# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ec850226-56e2-5c0b-a4bb-2c107c57dd02
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-04-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 28.04.2017 80.2016.30
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2016-30_2017-04-28.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2016.30

  80.2016.31

  	
  Lugano

  28 aprile 2017

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Raffaele Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Sabrina
  Piemontesi, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1

  RI
  2 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  dell’11/12 febbraio 2016 contro la decisione del 27 gennaio 2016 in materia
  di IC/IFD 2014.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   Con decisione di
tassazione IC/IFD 2014 del 28.10.2015, l’Ufficio di tassazione di __________
(di seguito UT) non riconosceva la deduzione per figli agli studi e la
deduzione per persona bisognosa a carico, quantificate dai contribuenti RI 1 in
rispettivi fr. 6'400.- e fr. 11'100.-, sostenendo per la prima come la deduzione
non potesse essere ammessa tenuto conto che il figlio fosse di età superiore ai
28 anni, mentre che, per la seconda, il figlio non fosse inabile al lavoro. Il
reddito imponibile veniva quantificato in fr. 45'900.- per l’IC (fr. 49'300.-
per l’IFD) e la sostanza imponibile per l’IC in fr. 10'000.-.

 

 

                                  B.   Con reclamo
18/19.11.2015, RI 1 insorgevano avverso la decisione di tassazione IC/IFD 2014,
contestando la mancata deduzione per figlio agli studi e per persona a carico.
In particolare, nel gravame si sosteneva come, nel 2014 __________ si fosse
regolarmente iscritto alla scuola del turismo di __________ (__________) ed avesse
svolto uno stage non retribuito di qualche mese. Inoltre i reclamanti
indicavano come il figlio fosse interamente a loro carico.

 

 

                                  C.   Il 27.1.2016 l’UT
emetteva la decisione su reclamo per l’IC/IFD 2014, riconfermandosi nella
decisione di tassazione. La motivazione era la seguente:

                                         “La deduzione per figli agli studi è prevista esclusivamente
fino all’età di 28 anni. Essendo il figlio __________ nato nel __________ (31
anni) la stessa non può dunque trovare riconoscimento fiscale. Per quanto riguarda
la deduzione per persona bisognosa a carico, la stessa può essere concessa,
come sancito anche dalla giurisprudenza in materia, esclusivamente nel caso in
cui la persona sia parzialmente o totalmente incapace di esercitare un’attività
lucrativa a seguito di malattia, disabilità o altro. Il fatto di non esercitare
un’attività lucrativa non dà quindi diritto alla deduzione”.                                                                       

 

 

                                  D.   Con tempestivo
ricorso 11/12.2.2016 RI 1 insorgono avverso la decisione su reclamo per
l’IC/IFD 2014. Con il gravame i ricorrenti presentano, a comprova
dell’incapacità lavorativa del figlio __________, un certificato medico del
Servizio psico – sociale di __________, a tenore del quale viene indicata
un’inabilità lavorativa nella misura del 50% per tutto il 2014. Con aggiuntivo
scritto 25/29.3.2016, RI 1 specifica di aver erroneamente dato delle
informazioni in merito al percorso scolastico del figlio __________ per il
2014, puntualizzando che lo stesso non aveva frequentato la __________ a causa
dei problemi di salute sopraggiunti. Allega a tale missiva un ulteriore
certificato medico dal quale si evince che al figlio, per il periodo fiscale
2014, erano state diagnosticate una sindrome psicotica acuta polimorfa con
sintomi schizofrenici ed un disturbo psicotico, che lo rendevano inabile al
lavoro nella misura del 50%.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Per l’imposta cantonale,
l’art. 34 cpv. 1 lett. b LT prevede una deduzione per sostentamento di
un importo da 5'700.– franchi a 11’100.– franchi al massimo (importi validi per
il 2014), dal reddito netto, per ogni persona residente in Svizzera, totalmente
o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento
il contribuente provvede, comprovatamente, per un importo di almeno 5'700.–
franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i
quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.

                                         

                                         Analogamente, per
l’imposta federale diretta, l’art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD prevede la
deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'400.– franchi (importo valido
per l’IFD 2014) per ogni persona totalmente o parzialmente incapace di
esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente
provvede, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo della deduzione; questa
deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già
accordata la deduzione giusta la lettera a.

 

                                         1.2.

                                         Secondo la Circolare n. 30
del 21 dicembre 2010 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (Imposizione
dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale
diretta [LIFD], paragrafo 11), un contribuente può dedurre i contributi di
sostentamento ad una persona totalmente o parzialmente incapace al guadagno se
le prestazioni uguagliano almeno l'importo delle deduzioni (art. 35 cpv. 1
lett. b LIFD). Il sostegno non deve necessariamente basarsi su un obbligo
legale come l'obbligo di assistenza tra i parenti di cui all'articolo 328 CC,
bensì può essere prestato anche in virtù di un obbligo contrattuale o volontariamente.
Nel caso in cui, in un anno fiscale, venga versato meno della deduzione
stabilita, questa deduzione sociale decade.

                                         La deduzione è concessa a
condizione che la persona aiutata non possa oggettivamente provvisoriamente o
definitivamente provvedere essa stessa al proprio sostentamento. Ciò è il caso
qualora una persona - indipendentemente dalla propria volontà - sia
parzialmente o completamente impossibilitata ad esercitare un'attività
lucrativa. La deduzione può essere accordata anche a persone di per sé in grado
di esercitare un'attività lucrativa, ma che non conseguono un reddito da attività
lucrativa sufficiente in quanto disoccupate o nuclei monoparentali con figli in
età prescolastica, pertanto bisognose di sostentamento. Non vi è invece
esigenza di sostentamento quando la persona bisognosa rinuncia volontariamente
e senza motivo imperativo al conseguimento di un reddito sufficiente. I
contributi di sostentamento devono inoltre essere gratuiti o effettuati senza
controprestazione. I contributi di sostentamento compensati con prestazioni
economicamente misurabili del beneficiario dei contributi, come ad esempio il
disbrigo dei lavori casalinghi, non costituiscono contributi di sostentamento
ai sensi dell'articolo 35 cpv.1 lit. b LIFD.                         

                                         L'esigenza di
sostentamento deve tuttavia essere sempre determinata secondo criteri
oggettivi, che non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto
il costo della vita varia a seconda delle regioni.

                                         Così come per tutte le
deduzioni sociali, ai fini della concessione della deduzione per il
sostentamento è determinante la situazione alla fine del periodo fiscale o
dell'assoggettamento (principio della data di riferimento; art. 35 cpv. 2 LIFD).

 

                                         1.3.

                                         Secondo la lettera sia
della norma cantonale che di quella federale, non basta che la persona
assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace
di esercitare un’attività lucrativa (erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige
Person). La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale, allude alla
definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni
sociali e comune a diverse leggi: LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa sta
sostanzialmente a significare che la persona bisognosa d’aiuto deve essere
limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di infermità congenita,
malattia, infortunio (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque, più in generale, di
impedimenti di ordine fisico o psichico. La dottrina e la giurisprudenza più
recente sono invero più generose al riguardo. Una capacità di guadagno limitata
è stata, per esempio, riconosciuta come obiettivamente fondata nel caso di una
madre sola che deve accudire i propri figli in tenera età (Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge und
Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht , p. 195; decisione CDT n.
80.2003.24 del 10 aprile 2003) oppure di una persona adulta che si trova ancora
in formazione. Per contro, l’assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da
sola la necessità di aiuto. Essa deve essere dovuta all’età avanzata, a infermità
o a incapacità di guadagno per altri motivi oggettivi e duraturi (cfr. p. es.
la sentenza CDT n. 80.97.8 del 20 febbraio 1997, in: RDAT II-1997 n. 8t).

 

                                         1.4.

                                         Oltre al requisito della
parziale o totale incapacità di esercitare un’attività lucrativa, la legge
subordina, in sintonia con la precedente prassi, la concessione della deduzione
all’ulteriore condizione che la persona assistita non disponga di un reddito e
di una sostanza sufficienti a provvedere al proprio mantenimento e che
abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga almeno l’entità della deduzione
(Agner/Jung/Steinmann, Kommentar
zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149; inoltre
decisione CDT n. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in: RDAT I-1996 n. 11t).              

 

                                         1.5.

                                         Tanto
la prassi dell’autorità fiscale quanto la dottrina (entrambe citate Bosshard/ Bosshard/ Lüdin in, Sozialabzüge und Steuertarife im
schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 191, nota 439) ammettono che sia
adempiuto il requisito della capacità lucrativa limitata quando una persona, a
causa della disoccupazione, non è in grado di conseguire un reddito lucrativo
sufficiente. Poiché però non è determinante la disoccupazione in sé ma
piuttosto lo stato di bisogno finanziario che ne dipende, una persona non si
considera bisognosa fintantoché può percepire indennità di disoccupazione o
prestazioni assimilabili: lo diventa invece nel momento in cui non può più
ricevere sussidi di disoccupazione, nel qual caso è adempiuto, perlomeno di
regola, anche il requisito della durevolezza dello stato di bisogno (Bosshard/Bosshard/ Lüdin, op. cit., p.
192).

 

                                         1.6.

                                         Per
stabilire se una persona si trovi in tale stato, ovvero non sia più in grado di
mantenersi, occorre riferirsi, secondo la vecchia giurisprudenza di questa Camera,
alla tabella del minimo d’esistenza stabilita dalla Camera esecuzioni e fallimenti
del Tribunale d’appello (decisione CDT n. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in:
RDAT I-1996 n. 11t; inoltre RF 1983 p. 491).

                                         In
altre parole, la quantificazione del bisogno va valutata secondo criteri
obiettivi e non da un punto di vista soggettivo. La dottrina più recente si
domanda nondimeno se all’applicazione del minimo esistenziale in materia
esecutiva, che richiede calcoli talvolta problematici, non siano da preferire
criteri più schematici, come per esempio la fissazione dei limiti di reddito
imponibile o di sostanza imponibile al di sopra dei quali il bisogno deve essere
negato. Il Canton Berna pone questo limite a fr. 16'000.-- di reddito netto o a
fr. 50'000.- di sostanza netta. Il Canton
Zurigo, dal canto suo, a fr. 13'000.- di
reddito netto e a fr. 46'000.- di sostanza
imponibile per le persone sole e a fr. 19'000.- di reddito netto e a fr. 92'000.-
di sostanza imponibile per le persone coniugate (Locher, Kommentar zum DBG, Therwil/Basel 2001, p. 883).

 

 

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Nel caso sottoposto a
disamina si rileva che i ricorrenti hanno prodotto unicamente in sede di
ricorso il certificato medico che attesta un’inabilità lavorativa del figlio
per il periodo fiscale 2014 nella misura del 50%. 

                                         In sede di reclamo essi affermavano
che RI 1 quell’anno era iscritto alla
Scuola superiore e alberghiera e del turismo a __________. Peraltro tale dato è
anche contenuto nella dichiarazione fiscale del figlio, nella quale viene
indicata quale professione: “Studente scuola turismo” e viene anche
precisato come quest’ultimo avesse svolto, nel periodo da gennaio a marzo 2014,
uno stage non retribuito presso un’agenzia (non meglio specificata) di __________.
Nella dichiarazione dei coniugi RI 1 veniva anche aggiunto che il figlio non aveva
trovato, nel 2014, 5 mesi di pratica all’estero (oltre a quelli effettuati a __________).

                                         In sede ricorsuale,
nonostante quanto indicato prima dai ricorrenti, presentano un certificato
medico (datato 4.2.2016) attestante, per tutto il 2014, un’incapacità
lavorativa del 50% di __________.

                                         L’UT chiede di respingere
il gravame, tenuto conto di come, in sede di reclamo non sia mai stata addotta
né comprovata un’inabilità lavorativa del figlio, __________.

 

                                         2.2.

                                         Come risulta dalle
disposizioni legali applicabili e dalla giurisprudenza che si basa su queste
ultime, è determinante verificare se il figlio dei ricorrenti, maggiorenne da
oltre dieci anni, adempisse, nel periodo fiscale 2014, il requisito della totale
o parziale incapacità di esercitare un’attività lucrativa. 

                                         Le indicazioni fornite
dagli insorgenti sono infatti contrastanti. Da un lato, hanno indicato che il
figlio frequentava una scuola e ha effettuato uno stage di qualche mese,
circostanza che in sé ha correttamente condotto l’autorità di tassazione a
negare la sua incapacità di esercitare un’attività lucrativa. Con il ricorso, i
contribuenti hanno tuttavia sostenuto per la prima volta che __________ sarebbe
stato inabile al lavoro nella misura del 50% a causa di disturbi psicotici. Ciò
è documentato da due certificati rilasciati dal Servizio psico-sociale di __________.

                                         Secondo i ricorrenti, il
figlio sarebbe completamente a loro carico (vitto, alloggio, spese della cassa
malati, franchigia, aliquota per spese e cure mediche, attività extra), sebbene
non abbiano quantificato l’ammontare del sostegno economico versato a
quest’ultimo.

 

 

 

                                         2.3.

                                         I certificati medici
prodotti nella procedura di ricorso gettano indubbiamente una luce nuova sulla
situazione del figlio dei contribuenti. Se effettivamente già nel periodo
fiscale litigioso quest’ultimo fosse almeno parzialmente incapace di esercitare
un’attività lucrativa, la pretesa dei ricorrenti di beneficiare della deduzione
sociale apparirebbe giustificata, purché essi abbiano contribuito al suo
mantenimento almeno nella misura dell’importo minimo della deduzione sociale
(per l’IC almeno fr. 5'700.-, mentre per l’IFD almeno fr. 6'400.-). 

                                         Rimane da chiarire
l’incongruenza fra la prima versione dei contribuenti (coincidente con le indicazioni
dello stesso __________) e quella fornita con il ricorso.

                                         In queste circostanze, la
Camera di diritto tributario non è nelle condizioni di potersi pronunciare
sulla pretesa dei ricorrenti. Devono infatti essere approfonditi sia le
condizioni di salute del loro figlio nel corso del 2014 sia la sua effettiva frequenza
scolastica (e l’eventuale stage) durante lo stesso anno. Per quanto concerne
quest’ultimo aspetto, è necessaria un’attestazione della __________ (__________)
di __________, in merito alla compatibilità del suo impegno formativo con
l’incapacità di esercitare un’attività lucrativa, certificata dal Servizio psico-sociale.
Quest’ultimo, da parte sua, dovrà spiegare su quali basi abbia commisurato nel
50% l’inabilità lavorativa di __________ nel corso del 2014 e se tale inabilità
fosse compatibile con gli impegni scolastici e formativi del giovane. 

 

                                         2.4.

                                         Alla luce delle
considerazioni che precedono, la decisione impugnata è annullata e gli atti
sono rinviati all’Ufficio di tassazione, perché, ricevuti dai contribuenti i
documenti indicati, adotti una nuova decisione motivata.

 

 

                                   3.   Visto l’esito del
ricorso, non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   La decisione su reclamo del
27 gennaio 2016 è annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio di tassazione,
perché, ricevuti dai contribuenti i documenti indicati, adotti una nuova
decisione motivata.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

 

                                   4.   Intimazione a: 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         Copia per conoscenza:

                                         -
municipio di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: