# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0c60bc91-3de7-5d53-b66b-bbeeda4adf90
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-10-31
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 31.10.2025 SR2 2025 74
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_SR2-2025-74_2025-10-31.pdf

## Full Text

Obergericht des Kantons Graubünden
Dretgira superiura dal chantun Grischun
Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni

Decreto del 31 ottobre 2025
comunicato il 31 ottobre 2025

N. d'incarto SR2 25 74

Istanza Seconda Camera penale

Composizione Righetti, presidente

Parti A._____
reclamante
patrocinata dall'avv. MLaw Gregory Keller

Procura pubblica dei Grigioni
Rohanstrasse 5, 7001 Chur
convenuta

Oggetto denuncia per guida in stato di inattitudine (complicità); reclamo per 
denegata giustizia

Atto impugnato comunicazione della Procura pubblica dei Grigioni del 29 
settembre 2025, notificata il 29 settembre 2025 (n. d'incarto 
VV.2024.1070) 

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Ritenuto in fatto e considerando in diritto che: 

- il 24 aprile 2024 la Procura pubblica (di seguito: convenuta) ha emanato un 
decreto d’accusa nei confronti di B._____, fra l’altro, per il reato di guida in stato 
di inattitudine giusta l’art. 91 cpv. 2 lett. a LCStr, a seguito dell’incidente stradale 
avvenuto il 19 novembre 2023 a O.1._____,

- il 28 agosto/3 settembre 2024 la convenuta ha emanato un decreto d’accusa 
anche nei confronti di A._____ (di seguito: reclamante) per elusione di 
provvedimenti per accertare l’inattitudine alla guida giusta l’art. 91a cpv. 1 LCStr, 
inosservanza dei doveri in caso d’incidente giusta l’art. 51 cpv. 2 LCStr in unione 
all’art. 92 cpv. 2 LCStr e infrazione alle norme della circolazione giusta l’art. 31 
cpv. 1 LCStr in unione all’art. 90 cpv. 1 LCStr, a seguito del summenzionato 
incidente,

- avverso il decreto d’accusa, il 10 settembre 2024, la reclamante ha sollevato 
opposizione,

- con richiesta del 22 maggio 2025 nell’ambito del procedimento penale 
VV.2024.1070 dinanzi alla convenuta, la reclamante, oltre ad aver richiesto 
l’assunzione di ulteriori mezzi di prova – fra l’altro l’accertamento della presenza 
di C._____ nel veicolo di B._____ – ha chiesto l’estensione del procedimento 
penale nei confronti di D._____, E._____, F._____, G._____ e C._____ per 
complicità in relazione al reato di guida in stato di inattitudine rimproverato a 
B._____,

- in data 6 giugno 2025 la convenuta ha comunicato alla reclamante di respingere 
la richiesta probatoria relativa all’interrogatorio di D._____, E._____, F._____, 
G._____ in qualità di persone imputate. Inoltre, è stata respinta la richiesta di 
accertare la presenza di G._____ (recte C._____) nel veicolo condotto da 
B._____ al momento del sinistro. in questo senso, la convenuta ha rinunciato 
all’apertura di un procedimento penale nei confronti di dette persone,

- il 22 settembre 2025 la reclamante, facendo riferimento all’istanza del 22 maggio 
2025, ha chiesto alla convenuta di emettere una decisione formalmente corretta 
e impugnabile,

- con comunicazione del 29 settembre 2025, la convenuta ha informato la 
reclamante che l’istanza probatoria del 22 maggio 2025 sarebbe stata respinta 
con decreto del 6 giugno 2025, il quale non sarebbe stato impugnabile,

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- in data 13 ottobre 2025 la reclamante ha presentato reclamo per denegata 
giustizia dinanzi al Tribunale d’appello del Cantone dei Grigioni. A suo dire, in 
sostanza, la convenuta non avrebbe fatto una comunicazione formale in merito 
alle denunce sporte il 22 maggio 2025, ovvero mediante decreto di non luogo a 
procedere o decreto di abbandono,

- giusta l’art. 318 cpv. 3 CPP, le comunicazioni relative alle istanze probatorie non 
sono impugnabili. Le istanze probatorie respinte possono essere riproposte 
durante la procedura dibattimentale (cpv. 2). Ne consegue che, per quanto 
concerne le istanze probatorie respinte dalla convenuta, la reclamante, nel caso 
concreto, non ha diritto alla rispettiva impugnazione (v. art. 394 lett. b CPP), che 
sarebbe in ogni caso tardiva,

- per quanto riguarda la legittimazione all’impugnazione di decreti relativi 
all’evasione di denunce sporte – diritto di reclamo –, essa è un presupposto 
processuale per l'ammissibilità e il trattamento del reclamo, che va verificato 
d'ufficio,

- ai sensi dell'art. 310 cpv. 1 e 2 CPP risp. 322 cpv. 2 CPP in unione all’art. 382 
cpv. 1 CPP, le parti possono presentare reclamo contro le decisioni di abbandono 
o di non luogo a procedere del ministero pubblico,

- a mente dell'art. 104 cpv. 1 CPP sono parti, l'imputato (nel proprio procedimento), 
l’accusatore privato e il pubblico ministero nella procedura dibattimentale e in 
quella di ricorso. Di conseguenza, per giustificare la legittimazione al reclamo per 
quanto concerne le denunce sporte, la reclamante non può invocare la qualità di 
parte ai sensi dell'art. 104 cpv. 1 CPP,

- l’art. 105 cpv. 1 lett. a CPP prevede, quali altri partecipanti al procedimento, il 
danneggiato. Se direttamente leso nei suoi diritti, egli fruisce dei diritti procedurali 
spettanti alle parti, nella misura necessaria alla tutela dei suoi interessi. Giusta 
l’art. 115 cpv. 1 CPP, il danneggiato è la persona i cui diritti sono stati 
direttamente lesi dal reato. Nel caso concreto, a seguito dell’incidente stradale, 
la reclamante ha riportato unicamente dei danni materiali al veicolo. Considerata 
la giurisprudenza del Tribunale federale al riguardo, rilevata la tipologia di reato 
oggetto di questo procedimento, alla reclamante va misconosciuta la qualità di 
danneggiata ai sensi dell’art. 105 cpv. 1 lett. a CPP in unione all’art. 115 cpv. 1 
CPP (v. al riguardo DTF 138 IV 258 in particolare consid. 4.1 e 4.3),

- nella misura in cui direttamente leso nei suoi diritti, anche il denunciante fruisce 
dei diritti procedurali spettanti alle parti (art. 105 cpv. 1 lett. a e cpv. 2 CPP). 

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Secondo l’art. 301 cpv. 2 CPP, tuttavia, l’autorità di perseguimento penale, su 
richiesta, comunica al denunciante unicamente se è avviato un procedimento 
penale e come lo stesso viene espletato – tale comunicazione è avvenuta 
mediante decreto del 6 giugno 2025 –, nella misura in cui questo non è né 
danneggiato né accusatore privato (cpv. 3),

- la reclamante, in veste di mera denunciante, non è legittimata a interporre 
reclamo avverso decreti relativi all’evasione di denunce penali (v. decreto del 
Tribunale cantonale dei Grigioni SK2 19 53 del 1° ottobre 2019, con rimandi) e, 
dunque, il reclamo per denegata giustizia – che è un mero motivo di censura ai 
sensi dell’art. 393 cpv. 2 lett. a CPP – del 13 ottobre 2025 è inammissibile,

- la reclamante, ad ogni modo, non può appellarsi all’art. 105 CPP, potendo ella 
far valere i propri diritti a tutela dei suoi interessi direttamente nel procedimento 
penale aperto nei suoi confronti. Si sarebbe in presenza di un raggiro dell’art. 318 
cpv. 3 CPP i.u. all’art. 394 lett. b CPP se, in casi come quello in esame, si 
riconoscesse la legittimazione della denunciante ad interporre reclamo,

- ne consegue che, in definitiva, la notifica di un decreto (formale) di non luogo a 
procedere risp. di abbandono alla reclamante non era necessaria, motivo per il 
quale ella non è nemmeno legittimata ad interporre un reclamo (per denegata 
giustizia),

- anche volendo ammettere a titolo ipotetico tale legittimazione, il reclamo sarebbe 
in ogni caso da ritenere tardivo, in quanto esso avrebbe dovuto essere 
presentato avverso il decreto del 6 giugno 2025, mediante il quale è stato 
comunicato alla reclamante che l’istruttoria non sarebbe stata estesa come da 
richiesta del 22 maggio 2025 e, pertanto, in modo concludente, che non 
sarebbero stati aperti ulteriori procedimenti penali,

- giusta l'art. 428 cpv. 1 CPP, le parti sostengono le spese della procedura di 
reclamo nella misura in cui prevalgono o soccombono nella causa. È ritenuta 
soccombente anche la parte che ha ritirato il ricorso o sul cui ricorso non si è 
entrati nel merito,

- considerato che il reclamo va ritenuto inammissibile, si giustifica di porre la tassa 
di giustizia di CHF 2'000.00 integralmente a carico della reclamante (art. 7 cpv. 1 
OTGPP [CSC 350.210]),

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- manifestamente inammissibile, il reclamo può essere deciso in veste di giudice 
unico (art. 38 cpv. 3 della Legge sull'organizzazione giudiziaria [LOG; 
CSC 173.000]).

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Il Tribunale d'appello pronuncia:

1. Il reclamo è inammissibile.

2. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo di CHF 2'000.00 è posta a 
carico di A._____.

3. Non si riconoscono indennità.

4. [Rimedi giuridici]

5. [Comunicazioni]