# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ec126e43-6de7-5d63-bcc7-4ce20f381eb9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-10-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.10.2014 15.2014.114
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2014-114_2014-10-30.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2014.114

  	
  Lugano

  30 ottobre 2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo quale giudice unico (art. 48b LOG) sul
ricorso 23 ottobre 2014 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti
(UEF) di Bellinzona, o meglio contro l’asta 23 settembre 2014 del fondo n. __________
RFD di __________ e il relativo stato di riparto del 13 ottobre 2014 eseguiti
nella procedura di realizzazione di pegno immobiliare n. __________
promossa nei confronti della ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1 

   

  

 

Ritenuto in fatto e considerato in
diritto:

 

                                  che il
7 dicembre 2012 PI 1 ha promosso nei confronti di RI 1 un’esecuzione in via di
realizzazione del pegno che grava il fondo n. __________ RFD di __________,
appartenente allora all’escussa e al (ormai ex) marito in comproprietà;

 

                                  che il
23 settembre 2014 l’UEF ha realizzato il fondo a pubblico incanto e il 6
ottobre ha diffidato l’escussa a liberare i locali;

 

                                  che il
13 ottobre 2014 l’UEF ha allestito lo stato di riparto relativo al ricavo di fr. 825'000.–
ottenuto con la predetta asta;

                                  che
con scritto del 23 ottobre 2014 intitolato “contestazione riparto incanto
4/2014” RI 1 ha chiesto alla Camera l’annullamento dell’asta e l’immediato
“blocco” del riparto;

 

                                  che il
ricorso all’autorità di vigilanza dev’essere presentato entro dieci giorni da
quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento impugnato (art. 17
cpv. 2 LEF);

 

                                  che in
quanto diretto contro l’asta, il ricorso è manifestamente tardivo e quindi
irricevibile, avendo la ricorrente avuto notizia dell’asta al più tardi il 9
ottobre 2014 (data del ritiro della raccomandata contenente la diffida del 6
ottobre);

 

                                  che di
conseguenza la contestazione dello stato di riparto risulta infondata, siccome l’unica
motivazione addotta dalla ricorrente è la pretesa irregolarità dell’asta, che
però non verrà annullata dal momento che, come visto, la censura è stata fatta
valere tardivamente;

 

                                  che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a
cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:            1.  Nella
misura in cui è ricevibile il ricorso è respinto.

 

                             2.  Non
si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                             3.  Notificazione
a:

	
   

  	
  –;

  –.

   

  

                                  Comunicazione all’Ufficio di esecuzione e
fallimenti di Bellinzona.

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                 Il
vicecancelliere

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile
presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni
dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.