# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9e518523-e959-575d-b7a1-aeebd7d558b3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-04-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 10.04.2017 16.2015.41
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2015-41_2017-04-10.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2015.41

  16.2015.42

  16.2015.43

  	
  Lugano

  10 aprile 2017/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sui reclami del 23 giugno 2015 presentati dalla

 

	
   

  	
  RE 1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  contro
  le decisioni emesse il 26 maggio 2015 dal Giudice di pace del circolo di
  Balerna nelle cause SE.2015.1, SE.2015.2 e SE.2015.3 (azioni di disconoscimento
  del debito) da lei promosse con petizioni del 9 gennaio 2015
  nei confronti della

  	 

 

	
   

  	
  CO 1
  ora in liquidazione  

  (già
  patrocinata dall'avv.   );

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che
il 1° settembre 2013 la società CO 1 come locatrice e la società RE 1 come
conduttrice hanno stipulato un contratto di locazione di durata indeterminata,
disdicibile con un preavviso di tre mesi, avente per oggetto dei locali adibiti
a uso commerciale (ufficio e laboratorio di analisi di diamanti) in uno stabile
a __________ per una pigione pagabile in rate mensili anticipate di fr. 1500.–;

 

                                         che
il 17 settembre 2014 la locatrice ha chiesto e ottenuto la riconsegna degli
spazi locati dalla conduttrice;

 

                                         che
il 3 novembre 2014 la CO 1 ha fatto notificare alla RE 1 i precetti esecutivi n.
__________0, __________1 e __________2 dell'Ufficio
esecuzioni e fallimenti di Mendrisio per l'incasso di fr. 4950.– oltre
interessi al 5% rispettivamente dal 1° marzo 2014, dal 1° aprile 2014 e dal 1°
luglio 2014, indicando come causale “Locazione e parcheggio terzo trimestre
2014” (PE n. __________0), “Locazione e parcheggio secondo trimestre 2014” (PE
n. __________1) e “Locazione e parcheggio primo trimestre
2014” (PE n. __________2), ai quali l'escussa ha interposto opposizione;

 

                                         che
con tre separate decisioni del 16 dicembre 2014 il Giudice di pace del circolo
di Balerna ha rigettato provvisoriamente le opposizioni interposte ai citati
tre PE limitatamente a fr. 4500.– oltre interessi (inc. SO.2014.213, SO.2014.214
e SO.2014.215);

 

                                         che
adita dall'escussa, con tre decisioni separate del 15 aprile 2015 la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello ha confermato le decisioni
impugnate, salvo per gli interessi (inc. 14.2015.3, 14.2015.4 e 14.2015.5);

 

                                         che con tre separate petizioni del 9 gennaio 2015 la RE
1 ha convenuto la CO 1 davanti al medesimo Giudice di pace, chiedendo, previa sospensione
provvisoria delle esecuzioni, di disconoscere i tre debiti di fr. 4950.– oltre
interessi vantati dalla convenuta nei suoi confronti, con conseguente
annullamento e cancellazione delle rispettive esecuzioni (inc. SE.2015.1; SE.2015.2
e SE.2015.3);

 

                                         che
ordinata la sospensione delle tre esecuzione e congiunte le procedure per
l'istruttoria, con separate decisioni del 26 maggio 2015 il Giudice di pace ha
respinto le petizioni;

 

                                         che
contro le decisioni appena citate la RE 1 è insorta a questa Camera con tre distinti
reclami del 23 giugno 2015, chiedendo di riformare i giudizi impugnati nel
senso di accogliere le petizioni (inc. 16.215.41, 16.2015.42 e 16.2015.42);

 

                                         che
nelle sue osservazioni dell'11 settembre 2015 la CO 1 ha concluso per la
reiezione dei reclami;

 

                                         che
la CO 1 è stata sciolta a seguito a fallimento pronunciato il 14 luglio 2016 dal
Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud e la relativa procedura è stata
poi sospesa per mancanza di attivo il 28 settembre 2016 (FUCT n. 84 del 21 ottobre
2016 pag. 9489);

 

                                         che
il 13 marzo 2017 la CO 1 è stata radiata d'ufficio dal registro di commercio, nessuna
opposizione motivata essendo stata presentata contro la cancellazione (art. 159
cpv. 5 lett. a ORC; FUCT n. 23 del 21 marzo 2017 pag. 2452); 

 

e considerando

 

in diritto:                       che
i tre rimedi giuridici sono uguali, diretti contro decisioni identiche, fondati
su un medesimo complesso di fatti e vertenti sull'applicazione delle stesse
norme in diritto, sicché si giustifica di congiungere le procedure e di emanare
una sentenza unica (art. 125 lett. c CPC);

                                         

                                         che
la capacità di parte è un presupposto processuale (art. 59 cpv. 2 lett. c CPC)
e come tale dev'essere verificato d'ufficio (art. 60 CPC);

 

                                         che
i presupposti processuali devono essere dati non solo all'inizio del
procedimento, ma anche al momento in cui è emanata la sentenza (Hofmann/Lüscher, Le Code de procédure
civile, 2ª edizione, pag. 66 con riferimento al Messaggio
del Consiglio federale concernente il Codice di diritto processuale civile
svizzero dell'8 giugno 2006, FF 2006 pag. 6647);

 

                                         che
con la fine della liquidazione e la cancellazione dal Registro di commercio una
società anonima perde la personalità giuridica (DTF 132 III 733 consid. 3.1; v.
anche sentenza del Tribunale federale 4A_384/2016 del 1° febbraio 2017 consid.
2.1.3);

 

                                         che
in tal caso la società perde anche la qualità di parte, donde l'irricevibilità
di qualsiasi azione da essa intentata o contro di lei promossa (II CCA,
sentenza inc. 12.2013.42 del 13 ottobre 2013 con rinvio a Ruedin, Droit des sociétés, 2a
edizione, pag. 366 n. 2054 e pag. 367 n. 2057);

 

                                         che
qualora in pendenza di causa una persona giuridica sia cancellata dal registro
di commercio, la causa da lei intentata o contro di lei promossa è considerata
priva d'oggetto e va stralciata dai ruoli (art. 242 CPC; Killias in: Berner Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, Vol II, n.
7 ad art. 242; Kriech in:
Brunner/Gasser/Schwander [curatori], Schweizerische Zivilprozessordnung,
Kommentar, Vol I, 2ª edizione, n. 4 ad art. 242; Steck in: Basler Kommentar, ZPO, 2ª edizione, n. 13 ad art.
242; Naegeli/Richers in:
Oberhammer [curatore], Schweizerische Zivilprozessordnung, 2ª edizione, n. 8 ad
art. 242; Leumann Liebster in:
Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen
ZPO, 3ª edizione, n. 4 ad art. 242);

 

                                         che,
di conseguenza, preso atto della cancellazione della ragione sociale della
resistente dal registro di commercio il reclamo va stralciato dai ruoli;

 

                                         che
le spese giudiziarie di una causa divenuta priva d'oggetto vanno attribuite
“secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC);

 

                                         che
le particolarità del caso inducono tuttavia a rinunciare – eccezionalmente – al
prelievo di oneri processuali e all'assegnazione di ripetibili.

 

Per questi motivi, 

 

 

decide:                     1.   Le
cause inc. 16.2015.41, 16.2015.42 e 16.2015.43 sono congiunte.

 

                                   2.   I
reclami sono dichiarati senza oggetto e le cause sono stralciate dai ruoli.

 

                                   3.   Non
si prelevano spese processuali, né si attribuiscono ripetibili.

 

                                   4.   Notificazione
all'avv.   .

	
   

  	
   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Balerna.

 

 

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale
d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.