# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 367da07e-d094-5d6f-9076-49b86c86d25d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-12-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 07.12.2005 60.2005.386
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2005-386_2005-12-07.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2005.386

   

  	
  Lugano

  7 dicembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
   Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 7/15.11.2005 presentata dal

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
  tendente ad ottenere l’autorizzazione all’accesso agli atti del
  procedimento penale a carico di PI 2, __________ (patr. da: avv. PR 1, __________);

  	 

 

	
   

  	
   

  

premesso che la richiesta è stata inviata al Ministero pubblico e da
questa girata per competenza a questa Camera in data 14/15.11.2005;

 

 

richiamato il preavviso positivo formulato dal procuratore pubblico Maria
Galliani con lo scritto di trasmissione 14/15.11.2005;

 

 

richiamate le osservazioni 17/18.11.2005 del patrocinatore di PI 2,
con le quali comunica il proprio consenso all’accesso agli atti;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   A
carico di PI 2 il Ministero pubblico del Canton Ticino ha aperto un
procedimento penale per titolo di appropriazione semplice (inc. MP __________),
nel frattempo sfociato nel DA __________ del __________.

 

 

                                   2.   Con
istanza inviata erroneamente al Ministero pubblico, il IS 1 ha chiesto
l’accesso agli atti, preavvisato favorevolmente sia dal procuratore pubblico,
sia dal patrocinatore dell’agente inchiestato.

 

 

                                   3.   Giusta
l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il
previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale
federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – "oltre ai casi previsti dal
presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli
atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni
e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”.

 

 

                                   4.   Nel
presente caso, considerata l’eventualità di un procedimento disciplinare (con
riferimento agli art. 23 cvp. 2 della Legge sulla polizia e gli art. 32 ss.
LORD), la richiesta di accesso è fondata su un interesse giuridico legittimo.

 

 

                                   5.   L’istanza
è accolta. L’accesso agli atti potrà avvenire presso il Ministero pubblico.

 

 

                                   6.   Vista
la situazione particolare, si prescinde dalla tassa di giustizia e dal prelievo
di spese.

 

 

 

Per
questi motivi,

visti gli art. 27 CPP ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -;

  - 

  - 

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1. PI 1 

  2. PI 2 

  patr. da: PR
  1 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria