# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ee7937e8-be59-556e-abd6-29b4a7af32b2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-12-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 17.12.2001 90.1999.57
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1999-57_2001-12-17.html

## Full Text

Incarto n.

  90.1999.00057

  	
  Lugano

  17 dicembre
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale della pianificazione del territorio

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dai giudici:

  	
  Efrem Beretta,
  presidente, 

  Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna

   

  

 

	
  Il segretario

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 9 luglio 1999 di

 

	
   

  	
  1. __________ __________, __________, 
  

  2. __________ __________, __________, 
  

  1.,2. avv.
  __________. __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 10.3.1999 del Gran Consiglio che
  approva il Piano generale per la realizzazione della __________ __________ -
  __________ con i collegamenti allo svincolo autostradale __________ di
  __________ __________ e raccordi alla rete stradale locale nel piano del
  __________ in zona prati di __________ nell’ambito del piano dei trasporti
  del __________ (PTL);

  

 

visto le osservazioni 20.9.1999 della Repubblica e
Cantone del Ticino, Dipartimento del territorio - Servizi generali 

 

letti ed esaminati gli atti,

esperiti i necessari accertamenti;

 

 

ritenuto 

 

 

 

 

 

in fatto

 

                                   a.   Allo scopo di individuare i problemi di mobilità della regione
del __________ e ristabilire "un equilibrio tra lo sviluppo insediativo
del territorio e la disponibilità di adeguate infrastrutture di trasporto"
(cfr. Obiettivi del Piano regionale dei trasporti, CIT, 1989), il 20 settembre
1988 tra 84 Comuni e lo Stato del Cantone Ticino è stata stipulata una
convenzione per istituire la Commissione intercomunale dei trasporti del
__________ (CIT), incaricata dell'allestimento di un Piano regionale dei
trasporti del __________ (PTL).

                                         Il
contenuto tecnico del Piano, elaborato sul principio della multimodalità e
sull'integrazione dei sistemi di trasporto, è stato approvato dalla CIT il 10
dicembre 1993, dopo la messa in consultazione delle proposte in tre occasioni
presso i Comuni, le Regioni del comprensorio, nonché presso enti e associazioni
interessati e la popolazione in generale. Gli indirizzi principali del Piano
possono essere così riassunti:

 

                                    °   nel
settore della viabilità: riconferma della rete stradale e autostradale
esistente e realizzazione, quali principali nuovi elementi, di un anello
tangenziale al polo di __________ (detto "__________" per la sua
forma aperta), di una circonvallazione di __________ e __________ con
prolungamento fino a __________, della sistemazione dell'asse __________ -
__________ __________ con una nuova dogana al __________ e costruzione di una
galleria di attraversamento di __________ __________. In particolare l'anello
tangenziale al polo avrebbe circoscritto l'agglomerato di __________ fra gli
snodi autostradali di __________ sud e di __________ nord per poi passare con
una galleria nella __________ del __________ e collegarsi tramite un'altra
galleria alla strada che porta al valico doganale di __________; 

 

                                    °   nel
settore dei trasporti pubblici: rafforzamento del trasporto ferroviario (FFS e
FLP), sia per le lunghe distanze sia per gli spostamenti nel Cantone e nella
regione, e riorganizzazione dei servizi, in collaborazione con le autolinee,
nella regione Luganese e nell'area urbana; scelta della stazione di __________
quale piattaforma di interscambio principale del servizio pubblico urbano,
regionale e cantonale; potenziamento e modernizzazione dell'infrastruttura
della FLP con creazione di una nuova stazione sotterranea a __________ e
prolungamento del tracciato verso __________ e verso il __________ in
__________; eventuale realizzazione di una seconda funicolare dalla città a
__________ e pianificazione di altri collegamenti meccanizzati per raggiungere
l'Ospedale e il centro studi di __________;

 

                                    °   per
favorire l'intermodalità: realizzazione di una serie di nodi di interscambio
alle stazioni ferroviarie delle FFS e della FLP e di cinque grossi posteggi
posti in periferia attorno all'Omega, collegati alla città da linee di
trasporto pubblico.

 

                                         Da notare
che durante la sua elaborazione il PTL è stato sottoposto ad una verifica di
giustificazione ambientale complessiva, riferita alla sua realizzazione completa
(orizzonte temporale ca. 30 anni), che ha confermato l'effetto globalmente
positivo sull'ambiente del Piano (Giustificazione ambientale del PTL).

 

                                  b.   I contenuti del Piano sono stati ripresi nel PD cantonale:
il Consiglio di Stato con decisione 31 maggio 1994 ha adottato la scheda di
coordinamento n° 12.23 concernente il PTL, accompagnata da cinque schede
settoriali (1: Piano speciale per il Basso __________; 2: Infrastrutture per i
trasporti individuali su gomma; 3: Nodi intermodali, stazionamento e misure
urbanistiche; 4: I trasporti pubblici; 5: Piani del traffico comunali). Secondo
la scheda 12.23, i principi operativi del PTL sono:

                                    °   migliorare
nella Regione le condizioni di mobilità e dell'assetto territoriale nel
rispetto degli obiettivi generali del PD e dei contenuti del Piano di
risanamento dell'aria;

                                    °   incrementare
il riparto modale fra trasporto pubblico e trasporto privato a favore del
trasporto pubblico;

                                    °   migliorare
le condizioni di viabilità delle vie del centro dell'agglomerato urbano di
__________ e delle arterie ad esso affluenti;

                                    °   consentire
un'efficace mobilità sull'asse stradale principale del basso __________ e ai
suoi accessi doganali;

                                    °   agevolare
le condizioni di accessibilità verso e nelle regioni periferiche;

                                    °   porre le
basi per un'ordinata ristrutturazione urbanistica;

                                    °   ridurre
l'impatto ambientale del traffico privato in generale e nei Comuni
dell'agglomerato urbano di __________ in particolare;

                                    °   garantire
il coordinamento con il processo pianificatorio in corso per __________.                                                                                 

                                         Da rilevare che, a seguito del progresso della pianificazione e
della progettazione dei diversi oggetti, le schede hanno subito un primo
aggiornamento, svoltosi in due fasi (19 dicembre 1997 e 25 novembre 1998).

 

                                   c.   Dopo il primo consolidamento pianificatorio del PTL nel PD e lo
stanziamento di un credito di progettazione per le opere e gli interventi
prioritari da parte del Gran Consiglio (21 giugno 1994), i lavori sono
continuati sostanzialmente in due direzioni: nell'allestimento di studi
relativi all'inserimento urbanistico del PTL nel contesto regionale e nella
progettazione delle opere prioritarie.

                                         Per
quanto concerne gli studi di approfondimento urbanistico, con il Concetto di
Organizzazione territoriale dell'Agglomerato __________ (COTAL), il cui
Rapporto finale di prima fase è stato presentato nel febbraio 1996, è stato
esaminato l'aspetto dell'organizzazione territoriale e della gestione dello
sviluppo dell'agglomerato __________ con lo scopo di inserire il PTL in un
disegno urbanistico regionale. Va sottolineato che con il COTAL, l'agglomerato
urbano - inteso come l'area densamente insediata attorno a __________,
comprendente anche le zone di sviluppo del Piano del __________, del
__________, dei __________ di __________ e del __________ __________ __________
- viene considerato per la prima volta nel suo insieme, oltre le divisioni
comunali, e le funzioni specifiche delle singole parti di territorio sono messe
in relazione tra loro per comporre il quadro di un'unica città, efficiente e
dinamica, denominata "__________ __________ ". 

                                         Nel
luglio del 1998 è stato posto in consultazione il Piano dei trasporti
dell'agglomerato del __________ (PTA), che va considerato come
uno studio d'approfondimento del COTAL e contemporaneamente come un piano di
applicazione del PTL: esso persegue lo scopo di precisare le componenti del
sistema dei trasporti per l'agglomerato di __________ con particolare
attenzione agli aspetti urbanistici ed ambientali ed alle misure
fiancheggiatrici e di moderazione del traffico. Lo studio comprende in sostanza
una definizione approfondita del modello urbanistico di riferimento elaborato
dal COTAL ("____________________"); la definizione degli obiettivi
ambientali e trasportistici segnatamente per quanto riguarda la viabilità, i
posteggi, i trasporti pubblici, il traffico pedonale e ciclistico e gli
indirizzi per il loro raggiungimento; l'individuazione delle aree e dei nodi
problematici e delle priorità di intervento; ed infine gli indirizzi e le
misure da attuare per il raggiungimento dei citati obiettivi. 

                                         

                                      

                                         Piano
generale della __________ __________ -__________

 

                                  d.   In base ai gradi di priorità stabiliti dal PD circa la
realizzazione delle infrastrutture per i trasporti individuali su gomma (cfr.
scheda settoriale 12.23.2), la progettazione della __________ __________
-__________ - intesa come uno dei principali segmenti del tracciato
dell'"__________", che dovrà raccordare i più importanti nodi
intermodali previsti dal progetto di mobilità allestito dal PTA in applicazione
di quanto già delineato dal PTL - è stata avviata nel maggio del 1995 con la
consegna degli incarti dei cinque gruppi interdisciplinari partecipanti al
concorso indetto dal Cantone. L'allestimento del piano generale (PG) è avvenuto
fra il luglio 1997 e il gennaio 1998. Il progetto proposto con il PG è
suddiviso in tre comparti: 

 

                                    °   il comparto
__________ con la ristrutturazione dello svincolo di __________ nord
assicura il raccordo alla __________, 

 

                                    °   il comparto
galleria comprende la galleria propriamente detta da portale a portale, le
installazione tecniche ed elettromeccaniche di sicurezza, di ventilazione e di
espulsione (camino di ventilazione) e di segnaletica, 

 

                                    °   il comparto
__________ con le opere di 1a fase ed i raccordi alla rete viaria locale,
il posteggio d'interscambio e i collegamenti con il trasporto pubblico.

                                      

                                   e.   Nell'ambito dell'allestimento del PG è stata inoltre considerata
la necessità di garantire il collegamento con la futura galleria
"__________ -__________ ", che completerà la tangenziale
"__________", e di non precludere le esigenze di un riordino
urbanistico della fascia nord dell'agglomerato cittadino, oggetto di uno studio
particolare intercomunale, denominato Piano d'indirizzo urbanistico per il comparto
di __________ (PICT). Da notare che l'opportunità di conferire
all'intero complesso dell'intermodale di __________ una particolare valenza
formativa del quartiere era stata rilevata nel quadro del PTA. La scheda n°
__________del PD demanda quindi al PICT il compito di definire l'assetto viario
definitivo del comparto di __________, con particolare riguardo al previsto
asse di penetrazione all'agglomerato urbano e al posizionamento della struttura
di __________; di formulare precise indicazioni circa l'attribuzione alle
singole componenti territoriali delle destinazioni d'uso specifiche, con
particolare riguardo alle zone di interesse pubblico e più in generale al
disegno degli spazi aperti; ed infine di enunciare precisi indirizzi per una
corretta composizione urbanistica, in particolare per quanto concerne la
viabilità secondaria e il suo aggancio alla viabilità principale. La prima
consultazione dei comuni in merito al PICT e alle due varianti da esso
contemplate è avvenuta il 30 settembre 1998. 

Nel frattempo questo settore è stato rivisto dal 2.° aggiornamento della scheda
12.23. 1-5 e dall’adozione della nuova scheda 10.4.

                                    f.   A sommi capi l'iter procedurale e progettuale seguito sino ad
oggi dal PG __________ __________ -__________ e sfociato con la presentazione
dei ricorsi che qui ci occupano, può venir riassunto come segue: 

 

                                    °   l'8 luglio
1997 l'UFAFP preavvisa favorevolmente il rapporto preliminare d'impatto
ambientale e il capitolato d'oneri per gli esami di competenza federale (EIA n°
__________.-__________ /__________.__________);

 

                                    °   dal 23
gennaio al 23 febbraio 1998 gli atti (piani di progetto, relazione tecnica,
indagine d'impatto ambientale preliminare e capitolato d'oneri, esame d'impatto
ambientale di 1a fase, giustificazione ambientale del PTL) vengono depositati
per le osservazioni presso le cancellerie comunali;

 

                                    °   durante il
mese di marzo e giugno 1998: valutazione delle osservazioni e prima
ottimizzazione del progetto (progetto giugno 1998);

 

                                    °   il 19
giugno 1998 gli atti completi del PG (compreso l'EIA di 1a fase e la
giustificazione ambientale del PTL aggiornata) vengono trasmessi all'__________
e all'__________, che li preavvisa favorevolmente il 9 ottobre 1998 (EIA n°
__________.-__________/__________.__________);

 

                                    °   nel mese
di ottobre 1998 il progetto viene ottimizzato per la seconda volta con riguardo
al comparto __________;

 

                                    °   il 27
ottobre 1998 la CIT approva il progetto ottimizzato; gli atti vengono
aggiornati con modifica della parte grafica e con l'allestimento dei rapporti
aggiuntivi alla relazione tecnica ed all'EIA di 1a fase (in particolare:
perizia __________);

 

                                    °   il 22
dicembre 1998 viene licenziato il Messaggio n° __________del Consiglio di Stato
per l'approvazione del PG della galleria __________ -__________ (__________)
nell'ambito del PTL;

 

                                    °   il 10
marzo 1999 il Gran Consiglio adotta il Decreto legislativo concernente
l'approvazione del PG della galleria __________ -__________ e relativi raccordi
alla rete viaria locale (__________) nell'ambito del PTL;

                                         

                                    °   il PG della
galleria __________ -__________ viene pubblicato dal 26 maggio al 25 giugno
1999 con facoltà di ricorso al TPT. Da notare che, sebbene dal profilo
procedurale solo le opere relative ai comparti "__________" e
"__________" siano rette, su rinvio dell'art. 13 Lstr., dagli art.li
46 ss. LALPT, per completezza d'informazione anche le opere del comparto
"__________", che sottostanno alla Legge federale sulle strade
nazionali, sono state indicate nel PG.

 

                                  g.   __________ __________ è proprietario del part. __________RFD
__________ e comproprietario con la sorella __________ __________ della part.
__________nello stesso comune. Entrambi insorgono contro la decisione in
epigrafe contestando l’allargamento di via __________, prevista dal PG, che
porterebbe il marciapiede a filo delle loro case “generando inconvenienti di
non poco conto”. La nuova linea di arretramento, poi, invadendo in profondità
le due parcelle comprometterebbe seriamente le possibilità edificatorie in caso
di riattazione. I ricorrenti chiedono che il tracciato di Via __________ sia
spostato di almeno due metri in direzione est. Con protesta di spese e
ripetibili.

 

                                  h.   Il Dipartimento del Territorio, rappresentato dai Servizi
generali, espone i motivi per cui l’allargamento di via __________ sia
indispensabile e non possa essere attuato spostandolo sul lato opposto alla
proprietà dei ricorrenti e chiede il rigetto del ricorso.  

 

                                    i.   Nell’udienza del 18 ottobre 1999 le parti si riconfermano nelle
rispettive allegazioni e domande. Preso visione dell’esistenza di un piano
d’indirizzo per il comparto di __________ (__________) nel frattempo elaborato,
la parte ricorrente integra la propria motivazione con una censura sulla
tempestività e opportunità del PG. 

 

 

in diritto

 

                                   1.   Competenza,
legittimazione ricorsale

                                         La
competenza del TPT è data dai combinati disposti degli art. 13 LStr e 49 cpv. 1
LALPT.

                                         Il primo
dichiara applicabile ai piani generali delle strade (PG) la procedura prevista
dalla LALPT per i piani di utilizzazione cantonali (PUC); il secondo dà ricorso
al TPT contro la decisione del Gran Consiglio che approva il PUC, e quindi il
PG.

                                         Per il
rimando dell’art. 13 LStr la legittimazione attiva dei ricorrenti, toccati nei
loro interessi di proprietari dal provvedimento impugnato, trova fondamento
nell’art. 49 cpv. 3 lett. c LALPT.

                                         Interposto
nei termini di legge e quindi tempestivo, il ricorso è ricevibile in ordine.

 

 

                                   2.   Potere
cognitivo del TPT

                                         Giusta
l’art. 49 cpv. 2 LALPT il ricorso al TPT è dato non solo contro la violazione
del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento e
l’accertamento inesatto o incompleto di fatti rilevanti ma pure contro
l’inadeguatezza del provvedimento pianificatorio. 

                                         Al TPT
compete dunque, per il rimando dell’art. 13 LStr, pure il sindacato
dell’opportunità. 

                                         Questo
pieno potere di cognizione, eccedente la latitudine di giudizio che compete di
norma al giudice amministrativo, va esercitato con discrezione e misura. Il
ritegno s’impone segnatamente dovendosi dirimere questioni con forte valenza
tecnica o connotazione locale, dove le conoscenze degli specialisti,
rispettivamente delle autorità del posto costituiscono spesso un’insostituibile
base. 

                                         Né va
perso di vista che l’autorità decidente, in caso il legislativo cantonale,
assume con la sua decisione una responsabilità politica che il tribunale non ha
né può avere.

                                         Se ora
poniamo mente al peso che le questioni tecniche hanno nella presente vertenza
ed alla pregnanza politica delle scelte pianificatorie fatte da Governo e
Parlamento, il riserbo è d’obbligo. 

                                         Il TPT
esaminerà con attento spirito critico gli aspetti controversi del piano
generale, ma è solo se vi scoprirà vizi rilevanti, inconciliabili col precetto
dell’adeguatezza, che lo annullerà e rinvierà all’autorità di adozione.   

 

                                   3.   Piano
generale - progetto definitivo  

 

                               3.1.   I Piani
generali, secondo l’art. 11 LStr,  “concretano gli indirizzi della
pianificazione cantonale dei trasporti.” Essi “indicano in particolare: il
tracciato delle strade, con le opere principali, comprese quelle di protezione
esterna, gli allacciamenti e, se del caso, gli accessi ai fondi; le linee di
arretramento o di allineamento delle costruzioni; le attrezzature d’importanza
cantonale o regionale destinate al traffico veicolare, quali posteggi, aree di
servizio, centro di manutenzione e di polizia, posti doganali e centri per il
traffico pesante.” 

 

                                3.2   I Progetti
definitivi, giusta l’art. 19 LStr, “precisano i particolari tecnici
dell’opera, quali l’ assetto, lo sviluppo planimetrico e altimetrico, gli
impianti accessori e la protezione esterna; essi indicano inoltre le linee di
arretramento o di allineamento.” 

                                         Mentre a
norma dell’art. 13 LStr i PG seguono la procedura prevista per i piani di
utilizzazione cantonali (PUC), l’art. 22 LStr, dispone che “per la procedura di
approvazione dei progetti definitivi e di espropriazione è applicabile la legge
di espropriazione.” 

                                         Con
l’avvertenza, fondamentale, che “non sono ammesse opposizioni su oggetti già
decisi con l’ approvazione dei piani generali, e in particolare sul principio
dell’espropriazione” (art. 22 cpv. 2 LStr). Il Tribunale di espropriazione
decide in via definitiva le domande intese ad ottenere modifiche dei progetti
definitivi ed approva gli stessi, al più tardi contestualmente alla decisione
di immissione in possesso (art. 22 cpv. 3 LStr).

 

                                3.3   Risulta da
questa ripartizione funzionale e procedurale il ruolo chiaramente preponderante
del PG nella definizione dell’opera e nella decisione di realizzarla. 

                                         Nella
seconda fase possono essere oggetto di contestazione, da dirimersi dal
Tribunale espropriativo solo modifiche del progetto definitivo e non se ciò
comporti modifiche del PG.

                                         Poiché
dunque la pubblica utilità, il principio dell’espropriazione, sono stabiliti
con il PG e non possono essere sindacati nella procedura successiva (progetto
definitivo), è di importanza fondamentale che tutti gli accertamenti decisivi,
determinanti per la valutazione dell’opera, della sua giustificazione, della
sua compatibilità con le esigenze ambientali siano assunti in questa prima
fase. 

                                         Si pone
in questo contesto il tema dell’esame dell’impatto ambientale.

                                         (cfr. ca.
l'ammissibilità di procedure successive di autorizzazione, “nachlaufende Bewilligungsverfahren”:
DTF 22.12.1998, in re Métrailler consid. 8 d/aa; 124 II 146 consid. 2c/aa, 293 consid.
19b p. 335; 121 II 378 consid. 6b).

 

                                   4.   Esame
d’impatto ambientale - EIA

                                4.1   Base legale 

                                         “Prima di
decidere della pianificazione, costruzione o trasformazione di impianti che
possono gravare notevolmente l’ambiente, l’autorità ne esamina il più presto
possibile la compatibilità con le esigenze ecologiche; il Consiglio federale
designa questi impianti.” Così, testualmente, l’art. 9 LPAmb.

                                         Il
Consiglio federale ha dato seguito al mandato emanando l’Ordinanza concernente
l’esame dell’impatto sull’ambiente (OEIA), il cui articolo primo statuisce che
i progetti per gli impianti  figuranti nell’allegato dell’ordinanza sono
sottoposti all’esame dell’impatto sull’ambiente di cui al citato art. 9 LPAmb.

                                         Sotto il
capitolo 1, Trasporti, il N. 11.2 assoggetta all’esame le strade principali,
costruite con il contributo della Confederazione; il N. 11.3 le altre strade a
grande traffico e altre strade principali. 

                                         In
concreto la Galleria appartiene alla prima categoria (contributi della
Confederazione) e adempie peraltro anche i requisiti della seconda (strada a
grande traffico). 

                                         E’ dunque
astretta all’obbligo dell’EIA.

 

                                4.2   Procedura

                                         Secondo
l’art. 5 OEIA l’esame d’impatto ambientale è condotto dall’autorità che, nel
quadro della procedura d’autorizzazione, approvazione o concessione, decide
circa il progetto. E’ la cosiddetta autorità decisionale.

                                         La
procedura decisiva nel cui quadro va svolto l’esame è determinata dall’allegato
dell’OEIA. Per gli impianti di cui ai N. 11.2 e 11.3 è designata dal diritto
cantonale.

                                         Il
requisito minimo, giusta l’art. 5 cpv. 3 OEIA, è che la procedura “permetta un
esame tempestivo e circostanziato”. Con l’avvertenza che se per determinati impianti
i Cantoni prevedono un piano particolareggiato che consenta un simile esame
(piano regolatore di dettaglio), “la relativa procedura pianificatoria vale
quale procedura decisiva” (art. 5 cpv. 3 ultima frase OEIA).

                                         Se poi
l’allegato o il diritto cantonale prevedono un esame ripartito in diverse fasi
procedurali (esame plurifase), l’art. 6 OEIA prescrive che lo si protragga
“fintanto che l’impatto sull’ambiente non sia accertato nella misura necessaria
per la decisione corrispondente.”

                                         Nel Canton
Ticino la prassi ha adottato questa soluzione, nell’attesa che la procedura
decisiva sia definita nella Legge di applicazione della LPAmb. L’EIA è
effettuata in due fasi: la prima in relazione al PG, la seconda al progetto
definitivo. Il TF ha convalidato tale procedimento nella sentenza 19 agosto
1998 WWF e LLCC c. GC e Comuni di __________, __________, __________,
confermata nella sentenza 13 gennaio 1999 in re __________ c. gli stessi
resistenti.

 

                                4.4   Contenuto

                                         Secondo
l’art. 3 cpv. 1 OEIA “nell’esame si accerta se il progetto è conforme alle
prescrizioni federali in materia di protezione dell’ambiente. Vi rientrano la LPAmb
e le prescrizioni concernenti la protezione della natura e del paesaggio, la
protezione delle acque, la salvaguardia delle foreste, la caccia e la pesca.”
Giusta il cpv. 2 “le conclusioni dell’esame costituiscono una base per la
decisione d’autorizzazione, approvazione o concessione nella procedura decisiva
(art. 5) nonché per ulteriori autorizzazioni in materia di protezione dell’ambiente
(art. 21).”  

                                         Autorità
decisiva è quella che decide circa il progetto (art. 5 OEIA). Essa esamina se
il progetto è conforme alle prescrizioni sulla protezione dell’ambiente e se
così non è chiarisce se lo si possa nondimeno autorizzare imponendo oneri o
condizioni (art. 18 cpv. 1 e 2 OEIA).

                                         La
“coordinazione con altre autorizzazioni e con decisioni in materia di sussidi”
è così regolata dall’art. 21 cpv. 1 OEIA: se l’autorità decisionale accerta che
la realizzazione del progetto implica una delle autorizzazioni elencate di
seguito dall’articolo fa pervenire all’autorità competente a rilasciare
l’autorizzazione tutti i documenti necessari, la invita a esprimere il suo
parere e trasmette quest’ultimo al servizio della protezione dell’ambiente. Tra
le autorizzazioni citate dal disposto figura al cpv. 1  lett. a)
l’autorizzazione per il dissodamento secondo la legge forestale del 4 ottobre
1991 (così mod. dall’art. 68 OFo). 

                                         Da notare
che se il progetto dev’essere sottoposto all’EIA e la sua realizzazione implica
un’autorizzazione di cui al cpv. 1, questa è rilasciata solo dopo la
conclusione dell’esame (art. 21 cpv. 2 OEIA). L’autorità che la rilascia è
vincolata al parere che ha espresso all’autorità decisionale, a meno che nel
frattempo siano mutate le premesse per la valutazione (art. 21 cpv. 3 OEIA). 

                                         Si noti
inoltre che quando come in concreto l’EIA concerne impianti pubblici, il
rapporto deve contenere pure la giustificazione del progetto. Ciò significa che
occorre dimostrare l’interesse pubblico prevalente a realizzare l’opera
progettata. 

 

                                   5.  

                                5.1   Esatto il
rilievo dei ricorrenti che l’allargamento della via __________ verso i loro
fondi, previsto dal PG, sposterebbe il marciapiede a filo delle loro case, “con
evidenti conseguenze per la vivibilità dell’area abitativa”. Conseguenze
gravi, essi avvertono, ove si consideri “l’intensità del traffico previsto e
le conseguenti immissioni foniche, nonché i gas di scarico, come sicuramente
diverrà la via __________ a seguito di questa decisiva e sofferta misura pianificatoria”.

                                         Inoltre
l’allargamento della strada ha per corrispettivo uno spostamento della linea di
arretramento all’interno dei loro fondi ciò che ne riduce sensibilmente il
potenziale edificatorio in caso di riattazione degli immobili. 

                                         L’allargamento
mette inoltre in pericolo l’utilizzo dei pozzi per acque luride, posti a 2.35 m
dal confine stradale. 

                                         Per
questi motivi i ricorrenti contestano il tracciato stabilito dal PG sostenendo
che “potrebbe benissimo essere previsto mediante un allargamento della via
__________ verso i fondi prospicienti, proprietà dell’Ente Publico (comune di
__________), il quale dovrebbe pur assumersi maggior sacrificio di quello che
si pretende dai privati, gravosamente colpiti dalle immissioni e dagli
inconvenienti che verranno poi evidenziati in sedi di - inevitabile -
espropriazione.” Lo spostamento avrebbe per effetto di ridurre “seppur
di poco”, i gravi inconvenienti. 

 

                                5.2   I Servizi
generali fanno valere che “l’allargamento di via __________ è indispensabile
per il funzionamento dell’incrocio a monte di __________ e quindi prevalente
sull’interesse privato,  peraltro in concreto oggettivamente contenuto, degli
insorgenti.”

                                         Precisano
inoltre che “lo spostamento sul lato opposto della proprietà dei ricorrenti
non sarebbe compatibile con le esigenze geometriche del tracciato
(restringimento) e comporterebbe la demolizione dei magazzini comunali.”

 

                                5.3   Se gli
appunti dei ricorrenti sono fondati e il pregiudizio lamentato plausibile, il
rimedio proposto non può trovare accoglimento.

                                         Da un
lato è evidente che non si può rinunciare ad allargare via Sonvico solo per
evitare gli inconvenienti prospettati. Dall’altro la scelta di effettuare
l’allargamento da una parte piuttosto che dall’altra della strada risponde a
ragioni tecniche che possono essere sindacate dal tribunale solo con grande
riserbo, malgrado la piena cognizione, estesa all’opportunità, riconosciutagli
in materia di PG. In concreto non ravvisiamo motivi, né ne sono stati addotti di
qualche consistenza, che inducano a dubitare della fondatezza della scelta. 

 

                                5.4   Quanto al
confronto tra il pregiudizio causato dall’una e dall’altra soluzione è bensì
vero che se si sposta l’allargamento dall’altro lato della strada, come
propongono i ricorrenti, il marciapiede non correrà più radente alle loro case,
ma la contropartita è che si devono demolire i magazzini comunali. 

                                         Va, ora,
confutato l’argomento che poiché i magazzini appartengono all’ente pubblico
(Città di __________) la loro demolizione va disposta di preferenza. La
soluzione adottata dal PG non si basa, giustamente, su simili discriminazioni
ma su considerazioni tecniche oggettive che meritano tutela. 

 

                                   6.  

                                6.1   Va ricordato
a questo punto che il PD I° aggiornamento riservava la possibilità di una
sistemazione finale viaria e urbanistica del comparto __________ diversa da
quella prevista dal PG e ne demandava lo studio ad un piano di indirizzo del
comprensorio di __________ (__________). E’ ad esso che fanno riferimento i ricorrenti
nel sopralluogo del 15.10.99 negando tempestività e opportunità al PG.

                                         Censurata
è verosimilmente la possibilità di fornire una diversa soluzione definitiva
all’assetto viario (e urbanistico) che vanifichi il PG e ne renda prematura
l’adozione.  

                                         Rammentiamo
in proposito che il 14.3.2001 il Consiglio di Stato ha adottato il II.
aggiornamento della scheda 12.23.1-5 e la nuova scheda __________.__________.
La pubblicazione è avvenuta dal __________.__________ al
__________.__________.2001. 

                                         Tramite
il II° aggiornamento si integrano nel PD i risultati degli studi di
approfondimento del PTL (COTAL, PTA, PICT) e si completa il PD con il Modello
di organizzazione territoriale dell’agglomerato __________ comprensivo delle
misure fiancheggiatrici. 

                                         Questo
Modello è costituito essenzialmente da due componenti: quella trasportistica e
ambientale, di cui trattano specificamente le schede
__________.__________.__________-__________e quella urbanistica, comprendente
gli indirizzi relativi ai quartieri, formante oggetto della nuova scheda di
coordinamento __________.__________.

                                         Si
consideri che, in consonanza col concetto di aree strategiche e aree sensibili
teorizzato dal COTAL, l’agglomerato __________ è stato suddiviso in 18 parti
urbane omogenee, denominate quartieri, indipendenti dai confini
giurisdizionali. Dotati di proprie individualità e qualità sono stati
raggruppati in 5 categorie a seconda delle loro caratteristiche insediative:
city, quartieri intensivi, misti di servizio, di produzione e di servizio
specializzati (v. scheda ________________________________________). 

                                         Il
quartiere di __________, delimitato a N dal __________ __________ __________, a
E dal fiume __________e, a __________ da via __________ e a __________ da via
__________ (e quindi corrispondente nelle grandi linee al comparto __________
del PG) è definito quartiere specializzato per attività sportive, educative,
culturali e di servizio.  

                                         La
relativa scheda (__________.__________.__________.__________) riprende gli
indirizzi pianificatori generali già abbozzati dal PTA e quindi approfonditi
dal PICT consentendo di formulare soluzioni pianificatorie più precise in
merito all’allacciamento della galleria alla viabilità principale, alla
localizzazione del nodo intermodale di __________, alla viabilità interna del
nuovo quartiere e alla sua composizione urbanistico-pianificatoria. 

                                         La scheda
__________.__________.__________.__________si occupa specificamente di
quest’ultimo aspetto, definendo, in particolare, gli indirizzi attinenti alle
destinazioni d’uso dei singoli settori territoriali identificati e illustrati
nella rappresentazione grafica ripresa dal PICT. Per contro le componenti trasportistiche
del PICT sono state integrate nelle schede - oggetto __________.__________.__________.__________
e __________.__________.__________.__________alle quali la scheda
__________.__________.__________.__________rimanda. 

                                         L’assetto
viabilistico è definito come segue dalla Scheda
__________.__________.__________.__________ (Infrastrutture per i trasporti
individuali su gomma) che la riprende dal PICT (cfr. l’allegato cartografico). 

                                         “L’uscita
al portale del __________ è prevista all’estremo nord della zona dei Prati di
__________. Lo sbocco della galleria è stato spostato verso Via __________,
come indicato nella planimetria allegata. Al fine di meglio tutelare la qualità
insediativa delle aree residenziali situate a monte si prevede, dal portale
naturale della galleria, all’intersezione con l’asse orientatore interno al
quartiere, un tratto di strada ambientalmente protetta con copertura.

                                         L’allacciamento
alla viabilità principale è assicurato dall’attuale tracciato di via
__________, debitamente corretto in funzione del suo diretto inserimento su
via __________ (rilevo ns.); esso costituirà l’asse di penetrazione del
traffico che, in uscita dalla galleria verso il centro cittadino, non può
essere contenuto dal filtro del nodo intermodale di __________.

                                         Quanto
alla viabilità interna al nuovo quartiere il PICT prevede che “il traffico relativo
al nuovo quartiere … graviterà essenzialmente sul nuovo asse di scorrimento
interno che, posto in corrispondenza della bretella di accesso al __________
provvisorio prevista dal PG, risulterà essere l’elemento ordinatore del futuro
quartiere. Nell’ambito del presente Piano di indirizzo, la viabilità secondaria
interna al quartiere viene, evidentemente, demandata ai successivi studi di
approfondimento.” 

 

                                6.2   Sotto il
profilo procedurale il rapporto rileva che nel __________ “trovano (…)
definitiva soluzione diverse problematiche finora individuate nell’ambito dello
studio del PG del progetto della __________ __________ -__________:

                                         . lo
spostamento verso via __________ del portale della Galleria e la 

                                          
conseguente copertura del tracciato;

                                         . la
provvisorietà del __________ ai prati di __________ e la conferma del 

                                           nodo
intermodale di __________;

                                         . la
salvaguardia dei valori ambientali del __________ di __________;. 

                                          
l’indicazione degli elementi ordinatori di una futura rivalutazione 

                                          
urbanistica di questo comparto della ‘____________________. Alla luce di 

                                           queste
considerazioni, il PG della __________ __________ -__________, 

                                          
adottato dal Consiglio di Stato ed approvato dal Gran Consiglio, 

                                           risulta
essere una prima fase attuativa dello scenario 

                                          
urbanistico determinato dal __________ (rilievo nostro).”

                                         Il
__________ è stato pubblicato nel __________ 2000 ai sensi dell’art. 15 LALPT. 

 

 

                                   7.   Interessa
la presente vertenza la modifica del tracciato di via __________: poco prima
dei terreni dei ricorrenti la strada obliqua ora verso via __________;
l’allargamento del tratto costeggiante i fondi litigiosi non è quindi più
previsto. Il PICT, rispettivamente la nuova scheda di PD, dovranno ancora
essere attuati per la parte interessante la viabilità principale attraverso un
nuovo PG che pianifichi gli interventi su via __________. Per la viabilità
interna e per l’assetto urbanistico provvederà una modifica dei PR dei comuni
interessati, rispettivamente un PR intercomunale o eventualmente un PUC. Nel
PICT i terreni dei ricorrenti sono inseriti in un settore A1 dove è previsto di
insediare, in ubicazione ancora da stabilire, il __________ definitivo. Vi è
quindi il rischio per i ricorrenti di vedersi espropriare interamente la loro
proprietà e non solo di vedersene compromessa l’utilizzazione. Ma ciò non ha a
che vedere con il PG qui dedotto in giudizio.

                                         Il fatto
che si sia lasciata aperta la possibilità di risolvere in modo diverso dal PG
in contestazione il problema viario nel comparto del __________, al fine di
integrare le esigenze viabilistiche con quelle pianificatorio-urbanistiche, non
svuota a priori di interesse il PG né, per rispondere alla censura di
intempestività, avrebbe giustificato che se ne rinviasse l’adozione a quando la
problematica fosse stata interamente sviscerata e definita.

                                         Va tenuto
presente l’estrema importanza che riveste nel quadro generale del PTL la
realizzazione della galleria e l’urgenza di intraprendere i lavori. Se si
dovesse dar loro avvio solo dopo che tutte le procedure pianificatorie e
progettuali fossero terminate si dovrebbe rinviare di anni l’inizio dei lavori.
Una cosa è certa: se si vuole realizzare, e nei tempi più stretti possibili, il
complesso __________ -__________ il solo modo di risparmiare tempo è di
iniziare subito lo scavo. Per questo bisogna però disporre del progetto
definitivo e non solo della galleria ma dell’intero comparto, col relativo EIA.
E’ solo se vi è questa progettazione complessiva che verranno erogati i sussidi
federali. Ora, se non si può avere in tempo utile il progetto per la soluzione
definitiva bisogna almeno averlo per quella provvisoria. A ciò sopperisce
l’attuale PG.

                                         Né
peraltro il PG è stato definitivamente accantonato dalla successiva pianificazione.
Può essere istruttivo in proposito rilevare che il Rapporto esplicativo del
__________ (__________2000), relativo alla procedura di informazione,
consultazione e partecipazione ai sensi dell’art. 15. LALPT, riporta
indicativamente nella rappresentazione grafica due fasi provvisorie in cui si
prospetta di attuare il __________. In entrambe l’allargamento di via
__________ è mantenuto ed è solo nella fase definitiva del PICT che viene
attuato l’inserimento diretto su via __________. 

                                         Per
concludere, l’obiettivo è sì, usciti con lo scavo dalla galleria, di poter
continuare i lavori sulla base della nuova pianificazione e progettazione,
conformemente all’ultimo aggiornamento del PD, nondimeno, se vi sono degli
intoppi e la soluzione finale non è ancora matura, è importante poter disporre
di un’alternativa immediatamente agibile. Tale è quella offerta dal PG, che è
passata attraverso la severa verifica dell’EIA e dei competenti servizi
cantonali e federali ed è stata favorevolmente preavvisata dal BUWAL. 

                                         L’altra
soluzione, consistente nell’attendere per l’inizio dei lavori che
pianificazione e progettazione del nuovo assetto siano concluse, non è
proponibile per l’evidente necessità di risolvere senza ulteriori
tergiversazioni la disastrata situazione in cui versa la mobilità del
__________, in particolare della Città di __________. Essa esige una risposta,
non più differibile, che concluda il travagliato processo di elaborazione,
adozione e approvazione del PG. 

 

                                   8.   Per
concludere: il contestato allargamento della via __________ in corrispondenza
dei terreni dei ricorrenti resiste dunque alle censure ricorsuali. La domanda
volta a spostare sull’altro lato della strada l’allargamento in questione non
può essere accolta.

 

                                   9.   Dato
l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia e
dall'assegnazione di ripetibili (art. 28 e 31 LPAmm).

 

 

Per questi motivi,

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
é respinto.

 

                                   2.   Non si
prelevano tasse di giustizia e non si assegnano ripetibili.

                 3.   Intimazione:                  -
avv. __________ __________, __________ 

                     - Consiglio di Stato, Bellinzona

                     - Dipartimento del territorio, amm. 

                                                               
immobiliare e strade nazionali, Bellinzona

 

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente                                                           Il
segretario