# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f785d61e-22c3-5c66-a7d1-a6de69768163
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2018-06-13
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 13.06.2018 RR.2018.160
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_RR-2018-160_2018-06-13.pdf

## Full Text

Sentenza del 13 giugno 2018 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Giorgio Bomio-Giovanascini, Presidente, 

Tito Ponti e Roy Garré,  

Cancelliera Susy Pedrinis Quadri  

   

 

Parti   

A.,  

rappresentato dall'avv. Giuseppina Iaria 

Ricorrente 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DEL CANTONE TICINO,  

Controparte 

 

   

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

all'Italia 

 

Sequestro di valori (art. 80e cpv. 2 lett. a AIMP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: RR.2018.160 

- 2 - 
 
 

 Visti: 

- la decisione di entrata in materia e decisione incidentale del 25 novembre 2015, 

con la quale il Ministero pubblico del Cantone Ticino (di seguito: MP/TI), dando 

seguito ad una domanda di assistenza internazionale in materia penale del 

20 novembre 2015 (v. act. 1.1) presentata dalla Procura della Repubblica 

presso il Tribunale di Milano, ha ordinato in particolare l’identificazione, il se-

questro degli averi e della documentazione nonché la trasmissione di documen-

tazione di relazioni bancarie e cassette di sicurezza riconducibili a A. site presso 

le banche B. SA, Lugano, C. AG, Lugano, e D. SA, Lugano (act. 1.1); 

- il ricorso presentato il 14 maggio 2018 da A., rappresentato dall’avv. Giuseppina 

Iaria, avverso tale decisione, con cui ne ha postulato l'annullamento (act. 1); 

- lo scritto raccomandato del 16 maggio 2018 all’avv. Iaria, mediante il quale la 

presente autorità ha invitato il ricorrente a versare, entro il 28 maggio 2018, un 

anticipo delle spese di fr. 5'000.-- e ad eleggere un domicilio in Svizzera (act. 3); 

- l’e-mail dell’11 giugno 2018, con cui la patrocinatrice del ricorrente ha dichiarato 

di avere ricevuto la predetta raccomandata solo il 28 maggio 2018, doman-

dando pertanto la restituzione dei termini (act. 6). 

 Considerato: 

- che la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i gravami 

in materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale (art. 37 

cpv. 2 della legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confe-

derazione [LOAP; RS 173.71]); 

- che in questo ambito la procedura è retta in particolare dalla legge federale sulla 

procedura amministrativa (PA; RS 172.021; v. art. 39 cpv. 2 lett. b LOAP); 

- che, in base all'art. 63 cpv. 4 prima frase PA, l'autorità di ricorso, il suo presi-

dente o il giudice dell'istruzione esige dal ricorrente un anticipo equivalente al-

le presunte spese processuali; 

- che l'autorità stabilisce un congruo termine per il pagamento, con la commina-

toria che non entrerà nel merito nel caso in cui il termine è disatteso (art. 63 cpv. 

4 seconda frase PA unitamente all'art. 23 PA); 

- che il termine per il pagamento di un anticipo è osservato se l'importo dovuto è 

- 3 - 
 
 

versato tempestivamente alla posta svizzera o addebitato a un conto postale o 

bancario in Svizzera, in favore dell'autorità (art. 21 cpv. 3 PA; v. DTF 139 III 364 

consid. 3.2.2); 

-  che il termine stabilito dall’autorità può essere prorogato per motivi sufficienti se 

la parte ne fa domanda prima della scadenza (art. 22 cpv. 2 PA); 

- che, nella fattispecie, lo scritto del 16 maggio 2018 risulta ritirato alla posta il 

28 maggio 2018 alle ore 11:25 (act. 4);  

- che la patrocinatrice del ricorrente l’11 giugno 2018 ha inviato una e-mail do-

mandando di essere rimessa nei termini, sostenendo di essere stata impedita 

di agire nel termine stabilito per causa di forza maggiore (act. 6); 

- che in realtà la legale avrebbe ancora potuto richiedere la proroga ex art. 22 

cpv. 2 PA, per cui non ci si trova palesemente in una situazione di impedimento 

ex art. 24 cpv. 1 PA;  

- che la sua richiesta dell’11 giugno 2018 è quindi tardiva e del resto nemmeno 

conforme a quanto previsto dall’art. 21a PA in caso di trasmissione per via elet-

tronica, trattandosi di una semplice e-mail priva di firma elettronica riconosciuta 

ex art. 21a cpv. 2 PA; 

- che nessun importo è stato versato alla posta svizzera o addebitato a un conto 

postale o bancario in Svizzera, in favore dell'autorità, entro il 28 maggio 2018 

(act. 5); 

- che l'invito a versare l'anticipo delle spese indicava che, in caso di mancato 

pagamento nel termine assegnato, ossia il 28 maggio 2018, il Tribunale non 

sarebbe entrato nel merito del gravame (act. 3); 

- che la presente autorità non entra di conseguenza nel merito del ricorso; 

- che il ricorrente, risultando soccombente data l'irricevibilità del gravame, deve 

sopportare le spese processuali cagionate (art. 63 cpv. 1 PA); 

- che una tassa di giustizia di fr. 500.-- è posta a suo carico; essa è fissata giusta 

gli art. 5 e 8 cpv. 3 del regolamento del Tribunale penale federale del 31 agosto 

2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della procedura pe-

nale federale (RSPPF; RS 173.713.162), richiamati gli art. 63 cpv. 4bis e 5 PA. 

- 4 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il ricorso è inammissibile. 

2. La tassa di giustizia di fr. 500.-- è messa a carico del ricorrente. 

Bellinzona, il 14 giugno 2018 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: La Cancelliera: 
 
 
 
 
 
 

 

Comunicazione a: 

- Avv. Giuseppina Iaria 

- Ministero pubblico del Cantone Ticino 

- Ufficio federale di giustizia, Settore Assistenza giudiziaria 

 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale deve 
essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale della 
decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF). Il ricorso è ammissibile soltanto se concerne un’estradizione, un 
sequestro, la consegna di oggetti o beni oppure la comunicazione di informazioni inerenti alla sfera segreta 
e se si tratti di un caso particolarmente importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un caso è particolarmente 
importante segnatamente laddove vi sono motivi per ritenere che sono stati violati elementari principi 
procedurali o che il procedimento all’estero presenta gravi lacune (art. 84 cpv. 2 LTF).