# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 283d6551-6180-5c39-96e5-e6ed4d673e4c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-09-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 17.09.1998 12.1998.177
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1998-177_1998-09-17.html

## Full Text

Incarto n.

  12.98.00177

  	
  Lugano

  17 settembre 1998/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente, 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente
per giudicare nella causa inc. OA.96.440 della Pretura del distretto di Lugano, sezione 3,
promossa con petizione 25 giugno 1996 da

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr.
  dall’avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr.
  dall’avv. __________

  

 

con cui
l’attrice ha rivendicato la proprietà di un autoveicolo Range Rover di cui al
verbale di sequestro 14 maggio 1996 nell’esecuzione n. __________ promossa
dalla convenuta contro __________, e ha chiesto la condanna della convenuta al
pagamento di un importo indeterminato a titolo di risarcimento danni;

 

Domanda
avversata dalla convenuta, che ha postulato la reiezione della petizione, e che
il Pretore con sentenza 25 agosto 1998 ha respinto;

 

Appellante
l’attrice, che con atto di appello del 14 settembre 1998 con richiesta di
effetto sospensivo chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di
ammettere la petizione;

Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,

 

 

 

 

Ritenuto

 

 

in fatto

 

                                     -   che
con la petizione, conseguente all’assegno del termine ex art. 107 LEF del 18
giugno 1996 (doc. A), l’attrice ha rivendicato la proprietà di un veicolo Range
Rover sequestrato a __________, dal che l’avvio dell’esecuzione n. __________
promossa dalla convenuta (doc. E);

 

                                     -   che
l’attrice con la petizione ha altresì formulato, senza tuttavia quantificarla,
una domanda di risarcimento danni conseguente alla mancata disponibilità del
veicolo;

 

                                     -   che
la convenuta con risposta del 16 ottobre 1996 si è opposta alla petizione;

 

                                     -   che
solo con le conclusioni l’attrice ha quantificato la propria domanda
risarcitoria in fr. 8’000.-- oltre interessi;

 

                                     -   che
con sentenza 25 agosto 1998 il Pretore ha respinto la petizione;

 

                                     -   che
con l’appello del 14 settembre 1998 l’attrice postula la riforma del giudizio
pretorile nel senso di ammettere le sue domande;

 

considerato

 

in diritto

 

                                     -   che
il Pretore e le parti hanno manifestamente applicato alla presente causa le
norme sulla procedura ordinaria;

 

                                     -   che
per effetto della modifica della LEF, in vigore dal 1° gennaio 1997, l’azione
di rivendicazione non è più soggetta alla procedura ordinaria, ma è ora
trattata secondo la procedura accelerata (art. 109 cpv. 4 LEF; II CCA 25
agosto 1997 in re R./C.);

 

                                     -   che,
per l'art. 2 Disp. finali della modificazione del 16.12.1994 appunto entrata in
vigore il 1.1.1997, le disposizioni di procedura previste da quella legge si
applicano, a partire dalla loro entrata in vigore, ai procedimenti in corso;

 

                                     -   che
così vale anche per la nostra procedura civile;

 

                                     -   che
infatti giusta l'art. 514 cpv. 1 CPC le disposizioni del codice di rito si
applicano ai processi e alle appellazioni introdotti dopo la sua entrata in
vigore (CCC 23 agosto 1993 in re S./W.; IICCA 17 dicembre 1993 in
re C./J.), ossia, per quanto concerne i ricorsi, secondo la legge in vigore al
momento della decisione impugnata (ICCTF 4 maggio 1998 in re R./R. AG;
in materia di rivendicazione di proprietà: II CCA 15 gennaio 1998 in re
S./F. SA, 23 dicembre 1997 in re F./N.; O. Vogel, Grundriss des
Zivilprozessrechts, 1995, pag. 52);

 

                                     -   che
secondo gli art. 308 cpv. 1 e 398 cpv. 1 CPC nella procedura accelerata il
termine per presentare l’appello è di 10 giorni;

 

                                     -   che
secondo l’art. 398 bis CPC detto termine non è interrotto dalle ferie
giudiziarie;

 

                                     -   che
in concreto il giudizio impugnato è pervenuto all’attrice il 26 agosto 1998, e
pertanto il termine per presentare l’appello è giunto a scadenza lunedì 7
settembre 1998;

 

                                     -   che
l’appello introdotto il 14 settembre 1998 è perciò ampiamente tardivo, e quindi
irricevibile;

 

                                     -   che
il fatto che l’azione contenesse anche una domanda condannatoria di fr.
8’000.--, da proporre come tale in procedura ordinaria, non modifica questa
situazione, dovendo essa essere ritenuta un semplice accessorio nell’azione di
rivendicazione, soggiacente nel suo complesso alla procedura accelerata;

 

                                     -   che
in ogni caso tale richiesta di giudizio era proceduralmente irricevibile per
essere stata quantificata solo con le conclusioni, sfuggendo con ciò nella sua
entità al principio del contraddittorio in violazione del diritto di essere
sentiti della parte avversaria (art. 84 CPC, art. 78 CPC);

 

                                     -   che
il gravame può perciò essere evaso all’esame preliminare di cui all’art. 313bis
CPC, senza necessità di intimazione alla parte avversaria, il che rende priva
d’oggetto la richiesta di effetto sospensivo;

 

                                     -   che
le spese e la tassa di giustizia devono essere accollate all’appellante (art.
148 CPC);

Per i quali motivi, visti gli art. 109
LEF, 78, 84, 148, 308, 398 CPC e la TG

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   L’appello
14 settembre 1998 di __________ è irricevibile.

 

                                   2.   Le
spese della procedura di appello, consistenti in:

 

                                         a)
tassa di giustizia                                               fr. 480.--

                                         b)
spese                                                                 fr.  
20.--

                                         Totale                                                                      fr.
500.--

 

                                         sono
a carico dell’appellante.

 

                                   3.   Intimazione:
- __________

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           Il
segretario