# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 75dc232c-a91b-560f-bcae-515c6cc67d6b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2017-08-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.08.2017 C-1053/2013
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1053-2013_2017-08-28.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-1053/2013 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 8  a g o s t o  2 0 1 7  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 

Beat Weber e Viktoria Helfenstein, 

cancelliera Marcella Lurà. 
 

 
 

Parti 

 
1. CSS Kranken-Versicherung AG, Tribschenstrasse 21, 

casella postale 2568, 6002 Lucerna, 

2. Aquilana Versicherungen, Bruggerstrasse 46, 

5401 Baden, 

3. Moove Sympany AG, Jupiterstrasse 15, 

casella postale 234, 3000 Berna 15, 

4. Kranken- und Unfallkasse Bezirkskrankenkasse 

Einsiedeln, Hauptstrasse 61, casella postale 57, 

8840 Einsiedeln, 

5. PROVITA Gesundheitsversicherung AG, Brunngasse 4, 

casella postale, 8401 Winterthur, 

6. Sumiswalder Krankenkasse, Spitalstrasse 47, 

3454 Sumiswald, 

7. Krankenkasse Steffisburg, Unterdorfstrasse 37, 

casella postale, 3612 Steffisburg, 

8. CONCORDIA Schweizerische Kranken- und 

Unfallversicherung AG, Bundesplatz 15, 6002 Lucerna, 

9. Atupri Krankenkasse, Zieglerstrasse 29, 3000 Berna 65, 

10. Avenir Krankenversicherung AG, Rue des Cèdres 5, 

1920 Martigny, 

11. Krankenkasse Luzerner Hinterland, Luzernstrasse 19, 

6144 Zell, 

12. ÖKK Kranken- und Unfallversicherungen AG, 

Bahnhofstrasse 13, 7302 Landquart, 

13. Vivao Sympany AG, Peter Merian-Weg 4, 4002 Basilea, 

14. Krankenversicherung Flaachtal AG,  

Bahnhofstrasse 22, casella postale 454, 8180 Bülach, 

15. Easy Sana Krankenversicherung AG, Rue du Nord 5, 

1920 Martigny, 

16. Genossenschaft Glarner Krankenversicherung, 

Säge 5, 8767 Elm, 

17. Cassa da malsauns LUMNEZIANA, casella postale 41, 

7144 Vella, 

18. KLuG Krankenversicherung, Gubelstrasse 22, 

6300 Zugo, 

19. EGK Grundversicherungen, Brislachstrasse 2, 

casella postale, 4242 Laufen, 

20. sanavals Gesundheitskasse, Haus ISIS, 

casella postale 18, 7132 Vals, 

21. Krankenkasse SLKK, Hofwiesenstrasse 370, 

casella postale, 8050 Zurigo, 

22. sodalis gesundheitsgruppe, Balfrinstrasse 15, 

3930 Visp, 

23. vita surselva, Bahnhofstrasse 33, casella postale 217, 

7130 Ilanz, 

24. Krankenkasse Zeneggen, Neue Scheune, 

3934 Zeneggen, 

25. Krankenkasse Visperterminen, Wierastrasse, 

3932 Visperterminen, 

26. Caisse-maladie de la Vallée d'Entremont société 

coopérative, Place centrale, casella postale 13, 

1937 Orsières, 

27. Krankenkasse Institut Ingenbohl, casella postale 57, 

8840 Einsiedeln, 

28. Stiftung Krankenkasse Wädenswil, 

Schönenbergstrasse 28, 8820 Wädenswil, 

29. Krankenkasse Birchmeier, Hauptstrasse 22, 

5444 Künten, 

30. kmu-Krankenversicherung, Bachtelstrasse 5, 

8400 Winterthur, 

31. Krankenkasse Stoffel Mels, Bahnhofstrasse 63, 

8887 Mels, 

32. Krankenkasse Simplon, Blatt 1, 3907 Simplon Dorf, 

33. SWICA Krankenversicherung AG, Römerstrasse 38, 

8401 Winterthur, 

34. GALENOS Kranken- und Unfallversicherung, 

Militärstrasse 36, casella postale, 8021 Zurigo, 

35. rhenusana, Heinrich-Wild-Strasse 210, casella postale, 

9435 Heerbrugg, 

36. Mutuel Assurance Maladie SA, Rue des Cèdres 5, 

1920 Martigny, 

37. AMB Assurance-maladie et accidents, Rue du Nord 5, 

1920 Martigny, 

38. INTRAS Krankenversicherung AG, 

Tribschenstrasse 21, casella postale 2568, 6002 Lucerna, 

39. Philos Kranken- und Unfallversicherung, 

Rue des Cèdres 5, 1920 Martigny, 

40. Visana AG, Weltpoststrasse 19/21, casella postale 253, 

3000 Berna 15, 

41. Agrisano Krankenkasse AG, Laurstrasse 10, 

5201 Brugg, 

42. sana24 AG, Weltpoststrasse 19, 3015 Berna, 

43. Arcosana AG, Tribschenstrasse 21, 6005 Lucerna, 

44. vivacare AG, Weltpoststrasse 19, 3015 Berna, 

45. Sanagate AG, Tribschenstrasse 21, 

casella postale 2568, 6002 Lucerna, 

 

ricorrenti 2-37, 39-42 e 44 rappresentate da Tarifsuisse SA, 

Römerstrasse 20, casella postale 1561, 4500 Soletta, 

a sua volta rappresentata dall'avv. dott. Vincent Augustin, 

 

ricorrenti 1, 38, 43 e 45 rappresentate da CSS Assicurazione 

malattie SA, Tribschenstrasse 21, casella postale 2568, 

6002 Lucerna, 

 
 

 
contro 

 

 
Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino, 

rappresentato dal Dipartimento della sanità e della socialità, 

Divisione della salute pubblica, 

Residenza governativa, 6501 Bellinzona, 

autorità inferiore, 

 

Ordine dei medici del Cantone Ticino (OMCT), 

via Cantonale, 6805 Mezzovico, 

rappresentato dall'avv. dott. Lorenzo Anastasi e 

dall'avv. dott. Federica De Rossa Gisimundo, 

opponente, 

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione malattie; valore del punto per le prestazioni 

ambulatoriali fornite dai medici esercitanti come liberi profes-

sionisti nel Cantone Ticino dal 1° gennaio 2012 (decreto ese-

cutivo del Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ti-

cino del 30 gennaio 2013). 

C-1053/2013 

Pagina 4 

Fatti: 

A.  

A.a Il 30 settembre 2002, il Consiglio federale ha approvato la Conven-

zione quadro TARMED, con i relativi allegati, sottoscritta il 5 giugno 2002 

tra santésuisse (assicuratori svizzeri) e la Federazione dei medici svizzeri 

(FMH), che ha istituito, dal 1° gennaio 2004, una struttura tariffale uniforme 

valevole per tutta la Svizzera per la remunerazione delle prestazioni am-

bulatoriali fornite da medici che esercitano quali liberi professionisti. Il va-

lore del punto è concordato a livello cantonale (sentenza del TAF C-

1627/2012 del 20 novembre 2014 lettera A.a). 

A.b Con decreto esecutivo del 23 dicembre 2003, il Consiglio di Stato della 

Repubblica e Cantone Ticino (in seguito, Consiglio di Stato del Cantone 

Ticino) ha approvato l’accordo cantonale di adesione alla Convenzione 

quadro TarMed tra l’Ordine dei Medici del Cantone Ticino (OMCT) e san-

tésuisse Ticino del 29 ottobre 2003 e i relativi allegati (allegato A ad allegato 

H) nonché l’Allegato 2 alla Convenzione quadro TarMed tra FMH e san-

tésuisse del 5 giugno 2002 concernente il calcolo del valore del punto di 

tariffa iniziale e il controllo della neutralità dei costi di TarMed (Convenzione 

sulla neutralità dei costi). Il valore iniziale del punto per le prestazioni dei 

medici esercitanti come liberi professionisti nel Cantone Ticino è stato sta-

bilito a fr. 0.91 dal 1° gennaio 2004 (Bollettino ufficiale delle leggi del Can-

tone Ticino no. 53 del 30 dicembre 2003). 

A.c Il 24 gennaio 2007, l’OMCT e santésuisse hanno sottoscritto l’Accordo 

cantonale di adesione alla Convenzione quadro TARMED (ACAT), con i 

relativi allegati A ad F. Secondo l’art. 2 del contratto in merito al valore del 

punto di tariffa ed al controllo e la gestione delle prestazioni e dei costi 

nell’ambito del TARMED (CPC cantonale; allegato B all’ACAT), il valore del 

punto per le prestazioni fornite da medici esercitanti come liberi professio-

nisti nel Cantone Ticino è stato fissato a fr. 0.95. Con decreto esecutivo del 

10 luglio 2007, il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha approvato l’ac-

cordo sul valore del punto TarMed sottoscritto in data 24 gennaio 2007 

(Bollettino ufficiale delle leggi del Cantone Ticino no. 40 del 17 agosto 

2007). 

A.d Con decreto esecutivo del 21 maggio 2008, il Consiglio di Stato del 

Cantone Ticino ha approvato la modifica del contratto in merito al valore 

del punto di tariffa (allegato B all’ACAT) sottoscritta il 15 ottobre 2007 tra 

l’OMCT e santésuisse. Il valore del punto di tariffa è stato fissato a fr. 0.95 

(Bollettino ufficiale delle leggi del Cantone Ticino no. 37 dell’11 luglio 2008). 

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B.  

B.a Il 18 giugno 2010, l’Ufficio per la neutralità dei costi ha raccomandato 

una riduzione del valore del punto (VPT) per le prestazioni dei medici eser-

citanti come liberi professionisti nel Cantone Ticino da fr. 0.95 a fr. 0.93 dal 

1° gennaio 2011 (doc. 7d, allegato A, incarto del Consiglio di Stato del Can-

tone Ticino [in seguito, incarto CS TI]). 

B.b Il 23 giugno 2010, Santésuisse ha disdetto, con effetto al 31 dicembre 

2010, l’art. 2 (valore del punto) del contratto in merito al valore del punto di 

tariffa (allegato B dell’ACAT; doc. 8b, allegato 3, incarto CS TI). 

B.c Con decreto esecutivo del 21 dicembre 2010, il Consiglio di Stato del 

Cantone Ticino, considerato che le parti non avevano stipulato alcuna 

nuova convenzione tariffale, ha prorogato di un anno, fino al 31 dicembre 

2011, l’accordo sul valore del punto tra l’OMCT e santésuisse del 15 ottobre 

2007 (VPT di fr. 0.95; Bollettino ufficiale delle leggi del Cantone Ticino no. 

13 del 22 marzo 2011). 

C.  

C.a Il 3 maggio 2011, il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha invitato 

Santésuisse Ticino e l’OMCT ad avviare le trattative per la determinazione 

del valore del punto per l’anno 2012 (doc. 1, incarto CS TI). 

C.b Con lettera del 25 ottobre 2011, Tarifsuisse SA ha proposto la riduzione 

del VPT da fr. 0.95 a fr. 0.93 dal 1° gennaio 2012. Con scritto del 10 no-

vembre 2011, l’OMCT, pur ritenendo giustificato il mantenimento del VPT 

a fr. 0.95, ha postulato la fissazione del VPT a fr. 0.94 per gli anni 2012 e 

2013 (doc. 4 e 5, incarto CS TI). 

C.c A seguito del fallimento delle trattative tariffali fra le parti, con istanza 

del 7 dicembre 2011, l’OMCT ha chiesto al Consiglio di Stato la fissazione 

del VPT a fr. 0.95 per l’anno 2012, restando il dato reale dei costi medici 

pro capite 2010 entro il limite ai sensi dell’algoritmo proprio del contesto 

LeiKov e dovendo il VPT Tarmed 2012 essere confermato nel dato nomi-

nale attuale in essere (di fr. 0.95 [doc. 7a e 7b, incarto CS TI]). Con istanza 

del 10 gennaio 2012, Tarifsuisse SA ha postulato la fissazione al 1° gennaio 

2012 di un VPT di fr. 0.93, come alla raccomandazione dell’Ufficio per la 

neutralità dei costi del 18 giugno 2010, subordinatamente di fr. 0.80, come 

al VPT delle cliniche private site in Ticino (doc. 8b, incarto CS TI). 

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C.d Con decreto esecutivo del 17 gennaio 2012, il Consiglio di Stato del 

Cantone Ticino, ritenuto che le trattative tariffali erano da considerarsi fal-

lite, ha fissato in via provvisionale il VPT per l’OMCT a fr. 0.95 dal 1° gen-

naio 2012 (fino al momento in cui acquisirà forza di cosa giudicata il VPT 

definitivo per l’anno 2012; Bollettino ufficiale delle leggi del Cantone Ticino 

no. 2 del 20 gennaio 2012; doc. 9, incarto CS TI). 

C.e Con istanza del 12 giugno 2012, la Cooperativa di acquisti HSK, a se-

guito del fallimento delle trattative tariffali fra le parti, ha chiesto al Consiglio 

di Stato di fissare il VPT applicabile all’OMCT dal 1° gennaio 2012, indi-

cando di aver proposto, nell’ambito delle trattative, un VPT di fr. 0.93, come 

alla raccomandazione dell’Ufficio per la neutralità dei costi del 18 giugno 

2010 (doc. 11, incarto CS TI). 

C.f Nella presa di posizione del 17 luglio 2012, il Sorvegliante dei prezzi (in 

seguito, SPr) ha raccomandato al Consiglio di Stato di fissare il valore del 

punto per le prestazioni ambulatoriali dei medici esercitanti come liberi pro-

fessionisti in Ticino a fr. 0.87 dal 1° gennaio 2012. Ha in particolare rilevato 

che un VPT di fr. 0.87 si avvicina al VPT di fr. 0.75 degli ospedali pubblici 

del cantone ed al VPT di fr. 0.80 delle cliniche private del cantone, come 

postulato dal Consiglio federale nelle raccomandazioni del 30 settembre 

2002 ai governi cantonali e ai partner tariffali per l’applicazione dei contratti 

quadro finalizzati all’introduzione della struttura tariffale (in seguito, racco-

mandazioni del Consiglio federale del 30 settembre 2002), in cui è indicato 

che i valori dei punti dei diversi fornitori di prestazioni dovrebbero ravvici-

narsi (doc. 14, incarto CS TI). 

C.g Con osservazioni del 12 rispettivamente 14 novembre 2012, Ta-

rifsuisse SA e la Cooperativa di acquisti HSK hanno postulato il manteni-

mento del VPT a fr. 0.95 per l’anno 2012, a condizione che a partire dal 1° 

gennaio 2013 il VPT venga fissato a fr. 0.91 (doc. 17 e 18, incarto CS TI). 

Con osservazioni del 15 novembre 2012, l’OMCT ha comunicato di accet-

tare un VPT di fr. 0.93 per il 2013, con conferma del VPT a fr. 0.95 per il 

2012 (doc. 19, incarto CS TI). 

C.h Con decreto esecutivo del 30 gennaio 2013 (pubblicato nel Foglio uf-

ficiale del Cantone Ticino no. 10 del 1° febbraio 2013), il Consiglio di Stato 

del Cantone Ticino, ritenuto che l’OMCT e gli assicuratori malattie non ave-

vano raggiunto un accordo e rilevato come gli stessi abbiano espresso la 

volontà di mantenere per il 2012 un VPT di fr. 0.95, ha fissato il valore del 

punto per le prestazioni ambulatoriali dei medici esercitanti come liberi pro-

fessionisti in Ticino a fr. 0.95 per l’anno 2012 ed a fr. 0.93 dal 1° gennaio 

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2013. Ha indicato che si giustificava di scostarsi dal parere del Sorvegliante 

dei prezzi ritenuto che il suo modello considera un solo fattore d’adegua-

mento dei costi (rincaro) rispetto ai tre fattori (rincaro, demografia, elementi 

non quantificabili) del metodo dell’Ufficio per la neutralità dei costi (metodo 

LeiKoV). Occorreva tenere conto altresì del fatto che una riduzione di oltre 

l’8% del VPT precedente avrebbe un importante impatto economico sui 

redditi dei medici di famiglia e che i cambiamenti strutturali (attività dallo 

stazionario all’ambulatoriale o revisione della struttura TARMED) e norma-

tivi (fine della moratoria all’apertura di studi medici) incidono sulla spesa 

medica ambulatoriale, forzando e mettendo a dura prova il principio della 

neutralità dei costi (doc. TAF 1, doc. 1). 

D.  

Il 27 febbraio 2013, Tarifsuisse SA (in seguito, ricorrente od insorgente) ha 

interposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale contro il de-

creto esecutivo del 30 gennaio 2013 del Consiglio di Stato mediante il 

quale ha chiesto di annullare il decreto esecutivo e, in via principale, di 

fissare dal 1° gennaio 2012 un VPT per prestazioni ambulatoriali dei medici 

esercitanti come liberi professionisti in Ticino di fr. 0.80 come al VPT delle 

cliniche private site nel cantone, eventualmente di fr. 0.87 come alla racco-

mandazione del SPr, eventualmente ancora secondo apprezzamento del 

Tribunale. In via subordinata, ha postulato il rinvio degli atti al Consiglio di 

Stato affinché si pronunci nuovamente. Si è doluta di un’insufficiente moti-

vazione del decreto impugnato. La ricorrente fa poi valere che il metodo di 

calcolo dell’Ufficio per la neutralità dei costi, adottato dalle parti in ambito 

convenzionale, non vincola l’autorità chiamata a fissare la tariffa. All’atto di 

stabilire la tariffa, il governo cantonale è tenuto a rispettare i principi in ma-

teria di tariffazione. Allega che questo Tribunale ha rilevato come in più 

cantoni vi è stato un ravvicinamento fra il VPT applicato alle prestazioni 

ambulatoriali degli ospedali pubblici e quello applicato alle prestazioni am-

bulatoriali degli studi medici, motivo per cui si giustifica di equiparare i me-

dici liberi professionisti ad un ospedale privato e di riconoscere, in via prin-

cipale, il VPT di fr. 0.80 delle cliniche private del cantone. Per il resto, il 

Consiglio di Stato non ha acquisito ed esaminato i dati d’attività e finanziari 

degli studi medici e neppure effettuato un confronto con altri cantoni, ciò 

che avrebbe permesso di accertare che il VPT dei medici in Ticino è ec-

cessivo rispetto a quello dei medici della Svizzera orientale e centrale e 

che i costi per assicurato dei medici in Ticino sono più elevati di circa il 50% 

rispetto a quelli dei medici dei cantoni di Lucerna, Grigioni e Turgovia. Per 

questo motivo, si giustifica una riduzione del VPT perlomeno a fr. 0.87, 

come raccomandato dal SPr (doc. TAF 1). Il 14 marzo 2013, la ricorrente 

ha versato un anticipo spese di fr. 5'000.- (doc. TAF 2 a 4). 

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E.  

Con osservazioni del 16 maggio 2013, l’OMCT ha chiesto la reiezione del 

ricorso; in via subordinata, ha postulato il rinvio degli atti al Consiglio di 

Stato affinché si pronunci nuovamente. L’OMCT ha precisato che il Consi-

glio di Stato, nell’ambito del potere d’apprezzamento di cui dispone, può 

scegliere il metodo di calcolo del VPT che ritiene più adeguato purché lo 

stesso rispetti i principi di equità e di economicità. Allega che questo Tribu-

nale ha stabilito che il metodo di calcolo LeiKoV, adottato dalle parti in am-

bito convenzionale, non vincola l’autorità chiamata a fissare la tariffa. Il go-

verno cantonale può comunque fare riferimento al metodo LeiKoV. Ha poi 

segnalato che l’aumento dei costi per assicurato tra il 2003 e il 2010 non è 

dovuto solo al rincaro, ma anche a numerosi altri fattori, quali il progresso 

della medicina, il cambiamento della presa a carico dei pazienti, l’abbassa-

mento della soglia a partire dalla quale una persona necessita di cure, l’in-

vecchiamento della popolazione e l’evoluzione dello stato di salute gene-

rale. Il metodo LeiKoV prende in considerazione questi elementi. Il Consi-

glio di Stato ha giustamente tenuto conto, nella propria decisione, di tali 

fattori. Per il resto, il Consiglio di Stato non è tenuto ad effettuare alcun 

confronto fra i VPT cantonali. Può essere escluso che gli studi medici in 

Ticino siano sovradimensionati e che i costi della capacità non sfruttata 

siano compensati con un importo più alto del VPT. Non si giustifica altresì 

una riduzione del VPT degli studi medici al VPT di fr. 0.80 delle cliniche 

private del cantone, lo stesso essendo stato determinato, come da deci-

sione del Consiglio federale del 23 marzo 2005, in base alla situazione 

allora esistente con un allineamento al VPT allora in vigore per gli ospedali 

pubblici (valore che nel frattempo è di fr. 0.75; doc. TAF 15). 

F.  

Nella risposta del 16 maggio 2013, il Consiglio di Stato del Cantone Ticino 

ha proposto la reiezione del ricorso. Detta autorità ha rilevato che il SPr ha 

applicato per la determinazione del VPT degli studi medici lo stesso me-

todo utilizzato per il settore ambulatoriale degli ospedali. Pur riconoscendo 

che i due contesti non sono di per sé dissimili, i partner tariffali hanno con-

cordato per il calcolo del VPT degli studi medici un metodo diverso e più 

specifico rispetto a quello del SPr. In effetti, il metodo di calcolo del SPr 

considera un solo fattore d’adeguamento dei costi (rincaro), mentre il me-

todo di calcolo dell’Ufficio per la neutralità dei costi considera tre fattori 

d’adeguamento dei costi (rincaro, demografia e elementi non quantifica-

bili). In base a questo metodo, l’Ufficio per la neutralità dei costi ha deter-

minato, nella raccomandazione del 18 giugno 2010, un VPT di fr. 0.93. 

D’altra parte, in virtù del potere d’apprezzamento di cui dispone, il Consiglio 

di Stato ha tenuto conto, nella propria decisione, anche di aspetti generali, 

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quali la possibilità di effettuare interventi terapeutici in regime ambulatoriale 

anziché stazionario grazie allo sviluppo di nuove tecniche mediche, l’au-

mento dei medici autorizzati ad esercitare a carico della LAMal a seguito 

della fine della moratoria all’apertura di studi medici e la revisione della 

struttura TARMED, aspetti che generano un aumento dei costi medici am-

bulatoriali, nonché dell’impatto economico sulla categoria dei medici di una 

riduzione troppo marcata del VPT. Per questi motivi, il Consiglio di Stato ha 

deciso di mantenere per l’anno 2012 il VPT a fr. 0.95 al fine di evitare 

un’eventuale compensazione delle fatture emesse nel 2012. Per il 2013, 

ha fissato il VPT a fr. 0.93, riconoscendo in pratica la raccomandazione del 

18 giugno 2010 dell’Ufficio per la neutralità dei costi (doc. TAF 16). 

G.  

Nella presa di posizione del 29 agosto 2013, il Sorvegliante dei prezzi ha 

confermato la propria raccomandazione di un VPT per prestazioni ambu-

latoriali dei medici esercitanti come liberi professionisti in Ticino di fr. 0.87 

dal 1° gennaio 2012. Ha indicato che il suo calcolo si basa sui dati sui costi 

e sul numero di assicurati secondo il pool di dati di santésuisse. Il suo me-

todo è simile al metodo utilizzato per stabilire i VPT dei medici liberi profes-

sionisti secondo il modello LeiKoV, ma per il calcolo prende in considera-

zione solo il rincaro. In caso di fissazione della tariffa, è necessario adottare 

un metodo più severo rispetto al metodo applicato in caso di accordo fra le 

parti. Quanto alle argomentazioni poste dal Consiglio di Stato a fonda-

mento della decisione, il SPr ritiene che la revisione della struttura tariffaria 

TARMED non impedisce una diminuzione del valore del punto. In merito 

all’attività dei medici di famiglia, precisa che sono all’esame delle misure 

per favorire questa categoria (doc. TAF 19). 

H.  

Con osservazioni del 20 novembre 2013, l’OMCT ha rilevato che i dati sui 

costi e sul numero di assicurati utilizzati dal SPr, e che sono stati forniti da 

santésuisse, non corrispondono ai dati acquisiti dall’OMCT presso san-

tésuisse medesima e neppure ai dati risultanti dalla statistica del pool di 

dati di santésuisse. Il calcolo del SPr, basato su dati incerti (v. l’analisi del 

18 novembre 2013 sui dati sulla popolazione e i costi dello studio medico 

in Ticino; allegato 2), non può essere ritenuto attendibile per la fissazione 

del VPT (doc. TAF 24). 

I.  

Con osservazioni del 21 novembre 2013, la ricorrente ha precisato che il 

Consiglio di Stato, nell’ambito del suo potere d’apprezzamento, può pro-

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porre un proprio metodo di calcolo del VPT purché lo stesso rispetti i prin-

cipi in materia di tariffazione. Le argomentazioni poste dall’autorità inferiore 

a fondamento della propria decisione, quali i cambiamenti strutturali e nor-

mativi in ambito sanitario, la fine della moratoria all’apertura di studi medici 

e la revisione della struttura TARMED, non rispondono alle esigenze pre-

viste dalla legge per la fissazione del valore del punto. D’altra parte, il me-

todo di calcolo LeiKoV si applica in ambito convenzionale fra le parti, ma 

non trova applicazione allorquando la tariffa è fissata dal governo canto-

nale. L’insorgente conclude ad un allineamento fra il VPT dei medici eser-

citanti come liberi professionisti in Ticino e quello delle cliniche private site 

nel cantone. A suo giudizio, non è dato sapere per quale motivo le cliniche 

private, che non percepiscono alcuna sovvenzione cantonale, sono in 

grado di coprire i costi con un VPT di fr. 0.80, mentre ciò non dovrebbe 

essere possibile per i medici liberi professionisti (doc. TAF 25). 

J.  

Con osservazioni del 21 novembre 2013, il Consiglio di Stato del Cantone 

Ticino ha indicato che sussistendo un’incertezza fra i dati utilizzati dal SPr 

e quelli prodotti dall’OMCT e non disponendo di strumenti per verificare i 

dati sui costi annuali e sul numero di assicurati appare giustificata una certa 

prudenza nella fissazione del VPT applicabile dal 2013 quanto ad uno sco-

stamento significativo rispetto al VPT in vigore fino al 2011 (doc. TAF 26). 

K.  

Nella presa di posizione del 12 maggio 2015, l’Ufficio federale della sanità 

pubblica ha postulato la reiezione del ricorso e la fissazione di un VPT di 

fr. 0.93 dal 1° gennaio 2012. Ha rilevato che l’Ufficio per la neutralità dei 

costi ha raccomandato per l’anno 2011 una riduzione del VPT da fr. 0.95 a 

fr. 0.93. Trovandosi in una situazione di assenza di convenzione tariffale, 

la Convenzione quadro TARMED non è direttamente applicabile. Ciò non 

esclude che il governo cantonale vi possa fare riferimento. Per il resto, il 

cantone non è tenuto ad effettuare alcun confronto fra i VPT cantonali, 

fermo restando che i VPT cantonali si spiegano con il passaggio alla nuova 

struttura tariffale TARMED, che ha perpetuato gli scarti esistenti fra i can-

toni al fine di rispettare il principio della neutralità dei costi (doc. TAF 29). 

L.  

Con osservazioni del 17 giugno 2015, l’OMCT ha comunicato di aver sti-

pulato con la Cooperativa di acquisti HSK una convenzione tariffale, alle-

gata in copia, mediante la quale le parti si sono accordate per un VPT per 

prestazioni ambulatoriali dei medici esercitanti come liberi professionisti in 

Ticino di fr. 0.93 dal 1° gennaio 2014 per la durata di due anni, convenzione 

C-1053/2013 

Pagina 11 

che è stata approvata dal Consiglio di Stato con decreto esecutivo dell’11 

novembre 2014 (qualora non fosse disdetta e nella misura in cui non do-

vessero essere perfezionati ulteriori accordi, la convenzione verrebbe rin-

novata tacitamente anche per il 2016). Ha altresì prodotto un rapporto del 

26 aprile 2015 sui VPT in ambito ospedaliero ambulatoriale ed in ambito di 

studio medico in Ticino (doc. TAF 34). 

M.  

Con scritto del 19 giugno 2015, il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha 

comunicato di rinunciare ad introdurre delle osservazioni (doc. TAF 35). 

N.  

Con osservazioni del 19 giugno 2015, la ricorrente allega che questo Tri-

bunale ha stabilito che il metodo di calcolo del SPr e quello del LeiKoV 

sono inadeguati, motivo per cui si giustifica un allineamento del VPT dei 

medici esercitanti come liberi professionisti in Ticino al VPT di fr. 0.80 delle 

cliniche private del cantone. L’insorgente fa pure valere che i medici che 

esercitano negli studi medici in Ticino ricevono dei salari superiori rispetto 

al resto della Svizzera. In particolare, gli specialisti, quali oftalmologi, ra-

diologi, urologi, neurochirurgi, anestesisti, ortopedici ed otorinolaringoiatri, 

percepiscono un reddito elevato quale remunerazione delle loro presta-

zioni (v. le annesse inchieste sulla struttura dei salari e sugli stipendi, alle-

gati 1 a 3). Tale retribuzione eccessiva può essere compensata con una 

riduzione del valore del punto. Non è infatti compito dell’assicurazione ob-

bligatoria delle cure medico-sanitarie garantire dei redditi elevati ai medici 

(doc. TAF 36). 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-

gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF) rispettivamente l'am-

missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 

e relativi riferimenti). 

1.2  

1.2.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 

all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-

binazione con l'art. 33 lett. i LTAF e gli art. 53 cpv. 1 e 90a cpv. 2 LAMal 

(RS 832.10), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA e dell'art. 47 

LAMal, del governo cantonale afferenti alla fissazione del valore del punto. 

C-1053/2013 

Pagina 12 

1.2.2 Nel caso in esame, il Consiglio di Stato del Cantone Ticino, a seguito 

della mancata conclusione di una convenzione tariffale fra la ricorrente e 

l’OMCT, ha stabilito, con il decreto esecutivo del 30 gennaio 2013, in virtù 

dell’art. 47 LAMal, il valore del punto per le prestazioni ambulatoriali fornite 

dai medici esercitanti come liberi professionisti in Ticino a fr. 0.95 per l’anno 

2012 ed a fr. 0.93 dal 1° gennaio 2013. 

1.3 La procedura è disciplinata dalla LTAF e dalla PA, per rinvio dell'art. 53 

cpv. 2 LAMal, fatte salve le eccezioni enunciate alle lettere a) ad e) di que-

sta disposizione. In particolare, nuovi fatti e nuovi mezzi di prova possono 

essere addotti soltanto se ne dà adito la decisione impugnata; nuove con-

clusioni non sono ammissibili (art. 53 cpv. 2 lett. a LAMal). La nozione di 

nuovi fatti ai sensi di questa disposizione si apprezza per analogia come 

all’art. 99 LTF. Con riferimento alla decisione impugnata, l’oggetto litigioso 

può essere limitato dinanzi al Tribunale amministrativo federale, ma non 

può essere esteso o modificato. Determinanti sono a tal proposito i fatti e 

le conclusioni presentati nell’ambito del procedimento dinanzi all’autorità 

inferiore. Un fatto che non è già stato addotto dinanzi all’autorità inferiore 

costituisce una fatto nuovo inammissibile ai sensi dell’art. 53 cpv. 2 lett. a 

LAMal (DTAF 2012/12 consid. 3.2.2; sentenza del TAF C-2422/2014 del 9 

gennaio 2017 consid. 5.1). La ricorrente ha ribadito dinanzi a questo Tribu-

nale gli argomenti sollevati nell’ambito del procedimento dinanzi al Consi-

glio di Stato, di modo che non si pone la questione dell’ammissibilità del 

ricorso con riferimento a tale norma. Le disposizioni della LPGA (RS 830.1) 

non sono altresì applicabili al caso concreto (fra gli altri, al settore delle 

tariffe; art. 1 cpv. 2 lett. b, 43-55 LAMal). 

1.4 Giusta l’art. 33a cpv. 2 prima frase PA, applicabile per rimando dell’art. 

37 LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua della deci-

sione impugnata. Nel caso concreto, il decreto esecutivo impugnato è stato 

redatto in italiano. Certo, il rappresentante della ricorrente come pure l’Uf-

ficio federale della sanità pubblica hanno la facoltà di redigere i loro atti in 

lingua tedesca rispettivamente in lingua francese (lingue ufficiali; art. 6 cpv. 

1 della legge federale del 5 ottobre 2007 sulle lingue nazionali e la com-

prensione tra le comunità linguistiche [LLing; RS 441.1]). Tuttavia, la deci-

sione impugnata essendo stata redatta in italiano, e tale lingua avendo co-

stituito la lingua della procedura ricorsuale, si giustifica di redigere la pre-

sente sentenza in italiano. 

1.5 Tarifsuisse SA, che ha partecipato al procedimento dinanzi al Consiglio 

di Stato del Cantone Ticino, ed il gruppo CSS Assicurazione malattie SA, 

che ha poi partecipato al procedimento dinanzi a questo Tribunale, i cui 

C-1053/2013 

Pagina 13 

assicuratori erano però inizialmente rappresentati da Tarifsuisse SA, 

hanno un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica 

del decreto esecutivo impugnato dal momento che, quali assicuratori ma-

lattia, sono particolarmente toccati dal menzionato decreto di fissazione del 

valore del punto per le prestazioni ambulatoriali dei medici liberi professio-

nisti. Per conseguenza, i ricorrenti sono legittimati a ricorrere nel caso in 

esame (art. 48 PA). 

1.6 Il ricorso è stato interposto tempestivamente e rispetta i requisiti previsti 

dalla legge (art. 50 e 52 PA). L’anticipo spese è stato altresì corrisposto 

entro il termine accordato. Pertanto, il ricorso è ammissibile. 

2.  

L’Ordine dei medici del Cantone Ticino, che ha partecipato al procedimento 

dinanzi al Consiglio di Stato del Cantone Ticino, quale corporazione di di-

ritto pubblico che rappresenta i propri membri, fornitori di prestazioni, ai 

sensi dell'art. 46 cpv. 1 LAMal, nell'ambito della presente procedura di ri-

corso (art. 1 e 4 cpv. 2 dello Statuto dell’Ordine dei medici del Cantone 

Ticino del 26 febbraio 2013) e che è toccato dal menzionato decreto di 

fissazione del valore del punto per le prestazioni ambulatoriali dei medici 

liberi professionisti, è opponente nella procedura di ricorso in esame ed ha 

qualità di parte (art. 6 PA; sentenza del TAF C-6229/2011 del 5 maggio 

2014 consid. 2). 

3.  

3.1 Nel gravame, la ricorrente rimprovera al Consiglio di Stato di non avere 

sufficientemente motivato il decreto esecutivo impugnato in merito alle ra-

gioni per cui la fissazione del valore del punto a fr. 0.95 per il 2012 e a fr. 

0.93 per il 2013 rispetti le esigenze previste dalla legge e dalla giurispru-

denza. 

3.2 Al riguardo, giova rilevare che il Consiglio di Stato ha indicato, nella 

motivazione del decreto esecutivo del 30 gennaio 2013, che si giustificava 

di distanziarsi dalla raccomandazione del Sorvegliante dei prezzi (SPr) del 

17 luglio 2012 (VPT di fr. 0.87 dal 1° gennaio 2012 [doc. 14, incarto CS TI]; 

raccomandazione che è stata trasmessa alle parti il 31 luglio 2012 dalla 

Divisione della salute pubblica del Cantone Ticino [doc. 15, incarto CS TI]) 

ritenuto che il modello di calcolo del SPr considera un solo fattore d’ade-

guamento dei costi (rincaro) rispetto ai tre fattori (rincaro, demografia, ele-

menti non quantificabili) del metodo di calcolo dell’Ufficio per la neutralità 

C-1053/2013 

Pagina 14 

dei costi, metodo adottato dalle parti in ambito convenzionale e tuttora va-

lido, non essendo stato oggetto di disdetta. Dalla motivazione del decreto 

esecutivo si evince altresì che una riduzione di oltre l’8% del VPT prece-

dente avrebbe un importante impatto economico sui redditi dei medici di 

famiglia, che la revisione della struttura TARMED induce ad evitare uno 

scostamento significativo rispetto al VPT applicabile fino a fine 2011 e che 

i cambiamenti strutturali (attività dallo stazionario all’ambulatoriale o revi-

sione della struttura TARMED) e normativi (fine della moratoria all’apertura 

di studi medici) incidono sulla spesa medica ambulatoriale, forzando e met-

tendo a dura prova il principio della neutralità dei costi. Nella motivazione 

del decreto esecutivo è stato infine segnalato che le parti avevano 

espresso la volontà di mantenere per il 2012 il VPT provvisionale di fr. 0.95 

in ragione dell’aspetto pratico della compensazione delle fatture emesse 

nel corso del 2012. In siffatte circostanze, la ricorrente, e tutte le altre parti 

in causa, erano dunque perfettamente in grado di comprendere i motivi che 

hanno condotto il Consiglio di Stato a fissare il VPT per le prestazioni am-

bulatoriali dei medici liberi professionisti a fr. 0.95 dal 1° gennaio 2012 ed 

a fr. 0.93 dal 1° gennaio 2013 e, se del caso, di ricorrere con criteri ade-

guati. La censura della violazione del diritto a una decisione motivata va 

pertanto respinta. Altra questione è quella di sapere se tali considerazioni 

giustificano nel merito la fissazione del VPT da parte del Consiglio di Stato 

a fr. 0.95 dal 1° gennaio 2012 ed a fr. 0.93 dal 1° gennaio 2013 (v., sulla 

questione, i considerandi che seguono). 

4.  

Nel caso in esame, occorre inoltre esaminare se il Consiglio di Stato del 

Cantone Ticino ha fissato il VPT per le prestazioni ambulatoriali dei medici 

esercitanti come liberi professionisti in Ticino a fr. 0.95 per l’anno 2012 ed 

a fr. 0.93 dal 1° gennaio 2013 in conformità alla legge, segnatamente ai 

principi di equità e di economicità, ed alla giurisprudenza. Nella misura in 

cui la ricorrente appare contestare anche la fissazione da parte dell’autorità 

inferiore del valore del punto a fr. 0.95 per il 2011, il ricorso è inammissibile, 

tale punto esorbitando l’oggetto della decisione impugnata. Avrebbe se del 

caso potuto e dovuto essere fatto valere nell’ambito di un ricorso contro 

tale fissazione del valore del punto, fermo restando – sia rilevato a titolo 

del tutto abbondanziale – che su questo punto la ricorrente sembra misco-

noscere la portata dell’art. 47 cpv. 3 LAMal, norma che consente al governo 

cantonale, se i fornitori di prestazioni e gli assicuratori, come in casu, non 

si accordano sul rinnovo di una convenzione tariffale, di prorogarla di un 

anno. 

C-1053/2013 

Pagina 15 

5.  

Dal profilo temporale, con riserva di disposizioni particolari di diritto transi-

torio, sono applicabili le disposizioni in vigore al momento della realizza-

zione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente (DTF 136 

V 24 consid. 4.3 e 130 V 445 consid. 1.2). Per la determinazione del valore 

del punto per l’anno 2012, sono applicabili le norme in vigore al 1° gennaio 

2012, e per la determinazione del valore del punto per l’anno 2013, sono 

applicabili le norme in vigore al 1° gennaio 2013. L’art. 59a LAMal relativo 

ai dati dei fornitori di prestazioni, entrato in vigore il 1° gennaio 2016 (RU 

2015 5137), e gli art. 30 segg. OAMal (RS 832.102) che integrano l’art. 59a 

LAMal, entrati in vigore il 1° agosto 2016 (RU 2016 2698 segg.), non sono 

applicabili al caso concreto (sentenza del TAF C-2422/2014 consid. 3.2). 

6.  

6.1 Nell’ambito del ricorso in esame – interposto dinanzi al Tribunale am-

ministrativo federale contro una decisione di fissazione della tariffa, ai sensi 

dell’art. 47 cpv. 1 LAMal – possono essere invocati una violazione del diritto 

federale, compreso l’eccesso o l’abuso del potere d’apprezzamento, un ac-

certamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti oppure 

un’inadeguatezza (art. 49 PA in relazione con l’art. 53 cpv. 2 LAMal). 

6.2 Il Tribunale amministrativo federale esamina con piena cognizione le 

decisioni in materia di fissazione della tariffa (DTAF 2010/25 consid. 2.4). 

Secondo giurisprudenza, anche un’autorità di ricorso che dispone di piena 

cognizione deve rispettare il potere d’apprezzamento dell’autorità inferiore. 

In tale ambito, deve certo correggere una decisione inadeguata, ma non 

può sostituire il suo apprezzamento a quello dell’autorità inferiore e deve 

rispettarne il diritto di scegliere tra più soluzioni adeguate quella ritenuta 

più opportuna (DTF 133 II 35 consid. 3 e 126 V 75 consid. 6). In particolare, 

nell’applicazione di nozioni giuridiche indeterminate oppure se la questione 

da giudicare presuppone delle conoscenze tecniche, scientifiche od eco-

nomiche specifiche, il Tribunale deve esaminare la decisione impugnata 

con un certo riserbo (DTF 135 II 296 consid. 4.4.3, 133 II 35 consid. 3 e 

128 V 159 consid. 3b/cc). In siffatte circostanze, qualora si tratta di valutare 

delle questioni tecniche, scientifiche od economiche specifiche, il Tribunale 

non si distanzia senza particolare necessità dalle valutazioni dell’autorità 

inferiore che dispone delle necessarie conoscenze (DTF 135 II 296 consid. 

4.4.3 e 133 II 35 consid. 3; DTAF 2010/25 consid. 2.4.1; sentenze del TAF 

C-2422/2014 consid. 4.2 e C-6229/2011 consid. 4.2). 

C-1053/2013 

Pagina 16 

6.3 Nell’ambito della determinazione di una tariffa, ai sensi dell’art. 47 cpv. 

1 LAMal, il governo cantonale deve chiedere un parere al Sorvegliante dei 

prezzi. Quest’ultimo può proporre la rinuncia, completa o parziale, all’au-

mento di prezzo oppure la riduzione di prezzi mantenuti abusivi (art. 14 cpv. 

1 LSPr [RS 942.20]). Il governo cantonale deve menzionare il parere del 

Sorvegliante nella sua decisione. Ove si scosti dal parere, ne deve dare 

motivazione (art. 14 cpv. 2 LSPr). Il parere del Sorvegliante dei prezzi è un 

elemento importante per la decisione poiché definisce delle norme tariffali 

uniformi a livello svizzero. Quando esamina una decisione di fissazione 

della tariffa, il Tribunale amministrativo federale si impone un certo riserbo 

se la decisione del governo cantonale coincide con le raccomandazioni del 

Sorvegliante dei prezzi (DTAF 2010/25 consid. 2.4.2). Se il governo canto-

nale si scosta dal parere del Sorvegliante dei prezzi, non prevale general-

mente né il parere del Sorvegliante dei prezzi né il parere dell’autorità infe-

riore. In effetti, nonostante l’obbligo di consultazione e di motivazione di cui 

all’art. 14 LSPr, se non è stata stipulata alcuna convenzione tariffale fra le 

parti, il governo cantonale è competente per stabilire la tariffa. In tal caso, 

il Tribunale è tenuto ad esaminare se l’autorità inferiore ha spiegato in 

modo convincente per quale motivo si giustifica di scostarsi dal parere del 

Sorvegliante dei prezzi. Per il resto, le diverse prese di posizione, anche 

quelle delle parti in causa, sottostanno al libero apprezzamento del Tribu-

nale amministrativo federale (DTAF 2010/25 consid. 2.4.3; sentenze del 

TAF C-2422/2014 consid. 2.4 e C-6229/2011 consid. 4.2). 

7.  

7.1 In virtù dell’art. 24 LAMal, l’assicurazione obbligatoria delle cure me-

dico-sanitarie assume i costi delle prestazioni definite negli articoli 25-31, 

fra le altre, la diagnosi e la cura di una malattia da parte di un medico in 

uno studio privato, secondo i presupposti e l’entità dell’assunzione dei costi 

di cui agli articoli 32-34 (sentenza del TAF C-6229/2011 consid. 6.1). 

7.2 Ai sensi dell’art. 43 cpv. 1, 4 e 6 LAMal, i fornitori di prestazioni sten-

dono le loro fatture secondo tariffe o prezzi che sono stabiliti, di principio, 

per convenzione con gli assicuratori oppure dalle autorità competenti nei 

casi previsti dalla legge. Le tariffe e i prezzi devono essere determinati se-

condo le regole dell’economia e adeguatamente strutturati e devono assi-

curare che si conseguano cure appropriate e di alto livello qualitativo, a 

costi il più possibile convenienti. 

7.3 La tariffa è una base di calcolo della rimunerazione; in particolare essa 

può attribuire punti per prestazione e fissare il valore del punto. Questa è 

C-1053/2013 

Pagina 17 

la tariffa per singola prestazione (art. 43 cpv. 2 lett. b LAMal). In questa 

tariffa, a ogni prestazione è assegnato un determinato numero di punti, ciò 

che permette di determinare il valore astratto di ogni prestazione e la rela-

zione tra i valori delle prestazioni (struttura tariffale). Il valore reale della 

prestazione, ossia il suo prezzo, è ottenuto moltiplicando il valore del punto 

con il numero dei punti attribuiti a questa prestazione (Messaggio concer-

nente la revisione dell’assicurazione malattia del 6 novembre 1991, FF 

1992 I 143). 

7.4  

7.4.1 La struttura tariffale per prestazioni mediche ambulatoriali (TAR-

MED), in vigore dal 1° gennaio 2004, è la struttura tariffale applicabile a 

tutte le prestazioni mediche ambulatoriali fornite in Svizzera. Con più di 

4'500 posizioni, questa struttura per singola prestazione comprende prati-

camente tutte le prestazioni mediche fornite in uno studio medico e nel 

settore ospedaliero ambulatoriale. Un determinato numero di punti tariffari 

è attribuito ad ogni prestazione in funzione del tempo necessario, del grado 

di difficoltà e dell’infrastruttura necessaria. La struttura tariffale distingue tra 

la prestazione medica e la prestazione tecnica. Il prezzo della prestazione 

è ottenuto moltiplicando il valore del punto con il numero di punti attribuiti 

a questa prestazione. La struttura tariffale TARMED è stabilita per conven-

zione tra gli assicuratori ed i fornitori di prestazioni. Le parti alla conven-

zione tariffale stabiliscono i prezzi e le posizioni tariffarie che si basano su 

una struttura tariffale uniforme. Il Consiglio federale approva la struttura. I 

Cantoni approvano il valore del punto di tariffa, previa consultazione della 

Sorveglianza dei prezzi (CONTROLLO FEDERALE DELLE FINANZE, Tarif des 

prestations médicales ambulatoires [TARMED], 2016, pag. 15). Peraltro, il 

tribunale amministrativo federale non può esaminare alcuna eventuale 

censura delle parti relativa alla struttura tariffale TARMED. Per quanto que-

sto tribunale abbia già rilevato che la struttura tariffale TARMED presenta 

delle lacune, i difetti di una struttura tariffale devono essere corretti me-

diante una revisione della struttura medesima e non tramite la fissazione 

del valore del punto TARMED (DTAF 2014/36; sentenze del TAF C-

4505/2013 e C-4480/2013 del 22 luglio 2016 consid. 7.3, C-2997/2012 del 

7 ottobre 2015 consid. 6.2 e C-2380/2012 del 17 settembre 2015 consid. 

7.3). 

7.4.2 Nelle raccomandazioni del 30 settembre 2002, il Consiglio federale 

ha precisato che gli è stata sottoposta per approvazione solo la struttura 

tariffale, il valore del punto dovendo essere concordato a livello cantonale. 

Il valore del punto deve essere fissato a livello cantonale mediante accordi 

C-1053/2013 

Pagina 18 

tariffali decentrati al fine di meglio tener conto delle differenze di costo (sa-

lario e prezzo) esistenti tra una regione e l’altra (Messaggio concernente la 

revisione dell’assicurazione malattia del 6 novembre 1991, FF 1992 I 144). 

Nel parere del 30 settembre 2002 sul rapporto della Commissione della 

gestione del Consiglio degli stati del 5 aprile 2002, il Consiglio federale ha 

indicato che era disposto a esaminare se nella determinazione del valore 

del punto, oltre agli indici cantonali in materia locativa e di salari, possono 

essere utilizzati altri criteri che tengano meglio conto delle particolarità lo-

cali e regionali (per esempio, l’evoluzione dei costi per assicurato, la den-

sità dei fornitori di prestazioni, i costi per fornitore di prestazioni). Ha tutta-

via sottolineato che incombeva innanzitutto ai partner tariffali, in secondo 

luogo ai governi cantonali, esaminare l’introduzione di siffatti criteri (FF 

2003 295). Nella risposta del 13 maggio 2009 all’interpellanza Humbel 

09.3272, il Consiglio federale ha poi precisato che le differenze dei valori 

del punto tariffale tra i cantoni si spiegano con il passaggio alla nuova strut-

tura tariffale Tarmed, che ha cristallizzato gli scarti preesistenti tra i cantoni 

al fine di rispettare il principio della neutralità dei costi (sentenze del TAF 

C-1627/2012 consid. 7.1 e C-6229/2011 consid. 9.2). 

7.5 Le parti a una convenzione tariffale sono, da un lato, uno o più fornitori 

di prestazioni o federazioni di fornitori di prestazioni e, dall’altro, uno o più 

assicuratori o federazioni d’assicuratori (art. 46 cpv. 1 LAMal). La conven-

zione tariffale deve essere approvata dal governo cantonale competente 

oppure, se valevole per tutta la Svizzera, dal Consiglio federale. L’autorità 

che approva verifica se la convenzione è conforme alla legge e ai principi 

di equità e di economicità (art. 46 cpv. 4 LAMal). 

7.6 Di principio, le tariffe sono stabilite per convenzione stipulata tra gli as-

sicuratori ed i fornitori di prestazioni. Nei casi previsti dalla legge, ad esem-

pio, allorquando non può essere stipulata alcuna convenzione, quando non 

esiste alcuna convenzione o qualora non si giunge al rinnovo della conven-

zione, la tariffa è stabilita dal governo cantonale, dopo aver sentito le parti 

interessate (art. 43 cpv. 4 e 47 cpv. 1 LAMal; Messaggio concernente la 

revisione dell’assicurazione malattie del 6 novembre 1991, FF 1992 I 143). 

7.7 Se nessuna convenzione tariffale può essere stipulata tra fornitori di 

prestazioni e assicuratori, il governo cantonale, sentite le parti interessate, 

stabilisce la tariffa (art. 47 cpv. 1 LAMal). Se i fornitori di prestazioni e gli 

assicuratori non s’accordano sul rinnovo d’una convenzione tariffale, il go-

verno cantonale può prorogarla di un anno. Se nessuna convenzione è 

stata stipulata entro questo termine, il governo cantonale, consultate le 

C-1053/2013 

Pagina 19 

parti interessate, stabilisce la tariffa (art. 47 cpv. 3 LAMal). Quando il go-

verno cantonale decide di prorogare di un anno una convenzione tariffale, 

non è tenuto a chiedere il parere del Sorvegliante dei prezzi. Allorquando il 

governo cantonale stabilisce la tariffa, è invece tenuto a chiedere un parere 

al Sorvegliante dei prezzi (sentenza del TAF C-1627/2012 consid. 6.4.2). 

7.8 In virtù dell’art. 43 cpv. 4 seconda frase LAMal, il governo cantonale 

veglia affinché le convenzioni tariffali siano stabilite secondo le regole 

dell’economia e adeguatamente strutturate. Vigila altresì, giusta l’art. 43 

cpv. 6 LAMal, affinché si conseguano cure appropriate e di alto livello qua-

litativo, a costi il più possibile convenienti. Inoltre, secondo l’art. 46 cpv. 4 

LAMal, al momento dell’approvazione della convenzione, il governo canto-

nale verifica se la convenzione è conforme alla legge ed ai principi di equità 

e di economicità. Questa disposizione si applica per analogia allorquando, 

in assenza di una convenzione tariffale, il governo cantonale stabilisce la 

tariffa (sentenze del TAF C-4505/2013 e C-4480/2013 consid. 3.1.3, C-

2422/2014 consid. 6.8.3 e C-6229/2011 consid. 6; DTAF 2010/24 consid. 

4.3). 

7.9  

7.9.1 Ai sensi dell’art. 59c OAMal (RS 832.102), il governo cantonale veri-

fica che la convenzione tariffaria rispetti segnatamente i principi seguenti: 

la tariffa copre al massimo i costi della prestazione comprovati in modo 

trasparente (lett. a) e i costi necessari per la fornitura efficiente delle pre-

stazioni (lett. b) e, se del caso, che un cambiamento del modello tariffale 

non comporta costi supplementari (lett. c; principio della neutralità dei co-

sti). Secondo l’art. 59c cpv. 3 OAMal, questi principi sono applicabili per 

analogia allorquando il governo cantonale stabilisce la tariffa, giusta l’art. 

47 LAMal. Il presupposto della neutralità, sancito dall’art. 59c cpv. 1 lett. c 

LAMal, entrato in vigore il 1° aprile 2007, discende dal principio di econo-

micità di cui all’art. 43 cpv. 6 e 7 LAMal. Questo presupposto riveste carat-

tere obbligatorio in caso di cambiamento del modello tariffario e si applica 

anche dopo la fase introduttiva della struttura tariffale TARMED in caso di 

cambiamento del modello tariffario (sentenza del TAF C-427/2008 del 30 

giugno 2009 consid. 4.2.2). Ciò significa che un cambiamento del modello 

tariffario non deve comportare costi supplementari se la qualità e la quan-

tità delle prestazioni fornite rimangono più o meno analoghe a quelle del 

modello precedente (sentenze del TAF C-2422/2014 consid. 6.7.2 e C-

1627/2012 consid. 6.3.2). 

C-1053/2013 

Pagina 20 

7.9.2 La trasparenza dei costi e delle prestazioni è criterio determinante 

per una tariffazione economica. Possono essere rimborsati solo i costi 

comprovati in modo trasparente e che corrispondono a prestazioni fornite 

in modo efficiente. Viene fatto riferimento ai costi di una fornitura efficiente 

e non ai costi medi. La valutazione della fornitura efficiente delle prestazioni 

viene effettuata sulla base di criteri quali il tasso di utilizzo rispettivamente 

di strumenti e metodi basati sui confronti (sentenze del TAF C-4505/2013 

e C-4480/2013 consid. 3.1.3). 

7.10 L’introduzione, al 1° gennaio 2004, della struttura tariffale TARMED 

era retta dal principio della neutralità dei costi, sancito dall’art. 59c cpv. 1 

lett. c OAMal. La fase della neutralità dei costi si è estesa dall’aprile 

dell’anno d’introduzione fino all’aprile dell’anno seguente, ossia da aprile 

2004 ad aprile 2005, ed aveva come obiettivo di evitare un aumento dei 

costi con il passaggio dal vecchio al nuovo tariffario. Una volta stabilito, al 

termine della fase introduttiva, un valore tariffario secondo la nuova strut-

tura tariffale TARMED, il principio della neutralità dei costi non è più appli-

cabile, il cambiamento del modello tariffale essendo stato realizzato (sen-

tenze del TAF C-2422/2014 consid. 6.7.3, C-4505/2013 e C-4480/2013 

consid. 5.1.2, C-2997/2012 consid. 5.1.2, C-1220/2012 del 22 settembre 

2015 consid. 6.1.2, C-2380/2012 consid. 5.1.2, C-1627/2012 consid. 8.1 e 

C-6229/2011 consid. 11.2.3). 

7.11 La struttura tariffale TARMED è basata su una contabilità dei costi 

completa. Nelle prestazioni tecniche sono inclusi completamente i costi del 

personale, i costi delle infrastrutture, gli interessi sul capitale proprio, gli 

ammortamenti e le perdite su crediti (sentenze del TAF C-2422/2012 con-

sid. 6.7.4, C-4505/2013 e C-4480/2013 consid. 5.1.3 e C-4308/2007 con-

sid. 4.3.1 [considerando non pubblicato in DTAF 2010/14]). 

7.12  

7.12.1 Una tariffazione trasparente e comprensibile deve essere basata su 

documentazione attendibile; in questo modo, è possibile concretizzare l’ob-

biettivo del contenimento dei costi previsto dalla LAMal. In virtù dell’art. 22a 

cpv. 1 LAMal (nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2015), i fornitori 

di prestazioni sono tenuti a comunicare i dati sul genere di attività, l’infra-

struttura e le installazioni, la forma giuridica (lett. a), sul numero e la strut-

tura dei dipendenti e dei posti di formazione (lett. b), sul numero e la strut-

tura dei pazienti, in forma anonima (lett. c), sul genere, l’entità e i costi delle 

prestazioni fornite (lett. d), sugli oneri, i proventi e il risultato d’esercizio 

(lett. e) e sugli indicatori medici della qualità (lett. f). 

C-1053/2013 

Pagina 21 

7.12.2 Quand’anche siano prodotte delle cifre trasparenti sui costi, le 

stesse non possono essere riprese come tali; va ancora esaminato se i 

costi allegati sono basati su una fornitura efficiente delle prestazioni (art. 

43 cpv. 6 e 7 nonché art. 46 cpv. 4 LAMal). Se non sono prodotti i dati 

necessari sui costi o se i costi allegati non sono basati su una fornitura 

economica delle prestazioni, occorre ritenere che il valore del punto richie-

sto non è stato provato, a prescindere dal fatto se la tariffa sarà infine au-

mentata, ridotta o confermata al medesimo valore (sentenze del TAF C-

2422/2014 consid. 6.4, C-2997/2012 consid. 4.3, C-1220/2012 consid. 5.3, 

C-2380/2012 consid. 3.3 e C-1390/2008 consid. 5.3). 

7.13 La legislazione non contiene indicazioni precise sui dati che devono 

essere presi in considerazione per il calcolo del valore del punto e neppure 

sul modo in cui questo calcolo deve essere effettuato. Non sussiste altresì 

alcun modello di calcolo basato sui costi per i costi del settore ambulato-

riale. Secondo dottrina e giurisprudenza, in materia di tariffazione i costi 

effettivi e documentati, secondo criteri economici, possono essere presi in 

considerazione come elementi di calcolo per il valore del punto (sentenze 

del TAF C-4505/2013 e C-4480/2013 consid. 7.3, C-2380/2013 consid. 7.3 

a 7.3.2 e C-6229/2011 consid. 11.1). 

7.14 In virtù del principio inquisitorio, secondo cui l’autorità accerta d’ufficio 

i fatti determinanti della causa (art. 12 PA), il governo cantonale è tenuto 

ad acquisire e richiedere le informazioni ed i documenti rilevanti che per-

mettono un esame adeguato della tariffa fissata. In particolare, deve invi-

tare i partner tariffali, segnatamente i fornitori di prestazioni, a presentare 

dette informazioni e la relativa documentazione. Non può rimanere in at-

tesa che questi ultimi forniscano i documenti e basarsi solo su tali docu-

menti. Se una parte rifiuta di collaborare o di informare, deve ingiungerle di 

presentare, entro un termine adeguato, i dati richiesti. Se del caso, il go-

verno cantonale si basa sussidiariamente su altre fonti (ad esempio, stati-

stiche ed indagini della Confederazione) oppure prende in considerazione 

dei criteri pragmatici (sentenze del TAF C-4505/2013 e C-4480/2013 con-

sid. 3.1.3 e 7.3 e C-2380/2012 consid. 7.4). Inoltre, quand’anche siano pre-

sentate delle cifre trasparenti sui costi, le stesse non possono essere ri-

prese come tali; va ancora esaminato se le cure siano appropriate, efficaci 

e con costi il più possibile convenienti (art. 43 cpv. 6 e 7 nonché art. 46 cpv. 

4 LAMal; sentenza del TAF C-2422/2014 consid. 6.4). 

8.  

Questo Tribunale rileva che competeva al Consiglio di Stato del Cantone 

Ticino stabilire, ai sensi dell’art. 47 cpv. 1 LAMal, il valore del punto per le 

C-1053/2013 

Pagina 22 

prestazioni ambulatoriali dei medici esercitanti come liberi professionisti in 

Ticino, la ricorrente e l’OMCT non avendo potuto concludere alcuna con-

venzione tariffale. Prima di determinare il valore del punto, il Consiglio di 

Stato ha sentito, in conformità alle disposizioni legali, le parti in causa ed 

ha chiesto un parere al Sorvegliante dei prezzi. Ha poi spiegato, nella mo-

tivazione dell’impugnato decreto, per quale motivo si giustifica di scostarsi 

dal parere del Sorvegliante dei prezzi. Dal profilo formale, la fissazione da 

parte del Consiglio di Stato, tramite il decreto esecutivo del 30 gennaio 

2013, del valore del punto per le prestazioni ambulatoriali dei medici eser-

citanti come liberi professionisti in Ticino, per il 2012 e dal 2013, adempie 

le condizioni legali. 

9.  

9.1 Nella decisione impugnata resa il 30 gennaio 2013, il Consiglio di Stato 

ha mantenuto per il 2012 il VPT a fr. 0.95, seguendo le indicazioni formulate 

dalle parti nell’ambito delle trattative tariffali al fine di evitare una compen-

sazione delle fatture emesse nel 2012. Per il 2013, ha fissato il VPT a fr. 

0.93, basandosi in particolare sulla raccomandazione del giugno 2010 

dell’Ufficio per la neutralità dei costi. L’autorità inferiore ha rilevato che il 

metodo di calcolo del SPr considera un solo fattore d’adeguamento dei co-

sti (rincaro), mentre il metodo di calcolo dell’Ufficio per la neutralità dei co-

sti, adottato dalle parti in ambito convenzionale, considera tre fattori d’ade-

guamento dei costi (rincaro, demografia e elementi non quantificabili). 

Quanto al calcolo del SPr, il VPT così determinato risulta corretto se si as-

sumono quali elementi di calcolo i costi degli studi medici e il numero di 

assicurati per gli anni dal 2003 al 2010 come considerati da quest’ultimo. 

Tuttavia, i dati sui costi annuali e sul numero di assicurati utilizzati dal SPr 

e quelli presentati dall’OMCT, dati messi a disposizione di entrambi da san-

tésuisse, differiscono tra loro, in particolare per l’anno 2003. Il Consiglio di 

Stato ha quindi considerato di non potere affidarsi al pool di dati di san-

tésuisse, non disponendo di strumenti per una verifica di questi dati. D’altra 

parte, in virtù del potere d’apprezzamento di cui dispone, ha tenuto conto, 

nella propria decisione, anche di aspetti generali, quali la possibilità di ef-

fettuare interventi terapeutici in regime ambulatoriale, anziché stazionario, 

grazie allo sviluppo di nuove tecniche mediche, l’aumento dei medici auto-

rizzati ad esercitare a carico della LAMal a seguito dalla fine della moratoria 

all’apertura di studi medici e la revisione della struttura TARMED quanto 

all’attività dei medici di famiglia, aspetti che generano un aumento dei costi 

medici ambulatoriali, nonché dell’impatto economico sulla categoria dei 

medici di una riduzione di oltre l’8% (da fr. 0.95 a fr. 0.87) del VPT. Secondo 

C-1053/2013 

Pagina 23 

il Consiglio di Stato, appare auspicabile astenersi da uno scostamento si-

gnificativo rispetto al VPT applicabile fino a fine 2011 (doc. TAF 16 e 26). 

9.2 La ricorrente ha sottolineato che il Consiglio di Stato, nell’ambito del 

suo potere d’apprezzamento, può proporre un proprio metodo di calcolo 

del VPT purché lo stesso rispetti i principi in materia di tariffazione. Le ar-

gomentazioni poste a fondamento della decisione, quali la fine della mora-

toria all’apertura di studi medici e la revisione della struttura TARMED, non 

rispondono alle esigenze previste dalla legge per la fissazione del VPT. 

L’insorgente si è pure doluta del fatto che il Consiglio di Stato non ha ac-

quisito ed esaminato i dati d’attività e finanziari degli studi medici né effet-

tuato un confronto con altri cantoni. Fa valere che il metodo di calcolo 

dell’Ufficio per la neutralità dei costi, adottato dalle parti in ambito conven-

zionale, non vincola l’autorità chiamata a fissare la tariffa. Peraltro, se il 

Consiglio di Stato avesse voluto conformarsi alla raccomandazione del giu-

gno 2010 di quest’ufficio, avrebbe dovuto ridurre il VPT a fr. 0.93 dal 1° 

gennaio 2011. Questo Tribunale ha peraltro stabilito che il metodo di cal-

colo del SPr e il metodo di calcolo LeiKoV sono inadeguati. L’insorgente ha 

quindi postulato, in via principale, un allineamento del VPT dei medici eser-

citanti come liberi professionisti in Ticino al VPT delle cliniche private del 

cantone ed il riconoscimento di un VPT di fr. 0.80. In via subordinata, ha 

chiesto una riduzione del VPT a perlomeno fr. 0.87, come raccomandato 

dal SPr, il calcolo del VPT dovendo essere effettuato sulla base dei dati del 

2003 quale anno di riferimento ed i dati statistici utilizzati non essendo di 

scarsa qualità. La riduzione è motivata anche dal fatto che i costi per assi-

curato sono aumentati del 18.87% tra il 2003 ed il 2010, mentre il rincaro 

è stato pari all’8%, ciò che ha comportato un onere eccessivo per gli assi-

curati, senza che vi sia stata una corrispondente riduzione dei costi da 

parte dei fornitori di prestazioni (doc. TAF 1, 25 e 36). 

9.3 L’OMCT (opponente) ha postulato, in via principale, il respingimento 

del ricorso e, in via subordinata, l’annullamento della decisione impugnata 

e il rinvio degli atti al Consiglio di Stato per nuova decisione. Ha precisato 

che il governo cantonale, nell’ambito del potere d’apprezzamento di cui di-

spone, può scegliere il metodo di calcolo del VPT che ritiene più adeguato 

purché lo stesso rispetti i principi di equità e di economicità. Allega che il 

Consiglio di Stato può ispirarsi, contrariamente a quanto preteso dalla ri-

corrente, al metodo di calcolo LeiKoV, adottato dalle parti in ambito con-

venzionale. Questo metodo è ancora valido, santésuisse avendo disdetto 

unicamente l’art. 2 (valore del punto) dell’allegato B all’ACAT (CPC canto-

nale). Quanto al calcolo del VPT effettuato dal SPr, l’OMCT ha rilevato che 

il dato sui costi del 2003 non corrisponde al dato acquisito dall’OMCT e 

C-1053/2013 

Pagina 24 

neppure al dato risultante dal pool di dati di santésuisse. L’aumento dei 

costi per assicurato tra il 2003 e il 2010 non è dovuto solo al rincaro, ma 

anche al progresso della medicina, al cambiamento della presa a carico 

dei pazienti, all’abbassamento della soglia a partire dalla quale una per-

sona necessita di cure, all’invecchiamento della popolazione e all’evolu-

zione dello stato di salute generale. Il metodo di calcolo LeiKoV prende in 

considerazione questi elementi poiché le parti hanno ritenuto che un ap-

proccio tecnico-finanziario (quale il metodo del SPr che tiene conto solo 

della correzione dei valori congiunturali) non si addice ai fattori qualitativi 

di una medicina che deve rispondere ai bisogni primari della popolazione. 

Il Consiglio di Stato ha tenuto conto, nella propria decisione, di tali fattori. 

Per il resto, non era tenuto ad effettuare alcun confronto fra i VPT cantonali, 

fermo restando che l’introduzione di una struttura tariffale unitaria con la 

fissazione decentralizzata dei VPT intendeva tenere in considerazione le 

differenze tra i sistemi sanitari ed i costi dei cantoni, la legislazione non 

imponendo alcuna uniformizzazione del VPT a livello federale (doc. TAF 

15). 

9.4 Il Sorvegliante dei prezzi ha confermato la propria raccomandazione di 

un VPT di fr. 0.87 dal 1° gennaio 2012. Secondo il suo metodo di calcolo, 

il VPT per il 2012 deve essere determinato sulla base del costo per assi-

curato dell’anno di riferimento 2003, compreso il rincaro dal 2004 al 2010 

in ragione del 30% della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le 

spese di materiale e del 70% della variazione dell’indice dei salari nominali 

per le spese di personale, moltiplicato per il valore del punto del 2010 e 

diviso per il costo per assicurato del 2010 (668.67 x 0.95 : 728.85 = 0.87). 

Il VPT deve essere ridotto in quanto l’aumento dei costi delle prestazioni 

ambulatoriali fornite dalla comunità tariffale dei medici liberi professionisti 

tra il 2003 ed il 2010 (all’incirca + 19%) è stato superiore al rincaro ammis-

sibile (+ 8%). Quanto al dato sui costi del 2003, ha precisato di non disporre 

di strumenti per verificare questo dato. Ha poi rilevato come tra il 2003 ed 

il 2004 i costi sono aumentati del 12.84%. Quest’incremento potrebbe es-

sere dovuto ad un VPT iniziale troppo alto. Se eventuali chiarimenti in me-

rito dovessero giustificare la conclusione secondo la quale l’anno di riferi-

mento non è il 2003, bensì il 2004, allora dai calcoli risulterebbe un VPT 

2012 di fr. 0.93 (713.14 x 0.95 : 728.95 = 0.93 [doc. TAF 19]). 

9.5 L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha proposto di respin-

gere il ricorso e di fissare un VPT di fr. 0.93 dal 1° gennaio 2012. Da un 

lato, detto Ufficio segnala che nulla obbliga la competente autorità canto-

nale ad effettuare un confronto a livello svizzero dei VPT cantonali, un va-

lore VPT basso non implicando peraltro che le prestazioni sono fornite in 

C-1053/2013 

Pagina 25 

modo più efficiente. Il TAF avrebbe altresì già constatato in una sua sen-

tenza (sentenza C-6229/2011 consid. 9.5) che al momento dell’introdu-

zione del TARMED nell’assicurazione obbligatoria, il Consiglio federale non 

aveva escluso che altri fattori, oltre all’indice dei prezzi al consumo, dei 

salari e degli affitti, potevano influenzare i costi delle prestazioni ambulato-

riali e così previsto che il valore del punto veniva fissato in modo decentra-

lizzato. Dall’altro lato, e quanto alla determinazione del VPT, l’UFSP ha in-

dicato che i dati dell’anno 2003 non possono essere considerati quali dati 

di riferimento, prescindendo dal sistema della neutralità dei costi convenuto 

e adottato dai partner tariffali durante la fase di introduzione del TARMED. 

Alfine di evitare un aumento dei costi con il passaggio dal vecchio al nuovo 

tariffario, i partner tariffali hanno adottato, in allegato alla Convenzione qua-

dro TARMED, una convenzione sulla neutralità dei costi. Il presupposto 

della neutralità dei costi, sancito dall’art. 59c cpv. 1 lett. c OAMal, discende 

dal principio di economicità, di cui all’art. 43 cpv. 6 e 7 LAMal. Dal calcolo 

del Sorvegliante dei prezzi sulla base dei dati dell’anno 2004 risulta un VPT 

per il 2012 di fr. 0.93 e l’Ufficio per la neutralità dei costi ha raccomandato 

per il 2011 una riduzione del VPT da fr. 0.95 a fr. 0.93. Trovandosi in una 

situazione di assenza di convenzione tariffale, la Convenzione quadro 

TARMED non è direttamente applicabile (sentenza C-6229/2011 consid. 

11.3.2). Il Consiglio di Stato vi può tuttavia fare riferimento, il principio di 

economicità rimanendo applicabile. L’UFSP è infine dell’avviso che il VPT 

di fr. 0.95 per il 2012 non debba essere mantenuto a detrimento degli assi-

curati, neppure per le ragioni pratiche invocate dall’autorità inferiore (doc. 

TAF 29). 

9.6 Va altresì rammentato che in Ticino, esistono tre comunità tariffali in 

ambito di cure ambulatoriali; l’una formata dagli ospedali dell’Ente ospeda-

liero cantonale, per la quale è stato stabilito per convenzione con gli assi-

curatori malattie un VPT di fr. 0.75, l’altra costituita dalle cliniche private, 

per la quale è stato concordato per convenzione con gli assicuratori malat-

tie un VPT di fr. 0.80, e l’altra ancora formata dai medici liberi professionisti 

per la quale è stato fissato dal Consiglio di Stato un VPT di fr. 0.95 dal 1° 

gennaio 2012 e di fr. 0.93 dal 1° gennaio 2013. 

10.  

10.1  

10.1.1 Secondo giurisprudenza, in materia di tariffazione i costi devono es-

sere presi in considerazione quali elementi di calcolo del VPT, a condizione 

che siano disponibili dati appropriati rispettivamente che possano essere 

C-1053/2013 

Pagina 26 

resi disponibili. La determinazione di un VPT senza prendere in considera-

zione i dati concreti sui costi è ammissibile solo se i dati disponibili sono 

insufficienti e non è possibile basarsi su questi dati. Solo se il governo can-

tonale ha adottato le misure necessarie per acquisire i dati e le informazioni 

rilevanti, i dati richiesti sono disponibili e risulta che non è possibile fissare 

un VPT corrispondente ai requisiti di legge e di giurisprudenza sulla base 

di questi dati insufficienti, la tariffa va stabilita secondo criteri pragmatici 

(sentenze del TAF C-4505/2013 e C-4480/2013 consid. 7.3, C-2380/2012 

consid. 7.4, C-2380/2012 consid. 7.4, C-6229/2011 consid. 11.6 e C-

2380/2008 consid. 7.1 e 7.5). 

10.1.2 Dagli atti di causa risulta che la ricorrente, che si è certo doluta che 

il Consiglio di Stato non ha acquisito i dati d’attività e finanziari degli studi 

medici, ha comunque prodotto, quale società filiale di santésuisse incari-

cata di negoziare le convenzioni tariffali dal 1° gennaio 2011 (doc. 7b, alle-

gato AA, incarto CS TI), dei dati sui pazienti, sui costi e sulle prestazioni 

dei medici in Ticino secondo il pool di dati di santésuisse solo per gli anni 

dal 2005 al 2009 (doc. 8b, allegato 14, incarto CS TI) e dei dati sui medici 

a livello svizzero dal 2002 al 2011 (doc. TAF 25). L’OMCT ha esibito dei 

dati sui fornitori di prestazioni mediche in Ticino dal 2003 al 2006 nonché 

dei dati sui pazienti, sui costi e sulle prestazioni dei medici in Ticino se-

condo il pool di dati di santésuisse dal 2003 al 2011 (doc. 7b, allegato EE, 

incarto CS TI e doc. TAF 15, allegati 5 e 6). Quanto ai dati d’attività e finan-

ziari degli studi medici, ha dichiarato che “nemmeno l’OCMT ne dispone” 

(doc. TAF 15 pag. 13). 

10.1.3 Per quanto attiene ai dati disponibili – come rettamente rilevato in 

particolare dal Consiglio di Stato – sussiste una divergenza fra i dati sui 

costi 2003 utilizzati dal SPr (fr. 184'355’880) ed i dati sui costi prodotti 

dall’OMCT (fr. 198'115'196), messi a disposizione di entrambi da san-

tésuisse. La differenza si spiega solo in parte con il diverso numero di as-

sicurati a cui si riferisce, 300'450 assicurati per il SPr e 315'386 assicurati 

secondo il pool di dati di santésuisse. Ritenuto che la ricorrente non ha 

prodotto in sede ricorsuale alcun dato sugli studi medici in Ticino, visto che 

i dati provenienti dal pool dei dati di santésuisse sono divergenti e consi-

derato che l’OMCT ha indicato dinanzi a questo Tribunale di non disporre 

dei dati d’attività e finanziari degli studi medici ai sensi dell’art. 22a cpv. 1 

LAMal, senza che vi sia motivo di ritenere che questi dati possano essere 

reperiti, questa Corte ritiene di poter eccezionalmente tutelare la decisione 

dell’autorità inferiore di fissare il VPT del 2012 e dal 2013 secondo criteri 

pragmatici (cfr. consid. 10.1.1 del presente giudizio) e sulla base delle ri-

sultanze di cui agli atti di causa, senza ulteriore istruzione (v. considerando 

C-1053/2013 

Pagina 27 

11 del presente giudizio). Non si giustifica pertanto un rinvio della causa al 

Consiglio di Stato per acquisire i dati mancanti, rinvio che, conto tenuto 

dell’insieme delle circostanze particolari del caso di specie, costituirebbe 

una vana formalità. In siffatte circostanze, non occorre altresì ordinare una 

verifica peritale dei costi totali del 2003, come postulato dall’OMCT (doc. 

TAF 15 pag. 18), ritenuto che l’anno 2003 non è l’anno determinante 

nell’ambito della presente procedura (cfr. su questo punto anche la sen-

tenza del TAF 6229/2011 consid. 11.2.3 in fine). Ciò premesso, le conclu-

sioni subordinate formulate dalla ricorrente e dall’opponente sono respinte. 

11.  

11.1  

11.1.1 Quanto ad un confronto fra i valori dei punti cantonali per le presta-

zioni ambulatoriali, nella sentenza C-6229/2011 del 5 maggio 2014, questo 

Tribunale ha rilevato, tramite grafici relativi ai dati per gli anni dal 2004 al 

2010, che esistono significative disparità cantonali fra i valori del punto. In 

particolare, nella maggior parte dei cantoni sussiste una differenza, all’in-

terno del singolo cantone, fra il valore del punto applicato agli studi medici 

e quello applicato agli ospedali pubblici. In alcuni cantoni il valore del punto 

per le prestazioni degli ospedali privati è differente rispetto a quello per le 

prestazioni degli ospedali pubblici. Quanto agli studi medici, i valori del 

punto cantonali si situano tra fr. 0.80 e fr. 1.00. Queste differenze non cor-

rispondono alle disparità esistenti fra i costi, quali l’indice dei prezzi al con-

sumo, i salari e gli affitti, ma si spiegano parzialmente con la densità dei 

medici, l’importo delle prestazioni per assicurato e la consegna di farmaci 

da parte dei medici. In assenza di criteri specifici che possano spiegare le 

disparità cantonali esistenti, non è possibile effettuare alcun confronto dei 

valori del punto fra i cantoni, fermo restando che non sussiste alcun motivo 

per scostarsi dal principio secondo cui i valori dei punti sono stabiliti a livello 

cantonale. In questo modo, è possibile tenere conto di molteplici fattori di 

costo dovuti alle differenze cantonali, senza violare i principi dell’economi-

cità e dell’efficienza. Un valore del punto di un importo più alto non significa 

che questo valore distorce il principio dell’economicità poiché ogni cantone 

presenta una situazione specifica con dei costi legati alle proprie infrastrut-

ture, costi che talvolta non possono essere imputati in modo ottimale su un 

numero adeguato di prestazioni. Un valore del punto di un importo più 

basso non significa altresì che le prestazioni sono fornite in modo più effi-

ciente (sentenze del TAF C-3583/2013 dell’8 giugno 2017 consid. 11.5.1, 

C-2422/2014 consid. 7, C-1627/2012 consid. 7.2 e C-6229/2011 consid. 9). 

C-1053/2013 

Pagina 28 

11.1.2 Questo Tribunale non può pertanto condividere l’assunto della ricor-

rente secondo cui il Consiglio di Stato avrebbe dovuto effettuare un con-

fronto fra i VPT cantonali ed adeguare il VPT delle prestazioni dei medici 

esercitanti come liberi professionisti in Ticino al VPT di fr. 0.82 dei medici 

liberi professionisti operanti nella Svizzera orientale (cantoni Turgovia, San 

Gallo, Appenzello Interno, Appenzello Esterno, Glarona e Grigioni). L’insor-

gente non ha altresì motivato, tanto meno con dati attendibili, perché detti 

cantoni presenterebbero una struttura degli studi medici paragonabile a 

quella degli studi medici del Cantone Ticino e per quale motivo il VPT degli 

studi medici di questi cantoni dovrebbe essere applicato alle prestazioni 

ambulatoriali dei medici esercitanti come liberi professionisti in Ticino. 

11.1.3 Non è poi dato sapere per quale motivo un confronto fra i salari per-

cepiti dai medici che esercitano negli ospedali e negli studi medici in Ticino 

ed i salari percepiti dai medici che esercitano negli ospedali e negli studi 

nel resto della Svizzera (v. le inchieste sulla struttura dei salari e sugli sti-

pendi; doc. TAF 36, allegati 1 a 3) giustificherebbe una riduzione del VPT 

dei medici esercitanti come liberi professionisti nel Cantone Ticino. 

11.2  

11.2.1 Nelle sentenze C-2997/2012 del 7 ottobre 2015, C-1220/2012 del 

22 settembre 2015, C-2380/2012 del 17 settembre 2015 e C-6229/2011 

del 5 maggio 2014, questo Tribunale ha ritenuto che si giustificava di effet-

tuare un ravvicinamento fra il valore del punto applicato alle prestazioni 

ambulatoriali degli ospedali e quello applicato alle prestazioni ambulatoriali 

degli studi medici, come indicato nelle raccomandazioni del Consiglio fe-

derale del 30 settembre 2002.  

11.2.2 Con sentenza C-6229/2011 del 5 maggio 2014, questo Tribunale ha 

per esempio riformato la decisione dell’autorità cantonale competente che 

aveva fissato un VPT di fr. 0.92 per le prestazioni ambulatoriali dei medici 

esercitanti come liberi professionisti nel canton Neuchâtel e stabilito che 

alle prestazioni ambulatoriali degli studi medici siti in questo cantone do-

veva essere riconosciuto il VPT di fr. 0.91 applicato agli ospedali pubblici e 

privati del cantone, il valore del punto di fr. 0.91 convenuto per gli ospedali 

essendo prossimo a quello di fr. 0.90 calcolato dal Sorvegliante dei prezzi 

ed a quello di fr. 0.92 fissato dall’autorità cantonale (sentenza del TAF C-

6229/2011 consid. 11.6, 11.7 e 12). 

C-1053/2013 

Pagina 29 

11.2.3 Giova tuttavia rilevare che le sentenze di questo Tribunale che – 

riprendendo una raccomandazione del Consiglio federale, auspicano/po-

stulano un ravvicinamento tra i VPT in ambito ambulatoriale degli ospedali 

e i VPT dei medici liberi professionisti – non sono evidentemente da inter-

pretare nel senso che a prescindere dalla situazione esistente nei singoli 

cantoni, segnatamente della struttura ospedaliera cantonale, della densità 

dei medici, dell’importo delle prestazioni per assicurato e della percentuale 

di consegna di farmaci da parte dei medici (v., sulla questione, il consid. 

11.1.1 del presente giudizio), va necessariamente effettuato un ravvicina-

mento rispettivamente un allineamento dei relativi VPT. Nella sua generi-

cità, una siffatta interpretazione sarebbe manifestamente incompatibile con 

i principi dell’efficacia, appropriatezza ed economicità delle prestazioni pre-

viste dalle legge (v., fra gli altri, gli art. 32 e 46 cpv. 4 LAMal), ritenuto che 

solo nel rispetto di detti principi e della giurisprudenza è consentito operare 

un ravvicinamento o eventualmente un allineamento dei VPT (sentenza del 

TAF C-3583/2013 consid. 11.6.3). 

11.2.4 La ricorrente chiede di parificare il VPT degli studi medici siti nel 

Cantone Ticino a quello delle cliniche private ubicate nel cantone e di rico-

noscere il VPT di fr. 0.80 delle cliniche private. La ricorrente ha motivato 

l’allineamento con il fatto che le cliniche private, che non percepiscono al-

cuna sovvenzione cantonale, sono in grado di coprire i costi con un VPT di 

fr. 0.80. Tuttavia, il VPT delle cliniche private in Ticino non può costituire, 

allo stato attuale, un valore di riferimento plausibile per i medici liberi pro-

fessionisti esercitanti nel cantone Ticino. In effetti, al di là di una generica 

affermazione, l’insorgente non ha dimostrato che il ventaglio e la quantità 

delle prestazioni fornite dalle cliniche private (v. consid. 11.1.1 del presente 

giudizio) sia identica a quella fornita dai medici liberi professionisti, senza 

che nel caso del Canton Ticino vi sia ragione di presumere, in assenza di 

dati precisi agli atti, la sussistenza di una tale similitudine. Va anzi consta-

tato che da anni la comunità tariffale dei medici liberi professionisti benefi-

cia di un VPT concordato di un importo considerevolmente più elevato ri-

spetto a quello degli ospedali pubblici e delle cliniche private, ciò che dimo-

stra, da un lato, una significativa diversità quanto al ventaglio e alla quantità 

delle prestazioni fornite da detti fornitori di prestazioni e, dall’altro lato, la 

conformità del VPT dei medici liberi professionisti esercitanti in Ticino, di fr. 

0.95 dal 2007 al 2010, con i principi sanciti dalla legge e dalla giurispru-

denza. Non si può pertanto ricondurre il VPT di fr. 0.80 applicato alle pre-

stazioni delle cliniche private ubicate nel cantone anche ai medici eserci-

tanti come liberi professionisti nel cantone Ticino. 

C-1053/2013 

Pagina 30 

11.3 Quanto al metodo di calcolo del valore del punto del Sorvegliante dei 

prezzi, nella sentenza C-6229/2011 del 5 maggio 2014, questo Tribunale 

ha rilevato che il metodo di calcolo del SPr, secondo cui i costi delle pre-

stazioni mediche sono adattati in funzione del rincaro, è inadeguato in 

quanto non tiene conto di tutti gli elementi che influenzano l’evoluzione del 

volume delle prestazioni ambulatoriali. Il volume delle prestazioni dipende 

da fattori quali il progresso medico e tecnico, la domanda crescente corre-

lata all’aumento della qualità della vita e all’invecchiamento della popola-

zione e da eventi straordinari, come una pandemia. Non compete ai medici 

ed agli ospedali finanziare tali fattori responsabili, almeno in parte, dell’au-

mento del volume delle prestazioni. Il metodo di calcolo del SPr potrebbe 

altresì ostacolare il principio di economicità delle prestazioni, secondo cui 

la tariffa deve coprire i costi effettivi della prestazione. Anche se appare 

opportuno applicare un metodo efficace per il controllo dell’evoluzione dei 

costi, questo metodo non dovrebbe sfavorire un solo partner tariffale (sen-

tenze del TAF C-4505/2013 e C-4480/2013 consid. 7.2, C-1627/2012 con-

sid. 8.3 e C-6229/2011 consid. 11.3.2). Ciò premesso, questo Tribunale ri-

leva comunque che dal calcolo del SPr sulla base dei dati del 2004 quale 

anno di riferimento, risulta un VPT per il 2012 di fr. 0.93 (doc. TAF 19), 

valore che corrisponde a quello fissato dal Consiglio di Stato per il 2013. 

11.4  

11.4.1 Secondo giurisprudenza, in caso di fissazione della tariffa, il go-

verno cantonale non è vincolato da contratti preliminari fra le parti e nep-

pure da dichiarazioni di comune intenzione delle parti sul valore del punto, 

quali quelle contenute nella Convenzione quadro TARMED o nella Con-

venzione sulla neutralità dei costi rispettivamente nel Contratto in merito al 

controllo e la gestione delle prestazioni e dei costi nell’ambito del TARMED 

(CPC cantonale). Il governo cantonale deve decidere in conformità alla 

legge. La legislazione non contiene tuttavia indicazioni sui dati che devono 

essere presi in considerazione per il calcolo del valore del punto e neppure 

sul modo in cui questo calcolo deve essere effettuato (sentenze del TAF C-

1627/2012 consid. 9.1 e C-6229/2011 consid. 11.1). 

11.4.2  

11.4.2.1 La fase d’introduzione della TARMED aveva come obiettivo di sta-

bilire al più tardi per la fine della fase introduttiva, nell’aprile 2005, un valore 

iniziale del punto neutro al fine di evitare un aumento dei costi con il pas-

saggio dal vecchio al nuovo tariffario (art. 2 della Convenzione sulla neu-

tralità dei costi). I partner tariffali hanno istituito un Ufficio per la neutralità 

C-1053/2013 

Pagina 31 

dei costi, composto da rappresentanti dei partner tariffali (FMH, H+ e san-

tésuisse) ed incaricato di analizzare mensilmente, in ogni cantone, gli effetti 

della TARMED in relazione alla neutralità dei costi e di decidere eventuali 

correzioni dei valori del punto cantonali (art. 3 segg. della Convenzione 

sulla neutralità dei costi; sentenza del TAF C-6229/2011 consid. 11.2.2). 

Santésuisse e l’OMCT hanno sottoscritto il 29 ottobre 2003 l’Accordo can-

tonale di adesione alla Convenzione quadro TARMED con i relativi allegati. 

Il VPT iniziale è stato fissato a fr. 0.91 dal 1° gennaio 2004 (allegato C 

all’ACAT; v. riassunto dei fatti del presente giudizio lettera A.b). 

11.4.2.2 Il contratto concernente il controllo e la gestione delle prestazioni 

e dei costi nell’ambito del TARMED (CPC nazionale; approvato dal Consi-

glio federale il 18 gennaio 2006), a cui l’OMCT ha aderito il 24 gennaio 

2007 (v. riassunto dei fatti del presente giudizio lettera A.c), è applicato da 

un ufficio di controllo nazionale, composto da rappresentanti dei partner 

tariffali ed incaricato di definire ed elaborare le componenti di correzione 

nonché di formulare delle raccomandazioni alle parti per un’eventuale mo-

difica del valore del punto di tariffa (art. 6.1 e 6.2 CPC nazionale; sentenza 

del TAF C-6229/2011 consid. 11.2.2). In particolare, secondo il modello di 

calcolo stabilito dai partner tariffali nell’ambito della Convenzione sulla neu-

tralità dei costi e del CPC nazionale, è previsto un meccanismo di adegua-

mento del valore del punto in funzione di un fattore di correzione X per 

considerare l’aumento settoriale dei costi imputabile al progresso medico, 

all’evoluzione demografica, alla migliore efficacia delle cure mediche ed 

all’evoluzione strutturale dell’offerta e della domanda (art. 22 della Conven-

zione sulla neutralità dei costi e art. 2.4 CPC nazionale; sentenza del TAF 

C-6229/2011 consid. 11.3.2). Santésuisse e l’OMCT hanno sottoscritto il 

24 gennaio 2007 il contratto in merito al valore del punto di tariffa ed al 

controllo e la gestione delle prestazioni e dei costi nell’ambito del TARMED 

(CPC cantonale). Il VPT per l’anno 2007 è stato fissato convenzionalmente 

a fr. 0.95 (art. 2 CPC cantonale; v. riassunto dei fatti del presente giudizio 

lettera A.c), valore del punto rimasto invariato sino al 2010. Il 18 giugno 

2010, l’Ufficio per la neutralità dei costi ha poi raccomandato una riduzione 

del VPT da fr. 0.95 a fr. 0.93 dal 1° gennaio 2011 (v. riassunto dei fatti del 

presente giudizio lettera B.a). 

11.4.2.3 Nel caso in esame, il 23 giugno 2010, santésuisse ha disdetto, 

con effetto al 31 dicembre 2010, l’art. 2 del contratto in merito al valore del 

punto di tariffa ed al controllo e la gestione delle prestazioni e dei costi 

nell’ambito del TARMED (CPC cantonale; v. riassunto dei fatti del presente 

giudizio lettera B.b). A tal proposito, la ricorrente indica di non sentirsi vin-

colata alla raccomandazione dell’Ufficio per la neutralità dei costi di un VPT 

C-1053/2013 

Pagina 32 

per prestazioni dei medici esercitanti come liberi professionisti in Ticino di 

fr. 0.93. Fa valere che il metodo di calcolo dell’Ufficio per la neutralità dei 

costi si applica in ambito convenzionale fra le parti, ma non trova applica-

zione allorquando la tariffa è fissata dal governo cantonale. D’altra parte, 

questo Tribunale ha stabilito che tale metodo è irrilevante (sentenza del 

TAF C-6229/2011 del 5 maggio 2014). Nella sentenza C-6229/2011 del 5 

maggio 2014 concernente la fissazione del VPT per le prestazioni ambula-

toriali dei medici esercitanti come liberi professionisti nel canton Neuchâtel, 

questo Tribunale ha certo ritenuto che la disdetta da parte dell’associazione 

dei medici liberi professionisti del contratto in merito al valore del punto ed 

al controllo e la gestione delle prestazioni e dei costi (CPC cantonale) ha 

posto fine all’applicazione del sistema di controllo dei costi e delle presta-

zioni nonché del meccanismo di adeguamento del valore del punto per gli 

anni successivi, fermo restando tuttavia che tale disdetta non annullava 

quanto precedentemente convenuto dalle parti sotto il regime della neutra-

lità dei costi. In particolare, i VPT concordati dai partner tariffali per gli anni 

in cui erano stati sottoposti alla Convenzione sulla neutralità dei costi ed al 

CPC cantonale non perdevano la loro rilevanza (sentenza del TAF C-

6229/2011 consid. 11.2.3, 11.3.2 e 11.5). Ora, la presente fattispecie si di-

stingue, perlomeno parzialmente, da quella posta a fondamento della 

causa C-6229/2011. Nel caso in esame, Santésuisse ha in effetti disdetto 

l’art. 2 del CPC cantonale (allegato B all’Accordo cantonale di adesione 

alla Convenzione quadro TARMED [ACAT]), mentre nella causa C-

6229/2011 l’associazione dei medici liberi professionisti del canton Neu-

châtel ha disdetto il CPC cantonale (sentenza del TAF C-6229/2011 lett. A 

e consid. 11.2.3). La sentenza C-6229/2011 non può quindi avere una por-

tata generale quanto agli effetti della disdetta del CPC cantonale nella sua 

integralità rispettivamente della disdetta di un singolo articolo del CPC can-

tonale. Nel caso in esame, l’OMCT e santésuisse hanno in effetti conve-

nuto che l’art. 2 (valore del punto di tariffa) dell’allegato B all’ACAT (CPC 

cantonale) poteva essere disdetto separatamente, vale a dire senza che le 

altre disposizioni dell’allegato medesimo dovessero essere disdette; in tal 

caso, restavano in vigore il contratto nazionale sulle prestazioni e sui costi 

(CPC nazionale) e le altre disposizioni dell’allegato medesimo (art. 3 cpv. 

3 dell’allegato B all’ACAT). L’art. 2 (valore del punto di tariffa) dell’allegato 

B all’ACAT prevedeva segnatamente che il valore del punto di tariffa per 

l’anno 2007 ammontava a fr. 0.95. Avendo disdetto unicamente l’art. 2 (va-

lore del punto) dell’allegato B all’ACAT (CPC cantonale), santésuisse ha 

unicamente manifestato la volontà di non più essere d’accordo con un VPT 

di fr. 0.95, ma di continuare a riconoscere l’applicazione del sistema di con-

trollo dei costi e delle prestazioni nonché del meccanismo di adeguamento 

del valore del punto per gli anni successivi (v. art. 2 e 3 dell’allegato B 

C-1053/2013 

Pagina 33 

all’ACAT). A prescindere dalla questione di sapere, come indicato dal Con-

siglio di Stato, se la metodologia di calcolo dell’Ufficio per la neutralità dei 

costi, adottata convenzionalmente dai partner tariffali, è tuttora valida, non 

essendo stata oggetto di disdetta (v. il decreto esecutivo del 30 gennaio 

2013), l’autorità di prime cure ben poteva – ritenuto l’ampio margine di ap-

prezzamento di cui dispone in tale ambito l’autorità inferiore allorquando è 

chiamata a fissare la tariffa secondo criteri pragmatici – fare riferimento, 

all’atto di stabilire la tariffa, alla raccomandazione di detto Ufficio di un VPT 

di fr. 0.93, come peraltro indicato anche nella presa di posizione dell’UFSP. 

11.5  

11.5.1 Il VPT di fr. 0.93 deciso dal Consiglio di Stato nel decreto impugnato, 

conto tenuto pure del fatto che la ricorrente, come le altre parti in causa, 

non ha fornito dati completi sui medici che esercitano quali liberi professio-

nisti in Ticino (fermo restando che in futuro le parti saranno tenute a con-

formarsi alle esigenze poste dagli art. 59a LAMal e 30 segg. OAMal relativi 

ai dati dei fornitori di prestazioni), costituisce una soluzione ancora compa-

tibile con i principi legali e giurisprudenziali rilevanti ai fini del presente giu-

dizio e menzionati nella presente sentenza. L’autorità inferiore ha ritenuto 

di poter fare riferimento alla raccomandazione dell’Ufficio per la neutralità 

dei costi di un VPT di fr. 0.93, il modello di calcolo stabilito dai partner tarif-

fali nell’ambito del CPC nazionale prevedendo peraltro un meccanismo di 

adeguamento del valore del punto in funzione dell’aumento settoriale dei 

costi imputabile al progresso medico, all’evoluzione demografica, alla mi-

gliore efficacia delle cure mediche ed all’evoluzione strutturale dell’offerta 

e della domanda (v., sulla questione, il consid. 11.4.2.2), senza che vi sia 

ragione, ritenuto appunto l’ampio margine di apprezzamento di cui dispone 

in tale ambito l’autorità inferiore, di un intervento d’ufficio di questo Tribu-

nale sul VPT di fr. 0.93. Peraltro, dal calcolo del SPr sulla base dei dati del 

2004 quale anno di riferimento, anno in cui i dati risultano più affidabili ri-

spetto al 2003, risulta un VPT per il 2012 di fr. 0.93 (doc. TAF 19), valore 

che corrisponde a quello raccomandato dall’Ufficio per la neutralità dei co-

sti per il 2011. Basti infine rilevare che l’OMCT e la Cooperativa di acquisti 

HSK hanno stipulato una convenzione tariffale, mediante la quale si sono 

accordati per un VPT di fr. 0.93 dal 1° gennaio 2014, convenzione che è 

poi stata approvata dal Consiglio di Stato con decreto esecutivo dell’11 no-

vembre 2014 (v. riassunto dei fatti del presente giudizio lettera L). 

11.5.2 Ciò premesso, questo Tribunale ritiene che il VPT di fr. 0.93 è appli-

cabile dal 1° gennaio 2012, come indicato anche nella presa di posizione 

dell’UFSP. A prescindere dal fatto che l’Ufficio per la neutralità dei costi 

C-1053/2013 

Pagina 34 

aveva raccomandato un VPT di fr. 0.93 dal 1° gennaio 2011 (v. riassunto 

dei fatti del presente giudizio lettera B.a), l’art. 47 cpv. 3 LAMal consente 

infatti al governo cantonale, se i fornitori di prestazioni e gli assicuratori, 

come nel caso in esame, non si accordano sul rinnovo di una convenzione 

tariffale, di prorogarla di un anno. Il 21 dicembre 2010, il Consiglio di Stato 

aveva già fatto uso della possibilità concessagli da tale norma, prorogando 

di un anno, fino al 31 dicembre 2011, l’accordo sul valore del punto di fr. 

0.95 tra l’OMCT e santésuisse, considerato che le parti non avevano stipu-

lato alcuna nuova convenzione tariffale (v. riassunto dei fatti del presente 

giudizio lettera B.c). Non si giustifica quindi di mantenere per l’anno 2012 

il VPT a fr. 0.95, neppure per le ragioni pratiche indicate dall’autorità infe-

riore (opportunità di evitare l’onere amministrativo connesso ad un’even-

tuale compensazione delle fatture emesse nel corso del 2012). 

11.5.3 In conclusione, il Tribunale amministrativo federale fissa il VPT per 

le prestazioni dei medici esercitanti come liberi professionisti nel cantone 

Ticino a fr. 0.93 dal 1° gennaio 2012. 

12.  

Da quanto esposto, discende che il ricorso è parzialmente accolto ed il 

decreto esecutivo del Consiglio di Stato del Cantone Ticino del 30 gennaio 

2013 è riformato, nel senso che il valore del punto per le prestazioni am-

bulatoriali dei medici esercitanti come liberi professionisti nel cantone Ti-

cino è fissato a fr. 0.93 a decorrere dal 1° gennaio 2012. Per il resto, il 

ricorso è respinto. La differenza con il VPT di fr. 0.95 stabilito dal Consiglio 

di Stato per l’anno 2012 deve essere rimborsata (sentenza del TAF 

6229/2011 consid. 12 in fine). Non compete altresì a questo Tribunale di 

pronunciarsi sulle modalità del rimborso. 

13.  

Nel caso concreto, la regolamentazione delle spese processuali e delle ri-

petibili che concerne il gruppo di assicuratori rappresentato da Tarifsuisse 

SA, comprende anche la CSS Assicurazione malattie SA e gli assicuratori 

Intras Assicurazione malattie SA, Arcosana SA e Sanagate SA – ossia i 

ricorrenti n. 1, 38, 43 e 45 – ritenuto che sono stati rappresentati da Ta-

rifsuisse SA per l'essenziale della procedura ricorsuale (e che non hanno 

inoltrato allegati da quando hanno rinunciato ad essere rappresentati da 

Tarifsuisse SA; sentenze del TAF C-3583/2013 consid. 13.2.2.1 e C-

2922/2013 e C-2987/2013 del 27 aprile 2015 consid. 9). 

 

C-1053/2013 

Pagina 35 

13.1  

13.1.1 Di regola, secondo l’art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono 

poste a carico della parte che soccombe. Se questa soccombe solo par-

zialmente, le spese processuali sono ridotte (art. 63 cpv. 1 seconda frase 

PA). Le spese processuali sono stabilite in funzione dell’ampiezza e della 

difficoltà della causa, del modo di condotta processuale e della situazione 

finanziaria delle parti. Il loro importo oscilla da 100 a 5'000 franchi nelle 

controversie senza interesse pecuniario e da 100 a 50'000 franchi nelle 

altre controversie (art. 63 cpv. 4bis lett. a e b PA). Gli art. 3 e 4 del regola-

mento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause 

dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TS-TAF, RS 173.320.2) disci-

plinano la tassa di giustizia nelle cause senza interesse pecuniario e nelle 

cause con interesse pecuniario. Un procedimento in materia di fissazione 

del valore del punto TARMED è una controversia di natura pecuniaria, il cui 

valore litigioso non può tuttavia essere determinato. Le spese processuali 

sono dunque stabilite secondo le regole generali di cui all’art. 63 cpv. 4bis 

PA (ampiezza e difficoltà della causa, modo di condotta processuale, situa-

zione finanziaria delle parti). Conto tenuto della difficoltà della causa e del 

lavoro necessario di questo Tribunale, si giustifica di fissare le spese pro-

cessuali a fr. 4'000.- (sentenze del TAF C-3583/2013 consid. 13.1.1, C-

2422/2014 consid. 11.1, C-2997/2012 consid. 8.1.1 e 8.1.2, C-1220/2012 

consid. 9.1.1 e 9.1.2, C-2380/2012 consid. 8.1.1, C-1627/2012 consid. 10.1 

e C-6229/2011 consid. 13.1; DTAF 2010/14 consid. 8). 

13.1.2 Ritenuto che questo Tribunale ha fissato il VPT a fr. 0.93 a decorrere 

dal 1° gennaio 2012, la ricorrente è da considerarsi molto parzialmente 

vincente. Si giustifica pertanto, considerate le particolarità del caso di spe-

cie, di porre le spese processuali di fr. 4'000.- a carico della ricorrente nella 

misura del 90%, ossia fr. 3’600.-. L’importo di fr. 3'600.- è computato con 

l’anticipo spese, di fr. 5'000.-, versato dalla ricorrente stessa il 14 marzo 

2013. È pertanto restituito all’insorgente l’importo eccedente di fr. 1'400.-, 

mediante versamento sul conto che la stessa indicherà a questo Tribunale. 

L’OMCT, quale opponente che ha presentato nell’ambito della presente 

procedura ricorsuale delle proprie conclusioni, è tenuto a versare l’importo 

di fr. 400.- (sentenza del TAF C-3175/2013 del 13 giugno 2017 consid. 

15.2). 

13.2  

13.2.1 In virtù dell’art. 64 cpv. 1 PA, l’autorità di ricorso, se ammette il ri-

corso in tutto o in parte, può, d’ufficio o a domanda, assegnare alla parte 

C-1053/2013 

Pagina 36 

vincente un’indennità per le spese indispensabili e relativamente elevate 

che ha sopportato (v. anche art. 7 TS-TAF). 

13.2.2 Nel caso concreto, l’indennità per ripetibili, in assenza di una nota 

dettagliata, è fissata d’ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) complessivamente in 

fr. 6'480.-, IVA compresa (v. art. 1 cpv. 2 lett. a in correlazione con l’art. 8 

cpv. 1 e gli art. 18 cpv. 1 e 25 cpv. 1 della legge federale del 12 giugno 2009 

concernente l’imposta sul valore aggiunto [LIVA, RS 641.20]), tenuto conto 

dell’ampiezza e della difficoltà della causa nonché del lavoro utile e neces-

sario per la causa (sentenze del TAF C-3583/2013 consid. 13.2.2.2 e C-

2422/2014 consid. 11.2 e C-2922/2013 e C-2987/2013 consid. 9.4.2 per 

analogia). 

13.2.3 Ritenuto che la ricorrente è vincente in causa nella misura del 10%, 

si giustifica l’attribuzione di un’indennità per ripetibili di fr. 648.- (IVA com-

presa) posta a carico dell’OMCT. L’importo di fr. 648.- è tuttavia compen-

sato con l’importo dovuto dalla ricorrente all’OMCT, che essendo parte vin-

cente in causa nella misura del 90%, ha diritto ad un’indennità per ripetibili 

di fr. 5'832.- (IVA compresa). Pertanto, la ricorrente rifonderà all’OMCT fr. 

5'184.- a titolo di indennità per ripetibili. 

14.  

Il ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale contro le deci-

sioni in materia di assicurazione malattie, pronunciate dal Tribunale ammi-

nistrativo federale in virtù dell'art. 33 lett. i LTAF in combinazione con gli 

art. 53 cpv. 1 e 90a cpv. 2 LAMal, è inammissibile, giusta l'art. 83 lett. r LTF. 

Pertanto, il presente giudizio è definitivo. 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-1053/2013 

Pagina 37 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è parzialmente accolto e il decreto 

esecutivo del Consiglio di Stato del Cantone Ticino del 30 gennaio 2013 è 

riformato, nel senso che il valore del punto per le prestazioni ambulatoriali 

dei medici esercitanti come liberi professionisti nel cantone Ticino è fissato 

a fr. 0.93 a decorrere dal 1° gennaio 2012. Per il resto, il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali ammontano a fr. 4'000.-. L’importo di fr. 3’600.- è po-

sto a carico della ricorrente ed è computato con l’anticipo spese di fr. 

5'000.-, versato dalla ricorrente stessa il 14 marzo 2013. L’importo ecce-

dente di fr. 1'400.- è restituito alla ricorrente, mediante versamento sul 

conto che la stessa indicherà a questo Tribunale. L’Ordine dei medici del 

Cantone Ticino è tenuto a versare l’importo di fr. 400.-. 

3.  

La ricorrente rifonderà all’Ordine dei medici del Cantone Ticino fr. 5'184.- a 

titolo di spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante di Tarifsuisse SA (Atto giudiziario; allegato: formulario 

“Indirizzo per il pagamento”) 

– CSS Assicurazione malattie SA (Atto giudiziario) 

– Consiglio di Stato del Cantone Ticino (Atto giudiziario) 

– rappresentanti dell'Ordine dei medici del Cantone Ticino (Atto 

giudiziario; allegata: fattura) 

– Ufficio federale della sanità pubblica (Raccomandata) 

– Sorveglianza dei prezzi (Raccomandata) 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

Data di spedizione: