# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1dc71efb-f502-5008-bb28-c38f21a7b426
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-03-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 22.03.2012 11.2011.157
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2011-157_2012-03-22.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2011.157

  	
  Lugano,

  22 marzo 2012/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Celio

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Baggi Fiala

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.2010.118 (divorzio
su richiesta comune con accordo parziale) della Pretura del Distretto di Bellinzona
promossa con istanza del 24 giugno 2010 dall'

 

	
   

  	
   AP 1  

  (patrocinato dall'.  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  e

  	 

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinata dall'.  PA 2 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
sull'appello del 17 ottobre 2011 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare
emesso dal Pretore il 3 ottobre 2011;

 

                                         premesso che
nell'ambito di una causa di divorzio su richiesta comune con accordo parziale
introdotta da AP 1 (1959) e AO 1 (1960) il Pretore del Distretto di Bellinzona
ha emanato il 3 ottobre 2011 un decreto cautelare in cui ha condannato il
marito a versare i seguenti contributi di mantenimento indicizzati:

                                         dal
1° settembre al 31 dicembre 2010:

                                         fr. 4246.– mensili per la moglie e

                                         fr.
2031.– mensili per la figlia A__________ (nata il 29 ottobre 1996), assegni familiari
compresi,

                                         dal
1° al 31 gennaio 2011:

                                         fr.
4033.– per la moglie e

                                         fr.
2031.– per la figlia, assegni familiari compresi,

                                         dal
1° febbraio 2011 in poi:

                                         fr.
3315.– mensili per la moglie e 

                                         fr.
2031.– mensili per la figlia, assegni familiari compresi;

 

                                         accertato
che AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 17 ottobre 2011 per
ottenere l'annullamento di tale decreto e la conferma dell'assetto
provvisionale anteriore, offrendo di portare eventualmente il contributo
alimentare per la moglie a fr. 3150.–
mensili dal 1° settembre al 31 dicembre 2010, a fr. 2724.10
per il gennaio del 2011 e a fr. 1453.– mensili dal 1° febbraio 2011 in poi;

 

                                         ritenuto che
nelle sue osservazioni del 18 novembre 2011 AO 1 ha proposto di respingere l'appello;

 

                                         preso
atto che il 9 marzo 2012 AP 1 ha comunicato personalmente a questa Camera di
ritirare l'appello in ossequio a un accordo da lui raggiunto con la moglie e omologato
nel frattempo dal Pretore;

 

                                         ricordato
che il ritiro di un appello equivale a desistenza (Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art.
106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a
recedere dalla lite;

 

                                         considerato
che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello
di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie
(art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                         rilevato che
nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma che
l'ammontare della tassa di giustizia va ridotto, la procedura di appello
terminando senza decisione di merito (art. 21 LTG);

 

                                         stabilito
che per quanto attiene alle ripetibili giova attenersi a quanto le parti hanno
liberamente pattuito, compensando le rispettive indennità;

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Le spese
processuali di fr. 150.– sono poste a carico dell'appellante, compensate le
ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  . , ;

  –
  .  , .

  

                                         Comunicazione:

                                         – . , ;

                                         – Pretura
del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30
000
franchi; quando il valore
litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata
dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è
dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF).
La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.