# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6a6b5321-23ac-5671-bc65-7609466999e3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-10-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.10.2003 14.2003.73
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2003-73_2003-10-22.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2003.73

  	
  Lugano

  22 ottobre
  2003

  B/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall'istanza 7 luglio 2003 presentata da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall’ __________ 

   

  

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di
__________ con sentenza 23 settembre 2003 ha così deciso:

 

"1.            È pronunciato il
fallimento della __________ a far tempo da martedì 23 settembre 2003 alle ore
14.00. 

 

2./3./4.      Omissis."

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla
__________ che con atto 

25 settembre 2003 ne postula l'annullamento; 

 

ritenuto che la parte appellata non ha presentato
osservazioni;

 

preso atto che con ordinanza presidenziale 29/30
settembre 2003 all'appello 

è stato concesso effetto sospensivo parziale;

 

ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con
istanza 7 luglio 2003 la __________ ha chiesto il fallimento della __________
per fr. 2'081.40 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

 

                                  B.   All'udienza
di contraddittorio del 17 settembre 2003 nessuno è comparso.

 

 

                                  C.   Con
decisione 23 settembre 2003 la Pretore del Distretto di __________ ha
pronunciato il fallimento della __________ a far tempo da martedì 23 settembre
2003 alle ore 14.00. 

 

 

                                  D.   Con
atto d'appello 25 settembre 2003 la __________ ha dichiarato di avere versato
alla creditrice l'importo di fr. 2'881.40 a tacitazione del credito posto in
esecuzione e delle spese di procedura (doc. _). Lo stesso giorno la __________
ha comunicato alla Pretura il ritiro della domanda di fallimento (doc. _). Per
quel che riguarda la sua solvibilità l'appellante ha rilevato che la maggior
parte delle procedure esecutive sono state promosse nei mesi di agosto e
settembre 2003, durante una prolungata assenza del presidente del consiglio di
amministrazione, che non ha lasciato ai suoi dipendenti la chiave per ritirare la
corrispondenza, per cui per buona parte di queste procedura neppure si è saputo
che erano state promosse. Il 24 settembre 2003 è però stato depositato per
conto della __________ presso l'UE di __________ l'importo di fr. 25'000.--,
quale acconto sulle diverse esecuzioni in corso (doc. _). Il 25 settembre 2003
sono state pagate le pigioni di giugno, luglio, agosto e settembre 2003. La
__________ ha poi aggiunto che sempre il 25 settembre 2003 è stato depositato
presso il suo rappresentante legale l'importo di fr. 22'000.-- (doc. _), con il
mandato di procedere a saldare tutte le pendenze ancora aperte, valutate in fr.
22'000.--. L'appellante ha rilevato che con gli importi depositati presso l'UE
e presso il proprio patrocinatore dovevano venire eliminate tutte le procedure
esecutive in corso. Con scritto 2 ottobre 2003 il patrocinatore della
__________ ha comunicato di avere versato l'importo depositato presso il suo
studio all'Ufficio esecuzione di __________ a tacitazione di tutte le
esecuzioni ancora aperte.

 

 

 

Considerato

 

in diritto:                  1.   

                                  a)   Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può
annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la
decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti
che nel frattempo

 

                                         1)  il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                         2)  l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che

                                         3)  il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

 

                                  b)   L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte
nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano
adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova
autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve
espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile
la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere
determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto
nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore
di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti
trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un
periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può
emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da
eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di
fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti
importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla
base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,
estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del
debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere
verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La
solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che
l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di
appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità
influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo
(Roger Giroud, Basler Kommentar
zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p.
294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann,
Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.
174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und
Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                  c)   Dallo
scritto 25 settembre 2003 inviato alla __________ risp. dalla ricevuta postale
25 settembre 2003 relativa al versamento di fr. 2'881.40 all'UE di __________
(doc. _) si evince che la debitrice ha saldato l'esecuzione in oggetto
n__________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174
cpv. 2 n. 1 LEF.

                                         Per quel
che concerne il presupposto della solvibilità l'appellante ha prodotto un
estratto delle esecuzioni 24 settembre 2003 dell'UE di __________, dal quale
risulta che contro la __________ sono pendenti 9 procedure esecutive per un
valore complessivo di fr. 45'233.20. Il 24 settembre 2003 risp. il 2 ottobre
2003 sono stati versati all'UE di __________ fr. 25'000.-- (doc. _) risp. fr.
22'000.-- a tacitazione delle esecuzioni pendenti a carico della debitrice.
Dall'estratto delle esecuzioni dell'UE di __________ 15 ottobre 2003 emerge
effettivamente che tutte le esecuzioni promosse nei confronti dell'appellante
sono state pagate, risp. sono perente risp. sono state annullate, il che
dimostra che la __________ non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in
grado di far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della sua solvibilità
appare pertanto come reso sufficientemente verosimile. Risultando pertanto
adempiuti i presupposti previsti dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della
__________ può essere annullato. 

 

 

                                   2.   L'appello
25 settembre 2003 di __________ va quindi accolto.

                                         La tassa
di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). 

                                         Non si
assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

                                         Le spese
dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante. 

 

 

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

 

 

pronuncia:

 

                                    I.   L'appello 25 settembre 2003 di __________ è accolto. 

                                         "1.
La dichiarazione di fallimento 23 settembre 2003 pronunciata dalla Pretore
del Distretto di __________, inc. FA.__________, nei confronti di __________ è
annullata.

 

                                         2.   La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come
di rito, è posta a carico di __________.

 

                                         3.   Le spese dell'Ufficio fallimenti di __________, da anticipare come
di rito, sono poste a carico di __________."

 

 

                                   II.   La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già
anticipata dall'appellante, resta a carico di __________.

                                         Non si
assegnano indennità.

 

 

                                  III.   Intimazione a:

                                         - avv.
__________;

                                         -
__________;

                                         - Ufficio
dei fallimenti di __________;

                                         - Ufficio
esecuzione di __________;

                                         - Ufficio
dei registri di __________.

 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________.

                                         

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                                              La
segretaria