# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a1cd5a33-1767-5d3f-b0f4-1dfca2a02502
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-07-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.07.2010 C-1333/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1333-2009_2010-07-02.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1333/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2  l u g l i o  2 0 1 0

Giudice unico: Francesco Parrino
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinata dall'avvocato Sergio Sciuchetti, 
corso Pestalozzi 21b, casella postale 6362, 6901 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 18 febbraio 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1333/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadina elvetica, nata il , ha lavorato in Svizzera dal 1983 
solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, 
i  superstiti  e  l'invalidità  (cfr.  conto  individuale  prodotto  il  23  giugno 
2010 doc. TAF 24). Per molti anni ha lavorato come barmaid in locali in  
Ticino. Segnatamente da novembre 1994 a marzo 2000 ha prestato la 
sua  opera  presso  un  ristorante,  dove  ha  cessato  per  mancanza  di 
lavoro ed in seguito (aprile 2000-agosto 2001) presso un altro locale di  
Bellinzona (doc. 2, 12, 38). 

In data 16 luglio  2001, la nominata è rimasta vittima di  un'incidente 
della circolazione ove ha riportato un trauma toracale e contusivo della 
spalla destra, gamba destra. Le lesioni al torace ed alla gamba sono 
prontamente guarite, mentre problemi sono rimasti alla spalla. 

B.
In  data  14  novembre  2002,  la  nominata  ha  formulato  una  prima 
domanda  volta  al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità (doc. 1).

L'amministrazione  ha  dapprima  acquisito  ad  atti  l'incarto 
dell'assicuratore infortuni  (Zurigo assicurazioni)  e di  altri  assicuratori 
implicati  nella  copertura  del  rischio  in  esito  all'incidente  (Alpina  e 
Winterthur).  Di  questa  procedura  si  dirà,  per  quanto  necessario  e 
relativamente ai documenti importanti, nei considerandi che seguono.

Dal  canto  suo,  l'Ufficio  AI  del  Cantone  Ticino  ha  fatto  allestire  una 
perizia  reumatologica  dal  Dott.  Christen. Nella  sua  relazione  dell'11 
marzo 2004, ha evidenziato la diagnosi di periartropatia anchilosante 
della  spalla  destra  su  capsulite  retrattile  senza  rottura  della  cuffia 
rotatoria  in  esito  incidente,  periartropatia  omeroscapolare 
(anchilosante)  a sinistra,  sindrome cervico-spondilogena a sinistra e 
toracovertebrale  intermittente  in  disturbi  statici  del  rachide; l'esperto 
ha  indicato  che  l'interessata  è  del  tutto  abile  a  lavori  rispettosi  di 
determinate  posture  e  carichi  dal  6  giugno  2002,  mentre  come 
barmaid è invalida in misura del 2/3 almeno. 

Parimenti  sono  stati  acquisiti  ad  atti  una  perizia  del  Dott.  Simoni 
(ortopedico) per la Winterthur del 30 settembre 2002 che fa stato degli  

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esiti  dell'infortunio  ed  un  netto  impedimento  funzionale  della  spalla 
destra (doc. 30); diversi certificati del Dott. Togni, medico curante (doc. 
26, 28, 31) del 2002; la perizia del Dott. Frick del 23 agosto 2004 (doc.  
61), ortopedico, per la Zurigo (interpellato in merito all'esistenza di un 
nesso di causalità fra l'infortunio ed i disturbi lamentati).

Nel rapporto del 16 settembre 2004 (doc. 69), il medico dell'Ufficio AI 
(Dott.  Fauth),  ha  riassunto  le  perizie  dei  Dott.ri  Christen  e  Frick. 
L'incarto  è  quindi  stato  trasmesso  al  Consulente  in  integrazione 
professionale (CIP), che nella relazione del 1° febbraio 2005 (doc. 77), 
ha  preso  atto  delle  limitazioni  accusate  dall'assicurata.  In  attività  di 
sostituzione, rispettose dei limiti  indicati,  l'interessata, abile al 100%, 
subirebbe una perdita di guadagno del 19% circa.

Con decisione del 14 febbraio 2005, l'Ufficio AI del Cantone Ticino ha 
respinto la richiesta di rendita (doc. 80).

C.
In data 6 settembre 2007, A._______, residente dal 1° ottobre 2005 
negli  Stati  Uniti  (doc.  113),  ha  formulato  all'Ufficio  AI  del  Cantone 
Ticino,  una  seconda  domanda  di  rendita  AI  (doc.  109-117).  Per 
competenza,  la  domanda  è  stata  trasmessa  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE; doc. 117). Dal questionario per l'assicurato (doc. 16), risulta che 
la  stessa lavori  come baby-sitter  per un amico dal  gennaio 2006, in 
ragione di  32 ore  settimanali  ed  una retribuzione di  250.-  Dollari  la 
settimana  900.-  al  mese  circa).  Il  datore  di  lavoro  conferma  tale 
circostanza (doc. 19).

D.  
L'incarto è stato sottoposto in esame alla Dott.ssa Lehky Hagendel del 
Servizio medico regionale "Rhône", fiduciario dell'UAIE, la quale, nella 
sua  relazione  del  18  giugno 2008,  ha constatato  come l'interessata 
lavori  e che, in ogni caso, potrebbe esercitare in misura completa le 
attività indicate nell'ambito della prima domanda di rendita (doc. 120).

L'amministrazione ha quindi proceduto ad un calcolo comparativo dei 
redditi  (doc.  121).  Dallo  stesso  è  risultato  che  svolgendo  attività 
alternative  in  misura  completa,  invece  di  quella  di  barmaid,  la 
richiedente  subirebbe  una  perdita  di  guadagno  del  22%  circa.  In 
questo  calcolo,  il  reddito  conseguibile  dopo  l'invalidità  è  stato 

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ulteriormente  ridotto  del  15%  per  tenere  conto  della  situazione 
personale dell'assicurata.

Con progetto di decisione del 7 agosto 2008, inviato all'avv. Sciuchetti,  
regolare  rappresentante  della  nominata,  l'UAIE  ha  disposto  la 
reiezione della domanda di rendita (doc. 122). 

E.  
Nella sua presa di posizione del 15 settembre 2008, l'avv. Sciuchetti fa 
presente che, dopo la decisione di reiezione della domanda da parte 
dell'UAI  cantonale  il  14  febbraio  2005,  l'incarto  è  stato  nuovamente 
istruito  da parte dell'assicuratore infortuni  Zurigo, il  quale (decisione 
del  28  giugno  2007)  ha  riconosciuto  un'invalidità  del  100%  dal  6 
giugno  2002  al  15  dicembre  2005  e  del  50%  sino  al  31  dicembre 
successivo.  La  pratica  relativa  all'assicurazione  infortuni  è  tutt'ora 
pendente  (vedi  giudizio  dell'11  giugno  2008  del  Tribunale  cantonale 
delle assicurazioni ticinese, doc. 126 e successivi sviluppi).

L'insorgente  ricorda  che  la  decisione  in  questione  (LAINF)  è  stata 
inviata all'UAI Ticino il  28 giugno 2007 (recte: 14 agosto 2007,  doc. 
103)  con  richiesta  di  riesame  e  l'amministrazione  AI  cantonale  lo 
avrebbe consigliato di presentare una nuova domanda di rendita (cfr. 
lettera dell'UAI del 30 agosto 2007). L'avv. Sciuchetti chiede quindi la 
revisione (riesame della decisione del 14 febbraio 2005) e l'erogazione 
di  una  prestazione  dal  1°  giugno  2003  (un  anno  dopo  il  fattore 
invalidante) al  31 dicembre 2005 (come da riconoscimento da parte 
dell'assicuratore infortuni).

Mediante  decisione  del  18  febbraio  2009,  l'UAIE  ha  respinto  la 
domanda di rendita presentata il 6 settembre 2007.

F.
Con  il  ricorso  depositato  il  2  marzo  2009,  A._______,  sempre 
rappresentata  dall'avv.  Sciuchetti,  chiede  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, in 
via di  riesame, il  riconoscimento del diritto in sua favore alla rendita 
intera  AI  dal  1°  luglio  2002  al  31  dicembre  2005.  L'insorgente  fa 
segnatamente  presente  che  trattasi  di  un  caso  di  revisione 
(riconsiderazione) che l'amministrazione nemmeno ha esaminato. 

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  4  maggio  2009,  l'UAIE  ha 
proposto la reiezione del ricorso.

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G.
Nella  sua  prima  replica  del  20  maggio  2009,  l'assicurata  ha  fatto 
presente che l'amministrazione non ha approfondito la sua domanda di 
revisione e si  sarebbe limitata  alle  poche note espresse dal  proprio 
medico  di  fiducia. Implicitamente  chiede una  proroga del  termine  in 
attesa dei nuovi accertamenti in corso a completamento della pratica 
assicurativa  infortuni,  come  da  disposizione  del  Tribunale  cantonale 
(doc. 126). Il termine per presentare la replica, a più riprese, è stato 
prorogato fino al 22 ottobre 2009. Con scritto del 29 settembre 2009, 
la  parte  ricorrente  ha  prodotto  l'ulteriore  perizia  che  la  Zurigo  ha 
effettuato  in  ossequio  a  quanto  disposto  dal  Tribunale  cantonale 
(rapporto 18 agosto 2009 del Dott.Gerber dell'Uniklinik Balgrist).

Questo  Tribunale  ha  quindi  fatti  esibire  l'incarto  completo 
dell'assicuratore infortuni.

H.
Con ordinanza del 21 ottobre 2009, l'autorità inferiore è stata chiamata 
a formulare una duplica. L'UAIE ha sottoposto gli atti al Dott. Muggli,  
del  proprio  servizio  medico,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  30 
novembre  2009,  ha  affermato  che  la  nuova  documentazione  clinica 
prodotta  non  contiene  nuovi  elementi  da  giustificare  un  nuovo 
apprezzamento del caso. Duplicando in data 14 dicembre 2009, l'UAIE 
ha riproposto la reiezione del gravame.

I.
Con decisione incidentale del 18 dicembre 2009, la parte ricorrente è 
stata  invitata  a  versare  un  anticipo  di  Fr. 300.-  a  titolo  di  copertura 
delle  presunte  spese  processuali.  Parimenti,  le  ha  inviato,  per 
conoscenza,  copia  della  duplica  dell'UAIE  con  il  parere  del  Dott. 
Muggli. L'anticipo richiesto è stato versato il 10 gennaio 2010.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo federale (TAF) giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 

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emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). La ricorrente ha versato l'anticipo di Fr. 
300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese  processuali.  Il  gravame è 
dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso. 

3.

3.1 Nella  misura  in  cui  la  decisione  impugnata  tratta  della  seconda 
domanda di rendita presentata il 6 settembre 2007, l'oggetto del litigio 
riguarda  il  rifiuto  della  prestazione  richiesta.  In  questo  giudizio  si 
esaminerà pertanto solo se l'assicurata ha diritto a una prestazione AI  
in relazione alla seconda domanda di rendita.

3.2 Tuttavia,  con  la  lettera  del  14  agosto  2007  (doc.  103),  il 
rappresentante  dell'insorgente  segnalava  che,  in  esito  alla  nuova 
decisione  del  28  giugno  2007  dell'assicuratore  infortuni  che  le 
riconosceva delle  prestazioni  fino al  31 dicembre 2005, la  decisione 
negativa  UAI  del  14  febbraio  2005  appariva  mal  fondata  in  modo 
manifesto e pertanto soggetta a revisione. Proseguiva poi l'avvocato 
chiedendo  di  "riassumere  una  vostra  decisione  alla  luce  dei  nuovi  
accertamenti  intercorsi". Ora,  dopo  esame di  tale  scritto,  l'Ufficio  AI 

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cantonale ha invitato l'assicurata a compilare una nuova domanda di 
prestazioni per adulti (doc. 108), pur avendo preso atto (doc. 106, 107) 
che  si  trattava  di  una  domanda  di  revisione  (a  questo  proposito 
singolare  è  la  cancellazione  a  penna  della  nota  finale  sulle 
annotazione del medico: "si procede con revisione e nuova istruttoria", 
ove la dicitura  "si  procede con revisione" è barrata). La domanda di 
revisione  presentata  dall'interessata  il  14  agosto  2007  non  è  stata 
tuttavia evasa dall'UAIE.

3.3 Giusta l'art. 53 cpv. 1 LPGA, le decisioni formalmente passate in 
giudicato  devono  essere  sottoposte  a  revisione  se  l'assicurato  o 
l'assicuratore  scoprono  successivamente  nuovi  fatti  rilevanti  o  nuovi 
mezzi di prova che non potevano essere prodotti  in precedenza. Per 
fatti nuovi s'intendono quelli che si sono prodotti fino al  momento in 
cui,  nella  procedura  principale,  delle  allegazioni  di  fatto  sarebbero 
state ancora ricevibili ma che non erano a conoscenza dell'assicurato, 
malgrado  la  sua  diligenza  (sentenza  del  Tribunale  federale 
9C_764/2009 consid. 3.1, DTF 127 V 358 consid. 5b). Di principio, un 
motivo di  revisione è dato da una decisione di  un altro assicuratore 
che  riconosce  delle  prestazioni,  in  quanto  nuovo  mezzo  di  prova 
(sentenza  del  Tribunale  federale  delle  assicurazioni  I  169/00  del  13 
giugno 2001 consid. 3c).

Si giustifica pertanto di rinviare l'incarto all'autorità inferiore affinché si  
pronunci sulla domanda di riesame dell'interessata del 14 agosto 2007 
ed  esamini  se  le  condizioni  per  procedere  a  un  riesame  della  sua 
decisione del 14 febbraio 2005 sono adempiute.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto tuttavia il  
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (ATF 
130  V  445  consid.  1.2).  Ne  consegue  che,  il  diritto  alla  rendita  si 
esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti norme e, 
a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Qualora una prima richiesta di rendita sia stata negata perché il grado 
d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a se 

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stesso,  una  nuova  domanda  è  riesaminata  soltanto  se  l'assicurato 
rende  verosimile  che  il  grado  d'invalidità  si  è  modificato  in  misura 
rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 dell'ordinanza 
sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17  gennaio  1961  [OAI,  RS 
831.201]).  Se  non  è  il  caso,  l'amministrazione  non  entra  nel  merito 
della richiesta (DTF 109 V 114 consid. 2a). 

Se  l'amministrazione  entra  nel  merito  della  nuova  domanda  deve 
esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale e, in particolare,  
verificare  se  la  modifica  del  grado  d'invalidità  resa  verosimile 
dall'assicurato  si  è  effettivamente realizzata (DTF 109 V 115). In  tal 
caso applicherà, per analogia, le disposizioni sulla revisione di rendite 
in  corso  (art.  17  cpv. 1  LPGA,  art.  87  segg.  OAI,  Jurisprudence  et  
pratique administrative [Pratique VSI] 1999 pag. 8, DTF 117 V 198). 

In  concreto,  l'Ufficio  AI  del  Cantone  Ticino  ha  emanato  una  prima 
decisione negativa il 14 febbraio 2005. Con decisione del 18 febbraio 
2009, l'UAIE ha in seguito respinto una seconda domanda di rendita 
presentata  il  6  settembre  2007. Ne  consegue  che  il  periodo  di 
riferimento per  giudicare se è intervenuta una modifica rilevante del 
grado  d'invalidità,  può  essere  limitato  dal  14  febbraio  2005  al  18 
febbraio  2009,  fermo  restando  che  l'interessata  può  avere  diritto  a 
prestazioni dell'assicurazione invalidità solo dal 1° settembre 2006, un 
anno prima della presentazione della seconda domanda di rendita (art. 
48 cpv. 2 LAI nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera;

- aver versato contributi  all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). A partire dal 1° gennaio 
2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante almeno 3 
anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006). A tal fine è  
possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  versati  ad 
un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato membro dell'Unione 
europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a 
condizione che almeno un anno di  contributi sia registrato all'AVS/AI 
svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).

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Nella specie, la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un periodo superiore ai tre anni. Pertanto, adempie la condizione della 
durata  minima  di  contribuzione,  alla  quale  la  legge  subordina 
l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai 
sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2 LAI a partire dal 1° gennaio 2008). Giusta l'art. 28 cpv. 1 ter LAI 
(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008), le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA).

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

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7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008). 

8.
Nel caso in esame è noto che l'assicurata è portatrice degli esiti di un 
infortunio  alla  spalla  destra  (luglio  2001)  con  residua  periartropatia 
anchilosante,  periartropatia  omeroscapolare  alla  spalla  sinistra; 
problemi  cervicospondilogeni  sulla  parte  sinistra  e  toracovertebrali 
intermittenti.

Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI.  
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di  
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per  
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

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9.

9.1 Per quanto concerne la conseguenze invalidanti delle menzionate 
affezioni, i medici dell'UAIE (Dott.ri Lenkhy Hagendel e Muggli) hanno 
constatato  che  l'interessata  lavora  dal  gennaio  2006  e  che  questa 
attività, svolta in misura quasi completa (32 ore settimanali), sarebbe 
esigibile anche al 100%. Dal canto suo, l'assicurata, che ha richiesto la 
prestazione,  non  ha  prodotto  documentazione  determinante  un  suo 
eventuale stato d'invalidità.

9.2 Nella fattispecie, non è necessario risolvere la presente vertenza 
sulla base dei pareri medici. Infatti, la nozione d'invalidità di cui all'art. 
4 LAI e 8 LPGA è di carattere giuridico economico, non medico (DTF 
116 V 249 consid. 1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio 
dell'art.  28  cpv. 2  LAI  (art.  28a cpv. 1  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio 
2008),  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato 
potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da 
lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30). 

Secondo  un  principio  generale  del  diritto  della  assicurazioni  sociali, 
ogni  assicurato  ha  l'obbligo  di  ridurre  il  danno  conseguente  la  sua 
invalidità. In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve intraprendere tutto 
quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore 
possibile  alle  conseguenze  della  sua  invalidità,  segnatamente 
mettendo a profitto la sua residua capacità al lavoro, se necessario in 
una nuova professione (DTF 130 V 97 consid. 3.2,).

9.3 Solo  in  carenza  di  documentazione  economica,  la 
documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio 
per determinare quali  lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma 
non spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 
114  V  314).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 

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lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività ragionevolmente 
esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 

10.

10.1 Da  gennaio  2006,  A._______  lavora.  È  stata  assunta  da  un 
amico  come  baby-sitter  in  ragione  di  32  ore  la  settimana  e  per  un 
salario  adeguato  alla  sua  funzione  (circa  900.-  dollari  al  mese). 
Dunque, dopo l'arrivo negli USA, l'assicurata è rimasta senza lavoro 
per soli tre mesi (doc. 16), come la stessa ammette. Per tutto il periodo 
di  cognizione  giudiziaria,  che  comincia  un  anno  prima  della 
presentazione della seconda domanda di  rendita e termina alla data 
dell'impugnata decisione, non esiste alcuna invalidità di rilievo. Il fatto 
che l'interessata lavori per 32 ore settimanali invece di 40 ore è una 
circostanza personale non imputabile a ragioni di salute che peraltro la  
stessa non ha mai fatto valere né in sede di nuova domanda, né con il 
ricorso.  Questo  lavoro  potrebbe  essere  svolto  a  tempo  normale. 
Oltretutto, 32 ore invece di 40 rappresentano l'80% di attività ciò che 
esclude il riconoscimento di una rendita d'invalidità. 

10.2 Da quanto  precede,  ne consegue  che da  inizio  gennaio  2006, 
nonostante  le  lamentate  affezioni  che,  di  principio,  non  sono 
contestate,  A._______  ha  dimostrato,  con  comportamento 
concludente, di aver posto ad utile profitto in occupazione confacente 
alle  sue  attitudini  la  sua  superstite  energia  lavorativa  in  misura 
superiore al 60%, come lo richiede la LAI. D'altra parte, la continuità 
dell'attività in questione, confermata nel formulario del datore di lavoro 
sottoscritto  il  6  marzo 2008,  depone  per  un'attività  che non eccede 
quanto si possa ragionevolmente esigere dall'interessata. 

11.  

11.1 In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata. Il ricorso in esame, manifestamente 
infondato,  può  essere  risolto  da  un  giudice  unico  in  applicazione 
dell'art. 69 cpv. 2 LAI.

11.2 Le spese processuali, ammontanti a Fr. 300.-, vengono poste a 
carico della ricorrente e sono compensate con l'anticipo versato il 10 
gennaio  2010.  Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  assegnate 
indennità per spese ripetibili.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Gli  atti  sono  rinviati  all'UAIE  intimato,  perché  proceda  ai  sensi  del 
considerando 3.3 e statuisca di nuovo.

3.
Non si prelevano spese processuali né si assegnano indennità per le  
spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. AI CH/756.1556.1538.46/MQG)
- Zurigo Assicurazioni, Via Curti 10, Lugano (rif. A 172/01-106.063)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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