# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 85c61cff-ad0b-5cde-b6be-aee873d96c37
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 23.04.2002 36.2001.64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2001-64_2002-04-23.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2001.00064-66

   

  cs/sc

  	
  Lugano

  23 aprile 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Christian Steffen

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sui ricorsi del 24 luglio 2001 di

 

	
   

  	
  1. __________,  

  2. __________

  
	
   

  	
   

  contro 

  	 

 

	
   

  	
  le decisioni del 15 giugno 2001 emanate da

  
	
   

  	
  Cassa Malati __________,  

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________ e
__________ sono assicurati contro le malattie presso la __________.

                                         

                                         Nel corso
del 2000 la Cassa malati ha fatto notificare a __________ un precetto esecutivo
tramite il quale le è stato chiesto il pagamento dei premi arretrati del 1999 e
di tre mesi del 2000, nonché le partecipazioni ai costi, per un importo
complessivo di fr. 6'394.80 oltre fr. 345 per spese amministrative e di
sollecito (doc. _ e _, inc. __________).

                                         In data 6
gennaio 2000 la __________ ha fatto spiccare un precetto esecutivo contro
__________ di fr. 9'528.25 per i premi dell'assicurazione obbligatoria da marzo
a dicembre 1997, per il 1998 e 1999 e partecipazioni ai costi dal 1997 al 1999,
oltre fr. 340 per il sollecito e le spese amministrative (doc. _ inc.
__________).

 

                                         Infine,
con precetto esecutivo del 9 marzo 2001 la cassa ha chiesto a __________ il
pagamento di fr. 3'682.50 per i premi dell'assicurazione obbligatoria dovuti
nel 2000 oltre alla partecipazione ai costi e fr. 300 per spese amministrative
e di sollecito (doc. _ inc. __________).

 

                                         Contro i
predetti precetti esecutivi __________ e __________ hanno sollevato opposizione.

 

                               1.2.   Con tre
distinte decisioni formali, la __________ ha rigettato le opposizioni
presentate dagli assicurati. In seguito ai reclami interposti da __________ e
__________ la Cassa ha emanato, il 15 giugno 2001, tre decisioni su opposizione
tramite le quali ha confermato la propria posizione.

 

                                         Gli
assicurati sono tempestivamente insorti contro le predette decisioni con tre
distinti ricorsi del 24 luglio 2001, simili nel loro contenuto, rilevando
quanto segue:

 

" 
(…)

1. Non raggiungendo il limite di reddito, ho diritto al sussidio
cantonale a partire dal 1997.

 

2. L'importo dei premi preteso dalla __________ non contempla detto
sussidio.

 

3. Effettivamente l'importo del sussidio cantonale non è ancora
stato stabilito a causa dei problemi personali e famigliari degli ultimi 2
anni. Penso tuttavia che tale situazione possa essere risolta entro la fine del
mese di agosto 2001.

 

4. Parecchie fatture per visite e cure mediche sono da me state
tenute in sospeso e non presentate alla __________ per scrupolo di coscienza
non avendo pagato i premi, fatture che altrimenti sarebbero il 90% a carico
della __________.

 

5. Gli importi pretesi dalla __________ sono quindi nettamente
superiori a quanto avrebbe diritto di ricevere dal sottoscritto tenendo conto
del sussidio e del rimborso delle dette fatture in sospeso.

 

6. È quindi logico che mi rifiuti di riconoscere un debito e di
pagare degli importi sproporzionati, che non corrispondono a quanto da me
effettivamente dovuto.

 

Per i motivi sopra esposti chiedo pertanto che il
ricorso sia ammesso e che la __________ sia invitata ad attendere un lasso di
tempo ragionevole per ricevere la decisione sui sussidi cantonali e quindi
procedere alle correzioni del caso." (Doc. _, inc. __________)

 

                               1.3.   Nelle sue
risposte del 4 settembre 2001 la Cassa propone la reiezione dei gravami, nonché
il rigetto delle opposizioni interposte dagli assicurati ai precetti esecutivi,
rilevando in particolare:

 

" 
(…)

 

 

Nel suo ricorso del 24 luglio 2001,
il signor __________ fa valere in sostanza le stesse argomentazioni come nella
sua opposizione dei 27 aprile 2001, diretta contro la nostra decisione formale
del 26 marzo 2001. Resta il fatto che il signor __________ ha inviato alla
__________ per il conteggio fatture di farmacia e per analisi di laboratorio.
Per questo motivo nell'esecuzione n. __________ del 9 marzo 2001 è stato
richiesto anche il pagamento delle relative partecipazioni ai costi. Per il
resto, fino ad oggi non ci è pervenuta nessuna conferma da parte delle
competenti autorità cantonali in merito all'eventuale diritto al sussidio dei
premi per l'anno 2000.

 

      Prove:     Estratto
d'informatica relativo al riepilogo delle prestazioni conteggiate

                       Annesso
_

 

Estratto d'informatica "richiamo
prestazioni dettagliate cura"

Annesso _

 

Estratto d'informatica "stato del
conto per famiglia" riguardante le partecipa­zioni ai costi fatturate

                       Annesso _

 

 

      II Diritto

 

Nel suo ricorso del 24 luglio 2001 il
ricorrente non apporta fatti o argomenti nuovi, atti a giustificare una
valutazione diversa del caso. Ci permettiamo quindi di rimandare alle
motivazioni contenute nella decisione su opposizione del 15 giugno 2001, alle
quali ci atteniamo integralmente.

 

Nell'anno 2000 il signor __________
disponeva presso la __________ dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie. II premio per il 2000 ammontava a CHF 270.60. II signor
__________ è continuamente in mora con il pagamento dei premi. Nell'anno 2000
la __________ non ha ricevuto nessun pagamento dei premi da parte sua. Il
credito relativo ai premi non viene contestato fondamentalmente nel ricorso del
24 luglio 2001.

 

      Prove:     Estratto
d'informatica „dettagli sui premi degli assicurati"

                       Annesso
_

Estratto d'informatica „stato del conto
per famiglia„ riguardante i premi

Annesso _

 

In merito alla concessione del
sussidio non decidono le casse malati, bensì i competenti enti statali (art. 28
LCAMal, art. 44 ff. regolamento per la LCAMal). Secondo l'art. 54 LCAMal, le
domande di sussidio retroattivo devono essere rivolte per iscritto dall'assicurato
all'istanza designata dal Consiglio di Stato. Fino a che venga pronunciata la
decisione sul sussidio, gli assicuratori di malattia non sono autorizzati a
fatturare già al relativo assicurato i premi ridotti né ne hanno il dovere. In
caso di concessione del sussidio retroattivo, lo stesso viene accreditato,
rispettivamente rimborsato dalle case malati ai rispettivi assicurati. Fino
alla decisione dell'istanza competente, l'assicurato è tenuto a pagare
all'assicuratore di malattia il premio valido per il relativo anno.

 

Dalle precedenti esposizioni risulta
che l'esecuzione n. __________ della __________ è giustificata e che il credito
che fa valere le spetta pienamente. Per questo motivo ribadiamo il petito
espresso in apertura, secondo il quale il ricorso va respinto.

 

Con ciò la nostra domanda è sufficientemente motivata e di
conseguenza chiediamo che venga accolta." (Doc. _, inc. __________)

 

                               1.4.   Interpellati
circa lo stato della procedura relativa all'ottenimento dei sussidi e gli anni
per i quali i sussidi sono stati chiesti, gli assicurati, tramite __________,
hanno precisato:

 

" 
(…)

•   Verso fine
agosto 2001 mi recai personalmente presso l'Ufficio delle assicurazioni sociali
a Bellinzona per inoltrare le richieste di sussidio per gli anni 1998, 1999,
2000 e 2001.

•   In
quell'occasione mi fu richiesto un documento in cui la __________ certificasse
la nostra affiliazione alla stessa per gli anni in questione.

•   Richiesto
immediatamente tale certificato alla __________ e facendone presente l'urgenza,
solo l'11 settembre ricevetti un estratto conto dei premi dovuti, ma non un
certificato nel senso che l'Ufficio delle assicurazioni sociali mi aveva
richiesto.

                                                                           Dovetti
insistere non poco per farmi rilasciare immediatamente un'altra dichiarazione
che soddisfacesse le esigenze dell'Ufficio di Bellinzona.

•   Il nuovo
certificato mi fu consegnato giovedì 13 settembre 2001 ed il venerdì 14 mi
recai di nuovo a Bellinzona per consegnare il tutto all'ufficio delle
assicurazioni sociali.

•   A Bellinzona
però è stata accettata per il momento solo la richiesta di sussidi per il 2001.
Per gli anni precedenti mi viene ora richiesta una lettera che motivi il
ritardo nell'inoltro delle richieste. Da notare che in occasione della mia
prima visita a Bellinzona, nessuno mi informò sulla necessità di presentare
tale giustificazione. Detta lettera sarà inviata nei prossimi giorni.

 

La situazione attuale pertanto è che la domanda di sussidio per
l'assicurazione malattia per l'anno 2001 è inoltrata ed in attesa di una
decisione.

Le domande per gli anni 1998, 1999 e 2000 saranno inoltrate
nuovamente nei prossimi giorni con tutti i documenti richiesti."

(Doc. _, inc. __________)

 

                               1.5.   Con un
ulteriore scritto l'assicurato ha osservato:

 

" 
(…)

Desidero ribadire che mia moglie ed io non contestiamo il fatto di
dovere dei premi e delle partecipazioni alle spese alla Cassa Malati
__________. Contestiamo invece l'importo totale preteso dalla Cassa
Malati, che non tiene conto né dei sussidi ai quali abbiamo diritto, né della
parte che la __________ ci dovrà rimborsare per le spese mediche sostenute nel
frattempo. Dall'importo in questione dovrà infatti essere dedotta sia la parte
dei sussidi che ci saranno accordati per i premi, sia circa il 90% delle
fatture da noi pagate nel frattempo, in attesa che si chiarisse la vertenza,
senza richiedere la partecipazione ai costi della Cassa Malati stessa. A
correzioni avvenute, l'importo dovuto, se ci sarà, sarà sensibilmente inferiore
a quanto la __________ pretende attualmente.

 

Richiamata la sua richiesta del 7 settembre u.s. e la mia risposta
del 16 settembre, vi comunico che le restanti richieste di sussidio
(1998/1999/2000) con i documenti preceden­temente mancanti sono state inoltrate
il 17 settembre 2001. Tutte le richieste sono ora 

pendenti, in attesa della decisione dell'Istituto delle
assicurazioni sociali di Bellinzona." (Doc. _ inc. __________)

 

                               1.6.   Le parti
hanno poi ulteriormente ribadito le proprie posizioni (doc. _ e _, inc.
__________)

 

                                          in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   I ricorsi presentati
contro le decisioni del 15 giugno 2001 vengono congiunti a norma degli art. 23
della legge cantonale per i ricorsi al TCA e 72 CPC.

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   L'oggetto
della lite è circoscritto alla questione a sapere se __________ e __________
devono pagare i premi e le partecipazioni ai costi chiesti con le decisioni
impugnate.

 

                               2.3.   Giusta
l'art. 61 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri
assicurati. Sempreché la presente legge non preveda eccezioni, l'assicuratore
riscuote dai propri assicurati premi uguali (cpv. 1). 

                                         L'assicuratore
può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e
le regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. Sono
possibili al massimo tre graduazioni regionali per Cantone (cpv. 2).

                                         Per gli
assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni, l'assicuratore deve fissare
un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età superiore
(adulti). Egli è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non
hanno ancora compiuto 25 anni e che stanno svolgendo una formazione (cpv. 3).

                                         L'ammontare
dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve
essere approvato dal Consiglio federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni
possono prendere posizione in merito alle tariffe dei premi previste per la
loro popolazione; la procedura d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv.
4).

 

                                         L'art. 90
OAMal prevede che di regola i premi devono essere pagati mensilmente.

 

                               2.4.   Giusta l'art.
64 cpv. 1 LAMal, gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni
ottenute. La partecipazione ai costi comprende un importo fisso per anno
(franchigia) e il 10 per cento dei costi eccedenti la franchigia (aliquota
percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati pagano inoltre un contributo ai costi di
degenza ospedaliera, graduato secondo gli oneri familiari (cpv. 5).

 

                                         Secondo
l'art. 103 cpv. 1 OAMal, la franchigia prevista nell'articolo 64 cpv. 2 lett. a
della legge ammonta a 230 franchi per anno civile dal 1° gennaio 1998 (cfr. RU
1997 2435, in precedenza fr. 150). L'importo annuo massimo dell'aliquota
percentuale secondo l'articolo 64 cpv. 2 lett. b della legge ammonta a 600
franchi per gli assicurati adulti e a 300 franchi per gli assicurati che non hanno
ancora compiuto 18 anni (cpv. 2). Per la riscossione della franchigia e
dell'aliquota percentuale è determinante la data della cura (cpv. 3).

 

                                         A norma
dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre all’assicurazione ordinaria delle cure
medico-sanitarie, gli assicuratori possono esercitare un’assicurazione per la
quale gli assicurati possono scegliere una franchigia superiore a quella
prevista nell’articolo 103 capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie
opzionali ammontano a partire dal 1° gennaio 1998 a fr. 400, 600, 1200 e 1500
(cfr. RU 1997 2435; in precedenza a 300, 600, 1200 e 1500 franchi) per gli
assicurati adulti e a 150, 300 e 375 franchi per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni. L’assicuratore che esercita
questa forma d’assicurazione deve offrire tutte le franchigie opzionali.

 

                               2.5.   Va anzitutto
rilevato che gli insorgenti non contestano di essere debitori dei premi e delle
partecipazioni ai costi chiesti dalla __________ (cfr. doc. _, inc. __________
e consid. 1.5). Essi sostengono tuttavia di non dover pagare gli importi
richiesti, poiché da una parte avrebbero diritto ai sussidi e dall'altra la
__________ sarebbe debitrice, nei loro confronti, di prestazioni per fatture
direttamente pagate dagli interessati, ma non ancora sottoposte al proprio
assicuratore.

 

                                         Va del
resto rilevato che la documentazione versata agli atti dalla __________
dimostra, con un sufficiente grado di verosimiglianza, la fondatezza della
pretesa fatta valere nei riguardi degli insorgenti. 

 

                                         Nel
dettaglio, l'importo di fr. 3'682.50 richiesto con l'esecuzione n. __________
del 9 marzo 2001 è composto da fr. 3'247.20 di premi dovuti nel 2000 (fr. 270.6
X 12, cfr. doc. _ inc. __________) e da fr. 435.30 di partecipazioni ai costi
(doc. da _ a _, inc. __________).

 

                                         Circa la
richiesta di fr 9'528.25 per i premi da marzo a dicembre 1997, per il 1998 e il
1999, nonché le partecipazioni ai costi degli anni dal 1997 al 1999, va
rilevato quanto segue.

 

                                         Nel 1997
il premio dovuto da __________ ammontava a fr. 210.70, nel 1998 a fr. 245.60 e
nel 1999 a fr. 258 (doc. _ inc. __________), per un importo scoperto
complessivo di fr. 8'150.20 (210.70 X 10 + 245.60 X 12 + 258 X 12).

 

                                         Le
partecipazioni ai costi ammontano per contro a fr. 1'378.05. (cfr. doc. _ a _
inc. __________)

 

                                         Infine,
per quanto riguarda l'esecuzione di fr. 6'394.80 nei confronti di __________,
va rilevato che l'importo complessivo dei premi scaduti (tutto il 1999 e da
gennaio a marzo 2000), compresi i premi dei figli, ammonta a fr. 6'213 (258 X
12 + 76.10 X 12 X 2 + 270.60 X 3 + 79.80 X 3 X 2; cfr. doc. _ inc. __________).
Le partecipazioni ai costi risultano invece essere di fr. 181.80 (cfr. doc. da
_ a _ inc. __________).

 

                                         Rilevato
come la Cassa ha reso verosimile l'ammontare totale dello scoperto a carico dei
coniugi __________, va ora esaminato se le censure sollevate dai ricorrenti
sono fondate.

 

                               2.6.   Per quanto
concerne i premi, incontestato l'importo complessivo dovuto, gli insorgenti sostengono tuttavia di aver diritto ai
sussidi, avendo introdotto una richiesta in tal senso presso l'Istituto delle
assicurazioni sociali.

 

                                         Va qui
rilevato che con sentenza odierna il TCA ha respinto il gravame contro la
decisione su reclamo dell'IAS di rifiutare la concessione del sussidio per gli
anni in questione (cfr. inc. __________). 

 

                                         In questo
senso, la relativa censura va respinta. 

 

                               2.7.   In secondo
luogo gli interessati fanno valere di aver pagato direttamente delle
prestazioni a carico della Cassa malati e chiedono pertanto, perlomeno
implicitamente, la compensazione con i premi richiestigli.

 

                                         Va
anzitutto rilevato che gli insorgenti, malgrado la numerosa corrispondenza agli
atti, non hanno mai comprovato di aver effettivamente anticipato il pagamento
di prestazioni a carico della Cassa. 

 

                                         Ora, va
rammentato che la procedura in materia di assicurazioni sociali è retta dal
principio inquisitorio (Untersuchungsgrundsatz, cfr. STFA del 9 maggio 2001
nella causa Z., P 36/00; STFA del 5 giugno 2000 nella causa P., I 76/00; DTF
125 V 193, consid. 2 pag. 195 e i riferimenti ivi citati). E’ dunque compito
del giudice chiarire d’ufficio in modo corretto e completo i fatti
giuridicamente rilevanti.

 

                                         Tuttavia
il principio inquisitorio non è incondizionato, ma trova il suo correlato
nell’obbligo delle parti di collaborare (DTF 125 V 193 consid. 2 pag. 195 e i
riferimenti ivi citati; G. Beati "Relazione tra diritto civile e
assicurazioni sociali. Introduzione e principi generali. La recente
giurisprudenza del TFA.", atti della giornata di studio del 1° giugno 1992,
CFPG fascicolo 8; Meyer, “Die Rechtspflege in der Sozialversicherung” in Basler
Juristische Mitteilungen (BJM) 1989 pag. 12; Spira, “Le contentieux des
assurances sociales fédérales et la procédure cantonale” in Recueil de
jurisprudence Neuchâteloise (RJN) 1984 pag. 16; Kurmann, “Verwaltungsverfahren
und Verwaltungsrechtspflege in erster Instanz” in Luzerner Rechtsseminar 1986,
Sozialversicherungsrecht, Referat XII, pag. 5 ss.)

                                         Questo
obbligo comprende in particolare quello di motivare le pretese di cui le parti
si avvalgono e quello di apportare, nella misura in cui può essere
ragionevolmente richiesto da loro, le prove dettate dalla natura della vertenza
o dai fatti invocati: in difetto di ciò esse rischiano di dover sopportare le
conseguenze dell’assenza di prove (cfr. STFA del 27 dicembre 2001 nella causa
P., I 603/01; STFA del 9 maggio 2001 nella causa Z., P 36/00; STFA del 9 maggio
2001 nella causa L., P 52/00; STFA dell'8 settembre 2000 nella causa M., C
178/99; DLA 2000 N. 25, consid. 3 pag. 123-124; DLA 1996/1997 N. 17, consid. 2
pag. 83-84; SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; RAMI 1994 pag. 211; RAMI
1993 pag. 158-159 consid. 3a).

                                         Su questi
aspetti, cfr. in particolare: J. L. DUC, “Les assurances sociales en Suisse”,
Losanna 1995, pag. 827-828 e TH. Locher, “Grundriss des
Sozialversicherungsrecht” Berna 1997, pag. 339-341 il quale rileva che
“besondere Bedeutung hat die Mitwirkungspflicht dann, wenn der Sachverhalt ohne
Mitwirkung der betroffenen Person gar nicht (weiter) erstellt werden kann”.

 

                                         Dagli
atti non risulta che gli insorgenti abbiano effettivamente anticipato le
prestazioni a carico della Cassa. Essi non hanno pertanto in alcun modo reso
verosimile le loro affermazioni.

 

                                         A
prescindere da questa circostanza, la censura va in ogni caso respinta.
Infatti, la compensazione tra i premi dovuti dagli assicurati e le eventuali
prestazioni a carico della Cassa non è possibile.

 

                                         In una
sentenza del 16 luglio 1984 pubblicata in DTF 110 V 183 il TFA ha precisato che
le casse malati riconosciute possono compensare prestazioni assicurative
scadute con crediti di pagamento di quote arretrate. Pari diritto non spetta
agli assicurati. L'alta Corte ha in particolare affermato:

 

" 
3.- Im vorliegenden Fall ist zu prüfen, ob auch
der Versicherte eine Forderung der Kasse gegen ihn durch Verrechnung mit seiner
eigenen Leistungsforderung tilgen kann. Kasse und Vorinstanz haben dies
verneint, was die Beschwerdeführer als Rechtsungleichheit rügen.

In dem in RSKV 1970 Nr. 78 S. 184 publizierten
Urteil hat das Eidg. Versicherungsgericht das Recht des Versicherten zur
Verrechnung gegenüber einer öffentlichen Krankenkasse verneint. Es stützte sich
dabei auf Art. 125 Ziff. 3 OR, wonach Verpflichtungen gegenüber dem Gemeinwesen
gegen dessen Willen nicht durch Verrechnung getilgt werden können. Da die
damals betroffene öffentliche Krankenkasse als Teil einer Stadtverwaltung,
somit eines Gemeinwesens, betrachtet wurde und da sich die Kasse mit der
Verrechnung nicht einverstanden erklärt hatte, wurde der Verrechnungsanspruch
des Versicherten verneint (Erw. 4 des zitierten Urteils). - Das in RSKV 1980
Nr. 411 S. 125 veröffentlichte Urteil hatte den Fall eines Versicherten zum
Gegenstand, welcher die Verrechnung gegenüber einer Krankenkasse geltend
machte, die als Genossenschaft organisiert war. Das Gericht erachtete die
Verrechnung durch den Versicherten hier als zulässig, weil sich die Kasse als
Genossenschaft nicht auf Art. 125 Ziff. 3 OR berufen könne (Erw. 2b des
Urteils).

Diese unterschiedliche Handhabung der Verrechnungsmöglichkeit,
je nachdem ob die Verrechnung gegenüber einer privatrechtlich oder einer
öffentlichrechtlich organisierten Krankenkasse geltend gemacht wird, vermag
indessen nicht zu befriedigen. Bekanntlich weisen die Rechtsverhältnisse in
einer privatrechtlich organisierten Krankenkasse sowohl zivilrechtliche als
auch öffentlichrechtliche Elemente auf. Die letzteren überwiegen jedenfalls
dort, wo es um die der Krankenkasse übertragene öffentliche Aufgabe geht,
nämlich die Durchführung der sozialen Krankenversicherung durch Erbringung von
Leistungen einerseits und deren Finanzierung durch Beiträge der Versicherten
anderseits. In diesem Rahmen ist es unerheblich, ob eine Krankenkasse
privatrechtlich oder öffentlichrechtlich organisiert ist. Die Rechtsstellung
des Versicherten bezüglich seines Versicherungsverhältnisses darf nicht von der
Organisationsform der Kasse abhängen.

Wie bereits dargelegt, ist in den meisten
Sozialversicherungs- gesetzen des Bundes das Verrechnungsrecht geregelt.
Übereinstimmend wird dieses Recht jeweils nur der Verwaltung eingeräumt; die
gesetzlichen Formulierungen schliessen ein Verrechnungsrecht des Versicherten
aus. Der Grund für diese übereinstimmenden Regelungen liegt darin, dass nur die
Verwaltung befugt ist, Verfügungen zu erlassen, d.h. einseitig und hoheitlich
über Rechte und Pflichten der Versicherten zu befinden (vgl. Art. 5 VwVG). Hieraus ergibt sich die einseitige Zuerkennung
des Verrechnungsrechtes an die Verwaltung. Das hat insbesondere auch für die
Krankenversicherung zu gelten. Würde man in diesem Bereich das
Verrechnungsrecht auch dem Versicherten zugestehen, so hätte es dieser in der
Hand, zunächst von sich aus zu bestimmen, welche Kassenleistungen er für
richtig hält, und damit die Krankenkasse zu veranlassen, eine Beitragsverfügung
zu erlassen, bei der die Beiträge an sich gar nicht streitig sind, sondern eben
die Leistungen. Zudem liegt es im Interesse der Vereinheitlichung des
Sozialversicherungs- rechts, auch in der Krankenversicherung das Recht zur Verrechnung
einseitig nur den - öffentlichen und privaten - Krankenkassen einzuräumen. In
diesem Sinn eist die bisherige Rechtsprechung zu ändern."  (DTF 110 V 183)

 

                                         In una
successiva sentenza del 15 giugno 1992, pubblicata in RAMI 1992, pag. 138,
l'alta Corte, in un caso concernente le indennità giornaliere, facendo
riferimento alla giurisprudenza sopra indicata, ha ribadito che pena la
disattenzione del principio della mutualità e la creazione di una disparità di
trattamento difficilmente ammissibile in seno alla cassa malati, solo
l'assicurato che paga regolarmente le quote può pretendere prestazioni. 

 

                                         Infine,
in una sentenza del 30 aprile 1996 il TFA, riferendosi alle sopra citate
decisioni, ha lasciato irrisolto il tema di sapere se al ricorrente fosse consentito
di estinguere un proprio debito invocando la compensazione, considerato come il
credito della cassa era ormai perento (DTF 122 V 331).

 

                                         La
dottrina, a proposito della compensazione dei premi con le prestazioni dovute
dall'assicuratore malattia, ricorda che, in mancanza di regolamentazione, la
compensazione, nell'ambito della LAMI, poteva essere invocata unicamente
dall'assicuratore e non dall'assicurato. Neppure la LAMal, e la relativa
ordinanza, contengono disposizioni in merito. Secondo la dottrina la precedente
giurisprudenza conserva la sua validità anche nel nuovo regime (Jean-Louis Duc,
Non-paiement des primes de l'assurance-maladie obligatoire et suspension du
droit aux prestations selon la LAMal; compensation dans le cadre de la LAMal, in
Recueil de travaux en l'honneur de la Société Suisse de droit des assurances,
ed. IRAL, Losanna 1997, pag. 469 e seg.).

 

                                         In queste
circostanze, considerata la giurisprudenza applicabile in concreto e la
dottrina, a mente del TCA le richieste degli insorgenti tendenti alla
compensazione dei premi scaduti con le pretese da loro avanzate non possono
trovare accoglimento.

 

                               2.8.   La Cassa
chiede inoltre il pagamento di spese amministrative e di sollecito. 

 

                                         In una
sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276 il TFA ha ricordato che
pure sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie può
esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di
spese supplementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del versamento
dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si
sarebbe ovviato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa
dell'interessato e le disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli
assicurati contemplino una regolamentazione al riguardo.

                                         Il TFA ha
in particolare precisato:

 

" 
Im gegensatz zu Art. 1 Abs. 2 KUVG, wonach sich
die Krankenkassen nach ihrem Gutfinden einrichteten, soweit das Gesetz keine
entgegestehenden Vorschriften enthielt, fehlt im neuen Recht ein entsprechender
Hinweis auf eine Autonomie der Versicherer. Das Gesetzmässigkeitsprinzip hat
das Autonomieprinzip abgelöst, indem das KVG die Krankenpfelgeversicherung in
wesentlichen Bereichen vollständig und detailliert regelt (BGE 124 V 359 f. Erw
2d mit Hinweisen; zur sozialen Krankentaggeldversicherung vgl. Demgegenüber BGE
124 V 205 Erw. 3d). In Bereichen, in denen die gesetzliche Regelung nicht
detailliert ist, sind kasseninterne Bestimmungen hingegen nicht von vornherein
unzulässig (Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, S. 9; zurückhaltender
Eugster, Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht
(SBVR), Rz. 5). Davon geht auch Art. 12 Abs. 2 lit. b KVV aus, wonach die
Krankenkassen dem Anerkennungsgesuch an das Bundesamt für Sozialversicherung
allfällige allgemeine Bestimmungen über die Rechte und Pflichten der
Versicherten beizulegen haben.

Bezüglich der Erhebung von Mahngebühren beim
Verzug in der Zahlung von Prämien und Kostenbeteilungen vertritt Eugster
(a.a.O., Rz 341) die Auffassung, dass autonome Regelungen der Versicherer
zulässig sind, sofern die versicherte Person die (unnötigen) Kosten schuldhaft
verurscht hat und die Entschädigung angemessen ist (anders bezüglich Kosten,
die beim Gesetzesvollzug notwendigerweise entstehen; vgl. Hiezu auch RKUV 1992
Nr. K 891 S. 72 Erw. 2b betreffend KUVG sowie SVR 1994 BVG Nr. 18 S. 47 Erw. 4
betreffend BVG). Nachdem die Durchsetzung der finanziellen Verpflichtungen der
Versicherten gegenüber den Versicherern weder gesetzlich noch verordnungsmässig
ausführlich geregelt ist und die Erhebung von Mahngebühren nicht in gesetzliche
Ansprüche eingreift, kann dieser Auffassung gefolgt werden.

cc) Da Art. 12 Abs 4 der Allgemeinen
Versicherungbedingungen (der Kasse) … die Erhebung von Umtriebsspesen bis zu
einem Beitrag von Fr. 50.-- pro Fall bei Verletzung der Mitwirkungspflichten
des Versicherten (Prämieninkasso/Leistungsauszahlung) ausdrücklich vorsieht und
der Beschwerdeführer mehrmals gemahnt werden musste, erging der vorinstanzliche
Entscheid, soweit er die Auferlegung von Mahn- und  Umtriebsspesen in der Höhe
von ingesamt Fr. 70.-- schützt, zu Recht."

 

                                         In
concreto le CGA prevedono all'art. 4.6. che i costi di una procedura d'incasso
per via esecutiva e altre spese, sono addebitati all'assicurato in mora. Nel
caso di una sollecitazione o di una procedura esecutiva è richiesto un
indennizzo per i lavori amministrativi. Per cui, nel caso di specie, anche la
richiesta delle spese di sollecito e amministrative va confermata.

 

                               2.9.   Per quanto
concerne l'incasso forzato di simili somme, il TFA ha più volte dichiarato
applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109ss.; RAMI 1983, p. 294 = DTF 109 V
46; RCC 1984, p.197), la giurisprudenza secondo cui una cassa di compensazione
può rigettare un'eventuale opposizio­ne ad un P. E. con una decisione formale
riferentesi precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse iniziato la
procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver formalmente
deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali casi, é dunque
legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF.

 

                                         Alla luce
degli argomenti sviluppati in precedenza, le decisioni su opposizione del 15
giugno 2001 della __________ meritano tutela. 

 

                                         Di
conseguenza le opposizioni interposte ai P.E. dell'UE di __________ n.
__________ dell'11 aprile 2000 di fr. 6'394.80 oltre fr. 345 di spese di
sollecito e amministrative, n. __________ dell'11 gennaio 2000 di fr. 9'528.25
oltre fr. 340 di spese di sollecito e amministrative e n. __________ del 9
marzo 2001 di fr. 3'682.50 oltre fr. 300 di spese di sollecito e amministrative
sono rigettate in via definitiva. 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   I ricorsi
sono respinti.

                                         § Di
conseguenza le decisioni su opposizione sono confermate.

                                         Le
opposizioni interposte ai P.E. dell'UE di __________ n. __________ dell'11
aprile 2000, n. __________ dell'11 gennaio 2000 e n. __________ del 9 marzo
2001 sono rigettate in via definitiva. 

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti