# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** db88b860-a41f-512e-a80a-39914a988545
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-07-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 19.07.2000 80.2000.116
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2000-116_2000-07-19.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2000.00116

  	
  Lugano

  19 luglio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente della Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Andrea Pedroli, vicecancelliere 

  

 

statuendo sul ricorso del 28 giugno 2000

 

in materia di:                 IC/IFD 99/00

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che
__________ __________ è gerente del Bar __________ di __________;

 

                                     -   che,
nella dichiarazione fiscale 1999/2000, indicava di aver conseguito nel periodo
di computo un utile aziendale di fr. 20'204 in media annua;

 

                                     -   che,
notificandole la tassazione IC/IFD 1999/2000, con decisione del 10 aprile 2000,
l'Ufficio di tassazione di __________ commisurava l'utile aziendale in fr.
40'000 in media annua e il reddito imponibile in fr. 35'906 per l'IC e fr.
36'740 per l'IFD;

 

                                     -   che la
contribuente impugnava la suddetta decisione, chiedendo di essere convocata
dall'Ufficio di tassazione;

 

                                     -   che, nel
corso dell'udienza dell'11 maggio 2000, l'Ufficio comunicava di avere rivalutato
il reddito aziendale, in considerazione di una sproporzione fra entrate e
uscite del periodo di computo, ma, sentite le spiegazioni del rappresentante
della contribuente, proponeva di ridurre il reddito aziendale a fr. 32'000 e di
aggiungere un reddito d'altra fonte di fr. 6'000;

 

                                     -   che, con
lettera del 16 maggio 2000, la contribuente dichiarava di essere disposta ad
accettare l'imposizione di un reddito aziendale di fr. 20'000 e di un reddito
d'altra fonte di fr. 6'000, precisando di essere vissuta con una disponibilità
mensile di fr. 500;

 

                                     -   che, con
decisione del 12 giugno 2000, l'Ufficio di tassazione accoglieva in parte il
gravame, confermando la proposta fatta in udienza, ma respingendo peraltro la
pretesa della contribuente di essere vissuta spendendo fr. 500 al mese;

 

                                     -   che, con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________
asserisce di avere ricevuto l'importo di fr. 6'000, tassato come reddito
d'altra fonte, dal "suo amico", e chiede pertanto che lo stesso non
sia assoggettato nuovamente ad imposta;

 

                                     -   che,
conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale
del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;

 

                                     -   che
l'art. 130 cpv. 2 LIFD consente all'autorità di tassazione di procedere ad una
tassazione d'ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i
suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere
accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili;

 

                                     -   che
l'autorità fiscale potrà tener conto di coefficienti sperimentali,
dell'evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente e la legge
precisa ancora che l'autorità deve effettuare una "valutazione
coscienziosa";

 

                                     -   che la
tassazione d'ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su un
esauriente accertamento dei fatti: la valutazione cui procede l'autorità
fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile
vicine alla verità (Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, 2a ediz.,
vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163);

 

                                     -   che,
analogamente a quanto previsto dalla LIFD, anche l'art. 204 cpv. 2 LT prevede
che l'autorità di tassazione esegua la tassazione in base a una valutazione
coscienziosa, se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi
obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere
accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili: l'autorità fiscale
potrà tener conto di coefficienti sperimentali, dell'evoluzione patrimoniale e
del tenore di vita del contribuente;

 

                                     -   che
l'autorità fiscale ha fondato la propria decisione sul confronto fra le entrate
del biennio di computo e le uscite dello stesso periodo: a fronte di redditi
dichiarati di soli fr. 40'409 in due anni, vi sono spese di affitto per fr.
16'800, interessi passivi per fr. 2'318, oneri assicurativi e imposte per oltre
fr. 12'000 e, soprattutto una diminuzione dei debiti privati di ben fr. 19'218;

 

                                     -   che tale
situazione indica un ammanco di entrate ancor prima di considerare il fabbisogno
personale per spese di vitto, abbigliamento, pulizia ecc., valutate dall'autorità
fiscale in soli fr. 1'100 al mese;

 

                                     -   che delle
considerazioni relative alla diminuzione di entrate ha già tenuto conto l'autorità
fiscale in sede di reclamo;

 

                                     -   che, nel
suo ricorso, ora la contribuente neppure nega più di avere conseguito un
reddito d'altra fonte, ma argomenta di avere ricevuto l'importo di fr. 6'000
"dal [suo] amico quale sostegno economico", aggiungendo che tale
importo non dovrebbe più essere imposto, essendo già stato sottoposto a
tassazione presso l'amico;

 

                                     -   che anche
un simile reddito rientra senz'altro fra i proventi soggetti all'imposta sul
reddito, tanto più che sono considerati reddito persino i proventi in natura di
qualsiasi specie, segnatamente il vitto e l'alloggio (art. 15 cpv. 2 LT; art.
16 cpv. 2 LIFD), escluse solo le prestazioni versate in adempimento di un
obbligo fondato sul diritto di famiglia (art. 23 lett. e LT; art. 24
lett. e LIFD);

 

                                     -   che, in
simili circostanze, la decisione deve essere integralmente confermata.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    200.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    280.–

                                         sono a
carico della ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: