# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 24983068-0dc0-52cf-b55f-cee3e7e45fae
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-10-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 19.10.2006 10.2006.215
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-215_2006-10-19.html

## Full Text

1. LESA 1 

  2. LESA 2 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.215

  DA
  1633/2006

  	
  Bellinzona

  19
  ottobre 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Pietro
Croce in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         1.  guida in stato di inattitudine,

                                             per avere condotto
l’autovettura Chrysler targata __________ essendo in stato di ubriachezza, così
come risulta dal controllo medico del 7 marzo 2006 concludente per uno stato di
ebrietà “pronunciato”, malgrado fosse già stato condannato nel 2000 per analogo
reato;

 

                                             fatti avvenuti a __________
(recte: __________) il 7 marzo 2006;

 

                                             reato previsto dall’art.
91 cpv. 1 LCStr;

 

                                        2.  elusione di
provvedimenti per accertare l'incapacità alla guida,

                                             per essersi
intenzionalmente sottratto alla prova del sangue per la determinazione
dell’alcolemia ordinata dall’autorità, malgrado l’avvertimento sulle possibili
conseguenze penali del suo rifiuto;

 

                                             fatti avvenuti a __________
il 7 marzo 2006;

 

                                             reato previsto dall’art.
91a cpv. 1 LCStr;

 

                                        3.  infrazione alle norme
della circolazione,

                                             per avere, circolando
nello stato psico-fisico surriferito, negligentemente perso la padronanza di
guida cozzando conseguentemente contro l’antistante barriera ivi esistente
all’uscita di un parcheggio;

 

                                             fatti avvenuti a __________
(recte: __________) il 7 marzo 2006;

 

                                             reato previsto dall’art.
90 cifra 1 LCStr, in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv.
1 e 2 LCStr, 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1 ONC;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 8 maggio
2006 n. DA 1633/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena di 75
(settantacinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo
di prova di 4 (quattro) anni.

                                        2.  Alla multa di fr. 1'000.--
(mille), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 10 maggio 2006 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 19 ottobre 2006,
al quale hanno partecipato l’accusato ed il suo difensore, mentre il
procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato ed
all’audizione della teste;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento dell’accusato da tutti i capi d’imputazione, rilevando
anzitutto come il luogo dove si sono svolti i fatti sia un’area privata non
soggetta alla LCStr, delimitata da barriere e da un cartello indicante il
divieto di parcheggio. Rileva inoltre come sia stato appurato con l’istruttoria
che l’imputato ha chiamato la moglie per farsi venire a prendere e egli non ha
propriamente cozzato la barriera, ma l’ha semplicemente toccata. Osserva infine
che lo stato d’animo del suo assistito era, quella sera, fortemente influenzato
dalla notizia inaspettata del repentino aggravamento dello stato di salute del
padre, deceduto un paio di settimane dopo. Questo fatto ha sicuramente influito
sugli accertamenti effettuati dai medici, che non possono dunque essere
ritenuti vincolanti. Non postula il riconoscimento di ripetibili;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

 

                                        1.    L’imputato è autore
colpevole di:

                                        1.1.  Guida in stato di
inattitudine,

                                        1.2.  Elusione
dei provvedimenti per accertare l’incapacità alla guida,

                                        1.3   Infrazione
alle norme della circolazione,

                                               per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.    In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena
proposta?

                                        3.    L'imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della
libertà e, se sì, a quali condizioni?

                                        4.    L'eventuale condanna deve
essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la
cancellazione?

                                        5.    A chi vanno caricate la tassa
e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1,
31 cpv. 1 e 2, 90 cifra 1, 91 cpv. 1, 91a cpv. 1 LCStr; 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1
ONC; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti ed avendo accertato:

-         
che lo stato d’animo dell’imputato la sera dei fatti era stato fortemente
influenzato dall’annuncio inaspettato che il proprio padre si trovava in punto
di morte;

-         
che l’imputato non è bevitore abituale;

-         
che l’imputato è giunto con il proprio veicolo sull’area in questione,
ma alla cui guida sedeva l’amica che poi ha improvvisamente deciso di
tornarsene a casa a piedi;

-         
che l’imputato ha chiamato la moglie (abitante a 1.5 km di distanza)
prima di mettersi al volante della propria vettura chiedendole di venire subito
a prenderlo;

-         
che egli intendeva semplicemente spostare il veicolo sull’area del
parcheggio e recarsi alla barriera, luogo ove avrebbe atteso la moglie, in
arrivo, alla quale intendeva affidare il mezzo;

-         
che l’imputato non aveva alcuna intenzione di guidare oltre la barriera;

-         
che egli non ha cozzato contro la barriera ma l’ha piuttosto toccata con
il proprio veicolo, facendola alzare leggermente;

-         
che i fatti si sono svolti nel parcheggio di un albergo, delimitato da
barriere abbassate e da cartelli che vietano la sosta alle persone non
autorizzate, in un orario in cui non vi era nessuno in giro, su una tratta di
pochi metri e senza che vi fossero rischi per altri utenti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore
colpevole di:

                                        1.  guida
in stato di inattitudine, art. 91 cpv. 1 LCStr,

                                             per
avere, ad __________ il 7 marzo 2006, condotto l’autovettura Chrysler targata __________
sul parcheggio dell’LESA 2 di __________, essendo in stato di ubriachezza, così
come risulta dal controllo medico del 7 marzo 2006 concludente per uno stato di
inattitudine “pronunciato”, malgrado fosse già stato condannato nel 2000 per
analogo reato;

                                        2.  elusione
di provvedimenti per accertare l'incapacità alla guida, art. 91a cpv. 1 LCStr

                                             per
essersi, a __________ il 7 marzo 2006, intenzionalmente sottratto alla prova
del sangue per la determinazione dell’alcolemia ordinata dall’autorità,
malgrado l’avvertimento sulle possibili conseguenze penali del suo rifiuto;

                                        3.  infrazione
alle norme della circolazione, art. 90 cifra 1 LCStr in relazione con gli art.
26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2 LCStr, 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1 ONC,

                                             per avere, ad __________
il 7 marzo 2006, circolando nello stato psico-fisico surriferito,
negligentemente perso la padronanza di guida andando a toccare l’antistante
barriera piazzata all’uscita del parcheggio;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla multa di fr. 1'000.--
(mille);

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 540.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CPS;

 

 

assegna                           al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione della circolazione,
Ufficio giuridico, Camorino,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                     1000.00       multa

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       300.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                         40.00       testi                       

                                        fr.                     1540.00       totale