# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2609ccf6-969c-5d89-9562-d6cd8e0913fc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-07-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 28.07.2008 30.2007.111
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2007-111_2008-07-28.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2007.111

  8968/809

  	
  Bellinzona

  28
  luglio 2008

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Sara
Friedli in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 13 aprile 2007
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA
  1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  30 marzo 2007 n. 8968/809 emessa d CRTE 1 

  

 

viste                                  le osservazioni 4 maggio 2007 presentate
dalla Sezione della circolazione di Camorino;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                         che la Sezione della
circolazione con decisione 30
marzo 2007 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 500.-, oltre alla tassa di
giustizia di fr. 100.- e alle spese di fr. 30.-, per i seguenti fatti accertati
il __________ in territorio di __________:

                                         "Ha omesso di
sottoporre il veicolo __________ entro il termine prescritto, al controllo
relativo alle emissioni dei gas di scarico conformemente alle vigenti
disposizioni federali”;

 

                                         che la risoluzione è stata
resa in applicazione degli art. 8 cpv. 2, 57 cpv. 1, 103, 106 cpv. 1 LCStr;
art. 59a cpv. 1, 96 ONC;

 

                                         che contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1, per il tramite di sua moglie, si aggrava ora
davanti a questo giudice chiedendo una riduzione della multa;

                                         che la Sezione della
circolazione, con comunicazione 4 maggio 2007, si astiene dal formulare
osservazioni lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio;

 

 

considerato                      in diritto

 

                                         che la competenza di
questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che
per l’art. 59a cpv. 1 prima frase ONC gli autoveicoli leggeri immatricolati in
Svizzera, equipaggiati di un motore ad accensione comandata e il cui genere di
costruzione permette velocità massime di 50 km/h e oltre, per quanto concerne
le emissioni di gas di scarico, e gli autoveicoli immatricolati in Svizzera, equipaggiati
di un motore ad accensione per compressione, per quanto concerne le emissioni di
gas di scarico e di fumo, devono essere sottoposti al servizio di manutenzione;

 

                                         che
sui veicoli sottoposti a tale obbligo, il detentore è tenuto a fare effettuare
un servizio di manutenzione del sistema antinquinamento che influisce sulle emissioni
di gas di scarico ogni 12 mesi per i veicoli senza catalizzatore e ogni 24 mesi
per i veicoli che ne sono provvisti (cfr. art. 59a cpv. 2 lett. a ONC);

 

                                         che
chiunque viola le disposizioni dell’ONC è punito – se non è applicabile alcun’altra
disposizione penale – con la multa (art. 96 ONC, con riferimento all’art. 103
cpv. 1 LCStr);

 

                                         che,
come detto, la Sezione della circolazione rimprovera al multato – in qualità di
detentore – di avere omesso di sottoporre il proprio veicolo, entro il termine
prescritto, “al controllo relativo alle emissioni dei gas di scarico
conformemente alle vigenti disposizioni federali”;

 

                                         che,
come si evince dagli atti, l’ultimo servizio di manutenzione era scaduto nel
dicembre __________ (v. rapporto di contravvenzione 2 febbraio __________),
ossia oltre tredici mesi prima del controllo effettuato dalla polizia il 2
febbraio __________;

 

                                         che il
ricorrente, non nega di aver commesso l’infrazione ravvisata dall’autorità di
primo grado, ma fa notare che la vettura (nel frattempo regolarmente
collaudata) è stata usata raramente e solo per brevi tratte dalla moglie, la
quale nei mesi precedenti l’accertamento è stata particolarmente impegnata a
causa di seri motivi famigliari, per cui le è sfuggita la scadenza del
certificato delle emissioni dei gas di scarico; in sostanza, trattandosi di una
negligenza del tutto involontaria, postula una riduzione della multa;

 

                                         che
le argomentazioni addotte non sono tuttavia liberatorie;

 

                                         che
in effetti l’infrazione commessa è punibile anche se dovuta a negligenza (art.
100 cifra 1 cpv. 1 LCStr e 333 cpv. 1 CP) a prescindere dai chilometri percorsi
dal veicolo, che è sempre stato in circolazione, e quindi dall’uso effettivo;

 

                                         che
nemmeno la successiva regolarizzazione della situazione (ammesso che
contestualmente al collaudo sia stato effettuato il controllo delle emissioni
dei gas di scarico) è sufficiente per esimere l’insorgente dalla sanzione
inflittagli;

 

                                         che
le ulteriori - e non meglio precisate - giustificazioni evocate nel gravame a
sostegno del mancato controllo del sistema antinquinamento (che, si noti per
inciso, non era scaduto da qualche mese, bensì da oltre un anno) non consentono
di scostarsi dalla decisione impugnata, né tanto meno di concedere un’eventuale
riduzione della multa;

 

                                         che in
definitiva la violazione ascritta all’insorgente, non contestata, giustifica la
sanzione inflitta dalla Sezione della circolazione, la quale risulta confacentemente
proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa, rettamente commisurata al
grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

 

                                         che in
ogni caso è data facoltà al ricorrente di chiedere una rateazione dell'importo
all'Ufficio esazione e condoni, Bellinzona, competente in materia;

 

                                         che in siffatte evenienze il
ricorso deve essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15
LPContr);

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 8 cpv. 2, art. 57 cpv.
1, 103, 106 cpv. 1 LCStr; art. 59a cpv. 1, 96 ONC; 1 segg. LPContr;

 

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 100.- e le spese di fr. 50.- sono a carico ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) entro 30 giorni dalla
notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

                     Entro
lo stesso termine può essere, con medesima istanza, interposto ricorso in
materia costituzionale (art. 119 LTF).