# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 17260e55-23fe-57dd-8a70-e77b87aca0ed
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-07-14
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 14.07.2008 C-2721/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2721-2006_2008-07-14.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2721/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 4  l u g l i o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Beat Weber, Michael Peterli;
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, 
patrocinato dall'avvocata Odilia De Blasi, 
via Cerrate Casale 4, IT-73100 Lecce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione su opposizione del 
20 marzo 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2721/2006

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera nel 1962, 
dal  1964 al  1974,  nel  1976,  nel  1978 e nel  1980,  solvendo regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità (AVS/AI) durante tale periodi (doc. 6). Dopo il rimpatrio, ha 
continuato  a  svolgere  un'attività  lucrativa  in  qualità  di  bracciante 
agricolo fino al 31 dicembre 2002, quando si è ritirato dal lavoro per 
ragioni che il nominato ascrive a problemi di salute (doc. 13, 14).

In data 13 ottobre 2003, A._______ ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
Il richiedente è stato visitato il 12 marzo 2004 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove 
il  sanitario  incaricato  ha  rilevato  la  diagnosi  di  “poliartrosi  in 
sovrappeso con discreto impegno funzionale,  broncopatia  cronica in  
raucedine con difficoltà respiratoria in pregressa lesione della laringe  
sottoposta  ad  intervento  chirurgico,  cecità  in  occhio  sinistro  ed 
ipovisus in occhio destro, sindrome dispeptica e dolorosa” ed ha posto 
un tasso d'invalidità  dell'80% (doc. 18). Il  nominato è stato di  nuovo 
visitato presso gli stessi servizi il 30 maggio 2005, ove è stata ritenuta 
la diagnosi di “artrosi polidistrettuale a discreto impegno funzionale in  
soggetto  in  sovrappeso  raucedine e  difficoltà  respiratoria  con  prove 
funzionali nella norma in soggetto con pregressa lesione della laringe,  
cecità  in  occhio  sinistro  ed  ipovisus  in  occhio  destro,  sindrome 
dispeptica” ed un tasso d'invalidità dell'80% (doc. 28). Sono stati esibiti 
documenti oggettivi, quali: 

-  un  referto  radiologico  del  rachide cervicale  e  lombosacrale  del  19 
gennaio 2000 (doc. 17);

- analisi ematochimiche del 7 luglio 2004 (doc. 19);

- esami della funzionalità respiratoria del 14 febbraio 1997 (doc. 22 A);

- un referto d'esame audiofonologico del 12 febbraio 1997 (doc. 22 B);

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-  una  cartella  clinica  relativa  alla  degenza ospedaliera  dall'11  al  22 
febbraio 1997 per distacco di retina in occhio sinistro (doc. 22);

- un referto d'esame spirometrico del 24 maggio 2005 (doc. 29/30).

C.
Nel  suo  rapporto  del  27  luglio  2005,  il  Dott.  Marti-Leget,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ed 
analizzato  il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  ha 
affermato  che  l'interessato  non  avrebbe  più  potuto  svolgere  attività 
pesanti  già  dal  febbraio  1997  (ospedalizzazione),  ma  che  a  lui 
sarebbero  stati  proponibili  lavori  leggeri  e/o  sedentari  in  misura 
completa (doc. 32). 

L'amministrazione ha proceduto ad un'indagine comparativa dei redditi 
(doc. 35) e dalla stessa è risultato che svolgendo attività alternative in 
misura completa, invece di quella di bracciante agricolo, l'interessato 
subirebbe  una  perdita  di  guadagno  del  23%.  In  questo  calcolo,  il 
reddito  dopo  l'invalidità  è  stato  ulteriormente  ridotto  del  20%  per 
tenere  conto  della  situazione  personale  dell'assicurato  (età  ed 
handicap). 

Mediante decisione del 16 settembre 2005, l'UAIE ha pertanto respinto 
la domanda di rendita (doc. 36). 

D.
Contro  questa  decisione,  l'interessato,  rappresentato  dal  Patronato 
ENCAL di Patù, ha formulato tempestiva opposizione, senza peraltro 
produrre nuova documentazione medica (doc. 37).

Mediante  decisione  su  opposizione  del  20  marzo  2006,  l'UAIE  ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione 
del 16 settembre 2005 (doc. 38).

E.
Con  gravame  del  12  aprile  2006,  A._______,  regolarmente 
rappresentato  dall'avv. Odilia  De  Blasi,  ha  chiesto,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  ha  esibito,  oltre  a 
documentazione  già  ad  atti,  un  rapporto  d'esame  oculistico  del  23 

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dicembre  2005  ed  un  referto  d'esame  audiometrico  del  15  ottobre 
2004.

F.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del 
23 giugno 2006, ha confermato il  precedente parere del  Dott. Marti-
Leget (doc. 40).

Nelle sue osservazioni ricorsuali  del 20 luglio 2006, l'UAI propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

G.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, l'avv. De Blasi, con scritto del 1° settembre 
2006, ha confermato l'intenzione del proprio assistito di mantenere il 
ricorso.

H.
In esito ad una riforma del sistema giudiziario elvetico, la causa è stata 
demandata  al  nuovo  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF), 
competente a partire dal 1° gennaio 2007.

Con ordinanze del  25  luglio  2007 e  del  6  giugno 2008,  alle  parti  è 
stata  comunicata  la  composizione del  collegio  giudicante. Non sono 
state presentate domande di ricusazione.

I.
Va infine rilevato che, in esito al compimento del 65esimo anno di età, 
mediante  decisione  del  10  luglio  2006,  la  Cassa  svizzera  di 
compensazione (CSC) ha erogato in favore di A._______ una rendita 
ordinaria dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia a decorrere dal 
1° agosto 2006.

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Diritto:

1.

1.1 Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 
2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

1.2 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 LTAF).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 

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LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 13 ottobre 2003. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il 13 ottobre 2002 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 20 marzo 2006, data della decisione su opposizione impugnata. Il 
giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della 
decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al 
momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 
1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 

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di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

7.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 

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l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

7.6 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il  tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314, 
105  V  158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

7.7 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

8.

8.1 Dalla  documentazione  medica  ad  atti  emerge  che  A._______ 
soffre  essenzialmente  degli  esiti  di  un  distacco  di  retina  all'occhio 
sinistro  fatto  avvenuto  nel  febbraio  1997,  degli  esiti  remoti  di  un 
incidente stradale del 1978 che gli causò una lesione della laringe e 
successiva  ricostruzione  della  stessa,  artrosi  polidistrettuale  di 
modesta  entità,  problemi  respiratori  che  non  comportano  alcuna 
insufficienza respiratoria di rilievo. La documentazione esibita in sede 
ricorsuale non apporta novità diagnostiche di rilievo.

8.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 

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consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

9.

9.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate 
affezioni,  il  primo  ed  il  secondo  medico  dell'INPS  hanno  posto  un 
tasso d'invalidità dell'80% (perizie del 12 marzo 2004 e del 30 maggio 
2005, doc. 18 e 28). Dal canto loro, i sanitari dell'UAIE sono del parere 
che l'interessato non avrebbe potuto svolgere attività pesanti già dopo 
l'incidente che ha causato il  distacco della  retina nel  febbraio 1997, 
mentre sarebbero state proponibili attività leggere e/o semisedentarie 
in misura completa.

9.2 Il  collegio giudicante rileva tuttavia che l'interessato ha lavorato, 
sebbene  stagionalmente,  come  bracciante  agricolo,  fino  al  31 
dicembre 2002. Ora, come rilevato ai considerandi 7.4 e 7.5, l'invalidità 
è  un  concetto  economico  e  non  medico.  Sebbene  ambedue  i 
consulenti  medici  dell'amministrazione  abbiano  sottolineato  che 
l'attività di bracciante agricolo avrebbe potuto essere problematica in 
considerazione  dell'eventuale  peggioramento  della  capacità  visiva 
dell'assicurato e del rischio di  perdere anche l'acuità visiva restante, 
A._______, con comportamento concludente, ha dimostrato di  saper 
porre  ad  utile  profitto  le  sue residue capacità  al  lavoro  di  modo da 
escludere  un'invalidità  di  livello  pensionabile,  almeno  fino  al  31 
dicembre 2002.

9.3 Può  invece  essere  condiviso  il  parere  dei  medici  consulenti 
dell'UAIE per il periodo successivo al 31 dicembre 2002, sebbene non 
risulti  che  l'interruzione  dell'attività  lucrativa  sia  incontestabilmente 
dovuta a ragioni di salute. 

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Il paziente soffre di una patologia scarsamente invalidante da mettere 
in  relazione agli  esiti  dell'infortunio  che ha causato  una lesione alla 
laringe nel  1978. Nel  1997,  l'interessato  ha inoltre  subito  il  distacco 
della  retina  all'occhio  sinistro  comportante  la  cecità  di  quell'occhio. 
Queste  turbe,  associate  ad  una  modesta  sindrome  d'artrosi 
polidistrettuale, da ascrivere, più che altro, all'età ed al tipo di lavoro 
svolto  nel  passato, possono costituire un impedimento nell'ambito di 
attività  estremamente  pesanti  o  richiedenti  una  particolare  acuità 
visiva.  L'interessato  presenta  anche  difficoltà  respiratorie  le  quali, 
comunque, non determinano alcuna insufficienza respiratoria di rilievo, 
gli esami spirometrici essendo nella norma. Per il resto, l'assicurato si 
presenta ancora in buone condizioni generali di salute e, per quel che 
concerne la vista, l'occhio destro gode di una buona capacità residua.

Nell'ipotesi  più favorevole per l'assicurato, questo collegio giudicante 
ammette  che  A._______  ha  presentato  un'incapacità  al  lavoro 
superiore al  70% nel suo precedente lavoro di  bracciante agricolo a 
partire dal 1° gennaio 2003, ma la sua residua capacità lavorativa è 
rimasta intatta nell'ambito di attività di sostituzione più leggere, meno 
esposte  a  pericoli  e  non  richiedenti  una  particolare  acuità  visiva. 
Entrano  in  considerazione  lavori  come  quelli  di  magazziniere, 
portinaio, operaio imballatore, operaio addetto al controllo di macchine 
di produzione automatica, bidello, benzinaio, ecc.

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

10.

10.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

10.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il 31 agosto 
2005, doc. 35) quale salario privo d'invalidità, quello conseguibile nel 
2003 in Italia come bracciante agricolo Euro 1'162.- mensili. L'UAIE si 
è  basato  su  dati  statistici,  in  quanto  i  salari  effettivamente  percepiti 

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dall'interessato erano molto bassi e per di più egli lavorava a stagioni. 
Questa soluzione è più favorevole per il ricorrente.

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di tipo leggero non qualificate e semplici. Queste attività comportano 
un  salario  medio  di  Euro  1'119.-  mensili  (nel  2003). Questo  introito 
teorico  può  essere  ridotto  per  tenere  conto  dei  fattori  personali 
dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione 
ha  operato  una  deduzione  del  20%,  che  può  essere  tutelata,  dal 
momento  che  la  riduzione  massima,  in  casi  eccezionali,  si  situa  al 
25%.  La  riduzione  del  20%  comporta  un  reddito  dopo  l'insorgenza 
dell'invalidità di Euro 895.-. Il confronto fra un reddito privo d'invalidità 
di Euro 1'162.- ed un introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di 
Euro 895.- causa una perdita di guadagno del 22,97% (arrotondato al 
23%),  tasso che esclude il  riconoscimento del  diritto  ad una rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

11.

11.1 Non si prelevano spese ricorsuali.

11.2 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili  alla  parte  soccombente.  Per  quel  che  concerne  l'UAIE,  le 
autorità federali non hanno diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 
7  cpv. 3  del  Regolamento  del  21  febbraio  2008  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
[TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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