# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8c0c74dd-6507-5a52-bae6-3f6a4b7e78e8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-09-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 16.09.2020 42.2020.4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_42-2020-4_2020-09-16.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	 
	
  Incarto
  n.

  42.2020.4

   

  rs

  	
  Lugano

  16 settembre 2020

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  	 

									

 

	
  redattrice:

  	
  Raffaella Sartoris Vacchini, vicecancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 17 febbraio 2020 di

 

	
   

  	
  RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 16 gennaio 2020 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, 6501
  Bellinzona 

   

   

  in materia di assistenza sociale

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                               1.1.   RI 1 (__________ 1958), dal
mese di marzo 2019, è al beneficio di prestazioni assistenziali (cfr. doc. 85;
242). 

 

                                         Con decisione del 10
ottobre 2019 l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) gli ha,
in particolare, riconosciuto una prestazione assistenziale ordinaria di fr.
1'197.-- mensili per il periodo dal mese di ottobre al mese di dicembre 2019.

                                         Nel provvedimento è stato
precisato:

 

 

 

" Ipoteca
legale:

La informiamo che il nostro Sevizio rette,
anticipi e recuperi ha confermato l’iscrizione dell’ipoteca legale sulla
proprietà” (cfr. doc. 51)

 

                                         L’interessato è, in
effetti, proprietario dei fondi __________ e __________ siti nel Comune di __________.
Sulla prima particella di 390 mq e il cui valore di stima calcolato nel 2016 è
di fr. 85'889.-- sorge l’edificio della sua abitazione (cfr. doc. 102, 103). La
seconda di 2'314 mq e con valore di fr. 231.-- corrisponde a una superficie
boschiva non edificata (cfr. doc. 111, 112). 

                                         Il valore complessivo dei
fondi è di fr. 86'120.--, come risulta dalla decisione di tassazione per l’anno
2017 (cfr. doc. 100).

 

                                         Nel calcolo della
prestazione assistenziale non è stato conteggiato alcunché a titolo di sostanza
computabile Las, in quanto l’ammontare di fr. 86'120.-- è inferiore alla quota
esente dell’abitazione primaria di fr. 100'000.-- (cfr. art. 22 lett. a cfr. 2
Las “la sostanza netta viene computata
interamente nella misura in cui supera fr. 100’000.-- per l’abitazione primaria
(…)”).

 

                               1.2.   Il 26 ottobre 2019 RI 1 ha
interposto reclamo contro la decisione del 10 ottobre 2019, chiedendo la
cancellazione dell’ipoteca legale e facendo valere quanto segue:

 

" Nei
fatti

Nella decisione citata, per la prima volta
sono venuto a conoscenza del fatto che, in data 20 maggio 2019 - USSI a firma __________
– Vanza, ha depositato presso l’Ufficio registri di __________, una Richiesta
di iscrizione per ipoteca legale. (Iscrizione RFD __________)

 

In diritto

Quale richiamo di legge è stata menzionata
LAS art. 44 e 45. Gli articoli hanno ragione d’essere nel capitolo III LAS
Finanziamento, Rimborso e regresso. Sono pertanto da considerarsi correlati
dall’art. 32 al 45 e il loro uso estrapolato da un preciso contesto non ha
ragione d’essere.

 

Pretendere la validità degli stessi senza
tenere conto dell’art. 41 non è ammissibile poiché senza decisione di richiesta
rimborso (LAS art. 33 voce b e c non sono date) non può agirsi pretesa di
garanzia di rimborso alcuna (LAS art. 44) e tanto meno iscrizione a Registro
fondiario della stessa (LAS art. 45).

 

È menzionato anche RA LAS art. 17 che
richiama a CCS art. 836. Non essendo ad oggi versati – crediti direttamente
connessi con il fondo gravato – lo stesso non trova ragione d’essere
nell’importo iscritto considerato che, anche in una futura corrispondenza la
stessa non supererebbe la metà della somma iscritta.

 

Crediti direttamente connessi al fondo
gravato, significa: manutenzione e/o costruzione a nuovo non prestazioni
speciali relative all’alloggio. Nella fattispecie, non c’è connessione alcuna
tra l’alloggiare e la struttura del fabbricato tale da giustificare ipoteca. (…)”
(Doc. 38)

 

                               1.3.   Con decisione su reclamo del
16 gennaio 2020 l’USSI, da una parte, ha ritenuto il reclamo irricevibile,
poiché il provvedimento del 10 ottobre 2019 non ha deciso l’ipoteca legale, che
nasce in base alla legge con l’iscrizione a registro fondiario a seguito della
richiesta dell’USSI. Dall’altra, l’ha respinto, rilevando:

                                         

" (…)

Si osserva che secondo l'art. art. 824 cpv. 1
CC qualsiasi credito, presente, futuro od anche solamente possibile può essere
garantito con ipoteca.

 

Come si evince dalle norme citate l'ipoteca legale di cui all'art. 44 Las:

- è iscritta a richiesta dell’USSI

- garantisce un credito di diritto pubblico ai sensi dell'art. 836 CCS

- non dovrà di regola
superare l'importo assistenziale preventivabile su due anni e potrà comunque
essere adeguata

 

Essa si
riferisce quindi ad un possibile futuro
debito di rimborso
delle prestazioni assistenziali non ancora definito e quantificato, come nel caso di
vendita del fondo e ottenimento della relativa sostanza.

A differenza dell'ipoteca legale
diretta, la quale nasce non appena si verificano le condizioni previste dalla
legge, l'ipoteca legale indiretta nasce solo con l'iscrizione nel registro
fondiario. È il caso dell'ipoteca legale secondo la Las.

L'ipoteca legale dell'art. 44 Las può
essere iscritta sulla proprietà immobiliare dell'assistito o delle persone
obbligate secondo gli art. 33 Las. L'ipoteca legale nei confronti dell'assistito,
contrariamente a quanto sostiene il reclamante, non presuppone l'esistenza di
una richiesta di rimborso ai sensi dell'art. 33 lett. b e c Las.

L’USSI ha quindi legittimamente
iscritto sul fondo dell’assistito, che è stato informato in proposito con
colloquio 24 aprile 2019 e scritto del 15 maggio 2019, l’ipoteca legale secondo
l’art. 44 Las. (…)” (Doc. A pag. 4-5)

 

                               1.4.   Contro la decisione su
reclamo l’interessato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, nel quale ha
postulato:

 

" La
decisione su reclamo (irricevibile e respinto) sia invalidata perché incompleta
e non conforme al diritto. Che il reclamo RI 1 sia dichiarato ammissibile e sia
fatto ordine di cancellazione dell’ipoteca indiretta perché priva di
presupposto legale e ottenuta con frode o presunta tale all’insaputa
dell’interessato.” (Doc. I pag. 4)

 

                                         A sostegno della propria
pretesa ricorsuale l’insorgente ha addotto:

 

" (…) Nella
propria Decisione su Reclamo __________ dichiara il reclamo Irricevibile
perché: "la decisone 10 ottobre non ha deciso l'ipoteca legale"
Verissimo nessuno ha mai sostenuto simile tesi, Inventandosi simile scappatoia __________
cade in un errore formale e di vizio di forma. La ricevibilità o meno di un
Reclamo non muove da affermazioni in esso contenute ma da inadempienza ai
requisiti di legge, dal fatto di essere illeggibili o sconvenienti. (LPAmm art.
12).

__________ inoltre dichiara il Reclamo respinto, sulla base di
un'affermazione mai comprovata con richiami di legge. " L'ipoteca
legale nei confronti dell’assistito, contrariamente a quanto sostiene il
reclamante non presuppone l'esistenza di una richiesta di rimborso ai sensi
dell'art.33 LAS c e c."

Premesso che, il reclamante non sostiene ma comprova tramite
richiami di legge, (cosa non agita da __________) quanto sostenuto nella
decisione è inficiato proprio dalle scelte fatte in LAS dal Gran Consiglio.

In primo luogo gli articoli LAS 44 - 45 fanno parte del capitolo 3
e non posso venir agiti a prescindere dagli articoli di legge che li precedono
e a cui essi sono correlati. A seguire si dica che nella Richiesta di
iscrizione è detto" Ipoteca legale per rimborso spese assistenza".
Ma rimborso di che spese di assistenza?

Perché il Regolamento di applicazione LAS all'articolo 17 richiama
CCS 836 e questo chiaramente definisce solo "crediti direttamente
connessi al fondo gravato". Ammesso e non concesso che una
“prestazione assistenziale" possa venir paragonata a un credito
(Nel rapporto obbligatorio, la prestazione dovuta dal debitore obbligato al
beneficiario) in simile frangente la stessa dovrebbe muovere da accordo
bilaterale con reciproca accettazione e non da decisioni "di pancia".

A tutt'oggi USSI non ha ancora elargito prestito connesso
direttamente al fondo gravato alcuno. Le prestazioni ordinarie e le prestazioni
speciali richiedono per Rimborso l'applicazione di LAS 41 - 42-43 non perché lo
dice RI 1 ma perché lo dice chiaramente il Gran consiglio.

USSI - Servizio rette, anticipi e recuperi muove il proprio agire
(Richiesta di iscrizione) dallo scritto __________ 19.05.2019. Simile procedere
è palesemente illegale poiché in alcun modo lo scritto __________ può venir
paragonato ad una Istanza formale- Decisione a richiesta di iscrizione. Come
citato in LAS

art. 41. "il diritto di rimborso viene fatto valere
mediante decisione nei confronti del beneficiario della

prestazione” (…)” (Doc. I pag. 2-3)

 

                               1.5.   Nella sua risposta del 23 marzo
2020 l’USSI ha chiesto la reiezione del ricorso con argomenti di cui si dirà,
per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. VI).

 

                               1.6.   Dopo
la scadenza al 19 aprile 2020 della sospensione dei termini decretata in tempo
di emergenza epidemiologica da COVID-19 (cfr. Decreto esecutivo concernente
l’operato procedurale delle Autorità amministrative cantonali e comunali e
delle Autorità giudiziarie amministrative e civili in tempo di emergenza
epidemiologica da COVID-19 emesso il 20 marzo 2020 dal Consiglio di Stato della
Repubblica e Cantone Ticino; Ordinanza sulla sospensione dei termini nei
procedimenti civili e amministrativi ai fini del mantenimento della giustizia
(sospensione dei termini) in relazione al coronavirus (COVID-19) emanata il 20
marzo 2020 dal Consiglio federale), il 27 aprile 2020 il TCA ha assegnato alle
parti un termine di dieci giorni per presentare eventuali altri mezzi di prova
(cfr. doc. VII).

 

                                         Il
29 aprile 2020 il ricorrente si è nuovamente espresso in merito alla fattispecie
(cfr. doc. VIII).

 

                               1.7.   L’11
maggio 2020 l’amministrazione, precisando che il ricorrente non ha addotto
ulteriori argomenti o prove idonei a cambiare la valutazione del caso in
oggetto, ha richiamato e riconfermato la risposta di causa (cfr. doc. IV).

 

                               1.8.   Pendente causa questa Corte
ha interpellato l’USSI come segue:

 

“(…) vogliate per
cortesia indicarci come si concilia l’art. 44 Las con l’art. 836 cpv. 1 CC, in
vigore dal 1° gennaio 2012 (“Se il diritto
cantonale accorda al creditore il diritto alla costituzione di un pegno
immobiliare per crediti direttamente connessi con il fondo gravato, tale
pegno nasce con l’iscrizione nel registro fondiario”). (…)” (Doc. XII)

 

                                         Il 6 luglio 2020 la parte
resistente ha risposto:

 

" (…) si
osserva che con l’art. 44 Las, da sempre inserito nella Las dell’8 marzo 1971,
è stato stabilito “il principio dell’ipoteca legale e formulato un
disciplinamento analogo a quello già sancito dall’art. 40 cpv. 4 e 5 della vigente
legge sull’assistenza pubblica” (Messaggio n. 1651 del 5.6.1970, ad art. 44 e
45 Las pag. 9). Si evidenzia che il beneficiario può conservare e mantenere il
fondo grazie al versamento delle prestazioni di assistenza.” (Doc. XIII)

 

                               1.9.   Il ricorrente ha preso
posizione al riguardo con scritto del 20 luglio 2020 (cfr. doc. XV).

 

                             1.10.   L’USSI, il 25 agosto 2020, si
è riconfermato nella propria risposta di causa (cfr. doc. XIX).

 

                             1.11.   Il doc. XIX è stato trasmesso
per conoscenza all’insorgente (cfr. doc. XX).

 

                             1.12.   L’8 settembre 2020 il
ricorrente ha inviato un nuovo scritto (cfr. doc. XXI) che è stato inviato per
conoscenza alla parte resistente (cfr. doc. XXII).

 

                                         in diritto

 

                               2.1.   Oggetto del contendere è la
questione di sapere se il modo di procedere dell’USSI che ha fatto iscrivere a
Registro fondiario un’ipoteca legale sulla proprietà immobiliare del ricorrente
sita a __________ a garanzia del rimborso delle prestazioni assistenziali
assegnategli sia corretto oppure no (cfr. consid. 1.1.).

 

                               2.2.   Riguardo alle ipoteche legali
il Codice civile svizzero all’art. 836, nel suo tenore valido fino al 31
dicembre 2011, sanciva:

 

" Le
ipoteche legali stabilite dalle leggi cantonali per i rapporti di diritto
pubblico od altri rapporti di carattere obbligatorio generale per tutti i
proprietari di fondi, non richiedono per la loro validità l’iscrizione nel
registro fondiario, salvo contraria disposizione.”

 

                                         L’art. 836 CC costituisce
un caso di applicazione dell’art. 6 CC secondo cui il diritto federale lascia
sussistere le competenze dei cantoni in materia di diritto pubblico (“1Il diritto civile federale non limita le competenze
di diritto pubblico dei Cantoni”; DTF 106 II 81).

 

                                         La
competenza dei Cantoni per quanto concerne le ipoteche legali di diritto pubblico
cantonale esiste soltanto nei limiti fissati dall’art. 836 CC. Pertanto il
credito garantito deve presentare le seguenti due caratteristiche:

 

                                         - deve
derivare dal diritto pubblico cantonale;

                                         - deve
essere in relazione con il fondo in questione (ad esempio crediti risultanti da
imposta fondiaria, da imposta sugli utili immobiliari, da tasse per la
manutenzione di strade, marciapiedi, fognatura, per la fornitura di acqua, dai
premi delle assicurazioni obbligatorie contro gli incendi o da contributi di
miglioria; DTF 122 I 351 consid. 2; DTF 112 II 322 consid. 3; DTF 110 II 237
consid. 1; JdT 1961 I pag. 501; P.H. Steinauer, Les droit réels, Vol. III,
Berna 1992, n. 2830a - 2830c).

 

                                         Il diritto
di pegno istituito dal Cantone deve necessariamente essere previsto in una
legge e può essere soltanto un’ipoteca (cfr. P.H. Steinauer, op. cit., n.
2830d).

 

                                         Nei casi in cui il diritto
cantonale non esigeva l’iscrizione nel registro fondiario, l’ipoteca legale
presentava l’inconveniente di essere totalmente occulta. La stessa era, però,
comunque opponibile all’acquirente di buona fede dell’immobile (cfr.
P.H. Steinauer, op. cit., n. 2830e).

 

                                         Il 1°
gennaio 2012 è entrato in vigore il nuovo art. 836 CC relativo alle ipoteche
legali di diritto cantonale:

 

"
1Se il diritto cantonale accorda al creditore il diritto alla
costituzione di un pegno immobiliare per crediti direttamente connessi con il
fondo gravato, tale pegno nasce con l’iscrizione nel registro fondiario.

 

2Scaduti
i termini di cui al presente capoverso, le ipoteche legali di importo superiore
a 1000 franchi che nascono senza iscrizione in virtù del diritto cantonale non
sono opponibili ai terzi che si riferiscono in buona fede al registro fondiario
se non vi sono state iscritte entro quattro mesi dall’esigibilità del credito
su cui si fondano, ma in ogni caso entro due anni dalla nascita dello stesso.

 

3Sono fatte salve
le normative cantonali più restrittive.”

 

                                         Dal Messaggio concernente
la revisione del Codice civile svizzero (Cartella ipotecaria registrale e altre
modifiche della disciplina dei diritti reali) del 27 giugno 2007 p.to 2.2.2.2.
si evince:

 

" Art. 836

Secondo il diritto vigente, le ipoteche legali destinate a
garantire crediti di diritto pubblico o privato cantonale nascono direttamente
in virtù della legge, ossia senza iscrizione nel registro fondiario. I Cantoni
hanno fatto ampio uso, soprattutto nel diritto fiscale, della possibilità di
garantire i loro crediti mediante siffatti pegni immobiliari. Questo modo di
procedere comporta tuttavia una deroga al principio di pubblicità. Nei casi in
cui il diritto cantonale non esige l’iscrizione nel registro fondiario, la
buona fede dei terzi non è tutelata. I terzi che intendono acquistare diritti
su fondi hanno un grande interesse a potersi informare sull’esistenza di tali
pegni, che prevalgono di regola su tutti i pegni contrattuali. Una nutrita
maggioranza di partecipanti alla procedura di consultazione ha accolto
favorevolmente la proposta di migliorare l’effetto di pubblicità del registro fondiario,
segnatamente anche al fine di tutelare gli acquirenti di buona fede. La nuova
normativa consente soprattutto di risolvere il problema delle ipoteche legali
destinate a garantire crediti fiscali, attualmente non iscritte nel registro
fondiario.

 

Il capoverso
1 sancisce ora il principio secondo cui le ipoteche legali di
diritto cantonale nascono con l’iscrizione nel registro fondiario se la legge
accorda al creditore soltanto il diritto alla costituzione di un pegno
immobiliare. Poiché l’iscrizione ha effetto costitutivo, l’esigenza di
pubblicità dei terzi è pienamente soddisfatta.

La disposizione precisa inoltre espressamente che il credito da
garantire dev’essere direttamente connesso con il fondo gravato. Tale è per
esempio il caso dell’imposta sulla sostanza immobiliare, dell’imposta sugli
utili da sostanza immobiliare, delle tasse di mutazione e delle tasse
d’allacciamento, ma non dell’imposta sul reddito. (…)”

 

                               2.3.   L’art. 183 della Legge di
applicazione e complemento del Codice civile svizzero (LAC) relativo alle
ipoteche legali, fino al 31 dicembre 2011, prevedeva:

 

" Sono riconosciute le seguenti ipoteche legali senza l’obbligo
d’iscrizione nel registro fondiario (836):

1. allo Stato e ai Comuni, sopra tutti gli immobili
situati nel Cantone, per il pagamento di tutte le imposte cantonali e comunali
che hanno una relazione particolare con l’immobile;

 

2.
abrogato con effetto dal 5 agosto 1988

 

3. ai consorzi di arginatura, miglioramento del
suolo, raggruppamento di terreni e simili per i rispettivi contributi sopra
tutti i beni situati nel comprensorio.

 

Tutte queste ipoteche legali hanno il medesimo
ordine e prevalgono agli altri pegni immobiliari.”

 

                                         L’adozione del nuovo art.
836 CC (cfr. consid. 2.2.) ha reso necessario l’adeguamento dell’art. 183 LAC.

 

                                         Nel Messaggio 6547
concernente l’adeguamento della legislazione cantonale alla modifica dell’11
dicembre 2009 del Codice civile svizzero in tema di diritti reali del 12
ottobre 2011, riguardo all’ipoteca legale di diritto pubblico, alle pag. 3, 5,
15 e 16 è stato in particolare indicato:

 

" (…) Dal
profilo formale questo istituto poggia su una riserva dichiarativa di carattere
improprio, l’articolo 6 CC, non scevro di implicazioni di natura sostanziale.
In effetti, la disposizione, aprendo al diritto pubblico l’accesso a istituti
propri del diritto privato, viene in pari tempo a limitare la sovranità
cantonale, prevedendo una garanzia reale a favore di pretese di diritto
pubblico circoscritta alla tipologia dell’ipoteca del CC, subordinata alla
presenza di una relazione particolare con l’immobile gravato6.

Tale esigenza, esorbitante dal campo proprio del diritto civile,
si giustifica con la preoccupazione di assicurare un’applicazione uniforme,
evitando il rischio di collisione fra diritti reali limitati del diritto civile
con diritti pubblici di natura immobiliare.

(…).

L’ipoteca legale senza iscrizione assicura la più efficace
protezione al creditore, in quanto la garanzia sorge in modo immediato senza
particolari formalità e con la massima tempestività (e quindi con possibili
effetti anche sul rango), ed è opponibile a chiunque.

D’altro lato, l’assenza della pubblicità assicurata dal registro
fondiario si rivela essere una carenza per la sicurezza del diritto. La nuova
formulazione dell’articolo 836 CC intende ovviare a tale svantaggio, enunciando
al capoverso 1 il principio che l’IL è di natura costitutiva; e specificando al
capoverso 2 che per le IL che nascono senza iscrizione a RF, è garantita,
trascorso un determinato termine, la protezione dell’acquirente in buona fede.

 

 

2.
Regolamentazione cantonale

Una materia di tale densità non risulta esaustivamente regolata
nella legislazione cantonale complementare; si rende pertanto ora
indispensabile adattare quest’ultima alle nuove prescrizioni del CC in materia,
preoccupandosi inoltre di migliorare l’attuale sistematica. A livello
cantonale, l’ipoteca legale di diritto pubblico è evocata in primis
dall’articolo 183 della legge di applicazione e complemento del Codice civile
svizzero (LAC), già modificato alcuni anni fa a seguito di una sentenza del
Tribunale federale formulata in senso restrittivo, volta a riservare l’istituto
dell’IL esclusivamente a garanzia di crediti di natura pubblica di diritto
cantonale o comunale, aventi una relazione particolare con l’immobile, nonché a
favore di consorzi di varia natura, a garanzia dei contributi loro spettanti,
eventualmente dotati di un rango privilegiato rispetto ad altri diritti di
pegno. Per queste IL non vige attualmente l’obbligo d’iscrizione a registro
fondiario.

(…).

Articoli 183-183e

La modifica legislativa del CC impone innanzitutto di adattare
l’attuale articolo 183 LAC alle esigenze poste dal diritto federale,
migliorando nel contempo la sistematica vigente, nel senso di introdurre alcuni
principi di base validi per le ipoteche legali dirette di diritto cantonale e
rinviando per il resto alle regolamentazioni delle singole leggi, nell’intento
di garantire un quadro più omogeneo ed uniforme, concepito per le ipoteche
legali di natura occulta, con o senza iscrizione. La nuova formulazione
dell’articolo 836 CC ha per scopo di instaurare oltre che maggior chiarezza, da
un lato un’accresciuta sicurezza nelle transazioni e di conferire affidabilità
alle risultanze del registro fondiario, per vocazione destinato a risultare
esaustivo nell’enunciazione dei diritti reali, data la protezione istituita nei
confronti di terzi in buona fede (art. 973 CC). Dall’altro poi, si pone a
carico dell’ente pubblico l’onere di dar prova di diligenza nel far valere e
notificare i propri diritti, anche se ciò comporta un onere supplementare non
indifferente di carattere amministrativo.

(…).

Per il resto, agli articoli 183 e seguenti LAC, si precisa meglio
la portata dell’IL (innanzitutto il campo di applicazione; il momento della
nascita e l’oggetto dell’IL; gli effetti dell’iscrizione a RF per importi
superiori a 1'000 franchi, nonché il rango ordinariamente detenuto; le premesse
per l’iscrivibilità; la facoltà di iscrizione provvisoria tramite annotazione
[art. 183d cpv. 2 LAC]), alfine di permettere all’ente titolare del credito di
salvaguardare i propri diritti nel rispetto dei termini invero ristretti
stabiliti dalla legge. Si tratta di una misura già da tempo presente, sia pure
in modalità diverse, nei Cantoni di Vaud e dei Grigioni. In pratica, ciò potrà
avvenire producendo a registro fondiario un conteggio dell’imposta con gli
estremi della tassazione, e specificando il credito assistito dall’IL, anche se
non ancora cresciuto in giudicato. Inoltre, si definiscono le condizioni di
radiazione dal registro fondiario (art. 183e LAC). (…)”

 

                                         La seguente modifica
dell’art. 183 LAC del 27 giugno 2012 è entrata in vigore con effetto
retroattivo il 1° gennaio 2012 (cfr. BU 45/2012 del 5 ottobre 2012 pag. 467):

 

" 1. Principio

 

Art. 183 I crediti di diritto
pubblico cantonale a favore dello Stato, dei Comuni, delle corporazioni, dei
consorzi e di altri enti di diritto pubblico cantonale aventi una relazione
particolare con immobili siti nel Cantone, sono assistiti da ipoteca legale di
diritto pubblico solo se il diritto cantonale lo prevede; a meno che esso
disponga diversamente, valgono le disposizioni che seguono.”

 

                                        Sono inoltre stati
introdotti gli art. 183a - 183eLAC:

 

" 2.
Oggetto e iscrizione dell’ipoteca legale 

 

Art. 183a 1L’ipoteca legale sorge unitamente
al credito da essa garantito, indipendentemente dall’iscrizione nel registro
fondiario, e grava l’immobile al quale essa si riferisce. In presenza di più
immobili, il pegno è collettivo. 

2L’ipoteca
legale a garanzia di importi superiori a 1’000 franchi in capitale non è
opponibile a terzi in buona fede se non è iscritta a registro fondiario entro
quattro mesi dall’esigibilità del credito garantito, rispettivamente entro due
anni dalla sua nascita, conformemente all’articolo 836 capoverso 2 CC. 

3Per
crediti d’imposta garantiti inferiori o pari a 1’000 franchi, non è richiesta
l’iscrizione nel registro fondiario. 

4L’ipoteca
legale prevale sugli altri pegni solamente nei casi previsti espressamente
dalla legge. I pegni che prevalgono su tutti gli altri, tra di loro occupano il
medesimo rango. Le altre ipoteche legali ottengono il grado a dipendenza della
loro costituzione; esse avanzano di grado a dipendenza dell’estinzione di un
diritto reale anteriore. 

 

3. Effetti

 

Art. 183b 1L’iscrizione dell’ipoteca legale di
diritto pubblico non rende imprescrittibile il credito garantito. Per il resto
valgono le disposizioni del CC. 

2Qualora
il debitore non si identifichi con il proprietario del pegno, egli non potrà
invocare l’articolo 41 capoverso 1bis della legge federale
dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento. 

 

4. Estinzione 

 

Art. 183c Se il credito si
estingue mediante ammortamento, prescrizione condono o in altro modo, decade in
ogni caso anche la relativa ipoteca. 

 

5. Costituzione 

 

Art. 183d 1Chi fa valere un’ipoteca legale,
oppure vuole impedirne l’estinzione mediante iscrizione a registro fondiario,
deve emanare una decisione di diritto impugnabile contenente tutti gli estremi
per la sua costituzione, salvo i casi previsti dalla legge. Vale la procedura
prevista dalla legge che la prevede. 

2L’ipoteca
legale può essere iscritta nel registro fondiario in via provvisoria mediante
annotazione. In caso di ricorso, essa può essere comunque iscritta nel registro
fondiario, indipendentemente dall’effetto sospensivo dello stesso. 

 

 

 

 

6. Radiazione 

 

Art. 183e 1L’annotazione e l’iscrizione
dell’ipoteca legale vengono radiate su autorizzazione dell’avente diritto,
rispettivamente del giudice competente. L’autorità è tenuta a chiedere la
radiazione di ipoteche legali divenute prive di oggetto. 

2Chi
fa valere un interesse legittimo, può esigere di cancellare l’ipoteca legale.
In caso di rifiuto, l’autorità competente deve emanare una decisione
suscettibile di ricorso entro il termine di 30 giorni. 

 

                               2.4.   Per quanto attiene
all’assistenza sociale, l’art. 44 della Legge sull’assistenza sociale dell’8
marzo 1971 (Las) che regola nel Cantone Ticino l’intervento della pubblica
assistenza prevede che a garanzia del rimborso o del regresso compete allo
Stato il diritto di ipoteca legale sulla proprietà immobiliare
dell’assistito o delle persone obbligate secondo gli art. 33 e seguenti.

 

                                         In virtù dell’art. 45 Las:

 

" Perché sia
valida, l’ipoteca dev’essere iscritta a registro fondiario. Il regolamento di
applicazione ne fissa le modalità.”

 

                                         L’art. 17 del Regolamento
sull’assistenza sociale del 18 febbraio 2003 (Reg.Las), concernente le ipoteche
sui beni degli assistititi, enuncia:

 

" 1L’ipoteca sui beni
dell’assistito, che garantisce un credito di diritto pubblico ai sensi
dell’art. 836 CCS, è iscritta, a richiesta dell’USSI, con l’indicazione della somma
massima da garantire, tenuto conto che la stessa non dovrà di regola superare
l’importo assistenziale preventivabile su due anni.

2Scaduto
tale periodo l’USSI può chiedere che l’ipoteca sia adeguata ad un ulteriore
periodo biennale; se le prestazioni assistenziali concesse superano l’importo
garantito da ipoteca legale, la stessa potrà comunque essere adeguata prima di
tale scadenza.

3Dovendosi
procedere alla realizzazione dell’immobile, l’USSI esercita l’azione di
ricupero fino a concorrenza delle prestazioni accordate, ivi comprese le spese
sostenute.

 

                                         Il
tenore degli art. 44 e 45 Las non ha subito modifiche dal 1° gennaio 1972,
quando è entrata in vigore la Las dell’8 marzo 1971, e risulta essere in buona
sostanza il medesimo di quello previsto dall’art. 40 della precedente legge
sull’assistenza pubblica.

 

                                         In effetti, da un lato,
nel Messaggio 1651 del 5 giugno 1970 riguardante la legge sull’assistenza
sociale pag. 9, peraltro menzionato dall’USSI nello scritto del 6 luglio 2020
(cfr. doc. XIII; consid. 1.8.), è stato indicato:

 

" Art. 44 e
45 Viene ribadito in questi due articoli il principio dell’ipoteca legale e
formulato un disciplinamento analogo a quello già sancito dall'art. 40, cpv. 4
e 5, della vigente legge sull'assistenza pubblica.”

 

                                         Dall’altro, in particolare
nel Messaggio 5250 dell’8 maggio 2002 riguardante la modifica della legge
sull’assistenza sociale a seguito dell’adozione, il 5 giugno 2000, da parte del
Gran Consiglio, della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni
sociali (Laps), in vigore dal 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio
2003), non è stato contemplato alcunché in merito all’istituto dell’ipoteca
legale. Nemmeno in seguito sono stati apportati cambiamenti agli art. 44 e 45
Las.

 

                                         Dal Rapporto della
Commissione della legislazione sull’iniziativa parlamentare 20 giugno 2016
presentata nella forma elaborata da Amanda Rückert e cofirmatari per prolungare
la prescrizione nel diritto di chiedere il rimborso delle prestazioni
assistenziali del 28 giugno 2017, pag. 3, emerge peraltro che:

 

" (…) i
principali motivi per cui lo Stato si mette a capo di un’azione di rimborso
sono:

-   le prestazioni
indebitamente percepite (casi di abuso come ad es. stipendio in nero – art.36
LAS)

-   le prestazioni
anticipate in attesa di altre prestazioni assicurative (art. 33 a) LAS)

-   l’acquisizione
di sostanza rilevante o un’eredità lasciata dal beneficiario di prestazioni

-   un’eredità lasciata dal beneficiario deceduto (art. 33 c)
LAS).

 

Vi è poi la questione di coloro che richiedono una prestazione
assistenziale essendo proprietari di immobili (art.44 LAS). In questo caso
l’Ufficio chiede – a titolo cautelativo – la costituzione di un’ipoteca legale
sull’immobile. (…)”

 

                                         Per inciso va rilevato che
l’iniziativa parlamentare citata ha condotto alla modifica dell’art. 42 Las,
entrata in vigore il 1° gennaio 2018, nel senso che il termine assoluto di
prescrizione del diritto di rimborso e dell’azione di regresso è passato da 5 a
10 anni (cfr. BU 56/2017 del 24 novembre 2017 pag. 407).

 

                               2.5.   Nella presente evenienza il
ricorrente, il 7 febbraio 2019, si è annunciato presso il proprio Comune di
domicilio - __________ - richiedendo l’assegnazione di una prestazione
assistenziale. In quell’occasione gli è stato fissato l’appuntamento con lo
sportello Laps di __________ per il 1° marzo 2019 (cfr. doc. 85; 87).

 

                                         L’USSI ha riconosciuto
all’insorgente il diritto a prestazioni assistenziali ordinarie e speciali
(cfr. doc. 242; 221; 217; 208; 197; 183; 178; 160; 147; 137; 135; 130; 128).

 

                                         Nella decisione dell’11
marzo 2019 relativa alla prestazione assistenziale ordinaria del mese di marzo
2019 è stato indicato:

 

" La invitiamo
a voler prendere nota che nel mese di aprile 2019 riceverà una convocazione
presso il nostro Ufficio per l’iscrizione dell’ipoteca legale” (Doc. 243)

 

                                         Il ricorrente, il 18
aprile 2019, ha scritto all’amministrazione, tra l’altro, “prendere atto
della motivazione e riceverne informazione cartacea, sull’ipoteca legale da Voi
menzionata” (cfr. doc. 258).

 

                                         Il 24 aprile 2019 ha avuto
luogo a __________ un incontro tra l’USSI e l’insorgente. Dal relativo verbale
risulta:

 

" (…) Incontriamo
il signor RI 1 per spiegargli che il nostro ufficio, per i beneficiari di
prestazioni assistenziali titolari di sostanza immobiliare, a garanzia del
rimborso delle prestazioni loro assegnate, provvede all’iscrizione di
un’ipoteca legale sulla loro proprietà.

 

Comune                        __________Fondo           __________

Quota proprietà             1/1

 

Considerato che secondo l’art. 44 Legge
sull’assistenza sociale (Las), a garanzia del rimborso o del regresso, compete
allo Stato il diritto di ipoteca legale sulla proprietà immobiliare
dell’assistito o delle persone obbligate secondo gli art. 33 e seguenti e
ritenuto che secondo l’art. 45 Las perché l’ipoteca sia valida dev’essere
iscritta a registro fondiario, lo Stato del Canton Ticino, rappresentato
dall’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento provvederà ad iscrivere
un’ipoteca legale sulla proprietà fondiaria del signor RI 1.

Il signor RI 1 ne prende atto.” (Doc. 72)

 

                                         Con scritto del 15 maggio
2019 l’USSI, in riferimento alla sua lettera del 18 aprile 2019, ha comunicato al
ricorrente:

 

" (…) secondo
l’art. 44 Las, a garanzia del rimborso o del regresso, compete allo Stato il
diritto di ipoteca legale sulla proprietà immobiliare dell’assistito o delle
persone obbligate secondo gli art. 33 e seguenti e ritenuto che secondo l’art.
45 Las affinché l’ipoteca sia valida dev’essere iscritta a registro fondiario,
lo Stato del Canton Ticino, rappresentato dall’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento provvederà ad iscrivere un’ipoteca legale sulla sua proprietà
fondiaria.

 

Comune                        __________

Fondo                            __________

Quota proprietà             1/1

 

Nel caso della vendita della proprietà
fondiaria sopracitata, il nostro Ufficio incamererà le prestazioni erogate sino
a quel momento, in base all’art. 17cpv. 3 Regolamento Las. (…)” (Doc. 70)

 

                                         Dal verbale relativo a un
successivo incontro tra l’amministrazione e l’insorgente del 26 agosto 2019 si
evince segnatamente:

 

(…) L’iscrizione dell’ipoteca legale a
Registro fondiario non è subordinata alla sottoscrizione di un’autorizzazione
da parte della persona al beneficio di prestazioni di sostegno sociale.
Dovendosi procedere alla realizzazione dell’immobile, l’USSI esercita l’azione
di ricupero fino a concorrenza delle prestazioni accordate, ivi comprese le
spese sostenute (art. 17 cpv. 3 Regolamento sull’assistenza sociale) (…)” (Doc.
48)

 

                                         Il 26 settembre 2019 il
ricorrente ha scritto all’USSI tra l’altro:

 

" (…)

Ipoteca Legale:

Prendo atto di quanto previsto e precisato
nelle basi legali. Non disponendo sin qui di una decisione formale non mi è
dato pronunciarmi su un’accettazione, rifiuto o controproposta assicurante il
vostro diritto. (…)” (Doc. 172)

 

                                         Nella decisione del 10
ottobre 2019 con cui è stata riconosciuta all’insorgente una prestazione
assistenziale ordinaria di fr. 1'197.-- al mese da ottobre a dicembre 2019, l’USSI
l’ha informato che il Sevizio rette, anticipi e recuperi ha confermato
l’iscrizione dell’ipoteca legale sulla proprietà (cfr. doc. 51; consid. 1.1.).

 

                                         Con decisione su reclamo
del 16 gennaio 2020 la parte resistente, da un lato, ha ritenuto il reclamo del
ricorrente contro il provvedimento del 10 ottobre 2019 irricevibile, poiché lo
stesso non ha deciso l’ipoteca legale che nasce in base alla legge con
l’iscrizione a registro fondiario a seguito della richiesta dell’USSI.
Dall’altro, l’ha respinto, rilevando, in particolare, di avere legittimamente
iscritto sul fondo dell’assistito, che è stato informato in proposito con
colloquio 24 aprile 2019 e scritto del 15 maggio 2019, l’ipoteca legale di cui
all’art. 44 Las. L’amministrazione ha puntualizzato che l’ipoteca legale si
riferisce a un possibile futuro debito di rimborso delle prestazioni
assistenziali non ancora definito e quantificato, come nel caso di vendita del
fondo e ottenimento della relativa sostanza (cfr. doc. A; consid. 1.3.).

 

                               2.6.   Chiamata a pronunciarsi in
merito alla fattispecie, questa Corte evidenzia che l’ipoteca legale di cui
all’art. 44 Las è un’applicazione dell’art. 836 CC, relativo alle ipoteche di
diritto cantonale (cfr. consid. 2.2.).

 

                                         Nel Cantone Ticino l’art.
183 LAC (“I crediti di diritto pubblico
cantonale a favore dello Stato, dei Comuni, delle corporazioni, dei consorzi e
di altri enti di diritto pubblico cantonale aventi una relazione particolare
con immobili siti nel Cantone, sono assistiti da ipoteca legale di diritto
pubblico solo se il diritto cantonale lo prevede; a meno che esso
disponga diversamente, valgono le disposizioni che seguono”; cfr.
consid. 2.3.) è stato modificato a seguito dell’adozione del nuovo testo
dell’art. 836 CC e sono stati introdotti gli art. 183a LAC segg.

                                         L’art. 183d LAC prevede,
in particolare, che chi fa valere un’ipoteca legale, oppure vuole impedirne
l’estinzione mediante iscrizione a registro fondiario, deve emanare una
decisione di diritto impugnabile contenente tutti gli estremi per la sua
costituzione, salvo i casi previsti dalla legge (a quest’ultimo riguardo si
rileva che in alcune leggi cantonali, come ad esempio la legge del 21 aprile
1998 sulle foreste all’art. 9, la legge sulla conservazione del territorio
agricolo del 19 dicembre 1989 all’art. 11 cpv. 2 e la legge sull’edilizia
cantonale del 13 marzo 1991 all’art. 43 cpv. 4, è stato mantenuto il sistema
previgente, ossia l’iscrizione a RF ha valenza soltanto dichiarativa e non
costitutiva; cfr. Messaggio 6547 concernente l’adeguamento della legislazione
cantonale alla modifica dell’11 dicembre 2009 del Codice civile svizzero in
tema di diritti reali del 12 ottobre 2011, pag. 29). Vale la procedura prevista
dalla legge che la prevede (cpv. 1). L’ipoteca legale può essere iscritta nel
registro fondiario in via provvisoria mediante annotazione. In caso di ricorso,
essa può essere comunque iscritta nel registro fondiario, indipendentemente
dall’effetto sospensivo dello stesso (cpv. 2; cfr. consid. 2.3.). 

 

                                         In concreto l’USSI, prima
di far iscrivere l’ipoteca legale a RF (nell’ambito dell’assistenza sociale
l’iscrizione a RF ha valenza costitutiva; cfr. art. 45 Las) sul fondo di
proprietà del ricorrente ha sì convocato quest’ultimo per informarlo di tale
procedura (cfr. doc. 72), come previsto dalla Direttiva Servizio prestazioni
del dicembre 2011 (cfr. doc. 113). Tuttavia tale direttiva risulta essere
precedente alla modifica dell’art. 836 CC e dell’art. 183 LAC, in vigore dal 1°
gennaio 2012, e non tiene pertanto conto dell’art.183d LAC secondo cui chi fa
valere un’ipoteca legale, oppure vuole impedirne l’estinzione mediante
iscrizione a registro fondiario, deve emanare una decisione di diritto
impugnabile contenente tutti gli estremi per la sua costituzione.

                                         In effetti la parte
resistente non ha emesso alcuna decisione di diritto impugnabile relativa
all’ipoteca legale, come d’altronde indicato dall’USSI stesso nella decisione
su reclamo del 16 gennaio 2020 (cfr. doc. A p.to H; consid. 1.3.).

 

                                         In proposito va osservato
che l’insorgente, nel settembre 2019, ha evidenziato il fatto che mancasse una
decisione formale (cfr. doc. 172; consid. 2.5.). 

 

                                         Nonostante ciò, l’amministrazione,
invece di emettere una decisione concernente l’ipoteca legale, ha emanato, il
10 ottobre 2019, una decisione relativa alla prestazione assistenziale
ordinaria con unicamente l’informazione dell’iscrizione dell’ipoteca legale
(cfr. doc. 51) e in seguito una decisione su reclamo nella quale in prima
battuta ha considerato irricevibile il reclamo del ricorrente in assenza di un
provvedimento specifico circa l’ipoteca legale (cfr. doc. A p.to H; consid.
1.3.).

 

                                         In simili condizioni, il
ricorso va accolto e gli atti devono essere rinviati alla parte resistente
perché emani una decisione impugnabile (in proposito cfr. STF 9C_222/2020 del
18 giugno 2020) relativa all’ipoteca legale con l’indicazione di tutti gli
estremi per la sua costituzione, segnatamente l’importo del credito da
garantire pro futuro, il fondo da gravare tramite il pegno immobiliare, ecc.

 

                                         In relazione all’asserzione
ricorsuale secondo cui per poter iscrivere un’ipoteca legale sarebbe comunque
necessaria una decisione di rimborso (cfr. doc. I), è utile rilevare che
l’ipoteca legale ex art. 44 Las vale quale garanzia per il rimborso futuro di
prestazioni assistenziali. In effetti l’USSI può chiedere a titolo
cautelativo la costituzione di un’ipoteca legale sull’immobile nel caso di
proprietari di immobili che richiedono l’assistenza sociale (cfr. Rapporto
della Commissione della legislazione sull’iniziativa parlamentare 20 giugno
2016 presentata nella forma elaborata da Amanda Rückert e cofirmatari per
prolungare la prescrizione nel diritto di chiedere il rimborso delle
prestazioni assistenziali del 28 giugno 2017 pag. 3; art. 824 cpv. 1 CC “Qualsiasi credito, presente,
futuro od anche solamente possibile può essere garantito con ipoteca”; consid. 2.4.).

 

                                         Per quanto attiene,
infine, alla richiesta di cancellazione dell’ipoteca legale (cfr. doc. I;
consid. 1.4.), il TCA osserva che l’art. 183d cpv. 2 LAC sancisce che in caso
di ricorso l’ipoteca legale può essere comunque iscritta nel registro
fondiario, indipendentemente dall’effetto sospensivo dello stesso (cfr. consid.
2.3.).

 

                               2.7.   Il TCA evidenzia, poi, che le
disposizioni della Conferenza svizzera dell’azione sociale (COSAS) al p.to
E.2.2, dopo l’indicazione secondo cui “non esiste, per principio, il diritto
a conservare una sostanza immobiliare” enunciano che “se l’autorità
competente giudica opportuno che il beneficiario possa conservare l’immobile,
si tratterà d’iscrivere un’ipoteca legale esigibile al momento dell’alienazione
dell’immobile o del decesso del beneficiario”.

 

                                         Al riguardo giova, ad ogni
modo, osservare che la Commissione delle questioni giuridiche della COSAS, nel
2012, ha elaborato delle raccomandazioni riguardanti i “Beni immobiliari in
Svizzera e all’estero” (cfr. https://skos.ch/fileadmin/user_upload/skos_main/public/pdf/Recht_und_Beratung/Merkblaetter/2012_Empfehlungen_Liegenschaften-f.pdf)
da cui si evince:

 

" (…) l'hypothèque
de sûreté est comparable à l'hypothèque bancaire. La différence réside dans le
fait que ce n'est pas la banque qui est créditrice, mais l'aide sociale.

(…).

Il est souhaitable que l'autorité d'aide sociale prépare
l'hypothèque et demande au client de la faire authentifier par un notaire. Une
alternative consiste à demander au client une procuration avec mention d'un
notaire de son choix qui autorise l'aide sociale à prendre contact avec
celui-ci et de lui faire parvenir l'hypothèque directement. L'annexe 2 donne un
exemple d'une hypothèque et d'une procuration. Cela ne signifie toutefois pas
que le client soit déchargé de l'affaire. Au contraire, il doit suivre toute la
procédure devant le notaire jusqu'à la signature. (…)”

 

                                         Secondo l’Annesso 2 di
tale raccomandazione:

 

" Annexe
2: Constitution d'une hypothèque de sûreté 

 

Aspects juridiques de l'hypothèque

L'hypothèque a pour but de d'assurer par le bien engagé la créance
de l'organe d'aide sociale prestataire qui est à la base de l'obligation de
remboursement. Il peut s'agir d'une créance quelconque, actuelle, future ou
simplement éventuelle (voir art. 824 CCS). L'obligation de remboursement
contractée par la personne bénéficiaire en faveur de l'organe d'aide sociale
constitue le soi-disant rapport fondamental qui est à la base de la mise en
gage. Pour assurer ce rapport fondamental, on conclut un contrat qui doit être
passé en la forme authentique (art. 799, al. 2 CCS). Par le contrat de
constitution d'un gage, la personne bénéficiaire (metteur en gage) s'engage
vis-à-vis de l'autorité sociale (créancière du gage) à constituer une
hypothèque sur un terrain donné pour assurer la créance de remboursement. Pour
tenir cette promesse de mise en gage, la personne bénéficiaire doit remettre
par la suite la demande d'hypothèque pour inscription au registre foncier (voir
art. 799, al. 1 CCS). Après l'inscription du droit de gage, l'organe d'aide
sociale, pour avoir une preuve, peut soit demander un extrait du registre
foncier, soit faire attester l'inscription dans le contrat de constitution du
gage (art. 825 CCS). Lorsque la créance assurée par un gage est payée,
l'inscription au registre foncier est radiée (art. 801 CCS). La radiation doit
être demandée au bureau du registre foncier par l'organe d'aide sociale.

 

                                         Il Tribunale federale,
inoltre, nella sentenza 8C_444/2019 del 6 febbraio 2020, pubblicata in DTF 146
I 1, nella quale ha esaminato sotto il profilo dell’art. 12 Cost. e della
disciplina cantonale in materia di aiuto sociale, il rifiuto deciso dal
Servizio delle prestazioni complementari del Canton Ginevra di accordare un
aiuto finanziario nell'attesa di una liquidazione di una successione
comprendente un immobile (cfr. STCA 42.2020.7 del 16 giugno 2020 consid. 2.7.),
ha citato la normativa del Cantone Ginevra sull’inserimento e l’aiuto sociale
individuale (LIASI) che contempla l’ipoteca legale quale garanzia delle
prestazioni assistenziali senza peraltro sollevare alcuna critica in merito:

 

" (…)

6.4 Dès
lors que la valeur d'un immeuble dépasse pratiquement toujours les limites de
fortune fixées à l'art. 1 al. 1 RIASI, une personne propriétaire d'un immeuble
n'aura pratiquement jamais droit à des prestations d'aide financière. L'art. 12
al. 2 LIASI prévoit toutefois qu'exceptionnellement, une aide financière peut
être accordée à une personne propriétaire d'un bien immobilier si ce bien lui
sert de demeure permanente. Dans ce cas, l'aide financière accordée est
remboursable et l'immeuble peut être grevé d'une hypothèque au profit de
l'Hospice général. L'Hospice général demande le remboursement de ces
prestations dès que le bénéficiaire ne remplit plus les conditions du besoin
(art. 39 al. 2 LIASI). (…)”

 

                                         In proposito cfr. pure STF
8C_634/2014 del 17 febbraio 2015.

 

                                         In uno scritto del 6
luglio 2012 il Servizio dell’azione sociale del Canton Friborgo ha comunicato
ai servizi sociali regionali e alle commissioni sociali:

 

" Le nouvel
article 31 al. 1 LASoc, qui garantit par l'inscription d'une hypothèque légale
le remboursement de l'aide matérielle accordée à des personnes propriétaires
d'un bien immobilier, est entré en vigueur le I er janvier 2011.

Parallèlement, le code civil suisse a également été modifié en
matière de droits réels, avec effet au I janvier 2012, notamment sur la forme
des gages immobiliers et sur les hypothèques légales cantonales.

Le 21 décembre 2011, le Département fédéral de justice et police a
approuvé la législation cantonale en matière de droits réels, y compris
l'hypothèque légale prévue à l'article 31 al. 1 LASoc, dans les limites du
droit fédéral et en particulier du nouvel article 836 al. 1 CC. Ainsi, seules
les créances en rapport direct avec l'immeuble, soit notamment les dépenses
relatives aux intérêts hypothécaires ou à d'autres frais (amortissement
obligatoire, assurance incendie, etc.), peuvent faire l'objet d'une inscription
d'hypothèque légale au registre foncier en faveur du Service social concerné,
dans la mesure où ces frais ont été assumés par l'aide sociale à partir du 1 er
janvier 2011.

Pour les autres dépenses d'aide sociale, ainsi que pour toutes les
dépenses d'aide sociales antérieures au Ier janvier 2011, soit en particulier
les dépenses correspondant au budget d'entretien mensuel, le remboursement de
l'aide matérielle y relative peut toujours être garanti par une cédule
hypothécaire.

(…)”(cfr.https://www.fr.ch/sites/default/files/contens/sasoc/_www/files/pdf94/hypotheque_et_gage_immobiliers_f1.pdf)

 

                                         La Direzione della salute
pubblica e della previdenza sociale del Canton Berna, il 9 dicembre 2015, ha
indicato:

 

" Remboursement des prestations d'aide sociale en cas de réalisation
de fortune

 

Le droit de gage immobilier dans l'aide
sociale: information aux services sociaux 

 

Selon le droit en vigueur, les personnes dans le
besoin peuvent bénéficier de l'aide sociale bien qu'elles disposent de valeurs
(en particulier des biens immobiliers), dont la réalisation n'est pas possible
ou ne peut pas être exigée au moment de la demande (art. 34, al.1 Soc).
Cependant, elles sont tenues de la rembourser dès que leurs biens ont été
réalisés ou sont réalisables (art. 40, al. 2 LASoc). L'organisme responsable du
service social fera valoir son droit au remboursement auprès des personnes en
question. Selon l’article 109b, lettre b de la loi du 28 mai 1911 sur
l'introduction du Code civil suisse (LiCCS), il existe une hypothèque légale
sur les immeubles des propriétaires fonciers ayant bénéficié de l'aide matérielle
octroyée en vertu de l'article 34, alinéa 1 LASoc, en faveur de l'organisme
responsable du service social pour garantir le remboursement dû à la
réalisation de la valeur d'un immeuble ou au moment où une telle réalisation
devient possible. 

 

Or, le 14 octobre 2014, le Tribunal régional de
l'Emmental-Haute-Argovie a rendu deux jugements qui considèrent les hypothèques
légales pour garantir le remboursement de l'aide sociale comme contraires au
droit fédéral et donc inadmissibles, car l’aide matérielle est un soutien à la
personne alors que l’hypothèque doit avoir un lien direct avec le bien gagé. Il
en ressort que de telles hypothèques n'auraient jamais dû être inscrites au
registre foncier. Il aurait fallu pour cela conclure une hypothèque contractuelle
devant notaire. 

 

Nous recommandons donc aux organismes responsables des services
sociaux de s'assurer désormais que leur droit au remboursement est constitué et
authentifié avant d’être inscrit au registre foncier. Une telle constitution
juridique présuppose l'établissement d'un acte constitutif de gage immobilier
entre l'organisme responsable et la personne dans le besoin. Un tel acte n'est
valable que s'il est passé en la forme authentique (art. 799, al. 2 CC). La
personne bénéficiant de l'aide sociale (constituant gagé) s'engage envers
l'organisme responsable du service social (créancier gagiste) à établir une
hypothèque sur un bien donné à titre de garantie du remboursement. Pour tenir
cette promesse, elle doit requérir l'inscription du droit de gage dans le
registre foncier (art. 799, al. 1 CC). Pour en avoir la preuve, l'organisme
responsable du service social peut demander un extrait du registre foncier ou
un certificat d'inscription sur le contrat pour remplacer l'extrait (art. 825
CC). Lorsque que la créance gagée est payée, son inscription est radiée du
registre (art. 801 CC). C'est l'organisme responsable de l'aide sociale qui
doit demander la radiation. Les frais de notaire sont à imputer à la rubrique
coûts particuliers de l'aide matérielle et non pas dans le dossier individuel
du bénéficiaire de l'aide sociale, comme indiqué dans l'ISCB 8/869.1/6.1,
annexe 2d.

(…)”(cfr.Handbuch.bernerkonferenz.ch/fileadmin/user_upload/dateien/Grundlagendokumente/2016_3_Rundmail_SD_Grundpfand_fr.pdf)

 

                                         Infine si
osserva che l’USSI, a precisa domanda del TCA di indicare come si
concilia l’art. 44 Las con l’art. 836 cpv. 1 CC, in vigore dal 1° gennaio 2012
(cfr. doc. XII; consid. 1.8.), ha risposto laconicamente che “con l’art. 44
Las, da sempre inserito nella Las dell’8 marzo 1971, è stato stabilito “il
principio dell’ipoteca legale e formulato un disciplinamento analogo a quello
già sancito dall’art. 40 cpv. 4 e 5 della vigente legge sull’assistenza
pubblica” (Messaggio n. 1651 del 5.6.1970, ad art. 44 e 45 Las pag. 9). Si
evidenzia che il beneficiario può conservare e mantenere il fondo grazie al
versamento delle prestazioni di assistenza” (cfr. doc. XIII; consid. 1.8.).

 

                                         In simili condizioni
l’amministrazione emanerà la decisione di cui al consid. 2.6. dopo aver
proceduto a un approfondimento in merito a tale questione.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

1.    Il ricorso è accolto
ai sensi dei considerandi.

§    La decisione su
reclamo del 16 gennaio 2020 è annullata.

§§ Gli atti sono rinviati
all’USSI affinché proceda come indicato ai consid. 2.6. e 2.7.

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                    

 

                                   3.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                          Il
segretario di Camera

 

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca
Menghetti