# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b8886679-4039-5aba-9e04-60bb4543e193
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-03-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 23.03.1998 16.1997.147
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-147_1998-03-23.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00147

  	
  Lugano

  23 marzo 1998/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente per
giudicare il ricorso 24 novembre 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 18 novembre 1997 del Pretore  della giurisdizione di Locarno-Campagna
nella causa a procedura speciale in materia di contratto di locazione promossa
con istanza 14 agosto 1997 nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________
  

   

  

 

 

con la quale
l’istante ha chiesto l’annullamento della decisione 14 agosto 1997 

dell’Ufficio di
conciliazione di Locarno con la conseguente condanna dei convenuti al 

pagamento di fr.
1’794.85, domanda respinta dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati
gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

                                          che
con decisione 14 agosto 1997 l’Ufficio di conciliazione di Locarno, in parziale
accoglimento dell’istanza 12 maggio 1997 presentata da __________ -che hanno
occupato un appartamento di proprietà di __________  dal 1° maggio 1993 al 30
aprile 1996- ha decretato a loro favore la liberazione del deposito di garanzia
di fr. 1’500.- oltre interessi, dedotti fr. 566.05 riconosciuti alla locatrice
a titolo di parziale risarcimento danni;

 

                                          che
con scritto 14 settembre 1997 __________ ha adito il pretore postulando
l’integrale riconoscimento delle proprie pretese risarcitorie per complessivi
fr. 1’288.80;

 

                                          che
i convenuti si sono opposti all’istanza di __________ eccependone innanzi tutto
la tempestività;

 

                                          che
con il querelato giudizio il pretore, accertato che la decisione 14 agosto 1997
dell’Ufficio di conciliazione di Locarno è stata spedita alla ricorrente quel giorno
medesimo ed è quindi giunta a destinazione al più presto il 16 agosto 1997
essendo il 15 agosto giorno festivo, ha concluso alla tardività dell’istanza in
discussione pervenuta alla Pretura il 17 settembre 1997;

 

                                          che
con atto ricorsuale 24 novembre 1997 __________ è insorta contro il giudizio
pretorile contestando l’accertamento della tardività della sua istanza
sostenendo di aver imbucato il 13 settembre 1997, nonostante sulla stessa
figuri la data del 14 settembre indicata per scaramanzia poichè a suo dire “il
13 porta sfortuna”;

 

                                          che
al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

 

                                          che
tra i presupposti processuali che il giudice deve esaminare d’ufficio vi è
quello dell’ammissibilità di ogni singolo atto processuale, quindi anche quello
della sua tempestività;

 

                                          che
il termine di 30 giorni per adire il giudice nei confronti delle decisioni
dell’ufficio di conciliazione è perentorio (art. 274f CO) e decorre dal giorno
successivo a quello della loro notifica (Lachat, Le bail à loyer, 1997,
cap. 5, n. 3.2.3 e cap. 29, n. 6.1);

 

                                          che
il termine si reputa ossequiato se la domanda viene consegnata all’ufficio postale
al più tardi l’ultimo giorno (Lachat, op.cit., cap. 29, n. 6.1);

 

                                          che
spetta al mittente provare di aver consegnato l’atto alla posta prima della scadenza
del termine (Cocchi/Trezzini, CPC, n. 1 ad art. 131);

 

                                          che
nella concreta fattispecie, poichè la ricorrente sostiene di aver spedito il
proprio ricorso il giorno di sabato 13 settembre 1997 presumibilmente per
lettera semplice (posta B) come ha del resto fatto con tutte le altre sue
comunicazioni riscontrabili  agli atti della causa, l’unico mezzo per
accertarne l’effettiva tempestività è la verifica della data del timbro postale
sulla busta utilizzata per l’invio;

 

                                          che
siccome questo mezzo di prova a disposizione della ricorrente è stato verosimilmente
perso o distrutto dall’autorità che l’ha ricevuto per prima non trovandosene
traccia alcuna nell’incarto, la parte che è privata di questa facoltà per la
violazione di un dovere dell’autorità, deve poter essere esonerata dall’onere
della prova circa la tempestività dell’invio (Poudret, Commentaire de la
loi fédérale d’organisation judiciaire, Volume I, 1990, pag. 223, n. 4.6);

 

                                          che
di conseguenza l’istanza 14 settembre 1997 deve ritenersi tempestiva;

 

                                          che
quindi gli atti devono essere ritornati al primo giudice affinché abbia a
istruire e giudicare il merito della causa;

 

                                          che
vista la particolarità del caso non si prelevano tasse e spese di giustizia;

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art.
327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC

 

 

pronuncia:             I.      Il
ricorso 24 novembre 1997 di __________ è accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 18 novembre 1997 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna
è annullata e gli atti sono ritornati al primo giudice per nuovo giudizio ai
sensi dei considerandi.

 

                                 II.
     Non si prelevano tasse né spese per il presente giudizio.

                                          

                                III.
     Intimazione a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di Locarno- Campagna

 

 

 

Per la Camera
di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
segretaria