# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9b188e1b-7d79-58af-947f-67d7de246dce
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-05-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 17.05.2024 13.2024.16
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2024-16_2024-05-17.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2024.16

  	
  Lugano

  17 maggio 2024 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

   

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Locatelli

  

 

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. OR.2021.120 (azione creditoria) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 3, promossa con petizione del 5 luglio 2021 da

 

 

	
   

  	
   RE
  1  

  già patrocinato dall’  PA 1 
  

  ora
  patrocinato dall’ __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

   

   

  	 

	
   

  	
    CO 1  

  patrocinato dall’ 
  PA 2  

   

    CO 2  

    CO 3  

    CO 4  

  patrocinati dall’ PA 3  

   

    CO 5  

   

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

e ora sul reclamo 4
marzo 2024 di RE 1 contro la decisione 19 febbraio 2024 con cui il Pretore ha statuito
sulla capacità di postulare del suo rappresentante legale avv. PA 1;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con petizione 5 luglio 2021
RE 1 ha convenuto in giudizio, davanti al Pretore del Distretto di Lugano, CO 1,
CO 2, CO 3, CO 4 e CO 5, chiedendone la condanna (singolarmente e/o in solido)
al pagamento di fr 4'183'201.33 EUR 3'314'071.85 GBP 90'005.- e USD 71'000.- oltre
accessori, a titolo di risarcimento per atto illecito, rispettivamente
arricchimento indebito.

 

                                         Con risposte del 26
novembre 2021 (CO 1), 29 novembre 2021 (CO 3, CO 2 e CO 4) e 9 dicembre 2021 (CO
5), i convenuti hanno contestato ogni addebito, sollevando tra l’altro anche
l’eccezione di incompetenza territoriale del giudice adito e di prescrizione
delle pretese dell’attore.

 

                                         Con replica 6 maggio 2022
l’attore ha confermato le proprie richieste.

 

 

                                  B.   Con istanza 29 agosto
2022, CO 1 ha chiesto di accertare l’incapacità di postulare dell’avv. PA 1, di
limitare il procedimento all’evasione “dell’eccezione” di carente capacità di
postulazione del patrocinatore, di annullare il termine assegnato ai convenuti
per l’inoltro della duplica e di sospendere la procedura fino a evasione
dell’istanza. CO 2, CO 3 ed CO 4 hanno aderito alla richiesta. L’attore ha
avversato l’istanza.

 

                                         Con decisione 9 dicembre
2022 il Pretore ha ingiunto all’avv. PA 1 di rinunciare con effetto immediato
al mandato di patrocinio conferitogli dall’attore RE 1, pena la nullità di ogni
atto compiuto dopo ricezione della diffida. Ha poi assegnato all’attore un
termine di 30 giorni per sottoscrivere e ratificare tutti gli atti giudiziari
sino ad allora compiuti dall’avv. PA 1 (inclusa l’istanza di conciliazione), pena
la nullità degli stessi e l’irricevibilità dell’azione, e per designare un
nuovo patrocinatore e comunicarne il nominativo alla Pretura. Le spese
giudiziarie sono state poste a carico dell’avv. PA 1.

 

                                         Questo giudizio è stato
annullato con decisione 31 maggio 2023 di questa Camera in accoglimento del
reclamo di RE 1 datato 22 dicembre 2022 (inc. n. 13.2022.100). Nel frattempo RE
1 ha comunque sottoscritto e ratificato ogni atto processuale proposto per suo
conto dal legale.

 

 

                                  C.   Con istanza 14 agosto
2023 CO 1 ha chiesto, in forza di altri documenti, di nuovamente accertare
l’incapacità di postulare dell’avv. PA 1 e di fissare a RE 1 un termine di 30
giorni per conferire mandato ad un altro patrocinatore e per comunicarne il
nominativo in Pretura.

 

                                         CO 2, CO 3 ed CO 4 vi si
sono associati con osservazioni 25 settembre 2023.

 

                                         Il 22 novembre 2023 RE 1
si è opposto all’istanza e ha chiesto di respingere l’eccezione sollevata da CO
1 e dagli altri convenuti, in quanto sostanzialmente contraria alla buona fede,
dilatoria, sospetta e strumentale.

 

 

                                  D.   Con decisione 19
febbraio 2024 il Pretore ha accolto l’istanza (dispositivo n. 1) e ingiunto
all’avv. PA 1 di rinunciare con effetto immediato al mandato di patrocinio
conferitogli dall’attore RE 1, pena la nullità di ogni atto compiuto dopo
ricezione della diffida (dispositivo n. 1.1). Ha assegnato poi all’attore un
termine di 30 giorni per designare un nuovo patrocinatore e comunicarne il
nominativo alla Pretura (dispositivo n. 1.2). Il primo giudice ha infine posto
a carico dell’avv. PA 1 le spese processuali fissate in fr. 500.–, obbligandolo
a rifondere fr. 1'000.– di ripetibili a CO 1 e altrettanti fr. 1'000.– complessivamente
a CO 2, CO 3 ed CO 4 (dispositivo n. 2).

 

 

                                  E.   Con reclamo 4 marzo
2024 RE 1 chiede, previa concessione dell’effetto sospensivo, che la decisione
19 febbraio 2024 sia annullata, e che siano respinte tanto l’istanza 14 agosto
2023 di CO 1 quanto la presa di posizione 25 settembre 2023 di CO 2, CO 3 ed CO
4.

 

                                         Il 6 marzo 2024 il
presidente di questa Camera ha concesso l’effetto sospensivo richiesto.

 

                                         Con osservazioni 18 marzo
2024 CO 1 ha postulato la reiezione del reclamo e la conferma della decisione
impugnata. CO 2, CO 3 ed CO 4 hanno formulato medesima richiesta con osservazioni
separate dello stesso giorno.

 

 

                                  F.   Il 25 marzo 2024
l’avv. PA 1 ha comunicato a questa Camera l’intervenuta rescissione del mandato
di rappresentanza da parte di RE 1. Il legale ha nondimeno evidenziato il
proprio interesse a vedere comunque decisa la questione delle spese e
ripetibili poste a suo carico.

 

                                         Il 2 maggio 2024 l’avv. __________
ha comunicato al Pretore di essere subentrato al precedente legale avv. PA 1.
Di ciò la Pretura ha informato questa Camera.

 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La facoltà di postulare,
ovvero la capacità di compiere atti processuali necessari alla conduzione di un
processo nella forma giuridica pertinente (May
Canellas, in: Petit commentaire, CPC, 2021, n. 2 ad art. 67 con
rimandi), è un presupposto processuale, anche se non figura esplicitamente all’art.
59 cpv. 2 lett. c CPC (sentenza del Tribunale federale 5A_469/2019 del 17
novembre 2020 consid. 3.2 con riferimenti; v. anche Bohnet, in: Commentaire romand, CPC, 2a ed., n.
82 ad art. 59 con rinvii).

 

                                         Il Tribunale federale si è
pronunciato sulla natura della capacità di postulare dell’avvocato,
rispettivamente sull’autorità competente a statuire in proposito in un
procedimento pendente (DTF 147 III 351 consid. 6.2). In tale contesto ha
evidenziato che la decisione sulla facoltà di rappresentanza dell’avvocato
tende a garantire il buon andamento del procedimento, sicché essa rientra nella
categoria delle decisioni relative alla direzione del processo giusta l’art.
124 cpv. 1 CPC, e che, conseguentemente, nell’ambito di un procedimento
pendente su questo punto deve statuire il tribunale competente nel merito della
causa o, in applicazione dell’art. 124 cpv. 2 CPC, su delega un membro di
questo tribunale (DTF 147 III 351 consid. 6.3). Trattandosi poi di una
condizione di ricevibilità giusta l’art. 59 CPC con riferimento all’atto
introduttivo d’istanza, qualora la capacità di postulare fosse negata all’avvocato,
alla parte interessata è da fissare un termine (art. 132 CPC) per porre rimedio
a tale irregolarità (DTF 147 III 351 consid. 6.2).

 

                                         La decisione che vieta al
legale di procedere in giudizio a motivo di un conflitto d’interessi è
costitutiva di un pregiudizio non più riparabile in sede di decisione finale,
tanto per la parte, quanto per il patrocinatore, che pertanto sono entrambi
legittimati ad impugnare (sentenza del Tribunale federale 4A_20/2021 del 12
ottobre 2021 consid. 1 e 2).

 

 

                                   2.   La decisione 19
febbraio 2024 è una disposizione ordinatoria processuale impugnabile, giusta l’art.
319 lett. b cifra 2 CPC, mediante reclamo alla terza Camera civile del
Tribunale d’appello (art. 48 lett. c cifra 1 LOG) entro il termine di 10 giorni
(art. 321 cpv. 2 CPC). La decisione è pervenuta al reclamante il 22 febbraio
2024. Consegnato alla posta lunedì 4 marzo 2024 (art. 142 cpv. 3 CPC), il
reclamo è tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.

 

 

                                   3.   L’attivazione di un
procedimento d’impugnazione - così come ogni procedimento giudiziario - non
inizia d’ufficio ma presuppone sempre la presentazione di un atto, nello
specifico ricorsuale, in quanto spetta solo alla parte interessata decidere se
avvalersi o no di un rimedio giuridico a proprio nome (sentenza TF 4A_93/2015
del 22 settembre 2015 consid. 1.3.1.2 e riferimenti, non pubbl. in: DTF 141 III
426; Trezzini, in: Trezzini e al.,
Commentario pratico al CPC, IIa ed., 2017, n. 2 ad art. 58).

 

 

                                   4.   Il gravame in esame
identifica RE 1 nel ruolo di (unico) reclamante, rappresentato dall’avv. PA 1. Ed
è in tal senso che l’atto ricorsuale si presenta sottoscritto sia dal legale che
da RE 1 personalmente.

 

                                4.1   Il 25 marzo 2024 l’avv. PA 1
ha comunicato a questa Camera che con lettera 14 marzo 2024, pervenutagli il 20
marzo 2024, il reclamante aveva disdetto tutti i mandati legali di cui era
stato incaricato, sicché non avrebbe più rappresentato il suo oramai ex
cliente. Il 2 maggio 2024 è seguita l’informazione in Pretura del nominativo
del nuovo patrocinatore legale, nella persona dell’avv. __________. È quindi da
ritenere che RE 1 si è conformato alla decisione impugnata, rendendo con ciò
privo d’oggetto il reclamo in punto ai dispositivi n. 1, 1.1 e 1.2 della
decisione impugnata. Venuto meno il tema principale del reclamo, rilevato che
il punto 2 del dispositivo, relativo alle spese e ripetibili non stabilisce
alcun onere a suo carico - bensì a carico del suo ex legale avv. PA 1 - a RE 1 non
può più essere riconosciuto un interesse degno di protezione indipendente e a
sé stante a che la decisione impugnata sia annullata o riformata limitatamente
a questo punto.

 

                                4.2   L’art. 242 CPC prevede lo
stralcio dal ruolo della causa ogni qualvolta il procedimento termina per altri
motivi senza decisione del giudice. Ciò è il caso laddove l’oggetto litigioso
scompare per una ragione che non è riassumibile in uno dei tre atti processuali
compresi all’art. 241 (desistenza, acquiescenza, transazione), ed è divenuto
oggettivamente impossibile emettere un giudizio ancora attuale su quella
specifica pretesa, rispettivamente quando il presupposto processuale
dell’interesse degno di protezione, che esisteva al momento della
litispendenza, sparisce più tardi (Trezzini,
in: Trezzini e al., Commentario pratico al CPC, 2a ed., 2017,
n. 4, 6 e 7 [e-book #8 aggiornato al 1° febbraio 2020 n. 4, 6 , 7 e 8] ad
art. 242). Da decidere restano nondimeno le spese giudiziarie (spese
processuali e ripetibili) attinenti il gravame.

 

                                         L’art. 107 cpv. 1 lett. e
CPC stabilisce che se la causa è stralciata dal ruolo in quanto priva di
oggetto e la legge non prevede altrimenti, il giudice può prescindere dai
criteri di ripartizione secondo la soccombenza (art. 106 CPC) e procedere a un
giudizio secondo equità. Alla base di questo giudizio in equità occorre
dapprima individuare le ragioni dello stralcio della causa, ossia chi o cosa lo
ha determinato e, in particolare, se ciò è da ricondurre al comportamento di
una parte, di regola le spese potranno esserle accollate secondo il principio
di causalità (Sutter-Somm/Seiler, Handkommentar
zur ZPO, 2021, n. 12 ad art. 107; Trezzini,
op. cit., n. 20 e 21 [e-book #8 aggiornato al 1° febbraio 2020 n.
23 e 25] ad art. 107).

 

                                4.3   Per quanto si è detto (sopra,
consid. 4.1), con la rescissione di ogni mandato di rappresentanza conferito
all’avv. PA 1 e la successiva designazione dell’avv. __________ a suo nuovo
patrocinatore, il reclamante ha privato la sua impugnativa dell’oggetto
litigioso. È quindi venuto meno un suo interesse degno di protezione ad ottenere
una decisione in punto al dispositivo sulle spese e ripetibili fissate dal
Pretore. Il reclamo deve così essere stralciato dai ruoli in applicazione
dell’art. 242 CPC, fermo restando che il motivo dello stralcio è da imputare e
da ricondurre al reclamante medesimo che di fatto si è adeguato alla decisione
impugnata. L’interessato, analogamente a quando sarebbe successo in caso di desistenza
dal reclamo, va considerato soccombente, sicché nello specifico non vi è
ragione per scostarsi dai criteri di ripartizione secondo l’art. 106 cpv. 1 CPC.

                                         Tutto ciò considerato, il
reclamante deve farsi carico delle spese giudiziarie del gravame in esame. La
tassa di giustizia viene stabilita in fr. 400.– (in sede di reclamo va da fr.
100.– a fr. 1'000.–: art. 14 LTG) tenuto anche conto dell’art. 21 LTG. Inoltre
il reclamante corrisponderà un’indennità per ripetibili giusta gli art. 10
segg. Rtar a CO 1 che ha resistito al reclamo, e a CO 2, CO 3 e CO 4, anch’essi
resistenti. Non si assegnano ripetibili a CO 5, rimasto silente.

 

 

                                   5.   Con scritto 25 marzo
2024 l’avv. PA 1 ha evidenziato il proprio interesse a vedere comunque decisa
la questione delle spese e ripetibili poste a suo carico. Si è detto che la decisione
che vieta al legale di procedere in giudizio a motivo di un conflitto d’interessi
è costitutiva di un pregiudizio non più riparabile in sede di decisione finale,
tanto per la parte, quanto per il patrocinatore, che pertanto sono entrambi
legittimati ad impugnare (sopra, consid. 1 con rinvio alla sentenza del
Tribunale federale 4A_20/2021 del 12 ottobre 2021 consid. 1 e 2). Ora, il
gravame 4 marzo 2024 indica quale reclamante il solo RE 1, ma non l’avv. PA 1,
che non risulta abbia inoltrato reclamo anche a proprio nome. Carenza questa a
cui non può certo supplire l’istanza datata 25 marzo 2024, già solo perché è
stata presentata ben oltre i 10 giorni per l’inoltro del reclamo (sopra,
consid. 2). In assenza di un tempestivo atto ricorsuale non vi è quindi modo di
dare seguito alla sua richiesta di decidere in punto a “spese ripetibili che la
Pretura di Lugano ha assegnato al sottoscritto legale personalmente”. La
domanda è inammissibile.

 

 

                                   6.   Stante l’esito della
procedura - stralcio del gravame 4 marzo 2024 (sopra, consid. 4) e
inammissibilità dell’istanza 25 marzo 2024 (sopra, consid. 5) - il presente
giudizio viene emesso da questa Camera nella composizione a giudice unico (art.
48b cpv. 1 lett. a cifra 1 e cifra 2 LOG).

 

 

Per i quali motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo 4 marzo 2024 di RE 1
è stralciato dai ruoli in quanto divenuto privo d’oggetto e privo d’interesse.

 

                                   2.   La richiesta 25
marzo 2024 dell’avv. PA 1 è inammissibile.

                                   3.   Le spese
processuali, stabilite in fr. 400.–, sono poste a carico di RE 1, con obbligo
di rifondere fr. 500.– di ripetibili a CO 1 e complessivi fr. 500.– di
ripetibili a CO 2, CO 3 e CO 4. Non si assegnano ripetibili a CO 5.

 

                                   4.   Notificazione:

	
   

  	
  -    ;

  -     ;

  -    ;

  -      ;

  -    .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

Per la terza Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
cancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Poiché il valore litigioso è
superiore a fr. 30'000.-, contro la presente sentenza è dato ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF) con i
limiti dell’art. 93 LTF.