# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7706f210-ae59-5706-9ce5-21acc621bd7c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-02-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.02.2023 11.2022.150
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-150_2023-02-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2022.150

  	
  Lugano,

  18 febbraio 2023/jh 

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Ghirardelli

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2022.3467 (protezione dell'unione coniugale) della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 29 ottobre 2020 da

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 14 ottobre 2022 presentato da AP 1 contro la sentenza emanata il 30
settembre 2022 dal Pretore;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza del 30
settembre 2022, emessa a protezione del­l'unione coniugale, il Pretore del
Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato AP 1 (1948) e AO 1 (1953) a
vivere separati, condannando il primo a versare alla seconda un contributo
alimentare di fr. 600.– mensili dal 29 ottobre 2019. Le spese processuali di
fr. 1500.– sono state poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno.
Il marito è stato tenu­to inoltre a rifondere alla moglie fr. 1253.– per ripetibili
ridotte.

 

                                  B.   Contro
la sentenza appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 14
ottobre 2022 per ottenere che la sentenza impugnata sia riformata nel senso di
sopprimere il contributo di mantenimento in favore della moglie, subordinatamen­te
di annullare tale sentenza e di rinviare gli atti al Pretore per nuovo giudizio,
previa assunzione di determinate prove documentali. Invitata a esprimersi,
nelle sue osservazioni del 31 ottobre 2022 AO 1 ha proposto di respingere
l'appello. Mediante decreto del 3 novembre 2022 il vicepresidente della
Camera ha conferito all'appello effetto sospensivo per quanto riguarda i
contributi alimentari a carico di AP 1 dal 29 ottobre 2019 fino al 30
settembre 2022, non per quanto riguarda i contributi alimentari da lui dovuti
in segui­to.

 

                                  C.   Il 16 febbraio 2023 AP
1 ha comunicato alla Came­ra di ritirare l'appello, essendosi impegnato al
proposito il 19 dicembre 2022 nel corso di un'udien­za indetta dal Pretore nella
cau­­sa di divorzio da lui promossa nel frattempo (inc. DM.2022.271). Dal verbale
di quell'udienza risulta che AO 1 ha dichiarato da parte sua, contestualmente, di
rinunciare a ripetibili per la procedura di appello.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte recede unilateralmente dalle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, anche se il ritiro avviene in seguito al conseguimento di un accordo (sulla nozione: sentenza del Tribunale federale
4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni
descritte il giudice di appello prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241
cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del
suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Ciò non lascia spazio a sindacati
di equità in materia di oneri processuali. La tassa di giustizia, in
particolare, va fissata in proporzione agli atti compiuti (art. 21 LTG).
Nella fattispecie la prima Camera civile ha costituito l'incarto e il 21
ottobre 2022 ha chiesto a AP 1 un anticipo in garanzia delle spese processuali
presunte, fissan­do a AO 1 un termine per formulare eventuali osservazioni. Il
vicepresidente ha poi deciso con decreto del 3 novembre 2022 sulla richiesta di
effetto sospensivo contenuta nel ricor­so. In condizioni del genere le spese
processuali possono essere stabilite in fr. 200.–, mentre non occorre statuire
in materia di ri-petibili, AO 1 avendo ‒ come detto ‒ rinunciato a
indennità.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
200.– sono poste a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  ‒ avv.   ;

  ‒ avv.   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).