# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1139d8ce-80a9-59a3-a559-29c438177e3e
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-04-02
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 02.04.2009 BV.2009.24
**Docket/Reference:** BV.2009.24
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BV-2009-24_2009-04-02

## Full Text

Sequestro (art. 26 cpv. 1 in relazione con l'art. 46 DPA);;Sequestro (art. 26 cpv. 1 in relazione con l'art. 46 DPA);;Sequestro (art. 26 cpv. 1 in relazione con l'art. 46 DPA);;Sequestro (art. 26 cpv. 1 in relazione con l'art. 46 DPA)

Sentenza del 2 aprile 2009 
I Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Emanuel Hochstrasser, Presiden-
te, Tito Ponti e Alex Staub, 
Cancelliere Graziano Mordasini  

   
Parti   

A. SAGL, rappresentata dall’avv. Yasar Ravi, 
Reclamante 

 
   
  contro 
   

UFFICIO FEDERALE DEI TRASPORTI, 
Controparte 

 
   
Oggetto  Sequestro (art. 26 cpv. 1 in relazione con l'art. 46 DPA) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

Numero dell’incarto: BV.2009.24 

 

- 2 - 
 
 

Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

- che con scritto del 23 febbraio 2009 l’Ufficio federale dei trasporti (in seguito: 
UFT) ha avviato un procedimento penale giusta l’art. 16 della legge federale del 
18 giugno 1993 sul trasporto di viaggiatori e l’accesso alle professioni di traspor-
tatore su strada (Legge sul trasporto viaggiatori: LTV; RS 744.10) contro B., am-
ministratore unico di C. SA, rendendo altresì noto che secondo l’art. 46 cpv. 2 
della legge federale del 22 marzo 1974 sul diritto penale amministrativo (DPA, 
RS 313.0) gli oggetti e i beni che hanno servito a commettere un’infrazione pos-
sono essere sequestrati quando ciò appare necessario per impedire nuove infra-
zioni (v. act. 2.1); 

- che il 9 marzo 2009 l’UFT ha ordinato alla Polizia cantonale del Ticino di seque-
strare con effetto immediato per una durata di 3 giorni tutti i veicoli che in data 16 
marzo 2009 erano utilizzati dall’impresa C. SA per effettuare trasporti di passeg-
geri sulla linea Z. – Y. (v. act. 2.2); 

- che il 16 marzo 2009 all’alba, la polizia cantonale ticinese ha effettuato il seque-
stro di due autoveicoli adibiti al trasporto passeggeri presso la sede della società 
A. Sagl sita in X.; 

- che contro questo provvedimento A. Sagl è insorta con tempestivo reclamo 
all’autorità inquirente; 

- che il sequestro dei veicoli è terminato il 19 marzo 2009 e che i medesimi sono 
stati di nuovo messi a disposizione della reclamante in tale data; 

- che con decisione del 19 marzo 2009, l’UFT ha dichiarato irricevibile il summen-
zionato reclamo per assenza di un interesse attuale e concreto;  

- che il 23 marzo 2009 A. Sagl ha impugnato questa decisione davanti alla I Corte 
dei reclami penali del Tribunale penale federale; 

- che giusta l’art. 26 cpv. 3 in combinato disposto con l’art. 28 cpv. 3 DPA la deci-
sione su reclamo può essere impugnata entro 3 giorni presso la Corte dei reclami 
penali del Tribunale penale federale; 

- che il reclamo è tempestivo e la legittimazione ad agire della reclamante – diret-
tamente toccata dal provvedimento coercitivo – è data; 

- 3 - 
 
 

- che per contro fa difetto un interesse attuale e concreto alla disanima della ver-
tenza, il provvedimento impugnato essendo scaduto – come previsto nell’ordine 
di sequestro – il 19 marzo 2009; 

- che di conseguenza il reclamo deve essere dichiarato irricevibile; 

- che anche nella denegata ipotesi di una sua ammissibilità in ordine, il gravame 
non avrebbe meritato accoglimento; 

- che, in effetti, l’agire dell’UFT non configura alcuna violazione del diritto procedu-
rale e materiale federale; 

- che l’argomento secondo il quale il sequestro degli automezzi intestati alla socie-
tà reclamante è illecito poiché sull’ordine di sequestro emanato dall’UFT figurava 
il nome della ditta C. SA – dichiarata fallita il 12 marzo 2009 (v. reclamo del 23 
marzo 2009, consid. 3) - è pretestuoso, avendo di fatto A. Sagl recentemente ri-
levato, sia logisticamente sia fisicamente, tutte le strutture e attività di C. SA 
(v. comunicazione di polizia act. 2.4 e gli estratti aggiornati del sito internet 
act. 2.8); 

- che inoltre il chiaro tenore dell’art. 46 cpv. 2 DPA permette il sequestro diretto di 
beni o oggetti che hanno servito a commettere delle infrazioni, senza procedere 
ad una preventiva perquisizione, e questo a maggior ragione quando – come nel 
presente caso – gli oggetti da sequestrare sono già identificati e descritti 
nell’ordine di sequestro;  

- che, infine, il provvedimento ordinato dall’UFT appare non solo fondato sulle e-
mergenze istruttorie, ma anche adeguato e proporzionato, atteso come la durata 
del sequestro degli automezzi era limitata a tre giorni e che è stato preceduto da 
un’esplicita comminatoria (v. act. 2.1, pag. 3 in basso); 

- che visto l’esito della causa - decisa in procedura sommaria ai sensi dell’art. 219 
cpv. 1 prima frase “a contrario” della legge federale sulla procedura penale del 15 
giugno 1934 (PP, RS 312.0) - vengono prelevate spese giudiziarie ridotte di 
Fr. 500.-, da porre a carico della parte soccombente (art. 3 del regolamento sulle 
tasse di giustizia del Tribunale penale federale, RS 173.711.32); 

- 4 - 
 
 

Per questi motivi, la I Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è irricevibile. 

2. La tassa di giustizia di Fr. 500.- è posta a carico della reclamante. 

 
 
Bellinzona, il 2 aprile 2009 
 
In nome della I Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Yasar Ravi 
- Ufficio federale dei trasporti 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Le decisioni della I Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili entro 
30 giorni dalla notifica mediante ricorso al Tribunale federale (artt. 79 e 100 cpv. 1 della legge 
federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale; LTF). La procedura è retta dagli art. 90 ss 
LTF. 

Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui il giudice 
dell’istruzione lo ordini (art. 103 LTF).