# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0ffeae24-dc8d-5bf3-99e6-4b9c433f19fe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-04-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 07.04.2005 60.2005.60
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2005-60_2005-04-07.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2005.60

   

  	
  Lugano

  7 aprile 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Daniela Rüegg, vicecancelliera

  

 

 

sedente per
statuire sull’istanza 4/8.3.2005 presentata dal

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  

 

	
   

  	
  intesa ad
  ottenere l’autorizzazione a consultare gli incarti relativi ai precedenti
  penali di PI 1, __________;

  

 

 

richiamato il
preavviso favorevole 17.3.2005 del procuratore pubblico Manuela Minotti
Perucchi;

 

 

rilevato che le
osservazioni 6/7.4.2005 di PI 1 sono manifestamente intempestive e pertanto non
vengono considerate;

 

 

letti ed
esaminati gli atti, 

 

 

considerato

 

 

 

 

 

in fatto ed
in diritto

 

 

                                   1.   La
parte istante, al fine di decidere una richiesta di restituzione di un fucile a
pompa di PI 1, chiede di avere accesso a degli incarti segnalati dalla Polizia,
relativi a delle condanne: del 12.1.2001 per vie di fatto, ripetuto
danneggiamento, ripetuta diffamazione, ripetuta ingiuria, ripetuto abuso del
telefono, ripetuta minaccia; del 10.9.2001 per diffamazione; del 29.1.2002 per
ripetuta diffamazione, ripetuta disobbedienza a decisioni dell’autorità e danneggiamento.

 

 

                                   2.   L’art.
27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente
art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale
(cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: “Oltre ai casi previsti dal
presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli
atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni
e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione.”

 

 

                                   3.   Nella
fattispecie i presupposti di legge appaiono dati, stanti le ragioni che
giustificano l’istanza, la facoltà dell’autorità chiamata a decidere nella
specifica questione (cfr. art. 2 e 10 LCLArm), la sua facoltà d’indagine
d’ufficio, non da ultimo il suo vincolo al segreto d’ufficio e, in particolare,
l’art. 13 LCLArm che prevede segnatamente che pure le autorità giudiziarie,
anche se vincolate dal segreto d’ufficio, comunicano gratuitamente quelle informazioni
che risultano utili e necessarie per l’applicazione della LCArm e della
normativa d’applicazione cantonale. 

 

 

                                   4.   L’istanza
va pertanto accolta. Considerato che l’istante è un ufficio della pubblica
amministrazione ed il tenore dell’art. 13 LCArm, non vanno imposte tassa di
giustizia e spese.

 

 

 

 

Per questi motivi, 

visto l’art. 27 CPP,

 

 

 

pronuncia

 

                                   1.   L’istanza
è accolta.

                                         §  Alla parte istante è
consentito l’accesso presso il Ministero pubblico agli incarti relativi alle
sentenze 12.1.2001, 10.9.2001 e 29.1.2002.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  PI 1 

   

  

Per la Camera
dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria