# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a73fc6a4-91d5-5217-bb51-f86be3704865
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-02-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 07.02.2007 60.2006.479
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2006-479_2007-02-07.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2006.479

   

  	
  Lugano

  7 febbraio
  2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Raffaele Guffi, vicepresidente,

  Ivano
  Ranzanici, Andrea Pedroli (in sostituzione di Mauro Mini, esclusosi)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 18/20.12.2006
presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1, ,

  
	
   

  	
   

  che ha autorizzato le parti ad
  ispezionare gli atti del procedimento penale inc. MP __________ concernente __________,
  __________ (patr. da: avv. __________, __________), ed __________, __________
  (patr. da: avv. __________, __________);

  	 

 

	
   

  	
   

  

ritenuto che la predetta decisione della IS
1 – inviata, con altri allegati, dall’avv. __________, __________,
patrocinatore di __________, __________, al Tribunale penale cantonale – è
stata trasmessa per competenza dal citato Tribunale a questa Camera il
19/20.12.2006;

 

richiamate le osservazioni 29.1.2007 del
procuratore pubblico Maria Galliani, che – con alcune riserve – non si oppone
alla domanda;

 

richiamato inoltre lo scritto 30/31.1.2007
di __________, che comunica di non formulare osservazioni;

 

rilevato che __________, interpellato, non
ha presentato osservazioni;

 

letti ed esaminati gli atti; 

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che, nel
corso del 2001, il procuratore pubblico Maria Galliani ha promosso un procedimento
penale nei confronti di __________ e di __________, allora vicepresidente del
consiglio di amministrazione rispettivamente vicedirettore di __________, per reati
contro il patrimonio;

 

 

                                         che il suddetto
procedimento penale è sfociato nel giudizio 3.11.2006 della Corte delle assise
criminali, che ha condannato gli accusati alla pena di due anni di reclusione
per amministrazione infedele qualificata (__________) ed amministrazione infedele
qualificata, complicità in ripetuta appropriazione indebita e falsità in documenti
(__________) (inc. TPC __________), sentenza sub iudice davanti alla Corte di
cassazione e di revisione penale;

 

 

                                         che presso la
IS 1 sono pendenti cause civili proposte da __________ (OA.__________) e da __________
(OA.__________), cliente di __________, contro l’istituto bancario in relazione
ad investimenti con – segnatamente – derivati, tema del procedimento penale;

 

 

                                         che – il
4.7.2006, nell’ambito della causa OA.__________ – il pretore Marco Ambrosini ha
ammesso il richiamo dell’incarto MP __________ (con ispezione della parte più
diligente direttamente presso il Ministero pubblico ed invio degli atti alla
Pretura);

 

 

                                         che – nel
contesto della causa OA.__________ – il predetto giudice, con ordinanza
11.8.2006, ha assegnato alle parti un termine di trenta giorni, scadenza
ripetutamente prorogata, per procedere alla visione dell’incarto e per
trasmettere alla Pretura eventuale documentazione;

 

 

                                         che giusta
l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il
previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale
federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – "oltre ai casi previsti dal
presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli
atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità
dell’ispezione”;

 

 

                                         che – come
ricordato dalla decisione di principio del 5.7.2001 di questa Camera (inc. __________)
– in caso di richiesta da parte di autorità giudiziarie per ottenere documenti
di un incarto penale la giurisprudenza ammette la domanda se:

                                          -    si
riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente;

                                          -    è
compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento;

                                          -    è
formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente;

 

 

                                         che
l’interesse giuridico legittimo appare in questi casi pacifico e l’autorità
richiedente, che pure è vincolata dal segreto d’ufficio, è senz’altro in grado
di valutare la preminenza del proprio interesse rispetto a quello di eventuali
terze persone implicate nel processo penale;

 

 

                                         che in
concreto – stante la connessione tra il procedimento penale e le cause civili,
tutti concernenti il tema derivati – sono adempiute le condizioni
surriferite;

 

 

                                         che
nondimeno, a tutela dei diritti di terzi non direttamente coinvolti nel
procedimento penale, copia degli atti selezionati dalle parti saranno inviati
direttamente dalla Corte di cassazione e di revisione penale alla IS 1, il cui
pretore procederà personalmente alla scernita dei documenti che reputerà
rilevanti per i procedimenti civili, avendo cura di garantire la protezione
degli interessi di terzi;

 

 

                                         che l’incarto
è accessibile presso il Tribunale penale cantonale, Lugano, per il tramite
della Corte di cassazione e di revisione penale;

 

 

                                         che la
tassa di giustizia e le spese sono poste a carico dell’istante, che a sua volta
le addosserà alle parti in base alle norme del CPC.

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 27 CPP, 1 ss. e 39 lit. f
LTG ed ogni altra norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di CHF 70.-- e le spese di CHF 30.--, per complessivi CHF 100.--
(cento), sono poste a carico della IS 1, __________, che le addosserà alle
parti.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  PI 1 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il vicepresidente                                                    La
segretaria