# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0f6da514-b7b6-5d4d-9f76-87672161e6de
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-01-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 11.01.2023 15.2022.146
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2022-146_2023-01-11.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2022.146

  	
  Lugano

  11 gennaio 2023

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a
giudice unico (art. 48b LOG) sul ricorso per ritardata giustizia
presentato l’8 novembre 2022 dalla

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’Ufficio d’esecuzione, sede di Locarno
nell’esecuzione n. __________ promossa dalla ricorrente nei confronti di

 

	
   

  	
  PI 1,  (ora d’ignota dimora)

   

  

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso il 15
giugno 2020 dalla sede di Locarno dell’Ufficio d’esecuzione (UE), l’RI 1 ha
escusso PI 1 in via di realizzazione del pegno gravante sul fondo n. __________
RFD __________ per l’incasso di fr. 2'247'746.95 oltre agli accessori;

 

                                         che
l’escusso non ha interposto opposizione al precetto esecutivo;

 

                                         che
il 28 giugno 2021, l’escutente ha presentato la domanda di realizzazione del
pegno;

 

                                         ch’essa
ha poi sollecitato la fissazione dell’asta diverse volte (ad esempio e-mail 21
dicembre 2021, 1° aprile e12 agosto 2022);

                                         che
l’8 novembre 2022 l’RI 1 ha inoltrato ricorso per ritardata giustizia per
ottenere la tenuta dell’asta nei più brevi termini, rilevando di essere ormai
in attesa da più di sedici mesi, mentre l’art. 133 cpv. 1 LEF (applicabile alla
realizzazione dei pegni per il rinvio dell’art. 156 cpv. 1) prevede un termine
massimo di tre mesi per la realizzazione dei fondi;

 

                                         che
interpellato dalla Camera, il 25 novembre 2022 l’Ufficio ha risposto di aver
fissato l’asta per il 15 febbraio 2023 e di ritenere di conseguenza il ricorso
senza oggetto;

 

                                         che
assunto il bando d’incanto e la lista di distribuzione agl’inte­ressati, il 9
dicembre 2022 il presidente della Camera ha impartito alla ricorrente un
termine di venti giorni per presentare eventuali osservazioni in merito all’ipotesi
di uno stralcio della causa e, qualora vi si fosse opposta, per produrre una
traduzione del ricorso in italiano;

 

                                         che
entro il termine impartito la ricorrente non ha fatto pervenire determinazioni;

 

                                         che
con la fissazione dell’asta il ricorso è diventato senza oggetto, l’UE avendo
eseguito quanto richiesto dalla ricorrente;

 

                                         che
in assenza di una domanda volta a constatare un eventuale ritardo a decidere,
il cui interesse giuridico comunque sarebbe decaduto con l’esecuzione dell’atto
richiesto dalla ricorrente (senten­za del Tribunale federale 5A_918/2015 del 28
ottobre 2016 consid. 4.2), occorre stralciare la causa dal ruolo (art. 24b
Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di
esecuzione e fallimento [LPR, RL 3.5.1.2]);

 

                                         che,
comunque sia, l’UE è invitato in futuro a dare seguito alle domande di
realizzazione con maggiore sollecitudine;

 

                                         che
non si ritiene necessario comunicare la sentenza odierna al­l’escusso,
attualmente d’ignota dimora, per via di pubblicazione, giacché l’asta è stata
pubblicata in via edittale;

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

 

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione all’  .

	
   

  	
   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Locarno.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.