# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1778b896-914d-55d5-8dc4-85d2711faabe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-09-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 06.09.2000 INC.2000.37702
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-37702_2000-09-06.html

## Full Text

N. 377.2000.2 e 4 L                                                   Lugano,
6 settembre 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sui reclami
presentati il 13 e 19 giugno 2000 da

 

__________

(patrocinato dall'avv. __________)

 

contro l'acquisizione di
trascrizioni e registrazioni telefoniche nel procedimento pendente contro il
reclamante per titolo di ripetuta violazione del segreto d'ufficio;

 

 

richiamata la decisione 20 giugno
2000 di questo giudice, che ha sospeso la trattazione dei reclami in attesa
della pronuncia della Camera dei ricorsi penali sul gravame di __________
contro le promozione dell'accusa;

 

 

vista la sentenza 11 agosto 2000
della Camera dei ricorsi penali (CRP 60.2000.207), che ha respinto il menzionato
ricorso;

 

 

richiamata la conseguente
richiesta di precisazioni del 14 agosto 2000 di questo giudice, alla quale il
patrocinatore di __________ il 21 agosto 2000 ha dato risposta verbale nel
senso di ottenere una formale decisione sui reclami in oggetto, con conseguente
necessità di chiamare il magistrato inquirente a prendere posizione;

 

 

viste le osservazioni 4 settembre
2000 del magistrato inquirente, che postula la reiezione di entrambi i reclami;

 

 

ritenuto che l'identità del
contendere consente l'emanazione di un'unica decisione;

 

 

 

 

 

letti ed esaminati gli atti,

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

1.

 

Al momento della presentazione
dei reclamo in oggetto, nei confronti di __________ era stata promossa l'accusa
per titolo di violazione del segreto d'ufficio da parte del Procuratore
pubblico straordinario, designato con risoluzione 31 maggio 2000 del Consiglio
di Stato conseguentemente a segnalazione 29 maggio 2000 del Ministero pubblico
della Confederazione di emergenti concreti sospetti di comportamenti penalmente
rilevanti commessi da componenti della magistratura ticinese. Infatti, esperite
le informazioni preliminari, il magistrato inquirente ebbe a formalizzare il
procedimento implicitamente con l'ordine 12 giugno 2000 di deposito del
passaporto, quale misura sostitutiva dell'arresto a norma dell'art. 96 CPP (v.
ordinanza 13 giugno 2000 di questo giudice, inc. GIAR 377.2000.1), e
specificamente con il decreto 13 giugno 2000 in applicazione degli art. 184
cpv. 1 e 188 CPP.

Riassuntivamente la fattispecie
in quei momenti indagata consisteva in sospette comunicazioni di notizie
riservate concernenti una procedura di confisca, riguardante __________ e nelle
competenze del Presidente del Tribunale penale cantonale giudice __________: l'accusa
derivava da intercettazioni di conversazioni telefoniche vertenti su quella
pratica tra lo stesso __________ e __________, nonché tra quest'ultimo e
__________, e prospettate all'accusato nel corso degli interrogatori del 9 e
del 13 giugno 2000.

 

 

2.

 

Ricordato che il reclamo del 13
giugno 2000 postulava altresì il riconoscimento dell'incompetenza del
Procuratore pubblico straordinario e l'annullamento dell'ordine di deposito del
passaporto (temi risolti il primo con devoluzione alla Camera dei ricorsi
penali e il secondo con stralcio per intervenuta restituzione del documento di
legittimazione: v. decreto 13 giugno 2000, inc. GIAR 377.2000.1, e decisione 20
giugno 2000, inc. GIAR 377.2000.2), entrambe le impugnative in discussione
contestano la validità processuale delle intercettazioni telefoniche e
corrispondenti trascrizioni di conversazioni avvenute in particolare tra
__________ e __________ (il primo reclamo) e tra quest'ultimo e __________ (il
secondo reclamo), in quanto acquisite illegalmente e trattandosi comunque di
elementi di prova raccolti fortuitamente.

 

 

 

Il Procuratore pubblico
straordinario ha preso ampiamente posizione con distinte osservazioni ai due
reclami, identiche nella sostanza, per asseverare legalità e legittimità delle
intercettazioni telefoniche, debitamente autorizzate dalle competenti Autorità
penali italiane, corrispondenti ai fondati sospetti del momento e pertinenti
per quanto emerso nel corso delle indagini. Meglio si riferirà di questi
allegati, per quanto necessario, più avanti.

 

 

3.

 

Con atto del 21 giugno 2000,
__________ si era aggravato presso la Camera dei ricorsi penali contro la
menzionata promozione dell'accusa del 13 giugno 2000, contestualmente eccependo
la validità e quindi l'utilizzabilità delle ricordate intercettazioni
telefoniche, con argomentazioni e conclusioni corrispondenti a quelle esposte
nei reclami qui in discussione.

La Camera dei ricorsi penali si è
pronunciata con sentenza 11 agosto 2000 (CRP 60.2000.207), respingendo il
ricorso dopo aver confermato la competenza istituzionale e territoriale del
Procuratore pubblico straordinario ed aver riconosciuto la legalità dei mezzi
di prova costituiti dalle eccepite intercettazioni telefoniche. Conviene
riprodurre integralmente la motivazione a quest'ultimo proposito:

 

"

3.1.

Il ricorrente censura che l'unico indizio a sostegno
della promozione d'accusa è costituito dalle intercettazioni telefoniche effettuate
in Italia: queste sarebbero però dei mezzi di prova ottenuti illegalmente e
pertanto inutilizzabili nel procedimento penale svizzero.

 

A mente del ricorrente, i controlli telefonici
effettuati sull'utenza dell'accusato sarebbero irriti in quanto eseguiti in
assenza di gravi e seri indizi di colpevolezza. Essi non possono dunque avere
valore di prova, ritenuto che la ponderazione degli interessi non fa prevalere,
nella fattispecie, l'interesse pubblico alla verità su quello del rispetto
della sfera privata (art. 113 CPP). La violazione del segreto d'ufficio non
sarebbe d'altronde un reato abbastanza grave per giustificare un controllo
telefonico secondo il diritto svizzero.

 

Quanto alla sorveglianza telefonica dell'utenza di
__________, gli elementi di prova fortuitamente emersi a carico dell'accusato
non possono essere utilizzati contro quest'ultimo, in difetto di preventiva
esistenza di seri indizi di commissione di un reato di particolare gravità.
L'uso di elementi di prova ottenuti fortuitamente presupporrebbe inoltre una
specifica base legale, assente nella procedura penale ticinese.

 

Ritenuta l'assenza di validi indizi di colpevolezza,
il ricorrente conclude per l'annullamento dell'impugnata promozione d'accusa.

 

 

 

 

 

 

3.2.

La censura è ricevibile in ordine nel contesto di un
ricorso contro la promozione d'accusa. Nella misura in cui venga dimostrato inoppugnabilmente
che gli elementi probatori agli atti non hanno valore in quanto conseguiti
illecitamente, l'accusa non sarebbe più sorretta da alcun indizio di
colpevolezza. Ciò presuppone tuttavia  che l'autorità inquirente non sia in
grado di sostanziare in altro modo l'accusa e che l'argomento ricorsuale sia a
tal punto risolutivo da rendere palesemente inutile l'apertura dell'istruzione
formale e il successivo giudizio di merito, che va invece riservato qualora la
censura ricorsuale non appaia di primo acchito liquida e incontrovertibile.

 

Contrariamente a quanto osserva il PPS, è invece
irrilevante sotto il profilo della ricevibilità che la stessa obiezione sia
stata sollevata, in altro contesto, mediante reclamo al GIAR.

La sistematica del CPP non esclude, purtroppo, che
GIAR e CRP siano simultaneamente investiti dello stesso quesito, con
conseguente rischio di incongruenza tra i due rispettivi giudizi (cfr. p. es.
REP 1998 n. 104 pag. 341). Per tale ragione il GIAR ha sospeso il proprio
giudizio, con decisione incidentale non impugnabile dinanzi alla CRP. A torto
il ricorrente se ne lamenta invocando il doppio grado di giurisdizione, dato
che neppure una sentenza di merito del GIAR sulla validità di una prova sarebbe
di per sé impugnabile davanti alla CRP, la cui competenza di secondo grado è
limitata ai ricorsi in materia di libertà personale o di sequestro (art. 284
cpv. 1, lett. a CPP).

 

3.3.

L'obiezione di illegalità e utilizzabilità della prova
va comunque respinta nel merito.

Preliminarmente si osserva che tutte le
intercettazioni telefoniche agli atti sono state effettuate dagli inquirenti
italiani previa autorizzazione del magistrato competente (GIP). La legalità
formale dei controlli non è quindi contestabile con argomenti liquidi e
inoppugnabili. D'altronde il ricorrente accenna solo di transenna ad un preteso
difetto di competenza dell'autorità italiana di sorvegliare conversazioni
effettuate mediante telefoni cellulari registrati all'estero. In realtà, non
può essere revocata in dubbio la competenza dell'autorità giudiziaria di
ordinare l'intercettazione di telefonate in partenza o ricevute nella propria
giurisdizione territoriale. Tale competenza è segnatamente riconosciuta sul
suolo svizzero (REP 1998, pag. 30).

 

Va poi rilevato che gli argomenti sollevati dal
ricorrente a proposito della proporzionalità del provvedimento di
intercettazione rispetto alla relativa gravità dell'accusa paiono oggi
ampiamente superati dall'estensione dell'accusa stessa a reati indubbiamente
più gravi, consecutiva all'arresto dell'accusato (art. 184 cpv. 3 CPP). E
questo con valenza sia rispetto alla liceità della prova, sia alla
utilizzabilità di prove asseritamente illecite (art. 113 CP).

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine, anche rispetto alla sola accusa di violazione
del segreto d'ufficio, la legittimità dei controlli telefonici italiani appare
comunque data anche secondo la legislazione svizzera.

Non vi è dubbio, né il ricorrente lo contesta
esplicitamente, che vi erano sufficienti motivi per sorvegliare l'utenza
telefonica di __________. E ciò non solo nel ristretto ambito del procedimento
contro quest'ultimo, ma nel contesto di un organizzazione criminale di stampo
mafioso. I controlli erano pertanto anche finalizzati a scoprire complicità,
correità o connivenze. E' dunque a torto che il ricorrente parla di elementi di
prova ottenuti fortuitamente ("Zufallfunde"), visto che il reato di
cui è accusato è strettamente connesso ai traffici e agli illeciti proventi di
__________ e __________. Dalla sorveglianza telefonica di quest'ultimi sono infatti
emersi gravi e concreti indizi che l'accusato violasse i segreti del proprio
ufficio, con relativo sospetto di corruzione per un importo di fr. 800'000.--.
Ciò che senza dubbio avrebbe condotto, anche secondo il diritto svizzero, alla
diretta sorveglianza dell'utenza dell'accusato, data la gravità dei reati
ipotizzabili e la difficoltà di accertamento tramite ordinarie operazioni
d'inchiesta (art. 166 CPP; art. 179 acties CP).

 

 

4.

 

Già va detto che non vi è nulla
da aggiungere o da togliere alle riprodotte esaustive e convincenti motivazioni
della Camera dei ricorsi penali, tanto che vengono fatte proprie da questo
giudice per concludere all'inconferenza dei reclami.

Le osservazioni del Procuratore
pubblico straordinario agli stessi reclami, oltre ad inserirsi nel discorso
della superiore istanza cantonale (in particolare sulla piena legalità delle
intercettazioni telefoniche secondo la legislazione italiana, dimostrata dai
corrispondenti decreti di approvazione in atti), puntualizzano la successione
delle sicuramente allarmanti conversazioni telefoniche tra i protagonisti
oggetto di indagine e nel contempo lo svolgimento chiarificatore
dell'istruttoria, a riprova dell'insostenibililità degli assunti del reclamante
di violazione della proporzionalità e di indebito uso di elementi di prova
raccolti fortuitamente. In effetti, come anche per altro verso evidenziato
nella decisione 31 agosto 2000 di questo giudice (inc. GIAR 377.2000.6), sin
dalla prima intercettazione di conversazione tra __________ e __________ -
facente stato di esaurienti conoscenze sulla procedura di confisca concernente
beni di quest'ultimo - si è avuto fondato sospetto di violazione del segreto
d'ufficio da parte del giudice __________: successive analoghe conversazioni
permettevano poi di ipotizzare concretamente un sospetto di corruzione passiva
(poi precisamente delineato nel confronto tra __________ e __________ del 17
agosto 2000). A ragione allora il Procuratore pubblico straordinario avanza che
anche il competente giudice svizzero avrebbe autorizzato analoga sorveglianza
telefonica, la violazione del segreto d'ufficio e poi la sospettata corruzione
passiva essendo reati oggettivamente e soggettivamente gravissimi per le
funzioni ricoperte dal reclamante, come pure evidenziato dalla Camera dei
ricorsi penali e come sarebbe stato per il Giudice dell'istruzione e 

 

 

 

 

dell'arresto preposto a detti
incombenti a norma degli art. 166 ss. CPP. Si può aggiungere, abbondanzialmente
e come fatto presente da magistrato inquirente, che le imputazioni mosse a
__________ si sono consolidate - al di là delle intercettazioni telefoniche -
con le risultanze delle dichiarazioni e ammissioni raccolte negli ultimi
verbali, per cui il mantenimento dei reclami in discussione - dopo la menzionata
sentenza della Camera dei ricorsi penali - non appare comprensibile.

 

 

5.

 

I reclami sono allora respinti
con la presente decisione definitiva (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP e contrario)
e con carico delle spese giudiziarie al reclamante soccombente (art. 39 lett. f
TG).

 

 

Per i quali motivi,

 

visti i citati articoli di legge,
nonché gli art. 280 ss. CPP,

 

 

decide:

 

 

1.     
I reclami sono respinti.

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 280.- e le spese di fr. 20.- sono a carico
del reclamante.

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

4.     
Intimazione:

-        
avv. __________, per sé e per il reclamante (con copia delle 

osservazioni
del magistrato inquirente);

Procuratore
pubblico straordinario dott. __________

 

 

 

 

 

 

                                                                                giudice
__________