# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 115da6bc-e17c-517e-bed5-167ca236e756
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-06-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.06.1998 15.1997.94
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-94_1998-06-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00094

  	
  Lugano

  24 giugno 1998

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 30 maggio 1997 di

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  __________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Riviera e meglio contro il
provvedimento 23 maggio 1997 concernente il calcolo del minimo di esistenza
emesso nelle esecuzioni n. __________ promosse dal ricorrente contro  

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

viste le osservazioni:     - 25 giugno 1997 di __________

                                         - 27 giugno 1997 dell’UEF
di Biasca;

 

 

completata l’istruttoria;

 

 

 

 

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:

 

                                  A.   Il Comune di Lodrino
procede contro __________ per l’incasso di diversi crediti.

 

 

                                  B.   In
seguito alla richiesta da parte del Comune di __________ di riesaminare il
calcolo del minimo di esistenza di __________ con provvedimento 23 maggio 1997 l’UEF
di Riviera ha ritenuto che non vi era eccedenza pignorabile, sulla base del
seguente computo:

 

 

                                         Introiti                                                                   

                                         -
salario fisso                                                          Fr.
1’000.--

                                         -
provvigione ass.                                                   Fr. 2’000.--

 

                                         Minimo
di esistenza

                                         -
minimo base                              Fr. 1’025.--

                                         -
affitto                                         Fr.  1’000.--

                                         -
oneri sociali                               Fr.    500.--

                                         -
cassa malati                              Fr.    480.--

                                         -
trasferte                                     Fr.    200.--                                       

                                         totale                                           
Fr. 3’205.--          Fr. 3’000.--

 

 

                                         L’UEF
ha rilevato che __________ confermato che l’onere dell’affitto è completamente
a suo carico. La figlia abita saltuariamente con il padre e a volte con la
madre.

 

 

                                  C.   Contro
siffatta determinazione si è tempestivamente aggravato il Comune di __________
sostenendo che la figlia di __________, __________, risulta regolarmente
domiciliata a __________ e risiede quasi ininterrottamente nell’appartamento
del padre, anche per il fatto che la madre abita nella casa del cognato, dove
vivono già cinque persone e si reca lei stessa saltuariamente dall’altra figlia
a __________ per mancanza di spazio. Secondo il ricorrente è pertanto
impossibile che la figlia __________ abiti con la madre.

 

 

                                  E.   Delle
osservazioni dell’UEF di Riviera si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

                                  D.   Interrogata
formalmente __________ ha dichiarato di pernottare a __________
nell’appartamento del padre un paio di sere la settimana, ogni tanto abita da
sua sorella ad __________ e alcune sere si ferma da un’amica a __________ Si
reca sì tutte le sere a __________ a far la doccia nell’appartamento del padre,
dove tiene i suoi effetti personali, ma non si ferma regolarmente. Al padre non
versa nulla per l’affitto e non gli dà nessun aiuto finanziario. Ogni tanto va a
dormire dalla madre, che abita presso il cognato a __________. Questo avviene
quando sua madre rientra in Ticino.

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

                                   1.   Nel
procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione
sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento
dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore
e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12
cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470),
ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto
conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

 

 

                                   2.

                                  a)   Ritenuto
che se da un canto in caso di pignoramento viene considerato il minimo di
esistenza del debitore e della sua famiglia, dall’altro insieme all’introito
personale del debitore va calcolato anche quello dei suoi familiari. Il reddito
dei figli maggiorenni che vivono nell’economia domestica del debitore viene
preso in considerazione ai fini di un’equa riduzione (nel minimo d’esistenza)
del canone di locazione e delle spese di riscaldamento: se del caso viene pure
computata una partecipazione appropriata del beneficiario alle spese d’economia
domestica (per vitto, ecc.). Tuttavia i figli che guadagnano hanno diritto alla
soddisfazione dei loro normali bisogni, e non solo del minimo d’esistenza.
L’ufficio esecuzione deve determinare il minimo vitale garantito dalla legge
per ogni singolo caso secondo il suo libero apprezzamento. Le direttive della
Conferenza svizzera degli ufficiali di esecuzione e fallimenti così come
dell’Autorità cantonale di vigilanza possono essergli di sostegno, non lo
liberano tuttavia dal suo obbligo di valutare le peculiarità del caso concreto
(cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna
1997, § 23 n. 59 e 61 p. 177 e rif. ivi; punto 3.3. della Tabella dei minimi di
esistenza agli effetti del diritto esecutivo del 1. gennaio 1994).

 

 

                                  b)   La
figlia dell’escusso, __________, risulta domiciliata a __________ Dalle sue
dichiarazioni si evince che essa non solo è domiciliata a __________, ma che
l’appartamento del padre a __________ costituisce il centro dei suoi interessi
e il suo punto di riferimento. Infatti __________ si reca tutte le sere
nell’appartamento del padre dopo il lavoro per fare la doccia,
nell’appartamento del padre tiene inoltre i suoi effetti personali e vi
pernotta in media due sere la settimana. Il fatto che essa conduca poi una vita
indipendente, pernotti anche presso un’amica oppure presso la sorella o di
tanto in tanto presso la madre, quando quest’ultima si trova in Svizzera, è
ininfluente. Infatti  anche se __________ non vive giornalmente e regolarmente
nell’economia domestica del debitore, l’appartamento del padre costituisce pur
sempre il suo punto di riferimento. Di conseguenza essa è tenuta a partecipare
alle spese di locazione e a quelle di riscaldamento per la camera che vi occupa
nella misura di ca. 1/3, ossia di Fr. 300.-- mensili.  

 

 

                                         L’eccedenza
mensile pignorabile di __________ avrebbe dovuto essere pertanto calcolata
sulla base del seguente computo:

 

                                         Introiti

                                         -
salario fisso                                                              Fr.
1’000.--

                                         -
provvigione ass.                                                       Fr.
2’000.--

                                         -
contributo della figlia alla locazione                          Fr.   
300.--

                                         totale                                                                          
Fr. 3’300.--

 

 

 

 

 

 

                                         Minimo
di esistenza

                                         -
minimo base                              Fr.  1’025.--

                                         -
affitto                                          Fr.  1’000.--

                                         -
oneri sociali                                Fr.     500.--

                                         -
cassa malati                               Fr.     480.--

                                         -
trasferte                                      Fr.     200.--

                                         totale                                            
Fr.  3’205.--

 

 

                                         Eccedenza
mensile pignorabile Fr. 95.-- 

  

                                         L’UEF
di Riviera dovrà pertanto pignorare dal reddito di __________ Fr. 95.-- al mese
per 12 mesi dall’emissione di questa decisione (art. 93 cpv. 2 LEF) 

 

 

                                  c)   Per
quel che riguarda il canone di locazione va inoltre rilevato quanto segue: 

 

 

                                aa)   Nel
determinare il  minimo vitale va considerato il canone locatizio conforme
all’uso locale per un alloggio del quale si possa pretendere che l’escusso si
accontenti nelle circostanze concrete, ritenuto l’imperativo categorico di
ridurre al minimo le spese per un’abitazione adeguata alle sue necessità e
possibilità (DTF 104 III 38-41, 87 III 102 e 57 III 207; CEF 8 aprile 1991 su
reclamo C.R. cons. 1, 30 agosto 1988 su reclamo B. cons. 4c, 4 agosto 1988 su
reclamo S. e 12 giugno 1970 in Rep 1971 p. 117).

                                         L’importo
del canone va messo in relazione con il reddito dell’escusso (CEF 16 febbraio
1989 su reclamo S. cons. 5b).

 

 

                                bb)   Il
debitore non può essere costretto dalle autorità di esecuzione ad occupare un
alloggio corrispondente ai suoi mezzi finanziari: tuttavia il canone deve
essere ridotto ad una misura normale se l’escusso utilizza un’abitazione
costosa solo per  sua eccessiva comodità (cfr. DTF 114 III 12-18 cons. 2 e 4;
CEF 15 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b).

                                         La
decurtazione del quantum può però, di regola, essere operante solo nel rispetto
dei termini contrattuali (DTF 119 III 73; Amonn/Gasser, Das Grundriss des Schuldbetreibungs-
und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 64 p. 178).

 

 

                                cc)   Nel
caso in esame, a fronte di un reddito di Fr. 3’000.-- l’escusso ha preteso il
riconoscimento di Fr. 1’000.-- a titolo di canone locatizio per l’appartamento
che occupa a __________ 

 

                                dd)   E`
di tutta evidenza che Fr. 1’000.-- mensili quale canone locatizio per l’escusso
con un reddito di Fr. 3’000.--, costituiscono, tenuto conto anche del
contributo della figlia, un onere manifestamente sproporzionato che non può
essere riconosciuto come tale in sede di determinazione del minimo di esistenza
dopo il primo termine utile per la disdetta.  Pertanto al debitore va ricordato
che nel caso di ulteriori pignoramenti dal primo termine utile di disdetta del
suo contratto di locazione gli verrà riconosciuto quale canone locatizio un
importo mensile di Fr. 850.-- al massimo, spese accessorie e di riscaldamento
comprese, per un appartamento di tre locali a __________ o in un comune
viciniore e che ca. 1/3 del canone di locazione sarà ritenuto a carico della
figlia __________ quale sua partecipazione alle spese di locazione. .

 

 

                                  d)   Nel
caso di ulteriori pignoramenti l’UEF di Riviera dovrà inoltre verificare il
certificato d’assicurazione dell’escusso, ritenuto che quale assicurazione
malattia può essere riconosciuta unicamente quella obbligatoria.

 

                                   3.   Il
ricorso 30 maggio 1998 del Comune di __________ va quindi parzialmente accolto.

                                         Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 93 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   ll
ricorso 30 maggio 1997 del Comune di __________ é parzialmente accolto.

 

                               1.1.   L’UEF
di Riviera procederà al pignoramento di Fr. 95.-- al mese dal reddito di
__________,  per 12 mesi a far tempo dall’emissione di questa decisione.

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione:                   -
__________ 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di
vigilanza

Il presidente                                                                           La
segretaria