# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ff1d9134-d2f7-54a3-89be-15a0c0e16d7f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-09-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 17.09.2003 30.2003.132
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-132_2003-09-17.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.132/AMM

  9832/009

  	
  Bellinzona

  17
  settembre 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 1° aprile 2003
presentato da

 

	
   

  	
  __________ 
  __________, __________

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  __________ /__________ del __________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, __________, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 5 maggio
2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del
21 marzo 2003, ha inflitto a __________ __________ una multa di fr.
50.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di
fr. 10.–, per i seguenti fatti accertati il 3 febbraio 2003 in territorio di
Lugano:

                                         "Ha illecitamente
fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo __________, di un
fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente
giudice di pace";

 

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 375bis e 375ter CPC;

 

                                         che __________ __________ è
insorto contro tale decisione con un ricorso del 1° aprile 2003 in cui chiede
in sostanza l'annullamento della multa;

 

                                         che nelle sue osservazioni del
5 maggio 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e
di confermare la decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l'art. 375bis CPC
l'avente diritto che intende inibire nei confronti di una cerchia indeterminata
di persone l'uso illecito di un fondo a scopo di posteggio dei veicoli presenta
un'istanza al giudice di pace del luogo dove si trova l'immobile (cpv. 1); il
giudice, se sono resi verosimili il diritto della parte procedente e la
turbativa dello stesso, autorizza l'istante ad affiggere in loco un avviso che
enuncia il divieto di utilizzare illecitamente il fondo a scopo di posteggio di
veicoli e che commina ai contravventori la multa da fr. 20.– a fr. 500.– (cpv.
2 prima frase);

 

                                         che in caso di violazione del
divieto affisso in loco l'avente diritto o il suo rappresentante, entro il termine
perentorio di tre giorni dalla conoscenza del fatto, possono sporgere per
iscritto querela contro il trasgressore all'autorità competente (art. 375ter
cpv. 2 CPC);

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere
"illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo __________,
di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal
competente giudice di pace" (cfr. la decisione impugnata, con riferimento
al rapporto di denuncia del 3 febbraio 2003 agli atti);

 

                                         che l'insorgente non nega di
aver commesso l'infrazione rimproveratagli, il ricorso esaurendosi nelle
seguenti considerazioni:

                                         –  causa mia separazione
non ho ricevuto gli atti della presente infrazione; di fatto io abito temporaneamente
in via __________.

                                         –  Mia moglie mi ha fatto
pervenire unicamente la vostra risoluzione e il decreto di multa.

                                         –  Ho parlato con la
direzione della Spett. __________, nella persona della signora __________,
alla quale ho dichiarato di essermi recato sia agli sportelli della Banca __________
che nell'agenzia viaggi __________ __________, e cioè
dagli inquilini del posteggio occupato.

                                         –  Per onore di verità ho
però ammesso di essermi recato in un negozio di fronte per consegnare una
busta; ho impiegato 5 minuti per questa operazione.

                                         –  La signora __________,
molto gentilmente, ha compreso la situazione e si rimette a vostra disposizione.

                                         Scusandomi
dell'inconveniente sia con la Sua persona che con la signora __________,
spero vogliate rinunciare al decreto citato;

 

                                         che le argomentazioni
ricorsuali non consentono tuttavia di discostarsi dalla decisione impugnata,
tanto meno ove si consideri come in una successiva lettera del 2 maggio 2003 –
cui l'insorgente non ha presentato osservazioni – lo stesso denunciante ha
rilevato che "il signor __________, gestore del __________
ha constatato l'autovettura parcheggiata per più di un'ora negli spazi
destinati all'agenzia", sebbene "al momento della
constatazione nei locali __________ non c'erano clienti";

 

                                         che il denunciante, nel
medesimo scritto, ha concluso per il mantenimento della denuncia;

 

                                         che, in simili circostanze, il
ricorso non può dunque trovare accoglimento, la multa inflitta essendo per
altro proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente
commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

 

                                         che la precaria situazione
finanziaria allegata dal ricorrente in una lettera del 5 maggio 2003 ("sono
disoccupato e in attesa di divorzio"), pur non giustificando la
riduzione di una multa di siffatta esiguità, induce questo giudice a soprassedere
– in via eccezionale – al prelievo degli oneri dell'attuale giudizio;

                                         

per questi motivi,                visti gli art. 375bis e 375ter CPC; 1
segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né spese
dell'attuale giudizio.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  __________ __________, __________,

  Sezione della circolazione, __________.

   

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: