# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 20950d55-0ef8-5fff-8473-dd6bab51c2e3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-07-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 13.07.2015 36.2015.43
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2015-43_2015-07-13.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  36.2015.43

   

  cs

  	
  Lugano

  13 luglio 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 1° giugno 2015 di

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. da: RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 22 maggio 2015 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1  

   

   

  in materia di assicurazione sociale contro le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

considerato                    in fatto ed in diritto che

 

-       RI
1, deceduta l’8 maggio 2008, era affiliata presso CO 1 (di seguito: CO 1) per
l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie,

 

-       dal
2005 al 2008 l’assicurata si è recata per esami e cure ambulatoriali presso
l’Ospedale __________ di __________, il quale ha fatturato le prestazioni a CO
1 che le ha regolarmente solute,

 

-       con
numerosi scritti il marito di RI 1, RA 1, ha chiesto all’assicuratore di
verificare la correttezza dei trattamenti effettuati presso l’Ospedale universitario
(doc. V),

 

-       con
scritto del 5 aprile 2012, l’interessato ha domandato a CO 1 di chiedere al
nosocomio __________ la restituzione dei costi di tutte le prese di sangue
eseguite dal 2005 al 2008 e, in caso di rifiuto, di emanare una decisione
formale (doc. V/20),

 

-       con
decisione formale del 20 aprile 2012 (doc. V/21) CO 1 ha respinto la richiesta
dell’assicurato, avendo verificato che le prestazioni effettuate dal 2005 al
2008 sono state efficaci, appropriate ed economiche, che l’ospedale
universitario ha applicato le tariffe correttamente e che tutte le prestazioni
sono state effettuate e fatturate secondo le regole dell’arte e secondo lo
stato attuale della scienza medica,

 

-       dopo
essersi opposto alla decisione formale (doc. V/22), RA 1, il 5 dicembre 2012,
si è rivolto al Tribunale delle assicurazioni del Canton __________, inoltrando
un ricorso per denegata giustizia,

 

-       con
sentenza 18 gennaio / 6 febbraio 2013 il Tribunale delle assicurazioni del
Canton __________ si è dichiarato incompetente, essendo l’assicurato
domiciliato a __________ ed ha trasmesso l’incarto al Tribunale cantonale delle
assicurazioni del Canton Ticino (di seguito: TCA, inc. 36.2013.15),

 

-       nel
frattempo, l’8 febbraio 2013 CSS ha emesso la decisione su opposizione, tramite
la quale ha in sostanza confermato la reiezione della richiesta
dell’interessato,

 

-       con
sentenza 36.2013.15 del 27 marzo 2013 il Giudice delegato del TCA ha stralciato
dai ruoli il ricorso per denegata e ritardata giustizia, essendo divenuto privo
di oggetto, rilevando tra l’altro:

 

"
(…) 

Questo Tribunale
cantonale delle Assicurazioni prende atto che il TCA __________, trasmetterà
gli atti formanti l’incarto __________ per gli accertamenti ed il giudizio, non
senza rilevare come il litigio che oppone il signor RA 1, in realtà dovrebbe
pervenire dagli eredi fu RI 1 con legittimazione adeguata degli stessi
(certificato ereditario, accettazione della successione, ...), è attinente a
prestazioni mediche ed alla loro fatturazione rispettivamente alla
retrocessione di dette prestazioni. La fattispecie, senza che in questa sede
occorra approfondire maggiormente la circostanza a livello istruttorio e di
applicazione delle norme, sembra apparentarsi ad un litigio con il fornitore di
prestazioni (__________) ciò che potrebbe porre ulteriormente la questione
della competenza del Tribunale, il signor RA 1 contesta infatti apparentemente
(come riassume CO 1 nella decisione su opposizione 8 febbraio 2013 doc. VI/1
punto 2.6. 1 capoverso) aspetti relativi alla tariffe applicate. Si rammenta
qui, ad abundantiam, che le liti tra assicuratori e fornitori di prestazioni
sono infatti decise dal tribunale arbitrale (art. 89 cpv. 1 LAMal). E’
competente il tribunale arbitrale del Cantone di cui è applicabile la tariffa
oppure del Cantone in cui il fornitore di prestazioni è installato in modo permanente
(art. 89 cpv. 2 LAMal). Il tribunale arbitrale è pure competente se
l’assicurato è debitore della rimunerazione (sistema del terzo garante, art. 42
cpv. 1); in tal caso, l’assicuratore lo rappresenta a proprie spese (art. 89
cpv. 3 LAMal)”,

 

-       il
23 maggio 2013 il Tribunale delle Assicurazioni del Canton __________ ha fatto
pervenire al TCA una copia di uno scritto datato 11 febbraio 2013 tramite il
quale RA 1, in nome e per conto della comunione ereditaria RI 1, ha contestato
la decisione su opposizione di CO 1 dell’8 febbraio 2013 (cfr. inc. 36.2013.29),

 

-       dopo
aver chiesto la traduzione del ricorso ed aver concesso alle parti un termine
per determinarsi in merito, con sentenza 36.2013.29 del 3 settembre 2013, il
Giudice delegato del TCA ha statuito in merito al ricorso dell’11 febbraio 2013
interposto da RA 1 annullando la decisione dell’8 febbraio 2013 con rinvio
degli atti all'assicuratore per gli accertamenti necessari e l'emanazione dei
provvedimenti imposti dal caso osservando nuovamente la necessità di
chiarimenti formali sulla capacità d'agire del ricorrente, la natura della
procedura e la competenza del Tribunale, accertamenti che la Corte ha ritenuto
non dovessero essere demandati al TCA senza un preliminare esame
dell'assicuratore malattie,

 

-       con
decisione su opposizione del 22 maggio 2015, emanata in tedesco su richiesta
dell’interessato, CO 1 non è entrata nel merito dell’opposizione di RA 1,
rilevando in sostanza che gli altri due eredi, e meglio la figlia __________ (domiciliata
nel Canton __________) ed il figlio __________ (domiciliato negli __________) non
hanno esplicitamente dato il loro consenso a RA 1 per rappresentare la CE nella
causa in esame,

 

-       contestualmente
l’assicuratore ha confermato la competenza di questo Tribunale, essendo RA 1
domiciliato in Ticino ed ha negato la presenza di una vertenza in ambito
tariffale, rilevando che la fattura del 10 giugno 2008 dell’Ospedale
universitario di __________ dove figuravano erroneamente due forfait di fr. 2'133 in luogo di uno solo è stata corretta il 16 agosto 2010,

 

-       CO
1 ha concluso affermando:

 

" 2.5
Abschliessend festgehalten sei sodann, dass an der bisherigen materiellrechtlichen
Argumentation, wonach aufgrund der von der CO 1 getätigten Abklärungen kein
Hinweis besteht, dass die vom __________ im Zeitraum 2005-2008 an Frau RA 1
erbrachten Leistungen Art. 56 KVG nicht erfüllten resp. die die behandelnden
Arzte die Sorgfaltspflicht verletzt hätten, weiterhin vollumfänglich
festgehalten wird. Die Kriterien der Wirksamkeit, Zweckmässigkeit und
Wirtschaftlichkeit (WZW) sind als erfüllt zu sehen, sodass es an den
Voraussetzungen einer allfälligen Rückforderung mangelt."

 

-       con ricorso del 1° giugno 2015 RA 1 è insorto al TCA contro la predetta
decisione su opposizione, rilevando che:

 

" (….)

Unica base di questo
Ricorso è la fattura __________ dal 10.6.2008, all. A.2, indirizzata a me,
ricorrente, però inviata direttamente alla CO 1 per saldatura. Io ho pagato la
mia parte: CHF *67.-.

 

3.1.La detta fattura
originaria comprende due importi forfetari (“Tagespauschalen” a CHF 2'133.-, fu
emessa dalla contabilità dell’__________ e fu accettata e saldata dalla
contabilità della CO 1. Due dipartimenti da professionisti aiutati da
super-Computer non sbagliano…

3.2 Già prima del
decesso della moglie abbiamo – noi due – iniziato una ricerca circa le
condizioni del suo trattamento all’__________: nostra lettera del 30.04.2008,
all. A.3. Dopo il decesso io ho continuato e continuo tuttora questa nostra
lunga ed imperativa ricerca.

3.3 Il risultato più
rilevante è che alla fine sulla moglie fu eseguito allo __________ un
esperimento umano molto probabilmente illegale che traumatizzò sia lei che me –
senza alcuna informazione a noi!

3.4 Allora ho
controllato ancora una volta A.2 e mi sono reso conto che il secondo importo
forfait copriva evidentemente lavori post mortem sulla moglie per terminare
questo esperimento.

3.5 Contattata in tale
senso, la CO 1 ha nel 2010 semplicemente e mediante un trucco di contabilità
cancellato il detto secondo importo forfait dalla fattura: all. A.4.

3.6 La CO 1 sa tutto sul
genere dei lavori eseguiti post mortem sulla moglie ed io, marito fino alla
fine e dunque persona di relazione (“BezugsPerson”) ho il diritto legale alla
detta informazione.

4. LAMal

Nel caso specifico io
sono dunque il debitore della rimunerazione nei confronti del fornitore di
prestazioni: LAMal 42 e come tale ho il diritto alla diagnosi e le procedure in
forma codificate: LAMal 42/3bis. La CO 1 che ha tutte queste informazioni deve
farmeli avere o andare a chiederli all’__________.

In più: La CO 1 non
aveva il diritto di modificare A.2 così sostanzialmente senza l’ok dell’__________
e di me: LAMal 42. Però l’ha fatto e ciò indica che la CO 1 aiuta a coprire un’illegalità
(7, in basso).

 

5 Azioni precedenti

 

Da più di 3 anni, io,
ricorrente, cerco di essere informato in dettagli sui detti lavori – invano…

5.1 La mia ultima
richiesta: Opposizione dal 05.12.2014 (“Einsprache”) con la richiesta:

“Che la CO 1 mi
comunichi per iscritto tutti i lavori eseguiti post mortem sulla defunta moglie
RI 1 il 08.05.2008 all’__________ e poi fatturati a me con il 2o importo
forfait.”.

5.2 La reazione della CO
1 in A.1. (nel quale scritto di più di 2 pagine solo il breve capoverso 2.4.2
tratta l’argomento!): “La fattura è stata corretta”.

 

6. Segreto medico

La CO 1, informandomi
come richiesto solo sul genere dei lavori eseguiti, non viola alcun segreto di
medico!

 

7.   Procedura
parallela

All’__________ sto
domandando altre informazioni sul trattamento della moglie prima del decesso:
Incorporazione di un impiantato radioattivo (femore sinistro, in alto) e
terapia “Vampiro” per 33 mesi consecutivi fino alla morte – periodo
terrificante per noi due! – senza alcun consenso da parte nostra e senza base
legale. A mio parere la CO 1 con il suo comportamento è complice…

 

8.   Due
Richieste al Tribunale:

8.1Che il Tribunale induchi la CO 1 a comunicarmi per iscritto tutti i
lavori eseguiti post mortem sulla moglie defunta e fatturati con il secondo
importo forfait in A.2.

8.2 Che la CO 1
ricostituisca A.2. nella forma originaria con informazione all’__________ e a
me.” (doc. I)

 

-       con risposta del 25 giugno 2015 l’assicuratore propone in via principale
di non entrare nel merito del ricorso per mancanza di legittimazione, in via
subordinata, nella misura in cui è ricevibile, di respingere il ricorso, con
argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione
(doc. III),

 

-       con scritto del 6 luglio 2015 l’insorgente ha affermato di non avere
ulteriori prove da produrre e di essere il solo danneggiato dalla fattura
emessa dall’assicuratore ed ha chiesto se il Tribunale non potrebbe proclamare
la fattura “A2” quale “unica legalmente valida” (doc. VI),

      -                                 la
presente procedura non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria
(STF H 180/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003),

 

-       oggetto del contendere è la questione di sapere se correttamente
l’assicuratore non è entrato nel merito della richiesta del ricorrente,

 

-      
in primo luogo va evidenziato come ai sensi
dell’art. 58 cpv. 1 LPGA è competente il tribunale delle assicurazioni del
cantone dove l’assicurato o il terzo è domiciliato nel momento in cui interpone
il ricorso,

 

-      
la dottrina (Kieser, ATSG Kommentar, 2a edizione,
2009, n. 12 ad art. 58, pag. 725), rammenta che:

 

" (…)

Damit ergibt sich,
dass – jedenfalls bei Leistungsstreitigkeiten (zu den Beitragsstreitigkeiten
vgl. N 13) – zur Bestimmung der örtlichen Zuständigkeit der Wohnsitz der
Beschwerde führenden Drittperson nur dann von Belang ist, wenn ein solcher der
versicherten Person nicht besteht. Dies verhält sich etwa so, wenn der
Anspruch auf Versicherungsleistungen der Hinterlassenen strittig ist (anders –
zum bisherigen recht – SVR 2001 UV Nr. 18); hier ist der Wohnsitz der
Beschwerde führenden Drittperson zur Bestimmung der örtlichen Zuständigkeit
massgebend. Im Ubrigen aber ist – auch etwa bei einer Beschwerdeerhebung durch
einen anderen Versicherungsträger – die örtliche Zuständigkeit immer nach dem
Wohnsitz der versicherten Person zu bestimmen."

 

-       su questo tema, con sentenza pubblicata in DTF 139 V 170, il TF ha
affermato che la competenza territoriale nelle controversie in materia
di prestazioni si determina di principio in funzione del domicilio della
persona assicurata. Il domicilio del terzo ricorrente è decisivo solo in
assenza di un tale domicilio della persona assicurata:

 

" 5.2 Anrecht auf Ergänzungsleistungen haben, sofern die übrigen
Voraussetzungen gegeben sind, nur Personen, die einen selbständigen
(originären) Anspruch auf eine IV-Rente haben. Kinder, für die ein Anspruch auf eine Kinderrente nach Art. 35 Abs. 1 IVG besteht,
können keinen eigenen Anspruch auf Ergänzungsleistungen begründen (ZAK 1989 S.
224, P 39/86). Das gilt auch bei gesonderter Berechnung der Ergänzungsleistung
gestützt auf Art. 7 Abs. 1 lit. c und Abs. 2 ELV. Die betreffenden Kinder
können auch nicht, etwa aufgrund einer wirtschaftlichen Betrachtungsweise, als
Destinatäre eines Teils der Ergänzungsleistungen angesehen werden mit der
Folge, dass ihnen ein separat ausgeschiedener Teil davon auszurichten wäre (BGE
138 V 292 E. 3.2; SVR 2012 EL Nr. 2 S. 4, 9C_371/2011 E. 2.3 und 2.4.2;
FamPra.ch 2010 S. 135, 8C_624/2007 E. 5.2).

Mangels Anspruchs aus
eigenem Recht können die Beschwerde führenden Kinder nicht direkt, sondern nur
als Dritte "pro Adressat" beschwerdeberechtigt sein.

 

5.3 Das kantonale Gericht geht zwar
zutreffend davon aus, dass sich die Frage nach der Zuständigkeit des kantonalen
Versicherungsgerichts in einem Beschwerdeverfahren gegen einen
EL-Einspracheentscheid ausschliesslich nach Art. 58 ATSG richtet, weil diese
Norm im Recht der Ergänzungsleistungen integral gilt, insbesondere nicht durch Art.
21 ELG modifiziert worden ist. Art. 58 Abs. 1 ATSG knüpft an den Wohnsitz der
versicherten Person oder des Beschwerde führenden Dritten an. Bei der Auslegung
von Art. 58 Abs. 1 ATSG hat das kantonale Gericht das systematische
Auslegungselement insofern unberücksichtigt gelassen, als die - zur örtlichen
Zuständigkeit führenden - Begriffe der versicherten Person oder der Beschwerde
führenden Dritten unter Berücksichtigung der Umstände auszulegen sind, wie sie
im jeweils in Frage stehenden Leistungsbereich rechtlich massgeblich sind. Als
Kinder, welche durch ihren Vater als Invalidenrentner den Anspruch auf eine
Kinderrente begründen, können die beiden Beschwerdeführenden weder als
versicherte Personen betrachtet werden, noch verfügen sie über einen originären
Anspruch auf Ergänzungsleistungen (E. 5.1 und 5.2 hievor; BGE 138 V 292 E.
3.2). Aber auch als Beschwerde führende Dritte sind sie - im EL-rechtlichen
Kontext - nicht zu betrachten, weil sie nicht ausserhalb, sondern innerhalb des
streitigen Rechtsverhältnisses stehen. Etwas anderes lässt sich entgegen der
Auffassung der Vorinstanz namentlich für die Frage der örtlichen Zuständigkeit
aus BGE 138 V 292 nicht ableiten. Vor allem aber hätte die gesplittete örtliche
Gerichtszuständigkeit praktische Unzulänglichkeiten zur Folge, was im Sinne
praktischer Konkordanz bei der Auslegung von Vorschriften über die
Zuständigkeit durchaus mitzuberücksichtigen ist: Es müssten unter Umständen, je
nach Mass und Umfang in der Bestreitung der EL-Berechnungspositionen,
zwei oder noch mehr Gerichte (z.B. wenn die Kinder in verschiedenen Kantonen
Wohnsitz haben) über die gleiche, jedenfalls rechtlich untrennbar miteinander
verbundene Anspruchsberechtigung befinden. In solchen Fällen ist grundsätzlich
nur ein einheitlicher Gerichtsstand praktikabel, um sich widersprechende
Urteile zu vermeiden und aus prozessökonomischen Gründen. Bei
Leistungsstreitigkeiten ist daher prioritär an den Wohnsitz der versicherten
Person anzuknüpfen. Zur Bestimmung der örtlichen Zuständigkeit ist der
Wohnsitz des Beschwerde führenden Dritten nur dann von Belang, wenn ein solcher
der versicherten Person nicht besteht (KIESER, a.a.O., N. 10-12 zu Art. 58
ATSG mit Hinweisen auf die Materialien).",

 

-       in concreto, essendo RI 1 deceduta, in assenza di domicilio della
persona assicurata, competente è il tribunale delle assicurazioni dove il terzo
(nel caso di specie: __________) è domiciliato (in concreto: __________) nel
momento in cui interpone ricorso, ossia il TCA (art. 58 cpv. 1 LPGA; Kieser,
op. cit., loc. cit.),

 

-      
l’assicuratore a motivazione della sua decisione di
non entrata in materia sull’opposizione, sostiene che all’insorgente non è
stata data procura dagli altri due eredi, e meglio la figlia domiciliata nel
Canton __________ ed il figlio domiciliato negli __________, di rappresentare
la comunione ereditaria, per cui non sarebbe legittimato a inoltrare ricorso,

 

-      
per l’art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque
è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione e ha un interesse
degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione,

 

-      
la dottrina (Kieser, op. cit., n. 12 ad art. 59,
pag. 737), rileva che:

 

" Die frühere
Praxis beantwortete die Frage, ob auch einzelne Erben Beschwerde erheben
können, unterschiedlich. Nach der neueren zutreffenden Praxis ist auch in
dieser Hinsicht allein massgebend, ob die Voraussetzungen von Art. 89 BGG
erfüllt sind (vgl. zur Frage BGE 99 V 59 f.)",             

 

-       nella citata sentenza pubblicata in DTF 99 V 59, confermata in DTF 105
V 176, l’allora TFA (dal 1° gennaio 2007: TF), ha stabilito che i singoli
membri d’una comunione ereditaria hanno facoltà di ricorrere nell’interesse
pecuniario della successione,

 

-       con sentenza pubblicata in DTF 136 V 7 il TF ha confermato la predetta
giurisprudenza, affermando:

 

" (…)

2.1.2 Der Anspruch auf Kinderrente nach Art. 35 Abs. 1 IVG steht dem
rentenbeziehenden Elternteil zu und nicht dem Kind, für dessen Unterhalt die
einzelnen Betreffnisse bestimmt sind (BGE 134 V 15 E. 2.3.3 und 2.3.4 S. 17;
Urteil 5A_104/2009 vom 19. März 2009 E. 2.1). Ein zu Lebzeiten entstandener
Rentenanspruch geht mit dem Tod des Berechtigten auf dessen Erben über (Art.
560 Abs. 2 ZGB; BGE 99 V 165 E. 2a S. 167; Urteil 8C_146/2008 vom 22. April
2008 E. 1.1; HANS MICHAEL RIEMER, Vererblichkeit und Unvererblichkeit von
Rechten und Pflichten im Privatrecht und im öffentlichen Recht, recht 1/2006 S.
31). In BGE 99 V 58 entschied das ehemalige Eidg. Versicherungsgericht, dass
nicht nur die Erben gemeinsam zu gesamter Hand (Art. 602 Abs. 2 ZGB), sondern
auch einzelne Mitglieder der Erbengemeinschaft zur
Verwaltungsgerichtsbeschwerde betreffend vermögensrechtliche Interessen des
Nachlasses berechtigt sind, sofern sie die Bedingungen von Art. 103 lit. a OG
erfüllen (ebenso ARV 1980 S. 61, C 90/79 E. 1 und AHI 1995 S. 92, I 147/92
E. 2). Zu den vermögensrechtlichen Interessen des Nachlasses gehören auch der
Umfang des Anspruchs auf eine Kinderrente der Invalidenversicherung
bis zum Tod des Versicherten sowie Höhe und Beginn der Leistung. Im Urteil U
201/98 vom 30. März 1999 liess das Eidg. Versicherungsgericht unter Hinweis auf
das Urteil der I. Öffentlichrechtlichen Abteilung des Bundesgerichts ZBl
89/1988 S. 553, A.30/1986 offen, ob an der Rechtsprechung, wonach einzelne
Mitglieder einer Erbengemeinschaft zur Verwaltungsgerichtsbeschwerde betreffend
vermögensrechtlicher Interessen des Nachlasses berechtigt sind, sofern die
Bedingungen von Art. 103 lit. a OG erfüllt sind, festzuhalten sei. Im Urteil
SVR 2008 UV Nr. 20 S. 74, 8C_146/2008, hat die I. sozialrechtliche Abteilung
entschieden, dass einzelne Mitglieder einer Erbengemeinschaft nach Art. 89 Abs.
1 lit. b und c BGG selber berechtigt sind, in einer
sozialversicherungsrechtlichen Leistungsstreitigkeit Beschwerde beim
Bundesgericht zu erheben (vgl. auch Urteil 1C_73/2008 vom 1. Oktober 2008
E. 1.4, nicht publiziert in: BGE 134 II 308, aber in: ZBl 109/2008 S. 593). Die
Beschwerdelegitimation der kurz vor Erlass des angefochtenen Entscheids mündig
gewordenen S. ist somit grundsätzlich zu bejahen.“ (sottolineature del
redattore),

 

-       in concreto, di conseguenza, Renato Maspoli-Stocker, è, di principio,
legittimato ad impugnare la decisione su opposizione quale erede di Heidi
Maspoli-Stocker, senza che sia necessario chiedere il consenso dei figli,

 

-      
tuttavia, occorre ancora che le condizioni di cui
all’art. 89 cpv. 1 LTF (in precedenza art. 103 OG), siano adempiute (cfr. DTF
99 V 58; DTF 136 V 7; Kieser, op. cit., n. 12 ad art. 59, pag. 737),

 

-      
ai sensi dell’art. 89 cpv. 1 LTF ha diritto di
interporre ricorso in materia di diritto pubblico chi ha partecipato al
procedimento dinanzi all’autorità inferiore o è stato privato della possibilità
di farlo (lett. a), è particolarmente toccato dalla decisione o dall’atto
normativo impugnati (lett. b), ha un interesse degno di protezione
all’annullamento o alla modifica degli stessi (lett. c),

 

-      
nel caso di specie, essendo pacificamente adempiute
le condizioni di cui alle lettere a e b, occorre esaminare se l’insorgente ha
un interesse degno di protezione all’annullamento o alla modifica della
decisione (lett. c),

-      
con sentenza 9C_114/2011 del 7 luglio 2011 il TF, a
questo proposito, ha affermato:

 

" (…)

Das Bundesgericht
prüft die Eintretensvoraussetzungen von Amtes wegen und mit freier Kognition
(Art. 29 Abs. 1 BGG; BGE 135 V 98 E. 1 S. 99). Gemäss Art. 89 Abs. 1 BGG ist
zur Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten berechtigt, wer vor
der Vorinstanz am Verfahren teilgenommen hat (lit. a), durch den angefochtenen
Entscheid besonders berührt ist (lit. b) und ein schutzwürdiges Interesse an
dessen Aufhebung oder Änderung hat (lit. b). Die drei Voraussetzungen müssen
kumulativ erfüllt sein (BERNHARD WALDMANN, in: Basler Kommentar,
Bundesgerichtsgesetz, 2008, N. 7 zu Art. 89 BGG). Verfügungsadressat war der
Beschwerdeführer 1. Dessen Beschwerdelegitimation ist gegeben. Mit Bezug auf
die Beschwerdeführer 2 bis 5 ist die Voraussetzung von Art. 89 Abs. 1 lit. a
BGG erfüllt. Hingegen erhellt nicht, inwiefern sie durch den angefochtenen
Entscheid besonders berührt sind und ein schutzwürdiges Interesse an dessen
Aufhebung oder Abänderung haben. Im vorliegenden Verfahren ist die Höhe der
jährlichen Ergänzungsleistung des Beschwerdeführers 1 im Zeitraum vom 1.
Februar bis 31. Dezember 2010 zu prüfen. Ein allfälliger Anspruch des
Beschwerdeführers 1 auf Ergänzungsleistungen berührt das Vermögen der
Beschwerdeführer 2 bis 5 nicht. Dieses wird durch den Entscheid weder
vergrössert noch vermindert. Auch machen die Beschwerdeführer 2 bis 5 nicht
geltend, sie seien bei einem Unterliegen des Beschwerdeführers 1
unterstützungspflichtig. Namentlich ist bei den Beschwerdeführern 4 und 5, den
Eltern des Beschwerdeführers 1, eine Unterstützungspflicht für den zu
beurteilenden Zeitraum von Februar bis Dezember 2010 nicht auszumachen und wird
auch nicht behauptet. Die Zeit danach beschlägt der Einspracheentscheid vom 11.
August 2010 nicht, und er entfaltet auch keine präjudizielle Wirkung für
spätere Zeitperioden (BGE 128 V 39; URS MÜLLER, Bundesgesetz über
Ergänzungsleistungen zur Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung,
2006, Rz. 129 zu Art. 3a ELG; RALPH. JÖHL, in: Soziale Sicherheit,
Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, 2007, Rz. 26 ff.). Es mangelt mithin am
unmittelbaren Nachteil, den die Beschwerdeführer 2 bis 5 erleiden könnten.
Bloss mittelbare, faktische Interessen an der Aufhebung oder Änderung des
angefochtenen Entscheids reichen nicht aus (WALDMANN, a.a.O., N. 29). Somit
ist auf die von den Beschwerdeführern 2 bis 5 erhobenen Beschwerden nicht
einzutreten." 

(sottolineature del
redattore)

 

-       con sentenza 9C_143/2014 del 22 luglio 2014 il TF ha rammentato che:

 

" 2.1. Ein schutzwürdiges Interesse nach Art. 89 Abs. 1 lit. c BGG
ist gegeben, wenn die tatsächliche oder rechtliche Situation der Beschwerde
führenden Partei durch den Ausgang des Verfahrens beeinflusst werden kann (Urteil
8C_885/2013 vom 11. März 2014 E. 1), d.h. ein unmittelbarer, materieller oder
ideeller Nachteil im Fall der Gutheissung der Beschwerde abgewendet werden kann
(Urteil 2C_279/2013 vom 13. Dezember 2013 E. 2.2 mit Hinweis). Das Interesse
muss aktuell sein; fehlte es daran schon bei Einreichung der Beschwerde, ist
darauf nicht einzutreten (Urteile 2C_683/2009 vom 30. November 2009 E. 2.1 und
1B_2/2009 vom 10. Februar 2009 E. 1; Bernhard Waldmann, in: Basler Kommentar,
Bundesgerichtsgesetz [BGG], 2. Aufl. 2011, N 17 zu Art. 89 BGG)."

 

-      
in altre parole vi è un interesse degno di
protezione all’annullamento della decisione laddove la situazione giuridica o
di fatto del ricorrente viene influenzata dall’esito della procedura, ossia se
uno svantaggio immediato, materiale o ideale può essere sanato con
l’accoglimento del ricorso,

 

-      
in concreto unico oggetto della controversia (cfr.
ricorso, doc. I) è una fattura di fr. 4'063 dell’8 maggio 2008 (doc. A2), composta
di fr. 10 di “Outcome-Messung”, di fr. 327 di “TP (ossia
Tagespauschale) mit Tagesbezug ONK”, 2 x fr. 2’133 di “TP mit Fallbezug
ONK”, importi tutti rimborsati dall’assicuratore, oltre fr. 67 pagati
dall’assicurato poiché relativi a spese telefoniche (fr. 1) e spese funerarie
(fr. 66) non a carico della LAMal, 

 

-      
di questa fattura l’insorgente contesta la
circostanza che l’importo forfetario di fr. 2'133, conteggiato due volte
dall’Ospedale universitario del Canton __________, e inizialmente pagato
dall’assicuratore, sia stato stornato nel corso del 2010 poiché erroneamente
conteggiato dal nosocomio __________ ed abbia portato all’emissione di una
nuova fattura di fr. 2'470 (ossia fr. 4'603 – 2’133) in luogo di fr. 4'603 come
in precedenza,

 

-      
l’insorgente chiede a questo Tribunale di indurre
l’assicuratore a ricostituire la fattura dell’8 maggio 2008 con entrambi i
forfait, riportando il totale complessivo a fr. 4’603 ed a comunicargli per
iscritto i lavori eseguiti post mortem sulla moglie defunta e fatturati con il
secondo importo forfetario (cfr. doc. I:”[…] Unica base di questo Ricorso è
la fattura __________ dal 10.6.2008, all. A 2 […]“ e “8. Due richieste
al Tribunale: 8.1 Che il Tribunale induchi la CO 1 a comunicarmi per iscritto
tutti i lavori eseguiti post mortem sulla moglie defunta e fatturati con il secondo
importo forfait in A.2. 8.2 Che la CO 1 ricostituisca A.2. nella forma
originaria con informazione all’__________ e a me”),

 

-      
egli ritiene infatti che il secondo importo
forfettario, nel frattempo annullato e restituito, sia parte di una cura
illegale praticata sulla moglie dal 2005 e che quanto fatturato comprovi che
sarebbero state eseguite illegalmente cure post mortem,

 

-      
in concreto tuttavia, nell’ambito della LAMal, l’insorgente
non ha alcun interesse immediato di natura ideale od economica ad ottenere
quanto richiesto,

 

-      
infatti da una parte la ricostituzione della
fattura originaria dell’8 maggio 2008 con conseguente aumento del forfait
dovuto, non ha alcun influsso positivo sul suo patrimonio o quello della
successione,

 

-      
d’altra parte la questione di presunti interventi
effettuati post mortem è già stata risolta il 28 gennaio 2011, quando
l’assicuratore, dopo aver fatto esaminare l’intera documentazione dal proprio
servizio medico fiduciario (doc. V/15), ha potuto stabilire l’assenza di
qualsiasi intervento post mortem contrario all’arte medica (cfr. doc. V/15),
così come, in generale, la correttezza dell’agire del nosocomio __________ ai
sensi dell’art. 56 LAMal (economicità delle prestazioni; cfr. anche decisione
su opposizione dell’8 febbraio 2013, doc. V/3),

 

-      
eventuali asserite, ma in concreto non comprovate,
manchevolezze o presunti atti non conformi alle regole dell’arte eseguiti
presso il nosocomio __________ negli anni dal 2005 al 2008 sono semmai da far
valere nei confronti dei presunti responsabili, con eventuali azioni civili e/o
penali,

 

-      
alla luce di tutto quanto sopra esposto il ricorso,
nella limitata misura in cui è ricevibile, deve essere respinto,

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso,
nella misura in cui è ricevibile, é respinto.

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese
sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il giudice delegato                                                Il
segretario

 

Ivano Ranzanici                                                   Gianluca
Menghetti