# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9e6f37f1-bc80-5194-89dc-487c9d580c1a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-04-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 03.04.2017 14.2017.11
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2017-11_2017-04-03.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2017.11

  	
  Lugano

  3 aprile 2017

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Jaques,
  presidente

  Walser
  e Grisanti

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Villa

  

 

 

statuendo nella causa n. 503/A/16/S (rigetto
definitivo dell’opposizione) della Giudicatura di pace del Circolo di Lugano
Ovest promossa con istanza 24 agosto 2016 da

 

	
   

  	
  Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, Bellinzona

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 27 gennaio 2017 presentato dalla Cassa
cantonale di compensazione AVS/AI/IPG contro la decisione emessa il 16 gennaio
2017 dal Giudice di pace;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                A.  Con precetto esecutivo n. __________ emesso il 20 gennaio 2016 dall’Ufficio
di esecuzione di Lugano, la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG ha
escusso CO 1 per l’incasso di fr. 7.65 oltre agli interessi del 5% dal 19
agosto 2015, indicando quale titolo di credito i “contributi personali 01.06.2012-31.12.2012 decisione:
18.08.2015”.

                            B.  Avendo
CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 24 agosto 2016 la
Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG ne ha chiesto il rigetto definitivo
alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest. L’istanza non è stata
intimata al convenuto per osservazioni.

                            C.  Statuendo con (una prima) decisione del 30 agosto 2016, il Giudice di
pace ha dichiarato l’istanza irricevibile, ponendo a carico dell’escutente le
spese processuali di fr. 50.–.

                            D.  In
parziale accoglimento del reclamo interposto il 9 settembre 2016 dalla Cassa
cantonale di compensazione AVS/AI/IPG contro la sentenza appena citata, questa
Camera l’ha annullata e ha rinviato la causa al primo giudice per nuovo
giudizio, ricordando che il principio "minima non curat praetor" è
estraneo alla concezione del diritto svizzero, secondo cui l’esecuzione di una
pretesa pecuniaria in sé giustificata non può essere vietata solo perché è
numericamente troppo esigua. Non sono state riscosse spese processuali.

                            E.  Statuendo nuovamente con decisione del 16 gennaio 2017, il Giudice di
pace ha respinto l’istanza, compensando la tassa di giustizia di fr. 50.–
con quella già incassata per la precedente decisione annullata.

                             F.  Contro
la sentenza appena citata la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG è di
nuovo insorta a questa Camera con un
reclamo del 27 gennaio 2017 per ottenerne l’annullamento,
previo conferimento dell’effetto sospensivo, e il rinvio della causa al primo
giudice “affinché proceda ai
propri incombenti”, e ciò in via sia principale che
subordinata. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato
notificato alla controparte per osservazioni.

 

 

Considerando

 

in diritto:              1.  La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’op­­posizione
– è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n.
3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.
48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.

 

                           1.1  Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con
reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC).
Presentato il 27 gennaio 2017 contro la sentenza notificata alla Cassa
cantonale di compensazione AVS/AI/IPG al più presto il 17 gennaio, in concreto
il reclamo è tempestivo.

 

                           1.2  La Camera decide in linea di principio in
base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2
CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure
contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo
l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione
errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo
restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di
prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC). I documenti B (decisione provvisoria di
fissazione dei contributi AVS/AI/IPG del 25 giugno 2013), E (diffida di
pagamento del 29 settembre 2015) e M (estratto conto del 26 gennaio 2017), prodotti
per la prima volta in questa sede, così come le allegazioni fondate sugli
stessi sono di conseguenza inammissibili e non possono essere prese in
considerazione ai fini del presente giudizio.

                             2.  In
virtù degli art. 80 e 81 LEF, il giudice pronuncia il rigetto definitivo dell’opposizione
ove il credito posto in esecuzione sia fondato su una decisione giudiziaria
esecutiva o un titolo parificato, a meno che l’escusso provi con documenti che
dopo l’emanazione della decisione il debito è stato estinto, il termine per il
pagamento è stato prorogato o che è intervenuta la prescrizione. La procedura
di rigetto è una procedura documentale (Aktenprozess), il cui scopo non
è di accertare l’esistenza del credito posto in esecuzione bensì l’esistenza di
un titolo esecutivo. Il giudice verifica solo la forza probatoria del titolo
prodotto dal creditore – la sua natura formale – e vi conferisce forza
esecutiva ove l’escusso non renda immediatamente verosimili eccezioni
liberatorie (DTF 132 III 142, consid. 4.1.1).

                             3.  Nella
decisione impugnata, il Giudice di pace ha ricordato che le pretese dell’istante
ammontano a complessivi fr. 578.50 e che il debitore le ha versato fr. 570.85,
lasciando lo scoperto di fr. 7.65 oggetto dell’istanza. Ora, egli ha rilevato,
per la posizione "AVS
spese esecutive" di fr. 53.– l’istante non
ha prodotto alcuna decisione, motivo per cui l’istanza dev’essere respinta.

                             4.  Nel
reclamo la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG sostiene che la sua
pretesa di fr. 53.– per "AVS
spese esecutive" non è oggetto della procedura
esecutiva in esame, perché sarebbe già stata pagata dall’escusso il 12 dicembre
2013. Il saldo di fr. 7.65 corrisponderebbe alla parte scoperta dei
contributi per assegni familiari integrativi (AFI), determinati in via
provvisoria in fr. 2.55 con decisione del 25 giugno 2013 e poi aumentati,
appunto di fr. 7.65, a fr. 10.20 con decisione del 18 agosto 2015
acclusa all’istanza, la quale costituirebbe quindi un valido titolo di rigetto
definitivo per siffatto saldo.

                             5.  L’allegazione
secondo cui la somma posta in esecuzione corrisponderebbe alla differenza tra l’importo
del contributo AFI definitivo e quello provvisorio è nuova e quindi irricevibile,
la reclamante non avendola formulata in prima istanza (art. 326 cpv. 1 CPC). Essa
poggia d’altronde su documenti (B e M) presentati anch’essi per la prima volta
in questa sede e perciò ugualmente inammissibili (v. sopra consid. 1.2). Ora,
non può ritenersi manifestamente errato l’accertamento del Giudice di pace
secondo cui il saldo posto in esecuzione, di fr. 7.65, si riferisce alla posizione "AVS spese esecutive" di fr. 53.– indicata nella fattura
di chiusura del 18 agosto 2015 (doc. D accluso all’istanza) e non alla
posizione “contributi
assegni familiari integrativi (IND)” di fr. 10.20. Tale fattura, infatti, non
indica alcuna cronologia dei diversi importi elencati. Non si sa, in altri
termini, quali importi sono stati estinti con il pagamento di fr. 570.85.
Nel dubbio era corretto respingere l’istanza, poiché per la posizione "AVS spese esecutive" l’istante non ha prodotto
alcun titolo di rigetto definitivo (ossia alcuna decisione esecutiva).

                             6.  La tassa del presente giudizio, stabilita
in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza
(art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone invece problema di ripetibili, la
controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non
essendo incorsa in spese in questa sede. Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d
LTF), il valore litigioso, di fr. 7.65, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è respinto e la sentenza
impugnata è confermata.

 

                             2.  Le spese processuali di complessivi fr. 100.–
relative al presente giudizio, già anticipate dalla reclamante, sono poste a
suo carico.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –.

   

  

                                  Comunicazione alla
Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                 La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF).
Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1
LTF).