# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4a8551e2-f5e1-5dbf-aedb-6b2a27860e2c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-08-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.08.2001 15.2001.00238
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2001-00238_2001-08-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2001.00238

  	
  Lugano

  20 agosto
  2001 PF/fc//fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 20 luglio 2001 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di
Mendrisio nelle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse nei confronti
della ricorrente da 

 

	
   

  	
  __________

   

  

richiamata
l’ordinanza presidenziale 23 luglio 2001 con la quale al ricorso è stato
concesso effetto sospensivo

 

viste le
osservazioni

-        
31 luglio 2001 del
__________

-        
8 agosto 2001 dell’UEF
di Mendrisio

 

 

esaminati atti e
documenti;

 

ritenuto in fatto e
considerando in diritto:

 

                                         che il Comune __________ procede nei confronti di __________ per
l’incasso del proprio credito;

                                         che
in data 18 gennaio 2001 l’UEF di Mendrisio pignorava nelle esecuzioni n.
__________ e n. __________ diversi beni mobili che il marito dell’escussa
dichiarava essere di proprietà di terzi;

 

                                         che
con scritto 22 giugno 2001 l'UEF di Mendrisio assegnava al creditore il termine
per contestare le rivendicazioni di proprietà; 

 

                                         che
con lettera 3 luglio 2001 il Comune __________ contestava tutte le
rivendicazioni di proprietà; 

 

                                         che
in data 5 luglio 2001 l’UEF di Mendrisio assegnava ai rivendicanti il termine
di cui all’art. 107 LEF per promuovere l’azione;

 

                                        che con ricorso 20 luglio
2001 __________ si aggrava contro la contestazione delle rivendicazioni da
parte del Comune __________ postulandone l’annullamento;

 

                                        che delle osservazioni
dell'UEF di Mendrisio si dirà, se necessario, in seguito;

                                      

                                         che
secondo giurisprudenza e dottrina la legittimazione a presentare ricorso è un
presupposto processuale che deve essere riconosciuto a ogni parte lesa nei suoi
interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d'esecuzione
forzata, costitutiva almeno di un pregiudizio di fatto attuale;

 

                                         che
vi è carenza di legittimazione processuale, ad esempio, quando il ricorrente è
persona completamente estranea all'esecuzione, quando non pretende di
rappresentare l’escusso e nemmeno vanta diritto alcuno sui beni oggetto della
realizzazione in corso come pure quando non è toccato nei suoi interessi
specifici ( cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 3.3.1 ad
art. 7, p. 122);

 

                                         che
nel caso di specie la ricorrente si aggrava contro la contestazione, effettuata
dal Comune __________, delle rivendicazioni di proprietà dei beni pignorati
effettuata da terzi;

 

                                         che
su tali beni la ricorrente non asserisce di vantare diritto alcuno;

 

                                         che
di conseguenza, non essendo toccata nei suoi interessi specifici, __________
difetta della legittimazione a presentare ricorso ex art. 17 LEF;

                                         che
il gravame si rivela quindi irricevibile;

                                         che
sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod,
Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990,
n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per
espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2
lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);

 

                                         che
per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art.

                                         62
cpv. 2 OTLEF);

 

 

Richiamati gli art. 17
LEF e 7 LPR

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 20 luglio 2001 __________, è
irricevibile.

                                         

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità
dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
all'UEF di Mendrisio

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria