# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1d9c82d0-117e-55e9-8170-c49482cc3a45
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-02-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 28.02.2012 72.2010.120
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2010-120_2012-02-28.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2010.120

  	
  Lugano,

  28 febbraio 2012/md 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  
	
  La Corte
  delle assise correzionali di Bellinzona

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Marco Villa, Presidente

  
	
   

  	
  Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati,
avendovi l’imputato, con l’annuenza del difensore e del Procuratore pubblico,
rinunciato, per giudicare

 

nella causa penale      Ministero
Pubblico

 

	
   

  	
  e in qualità di accusatori
  privati:

  (ACPR_1)

  (ACPR_2)

  (ACPR_3)

  (ACPR_4)

  

 

 

	
  contro

  	
  AC 1

  patrocinato dall’ DF 1 

  

 

	
   

  	
  in carcere preventivo dal 3
  marzo al 3 aprile 2009 (32 giorni)

  

 

	
  imputato, a norma dell'atto
  d'accusa 119/2010 del 26.10.2010 emanato dal Procuratore pubblico PP 1,
  di

  

 

 

                                   1.   ripetuto furto,
consumato e tentato,

per avere, a scopo d’indebito profitto, agendo in correità con terze
persone, sottratto cose altrui al fine di appropriarsene, e meglio per avere:

 

                               1.1.   a __________, il
9.10.2008, presso il domicilio e in danno dei coniugi (ACPR_3 e ACPR_2), agendo
in correità con una persona della quale non ha voluto fornire indicazioni, previa
effrazione di una porta finestra, sottratto orologi, denaro e gioielli per un
valore complessivo denunciato dalle parti civili di fr. 28'500.--;

 

                               1.2.   in località
sconosciuta del Cantone __________, in data imprecisata tra il 9 e il
19.10.2008, agendo in correità con una persona della quale non ha voluto fornire
indicazioni, dopo essere entrato nel giardino di un’abitazione con l’intenzione
di forzare un serramento e quindi entrare all’interno della casa per compiere
un furto, desistito dal proseguire nell’azione, essendosi accorto che
all’interno dell’abitazione vi erano delle persone;

 

                               1.3.   a __________, il
19.10.2008, presso il domicilio e in danno di (ACPR_1), agendo in correità con una
persona della quale non ha voluto fornire indicazioni, previa effrazione della
finestra della cucina, sottratto gioielli e contanti, per un valore complessivo
denunciato dalla parte civile di fr. 12'173,30;

 

                               1.4.   ad __________, il
3.3.2009, in danno di (ACPR_4), in correità con __________, previa effrazione
di una finestra della cantina e penetrazione all’interno dell’abitazione per
commettere un furto, desistito dall’intento a causa del sopraggiungere della Polizia;

 

 

                                   2.   ripetuto danneggiamento

per avere, eseguendo le effrazioni menzionate al sub. 1,
ripetutamente e intenzionalmente danneggiato finestre, porte, muri e rifiniture
delle abitazioni attaccate, causando danni per fr. 17'983.00 ai coniugi (ACPR_2
e ACPR_3), per fr. 1'471.00 a (ACPR_1) e per fr. 801.00 a (ACPR_4);

 

 

                                   3.   ripetuta violazione di
domicilio,

per essere, nelle circostanze di cui sub. 1, entrato indebitamente
e contro la volontà degli aventi diritto nelle abitazioni dei coniugi (ACPR_2 e
ACPR_3), di (ACPR_1) e di (ACPR_4), rispettivamente per essere penetrato nel
giardino dell’abitazione di cui al sub. 1.2;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reati previsti: art. 139 cifra 1, 144 cpv. 1 e 186 CP;

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’avv. DF 1, difensore di
fiducia di AC 1;

                                     -   l’accusatore privato (ACPR_2),
il quale agisce per sé e per sua moglie (ACPR_3).

 

Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 14:00 alle ore 15:40.

 

Evase le seguenti

questioni:                  I.   verbale
del dibattimento

Il Presidente constata che l’imputato non si è presentato all’odierno
dibattimento e non ha fatto pervenire giustificazioni di sorta, nemmeno tramite
il suo difensore.

 

Richiamato il verbale
dibattimentale del 17.2.2012, che si dà qui come integralmente riprodotto, le
parti si danno atto che trattasi di una seconda udienza e che, richiamato
l’art. 366 cpv. 1 e 2 CPP, il dibattimento può iniziare anche in assenza
dell’imputato.

 

In assenza di ogni
giustificazione, trattandosi della seconda citazione, avendo l’imputato durante
la procedura predibattimentale avuto sufficienti opportunità di esprimersi sui
reati a lui contestati, preso atto della situazione probatoria che consente
quindi la pronuncia di una sentenza anche in assenza dell’imputato, sentite le
parti sulla questione della contumacia, laddove:

                                     -   il
PP postula che si faccia luogo oggi al dibattimento contumaciale, essendo date
tutte le condizioni;

                                     -   l’accusatore
privato dà il suo assenso;

                                     -   il
difensore dà atto che oggi vi sono le condizioni per procedere in contumacia e
quindi non si oppone alla continuazione del dibattimento;

 

la Corte, preso atto di tutto
ciò, decide di far luogo al dibattimento in contumacia.

 

Le parti si danno atto che la
non presenza odierna dell’imputato non è stata giustificata.

 

                                   II.   Il
Presidente, richiamato il verbale d’interrogatorio PP 6.9.2010 di (ACPR_2),
corregge, con il consenso delle parti, la refurtiva di cui punto 1.1 dell’AA
che diventa 

fr. 28'000.- ed € 500.00. L’ AA
è modificato di conseguenza.

 

 

Sentiti:                        -   il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale in esito al suo intervento, ritenuta la
maggior credibilità degli AP (ACPR_2 e ACPR_3) quo alla refurtiva di cui al
punto 1.1 AA, conclude chiedendo, senza insistere sulla realizzazione del reato
di violazione di domicilio in relazione al furto 1.2 AA vista l’assenza di
querela, la conferma dell’atto d’accusa e che l’imputato sia condannato alla
pena detentiva di 16 mesi da espiare. Chiede inoltre l’accoglimento delle
pretese risarcitorie degli accusatori privati (ACPR_2 e ACPR_3) e (ACPR_1), la
confisca di tutto quanto in sequestro e l’utilizzo delle cauzioni per le tasse
e spese di giustizia relative ai procedimenti __________ e di __________ e per
il risarcimento degli AP;

 

                                     -   l’accusatore privato (ACPR_2),
il quale associandosi al PP quo alla colpevolezza dell’imputato, conferma la
refurtiva e la volontà di essere risarcito nella misura di fr. 14'200.-;

 

                                     -   l’avv. DF 1, difensore
dell’imputato, il quale contestata la refurtiva di cui al punto 1.1 AA,
ritenuto che si è trattato di un furto tentato, e contestati i reati di
danneggiamento e violazione di domicilio in riferimento al punto 1.2 AA in
mancanza di querela, conclude chiedendo che il suo assistito sia condannato
alla pena massima di 1 anno da porsi al beneficio della sospensione
condizionale. Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro, mentre si
oppone alle pretese degli accusatori privati, da rinviarsi al foro civile. Si
oppone altresì a che la cauzione venga utilizzata per il risarcimento degli AP,
anche perché prestata da terzi.

 

 

Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

 

visti gli art.                      12, 22, 40, 42, 44,
47, 49, 51, 69, 139 n. 1, 144 cpv. 1 e 186 CP;

80 segg., 84 segg., 238 segg.,
263 segg., 335 segg., 366 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia in contumacia:

 

AC 1

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuto furto in parte
tentato

commesso in 4 occasioni, di cui 2 tentate, in correità con terze
persone e con __________, a __________, __________, __________ ed in un’altra
località del Canton __________ non meglio precisata, nel periodo
9.10.2008/3.3.2009, per un importo complessivo denunciato di fr. 40'173,30 e €
500.00;

 

                               1.2.   ripetuto danneggiamento

in 3 occasioni, per commettere mediante scasso i furti di cui ai
punti 1.1, 1.3 e 1.4. dell’atto d’accusa;

 

                               1.3.   ripetuta violazione di
domicilio

in 3 occasioni, in connessione con i furti di cui ai punti 1.1,
1.3 e 1.4 dell’atto d’accusa;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.

 

 

                                   2.   AC 1 è prosciolto dalle
imputazioni di danneggiamento e di violazione di domicilio di cui
ai punti 2 e 3 dell’atto d’accusa relativamente ai fatti di cui al punto 1.2
dell’atto d’accusa.

 

 

                                   3.   Di conseguenza AC 1 è
condannato:

 

                               3.1.   alla pena detentiva di 9 (nove)
mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               3.2.   a versare le seguenti
indennità ai seguenti accusatori privati:

 

                            3.2.1.   fr.
14’200.- a (ACPR_2) e (ACPR_3) a titolo
di risarcimento danni;

                            3.2.2.   fr. 3'644,15 a (ACPR_1) a titolo di risarcimento danni.

 

 

                                   4.   La tassa di giustizia di fr.
1’000.- (mille) e le spese procedurali sono poste a carico di AC 1 in ragione di 9/10, la rimanenza di 1/10 resta a carico dello Stato.

 

 

                                   5.   E’ ordinata la confisca di:

                               5.1.   varie lettere e numeri
adesivi;

                               5.2.   2 cacciaviti piatti;

                               5.3.   1 ricetrasmittente;

                               5.4.   1 piede di porco modificato;

                               5.5.   1 smerigliatrice Hilti con
presa modificata;

                               5.6.   2 dischi per smerigliatrice;

                               5.7.   1 cacciavite con manico di
legno;

                               5.8.   1 paio di calze nere;

                               5.9.   1 paio di copri scarpe blu;

                             5.10.   3 paia di guanti.

 

 

                                   6.   E’ ordinato il dissequestro
e la restituzione a AC 1 di:

                               6.1.   cartina stradale della
Svizzera;

                               6.2.   1 paio di scarpe Reebok;

                               6.3.   1 berretto tessuto nero.

 

 

                                   7.   Richiamato l’art. 240 cpv.
4 CPP e con la riserva di cui all’art. 240 cpv. 3 CPP le due versate cauzioni
per complessivi fr. 16'000.- sono devolute agli accusatori privati (ACPR_3), (ACPR_2)
e (ACPR_1) proporzionalmente al riconosciuto loro danno.

 

 

                                   8.   Richiamato l’art. 368 CPP AC
1 è informato che:

                                     -   entro 10 (dieci) giorni
dalla notifica personale della sentenza può presentare per scritto o oralmente
istanza di nuovo giudizio al giudice che l’ha pronunciata;

                                     -   nell’istanza di nuovo
giudizio deve motivare succintamente il fatto di non aver potuto partecipare al
dibattimento;

                                     -   che il giudice respinge
l’istanza qualora il condannato, pur essendo stato regolarmente citato,
ingiustificatamente non sia comparso al dibattimento.

 

 

                                   9.   Parallelamente all’istanza
di nuovo giudizio o in sua vece, il condannato può anche interporre appello
contro la sentenza contumaciale alla Corte di appello e di revisione penale. In
tale evenienza, l’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise
correzionali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla
comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla
Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della
sentenza motivata.

 

 

Intimazione a:            

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese (9/10):

Tassa di giustizia                              fr.           900.--

Inchiesta preliminare                       fr.           972.--

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)       fr.             97.56

                                                             fr.        1'969.56

                                                             ===========

 

Il rimanente è a carico
dello Stato.