# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 46c6706a-332b-55be-a03b-b0961dcfc897
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-04-21
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 21.04.2022 U 2022 8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2022-8_2022-04-21.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 22 8

1a Camera 

Presidenza Racioppi

Giudici Audétat e von Salis

Attuario Paganini

SENTENZA

del 21 aprile 2022

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____,

ricorrenti

contro

Comune di B._____, Consiglio scolastico, 

patrocinato dall'avv. Davide Nollo, 

convenuto

concernente scuola dell'obbligo (misure disciplinari contro insegnanti)

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I. Ritenuto in fatto:

1. A._____ sono genitori di C._____, il quale frequenta la classe elementare 

5B a B._____. 

2. Il 7 settembre 2021 le insegnanti D._____ e E._____ hanno assegnato 

agli allievi della 5B il compito di portare la silhouette di un animale per poter 

allestire le copertine dei loro quaderni nell'ambito della materia "attività 

creative". Quel giorno C._____ si trovava in quarantena. Egli è rientrato in 

classe il 20 settembre 2021. 

3. Il 21 settembre 2021 si è svolta la lezione introduttiva alla tecnica per la 

realizzazione delle copertine dei quaderni. Le insegnanti D._____ e 

E._____ hanno ricordato agli allievi il compito di portare la silhouette e poi 

di allestire autonomamente le copertine. 

4. Il 28 settembre 2021, durante la lezione di attività creative, C._____ e altri 

compagni di classe hanno informato le insegnanti D._____ e E._____ di 

non aver fatto il compito perché precedentemente si trovavano in 

quarantena. L'insegnante D._____ ha quindi pronunciato la seguente 

frase: "la quarantena non è una scusa, l'ho già sentita troppe volte". 

5. I genitori di C._____ (A._____) hanno quindi immediatamente avvisato il 

Direttore scolastico F._____ di quanto avvenuto. 

6. Il 1° ottobre 2021 ha quindi avuto luogo un (primo) incontro tra A._____ e 

il Direttore scolastico.

7. Il 4 ottobre 2021 A._____ hanno preteso dal Direttore scolastico delle 

scuse scritte dell'insegnante D._____ e un ammonimento da parte 

dell'Istituto scolastico nei suoi confronti.  

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8. Il 5 ottobre 2021 il Direttore e il Vicedirettore scolastico nonché le 

insegnanti D._____ e E._____ si sono riuniti in presenza dell'ispettore 

scolastico G._____ e hanno deciso di spiegare e discutere con la classe 

perché è stata pronunciata la relativa frase. 

9. Il 7 ottobre 2021 si è svolto un ulteriore incontro in cui la Direzione 

scolastica ha informato A._____ che con la classe 5B si sarebbe a breve 

discusso quanto successo il 28 settembre 2021. 

10. L'8 ottobre 2021, in presenza del Direttore scolastico e degli insegnanti 

E._____ e H._____, l'insegnante D._____ stando alle dichiarazioni del 

Comune di B._____ ha spiegato alla classe 5B, in special modo, che la 

frase pronunciata il 28 settembre 2021 non era rivolta a un allievo/a 

preciso/a (o a una famiglia precisa) e che non intendeva offendere 

nessuno. Con la classe si è poi discusso dell'importanza di fare i compiti 

anche quando ci si trova in quarantena. Agli allievi sono infine stati 

riesplicati gli obiettivi della materia "attività creative", con particolare 

riferimento al compito delle copertine. 

11. Con e-mail dell'8 ottobre 2021 A._____ ha chiesto alla Direzione scolastica 

una lettera di scuse da parte dell'insegnante D._____, dichiarando che in 

assenza di una celere presa di posizione della Direzione scolastica e della 

relativa docente avrebbe intrapreso ulteriori passi. 

12. Il 12 ottobre 2021 I._____ ha comunicato alla Direzione scolastica, al 

Consiglio scolastico e al Direttore scolastico, in essenza, di non essere 

soddisfatta di quanto messo in atto dalla Direzione scolastica, 

riformulando la sua pretesa di scuse da parte dell'insegnante D._____ e, 

in caso contrario, invitando chi di dovere a intraprendere i prossimi passi.  

13. Il 26 ottobre 2021 il Direttore scolastico ha informato I._____, in special 

modo, di aver apprezzato tutto ciò che la scuola ha fatto per venire a capo 

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della situazione, soprattutto l'intervento fatto in classe dalla relativa 

docente per contestualizzare la frase incriminata. 

14. Con scritto del 12 novembre 2021 il Consiglio scolastico ha comunicato a 

A._____ che a suo parere la Direzione [scolastica], quale primo organo 

superiore della docente e interlocutore della famiglia, avrebbe agito 

correttamente, mantenendo la giusta equidistanza fra le parti e imponendo 

alla docente un intervento in classe per contestualizzare quanto accaduto. 

Il Consiglio scolastico non condivideva pertanto la richiesta di A._____ di 

presentazione di scuse e motivazioni da parte dell'insegnante D._____ e 

decideva di non intraprendere ulteriori passi nei suoi confronti. 

15. Avverso questa decisione, A._____ (qui di seguito: ricorrenti) hanno 

inoltrato ricorso al Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione 

dell'ambiente il 23 novembre 2021, che il 25 gennaio 2022 lo ha trasmesso 

per competenza al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni. Nel 

ricorso i ricorrenti chiedono che "nei confronti [dell'insegnante] D._____ 

vengano presi dei seri provvedimenti, in modo da evitare che certe 

situazioni si ripetano".  

16. Nella presa di posizione del 18 febbraio 2022 il Consiglio scolastico del 

Comune di B._____ (qui di seguito: convenuto) ha confermato la propria 

decisione. 

17. Nella replica del 2 marzo 2022 i ricorrenti hanno confermato la motivazione 

nel loro ricorso e censurato dei vizi formali, in particolare una lesione del 

diritto di essere sentiti. 

18. Nella duplica del 7 aprile 2022 il convenuto (ora patrocinato) ha postulato, 

in via principale, l'irricevibilità del ricorso per mancanza di legittimazione e, 

in via eventuale, il suo rigetto per quanto ricevibile. Inoltre, esso ha preso 

dettagliatamente posizione sul ricorso e la replica. 

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II. Considerando in diritto:

1.1. La presente controversia verte sulla questione se il convenuto doveva 

intraprendere delle misure disciplinari contro la rispettiva docente del figlio 

dei ricorrenti, a causa della frase pronunciata in classe "la quarantena non 

è una scusa, l'ho già sentita troppe volte" dopo che il figlio dei ricorrenti e 

altri compagni avevano informato le insegnanti D._____ e E._____ di non 

aver fatto il compito perché precedentemente si trovavano in quarantena. 

1.2. Innanzitutto va esaminata la competenza di questo Tribunale per giudicare 

il ricorso in oggetto. 

1.2.1. Secondo l'art. 49 cpv. 1 lett. a della Legge sulla giustizia amministrativa 

(LGA; CSC 370.100) il Tribunale amministrativo giudica i ricorsi contro 

decisioni dei comuni che non siano suscettibili di impugnazione presso 

un'altra istanza o non siano definitive secondo il diritto cantonale o 

federale. Giusta l'art. 95 cpv. 2 della Legge per le scuole popolari del 

Cantone dei Grigioni (Legge scolastica; CSC 421.000), provvedimenti e 

decisioni del consiglio scolastico in questioni concernenti la scuola 

possono essere impugnati entro dieci giorni dinanzi al Dipartimento, se la 

legge non stabilisce altrimenti.

1.2.2. I ricorrenti hanno impugnato la decisione del convenuto del 12 novembre 

2021 di non intraprendere dei provvedimenti contro la relativa docente 

dinanzi al Dipartimento cantonale dell'educazione, cultura e protezione 

dell'ambiente, che ha trasmesso il ricorso a questo Tribunale per ragioni 

di competenza. L'oggetto di litigio nel caso di specie concerne delle misure 

disciplinari contro un insegnante e quindi una questione riguardante il 

rapporto di lavoro (di diritto pubblico) di personale scolastico. Pertanto, 

secondo costante prassi giudiziaria (cfr. sentenza del Tribunale 

amministrativo [STA] U 16 27 del 20 febbraio 2017) questo Tribunale è 

competente in base all'art. 49 cpv. 1 lett. a LGA per giudicare il ricorso 

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contro suddetta decisione del convenuto (risp. del consiglio scolastico 

comunale) di non sanzionare la rispettiva insegnante.  

1.3. A prescindere dal quesito se vi sia una base legale per una misura 

disciplinare contro una docente, è innanzitutto in dubbio se i ricorrenti 

siano legittimati a ricorrere contro una decisione di non sanzionamento 

della relativa docente.

1.3.1. Giusta l'art. 50 LGA è legittimato ad inoltrare ricorso chiunque sia 

interessato dalla decisione impugnata e abbia un interesse tutelabile 

all'abrogazione o alla modifica della decisione o chiunque vi sia autorizzato 

in base ad una prescrizione speciale.

1.3.2. Analogamente alla giurisprudenza in merito alle misure disciplinari contro 

gli avvocati, va ritenuto che i ricorrenti, quali semplici denuncianti – come 

giustamente osservato dal convenuto –, non hanno nessun interesse 

tutelabile all'impugnazione di una decisione di non sanzionamento di un 

insegnante (cfr. PTA 2016 n. 2 consid. 1c; STA U 19 75 del 23 agosto 

2019 con rinvii; cfr. anche STA U 16 27 del 20 febbraio 2017 consid. 3b 

seg. in cui si è addirittura negata la legittimazione al ricorso del docente 

stesso che era stato ammonito). Se occorre o meno intraprendere delle 

misure disciplinari contro un insegnante è una questione che rientra nel 

potere decisionale dell'autorità scolastica. Di conseguenza, i ricorrenti non 

sono legittimati a ricorrere contro la presente decisione di non 

sanzionamento, per cui il ricorso è irricevibile. 

1.4. Visto questo esito, in questa procedura avente ad oggetto una decisione 

di non sanzionamento non bisogna entrare nel merito delle censure formali 

(lesioni del diritto di essere sentiti, assenza d'indicazione del rimedio legale 

nella decisione impugnata, errata comunicazione del rimedio legale da 

parte dell'Ispettore scolastico, conflitto d'interessi tra le autorità coinvolte, 

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omessa informazione sul comportamento del figlio dei ricorrenti) e 

materiali (decisione di non sanzionamento) sollevate dai ricorrenti. 

2. Il ricorso si rivela pertanto irricevibile. I costi della procedura composti da 

una tassa di Stato fissata a CHF 500.00 e spese di cancelleria sono quindi 

posti a carico dei ricorrenti non legittimati al ricorso (cfr. art. 73 cpv. 1 LGA). 

Conformemente alla regola nell'art. 78 cpv. 2 LGA il convenuto non ha 

diritto a ripetibili. 

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III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è irricevibile. 

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF 500.00

- e le spese di cancelleria di CHF 176.00

totale CHF 676.00

Tali spese sono poste a carico di A._____.

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]