# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ad6471d5-1c74-5b99-a64d-dbd01cd86b34
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-01-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 12.01.2004 INC.2003.45804
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-45804_2004-01-12.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.45804

  	
  Lugano

  12 gennaio 2004

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Ursula Züblin

  
	
   

   

   

   

   

   

   

  sedente per statuire sull'istanza di proroga del carcere
  preventivo presentata il 29 dicembre 2003 dal

  
						

 

	
   

  	
  Procuratore pubblico __________, Lugano

   

  
	
   

  	
  nei confronti di 

  

 

	
   

  	
  __________, attualmente detenuto c/o PCT La
  Stampa

  (patrocinato dagli avv. __________ e __________)

  

 

 

accusato dei reati di cui agli art.
19 cifra 2 lett. b e c e 19 cifra 1 LFStup, 183, 184, 156, 181, 252, 123 cifra
1, 126 cpv. 1, 134, 177, 180 e 305 bis cifra 1 e 2 lett. a CP;

 

 

viste le osservazioni 9 gennaio
2004 dell'accusato (presentate per il tramite del patrocinatore);

 

 

visti gli inc. MP 2003.4808 e
4299;

 

ritenuto 

 

 

in fatto 

 

 

A.

 

____________ è stato arrestato a
Losanna il 16 luglio 2003 sulla base dell'ordine di arresto di portata
nazionale ed internazionale del 6 giugno 2003 e trasferito il 18 luglio 2003 in
Ticino, con conferma dell'arresto da parte di questo giudice il giorno
successivo (cfr. doc. 9 inc. GIAR 458.2003.1) e contestuale promozione
dell'accusa nei suoi confronti per titolo di infrazione aggravata e
contravvenzione alla LFStup, riciclaggio di denaro, falsità in certificati,
sequestro di persona e rapimento semplice subordinatamente aggravato,
estorsione, nonché subordinatamente coazione (inc. MP 2003.4808 e 4299).

 

Successivamente, nell'ambito del
procedimento di cui all'inc. MP 2003.4808, in data 10 novembre 2003, l'accusa è
stata estesa, a seguito della querela 29 agosto 2003 sporta da ____________, ai
reati di lesioni semplici, vie di fatto, aggressione, ingiuria e minaccia.

 

 

B.

 

 

In sostanza e riassuntivamente
____________ è accusato di avere acquistato, rivenduto a terzi ingenti quantità
di canapa (inc. MP 2003.4299), nonché di avere partecipato, con altre persone,
al "prelevamento" di ____________ dal ristorante/hotel __________ di
Lugano, contribuendo a trattenerlo, spostarlo (contro la volontà di
____________) in diverse località del Cantone della Svizzera, nel periodo fra
il 16 ed il 18 giugno 2003, in quanto ____________ era "sospettato"
di aver sottratto un importante quantitativo di marijuana (ca kg. 170) che
____________ ed altri avevano in precedenza depositato presso il suddetto
ristorante/hotel, verosimilmente in vista di consegnarlo agli acquirenti (inc.
MP 2003.4299).

 

 

C.

 

 

Con la richiesta qui in
discussione il Procuratore pubblico, ricordato che la stessa ha quale sua unica
causale la richiesta di una serie di prove postulate dalla difesa con istanza
di complemento del 16 dicembre 2003, chiede una proroga del carcere preventivo
di tre mesi, cioè fino al 18 aprile 2004, al fine di poter procedere a vari
atti istruttori richiesti dalla difesa e specificatamente indicati, tenuto anche
conto del pericolo di fuga. Il magistrato inquirente precisa pure che la
proroga di tre mesi si giustifica anche in considerazione del fatto che non si
sa ancora se la decisione negativa in materia di prove del 29 dicembre 2003
verrà impugnata dall'accusato, ciò che lascia assoluta incertezza in merito a
sapere se e di quali altre prove verrà ordinata l'assunzione e quindi sul tempo
necessario per la conclusione dell'istruttoria, garantito il suo impegno a
chiudere ancora prima l'istruttoria se non vi fosse reclamo sulle prove o se lo
stesso fosse respinto. Evidenzia pure l'esistenza di gravi indizi di
colpevolezza a carico di ____________ e di un concreto pericolo di fuga.
Impregiudicato quello che sarà il giudizio di merito, già solo le ammesse
accuse di cui agli art. 19 cifra 2 lett. b e c LFStup, 252 e 123 cifra 1/126
cpv. 1 CP, rispettivamente quelle contestate (art. 183 e 184 CP), renderebbero
il carcere preventivo sofferto e quello ancora da soffrire fino al giorno del
pubblico dibattimento, che si svolgerà dinanzi ad una Corte criminale,
sicuramente rispettoso del principio di proporzionalità. 

 

 

D.

 

 

In sede di osservazioni la difesa
di ____________ si oppone alla proroga del carcere preventivo, evidenziando che
l'assunzione delle prove complementari richieste non impone la sua permanenza
in carcere "a motivo del decadimento del pericolo di collusione".
Nella denegata ipotesi di accoglimento dell'istanza di proroga, un periodo 30
giorni, tenuto conto dell'esiguità dei complementi ammessi ed irrilevante la
questione a sapere se la difesa presenterà o meno reclamo avverso la decisione
29 dicembre 2003 del magistrato inquirente, sarebbe proporzionato allo scopo,
anche in considerazione del fatto che l'accusa ha comunque la facoltà di
richiedere una seconda proroga. Infine, non vi sarebbe alcun pericolo di fuga,
essendo ____________ intenzionato a presentarsi al dibattimento, e comunque, "per
buona pace di tutti" disposto a versare una cauzione, nonché a
sottoporsi alle misure sostitutive che il Procuratore pubblico dovesse ritenere
opportuno adottare. 

 

Delle ulteriori allegazioni si
dirà, per quanto necessario, nel seguito.

 

 

Considerato

 

 

In diritto

 

1.

 

 

L'istanza, presentata prima del
termine di scadenza della detenzione preventiva ex art. 102 cpv. 2 CPP (18
gennaio 2004, compreso) e con tempi che hanno permesso il rispetto del diritto
di essere sentito dell'accusato, è ricevibile.

 

 

2.

 

I principi che
reggono la materia, pur se noti alle parti, vengono qui brevemente richiamati:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128)."

(per tutte:
sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5) 

 

 

 

 

3.

 

 

Per quanto concerne i seri e
concreti indizi di colpevolezza a carico di ____________, tenuto conto dei
limiti che deve porsi questo giudice, non occorrono grandi disquisizioni per
confermarne l’esistenza nel caso in esame.

 

Per quanto concerne il
procedimento di cui all'inc. MP 2003.4299, relativo ai reati di infrazione
aggravata e contravvenzione alla LFStup, nonché riciclaggio di denaro, per le
prime due imputazioni giova rilevare che lo stesso accusato ha ammesso di
avere, in correità con terzi, acquistato in Ticino, comperando da __________, __________
e __________, nel periodo tra l'ottobre 2002 ed il luglio 2003, almeno kg.
682/707 di canapa per un importo complessivo variante tra i fr. 1'831'900.-- e
fr. 1'894'400.-- e di avere, nel medesimo periodo, venduto a terzi almeno kg.
511/536 al prezzo di fr. 3'500.-- al chilogrammo, rispettivamente ha
riconosciuto un consumo giornaliero di canapa (tra i 5 ed i 15 spinelli al
giorno) (cfr. AI 8 e 11, § 3, classatore 1 atti generali inc. MP 2003.4299 e AI
121 inc. MP 2003.4808).

Per quanto riguarda invece il
reato di cui all'art. 305 bis cifra 1 e 2 CP, lo stesso Procuratore pubblico,
ha evidenziato che le risultanze sinora acquisite non hanno permesso di
verificare l'adempimento dei presupposti oggettivi e soggettivi di tale reato e
che, pertanto, riservati futuri sviluppi dell'inchiesta, non può essere escluso
l'abbandono di tale imputazione.

 

Per quanto riguarda invece il
procedimento di cui all'inc. MP 2003.4808, ____________ riconosce unicamente
l'accusa di falsità in certificati (cfr. AI 121, verb. PP 13.11.2003), mentre
contesta i reati di cui all'art. 183 e 184 CP ai danni di ____________ (cfr. AI
28, verb. 12.8.2003; AI 30 verb. 13.8.2003; AI 34, verb. 18.8.2003; AI 91, verb.
10.10.2003; AI 93, verb. 13.10.2003; AI 105, verb. 27.10.2003; AI 107, verb.
29.10.2003 e AI 112, verb. 4.11.2003). Dagli atti risultano tuttavia elementi
concreti per ritenere che ____________ sia stato sequestrato rispettivamente
rapito, contro il suo volere, sino alle prime ore del 18 giugno 2003 ed in
questo lasso di tempo minacciato più volte verbalmente e fisicamente,
ripetutamente privato della sua libertà personale, nell'impossibilità sia di
fuggire che di chiedere aiuto a terzi e che in tale vicenda ____________ abbia
avuto un ruolo determinante (cfr. rapporto di polizia giudiziaria 6.11.2003
all. 68; AI 30 verb. T. ____________ 17.7.2003; AI 38, verb. confronto T.
____________-S. ____________ 17.7.2003, AI 41, verb. confronto T.
____________-G. __________ 29.7.2003, AI 45, verb. confronto T. ____________-A.
____________ 6.8.2003; AI 14, verb. A. ____________ 18.7.2003; AI 39 verb. A.
____________ 28.7.2003; AI 43, verb. confronto A. ____________-S. ____________
30.7.2003; rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 6.11.2003, all. 80, 81,
82 e 83, verb. ____________ 30.6.2003, 14.7.2003, 16.7.2003 e 3.9.2003). Giova
comunque evidenziare che l'accusato ha riconosciuto di avere ripetutamente
colpito ____________ a __________ (cfr. AI 30, verb. PP 13.8.2003, inc. MP
2003.4808), ciò che concretizzerebbe a suo carico anche il reato di lesioni
semplici (art. 123 cifra 1 CP) subordinatamente vie di fatto (art. 126 CP).

 

In considerazione dell'esistenza
di gravi e concreti indizi di colpevolezza emergenti dagli atti per i suddetti
reati di indubbia gravità, segnatamente quelli di cui agli art. 19 cifra 1 e 2
lett. b e c LFStup, 183 e 184 CP (rispettivamente nell'ipotesi più favorevole
all'accusato del reato di cui all'art. 181 CP) e 252 CP e sebbene quello di
aggressione, come osservato dal Procuratore pubblico, non appaia a prima vista
fondato poiché assorbito dall'art. 123 cifra 1/126 cpv. 1 CP, appare superfluo
un esame nel merito degli ulteriori reati addebitati all'accusato e
perseguibili a querela di parte (ingiuria e minaccia).

 

 

 

 

 

4.

 

 

Il magistrato inquirente invoca pure,
a sostegno della richiesta di proroga, l'esistenza di un concreto pericolo di
fuga.

 

Il pericolo di fuga, per
giustificare carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire di una
certa probabilità: in altri termini lo si ammette quando l’accusato, se posto
in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento
penale ed alla (eventuale) esecuzione della pena. La gravità della pena
presumibile non basta, da sola, a motivare la carcerazione; occorre valutare
l’insieme delle circostanze, tra cui il carattere dell’accusato, la sua morale,
i legami famigliari, il domicilio, la professione, la situazione economica e
tutti quegli elementi che rendono la fuga non solo possibile ma probabile (DTF
19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69; SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid,
Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701).

Ritenuto che a poco valgono, per
quest'analisi, le semplici dichiarazioni d'intenti dell'accusato stesso (per
tutte: sentenza GIAR 27 maggio 2002 in re P.) e che la concretezza del pericolo
di fuga può essere accertata "Auch wenn keine konkrete Flüchtpläne u.ä.
gefordet sind, …" (Schmid, ibidem).

 

L'accusato è cittadino americano
senza particolari legami con il territorio svizzero. Egli è confrontato con
imputazioni di sicura gravità e parzialmente ammesse, con deferimento ad una
Corte criminale e con un chiaro rischio di pena da espiare. Circostanze queste
che rendono concreto il pericolo che ____________, in caso di sua messa in
libertà provvisoria, si dia alla fuga, o in Inghilterra, luogo in cui risiede,
o in America, suo Paese d'origine, per non più ripresentarsi al momento del
pubblico dibattimento. Il rischio di fuga appare quindi probabile in modo del
tutto concreto e non può essere evitato con misure meno incisive come quelle
proposte, peraltro in maniera del tutto generica, dall'accusato. Non va del
resto trascurata la circostanza che fra i reati addebitati a ____________ vi è
anche di ripetuta falsità in certificati, reato peraltro ammesso, in relazione
all'uso di documenti di legittimazione falsi (cfr. verb. 13.11.2003, AI 121
inc. MP 2003.4808). 

 

 

5.

 

 

Oltre ad un concreto pericolo di
fuga, in concreto vi sono pure bisogni istruttori. 

 

La difesa di ____________ con
istanza 16 dicembre 2003 ha infatti chiesto l'esperimento di tutta una serie di
complementi istruttori. Con decisione 29 dicembre 2003 il Procuratore pubblico
ha respinto tutte le richieste, ad eccezione (per il momento) di un nuovo
interrogatorio dell'accusato - cui si è proceduto l'8 gennaio 2004 -, di ____________
- già fissato per il 23 gennaio 2004 con riserva di successivo contraddittorio
- e del fratello dell'accusato ____________ con data ancora da concordare (cfr.
AI 138, 142 e 143). A tale ultimo proposito giova infatti rilevare che nella
decisione di accoglimento di tale complemento istruttorio il Procuratore
pubblico ha invitato la difesa dell'istante ad indicargli "anche solo
telefonicamente, delle date congeniali a tutti per i prossimi mesi di
gennaio/febbraio 2004" e che a tutt'oggi la difesa non ha comunicato alcunchè
in proposito.

 

 

 

 

 

 

6.

 

 

In conclusione nel caso in esame
sono dati gravi e sufficienti indizi di colpevolezza, in capo all'accusato.
Sono pure presenti pericolo di fuga e bisogni istruttori.

Una proroga di tre mesi appare
effettivamente eccessiva, tenuto conto degli atti istruttori (richiesti dalla
difesa ed accolti dal Procuratore pubblico) ancora da assumere: il 23 gennaio
2004 si procederà infatti all'audizione di ____________, quale teste, riservato
un eventuale contraddittorio, mentre l'audizione di ____________, fratello
dell'accusato, non è ancora stata fissata, in quanto la difesa non ha ancora
fornito al Procuratore pubblico le possibili date (cfr. consid. 5).

Se è vero che non si può non
considerare (perlomeno quale elemento di valutazione aggiuntivo) che alla base
dell'istanza di proroga vi è la richiesta di complementi istruttori 16 dicembre
2003 da parte della difesa, peraltro intervenuta l'ultimo giorno disponibile e
dopo che la difesa aveva chiesto, a deposito atti in corso, un prolungamento
del relativo termine (AI 118, 124, 125 e 136 inc. MP 2003.4808), è altrettanto
vero che per la determinazione della durata del carcere preventivo non è
opportuno tener conto di eventualità ipotetiche quale quella della presentazione
di un reclamo avverso la decisione negativa sulle prove. Qualora tale ipotesi
dovesse concretizzarsi, così come nell'eventualità che dovessero manifestarsi
nuove e pertinenti necessità d'indagine, il magistrato inquirente valuterà e
deciderà se sia necessario e se vi siano le condizioni di legge, per richiedere
un'ulteriore proroga; questo Ufficio ne verificherà l'effettivo fondamento. 

 

In virtù di quanto precede una
proroga del carcere preventivo di due mesi (a far tempo dal 18 gennaio 2004) è
rispettosa del principio di proporzionalità, tenuto conto della gravità dei
reati ascritti e del conseguente rischio di pena, nonché del fatto che la
conduzione dell'inchiesta, tenuto conto della sua complessità e del vasto
numero di persone coinvolte, appare rispettosa dei dettami dell'art. 102 cpv. 1
CPP (cfr. Donatsch/Schmid, n. 84 § 58; DTF 107 Ia 250).

 

 

P.Q.M.

 

 

viste le norme
applicabili, in particolare gli artt. 183, 184 CP, 95 ss., 102, 103, 280 ss e
284 CPP,

 

 

decide

 

 

1.  L'istanza
è parzialmente accolta.

§.    Di conseguenza, il carcere preventivo cui è astretto
____________ è prorogato di due mesi e verrà a scadere il 18 marzo 2004
(compreso).

 

 

2.  Non si
prelevano tasse e spese.

 

 

3.  Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei
ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.

 

 

 

4.  Intimazione:

     -    avv. __________ e __________ per sé e per l'accusato;

     -    Procuratore pubblico __________, Via Pretorio 16, 6900 Lugano
(con copia delle osservazioni 9 gennaio 2004 della difesa e gli incarti di
ritorno);

    -    Direzione PCT, 6904 Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
__________