# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d6adde32-1e9c-5793-9cf0-9eedd52ba917
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-03-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.03.2000 15.1999.203
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-203_2000-03-10.html

## Full Text

Incarto n.

  15.1999.00203

  	
  Lugano

  10 marzo 2000 /FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 29 novembre 1999 di

 

                                         __________

                                         rappr.
dall'avv. __________

 

                                         contro

 

l’operato
dell’UEF di Riviera e meglio contro il pignoramento
di salario 17 novembre 1999 nell’esecuzione n. __________ promossa nei
confronti del ricorrente da

 

                                         __________

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 15 dicembre 1999, con la quale al ricorso è stato
concesso l’effetto sospensivo parziale.

 

viste le
osservazioni 14 gennaio 2000 dell’UEF di Riviera

 

esaminati atti e
documenti;

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:                     A.   __________ procede nei confronti di
__________ per l’incasso di un credito di fr. 23'486.45.

 

                                   B.   Il
17 novembre 1999 l’UEF di Riviera procedeva al pignoramento dell’importo
mensile di fr. 800 del salario percepito dall’escusso presso l’Ufficio
cantonale del lavoro. 

                                          

                                   C.   Con
ricorso 29 novembre 1999 __________ si aggrava contro tale pignoramento
contestando l’operato dell’Ufficio nella determinazione del minimo di
esistenza.

 

                                   D.   Delle
osservazioni dell’UEF di Riviera si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerando 

 

 

in diritto:                   1.   Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità
di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al
momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del
debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12;
106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà
essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III
13).

 

                                         L’Ufficio
nella determinazione dell’eccedenza pignorabile ha allestito un unico calcolo
del minimo di esistenza per il ricorrente __________ e il figlio __________,
oggetto anch’egli di una procedura esecutiva. Tale modo di agire non è
corretto, in quanto non permette di stabilire con esattezza le singole voci di
spesa a carico dei singoli escussi. Va comunque rilevato, a scarico dell’UEF di
Riviera, che gli escussi non hanno fornito la collaborazione richiesta
nell’allestimento del calcolo del minimo vitale, omettendo di produrre i
giustificativi comprovanti le singole voci di spesa.  

 

                                                                                                                                                                
                                                                                                                              Interrogato
formalmente il 28 febbraio 2000 __________ ha dichiarato di vivere a __________
con la moglie e i due figli __________ e __________. L’escusso ha dichiarato di
percepire un’indennità di disoccupazione mensile lorda di fr. 2730.--. Il
diritto a tale indennità cesserà con il mese di febbraio 2000. La moglie non
svolge alcuna attività lucrativa. Egli ha inoltre dichiarato che la figlia
__________, maggiorenne, entro pochi giorni andrà a vivere con il fidanzato.

                                         Ritenuto
che se da un canto in caso di pignoramento viene considerato il minimo di
esistenza del debitore e della sua famiglia, dall’altro insieme all’introito
personale del debitore va calcolato anche quello dei suoi famigliari. Il
reddito dei figli maggiorenni che vivono nell’economia domestica del debitore
viene preso in considerazione ai fini di un’equa riduzione ( nel minimo di
esistenza) del canone di locazione e delle spese di riscaldamento: se del caso
viene pure computata una partecipazione appropriata del beneficiario alle spese
di economia domestica. Tuttavia i figli che guadagnano hanno diritto alla
soddisfazione dei loro normali bisogni e non solo del minimo di esistenza.
L’ufficio esecuzione deve determinare il minimo vitale garantito dalla legge
per ogni singolo caso secondo il suo libero apprezzamento. Le direttive della
Conferenza svizzera degli ufficiali di esecuzione e fallimenti possono essergli
di sostegno, non lo liberano tuttavia dal suo obbligo di valutare le
peculiarità del caso concreto ( cfr. Georges Vonder Mühll, Basler Kommentar zum
SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 22 ss. ad art. 93 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss
des Schuldbetreibungs – und Konkursrechts, Berna 1997,§ 23 n. 59 e 61, p. 177;
punto 3.3. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto
esecutivo del 1° gennaio 1994, in seguito Tabella).

                                         Orbene,
considerato che il figlio __________ vive con i genitori e percepisce un
salario lordo di fr. 3'556.20, viste le peculiarità del caso in esame si
giustifica una sua partecipazione alle spese di locazione e di riscaldamento e
di acqua potabile nella misura di 1/3 di tali importi.

                                         

                                   4.   Nel
determinare il minimo vitale va considerato il canone locatizio conforme
all’uso locale per un alloggio del quale si possa pretendere che l’escusso si
accontenti nelle circostanze concrete, ritenuto l’imperativo categorico di
ridurre al minimo le spese per un’abitazione adeguata alle sue necessità e
possibilità (DTF 104 III 38-41, 87 III 102 e 57 III 207; CEF 8 aprile 1991 su
reclamo C.R: cons. 1, 30 agosto 1988 su reclamo B. cons. 4c, 4 agosto 1988 su
reclamo S e 12 giugno 1970 in Rep. 1971 p. 117). L’importo del canone va messo
in relazione con il reddito dell’escusso (CEF 16 febbraio 1989 su reclamo S.
cons. 5b).

                                         Il
debitore non può essere costretto dalle autorità di esecuzione ad occupare un
alloggio corrispondente ai suoi mezzi finanziari: tuttavia il canone deve
essere ridotto ad una misura normale se l’escusso utilizza un’abitazione
costosa solo per sua eccessiva comodità (DTF 114 III 12-18 cons. 2 e 4; CEF 16
febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b). La decurtazione del quantum può però, di
regola, essere operante solo nel rispetto dei termini contrattuali (DTF 119 III
73; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna
1997, § 23 n. 64 p. 178).

                                         Nel caso
in esame il ricorrente ha preteso e ottenuto che nel calcolo del minimo di
esistenza venisse calcolato a titolo di canone di locazione l'importo di fr.
1’377.-- per una casa monofamigliare di 4 locali che l'escusso occupa a
__________ unitamente alla moglie e al figlio. Considerato che il figlio
__________, per le considerazioni di cui sopra, deve contribuire al pagamento
del canone di locazione, esso appare adeguato alle circostanze. 

                                         

                                         Quale
assicurazione malattia, nel calcolo del minimo di esistenza può essere
riconosciuta unicamente l’assicurazione obbligatoria secondo la LAMal per
l’escusso ed il proprio coniuge. L’UEF di Rviera nel calcolo del minimo di
esistenza ha giustamente omesso di considerare la copertura assicurativa di
base per la moglie __________. Dai certificati della cassa malati __________ e
__________ si evince infatti che il premio mensile per la copertura
assicurativa di base della moglie dell’escusso è interamente coperto dalle
sovvenzioni LAMal. Di conseguenza a titolo di premio della cassa malati può
essere riconosciuto unicamente l’importo di fr. 280.50 relativo all’escusso
__________ 

 

                                   6.   E’
principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le spese fisse e
correnti connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo di esistenza
del debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile ex art. 92 n. 3
LEF, ossia se il veicolo è necessario al debitore per l’esercizio della sua
professione (cfr. DTF 117 III 22, 104 III 73, 97 III 52; Amonn/Gasser, op.
cit., § 23 n.27, p.170; Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem
Recht, vol. I, Zurigo 1984, § 24 n..60).

                                         In casu
il debitore non esercita attualmente alcuna attività lucrativa, né ha
dimostrato la necessità di disporre di un autoveicolo per cercare un nuovo
lavoro. Si giustifica tuttavia il riconoscimento di un importo mensile
forfetario di fr. 65 a titolo di spese di trasporto, pari al costo del mezzo
pubblico.

 

                                         Sulla
base delle considerazioni espresse in precedenza e della documentazione
prodotto all’udienza del 28 febbraio 2000 il calcolo del minimo di esistenza di
__________ risulta essere il seguente:

 

 

 

 

 

                                         Reddito
lordo                                                                fr.
2’730.--

 

                                         Minimo di
esistenza

                                         minimo
base                                                                 fr.
1’370.--

                                         locazione
(2/3)                                                              fr.   
918.--

                                         riscaldamento
(2/3)                                                      fr.      67.—

                                         pulizia canaliz.
+ acqua pot. (2/3)                               fr.      33.--

                                         AVS/AI/AD/CP                                                              fr.   
318.70

                                         cassa
malati                                                                  fr.   
280.50

                                         spese di
trasporto                                                        fr.      65.--

                                         

                                         Totale
deduzioni                                                           fr.
3’052.20

 

                                         Non
essendovi alcuna eccedenza pignorabile, quanto sinora trattenuto dall’UEF di
Riviera deve essere retrocesso all’escusso

                                         

                                   8.   Ne
consegue l’accoglimento del gravame.

                                         Sulle
tasse occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire
de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art.
81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per epressa volontà del
legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125
III 383 cons.2a) Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv.
2 OLEF).

 

 

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 29 novembre 1999 di __________, è accolto.

 

                                1.1   E
fatto ordine all’UEF di Riviera di retrocedere a __________ quanto pignorato da
dicembre 1999 nell’esecuzione n. __________.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                         

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                   4.   Intimazione a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
all'UEF di Riviera, Biasca

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                           La
segretaria