# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bbc6ed38-6097-54c8-ba81-6e046325d7f1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 05.03.2007 52.2006.143
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2006-143_2007-03-05.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2006.143

   

  	
  Lugano

  5 marzo 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Stefano
  Bernasconi, vicepresidente,

  Raffaello
  Balerna, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 25 aprile 2006 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  patrocinata dall' PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 22 marzo 2006 (no. 1378) del Consiglio
  di Stato, che ha respinto l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la
  risoluzione 18 novembre 2005 con la quale il municipio di CO 4 le ha negato
  la licenza edilizia per la costruzione di due case monofamiliari sul mapp. __________
  di quel comune;

  

 

 

viste le risposte:

-      9 maggio 2006 del
Consiglio di Stato;

-    10 maggio 2006 del
municipio di CO 4;

-    19 maggio 2006 di CO 2

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI 1 è
proprietaria del mapp. __________ RFD di __________, un fondo di 1044 mq posto a
ridosso del vecchio nucleo edificato di __________, in leggero declivio da S
verso N.

Il PR dei Comuni del __________, allestito
su scala regionale tramite un istituto consortile ed approvato dal Consiglio di
Stato il 12 luglio 1985, ha incluso la part. __________ in zona R2. Lo stesso
strumento pianificatorio, segnatamente il piano del traffico, ha previsto in
quel comprensorio la creazione di una strada di raccordo (SR2 __________) il
cui tracciato dovrebbe passare proprio a valle del mapp. __________. A
tutt'oggi, tale impianto viario non è stato però ancora realizzato.

 

 

                                  B.   Il 15
giugno 2005 RI 1 ha chiesto al municipio di __________ il permesso di costruire
due case monofamiliari parzialmente contigue sul mapp. __________. Dal progetto
emerge che ogni edificio, di foggia estremamente moderna, è composto da una
struttura principale poliedrica disposta a V lungo l'asse N-S del pendio, nella
quale troverebbe spazio tutta la cosiddetta parte giorno (livello 0). Verso
monte (S), la costruzione sarebbe sormontata da un corpo a tetto piano destinato
ad ospitare le ca-mere da letto (livello +1), mentre a valle (N), ad una quota
inferiore, è prevista la realizzazione di un locale soggiorno (livello -1). Le
due case, caratterizzate ognuna da tre comparti abitabili adagiati sul terreno
rispettandone l'andamento naturale, formerebbero per finire un unico insediamento
a X situato al centro della particella.

Fondandosi sull'art. 5 LE, il 7 luglio 2005
l'esecutivo comunale ha fatto sapere all'istante in licenza che non avrebbe
potuto concedere il permesso stante la mancata realizzazione della strada SR2 e
la conseguente assenza di un accesso sufficiente al fondo. La proprietaria del
terreno ha nondimeno mantenuto la domanda, che è stata pubblicata dal 19 luglio
al 2 agosto 2005. Alla stessa si sono opposti alcuni confinanti (CO 3,
proprietaria del mapp. __________; CO 1, CO 2, proprietario, rispettivamente futuri
acquirenti dei mapp. __________ e __________), i quali hanno annotato essenzialmente
che la particella dedotta in edificazione non era urbanizzata in quanto priva
di accesso.

Raccolto il preavviso favorevole
dell'autorità cantonale, il 18 novembre 2005 il municipio CO 2

 

                                  F.   Il 12
dicembre 2006 si è tenuta un'udienza in contraddittorio, seguita da un sopralluogo.

                                         Di tutte
le risultanze istruttorie e delle osservazioni formulate dalle parti in sede conclusionale
si dirà - ove occorresse - nei considerandi che seguono. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legitti-mazione attiva dell'insorgente
e la tempestività dell'impugnativa sono incontestabilmente date dagli art. 21
LE, nonché 43 e 46 PAmm.

Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine
e può essere deciso sulla base degli atti, integrati dalle risultanze degli
accertamenti esperiti nel corso dell'istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   L'istruttoria
operata in questa sede ha posto rimedio alla lesione del diritto di essere
sentito eccepita dalla ricorrente. Dottrina (Knapp, Précis de droit
administratif, n. 665; Grisel, Traité de droit administratif, p. 379) e
giurisprudenza (DTF 126 I 68 consid. 2, 118 Ib 269 consid. 3a) considerano in
effetti sanata la violazione del diritto di essere udito commessa in primo
grado quando l'insorgente - come nel caso concreto - ha avuto la possibilità di
veder assunte le prove richieste e di pronunciarsi liberamente in merito davanti
ad un'autorità superiore di ricorso.

 

 

                                   3.   Con il
giudizio impugnato il Consiglio di Stato ha in sostanza confermato il diniego
della licenza edilizia pronunciato dal municipio di __________, dopo aver
stabilito che il mapp. __________ non beneficia di un accesso sufficiente ai
sensi dell'art. 19 cpv. 1 LPT e quindi difetta del requisito dell'urbanizzazione
sancito dal diritto federale nell'ottica del rilascio di un permesso di
costruzione (art. 22 cpv. 2 lett. b LPT). La materia dell'odierno contendere si
riduce quindi alla verifica di tale assunto. Non occorre in particolare
analizzare la fattispecie dal profilo delle conseguenze di un rifiuto della
licenza edilizia riconducibile alla mancata realizzazione delle opere pubbliche
previste dal PR.

 

3.1. Giusta l'art. 22 cpv. 2 lett. b LPT,
l'autorizzazione a costruire è accordata solo se il fondo è urbanizzato. A tal
fine, esso deve, fra l'altro, essere dotato di accesso sufficiente ai fini
della prevista utilizzazione (art. 19 cpv. 1 LPT). 

La nozione di accesso sufficiente è un
concetto giuridico indeterminato del diritto federale (DTF 117 Ib 308 consid.
4a). Il suo contenuto precettivo deve quindi essere concretamente determinato,
tenendo conto delle finalità perseguite da questo requisito, della destinazione
della costruzione che deve servire e della situazione concreta dei luoghi (DTF 123 II 337 consid. 5b). Per risultare
sufficiente, l'accesso deve anzitutto essere configurato in modo tale da non
compromettere la sicurezza della circolazione stradale e la fluidità del
traffico. Esso deve inoltre garantire ai mezzi di soccorso la possibilità di
giungere liberamente sul posto. Da questo profilo, un accesso è quindi
considerato sufficiente solo quando è tale da consentire ai mezzi di soccorso
di raggiungere la costruzione senza difficoltà (DFGP, Commento alla LPT, ad art. 19 n. 12; RVJ 2004, p. 65).

 

Per essere qualificato
come sufficiente l'accesso deve essere peraltro assicurato tanto in fatto,
quanto in diritto. La possibilità di realizzarlo deve essere assicurata sia dal
profilo tecnico, sia dal profilo giuridico. L'accesso
deve pertanto già esistere od essere concretamente realizzato al momento in cui
vengono portati a compimento i lavori di costruzione dell'edificio o
dell'impianto che ne viene servito. Esso deve inoltre essere a disposizione
degli utenti della costruzione, che devono essere legittimati ad utilizzarlo
per accedervi (Jomini, Commentaire de la LAT, ad art. 19 n. 18 ss.; Zimmerli,
Das Baugesetz des Kt. Aargau, § 156 n. 8b; Scolari, Commentario, ad art. 77
LALPT n. 569 ss.).

In linea di
massima, l'accesso deve essere veicolare (cfr. art. 19 LPT nella versione
tedesca: Zufahrt e non Zugang). Esso deve consentire ai veicoli di avvicinarsi
convenientemente all'opera edilizia e non soltanto al fondo dedotto in
edificazione. Ciò non significa ancora che ogni edificio ad uso abitativo debba
essere raggiungibile con un veicolo. Accessi pedonali possono bastare
soprattutto nelle regioni di montagna, dove la realizzazione di strade di accesso
è resa difficoltosa dalla configurazione e dalle condizioni del suolo (DFGP, op. cit., ad art. 19 n. 13; Zimmerlin, op.
cit., § 156 N. 8c; RDAT II-1994
n. 42).

In caso di contestazione dell’adeguatezza
dell’accesso le istanze di ricorso devono procedere con il dovuto riserbo,
limitandosi a verificare che l’interpretazione data dall’autorità decidente
alla nozione di accesso sufficiente non violi il diritto, travalicando in
particolare i limiti della latitudine di giudizio che deve esserle riconosciuta
nell’ambito dell’applicazione di concetti giuridici indeterminati. Censurabili,
in quanto lesive del diritto, sono soltanto le valutazioni basate su
considerazioni insostenibili od estranee alla materia, che attribuiscono al
concetto da determinare un contenuto precettivo inconciliabile con i principi
fondamentali del diritto. 

 

3.2. Il mapp. __________ di __________ non
è dotato di un accesso veicolare. Il fondo è in effetti raggiungibile solo a
piedi, da due vie diverse.

La prima è costituita dal viottolo pubblico
che dalla cantonale per __________ porta al sentiero comunale censito sub mapp.
__________. Per-

 

corsi una settantina di metri in salita su
questa viuzza asfaltata larga 1.5 m che attraversa tre fondi privati (Sentée __________),
si raggiunge dapprima il sentiero al mapp. __________, indi - costeggiando la
part. __________ - la proprietà RI 1. Il cammino è lungo nel suo complesso 110
m circa.

Il secondo tragitto parte invece dalla
cantonale per __________. Si imbocca la strada carrozzabile privata al mapp. __________,
proprio in corrispondenza del mapp. __________ sul quale la ricorrente ha realizzato
un'area di posteggio a beneficio di un'altra sua proprietà (mapp. __________
RFD di __________), e una volta guadagnata la fine di questa coattiva lunga 130
m circa è possibile accedere al sovrastante mapp. __________ tramite una ripida,
disagevole scalinata in sasso che seguendo il corso di un riale si snoda per
una trentina di metri sul confine della part. __________. Questo tracciato di
complessivi 160 m è percorribile soltanto a piedi, poiché la proprietà RI 1 non
beneficia di un diritto di passo veicolare sulla strada a fondo cieco che
insiste sulla part. __________.

A fronte di simile situazione, la decisione
del municipio di __________ di negare la chiesta licenza edilizia per mancanza
di accesso sufficiente non presta il fianco a critiche. Il fondo è sprovvisto
invero di qualsiasi sbocco sulla strada pubblica e dista oltre un centinaio di
metri dalla sottostante cantonale che conduce a __________, da un lato, e a __________,
dall'altro. Contrariamente a quanto assume la ricorrente, i due lunghi passaggi
pedonali che consentono di raggiungere il mapp. __________ dalle arterie
cantonali di cui si è appena detto non bastano per sanare il difetto. Entrambi
infatti non possono essere oggettivamente considerati accessi sufficienti ai
fini delle necessità delle due case d'abitazioni che l'insorgente intende
costruire sul proprio fondo. Non tanto perché non sono percorribili con veicoli
a motore per ragioni di fatto (semplice sentiero) o di diritto (servitù di solo
passo pedonale), quanto e soprattutto perché in caso di necessità non
permettono di avvicinarsi convenientemente alla proprietà con i mezzi di soccorso.

D'altra parte, il mapp. __________ non è situato
in una zona particolarmente impervia, ove semplici varchi pedonali potrebbero bastare a causa di oggettive
difficoltà di realizzazione di un accesso veicolare. Il fondo è infatti ubicato
in collina, in una regione che dal 

 

profilo orografico
e morfologico potrebbe benissimo essere servita da una strada carrozzabile. Lo
prova inequivocabilmente il fatto che il piano del traffico di __________
prevede in quel comparto territoriale la creazione di
una strada di raccordo che dovrebbe passare proprio a valle del mapp. __________.
Quanto alla mancata costruzione di tale impianto viario, essa non è dovuta ad
impedimenti di natura tecnica o all'asperità dei luoghi, ma a ben precise
scelte dell'autorità comunale, che per ragioni in questa sede insindacabili ha
dato la precedenza all'esecuzione di altre opere di urbanizzazione.

Alla fin fine, negando che il mapp. __________
fosse dotato di un accesso sufficiente ai sensi del pertinente diritto federale
il municipio di __________ non ha operato una valutazione insostenibile,
sprovvista di valide ragioni o lesiva dei diritti costituzionali dei cittadini.
L'autorità comunale non ha insomma abusato della latitudine di giudizio che gli
va riconosciuta nell'interpretazione del concetto giuridico indeterminato
contenuto nell'art. 19 cpv. 1 LPT.

 

3.3. Alla ricorrente non giova sottolineare
che in corrispondenza del mapp. __________ esistono da tempo condotte per l'acqua,
l'energia e l'evacuazione dei liquami, atteso che queste infrastrutture sono
solo una parte delle opere necessarie per poter considerare un fondo urbanizzato
e quindi suscettibile di essere edificato previo rilascio dell'autorizzazione
esatta dall'art. 22 LPT. Né le può esser di maggior beneficio il fatto di aver pagato
regolarmente i contributi LALIA e di possedere uno dei rari terreni ancora
inedificati della zona R2 di __________. Il versamento dei contributi per le
canalizzazioni imposto dalla legge non garantisce affatto l'effettiva
edificabilità della proprietà a carico della quale vengono prelevati (con possibilità
di retrocessione; vedi art. 21 LCM) e tutti gli insediamenti privi di accesso
veicolare presenti nella località di __________ sono datati. Non essendo il frutto
di una prassi di rilascio di permessi di costruzione in contrasto con l'art. 22
cpv. 2 lett. b LPT, non occorre nemmeno chiedersi se alla ricorrente debba
essere concessa la postulata autorizzazione edilizia per motivi dedotti dal
principio dell'uguaglianza giuridica.

 

In quanto volta a contestare il diniego
della licenza pronunciato dall'autorità comunale, l'impugnativa si avvera in
ogni modo infondata.

 

 

                                   4.   Sulla
scorta di quanto precede il ricorso deve essere respinto, confermando - siccome
immune da violazioni del diritto - il giudizio governativo impugnato a la risoluzione
municipale che esso ha tutelato.

                                         La tassa
di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza (art. 28
PAmm).

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 19, 22 LPT; 77 LALPT; 21 LE; 3, 18, 28,
43, 46, 60 e 61 PAmm,

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'000.- è posta a carico della ricorrente.

 

 

3.    Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni
dalla sua notificazione (art. 82. ss LTF). Qualora non sia proponibile il
ricorso in materia di diritto pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss
LTF).

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   

  .

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  2. CO 2 

  3. CO 3 

  4. CO 4 

  5. CO 5 

  6. CO 6 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il vicepresidente                                                      Il
segretario