# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6e48db0c-fe9b-50a5-afbd-34f45ef87d49
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.03.2010 D-1174/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-1174-2010_2010-03-03.pdf

## Full Text

Corte IV
D-1174/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3  m a r z o  2 0 1 0

Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, 
con l'approvazione del giudice Thomas Wespi;
cancelliere Carlo Monti;

A._______, nato il (...),
B._______, nato il (...),
C._______, nato il (...),
D._______, nato il (...),
E._______, nato il (...), Iraq,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore;

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 17 febbraio 2010 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-1174/2010

Visti:

la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in data (...) in Sviz-
zera;

il documento che l'Ufficio federale della migrazione (UFM, autorità in-
feriore)  ha  rimesso  al  richiedente  il  medesimo  giorno  e  mediante  il 
quale l'ha reso attento circa la necessità  di  consegnare, entro le 48 
ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o 
di viaggio, con la comminatoria che, in caso di mancata consegna e in 
assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda 
d'asilo;

i verbali d'audizione del 27 novembre e del 10 dicembre 2009;

la carta d'identità depositata presso l'UFM il (...);

lo  scritto  dell'UFM del  15 gennaio 2010  in  cui  al  richiedente  è  stato 
concesso di essere sentito in merito al  rapporto d'analisi  sul proprio 
documento d'identità;

la presa di posizione del richiedente in data 27 gennaio 2010;

la decisione dell'UFM del 17 febbraio 2010, notificata all'interessato il 
18 febbraio 2010 (cfr. risultanze processuali);

il ricorso del 25 febbraio 2010 (cfr. timbro del plico raccomandato, data 
d'entrata 26 febbraio 2010);

gli atti dell'UFM trasmessi al Tribunale amministrativo federale (TAF) in 
data 26 febbraio 2010;

ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno 
ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della ver-
tenza;

e considerato:

che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal-
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giu-

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gno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giu-
gno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi),

che fatta eccezione delle decisioni  previste all'art. 32 LTAF, il  TAF, in 
virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi del-
l'art. 5 PA prese dalla autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF,

che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi),

che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA;

che il ricorrente è toccato dalla decisione impugnata e vanta un inte-
resse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa (art. 48 lett. a PA) e che è pertanto legittimato ad aggravarsi 
contro di essa,

che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 50 PA), alla forma e al 
contenuto dell'atto di ricorso (art. 51 e 52 PA) sono soddisfatti e che gli 
altri  presupposti  processuali  sono parimenti  adempiuti  (art. 46 segg. 
PA),

che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso,

che, giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi 
e dell'art. 37 LTAF, nei procedimenti  su ricorso è determinante la lin-
gua della decisione impugnata e che, se le parti utilizzano un'altra lin-
gua, il procedimento può svolgersi in tale lingua,

che, nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, 

che, pertanto, la presente sentenza va redatta in italiano,

che, nell'ambito delle audizioni sui motivi della domanda d'asilo, l'inte-
ressato ha dichiarato di essere cittadino iracheno di etnia curda, nato 
a F._______ nel G._______, dove avrebbe sempre vissuto fino ai 10-
11 anni, prima di trasferirsi a H._______ dalla nonna (cfr. verbale d'au-
dizione del 27 novembre 2009, pagg. 1 e 2),

che il richiedente, che in patria si è occupato per 10 anni del lavaggio 
di automobili, avrebbe lasciato l'Iraq l'(...) poiché povero e desideroso 

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di  condurre  una vita  migliore  (cfr. verbali  d'audizione  del  27 novem-
bre 2009, pagg. 1 e 2 e del 10 dicembre 2009, pag. 5),

che il  richiedente sarebbe partito da H._______ e avrebbe varcato il 
confine  con  la  Turchia  a  piedi,  e  sarebbe  giunto  in  autobus  ad 
I._______ due giorni dopo, per poi nascondersi su di un TIR che l'a-
vrebbe portato illegalmente in Svizzera,

che, nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato, da un lato, che 
il  richiedente  non ha consegnato alle  autorità  competenti  in  materia 
d'asilo alcun documento d'identità o di  viaggio valevole ai  sensi del-
l'art. 1a lett. b e c dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni proce-
durali  dell'11 agosto 1999 (OAsi 1, RS 142.311); dall'altro lato, detto 
Ufficio  ha  ritenuto  che  nessuna  delle  eccezioni  previste  all'art.  32 
cpv. 3 LAsi è realizzata nel caso di specie,

che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata do-
manda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi nonché pronunciato l'al-
lontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allon-
tanamento verso l'Iraq siccome lecita, esigibile e possibile,

che, nel ricorso, l'insorgente ha allegato, in sostanza e per quanto qui 
di rilievo, che la carta d'identità da lui depositata è originale, ottenuta 
regolarmente e richiesta da suo padre quando egli era ancora piccolo 
(cfr. ricorso, pag. 2), 

che egli avrebbe dunque fatto il possibile per consegnare i propri do-
cumenti d'identità,

che, in conclusione, l'autore del gravame ha chiesto, in via principale, 
l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti di 
causa  all'autorità  inferiore  per  una nuova decisione nel  merito  della 
sua domanda d'asilo; che ha, altresì, presentato una domanda d'assi-
stenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spe-
se processuali e del relativo anticipo,

che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una do-
manda d'asilo, se il richiedente non consegna alle autorità alcun docu-
mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della do-
manda,

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che, giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se il ri-
chiedente può rendere verosimile di  non essere in grado, per motivi 
scusabili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore 
dalla presentazione della domanda (lett. a),  se la  qualità di  rifugiato 
del  ricorrente  è  accertata  in  base  all'audizione,  nonché  in  base  al-
l'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono neces-
sari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esisten-
za di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c),

che sono documenti di viaggio e d'identità ai sensi di legge quelli uffi-
ciali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono 
un'identificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua 
cittadinanza) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di parti-
colari formalità amministrative,

che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a 
LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta 
professionale, il certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di 
fine degli studi (cfr. DTAF 2007/7, consid. 6),

che, nel caso concreto, il ricorrente, a distanza di quasi due mesi dalla 
presentazione della domanda d'asilo, non ha esibito alcun documento 
che adempia i citati criteri,

che peraltro, sulla base delle risultanze di un'analisi interna dell'UFM 
alla  quale  è  stato  sottoposto  il  documento,  l'autorità  inferiore reputa 
che esso sia falso in quanto, tra l'altro, è stato evidenziato che il nume-
ro di serie della carta d'identità non è conforme all'originale e non è 
stampato nel modo corretto e che, oltre a ciò, il timbro posto sulla car-
ta non è consono; che nel timbro vi sono degli errori ortografici oltre a 
delle manchevolezze di stampa, 

che con scritto del 15 gennaio 2010 dell'UFM è stata data al ricorrente 
occasione per potersi esprimere su tali risultanze,

che in tale evenienza egli si è semplicemente limitato a dichiarare che 
la  carta  d'identità  depositata  sarebbe  autentica,  senza  però  fornire 
spiegazioni su quanto esposto nello scritto di riassunto al rapporto del-
l'UFM,

che questo Tribunale da parte sua,  non ha elementi  per  cui  doversi 
scostare dalle risultanze di tale analisi,

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che,  oltre  a ciò,  interrogato  sul  proprio  viaggio,  egli  ha dichiarato di 
non  essere  mai  stato  controllato  durante  l'intero  tragitto  fino  a 
J._______, dove sarebbe sceso dal TIR ed in seguito controllato da al-
cuni vigili che gli avrebbero preso le impronte digitali (cfr. verbale d'au-
dizione del 27 novembre 2009, pag. 7); che egli sarebbe in seguito ri-
partito il giorno seguente sullo stesso TIR, giungendo poi in Svizzera; 
che  egli  non  è  riuscito  a  fornire  informazioni  sui  luoghi  attraversati, 
senza specificare nulla o fornire dettagli che possano conferire credibi-
lità al proprio racconto, che appare quindi vago ed impreciso, 

che, in aggiunta, l'autore del gravame non ha fornito alcuna spiegazio-
ne circa l'apprezzamento dell'autorità inferiore in merito alle modalità 
del suo viaggio,

che, pertanto, questo Tribunale ritiene che l'insorgente non può aver 
viaggiato nelle circostanze descritte,

che,  vista l'inverosimiglianza delle  circostanze del  viaggio d'espatrio, 
nonché  l'inconsistenza  e  l'inattendibilità  delle  suddette  dichiarazioni 
del ricorrente circa il possesso dei documenti d'identità, il TAF ha ra-
gione di concludere che l'autore del gravame dissimuli i suoi documen-
ti d'identità per i bisogni della causa,

che, in conclusione, non avendo né esibito alcun documento d'identità, 
né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli 
stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'in-
sorgente non è applicabile,

che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, 
in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, 
in base agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione è accertata la qualità 
di rifugiato del richiedente,

che, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha 
pure introdotto una procedura d'esame materiale,  accelerata e som-
maria,  delle  domande che si  fondano su allegazioni  manifestamente 
inconsistenti o manifestamente irrilevanti,

che la manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese as-
senza  di  una  sufficiente  intensità  dei  pregiudizi,  dall'inattualità  degli 
stessi nonché dall'evidente esistenza di un'alternativa di rifugio interna 

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dalle persecuzioni  statali  oppure di  un'appropriata protezione statale 
contro l'agire illegittimo di terzi (DTAF 2007/8, consid. 5.6.4 e 5.6.5),

che  l'insorgente  ha  dichiarato  sostanzialmente  di  essere  espatriato 
dall'Iraq per la sua difficile situazione finanziaria,

che il TAF rileva, inoltre, che il ricorrente non ha presentato, all'infuori 
di generiche censure, argomenti o prove suscettibili di giustificare una 
diversa valutazione, rispetto a quella di cui all'impugnata decisione (di 
non entrata nel merito della domanda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. 
a LAsi),

che basti rilevare che il motivo d'asilo presentato dall'insorgente, ovve-
ro  i  suoi  problemi  economici,  non è  pertinente  in  materia  d'asilo,  in 
quanto non rientra nella fattispecie di cui all'art. 3 LAsi,

che, di conseguenza, i motivi d'asilo evocati sono stati esaminati e ret-
tamente  ritenuti  come  irrilevanti  dall'autorità  inferiore,  giusta 
l'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi,

che,  in  considerazione  di  quanto  precede,  non  risultano elementi  ai 
sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità d'ulterio-
ri accertamenti ai fini della determinazione della qualità di rifugiato del-
l'insorgente medesimo,

che, in aggiunta, non si giustificano neppure delle misure di istruzione 
complementari  ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedi-
mento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente (art. 32 cpv. 3 
lett. c LAsi),

che, da quanto esposto, ne discende che rettamente l'UFM non è en-
trato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a 
LAsi,

che, di conseguenza,  in materia di  non entrata nel merito, il  ricorso, 
destituito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la 
decisione impugnata va confermata,

che se respinge la domanda d'asilo o non entra nel merito, l'Ufficio fe-
derale pronuncia, di norma, l'allontanamento dalla Svizzera e ne ordi-
na l'esecuzione (art. 44 cpv. 1 LAsi),

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che l'insorgente non adempie le condizioni  in virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Sviz-
zera (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 OAsi 1), 

che se l'esecuzione dell'allontanamento è impossibile, inammissibile o 
non ragionevolmente esigibile, l'Ufficio federale disciplina le condizioni 
di  soggiorno conformemente alle  disposizioni  relative all'ammissione 
provvisoria (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 Legge federale del 16 dicem-
bre 2005 sugli stranieri [LStr, RS 142.20]), 

che, quo alla liceità, dalle carte processuali non emergono elementi da 
cui  desumere  che  l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  in 
Iraq possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Con-
federazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della 
Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28  luglio  1951 
(Conv., RS 0.142.30),  l'art. 5 LAsi  (divieto  di  respingimento)  nonché 
l'art. 83 cpv. 3 LStr o possa esporre l'insorgente in patria al rischio rea-
le ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per 
la  salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del 
4 novembre  1950  (CEDU,  RS  0.101)  o  all'art.  3  della  Convenzione 
contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degra-
danti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105),

che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento dell'autore del gravame 
è ammissibile,

che  in  merito  alla  sicurezza  in  Iraq,  codesto  Tribunale  ha  già  avuto 
modo di precisare che nelle tre province curde nel nord dell'Iraq (Do-
huk, Erbil e Suleimaniya) non vige, al momento, una situazione di vio-
lenza  generalizzata  e  la  situazione  politica  non  è  talmente  tesa  da 
considerare un rimpatrio come generalmente inesigibile; che, segnata-
mente, lo stato della sicurezza è più stabile ed equilibrato rispetto al 
resto del Paese; che, inoltre, la situazione dei diritti dell'uomo è miglio-
re rispetto alle zone nel sud e nel centro dell'Iraq; che, in particolare, 
l'esecuzione dell'allontanamento verso le tre province curde è esigibi-
le, di principio, per gli uomini curdi, non sposati, in buona salute e gio-
vani, a condizione che la persona interessata sia originaria della regio-
ne o vi abbia vissuto un lungo periodo e disponga di una rete sociale, 
segnatamente famiglia, parenti o conoscenti, oppure di relazioni con i 
partiti al potere (DTAF 2008/5 consid. 7.5, in particolare 7.5.1 e 7.5.8),

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che, quanto alla situazione personale del ricorrente, egli  è giovane e 
possiede un'esperienza decennale nel lavaggio di automobili (cfr. ver-
bale d'audizione del 10 dicembre 2009, pag. 3); che, inoltre, dispone di 
una rete sociale in loco, infatti la nonna e gli zii, presso cui l'insorgente 
ha vissuto negli  ultimi  11 anni  (cfr. ibidem, pag. 4)  vivono sempre a 
H._______, mentre il padre e le sorelle ed il fratello risiedono tutt'ora a 
F._______; che l'insorgente non ha nemmeno preteso nel gravame di 
soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua am-
missione  provvisoria  (cfr.  sulla  problematica  Giurisprudenza  ed  in-
formazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GI-
CRA] 2003 n. 24), senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa 
emerga la necessità di una permanenza in Svizzera per motivi medici,

che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del autore del gravame 
nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibile,

che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibi-
lità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr),

che il  ricorrente,  usando della  necessaria  diligenza,  potrà procurarsi 
ogni  documento  indispensabile  al  rimpatrio;  che l'esecuzione dell'al-
lontanamento è dunque pure possibile,

che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, 
ragionevolmente esigibile e possibile,

che,  per  conseguenza,  anche in  materia  d'allontanamento  e  relativa 
esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'auto-
rità inferiore confermata,

che il  ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura sem-
plificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l'approvazione di un se-
condo giudice (art. 111 lett. e LAsi),

che, avendo il TAF statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esen-
zione dal versamento dell'anticipo equivalente alle presunte spese pro-
cessuali è divenuta senza oggetto,

che,  infine,  ritenute  le  allegazioni  ricorsuali  sprovviste  di  probabilità 
d'esito favorevole, la domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della 
dispensa  dal  pagamento  delle  spese  processuali,  è  respinta 
(art. 65 cpv. 1 PA),

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che, visto l'esito della procedura le spese processuali,  di CHF 600.-, 
che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente 
(art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e 
sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fe-
derale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]),

che la  presente decisione non può essere impugnata con ricorso in 
materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d 
LTF),

che la pronuncia è quindi definitiva.

(Dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
La domanda d'esenzione dal versamento dell'anticipo a copertura del-
le presumibili spese processuali è divenuta senza oggetto e la doman-
da d'assistenza giudiziaria è respinta.

3.
Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale ammini-
strativo federale entro un termine di 30 giorni dalla data di spedizione 
della presente sentenza. 

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (Raccomandata; allegato: bollettino di versamento)
- UFM, Divisione Soggiorno, con allegato l'incarto N [...] e copia del 

ricorso del 25 febbraio 2010 (per corriere interno; in copia)
- K._______ (in copia)

Il giudice unico: Il cancelliere:

Daniele Cattaneo Carlo Monti

Data di spedizione: 

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