# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 29b27bc9-bab2-5a9a-bb9d-de4cba112bab
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-11-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.11.1995 15.1995.205
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-205_1995-11-22.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00205

  	
  Lugano

  22
  novembre 1995/B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Giani (in sostituzione del giudice Zali astenuto)

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo sul reclamo 4 ottobre 1995 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

l’operato dell’ Ufficio esecuzione di Lugano e meglio
contro l’atto di pignoramento 25 settembre 1995 nelle esecuzioni n. __________
e __________ promosse contro il reclamante da

 

	
   

  	
  __________ 

  (rappr.
  dal __________)

  

 

viste le osservazioni:      - 6 e 23 ottobre 1995
del__________ esecuzione di Lugano

                                          - 20 ottobre
1995 del__________ __________

 

rilevato che con decreto presidenziale 6 ottobre 1995
al reclamo è stato concesso effetto sospensivo;

 

 

esaminati atti e documenti

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto:

 

 

                                  A.   __________ (in seguito: __________) procede contro __________
per l’incasso di Fr. 403’561.40 risp. Fr. 1’218’155.40.

 

 

                                  B.   Con provvedimento 25 settembre 1995 l’UE di Lugano ha
pignorato al debitore il reddito dal suo lavoro quale dipendente per Fr.
4’280.-- al, mese sulla base del seguente computo:

 

                                         Introito                                                                        Fr.
6’500.--

 

                                         minimo
di esistenza 

                                         -
minimo base                                 Fr. 1’370.--

                                         -
cassa malati, ass. inf.,

                                          
disocc., C.P.                                  Fr.    700.--

                                         -
trasferte                                         Fr.    150.--

                                         totale                                                Fr.
2’220.--

 

 

                                         Eccedenza
mensile pignorabile   Fr. 4’280.--

 

 

                                  C.   Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente
aggravato __________ argomentando che, nonostante abiti con sua moglie in una
casa ora di proprietà della creditrice e  attualmente non debba sopportare
l’onere dell’affitto, dopo lo sfratto, la cui procedura è in corso, dovrà
locare un appartamento. Questo  dovrebbe costargli ca. Fr. 1’200.-- al mese,
mentre le spese per il riscaldamento, l’elettricità, l’acqua ecc. non sono
ancora determinabili, così come le spese di trasloco. L ’escusso  ha poi
rilevato che l’UE ha stimato gli oneri sociali in Fr. 700.-- al mese,  mentre
dal suo certificato di salario risulta che essi ammontano a complessivamente
Fr. 1’180.50. Inoltre lavorando a __________ e dovendo usare l’auto per recarsi
sul posto di lavoro, le sue spese di trasferta sono maggiori dell’importo di
Fr. 150.-- riconosciuto dall’UE. Il reclamante ha poi preteso che  gli vengano
computati Fr. 90.-- al mese per le spese mediche di sua moglie, che non vengono
coperte dalla cassa malati. Nei prossimi mesi dovrà  inoltre pagare dei
cospicui importi per tasse arretrate. Ne sarà tuttavia impossibilitato se il
suo salario viene pignorato nella misura decisa dall’UE.

 

 

                                  D.   Delle osservazioni del__________ e dell’UE di Lugano
si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

in
diritto

 

 

                                   1.   Nel procedere al sequestro o al pignoramento del
salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le
circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del
pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua
famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102
III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive
modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame
del pignoramento (DTF 108 III 13).

 

 

                                   2.

                                  a)   Contrariamente a quanto preteso dal reclamante che,
abitando in una casa appartenente ora alla creditrice ed essendo pendente nei
suoi confronti una procedura di sfratto, chiede la sospensione del
pignoramento, l’UE di Lugano, correttamente, non ha computato nel calcolo del
minimo di esistenza in oggetto un importo di Fr. 1’200.-- quale canone di
locazione. __________ ha infatti esplicitamente dichiarato di non pagare
attualmente alcun canone di locazione. Egli potrà pertanto chiedere un riesame
del pignoramento, nel caso in cui dopo lo sfratto dovessero subentrare delle
modifiche e  potrà dimostrare di dovere pagare la pigione (cfr. DTF 121 III
20).

 

 

                                  b)   Dall’esame del certificato di salario di __________
(doc. 3) risulta che la sua retribuzione lorda ammonta a Fr. 7’769.25, le
deduzioni  a Fr. 1’180.50 ed il salario netto a Fr. 6’588.75. Pertanto,
contrariamente a quanto sostenuto dal reclamante, l’UE ha correttamente tenuto
conto delle deduzioni per un importo di Fr. 1’180.50 e non solo di Fr. 700.--. 

 

 

                                  c)   L’UE di Lugano ha poi eseguito il calcolo
dell’eccedenza pignorabile basandosi su di un salario netto di Fr. 6’500.-- in
luogo di Fr. 6’588.--, quindi inferiore di Fr. 88.75 a favore del reclamante.
Questo importo va pertanto inteso a copertura delle spese mediche mensili di
Fr. 90.--, fatte valere dal reclamante e non riconosciute dalla cassa malati.

 

 

                                  d)   Secondo il punto 2.4.4. della Tabella dei minimi di
esistenza agli effetti del diritto esecutivo quali spese per l’uso
dell’automobile vengono riconosciute le spese fisse e correnti.  Considerando
che  da __________ a __________ vi sono ca. Km 8, l’importo di Fr. 150.--
computato dall‘UE è giustificato, atteso che la quota d’iscrizione al
__________ non può essere riconosciuta.    

 

 

                                  e)   Come rettamente osservato dal reclamante nessun
supplemento può essere riconosciuto per il pagamento delle imposte, ritenuto
che la giurisprudenza si è già espressa nel senso di non ritenere tali spese
indispensabili ex art. 93 LEF (cfr. DTF 69 III 41-42).

 

 

                                   3.   Il
reclamo 4 ottobre 1995 di __________ va pertanto respinto.

                                         Non
si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per i
quali motivi,

richiamti
gli art. 17 e 93 LEF, nonchè i disposti citati

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
reclamo 4 ottobre 1995 __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione:    -    __________

 

 

per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente:                                                                    La
segretaria: