# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 487cf884-8aaa-50fc-81cf-b44bd4c3bcff
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.03.2010 (pubblicato) 15.2003.99
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2003-99_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2003.99

  	
  Lugano

   

  EC/fc/…

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 6 giugno 2003 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di
Mendrisio agente su
incarico rogatoriale dell’Ufficio fallimenti di Lugano (Rog. n. __________)
nell’ambito del fallimento della

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

in tema di riparto provvisorio;

 

 

viste le
osservazioni:

- 17
giugno 2003 dell’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona;

- 18
giugno 2003 del Comune di __________;

- 20
giugno 2003 dell’UF di Lugano, __________;

- 23
giugno 2003 dell’UEF di Mendrisio, Mendrisio;

 

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

 

 

in
fatto:

 

 

 

                                         A.  Con
decreto del 13 dicembre 1994 la Pretura del Distretto di Lugano ha pronunciato
il fallimento di __________. 

 

 

 

                                          B.  Su
incarico rogatoriale dell’Ufficio fallimenti di Lugano, il 16 febbraio 1998
l’UEF di Mendrisio ha allestito e depositato gli elenchi oneri riferiti alle
particelle da n. __________ a n. __________, da n. __________ a n. __________ e
da n. __________ a n. __________ di __________ di proprietà della fallita. Gli
elenchi oneri sono nel frattempo passati in giudicato.

 

 

 

                                          C.  Con
scritto 15 marzo 2002 il __________ ha chiesto, ex art. 108 cpv. 1 RFF,
l’incanto in blocco dei fondi siti nel Comune di __________.

 

 

 

                                          D.  Con
avviso d’incanto del 9 settembre 2002, pubblicato sul FUC n. __________, l’UEF
di Mendrisio ha stabilito al 18 marzo 2003 l’incanto delle particelle della
fallita, stabilendo il deposito delle condizioni d’asta al 31 gennaio 2003.

 

 

 

                                          E.  Il 31 gennaio 2003 l’UEF di Mendrisio ha depositato le condizioni
d’incanto relative agli immobili in oggetto. Nelle condizioni d’incanto si
legge in particolare che:

 

                                               -    “7.
L’aggiudicatario paga a contanti gli importi seguenti da computarsi sul prezzo
di aggiudicazione:

                                                    a) i capitali
dei crediti garantiti da pegno contrattuale o legale, che sono esigibili
secondo l’elenco oneri, gli interessi scaduti, compresi gli interessi moratori
e le spese di esecuzione;

                                                    b) le spese di
amministrazione del fondo, in quanto non siano coperte dal suo reddito e le
spese di realizzazione”;

 

                                               -    “8.
L’aggiudicatario deve assumere o pagare a contanti senza imputazione sul prezzo
di aggiudicazione:

                                                    a) le spese di
trapasso della proprietà e delle modificazioni e cancellazioni da eseguire nel
registro fondiario (…);

                                                    b) i crediti
assistiti da ipoteca legale (…) non scaduti al momento dell’incanto e quindi
non iscritti nell’elenco oneri (…)”;

 

                                               -    “10. I pagamenti
a contanti da prestarsi secondo i numeri 7 e 8 qui sopra devono essere
effettuati come segue:

                                                    omissis

                                                    II.
Turno d’asta: vendita in blocco (…)

                                                    a) fr.
410'000.-- in acconto sul prezzo di aggiudicazione (…)

                                                    b) fr. 82'000.--
a garanzia spese di trapasso della propretà (…)”;

 

                                               -    “16.Su istanza
da parte del creditore ipotecario di I grado, la vendita viene effettuata
mediante doppio turno d’asta (ART. 108 RFF).

                                                    omissis

                                                    La quota di
riparto spettante a ogni fondo in seguito all’asta in blocco dovrà risultare
almeno uguale all’offerta più alta conseguita dal fondo medesimo nell’ambito
dell’asta singola”.

 

 

 

                                          F.  In
sede di pubblico incanto del 18 marzo 2003 le particelle sono state aggiudicate
in blocco al __________ per fr. 997'000.--.

 

 

 

                                          G.  Con
provvedimento 28 maggio 2003 l’UEF di Mendrisio ha trasmesso al __________ un
“conteggio del saldo del prezzo di aggiudicazione”, richiedendo il versamento
dell’importo di fr. 272'245.95.

 

 

 

                                          H.  Con
tempestivo ricorso 6 giugno 2003 il __________ ha postulato la declaratoria di
nullità del provvedimento 28 maggio 2003 dell’UEF di Mendrisio, atteso che:

 

                                               -    lo scritto 2
maggio 2003 dell’UEF di Mendrisio “attesta il conteggio saldo del prezzo di
aggiudicazione nonché gli importi da computarsi sul prezzo di aggiudicazione”;

 

                                               -    “al riguardo
s’attira l’attenzione sull’importo di fr. 124'355.30 con causale versati a
saldo prezzo di aggiudicazione e per il pagamento spese di trapasso della
proprietà come a condizioni d’incanto”;

 

                                               -    “l’importo in paraola
è stato quindi corrisposto dal ricorrente a seguito dell’imtimazione 16 aprile
2003”;

 

                                               -    “l’importo di
fr. 77'872.30 di cui beneficia il Comune è stato calcolato sulla base
dell’unita tabella allestita dall’UEF di Mendrisio (doc. D). Il calcolo è
corretto, essendo avvenuto in conformità dell’art. 108 cpv. 3 RFF, applicabile
alla procedura fallimentare per effetto dell’art. 130 RFF”;

 

                                               -    “il TF ha già
precisato che nel caso di una vendita in blocco è possibile inserire nelle
condizioni d’incanto una clausola secondo cui il ricavato deve permettere di
attribuire a ogni fondo una quota per lo meno uguale all’offerta più alta
conseguita dal fondo medesimo nell’asta singola (DTF 61 III 134 s.)”.

 

 

 

                                          I.    Con
osservazioni 20 giugno 2003 l’UF di Lugano ha postulato la reiezione del
gravame rilevando che __________ quale aggiudicatario deve ancora versare la
somma di fr. 272'245.95, corrispondente a fr. 363'781.25 dedotto l’importo di
fr. 91'535.30 versato quale acconto, come dai conteggi di cui ai doc. D e E da
lui prodotti.

 

 

 

                                          L.  Con
osservazioni 23 giugno 2003 l’UEF di Mendrisio ha postulato l’accoglimento del
gravame. L’UEF ha evidenziato che __________ ha consegnato, nel rispetto delle
condizioni d’incanto, al momento dell’aggiudicazione due assegni per
complessivi fr. 492'000.--.

                                               L’UEF
ha rilevato di aver proceduto all’allestimento del riparto provvisorio sulla
base delle condizioni d’asta e dell’art. 108 RFF. Siffatto stato di riparto non
è stato condiviso dall’UF di Lugano e quindi esso ha dovuto formulare
all’indirizzo dell’aggiudicatario la richiesta di versamento oggetto
dell’impugnativa.

                                               L’osservante
ha argomentato “che la giurisprudenza ha già precisato che in caso di vendita
in blocco è lecito inserire nelle condizioni d’incanto una clausola secondo cui
il ricavato deve permettere di attribuire a ogni fondo una quota perlomeno
uguale all’offerta più alta conseguita dal fondo medesimo all’asta singola”. DTF
61 III 134 DTF n. 53 del 10 maggio 1989.

 

 

 

                                          N.  Delle
osservazioni 17 giugno 2003 dell’Ufficio esazioni e condoni, 18 giugno 2003 del
Comune di __________

 

 

 

in diritto:

 

 

 

                                1.

 

 

 

 

Parlato con __________ il 30.6.2003, parti
interessate e quindi intimazione:

Intimazione:

- __________

 

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario