# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 54fd91d5-a1ef-5321-9701-1d8807b91a26
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-07
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 07.11.2008 C-3420/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3420-2007_2008-11-07.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3420/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  7  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Johannes Frölicher; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
rappresentata dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità (decisione del 21 marzo 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3420/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana, nata il , ha lavorato in Svizzera dal 1970 
al  1985,  solvendo regolari  contributi  all'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo (doc. 
77). Dopo il rimpatrio, ha continuato ad esercitare un'attività lucrativa 
come artigiana fotografa fino al  2004,  quando si  è  ritirata dal  lavoro 
per ragioni di salute (doc. 11).

In data 24 novembre 2004, A._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
La  richiedente  è  stata  visitata  il  27  maggio  2005,  presso  i  servizi 
medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di 
Palermo,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
“sindrome  depressivo-ansiosa  reattiva  in  terapia  specialistica,  
tachicardia  parossistica  sopra  ventricolare  episodica  trattata  con 
betabloccante  in  portatrice  di  lieve  prolasso  del  lembo  mitralico  
posteriore,  malattia  da  reflusso  gastroesofageo,  rinite  ed  asma 
allergico anamnestico, spondiloartrosi a modesta incidenza funzionale 
in ex artigiana fotografa di anni 53” ed ha posto un tasso d'invalidità 
del 45% (doc. 54).

Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali (quelli più recenti):

- l'attestato di riconoscimento dell'invalidità civile dell'8 novembre (doc. 
14, 15);

- un elettrocardiogramma del 14 dicembre 2003 (doc. 36);

- un referto radiologico del rachide dell'11 marzo 2004 (doc. 37);

- un referto di  risonanza magnetica (RMN) lombosacrale dell'8 luglio 
2004 (doc. 39) ed esami ematochimici del 15 luglio successivo (doc. 
39.1);

- un breve riassunto di ricovero ospedaliero dal 15 al 16 luglio 2004 
per  gozzo tiroideo,  ernia  iatale  e  malattia  di  riflusso esofageo (doc. 
40);

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- un rapporto d'esame cardiologico del 4 novembre 2004 (doc. 42);

- un rapporto del centro di salute mentale USL 6 di Corleone dell'11 
novembre 2004 poco leggibile (doc. 43) ed un ulteriore breve referto 
dello stesso servizio del 15 marzo 2005 (doc. 48) ed un altro del 17 
marzo poco leggibile (doc. 49);

- un rapporto d'esame di densitometria ossea del 7 aprile 2005 (doc. 
50); 

-  i  risultati  di  un'ecografia  ginecologica  del  10 settembre 2005 (doc. 
51);

- un referto RMN del rachide cervicale del 6 febbraio 2006 (doc. 52);

- un certificato di una Dott.ssa (nome illeggibile) del 9 novembre 2006 
(doc. 53);

-  una  relazione  medico-legale  redatta  il  27  maggio  2005  (come  la 
perizia  medica  particolareggiata  (doc.  54),  ma  su  altro  tipo  di 
formulario (doc. 56).

C.
L'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero (UAIE) ha sottoposto gli  atti  al  Dott. Battaglia,  del  servizio 
medico regionale (SMR) “Rhône”, il quale, nella sua relazione del 20 
dicembre  2006,  ha  affermato  che  la  richiedente  non  presenterebbe 
alcuna invalidità nell'ambito del suo precedente lavoro (doc. 59).

L'UAIE  ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  ed  un  progetto  di 
decisione  comportante  il  diniego  di  prestazioni  assicurative  è  stato 
inviato a A._______ il 10 gennaio 2007 (doc. 60).

L'interpellata non ha preso posizione in merito e, mediante decisione 
del  21  marzo  2007,  l'UAIE  ha  pertanto  respinto  la  domanda  di 
prestazioni (doc. 63).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  2  maggio  2007,  A._______,  già 
rappresentata  dal  Patronato  INCA  di  Corleone,  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza,  il  riconoscimento del  suo diritto  a 

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prestazioni assicurative. A suffragio produce diversa documentazione 
sanitaria,  quale:  un  rapporto  d'esame  reumatologico  del  21  marzo 
2006  (doc.  66);  un  rapporto  d'esame  ortopedico  dell'11  luglio  2006 
(doc. 67); un breve rapporto d'esame pneumologico del 30 novembre 
2006 (doc. 68); un certificato del Dott. Gagliano (?) poco leggibile del 
12 marzo 2007 (doc. 71); un rapporto d'esame gastroenterologico del 
7 marzo 2007 (doc. 72); un referto radiologico del rachide cervicale del 
12 marzo 2007 (doc. 73).

E.
Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  risottoposto  gli  atti  al 
Dott. Battaglia, il quale, nella sua relazione del 27 settembre 2007, si è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 79).

In data 18 settembre 2007, il Patronato INCA di Basilea ha comunicato 
di rappresentare la ricorrente ed ha prodotto il mandato.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  dell'8  novembre  2007,  l'UAIE  ha 
proposto  di  respingere  il  gravame con argomenti  di  cui,  per  quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso visione delle osservazioni dell'amministrazione e di 
altra documentazione di  rilievo, il  Patronato INCA, con scritto dell'11 
dicembre 2007, ha dichiarato non essere in misura di dire se la propria 
assistita intendesse mantenere il ricorso ed ha chiesto una proroga del 
termine per  poter  replicare. Con ordinanza del  13 dicembre 2007,  il 
Tribunale amministrativo federale (TAF) ha concesso tale proroga con 
uovo termine scadente il 31 gennaio 2008.

L'interpellato  non  ha  esercitato  il  suo  diritto  di  replica  nel  termine 
impartito.

G.
Con ordinanza del 7 febbraio 2008, la parte ricorrente è stata inviata a 
voler  versare  un  anticipo  di  Fr.  300.-,  corrispondente  alle  presunte 
spese processuali. Detto anticipo è stato versato il 5 marzo 2008.

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Diritto:

1.

Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare, le decisioni rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  del  19  giugno  1959 
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 

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contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 24 novembre 2004. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 

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precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  la 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 24 novembre 2003 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  21  marzo  2007,  data  della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

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7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 A._______, dopo il rimpatrio, avvenuto nel 1985, ha lavorato come 
artigiana fotografa in proprio fino a dicembre 2004, quando ha chiuso 
la propria  attività (doc. 10,  11) per ragioni  di  salute ed ha formulato 
una domanda volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 

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danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel caso di specie è stata evidenziata una diagnosi di  “sindrome 
depressivo-ansiosa  reattiva  in  terapia  specialistica,  tachicardia  
parossistica sopra ventricolare episodica trattata con betabloccante in  
portatrice di lieve prolasso del lembo mitralico posteriore, malattia da 
reflusso  gastroesofageo,  rinite  ed  asma  allergico  anamnestico, 
spondiloartrosi  a  modesta  incidenza  funzionale”  (cfr.  perizia  medica 
particolareggiata del 27 maggio 2005, doc. 54). 

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

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Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il sanitario incaricato dell'INPS, Dott. Sullo, pone 
un tasso d'invalidità del 45%. Dal canto suo, il Dott. Battaglia, del SMR 
“Rhône”,  nega  il  requisito  dell'incapacità  al  lavoro  di  livello 
pensionabile.

10.2 Lo scrivente  Tribunale  considera  che la  l'istruttoria  non è stata 
adeguatamente svolta. La malattia principale di cui soffre l'assicurata 
consiste  in  una  sindrome  depressiva  medio  grave. È  infatti  più  che 
verosimile  che  l'interessata  abbia  cessato  di  lavorare  per  questa 
patologia e non tanto per le altre turbe che, a prima vista ed in base al 
parere del  Dott. Battaglia,  non sembrano eminentemente invalidanti. 
Ora, l'incarto non contiene alcuna perizia psichiatrica approfondita, a 
parte un breve referto poco leggibile del 12 marzo 2007 del centro di 
salute mentale di  Corleone ed altri  molto succinti  (doc. 43, 48, 49 e 
documentazione esibita con il ricorso). 

10.3 Di  regola,  un  rapporto  psichiatrico,  per  avere  valore  probante, 
deve contenere l'anamnesi, l'evoluzione della malattia, lo stato attuale, 
la  diagnosi,  la  prognosi,  la  durata  ed  il  tipo  di  trattamento  (con  il 
dosaggio), la frequenza delle sedute specialistiche. In modo specifico, 
il rapporto stesso dovrebbe fornire delle indicazioni sullo stato psichico 
(aspetto,  atteggiamento,  orientamento  spazio-temporale, 
conservazione  della  memoria,  capacità  di  concentrazione,  facoltà  di 
comprensione,  d'interpretazione  e  di  percezione),  nonché  tutti  quei 
riscontri che permettono di individuare elementi di carattere patologico 
ed eventuali test psichiatrici. Queste ricerche sono necessarie laddove 
la  malattia  psichica/mentale è data come la principale causa di  uno 
stato d'invalidità.

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Quando il  parere del  medico  dell'UAIE diverge dagli  altri  giudizi  e/o 
non può essere fondato su documentazione oggettiva avente la qualità 
di  prova,  occorre  procedere  ad  una  nuova  investigazione  medica. 
Infatti, è compito del consulente del Servizio medico regionale stabilire 
in che misura il danno alla salute limita l’interessato nelle sue capacità 
psicofisiche,  attenendosi  unicamente  alle  funzioni  importanti  relative 
alle attività lavorative che, secondo la sua esperienza di vita, entrano 
in  linea  di  conto  nel  caso  concreto  (art.  49  dell'ordinanza  del  17 
gennaio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità [OAI, RS 831.201]). 

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessata  e  da  quando  questa 
invalidità esisterebbe. 

11.

11.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  per  il  periodo  dal  dicembre  2004  (data  di 
cessazione  dell'attività  lucrativa)  fino  alla  data  dell'impugnata 
decisione  (21  marzo  2007).  L'UAIE  emanerà  poi  un  nuovo 
provvedimento impugnabile.

A  tale  fine  la  ricorrente  dovrà  essere  sottoposta  ad  una  perizia 
approfondita  in  psichiatria  (anamnesi,  stato  attuale  riferito  in  modo 
preciso, diagnosi, terapia seguita, prognosi e valutazione, cfr. consid. 
precedente) ed ad una nuova perizia medica particolareggiata (E 213). 
L'amministrazione  richiamerà  gli  atti  medici  del  servizio  psichiatrico 
dove la paziente è seguita e chiederà un rapporto dattiloscritto il  più 
esauriente  possibile.  L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio 
medico  dell'UAIE  il  quale  si  pronuncerà  in  merito  all'evoluzione 
dell'incapacità al lavoro fra il dicembre 2004 ed il  21 marzo 2007, data 
della  decisione impugnata,  nonché in  merito  all'attività  professionale 
che la ricorrente avrebbe potuto espletare nel periodo suddetto.

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C-3420/2007

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi.

12.

12.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali 
e  l'anticipo  spese  versato  dalla  ricorrente  il  5  marzo  2008  le  viene 
restituito.

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, vista la memoria di ricorso, si giustifica riconoscere alla parte 
ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  500.-,  da  porre  a 
carico dell'UAIE.

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C-3420/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  21  marzo  2007,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE),  perché proceda ai  sensi  del  considerando 11 e statuisca di 
nuovo.

2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo spese processuali di Fr. 
300.-, versato dalla ricorrente il 5 marzo 2008, le viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 500.--, la quale viene posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici figurano nella pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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C-3420/2007

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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