# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5bd8d8c1-5f19-5bc1-8f22-3e962fe5c343
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-09-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 19.09.2003 11.2003.119
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2003-119_2003-09-19.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2003.119

  	
  Lugano

  5 febbraio 2004/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Walser

  

 

	
  segretaria:

  	
  Locatelli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa __.____.__
(protezione dell'unione coniugale) della Pretura della giurisdizione di Locarno
Città promossa con istanza del 6 maggio 2003 da

 

	
   

  	
  ______ nata
  __________, 

  (patrocinata dall' _______ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   

  (patrocinato dall'_______

   

  

esaminati
gli atti;

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
il Pretore della giurisdizione di Locarno Città, statuendo il 

                                         4
settembre 2003 su un'istanza di misure a protezione dell'unione coniugale promossa
il 6 maggio 2003 da __________ __________ __________ (1975) nei confronti del
marito __________ __________ __________ (1969), ha imposto a quest'ultimo dal
1° settembre 2003 un contributo alimentare di fr. 890.– mensili per la moglie e
di fr. 1000.– mensili (escluso l'assegno familiare) per la figlia __________e,
nata il 

                                         6
febbraio 1998;

 

                                         che
contro la citata sentenza __________ __________ __________ ha introdotto un
appello del 15 settembre 2003 in cui ha chiesto, previo conferi­mento dell'effetto
sospensivo, la riduzione del contributo alimen­tare per la figlia a fr. 785.–
mensili e la soppressione di quello per la moglie o, in via subordinata, la
riduzione del contributo per la figlia a fr. 750.– mensili e di quello per la
moglie a 

                                         fr. 600.–
mensili fino al 31 dicembre 2003, ulteriormente ridotti a fr. 400.– mensili
fino al 30 agosto 2004;

 

                                         che il
presidente di questa Camera ha respinto la richiesta di effetto sospensivo con
decreto del 19 settembre 2003;

 

                                         che nelle
sue osservazioni del 17 ottobre 2003 __________ __________ __________ ha
proposto di respingere l'appello e ha instato per il beneficio dell'assistenza
giudiziaria;

 

                                         che con
ordinanza del 14 gennaio 2004 il giudice delegato di questa Camera ha assegnato
alle parti un termine di dieci giorni per esprimersi sul possibile aumento del
contributo alimentare in favore della figlia e sul relativo ammontare; 

 

                                         che il 23
gennaio 2004 __________ __________ __________ ha dichiarato di ritirare
l'appello, instando a sua volta per il beneficio dell'assistenza giudiziaria;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
la desistenza di una parte pone fine alla lite e ha forza di cosa giudicata
(art. 352 cpv. 1 CPC);

 

                                         che il
giudice ne dà atto e stralcia la causa dal ruolo (art. 352 cpv. 2 CPC);

 

                                         che in
caso di desistenza, come in caso di transazione o di acquiescenza, la tassa di
giustizia, le spese e le ripetibili sono fissate e suddivise a richiesta di
parte dal giudice adito (art. 151 CPC);

 

                                         che, per
principio, il ritiro di un appello equivale a desistenza, sicché il recesso da
una lite comporta l'obbligo di sopportare gli oneri processuali e di rifondere
alla controparte un'equa indennità per ripetibili (Rep. 1978 pag. 375 seg.);

 

                                         che nella
fattispecie non v'è motivo per scostarsi da tale regola, fermo restando che la
tassa di giustizia va adeguatamente ridot­ta, la causa in appello non
terminando con un giudizio di merito (art. 21 LTG);

 

                                         che la
richiesta di assistenza giudiziaria introdotta da __________ __________
__________ non può essere accolta, l'interessato medesimo avendo privato l'appello,
con il ritiro, di ogni probabilità di esito favorevole (art. 14 cpv. 1 lett. a
Lag);

 

                                         che,
comunque sia, tale richiesta sarebbe priva d'oggetto, una domanda di assistenza
giudiziaria non avendo effetto retroattivo e potendosi riferire solo ad atti
compiuti dal legale dopo la sua presentazione, salvo casi d'urgenza che
palesemente non ricorrevano nella fattispecie (DTF 122 I 203; SJ 118/1996 pag.
644; Rep. 1994 pag. 385), mentre dopo il 23 gennaio 2004 il patrocinatore
dell'appellante non è stato chiamato a svolgere alcuna prestazione
apprezzabile, essendo egli in attesa dell'emanazione del giudizio;

 

                                         che, per
di più, nella misura in cui l'appellante ha già versato l'im­porto di fr. 350.–
a titolo di anticipo per le spese giudiziarie presunte, l'assistenza
giudiziaria è finanche senza oggetto (per ana­logia: Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation
judiciare, vol. V, Losanna 1992, pag. 124 nel mezzo con richiamo);

 

                                         che, per
contro, la richiesta di assistenza giudiziaria formulata da __________
__________ __________ merita accoglimento (come in prima sede), giacché essa è
indigente (art. 3 cpv. 2 Lag) e la sua resistenza davanti a questa Camera non
era senza probabilità di esito favorevole, tant'è che per finire il convenuto
ha ritirato l'appello;

 

                                         che, a
rigore, l'attribuzione di ripetibili renderebbe senza oggetto la richiesta di
assistenza giudiziaria (sentenza inc. __________.__________.__________del 6 novembre
2000, consid. 13);

 

                                         che
difatti l'intervento dello Stato è puramente sussidiario rispetto alla
possibilità di incassare adeguate ripetibili dalla controparte (cfr. Hausheer/Reusser/Geiser in: Berner
Kommentar, edizione 1999, n. 15a ad art. 163 CC; Bräm in: Zürcher Kommentar, edizione 1993, n. 138 ad art. 159
CC; Leuenberger in: Schwenzer, Praxiskommentar Scheidungs­recht,
Basilea 2000, n. 53 ad art. 137 CC; Hinderling/Steck,
Das schweizerische Ehescheidungs­recht, Zurigo 1995, pag. 552 nota 5 con rinvii; ZR 90/1991 pag. 259 n.
82);

 

                                         che nella
fattispecie tuttavia l'indennità per ripetibili assegnata all'istante appare di
difficile – se non di impossibile – riscossione;

 

                                         che, ad
ogni buon conto, il patrocinatore dell'istante dovrà rendere attendibile, al
momento in cui sottoporrà la nota professionale a questa Camera per l'approvazione
(art. 7 cpv. 2 Lag), la ragionevole impossibilità di incassare ripetibili
sufficienti;

 

 

per questi motivi, 

 

vista
sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Gli
oneri processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 150.–

                                         b) spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
200.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante, che rifonderà alla controparte fr. 1500.– per
ripetibili.

 

                                   3.   Nella
misura in cui non è divenuta priva d'oggetto, la richiesta di assistenza
giudiziaria presentata dall'appellante è respinta.

 

                                   4.   __________
__________ __________ è ammessa al beneficio dell'assistenza giudiziaria con il
gratuito patrocinio dell'avv. __________ __________.

 

                                   5.   Intimazione
a:

	
   

  	
  – avv. __________ __________, __________;

  – avv. __________ __________, __________.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Città.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria