# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7c656eaf-9c03-5a28-8043-ba25713df877
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 31.07.2003 52.2003.177
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2003-177_2003-07-31.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2003.177

   

  	
  Lugano

  31 luglio 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 2 giugno 2003 dello

 

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 19 maggio 2003 del municipio di
  __________, che affida allo studio d'ingegneria __________ il mandato di
  progettazione delle opere di urbanizzazione della zona __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    1 luglio 2003 dello
studio d'ingegneria __________; 

-    9 luglio 2003 del
municipio di __________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Analogamente
richiesto, il 5 giugno 2000 lo studio d'ingegneria __________, qui ricorrente,
ha inviato al municipio di __________ il preventivo di spesa per l'allestimento
del progetto delle opere di urbanizzazione della zona __________. L'onorario,
calcolato su costi di costruzione di fr. 1'358'940.-, ammontava a fr. 49'565.-.

                                         Il 25
febbraio 2002 lo stesso studio ha inviato al municipio un preventivo aggiornato
che riduceva l'onorario a fr. 43'948.-, calcolandolo su un costo complessivo di
fr. 1'116'000.-.

                                         Sulla
base di questo preventivo, il municipio ha allestito un messaggio da sottoporre
all'assemblea comunale per lo stanziamento di un credito di fr. 50'000.- per
spese di progettazione.

 

 

                                  B.   Il 21
agosto ed il 25 settembre 2002, il municipio ha chiesto di allestire un analogo
preventivo anche agli studi d'ingegneria __________ e __________. 

                                         Il 1°
ottobre 2002, lo studio __________ ha presentato un'offerta di fr. 41'000.-, calcolata
su un costo complessivo delle opere di 

fr. 829'000.-. L'11 ottobre 2002 lo studio d'ingegneria __________ ha invece
inoltrato un'offerta di fr. 37'500.-, calcolata su un importo di fr. 739'494.-.
Con risoluzione 14 ottobre 2002 l'assemblea comunale ha stanziato il credito di
fr. 50'000.- per la progettazione delle opere di urbanizzazione. 

                                         Il 12
maggio 2003, lo studio d'ingegneria qui ricorrente ha proposto al municipio di
ridurre l'onorario preventivato con l'offerta del 25 febbraio 2002 da fr.
43'948.- a fr. 32'500.-. 

                                         Con
decisione notificata il 19 maggio 2003 alla ricorrente il municipio ha affidato
il mandato di progettazione allo studio d'ingegneria __________.

 

 

                                  C.   Contro
questa decisione lo studio d'ingegneria __________ è insorto davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento con rinvio degli atti al
municipio per nuova decisione. 

                                         Eccepita
la carenza di motivazione, l'insorgente rimprovera in sostanza al municipio di
non aver scelto l'offerta più vantaggiosa fra quelle inoltrate dai concorrenti
invitati. 

 

 

                                  D.   All'accoglimento
del ricorso si oppone il municipio, rievocando i fatti salienti e rilevando in
particolare di aver adottato la procedura ad invito. 

                                         Ad
identica conclusione perviene lo studio __________, contestando le tesi dell'insorgente
con argomenti che verranno discussi nei seguenti considerandi. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
LCPubb. Lo studio d'ingegneria __________, offerente nella procedura di aggiudicazione
avviata dal municipio, è legittimato a ricorrere. L'impugnativa, tempestiva, è
ricevibile in ordine.

                                         Il
giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18
PAmm).

 

 

                                   2.   2.1. A
norma dell'art. 7 cpv. 1 LCPubb, una commessa pubblica viene per principio
aggiudicata nell'ambito di una procedura libera (art. 8 LCPubb) o selettiva
(art. 9 LCPubb), ossia mediante pubblico concorso. 

                                         L'aggiudicazione
secondo la procedura ad invito o mediante incarico diretto è ammessa soltanto a
determinate condizioni (art. 7 cpv. 2 LCPubb). 

 

                                         2.2.
Nella procedura ad invito il committente decide quali offerenti vuole invitare
direttamente, senza pubblicazione di un bando di gara, a presentare un'offerta
entro un termine adeguato. Il numero di offerenti da invitare non può essere
inferiore a tre (art. 10 cpv. 1 e 3 LCPubb). 

                                         La
procedura ad invito è ammessa quando la spesa prevista non supera determinati
valori soglia, oppure quando in una procedura libera o selettiva non vengono
presentate offerte accettabili oppure ancora quando si tratti di commesse che
richiedono qualità ed abilità professionali particolari o l'applicazione di
provvedimenti e attrezzature speciali (art. 11 LCPubb). Per l'aggiudicazione di
prestazioni di servizio, il valore soglia ammonta a fr. 383'000.-. 

                                         La
procedura ad invito implica l'allestimento di una documentazione di gara che fornisca
le indicazioni elencate dall'art. 5 cvp. 1 RLCPubb. Deve quindi, fra l'altro,
indicare i criteri d'idoneità e quelli d'aggiudicazione. 

 

                                         2.3.
L'aggiudicazione mediante incarico diretto è invece ammessa quando la spesa
prevista non supera determinati valori soglia, oppure quando per le peculiarità
tecniche o artistiche della commessa entra in linea di conto soltanto un
offerente e non vi è adeguata alternativa, oppure ancora quando per eventi
imprevedibili la commessa è divenuta a tal punto urgente che non può essere
esperita un'altra procedura o per altri motivi particolari, che non occorre qui
menzionare (art. 13 cpv. 1 LCPubb). Le prestazioni di servizio possono essere
aggiudicate per incarico diretto soltanto se il loro valore non supera la
soglia di 

fr. 150'000.-. 

 

                                         2.4. Se
il committente, pur essendo date le premesse per un incarico diretto, decide di
adottare la procedura ad invito o quella libera, è tenuto a rispettarne le
regole (Peter Galli/André Moser/Elisabeth Lang, Praxis des öffentlichen
Beschaffungsrechts, Schulthess 2003, n. 154 e 190). Esso rimane vincolato alla
procedura d'aggiudicazione prescelta anche se è di rango superiore. 

 

 

                                   3.   Nell'evenienza
concreta, l'onorario previsto per la progettazione delle opere di urbanizzazione
della zona __________ di __________ non supera l'importo di fr. 50'000.-.
Trattandosi di una prestazione di servizio, di valore inferiore a fr. 150'000.-
fissato dall'art. 13 cpv. 1 lett. a RLCPubb erano date le premesse per
procedere mediante incarico diretto. Il municipio, per sua esplicita
ammissione, ha invece deciso di adottare la procedura ad invito. 

                                         La
procedura adottata è tuttavia viziata da errori. 

                                         Il
municipio non ha sin dall'inizio avviato una procedura d'aggiudicazione ad
invito. Esso ha anzitutto sollecitato lo studio ricorrente a presentare
un'offerta. Ricevuta l'offerta 5 giugno 2000, l'autorità comunale ha atteso
oltre un anno prima di chiederne l'aggiornamento. Ricevuta l'offerta aggiornata
del 25 febbraio 2002, il municipio l'ha utilizzata per allestire il messaggio
con cui ha chiesto all'assemblea comunale di stanziare il credito necessario.
Soltanto a quel momento sembra aver deciso di aprire una gara ad invito. Esso
non ha tuttavia invitato contemporaneamente i tre concorrenti menzionati in
narrativa, come esige il principio della parità di trattamento, ma si è
limitato ad estendere l'invito ad altri due concorrenti, omettendo di fissare
un termine per l'inoltro delle offerte (art. 10 cpv. 1 LCPubb), di allestire un
capitolato e di stabilire criteri idoneità e d'aggiudicazione, come prescrive
l'art. 5 cpv. 1 e 2 RLCPubb. 

                                         Siffatto
modo di procedere non può essere avallato, poiché disattende i principi
fondamentali della procedura d'aggiudicazione ad invito, pregiudicando irrimediabilmente
qualsiasi possibilità di concludere la gara mediante un provvedimento di
delibera. 

 

 

                                   4.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi accolto, annullando
la decisione di aggiudicazione. Si prescinde da un rinvio degli atti al
municipio per nuova decisione, poiché la procedura di aggiudicazione è viziata
da errori talmente gravi da esigere la sua integrale ripetizione. 

                                         La tassa
di giustizia e le ripetibili sono suddivise in parti uguali fra il comune di
__________ e la resistente __________. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 9, 10, 11, 13, 36, 37 LCPubb; 5
rlcupubb; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§.  Di conseguenza, la decisione 19 maggio 2003 del
municipio di __________, che assegna il mandato di progettazione delle opere di
urbanizzazione della zona __________ allo studio d'ingegneria __________, è
annullata. 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 800.- è posta in parti uguali a carico del comune di
__________ e della resistente __________. 

 

 

                                   3.   Le
ripetibili di fr. 800.- sono suddivise in parti uguali fra il comune di
__________ e la resistente __________.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario