# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a7bc276e-d0be-5d03-9384-91e2cc835ae7
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 00.00.0000 PVG 2007 33
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2007-33_0000-00-00.pdf

## Full Text

33 Submission 11
Appalti

Lap. Procedura su invito. Ammissibilità di consorziamenti.
– Salvo disposizione contraria, il consorziamento di una 

ditta partecipante alla gara su invito con una ditta non 
invitata è ammissibile (cons. 1, 2).

–Tale soluzione è del resto la meglio rispettosa del princi- pio 
della libera concorrenza (cons. 3).

SubG. Einladungsverfahren. Zulässigkeit von Arbeitsge- 
meinschaften.
– Mangels anders lautender Vorschriften, ist in einem Ein- 

ladungsverfahren die Bildung einer ARGE einer teilneh- 
menden mit einer nicht eingeladenen Firma zulässig 
(E.1, 2).

– Diese Lösung trägt dem Prinzip des freien Wettbewerbs am 
besten Rechnung (E.3).

Considerandi:
1. Per le opere da pittore interne, il comune convenuto ha 

scelto la procedura a invito giusta l’art. 13 cpv. 1 lett. c Lap. La con- 
troversia verte sull’ammissibilità del consorziamento di una ditta 
partecipante alla gara su invito con una ditta non invitata. Per il co- 
mune convenuto, non sarebbe dato entrare nel merito del ricorso, 
giacché la ricorrente avrebbe dovuto impugnare l’avviso di gara e 
non la decisione di assegnazione. Dal canto suo l’istante consi- 
dera che prevedendo la possibilità di un consorziamento, l’avviso 
di gara andasse inteso come un consorziamento tra ditte invitate 
all’appalto e non nel senso ammesso in seguito dall’autorità co- 
munale. In questo senso, per l’istante non vi sarebbero stati mo- 
tivi per impugnare l’avviso di gara. La questione di sapere se la 
ditta ricorrente avesse giustamente dovuto già insorgere contro 
l’avviso di gara in applicazione dell’art. 25 cpv. 2 lett. a Lap può 
nell’evenienza restare aperta, giacché il ricorso deve comunque 
essere respinto.

2. Come risulta dall’avviso di gara, per le opere in oggetto 
era ammesso il consorziamento. Non prevedendo tale possibilità 
alcuna altra limitazione, l’interpretazione che l’istante fa del di- 
sposto contravviene a quanto è stato esplicitamente richiesto

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nell’avviso di gara. Se il consorziamento doveva limitarsi alle ditte 
invitate all’appalto, l’autorità avrebbe dovuto specificarlo. Non 
avendo poste condizioni addizionali all’ammissibilità del consor- 
ziamento, questo doveva essere necessariamente possibile tra 
qualsiasi ditta invitata e qualsiasi altra ditta. In questo senso la 
pretesa avanzata dalla ricorrente, in merito al possibile consorzia- 
mento solo tra ditte invitate all’appalto, non trova alcun riscontro 
negli atti ed è contraria all’interpretazione della condizione di gara 
che poteva ragionevolmente fare qualsiasi concorrente.

3. Ma anche da un punto di vista materiale la soluzione 
scelta dal comune è inoppugnabile. E’ certamente vero, come 
addotto da parte della ricorrente, che permettendo il consorzia- 
mento con ditte non invitate all’appalto viene permessa la parteci- 
pazione alla gara di concorrenti non invitati. Non va però 
dimenticato che la procedura su invito, in quanto fortemente limi- 
tativa del principio della libera concorrenza che dovrebbe reggere 
l’ambito delle commesse pubbliche, non si può applicare che a de- 
terminate commesse e che la scelta del pubblico concorso è in 
ogni caso possibile. Per questo, nella misura in cui l’autorità, 
scegliendo la procedura su invito, intende incrementare comun- 
que un poco di più la concorrenza, la scelta non può che meritare 
protezione. Non va dimenticato che l’interpretazione fornita dalla 
ricorrente è quella che limiterebbe a oltranza la libera concorrenza. 
Se, infatti, solo le ditte invitate all’appalto potessero consorziarsi 
tra di loro, delle cinque offerte richieste ne verrebbero necessaria- 
mente introdotte un numero inferiore, o nel caso di un consorzia- 
mento di tutte le ditte invitate, un'unica offerta, in manifesto di- 
spregio al principio della libera concorrenza e alla normativa 
cantonale che richiede anche nella procedura a invito l’introdu- 
zione di almeno tre offerte (art. 13 cpv 1 lett. c in fine Lap). Prati- 
camente poi, la tesi di ricorso non va esente da critiche, non sa- 
pendo gli altri concorrenti quali siano esattamente le altre ditte 
invitate a presentare un’offerta e quindi con chi potrebbero con- 
sorziarsi. Ne discende che l’ammissibilità del consorzio convenuto 
in ricorso non dà adito ad alcuna critica, ma si palesa essere una 
soluzione che comunque meglio si conforma ai dettami della Lap 
della tesi sostenuta nel ricorso.
U 07 18 Sentenza del 27 aprile 2007

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