# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bf9a4b21-0112-5221-8d40-989a88436de5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-08-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.08.2015 12.2015.125
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2015-125_2015-08-07.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2015.125

  	
  Lugano

  7 agosto 2015/rn

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Presidente della seconda Camera civile del
  Tribunale d’appello

  
	
  quale giudice unica ai sensi
  dell’art. 48b lett. b cfr. 3 LOG

  
	
   

  
						

 

sedente
per statuire nella causa inc. n. SO.2015.464 (procedura sommaria, scioglimento di SA per carenze
orgenizzative) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con  istanza
6 maggio 2015 da

 

	
   

  	
  Ufficio
  del registro di commercio, Biasca

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP
  1 

  rappr. dall’ RA 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

chiedente l’adozione
delle misure necessarie nei confronti della convenuta priva di un organo di
revisione, domanda su cui la convenuta non si è espressa, 

 

nell’ambito della quale
il Pretore, con sentenza 24 giugno 2015, ha pronunciato lo scioglimento della
società e ne ha ordinato la liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al
fallimento,

 

appellante la convenuta
con atto di appello 10 luglio 2015, con cui chiede la riforma del giudizio
impugnato nel senso di annullare lo scioglimento della società,

 

vista la risposta 27
luglio 2015 dell’Ufficio del registro di commercio,

 

letti ed esaminati gli
atti e i documenti prodotti

 

ritenuto

 

in fatto e in diritto:

 

che con istanza 6 maggio
2015 l’Ufficio del registro di commercio ha convenuto AP 1, __________ dinnanzi
alla Pretura del Distretto di Bellinzona, chiedendo che nei confronti della
società anonima, priva dell’ufficio di revisione e invano diffidata (sia per
raccomandata che tramite pubblicazione sul FUSC: v. doc. B e C dell’inc.
SO.2015.464) al ripristino della situazione legale, fossero adottate le
necessarie misure (art. 154 cpv. 3 ORC, 819 e 941a cpv. 1 CO);

 

che con ordinanza 7
maggio 2015 il Pretore ha assegnato alla convenuta un ultimo termine scadente al
3 giugno 2015 per ripristinare la situazione legale e darne comunicazione alla
Pretura, pena lo scioglimento della società e la sua liquidazione secondo le
prescrizioni applicabili al fallimento;

 

che con sentenza 24
giugno 2015 il Pretore, preso atto dell’inazione della società, ha accolto
l’istanza dell’URC e di conseguenza pronunciato lo scioglimento della società anonima
AP 1 di __________ e ordinato la messa in liquidazione secondo le prescrizioni
applicabili al fallimento;

 

che con appello 10 luglio
2015 AP 1 postula la riforma del giudizio pretorile nel senso di annullare lo
scioglimento della società, protestate tasse, spese e ripetibili di secondo
grado;

 

che in questa sede la
società ha spiegato che la sua inazione era dovuta a un disguido tra il
precedente ufficio di revisione e l’amministratore della SA, convinto che fosse
già stata presentata la rinuncia alla revisione (opting out), e ha
prodotto il verbale dell’assemblea generale straordinaria del 9 luglio 2015 con
approvazione della nomina del nuovo ufficio di revisione, la dichiarazione di
accettazione dell’ufficio di revisione così eletto e l’istanza di iscrizione a
Registro di commercio della modifica; 

 

che l’URC ha comunicato il
27 luglio 2015 di ritenere la documentazione prodotta sufficiente al ripristino
della situazione legale; 

 

che all’appello in esame,
inoltrato contro una decisione finale resa nell’ambito di una causa civile
avviata dopo l’entrata in vigore il 1° gennaio 2011 del nuovo Codice di diritto
processuale svizzero (CPC), sono applicabili le disposizioni della nuova
procedura federale (art. 405 cpv. 1 CPC);

che la causa non pone
questioni di principio e può quindi essere decisa da questa Camera nella
composizione di un giudice unico in applicazione dell’art. 48b lett. b cfr. 3
LOG;

 

che nel caso di specie la
decisione del Pretore di pronunciare lo scioglimento della convenuta e di
ordinarne la liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento è
ineccepibile: l’istruttoria ha in effetti permesso di accertare che la società
non aveva reagito né alle richieste dell’Ufficio del registro di commercio di
ripristinare la situazione legale formulate in due diversi momenti, con la
raccomandata del 1° ottobre 2014 prima e con la pubblicazione sul FUSC del 19
marzo 2015 poi, né tanto meno alla diffida pretorile 7 maggio 2015 con cui le
era stato assegnato un ultimo termine (con tra l’altro l’esplicita comminatoria
di scioglimento) per agire in tal senso;

 

che resta da esaminare se
la convenuta abbia nondimeno provveduto a ripristinare la situazione di
legalità nelle more della causa, anche solo nella procedura ricorsuale, ciò che
in base alla dottrina e alla giurisprudenza sarebbe idoneo a evitare lo
scioglimento della società che presentava lacune nell’organizzazione (Lorandi, Konkursverfahren über
Handelsgesellschaften ohne Konkurseröffnung - Gedanken zu Art. 731b OR, in: AJP
11/2008 p. 1386; Lorandi,
Organisationsmängel von Gesellschaften mit tückischen Folgen, in: ST 2009 p.
91; DTF 136 III 369 consid. 11.4.3; da ultimo II CCA 12 febbraio 2015, inc. n.
12.2014.189);

 

che effettivamente la
nomina del nuovo ufficio di revisione è avvenuta il 9 luglio 2015, dopo la
decisione del Pretore qui impugnata, di modo che quel fatto deve essere tenuto
in considerazione senza restrizioni in questa sede;

che tutta la
documentazione comprovante il ripristino della situazione legale è stata nel
frattempo trasmessa all’URC il quale ha comunicato alla Camera di ritenerla
sufficiente;

che alla luce di quanto precede l’istanza 6 maggio 2015 risulta nei fatti
superata; 

 

che, in definitiva, la
decisione di prima sede va riformata nel senso che l’istanza dell’URC va
respinta, con conseguente annullamento dell’ordine di messa in liquidazione;

 

che le spese processuali
e le ripetibili della procedura di appello vanno calcolate sulla base di un
valore litigioso di fr. 100'000.-, pari al capitale sociale della convenuta (v.
doc. A dell’inc. SO.2015.464; sentenze
del Tribunale federale 22 giugno 2010, inc. n. 4A_106/2010, consid. 6; 8 luglio
2010, inc. n. 4A_278/2010, consid. 6; 19 agosto 2010, inc. n. 4A_315/2010,
consid. 2; II CCA 29 gennaio 2015, inc. n. 12.2014.221), e dovrebbero di
principio seguire la soccombenza (art. 106 CPC);

 

che, nondimeno, per
diritto federale all’istante (rispettivamente al Cantone) non possono essere
caricate spese procedurali (art. 154 cpv. 3 2a frase ORC; Lorandi, in: AJP 11/2008 p. 1388);

 

che la presente
procedura, come già quella dinnanzi al Pretore, avrebbe potuto essere evitata
se l’appellante avesse ripristinato tempestivamente la situazione legale,
anziché rimanere passiva di fronte alle ripetute ingiunzioni che ha ricevuto,
di modo che si giustifica, in applicazione dell’art. 108 CPC, di porre a suo
carico le spese processuali da essa inutilmente causate e di non riconoscerle
ripetibili per entrambi i gradi di giudizio (cfr. per analogia sentenze del
Tribunale federale 22 novembre 2012, inc. n. 4A_411/2012, consid. 3; 1° marzo
2013, inc. n. 4A_560/2012, consid. 4; II CCA 24 giugno 2013, inc. n.
12.2013.57; 28 giugno 2013, inc. n. 12.2013.62; 19 dicembre 2014, inc. n.
12.2014.197; 29 gennaio 2015, inc. n. 12.2014.221);

 

che all’appellante vanno
quindi caricate spese processuali per complessivi fr. 2'500.-, fissate in in
conformità dei parametri previsti dalla Legge sulla tariffa giudiziaria per una
procedura sommaria del valore di fr. 100'000.- (art. 7, 9 cpv. 1 e 13 LTG nella
versione in vigore dal 10 febbraio 2015, Bollettino ufficiale delle leggi e
degli atti esecutivi, pag. 38 e 39);

 

che in definitiva
l’appello può essere accolto solo parzialmente, nel senso dei considerandi che
precedono.

 

 

Per questi motivi

 

richiamati gli art. 48b lett. b cfr. 3 LOG, 108 CPC nonché la LTG

 

 

decide:                  I.  L’appello 10 luglio 2015 di AP 1 __________, è parzialmente accolto
nel senso dei considerandi.

§ Di conseguenza la sentenza 24 giugno 2015 del Pretore del Distretto di
Bellinzona, invariato il dispositivo 3, è così riformata:

 

                                   1.     L’istanza 6 maggio 2015 dell’Ufficio
del registro di  commercio è respinta.

 

                                      

                             II.  Le spese processuali di
appello di fr. 2'500.-, già anticipate dall’appellante, rimangono a suo carico.
Non si assegnano ripetibili.

 

                            III.  Notificazione:

	
   

  	
  -;

  -.

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Bellinzona e all’Ufficio federale del registro di commercio, Berna.

 

 

 

Per
 la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La
Presidente

 

Emanuela
Epiney-Colombo 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle
cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- è
dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 74 cpv. 1
e 100 cpv. 1 LTF); se il valore litigioso non raggiunge tale importo, il
ricorso è pure ammissibile, se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale o se una legge federale prescrive un’istanza
cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in
materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in
materia costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che intende
impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in
materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e
medesima istanza (art. 119 LTF).