# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 61225121-3dc7-58d8-a081-4af93b77f837
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-03-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 27.03.2014 52.2013.197
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2013-197_2014-03-27.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2013.197

   

  	
  Lugano

  27 marzo 2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Matteo Cassina, vicepresidente,

  Stefano
  Bernasconi, Giovan Maria Tattarletti

  

 

	
  segretario:

  	
  Thierry Romanzini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 30 aprile 2013 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la risoluzione 10 aprile 2013 (n. 1863) del
  Consiglio di Stato, che respinge
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 27 settembre 2012
  del Dipartimento delle istituzioni, Sezione della popolazione, in materia di rilascio
  di un permesso di dimora a titolo di ricongiungimento familiare in favore del
  marito I__________ (1986);

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a. Il 4
luglio 2012, il cittadino algerino I__________
(1986), nato in Marocco e residente a __________ (Italia, prov. di Varese) dove
è titolare di un permesso di soggiorno, ha chiesto di essere autorizzato a
entrare nel nostro Paese e di essere posto al beneficio di un permesso
di dimora temporaneo in attesa di sposarsi
con la cittadina di origine bosniaca, naturalizzata svizzera, RI 1
(1986), madre di suo figlio B__________ (__________.12), la quale aveva
garantito per il suo sostentamento. La famiglia avrebbe abitato in un
appartamento di 2½ locali a __________,
con una pigione di fr. 920.– mensili.

I__________ ha
dichiarato che durante la sua permanenza in Svizzera, avrebbe mantenuto
l'attuale lavoro di giardiniere con partita IVA.

 

b. Su richiesta dell'autorità competente, RI
 1 ha indicato di essere al beneficio dal 1° agosto 2012 sia di un assegno
famigliare integrativo (AFI), sia di un assegno di prima infanzia (API).

L'11 settembre 2012, l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento (USSI) ha segnalato di essere intervenuto in
favore dell'interessata nei mesi di ottobre e novembre 2009, ottobre e novembre
2010, nonché nel periodo gennaio-luglio 2012, con degli aiuti per complessivi
fr. 20'960.70.

 

 

                                  B.   Il 27 settembre 2012, la Sezione della popolazione
del Dipartimento delle istituzioni ha respinto la suddetta domanda. In sostanza,
l'autorità dipartimentale ha rilevato che i mezzi finanziari a disposizione di I__________ per il sostentamento erano insufficienti,
ritenuto pure che RI 1 dipendeva dall'aiuto sociale. La decisione è stata
resa sulla base degli art. 3, 30 cpv. 1 lett. b, 42, 96 della legge federale
sugli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr; RS 142.20), nonché 6 cpv. 2, 31 dell'ordinanza
sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa del 24 ottobre 2007 (OASA;
RS 142.201), e 8 della Convenzione per la
salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre
1950 (CEDU; RS 0.101).

 

Il 22 ottobre
2012, B__________ è stato riconosciuto figlio di I__________. Il 30 novembre 2012, quest'ultimo si
è sposato a __________ con RI 1.

 

 

                                  C.   Con
giudizio 10 aprile 2013 il Consiglio di Stato ha confermato la suddetta risoluzione
dipartimentale, respingendo l'impugnativa contro di essa interposta da RI 1

Il Governo ha ritenuto che vi fossero gli
estremi per non rilasciare un permesso di dimora a I__________ per i motivi addotti dal Dipartimento. Secondo
l'Esecutivo cantonale, nonostante il matrimonio
e il riconoscimento del figlio nel frattempo avvenuti, gli interessati non
disponevano ancora di mezzi finanziari sufficienti e correvano pertanto il
rischio di cadere in futuro a carico dell'assistenza pubblica.

 

 

D.   
Contro la predetta
pronunzia governativa la soccombente si aggrava ora davanti
al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio di un permesso di dimora
in favore di I__________.

Sostiene di aver diritto al ricongiungimento
famigliare e che una volta ottenuto il permesso suo marito potrà lavorare in
Svizzera, cosicchè non correranno il rischio di far capo all'assistenza pubblica.
Ha inoltre affermato di rimborsare attualmente il debito assistenziale, nella
misura delle sue possibilità, in ragione di fr. 100.- mensili.

 

 

E.    
All'accoglimento
del gravame si sono opposti sia il Dipartimento che il Consiglio di Stato, quest'ultimo
con argomenti di cui si dirà, se necessario, in seguito.

 

 

F.    
Pendente causa, la
ricorrente ha iniziato a svolgere un apprendistato quale impiegata di commercio
AFC presso lo __________ con uno stipendio lordo mensile di fr. 815.-. Il
relativo contratto di tirocinio è stato versato agli atti.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza di questo Tribunale è data dall'art. 10 lett. a della legge di
applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere dell'8
giugno 1998 (LALPS; RL 1.2.2.1). Va comunque
rilevato sin dall'inizio che la richiesta di rilascio di un permesso di dimora temporaneo in favore di I__________ in attesa di
sposarsi con RI 1 è divenuta priva di oggetto, ritenuto che la coppia è convolata
a nozze dopo l'emanazione della decisione dipartimentale di diniego. A ben
guardare, però, il giudizio emanato dal Consiglio di Stato si riferisce pure al
rifiuto di rilasciare un permesso di dimora a I__________
per vivere presso la moglie, e questo a causa della loro situazione finanziaria,
di modo che essa ha ancora un interesse pratico e attuale ad impugnare la
decisione dell'autorità inferiore.

Il gravame in oggetto, tempestivo giusta
l'art. 46 cpv. 1 della legge di procedura per le cause amministrative del 19
aprile 1966 (LPamm; BU 1966, 181) e presentato da una persona senz'altro
legittimata a ricorrere (art. 43 LPamm), è pertanto ricevibile in ordine e può
essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 LPamm).

 

 

                                   2.   2.1. Giusta l'art. 42 cpv. 1 LStr, i coniugi stranieri
e i figli stranieri, non coniugati e minori di 18 anni, di cittadini
svizzeri hanno diritto al rilascio e alla proroga del permesso di dimora se
coabitano con loro. Come indicato in narrativa, I__________ si è sposato con la cittadina elvetica RI 1 il 30
novembre 2012. Se essi non vivono attualmente in comunione domestica nel nostro
Paese, questo è dovuto all'opposizione delle nostre autorità di non autorizzargli
il soggiorno. In siffatte circostanze, la ricorrente può quindi invocare, in
linea di principio, il diritto al rilascio del permesso richiesto in favore del
marito sulla base dell'art. 42 cpv. 1 LStr.

 

2.2. Essendo cittadina elvetica, RI 1 può invocare
in favore di I__________ anche l'art.
8 CEDU, che garantisce il diritto al rispetto della sua vita privata e
familiare. Ad identica conclusione si può giungere per quanto riguarda il
legame di quest'ultimo con il figlio B__________,
che egli ha riconosciuto il 22 ottobre
2012. Se questo diritto esista effettivamente, è una questione che va esaminata
nel merito della vertenza (STF 2D_138/2008 del 10 giugno 2009 consid. 2.2).

 

2.3. Ne discende che la ricorrente può
prevalersi sia dell'art. 42 cpv. 1 LStr che dell'art. 8 CEDU per pretendere il
rilascio di un permesso di dimora a favore di suo marito.

 

                                   3.   3.1.
Secondo l'art. 51 cpv. 1 lett. b LStr, i diritti giusta l'art. 42 si
estinguono se sussistono motivi di revoca tra l'altro, secondo l'art. 63 cpv. 1 lett. c della medesima legge, se
lo straniero o una persona a suo carico
dipende dall'aiuto sociale in maniera durevole e considerevole.

 

3.2. L'art. 8 n. 2 CEDU sancisce che un'ingerenza
nell'esercizio del diritto al ricongiungimento familiare garantito da tale norma
è ammissibile se è prevista dalla legge e se costituisce una misura che, in una
società democratica, è necessaria per la sicurezza nazionale, l'ordine
pubblico, il benessere economico del paese, la prevenzione dei reati, la
protezione della salute o della morale, o la protezione dei diritti e delle
libertà altrui. Sapere se le autorità di polizia degli stranieri debbano
rilasciare un'autorizzazione di soggiorno, va esaminato ponderando tutti gli
interessi pubblici e privati in gioco (DTF 125 II 633 consid. 2e). E' anche in
tale ambito che dev'essere accuratamente appurato se vi è il rischio che
l'interessato, rimanendo in Svizzera, chieda prestazioni assistenziali (DTF 122
II 1 consid. 2 e rinvii).

 

 

                                   4.   4.1. In concreto,
RI 1 ha ottenuto prestazioni assistenziali nell'ottobre e novembre 2009, nell'ottobre
e novembre 2010, nonché dal gennaio al luglio 2012, accumulando nei confronti
dello Stato un debito complessivo di fr. 20'960.70. Dal 1° agosto 2012, a seguito della nascita di B__________ (__________.12), essa percepisce mensilmente un assegno
famigliare integrativo (AFI) e un assegno di prima infanzia (API) di fr. 559.–,
rispettivamente, fr. 2'931.– (doc. C e D: decisioni 11.04.13 dell'Istituto
delle assicurazioni sociali).

Sulla base di tale situazione finanziaria il
Consiglio di Stato ha negato il permesso richiesto, in quanto I__________ non ha mai provveduto a mantenere la
propria famiglia e per il fatto che RI 1, benché sia giovane e in grado
di lavorare, non si è dimostrata in grado di procacciarsi un lavoro che le
permetta di uscire dall'indigenza. Ha quindi ritenuto che con la venuta in
Svizzera del marito della ricorrente, la famiglia __________ corresse il
rischio di dipendere in futuro
dall'aiuto sociale in maniera durevole e considerevole.

 

4.2. L'Esecutivo cantonale ha quindi dato
particolare peso al fatto che RI 1 e suo figlio B__________ devono ricorrere
all'aiuto sociale, ciò che è fuorviante, ritenuto che sono entrambi cittadini svizzeri.

Determinante ai fini del presente giudizio è
piuttosto la questione di sapere se sia I__________
a correre il rischio concreto di cadere a carico dell'aiuto sociale in maniera durevole e considerevole, come
sancito dall'art. 63 cpv. 1 lett. c LStr, una volta ottenuto il permesso di dimora nel nostro Paese. Su tale aspetto, il
Governo si è tuttavia limitato ad indicare che quest’ultimo non aveva ancora provveduto a mantenere la famiglia.

 

4.3. I__________
non dispone di alcun contratto di lavoro per poter
svolgere un'attività lucrativa nel nostro Paese. In Italia, per contro, svolge
un'attività lavorativa come giardiniere presso __________ a __________ (VA).
Nell'ambito della richiesta volta ad ottenere un
permesso di dimora temporaneo in attesa di contrarre matrimonio, egli ha prodotto
l'estratto di conto economico al 28.06.12 nonché
il CUD 2012 relativo all'anno 2011, recante un reddito imponibile di € 6'789.19,
senz'altro insufficiente per poter mantenere la propria famiglia in Svizzera.

D'altra parte, però, non bisogna dimenticare che i coniugi di cittadini svizzeri, i quali
hanno diritto al rilascio di un permesso di dimora, non sono sottoposti a
contingente per poter svolgere un'attività lucrativa. Qualora dovesse trovare
lavoro nel nostro Paese quale giardiniere, I__________ potrebbe ambire ad una
retribuzione sensibilmente superiore a quella che attualmente percepisce oltre confine.
Inoltre, con l'ottenimento del
permesso richiesto, l'interessato andrebbe a vivere nell'appartamento di 2 ½ locali della moglie in via __________ a __________,
che può essere considerato adeguato per ospitarli unitamente al figlio di 2
anni, ragione per la quale i coniugi __________ non dovrebbero più sobbarcarsi
l'onere di due economie domestiche separate.

Sennonché, nulla è dato di sapere di preciso
riguardo alla situazione personale di I__________, segnatamente al suo legame con moglie e figlio, alla
sua formazione professionale, alle sue conoscenze linguistiche, nonché
al suo stato di salute. Pertanto è del tutto impossibile delineare un quadro
preciso circa le possibilità, per quest'ultimo, di svolgere un'attività
lavorativa nel nostro Paese. Sulla base degli atti prodotti, la situazione di I__________ non è quindi affatto chiara, di
modo che gli elementi per poter valutare correttamente la presente fattispecie risultano
insufficienti.

 

 

                                   5.   Stante
quanto precede, si giustifica pertanto di annullare la decisione dipartimentale
impugnata e quella governativa che la tutela, rinviando gli atti direttamente
alla Sezione della popolazione affinché si pronunci nuovamente sulla domanda,
previa verifica di quanto indicato al considerando 4. In particolare essa dovrà riesaminare la situazione finanziaria della famiglia __________ accertando
se con il rilascio di un permesso di dimora a
I__________, quest'ultimo correrà effettivamente il rischio concreto di
cadere in maniera continua e considerevole a carico dell'assistenza pubblica.

 

 

                                   6.   In esito
alle considerazioni che precedono, il ricorso dev'essere pertanto parzialmente
accolto.

Visto l'esito del ricorso, si prescinde dal
prelievo di una tassa di giustizia e delle spese.

 

 

 

Per questi motivi,

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto.

§.  Di conseguenza, sono annullate:

                                      1.1.   la
risoluzione 10 aprile 2013 (n. 1863) del Consiglio di Stato;

                                                   1.2.   la
decisione 27 settembre 2012 (ST 151) della Sezione della popolazione.

 

 

                                   2.   Gli atti
sono retrocessi alla Sezione della popolazione, affinché si chini sulla domanda
di rilascio di un permesso di dimora in favore di I__________ (1986), come indicato ai considerandi.

                                   3.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese. La somma di fr. 500.–, già versata
dall'insorgente a titolo di anticipo, le viene restituita.

 

 

                                   4.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110).

 

 

	
                                     5.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il vicepresidente                                                      Il
segretario