# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1b15e4c0-4b24-51dc-878d-71a8a1bf3bf4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-08-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 27.08.1998 52.1998.167
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-167_1998-08-27.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00167

   

  	
  Lugano

  27 agosto 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Thierry
  Romanzini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso  24 maggio 1998 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 20 maggio 1998 (n. 2248) del Consiglio di Stato, che ha respinto
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 30 ottobre 1997
  del Dipartimento delle istituzioni, Sezione degli stranieri, in materia di
  revoca del permesso di dimora annuale;

  

 

 

richiamato l'art. 48 PAmm;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che __________, cittadino egiziano, è entrato in Svizzera il
16 marzo 1989 deponendo una domanda di asilo politico;

 

 

che con decisione 18 novembre 1992 l'Ufficio federale dei rifugiati
(UFR) ha respinto la sua domanda d'asilo e ha pronunciato l'allontanamento del
richiedente dal territorio elvetico;

 

 

che il 26 novembre 1993 la Commissione svizzera di ricorso in
materia di asilo ha respinto il ricorso presentato da __________ contro la
predetta decisione dell'UFR;

 

 

che il 1° aprile 1994 lo straniero si è sposato a __________
con __________, cittadina svizzera;

 

 

che a seguito di tale unione, il 17 maggio 1994 __________ ha
ottenuto un permesso di dimora annuale, regolarmente rinnovato con ultimo
termine di scadenza fissato al 31 marzo 1998 per soggiornare nel Cantone Ticino
con la moglie con l'autorizzazione di svolgere attività lucrativa;

 

 

che il 15 ottobre 1997 il Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 6, ha sciolto per divorzio il matrimonio contratto tra __________ e la
cittadina elvetica __________;

 

 

che la sentenza pretorile è cresciuta in giudicato;

 

 

che il 20 ottobre 1997 __________ ha chiesto alle competenti
autorità ticinesi in materia di stranieri l'ottenimento di un permesso di
dimora annuale con modifica dello stato civile e cambio di località;

 

 

che il 30 ottobre 1997 la Sezione degli stranieri del
Dipartimento delle istituzioni ha respinto l'istanza e ha revocato
all'interessato il permesso di dimora di cui beneficiava;

 

 

che a fondamento della decisione l'autorità ha ritenuto che
la condizione per l'ottenimento del permesso di dimora (ricongiungimento
familiare) è venuta meno a seguito del divorzio;

 

 

che la decisione della Sezione degli stranieri è stata
impugnata dall'interessato davanti al Consiglio di Stato il 20 novembre 1997
ponendo in rilievo la lunga durata della sua residenza in Svizzera e chiedendo
il rilascio di un permesso di domicilio subordinatamente il rinnovo del
permesso di dimora;

 

 

che con risoluzione 20 maggio 1998 fondata sugli art. 9 cpv.
2 lett. b LDDS e 8 CEDU il Governo cantonale ha confermato la decisione
impugnata respingendo il ricorso e la pedissequa domanda di assistenza
giudiziaria;

 

 

che la Sezione degli stranieri ha in seguito ordinato al
ricorrente di lasciare il territorio cantonale entro il 20 agosto 1998;

 

 

che contro la predetta pronunzia governativa __________ insorge
ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento e
postulando in sostanza il rinnovo del suo permesso di dimora, nonché
l'ammissione al beneficio dell'assistenza giudiziaria;

 

 

che il ricorso non è stato intimato alla controparte;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che in materia di diritto degli stranieri la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai gravami inoltrati
avverso le decisioni del Consiglio di Stato è data soltanto nella misura in cui
quest'ultime sono suscettibili di essere impugnate con ricorso di diritto
amministrativo al Tribunale federale (cfr. art. 1 della Legge transitoria di
applicazione dell'art. 98a della legge federale sull'organizzazione giudiziaria
in materia di diritto degli stranieri, del 12 marzo 1997);

 

 

che per prassi costante, in materia di diritto degli
stranieri il ricorso di diritto amministrativo è esperibile contro la revoca di
un permesso (art. 101 lett. d in relazione con l'art. 100 lett. b n. 3 OG);

 

 

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo a
statuire sull'impugnativa inoltrata da __________ è pertanto data dal momento
che egli impugna la decisione di revoca del suo permesso;

 

 

che __________ ha senz'altro qualità per interporre ricorso
in quanto leso direttamente nei suoi legittimi interessi dalla decisione impugnata
(art. 43 PAmm);

 

 

che, prima di entrare nel merito del ricorso, occorre ancora
accertare se esso è tempestivo;

 

 

che in concreto tale condizione non è adempiuta,

 

 

che, in effetti, lo stesso ricorrente ha indicato di aver
ricevuto la decisione impugnata il 26 maggio 1998 (v. pagg. 1 e 2 del memoriale
ricorsuale; doc. B);

 

 

che per essere tempestivo il gravame avrebbe dunque dovuto
essere insinuato allo scrivente Tribunale entro 15 giorni dall'intimazione
(art. 46 cpv. 1 PAmm), ossia al più tardi il 10 giugno 1998;

 

 

che il ricorso datato 24 maggio 1998 è stato in realtà
inviato allo scrivente Tribunale il 12 giugno 1998 (v. data del timbro postale)
ed esibito il 15 giugno seguente;

 

 

che da ciò ne consegue dunque l'intempestività del ricorso e
della pedissequa domanda di ammissione al beneficio dell'assistenza
giudiziaria;

 

 

che, in conclusione, il ricorso presentato avanti a questo
Tribunale va dunque dichiarato irricevibile;

 

 

che, vistone l'esito, il gravame non necessita pertanto
ulteriore disamina;

 

 

che tasse e spese di giustizia seguono la soccombenza (art.
28 PAmm);

 

 

 

visti
gli art. 98a, 100 lett. b n. 3 e 101 lett. d OG; art. 1 della Legge transitoria
d'applicazione dell'art. 98a della legge federale sull'organizzazione
giudiziaria in materia di diritto degli stranieri del 12 marzo 1997; 3, 43, 46,
48 e 60 PAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese, di complessivi fr. 500.–, sono a carico del ricorrente.

 

 

                                   3.   Contro la presente
decisione, nella misura in cui è fondata sul diritto pubblico federale, è dato
ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale a Losanna nel termine
di 30 giorni dall'intimazione.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario