# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** af825db9-58be-5685-ac33-e87ef7dcbdbc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 20.05.2003 30.2002.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2002-71_2003-05-20.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2002.71/AMM

  25585/902

  	
  Bellinzona

  20
  maggio 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 3 novembre 2002
presentato da

 

	
   

  	
  _________ 
  _________, _________

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  _________ /_________ del _________ _________ 2002 emessa
  dalla Sezione della circolazione, Camorino, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 29 novembre
2002 presentate dalla Sezione della circolazione

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del _________ _________ 2002, ha inflitto a _________
_________ una multa di fr. 300.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia
di fr. 60.– e le spese di fr. 70.–, per i seguenti fatti accertati il 25 luglio
2002 in territorio di _________: 

                                         "alla guida della
vettura AG _________, circolava sull'autostrada A2 trasportando
un carico (velocipede) non convenientemente assicurato che si sganciava e
cadendo sul campo stradale urtava un autoveicolo ivi sopraggiungente";

 

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 30 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS;

 

                                         che _________ _________ è
insorta contro tale decisione con un ricorso del 3 novembre 2002 nel quale
postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;

 

                                         che in uno scritto del 29
novembre 2002 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare
osservazioni lasciando a questo giudice "la più ampia facoltà di
giudizio";

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l'art. 30 cpv. 2
seconda frase LCS il carico dei veicoli dev'essere collocato in modo che non
sia di pericolo né di ostacolo ad alcuno e che non possa cadere;

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS);

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha multato l'insorgente, come detto, per avere omesso di
assicurare convenientemente un velocipede trasportato sul tetto dell'automobile
da essa condotta;

 

                                         che la ricorrente sottolinea
di avere assicurato il velocipede mediante un apposito portabiciclette –
acquistato di recente – nel rispetto delle regole di fissaggio stabilite dal
fabbricante;

 

                                         che, sempre stando
all'insorgente, la caduta del carico è stata causata da un imprevedibile
strappo della cinghia di fissaggio di una ruota del velocipede, che ha
"permesso alla bicicletta di spostarsi in posizione verticale e di spezzare
la barra di fissaggio" (ricorso, a metà);

 

                                         che il difetto della cinghia –
evidenziatosi solo dopo il sinistro – sarebbe stato implicitamente riconosciuto
anche dal fornitore del portabiciclette, giacché egli è stato disposto a
sostituire gratuitamente il dispositivo in rassegna con un nuovo esemplare
(ricorso, verso il basso, con riferimento alla ricevuta allegata allo stesso
memoriale);

 

                                         che dal fascicolo processuale
non emerge nessun elemento che consenta di confutare la versione dei fatti
fornita dall'interessata riguardo alle cause di caduta del carico o
all'osservanza delle prescrizioni di fissaggio, né tanto meno di concludere che
il possibile difetto del meccanismo fosse riconoscibile dalla ricorrente prima
del sinistro;

 

                                         che in simili evenienze, non
potendosi dimostrare la commissione del reato ascritto all'insorgente, si
giustifica di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di
oneri processuali;

 

per questi motivi,                visti gli art. 30 cpv. 2 e 90 n. 1
LCS; 1 segg. LPContr;

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né
spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  _________ _________, _________, 

  Sezione della circolazione, Camorino.

   

  

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: