# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4de06a6e-46d1-5e6f-b6dc-a532c65cb9e5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 30.05.2000 INC.2000.24302
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-24302_2000-05-30.html

## Full Text

N. 243.2000.2                                                                 Lugano,
30 maggio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sul reclamo
18 maggio 2000 formulato da

 

__________

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

contro la decisione 11 maggio
2000 del Procuratore Pubblico avv. __________, in materia di prove nell'ambito
di procedimento penale aperto nei confronti del reclamante stesso per titolo di
truffa;

 

lette le osservazioni 24 maggio
2000 del PP avv. __________, e quelle delle parti civili del 29 maggio 2000 con
cui si chiede la reiezione dell'impugnativa;

 

avuti gli atti formanti l'inc. MP
2243/1995 del Ministero Pubblico,

 

considerato:

 

 

 

in fatto ed in
diritto:

 

 

1.

 

Con atto dell'11 aprile 1995
__________ e __________ hanno sporto denuncia penale presso il Ministero
Pubblico ticinese nei confronti di __________ sentendosi truffati da questi. In
sostanza il 21 settembre 1990 i denuncianti hanno stipulato con il denunciato
un contratto di compravendita immobiliare riferito al foglio PPP __________ del
fondo base mappale __________ RFD __________ per un prezzo di CHF 420'000.-
pagabile entro il 30 aprile 1990 direttamente alla __________ dietro consegna
di cartella ipotecaria iscritta in primo rango sull'immobile. L'accusato si è
impegnato a consegnare ai compratori le altre due cartelle ipotecarie esistenti
in II e III rango di CHF 75'000.- rispettivamente CHF 40'000.-. I denuncianti
hanno soluto, mediante 

 

 

finanziamento del __________, il
prezzo. La banca ha ricevuto dalla __________ la CI in primo rango di CHF
425'000.-. __________ non ha invece consegnato le CI in II e III rango
nonostante abbia affermato di averne la disponibilità. Due anni dopo la
conclusione del contratto il __________ ha comunicato ai compratori che la CI
in II rango di CHF 75'000.- era stata posta a pegno dal signor __________ a
garanzia di un mutuo fisso di pari importo oltre accessori concesso in epoca
antecedente la compravendita di cui si tratta.

 

Le parti sono in seguito state
coinvolte in procedure civili di cui è cenno agli atti prodotti con la
denuncia. Il magistrato d'accusa incaricato della trattazione della procedura
penale ha acquisito dall'UR di __________ e dalla Pretura competente la
documentazione atta alla valutazione della fattispecie. In sede
d'interrogatorio 9 ottobre 1995 il magistrato d'accusa ha promosso l'accusa nei
confronti del denunciato per titolo di truffa. Avverso tale provvedimento
__________ è insorto alla CRP che ha dichiarato irricevibile il gravame.
Ritenuto come nei confronti dell'accusato presso il MP fossero pendenti altri
procedimenti penali la procedura di cui si tratta ha subito un rallentamento
cui il PP ha posto rimedio con decisione, non impugnata, di disgiunzione della
presente fattispecie dalle altre pendenti. Nell'ambito dell'istruttoria il
magistrato d'accusa, su sollecitazione della difesa, ha - dopo audizione delle
parti interessate (__________è stato interrogato in due circostanze nel 1995 e
nel 2000) e dopo audizione del notaio avv. __________ - acquisito l'intero
incarto relativo al rogito di cui si tratta dal notaio depositario del rogiti
dell'avv. __________ (AI _). Il 20 aprile 2000 il magistrato d'accusa ha
proceduto al deposito degli atti all'attenzione delle parti sino al 9 maggio
2000 ed ha, a seguito di richiesta della difesa, ordinato nuova audizione dei
signori __________ avvenuta il 9 maggio scorso. Dal canto suo il patrocinatore
delle parti civili ha prodotto documentazione agli atti il 9 maggio 2000 ed in
pari data (ossia ancora in tempo utile nell'ambito del deposito degli atti
ordinato il 20 aprile 2000) la difesa ha postulato un ulteriore complemento
degli atti producendo documentazione indicante la vendita, a terze persone e
successivamente al rogito di cui si tratta, di ulteriore quota di PPP relativa
allo stesso fondo base senza problemi. Dal punto di vista della difesa l'unico
problema intervenuto è stato quello relativo all'appartamento dei denuncianti
siccome il notaio avrebbe omesso di farsi consegnare i titoli fiduciariamente per
procedere alla consegna dovuta ed agli aggiornamenti. La difesa ha quindi
chiesto l'erezione di una perizia sull'operato del notaio rogante, ha chiesto
l'audizione degli altri notai intervenuti (e meglio dei notai avv. __________ e
avv. dott. __________) per le ulteriori compravendite di PPP relative al
medesimo fondo base, ed ha postulato il richiamo dal __________ dell'incarto
relativo al finanziamento ed alla consegna dei titoli ipotecari esistenti
sull'appartamento. Da ultimo la difesa ha chiesto l'audizione del signor
__________ del __________ al corrente del finanziamento ipotecario in
discussione.

 

Con decisione 11 maggio 2000 il
magistrato d'accusa ha respinto tutte le prove offerte, fatta salva l'audizione
dei signori __________ nel frattempo sentiti. Per 

 

 

 

quanto attiene l'audizione dei
notai il magistrato d'accusa ha ritenuto sufficiente la produzione dei
documenti intervenuta. Il PP ha ritenuto inutile una perizia sull'operato del
notaio anche alla luce dell'iscrizione del trapasso di proprietà eseguito
dall'UR, ed ha considerato non sufficientemente motivata la richiesta,
generica, di richiamo dell'incarto del __________ relativo al finanziamento.
Per il magistrato d'accusa il finanziamento del __________ ai signori
__________ appare inconferente e in ogni modo gli atti a disposizione appaiono
sufficienti per quanto attiene al "recupero" della CI in II rango
(per la quale i denuncianti hanno dovuto versare importo in danaro). La
testimonianza di __________ è stata ritenuta irrilevante con riferimento alla
libera disponibilità della CI in II rango.

 

 

2.

 

Insoddisfatto della decisione del
PP l'accusato è insorto dinanzi a questo giudice con reclamo del 18 maggio
scorso in cui ribadisce la necessità di sentire i notai avv. __________ e avv.
dott. __________ per accertare "come assumevano le transazioni con i
creditori ipotecari" e confermare "il comportamento del signor
__________ verso i rispettivi clienti e creditori ipotecari" attestando
così l'assenza di intenzione dell'accusato di ingannare i compratori. L'avv.
__________ dovrebbe inoltre poter confermare come per l'acquisto __________ non
vi sarebbero stati problemi con il __________, ciò che poteva avvenire anche
con i signori __________.

 

Per quanto attiene al richiamo
dal __________ (senza che la difesa abbia specificato quale dei richiami
operati in sede di istanza di complemento del 9 maggio 2000 intenda riproporre)
lo stesso sarebbe importante per conoscere le "condizioni di
finanziamento" e le modalità di consegna dei titoli ipotecari esistenti
sull'appartamento ai proprietari degli appartamenti". Da ultimo la difesa
insiste sulla richiesta d'erezione di una perizia sull'operato del notaio
poiché "… il titolo in discussione doveva essere richiesto dal notaio
prima della firma degli atti, ed essere consegnato assieme agli altri titoli,
così come sempre avviene".

 

Con scritto 24 maggio 2000 il
magistrato d'accusa postula la reiezione del gravame facendo ampio riferimento
alla decisione impugnata. Per il PP i rogiti prodotti presentavano condizioni
diverse e, nel caso in esame, il notaio non aveva l'obbligo di farsi consegnare
i titoli. Per il resto le prove offerte non avrebbero rilevanza e potrebbero
essere prodotte al pubblico dibattimento.

 

Dal canto loro i coniugi
__________, con tempestive e puntuali osservazioni, evidenziano l'irrilevanza e
l'impertinenza delle richieste di audizione dei notai essendo del tutto
inconferenti le ulteriori vendite degli appartamenti con la fattispecie
inquisita. Le parti civili rilevano poi come i documenti acquisiti agli atti
siano sufficienti, e come sia ampiamente dimostrato che i signori __________,
per liberare la CI in II rango posta a garanzia di mutuo concesso all'accusato,
abbiano dovuto sborsare di tasca loro l'importo di CHF 30'000.- al __________
di __________.

 

 

 

3.

 

Per meritare di venire assunte,
le prove proposte dalle parti contestualmente al deposito atti (art. 196 CPP) o
in altro momento dell’istruttoria (artt. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP) devono
rispettare tre concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere
motivate per quanto attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta
connessione con la fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere i
requisiti della novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni
di competenza del Procuratore Pubblico, dapprima per decidere se promuovere
l’accusa oppure non far luogo al procedimento e poi eventualmente - dopo
definitiva conclusione dell’istruzione formale - se decretare messa in stato di
accusa o abbandono, sino se del caso a quelle del giudice di merito; per
quest’ultima evenienza, le stesse prove devono essere di difficile produzione
al dibattimento, avute presenti le finalità dell’art. 189 CPP, inteso appunto
tra l’altro ad assicurarne la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio
1990, inc. CRP 337/89; v. decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., inc. GIAR
135.93.1; 3 novembre 1993 in re G.G., inc. GIAR 862.93.1, e 14 giugno 1995 in
re F.M., inc. GIAR 1093.93.5). Se, in particolare per l’accusato, la facoltà di
proporre mezzi di prova è espressione del diritto di essere sentito (v., da
ultimo, DTF 124 I 49, consid. 3a p. 51; DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del
“fair trial” ai sensi dell’art. 6 CEDU (v. Frowein/Peukert,
EMRK-Kommentar, 2. Aufl. Kehl/Strassburg/ Arlington 1996, nota 99 ad art. 6
CEDU), il giudice del merito (ed il magistrato inquirente) è tenuto, in
applicazione delle norme procedurali corrispondenti, a considerare
rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi di prova che “nach seinem
richterlichen Ermessen entscheidungserheblich sind” (Frowein/Peukert,
loc. cit. p. 231). Con riferimento specifico all’audizione di testi, il
magistrato può rifiutare la prova proposta “wenn er die zu erwartende
Antwort bzw. Aussage nach seiner freien Ermessensentscheidung für die
Wahrheitsfindung nicht für beachtlich hält” (Frowein/Peukert, loc.
cit., nota 202 ad art. 6 CEDU, con rinvii), nelle parole di Niklaus Schmid
(Strafprozessrecht, 3. Aufl. Zürich 1997, margin. 270, con rinvii a DTF 103 Ia
491 et al. in nota 321) “wenn sie den rechtlich relevanten Sachverhalt als
genügend geklärt erachten”. Di conseguenza, non è data violazione dell’art.
6 CEDU se il giudice del merito rifiuta un mezzo di prova dopo averne esaminato
la pertinenza (v. Frowein/Peukert, loc. cit., nota 203 ad art. 6 CEDU,
con rinvio al noto caso Vidal; come qui, v. decisione 17 giugno 1998 in re
F.F., inc. GIAR 55.98.1 consid. 1).

 

 

4.

 

Nel caso concreto la difesa
chiede avantutto l'audizione dei notai che si sono occupati di altre transazioni
relative alle quote di PPP di cui al fondo base __________ RFD __________.
Secondo __________ la loro audizione permetterebbe di accertare come essi
procedevano alla rogazione dell'atto con particolare attenzione all'aspetto
delle garanzie. I notai dovrebbero permettere l'accertamento dell'assenza di
volontà da parte dell'accusato di ingannare le parti civili. L'avv. 

 

 

 

__________ dovrebbe poi riferire
specificatamente della vendita, successiva a quella in discussione, ai signori
__________.

 

La prova offerta, oltre ad essere
motivata in maniera piuttosto generica con riferimento agli specifici fatti
oggetto dell'istruttoria, appare carente dal punto di vista della pertinenza.
In effetti il magistrato d'accusa sta indagando l'accusato con preciso riferimento
agli accordi intervenuti con i signori __________ ed alla compravendita che ne
è seguita. Poco importa se in altre circostanze, anche successive, i rapporti
tra compratori e venditore si sono svolti in altro modo, rispettivamente se i
notai incaricati di queste ulteriori compravendite hanno esatto la
presentazione dei titoli od altro ancora. Quanto la difesa tende ad accertare,
ossia la paventata assenza di volontà da parte di __________ di ingannare i
signori __________, non può certo essere dimostrata mediante la deposizione dei
notai su altri situazioni. La prova non solo manca del requisito della
pertinenza ma appare superata dalla produzione degli atti di compravendita da
parte dell'accusato. D'altra parte le prove volute dalla difesa non appaiono di
difficile produzione al pubblico dibattimento, se ritenute necessarie (viste
anche le affermazioni dell'accusato stesso e la produzione dei documenti da
parte della difesa), e l'audizione del notaio __________ rispettivamente del
notaio __________ potrebbe avvenire in quella sede (se vi fosse l'emanazione di
un atto d'accusa). Non va, da ultimo, dimenticato come il notaio avv.
__________ sia stato sentito dal PP in corso d'istruttoria.

 

 

5.

 

La difesa postula generico
richiamo di atti dal __________ per "conoscere come erano le condizioni di
finanziamento e per la consegna dei titoli ipotecari esistenti
sull'appartamento ai proprietari degli appartamenti". In sede di domanda
di complemento la difesa ha postulato l'acquisizione del dossier __________ di
__________ relativo al finanziamento (senza specificare se riferito ai signori
__________ o ad altri acquirenti di quote di PPP relative allo stesso fondo
base). La richiesta contenuta nel gravame appare generica ed imprecisa e non
rispetta le condizioni minime di motivazione che le prove postulate devono
avere: in altri termini non viene specificata la rilevanza di questi atti e la
loro pertinenza con la fattispecie inquisita (cosa intende reperire in quel
dossier la difesa? Cosa intende dimostrare?). Non si comprende quindi cosa
interessi esattamente all'accusato, e come questi documenti possano avere
rilevanza e pertinenza per il procedimento in discussione. Non si comprende se
__________ desideri accertare, dal dossier finanziamento __________ (?), in che
misura e come __________ fosse informata dell'esistenza del deposito a garanzia
della CI del valore di CHF 75'000.- presso __________. Non è compito del
giudice verificare quali possano essere le motivazioni non espresse da parte
della difesa. Mancando ogni indicazione più precisa e dettagliata con seria
motivazione quo ai fatti dell'inchiesta la prova non può essere ammessa in
questa sede. Va osservato poi che, nonostante il signor __________ fosse
dipendente di __________, non necessariamente doveva essere a conoscenza dei
contatti e delle informazioni acquisite dal preposto funzionario 

 

 

del __________ in vista della
concessione del credito necessario all'acquisto dell'immobile. D'altro canto le
modalità di concessione del mutuo da parte del __________ al proprio dipendente
non appaiono di primo acchito pertinenti e rilevanti nell'ottica della
procedura condotta come d'altra parte non lo sono eventuali finanziamenti da
parte della medesima banca a terzi acquirenti di altre quote di PPP. In difetto
di sufficiente motivazione la prova offerta va respinta.

 

Questo Giar deve inoltre
evidenziare qui come la difesa abbia rinunciato, in sede di impugnativa, a
chiedere nuovamente l'audizione del signor __________ del __________.

 

 

6.

 

__________ chiede, da ultimo, che
sia eretta una perizia sull'agire del notaio. La richiesta appare anche in
questo caso piuttosto generica e già per questo motivo andrebbe respinta. Va
osservato come il notaio avv. __________ è stato sentito dal magistrato ed ha
espresso i motivi del suo agire argomentando i motivi per i quali egli ha
rogato l'atto senza disporre delle CI in II e III rango. L'atto è stato
iscritto senza obiezione da parte dell'Ufficiale UR competente.

 

Per quel che attiene specificatamente la perizia va
osservato come tra le prove a disposizione delle autorità inquirenti e
giudicanti vi è il ricorso all'esperto ogniqualvolta occorra stabilire fatti e
circostanze all'accertamento dei quali siano indispensabili speciali cognizioni
(art. 142 ss. CPP). Al magistrato competente è riservata di principio ampia
facoltà nella scelta delle prove e quindi anche in tema di referto peritale,
ritenuta comunque e sempre perlomeno apparenza d'utilità e pertinenza in
connessione con la fattispecie inquisita, secondo le imputazioni e le
conclusioni di competenza del giudice penale, nel rispetto dei diritti delle
parti. Inoltre ed in più, per giustificare il ricorso al perito occorre
congiuntamente, per riprendere con altre parole il testo di legge, che
determinati fatti non siano ancora chiariti o chiaribili attraverso altri mezzi
di prova e che il magistrato non abbia le specifiche conoscenze professionali
per giungere a tale necessario chiarimento (cfr. decisione 24 luglio 1998 in re
M.H.G., inc. GIAR 649.96.2, p. 3, con rinvio a decisione 9 settembre 1993 in re
A.A., GIAR 209.93.3).

 

Ora, nel caso dell'agire di un
notaio, va ritenuto un esame giuridico del comportamento di questi che il
magistrato inquirente - giurista - è certamente in grado di fare. I fatti,
ossia il comportamento del notaio, appaiono sufficientemente chiariti
attraverso l'audizione dello stesso, l'acquisizione dell'atto e dell'intero
dossier relativo alla compravendita nonché mediante l'audizione delle parti.
Una perizia non potrebbe apportare alcuna nuova conoscenza. L'agire del notaio
sarà valutato dal giudice del merito, se vi sarà un atto d'accusa o decreto
d'accusa con opposizione a carico dell'accusato, nell'ambito della valutazione
dell'esame dell'inganno astuto che il PP imputa a 

 

 

 

__________. Va evidenziato, da un
lato, come l'atto di compravendita sia stato accettato dal responsabile dell'UR
e 

 

 

come l'agire del notaio si situi
nell'ambito del rapporto di fiducia esistente tra le parti nell'ottica delle
promesse dell'accusato. La prova peritale offerta appare quindi priva dei suoi
precipui presupposti, non appare rilevante e pertinente e va quindi respinta.

 

 

7.

 

Alla luce di quanto precede il
gravame va respinto con la presente decisione definitiva. Si giustifica il
carico della tassa di giustizia fissata in CHF 200.- e delle spese, cifrate in
CHF 50.-, alla parte soccombente che rifonderà alle parti civili __________ e
__________, l'importo di CHF 300.-.

 

 

 

P.q.m. visti gli artt. 280 e segg. e gli artt. 196 e segg.
CCP,

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.            
Il reclamo 18 maggio 2000 formulato da __________, è respinto.

 

 

2.            
La tassa di giustizia, fissata in CHF 200.- e le spese, cifrate in CHF
50.-, vengono poste a carico del reclamante che rifonderà alle parti civili, a
titolo di ripetibili, l'importo di CHF 300.-.

 

 

3.            
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.            
Intimazione a __________, tramite il patrocinatore avv. __________, alla
parte civile coniugi __________, tramite l'avv. dott. __________, ed al PP avv.
__________, con gli atti di ritorno.

 

 

 

 

                                                                            giudice
__________