# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b44f7b8f-f6b1-53fa-9ba0-7b6a7a10bab8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-07-13
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 13.07.2015 60.2015.201
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2015-201_2015-07-13.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2015.201

   

  	
  Lugano

  13 luglio 2015/jf

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 9/12.06.2015 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione del rapporto di
  polizia allestito nell’ambito di un procedimento penale, nel frattempo archiviato,
  che lo concerne personalmente;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 9.06.2015 è giunta al
Ministero pubblico il medesimo giorno, che – per il tramite del procuratore pubblico Arturo Garzoni – l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte
l’11/12.06.2015, preavvisandola favorevolmente;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che a seguito della denuncia/querela sporta dinanzi alla polizia da IS
1 contro ignoti in relazione ad un presunto furto della sua carta __________
no. __________ con addebito diretto sul conto presso __________ di __________ a
lui intestato, essendo stata apparentemente clonata e utilizzata abusivamente undici
volte a __________ il __________ (pagamenti/prelevamenti) per un importo complessivo
di CHF 4'978.63, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc.
NLP __________) – nell’ambito del quale è stato allestito un rapporto datato
18.12.2014 – sfociato nel decreto di non luogo a procedere 22.12.2014 per
incompetenza territoriale (NLP __________);

 

 

che il suddetto decreto è regolarmente
passato in giudicato, non essendo stato impugnato presso questa Corte;

 

 

                                         che
con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a
questa Corte – IS 1 chiede di ottenere la trasmissione, in copia, del rapporto
di polizia allestito nell’ambito del surriferito procedimento penale, dovendolo
inoltrare all’istituto bancario coinvolto nella vicenda e all’assicu-razione
(doc. CRP 1.a);

 

 

                                         che,
come esposto in entrata, il procuratore pubblico non si è opposto alla richiesta;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108),
stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di accusatore
privato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la
procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico
legittimo;

 

 

                                         che,
come ricordano i lavori preparatori,
l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti
presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS
dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

 

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento
penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della
Commissione speciale dell’8.11.1994, p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente richiesta –
appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 giusta l’art. 62 cpv. 4
LOG ad ottenere la trasmissione, in copia, del rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria
18.12.2014, poiché il procedimento penale nel frattempo archiviato l’ha interessato
personalmente in veste di parte;

 

 

                                         che
a ciò aggiungasi che egli deve trasmettere il citato rapporto all’istituto bancario
coinvolto e alla sua assicurazione per ottenere un possibile rimborso;

 

 

                                         che
di conseguenza il rapporto richiesto viene trasmesso, in copia, al qui istante unitamente
alla presente decisione;

 

 

                                         che
si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo il qui istante
già stato parte al summenzionato procedimento penale nel frattempo archiviato.

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è accolta ai sensi
dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per
la Corte dei reclami penali

 

Il
presidente                                                          La cancelliera