# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0773ba60-9525-57b6-9c35-ef2b614ce04b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-12-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 14.12.2023 11.2022.27
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-27_2023-12-14.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2022.27

   

  	
  Lugano

  14 dicembre 2023

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente,

  Giani
  e Giamboni

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Gaggini

  

 

 

sedente per statuire nella causa SO.2021.5338 (modifica di misure a protezione
dell'unio­ne coniugale) della Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 24 novembre 2021
da

 

	
   

  	
   AO
  1 

  (ora
  patrocinato dall' , )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinata dall'  PA 1 )
  

  e

  Stato del Cantone
  Ticino, 

  (rappresentato
  dal Dipartimento della sanità e della socialità, 

  Ufficio
  del sostegno sociale e dell'inserimento, Bellinzona),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello del 7 febbraio 2022 presentato da AP 1 contro
la 

decisione emessa dal Pretore il 27 gennaio 2022 (inc. 11.2022.27); 

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza del 19 giugno 2019, emanata a
protezione dell'unio­ne coniugale, il Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 6, ha autorizzato AO 1 (1956), cittadino italiano, e AP 1 (1973),
cittadina ungherese, a vivere separati, ha assegna­to l'abitazione coniugale (proprietà
per piani n. 22 248, pari a 22/1000
della particella n. 688 RFD di __________, sezione di __________, intestata
alla moglie) in uso al marito, ha affidato i figli L__________ (nato il 22
dicembre 2005) e F__________ (nato il 12 agosto 2010) congiuntamente ai
genitori, collocando il primo “principalmente” dal padre e il secondo “principalmente”
dalla madre, ha rinunciato a fissare contributi di mantenimento fra coniugi e ha
condannato il marito a versare un contributo alimentare di fr. 3725.–
mensili per il figlio F__________ (assegni familiari non compresi),
obbligandolo inoltre a provvedere al mantenimento del figlio L__________ “senza
per il momento partecipazione in denaro da parte della madre” (inc. SO.2018.3796). Adita da entrambi i
coniugi, con sentenza del 30 settembre 2020 questa Camera ha respinto un
appello del marito contro tale sentenza, mentre ha parzialmente accolto quello
della moglie nel senso che ha fissato dal maggio del 2020 il contributo
alimentare per il figlio F__________ in fr. 3700.– mensili, di cui
fr. 2900.– come contributo di accudimento, assegni familiari non compresi,
con uno scoperto residuo di fr. 450.– mensili (inc. 11.2019.77/78).

 

                                  B.   Nel corso degli anni il
Pretore ha emanato svariati decreti cautelari in modifica delle misure
protettrici. In particolare, il 19 maggio 2021 egli ha ridotto il contributo
alimentare per F__________ dal 1° giugno 2021 a fr. 2245.95 mensili, assegni
familiari non compresi (inc. SO.2020.5009) e il 20 settembre 2021 ha affidato L__________
esclusivamente al padre (senza prevedere relazioni personali con la madre), mentre
F__________ è stato affidato esclusivamente alla madre (riservate le relazioni
personali con il padre e il fratello maggiore: inc. SO.2019.5930).

 

                                  C.   Il
24 novembre 2021 AO 1 si è rivolto nuovamente al Pretore per ottenere la
soppressione, già in via cautelare, del contributo alimentare in favore di F__________,
facendo valere una diminuzione dei propri redditi a causa dell'imminente
pensionamento. L'indomani egli ha esteso l'azione allo Stato del Cantone Ticino
quale ente che anticipa il contributo per il figlio. All'udienza del 24 gennaio
2022, indetta per il dibattimento, AP 1 ha proposto di respingere l'istanza. Lo
Stato si è rimesso per finire al giudizio del Pretore. Con replica e duplica
orali le parti hanno confermato le loro posizioni. L'istruttoria, limitata al
richiamo di tutti i fascicoli delle procedure tra le parti e alla deposizione
del marito, si è chiusa seduta stante. In coda all'udienza sono seguite le
arringhe finali in cui le parti hanno ribadito il rispettivo punto di vista.

                                  D.   Statuendo con decisione
del 27 gennaio 2022, il Pretore ha accolto l'istanza e ha soppresso il
contributo alimentare per F__________ con effetto immediato, AO 1 restando
tenuto nondimeno a riversare alla moglie la rendita completiva AVS per il
figlio. Le spese processuali di fr. 1000.– sono state poste a carico della
convenuta, tenuta a rifondere all'istante fr. 1560.– per ripetibili.

 

                                   E.   Contro
la sentenza appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 7
febbraio 2022 per ottenere che, conferito al ricorso effetto sospensivo, la
decisione impugnata sia riformata nel senso di respingere l'istanza. Con
decreto del 16 febbraio 2022 il presidente di questa Camera ha respinto la
richiesta di effetto sospensivo. Invitato l'8
marzo 2022 a formulare eventuali osservazioni all'appello, AO 1 è rimasto
silente.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Le misure a protezione dell'unione coniugale – comprese le
relative modifiche – sono impugnabili con appello, trattandosi di procedura
sommaria (art. 271 lett. a CPC), entro 10 giorni dalla notificazione (art. 314
cpv. 1 CPC), sempre che, ove si tratti di controversie meramente patrimoniali,
il valore litigioso raggiungesse fr. 10 000.–
secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione impugnata (art. 308
cpv. 2 CPC). In concreto tale requisito è manifestamente dato, se appena
si pensa all'entità del contributo alimentare in discussione davanti al Pretore
(fr. 2245.95 mensili fino almeno alla maggiore età di F__________). Riguardo alla tempestività del rimedio
giuridico, la sentenza impugnata è giun­ta al patrocinatore della convenuta il 28 gennaio 2022 (traccia
dell'invio n. 98.__________, agli atti). Introdotto il 7 febbraio 2022 (traccia
dell'invio n. 98.__________, agli atti), ultimo giorno utile, l'appello in
esame è pertanto ricevibile.

                                                                                                                           

                                    2.   In pendenza di appello AP 1 ha inoltrato a
questa Came­ra svariata documentazione: una lettera 8 febbraio 2022 del­l'avv. D__________, difensore del
marito in sede penale (con
allegati due certificati medici attestanti l'inabilità lavorativa al 100% di AO
1 dal 18 al 30 novembre 2021 e dal 26 gennaio al 4 aprile 2022), sette verbali di pignoramento del 31 maggio 2022 dell'Ufficio
di esecuzione di __________ (plico doc. E), una lettera del 1° giugno 2022 del
proprio patrocinatore all'Ufficio di esecuzione di __________ (doc. F), un
conteggio di salario del maggio 2022 versato al marito dalla R__________ Sagl (doc. G), il contratto di locazione del 1°
maggio 2022 per un ap-partamento a __________ (provincia di Alessandria) dove
vivrebbe il figlio L__________ (doc. H), una lettera 11 maggio 2023 dell'avv. L__________
(nuova legale dell'appellante) al Pretore con allegata la dichiarazione fiscale
del 2021 del marito (doc. I e L). AO 1 ha esibito, da parte sua, un
contratto di lavoro del 28 aprile 2022 con la R__________ Sagl e un conteggio del minimo di esistenza dell'11
luglio 2022 allestito dall'Ufficio di esecuzione di __________. La
documentazione appena descritta è ammissibile, controverse essendo in concreto questioni
riguardanti un minorenne. Tali documenti sono proponibili senza riguardo ai presupposti
dell'art. 317 cpv. 1 CPC in virtù del principio inquisitorio illimitato che
governa il diritto di filiazione e vanno considerati nella misura in cui
appaiono utili per il giudizio (DTF 144 III 352 consid. 4.2.1).

 

                                   3.   AO 1 ha chiesto la
soppressione del contributo alimentare in favore del figlio F__________
convenendo sia la moglie AP 1 sia lo Stato del Cantone Ticino quale ente che
anticipa il contributo per il minore. In realtà il Tribunale federale, dopo ave­re
stabilito in un primo tempo che in caso di anticipazione di contributi alimentari
per il figlio da parte di un Cantone secondo il

                                         diritto pubblico
cantonale il debitore intenzionato a chiedere la riduzione o la soppressione di
tale obbligo doveva convenire contemporaneamente il figlio (rispettivamente il
suo rappresentante) e l'ente pubblico che anticipa i contributi di mantenimento
(DTF 143 III 177), in recenti decisioni ha cambiato giurispruden­za, accertando
come l'ente pubblico che anticipa i contributi non possieda la legittimazione
passiva (DTF 148 III 270 e III 296). Ne segue che in concreto l'azione contro
lo Stato non ha più ragion d'essere.

 

                                   4.   Nella
decisione impugnata il Pretore ricorda che il contributo

                                         alimentare
per F__________ era fondato su un reddito dell'istante di fr. 6627.–
mensili dal 1° maggio 2020. Ciò premesso, egli ha ritenuto verosimile che con
il compimento del 65° anno di età, il 22 dicembre 2021, dal 1° gennaio
2022 AO 1 percepisca unicamente una rendita AVS, avendo egli dichiarato di
avere cessato l'attività per le due società di cui era alle dipendenze. Esclusa
l'eventualità di altri cespiti di reddito, il primo giudice ha determinato così
le entrate dell'istante in fr. 1219.– mensili (rendita AVS fr. 706.–, locazione di un appartamento a __________
fr. 513.–), constatando
che con tale reddito il marito nemmeno è in grado di coprire il minimo esistenziale
del diritto esecutivo per genitore affidatario, ragione per cui è manifesta l'impossibilità da parte sua di versare
contributi di mantenimento in favore di F__________. Nelle condizioni descritte
il Pretore ha soppres­so il contributo alimentare litigioso, riservata “una
diversa valutazione qualora il marito, una volta superati i problemi alla
spalla, dovesse decidere di riprendere un'attività lucrativa come d'altronde
egli non esclude in futuro”. AO 1 è stato tenuto
in ogni modo a riversare alla moglie, “non
appena percepita”, la rendita completiva
AVS per il figlio di fr. 282.– mensili. 

 

                                   5.   L'appellante rileva
anzitutto che al momento in cui il marito ha presentato l'istanza le
circostanze non erano affatto mutate, poiché il “presunto” pensionamento di lui
sarebbe intervenuto solo il 1° gennaio 2022. Essa rimprovera così al Pretore di
non avere calcolato il reddito del marito al momento dell'inoltro dell'istanza e
di essersi affidato unicamente al calcolo previsionale eseguito dalla Cassa
cantonale di compensazione AVS/AI/IPG. A suo avviso, comunque sia, il marito lavora
ancora per la E__________ Sagl e la R__________ Sagl, tant'è che risulta ancora
iscritto nel registro di commercio delle due società e nell'albo delle imprese
del Canton Ticino quale “titolare
responsabile”. Al proposito la
convenuta lamenta la mancata assunzione da parte del primo giudice delle prove
da lei offerte, tra cui l'edizione dei due contratti di lavoro e la
testimonianza dei due soci gerenti con firma individuale delle due società. L'appellante
sostiene altresì che la modifica fatta valere dall'istante non è duratura,
ammettendo anzi il marito di non escludere, “dopo una non documentata operazione”, una ripresa dell'attività
lucrativa per almeno una delle due ditte. AP 1 lamenta infine una disparità di
trattamento tra i due figli, dato che il marito è in grado di far fron­te a tutte
le spese di L____, ma pretende di non avere disponibilità per il figlio minore.
In definitiva, a parere dell'appellante non soccorrono le premesse per una
modifica dell'assetto alimentare, sicché l'istanza dev'essere respinta.

 

                                   6.   I criteri che disciplinano la modifica di misure a
protezione del­l'unione
coniugale sono già stati riassunti dal Pretore. Al riguardo basti rammentare
che una modifica è possibile quando siano mutate in maniera relativamente durevole
e rilevante le circostanze considerate al momento della decisione, oppure
quando previsioni formulate in base alla situazione di quel momento non si
siano avverate o si siano avverate solo in parte o qualora l'autorità abbia
statuito a suo tempo senza conoscere circostanze determinanti (art. 179 cpv. 1
prima frase CC per analogia; DTF 143 III 619 consid. 3.1, 141 III 378 consid.
3.3.1). Decisivo è lo stato di fatto al momento in cui è presentata l'istanza
di modifica e a quel momento occorre determinare il reddito e la sua evoluzione
prevedibile (DTF 137 III 604 consid. 4.1.1; più di recente: sentenza del
Tribunale federale 5A_386/2022 del 31 gennaio 2023 consid. 4.1: analogamente: I
CCA, sentenza inc. 11.2022.6 del 25 maggio 2023 consid. 6). Per decidere se si ravvisa
una situazione che si è modificata in modo notevole e duraturo ci si deve
fondare – da un lato – sugli accertamenti di fatto e sul pronostico effettuati
nella decisione da modificare e – dall'altro – sulle circostanze attuali e
future prevedibili. Una fattispecie futura incerta e ipotetica non giustifica
una modifica del contributo. Possono per contro essere tenuti in considerazione
elementi concre­ti relativi a un prossimo cambiamento delle circostanze, in
modo da evitare, per quanto possibile, una nuova procedura di modifica (DTF 120
II 292 consid. 4b; v. anche sentenza del Tribunale federale 5A_874/2019 del 22
giugno 2020 consid. 3.2 con rinvio).

 

                                         a)   Nel
caso in rassegna è pacifico che al momento dell'introduzione dell'istanza di
modifica, il 24 novembre 2021, AO 1 lavorava ancora per la E__________
Sagl e la R__________ Sagl. D'altro canto è indubbio che il 22 dicembre 2021
egli ha compiuto 65 anni, età ordinaria di pensionamento, con diritto a una
rendita vecchiaia a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in
cui è stata compiuta l'età pensionabile (art. 21 LAVS). Se l'evento era dunque prevedibile,
non altrettanto vale per l'effettiva percezione della rendita AVS, la persona
interessata potendo continuare a lavorare e ricevere la rendita AVS oppure posticipare
il pensionamento e continuare a lavorare (art. 39 cpv. 1 LAVS). E il rinvio
della rendita può essere chiesto entro un anno dall'inizio del periodo di
rinvio, ovvero in concreto entro il
compimento dei 66 anni (art. 55quater cpv. 1 OAVS).

 

                                         b)   In
prima sede l'istante ha addotto di voler cessare l'attività lavorativa il 31
dicembre 2021 e per rendere verosimile la riscossione della sola rendita AVS ha
presentato un calcolo previsionale allestito il 27 settembre 2021 dall'Istituto
delle assicurazioni sociali (doc. D). In occasione della sua deposizione del 22
gennaio 2022 egli ha poi confermato di avere smesso l'attività lucrativa per le
ditte E__________ Sagl e R__________
Sagl, ma di figurare ancora nel registro di commercio, “visto che [dopo un'operazione
a una spalla] non escludo di riprendere l'attività lavorativa per almeno una
delle predette società” (verbale del 24 gennaio 2022, pag. 2). A mente del
Pretore ciò basta per rendere verosimile una modifica relativamente durevole e rilevante delle circostanze.

 

                                         c)   Ora,
dalle risultanze del registro di commercio, che sono notorie (DTF 143 IV 383 consid. 1.1.1), si evince che i
diritti di firma di AO 1 per la E__________ Sagl e per la R__________ Sagl sono
stati cancellati soltanto nell'ottobre del 2023. L'istante risulta tuttora
iscritto nondime­no nel­l'albo delle
imprese e degli operatori specialisti come responsabile tecnico delle due ditte. Dalla documentazione
presentata dalle parti in appello risulta poi che in un certificato medico del
1° febbraio 2022 il dott. M__________ ha attestato un'inabilità lavorativa al
100% dell'interessato dal 26 gennaio al 4 aprile 2022 per malattia, che il 28
aprile 2022 AO 1 ha stipulato con la R__________ Sagl un contratto di lavoro a
tempo indeterminato e che nel maggio del 2022 egli ha ricevuto da tale impresa uno
stipendio di fr. 1863.55 (doc. G di appello).

 

                                         d)   Alla
luce di quanto precede non è sufficientemente reso verosimile che al momento di
introdurre l'istanza di modifica o in seguito la situazione reddituale di AO 1 sia
mutata in maniera relativamente durevole e rilevante. Nella situazione testé
illustrata l'istante non ha reso debitamente verosimile, in altri termini, che
con il raggiungimento dell'età pensionabile ordinaria egli percepisca solo la
rendita AVS. Del resto, nemmeno in pendenza di appello l'interessato ha
documentato tale evenienza come si conviene. Non sussistevano dunque le
premesse nella fattispecie perché il Pretore sopprimesse il contributo
alimentare in favore del figlio. Ne segue che l'appello si rivela fondato e che
il giudizio impugnato dev'essere riformato di conseguenza. Ciò rende superfluo
vagliare le altre censure di AP 1 alla sentenza impugnata. 

 

                                    7.   L'appellante
chiede infine che, in caso di accoglimento dell'appello, le ripetibili di primo
grado in suo favore siano fissate in     fr. 2500.– per 7 ore di lavoro (quelle
riconosciute dal Pretore al legale della moglie) retribuite fr. 300.– l'ora, più le spese e l'IVA. Per costante
giurisprudenza di questa Camera, nelle cause vertenti sull'emanazione di misure
a protezione dell'unione coniugale (come pure nei procedimenti cautelari in
tali cause) le ripetibili sono definite in base al dispendio di tempo (rimunerato
fr. 280.– orari: art. 12 del regolamento sulla tariffa per i casi di
patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle
ripetibili: RL 178.310) che un avvocato solerte e diligente avrebbe dedicato
all'adempimento di un mandato analogo (da ultimo: I CCA, sentenza inc. 11.2021.47
del 24 gennaio 2022 consid. 5d). Il tempo impiegato dal legale è valutato in
funzione dell'importanza della lite, delle difficoltà e dell'ampiezza del
lavoro, “avuto riguardo dello svolgimento del patrocinio” (art. 12 in fine del
citato regolamento, che rinvia all'art. 11 cpv. 5 per analogia). Nel caso
specifico il dispendio di tempo dedicato alla pratica, indicato dall'appellante in 7 ore, appare ragionevole e attendibile da
parte di un avvocato diligente e coscienzioso. E sicco­me non v'è motivo
di scostarsi dalla tariffa di fr. 280.– l'ora, con l'aggiunta delle spese e
dell'IVA l'indennità per ripetibili va fissata in fr. 2325.– arrotondati.

 

                                    8.   Le
spese del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC).AO 1 non ha presentato osservazioni all'appello
avversario, di modo che non potrebbe essere considerato soccombente (DTF
139 III 38 consid. 5 in fine). Tuttavia egli ha provocato l'emanazione della
decisione impugnata, chieden­do la modifica del contributo alimentare per il
figlio, e la decisio­ne sull'istanza gli risulta per finire sfavorevole. Egli va
chiamato perciò ad assumere le spese processuali e a versare alla controparte, patrocinata
da un legale, un'adeguata indennità per ripetibili.

 

                                   9.   Quanto ai rimedi esperibili contro la presente
sentenza sul pia­no federale (art. 112 lett. cpv. 1 lett. d LTF), in concreto il
valore litigioso raggiunge agevolmente anche la soglia di fr. 30 000.– ai fini del­l'art. 74
cpv. 1 let. b LTF (sopra, consid. 1). Trattandosi nondimeno di misure a
protezione dell'unione coniugale, equiparabili per loro indole a provvedimenti
cautelari (DTF 137 III 477 consid. 4.1), davanti al Tribunale federale un
ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali
(art. 98 LTF).

 

Per questi motivi, 

 

decide:                     1.   L'appello è accolto e la
decisione impugnata è così riformata:

                                     1. L'istanza è
respinta.

                                     2. Le spese processuali di fr. 1000.– sono poste a
carico dell'istante, che rifonderà alla convenuta fr. 2325.– per ripetibili.

                                         Per
il resto la decisione rimane invariata.

 

                                   2.   Le spese di appello di fr. 1000.–, da anticipare da AP 1, sono
poste a carico di AO 1, che rifonderà all'appellante fr. 2000.– per ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   
  ;

  ;

  –
   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).