# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 74a3eaef-1a84-5857-bb3a-46d7f60ce055
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-01-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.01.2023 11.2022.99
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-99_2023-01-13.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2022.99

  	
  Lugano

  13 gennaio 2023/jh                

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Gaggini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2020.485 (ipoteca
legale degli artigiani e imprenditori: iscrizione provvisoria) della Pretura
della giurisdizione di Locarno Campagna promossa con istanza del 17 giugno 2020 dalla

 

	
   

  	
  AO 1  

  (ora
  patrocinata dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 17 giugno 2022 presentato dalla AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore
aggiunto il 2 giugno 2022;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Nel 2016 la AP 1 ha
commissionato all'impresa generale __________ SA la ristrutturazione di un proprio
edificio sulla particella n. 1110 RFD di __________. Il 16 settembre 2016 la __________
SA ha subappaltato alla AO 1 l'esecuzione di cartongessi interni ed esterni
dello stabile, la rasatura, la gessatura e la tinteggiatura interna ed esterna,
come pure i lavori di rifacimento di tutte le facciate per una mercede di
complessivi fr. 390 000.– (IVA compresa).
In corso d'opera la __________ SA ha versato alla AO 1 acconti per un totale di
fr. 150 000.– (IVA compresa). Il
13 febbraio 2020 la AO 1 ha inviato alla AP 1 una terza fattura, di fr. 75 000.– (IVA compresa). In seguito, il 25 e
il 26 febbraio successivo essa ha sollecitato alla AP 1 il pagamento del saldo entro
il 2 mar­zo, avvertendo quest'ultima che in caso contrario “il contratto era da ritenersi
rescisso”. Non essendo
intervenuto alcun versamento, il 3 marzo 2020 la AO 1 ha sgomberato il cantie­re,
prima di terminare le opere commissionate, e il 23 marzo 2020 ha emesso una liquidazione
finale in funzione delle opere eseguite per fr. 135 000.–, somma che non è stata pagata.

 

                                  B.   Il 17 giugno 2020 la AO
1 si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna, postulando
l'iscrizione provvisoria – già in via “supercautelare”
– di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori sul fondo della AP
1 per fr. 135 000.– con
interessi del 5% dal 12 maggio 2020. Mediante decreto cautelare emanato l'indomani
senza contraddittorio il Pretore aggiunto ha ordinato l'iscrizione richiesta e
ha fissato alla AP 1 un termine di 20 giorni per formulare osservazioni
scritte. In un memoriale del 9 luglio 2020 la AP 1 ha proposto di respingere
l'istanza e di cancellare l'iscrizione provvisoria decretata senza
contraddittorio. Nel­l'ambito di un secondo scambio di atti scritti le parti hanno poi reiterato le loro domande e all'udienza
del 22 ottobre 2020 han­no notificato prove.

 

                                  C.   Il 9 dicembre 2021 la
AP 1 ha chiesto al Pretore di essere autorizzata a depositare l'importo di
fr. 170 000.– in garanzia della spettanza
avanzata dalla AO 1, instando perché fosse cancellata l'iscrizione provvisoria
dell'ipoteca legale decretata senza contraddittorio, da sostituire con la somma
depositata, e perché fosse attestato che il deposito avveniva “a titolo meramen­te
provvisorio e nelle more di una decisione definitiva sul corrispondente diritto
di AO 1 ex art. 839 cpv. 3 CC e sulla sua effettiva estensione”, riservata ogni contestazione delle
pretese avversarie. Con decisione del 15 dicembre 2021 il Pretore aggiunto, accertato
che la som­ma di fr. 170 000.–
era stata versata, ha ammesso la
sostituzione dell'ipoteca legale iscritta in via “supercautelare” con la somma
depositata in garanzia del credito e ha invitato l'ufficiale del registro
fondiario a cancellare l'iscrizione provvisoria, precisando che l'importo sarebbe
rimasto depositato fino a 30 giorni dopo il passaggio in giudicato della sentenza
di merito, senza fruttare interessi. L'ufficiale del registro fondiario ha
ottemperato.

 

                                  D.   L'istruttoria relativa
all'iscrizione provvisoria si è chiusa il 17 febbraio 2022 e alla discussione
finale le parti hanno rinunciato, limitandosi a conclusioni scritte. Nel suo
memoriale del 10 mag-gio 2022 la AO 1 ha ribadito la propria domanda, chiedendo
di mantenere “in essere il
deposito di fr. 170 000.– presso
la Pretura a garanzia del credito che dovesse essere riconosciu­to a favore di AO
1 nella causa di merito” e di
impartirle un termine di 90 giorni dal passaggio in giudicato della decisione “prorogabile dal giudice per promuovere
la causa di accertamento definitivo del diritto all'iscrizione dell'ipoteca
legale, ora sostituita con il deposito, nei confronti della AP 1”. Nel suo allegato del 16 maggio
2022 la AP 1 ha proposto di respingere l'istanza e di restituirle il deposito o,
in subordi­ne, di limitare l'ammontare del deposito a fr. 64 500.–, liberando in suo favore la differenza
di fr. 105 500.–.

 

                                  E.   Statuendo con
sentenza del 2 giugno 2022, il Pretore aggiunto ha confermato “il deposito effettuato dalla AP 1
per fr. 170 000.– a valere quale
garanzia sostitutiva dell'ipoteca legale a favore della AO 1, deposito che
garantisce l'importo di fr. 135 000.–
oltre interessi al 5% dal 12 maggio 2020” e che sarebbe rimasto valido fino a 30 giorni dopo il passaggio
in giudicato della decisione definitiva della causa di merito intesa a ottenere
“il riconoscimento del
diritto dell'ipoteca legale definitiva”.
Alla AO 1 egli ha impartito un termine scadente il 30 settembre 2022 per
promuovere “l'azione
giudiziaria di riconoscimento del diritto all'ipoteca legale definitiva”, con l'avvertenza che nel caso in
cui il termine fosse decor­so infruttuoso il deposito di fr. 170 000.– sarebbe stato liberato in favore
della AP 1. Le spese processuali di fr. 3100.– sono state poste a carico della
AP 1, tenuta a rifondere alla AO 1 fr. 6500.– per ripetibili.

 

                                  F.   Contro la sentenza
appena citata la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 17 giugno
2022 per ottenere la riforma della decisione impugnata nel senso di vedere
respinta l'istanza di deposito e vederle
rimborsare l'importo di fr. 170 000.–o,
subordinatamente, l'importo di almeno fr. 105 500.–.
Nelle sue osservazioni del 20 luglio 2022 la AO 1 ha proposto di respinge­re
l'appello e di confermare la sentenza impugnata. Con replica spontanea del 3
agosto 2022 e duplica spontanea del 6 settembre
seguente le parti hanno ribadito le rispettive domande. 

 

                                  G.   La AO 1 non ha
introdotto alcuna azione volta all'accertamento definitivo del deposito in
garanzia. Il 10 ottobre 2022 la AP 1 ha sollecitato così il Pretore aggiunto a
liberare il deposito, ma il 18 ottobre 2022 la AO 1 vi si è opposta,
chieden­do in subordine al Pretore aggiunto di rettificare la sentenza appellata
e di impartirle un nuovo termine per promuovere “un'azio­ne di convalida del
deposito sostitutivo”. Su tale richiesta il Pretore aggiunto non ha statuito,
limitandosi il 20 ottobre 2022 a trasmettere gli atti a questa Camera.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La sentenza del
Pretore aggiunto è stata impugnata soltanto dal­la AP 1 per vedere respinta (in
tutto o almeno in parte) l'istanza della AO 1, accol­ta dal primo giudice, con
cui la ditta chiedeva il 9 dicembre 2021 di
essere autorizza­ta a prestare un deposito di fr. 170 000.– in luogo e vece dell'ipote­ca
legale provvisoria decretata dal Pretore aggiunto senza contraddittorio il 18
giugno 2020 per fr. 135 000.– con interessi (dopo il
contraddittorio il Pretore aggiunto non aveva ancora avuto modo di statuire). La
AO 1 non ha appellato inve­ce, da parte sua, il termine scadente il 30
settembre 2022 per promuovere “l'azione
giudiziaria di riconoscimento del diritto all'ipoteca legale definitiva”, munita dell'avvertenza che nel
caso in cui il termine fosse decorso infruttuoso il deposito di fr. 170 000.– sarebbe stato liberato. E quel
termine è pacificamente decorso infruttuoso. Così la AP 1 propo­ne ora di stralcia­re
l'appello dal ruolo siccome divenuto senza oggetto e di liberare in suo favore
il deposito. La questione è di sapere se la richiesta sia fondata per non
avere, la AO 1, rispettato la comminatoria del Pretore aggiunto.

 

                                   2.   La
AO 1 si oppone allo stralcio dell'appello dal ruolo. Eccepisce che il Pretore
aggiunto le ha impartito un termine per intentare “l'azione giudiziaria di
riconoscimento del diritto al­l'ipoteca legale definitiva”, mentre la possibilità di un'iscrizione
definitiva era venuta meno fin dal momento in cui lo stesso Pretore aggiunto, accertato
che la som­ma di fr. 170 000.–
era stata versata, ha ammesso il 15
dicembre 2021 il deposito sostitutivo e ha ordinato la cancellazio­ne
dell'ipoteca legale decretata senza contraddittorio. Il termine assegnatole non
era dunque corretto. Essa soggiunge che la sentenza del 2 giugno 2022,
appellata, non è nemmeno passata in giudicato e che, in ogni mo­do, il deposito
di fr. 170 000.‒ è avvenuto d'intesa con la AP
1 “proprio allo scopo di evitare un'ulteriore causa giudiziaria tra le parti” ed
era destinato a restare in essere finché non fosse passata in giudicato la
sentenza di merito sull'esisten­za del credito in esito a un processo intentato
separatamente dinanzi a un'altra sezione della Pretura. In subordine la AO 1
propone che il Pretore aggiunto rettifichi la sentenza appellata e le assegni un
nuovo termine per promuovere “un'azio­­ne di convalida del deposito
sostitutivo”.

 

                                   3.   Nella misura in cui
la AO 1 sostiene che il termine impartitole dal Pretore aggiunto riguardava erroneamente
l'iscrizio­ne definitiva dell'ipoteca legale anziché l'ammontare del deposito destinato
a sostituire l'ipoteca medesima, l'argomentazione
non può essere condivisa. Il dispositivo in questione era così enunciato:

                                         Alla parte istante è assegnato un termine
fino al 30 settembre 2022 per promuovere l'azione giudiziaria di riconoscimento
del diritto all'ipoteca legale definitiva, con l'avvertenza che in caso di
decorrenza infruttuosa del termine l'importo depositato di fr. 170 000.‒ verrà
liberato in favore della parte convenuta.

                                         Si
conviene che la formulazione non è esemplare. Accertato che la somma depositata
costituiva di per sé una “sufficiente garanzia per il credito preteso” (art.
839 cpv. 3 CC) e fissate le condizioni del deposito (ciò che ha fatto con
decisione del 15 dicembre 2021), il Pretore aggiunto avrebbe dovuto:

                                         ‒   dichiarare
senza oggetto l'istanza di iscrizione provvisoria del­l'ipoteca, 

                                         ‒   revocare
il decreto cautelare adottato senza contraddittorio il 18 giugno 2020,

                                         ‒   precisare
che lo stralcio dell'istanza di iscrizione provvisoria e la revoca del decreto cautelare
sarebbero divenuti esecutivi non appena fosse scaduto il termine per l'appello
o, in caso di appello (art. 314 cpv. 1 CPC), ove non fosse stato conferito all'appello
effetto sospensivo e infine 

­                                         ‒
  assegnare alla AO 1 il termine (con la comminatoria) per promuovere l'azione
intesa a far valere i suoi diritti.

                                         Sta
di fatto che, come si vedrà senza indugio, in concreto gli intendimenti del
Pretore aggiunto non potevano lasciare spazio al dubbio.

 

                                   4.   Intanto lo stesso
Pretore aggiunto ha ricordato a ragione nella sentenza impugnata ‒ con
citazioni di dottrina e giurisprudenza ‒come, “anziché vertere sulla
legittimità del­l'annotazione provvisoria a registro fondiario dell'ipoteca
legale, in questo caso la lite [da promuovere] avrà per oggetto la questione di
sapere se, e in quale misura, la garanzia prestata dalla parte convenuta dovrà
rispondere dell'asserito credito dell'istan­te” (pag. 2 in alto). Inoltre nel
menzionato dispositivo il Pretore aggiunto non ha impar-tito alla AO 1 un
termine per chiedere l'iscrizio­ne definitiva dell'ipoteca legale, bensì un
termine per chiedere “il riconoscimento del diritto” all'iscrizione definitiva,
diritto da cui dipende appunto ‒ come detto ‒ la questione di sapere
se e in che misura la garanzia prestata debba rispondere dell'asserito credi­to.
Ma soprattutto la AO 1 non può pretendere seriamente, in buona fede, di essersi
vista fissare dal Pretore aggiunto un termine improprio ove appena si consideri
che nel suo memoriale conclusi­vo del 10 maggio 2022 essa medesima ave­va postulato
l'assegnazione di un termine di 90 giorni dal passaggio in giudicato della
decisione sull'iscrizione provvisoria proprio per “promuovere la causa
di accertamento definitivo del diritto all'iscrizio­ne dell'ipoteca legale, ora
sostituita con il deposito di fr. 170 000.–, nei confronti della
AP 1” (pag. 2).

 

                                   5.   La
AO 1 asserisce che la sentenza impugnata non è passata in giudicato perché è
oggetto di appello. Dimenti­ca tuttavia che la decisione del Pretore aggiunto è
stata appella­ta soltanto dalla AP 1 per ottenere la reiezione ‒ totale o
almeno parziale ‒ dell'istan­za di deposito (e la restituzione del­la
garanzia già prestata), mentre la AO 1 non ha appellato il dispositivo con cui
le è stato fissato il termine per avviare la causa di merito, termine che di
conseguen­za è divenuto esecutivo. Riguardo all'affermazione secondo cui il deposito di fr. 170 000.‒ è avvenuto d'intesa con la AP
1 per restare in essere finché non fosse passata in giudicato la sentenza di
merito sull'esisten­za del credito (causa pendente dinanzi a un'altra sezione
della Pretura), ammesso e non concesso che ciò sia vero, un accordo in tal
senso non esonerava la AO 1 dal promuovere causa, se non altro per far decidere
dal Pretore aggiunto se e in che misura la garanzia prestata dovesse rispondere
del credito. Anche in proposito le giustificazioni addotte dalla AO 1 si
rivelano perciò prive di consistenza.

 

                                   6.   Non
è destinata a miglior sorte nemmeno la richiesta subordinata della AO 1 volta a
ottenere che il Pretore aggiunto rettifichi la sentenza appellata e le assegni un
nuovo termine per promuovere “un'azio­­ne di convalida del deposito
sostitutivo”. A parte il fatto che una domanda di rettifica non è un espediente
atto a conseguire la restituzione di un termine, quan­to una simile domanda può
far correggere solo manifeste sviste di redazione, di battuta o di computo,
ossia inavvertenze formali chiaramente desumibili dal testo della sentenza, non
errori di sostan­za o di apprezzamento (DTF 143 III 522 consid. 6.1; sentenza
del Tribunale federale 5D_192/2017 del 17 maggio 2018 consid. 3.2, in: SJ 2019
I 57). La AO 1 chiede invece che il Pretore aggiunto rimedi a un preteso errore
mate-riale nella formulazione del dispositivo sulla fissazione del termine. L'ipotesi
di una rettifica cade dunque nel vuoto.

 

                                   7.   Ne
discende che, non avendo la AO 1 intentato
l'azione di merito per far statuire il Pretore aggiunto sulla questio­ne di sapere se e in che misura la
garanzia prestata debba rispondere del credito, il termine impartito dal
Pretore aggiunto nella sentenza appellata è venuto a cadere. In condizioni del
genere non ha più senso decidere se quella sentenza vada riformata respingendo in
tutto o in parte l'istanza di deposito, oggetto dell'appello, come postulava la
AP 1 che conclude per la liberazione della garanzia. E siccome l'appello è
divenuto senza oggetto, la procedura davanti a questa Camera va stralciata dal
ruolo (art. 242 CPC).

 

                                   8.   Rimane da statuire
sulle spese giudiziarie dello stralcio, che in una causa divenuta senza oggetto
vanno stabilite “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). La ripartizione
dipende dalle circostanze del caso specifico, considerando quale parte abbia
provocato l'avvio della causa, quale sarebbe stato il presumibile esito della
lite e quale parte sia all'origine dei motivi che hanno reso il procedimento
senza interesse (DTF 142 V 568 consid. 8.2 con riferimenti di dottrina). In
concreto lo stralcio della procedura dal ruolo si riconduce in ogni modo al
fatto che la AO 1 ha lasciato scadere il termine impartitole dal Pretore
aggiunto per far decidere la questio­ne
di sapere se e in che misura la garanzia prestata dovesse rispondere del
credito. La caducità della lite non si deve dunque a circostanze
fortuite che giustificherebbero un riparto dei costi in base a una prognosi sul
verosimile esito della lite, bensì al comportamento omissivo della AO 1, la
quale va chiamata così a sopportare gli oneri processuali risultati inutili. La
tassa di giustizia dev'essere nondimeno sensibilmente moderata per tenere conto
del fatto che la procedura termina senza sentenza (art. 21 LTG). LaAP 1, che ha
presentato appello per il tramite di un legale
(senza sapere che il ricorso sarebbe divenuto senza interes­se), ha
diritto in ogni caso a un'adeguata indennità per ripetibili.

 

                                   9.   Circa i rimedi
esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1
lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge agevolmente la soglia di fr. 30 000.– ai fini del­l'art. 74
cpv. 1 lett. b LTF. Le iscrizioni provvisorie di ipoteche legali di artigiani e imprenditori essendo equiparate tuttavia
a provvedimenti cautelari (sentenza del Tribunale federale 5A_102/2007 del
29 giugno 2007 consid. 1.3), contro la sentenza del Pretore
aggiunto il ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti
costituzionali (art. 98 LTF).

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza
oggetto e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Non appena sarà decorso infruttuoso il termine per ricorrere al Tribunale
federale oppure, in caso di ricor­so, dopo una decisione negativa del Tribunale
federale, il Pretore aggiunto della giurisdizione di Locarno Campagna è
invitato a liberare l'importo di fr. 170 000.–
depositato sul conto corrente della Pretura in favore della AP 1 sul conto intestato
al patrocinatore avv. PA 1, __________ presso
la __________ SA, __________ (IBAN __________).

 

                                   3.   Le
spese di appello, ridotte a fr. 500.–, sono poste a carico della AO
1, che rifonderà alla AP 1 fr. 2500.–
per ripetibili.

 

                                   4.   Notificazione:

	
   

  	
  –   
  ;

  –   
  .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali
e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli
art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione
impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia
civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi;
quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia
civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di
importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso
in materia civile è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso
al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).