# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 351b73d8-78b4-54a5-a40d-084e7acd81b6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-08-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.08.2003 30.2003.191
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-191_2003-08-21.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.191/AMM

  15344/004

  	
  Bellinzona

  21
  agosto 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 30 maggio 2003
presentato da

 

	
   

  	
  __________  
  __________, __________

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  __________  /__________  del __________  2003 emessa dalla Sezione della circolazione, __________, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 10 giugno
2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del
16 maggio 2003, ha inflitto a __________  __________  una multa di fr.
350.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 80.– e le spese di
fr. 80.–, per i seguenti fatti accertati il 19 marzo 2003 in territorio di __________:

                                         "alla guida della
vettura __________  s'inoltrava in un'area con percorso rotatorio
obbligato senza concedere la precedenza ad un velocipede sopraggiungente da
sinistra collidendo conseguentemente con lo stesso […] 

                                         nell'applicazione della
multa si sono tenute in debita considerazione le osservazioni del 24.3.2003";

                                         

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 n. 1 LCS, 14 cpv.
1 ONC, 24 cpv. 4, 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSS;

 

                                         che __________  __________ 
è insorto contro tale decisione con un ricorso del 30 maggio 2003 in cui
conclude per la commutazione della multa in ammonimento o, in subordine, per la
riduzione della medesima a un importo non superiore a fr. 100.–, con
conseguente riforma del giudizio sugli oneri processuali;

 

                                         che nelle sue osservazioni del
10 giugno 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e
di confermare la decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

 

                                         che la domanda del ricorrente
intesa a essere sentito nel corso di un dibattimento non merita accoglimento,
gli atti di causa essendo chiari e completi e l'audizione personale
dell'interessato non apparendo quindi suscettibile d'influire sull'esito del giudizio;

 

                                         che per l'art. 27 cpv. 1 prima
frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni
stradali; in relazione con il segnale "Area con percorso rotatorio
obbligato", il segnale "Dare precedenza" indica al conducente
che deve dare la precedenza ai veicoli che arrivano da sinistra nella rotatoria
(art. 24 cpv. 4 ultima frase OSS);

 

                                         che giusta l'art. 14 cpv. 1
ONC chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne
ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad
aspettare, fermarsi prima dell'intersezione;

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS);

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per essersi inoltrato in
un'area con percorso rotatorio obbligato senza concedere la precedenza a un
ciclista proveniente da sinistra collidendo con il medesimo;

 

                                         che dal rapporto di polizia
del 21 marzo 2003 emerge quanto segue (pag. 4):

                                         "__________  circolava
su viale __________  a __________  ad una velocità
dichiarata di 50 km/h, proveniva da via __________  ed era
diretto su viale  __________. Giunto all'altezza
dell'intersezione a percorso rotatorio, lasciava decelerare la sua autovettura,
guardava alla sua sinistra dove vedeva una vettura ferma al dare precedenza di
via __________. Si immetteva quindi nella rotonda senza
accorgersi che in essa era già presente il __________  alla guida
del suo velocipede. Inevitabile l'urto che è avvenuto tra la parte destra della
bicicletta e la parte anteriore dell'autovettura.

                                          […]"

                                         che il ricorrente non contesta
in sostanza i predetti accertamenti di polizia, ma chiede di commutare la multa
in ammonimento o – se non altro – di rivalutarne l'entità, in considerazione
delle circostanze seguenti (ricorso, pag. 1 verso il basso):

                                         ▪   Senza l'azione
del ciclista che si è immesso in una traiettoria poco visibile mi sarei fermato
due metri prima e non ci sarebbe stato contatto;

                                         ▪   La velocità, da
sola, non costituiva messa in pericolo oggettiva (il passo d'uomo come
richiesto della giurisprudenza del TF nelle rotonde);

                                         ▪   L'entità della
multa è uguale a chi, sicuramente non per negligenza ma con intenzionalità,
circola a 75 km/h nel limite di 50 km/h (ossia ad una velocità superiore del
50% al massimo consentito);

                                         ▪   È la prima
sanzione della mia vita in qualsiasi campo della vita quotidiana, compresa la
circolazione stradale;

 

                                         che nella misura in cui
adombra eventuali responsabilità del ciclista il ricorso si palesa d'acchito inconsistente,
ove appena si consideri come in ambito penale ognuno risponde delle proprie
violazioni, sicché il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né
attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a
propria colpa;

 

                                         che, per il resto, le
giustificazioni addotte dall'insorgente non sono tali da sminuire la gravità
oggettiva dell'infrazione da egli perpetrata alle norme della circolazione
stradale, suscettibile di compromettere la sicurezza del traffico, di recare
danni materiali e di mettere finanche a repentaglio l'integrità fisica delle
persone coinvolte;

 

                                         che ciò vale a maggior ragione
ove si consideri come il ricorrente ammette di non essersi avveduto – prima
dell'urto – del ciclista che si trovava davanti alla sua vettura (verbale
d'interrogatorio del 19 marzo 2003, pag. 1 verso il basso), e questo di
giorno, senza precipitazioni e con fondo stradale asciutto (rapporto di polizia
citato, pag. 1 in fondo); 

 

                                         che la multa inflitta risulta
in definitiva proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente
commisurata al grado di colpa dell'insorgente e all'assenza di precedenti, come
pure contenuta nei limiti concessi dalla legge;

 

                                         che il ricorso, infondato,
deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15
LPContr);

 

per questi motivi,                visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv.
2, 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 24 cpv. 4, 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSS; 1
segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

                                 2.     La tassa di giustizia di fr.
150.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  – __________  __________, __________,

  – Sezione della circolazione, __________.

   

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).