# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b9684eb3-697a-5ef9-bf6d-021e55ed557d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-02-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 27.02.2007 52.2006.411
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2006-411_2007-02-27.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2006.411

   

  	
  Lugano

  27 febbraio
  2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Flavio Canonica, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 13 dicembre 2006 della

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  patrocinata da: PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 28 novembre 2006 (n. 5909) del
  Consiglio di Stato, che ha respinto il gravame presentato dalla ricorrente
  contro la decisione 23 ottobre 2006 del Dipartimento della sanità e della
  socialità, Ufficio del veterinario cantonale (UVC) in materia di tasse per il
  controllo e lo smaltimento dei rifiuti di origine animale;

  

 

 

viste le risposte:

-    9 gennaio 2007 del
Dipartimento delle opere sociali (UVC);

-    9 gennaio 2007 del Consiglio
di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che la RI
1 Sagl è attiva nel settore della macellazione e del commercio all'ingrosso e
al dettaglio di carni e salumi;

 

che in ragione di notevoli difficoltà
finanziarie, dal 2004 la ricorrente è regolarmente in mora con il pagamento
della tasse concernenti il controllo delle carni e lo smaltimento dei rifiuti
di origine animale;

 

che, dopo vicissitudini note alle parti, che
non è necessario ricordare, con decisione 23 ottobre 2006 l'UVC ha:

 

·    
subordinato i servizi di controllo delle carni e
di raccolta dei rifiuti di origine animale al versamento tempestivo delle relative
tasse da parte della ricorrente (dispositivi n. 1 e 3),

·    
stabilito che per le macellazioni eseguite sino
al 30 novembre 2006 le fatture dovevano essere pagate entro 30 giorni dalla
ricezione; per le macellazioni eseguite successivamente a tale data, l'UVC ha
invece imposto che la ricorrente versasse degli acconti mensili di fr. 5'000.–
entro il 20 del mese precedente il periodo di fatturazione (prima scadenza 20
novembre 2006) (dispositivo n. 2);

 

che con giudizio 28 novembre 2006 il
Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla RI 1 Sagl contro la
suddetta risoluzione dipartimentale;

 

che l'Esecutivo cantonale ha in sostanza
ritenuto che l'UVC avesse agito conformemente al decreto esecutivo cantonale concernente
le tasse per lo smaltimento dei rifiuti di origine animale del 26 gennaio 1999
(DE-TSROA; RL 8.3.2.2.2.) e che le tasse in concreto applicate dall'autorità
dipartimentale fossero giustificate dalla legislazione federale e cantonale applicabili
in materia;

 

che contro il suddetto giudicato governativo
la soccombente insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo
che il tenore del DL 21 gennaio 1999 (ovvero del DE-TSROA) dovrà
essere modificato come ai considerandi;

 

che secondo la ricorrente, l'obbligo di
eliminare importanti scarti di macellazione imposto dalla Confederazione a
seguito della epizoozia denominata encefalopatia bovina spongiforme (cfr. art.
179d OFE; RS 916.401) avrebbe comportato un insostenibile aumento dei costi
aziendali, ritenuto che l'importo delle tasse prelevate dall'UVC in base al
DE-TSROA dipende direttamente dal peso dei rifiuti animali consegnati;

 

che la modifica delle tariffe previste dal
DE-TSROA si giustificherebbe anche per il fatto che la legislazione federale
permette ai cantoni di rinunciare nell'interesse pubblico al prelievo
(integrale) della controversa tassa;

 

che all'accoglimento del ricorso si
oppongono il Consiglio di Stato, senza formulare osservazioni, e l'UVC, con
argomenti che verranno eventualmente discussi di seguito;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale
amministrativo è data dall'art. 17a della legge di applicazione
all'ordinanza federale concernente l'eliminazione dei rifiuti di origine
animale dell'8 marzo 1995 (LAOERA; RL 8.3.2.2.); 

 

che la legittimazione della ricorrente,
direttamente e personalmente colpita dal giudizio governativo impugnato, è
certa (art. 43 PAmm);

 

che il gravame, tempestivo (art. 46 cpv. 1
PAmm), è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti,
senza istruttoria (art. 18 PAmm);

 

che le prove invocate dalla ricorrente (sopralluogo,
deposizioni testimoniali, perizia, statistiche sulla macellazione negli ultimi
cinque anni) non sono invero necessarie a procurare a questa corte la
conoscenza di ulteriori elementi rilevanti per il giudizio;

 

che in concreto l'insorgente non contesta la
decisione dell'UVC nella misura in cui subordina i servizi di controllo delle
carni e di raccolta dei rifiuti di origine animale al pagamento tempestivo
delle relative fatture (cfr. dispositivi n. 1 e 3);

 

che essa non contesta neppure le modalità di
pagamento fissate dall'UVC (dispositivo n. 2);

 

che la ricorrente chiede soltanto che il tenore
del DL 21 gennaio 1999 dovrà essere modificato come ai considerandi;

 

che essa si limita in sostanza a contestare in
abstracto e pro futuro le tariffe che l'UVC applicherà nei suoi
confronti in virtù dell'art. 2 DE-TSROA;

 

che per contro essa non contesta
concretamente alcuna decisione di tassazione emanata nei suoi confronti
dall'UVC;

 

che, non impugnando alcuna decisione
concreta, il ricorso davanti alla precedente istanza andava perciò dichiarato
irricevibile; quello presentato davanti a questo tribunale va invece respinto;

 

che la tassa di giustizia e le spese seguono
la soccombenza;

 

che non si assegnano ripetibili;

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 3, 18, 28, 31, 43, 46, 60, 61;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese di complessivi fr. 400.– sono poste a carico della
ricorrente.

 

 

                                   3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 ss LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto
pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss LTF).

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  ;

  ;

  .

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  2. CO 2 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario