# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b797f7e3-0e3d-5c0a-b278-018192d092a6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-10-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.10.1999 15.1999.156
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-156_1999-10-01.html

## Full Text

Incarto n.

  15.99.00156

  	
  Lugano

  1° ottobre 1999/B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 6 settembre 1999 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio
contro l’emissione della comminatoria di fallimento 25 agosto 1999 nella procedura
esecutiva n. __________ promossa contro la ricorrente da 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  dall'__________

  

 

 

viste le osservazioni:     -
22 settembre 1999 della __________

                                         -
24 settembre 1999 dell’Ufficio esecuzione di Lugano; 

 

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      Con
PE n. __________ dell’UE di Lugano la __________ ha escusso la __________ per
l’incasso di fr. 68’376.70 oltre interessi al 4.5% dal 1. gennaio 1998 e fr.
3’247.90. L’escussa ha interposto opposizione.  Con sentenza 11 maggio 1998 la
Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano ha rigettato in via
definitiva l’opposizione interposta dall’escussa al predetto PE. 

 

                                B.      In
seguito alla richiesta di proseguire l’esecuzione, l’UE di Lugano ha emesso la
comminatoria di fallimento, notificata all’escussa il 26 agosto 1999.

 

                                C.      Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la __________ con ricorso
6 settembre 1999, sostenendo di essersi accordata con il direttore della
creditrice di liquidare il caso con il pagamento di fr. 50’000.--/51’000.--. Il
21 maggio 1999 ha bonificato la somma di fr. 40’000.-- e secondo l’accordo
attendeva il conteggio di chiusura. Il 4 giugno ha inviato una lettera di
sollecito. Dopo questa lettera non ha più ricevuto nulla fino alla notifica
della comminatoria di fallimento.

 

                                D.      Delle
osservazioni della creditrice e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in
seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto                    1.   

                                  a)   Per ragioni formali
vi è la possibilità di formulare ricorso all’autorità di vigilanza contro la
notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio
1993 su reclamo  A.R. cons. 1; Rudolf Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG,  vol
II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 160 LEF; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung
und Konkurs, vol.II, Zurigo 1997/99 n. 3 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour
dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):

                                         –      l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         –      l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         –      è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                         –      la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                         –      l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                  b)   Per questioni di
merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                  c)   La ricorrente allega
unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne consegue la reiezione
del ricorso per carenza di competenza materiale dell’Autorità cantonale di
vigilanza. In casu va osservato che se la creditrice, come ha rilevato nelle
sue osservazioni, ha inviato all’escussa una lettera 17 settembre 1999
comprendente un conteggio dettagliato e una proposta di transazione, le parti
potrebbero accordarsi senza giungere all’inoltro di un’istanza di fallimento.

 

                                   2.   Non si prelevano
spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.
2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art.
17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 6 settembre
1999 della __________, è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano
spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro questa
decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei
fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

                                   4.   Intimazione:

                                         – __________

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di
vigilanza

 

Il presidente                                                                             La
segretaria