# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0cd5670d-a941-5ccb-bc13-c610ce720e98
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-09-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 21.09.2001 17.2001.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2001-52_2001-09-21.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2001.00052

  	
  Lugano

  21 settembre
  2001/kc

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Corte
  di cassazione e di revisione penale 

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente, 

  Cometta e Cocchi

  

 

	
  segretario:

  	
  Isotta, cancelliere

  

 

 

sedente
per statuire sul ricorso per cassazione del 2 agosto 2001 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  (patrocinato dall'avv. __________)

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  la sentenza emanata il 21 giugno 2001 dalla Corte delle assise criminali
  in Mendrisio nei confronti suoi e di  

   

  __________

  (patrocinato dall'avv. __________) non ricorrente

  

 

 

esaminati
gli atti,

 

 

 

 

posti
i seguenti

 

punti di questione:

1.
Se deve essere accolto il ricorso per cassazione;

2.
Il giudizio sulle spese.

 

 

Ritenuto

 

 

in fatto:                  A.      Con
sentenza del 21 giugno 2001 la Corte delle assise criminali in Mendrisio ha
giudicato __________ e __________ per i titoli di violazione aggravata della
legge federale sugli stupefacenti, contravvenzione alla legge federale sugli
stupefacenti, falsità in certificati e infrazione alla legge federale sul
domicilio e la dimora degli stranieri. Essa ha riconosciuto:

                                          –    __________ autore
colpevole di violazione aggravata della legge federale sugli stupefacenti per
avere partecipato a un traffico di complessivi 5.360 g di eroina, di cui 4'860
g venduti a tossicomani e 500 g oggetto di atti preparatori finalizzati al loro
acquisto;

                                          –    __________, inoltre,
autore colpevole di contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti per
avere tra dicembre del 1999 e novembre del 2000 consumato almeno 20 g di cocaina;

                                          –    __________ autore
colpevole di violazione aggravata della legge federale sugli stupefacenti per
avere partecipato a un traffico di complessivi 900 g di eroina, di cui 400 g
venduti al dettaglio e 500 g tenuti in deposito;

                                          –    __________, inoltre,
autore colpevole di falsità in certificati per avere nel corso del mese di
ottobre 2000 alterato e fatto uso a scopo di inganno del suo permesso N (no.
__________), ossia modificando la data di scadenza, come pure autore colpevole
di infrazione alla legge federale sul domicilio e la dimora degli stranieri per
essere entrato illegalmente in Svizzera privo di validi documenti di
legittimazione e per avervi soggiornato pure illegalmente.

 

                                          In
applicazione della pena, la Corte delle assise criminali ha condannato:

                                          –    __________ a 7 anni
di reclusione e all'espulsione dalla Svizzera per 12 anni (in aggiunta ai 3
anni di espulsione pronunciati con decreto di accusa del 15 settembre 1995 del
Ministero pubblico); 

                                          –    __________, previo
riconoscimento dell'attenuante della giovane età, a 18 mesi di detenzione;

 

                                          Computato
ad entrambi i prevenuti il carcere preventivo sofferto, essa ha sospeso
condizionalmente sia la pena privativa della libertà inflitta a __________ (con
un periodo di prova di due anni), sia la pena accessoria dell'espulsione
inflitta a __________ (con un periodo di prova di cinque anni). Ha inoltre
condannato __________ e __________ a versare allo Stato gli importi di fr.
12'000.– rispettivamente di fr. 1'600.– a titolo di risarcimento compensatorio
per l'illecito profitto conseguito. Infine, essa ha evocato la sospensione
condizionale della pena di 30 giorni di detenzione inflitta a __________ con decreto
di accusa del 19 settembre 1995. Ha pure disposto diversi provvedimenti confiscatori.

 

 

                                B.      Contro
la sentenza di assise __________ ha inoltrato il 25 giugno 2001 una dichiarazione
di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione penale. Nei motivi del gravame,
presentati il 2 agosto successivo, egli chiede una riduzione delle pena inflittagli.

 

 

                                C.      Con
osservazioni del 16 agosto 2001 il Procuratore pubblico ha chiesto la reiezione
del ricorso.

 

 

Considerando

 

 

in diritto:               1.      Il
ricorrente rimprovera alla Corte di assise di avergli inflitto una pena
esageratamente severa, trascurando elementi di rilievo, come la giovane età,
l'incensuratezza, la durata e le modalità del traffico e il quantitativo di
droga, segnatamente il suo ridotto grado di purezza.

 

 

                                2.      Il
giudice commisura la pena alla colpa del reo tenendo conto dei motivi a delinquere,
della vita anteriore e delle condizioni personali di lui (art. 63 CP). A tale
riguardo entrano in considerazione numerosi fattori: movente e circostanze
esterne, intensità  del proposito (determinazione), modo d'esecuzione del
reato, entità del pregiudizio arrecato volontariamente, durata o reiterazione
dell'illecito, ruolo in seno a una banda, recidiva, difficoltà personali o
psicologiche e così via. Per quanto riguarda l'autore, in particolare, occorre
considerare la sua situazione familiare e professionale, l'educazione ricevuta
e la formazione seguita., l'integrazione sociale, gli eventuali precedenti
penali e la reputazione in genere. Anche il comportamento dopo la perpetrazione
del reato entra in linea di conto, compresa la collaborazione prestata agli
inquirenti, il pentimento e la volontà di emendamento (DTF 124 IV 47 consid. 2d
con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 e 116 IV 289 consid. 2a). Criteri ispirati
alla parità di trattamento con casi analoghi hanno portata relativa (loc. cit.;
v., anche DTF 124 IV 47 consid. 2c), mentre esigenze di prevenzione generale
svolgono un ruolo di second'ordine (DTF 118 IV 35o consid. 2g).

 

 

                                3.      Nella
commisurazione della pena il giudice di merito fruisce di ampia autonomia
quando valuta l'importanza di ogni fattore. Egli deve indicare perciò quale
peso attribuisce ai vari elementi considerati, non necessariamente in cifre o
percentuali, ma in modo che l'autorità di ricorso possa – pur rispettando la
sua latitudine di apprezzamento – seguire il suo ragionamento e verificare
concretamente l'applicazione della legge (Queloz, Commentaire de la
jurisprudence du Tribunal fédéral en matiere de fixation de la peine, in:
RPS116/1998 oag. 136 segg.). Sapere se la pena risponda a tali esigenze e
rientri nei limiti editali è una questione di diritto, che va quindi esaminata
liberamente dalla Corte di cassazione e di revisione penale; nella
commisurazione della pena, per contro, la Corte di cassazione e di revisione
penale interviene solo – come il Tribunale federale – ove il giudice di merito
sia stato esageratamente severo o esageratamente mite, al punto da cadere
nell'eccesso o nell'abuso del potere di apprezzamento (DTF 123 IV 152 consid.
2a con richiami).

 

 

                                4.      In
concreto la Corte di assise ha imputato al prevenuto un traffico di oltre 5000
g di eroina, e più precisamente la vendita di quasi 5 kg al dettaglio a
tossicomani e atti preparatori finalizzati all'acquisto di ulteriori 500 g
della stessa sostanza. Essa ha ritenuto la sua colpa grave già per il fatto che
egli ha reiterato nell'attività criminosa per ben 5 anni, giungendo ad
estenderla nell'ultimo anno, fino a raggiungere livelli allarmanti. Ha inoltre
ricordato che per aumentare la cifra d'affari il soggetto ha iniziato a
tagliare lo stupefacente acquistato e che a un certo punto egli ha persino
coinvolto un terzo __________, delegandogli per un certo periodo il pericoloso
lavoro di spaccio. Secondo i primi giudici il prevenuto ha delinquito senza
averne particolare necessità, dato che egli era ben integrato in Svizzera; dal
traffico egli ha conseguito un illecito guadagno superiore ai fr. 100'000.–.

                                          A
suo favore la prima Corte ha considerato che fino all'11 novembre egli era un
giovane adulto; ha inoltre ricordato la sostanziale incensuratezza e la
collaborazione prestata, avendo egli confessato il traffico di 400/500 g di
eroina già al prima verbale, e ulteriori 2000 g al secondo verbale, per poi
giungere dopo sette interrogatori alla piena confessione per quanto riguarda le
imputazioni del primo atto di accusa. La Corte di assise ha però soggiunto che
il soggetto ha tentato di sottacere l'acquisto di ulteriori 300 g di eroina.
Non gli ha però riconosciuto l'attenuante della scemata responsabilità ex art.
11 CP per il preteso consumo di cocaina, escludendo che sia stata questa
circostanza a determinare il ricorrente nei propri propositi criminosi. Essa ha
quindi pronunciato una condanna a 7 anni di reclusione tenuto conto anche – pur
con le necessarie distinzioni – di un caso analogo giudicato da un Corte ticinese
(sentenza, consid. 21 )

 

 

                                5.      Come
visto il ricorrente insorge contro la commisurazione della pena invocando anzitutto
il fatto di avere commesso parte dei reati quando era un giovane adulto. Egli
trascura però che i primi giudici non soltanto non hanno mancato di rilevare
tale circostanza, ma che ne hanno tenuto conto nel stabilire la pena a suo
carico. Egli ricorda inoltre il suo consumo di cocaina; ne trae spunto per
riproporre l'applicazione dell'art. 11 CP (scemata responsabilità). Egli non si
confronta però con le considerazioni che hanno spinto i primi giudici a non
riconoscergli attenuanti per il preteso consumo di cocaina. Carente di
motivazione, il gravame va perciò su questo punto dichiarato inammissibile.
Egli si sofferma poi sull'accertamento della Corte di assise, secondo cui egli
avrebbe consapevolmente spacciato droga tagliata. Tale circostanza – egli
assevera– avrebbe però dovuto spingere i primi giudici a contenere ulteriormente
la pena a suo carico, dato che secondo la giurisprudenza del Tribunale federale
il grado di purezza della droga può risultare rilevante per l'apprezzamento
della colpevolezza. Pur corretto nel principio (DTF 122 IV 299 consid. 2c)
l'argomento non gli giova. Stando ai vincolanti accertamenti della sentenza
impugnata, il ricorrente ha da ultimo deciso di tagliare la droga al fine di
aumentare la propria cifra di affari. Se ne deduce che egli ha quindi persino
tratto vantaggio da questa operazione, dato che è riuscito o a spacciare
maggiori quantitativi di eroina. Nemmeno il ricorrente pretende il contrario.
D'altro canto, proprio per limitare la propria responsabilità egli ha
insistito, affinché il quantitativo della sostanza da taglio fosse ridotta rispetto
a quanto in un primo momento ammesso (sentenza pag. 17). Egli fa inoltre valere
di non avere assunto un ruolo di primo piano nel traffico, ossia di non avere
agito come responsabile di un'organizzazione, bensì quale subalterno. Egli
trascura però che la prima Corte non gli ha fatto carico di essere un elemento
di spicco nel traffico di stupefacenti; gli ha rimproverato di avere venduto al
dettaglio oltre 500 g di eroina e di avere a un certo momento delegato un terzo
per lo svolgimento del lavoro più pericoloso. Giustamente essa ha considerato
quest'ultima circostanza nel commisurare la pena a suo carico. Infine, il
ricorrente richiama l'incensuratezza. Anche questo elemento è però stato
considerato dai primi giudici al momento di applicare l'art. 63 CP.

 

 

                                6.      Discende
da quanto precede che nell'infliggere al ricorrente la pena di 7 anni di reclusione,
la prima Corte non ha ecceduto il proprio potere di apprezzamento. Manifestamente
infondato, il ricorso va perciò disatteso nella misura in cui è ammissibile.
Gli oneri processuali relativi al presente giudizio seguono la soccombenza,
ossia sono posti a carico del ricorrente (art. 9 cpv. 1 e 15 cpv. 1 CPP).

 

 

Per
questi motivi,

 

 

richiamata
per le spese la LTG

 

 

pronuncia:           1.      Nella misura
in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.

 

 

                                2.      Gli
oneri processuali, consistenti in:

                                          a)
tassa di giustizia      fr.     800.–

                                          b)
spese                         fr.     100.–

                                                                                 fr.     900.–

                                          sono
posti a carico del ricorrente.

 

 

                                3.      Intimazione
a:

                                          –    __________,
c/o Penitenziario cantonale, 6904 Lugano;

                                          –    avv. __________;

                                          –    Procuratore
pubblico avv. __________;

                                          –    Comando
della polizia cantonale, 6501 Bellinzona;

                                          –    Corte delle Assise
criminali in Mendrisio;

                                          –    Dipartimento delle
istituzioni, Casellario giudiziale, Servizio di coordinamento Cantone Ticino,
Viale Franscini 3, 6500 Bellinzona;

                                          –    Dipartimento delle
istituzioni, Ufficio esecuzione pene e misure, casella postale 238, 6807
Taverne;

                                          –    Ufficio
giuridico della circolazione, 6528 Camorino;

                                          –    Dipartimento
delle opere sociali, 6501 Bellinzona;

                                          –    Ufficio
cantonale degli stranieri, 6501 Bellinzona;

                                          –    Direzione
del penitenziario cantonale, 6904 Lugano;

                                          –    Ministero
pubblico della Confederazione, 3003 Berna;

                                          –    Ufficio centrale
svizzero di polizia, Sezione stupefacenti, 3003 Berna.

 

 

 

Per la Corte di cassazione e di revisione penale

Il
presidente                                                            Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mezzi di ricorso:

Questo giudizio può essere impugnato
mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale unicamente per violazione
del diritto federale (art. 269 cpv. 1 PP). Il ricorso per cassazione deve
essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notifica
del testo integrale della decisione. La legittimazione nonché le altre
condizioni per proporre ricorso per cassazione sono regolate dagli art. 268
segg. PP.