# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 27de838c-84b0-5e11-892f-590bdc630914
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-08
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 08.07.2014 U 2014 37
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2014-37_2014-07-08.pdf

## Full Text

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO 
DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 14 37

1a Camera

presieduta da

Priuli, vicepresidente, e composta dal giudice Audétat e dalla 

giudice Moser, attuaria Krättli-Keller

SENTENZA
dell'8 luglio 2014

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____,

ricorrente

contro 

Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste dei Grigioni,

convenuto

e

B._____,

convenuta

concernente appalto

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1. Il 10 aprile 2014, l'Ufficio tecnico dei Grigioni dava avvio ad una procedura 

su invito per l'assegnazione dei lavori di manutenzione e pulizia della 

galleria dell’O._____, rampa sud per gli anni 2014 e 2015, con opzione di 

prolungamento dell'incarico per un ulteriore anno. Entro il 28 aprile 2014 

venivano introdotte quattro offerte che corrette davano, quale importo 

annuo, il seguente risultato:

A._____ fr. 118'260.--   0.0 %

B._____ fr. 120'015.--   1.5 %

C._____ fr. 144'067.70 21.8 %

D._____ fr. 189'369.80 60.1 %

2. Con decisione 23 maggio 2014 i lavori venivano deliberati alla ditta 

B._____ per l'importo di fr. 120'015.--, essendo stata l'offerta presentata 

da detta concorrente considerata quella economicamente più vantaggiosa 

in base ai criteri di aggiudicazione posti dal bando d'appalto. 

3. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 28 

maggio 2014, la A._____ contestava l'assegnazione operata, ritenendo di 

essere la ditta che avrebbe presentato l'offerta economicamente ed 

ecologicamente più vantaggiosa. La ditta ricorrente disporrebbe infatti 

anche di una succursale a O._____ e sarebbe quindi la più vicina al posto 

d'impiego. Per il resto, la ricorrente non riuscirebbe a vedere alcuna 

differenza di rilievo tra la struttura della propria ditta e quella 

dell'assegnataria dei lavori per giustificare la scelta operata. 

4. Nella propria presa di posizione, il Dipartimento costruzioni, trasporti e 

foreste dei Grigioni (qui di seguito semplicemente dipartimento) 

concludeva alla reiezione del ricorso. Contrariamente a quanto preteso 

dall'istante, per quanto riguarderebbe il criterio del prezzo, la cui incidenza 

veniva stabilita al 50 %, la ricorrente non avrebbe presentato la miglior 

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offerta. Infatti, per tutte le forniture di materiali l'istante avrebbe previsto 

un supplemento del 30 %, a differenza di tutte le altre concorrenti che 

pretenderebbero un supplemento sul prezzo solo del 10 %. Questo 

rischio di un maggior costo per la fornitura di materiali - intrinseco 

all'offerta dell'istante – avrebbe comportato per detta impresa un leggero 

scapito nella valutazione del criterio del prezzo. Le altre variazioni rispetto 

alle concorrenti sarebbero imputabili al fatto che la ditta non avrebbe 

precisato di disporre di manodopera in grado di comprendere la lingua 

tedesca, non avrebbe fornito tutte le indicazioni richieste nelle referenze e 

omesso di produrre i documenti richiesti in merito all'organizzazione della 

capacità d'intervento. Avendo la ditta ricorrente poi a disposizione solo 

due elettricisti specializzati, il dipartimento reputava che la disponibilità di 

personale fosse ridotta all'osso e priva di qualsiasi riserva. Valutando tutti 

questi aspetti, l'offerta presentata dalla ditta assegnataria dei lavori 

sarebbe risultata essere quella economicamente più vantaggiosa.   

5. Nella presa di posizione del 12 giugno 2014, la ditta B._____ confermava 

la miglior struttura vantata dalla propria ditta per l'esecuzione dei lavori in 

oggetto. 

6. Replicando, la ricorrente riconfermava la sufficiente disponibilità di 

personale della ditta e la garanzia di un pronto intervento che la sua 

succursale garantirebbe. Inoltre essa disporrebbe di personale di madre 

lingua tedesca, anche se avrebbe omesso di indicarlo nella propria 

offerta. L'assegnataria dei lavori sarebbe poi stata incaricata di tutta la 

segnaletica della N._____, senza che i lavori fossero stati messi a 

pubblico concorso. Di conseguenza la ricorrente considerava riprovevole 

la concentrazione di incarichi nelle stesse mani e auspicava invece una 

maggior presa in considerazione di tutte le ditte locali. 

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7. Nella duplica del 2 luglio 2014, il dipartimento contestava con veemenza 

le critiche relative ad una concentrazione di commesse alla stessa ditta, 

confermando invece il proprio impegno per una equa ripartizione dei 

lavori tra tutte le ditte locali, tra le quali figurerebbe soprattutto anche 

l'istante. Le critiche formulate da quest'ultima sarebbero poi prive di 

fondamento, poiché i lavori per la segnaletica stradale sarebbero stati 

affidati su incarico diretto a seguito dell'esiguità della commessa (meno di 

fr. 10'000.-- all'anno) e comunque della necessità di seguire una speciale 

formazione presso l'ufficio tecnico per procedere a tali interventi.

8. Anche l'assegnataria dei lavori confermava il fatto che la ditta ricorrente 

avesse nel corso degli anni parimenti ottenuti incarichi pubblici e che 

quindi le critiche avanzate a questo riguardo sarebbero prive di 

qualsivoglia fondamento oggettivo. 

Considerando in diritto:

1. La controversia verte sulla valutazione dell'offerta economicamente più 

vantaggiosa fatta dall'autorità deliberante. Non è contestato che alla 

presente controversia siano applicabili la legge sugli appalti pubblici (Lap; 

CS 803.300) e la relativa ordinanza d’esecuzione (Oap; CS 803.310). Il 

fatto che la commessa avrebbe potuto essere assegnata anche per 

incarico diretto, come addotto dall'autorità dipartimentale in sede di 

duplica, nulla toglie alla legittimità del ricorso presentato. Giusta la prassi 

di questo Giudice (PTA 2005 no. 32), infatti, se il committente invita più 

concorrenti a presentare le loro offerte senza precisare che intende 

procedere ad un’assegnazione diretta, l’assegnazione deve avvenire in 

base alle normali disposizioni della Lap. 

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2. a) Ai sensi dell’art. 21 cpv. 1 Lap l'offerta economicamente più vantaggiosa 

ottiene l'aggiudicazione. Possono essere tenuti in considerazione in 

particolare criteri quali la qualità, il prezzo, l'esperienza, la funzionalità, i 

termini, il valore tecnico, l'estetica, i costi d'esercizio, la continuità, la 

creatività, il servizio clientela, l'infrastruttura e la formazione di apprendisti 

(art. 21 cpv. 2 Lap). Il committente rende noti nell'avviso di gara o nella 

documentazione di gara i criteri di aggiudicazione che trovano 

applicazione, indicando il loro valore relativo o l'ordine della loro 

importanza (art. 21 cpv. 3 Lap e PTA 2009 no. 33 cons. 2). 

L'aggiudicazione di appalti ampiamente standardizzati può avvenire 

esclusivamente secondo il criterio del minor prezzo. Ciò va 

sostanzialmente presunto anche quando il committente non ha reso noto 

agli offerenti alcun criterio di aggiudicazione (art. 21 cpv. 4 Lap). 

b) In conformità all’art. 27 Lap, il ricorso è proponibile contro le violazioni di 

diritto, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento e 

l'accertamento errato o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti, mentre 

è esclusa la censura dell'inadeguatezza. Questo significa che il Tribunale 

amministrativo non può sostituire il proprio apprezzamento a quello 

dell’autorità deliberante, ma è tenuto ad accettare soluzioni difendibili, 

fondate su motivi oggettivi anche se dovesse preferire una soluzione 

diversa. Viste le componenti di carattere squisitamente tecnico che 

caratterizzano gran parte delle procedure d’appalto nonché tenuto conto 

del fatto che, di regola, gli enti committenti si avvalgono dell’assistenza di 

professionisti del ramo incaricati di stendere il capitolato e di verificare 

l’adempimento delle offerte ai requisiti dello stesso, in conformità alla sua 

costante prassi, il Tribunale amministrativo è tenuto a concedere all’ente 

appaltante un ampio margine discrezionale. In tale contesto la cognizione 

di esame della Corte amministrativa si limita, come in materia di esami, 

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all’arbitrarietà o meno della decisione d’appalto (Sentenze del Tribunale 

amministrativo U 08 36 e U 10 65). 

3. a) Nell'evenienza i criteri determinanti per l'assegnazione erano il prezzo 

(50 %), la qualificazione dei collaboratori (20 %), l'esperienza con le 

relative referenze (20 %) e l'organizzazione tecnica inclusa la capacità di 

prestazione (10 %). Per quanto riguarda il criterio del prezzo, la ricorrente 

pretende di aver introdotta l'offerta economicamente più vantaggiosa e 

quindi indirettamente pretende un pieno punteggio in detto criterio. In 

realtà invece il pieno punteggio pari a 3 punti è stato ottenuto dalla 

seconda miglior offerente, mentre la ditta ricorrente con un punteggio di 

2.9 ha subito un leggero scapito nel criterio del prezzo. Tale valutazione è 

però perfettamente giustificata. Come giustamente precisato dal 

committente, l'offerta presentata dall'istante include un rischio maggiore 

rispetto alle altre offerte per quanto riguarda il supplemento sui prezzi per 

la fornitura del materiale necessario alla manutenzione ed alla pulizia del 

tunnel. Giusta la cifra 103 621 del capitolato d'offerta, tali materiali 

includono ad esempio i cavi, i fili metallici, le scale, i tubi, le condotte, i 

canali, le cassette, i distributori per l'elettricità, i telefoni, le televisioni, il 

materiale di illuminazione e per la corrente debole ecc.. Che un 

supplemento sul prezzo di acquisto del 30 % possa facilmente annullare 

la convenienza dell'offerta dell'istante rispetto alla seconda miglior 

offerente, considerata la sola differenza di fr. 1'755.--, appare evidente. 

Basti calcolare che già a partire da un acquisto di materiali per un 

ammontare di fr. 10'000.-- risulterebbe più conveniente la seconda miglior 

offerta. In tale caso, infatti, al committente verrebbero fatturati fr. 13'000.-- 

(10'000.-- + 30 %) mentre sulla base della seconda miglior offerta questi 

materiali comporterebbero una spesa di soli fr. 11'000.-- (fr. 10'000.-- + 

10 %). La differenza di fr. 2'000.-- tra questi due importi lascia già apparire 

come sia più conveniente la seconda miglior offerta malgrado superi 

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quella dell'istante di fr. 1'755.--. Se si considera poi il tipo di materiali e 

apparecchi elettronici che potrebbero essere necessari, è lecito 

concludere che effettivamente il rischio di maggiori costi renda l'offerta 

della ricorrente meno interessante dal punto di vista del prezzo. Per 

questo Giudice, la minima differenza nella valutazione del prezzo operata 

trova pertanto una giustificazione oggettiva e merita conferma. 

Giustamente pertanto per detto criterio, della valenza del 50 %, la 

ricorrente otteneva solo 1.45 punti rispetto ai 1.5 punti dell'assegnataria. 

b) Giusta l'allegato 2 del capitolato d'appalto, andavano indicati i nomi, le 

qualifiche e gli impieghi previsti per i diversi operai. Venivano parimenti 

pretese delle indicazioni in merito alla lingua tedesca e italiana, con la 

precisazione che per garantire la corretta comunicazione con il capo 

posto sarebbe stato vantaggioso avere almeno un operaio di lingua 

italiana e che per comunicare con la persona di contatto della 

committenza sarebbe stato indispensabile disporre di almeno un 

responsabile con conoscenze della lingua tedesca. Malgrado venissero 

quindi espressamente esposti i motivi per cui le indicazioni sulla lingua 

fossero importanti, nella propria offerta la ditta ricorrente non forniva 

alcuna indicazione a questo riguardo. Nel proprio ricorso, l'istante non 

mette giustamente in forse l'evidente importanza della richiesta sulle 

lingue della manodopera, ma ammette di aver omesso di indicare che 

disporrebbe di una persona di lingua madre tedesca. Questa precisazione 

è comunque tardiva in quanto, in primo luogo, l'offerta poteva e doveva 

essere giudicata in base alle indicazioni fornite dalla ditta nel capitolato. In 

ogni caso poi, neppure in sede di ricorso la ditta è in grado di indicare 

precisamente quale sia il nominativo e la funzione della persona di lingua 

tedesca che impiega. Per questi motivi, l'attribuzione di un punteggio di 

soli 0.30 punti (1.5 x 20 %), anziché i 0.40 punti (2.0 x 20 %) assegnati 

alle altre concorrenti per detto criterio è del tutto giustificata.  

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c) Per quanto riguarda l'esperienza e le referenze, all'istante è stato dato un 

punteggio di 2.5 punti anziché il massimo di 3 punti, accordato 

all'assegnataria dei lavori. Analizzando il quadro delle referenze la 

differenza è evidente. Mentre l'assegnataria dei lavori espone in dettaglio i 

lavori già eseguiti, l'anno di esecuzione, l'entità dell'incarico in franchi e 

l'esperienza acquisita dai diversi collaboratori nell'esecuzione di 

determinati lavori, la ricorrente si limita a nominare semplicemente alcune 

esperienze precedenti. In ogni caso per quanto ha tratto ai lavori di 

manutenzione e pulizia in galleria, ambedue le ditte qui in discussione 

godono già di una certa esperienza, per cui solo tale considerazione può 

giustificare la minima differenza di punteggio ottenuta dall'istante e pari a 

0.5 punti (2.5 x 20 %) rispetto alle altre ditte alle quali sono stati assegnati 

0.6 punti (3 x 20 %), malgrado le poche indicazioni fornite a questo 

proposito.  

d) La ricorrente otteneva poi anche un solo punto, su di un massimo di 3, nel 

criterio sull'organizzazione tecnica inclusa la capacità di prestazione per 

non aver presentato che una parte della documentazione richiesta 

all'allegato 4. In allegato alla propria offerta la ditta introduceva 

"l'autorizzazione generale di istallazione per imprese" riferita ad un 

operaio impiegato per la ditta solo ad un tasso del 20%, ma ometteva 

qualsiasi indicazione riguardo l'organizzazione della ditta, l'esperienza e 

le competenze dei preposti, la sistematica dei diversi processi lavorativi e 

l'organizzazione del servizio di picchetto. Avendo poi a disposizione solo 

due montatori elettricisti e un apprendista non impiegabile di notte, la 

committenza reputava comunque insufficiente la disponibilità di personale 

qualificato, soprattutto in considerazione dei circoscritti piani di intervento, 

con la necessità di chiudere il tunnel durante le ore notturne per ben 

definiti intervalli di tempo. Correttamente pertanto in detto criterio 

all'istante non venivano assegnati che 0.10 punti (1 x 10 %), rispetto ai 

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0.30 (3 x 10 %) accordati all'assegnataria che dispone di sei elettricisti 

qualificati.  

4. Per l'istante la propria offerta sarebbe in ogni caso quella ecologicamente 

più vantaggiosa vista la disponibilità di una succursale sul luogo 

dell'intervento. Nell'evenienza però, il criterio ecologico non era stato 

espressamente richiesto dal capitolato e, non avendo contestato le 

condizioni di gara, l'istante non può pretendere l'applicazione di criteri 

diversi da quelli resi noti nel bando di concorso. Sommando il punteggio 

accumulato dalla ricorrente per i quattro criteri qui in discussione ne 

risultano 2.35 punti rispetto ai 2.8 punti dell'assegnataria dei lavori. In 

nessun caso pertanto il preteso vantaggio ecologico potrebbe 

compensare l'ingente scapito del punteggio accumulato dalla ditta 

ricorrente nell'ambito dei diversi criteri di assegnazione, anche 

considerato che l'assegnataria dei lavori è pure una ditta con domicilio in 

N._____.

5. Infine, anche la critica in merito alla pretesa concentrazione di incarichi a 

favore della ditta convenuta in ricorso non si rivela corretta. Come è stato 

dichiarato sia dal dipartimento che dall'assegnataria dei lavori e come 

risulta del resto dalla lista delle referenze prodotte dall'istante stessa, la 

ditta ricorrente sarebbe già stata ripetutamente occupata in lavori lungo 

diverse tratte della A13, tra cui anche la galleria del O._____ e P._____. 

Dal canto suo la ditta convenuta in ricorso ha saputo dimostrare di aver 

partecipato a quattro gare ed aver ottenuto un solo incarico. Anche 

l'allusione alla commessa riguardante la segnaletica stradale non giova 

alla tesi di ricorso. Detta commessa è stata assegnata per incarico diretto 

in considerazione della sua esiguità e della necessità per il personale di 

seguire dei corsi di formazione presso l'ufficio tecnico cantonale. Che 

quindi per tali lavori, il cui volume è inferiore a fr. 10'000.-- all'anno, non 

vengano impiegate sempre altre ditte è sia logico che appropriato. 

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6. In conclusione, per i motivi esposti in precedenza il ricorso deve essere 

respinto e merita conferma la decisione impugnata. In ossequio all'art. 73 

cpv. 1 della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CS 370.100), i costi 

della procedura sono posti a carico della parte soccombente che 

nell'evenienza è la ditta ricorrente. Non vengono assegnate ripetibili, in 

quanto la ditta convenuta in ricorso non si è avvalsa della collaborazione 

di un patrocinatore legale e il dipartimento è considerato aver agito 

nell'esercizio delle sue attribuzioni ufficiali (art. 78 cpv. 2 LGA).

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto.

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 3'500.--

- e le spese di cancelleria di fr. 257.--

totale fr. 3'757.--

il cui importo sarà versato dalla A._____ entro trenta giorni dalla notifica 

della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei 

Grigioni, Coira. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]