# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 07f2ae4a-758d-575d-a8b9-d7c24c79ad8f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-09-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 17.09.2018 11.2017.72
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2017-72_2018-09-17.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2017.72

  	
  Lugano.

  17 settembre 2018/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa CA.2016.36 (ipoteca
legale degli artigiani
e imprenditori: iscrizione provvisoria)
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con istanza del 28 gennaio 2016
dalla

 

	
   

  	
  AO 1  ()

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 1 ),

  

 

giudicando sull'appello del
24 luglio 2017 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore
aggiunto il 4 luglio 2017;

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Il 28 gennaio 2016 la ditta AO 1 ha postulato
davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, l'iscrizione
provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e degli imprenditori per complessivi
fr. 165 877.96 (€ 149 966.52 al cambio del 27 gennaio 2016) con
interessi del 5% dal 27 gennaio 2016 sulla proprietà per piani n. 32 913, pari a 1361/10 000 della particella n. 1096
RFD di __________, appartenente a AP 1. La pretesa si riferiva al saldo di una
fattura per l'esecuzione, la fornitura e la posa di una cucina (€ 93 760.–), di un ‟top sospeso bacinella
unica centrale di marmo di Carraraˮ con rubinetteria e accessori per il
bagno (€ 10 523.–), di una
vetrina da collezionista (€ 13 345.–), di porte scorrevoli (€ 34 181.–) e di un salotto (€ 30 279.–), già dedotto il versamento di un anticipo
di € 60 000.–. Con decreto cautelare del 29
gennaio 2016, emesso senza contraddittorio, il Pretore ha ordinato l'iscrizione
provvisoria richiesta (inc. CA.2016.37).

 

                                  B.   Chiamata a esprimersi
per scritto, il 4 marzo 2016 AP 1 ha presentato osservazioni in cui ha proposto
di respingere l'istanza e di ordinare all'ufficiale del registro fondiario la
cancellazione del­l'ipoteca legale provvisoriamente iscritta senza
contraddittorio. Il 17 marzo 2016 e il 6 aprile 2016 le parti hanno replicato e
duplicato, ribadendo ognuna le proprie posizioni. L'istruttoria è iniziata il 19 luglio 2016 ed è terminata
il 5 dicembre 2016. Al dibattimento finale le
parti hanno rinunciato, limitandosi a conclusioni scritte del 23 gennaio 2017 e
del 24 gennaio 2017 nelle quali hanno mantenuto i rispettivi punti di vista.

 

                                  C.   Statuendo con decisione
del 4 luglio 2017, il Pretore aggiunto 

                                         ha parzialmente accolto l'istanza, nel senso che ha
confermato l'iscrizione provvisoria per fr. 117 625.46
oltre interessi del 5% dal 27 gennaio 2016. Contestualmente egli ha disposto che tale iscri­zione sarebbe rimasta
in vigore ‟sino alla scadenza del termine di 20 giorni dopo
la decisione definitiva della causa di merito volta a ottenere l'iscrizione
definitiva dell'ipoteca legale, che dovrà essere introdotta entro il termine di
60 giorni, in difetto di che sarà cancellata l'annotazione dell'ipoteca legale
provvisoriaˮ. Le spese processuali di fr. 3000.– sono state poste per fr.
2100.– a carico della convenuta e per il resto a carico dell'istante, cui la
convenuta è stata condannata a rifondere un'indennità di fr. 2000.– per ripetibili
ridotte.

 

                                  D.   Contro la sentenza
appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 24 luglio 2017 per ottenere – previo conferimento del­l'effetto sospensivo
in materia di spese e ripetibili – che la somma
garantita dal pegno sia ridotta a fr. 43 318.85 (€ 39 329.11)
o, in subordine, a fr. 48 328.11 (€ 53 230.76) o, in via ancora
più subordinata, a fr. 90 880.35 (€ 82 510.11) con interessi al 5% dal
27 gennaio 2016. La richiesta di effetto sospen­sivo in materia di spese
e ripetibili è stata respinta dal presidente di questa Camera con decreto del 2 agosto
2017. Nelle sue osservazioni del 21 agosto 2017 la AO
1 propone di respingere l'appello.

 

                                  E.   Dovendosi
giudicare un'iscrizione provvisoria nel registro fondiario, il presidente di
questa Camera si è rivolto il 31 luglio 2018 al Pretore, invitandolo a comunicare
se (e quando) la AO 1 ha introdotto l'azione volta all'iscrizione definitiva
dell'ipoteca legale o se egli abbia prorogato (e fino a quando) il termine per
intentare causa. Il Pretore aggiunto ha risposto l'8 agosto 2018 che l'istante
non ha inoltrato alcuna azione in tal senso né ha postulato una sospensione del
termine impartitole il 4 luglio 2017. Quello stesso 8 agosto 2018 la AO 1 ha
confermato per scritto l'informazione del Pretore aggiunto, sostenendo tuttavia
che la cancellazione del­l'iscrizione provvisoria trascenderebbe in un formalismo
eccessivo e chiedendo di mantenere la medesima almeno per fr. 43 318.85. AP
1 ha scritto a sua volta alla Camera il 14 agosto 2018, sollecitando la
cancellazione del­l'iscrizione provvisoria.

                                      

Considerando

 

in diritto:                  1.   L'iscrizione provvisoria
di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori è trattata
con la procedura sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 249 lett. d n. 5 CPC).
Le decisioni del Pretore in tale materia sono appellabili perciò entro dieci
giorni dalla notifica (art. 314 cpv. 1 CPC), sempre che il valore litigioso
raggiungesse almeno fr. 10 000.– “secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione” impugnata
(art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto tale presupposto è dato, ove appena
si consideri l'ammontare dell'ipoteca controverso in prima sede. Quanto
alla tempestività del ricorso, la sentenza impugnata è pervenuta al
patrocinatore della convenuta il 13 luglio 2017 (tracciamento dell'invio n. 98.__________,
agli atti), il termine di 10 giorni è cominciato a decorrere l'indomani e
sarebbe scaduto domenica 23 luglio 2017, salvo protrarsi al lunedì
successivo in virtù del­l'art. 142 cpv. 3 CPC. Depositato lunedì 24 luglio 2017,
ultimo giorno utile, l'appello in esame è pertanto ricevibile.

 

                                   2.   L'iscrizione
di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori nel registro fondiario deve
avvenire – e non solo essere chiesta – entro
quattro mesi dal compimento del lavoro (art. 839 cpv. 2 CC). Il termine
è salvaguardato se entro i quattro mesi l'artigiano o imprenditore ottiene almeno un'iscrizione provvisoria (art. 961 cpv. 1
n. 2 CC e art. 76 cpv. 3 ORF). Se accoglie la richiesta di iscrizione
provvisoria, il giudice fissa all'artigiano o imprenditore un termine per
chiedere nelle vie ordinarie – senza conciliazione previa (art. 198 lett.
h CPC) – l'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale (art. 961 cpv. 3 CC), con
la comminatoria che l'iscrizione provvisoria decadrà in caso di inosservanza
del termine (come prescrive l'art. 263 CPC per i provvedimenti cautelari prima
della pendenza della causa). Il giudice può prorogare il termine, purché la
richiesta preceda la scadenza del medesimo (I CCA, sentenza inc. 11.2015.55 del
27 febbraio 2017 consid. 2 con rinvii a Schmid
in: Basler Kommentar, ZGB II, 5ª edi­zione, n. 14 in fine ad art. 961 CC e
a DTF 98 Ia 245). 

 

                                   3.   Un
appello diretto contro una decisione in materia di provvedimenti cautelari,
alla cui stregua va qualificata la sentenza in esame (DTF 137 III 567), non
sospende l'esecutività della decisione impugnata (art. 315 cpv. 4 lett. b
CPC), tranne che l'autorità di ricorso decida altrimenti (art. 315 cpv. 5
CPC). Il termine che l'artigiano o imprenditore si vede assegnare per promuovere
la causa intesa all'iscrizione definitiva di un'ipoteca legale decorre quindi
dal giorno successivo alla notificazione della sentenza (art. 142 cpv. 1 CPC). Poco
importa che la sentenza sia impugnata da una parte, dall'altra o da entrambe. L'artigiano
o imprenditore che, vistosi impartire il termine per chiedere l'iscrizione definitiva
di un'ipoteca legale, non intende promuovere causa finché l'iscrizione
provvisoria non sia passata in giudicato, deve chiedere all'autorità superiore il
conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso (quand'anche il ricorso sia
stato presentato dalla controparte). In alternativa può instare davanti al
primo giudice per una proroga del termine fissatogli (art. 144 cpv. 2
CPC). Oppure può introdurre l'azione intesa all'iscrizione definitiva dell'ipoteca
legale e invitare quel giudice a sospendere la procedura finché l'iscrizione
provvisoria non sia passata in giudicato (art. 126 cpv. 1 CPC). Egli ha dunque più
di una possibilità per evitare che il termine scada infruttoso.

 

                                   4.   Nella
fattispecie AP 1 ha chiesto sì che al suo appello fosse accordato effetto sospensivo,
ma solo in materia di spese e ripetibili, richiesta che il presidente di
questa Camera ha respinto. Per converso, la AO 1 non ha chiesto
che all'appello di AP 1 fosse conferito effetto sospensivo riguardo al termine di 60 giorni assegnatole dal
Pretore aggiunto per postulare l'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale. Né
la ditta ha invitato il Pretore aggiunto a prorogarne la scadenza o ha, per
avventura, promosso causa, invitando il giudice a sospendere la procedura finché
l'iscrizione provvisoria non fosse passata in giudicato. Il termine di 60
giorni è così giunto a compimento in pendenza di appello e l'iscrizione
provvisoria si è estinta, indipendentemente dai motivi che possono avere indotto l'istante a rimanere inattiva (I CCA,
sentenza inc. 11.2015.55 del 27 febbraio 2017, consid. 3).

 

                                   5.   Nel suo memoriale
dell'8 agosto 2018 a questa Camera la AO 1 giustifica la propria inazione con
l'argomento che, avendo AP 1 impugnato la sentenza del Pretore aggiunto, non le
era noto l'importo esatto per cui essa avrebbe dovuto promuovere causa. A suo
avviso inoltre una cancellazione dell'iscrizione
provvisoria offenderebbe l'art. 268 cpv. 2 CPC e configurerebbe un formalismo
eccessivo. L'istante traccia poi un paragone con la procedura volta alla
convalida del sequestro (art. 279 cpv. 1 LEF), ricordando che in caso di
opposizione al sequestro il termine per promuovere l'azione di accertamento del
credito rimane sospeso durante la procedura di opposizione e in
caso di impugnazione della decisione sull'opposizione (art. 279 cpv. 5 n. 1
LEF). Infine essa sottolinea che AP 1 ha appellato solo in parte l'ammontare
dell'ipoteca legale provvisoria stabilita dal Pretore aggiunto, di modo che per
l'ammontare riconosciuto di fr. 43 318.85
costei era acquiscente già prima della scadenza del termine di 60 giorni. Anche
nella peggiore delle ipotesi quindi – essa epiloga – l'iscrizione provvisoria dev'essere
mantenuta almeno per tale importo.

 

                                         a)   Che
all'istante non fosse nota la somma esatta per cui essa avrebbe dovuto
promuovere l'azione volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale nulla muta.
Come si è appena spiegato, l'artigiano o imprenditore che impugna o che vede impugnare
la decisione con cui il giudice gli fissa un termine entro cui promuovere causa
ha più di una possibilità per salvaguardare la scadenza. Non v'è ragione dunque
perché egli rimanga inattivo, men che meno ove sia patrocinato da un legale. Al
proposito l'argomentazione dell'istante cade nel vuoto.

 

                                         b)   Quanto
all'art. 268 cpv. 2 CPC, tale norma prevede soltanto che i provvedimenti
cautelari decadono per legge con il passaggio in giudicato della decisione di
merito. Ma ciò non significa che tali provvedimenti rimangano in vigore se
l'azione di merito non è promossa. L'art. 263 CPC precisa anzi che qualora la
causa di merito non sia ancora pendente, “il giudice assegna al­l'istante un
termine per promuoverla, con la comminatoria che il provvedimento cautelare
decadrà in caso di inosservanza del termine”. Analogo principio pone
l'art. 961 cpv. 3 CC in tema di iscrizioni provvisorie. Anche al riguardo
la giustificazione dell'istante manca perciò di consistenza.

 

                                         c)   La
censura di formalismo eccessivo non è destinata a miglior sorte. L'art. 29 cpv.
1 Cost. si riferisce alle ipotesi in cui l'applicazione rigorosa di norme processuali
non appaia sorretta da alcun interesse degno di protezione e divenga fine a sé stessa,
complicando in maniera insostenibile l'attuazione del diritto materiale o
l'accesso ai tribunali (DTF 135 I 9 consid. 2.1, 132 I 249 consid. 5 in fine).
Nella fattispecie non si può seriamente affermare che chiedere il conferimento
del­l'effetto sospensivo a un appello o postulare la proroga di un termine
complichi in maniera insostenibile la possibilità di ottenere l'iscrizione
definitiva di un'ipoteca legale. Né si può asserire che il termine fissato dal
giudice per promuovere causa sia privo di interesse legittimo. Al contrario:
esso mira a tutelare la sicurezza giuridica, evitando il perpetuarsi di una situazione
in cui provvedimenti cautelari restino in vigore per tempo indeterminato. Una
volta ancora la tesi dell'istante è destinata quindi all'insuccesso.

 

                                         d)   Altrettanto
infruttuoso è il richiamo all'art. 279 cpv. 2 e 5 n. 1 LEF, secondo cui in caso
di opposizione al sequestro il termi­ne per promuovere l'azione di accertamento
del credito rimane sospeso durante la procedura di opposizione e
in caso di impugnazione della decisione sull'opposizione. In materia di
sequestro, difatti, tale sospensione è prevista per lex specialis,
mentre la regola generale dell'art. 315 cpv. 4 lett. b CPC è quella per cui un
appello contro provvedimenti cautelari, alla cui stregua va qualificata la
decisione emessa in concreto dal Pretore aggiunto (sopra, consid. 3 in
principio), non sospende l'esecutività dei provvedimenti medesimi. La pretesa
analogia con il diritto esecutivo è quindi inconcludente.

 

                                         e)   È
vero infine che nell'appello AP 1 contesta solo in parte l'am­­montare dell'ipoteca
legale provvisoria stabilita dal Pretore aggiunto, giacché essa si limita a
chiederne la riduzione da fr. 117 625.46 a fr. 43 318.85.
Ciò non significa tuttavia che l'iscrizione provvisoria sussista per
quest'ultimo importo. Accettare un'iscrizione provvisoria non vuol dire
accettare automaticamente l'iscrizione definitiva. In altri termini, seppure AP
1 non aves­se impugnato la sentenza del Pretore aggiunto (accomodandosi quindi
interamente del risultato), l'istante non sarebbe stata esonerata dal
promuovere l'azione volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale per l'ammontare
dell'intero credito. Anche su quest'ultimo punto l'appello si rivela quindi
infondato. 

 

                                   f)   Ciò
posto, in concreto l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale si è estinta 60
giorni dopo la notificazione della sentenza impugnata. In condizioni del genere
la questione di sapere se tale iscrizione sia stata ordinata a ragione o a torto
è ormai priva di interesse pratico e attuale. L'appello di AP 1 deve così essere
stralciato dal ruolo (art. 242 CPC). Contestualmente l'ufficiale del registro
fondiario va invitato a cancellare l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale
ordinata dal Pretore non appena il presente decreto sarà passato in giudicato.

 

                                   6.   Rimane da statuire
sulle spese giudiziarie, che in una causa divenuta senza interesse vanno
fissate “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). La ripartizione dipende
dalle circostanze del caso specifico, considerando quale parte abbia provocato
l'avvio della causa, quale sarebbe stato il presumibile esito della lite e
quale parte sia all'origine dei motivi che hanno reso il procedimento senza interesse
(FF 2006 pag. 6669 a metà; Sterchi
in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, vol. I, Berna
2012, n. 18 ad art. 107; Jenny
in: Sutter-Somm/Hasen­­böhler/Leuen­berger, Kommentar zur Schweizerischen ZPO,
3ª edizione, n. 16 ad art. 107). In concreto lo stralcio della
procedura dal ruolo si riconduce al fatto che la AO 1 ha lasciato decorrere il
termine assegnatole dal Pretore aggiunto per chiedere l'iscrizione definitiva
dell'ipoteca senza postulare il conferimento dell'effetto sospensivo
all'appello di AP 1 né sollecitare una proroga del termine al Pretore aggiunto
né, tanto meno, promuovere l'azione di merito. Con ciò l'iscrizione si è
estinta. L'istante va chiamata quindi a sopportare gli oneri processuali inutilmente
cagionati (art. 108 CPC; analogamente: I CCA, decreto di stralcio
inc. 11.2015.55 del 27 feb­braio 2017, consid. 6). La tassa di giustizia
va nondimeno sensibilmente ridotta per tenere conto del fatto che la procedura
termina senza sentenza (art. 21 LTG). AP 1, che ha introdotto appello per il
tramite di un legale, ha diritto in ogni modo a un'adeguata indennità per ripetibili.

 

                                   7.   Relativamente
agli oneri processuali di primo grado che il Pretore aggiunto ha posto per fr. 900.– a carico della ditta istante
e per fr. 2100.– a carico della
convenuta, con obbligo di rifondere all'istante fr. 2000.– per ripetibili
ridotte, una tale suddivisione presupponeva che la ditta promuovesse
l'azione volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca. Ciò non essendo avvenuto,
le spese e le ripetibili della procedura di iscrizione provvisoria vanno addebitate all'artigiano o imprenditore,
indipendentemente dalla questione di sapere se costui abbia ottenuto
l'iscrizione provvisoria a ragione o a torto (I CCA, sentenza inc. 11.2015.55
del 27 febbraio 2017 consid. 6 con rinvio a Rep. 1996 pag. 177 consid. 7; Schumacher, Das Bauhandwerker­pfandrecht, 3ª edizione, pag. 516
n. 1407 segg.). E qualora il primo giudice abbia posto tali spese – almeno in parte – a carico del proprietario del fondo, spetta
a questa Camera modificarne l'attribuzione (I
CCA, sentenza inc. 11.2015.55 del 27 febbraio 2017, consid. 6 con riferimento
alla sentenza inc. 11.2008.182 del 27 febbraio 2009, consid. 5). Nella
fattispecie gli oneri processuali di fr. 3000.– vanno così addebitati al­l'istante.
Per quel che è delle ripetibili, il primo giudice si è dipartito da
un'indennità piena di fr. 6000.–, giacché l'indennità ridotta da lui assegnata
(fr. 2000.–) corrisponde sostanzialmente a un terzo
di quella complessiva (cfr. RtiD II-2016 pag. 638 consid. 3b). Ai fini
del giudizio non v'è ragione di scostarsi da tale importo, non contestato
nemmeno dall'appellante.

 

                                   8.   Circa i rimedi
esperibili contro l'odierna decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett.
d LTF), il valore litigioso raggiunge agevolmente la soglia di fr. 30 000.– nella prospettiva dell'art.
74 cpv. 1 lett. b LTF. Le iscrizioni provvisorie di ipoteche legali di artigiani
e imprenditori essendo equiparate tuttavia a provvedimenti cautelari (sopra,
consid. 3), contro di esse il ricorrente può far valere soltanto la violazione
di diritti costituzionali (art. 98 LTF).

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza
interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   L'ipoteca legale degli
artigiani e imprenditori di cui è ordinata 

                                         l'iscrizione provvisoria in
favore della AO 1 nella sentenza impugnata è dichiarata estinta.

 

                                   3.   Ad avvenuto passaggio in
giudicato del presente decreto, l'ufficiale del registro fondiario del
Distretto di Lugano è invitato a cancellare l'ipoteca legale degli artigiani e
imprenditori ordinata in via provvisoria il 4 luglio 2017 dal Pretore del Distretto
di Lugano, sezione 1, in favore della AO 1 per fr. 117 625.46
con interessi del 5% dal 27 gennaio 2016 sulla proprietà per piani n. 32 913 (pari
a 1361/10 000 della particella n. 1096)
RFD di __________, intestata a AP 1.

 

                                   4.   Le spese
processuali di primo grado, di fr. 3000.–, sono poste a carico dell'istante,
che rifonderà alla convenuta fr. 6000.– per ripetibili. 

 

                                   5.   Le
spese di appello ridotte, di fr. 500.–, sono poste a carico della
AO 1, che rifonderà all'appellante fr. 2000.– per ripetibili.

 

                                   6.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.   ; 

  –
  avv.   .

  

                                         Comunicazione:

                                         –
Ufficio del registro fondiario del Distretto di Lugano (dopo il passaggio in giudicato);

                                         – Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 1.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          la
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).