# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4eb45028-e756-54e5-b9c9-cf8d37022853
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-02-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 25.02.2015 80.2015.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2015-31_2015-02-25.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2015.31

  	
  Lugano

  25 febbraio 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice
  Andrea Pedroli

  
	
   

  
						

 

	
  segretario

  	
  Antonio
  Saredo-Parodi

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 9 febbraio 2015 contro la decisione del 20 gennaio 2015 in materia di multa per violazione degli obblighi procedurali.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                     -   RI 1 ha chiesto e ottenuto
dall’RS 1 quattro proroghe del termine per l’inoltro della dichiarazione
d’imposta 2012, l’ultima delle quali è scaduta il 31 marzo 2014;

 

                                     -   scaduto tale termine senza
che il contribuente avesse adempiuto i suoi obblighi procedurali, l’autorità
fiscale lo ha richiamato il 15 aprile 2014;

 

                                     -   uu’ulteriore richiesta di
proroga è stata respinta dall’Ufficio di tassazione il 24 aprile 2014;

 

                                     -   il 16 maggio 2014
l’Ufficio di tassazione ha diffidato il contribuente ad adempiere i suoi
obblighi, avvertendolo che altrimenti gli sarebbe stata inflitta una multa e
sarebbe stato sottoposto a tassazione d’ufficio;

 

                                     -   un reclamo contro la
diffida è stato respinto dalla stessa autorità con decisione del 9 luglio 2014;

 

                                     -   lo stesso giorno l’Ufficio
ha annullato una multa disciplinare inflitta al contribuente il 16 giugno 2014
e gli ha attribuito un’ulteriore proroga fino al 31 luglio 2014;

 

                                     -   con decisione del 18
agosto 2014, l’autorità di tassazione ha inflitto al contribuente una multa di
100 franchi per violazione degli obblighi procedurali;

 

                                     -   il 27 agosto 2014 il
contribuente ha interposto reclamo contro la suddetta decisione, lamentando un
“malinteso”, dovuto al fatto che egli avrebbe chiesto una proroga per l’inoltro
della dichiarazione d’imposta 2012, mentre l’Ufficio di tassazione gliene
avrebbe concessa una per il periodo 2013, per il quale egli non era tuttavia in
possesso neppure dei moduli per la dichiarazione;

 

                                     -   con decisione del 5
novembre 2014, l’autorità fiscale ha notificato al contribuente una tassazione
d’ufficio per il periodo fiscale 2012, che non è stata impugnata ed è pertanto
passata in giudicato;

 

                                     -   l’Ufficio di tassazione ha
respinto il reclamo contro la multa con decisione del 20 gennaio 2015,
sottolineando che la dichiarazione non era mai stata inoltrata;

 

                                     -   con tempestivo ricorso
alla Camera di diritto tributario, RI 1 contesta nuovamente la multa
disciplinare inflittagli dall’Ufficio di tassazione, riproponendo le considerazioni
in merito ad un preteso errore che sarebbe stato commesso dall’autorità di tassazione,
che gli avrebbe concesso una proroga per l’inoltro della dichiarazione per il
periodo fiscale 2013, quando ancora non aveva ricevuto i moduli per la
dichiarazione.

 

 

Diritto

 

 

                                     -   conformemente
all’art. 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio
2006, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice
unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di
rilevante importanza;

 

                                     -   chiunque, nonostante
diffida, viola intenzionalmente o per negligenza un obbligo che gli incombe giusta
la LT e la LIFD oppure una disposizione presa in applicazione di queste ultime,
in particolare non consegna la dichiarazione d'imposta o gli allegati, non
adempie all'obbligo di fornire attestazioni, informazioni o comunicazioni, viola gli obblighi che gli incombono come erede o terzo nella procedura di inventario, è punito con la multa di fr. 1'000.– al massimo e, in casi gravi o di recidiva, di fr.
10'000.– al massimo (artt. 257 LT e 174 LIFD);

 

                                     -   perché l'autorità fiscale
possa infliggere una multa, devono quindi essere realizzate due distinte
condizioni:

                                         •    l'una
soggettiva, che consiste nella colpa del contribuente, vale a dire in una sua
azione o omissione intenzionale o per semplice negligenza;

                                         •    e
l'altra oggettiva, vale a dire la diffida che l'autorità fiscale deve rivolgere
al contribuente invitandolo a collaborare (cfr. Pedroli,
Le norme penali delle nuove leggi sulle imposte dirette, in RDAT II-1996 p.
483; Agner/Jung/Steinmann, Kommentar
zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo, 1995, p. 472);

 

                                     -   il Tribunale federale ha
precisato che la multa per violazione di obblighi di procedura da parte del
contribuente non rappresenta un mero mezzo coercitivo dell’amministrazione ma presenta anche carattere penale, sicché il contribuente può essere punito anche se
compie l’atto ordinato dall’autorità solo dopo la scadenza del termine
impartitogli (RF 51/1996 p. 481 = StE 1997 B 101.1 n. 9);

 

                                     -   nella fattispecie, il
ricorrente non contesta in sé di avere violato i suoi obblighi di collaborazione,
ma sembra imputarne almeno parzialmente la responsabilità all’Ufficio di
tassazione, che avrebbe commesso un errore nell’invio dei moduli per la dichiarazione
del periodo fiscale successivo (2013);

 

                                     -   infatti, a
suo dire, molti cittadini del Comune di __________ non avrebbero ricevuto i
formulari per la dichiarazione 2013 e a tale mancanza l’autorità fiscale
avrebbe posto rimedio concedendo una proroga non richiesta, per l’inoltro di
tale dichiarazione, fino alla fine di settembre del 2014;

 

                                     -   non si
comprende perché questo supposto errore abbia danneggiato il ricorrente e
d’altronde quest’ultimo non lo spiega, limitandosi per contro a lamentare il
fatto di dover “sopportare il risultato” di tale errore;

 

                                     -   l’insorgente
sembra dimenticare che tuttora non ha adempiuto i suoi obblighi procedurali,
tanto è vero che l’autorità fiscale è stata costretta a procedere ad una
tassazione d’ufficio, nel frattempo passata in giudicato;

 

                                     -   anche
volendo ammettere che effettivamente egli non abbia ricevuto, all’inizio del
2014, i moduli per l’inoltro della dichiarazione, ciò non lo esimeva certamente
dall’adempimento dei suoi obblighi procedurali;

 

                                     -   a questo
riguardo, l’art. 198 cpv. 1 LT, secondo cui i contribuenti sono
invitati, mediante notificazione pubblica o invio del modulo, a presentare la
dichiarazione d’imposta, precisa anche che coloro che non hanno ricevuto il
modulo devono chiederlo all’autorità competente;

 

                                     -   se poi, come
sostiene il contribuente, l’Ufficio di tassazione gli ha concesso addirittura
una proroga del termine per inoltrare la dichiarazione, senza che egli ne
avesse fatto richiesta, più che di un danno si dovrebbe parlare di un vantaggio
per lui;

 

                                     -   non va
neppure dimenticato che, prima della multa, il ricorrente aveva già beneficiato
di ben quattro proroghe del termine per inoltrare la dichiarazione, che gli era
già stata notificata una diffida e che gli era persino stata inflitta una
multa, poi annullata a causa del reclamo interposto contro la diffida;

 

                                     -   in ogni
caso, per tornare al presunto errore, il ricorrente si era accorto subito che
la proroga concessa il 3 aprile 2014 si riferiva al periodo fiscale 2013, tanto
è vero che aveva scritto all’Ufficio di tassazione, l’11 aprile 2014, comunicando
che c’era “un errore”, in quanto sulla proroga “mi avete messo 2013”, ed aggiungendo che egli “questa non l’h[a] ricevuta e non [avrebbe] potuto chiedere una
proroga”;

 

                                     -   pochi giorni
dopo, il 15 aprile 2014, aveva poi ricevuto il richiamo per la mancata
presentazione della dichiarazione d’imposta 2012, con cui veniva avvertito che,
se non avesse adempiuto i suoi obblighi entro venti giorni, avrebbe ricevuto
una diffida;

 

                                     -   come possa
invocare la buona fede in queste circostanze è difficile da comprendere;

 

                                     -   il ricorso è
conseguentemente respinto;

 

                                     -   tassa di giustizia e spese
processuali sono a carico del ricorrente, soccombente. 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                fr.    100.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi    fr.      50.–

                                         per un totale di                                                      fr.    150.–

                                         sono a carico del
ricorrente.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

 

	
              __________

  	
   

  

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         Il
segretario: