# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3fa2d991-bc38-5286-a3d3-e0339b9bf317
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-02-23
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 23.02.2021 S 2019 73
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2019-73_2021-02-23.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 19 73

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

Presidenza Racioppi

Giudici Pedretti e von Salis

Attuario Paganini

SENTENZA

del 23 febbraio 2021

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali

A._____,

patrocinata dall'avvocato Ezio Tranini,

ricorrente

contro

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni,

convenuto

concernente rendita AI

- 2 -

I. Ritenuto in fatto:

1. A._____, sposata e madre di due figli, vive con la famiglia in Svizzera dal 

2005 e da allora ha sempre lavorato in qualità di cameriera ai piani, da 

ultimo a B._____ per la C._____ SA di D._____, percependo un salario 

mensile lordo di CHF 3'500.00 più tredicesima mensilità. Il marito è 

imbianchino e consegue un salario lordo mensile di ca. CHF 5'000.00. L'11 

aprile 2013, ella ha fatto domanda di prestazioni AI a causa di una 

poliartrite di cui soffre già dal 2007 e che avrebbe comportato un'incapacità 

al lavoro del 30 % dal 1. ottobre 2012.

2. Con decisione 19 settembre 2013, l'Ufficio AI dei Grigioni ha rifiutato il 

diritto a una rendita d'invalidità. Questa decisione è stata cassata su 

ricorso dal Tribunale amministrativo con sentenza S 13 127 del 18 febbraio 

2014. Il Tribunale ha rinviato la causa all'Ufficio AI per nuova decisione 

previa effettuazione degli accertamenti ai sensi dei considerandi 

(disposizione di una perizia preferibilmente pluridisciplinare e chiarimento 

della questione se sia indicato un cambiamento di lavoro o se l'attività 

svolta sia quella che meglio si conforma alla patologia invalidante). 

A._____ ha continuato anche in seguito a lavorare come cameriera presso 

la C._____ SA con un carico di lavoro del 60 % (tre giornate lavorative alla 

settimana) e un salario lordo di ca. CHF 2'000.00. 

3. Nella perizia pluridisciplinare disposta dall'Ufficio AI del Servizio 

Accertamento Medico (SAM) di Bellinzona del 22 giugno 2015 i periti 

hanno diagnosticato con influenza sulla capacità lavorativa: un'artrite 

reumatoide sieropositiva (diagnosi del 2007) con fattore reumatoide e 

anticorpi anti-CCP positiva; una poliartrosi delle dita; una sindrome 

panvertebrale con componente spondilogena, cronica in: nota moderata 

ernia discale L5-S1 (MRI lombare del 25 giugno 2013), disturbi statici del 

rachide (appiattimento della dorsale con minima scoliosi sinistro-

convessa, scoliosi destra-convessa lombare), decondizionamento e 

- 3 -

sbilancio muscolare, tendenza fibromialgica (8 punti su 18 punti 

fibromialgici positivi), obesità (peso 62 kg/ statura 153.5 cm); una 

sindrome ansioso-depressiva e una sindrome dolorosa somatoforme. 

Senza influsso sulla capacità lavorativa i medici hanno constatato 

un'emisindrome sensitiva a sinistra di origine verosimilmente funzionale, 

una pregressa moderata sindrome del tunnel carpale bilaterale 

(attualmente non dimostrabile), und morbo di Basedow dal 2000 e un 

tabagismo cronico. Nella valutazione globale i periti hanno giudicato 

A._____ abile al lavoro nell'attività abituale di cameriera ai piani nella 

misura del 60 % (normale tempo di lavoro con diminuzione del rendimento 

del 40 %) e abile al lavoro in attività adatta nella misura dell'80 % (normale 

tempo di lavoro con diminuzione del rendimento del 20 %). I periti hanno 

affermato che l'attività abituale rispetterebbe soltanto parzialmente i limiti 

funzionali e di carico dovuti alla patologia reumatologica, trattandosi di 

un'attività che comporterebbe il mantenimento della posizione eretta con 

movimenti di torsione ed anteflessione del tronco, in parte lavori sopra il 

livello della testa con sollecitazione costante delle articolazioni, in parte 

anche ripetitivamente. Inoltre la patologia psichiatrica comporterebbe una 

diminuzione della resistenza e della tenuta, unitamente alla diminuzione 

della tolleranza allo stress. Tutte le limitazioni nel loro insieme 

comporterebbero una diminuzione del rendimento del 40 %. Evitando i 

limiti funzionali e di carico descritti, secondo i periti in attività adatta le 

patologie somatiche non comporterebbero nessuna incapacità lavorativa, 

mentre la patologia psichiatrica comporterebbe una diminuzione del 

rendimento del 20 % per ogni professione. 

4. Il 4 novembre 2015 l'Ufficio AI ha prospettato il rifiuto di una rendita in base 

a un grado d'invalidità dell'11.15 %. Con le osservazioni a tale progetto del 

14 gennaio 2016 A._____ ha inoltrato il rapporto del Prof. Dr. med. 

E._____, specialista in anestesiologia, del 18 dicembre 2015 in cui questi, 

in particolare, rilevava una discopatia sintomatica L5-S1, considerava una 

- 4 -

capacità lavorativa (in qualsiasi lavoro) di al massimo il 50 %, concludeva 

di valutare la possibilità di un lavoro meno pesante nel settore alberghiero 

e proponeva una nuova perizia in considerazione di questa nuova 

diagnosi. 

5. Nel rapporto del 29 febbraio 2016 il reumatologo curante Dr. med. F._____ 

ha condiviso l'opinione del Prof. Dr. med. E._____ riguardo all'incapacità 

lavorativa e alla necessità di svolgere a tempo parziale un'attività più 

leggera. Per quanto riguarda l'artrite, egli valutava la situazione molto 

soddisfacente, in remissione con una terapia relativamente semplice. 

Infine, pure egli riteneva indicata una rivalutazione multidisciplinare a 

causa del peggioramento alla schiena.

6. La nuova documentazione è quindi stata sottoposta ai periti del SAM, i 

quali nel complemento di perizia del 30 maggio 2016 hanno univocamente 

confermato che questa non comporterebbe nuovi elementi richiedenti una 

modifica della loro valutazione del 22 giugno 2015, la quale manterrebbe 

la sua completa validità. Lo specialista in reumatologia e medicina interna 

del SAM, Dr. med. G._____, ha affermato, sostanzialmente, che la 

discopatia L5-S1 sarebbe già stata conosciuta sulla base della MRI del 25 

giugno 2013 e sarebbe stata messa in relazione con la sindrome 

panvertebrale con componente spondilogena, cronica. Riguardo alla 

necessità di eseguire un'attività a tempo parziale più leggera dell'attuale 

riferita dal reumatologo curante, il Dr. med. G._____ ha sottolineato che la 

sua valutazione della capacità di carico terrebbe già conto di questo 

aspetto (abilità in un lavoro adatto allo stato di salute sull'arco di una 

giornata lavorativa normale di 8-9 ore con rendimento massimo del 100 

%). 

7. Nelle osservazioni dell'11 agosto 2016 A._____ ha fatto rimarcare che, 

contrariamente a quanto affermato dal Dr. med. G._____, la diagnosi del 

Prof. Dr. med. E._____ prima non sarebbe mai stata presa in 

- 5 -

considerazione. Inoltre, alle osservazioni è stato allegato un rapporto della 

Dr.ssa med. H._____, specialista in psichiatria e psicoterapia, dell'8 

agosto 2016, in cui questa certifica un'incapacità lavorativa del 50 % dal 

23 maggio 2016 e ipotizza la diagnosi di episodio depressivo di media 

gravità con sintomi biologici reattivo alla patologia organica con sintomi 

biologici di risveglio precoce, a tratti anedonia, calo d'appetito, stanchezza 

al mattino, nervosismo. Stando alla psichiatra, la patologia psichiatrica 

sarebbe molto embricata alla patologia fisica con un'incapacità lavorativa 

al 50 % per la facile affaticabilità e l'intolleranza allo stress. 

8. Nel rapporto medico del 28 agosto 2016 il medico di famiglia, Dr. med. 

I._____, specialista in medicina interna, ha attestato un'inabilità al lavoro 

del 100 % a seguito di una esacerbazione dei dolori lombo-sacrali causati 

dalla discopatia. Nel rapporto del 27 settembre 2016 il Dr. med. F._____ 

ha specificato che la nuova MRI del 16 settembre 2016 mostrerebbe 

un'ernia discale L5/S1 senza neurocompressione trattata con infiltrazione. 

La terapia dell'artrite reumatoide sarebbe rimasta invariata essendo ben 

funzionate e ben tollerata. 

9. L'Ufficio AI ha di conseguenza incaricato il SAM per una rivalutazione. 

Nella perizia pluridisciplinare del 23 marzo 2017 i periti del SAM hanno 

aggiornato le loro diagnosi come segue: 

Con influenza sulla capacità lavorativa:

Artrite reumatoide sieropositiva:

- diagnosi nell'aprile 2007; sotto terapia con Methotrexate da maggio 2007, 

combinato ad Enbrel 50 mg ogni quattro settimane da settembre 2008;

- clinicamente in remissione, sinora anerosiva e anodulare.

Sindrome lombovertebrale /spondilogena cronica su:

discopatia a livello L5-S1 senza neurocompressione.

Sindrome ansioso depressiva (ICD-10 F41.2) evoluta in episodio depressivo, 

attualmente di intensità lieve (ICD-10 F32.0)

Sindrome dolorosa somatoforme (ICD-10 F45.4) 

- 6 -

Diagnosi senza influenza sulla capacità lavorativa:

Emisindrome sensitiva a sinistra, di origine non organica.

Pregressa moderata sindrome del tunnel carpale bilaterale, attualmente non 

dimostrabile.

Morbo di Basedow dal 2000 stato dopo trattamento con radio-iodio, attualmente 

sostituzione ormonale insufficiente. 

Tabagismo cronico. 

Iniziale poliartrosi alle mani. 

Sovrappeso. 

Osteopenia.  

Dal lato reumatologico, in sostanza il Dr. med. J._____ non ha riscontrato 

dei peggioramenti oggettivabili circa la patologia articolare infiammatoria 

rispetto a quanto descritto dal Dr. med. G._____. Vi sarebbe però stato un 

peggioramento, perlomeno soggettivo, della patologia lombare, con 

aumentati dolori che influenzerebbero l'attività abituale. Il Dr. med. J._____ 

ha suggerito la continuazione di un corretto programma di ginnastica per 

mantenere una buona tonicità della muscolatura del tronco. Egli ha 

ritenuto che per il periodo di esacerbazione dei dolori lombari dall'11 

agosto 2016 al 31 dicembre 2016, come attestato dal medico curante, 

l'incapacità lavorativa sarebbe stata completa. Dal 1. gennaio 2017 egli 

attestava invece un'inabilità lavorativa del 50 % nella professione di 

cameriera ai piani o in un'attività fisicamente medio-pesante e un'inabilità 

del 20 % allo svolgimento di una professione fisicamente leggera, 

rispettosa delle patologie reumatiche, così come in qualità di casalinga. 

Sotto il profilo psichiatrico, il Dr. med. K._____ ha riscontrato un 

peggioramento subentrato in primavera del 2016 seguito però da lenti ma 

significativi miglioramenti grazie alle terapie messe in atto. Il Dr. med. 

K._____ ha giudicato A._____ abile al 60 % da maggio fino a ottobre 2016 

e all'80 % da novembre 2016. I periti hanno sottolineato che le percentuali 

di incapacità lavorativa per la patologia reumatologica e per quella 

psichiatrica non andrebbero sommate, bensì integrate per compensazione 

vicendevole. Essi hanno attestato un'abilità lavorativa globale nell'attività 

- 7 -

abituale di cameriera per piani e per tutte le attività lavorative pesanti e 

medio-pesanti del 60 % dal 1. maggio 2013 al 10 agosto 2016 e dello 0 % 

dall'11 agosto 2016 al 31 dicembre 2016 e del 50 % a partire dal 1. gennaio 

2017, mentre in attività adatta essi hanno accertato un'abilità dell'80 % dal 

1. maggio 2013 al 30 aprile 2016, del 60 % dal 1. maggio 2016 al 10 agosto 

2016, dello 0 % dall'11 agosto 2016 al 31 dicembre 2016 e dell'80 % a 

partire dal 1. gennaio 2017. I periti hanno specificato che l'incapacità 

lavorativa nella professione abituale e per tutte le attività lavorative pesanti 

e medio-pesanti sarebbe da intendersi come parziale diminuzione del 

tempo di lavoro e del rendimento. I periti hanno considerato la possibilità 

di lavorare in tali attività per il 70 % del normale tempo di lavoro con una 

riduzione del rendimento nell'ordine del 30 %. In una professione adatta 

alle sue condizioni di salute, invece, l'incapacità lavorativa del 20 % 

sarebbe da intendersi come diminuzione del rendimento per il normale 

tempo di lavoro con necessità di effettuare delle pause. I periti hanno 

considerato adatta alle condizioni di salute un'attività lavorativa leggera ed 

ergonomica, che non comporti movimenti ripetitivi di flessione/estensione 

e rotazione del tronco e non imponga il mantenimento prolungato delle 

posizioni statiche. Stando ai periti, il peso massimo dei carichi manipolabili 

è di 10 kg e inoltre devono essere evitate le sollecitazioni intense delle 

articolazioni con conseguente impossibilità di maneggiare ripetutamente 

utensili con le mani. Oltre a ciò, A._____ non può flettere ripetutamente le 

ginocchia né camminare su terreni sconnessi e deve evitare i ripetuti 

cambiamenti di temperatura e il contatto con l'acqua fredda. 

10. Il 31 maggio 2017 la datrice di lavoro di A._____ le ha notificato il recesso 

dal contratto di lavoro per il 30 novembre 2017.

11. Nel rapporto del 27 novembre 2017 la Dr.ssa med. H._____ ha osservato 

che l'ipotetico miglioramento dello stato depressivo, considerato nella 

perizia psichiatrica del Dr. med. K._____ del 9 febbraio 2017, sarebbe 

avvenuto nel corso del 2016 grazie proprio all'astensione dal lavoro. Ella 

- 8 -

ha poi confermato la sua diagnosi di episodio depressivo di media gravità 

con sintomi biologici reattivo alla patologia organica (ICD-10 F32.11) e 

prognosticato una capacità lavorativa del 50 % per l'intolleranza allo 

stress, la sintomatologia dolorosa che comparirebbe sotto sforzo e il 

conseguente umore depresso. Nell'ulteriore rapporto del 14 dicembre 

2017 la Dr.ssa med. H._____ ha affermato che la sintomatologia attuale 

consisterebbe in umore depresso, pensiero incentrato sulle difficoltà ad 

affrontare la giornata e i dolori cui sarebbe confrontata, a tratti presenti 

ideazioni suicidali passive (desiderio di fuga da tutto). Ella ha poi 

riconfermato la sua precedente ipotesi diagnostica e l'inabilità lavorativa 

del 50 % dal punto di vista psichiatrico.

12. Nel rapporto del 26 settembre 2017 il reumatologo curante Dr. med. 

F._____ ha rilevato che la situazione non sarebbe migliorata per quanto 

riguarderebbe il dolore localizzato a livello dell'articolazione intervertebrale 

L5/S1. I disturbi lamentati sarebbero diffusi. Non vi sarebbe invece alcun 

problema per quanto concerne l'artrite reumatoide. Nel rapporto del 29 

novembre 2017 egli ha poi specificato che le diagnosi del perito Dr. med. 

J._____ coinciderebbero con le sue e che la sua valutazione della capacità 

lavorativa sarebbe coerente con le diagnosi e sostenibile. Riguardo ai 

dolori lombari in relazione alla discopatia L5/S1 con ernia discale, egli ha 

aggiunto che una nuova esacerbazione potrebbe giustificare una maggior 

incapacità lavorativa transitoria, e che un'importante lombalgia su ernia 

discale potrebbe giustificare un'incapacità lavorativa totale nel lavoro di 

cameriera ai piani e un'incapacità lavorativa del 50 % in un'attività adatta.

13. In data 1. febbraio 2018 A._____ ha comunicato all'Ufficio AI di essere in 

incapacità lavorativa totale presso l'assicuratore d'indennità giornaliera per 

malattia. L'invalidità sarebbe di lunga durata. Ella faceva sostanzialmente 

notare che le considerazioni dei medici curanti contraddirebbero le 

conclusioni dei periti. 

- 9 -

14. Nel rapporto del 15 marzo 2018 il Dr. med. F._____ ha notato che riguardo 

all'artrite la situazione resterebbe clinicamente in remissione, per cui non 

occorrerebbe modificare la terapia di base ben tollerata. In primo piano vi 

sarebbe il mal di schiena. Persisterebbe un dolore diffuso con una 

sintomatologia depressiva nell'ambito della fibromialgia.  

15. Nel rapporto del 7 maggio 2018 la Dr.ssa med. H._____ ha osservato che 

la psicopatologia attuale consisterebbe in umore sub-depresso, a tratti 

depresso, difficoltà ad iniziare la giornata; a tratti sarebbe presente anche 

una sintomatologia dolorosa che peggiorerebbe ma che sarebbe in 

trattamento. Ella ha poi precisato la sua precedente diagnosi nel senso di 

episodio depressivo di media gravità con sintomi biologici in sindrome 

ricorrente (ICD-10 F33.11), reattivo alla patologia organica dell'artrite 

reumatoide. Infine, ella ha affermato che la capacità lavorativa 

apparirebbe ridotta al 50-70 % per l'intolleranza allo stress, l'umore 

depresso e la sintomatologia dolorosa.

16. Nel (nuovo) progetto di decisione del 28 giugno 2018 l'Ufficio AI ha 

prospettato il conferimento di una rendita intera determinata dal 1. agosto 

2016 al 31 dicembre 2016.

17. Nelle osservazioni del 31 agosto 2018 A._____ ha obiettato, in special 

modo, che l'Ufficio AI avrebbe violato l'obbligo di istruzione, basandosi 

sulla perizia ormai vecchia del 23 marzo 2017 in contraddizione con il 

parere della Dr.ssa med. H._____, che segnalerebbe un'incapacità in 

qualsiasi professione del 50 %. Inoltre, l'Ufficio AI non avrebbe tenuto 

conto dell'evoluzione negativa della discopatia sboccata in un'invalidità 

con incapacità lavorativa del 50 % in attività adatta.

18. Il 2 maggio 2019 il Dr. med. F._____ ha confermato la sua diagnosi del 29 

novembre 2017 e che lo stato di salute di A._____ sarebbe diventato 

cronico.

- 10 -

19. Dal 23 aprile 2019 al 18 maggio 2019 A._____ è stata ricoverata nella 

clinica Rehazentrum L._____ a causa di forti dolori alla schiena e a 

entrambi le mani. Stando al rapporto di dimissione del 14 maggio 2019, 

non sono stati rilevati segni di attività della sintomatologia reumatica. La 

situazione algica attuale era da ricondurre principalmente alla 

problematica muscolare. La clinica ha potuto constatare dei progressi a 

livello muscolare nel corso della cura stazionaria, anche se i dolori lombari 

e la forza ridotta nelle mani sarebbero stati ridotti soltanto marginalmente. 

La clinica L._____ ha poi sottolineato l'importanza di un allenamento 

costante al fine di prevenire un'altra esacerbazione dei dolori. Per motivi 

fisici, veniva attestata una capacità lavorativa (in attività adatta) del 50 % 

a partire dal 17 giugno 2019, mentre l'ultima attività svolta non veniva più 

ritenuta esigibile. A._____ veniva inoltre visitata dallo psichiatra Dr. med. 

M._____, che nel rapporto di dimissione poneva la diagnosi di 

osservazione per sospetto di disturbi psichici e comportamentali senza 

disturbo psichiatrico manifesto (ICD-10 Z03.2) con scomparsa, secondo 

propria anamnesi, già al momento d'ingresso in clinica del disturbo 

dell'adattamento dovuto a molteplici fattori di carico nel passato più 

recente.

20. Con decisione 17 maggio 2019 l'Ufficio AI ha conferito una rendita intera 

per il periodo dal 1. agosto 2016 al 31 dicembre 2016. A motivazione 

l'Ufficio AI ha addotto, in sintesi, che a partire dal 15 maggio 2013 lo stato 

di salute di A._____ sarebbe peggiorato. Da tale data in poi vi sarebbe 

stata un'incapacità lavorativa del 40 %, per cui l'anno di attesa sarebbe 

iniziato il 15 maggio 2013. L'Ufficio AI ha calcolato che nell'attività di 

cameriera ai piani nel 2018 A._____ avrebbe potuto conseguire un reddito 

di CHF 48'470.25, mentre per il reddito da invalida l'Ufficio si è basato su 

di un reddito pari a CHF 44'358.55 in base alle tabelle RSS 2014, livello di 

competenza 1, per donne, adeguato a 41.7 ore settimanali, indicizzato, 

con capacità lavorativa dell'80 %. In base alla capacità lavorativa attestata 

- 11 -

nella perizia in attività adatta, dal raffronto dei redditi effettuato dall'Ufficio 

AI risultava un grado d'invalidità del 31 % a partire dal 1. maggio 2016 (60 

% di abilità lavorativa), del 100 % tra l'11 agosto 2016 e il 31 dicembre 

2016 (capacità lavorativa dello 0 %) e dell'8 % a partire dal 1. gennaio 

2017 (capacità lavorativa dell'80 %). L'Ufficio AI ha asserito di potersi 

basare sulla perizia del SAM del 23 marzo 2017. La prognosi lavorativa 

sarebbe stazionaria, per cui l'attualità della perizia non sarebbe rilevante 

e non servirebbero ulteriori accertamenti. La documentazione medica 

presentata con l'obiezione non sarebbe in grado di scalfire le valutazioni 

del SAM, in quanto si baserebbe su fattori estranei all'invalidità (Dr.ssa 

med. H._____) e unicamente sull'attività originaria di cameriera ai piani 

(Dr.ssa med. H._____ e I._____) nonché confermerebbe quanto affermato 

nella perizia SAM (Dr. med. I._____ e F._____).

21. Nel rapporto dell'11 giugno 2019 la Dr.ssa med. H._____ ha confermato 

la sua precedente diagnosi di episodio depressivo di media gravità con 

sintomi biologici in sindrome ricorrente reattiva alla patologia organica 

(artrite reumatoide) (F32.[recte: 33]11 ICD-10). La psichiatra curante 

attestava un'incapacità lavorativa al 50 % per la facile affaticabilità, il 

rallentamento psicomotorio, l'intolleranza allo stress risp. nervosismo, 

l'umore altalenante, la sintomatologia dolorosa e l'ideazione suicidale a 

tratti presente e a volte minimizzata. 

22. Avverso la decisione 17 maggio 2019 dell'Ufficio AI, A._____ (qui di 

seguito: ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del 

Cantone dei Grigioni il 13 giugno 2019, chiedendo che il grado d'invalidità 

sia considerato superiore al 70 % e che l'Ufficio AI sia obbligato a 

riconoscerle una rendita d'invalidità intera. In via subordinata, ella ha 

postulato il rinvio del caso all'Ufficio AI per disporre una nuova perizia 

psichiatrica e che all'Ufficio AI sia fissato un termine non superiore a nove 

- 12 -

mesi per la delibera di una nuova decisione. La ricorrente faceva valere in 

special modo che, nonostante le sue osservazioni in fase di obiezione, 

l'Ufficio AI non avrebbe tenuto conto dell'evoluzione negativa del caso sia 

in campo psichiatrico che fisico. Secondo la ricorrente, dagli atti 

risulterebbe un'incapacità lavorativa del 50 % dovuta ai problemi psichici 

e pure del 50 % a causa della discopatia cronica. La ricorrente sosteneva 

che l'incapacità lavorativa totale sarebbe del 75 % (attività adatta 

esercitabile al 25 % [50 % x 50 %]). Infine, la ricorrente eccepiva il fatto 

che non fosse stata applicata una riduzione sul reddito da invalida, che in 

considerazione dell'assenza di formazione professionale, di conoscenze 

linguistiche ridotte e di limiti di rendimento dovrebbe equivalere al 25 %. 

La ricorrente giungeva pertanto a un grado d'invalidità del 78.55 %.

23. Nella presa di posizione del 27 giugno 2019 l'Ufficio AI (qui di seguito: 

convenuto) ha chiesto il rigetto del ricorso. Il convenuto sosteneva in 

special modo che la documentazione prodotta in sede di ricorso non 

sarebbe in grado di scalfire le valutazioni del SAM, in quanto 

confermerebbe quanto affermato dai periti (rapporti del Dr. med. F._____ 

del 28 novembre 2017 e 2 maggio 2019), fornirebbe una diversa 

valutazione sulla capacità lavorativa della ricorrente risp. perorerebbe una 

diversa valutazione del fatto giuridico (rapporto di dimissione del 

Rehazentrum L._____ del 14 maggio 2019, della Dr.ssa med. H._____ 

dell'11 giugno 2019) nonché confermerebbe l'inesistenza di psicopatologie 

(rapporto psichiatrico del Rehazentrum L._____ del 28 maggio 2019). In 

più, bisognerebbe tener presente il fatto che un disturbo reattivo, dal quale 

sembra essere affetta la ricorrente, sarebbe irrilevante per il diritto alla 

rendita d'invalidità, visto che tale affezione psichica sarebbe suscettibile di 

essere curata (a tal proposito il convenuto rinvia a quanto riferito nel 

rapporto psichiatrico del Rehanzentrum L._____ del 28 maggio 2019). 

Inoltre, la concessione di una deduzione dal reddito da invalida in 

considerazione dei disturbi sarebbe esclusa, dato che nell'abilità al lavoro 

- 13 -

attestata all'80 % sarebbero già sufficientemente considerate le limitazioni 

della capacità fisica, psichica, funzionale e del rendimento. Tantomeno 

una deduzione si giustificherebbe a causa dell'assenza di formazione 

professionale e di conoscenze linguistiche, visto che il livello di 

competenze 1 delle tabelle RSS applicate comprenderebbe proprio attività 

semplici, per le quali non si presupporrebbero conoscenze professionali 

e/o linguistiche. 

24. Nella replica del 16 agosto 2019 la ricorrente ha confermato i petiti del 

ricorso. Ella ha ribadito che il convenuto non avrebbe per nulla considerato 

gli ultimi sviluppi e la diagnosi del Dr. med. F._____, il quale peraltro in altri 

casi fungerebbe da perito per il convenuto. Riguardo all'affezione psichica, 

sarebbe indifferente che questa sia o no suscettibile di essere curata; fino 

ad oggi non sarebbe stato possibile curarla. 

25. Con scritto del 10 settembre 2019 il convenuto ha rinunciato a una duplica.

II. Considerando in diritto:

1. I requisiti processuali non danno adito a osservazioni, per cui questo 

competente Tribunale entra nel merito del ricorso contro la decisione di 

rendita d'invalidità del 17 maggio 2019.

2. Controverso è se la ricorrente ha diritto a una rendita d'invalidità intera. 

3.1. Giusta l'art. 28 cpv. 2 della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità 

(LAI; RS 831.20) l'assicurata ha diritto a una rendita intera se è invalida 

almeno al 70 %, a tre quarti di rendita se è invalida almeno al 60 %, a una 

mezza rendita se è invalida almeno al 50 % o a un quarto di rendita se è 

invalida almeno al 40 %.

- 14 -

3.2. Per valutare il grado d’invalidità, il reddito che l’assicurata invalida 

potrebbe conseguire esercitando l’attività ragionevolmente esigibile da lei 

dopo la cura medica e l’eventuale esecuzione di provvedimenti 

d’integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del 

lavoro, è confrontato con il reddito che ella avrebbe potuto ottenere se non 

fosse diventata invalida (art. 16 della Legge federale sulla parte generale 

del diritto delle assicurazioni sociali [LPGA; RS 830.1] in combinato 

disposto con l'art. 28a cpv. 1 LAI).

3.3. Per stabilire il grado d'impedimento, l'amministrazione e il giudice si 

fondano su documenti allestiti dal medico o eventualmente da altri 

speciali-sti, il cui compito consiste nel porre un giudizio sullo stato di salute, 

nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurata sia incapace al 

lavoro come pure nel fornire un importante elemento di giudizio per 

determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili (DTF 125 

V 256 consid. 4, 115 V 133 consid. 2). Quanto alla valenza probatoria di 

un rapporto medico, determinante, secondo la giurisprudenza, è che i 

punti litigiosi importanti siano stati oggetto di uno studio approfondito, che 

il rapporto si fondi su esami completi, che consideri parimenti le censure 

espresse, che sia stato approntato in piena conoscenza dell'incarto 

(anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e che le 

conclusioni del perito siano ben motivate. Decisivo quindi per stabilire se 

un rapporto medico abbia valore di prova non è tanto la sua origine o la 

sua denominazione, ad esempio, quale perizia o rapporto (DTF 125 V 351 

consid. 3a, 122 V 157 consid. 1c). La giurisprudenza ha tuttavia sviluppato 

alcune direttive in relazione a determinate forme di attestazioni mediche 

(DTF 125 V 351 consid. 3b, 118 V 286 consid. 1b). In tal senso, se non vi 

sono indizi concreti che depongano contro la loro attendibilità, va 

riconosciuto pieno valore probatorio alle perizie di medici specialistici 

esterni che rilasciano i propri referti in base a indagini e osservazioni 

accurate e dopo aver preso visione di tutta la documentazione medica e 

- 15 -

che nella descrizione dei loro reperti giungono a risultati concludenti (DTF 

137 V 210 consid. 1.3.4, 125 V 351 consid. 3b/bb). Riguardo ai medici 

curanti si deve tenere conto, in seguito al rapporto di fiducia istauratosi 

contrattualmente, che non può essere escluso che nel dubbio possano 

esprimersi a favore del proprio paziente (DTF 135 V 465 consid. 4.5, 125 

V 351 consid. 3b/cc, 124 I 170 consid. 4). Considerata la divergenza tra il 

mandato di cura e il mandato peritale commissionato d'ufficio, il mero fatto 

che i medici curanti giungano a opinioni differenti da quelle dei periti, non 

basta per mettere in discussione una perizia disposta dall'amministrazione 

o dal giudice e non implica l'ordine di nuovi accertamenti. Sono fatti salvi i 

casi in cui si impone una nuova valutazione, dacché i rapporti dei medici 

curanti indicano degli aspetti oggettivi – quindi non soltanto riconducibili a 

un'interpretazione soggettiva – che non sono stati identificati o sono stati 

ignorati nella perizia e che sono sufficientemente pertinenti per mettere in 

discussione le conclusioni del perito (cfr. sentenze del Tribunale federale 

8C_317/2019 del 30 settembre 2019 consid. 2.3, 8C_379/2019 del 21 

agosto 2019 consid. 2.2, 8C_229/2019 del 5 luglio 2019 consid. 5.1, 

8C_835/2018 del 23 aprile 2018 consid. 3, 9C_142/2008 del 16 ottobre 

2008 consid. 2.2).

3.4. Di regola, è determinate la fattispecie fino alla decisione impugnata. I 

rapporti medici prodotti soltanto in fase di ricorso della clinica L._____ del 

14 e 28 maggio 2019 nonché della Dr.ssa med. H._____ dell'11 giugno 

2019, se del caso potranno essere eccezionalmente considerati (cfr. DTF 

132 V 215 consid. 3.1.1, 130 V 138 consid. 2.1), per quanto essi 

permettano di trarre conclusioni sulla fattispecie conclusasi con la 

decisione impugnata e non espongano nuovi fatti che eventualmente 

potrebbero essere oggetto di una nuova domanda d'invalidità.

4.1. Nel caso di specie la perizia del SAM del 23 marzo 2017 (doc. 130 

convenuto), su cui il convenuto si è basato per la sua decisione, è stata 

allestita lege artis in conoscenza dell'intero incarto e, dal punto di vista 

- 16 -

psichiatrico (cfr. rapporti dello psicologo lic. e dipl. Ferrari e dello psichiatra 

Dr. med. K._____ [doc. 130/64 segg. e 130/69 segg. convenuto]), rispetta 

la prassi in DTF 141 V 281 – in linea generale da applicare a qualsiasi 

malattia psichica (DTF 143 V 418, 143 V 409 consid. 4.5.3). Dal punto di 

vista fisico, va notato che la perizia non contrasta con la valutazione del 

medico curante Dr. med. F._____, il quale ha piuttosto affermato che le 

diagnosi del perito Dr. med. J._____ coinciderebbero con le sue e che la 

valutazione della capacità lavorativa del Dr. med. J._____ sarebbe 

coerente con le diagnosi e sostenibile (cfr. rapporto del 29 novembre 2017 

[doc. 2 ricorrente]). Per quanto la ricorrente censuri che il convenuto non 

abbia tenuto conto degli ultimi sviluppi fisici, si osserva che nella lettera 

del 2 maggio 2019 (doc. 2 ricorrente) il Dr. med. F._____ ha soltanto 

confermato la sua diagnosi del 29 novembre 2017 e il fatto che lo stato 

della paziente sia diventato cronico. Il Dr. med. F._____ aveva 

diagnosticato l'ernia discale già con rapporto del 27 settembre 2016, a 

seguito di cui il convenuto ha incaricato il SAM per una rivalutazione. 

Laddove il Dr. med. F._____ nel rapporto del 29 novembre 2017 menziona 

che "per quanto riguarda i dolori lombari in relazione a una discopatia 

L5/S1 con un'ernia discale, una nuova esacerbazione può giustificare una 

maggior incapacità lavorativa transitoria (un'importante lombalgia su ernia 

discale può giustificare un'incapacità lavorativa totale nel lavoro di 

cameriera ai piani e un'incapacità lavorativa del 50 % in un'attività adatta)", 

va detto che questa affermazione del Dr. med. F._____ è soltanto 

ipotetica. Fino al momento della delibera della decisione impugnata datata 

17 maggio 2019, il convenuto non era apparentemente stato messo al 

corrente del rapporto di dimissione dalla clinica L._____ datato 14 maggio 

2019 (doc. 3 ricorrente) rilasciato in seguito alla cura stazionaria tra il 23 

aprile e il 15 maggio 2019 a causa dell'esacerbazione occorsa a fine aprile 

2019. Trattandosi di una documentazione medica nuova, notificata dopo 

la decisione, la valutazione della clinica L._____ sulla capacità lavorativa 

(nessuna capacità lavorativa nell'ultima attività svolta e 50 % di inabilità in 

- 17 -

attività adatta a causa dei problemi fisici) è irrilevante nel caso di specie e 

può semmai costituire oggetto di una nuova domanda di prestazioni. E pur 

volendo considerare in questa sede il rapporto di dimissione della clinica 

L._____ del 14 maggio 2019, in quanto si riferisce all'esacerbazione 

avvenuta a fine aprile 2019, quindi a un periodo precedente l'emanazione 

della sentenza, va detto che la sintomatologia lombo-vertebrale, 

diagnosticata nel rapporto della clinica L._____ del 14 maggio 2019, era 

già stata accertata nella perizia del SAM del 23 marzo 2017 (cfr. doc. 

130/36 convenuto). Se poi, da un lato, l'esacerbazione subentrata ad 

aprile 2019, come quella di agosto 2016, può aver comportato una 

limitazione completa della capacità lavorativa, dall'altro va rilevato che, 

stando a detto rapporto di dimissione, l'esacerbazione è stata temporanea 

e soprattutto da ricondurre a una problematica muscolare. Da quanto 

riferito non solo già dal perito Dr. med. J._____, ma pure dalla clinica 

L._____, un allenamento muscolare sarebbe peraltro cruciale onde 

prevenire ulteriori esacerbazioni. La capacità lavorativa del 50 % attestata 

dalla clinica L._____ a partire dal 17 giugno 2019 è quindi da reputare 

come una semplice valutazione diversa da quella dei periti del SAM in 

merito alla stessa problematica (sindrome lombovertebrale/spondilogena 

cronica).  Pertanto il rapporto di dimissione della clinica L._____ del 14 

maggio 2019 e quello del Dr. med. F._____ (sulla mera possibilità di 

un'incapacità lavorativa del 50 % in attività adatta) da soli, non sono 

comunque in grado di scuotere la validità delle conclusioni nella perizia del 

SAM del 23 marzo 2017. 

4.2. Dal punto di vista psichiatrico, va ugualmente detto che il convenuto ha 

tenuto conto di tutti gli sviluppi subentrati fino al momento della decisione 

impugnata. L'opinione perorata dalla Dr.ssa med. H._____ circa una 

capacità lavorativa residua dal punto di vista psichiatrico del 50 % (in 

qualsiasi attività), rappresenta soltanto una diversa valutazione della 

percentuale lavorativa rispetto a quella data nella perizia del SAM (80 % 

- 18 -

di abilità lavorativa [cfr. doc. 130/73 convenuto). In considerazione del 

rapporto di fiducia tra la psichiatra curante e la ricorrente, per 

l'accertamento della capacità lavorativa residua il convenuto ha dunque 

potuto poggiare sulla perizia indipendente del SAM. Inoltre, il rapporto 

psichiatrico di dimissione della clinica L._____ del 28 maggio 2019 non è 

principalmente pertinente perché rilasciato dopo la decisione impugnata. 

Tuttavia, va rilevato che in detto rapporto medico il Dr. med. M._____ ha 

affermato che poco prima dell'ingresso in clinica la ricorrente avrebbe 

sofferto di un disturbo depressivo dell'adattamento, il quale però sarebbe 

già scomparso all'inizio del trattamento in clinica.

4.3. La perizia del SAM ha pertanto pieno valore probatorio e il convenuto si è 

giustamente basato su di essa. Una violazione dell'obbligo di accertare i 

fatti da parte del convenuto non è intravedibile.

5. I periti del SAM hanno concluso che a partire dal 1. gennaio 2017 la 

ricorrente sarebbe abile al lavoro nella misura del 50 % nella professione 

abituale di cameriera per piani e per tutte le attività lavorative pesanti e 

medio-pesanti. L'incapacità lavorativa sarebbe da intendersi come 

parziale diminuzione del tempo di lavoro e del rendimento. I periti hanno 

considerato la possibilità di lavorare in tali attività per il 70 % del normale 

tempo di lavoro con una riduzione del rendimento nell'ordine del 30 %. In 

una professione adatta alle sue condizioni di salute, invece, secondi i periti 

la ricorrente sarebbe abile all'80 %, con un'incapacità lavorativa del 20 % 

da intendersi come diminuzione del rendimento per il normale tempo di 

lavoro con necessità di effettuare delle pause. Essi hanno considerato 

adatta alle condizioni di salute un'attività lavorativa leggera ed 

ergonomica, che non comporti movimenti ripetitivi di flessione/estensione 

e rotazione del tronco e non imponga il mantenimento prolungato delle 

posizioni statiche. Stando ai periti, il peso massimo dei carichi manipolabili 

sarebbe di 10 kg. Devono inoltre essere evitate le sollecitazioni intense 

delle articolazioni con con-seguente impossibilità di maneggiare 

- 19 -

ripetutamente utensili con le mani. La ricorrente non può flettere 

ripetutamente le ginocchia né camminare su terreni sconnessi; dovrebbe 

evitare i ripetuti cambiamenti di temperatura e il contatto con l'acqua 

fredda. I periti hanno sottolineato che le percentuali di incapacità lavorativa 

per la patologia reumatologica e per quella psichiatrica non andrebbero 

sommate, bensì integrate, per compensazione vicendevole. Il profilo 

descritto dai periti per un'attività ritenuta adeguata allo stato di salute della 

ricorrente appare molto limitato, ma non irrealistico. A tal riguardo, va 

notato che secondo la giurisprudenza occorre partire dal presupposto che 

il mercato lavorativo teorico offra una moltitudine variegata di posti di 

lavoro (cfr. sentenze del Tribunale federale 9C_253/2017 del 6 luglio 2017 

consid. 2.2.1, 8C_670/2015 del 12 febbraio 2016 consid. 4.2 seg.; DTF 

110 V 273 consid. 4b). Va dunque ritenuto che la ricorrente possa 

impiegare sul mercato la sua capacità lavorativa residua e ottenere un 

rispettivo reddito.

6. Per inciso va aggiunto che, come già notato dal convenuto nella decisione 

impugnata, dalle indennità versate dall'assicuratore d'indennità giornaliera 

per malattia il ricorrente non può dedurre nulla in suo favore per il diritto a 

prestazioni d'invalidità, siccome detto assicuratore ha compensato alla 

ricorrente la perdita di guadagno subita nell'attività originaria, mentre per 

una rendita d'invalidità, in questo caso, è determinante l'incapacità 

lavorativa in attività adatta.

7. Benché una parallelizzazione dei redditi non venga fatta valere dalla 

ricorrente, riguardo al reddito da valida pari a CHF 48'470.25 (per l'anno 

2018) va comunque notato che, sebbene detto reddito sia relativamente 

modesto, esso non giustifica una parallelizzazione dei redditi, siccome non 

è inferiore al salario minimo per collaboratori senza apprendistato (con 

tredicesima mensilità) giusta l'art. 10 cpv. 1 cifra 1 lett. a CCNL 

dell’industria alberghiera e della ristorazione con modifiche in vigore fino 

al 2018.

- 20 -

8. Per la determinazione del reddito da invalida il convenuto ha applicato a 

ragione le tabelle RSS. La soluzione di valutare il grado d'invalidità in base 

all'attività abituale, come evidenziato nella sentenza di questo Tribunale S 

13 127 del 18 febbraio 2014 consid. 4, non è (più) pertinente, siccome il 

rapporto di lavoro è stato sciolto e tutti i medici interpellati sono 

dell'unanime parere che l'attività di cameriera ai piani è inadeguata per la 

ricorrente. Va pertanto ritenuto che la ricorrente non possa sfruttare al 

meglio le risorse lavorative residue in questa attività, per cui è dato 

fondarsi su di un reddito secondo le tabelle (cfr. DTF 139 V 592 consid. 

2.3). 

9. Resta da esaminare se occorre applicare una deduzione sul reddito da 

invalida. La formazione professionale e le conoscenze linguistiche non 

possono condurre a una deduzione, siccome il convenuto si è basato sul 

livello di competenze 1, comprendente attività che non presuppongono 

specifiche qualifiche (cfr. sentenza del Tribunale federale 8C_492/2015 

del 17 novembre 2015 consid. 3.2.3). A causa dei disturbi, inoltre, non può 

essere concessa una deduzione, siccome questi sono già stati presi in 

debita considerazione nella riduzione della percentuale lavorativa. Tra 

parentesi, si osserva che, pur concedendo una deduzione del 25 %, 

questa non porterebbe a un grado d'invalidità rilevante per il periodo dal 

1. gennaio 2017 in avanti con capacità lavorativa dell'80 %.

10. Infine, si accerta che ai calcoli del grado d'invalidità effettuati dal 

convenuto nella decisione impugnata in base alle percentuali di capacità 

lavorativa giusta la perizia del SAM non c'è nulla da eccepire. Va invece 

corretto il termine di assegnazione della rendita intera. Secondo 

giurisprudenza, quando l'amministrazione assegna una rendita retroattiva 

(per la prima volta) graduata e/o limitata nel tempo, devono essere 

applicate per analogia le regole sulla revisione di decisioni amministrative 

giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA e l'art. 88a dell'Ordinanza sull’assicurazione 

per l’invalidità (OAI; RS 831.201) in merito al cambiamento del diritto a 

- 21 -

prestazioni in seguito a miglioramento o peggioramento della capacità al 

guadagno (cfr. DTF 133 V 263 consid. 6.1, 131 V 164 consid. 2.2, 125 V 

413 consid. 2d; sentenza del Tribunale federale 8C_542/2019 del 4 

dicembre 2019 consid. 3.2). Di conseguenza, conformemente al termine 

di tre mesi di cui all'art. 88a cpv. 1 OAI, considerato che è stato ritenuto un 

miglioramento della capacità al guadagno a partire da gennaio 2017, la 

rendita intera assegnata fino al 31 dicembre 2016 deve essere prolungata 

fino al 31 marzo 2017. In tal senso, il ricorso va parzialmente accolto. 

11.1. L'esito della controversia giustifica l'accollamento delle spese processuali 

fissate a CHF 700.00 (cfr. art. 61 lett. fbis LPGA e art. 69 cpv. 1bis LAI) per 

due terzi alla ricorrente e per un terzo al convenuto. 

11.2. Giusta l'art. 61 lett. g LPGA, la ricorrente che vince la causa ha diritto al 

rimborso delle ripetibili secondo quanto stabilito dal tribunale delle 

assicurazioni. L’importo è determinato senza tener conto del valore 

litigioso, ma secondo l’importanza della lite e la complessità del 

procedimento. La nota d'onorario di CHF 2'466.60 inoltrata dal 

patrocinatore della ricorrente si basa su una tariffa oraria di CHF 275.00, 

che secondo prassi di questo Tribunale in mancanza di un accordo 

sull'onorario va ridotta a CHF 240.00. Inoltre, le spese superano l'importo 

forfettario del 3 % dell'onorario riconosciuto per prassi per le spese non 

dimostrate nel dettaglio. Di conseguenza, a prescindere da questa nota 

d'onorario che andrebbe corretta, in applicazione dell'art. 61 lett. g LPGA 

il Tribunale fissa le ripetibili in favore della ricorrente a sua discrezione, 

tenendo conto di una vittoria parziale in misura di 1/3 e di ripetibili 

assegnate in casi di complessità analoghi, a CHF 800.00.

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è parzialmente accolto. L'Ufficio AI deve conferire una rendita 

intera a A._____ per il periodo dal 1. agosto 2016 al 31 marzo 2017.

- 22 -

2. Le spese processuali di CHF 700.00 sono poste per 2/3 a carico di A._____ 

e per 1/3 a carico dell'Ufficio AI. 

3. L'Ufficio AI deve rifondere a A._____ CHF 800.00 (IVA inclusa) a titolo di 

ripetibili. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]