# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9c843988-3621-566c-947b-c7610ff0a650
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-12-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 18.12.1997 80.1997.134
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1997-134_1997-12-18.html

## Full Text

Incarto n.

  80.97.00134

  	
  Lugano

  18 dicembre 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 8 agosto 1997

 

in
materia di:                 IC/IFD 93/94

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________ rappr. da: __________ __________ __________,
  __________ __________ __________ __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   __________
__________, domiciliato in __________, è proprietario di sostanza immobiliare e
quindi contribuente limitatamente assoggettato alla sovranità fiscale federale
e cantonale.

                                         Nella notifica di
tassazione IC/IFD 1993-94 l'UT di __________ ha tenuto conto, per determinare
l'aliquota applicabile e la ripartizione degli elementi imponibili, di una
sostanza all'estero di fr. 250'000.-- e di un reddito di fr. 50'000.-- (cfr.
Modulo di ripartizione annesso alla notifica di tassazione del 13 gennaio
1997).

                                         Assistito dalla __________
__________ __________, __________ __________ ha presentato reclamo all'UT di
__________, esibendo la documentazione relativa al valore della proprietà
fondiaria all'estero e il certificato di tassazione della competente autorità
fiscale __________.

                                         Con decisione del 23
giugno 1997 l'UT ha respinto il reclamo, rilevando che in assenza di dati
precisi e inoppugnabili, il valore della sostanza all'estero e l'ammontare del
reddito devono essere stabiliti per apprezzamento.

 

 

                                   2.   Con il presente,
tempestivo ricorso il contribuente contesta nuovamente gli elementi di reddito
e di sostanza all'estero, rilevando che la sua quota di comproprietà in
__________ ammonta a $ __________ 97'500.-- pari a ca. fr. 95'550.-- e il
reddito a soli $ __________ 5'400.--, pari a poco più di fr. 5'000.--.

                                         In occasione dell'udienza
del 12 novembre 1997 il Presidente della Camera ha lungamente illustrato al
padre del ricorrente la normativa fiscale applicabile e ha formulato una
proposta di transazione.

                                         Con memoria 12 dicembre
1997 il ricorrente, per il tramite della __________ __________ __________, si è
confermato nel proprio ricorso, producendo delle dichiarazioni comprovanti
l'esattezza  - per altro mai messa in discussione! -  del reddito __________ e
dei documenti inviati in precedenza.

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Nelle relazioni
internazionali l'assoggettamento degli immobili avviene secondo le norme sulla
doppia imposizione cantonale. È tuttavia imponibile almeno il reddito conseguito
nel cantone e la sostanza ivi posta (cfr. art. 8 cpv. 1 LT). La deduzione dei
debiti (capitale e interessi) è limitata a quelli riconosciuti dalla legge tributaria
ed è ammessa proporzionalmente all'intera sostanza ovunque posta (cfr. art. 8
cpv. 2 LT). L'aliquota è quella corrispondente all'insieme del reddito,
rispettivamente della sostanza. Nei rapporti internazionali è applicabile al
minimo l'aliquota corrispondente al reddito conseguito nel cantone e alla
sostanza ivi posta (cfr. art. 8 cpv. 3 LT).

                                         Principi sostanzialmente
analoghi valgono in materia di imposta federale diretta. Secondo l’art. 24 DIFD
le deduzioni intere secondo l’art. 22, possono essere accordate solo se il
reddito del contribuente è soggetto all’imposta. Se invece il reddito è soggetto
solo in parte all’imposta, le deduzioni sono ammissibili nella proporzione
esistente tra questa parte del reddito e l’intero reddito.

 

                                         3.2.

                                         Secondo l’art. 1 cpv. 2 LT
1976 restano comunque riservate le disposizioni del diritto federale e delle
convenzioni internazionali di doppia imposizione, che quindi prevalgono sul
diritto cantonale. Analoga riserva è contemplata dall’art. 3 cpv. 1 DIFD.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         La Convenzione di doppia
imposizione conclusa tra la Svizzera e l'Australia prevede che il reddito
immobiliare è imponibile nello Stato di situazione dell'immobile (art. 6 cifra
1), ma è silente, come d'altronde altre convenzioni di doppia imposizione,
sulle modalità di deduzione degli interessi passivi.

                                         Ogni stato deduce quindi
debiti e interessi secondo il proprio diritto. La Svizzera applica i principi
relativi alla deduzione proporzionale stabiliti dalla giurisprudenza del
Tribunale federale in materia di doppia imposizione intercantonale (cfr. ASA
33 p. 51; Rivier, Le droit fiscal international, Neuchâtel, 1983, p. 46
e p. 83; Höhn [a cura di], Handbuch des internationalen Steuerrechts der
Schweiz, Berna, 1993, p. 316; Meyer-Marsilius/Hangarter,
Doppelbesteuerungsabkommen Deutschland-Schweiz, ad art. 6, p. 3; Locher,
Einführung in das internationale Steuerrecht der Schweiz, Berna 1996, p. 470; Locher,
Das interkantonale Doppelbesteuerungsrecht, § 9 II; inoltre RF 51/1996
p. 137 ss).

 

                                         4.2

                                         Il Tribunale federale,
partendo dal principio secondo cui contribuenti soggetti alla sovranità fiscale
di più cantoni devono godere dei vantaggi o sopportare gli svantaggi dei
sistemi fiscali di ognuno di questi cantoni, nella misura in cui sottostanno
alla loro sovranità fiscale, ha sviscerato alcuni criteri applicabili in
materia di ripartizione delle deduzioni. Determinante, secondo dottrina e
giurisprudenza, è la natura delle singole deduzioni e il loro legame con
determinate entrate e uscite (cfr. DTF 104 Ia p. 256, consid. 4 p. 260 e
riferimenti).

                                         I costi in relazione
diretta con il conseguimento di un determinato reddito (ad es. i costi di
manutenzione e di gestione di un immobile) sono attribuiti in deduzione al 
cantone in cui sono imponibili i relativi redditi (cfr. DTF 104 Ia 256,
consid. 4a p. 261). Gli interessi debitori, invece, vengono considerati alla
stregua di un onere specifico del reddito della sostanza. La prassi considera
infatti prevalente il rapporto tra sostanza e credito (DTF 63 I 72,
confermato in DTF 104 Ia 256, consid. 4 b e da ultimo in DTF 111
Ia 120, consid. 2a p. 123). Essi vanno pertanto dedotti dal reddito della
sostanza e vanno attribuiti proporzionalmente ai cantoni in cui sono situati (imponibili)
gli attivi patrimoniali (DTF 104 Ia 256, consid. 4 b e riferimenti).

 

                                   5.   5.1.

                                         Il problema che si pone in
questo contesto è quello di stabilire una valutazione per quanto possibile
uniforme dei diversi attivi, vale a dire del valore da attribuire alla sostanza
immobiliare posta in __________ per rapporto a quella posta in Svizzera, come
pure del reddito estero, anche se in questo caso per la sola determinazione
dell'aliquota d'imposta.

 

                                         5.2.

                                         Nel caso concreto, dopo
aver ampiamente interrogato il padre del ricorrente, il valore della quotaparte
di sostanza immobiliare in __________ va stabilito, con l'approssimazione che è
inevitabile in simili casi, in fr. 180'000.-- (pari al 65% del valore complessivo
dell'immobile di § __________ 285'000.--) e l'ammontare della quotaparte del
debito __________ in fr. 100'000.-- (pari al 65% di $ __________ 150'000.--).

 

                                         5.3.

                                         Il contratto di prestito
concluso con l'Istituto di credito __________ prevede il versamento di una
"Interest rate" periodica abbastanza elevata, comprensiva, per quanto
è dato di arguire dal documento, dell'ammortamento del debito sul ridotto arco
di tempo di 13 anni e mezzo. In mancanza di prove documentali inoppugnabili
dell'effettivo versamento delle rate miste d'ammortamento e di interessi, come
pure della loro ventilazione  - la prova del pagamento di interessi passivi
spetta invero al ricorrente! -  questa Corte ritiene equo considerare il
pagamento di interessi passivi all'estero (escluso evidentemente l'ammortamento
del debito) nella misura di fr. 5'000.-- all'anno.

 

                                         5.4.

                                         Resta infine da esaminare
la questione del reddito estero, che serve  - come già si è detto -  unicamente
per determinare l'aliquota d'imposta applicabile al reddito immobiliare
imponibile in Svizzera. L'aliquota deve infatti corrispondere all'insieme del
reddito, rispettivamente della sostanza.

                                         Va subito rilevato che,
senza voler in alcun modo mettere in discussione la veridicità dei redditi
tassati all'estero, i diversi sistemi di imposizioni divergono sostanzialmente,
il che rende necessaria una valutazione uniforme, che corrisponda essenzialmente
al reddito che risulterebbe imponibile nel nostro Paese.

                                         Secondo i criteri vigenti
in Svizzera, sarebbe difficilmente ipotizzabile che un istituto di credito
finanzi l'acquisto di un'abitazione primaria da parte di un privato che dispone
di un reddito annuo di poche migliaia di franchi, soprattutto se si considerano
gli elevati ammortamenti che vengono pretesi.

                                         È certo che la
legislazione fiscale australiana parte da presupposti nettamente diversi da
quella svizzera e da quella ticinese, che impongono tutti i fattori di reddito,
del lavoro, da attività indipendente, mobiliare e immobiliare (compreso il
valore locativo della propria abitazione) e non considerano gli ammortamenti
sugli immobili appartenenti alla sostanza privata, che nel caso in esame
dovrebbero addirittura sfiorare l' 8%.

                                         Un reddito di fr.
40'000.--, come proposto all'udienza, appare un minimo, senza il quale l'intera
operazione dell'acquisto di un'abitazione propria e del finanziamento da parte
di una banca, non sarebbe neppure lontanamente pensabile. Alla luce della prassi
seguita in simili casi, in cui il reddito estero viene di regola apprezzato secondo
parametri schematici, l'importo va addirittura considerato come estremamente
generoso.

 

 

                                   6.   La tassa di
giustizia e le spese di procedura sono a carico della parte soccombente; quando
il ricorso è ammesso parzialmente, le spese sono ripartite proporzionalmente
(art. 231 cpv. 1 LT). Tuttavia le spese sono totalmente a carico del
ricorrente, se già nella procedura di tassazione, ottemperando agli obblighi
procedurali, avesse potuto ottenere soddisfazione (art. 231 cpv. 2).

                                         L'esito del ricorso
permette di considerare il ricorrente soccombente soltanto nella misura di un
terzo. Le spese e la tassa di giudizio gli verranno pertanto accollate in
questa proporzione.

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è parzialmente accolto.

                                         §    Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 23 giugno 1997  è riformata conformemente
ai considerandi e gli atti del procedimento sono retrocessi all' Ufficio di
tassazione di Locarno per l'emissione di nuovi conteggi

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.    400.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    480.–

                                         sono a carico del ricorrente in ragione di un terzo.

 

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario

del
Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                          Il Segretario: