# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3d1b02bf-67bc-5e43-996b-7a8fd96416b8
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-07
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 07.09.2009 C-4591/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4591-2007_2009-09-07.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4591/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  7  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio); 
Madeleine Hirsig, Franziska Schneider;
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, rappresentata dal Patronato INAS, 
via G. Lanz 25, 6850 Mendrisio,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 5 giugno 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4591/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana, nata il , divorziata con figli, ha lavorato in 
Svizzera dal  1985 al  1992 e dal  2001 al  2004,  solvendo i  contributi 
all'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI), 
durante  tale periodo. Dall'aprile  2001 era alle  dipendenze della  ditta 
P._______ di Riva San Vitale in qualità di operaia, in ragione di 45 ore 
settimanali e per un salario adeguato alla sua qualifica. Per problemi di 
salute, non si è più presentata al lavoro dal 30 giugno 2004 ed è stata 
licenziata con effetto 31 maggio 2005.

In data 6 settembre 2005, A._______ ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.  Ha  esibito  un  certificato  del  Dott.  Kinga  ed  altri  referti 
attestanti  gli  esiti  di  una  discectomia  C4-5  dell'aprile  2000,  esiti  di 
decompressione di S1 per emergenza radicolare nell'aprile 2004.

Dalla perizia medica particolareggiata del 6 ottobre 2005 dell'Istituto 
nazionale della previdenza sociale (INPS) di Como, che accompagna 
la  domanda  di  rendita,  emerge  la  diagnosi  di  importante  sindrome 
algica e disfunzionale alla colonna cervico e lombosacrale in esiti  di 
intervento di discectomia C4-5 con fissazione di  placca di codman e 
viti  su  C4-5  per  instabilità  vertebrale,  successivo  intervento  di 
decompressione  osteoligamentosa  di  S1  per  duplice  emergenza 
radicolare  in  colonna  vertebrale  con  documentate  sofferenze 
pluridiscali ed un grado d'invalidità del 70%.

B.
Ricevuta  la  domanda  di  prestazioni,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità del Cantone Ticino ha sottoposto il caso al proprio medico di 
fiducia, Dott. Heinz Klauser, il quale, nella sua relazione del 3 gennaio 
2006,  ha proposto  una visita  specialistica  in  reumatologia. Ad atti  è 
pervenuta la seguente documentazione di rilievo:

- il mansionario relativo ai compiti ed alle modalità di svolgimento del 
lavoro effettuato dall'interessata per la  ditta per la  quale ha lavorato 
fino a giugno 2004;

- gli atti relativi all'intervento di discectomia dell'aprile 2001;

Pagina 2

C-4591/2007

-  atti  riguardanti  cure  di  riabilitazione motoria  del  2002  e  risultati  di 
visite endocrinologiche della stessa epoca;

-  il  rapporto  di  degenza ospedaliera  dal  25  agosto  al  24  settembre 
2004 per ciclo di riabilitazione neuromotoria in esiti di discectomia C4-
C5 ed ernia discale foraminale sinistra L5-S1;

- un rapporto d'esame endocrinologico del 1° settembre 2004;

- atti  riguardanti  l'intervento di  decompressione osteolegamentosa di 
S1 per duplice emergenza radicolare del 29 ottobre 2004;

-  verbale  di  intervento  per  problemi  algici/radicolari  del  21  giugno 
2005;

- una relazione clinica concernente il ricovero in regime di day-hospital 
dal 1° al 14 luglio 2005 per interventi di blocchi peridurali selettivi;

-  diversi  reperti  di  risonanza  magnetica  (RMN)  e  tomografie  assiali 
computerizzate  (TAC)  dei  tratti  cervicali  e  dorso-lombari  del 
2004-2006,  nonché  verbali  di  pronto  soccorso  per  cure  prestate  ed 
interventi di blocchi periduali;

- l'incarto della Cassa malati (CM) Winterthur contenente, fra l'altro, un 
rapporto del Dott. Heitmann, specialista in medicina interna, Chiasso, 
del  12  agosto  2004  (all'intenzione  della  CM),  il  quale  rileva la  nota 
diagnosi e l'incapacità al lavoro totale della paziente;

-  l'incarto  dell'Istituto  nazionale  svizzero  di  assicurazione  contro  gli 
infortuni (INSAI/SUVA) in merito ad una distorsione alla caviglia destra 
del giugno 2003 (inabilità fino al 30 giugno successivo) ed una lesione 
cervicale (inabilità dal 19 luglio al 7 agosto 2004; già in malattia).

La perizia chiesta dall'Ufficio AI cantonale è stata eseguita dal  Dott. 
Goldinger  il  26  aprile  2006  (rapporto  del  2  maggio  successivo). 
L'esperto incaricato ha evidenziato la diagnosi di "sindrome del dolore 
cronico all'emisoma sinistro con irritabilità  diffusa delle parti  molli  di  
tipo fibromialgico in stato dopo discectomia C4/5 per via anteriore con 
spondilodesi intersomatica per ernia discale (17 aprile 2000), sviluppo  
di  una  iniziale  osteocondrosi  C5/6,  stato  dopo  discectomia  ed 
erniotomia  L5/S1  (28  ottobre  2004)  con  cicatrici  epidurali  in  sede 
foraminale  a  sinistra  e  protrusione  discale  residuale";  l'esperto 

Pagina 3

C-4591/2007

incaricato ha ritenuto un tasso d'invalidità del 50% in attività leggere e 
semplici come la precedente.

L'Ufficio AI cantonale, su proposta del reumatologo, ha fatto eseguire 
una  perizia  psichiatrica. Questa  è  stata  eseguita  il  12  ottobre  2006 
(data del rapporto 27 ottobre 2006) dalla Dott.ssa Santollino, la quale 
ha  evidenziato  la  diagnosi  di  sindrome  somatoforme  da  dolore 
persistente in disturbo della personalità istrionico; la specialista valuta 
una riduzione del rendimento pari  al 50% con una diminuzione della 
capacità al lavoro non superiore al 30%.

I due specialisti sono stati invitati dal medico dell'Ufficio AI cantonale 
(note del 4 dicembre 2006 e dell'11 gennaio 2007 del Dott. Klauser) a 
precisare  la  capacità  al  lavoro  residua  dell'assicurata.  Il  Dott. 
Goldinger, nella sua comunicazione del 17 gennaio 2007, ha ritenuto 
una  capacità  di  lavoro  del  70%  per  le  attività  rispettose  delle 
indicazioni da lui descritte (presenza ridotta con rendimento normale); 
la  Dott.ssa Santollino, nella sua comunicazione dell'8  gennaio 2007, 
ha confermato che l'interessata può svolgere un'attività consona alle 
sue capacità in misura del 70%, con un rendimento ridotto del 50%; al 
limite,  osserva la  Dott.ssa  Santollino,  la  paziente  potrebbe  svolgere 
anche lavori a tempo pieno, ma con rendimento ridotto del 50%.

Sulla  base  di  queste  conclusioni,  il  Dott.  Klauser,  nella  nota  del  23 
gennaio  2007,  ha  ritenuto  un  tasso  d'incapacità  lavorativa  del  30% 
nelle attività rispettose delle indicazioni e limitazioni spiegate dal Dott. 
Goldinger.

L'incarto è stato sottoposto al consulente in integrazione professionale 
(CIP), il quale, procedendo ad un'indagine comparativa dei redditi, ha 
ritenuto che l'interessta non subirebbe alcuna perdita di  guadagno a 
causa  della  sua  invalidità,  posto  un  salario  privo  d'invalidità  di 
Fr. 29'900.- ed un introito dopo l'insorgenza dell'invalidità (già ridotto 
del 30%) di Fr. 34'349.- (dati del 2005).

Un  progetto  di  decisione  comportante  il  diniego  di  prestazioni 
assicurative  è  stato  inviato  il  2  aprile  2007  al  Patronato  INAS  di 
Mendrisio,  regolare  rappresentante  di  A._______.  Ribadendo  la 
richiesta  di  prestazioni,  l'assicurata  ha  prodotto  documentazione 
medica, segnatamente un certificato del 20 aprile 2007 del Dott. Glittar 
attestante un'ernia discale multipla cervicale e lombare in trattamento 
epidurale con elettrostimolatore; una cartella clinica del dicembre 2006 

Pagina 4

C-4591/2007

attestante  una  sintomatologia  radicolare  neuropatica  ed  impianto  di 
elettrostimolatore  midollare;  referti  circa  problemi  di  dermatite  da 
allergie del marzo 2007.

Nel suo rapporto del 22 maggio 2007, il Dott. Klauser ha affermato che 
la  documentazione  esibita  non  poneva  in  evidenza  sostanziali 
modifiche rispetto ai precedenti accertamenti peritali.

Mediante decisione del 5 giugno 2007, l'Ufficio dell'assicurazione per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  ufficio 
competente per la notifica, ha respinto la domanda di rendita.

C.
Con  il  ricorso  depositato  il  5  luglio  2007,  A._______,  sempre 
rappresentata  dal  Patronato  INAS,  chiede,  sostanzialmente,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  intera  AI.  A  suffragio 
delle  sue  conclusioni  produce  una  relazione  del  Dott.  Atyeh, 
specialista  in  medicina  legale  e  delle  assicurazioni,  Varese,  il  quale 
ritiene la paziente inabile in misura del 75% in qualsiasi tipo d'attività. 
Esibisce inoltre documenti riguardanti i problemi allergologici.

D.
Ricevuto il ricorso, l'Ufficio AI cantonale ha dapprima sottoposto gli atti 
al Dott. Erba, del proprio servizio medico, il quale, nel suo rapporto del 
7 agosto 2007, ha affermato che la perizia del Dott. Atyeh non pone in 
evidenza ulteriori  patologie di rilievo ed il giudizio del Dott. Goldinger 
dovrebbe quindi  essere  confermato. Dal  punto  di  vista  dell'affezione 
dermatologica, il Dott. Erba annota che l'assicurata non è più idonea 
ad intraprendere attività contro-indicate in quel senso, per cui propone 
di sottoporre il caso al Consulente in integrazione professionale (CIP). 
Chiamato  ad  esprimersi,  il  CIP  ha  indicato  che,  a  parte  alcune 
limitazioni oggettive dovute ad allergie, il  precedente rapporto del 26 
marzo 2007 deve essere confermato.

Nella  sua  risposta  di  causa  del  13  agosto  2007,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone Ticino propone la  reiezione del  ricorso. Anche l'UAIE,  nelle 
sue  osservazioni  del  17  agosto  2007,  propone  la  reiezione  del 
gravame.

E.
Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dei  rispettivi  uffici  AI,  il 
Patronato  INAS,  con  scritto  del  22  ottobre  2007,  ha  ribadito 

Pagina 5

C-4591/2007

l'intenzione della propria assistita di mantenere il ricorso. Esibisce un 
nuovo certificato del Dott. Klinga del 19 settembre 2007, nel quale si 
riferisce  che  la  patologia  ortopedica/neurologica  è  sempre  più 
ingravescente  e  che  la  paziente,  che  cammina  con  l'ausilio  di 
stampelle, richiede l'aiuto permanente di terza persona  per compiere 
gli  atti  quotidiani  della  vita.  La  parte  ricorrente  contesta  anche  il 
calcolo comparativo dei redditi eseguito dall'amministrazione ritenendo 
errato porre, da una parte, il salario statistico nazionale per le attività 
di sostituzione e, dall'altra, il salario da persona valida effettivamente 
percepito,  non tenendo conto  di  un  salario  medio  nazionale  relativo 
all'attività  svolta  in  precedenza.  In  altre  parole,  la  parte  ricorrente 
chiede  l'applicazione  del  principio  del  cosiddetto  "parallelismo"  di 
calcolo,  nel  senso  che,  nei  casi  come  quelli  in  esame,  nel  calcolo 
comparativo dei redditi occorre adeguatamente ridurre anche il salario 
da  invalido  o  aumentare,  secondo  le  statistiche,  anche  quello  da 
valido. Parimenti, l'insorgente vista anche la patologia dermatologica, 
contesta  l'esigibilità  di  gran  parte  delle  mansioni  indicate  come 
possibili da parte dell'amministrazione.

F.
Con ordinanza del 29 ottobre 2007, la parte ricorrente è stata invitata 
a  voler  versare  l'importo  di  Fr.  300.-,  corrispondente  alle  presunte 
spese  processuali.  Detta  somma è  stata  regolarmente  versata  il  15 
novembre 2007.

Diritto:

1.
Riservate  le  eccezioni  di  cui  all'art.  32  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

Pagina 6

C-4591/2007

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla legge (art. 60 LPGA e 52 PA). La ricorrente ha versato l'anticipo 
corrispondente  alla  presunte  spese  processuali,  entro  il  termine 
impartito. Il  gravame è dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del 
merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

Pagina 7

C-4591/2007

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 6 settembre 2005. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 6 settembre 2004 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  5  giugno  2007,  data  della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 

Pagina 8

C-4591/2007

un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 

Pagina 9

C-4591/2007

compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 A._______ ha lavorato fino al  30 giugno 2004,  dopo essere già 
stata assente dal lavoro per ragioni di salute dal 1° al 31 marzo 2004. 
Nel corso della sua carriera lavorativa, la nominata è stata operaia nel 
settore  della  plastica,  cucitrice,  ausiliaria  in  ospedale,  operaia  del 
settore  orologiero  e,  da  ultimo, operaia  comune addetta  alle  presse 
(settore gomma).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza,  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 

Pagina 10

C-4591/2007

invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.
Secondo il Dott. Goldiger, reumatologo, al quale l'Ufficio AI cantonale 
ha  affidato  l'indagine  ortopedica,  la  paziente  soffrirebbe  di  una 
sindrome  del  dolore  cronico  nell'emisoma  sinistro,  irritabilità  diffusa 
delle parti molli di tipo fibromialgico in esiti di discectomia C4/C5 il 17 
aprile 2000, esiti di discectomia ed erniotomia L5/S1 il 28 ottobre 2004 
(rapporto  del  2  maggio  2006).  Dal  punto  di  vista  psichiatrico,  la 
Dott.ssa  Santollino  rileva  una  sindrome  somatoforme  da  dolore 
persistente in disturbo della personalità di tipo istrionico.

Ora, tali quadri diagnostici differiscono da quelli evidenziati dai sanitari 
italiani,  i  quali  non rilevano alcuna  fibromialgia  o  disturbo da  dolore 
somatoforme. Nemmeno il medico dell'INPS (perizia dell'ottobre 2005) 
fa  cenno  a  tale  processo  morboso,  ma  insiste  su  di  un'importante 
sindrome algica e disfunzionale alla  colonna cervico e lombosacrale 
come esito di interventi di discectomia C4-C5 per instabilità vertebrale 
e di intervento per duplice emergenza radicolare in colonna vertebrale 
con  documentate  sofferenze  pluridiscali.  Si  aggiunga,  ancora,  che 
neanche il Dott. Heitmann, medico fiduciario della CM Winterthur, ha 
fatto  cenno  ad  un'eventuale  fibromialgia,  ma  attribuito  lo  stato 
patologico  senza  dubbio  invalidante  ad  una  lombosciatalgia  sinistra 
residua  e  cronica  con  decorso  non  influenzabile  dai  vari  presidi 
terapeutici e dai trattamenti farmacologici di ogni tipo.

La  fibromialgia  è  una  sindrome  caratterizzata  da  dolore  muscolare 
cronico diffuso associato, a volte, a rigidità, possiede delle comorbidità 
complesse e,  in  generale,  si  caratterizza per  un'assenza di  indici  di 
infiammazione  od  evidenti  riscontri  oggettivi  strumentali.  Ora,  come 

Pagina 11

C-4591/2007

viene precisato dai sanitari ospedalieri che ripetutamente dal 2004 al 
2007  si  occupano  dell'interessata,  nella  fattispecie,  ci  si  trova  in 
presenza di  un  "Failed  back surgery  sindrome"  (FBSS). Si  tratta,  in 
breve, di una sindrome da fallimento chirurgico spinale soprattutto per 
quel  che  concerne  gli  esiti  cicatriziali.  La  situazione  patologica  è 
oggettiva, la sofferenza credibile poiché dimostrata. Contrariamente a 
quanto ritenuto dall'autorità inferiore, non è quindi la fibromialgia che 
giustificherebbe l'incapacità lavorativa. In questo senso si veda anche 
la  perizia  del  Dott.  Atyeh  del  29  giugno  2007.  Come  viene  ben 
spiegato  da  quest'ultimo  medico,  dopo  il  marzo  2004,  la  paziente 
presenta  un  continuo  e  permanente  stato  di  sintomatologia 
parestesistica  dell'emisoma  sinistro  che  si  estende  dal  volto  fino 
all'arto inferiore. L'iter interventistico che ne è conseguito, depone per 
una  sindrome  algica  oggettivamente  presente.  E  infatti,  in  ottobre 
2004, urge un intervento di decompressione osteolegamentosa di S1 
che presentava una duplice emergenza radicolare; nel marzo 2005, la 
sintomatologia persiste (visita al  Prof. Valle il  29 marzo); nel  maggio 
2005 durante una visita neurochirurgica all'Ospedale san Raffaele di 
Milano, gli esami oggettivi mostrano un abbondante tessuto cicatriziale 
foraminale  L5/S1  e  l'EMG  depone,  inequivocabilmente,  per  una 
sofferenza  cronica  da  L5  a  S1  a  sinistra;  nel  giugno  successivo 
cominciano tre primi trattamenti con tre blocchi peridurali, poi ripetuti 
nel  luglio  2005  con  scarso  successo;  nel  corso  della  visita 
neurochirurgica  del  dicembre  2005  la  sintomatologia  è  sempre 
persistente; nel giugno 2006 vengono operati altri tre blocchi peridurali 
con modesto beneficio ed altri ancora ne seguono; i dolori riappaiono 
vivi  (impegno  radicolare,  dolore  neuropatico)  nell'agosto  2006  e 
seguono  innumerevoli  blocchi  peridurali;  il  25  ottobre  2006  viene 
installato  un  impianto  elettrostimolatore  midollare  provvisorio  poi 
espiantato; nel dicembre successivo viene impiantato quello definitivo, 
ma  la  paziente  sviluppa  un'intolleranza;  nel  giugno  2007  questo 
impianto viene tolto.

L'esame  obbiettivo  effettuato  dal  Dott.  Atyeh  (pag.  6)  attesta  gravi 
limitazioni funzionali ed una sindrome algica. Perlomeno dalla data di 
cessazione dell'attività alla data della perizia del Dott. Atyeh, non può 
essere esclusa un'incapacità lavorativa completa in un'attività lucrativa 
leggera. I molteplici interventi clinici in diverse strutture ospedaliere (si 
vedano  tutte  le  certificazioni  sanitarie  delle  varie  unità  sanitarie 
italiane) giustificherebbero (anche semplicemente per motivi di tempo) 
l'impossibilità per la paziente di dedicarsi ad un'attività lucrativa.

Pagina 12

C-4591/2007

A  questo  quadro  patologico  di  carattere  neurologico/ortopedico  si 
aggiunge una sindrome allergica molto importante che, di fatto, rende 
ulteriormente  problematico  il  reinserimento  dell'interessata  in  un 
consono settore produttivo.

Notevoli  divergenze  esistendo  già  sul  piano  diagnostico,  il  collegio 
giudicante non può dirimere le differenze di valutazione, peraltro nette, 
tra i diversi periti interpellati. Va comunque annotato che, nel caso in 
esame,  l'amministrazione,  dopo  aver  preso  atto  delle  principali 
affezioni affliggenti l'assicurata, avrebbe dovuto affidare l'incarico della 
perizia ad un neurologo e non ad un reumatologo/fisiatra.

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'incapacità di lavoro e di 
guadagno subita dall'interessata.

10.

10.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione dopo avere completato l'istrutoria. 
Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette solo eccezionalmente di ricorrere ad 
una  tale  procedura. Nel  caso  concreto,  l'applicazione  dell'eccezione 
prevista è tuttavia giustificata se si  considerano le  numerose lacune 
dell'incarto e l'ampiezza delle informazioni da raccogliere.

10.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  per  il  periodo  di  cognizione  giudiziaria.  L'UAIE 
emanerà  poi  un  nuovo  provvedimento  impugnabile.  A  tale  fine  la 
ricorrente  dovrà  essere  sottoposta  a  perizie  in  neurologia/ortopedia, 
psichiatria e dermatoallergologia.

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi.

11.

11.1 Non  vengono  prelevate  spese  processuali.  L'anticipo  spese  di 
Fr. 300.-,  versato  dalla  ricorrente  il  15  novembre  2007,  le  viene 
retrocesso.

Pagina 13

C-4591/2007

11.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso  in  esame,  vista  la  memoria  di  ricorso  e  quella  di  replica, 
nonché  la  refertazione  esibita,  si  giustifica  riconoscere  alla  parte 
ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  700.-,  da  porre  a 
carico dell'UAIE.

Pagina 14

C-4591/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  5  giugno  2007,  l'incarto  è  rinviato  all'UAIE  perché 
proceda ai sensi del considerando 10 e statuisca di nuovo.

2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo delle spese processuali 
di Fr. 300.-, versato dalla ricorrente le viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 700.-, la quale è posta a carico dell'UAIE intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif.)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni degli art. 82 e segg., 90 e 
segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, 
RS 173.110). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 
l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere  firmati.  La  decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

Pagina 15