# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 33895edd-3898-550d-ba53-680ea43affe8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-07-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 22.07.2005 10.2005.158
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-158_2005-07-22.html

## Full Text

LESA 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.158/ANC

  DA
  1173/2005

  	
  Bellinzona,

  22
  luglio 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice supplente della Pretura penale

  
	
  Mattia Pontarolo

  
	
   

  
						

sedente con Curzio Andreoli in
qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

   

  

prevenuto colpevole di    

 

                                        violazione
delle regole dell'arte edilizia, art. 229 cpv. 1 CPS,

                                        per
avere, a __________, in data __________, dirigendo una costruzione, per
negligenza, trascurato le regole riconosciute dell’arte, mettendo con ciò in
pericolo l’integrità delle persone e meglio, nella sua qualità di de facto
direttore dei lavori della ristrutturazione della sua abitazione, omesso di
adattare le necessarie misure di sicurezza per prevenire gli infortuni
all’interno del cantiere, in specie per non aver verificato la stabilità e
conformità della scala a pioli che permetteva l’accesso al locale mansarda, dal
cui fatto ne è derivato che l’operaio LESA 1, salendovi rovinava a terra,
ritenuto come quest’ultima perdeva l’appoggio, procurandosi lesioni
all’integrità fisica;

 

fatti avvenuti                       nelle
riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

perseguito                         con decreto
d’accusa del 29 marzo 2005 n. DA 1173/2005 del AINQ 1 che propone la
condanna: 

1.    Alla multa di fr. 300.— (trecento), con l’avvertenza
che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato
pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

2.    Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.—
(cinquanta) e delle spese giudiziarie di fr. 50.— (cinquanta).

 

Ed inoltre                           la condanna verrà
iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato
avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106
cpv. 3 CPS).

 

Vista                                 l’opposizione
al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 1./4 aprile 2005;

 

indetto                               il
dibattimento 22 luglio 2005, al quale ha partecipato l’accusato; il AINQ 1 con
lettera 8/9 giugno 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento,
postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato, mentre la
parte lesa LESA 1, __________, non ha fatto atto di comparsa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato e
data lettura del decreto d'accusa;

 

acquisiti                            agli atti i documenti formanti
l’incarto dipendente dal DA 1173/2005;

 

proceduto                          all'interrogatorio dell'accusato;

 

acquisite                           definitivamente agli atti e
assunte tutte le prove risultanti dall’incarto della Pretura penale n.
10.2005.158;

 

sentito                               l'accusato per la sua
dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP), il quale precisa innanzitutto di
essere dispiaciuto per l’infortunio subito dall’operaio considerato anche come
egli stesso avesse subito un grave incidente professionale nel 1984 che ne ha
determinato le condizioni d’invalido. Vista tale sua situazione, egli riteneva
normale la sua presenza nell’abitazione di sua proprietà durante la fase di riattazione.

 

Posti                                 a giudizio, col consenso
dell’accusato, i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E’ autore
colpevole di

 

                              1.1.     Violazione
delle regole dell'arte edilizia, art. 229 cpv. 1 CPS,

                                        per
avere, a __________, in data __________, dirigendo una costruzione,
intenzionalmente trascurato le regole riconosciute dell’arte, mettendo con ciò
in pericolo l’integrità delle persone e meglio, nella sua qualità di de
facto direttore dei lavori della ristrutturazione della sua abitazione,
omesso di adattare le necessarie misure di sicurezza per prevenire gli
infortuni all’interno del cantiere, in specie per non aver verificato la
stabilità e conformità della scala a pioli che permetteva l’accesso al locale
mansarda, dal cui fatto ne è derivato che l’operaio LESA 1, salendovi rovinava
a terra, ritenuto come quest’ultima perdeva l’appoggio, procurandosi lesioni
all’integrità fisica?

 

                              1.2.     Ha
agito per negligenza ai sensi dell’art. 229 cpv. 2 CPS?

 

2.In caso di risposta affermativa, quale pena deve
essergli comminata?

 

3.In caso di condanna, la stessa deve essere
iscritta a casellario giudiziale?

 

4.A chi il carico delle spese di giustizia?

 

Letti ed esaminati               gli atti formanti l’incarto n.
10.2005.158;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli artt.
9 cpv. 2, 18 cpv. 3, 39, 41, 49, 63, 229 cpv. 2 CPS; l’Ordinanza sulla
sicurezza e la protezione della salute dei lavoratori nei lavori di costruzione
(OLCostr); gli artt. 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       positivamente ai
quesiti posti n. 1.2 e 3, negativamente al quesito n. 1.1;

 

 

dichiara                            ACCU
1 

                                        autore colpevole
per negligenza di

                                        violazione
delle regole dell'arte edilizia, art. 229 cpv. 2 CPS,

                                        per
avere, a __________, in data __________, dirigendo una costruzione, trascurato per
negligenza le regole riconosciute dell’arte, mettendo con ciò in pericolo
l’integrità delle persone e meglio, nella sua qualità di de facto
direttore dei lavori della ristrutturazione della sua abitazione, omesso di
adottare le necessarie misure di sicurezza per prevenire gli infortuni all’interno
del cantiere, in specie per non aver verificato la stabilità e conformità della
scala a pioli che permetteva l’accesso al locale mansarda, dal cui fatto ne è
derivato che l’operaio LESA 1, salendovi rovinava a terra, ritenuto come quest’ultima
perdeva l’appoggio, procurandosi lesioni all’integrità fisica;

 

 

e condanna                      ACCU 1 

 

                                    1.  Alla multa
di fr. 300.- (trecento).

 

                                    2.  Al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 400.00
(quattrocento).

 

 

Ordina                              l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se il
condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS).

 

Assegna                           al
condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto
(art. 49 cifra 1 e 3 CPS).

 

 

Le parti                              sono state avvertite del
diritto di presentare, per il tramite del giudice, dichiarazione di ricorso
alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e
del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza
(art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

Il giudice
supplente:                                                                  Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta
spese                    a carico di ACCU 1:

 

                                        fr.                       300.00       multa

                                        fr.                       300.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie                                               

                                        fr.                      700.00       totale