# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8654a55c-79dc-5248-ac10-549ba4af6a40
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-01-14
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht II. Strafkammer 14.01.2004 BK 2003 60
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_005_BK-2003-60_2004-01-14.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Tribunale cantonale dei Grigioni
Dretgira chantunala dal Grischun

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Rif.: Coira, 14 gennaio 2004 Comunicata per iscritto il: 
BK 03 60

Decisione
Camera di gravame

Presidenza Vicepresidente Bochsler
Giudici Heinz-Bommer e Rehli 
Attuario Crameri

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Visto il gravame

del dott. X., impugnante,

contro

il decreto di rifiuto della Procura pubblica dei Grigioni del 24 ottobre 2003, comuni-
cato il 28 ottobre 2003, nella causa dell’impugnante contro Y., opponente al gra-
vame, 

concernente lesioni colpose,

è risultato:

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A. Il 28 agosto 2003, verso le ore 12.45, sul tornante della strada canto-
nale del A., circa 600 m a nord della dogana B., è successo un incidente della cir-
colazione. La collisione è avvenuta tra l’autovettura Ferrari, targata I, C., guidata da 
X., che scendeva verso D., e l’autoarticolato Scania/Lamberet, con targhe E./F., 
condotto da Y., che saliva in direzione opposta. Il dott. med. G., H., che il giorno 
dopo ha visitato X. ha costatato le seguenti lesioni:

“Leichte Nackenverspannung nach seitlichem Kollisionstrauma am Vortag. 
Schmerzempfindlichkeit bei Druck im unteren Bereich der Halswirbelsäule. 
Keine Bewegungseinschränkung, keine neurologische Ausfälle”.

Dal Posto di D. della Polizia cantonale i danni materiali sono stati stimati fr. 15'000.-- 
alla vettura Ferrari e fr. 1'000.-- all’autoarticolato Scania/Lamberet. 

In merito all’incidente X. ha sostenuto che all’entrata del tornante il semiri-
morchio dell’autoarticolato aveva oltrepassato la linea di direzione ed aveva urtato 
contro la parte anteriore sinistra della sua vettura. Dal canto suo Y. ha dichiarato 
che aveva guidato il suo articolato il più possibile a destra, che poteva darsi che la 
ruota dell’asse posteriore si trovasse esattamente sulla linea di mezzaria, che la 
Ferrari aveva incrociato senza problemi il suo trattore a sella, che dopo s’era spo-
stata verso la linea di direzione avvicinandosi al semirimorchio e che poi aveva av-
vertito un urto. I., che, preceduto da due autovetture e dall’autoarticolato, circolava 
pure in direzione nord, ha testimoniato che non era in grado di dire se al momento 
del sinistro l’autoarticolato era completamente oltre la linea di direzione o se spor-
geva leggermente oltre la stessa. Gli agenti della Polizia cantonale hanno rilevato 
sulla corsia sud una traccia di sfregamento di un pezzo della carrozzeria della Fer-
rari rimasto bloccato sotto la ruota anteriore sinistra. Questa traccia ha una lun-
ghezza di 12 m, inizia a 20 cm dalla linea di direzione e finisce sul lato opposto della 
corsia. Sulla corsia nord hanno trovato delle squame di vernice rossa dell’autovet-
tura sparse fino ad una distanza di 40 cm dalla linea di direzione.

B. Sporta querela penale per lesioni colpose da parte di X. contro Y., con 
decreto del 24 ottobre 2003, comunicato il 28 ottobre 2003, la Procura pubblica dei 
Grigioni ha rifiutato l’apertura di un’istruttoria. A motivo ha addotto che era assodato 
che Y. aveva condotto l’autoarticolato il più possibile a destra e che una violazione 
di norme della circolazione stradale non era documentata. Di conseguenza non gli 
potevano essere imputate le lesioni subite dall’altro protagonista dell’incidente.

C. In data 17 novembre 2003 X. è insorto contro il decreto di rifiuto ed ha 
chiesto alla Camera di gravame del Tribunale cantonale dei Grigioni che vengano 

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rivedute la dinamica dell’incidente e l’attribuzione della colpa all’autore dello stesso. 
- Dei motivi si dirà nei considerandi.

La Procura pubblica ha proposto la reiezione del gravame.

Da Y. una presa di posizione non è stata richiesta.

La Camera di gravame considera :

1. Ai sensi dell’art. 138 LGP il gravame alla Camera di gravame del Tri-
bunale cantonale dei Grigioni può essere proposto contro i decreti e le decisioni del 
Procuratore pubblico nonchè contro gli atti degli organi inquirenti da lui approvati. 
Con questo rimedio può esser fatta valere la violazione di diritto o l’abuso del potere 
discrezionale. Giusta l’art. 139 cpv. 1 LGP è legittimato a proporlo chiunque è colpito 
dal decreto impugnato e fa valere un interesse tutelabile alla sua abrogazione o 
modifica. Le premesse della legittimazione - l’esser colpito dal querelato decreto e 
l’interesse tutelabile alla sua abrogazione o modifica - devono essere adempite cu-
mulativamente. Interesse tutelabile è reputato l’onere imposto dall’impugnato de-
creto. Segnatamente il danneggiato può presentare gravame contro decreti di rifiuto 
(art. 81 LGP). L’impugnativa è da inoltrare per iscritto entro 20 giorni dalla ricezione 
del decreto (art. 139 cpv. 2 LGP). Essa dev’essere brevemente motivata e se l’im-
pugnante dispone di prove, queste vanno allegate (art. 20 LPAC).

Vittima di lesioni colpose, X. deve essere reputato danneggiato ai sensi 
dell’art. 139 LGP e di conseguenza legittimato ad impugnare il decreto con cui è 
stata rifiutata l’inchiesta nei confronti di Y.. Dato che anche le ulteriori premesse 
sono adempite, il gravame è ricevibile in ordine.

2. Prescindendo da eccezioni che nel concreto caso non si sono verifi-
cate, il gravame è di pura natura cassatoria (PTC 1999 no. 36). Nell’ambito della 
procedura di gravame che serve alla correzione di atti istruttori viziati non è ammis-
sibile, come pretende l’impugnante, emanare un verdetto di colpevolezza, quindi 
una sentenza di merito. Questo è compito del giudice di merito, ossia del Presidente 
di circolo o del Tribunale distrettuale. La Camera di gravame può unicamente va-
gliare se oggettivamente e soggettivamente sono adempite le premesse per una 
persecuzione penale, vale a dire se la fattispecie da apprezzare è o non è sufficiente 
per promuovere un’accusa. È la fattispecie da giudicare insufficiente e non sono 
reperibili mezzi di prova, che possibilmente potrebbero modificarla, il gravame 

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dev’essere respinto e il decreto di rifiuto protetto. Nel caso contrario il gravame va 
accolto, il decreto di rifiuto annullato e la causa rinviata all’istanza precedente per il 
completamento dell’istruttoria e nuova decisione.

3. Giusta l’art. 81 LGP se una denuncia penale si rivela a prima vista 
infondata, il Procuratore pubblico nega l’istruttoria, informandone il denunciante con 
breve motivazione. Il rifiuto è giustificato, se dall’inizio è certo che per assenze ef-
fettive o legali non v’è un reato o se rilevanti premesse per il perseguimento penale 
non sono adempite o se una pretesa azione è sì passibile di pena, ma manca ma-
nifestamente un sufficiente sospetto (Padrutt, Kommentar zur Strafprozessordnung 
des Kantons Graubünden, 2. Auflage, Chur 1996, pag. 160).

Nel concreto caso è da vagliare unicamente se l’istruttoria nei confronti di Y. 
è stata a ragione rifiutata. Col comportamento di X., che non è oggetto dell’impu-
gnato decreto di rifiuto la Camera di gravame non deve occuparsi. Essa deve quindi 
soltanto esaminare se al querelato può o non può esser messo a carico un atto 
punibile. Contrariamente all’assunto dell’impugnante col decreto di rifiuto a lui (X.) 
non è stata addossata alcuna colpa. Col suo comportamento dovrà occuparsi il Pre-
sidente del Circolo di Poschiavo, a cui è stata trasmessa la causa per l’esame di 
sua competenza.

4. a) Al rimprovero fatto dall’impugnante secondo cui Y. avrebbe sì con-
dotto il trattore a sella il più possibile a destra, ma non il semirimorchio, altro senso 
non può essere attribuito che quello d’aver violato il suo dovere di diligenza. 

b) Generalmente una lesione colposa a seguito di un incidente della cir-
colazione stradale non può essere commessa che per il tramite della violazione di 
regole della circolazione. La causa del successo è questa contravvenzione col for-
zatamente insito pericolo astratto della circolazione o concreto di una o più persone 
(art. 90 LCS). Nella stessa misura come la lesione è la conseguenza del precedente 
pericolo astratto o concreto, pure tra l’illegalità della fattispecie di pericolo e quella 
del reato contro l’integrità della persona v’è un rapporto diretto e stretto, poichè ille-
gittima è la lesione corporale solo se lo era anche il comportamento pericoloso. 
L’illecito del pericolo, che è base e premessa dell’illecito della violazione, costituisce 
con questo un’insieme ed è contenuto nella fattispecie dell’art. 125 CP. Lo stesso 
vale per la colpa. Come è stato esposto nella DTF 91 IV 32 seg. l’imprudenza anti-
doverosa, che costituisce la colpa al delitto dell’art. 125 CP, nel caso di incidenti 
della circolazione consiste proprio nel fatto che l’autore s’è reso colpevole della vio-

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lazione di regole della circolazione e con ciò della messa in pericolo della stessa. 
La colpa che v’è nella messa in pericolo della sicurezza della circolazione e di quella 
di singole persone è anche la colpa che per la lesione colposa va a carico dell’au-
tore.

c) L’art. 34 cpv. 1 LCS stabilisce che i veicoli devono circolare a destra, 
sulle strade larghe nella metà destra. Essi devono tenersi il più possibile sul margine 
destro della strada, soprattutto se procedono lentamente e sui tratti senza visuale. 
Sulle strade convesse o comunque difficili da percorrere e nelle curve a sinistra il 
conducente non è tenuto a circolare a destra, se il percorso è ben visibile e la ma-
novra non ostacola il traffico inverso nè i veicoli che seguono (art. 7 cpv. 1 ONC). 
L’obbligo di circolare a destra secondo le testè citate disposizioni ha valore gene-
rale. Anche su strade larghe il conducente non deve circolare a piacimento sulla 
sua corsia, ma è tenuto a circolare il più possibile a destra, tenendo una distanza 
dal margine destro della strada adeguata alle circostanze.

Nel concreto caso dagli atti si evince che Y. ha condotto l’autoarticolato il più 
possibile a destra (cfr. atto no. 2 , foto nn.1 e 2 nonchè atto no. 3). Questa circo-
stanza non è contestata. X. stesso fa valere che per quanto riguarda il trattore a 
sella più a destra non poteva spostarsi. Ciò è inoltre suffragato dal fatto che egli ha 
incrociato senza difficoltà il trattore a sella. In simili circostanze il conducente dell’au-
toarticolato ha osservato l’obbligo di circolare a destra impostogli. Valutando la po-
sizione finale delle tre ruote del semirimorchio e l’inizio della traccia di sfregamento 
di un pezzo della carrozzeria della Ferrari rimasto bloccato sotto la ruota anteriore 
sinistra della stessa (cfr. atto no. 2, foto nn. 2, 3, 5 e 7 nonchè atto no.3) può essere 
ammesso che la parte centrale del semirimorchio ha invaso per circa 20 cm la corsia 
di contromano. Tuttavia questa circostanza non può essere imputata all’autista. Che 
egli abbia tagliato la curva, come pretende l’impugnante, non è per niente documen-
tato. Manifestamente essa va attribuita alla rilevante lunghezza del semirimorchio 
ed al raggio del tornante, che inevitabilmente hanno avuto per conseguenza che la 
parte centrale del semirimorchio ha per circa 20 cm invaso la corsia di contromano. 
Come risulta dall’atto no. 2, foto no. 1 questa realtà incontestabile non ostacolava 
però l’incrocio con delle automobili (art. 7 cpv. 1 ONC), sicchè, contrariamente 
all’assunto dell’impugnante, il conducente dell’autoarticolato non era obbligato a 
prendere dei provvedimenti (ridurre la velocità o addirittura fermarsi). Ne viene che 
Y. s’è comportato correttamente. Soggettivamente non gli può quindi essere adde-
bitata una violazione degli art. 34 cpv. 1 LCS e 7 cpv. 1 ONC, anche se oggettiva-
mente è stata invasa la corsia di contromano. Dato che la violazione delle citate 

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norme va negata, è esclusa anche l’imputazione di lesioni colpose. Per questo mo-
tivo l’impugnato decreto di rifiuto non presta fianco a delle critiche. Il gravame si 
rivela perciò infondato e dev’essere respinto. 

5. L’esito di questa procedura ha per conseguenza che i costi della 
stessa vanno a carico dell’impugnante (art. 160 cpv. 1 LGP).

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La Camera di gravame decide :

1. Il gravame è respinto.

2. I costi della procedura di gravame di fr. 800.-- vanno a carico dell’impugnante.

3. Comunicazione a:

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Per la Camera di gravame del Tribunale cantonale dei Grigioni 
Il Vicepresidente L'Attuario