# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ce1dd340-9c30-5bb1-843f-d7b466fb5858
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-08-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 21.08.2014 12.2014.112
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2014-112_2014-08-21.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2014.112

  	
  Lugano

  21 agosto 2014/lw

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  Bozzini
  e Fiscalini

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Bettelini

  

 

sedente per statuire nella causa inc. n. SE.2013.9 a
procedura semplificata (contratto di lavoro) della Pretura della giurisdizione
di Mendrisio-Nord, promossa con petizione 1° marzo 2013 da

 

	
   

  	
  RE
  1 

  rappr.
  dall’RA 1 

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO
  1 

  rappr.
  dall’RA 2 

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

con cui l’attore ha
chiesto la condanna della società convenuta al pagamento di fr. 19'816.65 oltre
interessi ed accessori (fr. 11'816.65 a titolo di stipendio e vacanze non
godute e fr. 8'000.- di indennità per licenziamento abusivo);

 

domande alle quali si è
opposta la convenuta, sollevando in ordine eccezione di incompetenza
territoriale, chiedendo il versamento di una cauzione processuale di fr.
4'500.-, proponendo di respingere la petizione e presentando un’azione riconvenzionale
intesa a ottenere la condanna dell’attore al versamento di fr. 16'118.40 quale
risarcimento del danno; 

 

domande sulle quali il
Pretore ha statuito il 27 maggio 2014, accogliendo parzialmente la petizione
per fr. 8'771.10 netti oltre interessi, respingendo l’azione riconvenzionale e
ponendo a carico dell’attore per l’azione principale l’obbligo di rifondere
alla convenuta fr. 900.- a titolo di ripetibili parziali, condannando altresì
quest’ultima a rifondere all’attore fr. 1'100.- a titolo di ripetibili per
l’azione riconvenzionale; 

 

reclamante l’attore, il
quale con reclamo 27 giugno 2014 ha chiesto di riformare i dispositivi n. 2 e
4, riconoscendo all’attore fr. 1'000.- a titolo di ripetibili parziali per
l’azione principale e fr. 3'000.- a titolo di ripetibili per l’azione riconvenzionale;

 

mentre nella risposta 4
agosto 2014 la convenuta propone di respingere il reclamo e di confermare i
dispositivi n. 2 e 4 della sentenza pretorile, con protesta di tasse, spese e
ripetibili; 

 

letti ed esaminati gli
atti e i documenti prodotti;

 

ritenuto

 

in fatto:                A.  Con petizione del 1°
marzo 2013 RE 1, domiciliato in Italia, a, ha chiesto la condanna della società
CO 1, , al pagamento di fr. 19'816.65 oltre interessi, composti di pretese
salariali per i mesi di maggio, giugno e luglio 2012 e vacanze non pagate (fr.
11'816.65) e di un’indennità per disdetta abusiva pari a due mesi di stipendio.
La convenuta si è opposta con la risposta 4 aprile 2013 alle pretese
dell’attore, ha sollevato in ordine eccezione di incompetenza territoriale, ha
chiesto il versamento di una cauzione processuale e con azione riconvenzionale
ha chiesto la condanna dell’attore al versamento di fr. 16'118.40 oltre
interessi al 5% dal 23 maggio 2012, a titolo di risarcimento del danno.  L’attore
si è opposto all’azione riconvenzionale con l’allegato di replica e riposta a
domanda riconvenzionale con eccezione d’ordine, del 29 aprile 2013. 

 

 

                            B.  Dopo un doppio scambio di
allegati scritti – sia sull’azione principale, sia sulla domanda riconvenzionale
– e conclusa l’istruttoria, le parti hanno concordemente rinunciato a comparire
al dibattimento finale, producendo delle conclusioni scritte il 26 e il 27
marzo 2014, con le quali hanno entrambe ribadito le proprie contrapposte
domande di giudizio, con protesta di tassa, spese e ripetibili, la convenuta e
attrice riconvenzionale riducendo a fr. 4'748.40 le proprie domande. 

 

 

                            C.  Con decisione del 27 maggio
2014, il Pretore ha parzialmente accolto la petizione nella misura di fr. 8'771.10,
ha respinto l’azione riconvenzionale, ha obbligato l’attore RE 1 a versare alla
convenuta CO 1 fr. 900.- a titolo di ripetibili parziali per l’azione
principale, e l’attrice riconvenzionale CO 1 a versare al convenuto
riconvenzionale RE 1 fr. 1'100.- a titolo di ripetibili per l’azione
riconvenzionale, senza prelevare spese processuali trattandosi di una causa
fondata sul diritto del lavoro. 

 

 

                            D.  Con reclamo 27 giugno 2014
l’attore ha chiesto di riformare i dispositivi n. 2 e 4 della sentenza
impugnata, riconoscendogli fr. 1'000.- a titolo di ripetibili parziali per
l’azione principale e fr. 3'000.- a titolo di ripetibili per l’azione riconvenzionale.
Nella risposta 4 agosto 2014 la convenuta propone di respingere il reclamo e di
confermare i dispositivi n. 2 e 4 della sentenza pretorile, con protesta di
tasse, spese e ripetibili. Delle ulteriori argomentazioni delle parti si dirà,
per quanto necessario, nei prossimi considerandi.

 

 

e considerato

 

in diritto:              1.  Il 1° gennaio 2011 è
entrato in vigore il Codice di diritto processuale civile svizzero (CPC), che
trova applicazione in entrambe le sedi, siccome la procedura innanzi al Pretore
è stata avviata dopo tale data (art. 404 e 405 CPC).

 

 

                             2.  La decisione con la quale
il giudice fissa la tassa e le spese di giustizia e assegna le ripetibili è di
regola parte della decisione finale (art. 104 cpv. 1 CPC), impugnabile
unitamente alla sentenza finale mediante appello, se il merito è appellabile
(art. 308 cpv. 1 lett. a e cpv. 2 CPC), da proporre nel termine di 30
giorni all’autorità giudiziaria superiore (art. 311 cpv. 1 CPC), oppure
mediante reclamo, sempre nel termine di 30 giorni (art. 319 lett. a e art.
321 cpv. 1 CPC), qualora il valore litigioso sia inferiore a fr. 10'000.-.
Giusta l’art. 110 CPC, laddove il dispositivo in materia di spese è impugnato
in modo indipendente è tuttavia dato unicamente il rimedio del reclamo, e ciò a
prescindere dal fatto che la decisione finale possa essere impugnata mediante
appello o reclamo (Trezzini,
Commentario CPC, pag. 447), da proporre nel medesimo termine del rimedio
ordinario, in concreto 30 giorni (art. 319 lett. a e art. 321 cpv. 1 CPC);
rilevato che la competenza a statuire su quel rimedio giuridico spetterà alla
Camera d’appello competente per il merito, nel primo caso quindi, a dipendenza
della materia, alla prima o alla seconda Camera civile, nel secondo caso alla
Camera civile dei reclami (sentenza della III CCA del 22 giugno 2011, inc. n.
13.2011.34; sentenza della II CCA del 28 ottobre 2011, inc. n. 12.2011.137).

 

                             3.  Nella fattispecie è data la
competenza di questa Camera a statuire sul reclamo, essendo stato impugnato a
titolo indipendente il dispositivo pretorile sulle ripetibili in una vertenza
in materia di contratto di lavoro a procedura semplificata con un valore
litigioso superiore a fr. 10'000.-. Il reclamo è stato inoltrato
tempestivamente e nulla osta alla sua trattazione nel merito. 

 

 

                             4.  Nella decisione impugnata,
il Pretore ha obbligato l’attore a versare alla convenuta fr. 900.- a titolo di
ripetibili parziali per l’azione principale (valore fr. 19'816.65 ) e la
convenuta e attrice riconvenzionale a versare all’attore e convenuto
riconvenzionale fr. 1’100.- a titolo di ripetibili per l’azione riconvenzionale
(valore fr. 16'118.40). Nella motivazione, il primo giudice ha indicato che le
“ripetibili seguono la soccombenza”, senza maggiori ragguagli sulle modalità di
calcolo da lui seguite. 

 

 

                             5.  Con il suo reclamo, l’attore
adduce di essere risultato vincente nella misura del 44% e quindi soccombente
nella misura del 56% nell’azione principale e rileva che per la “misera”
differenza del 12% il Pretore ha fissato un’indennità per ripetibili parziali
di fr. 900.-, ciò che equivale a un’indennità per ripetibili piena di fr.
7’500.-, eccedente in modo manifesto i limiti stabiliti dal Regolamento sulla
tariffa per la fissazione delle ripetibili. Il reclamante rileva inoltre che
egli è stato vincente sulla ”miriade d’eccezioni” sollevate dalla controparte e
sulla procedura incidentale relativa alla domanda di cauzione processuale, per
la quale il Pretore ha omesso nella decisione 17 aprile 2013 di attribuirgli
ripetibili, senza poi rettificare tale omissione con la decisione di merito. Di
conseguenza, prosegue il reclamante, si giustifica dal prescindere da una
divisione aritmetica delle ripetibili e di attribuirgli fr. 1'000.- a titolo di
ripetibili parziali per l’azione principale. Per quel che concerne l’azione
riconvenzionale, il reclamante chiede di attribuirgli fr. 3'000.- e si duole di
una discrepanza nel modo in cui il primo giudice ha fissato le ripetibili,
mettendo in atto una “crassa disparità di trattamento” senza alcuna
motivazione, a fronte di un valore di causa sostanzialmente identico nelle due
azioni. 

 

 

                             6.  Le spese processuali sono
fissate e ripartite d’ufficio (art. 105 cpv. 1 CPC) e il giudice assegna le
ripetibili secondo le tariffe (art. 105 cpv. 2 CPC). Le spese giudiziarie sono
poste a carico della parte soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC) e in caso di
soccombenza parziale reciproca le spese giudiziarie sono ripartite secondo
l’esito della procedura (art. 106 cpv. 2 CPC). Di regola il giudice non deve
motivare la decisione con la quale fissa le ripetibili dovute a una parte
totalmente o parzialmente vincente e in presenza di una tariffa cantonale con
minimi e massimi deve motivare la sua decisione solo se esce da tali limiti o
se una parte invoca elementi straordinari (DTF 139 V 496 consid. 5.1). Per
giurisprudenza invalsa, nella fissazione della tassa di giustizia e delle
ripetibili il giudice gode di un ampio potere d’apprezzamento, censurabile
unicamente in caso di eccesso o di abuso, ciò che non è il caso se gli importi
attribuiti rientrano tra i minimi ed i massimi della tariffa applicabile
(sentenza della II CCA 11 agosto 2005, inc. n. 12.2005.5, consid. 7, sentenza
della III CCA 20 agosto 2012, inc. n. 13.2012.43).

 

 

                             7.  Il Pretore ha motivato la
decisione sulle ripetibili solo con la menzione del principio della soccombenza.
In mancanza di altre indicazioni, si deve ritenere che egli ha ancorato la
propria decisione sulle ripetibili ai principi stabiliti dagli art. 106 CPC e
dalla vigente tariffa ticinese in materia di ripetibili. Giusta l’art. 11 cpv.
1 del Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di
assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili, in presenza di una
causa come quella in esame, con un valore litigioso di fr. 19'816.45 per
l’azione principale e di fr. 16'118.40 per l’azione riconvenzionale, l’indennità
piena in favore della parte vincente può essere stabilita tra il 15% e il 25%
del valore di causa, ossia tra fr. 2'970.- e fr. 4'954.- per l’azione
principale e tra fr. 2'417.- e fr. 4'029.- per l’azione riconvenzionale, ritenuto
che le ripetibili sono fissate, entro tali limiti, secondo l’importanza della
lite, le sue difficoltà, l’ampiezza del lavoro e il tempo impiegato
dall’avvocato, avuto riguardo dello svolgimento del patrocinio (cpv. 2). A tali
importi si aggiunge un 10% per le spese presumibili (art. 6 del citato
Regolamento) e l’IVA.

 

                           7.1  Nell’azione principale l’attore
non contesta di essere stato soccombente nella misura del 56% e avrebbe dunque
dovuto corrispondere ripetibili alla controparte per il 12% (100% - 56% = 44% e
dunque 56% - 44% = 12%, cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_600/2012 del 14
gennaio 2013), ossia, calcolate in funzione dell’indennità sopra stabilita, tra
fr. 356.- e fr. 594.-. Tenuto conto delle spese presumibili e dell’IVA l’importo
di fr. 900.- fissato dal Pretore eccede dunque i limiti posti dalla tariffa e
va ridotto a fr. 700.- arrotondati. Non vi è per contro motivo di dipartirsi
dal principio della soccombenza e di accordare ripetibili all’attore per tenere
conto della sua vittoria di principio sulle eccezioni. Queste ultime non sono
state una “miriade” come afferma il reclamante, ma solo una (incompetenza
territoriale), che il Pretore ha evaso con la decisione sul merito. L’attore è
invero risultato vincente nella procedura incidentale relativa alla cauzione
processuale, respinta dal primo giudice il 17 aprile 2013, ma non ha interposto
reclamo contro la mancata assegnazione di ripetibili in quella sede, come
avrebbe potuto fare (art. 103 CPC). La decisione 17 aprile 2013 è dunque
passata in giudicato e non può più essere rimessa in discussione. 

 

                           7.2  Per l’azione riconvenzionale
il Pretore ha attribuito al reclamante un’indennità (piena) di fr. 1'100.-, ben
al disotto dell’importo minimo di fr. 2'417.- previsto dalla tariffa. Dal
fascicolo processuale risulta evidente che l’azione riconvenzionale ha
richiesto un dispendio di energie inferiore rispetto all’azione principale, come
osserva la controparte nella propria risposta del 4 agosto 2014. L’attore non
ha fornito né in prima sede né in seconda sede una nota delle sue spese (art.
105 cpv. 2 CPC) e la Camera deve dunque stimare le prestazioni del
patrocinatore nell’azione riconvenzionale. Il legale ha presentato la risposta
riconvenzionale il 29 aprile 2013, sollevando in ordine un’eccezione a dir poco
pretestuosa (mezza pagina) e dedicando una pagina al merito dell’azione
riconvenzionale, in seguito ha presentato la duplica riconvenzionale il 24
giugno 2013 (poco più di una pagina). Ha poi partecipato al dibattimento del 2
settembre 2013, alle audizioni testimoniali del 1° ottobre 2013, del 29 ottobre
2013, del 26 novembre 2013, agli interrogatori del 7 gennaio 2014 e del 4
febbraio 2014. Infine, ha presentato l’allegato conclusionale il 26 marzo 2014
(3 pagine e mezza sull’azione riconvenzionale). Si può dunque concludere,
dall’esame del fascicolo processuale, che l’azione riconvenzionale ha richiesto
grosso modo un terzo dell’impegno fornito per l’azione principale. Il Pretore,
del resto, ha dedicato 7 pagine all’analisi dell’azione principale e una pagina
all’azione riconvenzionale. In tali circostanze, si può stabilire l’indennità
per ripetibili dovuta al reclamante per l’azione riconvenzionale partendo
dall’importo di fr. 2'500.-, nella fascia inferiore della tabella tariffaria,
oltre alle presumibili spese (art. 6 del citato Regolamento) e all’IVA, per un
totale arrotondato di fr. 3'000.-.  

 

                           7.3  Le somme stabilite dal
Pretore non possono in definitiva essere confermate, non rispettando le tariffe
(cfr. II CCA 6 maggio 2011 inc. n. 12.2011.78 e III CCA 14 febbraio 2011 inc.
13.2011.3). Il reclamo deve dunque essere parzialmente accolto e il dispositivo
n. 2 modificato nel senso che RE 1 deve versare a CO 1 l’importo di fr. 700.- a
titolo di ripetibili parziali per l’azione principale, mentre il dispositivo n.
4 va riformato nel senso che CO 1 deve versare a RE 1 l’importo di fr. 3’000.-
a titolo di ripetibili per l’azione riconvenzionale. 

 

 

                             8.  Le spese processuali sono
disciplinate dalla legge sulla tariffa giudiziaria del 30 novembre 2010 (LTG),
la quale prevede per decisioni su reclamo del Tribunale d’appello una tassa di
giustizia fissata tra fr. 100.- e 10'000.- (art. 14). Trattandosi di una causa fondata
su pretese salariali con un valore inferiore a fr. 30'000.- (art. 114 lett. c
CPC) non si prelevano spese processuali. Le ripetibili sono compensate in
quanto il reclamante chiedeva un importo di fr. 3'800.- e ne ottiene fr.
2’100.-, di modo che egli è in definitiva vincente per poco più della metà.

 

 

Per questi motivi,

 

decide:                    

                              I.  Il reclamo 27 giugno 2014
di RE 1 è parzialmente accolto. Di conseguenza i dispositivi n. 2 e 4
della sentenza 27 maggio 2014 SE.2013.4 sono così riformati:

 

                                  1. invariato 

                                  2. Non si assegnano tasse e spese
di giustizia. RE 1, rifonderà a CO 1, CHF 700.- a titolo di ripetibili
parziali.

                                  3. invariato

                                  4. Non si assegnano tasse e spese
di giustizia. CO 1 verserà a RE 1 CHF 3’000.- a titolo di ripetibili. 

 

                             II.  Non si prelevano spese
processuali.

 

 

 

                            III.  Notificazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura della
giurisdizione di Mendrisio-Nord

 

 

Per
 la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                    Il vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla  notificazione
del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore
litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del
lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi (art. 74 cpv. 1 LTF);
per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora
non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi
termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La
parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con
un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una
sola e medesima istanza (art. 119 LTF).