# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 33b74d22-df0f-5be3-9b69-420270d4ffb0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-09-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 10.09.2004 53.2004.11
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_53-2004-11_2004-09-10.html

## Full Text

Incarto n.

  53.2004.11

   

  	
  Lugano

  10 settembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 23 giugno 2004 di

 

 

	
   

  	
  AT1 

  AT2 

  rappr. da: RA2 

   

  
	
   

  	
  chiedente

  	 

 

	
   

  	
  la nomina retroattiva quali ausiliarie di cucina
  presso la mensa della Scuola __________ e __________ di __________;

  

 

 

viste le risposte 20 agosto
2004 del Consiglio di Stato, chiedenti il rigetto della petizio-

ne;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che con
contratti del 7 settembre 1998 lo Stato ha assunto le attrici AT1 e AT2 quali
ausiliarie di cucina presso la Scuola __________ e __________ di __________ per
la durata dell'anno scolastico 1998/99; 

 

che i contratti sono stati rinnovati di anno
in anno, con scadenza alla fine dell'anno scolastico; 

 

che l'ultimo rinnovo è giunto a scadenza il
25 giugno di quest'anno; 

 

che con petizione 23 giugno 2004 AT1 e AT2
hanno convenuto in giudizio lo Stato davanti a questo tribunale, chiedendo di
essere nominate con effetto retroattivo; 

 

che le attrici rilevano di essere impiegate
dallo Stato con un contratto a catena; sostengono che a partire dal terzo anno
avrebbero dovuto essere nominate; 

 

che lo Stato chiede il rigetto della
petizione, obiettando, in via principale, che il rapporto d'impiego è retto dal
diritto privato, ed in via subordinata, che - comunque - non è dato un diritto
alla nomina; 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che,
giusta l'art. 68 LOrd, le contestazioni per pretese di natura pecuniaria
derivanti dal rapporto d'impiego tra autorità di nomina e il dipendente sono di
competenza del Tribunale cantonale amministrativo quale istanza unica; 

 

che la norma limita la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo: non tutte le contestazioni derivanti dal
rapporto d'impiego possono essere deferite con azione diretta al giudizio di
questo tribunale; proponibili sono soltanto le azioni che sono intese al
conseguimento di un risultato di natura pecuniaria (RDAT 1983 n. 26); 

che l'art. 47 LOrd 1987 aveva invero
soppresso questa limitazione, prevista dall'art. 29 della legge previgente; 

 

che l'art. 68 dell'attuale LOrd l'ha
tuttavia reintrodotta nel dichiarato intento di sottrarre al giudizio di questo
tribunale le contestazioni fra lo Stato ed i suoi dipendenti, che non hanno un
contenuto di natura pecuniaria (Marco Borghi / Guido Corti, Compendio di
procedura amministrativa ticinese, ad art. 71 PAmm, n. 5 b); 

 

che con la petizione qui in esame le attrici
non avanzano rivendicazioni di natura pecuniaria nei confronti dello Stato;
esse si limitano infatti a chiedere a questo tribunale di conferire loro la nomina
con effetto retroattivo a data non meglio precisata; 

 

che la domanda è improponibile, sia perché
non è di natura pecuniaria, sia perché questo tribunale, come non può obbligare
lo Stato a mantenere in servizio un dipendente nominato che viene licenziato a
torto (art. 69 PAmm; Borghi/Corti, op. cit., ad art. 69 PAmm, n. 1), non può
nemmeno conferire la nomina sostituendosi al Consiglio di Stato nell'esercizio
di prerogative che gli sono riservate in modo esclusivo; 

 

che già per questi motivi la petizione va
quindi dichiarata irricevibile; 

 

che la tassa di giustizia è posta a carico
delle attrici in ragione di metà ciascuna; 

 

 

 

per questi motivi,

visti gli art. 68 LOrd; 3, 18, 71 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   La
petizione è irricevibile.

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 400.- è a carico delle attrici in ragione di metà ciascuna. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  6500.

  

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  CV1 

  rappr. da: RA1 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario