# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 522553f7-ef18-5050-a2dc-94426dfe5159
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-09-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.09.1995 15.1995.118
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-118_1995-09-28.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00118

  	
  Lugano

  28 settembre 1995/B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 5 maggio 1995 di

 

	
   

  	
  __________

  patr. da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

l’operato
dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro l’atto di pignoramento di
salario del 24 aprile 1995 nell’esecuzione n. __________ promossa contro la
reclamante da

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

viste le osservazioni 29 maggio 1995 dell’UE di
Lugano;

 

esaminati atti e documenti,

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

                                  A.   La __________ procede contro __________ per
l’incasso di Fr. 29’001.55.

 

                                  B.   Con atto di pignoramento 24 aprile 1995   l’UE di
Lugano ha pignorato alla reclamante Fr. 400.-- al mese sulla base del seguente
computo:

 

                                         introito                                                               
Fr. 2’500.--

 

                                         minimo
base                              Fr. 1’025.--

                                         riscaldamento                           
Fr.      50.--

                                         locazione                                  
Fr.   775.85

                                         cassa
malati, ass. inf.,

                                         disocc.,
cassa pensione            Fr.     250.-- 

 

                                         totale                                         
Fr. 2’100.85        Fr. 2’500.--

 

                                         Eccedenza
mensile pignorabile Fr. 399.15, arrotondata a Fr. 400.--.

 

 

                                  C.   Contro siffatta determinazione si è tempestivamaente
aggravata __________ chidendo che le vengano riconosciute le spese sostenute
per il pagamento delle imposte federali, cantonali e comunali arretrate e
correnti, così come l’importo di Fr. 200.-- che mensilmenete versa alla sua
datrice di lavoro__________ per un mutuo ottenuto allo scopo di .riscattare degli
attestati di carenza di beni derivanti dal mancato pagamento delle imposte
federali e cantonali nel periodo 1975-1986. La reclamante ha argomentato che se
questo importo non viene riconosciuto la mutuante e sua datrice di lavoro lo
dedurrebbe in compensazione o lo tratterrebbe a titolo di pegno.  La debitrice
pretende inoltre il riconoscimento di Fr. 120.-- per i pasti consumati fuori
dall’economia domestica, presso la mensa dell’__________, lavorando ad orario
continuato dalle 07.00 alle 16.00. 

 

 

                                  D.   Con le sue osservazioni l’UE di Lugano ha rilevato di
aver calcolato il minimo di esistenza della debitrice in applicazione della
vigente Tabella dei minimi di esistenza 

 

 

 

 

Considerato

 

 

 

 

in
diritto:

 

 

                                   1.   Nel procedere al sequestro o al pignoramento del
salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le
circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del
pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua
famiglia (DTF 119 III 70; 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13
cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle
successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto
mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

 

 

                                   2.

                                  a)   Nel
computo del minimo vitale dell’escusso si devono considerare le spese
assolutamente necessarie al sostentamento del debitore e della sua famiglia
(cfr. DTF 102 III 19 e rif. ivi).

                                         La
giurisprudenza si è già espressa nel senso che nel computo del minimo vitale
non si può tener conto delle spese occorrenti al pagamento delle imposte (cfr.
DTF 69 III 41-42; 95 III 42).

                                         Perchè
si diano privilegi in diritto di determinati creditori occorre un’espressa
norma di legge in tal senso. La giurisprudenza del Tribunale federale ha
attenuato il rigore di questo principio stabilendo in DTF 112 III 18 (cfr. Kurt
Amonn in ZBJV 1988 p. 329-330) che determinati creditori sono privilegiati di
fatto (cfr. Pierre-Robert Gilliéron in JdT 1989 II 9) nel senso che, in caso di
pignoramento di salario o di redditi, il debitore è autorizzato ad eseguire
interamente le proprie obbligazioni nei loro confronti: è questo il caso in
particolare per il venditore di generi alimentari, per il fornitore di beni
indispensabili alla sopravvivenza o all’esercizio del lavoro del debitore e per
il locatore di locali indispensabili per l’esercizio dell’attività lucrativa
dell’escusso.

                                         Siffatto
indirizzo giurisprudenziale concretizza l’intento del legislatore di lasciare
all’escusso e alla sua famiglia quanto è assolutamente indispendabile ex art.
92 e 93 LEF per soddisfare i bisogni più elementari.

 

 

                                  b)   E` di tutta evidenza che i versamenti mensili
prospettati dalla reclamante per il rimborso del mutuo alla banca ed il
pagamento delle imposte cantonali e comunali, sia quelle arretrate  che quelle
attuali, non possono entrare in linea di conto per il calcolo del minimo
vitale: alla luce dei principi giurisprudenziali richiamati, nulla giustifica
il privilegio che la debitrice pretende sia concesso __________, anche se sua
datrice di lavoro, così come al  Cantone Ticino e al Comune di __________ Abbondanzialmente
si osserva inoltre che non vi sarebbe poi alcuna garanzia che gli importi di
cui si chiede la deduzione vengano effettivamente versati ai citati creditori.

 

 

                                   3.   Secondo il punto 2.4.3. della Tabella dei minimi di
esistenza agli effetti del diritto esecutivo  a chi è costretto a prendere dei
pasti fuori dell’economia domestica viene riconosciuto un importo di Fr. 6.-- a
Fr. 9.-- per ogni pasto principale.

                                         Alla
reclamante viene pertanto riconosciuto il supplemento di Fr. 120.-- richiesto
(Fr. 6.-- per 20 giorni).

                                         L’eccedenza
pignorabile di __________ si riduce di conseguenza da Fr. 399.-- a Fr. 279.--
al mese, non potendosi riconoscere arrotondamenti per eccesso nel calcolo del
minimo d'esistenza. 

 

 

                                   4.   Il reclamo 5 maggio 1995 di __________ va quindi
parzialmente accolto.

                                         Non
si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Per i
quali motivi,

richiamati
gli art. 17 e 93 LEF, nonchè i disposti citati

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
reclamo 5 maggio 1995 di __________, è parzialmente accolto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza il provvedimento 24 aprile 1995 dell’UE di Lugano è riformato nel
senso che il pignoramento di salario di __________ si riduce a Fr. 279.-- al
mese, in luogo di Fr. 400.--.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Intimazione
a:   -    __________ 

 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                     
La segretaria