# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 133b4c8d-b9bf-574b-8dc2-2baecb29f732
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-06-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.06.2010 C-6119/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6119-2008_2010-06-02.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6119/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2  g i u g n o  2 0 1 0  

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Beat Weber, Franziska Schneider, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
rappresentata dal Patronato ITAL-UIL, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità, decisione del 26 agosto 2008.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6119/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana nata il (...), coniugata e madre di due figli,  
ha lavorato in Svizzera come cucitrice, con permesso per confinanti,  
dal 1971 al 2006, versando i contributi obbligatori all'assicurazione per 
la vecchiaia,  i  superstiti  e l'invalidità (AVS/AI; incarto AI,  doc. 3, 4 e 
6/3).  

B.
Il  19  gennaio  2006  l'assicurata  ha  annunciato  all'assicurazione 
malattia collettiva del suo datore di lavoro, l'Allianz, di essere affetta da 
una  discopatia  lombosacrale.  L'Allianz  ha  preso  a  carico  il  caso, 
versando l'indennità giornaliera completa dal 16 gennaio 2006, quindi, 
mediante decisione del  7  settembre 2007,  ha riconosciuto  il  proprio 
obbligo d'indennizzo limitatamente al 31 maggio 2007, e ciò sulla base 
di due perizie del dott. B._______, specialista in malattie reumatiche, 
del  22  gennaio  e  24  agosto  2007.  In  questi  rapporti  peritali, 
riassuntivamente,  è  posta  la  diagnosi  di  esiti  da  asportazione  di 
un'ernia  discale  intracanalare  pluriframmentaria  di  L4/5  a  sinistra 
(intervento  del  6  marzo  2006)  per  sindrome  radicolare 
iperalgico/deficitaria, con persistente deficit senso-motorio importante 
di L5 a sinistra, e di una sindrome lombovertebrale residuale. In essi è 
pure formulata una capacità lavorativa del 75% in lavori confacenti, di 
cui sono esposti dettagliatamente i limiti funzionali, mentre l'attività di 
cucitrice è dichiarata essere esigibile al massimo nella misura del 50% 
(incarto Allianz, doc. 2, 13, 14, 23, 25 e 31; incarto AI, doc. 20).   

C.
Il 31 agosto 2007 l'assicurata ha formulato all'Ufficio dell'assicurazione 
per  l'invalidità  del  canton  Ticino  (UAI-TI)  una  domanda tendente  ad 
ottenere una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (incarto 
AI, doc. 3).  

Nell'ambito  dell'istruzione  della  stessa,  l'UAI-TI  ha  acquisito,  tra  gli  
altri, i documenti seguenti: 

- l'incarto dell'Allianz, con le due perizie del dott. B._______ e il parere 
medico-legale della dott.ssa C._______, dell'11 gennaio 2008,  

-  un  referto  relativo a degli  esami  di  velocità  di  conduzione motoria 

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(VCM) e sensitiva (VCS), eseguiti  il  2 gennaio 2007, compatibili  con 
una  marcata  sofferenza  radicolare  cronica  L5  a  sinistra  (incarto  AI, 
doc. 7), 

-  diversi  certificati  medici,  del 2006 e 2007, relativi  ad una ptosi  del  
piede sinistro, dovuta all'ernia discale L4/5, e a delle lombosciatalgie 
(incarto AI, doc. 8/1 a 6),

-  un  rapporto  medico  del  dott.  D._______,  medico  curante 
dell'assicurata,  del  19  settembre  2007,  diagnosticante  una 
lombosciatalgia  in  discopatia  lombare,  con  discectomia  lombare 
eseguita  nel  2006,  e  dal  quale  risulta  un  marcato  deficit  della 
deambulazione, alla flessione ed al ritorno alla stazione eretta, come 
pure un'incapacità lavorativa completa, quale cucitrice, dal 16 gennaio 
2006 (incarto AI, doc. 13),

- il questionario per il datore di lavoro, del 12 ottobre 2007, dal quale  
traspare, in particolare, che l'assicurata ha lavorato per quest'ultimo, 
come cucitrice a macchina, dal 18 aprile 1990 al 31 ottobre 2006 (fine 
del  contratto  in  seguito  a  licenziamento  per  lunga  assenza  per 
malattia), 38.75 ore settimanali, e che avrebbe percepito nel 2005 un 
salario di Fr. 32'584.- (incarto AI, doc. 14/1 a 27),

-  un  rapporto  medico  del  dott.  E._______,  del  7  gennaio  2008,  nel 
quale è riassunta la nota diagnosi e lo stato di salute è descritto come 
stazionario  e  necessitante  di  costante  fisioterapia  (incarto  AI,  doc.  
16/1 a 6),

-  un  referto  relativo  ad  un  esame  d'elettromiografia  (EMG),  del  21 
dicembre  2007,  dal  quale  si  evince  la  diagnosi  di  lombosciatalgia 
sinistra,  con  un  rachide  lombosacrale  rigido  e  dolente  alla 
mobilizzazione  su  tutti  i  piani  ed  uno  stato  neurologico  nei  limiti,  a  
parte un Lasègue a 70% a sinistra (incarto AI, doc. 16/7 e 8),

-  una lettera del  dott. B._______ al  servizio  medico dell'UAI-TI,  con 
copia per conoscenza all'Allianz, del 23 gennaio 2008, nella quale il  
perito ha precisato che la valutazione della capacità lavorativa per il 
lavoro di cucitrice è pari al 50%, come indicato nella sua prima perizia,  
e non del 40%, come erroneamente scritto nella sua seconda perizia 
(incarto AI, doc. 20).

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D.
L'UAI-TI ha sottoposto la documentazione raccolta alla valutazione del 
proprio  servizio  medico,  nella  persona  della  dott.ssa  F._______,  la 
quale,  con  rapporto  del  15  febbraio  2008,  riprendendo  il  contenuto 
delle perizie del dott. B._______, sia per quanto riguarda la diagnosi, 
sia rispetto alla capacità lavorativa ed ai limiti  funzionali delle attività 
esigibili, ha formulato un'incapacità lavorativa del 50%, come cucitrice, 
e del 25%, in attività confacenti, dal 22 gennaio 2007 (incarto AI, doc. 
18 e 19). 

L'UAI-TI  ha proceduto  al  calcolo  del  grado d'invalidità  il  25  febbraio 
2008,  determinando per  il  2006 un salario  da valido in  Ticino di  Fr. 
32'975.- (salario per il 2005 fornito dal datore di lavoro, indicizzato) e,  
secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica (UFS) relativi ad attività  
leggere e non qualificate (tabella TA1, categoria 4.2), adattati ad una 
settimana lavorativa  di  41.7  ore  (tabella  B 9.2,  La Vie  Économique, 
1/2-2006,  pag.  94),  un  salario  da  invalido  medio  svizzero  di  Fr. 
50'277.-, ridotto del 20% per tenere conto del carattere leggero delle 
attività  proposte  e  delle  circostanze  personali  dell'assicurata,  e 
considerato  nella  misura  del  75%,  ossia  Fr.  30'166.-,  per  cui  ha 
ottenuto  una  perdita  di  guadagno  approssimativa  dell'8.52%, 
corrispondente ad un grado d'invalidità pari al 9% (incarto AI, doc. 22 
a 24). 

Il 9 giugno 2008 l'UAI-TI ha approntato un progetto di decisione, con il  
quale ha preannunciato all'assicurata il  rigetto della sua domanda di 
rendita  d'invalidità,  invitandola  nel  contempo  a  formulare  eventuali 
osservazioni entro un termine di trenta giorni (doc. 27). L'interessata si 
è opposta al progetto tramite lettera del 28 giugno 2008 (incarto AI, 
doc. 30). 

Il  26  agosto  2008  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  
assicurati residenti all'estero (UAIE), competente a decidere in ragione 
del  domicilio  all'estero  dell'assicurata,  ha  emanato  una  decisione, 
mediante la quale le ha negato il diritto all'ottenimento di una rendita  
d'invalidità svizzera (incarto AI, doc. 35). 

E.
Contro  questa  decisione,  rappresentata  dal  Patronato  dell'Unione 
italiana  del  lavoro  (ITAL-UIL),  l'assicurata  ha  inoltrato  ricorso  al 
Tribunale amministrativo federale il 24 settembre 2008, chiedendo che 

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le  sia  accordata  una  mezza  rendita  d'invalidità,  ed  ha  prodotto  un 
rapporto  del  dott.  G._______,  del  29  agosto  2008,  nel  quale, 
sostanzialmente, è avanzata la diagnosi di sindrome lombovertebrale, 
di paresi di L5 a sinistra, di esiti  da asportazione di un'ernia discale 
L4/5 per sindrome radicolare deficitaria L5 a sinistra, ed è formulata 
una capacità lavorativa massima del 50% in attività confacenti. 

Pronunciandosi  su  questo  rapporto  il  10  novembre  2008,  il  dott. 
H._______, medico dell'UAI-TI, ha considerato che esso non apporta 
nuovi elementi diagnostici rispetto a quelli del dott. B._______, per cui 
l'apprezzamento del caso rimane invariato. 

L'UAI-TI e l'UAIE hanno risposto al ricorso il 12, rispettivamente il 17 
novembre 2008, proponendone il rigetto con la conseguente conferma 
della decisione impugnata.

La  ricorrente  ha  replicato  il  15  dicembre  2008,  riconfermando  le 
proprie conclusioni.

F.
Con decisione incidentale del 17 dicembre 2008, questo Tribunale ha 
invitato  la  ricorrente  a  versare  un anticipo equivalente  alle  presunte 
spese processuali di Fr. 300.-. Il relativo versamento è stato effettuato 
il 18 dicembre 2008. 

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla  
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20). 

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1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per  l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempreché la  LAI  non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi,  
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti  
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art.  
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  ammissibile  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo di Fr. 300.- relativo alle spese processuali è stato versato nel 
termine impartito.  

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 

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della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire dal 1° gennaio 2008, secondo le nuove disposizioni.

4.
La ricorrente  ha  contestato  la  validità  materiale  della  decisione 

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dell'UAIE,  chiedendo  che  le  sia  riconosciuto  il  diritto  ad  una  mezza 
rendita d'invalidità.  

5.
Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  presente  legge  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI, nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007, precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i dodici mesi precedenti la richiesta. 

In  concreto,  la  ricorrente  ha presentato  la  domanda di  rendita  il  31 
agosto 2007. Questo Tribunale può quindi limitarsi ad esaminare se la 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 31 agosto 2006 (ossia dodici  
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  e  il  26  agosto  2008,  data  della 
decisione  dell'UAIE.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

6.
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 
adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver versato contributi  all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). A partire dal 1° gennaio 
2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante almeno 3 
anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006 ). A tale fine è 
possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  versati  ad 
un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato membro dell'Unione 
europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a 
condizione che almeno un anno di  contributi sia registrato all'AVS/AI 
svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).

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In concreto, è pacifico che la ricorrente adempie la condizione della 
durata  minima  di  contribuzione,  alla  quale  la  legge  subordina 
l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai 
sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista  dall'art.  28  cpv. 1 ter  LAI  (art.  29  cpv. 4  LAI  a  partire  dal  1° 
gennaio  2008),  secondo il  quale  le  rendite  per  un grado  d'invalidità 
inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e 
dimorano  abitualmente  in  Svizzera  (art.  13  LPGA),  non  è  più 
applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  svizzero  o  dell'Unione 
europea e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  
alle  seguenti  condizioni:  (a)  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  (b)  ha avuto un'incapacità  di  lavoro  (art. 6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e (c) al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

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7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.  Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

7.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1  LAI  dal  1°  gennaio  2008),  per  valutare il  grado d'invalidità,  il 
reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione,  tenuto  conto  di  una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido.  In  altri  termini,  l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità 
risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla  
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

8.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti  
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 

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114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti  
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di  
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.

9.1 In concreto, dall'insieme della documentazione medica agli atti e, 
in particolare, dalle perizie del dott. B._______, del 22 gennaio e 24 
agosto 2007 (incarto Allianz, doc. 13 e 23), dal rapporto della dott.ssa 
F._______, medico dell'UAI-TI, del 15 febbraio 2008 (incarto AI, doc. 
19),  e dal rapporto del dott. G._______, del 29 agosto 2008, esibito 
dalla  ricorrente  in  questa  sede,  risulta  la  diagnosi  di  esiti  da 
asportazione  di  un'ernia  discale  intracanalare  pluriframmentaria  di 
L4/5  a  sinistra  per  sindrome  radicolare  iperalgico/deficitaria,  con 
persistente deficit senso-motorio importante di L5 a sinistra e di una 
sindrome lombovertebrale residuale. 

Considerato  il  carattere  univoco  di  questa  diagnosi,  non  contestato 
dalla ricorrente, il  collegio giudicante non vede nessun valido motivo 
per scostarsene. 

9.2 Per costante giurisprudenza, le affezioni appena menzionate sono 
di carattere labile, ossia suscettibili di migliorare o di peggiorare. Così,  
nell'assenza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente  stabilizzato,  è 
inapplicabile l'art. 29 cpv. 1 let. a LAI (nella versione in vigore fino al 31 
dicembre 2007), per cui può entrare in considerazione solo la lettera b 
della citata norma legale, la quale prevede un termine di attesa di un 
anno.  Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità lavorativa di 
almeno il 40% durante almeno un anno.

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10.

10.1 Il  dott. B._______ ha stabilito  una capacità lavorativa massima 
del  50%  nell'attività  di  cucitrice  e  del  75%  in  lavori  confacenti,  la 
riduzione  essendo  da  intendersi  quale  rendimento  (incarto  Allianz, 
doc.  13  e  23;  incarto  AI,  doc.  20).  Il  perito  ha  precisato  che  la 
ricorrente  può  sollevare  e  trasportare  carichi  molto  leggeri 
normalmente,  leggeri  con difficoltà,  mentre non lo può se essi  sono 
medio-pesanti oppure, se leggeri, quando il loro spostamento avviene 
sopra il  piano delle  spalle; che può manipolare oggetti  molto leggeri 
normalmente,  di  peso  medio  con  una  certa  difficoltà,  mentre  deve 
evitarne l'uso se essi sono pesanti; che la sua capacità di lavorare con 
le  braccia  elevate,  in  posizione rotante  o con  le  ginocchia  flesse,  è 
leggermente ridotta, mentre può lavorare seduta o in posizione eretta 
e  piegata  in  avanti,  come  pure  inginocchiata,  con  una  capacità 
funzionale  ridotta;  che  può  lavorare  seduta  non  oltre  trenta  minuti  
senza  interruzione  e,  in  posizione  eretta,  non  oltre  un'ora;  che  può 
camminare fino a cinquanta metri normalmente, mentre lo può oltre i  
cinquanta  metri,  come pure  salire  o  scedere le  scale,  solamente  in 
maniera  ridotta,  e  non  può  spostarsi  su  tratti  lunghi  e  su  terreni  
accidentati; che non può far funzionare regolarmente un pedale con il 
piede sinistro. 

Dal canto suo, la dott.ssa F._______ ha ripreso questa valutazione in 
toto,  fissando  al  22  gennaio  2007  la  data  a  decorrere  dalla  quale 
l'attività  di  cucitrice  e  le  attività  confacenti  sono  esigibili  al  50,  
rispettivamente al 75%, la riduzione essendo da intendersi in parte in 
tempo,  in  parte  in  rendimento.  Il  medico  dell'UAI-TI  ha  inoltre 
osservato,  con  riferimento  al  parere  medico-legale  della  dott.ssa 
C._______,  dell'11  gennaio  2008,  indirizzato  dalla  ricorrente 
all'Allianz,  che  esso  non  è  suscettibile  di  modificare  in  modo 
sostanziale la valutazione relativa ai limiti  funzionali  ed alla capacità 
lavorativa.  

10.2 Nel rapporto del dott. G._______ è invece formulata una capacità 
lavorativa massima del 50% in attività confacenti, e ciò nonostante il  
fatto che in esso siano riprese le limitazioni funzionali già descritte, in 
modo dettagliato, sia dal dott. B._______, sia dalla dott.ssa F._______. 

Pronunciandosi  su  questo  rapporto  il  10  novembre  2008,  il  dott. 

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H._______,  medico  dell'UAI-TI,  ha  considerato  che  esso  si  limita  a 
confermare  la  nota  diagnosi  ed uno stato  di  salute  invariato,  senza 
riferimento  ad  un eventuale  peggioramento,  ed ha  quindi  ribadito  le 
conclusioni  formulate  dal  dott.  B._______,  relative  alle  limitazioni 
funzionali ed alla capacità lavorativa.

10.3 Visto quanto precede e tenuto conto che i diversi medici implicati  
hanno descritto le limitazioni funzionali univocamente, e che all'incarto 
non  ci  sono  elementi  suscettibili  di  far  dubitare  dell'apprezzamento 
della  capacità  lavorativa  operato  dal  dott.  B._______  e  ripreso,  in 
definitiva, dai medici dell'UAI-TI, il collegio giudicante considera, da un 
lato, che la ricorrente è capace di  continuare ad eseguire l'attività di 
cucitrice al massimo nella misura del 50%, e, dall'altro lato, che è in 
grado di  svolgere  lavori  confacenti  al  suo stato  di  salute,  secondo i 
limiti funzionali posti dal dott. B._______, in ragione del 75%, e ciò a 
decorrere dal 22 gennaio 2007.

11.
Come esposto al consid. 7.5,  secondo l'art. 16 LPGA, per valutare il 
grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  invalido  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del  lavoro (reddito da invalido),  è  confrontato con il  reddito che egli 
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). 

In concreto, l'UAI-TI  ha proceduto al  calcolo del  grado d'invalidità  in 
applicazione del metodo del confronto dei redditi. Dal rapporto finale 
del consulente in integrazione, del 25 febbraio 2008 (incarto AI, doc. 
22 a 24), si  evince che la ricorrente avrebbe potuto guadagnare nel 
2006,  previa indicizzazione dei  dati  forniti  dal  datore  di  lavoro per il  
2005, un salario da valido  in Ticino di  Fr. 32'975.-,  e, secondo i dati 
dell'UFS  relativi  ad  attività  leggere  non  qualificate  (tabella  TA1, 
categoria 4.2), adattati ad una settimana lavorativa di 41.7 ore (tabella 
B 9.2, La Vie Économique, 1/2-2006, pag. 94), un salario da invalido 
medio svizzero di Fr. 50'277.-, ridotto del 20% per tenere conto delle 
sue  circostanze  personali  e  del  carattere  leggero  delle  attività 
proposte, e considerato nella misura del 75%, ossia Fr. 30'166.-, per 
cui  si  ottiene  una  perdita  di  guadagno  approssimativa  dell'8.52%, 
corrispondente  ad  un  grado  d'invalidità  pari  al  9%,  il  quale non 

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consente il riconoscimento del diritto ad una rendita dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità.  Queste  conclusioni  sono  valide  anche 
effettuando il calcolo secondo i dati relativi agli anni 2007 e 2008. 

12.

12.1 Ora,  secondo  la  giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  se  un 
assicurato,  per  motivi  estranei  alla  sua  invalidità,  ha  realizzato  un 
reddito considerevolmente inferiore alla media senza spontaneamente 
accomodarsene, ciò che è il caso a partire da una differenza del 5%, 
si procede, in un primo tempo, ad un parallelismo dei redditi da valido 
e  da invalido,  aumentando  in  maniera  adeguata  il  reddito  da valido 
effettivamente  conseguito  o  determinato  secondo  i  valori  statistici, 
oppure riducendo opportunamente il  reddito statistico da invalido. In 
un  secondo  tempo,  occorre  esaminare  la  questione  di  un'eventuale 
deduzione  per  circostanze  personali  e  professionali,  applicabile  al 
reddito  da  invalido  ottenuto  sulla  base  dei  valori  medi  statistici.  A 
questo riguardo, i fattori estranei all'invalidità di cui si dovesse già aver 
tenuto conto con il parallelismo dei redditi, non possono essere presi  
in considerazione una seconda volta nell'ambito della deduzione per 
circostanze personali e professionali (DTF 134 V 322 e 135 V 297). 

12.2 In  concreto,  il  salario  da  cucitrice  percepito  dalla  ricorrente  in 
Ticino  era  considerevolmente  inferiore  al  salario  da  cucitrice  medio 
svizzero, e ciò per cause estranee all'invalidità. Infatti, secondo i dati  
dell'UFS  per  il  2006  (tabella  TA1,  categoria  4,  donne,  industrie 
manifatturiere),  il  salario  mensile  di  un'operaia  nell'industria  tessile 
ammontava a Fr. 3'628.- per una settimana lavorativa di quaranta ore, 
ossia Fr. 3'782.- su 41.7 ore (tabella B 9.2, La Vie Économique, 1/2-
2006, pag. 94), mentre nell'industria dell'abbigliamento equivaleva a Fr. 
3'247.-,  ossia  Fr.  3'385.-  su  41.7  ore.  Riferendosi  ad  un  valore 
intermedio  approssimativo  di  Fr.  3'500.-,  si  ottiene  così  un  salario 
annuale  di  Fr.  42'000.-,  il  quale  è  superiore  del  21.5%  rispetto 
all'ultimo salario della ricorrente. La differenza tra i due salari è quindi 
considerevole ai sensi della giurisprudenza del Tribunale federale. 

Conseguentemente, l'UAI-TI avrebbe dovuto procedere al parallelismo 
dei redditi e ridurre del 16.5%, ossia della differenza tra i due redditi di 
paragone superiore al 5%, il salario da invalido di Fr. 50'277.- (oppure 
aumentare della stessa percentuale quello da valido), ottenendo così 
un  valore  di  Fr.  41'981.-,  in  ragione  del  75%  (capacità  lavorativa 

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residua)  e  diminuito  ulteriormente  del  20%  per  tenere  conto  delle 
circostanze  personali  della  ricorrente  e  del  carattere  leggero  delle 
attività confacenti non considerati con il parallelismo dei redditi, ossia 
approssimativamente  Fr.  25'189.-.  Confrontando  il  salario  da  valido 
con quello da invalido, si ricava una perdita di guadagno del 23.61% 
[(32'975  –  25'189)  /  32'975  x  100],  corrispondente  ad  un  grado 
d'invalidità  del  24%,  il  quale  non  dà  diritto  alla  ricorrente 
all'ottenimento di una rendita d'invalidità svizzera. 

13.
È  necessario  a  questo  punto  ricordare  che,  secondo  un  principio 
generale  del  diritto  delle  assicurazioni  sociali,  ogni  assicurato  ha 
l'obbligo di ridurre il  danno conseguente alla sua invalidità (sentenza 
del  Tribunale  federale I  147/01 del  9  maggio  2001; DTF 123 V 230 
consid.  3c  e  DTF  117  V  275  consid.  2b).  In  virtù  di  tale  obbligo, 
l'assicurato  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente 
esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenza 
della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua 
capacità lavorativa, se necessario in una nuova professione (sentenza 
del  Tribunale  federale  I  543/03  del  27  agosto  2004;  DTF  113  V  22 
consid. 4a).

14.
Di  conseguenza,  in  applicazione  delle  norme  legali  e  della 
giurisprudenza  sopraccitate,  il  ricorso  è  respinto  e  la  decisione 
impugnata del 26 agosto 2008 confermata.

15.

15.1 Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola 
messe a carico della parte soccombente. In concreto, visto l'esito della 
procedura, le spese processuali sono poste a carico della ricorrente e 
compensate con l'anticipo versato il 18 dicembre 2008.  

15.2 In  conformità  con  l'art.  64  cpv.  1  PA,  l'autorità  di  ricorso,  se 
ammette il ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una  
indennità per le  spese indispensabili  e relativamente elevate che ha 
sopportato  (spese  ripetibili).  Visto  l'esito  della  procedura,  non  si 
assegnano alla ricorrente indennità per spese ripetibili.  

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali  non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 

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febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto. 

2.
Le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico della ricorrente e 
compensate con l'anticipo versato il 18 dicembre 2008.

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- al rappresentante della ricorrente (Atto giudiziario);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata). 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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