# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f71179cf-9fa7-540e-bc76-402c5aaece10
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-01-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 04.01.2000 30.1998.203
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-1998-203_2000-01-04.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.1998.00203

   

  MA/tf

  	
  Lugano

  4 gennaio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Armati

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del __________ 1998
di

 

	
   

  	
  __________ __________ __________, ____________________e,

  rappr. da: Studio Fiduciario __________
  __________, ____________________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, __________,  

   

  in materia di contributi AVS

  

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con due
decisioni del __________ __________la Cassa di Compensazione __________ (di
seguito la Cassa) ha stabilito i contributi dovuti da __________ __________
__________, per la sua attività indipendente svolta nel campo della
ristorazione dal 1. aprile al 31 dicembre 1993 (cfr. doc. A1), rispettivamente
dal 1. gennaio al 31 ottobre 1994, sulla base di un reddito aziendale medio
pari a frs. 30'000.-- e di un capitale investito nullo (cfr. doc. A2).

 

                               1.2.   Contro
queste decisioni l'assicurata ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al TCA
(cfr. doc. I), nel quale il suo rappresentante rileva:

 

 

" 
(…)

 

o    Fattispecie

 

La signora
__________ ha iniziato una nuova attività nel campo della ristorazione il 1°
aprile 1993 rilevando il Bar __________ ubicato nel comune di __________. La
cliente si era iscritta quale indipendente in quanto si trattava di una società
individuale. Al 31 ottobre 1994 l'attività veniva chiusa per motivi economici.

 

o    Determinazione del reddito da attività indipendente

 

Per la
determinazione dei contributi AVS/AI/IPG nei periodi sopraindicati, avete
tenuto conto del reddito iscritto nella notifica di tassazione per il periodo
1995/1996 (anni di computo 1993 e 1994).

 

La
dichiarazione fiscale per quel periodo è stata allestita dalla società
Fiduciaria __________ SA di __________o. In base alla documentazione in mio
possesso e inerente l'attività del Bar __________ il reddito da attività
indipendente non coincide con quello indicato nella notifica di tassazione
1995/96. Non sono a conoscenza con quali criteri è stato determinato un reddito
medio di CHF 30'000.

 

Ai fini della
determinazione dei contributi sociali dovuti dalla mia cliente allego alla
presente i conti economici rilevati in base ai documenti contabili inerenti i
periodi dal 1° aprile 1993 al 31.12.1993 e dal 1° gennaio 1994 al 31 ottobre
1994 data di cessazione dell'attività.

 

Risultano
pertanto i seguenti redditi:                              CHF

 

o   Per il periodo
dal 1° aprile 1993 al

     31
dicembre 1993                                             15'622.50

o   Per il periodo
dal 1° gennaio 1994 al

     31
ottobre 1994                                                 17'352.30

      Media annua                                                         16'487.40

 

o    Conclusione

 

Come si può
rilevare l'importo da voi considerato nella determinazione dei contributi
dovuti si scosta notevolmente dal reddito effettivo conseguito. Vista anche la
situazione finanziaria precaria della mia cliente vi sarei grato di riesaminare
il conteggio da voi effettuato. Tutta la documentazione è presso i miei uffici
e sono a vostra completa disposizione."                       

 

                               1.3.   Nella sua
risposta del 18 dicembre 1998 (doc. III) la Cassa propone la reiezione del
gravame, osservando:

 

"1.  L'istante è stata affiliata, nella categoria degli
indipendenti, a decorrere dal 1. aprile 1993.

 

 

 

 2.  Nella fattispecie il contributo per gli anni 1993/94 deve
essere calcolato sul reddito conseguito negli anni 1993-94 e tassato nel
biennio 1995-96 in base alla tassazione IFD passata in giudicato (art. 23 cpv.
1 OAVS).

 

 3.  Il reddito dell'attività lucrativa viene accertato
dall'autorità fiscale, le cui indicazioni sono vincolanti per le Casse di
compensazione (art. 23 cpv. 4 OAVS).

 

 4.  Il competente ufficio di tassazione ha confermato che i dati
comunicati alla Cassa sono esatti e che la tassazione è definitiva (doc. 2).

 

 5.  Proprio fondandosi sulla tassazione fiscale IFD degli anni
1995-96 risulta stabilito per gli anni di computo 1993-94 un reddito di fr.
30'000.-- e di conseguenza torna applicabile l'art. 25 cpv. 5 OAVS.

 

 6.  Occorre osservare che, per costante giurisprudenza del
Tribunale federale, l'assicurato esercitante un'attività indipendente deve
innanzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto
concerne i contributi delle assicurazioni sociali.

 

 7.  La ricorrente ha la possibilità di versare il saldo richiesto
in rate mensili, presentando domanda scritta alla Cassa (Servizio incassi),
conformemente ai disposti dell'art. 38bis OAVS." (doc. III)

 

                               1.4.   Pendente
causa il TCA ha richiamato agli atti l'incarto fiscale dell'assicurata relativo
al biennio 1995/1996 (cfr. doc. V, VI). 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni sociali.

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Giusta
l'art. 3 cpv. 1 LAVS gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi
fintanto che esercitano un'attività lucrativa.

                                         In
applicazione dell'art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di
un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.

                                         Per
l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa
indipendente "comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza
d'altri".

                                         A norma
dell'art. 17 OAVS è considerato reddito proveniente da un'attività lucrativa
indipendente il reddito conseguito in proprio nell'agricoltura, nella
selvicoltura, nel commercio, nelle arti e mestieri, nell'industria e nelle
professioni liberali, inclusi tra l'altro le partecipazioni agli utili
spettanti ai membri di società in nome collettivo e in accomandita e di altre
unioni di persone, senza personalità giuridica, che si prefiggono un fine
lucrativo, per quanto detti membri siano elencati nell'art. 20 cpv. 3, e nella
misura in cui tali partecipazioni eccedono l'interesse deducibile in virtù dell'articolo
18 capoverso 2.

 

                               2.3.   Ai sensi
dell'art. 9 cpv. 2 LAVS, il reddito netto proveniente da un'attività lucrativa
indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo:

 

                                         ‑
    le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo;

 

                                         ‑
    gli ammortamenti e le riserve di aziende commerciali consentiti dall'uso
commerciale e corrispondenti alle svalutazioni subite;

 

                                         ‑
    le perdite commerciali subite e allibrate;

 

                                         ‑
    le elargizioni fatte dal titolare dell'azienda, durante il periodo di
computo, a scopo di beneficenza al proprio personale, sempreché sia garantito
che siffatte elargizioni non possano ulteriormente servire ad altro uso, e le
elargizioni fatte unicamente a scopo di utilità pubblica. Sono eccettuati i
contributi da versare in conformità dell'articolo 8 e i supplementi in
conformità della legge sull'assicurazione per l'invalidità e della legge
sull'indennità di perdita di guadagno ai militari e alle persone obbligate al
servizio della protezione civile;

 

                                         ‑
    un interesse del capitale proprio investito nell'azienda, fissato dal
Consiglio federale su proposta della Commissione federale dell'assicurazione
per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità.

 

                                         Poiché in sede fiscale il reddito professionale netto è calcolato
dopo deduzione del contributo AVS, in applicazione del citato art. 9 cpv. 2
lett. d LAVS il reddito determinante è stabilito aggiungendo al reddito
aziendale esposto fiscalmente il contributo dovuto negli anni di computo.

 

                               2.4.   Va ancora
rammentato che la decima revisione della LAVS, entrata in vigore il 1. gennaio
1997, ha leggermente modificato l'art. 9 cpv. 2 LAVS. Secondo il nuovo tenore
della disposizione:

 

"  Il
reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo
dal reddito lordo: 

 
d. le elargizioni fatte dal titolare dell'azienda, durante il periodo di      computo,
a scopo di beneficenza al proprio personale, sempre           che sia garantito
che siffatte elargizioni non possano ulteriormente                                   servire
ad altro uso, e le elargizioni fatte a scopo esclusivamente                                       di  

     
utilità pubblica. Non sono deducibili i contributi da versare in          conformità
all'articolo 8 e quelli previsti dalla legge                                  sull'assicurazione
per l'invalidità e dalla legge federale del 25    settembre 1952 sulle
indennità di perdita di guadagno in caso di     servizio militare o di
protezione civile. 

 
e. i versamenti personali fatti a istituzioni di previdenza, per quanto  equivalgono
alla quota generalmente assunta dal datore di lavoro; f.    l'interesse del
capitale proprio impegnato nell'azienda. Il Consiglio                      federale
fissa il tasso d'interesse d'intesa con la Commissione                                federale
dell'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e                                          l'invalidità.

 
Il Consiglio federale può accordare, all'occorrenza, altre deduzioni dal
reddito lordo proveniente da un'attività lucrativa indipendente."

 

                                         Nel caso
della lettera d si tratta di una modifica di natura redazionale a seguito della
quinta revisione della LIPG, mentre la lettera e corrisponde alla deduzione già
prevista all'art. 18 cpv. 3 OAVS. Dal 1 gennaio 1997, quindi, tutte le
deduzioni ammissibili sono previste nella legge (Messaggio del consiglio
federale relativo alla decima revisione, p. 50).

 

                                         Il
vecchio capoverso 3 è inoltre stato abrogato in quanto superfluo. 

                                         Nel nuovo
capoverso 3 invece viene riproposto il vecchio capoverso 4, leggermente
modificato. La legge prevede ora che il reddito ed il capitale proprio
impiegato nell'azienda devono essere accertati direttamente dall'autorità
fiscale cantonale (Messaggio citato p. 50).

 

                               2.5.   Le relative
disposizioni di esecuzione distinguono due procedure di calcolo dei contributi
per gli indipendenti: la procedura ordinaria (art. 22 seg. OAVS) e quella
straordinaria (art. 24 seg. OAVS). 

                                         Nella
procedura ordinaria, il contributo annuo AVS è calcolato sul reddito medio
conseguito in un periodo di due anni. Il secondo e il terzo anno precedenti il
periodo di contribuzione, che inizia ogni anno pari, costituiscono il periodo
di computo, il quale coincide con quello dell'imposta federale diretta (art. 22
cpv. 1 e 2 OAVS). 

                                         Ciò
permette alle casse di compensazione di non dover determinare loro stesse il
reddito ed il capitale aziendale, bensì di far capo ai dati accertati in sede
fiscale.

 

                                         Infatti,
a mente dell'art. 23 cpv. 1 OAVS (cfr. dal 1 gennaio 1997 anche art. 9 cpv. 3
LAVS), le autorità fiscali e cantonali stabiliscono il reddito determinante per
il calcolo dei contributi in base alla tassazione dell'imposta federale
diretta, cresciuta in giudicato, e il capitale proprio investito nell'azienda
in base alla corrispondente tassazione dell'imposta cantonale, cresciuta in
giudicato e adattata alle disposizioni dell'imposta federale diretta. 

                                         Le
indicazioni fornite dall'autorità fiscale sono vincolanti per la Cassa di
compensazione, e, in generale, anche per l'autorità giudicante in via di
ricorso (art. 23 cpv. 4 OAVS). Se si volesse infatti ammettere che, in genere,
le comunicazioni delle autorità fiscali sono verificabili, ciò permetterebbe
alle casse di compensazione di adottare un proprio metodo di tassazione.

                                         Circostanza
questa che non è compatibile con la volontà del legislatore (RCC 1992 pag. 35).

 

                               2.6.   La procedura
straordinaria è applicabile nei casi previsti dalla legge (cfr. SVR 1995 AVS Nr.
4 p. 7 consid. 2.3). La norma ha carattere eccezionale e non può essere
interpretata estensivamente (RCC
1971 p. 31 consid. 1). La sua applicazione presuppone
una modifica profonda delle basi stesse dell'attività economica (vedasi a
titolo esemplificativo RCC 1981 p. 239 consid. 3c; RCC 1980 p. 210 consid. 2).

 

                                         Se
l'assicurato inizia un'attività indipendente, o se le basi del suo reddito
hanno subito, dopo il periodo per il quale l'autorità fiscale cantonale ha
stabilito il reddito, una durevole modificazione in seguito a cambiamento di
professione o d'azienda, all'estinguersi o al sorgere di una fonte di reddito,
a una nuova ripartizione del reddito aziendale, oppure a causa dell'invalidità
dell'assicurato, e se ciò ha influito sensibilmente sull'importo del reddito,
la cassa di compensazione accerta il reddito netto determinante e fissa i
relativi contributi per il periodo decorrente dall'inizio della predetta
attività, rispettivamente dai suddetti mutamenti, fino all'inizio del prossimo
periodo ordinario di contribuzione. (art. 25 cpv. 1 OAVS). 

                                         L'applicazione
di questo disposto presuppone che le seguenti condizioni cumulative siano
realizzate:

 

                                         Il
cambiamento non deve essere causato solo da fluttuazioni "normali"
del reddito, ma da una modifica delle basi stesse di quest'ultimo. 

                                         Una tale
modifica esiste quando sono intervenuti cambiamenti decisivi nella struttura
fondamentale dell'azienda o dell’attività come tale (Käser, Unterstellung und Beitragswesen
in der obligatorischen AHV, ni 14.37 e 14.38, pag. 225; Greber/Duc/      Scartazzini,
op. cit. p. 321).

 

                                         Così, le
fluttuazioni dovute alla congiuntura, alla diminuzione volontaria del volume
degli affari, alla perdita di clienti non costituiscono una modifica delle basi
di reddito ai sensi dell'art. 25 cpv. 1 OAVS (RCC 1992 pag. 500 consid. 2b, RCC
1984 pag. 341 consid. 5a, RCC 1982 pag. 81 consid. 4, RCC 1981 pag. 330, RCC
1972 pag. 280). 

                                         Il
cambiamento deve essere durevole (RCC 1992 pag. 500 consid. 2b, RCC 1984 pag.
342 consid. 5a, RCC 1981 pag. 326). 

                                         La
modifica del reddito deve essere sensibile. A questo proposito una variazione
del reddito di almeno il 25% è il limite

                                         che la
giurisprudenza del TFA considera per l'applicazione della procedura
straordinaria (RCC 1992 pag. 500 consid. 2b, RCC 1984 pag. 508 consid. 3b, RCC
1982 pag. 392 consid. 1, RCC 1980 pag. 306, RCC 1972 pag. 280, RCC 1969 pag.
276). Il reddito di confronto che è determinante per sapere se vi è variazione
sensibile del guadagno è il reddito acquisito nel corso dell'ultimo esercizio
commerciale che precede l'anno di questa modifica (RCC 1984 pag. 508 consid.
3b, RCC 1982 pag. 392; Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen
AHV, no. 14.41, pag. 226‑227). 

                                         Deve
esistere un rapporto di causalità tra la modifica delle basi di reddito e quella
del suo ammontare. L'estinguersi o l'apparire di una fonte di guadagno deve
influenzare il reddito nel suo insieme. Ciò non è il caso, ad esempio, quando
la diminuzione del reddito è compensata da un rendimento migliore di un'altra
fonte (RCC 1992 pag. 550 consid. 2b, RCC 1984 pag. 342 consid. 5a, RCC 1988
pag. 538 consid. 2c).

 

                                         Va ancora
ricordato che in materia di contributi all'AVS non è conosciuto l'istituto
della tassazione intermedia.

                                         Nel caso
in cui i redditi di un assicurato subiscono una durevole modificazione nei
sensi sopracitati, l'art. 25 cpv. 3 OAVS prescrive alla Cassa di fissare i
contributi per ogni anno civile in base al relativo reddito annuo.

                                         Per
l'anno precedente il prossimo periodo ordinario di contribuzione i contributi
sono stabiliti in base al reddito netto determinante per questo periodo.

                                         Si
considera come prossimo periodo ordinario di contribuzione quello in cui l'anno
nel quale l'assicurato ha iniziato la sua attività lucrativa indipendente
costituisce una parte del periodo di calcolo determinante secondo l'art. 22
cpv. 2 OAVS, ritenuto che 12 mesi almeno dell'attività indipendente devono
rientrare in questo periodo di calcolo (RCC 1985 pag. 601 consid. 3, RCC 1983
pag. 194 consid. 4a, RCC 1981 pag. 238).

                                         Se, più
tardi, dalla comunicazione dell’autorità fiscale cantonale risulta un reddito
netto superiore od inferiore, la cassa di compensazione esigerà o restituirà la
differenza di contributi (art. 25 cpv. 5 OAVS).

 

                               2.7.   Inoltre va
rilevato che l'autorità giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale
cresciuta in giudicato, a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente
comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare
fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni
sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano;
infatti la determinazione del reddito spetta alle autorità fiscali e il giudice
delle assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari
provvedimenti di tassazione.

                                         L'assicurato
che esercita un'attività indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti
nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle
assicurazioni sociali (Pratique VSI 1993 pag. 232 consid. 4 b, RCC 1992 pag.
35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45
consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V
130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a).

 

                               2.8.   In concreto,
l'insorgente contesta il calcolo alla base della determinazione dei contributi,
chiedendo la modifica delle decisioni impugnate. In particolare ella asserisce
che il reddito aziendale medio dal 1. aprile 1993 al 31 ottobre 1994 ammonta a frs.
16'487.40 e non, come emerge dalla notifica di tassazione, a fr. 30'000.--
(cfr. doc. I).

 

                                         Orbene,
poiché nella presente fattispecie torna applicabile la procedura ordinaria per
il calcolo del contributo AVS relativo al summenzionato periodo (cfr. art. 22 e
segg. OAVS), 

 

                                         determinante
è il reddito aziendale medio conseguito negli anni 1993/1994 e tassato nel
biennio 1995/1996.

                                         A norma
dell'art. 27 cpv. 1 OAVS, per tutte le persone esercitanti un'attività
lucrativa indipendente, le Casse di compensazione domandano alla competente
autorità fiscale le indicazioni necessarie al calcolo dei contributi.

                                         Dalla
comunicazione 6 ottobre 1998 dell'Ufficio di tassazione del circondario di
__________ (cfr. doc. 1), si evince che il reddito aziendale relativo agli anni
1993/1994, tassato nel biennio fiscale 1995/1996 ammonta a frs. 30'000.--. 

                                         Questo
reddito trova puntuale conferma sia nel documento di verifica dei dati fiscali
comunicati (cfr. doc. 2), sia nell'incarto fiscale medesimo della ricorrente
(cfr. doc. VI), richiamato d'ufficio dal TCA.

                                         Inoltre,
poiché cresciuta incontestata in giudicato, tale notifica di tassazione è pure
vincolante per il TCA ai sensi della giurisprudenza federale citata (cfr.
consid. 2.7. in fine).

                                         In simili
circostanze, il reddito di frs. 30'000.-- fa pienamente stato per il conteggio
dei contributi.

 

                                         Le
decisioni impugnate meritano quindi conferma, mentre il ricorso dell'assicurata
deve essere, di conseguenza, respinto.

 

 

 

Per questi motivi

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, __________
__________, ____________________, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti