# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7a9b2265-952d-5b2e-adbf-45a4364931cd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 20.03.2006 11.2004.35
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2004-35_2006-03-20.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2004.35

  	
  Lugano

  20 marzo 2006

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Epiney-Colombo

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.2001.10
(protezione della personalità) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3,
promossa con petizione del 3 gennaio 2001 da

 

	
   

  	
  AP
  1 , e

  AP 2

  (patrocinati dall' PA 1)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 , e

  AO 2 

  (patrocinate dall' PA 2);

   

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto l'appello
dell'11 marzo 2004 presentato da AP 1 e dalla AP 2 contro la sentenza emessa il
19 febbraio 2004 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Il
29 giugno 2000 è apparso nella rubrica ¿zoom politique¿ del settimanale L'__________,
pubblicato dalla AO 1, un articolo intitolato ¿Pourquoi le Tessin n'a pas
arrêté AP 1¿ (pag. 26 segg.), firmato da AO 2 e __________. In esso si affermava
che AP 1, amministratore unico della AP 2 (ora AP 2), era oggetto di un'inchiesta
penale aperta a __________ per riciclaggio di denaro e partecipazione a organizzazione
criminale nel quadro di affari con persone legate all'ex presidente russo __________.
Nell'articolo si riferiva inoltre che già nel 1992 AP 1 era stato indagato nel
Canton __________ per riciclaggio, ma che l'inchiesta, passata per competenza al
Ministero pubblico del Cantone Ticino, era stata ¿étouffée¿. L'articolo informava
anche sulla carriera e sui successi professionali di AP 1, sottolineando come
questi avesse ottenuto senza difficoltà la cittadinanza svizzera, e sollevava interrogativi
sulla provenienza dei fondi a sua disposizione. Rammentato come il Dipartimento
federale degli affari esteri avesse rifiutato a AP 1 il titolo di con­sole onorario
del __________ per sospettato sfruttamento di manodopera clandestina in cantieri
russi, l'articolo accennava infine alle sue altolocate amicizie ticinesi di lui
e al mutato atteggiamento nei suoi confronti dopo l'apertura delle inchieste
penali che lo avevano coinvolto.

 

                                  B.   Il 3
gennaio 2001 AP 1 e la AP 2 hanno convenuto la AO 1 e AO 2 davanti al Pretore
del Distretto di Lugano, sezione 3, chiedendo che fosse accertata l'avvenuta
lesione della loro personalità per mezzo del titolo e del sommario dell'articolo
in questione, come pure che fosse accertata l'illiceità delle seguenti affermazioni:
¿AP 1 è stato incolpato per partecipazione a un'organizzazione criminale¿, ¿AP
1 e la AP 2 nel 1992 sono già stati oggetto di un'inchiesta per riciclaggio della
magistratura __________¿, ¿la AP 2 svolgeva un'attività fittizia dietro la
quale celava altre attività¿, ¿la magistratura __________ ha trasmesso il
dossier al Ticino, dove l'inchiesta è stata insabbiata¿, ¿in Ticino e all'estero
AP 1 godeva di amicizie influenti che hanno preferito chiudere gli occhi sulla
sua ascesa¿, ¿grazie al fatto di essere un intoccabile, AP 1 è riuscito a
ottenere in Ticino la nazionalità svizzera nonostante l'esistenza di sospetti e
inchieste a suo carico¿, ¿la polizia __________ ha indagato sulla provenienza
dei fondi di AP 1, mentre la polizia ticinese non lo ha fatto¿ e ¿sui cantieri
dell'ex URSS la AP 2 ha utilizzato manodopera clandestina, quasi ridotta in
schiavitù¿. Gli attori hanno chiesto inoltre che le convenute fossero
condannate a versare fr. 100 000.¿ a AP 1 e fr. 50 000.¿ alla AP 2 per torto morale, con pubblicazione integrale del
dispositivo della sentenza su L'__________ e sui quotidiani __________, __________
e __________.

 

                                  C.   Nella
loro risposta del 1° marzo 2001 la AO 1 e AO 2 hanno proposto di respingere la
petizione. Nel successivo scambio di allegati le parti hanno ribadito le
rispettive posizioni. Esperita l'istruttoria, esse hanno rinunciato al
dibattimento finale, producendo il 27 e il 30 maggio 2003 memoriali conclusivi
nei quali hanno riconfermato le loro domande. Statuendo il 19 febbraio 2004, il
Pretore ha respinto la petizione e ha posto le spese, con una tassa di
giustizia di fr. 4000.¿, a carico degli attori in solido, tenuti a rifondere alle
convenute, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 10 000.¿ per ripetibili.

 

                                  D.   Contro
la sentenza appena citata AP 1 e la AP 2 (già AP 2) sono insorti con un appello
dell'11 marzo 2004 nel quale postulano l'accoglimento della petizione, salvo ridurre
la pretesa di risarcimento per torto morale a fr. 10 000.¿ per AP 1 e a fr. 5000.¿
per la AP 2, con relativa riforma del giudizio pretorile. Nelle loro osservazioni
del 29 aprile 2004 la AO 1 e AO 2 propongono di respingere l'appello e di confermare
la sentenza impugnata.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.
  Il Pretore ha ritenuto che in concreto gli attori non avevano dimo­strato,
nell'ambito dell'azione promossa a norma dell'art. 28a cpv. 1 n. 3 CC,
un interesse attuale all'accertamento della lesione della loro personalità, tanto
meno a distanza di sei mesi dall'apparizione del servizio giornalistico. A suo
avviso l'interesse attuale all'accertamento non poteva dirsi presunto neppure per
la gravità dell'offesa, l'articolo in questione non risultando ledere la
personalità degli attori. I fatti riportati si iscrivevano in un contesto di
situazioni che avevano visto gli attori oggetto di procedimenti penali per
riciclaggio a __________, si riferivano a vicende che avevano già largamente
interessato i media nazionali e internazionali per la notorietà dei personaggi
e trovavano riscontro in documenti ufficiali come un rapporto del 12 marzo 1999
dell'Ufficio federale di polizia sul crimine organizzato nell'ex Unione Sovietica,
oltre che in verbali di autorità penali. Le singole frasi 

                                         estrapolato dal testo ¿ ha continuato il Pretore ¿ non comportano un'offesa
illecita alla personalità, alla reputazione o all'onore perché non contengono le
falsità loro attribuite dagli attori e non si riferiscono a questioni rilevanti,
di modo che l'informazione fornita non può dirsi viziata nei suoi tratti
essenziali. Donde, in definitiva, il rigetto della petizione.

 

                                   2.   Gli
appellanti ribadiscono che nel suo insieme l'articolo è atto a suscitare nel
lettore medio l'impressione che essi siano legati al crimine organizzato,
abbiano potuto sottrarsi a un'inchiesta penale grazie ad amicizie influenti e abbiano
occupato manodopera clandestina ridotta in schiavitù. Passate in rassegna le
affermazioni ritenute lesive, essi rilevano che le convenute non ne hanno
dimostrato la veridicità, non potendosi dare credito a un documento anonimo come
un preteso rapporto dell'Ufficio federale di polizia, mentre nulla risulta dai
verbali prodotti e dalle deposizioni raccolte. Né può essere negata l'esistenza
di un interesse attuale all'accertamento della lesione. A loro dire, il
servizio s'inserisce in una campagna diffamatoria orchestrata dalla casa editrice,
che in due precedenti occasioni aveva già dovuto riconoscere la propria colpa firmando
transazioni giudiziarie. Essi postulano pertanto l'accoglimento della
petizione, salvo la riduzione delle richieste di risarcimento per torto morale.

 

                                   3.   Secondo l'art. 28 cpv. 1 CC chi è illecitamente leso nella sua per­sonalità
può, a sua tutela, sollecitare l'intervento del giudice contro chiunque
partecipi all'offesa. La lesione è illecita quando non appare giustificata dal
consenso della persona lesa, da un interesse preponderante pubblico o privato,
oppure dalla legge (cpv. 2). Concretamente l'attore può chiedere al giudice di
proibire una lesione imminente, di far cessare una lesione attuale, di accertare
l'illiceità di una lesione che con­tinua a produrre effetti molesti (art. 28a
cpv. 1 CC), così come può chiedere che si comunichi la sentenza a terzi o che
la sentenza sia pubblicata (art. 28a cpv. 2 CC), riservate le azioni di
risarcimento del danno e di riparazione del torto morale, disciplinate dagli
art. 41 segg. CO, e l'azione di riconsegna dell'utile conformemente alle
disposizioni della gestione d'affari senza mandato (art. 28a cpv. 3 CC).
Tali norme di legge possono essere invocate sia dalle persone fisiche sia dalle
persone giuridiche (DTF 95 II 488 consid. 4, 97 II 99 consid. 2).

 

                                         Vi è offesa
alla personalità ¿ in particolare ¿ quando una persona è lesa nell'onore,
ovvero nella considerazione morale, sociale o professionale di cui gode (DTF 127
III 487 consid. 2b/aa). Determinante per giudicare se una dichiarazione sia
lesiva è l'impressione suscitata nell'ascoltatore o nel lettore medio dalla dichiarazione
stessa nella sua globalità (DTF 127 III 487 consid. 2b/aa, 126 III 213 consid.
3a in fine, 111 II 211 consid. 2, 107 II 4 consid. 2). La pubblicazione di uno
scritto può essere lesiva della personalità o per i fatti esposti o per l'apprezzamento
di quei fatti (DTF 126 III 306 consid. 4b). Un'allegazione di fatti inesatti è
già di per sé illecita (DTF 126 III 213 consid. 3a, 307 consid. 4b/aa), ma non
tutti gli errori, le imprecisioni, le generalizzazioni o le approssimazioni
sono sufficienti per far apparire lo scritto come errato nel suo insieme. A tal
fine occorre che questo sia viziato nei suoi tratti essenziali e desti nel
pubblico un'immagine sfavorevole della persona fisica cui si riferisce, ponendola
in una luce equivoca o sminuendone sensibilmente la reputazione (DTF 129 III 51
consid. 2.2, 126 III 307 consid. 4b/aa). Se i fatti sono veri, la loro
diffusione è generalmente giustificata dal mandato di informazione della
stampa, salvo qualora si tratti di fatti attinenti alla sfera segreta o
privata, oppure quando la persona toccata sia sminuita in modo inammissibile
poiché la forma usata è inutilmente pregiudizievole (DTF 129 III 531 consid.
3.1 con riferimenti).

 

                                   4.   Per quanto riguarda l'interesse attuale all'accertamento
della lesione gli appellanti fanno valere che esso è presunto ¿ come in
concreto ¿ nel caso di gravi attacchi alla personalità e all'onore, per tacere
del rischio che in futuro altri giornalisti, stante l'uso di attingere a
materiale già pubblicato, si sentano in diritto di ripren­dere le affermazioni
contenute nell'articolo. Essi adducono inoltre che la loro notorietà ha
suscitato nel lettore medio un'attenzione tale da imprimere nella memoria le
accuse loro rivolte, che l'articolo ha dato luogo addirittura a un'interrogazione
parlamentare tuttora pendente e che l'attività della AP 2, la quale ha sempre
operato anche con enti pubblici, ne esce seriamente danneg­giata. Infine essi
rilevano di avere reagito non appena avuta conoscenza della pubblicazione. Le
convenute ribadiscono da parte loro che gli attori non hanno reso verosimile, a
sei mesi dalla pubblicazione, il perdurare di effetti pregiudizievoli, tanto
più che in quel periodo con l'arresto di __________ sono apparsi sulla stampa
nazionale e internazionale innumerevoli servizi giornalistici al loro riguardo.
Esse affermano che, ad ogni modo, con la notoria archiviazione del procedimento
penale da parte della Procura pubblica __________, tali fatti hanno perso ogni
attualità e non confortano l'ipotesi di ulteriori pubblicazioni. 

 

                                         a)   L'azione
di accertamento prevista dall'art. 28a cpv. 1 n. 3 CC tende a far constatare
il carattere illecito di una lesione che ¿ come detto (consid. 3) ¿ ¿continua a
produrre effetti molesti¿. Stando alla giurisprudenza meno recente, incombeva all'attore
illustrare in che modo il pregiudizio conseguente alla lesio­ne continuasse a
esplicare tali effetti al momento del giudizio (DTF 120 II 373 consid. 3), salvo
che la lesione fosse tanto grave da far presumere il sussistere della turbativa
(DTF 122 III 453 consid. 2b e 2c, 123 III 389 consid. 4c). La prassi attuale prescinde
dalla gravità della lesione. L'azione di accertamento è proponibile ¿ oggi ¿
ogni qual volta l'attore dimostri un interesse degno di pro­tezione a far
eliminare una situazio­ne pregiudizievole che continua a sussistere, indipendentemente
dalla gravità della turbativa (DTF 127 III 486 consid. 1c/bb), purché le
circostanze non siano mutate al punto che l'atto lesivo abbia perso ogni
attualità e significato (DTF 127 III 485 consid. 1c/aa).

 

                                         b)   La
circostanza che in concreto fossero trascorsi sei mesi dall'apparizione dell'articolo
al momento in cui gli attori hanno promosso causa ancora non significa,
contrariamente all'opinione del Pretore, che non sussistesse più alcuna molestia.
Del resto l'azione di accertamento è imprescrittibile (Deschenaux/Steinauer, Personnes physiques et tutelle, 4ª
edizione, pag. 206 n. 607a) e la giurisprudenza ammette che un incon­veniente
può perdurare anche a distanza d'anni (DTF 104 II 4 nel mezzo, 234 consid. 5a; cfr. Bucher, Personnes
physiques et protection de la personnalité, 3ª edizione, pag. 154 n. 580). Certo, incombe al leso rendere verosimile l'interesse all'accerta­mento
di una lesione della personalità avvenuta nel passato (v. Lüchin­ger, Die weiterhin störende
Auswir­kung einer Per­sonlichkeit­verletzung als Voraussetzung der Feststellungs­klage
nach Art. 28a Abs. 1 Ziff. 3 ZGB in: Privat­recht im Spannungsfeld
zwischen gesellschaftlichem Wandel und ethischer Verantwortung, Festschrift für
Heinz Hausheer zum 65. Geburtstag, Berna 2002, pag. 126
in alto). Per converso, poco importa che in quello stesso periodo gli attori siano
stati oggetto di altre pubblicazioni (doc. 3, 4 e 7), la liceità delle quali non
è in discussione.

 

                                         c)   Le
convenute sostengono che in seguito all'archiviazione del procedimento penale a
carico degli attori a __________ i media e il pubblico hanno ormai perduto
interesse all'argomento. L'assunto, oltre che nuovo, non basta tuttavia per privare
di ogni apprezzabile rilievo le notizie riportate nell'articolo. Intanto l'attività
degli attori in Russia e la naturalizzazione di AP 1 sono sostanzialmente estranee
ai fatti oggetto dell'inchiesta penale aperta dalle autorità __________. Inoltre
non bisogna dimenticare che in concreto gli attori ¿ soggetti di pubblica notorietà
¿ sono stati accusati di un fatto grave come quello di essere stati oggetto di
un procedimento penale per un crimine punito con la reclusione. Anche qualora una
nuova pubblicazione sull'argomento non appaia più verosimile, in circostanze
siffatte rimane nel pubblico a distanza di mesi l'impressione alterata lasciata
dalla notizia. In simili frangenti l'azione di accertamento serve a riabilitare
la vittima (Deschenaux/Stei­nauer,
op. cit., pag. 205 seg. n. 606). Ne segue che in concreto le circostanze non
possono dirsi mutate al punto che la lesione abbia perso ogni interesse e significato.

 

                                   5.   Gli
appellanti fanno valere che l'articolo in rassegna lede la loro personalità sia
per la cattiva impressione suscitata nel complesso sia per le varie
affermazioni offensive della loro reputazione. A parer loro il titolo ¿Pourquoi
le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ e l'espressione ¿une affaire curieusement
étouffée¿ contenuta nel sommario li rendono  gravemente sospetti, agli occhi di
un lettore medio, di comportamenti disonorevoli e illegali. Essi chiedono
inoltre di accertare l'illiceità di svariate affermazioni, a loro dire false,
contenute nell'articolo. Le convenute non negano che di per sé il servizio
possa ledere la personalità degli attori, ma sostengono che la lesione è
giustificata dal mandato d'informazione della stampa, gli interessati essendo
allora oggetto di attenzione da parte dell'Ufficio federale di polizia e della
autorità inquirenti, a __________ e a __________. Soggiungono che AP 1 è una persona
nota al pubblico tanto le sue attività imprenditoriali, ma anche per le sue
frequentazioni nel mondo dello spettacolo e per i suoi coinvolgimenti in
inchieste penali di rilevanza internazionale. Rilevano infine che i fatti sono
stati riportati dalla giornalista in buona fede e trovano riscontro in fonti oggettivamente
attendibili.

 

                                         a)   Le
cosiddette ¿personalità pubbliche¿, quelle che per la loro attività hanno acquisito
¿ durevolmente o anche solo temporaneamente ¿ notorietà pubblica, sono tenute a
sopportare maggiori ingerenze nella loro personalità rispetto ai privati cittadini,
in particolare per quanto attiene agli avvenimenti della loro vita pubblica
(DTF 127 III 488 consid. 2c/aa; Desche­naux/Stei­nauer,
op. cit., pag. 180 n. 561 e 561a). AP 1 è un uomo conosciuto dal pubblico, anche a livello internazionale. Nondimeno, ove la stampa intenda riferire che una persona è sospettata di avere delinquito
o che terzi sospettano tale persona di avere delinquito, il giornalista deve usare
una formulazione che faccia capire con sufficiente chiarezza al lettore medio come
per il momento si tratti di meri sospetti e di semplici supposizioni (DTF 126
III 307 consid. 4b/aa con rimandi; Riklin, Schwei­zerisches Presserecht,
Berna 1996, § 7 pag. 201 n. 17). Nella fattispecie il servizio
giornalistico ha messo gli appellanti in dubbia luce. Considerate
tuttavia le note vicissitudini giudiziarie, occorre valutare se la lesione fosse
giustificata dal mandato pubblico della stampa e se i fatti riportati
corrispondano alla realtà (sopra, consid. 3). Trattandosi poi di un articolo
che trattava vari argomenti, occorre esaminare le singole affermazioni contestate
dagli attori (sotto, consid. b¿f). Quanto al titolo, preso in sé esso non può
dirsi lesivo della personalità di AP 1, la sua formulazione non anticipando le
tesi esposte. Giova pertanto vagliare le altre censure degli appellanti.

 

                                         b)   Gli
attori lamentano anzitutto che le convenute abbiano scritto ¿l'amministratore
della AP 2 AP 1 è stato incolpato per riciclaggio di denaro e partecipazione a
un'organizzazione criminale¿ dalla magistratura __________ (doc. B, pag. 27 righe
8 a 10), mentre il procedimento penale a suo carico verteva unicamente su riciclaggio
di denaro per ¿com­missioni¿ versate allo scopo di ottenere appalti in Russia. Il
Pretore ha definito l'imprecisione irrilevante, poiché l'interessato è stato
effettivamente indagato per riciclaggio. Le convenute non contestano che in realtà
AP 1 era sotto inchiesta a __________ solo per riciclaggio e che il procedimento
è stato frattanto archiviato, ma reputano l'imprecisione scusabile, poco
importando distinguere ¿ a loro parere ¿ fra organizzazioni criminali che si
occupano di ripulire denaro e organizzazioni di stampo mafioso. Esse sottolineano
inoltre che l'interessato è stato oggetto di inchieste di notorietà internazionale,
come risulta anche dalla testimonianza resa da __________ (allora Procuratore
pubblico), ed è stato inda­gato anche dall'Ufficio federale di polizia per questioni
legate al crimine organizzato.

 

                                               Semplici
errori o imprecisioni giornalistici non bastano a inficiare di falso una
notizia (DTF 126 III 307 verso il basso). L'appartenenza a un'organizzazione criminale
configura tuttavia un reato punibile con la reclusione (art. 260ter CP) e 

                                               un'aggravante
per quanto riguarda il riciclaggio di denaro (art. 305bis cpv. 2 CP). Nella fattispecie non
risulta ¿ né le convenute pretendono ¿ che all'attore sia mai stata contestata,
come reato o mera aggravante, la partecipazione a un'or­ganizzazione criminale.
L'inesattezza non può dunque dirsi trascurabile, tanto meno ove si consideri
che nell'ambito della cronaca giudiziaria il principio della presunzione d'innocen­za
impone particolare cautela, soprattutto quando non è ancora intervenuto nemmeno
un giudizio di primo grado (Meili
in: Basler Kommentar, ZGB I, 2ª edizione, n. 54 ad art. 28 CC con rimandi). Quanto
a AP 1, egli ha dato atto solo di essere stato oggetto di inchieste
approfondite a __________ (act. VIII: interrogatorio formale, risposte n. 14 e
15), mentre __________ si è espresso sulla situazione della magistratura nel Ticino,
accennando agli attori solo genericamente (¿On peut être critiqué parce que l'on
ne s'occupe pas de la AP 2¿: doc. B, pag. 31 righe 55 a 57). Circa il rapporto
dell'Ufficio federale di polizia, del 12 marzo 1999 (doc. 2), a prescindere dal
fatto che gli appellanti ne contestano la portata (sotto, consid. g), la
notizia riferita nell'articolo in questione riguardava l'inchiesta promossa dal
giudice 

                                               istruttore
__________ a __________ (doc. B, pag. 27 righe 8 a 10), di modo che non è dato
a divedere come il citato rapporto, inerente a indagini della polizia federale,
possa giustificare l'erronea informazione giornalistica. Per il resto, non fa
dubbio che simile affermazione induca un lettore medio ad accostare l'interessato
a una struttura organizzata dedita alla sistematica commissione di crimini. Comporta
dunque una lesione illecita della personalità di AP 1.

 

                                         c)   Gli
appellanti censurano inoltre di falso le affermazioni secondo cui ¿nel 1992 AP
1 e la AP 2 erano stati oggetto di un'inchiesta nel Canton __________ per riciclaggio¿ (doc. B, pag. 27 righe 14 a 17) e ¿la AP 2
svolgeva un'attività fittizia dietro la quale celava altre attività¿ (pag. 27 righe
28 a 36). Le convenute si giustificano asserendo di essersi fondate su
dichiarazioni rilasciate il 14 settembre 1992 dal Procuratore pubblico __________
davanti alla magistratura __________ (doc. 6), e che, in ogni modo, anche a __________
sono avvenute indagini per riciclaggio. Gli attori replicano che le dichiarazioni
del magistrato sono prive di valore probatorio, sia perché egli era sentito
come accusato (per violazione del segreto d'ufficio e reati contro l'onore),
sia perché semplici verbali non possono sostituire una testimonianza assunta secondo
le norme del Codice di procedura civile. 

 

                                               Ora,
è esatto che di regola una dichiarazione scritta non può sostituire una deposizione
testimoniale (Coc­chi/Trez­­zini,
op. cit., n. 25 seg. ad art. 90 CPC). Nella fattispecie si trattava però di verbali
d'interrogatorio, i quali non sono privi di valore probatorio (Rep. 1997 pag.
214 con rimando). E il Procuratore pubblico __________ __________ aveva bensì prospettato,
oltre al reato di falsità in documenti, anche quello di riciclaggio di denaro
(doc. 6, pag. 3 in mezzo). Il fatto è che quest'ultimo addebito non ha trovato
alcuna conferma (doc. 6, pag. 2 in alto), ciò che le convenute non potevano
ignorare, giacché nel verbale d'interrogatorio del Procuratore pubblico __________,
incaricato di continuare l'inchiesta, figura a più riprese come l'accusa riguardasse
mere falsità in documenti, il riciclaggio di denaro rimanendo a livello di ipotesi
(doc. 5 pag. 2 a metà, pag. 4 verso l'alto e in fondo). Certo, l'articolo riferisce
genericamente di un'inchiesta (doc. B, pag. 27 riga 16), salvo porre l'accento
sul solo reato di riciclaggio (¿motif: blanchissage¿). Così com'è redatto, il
servizio desta la netta impressione nel lettore medio che AP 1, inquisito esclusivamente
per riciclaggio, fosse dedito a tale attività, ciò che è falso. E una lesione
illecita della personalità si verifica anche nel caso in cui si omettano circostanze
essenziali (Werro, Chronique de
la jurisprudence 2000 et 2001: Le droit de la personnalité, in: Medialex 2002
pag. 21 con rimandi), trascurando di spiegare per di più al lettore medio che semplici
sospetti non sono un riconoscimento di colpevolezza.

 

                                               Per
quanto attiene alla dichiarazione del Procuratore pubblico __________, stando
al quale da una perquisizione erano

                                               emersi
indizi per supporre che la AP 2 svolgesse un'attività fittizia dietro cui si
celava altro (doc. B, pag. 27, righe 28 a 36), è possibile che la giornalista
abbia riportato, senza distorcerle, affermazioni del magistrato. Sta di fatto
che tali affermazioni, le quali sottintendono attività a dir poco losche del­l'azienda,
non trovano alcun riscontro agli atti. Le convenute non avendone dimostrato la
veridicità (come loro incom­beva: Deschenaux/Steinauer,
op. cit., pag. 230 n. 672; Meili,
op. cit., n. 56 ad art. 28 CC), esse ledono la personalità della ditta.

 

                                         d)   Sull'esito
dell'inchiesta trasmessa al Ticino dalla Procura pubblica __________ l'articolo
riferisce che, secondo informazioni assunte a __________, il procedimento per sospetta
falsità in documenti è stato archiviato. Al che le giornaliste si sono
domandate: ¿Où l'affaire a-t-elle été étouffée?¿ (doc. B, pag.
29 riga 13 seg.). Per gli appellanti affermare che ¿in Ticino l'inchiesta è
stata insabbiata¿ (pag. 29 riga 13 seg.) sottacendo che l'inchiesta è stata aperta
sette anni prima ed è stata archiviata con una formale decisione di non luogo a
procedere è lesivo della loro personalità, poiché insinua il sospetto di
favoritismi, mentre l'allora Procuratore pubblico __________ ha dichiarato esplicitamente
di non avere mai ricevuto alcuna pressione politica (verbale del 16 gennaio
2003, pag. 3 nel mezzo). Resta il fatto che, nonostante il malevolo
interrogativo del giornale (rivolto piuttosto all'operato della magistratura), l'informazione
è sostanzialmente veritiera, giacché l'articolo parla correttamente di ¿classement¿
(= non luogo a procedere). Non sussistono dunque gli estremi per ravvisare una
lesione della personalità.

                                      

                                         e)   Per gli attori sono false anche le dichiarazioni secondo cui ¿in
Ticino e all'estero AP 1 godeva di amicizie influenti che hanno preferito
chiudere gli occhi sulla sua ascesa¿ (doc. B, pag. 29 righe 35 a 37) e ¿grazie
al fatto di essere un intoccabile AP 1 è riuscito ad ottenere in Ticino la
nazionalità svizzera nonostante l'esistenza di sospetti e inchieste a suo
carico¿ (pag. 29, righe 15 a 18). Essi ricordano che la segnalazione della
magistratura __________ a quella ticinese è avvenuta il 10 giugno 1993 e che il
Procuratore generale ha decretato l'abbandono del procedimento l'8 luglio 1998,
quando AP 1 aveva già ottenuto la cittadinanza svizzera. Le convenute asseverano
che l'interessato beneficiava nel Ticino di appoggi e relazioni influenti, tanto
che le autorità cantonali si sono attivate per sapere come mai la
Confederazione avesse rifiutato a AP 1 lo statuto di console 

                                               onorario
del __________.

 

                                               Gli
atti del procedimento __________ sono stati effettivamente trasmessi al Ministero
pubblico del Cantone Ticino solo il 10 giugno 1993 (doc. L, 1° paragrafo).
La notizia di un procedimento aperto a carico degli attori era già apparsa però
nel giugno del 1992 sul settimanale __________ (doc. H e doc. 6, pag. 2 in
alto). I sospetti ¿ rivelatisi infondati ¿ sulla persona dell'attore non sono dunque
necessariamente posteriori alla naturalizzazione. Ciò premesso, le affermazioni
predette offendono se mai le autorità, che avrebbero elargito la cittadinanza
svizzera senza approfondimenti, trovandosi di fronte un imprenditore di successo.
Quanto all'affermazione ¿autant d'‛amis'
qui ferment les yeux sur cette ascension pour le moins rapide¿ (doc. B pag. 29 righe 25 a 37), essa è senz'altro subdola, ma rientra
nella libertà d'espressione del giornale. Opinioni,
commenti e giudizi di valore sono leciti nella misura in cui appaiono fondati
alla luce della fattispecie cui si riferiscono, tranne ove per la forma
costituiscano un'inutile vessazione (ciò che non è il caso nella fattispecie). Se
sono riconoscibili per il lettore (DTF 126 III 308 consid. bb), essi non sono
soggetti a una verifica di veridicità. Al limite possono, certo, essere commisti
ad asserzioni di fatto, ma in concreto la frase appare facilmente riconoscibile
come un'interpretazione soggettivamente astiosa delle articoliste. La valutazione
rimane pertanto entro limiti tollerabili. 

 

                                         f)    Gli
appellanti chiedono di accertare l'illiceità anche dell'affer­mazione secondo
cui ¿la polizia __________ ha indagato sulla provenienza dei fondi di AP 1, mentre
la polizia ticinese non lo ha fatto¿ (doc. B, pag. 29, righe 86 a 89), ciò che
sottintende l'esercizio di attività illegali. Le convenute ribadiscono che la
dichiarazione risponde al vero. Dagli atti risulta in effetti che la
magistratura __________ si è occupata in qualche modo dei fondi cui facevano
capo gli attori, sebbene l'accusa di riciclaggio sia rimasta a livello di
ipotesi (sopra, consid. c). Quanto al Cantone Ticino, l'ex Procuratore pubblico
__________ ha riconosciuto come possibile che ¿avessimo avuto i mezzi e la
possibilità di approfondire determinate ipotesi nate dalle rogatorie russe e
dall'attività del Ministero pubblico della Confederazione, il Ministero
pubblico ticinese avrebbe approfondito¿ (verbale del 16 gennaio 2003, pag. 3 in
fondo). La notizia del giornale trova dunque sostanziale riscontro negli atti e
non può dirsi illecitamente lesiva della personalità degli attori.

 

                                         g)   Gli
attori si dolgono infine della dichiarazione secondo la cui ¿sui cantieri dell'ex
URSS la AP 2 ha utilizzato manodopera clandestina, quasi ridotta in schiavitù¿
(doc. B, pag. 31 righe 12 a 18). Le convenute obiettano che la notizia è tratta
dal rapporto dell'Ufficio federale di polizia del 12 marzo 1999 sul crimine
organizzato nell'ex URSS (doc. 2). Gli appellanti contestano la forza probatoria
del documento, facendo valere che esso è anonimo e privo di firma, che il
sostituto del Procuratore generale della Confederazione ha rilasciato due dichiarazioni
del 27 dicembre 1999 e del 14 marzo 2000 in cui conferma non essere stato aperto
dal Ministero pubblico della Confederazione alcun procedimento penale nei loro
confronti e che, in ogni modo, le illazioni di un'autorità amministrativa non sono
una prova. 

 

                                               Come
osservano le convenute, nella misura in cui gli attori eccepiscono il menzionato
rapporto di falso, avrebbero dovuto procedere a norma degli art. 216 segg. CPC.
Ciò che non hanno fatto. Un'altra questione è valutare, secondo libero apprezzamento
(art. 90 CPC), l'attendibilità del documento. Ora, che l'atto non rechi la
firma del redattore non è determinante, il rapporto emanando in ogni modo dall'¿Office
fédéral de la police, Office central analyse criminelle, Le Chef¿ (doc. 2, pag.
26 in fondo). Né appare di rilievo che il Ministero pub­blico della
Confederazione non abbia aperto un procedimento penale a carico degli interessati
(doc. E e D) o che il docu­mento fosse destinato a uso interno (cfr. Barrelet, Droit de la communication,
Berna 1998, pag. 380 n. 1310). Quanto al contenuto del rapporto, esso non
costituisce ¿ con tutta evidenza ¿ un mezzo di prova, ma è pur sempre opera di
un'autorità federale. E le giornaliste hanno indicato chiaramente la fonte dell'informazione
(doc. B, pag. 31 riga 12 seg.). Trattandosi di formulazioni riprese da un
documento ufficiale, esse non sono quindi tenute a dimostrare l'esattezza del
suo contenuto (Barrelet, op. cit.,
pag. 381 e seg. n. 1318).

 

                                         h)   Ne
segue che l'articolo in questione risulta illecitamente lesivo della
personalità di AP 1 laddove riferisce che questi è stato inquisito per
partecipazione a un'organizzazione criminale dalla magistratura __________. Esso
lede illecitamente, inoltre, la reputazione della AP 2 (ora AP 2) laddove
afferma che da una perquisizione erano emersi indizi per supporre che questa
svolgesse un'attività fittizia dietro cui celava altro. Infine la personalità
di entrambi gli attori è lesa illecitamente dalla notizia che essi nel 1992 erano
già stati oggetto di un'inchiesta per riciclaggio nel Canton __________. Su
questi punti l'appello merita dunque accoglimento.

 

                                   6.   Gli attori postulano dipoi un'indennità per torto morale, facendo
valere la gravità dell'offesa, la pena psicologica e la sofferenza morale subìta,
come pure il danno d'immagine, amplificato dalla loro notorietà e dalla
diffusione del settimanale, tant'è che in seguito all'articolo due parlamentari
ticinesi hanno chiesto l'apertura di un'inchiesta sulla naturalizzazione di AP
1. Essi sottolineano poi la responsabilità ¿ dolosa e non solo colposa ¿ dell'editrice,
responsabile anche di altri attacchi alla loro reputazione con due articoli apparsi
sul settimanale __________ il 12 giugno 1992 e il 26 marzo 1999. Ricordano che tali
episodi, di cui uno concerneva i medesimi fatti riportati nel pezzo in esame,
hanno dato luogo a procedure giudiziarie finite in transazioni giudiziarie nell'ambito
delle quali la convenuta ha ammesso la propria responsabilità versando loro
risarcimenti di fr. 30 000.¿, rispettivamente fr. 25 000.¿. Pur rinunciando a
gran parte della somma richiesta con la petizione (complessivamente fr. 150 000.¿), essi
reputano che un indennizzo di fr. 10 000.¿ a AP 1 e di fr. 5000.¿ alla società anonima
sia commisurato alla gravità dell'offesa. Le rivendicazioni cadono nel vuoto.
Ammesso e non concesso che le transazioni citate sostanzino una colpa delle con­venute,
nell'appello gli attori non spendono una parola per indi­care quali prove
avvalorerebbero concretamente la particolare sofferenza patita. Il versamento
di un'indennità non è la regola: spetta al richiedente dimostrare il grave
patimento sofferto (RtiD II-2004 n. 19c pag. 527 consid. 7). In proposito nulla
si desume dagli atti. Al riguardo l'appello non ha possibilità di successo.

 

                                   7.   Da ultimo gli appellanti chiedono che sia ordinata la pubblicazione
dell'odierno dispositivo sul settimanale L'__________, oltre che sui quotidiani
ticinesi __________, __________ e __________, facendo valere che
il settimanale romando ha ampia diffusione nel Ticino, tant'è che ¿ come detto
¿ ha provocato un'interrogazione parlamentare del 7 settembre 2000 sulla naturalizzazione
di AP 1 (doc. C). Le convenute negano ogni lesione illecita della personalità, facendo
valere che in ogni caso l'eventuale pubblicazione deve raggiungere la stessa
cerchia di lettori.

 

                                         a)   Giusta
l'art. 28a cpv. 2 CC chi è illecitamente leso nella sua personalità può chiedere
che una rettifica o la sentenza sia comunicata a terzi o pubblicata. La
pubblicazione può essere ordinata solo se l'attore l'ha postulata, se la
lesione della per­sonalità è stata portata a conoscenza di terzi e se la misura
è idonea a raggiungere lo scopo prefisso, cioè l'eliminazione del pregiudizio.
Ove l'attore postuli la pubblicazione del dispositivo, spetta poi al giudice,
che gode di ampio margine di apprezzamento, precisare quando, dove e come ciò
debba avvenire (RtiD II-2004 n. 19c pag. 527 consid. 3 e 4 con riferimenti).

 

                                         b)   Dato
quanto precede, in concreto la pubblicazione del dispositivo sul settimanale
che ha leso la personalità degli attori risulta senza dubbio una misura idonea e
proporzionata per riparare il torto. Dovendosi raggiungere nella misura del possibile
coloro che hanno letto l'articolo (DTF 126 III 216 consid. 5a), nella fattispecie
appare adeguato che l'attuale dispositivo sia pubblicato nella medesima o in un'analoga
rubrica del settimanale L'__________ e che occupi almeno mezza pagina.

 

                                         c)   Per
quel che è della postulata pubblicazione sui quotidiani ticinesi, risulta dagli
atti che __________ e il __________ hanno riferito a loro volta il 9 settembre
2000 dell'interroga­zione parlamentare sulla naturalizzazione di AP 1, spiegando
che i dubbi dei deputati si riconducevano a un'inchiesta per riciclaggio di
denaro avviata nel 1992 dalla magistratura __________ (doc. C ed E).
Contrariamente a quanto      avevano fatto i parlamentari, tuttavia, i quotidiani
ticinesi non hanno richiamato l'articolo apparso sull'__________. I loro
servizi non permettevano dunque di riferire la lesione della personalità alle
convenute. Ne consegue che, se mai, gli attori avreb­bero dovuto agire
direttamente contro i responsabili di tali giornali.

 

                                   8.   Gli oneri dell'attuale giudizio, commisurati all'importanza del litigio,
seguono la reciproca soccombenza (art. 148 cpv. 2 CPC). Gli appellanti risultano
parzialmente vittoriosi sull'accertamento relativo alla lesione della personalità
e sulla pubblicazione del­l'odierno dispositivo, ma escono sconfitti sulla riparazione
del torto morale. Tutto ponderato, si giustifica pertanto di addebitare loro un
terzo degli oneri processuali, con obbligo per le convenute di rifondere agli
attori un'equa indennità per ripetibili ridotte. L'esito dell'attuale giudizio
impone anche una riforma del dispositivo sulle spese e le ripetibili di prima
sede che, considerati gli importi chiesti per torto morale (fr. 150 000.¿
complessivi), si legittima di suddividere in ragione di metà ciascuno,
compensate le ripetibili.

 

Per questi motivi,

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:               I.   L'appello
è parzialmente accolto, nel senso che la sentenza impugnata così riformata:

                                         1.   È accertato che la AO 1, __________, e
AO 2, __________, han­no leso illecitamente la personalità di AP 1, pubblicando
nell'articolo apparso sul settimanale L'__________ del 29 giugno 2000
sotto il titolo ¿Pourquoi le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (pag. 27), l'affermazione seguente: ¿(...) AP 1 est inculpé par le juge __________ pour
blanchissage d'argent et participation à une organisation criminelle (...)¿.

                                         2.   È accertato che la AO 1, __________, e AO 2, __________,
hanno leso illecitamente la personalità di AP 1 e della AP 2 (ora AP 2), __________,
pubblicando nell'articolo apparso sul settimanale L'__________ del 29
giugno 2000 sotto il titolo ¿Pourquoi le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (pag. 27),
l'affermazione seguente: ¿En 1992, en effet, AP 1 et la AP 2 avaient déjà fait
l'objet d'une enquête dans le canton de __________. Motif: blanchissage¿.

                                         3.   È
accertato che la AO 1, __________, e AO 2, __________, hanno leso illecitamente
la personalità della AP 2 (ora AP 2), __________, pubblicando, nell'articolo
apparso sul settimanale L'__________ del 29 giugno 2000 sotto il titolo
¿Pourquoi le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (pag. 27), l'affermazione seguente:
¿Suite à une perquisition dans les locaux de la AP 2, le juge __________ décrivait
des bureaux ‛avec des photocopieuses et des tables à dessin
manifestement jamais utilisées et couvertes de poussière (...). Il semblait
clair que la AP 2 n'avait rien à voir avec une firme d'ingénieurs, que tout
cela n'était qu'un décor qui servait à d'autres activités¿.¿

                                          4.   È ordinato alla AO 1 di pubblicare a
sue spese sul settimanale L'__________, entro tenta giorni dal passaggio
in giudicato della presente sentenza, nella medesima o in un'analoga rubrica di
quella originaria, il testo che segue su almeno mezza pagina:

 

 

La première
Chambre civile du Tribunal d'appel du Canton du Tessin

statuant par
jugement du 20 mars 2006

dans la cause

     AP 1, __________,
et

     AP 2

     (actuellement
AP 2), __________

contre

     AO 1, __________,
et

     AO 2, __________

a prononcé:

1.  Il est
constaté que AO 1, __________, et AO 2, __________, ont porté atteinte de
manière illicite à la personnalité de AP 1, en publiant, dans l'article paru
sur le périodique L'__________ du 29 juin 2000 sous le titre ¿Pourquoi
le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (p. 27), l'affirmation suivante: ¿(...) AP 1
est inculpé par le juge __________ pour blanchissage d'argent et participation
à une organisation criminelle (...)¿.

2.  Il est
constaté que AO 1, __________, et AO 2, __________, ont porté atteinte de
manière illicite à la personnalité de AP 1 et de AP 2 (actuellement AP 2), __________,
en publiant, dans l'article paru sur le périodique L'__________ du 29
juin 2000 sous le titre ¿Pourquoi le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (p. 27),
l'affirmation suivante: ¿En 1992, en effet, AP 1 et la AP 2 avaient déjà fait
l'objet d'une enquête dans le canton de __________. Motif: blanchissage¿.

3.  Il est
constaté que AO 1, __________, et AO 2, __________, ont porté atteinte de
manière illicite à la personnalité de AP 2 (actuellement AP 2), __________, en
publiant, dans l'article paru sur le périodique L'__________ du 29 juin
2000 sous le titre ¿Pourquoi le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (p. 27),
l'affirmation suivante: ¿Suite à une perquisition dans les locaux de la AP 2,
le juge __________ décrivait des bureaux ‛avec des photocopieuses et des tables à dessin manifestement jamais
utilisées et couvertes de poussière (...). Il semblait clair que la AP 2
n'avait rien à voir avec une firme d'ingénieurs, que tout cela n'était qu'un
décor qui servait à d'autres activités¿.¿

 

                                         5.   La tassa di giustizia di fr. 4000.¿ e
le spese, da anticipare dagli attori, sono poste per metà a carico degli stessi
attori in solido e per l'altra metà a carico delle convenute in solido. Le ripetibili
sono compensate.

 

                                   II.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 2050.¿

                                         b) spese                         fr.    
50.¿

                                                                                fr.
2100.¿

                                         sono
posti per un terzo a carico degli attori in solido e per il resto a carico delle
convenute in solido, che rifonderanno alle controparti, sempre con vicolo di
solidarietà, fr. 2000.¿ complessivi per ripetibili ridotte.

 

                                   III.   Intimazione
a:

	
   

  	
  ¿;

  ¿.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria