# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 60084f7c-e615-5722-8151-356507093c00
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-09-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 21.09.2017 34.2017.12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2017-12_2017-09-21.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  34.2017.12

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  21 settembre 2017

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	 

							

 

 

 

statuendo nella causa rimessagli
il 20/21 marzo 2017 dalla Pretura di __________ (art. 281 cpv. 3 CPC) e che
oppone

 

	
   

  	
  1. AT
  1  

  2. AT
  2  

   

  
	
   

  	
  a 

  	 

 

	
   

  	
  CV 1  

  rappr. da: RA 1  

   

  in materia di previdenza professionale

  (divisione
  degli averi previdenziali a causa di divorzio)

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato                     in
fatto e in diritto

 

1.1    Per
sentenza 3 dicembre 2013, cresciuta incontestata in giudicato il 30 gennaio
2014, il Pretore di __________ ha sciolto per divorzio il matrimonio celebrato
da AT 1 e CV 1 il 2 agosto 1993. Al punto n. 3 del dispositivo il Pretore ha
disposto una divisione a metà dei rispettivi averi previdenziali maturati in costanza
di matrimonio (cfr. I, II).

 

1.2    Il
20/21 marzo 2017 il giudice del divorzio ha quindi rimesso la causa allo scrivente
Tribunale (TCA) quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a
cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire (art. 281
cpv. 3 CPC; cfr. II).

1.3   Il TCA ha quindi chiesto agli ex coniugi __________
ed agli istituti di previdenza e di libero passaggio interessati di determinarsi
al proposito rispettivamente di fornire le informazioni necessarie ai fini del
giudizio (art. 25a cpv. 2 LFLP). Delle prese di posizione delle parti e degli
ulteriori accertamenti esperiti dal Tribunale (cfr. IV-XXIII) si dirà più
diffusamente, per quanto occorra, nei considerandi successivi.

 

                                2.1
  La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque de-cidere nella composizione
monocratica ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LOG (cfr. pro multis STF 9C_699/2014
del 31 agosto 2015, 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, 9C_792/2007 del 7 novembre
2008).

 

                                2.2   Competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente
Tribunale quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73
LPP (art. 25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre
agli istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli
istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La pré-voyance
professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41,
2000, p. 253; Geiser/Senti,
in Schneider/
Geiser/Gächter (ed.) Commentaire LPP et LFLP, 2010, ad
art. 25a n. 9/10 pp. 1653s; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP). 

 

                                         Le disposizioni di cui agli artt. 122-124 CC, 5
e 22-25a LFLP e 280-281 CPC menzionati nel presente giudizio sono quelle in vigore
sino al 31 dicembre 20116, le nuove
disposizioni entrate in vigore il 1. gennaio 2017 a seguito della modifica del
Codice civile svizzero del 19 giugno 2015 concernenti il conguaglio della previdenza
professionale in caso di divorzio applicandosi unicamente ai procedimenti di
divorzio pendenti dinanzi ad una autorità cantonale al momento
dell’entrata in vigore della modifica (art. 7d cpv. 2 Tit. fin. CC; in casu la
procedura di divorzio si è conclusa con la sentenza di divorzio emessa il 3 dicembre 2013, rimasta inimpugnata). 

 

                                2.3   Per l’art. 22 cpv. 2 LFLP la prestazione d'uscita da
dividere corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione
d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio
e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti
al momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e
all'avere di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno
aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti
effettuati durante il matrimonio non sono computati.

 

Per la
ripartizione degli averi previdenziali in caso di divorzio giusta l’art. 122 CC
(in vigore sino al 31 dicembre 2016) determinante è di principio la data della
crescita in giudicato (formale) della relativa sentenza (DTF 132 V 236).

 

                                         L’art.
22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazio-ne d’uscita esistente
al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il
citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali
al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e
tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel, Die
Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 1999, p. 1623;
STCA 34.00.27-28 del 12 marzo 2001).

 

                                         A
norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione
d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio
competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla
divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del
divorzio (la chiave di ripartizione decisa
dal giudice del divorzio è vincolante per il giudice di cui agli artt. 25a LFLP
e 73 LPP; DTF 132 V 337, 130 III 341, 128 V 46 e STF B 48/06 dell’8 marzo 2007),
non appena gli sia stata deferita la controversia; sia i coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno
qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine
adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il
giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del CC del 15
novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46).  

 

                                2.4   Le prestazioni suscettibili di essere divise nella presente sede ai
sensi degli artt. 122 CC e 22 e segg. LFLP sono le pretese che derivano da un
rapporto di previdenza sottomesso alla LFLP, così come i conti o le polizze di
libero passaggio ai sensi della OLP (RS 831.425). Si tratta quindi di
prestazioni della previdenza professionale obbligatoria (pilastro 2A) e
della previdenza più estesa (pilastro 2B). Non rientrano invece nel
campo d’applica-zione di suddette norme le prestazioni sia del primo (AVS) che
del terzo pilastro (3A e 3B) (sul punto v. in particolare STF B 128/05 del 25
luglio 2006; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, cit., p. 215; Stauffer, Berufliche Vorsorge, 2005, p. 449 n. 1203). 

                                         Oggetto di divisione ex
art. 122 CC e 22 e segg. LFLP possono essere unicamente capitali previdenziali
accumulati in Svizzera (STCA 34.2008.19 del giugno 2008 con riferimenti). 

 

                                2.5   Dalla documentazione acquisita
agli atti e dalle dichiarazioni di parte (rimaste incontestate) risulta che AT
1 non disponeva di averi previdenziali o di libero passaggio al momento del
matrimonio (2 agosto 1993). Dal fascicolo emerge per contro che egli, quale
dipendente della __________, è stato assicurato alla Fondazione __________ da
agosto 1993 a dicembre 1997 – senza accumulo di avere di vecchiaia in quanto assicurato
unicamente per i rischi decesso ed invalidità non avendo raggiunto in tale
periodo l’età minima di cui all’art. 7 cpv. 1 LPP – ed in seguito, da gennaio a
ottobre 1998, presso la Fondazione __________ (cfr. XXI). Da novembre 1998 a
dicembre 2012 e poi da gennaio 2003 a dicembre 2006 è stato assicurato alla
Fondazione __________ quale dipendente della __________ rispettivamente della
ditta individuale __________ (cfr. XIX). L’avere previdenziale accumulato
presso quest’ultima fondazione (comprensivo anche dell’avere acquisito presso il
menzionato istituto di previdenza della __________, cfr. XXI) è stato interamente
trasferito nel gennaio 2007 alla Cassa AT 2 (XIV, XIX/1-3), dove l’ex marito è
assicurato a far tempo dal 3 gennaio 2007 e dove alla crescita in giudicato del
divorzio (momento determinante per la divisione, cfr. supra consid. 2.3)
disponeva di una prestazione d’uscita divisibile di CHF 60’624 (cfr. XVII). 

 

                                         Per quanto riguarda invece CV
1, dagli atti e dalle dichiarazioni di parte non risulta che in costanza di
matrimonio essa abbia accumulato averi previdenziali suscettibili di essere
divisi, le sue condizioni salariali non avendo segnatamente mai raggiunto il minimo
assicurabile LPP (cfr. IV, IX, XIII).

 

                                         Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, richiamata la chiave di ripartizione
stabilita dal Pretore (cfr. supra consid. 1.1) e considerato che l’intero avere
di vecchiaia di AT 1 è stato accumulato dopo la celebrazione del matrimonio, a
favore di CV 1 spetta un importo di CHF 30’312 (60'624 :
2).

 

                                2.6
  Per applicazione analogica degli artt. 3 a 5 LFLP, l'avere cui il coniuge ha
diritto deve essere trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero
passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1 LFLP;
Schneider/Bruchez,
in SVZ 2000, p. 258). L'importo deve essere accreditato o a un istituto di
previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio (STF 9C_610/2010 del 6
dicembre 2010). 

 

                                         Pertanto, la somma
di CHF 30’312, unitamente
agli interessi compensativi – al tasso minimo (per quanto concerne la
parte obbligatoria; cfr. STF 9C_227/2009 del 25 settembre 2009) di cui ai
combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in
cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore – maturati su
tale importo a far tempo dalla crescita in giudicato del divorzio (30
gennaio 2014) e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V
255; STFA B 73/02 dell’8 aprile 2003, B 113/02 dell’8 luglio 2003, B
36/02 del 18 luglio 2003; Bollettino LPP UFAS n. 138 del 16 marzo 2015), dovrà
essere trasferita a favore di CV 1 su un conto di
libero passaggio da aprirsi a suo nome presso l’Istituto collettore (artt. 4
cpv. 2 e 22 cpv. 1 LFLP,  60 cpv. 5 LPP).

 

                                         In
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dal passaggio in giudicato
del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale
federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti,
sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi,
interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257;
STFA B 105/02 del 4 settembre 2003). 

 

                                2.7   La
procedura è gratuita (art. 73 cpv. 2 LPP, art. 29 cpv. 1 Lptca). Non si assegnano
ripetibili.

 

Patrocinata in causa da un
avvocato, CV 1 ha instato per la concessione del gratuito patrocinio.

 

Presupposti per la concessione
del gratuito patrocinio – quale principio generale di procedura valido, anche
in assenza di una relativa specifica norma, in tutti i settori delle
assicurazioni sociali e dedotto dall’art. 29 cpv. 3 Cost. fed. – sono
(cumulativamente) l'esistenza di uno stato d'indigenza e la probabilità di esito
favorevole del processo; l'intervento di un avvocato deve inoltre essere necessario
alla corretta tutela degli interessi del richiedente (DTF 103 V 47 consid. 1b,
98 V 116; Pratique VSI 1989 p. 348 consid. 2a; STFA B 30/05 del 16 ottobre 2006
consid. 5.2.2, B 27/06 del 1. dicembre
2006 consid. 3; Schwarzenbach-Hanhart, Die Rechtspflege nach dem BVG, in SZS 1983 p.
188; Zünd, Besonderheiten des Verfahrens vor
Sozialversicherungsgericht (u.a. Art. 142 ZGB), in Mosimann (Hrsg.), Aktuelles in Sozialversicherungsrecht, 2001, pp.
159ss;  cfr. anche artt. 2, 3 e 7ss LAG).
La giurisprudenza ha avuto modo di precisare che quest'ultima condizione
(necessità di un avvocato) è realizzata nella misura in cui le questioni
controverse non sono di facile soluzione e la parte o il suo rappresentante
civile non possiedono le necessarie conoscenze giuridiche (cfr. pro multis DTF
119 Ia 265s, 103 V 46; Zünd, cit., pp. 159-160; Müller, Grundrechte in der Schweiz,
1999, pp. 551s; con particolare riferimento alla procedura di divisione ex art.
25a LFLP e art. 73 LPP v. anche Schwegler, Vorsorgeausgleich bei
Scheidung aus sozialversicherungsrechtlicher Sicht, in ZBJV 2010, p. 90).

 

                                         La
fattispecie in esame non ha all’evidenza presentato elementi di particolare
difficoltà dal profilo istruttorio e non ha richiesto conoscenze tali da
rendere necessario un patrocinio in causa. La presente procedura, retta
peraltro dalla massima ufficiale e dal principio inquisitorio (Geiser/Senti, op. cit., art. 25a, n. 13; Schwegler, op. cit., p. 90), ha
potuto essere evasa sulla base delle attestazioni degli enti previdenziali
interessati nonché della documentazione di facile lettura acquisita d’ufficio
agli atti, senza particolari interventi delle parti che necessitassero
l’assisten-za di un legale.

 

                                         Difettando
una delle condizioni richieste per la concessione del gratuito patrocinio, la
relativa istanza deve di conseguenza essere respinta.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   L’avere
di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione
ammonta a CHF 60'624.

 

                                 2.-   È
fatto ordine alla Cassa AT 2 di versare a favore di CV 1, su un conto di libero
passaggio da aprirsi a suo nome presso la Fondazione Istituto collettore LPP,
la somma di CHF 30'312 oltre interessi compensativi ai
sensi dei considerandi a datare dal 30 gennaio 2014.

 

                                 3.-
  L’istanza di gratuito patrocinio è respinta.

 

                                 4.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. Non si assegnano ripetibili.

 

                                 5.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il vicepresidente                                                   Il
segretario

 

giudice Raffaele Guffi                                         Gianluca
Menghetti