# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 33d02045-3f3c-5e3f-a5b7-4855e6f7f2a1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 29.03.2005 30.2004.45
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2004-45_2005-03-29.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2004.45

   

  TB

  	
  Lugano

  29 marzo 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 1° giugno 2004 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 3 maggio
  2004 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1, 

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Nell’ambito
del primo controllo dei conteggi dei salari (art. 162 segg. OAVS) relativi al
periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2003 eseguito il 17 marzo 2004, la Cassa di
compensazione di __________ ha effettuato nei confronti della RI 1 di __________,
affiliata come datrice di lavoro, delle riprese per complessivi Fr. 278'069.-
(doc. C).

 

 

                                  B.   Ritenendo
tale importo come provento da attività lucrativa svolta in modo dipendente da __________
e __________ e come spese forfetarie non giustificate rimborsate a quattro
altri dipendenti sul quale non sono stati prelevati i contributi AVS/ AI/IPG/AD
e AF (doc. E), mediante decisione di tassazione d'ufficio del 23 aprile 2004
(doc. C) la Cassa CO 1 ha fissato in Fr. 45'380,45 i contributi paritetici
dovuti dalla società per gli anni 2000-2003.

 

 

                                  C.   Il
3 maggio 2004 (doc. D) la Cassa di compensazione ha emanato una decisione su
opposizione con cui ha rigettato l’opposizione dell'assicurata e confermato lo
statuto di __________ come suo dipendente, affermando che la Sagl è stata la
sua unica committente.

 

 

                                  D.   Il
1° giugno 2004 (doc. I) la ditta RI 1 ha formulato ricorso contro detta
decisione su opposizione, chiedendo l'annullamento della stessa per quanto
concerne la sola posizione di __________. Essa ha rilevato che l’interessato,
nello svolgimento della sua attività di falegname, utilizza i propri utensili e
la propria autovettura, non riceve indennità forfetarie per le trasferte di
lavoro ed ha svolto lavori per la ricorrente, ma anche per altri committenti
(doc. M), assumendosi il rischio di perdita relativo sia alla rottura dei
propri utensili sia alla mancata corresponsione dei suoi onorari dopo
l’esecuzione dei lavori. Inoltre, egli agisce a proprio nome e per proprio
conto, come indicano le fatture agli atti (doc. I); è libero di avere dei
dipendenti come pure di subappaltare il lavoro a terzi e di lavorare per terzi,
non sottostando infatti ad alcun divieto di concorrenza. L’assicurato provvede
alle proprie spese generali, tanto che ha affittato un garage come magazzino
(doc. N). Infine, la __________ definisce con il falegname unicamente il
contenuto del contratto d’appalto, ma non le modalità d’esecuzione: __________
è libero negli orari di lavoro, non riceve istruzioni dalla ditta e non le è
subordinato, consistendo il suo unico compito nell’eseguire a regola d’arte ed
entro un termine stabilito il lavoro affidato. La sua indipendenza
dall’insorgente sarebbe pertanto comprovata.

 

 

                                  E.   Con
risposta del 7 giugno 2004 (doc. III) l'Amministrazione ha proposto il rigetto
del ricorso, affermando che le fatture emesse dal collaboratore nei confronti
della Sagl rappresentano la quasi totalità delle sue entrate e ciò configura
una situazione di dipendenza economica tipica del rapporto di dipendenza.

 

 

                                  F.   Pendente
causa il TCA ha esperito degli
accertamenti (doc. VI).

in diritto

 

In ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2
cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle
assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del
18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa
B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del
10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190
seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre
1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                   2.   Con
l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000,
sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.

 

Da un punto di vista
temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali
(materiali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica
degli effetti (SVR 2003, IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2;
DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b; DTF
121 V 366 consid. 1b; STFA dell’11 gennaio 2005 nella
causa G.T. SA, H 257/03 consid. 2.1 pag. 3; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa
A., P 76/01, consid. 1.3 pag. 4). Il Tribunale federale delle assicurazioni, ai
fini dell'esame di una vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si
sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa
contestata (STFA del 1° luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02;
DTF 121 V 366 consid. 1b).

Il giudice delle
assicurazioni sociali non tiene quindi conto di modifiche legislative e di fatto
verificatesi dopo il momento determinante della resa del provvedimento
amministrativo in lite (STFA del 16 dicembre 2003 nella causa O.C., K 140/01;
STFA del 16 giugno 2003 nella causa R.C.G., C 130/02; STFA del 7 marzo 2003
nella causa L. e G.G., H 305/01; STFA del 29 gennaio 2003 nella causa M.D.L., U
129/02, consid. 1.3, pag. 3).

Dal profilo del
diritto materiale si applicano così le disposizioni in vigore prima delle
modifiche apportate dalla LPGA.

 

Per contro, le norme procedurali
(formali), in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata
applicazione (DTF 130 V 4 consid. 3.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; SVR 2003 IV Nr.
25 pag. 76 consid. 1.2).

 

In concreto, la
decisione impugnata si riferisce alla fissazione dei contributi sociali
AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti dall'assicurata per un periodo sia antecedente il 31
dicembre 2002 (per gli anni 2000-2002) sia posteriore (per l’anno 2003), mentre
le decisioni (formale e su opposizione) sono state entrambe emanate nel corso
del 2004. Per cui, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano
subito applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla
LAVS, per quanto riguarda la fissazione dei contributi dovuti dall'insorgente
vanno applicate le norme materiali in vigore fino al 31 dicembre 2002 per i
primi tre anni ed i disposti LAVS validi dal 1° gennaio 2003 per l’ultimo anno
revisionato dalla Cassa.

 

Nel merito

 

                                   3.   Il
TCA è chiamato a decidere se
gli importi versati da RI 1 all'assicurato __________ nell’anno 2000 (Fr.
64'532.-), 2001 (Fr. 49'811.-), nel 2002 (Fr. 56'281.-) e nell’anno 2003 (Fr.
50'027.-) debbano essere considerati come salario derivante dall'attività di falegname
esercitata in modo dipendente oppure se gli stessi vadano ritenuti quale
provento della medesima attività, ma guadagnati nelle vesti di lavoratore
indipendente.

Da ciò dipende infatti
la classificazione della Sagl quale datrice di lavoro del summenzionato
assicurato.

Se la ditta in
questione verrà considerata datrice di lavoro bisognerà riprendere a titolo di
salario gli importi versati a __________, rientrando essi nel suo salario
determinante (art. 5 cpv. 2 LAVS); su tale ammontare la ricorrente dovrà poi
pagare i contributi paritetici (art. 14 LAVS).

 

                                   4.   A
norma dell'art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di
un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.

Secondo l'art. 5 cpv.
2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a
dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.

Per l'art. 9 cpv. 1
LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende
qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri.

 

Per quanto concerne la
qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale
delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti,
la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato
a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi
per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente
o indipendente.

In particolare,
insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo
statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986, pag. 650).

 

                                   5.   Di
principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5
LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto
concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio
può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che
l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro,
il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.

Questi principi non
comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita
economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è
necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza
dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di
fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente
dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il
rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni
diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162
consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a;
DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si
dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del
18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).

 

                                   6.   Secondo
la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284
consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una
attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa
importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di
personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il
rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal
risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate
dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b).
Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome
proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante
società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982
pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori
di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni
singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).

 

Si è in presenza di
un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di
lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro
un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e,
durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può
praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (REHBINDER, Schweizerisches
Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; VISCHER, Der Arbeitsvertrag, SPR
VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c).
Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la
necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle
infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico
dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal
risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347
consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di
una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione
simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 =
Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).

 

Il Tribunale federale delle
assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante
per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per
quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla
qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA
del 19 giugno 2000 nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; GREBER,
DUC, SCARTAZZINI, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse
et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).

 

In una recente sentenza, pubblicata in
Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:

 

"  (…) Il
est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne
constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être
apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 =
VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de
l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de
ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (…).".

 

                                   7.   Il TFA ha pure stabilito che la qualificazione dell'assicurato
come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della
sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato
in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se
formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica
definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di
assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne
lo stato professionale definitivamente.

 

Solo la natura di tale
attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante
ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un
assicurato qualifi-cato dalla Cassa di compensazione come indipendente,
eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella
causa D. SA; STCA del 3 ottobre 1991 nella causa A.B; Pratique VSI 1993 pag.
226 consid. 3c = DTF 119 V 165).

Per questi motivi un
assicurato può essere qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro
e indipendente per un altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna
esaminare se proviene da un’attività dipendente o meno (Pratique VSI 1995 pag.
145 consid. 5a; DTF 104 V 127).

 

                                   8.   Giusta l'art. 12 cpv. 1 LAVS è considerato datore di lavoro
chiunque paghi, a persone obbligatoriamente assicurate, una retribuzione giusta
l'art. 5 capoverso 2 LAVS. Sono tenuti al pagamento dei contributi tutti i
datori di lavoro che hanno uno stabilimento d'impresa in Svizzera o che, nella
loro economia domestica, impiegano personale di servizio obbligatoriamente
assicurato (cpv. 2). E' riservata l'esenzione dall'obbligo di pagare i
contributi in virtù di convenzioni internazionali o di consuetudini stabilite
dal diritto delle genti (cpv. 3).

 

Il datore di lavoro è
la persona per la quale il salariato esegue un lavoro, su retribuzione, in una
situazione dipendente e per un tempo determinato o indeterminato (Direttive
UFAS sulla riscossione dei contributi (DRC), N. 1001). In generale il datore di
lavoro è la persona che paga il salario determinante al salariato (art. 12 cpv.
1 LAVS). Si considera salario determinante secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS
qualsiasi retribuzione di un lavoro dipendente fornito per un tempo determinato
o indeterminato (Direttive UFAS sul salario determinante (DSD), N. 1001).

La LAVS presume che la
persona che paga dei salari è un datore di lavoro (GREBER, DUC, SCARTAZZINI,
op. cit., pag. 364, n. 4 ad art. 12 LAVS).

 

                                   9.   Nel
caso in esame, la Cassa ha proceduto a tassare d'ufficio la ditta RI 1 relativamente
al salario versato a __________ nel periodo 2000-2003. L'Amministrazione ha
infatti affermato che durante questi quattro anni la società ha occupato – fra
le altre persone – quest'ultima come dipendente, per cui sui salari corrisposti
al citato collaboratore la stessa deve di conseguenza pagare i contributi
sociali (art. 14 LAVS).

 

L'insorgente sostiene
invece di non poter essere affiliata quale datrice di lavoro di questa persona,
poiché non vi sarebbe alcun rapporto di dipendenza fra di esse, tanto che dal
1° gennaio 1981 (doc. F) la stessa Cassa l'avrebbe affiliata come falegname indipendente.

 

Va preliminarmente
rammentato che, di principio, la Cassa ha rettamente proceduto emanando la
tassazione d'ufficio del 23 aprile 2004. Infatti, l'Amministrazione è tenuta ad
emettere una tassazione d'ufficio quando il datore di lavoro non ha versato i
contributi, o se non ne ha versati sufficientemente, vale a dire se non ha né
fornito il conteggio dei contributi né pagato i contributi (N. 5037 DRC nel
tenore applicabile al caso di specie). Essa, agendo in conformità all'art. 38
OAVS, ha dunque rispettato le norme applicabili alla fattispecie.

 

                                10.   La
ricorrente lamenta che la decisione impugnata si scontra con il vigente statuto
professionale di __________, il quale aveva ottenuto dalla medesima Cassa che
ha proceduto alla revisione un certificato d'affiliazione come indipendente dal
1° gennaio 1981. L’insorgente rileva che essendo titolare di una ditta
individuale, oltre che come falegname a cui ha subappaltato dei lavori, l'assicurato
ha sicuramente assunto altri mandati da altre persone. A comprova di ciò ha
allegato tre fatture (doc. M).

L'Amministrazione dovrebbe
quindi tenere pure conto che il collaboratore in discussione realizzava e
organizzava liberamente i suoi lavori, non era subordinato con gli orari,
utilizzava i propri utensili e la propria vettura, disponeva di un magazzino e
sopportava anche un proprio rischio aziendale.

Pertanto, essa non può
essere considerata come sua datrice di lavoro.

 

L'Amministrazione, dal
canto suo, ha evidenziato l'esistenza di un evidente rapporto di dipendenza
economica per tutti gli anni oggetto della revisione, laddove le fatture emesse
da __________ nei confronti della ricorrente configurano la quasi totalità
delle sue entrate. La qualifica di dipendente sarebbe dunque attendibile.

 

                                11.   Dai
documenti agli atti, in particolare dalle numerose fatture dei lavori svolti
dal medesimo per conto della ricorrente (doc. I), emerge chiaramente che l'esecuzione
di soffitti ribassati in qualità di falegname per la __________ nel periodo
2000-2003 configura un’attività di tipo dipendente.

 

                             11.1.   Dapprima,
la circostanza secondo cui oltre all'attività svolta per la società ricorrente
durante quattro anni __________ avrebbe pure assunto altri mandati da altri
committenti non è decisiva, nella misura in cui, come detto, ogni
singolo rapporto lavorativo deve essere esaminato distintamente ed
indipendentemente dagli altri.

Anche le dichiarazioni dell’assicurato,
sottoscritte da terzi (doc. O), secondo le quali egli avrebbe espletato
un’attività lucrativa di tipo indipendente non possono essere poste alla base
del presente giudizio. Questa Corte deve infatti basarsi sulla natura dell’attività
svolta da __________ per la società in esame, prestando particolare attenzione
al contenuto del rapporto esistente fra di essi.

 

                             11.2.   Nelle
more istruttorie, al fine di determinare la sua cifra d’affari complessiva, il TCA ha chiesto al collaboratore di produrre
tutte le fatture emesse per lavori eseguiti a favore di terzi, quantificando la
cifra d’affari conseguita sia per terzi che per la ricorrente (doc. VI). Dal
suo incarto fiscale non è infatti possibile estrapolare i dati relativi alla cifra
d’affari conseguita annualmente, essendo stato oggetto di diverse tassazioni
d’ufficio per mancato inoltro delle dichiarazioni di tassazione 2001/2002,
2003A e 2003B.

__________ si è
limitato a produrre quattro ricevute per sue prestazioni eseguite a favore di
terzi, di cui due sono relative al mese di novembre 2004 e quindi non sono
pertinenti con il presente giudizio. Una terza ricevuta non è datata, mentre la
quarta si riferisce al mese di gennaio 2001 (doc. VII/1-4). Questa fattura,
unitamente alle tre già presenti agli atti, non è di certo sufficiente per
poter sostenere che egli abbia attivamente lavorato anche per
altri datori di lavoro, oltre che per l’insorgente. L’interessato ha affermato
di non saper neppure quantificare la cifra d’affari conseguita con i lavori
svolti per terzi, né tanto meno per la società ricorrente, siccome non ha
tenuto una contabilità (doc. VII). Al fine di sopperire a queste lacune, l’assicurato
avrebbe almeno potuto elencare alcuni nomi dei terzi ai quali avrebbe prestato
le proprie opere, rendendo così maggiormente credibile la sua posizione.

 

Oltre a ciò, dagli
atti in possesso di questo Tribunale – e per ammissione dell'insorgente stessa
e dell'assicurato (docc. I e O) - non risulta che RI 1 abbia impedito al suo
collaboratore di esercitare più mandati con l'imposizione di un divieto di fare
concorrenza.

Tuttavia, dalle tavole
processuali emerge indubbiamente che __________ ha praticamente deciso di
svolgere le proprie funzioni – in modo sostanzialmente esclusivo - per un unico
committente identificato nella Sagl qui ricorrente. Gli incarichi ricevuti da
altra clientela privata – per i motivi che seguiranno - influiscono infatti
soltanto in modo contenuto sugli introiti conseguiti durante i quattro anni in
esame.

 

                             11.3.   Durante
l’anno 2000 la ricorrente ha comprovato che il collaboratore ha fatturato nei suoi
confronti Fr. 60'017,50, contro Fr. 64'532.- individuati dalla Cassa (doc. I)
ed a fronte di un ammontare di soli Fr. 300.- (doc. M) fatturato ad un terzo datore
di lavoro.

Nel 2001, le ricevute
agli atti (doc. I) attestano che le prestazioni offerte da __________
all’insorgente sono pari a Fr. 61'032.-, mentre verso due soli terzi esse sono
pari a Fr. 2'239.- (Fr. 1'750.- + Fr. 489.-) (docc. M e VII/1). L’Amministrazione
ha fissato in Fr. 49'811.- l’ammontare che l’assicurato ha fatturato alla
società.

Per l’anno 2002, le
fatture agli atti (doc. I) documentano soltanto una cifra d’affari di Fr.
52'513,50 guadagnata grazie alla ditta ricorrente. La Cassa di compensazione ha
determinato in Fr. 56'281.- la ripresa di salario nei confronti del
collaboratore.

Infine, la somma delle
ricevute a disposizione del TCA
porta a Fr. 55'545.- gli introiti conseguiti da __________ nel 2003 per i
lavori svolti a favore della società insorgente (doc. I) ed a soli Fr. 1'225.- per
i terzi (doc. M). La Cassa ha invece individuato un importo di Fr. 50'027.-.

Peraltro, la
ricorrente non ha nemmeno contestato l’importo ripreso complessivamente
dall'Amministrazione (Fr. 220'651.-).

Riassumendo, la scrivente Corte può
quindi affermare che per tutti i quattro anni in esame __________ ha fornito la
totalità delle proprie prestazioni alla ricorrente (STFA del
17 febbraio 2005 nella causa C. AG, H 12/04; STFA del 16 dicembre 2002
nella causa D. SA, H 279/00; GREBER, DUC, SCARTAZZINI, op. cit., ad art. 5
LAVS, pag. 181 n. 110).

Ciò non implica comunque che i suoi
rapporti con gli altri suoi rari committenti debbano essere qualificati nel
medesimo modo. Un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione (doc. F)
come indipendente può infatti esercitare anche un'attività di natura dipendente
(STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; STCA del 3 luglio 2001 nella
causa N. Sagl - Inc. n. 30.2001.00057; cfr. Pratique VSI 1993 pag. 226 consid.
3c = DTF 119 V 165).

 

Seppure l’interessato
non abbia debitamente e compiutamente comprovato i lavori svolti per altri
datori di lavoro, con gli elementi a disposizione del Tribunale appare corretto
affermare che le entrate così realizzate siano comunque esigue. A tale
conclusione si giunge a maggior ragione sulla scorta delle considerazioni che
seguono a proposito del monte ore prestato dall’assicurato alla ricorrente.

 

A titolo abbondanziale
questo Tribunale rileva che la qualifica a livello fiscale (come indipendente)
è irrilevante nella misura in cui il giudice non è vincolato alle decisioni
dell'autorità fiscale, se non per quanto concerne l'ammontare del reddito
soggetto a contribuzione (art. 23 OAVS per analogia). Spetta infatti al giudice
delle assicurazioni sociali, sulla base degli elementi a sua disposizione,
stabilire in tutta indipendenza la qualifica dell'attività svolta da ogni
singolo assicurato.

 

Le summenzionate cifre
sottolineano conseguentemente che i compensi percepiti dal collaboratore nel
periodo gennaio 2000-dicembre 2003 come falegname prevalgono nettamente sugli
onorari incassati per i lavori eseguiti per conto di altre persone durante il
medesimo periodo. Pertanto, non presta il fianco ad alcuna critica la
conclusione che la collaborazione con la società era a tal punto intensa da
costituire sicuramente la primaria fonte di sostegno di __________ e che da ciò
traspare un’evidente dipendenza economica dell'assicurato nei confronti della
ditta insorgente (STFA del 17 febbraio 2005 nella causa C. AG, H 12/04).

 

                             11.4.   Da
quanto precede, il Tribunale osserva che anche dal profilo dell'impiego del
tempo si concretizza quindi un rapporto di subordinazione nei confronti della
società RI 1 (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00), elemento
caratteristico di un'attività lucrativa di tipo dipendente.

Infatti dalle fatture
per prestazioni dell'interessato risulta una media lavorativa mensile a favore
dell’insorgente molto alta. Nel 2000 __________ ha lavorato per la ricorrente 1531
ore in totale, ossia una media di 127 ore al mese, con un minimo di 68
ore ed un massimo di 169 ore. Durante l’anno 2001 l’assicurato ha intensificato
la sua attività lavorativa per la ditta in questione, realizzando un monte ore
totale di 1821, corrispondente ad una media di 152 ore con picchi
addirittura di 189 ore ed un minimo di 95 ore. L’anno 2002 corrisponde all’anno
2000, con 1579 ore prestate alla società che equivalgono a 131 ore
mensili, fra cui si osserva che nel mese di dicembre v’è stata un’attività di
sole 59 ore, mentre nel mese di settembre l’interessato ha raggiunto il massimo
di 186 ore. Per il 2003 le ricevute agli atti evidenziano un monte ore totale
pari a 1657, ossia a 138 ore di media mensile, variante tra 57 e 168
ore.

Considerata una media
di otto ore di lavoro al giorno ed osservando le cifre sopra esposte si
ottengono praticamente (in media) tre settimane d’attività al mese prestate in
favore della sola ricorrente, senza dimenticare che durante diversi mesi
l’impiego del tempo dell’assicurato era totalmente votato a favore della
medesima (150-180 ore di lavoro), senza quindi lasciare spazio materiale all’espletamento
di lavori per altre persone e senza considerare il diritto alle vacanze,

 

                             11.5.   Nell'espletamento
della sua attività __________ non emetteva fatture destinate ai beneficiari
delle sue prestazioni. Egli stilava infatti espressamente le proprie fatture
unicamente e direttamente all'indirizzo della società ricorrente che gli commissionava
l'esecuzione di opere. Le note di __________, che già riportavano l'importo
corrispondente alle sue opere, non venivano pertanto girate ai suoi clienti
finali per un pagamento diretto; destinataria delle stesse era sempre e solo la
ditta RI 1 (doc. I). Obbligata alle prestazioni nei confronti del precitato
assicurato era quindi soltanto quest’ultima e non i di lei clienti.

 

Questo fa sì che
nell'eseguire la propria attività l'assicurato non ha corso – contrariamente a
quanto asserito dalla ricorrente - alcun rischio particolare legato al suo
lavoro e nemmeno ha dovuto accollarsi un rischio economico nel senso di rischio
di perdita nel non riuscire ad incassare quanto fatturato (Pratique VSI 1995
pagg. 27 seg.; GREBER, DUC, SCARTAZZINI, op. cit., pag. 167 n. 56, ad art. 5
LAVS).

 

Di conseguenza, __________
non si è assunto direttamente e personalmente alcun rischio economico, nella
misura in cui RI 1 regolava, in genere mensilmente, le note che il suo
collaboratore le presentava (doc. I).

La ditta insorgente si
è pertanto assunta il rischio economico, mentre l'assicurato, non agendo a
proprio nome e per proprio conto, non si è assunto alcun particolare rischio.

Tale circostanza
indica dunque l'assenza di un rischio d'incasso verso la committenza della
società.

 

                             11.6.   Non
va poi dimenticato che l'eventualità che la ditta ricorrente avrebbe potuto non
versare al suo collaboratore gli ammontari da esso fatturati, avrebbe posto quest'ultimo
nella medesima posizione di un lavoratore dipendente che non riceve quanto
pattuito con il proprio datore di lavoro. Da ciò discende che il rischio
economico che l'interessato sopportava era praticamente nullo e di conseguenza
non analogo a quello di un imprenditore indipendente (Pratique VSI 1995 pagg.
27 seg.; GREBER, DUC, SCARTAZZINI, op. cit., pag. 167 n. 56, ad art. 5 LAVS).
Non si può quindi sostenere che egli si assumeva una perdita di guadagno tipica
di un lavoratore indipendente.

 

                             11.7.   Questo
TCA evidenzia ancora che per
l'esercizio della sua attività di falegname che esegue soffitti ribassati, __________
non ha saputo comprovare di aver acquistato una vettura a scopo professionale, degli
attrezzi ed utensili da lavoro – peraltro non particolarmente specifici, tanto
che ogni persona amante del fai da te potrebbe averli in casa propria (doc.
L) - e di aver locato un garage come magazzino (doc. N), come pure di
sopportare i costi dell’utilizzo di un telefono portatile.

Ritenuti comunque i
fatturati annui, questa circostanza comprova l'assenza di investimenti di una
certa importanza e quindi l'assenza di un rischio particolare legato
all'esercizio della sua attività di falegname (Pratique VSI 1995 pag. 27 segg.;
GREBER, DUC, SCARTAZZINI, op. cit., ad art. 5 LAVS pag. 167 n. 56).

Non risulta dunque un rischio aziendale
come richiesto dalla giurisprudenza (STFA del 29 dicembre 2003 nella causa B.,
H 320/01).

 

                             11.8.   Gli
altri elementi, sollevati dalla ricorrente a comprova della qualifica dell'attività
del collaboratore quale indipendente, non sono decisivi per la determinazione
dei rapporti nel periodo in esame. Importanti appaiono soprattutto la
dipendenza economica e temporale esistenti nei confronti della sola Sagl.

 

Va ribadito, comunque, che un
assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente (doc. F)
può esercitare anche un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio
1989 nella causa D. SA; STCA del 3 luglio 2001 nella causa N. Sagl - Inc. n.
30.2001.00057; cfr. Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).

 

A fronte
principalmente di una chiara dipendenza economica e temporale nei confronti
della società ricorrente, ma anche dell'assenza, come visto, di un rischio
d'incasso nei confronti della clientela nonché dell'assenza di sostanziali
investimenti, le motivazioni fornite dall'insorgente che ha affermato che il suo
collaboratore può delegare il proprio lavoro a terze persone di sua scelta, è
libero nell'organizzazione dell'attività per quanto concerne per esempio
l'orario di lavoro o l'esecuzione del lavoro, non è subordinato alla società e
non sottostà ad alcun divieto di concorrenza, hanno un'incidenza nettamente
inferiore e non sono sufficienti per qualificarlo come persona esercitante
un'attività lucrativa indipendente.

 

                             11.9.   Infine,
va osservato che la circostanza secondo cui l'assicurato poteva farsi aiutare
da terzi nell'espletamento del suo lavoro, indica semplicemente come il
rapporto tra ricorrente ed __________ poteva, semmai, essere considerato un
rapporto di servizio a due stadi. Considerato come la datrice di lavoro stessa
abbia menzionato nel suo ricorso la possibilità, per il suo collaboratore, di delegare
ad altri gli incarichi ricevuti, questo Tribunale ritiene che il mandato di
parte dei lavori a terzi presupponeva implicitamente che era stato chiesto a RI
1 ed accordato il consenso per l'istituzione di un rapporto di appalto o di
lavoro sui generis tra __________ ed uno o più falegnami (STFA del 16
dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00, consid. 4).

 

Questa circostanza
rafforza ulteriormente la tesi dell'esistenza di una collaborazione di tipo
dipendente da parte di __________ nei confronti della ricorrente (STFA
del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00, consid. 4).

Il TCA ribadisce ulteriormente comunque che
l'assicurato non aveva alcun collaboratore alle sue dipendenze, tanto che __________
espletava da solo gli incarichi ricevuti dall’insorgente. Questo elemento
corrobora maggiormente la sua qualifica di dipendente della ditta per le
mansioni svolte in favore della stessa e ad essa fatturate.

 

                                12.   Considerate
tutte le circostanze evidenziate, i diversi elementi del caso concreto indicano
concordemente ed in modo convincente trattarsi di un rapporto di subordinazione
sia dal profilo dell'impiego del tempo, sia sotto l'aspetto economico. Essi
permettono pure di ritenere che __________ non ha dovuto sopportare alcun
particolare rischio economico e d’incasso.

Di conseguenza, le caratteristiche
di un'attività salariata sono predominanti rispetto alle ragioni di affiliare
il collaboratore come un imprenditore autonomo.

 

La qualifica
dell'assicurato come dipendente risulta pertanto corretta, per cui i redditi versati
al medesimo durante gli anni 2000-2003 come falegname (Fr. 220'651.-) vanno
considerati come suo salario determinante, su cui la datrice di lavoro è tenuta
a pagare i contributi paritetici fissati dalla Cassa di compensazione.

 

Conseguentemente, la
decisione impugnata va confermata ed il ricorso del 1° giugno 2004 deve essere
integralmente respinto.

Poco importa se __________
dal 1981 è considerato dall’Amministrazione quale indipendente. Infatti la
specifica qualifica di dipendente ed indipendente va verificata puntualmente
con riferimento ai concreti rapporti professionali con il datore di lavoro,
come a nota giurisprudenza.

 

                                13.   L’insorgente
chiede l’assunzione di diverse prove (audizione del teste __________ (doc. X),
sopralluogo, edizione di fatture da terzi e da __________, richiamo incarto
fiscale di __________ (doc. I)).

 

Il TCA rileva innanzitutto che l’audizione
richiesta può essere rifiutata senza per questo ledere il diritto d’essere
sentito, sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. e dall'art. 6 n. 1 CEDU.

 

Infatti, secondo la giurisprudenza
federale, l’obbligo di organizzare un dibattimento pubblico ai sensi dell’art.
6 n. 1 CEDU presuppone una richiesta chiara ed inequivocabile di una parte;
semplici domande di assunzione di prove, come ad esempio istanze di audizione
personale o di interrogatorio di parti o di testimoni, oppure richieste di
sopralluogo, non bastano per creare un simile obbligo (STFA dell'8 novembre
1999 nella causa H., H 74/99, consid. 5b, pag. 6; DTF 122 V 47; cfr. pure DTF
124 V 90, consid. 6, pag. 94 ed il rinvio alla DTF prima citata).

Inoltre, conformemente
alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio
conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento
coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati
fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori
non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove
(apprezzamento anticipato delle prove; KIESER, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung,
pag. 212 n. 450, KÖLZ/HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege
des Bundes, 2a ed., pag. 39 n. 111 e pag. 117 n. 320; GYGI,
Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA del 28 giugno
2004 nella causa S.P., H 270/03; STFA del 3 maggio 2004 nella causa D. SA, H
318/02; STFA del 5 giugno 2003 nella causa V.C. e R.G., H 268/01 e 269/01; DTF
122 II 469 consid. 4a; DTF 122 III 223 consid. 3c, DTF
120 Ib 229 consid. 2b; DTF 119 V 344 consid. 3c e
riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce una violazione del diritto
di essere sentito (SVR 2001 IV n. 10 pag. 28 consid. 2b; riguardo al previgente
art. 4 vCost. fed, ora art. 29 cpv. 2 Cost. fed.: DTF 124 V 94 consid. 4b; DTF
122 V 162 consid. 1d; DTF 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

 

In concreto va
rilevato in primo luogo come l’istanza d'audizione del teste __________ sia
stata formulata in via generica senza indicare su cosa egli avrebbe dovuto
riferire ed in che modo gli accertamenti cartacei già esperiti dal TCA (docc. VI e VII) avrebbero dovuto essere
completati dalla testimonianza orale dell’interessato. Anche la richiesta di
sopralluogo non specifica nemmeno il luogo da ispezionare. Comunque, siccome la
presente causa ha potuto essere decisa sulla scorta degli atti già a disposizione
di questo TCA come pure della
documentazione acquisita pendente causa (fatture di terzi), e che gli stessi
appaiono chiari, illuminanti ed ancora non contestati nel loro contenuto, il
Tribunale rinuncia parzialmente all'assunzione delle ulteriori prove richieste
dall’insorgente, poiché esse non potrebbero in nulla modificare l'esito del
giudizio.

 

                                14.   Nella
misura in cui il presente giudizio ha attinenza a contributi imposti dal
diritto federale è data facoltà di impugnativa al Tribunale Federale delle
Assicurazioni mediante ricorso di diritto amministrativo.

 

                                         Per
quanto il presente giudizio si riferisca invece alla richiesta di versamento di
contributi per assegni famigliari - che attengono al diritto cantonale - non vi
è controllo giudiziario da parte del Tribunale Federale delle Assicurazioni
mediante ricorso di diritto amministrativo (v. DTF 124 V 146 c. 1 e
riferimenti) ed il giudizio cantonale è definitivo.

 

 

 

Per questi
motivi

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                 1.-   Il
ricorso 1° giugno 2004 formulato da RI 1, __________ è respinto.

 

                                 2.-   Non
si prelevano tasse e spese e non si accordano ripetibili.

 

                                 3.-   Nella
misura in cui la lite ha per oggetto la richiesta di contributi per assegni
famigliari, la presente decisione è definitiva.

 

                                 4.-   Per
quanto attiene ai contributi di diritto federale la presente decisione viene
comunicata agli interessati, i quali possono impugnare il presente giudizio con
ricorso di diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti