# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e5c8ddab-661a-5fa3-84e8-54459bcefed3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-03-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 31.03.1995 52.1995.154
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1995-154_1995-03-31.html

## Full Text

Incarto n.

  52.95.00154

  DP 310/94

  leo

  	
  Lugano

  31 marzo 1995

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Gardo Petrini,
  vicecancelliere

  

statuendo sul ricorso del 31
ottobre 1994 di

 

	
   

  	
  __________

  rappr. da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 12 ottobre 1994 del Consiglio di Stato
  (n.8849) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente contro la risoluzione
  26 gennaio 1994 del Municipio di __________, in materia di determinazione di
  domicilio;

  

viste le risposte:

-    9 novembre 1994 del Municipio di __________;

-    10
novembre 1994 del Municipio di __________;

-    15
novembre 1994 del Consiglio di Stato;

letti ed
esaminati gli atti;

ritenuto,                          in
fatto

che con scritto 26 gennaio 1994 l'Ufficio controllo abitanti di
__________ ha chiesto a quello di __________ il trasferimento del domicilio di
__________ sul suo territorio;

che __________ si é opposto alla predetta richiesta con scritto 28
febbraio 1994 chiedendo al Municipio di __________ l'emanazione di una
decisione formale al riguardo;

che il Municipio di __________ ha trasmesso d'ufficio il suddetto
scritto al Consiglio di Stato, ritenendo che lo stesso integrasse gli estremi
di un atto ricorsuale;

che con decisione 12 ottobre 1994 l'esecutivo cantonale ha respinto
l'impugnativa confermando la decisione 26 gennaio del Municipio di __________;

che, assodata l'impugnabilità della controversa richiesta di trasferimento
di domicilio, l'autorità di prime cure ha sostanzialmente ritenuto che
l'assenza di una dimora effettiva ad __________ da parte dell'interessato fosse
sufficiente per impedirgli l'acquisto del domicilio in questo comune, per
contro, il fatto di risiedere a __________ in una casa di sua proprietà,
realizzerebbe le condizioni per la costituzione del domicilio e ciò
indipendentemente dal tipo di attività svolta ad __________ dall'interessato; 

che contro la premessa risoluzione governativa __________ insorge
davanti al tribunale cantonale amministrativo postulandone l'annullamento;

che dei motivi addotti dall'insorgente a sostegno del suo assunto
ricorsuale si dirà se del caso nei considerandi che seguono;

che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato
e il Municipio di __________, senza formulare osservazioni, mentre il Municipio
di __________ sostiene la volontà del ricorrente di rimanere domiciliato sul
suo territorio, soprattutto in considerazione dell'attività di direttore delle
aziende comunali da questi svolta sul suo territorio;

Considerato,                 in
diritto

che la competenza di questo tribunale é data in forza dell'art. 207
LOC: l'esecutivo cantonale essendo intervenuto in veste di autorità di
vigilanza sui comuni e non come autorità di ricorso (art. 208 LOC);

che infatti la controversa richiesta di trasferimento di domicilio
26 gennaio 1994 non costituisce una decisione di un organo comunale (art.9
LOC), condizione indispensabile per l'applicazione dell'art. 208 LOC, essendo
stata emanata dall'Ufficio controllo abitanti, motivo per cui la trasmissione
della lettera di opposizione 28 febbraio 1994 del ricorrente all'autorità
governativa deve essere equiparata ad una richiesta di intervento della
medesima quale autorità di vigilanza sui comuni;

che il ricorso é tempestivo e la legittimazione ricorsuale dell'insorgente
pacifica, risultando egli leso nei suoi legittimi interessi dal censurato
provvedimento (art. 207 cpv. 2 LOC): il gravame é pertanto ricevibile in
ordine;

che la costituzione del domicilio ai sensi dell'art. 23 cpv. 1 CCS
(6 LOC) presuppone la sussistenza di due condizioni  cumulative: una relazione
territoriale, ossia la residenza o dimora in un dato luogo, e una relazione personale,
ossia l'intenzione di stabilirvisi durevolmente;

che la residenza sussiste quando vi é soggiorno di una certa durata,
ma non necessariamente continuo, in un dato luogo e la creazione in questo
luogo di rapporti abbastanza stretti (H. Deschenaux, P.- H. Steinauer,
Personnes physiques et tutelle, N.372-374);

che l'intenzione di stabilirsi nel luogo di residenza non deve essere
interna, soggettiva o addirittura nascosta: decisiva é, invece, quella che
risulta dalle circostanze esteriori e soggettive, riconscibile per i terzi (op.
cit., N. 375-376a);

che nel caso concreto l'autorità di prime cure ha determinato il
luogo di domicilio dell'insorgente esaminando unicamente il requisito oggettivo
della relazione territoriale;

che, ammessa la residenza effettiva del ricorrente a __________,
dove egli é proprietario di una casa di abitazione, anziché ad __________,
comune al quale é legato unicamente da rapporti professionali, l'esecutivo
cantonale ha considerato superfluo l'esame della condizione soggettiva, ritenendo
che la sola volontà dell'insorgente di rimanere domiciliato ad __________ non
fosse sufficiente per permetterne la costituzione ai sensi di legge, difettando,
come detto, il requisito della residenza;

che, senza esperire alcun tipo di indagine, l'autorità cantonale é
così giunta a stabilire a __________ il luogo di domicilio del ricorrente,
dando implicitamente per assodata anche la sua volontà, benché da questi sempre
contestata, di stabilirsi durevolmente nel suddetto comune;

che un siffatto modo di procedere non può tuttavia essere tutelato;

che le obiezioni ricorsuali sollevate dall'insorgente - in
particolar modo il fatto che egli pernotta solo saltuariamente nella sua abitazione
di __________, mentre si reca regolarmente tutti i fine settimana a __________,
presso la sorella, dove fra l'altro ha modo di occuparsi anche della casa
paterna a __________ e di rendere visita alla zia ivi domiciliata - vista la
loro indiscutibile rilevanza, necessitano di un'attenta verifica nell'ambito di
un'istruttoria di causa: incombenza che l'autorità di prime cure manifestamente
ha disatteso;

che in simili circostanze la realizzazione del requisito soggettivo
della relazione personale non può essere desunta unicamente dal fatto che
l'insorgente possiede un'abitazione a __________ (cfr. a contrario STA 23
dicembre 1994 in re P.) ma deve essere ulteriormente suffragata da circostanze
esteriori e oggettive comprovanti la volontà del ricorrente di fare di questo
comune anche il centro dei suoi interessi personali;

che per i motivi testé esposti, non essendo compito specifico di
questo tribunale quello di porre rimedio alle lacune istruttorie poste in
essere dall'autorità dipartimentale, il ricorso va accolto, annullando il
giudizio impugnato e rinviando gli atti all'istanza inferiore, affinché
esperiti i necessari accertamenti, statuisca nuovamente sulla controversia
(art. 65 cpv. 2 PAmm);

che il rinvio all'autorità di prime cure permetterà altresì di
meglio tutelare il diritto di essere sentito del comune di __________, il quale
durante lo scambio degli allegati in prima sede non si é mai pronunciato
compiutamente sulla controversia non ritenendo la richiesta di trasferimento di
domicilio trasmessagli dall'Ufficio controllo abitanti di __________ una
decisione impugnabile giusta l'art. 208 LOC;

che avendo il Consiglio di Stato agito in veste di autorità di vigilanza,
la tutela del diritto di essere sentito del comune assume infatti particolare
rilevanza dal momento che all'esecutivo comunale risulta poi preclusa la legittimazione
ricorsuale davanti al tribunale cantonale amministrativo (art. 207 LOC);

che, dato l'esito, si prescinde dall'applicazione di una tassa di
giustizia le ripetibili seguono invece la soccombenza;

 

visti gli art. 23 CCS; 6, 9, 207,
208 LOC; 1, 3, 18, 28, 61, 65 PAmm,

dichiara e pronuncia:

1.           Il ricorso è accolto.

§.      Di conseguenza:

1.1.   la decisione 12 ottobre 1994 del Consiglio di Stato (n.
8849) é annullata.

1.2.   gli atti sono rinviati all'esecutivo cantonale per nuova
decisione.

2.           Non si prelevano né spese né tassa di giustizia e non
si assegnano ripetibili.

3.           Lo Stato rifonderà al ricorrente fr. 500.--
(cinquecento) a titolo di ripetibili.

	
   

  	
  4.

  	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

  __________

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  

Per il Tribunale cantonale
amministrativo:

Il presidente:                                                            Il
segretario: