# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 033d2f60-901c-5335-9e9a-66098c1a5501
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-12-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 18.12.1997 16.1997.157
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-157_1997-12-18.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00157

  	
  Lugano

  18 dicembre 1997/cs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso 15 dicembre 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  da __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

il
decreto 28 novembre 1997 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, nella
causa civile inappellabile promossa con istanza 17 luglio 1997
da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 2’038.40
oltre interessi nonché il 

rigetto dell’opposizione interposta dalla convenuta al PE no.
__________ dell’UE di 

Lugano,

 

 

 

letti ed esaminati gli atti,

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                         che con istanza 17 luglio
1997 l’avv. __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere
il pagamento di fr. 2’038.40 a saldo delle note emesse per prestazioni
professionali da lui svolte a favore di quest’ultima;

 

                                         che con decreto 28
novembre 1997 il pretore, basandosi sul certificato allestito il 15 novembre
1997 dal dr. _________ che attesta uno stato di salute consecutivo ad un
intervento chirurgico agli occhi subito dalla convenuta il 31 luglio 1997 che
non le permette “di leggere e di scrivere e di presentarsi per un tempo ancora
lungo e indeterminabile”, ha diffidato quest’ultima a munirsi di un
patrocinatore entro il termine di 15 giorni con la comminatoria della nomina di
un avvocato d’ufficio (art. 39 cpv. 2 CPC);

 

                                         che con scritto 15
dicembre 1997 __________, agendo per conto della madre, è insorto contro il
predetto decreto chiedendone l’annullamento;

 

                                         che in virtù dell’art. 327
CPC possono essere impugnate con ricorso per cassazione le sentenze dei giudici
di pace e dei pretori come istanza unica, ossia solo decisioni formali che
pongono fine alla lite quali sentenze o decreti di stralcio (Cocchi/Trezzini,
CPC, art. 327, n. 3);

 

                                         che nella specie il
decreto contestato, con il quale il primo giudice ha diffidato la parte
convenuta a volersi munire di un patrocinatore -diffida peraltro ampiamente
giustificata dalle circostanze del caso concreto in particolare dalla natura e
durata dell’impedimento fatto valere dalla convenuta (art. 39 cpv. 2 CPC)-
costituisce una decisione incidentale di carattere procedurale e non una
decisione formale impugnabile mediante  ricorso per cassazione;

 

                                         che quindi il ricorso deve
essere dichiarato irricevibile per carenza del presupposto processuale
contemplato dall’art. 327 cpv. 1 CPC;

 

                                         che a prescindere dalla
sua improponibilità, il ricorso sarebbe comunque nullo in quanto presentato dal
signor __________ -e da lui solo sottoscritto- in rappresentanza della madre
__________, ritenuto che quest’ultimo non può fungere da patrocinatore della
madre non ricorrendo alcuna circostanza di cui agli art. 64 e 64bis CPC;

                                      

                                         che in applicazione dell’art.
313 bis CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione
dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo
si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

 

                                         che vista la particolarità
della presente fattispecie non si prelevano tasse né spese di giustizia, 

 

 

Per
i quali motivi,

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il
ricorso 15 dicembre 1997 di __________ è irricevibile.

                                      

                                   2.   Il presente giudizio
è esente da tasse e spese di giustizia.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria