# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8c232a21-3db2-5ca2-a059-eb541901a717
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-12-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.12.1998 15.1998.138
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-138_1998-12-17.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00138

  	
  Lugano

  17 dicembre 1998

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 4 settembre 1998 di

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  dall'avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio e meglio contro la comminatoria di fallimento 18/26
agosto 1998 emessa  nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente
da

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  dallo Studio legale __________

  

 

rilevato
che con ordinanza presidenziale al ricorso non è stato concesso effetto
sospensivo;

 

viste le osservazioni 
9 ottobre 1998 dell’UEF di Mendrisio;

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

                                  A.   Con
PE n. __________ del 5/12 febbraio 1998 dell’UEF di Mendrisio __________ ha
escusso il dott. __________ per l’incasso di fr. 30’915.30 oltre interessi e
spese  Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente con
istanza 16 febbraio 1998 ha chiesto il rigetto definitivo dell’opposizione
limitatamente a fr. 10’915.-- più interessi e spese. Dal verbale dell’udienza
di contraddittorio 23 marzo 1998 emerge che l’escusso si è impegnato a pagare
delle rate mensili di fr. 3’000.-- a partire dal mese di maggio 1998 ed ha
ritirato l’opposizione interposta al PE, mentre la procedente si è impegnata a
non chiedere la continuazione dell’esecuzione fintanto che i versamenti promessi
venivano pagati regolarmente.

 

                                  B.   Su
domanda di proseguire l’esecuzione presentata da __________ il 18 agosto 1998 l’UEF
di Mendrisio ha emesso la comminatoria di fallimento contro il ricorrente per
l’importo di fr. 30’915.30 più interessi e spese.

 

                                  C.   Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato il dott. __________
asserendo che la procedura esecutiva in oggetto è stata promossa per l’importo
di fr. 30’915.--, di cui fr. 10’915.-- a titolo di contributi alimentari e fr.
20’000.-- per le spese di formazione della figlia. Il ricorrente ha rilevato
che con istanza 16 febbraio 1998 la procedente ha chiesto il rigetto definitivo
dell’opposizione limitatamente all’importo di fr. 10’915.--, considerato che
solo per tale somma esisteva un titolo di rigetto, la sentenza di divorzio
prevedendo il versamento di contributi per il mantenimento dei figli unicamente
fino alla maggiore età. In occasione dell’udienza 23 marzo 1998, in cui si era
discusso unicamente degli alimenti arretrati a favore della moglie, le parti
hanno raggiunto un accordo, nel senso che il ricorrente avrebbe provveduto a
versare gli alimenti arretrati mediante rate regolari. L’asserito debito di fr.
20’000.-- per le spese di formazione della figlia non è stato in alcun modo oggetto
di discussione. L’opposizione è stata quindi ritirata evidentemente solo per
l’importo oggetto dell’istanza, ossia per fr. 10’915.--. L’escusso ha
dichiarato di avere effettuato diversi versamenti a favore della moglie durante
il periodo da aprile a luglio 1998, per un importo complessivo di fr. 9’267.50.
La procedente ha tuttavia chiesto l’emissione di una comminatoria di fallimento
per l’intero importo indicato sul PE, ignorando i pagamenti nel frattempo
effettuati e sfruttando una poco felice formulazione contenuta nel verbale di
udienza. Essa ha fatto pertanto credere che l’opposizione fosse stata ritirata
anche per le spese di formazione della figlia, nonostante l’importo sia
assolutamente contestato, non sia assistito da alcun titolo di rigetto, non sia
stato indicato nell’istanza di rigetto e non sia neppure mai stato discusso in
Pretura.    

                                  D.   Delle
osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.

                                  a)   Ex
art. 159 LEF, ricevuta la domanda di continuazione, se il debitore è soggetto
all’esecuzione in via di fallimento, l’ufficio d’esecuzione gli commina senza
indugio il fallimento.

 

 

                                  b)   Con
domanda 11 agosto 1998 __________ ha chiesto all’UEF di Mendrisio di proseguire
l’esecuzione promossa contro il dott. __________ per un credito di fr.
30’915.30, producendo quali documenti il PE n. __________ ed il verbale
dell’udienza di contraddittorio 23 marzo 1998 relativa alla procedura di
rigetto dell’opposizione. Ritenuto che da questo documento risulta che il
debitore ha ritirato l’opposizione interposta al predetto  PE, l’UEF di Mendrisio,
dovendosi attenere alla documentazione prodotta, ha correttamente compilato la
comminatoria di fallimento indicando quale credito l’importo indicato sul PE.
Non rientra infatti nelle competenze dell’UEF  interpretare risp. modificare le
decisioni emesse in sede pretorile. 

                                         L’escusso
può d’altronde domandare ex art. 85a LEF in ogni tempo al tribunale del luogo
dell’esecuzione l’accertamento dell’inesistenza del debito, della sua
estinzione o della concessione di una dilazione.  

 

                                   2.   Il
ricorso 4 settembre 1998 del dott. __________ va quindi respinto.

                                         Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

 

 

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 159 LEF

 

 

pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso 4 settembre 1998 del dott. __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione:    -    __________

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di
vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria