# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8031ef2f-d170-5df0-bed2-60fdfd1b4692
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-04-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.04.2005 10.2004.398
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-398_2005-04-06.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.398/AMM

  DA
  3267/2004

  	
  Bellinzona

  6
  aprile 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Paola Belloli-Ducoli in
qualità di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ora d’ignota dimora

   

  

accusata di                    1.
 lesioni semplici

                                         per
avere, a __________ presso la __________, il 10 dicembre 2003, colpendolo al
volto da tergo con un sacchetto contenente un oggetto contundente intenzionalmente
cagionato un danno al corpo di __________, come attestato dal certificato
medico 2 febbraio 2004 del dr med. __________ agli atti;

                                     2.
 vie di fatto, ripetute

                                         2.1  per
avere, a __________ presso la __________, il 10 dicembre 2003, commesso vie di
fatto nei confronti di __________ colpendolo al volto con un pugno;

                                         2.2  per
avere, a __________ presso l'esercizio pubblico __________, in data 22 gennaio
2004, commesso vie di fatto nei confronti di __________ gettandogli addosso il
contenuto di un bicchiere;

                                     3.
 diffamazione, ripetuta

                                         3.1  per
avere, a __________ presso il centro commerciale __________, in data 21
febbraio 2004, incolpato __________ di condotta disonorevole profferendo al suo
indirizzo la frase del seguente tenore: "__________ ladro”;

                                         3.2  per
avere, a __________ presso il centro commerciale __________, tra il 21 e il 22
febbraio 2004, incolpato __________ di condotta disonorevole scrivendo sui
cartelloni pubblicitari dello stand "__________" le seguenti frasi:
"__________ ladro" e "è tutta una truffa";

                                     4.
 ingiuria, ripetuta

                                         4.1  per
avere, a __________ presso la __________, in data 10 dicembre 2003, offeso
l'onore di __________ profferendo al suo indirizzo le seguenti espressioni:
"figlio di puttana, cabron";

                                         4.2  per
avere, a __________ presso l'esercizio pubblico __________, in data 22 gennaio
2004, offeso l'onore di __________ tacciandolo di "figlio di puttana";

                                         4.3  per
avere, a __________ presso il Centro commerciale __________, in data 21
febbraio 2004, offeso l'onore di __________ tacciandolo di "figlio di
puttana, cabron";

reati previsti                       dagli
art. 123 n. 1, 126 cpv. 1, 173 e art. 177 CP; richiamati gli art. 41 n. 1, 66 e
68 CP;

perseguita                          con
decreto d’accusa n. 3267/2004 del 27 settembre 2004 del AINQ 1 che propone la
condanna dell’imputata: 

                                         1.  alla
pena di 3 (tre) giorni di arresto sospesa condizionalmente per un periodo di
prova di 2 (due) anni,

                                         2.  per
ogni pretesa __________ è rinviato al competente foro civile,

                                         3.  al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese di fr. 100.–;

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta il 12 ottobre 2004 dall’imputata;

 

indetto                               il
dibattimento 6 aprile 2005, al quale l’accusata non è comparsa: con lettera del
21 febbraio 2005 essa ha comunicato di non ottemperare alla citazione del 21
dicembre 2004 per un non meglio precisato nuovo domicilio all’este­ro; 

 

proceduto                          nelle
forme contumaciali;

 

preso atto                          che
il Procuratore pubblico ha rinunciato a intervenire al dibattimento, postulando
nel contempo la conferma del decreto d'accusa;

 

letti ed
esaminati                gli atti;

 

rispondendo                       ai seguenti quesiti:

                                     1.  se
l'imputata è autrice colpevole di lesioni semplici e/o ripetute vie di fatto
e/o ripetuta diffamazione e/o ripetuta ingiuria;                                                         

                                     2.  in
caso di risposta affermativa al quesito n. 1:

                                         2.1  quale
pena dev'essere inflitta all'imputata,

                                         2.2  se
dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale
periodo di prova;

                                     3.  il
giudizio sugli oneri processuali e sulle pretese civili;

 

visti                                   gli
art. 41, 66, 68, 123 n. 1, 126 cpv. 1, 173 e art. 177 CP; 9 segg., 265 segg. e
273 segg. CPP; 39 LTG;

 

dichiara                            ACCU
1

                                         autrice
colpevole di lesioni semplici, art. 123 n. 1 CP, di vie di fatto,
ripetute, art. 126 cpv. 1 CP, di diffamazione, ripetuta, art. 173
CP, e di ingiuria, ripetuta, art. 177 CP, per i fatti compiuti nelle
circostanze descritte nel decreto d’accusa n. 3267/2004 del 27 settembre 2004;

 

condanna                         ACCU
1

                                         1.  alla
pena di 3 (tre) giorni di arresto sospesa condizionalmente per un periodo di
prova di 2 (due) anni,

                                         2.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 400.–;

rinvia                                __________
per le sue pretese al foro civile,

 

ordina                              l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dagli art. 80 e 41 n. 4 CP;

 

L'indicazione
dei rimedi di diritto è avvenuta con la comunicazione orale dei dispositivi.

	
  Intimazione
  a:

  	
  nelle vie edittali, 

   

   

   

  – Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

   

  

e, al passaggio
in giudicato della sentenza, a

                                        –
Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        –
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        –
Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        –
Ufficio del GIAR, Lugano.

 

 

 

Il giudice:                                                                     La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta di
pagamento         a carico della condannata: 

                                        fr.
                      200.–         tassa di giustizia

                                        fr.                       200.–         spese giudiziarie

                                        fr.                      400.–         totale