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**Case Identifier:** 34473e32-9a67-503e-83a6-0c4cd397ca41
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2019-07-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.07.2019 A-4625/2018
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-4625-2018_2019-07-25.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte I 

A-4625/2018 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 5  l u g l i o  2 0 1 9  

Composizione 

 
Giudici Annie Rochat Pauchard (presidente del collegio),  

Marianne Ryter, Michael Beusch,  

cancelliera Sara Pifferi. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

patrocinata dall’avv. Brenno Canevascini,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Direzione generale delle dogane (DGD),  

Divisione principale Procedure ed esercizio, 

Monbijoustrasse 40, 3003 Bern,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
TTPCP; richiesta di agevolazione per trasporti di latte alla 

rinfusa. 

 

 

 

A-4625/2018 

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Fatti: 

A.  

La società A._______, con sede a X._______, ha segnatamente per scopo 

statutario «  (…) […] ». 

Nei propri allegati, detta società ha indicato di voler assumere dal 1° gen-

naio 2019 il trasporto di latte alla rinfusa, attività svolta in precedenza dalla 

B._______ (padre del gerente della A._______), C._______. In funzione 

della ripresa di questa attività, la A._______ si trova nella condizione di 

dovere acquistare un nuovo veicolo. 

B.  

Con scritto 29 marzo 2018, la A._______ ha inoltrato all’Amministrazione 

federale delle dogane (AFD) una domanda d’agevolazione per il trasporto 

di latte alla rinfusa ai sensi dell’art. 12a cpv. 1 dell’ordinanza del 6 marzo 

2000 concernente una tassa sul traffico pesante commisurata alle 

prestazioni (OTTP, RS 641.811) in combinato disposto con l’art. 12 lett. a 

OTTP per un veicolo polivalente, che lei sta valutando di acquistare ed 

utilizzare sia per il trasporto di latte alla rinfusa che per altri trasporti. Più 

nel dettaglio, si tratterebbe di un veicolo utilizzabile quale autocarro cister-

na per il trasporto di latte alla rinfusa e, una volta rimossa la cisterna, anche 

quale trattore a sella. In estrema sintesi, essa ha chiesto di poter beneficia-

re di due conteggi distinti legati alla tassa sul traffico pesante, ossia uno in 

relazione al trasporto di latte alla rinfusa (75% dell’aliquota ordinaria), l’altro 

in relazione agli altri trasporti (100% dell’aliquota ordinaria), indicando di 

essere in grado di comprovare il tipo di uso effettuato del veicolo. 

C.  

Con scritto 4 aprile 2018, l’AFD – e meglio la Direzione generale delle 

dogane (DGD), Sezione TTPCP veicoli svizzeri (di seguito: DGD) – ha ne-

gato alla A._______ l’agevolazione, poiché secondo l’art. 12a cpv. 1 OTTP, 

detta agevolazione potrebbe essere concessa soltanto se il detentore si 

impegna a utilizzare il veicolo esclusivamente per il trasporto di latte alla 

rinfusa. Per poter beneficiare di detta agevolazione, essa dovrebbe dunque 

utilizzare il veicolo polivalente (autocarro/trattore a sella) solo per il 

trasporto del latte alla rinfusa, ciò che non è tuttavia il suo caso.  

D.  

Con scritto 17 aprile 2018, la A._______ – per il tramite del suo 

patrocinatore – ha chiesto alla DGD di rivedere la situazione o altrimenti di 

emettere una decisione formale, ribadendo i motivi alla base della sua 

richiesta di concessione dell’agevolazione ex art. 12a cpv. 1 OTTP e 

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proponendo una soluzione tecnica per quantificare l’uso esclusivo del 

veicolo polivalente per il trasporto di latte alla rinfusa, allorquando viene 

montata la sovrastruttura a cisterna.  

E.  

Con decisione 15 giugno 2018, la DGD ha formalmente respinto la 

richiesta di concessione dell’agevolazione ai sensi dell’art. 12a cpv. 1 

OTTP, ribadendo in sostanza che la stessa non è possibile per un veicolo 

polivalente che non viene utilizzato esclusivamente per il trasporto del latte 

alla rinfusa, così come richiesto espressamente dall’art. 12 lett. a OTTP e 

dall’art. 12a cpv. 1 lett. b OTTP. In detta decisione, l’autorità indica anche i 

motivi alla base dell’agevolazione, precisando che nel caso della 

A._______ il suo veicolo non adempirebbe determinati criteri (latte raccolto 

decentrale in regioni remote, trasporto di latte non effettuabile tramite 

ferrovia, utilizzo del veicolo limitato al trasporto di latte, senza possibilità di 

effettuare trasporti di ritorno, particolare configurazione del veicolo, ecc.) 

F.  

Avverso la predetta decisione, la A._______ (di seguito: ricorrente o 

società ricorrente) – sempre per il tramite del suo patrocinatore – ha 

inoltrato ricorso 14 agosto 2018 dinanzi al Tribunale, postulandone l’annul-

lamento. Protestando tasse, spese e ripetibili, in estrema sintesi, la società 

ricorrente sostiene di soddisfare invero i presupposti alla base della con-

cessione dell’agevolazione ex art. 12 lett. a OTTP, ribadendo di poter quan-

tificare con esattezza l’uso del veicolo per il trasporto di latte alla rinfusa, 

nonché quella parte di attività non soggetta all’agevolazione, senza cau-

sare un dispendio maggiore. A suo avviso, l’agevolazione non dovrebbe 

essere vincolata al veicolo, bensì in base alla sovrastruttura ch’esso monta. 

In tale frangente, essa critica il sistema adottato dall’AFD limitante l’utilizzo 

polivalente dei veicoli, esigendo che sulla loro licenza edilizia figuri la dici-

tura « può essere impiegato soltanto per il trasporto di latte ». Dall’interpre-

tazione della legge risulterebbe altresì che anche un rimorchio-cisterna, 

rientrante sotto la categoria di veicolo, potrebbe essere oggetto dell’agevo-

lazione indipendentemente da un’eventuale parte anteriore motrice. Essa 

solleva poi una disparità di trattamento con il trasporto di legname greggio 

per il quale sarebbe prevista all’art. 11 cpv. 2 OTTP un’agevolazione anche 

nel caso in cui il veicolo non viene utilizzato esclusivamente per detto tipo 

di trasporto. Imponendo di utilizzare la motrice per un rimorchio specifico, 

l’interpretazione dell’AFD lederebbe inoltre la sua libertà economica. 

G.  

Con risposta 9 ottobre 2018, la DGD (di seguito: autorità inferiore) ha 

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postulato il rigetto del ricorso, prendendo puntualmente posizione sulle 

censure della ricorrente e riconfermandosi nella propria decisione, sotto-

lineando in particolare che per la concessione dell’agevolazione fiscale ex 

art. 12 lett. a OTTP è l’intero veicolo polivalente – ovvero la combinazione 

trattore a sella con rimorchio-cisterna – a dover soddisfare l’esigenza 

dell’uso esclusivo per il trasporto di latte. 

H.  

Con replica spontanea del 2 novembre 2018, la società ricorrente ha fornito 

ulteriori motivi a sostegno della sua richiesta d’agevolazione, sollevando 

altresì una violazione della tutela dell’ambiente. 

I.  

Con duplica del 7 dicembre 2018, l’autorità inferiore ha preso posizione 

sugli ulteriori argomenti della ricorrente, riconfermandosi per il resto nella 

propria decisione e nella propria risposta. 

J.  

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nei 

considerandi in diritto del presente giudizio. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Giusta l’art. 31 LTAF, il Tribunale amministrativo federale giudica i 

ricorsi contro le decisioni ai sensi dell’art. 5 PA. In particolare, le decisioni 

pronunciate dall’AFD, per il tramite della DGD, circa la concessione di 

un’agevolazione per trasporti di latte alla rinfusa ai sensi dell’art. 12a cpv. 1 

OTTP possono essere impugnate dinanzi al Tribunale (cfr. art. 33 lett. d 

LTAF; art. 23 cpv. 4 della legge federale del 19 dicembre 1997 concernente 

una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni [LTTP, 

RS 641.81]). Il Tribunale è dunque competente per dirimere la presente 

vertenza. Fatta eccezione per quanto prescritto direttamente dalla LTAF 

come pure da eventuali normative speciali, la procedura dinanzi al 

Tribunale è di principio retta dalla PA (cfr. art. 37 LTAF; art. 2 cpv. 4 PA).  

1.2 Il presente ricorso è stato interposto tempestivamente (art. 20 segg., 

art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di contenuto e di forma previste dalla 

legge (art. 52 PA). L’atto impugnato è una decisione della DGD fondata sul 

diritto pubblico federale giusta l’art. 5 PA, che nega alla società ricorrente 

la concessione dell’agevolazione di cui all’art. 12a cpv. 1 OTTP. In tale 

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frangente, la società ricorrente risulta chiaramente legittimata a ricorrere 

ex art. 48 cpv. 1 PA. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e deve essere 

esaminato nel merito. 

2.  

2.1 Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere 

invocati la violazione del diritto federale, compreso l’eccesso o l’abuso del 

potere di apprezzamento (cfr. art. 49 lett. a PA), l’accertamento inesatto o 

incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (cfr. art. 49 lett. b PA) nonché 

l’inadeguatezza (cfr. art. 49 lett. c PA; cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, 

Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 2a ed. 2013, n. 2.149).  

2.2 Il Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti 

(cfr. art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione 

impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTF 142 V 551 con-

sid. 5; 141 V 234 consid. 1; DTAF 2007/41 consid. 2; MOOR/POLTIER, Droit 

administratif, vol. II, 3a ed. 2011, no. 2.2.6.5, pag. 300). I principi della 

massima inquisitoria e dell’applicazione d’ufficio del diritto sono tuttavia 

limitati: l’autorità competente procede difatti spontaneamente a constata-

zioni complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure 

sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso (cfr. DTF 141 V 234 con-

sid. 1 con rinvii; 122 V 157 consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c; DTAF 2007/27 

consid. 3.3). Secondo il principio di articolazione delle censure (« Rüge-

prinzip ») l’autorità di ricorso non è tenuta a esaminare le censure che non 

appaiono evidenti o non possono dedursi facilmente dalla constatazione e 

presentazione dei fatti, non essendo a sufficienza sostanziate (cfr. DTF 141 

V 234 consid. 1; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 1.55). Il principio 

inquisitorio non è quindi assoluto, atteso che la sua portata è limitata dal 

dovere delle parti di collaborare all’istruzione della causa (cfr. DTF 143 II 

425 consid. 5.1; 140 I 285 consid. 6.3.1; 128 II 139 consid. 2b). Il dovere 

processuale di collaborazione concernente in particolare il ricorrente che 

interpone un ricorso al Tribunale nel proprio interesse, comprende, in 

particolare, l’obbligo di portare le prove necessarie, d’informare il giudice 

sulla fattispecie e di motivare la propria richiesta, ritenuto che in caso 

contrario arrischierebbe di dover sopportare le conseguenze della carenza 

di prove (cfr. art. 52 PA; cfr. DTF 140 I 285 consid. 6.3.1; 119 III 70 con-

sid. 1; MOOR/POLTIER, op. cit., no. 2.2.6.3, pag. 293 e segg.). 

3.  

3.1 Anche l’interpretazione di disposizioni del diritto pubblico si basa sui 

metodi usuali di interpretazione delle norme di legge, ovvero l'interpre-

tazione letterale, sistematica, teleologica e storica. Per prassi costante la 

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legge è da interpretare in primo luogo procedendo dalla sua lettera (inter-

pretazione letterale). Se il testo non è perfettamente chiaro, se più interpre-

tazioni del medesimo sono possibili, deve essere ricercata la vera portata 

della norma, prendendo in considerazione tutti gli elementi d’interpretazio-

ne, in particolare lo scopo della disposizione, il suo spirito nonché i valori 

sui quali essa trova fondamento (interpretazione teleologica). Pure di rilievo 

è il senso che essa assume nel proprio contesto (interpretazione sistema-

tica). I lavori preparatori, segnatamente laddove una disposizione non è 

chiara oppure si presta a diverse interpretazioni, costituiscono un mezzo 

valido per determinarne il senso ed evitare così di incorrere in interpre-

tazioni erronee (interpretazione storica; DTF 138 III 166 consid. 3.2; [tra le 

tante] sentenza del TAF A-7514/2014 del 4 febbraio 2016 consid. 2.4.1 con 

rinvii). Allorquando è chiamato ad interpretare la legge, il Tribunale non 

privilegia un criterio d’interpretazione in particolare; per accedere al vero 

senso di una norma preferisce, pragmaticamente, ispirarsi a un pluralismo 

interpretativo (cfr. DTF 140 II 202 consid. 5.1; 139 IV 270 consid. 2.2; 135 

III 483 consid. 5.1; [tra le tante] sentenza del TAF A-7514/2014 del 

4 febbraio 2016 consid. 2.4.1). Se sono possibili più interpretazioni, dà la 

preferenza a quella che meglio si concilia con la Cost. (cfr. DTF 131 II 562 

consid. 3.5; 131 II 710 consid. 4.1; 130 II 65 consid. 4.2).  

3.2 Le istruzioni dell’Amministrazione federale (come le Info IVA, le 

informazioni generali, le direttive, le circolari, i regolamenti doganali, ecc.) 

non sono vincolanti per le autorità giudiziarie (cfr. MOSER/BEUSCH/KNEU-

BÜHLER, op. cit., n. 2.173 seg.). I Tribunali devono tuttavia tenerne conto 

nell’ambito dei loro giudizi, allorquando le predette istruzioni consentono 

l’interpretazione corretta e adeguata delle disposizioni di legge applicabili 

nel caso specifico (cfr. DTF 141 II 401 consid. 4.2.2; 123 II 16 consid. 7; 

[tra le tante] sentenze del TAF A-714/2018 del 23 gennaio 2019 

consid. 2.2; A-2675/2016 del 25 ottobre 2016 consid. 1.4; A-5099/2015 del 

20 gennaio 2016 consid. 1.6). 

4.  

4.1 Giusta l’art. 190 Cost., le leggi federali e il diritto internazionale sono 

determinanti per il Tribunale federale e per le altre autorità incaricate 

dell’applicazione del diritto, tra cui lo scrivente Tribunale (cfr. [tra le tante] 

sentenze del TAF A-5028/2013 del 12 maggio 2014 consid. 4.1.4.1; A-

817/2013 del 7 ottobre 2013 consid. 4.6 con rinvii). Detta norma non osta 

all’esame della costituzionalità, tuttavia essa sancisce l’applicazione del 

diritto federale quand’anche venga accertata la violazione della Costitu-

zione e – eventualmente – del diritto internazionale (cfr. DTF 131 II 562 

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consid. 3.2; sentenza del TAF A-4620/2008 del 19 gennaio 2009 con-

sid. 4.1 con rinvii; cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 2.177).  

4.2 Qualora una legge federale deleghi la competenza legislativa all’esecu-

tivo, le relative norme di delega rientrano nel campo di applicazione 

dell’art. 190 Cost (cfr. DTF 131 II 256 consid. 3.2; sentenza del TAF A-

4620/2008 del 19 gennaio 2009 consid. 4.2). Nell’ambito di un ricorso, il 

Tribunale può esaminare la conformità di un’ordinanza alla legge e alla 

Costituzione (controllo concreto delle norme). L’ampiezza del potere di 

apprezzamento dipende dalla questione a sapere se si tratta di un’ordinan-

za dipendente o indipendente (cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., 

n. 2.177). Nell’esame della legalità di un’ordinanza dipendente fondata – 

come in concreto – su di una delega legislativa, il Tribunale verifica se il 

Consiglio federale è rimasto nei limiti del potere conferitogli dalla legge. 

Accertata la legalità di un’ordinanza, il Tribunale ne esamina altresì la costi-

tuzionalità, purché la legge non autorizzi il Consiglio federale a discostar-

sene. Quando la delega legislativa accorda all’esecutivo un ampio potere 

di apprezzamento, giusta l’art. 190 Cost., lo stesso è vincolante per il Tribu-

nale. Nell’ambito di questo esame, il Tribunale non deve pertanto sostituire 

il proprio potere di apprezzamento a quello del Consiglio federale. Esso 

deve limitarsi ad esaminare se l’ordinanza sconfini manifestamente dal 

quadro fissato dalla legge o se per altri motivi appare contraria alla legge o 

alla Costituzione. In tale frangente, il Tribunale può esaminare se una 

norma di un’ordinanza si basa su motivi validi o violi l’art. 9 Cost., in quanto 

priva di senso o utilità, oppure perché opera distinzioni giuridiche che non 

trovano giustificazione alcuna nella fattispecie da disciplinare o omette 

delle distinzioni giuridiche laddove invece necessarie (cfr. DTF 141 II 169 

consid. 3.4; 140 II 194 consid. 5.8; 136 II 337 consid. 5.1; 130 V 472 con-

sid. 6.1; DTAF 2016/24 consid. 2.3.2 con rinvii; [tra le tante] sentenze del 

TAF A-453/2017 del 26 ottobre 2017 consid. 2.7; A-2495/2016 del 

20 gennaio 2017 consid. 5.1; A-4620/2008 del considd. 4.2-4.4; cfr. MO-

SER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 2.177 seg.).  

Il Tribunale deve poi limitarsi a verificare che la disposizione litigiosa sia 

atta a realizzare oggettivamente lo scopo che si prefigge la legge senza 

preoccuparsi, in particolare, di sapere se essa costituisca il mezzo mag-

giormente appropriato per il raggiungimento di tale scopo (cfr. DTF 130 V 

472 consid. 6.1). Il Consiglio federale è infatti responsabile circa l’idoneità 

della misura ordinata, sicché non spetta al Tribunale determinarsi circa la 

sua pertinenza dal punto di vista politico o economico (cfr. DTF 141 II 169 

consid. 3.4; 140 II 194 consid. 5.8; 136 II 337 consid. 5.1; 130 V 472 

consid. 6.1; DTAF 2016/24 consid. 2.3.2 con rinvii; 2014/8 consid. 2.4; [tra 

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le tante] sentenze del TAF A-453/2017 del 26 ottobre 2017 consid. 2.7; A-

2495/2016 del 20 gennaio 2017 consid. 5.1; A-4620/2008 del considd. 4.2-

4.4; cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 2.177 seg.). 

5.  

Nel caso in disamina, oggetto del litigio è la questione giuridica a sapere 

se un « veicolo polivalente » – ovvero un veicolo utilizzabile sia quale 

autocarro cisterna per il trasporto di latte (con sovrastruttura: cisterna per 

il trasporto di latte con impianto di pompaggio e misurazione) e, una volta 

rimossa la cisterna, quale trattore a sella per il trasporto di altri materiali 

(con sovrastruttura: ralla per l’aggancio di semirimorchi) – possa o meno 

beneficiare dell’agevolazione fiscale per il trasporto di latte alla rinfusa ai 

sensi dell’art. 12 lett. a OTTP e dell’art. 12a cpv. 1 OTTP, in combinato 

disposto con l’art. 4 cpv. 1 LTTP.  

In tale contesto, prima di pronunciarsi al riguardo (cfr. consid. 6 del 

presente giudizio), per il Tribunale si tratta innanzitutto di definire le 

condizioni alla base della concessione dell’agevolazione fiscale per il 

trasporto di latte alla rinfusa ai sensi dell’art. 12 lett. a OTTP e dell’art. 12a 

cpv. 1 OTTP, in relazione all’art. 4 cpv. 1 LTTP, riprendendo puntualmente 

le censure dell’autorità inferiore e della società ricorrente, laddove di rilievo 

per l’interpretazione e la delimitazione del campo di applicazione della 

predetta agevolazione (cfr. considd. 5.1-5.6 del presente giudizio). 

5.1  

5.1.1 Giusta l’art. 85 cpv. 1 Cost., la Confederazione può riscuotere sul 

traffico pesante una tassa commisurata alle prestazioni o al consumo, per 

quanto tale traffico causi alla collettività costi che non possono essere 

coperti con altre prestazioni o tasse. L’art. 85 cpv. 2 Cost. precisa che il 

prodotto netto della tassa è impiegato per coprire le spese connesse ai 

trasporti terrestri (cfr. sentenza del TF 2C_492/2017 del 20 ottobre 2017 

consid. 4.1; DTAF 2018 III/3 consid. 2.1; sentenze del TAF A-2997/2016 

del 6 aprile 2017 consid. 3.1.1; A-309/2016 del 14 giugno 2016 consid. 3;  

A-4016/2012 del 6 marzo 2013 consid. 3.1).  

5.1.2 Sulla base dell’art. 85 Cost., dal 1° gennaio 2001 è riscossa una 

tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) per 

l’utilizzazione delle strade pubbliche (cfr. art. 2 LTTP) sui veicoli pesanti a 

motore e sui rimorchi immatricolati in Svizzera e all’estero, destinati al 

trasporto di beni o di persone (cfr. art. 3 LTTP). Lo scopo della tassa è 

quello di far sì che, a lungo termine, il traffico pesante copra i costi 

d’infrastruttura ad esso imputabili e quelli a carico della collettività, in 

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quanto esso non compensi già tali costi con altre prestazioni o tasse 

(cfr. art. 1 cpv. 1 LTTP). Detto in altri termini, la tassa è soggetta al principio 

di causalità. Ai fini del computo, sono considerati, oltre ai costi dell’infra-

struttura (costruzione, gestione e manutenzione delle strade) anche i costi 

esterni (salute, inquinamento fonico, incidenti, danni agli immobili; 

cfr. messaggio dell’11 settembre 1996 a sostegno di una legge federale 

concernente la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni [di 

seguito: messaggio LTTP], FF 1996 V 407, 410 e 433). La tassa contri-

buisce a migliorare le condizioni quadro della ferrovia sul mercato dei 

trasporti e ad incrementare il trasporto delle merci per ferrovia (cfr. art. 1 

cpv. 2 LTTP; sentenza del TF 2C_492/2017 del 20 ottobre 2017 con-

sidd. 4.2-4.3; DTAF 2018 III/3 consid. 2.2; 2013/26 consid. 2.1; sentenze 

del TAF A-2997/2016 del 6 aprile 2017 consid. 3.1.2 con rinvii; A-309/2016 

del 14 giugno 2016 consid. 3; A-4016/2012 del 6 marzo 2013 consid. 3.1). 

5.1.3 La tassa è calcolata in base al peso totale massimo autorizzato del 

veicolo e ai chilometri percorsi. Nel caso di veicoli combinati, il peso totale 

massimo autorizzato dei veicoli trattori può essere utilizzato come base di 

calcolo della tassa. La tassa può inoltre essere riscossa in funzione delle 

emissioni o del consumo (cfr. art. 6 LTTP; cfr. DTAF 2013/26 consid. 2.1; 

sentenze del TAF A-2997/2016 del 6 aprile 2017 consid. 3.2.4 con rinvii; A-

4016/2012 del 6 marzo 2013 consid. 3.1). Il Consiglio federale disciplina 

l’esecuzione della riscossione della tassa (cfr. art. 10 cpv. 1 LTTP; sen-

tenza del TAF A-4016/2012 del 6 marzo 2013 consid. 3.1). È assoggettato 

al pagamento della tassa il detentore del veicolo; nel caso di veicoli esteri 

è assoggettato anche il conducente (cfr. art. 5 cpv. 1 LTTP). Il detentore è 

sempre la persona in nome della quale viene immatricolato il veicolo ai 

sensi dell’art. 3 LTTP (cfr. sentenza del TAF A-2997/2016 del 6 aprile 2017 

consid. 3.2.2 con rinvii).  

5.1.4 A tenore dell’art. 2 cpv. 1 OTTP, gli autoveicoli di trasporto e i rimorchi 

di trasporto secondo gli artt. 11 cpv. 1 e 20 cpv. 1 dell’ordinanza del 19 giu-

gno 1995 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV, RS 

741.41) sono assoggettati alla tassa, sempre che il loro peso totale giusta 

l’art. 7 cpv. 4 OETV sia superiore a 3,5 tonnellate. I veicoli assoggettati alla 

tassa sono in particolare designati all’art. 2 cpv. 2 OTTP (cfr. sentenza del 

TAF A-4016/2012 del 6 marzo 2013 consid. 3.2), tra cui rientrando segna-

tamente gli autocarri (lett. c), i trattori a sella (lett. f), gli autoarticolati (lett. f) 

e i rimorchi per il trasporto di cose (lett. i).  

5.1.4.1 Giusta l’art. 11 cpv. 1 OETV, sono « autoveicoli di trasporto » gli 

autoveicoli destinati al trasporto di persone o di cose nonché gli autoveicoli 

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Pagina 10 

che trainano rimorchi. In virtù dell’art. 12 cpv. 1 OETV, gli autoveicoli di tra-

sporto sono suddivisi nelle classi M e N ai sensi della direttiva 2007/46/CE 

del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 settembre 2007 che istituisce 

un quadro per l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, 

nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli 

(« direttiva quadro »; GU L 263/1 del 9.10.2007). Gli autoveicoli di trasporto 

della classe M sono autoveicoli per il trasporto di persone, quelli della 

classe N autoveicoli per il trasporto di cose. Sono segnatamente autovei-

coli di trasporto, gli autocarri e i trattori a sella nonché gli autoarticolati. 

Giusta l’art. 11 cpv. 2 lett. f OETV, gli « autocarri » sono autoveicoli pesanti 

per il trasporto di cose (classi N2 e N3) con nove posti a sedere al massimo, 

compreso quello del conducente. Giusta l’art. 11 cpv. 2 lett. i OETV, i 

« trattori a sella » sono autoveicoli (classe N) costruiti per trainare semiri-

morchi; possono avere un ponte di carico proprio. L’« autoarticolato » è la 

combinazione di un trattore a sella e di un semirimorchio. Per la classifica-

zione quali veicoli pesanti o leggeri è determinante soltanto il peso totale 

del trattore a sella. 

5.1.4.2 Giusta l’art. 20 cpv. 1 OETV, i « rimorchi di trasporto » sono 

rimorchi adibiti al trasporto di persone o cose. I rimorchi il cui interno è 

adibito a locale (officina, magazzino di vendita, locale d'esposizione, ufficio, 

laboratorio, ecc.) sono equiparati ai rimorchi di trasporto. Secondo l’art. 19 

cpv. 1 OETV, i « rimorchi » sono veicoli senza dispositivo di propulsione 

proprio, costruiti per essere trainati da altri veicoli, ai quali sono accoppiati 

in modo snodato mediante un idoneo dispositivo di agganciamento. I 

dispositivi di traino mobili non sono considerati rimorchi. Giusta l’art. 20 

cpv. 1 lett. a OETV, i « rimorchi per il trasporto di cose » sono rimorchi 

muniti di ponte di carico, di cisterne o di altri spazi destinati al trasporto di 

cose. Giusta l’art. 66 cpv. 1 OETV, le carrozzerie amovibili quali contenitori, 

cisterne, sili e ponti di carico sono considerate parti del veicolo. Gli 

autoveicoli con cisterne o sili devono adempiere ai requisiti tecnici di cui 

all’art. 125 OETV. Per quanto concerne le cisterne destinate al trasporto di 

sostanze allo stato liquido che non sono merci pericolose ai sensi dell’ordi-

nanza del 29 novembre 2002 concernente il trasporto di merci pericolose 

su strada (SDR, RS 741.621), l’art. 125 cpv. 1 OETV esige che le stesse 

dispongano di scomparti stagni o scomparti comunicanti delimitati da 

frangiflutti di volume massimo pari a 7500 l, su riserva di quanto disposto 

dall’art. 125 cpv. 1bis e 1ter OETV. 

 

5.2  

A-4625/2018 

Pagina 11 

5.2.1 L’art. 4 LTTP disciplina le eccezioni e le esenzioni alla tassa. L’art. 4 

cpv. 1 LTTP prevede espressamente che il Consiglio federale può esentare 

totalmente o parzialmente dalla tassa determinate categorie di veicoli o i 

veicoli con scopi d’impiego particolari, oppure può adottare un disciplina-

mento speciale. Ciò facendo deve tuttavia osservare il principio dell’im-

putazione adeguata dei costi non coperti (principio di causalità). I veicoli 

svizzeri ed esteri devono essere parificati. Secondo il messaggio LTTP, si 

tratta di una norma di delega intesa a creare la possibilità di esonerare 

eccezionalmente dall’imposizione determinate categorie di veicoli o deter-

minati veicoli, nell’ambito del quale il legislatore ha conferito al Consiglio 

federale un grande potere d’apprezzamento (cfr. messaggio LTTP, FF 

1996 V 407, 433 seg.; decisione della Commissione federale di ricorso in 

materia doganale [CRD] del 6 luglio 2004, in: Giurisprudenza delle autorità 

amministrative della Confederazione [GAAC] 68.166 consid. 2b; cfr. pari-

menti, consid. 4.2 del presente giudizio). Di fatto, all’epoca il legislatore 

aveva in particolare pensato ai veicoli militari, ai veicoli di traporto della 

Confederazione e delle imprese di trasporto concessionarie che garan-

tiscono il traffico di linea, ai veicoli agricoli, ai veicoli elettrici e ai trasporti 

umanitari (cfr. messaggio LTTP, FF 1996 V 407, 433 seg.; sentenze del TF 

2C_423/2014 del 30 luglio 2015 consid. 4.2.2; 2C_425/2014 del 18 luglio 

2015 consid. 4.2.2; DTAF 2018 III/3 consid. 2.3.1; sentenze del TAF A-

3274/2017 del 14 febbraio 2018 consid. 3.3.1; A-340/2015 del 28 novem-

bre 2016 consid. 4.3.6).  

In tale contesto, sia il legislatore che la giurisprudenza hanno avuto modo 

di precisare che l’art. 4 cpv. 1 LTTP va tuttavia inteso in senso « ristretto », 

ovvero applicato in maniera restrittiva nel rispetto del principio della coper-

tura dei costi (cfr. messaggio LTTP, FF 1996 V 407, 433 seg.; sentenze del 

TF 2C_423/2014 del 30 luglio 2015 consid. 4.2.2; 2C_425/2014 del 18 lu-

glio 2015 consid. 4.2.2; DTAF 2018 III/3 consid. 2.3.1; sentenze del TAF A-

3274/2017 del 14 febbraio 2018 consid. 3.3.1; A-340/2015 del 28 novem-

bre 2016 consid. 4.3.6). In altri termini, le riduzioni rispettivamente le 

esenzioni devono essere concesse in modo restrittivo (cfr. decisione della 

CRD del 6 luglio 2004, in: GAAC 68.166 consid. 2b). 

5.2.2 Sulla base di detta delega di competenza, agli artt. 11, 12 e 12a 

OTTP il Consiglio federale ha previsto la concessione – a determinate 

condizioni restrittive – di un’agevolazione fiscale nel caso particolare del 

trasporto di legname greggio, di latte alla rinfusa e di animali da reddito.  

Più nel dettaglio, l’art. 11 OTTP disciplina il trasporto di legname greggio. 

Esso prevede l’applicazione della tassa agevolata pari al 75 % delle 

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Pagina 12 

aliquote ordinarie di cui agli artt. 14 cpv. 1 e 14a cpv. 1 OTTP per i veicoli 

con i quali viene trasportato esclusivamente legname greggio (cfr. art. 11 

cpv. 1 OTTP) e, su richiesta, una restituzione di 2.10 franchi per m3 di 

legname greggio trasportato per i veicoli che non trasportano esclusiva-

mente legname greggio (cfr. art. 11 cpv. 2 OTTP). 

L’art. 12 OTTP disciplina invece il trasporto di latte alla rinfusa e di animali 

da reddito. Nella sua versione attualmente in vigore, esso prevede l’appli-

cazione della tassa agevolata pari al 75 % delle aliquote ordinarie di cui 

agli artt. 14 cpv. 1 e 14a cpv. 1 OTTP per i veicoli per il trasporto di latte 

con i quali viene trasportato esclusivamente latte alla rinfusa (cfr. art. 12 

cpv. 1 lett. a OTTP) e per i veicoli per il trasporto di bestiame, ad eccezione 

di quelli per il trasporto di cavalli, utilizzati esclusivamente per il trasporto 

di animali da reddito (cfr. art. 12 cpv. 1 lett. b OTTP). Diversamente dal 

trasporto di legname greggio, per il trasporto di latte alla rinfusa e di animali 

da reddito non è tuttavia prevista alcuna restituzione della tassa per i veicoli 

che non trasportano esclusivamente dette merci. 

Quanto a lui, l’art. 12a cpv. 1 OTTP sancisce le condizioni alla base della 

concessione dell’agevolazione fiscale di cui all’art. 11 cpv. 1 OTTP e 

all’art. 12 OTTP. Ai sensi di detta norma, l’agevolazione viene concessa 

soltanto se il detentore chiede tale agevolazione presso l’AFD all’atto di 

ogni messa in circolazione del veicolo (lett. a) e si impegna a utilizzare il 

veicolo esclusivamente per gli scopi menzionati nell’art. 11 cpv. 1 OTTP o 

nell’art. 12 OTTP (lett. b). L’art. 12a cpv. 2 OTTP precisa poi che il deten-

tore deve conservare per cinque anni tutti i documenti e giustificativi rile-

vanti per l’agevolazione. Il detentore deve comprovare all’AFD, su richiesta 

della stessa, il rispetto dell’impegno di cui all’art. 12 cpv. 1 lett. b OTTP. Se 

constata che il veicolo non è stato utilizzato debitamente, l’AFD revoca 

l’agevolazione ai sensi dell’art. 12a cpv. 3 OTTP. 

5.2.3  

5.2.3.1 Sulla base dell’art. 45 cpv. 2 OTTP, secondo cui l’emanazione delle 

disposizioni necessarie all’esecuzione dell’OTTP compete espressamente 

all’AFD, quest’ultima ha sviluppato la sua prassi disciplinando la procedura 

di richiesta dell’agevolazione ai sensi dell’art. 12a cpv. 1 OTTP. Per quanto 

concerne specificamente il trasporto di latte alla rinfusa, essa prevede che 

l’agevolazione deve essere richiesta mediante l’apposito modulo 56.98 

denominato « TTPCP; domanda di agevolazione per trasporti di latte alla 

rinfusa » e alle condizioni precisate nella direttiva « trasporti di latte alla 

rinfusa » ivi acclusa (versione gennaio 2017; cfr. atto n. 8 dell’incarto 

prodotto dall’autorità inferiore [di seguito: inc. DGD]; parimenti, in: 

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Pagina 13 

< https://www.ezv.admin.ch > Informazioni per ditte > Trasporto, documenti 

di viaggio e tasse sul traffico stradale > Tasse sul traffico pesante [TTPCP 

e TFTP] > TTPCP – Veicoli immatricolati in Svizzera > Restituzioni e 

agevolazioni > Latte > 56.98 Domanda di agevolazione per trasporto di 

latte alla rinfusa >, consultato il 22.05.2019). In proposito, è qui doveroso 

precisare che detta prassi è stata sviluppata sotto l’egida del vecchio 

art. 12 cpv. 1 OTTP secondo cui erano i « veicoli cisterna per il trasporto di 

latte » (cfr. RU 2000 1170) a poter beneficiare dell’agevolazione e continua 

ad essere applicata sotto l’egida del vigente art. 12 lett. a OTTP che utilizza 

ora il termine di « veicoli per il trasporto di latte » (cfr. modifica del 9 marzo 

2018 in vigore dal 1°maggio 2018, RU 2018 1521). 

Più concretamente, nel citato modulo 56.98 viene precisato che l’agevo-

lazione per il trasporto di latte può essere richiesta per i veicoli che: 

« […] corrispondono a degli autocarri con la forma di carrozzeria “cisterna per 

il latte” oppure di trattori a sella sulla cui licenza di circolazione figura la 

menzione “può essere impiegato soltanto per il trasporto di latte”. Questi veicoli 

vengono esclusivamente utilizzati per il trasporto di latte alla rinfusa […]».  

In merito ai rimorchi / semirimorchi, il modulo 56.98 precisa quanto segue: 

« […] Essi vengono assoggettati alla tassa unitamente al veicolo trattore. I 

rimorchi / semirimorchi devono quindi assolutamente avere la forma di carroz-

zeria “cisterna per il latte”. Il traino di altri rimorchi / semirimorchi non è 

ammesso; in siffatti casi decade il diritto all’imposizione ridotta. La tassa viene 

riscossa posticipatamente e viene introdotta un’eventuale procedura penale 

[…] ». 

La direttiva riprende poi quanto indicato nel modulo 56.98, definendo in 

maniera chiara, oltre alla nozione di latte alla rinfusa (cfr. punto 2.1), anche 

la nozione di « veicolo cisterna per il trasporto di latte » soggetto all’agevo-

lazione fiscale (cfr. punto 2.2), come segue: 

« […] Per veicoli cisterna per il trasporto di latte s’intendono: 

 i veicoli la cui licenza di circolazione menziona la forma di 

carrozzeria “cisterna per il latte” 

 i trattori a sella destinati esclusivamente ai trasporti di latte alla 

rinfusa sulla cui licenza di circolazione figura la menzione “Può 

essere impiegato soltanto per il trasporto di latte” […] ». 

La direttiva precisa altresì che l’agevolazione va chiesta alla DGD, « […] 

all’atto di ogni messa in circolazione, anche se il rispettivo veicolo è stato 

messo fuori circolazione solo temporaneamente […] » (cfr. punto 3).  

https://www.ezv.admin.ch/

A-4625/2018 

Pagina 14 

5.2.3.2 Sempre sulla base dell’art. 45 cpv. 2 OTTP, l’AFD ha altresì 

emanato il regolamento denominato « Regolamento 15-02-12 Trasporti di 

latte alla rinfusa » del 1° gennaio 2019 (cfr. in: < https://www.ezv.admin.ch 

> Informazioni per ditte > Trasporto, documenti di viaggio e tasse sul traffico 

stradale > Tasse sul traffico pesante [TTPCP e TFTP] > TTPCP – Veicoli 

immatricolati in Svizzera > Restituzioni e agevolazioni > Latte > R 15-02-

12 Trasporti di latte alla rinfusa >, consultato il 22.05.2019), nel quale ha 

ripreso testualmente le definizioni contenute nella direttiva acclusa al 

modulo 56.98, segnatamente quella di veicoli cisterna di latte (cfr. punto 2): 

« […] Per veicoli cisterna per il trasporto di latte s’intendono: 

 i veicoli la cui licenza di circolazione menziona la forma di 

carrozzeria “cisterna per il latte” 

 i trattori a sella destinati esclusivamente ai trasporti di latte alla 

rinfusa sulla cui licenza di circolazione figura la menzione “Può 

essere impiegato soltanto per il trasporto di latte” […] ». 

5.2.3.3 L’esigenza dell’iscrizione nella licenza di circolazione della 

menzione « Può essere impiegato soltanto per il trasporto di latte », è 

altresì ripresa nella direttiva dell’Associazione dei servizi della circolazione 

(ASA) denominata « Direttive n. 6, Iscrizioni di condizioni speciali e 

autorizzazioni nella licenza di circolazione e nell’autorizzazione speciale 

dei veicoli e dei trasporti » (cfr. atto n. 9 dell’inc. DGD): 

Cifra Testo della condizione Basi legali e fonti 
d’informazione 

Spiegazioni 

272 Può essere utilizzato 
solo per il trasporto di 
latte.  

OTTP art. 12 
I AFD 21.09.2000 sulla 
TTPCP punto 5 

Solo per veicoli trasporto 
latte, i quali beneficiano 
di una TTPCP ridotta. 

 

5.3 Ciò posto, in concreto si pone innanzitutto la questione fondamentale 

a sapere che cosa si debba intendere per « veicolo per il trasporto di latte » 

ai sensi dell’art. 12 lett. a OTTP, detta nozione – così come definita dalla 

prassi amministrativa dell’AFD appena esposta (cfr. consid. 5.2.3 del 

presente giudizio) – essendo qui recisamente contestata dalla società 

ricorrente. Detto in altri termini, si tratta di verificare se è a giusta ragione 

che l’AFD ha ritenuto nella propria prassi che solo gli autocarri cisterna 

(cisterna fissa) e i trattori a sella con il relativo rimorchio cisterna (cisterna 

mobile), utilizzati esclusivamente per il trasporto di latte alla rinfusa 

rientrano sotto la nozione di « veicolo per il trasporto di latte » soggetti 

all’agevolazione fiscale dell’art. 12 lett. a OTTP. 

https://www.ezv.admin.ch/

A-4625/2018 

Pagina 15 

5.3.1 In proposito, nei propri allegati la società ricorrente sostiene che la 

nozione di veicolo dell’art. 12 lett. a OTTP costituirebbe un termine generi-

co e aperto, nel quale rientrerebbero anche i rimorchi cisterna, da conside-

rarsi come un oggetto autonomo, nonché indipendente da un’eventuale 

parte anteriore motrice. Alla luce dell’art. 3 OTTP e dell’art. 4 cpv. 1 LTTP, 

anche un rimorchio costituirebbe un veicolo ai sensi dell’art. 12 lett. a 

OTTP. A suo avviso, per « veicolo per il trasporto di latte » non andrebbe 

inteso obbligatoriamente un camion cisterna da latte dove non sia possibile 

staccare la parte motrice dalla cisterna. Anche prendendo in considera-

zione la versione del 2016 dell’art. 12 OTTP che utilizzava il termine di 

« veicolo cisterna per il trasporto di latte », il termine di veicolo non sarebbe 

da intendersi restrittivamente quale camion cisterna. Secondo lei, sarebbe 

qui irrilevante se una cisterna del latte sia indipendente o meno dalla parte 

anteriore del camion. Per veicolo andrebbe inteso anche un rimorchio-

cisterna. I diversi trattamenti fiscali riservati ad un camion da latte e ad un 

rimorchio da latte (utilizzato esclusivamente per il trasporto del latte) con 

parte motrice indipendente, rispettivamente riutilizzabile, apparirebbero 

come n’ingiustificata differenziazione di due fattispecie uguali. Dal 

momento che sarebbe tecnicamente possibile ricostruire i km percorsi ed 

il tempo d’utilizzo del rimorchio del latte (veicolo), la mancata applicazione 

dell’art. 12 lett. a OTTP alla fattispecie non sarebbe oggettivamente giustifi-

cabile (cfr. ricorso 14 agosto 2018, punti 13 e 14). Con la revisione 

dell’OTTP e dell’art. 12 lett. a OTTP, vi sarebbe poi stata la volontà legisla-

tiva di ampliare il campo d’applicazione dell’agevolazione fiscale. Tale am-

pliamento s’imporrebbe anche tenuto conto delle attuali oggettive difficoltà 

che il settore del commercio del latte starebbe subendo (cfr. replica spon-

tanea del 2 novembre 2018, pag. 3 seg.). 

Al riguardo, l’autorità inferiore ha sottolineato che – a prescindere dalla 

definizione di « veicolo per il trasporto di latte » – le condizioni per 

un’agevolazione applicata al veicolo trattore e al rimorchio sarebbero le 

stesse. L’agevolazione viene da lei accordata unicamente se il veicolo 

trattore e il rimorchio, ossia la combinazione dei due veicoli, sono destinati 

esclusivamente per lo stesso tipo di trasporto. Un rimorchio o un semirimor-

chio sarebbero da considerarsi dei veicoli ai sensi della LTTP e dell’OTTP. 

Il rimorchio verrebbe tassato insieme al veicolo trattore. Una sovrastruttura 

rimovibile quale una cisterna, non sarebbe da considerarsi un veicolo 

(cfr. risposta 9 ottobre 2018, punto 9). 

5.3.2  

5.3.2.1 Ciò premesso, il Tribunale rileva come nella sua attuale vigente 

versione, l’art. 12 OTTP sia formulato come segue: 

A-4625/2018 

Pagina 16 

« Per i seguenti veicoli la tassa ammonta al 75 per cento delle aliquote di cui 

agli articoli 14 capoverso 1 e 14a capoverso 1: 

a.  veicoli per il trasporto di latte con i quali viene trasportato 

esclusivamente latte alla rinfusa; 

b.  veicoli per il trasporto di bestiame, ad eccezione di quelli per il trasporto 

di cavalli, utilizzati esclusivamente per il trasporto di animali da 

reddito ». 

Dal suo tenore letterario risulta che solo i « veicoli per il trasporto di latte » 

possono beneficiare dell’agevolazione fiscale, purché trasportino « esclusi-

vamente » latte alla rinfusa. Con l’utilizzo del termine « esclusivamente » 

(in francese « uniquement », in tedesco « ausschliesslich »), il Tribunale 

osserva come l’accento sia qui chiaramente posto sull’uso esclusivo del 

veicolo per il trasporto del latte alla rinfusa, condizione sine qua non per la 

concessione dell’agevolazione ai sensi dell’art. 12 lett. a OTTP, valida 

anche nel caso del trasporto di animali da reddito (cfr. art. 12 lett. b OTTP) 

nonché di legname greggio (cfr. art. 11 cpv. 1 OTTP), ripresa testualmente 

dall’art. 12a cpv. 1 lett. b OTTP ove viene espressamente richiesto al 

detentore d’impegnarsi ad utilizzare il veicolo esclusivamente per uno dei 

summenzionati trasporti. In tale frangente, a mente del Tribunale, già dal 

tenore letterario l’uso polivalente di un veicolo risulta escluso dall’agevo-

lazione fiscale degli artt. 11 e 12 OTTP.  

Per quanto concerne la nozione di « veicoli per il trasporto di latte », il 

Tribunale rileva invece che la stessa è ripresa analogamente nella versione 

in lingua tedesca con il termine « Milch-Transportfahrzeuge », mentre nella 

versione in lingua francese viene utilizzato il termine generico di 

« véhicules ». Benché né la LTTP, né l’OTTP definiscano che cosa si debba 

intendere per « veicoli per il trasporto di latte », linguisticamente e gram-

maticalmente l’utilizzo del termine « per » tra la parola « veicolo » e 

« trasporto di latte » lascia intendere che si debba trattare di un veicolo 

tecnicamente concepito o generalmente utilizzato per il trasporto di latte e 

non di altri materiali. Lo stesso risulta altresì dalla versione in lingua tede-

sca con l’utilizzo del segno « - » tra « Milch » e « Transportfahrzeuge ». 

Ora, vero è che la nozione generica di « veicolo », a lei sola può potenzial-

mente inglobare sia i veicoli a motore che quelli senza motore ai sensi 

dell’art. 9 cpv. 1 OETV, dunque anche i rimorchi, così come giustamente 

sottolineato dalla ricorrente (cfr. ricorso 14 agosto 2018, punto 13 seg.) e 

confermato dall’autorità inferiore (cfr. risposta 9 ottobre 2018, punto 9). 

Tuttavia, la precisazione che si tratta di veicoli per il trasporto di latte, lascia 

intendere che debba trattarsi di un veicolo particolare adibito al trasporto di 

latte e non di uno qualsiasi.  

A-4625/2018 

Pagina 17 

5.3.2.2 Tale interpretazione trova riscontro dall’analisi del tenore letterario 

della versione storica dell’art. 12 OTTP in vigore fino al 30 aprile 2018, che 

all’epoca prevedeva due capoversi ben distinti: il primo per il trasporto di 

latte alla rinfusa, il secondo per il trasporto di animali da reddito (cfr. RU 

2000 1170; modifica del 9 marzo 2018, RU 2018 1521): 

« 1 Nel caso di veicoli cisterna per il trasporto di latte con i quali viene 

trasportato esclusivamente latte alla rinfusa, la tassa ammonta al 75 per cento 

delle aliquote di cui agli articoli 14 capoverso 1, 14a capoverso 1 e 14b 

capoverso 1.  

2 Nel caso di veicoli per il trasporto di bestiame, ad eccezione di quelli per il 

trasporto di cavalli, utilizzati esclusivamente per il trasporto di animali da 

reddito, la tassa ammonta al 75 per cento delle aliquote di cui agli articoli 14 

capoverso 1, 14a capoverso 1 e 14b capoverso 1 ». 

Dal confronto tra il vecchio art. 12 OTTP e l’attuale art. 12 OTTP, trova 

innanzitutto conferma la conclusione del Tribunale secondo cui l’accento è 

stato posto sull’esigenza dell’uso esclusivo del veicolo per il trasporto di 

latte alla rinfusa, quale condizione sine qua non per il rilascio dell’agevo-

lazione fiscale in questione. Anche qui infatti, nelle tre lingue nazionali 

viene utilizzato il termine di « esclusivamente » in relazione alla tipologia di 

trasporto (animali da reddito, latte alla rinfusa). Un uso polivalente del 

veicolo è dunque escluso dall’agevolazione fiscale. 

Dal tenore letterario del vecchio art. 12 cpv. 1 OTTP risulta poi chiaramente 

che storicamente l’agevolazione fiscale era stata prevista per un particolare 

tipo di veicolo per il trasporto di latte alla rinfusa, i « […] veicoli cisterna per 

il trasporto di latte […] ». Tale evenienza trova conferma nelle versioni in 

lingua tedesca e francese dell’art. 12 cpv. 1 OTTP, utilizzanti la stessa 

precisa nozione: « […] Für Milch-Tankfahrzeuge […] », « […] Pour les 

véhicules citernes […] » (cfr. RU 2000 1170). Che si tratti di un veicolo a 

con carrozza fissa (autocarro cisterna) o amovibile (trattore a sella con 

rimorchio cisterna) – ciò che non viene qui specificato – rimane il fatto che 

il veicolo ai sensi del vecchio art. 12 cpv. 1 OTTP doveva disporre di una 

specifica struttura a cisterna. Ora, come già indicato dal Tribunale, sia che 

si tratti di una carrozza fissa o amovibile, la cisterna in quanto tale fa parte 

del veicolo (cfr. art. 66 cpv. 1 OETV; consid. 5.1.4.2 del presente giudizio). 

5.3.2.3 In merito al tenore attuale dell’art. 12 lett. a OTTP, va qui precisato 

che, a seguito della modifica del 9 marzo 2018 (RU 2018 1521), il testo 

dell’OTTP è stato rivisto e riadattato linguisticamente, sicché nelle tre 

lingue nazionali, la precisazione che si tratta di « veicoli cisterna » è stata 

tolta e sostituita con il termine di « veicoli per il trasporto di latte ». Al 

riguardo, l’autorità inferiore ha sottolineato che si tratterebbe di una mera 

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Pagina 18 

modifica di carattere redazionale proposta il 27 aprile 2017, in occasione 

della consultazione degli uffici per l’apertura della procedura di consulta-

zione per il 22 giugno 2017, dalla commissione interna di redazione, com-

posta dai Servizi linguistici della Cancelleria federale e dal settore Legisla-

zione dell’Ufficio di giustizia, per ragioni di chiarezza e al fine di evitare le 

ripetizioni esistenti nel vecchio art. 12 OTTP (cfr. atto n. 1 allegato alla 

duplica 7 dicembre 2018 dell’autorità inferiore). Tale evenienza risultando 

dagli atti, va indubbiamente presa in considerazione dal Tribunale nella 

definizione della nozione di « veicoli per il trasporto di latte ». 

5.3.2.4 Vero è che l’attuale tenore dell’art. 12 lett. a OTTP non permette 

automaticamente al Tribunale né di escludere, né di ritenere che di fatto il 

Consiglio federale abbia voluto estendere in qualche modo l’agevolazione 

ad altri veicoli non qualificabili di veicolo cisterna o non presentanti una 

struttura fissa a cisterna. Sennonché, dal punto di vista prettamente tecnico 

e del tipo di merce interessata – ovvero latte alla rinfusa, merce facilmente 

deperibile, il cui trasporto esige il rispetto di specifiche norme igieniche e di 

sicurezza – non si può negare che il suo trasporto risulta impossibile senza 

l’ausilio di un’apposita cisterna. Ora, sia che si tratti di una cisterna fissa 

che di una cisterna amovibile, la legge è chiara al riguardo: la cisterna in 

quanto tale fa parte del veicolo (cfr. art. 66 cpv. 1 OETV; consid. 5.1.4.2 del 

presente giudizio), sicché a lei sola non può costituire un veicolo a sé 

stante. Sempre dal punto di vista strettamente tecnico, non si vede in ogni 

caso come un terzo potrebbe trasportare del latte con l’ausilio del solo 

rimorchio/semirimorchio cisterna, lo stesso – non essendo provvisto di 

motore proprio – esigendo per il suo spostamento d’essere attaccato ad 

una motrice (autocarro, trattore a sella, ecc.). Sia che la cisterna sia 

montata su di un autocarro quale struttura fissa o che venga attaccata ad 

un trattore a sella quale struttura amovibile, appare dunque logico che sia 

il tutt’uno – ovvero la combinazione dei due elementi che viene per 

l’appunto utilizzata per il trasporto di latte – a dover essere utilizzato 

esclusivamente per il trasporto di latte alla rinfusa.  

5.3.3 Come appena accennato sotto il profilo dell’interpretazione letteraria, 

anche dall’esame della sistematica della « Sezione 3: Trasporto di legno 

greggio, latte alla rinfusa e animali da reddito » dell’OTTP, nonché dal 

confronto degli artt. 11, 12 e 12a OTTP, risulta chiaramente che per la 

concessione dell’agevolazione fiscale, sia che si tratti del trasporto di 

legname greggio che di trasporto di latte alla rinfusa o di animali da reddito, 

l’OTTP esige espressamente quale condizione che sia il veicolo stesso – 

per il quale viene per l’appunto richiesta detta agevolazione – ad essere 

utilizzato esclusivamente per il trasporto di uno dei tre predetti tipi di bene 

A-4625/2018 

Pagina 19 

(per quanto concerne il legname greggio, cfr. considd. 5.2.2 e 5.5 del 

presente giudizio). Tale evenienza, risulta altresì dalla versione degli 

artt. 11, 12 e 12a OTTP in vigore sino al 30 aprile 2019 (cfr. RU 2000 1170; 

RU 2018 1521).  

Come visto poc’anzi, l’art. 12a cpv. 3 OTTP prevede espressamente una 

revoca dell’agevolazione, se il veicolo non è stato utilizzato debitamente, 

ovvero secondo l’uso esclusivo ai sensi dell’art. 11 cpv. 1 OTTP e 

dell’art. 12 OTTP. Ora, tale elemento non fa che sottolineare come il campo 

di applicazione dell’agevolazione fiscale sia particolarmente restrittivo, 

nella misura in cui un utilizzo diverso da quello autorizzato comporta la sua 

revoca. Di riflesso, si deve pertanto considerare che l’OTTP esclude la 

concessione dell’agevolazione fiscale per veicoli che non adempiono 

all’esigenza dell’uso esclusivo previsto dall’art. 11 cpv. 1 OTTP e 

dall’art. 12 OTTP. Ne discende che un uso polivalente è qui chiaramente 

escluso dall’agevolazione fiscale. Per contro, l’interpretazione sistematica 

non permette di definire la nozione di « veicolo per il trasporto di latte ». 

5.3.4  

5.3.4.1 Dalla volontà storica del legislatore alla base dell’art. 4 cpv. 1 LTTP, 

risulta che lo stesso ha espressamente previsto la possibilità di esentare o 

agevolare fiscalmente determinati veicoli utilizzati per degli scopi ben 

precisi, purché applicate in maniera restrittiva. In tale contesto non risulta 

che il legislatore avesse pensato ai veicoli polivalenti, bensì piuttosto a dei 

veicoli utilizzati per l’appunto per uno scopo preciso (cfr. messaggio LTTP, 

FF 1996 V 407, 433 seg.; per i dettagli, consid. 5.2.1 del presente giudizio). 

Vero è che, né il messaggio LTTP, né i dibattiti parlamentari hanno tuttavia 

mai accennato ad un disciplinamento speciale per le derrate alimentari 

deteriorabili o veicoli necessari al loro trasporto. Come fa notare l’autorità 

inferiore nella propria risposta di causa, nell’ambito dell’OTTP, l’agevola-

zione per i veicoli cisterna per il trasporto di latte sembrerebbe essere stata 

introdotta durante la procedura di consultazione a seguito della richiesta 

avanzata dall’Unione federale dell’agricoltura di proporre soluzioni speci-

fiche per il trasporto di prodotti agricoli e, più in particolare, della richiesta 

31 gennaio 2000 avanzata dall’Unione Svizzera dei Contadini (USC) per 

l’introduzione di un’esenzione parziale dalla TTPCP a beneficio di determi-

nate materie prime, tra cui il latte fresco, frutti e verdure fresche, animali da 

reddito e da macello (cfr. risposta 9 ottobre 2018, punto 5).  

5.3.4.2 Per quanto concerne specificamente il latte fresco, a sostegno della 

richiesta di agevolazione, nella propria richiesta 31 gennaio 2000 l’USC 

aveva sottolineato il carattere decentralizzato della produzione di latte, la 

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Pagina 20 

sua natura di derrata alimentare altamente deperibile, il cui trasporto esige 

l’utilizzo di appositi camion cisterna speciali – dall’identificazione univoca, 

in quanto non possono servire per trasporti di altro tipo – rispettanti i vigenti 

standard igienici, nonché l’impossibilità di trasferirne il trasporto su ferrovia 

(cfr. atto n. 5 dell’inc. DGD, pag. 2):  

 « […] Pour des questions logistiques, les deux tiers du lait suisse sont collectés 

directement chez les producteurs de lait ou dans des centres de ramassage. 

Comme le lait est une denrée hautement périssable, son transport doit se faire 

rapidement et à l’aide de véhicules satisfaisant aux exigences de l’hygiène 

alimentaire. Par conséquent, son transport est effectué aux moyens de 

camions-citerne spéciaux dont l’identification est sans équivoque puisque ces 

véhicules ne peuvent servir à d’autres transports. De plus, la production laitière, 

comme toute activité agricole, est très décentralisée: ainsi, le regroupement 

des différents transports, l’élimination des transports à vide, même en 

optimisant la planification du ramassage du lait, ou encore le transfert sur le rail 

ne sont tout simplement pas réalisables. Les gains de productivité ne sont 

également qu’une illusion. En effet, la plupart des routes d’accès ne permettent 

pas la circulation de véhicules plus lourds. Par ailleurs la charge engendrée par 

la nouvelle taxe poids lourds pourrait inciter les agriculteurs à livrer leur lait par 

leur propre moyen de transport, ce qui risque d’encombrer encore plus nos 

routes déjà surchargées […] ». 

Circa la tipologia di veicolo necessario per il trasporto del latte e di altri due 

tipi di merci, l’USC aveva poi precisato che i camion cisterna speciali sono 

facilmente identificabili proprio per le loro peculiarità. Per distinguerli dagli 

altri veicoli, l’USC aveva proposto di apporre un’apposita targa sui veicoli 

in questione, come avviene per i veicoli che trasportano sostanze perico-

lose, e di corredare la licenza di circolazione di tali veicoli di un timbro o di 

un altro segno distintivo che autorizzi soltanto il trasporto di particolari tipi 

di merci (cfr. atto n. 5 dell’inc. DGD, pag. 3 seg.):  

« [….] Ces 3 types de transport sont facilement identifiables de par leur 

spécificité. Une plaque minéralogique pourrait également être apposée sur les 

véhicules en question, comme le veut la pratique déjà en vigueur pour les 

matières dangereuses. De plus, le permis de circulation des véhicules en 

question pourrait être muni d’un tampon, ou un autre signe distinctif, 

n’autorisant ainsi que le transport de certains types de marchandises […] ». 

5.3.4.3 Con scritto 3 marzo 2000, il Dipartimento federale delle finanze 

(DFF) aveva sostenuto come segue l’introduzione dell’agevolazione propo-

sta dall’USC, sottolineando che la stessa non avrebbe posto problemi di 

delimitazione, il trasporto di latte fresco esigendo che venga effettuato con 

l’ausilio di un veicolo speciale, ovvero un camion cisterna per il latte 

(cfr. atto n. 6 dell’inc. DGD, pag. 1 seg.): 

« […] Wir gehen mit dem EVD und dem VBS einig, dass sich die 

Milchtransporte, insbesondere aus entlegenen Gebieten, praktisch nicht auf die 

A-4625/2018 

Pagina 21 

Bahn verlagern lassen. Zudem bringt eine Sonderregelung für Milchtransporte 

keine Vollzugsprobleme mit sich. Bedingung ist allerdings, dass sich die 

Vergünstigung auf Transporte von offener Milch in Tankfahrzeugen für Milch 

beschränkt, da diese Fahrzeuge eine eigene Fahrzeugkategorie darstellen und 

deren Verwendung folglich leicht kontrollierbar ist. In Analogie zum 

Rückerstattungsansatz für die Holztransporte, der etwa einen Viertel der LSVA-

Belastung ausmacht, beantragen wir, für die Milchtransporte einen reduzierten 

Satz in der Höhe von 75 Prozent der normalen Abgabesätze […] ». 

Con scritto 6 marzo 2000, il DFF aveva altresì precisato che l’agevolazione 

per il trasporto di latte non poneva problemi di delimitazione, proprio per il 

fatto che il veicolo utilizzato per il suo trasporto può essere definito in 

maniera molto restrittiva e chiara, lo stesso esigendo l’utilizzo di camion 

cisterna per il latte, la cui forma della carrozza è caratteristica (cfr. atto n. 7 

dell’inc. DGD, pag. 2): 

« […] In Punkt 3 nennen wir die durch Zugeständnisse entstehenden Abgren-

zungsprobleme und Anschlussbegehren. Dazu haben wir in unserer Stellung-

nahme zwei ganz klare Unterscheidungen gemacht: Auf der einen Seite stehen 

die Tankfahrzeuge für offene Milch und die Viehtransportfahrzeuge, auf 

anderen Seite die Transporte leichtverderblicher Lebensmittel sowie die 

Transporte mit für das beförderte Ladegut speziell eingerichteten Fahrzeugen.  

Bei den ersten beiden Kategorien sind wir mit einer Sonderregelung 

einverstanden, da gerade deshalb keine Abgrenzungsprobleme entstehen, 

weil die berechtigten Fahrzeuge sehr eng begrenzt und klar definiert werden. 

Es handelt sich um die Carosserieformen “Tankfahrzeug für Milch” und 

“Viehtransportfahrzeug” gemäss den Bundesweisungen über die Zulassung 

der Fahrzeuge (Weisungen Prüfbericht; WPB). Diese sind sowohl für die 

Zulassungsbehörden wie auch für die Fahrzeughersteller in der Schweiz und 

die Generalimporteure verbindlich. Auf der anderen Seite stehen die 

Lebensmitteltransporte und die Fahrzeuge mit den speziellen Aufbauten. Hier 

sind wir gegen eine Sonderregelung, weil beide geforderten Ausnahmen einen 

grossen Spielraum offen lassen und deshalb grosse Abgrenzungsprobleme 

entstehen. Zudem wäre eine Begünstigung der Transporte leichtverderblicher 

Lebensmittel sehr missbrauchsanfällig, da diese nicht an eine bestimmte 

Fahrzeugkategorie gebunden werden können. Unsere Haltung zu den in den 

Mitberichten beantragten Ausnahmen ist demnach sehr klar von der Frage der 

Vollzugssicherheit und der möglichen Abgrenzungsprobleme abhängig und bei 

allfälligen Anschlussbegehren dementsprechend begründbar […] ». 

5.3.4.4 Dall’interpretazione storica e teologica dell’art. 12 OTTP, risulta 

dunque che l’agevolazione fiscale per il trasporto di latte è stata origina-

riamente prevista per i veicoli cisterna, proprio in quanto gli stessi – per la 

loro tipica forma e configurazione – sono facilmente e chiaramente delimi-

tabili in quanto tali, nella misura in cui essi non possono essere usati 

altrimenti che per il trasporto di latte alla rinfusa, garantendo l’adempimento 

dell’esigenza dell’uso esclusivo per il trasporto di latte alla rinfusa. Anche 

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Pagina 22 

dall’interpretazione storica e teologica risulta chiaramente che l’accento è 

stato posto sull’uso esclusivo del veicolo, quale condizione sine qua non 

per la concessione dell’agevolazione fiscale. A comprova di ciò, basti pen-

sare come sia stata ad esempio esclusa un’agevolazione per il trasporto di 

derrate alimentari, proprio perché non era possibile garantire che i camion-

frigorifero venissero utilizzati solo per il trasporto di determinate derrate 

alimentari (cfr. consid. 5.3.4.3 del presente giudizio). In tal senso, l’accento 

era stato messo sull’esigenza di limitare la concessione dell’agevolazione 

per i veicoli che possono garantire l’uso esclusivo per un determinato 

trasporto. Così facendo, il Tribunale ritiene che l’uso polivalente di un 

veicolo è stato escluso dall’agevolazione fiscale. 

5.3.5 Sulla base di tutte e considerazioni che precedono, il Tribunale ritiene 

la definizione data alla nozione di « veicolo per il trasporto di latte » dalla 

prassi amministrativa dell’AFD come idonea e conforme al sistema di 

concessione dell’agevolazione fiscale dell’art. 12 lett. a OTTP. Considerare 

che solo gli autocarri con cisterna fissa e i trattori a sella con rimor-

chio/semirimorchio con cisterna – in quest’ultimo caso, la combinazione dei 

due veicoli – utilizzati esclusivamente per il trasporto del latte alla rinfusa 

rientrino sotto la definizione di « veicolo per il trasporto di latte », appare 

qui corretto. Se è vero che il rimorchio di per sé costituisce un veicolo, ciò 

non toglie che l’AFD è autorizzata a esigere che sia il veicolo polivalente 

nel suo complesso a dover rispettare l’esigenza del trasporto esclusivo di 

latte alla rinfusa. Come visto (cfr. consid. 5.3.2.4 del presente giudizio), dal 

punto di vista logistico, il trasporto di latte è possibile unicamente mediante 

l’ausilio di un’apposita cisterna (fissa o rimovibile), parte integrante del 

veicolo. Nel caso di un rimorchio/semirimorchio cisterna (sprovvisto di 

motore), il trasporto di latte è unicamente possibile se lo stesso viene 

attaccato ad una motrice (autocarro, trattore a sella, ecc.). Che si tratti 

dunque di un trattore a sella o di un autocarro, resta il fatto che è il tutt’uno 

(la combinazione dei due suddetti elementi) a dover essere utilizzato esclu-

sivamente per il trasporto del latte alla rinfusa. Nel caso contrario, ovvero 

in caso di uso polivalente, l’agevolazione fiscale di cui all’art. 12 lett. a 

OTTP in combinato disposto con l’art. 12a cpv. 1 OTTP è chiaramente 

esclusa. Su questo punto, il ricorso non può pertanto trovare accoglimento. 

Ora, il sistema così concepito, non permette alcun margine di manovra, 

segnatamente la possibilità – così come suggerita dalla società ricorrente 

nei suoi allegati (cfr.  ricorso 14 agosto 2018, replica spontanea del 

2 novembre 2018) – di concedere l’agevolazione fiscale non in base al tipo 

di motrice utilizzata (autocarro, trattore a sella), bensì in base alla struttura 

montata su quest’ultima, ovvero in base ai km percorsi esclusivamente da 

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Pagina 23 

un veicolo polivalente con la sovrastruttura necessaria per il trasporto di 

latte, legname o animali da reddito (rimorchio/semirimorchio – cisterna). 

Tale soluzione, quand’anche dovesse rilevarsi di per sé tecnicamente 

praticabile, non sarebbe di fatto compatibile con quanto disposto dall’OTTP 

e dalla LTTP in materia di concessione di agevolazioni fiscali, nella misura 

in cui la parte motrice del veicolo polivalente (autocarro/trattore a sella) 

verrebbe sottoposto ad un doppio regime fiscale: aliquota ordinaria per il 

trasporto normale, aliquota per il trasporto di latte alla rinfusa. Come 

sottolineato dall’autorità inferiore (cfr. risposta 9 ottobre 2018, punti 6, 8 

e 11; duplica 7 dicembre 2018, punto 3), per l’insieme dei chilometri 

percorsi, un veicolo può essere assoggettato alla tassa (aliquota normale 

o ridotta) oppure esserne esonerato. La legislazione in vigore non prevede 

una suddivisione della tassa dovuta per un veicolo a seconda della merce 

trasportata. L’applicazione della soluzione prospettata dalla società 

ricorrente esigerebbe concretamente una modifica legislativa sia della 

LTTP, che dell’OTTP, non solo per quanto concerne il trasporto di latte alla 

rinfusa, ma anche per il trasporto di legname greggio e il trasporto di 

animali da reddito. Non essendo qui tuttavia il caso, in virtù dell’art. 190 

Cost., il Tribunale è tenuto ad attenersi e ad applicare in maniera restrittiva 

l’agevolazione di cui all’art. 12 lett. a OTTP, fondato sull’art. 4 cpv. 1 LTTP 

(cfr. considd. 4.1 e 4.2 del presente giudizio). 

5.4 Ciò appurato, occorre ora verificare se l’esigenza dell’iscrizione nella 

licenza di circolazione di un veicolo polivalente dell’indicazione che « può 

essere impiegato soltanto per il trasporto di latte » posta dalla prassi 

amministrativa dell’AFD a comprova dell’uso esclusivo per il trasporto di 

latte ai sensi dell’art. 12 lett. a OTTP sia corretta o meno, la stessa essendo 

qui contestata dalla società ricorrente.  

5.4.1 Nel dettaglio, la società ricorrente ritiene che il sistema fino ad ora 

adottato dall’AFD per il rilascio dell’agevolazione non sarebbe corretto per 

i veicolo polivalenti, e meglio l’esigenza dell’iscrizione nella licenza di 

circolazione di un veicolo polivalente (autocarro con sistema di ponti 

intercambiabili/cisterna removibile o inter cambiabile, trattore a sella con 

semirimorchio per il trasporto di latte alla rinfusa, ecc.) dell’indicazione che 

« può essere impiegato soltanto per il trasporto di latte », in quanto a livello 

tecnico ne delimiterebbe l’uso polivalente creando vari problemi: sfrutta-

mento non ottimale dei veicoli in quanto il loro utilizzo viene limitato in modo 

scorretto; aumento del numero di veicoli sulle strade; trasporti di latte 

eseguiti pagando il 100% della tassa; problemi economici per aziende a 

causa dell’aumento dei costi fissi non coperti a causa dell’utilizzo limitato 

dei veicoli, acquisto di più veicoli nonostante la possibilità di acquistarne 

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Pagina 24 

unicamente uno, per lo svolgimento dei vari lavori, problemi di tipo 

ecologico dovuto alla produzione, lo smaltimento e l’utilizzo di più veicoli. A 

suo avviso, per i trattori a sella che trainano un semirimorchio per il 

trasporto di latte alla rinfusa – come nel suo caso – l’iscrizione sulla licenza 

di circolazione andrebbe pertanto effettuata non su quella del trattore a 

sella, bensì su quella del semirimorchio. Di fatto, non sarebbe la 

costruzione del veicolo a limitarne l’utilizzo, bensì la costruzione della 

sovrastruttura che questo veicolo monta. Al momento che viene montata 

una struttura intercambiabile per il trasporto di latte, l’utilizzo del veicolo 

sarebbe limitato a detto tipo di trasporto (cfr. ricorso 14 agosto 2018, 

punto 8; replica spontanea del 2 novembre 2018, pag. 6 seg.). 

5.4.2 Al riguardo, il Tribunale rileva come la giurisprudenza abbia già avuto 

modo di chinarsi su questo aspetto della prassi amministrativa dell’AFD 

confermandone l’applicabilità. Più nel dettaglio, l’allora Commissione di 

ricorso in materia doganale ha sancito, non solo in rapporto al trasporto di 

latte, ma anche a quello di bestiame, che, in materia di prova dell’uso esclu-

sivo del veicolo, è lecito fondarsi sull’indicazione riportata nella licenza di 

circolazione per ritenere come adempiuta l’esigenza dell’uso esclusivo del 

veicolo ai sensi dell’art. 12a cpv. 1 lett. b OTTP (cfr. decisioni della CRD 

del 12 luglio 2005, in: GAAC 70.12 consid. 2d; del 19 luglio 2004 [trasporto 

di bestiame], in: GAAC 69.17 considd. 2c e 2d [trasporto di bestiame]; del 

6 luglio 2004, in: GAAC 68.166 considd. 2c, 3a e 3b [trasporto di latte]). Al 

riguardo, detta giurisprudenza ha però precisato che non esiste alcuna 

base legale che permetta all’AFD di limitare le forme ammesse per la prova 

dell’utilizzo esclusivo in questione. Al detentore deve pertanto essere data 

la possibilità di dimostrare l’utilizzo esclusivo del veicolo anche utilizzando 

mezzi di prova diversi dall’iscrizione nella licenza di circolazione rispettiva-

mente dall’impegno scritto (cfr. GAAC 70.12 consid. 2d; GAAC 69.17 

consid. 2d; GAAC 65.166 considd. 3a e 3b). Non è richiesta la prova 

assoluta dell’utilizzo esclusivo, tuttavia non devono sussistere incertezze 

al riguardo (cfr. GAAC 70.12 consid. 3a). Di fatto, detta giurisprudenza – 

emanata sotto l’egida del vecchio art. 11 e soprattutto del vecchio art. 12 

OTTP (cfr. RU 2000 1170) – metteva dunque l’accento sull’esigenza 

dell’uso esclusivo del veicolo per il trasporto del latte o del bestiame. 

In tale contesto, che la prassi attuale dell’AFD esiga una tale iscrizione sia 

nella licenza di circolazione del trattore a sella che in quella del rimorchio-

cisterna a comprova dell’uso esclusivo appare qui lecito. Come visto, 

l’esigenza che sia il veicolo polivalente nel suo complesso ad essere 

utilizzato in maniera esclusiva per il trasporto di latte è infatti stato ritenuto 

dal Tribunale come conforme a quanto disposto dall’art. 12 lett. a OTTP 

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Pagina 25 

(cfr. consid. 5.3.5 del presente giudizio). Ciò non toglie, che la società 

ricorrente può apportare la prova dell’uso esclusivo del veicolo polivalente 

per il trasporto del latte anche in altro modo. Tuttavia, rimane comunque il 

fatto che detto veicolo polivalente debba essere esclusivamente utilizzato 

per il trasporto di latte. Ciò posto, il Tribunale non intravvede alcun valido 

motivo per discostarsi da detta giurisprudenza, sicché vi è luogo di 

confermarla anche in questa sede. 

5.5 Ciò sancito, occorre poi apportare qualche precisazione circa l’art. 11 

cpv. 2 OTTP che prevede – a determinate condizioni – nel caso di trasporto 

di legno greggio la restituzione della tassa per m3 di legname greggio per i 

veicoli che non trasportano esclusivamente legno greggio, al quale la 

ricorrente si riferisce per giustificare l’agevolazione fiscale per il trasporto 

di latte alla rinfusa nel caso di un veicolo polivalente che non trasporta 

esclusivamente latte alla rinfusa. 

5.5.1 Più concretamente, la società ricorrente solleva un’ingiustificata 

differenziazione di due fattispecie uguali, in quanto per il trasporto di legna-

me greggio l’art. 11 cpv. 2 OTTP prevedrebbe un’agevolazione fiscale per 

i veicoli che trasportano altri beni, senza che la configurazione o sovrastrut-

tura del veicolo stesso venga modificata o cambiata, creando una disparità 

in rapporto al trasporto di latte alla rinfusa per il quale l’art. 12 lett. a OTTP 

non prevede invece detto tipo di agevolazione e esige il trasporto esclusivo 

del latte alla rinfusa. Tale evenienza confermerebbe la sua interpretazione, 

secondo cui l’agevolazione fiscale dovrebbe essere possibile anche per i 

veicoli polivalenti che possono trasportare vari materiali, allorquando gli 

stessi vengono utilizzati nella configurazione per il trasporto di latte, ovvero 

quali trattori a sella con rimorchio cisterna (cfr. ricorso 14 agosto 2018, 

punti 12 e 14; replica spontanea del 2 novembre 2018, pag. 4).  

5.5.2 Al riguardo, il Tribunale precisa che l’agevolazione fiscale dell’art. 11 

cpv. 1 OTTP per i veicoli che trasportano esclusivamente legname greggio 

interessata dall’art. 12a cpv. 1 OTTP, va chiaramente distinta dalla restitu-

zione della tassa per m3 di legname greggio dell’art. 11 cpv. 2 OTTP per i 

veicoli che non trasportano esclusivamente legname greggio, le esigenze 

non essendo chiaramente le stesse. Se come fa notare la ricorrente, è vero 

che nel caso dell’art. 11 cpv. 2 OTTP è prevista una particolare riduzione 

della tassa per i veicoli che non trasportano esclusivamente legname, 

ovvero per veicoli polivalenti, vero è anche – come fa giustamente notare 

anche l’autorità inferiore (cfr. risposta 9 ottobre 2018, punto 10) – che 

l’agevolazione fiscale dell’art. 11 cpv. 1 OTTP (si ricorda la riduzione della 

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Pagina 26 

tassa al 75%) viene solo concessa per i veicoli che trasportano esclusiva-

mente legname greggio, così come previsto dall’art. 12 OTTP per il traspor-

to di latte alla rinfusa. In tale senso, l’esigenza dell’uso esclusivo permane 

sia per il trasporto di legname greggio, che per il trasporto di latte alla 

rinfusa. In tale frangente, non è pertanto ravvisabile alcuna disparità di 

trattamento, rispettivamente alcuna discrepanza nelle condizioni alla base 

della concessione dell’agevolazione fiscale ai sensi dell’art. 11 cpv. 1 

OTTP e dell’art. 12 OTTP. Nella misura in cui l’OTTP non prevede per il 

trasporto di latte alla rinfusa una riduzione analoga a quella del trasporto 

del legno greggio ai sensi dell’art. 11 cpv. 2 OTTP, la stessa non entra qui 

in linea di conto. Come sottolineato dall’autorità inferiore, soltanto il tra-

sporto di latte alla rinfusa da diritto all’agevolazione (cfr. risposta 9 ottobre 

2018, punto 11). Nulla permette di ritenere che la predetta distinzione 

effettuata nell’OTTP dal Consiglio federale sia arbitraria, la stessa 

rientrando nel margine di apprezzamento concessogli dall’art. 4 cpv. 1 

LTTP, sicché la stessa deve essere qui rispettata ed applicata (art. 190 

Cost.; cfr. considd. 4.1 e 4.2 del presente giudizio). Anche su questo punto, 

il ricorso va dunque respinto. 

5.6 Ciò appurato, occorre ancora verificare se l’applicazione della prassi 

amministrativa dell’AFD comporti o meno contraria alla libertà economica 

(cfr. art. 27 cpv. 2 Cost.; art. 1 cpv. 3 della legge federale del 6 ottobre 1995 

sul mercato interno [LMI, RS 943.02]) e alla tutela dell’ambiente (cfr. art. 74 

Cost.), così come sostenuto dalla società ricorrente. 

5.6.1 In sostanza, la società ricorrente solleva una violazione della libertà 

economica, in quanto l’applicazione dell’esigenza dell’uso esclusivo per il 

trasporto di latte applicata ad un veicolo polivalente, imporrebbe al privato 

di dover usare una motrice per un rimorchio anziché per più rimorchi, 

imponendogli de facto di dover acquistare un’ulteriore motrice, rispettiva-

mente (nel caso in cui non vi siano le disponibilità finanziarie per farlo) 

impedirebbe al privato di esercitare un’attività lucrativa privata senza 

alcuna ragionevole giustificazione (cfr. ricorso 14 agosto 2018, punto 15). 

A suo avviso, la visione per la quale, per beneficiare dell’agevolazione, è 

assolutamente necessaria una cisterna da latte che non può essere sepa-

rata dalla parte motrice del veicolo, risulterebbe poi essere contraria alla 

tutela dell’ambiente, contraria allo scopo stesso per il quale tale agevola-

zione sarebbe stata legiferata (favorire l’agricoltura), in quanto s’incentive-

rebbe l’acquisto di un camion inefficiente e dispendioso per quel che 

riguardano i costi fissi e da ultimo ingiustificata se si considerano le possi-

bilità tecniche per rilevare il chilometraggio percorso dalla cisterna del latte 

ed evitare così abusi (cfr. replica spontanea del 2 novembre 2018, pag. 6). 

A-4625/2018 

Pagina 27 

5.6.2 Al riguardo, il Tribunale non può fare a meno di notare come le due 

censure siano qui infondate. Per quanto concerne le censure relative alla 

libertà economica, si sottolinea che nulla obbliga un privato ad acquistare 

due veicoli diversi. La scelta se acquistare un veicolo polivalente o meno 

compete solo a quest’ultimo. Detto ciò, se vuole beneficiare dell’agevola-

zione fiscale ai sensi dell’art. 12 lett. a OTTP, egli è tenuto a riservare il 

veicolo polivalente – e meglio la combinazione dei due elementi in 

questione, segnatamente la motrice e il rimorchio – esclusivamente al 

trasporto di latte alla rinfusa, condizione sine qua non alla sua base. Tale 

esigenza è la stessa che nel caso del trasporto di animali da reddito 

(cfr. art. 11 cpv. 1 OTTP) e di quello di legname greggio (cfr. art. 12 lett. b 

OTTP). I problemi di ordine economico o organizzativo di un privato, non 

giustificano in alcun modo la concessione dell’agevolazione fiscale nel 

caso di un veicolo polivalente, non utilizzato esclusivamente per uno dei 

tre predetti tipi di trasporto. In caso contrario, si creerebbe una disparità di 

trattamento con le aziende che acquistano invece un autocarro cisterna, 

ovvero un veicolo con struttura fissa, la cui limitazione dell’utilizzo è già 

data dalla struttura stessa.  

Dette considerazioni valgono anche in rapporto alle censure relative alla 

tutela dell’ambiente, con le precisazioni che seguono. A prescindere dalla 

questione a sapere se, dal punto di vista ambientale, l’esigenza dell’uso 

esclusivo applicata ai veicoli polivalenti possa o meno spingere un’azienda 

ad acquistare due veicoli, anziché uno, generando o meno un aumento del 

traffico pesante, rimane il fatto – come già rilevato in precedenza dal 

Tribunale (cfr. consid. 5.3.5 del presente giudizio) – che al momento attuale 

il sistema così come concepito non permette una diversa interpretazione 

da parte del Tribunale, tenuto ad applicare la legge ex art. 190 Cost. 

(cfr. considd. 4.1 e 4.2 del presente giudizio). L’agevolazione fiscale viene 

concessa solo se il veicolo polivalente, nel suo complesso, adempie 

all’esigenza dell’uso esclusivo. Spetterà semmai al legislatore – qualora lo 

ritenga necessario – tenere conto di questo aspetto nell’ambito di un’even-

tuale revisione del sistema di concessione dell’agevolazione del trasporto 

di latte alla rinfusa. Anche su questi punti, il ricorso non può pertanto 

trovare accoglimento. 

6.  

Stabilita la validità della procedura di concessione dell’agevolazione fiscale 

e delle relative condizioni concepite dall’AFD nella propria prassi ammini-

strativa in conformità all’art. 4 cpv. 1 LTTP, nonché agli artt. 11, 12 e 12a 

OTTP, il Tribunale deve ora esaminare se la società ricorrente può 

beneficiare o meno dell’agevolazione per il trasporto di latte alla rinfusa 

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dell’art. 12 lett. a OTTP per il veicolo polivalente che lei ha indicato di voler 

acquistare ed utilizzare a partite dallo scorso 1° gennaio, tenuto conto degli 

argomenti da essa sollevati. 

6.1  

6.1.1 In concreto, con richiesta 29 marzo 2018 (cfr. atto n. 1 dell’inc. DGD) 

rinnovata con scritto 17 aprile 2018 (cfr. atto n. 3 dell’inc. DGD), la società 

ricorrente ha chiesto l’agevolazione per il trasporto di latte alla rinfusa ai 

sensi dell’art. 12 lett. a OTTP, dichiarando apertamente di voler acquistare 

un veicolo polivalente ed utilizzarlo non solo per il trasporto di latte alla 

rinfusa, ma anche per il trasporto di altri materiali. Più nel dettaglio, si 

tratterebbe di un veicolo utilizzabile quale autocarro cisterna per il trasporto 

di latte alla rinfusa (con sovrastruttura: cisterna per il trasporto di latte con 

impianto di pompaggio e misurazione) e, una volta rimossa la cisterna, 

anche quale trattore a sella per il trasporto di altri materiali (con sovrastrut-

tura: ralla per l’aggancio di semirimorchi). Per questioni economiche, ma 

anche ambientali, anziché acquistare due veicoli distinti – il primo per il 

trasporto del latte, il secondo per altri trasporti – essa vorrebbe acquistare 

un solo veicolo polivalente, beneficiando però dell’agevolazione allorquan-

do trasporta latte alla rinfusa, ovvero quando monta sulla parte motrice la 

cisterna. In sostanza, essa ha chiesto di poter beneficiare di due conteggi 

distinti legati alla tassa sul traffico pesante, ossia uno in relazione al 

trasporto di latte alla rinfusa (75% dell’aliquota ordinaria), l’altro in relazione 

agli altri trasporti (100% dell’aliquota ordinaria), indicando di essere in 

grado di comprovare e quantificare i due suddetti tipi di trasporto. 

6.1.2 Dinanzi al Tribunale, essa ha poi indicato di soddisfare i presupposti 

alla base della concessione dell’agevolazione, nella misura in cui il latte 

viene raccolto in zone decentrate in regioni remote, il suo trasporto non può 

essere effettuato tramite ferrovia, il veicolo in dotazione – nella configura-

zione di un autocarro cisterna – eseguirebbe sempre delle corse a vuoto 

dal luogo di stazionamento al primo luogo di carico di ogni giro di raccolta 

del latte, sicché non verrebbe utilizzato per altri scopi. Il trasporto di altri 

materiali non sarebbe infatti di fatto possibile, in quanto la configurazione 

a cisterna ne limiterebbe in modo incondizionato l’utilizzo al solo trasporto 

di latte alla rinfusa (cfr. ricorso 14 agosto 2018, punti 5, 6 e 7; replica 

spontanea 2 novembre 2018, pag. 3).  

6.1.3 A suo avviso, per evitare abusi nell’utilizzo del veicolo, l’agevolazione 

fiscale non dovrebbe essere vincolata al veicolo, bensì in base alla sovra-

struttura ch’esso monta: quando il veicolo monta la cisterna dovrebbe 

beneficiare dell’agevolazione, quando monta la ralla invece no (cfr. ricorso 

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14 agosto 2018, punto 11). Con scritto 17 aprile 2018, essa aveva indicato 

che una distinzione dal profilo tecnico e fiscale della parte di uso per il 

trasporto di latte alla rinfusa e la parte di trasporto di altro tipo costituirebbe 

un’operazione tecnicamente senz’altro possibile in quanto vi sarebbero dei 

precisi accorgimenti tecnici per poter stabilire i chilometri di utilizzo del 

veicolo per l’una o per l’altra attività. In tale ottica, essa aveva proposto 

quanto segue all’autorità inferiore a comprova dell’uso esclusivo del veico-

lo per il trasporto del latte alla rinfusa (cfr. scritto 17 aprile 2018, pag. 2):  

« […] Come accade per i trattori a sella che montano una gru, al momento in 

cui viene montata la sovrastruttura (ponte di carico fisso), essa viene collegata, 

tramite delle prese elettriche che collegano l’autocarro ed il semirimorchio, 

all’impianto elettrico del ponte stesso. Questo comporta una dichiarazione 

specifica sull’Emotach che cambia il peso dichiarato da vuoto a peso totale. Al 

momento che il ponte viene tolto il peso dichiarato viene nuovamente 

modificato da peso totale a peso a vuoto. Dopodiché il conducente dichiara 

ogni semirimorchio come accade normalmente. Questo significa che si 

potrebbe creare una dichiarazione specifica per la sovrastruttura utilizzata per 

il trasporto di latte (cisterna) alla quale viene applicata l’agevolazione. Al 

momento che la cisterna viene tolta viene automaticamente tolta anche 

l’agevolazione. In automatico quindi verrebbe già calcolata la tariffa corretta e 

non ci sarebbe possibilità di applicare l’agevolazione ad altri trasporti in quanto 

la sovrastruttura utilizzata per il trasporto del latte non può in alcun modo essere 

utilizzata per qualsiasi altro trasporto. Questo sistema permetterebbe una 

dichiarazione semplice da parte nostra e un controllo ancora più semplice da 

parte dell’ufficio federale delle dogane in quanto le tariffe verrebbero regolate 

e dichiarate automaticamente come avviene per qualsiasi semirimorchio o 

rimorchio che viene dichiarato in modo specifico […] ». 

Ribadendo detta soluzione anche in questa sede, essa ha proposto di 

adottare un sistema di dichiarazione diversificato a seconda della configu-

razione del veicolo utilizzato: trattore a sella (peso a vuoto), trattore a sella 

con sovrastruttura cisterna latte (peso totale con agevolazione), trattore a 

sella con semirimorchio (dichiarazione semirimorchio con peso totale 

convoglio), trattore a sella con semirimorchio cisterna latte (totale convoglio 

con agevolazione). Ad ulteriore comprova dell’uso esclusivo del veicolo 

polivalente per il trasporto di latte alla rinfusa, essa ha precisato di poter 

apportarne la prova anche mediante produzione della dichiarazione 

effettuata con le apposite tessere, di un elenco dettagliato dei trasporti 

eseguiti ed una distinta dei km effettuati avendo diritto all’agevolazione e i 

km effettuati senza diritto di agevolazione, nonché di tutti i documenti 

comprovanti i trasporti eseguiti: ovvero, i bollettini di trasporto, le fatture, le 

registrazioni dell’impianto di carico, i dati relativi alla Geo localizzazione del 

veicolo e i dati relativi all’odocronografo digitale (cfr. ricorso 14 agosto 

2018, punto 9; replica spontanea del 2 novembre 2018, pag. 5). 

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6.2  

6.2.1 Sennonché, così facendo, la ricorrente ha dichiarato apertamente di 

non essere intenzionata ad utilizzare il veicolo polivalente – e meglio la 

combinazione tra trattore a sella e rimorchio cisterna – esclusivamente per 

il trasporto di latte. Essa non ottempera dunque chiaramente all’esigenza 

dell’uso esclusivo del veicolo per il trasporto di latte alla rinfusa posto 

dall’art. 12 lett. a OTTP e dall’art. 12a cpv. 1 lett. b OTTP, sicché non può 

beneficiare della relativa agevolazione fiscale. Benché la soluzione da lei 

proposta per dimostrare l’uso esclusivo del veicolo per il trasporto di latte 

alla rinfusa appaia alquanto ingegnosa, nonché a prescindere dalla que-

stione a sapere s’essa comporterebbe o meno un dispendio probabilmente 

maggiore e non paragonabile all’agevolazione, la stessa non rispecchia 

tuttavia le condizioni attuali alla base dell’agevolazione fiscale per il 

trasporto di latte alla rinfusa e non può pertanto essere seguita dal 

Tribunale. Vero è che il veicolo polivalente nella sua combinazione trattore 

a sella con rimorchio cisterna può effettivamente essere solo utilizzato per 

il trasporto di latte e rispecchia chiaramente i criteri alla sua base (latte 

accolto in zone decentrate in regioni remote, trasporto non fattibile tramite 

ferrovia, veicolo utilizzabile strutturalmente solo per il trasporto di latte, con 

corse a vuoto inevitabili). Tuttavia, ciò non toglie che una volta tolto il 

rimorchio cisterna, lo stesso può essere utilizzato per altri trasporti. Come 

detto, è il veicolo polivalente nel suo complesso a dover essere utilizzato 

per il trasporto del latte alla rinfusa. Come già rilevato in precedenza dal 

Tribunale (cfr. consid. 5.3.5 del presente giudizio), applicare l’agevolazione 

solo in base alla sovrastruttura che viene montata sulla motrice non è 

compatibile con quando disposto dal sistema legale attuale, quand’anche 

fosse tecnicamente fattibile dimostrare – in maniera non dispendiosa, 

mediante l’apposizione di appositi rilevatori elettronici – quando il veicolo 

polivalente circola in detta configurazione, così come proposto dalla 

ricorrente. L’applicazione di una tale soluzione esigerebbe di fatto una 

modifica legislativa sia della LTTP, che dell’OTTP, non solo per quanto 

concerne il trasporto di latte alla rinfusa, ma anche per il trasporto di 

legname greggio e il trasporto di animali da reddito, per ragioni anche di 

equità. Non essendo qui tuttavia il caso, in virtù dell’art. 190 Cost., il 

Tribunale è tenuto ad attenersi e ad applicare in maniera restrittiva 

l’agevolazione di cui all’art. 12 lett. a OTTP (cfr. considd. 4.1 e 4.2 del 

presente giudizio). 

6.2.2 In definitiva, visto tutto quanto suesposto, si deve ritenere che è a 

giusta ragione che l’autorità inferiore non ha concesso alla società 

ricorrente l’agevolazione fiscale per il trasporto di latte ai sensi dell’art. 12 

lett. a OTTP, quest’ultima non adempiendo le condizioni alla sua base, 

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segnatamente l’esigenza dell’uso esclusivo del veicolo polivalente per il 

trasporto di latte alla rinfusa. Di conseguenza, la decisione impugnata va 

qui confermata e il ricorso integralmente respinto. 

7.  

In considerazione dell’esito della lite, giusta l’art. 63 cpv. 1 PA, le spese di 

procedura sono poste a carico della società ricorrente qui parte integral-

mente soccombente (cfr. art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 

sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale ammini-

strativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). Nella fattispecie esse sono 

stabilite in 2'000 franchi (cfr. art. 4 TS-TAF), importo che verrà detratto 

interamente dall’anticipo spese di 2'000 franchi da lei versato a suo tempo. 

Non vi sono poi i presupposti per l’assegnazione alla società ricorrente di 

indennità a titolo di spese ripetibili (cfr. 64 cpv. 1 PA a contrario, 

rispettivamente art. 7 cpv. 1 TS-TAF a contrario). 

(il dispositivo è indicato alla pagina seguente) 

 

  

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia: 

1.  

Il ricorso è integralmente respinto. 

2.  

Le spese processuali pari a 2'000 franchi sono poste a carico della 

ricorrente. Alla crescita in giudicato del presente giudizio, tale importo verrà 

interamente dedotto dall’anticipo spese di 2'000 franchi da lei versato a suo 

tempo. 

3.  

Non vengono assegnate indennità a titolo di spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif. ***; atto giudiziario) 

 

I rimedi giuridici sono indicati alla pagina seguente. 

 

 

La presidente del collegio: La cancelliera: 

Annie Rochat Pauchard Sara Pifferi 

  

 

  

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Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Il 

termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale 

federale oppure, all’indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappre-

sentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l’ultimo giorno del 

termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una 

lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi 

di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della 

parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

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