# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d444651e-fddb-5f33-8024-c7be83c8ce36
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-10-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.10.2001 15.2001.00277
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2001-00277_2001-10-23.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2001.00277

  	
  Lugano

  23 ottobre
  2001

  /CJ/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 4 ottobre 2001 di

 

	
   

  	
  __________

  rappresentato dall’amministratore unico __________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, e meglio contro la comminatoria di
fallimento n. __________ emessa in data 21 settembre 2001 e notificata per
rogatoria dall’UE di Zurigo 7 all’amministratore unico della ricorrente su
istanza della procedente:

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

viste le
osservazioni 15 ottobre 2001 dell’avv. __________ nonché 16 ottobre 2001
dell’UE di Lugano;

 

esaminati
atti e documenti

 

 

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                               che
il 10 agosto 2001, su domanda della procedente, avv. __________, che procede
contro la società __________ per il pagamento di note professionali
dell’importo di fr. 13'193.90, l’UE di Lugano ha notificato il precetto
esecutivo n. __________ presso lo studio legale della procedente, allora
indicato a registro di commercio quale sede della società escussa;

 

                                               che
non è stata interposta opposizione;

 

                                               che
la comminatoria di fallimento è stata invece notificata all’amministratore unico
della società escussa, come indicato nella domanda di prosecuzione
dell’esecuzione del 18 settembre 2001;

 

                                               che
pure il 18 settembre 2001 è stato pubblicato il cambiamento di sede
dell’escussa, che è stata trasferita al domicilio dell’amministratore unico;

 

                                               che
l’amministratore unico pretende di aver avuto conoscenza dell’esecuzione
soltanto a ricezione della comminatoria di fallimento, ciò che né l’escutente né
l’UE di Lugano negano;

 

                                               che
la comminatoria di fallimento va pertanto annullata;

 

                                               che
la notifica del precetto esecutivo presso lo studio legale dell’escutente è infatti
da considerare nulla;

 

                                               che
secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, la conclusione di un contratto
da parte del rappresentante con sé stesso è illecita e pertanto l’atto giuridico
nullo qualora la natura del negozio giuridico implica il rischio di arrecare un
danno al rappresentato, a meno che questi abbia autorizzato il rappresentante a
concludere il contratto oppure che lo abbia successivamente ratificato (cfr. DTF
95 II 621, con rif.; cfr. pure Pierre
Engel, Traité des obligations en droit suisse, 2a ed., Berna 1997,
p. 414 s. ad n. 89);

 

                                               che
le norme sulla rappresentanza valgono pure per le dichiarazioni giuridiche
analoghe a negozi giuridici (ad es. l’invocazione di un difetto) così come per
le relazioni di fatto aventi effetti giuridici (ad es. l’accettazione di
un’offerta per atto concludente) (Rolf
Watter, Basler Kommentar zum OR, Basilea/Francoforte sul Meno 1996,
vol. I, n. 4 ad art. 32);

 

                                               che,
oltre a costituire, per un avvocato, un comportamento riprovevole dal punto di
vista deontologico (cfr. art. 4 e 12 cpv. 1 del Codice professionale
dell’ordine degli avvocati del Cantone Ticino), il fatto di accettare la
notifica di un precetto da sé stesso fatto spiccare per conto dell’escusso
configura un atto palesemente illecito in quanto lede gli interessi del
rappresentato, in ogni caso quando il rappresentante non interpone opposizione;

 

                                               che
l’avv. __________ non ha allegato di essere stata autorizzata dalla società
escussa a non opporsi a precetti esecutivi relativi a crediti da sé stessa
vantati;

 

                                               che
la società non ha ratificato l’operato dell’avv. __________;

 

                                               che
il ricorso è quindi da accogliere;

 

                                               che
occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al
sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17
LEF (Jean-François Poudret/Suzette
Sandoz-Monod, Commentaire de
la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10
all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa
volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a
OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a).

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 71, 74, 161 LEF; 32 ss, 41 CO

 

 

pronuncia:                     

 

                                          1.   Il
ricorso 4 ottobre 2001 __________ è accolto.

 

 

                                          2.   Di
conseguenza, il precetto esecutivo n. __________ dell’UE di Lugano nonché la
relativa comminatoria di fallimento sono annullati.

 

 

                                          3.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                          4.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità
dell’art. 19 LEF.

 

 

                                          5.   Intimazione a:     - __________ 

                                               Comunicazione
all’UE di Lugano.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario