# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d4bf15d0-e5c8-57b0-90f5-d1cb272e4b30
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 17.05.2000 INC.1999.82403
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-82403_2000-05-17.html

## Full Text

N. 824.1999.3                                                                 Lugano,
17 maggio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

__________

 

 

sedente per statuire sul reclamo
5 maggio 2000 formulato da

 

__________

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

contro la decisione 26 aprile
2000 del Procuratore Pubblico avv. __________, in materia di complemento
istruttorio;

 

letto lo scritto 10 maggio 2000
del PP con cui si chiede la reiezione dell'impugnativa;

 

avuti gli atti formanti l'inc.
7523/1999 del Ministero Pubblico a disposizione,

 

 

 

considerato

 

 

 

in fatto ed in
diritto:

 

 

1.

 

Sulla scorta della raccolta di
una serie di deposizioni di consumatori di marijuana il PP avv. __________ ha
dato avvio alla raccolta di informazioni preliminari nei confronti di __________
con l'ipotesi di infrazione alla LF sugli Stupefacenti. __________ è quindi
stato arrestato dal 9 dicembre al 17 dicembre 1999. Nell'ambito della sua
istruttoria il magistrato d'accusa ha delegato alla polizia il compito della
raccolta delle prove in particolare la Pubblica Sicurezza di __________ ha
potuto accertare come l'accusato non solo fosse socio gerente del negozio
(canapaio) intestato alla __________ ma fosse anche interessato alla società
__________ titolare di due canapai a __________ e __________. Le analisi del
THC sulla sostanza sequestrata dagli inquirenti ha permesso di stabilire tassi
variabili tra il 6,2 ed il 18,9%. Nel corso 

delle indagini sono state assunte
numerose deposizioni sia di fornitori che di collaboratori ed acquirenti dei vari
negozi.

 

Con atto del 10 marzo 2000 il
magistrato d'accusa, dopo avere proceduto alla personale audizione del
reclamante e di __________, ha depositato gli atti all'attenzione delle parti
sino al 21 aprile 2000 (termine prorogato).Con scritto 30 marzo 2000 la difesa
dell'accusato __________ ha postulato l'audizione a confronto di __________,
__________, __________ e __________ nonché l'audizione dei funzionari del
Ministero Pubblico componenti l'équipe finanziaria a scopo di delucidazione del
lavoro da loro svolto. L'istanza in discussione non appare motivata. Con
successivo allegato del 20 aprile 2000 la difesa ha proposto l'audizione (in
contraddittorio - confronto) di __________. Per tutti i testi indicati nelle
due istanze il reclamante segnala la necessità di acclarare aspetti relativi
alla gestione dei negozi, in merito alle istruzioni fornite ai collaboratori e
relative all'assenza dell'accusato nel periodo d'interesse  per gli inquirenti.
I testi (senza che sia stato specificato quali tra quelli offerti) potrebbero
inoltre indicare i nomi di taluni genitori che si sarebbero presentati nei
negozi per reclamare contro la mancata fornitura di sacchetti di canapa ai
figli minorenni e potrebbero riferire circa le ispezioni della polizia
intervenute. In merito alle "perizie contabili", che in realtà
perizie non sono trattandosi semplicemente di rapporti allestiti da specialisti
dipendenti del Ministero Pubblico sulla scorta della documentazione contabile
reperita, per la difesa sarebbe opportuno accertare taluni "punti
oscuri" in particolare per le conclusioni tratte a fronte di
documentazione definita incompleta e quindi poco attendibile.

 

__________ ha rilevato, nelle sue
richieste, come non siano consegnate agli atti le fatture di __________ come
non sia chiaro dall'esposto dell'équipe finanziaria se detti importi siano
stati considerati per stabilire l'utile, ha osservato inoltre come non risulti
dagli atti "la documentazione sequestrata … alle ditte". In via
subordinata la difesa si è dichiarata disposta a formulare quesiti scritti
all'attenzione dell'équipe finanziaria.

 

 

2.

 

Il magistrato d'accusa ha
respinto con decisione 26 aprile 2000 la proposta di audizione dei testi, tutti
già sentiti, e la cui deposizione verterebbe su questioni comunque irrilevanti
e per le quali il dire di __________ non sarebbe contestato. Per quanto attiene
all'identificazione dei genitori "premurosi" che avrebbero contestato
la mancata vendita dei sacchetti odorosi ai propri figli minorenni il PP
osserva che il consenso (eventuale) dei genitori nulla toglierebbe alla
responsabilità penale dell'accusato. Per quanto attiene al lavoro dell'équipe
finanziaria il magistrato d'accusa ha pure respinto le suggestioni della difesa
rilevando come l'incarico non fosse quello di ricostruire al centesimo
l'attività dei negozi e come per operare i funzionari del MP abbiano fatto capo
alla documentazione contabile reperita nel corso delle perquisizioni, quella
stessa 

documentazione consegnata alla
fiduciaria incaricata dalle società di __________ per l'allestimento dei
bilanci. Il magistrato indica come possibile l'audizione dell'estensore del
rapporto, consegnato agli atti, in occasione del pubblico dibattimento per le
eventuali necessarie contestazioni e delucidazioni.

 

 

3.

 

Non soddisfatto della decisione
del magistrato d'accusa __________ si è aggravato a questo Giar rilevando come
sia importante, per garantire il contraddittorio, procedere all'audizione dei 5
testi segnalati che debbono poter essere contro interrogati. Ciò vale anche per
i periti (recte: funzionari del MP) che debbono potere essere interrogati in
virtù del diritto di essere sentito che compete al reclamante. I testi offerti
sarebbero rilevanti già per il fatto che lo stesso PP ha acquisito le loro
deposizioni allestite dalla polizia in sede istruttoria.

 

Nel suo gravame __________
ribadisce ed insiste per procedere all'interrogatorio dei periti (che, lo si
ripete, tali non sono essendo dei collaboratori scientifici del Ministero
Pubblico senza veste peritale, tant'è che nessuna designazione è intervenuta
secondo i disposti di cui agli artt. 142 e segg. CPP, in particolare 143 a 146
CPP) a chiarimento dei loro rapporti.

 

Il PP, nello scritto 10 maggio
2000, rinvia semplicemente al contenuto della sua decisione rimettendosi
comunque al Giar.

 

 

4.

 

Per meritare di venire assunte,
le prove proposte dalle parti contestualmente al deposito atti (art. 196 CPP) o
in altro momento dell’istruttoria (artt. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP) devono
rispettare tre concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere
motivate per quanto attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta
connessione con la fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere i
requisiti della novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni
di competenza del Procuratore Pubblico, dapprima per decidere se promuovere
l’accusa oppure non far luogo al procedimento e poi eventualmente - dopo
definitiva conclusione dell’istruzione formale - se decretare messa in stato di
accusa o abbandono, sino se del caso a quelle del giudice di merito; per
quest’ultima evenienza, le stesse prove devono essere di difficile produzione
al dibattimento, avute presenti le finalità dell’art. 189 CPP, inteso appunto
tra l’altro ad assicurarne la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio
1990, inc. CRP 337/89; v. decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., inc. GIAR
135.93.1; 3 novembre 1993 in re G.G., inc. GIAR 862.93.1, e 14 giugno 1995 in
re F.M., inc. GIAR 1093.93.5).

 

 

 

Se, in
particolare per l’accusato, la facoltà di proporre mezzi di prova è espressione
del diritto di essere sentito (v., da ultimo, DTF 124 I 49, consid. 3a p. 51;
DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del “fair trial” ai sensi dell’art.
6 CEDU (v. Frowein/Peukert, EMRK-Kommentar, 2. Aufl. Kehl/Strassburg/
Arlington 1996, nota 99 ad art. 6 CEDU), il giudice del merito (ed il
magistrato inquirente) è tenuto, in applicazione delle norme procedurali
corrispondenti, a considerare rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi di
prova che “nach seinem richterlichen Ermessen entscheidungserheblich sind”
(Frowein/Peukert, loc. cit. p. 231). Con riferimento specifico
all’audizione di testi, il magistrato può rifiutare la prova proposta “wenn
er die zu erwartende Antwort bzw. Aussage nach seiner freien
Ermessensentscheidung für die Wahrheitsfindung nicht für beachtlich hält” (Frowein/Peukert,
loc. cit., nota 202 ad art. 6 CEDU, con rinvii), nelle parole di Niklaus
Schmid (Strafprozessrecht, 3. Aufl. Zürich 1997, margin. 270, con rinvii a
DTF 103 Ia 491 et al. in nota 321) “wenn sie den rechtlich relevanten
Sachverhalt als genügend geklärt erachten”. Di conseguenza, non è data
violazione dell’art. 6 CEDU se il giudice del merito rifiuta un mezzo di prova
dopo averne esaminato la pertinenza (v. Frowein/Peukert, loc. cit., nota
203 ad art. 6 CEDU, con rinvio al noto caso Vidal; come qui, v. decisione 17
giugno 1998 in re F.F., inc. GIAR 55.98.1 consid. 1).

 

 

5.

 

Nel caso di specie la difesa di
__________ chiede l'audizione di Maurizio __________, __________, __________,
__________ e __________, e ciò con l'esclusivo intento di potere contro
interrogare detti testi rispettivamente per ottenere un confronto con gli
stessi. La difesa non specifica comunque su cosa, precisamente e
specificatamente quale testimone dovrebbe rendere la sua deposizione.
Unicamente per il teste __________ vengono specificate delle motivazioni (in
particolare relative alla fornitura di merce) mentre per gli altri testi viene
indicata l'esigenza di accertare le direttive fornite dall'accusato
nell'esecuzione del lavoro presso i canapai e l'esigenza di accertare che
genitori (che il magistrato d'accusa ha, con un eufemismo e tanta bonomia,
definito "poco responsabili") avrebbero lamentato la mancata
fornitura di canapa ai loro figlioli minorenni.

 

 

Deposizione di __________

 

__________, che è pure stato
arrestato nell'ambito delle indagini contro __________, ha deposto in polizia
ed il suo dire è stato ribadito e precisato in occasione di una deposizione del
15 dicembre 1999 dinanzi al PP. __________ è stato esaustivo indicando quanto a
lui noto circa la gestione del negozio prima dell'inizio della sua attività di
commesso, ha precisato il fatto di essere titolare di una quota sociale ma di
non essere, di fatto, socio della società che gestiva il canapaio presso il
quale egli era attivo. Egli ha specificato cosa si vendeva maggiormente presso
il negozio, quale destinazione veniva data ai famosi 

sacchetti odorosi, come egli si
comportava nei confronti dei clienti, in particolare quelli dall'apparente età
inferiore agli anni 18, ed ha indicato la cifra d'affari conseguita.

 

La deposizione, come detto,
appare sufficientemente completa e la difesa non indica quali precisi punti
andrebbero ulteriormente chiariti se non la presenza di qualche genitore che
avrebbe insistito per fornire al figlio od alla figlia minorenne dei prodotti
derivati dalla canapa. Quest'ultima circostanza appare del tutto irrilevante ed
ininfluente non mutando il carattere illecito dell'atto rimproverato
all'accusato ed al commesso. Su questi ed altri aspetti (presenza di __________
in negozio), comunque, __________ potrà - se del caso - essere sentito in
occasione del pubblico dibattimento che si terrà a carico del reclamante se il
PP emanasse un atto d'accusa. In effetti al cospetto del giudice del merito
potrà intervenire il necessario contraddittorio rispettivamente il desiderato
confronto con il teste.

 

In merito alle indicazioni
fornite ai suoi collaboratori __________ si è espresso in particolare nel
verbale del 17 dicembre 1999 dinanzi al PP (cfr. pag. 3) e non vi è motivo per
non ritenere (come ricorda lo stesso PP nella decisione impugnata) quanto da
lui asserito.

 

La prova offerta va quindi
respinta siccome non sufficientemente motivata, non nuova e comunque irrilevante.
La prova potrà, come indicato, essere acquisita al pubblico dibattimento.

 

 

Deposizione __________

 

La signora __________ è stata
sentita dettagliatamente in particolare dalla polizia il 9 dicembre 1999 e
parte del verbale della stessa è stato contestato al reclamante che ha dato
atto della bontà del dire della collaboratrice (cfr. v. PP __________ pag. 4).
La deponente ha specificato i suoi compiti (in linea con quanto dichiarato da
__________ e dallo stesso __________) in seno alle ditte facenti capo al
reclamante. La signora si occupava principalmente della confezione e fornitura
dei sacchetti odorosi e della sostituzione per la vendita al banco. __________
disponeva inoltre delle chiavi del magazzino __________ dove, al momento
dell'intervento della polizia, erano depositati importanti quantitativi di
canapa in sacchetti da 1 kg ciascuno sotto vuoto. La signora __________,
conformemente con quanto asserito dal reclamante, ha specificato che presso il
negozio di __________ sino all'ottobre 1999 erano in vendita anche dei talleri
di haschisch che poi __________ ha tolto dalla merce offerta (a seguito di
interventi della magistratura presso altri canapai). La deponente ha
specificato la procedura di accertamento dell'eventuale minore età
dell'acquirente, ha precisato le direttive ricevute da __________ (non vendere
a minorenni e non vendere a persone che chiedono canapa invece di sacchetti
odorosi), ha indicato la cifra d'affari del negozio ed ha specificato il ruolo
di __________.

 

 

 

 

Anche in questo caso la
deposizione appare completa ed esauriente. Vale allora quanto specificato per
il coaccusato __________, ossia che quanto la difesa desidera accertare
(direttive per la vendita ed acquisti a minorenni autorizzati dai genitori)
appare da un lato acclarato a sufficienza e dall'altro potrà essere
ulteriormente chiarito in sede processuale dove interverrà l'auspicato
confronto tra __________ ed __________, ciò se la diligente difesa insistesse
sulla richiesta di acquisizione di prova.

 

La prova offerta va quindi
respinta siccome carente nella sua motivazione, carente del carattere di novità
e facilmente assumibile in sede di pubblico dibattimento.

 

 

Deposizione __________

 

La polizia Cantonale ha sentito
la signorina __________ l'11 dicembre 1999 ed anche lei, non diversamente da
__________ ed __________, ha indicato i suoi rapporti con __________, le
istruzioni ricevute dallo stesso (non vendere a minorenni, in caso di dubbio
chiedere i documenti, indicazione che la sostanza venduta nei sacchetti odorosi
serviva per profumare gli armadi e non per essere fumata), ha specificato la
cifra d'affari giornaliera del negozio presso il quale era attiva ed il numero
di sacchetti profumati venduti. La deponente ha preso atto delle risultanze
dell'inchiesta che contraddicono la sua versione in merito alle informazioni
date ai clienti.

 

Anche in questo caso la
deposizione appare sufficientemente chiara, completa ed esaustiva. Quanto la
difesa vuole acclarare appare sufficientemente istruito in corso d'istruttoria,
d'altra parte la deposizione ed il voluto confronto potrà intervenire in sede
dibattimentale. Anche in questo caso la prova va respinta.

 

 

Deposizione __________

 

__________ è stato venditore
presso il negozio di __________ __________ dalla metà del settembre 1999, egli
ha spiegato come non sia stato necessario che gli venissero date indicazioni
per l'esercizio della sua attività avendo recepito il modo d'agire presso altri
canapai. __________ ha specificato che se il cliente che si presentava a lui
aveva un'età apparente inferiore agli anni 18 egli procedeva all'accertamento
dell'identità. Il deponente ha poi indicato la cifra d'affari del negozio di
__________.

 

Anche la deposizione __________
va ritenuta completa ed esauriente. I fatti che la difesa tende a voler
acclarare appaiono sufficientemente specificati sia nel dire di __________ che
nelle deposizioni degli altri collaboratori delle due società facenti capo a
__________. __________ potrà essere sentito in sede dibattimentale dove avrà
luogo l'auspicato confronto con l'accusato qui reclamante. La prova offerta va
quindi respinta.

 

 

 

Deposizione __________

 

Il teste ha indicato nella sua
deposizione alla polizia del 18 gennaio 2000 come egli sia entrato in contatto
con __________, il quantitativo di merce e la qualità di merce fornita, ed i
prezzi. Egli ha indicato di avere avuto dei contrasti con il qui reclamante
dopo la pubblicazione sulla rivista "L'inchiesta" delle modalità e
prezzi di vendita dei sacchetti odorosi da parte dei negozi facenti capo a
__________.

 

Anche in questo caso la
deposizione appare completa ed esauriente. Il deponente ha prodotto fotocopia
del libro cassa da cui si desume la fornitura (ed incasso) di canapa a società
di __________. La difesa del reclamante osserva, nel gravame, come non sarebbe
esatto il dire del teste __________ laddove sostiene che __________ lo avrebbe
contattato e relativa al fatto di avere compreso che __________ non agiva
correttamente. Si tratta di circostanze che non appaiono rilevanti, importante
essendo l'avere accertato chi forniva __________ ed in quale misura - ciò che
l'istruttoria ha fatto - e non tanto l'accertare i dubbi di __________ dopo la
pubblicazione di cui è cenno o l'accertare chi ha contattato il contraente. I
fatti che si vogliono accertare non appaiono quindi rilevanti e concludenti.
Come già per i testi più sopra citati l'auspicato confronto con il teste
__________ potrà avvenire, senza particolare aggravio, in sede dibattimentale
qualora il magistrato d'accusa rinviasse a giudizio il reclamante.

Anche per quanto riguarda
l'aspetto delle fatture di __________ va osservato come la deposizione sia
sufficiente, l'eventuale confronto potrà avvenire in aula e come rilevante per
l'istruttoria sia potere cifrare il giro d'affari e non calcolare al centesimo
costi e profitti.

Difettando del carattere di
novità e di rilevanza ed essendo assumibile al dibattimento la prova offerta va
respinta.

 

 

6.

 

Il reclamante lamenta poi la
necessità di sentire i funzionari del Ministero Pubblico attivi in seno alla équipe
finanziaria per ottenere dei chiarimenti relativi al loro lavoro di
ricapitolazione, ciò a fronte di una documentazione che essi stessi definiscono
incompleta. A giusto titolo, nella decisione impugnata, il magistrato d'accusa
osserva come l'estensore del rapporto si è basato sulla documentazione che gli
inquirenti hanno reperito presso la fiduciaria incaricata dal reclamante di
allestire i bilanci societari. La documentazione reperita in quella sede
dovrebbe comunque essere significativa. D'altro canto la difesa non ha prodotto
alcun documento utile ad inficiare nella sostanza il rapporto tecnico del
Ministero Pubblico. Comunque sia in sede dibattimentale l'estensore del
rapporto potrà fornire tutte le specifiche necessarie. La prova offerta, che appare
generica e senza l'indicazione di precise contestazioni relative ai calcoli
effettuati nonché priva di precisi quesiti da porre al contabile, non appare
sufficientemente motivata, è carente dal profilo della novità e della
pertinenza (l'istruttoria avendo messo in rilievo nella sostanza il giro
d'affari delle società 

dell'accusato anche grazie alle
deposizioni raccolte) e potrà essere facilmente assunta in sede di dibattimento
processuale in caso di rinvio a giudizio.

 

Anche la richiesta di produzione delle
fatture da parte di __________, alla luce di quanto precede, va respinta in
questa sede. Gli atti (come specificato sub. 5 in fine) appaiono sufficienti in
questa sede.

 

 

7.

 

Alla luce di quanto precede il
reclamo va quindi integralmente respinto con il conseguente carico di una tassa
di giustizia fissata in CHF 500.- al reclamante che rifonderà inoltre CHF 100.-
di spese. La decisione è definitiva.

 

 

P.q.m. visti gli artt. 280 e segg. e l'art. 196 CCP,

 

 

 

 

decide:

 

 

1.     
Il reclamo 5 maggio 2000 formulato da __________ è respinto.

 

 

2.     
La tassa di giustizia fissata in CHF 500.- e le spese cifrate in CHF
100.-- vengono poste a carico del reclamante.

 

 

3.     
Intimazione:

-     al reclamante __________ per il tramite del patrocinatore avv.
__________;

-     al Procuratore Pubblico avv. __________, con l'incarto di
ritorno.

 

 

 

 

 

 

                                                                            giudice
__________