# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1bddb23b-1f0d-5285-8bbd-923bfef912f6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-01-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.01.2004 11.2004.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2004-1_2004-01-13.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2004.1

  11.2004.2

  	
  Lugano,

  13 gennaio 2004

   

  	
  Repubblica e
  Cantone

  del Ticino

  Prima Camera civile

  Tribunale d'appello

  	 

	
  Il presidente

  
	
   

  
	
   

  
						

visti gli appelli del 5 gennaio 2004
presentati da

 

	
   

  	
   __________, e

   __________

  (patrocinati __________)

   

  
	
   

  	
  contro le sentenze emesse il 22 dicembre
  2003 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di __________,
  nelle cause DI.2002.__________ e DI.2002.__________ (appuramento del registro
  fondiario) che li oppongono a

  	 

 

	
   

  	
  __________
  

  (patrocinata __________),

   

  

giudicando ora
sulle richieste di effetto sospensivo contenute
negli appelli;

 

 

Ritenuto

 

in fatto:                           che
con decisione dell'8 maggio 2002 la Sezione del registro fondiario e di
commercio, statuendo nella procedura d'impianto del registro fondiario
definitivo nel Comune di __________, ha accertato l'esistenza di una servitù di
passo pedonale limitato (a trasporti, traslochi e all'accesso di persone con
difficoltà motorie) in favore della particella n. __________, proprietà di
__________, e a carico della particella n. __________, comproprietà di
__________ e __________;

 

                                         che il 14
giugno 2002 __________ ha introdotto reclamo contro tale decisione davanti al
Pretore del Distretto di __________, chiedendo di accertare l'esistenza di una
servitù di passo pedonale senza limitazioni e di riformare in tal senso la
decisione impugnata (inc. DI.2002.__________);

 

                                         che il 20
giugno 2002 __________ e __________ hanno introdotto reclamo a loro volta
contro la decisione della Sezione del registro fondiario e di commercio,
chiedendo di accer­tare la totale inesistenza del­la servitù e di riformare in
tal senso la decisione impugnata (inc. DI.2002.__________);

 

                                         che,
giudicando il 22 dicembre 2003 in luogo e vece del Pretore, il Segretario
assessore ha accolto il reclamo di __________ e ha accertato l'esistenza di una
servitù di passo senza limitazioni gravante la particella n. __________ in
favore della particella n. __________;

 

                                         che con
sentenza di quello stesso giorno il Segretario assessore ha respinto il reclamo
di __________ e __________;

 

                                         che
contro le sentenze del Segretario assessore __________ e __________ sono
insorti il 5 gennaio 2004 con due appelli per ottenere la riforma dei giudizi
in questione, nel senso di vedere accertata la totale inesistenza della servitù
o – subordinatamente – per vedere annullate le due sentenze e per vedere
rinviati gli atti al Segretario assessore ai fini di una nuova decisione;

 

                                         che negli
appelli figura una richiesta di effetto sospensivo, la quale va esaminata in
primo luogo;

 

e considerando

 

in diritto:                         che
sui “reclami” introdotti contro decisioni prese dalla Sezione del registro
fondiario e di commercio il Pretore – o, in sua vece, il Segretario assessore –
giudica con procedura di camera di consiglio (art. 105 cpv. 2 del regolamento
concernente la legge sul registro fondiario: RL 4.1.3.1.1);

 

                                         che un
appello diretto contro una sentenza emessa nell'ambito di tale procedura non ha
effetto sospensivo, “salvo che il presidente della Camera non disponga altrimenti”
(art. 370 cpv. 3 CPC);

 

                                         che
accordare effetto sospensivo a un ricorso significa, all'atto pratico, inibire
l'esecuzione del giudizio impugnato (Poudret,
Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, Berna 1990, vol. II,
n. 1 ad art. 70 OG);

 

                                         che il
conferimento di tale beneficio dipende dalle particolarità della fat­ti­specie
e dalla ponderazione degli interessi in gioco (cfr., sul piano federale, DTF
107 Ia 270), dovendosi apprezzare a tal fine se i motivi in favore
dell'immediata esecutività della sentenza impugnata prevalgano su quelli
contrari, mentre il presumibile esito dell'appello è di rilievo so­lo ove
appaia univoco sin dall'inizio (cfr. DTF 129 II 289 in alto);

 

                                         che la
decisione di soprassedere all'esecuzione del giudizio impugnato può
giustificarsi, in particolare, per mantenere un determinato stato di fatto o
per tutelare provvisoriamente interessi giuridici minacciati (cfr., sempre sul
piano federale, l'art. 94 OG);

 

                                         che nel
caso in esame gli appellanti chiedono di mantenere la situazio­ne di fatto
odierna e di impedire l'esercizio del passo sul loro fondo finché l'esistenza o
l'inesistenza della servitù sia stata accertata, ma tale motivazione non è
pertinente, dipartendosi essa dal presupposto – litigioso – che la servitù non
esista;

 

                                         che, ciò
premesso, la concessione dell'effetto sospensivo si giustifica, seppure alla
luce di altre riflessioni;

 

                                         che i
“reclami” inoltrati contro decisioni della Sezione del registro fondiario e di
commercio implicano infatti, per il solo fatto della loro litispendenza, una
menzione nel libro mastro del registro fondiario definitivo (art. 106 del
regolamento concernente la legge sul registro fondiario);

 

                                         che,
fosse immediatamente eseguita la sentenza del Segretario asses­sore, nel caso
specifico tale menzione andrebbe cancellata e sosti­tuita dall'iscrizione vera
e propria disposta in quella sentenza, con tutti i rischi che incomberebbero su
eventuali terzi di buona fede nel caso in cui l'appello fosse poi accolto;

 

                                         che, così
facendo, si vanificherebbe inoltre il prescritto contenuto nell'art. 107 del
regolamento concernente la legge sul registro fondiario, stando al quale
l'entrata in vigore del registro fondiario definitivo lascia “im­pregiudicato”
l'esito di eventuali reclami irrisolti;

 

                                         che nelle
circostanze descritte si giustifica di concedere agli appelli effetto
sospensivo;

 

 

richiamato l'art. 370 cpv. 3 CPC,

 

 

decreta:                    1.   Le
richieste sono accolte e agli appelli è conferito effetto sospensivo.

 

                                   2.   Intimazione:

	
   

  	
  – __________;

  – __________.

  

                                         Comunicazione:

                                         –  Divisione della
giustizia, Sezione del registro fondiario e di commercio;

                                         –  Pretura
del Distretto di __________.

 

 

 

                                                                                Il
presidente

                                                                                della
prima Camera civile

                                      

 

                                      

                                                                                (Giorgio
A. Bernasconi)