# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5ec21d50-6b2b-5fcd-9eae-190268fe5fd8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-09-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 26.09.2011 60.2011.295
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2011-295_2011-09-26.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2011.295

   

  	
  Lugano

  26 settembre
  2011

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 5/15.09.2011 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere copia del decreto di accusa
  16.01.2006 emanato a suo carico (DA __________);

  

 

 

premesso che la richiesta datata 5.09.2011
è giunta al Ministero pubblico il 6.09.2011, che – per il tramite del procuratore pubblico Arturo Garzoni – l’ha trasmessa, per competenza, a questa
Corte con scritto 12/15.09.2011, comunicando
parimenti che nulla osta da parte del Ministero pubblico affinché le sia trasmesso
copia del decreto d’accusa richiesto;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

1.In data 16.01.2006 l’allora procuratore pubblico
Giuseppe Muschietti ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale IS
1 siccome ritenuta colpevole di furto di poca entità, ripetuta truffa mancata e
ripetuta falsità in documenti ed ha proposto la sua condanna alla pena di
quindici giorni di detenzione sospesa per un periodo di prova di due anni, al
pagamento della tassa di giustizia e delle spese, ordinando parimenti la
confisca e la distruzione di un assegno sequestrato in precedenza, e meglio
come descritto nel decreto di accusa DA __________ (inc. MP __________). Il
citato decreto è cresciuto in giudicato il 21.02.2006.

 

 

2.Con la presente istanza – trasmessa dal Ministero pubblico, per competenza, a
questa Corte – IS 1 chiede la
trasmissione, in copia, del surriferito decreto, essendole stato richiesto
dall’Ufficio di naturalizzazione. 

 

                                         Come
esposto in entrata, il magistrato inquirente non si è opposto alla domanda.

 

 

3.L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art.
27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale
(cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo la conclusione
del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione
degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità
dell’ispezione".

 

 

4.Nel presente caso, pur essendo stata l’istante parte
(quale accusata) nel procedimento nel frattempo terminato, essa deve seguire la
procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico
legittimo. 

 

                                         Come ricordano i lavori preparatori, l’art.
27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate
dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.3.1987, ad art. 8 p. 10). Inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex
parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era
presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19). 

 

                                         Lo
stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG.

 

 

 

5.Nella fattispecie in esame è pacifico l’interesse
giuridico legittimo dell’istante in applicazione dell’art. 62 cpv. 4 LOG ad
ottenere copia del decreto
d’accusa 16.01.2006 (DA __________), poiché l’ha interessata personalmente in veste di parte. 

                                         A
ciò aggiungasi che IS 1 ha bisogno di tale documento, essendole stato richiesto
dall’Ufficio di naturalizzazione.

 

                                         Di
conseguenza, il decreto di accusa 16.01.2006 (DA __________) viene trasmesso, in originale, all’istante unitamente
alla presente decisione.

 

 

6.L’istanza è accolta ai sensi del surriferito
considerando. Vista la particolarità della fattispecie, non si prelevano tassa
di giustizia e spese.

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera