# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2ebe7262-1214-50ca-b5b6-d5ef380abc15
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-07-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 17.07.2013 11.2013.25
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2013-25_2013-07-17.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2013.25

  	
  Lugano

  17 luglio
  2013/mc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques, giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Baggi Fiala

  

 

 

sedente per statuire nella causa SO.2012.2929 (protezione
dell’unione coniugale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa
con istanza del 6 luglio 2012 da

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinata dall'avv.  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sull'appello dell’8 marzo 2013 presentato
da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal Pretore aggiunto il 27 febbraio
2013;

 

Ritenuto 

 

in fatto:                          che con decreto cautelare del 27 febbraio 2013 emesso nella citata procedura
di protezione dell'unione coniugale il Pretore aggiunto
del Distretto di Lugano, sezione 6, ha in particolare istituito una curatela
di rappresentanza nel senso degli art. 394 e 395 CC a favore di S__________,
figlia delle parti (dispositivo n. 2);

 

                                         che
contro tale decisione AP 1 è insorto a questa Camera con un appello dell'8
marzo 2013 per ottenere che il dispositivo n. 2 venisse annullato;

 

                                         che
nelle sue osservazioni del 26 marzo 2013 AO 1 si è rimessa al giudizio della
Camera;

 

                                         che
nell’ambito di una transazione raggiunta dalle parti 

                                         nell’udienza
del 1° luglio 2013, AP 1 ha dichiarato di ritirare l’appello (verbale, punto
1./10);

 

e considerando

 

in diritto:                        che
il ritiro di un appello equivale a desistenza (Rüegg
in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente
dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite;

 

                                         che
desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di
assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art.
106 cpv. 1 CPC);

 

                                         che per
motivi d’equità il giudice può adottare una diversa ripartizione (art. 107
CPC);

 

                                         che nella
fattispecie, tenuto conto dello spirito collaborativo dimostrato dalle parti, si
giustifica di rinunciare a prelevare spese processuali e ad assegnare
ripetibili alla moglie, la quale si è del resto rimessa al giudizio della Camera;

 

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro dell'appello. La
causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese processuali né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –    ;

  –     .

   

  

 

 

 

 

 

 

 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il giudice presidente                                              La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibi-le contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30
000
franchi; quando il valore
litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamen-tale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art.
76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro
lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.