# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f6564919-203f-5111-a191-76be3938599e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-04-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 24.04.2007 30.2007.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2007-8_2007-04-24.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2007.8

   

  cs

  	
  Lugano

  24 aprile 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 16 gennaio 2007
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 14
  dicembre 2006 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1 

   

  in materia di rendite AVS

  

 

 

ritenuto che                     RI
1, nato il __________, dal 1. dicembre 2006 è stato messo al beneficio di una
rendita AVS di fr. 1'751 all’anno, calcolata sulla base di un reddito annuo
medio di fr. 60'630, di una durata di contribuzione di 40 anni e di una scala
di rendita 40, in luogo della scala 44, a causa di diverse lacune contributive
(doc. 4),

 

                                         l’assicurato
si è opposto al predetto provvedimento, affermando di aver lavorato agli inizi
degli anni ‘60 dapprima presso la __________, poi presso l’__________ ed in seguito,
come segretario comunale, a __________. In quegli anni i contributi sarebbero
sempre stati pagati (doc. 3),

 

                                         RI
1 ha in particolare sostenuto che nel 1995 il Comune di __________, a
liquidazione del rapporto di lavoro, gli ha versato un importo di fr. 15'000
(recte: fr. 105'511). Questo importo, vista la sua natura (liquidazione), non
dovrebbe essere iscritto nel conto individuale solo per l’anno 1995, ma
andrebbe ripartito sull’arco di 10 anni (doc. 3),

 

                                         con
decisione su opposizione del 14 dicembre 2006 la Cassa ha confermato il proprio
calcolo, rilevando che le lacune contributive degli anni 1962 e 1963 sono state
colmate in applicazione dell’art. 52d OAVS, mentre le lacune degli anni dal
1997 al 2000 vanno confermate, giacché l’importo di fr. 105'511 è stato iscritto
solo nel conto individuale del 1996 (doc. A),

 

                                         con
ricorso del 16 gennaio 2007 l’assicurato contesta la decisione della Cassa
limitatamente alla registrazione del contributo di fr. 15'000 (recte: 105'511) nel
solo 1996 e chiede la ripartizione dell’importo sugli anni 1997-1998-1999 e
2000, affermando che “Questo contributo riguardava una liquidazione. Io
ritenevo che questa somma veniva poi suddivisa per i seguenti anni. Già a suo
tempo ricorsi, perché con il pagamento di questo contributo incluso quello
disoccupazione, avrei dovuto aver diritto a tale prestazione.” (doc. I),

 

                                         con
risposta del 9 febbraio 2007 la Cassa ha proposto di respingere il ricorso con
argomentazioni che, se necessario, saranno riprese in corso di motivazione
(doc. V),

 

                                         pendente
causa il TCA ha interpellato il Comune di __________ (doc. VII e seguenti),

 

                                         la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque
decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00) e 2 cpv. 1
LPTCA,

 

                                         oggetto
del contendere è unicamente la questione a sapere se l’importo di fr. 105'511
registrato nel conto individuale del ricorrente nel 1996 va ripartito sugli
anni dal 1997 al 2000 (cfr. doc. I),

 

                                         va
preliminarmente evidenziato che per l’art. 16 cpv. 1 prima
frase LAVS, i contributi, il cui importo non è stato fissato in una decisione
notificata entro un termine di cinque anni dalla fine dell’anno civile per il
quale sono dovuti, non possono essere né pretesi né pagati,

 

                                         i
contributi perenti non possono più essere pagati, neppure se la lacuna è dovuta
a colpa della Cassa, riservate le norme sulla buona fede (su questi aspetti:
Greber, Duc, Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale
sur l’assurance-vieillesse et survivants, Basilea 1997, n. 1 segg. ad art. 16,
pag. 409 seg.),

 

                                         in
concreto visto il tempo trascorso, l’insorgente non può più pagare i contributi
degli anni 2000 e precedenti, essendo nel frattempo perenti,

 

                                         a
norma dell'art. 30ter cpv. 1 LAVS, per ogni assicurato obbligato a pagare i
contributi è tenuto un conto individuale (CI), sul quale sono annotate le
indicazioni necessarie al calcolo delle rendite ordinarie. Il Consiglio
federale precisa i particolari,

 

                                         secondo
l'art. 141 cpv. 1 OAVS l’assicurato ha il diritto di esigere da ogni Cassa di
compensazione che tiene per lui un conto individuale un estratto delle
registrazioni ivi fatte, con indicazione degli eventuali datori di lavoro.
L’estratto di conto è rilasciato gratuitamente,

                                         

                                         per l’art. 141 cpv. 2 OAVS
l’assicurato può chiedere alla cassa di compensazione una rettificazione
dell’estratto entro 30 giorni dal ricevimento. La cassa di compensazione si
pronuncia mediante decisione,

 

                                         l’art.
141 cpv. 3 OAVS prevede che se non è domandato nessun estratto del conto o
nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è stata respinta,
la rettificazione delle registrazioni fatte nel conto individuale può essere
richiesta, al momento in cui si verifica l’evento assicurato, soltanto quando
gli errori di registrazione siano evidenti o debitamente provati,

                                         

                                         questo
vale anche se si tratta di iscrizioni non complete, come la non registrazione
di contributi versati (DTF 110 V 97 consid. 4),

 

                                         il
TFA ha anche precisato che la regola in tema di prova indicata all'art. 141
cpv. 3 OAVS, non esclude l'applica­zione del principio inquisitorio. La prova
piena deve essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere
della prova valide nell'assicurazione sociale, l'obbligo di collaborare della
parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 V 261 = RCC 1992 pag. 378),

 

                                         le
correzioni possono essere estese a tutto il periodo di contribuzione
dell'assicurato, quindi anche agli anni per i quali un pagamento dei contributi
arretrati non sarebbe più possibile, a causa del termine quinquennale di
perenzione ai sensi dell'art. 16 cpv. 1 LAVS (DTF 117 V 263; RCC 1984 pag. 460
consid. 1),

 

tuttavia, in tale ambito le casse di compensazione non sono autorizzate a
statuire in merito a questioni giuridiche, quando l'assicurato poteva sollevarle
in sede di ricorso (RCC 1984 pag. 184, 459),

 

                                         secondo
la giurisprudenza del TFA, i contributi versati a nome di uno dei coniugi ed
iscritti nel proprio CI non possono essere più trasferiti, dopo il termine di
cinque anni della perenzione ex art. 16 cpv. 1 LAVS, nel conto dell'altro
coniuge, a meno che si tratti di un errore di registrazione ai sensi del citato
art. 141 cpv. 3 OAVS. Trattasi di un errore di registrazione quando i
contributi sono iscritti nel conto individuale della moglie, ma versati dal
marito, a seguito delle decisioni di contribuzione intimate a quest'ultimo.
Nella sentenza pubblicata in RCC 1984 pag. 459, il TFA ha in particolare
precisato che:

 

"  Cependant si un commerce est géré sous le nom du
conjoint qui fait les décomptes avec la caisse de compensation, et si l'autre
conjoint désire plus tard que les cotisations ou que les revenus soient
transférés partiellement sur son CI à lui, cette demande ne peut, à défaut d'un
motif suffisant pour justifier une rectification, être prise en
considération.",

 

                                         in
concreto dagli atti emerge che nel 1996 il Comune di __________ ha versato al
ricorrente un importo di fr. 105'511 chiamato “indennità partenza” (doc.
2),

 

                                         pendente
causa il TCA ha interpellato il Comune di __________, chiedendo per quale
motivo è stato versato un importo di fr. 105'511 al ricorrente, se questo
importo fa parte di un piano di pensionamento anticipato oppure se si tratta di
un versamento “una tantum” e se la registrazione dell’indennità di
partenza per il 1996 è frutto di un errore oppure se il versamento ha avuto
luogo solo quell’anno. Il TCA ha inoltre voluto sapere se questo importo,
secondo gli accordi presi a suo tempo, doveva servire anche per la copertura
assicurativa AVS negli anni successivi a questa data (in particolare per gli anni
dal 1997 al 2000; doc. VI),

                                         con
risposta del 12 aprile 2007 il Comune di __________ ha affermato che:

 

"  1. L’importo è stato versato ad RI 1 quale
indennità di partenza, dopo le dimissioni inoltrate nel 1992. L’importo non è
stato versato in contanti ma è servito a coprire diversi anni d’importa (recte:
imposta) arretrati e alcune tasse diverse, anch’esse scoperte. Il credito
residuo è stato invece versato all’Esecuzione e Fallimenti a copertura di
procedure pendenti;

 

2. Non si tratta di un piano di pensionamento ma di un versamento “una
tantum”;

 

3. Il versamento ha avuto luogo solo quell’anno e questa indennità è
stata assoggettata per l’intero importo. Non serviva quale copertura
assicurativa per gli anni successivi.” (doc. XI),

 

dalle affermazioni del Comune di __________ emerge che l’iscrizione dell’ammontare
di fr. 105'511 nel 1996 non è frutto di un errore di registrazione,

 

                                        contrariamente a quanto
ritiene l’interessato, non spetta a lui decidere su quali anni vanno eseguite
le registrazioni,

 

infatti, di regola, i contributi vanno pagati e registrati nell’anno
in cui è stato conseguito il reddito (cfr. art. 4, 14 e 35 seg. LAVS),

 

con sentenza del 7 dicembre 2001 nella causa J., H 186/01, consid.
3a (ribadita anche dalla STF del 30 gennaio 2007, H 82/05, consid. 5.4), l’Alta
Corte ha confermato il principio secondo il quale il salario è considerato
realizzato quando lo stesso è accreditato al lavoratore dipendente (cfr. anche
STFA del 13 settembre 2004 nella causa R., H 78/03, consid. 6.2):

 

"  Conformément aux art. 4 al. 1 et 14 al. 1 LAVS, les
cotisations des assurés qui exercent une activité lucrative sont calculées en
pour-cent du revenu provenant de l'exercice d'une activité lucrative. Elles sont retenues lors de chaque paie et doivent
être versées périodiquement par l'employeur en même temps que la cotisation
d'employeur. Les
modalités de paiement du salaire, convenues entre employeur et employé,
demeurent sans incidence sur la perception des cotisations. Ainsi, les parties
aux rapports de travail peuvent-elles convenir d'un paiement en espèce ou du
versement du salaire sur un compte.

Selon la jurisprudence, dans cette dernière hypothèse, un revenu est
réputé réalisé et donne lieu à la perception de cotisations au moment où il est
porté en compte (RCC 1976 p. 87 consid. 2 à 4).”,

 

in concreto, ritenuto che l’iscrizione del reddito nel 1996 non è dovuta
ad un errore di registrazione, una modifica dell’iscrizione del conto
individuale del ricorrente ed in particolare una ripartizione dell’importo
sugli anni seguenti e precedenti al 1996 non è possibile,

 

                                         va
infine rilevato che l’insorgente ha trasmesso, in copia, le sue osservazioni
del 23 aprile 2007 al Municipio di __________, “affinché abbia la
compiacenza di presentare una liquidazione dettagliata” (doc. XIII),

 

                                         questa
richiesta può essere trattata come un’implicita domanda di assunzione di nuove
prove,

 

                                         alla
luce degli accertamenti effettuati da questo Tribunale e dalla documentazione
prodotta dalle parti, da cui emerge chiaramente che l’importo di fr. 105'511 è
un’”indennità di partenza” e non un piano di pensionamento (cfr. anche
doc. 2), un’ulteriore presa di posizione del Municipio di __________ sarebbe
superflua e non modificherebbe l’esito del ricorso,

 

                                         in
queste condizioni il TCA rinuncia all’assunzione delle nuove prove,

 

                                         conformemente
alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio
conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento
coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati
fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori
non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove
(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der
Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;
Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11
gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223
consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale
modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito
desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF
124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti),

 

                                          in
queste condizioni il ricorso va respinto,

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti