# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5cb8e4eb-894e-5d68-8687-5f2ae3087c67
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-06-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 13.06.2006 10.2006.60
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-60_2006-06-13.html

## Full Text

CIVI 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.60

  DA
  264/2006

  	
  Bellinzona

  13
  giugno 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Giovanni
Pozzi in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  

 

prevenuto
colpevole di         furto,

                                        per
avere, a __________ il 15 dicembre 2995, al fine di procacciarsi un indebito
profitto e di appropriarsene, ai danni di CIVI 1 sottratto un telefono
cellulare marca Nokia di un valore dichiarato dalla parte lesa di fr. 550.--;

 

                                        fatti
avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato
previsto dall’art. 139 cifra 1 CPS;

 

perseguito                         con
decreto d’accusa del 30 gennaio 2006 n. DA 264/2006 del AINQ 1 che propone la
condanna:

                                        1.  Alla
pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di
prova di 2 (due) anni.

                                        2.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 100.--.

                                        3.  La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 7 febbraio 2006 dall’accusato;

 

indetto                               il dibattimento 13 giugno 2006,
al quale ha partecipato l’accusato, mentre il procuratore pubblico ha
rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               da l'accusato, il quale chiede il
proscioglimento dichiarando che non ha mai rubato nulla in vita sua;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputato è autore
colpevole di furto per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto
d'accusa in questione?

                                        2.  In caso
affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.  L'imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della
libertà e, se sì, a quali condizioni?

                                        4.  L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        5.  A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine
di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha
formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 139 cifra 1 CPS; 9 e
segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU
1

 

                                        autore
colpevole di:

                                        furto,
art. 139 cifra 1 CPS,

                                        per
i fatti compiuti a __________ il 15 dicembre 2005 nelle circostanze descritte
nel decreto di accusa n. DA 264/2006 del 30 gennaio 2006;

 

 

condanna                         ACCU
1

 

                                        1.  alla
pena di 3 (tre) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo
di prova di 2 (due) anni;

 

                                        2.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 350.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e
dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       150.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      350.00       totale