# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0b02e896-b462-59c6-92f5-b6d7020c220d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-10-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 07.10.2002 INC.2002.20707
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-20707_2002-10-07.html

## Full Text

N. 207.2002.7L                                                         Lugano,
7 ottobre 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

Claudio Lepori

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
presentata il 20 settembre 2002 dalla 

 

 

Procuratrice pubblica avv.
 Claudia Solcà

 

 

intesa ad ottenere la proroga di
sei mesi del carcere preventivo cui è astretto

 

 

__________ attualmente presso il Penitenziario
Cantonale

(patrocinato dall'avv. __________)

 

 

nel procedimento penale pendente
contro quest'ultimo per titolo di appropriazione indebita ed altri reati;

 

 

viste le osservazioni 27
settembre 2002 dell'accusato che si oppone all'istanza, con pedissequa
richiesta di completo accesso all'incarto istruttorio;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

1.

 

__________ è stato arrestato il 9
aprile 2002, con contestuale promozione dell'accusa nel suoi confronti per
titolo di appropriazione indebita, amministrazione infedele aggravata
subordinatamente semplice, falsità in documenti e riciclaggio.

 

Con decisione 20 giugno 2002
(inc. GIAR 207.2002.4) che non è stata impugnata alla Camera dei ricorsi
penali, questo giudice ha respinto una sua istanza di libertà provvisoria.
Sulla fattispecie si era allora rilevato:

 

Ricordato che __________ fu membro del consiglio di
amministrazione e direttore della società di servizi nel campo fiduciario e
commerciale __________ dal 7 giugno 1999 al 21 settembre 2001 e direttore della
società di gestione patrimoniale e consulenza finanziaria __________ dal 20
settembre 2001 al 5 marzo 2002, si ha che il procedimento in oggetto aveva
preso avvio per la denuncia sporta nei confronti dell'accusato da parte di un
cliente che ha lamentato grosse perdite su conti affidati al denunciato, il
quale per contro gli aveva fatto avere estratti e situazioni rivelatesi appunto
non corrispondenti alla realtà: per questa ed altre analoghe fattispecie sono
in corso accertamenti contabili. All'inizio di aprile di quest'anno è poi
giunta notizia al Ministero pubblico di rapporti tra __________ e pericolosi
elementi di spicco di associazione mafiosa intesa al traffico di stupefacenti,
con evidenza di importante movimento di Lire in contanti importate o fatte
importare in __________ dall'accusato e qui cambiate in dollari USA oppure in
Euro con successiva destinazione su altri conti anche all'estero: l'ammontare
complessivo di questa ipotesi di riciclaggio corrisponde ad almeno 40 mio di
fr., alcuni milioni dei quali distratti a proprio profitto dall'accusato
stesso.

 

Le indagini si sono poi
particolarmente appuntate sull'ipotesi di riciclaggio di cui è sopra cenno.

 

 

2.

 

 

La Procuratrice pubblica chiede
una proroga di sei mesi del carcere preventivo cui è astretto __________,
segnatamente al cospetto di "importante mole di lavoro istruttorio ancora
da compiere" e ritenuti dati preminenti motivi di interesse pubblico, nel
rispetto del principio di proporzionalità per la gravità e la complessità dei
fatti inquisiti.

Fatto cenno all'avvio
dell'inchiesta ed ai suoi contenuti, nonché alle acquisizioni probatorie di
verbalizzazioni e di vaglio di numerosa documentazione, vengono 

 

 

 

evidenziate le reticenze
dell'accusato, in particolare circa l'origine degli importanti fondi
sequestrati, con riferimento a movimentazione nel tempo pari a quasi 50 mio. di
franchi, risultando così ancora necessario completare le notizie chieste ed
ottenute in via rogatoria e procedere all'interrogatorio di altre persone
coinvolte, evitando pericolo di collusione.

 

E' inoltre presente pericolo di
fuga, per la riduzione dei legami dell'accusato con il nostro territorio,
tenuto conto che la famiglia già si è trasferita all'estero.

 

__________ postula la reiezione
dell'istanza per carenza di preminenti motivi di interesse pubblico.

Premesso che egli ha collaborato
con gli inquirenti sin dall'inizio del procedimento a suo carico, con
divergenza solo sugli aspetti soggettivi, e lamentato il mancato completo
accesso agli atti istruttori (donde richiesta accessoria a questo giudice di
concederlo nel contesto del presente giudizio), l'accusato mette in dubbio
l'asserita complessità dell'inchiesta trattandosi di accertamenti finanziari,
con esclusione di pericolo di collusione, anche per le gravi minacce già
formulate nei suoi confronti. E' peraltro inesistente u pericolo di fuga, il
trasferimento all'estero di moglie e figli essendo temporanea soluzione di
ripiego ed i genitori continuando a risiedere qui con necessità di contatti
umani e famigliari per recente nota disgrazia. Non è in conclusione rispettato
il principio di proporzionalità, anche in considerazione dell'ampiezza massima
della proroga richiesta.

 

 

3.

 

 

La precedente decisione citata ha
così riassunto le premesse di diritto, ovviamente anche qui valide:

 

Come al dettato di legge ed a giurisprudenza (REP
1998, pag. 333 ss.), l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla
revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv.
1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente
al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell'istruzione, nella specie del pericolo di
collusione, ed eventualmente quello di fuga (senza dimenticare che l’arresto,
quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni
dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo
e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e
riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H.,
1P.477/1993, consid. 3).

 

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 

3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già
dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di
quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128).

 

 

4.

 

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono tuttora
presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare e
giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà.

 

4.1

 

La decisione di rifiuto della
libertà provvisoria del 20 giugno 2002 ha puntualizzato l'esistenza di
importanti indizi di colpevolezza ed alla stessa si può conseguentemente fare
semplice rinvio, soprattutto in quanto quelle costatazioni non vennero
contestate attraverso le vie ricorsuali e neppure ora lo sono. Ammessa quindi
la materialità dei fatti, non è qui luogo per approfondire le divergenze
sull'aspetto soggettivo, come fatto valere nelle osservazioni da __________,
senza peraltro indicarle specificamente o commentarle nella loro valenza.
Prudenza vuole, in questa sede e per non pregiudicare il seguito del
procedimento, che non si vada a ricercarle e ad approfondirle.

 

4.2

 

Si sa che __________ è stato
minacciato ed appare verosimile che lo sarà ancora, in considerazione
dell'ambiente nel quale per il quale ha delinquito, anche distraendo rilevanti
importi affidatigli nel contesto della sua partecipazione alla movimentazione
necessaria alle sue controparti. Supera la verisimiglianza allora che - se non
di moto proprio dell'accusato - saranno quei personaggi a farsi attivi presso
quest'ultimo con intenti collusivi, per ottenere vantaggi processuali. Ciò è
sufficiente per considerare acquisito il presupposto del pericolo di
inquinamento delle prove in un'istruttoria complessa ed ancora aperta in
determinanti direzioni, come fatto valere dall'istanza in discussione dalla
magistrata inquirente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.3

 

In punto al pericolo di fuga, la decisione
del 20 giugno 2002 si è così espressa:

 

I criteri determinanti per stabilire se esista
pericolo di fuga sono il carattere del prevenuto, il suo domicilio, la sua
professione, la sua situazione famigliare e i suoi legami con lo Stato in cui
egli é inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza 31 marzo 1992 in re S.C. del
Tribunale federale; sentenza 20 ottobre 1994 in re M.A., CRP 314/94).
L'apprezzamento di tutte le circostanze, per invocare appunto un rischio di
fuga, deve lasciar presumere che le conseguenze di una fuga appaiano per
l’accusato come un male minore rispetto a quello derivante per lui
dall'ulteriore carcerazione, con maggior forza quanto più i reati imputati
comportino pene edittali od eventualità di pena concreta importanti (in questo
senso Mario Luvini; in REP 1989,
pag. 292, con i riferimenti ivi indicati; sentenza 14 novembre 1994 in
re S.V., CRP 341/94).

La Procuratrice pubblica sostanzia la ricorrenza di
questo presupposto con i manifestati intenti di __________ di lasciare il
nostro paese, i legami con il quale "scomparirebbero" al
cospetto di processo e di eventualità di pena da espiare: egli avrebbe peraltro
già escogitato un piano di fuga, anche per giustificare la sparizione di
importanti somme dei malavitosi calabresi. In effetti gli atti processuali
dimostrano che l'accusato intendeva trasferirsi in __________, acquistandovi un
immobile attraverso una società di comodo, tanto che ancora oggi si
trasferirebbe volontieri a __________ (verbale istruttorio 7 maggio 2002, pag.
5). Atteso che il carcere preventivo viene confermato per pericolo di
collusione, l'eventualità di una fuga può essere lasciata in sospeso, il suo
accertamento potendo dipendere poi da successive risultanze istruttorie.

 

A queste conclusioni si giunge
anche oggi, ritenuto che il trasferimento della famiglia in __________, indizio
di scelta di latitanza, è come tale sminuito da altri affetti familiari qui
permanenti, specie in momenti tragici.

 

 

5.

 

 

Per le ragioni esposte e
richiamate sopra il principio di proporzionalità è di per sé rispettato, ma non
per la durata della proroga richiesta. Anche se l'accusato può in ogni tempo
postulare la libertà provvisoria, attenzione ai precetti di celerità (art. 102
cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP) vuole contenimento della possibile carcerazione
preventiva, quale richiamo e quale necessità di controllo d'ufficio del
trascorrere del tempo.

 

 

6.

 

 

Di conseguenza l'istanza di
proroga del carcere preventivo è accolta parzialmente per la durata di quattro
mesi, con la presente decisione, esente da 

tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

7.

 

 

L'istanza di accesso agli atti va
indirizzata alla Procuratrice pubblica, per la sua competenza di decisione in
prima istanza, con la garanzia del doppio grado di giurisdizione: qui è allora
irricevibile.

 

 

 

Per i quali motivi,

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
L'istanza della Procuratrice pubblica è parzialmente accolta.

 

Di conseguenza
il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato di quattro mesi e
cioè sino all'8 febbraio 2003, compreso.

 

 

 

2.     
L'istanza di accesso agli atti è irricevibile.

 

 

 

3.     
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

 

4.     
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall'intimazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intimazione:

 

 

 

 

                                                                       giudice
 Claudio Lepori