# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a328eb61-5839-5466-983b-351f9b25fe00
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-07-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.07.1998 15.1997.100
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-100_1998-07-29.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00100

  	
  Lugano

  29 luglio 1998

  FP/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

 

statuendo sul ricorso 30
giugno 1997 di

 

 

                                         __________

 

contro

 

l’operato dell’UEF di Mendrisio nell’esecuzione n. 468010 promossa da

 

                                         __________

patr.
dall’ avv. __________

 

 

nei confronti di

 

                                         __________

 

 

procedura cocernente anche

 

 

                                         __________

                                         patr.
dall’avv. __________ 

 

richiamata l’ordinanza vicepresidenziale
2 luglio 1997, con la quale al ricorso non è stato concesso l’effetto sospensivo;

 

viste le osservazioni   

- 8 luglio 1997 di __________

- 11 luglio 1997 della __________ 

- 17 luglio 1997 dell’UEF di Mendrisio

 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:                    A.   Con domanda di
vendita 21 agosto 1996, sulla base del precetto esecutivo in via di
realizzazione del pegno immobiliare n. __________, la __________ chiedeva la
realizzazione della part. __________ di __________ di proprietà di __________ 

                                  B.   In data 2 dicembre
1996 veniva pubblicato sul FUC l’avviso d’incanto unico indetto per il 23
giugno 1997, con l’invito ad insinuare gli oneri fondiari entro il 2 gennaio
1997.

 

                                  C.   Con scritto 8 gennaio
1997 __________ notificava il proprio credito chiedendo nel contempo all’UEF di
voler inserire nell’elenco oneri e nelle condizioni d’incanto i seguenti punti,
essendo l’immobile messo in vendita soggetto alla Legge federale che promuove
la costruzione di abitazioni e l’accesso alla proprietà del 4 ottobre 1974
(WEG):

 

                                         “1.    Le
riduzioni di base, così come gli interessi fino al giorno dell’incanto possono
essere ripresi come un debito dall’aggiudicatario. Il debito è rimborsato dai
locatari via l’aumento biennale delle loro pigioni entro il limite del piano
degli oneri e pigioni fissato dal__________. L’aggiudicatario può anche rimborsare
l’importo totale delle anticipazioni versate dalla Confederazione.

 

                                           2.   Indipendentemente
dal prezzo di aggiudicazione, il nuovo acquirente deve impegnarsi a rispettare
il piano degli oneri del detto immobile durante tutta la durata dell’aiuto federale.
Le pigioni (senza spese accessorie) potranno essere aumentate solamente entro
il limite del piano degli oneri e pigioni.

 

                                          
3.   Secondo l’art.46 della __________, la menzione di limitazione di
diritto pubblico della proprietà è mantenuta sull’immobile anche in caso
d’incanto pubblico o di esecuzione forzata. Come lo precisa l’art. 46 cpv. 2,
la menzione sopra citata non è limitata nel tempo e spiega i suoi effetti fino
al rimborsamento.”

 

                                  D.   Il 9 maggio 1997
veniva allestito l’elenco oneri, modificato il 20 maggio 1997 a seguito della
rettifica di un’insinuazione di credito, con la menzione richiesta dal__________.

 

                                  E.   Con ricorso 20 maggio
1997 la __________ insorge contro l’elenco oneri chiedendo la cancellazione
della menzione n.3 a favore del__________ e le relative osservazioni (inc. Vig.
15.97.92).

 

                                  F.   Con ricorso 30 giugno
1997 __________ si aggrava contro l’operato dell’UEF di Mendrisio sostenendo
che quest’ultimo non avrebbe impartito il termine per presentare le
osservazioni al ricorso contro l’elenco oneri 20 maggio 1997. Infatti a mente
del ricorrente, l’Ufficio avrebbe dovuto dichiarare irricevibile il ricorso
della __________ contro l’elenco oneri 9 maggio 1997, essendo lo stesso stato
annullato e sostituito con l’elenco oneri 20 maggio 1997. L’__________, infatti
ritenendo nullo l’elenco oneri 9 maggio ha rinunciato a formulare osservazioni
al ricorso 20 maggio 1997 della __________. Chiede quindi che il gravame della
Banca venga dichiarato privo di oggetto, in quanto relativo ad un atto
annullato, segnatamente l’elenco oneri 9 maggio 1997, e irricevibile per quanto
concerne l’elenco oneri 20 maggio 1997. Subordinatamente il ricorrente chiede
che vengano accettate le osservazioni 30 giugno 1997 presentate al ricorso 20
maggio 1997 della __________.

 

                                  G.   Con scritto 8 luglio
1997 la __________, comunica di non avere particolari osservazioni da formulare
e si rimette al giudizio di questa Camera.

 

                                  H.   Con osservazioni 11
luglio 1997 la __________ chiede la reiezione del ricorso sostenendo che il
nuovo elenco oneri è assolutamente identico a quello precedente per quanto
attiene l’oggetto del ricorso. Quindi l’eccezione sollevata dal__________
rappresenterebbe un ingiustificato formalismo che non può trovare applicazione
nel caso concreto, in quanto penalizzerebbe irrimediabilmente la Banca.

 

                                    I.   Delle osservazioni dell’UEF
di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito. 

 

Considerando 

 

 

in diritto:                  1.   Il ricorrente si aggrava
contro l’operato dell’UEF di Mendrisio che avrebbe erroneamente considerato ricevibile
il ricorso della __________ contro l’elenco oneri 9 maggio 1997 in seguito
annullato per la rettifica di un’insinuazione di credito.

                                         Orbene il ricorso della
Banca è stato intimato al ricorrente il 28 maggio 1997, con l’invito a formulare
eventuali osservazioni entro l’8 giugno 1997. Egli avrebbe quindi dovuto in
tale sede sollevare le proprie perplessità relative alla ricevibilità del
gravame. Il presente ricorso presentato solo in data 30 giugno 1997 si rivela
quindi manifestamente tardivo, anche se __________ afferma trattarsi di un
ricorso per denegata giustizia propronibile in ogni tempo ex art. 17 cpv. 3
LEF. L’autorità amministrativa o giudiziaria cade nel diniego di giustizia
quando, pur essendo competente in materia e senza giusto motivo, rifiuti,
ometta o ritardi eccessivamente determinati atti che le sono stati richiesti
(cfr. Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in
materia di esecuzione e fallimento in RDAT I - 1996, p.281). Nel caso di specie
l’UEF di Mendrisio non ha omesso, o ritardato alcun atto, ma ha tempestivamente
trasmesso il ricorso alle parti fissando il termine per formulare le
osservazioni. Il ricorso 30 giugno 1997 del__________ deve quindi essere
dichiarato irricevibile per tardività.

 

                                   2.   Abbondanzialmente va
rilevato che il ricorso andrebbe respinto anche nel merito. Infatti l’elenco
oneri 9 maggio 1997 ed il nuovo elenco oneri 20 maggio 1997 sono assolutamente
identici per quanto attiene l’oggetto del ricorso 20 maggio della __________
vale a dire la menzione della limitazione di diritto pubblico della proprietà a
favore del__________. Costringere la Banca ad inoltrare un nuovo ricorso
identico a quello già inoltrato il 20 maggio 1997 costituirebbe un eccessivo
formalismo non giustificabile, nel caso in esame, dagli interessi delle parti. L’__________
ha ricevuto comunicazione del nuovo elenco oneri in data 20 maggio 1997, ed il
ricorso, con il termine per le osservazioni, è stato notificato il 28 maggio
1997. Quindi, come rilevato in precedenza, il ricorrente avrebbe potuto far
valere le proprie argomentazioni formulando le osservazioni al ricorso, essendo
in quel momento già a conoscenza del nuovo elenco oneri.  

                                   3.   Ne consegue l’irricevibilità
del ricorso per tardività.

                                         Non si prelevano spese (art.
61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF),
perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

 

 

Richiamati gli art. 17 LEF, 9 LPR

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 30 giugno 1997
__________ è irricevibile per tardività.

 

                                   2.   Non si prelevano
spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro questa
decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei
fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19
LEF.

 

                                   4.   Intimazione a:

                                         - __________ 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria