# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3c48bad8-5f5f-500c-8324-3671d12fc649
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-05-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 07.05.2007 30.2006.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2006-55_2007-05-07.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2006.55

   

  cs

  	
  Lugano

  7 maggio 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 20 dicembre 2006
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 21
  novembre 2006 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1 

   

   

  in materia di rendite AVS

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1, nato il __________, dal 1. dicembre 2002 era al beneficio di una rendita AVS
completa, calcolata sulla base di un reddito annuo medio determinante di fr.
77'226, e di una durata contributiva di 44 anni (doc. 27).

 

                                  B.   In
seguito ad alcune rettifiche apportate al conto individuale dell’assicurato per
gli anni dal __________, la Cassa CO 1 ha ricalcolato la rendita di vecchiaia
cui ha diritto l’interessato.

 

                                  C.   Con
due distinte decisioni, del 25 settembre 2006 e del 12 ottobre 2006,
l’amministrazione ha ridotto l’ammontare della rendita dovuta ad RI 1 e lo ha
posto al beneficio di una prestazione calcolata sulla base di un reddito
determinante di fr. 73'530 e di una durata contributiva di 44 anni (doc. 8-10).
Il 12 ottobre 2006 la Cassa ha inoltre chiesto in restituzione         fr.
2'365, parti all’importo versato in troppo tra il 1° dicembre 2002 e il 30
settembre 2006 (doc. 7).

 

                                  D.   In
seguito alle contestazioni sollevate da RI 1, la Cassa, con decisione del 21
novembre 2006, ha confermato il nuovo calcolo della rendita e la richiesta di
restituzione.

 

                                  E.   L’assicurato
ha interposto tempestivo ricorso al TCA contro la predetta decisione. 

                                         Egli
fa valere un errore nel calcolo della nuova rendita. Il reddito complessivo di fr.
1'759'542 iscritto nel conto individuale, dopo le rettifiche apportate dalla
Cassa (iscrizione dapprima quale reddito da attività indipendente ed in seguito
da attività dipendente), dovrebbe infatti ammontare a fr. 1'761'203. 

                                         Nel
caso in cui il suo ricorso non fosse accolto, l’insorgente chiede che gli venga
spiegato dettagliatamente il calcolo per la definizione delle rendite ridotte
per gli anni dal 2002 al 2006 e che venga indicato il motivo per il quale,
malgrado il reddito sia aumentato, l’ammontare della rendita sia diminuito
(doc. I).

 

                                  F.   Tramite
risposta del 12 gennaio 2007 la Cassa ha proposto di respingere il ricorso con
argomentazioni che, se necessario, saranno riprese in corso di motivazione.

 

                                  G.   Con
scritto 28 gennaio 2007 l’interessato ha ribadito le sue censure (doc. V).
Pendente causa il TCA ha proceduto ad alcuni accertamenti. In particolare, il
30 marzo 2007, ha chiesto all’amministrazione per quale motivo non sono stati
calcolati gli accrediti educativi per la prima figlia (doc. XI). Dopo aver
riesaminato la fattispecie, la Cassa ha rilevato un errore, ha ricalcolato le
rendite dovute dal dicembre 2002 ed ha trasmesso al TCA copia di 4 nuove
decisioni tramite le quali è stata assegnata al ricorrente una rendita intera
dal 1. dicembre 2002 (doc. XII/1-4). Chiamato a presentare osservazioni scritte
in merito, l’insorgente è rimasto silente (doc. XIII).

 

 

 

 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

1.La presente vertenza non pone questioni
giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la
difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione
di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (STFA del 21
luglio 2003 nella causa N., I 707/00) e 2 cpv. 1 LPTCA.

 

                                   2.   Va
qui rilevato che con il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge sulla
parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), che ha
comportato diverse modifiche della LAVS.

 

                                         Da
un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali
in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (STF del 24
gennaio 2007 consid. 6.1, H 178/05; DTF 130 V 160
consid. 5.1; DTF 129 V 4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V
166 consid. 4b).

 

                                         Per
contro, per quanto attiene alle disposizioni formali della LPGA, il TFA (da. 1.
gennaio 2007: TF) ha già avuto modo di accertare l’assenza di una normativa
specifica che regola la questione intertemporale stabilendo di conseguenza la
necessità di ricorrere al principio generale secondo il quale, di regola,
siffatte disposizioni entrano immediatamente in vigore (STF del 24 gennaio 2007
consid. 6.1, H 178/05; DTF 130 V 4 consid. 3.2).

 

                                         In
concreto la Cassa ha fissato le rendite dovute all’insorgente per il periodo
dal dicembre 2002 ed ha chiesto la restituzione di importi versati a partire da
dicembre 2002. Le decisioni (formale e su opposizione) sono state emanate nel
corso del 2006.  

 

                                         Per
cui, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano applicazione le
norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS, per quanto
riguarda il periodo precedente il 2003 vanno applicate le norme in vigore fino
al 31 dicembre 2002, mentre per il periodo successivo vanno applicate le nuove
norme, ritenuto tuttavia che per il calcolo delle rendite, di massima, non vi
sono state modifiche di rilievo.

 

                                   3.   Nelle
more della procedura la Cassa ha emanato 4 nuove decisioni in sostituzione di
quella impugnata, riconoscendo all’insorgente il diritto ad una rendita
completa.

 

                                         A
norma dell'art. 53 cpv. 3 LPGA l'assicuratore può riconsiderare una decisione o
una decisione su opposizione, contro le quali è stato inoltrato ricorso, fino
all'invio del suo preavviso all'autorità di ricorso. L'amministrazione può
rivedere la decisione impugnata solo fino alla presentazione della risposta.
Tale condizione temporale è adempiuta se il nuovo provvedimento viene trasmesso
all'istanza di ricorso entro il termine per l'inoltro della risposta (cfr. R.
Hischier, Die Wiedererwägung pendente lite im Sozialversicherungsrecht oder die
Möglichkeit der späten Einsicht, in SZS 1997, pag. 457; DTF 109 V 236 consid.
2). Una decisione resa dopo questo termine assume per contro unicamente il
carattere di una proposta indirizzata al giudice, affinché egli decida nei
sensi della nuova valutazione (Pratique VSI 1994 pag. 281; RCC 1992 pag. 123
consid. 5, RCC 1989 pag. 320 consid. 2a, RCC 1984 pag.
283, DTF 109 V 236; Spira, "Le contentieux des assurances sociales
fédérales et la procédure cantonale" in RJN 1984, pag. 23).         

                                         L'art. 3a della Legge di procedura per i ricorsi al TCA enuncia i
medesimi principi, ricalcando quanto previsto dall'art. 58 PA. Questa norma
prevede che l'autorità amministrativa può, fino all'invio della sua risposta,
riesaminare la decisione impugnata. 

                                         Essa
notifica immediatamente una nuova decisione alle parti e la comunica al
Tribunale (art. 3a cpv. 2 LPTCA). Quest'ultimo continua la trattazione del
ricorso in quanto non sia divenuto senza oggetto per effetto della nuova decisione
(art. 3a cpv. 3, 1a frase LPTCA).

 

                                         Come
esposto sopra, l'amministrazione può riconsiderare pendente lite una decisione
contestata soltanto fino al momento dell'inoltro della risposta di causa. Un
provvedimento emanato successivamente vale unicamente come proposta al Giudice.

                                         Nel
caso di specie la Cassa ha trasmesso al TCA 4 nuove decisioni datate 13 aprile
2007 (doc. XII/1-4), con le quali ha riconosciuto una rendita di vecchiaia
completa per gli anni 2002 (mese di dicembre), 2003-2004, 2005-2006 e 2007, mentre
la risposta di causa è del 12 gennaio 2007 (doc. III). Poiché le nuove decisioni
sono state emanate dopo l’inoltro della risposta di causa, esse possono valere
unicamente quali proposte indirizzate al Giudice.

 

                                         Il
TCA deve pertanto entrare nel merito del ricorso.

Nel
merito

 

4.Innanzitutto va verificato se il calcolo
della rendita, così come effettuato dalla Cassa, è corretto.

 

                                   5.   A
norma dell'art. 21 cpv. 1 LAVS hanno diritto alla rendita di vecchiaia gli
uomini che hanno compiuto 65 anni e le donne che hanno compiuto 64 anni.
Possono pretendere una rendita ordinaria di vecchiaia o per superstiti tutti
gli aventi diritto ai quali possono essere computati almeno un anno intero di
reddito, di accrediti per compiti educativi o assistenziali, oppure i loro
superstiti (art. 29 cpv. 1 LAVS). A seconda che l'assicurato abbia pagato
sempre e regolarmente i contributi dovuti oppure che il suo periodo di contribuzione
presenti delle lacune contributive, egli ha diritto ad una rendita completa o
parziale (cfr. art. 29 cpv. 2 lett. a, b LAVS), vale a dire ad una rendita
calcolata sulla base della scala 44 (rendita completa) o di una scala inferiore
(rendita parziale; cfr. art. 52 OAVS). Il calcolo della rendita di vecchiaia è
determinato dagli anni di contribuzione, dai redditi dell’attività lucrativa
nonché dagli accrediti per compiti educativi o d’assistenza tra il 1° gennaio
successivo alla data in cui l’avente diritto ha compiuto 20 anni e il 31
dicembre che precede l’insorgere dell’età conferente il diritto alla
prestazione (art. 29 bis cpv. 1 LAVS).

 

                                         Il
periodo di contribuzione è completo se una persona presenta lo stesso numero di
anni di contribuzione degli assicurati della sua classe di età (art. 29 ter
cpv. 1 LAVS). 

 

                                         Secondo
l’art. 29 ter cpv. 2 LAVS sono considerati anni di contribuzione i periodi,
durante i quali: 

 

                                         -
una persona ha pagato i contributi (lett. a); 

                                         -
il suo coniuge, secondo l’art. 3 capoverso 3 LAVS, ha versato

                                          
almeno il doppio del contributo minimo (lett. b); 

                                         -
possono essere computati accrediti per compiti educativi o 

                                          
d’assistenza (lett. c).

                                      

                                         Inoltre,
la rendita è calcolata in base al reddito annuo medio dell'assicurato
(art. 29 quater LAVS). 

                                         Esso
si compone:

 

                                         -
dei redditi risultanti da un’attività lucrativa (lett. a); 

                                         -
degli accrediti per compiti educativi (lett. b);

                                         -
degli accrediti per compiti assistenziali (lett. c). 

                                         La
somma dei redditi dell’attività lucrativa deve essere rivalutata secondo il
fattore di cui all'art. 51 bis cpv. 1 OAVS (art. 30 cpv. 1 e art. 33ter LAVS). 

 

                                         Il
reddito annuo medio è determinato sommando i redditi da attività lucrativa
rivalutati e gli accrediti per compiti educativi e assistenziali e divisi per
il numero di anni di contribuzione (art. 30 cpv. 2 LAVS). Il reddito annuo
determinante (indicato sulla decisione della Cassa) non corrisponde dunque
necessariamente all'ultimo reddito conseguito dall'assicurato, ma serve unicamente
a fissare la corrispondente rendita.

 

                                   6.   Sono
presi in considerazione unicamente i redditi da un’attività lucrativa sui quali
sono stati versati i contributi (art. 29 quinquies cpv. 1 LAVS). I contributi
delle persone che non hanno esercitato un’attività lucrativa vengono
moltiplicati per 100 e in seguito divisi per il doppio del tasso di
contribuzione previsto dall’art. 5 capoverso 1; essi sono computati come
reddito di un’attività lucrativa (art. 29 quinquies cpv. 2 LAVS). 

 

                                         Secondo
l’art. 29 quinquies cpv. 3 LAVS, i redditi che i coniugi hanno conseguito
durante gli anni civili di matrimonio comune sono ripartiti e attribuiti per
metà a ciascun coniuge se: 

 

                                         -
entrambi i coniugi hanno diritto alla rendita (lett. a); 

                                         -
una persona vedova ha diritto a una rendita di vecchiaia (lett. b);

                                         -
il matrimonio è stato sciolto mediante divorzio (lett. c). 

 

                                         Tuttavia
sottostanno alla ripartizione e all’attribuzione reciproca soltanto i redditi
conseguiti:

 

                                         -
tra il 1° gennaio che segue il compimento del 20.o anno di età e il 31 dicembre
che precede l’insorgere dell’evento assicurativo da parte del coniuge che ha
per primo diritto alla rendita (art. 29 quinquies cpv. 4 lett. a LAVS) e

                                         -
i periodi durante i quali entrambi i coniugi sono stati assicurati  all’AVS,
con riserva dell’art. 29 bis cpv. 2 LAVS (art. 29                      quinquies
cpv. 4 lett. b LAVS). 

 

                                   7.   In
concreto all’assicurato, con decisione del 14 giugno 2004, era stata assegnata
una rendita di vecchiaia completa (fr. 2’060 dal 1.12.2002 e fr. 2'110 dal
gennaio 2003), calcolata sulla base della scala di rendita 44 e di un reddito
annuo medio parti a fr. 77'726 (doc. 27).

                                         In
seguito ad una rettifica del conto individuale, la rendita è stata ricalcolata
sulla base di un reddito annuo medio di fr. 73'530, per un ammontare mensile di
fr. 2'011 nel dicembre 2002, fr. 2'059 nel biennio 2003-2004 e fr. 2'098 nel
biennio 2005-2006.

 

                                         Va
qui esaminato se il calcolo della rendita è avvenuto correttamente.

 

                                   8.   Periodo
di contribuzione

 

                                         Per il calcolo della rendita dell'assicurato, nato nel __________,
fa stato il periodo di contribuzione dal 1° gennaio __________ (anno seguente
il compimento del 20.o anno di età) al 31 dicembre __________ (anno precedente
l'insorgere del diritto alla rendita AVS).

 

                                         Dall'esame dei conti individuali del ricorrente, dove sono tra
l'altro registrati i redditi da attività lucrativa per i quali sono stati
versati i contributi AVS (art. 30ter LAVS e art. 140ss OAVS) risulta che
l'insorgente presenta un periodo di contribuzione incompleto, essendoci una
lacuna nel 1963. Dopo aver esperito i necessari accertamenti, la Cassa l’ha
colmata con i redditi “giovanili”, ossia gli importi conseguiti
precedentemente all’anno del compimento del 20. anno di età (cfr. art.  52b
OAVS).

 

                                         Questa
circostanza è stata del resto confermata anche dall’insorgente in sede di
ricorso (doc. I).

 

                                         L’interessato
ha pertanto un periodo contributivo completo di 44 anni che gli permette di
beneficiare della scala di rendita massima, ossia la 44.

 

                                   9.   Reddito annuo medio

 

                                         Occorre ora verificare la determinazione del reddito annuo medio
(RAM). 

                                         Come già detto, il RAM è composto dalla somma risultante dai redditi
da attività lucrativa, nonché dagli accrediti per compiti di educazione
computabili durante il proprio periodo di contribuzione. 

 

                                         Nel caso di specie, la Cassa ha sommato tutti i redditi da attività
lucrativa iscritti nel conto individuale dell'assicurato, giungendo così
all'importo di fr. 1'759'003 (doc. 11).

 

                                         Il
ricorrente sostiene che nel calcolo effettuato nel 2004 la Cassa aveva
calcolato un reddito annuo medio di fr. 1'759'542, che sarebbe aumentato a fr.
1'761'203 in seguito alla rettifica del conto individuale.

 

                                         In
realtà gli importi indicati del ricorrente sono comprensivi di tutti i redditi
“giovanili” conseguiti fino ai 20. anni. Tuttavia, poiché dall’esame del
conto individuale solo per il 1963 risultava una lacuna, la Cassa ha rettamente
aggiunto al reddito conseguito nel periodo di contribuzione (__________) solo
il guadagno del __________, ossia fr. 2'557. Gli importi precedenti (fr. 1'425
nel __________, fr. 600 nel __________ e fr. 175 nel __________), non possono
invece essere presi in considerazione.

 

                                         Resta
da esaminare per quale motivo il RAM è diminuito di fr. 142'010.

                                         

                                         L’insorgente
sostiene che il medesimo importo accreditatogli come reddito da attività
dipendente è stato semplicemente commutato dal reddito da attività indipendente.
Per cui non dovrebbe esserci alcuna modifica nell’ammontare complessivo del
RAM.

 

                                         Da
un’attenta analisi degli atti, e meglio dall’estratto conto individuale (doc.
A5), risulta invece che dal __________ erano stati registrati sia i redditi da
attività dipendente a favore della “__________” di __________ (fr. 40'111 nel __________;
fr. 61'150 nel __________ e fr. 42'500 nel __________) sia i redditi conseguiti
quale “RI 1” (fr. 50'000 nel __________, fr. 50'000 nel __________ e fr. 42'100
nel __________). Questi ultimi importi, in seguito ad una revisione effettuata
dalla Cassa di compensazione, anche a seguito di una richiesta dell’insorgente
(doc. VIII/1), sono stati stralciati dal conto individuale. Da cui la
differenza di fr. 142'000 (fr. 50'000 + fr. 50'000 + fr. 42'100). 

                                         Da
rilevare che i redditi conseguiti negli anni dal __________ e seguenti non sono
invece costitutivi di rendita per cui la loro qualifica esula dalla procedura
in esame.

 

                                         Per
cui il RAM complessivo ammonta a fr. 1'759'003, come calcolato dalla Cassa.

 

                                         La somma dei redditi da attività lucrativa deve essere rivalutata in
funzione dell’indice previsto per l’adeguamento delle rendite all’evoluzione
dei prezzi e dei salari di cui all’art. 33 ter LAVS (cfr. rinvio dell'art. 30
cpv. 1 LAVS). Tale fattore di rivalutazione è stabilito dall’Ufficio federale
delle assicurazioni sociali (UFAS) secondo le modalità di calcolo esposte
all’art. 51 bis OAVS. Il fattore di rivalutazione è contenuto nelle tavole per
la determinazione del reddito annuo medio, edite dall’UFAS, il cui uso è
obbligatorio (cfr. art. 30 LAVS, art. 51bis OAVS) e varia a seconda della prima
registrazione sul conto individuale determinante per la rendita.

                                         Nel caso che ci occupa, la prima registrazione determinante nel
conto individuale dell’assicurato è avvenuta nel __________ e, dalle citate
tavole, il fattore di rivalutazione risulta essere l’1.585. 

                                         L'importo
rivalutato ammonta di conseguenza a fr. 2'788’020 (1'759'003
X 1.585). 

 

                                         Il
reddito annuo ammonta pertanto a 63’364 (2'788’020 : 44).

 

                                         L’assicurato ha avuto due figlie, nate nel __________ e nel __________.

                                         L’interessato
ha pertanto diritto a 23 mezzi accrediti per compiti educativi. 

                                         Infatti l’accredito per compiti educativi assegnato alle
persone coniugate durante gli anni civili di matrimonio è ripartito per metà
tra i coniugi (art. 29 sexies cpv. 3 LAVS).

 

                                         La media dell’accredito per compiti educativi (intero) è determinata
secondo la seguente formula:

 

                                         (rendita di vecchiaia annua minima x 3) x
numero bonifici educativi

                                         durata
di contribuzione computabile

 

                                         (marg.
5333 delle Direttive sulle rendite (DR), edite dall'UFAS).

 

                                         Ne
consegue quindi che all'assicurato vanno computati 16 mezzi accrediti per un
importo, nel 2002, di fr. 9’692 (1’030 X 12 X 3 X 11,5 : 44), in luogo dei fr.
6'742 calcolati dalla Cassa sulla base di 16 mezzi accrediti, ossia quelli
della seconda figlia.

 

                                         Va
qui rilevato che la Cassa aveva correttamente preso in considerazione entrambe
le figlie nel primo calcolo della rendita. Al momento di procedere al nuovo
calcolo della prestazione in seguito alla rettifica dell’iscrizione nel conto
individuale del ricorrente, l’amministrazione ha invece preso in considerazione
solo la seconda figlia. Chiamata a presentare osservazioni in merito, la Cassa
ha trasmesso al TCA le 4 nuove decisioni tramite le quali ha assegnato
nuovamente al ricorrente una rendita intera.

 

                                         In concreto il reddito annuo medio ammonta a fr. 74’160 (fr. 63’364
+ 9’692 = 73’056 arrotondato all'importo immediatamente superiore secondo le
Tabelle UFAS). Ciò corrisponde alla rendita massima di fr. 2'060 nel 2002, fr.
2'110 nel biennio 2003/2004 e fr. 2'150 nel biennio 2005-2006. Dal 1. gennaio
2007 la rendita ammonta a fr. 2'210.

 

                                         In
queste condizioni, l’insorgente, malgrado la riduzione dell’ammontare del
reddito, raggiunge comunque il reddito annuo medio massimo che gli dà diritto
alla rendita intera.

                                         

                                         Ne
segue che il ricorso va accolto e la decisione impugnata modificata nel senso
che l’assicurato ha diritto all’erogazione di una rendita di vecchiaia completa
dal dicembre 2002 e non deve restituire alcunché alla Cassa.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è accolto.

                                         La
decisione impugnata è annullata e riformata nel senso che il ricorrente ha
diritto ad una rendita di vecchiaia completa.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti