# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7018b475-3f57-5173-94fd-2073e9959fc8
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-07-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.07.2009 C-462/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-462-2009_2009-07-03.pdf

## Full Text

Corte II I
C-462/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3  l u g l i o  2 0 0 9

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),
Franziska Schneider e Beat Weber 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
patrocinata dall'avvocato Fabio Colombo,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 7 ottobre 
2008; revisione di una rendita).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-462/2009

Fatti:

A.
Il  13  aprile  2005,  l'Ufficio  dell'assicurazione  invalidità  del  Cantone 
Ticino  (Ufficio  AI)  ha  deciso  di  erogare  in  favore  di  A._______  – 
cittadina svizzera, nata il  (...), madre di due figli  – una rendita intera 
dell'assicurazione svizzera per  l'invalidità  dal  1°  febbraio  2003 al  30 
novembre  2004  a  causa  di  disturbi  psichici.  Il  25  aprile  2005,  il 
medesimo Ufficio  ha  deciso  di  ridurre  al  50% il  grado  d'invalidità  e 
d'erogare a favore dell'assicurata una mezza rendita a decorrere dal 
1° dicembre 2004, unitamente alle rendite completive in favore dei figli 
(doc. 20 e 21). Dette decisioni  si  fondano in particolare sulla perizia 
allestita  dallo  psichiatra  dott.  B._______  (v. rapporto  del  30  agosto 
2004;  doc.  13)  e  sull'esame  psichiatrico  del  dott.  C._______  del  4 
gennaio  2005  (v.  rapporto  del  12  gennaio  2005;  doc.  17).  In 
quest'ultimo rapporto è stata posta la seguente diagnosi con incidenza 
sulla capacità lavorativa: episodio depressivo di media gravità (F 32.1 
secondo l'ICD 10),  sindrome ansiosa generalizzata (F 41.1 secondo 
l'ICD 10) e personalità narcisista scompensata (F 60.8 secondo l'ICD 
10).  L'ulteriore  diagnosi  posta,  ossia  pregresso  abuso  di  alcool  e 
"cannabinoidi",  è  stata  considerata  senza  incidenza  sulla  capacità 
lavorativa.  Il  dott.  C._______  ha  pertanto  considerato  essere 
intervenuto  un  miglioramento  nello  stato  di  salute  psichico 
dell'interessata  dal  mese  di  settembre  del  2004  e  ha  considerato 
l'assicurata  abile  al  50% in  qualsiasi  attività  (cfr. rapporto  pag. 6). 
Alcuna  delle  due  decisioni  è  stata  contestata.  Il  27  ottobre  2006, 
l'interessata ha comunicato alla Cassa cantonale di Compensazione 
AVS/AI/IPG che nel corso del mese di gennaio del 2007 si sarebbe 
trasferita  in  D._______  (doc.  26).  Il  12  dicembre  2006,  la  Cassa 
Svizzera  di  compensazione  ha  comunicato  all'assicurata  le 
prestazioni  che avrebbe percepito  a partire  dal  1°  gennaio 2007 in 
D._______ (doc. 27).

B.

B.a Il  27 luglio  2007,  l'Ufficio  AI  ha  trasmesso  l'incarto  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE) ed ha segnalato d'avere avviato il 6 febbraio 2007 la prevista 
procedura  di  revisione  d'ufficio,  che  il  servizio  medico  regionale  ha 
ritenuto indicata una valutazione peritale, ma che non è stato possibile 
effettuare  la  stessa  considerata  la  partenza  dell'assicurata  per  la 

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D._______ (doc. 35). È stato pure allegato un rapporto psichiatrico del 
27 marzo 2007 dello psichiatra dott. E._______ (doc. 32), fondato su 
un'ultima visita  del 28 novembre 2006,  da cui  risulta  che lo  stato di 
salute dell'interessata è stazionario e che la diagnosi è invariata dal 
2003.

B.b Nel mese di novembre del 2007, l'UAIE ha chiesto al Consolato 
generale  svizzero  a  F._______,  segnatamente  sulla  base  della 
valutazione  del  proprio  servizio  medico  (che  ha  considerato 
insufficiente il  rapporto del 27 marzo 2007 del dott. E._______; doc. 
39), di provvedere affinché l'assicurata fosse sottoposta a nuovi esami 
sullo  stato di  salute generale e su quello  psichico. Ha pure indicato 
quale avrebbe dovuto essere il contenuto minimo dei rapporti relativi a 
tali esami (doc. 40).

B.c Dalle  conclusioni  del  rapporto  del  4  febbraio  2008  del  dott. 
G._______  (psichiatra),  risulta  la  seguente  diagnosi  (secondo  il 
sistema  multi-assiale  DSM):  disturbo  da  attacchi  di  panico  con 
agorafobia (Asse I; remissione parziale); tratti di personalità ossessivo-
compulsiva (Asse II); grande fumatrice, ma sana (Asse III); precedente 
stress  da  lavoro,  disfunzione  della  relazione  coniugale  (Asse  IV)  e 
scala per la valutazione globale del funzionamento (GAF) = 60 (Asse 
V).

Inoltre, dalle conclusioni a pagina 3 del rapporto emerge:

-  che  la  capacità  dell'interessata  di  riassumere  le  sue  precedenti 
attività è significativamente peggiorata,

- che la ripresa del precedente lavoro presenta un elevato rischio di 
una ricaduta maggiore,

- che la capacità d'utilizzare strategie effettive di stress-management 
in un ambiente di lavoro stressante è insoddisfacente,

-  che  l'interessata  non  appare  né  avere  esplorato  l'utilità  dei 
trattamenti  psichiatrici  né essere  consapevole dei  potenziali  benefici 
che potrebbe trarre da tali trattamenti,

-  che attualmente la paziente è incapace nella misura del 40%, con 
possibilità di miglioramento con un trattamento ottimale.

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B.d Nel  suo  rapporto  del  6  aprile  2008,  la  dott.ssa  H._______,  del 
servizio medico dell'UAIE, ha esposto la diagnosi di disturbi da panico 
con  agorafobia,  abuso  di  cocaina  e  alcool,  stato  dopo  episodio 
depressivo  e  disturbi  di  personalità.  Ha  rilevato  che  dalla  perizia 
psichiatrica risulta che lo stato psichico dell'assicurata è notevolmente 
migliorato.  Quest'ultima  soffrirebbe  di  attacchi  di  panico  ormai  solo 
quattro volte al mese, riuscirebbe a controllare i sintomi con tecniche 
di  rilassamento,  sarebbe  divorziata  dal  2004  e  non  avrebbe  più 
problemi  con  i  figli.  Un  ulteriore  miglioramento  sarebbe  possibile 
mediante  psicoterapia.  La  dott.ssa  H._______  ha  quindi  fissato 
un'incapacità  al  lavoro  dell'interessata  del  40%  nella  precedente 
attività  a  partire  dal  4  febbraio  2008  rispettivamente  del  20%  in 
un'attività  sostitutiva meno stressante,  quale  ad esempio  segretaria, 
bibliotecaria o interprete (doc. 52).

C.
Nel progetto di decisione del 19 maggio 2008, l'autorità inferiore, dopo 
avere constatato che in virtù dei nuovi documenti ricevuti l'esercizio di 
un'attività lucrativa confacente alle condizioni di salute dell'interessata 
sarebbe da considerare esigibile e permetterebbe di realizzare più del 
50% del guadagno che potrebbe essere ottenuto senza invalidità, ha 
segnalato alla ricorrente che non sussisterebbe più un diritto ad una 
rendita,  essendo  intervenuto  un  notevole  miglioramento  ai  sensi 
dell'art. 17 LPGA. Ha peraltro segnalato che le rendite corrispondenti 
ad  un  grado  d'invalidità  inferiore  al  50%  non  sono  versate  agli 
assicurati che hanno il loro domicilio all'estero.

D.
Il  7  ottobre  2008,  l'UAIE  ha  deciso  di  sopprimere,  con  effetto  al  1° 
dicembre  2008,  la  mezza  rendita  versata  fino  ad  allora.  L'autorità 
inferiore  ha  inoltre  disposto  che,  in  applicazione  dell'art.  97  della 
Legge  federale  del  20  dicembre  1946  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per  i  superstiti  (LAVS, RS 831.10)  in  combinazione con 
l'art. 66 della Legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI,  RS 831.20),  un ricorso interposto contro la suddetta 
decisione non avrebbe avuto effetto sospensivo (doc. 55).

E.
Il  22  gennaio  2009,  l'interessata  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
7 ottobre  2008  (notificata  l'8  dicembre  2008;  prodotto  un  avviso  di 

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ricevimento di un ufficio postale in D._______), ricorso poi completato 
il  17 febbraio 2009 dopo avere potuto visionare gli  atti  di  causa. Ha 
chiesto,  sostanzialmente,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una 
mezza rendita d'invalidità anche successivamente al 1° dicembre 2008 
e postulato la restituzione dell'effetto sospensivo al ricorso, in quanto 
la  soppressione  della  mezza  rendita  la  porrebbe  in  una  situazione 
finanziaria  molto  difficile,  detta  prestazione  costituendo  la  fonte 
principale  di  sostentamento  per  lei  ed  i  figli.  Si  è  altresì  doluta  di 
un'insufficiente motivazione della decisione impugnata, ciò che non le 
permette di redigere un ricorso con cognizione di causa. La decisione 
impugnata consta di due scarne pagine colme di inutili  trascrizioni di 
norme di legge e di frasi  di rito e dedica solo tre righe per indicare, 
senza  la  benché  minima  motivazione,  l'improvviso  e  ingiustificato 
diniego dell'erogazione della mezza rendita di invalidità fino ad allora 
accordata. Il  suo diritto  d'essere sentita  sarebbe altresì  stato violato 
già  anteriormente  alla  pronuncia  della  decisione  impugnata,  non 
avendo essa mai ricevuto il progetto di decisione del 19 maggio 2008, 
ciò che l'UAIE non si sarebbe premurato di verificare prima d'emanare 
il provvedimento litigioso. L'insorgente ha inoltre contestato l'esistenza 
di un notevole miglioramento delle sue condizioni di salute psichiche 
come pure l'esigibilità dell'esercizio di un'attività lavorativa confacente 
al suo stato di salute con una capacità di guadagno di oltre il 50%. Ha 
poi  fatto  valere l'inidoneità  probatoria  del  rapporto  psichiatrico  del  4 
febbraio 2008 del dott. G._______, peraltro basato su un'unica visita di 
circa  un'ora.  In  particolare,  sussiste  a  suo  giudizio  un'evidente 
discrepanza tra le valutazioni dello specialista a pagina 3 del rapporto 
del  4  febbraio  2008  e  la  conclusione  secondo  la  quale  l'incapacità 
lavorativa sarebbe del 40% nella sua precedente attività di  manager 
(doc. TAF 1 e 3). Inoltre, la ricorrente ha pure osservato che le attività 
sostitutive indicate dall'autorità inferiore, e in cui sarebbe limitata solo 
in  misura  del  20% (percentuale  contestata),  non  consentirebbero  di 
concludere  ad  un  grado  d'invalidità  inferiore  al  50%  (da  manager 
percepiva infatti un salario di fr. 130'000.- annui), e ciò a prescindere 
dal fatto se tali attività sostitutive siano da lei ragionevolmente esigibili.

F.
Dopo  avere  ricevuto  l'integralità  dell'incarto  ricorsuale  di  questo 
Tribunale,  l'autorità  inferiore,  nella  risposta  del  24  marzo  2009,  ha 
proposto  la  reiezione  della  domanda  di  restituzione  dell'effetto 
sospensivo  al  ricorso.  Ha  rilevato  che  sulla  base  degli  atti  in  suo 
possesso e dei rapporti del suo servizio medico (doc. 39, 42, 43, 47, 

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48  e  52),  la  decisione  impugnata  non  appare  manifestamente 
infondata.  Nessun  indizio  permetterebbe  di  ammettere  che  "alla 
ricorrente sarà dato causa vinta di modo che la reiezione del ricorso in 
merito  è tanto  probabile  quanto  la  soddisfazione delle  pretese della 
ricorrente"(doc. TAF 5).

G.
Nelle osservazioni del  23 aprile 2009, la ricorrente si è riconfermata 
nelle  proprie  argomentazioni  di  fatto  e di  diritto,  ed ha indicato che, 
contrariamente  a  quanto  preteso  dall'autorità  inferiore,  la  decisione 
impugnata  è  manifestamente  infondata  per  le  ragioni  indicate  nel 
ricorso e nel suo complemento (doc. TAF 8).

H.
Il  18  giugno  2009,  le  osservazioni  della  ricorrente  sono  state 
trasmesse per conoscenza all'autorità inferiore (doc. TAF 9).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e con l'art. 69 cpv. 1 lett. b della 
legge  federale  del  19 giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI,  RS  831.20),  i  ricorsi  di  persone  residenti  all'estero  contro  le 
decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 
sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), rese dall'UAIE.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

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1.4 ll  ricorso – presentato tempestivamente e rispettoso dei requisiti 
previsti dalla legge (art. 59 e 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 
ammissibile.

2.

2.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

2.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti).

3.

3.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in 
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

3.2 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI,  l'assicurato ha diritto ad un quarto di 
rendita se è invalido per almeno il  40%, ad una mezza rendita se è 
invalido per almeno la metà, a tre quarti  di rendita se è invalido per 
almeno il 60% e ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. 
Secondo  l'art.  29  cpv.  4  LAI,  le  rendite  corrispondenti  a  un  grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo agli assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente (art. 13 LPGA) in Svizzera; questo 
presupposto deve essere adempiuto anche dai congiunti per i quali è 
richiesta una prestazione.

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3.3 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il  rinvio  dell'art.  28a  cpv. 1  LAI,  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il 
reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto  dei  redditi).  Se  non  è  possibile  determinare  o  stimare  in 
maniera  attendibile  i  due  redditi  di  cui  si  tratta,  si  deve procedere, 
ispirandosi al metodo specifico applicabile alle persone non esercitanti 
un'attività lucrativa (art. 28a cpv. 2 LAI in combinazione con l'art. 27 
dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
[OAI;  RS  831.201]),  al  confronto  delle  attività  e  valutare  il  grado 
d'invalidità ritenendo l'incidenza della diminuita capacità di rendimento 
sulla  situazione  economica  concreta  (metodo  straordinario  di 
graduazione; v. sentenza del Tribunale federale I 782/03 del 24 maggio 
2006 consid. 2.3, DTF 128 V 29 e DTF 104 V 135). Peraltro, secondo 
l'art.  28a  cpv. 3  LAI,  l'invalidità  degli  assicurati  che  esercitano  solo 
parzialmente  un'attività  lucrativa  e  per  il  resto  sono  dediti  allo 
svolgimento delle  proprie  mansioni  va computata secondo il  metodo 
ordinario del raffronto dei redditi (art. 16 LPGA) per la parte di attività 
lucrativa,  mentre  in  merito  all'impedimento  a  svolgere  le  mansioni 
consuete l'invalidità  deve essere  valutata sulla  base di  un confronto 
delle attività – da attuare mediante un'inchiesta domiciliare (DTF 130 V 
97) – conformemente all'art. 27 OAI. In tal caso occorre determinare la 
parte rispettiva dell'attività lucrativa e quella del compimento degli altri 
lavori  abituali  e  calcolare  il  grado  d'invalidità  globale  in  funzione 
dell'impedimento nei due ambiti  in questione (metodo misto; cfr. DTF 
125 V 148 consid. 2; sentenze del Tribunale federale 9C_35/2007 del 4 
aprile  2008  consid.  2,  I  503/04  del  13  settembre  2006  consid.  2, 
nonché in particolare I 382/04 del 18 ottobre 2005 consid. 2 e I 540/02 
del 12 maggio 2004 consid. 2).

3.4

3.4.1 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce pertanto, e di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 

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salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa. 

3.4.2 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

4.

4.1 Secondo  l'art.  17  LPGA,  se  il  grado  d'invalidità  del  beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 
o  su  richiesta.  Il  cpv. 2  della  stessa  norma  prevede  che  ogni  altra 
prestazione  durevole  accordata  in  virtù  di  una  disposizione 
formalmente passata in giudicato è, d'ufficio o su richiesta, aumentata, 
diminuita o soppressa se le condizioni che l'hanno giustificata hanno 
subito una notevole modificazione.

4.2 Giusta l'art. 87 cpv. 2 OAI, la revisione avviene d'ufficio quando, in 
previsione di una possibile modifica importante del grado d'invalidità o 
di  grande  invalidità  o  dell'assistenza  dovuta  all'invalidità,  è  stato 
stabilito  un  termine  nel  momento  dell'erogazione  della  rendita  o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorché  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole modifica 
del  grado d'invalidità,  della grande invalidità o dell'assistenza dovuta 
all'invalidità.

4.3 L'art.  88a  cpv.  1  OAI  prevede  che  se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora 
oppure  se  la  grande  invalidità  o  l'assistenza  dovuta  all'invalidità  si 
riduce,  v'è  motivo  d'ammettere  che  il  cambiamento  determinante 
sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni,  dal 
momento  in  cui  si  può  supporre  che  il  miglioramento  constatato 
perduri. Lo si  deve in  ogni  caso tenere in considerazione allorché è 
durato tre mesi,  senza interruzione notevole,  e  che presumibilmente 
continuerà  a  durare. La  riduzione  o  la  soppressione  della  rendita  o 
dell'assegno per grandi invalidi è messa in atto il  più presto, il primo 
giorno del  secondo mese che segue la  notifica della  decisione (art. 
88bis cpv. 2 lett. a OAI).

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4.4 Secondo  la  giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  costituisce 
motivo  di  revisione  della  rendita  d'invalidità  ogni  modifica  rilevante 
delle circostanze di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, 
quindi, sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può essere 
soggetta a revisione non soltanto in caso di modifica importante dello 
stato di salute, ma anche quando detto stato è rimasto invariato, ma le 
sue  conseguenze  sulla  capacità  di  guadagno  hanno  subito  un 
cambiamento  significativo  (sentenza  del  Tribunale  federale  I  870/05 
del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5). Irrilevante è invece, 
una  diversa  valutazione  di  una  fattispecie  restata  sostanzialmente 
immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b).

4.5 Al  fine  di  accertare  se  il  grado  di  invalidità  si  è  modificato  in 
maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, 
da  un  lato,  la  situazione  di  fatto  dell'ultima  decisione  cresciuta  in 
giudicato  che  è  stata  oggetto  di  un  esame materiale  del  diritto  alla 
rendita  dopo  contestuale  accertamento  pertinente  dei  fatti, 
apprezzamento delle prove e confronto dei redditi, e, dall'altro lato, la 
situazione  di  fatto  vigente  all'epoca  del  provvedimento  litigioso 
(sentenza del Tribunale federale I 759/06 del 5 settembre 2007; DTF 
133  V  108).  Pertanto,  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della 
presente  vertenza  è  quello  intercorrente  tra  il  25  aprile  2005  (data 
della decisione mediante la quale è stata accordata la mezza rendita) 
ed il 7 ottobre 2008 (data della decisione impugnata). Il giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui la decisione impugnata è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 
e 1.2.1).

5.

5.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di 
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al 
giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, 
di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 

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C-462/2009

potrebbero  modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo, Basilea e Ginevra 2009, art. 42 n. 19 pag. 
536; sentenza del Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 
122 II  464 consid. 4a).  In  tal  caso,  non  sussiste  una  violazione  del 
diritto  costituzionale  di  essere  sentito  secondo  l'art.  29  cpv. 2  Cst. 
(Sozialversicherungsrecht [SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

5.2 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie  e  le  valuta  liberamente.  Secondo  giurisprudenza,  se  il 
giudice ritiene che i fatti non sono sufficientemente delucidati, può, di 
principio, sia rinviare la causa all'amministrazione per completamento 
dell'istruzione  che  procedere  lui  medesimo  a  tale  istruzione 
complementare.  Un  rinvio  all'amministrazione  che  ha  per  scopo  di 
completare  l'accertamento  dei  fatti  non  viola  né  i  principi  della 
semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In particolare, un 
siffatto  rinvio  appare  in  generale  siccome  giustificato  se 
l'amministrazione  ha  proceduto  ad  una  constatazione  dei  fatti 
sommaria nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato il 
tribunale ad effettuare i necessari accertamenti fattuali (sentenza del 
Tribunale  federale  9C_162/2007  del  3  aprile  2008  consid.  2.3  e 
relativi riferimenti).

6.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la 
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

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6.1 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito  che il  giudice non si  scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a 
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il  giudice a non fondarsi  su un tale referto sono ad 
esempio affermazioni contraddittorie, il contenuto di una superperizia, 
o  altri  rapporti  da cui  emergono validi  motivi  per  farlo  e,  meglio,  se 
l'opinione di altri esperti appare sufficientemente fondata da mettere in 
discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del  Tribunale  federale  I 
166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

6.2 Per quel che riguarda le perizie di parte, il  Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i  fatti,  da un punto di vista medico. 
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione  la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono  tendere  a  pronunciarsi  in  favore  del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari  legami che essi  hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

6.3 Va ancora rilevato che il riconoscimento di un danno alla salute 
psichica  presuppone  in  particolare  una  diagnosi  espressa  da  uno 
specialista  psichiatrico,  fondata  su  criteri  posti  da  un  sistema  di 
classificazione  riconosciuto  scientificamente,  il  quale  deve 
pronunciarsi  sulla  gravità  dell'affezione  (DTF  130  V  396).  Tenendo 
conto di diversi criteri, il perito deve valutare l'esigibilità della ripresa 
lavorativa  da  parte  dell'assicurato.  Un'eventuale  inesigibilità 
presuppone la presenza manifesta di una comorbidità psichiatrica di 
notevole  gravità,  intensità  e  durata  oppure  la  presenza  costante  e 
intensa  d'altri  criteri  qualificati  quali  l'esistenza  di  concomitanti 
affezioni organiche accompagnate da un decorso patologico plurien-
nale con sintomi stabili o in evoluzione senza remissione duratura, la 
perdita  d'integrazione sociale  in  tutti  gli  ambiti  della  vita,  uno stato 
psichico  consolidato,  senza  possibilità  d'evoluzione  sul  piano 
terapeutico,  ad  indicare  allo  stesso  tempo  l'insuccesso  e  la 
liberazione  dal  processo  risolutivo  del  conflitto  psichico  oppure 

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l'insuccesso  di  trattamenti  ambulatoriali  o  stazionari  conformi  alle 
regole  dell'arte  nonché  provvedimenti  riabilitativi  a  dispetto  degli 
sforzi  profusi  dalla  persona  assicurata  (sentenza  del  Tribunale 
federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 5).

6.4 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici 
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

7.

7.1 Questo Tribunale osserva, preliminarmente, che dopo l'intervenuto 
scambio di scritti, gli atti consentono di statuire sul merito della causa. 
Il ricorrente, ma pure l'autorità inferiore, hanno avuto sufficiente tempo 
ed  occasione  per  esprimersi,  nella  sua  risposta  al  ricorso  l'UAIE 
essendosi  peraltro  espresso, seppure  brevemente,  sul  merito  stesso 
della  causa.  Ritenuto  che  per  le  ragioni  che  saranno  esposte  nei 
considerandi  che  seguono,  il  ricorso  va  parzialmente  accolto  (nel 
senso dell'annullamento della decisione impugnata con rinvio degli atti 
di causa all'autorità inferiore per completamento dell'istruttoria e nuova 
decisione  ai  sensi  dei  considerandi),  la  domanda  di  restituzione 
dell'effetto  sospensivo  al  ricorso,  presentata  dalla  ricorrente  nel 
gravame del 22 gennaio 2009, è pertanto senza oggetto.

7.2 Questo Tribunale rileva altresì che per il medesimo motivo, ossia 
la  cassazione  della  decisione  impugnata,  le  censure  relative  alla 
violazione  del  diritto  d'essere  sentito,  per  non  avere  l'UAIE  dato  la 
possibilità  all'insorgente  d'esprimersi  prima  dell'emanazione  della 
decisione  impugnata  e  non  avere  sufficientemente  motivato  il 
provvedimento  litigioso,  possono  essere  lasciate  indecise.  Giova 
tuttavia rilevare – fermo restando che sulla base degli atti di causa non 
è possibile determinare se la ricorrente abbia effettivamente ricevuto o 
meno il  progetto di  decisione del  19 maggio  2008 trasmesso altresì 
alla ricorrente direttamente per posta (v. sulla questione della legalità 
di  una  notificazione  per  posta  all'estero  in  materia  d'assicurazioni 
sociali la decisione del Tribunale federale K 18/04 del 18 luglio 2006 e 

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relativi riferimenti) – che nel caso di specie la ricorrente non avrebbe 
comunque  potuto  correttamente  esercitare  il  proprio  diritto  d'essere 
sentita  neppure  qualora  avesse  ricevuto,  contrariamente  a  quanto 
indicato in sede di ricorso, il progetto di decisione del 19 maggio 2008, 
visto il contenuto scarno di tale atto e la contemporanea assenza dei 
documenti determinanti ivi genericamente richiamati ("Sur la base des 
nouveaux documents reçus,..."; cfr. doc. 53 pag. 2).

8.
La ricorrente ha lavorato quale amministratrice e direttrice di vendita, 
in ragione di 40 ore settimanali, almeno fino a febbraio del 2002 (doc. 
5).  Non  appare  dalle  carte  processuali  che  successivamente  abbia 
ancora lavorato, salvo essersi occupata, nella misura del possibile, dal 
2005  al  2006  dell'affitto  di  camere  della  sua  abitazione  in  Svizzera 
(doc.  42)  ed  a  partire  almeno  da  gennaio  del  2008  della  piccola 
società  attiva  nel  turismo  creata  in  D._______  (doc.  43).  Dalla 
documentazione  medica  agli  atti  emerge  in  particolare  che 
l'interessata soffre di problemi psichici.

9.

9.1 La dott.ssa H._______, medico dell'UAIE, nel suo rapporto del 6 
aprile  2008,  su  cui  si  fonda  la  decisione  impugnata,  ha  ritenuto  un 
notevole miglioramento dello stato di salute psichico e della capacità 
lavorativa della  ricorrente (doc. 52) nella sostanza in considerazione 
delle risultanze della perizia psichiatrica del 4 febbraio 2008 del dott. 
G._______. L'insorgente stessa fa valere l'inidoneità probatoria di tale 
perizia.

9.2 Questo Tribunale osserva che la  citata perizia  psichiatrica  del  4 
febbraio 2008 è  succinta e dal  contenuto  poco chiaro ed impreciso. 
Essa contiene certo delle indicazioni sull'anamnesi, sui disturbi di cui 
soffre  l'assicurata  e  su  alcuni  aspetti  dello  stato  psichico,  ma  non 
indicazioni, fra l'altro, né sulla documentazione presa in considerazio-
ne (non è dunque dato sapere se e quali documenti medici di cui agli 
atti  di causa siano stati  esaminati ed inclusi nelle riflessioni del dott. 
G._______) né sull'evoluzione della malattia nel tempo né sul tipo di 
trattamento ritenuto necessario. Il perito non ha segnatamente ritenuto 
di  dovere  confrontare  le  proprie  valutazioni  con  quelle  degli  altri 
specialisti  che  hanno  avuto  in  cura  o  esaminato  in  precedenza  la 
ricorrente,  onde poter  indicare in cosa sarebbe consistito il  notevole 
miglioramento  rispetto  all'ultima  valutazione  che  aveva  originato  il 

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riconoscimento  di  una  mezza  rendita  di  invalidità.  Lo  specialista  ha 
certo  indicato,  da  un  lato,  una  remissione  parziale  del  disturbo  da 
attacchi  di  panico  con agorafobia  e,  dall'altro  lato, una possibilità  di 
miglioramento futuro dello stato psichico della ricorrente nella misura 
in cui si fosse sottoposta ad una terapia idonea (il perito non ha però 
segnalato  quale  avrebbe  dovuto  essere  e  i  suoi  possibili  effetti 
sull'insorgente,  che  avrebbe  sofferto  in  passato  di  convulsioni  a 
seguito dell'assunzione di psicofarmaci). Inoltre, il dott. G._______ ha 
considerato a pagina 3 del suo rapporto peritale del 4 febbraio 2008 
che la capacità dell'assicurata di riprendere la sua precedente attività 
di manager è significativamente compromessa, che quella di fare uso 
di strategie di gestione dello stress in un ambiente di lavoro stressante 
è modesta e che la ripresa della sua precedente attività comporta un 
rischio elevato di una ricaduta maggiore. In quest'ottica, la conclusione 
secondo  la  quale  l'incapacità  lavorativa  della  ricorrente,  fissata  nel 
40%,  si  riferirebbe  alla  precedente  attività  di  manager  non  poggia 
manifestamente su una motivazione concludente ed univoca da parte 
del perito. In virtù dell'apprezzamento della fattispecie di cui a pagina 
3 del rapporto specialistico in  esame, la possibilità  che lo psichiatra 
volesse indicare un'incapacità lavorativa del 40% in attività sostitutive 
adeguate  non  solo  non  può  essere  esclusa,  ma  appare  perlomeno 
altrettanto  verosimile  che  l'ipotesi  contraria  ritenuta  nella  decisione 
litigiosa,  forse in  virtù  delle  risultanze del  questionario  per il  medico 
parzialmente  completato  dal  dott.  G._______  (che  rinvia  però  alla 
motivazione  precedentemente  analizzata  del  suo  rapporto  del  4 
febbraio  2008).  Da  quanto  esposto,  discende  che  il  rapporto 
psichiatrico del dott. G._______ è privo di fondate e logiche deduzioni, 
essendo  lo  stesso  motivato  in  modo  insufficiente  e  contraddittorio. 
Detto rapporto peritale non adempie pertanto i  requisiti  minimi di cui 
alla  giurisprudenza  del  Tribunale  federale  (v.  considerando  6  del 
presente  giudizio)  per  potergli  conferire  un  valore  probatorio 
sufficiente alfine della dimostrazione di un miglioramento dello stato di 
salute della ricorrente suscettibile di giustificare una ripresa immediata 
dell'attività  precedente  di  manager  nella  misura  del  60% invece che 
del precedente 50%. Infine, non soccorre l'autorità inferiore neppure la 
valutazione  del  proprio  medico,  dott.ssa  H._______,  secondo  cui  vi 
sarebbe  stato  un  notevole  miglioramento  dello  stato  psichico 
dell'interessata per lo svolgimento di attività sostitutive adeguate nella 
misura  dell'80%.  In  effetti,  e  a  prescindere  dal  fatto  che  tale 
apprezzamento non trova un fondamento esplicito nella perizia del 4 
febbraio  2008,  va rilevato  che l'autorità  inferiore  non ha effettuato  il 

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necessario  raffronto  dei  redditi  alfine  di  determinare  il  grado  di 
invalidità che ne sarebbe conseguito. Come rettamente rilevato dalla 
ricorrente in sede di ricorso, in considerazione dell'elevato salario da 
attiva  che  percepiva  quale  manager  (Fr.  130'000.--  annui),  è  poco 
probabile  che  una  delle  attività  sostitutive  elencate  dall'UAIE,  nella 
misura in cui esigibile, avrebbe potuto o possa determinare un grado 
d'invalidità inferiore al 50% calcolato sulla base delle pertinenti tabelle. 

10.
Per conseguenza, e in virtù delle risultanze degli atti di causa al loro 
stato  attuale,  non  è  possibile  determinarsi  con  cognizione  di  causa 
sull'esistenza di un miglioramento dello stato di salute della ricorrente 
suscettibile  di  giustificare  una  soppressione  della  rendita  d'invalidità 
finora concessa. Pertanto, la decisione impugnata, che viola il  diritto 
federale, incorre nell'annullamento.

11.
Quando  il  Tribunale  amministrativo  federale  annulla  una  decisione, 
esso può sostituirsi  all'autorità  inferiore  e giudicare direttamente nel 
merito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore 
per un nuovo giudizio (ULRICH  HÄFELIN  /  GEORG  MÜLLER  /  FELIX  UHLMANN, 
Allgemeines Verwaltungsrecht, 5a ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2006, n. 
1977 pag. 418). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se 
gli atti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione 
del diritto federale (v. sentenza del Tribunale federale 9C_162/2007 del 
3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF 126 II 43 e DTF 125 
II  326).  Tale  non  è  il  caso  nella  presente  fattispecie  per  i  motivi 
precedentemente  indicati.  Gli  atti  di  causa  sono  pertanto  rinviati 
all'autorità inferiore affinché la stessa proceda, in tempi ragionevoli, a 
completare  l'accertamento  dei  fatti  determinanti  relativamente  allo 
stato di salute – con perizia psichiatrica esauriente ed ogni altra che 
dovesse  rendersi  necessaria  –  e  si  pronunci  nuovamente  – 
effettuando, se del caso, un nuovo raffronto dei redditi – sull'esistenza 
di un notevole miglioramento ai sensi dell'art. 17 LPGA.

12.

12.1 Visto  l'esito  della  procedura,  non  sono  prelevate  delle  spese 
processuali (art. 63 PA).

12.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentata in questa sede da un 
mandatario  professionale  si  giustifica  altresì  l'attribuzione  di 

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un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con 
gli  art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e sulle  spese ripetibili 
nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 
2008  [TS-TAF,  RS  173.320.2]).  La  stessa,  in  assenza  di  una  nota 
dettagliata,  è  fissata  d'ufficio  in  fr.  1'500.--,  tenuto  conto  del  lavoro 
effettivo  ed  utile  relativamente  limitato  svolto  dal  patrocinatore  della 
ricorrente, della scarsa complessità del caso e del volume contenuto 
dell'incarto  dell'autorità  inferiore  (art.  14  cpv. 2  TS-TAF). L'indennità 
per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 17

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che la decisione impugnata 
del 7 ottobre 2008 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE 
affinché proceda al completamento dell'istruttoria ed alla pronuncia di 
una nuova decisione ai sensi dei considerandi.

2.
La domanda di restituzione dell'effetto sospensivo al ricorso è divenuta 
senza oggetto.

3.
Non si prelevano spese processuali.

4.
L'UAIE rifonderà alla ricorrente fr. 1'500.-- a titolo di spese ripetibili.

5.
Comunicazione a:

- rappresentante della ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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