# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 37fe7400-8508-5514-8e41-874f936f5cd0
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-02-16
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 16.02.2006 VB 2005 11
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_VB-2005-11_2006-02-16.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Tribunale cantonale dei Grigioni
Dretgira chantunala dal Grischun

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Rif.: Coira, 16 febbraio 2006 Comunicata per iscritto il: 
VB 05 11

Sentenza
Commissione del Tribunale cantonale

Presidenza Vicepresidente Bochsler
Giudici Rehli e Hubert 
Attuario Crameri

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Visto l'appello amministrativo

di A., appellante, rappresentato dall’avv. dott. iur. Plinio Pianta, 7743 Brusio,

contro 

la decisione del Dipartimento di giustizia, polizia e sanità dei Grigioni del 30 
novembre 2005, comunicata il 2 dicembre 2005, in re contro l’appellante,

concernente revoca della licenza di condurre,

è risultato:

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A. Con decisione del 5 agosto 2004 l’Ufficio della circolazione del 
Cantone dei Grigioni ha revocato a A., a titolo preventivo per un periodo 
indeterminato con effetto dal 22 maggio 2004, la licenza di condurre per tutte le 
categorie, sottocategorie e categorie speciali di veicoli a motore, per avere, il 
suddetto giorno, condotto a B. la sua vettura in stato d'ebrietà (1,92 g o/oo) e urtato 
la ringhiera ivi esistente al margine destro della strada come pure, nel corso 
dell’inchiesta amministrativa, destato il sospetto di dipendenza dall’alcol e 
d’inidoneità alla guida.

A. é quindi stato sottoposto ad un esame psichiatrico presso la Clinica 
Beverin di Cazis. Dopo l’esame, effettuato il 22 settembre 2004, il primario di questa 
clinica, dott. med. C., nel suo referto del 26 novembre 2004 ha costatato che il 
paziente era alcoldipendente da molti anni, che necessitava di cure, che veniva già 
curato con successo e che non era idoneo alla guida di veicoli. Con decisione del 
12 gennaio 2005 l’Ufficio cantonale della circolazione ha pertanto revocato 
all’interessato la licenza di condurre per tutte le categorie, sottocategorie e categorie 
speciali per un periodo indeterminato, almeno per 6 mesi, con effetto dal 2 agosto 
2004 (inizio della controllata totale astinenza dall’alcol). Il rilascio della licenza di 
condurre è stato subordinato alla prova di una controllata totale astinenza dall’alcol 
di almeno 6 mesi antecedente alla richiesta di rilascio.

B. Con certificato del 26 gennaio 2005 il dott. med. D., B., ha attestato 
una controllata totale astinenza dall’alcol di 6 mesi del paziente. Per l’esame dei 
reperti di laboratorio l’Ufficio cantonale della circolazione s’è rivolto alla Clinica 
Beverin, il cui primario dott. med. F. nel suo referto del 2 febbraio 2005 ha costatato:

“Bei Herrn A. wurden insgesamt sieben Blutuntersuchungen durchgeführt. 
Die Laborwerte waren alle noch im Normbereich, wenn auch z. T. knapp. 
Beim CDT gilt normalerweise ein Graubereich zwischen 2,6 und 3,0 %. Erst 
über 3,0 % ist ein Wert eindeutig pathologisch. Herr A. zeigt in Verlauf der 
Kontrollen zweimal Werte von 2,6 %. Da der Hausarzt eine derzeit günstige 
Situation attestiert, würden wir die Auflage als erfüllt ansehen.

Im Gutachten vom 26.11.2004 wurde bei Herrn A. eine Alkoholabhängigkeit 
nach ICD-10 diagnostiziert. Es wurde eine minimale Probezeit von sechs 
Monaten vor Wiedererteilung des Fahrausweises empfohlen. Gemäss gän-
giger Praxis wird bei einer manifesten Alkoholabhängigkeit eine mindestens 
12-monatige kontrollierte Alkoholabstinenz gefordert. Daher würden wir 
empfehlen, die Wiedererteilung des Fahrausweises mit der Auflage des 
Nachweises einer weiteren kontrollierten Abstinenz für weitere sechs Mo-
nate zu verbinden.“

Fondandosi su questo referto, con decreto dell’8 febbraio 2005 l’Ufficio 
cantonale della circolazione ha annullato la decisione del 12 gennaio 2005 e 

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rilasciato all’interessato la licenza di condurre. Il rilascio è però stato subordinato 
alla condizione di una controllata astinenza dall’alcol per la durata di ulteriori 6 mesi. 
Questo decreto non è stato impugnato.

C. In data 29 luglio 2005 il dott. med. D. ha di nuovo attestato all’Ufficio 
cantonale della circolazione una controllata totale astinenza dall’alcol di 6 mesi del 
paziente. Consultata nuovamente la Clinica Beverin, il 15 agosto 2005 il medico 
assistente dott. G., ha risposto:

“Es wurden vom 24.1.2005 bis zum 28.7.2005 in ca. monatlichen Abständen 
regelmässig Laborkontrollen aller fünf Laborwerte durchgeführt. Das CDT 
lag bis zum 16.6.2005 im Normbereich. Es war am 4.7.2005 mit 3,5 % und 
am 26.(recte: 28.)7.2005 mit 3,2 % (Normbereich < 3,0 %, Grenzbereich 2,6 
– 3 %) erhöht. In einem Telefongespräch am 15.8.2005 sagte der Hausarzt 
von Herrn A., Herr Dr. D., er sei der Meinung, dass Herr A. auch in den letz-
ten Monaten nicht zu viel Alkohol getrunken habe. Herr Dr. D. behandle bei 
Herrn A. eine chronische Depression. Herr A. sei wieder voll berufstätig. 
Seine berufliche Situation habe sich damit in der letzten Zeit gebessert.

Insgesamt muss aber trotz dieser positiven Angaben des Hausarztes gesagt 
werden, dass Herr A. mit zweimal erhöhtem CDT-Wert in den beiden letzten 
Laborkontrollen die Auflagen nicht erfüllt hat. Da der CDT-Wert ein Hinweis 
auf den Alkoholkonsum in den letzten drei Wochen vor der Blutuntersuchung 
ist, hat Herr A. somit seit ca. Mitte Juni regelmässig eine grössere Menge 
Alkohol konsumiert.

Wir empfehlen folgendes Prozedere: Bevor Herr A. seinen Führerausweis 
wieder zurückverlangen kann, sollte er während weiteren mindestens sechs 
Monaten eine ärztlich kontrollierte Alkoholabstinenz mittels vierwöchentli-
cher Kontrollen der Laborwerte MCV, GOT, GPT, GGT und CDT nachwei-
sen.“

Su questa base l’Ufficio cantonale della circolazione, con decisione del 12 
ottobre 2005, ha di nuovo revocato all’interessato la licenza di condurre per tutte le 
categorie, sottocategorie e categorie speciali per un periodo indeterminato. Il rilascio 
della licenza di condurre è stato nuovamente subordinato alla prova di una 
controllata totale astinenza dall’alcol di almeno 6 mesi antecedente alla richiesta di 
rilascio.

D. Il ricorso interposto da A. contro questa decisione è stato respinto dal 
Dipartimento di giustizia, polizia e sanità dei Grigioni in data 30 novembre 2005.

E. Contro la decisione dipartimentale comunicata il 2 dicembre 2005 A. 
è insorto con appello amministrativo del 22 dicembre 2005 ed ha chiesto alla 
Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni:

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“1. Sia constatato che la decisione impugnata è sospesa per la durata della 
procedura d’appello contro la stessa decisione ai sensi dell’art. 142 cpv. 
3 LGP/GR (effetto sospensivo eo ipso de lege).

2. La decisione qui impugnata sia annullata in quanto trattasi di una revoca 
della licenza di condurre a scopo ammonimento e non a scopo sicurezza 
e quindi la revoca non potrebbe esser fatta neanche a tempo 
determinato.

3. Date le premesse oggettive e soggettive sia concessa la licenza di 
condurre al ricorrente, eventualmente con imposizione di un 
provvedimento eccezionale a garanzia dell’astinenza da alcool.

4. L’appellante sia esonerato da spese.

Spese giudiziarie e ripetibili + 7.6 % IVA a carico della controparte.”

Il Dipartimento cantonale di giustizia, polizia e sanità ha proposto la reiezione 
dell’appello.

La Commissione del Tribunale cantonale considera :

1. Contro decisioni del Dipartimento di giustizia, polizia e sanità dei 
Grigioni concernenti provvedimenti amministrativi in materia di circolazione stradale 
l’interessato può proporre appello alla Commissione del Tribunale cantonale giusta 
gli art. 141 segg. LGP (art. 19 cpv. 2 OLCS). L'appello è da inoltrare entro 20 giorni 
dalla ricezione scritta della decisione alla Commissione del Tribunale cantonale. 
Esso dev'essere motivato con indicazione dei vizi di merito e/o d'ordine e se il 
decreto è impugnato totalmente o parzialmente (art. 142 cpv. 1 LGP). Tempestivo 
e motivato, l’appello interposto a questa commissione contro la confermata revoca 
della licenza di condurre da parte del suddetto dipartimento è ricevibile in ordine.

2. L’appellante è del parere che l’appello rivolto contro la decisione del 
Dipartimento cantonale di giustizia, polizia e sanità del 30 novembre 2005, con cui 
è stata protetta la revoca della licenza di condurre pronunciata dall’Ufficio cantonale 
della circolazione, impedisce il passare in giudicato dell’impugnato giudizio. Certo, 
ai sensi dell’art. 142 cpv. 3 LGP l’appello ha per legge effetto sospensivo, ma questa 
regolarizzazione è applicabile ai procedimenti penali, mentre che nella concreta fat-
tispecie trattasi di una procedura amministrativa. Ciò spiega anche la differente 
prassi relativa all’effetto sospensivo di appelli contro decisioni di revoca a scopo 
d’ammonimento e di quelli contro pronunce di revoca a scopo di sicurezza, come è 
stato illustrato nella PTC 1999 no. 41. La revoca a scopo d’ammoni-mento presup-
pone non solo una violazione di norme della circolazione da perseguire penalmente, 

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ma ha anche un elemento penale. Dato che in un caso di questo genere l’idoneità 
alla guida dell’interessato è fuori discussione, al rimedio legale contro la relativa 
decisione - quindi anche all’appello amministrativo - può essere concesso l’effetto 
sospensivo senza esitazione. Diversa è invece la situazione nel caso di una revoca 
a scopo di sicurezza, poiché essa tutela la sicurezza della circolazione stradale. In 
questo caso, nell’interesse degli altri utenti della strada, dev’essere impedita la 
guida di un veicolo all’individuo non idoneo a condurre. Se quindi ad un conducente 
mancano le facoltà richieste per condurre con sicurezza una vettura nel traffico stra-
dale, la licenza di condurre va revocata e di conseguenza un rimedio legale contro 
la relativa decisione non può avere effetto sospensivo. Manifestamente nel concreto 
caso all’appellante la licenza di condurre è stata revocata a scopo di sicurezza, per 
cui per costante prassi all’appello non può esser concesso l’effetto sospensivo (cfr. 
PTC 2003 no. 30 cons. I. 2).

3. a) Ai sensi dell’art. 16 cpv. 1 LCS le licenze e i permessi devono essere 
revocati, se viene accertato che le condizioni legali stabilite per il loro rilascio non 
sono mai state o non sono più adempite; essi possono essere revocati, se non sono 
stati osservati le limitazioni e gli obblighi, ai quali il rilascio era stato subordinato nel 
caso particolare. Fra i motivi che escludono la possibilità di rilasciare la licenza di 
condurre veicoli a motore l’art. 14 cpv. 2 lett. c LCS indica il fatto che il conducente 
soffre di una dipendenza che lo rende non idoneo alla guida. L’inido-neità a con-
durre ha quindi come conseguenza che la patente non può essere rilasciata rispet-
tivamente deve essere revocata a scopo di sicurezza; la revoca a questo scopo 
serve a proteggere la circolazione da conducenti non idonei a condurre veicoli – fra 
l’altro - per il vizio del bere. In questi casi secondo l’art. 16d cpv. 1 lett. b LCS la 
licenza di condurre è revocata per una durata indeterminata. Essa può essere rila-
sciata condizionatamente e sottoposta ad obblighi, se un periodo di prova legale o 
disposto è trascorso e il conducente prova l’eliminazione del vizio, che esclude l’ido-
neità alla guida (art. 17 cpv. 3 LCS). Qualora il conducente non adempia le condi-
zioni impostegli o venga meno in altro modo alla fiducia in lui riposta, la licenza deve 
essere nuovamente revocata (art. 17 cpv. 5 LCS).

b) Nella perizia psichiatrica della Clinica Beverin del 26 novembre 2004 
il dott. med. C. ha concluso che A. era alcoldipendente da molti anni, che 
necessitava di cure, che veniva già curato con successo e che non era idoneo alla 
guida di veicoli (atto no. 6). Sulla base di questa perizia l’Ufficio cantonale della 
circolazione, con decisione del 12 gennaio 2005, gli ha revocato  la licenza di 
condurre per tutte le categorie, sottocategorie e categorie speciali per un periodo 

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indeterminato, almeno per 6 mesi, con effetto dal 2 agosto 2004; il rilascio della 
patente è stato sottoposto alla condizione di una controllata totale astinenza 
dall’alcol di almeno 6 mesi antecedente alla richiesta di rilascio (atto no. 11). 
L’interessato ha soddisfatto questa condizione (atti ni. 12 e 13). Di conseguenza, 
con decreto dell’8 febbraio 2005, la precedente decisione è stata annullata e la 
licenza di condurre è stata restituita. Dato però che colla decisione di revoca era 
stato imposto un periodo di prova minimo di 6 mesi, mentre che per costante prassi 
in caso di manifesta dipendenza dall’alcol è richiesta una controllata astensione 
dall’alcol di almeno 12 mesi (atto no. 13), la restituzione è stata vincolata all’obbligo 
di un’ulteriore controllata astinenza dall’alcol per la durata d’altri 6 mesi (atto no. 14). 
A quest’obbligo l’interessato non ha ottemperato. Infatti dai controlli clinici è risultato 
che i valori CDT, costatati mensilmente tra il 24 gennaio 2005 e il 16 giugno 2005, 
erano normali (2,2 – 2,6 %), mentre che quelli del 4 e 28 luglio 2005 erano patologici 
(3,5 e 3,2 %). Il dott. G. della Clinica Beverin ha quindi inferito che il paziente a 
partire dalla metà di giugno 2005 aveva ingerito regolarmente una grande quantità 
di alcol (atto no. 16). Prendendo in considerazione questo parere peritale, l’Ufficio 
cantonale della circolazione, con decisione del 12 ottobre 2005, ha di nuovo 
revocato la patente per un periodo indeterminato. La restituzione della stessa è 
nuovamente stata sottoposta alla condizione di una controllata totale astinenza 
dall’alcol di almeno 6 mesi antecedente alla richiesta di restituzione (atto no. 21).

Ora, se la restituzione della patente vincolata all’obbligo di un’ulteriore 
controllata astensione dall’alcol è di massima ammissibile, vale a dire 
proporzionata, è questione che in concreto non può essere esaminata, poiché il 
decreto dell’8 febbraio 2005, con cui è stata restituita la licenza di condurre 
condizionatamente, non è stato impugnato. L’inosservanza della condizione ha 
come conseguenza la revoca della patente, senza che debba essere vagliata la 
questione della proporzionalità del provvedimento, altrimenti sarebbe esaminato 
l’obbligo, che è passato in giudicato. La decisione di revoca del 12 ottobre 2005 
altro non è che un decreto d’esecuzione, che impone la controllata astensione 
dall’alcol per un periodo di 6 mesi, ordinata con decreto dell’8 febbraio 2005, e che 
può essere impugnata unicamente in quanto vada al di là del provvedimento da 
eseguire (cfr. Rhinow/Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, 
Ergänzungsband, Basel 1990, no. 35 VI/d). Oggetto dell’esame della querelata 
decisione può quindi essere solo l’inosservanza della condizione d’astinenza 
dall’alcol, che ha avuto per effetto nuovamente la revoca della licenza di condurre. 
Che l’appellante a questa condizione non ha ottemperato è dimostrato. I valori CDT 
di 3,5 e 3,2 %, accertati il 4 e 28 luglio 2005, erano al di sopra del valore patologico 

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(3,0 %), ciò che documenta il consumo regolare e praticamente giornaliero di al-
meno 50 – 60 grammi d’alcol nelle due a tre settimane precedenti i due controlli 
(DTF 129 II 90). Dall’appellante la condizione d’astensione dall’alcol non era da os-
servare unicamente quando era alla guida, ciò che non sarebbe controllabile, ma 
richiedeva la totale astinenza per garantire la sua durevole idoneità a condurre vei-
coli a motore.

c) Con tutti gli svolgimenti che si riferiscono alla sentenza pubblicata 
nella PTC 2003 no. 30 l’appellante non sta in argomento. Nell’evenienza concreta il 
Dipartimento cantonale di giustizia, polizia e sanità ha confermato la revoca della 
licenza di condurre sulla base dell’art. 17 cpv. 5 LCS, secondo cui la patente deve 
essere nuovamente revocata, se il conducente non adempie le condizioni 
impostegli, e non sulla base dell’art. 30 OAC (art. 35 OAC nella vecchia versione), 
a norma di cui la licenza può essere revocata immediatamente, a titolo preventivo, 
se esistono seri dubbi sull’idoneità a condurre. Oggetto dell’impugnata decisione 
non è quindi la revoca immediata, a titolo preventivo, della licenza per presunta 
inidoneità a condurre, ma la revoca per inosservanza della condizione d’astensio-
ne dall’alcol.

c/a La circostanza che l’appellante è alcoldipendente e di conseguenza 
non idoneo a condurre veicoli (atto no. 6) è un particolare motivo che giustifica 
l’imposizione della condizione. Dev’essere infatti controllato se egli può esser 
riammesso alla guida. Dirimpetto al suo vizio le eccezioni di formalismo eccessivo, 
violazione della buona fede, disparità di trattamento e segnatamente di 
sproporzionalità della misura adottata sono manifestamente insostenibili. La 
restituzione della patente va sottoposta alla condizione di una controllata astensione 
dall’alcol, poiché non v’è altro provvedimento più mite con cui può esser garantita 
la sicurezza stradale. La condizione è perciò da reputare necessaria. La vita 
astinente imposta all’appellante serve a garantire la sua durevole idoneità alla 
guida. 

c/b All’appellante la licenza di condurre è stata revocata a scopo di 
sicurezza, non a scopo d’ammonimento. La revoca per una durata indeterminata 
non può quindi essere criticata (art. 16d cpv. 1 lett. b LCS, art. 17 cpv. 1bis LCS nella 
vecchia versione). In tal caso della necessità professionale che può avere l’appel-
lante di utilizzare la sua patente non può esser tenuto conto, essendo essa 
determinante unicamente per decidere della durata della revoca (art. 16 cpv. 3 
LCS). La patente revocata può essere restituita condizionatamente e sottoposta ad 

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obblighi, se un periodo di prova legale o disposto è trascorso e se può essere am-
messo che il provvedimento ha conseguito il suo scopo rispettivamente se il condu-
cente prova l’eliminazione del vizio, che esclude l’idoneità alla guida (art. 17 cpv. 3 
LCS, art. 17 cpv. 3 prima frase LCS nella vecchia versione).

c/d Il diritto intertemporale è ininfluente. Secondo il diritto anteriore e 
quello vigente la licenza di condurre, restituita, va nuovamente revocata, se alla 
condizione imposta non è ottemperato (art. 17 cpv. 5 LCS, art. 17 cpv. 3 ultima frase 
LCS nella vecchia versione).

c/e All’appellante la licenza di condurre non è stata revocata a titolo pre-
ventivo. La querelata decisione si fonda sul decreto dell’8 febbraio 2005 che non è 
stato impugnato. Con esso l’Ufficio cantonale della circolazione ha restituito la pa-
tente alla condizione di una controllata astensione dall’alcol per la durata di 6 mesi. 
Ciò è ammissibile (cfr. DTF 131 II 248). Questa condizione non è stata soddisfatta, 
sicchè la licenza è stata di nuovo revocata. 

d) L’appello si rivela pertanto infondato e dev’essere respinto. I costi della 
procedura d’appello vanno a carico dell’appellante (art. 160 cpv. 1 LGP).

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La Commissione del Tribunale cantonale giudica:

1. L’appello è respinto.

2. I costi della procedura d’appello di fr. 800.-- vanno a carico dell’appellante.

3. Questa sentenza può essere impugnata con ricorso di diritto amministrativo 
ai sensi degli art. 97 segg. OG al Tribunale federale entro 30 giorni dalla 
comunicazione scritta.

4. Comunicazione a:

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Per la Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni 
Il Vicepresidente L'Attuario