# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1922370e-4e47-59d0-9b5e-cc4cf15c66d3
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-04-23
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 5. Kammer 23.04.2013 R 2013 73
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_005_R-2013-73_2013-04-23.pdf

## Full Text

R 13 73

5a Camera

SENTENZA
del 23 aprile 2013

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente opposizione edilizia

1. Dal 12 al 31 ottobre 2012 il Comune di … procedeva alla pubblicazione sotto il 

no. 2946 della domanda di costruzione presentata da ... nonché … (detti in 

seguito committenza) per la costruzione di una palazzina residenziale di 6 

appartamenti sulla loro particella no. 2362 in zona residenziale R2 nella 

frazione di ... Contro la stessa …, (detti in seguito opponenti), comproprietari 

della contigua particella 1558, in data 26 ottobre 2012 presentavano 

opposizione chiedendo che la licenza edilizia richiesta venisse respinta 

essendo la documentazione inoltrata già di primo acchito carente ad esempio di 

piani della situazione ufficiale con indicazione ad esempio degli accessi previsti, 

dei servizi tecnologici e della sistemazione della situazione esterna, del calcolo 

energetico, della relazione tecnica presentata in modo eccessivamente 

succinto, del conteggio corretto delle superfici computabili (SPc) e dell’indice di 

sfruttamento (IS) per i due fondi considerati 2362 e 1557. Ritenevano inoltre lesi 

i dettami dell’art. 93 della legge edilizia comunale (LE) in merito alle zone 

protette di …, … e …, dell’art. 89 LE riguardante l’obbligatoria area di svago e 

di gioco per bambini oltre i 4 appartamenti, dell’art. 75 e 86 cpv. 2 LE con per la 

zona R2 di un massimo di due piani e non di tre come progettato, dell’art. 85 

cpv. 3 LE concernente l’altezza massima, dell’art. 83 LE con una distanza dal 

bosco di alto fusto di 10 m (previsti 5 m) nonché dell’art. 87 LE con un 

superamento dei posteggi prescritti (invece di 6 ben 9 interni e 3 esterni).  

2. In seguito all’opposizione la committenza con scritto del 19 novembre 2012 e 8 

nuovi allegati comprendenti alla cifra 5 pure 10 nuovi piani prendeva posizione 

sui punti contestati nell’opposizione in gran parte presentando gli atti richiesti e 

per il resto motivando il fatto di ritenerli adempiti, irrilevanti oppure infondati. 

Con scritto del 27 novembre 2012 al Comune di … e copia alla committenza, gli 

opponenti ritenevano palese la necessità di una nuova pubblicazione, non 

ritenendo sufficiente un nuovo invio unicamente a loro senza pubblica 

informazione. Citavano inoltre una serie di elementi a loro giudizio difformi dal 

diritto applicabile, per cui avrebbero mantenuto la loro opposizione alla 

domanda di costruzione no. 2396.

3. Il Comune di … in data 4 dicembre 2012 procedeva, ritenendola indispensabile 

sulla base di tutta la nuova documentazione ricevuta, alla pubblicazione della 

domanda di costruzione no. 2396-A per il periodo dal 4 al 23 dicembre 2012, 

menzionando esplicitamente che la stessa avrebbe annullato e sostituito il 

progetto no. 2396. Con scritto separato del 4 dicembre 2012 informava inoltre 

gli oppositori in riferimento alla loro presa di posizione del 27 novembre 2012 in 

conclusione testualmente nel modo seguente: “Considerando le importanti 

modifiche al progetto originale apportate con comunicazione del 19 novembre 

2012 dall’Avv. … in rappresentanza dei Signori … e susseguenti osservazioni 

da parte vostra, il Municipio ha deciso di  procedere alla ripubblicazione 

dell’istanza. La vostra opposizione, inoltrata il 26 ottobre 2012, è quindi 

considerata priva di oggetto.” Con scritto del 20 dicembre 2010, anticipato per 

fax e e-mail, al Comune di … gli opponenti dichiaravano, considerato che la 

documentazione, i calcoli delle superfici e degli indici, così come le lacune 

riscontrate sarebbero rimasti identici a quelli censurati nelle loro osservazioni 

del 27 novembre 2012, di mantenere le obiezioni formulate in quello scritto, 

allegato assieme alla loro opposizione del 26 ottobre 2012 e al quale verrebbe 

rinviato esplicitamente, a valere – la presente con quelle motivazioni – quale 

tempestiva opposizione ai sensi della legge edilizia comunale. La committenza 

si esprimeva in merito in data 21 dicembre 2012 chiedendo che l’opposizione, 

per quanto ricevibile venisse respinta e rilasciata la richiesta licenza edilizia per 

la sua nuova domanda di costruzione 2946-A, che avrebbe superata quella no. 

2396 e la rispettiva opposizione del 26 ottobre 2012 pertanto irricevibile.

4. Con decisione del 27 dicembre 2012 il Municipio di …, ritenendo di non poter 

prendere in considerazione i riferimenti alle procedure precedenti, considerava 

l’opposizione di … del 26 ottobre 2012 priva d’oggetto (cifra 1), quand’anche si 

entrasse nel merito della stessa la respingeva con le rispettive motivazioni 

punto per punto (cifra 2) e rilasciava alla committenza con atto separato la 

licenza edilizia no. 2946-A comprensiva di rispettivi vincoli e condizioni (cifra 3). 

5. Contro questa decisione … in data 25 gennaio 2013 inoltravano ricorso al 

Tribunale amministrativo chiedendone l’annullamento e in via principale il rinvio 

dell’incarto all’autorità comunale per nuova decisione, in via subordinata il rifiuto 

della richiesta licenza edilizia no. 2946-A per una palazzina di 6 appartamenti, 3 

primari e 3 secondari a ... Lo loro opposizione del 20 dicembre 2012 rinviante 

pure alle loro osservazioni del 27 novembre 2012, che sarebbero successive 

alla nuova documentazione degli istanti, risponderebbe completamente alle 

esigenze dell’art. 106 LE richiedente un’opposizione scritta e motivata. Si 

sarebbero quindi espressi in modo pertinente sui nuovi piani e il comune a torto 

non avrebbe esaminato in dettaglio le loro censure, per cui la decisione 

impugnata mancherebbe di sufficiente motivazione (art. 22 cpv. 1 LGA) e 

andrebbe cassata. Il comune convenuto si sarebbe espresso in modo 

superficiale sui punti materiali da loro contestati. Mancherebbero sempre 

ancora i piani di situazione ufficiali con la posizione e la regolamentazione degli 

accessi, in particolare veicolari ex art. 103 lett. a LE. Mancante sarebbe pure la 

documentazione tecnica relativa al previsto sistema di riscaldamento, che il 

comune stesso richiederebbe a posteriori. La palazzina prevista verrebbe a 

trovarsi nelle vicinanze del bosco fitto di … apparendo senz’altro 

sovradimensionata e di difficile inserimento in quel contesto ambientale e quindi 

in contrasto con l’art. 93 LE. Continuerebbero a non essere chiari i calcoli della 

superficie computabile del fondo (ScF) e il calcolo dell’IS dei due fondi presi in 

considerazione. Per il fondo 2362 dovrebbero essere prese in considerazione le 

scale d’accesso e il locale seminterrato dotato di finestra e luce naturale. Non 

sarebbero rispettati i due piani prescritti nella zona e le altezze ammesse. Infine 

essendo previsti tre appartamenti secondari risulterebbe pure leso l’art. 75b 

della Costituzione Federale (Cost.), accettato dal Popolo l’11 marzo 2012 e 

direttamente applicabile alle domande di costruzione inoltrate dopo questa data. 

6. Nella sua presa di posizione il Comune chiedeva che il ricorso venisse respinto. 

Rimandare genericamente ai contenuti di un’opposizione precedente, per un 

progetto che non sarebbe più quello allora esposto, ma sostituito esplicitamente 

da uno nuovo a sua volta esposto pubblicamente, sarebbe un esercizio 

inammissibile e contrario all’art. 45 cpv. 4 OPTC, secondo il quale le 

opposizioni andrebbero inoltrate al comune durante il periodo di esposizione. 

Avrebbe comunque trattato a titolo cautelativo tutte le questioni materiali 

dell’opposizione e della domanda di costruzione. Ciò sarebbe avvenuto non 

solo sulla base dell’istanza inviata dai richiedenti tramite il loro legale il 19 

novembre 2012, ma pure sulla base degli atti (piani e calcoli) completati su 

richiesta comunale in data 4 dicembre 2012 e poi subito esposti pubblicamente, 

di cui i ricorrenti manifestamente non avrebbero preso conoscenza contestando 

esplicitamente la mancanza di piani sia inoltrati che esposti. Materialmente il 

progetto in merito a tutti i punti contestati dai ricorrenti risponderebbe 

pienamente alle esigenze legali, cosa dimostrata dalle motivazioni contenute in 

dettaglio sia nel permesso edilizio che nella dettagliata presa di posizione. 

7. La committenza nella propria presa di posizione chiedeva che il ricorso per 

quanto ricevibile fosse respinto. Essa avrebbe in effetti dovuto presentare 

ulteriori piani e calcoli al comune convenuto all’inizio di dicembre 2012, il quale 

con la sua nuova pubblicazione dal 4 al 23 dicembre 2012 della nuova 

domanda edilizia no. 2946-A informandone direttamente gli oppositori avrebbe 

interrotto integralmente la precedente procedura che avrebbe riguardato 

appunto un’altra domanda di costruzione. Mancando completamente 

all’opposizione del 20 dicembre 2012 una motivazione riferita alla specifica 

domanda no. 2946-A oggetto di pubblicazione, il municipio avrebbe a giusta 

ragione dichiarato la stessa irricevibile. Non sarebbero comunque nemmeno 

materialmente riscontrabili difformità della nuova domanda di costruzione con il 

diritto vigente, né in merito a tutti i singoli punti sollevati che vengono 

menzionati e motivati singolarmente, né in merito al nuovo articolo 

costituzionale 79b, dichiarato dal Tribunale amministrativo in STA R 12 77 

esplicitamente applicabile unicamente ai permessi edilizi rilasciati dai comuni 

grigionesi a partire dal 1. gennaio 2013.

8. Nel secondo scambio di scritti le parti si riconfermavano nelle loro pretese e 

argomentazioni. I ricorrenti precisavano in particolare che in ogni caso il 

comune convenuto avrebbe d’ufficio dovuto applicare le determinanti 

prescrizioni edilizie, per cui la loro legittimazione in merito sarebbe comunque in 

secondo piano. Il comune convenuto sottolineava di aver a ogni momento 

eseguito un dettagliato esame dei punti materiali dei progetti inoltrati. Di tutto 

ciò si dirà – ove occorresse – in appresso.

Considerando in diritto:

1. Oggetto della presente vertenza è la licenza edilizia no. 2946-A rilasciata dal 

comune convenuto in data  27 dicembre 2012 alla committenza in uno con il 

decreto sull’opposizione dei ricorrenti, in esplicito annullamento della 

precedente domanda di costruzione inoltrata dalla committenza e pubblicata 

sotto il no. 2946. Infatti il comune convenuto aveva in occasione della seconda 

pubblicazione menzionato esplicitamente che la stessa avrebbe annullato e 

sostituito il progetto no. 2396 con comunicazione separata pure ai primi 

oppositori. 

2. In merito al secondo progetto no. 2946-A pubblicato dal 4 al 23 dicembre 2012 

risulta che gli atti definitivi e completi per lo stesso sono stati consegnati al 

comune convenuto all’inizio di dicembre 2012, che li ha poi subito pubblicati. 

Mentre quindi per la pubblicazione risultavano determinanti unicamente gli 

stessi, l’opposizione inoltrata dai ricorrenti in data 20 dicembre 2012, che 

formalmente portava l’indicazione esplicita di opposizione edilizia e che quindi 

andava sicuramente considerata come tale e per principio pertanto almeno 

formalmente presa in considerazione dal comune convenuto, essa stessa 

rinviava materialmente sia alla loro opposizione del 26 ottobre 2012 che al loro 

scritto del 27 novembre 2012. Ora queste due istanze risultavano però essere 

materialmente superate dai nuovi atti e dalla nuova esposizione pubblica citati, 

che a quanto sembra quindi  i ricorrenti non avevano nemmeno consultati e che 

non potevano essere contestatati con argomenti largamente superati dagli 

eventi determinanti manifestamente e molto superficialmente lasciati da parte. 

Già per queste ragioni l‘opposizione del 20 dicembre 2012 risultava 

manifestamente infondata, per cui il comune convenuto, come del resto ha fatto 

in via cautelativa, doveva respingere materialmente l’opposizione. 

3. Sia infine comunque rilevato che, anche se gli oppositori e oggi ricorrenti per 

quanto detto in precedenza non potrebbero appellarsi unicamente al principio 

dell’esame d’ufficio da parte della competente autorità comunale in materia 

edilizia per ovviare alle loro evidenti omissioni, contrariamente a quanto da loro 

sostenuto l’esame materiale è avvenuto in ogni suo punto e in ogni dettaglio in 

modo encomiabile, per cui basta a questo Giudice fare diretto riferimento alle 

rispettive motivazioni già contenute nella decisione su opposizione e di licenza 

edilizia impugnata che alle motivazioni di presa di posizione e di replica, nelle 

quali ogni singolo punto di critica risulta esaminato, motivato e correttamente 

respinto nel dettaglio. Ciò vale pure per l’obiezione concernente l’applicazione 

del nuovo art. 79b Cost., sul quale questo Giudice si è espresso in innumerevoli 

sentenze, partendo quale referenza per tutte dalla STA R 12 77, alla quale 

viene qui fatto esplicito riferimento. In sintesi quindi il presente ricorso deve 

essere respinto. 

4. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 73 LGA), per cui vanno 

messe a carico dei ricorrenti. Questi ultimi devono inoltre a mente dell’art. 78 

cpv. 1 LGA rifondere alla committenza, rappresentata da un avvocato, le spese 

necessarie occasionate dal presente procedimento decurtate delle spese di 

cancelleria di fr. 290.-- comprese nella tariffa oraria.

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto.

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 4'000.--

- e le spese di cancelleria di fr. 219.--

totale fr. 4'219.--

il cui importo sarà versato dei …, responsabili in solido, entro trenta giorni dalla 

notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone 

dei Grigioni, Coira. 

3. … versano a … nonché … in totale fr. 3'734.30 (IVA inclusa) a titolo di ripetibili.

L’interposto ricorso al Tribunale federale è ancora pendente.