# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 67c09ec2-f2d2-5a46-aa8c-a4515e99460d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-05-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 17.05.2006 36.2006.49
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2006-49_2006-05-17.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2006.49

   

  cs

  	
  Lugano

  17 maggio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 4 marzo 2006 di

 

	
   

  	
  1. RI 1 

  2. RI 2 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  Cassa Malati CO 1 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

 

ritenuto che                     in
data 12 gennaio 2006 l’assicuratore CO 1 ha ritornato alla __________ di __________
una fattura di fr. 351 poiché “attualmente la CO 1 non ha l’obbligo legale
di corrispondere prestazioni per l’assicurato citato a margine” (doc. A1),

 

                                         RI
1 e RI 2 si sono rivolti al TCA con scritto del 4 marzo 2006, opponendosi alla
citata lettera poiché, in virtù dell’art. 22 cpv. 1 lett. b LCAMal
l’assicuratore non potrebbe sospendere il pagamento delle prestazioni derivanti
dalla LAMal (doc. I),

 

                                         con
risposta del 28 marzo 2006 CO 1 ritiene che il ricorso, in assenza di una
decisione su opposizione, sia irricevibile (doc. VI),

 

                                         il
4 aprile 2006 l’assicuratore ha emanato una decisione formale tramite la quale
ha sospeso il pagamento delle prestazioni derivanti dalla LAMal, a causa della
presenza di numerosi attestati di carenza beni rimasti impagati. CO 1 ha
inoltre tolto l’effetto sospensivo ad un’eventuale opposizione (doc. 16),

 

                                         con
scritto 5 aprile 2006 il Giudice delegato del TCA ha informato i ricorrenti che
contro la predetta decisione è possibile interporre opposizione direttamente
all’assicuratore e che l’impugnativa del 4 marzo 2006, per denegata giustizia,
appare divenuta priva di oggetto (doc. IX),

 

                                         il
10 aprile 2006 l’UAM ha preso posizione, affermando che, di principio,
l’importo ancora in sospeso non è contestato e sarà pagato prossimamente (doc.
X),

 

                                         il
24 aprile 2006 CO 1 ha inoltrato alcune osservazioni in merito alle
affermazioni dell’UAM (doc. XII),

 

                                         l’UAM
ha ribadito la sua posizione con scritto 12 maggio 2006 (doc. XVI),

 

                                         la
vertenza non presenta temi giuridici nuovi e non è rilevante per  la difficoltà
dell’istruttoria o della valutazione delle prove. Il TCA può dunque decidere
nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2
della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di
procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del
21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98),

 

                                         in
concreto lo scritto del 4 marzo 2006, come già evidenziato nella lettera 5
aprile 2006 va ritenuto come ricorso per denegata giustizia,

 

                                         

                                         giusta
l’art. 56 cpv. 1 LPGA le decisioni su opposizione e quelle contro cui
un’opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso. Secondo
l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore,
nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione
su opposizione.

                                         Tale
disposizione include sia i ricorsi per ritardata giustizia che per denegata
giustizia (Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo-Basilea-Ginevra 2003, art. 56 nota 10
pag. 560).

                                         Con
l’entrata in vigore della LPGA, secondo il già citato suo art. 56 cpv. 2,
spetta al competente Tribunale cantonale delle assicurazioni statuire in merito
ad un ricorso per denegata/ritardata giustizia (Kieser, op. cit., art. 56 nota
11 pag. 560 s; STFA inedita 23 ottobre 2003 nella causa D., consid. 3, I 387/03),

 

                                         va
inoltre rammentato come ai sensi dell'art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni emesse
in virtù dell'art. 49 LPGA possono essere impugnate entro trenta giorni
mediante opposizione all'istanza che le ha notificate.

                                         L'art.
52 cpv. 2 LPGA stabilisce che le decisioni su opposizione vanno pronunciate
entro un termine adeguato, sono motivate e contengono un avvertimento
relativo ai rimedi giuridici. Inoltre, secondo l'art. 52 cpv. 3 LPGA, la
procedura d'opposizione è gratuita e di regola non sono accordate ripetibili,

 

                                         secondo
il TFA, vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria od
amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa é
competente (DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi menzionati; Kieser, op.
cit, art. 56 nota 10 pag. 560). 

                                         Sempre
secondo la giurisprudenza, vi è diniego di giustizia nel caso in cui l'autorità
competente si dimostri certo pronta ad emanare una decisione, ma ciò non
avviene entro un termine che appare adeguato, tenuto conto della natura dell'affare
nonché dell'insieme delle altre circostanze (DTF 107 Ib 164 consid. 3b e
riferimenti). Irrilevanti sono le ragioni che hanno determinato il diniego di
giustizia. Decisivo per l'interessato è unicamente il fatto che l'autorità non
abbia agito, rispettivamente, non abbia agito in maniera tempestiva (DTF 108 V
20 consid. 4c, 103 V 195 consid. 3c),

 

                                         nel
giudicare l'esistenza di una ritardata giustizia, si deve procedere ad
una valutazione delle circostanze oggettive. Vi è, quindi, ritardata giustizia
quando le circostanze che hanno condotto ad un prolungamento della procedura
non appaiono oggettivamente giustificate (DTF 103 V 195 consid. 3c in fine).
Criteri rilevanti sono, segnatamente, la natura della procedura, la difficoltà
della materia ed il comportamento dell'interessato (DTF 125 V 188; VPB 1983 n.
150 p. 527 e EuGRZ 1983 p. 483),

 

                                         il
principio secondo cui la procedura innanzi al Tribunale cantonale delle
assicurazioni deve essere semplice e spedita (art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA) è
espressione di un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali e
vale, perciò, anche nell'ambito della procedura amministrativa (DTF 110 V 61
consid. 4; cfr. pure Kieser, Das Verwaltungsverfahren
in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 243 n. 509),

 

                                         dottrina e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata
giustizia può essere ammessa soltanto allorquando la competente autorità
protrae più del dovuto la trattazione di un affare.
Ciò non è il caso se essa prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei
provvedimenti probatori supplementari.

                                         Qualora
l'autorità si sia occupata di una vertenza senza notevole ritardo, una
violazione della costituzione può essere ammessa soltanto se determinati
provvedimenti sono stati presi abusivamente (Meyer, Das
Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV, tesi Berna 1985, p. 78 e riferimenti
giurisprudenziali),

 

                                         da
ultimo va rilevato che, in caso di accoglimento di un ricorso per ritardata o
denegata giustizia, il Tribunale ordina all’assicuratore sociale di concludere
entro un termine ragionevole la procedura, rispettivamente di dar seguito alla
chiesta misura (Kieser, Verwaltungsverfahren, cit., nota 507 pag. 240; cfr.
anche SVR 2001 KV 38 consid. 2b pag. 110),

 

                                         nel
caso di specie l’assicuratore, pendente causa, ha emanato la decisione formale
un mese dopo l’inoltro del ricorso al TCA,

 

                                         in
queste condizioni il ricorso per denegata giustizia diventa privo di oggetto e
va stralciato dai ruoli,

 

                                         copia
della presente va notificata all’UAM, quale parte interessata,

 

 

 

 

                                      

Per questi
motivi

 

decreta

 

                                   1.   Il
ricorso è stralciato dai ruoli siccome divenuto privo d’oggetto.

 

                                   2.   Non
si percepiscono tasse e spese e non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti ai sensi ed effetti di legge.

                                      

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti