# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fa67dd5d-cd85-5e5b-8426-4ba2d52324aa
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 09.05.2003 30.2003.56
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-56_2003-05-09.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.56/ROC/MAM

  4682/002

  	
  Bellinzona

  9
  maggio 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Claudio Rotanzi

  
	
   

  
						

sedente con il
segretario assessore Michele Maggi per statuire sul ricorso _________ 
_________ 2003 presentato da

 

	
   

  	
  _________
  _________,  _________,
  

  
	
   

  	
  contro la

  
	
   

  	
  decisione _________._________.2003
  emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino

  

 

viste                                  le osservazioni  _________._________.2003
presentate dalla Sezione della circolazione, Camorino;

 

letti ed esaminati                gli atti;

 

 

ritenuto                              in fatto

 

A.     
Con decisione _________ 2003 (emanata a seguito di un rapporto di
constatazione della Polizia cantonale del _________._________.2002 e dopo
l’usuale intimazione di contravvenzione _________._________.2002 avverso la
quale il ricorrente ha formulato sue osservazioni di data
_________._________.2003 respingendo sostanzialmente ogni addebito) la Sezione
della Circolazione, Ufficio Giuridico, Camorino, ha inflitto a _________ _________,
_________, una multa di Fr. 300.- oltre a tassa di giustizia e spese, poiché
egli, in data _________ 2002 alle ore 10.50 in territorio di _________
all’altezza dell’_________  _________ _________ _________, alla guida del
veicolo TI _________ (il cui gancio non sarebbe stato sottoposto a collaudo)
trainante un rimorchio non immatricolato ed il cui impianto elettrico non
sarebbe stato funzionante, avrebbe inoltre eseguito una manovra di svolta a
sinistra senza la necessaria prudenza, collidendo con una vettura
sopraggiungente da tergo e in fase di sorpasso guidata da _________ _________.

 

B.      Contro
tale risoluzione _________ _________ è insorto con tempestivo ricorso _________
2003, postulandone l’annullamento e, subordinatamente, una massiccia riduzione
della pena. Nelle sue motivazioni al ricorso, esposte pure nelle predette
osservazioni _________ 2003, il ricorrente sostiene che l’avvenuto incidente
della circolazione sarebbe integralmente da imputare allo scorretto
comportamento del conducente della vettura che sopraggiungeva da tergo, sig.
_________ _________, il quale, poco prima dell’impatto, e contrariamente a
quanto emerge dal rapporto di constatazione della polizia cantonale del
_________._________.2002, non si sarebbe per nulla trovato in fase di sorpasso
ma circolava anzi sulla regolare corsia di destra, a velocità elevata e
senz’altro superiore a quanto consentito in quel tratto di strada
intrattenendosi contemporaneamente in una conversazione telefonica per il
tramite di telefono cellulare, per il che, questi, negligentemente, non si
sarebbe di conseguenza avveduto della manovra di svolta a sinistra del
ricorrente (e dei relativi indicatori direzionali della vettura di
quest’ultimo, azionati ed attivati in tal senso almeno 50/60 metri prima dell’effettivo
cambiamento direzionale) andando così a sbattere, e malgrado il tentativo
ultimo di frenata, contro la vettura di quest’ultimo. Egli ammette altresì il
fatto che il rimorchio non era stato immatricolato e che il relativo impianto
elettrico non era funzionante, ma tiene a precisare, quo al mancato collaudo
del gancio del veicolo trattore, di avere collaudato la vettura poco tempo
addietro senza che nessun funzionario in quell’occasione lo avesse avvisato in
tal senso e ritenendosi dunque ed in tale ottica, esente da colpa veruna.
Subordinatamente, come detto, il ricorrente postula una drastica riduzione
della pena inflittagli, conto tenuto in particolare del suo modesto reddito.

 

C.      Con
sue osservazioni _________ 2003, la Sezione della Circolazione, propone, per
contro, che il gravame venga respinto e la decisione impugnata confermata.  

 

considerato                      in diritto

 

1.       La
competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la
tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è
pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai
sensi dell'art. 12 LPContr.

 

2.       Giusta
l’art. 29 LCS, i veicoli possono circolare soltanto se sono in perfetto stato
di sicurezza e conformi alle prescizioni. Essi devono essere costruiti e tenuti
in modo che le norme della circolazione possano essere osservate, che il
conducente, i passeggeri, e gli altri utenti della stada non siano messi in
pericolo e che la strada venga danneggiata. Corollario di quanto precede è l’esplicazione
del principio di cui all’art. 29 cpv. 1 OETV, secondo il quale tutti i veicoli
a motore e i rimorchi, prima di essere ammessi alla circolazione, devono essere
sottoposti singolarmente a un controllo ufficiale (ivi compresi i dispositivi
d’agganciamento dei veicoli trattori ed i rimorchi), e i dati necessari per
l’immatricolazione devono essere rilevati.

 

3.       Che
il rimorchio non fosse immatricolato, è circostanza ammessa dal ricorrente
medesimo. Su questo punto non giova pertanto soffermarsi oltre, ritenuta la
manifesta violazione del predetto disposto di cui all’art. 29 OETV.

 

4.       Giusta
l’art. 34 cpv. 2 lett. h OETV, il detentore deve inoltre, fra l’altro,
notificare all’autorità di immatricolazione le modifiche apportate al suo
veicolo che devono essere sottoposte poi ad un successivo esame, concernente
pure il montaggio di un dispositivo di aggancio. Ora, il ricorrente afferma
nelle sue osservazioni del _________._________.2002 di avere effettuato il
collaudo del veicolo in data _________ 2002 senza che nessuno gli facesse
osservazione alcuna circa la legalità o meno del predetto gancio, ma tale
allegazione non è stata sufficientemente sottomurata dal ricorrente, non
potendo pertanto essere considerata ai fini di giudizio e dovendosi
conseguentemente ammettere l'infrazione all’art. 34 cpv. 2 OETV, il rapporto di
un competente agente di polizia ben potendo del resto considerarsi fedefacente
sino a dimostrazione (non avvenuta) del contrario. 

 

5.       Giusta
l’art. 192 OETV sulla parte posteriore dei rimorchi devono essere applicati
stabilmente  luci e  catarinfrangenti, segnatamente due luci di coda, due luci
di fermata e due catarinfrangenti triangolari. Prima di partire, il conducente
deve tra l’altro controllare che il rimorchio sia agganciato in modo sicuro e
che i freni e le luci siano efficienti (art. 70 cpv. 1 ONC).

 

6.       Per
stessa ammissione di _________ _________, come visto, il rimorchio non era
dotato di un impianto elettrico funzionante e malgrado ciò egli ha scientemente
deciso di imboccare la strada maestra con il proprio veicolo trainante il
rimorchio difettoso, quanto precede in crassa violazione delle predette
esigenze tecniche previste per i veicoli stradali. 

 

7.      
Giusta l’art. 93 cfr. 2 cpv. 1 LCS,  chiunque conduce un veicolo di
cui sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle
circostanze che non è conforme alle prescrizioni è punito con l’arresto o con
la multa. In particolare un veicolo è considerato come non conforme e l’art. 93
numero 2 LCS è applicabile se le parti che devono essere montate stabilmente,
temporaneamente o in certi casi determinati, mancano o non corrispondono alle
prescrizioni (art. 219 cpv. 1 lett. a OETV), ciò che giustifica, in concreto e
stante le infrazioni di cui sopra, la condanna del ricorrente al pagamento di
una multa (sul cui ammontare si tornerà in seguito) e la relativa (parziale)
conferma della predetta risoluzione dipartimentale no. _________ del
_________._________.2003;

 

8.       Giusta
l’art. 39 LCS, qualsiasi cambiamento di direzione deve essere 

        segnalato
tempestivamente con l’indicatore di direzione o con cenni ben 

        visibili
della mano. Il segnale deve cessare subito dopo il cambiamento 

        di
direzione (art. 28 cpv.2 ONC). Il conducente che vuole cambiare la 

        direzione
di marcia, ad esempio per svoltare, sorpassare, mettersi in 

        preselezione,
passare da una corsia a un'altra, deve badare ai veicoli che 

        giungono
in senso inverso e a quelli che seguono (art. 34 cpv. 3 LCStr). La 

        segnalazione
non svincola il conducente dall'obbligo di usare la necessaria 

        prudenza
(art. 39 cpv. 2 LCStr). D'altra parte chi sorpassa deve avere 

        speciale
riguardo verso gli altri utenti della strada, in particolare verso coloro 

        che
vuole sorpassare (art. 35 cpv. 3 LCStr). In questo contesto é vietato 

        sorpassare
allorquando il conducente indica l'intenzione di voltare a sinistra 

        (art.
35 cpv. 5 LCStr). Nel caso in cui un veicolo ha già iniziato la manovra di 

        svolta,
esso può essere sorpassato soltanto a destra (art. 35 cpv. 6 LCStr).

 

9.    
Nella concreta fattispecie sussistono due versioni dei fatti
diametralmente 

     opposte
e contrastanti. Il ricorrente sostiene, come visto, di avere eseguito 

     correttamente
la manovra di svolta a sinistra, mentre _________ _________ ha 

     confermato
fronte alle forze inquirenti di avere avuto l’intenzione di sorpassare 

     regolarmente
la vettura condotta da _________ _________ posizionandosi di 

     conseguenza
sul lato sinistro della carreggiata, ritenuto che nulla facesse 

     presagire
una subitanea e repentina quanto inopinata svolta a sinistra del 

     ricorrente
che, secondo tale versione, non avrebbe segnalato in alcun modo il 

     cambiamento
di direzione, provocando in tal guisa l’incidente. 

 

10. 
Nell'accertamento dei fatti e nella
valutazione delle prove il giudice dispone

     di un ampio potere di apprezzamento.

                                       Il principio
"in dubio pro reo" è deducibile dall'art. 32 cpv. 1 Cost e,
precedentemente, dall'art. 4 vCost. Esso si applica sia nella valutazione delle
prove sia in quello della ripartizione del relativo onere. Riferito alla
valutazione delle prove il principio comporta che il giudice non possa
dichiararsi convinto di una fattispecie più sfavorevole all'imputato quando,
secondo una valutazione oggettiva del materiale probatorio, sussistano dubbi
che la fattispecie si sia verificata in quel modo. Semplici dubbi astratti e
teorici non sono tuttavia sufficienti; essi sono infatti sempre possibili e una
certezza assoluta non può essere pretesa. Il principio è invece violato quando
il giudice condanni l'imputato, laddove avrebbe dovuto nutrire rilevanti e
insopprimibili dubbi sulla sua colpevolezza (DTF 124 IV 86 cons. 2a, 120
Ia 31 cons. 2c, sentenza inedita 1P.91 12 maggio 2000 in re A., cons. 3). Il
principio "in dubio pro reo" comporta inoltre il fatto che non
spetta all’imputato dover dimostrare la propria innocenza (DTF 127 I 41
cons. 2a).

 

11.   Ora,
gli atti propongono, in buona sostanza, le due precitate e divergenti versioni.
Null’altro. Nulla più. Nessuna prova viene in soccorso a chi deve pronunciare
il giudizio. In particolare il solo fatto che il sistema elettrico del
rimorchio trainato dalla vettura del ricorrente non fosse funzionante, non può,
solo, pena l’incorrere nell’arbitrio, rappresentare quell’indizio sufficiente a
suffragare la versione fornita dall’Urietti come pure la decisione
dipartimentale impugnata, e la conseguente colpevolezza e la punibilità del
ricorrente in punto alla manovra direzionale a sinistra eseguita da
quest’ultimo, paventata causa dell’incidente. In particolare, _________
_________ nella sua deposizione del _________._________.2002 fronte alle forze
inquirenti, dichiara che “Devo precisare che il conducente contro cui ho
colliso non aveva esposto nessun segnale di direzione, sia del veicolo
trainante, sia del rimorchio”. Quanto precede sta segnatamente a
significare che Urietti vedeva senz’altro e giocoforza i fari posteriori della
vettura trainante guidata dallo _________, la loro visibilità non essendo
pertanto coperta, neppure parzialmente, dal ben noto rimorchio. A questo punto,
circa la corretta (e tempestiva) attivazione o meno delle luci direzionali da
parte del ricorrente, è unicamente la parola dell’uno (_________) confrontata a
quella dell’altro (_________). Troppo poco, onestamente, per potere, in
applicazione dei precitati principi, accogliere la tesi dipartimentale e
respingere su questo punto il presente gravame.

 

12.   Certo,
l’impianto elettrico del rimorchio disattivato, rappresenta a non avere

                                         dubbio
un minus per il ricorrente, ma, come visto, non costituisce di per sé, 

                                         quo
alla eventuale scorrettezza della predetta manovra, la prova materiale 

                                         inconfutabile
né, come detto, un indizio sufficientemente preciso e tale da 

                                         consentirne
una deduzione logica e rigorosa in tal senso.

 

13.   In
conclusione, l’assenza nell’incarto processuale di un minimo appoggio alla
versione fornita da _________ _________ - e che ha senz’altro costituito il
sustrato principale alla base della risoluzione dipartimentale qui impugnata -
comporta che la stessa non possa, in virtù del principio ‘in dubio pro reo’ essere
preponderante a fronte delle dichiarazioni del ricorrente. In simili
circostanze lo scrivente Giudice non può pervenire dunque al convincimento che
il ricorrente abbia effettivamente infranto in particolare il disposto di Legge
di cui all’art. 39 LCS.

 

14.   Stante
quanto precede, la multa inflitta, conto tenuto pure del reddito limitato del
ricorrente, beneficiario unicamente di una semplice rendita AVS, non appare a
mente di questo Giudice confacentemente proporzionata alla gravità
dell'infrazione commessa né rettamente commisurata al grado di colpa, né
contenuta nei limiti concessi dalla legge, dovendosi pertanto ridurre l’importo
a Fr. 150.-. Il ricorso va pertanto parzialmente accolto, con relativa dispensa
dal pagamento di tasse e spese di giustizia in virtù del principio generale
della soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr). 

 

15.   Abbondanzialmente
si rilevi comunque che una più marcata ed accentuata riduzione dell’importo
della precitata multa, così come paventato dal ricorrente, non può entrare in
linea di conto se solo si pon mente al fatto che, per stessa ammissione di
_________ _________ (cfr. osservazioni _________._________.2003, pag. 2), il
ricorrente, subito dopo l’incidente, non aveva voluto chiamare la polizia per i
necessari accertamenti del caso, ciò che, al contrario, la situazione venutasi
a creare avrebbe diligentemente e ragionevolmente richiesto, non potendo
evidentemente dunque simile circostanza beneficiare al ricorrente nell’ottica
dei principi generali della commisurazione della pena.

 

 

Per questi motivi,                visti gli artt. 93 cifra 2 cpv. 1, 29
LCS, art. 70 cpv. 1 ONC, artt. 29 cpv. 1, 34 cpv. 2 lett.h, 192, 219 OETV,
artt. 11 segg. LPContr;

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso _________ 2003 è
parzialmente accolto. 

                                  §     Di conseguenza,
_________ _________, _________, è condannato al pagamento della multa
inflittagli con decisione _________ _________ 2003 ddalla Sezione della circolazione, Camorino ridotta a fr. 150.-.

 

                                 2.     Non si prelevano né
tasse né spese. 

 

                                 3.     Contro la presente
sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione
del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il
Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla
notifica del testo integrale della decisione (art. 272 PP).

 

                                 4.     Intimazione a:

	
   

  	
  Sezione della Circolazione, Camorino, 

  _________ _________, _________, 

  

 

 

 

Il giudice:                                                                   Il
segretario assessore: