# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fd224d29-a4e4-565e-9e9e-53e0d1c416aa
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-08-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 26.08.2003 10.2003.389
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-389_2003-08-26.html

## Full Text

Incarti n.

  10.2002.170

  10.2003.389

  DAP 2714/2001

  DAP 1695/2003

   

  	
  Bellinzona

  26
  agosto 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura Rossini in qualità
di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  __________, fu
  __________ e __________ n. __________, nato a __________ -__________ il
  ____________________ __________ 1922, attinente di __________, domiciliato a
  __________, via __________ __________, vedovo, pensionato 

  (difeso dall'avv. __________, __________)

   

  

accusato di                   1.  circolazione in stato di ebrietà,

                                        per aver condotto l'autovettura
__________ targata __________ essendo in stato di ubriachezza così come risulta
dagli indizi concludenti in tal senso (alcolemia: min. 0.70 - max 1.07 grammi
per mille) e dal parere medico attestante uno stato di "medio" influsso
alcolico;

                                        reato previsto dall'art. 91
cpv. 1 LCS;

                                        fatti avvenuti a __________ il
28 novembre 2000;

                                    2.  ripetuta circolazione
malgrado la revoca,

                                        per aver ripetutamente condotto
la vettura __________ targata __________ sebbene la licenza di condurre gli
fosse stata revocata dalla competente autorità amministrativa il 13 marzo 2003
per un periodo indeterminato;

                                        reato previsto dall'art. 95 n.
2 LCS;

                                        fatti avvenuti a __________ e
__________ durante il periodo tra il 14 e il 24 marzo 2003;

                                    3.  infrazione alle norme della
circolazione,

                                        per avere, circolando con la
vettura suddetta, in fase di sorpasso, negligentemente perso la padronanza di
guida urtando così la ciclista __________, la quale rovinava a terra;

                                        reato previsto dall'art. 90 n.
1 LCS in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 34 cpv. 4, 35 cpv. 2 e 3
LCS, 3 cpv. 1 e 10 cpv. 1 ONC; 

                                        fatti avvenuti a __________ il
24 marzo 2003;

 

perseguito                     –   per il reato n. 1: con
decreto d’accusa DAP __________/__________ del __________ 2001 del Procuratore
pubblico Antonio Perugini, __________, che propone la condanna dell'imputato: 

                                        1.  alla multa di
fr. 1000.–,

                                        2.  al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 200.– e delle spese giudiziarie di fr. 300.–;

                                    –   per i reati n. 2 e 3:
con decreto d’accusa DA __________/__________ del __________ 2003 del medesimo
Procuratore pubblico che propone la condanna dell'imputato: 

                                        1.  alla pena di 15
(quindici) giorni di arresto sospesi condizionalmente per un periodo di prova
di 1 (un) anno,

                                        2.  alla multa di
fr. 300.–,

                                        3.  al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese giudiziarie di fr. 100.–;

 

viste                                  le
opposizioni ai decreti d’accusa interposte il 20 dicembre 2001, rispettivamente
il 3 giugno 2003;

 

indetto                               il
dibattimento per il 26 agosto 2003, al quale sono intervenuti l'accusato e il
difensore;

 

ordinata                             la
riunione degli incarti;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio
dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale non
contesta né la circolazione in stato di ebrietà né la ripetuta circolazione malgrado
la revoca (pur sottolineando, per quest'ultimo reato, che l'accusato non si è
mai messo alla guida senza validi motivi);

                                        contesta per contro
l'infrazione alle norme della circolazione, rilevando come l'imputato neghi
recisamente di aver in qualche modo urtato la ciclista o contribuito altrimenti
a farla cadere, e come dagli atti istruttori non emerga nessun indizio in tal
senso;

                                        conclude per una congrua
riduzione della pena dell'arresto e della multa, quest'ultima da commisurare
alla precaria situazione finanziaria dell'interessato che è costretto a vivere
con soli fr. 2000.– mensili di AVS;;

 

sentito                               da
ultimo l'accusato;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

                                    1.  Se l'imputato è autore
colpevole di 

                                        1.1  circolazione in stato di
ebrietà, commessa nelle circostanze di cui sopra,

                                        1.2  ripetuta circolazione
malgrado la revoca, commessa nelle circostanze di cui sopra,

                                        1.3  infrazione alle norme
della circolazione, commessa nelle circostanze di cui sopra.

                                    2.  In caso di risposta affermativa
ai quesiti n. 1.1 e/o 1.2 e/o 1.3:

                                        2.1  quale pena dev'essere
inflitta all'imputato,

                                        2.2  se dev'essere concessa la
sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova.                            

                                    3.  Se l'eventuale condanna
dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali
condizioni avverrà la cancellazione.

                                    4.  Il giudizio sugli oneri
processuali.                                     

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione
scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 90 n. 1 (in relazione
con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 34 cpv. 4, 35 cpv. 2 e 3 LCS, 3 cpv. 1 e 10
cpv. 1 ONC), 91 cpv. 1 e 95 n. 2 LCS; 41, 63 e 68 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP;
39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti come segue:

 

dichiara                           __________ autore
colpevole di                                        

                                    –   circolazione in stato di
ebrietà, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto
d'accusa DAP __________/__________del __________ 2001;

                                    –   ripetuta circolazione
malgrado la revoca, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel
decreto d'accusa DA __________/__________del __________ 2003;

 

proscioglie                       __________                                                                    

                                        dall'accusa di infrazione
alle norme della circolazione per i fatti descritti nel decreto d'accusa DA
__________/__________del __________ 2003;

 

condanna                         __________

                                        1.  alla pena di 10 (dieci) giorni di arresto, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 1 (un) anno,

                                        2.  alla multa, commisurata
alla sua situazione finanziaria, di fr. 500.–,

                                        3.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 200.–;

 

la condanna                     non verrà iscritta a casellario
giudiziale (art. 14 lett. b OCGI);

 

assegna                           al
condannato un termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in
arresto;

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  – __________, __________, 

  – avv. __________, __________, 

  – Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________,

  – Ministero pubblico della Confederazione, __________ 

  – Comando della Polizia cantonale, __________,

  – Sezione della circolazione, __________ (__________e
  __________),

   – Sezione esecuzione pene e misure, __________,

   – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto,
  __________.

   

  

La
sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

Distinta di pagamento         a carico di __________:

                                        fr.                       500.–         multa

                                        fr.                       100.–         tassa di giustizia

                                        fr.                       100.–         spese giudiziarie

                                        fr.                      700.–         totale