# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** afd8778d-d0e8-5b29-b311-5000e14a51e0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-04-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.04.1996 15.1995.00186
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-00186_1996-04-17.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00186

  	
  Lugano

  17 aprile 1996/C/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 29 agosto 1995 della

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di
Locarno nella procedura dipendente
dal sequestro n. __________ decretato il 7 aprile 1995 dal Pretore di Locarno-Campagna
su istanza della reclamante contro 

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

interesante
pure, quale terzo rivendicante la proprietà 

 

                                         __________

                                         

in materia di avviso e assegno di termine per
promuovere azione ex art. 109 LEF;

 

 

richiamato il decreto presidenziale 31 agosto 1995 di
concessione dell’effetto sospensivo;

 

 

 

 

viste le osservazioni:

- 19 settembre 1995 di __________

- 30 agosto e 5 ottobre 1995 dell’UEF di Locarno;

 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

                                    A.  Con decreto 7 aprile 1995 il Pretore di Locarno-Campagna
ha sequestrato presso il __________ a __________ su istanza della __________
contro __________ anno di costruzione __________ n. motore __________
denominata “__________ ” con ogni accessorio annesso o connesso, in particolare
l’impianto di __________ di marca __________ e il __________ di tipo __________
ed inclusivo dei documenti rappresentativi”.

 

 

                                    B.  L’UEF Locarno ha eseguito il sequestro il 10 aprile
1995.

 

 

 

                                    C.  Con
scritto 11 agosto 1995 __________, fratello dell’escusso, ha rivendicato la
proprietà dell’imbarcazione sequestrata.

 

 

                                    D.  Con provvedimento 21 agosto 1995 l’UEF di Locarno ha
assegnato alla __________ il termine di dieci giorni ex art. 109 LEF per
promuovere “presso il tribunale competente l’azione di disconoscimento” della
pretesa del rivendicante, con comminatoria di rinuncia in caso di omissione.

 

 

                                    E.  Con tempestivo reclamo 29 agosto 1995 la __________ ha
postulato, con protesta di spese e ripetibili, la declaratoria di nullità del
provvedimento 21 agosto 1995 e l’assegnazione del termine di dieci giorni al
rivendicante per far valere in giudizio la propria pretesa, atteso che:

                                           -      __________
è proprietario dell’imbarcazione sequestrata;

 

                                          -       “la
proprietà di __________ risulta dalla licenza di navigazione rilasciatagli il
12 novembre 1991 dal “__________ __________ ” nonché dal certificato di
assicurazione emesso a suo nome il 12 agosto 1992 dalla compagnia assicurativa
__________ ”;

 

                                          -       “da
più di tre anni la barca è depositata presso il cantiere nautico __________ di
__________ per conto di __________

 

                                          -       nell’assegnazione
dei ruoli processuali quando l’oggetto sequestrato non si trova presso il
debitore, il creditore o il terzo rivendicante ma “presso una quarta persona, occorre
chiarire per conto di chi quest’ultima esercita il possesso“;

 

                                          -       “il
cantiere, più precisamente la società in nome collettivo __________, ha sempre
detenuto lo scafo per conto del signor __________. Ciò è dimostrato dal fatto
che __________ hanno a loro volta chiesto e ottenuto il sequestro del natante”;

 

                                          -       “se
il natante fosse appartenuto al signor __________, va da sé che sarebbe stato
quest’ultimo a stipulare il contratto di deposito con __________ e di
conseguenza a essere considerato debitore delle varie spese connesse con tale
rapporto contrattuale”;

 

                                          -       “secondo
la giurisprudenza del Tribunale federale e la dottrina prevalente il possesso
va giudicato sulla base di criteri di fatto. L’ufficio esecuzione e fallimenti
di Locarno ha invece basato la sua decisione su un criterio del tutto formale,
quale l’immatricolazione presso l’ufficio cantonale della circolazione”;

 

                                          -       “a
titolo abbondanziale si osserva che anche dal punto di vista formale il
titolare dello scafo è il signor __________ ”;

 

                                          -       “anche
nell’ipotesi in cui la barca fosse realmente di proprietà di __________, la
decisione impugnata non sarebbe corretta: a questo stadio della procedura di
rivendicazione (...) l’analisi dell’autorità esecutiva deve infatti limitarsi
al giudizio sulla determinazione di fatto (...) nella fattispecie il cantiere
navale __________ ha sempre esercitato il possesso per conto del debitore”.

 

                                    F.   Con osservazioni 19 settembre 1995 __________ ha
chiesto, con protesta di spese e ripetibili, la reiezione del gravame.

                                          L’osservante
rileva che l’imbarcazione sequestrata gli appartiene e che __________ non ne è
mai stato il proprietario. Inoltre “da più di tre anni la succitata barca è
depositata presso il cantiere nautico __________ di __________ per suo conto”. Il
cantiere nautico si è occupato delle pratiche di immatricolazione, della
manutenzione, delle riparazioni e dell’invernaggio annuale per conto di
__________, atteso che entrambi i contitolari del cantiere nautico “non sanno
neppure chi sia __________

                                          Il
rivendicante assevera che quando “la reclamante ha effettuato il sequestro del
natante ed ha fatto sottoscrivere a __________ __________ la dichiarazione doc.
15, pure il cantiere nautico __________ si è affrettato a fare altrettanto,
essendo a quel momento scoperto un importo di Fr. 10’363.-- (...) limitandosi a
copiare il decreto di sequestro relativo alla procedura messa in atto dalla
reclamante, senza far caso al cambiamento del nome del debitore”. Quando però
“__________ si è recato nel __________ per trascorrere le proprie vacanze
estive a bordo dell’imbarcazione, la questione si è subito chiarita”.

 

 

                                    G.  Pure l’UEF di Locarno ha chiesto la reiezione del
gravame asseverando di aver “assegnato alla creditrice __________ un termine di
dieci giorni per inoltrare l’azione giudiziaria in applicazione dell’art. 109
LEF dopo aver preso atto che l’imbarcazione è immatricolata presso l’ufficio
cantonale della circolazione di Camorino a nome di __________ ”.

 

 

Considerato

 

 

 

in diritto:

 

 

 

                                   1.   Il reclamo ha per oggetto l’assegnazione dei ruoli
processuali nella successiva azione di merito ex art. 107 o 109 LEF volta
all’accertamento dei diritti di proprietà o di pegno (azione di
rivendicazione).

                                         Nei casi di
sequestro tornano infatti applicabili, per quanto qui di rilievo, gli art. da
106 a 109 LEF per il rinvio di cui all'art. 275 LEF (DTF 107 III 39; Kurt
Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 1993, § 51 m.
46; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
1993, p. 386).

 

 

                                   2.   Per l'art. 107 cpv. 1 LEF quando una cosa si trova in
possesso del debitore, se il creditore o il debitore contesta la pretesa del
terzo, l'ufficio invita quest'ultimo a farla valere in giudizio quale parte
attrice entro 10 giorni; per l'art. 109 LEF se la cosa non si trova in possesso
del debitore, ma presso un terzo che vanti su di essa un diritto di proprietà o
di pegno, l'ufficio assegna al creditore un termine di dieci giorni per agire,
quale attore, giudizialmente contro il terzo. 

                                         Determinante
per l’assegnazione dei ruoli processuali è quindi il possesso o meno della cosa
da parte del debitore (DTF 89 III 70 e 87 III 12; CEF 6 marzo
1990 su reclamo S.W.C. SA cons. 2 e 23 gennaio 1987 su reclamo W. cons. 2).

                                         Quando il
debitore non ha il possesso esclusivo di una cosa ma lo condivide con il terzo
rivendicante, la procedura di rivendicazione è eseguita conformemente all’art.
109 LEF (DTF 83 III 131, Amonn, op. cit., § 25 m. 27, 34, 38),
ed il termine per agire in giudizio è assegnato al creditore.

                                         Momento
determinante per la qualificazione del possesso ex art. 106 cpv. 1 LEF (rispett.
109 LEF) è quello dell’esecuzione del pignoramento (DTF 110 III 92 e 89
III 70; Gilliéron, op. cit., p. 210; Amonn, op. cit., § 25 m. 35;
Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schulbetreibung und  Konkurs,
3. ed, Zurigo 1911, n. 1 all’art. 106 LEF).

 

 

                                   3.   Con possesso ex art. 106 cpv. 1 risp. 109 LEF
(che nel regesto in DTF 110 III 87 è indicato con "custodia"
in traduzione dal tedesco "Gewahrsam" e dal francese "possession")
si intende il potere di disporre della cosa in modo effettivo ed esclusivo (DTF
110 III 90 cons. 2a: "die ausschliessliche tatsächliche Verfügungsgewalt über
die Sache"; cfr. anche DTF 93 III 102-103, 85 III 51 e 145, 76 III
12; CEF 23 gennaio 1987 su reclamo W. cons. 3). 

 

 

                                   4.   Per decidere sulla questione del possesso ex art. 106
cpv. 1 e 109 LEF, occorre unicamente determinare chi possiede sulla
cosa il potere effettivo di disporre (cfr. DTF 87 III 12 e 83 III 28),
atteso che le autorità esecutive non devono, in linea di principio, indagare se
il possesso è conforme o meno al diritto (cfr. DTF 110 III 90 cons. 2a).

                                         Questioni di
diritto possono essere prese in considerazione ove siano liquide e
certe e permettano di risalire in termini affidabili al potere effettivo di
disporre (DTF 71 III 64): le autorità esecutive non sono legittimate ad
approfondire, a questo stadio di procedura, l'esame di problemi giuridici che
saranno oggetto, se del caso, di ulteriore indagine da parte del giudice in
procedura di merito. La nozione di possesso LEF ex art. 106 cpv. 1 e 109 LEF è
puramente fattuale e non va di regola confusa con elementi di diritto (cfr. Fritzsche/Walder,
Schulbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. I, § 26 n. 6), a
meno che la situazione in diritto possa essere accertata con facilità facendo
capo ad es. a documenti non controversi o a iscrizioni nei pubblici registri di
cui non sia contestata l'esattezza del contenuto (cfr. DTF 87 III 12).

 

 

                                   5.   Quando i beni non si trovano in custodia del terzo
rivendicante né del debitore bensì di una quarta persona (il quarto detentore)
il ruolo delle parti dipenderà dalla questione a sapere per conto di chi il
quarto detentore ha la custodia sui beni (Gilliéron, op. cit., p. 211).

                                         Ai fini
dell’assegnazione dei ruoli processuali la giurisprudenza del Tribunale
federale ha costantemente ribadito che l’applicazione degli art. 106-107 LEF,
con la conseguente assegnazione al terzo rivendicante del ruolo processuale di
attore, entra in linea di conto solamente nei casi in cui la cosa sia in
“possesso ex art. 106-109 LEF” del debitore, ritenuto che in tutte le altre
ipotesi, segnatamente quando il quarto esercita il “possesso” non
esclusivamente per conto del debitore, torna applicabile l’art. 109 LEF, con la
conseguenza che nell’azione giudiziaria è il creditore che assumerà il ruolo di
attore (cfr. DTF 87 III 12, 83 III 28, 71 III 6 e 54 III 148).

                                         Determinante
per stabilire per conto di chi il quarto esercita il “possesso” della cosa è la
dichiarazione che fornisce appunto in proposito il “possessore” immediato e
l’autorità di esecuzione, nell’assegnazione dei ruoli processuali, vi è legata
senza dover procedere ad ulteriori verifiche ed accertamenti e, segnatamente,
non è tenuta ad esaminare se la dichiarazione del quarto detentore è esatta, da
un punto di vista giuridico, sotto ogni aspetto (cfr. sentenze citate). La
decisione di applicare gli art. 106-107 o 109 LEF ha infatti carattere
interlocutorio ed è fondata sulla semplice verosimiglianza (“Glaubhaftmachung”)
dell’esattezza della dichiarazione del quarto di non possedere (rispettivamente
di possedere) esclusivamente per il debitore, ed ha l’unico effetto di
determinare chi debba farsi attore in giudizio, impregiudicata ogni questione
di merito (cfr. Tribunale federale 26 settembre 1975 su ricorso S.SpA p. 4-5,
non pubblicata).

 

 

                                   6.   Il bene mobile rivendicato da __________ si trova
presso il Cantiere nautico __________ di __________. Unico possessore del bene
rivendicato è dunque il Cantiere nautico __________.

 

 

 

                                   7.   Nel caso in esame il quarto detentore con scritto 19
settembre 1995 (doc. 20) ha dichiarato in termini univoci di possedere il
natante per conto del rivendicante: ne consegue che sarà la creditrice
(__________) a dover promuovere l’azione di rivendicazione ex art. 109 LEF
contro __________ quale terzo rivendicante la proprietà (Gilliéron, op.
cit., p. 211 e rif. ivi; Amonn, op. cit., § 24 m. 44), così come
correttamente stabilito dall’UEF di Locarno con il provvedimento impugnato.

 

 

 

                                    8.   Anche volendo applicare al sequestro di
un’imbarcazione i principi sviluppati dalla giurisprudenza in merito al
pignoramento risp. al sequestro di un’autovettura, l’esito non muterebbe.

                                          Quando
l’oggetto pignorato è un’automobile, possessore è il titolare della licenza di
circolazione, se egli si serve dell’auto o perlomeno di fatto esercita un certo
potere sulla medesima (BlSchK 1984 p. 215; DTF 76 III 39). Nei
casi in cui non vi è chiarezza sui rapporti d’uso dell’auto, possessore
esclusivo dell’autovettura è il titolare della licenza di circolazione (DTF
80 III 28 e rif. ivi).

                                         Sebbene
siffatto criterio non abbia carattere esclusivo (DTF 80 III 28 e rif. ivi),
nel caso di specie esso si rivelerebbe determinante. Il giorno del sequestro
titolare della licenza di navigazione rilasciata dalla Sezione Cantonale della
Circolazione di Camorino era infatti il rivendicante __________ __________, al
quale tra l’altro è stata consegnata l’imbarcazione dall’importatore il 29
maggio 1990 (doc. 4) e al cui nome è stata emessa la relativa fattura il 22
maggio 1990 (doc. 5).

 

 

 

                                   9.   Il reclamo 29 agosto 1995 della __________ è respinto.

                                         Non si
prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv. 2 OTLEF), contrariamente alla domanda di __________, poiché così imposto
per normativa di diritto federale.

Per
questi motivi

 richiamati
gli art. 106-109 e 275 LEF

 

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                         1.     Il reclamo 29 agosto 1995 della _____________, è
respinto.

 

                                         2.     Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                         3.Intimazione a:_________

 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                   
La segretaria