# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f4c86bc0-3984-5688-93d6-cb073f4b13e3
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-08-19
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 2. Kammer 19.08.2005 U 2005 56
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_002_U-2005-56_2005-08-19.pdf

## Full Text

U 05 56

2a Camera 

SENTENZA
del 19 agosto 2005

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente appalto

1. In base alla pubblicazione esposta presso la propria cancelleria, la … metteva 

a pubblico concorso la raccolta e il trasporto dei “rifiuti casalinghi/carta e 

cartone/ingombranti” per il periodo dal 1. gennaio 2006 al 31 dicembre 2010. 

Sul Foglio ufficiale cantonale (FU) veniva pubblicata solo la messa a concorso 

dei rifiuti casalinghi. 

2. Con decisione 27 maggio 2005, la regione assegnava l’incarico per la raccolta 

dei rifiuti casalinghi, nonché della carta e del cartone alla ditta … Sagl e quella 

per i rifiuti ingombranti a ... 

3. Nel ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 16 giugno 2005, … 

postulavano l’assegnazione congiunta della carta cartone e degli ingombranti. 

A mente dei ricorrenti, una suddivisione della commessa senza un espresso 

richiamo nella documentazione di gara sarebbe inammissibile. Poiché 

l’assegnataria degli ingombranti avrebbe offerto solo per questi e non anche 

per la carta e il cartone, la sua offerta non sarebbe valida e l’intera commessa 

andrebbe deliberata ai ricorrenti. 

4. Nella propria presa di posizione, la regione contestava la legittimazione al 

ricorso dei due ricorrenti, non avendo questi validamente sottoscritta la loro 

offerta e il ricorso presentato. Ma anche materialmente l’istanza sarebbe 

infondata, essendo chiara già tramite la pubblicazione la volontà del 

committente di assegnare le commesse in modo separato, come sarebbe del 

resto stato fatto in passato e come i ricorrenti avrebbero esattamente saputo. 

Dal canto suo, l’assegnataria della commessa per la carta e il cartone 

rinunciava a determinarsi sul ricorso. 

5. Nella replica, sottoscritta da ambedue i ricorrenti, veniva ribadita la posizione 

già resa nota con il ricorso. 

La regione rinunciava a proporre una duplica. 

Considerando in diritto:

1. Trattandosi di un incarico che si protrae sull’arco di cinque anni, i valori 

prevedibili della commessa cadono sotto la normativa della legge cantonale 

sugli appalti pubblici (Lap) e della relativa ordinanza (Oap), come non viene 

del resto contestato. In principio, le decisioni del committente possono essere 

impugnate mediante ricorso presso il Tribunale amministrativo entro 10 giorni 

dalla notifica (art. 25 cpv. 1 e 26 cpv. 1 Lap). Nel caso in esame, la decisione 

di aggiudicazione indicava erroneamente un termine di impugnazione di 20 

giorni e i ricorrenti hanno proposto ricorso solo al trascorrere di detto termine. 

Ai sensi però di quanto sancito all’art. 50 cpv. 2 LTA, una errata istruzione sui 

rimedi legali non deve causare svantaggi agli interessati. In applicazione di 

questo disposto, ai due istanti non può essere opposta la tardività dell’istanza 

(STA U 05 33). 

2. a) Sempre dal profilo formale, la regione convenuta considera non valido il 

ricorso presentato dai due ricorrenti, essendo stato questo sottoscritto in un 

primo tempo solo dalla madre, benché trattasi di due persone maggiorenni. 

Inoltre, anche l’offerta presentata non sarebbe stata debitamente sottoscritta 

e avrebbe giustamente dovuto essere esclusa dalla considerazione. Per 

quanto riguarda l’offerta presentata dai ricorrenti, la censura dell’autorità 

appaltante è manifestamente tardiva. Come risulta dal verbale della seduta 

del direttivo del 26 maggio 2005, prima della delibera in oggetto, la questione 

della validità dell’offerta era stata discussa dalla committente e questa era 

giunta alla conclusione che, malgrado la pretesa carenza nella sottoscrizione, 

l’offerta fosse da considerarsi valida. In sede di ricorso, fosse solo per motivi 

inerenti alla buona fede, non è pertanto più dato alla stessa parte avvalersi di 

una motivazione opposta a quella sostenuta in precedenza per contestare ora 

la validità dell’offerta. 

b) Analoghe considerazioni valgono per lo scritto di ricorso. Giusta l’art. 28 cpv. 

2 LTA, se l’istanza non risponde alle esigenze di legge, tra le quali va 

annoverata anche l’apposizione della sottoscrizione da parte delle persone 

legittimate al ricorso o del loro rappresentante, il giudice istruttore fissa un 

breve termine agli autori per correggere il difetto. Nel caso in parola, anche se 

il ricorso era stato originariamente sottoscritto dalla madre, l’ingiunzione di 

una correzione non si è rivelata necessaria dopo che la replica è stata 

debitamente firmata da ambedue i ricorrenti personalmente. Dal profilo 

formale, nulla si oppone pertanto all’entrata nel merito del ricorso. 

3. a) Materialmente, la controversia verte sull’ammissibilità della suddivisione delle 

commesse nel senso operato dall’assegnataria. Per lo smaltimento dei rifiuti 

casalinghi, della carta e del cartone e di quelli ingombranti, la committente ha 

indetto una gara d’appalto con due distinti capitolati. Il primo concerneva 

unicamente i rifiuti casalinghi e il secondo riguardava testualmente i “rifiuti 

ingombranti carta e cartone”. Dalla documentazione di appalto riguardante i 

rifiuti ingombranti e la carta e il cartone non era dato desumere che anche 

questa parte della commessa venisse suddivisa in due lotti concernenti, da 

un lato, gli ingombranti e, dall’altro, la carta e il cartone. Per la committenza 

tale intenzione si sarebbe chiaramente palesata dalla pubblicazione all’albo 

ufficiale, dove veniva indicata la messa a pubblico concorso per la raccolta e 

il trasporto dei rifiuti urbani, quelli ingombranti e la carta e il cartone. 

L’argomentazione non merita protezione. In primo luogo, la pubblicazione dei 

tre tipi di rifiuti non è avvenuta in modo coerente. Sul FU, per esempio, la 

commessa riguardava solo i rifiuti casalinghi e questi erano oggetto di un 

capitolato d’offerta separato. Se però i tre tipi di rifiuti volevano essere 

assegnati separatamente, mal si comprende perché non siano stati stesi tre 

distinti capitolati oppure, fondandosi sulla pretesa separata pubblicazione, 

una documentazione d’offerta unica includente tutti e tre i tipi di rifiuti. L’art. 

27 Oap precisa che il committente può suddividere la commessa soltanto 

nella misura in cui lo abbia reso noto nell’avviso o nella documentazione di 

gara, o se prima dell’aggiudicazione ha ottenuto il consenso degli offerenti 

interessati. Giusta l’art. 12 cpv. 1 lett. i Oap, la documentazione di gara 

contiene le condizioni particolari concernenti l’inoltro di varianti e di offerte 

parziali, nonché la creazione di lotti. Ne consegue che senza una chiara 

indicazione nel capitolato sottoposto agli offerenti o nell’avviso di 

pubblicazione, una suddivisione in lotti della commessa non era possibile. La 

pretesa che tale fosse stata la prassi anche in precedenza non può essere 

udita. Per garantire la parità di trattamento tra concorrenti è indispensabile 

che le condizioni d’appalto risultino dalla documentazione messa a 

disposizione degli offerenti e non da pretesi usi e costumi applicati in 

precedenza e che necessariamente verrebbero a discriminare nuovi 

interessati, magari ignari di accordi validi precedentemente. Poiché nulla nella 

documentazione di gara faceva presupporre una suddivisione in lotti, gli 

offerenti erano legittimati a credere che per gli ingombranti e la carta e il 

cartone si trattasse di un’unica commessa e in questa loro convinzione vanno 

protetti. Avendo proceduto ad una suddivisione illecita delle commesse, la 

decisione di assegnazione presa dalla regione convenuta non può essere 

protetta.

b) Parallelamente, la committente avrebbe poi violato nuovamente l’art. 12 cpv. 

1 lett. i Oap, prendendo in considerazione anche un’offerta parziale. Infatti, la 

ditta alla quale è stato assegnato l’appalto per la raccolta e il trasporto della 

carta e del cartone ha introdotta un’offerta concernente solo la carta e il 

cartone e non gli ingombranti. Essendo però questa incontestabilmente una 

tra le tre posizioni chiave dell’offerta, la concorrente andava esclusa dalla 

considerazione, per non aver presentato un’offerta corrispondente ai requisiti 

dall’avviso di gara, in applicazione all’art. 22 cpv. 1 lett. c Lap. Come si è detto, 

una suddivisione come quella operata e eventualmente la presa in 

considerazione di offerte parziali sarebbe stata possibile solo previa 

informazione di tutti i concorrenti o con il successivo accordo degli stessi, in 

ossequio al principio della trasparenza del procedimento. 

4. In merito alla conformità formale della procedura condotta da parte della 

regione convenuta è poi doveroso osservare che le pubblicazioni sul FU e agli 

albi pubblici nonché il contenuto dei capitolati di appalto avrebbero dovuto 

essere redatti in modo più congruente, che indicazioni relative a un 

trattamento preferenziale di cittadini domiciliati nella regione (come richiamato 

al punto 10 lett. c del capitolato) sono contrarie alle disposizioni in materia di 

appalti pubblici (in particolare ai dettami della legge su mercato interno e al 

principio della non discriminazione tra concorrenti), che le decisioni di 

aggiudicazione dovrebbe recare una corretta indicazione sui rimedi legali (10 

giorni, art. 25 e 26 cpv. 1 Lap) ed essere brevemente motivate, come prevede 

l’art. 23 cpv. 1 Lap, garantendo in tal modo agli interessati il diritto di audizione. 

5. In conclusione, il ricorso merita accoglienza. La decisione di aggiudicazione 

deve essere annullata e giustamente la ditta assegnataria della commessa 

per la carta e il cartone andava esclusa dall’aggiudicazione. Giusta la prassi 

di questo Giudice, in considerazione del fatto che la documentazione di gara 

non reca alcuna indicazione sui criteri di aggiudicazione, l’offerta 

economicamente più vantaggiosa è nello stesso tempo quella più a buon 

mercato (PTA 1998 no. 62). Poiché i ricorrenti sono, dopo l’esclusione dalla 

considerazione della ditta convenuta, i migliori offerenti sia per la carta (fr./t 

110.-) che per il cartone (fr./t 110.-), si giustifica l’assegnazione giudiziaria 

dell’intera commessa agli istanti. L’esito della controversia giustifica 

l’accollamento dei costi occasionati dal presente procedimento alla parte 

soccombente. I ricorrenti non patrocinati, non hanno diritto a ripetibili (art. 75 

LTA). 

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata annullata. L’appalto per la 

raccolta e il trasporto dei rifiuti ingombranti e della carta e del cartone è 

integralmente assegnato a ... 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 2'000.--

- e le spese di cancelleria di fr. 126.--

totale fr. 2'126.--

il cui importo sarà versato dalla … entro trenta giorni dalla notifica della presente 

decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira.