# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** de759bb9-615c-5379-8374-fbdbc8a4525d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-06-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 17.06.2014 72.2013.162
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2013-162_2014-06-17.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2013.162

  	
  Lugano,

  17 giugno 2014/rs 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  
	
  La Corte
  delle assise correzionali di Bellinzona

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Amos Pagnamenta, Presidente

  
	
   

  	
  Sabrina Aldi, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula
penale minore di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale      Ministero
Pubblico

 

	
  contro

  	
  IM 1

  rappresentato dall’avv. DF 1

  

 

	
  imputato, a norma dell'opposizione
  DAC 323/2013 del 25.11.2013 emanato dal Procuratore Pubblico PP
  1, di

  

 

grave infrazione alle norme della circolazione

per aver violato gravemente le norme medesime cagionando un serio
pericolo per la sicurezza altrui, in particolare per aver circolato con la
vettura targata __________ alla velocità di 75 Km/h. (dedotto il margine di
tolleranza) accer­tata dalla Polizia mediante apparecchio radar, malgrado il vi­gente
limite di 50 Km/h.; 

 

fatti avvenuti: a __________ il 23 agosto 2013;

reato previsto: dall’art. 90 cpv. 2 LCStr., in rel. con gli
art. 27 cpv. 1,  32 cpv. 2 e 3 LCStr., art. 4a cpv. 1 lett. a ONC, art. 22 cpv.
1 OSS;

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico; 

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1. 

 

Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:35 alle ore 12:20.

 

 

Sentiti:                        -   il Procuratore Pubblico,
il quale precisa che il margine di manovra relativo al caso odierno è vicino
allo zero. I fatti sono ammessi, vi è un superamento del limite di velocità
ammesso. Il PP cita la sentenza DTF 132 II 234 la quale precisa che anche con
il nuovo diritto un superamento di 25 km/h rappresenta un caso grave ai sensi dell’art. 90 Cpv. 2 LCStr. Non vi è alcun dubbio quindi per quanto attiene
alla qualifica giuridica, si tratta di infrazione grave. Per quanto concerne la
pena, l’accusa precisa che la pena proposta nel decreto d’accusa già tiene
conto del rigore del nuovo diritto e che, a mente dell’accusa, è una pena
particolarmente blanda.  

Il PP esamina i precedenti penali dell’imputato concludendo che
una sospensione condizionale della pena non è possibile. La prognosi è, secondo
l’accusa, assolutamente negativa. In conclusione il PP chiede la conferma del
decreto d’accusa, invitando la Corte a riflettere fino a che punto la proposta
buonista del PP può essere considerata e se non sarebbe piuttosto il caso di
aumentare tale pena. In via alternativa, in luogo a una pena unica non sospesa,
il PP chiede la revoca della precedente condanna di 90 aliquote e una nuova
condanna a una pena pecuniaria non sospesa;

 

 

                                     -   l’avv. DF 1,
difensore dell’imputato IM 1, il quale pone l’accento sull’assurdità della
nuova legge sulla circolazione stradale. In particolare, egli sostiene che per
rapporto ad altri reati ben peggiori le pene relative alla circolazione
stradale sono eccessive. Il difensore precisa che in assenza di assunzione di
nuove prove non è possibile per il PP chiedere più della pena proposta in
quanto, si tratterebbe di una reformatio in pejus. 

Il difensore ripercorre i precedenti dell’imputato sottolineando
che la pena pecuniaria di 90 aliquote sospese di cui alla precedente condanna è
eccessiva. Per quanto concerne la pena richiesta dal PP anche queste è
eccessiva a mente della difesa. Si tratta di un 1 km/h in più del limite prescritto per l’infrazione grave e di questo bisogna tenerne conto nella
commisurazione della pena così come bisogna tener conto che erano le 5 mattino.

Non é possibile dire che la prognosi è negativa, il suo cliente
per i prossimi anni non guiderà di sicuro. Da ultimo il patrocinatore pone
l’accento sul vita del suo cliente, sul fatto che egli ha rinunciato ad una
rendita AI per lavorare e che la pena pecuniaria da pagare metterebbe in
difficoltà il suo cliente. 

Per queste ragioni, il difensore chiede clemenza alla Corte, in
particolare che la sospensione condizionale della pena pecuniaria di 90
aliquote non venga revocata; 

 

 

-il Procuratore
Pubblico in replica precisa la nozione di infrazione grave spiegando che,
indipendentemente dal superamento di 1 km/h siamo di fronte a un’infrazione grave e che come tale deve essere punita;

 

 

                                     -   l’avv. DF 1,
difensore dell’imputato IM 1 in duplica ribadisce quanto già detto contestando
la precedente giurisprudenza e in particolare l’entità delle pene pronunciate
per questo genere di reati. 

 

 

Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

 

 

visti gli art.                      12, 34, 42, 46, 47, 49, CP;

90 cpv. 2 LCStr;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG
sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                         IM
1 

 

                                   1.   è
autore colpevole di:

 

                                         infrazione
grave alle norme della circolazione

 

per avere, il 23
agosto 2013, a __________, violato gravemente le norme della circolazione,
cagionando un serio pericolo per la sicurezza altrui, in particolare per aver
circolato con la vettura targata __________ alla velocità di 75 Km/h (dedotto il margine di tolleranza) accertata
dalla Polizia mediante apparecchio radar, malgrado il vigente limite di 50 Km/h; 

 

e meglio come descritto del decreto
di accusa.

 

 

                                    2.   Di
conseguenza,

 

IM
1 è condannato:

 

                               2.1.   alla
pena pecuniaria di fr. 1'800.- (milleottocento), corrispondenti a 20 (venti) aliquote
giornaliere di fr. 90 (novanta) cadauna; 

 

                                2.2   al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.- (cinquecento) e delle spese
procedurali.

 

                                   3.   Si
fa luogo alla revoca della sospensione condizionale della pena pecuniaria di 90
(novanta) aliquote giornaliere da fr. 90.- (novanta) cadauna inflitta il 13
febbraio 2012 dal Ministero Pubblico del Canton Ticino. 

 

 

 

Per la Corte delle assise
correzionali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera