# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0276227d-b83a-50f3-bc41-846e31978922
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-03-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.03.2007 C-2666/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2666-2006_2007-03-15.pdf

## Full Text

Corte III
C-2666/2006
{T 0/2}

Sentenza del 15 marzo 2007

Composizione: Giudici Parrino, Frölicher e Peterli
Cancelliere Croci Torti

A._______, ricorrente,  rappresentato da Patronato INAS, Via Nicola Dati 2, IT-
64100 Teramo,

contro

Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, avenue Edmond-Vaucher 18, 
casella postale 3100, 1211 Ginevra 2, autorità intimata

concernente

prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Fatti:

A. A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  15  febbraio  1951,  ha  lavorato  in 
Svizzera  dal  1970  al  1975,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione 
svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI),  durante  tale 
periodo (doc. 54).

Dopo il rimpatrio, ha continuato a lavorare, dapprima come operaio, poi in 
qualità di rappresentante di commercio, lavoro che ha ridotto dopo il 1999 
e cessato a dicembre 2003 per ragioni di salute (doc. 56, 57).

B. In  data  6  giugno  2000,  il  nominato  aveva  già  presentato  una  domanda 
volta  al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.  Nell'ambito  dell'istruttoria  era  stato  accertato  che  A._______ 
soffriva di cardiopatia ischemica in esiti di infarto inferiore (febbraio 1999), 
diabete,  ipertensione  arteriosa,  stato  ansioso  depressivo. 
L'amministrazione  ha constatato  che l'interessato  lavorava,  sebbene  per 
soli  tre giorni alla settimana (doc. 21). Mediante decisione del 22 agosto 
2001, l'Ufficio AI per gli assicurati  residenti all'estero (UAI) ha respinto la 
richiesta di prestazioni (doc. 26).

In data 31 gennaio 2003, il nominato ha formulato una seconda domanda 
AI (doc. 27). L'indagine medica aveva posto in evidenza che il richiedente 
soffriva di esiti  di  infarto inferiore,  ipertensione arteriosa trattata,  diabete 
mellito  II  (doc.  42).  Il  medico  dell'UAI,  nel  suo  rapporto  del  26  maggio 
2004,  ha  rilevato  che  l'assicurato  avrebbe  potuto  continuare,  senza 
particolari  restrizioni,  la  sua  precedente  attività  di  rappresentante  di 
commercio,  lavoro  cessato  nel  dicembre  2003  (doc.  45).  Mediante 
decisione del 29 giugno 2004, l'UAI ha respinto la domanda di prestazioni 
(doc. 46).

C. In  data  29 settembre  2004,  A._______  ha formulato  una terza richiesta 
volta  al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 49, 52).

Il  richiedente è stato visitato il  14 dicembre 2004 presso i  servizi  medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  Teramo,  ove  il 
sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  "esiti  di  IMA inferiore,  ipertensione 
arteriosa, diabete mellito II" ed ha posto un tasso d'invalidità del 68% (doc. 
58). Non sono stati esibiti documenti oggettivi e il richiedente conferma di 
non  svolgere  alcuna  attività  lucrativa  dopo  il  31  dicembre  2003,  dopo 
averla già ridotta per ragioni di salute nel passato (doc. 56, 57).

L'incarto è stato sottoposto in esame al Dott. Battaglia, del servizio medico 
regionale "Rhône" (SMR), il quale, nella sua relazione del 24 giugno 2005, 
ha affermato che l'interessato potrebbe svolgere la sua precedente attività 
in modo completo (doc. 61).

3

Mediante decisione del 29 giugno 2005, l'UAI ha respinto la terza richiesta 
di prestazioni (doc. 62).

D. A._______, regolarmente rappresentato dal Patronato INAS di Teramo, ha 
formulato  tempestiva  opposizione  contro  il  suddetto  provvedimento 
amministrativo  chiedendo  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce  i  risultati  di  un 
ecocardiogramma  del  5  dicembre  2004  e  di  un  test  elettrocardiografico 
sotto sforzo (ergometria) del 21 febbraio 2005 (doc. 64, 65). 

Ricevuta l'opposizione,  l'amministrazione ha sottoposto gli  atti  al  SMR, il 
quale, nel suo rapporto del 19 gennaio 2006, si è riconfermato nelle sue 
precedenti considerazioni, precisando che gli esami cardiologici esibiti non 
lasciano  trasparire  alcuna  invalidità  di  rilievo  nell'ambito  di  lavori  non 
eccessivamente pesanti (doc. 69).

Mediante decisione su opposizione del 26 gennaio 2006 (doc. 70), l'UAI ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione del 
29 giugno 2005. 

E. Con tempestivo gravame del 21 febbraio 2006, depositato alla posta il 22 
febbraio,  A._______,  regolarmente  rappresentato  dal  Patronato  INAS  di 
Teramo,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato 
provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo 
diritto a prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce 
diversi  attestati  di  dichiarazioni  dei  redditi  dai  quali  si  deduce  una 
diminuzione delle entrate dal 2002 in poi.

Nel  suo  preavviso  del  10  aprile  2006,  l'UAI  propone  la  reiezione  del 
gravame  con  argomenti  di  cui,  per  quanto  occorra,  si  riferirà  nei 
considerandi di diritto del presente giudizio.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione  e  di  altra 
documentazione di rilievo, il rappresentante del ricorrente, con scritto del 
10 maggio 2006, ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di mantenere 
il ricorso riaffermando il fatto che l'interessato è stato riconosciuto invalido 
in Italia in misura superiore al 67% e beneficia di una pensione d'invalidità 
versata  dall'ente  previdenziale  degli  agenti  di  commercio  (ENSARCO). 
Quest'ultima circostanza dimostrerebbe che l'assicurato non è più in grado 
di svolgere nemmeno il suo precedente lavoro.

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Diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile  il  nuovo  diritto  di  procedura  (cfr.  art.  53  cpv.  2  Legge  sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32. In particolare, le decisioni  rese dall'Ufficio AI per gli  assicurati 
residenti  all'estero  (UAI)  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi  al  TAF conformemente all'art.  69 cpv.  1 
lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

1.3 Ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al 
procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità 
di  farlo,  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione  impugnata  ed  ha  un 
interesse degno di  protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

1.4 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti  dalla legge 
(art. 50 e 52 PA), è pertanto necessario entrare nel merito.

2.

2.1 La presente  procedura  è  disciplinata  dall'Accordo  del  21  giugno  1999  - 
entrato in vigore il 1° giugno 2002 - tra la Confederazione svizzera, da una 
parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera 
circolazione  delle  persone  (RS  0.142.112.681),  in  particolare  dal  suo 
allegato  II,  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale 
(art. 80a LAI). 

Conformemente alla normativa convenzionale, la legislazione applicabile è 
quella  della  parte  contraente  sul  cui  territorio  viene  esercitata  l'attività 
determinante ai  fini  dell'assicurazione.  Deve comunque essere osservato 
che,  in  virtù  del  principio  della  non discriminazione,  i  cittadini  svizzeri  e 
quelli  dell'UE godono della  parità  di  trattamento  per  quanto  concerne  le 
condizioni per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per 
la vecchiaia e i superstiti e di quella per l'invalidità. 

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2.2 La Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 
del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1) è entrata in vigore il 1° gennaio 2003 
ed  ha  comportato  la  modifica  di  numerose  disposizioni  legali, 
segnatamente nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità.

Secondo l'art. 2 LPGA le disposizioni di questa legge sono applicabili alle 
assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per 
quanto  le  singole  leggi  sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano.  Inoltre, 
l'art.  1  LAI  stabilisce  che  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili 
all'assicurazione  per  l'invalidità  (art.  1a-26bis  e  28-70),  sempre  che  la 
presente legge non preveda espressamente una deroga. 

2.3 È necessario precisare che, per quanto riguarda le prestazioni posteriori al 
1° gennaio 2004, la presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore 
in vigore a partire da questa data (IV revisione della LAI).

3. Il ricorrente ha presentato la terza richiesta di rendita il 29 settembre 2004. 
In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si  annuncia  più  di  dodici  mesi  dopo  la  nascita  del  diritto,  le  prestazioni 
possono essere assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In 
concreto, lo scrivente Tribunale amministrativo federale (TAF) può  quindi 
limitarsi  ad esaminare  se il  ricorrente  avesse diritto  ad una rendita il  29 
giugno  2004  (ossia  dalla  data  della  precedente  decisione  cresciuta  in 
giudicato), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 26 
gennaio  2006,  data  della  decisione  su  opposizione.  Il  giudice  delle 
assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione impugnata, 
in  generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

4. Per avere  diritto  ad una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera,  un 
assicurato deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni :

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  più  di  un 
anno intero in totale; egli adempie quindi la condizione della durata minima 
di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una rendita. 
Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge. 

5.

5.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 

6

LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è 
considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità,  motiva  il  diritto  alla 
singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art.  28 cpv. 1 ter LAI, secondo il  quale le rendite 
per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati 
che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

5.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel 
momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità  permanente  di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per 
un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% 
in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché lo stato di salute 
dell'assicurato si  è stabilizzato;  la seconda se lo stato di  salute è labile, 
vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un  miglioramento  od  un 
peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o parziale, 
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 
7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di 
guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 
provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 
dopo aver sottoposto  l'assicurato  alle  cure ed alle  misure  d'integrazione 
ragionevolmente esigibili.

6. A._______  non  ha  più  lavorato  dopo  il  31  dicembre  2003.  Già  in 
precedenza, per ragioni di salute, aveva ridotto la sua attività di agente di 
commercio a tre giorni settimanali.

Ora,  la  nozione d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8 LPGA è di  carattere 
giuridico  economico,  non  medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base 

7

all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare 
il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire 
esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e 
l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di una 
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il  reddito 
che egli  avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.  In altri 
termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 
malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa.

Per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  però 
costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante, 
allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno 
dell'interessato in un'attività  da lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

7. Si evince dalla documentazione medica ad atti  che l'interessato soffre di 
esiti di infarto inferiore (1999), ipertensione arteriosa, diabete mellito II (cfr. 
perizia medica particolareggiata del 27 dicembre 2004, doc. 58).

Giova  in  proposito  precisare  che  tali  affezioni  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, 
infatti,  di  malattie  che,  per costante giurisprudenza,  sono da configurare 
non già di carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), 
bensì patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare.

Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui 
può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norma 
legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il 
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione 
notevole, un'incapacità lavorativa  media del 40% (rispettivamente del 50% 
per il periodo precedente l'entrata in vigore degli Accordi bilaterali) almeno 
durante un anno.

8. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni,  il  medico  dell'INPS pone un tasso d'invalidità  superiore ai  due 
terzi.  Dal  canto  suo,  il  sanitario  del  SMR  "Rhône",  nega  il  requisito 
dell'incapacità al lavoro di livello pensionabile. Egli ritiene che l'assicurato 
sia ancora in grado di svolgere il suo precedente lavoro senza limitazioni.

8.1 Il collegio giudicante constata che la decisione del 29 giugno 2005 è stata 
presa  in  assenza  di  qualsiasi  documentazione  oggettiva.  In  seguito  ad 
opposizione,  l'interessato  ha  esibito  due  referti  cardiologici  comunque 
insufficienti  per  avere  un  quadro  generale  della  situazione  valetudinaria 

8

dell'assicurato.  Il  Dott.  Battaglia,  del  SMR,  annota  che  il  rapporto 
ecocardiografico  del  6  dicembre  2004  è  estremamente  succinto,  non 
rilevando  nemmeno  la  frazione  d'eiezione.  Peraltro,  lo  stesso 
ecocardiogramma  attesta  un'insufficienza  mitralica.  Va  inoltre  osservato 
che l'interessato ha progressivamente diminuito la sua attività per ragioni 
di  salute  e  l'istituto  assicuratore  dei  rappresentanti  di  commercio 
(ENSARCO)  lo  ha  ritenuto  invalido  accordandogli  una  pensione 
d'invalidità.

8.2 Pur senza poterlo  definire inattendibile,  non può essere  affermato  che il 
referto  del  Battaglia,  del  SMR,  fornisca,  sotto  ogni  aspetto,  un'opinione 
chiara e sufficientemente motivata sulle condizioni di salute del ricorrente, 
avente  il  necessario  valore  probante  richiesto  per  vagliare  la  vertenza. 
Affinché il giudizio del medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve 
essere  completo  in  merito  ai  temi  sollevati,  deve  fondarsi,  in  piena 
cognizione della pregressa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami 
approfonditi e tenere conto delle censure del paziente, per poi giungere in 
maniera chiara e fondata a logiche conclusioni (DTF 125 V 352 consid. 3a 
e riferimenti; VSI 2001 pag. 108 consid. 3a). Queste condizioni non sono 
nella fattispecie manifestamente adempiute.

8.3 Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità  di  determinare  con  certezza  la  misura  dell'eventuale 
incapacità di lavoro e di guadagno subita dall'interessato. Non può essere 
infatti  escluso che l'assicurato,  visto l'insieme delle  affezioni  denunciate, 
non sia più stato in grado di  riprendere,  dopo il  2003,  il  suo precedente 
lavoro  di  rappresentante  di  commercio,  attività  che  comporta  anche 
momenti di stress e sovraffaticamento.

9. È  quindi  necessario,  in  queste  circostanze,  accogliere  parzialmente  il 
ricorso,  annullare  la  decisione  impugnata  e  rinviare  l'incarto  all'UAI 
intimato,  affinché emani  una nuova decisione.  Certo,  l'art.  61 cpv.  1 PA 
permette  solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel 
caso concreto, l'applicazione dell'eccezione prevista è tuttavia giustificata 
se  si  considerano  le  numerose  lacune  dell'incarto  e  l'ampiezza  delle 
informazioni da raccogliere.

L'UAI dovrà quindi completare l'istruttoria delucidando la situazione medica 
per il  periodo dal 29 giugno 2004 (data dell'ultima decisione cresciuta in 
giudicato) fino alla data dell'impugnata decisione (26 gennaio 2006) e da 
questa  data  in  poi.  L'UAI  emanerà  poi  un  nuovo  provvedimento 
impugnabile.

A tale fine il  ricorrente  dovrà essere sottoposto  ad visita  specialistica  in 
cardiologia.  Il  paziente  effettuerà  tutti  quegli  esami  oggettivi  che il  caso 
richiede.  L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame ad un altro  servizio  medico 

9

dell'UAI  il  quale  si  pronuncerà  in  merito  all'evoluzione  dell'incapacità  al 
lavoro  fra  il  giugno  2004  ed  il  26  gennaio  2006,  data  della  decisione 
impugnata  e  da  questa  data  in  poi,  nonché  in  merito  all'attività 
professionale che il ricorrente avrebbe potuto espletare, dal punto di vista 
medico, nel periodo suddetto.

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi.

10.

10.1 Non vengono prelevate spese processuali.

10.2 In base all'art. 64 PA, l'Autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in 
parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili 
e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso in  esame,  vista la  memoria  di  ricorso e di  replica,  si  giustifica 
riconoscere un'indennità per spese ripetibili di Fr. 700.-- da porre a carico 
dell'Ufficio AI intimato.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  nel  senso  che,  annullata  la  decisione 
impugnata  del  26  gennaio  2006,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  affinché  completi  l'istruttoria  ai  sensi  del 
considerando 9 e statuisca di nuovo.

2. Non si percepiscono spese.

3. Alla  parte  ricorrente  è  riconosciuta  un'indennità  per  spese  ripetibili  di 
Fr. 700.--,  la  quale  viene  posta  a  carico  dell'Ufficio  AI  per  gli  assicurati 
residenti all'estero. 

4. La presente sentenza è comunicata: 

- al ricorrente (raccomandata AR)

- all'autorità intimata (n. di rif. _______; raccomandata)

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

10

Il Giudice : Il Cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi di diritto

Questa sentenza può essere impugnata entro 30 giorni dalla notifica innanzi al Tribunale 
federale svizzero, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna (cfr.  art.  42, 48, 100 della legge 
federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, RS 173.110).

In applicazione dell'Accordo fra la Svizzera e la Comunità europea ed i suoi stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999,  dell'allegato  II  e  del 
Regolamento (CEE) 1408/71,  il  ricorso può essere depositato nel  termine di 30 giorni 
presso  un  ufficio  postale  del  Paese  di  domicilio  dell'assicurato  o  presso  l'Istituto 
nazionale della previdenza sociale locale. 

Data di spedizione: