# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 29a9a312-4852-51a3-86b8-cc98bb68b926
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-04-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.04.2004 11.2004.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2004-47_2004-04-13.html

## Full Text

Incarto n°

  11.2004.47

  	
  Lugano

  13 aprile
  2004/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Walser

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera 

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2004.190
(vicinato: prova a futura memoria) della Pretura del Distretto di __________,
promossa con istanza dell'8 marzo 2004 da

 

	
   

  	
  ____________, 

  (patrocinato ___________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   _____________,
  

  (patrocinati ____________)

  
	
   

  	
   

  

giudicando
ora sul decreto cautelare del 17 marzo 2004 con cui
il Pretore ha respinto una domanda di misure provvisionali contestuale
all'istanza;

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto
l'appello del 29 marzo 2004 presentato da __________ contro il decreto
cautelare emesso il 17 marzo 2004 dal Pretore del Distretto di __________;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
il 14 ottobre 2003 __________ ha ottenuto dal Municipio di __________ la licenza
edilizia per riattare e ampliare uno stabile posto sulla particella n.
__________RFD di __________, proprietà di __________;

 

                                         che
__________, proprietario della vicina particella n. __________RFD (il cui angolo
nord-ovest confina con la proprietà __________), si è rivolto l'8 marzo 2004 al
Pretore del Distretto di __________, chiedendo nei confronti di __________ e
__________ l'assunzione di una prova a futura memoria e l'emanazione di provvedimenti
cautelari affinché i convenuti non iniziassero i lavori; 

 

                                         che con
decreto cautelare emesso il 17 aprile 2004 senza contraddittorio il Pretore ha
respinto la domanda cautelare;

 

                                         che il 29
marzo 2004 __________ ha chiesto la convocazione delle parti per il contraddittorio
sulla domanda cautelare;

 

                                         che,
parallelamente, lo stesso giorno egli ha appellato il decreto del Pretore, chiedendone
la riforma nel senso di vedere adottate inaudita parte le misure provvisionali
richieste; 

 

                                         che
l'appello non è stato intimato a __________ e __________

 

e considerando

 

in diritto:                        che
i provvedimenti cautelari, emanati secondo gli art. 376 segg. CPC, possono essere
appellati solo “dopo il contraddittorio” (art. 382 cpv. 1 CPC);

 

                                         che per
contraddittorio non va intesa ogni discussione preliminare o interlocutoria fra
le parti, bensì la discussione finale, tenuta dopo l'istruttoria o dopo che il
giudice ha rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rinvii);

 

                                         che tale
nozione di “contraddittorio” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza
(riferimenti in: Cocchi/Trezzini,
CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 382);

 

                                         che nella
fattispecie non è stato tenuto alcun “contraddittorio” sulle misure richieste,
lo stesso Pretore sottolineando nel decreto di statuire “sulla domanda di
provvedimenti supercautelari” (pag. 1 in alto), rispettivamente “inaudita
parte” (dispositivo n. 1);

 

                                         che a
norma dell'art. 379 cpv. 2 CPC, qualora il giudice respinga una domanda senza
contraddittorio, le parti hanno il diritto di chiedere entro 10 giorni, con
istanza scritta, l'accoglimen­to della loro domanda “previo contraddittorio”,
ciò che del resto l'istante ha fatto;

 

                                         che nelle
condizioni descritte l'appello in esame si rivela, già di primo acchito, improponibile;

                                         

                                         che gli
oneri processuali, volutamente ridotti per tenere conto della particolarità del
caso, seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di
assegnare ripetibili ai convenuti, cui il ricorso non è stato notificato e non
ha provocato costi presumibili;

 

 

in applicazione dell'art. 313bis CPC

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'appello
è irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 150.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr. 200.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  –;

  –.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria