# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ffb44f87-f053-53e0-8d86-8cb94bc0c896
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-12-01
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 01.12.2025 VR1 2025 9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_VR1-2025-9_2025-12-01.pdf

## Full Text

Obergericht des Kantons Graubünden
Dretgira superiura dal chantun Grischun
Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni

Sentenza del 1° dicembre 2025
comunicata il 4 dicembre 2025

N. d'incarto VR1 25 9

Istanza Prima Camera di diritto costituzionale e amministrativo

Composizione Audétat, presidente
Pedretti e von Salis
Paganini, attuario

Parti A._____
ricorrente
patrocinato dall'avvocato lic. iur. Filippo Gianoni

contro

B._____
convenuto

Oggetto diritto di voto (iniziativa dichiarata nulla)

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Ritenuto in fatto:

A. Il 17 ottobre 2024 A._____ e altri concittadini hanno depositato al Municipio 
di B._____ un'iniziativa popolare intitolata "Tariffe dell'energia elettrica del B._____", 
che chiede di sottoporre all'Assemblea comunale la seguente proposta:

"I prezzi dell'energia e per l'utilizzo rete, stabiliti annualmente dall'Assemblea 
comunale, per il consumatore finale nel B._____, non devono ammontare a 
più del 107 % dei prezzi medi ponderati che il Comune paga per l'energia a 
sua disposizione e per l'utilizzo delle reti di distribuzione."

All'iniziativa sono state accluse anche delle osservazioni. 

B. Con decisione del 27/28 gennaio 2025, il Municipio ha dichiarato nulla 
l'iniziativa in constatazione di una violazione del diritto superiore e della competenza 
– concretamente della Legge federale sull'approvvigionamento energetico –, posto 
che i comuni (come i cantoni) non avrebbero la facoltà di introdurre ulteriori 
prescrizioni in merito alla fissazione del corrispettivo per l'elettricità e l'utilizzazione 
della rete nel servizio universale. Inoltre, secondo la legislazione federale sarebbe 
il gestore di rete – in questo caso C._____ (in seguito: D._____), sottostante al 
Municipio – ad avere la competenza per stabilire le tariffe, di modo che 
un'approvazione da parte dell'Assemblea comunale sarebbe illegale. Infine, sempre 
in violazione della legislazione federale, l'iniziativa non rispetterebbe il principio di 
parità di trattamento, atteso che essa sarebbe circoscritta agli utenti del B._____, 
mentre il relativo comprensorio comprenderebbe anche la frazione di E._____.

C. Contro questa decisione, il 10 febbraio 2025 A._____ (in seguito: ricorrente) 
ha inoltrato ricorso costituzionale al Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni, 
chiedendo l'annullamento della decisione impugnata e che l'iniziativa del 17 ottobre 
2024 sia dichiarata formalmente e materialmente proponibile e trasmessa 
all'Assemblea di B._____. 

D. Nella presa di posizione del 4 aprile 2025, il Comune (in seguito: convenuto) 
ha chiesto il rigetto del ricorso per quanto ricevibile. 

E. Nel secondo scambio di scritti (replica del 19 maggio 2025 e duplica del 3 
giugno 2025), le parti si sono confermate nelle loro richieste. Il 16 giugno 2025 il 
ricorrente ha presentato delle osservazioni spontanee alla duplica del convenuto. 

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Considerando in diritto:

1. Impugnata è la decisione del 27/28 gennaio 2025 in cui il convenuto dichiara 
nulla l'iniziativa del 17 ottobre 2024. Il Tribunale d'appello giudica in veste di Corte 
costituzionale il ricorso costituzionale (per violazione del diritto di voto) sollevato 
contro di essa (cfr. art. 102 cpv. 1 LDPC [CSC 150.100]; art. 57 cpv. 1 lett. b LGA 
[CSC 370.100]; decisione del Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni VR1 24 
1006 del 7 marzo 2025 consid. 1 seg.). La legittimazione del ricorrente, avente diritto 
di voto nel rispettivo comune, è pacifica (cfr. art. 58 cpv. 2 LGA). Il termine di 10 
giorni (art. 60 cpv. 2 LGA) è rispettato, di modo che non occorre chinarsi oltre sul 
rimedio giuridico risp. sul termine di impugnazione di 30 giorni indicato nella 
decisione impugnata. Essendo inoltre stato inoltrato nella dovuta forma (cfr. art. 38 
LGA), il ricorso è ricevibile. 

2. Contestato è se il convenuto ha giustamente ritenuto nulla l'iniziativa 
popolare comunale del 17 ottobre 2024. 

3.1. Secondo l'art. 77 cpv. 1 LDPC, le iniziative di contenuto non conforme al 
diritto non vengono sottoposte a votazione popolare. Si noti che nel contesto 
dell'illiceità, la soglia dettata dalla LDPC per la dichiarazione di nullità di un'iniziativa 
comunale è meno elevata di quella per le iniziative a livello cantonale, le quali sono 
dichiarate nulle solo in caso di evidente contrapposizione al diritto di rango superiore 
(cfr. art. 14 cpv. 1 cifra 2 CostC [CSC 110.100]; decisione del Tribunale d'appello 
del Cantone dei Grigioni VR1 24 1006 del 7 marzo 2025 consid. 5.7). Anche giusta 
lo Statuto comunale applicabile nella fattispecie, basta un contenuto illegale per non 
ammettere risp. non sottoporre un'iniziativa comunale a votazione (cfr. art. 20 
Statuto comunale). 

3.2.  Per valutare la legittimità materiale di un'iniziativa, il suo testo deve essere 
interpretato secondo i principi interpretativi riconosciuti (cfr. DTF 139 I 292 consid. 
5.7). 

Nell'interpretazione di un testo d'iniziativa è determinante il modo in cui l'atto 
normativo proposto deve essere ragionevolmente inteso dagli aventi diritto di voto 
e dai successivi destinatari dello stesso. In linea di massima, l'interpretazione deve 
basarsi sul testo dell'iniziativa e non sulla volontà soggettiva dei promotori. Tuttavia, 
è possibile tenere conto dell'eventuale motivazione dell'iniziativa popolare se essa 
è indispensabile per la comprensione dell'iniziativa stessa (cfr. DTF 143 I 129 
consid. 2.2, 139 I 292 consid. 7.2 seg.). 

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Tra le diverse possibilità di interpretazione occorre scegliere quella che, da un lato, 
corrisponde meglio al senso e allo scopo dell'iniziativa e porta a un risultato 
ragionevole e, dall'altro, appare compatibile con il diritto superiore della 
Confederazione e del Cantone nel senso di un'interpretazione conforme alla 
Costituzione. Le decisioni di nullità devono essere limitate il più possibile, 
scegliendo la soluzione più favorevole ai promotori. Se all'iniziativa può essere 
attribuito un significato che non la rende chiaramente inammissibile, essa deve 
essere dichiarata valida e sottoposta a votazione popolare ("in dubio pro populo"; 
cfr. DTF 143 I 129 consid. 2.2, 139 I 292 consid. 5.7; sentenza del Tribunale 
d'appello del Cantone dei Grigioni VR1 24 1006 del 7 marzo 2025 consid. 6.1, 
sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni V 16 8 del 26 giugno 
2018 consid. 3.2). 

4. Competenza dell’Assemblea comunale 

4.1. In base alla legislazione federale, le tariffe per l’energia elettrica – suddivise 
in utilizzazione della rete, fornitura di energia, tasse e prestazioni a enti pubblici –, 
fornite nel servizio universale, sono fissate (ogni anno) dai gestori delle reti (cfr. art. 
4 cpv. 1 dell'Ordinanza sull'approvvigionamento elettrico [OAEI; RS 734.71]). Nei 
casi in cui i gestori di rete sono aziende elettriche comunali – come nella fattispecie 
– il compito di fissare le tariffe, che spetta al proprietario della rete, è svolto dagli 
organi comunali competenti secondo il diritto cantonale o comunale (cfr. DTF 138 I 
468 consid. 2.7 con riferimento).

4.2. Nel caso di specie, il gestore di rete a livello comunale è l'D._____, che è un 
ente pubblico senza personalità giuridica propria e quindi sottostante al municipio 
(cfr. art. 35, 37 cpv. 1 Legge cantonale sui comuni [LCom; CSC 175.050]). Giusta 
l'art. 16 cpv. 2 del nuovo Regolamento per la distribuzione di energia elettrica, 
entrato in vigore con l'approvazione dell'Assemblea comunale del 5 novembre 2024, 
il Municipio, tramite ordinanza, decide le categorie di abbonamenti per le tariffe di 
utilizzazione (tariffa di utilizzazione della rete, di fornitura di energia risp. prezzo per 
il consumo di energia nonché tasse e contributi). Stando alla cifra II cpv. 2 della 
relativa Ordinanza comunale inerente la fornitura di energia elettrica 2025, 
l'D._____ stabilisce quale tariffa deve essere applicata a ogni categoria di 
abbonamento. A differenza della normativa precedentemente in vigore nel Comune, 
l'Assemblea comunale non è dunque più responsabile per l'emanazione 
dell'ordinanza relativa all'erogazione di energia elettrica (e alle tasse di 
allacciamento) (cfr. art. 15 del vecchio Regolamento sull'erogazione dell'energia 
elettrica del 4 ottobre 1990) né per l'annuale accettazione – secondo vecchia prassi 
(cfr. sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni V 23 1 del 19 

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dicembre 2023 consid. 1.2) – delle tariffe proposte dal Municipio. Come affermato 
nella citata sentenza V 23 1, è ipotizzabile che l'Assemblea comunale decida in via 
costitutiva sulle tariffe (ovvero che approvi le tariffe fissate dall'D._____ risp. dal 
Municipio in base alla LAEl; cfr. consid. 1.6 di detta sentenza). L'iniziativa in 
questione pretende, tuttavia, che l’Assemblea comunale non solo approvi i prezzi 
dell'energia e per l'utilizzo della rete ma li stabilisca. La questione dell’eseguibilità di 
una simile competenza può rimanere aperta, visto che l’iniziativa non è valida per i 
motivi esposti in seguito.  

5. Metodo di calcolo delle tariffe risp. introduzione di un tetto massimo 

5.1. Il metodo di calcolo per le tariffe è definito dall'art. 6 della Legge 
sull’approvvigionamento elettrico (LAEI; RS 734.7) e dall'art. 4 OAEI. Fatta 
eccezione per i tributi e le prestazioni agli enti pubblici, la fissazione delle tariffe 
dell'energia elettrica è dunque fondamentalmente regolata in modo esclusivo dal 
diritto federale. Competenze cantonali sussistono solo nella misura in cui sono 
espressamente previste dalla legislazione federale in materia (cfr. la riserva di cui 
all'art. 14 cpv. 4 LAEl, secondo cui i Cantoni adottano adeguati provvedimenti per 
armonizzare i divari sproporzionati dei tariffari per l'utilizzazione della rete sul loro 
territorio) (cfr. DTF 138 I 468 consid. 2.3-2.6, 143 II 283 consid. 1.2.4).

5.2. L'iniziativa prevede che i prezzi dell'energia e per l'utilizzo della rete non 
devono ammontare a più del 107 % dei prezzi medi ponderati che il Comune paga 
per l'energia a sua disposizione e per l'utilizzo delle reti di distribuzione. A mente 
del convenuto, mirando a definire un tetto massimo delle tariffe e quindi a definirle 
in maniera diversa da quanto stabilito dal diritto federale, l'iniziativa violerebbe il 
diritto. Il ricorrente ribatte che il diritto federale non regolerebbe in modo esaustivo 
la fissazione delle tariffe e l'iniziativa sarebbe volta proprio a far sì che il servizio 
pubblico fornisca la prestazione più conveniente possibile e a proteggere il cliente 
fisso finale in sintonia con il diritto federale.   

5.3. In discussione è principalmente la domanda se la fissazione di un tetto 
massimo delle tariffe sia in contrasto con il diritto superiore (federale). La risposta è 
positiva. In virtù della giurisprudenza in materia, non sembra esserci spazio per delle 
prescrizioni sulla fissazione delle tariffe dell'energia elettrica a livello comunale, 
dacché il Tribunale federale ha stabilito che – salvo le summenzionate eccezioni qui 
non rilevanti – questa materia è esclusivamente regolata dal diritto federale. 
Irrilevante è, quindi, che l'introduzione del tetto massimo previsto dall'iniziativa 
possa essere in sintonia con il diritto federale, come fatto valere dal ricorrente, 
siccome al Comune manca la competenza per legiferare in materia oltre quanto 

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stabilito nel diritto federale. Non occorre quindi approfondire il fatto – semmai di 
rilevanza in concreto – citato nella decisione del Governo del 14 novembre 2017 
(doc. B.2) inerente a un ricorso di vigilanza del ricorrente e da egli riportato in questa 
procedura di ricorso, che i canoni d'acqua (versati dalle imprese di 
approvvigionamento elettrico per l'uso di un corso d'acqua) rappresentano costi per 
la produzione di energia che, fondandosi sulla legislazione cantonale o comunale 
ed essendo fissi, non sono oggetto di verifica da parte di F._____. 

6. Infine, l'iniziativa cozza contro il diritto (superiore), in quanto si limita a fissare 
una tariffa massima per il consumatore finale nel B._____, quantunque il 
comprensorio in cui opera l'D._____ (n. Z.1._____) comprenda anche il territorio di 
E._____ (frazione del Comune di G._____). Al proposito, l'art. 6 cpv. 3 LAEI è chiaro 
e prescrive che i gestori delle reti di distribuzione fissano, nei loro comprensori, un 
tariffario unitario per i consumatori fissi finali che hanno un profilo di consumo 
equivalente e ricevono energia elettrica dello stesso livello di tensione. 
Evidentemente, visto il suo chiaro testo, non è dato estendere l'effetto dell'iniziativa 
anche al territorio di E._____, come suggerito dal ricorrente in fase di ricorso. 
L'iniziativa va dunque ritenuta nulla anche per questo motivo. 

7. Stante quanto sopra, non occorre chinarsi sulle obiezioni sollevate dal 
convenuto in questa procedura – ma non parte della motivazione della decisione 
impugnata – circa la violazione del principio dell'unità della forma e della materia 
nonché dell'inattuabilità dell'iniziativa.  

8. Riassumendo, il convenuto ha giustamente dichiarato nulla l'iniziativa in 
oggetto perché non conforme al diritto. La decisione impugnata va pertanto 
confermata e il ricorso va respinto. 

9. Visto l'esito della procedura, i costi processuali composti da una tassa di 
Stato (fissata a CHF 1'000.00) e spese di cancelleria sono posti a carico del 
ricorrente (art. 73 cpv. 1 LGA). Al convenuto non spettano ripetibili giusta la regola 
di cui all'art. 78 cpv. 2 LGA.  

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Il Tribunale d'appello pronuncia:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

– una tassa di Stato di CHF 1'000.00

– e le spese di cancelleria di CHF 176.00

totale CHF 1’176.00

Tali spese sono poste a carico del dott. ing. A._____. 

3. [Rimedi giuridici]

4. [Comunicazione]