# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 09594848-e915-53cb-9d3e-4f39ff537886
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-01-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 12.01.2005 32.2004.63
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2004-63_2005-01-12.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2004.63

   

  BS/ss

  	
  Lugano

  12 gennaio 2005

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca
  Menghetti

  

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 11 ottobre 2004
di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 8 settembre 2004 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

                               1.1.   RI 1, classe
1961, a seguito dei postumi di una frattura pluriframmentaria della tibia
destra, avvenuta il 19 maggio 1982 durante il servizio militare, non può più
svolgere la sua originaria attività di montatore di cucine con formazione di
falegname.

 

                                         Di
conseguenza, l’assicurazione militare federale, con decisione 2 novembre 1999,
gli ha garantito una riformazione professionale quale poligrafo (cfr. atti AMF
sub doc. AI 10), conclusasi con l’ottenimento in data 31 agosto 2003 del
relativo attestato federale di capacità (sub doc. AI 58).

                                         La
riformazione professionale è stata condotta dall’Ufficio assicurazione
invalidità (UAI), presso cui l’assicurato in data 5 febbraio 1998 ha inoltrato
una domanda di prestazioni AI per adulti (doc. AI 1).

Ritenuto l’interessato convenientemente integrato, con decisione 12 febbraio
2004 l’Ufficio AI ha chiuso il caso, senza erogazione di rendita, motivando
come segue il provvedimento preso:

 

" 
(…) Il Sig. RI 1 ha assolto con successo la
riqualifica professionale conseguendo l’Attestato Federale di Capacità quale
poligrafo.

Il salario minimo di un poligrafo ammonta inizialmente a fr. 46'280 ( fr. 3'560
x 13, stato 2001) in seguito, dopo il 5° anno di lavoro il guadagno può
aumentare a fr. 55'510.- (fr. 4'270 x 13, stato 2001).” (Doc. AI 66)

 

                                      

                               1.2.   Con
decisione 8 settembre 2004 l’Ufficio AI ha respinto l’opposizione
dell’assicurato, osservando:

" 
(...) Nel caso in esame l'assicurato ha svolto e
concluso positivamente una riformazione come poligrafo garantita dall'AMF con
l'ottenimento del relativo Attestato federale di capacità che gli permette di
ottenere un salario minimo iniziale di fr. 46'280.-- e dopo cinque anni di fr.
55'510.--. L'attività per la quale è stato riformato è idonea alle sue
attitudini ed al danno alla salute e gli permette il recupero della capacità di
guadagno compromessa dal danno alla salute segnatamente con riferimento alla
precedente attività. La giurisprudenza ha chiarito che la possibilità di
impiego è riferita ad un mercato teorico del lavoro in equilibrio, vale a dire
all'esclusione delle difficoltà di carattere congiunturale. In altre parole
l'assicurato risulta adeguatamente reintegrato ai sensi della Legge
sull'assicurazione per l'invalidità in quanto momentanee difficoltà nel trovare
un impiego non rappresentano un problema d'invalidità bensì occupazionale. La
decisione impugnata risulta corretta e viene quindi confermata. L'opposizione è
respinta." (Doc. AI 79)

 

 

                               1.3.   Contro la
succitata decisione su opposizione RI 1, rappresentato dall’avv. RA 1, ha
inoltrato al TCA un tempestivo ricorso postulando l’erogazione di una rendita.

Egli ha in particolare rilevato:

" 
(...) La decisione impugnata ha infatti
completamente trascurato la necessità per il ricorrente di sottoporsi ancora
oggi a continue cure mediche.

 

Tali cure impediscono di fatto al ricorrente di
condurre un'attività lavorativa continua e costante.

Già per questo motivo il ricorrente non può
essere ritenuto abile al lavoro e deve invece essere messo al beneficio di una
rendita AI.

 

La decisione assume correttamente che il
ricorrente ha beneficiato di una riformazione professionale, ciò è però
avvenuto in un settore, quello dei poligrafi, che non offre alcuno sbocco
professionale.

 

Le sue abilità scolastiche non risultano quindi
di alcuna utilità pratica.

 

È vero che la giurisprudenza esclude le
difficoltà congiunturali di un settore dai motivi per i quali può essere accordata
una rendita.

 

Il settore dei poligrafi non è però vittima di
una crisi congiunturale, bensì strutturale.

 

In effetti questa professione è praticamente
destinata a scomparire ed è ormai impossibile trovare un nuovo posto di lavoro.

 

I lavoratori che cessano l'attività non vengono
più sostituiti, prova ne sono tutte le ricerche condotte dal ricorrente in
questi anni, anche con l'aiuto dei competenti servizi.

 

In tale situazione occorre quindi constatare il
fallimento della reintegrazione professionale e non rimane che mettere il
ricorrente al beneficio di una rendita." (Doc. I)

 

 

                               1.4.   Con risposta
di causa 26 ottobre 2004 l’UAI ha chiesto la reiezione del ricorso, facendo
presente:

 

" 
(...) In concreto l'assicurato risulta
reintegrato essendo stato posto al beneficio di una riformazione quadriennale
come poligrafo, conclusa positivamente dall'assicurato con il conseguimento
dell'attestato federale di capacità del 31 agosto 2003. Con decisione 21
ottobre 2004 l'Ufficio federale dell'assicurazione militare ha rilevato con
l'assicurato avrebbe conseguito nelle precedenti attività di
falegname/montatore in assenza del danno alla salute un reddito annuo di fr.
56'059.--, come da CCL, e nell'attività di poligrafo nella quale è riformato un
reddito annuo di fr. 46'280.--, con una perdita e quindi un grado d'invalidità
del 17%. Ciò permette di confermare ulteriormente l'inesistenza di un diritto
alla rendita d'invalidità dell'AI, richiedente un grado d'invalidità minimo del
40%. L'assicurato risulta adeguatamente reintegrato in una professione presente
sul mercato del lavoro, seppure, come tutte le professioni, soggetta a
trasformazioni e aggiornamenti. Si osserva che, relativamente all'idoneità dal
punto di vista del danno alla salute egli non adduce elementi di valutazione
medica che non siano già stati considerati, né viene sostanziata e comprovata
una diversa incidenza sulla sua capacità lavorativa, laddove la professione per
la quale è stato riformato è idonea al suo stato di salute. (...)" (Doc.
III)

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la quale ha portato alcune
modifiche legislative anche in ambito dell’assicurazione per l’invalidità.

 

                                         Siccome
dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni deve applicare le norme in
vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003 IV nr.
25 consid. 1.2; DTF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e
poiché il Tribunale delle assicurazioni, ai fini dell’esame della vertenza, si
basa di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento della decisione
contestata (SVR 2003 IV nr. 25 consid. 1.2; DTF 121 V 366 consid. 1b), nel
presente caso sono applicabili le disposizioni in vigore a partire dal 1°
gennaio 2003.

                                         A partire
dal 1° gennaio 2004 sono inoltre applicabili le nuove norme di legge introdotte
a seguito della 4a revisione della LAI.

 

                                         Per
quanto concerne la materia che qui interessa, l’art. 1 LAI, nella versione in
vigore dal 1° gennaio 2003, dispone che le disposizioni della LPGA (art. 1a
–70) sono applicabili all’assicurazione per l’invalidità, sempre che la legge
non preveda espressamente una deroga.

 

                                         Va al
riguardo fatto presente che recentemente il TFA ha precisato che i concetti di
incapacità al lavoro, d'incapacità al guadagno, d'invalidità, di raffronto dei
redditi e di revisione (della rendita d'invalidità e di altre prestazioni
durevoli) formulati dalla LPGA corrispondono alle nozioni precedentemente
sviluppate dalla giurisprudenza nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità
(DTF 130 V 343).

                               2.3.   L’art. 17
LAI prevede in particolare che:

 

" 
L’assicurato ha diritto alla formazione in una
nuova attività lucrativa, se la sua invalidità esige la riformazione
professionale e se con questa la capacità al guadagno possa essere
presumibilmente conservata o migliorata, in misura essenziale."

                                      

                                         Invalido
ai sensi di questa disposizione è un assicurato che, a causa del tipo e della
gravità del danno alla salute subito, patirebbe, senza una riformazione
professionale, una perdita di guadagno pari almeno al 20% (DTF 124 V 110
consid. 2b; AHV Praxis 1997 pag. 80 consid. 1b).

 

                                         Secondo
l’art. 6 cpv. 1 OAI

 

"  per
riformazione professionale vanno intesi i provvedimenti di formazione necessari
a mantenere o migliorare sensibilmente la capacità di guadagno al termine della
prima formazione professionale o dopo l’inizio di un’attività lucrativa senza
previa formazione professionale a causa dell’invalidità." 

 

                                         Con riformazione
professionale la giurisprudenza intende, in particolare, l'insieme delle misure
reintegrative necessarie e adeguate a procurare al richiedente un'opportunità
di guadagno approssimativamente equivalente a quella offerta dalla vecchia
attività e meglio i provvedimenti atti a ripristinare, nel limite del
possibile, la capacità di guadagno (Pratique VSI 2000 pag. 27 consid. 2a; DTF 124 V 110 consid. 2a; DTF 122 V 79 consid. 3b/bb; RCC pag. 495
consid. 2a). 

                                         L'assicurato
ha in particolare diritto alla formazione completa, che appare necessaria nel
suo caso per mantenere o migliorare in maniera essenziale la sua capacità di
guadagno (AHI 1997 pag. 85; STFA non pubbl. del 21 luglio 1995 in re F. consid.
2b). 

                                         Una
formazione non può quindi essere interrotta anticipatamente se, tenuto conto
del principio della proporzionalità, il successo prevedibile dei provvedimenti
d’integrazione appare ancora raggiungibile (RDAT I 1998 pag. 295 consid. 1b; Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG, Zurigo
1997, pag. 131).

                                         Secondo la giurisprudenza, infine, l'assicurato sottopostosi a
carico dell'assicurazione per l'invalidità a provvedimenti d'integrazione
professionale ha diritto a provvedimenti completivi nel caso in cui la
reintegrazione effettuata non gli consenta di percepire un reddito adeguato e
se egli solo con tali provvedimenti supplementari possa essere in grado di
conseguire un guadagno pacificabile a quello che avrebbe potuto percepire senza
invalidità nella sua precedente attività. Il diritto a detti provvedimenti
completivi non esige che sia raggiunta la soglia di rilevanza (perdita di
guadagno del 20%: DTF 124 V 110 consid. 2b) richiesta per aver diritto ai
provvedimenti d'integrazione professionale (STFA inedita 20 luglio 2002 nella
causa C, I 237/00; Pratique VSI 2000 31 consid. 2 e 32 consid. 3b, RDAT I 1998
pag. 294; RCC 1978 pag. 527e STFA 1967 pag. 108).

                                         

                               2.4.   Secondo
l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli artt. 7 e 8 LPGA, con invalidità
s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata,
cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità
congenita, malattia o infortunio.

                                         Gli
elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono
quindi:

 

-  un
danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia
o infortunio, e

 

-  la conseguente
incapacità di guadagno.

 

                                         Occorre
quindi che il danno alla salute abbia cagionato 

                                         una
diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto
all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans
le droit suisse de la sécurité sociale, pag. 216ss).

 

                                         Va
precisato che, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, in vigore sino al 31 dicembre
2003, gli assicurati hanno diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno
al 66 2/3 %, a una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50 % o a un quarto
di rendita se sono invalidi almeno al 40 %. Nel suo nuovo tenore in vigore dal
1° gennaio 2004, l'art. 28 cpv. 1 LAI prescrive che gli assicurati hanno
diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70 %, a tre quarti di
rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi
almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40 %.

                                         Va
altresì rilevato che, ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è
determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato
conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di
eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa
ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro
(reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire
se non fosse diventato invalido (reddito da valido).

                                         Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato
dal raffronto del reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua
invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni
di cui è portatore (RCC 1992 pag. 182 consid. 3, 1990, pag. 543 consid. 2;
Valterio, Droit et pratique de l'assurance invalidité, Les prestations,
Lausanne 1985, pagg. 200 e ss.). 

Si confronta perciò il reddito che l'assicurato
avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può
tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa
in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato
del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo
generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30 consid.1, 104 V 136 consid. 2a
e 2b; Pratique VSI 2000 pag. 84 consid. 1b).

Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di
regola - non si tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio
la formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello
assicurato (RCC 1989, pag. 325 consid. 2b; DTF 107 V 21 consid. 2c;
Scartazzini, op. cit, pag. 232; Cattaneo, Les mésures préventives et de réadaptation
de l'assurance-chômage, pagg. 316 e s. nn. 1158 e 1159 e la giurisprudenza
citata).

La misura dell'attività ragionevolmente esigibile
dipende d'altra parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla
possibilità di applicazione di misure reintegrative.

                                         La
situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della
residua capacità al guadagno.

                                         Secondo
il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di
guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono
essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze
concrete (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid. 3a).

 

                               2.5.   Nella
fattispecie in esame, il ricorrente, già attivo quale montatore di cucine con
formazione di falegname, ha beneficiato di una riformazione professionale quale
poligrafo.

Egli sostiene che tale riformazione sia stata un fallimento dal momento che il
settore dei poligrafi sarebbe vittima di una crisi strutturale.

Orbene, se ciò fosse stato il caso, l’Ufficio AI non avrebbe disposto, sulla
base di una valutazione del proprio consulente in integrazione professionale e
dopo un periodo di osservazione, una riqualifica nel settore che il ricorrente
ritiene ora in via d’estinzione.

Infatti, ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 LAI (nel nuovo tenore in vigore dal 1°
gennaio 2004), gli assicurati invalidi o direttamente minacciati da invalidità,
indipendentemente se prima dell’insorgenza del danno alla salute esercitassero
un’attività lucrativa, hanno diritto a dei provvedimenti integrativi - di cui
fa parte, quale misura professionale (art. 8 cpv. 3 lett. a LAI), la
riformazione professionale ex art. 17 LAI -, necessari e atti a ripristinare,
conservare o migliorare la capacità al guadagno  o la capacità di svolgere
mansioni consuete.

                                         Proprio
in quest'ottica si situa la decisione dell’Ufficio federale dell’assicurazione
militare di finanziare tale riqualifica con erogazione di una rendita di
riformazione ex art. 37 LAM.

Certo che l’avvento e la diffusione dei nuovi mezzi telematici hanno comportato
una radicale ristrutturazione tra i poligrafi, specialmente per quanto riguarda
la carta stampata, ma ciò non vuol dire che vi sia una crisi strutturale.

Nessuno nega che nel settore dei poligrafi vi possa essere un momento di
difficoltà congiunturale.

Al riguardo occorre ricordare che, ai fini dell'accertamento dell'invalidità ci si deve fondare su un mercato
del lavoro equilibrato e quindi fittizio; ci dev'essere cioè un certo
equilibrio tra domanda e offerta di posti di lavoro e un'offerta di posti
diversificati in relazione con le capacità professionali, intellettuali e
fisiche. Si tratta pertanto di un concetto teorico e astratto (DTF 110 V 276; Meyer‑Blaser,
op cit. pag. 212). Un assicurato non può pertanto avvalersi dell'impossibilità
congiunturale di trovare un posto di lavoro per pretendere una rendita (ZAK
1984 pag. 347). 

                                         Ciò
non è il caso se l'attività ammissibile è possibile solo in forma talmente
limitata, che il mercato generale del lavoro praticamente non la conosce o se
il suo esercizio è reso possibile solo grazie alla collaborazione irrealistica
di un datore di lavoro medio (cfr. ZAK 1989 pag. 322 consid. 4a; Locher, Grundriss
des Sozialversicherungsrecht, 3a edizione, Berna 2003, pag. 124).

                                         A mente
del TCA, invece, non vi sono le condizioni per ritenere l’attività di poligrafo
priva di qualsiasi sbocco professionale in un mercato del lavoro equilibrato. 

Vero che nel rapporto 2003 dell’associazione di categoria Viscom (Associazione
svizzera per la comunicazione visuale, che comprende le imprese tipografiche di tipo classico e aziende che operano nei settori
concezione, creazione, produzione e diffusione di informazioni visive elaborate)
si evince in particolare un leggero calo della cifra di affari, con una
stagnazione degli investimenti, circostanze che rispecchiano una situazione
congiunturale difficile (il rapporto si può scaricare on line al seguente
indirizzo: www.viscom.ch/deutsch/download/

viscom_geschaeftsbericht_03_d.pdf ). Ciò non toglie che, come risulta dal
comunicato stampa 21 dicembre 2004 della Viscom, nel settore vi è un prudente
ottimismo per il futuro (www.viscom.ch/francais/download/a0070_f.doc).

A questo va aggiunta la tabella “Ertagslage 1998 -2003” stilata dall’ETH di
Zurigo (KOF/ETH) dalla quale si evince in particolare nel settore
dell’industria grafica una ripresa a partire dal 2003 (cfr. “Zahlen und Fakten der visuellen Kommunikation in der Schweiz“, pag.
13, consultabile all’indirizzo: www.viscom.ch/deutsch/download/zahlen_fakten_d_04.pdf ).

                                         Occorre
inoltre evidenziare che recentemente è stato approvato il
nuovo contratto di categoria, valido per i prossimi quattro anni, questo ad
ulteriore conferma che, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente,
questo settore è ben lungi da essere considerato morto (www.viscom/italiano/dossierpolitik/gav_04/

index_gav_04.htm).

Va poi rilevato che l’assicurato non ha potuto continuare la sua attività professionale
presso il datore di lavoro presso cui ha svolto l’apprendistato per motivi
aziendali (quindi di carattere congiunturale) e non strutturali, né di salute
(doc. AI 58).

Riguardo a quest’ultimo punto va altresì rilevato che il ricorrente non ha
fatto riferimento a particolari affezioni che non sono state considerate
durante il periodo di riqualifica professionale.

In tale contesto va inserito il certificato 24 novembre 2003 del medico
curante, dr. __________, attestante:

" 
Per quanto concerne la situazione della gamba
destra è da notare che ultimamente è abbastanza stazionaria senza segni d’infezione/infiammazione
e la fisioterapia per il mantenimento articolare e muscolare dà buoni
risultati. “ (Doc. AI 69).

 

                                         Per quel
che concerne il calcolo dell’invalidità, rettamente l’amministrazione ha fatto
riferimento alla decisione 21 ottobre 2004 dell’Ufficio federale
dell’assicurazione militare in cui è stato accertato che l’assicurato, senza il
danno alla salute, avrebbe potuto guadagnare fr. 56'059 e che raffrontato tale
importo ad un reddito di poligrafo al primo anno di attività di fr. 46'280 ne risulta
un grado d’incapacità al guadagno del 17% (doc. AI 82).

Infatti, secondo la giurisprudenza, la nozione di invalidità nell'ambito
dell'assicurazione invalidità coincide di massima con quella vigente in materia
di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (e di assicurazione
militare), motivo per cui la determinazione della stessa, anche se viene
apprezzata indipendentemente dal singolo assicuratore sociale , addebitabile ad
un medesimo danno alla salute, conduce in via generale ad un uguale tasso (DTF
127 V 135 consid. 4d, 126 V 291 consid. 2a, 119 V 470 consid. 2b con
riferimenti).

Va poi evidenziato che, conformemente al nuovo contratto di categoria
applicabile dal 1° gennaio 2005, al quinto anno di anzianità un poligrafico
dovrà percepire almeno fr. 56'875 all’anno (13 x 4375).

In queste condizioni, dunque, l’assicurato risulta essere convenientemente
integrato, potendo con la nuova attività appresa, nonostante i limiti
funzionali, conseguire, dopo cinque anni di attività, un reddito pressoché
identico, se non maggiore, a quello percepito prima dell’insorgenza del danno
alla salute. Inoltre, dagli atti non risultano indicati ulteriori provvedimenti
professionali. 

Non vi sono infine le condizioni per erogare una rendita, non presentando il
ricorrente, al momento della decisione contestata, un grado d’invalidità
pensionabile.

Visto quanto sopra, la decisione amministrativa merita conferma, mentre il
ricorso deve essere respinto.

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Gianluca
Menghetti