# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bfb3190d-f35f-56f5-8168-f12c9d02f0b3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-02-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 29.02.2012 11.2009.16
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-16_2012-02-29.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.16

  	
  Lugano

  29 febbraio
  2012/rs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Celio

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.2007.35 (divorzio
su domanda unilaterale) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna
promossa con petizione del 15 marzo 2007 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata dall' PA 2)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato dall' PA 1);

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

                                         premesso
che con sentenza del 12 dicembre 2008 il Pretore della giurisdizione di Locarno
Campagna ha pronunciato il divorzio tra AP 1 (1968), cittadino turco, e AO 1
(1977);

 

                                         ricordato
che la figlia M__________ (nata il 19 dicembre 1998) è stata affidata alla
madre, mentre al padre è stato riconosciuto un diritto
di visita sorvegliato e accompagnato, ogni settimana, dalle ore 14.00 alle 17.00
(ad eccezione dei periodi di chiusura del Punto d'Incontro a __________ e delle
vacanze di madre e figlia) da esercitare secondo le modalità che sarebbero
state fissate dalla Commissione tutoria regionale 11 d'intesa con il curatore
educativo __________, abilitato a prevedere insieme con il personale del Punto
d'Incontro momenti di visita non sorvegliati, ritirando il passaporto al padre;

                                         rammentato
altresì AP 1 è stato condannato a versare un contributo
alimentare indicizzato per la figlia di fr. 450.– mensili fino al 31 dicembre
2010, aumentati in seguito a fr. 550.– mensili fino al 31 dicembre 2016,
assegni familiari non compresi;

 

                                         constatato
che nella sentenza il Pretore ha dato atto dell'avvenuta liquidazione del
regime dei beni e ha ingiunto alla cassa pensione della moglie di versare fr.
2125.– su un conto di libero passaggio intestato al marito;

 

                                         preso
atto che contro tale sentenza AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del
19 gennaio 2009 per ottenere – previo conferimento dell'assistenza giudiziaria
– un diritto di visita in forma libera ed esteso a un fine settimana su due dal
venerdì alle ore 17.00 fino alla domenica alle 21.00, come pure a tutti i
mercoledì dalle ore 17.00 fino alle 21.00, oltre a tre settimane di vacanza
durante l'estate e una settimana alternativamente a Pasqua o Natale;

 

                                         appurato
che l'appello non è stato oggetto di intimazione;

 

visto che con lettera del 27 febbraio 2012 AP
1 comunica ora a questa Camera di ritirare l'appello, il Pretore avendo nel frattempo
emanato numerosi provvedimenti cautelari “che hanno profondamente modificato i
diritti di visita”;

 

rilevato che nelle circostanze descritte l'appello
va tolto dai ruoli per desistenza (art. 352 cpv. 2 CPC ticinese);

 

precisato che in caso di recesso dalla lite
la parte desistente deve sopportare – per principio – gli oneri processuali da
essa cagionati e risarcire alla controparte un'adeguata indennità per ripetibili,
il ritiro equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375);

 

considerato che nel caso specifico si può equitativamente
soprassedere a ogni prelievo, l'incasso di oneri processuali traducendosi
verosimilmente in un costo aggiuntivo per l'erario, il convenuto risultando con
ogni verosimiglianza insolvente;

 

stabilito che non si pone problema di
ripetibili, l'appello non essendo stato intimato all'attrice per osservazioni;

 

                                         ritenuto che,
per quanto riguarda la richiesta di assistenza giudiziaria, tale diritto è di
natura altamente personale e decade – ove non sia ancora stato accordato, come
nella fattispecie – qualora il richiedente venga meno come parte al processo,
poco importa per quale motivo (RtiD II-2006 pag. 614 n. 3c);

 

                                         posto che
in concreto l'appellante, desistendo dalla lite, ha perduto per sua stessa
iniziativa la qualità di parte, onde la caducità della richiesta;

 

in applicazione dell'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC
ticinese,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza. 

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   La domanda
di assistenza giudiziaria presentata dall'appellante è dichiarata senza
interesse.

 

                                   4.   Notificazione
a:

	
   

  	
  –;

  –.

  

                                         Comunicazione
a:

                                         – Pretura
della giurisdizione di Locarno Campagna;

                                         –
Commissione tutoria regionale 11, Losone;

                                         –, ,.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile
se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
(art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF.
Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo
stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale
federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.