# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7f807d48-de1e-570f-9bf4-cdcac4cf92e4
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-05-10
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 5. Kammer 10.05.2022 R 2021 23
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_005_R-2021-23_2022-05-10.pdf

## Full Text

§

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

R 21 23

5a Camera 

Presidenza Racioppi

Giudici Meisser e Audétat

Attuario Paganini

SENTENZA

del 10 maggio 2022

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____, 

rappresentata dall'avv. Cristina Keller,

ricorrente

contro

Comune di B._____, 

rappresentato dall'avv. Davide Nollo,

convenuto 1

e

C._____, 

rappresentato da D._____, 

a sua volta rappresentato dall'avv. Roberto A. Keller,

- 2 -

convenuto 2

e

Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità dei Grigioni,

convenuto 3

concernente opposizione edilizia

- 3 -

I. Ritenuto in fatto:

1. C._____ è proprietario del fondo n. E._____ (RF di B._____), mentre 

A._____ è proprietaria del fondo contiguo n. F._____. Essi sono 

comproprietari (in ragione di metà ciascuno) della piccola particella di ca. 

30 m2 situata tra le loro rispettive particelle al confine con la strada 

cantonale. 

2. Il 4 settembre 1998 l'allora proprietaria del fondo n. E._____ (G._____, 

rappresentata da D._____) e A._____ avevano inoltrato all'Ufficio tecnico 

cantonale una richiesta per ottenere un accesso sulla strada cantonale 

attraverso il fondo n. H._____. Contemporaneamente, in modo da poter 

realizzare un garage l'allora proprietaria del fondo n. E._____ aveva 

trasmesso una seconda richiesta munita di piano esecutivo (domanda di 

costruzione a distanza ravvicinata alla strada cantonale) per la 

"costruzione di una porta a scopo diverso all'edificio n. I._____ sulla 

facciata sud come pure la demolizione fino all'altezza di cm 60 dal suolo 

stradale dell'esistente cinta letame". 

3. Con decreto del 26 ottobre 1998 l'allora Dipartimento costruzioni, trasporti 

e foreste dei Grigioni (oggi: Dipartimento infrastrutture, energie e mobilità 

dei Grigioni [DIEM]) aveva autorizzato sia il progetto di costruzione a 

distanza ridotta sia l'accesso alla strada cantonale. 

4. Il 18 agosto 2020 C._____ (risp. il suo rappresentante D._____) ha 

inoltrato al Comune di B._____ una domanda di costruzione per la 

ristrutturazione e trasformazione ad uso abitativo della stalla sul fondo n. 

E._____ (fabbricato n. I._____). Siccome tale fabbricato si trova a pochi 

metri dalla strada cantonale, nel quadro di una procedura coordinata la 

domanda di costruzione è stata trasmessa anche all'Ufficio tecnico 

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cantonale risp. al DIEM per approvazione (domanda di costruzione a 

distanza ridotta).

5. Il 26 ottobre 2020 C._____ ha inoltrato al Comune una domanda di 

costruzione per la formazione di due parcheggi (scoperti) sul fondo n. 

E._____ con accesso attraverso il fondo n. H._____ e realizzazione di un 

muro di contenimento al confine con il fondo. n. F._____. Anche questa 

domanda è stata trasmessa al DIEM. Durante il periodo d'esposizione 

pubblica, il 13 novembre 2020 A._____ ha sollevato opposizione avverso 

questa domanda. 

6. Con decisione del 30 dicembre 2020 il DIEM ha approvato la domanda di 

costruzione del 18 agosto 2020 (domanda di costruzione a distanza 

ridotta) con oneri e condizioni. In tale decisione esso ha specificato che 

l'allacciamento stradale ai parcheggi è previsto tramite l'accesso sulla 

particella n. H._____ approvato con decisione del 26 ottobre 1998, la quale 

mantiene la sua validità. 

7. Con decisione 15/16 febbraio 2021 il Comune di B._____ ha rilasciato la 

licenza edilizia alla domanda di costruzione del 26 ottobre 2020 e ha 

respinto l'opposizione di A._____. Il richiedente C._____ ha in seguito 

iniziato l'esecuzione dei lavori.   

8. Contro questa decisione A._____ (qui di seguito: ricorrente) ha inoltrato 

ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni il 18 marzo 

2021, chiedendo che la rispettiva licenza edilizia sia annullata e gli atti 

siano rinviati al Comune per completamento dell'istruttoria e nuova 

decisione. In via procedurale, ella ha chiesto il conferimento dell'effetto 

sospensivo al ricorso. In sostanza, ella ha addotto che il Comune avrebbe 

dovuto notare che C._____ non ha chiesto e non ha ottenuto dal Cantone 

il diritto di attraversamento dell'(intero) fondo n. H._____ – in comproprietà 

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con ella – per raggiungere il parcheggio progettato sul suo fondo 

n. E._____, e che questo diritto avrebbe potuto ottenerlo soltanto con una 

richiesta congiunta con ella al DIEM. Riguardo all'effetto sospensivo, la 

ricorrente ha specialmente sottolineato che per ella sarebbe di vitale 

importanza che C._____ non esegua la sistemazione esterna o perlomeno 

la parte a ridosso del fondo n. F._____ (muro di contenimento della strada 

d'accesso), perché tale opera sarebbe quella che la priverebbe del suo 

diritto di urbanizzare anch'essa il proprio fondo n. F._____ nella parte a 

monte.   

9. Il 22 marzo 2021 il Giudice istruttore ha assegnato al Comune e a C._____ 

un termine fino al 19 aprile 2021 per prendere posizione in merito al 

conferimento all'effetto sospensivo al ricorso richiesto dalla ricorrente e un 

termine fino al 27 aprile 2021 per la presa di posizione nel merito del 

ricorso stesso. 

10. Con scritto del 24 marzo 2021 la ricorrente ha eccepito che non è stata 

rilasciata nessuna decisione provvisoria conferente l'effetto sospensivo al 

ricorso e ha sottolineato che, come da fotografie allegate da C._____, 

questi starebbe già eseguendo le opere di sistemazione esterna nell'area 

toccata, pregiudicando così la situazione.

11. Con decreto del 29 marzo 2021 il Giudice istruttore ha conferito in via 

superprovvisionale l'effetto sospensivo al ricorso limitatamente ai lavori 

sulla particella n. H._____ nonché al muro di contenimento a ridosso della 

particella n. F._____.

12. Con scritto dell'8 aprile 2021 C._____ (qui di seguito: convenuto 2) ha 

affermato che sulla particella n. H._____ non sarebbe stato e non verrebbe 

eseguito nessun lavoro. Piuttosto, un'auto parcheggiata sull'accesso 

esistente gli impedirebbe di accedere al garage esistente e al libero 

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accesso alla particella n. E._____ per la costruzione dello stabile n. d'ass. 

I._____ via strada cantonale. In data 27 febbraio 2021 avrebbe notificato 

al Municipio l'inizio dei lavori per la formazione carreggiabile in relazione 

alla costruzione dello stabile n. d'ass. I._____. Il F._____ marzo 2021 

sarebbe stato corretto l'accesso al cantiere. In modo provvisorio per 

reggere il terreno sarebbero stati depositati dei sassi fino all'altezza dei 

parcheggi. Il materiale di scavo sarebbe stato previsto dietro i muri di 

sostegno. Il convenuto 2 ha chiesto al Giudice istruttore di decretare un 

relativo divieto di parcheggio e che non venga impedito l'accesso alla 

particella n. E._____. 

13. Il 13 aprile 2021 il Comune di B._____ (qui di seguito: convenuto 1) ha 

rinunciato a prendere posizione in merito al conferimento dell'effetto 

sospensivo e ha inoltre chiesto di invitare il DIEM a inoltrare una propria 

presa di posizione nel merito. 

14. Nella risposta del 19 aprile 2021 il convenuto 2 ha chiesto in via 

preliminare che al ricorso sia negato l'effetto sospensivo e nel merito che 

il ricorso per quanto ammissibile sia integralmente respinto.  

15. Nella presa di posizione del 26 aprile 2021 il convenuto 1 ha chiesto il 

rigetto del ricorso per quanto ricevibile. 

16. Nella presa di posizione del 17 maggio 2021 il DIEM (qui di seguito: 

convento 3) ha chiesto che il ricorso sia integralmente respinto nella 

misura in cui è diretto contro la sua decisione. 

17. Nella replica del 14 giugno 2021 la ricorrente si è riconfermata nei propri 

petiti di ricorso. 

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18. In sede di duplica, il 28 giugno 2021 il convenuto 1 ha confermato il proprio 

petito della presa di posizione. Il 7 luglio 2021 il convenuto 2 ha chiesto 

l'integrale rigetto del ricorso. Con scritto del 27 giugno 2021 il convenuto 3 

ha rinunciato all'inoltro di una duplica. 

II. Considerando in diritto:

1. Impugnata è la decisione su opposizione e la licenza edilizia del 

convenuto 1 del 15/16 febbraio 2021 e con ciò anche la decisione 

dipartimentale del convenuto 3 del 30 dicembre 2020 quale parte 

integrante della licenza edilizia impugnata. Questo Tribunale è 

competente per giudicare il ricorso contro questa decisione comunale 

comprendente quella dipartimentale (cfr. art. 49 cpv. 1 lett. a e c della 

Legge sulla giustizia amministrativa [LGA; CSC 370.100]). La tempestività 

(art. 52 cpv. 1 LGA) nonché la forma (art. 38 LGA) del ricorso sono 

rispettate. La legittimazione della ricorrente (art. 50 LGA), quale co-

destinataria della decisione impugnata e diretta confinante con il fondo di 

costruzione, è data. In virtù della ratifica e conferma di rappresentanza del 

3 giugno 2021 prodotta in sede di replica sono superflue delle disquisizioni 

sulla sufficienza della procura della patrocinatrice di parte ricorrente. Si 

entra pertanto nel merito del ricorso.

2. Controverso è se il convenuto 1 poteva rilasciare la licenza edilizia per la 

realizzazione sul fondo n. E._____ del convenuto 2 dei due parcheggi 

progettati inclusa la sistemazione esterna per l'accesso con muro di 

contenimento al confine con il fondo n. F._____ della ricorrente. 

3. La ricorrente fa essenzialmente valere che la richiesta per l'accesso ai 

parcheggi previsti dal convenuto 2 attraverso il fondo n. H._____ in 

comproprietà con la ricorrente andava inoltrata con il suo. 

Un'autorizzazione per un accesso alla parte in cui sono previsti i parcheggi 

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sul fondo n. E._____ non sussisterebbe, dacché il decreto del 26 ottobre 

1998 avrebbe permesso soltanto un accesso al garage sul fondo n. 

E._____ del convenuto 2.  

3.1.1. Giusta l'art. 89 cpv. 3 della Legge sulla pianificazione territoriale del 

Cantone dei Grigioni (LPTC; CSC 801.100) se il committente non è 

proprietario del terreno edificabile, la domanda di costruzione va 

controfirmata dal proprietario. Se questo non è proprietario del terreno 

necessario per l'urbanizzazione, la licenza edilizia viene rilasciata soltanto 

se i necessari diritti per l'urbanizzazione del progetto di costruzione sono 

dimostrati nella domanda di costruzione.

3.1.2. D'accordo con la ricorrente va riconosciuto che suddetta norma è 

evidentemente applicabile anche ai rapporti di comproprietà, come in 

questo caso relativamente al fondo in discussione n. H._____. 

3.1.3. Stando a detta disposizione, la realizzazione di un accesso (o di una parte 

di esso) sul suolo di terzi (o in comproprietà, come appena visto) deve 

dunque essere giuridicamente garantita. Ciò può p. es. avvenire per 

mezzo di accordi di diritto privato tra i proprietari. Siccome questa norma 

di diritto pubblico esige esplicitamente un diritto civile, nonostante la loro 

natura di diritto civile tali accordi vanno esaminati quale questione 

preliminare dall'autorità edilizia risp. dal Tribunale amministrativo e non dal 

giudice civile. Non si tratta infatti di un'applicazione del diritto privato bensì 

del diritto pubblico (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo [STA] R 14 

38 consid. 4b con riferimenti). Lo scopo è quello di preservare l'autorità 

edilizia dall'esame di progetti che non possono essere attutati in difetto dei 

diritti civili (cfr. STA R 13 127 consid. 5).

3.2.1. Stando alla ricorrente, con la decisione 30 dicembre 2020 il convenuto 3 

avrebbe semplicemente ribadito la validità della decisione 26 ottobre 1998, 

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con cui si sarebbe autorizzato solamente l'accesso al garage situato sul 

lato sud dell'edificio n. d'ass. I._____ sul fondo n. E._____ del convenuto 

2 attraverso la parte inferiore del fondo n. H._____. Tale decisione 

dipartimentale del 26 ottobre 1998 non autorizzerebbe l'accesso ai 

parcheggi progettati a nord di detto edificio attraverso l'intero fondo n. 

H._____. In difetto della necessaria urbanizzazione tra la strada cantonale 

e il limite superiore del fondo n. H._____, il convenuto 1 non avrebbe 

dunque potuto considerare il progetto pronto per l'edificazione. La licenza 

edilizia andrebbe dunque annullata e l'incarto rinviato al convenuto 1 per 

completamento. 

3.2.2. La tesi della ricorrente non può essere condivisa. Con i convenuti va 

piuttosto rilevato che il decreto del 26 ottobre 1998 (doc. 3 convenuto 1) 

non concerneva solamente l'accesso al garage nell'edificio n. d'ass. 

I._____ sul fondo n. E._____, ma un (generico) accesso alla strada 

cantonale per i due fondi n. E._____ e F._____ attraverso il fondo n. 

H._____. È vero che nel titolo del summenzionato decreto ("Costruzione 

a distanza ridotta art. 78 LS e accesso art. 79 LS") e nel suo oggetto 

("Trasformazione parziale della stalla in garage con accesso") non vi è una 

chiara distinzione tra le due richieste separate inoltrate da D._____ a nome 

delle proprietarie dei fondi n. E._____ e F._____ (cfr. doc. 2 convenuto 1). 

Va inoltre constatato che al cpv.1 e 4 delle "Osservazioni e considerazioni" 

di detto decreto ci si riferisce specificamente all'accesso in relazione alla 

nuova porta del garage allora richiesta. Tuttavia, nel dispositivo sono state 

prese distintamente due decisioni: da un lato è stata rilasciata 

l'autorizzazione d'eccezione per la costruzione a distanza ridotta (cifra 1), 

dall'altro è stato approvato l'accesso alla strada cantonale (cifra 2). Alla 

cifra 2 sono stati ordinati, tra gli altri, i seguenti oneri e condizioni: "Gli 

accessi devono essere asfaltati su una lunghezza minima di 10 m dalla 

strada cantonale […]" (cifra 2.3); "L'impianto deve essere strutturato in 

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modo da permettere a tutti i veicoli e a tutte le composizioni di veicoli di far 

manovra di conversione fuori dalla strada cantonale. Non è permesso 

entrare nella strada cantonale o uscirne a retromarcia" (cifra 2.6); "In caso 

di necessità il proprietario è obbligato a permettere l'uso dell'accesso 

anche a terzi, sempre nell'ambito della capacità dell'impianto e contro un 

adeguato indennizzo" (cifra 2.7; cfr. anche art. 51 cpv. 2 della Legge 

stradale del Cantone dei Grigioni [LStra; CSC 807.100]). Succitati oneri e 

condizioni dimostrano l'approvazione di un accesso "generico" attraverso 

la particella n. H._____ e sementiscono un'approvazione limitatamente 

all'entrata nel garage sul fondo n. E._____. Anche il convenuto 3 nella 

decisione co-impugnata del 30 dicembre 2020 conferma peraltro la validità 

di questo decreto ai sensi di un'esistente autorizzazione d'accesso 

generico. Del resto, come notato dai convenuti 1 e 2 il comportamento 

della ricorrente appare contradditorio dove argomenta che con detto 

decreto del 1998 sia stato autorizzato unicamente uno specifico accesso 

al garage sul fondo n. E._____, quando la ricorrente stessa aveva chiesto 

(e ottenuto, come da interpretazione di cui sopra) unitamente alla ex 

proprietaria del fondo n. E._____ un accesso al proprio fondo n. F._____ 

(e al fondo n. E._____) attraverso il fondo n. H._____ (cfr. richiesta di 

accesso n. H._____ sulla strada cantonale del 4 settembre 1998 [doc. 2 

convenuto 1]). Irrilevante è il fatto che, contrariamente a quanto decretato, 

il suolo del fondo n. H._____ non sia stato asfaltato su una lunghezza di 

10 m ma ricoperto di lastre in sasso per la lunghezza della particella, che 

è all'incirca di 7.5 m.

3.3.1. La ricorrente sostiene che il convenuto avrebbe dovuto presentare la 

domanda di accesso al parcheggio attraverso il fondo n. H._____ insieme 

ad ella quale comproprietaria, come avevano fatto le allora 

comproprietarie nel 1998. Se il convenuto 2 ottenesse il diritto di 

attraversare l'intero fondo n. H._____ per raggiungere il parcheggio 

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previsto sul suo fondo n. E._____ la ricorrente perderebbe la facoltà d'uso 

del fondo n. H._____ in comproprietà, poiché tale fondo sarebbe a 

disposizione unicamente del convenuto 2 ai fini di attraversamento. 

Questa autorizzazione rilasciata da parte del convenuto 1 e 3 a scapito 

della ricorrente e in favore del convenuto 2 ad esercitare il possesso e 

l'uso esclusivo del fondo n. H._____ in comproprietà violerebbe l'art. 89 

cpv. 3 LPTC e non potrebbe trovare conferma. 

3.3.2. Come appena rilevato, i proprietari dei fondi n. E._____ e F._____ nel 

1998 avevano congiuntamente chiesto e ottenuto il permesso di accedere 

ai loro fondi attraverso il fondo n. H._____. Tale permesso è stato 

confermato dal convenuto 3 nella decisione dipartimentale qui co-

impugnata. Per atto concludente detti proprietari hanno così concluso un 

regolamento d'uso (ai sensi dell'art. 647 cpv. 1 CC) del fondo n. H._____, 

definendone lo scopo quale strada d'accesso ai fondi n. E._____ e 

F._____. Lo scopo quale accesso si estende quindi all'intero fondo. 

Pertanto, un utilizzo da parte del convenuto 2 del fondo n. H._____ in 

comproprietà per accedere alla parte nord del fondo n. E._____ – dove 

sono previsti i parcheggi – è conforme allo scopo di detto fondo e non 

impedisce la coutenza da parte della ricorrente quale comproprietaria (cfr. 

art. 648 cpv. 1 CC). Siccome una modifica dello scopo necessiterebbe il 

consenso unanime dei comproprietari (cfr. art. 648 cpv. 2 CC), va ritenuto 

che suddetto scopo è rimasto invariato dal 1998. Per poter accedere 

all'intero fondo n. E._____, ma soprattutto alla parte nord qui di interesse, 

attraverso il fondo n. H._____ non è dunque richiesta un'ulteriore 

approvazione della ricorrente in una domanda d'accesso congiunta. Oltre 

a ciò, contrariamente alle allegazioni della ricorrente il convenuto 2 nel 

relativo piano ha indicato l'attraversamento del fondo n. H._____ per 

raggiungere i posteggi progettati (non con un rispettivo tracciato ma 

comunque in modo inconfondibile con una freccia indicante l'accesso 

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attraverso il fondo n. H._____ [cfr. doc. 1.1 ricorrente]). Il fondo n. E._____ 

è dunque urbanizzato e dispone della relativa autorizzazione per l'accesso 

ai posteggi in discussione. 

3.3.3. Giusta l'art. 52 LStra la realizzazione e la modifica di accessi pedonali e 

carrabili alle strade cantonali necessitano, oltre che della licenza edilizia, 

di un'autorizzazione dell'Ufficio tecnico (cpv. 1). Un'autorizzazione è 

necessaria anche quando un raccordo esistente deve sopportare molto 

più traffico o traffico di altro tipo (cpv. 2). Come evidenziato dal convenuto 

3, i due parcheggi supplementari (all'esistente garage nell'edificio I._____) 

previsti sul fondo n. E._____, che verrebbero utilizzati per mezzo 

dell'accesso esistente attraverso il fondo n. H._____, non comportano né 

un traffico sostanzialmente maggiore né un traffico di altro tipo sul 

raccordo alla strada cantonale. Per questa ragione non è necessaria 

alcuna nuova autorizzazione d'accesso. 

3.3.4. Infondata è inoltre l'argomentazione della ricorrente secondo cui il 

convenuto 2 grazie alla licenza edilizia qui impugnata avrebbe l'uso 

esclusivo del fondo n. H._____. Il fondo n. H._____ continuerà ad essere 

utilizzato come accesso e spiazzo per manovra peraltro anche perché, 

come visto sopra, non è possibile accedere dalla o entrare nella strada 

cantonale in retromarcia e non è stata autorizzata la sosta di veicoli. A tal 

proposito, il convenuto 2 ha segnalato che, come da foto allegate, semmai 

l'accesso verrebbe ostacolato dalla figlia della ricorrente, la quale 

parcheggerebbe abusivamente il proprio veicolo sul fondo n. H._____. Va 

tuttavia osservato che secondo le immagini di Google Street View del 

2014, in cui figurano due auto parcheggiate sul fondo n. H._____, 

sembrerebbe che tale fondo sia (stato) utilizzato anche da altre persone. 

Ad ogni modo, questa tematica esula dall'oggetto del presente ricorso. 

Incomprensibile è pure come l'esecuzione della sistemazione esterna 

autorizzata dal convenuto 1 – con formazione dei parcheggi e di un muro 

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di contenimento a confine con il fondo n. F._____ (nel frattempo già 

parzialmente edificato [v. fotografie al doc. 6 convenuto 1 e allegato allo 

scritto dell'8 aprile 2021 del convenuto 2]) – possa impedire un accesso al 

fondo n. F._____ della ricorrente.

3.4. Infine, riguardo all'asserita impossibilità di raggiungere la sosta della legna 

sul fondo n. F._____ con un veicolo in seguito alla costruzione dei nuovi 

parcheggi e del muro di contenimento, d'accordo con il convenuto 1 va 

ritenuto che, dal profilo del diritto pubblico, la ricorrente non ha alcun diritto 

di raggiungere la sosta della legna sul proprio fondo n. F._____ con un 

veicolo. In ogni caso, la parte superiore del fondo n. F._____ è 

chiaramente accessibile con un veicolo, nonostante l'edificazione del muro 

di contenimento (cfr. fotografie al doc. 6 convenuto 1 e allegato allo scritto 

dell'8 aprile 2021 del convenuto 2). Le varianti per un accesso alla legnaia 

della ricorrente menzionate nello studio tecnico del 1° marzo 2021 (doc. 9 

ricorrente) concernono una questione di diritto civile (costituzione di 

servitù). Incontestato e decisivo dal punto di vista del diritto pubblico è che 

detto muro rispetta i relativi presupposti di cui all'art. 76 cpv. 2 LPTC. 

L'accesso (veicolare) attraverso il fondo n. H._____ e verso il fondo n. 

F._____ della ricorrente rimane immutato. La destinazione del fondo n. 

H._____, cioè di permettere l'allacciamento ai fondi n. E._____ e F._____ 

alla strada cantonale, non è modificata dal progetto in esame. 

4. Il ricorso si rivela pertanto infondato è va respinto. La licenza edilizia 

impugnata è quindi confermata. 

5. I costi della presente procedura – composti da una tassa di Stato fissata a 

CHF 3'000.00 e spese di cancelleria – sono posti a carico della ricorrente 

soccombente in causa giusta l'art. 73 cpv. 1 LGA. Ai convenuti 1 e 3 non 

sono assegnate ripetibili giusta la regola nell'art. 78 cpv. 2 LGA, mentre il 

convenuto 2 ha diritto al rimborso delle ripetibili (art. 78 cpv. 1 LGA). Con 

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nota d'onorario del 12 luglio 2021 il patrocinatore del convenuto 2 rivendica 

un importo complessivo pari a CHF 4'650.05, che tuttavia non può essere 

integralmente riconosciuto. Innanzitutto, la tariffa oraria di CHF 300.00 

pattuita secondo accordo sull'onorario va ridotta all'importo massimo di 

CHF 270.00 riconosciuto secondo prassi di questo Tribunale. Le spese di 

scritturazione e cancelleria, disborsi postali, telefono e fax e e-mail non 

sono dimostrate, per cui è concesso l'importo forfettario secondo costante 

prassi di questo Tribunale del 3 % sull'onorario; mentre le spese per la 

trasferta a B._____ pari a CHF 26.00 in base al prelievo di CHF 1.00 al 

chilometro secondo accordo sull'onorario possono essere riconosciute. 

Infine, le complessive 13 ore fatte valere dal patrocinatore appaiono 

giustificate. Ne discende dunque un diritto a ripetibili in favore del 

convenuto 2 e a carico della ricorrente (IVA inclusa) pari a CHF 3'921.70 

([13.00 h x CHF 270.00 x 1.03 + CHF 26.00] x 1.077).

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF 3'000.00

- e le spese di cancelleria di CHF 365.00

totale CHF 3'365.00

Tali spese sono poste a carico di A._____.

3. A._____ versa a C._____ CHF 3'921.70 (IVA inclusa) a titolo di ripetibili. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]