# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a4543c1d-775c-5a7d-86e3-d0f802e967c5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-08-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 30.08.2002 32.2002.26
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2002-26_2002-08-30.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2002.00026

   

  bs/cd

  	
  Lugano

  30 agosto 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 11 febbraio 2002
di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 14 gennaio 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
nato nel 1986, è affetto da disturbo della personalità di tipo impulsivo ed ha
beneficiato dal 1° maggio 1998 al 30 settembre 2000 di provvedimenti sanitari
ex art. 12 LAI, erogati sotto forma di psicoterapia (doc. AI _). 

In data 5 maggio 2001 i genitori del ragazzo hanno inoltrato una domanda di
prestazioni AI per assicurati minori di 20 anni. Essi hanno chiesto
l’assunzione da parte dell’AI di cure psicoterapeutiche e psichiatriche e della
retta per il collocamento in una struttura educativo-terapeutica adeguata (doc.
AI _). 

                               1.2.   Dopo aver
esperito degli accertamenti medici e professionali, con proposta di decisione
12 dicembre 2001, l’Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha negato la
richiesta di prestazioni, motivando come segue:

 

" 
Ci riferiamo alla richiesta di assunzione dei
costi per il soggiorno 

presso un centro di pre apprendistato, Istituto
__________.

 

Giusta l'art. 16 della legge federale per l'assicurazione
invalidità, l'assicurato che non ha ancora esercitato un'attività lucrativa e
la cui prima formazione professionale crea, a causa della sua invalidità, spese
molto più elevate rispetto ad una persona non invalida, ha diritto al rimborso
di queste ultime.

 

La frequenza di una scuola che prepara alla scelta professionale,
di una scuola di preparazione professionale pratica, di una scuola di
perfezionamento che serve come anno transitorio, non è assimilata alla prima
formazione professionale.

 

L'assicurato è stato esonerato dalla scuola pubblica al termine
della scolarità obbligatoria per problemi comportamentali. Dalla documentazione
medica agli atti risulta che il disturbo di cui l'assicurato è affetto,
preclude la possibilità di mettere in atto un provvedimento professionale
integrativo.

 

Nel presente caso, la necessità di soggiornare presso l'Istituto
__________, ha prevalentemente uno scopo terapeutico e non è mirato all'inserimento
dell'assicurato nel contesto sociale e lavorativo.

Visto quanto precede, non vi sono le premesse per l'assunzione dei
costi secondo gli articoli 16 e 19 LAI." (cfr. doc. AI _)

Con provvedimento formale 14 gennaio 2002 l’UAI ha confermato il rifiuto di
prestazioni assicurative.

                               1.3.   Con
tempestivo ricorso i genitori di __________, per il tramite dell’avv.
__________, hanno contestano la decisione amministrativa, postulandone
l’annullamento in quanto erroneamente intimata alla Commissione Tutoria
Regionale di Faido ed il rinvio degli atti all’UAI per un riesame globale della
fattispecie.

Nel merito, l’avv. __________ ha osservato: 

" 
(…)

Considerato l'esiguo tempo a disposizione per la redazione del
presente ricorso, né i ricorrenti né la sottoscritta hanno potuto richiedere
l'incarto per esame, di conseguenza non sono in grado di valutare fino in fondo
la liceità o meno della decisione nel merito.

 

Tuttavia si rileva che nella decisione non viene espressa nessuna
considerazione sulle richieste puntuali dei ricorrenti, e cioè di
"provvedimenti sanitari" e "retta per collocamento in struttura
educativo-terapeutica" per il figlio, mentre si citano unicamente
"provvedimenti professionali"." (cfr. doc. _)

 

                               1.4.   Mediante
risposta 5 marzo 2002 l’UAI ha chiesto la reiezione del gravame, rilevando in
particolare quanto segue:

 

"  A
causa di notevoli problemi a livello comportamentale, presenti 

oramai da anni, l'assicurato si è trovato confrontato con evidenti
difficoltà di socializzazione in ambito scolastico.

Diversi sono stati i tentativi di inserimento presso un Centro di
accoglienza. Gli esiti sono sempre stati negativi.

 

Attualmente il ragazzo dovrebbe risiedere presso l'Istituto
__________.

 

Nel mese di maggio dello scorso anno l'assicurato, rappresentato
dai genitori, ha inoltrato una richiesta di prestazioni assicurative, volta in
particolare all'ottenimento di provvedimenti sanitari (psicoterapia), nonché
del pagamento della retta per il collocamento in istituto specializzato.

 

Con decisione 14 gennaio 2002 I'UAI ha emesso decisione negativa,
rilevando che le necessarie condizioni non sono soddisfatte.

Prontamente insorti, i signori __________ chiedono in sostanza un
riesame del caso.

 

Giusta l'art. 16 LAI, gli assicurati che non hanno ancora esercitato
alcuna attività lucrativa e che a cagione della loro invalidità incontrano
notevoli spese suppletive per la prima formazione professionale, hanno diritto
alla rifusione di siffatte spese, se tale formazione confà alle loro
attitudini.

L'art. 29 LAI precisa invece che sono assegnati sussidi per
l'istruzione speciale di assicurati che non hanno compiuto 20 anni e che, causa
invalidità, non possono frequentare la scuola pubblica o non possono
ragionevolmente essere tenuti a frequentarla.

 

L'UAI ha negato il diritto ai
provvedimenti richiesti in quanto dall'analisi della documentazione agli atti è
apparso che il ragazzo al momento attuale non è scolarizzabile, né tanto meno è
atto a seguire una formazione professionale.

 

II suo iter formativo, come
sopraccennato, è infatti stato contraddistinto da diversi vani tentativi di
scolarizzazione in più istituti, culminati con alcuni ricoveri presso la
Clinica psichiatrica __________.

Parimenti il soggiorno presso
il Centro __________ non sembra proseguire nel migliore dei modi (cfr. rapp.
1.9.2001, doc. n. _ inc. AI).

 

Gli stessi medici curanti hanno
concluso che al momento attuale il ragazzo non è pronto ad affrontare una
formazione (cfr. rapp. dott.essa __________, doc. n. _ inc. AI).

 

Per quanto attiene poi ad eventuali
provvedimenti di natura sanitaria, quali per esempio un supporto psicoterapico,
si rileva quanto segue.

 

In base all'art. 12 LAI,
l'assicurato ha diritto ai provvedimenti sanitari destinati non alla cura vera
e propria del male, ma direttamente all'integrazione professionale, ed atti a
migliorare in modo duraturo e sostanziale la capacità al guadagno o a evitare
una diminuzione sostanziale di tale capacità.

 

Scopo di tale norma è quello di
delimitare l'intervento dell'assicurazione invalidità nei confronti di altri
rami assicurativi (per es. la Cassa malati).

 

Dalla definizione stessa della
disposizione appare quindi chiaro che un provvedimento sanitario può essere
accordato solo se strettamente connesso alla formazione professionale.

II fatto che il ragazzo non sia
attualmente formabile, e che allo stato attuale una psicoterapia servirebbe
semmai a stabilizzarne lo stato, esclude quindi l'applicabilità dell'art. 12
LAI.

 

Da notare inoltre in via
abbondanziale come la Direttiva concernente le misure mediche reintegrative
preveda fra l'altro espressamente che affinché la psicoterapia possa essere
presa a carico "deve però trattarsi di un provvedimento complementare
all'istruzione scolastica speciale, durante il quale la cura della malattia
passa chiaramente in secondo piano. La psicoterapia che si sarebbe dovuta
applicare indipendentemente dalla formazione scolastica non è una prestazione
dell'AI" (marg. 645-647.7)." (cfr. doc._)

 

                               1.5.   Con
osservazioni 15 aprile 2002 alla risposta di causa, l’avv. __________ ha
sostanzialmente ribadito la necessità di riesaminare la fattispecie, nel senso
di accordare le prestazioni assicurative richieste. Contestualmente essa ha
trasmesso della documentazione.

                               1.6.   Interpellata
dal TCA, con lettera 30 aprile 2002 l’amministrazione ha preso posizione su
quanto prodotto dall’assicurato:

" 
(…)

In pratica, la documentazione agli atti dimostra chiaramente che
nel caso di specie il ragazzo non è al momento atto a seguire una formazione
direttamente finalizzata ad un suo inserimento in ambito lavorativo. Lo hanno
dichiarato i medici presso i quali il ragazzo è stato in cura (cfr. doc. n. _
inc. AI), e lo hanno altrettanto chiaramente dimostrato i numerosi quanto vani
tentativi di inserimento sino ad ora effettuati.

Anche il soggiorno presso l'Istituto __________ - l'ultimo in
ordine di tempo - ha dovuto essere interrotto.

II ragazzo è ora nuovamente ricoverato presso l'Ospedale
psichiatrico di __________, in attesa di un trasferimento presso un altro
Istituto romando, "plus apte à prendre en compte sa problématique
psichiatrique" (bilan Centre __________, all. D).

Allo stadio attuale il ragazzo necessita quindi un trattamento di
natura medica, che come tale non può essere preso a carico dall'Al."

(cfr. doc. _)

                                         

                               1.7.   Il TCA ha chiesto
delle informazioni all’Istitut __________ in merito al soggiorno
dell’assicurato (doc. _), ricevendo risposta il 27 maggio 2002 (doc. _). Le
parti hanno prodotto le loro rispettive prese di posizione in merito
all’accertamento eseguito (cfr. doc. _).  

 

                                         in
diritto

                                      

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

                               2.2.   Ai sensi
dell’art. 84 LAVS, applicabile all’AI in virtù del rinvio di cui all’art. 69
LAI, contro le decisioni delle casse di compensazione (rispettivamente
dell’UAI, in ambito assicurazione per l’invalidità) gli interessati possono
interporre ricorso, entro 30 giorni dalla notifica. Lo steso diritto spetta ai
parenti in linea ascendente e discendente, nonché ai fratelli e alle sorelle di
chi pretende aver diritto di rendita.

La decisione è un atto
amministrativo che deve essere notificata secondo le regole generali del
diritto amministrativo riguardanti la notifica al domicilio del destinatario,
rispettivamente al luogo di residenza abituale, da parte dell'autorità (DTF 117
V consid. 4a, con citazioni). 

                                         La
decisione produce i suoi effetti a partire dalla notifica regolare e che poco
importa che l'interessato prenda conoscenza o meno del suo contenuto (DTF 119 V
95 consid. 4c con riferimenti). 

                                         La
notifica difettosa non può cagionare alle parti alcun pregiudizio (art. 38 e 1
cpv. 3 PA; A. Kölz/I: Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege
des Bundes, Zurigo 1993, p. 101 N 159, cfr. anche DTF 122 V 194).

Nel gravame i genitori di __________ rilevano come la
decisione impugnata non sia stata intimata a loro, ma alla Commissione Tutoria
Regionale (CTR) di __________.

Orbene, agli atti risulta che in diverse occasioni tale Commissione ha privato
i genitori della custodia parentale sul loro figlio, per permettere
l’internamento del ragazzo in strutture adeguate (cfr. doc. AI _, doc. _). Essi
hanno comunque conservato l’autorità parentale, per cui verso terzi sono
gli unici rappresentanti di __________ (art. 304 CCS). 

La decisione in oggetto avrebbe dovuto essere intimata direttamente ai genitori
dell’assicurato. Di questa
circostanza, del resto, l’UAI era pienamente consapevole (cfr. nota telefonica
5 giugno 2001, doc. AI _).

Tuttavia tale notifica difettosa non ha causato all’assicurato alcun
pregiudizio, poiché i genitori, tramite il loro legale, hanno comunque interposto il tempestivo ricorso che ci occupa.

Nel merito

 

                               2.3.   Secondo
l'art. 8 cpv. 1 LAI gli assicurati invalidi o direttamente minacciati
d'invalidità hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione necessari e atti a
ripristinare, migliorare, conservare o avvalorare la capacità di guadagno. Per
stabilire tale diritto deve essere considerata tutta la durata di lavoro
prevedibile. 

Ai sensi dell’art. 8 cpv. 3 LAI i provvedimenti d’integrazione sono:

§        
i provvedimenti sanitari (lett. a);

§        
i provvedimenti professionali (orientamento
professionale, prima formazione e riformazione professionale, collocamento)
(lett. b);

§        
l’istruzione scolastica speciale e l’assistenza
agli assicurati 

grandi invalidi d’età inferiore a 20 anni (lett. c);

§        
la somministrazione di mezzi ausiliari (lett.
d);

§        
il pagamento di indennità giornaliere (lett. e).

 

                               2.4.   L'art. 12
LAI conferisce agli assicurati un diritto ai provvedimenti sanitari destinati
non alla cura vera e propria del male, ma direttamente all'integrazione
professionale e atti a migliorare in modo duraturo e sostanziale la capacità di
guadagno o a evitare una diminuzione sostanziale di tale capacità (SVR 1995 IV
Nr. 47 p. 132).

 

                                         La norma
persegue lo scopo di circoscrivere il campo d'applicazione dell'AI, da quello
delle assicurazioni sociali contro le malattie e gli infortuni. Questa
distinzione si fonda sul principio secondo cui la cura di una malattia o degli
esiti infortunistici appartiene principalmente ai compiti della LAMal, senza tener
conto della durata dell'affezione (Rapporto della Commissione degli esperti per
la revisione dell'AI del 1° luglio 1966, pag. 31; Valterio, Droit et pratique
de l'assurance-invalidité, pag. 93; DTF 104 V 81s. consid. 1).

 

                                         La legge
definisce provvedimenti sanitari, che non sono assunti dall'AI, quelli tesi
alla "cura vera e propria del male". Fintanto che sussiste uno stato
patologico labile, che può essere trattato con provvedimenti sanitari volti
alla cura causale o sintomatica dell'affezione di base o delle sue conseguenze,
essi sono considerati, dal profilo del diritto delle assicurazioni sociali,
come cura vera e propria del male (T. Locher, Bundessozialversicherungsrecht,
Basilea Francoforte 1994, p. 189). La giurisprudenza ha sempre parificato lo
stato patologico labile a un danno alla salute, avente carattere di malattia,
non ancora stabilizzato (Greber, Droit suisse de la sécurité sociale, pag.
217). Pertanto tutti i provvedimenti che tendono alla cura, rispettivamente
alla guarigione di malattie evolutive non rientrano nel campo dell'AI (DTF 104
V 81, consid. 1; SVR 1995 IV Nr. 34 p. 90 consid. 1a).

Ai sensi dell’art.5 cpv. 2 LAI, le persone d’età inferiore 20 anni, menomate
nella salute fisica o psichica, che non esercitano un’attività lucrativa, sono
considerate invalide se il danno alla salute cagionerà probabilmente
un’incapacità al guadagno.

Pertanto, secondo la giurisprudenza, nel caso di questi assicurati si possono
ordinare dei provvedimenti sanitari se servono per l’espletamento di una integrazione
professionale anche se l’affezione alla salute è ancora labile, nella misura in
cui senza questi provvedimenti ne risulterebbe un danno alla salute o
un’affezione stabilizzata comprometterebbe sia la formazione professionale che
l’attività lucrativa o entrambe ( “ Bei nichterwerbstätigen Versicherten vor
dem vollendeten 20. Altersjahr ist zu beachten, dass diese nach Art. 5 Abs. 2
IVG als invalid gelten, wenn ihr Gesundheitsschaden künftig wahrscheinlich eine
Erwerbsunfähigkeit zur Folge haben wird (vgl. Näheres bei Art. 5 Abs. 2). Daher
können bei Jugendlichen medizinische Vorkehren schon dann überwiegend der
beruflichen Eingliederung dienen und trotz des einstweilen noch labilen
Leidenscharakters als medizinische Massnahmen von der IV übernommen werden,
wenn ohne diese Vorkehren eine Heilung mit Defekt oder ein sonstwie
stabilisierter Zustand einträte, wodurch die Berufsbildung oder die
Erwerbsfähigkeit oder beide beeinträchtigt würden ( EVGE 1962 316 , 1964 19 , 1968 46 , 1969 227 ; BGE 98 V 214 , 100 V 33 f., 43 und 99, 105 V 20 ; ZAK 1966 101, 1970 556)”,
cfr. Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG, Zurigo 1997, p.
84, sottolineatura del redattore, cfr. anche Pratique VSI 2000 consid. 1, pag.
66).

                                                                                 

                               2.5.   In virtù
dell'art. 16 cpv. 1 LAI gli assicurati, che non hanno ancora esercitato alcuna
attività lucrativa e che a causa della loro invalidità incontrano notevoli
spese suppletive per la prima formazione professionale, hanno diritto
alla rifusione di queste spese, se tale formazione è confacente alle loro
attitudini. 

                                         E'
considerato prima formazione professionale ogni tirocinio o avviamento
professionale, come anche l'istruzione conseguita nelle scuole medie,
professionali o nelle università, dopo che l'assicurato abbia frequentato le
scuole pubbliche o speciali, e la preparazione professionale a un lavoro
ausiliario o a un'attività in laboratorio protetto (art. 5 cpv. 1 OAI).

                                         Per
formazione professionale iniziale si intende lo sviluppo sistematico di un
individuo, avente lo scopo preciso di renderlo idoneo a esercitare una
professione, in altre parole, a insegnargli delle nozioni e dargli una capacità
specificatamente professionale. Un tale insegnamento non include l'acquisizione
di nozioni scolastiche fondamentali necessarie per intraprendere con
possibilità di successo un apprendistato professionale o una formazione
elementare (RCC 1982 pag. 471).

                                         Ai sensi
dell'art. 16 cpv. 2 LAI lett. c, è parificato alla prima formazione
professionale, il perfezionamento professionale, in quanto possa migliorare
sostanzialmente la capacità al guadagno.

                                         Un
provvedimento integrativo ai sensi dell'art. 16 LAI entra in linea di conto se
la formazione scelta dall'assicurato corrisponde manifestamente alle sue
attitudini e se é suscettibile di favorire un giorno, in modo durevole e importante,
un'attività grazie alla quale guadagnerà almeno una parte di quanto necessita
per coprire le spese di mantenimento (Valterio, Droit et pratique de l'AI pag.
129). 

 

                               2.6.   Infine, sono
assegnati sussidi per l'istruzione speciale di assicurati educabili che
non hanno compiuto 20 anni e che, causa invalidità, non possono frequentare la
scuola pubblica o non possono ragionevolmente essere tenuti a frequentarla.
L'istruzione scolastica speciale comprende la formazione scolastica
propriamente detta, come anche, per i minorenni incapaci o poco idonei ad
assimilare i rudimenti scolastici, provvedimenti destinati a sviluppare la loro
abilità manuale e la loro attitudine agli atti ordinari della vita e ai
contatti con l'ambiente (art. 19 cpv. 1 LAI).

                                         La
necessità di ricevere una formazione scolastica presuppone un'invalidità ai
sensi degli art. 4 e 5 LAI, per la quale é necessario prendere delle misure
speciali per ridurne e annullare gli effetti (Valterio, Droit et pratique de
l'AI, Les prestations, Losanna 1985, pag. 144; Meyer-Blaser, "Die
Bedeutung der Sonderschulzulassung für den Leistungsanspruch gegenüber der
Invalidenversicherung", in SZS 1989 pag. 68).

 

                               2.7.   Prima
dell’esame della fattispecie in esame, occorre rilevare come, a seguito della
mancata notifica del progetto di decisione (cfr. doc. AI _) all’assicurato
rispettivamente ai suoi genitori, questi non abbiano avuto la possibilità di
potersi esprimere preventivamente in merito al rifiuto da parte dell’UAI di
erogare le chieste prestazioni assicurative.

                                         Infatti,
secondo l’art. 73bis cpv. 1 OAI, prima che l’ufficio AI si pronunci sul rifiuto
di una domanda di prestazioni o sul ritiro o la riduzione di prestazioni
correnti, esso deve dare all’assicurato, o al suo rappresentante, la
possibilità di esprimersi, oralmente o per iscritto, sul progetto di
liquidazione del caso e di consultare l’incarto. Questa procedura di decisione
preliminare ( o progetto di decisione), oltre a sgravare l’autorità di ricorso,
concede all’assicurato il diritto di essere sentito (DTF 119 V 434 consid. 3c).

Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per
costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare
essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di
una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i
fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere
visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di
prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 127 I 56 consid. 2b,
DTF 126 V 130 consid. 2a; cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la
cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid.
2a/aa, DTF 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). 

Una violazione di tale diritto – di natura formale – comporta,
indipendentemente dall’esito del ricorso, l’annullamento della decisione
impugnata (DTF 126 V 132 consid. 2b, DTF 124 V 183 consid. 4, DTF 122 II 469
consid. 4a, DTF 121 I 232 consid. 2a, DTF 120 V 362 consid. 2a, con i relativi
riferimenti di giurisprudenza).

                                         In
via eccezionale ciò non accade se il difetto ‑ non particolarmente grave ‑
può essere sanato, in quanto la parte interessata ha la possibilità di
determinarsi davanti un’autorità di ricorso che dispone di piena cognizione in
merito ai fatti ed al diritto ( DTF 126 V 132 consid. 2b con riferimenti, cfr.
anche DTF 116 V 39; DTF 110 V 113). 

 

                                         A mente
del TCA, nella presente vertenza, tale violazione del diritto di essere sentito
è da considerare come grave e non può essere sanata.

Infatti, nella sentenza 26 agosto 1992 (pubblicata in RDAT 1993 I pag. 223) in
ambito AI, questo Tribunale ha avuto modo di rilevare come la violazione del
diritto di consultare gli atti prima della decisione costituisce grave
violazione del diritto di essere sentito, che non può essere sanata in corso di
procedura. 

Tale assunto è stato del resto ribadito dal TFA, sempre in materia AI, in DTF
116 V 187 consid. 3c = RCC 1991, pag. 227 consid. 3c. 

Del resto, la rigorosa giurisprudenza del TFA in merito al diritto di essere
sentito è stata ultimamente ribadita in DTF 126 V 130, in cui l’Alto Tribunale
ha in particolare rilevato come prima dell’emanazione di una decisione di
sospensione delle indennità di disoccupazione, l’autorità amministrativa deve
dare all’assicurato la possibilità di esprimersi sulla ventilata sanzione. 

 

                               2.8.   La
decisione contestata va annullata anche perché è stata intimata prima
della scadenza del termine utile per presentare la presa di posizione sul
progetto di decisione.

Infatti, con atto del 27 dicembre 2001 l’UAI aveva assegnato alla CTR due
settimane per presentare delle osservazioni in merito al prospettato rifiuto di
concedere delle prestazioni assicurative. 

Ritenuto che tale termine è stato impartito durante le ferie giudiziarie
natalizie (dal 18 dicembre al 1° gennaio incluso, cfr. art.
22a lett. c LPA, applicabile nell’AI in virtù dei rinvii degli art. 96 LAVS e
81 LAI), previste anche nella procedura amministrativa (cfr.
DTF 122 V 67-68 consid. 4b, cfr. anche STCA 28 marzo 2002 nella causa I.M.,
inc. 32.02.10), lo stesso ha iniziato a decorrere il 3° gennaio 2002.
Infatti, in caso di decorrenza del termine dopo le ferie,
il primo giorno seguente le ferie non deve essere computato per la fissazione
della scadenza del termine (DTF 122 V 60, DTF 79 I 245; SJ 1996, 310; ZBJV
1996, 353). Pertanto il termine è giunto a scadenza il 16 gennaio 2002, mentre
la decisione contestata è stata emessa il 14 gennaio 2002.

In tal modo, dunque, la Commissione tutoria, a prescindere dalla legittimità di
rappresentare l’assicurato, non avrebbe avuto modo di prendere posizione sul
progetto di decisione nel termine ivi indicato, ciò che costituisce, come visto
al considerando precedente, una grave violazione del diritto di essere sentito.

                               2.9.   Con la
decisione contestata l’amministrazione ha negato all’assicurato dei
provvedimenti di prima formazione professionale, rifiutando in particolare di
assumersi i costi della retta dell’Istituto __________.

Non ha invece preso posizione sull’altra richiesta dell’assicurato, ossia
l’assunzione da parte dell’AI dei costi relativi alla psicoterapia quale
provvedimento sanitario.

Solo in sede di risposta l’UAI ha preso posizione in merito, negando tale
diritto.

Va qui rilevato che la decisione
costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta
all'esame giudiziale (DTF 110 V 51 consid. 3b, DTF 105 V 276 consid. 1, DTF 104
V 180, DTF 102 V 152, STFA 23 marzo 1992 in re G.C., STCA 4 maggio 1992 in re
G.V.; Gygi, Bundesverwaltungrechtspflege, pag. 44 in fine). 

                                         Tuttavia,
secondo la giurisprudenza del TFA, per economia processuale la procedura di
ricorso può essere estesa ad un oggetto d’impugnativa (Anfechtungsgegenstand)
non facente parte della decisione contestata, vale a dire estraneo alla
situazione giuridica determinata dal provvedimento attaccato. Tale oggetto
comunque deve essere maturo per un giudizio (spruchreif) ed avere delle
connessioni così strette con la questione principale litigiosa da considerarle
una unità di fatti (Tatbestandgesamtheit). Inoltre l'amministrazione si deve
essere pronunciata su questa questione almeno sotto forma di una dichiarazione
resa nel corso della procedura del ricorso principale (cfr. DTF 122 V 36
consid. 2a; DTF 110 V 51 consid. 3b).

Nel caso in esame, dal momento che la decisione amministrativa deve essere
annullata per violazione del diritto di essere sentito, rimane superfluo
accertare se vi sono i presupposti per estendere l’esame giudiziale anche al
diniego di provvedimenti sanitari.

                             2.10.   In
conclusione, costatata la violazione del diritto di essere sentito
dell'assicurato, la decisione impugnata deve essere annullata e gli atti sono
quindi rinviati all’amministrazione.

L’UAI valuterà quindi nuovamente la fattispecie, tenendo in considerazione
tutti gli aspetti della stessa, nonché dei fatti nel frattempo accaduti, quindi
anche quelli dopo l’emissione della decisione contestata, e dell’accertamento
eseguito dal TCA.

In seguito, l’amministrazione emetterà una nuova decisione, pronunciandosi
anche sul diritto a provvedimenti sanitari, intimandola ai genitori
dell’assicurato, previa assegnazione di un termine per presentare delle
osservazioni ai sensi dell’73bis OAI. 

                             2.11.   In via
abbondanziale, secondo questo TCA, è comunque opportuno rilevare come i
genitori dell’assicurato non abbiano chiesto unicamente l’assunzione da parte
dell’AI di una terapia psichiatrica, per altro già riconosciuta dal 1° maggio
1998 al 30 settembre 2000 (doc. AI _), ma anche delle misure reintegrative
professionali di natura scolastica (“ retta per il collocamento in struttura
educativo-terapeutica adeguata”), atteso che il ragazzo, stando almeno alla
domanda di prestazioni (doc. AI _), non risulta aver terminato una formazione
scolastica (egli è stato esonerato dalla frequenza scolastica).

Del resto, se con rapporto 17 dicembre 2001 la Clinica psichiatrica __________
ha ritenuto prematuro di pronunciarsi sull’opportunità di eventuali
provvedimenti d’integrazione professionale, proponendo l’erogazione di una
rendita (doc. AI _), d’altro canto l’Istituto __________, seppur rilevando come
il ragazzo non abbia manifestato delle motivazioni in merito ad un iter
professionale, ha comunque proposto un collocamento in una diversa struttura
(doc. _ ). 

A questo va aggiunto il parere dello psichiatra curante, il quale ha sostenuto
che il ragazzo “presenta un grave disturbo della personalità che, da una
parte giustifica ora l’incapacità ad assumere un’attività lucrativa, necessita
però di strutture specifiche d’integrazione socioprofessionale che integrino la
presa a carico psichiatrica “(doc. _ ).

Nell’ambito dei provvedimenti sanitari per minori di 20 anni (cfr. consid.
2,5), va comunque precisato che il il trattamento psichiatrico di giovani, è
preso a carico dell’AI a condizione che l’affezione psichica molto
verosimilmente cagioni postumi stabili, difficili da correggere, che
ostacolerebbero considerevolmente o impedirebbero una futura formazione
professionale e l’esercizio di un’attività lucrativa. Sono tuttavia esclusi
provvedimenti sanitari se rivolti ad affezioni psichiche che, secondo lo stato
attuale delle conoscenze mediche, non possono essere migliorate senza una cura continuata,
come schizofrenia (cfr. DTF 105 V 19s), o altre psicosi (cfr. DTF 100 V 41;
cfr. in merito Mayer-Blaser, op. cit. p.84; Pratique VSI 2000 pag. 67 consid.
1; marginali 645-647/845-847.3  e 645-647/845.4 della Circolare sui
provvedimenti sanitari dell’assicurazione per l’invalidità (CPSI), edita
dall’UFAS, nell’edizione in vigore dal 1° novembre 2001).

Del resto, se la misura sanitaria è in stretta connessione con un altro
provvedimento d’integrazione, si tratta allora di un provvedimento sanitario ai
sensi dell’art. 12 LAI, e non di una semplice cura del male. 

In tal senso, ad esempio, i costi di una terapia psichiatrica sono assunti
dall’AI, nel caso di un bambino in età prescolastica, se tale terapia è
necessaria affinché l’assicurato possa frequentare la scuola primaria. 

Se il danno alla salute perdura, la psicoterapia deve essere a carico
dall’assicurazione invalidità, solo se essa è complementare all’istruzione
speciale od altre misure pedagogiche e se una separazione dei due provvedimenti
mette in forse le possibilità di successo (cfr. Meyer-Blaser, op. cit. pag.
91). 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
è accolto ai sensi dei considerandi.

§ La decisione 14 gennaio 2002 è annullata.

 

                                 2.-   Gli
atti sono rinviati all’UAI, affinché proceda conformemente ai 

                                         considerandi.

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L’amministrazione verserà all’assicurato fr. 1'500.— di ripetibili.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

                                         Al 
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti