# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1631cd24-5042-5b5c-8425-923c8f2c762a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-09-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 08.09.2003 10.2003.290
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-290_2003-09-08.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.290/CEG

  DA
  1179/2003

  	
  Bellinzona

  8
  settembre 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, __________.1937, fu __________, nato a __________,
  attinente di __________, domiciliato a __________, Via __________, coniugato,
  impresario 

  difeso da: Avv. __________ __________ __________, __________, 

   

  

prevenuto colpevole di         violazione delle regole dell'arte
edilizia, 

                                    

                                        per avere omesso, a __________
nel marzo 2001, in qualità di responsabile della sicurezza del cantiere per
conto dell'impresa di costruzioni generali __________ __________ SA, di
controllare che vi fosse un accesso al tetto sicuro e conforme agli art. 8 cpv.
2 lett. e) ed art. 9 OLCostr (in effetti era stata posata una passerella non
regolamentare, larga solo ca 25 cm, non fissata e senza corrimano), mettendo
con ciò in pericolo la vita o l'integrità delle persone, in particolare di
__________ __________ che in data 22 marzo 2001 è caduto riportando ferite non
gravi;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

reato                                 previsto dall'art. 229 cpv. 2 CP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del __________
2003 no. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Luca Maghetti,
__________, che propone la condanna: 

                                        1. Alla multa di fr. 300.--

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 100.--.;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 17 aprile 2003;

 

indetto                               il pubblico dibattimento in data
8 settembre 2003, al quale è comparso l'accusato personalmente, assistito dal
suo difensore, avv. __________ __________, __________, mentre il Procuratore
pubblico Luca Maghetti con lettera 16 luglio 2003  ha rinunciato ad intervenire
al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto
d'accusa impugnato;

 

accertate                           le generalità dell'imputato, data lettura
del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentiti                               il teste __________ , 1938,
cittadino italiano, residente a __________ 

                                                                            
__________ (__________), via __________, muratore pensionato, coniugato,

                                        il quale avvertito della sua
facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126
CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP, giura; 

 

                                        il teste __________ C,
1967, cittadino jugoslavo, residente a __________, via __________, muratore-macchinista
presso __________ __________ SA, coniugato,

                                        il quale avvertito della sua
facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126
CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP, giura; 

 

                                        il teste __________ , 1963,
cittadino italiano, residente a __________ __________ (__________), tecnico
edile, coniugato,

                                        il quale avvertito della sua
facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126
CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP, giura;

 

                                        il difensore, il quale ha
postulato l'assoluzione del proprio assistito. Innanzitutto poiché non
sussisteva, nel caso concreto, alcun obbligo di costruire un'altra passerella
oltre a quella esistente, poiché in ogni caso, come confermato dai testi al
dibattimento e in ossequio alle disposizioni di sicurezza, l'accesso al tetto
(dislivello 1.20 m) per la posa dei coppi era garantito dalla scala a pioli di
ponteggio (esistente) o organizzando un passamano. In queste condizioni
l'accusato non poteva aspettarsi accadesse nulla di pericoloso, avendo messo in
atto tutto il possibile per prevenire un incidente. Inoltre, come confermato
dai testi, l'asse incriminato è stato posato da terzi all'insaputa di chi
deteneva la responsabilità per la sicurezza e per un periodo provato come
brevissimo (ca. il 20 % della posa dei coppi, pari concretamente a ca. una
giornata intera di lavoro). Da ultimo il difensore ha richiamato le DTF 104 IV
104, 112 IV 7 e 117 IV 270 in particolare per quanto concerne la responsabilità
in materia di sicurezza dell'appaltatore generale in caso di subappalto, come
in concreto. Egli ha sostenuto pertanto non potesse essere rimproverata alcuna
negligenza al suo assistito e che andasse pertanto prosciolto.

 

                                        per ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E' __________ autore colpevole
di violazione delle regole dell'arte edilizia per negligenza?

 

                                 2.     In caso di risposta affermativa
deve e se sì in quale misura essere ridotta la pena proposta?

 

                                 3.     L'eventuale condanna deve
essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

 

                                 4.     A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

 

Letti ed esaminati          gli atti;

 

preso atto                     che nessuna parte ha chiesto
nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della
sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                              gli art. 1 segg. CP; 9 e segg., 273
e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                  negativamente ai quesiti posti,

 

 

proscioglie                  __________ __________, 

                                    dall'accusa di violazione delle
regole dell'arte edilizia per negligenza, 

 

 

assegna                       tasse e spese allo Stato per
complessivi fr. 410.-- ;

 

 

avvertite                      le parti del diritto
di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

 

 

dichiara                       la sentenza
definitiva.

 

 

Distinta spese               a carico dello Stato, 

 

                                    fr.  100.--                                   tassa di giustizia

                                    fr.  100.--                                   spese giudiziarie

                                    fr.  210.--                                  testi                                                                    

                                    fr.  410.--                                  totale

                                    

                                               

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  __________, Via __________, __________, 

  Procuratore pubblico Luca Maghetti, Via __________,
  __________, 

  Avv. __________ __________, Via __________, __________, 

   Ministero pubblico della
  Confederazione, __________

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, __________,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, ___________.

 

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario: