# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2939d12e-f084-5d22-bbc6-7e1bdb71df39
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-09-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.09.2001 10.2001.30
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2001-30_2001-09-13.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2001.00030

  	
  Lugano

  13 settembre
  2001/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per giudicare sull'istanza di delibazione del
10 settembre 2001 presentata da

 

	
   

  	
  __________, e

  __________

  (patrocinati dall'avv. __________)  

   

  

                                         riguardante
la sentenza di divorzio pronunciata tra le parti dal presidente del Tribunale
di Aarau (Gerichtspräsidium Aarau) il 

                                         19
febbraio 2001;

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev’essere accolta
l’istanza di delibazione;

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
con sentenza del 19 febbraio 2001 il presidente del Tribunale di Aarau (Gerichtspräsidium Aarau) ha sciolto per
divorzio il matrimonio contratto __________ 1970 da __________ e __________;

 

                                         che con
il dispositivo n. 3 della sentenza il tribunale ha omologato la convenzione
sulle conseguenze del divorzio, in cui __________ dichiara di cedere all'ex
marito, in liquidazione del regime matrimoniale, la sua quota di comproprietà
(un mezzo) sulla proprietà per piani n. __________, pari a 63/1000
della particella n. __________ RFD di __________, mentre __________ dichiara di
cedere all'ex moglie la sua quota di comproprietà (un mezzo) sulla proprietà
per piani n. __________, pari a 9.450/1000 della
particella 

                                         n.
__________ RFD di __________, impegnandosi egli ad assumere tutti i carichi
ipotecari (clausole n. 4.2 e 4.3);

 

                                         che con
istanza del 10 settembre 2001 gli ex coniugi chiedono ora a questa Camera la
delibazione della predetta sentenza nel Cantone Ticino;

 

                                         che
l'istanza congiunta delle parti dispensa dall'indizione del contraddittorio
davanti a questa Camera, sicché nulla osta all'emanazione del giudizio;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
secondo l'art. 510 CPC le sentenze civili pronunciate da tribunali confederati
sono riconosciute e dichiarate esecutive nel Cantone Ticino se sono passate in
giudicato (lett. a), se emanano dall'autorità giudiziaria competente (lett. b)
e se le parti sono state regolarmente citate, rappresentate o giudicate in
contumacia (lett. c);

 

                                         che il
dispositivo n. 3 con cui tribunale confederato ha omologato le clausole n. 4.2,
4.3 e 4.4 della convenzione sulle conseguenze del divorzio in merito ai noti
trapassi immobiliari, invitando l'ufficiale del registro fondiario del
Distretto di Lugano a iscrivere il trasferimento dei beni dalla comproprietà
dei coniugi a quelle esclusive delle parti, sono i soli suscettibili di essere
eseguiti nel Ticino;

 

                                         che gli
altri dispositivi riguardano, in effetti, o la pronuncia del divorzio
(trascritta d'ufficio nei relativi registri a cura delle autorità di stato
civile: art. 130 n. 4 OSC) o altri accordi d'ordine patrimoniale senza rapporto
con il Cantone;

 

                                         che la
sentenza in questione ha acquisito forza di giudicato il 

                                         23 marzo
2001, come risulta dall'attestazione apposta il 4 settembre 2001 dal tribunale
confederato sulla prima pagina dell'esemplare del giudizio esibito per la delibazione;

 

                                         che dopo
l'entrata in vigore della legge federale sul foro in materia civile, il 1° gennaio
2001, la competenza del giudice confederato dal quale emana la sentenza non può
più essere riesaminata in sede di delibazione (art. 37 LForo), sicché l'art.
510 lett. b CPC va considerato caduco (FF 1999 pag. 2473);

 

                                         che le
parti constano essere state regolarmente citate in giudizio, la sentenza omologando
per altro la convenzione sulle conseguenze del divorzio da loro presentata al
tribunale per l'approvazione;

 

                                         che sono
date, ciò premesso, le condizioni cumulative disposte dall'art. 510 lett. a e c
CPC;

 

                                         che gli
oneri dell'attuale procedura vanno solidalmente a carico delle parti (art. 10
LTG) in ragione di metà ciascuno (come tutte le spese correlate al trapasso di
proprietà immobiliare: clausola n. 5 della convenzione sugli effetti del
divorzio);

 

                                         che non è
il caso di attribuire ripetibili, nessuna delle parti potendosi considerare
“soccombente” a norma dell'art. 148 cpv. 1 CPC;

                                                                                                                         

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'istanza
è accolta, nel senso che il dispositivo n. 3 della sentenza emanata fra le
parti il 19 febbraio 2001 dal presidente del Tribunale di Aarau (Gerichtspräsidium Aarau) è riconosciuto
e dichiarato esecutivo nel Cantone Ticino.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 200.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
250.–

                                         sono
posti solidalmente a carico delle parti in ragione di metà ciascuno. Non si assegnano
ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
all'avv. dott. __________.

                                      

 

Per la prima Camera civile
del Tribunale d'appello

La presidente                                                        Il
segretario