# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0d6ca081-59e9-55f2-888e-0599d3a59e87
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 30.01.2003 10.2002.333
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-333_2003-01-30.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2002.333/AMM

  DAP
  1011/2002

  	
  Bellinzona

  30
  gennaio 2003

   

  	
  Decreto
  di stralcio

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

Richiamata l'opposizione 18 luglio
2002 di

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________.__________.__________,
  fu __________ e fu __________ n. __________, nato a __________, cittadino
  tedesco, domiciliato a __________, Via __________, coniugato, __________
  __________ 

  __________
  __________, nata __________,
  __________.__________.__________, di __________ __________ e __________
  __________, nata a __________ __________ __________ __________, cittadina
  italiana, domiciliata a __________, Via __________, coniugata, __________ 

   

  

                                        interposta
al decreto d’accusa no. DAP __________/__________ di data __________ __________
2002 del Procuratore pubblico Franco Lardelli,
__________;

 

considerato                        che
il decreto d'accusa del __________ __________ 2002 è stato intimato per
raccomandata a entrambi i prevenuti con invio separato, al loro domicilio di
__________, lo stesso __________ __________ 2002;

 

                                        che
i plichi postali sono tornati al mittente il 10 maggio 2002 con la menzione
"non ritirato";

 

                                        che
la notificazione di atti giudiziari per raccomandata si reputa avvenuta, in
caso di mancato ritiro da parte del destinatario, il settimo e ultimo giorno di
giacenza presso l'ufficio postale (DTF 127 I 34 consid. 2a/aa con riferimenti);

 

                                        che
nella fattispecie la notificazione del decreto d'accusa agli interessati è
quindi validamente avvenuta il 10 maggio 2002 (doc. 27);

 

                                        che
in una lettera del 20 febbraio 1997 __________ __________ ha invero esortato
l'ufficio postale di __________ a "prendere nota che non venga rimandata
al mittente nessuna raccomandata o qualsiasi altro invio postale, nel caso di
un eventuale non ritiro al vostro ufficio entro sette giorni come prescritto
dalla legge postale", così come a far proseguire "tali invii postali,
non ritirati, … alla mia Casella postale __________, __________
__________" (doc. 29, foglio 3);

 

                                        che
tale scritto è stato altresì firmato in calce il 24 febbraio 1997, per accettazione,
da un impiegato del medesimo ufficio postale;

 

                                        che
tuttavia un siffatto accordo – redatto oltre cinque anni prima dell'intimazione
litigiosa e, per altro, di dubbia compatibilità con la regolamentazione postale
(cfr. doc. 31) – non basta a procrastinare il termine di notifica di invii raccomandati
sancito dalla predetta giurisprudenza del Tribunale federale;

 

                                        che
ciò vale a maggior ragione per la notifica del decreto d'accusa a __________
__________, la quale non è neppure menzionata nella nota lettera del 20
febbraio 1997;

                                    

                                        che
l'opposizione interposta dai prevenuti al decreto d'accusa del 29 aprile 2002,
datata 18 luglio 2002 e spedita al Ministero pubblico il giorno successivo per
lettera semplice non prioritaria (doc. 29), è dunque manifestamente tardiva;

 

                                        che,
comunque sia, i prevenuti sono stati informati al più tardi il 24 giugno 2002
dal Ministero pubblico dell'avvenuta intimazione del decreto d'accusa (cfr.
doc. 24 e 25);

 

                                        che
essi, dando prova della diligenza richiesta dalle circostanze, avrebbero potuto
rendersi conto in quel momento della lamentata irregolarità e porvi rimedio;

 

                                        che
gli interessati hanno invece atteso più di venti giorni dalla conoscenza
dell'invio litigioso per sollevare opposizione, la quale risulta quindi anche
sotto questo profilo intempestiva;

 

per questi
motivi,

 

visti                                   gli
art. 208 e 210 CPP,

 

decreta:                    1.     Il
procedimento è stralciato dai ruoli per tardiva opposizione e il decreto d'accusa
diventa esecutivo.

 

                                 2.     L'incarto
è ritornato al Ministero pubblico per quanto di sua competenza.

 

                                 3.     La
tassa di giustizia di fr. 300.– e le spese relative al presente decreto sono a
carico degli opponenti in solido.

 

                                 4.     Intimazione
a:

	
   

  	
  – __________ __________, Via __________, __________;

  – __________ __________, Via __________, __________;

  – Ministero pubblico, Lugano;

  – __________ __________, Via __________, __________.

   

  

 

Il giudice:                                                                     La
segretaria:

 

 

 

 

Distinta
spese:                   Tassa di giustizia                 fr.      300.–

                                         Spese
postali e telefoniche   fr.        50.–

                                         Totale                                fr.     350.–