# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f3357c19-88ff-517b-8975-1706475b7323
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 13.03.2006 30.2005.310
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-310_2006-03-13.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.310

  24685/404

  	
  Bellinzona

  13
  marzo 2006

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con il
cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per statuire sul ricorso 22
settembre 2005 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  n° 24685/404 del 9 settembre 2005 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,
  

  

 

viste                                  le osservazioni presentate il 7
ottobre 2005 dalla Sezione della circolazione; 

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto                             in fatto

 

 

                                 A.     La Sezione della
circolazione con decisione 9
settembre 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 500.-, oltre alla tassa di
giustizia di fr. 100.- e alle spese di fr. 80.-, per i seguenti motivi:

                                         "alla guida della
vettura __________ effettuava una manovra di sorpasso in una curva piegante per
lui a destra con visuale limitata e, notato sopraggiungere in senso inverso un
motoveicolo, cercava di rientrare a destra ma collideva con lo stesso”.

 

                                         Fatti accertati il 26 maggio
2005 in territorio di __________.

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 26 cpv. 1, 34 cpv. 4, 35 cpv. 2 e 4 e 90 cifra 1 LCStr.

 

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

                                         Eccepisce in particolare che
lo scontro è avvenuto allorquando era già rientrato sulla sua corsia di marcia.

                                    

 

                                 C.     La Sezione della circolazione
propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata
sia confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. 

                                         Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi
dell'art. 12 LPContr; la domanda del ricorrente intesa a esperire il
sopralluogo non merita accoglimento in quanto gli atti di causa sono completi e
la prova offerta non appare suscettibile d'influire sull'esito del giudizio.

 

 

                                 2.     Ciascuno, nella
circolazione, deve comportarsi in modo da non essere di ostacolo né di pericolo
per coloro che usano la strada conformemente alle norme stabilite (art. 26 cpv.
1 LCStr).

 

                                         Per l’art. 35 cpv. 2 LCStr è
permesso fare un sorpasso o girare un ostacolo solo se la visuale è libera, il
tratto di strada necessario è sgombro e la manovra non è d’impedimento per i
veicoli che giungono in senso inverso. Nella circolazione in colonna, può
sorpassare solo chi ha la certezza di poter rientrare tempestivamente senza
ostacolare la circolazione degli altri veicoli.

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella presente legge o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art.
90 cifra 1 LCStr).

 

 

                                 3.     Nell’evenienza concreta
il ricorrente afferma che al momento dell’incidente aveva già terminato la
manovra di sorpasso di un trenino turistico e si trovava già sulla propria corsia
di marcia, allorquando il motociclista sopraggiungente in senso contrario
invadeva la sua corsia di scorrimento e provocava la collisione all’imbocco
della curva (cfr. verbale di interrogatorio di RI 1 del 27 maggio 2005, pag.
2); tuttavia la versione dell’insorgente, oltre a divergere completamente da
quella del coprotagonista alla guida del motoveicolo (cfr. verbale di
interrogatorio di __________ del 27 maggio 2005, pag. 2), è smentita dalla chiara
e precisa testimonianza resa dall’autista del trenino turistico che era appena
stato superato e che di conseguenza si trovava a pochi metri dal luogo in cui è
avvenuto l’incidente.

 

                                 4.     Secondo quest’ultimo, “mentre
percorrevo la strada comunale di __________, dopo aver esposto il
segnale di svolta a destra, imboccavo la strada che raggiunge l’abitato di __________.
Devo precisare che tale tratto è in discesa. Dopo un breve rettilineo la strada
compie una curva piegante alla mia destra senza alcuna visuale ed in seguito ne
compie un’altra piegante a sinistra per poi imboccare il sottopassaggio. Sta di
fatto che appena imboccato questa strada, dove il tratto è di un corto
rettilineo, ad un determinato momento, un veicolo eseguiva il sorpasso del mio
trenino. Probabilmente l’autista di questo veicolo, malgrado sul retro
dell’ultimo vagone era menzionata la lunghezza e la velocità massima, non si
rendeva conto del pericolo. In sostanza l’automobile marca VW Golf di colore
grigia mi sorpassava ad una velocità, a mio modo di vedere, abbastanza
sostenuta. Proprio in quel frangente, quando l’autovettura in sorpasso era
appaiata al primo vagone, nel senso contrario di marcia sopraggiungeva una
motocicletta. A quel punto ho notato l’autovettura eseguire un brusco rientro
sulla propria corsia di scorrimento proprio dinnanzi al trenino. In
quell’attimo ho pure notato il centauro cercare di scansare l’autovettura.
Purtroppo ho proprio visto che il motociclista collideva di striscio la parte
posteriore della fiancata sinistra dell’autovettura (cfr. verbale di
interrogatorio di __________ dell’8 giugno 2005, pag.1 e 2).

                                    

                                         A precisa domanda dell’agente
interrogante il teste aggiungeva pure che “la collisione è avvenuta
praticamente sulla corsia di scorrimento del centauro, una cinquantina di
centimetri circa dal centro della carreggiata” (cfr. ibidem).

                                    

 

                                 5.     In funzione di tale
testimonianza è evidente che il ricorrente è responsabile dell’incidente poiché
l’impatto è avvenuto quando parte del suo veicolo si trovava ancora sulla
corsia di contromano; egli ha infatti violato le norme della circolazione in
quanto ha effettuato un sorpasso di un trenino lungo 18 metri in un breve
tratto rettilineo senza aver la visuale del traffico sopraggiungente in senso
inverso a causa della presenza di una curva (cfr. fotografie agli atti).

 

                                         Indipendente da ciò giova
ricordare che in materia contravvenzionale ognuno risponde delle proprie azioni
o omissioni, senza riguardo verso un eventuale comportamento antigiuridico
altrui.

 

                                 6.     Ciò posto il dubbio
espresso dal ricorrente sulle tracce dei pneumatici lasciati sull’asfalto può
restare irrisolto, ritenuto oltretutto che i segni non sono il frutto di una
ricostruzione seduta stante con i veicoli ancora in posizione. 

 

                                         Pure le restanti
considerazioni addotte dall’insorgente nell’allegato ricorsuale nulla mutano
alla fattispecie e non giustificano in alcun modo l’annullamento della
decisione emessa nei suoi contronti.

 

 

                                 7.     La multa inflitta
è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione
commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti
concessi dalla legge.

 

                                         Il ricorso va pertanto
respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 26 cpv. 1, 34 cpv. 4,
35 cpv. 2 e 4 e 90 cifra 1 LCStr, 1 segg. LPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto. 

                                  §     Di conseguenza è
confermata la decisione n° 24685/404 del 9 settembre 2005 emessa dalla Sezione
della circolazione, Camorino.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 200.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).