# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dec699a9-d34c-5b3a-8e38-cfcd4082b98b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-11-12
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 12.11.2018 16.2018.45
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2018-45_2018-11-12.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2018.45

  	
  Lugano

  12 novembre 2018/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 22 agosto 2018 presentato da

 

	
   

  	
   RE
  1 

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emessa il 21 agosto 2018 dal Pretore della giurisdizione di
  Locarno Campagna nella causa SE.2018.19 (locazione: liberazione della garanzia)
  promossa nei suoi confronti con petizione dell'11 maggio 2018 dalla

  	 

 

	
   

  	
   CO
  1 

  (rappresentata dall'RA 1 ,

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che dal 15 settembre 2015
al 15 novembre 2017 CO 1 ha locato ad RE 1 un appartamento ad __________ per
una pigione mensile di fr. 980.– oltre a un acconto spese mensile di fr. 120.–;

 

                                         che ottenuta l'autorizzazione
ad agire l'11 aprile 2018, l'11 maggio 2018 CO 1 si è rivolta al Pretore della
giurisdizione di Locarno Campagna per ottenere la liberazione in suo favore della
garanzia depositata dalla locataria sul conto di risparmio cauzione affitti presso
la banca __________ di fr. 1960.– oltre interessi a parziale copertura dei
canoni di locazione e acconti spese rimasti scoperti tra il 15 settembre e il
15 novembre 2017 di complessivi fr. 2162.50;

 

                                         che il Pretore ha notificato
la petizione ad RE 1 assegnandole un termine di 15 giorni per presentare le proprie
osservazioni;

 

                                         che nella sua presa di
posizione del 25 maggio 2018, redatta in lingua tedesca, la convenuta ha postulato
la reiezione della petizione, osservando in particolare di essere assente
all'estero fino alla fine del mese di settembre 2018;

 

                                         che con ordinanza del 28
maggio 2018 il Pretore ha assegnato alla convenuta un termine di 10 giorni per
inoltrare l'atto in lingua italiana;

 

                                         che il giorno successivo la
convenuta ha rispedito al primo giudice la busta contenente la citata ordinanza
e ha ribadito, in tedesco, di non potere ricevere lettere inviatele per
raccomandata ad __________ siccome all'estero per lavoro;

                                      

                                         che il 30 maggio 2018 il
Pretore ha invitato la convenuta a farsi rappresentare qualora non fosse ad __________;

 

                                         che con lettere del 1°,
del 4 e dell'11 giugno 2018 la convenuta ha risposto, sempre in tedesco, di essere
rappresentata dall'assicurazione “A__________” e di
rivolgersi a un indirizzo e-mail (“c__________c__________@__________.ch”);

 

                                         che con ordinanza del 18
giugno 2018 il Pretore ha assegnato alla convenuta un ulteriore termine di 15
giorni per produrre le proprie osservazioni o per chiedere di essere convocata
a un'udienza;

 

                                         che il 27 giugno 2018 C__________
C__________ ha informato il Pretore di non rappresentare la convenuta e ha chiesto
di concedere a quest'ultima un'ulteriore proroga per produrre le proprie osservazioni
o chiedere la convocazione a un'udienza;

 

                                         che con ordinanza del 2
luglio 2018 il Pretore ha impartito alla convenuta un ultimo termine di 15
giorni per produrre le sue osservazioni o per chiedere la convocazione a un'udienza,
avvertendola che scaduto infruttuoso il termine avrebbe deciso sulla scorta
delle allegazioni e delle prove dell'attrice e che scritti non redatti in
lingua italiana o sconvenienti non sarebbero stati considerati; 

                                      

                                         che il 4 luglio 2018 la
convenuta ha trasmesso al primo giudice l'avviso di ritiro, da lei ricevuto, della
busta contenente la citata ordinanza e una lettera, in lingua tedesca, in cui ha
riaffermato in particolare di non ricevere la posta ad __________ siccome all'estero
per lavoro;

 

                                         che statuendo il 21 agosto
2018 il Pretore ha accolto la petizione e posto le spese processuali di fr.
200.– a carico della convenuta;

 

                                         che con scritto, in
tedesco, del 22 agosto 2018, indirizzato alla Pretura, RE 1 si è lamentata in
sintesi dell'utilizzo nella predetta decisione della lingua italiana a lei
sconosciuta e chiesto di ordinare alla banca __________
di liberare a suo favore il deposito garanzia;

 

                                         che l'atto è stato
trasmesso a questa Camera per competenza;

 

                                         che il 28 agosto 2018 il
presidente di questa Camera ha assegnato a RE 1 un termine fino al 21 settembre
2018 per comunicare se l'atto dovesse essere inteso quale reclamo e in caso affermativo,
di tradurlo in lingua italiana;

 

                                         che RE 1 non ha ritirato il
plico raccomandato contenente la menzionata ordinanza (cfr. tracciamento degli
invii, numero dell'invio 98.41.__________);

 

                                         che RE 1 si è rivolta
nuovamente al Pretore con lettere, scritte in parte i parte in italiano e in
parte in tedesco, del 29 agosto 2018, del 9 settembre 2018, dell'8 ottobre 2018,
del 15 ottobre 2018 e del 17 ottobre 2018, le quali sono state trasmesse a
questa Camera;

 

                                         che i menzionati scritti
di RE 1 non sono stati oggetto di intimazione alla controparte;

 

e considerando

 

in diritto:                       che all'invito
presidenziale del 28 agosto 2018 RE 1 non ha dato seguito;

 

                                         che nondimeno, dalle
successive lettere del 29 agosto e del 9 settembre 2018 si evince la manifesta volontà
della stessa di interporre reclamo contro la decisione del Pretore;

 

                                         che nel Cantone Ticino
ogni processo deve svolgersi in lingua italiana (art. 8 LOG e 129 CPC) ragione
per cui i memoriali della convenuta, redatti in tedesco senza essere stati
sanati nel termine assegnato, andrebbero
dichiarati d'acchito irricevibili; 

 

                                         che secondo l'art.
320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto
(lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);

                                         che il reclamo deve essere
motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a
criticare la sentenza impugnata contrapponendo la propria opinione a quella del
primo giudice, ma deve confrontarsi in maniera precisa e dettagliata con la
motivazione della sentenza e far emergere chiaramente le ragioni per le quali
la stessa dev'essere considerata manifestamente insostenibile (DTF 140 III 89
consid. 2);

 

                                         che il Pretore, rammentato
che il procedimento si svolge in lingua italiana e ritenuti inammissibili gli atti
redatti in tedesco dalla convenuta, ha constatato che, quantunque fosse stata
debitamente avvertita, essa non ha dato seguito agli inviti di tradurre i suoi
atti in lingua italiana né si è prevalsa del suo diritto a essere convocata ad
un'udienza; 

 

                                         che, ciò premesso, per il
Pretore la pretesa dell'attrice era sufficientemente suffragata dalla
documentazione prodotta, donde l'accoglimento della petizione;

 

                                         che la reclamante
ribadisce di non conoscere l'italiano e chiede la traduzione in tedesco della
decisione impugnata;

 

                                         che a norma dell'art. 8
cpv. 2 Cost. nessuno può essere discriminato per questioni di idioma, la
libertà di lingua essendo garantita (art. 18 Cost.);

 

                                         che, pacificamente, le
lingue ufficiali della Confederazione sono il tedesco, il francese e
l'italiano, mentre il romancio è lingua ufficiale nei rapporti con le persone
di lingua romancia (art. 70 cpv. 1 Cost.);

 

                                         che nei rapporti con le
autorità la libertà di lingua è limitata dal principio della lingua ufficiale
(principio di territorialità: cfr. DTF 136 I 153 consid. 4.3), nel senso che
chi si trasferisce in un'altra area linguistica deve assumere quindi, per
principio, le conseguenze che ne derivano;

 

                                         che nel Cantone Ticino
ogni processo deve svolgersi in lingua italiana (art. 8 LOG e 129 CPC);

                                      

                                         che la garanzia
costituzionale del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) non conferisce
alle parti non italofone il diritto di ottenere la traduzione nella propria
lingua di atti trovantisi all'incarto e redatti in una lingua che essa non padroneggia
o che conosce solo in maniera imperfetta (DTF 131 V 39 consid, 3.3) né di
ricevere traduzioni di sentenze (DTF 115 Ia 64 consid. 6b e c);

 

                                         che sotto questo profilo
l'operato del Pretore, scevro da formalismo eccessivo, sfugge a qualsiasi
critica; 

 

                                         che per il resto, per
quanto sia dato di capire, la reclamante sem­bre­rebbe sostenere che l'ente
locato fosse difettoso, ma non pre­tende che la motivazione del Pretore, per il
quale in assenza di una valida risposta l'allegazione non era stata comprovata,
sia er­rata; 

 

                                         che in tali circostanze questa
Camera è nell'impossibilità di individuare e giudicare i presupposti per un
eventuale annullamento della decisione impugnata, peraltro neppure richiesto
dalla recla­mante (Jeandin in: Code de procédure civile commenté, Basilea 2011, n. 3 ad art. 311 e n. 5 ad art 321);

 

                                         che di regola le spese
giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                         che tuttavia, le
circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni
prelievo, la reclamante essendo sprovvista di cognizioni giuridiche e avendo
agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);

 

                                         che non si pone problema
di indennità a CO 1, alla quale il reclamo non è stato notificato per
osservazioni.

 

Per questi motivi,

 

 

decide:                     1.   Il reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese
giudiziarie, né si assegnano ripetibili. 

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –  
  ;

  – 
  .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.