# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a1c87bc7-35ef-5316-9f84-a4c1cf483250
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 04.03.2004 INC.2003.23715
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-23715_2004-03-04.html

## Full Text

Incarto n. 

  INC.2003.23715

  	
  Lugano

  4 marzo 2004

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

  sedente per statuire sul
  reclamo presentato il 12/16 febbraio 2004 da

  
						

 

	
   

  	
  ____________, 

  (rappr. dall'avv.
  __________)

   

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 2 febbraio 2004 del Procuratore
  pubblico __________ che rifiuta i complementi istruttori proposti dal
  reclamante nell'ambito del procedimento di cui all'inc. MP 1474/2003;

  	
   

  

 

viste le osservazioni del magistrato inquirente (27
febbraio 2004) e preso atto che la parte civile ____________ non ha presentato
osservazioni;

 

 

visto l'inc. MP 1474/2003;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto

 

 

A.

 

____________ è stato arrestato il 16 aprile 2003, con
contestuale promozione dell'accusa per le ipotesi di reato di appropriazione
indebita qualificata, subordinatamente semplice, amministrazione infedele
qualificata, subordinatamente semplice, mancato assassinio, subordinatamente
mancato omicidio (doc. 1 inc. GIAR 237.2003.1).

L'arresto è stato confermato, da questo giudice lo
stesso giorno, ritenuta la presenza di gravi indizi di colpevolezza (in modo
evidente, date le ammissioni, per i reati finanziari) e necessità istruttorie
(doc. 6 inc. GIAR 237.2003.1).

 

 

 

 

B.

 

In sintesi: da un lato ____________ è accusato di
essersi appropriato, rispettivamente di aver amministrato infedelmente, di
denaro di proprietà di ____________ che era stato depositato su relazioni
bancarie delle quali egli (____________) era procuratore, e ciò per ca. 3
milioni di FRS. D'altro, ed in relazione al ferimento al volto di ____________
avvenuto a ____________ il 24 febbraio 2003 in circostanze poco chiare, egli è
accusato di aver agito intenzionalmente e con l'intenzione di uccidere. Alle
accuse di cui sopra si sono aggiunte, in data 31 luglio 2003, quella di
infrazione alle norme della circolazione, e in data 27 ottobre 2003, quella di
conseguimento fraudolento di una falsa attestazione (cfr. Verbali PP
____________ di analoghe date).

 

 

C.

 

L'accusato si trova ancora in stato di detenzione
preventiva a seguito di tre proroghe della carcerazione concesse da questo
giudice con decisioni del 15 ottobre 2003, 12 dicembre 2003, rispettivamente 13
febbraio 2004 (incarti GIAR 237.2003.5, 237.2003.8 e 237.2003.12). Il 9 febbraio
2004 è pure stata respinta un'istanza di libertà provvisoria (Inc. GIAR
237.2003.13); la relativa decisione è stata impugnata ed è attualmente sub judice
(CRP).

 

 

D.

 

A seguito di un primo deposito degli atti, questo
giudice aveva accolto (su reclamo) due richieste di complemento istruttorio,
decretando quanto segue:

 

"

1.      Il reclamo, nella misura in cui è ricevibile, è parzialmente accolto, al magistrato inquirente è fatto ordine di:
 
§     acquisire agli atti "rapporto forense" trasmesso dalla polizia scientifica alla dottoressa ____________;
§§    acquisire agli atti le "sovrapposizioni" effettuate dalla polizia scientifica con le altre armi (SIG 
       JP 226 e SIG P 228) reperite nella casa di ____________;
 
Tutte le altre richieste sono respinte."
(sentenza GIAR 14 gennaio 2004, inc. 237.2003.11)

 

L'accoglimento
delle richieste si fondava sulle seguenti motivazioni:

 

"

Acquisizione
agli atti rapporto forense inviato alla dott.ssa ____________

r)

In
sede d'istanza di complemento, la difesa ha chiesto l'acquisizione agli atti di
alcuni documenti menzionati nel rapporto della polizia scientifica ma non
annessi allo stesso (Istanza 1.12.2003, punto 4).

La
richiesta è stata in parte accolta dal magistrato inquirente (lettere della
polizia alla ____________ Service SA) ed in parte "ritirata" dalla
stessa difesa in sede di reclamo (Reclamo 15 dicembre 2003, p. 10 ultimo
capoverso). Rimane aperta la questione dell'acquisizione del "rapporto
forense" inviato dalla polizia scientifica 

 

 

 

alla
dott.ssa ____________ della polizia giudiziaria di Ginevra, utilizzato dalla
stessa per redigere il suo scritto del 28 settembre 2003 (cfr. allegato 7 in AI
608).

Il
magistrato inquirente ha rifiutato la richiesta asseverando irrilevanza della
stessa in quanto le "constatazioni che ha rilevato dal rapporto della
scientifica" sono riportate dalla stessa dott.ssa ____________ nel suo
scritto (Decisione 3.12.2003, p. 3) e in sede di reclamo ha sollevato carenza
di motivazione della richiesta (Osservazioni 24.12.2003, p. 2).

La
parte civile si limita a chiedere conferma della decisione del Procuratore
pubblico.

s)

In
sede di decisione il magistrato inquirente è entrato nel merito della richiesta
e non l'ha respinta per carenza di motivazione. In realtà la difesa ha chiesto
l'acquisizione di una serie di atti menzionati nel rapporto della polizia
scientifica "in quanto afferenti verifiche scientifiche esperite dalla
polizia scientifica in riferimento al procedimento aperto in capo all'istante
ed incomprensibilmente non versate agli atti" e per chiarire le
indicazioni impartite al fine di "ulteriormente comprendere e censurare
le conclusioni" (cfr. punto 4 dell'Istanza, con particolare
riferimento al rinvio ai "motivi già esposti sopra a conforto dei
precedenti richiami", di cui alla p. 7). Le richieste appaiono
pertinenti sia perché si tratta di atti che effettivamente
"appartengono" all'incarto (e non v'é ragione di estrometterli), sia
perché sono certamente utili alla comprensione degli allegati (per meglio
comprendere una risposta è più che opportuno conoscere il contenuto preciso
della domanda). D'altro canto lo stesso Procuratore pubblico ha accolto la
richiesta di mettere agli atti le comunicazioni scritte tra la polizia
scientifica e la ____________ Service SA, richiesta che procedeva dalle stesse
motivazioni.

Non
v'è ragione di rinviare tale acquisizione al pubblico dibattimento.

La
richiesta è pertanto accolta.

 

Effettuazione
di sovrapposizione fotografica e filmata (digitale) con altri oggetti presenti
in casa ____________

t)

La
difesa ha chiesto, subordinatamente alla richiesta di estromissione della parte
9 del rapporto di polizia scientifica e della prima parte del video, che la
stessa operazione di sovrapposizione venga effettuata anche con altri oggetti
ritrovati in casa ____________, rispettivamente che quelle già effettuate
vengano prodotte (Istanza 1.12.2003, p. 7, con relativo elenco di pistole ed
altri oggetti). La richiesta è stata respinta per carenza di motivazione
(Decisione 3.12.2003, p. 3 ultimi due capoversi). Il magistrato inquirente non
risulta, però, essersi espresso sulla richiesta di acquisizione agli atti delle
(eventuali) altre sovrapposizioni.

In
effetti l'istanza non è particolarmente motivata in relazione alla richiesta
(subordinata) di effettuare altre verifiche di sovrapposizione; la motivazione
è intuibile (verifica di compatibilità o esclusione di altre possibili
"produttori di traccia"), ma non chiaramente indicata. In particolare
non è sufficientemente motivata la richiesta di effettuare analoga sovrapposizione
con altri oggetti che non siano le pistole. Occorreva indicare perché vengono
menzionati quegli specifici oggetti e non altri che comunque possono trovarsi
in una casa d'abitazione: sono stati reperiti nel bagno? vi sono elementi che
possono far presumere un loro posizionamento sopra il mobiletto in questione?,
ecc. In assenza di ciò la richiesta ha la caratteristica della ricerca
indiscriminata di prove che non può essere assecondata.

u)

Per
quanto concerne le (altre) pistole, la richiesta molto più comprensibile e non
necessita di particolari motivazioni: si inserisce in modo chiaro nella logica
di verifica adottata dagli inquirenti. Tant'è che lo stesso Procuratore
pubblico ne afferma la già avvenuta esecuzione, come peraltro risulterebbe,
sempre secondo il Procuratore pubblico, dallo stesso rapporto della polizia
scientifica (Osservazioni 24.12.2003, p. 3 ultimo capoverso), affermando
impertinenza della richiesta per questo motivo ma non esprimendosi sulla loro
produzione (come detto, richiesta dalla difesa in alternativa
all'effettuazione).

Per
gli stessi motivi indicati al considerando 4. s) della presente decisione (cui
si aggiunge il fatto che sulla richiesta d'acquisizione agli atti delle
sovrapposizioni effettuate con le altre pistole il magistrato inquirente non
sembra essersi pronunciato), questa richiesta è, di conseguenza, accolta."

(sentenza GIAR 14 gennaio 2004
cons. 4., inc. 237.2003.11)

 

 

E.

 

L'acquisizione
agli atti, in esecuzione della decisione di questo ufficio, è avvenuta il 16
gennaio 2004 (AI 709 in esecuzione del dispositivo 1.§ della decisione 14
gennaio 2004 e AI 710 e 724 in esecuzione del dispositivo 1.§§). Lo stesso
giorno è stato notificato alle parti il secondo deposito atti ex art. 196 cpv.
4 CPP (AI 712).

 

 

 

Di
fatto, l'AI 710 concerne la documentazione fotografica relativa alle "sovrapposizioni
digitali" effettuate per rapporto ad altre 4 armi ritrovate in casa
____________ e l'AI 724 è una cassetta VHS contenente il filmato di tali
sovrapposizioni. Il documento di cui all'AI 710 è datato 16 gennaio 2004 e
dichiarato effettuato su "Richiesta del Ministero pubblico PP
____________ del 15.01.2003 in base alla decisione del GIAR ____________ del
14.01.2003"; quello di cui all'AI 724 risulta effettuato il
23.01.2004. Per la cronaca (e non solo), si precisa che la decisione di questo
giudice (del gennaio 2004 e non 2003) ordinava l'acquisizione di documentazione
che si supponeva già esistente (cfr. considerando D. della presente).

L'AI
709 contiene un "Rapporto d'esecuzione 1" datato 16.01.2004 relativo
al "Rapporto forense" trasmesso dalla polizia scientifica alla
dott.ssa ____________ e copia di tale rapporto (indirizzato al MP) datato
21.08.2004, firmato in originale e vistato dal responsabile della Polizia
scientifica.

 

 

F.

 

Con
scritto del 30 gennaio 2004, la difesa ha presentato una nuova istanza di
complementi istruttori, in relazione al complemento di cui all'AI 709 (cfr. AI
733).

Sono
richieste l'assunzione del "rapporto separato" menzionato nel
rapporto d'esecuzione del 16 gennaio 2004 quale documento "inviato ai
nostri servizi per trasmissione al MP" (Istanza, 2.1), delle analisi e
della documentazione fotografica inviata alla dott.ssa. ____________ (Istanza,
2.2), della corrispondenza elettronica (previo recupero) dalla Polizia
scientifica alla dott.ssa ____________ (2.3). Queste acquisizioni si rendono
necessarie (secondo la difesa) in quanto l'AI 709, ed in particolare l'allegato
rapporto datato 21.08.2003, non chiarisce il "contenuto esatto ed
estensione della domanda" (Istanza, pag. 5).

Inoltre,
si chiede pure l'acquisizione di un (ancora!) "rapporto separato"
della dott.ssa ____________ che si esprime(rebbe) sulle analisi al microscopio
elettronico, menzionato anch'esso nel rapporto 21 agosto 2003 (Istanza, 3.1).

 

L'istanza,
così come riassunta, sembra confusa. Come si vedrà in seguito, tale confusione
risulta imputabile più alla terminologia usata nei "rapporti", ed
alla poca chiarezza sulle date, che non alla comprensione da parte
dell'istante.

 

 

G.

 

Con
decisione del 2 febbraio 2004, il magistrato inquirente ha respinto i
complementi richiesti argomentando, sostanzialmente, che non si tratta di
richieste d'assunzione di prove, ma di richieste di specificazione di
indicazioni contenute nei rapporti agli atti (Decisione 2 febbraio 2004, p. 2
ultimo paragrafo).

Precisa, nel dettaglio, che il
"rapporto separato" menzionato nel punto 2.1 dell'istanza è quello
recante la data 28 settembre 2003 ed allegato (n. 7) al rapporto di cui all'AI
608; la documentazione fotografica e gli accertamenti tecnici a cui si fa
riferimento al punto 2.2 (sempre dell'istanza) sono già integralmente agli atti
ancorché la polizia scientifica non sia in grado, se non facendo ricorso alla
memoria (sic!), di indicare quali foto siano state trasmesse alla dott.ssa
____________; la posta elettronica, oggetto della richiesta di cui al punto 2.3
dell'istanza, é stata cancellata e non è più recuperabile; in definitiva,
afferma il Procuratore, se si vuole conoscere direttamente dalla dott.ssa
____________ 

 

 

l'esatto mandato ricevuto,
basterà (sempre secondo il Procuratore pubblico) citarla al dibattimento.

Da ultimo, e ancora per quanto
concerne il "rapporto separato" richiesto al punto 3.1 dell'istanza
siccome menzionato nell'AI 709, il magistrato inquirente rinvia di nuovo al
rapporto annesso quale allegato 7 all'AI 608.

 

 

H.

 

Con il presente reclamo, la
difesa dichiara di non insistere sulla richiesta di cui al punto 2.1
dell'istanza, il magistrato inquirente avendo chiarito l'equivoco. Insiste,
invece, nelle altre richieste pur senza formulare un petitum preciso e
limitandosi a indicarle al termine di ogni considerando.

Chiede che vengano "indicate
esattamente" le foto inviate alla dott.ssa ____________ e che si
recuperi la posta elettronica del 21 agosto 2003 in uscita dalla Scientifica di
Bellinzona ed in entrata a Ginevra (e ciò, a suo dire, anche per rispettare le
motivazioni con le quali il GIAR aveva accolto a suo tempo il complemento
relativo al "rapporto forense"). Inoltre, ribadisce la richiesta d'acquisizione
del "rapporto separato" della dott.ssa ____________ menzionato
a p. 3 del rapporto di constatazione della Polizia scientifica datato
21.08.2003.

A suo dire, viste le
affermazioni del magistrato inquirente in sede di decisione (Ad 3.1, secondo
cui l'unico rapporto ____________ è quello del 28.09.2003) e raffrontando il
contenuto del rapporto ____________ del 28.09.2003 con il documento
sottoscritto dalla Polizia scientifica e datato 21.08.2003, quest'ultimo non
potrebbe essere il "rapporto forense" oggetto della decisione di
questo giudice sui primi complementi istruttori. Infatti, secondo quanto
affermato dalla difesa, lo scritto del 28.09.2003 riporta delle constatazioni
dettagliate che emergerebbero dal menzionato "rapporto forense" ma
non risultano dal rapporto 21.08.2003 (Reclamo, punti 5.3.1 e 5.3.2).

Da ultimo, il reclamante
lamenta denegata giustizia laddove il Procuratore pubblico non 

si esprimerebbe sulla
possibilità (alternativa) di recuperare presso la stessa dott.ssa ____________,
quanto inviatole dalla Polizia scientifica (Reclamo, punto 4, p. 6).

 

 

I.

 

Con le osservazioni del 27
febbraio 2004, il magistrato inquirente ribadisce di aver indicato quali sono
le fotografie trasmesse alla dott.ssa ____________ (ancorché "a
memoria") e che, comunque, tutte quelle utilizzate sono agli atti, che gli
e-mail sono stati cancellati e non sono più recuperabili, che di "rapporti
____________" esiste solo quello del 28 settembre 2003 e di "rapporti
forensi" messi a disposizione della dott.ssa ____________ solo quello
datato 21 agosto 2003.

Il diniego di giustizia, quo al
recupero della documentazione presso la dott.ssa ____________, è negato: il
magistrato si sarebbe espresso respingendo i complementi ed asserendo 

 

 

 

che la dott.ssa ____________ può
essere citata al dibattimento per spiegare il mandato ricevuto.

 

 

 

Delle altre osservazioni/argomentazioni delle parti,
si dirà, qualora necessario, nei considerandi che seguono.

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

1.

 

Il reclamo, formulato dall'accusato entro il termine
previsto dalla legge (art. 20 cpv. 1 e 3 CPP) è ricevibile in ordine.

Analogamente sono ricevibili le osservazioni del
magistrato inquirente.

Della ricevibilità sul merito, si dirà, se necessario,
nel seguito della presente.

 

2.

 

a)

Preliminarmente, s'impone qualche considerazione su
quanto emerge dal lungo e (non a caso) laborioso esposto dei fatti riportato ai
considerandi da D. ad I. della presente decisione.

Innanzitutto per ribadire (se del caso precisare) che
l'accoglimento di due richieste di complemento con la sentenza del 14 gennaio
2004 (GIAR 237.2003.11) si fondava anche (se non soprattutto) sul presupposto
della loro esistenza non smentita dal magistrato inquirente per quanto concerne
il "rapporto forense" inviato alla dott.ssa ____________ (cfr.
decisione 3.12.2003 pag. 3 e Osservazioni 24.12.2003, pag. 2, in GIAR inc.
237.2003.11) ed addirittura affermata per quanto concerne le "sovrapposizioni
digitali" (Osservazioni 24.12.2003, pag. 3 ultimo capoverso). E' vero
che per le sovrapposizioni il magistrato inquirente ne afferma esistenza
richiamando una frase del rapporto della polizia scientifica (AI 608), ma non è
certo azzardato supporre che il titolare e responsabile dell'inchiesta (artt.
193, 194 ed anche 179 CPP) sia a conoscenza degli atti relativi la sua
inchiesta che vengono effettuati (per sua delega anche implicita) e di cui
dovrebbe tenere verbale cronologico (art. 195 CPP).

 

b)

Le sovrapposizioni digitali, di fatto, non erano state
effettuate; lo sono state solo dopo la decisione di questo giudice (cfr. AI da
707 a 724). Così il "Rapporto d'esecuzione 2" del 16 gennaio 2004:
"La 'sovrapposizione digitale' veniva unicamente realizzata per l'arma
risultata a tutti gli effetti compatibile con il disegno della traccia stessa
(dimostrazione di concordanza), ovvero per la SIG 210, n. A 190702. Avendo
potuto escludere 

 

 

visivamente le altre armi da fuoco corte in questione,
non è stato ovviamente a quel momento ritenuto pertinente produrne un'effettiva
dimostrazione di tali discordanze"
(AI 710, pag. 1 e 2).

Peccato che analoga chiarezza non si riscontri nelle
osservazioni a questo ufficio nell'ambito della procedura che ha prodotto la
decisione del 14 gennaio 2004: "Si rileva comunque che non è pertinente
chiedere l'effettuazione di sovrapposizione digitale con le armi indicate dalla
difesa (pistola SIG 226, calibro 9 mm n. JP 1995, pistola SIG 228, calibro 9 mm
n. B 2774204) dal momento che il rapporto della Polizia scientifica ne accerta
[sottolineatura nel testo] (p. 13) la già avvenuta esecuzione con le altre armi
in possesso di ____________ " (Osservazioni PP 24.12.2003, pag. 3,
inc. GIAR 237.2003.11).

 

c)

Quanto al "rapporto forense" che si
ipotizzava costituisse la base (o il mandato che dir si voglia) del rapporto
28.09.2003 della dott.ssa ____________ (all. 7 all'AI 608), la situazione
sembra essersi ulteriormente ingarbugliata e par di comprendere (ora) perché la
relativa richiesta sia stata ritenuta (dal magistrato inquirente e nell'ambito
della prima richiesta di complementi) irrilevante ed abbia avuto trattamento
diverso da quello riservato agli scritti/richieste indirizzati alla
____________ SA (cfr. cons. 5.r. e 5.s. sentenza 14 gennaio 2004, riportati al
considerando E. della presente).

Dal "Rapporto di
esecuzione 1" del 16 gennaio 2004 si evince che, dopo un contatto
(telefonico?) tra il capo servizio della polizia scientifica e la dott.ssa
____________, alla stessa è stata inviata una "richiesta tramite posta
elettronica in data 21.08.2003, contenente due allegati. Trattasi di un
estratto del rapporto di Constatazione (n.d.r.: attualmente AI 608 per
quanto par di comprendere) e di uno con la parziale documentazione
fotografica inerente alle constatazioni effettuate in bagno ed i relativi
risultati d'analisi" (AI 709). Quanto inviato per posta elettronica
non è stato conservato nel PC, né stampato. Solo ha potuto essere prodotto
l'estratto del rapporto di "constatazione e accertamenti tecnici" che
sarebbe stato inviato per e-mail (AI 709).

 

d)

Alla luce di quanto sopra alcune
delle perplessità sollevate dalla difesa (in particolare per quanto concerne il
"rapporto forense" trasmesso alla dott.ssa ____________ ed il
"rapporto" da lei stilato) appaiono giustificate.

A prescindere dalle
considerazioni sulle "sovrapposizioni digitali" (cfr. considerando
2.b. della presente), risulta che il 21.08.2003 viene conferito (sembrerebbe
dalla sola polizia) una sorta di incarico ad un terzo "esterno" il
cui esito viene annesso agli atti (AI 608), nel contempo non si è in grado di
documentare in modo completo e chiaro le richieste formulate ed il materiale
trasmesso (come invece era stato il caso per la ____________ SA). L'unico
documento che si produce, affermando trattarsi della copia di uno degli
allegati trasmessi via e-mail, è un documento della polizia scientifica,
recante la stessa data (21.08.2003), indirizzato al Ministero pubblico e
firmato in originale, documento che però non si ritrova negli atti d'inchiesta
(classatore G, Rapp. scientifica) se non quale annesso al Rapporto d'esecuzione
del (e trasmesso il) 16 gennaio 2004.

In questo documento (che il
magistrato inquirente definisce "parziale bozza" di quello datato
28.09.2003 - Decisione 2 febbraio 2004, punto 3.1- ma che, lo si ricorda, è 

 

 

datato e firmato in originale),
si fa riferimento ad un "rapporto separato" della dott.ssa
____________ e, in parte, alle relative conclusioni. Ritenuto che il documento
è presentato come quello inviato quale "richiesta" alla dottoressa
(AI 709), è più che legittimo interrogarsi sul perché già contenga non solo il
riferimento ad un rapporto che verrà redatto e trasmesso in seguito, ma anche
parte delle relative conclusioni.

 

e)

In conclusione di queste
considerazioni/constatazioni preliminari non si può che constatare che alla
decisione di questo giudice del 14 gennaio 2004 (rivelatasi, ora, come fondata
su elementi di fatto presentati in modo perlomeno ambiguo) non è stato dato
seguito in modo corretto e completo. Con le non trascurabili conseguenze di  un
difetto di trasparenza in relazione alle modalità con le quali si è giunti a
determinati accertamenti da un lato (sottovalutando, quindi, l'importanza del
modo di procedere, e non solo del risultato, in procedura penale - il bisticcio
di parole è voluto; cfr. G. Piquerez, Procédure pénale suisse, ZH 2000, nos. 19
ss, 44; L. Ferrajoli, Diritto e Ragione, Bari 1998, p. 126 ss.; si veda pure l'art.
57 cpv. 1 CPP) e, dall'altro, di una persistenza di procedure incidentali a 4,
rispettivamente 5, mesi dalla datazione degli atti in discussione, con tutto
quanto ne consegue.

 

 

3.

 

a)

Trattasi ora di verificare se
quanto richiesto a titolo di ulteriore complemento complemento é suscettibile
di apportare significativi chiarimenti all'oggetto del secondo deposito degli
atti (rispettivamente se sono dati i requisiti della novità, pertinenza e
rilevanza per le decisioni successive del magistrato inquirente - cfr. in
generale sentenza GIAR 14.01.2004, inc. 237.2004.11).

Poco importa, nel caso in
esame, il fatto che non si tratti di una effettiva assunzione di nuove prove
(Osservazioni, pag. 2, ultime due frasi) ritenuto che le richieste partono dal
presupposto di una non corretta/completa evasione di complementi
precedentemente accolti, è sufficiente che sia accertata pertinenza e rilevanza
a questo specifico fine. Il reclamo è pertanto ricevibile anche nel merito.

 

b)

E allora, non si può che
prendere atto, laconicamente, di quanto segue.

 

b.a)

Gli e-mail inviati alla
dottoressa ____________ il 21.08.2003 sono stati cancellati (AI 709, Rapporto
d'esecuzione 1, p.2) e non più recuperabili mediante intervento
"tecnico" (Decisione 2 febbraio 2004, ad. 2.3; Osservazioni 27
febbraio 2004, p. 2 prima riga). Analogamente, quanto inviato non é
recuperabile neppure presso la destinataria, nonché autrice del rapporto (AI
709, Rapporto d'esecuzione 1, p.2).

 

 

 

b.b)

Riscontro circa le fotografie
inviate può essere ottenuto solo per il tramite della "memoria" del
responsabile della polizia scientifica, comunque quelle inviate sono tra quelle
contenute nell'AI 608 (Decisione, ad 2.1; Osservazioni, p. 1).

 

b.c)

L'unico rapporto redatto dalla
dottoressa ____________ è quello del 29 settembre 2003, agli atti quale
allegato 7 dell'AI 608, e ciò nonostante riferimenti a tale rapporto si trovino
anche in atti che recano date precedenti al rapporto stesso (Decisione, ad.
2.1, 3.1; Osservazioni pag. 2).

 

Con la conseguenza che quanto
richiesto in sede di complemento e di reclamo non risulta poter essere
acquisito nelle forme e modalità richieste.

 

 

c)

Per quanto possa sembrare
"incredibile" (Reclamo, punto 4) che chi conferisce un
incarico a terzi non ne conservi testo ed allegati e non lo faccia neppure chi
lo riceve, questo è quanto esplicitamente affermato dagli inquirenti. Questo
giudice non può, in assenza di concreti elementi, ritenere tali affermazioni
non veritiere (neppure dopo quanto menzionato al considerando 2.a.) né esperire
autonomamente un qualche atto verifica.

Abbondanzialmente, comunque, si
rileva che, alla luce dei fatti così come ricostruiti, neppure l'acquisizione di
quanto trasmesso via e-mail il 21.08.2003 alla dottoressa ____________
permetterebbe di chiarire la situazione (mandato, informazioni ecc.) ritenuto
che i contatti telefonici precedenti all'invio dell'e-mail non paiono essersi
limitati all'incarico in quanto tale visto che nel documento inviato, a valere
quale incarico appunto, già si menzionano alcuni risultati. 

Ne consegue che, analogamente
alla questione delle fotografie e del numero dei rapporti, solo un chiarimento
verbale (o "a verbale") potrebbe permettere definitiva chiarezza.

Ora, anche volendo prescindere
dal fatto che nessuna richiesta di complemento prevedeva tale forma di
accertamento, questo può avvenire meglio e più opportunamente, se lo si ritiene
necessario, davanti al (eventuale) giudice del merito. E ciò, sia perché i
chiarimenti richiesti non sono relativi (nessuno, neppure il reclamante, lo
sostiene) ad atti determinanti per le conclusioni del magistrato (trattasi di
una problematica di fair trial), sia al fine di accelerare la chiusura
dell'istruttoria in presenza di persona in detenzione preventiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

4.

 

In conclusione, alla luce di
tutto quanto sopra esposto e richiamati i principi che presiedono
all'assunzione di complementi istruttori (con la precisazione di cui al
considerando 3.a. della presente), il reclamo viene respinto.

Vista la particolarità della
situazione oggetto del reclamo stesso, la tassa di giustizia e le spese
rimangono a carico dello Stato. Non si assegnano ripetibili.

 

 

 

P.Q.M

 

 

viste le norme applicabili, in particolare gli artt. 22,111,112, 138, 158 CP, 1 ss., 9, 58 ss, 113, 142 ss, 196, 280 ss, 284 (e contrario) CPP, 
 
 
 
decide
 
 
1.    Il reclamo è respinto, ai sensi dei considerandi.
 
2.      La tassa di giustizia, fissata in FRS 800.--, e le spese, FRS 100.--, sono a carico dello Stato, non si assegnano ripetibili.
 
3.      La presente decisione è definitiva.
 
4.      Intimazione:
-        avv. __________, per sé e per il reclamante (con copia delle osservazioni 27 febbraio 2004 del magistrato inquirente);
-        avv. __________, per sé e per la parte civile (con copia delle osservazioni 27 febbraio 2004 del magistrato inquirente);
-        PP ____________, Via Pretorio 16, 6900 Lugano
(con l'incarto MP 1474/2003 di ritorno).

 

 

 

 

 

                                                                         giudice
____________