# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 02524c33-8cbe-59f6-8c97-1341c5f818bf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-01-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.01.2021 15.2020.92
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2020-92_2021-01-26.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2020.92

  	
  Lugano

  26 gennaio 2021

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso 21 settembre 2020 della 

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione di Acquarossa,
o meglio contro l’inventario dei beni vincolati a un diritto di ritenzione
emesso il 2 settembre 2020 nella procedura n. __________ promossa dalla
ricorrente nei confronti di

 

	
   

  	
  PI 1, __________

   

  

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che a domanda della RE 1 diretta contro il
conduttore PI 1, il 18 agosto 2020 l’Ufficio
d’esecuzione (UE) di Acquarossa ha allestito l’inventario n. __________ degli
oggetti vincolati da un diritto di ritenzione del locatore a garanzia delle
pigioni scadute tra il 1° settembre 2019 e il 31 agosto 2020 per complessivi fr. 3'600.–;

 

                                         che
l’UE ha inventariato beni per un valore di stima complessivo di fr. 6'060.–
(ossia 57 sedie in tecnopolimero stimate in fr. 1'710.– 13 tavoli in
tecnopolimero per fr. 650.–, 26 sedie di pelle per fr. 2'600.–, 16 tavoli
di legno per fr. 800.– e un mobile per esterno di fr. 300.–);

                                         che
con ricorso del 21 settembre 2020 la locatrice ha rivendicato il possesso delle
sedie di pelle e dei tavoli di legno, precisando che il conduttore ha pagato
solo la verniciatura;

 

                                         che
con decisione di “riconsiderazione” del 29 settembre 2020, l’UE ha annotato la
rivendicazione nella rubrica “osservazioni” del­l’inventario, avvertendo le
parti che la procedura di assegnazione del termine per contestare la
rivendicazione giusta gli art. 106 segg. LEF sarebbe iniziata
solo dopo la presentazione della domanda di realizzazione (conformemente all’art.
155 cpv. 1 LEF e alla giurisprudenza: DTF 81 III 8 consid. 1; sentenza
della CEF 15.1997.170 del 18 settembre 1998);

 

                                         che
tale provvedimento non è stato contestato dalle parti;

 

                                         che
a ben vedere il provvedimento del 29 settembre 2020 non è una riconsiderazione nel senso tecnico dell’art. 17 cpv. 4 LEF,
siccome non modifica l’inventario, ma lo completa sulla base di una
rivendicazione portata a conoscenza dell’UE dopo l’erezione del­l’inventario;

 

                                         che
nondimeno esso rende il ricorso senza oggetto (ancorché più che di un ricorso si
dovrebbe parlare di una notifica di rivendicazione);

 

                                         che
siccome il valore di stima dei beni non rivendicati (di fr. 2'660.–
complessivi) non copre la somma delle pigioni poste in esecuzio­ne (di fr.
3'600.–), l’UE dovrà completare l’inventario per la differenza;

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli.

 

                                   2.   L’Ufficio
d’esecuzione procederà a completare l’inventario nel senso dei considerandi.

 

                                   3.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   4.   Notificazione a:

	
   

  	
  – ;

  –   .

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Acquarossa.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.