# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1ef5c4ee-2066-5fe1-b462-940eaa246f6b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-05-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 28.05.2019 72.2017.172
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2017-172_2019-05-28.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2017.172

  	
  Lugano,

  28 maggio 2019/ns 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  	 

	
  La Corte
  delle assise correzionali

  	 

	
   

  	 

	 
	
  composta da:

  	
  giudice Amos Pagnamenta, Presidente

  
	 
	
   

  	
  Cristina Laghi, cancelliera

  
									

 

sedente nell’aula
penale minore di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale       Ministero
Pubblico

 

	
   

  	
   

  
	
  contro

  	
  IM 1,

  rappresentato dall’avv. DUF 1 

  

 

 

	
  imputato, a norma del decreto
  d’accusa 6/2017 del 4 gennaio 2017 emanato dall’allora Procuratore generale PP,
  considerato come atto d’accusa

  (art. 356 cpv. 1 CPP), di

  

 

                                   1.   ripetuta usura
(consumata e tentata)

per avere, a __________ nel periodo novembre 2011 – gennaio 2013, 

 

in qualità di azionista al 50%, nonché amministratore di fatto
(poiché in possesso di procura generale) della __________ - affittuaria e
sublocatrice degli appartamenti siti all’interno dell’immobile che sorge sul
fondo n.  __________ RFD di __________ in Via __________, che accoglieva anche
l’allora EP __________,

 

ed azionista al 49% della società __________, gestore del citato
EP

 

agendo in correità con __________ (per il quale verrà emanata una
decisione separata), azionista al 50% nonché di amministratore unico della
società __________ ed azionista al 50% della società __________,

 

e con la complicità di __________ (per la quale verrà emanata una
decisione separata), gerente del citato __________ dal 12.12.2011,

 

sfruttato lo stato di bisogno e di dipendenza di un numero
imprecisato di donne dedite all’esercizio della prostituzione imponendo loro un
canone usurario giornaliero di CHF 100.- (di cui CHF 30.-- per la
sola camera, CHF 25.-- quali supplemento ingiustificato, CHF 40.-- per cena e
colazione e CHF 5.-- per spese supplementari) per la locazione di uno dei
dodici “monolocali” siti ai piani superiori dell’immobile citato, immobile per
il quale gli stessi corrispondevano all’allora proprietaria †__________ un canone
mensile di complessivi CHF 5'500.00,

 

fatti avvenuti: nelle menzionate circostanze di tempo e di
luogo;

reato previsto: dall’art. 157 cifra 1 CP;

 

 

                                   2.   incitazione all'entrata,
alla partenza o al soggiorno illegale 

per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al sub. 1,
agendo in correità con __________ e __________ (per i quali verranno emanate
decisioni separate), nelle loro vesti succitate,

 

facilitato il soggiorno e favorito l’esercizio illegale della
prostituzione ad un numero imprecisato di cittadine straniere prive dei
necessari permessi, mettendo loro a disposizione i monolocali di cui al sub. 1,
nonché gli spazi dell’EP __________, sapendo o dovendo presumere che vi
avrebbero esercitato il meretricio; 

 

fatti avvenuti: nelle menzionate circostanze di tempo e di
luogo;

reato previsto: dall’art. 116 cpv. 1 litt. a) e b) LStr;

 

 

                                   3.   falsità in documenti

per avere, a __________ nelle circostanze di tempo e di luogo di
cui al sub. 1, al fine di procacciarsi un indebito profitto, formato un numero
indeterminato di falsi contratti di locazione, ma almeno 5 in data 19.06.2012,
07.07.2012 e 09.07.2012, indicanti una pigione di CHF 900.00.-- mensili (aventi
quale oggetto la locazione dei monolocali di cui al sub. 1) nettamente
inferiore a quella realmente corrisposta di almeno CHF 1'650.00.--;

 

fatti avvenuti: nelle menzionate circostanze di tempo e di
luogo;

reato previsto: dall’art. 251 cifra 1 CP;

 

 

                                   4.   guida senza
autorizzazione

per aver, a __________ il 21.10.2016, condotto l’autovettura
Mercedes-Benz
targata TI __________ sebbene la licenza di con­dur­re gli fos­se stata
revocata dalla competente Au­torità amministrati­va in data 31.07.2016,
per un periodo di 4 mesi, scadente in data 30.11.2016;

 

fatti avvenuti: nelle menzionate circostanze di tempo e di
luogo;

reato previsto: dall’art. 95 cpv. 1 litt. b LCStr;

 

 

                                   5.   guida senza
assicurazione per la responsabilità civile

per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al sub. 4,
condotto l'autovettura Mercedes-Benz targata TI __________ sebbene sapesse che
non sussisteva la prescritta assi­curazione per la re­spon­sabi­lità civile;

 

fatti avvenuti: nelle menzionate circostanze di tempo e di
luogo;

reato previsto: dall’art. 96 cpv. 2 LCStr;

 

 

                                   6.   abuso della licenza e
delle targhe

per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al sub.
4,  condotto l'autovettura Mercedes-Benz con applicate abusivamente le targhe
di controllo TI __________, malgrado l’avvertimento di restituzione delle
targhe a lui intimato da parte della competente Autorità amministrativa del 12.07.2016;

 

fatti avvenuti: nelle menzionate circostanze di tempo e di
luogo;

reato previsto: dall’art. 97 cpv. 1 litt. b LCStr;

 

 

Presenti:                     -   l’imputato
IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio,

avv. DUF 1, a sua volta assistita dalla

dott. iur. __________.

 

 

Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:45 alle ore 10:16.

 

 

 

Evase le seguenti

questioni:                     Verbale del dibattimento

 

                                    I.   Il
Presidente comunica che per quanto attiene al punto 1 del decreto d’accusa
l’indicazione di un numero imprecisato di donne non risulta sufficiente, nella
misura in cui non permette di verificare la loro identità e il motivo per cui
hanno aderito a un’eventuale locazione con importi superiori alla media. 

Nello stesso senso al punto 2
del decreto d’accusa, dove viene ancora menzionato un numero imprecisato di
cittadine straniere, non è neppure possibile verificarne la nazionalità, posto
che le uniche 3 donne sentite erano spagnola, rumena e italiana e quindi non
soggette comunque a permesso. 

In fine per il punto 3 del
decreto d’accusa, il reato non è mai stato contestato in corso d’istruttoria. 

 

                                   II.   Sulla
base degli atti, la Corte non ritiene comunque dati i presupposti dei citati
reati, motivo per cui l’imputato viene prosciolto dai reati di ripetuta usura
(consumata e tentata), incitazione all’entrata, alla partenza o al soggiorno
illegale e falsità in documenti di cui ai punti 1, 2 e 3 del decreto d’accusa.

 

                                  III.   Le
parti dichiarano quindi di rinunciare alla discussione e si dichiarano
d’accordo con la condanna dell’imputato alla pena pecuniaria di CHF 900.00
(novecento) corrispondenti a 90 (novanta) aliquote giornaliere di CHF 10.00
(dieci) cadauna, sospesa condizionalmente con un periodo di prova di anni 3
(tre), nonché al pagamento della multa di CHF 200.00 (duecento) con
l’avvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con
una pena detentiva di 2 (due) giorni.

 

 

Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

 

visti gli art.:                     12, 34, 42, 44,
47, 49, 69, 70, 106, 157, 251 CP;

95, 96, 97 LCStr;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

IM 1

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   guida senza autorizzazione

per avere,

il 21 ottobre 2016, a __________, condotto l’autovettura Mercedes
Benz targata TI__________ sebbene la licenza di condurre gli fosse stata
revocata dalla competente Autorità ammnistrativa il 31 luglio 2016, per un
periodo di 4 mesi scadente il 30 novembre 2016;

 

                               1.2.   guida senza assicurazione
per la responsabilità civile

per avere,

il 21 ottobre 2016, a __________, condotto l’autovettura Mercedes
Benz targata TI__________ sebbene sapesse che non sussisteva la prescritta
assicurazione per la responsabilità civile;

 

                               1.3.   abuso della licenza e
delle targhe

per avere,

il 21 ottobre 2016, a __________, condotto l’autovettura Mercedes
Benz con applicate abusivamente le targhe di controllo TI__________, malgrado
l’avvertimento di restituzione delle targhe a lui intimato da parte della
competente Autorità amministrativa il 12 luglio 2016;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.

 

 

                                   2.   IM 1 è prosciolto dai reati
di ripetuta usura (consumata e tentata), incitazione all’entrata, alla partenza
o al soggiorno illegale e falsità in documenti di cui ai punti 1, 2 e 3 del
decreto d’accusa.

 

 

                                   3.   Di conseguenza,

 

IM 1 è condannato

 

                               3.1.   alla pena pecuniaria di fr.
900.00 (novecento) corrispondenti a 90 (novanta) aliquote giornaliere di fr.
10.00 (dieci) cadauna;

 

                               3.2.   al pagamento della multa di
CHF 200.00 (duecento) con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento per
colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 2 (due) giorni.

 

                               3.3.   L’esecuzione della pena
pecuniaria è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 3
(tre). 

 

 

                                   4.   Non si fa luogo alla revoca
della sospensione condizionale della pena pecuniaria di 70 (settanta) aliquote
giornaliere di fr. 110.00 (centodieci) cadauna, sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 4 (quattro) anni, pronunciata nei suoi confronti con
decreto d’accusa del 13 dicembre 2012 del Ministero pubblico del Canton Ticino,
ma il periodo di prova è prolungato di 1 (un) anno. 

 

 

                                   5.   È ordinato il dissequestro
di tutto quanto sotto sequestro.  

 

 

                                   6.   La tassa di giustizia di
fr. 500.00 (cinquecento) senza motivazione scritta o di fr. 1'500.00
(millecinquecento) con motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico
del condannato in ragione di 1/2 (un mezzo); il rimanente è a carico dello
Stato.

 

 

                                   7.   Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                               7.1.   La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:

 

onorario            fr.   1'214.00

spese                fr.      156.80

IVA (8%)           fr.         56.20

IVA (7,7%)        fr.         51.45

totale                 fr.   1'478.45

 

                               7.2.   Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 1’478.45 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

 

 

 

Distinta spese:              Tassa di giustizia                                  fr.           500.--

                                         Inchiesta
preliminare                           fr.           200.--

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)           fr.             85.90

                                                                 fr.           785.90

                                                                 ============

 

 

 

                                         Distinta spese a
carico di IM 1 (1/2)

 

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           250.--

Inchiesta preliminare                           fr.           100.--

Multa                                                       fr.           200.--

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)           fr.             42.95

                                                                 fr.           592.95

                                                                 ============

 

 

 

 

 

 

Il rimanente è a carico dello Stato.

 

 

 

 

 

Intimazione a:          -   

 

 

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO,
6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                     -   Sezione della
circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

                                     -   Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico della
Confederazione, Taubenstrasse 16, 3003 Berna

 

 

 

Per la Corte delle assise
correzionali

Il Presidente                                                          La
cancelliera