# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 112caff1-f23c-5651-aa58-81fb079ac093
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-10-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 06.10.2014 11.2013.94
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2013-94_2014-10-06.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2013.94

  	
  Lugano

  6 ottobre 2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa OA.2011.111 (divorzio: provvedimenti cautelari) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna
promossa con petizione del 10 settembre
2010 da

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 2) 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sull'appello
del 25 ottobre 2013 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal
Pretore il 14 ottobre 2013;

 

 

Ritenuto

 

in fatto:                      che con decreto cautelare del
14 ottobre 2013, emesso in una causa di divorzio promossa il 10 settembre 2010
da AP 1 (1967) contro AO 1 (1972), il Pretore della giurisdizione di Locarno
Campagna ha respinto un'istanza cautelare del marito volta a ottenere la
custodia dei figli L__________ (3 dicembre 1998) e P__________ (27 giugno
2000), affidati in pendenza di causa alla madre, ponendo le spese processuali
di fr. 1150.– (compresi fr. 650.– di costi peritali) a carico dell'istante,
tenuto a rifondere alla moglie fr. 2000.– per ripetibili;

 

                                  che contro il decreto appena
citato AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 25 ottobre 2012 (recte:
2013) nel quale chiede di accogliere la sua istanza cautelare, di porre le
spese processuali e le ripetibili a carico della convenuta e di riformare in
tal senso la decisione impugnata;

 

                                  che nelle sue osservazioni del 27
novembre 2012 AO 1 conclude per la reiezione dell'appello;

 

                                  che con sentenza del 4 febbraio
2014 il Pretore ha pronunciato il divorzio e ha, in particolare, affidato i
figli L__________ e P__________ alla madre con esercizio esclusivo
dell'autorità parentale; 

 

                                  che entrambi i coniugi hanno
appellato la sentenza di divorzio, ma nessuno, e segnatamente AP 1, ha contestato
l'affidamento dei figli alla madre, litigiosi essendo nel suo rimedio i soli
contributi alimentari;

 

e considerando

 

in diritto:                    che l'intervenuta sentenza di
divorzio, con la quale in particolare L__________ e P__________ sono stati
affidati alla madre, ha reso l'appello dell'istante senza oggetto, la questione
dell'attribuzione dei figli pendente causa non avendo più alcun interesse
pratico né attuale;

 

                                  che in tale misura l'appello va
quindi tolto dai ruoli (art. 242 CPC);

 

                                  che, ciò premesso, rimane da
statuire sulle spese processuali; 

 

                                  che le spese giudiziarie di una
causa divenuta senza oggetto vanno attribuite “secondo equità” (art. 107 cpv. 1
lett. e CPC);

 

                                  che la ripartizione dipende
perciò delle circostanze del caso specifico, considerando equitativamente quale
parte abbia provocato l'avvio della causa, quale sarebbe stato presumibilmente
l'esito della lite e quale parte sia all'origine dei motivi che hanno reso il
procedimento senza oggetto (FF 2006 pag. 6669 a metà; Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, 2ª edizione, n. 8 ad art. 107; Sterchi in: Berner Kommentar,
Schweizerische Zivilprozessordnung, vol. I, Berna
2012, n. 18 ad art. 107);

 

                                  che,
in concreto, nella misura in cui l'appellante non ha impugnato nel merito
l'attribuzione dei figli alla madre ha reso egli medesimo caduco il rimedio
giuridico;

 

                                  che, d'altro canto
la condotta della convenuta, ancorché ritenuta “eccezionale” dal primo giudice,
non andava relegata alla banalità e poteva ragionevolmente indurre il padre a tutelare
l'incolumità dei propri figli;

 

                                  che in tale
circostanze, trattandosi altresì di una causa del diritto di famiglia, si
giustifica equitativamente di suddividere gli oneri processuali tra le parti in
ragione di metà ciascuno, compensare le ripetibili;

 

                                  che,
relativamente ai rimedi giuridici, le decisioni inerenti all'affidamento dei
figli sono impugnabili con ricorso in materia civile senza riguardo a possibili
questioni di valore

 

                                  

decreta:                1.  L'appello
è dichiarato senza interesse e la causa è stralciata dai ruoli.

 

                             2.  Le spese processuali di fr. 250.–
sono poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le
ripetibili. 

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.; 

  –
  avv.. 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura della
giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per
 la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                           La vicecancelliera

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).