# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 02e435cb-2c98-5822-9f5e-dffa4dfc39c7
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-06-06
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 06.06.2008 C-1403/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1403-2007_2008-06-06.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1403/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  6  g i u g n o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio); 
Elena Avenati-Carpani, Johannes Frölicher;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._________, IT-86170 Isernia, rappresentato dal 
Patronato INAS, Feldstrasse 130, 8004 Zurigo,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

decisione su opposizione del 17 gennaio 2007.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1403/2007

Fatti:

A.
A.__________, cittadino italiano, nato il 14 ottobre 1953, coniugato, ha 
lavorato  in  Svizzera  dal  1971  al  1975,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI),  durante tale periodo (doc. 16). Dopo il  rimpatrio,  ha svolto 
attività  lucrativa  come  operaio  del  settore  calzaturiero,  da  ultimo 
(ottobre 2002) presso la ditta B.________; egli era alle dipendenze di 
tale ditta il 5 luglio 2005, data di compilazione del (primo) formulario 
del datore di lavoro (doc. 10).

In data 30 settembre 2004, A.__________ ha formulato una richiesta 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità (doc. 4).

B.
Il  richiedente  è  stato  visitato  il  13  dicembre  2004  presso  i  servizi 
medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Isernia; 
è  stata  sostanzialmente  evidenziata  la  diagnosi  di  note  depressive, 
pregressa  ischemia  cerebrale  (riscontro  di  area  malacica 
capsulolenticolare  destra  e  modesta  atrofia  frontale  (maggio  2004), 
aterosclerosi  carotidea  dei  vasi  addominali,  segni  di  insufficienza 
mitralica e di ipertrofia del setto interventricolare, note di bronchite e di 
osteoporosi (doc. 118).

Sono stati esibiti i seguenti referti oggettivi di rilievo (più recenti):

- una lettera di dimissione ospedaliera concernente il ricovero dal 24 al 
31 gennaio 2002 per idrarto al ginocchio sinistro (doc. 50);

-  un  referto  tomografico  assiale  computerizzato  (TAC) della  colonna 
cervicale del 22 febbraio 2002 (doc. 52);

- un referto elettroencefalografico standard del 26 febbraio 2002 con 
rapporto  d'esame  neurologico  di  stessa  data  (doc.  53,  56);  esami 
ematochimici del 6 marzo 2002 (doc. 58);

- i risultati di un ecocardiogramma dell'8 aprile 2002 (doc. 59);

- una relazione di  dimissione ospedaliera concernente il  ricovero dal 
18  febbraio  al  9  aprile  2002  per  cefalea  tensiva  episodica  a  bassa 

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frequenza critica, cervicobrachialgia, osteofitosi posteriore a livello di 
C3-C4, artrite reumatoide, ipercolesterolemia (doc. 62);

-  esami  ematochimici  del  31  marzo  2003  (doc.  64);  un  referto  di 
risonanza magnetica del ginocchio sinistro del 10 giugno 2003 (doc. 
65); un referto radiologico del rachide lombosacrale, delle mani e dei 
piedi  del  27  novembre  2003;  esami  ematochimici  del  27  settembre 
2003 (doc. 75); un referto radiologico del rachide lombosacrale del 27 
gennaio 2004 (doc. 76); un referto TAC della colonna lombosacrale del 
20 febbraio 2004 (doc. 77) e del bacino del 20 febbraio 2004 (doc. 78);

- un verbale di pronto soccorso del 10 maggio 2004 per sospetto ictus 
cerebri  (doc. 82) e la  cartella  clinica (con numerosi  esami oggettivi) 
relativa  alla  degenza  dal  10  al  24  maggio  2004  per  encefalopatia 
ipertensiva  in  paziente  con  cardiopatia  ipertensiva,  vasculopatia 
cerebrale  (esiti  malacici  in  sede  capsulolenticolare  destra), 
ipecolesterolemia, aterosclerosi carotidea (doc. 103);

- un breve reperto d'esame neurologico del 16 luglio 2004 (doc. 109); 
un referto  di  TAC spinale  della  colonna cervicale del  19 luglio  2004 
(doc. 111); i risultati di un esame elettroneurografico arti inferiori e dei 
potenziali  evocati  arti  inferiori  del  19 luglio 2004 (doc. 110, 112),  un 
rapporto d'esame reumatologico del 29 luglio 2004 (doc. 113);

-  una  relazione  di  dimissione  ospedaliera  relativo  alla  degenza  in 
regime  di  “day  hospital”  dal  16  luglio  al  9  settembre  2004  per 
cervicobrachialgia bilaterale da protrusioni discali ai livelli C3-C4 e C4-
C5, sindrome del tunnel carpale, cefalea tensiva, episodio di cefalea 
da  verosimile  crisi  ipertensiva  in  paziente  con  cerebrovasculopatia 
ischemica cronica, coxartrosi destra (doc. 116).

C.
L'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero  (UAIE)  ha  sottoposto  gli  atti  al  servizio  medico  regionale 
“Rhône” (SMR), il cui consulente sanitario (Dott. Battaglia), nella sua 
relazione  del  3  ottobre  2005,  ha  affermato  che,  a  parte  un  periodo 
d'incapacità  al  lavoro  totale  di  breve  durata  nel  2004,  l'interessato 
sarebbe di  nuovo in  grado di  svolgere  il  suo precedente  (e  attuale) 
lavoro nel settore calzaturiero (doc. 120).

Mediante  decisione  del  13  dicembre  2005,  l'UAIE  ha  respinto  la 
richiesta di prestazioni (doc. 122).

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D.
Con  atto  del  5  gennaio  2006,  A.__________,  rappresentato  dal 
Patronato INAS di Isernia, ha formulato opposizione contro il suddetto 
provvedimento  amministrativo  chiedendo  il  riconoscimento  del  suo 
diritto  a  prestazioni  assicurative  (doc.  124).  L'interessato  rileva che, 
pur essendo dipendente della ditta B._______, non avrebbe più svolto 
attività  in  modo  continuativo  dall'agosto  2004  perché  in  Cassa 
integrazione e che, oltretutto, egli è stato riconosciuto invalido civile al 
70%. Egli comunica di essere stato ricoverato il 23 dicembre 2005 per 
emorragia  cerebrale. Produce parte  della  cartella  clinica  riguardante 
tale  ricovero  e  successivamente,  l'intera  relazione  (con  tutta  la 
documentazione  oggettiva),  dalla  quale  si  evince  che  il  nominato  è 
stato  ospedalizzato  dal  23  dicembre  2005  al  14  gennaio  2006  per 
“emorragia subaracnoidea sine materia”. Altri  documenti concernono: 
un  referto  radiologico  del  bacino  del  26  aprile  2006,  un  reperto 
d'esame fisiatrico del 15 marzo 2006, un referto d'esame oftalmologico 
del 14 febbraio 2006. 

Ricevuta  l'opposizione,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al 
Dott. Battaglia, il  quale, nella sua relazione dell'11 gennaio 2007, ha 
affermato che l'evento cerebrale di fine 2005 non assume un carattere 
invalidante  di  lungo  periodo  e  pertanto,  la  capacità  al  lavoro  del 
richiedente rimane intatta (doc. 158).

Mediante  decisione  su  opposizione  del  17  gennaio  2007,  l'UAIE  ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione 
del 13 dicembre 2005 (doc. 159).

E.
Con  gravame  del  16  febbraio  2007,  A.__________,  regolarmente 
rappresentato  dal  Patronato  INAS,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurativa. A suffragio delle sue conclusioni produce un attestato di 
riconoscimento  dell'invalidità  civile  (tasso  dell'80%)  del  6  febbraio 
2007.

F.
Con scritto  del  9  maggio  2007,  l'autorità  amministrativa  ha  indicato 
che,  per  potersi  pronunciare  sulla  causa,  avrebbe  avuto  bisogno 
d'ulteriore documentazione di tipo economico e medico carente ad atti.

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Con  ordinanza  del  22  maggio  2007,  il  Tribunale  amministrativo 
federale (TAF) ha trasmesso tale scritto alla parte ricorrente.

Con lettera del 19 giugno 2007, il  Patronato INAS ha inviato, oltre a 
documentazione già ad atti, i seguenti documenti di rilievo:

- un questionario per il datore di lavoro aggiornato all'11 giugno 2007 
dal  quale  si  evince  che  il  dipendente  ha  potuto  esercitare  la  sua 
funzione  di  addetto  alla  catena  di  montaggio,  senza  particolari 
restrizioni, fino al 9 maggio 2004; da agosto 2004 a dicembre 2005, i 
suoi  compiti  sono risultati  più leggeri  a causa di  un cambiamento di 
gestione  e  tipo  di  produzione;  da  maggio  2006,  il  dipendente,  pur 
presente in  ditta,  non ha lavorato per  mancanza di  commesse ed è 
stato  addetto  a  compiti  “residuali”;  le  sue  assenze  dal  lavoro  per 
ragioni di malattie si sono protratte dal 10 maggio al 30 luglio 2004 e 
dal 23 dicembre 2005 al 22 aprile 2006; l'azienda non ha corrisposto 
alcun salario da maggio 2006 al  5 settembre 2006; dal 6 settembre 
2006 al  25 ottobre successivo l'azienda non ha svolto alcuna attività 
per ragioni economiche; dal 26 ottobre 2006 i 45 dipendenti (fra i quali 
il ricorrente) non lavorano più e sono stati posti in cassa integrazione;

-  il  questionario  per  l'assicurato  ove,  nella  sostanza,  si  conferma 
quanto già esposto dal datore di lavoro; 

- uno scritto della moglie del ricorrente ove si spiegano alcuni eventi 
morbosi avvenuti in un contesto di lavoro precario;

- un  attestato riguardante le compensazioni per mancanza di lavoro 
fornite dalla cassa integrazione guadagni;

- un certificato medico del Dott. Melogli del 24 settembre 2004;

- un rapporto d'esame ortopedico del 17 aprile 2007;

-  diverse prescrizioni medico-farmaceutiche;

- un rapporto d'esame neurofisiopatologico del 16 aprile 2007;

- un rapporto di degenza ospedaliera relativo al ricovero dal 9 gennaio 
al 27 marzo 2007 per aterosclerosi dei vasi cerebro-afferenti di grado 
moderato-severo;

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-  una relazione  di  dimissione ospedaliera  relativa al  ricovero dal  29 
marzo al  6 aprile 2007 per cerebrovasculopatia cronica,  dislipidemia 
mista  e  reperto  di  ipoplasia  del  seno  traverso di  destra;  altri  esami 
specialistici  eseguiti  nel  corso  di  tale  ricovero  (RM  encefalo  ed 
angioRM craniche, reperti radiologici, ecc ).

G.
L'amministrazione  ha  quindi  sottoposto  i  nuovi  atti  al  Dott.   Lehky 
Hagen,  del  SMR “Rhône”,  il  quale,  nel  rapporto  del  6  agosto  2007, 
ritiene  che,  nonostante  le  affezioni  denunciate  ed  i  ripetuti  ricoveri, 
l'interessato  è  ancora  in  grado  di  svolgere  il  precedente  lavoro  in 
misura  superiore  al  60%  ed  ogni  altra  attività  non  eccesivamente 
pesante.  Relativamente  allo  stress  dovuto  al  lavoro  a  catena  ed  al 
rumore, ogni datore di lavoro, osserva il  sanitario dell'UAIE, è tenuto 
ad adottare le misure di protezione dei lavoratori adeguate.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 29 agosto 2007, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

H.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, il Patronato INAS, con scritto del 3 ottobre 
2007,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere  il 
ricorso. A suffragio delle sue conclusioni produce un rapporto d'esame 
neurologico  (Ist.  Neurologico  mediterraneo)  del  28  settembre  2007, 
attestante la diagnosi contenuta nelle cartelle cliniche di cui sopra.

In un secondo tempo, la parte ricorrente ha inviato, fra l'altro, anche 
una  nuova  cartella  clinica  relativa  alla  degenza  ospedaliera  dal  28 
febbraio  al  14  marzo  2008  per  cardiopatia  ischemica  (da  severa 
coronaropatia multivasale con coinvolgimento del TC) con intervento a 
cuore aperto e battente di rivascolarizzazione miocardica.

Non sono stati disposti ulteriori scambi di allegati.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 

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contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 30 settembre 2004. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 

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precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 30 settembre 2003 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il  17 gennaio 2007,  data della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

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7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 Dall'ottobre  2002  A.__________  era  alle  dipendenze  della  ditta 
B._________. Il dipendente ha lavorato senza particolari restrizioni da 
imputare a motivi di salute fino al 9 maggio 2004 (40 ore settimanali). 
Dal 10 maggio al 30 luglio 2004 è rimasto assente causa malattia (cfr. 
il  questionario  del  datore  di  lavoro  sottoscritto  l'11  giugno  2007);  il 
lavoro è stato ripreso il 1° agosto 2004. Nel frattempo l'azienda aveva 
cambiato sia la gestione che il tipo di lavoro divenuto meno stressante; 
il  dipendente  ha  così  ancora  lavorato  fino  al  22  dicembre  2005, 
quando è rimasto assente fino al 22 aprile 2006 per malattia. Dopo di 
che il nominato si è sempre presentato al lavoro, ma ha svolto compiti 
di riserva, in quanto la produzione era stata sospesa per mancanza di 
commesse. Nessun salario aziendale è stato corrisposto dal mese di 
maggio  2006  al  5  settembre  successivo  benché  gli  operai  fossero 
presenti  e  si  lavorasse  solo  nel  settore  riparazioni.  Nessuna  attività 
lavorativa  è  invece  stata  svolta  dall'azienda  dal  6  settembre  al  25 
ottobre 2006 e, a partire dal 26 ottobre 2006 la ditta ha formulato una 

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richiesta di intervento della cassa integrazione guadagni. Sebbene non 
ancora formalmente licenziato, il resto delle assenze concerne periodi 
lunghi  a  partire  dal  9  gennaio  2007,  che  esulano  dal  periodo 
sottoposto ad esame al giudice delle assicurazioni sociali (cfr. consid. 
5). 

Da quanto precede,  si  può concludere che l'interessato ha svolto  la 
sua normale attività lucrativa fino al 22 dicembre 2005, anche se più 
leggera del normale per motivi organizzativi. Durante questo periodo si 
registra un'assenza dal lavoro di 80 giorni (10 maggio-30 luglio 2005). 
In seguito sono intervenuti, in concomitanza con il suo stato di malattia 
del  dicembre  2005/aprile  2006,  problemi  aziendali  comportanti 
un'inattività  effettiva  (aziendale)  che  non  permette  di  valutare,  per 
contro, la reale incapacità al lavoro di A.__________.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

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Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla  documentazione medica ad atti  si  evince che l'interessato 
presenta  un  quadro  diagnostico  che,  nel  tempo,  si  è  sempre  più 
aggravato. Negli anni 2002, egli soffriva di problemi articolari (idrarto 
ginocchio  sinistro,  cervicobrachialgia,  osteofitosi  a  livello  di  C3-C4, 
artrite reumatoide leggera) e di una cefalea di tipo tensivo (episodica e 
a  bassa  frequenza  critica).  Nel  maggio  2004  sono  comparse  più 
consistenti  turbe  neurologiche  ossia  un'encefalopatia  ipertensiva  ed 
una  vasculopatia  cerebrale,  patologie  associate  ad  una  iniziale 
aterosclerosi  carotidea  ed  un'ipertensione  arteriosa.  Queste  ultime 
affezioni hanno provocato un'interruzione dell'attività dal 10 maggio a 
tutto luglio 2004. Nel dicembre 2005 A.__________ è stato ricoverato 
per emorragia sub-aracnoidea sine matera. Ha poi ripreso il lavoro il 
23  aprile  2006.  Patologie  più  gravi  e  sicuramente  debilitanti  sono 
comparse dopo la data dell'impugnata decisione, che segna il limite di 
cognizione  giudiziaria,  ossia  fra  gennaio  e  marzo  2007.  Si  tratta  di 
un'importante cerebrovasculopatia con aterosclerosi dei vasi cerebro-
afferenti di grado medio-severo e di cardiopatia ischemica (da severa 
coronaropatia  multivasale)  e  successivo  intervento  chirurgico  di 
rivascolarizzazione miocardica (febbraio/marzo 2008).

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Si 
tratta,  infatti,  di  malattie  che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 

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Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.
Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni,  il  medico  dell'INPS,  nella  sua  relazione  del  13  dicembre 
2004,  pone  un  tasso  d'invalidità  del  70%. Dal  canto  loro,  i  sanitari 
dell'UAIE,  Dott.ri  Battaglia  e  Lehky  Hagen,  negano  il  requisito 
dell'invalidità  di  livello  pensionabile,  almeno  fino  alla  data 
dell'impugnata decisione.

10.1 Per  quel  che  attiene  alle  affezioni  attestate  nel  2002  e 
successivamente,  il  Dott.  Battaglia  (rapporto  del  3  ottobre  2005) 
osserva  che  le  patologie  denunciate,  almeno  fino  al  2004,  hanno 
comportato un'incapacità al lavoro di breve durata. Il danno ortopedico 
e quello neurologico è, tutto sommato, di scarso rilievo invalidante e la 
prosecuzione  dell'attività  da  parte  dell'interessato  lo  dimostra  (cfr. 
consid. 8). Nel maggio 2004, il nominato è stato ospedalizzato per una 
crisi  ipertensiva  con  encefalopatia.  Sebbene  la  diagnosi  possa 
sembrare eclatante, si tratta di un evento occasionale e non limitante 
nel  tempo. All'uscita dall'ospedale, A.__________ ha ritrovato buone 
condizioni generali di salute.

10.2 Ancora  il  Dott.  Battaglia  (rapporto  dell'11  gennaio  2007), 
pronunciandosi sulla documentazione esibita in sede d'opposizione e, 
segnatamente,  la  cartella clinica del  ricovero del  23 dicembre 2005, 
rileva che, oggettivamente, la TAC eseguita documenta una modesta 
diffusione  emorragica  fronto-parietale  bilaterale  subaracnoidea,  un 
minimo livello  ematico  endo-ventricolare  a  livello  occipitale  destro  e 
precedenti  lacune  ischemiche  nelle  regioni  nucleo-capsulari 
bilateralmente. Ma anche in questo caso, si tratta di un episodio isolato 
non configurabile in un'invalidità di rilievo ai sensi di legge. Ottimo, dal 
punto  di  vista  sanitario,  sembra  peraltro  essere  il  rapporto  di 
dimissione ospedaliera. 

10.3 Infine, il  Dott. Lehky Hagen, pronunciandosi in sede ricorsuale, 
esamina  la  situazione  evolutasi  dopo  il  dicembre  2005,  rileva  come 
l'esame neurologico (sonografia) del 10 gennaio 2007 (nell'ambito del 
ricovero  d'inizio  2007)  attesti  problemi  (ostruzione  al  50%)  alla 
carotide  destra,  pur  senza  influenza  sull'emodinamica;  una 

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aterosclerosi cerebrale da moderata a severa è descritta nella IRM del 
6  aprile  2007. Nel  complesso,  è  fuor  di  dubbio  che  le  condizioni  di 
salute  di  A.__________  subiscono  un  aggravamento  all'inizio  di 
gennaio del 2007. Soprattutto la patologia neurologica, accompagnata 
da  un'ipertensione  arteriosa  e  poi  da  fenomeni  di  encefalopatie 
ischemiche recidivanti,  ha avuto un lento esordio nel 2002-2003,  un 
modesto  peggioramento  nel  2004-2005  ed  una  netta  progressione 
patologica all'inizio del 2007.

10.4 Visto quanto precede, si può dedurre che, almeno fino alla data 
dell'impugnata decisione, l'interessato avrebbe potuto esercitare il suo 
precedente  lavoro,  di  operaio  del  settore  calzaturiero,  in  misura 
superiore  al  60%.  L'incapacità  al  lavoro  di  A._________  è  andata 
sempre più crescendo, soprattutto dopo il 2004, verosimilmente dopo il 
9 maggio 2004, come viene attestato anche dal datore di lavoro, ciò 
che  corrisponde  con  il  ricovero  di  quell'epoca,  ma  non  ha  mai 
raggiunto  il  livello  pensionabile  del  40%  almeno  durante  un  anno, 
minimo indispensabile per aver diritto alla rendita dell'assicurazione AI. 
In altre parole, l'assicurato, negli anni fine 2004, 2005, 2006, oltre alla 
circostanza  di  aver  interrotto  il  lavoro  per  ospedalizzazioni 
(menzionate)  e alla  convalescenza,  avrebbe potuto riprendere il  suo 
regolare lavoro ad un tasso che non corrisponde al cento per cento, 
ma comunque superiore al 60%, nei modi e con orari  diversi  (orario 
ridotto giornaliero,  presenza al  cento  per  cento,  ma con rendimento 
ridotto, attività disposta, per esempio, su 4 giorni settimanali, ecc.). Del 
resto,  si  ribadisce,  egli  è  stato  presente  in  ditta  fino,  perlomeno,  a 
metà 2006 ed oltre, pur non percependo salario da maggio 2006 per 
ragioni non imputabili al suo stato di salute e pur effettuando attività di 
ripiego.

10.5 Il  collegio  giudicante  condivide  il  parere  dei  medici  consulenti 
dell'UAIE.  Perlomeno  fino  al  17  gennaio  2007,  data  dell'impugnata 
decisione, l'interessato non ha mai subito un'incapacità al  lavoro del 
40% almeno in media per un anno senza notevole interruzione. 

Il  ricorso  deve  pertanto  essere  repinto  e  l'impugnata  decisione 
confermata.

11.
Come  sopra  rilevato,  le  condizioni  di  salute  del  ricorrente  sono 
indubbiamente  peggiorate  nel  gennaio  2007,  con  il  ricovero 
ospedaliero  di  quel  periodo,  e  poi  ancora  con  l'evento  cardiologico 

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grave  del  febbraio  2008,  ove  una  coronaropatia  aterosclerotica 
miltivasale  ha  comportato  un  intervento  cardiochirurgico  di 
rivascolarizzazione miocardica a cuor battente.

Visto quanto precede ed il  rapido evolversi delle condizioni  di  salute 
dell'assicurato  e  della  sua  conseguente  incapacità  al  lavoro  dopo  il 
dicembre  2006,  fa  d'uopo  considerare  il  ricorso  depositato  il  16 
febbraio  2007,  quale  nuova  domanda  di  rendita  e  rinviare  gli  atti 
all'amministrazione per la necessaria istruzione della stessa.

12.

12.1 Non vengono prelevate spese ricorsuali.

12.2 Non  vengono  riconosciute  indennità  per  spese  e  ripetibili  alle 
autorità federali (art. 7 cpv. 3 del regolamento sulla tasse e sulle spese 
ripetibili  nelle causa dinanzi  il  Tribunale amministrativo federale (TS-
TAF, RS 173.320.2).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Gli atti  sono rinviati  all'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati  residenti  all'estero,  perché  proceda  ai  sensi  del 
considerando 11 e statuisca di nuovo.

3.
Non si prelevano spese processuali.

4.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

5.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. _________)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro  la  presente  decisione  può  essere  interposto  ricorso  in  materia  di  diritto 

pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un termine di 

30 giorni  dalla  sua notificazione (art. 82 e segg.,  90 e segg. e 100 della legge sul 

Tribunale  federale  del  17  giugno  2005  [LTF,  RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono 

contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. 

La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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