# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 83639e78-12b8-5743-b9f2-02816c2c2b99
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-11-10
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht I. Zivilkammer 10.11.2022 ZK1 2021 101
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_006_ZK1-2021-101_2022-11-10.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Sentenza del 10 novembre 2022

N. d'incarto ZK1 21 101/102

Istanza Prima Camera civile

Composizione Moses, presidente
Bergamin e Hubert
Baldassarre, attuario

Parti A._____
appellante
patrocinata dall'avv. Lucio Levi
Via Vedeggio 1, 6928 Manno

contro

B._____
appellata
patrocinata dall'avv. Andrea-Franco Stöhr
Nievergelt & Stoehr AG, Crappun 8, 7503 Samedan

Oggetto ipoteca legale e ripetibili

Atto impugnato decisione del giudice unico presso il Tribunale regionale Maloja 
del 02.07.2021, comunicata il giorno stesso (n. d'incarto 135-
2021-148)

Comunicazione 14 novembre 2022

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Ritenuto in fatto:

A. In data 30 marzo 2021 la A._____ ha chiesto l'iscrizione supercautelare di 
un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per l'importo di CHF 176'910.16, 
oltre a interessi, a carico delle particelle di proprietà per piani n. C._____ e 
D._____ del Registro fondiario di E._____ di proprietà di B._____, senza distin-
guere gli importi riguardanti le due specifiche particelle. Nella predetta istanza, la 
A._____ dichiarava che gli ultimi interventi essenziali sarebbero stati da essa effet-
tuati il 3 dicembre 2020.

B. In seguito a diversi tentativi infruttuosi di contattare in via telefonica la 
A._____ da lui asseritamente intrapresi il giorno della ricezione dell'istanza, 
31 marzo 2021, con scritto del 1° aprile 2021 il giudice unico presso il Tribunale 
regionale Maloja ha invitato la predetta società a suddividere l'importo dell'ipoteca 
legale postulata sulle due particelle di proprietà per piani.

C. Con scritto del 2 aprile 2021, pervenuto all'istanza precedente il 
6 aprile 2021, la A._____ ha ottemperato a quanto richiesto.

D. Il 6 aprile 2021 il giudice unico presso il Tribunale regionale Maloja ha 
accolto in via supercautelare l'istanza della A._____, ordinando all'Ufficio del 
Registro fondiario Regione Maloja di annotare provvisoriamente le due ipoteche 
degli artigiani e imprenditori postulate. L'istanza precedente ha contestualmente 
accordato a B._____ un termine per l'inoltro di osservazioni. 

E. L'annotazione provvisoria delle ipoteche è avvenuta il giorno seguente, 
7 aprile 2021.

F. Nelle sue osservazioni del 29 aprile 2021 B._____ ha postulato la reiezione 
dell'istanza e la cancellazione dell'iscrizione provvisoria, con protesta di tasse, 
spese e ripetibili.

G. In data 2 luglio 2021 il giudice unico presso il Tribunale regionale Maloja ha 
respinto l'istanza di iscrizione provvisoria dell'ipoteca degli artigiani e imprenditori 
postulata, ordinando contestualmente all'Ufficio del registro fondiario della 
Regione Maloja di cancellare l'iscrizione provvisoria in seguito al passaggio in 
giudicato della decisione di prima istanza.

H. Il 12 luglio 2021 la A._____ (in seguito: appellante) ha interposto appello 
avverso la predetta decisione, chiedendone l'annullamento e l'accoglimento 
dell'istanza, con protesta di tasse, spese e ripetibili e richiesta di concessione 
dell'effetto sospensivo all'appello.

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I. Nella sua risposta al predetto appello, datata 8 ottobre 2021, B._____ (in 
seguito: appellata) ha postulato la reiezione del gravame, nella misura della sua 
ricevibilità. Essa chiede conseguentemente che, a conferma della decisione di 
prima istanza, l'Ufficio del registro fondiario della Regione Maloja sia istruito di 
cancellare l'annotazione provvisoria; il tutto essenzialmente con protesta di tasse, 
spese e ripetibili di prima e seconda istanza e richiesta di reiezione della domanda 
di concessione dell'effetto sospensivo.

L. Sempre in data 12 luglio 2021 l'appellante ha altresì interposto reclamo 
indipendente in merito alle spese giudiziarie, chiedendo che, in caso di 
soccombenza nella procedura d'appello, le ripetibili poste a suo carico per la 
procedura di prima istanza siano ridotte a CHF 1'485.00 (IVA e spese incluse), 
con protesta di tasse, spese e ripetibili e richiesta di concessione dell'effetto 
sospensivo al reclamo.

M. Nella sua risposta al predetto reclamo, anch'essa dell'8 ottobre 2021, 
l'appellata ha postulato la reiezione del gravame, nella misura della sua ricevibilità. 
Essa chiede conseguentemente che, a conferma della decisione di prima istanza, 
l'appellante sia condannata a risarcirle CHF 10'350.50 (IVA e spese incluse), 
essenzialmente con protesta di tasse, spese e ripetibili di prima e seconda istanza 
e richiesta di reiezione della domanda di concessione dell'effetto sospensivo.

Considerando in diritto:

1. Congiunzione e ricevibilità dei gravami

1.1. Preliminarmente si osserva che avverso la decisione oggetto del presente 
contenzioso l'appellante ha interposto sia appello (n. d'incarto ZK1 21 101), sia 
reclamo indipendente in merito alle spese giudiziarie (n. d'incarto ZK1 21 102). 
Entrambe le impugnative sono datate 12 luglio 2021. In applicazione dell'art. 125 
lett. c CPC le due procedure ZK1 21 101 e ZK1 21 102 sono qui congiunte e trat-
tate in un'unica sentenza, essendo le medesime strettamente connesse.

1.2. Correttamente, l'appellante avrebbe dovuto impugnare il dispositivo sulle 
spese assieme alla decisione di merito – e pertanto anch'esso mediante appello. Il 
Tribunale cantonale dei Grigioni ha già avuto modo di statuire che l'impugnazione 
della decisione sulle spese giudiziarie – costituente di norma parte della decisione 
finale (art. 104 cpv. 1 CPC) e impugnabile pertanto assieme alla medesima – sot-
tostà alla stessa via di ricorso (appello o reclamo) cui soggiace la decisione finale; 
soltanto laddove il dispositivo sulle spese giudiziarie è impugnato in modo indi-
pendente è dato esclusivamente il rimedio del reclamo (art. 110 CPC; 

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ZK2 18 49/50 del 9.8.2021 consid. 5.2). Il mezzo di impugnazione interposto è 
pertanto errato. Malgrado tale circostanza comporti in linea di principio l'irricevibili-
tà del gravame, la giurisprudenza del Tribunale federale e del Tribunale cantonale 
dei Grigioni permette tuttavia al tribunale adito di procedere a una conversione del 
rimedio giuridico in quello corretto, nella misura in cui il gravame inoltrato ne 
adempia tutte le condizioni formali (TF 5A_221/2018 del 4.6.2018 consid. 3.3.1; 
TC GR ZK1 18 34 del 9.9.2019 consid. 2.2, con rinvii). Nel caso in esame, poiché 
in virtù degli artt. 311 e 321 CPC le regole riguardo i termini e i requisiti di forma 
per l'interposizione dell'appello e del reclamo sono identiche, il reclamo indipen-
dente del 12 luglio 2021 può essere convertito in appello ed essere considerato 
quale complemento al gravame interposto contro la decisione di merito.

1.3. L'atto d'appello deve esporre i motivi per i quali la decisione impugnata è 
ritenuta errata. Non è sufficiente reiterare la propria interpretazione dei fatti, limi-
tarsi a riprodurre le proprie conclusioni senza un esame approfondito delle motiva-
zioni della decisione impugnata o rivolgere critiche di carattere generale contro la 
stessa (DTF 138 III 374 consid. 4.3.1). È in altre parole richiesta la designazione 
precisa dei passaggi contestati e delle prove sulle quali si fondano le critiche ad-
dotte (TF 4A_474/2013 del 10.3.2014 consid. 3.1 segg.).

2. Obbligo d'interpello, imperativo di celerità e grado di prova necessario 

2.1. L'appellante sostiene essenzialmente che l'istanza precedente non si sa-
rebbe adoperata in modo consono all'urgenza della sua richiesta al fine di permet-
terle di sanare il vizio del suo inoltro entro il termine di perenzione. A mente dell'-
appellante, il giudice di prime cure avrebbe conseguentemente dovuto esortarla 
per raccomandata a completare il suo inoltro lacunoso, anticipando tale missiva 
via e-mail o tramite fax – e ciò subito, ovverosia appena preso atto dell'incomple-
tezza dell'istanza, ricevuta dal Tribunale regionale il 31 marzo 2021. L'appellante 
ritiene che, qualora il giudice di prime cure avesse agito come appena descritto, 
essa ne avrebbe ricevuto la missiva (del giorno stesso della ricezione dell'istanza) 
in data 1° aprile 2021, potendo completare e trasmettere l'allegato il giorno stesso. 
Il suo inoltro sarebbe pertanto pervenuto all'istanza precedente il 2 aprile 2021. Il 
giudice di prime cure avrebbe quindi a sua volta potuto accogliere l'istanza con 
decisione del giorno stesso, sicché l'annotazione provvisoria al registro fondiario 
sarebbe avvenuta entro il termine di perenzione del 3 aprile 2021. Il giudice di pri-
me cure non avrebbe viceversa potuto limitarsi a tentare di contattare telefonica-
mente il patrocinatore dell'appellante. Questi sostiene peraltro di non aver in ogni 
caso ricevuto alcuna simile telefonata. L'appellante argomenta altresì che, proprio 
qualora gli asseriti tentativi di contattarla telefonicamente intrapresi dall'istanza 

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precedente si fossero rivelati infruttuosi, quest'ultima non avrebbe potuto attendere 
il giorno seguente, 1° aprile 2021, prima d'inviare la sua missiva. A mente dell'ap-
pellante, se il giudice di prime cure avesse agito tempestivamente, l'esito proces-
suale sarebbe stato a lei favorevole. L'istanza precedente non avrebbe infine 
nemmeno assegnato un termine entro il quale l'appellante avrebbe dovuto colma-
re la lacuna del suo inoltro (act. A.1 [ZK1 21 101], n. II.2 e II.3).

2.2. Se le allegazioni di una parte non sono chiare, sono contraddittorie o im-
precise oppure manifestamente incomplete, il giudice dà alla stessa opportunità di 
rimediarvi ponendole pertinenti domande (art. 56 CPC). Nel caso di parti patroci-
nate, la portata dell'obbligo d'interpello è sensibilmente limitata. Scopo di tale isti-
tuto non è inoltre di porre rimedio alle negligenze procedurali delle parti 
(TF 4A_207/2019 del 17.8.2020 consid. 4.2, con rinvii; Rainer Schumacher, Bau-
handwerkerpfandrecht: Schranken der gerichtlichen Kreativität, in: DC 2015 
pagg. 68 segg., pag. 73 seg.; PTC 2016 n. 5, consid. 3e). Il Tribunale federale ha 
già avuto occasione di statuire che, nel caso di parti patrocinate richiedenti l'iscri-
zione di ipoteche legali degli artigiani e degli imprenditori per mezzo di petiti ina-
deguati o insufficienti – a causa d'indicazioni errate o incomplete in merito al fon-
do, alla proprietà del medesimo o all'importo dell'ipoteca legale da iscrivere –, il 
giudice è tenuto a non interpellare le parti. Provvedimenti contrari a tale dettame 
costituirebbero persino motivi di ricusazione (TF 5A_462/2013 del 12.11.2013 
consid. 3.3; 5A_299/2014 dell'11.7.2014 consid. 4 in fine). Tale posizione trova 
conferma in dottrina (Schumacher, op. cit., pag. 77). In merito alla questione og-
getto dell'interpello in esame, ossia la necessità di specificare il fondo (ivi incluse 
particelle di proprietà per piani) su cui i lavori sarebbero stati eseguiti, sussiste 
peraltro una giurisprudenza pubblicata costante del Tribunale federale 
(DTF 111 II 31 consid. 4b; 112 II 214 consid. 4; 125 III 113 consid. 3a; 126 III 462 
consid. 2b). La conoscenza di giurisprudenza pubblicata da parte dell'appellante – 
patrocinata – dev'essere presupposta, essendo costitutiva dell'obbligo di diligenza 
del patrocinatore (DTF 134 III 534 consid. 3.2.3.3). Segnatamente alla luce di tale 
circostanza, il giudice di prime cure non era pertanto tenuto a interpellare l'appel-
lante, essendo viceversa tenuto a non interpellarla.

2.3. Non potendo l'appellante dedurre alcunché a suo favore dalla circostanza di 
esser stata ingiustificatamente interpellata, la sua relativa censura dev'essere re-
spinta. Dal momento che l'appellante non avrebbe dovuto essere interpellata, non 
può neppure esservi una violazione dell'imperativo di celerità in relazione alle mo-
dalità d'esecuzione del medesimo interpello, come invece altresì censurato dall'-
appellante (act. A.1 [ZK1 21 101], n. II.4). L'esame della censura relativa alla vio-

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lazione di disposizioni concernenti il grado di prova applicabile in simili procedure 
(act. A.1 [ZK1 21 101], n. II.5) si rivela infine superfluo, non essendosi l'autorità 
precedente pronunciata al riguardo. 

3. Ripetibili di prima istanza

3.1. L'appellante ritiene che la condanna alla rifusione delle ripetibili pronunciata 
dall'istanza precedente nei suoi confronti sia sproporzionata rispetto alla comples-
sità della vertenza, sia in relazione al dispendio temporale, sia per quanto concer-
ne il supplemento sul valore della causa (act. A.1 [ZK1 21 102], n. II.2 e II.3). La 
complessità del contenzioso non giustificherebbe un dispendio temporale di 
13 ore. Per le 15 pagine di allegato prodotte, un avvocato diligente avrebbe a suo 
avviso impiegato meno tempo. Sarebbe pertanto semmai opportuno riconoscere 
un dispendio temporale di 5½ ore (act. A.1 [ZK1 21 102], n. II.4). 

3.2.1. Limitandosi a un generico riferimento alla complessità – a suo avviso mo-
desta – del contenzioso in esame (act. A.1 [ZK1 21 101], n. II.4, primo paragrafo), 
l'appellante omette completamente d'indicare per quale motivo il dispendio tempo-
rale allegato – giustificato invece in dettaglio nella nota d'onorario (act. TR VI.3, 
ultima pagina) – dovrebbe rivelarsi eccessivo. Insufficientemente motivata, la cen-
sura si rivela pertanto inammissibile (art. 311 CPC; consid. 1.3 supra).

Per completezza si rileva inoltre che la procedura d'iscrizione di ipoteche legali 
degli artigiani e degli imprenditori presenta peculiarità processuali – segnatamente 
in relazione al termine di perenzione del diritto in esame –, le quali rendono impre-
scindibili solide e aggiornate conoscenze giurisprudenziali del patrocinatore, oltre 
a un'esaustiva comunicazione con il cliente e una conoscenza approfondita degli 
atti. Tale circostanza si palesa proprio in casi come quello in esame. Alla luce di 
tale circostanza, sebbene il dispendio temporale riconosciuto dall'istanza prece-
dente non possa essere considerato esiguo, il medesimo non risulta tuttavia affat-
to inusuale o addirittura eccessivo. Essendo esso in altre parole adeguato e ne-
cessario al fine di un patrocinio efficace della resistente, la determinazione delle 
ripetibili compiuta dal giudice di prime cure non viola pertanto in ogni caso le di-
sposizioni normative applicabili (cfr. art. 2 cpv. 1 n. 2 OOA [CSC 310.250]).

3.2.2. Ancor meno motivata appare la censura dell'appellante relativa al supple-
mento sul valore della causa. Limitandosi infatti a lamentare che l'appellata avreb-
be chiesto il supplemento postulato senza sottoporre il medesimo a una "prudente 
valutazione critica" che tenesse conto dell'"esigua complessità della causa", l'ap-
pellante non fa valere alcuna violazione di diritto e nemmeno un eventuale uso 

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inadeguato dell'(ampio) potere discrezionale dell'istanza precedente. Insufficien-
temente motivata, la censura si rivela pertanto a sua volta inammissibile (art. 311 
CPC; consid. 1.3 supra).

3.3. Le censure relative all'addossamento delle ripetibili di prima istanza sono 
pertanto irricevibili. Nella misura di una loro eventuale ammissibilità, esse andreb-
bero in ogni caso respinte. I relativi dispositivi della decisione di prima istanza so-
no pertanto confermati.

4. Effetto sospensivo

Con la presente decisione le istanze di concessione dell'effetto sospensivo ai gra-
vami sono divenute prive d'oggetto.

5. Spese giudiziarie

5.1. La tassa di giustizia per la procedura d'appello è fissata e ripartita d'ufficio 
(art. 105 cpv. 1 CPC). Giusta l'art. 9 cpv. 1 OECC (CSC 320.210) il Tribunale can-
tonale riscuote in simili procedure una tassa di giustizia compresa tra 
CHF 1'000.00 e CHF 30'000.00. In considerazione di tutti gli elementi della fatti-
specie in esame, segnatamente alla luce del dispendio effettivamente cagionato, 
s'impone di fissare la tassa di giustizia in CHF 4'000.00.

In sede d'appello l'appellante soccombe integralmente. La tassa di giustizia per la 
procedura d'appello è pertanto posta nella medesima misura a suo carico (art. 106 
cpv. 1 CPC). L'importo di CHF 4'000.00 da essa dovuto è compensato con gli an-
ticipi spese da essa versati (CHF 3'000.00 nella procedura ZK1 21 101 e 
CHF 1'000.00 nella procedura ZK1 21 102). 

5.2.1. Il tribunale stabilisce e ripartisce le ripetibili ove le medesime siano protesta-
te. Se la parte prevalente inoltra una nota d'onorario, il tribunale si fonda di princi-
pio sulla stessa (sul tutto art. 105 cpv. 2 e art. 96 CPC; art. 2 cpv. 1 OOA).

5.2.2.  L'appellata ha protestato le ripetibili per la procedura di reclamo, inoltrando 
note d'onorario per l'importo complessivo di CHF 4'579.95 (di cui CHF 2'519.00 
riguardanti la procedura d'appello e CHF 2'060.95 concernenti la procedura di re-
clamo; act. A.2 [ZK1 21 101], n. 57, act. G.1 [ZK1 21 101]; act. A.2 [ZK1 21 102], 
n. 53 [ZK1 21 102]; act. G.1 [ZK1 21 102]). L'onorario fatturato dev'essere consi-
derato adeguato. Considerate le diverse censure sollevate dall'appellante e i di-
versi petiti processuali e sostanziali da essa postulati, le 15 ore di lavoro comples-
sivamente fatturate appaiono necessarie al fine di un patrocinio efficace dell'appel-

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lante. La tariffa oraria di CHF 270.00 corrisponde quindi a quanto stipulato nell'ac-
cordo sull'onorario inoltrato in prima istanza (act. TR VI.2). Non può invece essere 
riconosciuto nella misura postulata il rimborso spese forfettario ("Kleinspesenpau-
schale") del 5% fatturato in entrambe le note d'onorario inoltrate in sede d'appello. 
Per consolidata prassi, laddove gli esborsi non sono allegati in dettaglio, il Tribu-
nale cantonale riconosce un supplemento spese forfettario pari al 3% dell'onorario 
riconosciuto (cfr. TC GR ZK1 19 69 del 24.6.2021 consid. 15.3.2, con rimandi). I 
supplementi spese forfettari sono pertanto da ridurre a CHF 66.85 per quanto 
concerne la nota d'onorario inoltrata nell'incarto ZK1 21 101 (3% dell'onorario fat-
turato di CHF 2'227.50) e CHF 54.70 per quanto riguarda quella inoltrata nell'in-
carto ZK1 21 102 (3% dell'onorario fatturato di CHF 1'822.50). Sommandovi l'ono-
rario riconosciuto e l'IVA al tasso del 7.7% allora vigente, l'importo delle ripetibili 
riconosciuto è stabilito in CHF 4'492.75, di cui CHF 2'471.00 (CHF 2'227.50 + 
CHF 66.85 + CHF 176.75 [7.7% della somma dei due importi, di CHF 2'294.35]) 
concernenti la nota d'onorario inoltrata nell'incarto ZK1 21 101 e CHF 2'021.75 
(CHF 1'822.50 + CHF 54.70 + 144.55 [7.7% della somma dei due importi, di 
CHF 1'877.20]) riguardanti quella inoltrata nell'incarto ZK1 21 102.

5.2.3. Soccombendo l'appellante integralmente, le ripetibili in favore dell'appellata 
sono poste nella medesima misura a suo carico (art. 106 cpv. 1 CPC).

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La Prima Camera civile pronuncia:

1. Le procedure ZK1 21 101 e ZK1 21 102 sono congiunte. Il reclamo del 
12 luglio 2021 inoltrato nella procedura ZK1 21 102 è considerato quale 
complemento dell'appello di medesima data.

2. Nella misura in cui è ammissibile, l'appello è respinto.

3. La tassa di giustizia per la procedura d'appello, di CHF 4'000.00, è posta a 
carico della A._____ e compensata con gli anticipi spese di CHF 3'000.00 
(ZK1 21 101) e CHF 1'000.00 (ZK1 21 102) da essa versati. 

4. La A._____ è tenuta a risarcire a B._____ CHF 4'492.75 a titolo di ripetibili 
per la procedura d'appello.

5. Contro questa decisione con un valore litigioso di almeno CHF 30'000.00 
può essere interposto ricorso in materia civile ai sensi degli artt. 72 e 74 
cpv. 1 lett. b LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 
Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione 
con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per 
l'ammissibilità, il diritto al ricorso, gli ulteriori presupposti e la procedura di 
ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. LTF.

6. Comunicazione a: