# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d0180d5d-9eed-5775-91fd-0707eb917227
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-10-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 18.10.2000 16.2000.95
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-95_2000-10-18.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00095

  	
  Lugano

  18 ottobre
  2000/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 18 settembre 2000 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 13 settembre 2000 del Giudice di pace del circolo di
Vezia nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti
promossa con istanza 13 giugno  2000 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il rigetto in via definitiva
dell’opposizione interposta dall’escusso al PE n. __________ dell’UE di Lugano,
domanda accolta dal primo giudice, 

 

 

esaminati
gli atti,

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:       che con
istanza 13 giugno 2000 __________ ha chiesto il rigetto in via definitiva
dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato notificatogli
per l’incasso di fr. 2'000.– oltre accessori a saldo delle ripetibili alla
stessa riconosciute con sentenza 17 giugno 1999 della Pretura del distretto di
Lugano, sezione 1, regolarmente passata in giudicato;

 

                                          che
con il querelato giudizio il primo giudice, accertata l’esi–stenza agli atti di
un valido titolo esecutivo al quale l’escusso non ha contrapposto nessuna
eccezione non avendo partecipato al contraddittorio, ha accolto l’istanza;

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame __________ è insorto contro il predetto giudizio
postulandone l’annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui alle lettere
e) e g) dell’art. 327 CPC: il ricorrente si duole della lesione del suo diritto
di essere sentito per non aver potuto partecipare al contraddittorio non essendogli
pervenuta la relativa citazione;

 

                                          che
giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto
di essere sentito garantito dall’art. 29 cpv. 2 Cost., una sentenza del giudice
di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in
grado di far valere le proprie ragioni;

 

                                          che
nella concreta fattispecie con ordinanza 6 luglio 2000,  spedita mediante invio
raccomandato no. __________, il giudice di pace ha citato le parti all’udienza
del 9 settembre 2000 per la discussione;

 

                                          che
la raccomandata destinata a __________ non è stata ritirata dall’interessato e,
scaduto il periodo di giacenza, è stata rinviata al mittente;

 

                                          che
il ricorrente sostiene di non aver ricevuto né la citazione né tantomeno
l’invito di ritiro dell'ufficio postale;

 

                                          che
quando, come in concreto, il destinatario di una raccomandata contesta di aver
ricevuto l’avviso di ritiro e la prova del contrario non può essere portata,
non è corretto parlare di notifica conforme, atteso che non si può escludere un
errore da parte del funzionario postale (Cocchi/Trezzini, CPC–TI, ad
art. 124, m. 6);

 

                                          che
quindi, sia in applicazione dell’art. 142 cpv. 1 lett. b CPC sia per effetto
della cassazione (art., 327 lett. e CPC) la sentenza impugnata è nulla;

 

                                          che
l’incarto deve così essere ritornato al giudice di pace affinché proceda a un
nuovo giudizio previa riconvocazione delle parti all’udienza di
contraddittorio;

 

                                          che,
rilevata d’ufficio l’irregolarità del giudizio, la notifica del ricorso alla
controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può
essere evaso senz’altro (CCC 7 gennaio 2000 in re Q./G.);

 

                                          che
vista la particolarità del caso non si prelevano spese né tassa di giustizia,
né si giustifica l’assegnazione di un’indennità al ricorrente.

 

 

Per
i quali motivi, 

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, 

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso per cassazione 18 settembre 2000 __________ è accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 13 settembre 2000 del Giudice di pace del Circolo di
Vezia è annullata e gli atti sono rinviati al primo giudice affinché proceda ai
sensi dei considerandi.

 

                                2.      Il
presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia.

 

                                3.      Intimazione
a:                

                                          __________

                                          Comunicazione alla
Giudicatura di pace del circolo di Vezia.

 

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                 La
segretaria