# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c2ccdef5-28c2-57df-809c-e6cf0eef35be
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-09-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 09.09.2016 13.2016.49
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2016-49_2016-09-09.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2016.49

  	
  Lugano

  9 settembre 2016/rn

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Locatelli

  

 

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. SE.2016.203 (procedura semplificata) della Pretura del Distretto
di Lugano, sezione 4, promossa con petizione 30 maggio 2016 da

 

 

	
   

  	
   RE
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   CO
  1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

e ora sul reclamo 14
luglio 2016 di RE 1 proposto contro la decisione 7 luglio 2016 con cui il
Pretore ha respinto la sua domanda di ammissione al gratuito patrocinio (inc.
n. SO.2016.2423);

 

 

ritenuto

in fatto:                   A.   Esperita la procedura di
conciliazione davanti all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione di
Lugano Ovest, con petizione 30 maggio 2016 RE 1 (conduttrice) ha convenuto CO 1
(locatore) davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4. Rilevata l'interruzione
del rapporto contrattuale esistente con effetto al 30 giugno 2015, l'attrice ha
chiesto la liberazione a suo favore del deposito di garanzia di fr. 2'000.– oltre
interessi e un'indennità di fr. 157.50 per migliorie apportate all'ente locato.
RE 1 ha nel contempo postulato il beneficio del gratuito patrocinio.

                                  B.   Il 24 giugno 2016 le
parti hanno raggiunto un accordo nel senso che CO 1 ha aderito alle richieste
di RE 1, ovvero ha liberato il deposito di garanzia di fr. 2'000.– e le ha
riconosciuto l'indennità di fr. 157.50 per migliorie. Con decisione 7 luglio
2016 il Pretore ha stralciato la causa dai ruoli per acquiescenza del convenuto.
La tassa di giustizia e le spese di fr. 100.– sono state poste a carico di
quest'ultimo, obbligato a rifondere fr. 300.– ad RE 1.  

 

 

                                  C.   Con decisione del
medesimo giorno, il Pretore ha respinto la domanda di gratuito patrocinio
dell'attrice. A mente del primo giudice, recuperando la somma capitale di fr.
2'157.50 complessivi oltre all'incasso di fr. 300.– di ripetibili, RE 1 poteva far
fronte ai propri costi di patrocinio, da lei già anticipati nella misura di fr.
200.–. 

 

 

                                  D.   Con reclamo 14 luglio
2016 RE 1 chiede la riforma di quest'ultima decisione nel senso di concederle
il gratuito patrocinio. La reclamante formula analoga istanza anche per questa sede
di giudizio. 

 

                                         La controparte non è stata
chiamata a esprimersi, visto che la procedura di reclamo contro il diniego del
gratuito patrocinio oppone la richiedente allo Stato.

 

 

Considerando

in diritto:                 1.   Giusta l'art. 121 CPC, le
decisioni che rifiutano o revocano totalmente o parzialmente il gratuito
patrocinio sono impugnabili mediante reclamo. La domanda di gratuito patrocinio
è trattata con la procedura sommaria (art. 248 lett. a CPC e art. 119 cpv. 3
prima frase CPC), sicché il termine d’impugnazione giusta l'art. 321 cpv. 2 CPC
è di 10 giorni.

 

                                         La decisione 7 luglio 2016
è stata notificata lo stesso giorno. Il reclamo consegnato alla cancelleria del
Tribunale d'appello il 14 luglio 2016 è quindi tempestivo e, da questo punto di
vista, ammissibile. 

 

 

                                   2.   Conformemente
all'art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati l'applicazione errata
del diritto (lett. a) e l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett.
b).

 

                                         Il Pretore ha ritenuto di
poter esigere dalla reclamante l'utilizzo dell'importo recuperato di fr.
2'157.50 e dell'indennità per ripetibili di fr. 300.– per pagare i costi di
patrocinio, quantificati dalla sua legale in complessivi fr. 1'385.50 di cui
fr. 200.– già anticipati (decisione impugnata, pag. 1 in basso; nota d'onorario).

 

                                         La reclamante obietta di
essersi avvalsa dell'aiuto finanziario dei propri genitori, che le avevano prestato
fr. 2'000.– per la cauzione dell'appartamento dove si era dovuta trasferire dal
1° luglio 2015, somma che si era nondimeno impegnata a restituire loro non
appena il convenuto avesse disposto la liberazione della precedente garanzia. I
suoi congiunti le avevano pure anticipato fr. 200.– versati alla propria
legale. La sua indigenza era per il resto attestata dal certificato municipale
e non le permetteva di sostenere i propri costi di patrocinio.

 

 

                                   3.   Per l'art. 117 CPC –
che corrisponde alla garanzia costituzionale minima di cui all'art. 29 Cost.
(sentenza del Tribunale federale 4D­_72/2013 del 26 agosto 2014 consid. 3 con
rinvii) – ha diritto al gratuito patrocinio chiunque sia sprovvisto dei mezzi
necessari (lett. a) e, cumulativamente, la cui domanda non appaia priva di
probabilità di successo (lett. b). Esso comprende l'esenzione dagli anticipi,
dalle cauzioni e dalle spese processuali e la designazione di un patrocinatore
d'ufficio (art. 118 cpv. 1 CPC). Esso può essere concesso integralmente o in
parte (cpv. 2) e non esenta dal pagamento delle ripetibili alla controparte
(cpv. 3).

 

                                         L'indigenza è determinata
dall'insieme della situazione finanziaria in cui versa il richiedente quando
presenta la relativa domanda (Trezzini in:
Cocchi/Trezzini/Bernasconi, Commentario CPC, 2011, pag. 466 ad art. 117 con
rinvio ). Entrate e patrimonio hanno rilevanza se a quel momento sono effettivi
e concreti: questo esclude eventuali valori acquisiti una volta concluso con
successo il processo all'origine dell'istanza di gratuito patrocinio (sentenza
del TF 4P.158/2002 del 16 agosto 2002 consid. 2.2, citata in 5A_565/2011 del 14
febbraio 2012 consid. 4.3.3; 5P.458/2006 del 6 dicembre 2006 consid. 2.3; Jent-Sørensen
in: Oberhammer/Domej/Haas, Kurzkommentar ZPO, 2a ed., n. 16
ad art. 117), circostanza semmai da esaminare sotto il profilo dell'obbligo di
rifusione giusta l'art. 123 CPC (Emmel in:
Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger, Kommentar zur ZPO, 3a ed.,
2016, n. 4 ad art. 117). La situazione finanziaria esistente al momento
dell'emanazione della decisione potrebbe entrare in considerazione se è pacifico
che il richiedente non risulta più indigente (sentenza del TF 5A_124/2012 del
28 marzo 2012 consid. 3.3, citata in:
Emmel, op. cit., n. 4 ad art. 117).

 

 

                                   4.   La reclamante rimprovera
al Pretore di non avere tenuto conto del fatto che i propri genitori – entrambi
pensionati – si sono fatti carico della garanzia di fr. 2'000.– per il suo
nuovo appartamento in locazione e dell'anticipo di fr. 200.– sull'onorario
della propria legale. L'aiuto dai genitori escludeva l'ipotesi di un ulteriore
intervento da parte dell'Ufficio del sostegno sociale, informato con scritto 20
aprile 2015 e che già le erogava le prestazioni assistenziali di cui
beneficiava. A riprova di ciò e, a ulteriore dimostrazione della sua indigenza,
l'interessata produce una serie di nuovi documenti (allegati 2, 3, 4, 5, 6 e 7).
Si tratta però di argomenti inammissibili per effetto dell'art. 326 cpv. 1 CPC,
la stessa reclamante ammettendo di non averli sottoposti al Pretore (reclamo,
pag. 2 in basso e pag. 2 nel mezzo). 

 

 

                                   5.   In concreto
l'attrice ha informato il Pretore del fatto che il convenuto aveva integralmente
aderito alle sue pretese nell'ambito di un accordo extragiudiziale e ha nel
contempo chiesto di decidere la sua richiesta di gratuito patrocinio. Da questo
punto di vista pertanto, avendo ottenuto quanto da lei richiesto, la causa presentava
probabilità di esito favorevole. Il Pretore ha nondimeno ritenuto di poter
pretendere dalla reclamante che attingesse alla somma così recuperata per
pagare l'onorario della propria legale. Se non che, come visto (sopra, consid.
3), i valori acquisiti a seguito della causa da lei promossa, non sovvertono
una situazione d'indigenza preesistente in cui sostiene di versare la reclamante
al beneficio di prestazioni assistenziale dal 2010 e che è stata pacificamente
comprovata dal certificato municipale 19 maggio 2016 e dai relativi annessi (doc.
N). A maggior ragione a fronte di un importo oggettivamente contenuto, quale appunto
è il recupero della cauzione di fr. 2'000.– e dell'indennità di fr. 157.50. Adempiuti
i presupposti di cui all'art. 117 CPC, il gratuito patrocinio non poteva così essere
negato. Trattandosi di un'applicazione errata del diritto, la decisione va di
conseguenza riformata.

 

 

                                   6.   Respinta l'istanza
di gratuito patrocinio, il Pretore non si è pronunciato sulla nota d'onorario
trasmessagli dalla legale della reclamante. Spetterà a lui determinarsi in
primo grado sulla plausibilità delle singole prestazioni ivi esposte e
sull'eventuale incidenza dovuta al fatto che la patrocinatrice si era occupata
già dell'istanza in sede di conciliazione. Questo a garanzia del doppio grado
di giurisdizione.  

 

                                         Contestualmente al
pagamento della remunerazione così stabilita andrà anche considerata la
possibilità d'incasso giusta l'art. 122 cpv. 2 CPC dell'indennità di fr. 300.–
per ripetibili riconosciuta alla reclamante e posta a carico del convenuto
(decisione di stralcio 7 luglio 2016, dispositivo n. 3). Attenzione impone
altresì l'art. 8 cpv. 2 del regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio
d'ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili
(Rtar), in relazione all'acconto di fr. 200.– che la reclamante afferma di
avere anticipato alla sua legale: tale importo non può in effetti andare a
sommarsi all'onorario riconosciuto al gratuito patrocinatore che, in quanto già
coperto dalla pretesa riconosciuta dallo Stato, dovrebbe restituire al proprio
cliente a meno che remuneri prestazioni che esulano dal gratuito patrocinio (III
CCA 13.2013.55 de 19 agosto 2014 consid. 7; Bühler
in: Berner Kommentar, ZPO, vol. I, 2012, n. 32 segg. ad art. 122; AK ZH,
ZR 105/2006 n. 14 pag. 68).  

 

 

                                   7.   La procedura di
reclamo contro il diniego del gratuito patrocinio non è, diversamente dall'art.
119 cpv. 6 CPC, gratuita (DTF 137 III 470 consid. 6). Le spese processuali vanno
poste a carico dello Stato, soccombente in questa sede (art. 106 cpv. 1 CPC;
DTF 142 III 110; 140 III 501 consid. 3 e 4; sentenza del TF 5A_378/2013 del 23
ottobre 2013 consid. 1.3). Il reclamo è stato proposto senza l'assistenza di un
legale, sicché la reclamante non è incorsa in costi di patrocinio. Non si pone così
la questione delle ripetibili. Stante l'esito della procedura, la domanda di gratuito
patrocinio per la procedura di reclamo diventa invece priva d'oggetto.     

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:               I.   Il reclamo 14 luglio 2016 di RE
1 è accolto. Di conseguenza il dispositivo n. 1 della decisione 7 luglio 2016
(inc. n. SO.2016.2423) della Pretura di Lugano, sezione 4, è annullato e
riformato come segue:

 

                                         “1.  RE 1 è posta al beneficio del gratuito patrocinio
con l'assistenza legale dell'avv. __________.”

 

                                      

                                   II.   La domanda di
gratuito patrocinio 14 luglio 2016 di RE 1 è priva d'oggetto.

 

                                  III.   Le spese
processuali del reclamo sono a carico dello Stato del Cantone Ticino. Non si
assegnano ripetibili.

 

                                 IV.   Notificazione
(unitamente al reclamo 14 luglio 2016 alla controparte):

	
   

  	
  –    ;

  – ;

  –    .

   

  

                                         Comunicazione:

                                         – Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 4;

                                         – Ufficio dell'incasso e
delle pene alternative, Torricella. 

 

 

 

 

Per
la terza Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente sentenza è dato ricorso in materia civile al
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notifica­zione del
testo integrale della decisione con i limiti dell’art. 93 LTF. Nelle cause a
carattere pecuniario il ricorso è ammissibile se il valore litigioso ammonta a
fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e a
fr. 30'000.- negli altri casi. Per valori inferiori il ricorso è ammissibile se
la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o
se una legge federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2
LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre
negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,
117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).