# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3551cd02-7915-55b3-8139-0db63db9658d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-09-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 03.09.2003 36.2002.136
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2002-136_2003-09-03.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2002.136

   

  cr/sc

  	
  Lugano

  3 settembre
  2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Cinzia Raffa, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 18 novembre 2002
di

 

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 14 ottobre 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: __________ 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________ e
__________ si sono uniti in matrimonio il  __________ 1981 e si sono separati
di fatto nel febbraio 2001, quando la moglie, dopo un violento litigio, ha
lasciato l'abitazione familiare. I coniugi __________ hanno due figli,
__________ e __________.

                                         Con
sentenza del 23 gennaio 2002 il Pretore di __________ ha attribuito
l'abitazione coniugale al marito, tenuto a versare alla moglie un contributo
alimentare di fr. 1'179 mensili dal 5 marzo 2001 e di fr. 1'534 dal 1° ottobre
2001. Con decisione datata 8 marzo 2002 la Prima Camera Civile del Tribunale
d'Appello, accogliendo parzialmente le richieste di __________, ha stabilito
che __________ è tenuto a versare alla moglie un contributo di fr. 1'009 dal 5
marzo 2001 al 30 settembre 2001 e fr. 1'364 dal 1° ottobre 2001 in poi (cfr.
doc. _).

Infine, con decreto datato 27 agosto 2002, il
Pretore del Distretto di __________, modificando parzialmente la sentenza del
23 gennaio 2002, ha stabilito che __________ deve versare alla moglie, a
partire dal mese di settembre 2002, a titolo di contributo alimentare, la parte
del suo stipendio eccedente l'importo di fr. 2'356, somma quest'ultima che deve
essergli garantita (cfr. doc. _). In base al decreto citato il datore di lavoro
del ricorrente, I__________, è tenuto a trattenere mensilmente dallo stipendio
del signor __________ quanto supera l'importo di fr. 2'356, versando
direttamente la somma risultante sul conto della signora __________.

 

                               1.2.   __________ e
la sua famiglia sono stati, per anni, affiliati presso la Cassa malati
__________, beneficiando dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie.

                                         Con
decisione formale 18 marzo 2002, la __________ ha invitato il signor __________
a versare l’importo di fr. 2'048.70, pari ai premi dell'assicurazione malattia
sociale e alle partecipazioni ai costi rimasti impagati dall'assicurato dal 7
dicembre 2000 al 22 marzo 2001.

 

                                         Il
successivo 19 aprile 2002 l'assicurato, rappresentato dall'Avv. __________, si
è opposto alla decisione intimatagli dalla Cassa malati, evidenziando di non
avere nessun obbligo contributivo nei confronti della moglie __________ - dalla
quale vive separato dal 2001 - e nei confronti del figlio __________ -
maggiorenne - per i quali aveva richiesto all'assicuratore malattia, già nel
corso dei mesi di settembre-ottobre 2000, di inviare delle fatture separate
(cfr. doc. _). Nella sua opposizione l'assicurato ha inoltre evidenziato che il
figlio __________ non è più affiliato alla Cassa malati __________ a partire
dal 1° gennaio 2001. Egli ha infine osservato di non capire come __________ sia
giunta all'importo di fr. 2'048.70 oggetto della decisione impugnata (cfr. doc.
_).

 

                               1.3.   Con
decisione su opposizione del 14 ottobre 2002 la Cassa malati ha rigettato
l'opposizione interposta da __________, adducendo le seguenti motivazioni:

 

" 
(…)

 

I.  Considerando

 

 

che     il signor __________, assicurato per la cura medica presso
l'__________ (in precedenza Cassa malati __________), da molto tempo non
provvede al pagamento dei premi assicurativi, malgrado sia stato sollecitato
più volte, senza tuttavia dare riscontro con eventuali versamenti;

 

che     dopo un ultimo infruttuoso sollecito per premi scoperti, il
05 febbraio 2002, è stata inoltrata una domanda di esecuzione per l'importo di
fr. 2'048.70, più spese d'incasso di fr. 40.00;

 

che     contro il precetto esecutivo n. 873163 dell'Ufficio
esecuzioni di __________, notificato il 18 febbraio 2002, l'opponente ha fatto
opposizione, la quale è stata rigettata con decisione di rigetto d'opposizione
del 18 marzo 2002;

 

che     l'opponente, rappresentato dalla signora __________,
avvocatessa, il 19 aprile 2002 ha inoltrato opposizione, entro il termine stabilito,
contro la decisione di rigetto d'opposizione - opposizione essenzialmente
motivata dal fatto che gli importi scoperti non sono chiari per il signor
__________;

 

che     l'oppositore, nell'art. 12.1 della sue Condizioni generali
d'assicurazione (CGA) per l'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie __________, ha stabilito che i premi assicurativi devono
essere pagati in anticipo e scadono, ogni volta, il primo giorno del mese;

 

che     secondo l'art. 9 cpv. 1 OAMal, per i premi scoperti è giustificata
una procedura esecutiva se la persona assicurata è in ritardo con il pagamento
di premi o partecipazioni ai costi maturati e di sollecitazioni infruttuose;

 

che     l'opponente è stato avvisato tramite sollecitazione
raccomandata sulle conseguenze di mora e che anche l'ulteriore termine
concessogli per il pagamento del debito è decorso senza riscontro;

 

che     secondo l'art. 80 segg. della Legge federale
sull'assicurazione malattie, le controversie tra assicurati e assicuratori
concernenti la LAMal vengono composte tramite l'emanazione di una decisione, la
procedura d'opposizione e la possibilità di una decisione giudiziaria
(procedura di ricorso);

 

che     gli assicuratori malattia riconosciuti sono autorizzati,
secondo la costante giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni
(TFA), a rigettare loro stessi l'opposizione (DTF 121 V 109 segg.; 119 V 329
considerando 2b e altre);

 

che     il credito rivendicato di fr. 2'048.70
risulta così composto:

           

	
  Data

  	
  Conteggio

  	
  Scadenza

  	
  Titolo del credito

  	
  Importo

  
	
  07.12.00

  	
  __________

  	
  02.01.01

  	
  Premio
  LAMal gennaio 2001

  	
  CHF     
  693.60

  
	
  08.05.01

  	
   

  	
   

  	
  Versamento

  	
  CHF    
  -105.65

  
	
  13.12.00

  	
  __________

  	
  02.01.01

  	
  Conteggio
  delle prestazioni 

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  per
  la fattura del 01.12.00

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  Farmacia
  __________ 

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  __________

  	
  CHF     
  278.55

  
	
  08.02.01

  	
  __________

  	
  02.03.01

  	
  Premio
  di correzione LAMAL

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  marzo
  01 

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  incl.uscita
  __________ al 28.02.01

  	
  CHF       
  75.00

  
	
  04.03.01

  	
  __________

  	
  24.03.01

  	
  Conteggio
  delle prestazioni per 

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  la
  fattura del 23.02.01 

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  Farmacia
  __________

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  __________

  	
  CHF     
  220.60

  
	
  08.03.01

  	
  __________

  	
  02.04.01

  	
  Premio
  di correzione LAMal

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  aprile
  01

  	
  CHF     
  413.80

  
	
  11,01.01

  	
  __________

  	
  15.04.01

  	
  Premio
  di correz. LAMal

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  gen./feb.
  01

  	
  CHF     
  472.80

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  Totale

  	
  CHF   2'048.70

  

 

 

che     il credito escusso è legittimo e fino ad
oggi non è stato saldato;

 

 

che     in base all'art. 12.8 CGA anche le spese d'incasso di fr.
40.00 sono legittime e le spese d'esecuzione spettano per legge all'oppositore
(art. 68 LEF);

 

 

che     le obiezioni sollevate dall'opponente non sono giustificate,
per cui la decisione del 18 marzo 2002 è giuridicamente valida e l'opposizione
deve essere respinta." (Doc. _)

 

 

                               1.4.   Con ricorso
datato 18 novembre 2002 l'assicurato, rappresentato dall'Avv. __________, ha
chiesto al TCA di annullare la decisione impugnata e di essere posto al
beneficio del gratuito patrocinio. In sostanza il ricorrente sostiene che la
cessazione della vita in comune dei due coniugi, comprovata dall’esistenza del
contratto di locazione per l’appartamento di via __________ e dagli atti
dell’esperimento di conciliazione, comporta la cessazione dell’obbligo
dell'assicurato di versare i premi della Cassa malati per la moglie (cfr. doc.
_).

 

                               1.5.   Con risposta
di causa datata 7 gennaio 2003 la __________ ha proposto al TCA di respingere
il ricorso rinviando alle precedenti argomentazioni contenute nella decisione
su opposizione (cfr. doc. _).

 

                               1.6.   Pendente
causa il TCA ha chiesto al rappresentante dell'assicurato di precisare se è
ancora in vigore il decreto supercautelare datato 27 agosto 2002 emanato dal
Pretore del Distretto di __________ (cfr. doc. _).

 

Con scritto datato 4 marzo 2003 l'Avv.
__________, rappresentante dell'assicurato, ha confermato che il decreto del 27
agosto 2002 della Pretura di __________, Sezione _, è ancora vigente (cfr. doc.
_).

 

 

                               1.7.   Pendente
causa il TCA ha richiamato dal competente Ufficio tassazioni l'ultima
tassazione dell'assicurato disponibile, ovvero la tassazione 1999/2000,
cresciuta in giudicato (cfr. doc. _).

 

 

                               1.8.   Con decreto
datato 24 marzo 2003 il TCA ha accolto la richiesta 18 novembre 2002 del
ricorrente tendente alla concessione dell'assistenza giudiziaria e del gratuito
patrocinio (cfr. doc. _) e pendente causa ha chiesto alla __________ di fornire
i seguenti chiarimenti circa l'ammontare:

 

" 
(…)

-   dettagliato
dei premi della assicurazione obbligatoria delle cure di cui la Cassa richiede
il pagamento, precisando gli importi relativi ad ogni membro della famiglia
assicurato rimasti impagati e il relativo periodo di conteggio;

 

-   ammontare
dettagliato delle prestazioni erogate dalla Farmacia __________ di cui la Cassa
richiede il pagamento, precisando quali prestazioni sono state fornite, in
quale data, per quale importo, relative a quale membro della famiglia e
fornendo l'indicazione delle somme corrispondenti alla partecipazione ai costi
a carico degli assicurati." (Doc. _)

 

 

Con scritto 13 giugno 2003 la __________ ha
risposto:

 

" 
(…)

-       pacifico che la domanda d'incasso di __________ verta su
premi assicurativi inerenti il lasso di tempo gennaio - aprile 2001;

-       l'ammontare del premio assicurazione di base è pari a CHF
262.10;

-       per l'anno 2001 sia il signor __________ che la signora
__________ hanno beneficiato del sussidio cantonale (CHF 55.20);

-       il signor __________ ha ottenuto prestazioni presso la
Farmacia __________ quand'egli era ancora assicurato presso __________.

Ciò premesso, in dettaglio osservo:

 

1.      ammontare premi - assicurazione di base (sussidio non
conteggiato) - dovuto:

 

         premio gennaio / febbraio / marzo / aprile 2001

         __________           CHF    262.10 x 4       =     CHF  1'048.40

         __________           CHF    262.10 x 4       =     CHF  1'048.40

 

                                       TOTALE                            CHF  2'096.80

                                       ===============================

 

2.      ammontare partecipazione ai costi

 

         a)    signor __________

         L'estratto
conto della decisione impugnata indica una partecipazione ai costi di CHF
278.55 (conteggio 

         13
dicembre 2000 - no. __________).

                La pretesa è sostanziata dal doc. _ che evidenzia:

 

                1)    periodo di erogazione prestazioni e meglio 

                       22 / 9  -  12 / 10 / 2000

 

         (…)

 

                3)    ammontare partecipazione signor __________:

                       franchigia per l'anno 2000 a carico 

                       assicurato                                              CHF    400.--

 

                       ./.  tot. medicamenti precedentemente

                            acquistati                                            CHF    124.20

                                                   residuo                      CHF
   275.80            

 

 

                       ./.  tot. medicamenti acquistati dal 

                            22/9/2000                                           CHF    303.15

 

                                                   scoperto                     CHF     
27.35

 

                            dettaglio richiesta __________

         dettaglio importo a carico signor __________:

                            -   CHF 275.80 a titolo di franchigia e

                                -                                                     CHF    
2.75 quale partecipazione spese 10% 

                                                                                       (27.35)

                                dunque CHF 275.80 + 2.75 = CHF
278.55

 

 

         b)    signor __________

         L'estratto
conto della decisione impugnata indica una partecipazione ai costi di CHF
220.60 (conteggio 

         8
marzo 2001 - no. __________).

                La pretesa è sostanziata dal doc. _ che specifica:

 

                1)    periodo di erogazione prestazioni e meglio 

                       10 - 23 / 2001

 

                (…)

                3)    ammontare partecipazione:

                       franchigia per l'anno 2001:                  CHF    230.--

 

                       ./.  tot. medicamenti precedentemente

                            acquistati                                            CHF    ---------

                       ./. tot. medicamenti acquistati nel

                            gennaio 2001                                     CHF    220.60

 

 

                                                   residuo                      CHF
       9.40            

 

                       dettaglio richiesta __________

         l'importo
a carico signor __________ corrisponde alle prestazioni effettivamente ricevute
da quest'ultimo e fatturate a carico dell'assicuratore sociale poiché la
franchigia minima per l'anno 2001 non era - al momento della stesura del
conteggio oggetto di contestazione - integralmente raggiunta, sicché l'importo
a carico signor __________ è pari a 

                       CHF 220.60.

 

 

RICAPITOLAZIONE

 

Totale premi LAMal                                                          CHF  2'096.80

 

Partecipazione costi farmacia __________

x __________                                                                              CHF 278.55

Partecipazione costi farmacia __________

x __________                                                                              CHF 220.60

 

./.   sussidio cantonale (CHF 55.20 x 8)  CHF  441.60

./.   pagamento effettuato dall'assicurato

      in data 5 novembre 2001                   CHF  105.65   CHF    547.25

 

                                                                 IMPORTO
SCOPERTO                 CHF       2'048.70

                                       ====================================="

(Doc. _)

 

                             1.10.   Il doc. _ è
stato trasmesso all'assicurato, con la possibilità di presentare osservazioni
scritte (cfr. doc. _).

Il TCA ha inoltre invitato __________ ad
indicare, producendo la relativa documentazione, quale era l'attività di
__________, figlio dell'assicurato, a partire dal mese di settembre 2000 (cfr.
doc. _).

 

In data 4 luglio 2003 la rappresentante
dell'assicurato ha risposto:

 

" 
(…)

■                                                                             Ad
Ammontare premi - assicurazioni di base: il signor __________ ribadisce che
egli nulla deve per premi della moglie e del figlio per il 2001. Si precisa che
la separazione delle fatture era chiaramente intesa ad eludere la solidarietà
fra coniugi, ciò che è effettivamente avvenuto da maggio 2001 in poi (invece il
signor __________ sostiene che la separazione delle fatture era stata pattuita
con effetto dal 1° gennaio 2001 in poi).

 

                                                                         Ad
ammontare partecipazione ai costi: il signor __________ riconosce l'importo
della partecipazione di CHF 220.60 per sue prestazioni, mentre non riconosce la
partecipazione riguardante il figlio (CHF 278.55), all'epoca già maggiorenne
(nato il __________ 1981) e con un'attività lavorativa.

 

      Ad ricapitolazione

      CHF 2'096.--    contestato;

      CHF    278.55, contestato;

      CHF    220.60, riconosciuti;

 

      deduzioni:

      ./. sussidio cantonale, riconosciuta;

./. pagamenti
effettuati 105,65, contestato. Il signor __________ ha pagato ben
oltre l'importo menzionato dalla Cassa malattia, come risulta dalla tabella
allestita peraltro dalla medesima (doc. _ annesso al ricorso). Del resto
l'importo di CHF 105.65 non è neppure ricostruibile. Per il rimanente si
rimanda alle allegazioni ricorsuali.

 

In conclusione il signor __________ riconosce CHF 472.25 per premi scaduti per tutto
il 2001 e CHF 220.60 per partecipazione ai costi.

Nella misura in cui
in questa sede non fosse considerato tutto il 2001, il ricorrente nulla
riconosce per premi scaduti, per i motivi in precedenza esposti.

 

■      Per quanto attiene
la richiesta di documentazione relativa all'attività professionale del figlio
__________ rilevo che il signor __________ non ha più contatti né con la
moglie, né con il figlio, di modo che è per lui impossibile procurarsi la
documentazione richiesta. L'unico documento in suo possesso è la busta paga del
mese di luglio 2000, dalla quale si evince uno stipendio mensile netto pari a
CHF 2'323.75.

                                                                         Se
fossero necessarie ulteriori informazioni o documenti, gli stessi potranno
essere assunti tramite edizione documenti presso il diretto interessato, che
risiede in via __________.

 

                                                                         Il
signor __________ inoltre sostiene, per quanto si ricorda, che il figlio
__________ ha cambiato cassa malattia (passando alla __________), proprio con
effetto 1° gennaio 2001. Questo fatto confermerebbe dunque l'uscita dalla cassa
malattia __________ del figlio con effetto 31.12.2000." (Doc. _)

 

                             1.11.   Con scritto
del 14 luglio 2003 la __________ ha osservato:

 

" 
(…)

Per quanto attiene allo scritto 4 luglio 2003 di
controparte la __________ ribadisce quanto da sempre sostenuto e precisa che:

 

1.   la
separazione del contratto assicurativo è stata registrata da parte di
__________ solo con effetto maggio 2001 in poi cioè in corrispondenza con il
primo termine utile rispetto al momento della specifica richiesta: il
signor __________ non porta nessuna prova a sostegno di quanto afferma e meglio
che la separazione in narrativa era stata pattuita con effetto 1° gennaio 2001;

 

2.   se
da un lato il signor __________ riconosce come dovuto l'importo di CHF 220.60 a
titolo di partecipazioni a prestazioni di cui è stato beneficiario in prima
persona (forniture Farmacia __________), l'attore contesta d'essere debitore
dell'importo di CHF 278.55 per prestazioni erogate dalla Farmacia __________ al
figlio poiché divenuto ormai maggiorenne.

      Detta argomentazione è assolutamente
ininfluente.

 

      infatti,

      -    il figlio __________ ha lasciato __________ con effetto
31 dicembre 2000,

      -    la partecipazione richiesta dalla convenuta riguarda
prestazioni ottenute durante il periodo settembre - ottobre 2000,

      -    malgrado l'avvenuto passaggio alla maggior età
(__________1999), il figlio __________ come ben indicato dall'attore è rimasto
assicurato presso __________ sino al 31 dicembre 2000 e più precisamente quale
membro del contratto assicurativo di cui l'attore era titolare ("contratto
famiglia"),

      -    se si volesse seguire il ragionamento dell'attore si
arriverebbe a concludere che il figlio __________ - per il periodo dal 23 marzo
1999 al 31 dicembre 2000 - non avrebbe avuto copertura assicurativa: a questo
punto dire che si fatica piuttosto a seguire il ragionamento del signor
__________ è un semplice eufemismo.

 

3.   Il
signor __________ sostiene di aver corrisposto oltre CHF 105.65 e come sempre
si limita ad una generica contestazione omettendo di indicare per quali motivi
ed in quali modalità egli avrebbe versato una somma più importante." (Doc.
_)

 

                                         In data
14 luglio 2003 la __________ ha inviato al TCA, come richiesto in data 10
luglio 2003 (cfr. doc. _), le Condizioni Generali di Assicurazione (di seguito
CGA), edizione 1° luglio 2002, concernenti l'assicurazione obbligatoria delle
cure medico-sanitarie __________ e l'assicurazione integrativa di cura medica
per prestazioni speciali __________ (cfr. doc. _ e _).

 

                             1.12.   In data 22
luglio 2003 la rappresentante dell'assicurato ha osservato:

 

" 
Con riferimento allo scritto dell'__________
assicurazioni, rilevo che il signor __________ ribadisce aver dato la disdetta,
dopo di che è stato raggiunto un accordo nel senso di prevedere una separazione
delle fatture dal 1° gennaio 2001.

 

Per quanto riguarda le prove, si rimanda alle
argomentazioni ricorsuali.

 

Le incongruenze riguardanti la documentazione
agli atti, allestita peraltro dalla controparte medesima, bastano per
suffragare la tesi ricorsuale.

Per quanto riguarda il figlio (maggiorenne) il
signor __________ ribadisce che la partecipazione era a suo esclusivo carico,
egli non contesta la relazione contrattuale in quanto tale (almeno sino a fine
2000) del medesimo con la __________ assicurazioni.

 

L'ammissione di controparte secondo cui il figlio
era affiliato alla cassa malati solo fino a fine dicembre 2000 è vera ma in
contrasto con quanto risulta dagli atti (ed in part. dal doc. _): questo
dimostra, ancora una volta, che il ricorrente ha ragione: come mai dal doc. _,
allestito dalla controparte, risulta un'uscita dalla cassa malati del figlio
con effetto dal 28 febbraio 2001, invece in realtà l'uscita è datata 31
dicembre 2000?

 

Per concludere i maggiori versamenti del
ricorrente risultano dai documenti agli atti, allestiti dalla
controparte." (Doc. _)

 

                                         Con
scritto del 25 luglio 2003 la __________ ha ancora ribadito la sua posizione
con lettera 25 luglio 2003 trasmessa all'assicurato con la facoltà di presentare
osservazioni scritte.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                               2.2.   Va poi
rilevato che con il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), che tuttavia non è
applicabile al caso di specie considerato che il giudice delle assicurazioni
sociali non tien conto di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il
momento determinante della resa del provvedimento amministrativo (STFA del 9
gennaio 2003 nella causa A., P 76/01, consid. 1.3, pag. 4; STFA del 9 gennaio
2003 nella causa C., U 347/01, consid. 2 pag. 3 e STFA del 9 gennaio 2003 nella
causa P., H 345/01, consid. 2.1, pag. 3; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 121 V 366
consid. 1b). 

                                         Per cui
ogni riferimento alle norme applicabili in concreto va inteso nel tenore in
vigore fino al 31 dicembre 2002.

 

                                         Nel
merito

 

                               2.3.   Oggetto
della lite è l'obbligo di __________ di tacitare, a titolo solidale, i premi
per l'assicurazione malattia sociale secondo la LAMal e le partecipazioni ai
costi, rimasti impagati e dovuti dall'assicurato stesso, dalla moglie e dal
figlio __________ nel periodo dal 22 settembre 2000 all'aprile 2001. Il
ricorrente contesta questo obbligo adducendo di avere espressamente chiesto
alla Cassa malati __________ di inviare delle fatture separate per la moglie e
per il figlio, a partire dal 1° gennaio 2001, vista la cessazione della vita
comune dei coniugi.

 

                                         Giusta
l'art. 61 LAMal, l'assicurato è tenuto al pagamento dei premi fintanto che dura
l'affiliazione (art. 89-92 OAMal; cfr. STFA 30.6.1998 in re M. e P. c. C.M.H.,
inedita).

                                         Il
pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi da parte dell'assicurato è
necessario per il finanziamento dell'assicurazione malattia (art. 60 LAMal) e
quindi per l'esecuzione della legge; secondo la volontà del legislatore gli
assicuratori malattia devono quindi far valere le proprie pretese in via
esecutiva secondo la LEF (cfr. art. 88 cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125
V 273 consid. 6c).

                                         In caso
di mora dell'assicurato l'art. 9 OAMal prevede che:

 

" 
1 Se,
nonostante diffida, l’assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi
scaduti, l’assicuratore deve promuovere una procedura esecutiva. Se questa
sfocia in un attestato di carenza di beni, l’assicuratore ne informa la
competente autorità d’assistenza sociale. Sono salve le disposizioni cantonali
che contemplano la previa notifica all’autorità preposta alla riduzione dei
premi."

 

                                         Per l'art. 20 cpv. 1
LCAMal, inoltre, il Consiglio di Stato designa l'autorità di assistenza sociale
per il pagamento dei crediti irrecuperabili relativi alle prestazioni
obbligatorie previste dalla legislazione federale.

 

                                         Per il capoverso 3, prima
di procedere al pagamento dei crediti irrecuperabili, l'istanza competente
applica il sussidio per la riduzione dei premi.

                                         Per l'art. 21 LCAMal,
inoltre, l'istanza designata dal Consiglio di Stato esige che l'assicuratore
promuova una nuova procedura esecutiva, se è a conoscenza di circostanze che lo
giustificano.

 

                                         Per l'art. 82 cpv. 1 del relativo Regolamento d'applicazione l’assicuratore
malattie che a seguito della procedura esecutiva di cui alla LCAMal ottiene un
attestato di carenza di beni definitivo o un certificato di insolvenza, può
chiedere all’Istituto delle assicurazioni sociali il pagamento dei crediti
irrecuperabili, incluse le spese esecutive, ma esclusi gli interessi. 

 

                                         Per il capoverso 4
l'Istituto delle assicurazioni sociali emana le direttive di procedura.

 

 

                               2.4.   Nel merito, in
via preliminare occorre rilevare che il problema della responsabilità solidale
tra coniugi va risolto alla luce del diritto privato, nella misura in cui esso
è compatibile con il diritto delle assicurazioni sociali, non prevedendo la
LAMal alcunché in tal senso (RAMI 1993 p. 85 consid. 2b; DTF 119 V 16).

 

                               2.5.   Per l'art.
163 CCS, intitolato mantenimento della famiglia,

 

" 
1 I coniugi
provvedono in comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al debito
mantenimento della famiglia.

2 Essi
s’intendono sul loro contributo rispettivo, segnatamente circa le prestazioni
pecuniarie, il governo della casa, la cura della prole o l’assistenza nella
professione o nell’impresa dell’altro.

3 In tale
ambito, tengono conto dei bisogni dell’unione coniugale e della loro situazione
personale".

 

                                         Secondo
l'art. 166 CCS

 

" 
1 Durante la
vita comune, ciascun coniuge rappresenta l’unione coniugale per i bisogni
correnti della famiglia.

2 Per gli
altri bisogni, un coniuge rappresenta l’unione coniugale soltanto se:

1. 

è stato autorizzato dall’altro o dal giudice;

2. 

l’affare non consente una dilazione e l’altro
coniuge è impossibilitato a dare il proprio consenso per malattia, assenza o
analoghi motivi.

3 Con i propri
atti, ciascun coniuge obbliga se stesso e, in quanto non ecceda il potere di
rappresentanza in modo riconoscibile dai terzi, solidalmente anche
l’altro".

 

                                         Secondo
l'art. 272 CCS

 

" 
I genitori ed i figli si devono vicendevolmente
l'assistenza, i riguardi e il rispetto che il bene della comunione
richiede."

 

                                         Per l'art.
276 cpv. 1 CCS i genitori devono procedere al mantenimento del figlio, incluse
le spese d'educazione e formazione e delle misure prese a sua tutela. Il
mantenimento consiste nella cura e nell'educazione ovvero, se il figlio non è
sotto la custodia dei genitori, in prestazioni pecuniarie (cpv. 2).

                                         I
genitori sono liberati dall'obbligo di mantenimento nella misura in cui si
possa ragionevolmente pretendere che il figlio vi provveda da sé con il
provento del suo lavoro o con altri mezzi (cpv. 3).

 

                                         L'art.
277 cpv. 1 CCS prevede che l'obbligo di mantenimento dura fino alla maggiore
età del figlio. Per il cpv. 2, se raggiunta la maggiore età, il figlio non ha
ancora una formazione appropriata, i genitori per quanto si possa
ragionevolmente pretendere da loro dato l'insieme delle circostanze, devono
continuare a provvedere al suo mantenimento fino al momento in cui una simile
formazione possa normalmente concludersi.

 

Debitore del premio è la persona assicurata
(Eugster op. cit. p. 182, n. 337). L'obbligo del pagamento dei premi dei figli
fino ai 18 anni compiuti (cfr. art. 61 cpv. 3 LAMal e Eugster op. cit. p. 179,
n. 332) appartiene ai genitori conformemente all'art. 276 CCS (Eugster op. cit.
p. 182, n. 337). A contrario, in seguito incombe ai figli.

 

                                         Il TF e
il TFA hanno già avuto modo di sancire che il pagamento dei premi alle
assicurazioni sociali fa parte del "debito mantenimento della
famiglia" secondo l'art. 163 cpv. 1 CCS (DTF 125 V 430 consid. 3b e
dottrina citata; RAMI 2/2000 p. 79 cfr. anche DTF 119 V 25 consid. 6a; DTF 112
II 404 consid. 6; Eugster, Krankenversicherung, in Meyer-Blaser, Soziale
Sicherheit, Basilea 1998, p. 182 no. 337). Sia la conclusione di
un'assicurazione malattia obbligatoria che il cambiamento di assicuratore sono
stati inoltre considerati come facenti parte dei bisogni correnti della
famiglia ai sensi dell'art. 166 cpv. 1 CCS (Eugster op. cit. p. 182 e
giurisprudenza federale citata alla N 815). Di conseguenza, alla luce dell'art.
166 cpv. 3 CCS, i coniugi rispondono solidalmente tra di loro per i premi
rimasti impagati, indipendentemente dal regime matrimoniale scelto (DTF 119 V
21 consid. 4e), fintanto che vivono insieme (RAMI 1993 n. 914 pag. 83).

 

                                         Recentemente
il TFA, con sentenza del 18 ottobre 2002 nella causa R. (K 60/00), pubblicata
in DTF 129 V 90, ha precisato la sua giurisprudenza nei seguenti termini:

 

" 
(…)

Nach herrschender Lehre erfasst der Unterhalt nach
Art. 163 Abs. 1 ZGB als Haushaltskosten alle grundlegenden Bedürfnisse,
insbesondere auch die Versicherungen (Kranken-, Unfall-, Lebens-,
Haftpflichtversicherungen) (Berner Kommentar, Das Familienrecht, 2. Teilband, N
9 zu Art. 163). Zu diesem Unterhaltsbedarf gehören somit die Versicherungen und
die Beiträge von Ehefrau und Ehemann an Sozialversicherungen im weitesten Sinn,
namentlich die Prämien für Krankenkassen (Hasenböhler, Kommentar zum
schweizerischen Privatrecht, Schweizerisches Zivilgesetzbuch I, N 8 und 11 zu
Art. 163; Zürcher Kommentar, Das Familienrecht, Teilband II
1c, N 34 zu Art. 163; Deschenaux/ Steinauer/Baddeley, Les effets du mariage, S. 219 N 473). Stellen könnte sich lediglich die - vorliegend
unerhebliche - Frage, ob die obligatorische soziale Krankenversicherung
(Grundversicherung) als ausreichend anzusehen ist, oder ob - angesichts der
Prämienhöhe - Zusatzversicherungen in den Unterhaltskosten eingeschlossen sind
(Berner Kommentar, N 16 ff. zu Art. 163 und N 54 zu Art. 166;
Deschenaux/Steinauer/Baddeley, a.a.0. S. 193 N 400 und S. 220 N 473;
Hausheer/Geiser/Kobel, Das Eherecht des Schweizerischen Zivilgesetzbuches, S.
60 N 08.06).

 

Auch die Frage, ob der Abschluss einer
Krankenversicherung den laufenden Bedürfnissen der Familie im Sinne von Art.
166 Abs. 1 ZGB zuzuordnen ist, wird nach herrschender Lehre bejaht
(Hasenböhler, a.a.0. N 7 zu Art. 166; Hegnauer/Breitschmid, Grundriss des
Eherechts, S. 191 N 18.07). Der Radius des laufenden Familienbedarfs erstreckt
sich namentlich auf die Versicherung der Familienmitglieder bei einer
Krankenkasse (Zürcher Kommentar, Das Familienrecht, Teilband II 1c, N 39 zu Art. 166). Die Bedürfnisse der
Familie nach Art. 166 Abs. 1 ZGB betreffen zwar den Unterhalt gemäss Art. 163
ZGB. Diesem kommt aber eine umfassendere Bedeutung zu (BGE 119 V 24 f. Erw. 6).
So bedeutet der Unterhalt nach Art. 163 ZGB auf alle Fälle die obere Begrenzung
für die Bedürfnisse der Familie. Der Abschluss von Versicherungen für die
Familienmitglieder (insbesondere Krankenversicherung) und die entsprechenden
Prämien gehören daher zu den Bedürfnissen der Familie gemäss Art. 166 ZGB im
Sinne der Gewährleistung einer ausreichenden Grundversorgung (Berner Kommentar,
Das Familienrecht, 2. Teilband, N 38, 39a und 40 zu Art. 166). Diesbezüglich
wollte der Reformgesetzgeber von Art. 166 Abs. 3 ZGB die Haftung
spiegelbildlich zur Vertretungsbefugnis regeln und in beiden Bereichen die
Gleichstellung der Ehegatten verwirklichen. Er hat deshalb neu eine primäre und
gleichrangige Haftung der Ehegatten eingeführt. Jeder von ihnen verpflichtet
durch sein rechtsgeschäftliches Handeln sowohl sich persönlich als auch den
anderen. Diese Solidarhaftung wird bereits bei Vorhandensein der objektiven
Voraussetzungen gemäss Art. 166 Abs. 1 oder 2 ZGB ausgelöst, unabhängig davon,
in wessen Namen der handelnde Ehegatte tätig wurde und ohne Rücksicht darauf,
ob der Dritte vom Verheiratetsein seines Vertragspartners wusste oder nicht
(Hasenböhler, a.a.0. N 19 zu Art. 166).

 

(…)

 

Gemäss Vorinstanz würde die Anwendung der in BGE 119
V 16 publizierten Rechtsprechung nach Einführung des Obligatoriums unter
Umständen zu einer ungleichen Behandlung der Versicherten führen. Wenn eine
versicherte Person nach dem 1. Januar 1996 heirate und nach der Eheschliessung
bei der gleichen Krankenkasse bleibe, hafte der Ehepartner nicht für Prämien
des anderen Ehegatten, die nach der Heirat fällig wurden. Dagegen sei der
Ehegatte solidarisch haftbar, wenn der andere Ehegatte nach der Heirat den
Krankenversicherer wechsle. Dass die Prämien für die obligatorische
Krankenpflegeversicherung das gesamte Familieneinkommen tangieren - und damit beide
Ehegatten für

die Prämien der obligatorischen Versicherung
solidarisch

haften -, könne auch aus der Regelung betreffend
Prämienverbilligung geschlossen werden. Das Krankenversicherungsgesetz sehe
eine Prämienverbilligung  für

Versicherte in bescheidenen Verhältnissen vor (Art.

65 KVG). Davon sollen der Versicherte und seine
Familienangehörigen profitieren. Für die Auszahlung von Prämienverbilligung sei
nicht relevant, ob die Kassenmitgliedschaft während des Zusammenlebens oder im
Hinblick auf die Heirat erlangt wurde. Massgebend seien vielmehr die
finanziellen Verhältnisse, insbesondere das steuerbare Einkommen einer Familie.
Werde die ganze Familie mit Prämienverbilligungen begünstigt, unabhängig vom
Zeitpunkt, in dem das Versicherungsverhältnis begründet wurde, seien ebenfalls
die Prämien für die obligatorische Krankenpflegeversicherung als Auslage für
die laufenden Bedürfnisse der Familie, unbeachtlich des Zeitpunktes des
Abschlusses des Versicherungsverhältnisses, zu betrachten. Schliesslich sei zu
beachten, dass die Beiträge von Ehefrau und Ehemann an

Sozialversicherungen zum Unterhaltsbedarf nach Art.
163 ZGB gehören.

 

(…)

 

Auf Grund dieser Ausführungen und nachdem auf den 1.
Januar 1996 das Obligatorium der Krankenpflegeversicherung eingeführt wurde, kann
an der bisherigen Rechtsprechung des Eidgenössischen Versicherungsgerichts
nicht festgehalten werden. In der Tat ist zu beachten, dass nach neuem Recht
jede Person mit Wohnsitz in der Schweiz versicherungspflichtig ist, weshalb sie
bei der Heirat nach dem 1. Januar 1996 ohnehin eine obligatorische Versicherung
abgeschlossen hat. Die daraus anfallenden Prämien stellen daher voraussehbare
Auslagen dar, die im Budget eines Haushaltes zu berücksichtigen sind. Diese
Lösung rechtfertigt sich sodann auch unter Beachtung des
Gleichbehandlungsgebots und der Regelung betreffend Prämienverbilligung sowie
in Anbetracht der Tatsache, dass die Beiträge von Ehefrau und Ehemann an
Sozialversicherungen zum Unterhaltsbedarf nach Art. 163 ZGB gehören.

 

Daraus folgt, dass die solidarische Haftung des für
Beitragsschulden belangten Ehegatten im Sinne von Art. 166 Abs. 1 und 3 ZGB
nach Einführung der obligatorischen Krankenversicherung ungeachtet dessen
eintritt, ob das der Beitragsforderung zugrunde liegende Versicherungsverhältnis
während des ehelichen Zusammenlebens oder im Hinblick auf familiäre Bedürfnisse
begründet worden ist."

 

 

                                         In sostanza i coniugi che
sono nella necessità di instaurare relazioni con terze persone nell’interesse
della coppia o della famiglia – compresa la necessità di una assicurazione di
base per la copertura delle malattie - rappresentano l’unione coniugale nella
misura in cui gestiscono i bisogni correnti della coppia stessa o della
famiglia. Affinché ciò possa avvenire, e quindi affinché un coniuge possa
essere legalmente rappresentato dall’altro, e quindi affinché nasca una
responsabilità solidale per i debiti contratti da uno dei coniugi per i bisogni
correnti dell’unione coniugale, occorre che le obbligazioni contratte servano
ai bisogni correnti della famiglia.

                                         Nella sentenza federale
citata (cfr. STFA del 18 ottobre 2002 nella causa R, K 60/00) la nostra Massima
Istanza ha avuto modo di precisare che con l'entrata in vigore
dell'assicurazione malattia obbligatoria un coniuge risponde solidalmente, ex
art. 166 CC, per i debiti contributivi dell'altro coniuge indipendentemente dal
fatto che il rapporto di assicurazione a fondamento del credito contributivo
sia stato costituito durante la vita comune oppure per soddisfare dei bisogni
correnti della famiglia.

 

                                         Il potere di
rappresentanza cessa quando sia sospesa la vita in comune dei coniugi (v. Henry
Deschnaux, Paul-Henry Steinauer e Margareta Baddeley, op. cit., no. 363 e segg.
pag. 179 e segg.). Occorre allora chiedersi cosa succeda in caso di sospensione
della vita in comune dei coniugi per i debiti contratti nei confronti dei terzi
in buona fede. Il Messaggio del Consiglio Federale (1979, no. 215.21 e no. 182)
relativo alla modifica della norma in questione non risolve la questione mentre
la più recente dottrina ritiene che non debba essere protetta la buona fede del
terzo contraente al fine di non avvantaggiarlo indebitamente nella sua veste di
creditore, da un lato, e per la necessaria protezione del coniuge del debitore
(in questo senso: Gilles Petitpierre et al. In FJS103 a 106, in particolare
104, Ginevra 1988; M. Stettler, Droit Civil III, Effets généraux du mariage
(art. 159 – 180 CC), Friborgo, 1992, n. 175; C. Hegnauer e P. Breitschmid:
Grundriss des Eherechts, 3. Ed., Berna 1993, n. 18.05; V. Bräm e F.
Hasenböhler, Das Familienrecht: Die Wirkung der Ehe im allgemeinen (art. 159 –
180), commentario zurighese, Tomo II/1c, 3 ed., Zurigo 1993 – 1997, n. 29 ad
art. 166; ed altri; contra Henry Deschnaux, Paul-Henry Steinauer e Margareta Baddeley,
op. cit., no. 367).

 

                                         In
proposito Eugster (op. cit., p. 182 N 817) precisa, rinviando a DTF 119 V 24
consid. 6a che:

 

" 
Die Vertretung der ehelichen Gemeinschaft und
damit die solidarische Haftung entfällt mit Aufhebung des gemeinsamen
Haushaltes ohne Rücksicht auf den guten Glauben des Dritten. Die Aufhebung des
gemeinsamen Haushalts bedarf keiner richterlicher Bewilligung
(Hegnauer/Breitschmid, p. 180ss N 17.45, 17.46, 18.05)."

 

                                         Questo TCA si è allineato
alla convincente opinione della dottrina maggioritaria, che vuole evitare di
avvantaggiare immotivatamente il creditore in caso di debito dovuto da coniugi
di fatto separati e che tende comunque alla protezione del coniuge separato del
debitore, in un caso recente (TCA __________ in re _ ancora sub judice) in cui
due coniugi - dopo il matrimonio - avevano interrotto la vita in comune a
seguito di un tentativo di conciliazione fallito dinanzi al Pretore. In quella
sentenza era stato ritenuto come non fosse:

 

"  sempre
di meridiana evidenza accertare quando due coniugi non vivono più in comune. La
sospensione della vita comune potrà risultare sia da una decisione giudiziaria
che da un accordo delle parti rispettivamente ancora dalle circostanze. Si
tratta sostanzialmente di casi in cui i coniugi non intendono più mantenere una
vita coniugale rispettivamente i casi in cui la stessa ha cessato di
sussistere. Come detto una distinzione netta non sempre appare evidente, come
rammentano Henry Deschnaux, Paul-Henry Steinauer e Margareta Baddeley, op.
cit., nota 25 a pié della pagina 179:

 

"                                                                             la
volonté des époux de maintenir l’union en tant que communauté de destin est
particulièrement importante pour déterminer si le pouvoir de représentation au
sens de l’art. 166 subsiste alors qu’une vie de couple n’est pas possible
(séjour prolongé à l’hôpital ou en prison)."

 

Come indicato,
quindi, una volta accertato il venir meno di una vita in comune dei coniugi
cessa la rappresentanza dell’unione coniugale e la solidarietà per i debiti
contratti dal consorte.

 

                               2.6.   In concreto
__________ e __________ si sono sposati il __________ 1981 (cfr. doc. _).
__________ e la sua famiglia sono stati, per anni, affiliati presso la Cassa
malati __________, beneficiando dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie.

 

La Cassa malati __________ ha chiesto a
__________ il pagamento dei premi dell'assicurazione malattia di base
concernenti l'assicurato stesso e sua moglie, __________, rimasti impagati,
relativi ai mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2001, oltre a fr. 278.55
e a fr. 220.60 dovuti come partecipazione ai costi per prestazioni fornite
dalla Farmacia __________, per un ammontare complessivo di fr. 2'048.70.

 

Questo importo è scaturito dal seguente calcolo:
il premio mensile dovuto da ogni coniuge, pari a fr. 262.10 (cfr. doc. _),
porta ad un totale, per i mesi da gennaio ad aprile 2001, di fr. 2'096.80,
importo dal quale occorre dedurre, come specificato dalla Cassa, fr. 105.65
ritenuti dall'assicuratore malattia a titolo di acconto di pagamento del premio
dell'assicurazione di base (cfr. doc. _ e doc. _) e complessivi fr. 441.60
corrispondenti al sussidio cantonale a favore di __________ e __________ per i
mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2001 (ritenuto un ammontare di fr.
55.20 al mese per ciascun coniuge, cfr. doc. _), per un totale di fr. 1'549.55
chiesti in pagamento al ricorrente dalla Cassa.

 

Alla somma appena citata occorre aggiungere il
pagamento di fr. 278.55, pari alla partecipazione ai costi per le prestazioni
eseguite dal 22 settembre 2000 al 12 ottobre 2000 a favore del figlio
dell'assicurato, __________, come risulta dal conteggio 1° dicembre 2000 della
Farmacia __________ (cfr. doc. _) e dettagliato nello scritto 13 giugno 2003
della __________ (cfr. doc. _), nonché il pagamento di fr. 220.60 per
prestazioni eseguite dal 10 gennaio 2001 al 23 gennaio 2001 a favore del
ricorrente, come risulta dal conteggio 23 febbraio 2001 della Farmacia
__________ (cfr. doc. _) e specificato nello scritto 13 giugno 2003 della
__________ (cfr. doc. _).

L'ammontare complessivo del debito del ricorrente
nei confronti della Cassa malati __________ è dunque, a parere della Cassa,
pari a fr. 2'048.70 (cfr. doc. _ e doc. _).

 

                                         I coniugi
__________ vivono separati di fatto dal mese di febbraio 2001, come emerge dalla
sentenza __________ 2002 della Prima Camera Civile del Tribunale d'Appello, in
base alla quale __________ è tenuto a versare ad __________ i contributi di
mantenimento a partire dal 5 marzo 2001 (cfr. doc. _).

                                         I premi
chiesti dall'amministrazione in questa sede si riferiscono, in parte, ad un
periodo antecedente la separazione, ovvero ai mesi di gennaio e febbraio 2001 e
in parte ad un periodo posteriore alla separazione e meglio dal mese di marzo
2001 al mese di aprile 2001.

 

                                         Alla luce
di questi fatti e delle considerazioni di diritto che precedono il ricorrente
deve essere considerato solidalmente responsabile con la moglie per il
pagamento dei premi da questa dovuti all'assicurazione malattia sociale fino al
mese di febbraio 2001, mentre invece, per i restanti mesi egli non può essere
considerato solidalmente responsabile con la moglie siccome per marzo e aprile
2001 i premi sono divenuti esigibili quando l'interessato non viveva più in
comunione con la moglie. In tali circostanze egli non aveva, quindi, più
obbligo ai sensi dell'art. 163 e 166 CCS (in questo senso DTF 127 III 68).

 

L'assicurato,
in sede ricorsuale (cfr. doc. _), ha osservato di avere richiesto a __________
già nel corso del mese di settembre 2000 la separazione delle fatture della
moglie e del figlio __________, motivo per il quale egli ritiene di nulla
dovere alla Cassa per la moglie e per il figlio, apportando a comprova di
quanto affermato due proposte di assicurazione presso la Cassa malati
__________, sottoscritte da __________ e da __________ in data 11 gennaio 2001
(cfr. doc. _).

A tal
proposito, va rilevato che, come osservato dalla Cassa malati nella risposta di
causa (cfr. doc. _), l'assicurato ha chiesto ad __________ la separazione del
contratto assicurativo di __________ e __________ solo in data 23 marzo 2001,
tramite il formulario "Divisione del contratto", nel quale egli ha
indicato, quale motivo della richiesta, "Divorzio" (cfr. doc. _). La
Cassa malati ha indicato nel formulario "Annuncio di mutazione" che
la mutazione del contratto produce i suoi effetti a partire dal 1° marzo 2001
(cfr. doc. _). Nella risposta di causa __________ ha indicato che la
separazione del contratto assicurativo dei coniugi __________ è stata richiesta
in data 23 marzo 2001 ed è stata effettuata dalla Cassa malati "il più
presto possibile e cioè con effetto 1° maggio 2001" (cfr. doc. _). Questa
conclusione è stata ribadita ancora da __________ nello scritto del 14 luglio
2003 (cfr. doc. _).

Di conseguenza, la pretesa separazione del
contratto assicurativo tra __________ e __________ - che l'assicurato sostiene
di avere richiesto già a partire dalla fine dell'anno 2000 - è avvenuta, al più
presto, a partire dal mese di marzo 2001.

Per quanto
concerne invece il figlio __________ questi ha cessato di essere assicurato,
per le prestazioni di base, presso __________ a partire dal 31 dicembre 2000
(cfr. doc. _).

Il pagamento
di fr. 278.55 richiesto dalla Cassa quale partecipazione ai costi per delle
prestazioni erogate dalla Farmacia __________ a favore di __________ dal 22
settembre 2000 al 12 ottobre 2000 (cfr. doc. _) riguarda dunque un periodo di
tempo durante il quale, come appena visto, __________ era ancora assicurato,
per le prestazioni di base, presso la Cassa malati __________ (assicurazione
durata fino al 31 dicembre 2000).

 

                               2.7.   Alla luce di
quanto precede il ricorso va parzialmente accolto e la decisione su opposizione
impugnata riformata nel senso che __________ è tenuto al pagamento dei suoi
premi dell'assicurazione malattia sociale impagati relativi ai mesi compresi
fra gennaio e aprile 2001, nonché al pagamento dei premi dell'assicurazione
malattia sociale di sua moglie, __________, relativi ai mesi di gennaio e
febbraio 2001, rimasti impagati.

 

                                         Inoltre,
__________ è tenuto a pagare la somma di fr. 220.60, corrispondente alla
partecipazione ai costi relativa alle prestazioni fornite dalla Farmacia
__________ in suo favore dal 10 gennaio 2001 al 23 gennaio 2001, importo
riconosciuto (cfr. doc. _ e doc. _).

 

                                         Per
quanto concerne invece la partecipazione ai costi per le prestazioni eseguite
dal 22 settembre 2000 al 12 ottobre 2000 a favore del figlio __________ (come
da conteggio 1° dicembre 2000 della Farmacia __________, cfr. doc. _ e
dettagliato nello scritto 13 giugno 2003 della __________, cfr. doc. _),
occorre osservare che, come visto in precedenza (cfr. consid. 2.5.), i genitori
devono, a norma dell'art. 276 cpv. 1 CCS, procedere al mantenimento del figlio,
incluse le spese d'educazione e formazione e delle misure prese a sua tutela;
inoltre, l'art. 277 cpv. 1 CCS prevede che l'obbligo di mantenimento dura fino
alla maggiore età del figlio, salvo che (art. 277 cpv. 2 CCS), raggiunta la
maggiore età, il figlio non abbia ancora una formazione appropriata, nel qual
caso i genitori per quanto si possa ragionevolmente pretendere da loro dato
l'insieme delle circostanze, devono continuare a provvedere al suo mantenimento
fino al momento in cui una simile formazione possa normalmente concludersi.

Debitore del premio è la persona assicurata
(Eugster op. cit. p. 182, n. 337). L'obbligo del pagamento dei premi dei figli
fino ai 18 anni compiuti (cfr. art. 61 cpv. 3 LAMal e Eugster op. cit. p. 179,
n. 332) appartiene ai genitori conformemente all'art. 276 CCS (Eugster op. cit.
p. 182, n. 337). A contrario, in seguito incombe ai figli.

 

                               2.8.   Ora, nel
caso di specie, __________, figlio del ricorrente, classe 1981, è maggiorenne
(cfr. art. 14 CCS: "è maggiorenne chi ha compito gli anni 18").

                                         Rispondendo
ad un'esplicita domanda del TCA volta ad accertare quale fosse l'attività di
__________ a partire dal mese di settembre 2000, il ricorrente, con scritto del
7 luglio 2003, ha comunicato che suo figlio lavorava per la ditta __________,
percependo uno stipendio mensile lordo di fr. 2'500, come risulta dalla busta
paga relativa al mese di luglio 2000 (cfr. doc. _ e _).

                                         Pertanto,
ritenuto che __________, nel periodo che qui interessa, era maggiorenne e
svolgeva un'attività lavorativa, a mente di questo Tribunale deve essere
considerato egli stesso debitore delle partecipazioni ai costi per le
prestazioni erogate dalla Farmacia __________ dal 22 settembre al 12 ottobre
2000.

                                         La Cassa
poteva pertanto chiederne il pagamento direttamente al figlio dell'assicurato.

 

Visto quanto precede, __________ non deve dunque
pagare l'importo di fr. 278.55 per prestazioni fornite dalla Farmacia
__________ nel periodo compreso fra il 22 settembre al 12 ottobre 2000.
__________ dovrà chiedere il pagamento di questo importo direttamente a
__________, figlio dell'assicurato.

 

                               2.9.   La Cassa ha
chiesto inoltre il pagamento di fr. 40 a titolo di spese d'incasso (cfr.
decisione del 18 marzo 2002 e decisione su opposizione del 14 ottobre 2002).

 

                                         In una
sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276 il TFA ha ricordato che
pure sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie può
esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di
spese supplementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del versamento
dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si
sarebbe ovviato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa
dell'interessato e le disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli
assicurati contemplino una regolamentazione al riguardo.

 

                                         Il TFA ha
in particolare precisato:

 

" 
Im gegensatz zu Art. 1 Abs. 2 KUVG, wonach sich
die Krankenkassen nach ihrem Gutfinden einrichteten, soweit das Gesetz keine
entgegestehenden Vorschriften enthielt, fehlt im neuen Recht ein entsprechender
Hinweis auf eine Autonomie der Versicherer. Das Gesetzmässigkeitsprinzip hat
das Autonomieprinzip abgelöst, indem das KVG die Krankenpfelgeversicherung in
wesentlichen Bereichen vollständig und detailliert regelt (BGE 124 V 359 f. Erw
2d mit Hinweisen; zur sozialen Krankentaggeldversicherung vgl. Demgegenüber BGE
124 V 205 Erw. 3d). In Bereichen, in denen die gesetzliche Regelung nicht
detailliert ist, sind kasseninterne Bestimmungen hingegen nicht von vornherein
unzulässig (Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, S. 9; zurückhaltender
Eugster, Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht
(SBVR), Rz. 5). Davon geht auch Art. 12 Abs. 2 lit. b KVV aus, wonach die
Krankenkassen dem Anerkennungsgesuch an das Bundesamt für Sozialversicherung
allfällige allgemeine Bestimmungen über die Rechte und Pflichten der
Versicherten beizulegen haben.

 

Bezüglich der Erhebung von Mahngebühren beim
Verzug in der Zahlung von Prämien und Kostenbeteilungen vertritt Eugster
(a.a.O., Rz 341) die Auffassung, dass autonome Regelungen der Versicherer
zulässig sind, sofern die versicherte Person die (unnötigen) Kosten schuldhaft
verurscht hat und die Entschädigung angemessen ist (anders bezüglich Kosten,
die beim Gesetzesvollzug notwendigerweise entstehen; vgl. Hiezu auch RKUV 1992
Nr. K 891 S. 72 Erw. 2b betreffend KUVG sowie SVR 1994 BVG Nr. 18 S. 47 Erw. 4
betreffend BVG). Nachdem die Durchsetzung der finanziellen Verpflichtungen der
Versicherten gegenüber den Versicherern weder gesetzlich noch verordnungsmässig
ausführlich geregelt ist und die Erhebung von Mahngebühren nicht in gesetzliche
Ansprüche eingreift, kann dieser Auffassung gefolgt werden.

cc) Da Art. 12 Abs 4 der Allgemeinen
Versicherungbedingungen (der Kasse) … die Erhebung von Umtriebsspesen bis zu
einem Beitrag von Fr. 50.-- pro Fall bei Verletzung der Mitwirkungspflichten
des Versicherten (Prämieninkasso/Leistungsauszahlung) ausdrücklich vorsieht und
der Beschwerdeführer mehrmals gemahnt werden musste, erging der vorinstanzliche
Entscheid, soweit er die Auferlegung von Mahn- und  Umtriebsspesen in der Höhe
von ingesamt Fr. 70.-- schützt, zu Recht."

 

                                         In
concreto, le CGA Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
__________, edizione 1° luglio 2002, della Cassa malati __________ prevedono,
al punto 12.8, che gli inconvenienti ed i costi d'amministrazione, come ad
esempio le spese di sollecitazione e d'incasso, derivanti dagli arretrati nel
pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi, vanno a carico
dell'assicurato (cfr. doc. _). Per cui, nel caso di specie, anche la richiesta
delle spese d'incasso va confermata.

 

                             2.10.   Per quanto
concerne l'incasso forzato di somme quali quelle in discussione (premi e spese
di sollecito ed amministrative), il TFA ha più volte dichiarato applicabile
alle casse malati (DTF 121 V 109ss.; RAMI 1983, p. 294 = DTF 109 V 46; RCC
1984, p.197), la giurisprudenza secondo cui una cassa di compensazione può
rigettare un'eventuale opposizione ad un P. E. con una decisione formale
riferentesi precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse iniziato la
procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver formalmente
deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali casi, è dunque
legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF.

 

                                         Alla luce
degli argomenti sviluppati in precedenza il ricorso dell’assicurato va quindi
parzialmente accolto e la decisione annullata, la pretesa finanziaria della
__________ va limitata a fr. 1'356.35.

 

                                         Di
conseguenza l’opposizione interposta al PE dell'UE di __________ n. __________
del 18 febbraio 2002 è rigettata in via definitiva limitatamente all’importo di
fr. 827.60 per premi impagati dal mese di gennaio al mese di aprile 2001
concernenti __________ e fr. 413.80 per premi impagati per i mesi di gennaio e
febbraio 2001 concernenti __________, oltre a fr. 220.60 dovuti quale
partecipazione ai costi per prestazioni fornite dalla Farmacia __________ nel
periodo compreso fra il 10 gennaio 2001 e il 23 gennaio 2001, dedotto l'importo
di fr. 105.65 già pagato dall'assicurato in data 5 novembre 2001 (cfr. doc. _),
per un totale di fr. 1'356.35.

 

 

                             2.11.   Secondo
l'art. 87 lett. g LAMal "il ricorrente che vince la causa ha diritto alla
rifusione delle spese ripetibili nella misura stabilita dal Tribunale. Il loro
importo è determinato in relazione alla fattispecie e alla difficoltà del
processo, senza tener conto del valore litigioso".

 

                                         In casu
il ricorrente è patrocinato da un legale e il ricorso dinanzi a questo TCA è
stato parzialmente accolto. Appare quindi giustificato riconoscere al
ricorrente, a carico dell’assicuratore malattia, il versamento di ripetibili
che appare equo fissare in 

                                         fr.
1'000.--.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è parzialmente accolto ai sensi dei
considerandi.

                                     § Di
conseguenza la decisione su opposizione è modificata come ai considerandi e
l’opposizione interposta al PE dell'UE di __________ n. __________ notificato
il 18 febbraio 2002 è rigettata in via definitiva limitatamente all’importo di
fr. 1'356.35 per premi impagati e per partecipazioni ai costi di prestazioni
fornite nel 2001.

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         __________
verserà al ricorrente, a titolo di ripetibili, l’importo di fr. 1'000.-- (IVA
inclusa).

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti