# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0808e378-d4ba-535f-9c51-708fbd672a11
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-06-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 18.06.2018 14.2018.20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2018-20_2018-06-18.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2018.20

  	
  Lugano

  18 giugno 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Villa

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa __________ (rigetto provvisorio dell’opposizione) della
Pretura della Giurisdizione di Locarno-Cam­pagna promossa con istanza 19
dicembre 2017 da

 

	
   

  	
  CO 1 

  (patrocinato dall’__________ PA 1, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sullo scritto del 9 febbraio 2018 presentato da RE 1 in
merito alla decisione emessa il 31 gennaio 2018 dal Pretore aggiunto;

 

 

ritenuto in fatto e
considerato in diritto:

 

                                         che con precetto
esecutivo n. __________ emesso il 30 agosto 2017 dall’Ufficio di esecuzione di
Locarno, CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 20'446.05
oltre agli interessi del 4% dal 1° novembre 2010, indicando quale titolo di
credito un prestito (“Darlehen”) del 1° novembre 2010;

 

                                         che statuendo con decisione del 31 gennaio 2018, il Pretore aggiunto ha
parzialmente accolto l’istanza presentata il 19 dicembre
2017 da CO 1 e rigettato in via provvisoria l’opposi­­zione
interposta da RE 1 limitatamente a fr. 19'496.05 oltre agli interessi del
4% dal 1° settembre 2017 su fr. 13'320.–, ponendo a carico di lei le spese
processuali di fr. 400.– e un’in­­dennità di fr. 700.– a favore dell’istante;

 

                                         che
con scritto del 9 febbraio 2018 indirizzato al primo giudice, RE 1 ha preso
posizione sulla sentenza appena citata, esponendo di non essere in grado di
pagare fr. 700.– mensili, ma al massimo fr. 100.– mensili, come
risulterebbe dalla sua tas­sazione fiscale del 2015;

 

                                         che
la Pretura di Locarno-Campagna ha trasmesso quello scritto alla Camera come “appello”;

 

                                         che
in realtà nella fattispecie entrerebbe in considerazione solo un reclamo, le
sentenze emanate in materia di rigetto dell’op­­posizione (combinati art. 309
lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione
e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo
al valore litigioso;

 

                                         che
a ben vedere pare addirittura dubbio che RE 1 intenda davvero impugnare la
sentenza del 31 gennaio 2018, anche
con un reclamo, perché non la contesta in sé, ma “prend[e] posizione”,
limitandosi a esporre i motivi per cui non è in grado di pagare rate di fr. 700.–
mensili;

 

                                         che
fosse anche trattato come reclamo, il noto scritto andrebbe dichiarato irricevibile,
poiché RE 1 non si confronta con la motivazione della sentenza pretorile e non
presenta conclusioni ammissibili in una procedura di rigetto dell’opposizione;

 

                                         che
ad ogni modo il fatto ch’essa non sia in grado, a suo dire, di far fronte al pagamento
del debito posto in esecuzione non costituisce un motivo che secondo la legge –
e segnatamente l’art. 82 cpv. 2 LEF – l’autorità giudiziaria può prendere in
considerazione per respingere o sospendere l’istanza di rigetto dell’opposi­­zione;

 

                                         che semmai, RE 1 potrà far valere tale
censura al com­petente Ufficio di esecuzione e fallimenti
in sede di pignoramento (art. 93 LEF) o di realizzazione dei beni pignorati
(art. 123 LEF) (sentenza della CEF 14.2016.35 del 29 febbraio 2016 consid. 6);

 

                                         che la tassa del presente giudizio seguirebbe la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma tanto vale
rinunciare eccezionalmente a ogni prelievo, RE 1 risultando sprovvista di
formazione giuridica e avendo agito senza il patrocinio di un avvocato;

                                         che circa i rimedi esperibili sul piano
federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 19'496.05,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Nella misura in cui è da trattare come
reclamo, lo scritto presentato il 9 febbraio 2018 da RE 1 è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si riscuotono spese processuali.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –.

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Cam­pagna.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF).
Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1
LTF).