# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fd6e8101-d614-558a-8ae9-2fc3b1f43142
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-09-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 03.09.2025 15.2025.114
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2025-114_2025-09-03.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2025.114

  	
  Lugano

  3 settembre 2025

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta della 

  giudice:

  	
   

  Bellotti,
  presidente

  

 

	
  cancelliere:

  	
  Ferrari

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso 21 agosto 2025 della

	
   

  	
  AP1,
  Z___

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione, sede di
Bellinzona, o meglio contro la denegata/ritardata giustizia nell’esecuzione
n. _____13 promossa dalla ricorrente nei confronti di

 

	
   

  	
  AO1, C______

   

  

Ritenuto in fatto e considerando in diritto:

 

che sulla scorta del precetto
esecutivo n. _____13 emesso il 15 gennaio 2024 dalla sede di Bellinzona dell’Ufficio
di esecuzione (UE), la AP1 ha escusso AO1 per l’in­­casso di fr. 914.55 oltre
interessi del 5% dal 30 agosto 2023 indicando quale titolo del credito “Fattura
no. _________ del 31.07.23 (Conc. E__ C__) di cessione: C______ AG, ____
G______”, fr. 248.– per “Danno di mora secondo l’art. 103/106 CO”
e fr. 14.10 per “R_______ R______”; 

 

che dopo l’esecuzione del
pignoramento, vertente sul fondo part. n. ___ RFD di C______ di proprietà dell’escusso,
il 15 gennaio 2025 la AP1 ha inoltrato la
domanda di realizzazione;

 

che in seguito al versamento di
un acconto di fr. 150.– da parte dell’escusso, il 27 gennaio 2025 l’UE gli
ha concesso una dilazione di 12 mesi, indicando l’importo e la scadenza delle
varie rate (art. 123 LEF);

 

che le scadenze previste non
sono state rispettate dall’escusso;

 

che con varie e-mail, a partire
da marzo 2025, l’escutente ha chiesto all’UE di indicarle i motivi della mancata
ricezione di ulteriori rate e le tempistiche di pagamento;

 

che l’UE ha risposto a una di
queste e-mail in data 10 marzo 2025, indicando all’escutente che, salvo
imprevisti, avrebbe ricevuto un ulteriore pagamento nelle settimane successive;

 

che in data 21 agosto 2025 l’escutente
ha inoltrato un ricorso per denegata/ritardata giustizia, lamentando l’inattività
dell’UE dal 10 marzo 2025 in avanti, e segnatamente il mancato riscontro ai
suoi solleciti e alle sue richieste di informazione, postulando che al medesimo
venga fatto ordine di versarle immediatamente tutte le rate previste dalla
dilazione del 27 gennaio 2025, o eventualmente di notificarle l’anticipo delle
spese per la vendita forzata del fondo part. n. ___ RFD di C______, come pure chiedendo
che lo Stato sopporti le spese processuali e le versi un indennizzo di fr. 500.–
per le spese legali sostenute;

 

che con osservazioni 29 agosto
2025 l’Ufficio ha rilevato che in data 27 agosto 2025 AO1 ha integralmente saldato l’esecuzione a
suo carico e che la richiesta di risarcimento della ricorrente esula dall’oggetto
della presente procedura, chiedendo alla Camera di dichiarare il ricorso senza oggetto
e di stralciarlo dai ruoli;

 

che giusta l’art. 17 cpv. 3 LEF
è ammesso in ogni tempo il ricorso all’autorità di vigilanza cantonale – nel
Canton Ticino la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
(art. 3 LPR [RL 280.200]) – per denegata o ritardata giustizia di un ufficio di
esecuzione o di un ufficio dei fallimenti, sicché il gravame è di principio
ricevibile;

 

che il pagamento dell’esecuzione,
attestato dalla ricevuta rilasciata dall’Ufficio, rende la procedura ricorsuale
per ritardata/denegata giustizia priva d’oggetto, sicché essa dev’essere di
conseguenza stralciata dai ruoli (art. 24b cpv. 1 LPR);

 

che per legge non si preleva la tassa di
giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2
OTLEF [RS
281.35]);

 

che un’eventuale domanda di risarcimento
danni nei confronti dello Stato (art. 5 LEF, art. 8 LALEF) è irricevibile nell’ambito
di un ricorso ex art. 17 LEF, la competenza al riguardo spettando al giudice
civile (art. 22 LResp);

 

che stante l’esito del ricorso,
non occorre notificare né il gravame né la presente decisione alla controparte
(art. 9 cpv. 2 LPR), giacché ciò non può provocarle alcun pregiudizio (tra
tante: sentenza della CEF 15.2002.27 del 1° marzo 2002, pag. 1 e il
riferimento).

 

 

pronuncia:           1.  Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è pertanto stralciato dai
ruoli.

 

                             2.  Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –  AP1, B______ __, Z______.

   

  

                                  Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

La presidente                                                Il
cancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.