# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a3017052-9e79-50df-b0a8-07f88658882b
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-06-05
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 4. Kammer 05.06.2018 A 2018 20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_004_A-2018-20_2018-06-05.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

A 18 20

4a Camera 

Giudice unico Racioppi e attuaria Krättli-Keller

SENTENZA
del 5 giugno 2018

nella vertenza di diritto amministrativo 

A._____,

ricorrente

contro 

Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni,

convenuta

concernente condono fiscale (imposta cantonale)

- 2 -

1. Il 12 febbraio 2018, A._____ chiedeva all'Amministrazione imposte del 

Cantone dei Grigioni (qui di seguito semplicemente amministrazione 

imposte) il condono dalle imposte cantonali e comunali per il 2016. Con 

decisione 5 aprile 2018, l'amministrazione imposte, statuendo solo 

sull'imposta cantonale ancora scoperta e pari a fr. 876.80 rifiutava la 

richiesta, adducendo che l'istante avrebbe disposto di sostanza 

immobiliare per un ammontare decisamente importante e escludente la 

possibilità di concedere un condono fiscale. La sostanza netta valutata al 

valore degli immobili sarebbe stata quantificabile a fr. 255'000.--. Sul 

condono dell'imposta comunale avrebbe invece deciso il comune di 

X._____ in separata sede. 

2. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 28 

aprile 2018, A._____ chiedeva il condono per un importo di fr. 376.80. 

Prima degli anni 2014 e 2015 sarebbe stato confrontato con la malattia 

della madre e poi con il troppo lavoro, con la conseguente tassazione 

d'ufficio per detto biennio. Il debito fiscale complessivo sui due anni tra 

Confederazione, Cantone e comune avrebbe pertanto di gran lunga 

superato quello che sarebbe risultato da una normale imposizione. 

Questo maggiore importo, che l'istante quantifica a fr. 9'000.--, andrebbe 

preso in considerazione per giustificare il condono. Agli ingenti debiti 

fiscali si sarebbe poi aggiunta la perdita del lavoro e dal 31 gennaio 2018 

la scadenza del termine quadro per far valere pretese dalla 

disoccupazione. Attualmente, il ricorrente avrebbe presentato domanda di 

assistenza pubblica e non sarebbe quindi in grado di far fronte ai propri 

obblighi fiscali.

3. Nella risposta di causa del 22 maggio 2018, l'amministrazione imposte 

chiedeva la reiezione del ricorso. Oggetto del contendere non potrebbe 

essere altro che il rifiuto di accordare all'istante il condono, mentre le 

tassazioni per gli anni 2014 e 2015 sarebbero cresciute incontestate in 

- 3 -

giudicato. Nel caso concreto alla domanda di condono si opporrebbe 

l'ingente sostanza immobiliare di cui l'istante disporrebbe e che potrebbe 

alienare nonché dei valori patrimoniali per un valore superiore a 

fr. 17'000.-- (fine 2016). 

Considerando in diritto:

1. Giusta l'art. 43 cpv. 3 della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CS 

370.100), il Tribunale amministrativo decide nella composizione di giudice 

unico, quando il valore litigioso non supera i fr. 5'000.-- e non è prescritta 

una composizione di cinque giudici. Nell'evenienza, il ricorrente chiede 

davanti al Tribunale amministrativo un condono dall'imposta cantonale per 

fr. 376.80, avendo nel frattempo pagato una ulteriore parte del debito 

fiscale. Tale pagamento, avvenuto senza riserva lascia apparire la 

domanda pendente priva di oggetto per l'ammontare versato, come 

esplicitamente riconosciuto anche dall'istante e come del resto sancito 

espressamente dell'art. 11 dell'ordinanza del DFF concernente l'esame 

delle domande di condono dell'imposta federale diretta (ordinanza sul 

condono dell'imposta; RS 642.121), normativa alla quale può essere fatto 

ampio riferimento per analogia. In considerazione di un valore litigioso di 

fr. 376.80, la presente vertenza ricade nell'ambito di competenza del 

giudice unico.

2. La controversia verte unicamente sul rifiuto di accordare al ricorrente il 

condono per l'importo ancora dovuto di fr. 376.80 per l'imposta cantonale 

del 2016. Una compensazione del debito d'imposta con la pretesa 

eccedenza del debito fiscale che sarebbe risultato dalla tassazione 

d'ufficio per il biennio 2014 e 2015 rispetto a quanto sarebbe stata 

l'imposta derivante da una tassazione ordinaria è escluso, in quanto la 

procedura della tassazione d'ufficio si è giustamente conclusa da tempo e 

la tassazione è cresciuta incontestata in giudicato. Del resto l'art. 7 cpv. 1 

- 4 -

dell'ordinanza sul condono dell'imposta prescrive espressamente che 

domanda di condono può essere presentata solo quando la tassazione è 

cresciuta in giudicato, che con la domanda non si può pretendere una 

revisione della tassazione e che la procedura di condono non sostituisce 

la procedura di ricorso. Per la riscossione del debito d'imposta che è 

derivato dalla tassazione d'ufficio al suo crescere in giudicato non valgono 

pertanto regole diverse da quelle che caratterizzano i crediti per l'imposta 

determinata giusta la regolare dichiarazione d'imposta. Non è allora dato 

tenere in considerazione, nel giudizio in oggetto, gli importi già corrisposti 

al fisco da parte dell'istante nell'ambito di una pretesa eccessiva 

tassazione d'ufficio. 

3.1. L'art. 156 della legge sulle imposte per il Cantone dei Grigioni (LIC; CS 

720.000), contempla la possibilità di accordare al contribuente un con-

dono dall'imposta. Giusta il disposto della LIC, le imposte possono essere 

condonate del tutto o in parte a contributori venuti a trovarsi nel disagio o 

ai quali il pagamento riuscirebbe oltremodo gravoso per altre ragioni. La 

domanda di condono, motivata e corredata dei mezzi di prova necessari, 

va presentata per iscritto all'amministrazione imposte. Il condono è la 

definitiva rinuncia dello Stato a percepire un tributo secondo il diritto 

vigente. Le ragioni di una simile rinuncia - che provoca l'estinzione di un 

credito fiscale spettante alla collettività pubblica - vanno essenzialmente 

ricercate nella persona del debitore, segnatamente nelle sue difficili 

condizioni personali e/o economiche, di cui non si è necessariamente 

tenuto conto nella procedura di tassazione. I motivi ultimi che reggono 

l'istituto del condono possono essere considerati di natura umanitaria, 

socio-politica oppure finanziaria. In definitiva, questa rinuncia viene 

concessa perché si ritiene che l'esistenza economica di un contribuente 

debba essere per quanto possibile preservata (decisione del Tribunale 

amministrativo federale no. A-2250/2007 dell'11 marzo 2009 e sentenza 

del Tribunale amministrativo A 15 31 del 6 ottobre 2015). 

- 5 -

3.2. Come si è detto, un condono fiscale viene concesso, per intero o in parte, 

se il contribuente si ritrova in una situazione di necessità o se per altre 

ragioni il pagamento dell'importo dovuto costituirebbe un onere troppo 

grave. Si riconosce uno stato di necessità in particolare in caso di 

mancanza di reddito e di sostanza o in caso di copertura dei costi di vita 

da parte dell'ente pubblico. È dato un onere troppo grave, se il pagamento 

dell'importo dovuto rappresenterebbe per il contribuente un sacrificio 

sproporzionato rispetto alla sua capacità finanziaria e se pertanto non è 

dato pretendere il versamento dell'importo fiscale scoperto. Che le entrate 

del ricorrente, dopo la perdita del lavoro e dopo la scadenza del termine 

quadro per far valere pretese dalla disoccupazione a partire del 31 

gennaio 2018 siano inesistenti in attesa della decisione di eventualmente 

riconoscergli l'assistenza sociale pubblica, non viene contestato. 

Problematica invece in quest'ottica è la sua situazione di sostanza, 

giacché il pagamento delle imposte può avvenire anche tramite la 

realizzazione di parte della sostanza (vedi per analogia l'art. 12 

dell’ordinanza sul condono dell'imposta). 

3.3. Evidentemente, l'autorità di condono nella sua decisione deve prendere in 

considerazione questa opportunità e valutare quindi l'insieme della 

situazione economica del contribuente. Ai fini di un corretto 

apprezzamento della situazione finanziaria d’insieme del ricorrente, 

occorre allora considerare accanto alle fonti di reddito anche gli elementi 

della sostanza. Giusta le direttive cantonali sulla tassazione zero, “se un 

contribuente dispone di una sostanza considerevole, un'eventuale 

richiesta di condono va bocciata”. E'considerata sostanza determinante 

quella netta, la quale va indicata al suo valore venale (vedi per analogia 

l'art. 12 cpv. 3 dell'ordinanza sul condono dell'imposta). Come tale, la 

presenza di sostanza può comunque giustificare un condono fiscale 

- 6 -

qualora non sia possibile esigere la realizzazione del patrimonio o un 

ulteriore indebitamento. 

3.4. L'istante è il solo proprietario degli stabili (casa) e (giardino d'inverno) sul 

fondo Z._____ sito a B._____, sul territorio del Comune di X._____. La 

moderna costruzione di cinque locali è stata eretta nel 2009 e dispone di 

un diritto di posteggio per due posti macchina su fondo no. Y._____. 

Giusta la stima effettuata dall'Ufficio per le valutazioni immobiliari del 18 

luglio 2017, il valore commerciale dello stabile è di fr. 770'000.--. L'ipoteca 

che grava sull'immobile ammontava il 31 dicembre 2016 a fr. 515'000.--. 

Ne risulta allora una sostanza netta di fr. 255'000.--. La questione di 

sapere se un'alienazione dell'immobile possa essere pretesa o se il debito 

fiscale vada onorato con un eventuale ulteriore indebitamento non va in 

questa sede discussa oltre, in quanto l'istante stesso ha dichiarato nel 

proprio ricorso di essere verosimilmente in grado di restituire le eventuali 

prestazioni assistenziali "una volta trovato impiego o venduta la casa in 

quanto nel frattempo sto cercando di vendere l'immobile". Tale espressa 

intenzione lascia supporre che con il provento della vendita immobiliare 

anche il debito fiscale potrà venire estinto. In quest'ottica, la situazione 

attuale sembrerebbe rappresentare una semplice difficoltà di liquidità, alla 

quale sarebbe però dato ovviare tramite eventuali accordi sulle modalità 

di pagamento (dilazioni), ma senza la necessità di una rinuncia al credito 

fiscale da parte dell'amministrazione imposte.

3.5. Accanto a questo valore patrimoniale immobiliare, alla fine dell'anno 

fiscale 2016, l'istante disponeva di valori patrimoniali sui due libretti di 

risparmio bancari per un valore di fr. 7'766.24 e di fr. 9'604.50 (estratti del 

25 settembre 2017). Non è attualmente dato sapere se su detti conti vi 

siano ancora dei saldi e l'eventuale entità del loro ammontare, resta però 

indiscusso che meno di un anno e mezzo fa il corrente disponeva ancora 

di liquidità che gli avrebbero indubbiamente permesso di onorare i suoi 

- 7 -

debiti fiscali anche senza alcuna realizzazione della sostanza immobiliare. 

Ne consegue che il rifiuto del condono decretato sfugge alle critiche di 

ricorso e merita conferma.

4.1. Per quanto esposto in precedenza, il ricorrente non ha diritto al condono 

delle imposte e il ricorso va respinto. In conformità all'art. 73 LGA, nella 

procedura di ricorso la parte soccombente deve di regola assumersi le 

spese. L'esito della controversia giustifica pertanto l'accollamento dei 

costi occasionati dal presente procedimento al ricorrente. 

4.2. Con la modifica in vigore dal 1. gennaio 2016 dell'art. 83 lett. m della 

legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF; RS 173.110) è a 

determinate condizioni data la possibilità di impugnare provvedimenti sul 

condono tramite il ricorso di diritto pubblico (S. VORPE, Novità legislative 

nel campo del diritto tributario in: RDAT 2015 II pag. 516). Infatti giusta 

detto disposto, in deroga alla presente disposizione, il ricorso è 

ammissibile contro le decisioni concernenti il condono dell'imposta 

federale diretta o dell'imposta cantonale o comunale sul reddito e sull'utile 

se concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se si 

tratta per altri motivi di un caso particolarmente importante.

Il Giudice unico decide:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 150.--

- e le spese di cancelleria di fr. 146.--

totale fr. 296.--

- 8 -

il cui importo sarà versato da A._____, X._____, entro trenta giorni dalla 

notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del 

Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]