# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0feacd4b-b196-5286-8108-3744b3d34f76
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-01-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 10.01.2000 80.1999.242
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1999-242_2000-01-10.html

## Full Text

Incarto n.

  80.1999.00242

  	
  Lugano

  10 gennaio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di diritto tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Andrea Pedroli, vicecancelliere

  

 

statuendo sul ricorso del 12 novembre 1999

 

in materia di:                 imposta di donazione

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Con
atto pubblico dell'8 ottobre 1998 veniva sciolta la comproprietà sulla part. N.
__________ RFD __________ e la quota di comproprietà di un mezzo veniva ceduta
da __________ __________ al fratello __________. Le parti convenivano che per
tali operazioni non fosse versato alcun compenso in denaro ma che, qualora
__________ __________ avesse in futuro venduto il terreno ricevuto senza averlo
edificato, avrebbe reso partecipe il fratello __________ dell'eventuale
guadagno.

 

 

                                   2.   Con
decisione del 2 febbraio 1999, l'Ufficio cantonale __________ di __________ e
__________ (__________) notificava ai fratelli __________ un progetto di tassazione,
nel quale dichiarava l'operazione citata soggetta all'imposta di donazione e
calcolava il tributo in fr. 651. __________ __________ contestava il progetto
in questione, invocando l'art. 155 LT che esenta dall'imposta i doni usuali e i
regali occasionali fino a 10'000 franchi all'anno.

                                         Con
decisione del 18 marzo 1999, l'__________ notificava alle parti contraenti la
tassazione dell'imposta di donazione come indicato nel progetto del 2 febbraio.
Il donatario impugnava la decisione con reclamo del 15 aprile 1999, che veniva
respinto dall'autorità fiscale in data 21 ottobre 1999. 

 

 

                                   3.   Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________
__________ argomenta che la donazione di cui ha beneficiato rientra senz'altro
nella nozione di "regalo occasionale", per il fatto che sarebbe stata
giustificata dall'imminenza del suo matrimonio e da sentimenti di gratitudine
del fratello nei suoi confronti, per gli aiuti economici da lui ricevuti negli
anni della formazione universitaria.

 

                                         Nelle sue
osservazioni del 13 dicembre 1999, la Divisione delle contribuzioni propone di
respingere il ricorso.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Per
l'art. 142 cpv. 1 LT all’imposta sulle donazioni sono soggette tutte le
liberalità e assegnazioni tra vivi, devolute senza una controprestazione
corrispondente. 

                                         L'art.
155 cpv. 1 prevede peraltro le seguenti esenzioni: 

                                         a)  i
doni usuali e di beneficenza e regali occasionali fino a 10’000.- franchi
all’anno per donatario; 

                                         b)  le
prestazioni necessarie all’istruzione, alla formazione professionale, al mantenimento
di figli minorenni o studenti; 

                                         c)   le
devoluzioni per spese di matrimonio dei figli fino a 20’000.- franchi; 

                                         d)  il
condono di debiti nella misura in cui il debitore è insolvibile; 

                                         e)  i
premi d’onore conferiti da enti con sede nel Cantone che beneficiano
dell’esenzione a norma dell’articolo 154. Il Consiglio di Stato può esentare i
premi d’onore conferiti da enti di chiara fama con sede all’ estero. 

 

                                         4.2.

                                         A
differenza della vecchia legge sulle tasse di successione del 6 dicembre 1917,
che prevedeva l'esenzione generalizzata di tutte le donazioni non superiori a
fr. 200.-- (cfr. art. 10 lett. c LTS), la LT 1976 ha introdotto, da una
parte, la rinuncia dello Stato a riscuotere le imposte inferiori a fr. 20.--
per evitare tassazioni di infimi valori che provocano una spesa amministrativa
sproporzionata all'introito e un appesantimento dei lavori dell'autorità fiscale
(cfr. Messaggio n. __________ del Consiglio di Stato concernente il
progetto di nuova legge tributario, dell' 11 settembre 1974,p. 26) e,
dall'altra, l'esenzione dall'imposta di donazione dei doni usuali e dei regali
occasionali fino a fr. 5'000.-- all'anno per donatario.

                                         Già
dall'esame della sistematica della LT 1976 emerge quindi che il legislatore non
aveva inteso esentare indiscriminatamente tutte le donazioni fino a fr.
5'000.-- all'anno per donatario, bensì soltanto le elargizioni che rientrano
nella categoria dei doni usuali e dei regali occasionali.

 

                                         4.3.

                                         Interpretando
tale disposizione della legge abrogata, questa Camera aveva avuto modo di
precisare come la nozione di "doni usuali e regali occasionali" vada
intesa come un'unica nozione identica nel contenuto a quella usata dalle leggi
di altri cantoni confederati, che esentano, entro certi limiti, gli "übliche Gelegenheitsgeschenke". Si tratta, in altre parole, di regali fatti per consuetudine in
determinate occasioni quali il compleanno, l'onomastico, festività ricorrenti,
conseguimento di titoli e diplomi, ecc., nella misura in cui non eccedono
l'importo stabilito dalla legge o, se la legge è silente, nella misura usuale "im üblichen Mass" (cfr. Grüninger/Studer, Commento alla LT/BS,
al § 80, p. 554; ZBl 81/1982, p. 42 s., con riferimenti).

                                         Certo, la
nozione di doni usuali e regali occasionali lascia una certa latitudine interpretativa
e consente di tener conto sia delle circostanze oggettive che delle abitudini,
ovvero delle circostanze soggettive. Essa non esige inoltre necessariamente che
il dono sia in natura (cfr. Grüninger/Studer, loc. cit.).

 

                                         4.4.

                                         La legge
tributaria del 1994 ha ripreso la disposizione in questione, modificando solo
l'importo massimo dell'esenzione. Mentre infatti il governo aveva proposto di lasciare
inalterata la norma (cfr. Messaggio n. __________ del Consiglio di Stato
concernente il progetto di nuova legge tributaria, del 13 ottobre 1993, p. 91),
la Commissione tributaria ha elevato il limite a fr. 10'000 all'anno per
donatario ed ha pure precisato che l'esenzione in questione riguarda non tutte
le donazioni bensì solo i regali fatti per consuetudine in determinate
occasioni o ricorrenze quali il compleanno, l'onomastico, le festività
ricorrenti, il conseguimento di titoli e diplomi, ecc., nella misura in cui non
eccedono l'importo stabilito dalla legge (Rapporto di maggioranza n.
__________ R1 della Commissione speciale in materia tributaria sul messaggio 13
ottobre 1993 del Consiglio di Stato concernente il progetto di nuova legge
tributaria, del 26 aprile 1994, p. 54, con riferimento a RTT n. 3/1988
p. 95).

 

                                         4.5.

                                         Tale
limitazione corrisponde del resto a quanto prevedono pure legislazione e giurisprudenza
di altri cantoni. Così nel Canton Zurigo la giurisprudenza ha precisato che "Gelegenheitsgeschenke"
sono solo quelli che si fanno per feste generalmente riconosciute (come Natale,
Capodanno e Pasqua) o per particolari avvenimenti della vita del donatario (p.
es. nascita, battesimo, compleanno, onomastico, cresima, fidanzamento,
matrimonio, superamento di esami). Anche eventi della vita del donante possono
peraltro dare luogo a doni occasionali, come nel caso di nozze d'argento dei
genitori, feste commemorative o di giubileo, devoluzione di un'eredità (Richner/Frei, Kommentar zum Zürcher
Erbschafts- und Schenkungsteuergesetz, Zurigo 1996, n.
19 al § 12, p. 271).

                                         La prova
della sussistenza dei presupposti per ritenere che vi sia un regalo occasionale
è a carico del contribuente (Richner/Frei, op. cit., n. 25 al § 12, p. 273).

 

 

                                   5.   5.1.

                                         Il ricorrente sostiene che l'esenzione della donazione di cui ha
beneficiato sarebbe giustificata dalla circostanza che essa si fonderebbe sul
"profondo sentimento di gratitudine" che il donante avrebbe provato
per lui. Tale sentimento sarebbe maturato quando il donante, fratello del
ricorrente, era studente universitario e beneficiava di suoi aiuti in forma di
"piccole somme e oggetti vari". Inoltre, l'intenzione di fare il
regalo sarebbe stata anche ispirata al fratello dall'imminenza del matrimonio
del ricorrente.

 

                                         5.2.

                                         È
immediatamente evidente che la donazione ricevuta dal ricorrente non presenta
le caratteristiche richieste dalla legge per poter beneficiare dell'esenzione
prevista dall'art. 155 cpv. 1 lett. a LT. Manca infatti una
"occasione", cioè un evento della vita del donante o del donatario
che potrebbe avere giustificato la donazione.

                                         Non si
può infatti ritenere che il semplice sentimento di gratitudine basti a far
rientrare la fattispecie nel campo di applicazione dell'esenzione di cui si
tratta, per la semplice ragione che la gratitudine è un sentimento che soggiace
a molte liberalità. D'altronde, trattandosi di un elemento assolutamente
soggettivo, è evidente che la sua prova sarebbe semplicemente impossibile. 

                                         Il
legislatore ha voluto, come visto, esentare dall'imposta, per ragioni di
economia amministrativa, una serie di operazioni che sono caratterizzate dal
loro gran numero e dalla loro "usualità". Ha pertanto dovuto
stabilire criteri precisi, che permettano di non estendere indiscriminatamente
il campo di applicazione dell'esenzione in questione. È allora naturale che non
abbia scelto come criterio discriminante il sentimento di gratitudine, ma che
abbia fatto ricorso a presupposti più oggettivi.

                                         Né è
ragionevolmente possibile prendere in considerazione l'argomento costituito
dall'imminenza del matrimonio del ricorrente, che non risulta tuttora essere
stato celebrato.

 

                                         5.3.

                                         Non può
di conseguenza essere censurata la decisione dell'autorità fiscale che ha
negato l'adempimento dei presupposti per l'applicazione dell'art. 155 cpv. 1
lett. a LT.

 

 

                                   6.   Il
ricorso è pertanto respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono a
carico del ricorrente, soccombente.

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    250.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    330.–

                                         sono a
carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Il
presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: