# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d667ba1d-01c1-5d3d-99da-9fa6d3abc29a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-10-13
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 13.10.2008 15.2008.60
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2008-60_2008-10-13.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2008.60

  	
  Lugano

  13 ottobre
  2008

  EC/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

statuendo nella procedura dipendente dall’istanza 5
agosto 2008 dell’IS 1 chiedente la determinazione del modo di realizzazione ai
sensi dell’art. 132 LEF dell’interessenza spettante all’escusso

 

	
   

  	
  IS 1 __________

   

  

 

nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal
defunto 

 

                                         __________ 

composta di 

 

	
   

  	
  CO 1 

  __________, __________

  __________, __________

   

  

 

nelle varie
esecuzioni dell’IS 1promosse contro l’escusso da 

 

	
   

  	
  PI 2 

  es. n. __________,
  n. __________

  PI 3 

  es. n. __________,
  n. __________, n. __________, n. __________PI 4 

  es. n. __________

  (questi due ultimi rappresentati dal RA 1)

  PI 5 __________
  

  (rappresentata da PI 5, __________, __________)

  es. n. __________, n. __________, n. __________, n. __________,
  n. __________, n. __________, n. __________ 

  PI 6 

  es. n. __________

  __________, __________

  es. n. __________

  

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto

 

in fatto:

 

                                     A.      Nell’ambito
delle varie procedure esecutive promosse nei confronti di CO 1, l’IS 1 ha
pignorato i diritti spettanti all’escusso nell’eredità
indivisa ed in comunione, relitta dal defunto __________, composta di CO
1, __________ e __________.

 

                                              L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alla comunione le
particelle n. __________ e n. __________ RFD di __________. Negli ultimi due verbali
di pignoramento, ossia in quello del 15 gennaio 2008 e del 24 giugno 2008,
l’Ufficio ha indicato in fr. 1.-- il valore di stima dell’interessenza
pignorata.

 

 

 

                                     B.      Avendo
creditori procedenti presentato le domande di vendita, il 19 maggio 2008
l’Ufficio ha convocato tutti gli eredi e tutti i creditori ad un’udienza di
conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per il 13 giugno 2008.
All’udienza, alla quale era presente __________ ma erano
assenti l’escusso e tutti i creditori, nessuna conciliazione è stata raggiunta.

 

                                              Il
17 giugno 2008 l’Ufficio ha assegnato a tutti gli interessati un termine di 10
giorni per formulare eventuali proposte per la realizzazione della quota
ereditaria dell’escusso (art. 10 cpv. 1 RDC). Nel termine impartito nessuna
proposta è pervenuta all’Ufficio.

 

C.           
Il 5 agosto 2008 l’ Ufficio ha chiesto a
questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in
comunione spettanti a CO 1 nell’eredità indivisa relitta
dal defunto __________, preavvisando la loro vendita ai pubblici incanti.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                     1.      Dai
verbali di pignoramento si evince che sono stati pignorati i diritti spettanti
all’escusso nella comunione ereditaria fu __________ composta di CO 1, __________
e __________.

 

 

 

                                     2.      La
procedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità
indivisa dipendono dall’esistenza o no di contestazioni in merito ai diritti
dell’escusso. 

 

 

 

                                     3.      L’Ufficio
ha determinato che il valore della quota parte dell’escusso nella comunione
ereditaria fu __________ assomma a fr. 1.-- (cfr. verbali di pignoramento del 15
gennaio 2008 e del 24 giugno 2008). Tale accertamento non è stato ritualmente
contestato da nessuna delle parti interessate. Qualora, come nel caso di
specie, l’esistenza della comunione ereditaria e la quota parte dell’escusso
non siano contestate dai coeredi, l’Ufficio deve conformarsi alla procedura
prevista dal Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e
la realizzazione di diritti in comunione (RDC, RS 281.41), convocando tutti gli
interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC) e dando poi loro
la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1
RDC). L’autorità di vigilanza deve poi determinare il modo di realizzazione dei
diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa
all’asta oppure lo scioglimento della comunione, con consecutiva
liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), ritenuto che giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in
comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può
essere determinato almeno approssimativamente in base alle informazioni assunte
in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione.

 

 

 

                                     4.      Nel caso di specie l’Ufficio ha preavvisato la vendita ai pubblici
incanti dei diritti pignorati, precisando che l’intera massa ereditaria è costituita
dalle particelle n. __________ e n. __________ RFD di __________ gravate da
oneri ipotecari (cfr. verbale di pignoramento del 24 giugno 2008). Per questo
motivo l’Ufficio ha assegnato alla quota pignorata di pertinenza dell’escusso
il valore di fr. 1.--. Questi dati non sono stati contestati dalle parti
interessate alle quali sono stati trasmessi i verbali di pignoramento. In
queste circostanze si può pertanto ritenere che il valore della quota pignorata
sia sufficientemente determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 RDC perché se ne
possa ordinare la vendita all’asta, come proposto dall’Ufficio. Infatti la
soluzione alternativa dello scioglimento della comunione ereditaria e
della liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), appare in
concreto inadeguata, visto che l’attivo da realizzare è limitato alla sola
quota parte spettante all’escusso nella vendita dei fondi di proprietà della
comunione ereditaria, fondi gravati da diritti di pegno immobiliare.

 

 

 

                                     5.      Non si preleva
la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 132 LEF; 9, 10 RDC; 61 cpv. 2
lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF,

 

 

pronuncia:

 

                                     1.      L’istanza è accolta.

 

1.1.     
Di conseguenza è ordinata la realizzazione a
mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a CO 1 nella divisione
della comunione relitta da __________ composta di CO 1, __________, __________.
__________                                  2.                                             Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                     3.      Intimazione
all’IS 1 e per il suo tramite, a tutti gli interessati.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                      Il
segretario

 

 

 

 

 

 

Contro la presente
decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla
notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.