# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 71db7094-1b31-5cd0-8a4f-464092036942
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-05-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.05.2015 C-318/2015
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-318-2015_2015-05-28.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-318/2015 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 8  m a g g i o  2 0 1 5  

Composizione 

 
Giudice Vito Valenti, giudice unico, 

cancelliera Marcella Lurà. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, 

rappresentato dall'UCM Associazione Utenti Sanità Pubblica, 

ricorrente, 

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE), 

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2, 

autorità inferiore. 

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità; non entrata nel merito (deci-

sione dell'11 dicembre 2014). 

 

 

 

C-318/2015 

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Fatti: 

A.  

A.a Il 12 novembre 2010 (doc. A 48-1 e 52-1), l'Ufficio dell'assicurazione 

per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha deciso di ero-

gare in favore di A._______ – cittadino italiano, nato il (…), coniugato, con 

tre figli (doc. A 1-2) – una rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'in-

validità dal 1° marzo 2008 al 31 luglio 2009, unitamente alle rendite com-

pletive in favore dei figli. È stato stabilito, in virtù del rapporto del giugno 

2010 del dott. B._______, medico SMR (doc. A 38-1), il quale, a sua volta, 

si è fondato sugli atti dell'incarto dell'assicurazione C._______ (doc. B 1-1 

a B 98-3), che l'interessato soffriva di eczema alle mani ed ai piedi e pre-

sentava un'incapacità lavorativa del 100% nella precedente attività (di ope-

raio stampatore) da maggio del 2006, ma una capacità al lavoro del 100% 

in un'attività confacente allo stato di salute da maggio del 2009, ciò che 

conduceva ad un grado d'invalidità nullo (confronto fra un reddito da valido 

di fr. 54'428.- ed un reddito da invalido di fr. 55'181.-; doc. A 40-1). 

A.b Il 4 aprile 2012, il Tribunale amministrativo federale ha parzialmente 

accolto il ricorso del 13 dicembre 2010 e riformato la decisione dell'UAIE 

del 12 novembre 2010, nel senso che è stato riconosciuto all'interessato il 

diritto ad una rendita intera d'invalidità dal 1° marzo 2008 al 31 agosto 2009 

(tre mesi dopo il miglioramento dello stato di salute). Questo Tribunale ha 

altresì trasmesso all'autorità inferiore l'atto di replica del 22 settembre 2011, 

unitamente all'allegato rapporto psichiatrico del settembre 2011, quale 

nuova domanda di rendita, dal momento che appariva giustificato sotto-

porre l'insorgente ad un esame psichiatrico al fine di accertare un eventuale 

peggioramento dello stato di salute, intervenuto dopo la data della deci-

sione impugnata, e la sua incidenza sulla capacità al lavoro (cfr. sentenza 

del TAF C-8897/2010 del 4 aprile 2012 lettera G e consid. 11.2 e 16; doc. 

A 69-2). 

A.c Con decisione del 7 agosto 2012, l'UAIE ha erogato in favore dell'inte-

ressato una rendita intera d'invalidità dal 1° marzo 2008 al 31 agosto 2009, 

unitamente alle rendite completive in favore dei figli (doc. A 76-2). La deci-

sione è cresciuta in giudicato. 

B.  

Il 9 luglio 2014, l'autorità inferiore ha deciso di erogare in favore dell'inte-

ressato una mezza rendita d'invalidità dal 1° ottobre 2013 al 31 maggio 

2014, unitamente alle rendite completive in favore dei figli (doc. A 121-1). 

Nella motivazione della decisione, detta autorità ha indicato che, in virtù del 

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rapporto del 20 maggio 2014 della dott.ssa D._______, medico SMR (doc. 

A 114-1), la quale, a sua volta, si è fondata sul rapporto del giugno 2010 

del dott. B._______, sulla perizia psichiatrica dell'ottobre 2012 e relativo 

complemento del novembre 2012 e sul rapporto psichiatrico del maggio 

2014 (doc. A 38-1, 79-1, 81-1 e 112-2), risulta giustificato riconoscere che 

la patologia psichica (episodio depressivo di grado medio; F 32.1 secondo 

l'ICD 10) ha comportato un peggioramento dello stato di salute, nel senso 

che l'interessato, fermo restando un'incapacità lavorativa totale nella pre-

cedente attività da maggio del 2006, ha presentato un'incapacità al lavoro 

del 50% in un'attività sostitutiva adeguata da ottobre del 2012 al 26 febbraio 

2014, ciò che ha comportato un grado d'invalidità del 51% (confronto fra 

un reddito da valido di fr. 58'086.50 ed un reddito da invalido di fr. 

28'710.30; doc. A 115-1). A decorrere dal 27 febbraio 2014, il medesimo è 

stato nuovamente ritenuto abile al lavoro al 100% in un'attività confacente 

allo stato di salute, con conseguente grado d'invalidità nullo, come ritenuto 

nella decisione del 12 novembre 2010 (doc. A 121-9). La decisione 

dell'UAIE del 9 luglio 2014 è cresciuta incontestata in giudicato. 

C.  

C.a Con scritto del 16 ottobre 2014, l'interessato ha chiesto di "voler riaprire 

il caso d'invalidità", indicando che vi è stato un peggioramento del suo stato 

di salute (doc. 123-1). 

C.b Il 22 ottobre 2014, l'Ufficio AI del Cantone E._______ ha comunicato 

all'interessato che non risulta una modifica rilevante dello stato di salute o 

della componente lucrativa. Pertanto, la nuova domanda di rendita d'inva-

lidità non (recte non avrebbe potuto) essere esaminata (doc. A 124-1). 

C.c Il 7 novembre 2014, l'interessato ha segnalato che soffre di una malat-

tia invalidante (doc. A 125-1). Il 4 dicembre 2014 (doc. A 128-1), ha prodotto 

un certificato medico del 24 novembre 2014 della dott.ssa F._______ (doc. 

A 128-2). 

C.d L'11 dicembre 2014, l'autorità inferiore ha deciso che (conformemente 

all'art. 87 cpv. 3 OAI) non erano date le condizioni per un esame di merito 

della nuova domanda di rendita, non avendo l'assicurato reso plausibile 

una modifica rilevante del grado d'invalidità (doc. A 129-1). 

D.  

Il 15 gennaio 2015, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale contro la decisione dell'UAIE dell'11 dicembre 2014 

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mediante il quale ha chiesto il riconoscimento di una rendita intera d'inva-

lidità. Ha segnalato che le patologie di cui soffre e le cure psichiatriche cui 

si sottopone comportano un'invalidità permanente. Chiede peraltro di es-

sere sottoposto ad una perizia medica (doc. TAF 1). Il 4 febbraio 2015, ha 

versato l'anticipo spese (doc. TAF 2 a 4). 

E.  

Con risposta del 31 marzo 2015, l'UAIE ha proposto la reiezione del ricorso 

e la conferma della decisione impugnata. Ha rinviato alla presa di posizione 

dell'Ufficio AI del Cantone E._______ del 27 febbraio 2015, secondo la 

quale detta autorità ha deciso di non entrare nel merito della nuova do-

manda di rendita dal momento che l'assicurato non ha reso plausibile una 

modifica rilevante del suo stato di salute e/o della componente lucrativa. 

L'Ufficio AI ha altresì rilevato che l'interessato non ha allegato alcun fatto e 

neppure ha esibito documentazione medica suscettibile di giustificare un 

diverso apprezzamento (doc. TAF 6). 

F.  

Nella replica del 12 maggio 2015, l'interessato si è riconfermato nelle argo-

mentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 15 gennaio 2015 (doc. 

TAF 9), atto di replica che è poi stato trasmesso all'autorità inferiore per 

conoscenza con provvedimento del 19 maggio 2015 (doc. TAF 10). 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-

gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'am-

missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 

e relativi riferimenti). 

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per le persone 

residenti all'estero. 

1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

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1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-

quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 

ammissibile nella misura in cui chiede l'annullamento della decisione impu-

gnata (di non entrata nel merito della seconda domanda di rendita del 16 

ottobre 2014). La causa verte, in effetti, sulla questione di sapere se l'UAIE 

abbia a ragione, o a torto, rifiutato di esaminare nel merito la domanda di 

rendita d'invalidità presentata dal ricorrente. Per contro, non compete a 

questo Tribunale di statuire anche sul merito della domanda di rendita. 

Nella misura in cui è chiesto più o altro che la semplice entrata nel merito, 

nel caso concreto il riconoscimento di una rendita intera d'invalidità, il ri-

corso è inammissibile (cfr. DTF 117 V 121 consid. 1 e 116 V 265 consid. 

2a). 

2.  

2.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, 

per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681). 

2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione 

1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua 

nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-

cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-

ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese 

eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed 

assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione 

europea (art. 1 ch. 2). 

2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

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1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato. 

2.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-

samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle 

medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-

zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale 

Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-

gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-

dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-

validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 

consid. 2.4). 

3.  

Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al momento 

della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridica-

mente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 4.3 e 

130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 consid. 1.2). La 

seconda domanda di una rendita d'invalidità essendo stata presentata il 16 

ottobre 2014, al caso in esame si applicano di principio le disposizioni della 

6a revisione della LAI (primo pacchetto) entrate in vigore il 1° gennaio 

2012. 

4.  

Giova peraltro rilevare che il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI sviz-

zera per più di 7 anni (doc. A 121-3) e, pertanto, adempie la condizione 

della durata minima di contribuzione riferita alle norme entrate in vigore il 

1° gennaio 2012. 

5.  

Per quanto attiene alle regole che reggono la procedura di nuova domanda 

di rendita, va rilevato che qualora, nell'ambito di una prima domanda, la 

rendita sia stata negata perché il grado d'invalidità era insufficiente, una 

nuova domanda è riesaminata soltanto se l'assicurato rende verosimile che 

il grado d'invalidità si è modificato in misura rilevante per il diritto alle pre-

stazioni (art. 87 cpv. 3 OAI [RS 831.201]). Per valutare questo aspetto oc-

corre confrontare la situazione al momento della nuova decisione (in con-

creto all'11 dicembre 2014) con quella esistente al momento dell'ultima de-

cisione cresciuta in giudicato (nel caso concreto il 9 luglio 2014) che è stata 

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oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale ac-

certamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e determina-

zione del grado d'invalidità (DTF 130 V 108 e 130 V 71 consid. 3.2.3). La 

verosimiglianza richiesta dall'art. 87 cpv. 3 OAI non è la verosimiglianza 

preponderante altrimenti valida nel diritto delle assicurazioni sociali. Il 

grado della prova dell'art. 87 cpv. 3 OAI è attenuato in quanto non è neces-

sario che l'amministrazione raggiunga il convincimento, nel senso di una 

prova piena, che rispetto all'ultima decisione cresciuta in giudicato sia ef-

fettivamente subentrata una modifica rilevante. Basta piuttosto che sussi-

stano almeno certi indizi a favore della circostanza invocata, fermo re-

stando comunque la possibilità che la modifica invocata venga poi smentita 

da un più attento esame successivo (cfr. sentenza del TF 9C_68/2007 del 

19 ottobre 2007 consid. 4.4 con riferimenti). Adita con una nuova domanda, 

l'amministrazione comincerà con l'esaminare se le allegazioni dell'assicu-

rato sono, in maniera generale, plausibili. Se ciò non dovesse essere il 

caso, potrà di principio liquidare l'istanza senza ulteriori indagini con un 

rifiuto di entrata nel merito. A tal proposito occorre precisare che quanto più 

breve è il tempo trascorso dalla decisione precedente, tanto più rigorosa-

mente l'amministrazione apprezzerà la plausibilità delle allegazioni dell'as-

sicurato. Su questo aspetto, l'amministrazione dispone di un certo potere 

d'apprezzamento che il giudice è di principio tenuto a rispettare (cfr. sen-

tenza del TF 9C_667/2010 del 28 aprile 2011 consid. 2.1 e 2.2 nonché 

relativi riferimenti). Peraltro, allorquando l'autorità inferiore è entrata nel 

merito di una domanda di rendita il giudice non ha da esaminare la legitti-

mità di siffatta entrata nel merito (DTF 133 V 108 consid. 5.2 e 109 V 108 

consid. 2b). 

6.  

Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiettiva 

tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi de-

cidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad un 

giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio me-

dico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in merito 

ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situa-

zione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto delle 

censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fon-

date, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto 

medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la sua 

denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo conte-

nuto (DTF 125 V 351 consid. 3). 

7.  

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Pagina 8 

7.1 Questo Tribunale rileva che il 9 luglio 2014, momento in cui è stata 

accordata una mezza rendita d'invalidità dal 1° ottobre 2013 al 31 maggio 

2014, è stato stabilito, sulla base della presa di posizione del 20 maggio 

2014 del medico SMR (doc. A 114-1), il quale, a sua volta, si è fondato in 

particolare sul rapporto del giugno 2010 del dott. B._______, sulla perizia 

psichiatrica dell'ottobre 2012 e relativo complemento del novembre 2012 e 

sul rapporto psichiatrico del maggio 2014 (doc. A 38-1, 79-1, 81-1 e 112-

2), che il ricorrente soffriva di eczema alle mani ed ai piedi e di episodio 

depressivo di grado medio (F 32.1 secondo l'ICD 10). 

7.2 Nell'ambito della nuova domanda di rendita, dal certificato medico del 

24 novembre 2014 della dott.ssa F._______ (doc. A 128-2), emerge che il 

ricorrente è affetto in particolare da dermatite da contatto nonché da un 

disagio psichico. 

7.3 L'autorità inferiore, nella decisione impugnata dell'11 dicembre 2014 

(doc. A 129-1), ha ritenuto, nella sostanza, che in virtù del documento me-

dico esibito dal ricorrente, non è ravvisabile, rispetto a quanto ritenuto nel 

luglio del 2014, alcun indizio concreto di una modifica significativa dello 

stato di salute dell'insorgente (o della componente lucrativa). Nella motiva-

zione della decisione, detta autorità ha segnalato al ricorrente che "con la 

vostra nuova richiesta non avete credibilmente dimostrato che dopo l'emis-

sione della precedente decisione le circostanze oggettive abbiano subito 

una modifica rilevante. Viene unicamente attestata una diversa valutazione 

di fatti sostanzialmente immutati". Per quanto emerge dalle carte proces-

suali, l'Ufficio AI del Cantone E._______ ha certo rinunciato a sottoporre il 

certificato medico agli atti al medico SMR. Sennonché, a prescindere dalla 

qualifica quale specialista in gastroenterologia e specialista in geriatria, la 

dott.ssa F._______, nel certificato medico del 24 novembre 2014 (doc. A 

128-2), riferisce della già nota e precedentemente diagnosticata dermatite 

da contatto. Inoltre, per quanto attiene alla problematica psichica, detta 

dottoressa si limita a segnalare, pure in modo molto generico, che l'insor-

gente soffre di un disagio psichico, ma senza alcun riferimento ad una clas-

sificazione secondo un metodo scientifico riconosciuto internazionalmente 

ed in assenza di informazioni precise sullo stato psichico del paziente ed 

in merito ad una specifica incapacità lavorativa. Il certificato medico del 24 

novembre 2014 della dott.ssa F._______ si esaurisce essenzialmente in 

una semplice enumerazione di affezioni di cui soffrirebbe il ricorrente, che 

non è corroborata da riscontri medici oggettivi e neppure dai rapporti dei 

controlli medici cui si allude, e non permette di rilevare alcun elemento cli-

nico oggettivo di un peggioramento dello stato di salute del ricorrente even-

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Pagina 9 

tualmente suscettibile di giustificare una modifica significativa della capa-

cità lavorativa (del 100%) in un'attività confacente allo stato di salute (se-

gnatamente in un lavoro che non comporti il contatto con gomma, oli o 

grassi o le mani immerse a lungo nell'acqua; v. rapporto del medico SMR 

dell'agosto 2012 [doc. A 74-1]). 

7.4 In conclusione, questo Tribunale reputa che l'insorgente non ha reso 

plausibile che sia subentrata, rispetto a luglio 2014, una modifica significa-

tiva del suo stato di salute (o della componente lucrativa) suscettibile di 

giustificare l'entrata nel merito della sua seconda domanda di rendita del 

16 ottobre 2014. 

7.5 Da quanto esposto, consegue che il ricorso, privo di qualsivoglia fon-

damento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata. Il giu-

dice dell'istruzione – anteriormente o posteriormente ad uno scambio di 

scritti – decide quale giudice unico, con motivazione sommaria, i ricorsi 

manifestamente infondati (art. 85bis cpv. 3 LAVS in combinazione con l'art. 

69 cpv. 2 LAI). Nel caso concreto il gravame – in considerazione, fra l'altro, 

dei generici argomenti ricorsuali – deve ritenersi siccome manifestamente 

infondato. La presente sentenza di rigetto del ricorso può pertanto essere 

resa a giudice unico. 

8.  

8.1 Visto l'esito della procedura, le spese processuali, di fr. 400.-, sono po-

ste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. b del 

regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle 

cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 

173.320.2]). Esse sono computate con l'anticipo spese, di identico ammon-

tare, versato dall'insorgente stesso il 4 febbraio 2015. 

8.2 Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per 

spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7 

cpv. 1 e 2 TS-TAF a contrario). Peraltro, le autorità federali, quand'anche 

vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili 

(art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili nel caso concreto (v., 

fra l'altro, DTF 127 V 205). 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. 

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Pagina 10 

2.  

Le spese processuali, di fr. 400.-, sono poste a carico del ricorrente. L'an-

ticipo spese di fr. 400.-, versato il 4 febbraio 2015, è computato con le 

spese processuali. 

3.  

Non si attribuiscono spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario) 

– autorità inferiore (n. di rif. ; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: