# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 247c5452-e3d5-5ea7-a139-049d688c1b52
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-01
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 01.09.2009 C-823/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-823-2008_2009-09-01.pdf

## Full Text

Corte II I
C-823/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 °  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Elena Avenati-Carpani; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 
10 dicembre 2007).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-823/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato , ha lavorato in Svizzera dal 1963 al 
al  1964  e  dal  1967  al  1976,  essenzialmente  come autista  di  mezzi 
pesanti  o  della  metalmeccanica,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità. 
Mediante  decisione  del  18  luglio  1977,  la  Cassa  di  compensazione 
competente, in esito a delibera della Commissione AI del Cantone di 
San  Gallo,  ha  erogato  in  favore  del  nominato  una  rendita  intera 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  a  decorrere  dal  1°  aprile 
1977.  Il  nominato  era  rimasto  vittima  di  un  incidente  sul  lavoro 
nell'aprile 1976 che gli  ha causato numerose lesioni al  torace e agli 
organi  interni. Del  caso si  è  occupato  l'Istituto  nazionale svizzero di 
assicurazione  contro  gli  infortuni  (INSAI/SUVA),  il  quale,  mediante 
decisione  del  4  ottobre  1977  ha  erogato  una  rendita  pari  al  50% 
d'invalidità  dal  1°  agosto  1977. L'interessato  ha ancora lavorato  per 
breve tempo nel settore dell'alimentazione e della ristorazione (70 ore 
mensili) nel 1978, 1979 e 1982.

In  esito  ad una  prima procedura  di  revisione del  diritto  alla  rendita, 
mediante decisione del 20 agosto 1979, la prestazione venne ridotta 
alla metà a decorrere dal 1° settembre 1979, sulla scorta, soprattutto 
delle  risultanze  dell'assicuratore  infortuni.  Tale  decisione  è  stata 
confermata dal Tribunale delle assicurazioni del Cantone di San Gallo 
(giudizio  del  30  aprile  1980)  e  dal  Tribunale  federale  delle 
assicurazioni (sentenza del 4 giugno 1981).

Mediante decisione del 25 novembre 1982, in esito a nuova procedura 
di revisione, la menzionata Cassa di compensazione ha ripristinato il 
diritto alla rendita intera, confermata con revisione del febbraio 1986. 

L'interessato è rimpatriato, per cui i pagamenti delle prestazioni sono 
stati ripresi, per competenza, dalla Cassa svizzera di compensazione, 
CSC, Ginevra, poi Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI) 
e,  a  partire  dal  1°  gennaio  2007,  Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE). 

B.
Nel  1988,  l'amministrazione  ha  avviato  la  prevista  procedura  di 
revisione del diritto a rendita, dalla quale è emerso che l'assicurato era 

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portatore  degli  esiti  post-traumatici  dell'incidente  del  12  aprile  1976 
quali: splenectomia, fratture costali multiple, lesioni del tratto digiunale 
del  fegato e del  pancreas, esiti  di  resezione della coda pancreatica, 
esiti  di  tracheotomia,  dolori  vertebrali  diffusi,  distonia,  rene  sinistro 
funzionale  (cfr.  perizia  centro  MEDAS  di  San  Gallo  del  settembre 
1988).  I  medici  incaricati  della  revisione  hanno  ritenuto  che 
l'interessato avrebbe potuto svolgere attività a metà tempo non troppo 
impegnative fisicamente. Con decisione del 12 maggio 1989, la CSC 
ha ridotto la rendita alla metà a decorrere dal 1° luglio 1989. Questa 
decisione è stata confermata dalla Commissione federale di ricorso in 
materia  di  AVS/AI  per  le  persone  residenti  all'estero  (giudizio  del  7 
novembre 1989) e dal Tribunale federale delle assicurazioni (sentenza 
del 28 maggio 1990).

Le  revisioni  promosse  nel  1991,  1995,  1998/99  e  2003  non  hanno 
posto  in  luce  significativi  cambiamenti  della  capacità  al  lavoro  e  al 
guadagno del nominato, per cui il diritto alla mezza rendita AI è stato 
ripetutamente confermato. 

In particolare la revisione del 2003 ha evidenziato gli  esiti  del  grave 
traumatismo toraco-addominale del 1976 (INAIL 50%), poliartrosi con 
piedi piatti, diabete mellito tipo II e sindrome ansiosa (perizia medica 
dettagliata  del  14  febbraio  2000,  doc.  252);  il  medico  curante 
dell'assicurato,  Dott. Silvestri,  nel  suo certificato  del  21  marzo 2003 
(doc. 256), aveva insistito sulle conseguenze del diabete consistenti in 
complicazioni  vascolari  e  neurologiche,  nonché  sulle  difficoltà 
deambulatorie del paziente a causa dei piedi piatti.

C.
in  data  4  agosto  2006  (doc.  260-262),  A._______  ha  formulato  la 
domanda di revisione, postulando il riconoscimento del suo diritto alla 
rendita  intera AI. A suffragio delle  sue conclusioni  ha segnatamente 
esibito: un certificato del Dott. Silvestri, il quale, oltre alla nota diagnosi 
in  esito  all'incidente  del  1976,  attesta  delle  complicazioni  quali  un 
diabete  mellito,  retinopatia  diabetica,  vasculopatie  periferiche, 
neuropatia generalizzata, deficit deambulatorio da infezioni diabetiche; 
un referto di visita oculistica dell'8 marzo 2006; un attestato per una 
fornitura di protesi ortopedica per piedi piatti del 2 aprile 2005; esami 
ematochimici  del  21  ottobre  2005; rapporti  di  visite  presso il  centro 
locale di diabetologia (doc. 263-267).

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Con  nota  del  18  dicembre  2006,  il  Dott.  Bögershausen,  medico 
dell'UAI, ha proposto di far eseguire nuovi accertamenti (doc. 269). Ad 
atti  sono così pervenuti: una perizia medica particolareggiata del 26 
febbraio 2007 dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di 
Pesaro,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
"diabete mellito tipo II in trattamento, poliartrosi, depressione ansiosa, 
esiti di colecistectomia, esiti di trauma toraco-addominale" ed ha posto 
un  tasso  d'invalidità  del  70%  (doc.  275),  un  rapporto  d'esame 
oculistico  dell'8  maggio  2006  già  ad  atti  (doc.  264  e  276);  esami 
ematochimici  del  13  giugno  2006  (doc.  277);  un  breve  rapporto 
d'esame diabetologico del 28 gennaio 2003 (doc. 281).

D.
Nella  sua relazione del  19  luglio  2007,  il  Dott. Bögershausen,  dopo 
aver  valutato  la  documentazione  esibita,  ha  affermato  che  la 
situazione valetudinaria dell'assicurato non avrebbe subito mutamenti 
rispetto al passato (doc. 284).

Con progetto di decisione del 27 luglio 2007, l'UAIE ha comunicato al 
richiedente  che la  sua domanda di  revisione sarebbe  stata  respinta 
(doc.  285).  L'interpellato,  con  scritto  del  10  settembre  2007,  ha 
espresso  il  suo  disaccordo  con  il  progetto  inviato  ed  ha  esibito  un 
nuovo certificato del Dott. Silvestri del 3 settembre 2007, praticamente 
uguale ai precedenti, ove si insiste sulla presenza di un grave deficit 
deambulatorio  (doc.  286).  Ricevute  le  osservazioni,  l'UAIE  ha 
risottoposto gli atti al Dott. Bögershausen, il quale, nella sua nota del 
16 ottobre 2007, rileva, in particolare, che i documenti medici ad atti 
non fanno stato di un eventuale grave deficit ambulatorio (doc. 290). In 
un  secondo  tempo,  l'amministrazione  ha  ricevuto  una  relazione  del 
Dott. De Simoni del 1° ottobre 2007, il quale rileva la nota diagnosi e 
ritiene  giustificato  il  riconoscimento  di  un  tasso  d'invalidità  del  75% 
(doc. 292). Richiamato a pronunciarsi  in merito a tale referti,  il  Dott. 
Bögershausen,  nella  sua  relazione  del  30  novembre  2007,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 294).

Mediante  decisione  del  10  dicembre  2007,  l'UAIE  ha  emanato  una 
decisione  nella  quale  ha  confermato  il  diritto  alla  mezza  rendita  AI 
(doc. 296).

E.
Con  il  ricorso  depositato  il  25  gennaio  2008,  A._______,  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 

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amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo diritto alla 
rendita intera AI. Produce copia del rapporto del Dott. De Simoni già 
ad atti.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 10 aprile 2008, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa.

F.
Dopo aver preso visione delle osservazioni dell'amministrazione e di 
altra documentazione di rilievo, A._______, con scritto del 14 maggio 
2008, ha ribadito la sua intenzione di mantenere il ricorso. Produce un 
certificato  di  esame  neurologico  di  data  non  ben  decifrabile  e  di 
difficile lettura.

Mediante decisione incidentale del 22 maggio 2008, il TAF ha invitato 
la  parte  ricorrente  a  voler  versare  un  anticipo  di  Fr.  300.-, 
corrispondente alle presunte spese processuali. Detto anticipo è stato 
regolarmente versato il 3 giugno 2008.

Con comunicazione del 24 luglio 2009, l'UAIE ha fatto presente che 
all'interessato è stata erogata una rendita ordinaria dell'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia con effetto dal 1° aprile 2009 e produce la 
relativa decisione della CSC del 5 marzo 2009.

Diritto:

1.
Riservate  le  eccezioni  di  cui  all'art.  32  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  su  l'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il ricorso è tempestivo, e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato l'anticipo di Fr. 
300.- corrispondente alle presunte spese processuali, entro il termine 
impartito. Il  gravame è  dunque ammissibile,  nulla  ostando  all'esame 
del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito, vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore vigente fino al 31 dicembre 2007.

5.

5.1 Va ricordato che in base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 LAI). 

5.3 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 

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campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta.  La 
revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorché  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 
gennaio 1961 [OAI, RS 831.201]).

Se,  di  contro,  è  stata  fatta  domanda di  revisione,  nella  domanda si 
deve  dimostrare  che  il  grado  d'invalidità  è  modificato  in  misura 
rilevante per il diritto a prestazioni (art. 87 cpv. 3 OAI).

La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono 
soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato 
di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo 
stato di salute è rimasto invariato e le sue conseguenze sulla capacità 
di  guadagno  hanno  subito  un cambiamento  importante  (DTF 113  V 
275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 1989 p. 323, 
consid. 2a). 

La  semplice  valutazione  diversa  di  circostanze  di  fatto  che  sono 
rimaste sostanzialmente invariate non giustifica una revisione ai sensi 
dell'art. 17 LPGA.

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6.2 Il  punto  di  partenza  per  stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato in  maniera da influire  sul  diritto  a prestazioni  è  costituito 
dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita (DTF 133 V 108 consid. 5.4). Pertanto, nella specie, il periodo 
di esame si estende dal 12 maggio 1989, data della decisione con la 
quale  è  stato  soppresso  il  diritto  alla  rendita  intera  d'invalidità 
sostituendolo con quello alla mezza rendita AI, al 10 dicembre 2007, 
data dell'impugnata decisione mediante  la  quale viene confermato il 
diritto alla mezza prestazione.

7.
L'interessato non ha più svolto attività lucrativa dopo l'aprile 1976, a 
parte dei brevi tentativi di ripresa di un'attività nel 1978/79 e nel 1982. 

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2,  114 V 314 consid. 3c). Inoltre,  perché un rapporto 
medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed 

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esamini  in  maniera completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su degli  esami 
approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta 
l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti 
(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o 
nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto 
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). 

8.

8.1 Nel  riconoscere  il  diritto  alla  mezza  rendita  AI  l'autorità 
amministrativa si era fondata su di una documentazione medica dalla 
quale  traspariva  che  l'assicurato  era  portatore  di  esiti  di  grave 
traumatismo  toraco-addominale  (INAIL  50%),  poliartrosi  con  piedi 
piatti, diabete mellito II, sindrome ansiosa. Questo stato di salute si è 
protratto  fino  al  2003,  data  dell'ultima  revisione  d'ufficio  (doc.  252, 
perizia  medica  particolareggiata  del  2  febbraio  2003).  Il  medico 
curante del nominato, Dott. Silvestri, nel suo certificato del 21 marzo 
2003,  già  segnalava,  oltre  ai  severi  esiti  dell'infortunio  del  1976, 
l'incidenza  debilitante  della  patologia  diabetica  che  avrebbe  creato 
complicazioni vascolari e neurologiche così come un problema ai piedi 
che, a loro volta, avrebbero causato un aggravamento del suo stato di 
salute e difficoltà deambulatorie (doc. 256).

8.2 Al  momento  della  revisione  è  stata  evidenziata  la  diagnosi  di 
"diabete  mellito  tipo  II  in  trattamento,  poliartrosi,  depressione 
arteriosa,  esiti  di  colecistectomia, esiti  di  trauma toraco-addominale"  
(perizia  medica  particolareggiata  del  26  febbraio  2007,  doc. 275). Il 
medico curante dell'assicurato, Dott. Silvestri, nel suo certificato del 3 
settembre 2007, insiste sulle complicazioni diabetiche e sulle difficoltà 
deambulatorie del paziente (doc. 286). In sede ricorsuale o di replica 
non vengono segnalate ulteriori patologie.

9.

9.1 Per quanto riguarda le conseguenze invalidanti  delle menzionate 
affezioni,  il  medico curante dell'assicurato, pone un tasso d'invalidità 
del 67%. Il  medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 70%, pur 
ritenendo che l'interessato sarebbe in grado di svolgere una regolare 
attività  lucrativa  adeguata  alle  sue  condizioni  di  salute.  Anzi,  egli 
considera che le sue condizioni di salute sono migliorate rispetto alla 
visita  precedente  (doc.  275,  pag.  8).  Dal  canto  suo,  il  Dott. 

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Bögershausen, medico dell'UAIE, non intravvede alcun peggioramento 
delle condizioni di salute dell'assicurato rispetto a precedenti rapporti.

9.2 Ora,  il  collegio  giudicante,  condividendo  il  parere  del  medico 
dell'UAIE, non intravede quel preteso peggioramento della condizioni 
di  salute dell'assicurato che potrebbe eventualmente giustificare una 
diminuzione  della  sua  capacità  al  lavoro  e,  di  conseguenza,  di 
guadagno.

Gli esiti, pur gravi, dell'infortunio del 1976, sono stabili da molti anni. 
Gli  apparati  ed  organi  toccati  hanno  ovviamente  subito  un  trauma 
lacerativo di notevole entità, ma nel corso degli anni immediatamente 
successivi  all'evento  infortunistico,  la  situazione  è  tornata  alla 
normalità.  Pancreas,  fegato,  intestini  e  reni  hanno  ripreso  la  loro 
funzionalità. Certo il paziente lamenta poliartralgie, turbe dispeptiche, 
movimenti  limitati,  facile  stancablità,  ma queste  doglianze erano  già 
presenti  da  molto  tempo e  vengono  riprese e  confermate  nel  corso 
delle periodiche procedure di revisione.

Nel corso di questa domanda di revisione, il medico curante pone ora 
più  l'accento  sugli  effetti  secondari  del  diabete.  Orbene,  anche  in 
questo  caso  la  situazione  è  identica  a  quella  che  si  presentava  in 
occasione  dell'ultima  revisione  (2003)  e  nelle  precedenti.  Di  fatto,  i 
certificati medici del Dott. Silvestri del 9 maggio 2006, 29 marzo 2007 
e del 3 settembre successivo (doc. 263, 280, 286), sono praticamente 
sovrapponibili a quello da lui rilasciato il 21 marzo 2003 (doc. 256). Il 
medico di parte insiste su delle pretese difficoltà deambulatorie che in 
realtà  non sono confermate da rapporti  oggettivi  ad atti. Il  piattismo 
plantare  è  già  stato  riscontrato  da  diversi  anni  (nel  corso  delle 
precedenti revisioni) e non causa significative difficoltà di movimento. 
Peraltro,  tale  difetto  è  corretto  da  scarpe  ortopediche.  All'esame 
oggettivo (doc. 275, pag. 5 cifra 4.10), l'andatura viene descritta come 
normale.  Dal  punto  di  vista  diabetico,  non  esistono  patologie 
secondarie di  rilievo invalidante. In particolare, a parte una cataratta 
iniziale in OS, l'assicurato conserva un visus (corretto) soddisfacente. 
Non esiste  alcuna retinopatia  diabetica  o,  perlomeno,  questa  non  è 
stata mai  accertata fino all'ultimo certificato oftalmologico del  marzo 
2007 (doc. 282). Nemmeno esistono segni di una pretesa vasculopatia 
periferica e/o neuropatie agli arti inferiori. 

Pertanto, sostanzialmente, la situazione valetudinaria di A._______ è 
stabile,  non  solamente  dalla  data  dell'ultima  procedura  di  revisione, 

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ma anche da quando la rendita venne ridotta alla metà in esito alla 
visita  presso  il  MEDAS  del  Cantone  di  San  Gallo  (1988).  Normali 
processi  di  usura del  fisico e d'invecchiamento non costituiscono,  di 
per sé, motivo di revisione del grado di capacità al lavoro per il diritto a 
prestazioni.

Certamente, egli non potrebbe più riprendere il suo precedente lavoro 
di autista di mezzi pesanti, ma, come lo avevano già indicato i sanitari 
del  MEDAS  di  San  Gallo  nel  1988,  parere  ripreso  dalla  Dott.ssa 
Eichhorn, dell'UAIE, l'11 ottobre 1988 (doc. 198), l'interessato sarebbe 
in grado di svolgere, lo stesso mestiere, su mezzi leggeri (taxi, piccoli 
trasporti,  ecc.)  od  altro  lavoro  di  tipo  leggero  e/o  semisedentario  in 
misura della metà. Questa valutazione era stata già confermata dalla 
Commissione federale di ricorso nel suo giudizio del 7 novembre 1989 
(p. 10) e dal Tribunale federale delle assicurazioni nella sentenza del 
28 maggio 1990.

9.3 La  parte  ricorrente  non  ha  dunque  dimostrato  che  le  sue 
condizioni  di  salute  siano  peggiorate  a  tal  punto  da  giustificare  un 
modifica  ai  sensi  dell'art.  17  LPGA.  L'interessato  permane  dunque 
abile al lavoro in misura del 50% in qualsiasi attività a lui accessibile.

In  tali  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

10.

10.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato il 3 
giugno 2008.

10.2 Non  si  assegnano  indennità  per  spese  ripetibili  alla  parte 
soccombente.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. AI IT )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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