# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d85f0994-fdaa-5650-81c3-192eb17deed2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 21.09.2005 38.2005.35
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2005-35_2005-09-21.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2005.35

   

  FS/sc

  	
  Lugano

  21 settembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Francesco Storni, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 4 aprile 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 23 marzo
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa Disoccupazione CO 1

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione del 10 marzo 2005 la Cassa Disoccupazione CO 1 (di seguito la Cassa)
ha stabilito che per RI 1 va computato quale guadagno intermedio da gennaio a
giugno 2005 l’importo di Fr. 5'119.35, corrispondente al salario usuale per la
professione ed il luogo, anziché il salario effettivamente riscosso
dall’assicurata (cfr. doc. A/2).

 

                               1.2.   A seguito
dell’opposizione interposta dall’assicurata (cfr. doc. 30), la Cassa, il 23
marzo 2005, ha emanato una decisione su opposizione con la quale ha confermato
la sua decisione del 10 marzo 2005 e indicato che il guadagno intermedio
computabile ammonta a Fr. 5'178.35, anziché a Fr. 5'119.35. (cfr. doc. A/3).

                                         L’amministrazione
ha così motivato la decisione su opposizione:

 

" 
(...)

Dal 1° gennaio al 30 giugno 2005, l'assicurata
svolge uno stage quale infermiera presso la __________. Lo stipendio ammonta a
Fr. 1'295.-- al mese. La cassa computa quale guadagno intermedio il salario
usuale per la professione ed il luogo, anziché lo stipendio da stagiaire.

 

Con decisione del 10 marzo 2005, la cassa
stabilisce un guadagno intermedio di Fr. 5'119.35 durante il periodo di stage.
L'assicurata interpone tempestivamente opposizione il 18 marzo 2005.

 

Può succedere che l'assicurato, al fine di
adempiere il proprio obbligo di ridurre il pregiudizio, accetti di svolgere a
titolo di periodo di pratica un'attività normale la cui remunerazione non è
conforme agli usi professionali e locali. Secondo le istruzioni del Segretariato
di Stato dell'economia (seco), quale autorità di sorveglianza che deve
adoperarsi per garantire un'applicazione uniforme del diritto ed impartire le
istruzioni generali, le indennità compensative da versare durante questi
periodi di pratica vanno calcolate sulla base delle aliquote usuali per la
professione ed il luogo.

 

Nel caso specifico, la __________ è firmataria
del contratto collettivo di lavoro per il personale occupato nelle
istituzioni del Cantone Ticino. Secondo questo contratto, il salario usuale
per un'infermiera ammonta a Fr. 4'780.-- per tredici mensilità. Per questa
ragione il guadagno intermedio computabile è di fr. 5'178.35, anziché di Fr.
5'119.35 come deciso dalla cassa il 10 marzo 2005. La modifica del guadagno
intermedio computabile è tuttavia irrilevante ai fini del diritto alle prestazioni
dell'assicurata.

(…)." (cfr. doc. A3)

 

                               1.3.   Contro la
decisione su opposizione l’assicurata ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA
nel quale ha così esposto la sua situazione personale:

 

" 
(...)

Sono infermiera professionale con diplomi
conseguiti in __________; da circa 20 anni ho potuto lavorare in Ticino come
infermiera. Ultimamente è sempre richiesta la parificazione Croce Rossa
Svizzera (CRS) dei diplomi estri.

Con l'apertura delle frontiere, ultimamente trovo
molte difficoltà per trovare lavoro.

Oltre al diploma d'infermiera ho altri due
diplomi, nell'ordine di Caposala e specializzazione in anestesia e
rianimazione.

Nonostante quanto sopra non mi prendono più a
lavorare. Viene sempre cercata questa parifica CRS.

Allora, con molta difficoltà alla mia età, ho
preso la decisione di effettuare il periodo di stage richiesto dalla CRS, con
il permesso dell'Ufficio di Collocamento. Questo avviene nel periodo di
agosto-settembre 2004.

Nel mese di febbraio 2005, la Cassa
disoccupazione mi comunica che non mi spettano le indennità di disoccupazione
durante il periodo dello stage di 6 mesi. Ciò doveva essermi comunicato prima
del menzionato periodo di stage.

Ribadisco che non ho agito per un capriccio o per
motivi di carriera personale ma per assoluta necessità a salvaguardia della mia
professione e, non ultimo, per non dover dipendere dall'Assicurazione
Disoccupazione.

Alla mia età non é facile trovare un altro lavoro
e non voglio dipendere da ora sino all'età di pensionamento dall'Assicurazione
Disoccupazione.

 

Chiedo pertanto il riconoscimento delle indennità
di disoccupazione durante il periodo dello stage.

(…)." (cfr. doc. I)

 

                               1.4.   Nella sua risposta
del 16 aprile 2005 la Cassa si è confermata nelle proprie allegazioni e, in
particolare, ha precisato che:

 

" 
(…)

Secondo informazioni verbali rilasciate dal
sindacato __________ in __________ (signor __________), la __________ è
firmataria del contratto collettivo per il personale occupato nelle istituzioni
sociali del Cantone Ticino. Secondo questo contratto il salario minimo mensile
per un’infermiera ammonta a Fr. 4 780.-- per tredici mensilità, da cui un
guadagno intermedio di Fr. 5 178.35.

 

Durante il periodo di svolgimento dello stage,
l’assicurata non ha diritto ad indennità compensative della perdita di
guadagno. Infatti, il guadagno intermedio considerato dalla cassa risulta
superiore all’indennità di disoccupazione, pari a Fr. 4 120.-- (calcolo = Fr.

5 886.-- x 70%).

(…)” (cfr. doc. III)

 

                               1.5.   Con lettera
del 21 aprile 2005 al TCA l’assicurata ha ribadito e chiesto che:

 

" 
(...)

Il periodo di stage era stato comunicato e
concordato con l'Ufficio di collocamento nel corso dei mesi di agosto-settembre
2004 e sino al mese di febbraio 2005 non ho ricevuto alcun tipo di informazione
riguardo il mancato pagamento della succitata differenza.

 

Avvalendomi inoltre della facoltà concessami
circa l'invio di ulteriori mezzi di prova, in allegato trasmetto copia del
contratto di lavoro presso l'__________ di __________, con l'indicazione dello
stipendio riconosciuto a livello cantonale per stage.

 

In merito alla tesi sostenuta dalla spettabile CO
1 Cassa Disoccupazione __________, cito: "Può succedere che un assicurato,
al fine di adempiere il proprio obbligo di ridurre il pregiudizio, accetti di
svolgere a titolo di "periodo di pratica" un'attività normale la cui
rimunerazione non è conforme agli usi professionali e locali. (...)", mi
permetto osservare e sottolineare che l'accettazione del periodo di stage non
trattasi di una scelta personale, intesa unicamente a "ridurre il
pregiudizio" o allo scopo di perfezionamento nell'ambito della normale
carriera professionale (corsi di perfezionamento, specializzazione o
avanzamento).

Essa è stata di fatto imposta dalle vigenti
disposizioni della spettabile Croce Rossa Svizzera (CRS) unicamente per
poter continuare, dopo circa 15 anni di attività, a svolgere la mia professionale
di infermiera. Attualmente per poter lavorare in Svizzera è necessario
disporre del riconoscimento CRS dei titoli esteri.

 

Mi permetto inoltre riprendere quanto presentato
dalla spettabile CO 1 ed in particolare alla citazione dell'articolo 24 cpv. 1
e 3 della Legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la
disoccupazione (LADI), fra cui si leggono i seguenti passaggi:

"                                                                             L'assicurato
ha diritto alla compensazione della perdita di guadagno. È considerata perdita
di guadagno la differenza tra il guadagno intermedio ottenuto nel periodo di controllo,
ma corrispondente almeno all'aliquota usuale per la professione ed il luogo e
il guadagno assicurato.

L'assicurato ha
diritto a indennità compensative, se il reddito è inferiore all'indennità di
disoccupazione, giusta l'articolo 41 a capoverso 1 dell'Ordinanza
sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione (OADI)."

 

Preso atto di quanto sopra chiedo pertanto il
riconoscimento della differenza fra lo stipendio effettivamente percepito e l'indennità
di disoccupazione."

(…)."(cfr. doc. V)

 

                                         Il doc. V
unitamente all’allegato doc. B sono stati notificati alla Cassa (cfr. doc. VI)
che, con lettera del 2 maggio 2005, oltre a produrre i doc. 33, 34 e 35, ha
osservato:

 

" 
(…)

●  la cassa è purtroppo venuta a
conoscenza dello stage frequentato dall’assicurata presso la __________
soltanto nel corso del mese di febbraio 2005 e per questa ragione non ha potuto
informare preventivamente l’assicurata sulle condizioni del diritto alle
indennità di disoccupazione durante lo stage;

 

●  alleghiamo per informazione la
corrispondenza tra la Cassa disoccupazione __________ ed il servizio giuridico
del seco in merito al computo del salario da stage quale guadagno intermedio.

(...)" (cfr. doc. VII)

 

                                         Il doc.
VII unitamente agli allegati doc. 33-35 sono stati trasmessi all’assicurata per
conoscenza (cfr. doc. VIII)

 

                               1.6.   Il 10 giugno
2005 il TCA ha scritto all’assicurata una lettera del seguente tenore:

 

" 
(…)

Gentile Signora,

 

nel suo ricorso del 4 aprile e nella sua lettera
del 25 aprile 2005, in particolare, afferma che:

 

                                            
" (...) Allora, con molta difficoltà alla mia età, ho preso la decisione
di effettuare il periodo di stage richiesto dalla CRS, con il permesso
dell'Ufficio di Collocamento. (...)"

 

e

 

                                            
" (...) il periodo di stage era stato comunicato e concordato con
l'Ufficio di collocamento nel corso dei mesi di agosto-settembre 2004 e sino al
mese di febbraio 2005 non ho ricevuto alcun tipo di informazione riguardo il
mancato pagamento della succitata differenza. (...)"

 

Ai fini del giudizio voglia, per cortesia e entro
il termine di 10 giorni, rispondere alle seguenti domande:

 

                                          
1. Chi era il suo collocatore? (p.f. indicare nome e cognome)

 

                                          
2. Chi le ha dato il permesso e con chi ha comunicato e concordato di
effettuare il periodo di stage?

 

                                          
3. Proprio sullo stage quali sono state le domande che lei ha posto, quando
esattamente e in quali occasioni sono state formulate?

 

                                          
4. Chi, quando e cosa ha esattamente risposto alle sue domande?

(…).” (cfr. doc. IX)

 

                                         Con
lettera del 15 giugno 2005 l’assicurata ha prodotto i doc. C/1, C/2 e C/3 e
così risposto al TCA:

 

" 
(...)

1.   Il mio collocatore è __________.

 

2.   Ho
parlato e concordato con la signora __________ permesso di effettuare il
periodo di stage.

 

3.   Ho
rivolto alla signora __________ alcune domande: considerato le difficoltà nel
trovare il lavoro, senza parificazione della Croce Rossa Svizzera, si è resa
necessaria l'effettuazione di questo periodo formativo e di stage, pertanto ho
richiesto il permesso di procedere.

                                                                         Ho
inoltre richiesto il versamento di indennità di disoccupazione durante questo
periodo.

                                                                         Le
richieste sono state inoltrate nel mese di settembre 2004 in occasione del
colloquio mensile.

 

4.   La
signora __________ ha risposto nel colloquio mensile di ottobre: "qualora
lei trovasse un posto di stage, le sarà versata l'indennità". Nel dicembre
2004 ho trovato il posto di stage ed è stato subito comunicato alla
collocatrice. Lo stage è cominciato il 3 gennaio.

                                                                         Successivamente
ho ricevuto la conferma scritta, di cui allego la fotocopia.

 

Fino ad ora non mi è stata versata l'indennità
del mese di novembre e dicembre, giorni in cui frequentavo la scuola, non sono
state rimborsate le spese del corso.

(…)." (cfr. doc. X)

 

                                         Il doc. X
unitamente agli allegati C/1- C/3 sono stati trasmessi per osservazioni alla
collocatrice dell’assicurata la quale è stata pure invitata a descrivere
dettagliatamente quando e quale è stato il contenuto dei colloqui avuti con la
ricorrente circa la sua intenzione di effettuare il periodo di stage richiesto
dalla CRS (cfr. doc. XI).

 

                                         Con
lettera del 12 luglio 2005 la collocatrice ha trasmesso al TCA l’intero incarto
concernente l’assicurata e ha preso posizione come segue:

 

" 
(...)

L'assicurata è in possesso di un diploma di
infermiera conseguito in __________ nel 1973. Tale diploma non è riconosciuto
in Svizzera dal CRS, per cui nel nostro paese non può operare in qualità di
infermiera diplomata. Nel nostro Cantone ha lavorato in qualità di infermiera
non qualificata.

 

Nell'anno 2001 ha chiesto una prima volta alla
CRS la parificazione del diploma, sottoponendosi all'esame. L'esito è però
stato negativo.

 

In data 8.10.2003 la signora RI 1 ha inoltrato
una domanda di riconoscimento del diploma alla CRS, della quale ha ricevuto una
"decisione parziale" (datata 6.2.2004) nella quale sono evidenziate
le condizioni per ottenere il riconoscimento (allegato 1).

 

Nel corso del TQ attualmente attivo l'assicurata
ha chiesto di poter ottenere la parificazione del diploma seguendo un percorso
diverso da quello seguito in precedenza, così come indicato nella citata
decisione parziale della CRS. Tale percorso prevede la frequentazione della
scuola dal 1.11.2004 al 30.3.2005 (140 ore di corso) abbinata ad uno stage
pratico della durata di 6 mesi. Solo a conclusione delle due fasi, se l'esito è
positivo, la CRS può rilasciare la parifica del diploma allegato 2).

Nel caso concreto l'assicurata ha presentato in
data 19.11.2004, la domanda di consenso per la frequentazione del "corso
di adattamento per infermieri con diploma estero" (allegato 3) che è stata
decisa negativamente in data 7.12.2004 (allegato 4). La motivazione di tale
decisione verteva sul fatto che la sola frequenza di formazione scolastica, in
assenza del posto di stage, precludeva a priori la possibilità di ottenere la
parificazione del diploma.

L'assicurata ha interposto opposizione contro la
decisione negativa dell'URC, in quanto nel frattempo aveva trovato un posto di
stage (allegato 5).

 

Sulla scorta della nuova situazione (frequenza
del corso teorico + stage) l'URC in data 4 febbraio ha accolto l'opposizione
(allegato 6) e emesso in data 7.2.2005 la decisione favorevole alla frequenza
del corso organizzato dalla scuola cantonale in cure infermieristica (allegato
7).

 

Di seguito rispondiamo a quanto richiesto nel
vostro scritto del 4  luglio 2005, trasmettendo i protocolli di colloquio e la
corrispondenza scambiata tra l'URC, l'assicurata e la scuola in cure
infermieristiche inerenti la parifica del diploma (allegato 8).

 

●    5.5.2004:
l'assicurata informa la consulente di avere ripreso il discorso per la parifica
del diploma;

●    12.7.2004:
durante il colloquio l'assicurata chiede il riconoscimento del tirocinio
(stage) di 6 mesi. La consulente "risponde negativamente e spiega che
durante quel periodo non  sarebbe comunque collocabile".

●    22.9.2004:
consulente e assicurata discutono ancora della parifica del diploma. La
consulente comunica la propria sfiducia per l'operazione in quanto vi sono
difficoltà a reperire il posto di stage.

●    28.10.2004:
il posto di stage non è ancora stato trovato. L'assicurata comunica che nel
caso non trovi lo stage rinuncerebbe alla formazione.

●    18.11.2004:
consegna i formulari di domanda di consenso per la frequentazione del corso.
Viene informata verbalmente della decisione negativa nel caso non trovasse
posto di stage e dell'eventualità che lo stesso venga riconosciuto in presenza
del citato contratto di stage.

●    6.12.2004:
iniziato il corso. Continua nelle ricerche del posto di stage. Informata delle
decisione negativa.

●    17.1.2005:
l'assicurata ribadisce di avere iniziato lo stage presso la __________ di __________,
come da contratto consegnato il 3.1.2005. Comunicato la possibilità di
formalizzare l'opposizione.

●    18.1.2005:
il signor __________ della scuola cantonale in cure infermieristiche comunica
che il posto di stage è ok;

●    22.2.2005:
la consulente comunica che non esiste la possibilità di rivendicare il guadagno
intermedio durante il periodo di stage;

●                                                                            28.6.2005:
termina stage il 30.6.2005. Esame teorico sembra ok. Segue valutazione da parte
CRS.

 

L'URC di __________ ha approvato la
frequentazione del corso di adattamento per infermieri con diploma estero onde
consentire all'assicurata di avere una chance di inserimento come infermiera
qualificata, considerato che nella professione esistono concrete possibilità
occupazionali e per il reclutamento del personale le strutture si rivolgono
spesso a personale straniero. Da parte nostra non è mai stato riferito alla
signora RI 1 che sarebbe stato riconosciuto anche il periodo di stage con il
"guadagno intermedio", in quanto tale competenza spetta alla cassa
disoccupazione. La richiesta e la decisione di corso si riferiscono infatti
unicamente alla frequenza del corso di formazione teorico dal 1.11.2004 al
30.3.2005 (giornate di corso, tasse di iscrizione, spese di trasporto).

 

A complemento di quanto richiesto trasmettiamo
gli ulteriori documenti presenti nell'incarto relativi all'iscrizione (allegato
9), le ricerche di lavoro (allegato 10), la decisione concernente la
frequentazione di un programma d'occupazione temporaneo (allegato 11), la
decisione di frequenza di un corso TRIS (allegato 12) e l'esito di una offerta
di impiego (allegato 13).

(…)" (cfr. doc. XII)

 

 

                               1.7.   Con lettera
del 13 luglio 2005 il TCA ha notificato alla Cassa i doc. IX, X + allegati, XI
e XII invitandola a esaminare l’incarto prodotto dall’URC e a presentare
osservazioni scritte (cfr. doc. XIII).

 

                                         Lo stesso
giorno il TCA ha notificato all’assicurata i doc. XI e XII e l’ha invitata a
esaminare l’intero incarto prodotto dall’URC e a presentare osservazioni
scritte (cfr. doc. XIV).

 

                                         Con
lettera del 14 luglio 2005 la Cassa ha comunicato al TCA quanto segue:

 

" 
(...)

Vi informiamo di non avere osservazioni riguardo
alla risposta dell'ufficio regionale di collocamento del 12 luglio 2005.

Essendo il sottoscritto assente per le prossime
due settimane, si rinuncia, se possibile, alla visione degli atti prodotti al
TCA dall'URC, che presumiamo dovrebbero attestare quanto dichiarato dalla
consulente __________, ovvero che l'assicurata non è mai stato riferito che
durante lo stage avrebbe potuto percepire delle indennità compensative della
perdita di guadagno.

 

In merito alla risposta dell'assicurata del 15
giugno 2005, la cassa non ha osservazioni. Tuttavia, come correttamente
rilevato dall'assicurata, i giorni di partecipazione al corso di adattamento
per infermieri con diploma estero dei mesi di novembre e dicembre 2004 non sono
ancora stata indennizzati dalla cassa. In considerazione che la cassa dispone
degli attestati di frequentazione del corso e che l'indennizzazione dei giorni
di corso esula dal contendere oggetto del ricorso, la cassa ha proceduto al
versamento all'assicurata delle prestazioni assicurative erroneamente non versate.

(…)." (cfr. doc. XV)

 

 

                                         Dal canto
suo l’assicurata, con lettera del 18 luglio 2005 al TCA, ha ancora rilevato
che:

 

" 
(...)

Preciso innanzitutto di aver comunicato
telefonicamente allo spett. URC verso la fine del 2004 di aver trovato un posto
di stage presso la __________ di __________.

Nella cronologia fornita dal succitato ufficio
manca tale indicazione.

 

L'URC nel suo scritto del 12 luglio u.s.
asserisce: - Da parte nostra non è mai stato riferito alla signora RI 1 che
sarebbe stato riconosciuto anche il periodo di stage con il "guadagno
intermedio" ...-

Pertanto, non è stato riferito nemmeno il
contrario, ossia che non sarebbe stato versato il guadagno intermedio. La
comunicazione (negativa) è pervenuta soltanto in data 22 febbraio 2005.

Personalmente, ritengo che l'assenza di tale
avversa comunicazione all'inizio o all'atto di stabilire di un accordo indichi
il proseguimento delle condizioni precedenti, ossia il pagamento delle
indennità.

 

Ribadisco inoltre che l'assicurata ha il diritto
di conoscere in modo chiaro ed esaustivo tutte le condizioni prima di iniziare,
nella fattispecie, il periodo di stage.

Ritengo irrilevante da parte mia se sia compito
della Cassa Disoccupazione o dello stesso URC fornire tali indicazioni,
Interlocutore di riferimento con cui ho intrapreso colloqui e corrispondenza,
in particolare per il periodo formativo, è risultato quest'ultimo ufficio.

In tutti i casi qualcuno avrebbe dovuto procedere
in tal senso, poiché trattasi di informazioni e condizioni estremamente importanti
per una persona senza lavoro

(…)." (cfr. doc. XVI)

 

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Il 1° luglio
2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI, accettata dal popolo il
24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002 pag. 2502 segg.; RU N. 24 del
24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).

                                         Poiché
nel diritto delle assicurazioni sociali è determinante il disciplinamento
legale in vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie
giuridicamente rilevante (cfr. STFA del 16 febbraio 2004 nella causa S., C 154/03;
DTF 129 V 1, consid. 1.2, pag. 4; DTF 128 V 315 = SVR 2003 ALV Nr. 3; DTF 127 V
466, consid. 1, pag. 467; DTF 126 V 163, consid. 4b,
pag. 166; DTF 125 V 42, consid. 2b, pag. 44; DTF 123 V 70, consid. 2, pag. 71; DTF 122 V 34, consid. 1, pag. 36 con riferimenti; RAMI
1999 n. K 994 pag. 321 consid. 2; STFA del 20 gennaio 2003 nella causa V. e
V.-A., K 133/01 e STFA del 23 gennaio 2002 nella causa L., H 114/01), visto che
la presente fattispecie si riferisce a una questione (il diritto alle indennità
di disoccupazione in base alle norme che regolano il guadagno intermedio) che
si è posta successivamente (e cioè il 1° gennaio 2005 data in cui ha iniziato
lo stage presso la __________; cfr. doc. B) all’entrata in vigore delle nuove
disposizioni, si applicano le norme valide dal 1° luglio 2003.

 

                                         Il nuovo
tenore dell’art. 24 LADI non ha modificato il contenuto di quello vecchio e
quindi la giurisprudenza sviluppata in precedenza mantiene tutta la sua
validità.

 

 

                                         Al
riguardo, nel Messaggio concernente la revisione della legge federale
sull’assicurazione contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, il Consiglio
federale, circa l’art. 24 LADI, ha rilevato che:

 

"  Art.
24 Computo del guadagno intermedio

 

Capoverso 1: i capoversi 1 e 2 sono riuniti in un unico capoverso.

 

Il capoverso 2 è abrogato.

 

I capoversi 3 e 4 sono ordinati in modo più preciso per motivi di
sistematica e per tener conto della giurisprudenza, ma il loro contenuto, ad
eccezione del capoverso 3, rimane invariato.

 

Capoverso 3bis (nuovo):
secondo la formulazione attuale dell’articolo 24 capoverso 2 terzo periodo
LADI, non può essere versato alcun pagamento compensativo dopo una
disdetta a seguito di una modifica del contratto di lavoro o in caso di
riassunzione nell’intervallo di un anno da parte dello stesso datore di lavoro
a un tasso di occupazione inferiore, anche se il salario proposto è usuale per
la professione e il luogo.

Il legislatore voleva semplicemente impedire il dumping salariale
a carico dell’assicurazione contro la disoccupazione dopo una disdetta dovuta a
una modifica del contratto di lavoro. Non v’è invece il rischio di abusi se il
datore di lavoro è costretto, per motivi legati all’impresa, a ridurre il tasso
di occupazione con una riduzione proporzionale del salario e se il lavoro
proposto è rimunerato a un’aliquota usuale per la professione e il luogo.

Il nostro Consiglio non rifiuterà di prendere in considerazione un
eventuale guadagno intermedio, e quindi si opporrà alla concessione di
pagamenti compensativi secondo la disposizione dell’attuale articolo 41a capoverso
3 OADI soltanto se il rapporto di lavoro è mantenuto o ripreso nell’intervallo
di un anno fra le due parti a una delle condizioni seguenti:

 

a) il tempo di
lavoro è stato ridotto e la rispettiva diminuzione del salario è eccessiva;

b) il tempo di lavoro è mantenuto, ma il salario ridotto.

 

Con questa clausola contro gli abusi e con il criterio
dell’aliquota usuale per la professione e il luogo, occorre evitare che i costi
salariali siano trasferiti all’assicurazione contro la disoccupazione (dumping
salariale). In particolare, il guadagno intermedio non deve portare a un
degrado generale delle condizioni di lavoro e salariali né a una trasformazione
dei posti di lavoro «normali» in posti di lavoro «con guadagno intermedio». A
tal fine, da un lato l’importo dei pagamenti compensativi deve rispettare i
salari usuali per la professione e il luogo (art. 24 cpv. 3 LADI) e,
dall’altro, i guadagni intermedi presso il datore precedente sono ammessi o
presi in considerazione solo se il salario non è stato ridotto in misura
eccessiva. Con questa disposizione si vuole impedire di finanziare la
riassunzione a un salario eccessivamente basso a spese dell’assicurazione
contro la disoccupazione (guadagno intermedio).

Questo disciplinamento tiene conto delle contingenze economiche,
del principio delle assicurazioni sociali della diminuzione del danno, del
principio dell’assicurazione contro la disoccupazione «lavorare è redditizio» e
impedisce inoltre che gli assicurati
accettino importanti sacrifici salariali a spese dell’assicurazione contro la
disoccupazione.

Capoverso 4: la modifica del rinvio è necessaria in considerazione
della fusione dei capoversi 1 e 2."

(cfr. FF N. 23 del 12 giugno 2001, pag. 2005-2006)

 

                               2.2.   Secondo
l’art. 24 cpv. 1 LADI é considerato guadagno intermedio il reddito proveniente
da un’attività lucrativa dipendente o indipendente che il disoccupato ottiene
entro un periodo di controllo. L’assicurato ha diritto alla compensazione della
perdita di guadagno. Il tasso d’indennità è determinato secondo l’articolo 22.
Il Consiglio federale determina in che modo deve essere calcolato il reddito
proveniente da un’attività lucrativa indipendente.

                                         In virtù
dell’art. 24 cpv. 3 LADI è considerata perdita di guadagno la differenza tra il
guadagno intermedio ottenuto nel periodo di controllo, ma corrispondente almeno
all’aliquota usuale per la professione ed il luogo, e il guadagno assicurato.
Un guadagno accessorio (art. 23 cpv. 3) non è preso in considerazione.

 

                                         Il Consiglio
federale, competente a emanare le disposizioni esecutive (cfr. art. 109 LADI) e
sulla base della delega di cui all’art. 24 cpv. 1 LADI, ha emanato l’art. 41a
OADI.

                                         In
particolare il cpv. 1 dell’art. 41a OADI stabilisce che se il reddito è
inferiore all’indennità di disoccupazione, l’assicurato ha diritto, nell’ambito
del termine quadro per la riscossione della prestazione, a indennità
compensative.

 

                               2.3.   In una
sentenza pubblicata in SVR 1994, ALV Nr. 20, pag. 45 seg. e in DTF 120 V 233
seg. il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) ha avuto modo di stabilire
che tutte le forme di attività dipendente, comprese in passato sotto le diverse
norme relative al lavoro a tempo parziale (art. 18 cpv. 1 in relazione con
l'art. 22 seg. LADI), al guadagno intermedio (vecchio art. 24 LADI), e del
lavoro sostitutivo (vecchio art. 25 LADI), costituiscono l'oggetto del nuovo
art. 24 LADI.

                                         In tale
contesto, dopo avere precisato che decisiva è la perdita di guadagno e non la
perdita di lavoro (cfr. SVR 1994 ALV Nr. 20 pag. 46: "die während einer
oder mehrerer Kontrollperioden erzielten Verdienste sollen nach dem Prinzip des
Verdienstausfalls und nicht nach jenem des Arbeitsaufalls entschädigt werden,
von welchen das Gesetz sonst primär ausgeht") la nostra Massima istanza ha
stabilito che l'assicurato ha diritto all'indennizzo della perdita di guadagno
secondo l'art. 24 cpv. 1 a 3 LADI fino a quando non assume, nel periodo di
controllo in questione, un'occupazione adeguata ai sensi dell'art. 16 LADI, e
segnatamente dell'art. 16 cpv. 1 lett. e LADI.

                                         Pertanto,
secondo il TFA, se durante il periodo di controllo litigioso l'assicurato
accetta - specialmente riguardo al salario - un'occupazione adeguata, cioè
un'attività che gli procuri un guadagno corrispondente almeno all'indennità di
disoccupazione, ogni guadagno intermedio non è più ammissibile (cfr. SVR 1994
ALV Nr. 20, pag. 46-47).

 

                                         Contestualmente
il TFA ha in particolare rilevato che:

 

" 
(…) Die Vorinstanzliche Auffassung, dass auch
Tätigkeiten, die dem Versicherten ein Einkommen verschaffen, das zwar über dem
Taggeld, aber unter dem versicherten Verdienst liegt, der
Zwischenverdienstregelung gemäss Art. 24 AVIG zu unterstellen seien, ist zwar
nach dem Wortlaut von Art. 24 AVIG (insbesondere dessen Abs. 3) nicht
ausgeschlossen, lässt sich aber letzlich aus systematischen Gründen nicht
bestätigen. Das Argument, der Gesetzgeber habe auch in solchen Fällen das die
Versicherung entlastende Ausüben von Teilerwerbstätigkeiten fördern wollen,
widerspricht im Ergebnis Art. 15 Abs. 1 i.V.m. Art. 16 und Art. 17 Abs. 1 und 3
AVIG, wonach der Versicherte ohnehin bereit sein muss, eine zumutbare Arbeit
anzunehmen, ansonsten er mit der Einstellung im Taggeldbezug (Art. 30 Abs. 1
lit. c und d AVIG; ARV 1991 Nr. 9 S. 88, 1990 Nr. 5 S. 34, 1984 Nr. 14 S. 167)
oder mit der Aberkennung der Anspruchberechtigung wegen fehlender
Vermittlungsfähigkeit (BGE 112 V 326; ARV 1992 Nr. 10 S. 122, 1990 Nr. 3 S. 25
und Nr. 14 S. 83) zu rechnen hat. Es erscheint daher nicht sachgerecht, bei Erfüllung
einer gesetzlichen Obligenheit Kompensationsleistungen nach Art. 24 AVIG
zusprechen, ganz abgesehen von den damit verbundenen Abgrenzungsschwierigkeiten
bezuglich Beendigung der Arbeitslosigkeit. (…)"

(cfr. SVR 1994 ALV Nr. 20, pag. 47).

 

                                         Questi concetti
sono stati ribaditi dal TFA in un'altra sentenza pubblicata in SVR 1994, ALV
Nr. 21, pag. 49-50.

                                         In questo
giudizio l'Alta Corte ha negato il diritto all'indennizzazione ad un assicurato
che, in un periodo di controllo, aveva conseguito un salario di franchi
2'986.35, inferiore al guadagno assicurato di fr. 3'000.--, ma superiore
all'indennità di disoccupazione di fr. 2'400.--.

                                         Su questi aspetti, cfr. pure G. Gerhards "ALV: Stempelferien,
Zwischen verdienst und Kurzarbeitsentschädigung - Drei Streitfragen" in
SZS 1994, pag. 321 seg., in particolare pag. 335-337; OFIAMT, "Bulletin AC
94/1" , pag. 3/2).

 

                                         Nelle successive sentenze pubblicate in DTF 120 V 502 e in SVR 1995,
ALV Nr. 47, il TFA ha poi riconfermato la propria giurisprudenza.

 

                                         In un'altra
sentenza pubblicata in SVR 1995, ALV Nr. 48, il TFA ha stabilito che nel caso
di assicurati impiegati con salario mensile il guadagno giornaliero lordo si
determina mediante il divisore 21,7. Se il guadagno giornaliero lordo é
inferiore all’indennità giornaliera lorda si tratta di guadagno intermedio; i
presupposti per una compensazione della differenza secondo l’art. 24 cpv. 2 e 3
sono quindi adempiuti.

                                         Nel caso
concreto, per determinare il diritto all’indennità di disoccupazione di un
assicurato che conseguiva un guadagno intermedio, il TFA ha proceduto come
segue:

 

" 
(…)

Ausgehend vom versicherten Monatsverdienst von
Fr. 3141.- ergibt sich im vorliegenden Fall ein versicherter Tagesverdienst von
Fr. 144,70 (Fr. 3141.- : 21,7). Das Bruttotaggeld beträgt demzufolge Fr. 115,75
(80% von Fr. 144,70). Der auf einen Tag umgerechnete Bruttolohn beläuft sich
auf Fr. 111.83 (Fr. 2426.95 : 21,7). Da dieser Betrag tiefer ist als das Bruttotaggeld,
handelt es sich um Zwischenverdienst im Sinne von Art. 24 Abs. 1 AVIG mit der
Folge, dass die Beschwerdegegnerin für den Monat Februar 1993 grundsätzlich
Anspruch auf Differenzausgleich nach Massgabe von Art. 24 Abs. 2 und 3 AVIG
hat. Mit Bezug auf die Berechnung der Differenzzahlung ist zunächst die
Differenz zwischen dem versicherten Monatsverdienst und dem Zwischenverdienst
zu ermitteln. Dieser beträgt im vorliegenden Fall Fr. 714.70 (Fr 3141.67 -
2426.94), woraus sich ein Differenzausgleich von Fr. 571.60 (80% von Fr.
714.70) ergibt. (…)"

(cfr. SVR 1995 ALV Nr. 48, pag. 143, consid. 5).

 

                                         Questi
concetti circa la determinazione del diritto all’indennità di disoccupazione in
un preciso periodo di controllo, trattandosi di assicurati che conseguono un
guadagno intermedio, sono poi stati ribaditi dal TFA nelle sentenze pubblicate
in SVR 1999, ALV Nr. 8 e in SVR 1996, ALV Nr. 69 = DTF 121 V 353.

                                         In
particolare nell’ultima sentenza citata il TFA ha stabilito che il metodo di
calcolo illustrato nelle DTF 112 V 229 e 237 non é più applicabile (cfr. DTF
121 V 353, consid. 4a, pag. 358 in fine).

                                         Va
rilevato che questa giurisprudenza permette di tener convenientemente conto del
fatto che in ogni periodo di controllo vi é una variazione del numero di
indennità di disoccupazione spettante all’assicurato.

 

                               2.4.   Nella già
citata decisione pubblicata in DTF 120 V 502, chiamata a pronunciarsi sulla
nozione del guadagno intermedio nell'ambito di uno stage, la nostra
Massima istanza ha, in particolare, rilevato che:

 

" 
(…) La jurisprudence admet, par exemple, que
lorsqu'il apparaît clairement qu'un assuré rémunéré proportionellement aux
ventes effectuées ne peut pas, durant des mois, obtenir un salaire atteignant
le minimum vital malgré un engagement total et un travail exigeant, on ne
saurait, dans les limites du travail de remplacement, parler de rémunération
conforme aux usages professionnels et locaux en invoquant des critères d'ordre
économique (DTA 1986 n° 22 p. 89 consid. 2). De mème, le Tribunal fédéral des
assurances a jugé qu'il n'appartient pas à l'assurance-chômage de compenser la
différence de traitement existant entre le salaire usuel qui est versé à un
psychologue diplômé, et la rémunération dont bénéficie un stagiaire; en
l'espèce, le canton employeur n'avait offert à un psychologue diplômé qu'une
place et un salaire de stagiaire, en raison de restrictions budgétaires (arrêt
non publié F. du 29 août 1986). Enfin, la "rémunération
habituelle" dont il est question ci-dessus entre en ligne de compte lorsque
l'assuré exerce une activité pour la quelle il a été formé; en revanche, s'il pratique
un métier pour le quel il ne dispose pas de qualification, seule la rémunération
habituelle dans cette profession est déterminante (arrêt non publié H. du 10
novembre 1989).

Dans ses directives relatives à l'indemnisation
des assurés qui suivent des stages (Bulletin AC 86/2, p. 4), l'OFIAMT a d'ailleurs
opéré une distiction entre les différentes catégories de stagiaires. Ainsi, l'assurance-chômage ne doit pas être mise à contribution lorsque
le stage fait partie intégrante de la formation professionelle de base (à
l'instar d'un avocat ou d'un médecin [ch. 1]). Par ailleurs, des indemnités peuvent
être allouées en cas de perfectionnement professionel ou de recyclage, à titre
de mésures préventives (art. 59 ss LACI; ch. 2). Lorsque,
pour diminuer son chômage, l'assuré accepte d'occuper une place de stage qui ne
correspond ni à une formation de base ni à un perfectionnement professionel,
l'art. 25 LACI peut alors précisément trouver application, quand la
rémunération obtenue est certe inférieure à l'indemnité de chômage, mais
correspond au moins aux usages professionels et locaux (ch. 3, 1re e
2e phrases). En revanche, la dernière phrase du ch. 3, selon la
quelle "il ne suffit donc pas que cette rémunération soit usuelle pour les
stagiaires", ne se concilie pas avec les principes jurisprudentiels
exposés aux arrêts DTA 1986 n° 22 p. 88 et F. du 29 août 1986 précités, dans la
mesure ou elle ne s'applique qu'aux personnes disposant déjà d'une formation professionelle.
Mais si l'assuré ne bénéficie pas d'une telle formation,
il ne doit pas être indémnisé selon ces critères (arrêt non publié H. du 10
novembre 1989).

(…)" (cfr. DTF 120 V 502, consid. 6c, pag.
508-509)

 

                                         In una sentenza pubblicata in DLA 1998 N. 7 pag. 36 seg. il TFA ha
avuto modo di stabilire che i periodi di pratica quale psicologa effettuati
dopo aver ottenuto una licenza universitaria in psicologia non costituiscono un
guadagno intermedio.

                                         Secondo
l'Alta Corte, lo scopo di formazione e l'acquisizione di conoscenze
professionali predominano in tale caso rispetto al conseguimento di un reddito
proveniente da un'attività lucrativa. Il fatto che l'assicurata abbia ottenuto
un impiego quale psicologa ancora durante la sua seconda pratica non cambia
nulla al carattere di formazione di quest'ultima.

                                         La nostra
Massima Istanza ha, in particolare, così motivato l'inapplicabilità dell'art.
24 LADI, relativo al guadagno intermedio:

 

" 
(…)

Il n'existe cependant pas de droit à une
compensation de la perte de gain au sens de ces dispositions en faveur d'un
assuré qui poursuit une formation. Dans un tel cas, le but de formation et
l'acquisition de connaissances professionnelles prédominent par rapport à
l'obtention du revenu d'une activité lucrative (Gerhards, Arbeitslosenversiche-
rung: “Stempelferien”, Zwischenverdienst und Kurzarbeitsentschä- digung für öffentliche
Betriebe und Verwaltungen - Drei Streitfragen, RSAS, 1994, p. 350 let. h et la
référence à l'arrêt non publié F. du 1er juin 1994 [C83/93)]; cf.
aussi ATF 120 V 509 consid. 6c et 246).

 

2.- En l'espèce, les deux stages suivis
successivement par la recourante avaient un caractère de formation nettement
prépondérant. Ainsi le second stage est-il décrit par l'employeur comme “un
stage post-licence consacré à la formation dans le domaine du psycho-diagnostique”
(attestation du DUPA du 23 juin 1995). La recourante a d'ailleurs toujours
insisté sur le fait qu'il s'agissait, en l'occurrence, “d'emplois de
formation”, attendu qu'il n'était pas possible, pour un licencié en
psychologie, de trouver un emploi de psychologue sans avoir effectué des stages
préalables. Désireuse d'obtenir un emploi de psychologue, auquel la destinaient
naturellement ses études universitaires, la recourante a donc cherché à
compléter sa formation théorique par une formation pratique indispensable à
l'exercice de sa profession future. Le fait qu'elle a obtenu un emploi de
psychologue, alors qu'elle n'avait pas terminé son second stage, n'enlève rien
au caractère de formation de celui-ci. On peut supposer, en effet, que la durée
totale et la diversité de sa formation pratique étaient suffisantes, en janvier
1995, pour justifier un engagement professionnel.

 

C'est dire que la recourante n'a pas entrepris les
stages en question pour abréger son chômage, ni pour satisfaire à son
obligation de réduire le dommage en se procurant un gain intermédiaire. Dans
ces conditions, sa rémunération ne pouvait pas être pris en compte comme gain
intermédiaire. Une indemnisation par la biais de l'art. 24 LACI est donc exclue
dans ce cas. Par ailleurs, l'allocation de prestations en vertu des art. 59 ss
LACI (dans leur version qui était en vigueur à l'époque des faits) n'entre pas
en ligne de compte s'agissant d'une formation de base (voir par exemple ATF 111
V 274 consid. 2b). (…)" 

(cfr. DLA 1998 N. 7, pag. 38-39).

 

                                         In
un'altra sentenza pubblicata in DLA 1998 N. 49 pag. 286 seg. il TFA ha
stabilito che l’assicurato non può far valere quale guadagno intermedio
un'attività assunta non per evitare la disoccupazione, ma essenzialmente a
scopo di formazione (nella fattispecie: pratica come infermiere), vale a dire
al fine di acquisire ulteriori conoscenze.

 

                                         L’Alta
Corte ha in particolare rilevato:

 

" 
(…)

3.- In der Verwaltungsgerichtsbeschwerde wird
dagegen eingewendet, dass die Praktikumsstelle in der
Psychiatrischen Klinik M. nicht Bestandteil einer beruflichen Grundausbildung
sei, sondern vielmehr dazu diene, die Eignung des Beschwerdeführers für den
Pflegeberuf abzuklären. Ebensowenig gehe es an, dem Beschwerdeführer im Sinne
des berufs- und ortsüblichen Lohnes den Verdienst eines Hilfspflegers
anzurechnen.

 

a) Diesen Ausführungen kann nicht beigepflichtet
werden. Nach Lage der Akten steht fest und ist unbestritten, dass es sich bei
der fraglichen Tätigkeit des Beschwerdeführers um ein Praktikumhandelt. Dieses
mag zwar nicht bereits integrierenden Bestandteil der Ausbildung zum Beruf des
Pflegers gebildet, sondern in erster Linie der Eignungsabklärung sowie dazu
gedient haben, dem Beschwerdeführer ein genaues Bild dieser Tätigkeit zu
vermitteln.

Indes kann kein Zweifel daran bestehen, dass das
Praktikum - wenn nicht bereits selbst der Grundausbildung dienend - jedenfalls
im Hinblick auf eine solche angetreten wurde. Dies ergibt sich mit aller
Klarheit aus der vorinstanzlichen Beschwerde. Dabei wird durchaus zugleich das
Bestreben mitgespielt haben, die bestehende Arbeitslosigkeit vermeiden. Dass
diese Motivation indes nicht im Vordergrund stand, der Beschwerdeführer
vielmehr nach einer beruflichen Neuausrichtung trachtete, kann insofern als
erstellt gelten, als praktisch sämtliche seiner Arbeitsbemühungen nicht auf
seinen früheren breitgefächerten Tätigkeitsbereich (PTT-Betriebsbeamter,
Kellner, Magaziner, Packer/Lagerist, Speditionsangestellter, Chauffeur),
sondern auf eine Stelle als Pfleger oder Betreuer abzielten. Wäre es ihm in
erster Linie um die Beendigung der Arbeitslosigkeit gegangen, hätte er seine
Bemühungen fraglos anders ausgerichtet. Stand folglich dieses Bestreben nicht
im Vordergrund, vermag der Beschwerdeführer aus der in BGE 120 V 246 und 509
Erw. 6c angesprochenen Verwaltungspraxis nichts abzuleiten.

 

b) Fällt nach dem Gesagten die Annahme eines
Zwischenverdienstes ausser Betracht, erübrigen sich weitere Ausführungen zur
Frage, ob dem Beschwerdeführer anstelle des real erzielten (im Sinne von Art.
24 Abs. 3 AVIG) ein fiktives Einkommen anzurechnen wäre."

(cfr. DLA 1998 N. 49, pag. 288-289)

 

                                         Chiamata a pronunciarsi se
nel caso di un’assicurata (rimasta disoccupata il 30 novembre 2001 che il 15
maggio 2002 ha iniziato un “Praktikum im Hinblick auf eine allfällige
Ausbildung zur sozio-kulturellen Animatorin”) il salario di praticante andava
trattato alla stregua di un guadagno intermedio, la nostra Massima Istanza, in
una decisione del 4 agosto 2003 nella causa L. (C 21/03), si è confermata nella
propria giurisprudenza e, tra l’altro, ha sviluppato le seguenti
considerazioni:

 

"  (…)

3.1 Nach den Akten steht fest und ist
unbestritten, dass es sich bei der fraglichen Tätigkeit der Beschwerdegegnerin
um ein Praktikum handelt. Dieses mag zwar nicht bereits integrierenden
Bestandteil der Ausbildung zum Beruf der sozio-kulturellen Animatorin gebildet,
sondern in erster Linie der Eignungsabklärung gedient und der
Beschwerdegegnerin ein genaueres Bild dieser Tätigkeit vermittelt haben.
Indessen besteht kein Zweifel daran, dass das Praktikum - wenn nicht bereits
selbst der Grundausbildung dienend - jedenfalls im Hinblick auf eine solche
angetreten wurde. Dies räumt die Versicherte in der kantonalen Beschwerde
selber ein. Dabei mag durchaus auch das Bestreben mitgespielt haben, die
bestehende Arbeitslosigkeit zu vermeiden. Diese Motivation stand indes nicht im
Vordergrund. Vielmehr trachtete die Beschwerdegegnerin nach einer beruflichen
Neuausrichtung. Dies ergibt sich daraus, dass die Arbeit als sozio-kulturelle
Animatorin völlig ausserhalb der bisherigen Tätigkeitsbereiche der Versicherten
(Verkäuferin in der Textilbranche, Gastgewerbe) lag und der Praktikumslohn
deutlich niedriger war als der Verdienst, der sich in einer der bisherigen
Tätigkeiten hätte erzielen lassen. Die Beschwerdegegnerin nahm somit bewusst
eine erhebliche finanzielle Einbusse in Kauf. Sie hätte keine derartige
Ausbildung ins Auge gefasst, wenn sie in erster Linie die Arbeitslosigkeit
hätte beenden wollen.

 

3.2 Ging es jedoch vorab um den Antritt einer
neuen Grundausbildung, kann die Versicherte nach ARV 1998 Nr. 49 S. 287 f Erw.
1 und 3a keinen Zwischenverdienst abrechnen. Der Auffassung der Vorinstanz,
wonach selbst bei Ausübung eines Praktikums eine Zwischenverdienstanrechnung zu
erfolgen habe, kann nicht beigepflichtet werden. Vielmehr ist daran
festzuhalten, dass für eine solche Anrechnung dort kein Raum bleibt, wo die
betreffende Tätigkeit in erster Linie zu Ausbildungszwecken ergriffen wurde.
Daran vermag auch der Hinweis des kantonalen Gerichts auf BGE 122 V 265 nichts
zu ändern.

Arbeitslose, die einen nicht bewilligten Kurs
besuchen, befinden sich in einer andern Situation als Personen, welche eine
neue Grundausbildung anfangen. Diese Kurse sind in der Regel zeitlich beschränkt
und stellen keine vollständige, neue Grundausbildung dar. Zudem dienen sie oft
der Vervollständigung bereits vorhandener Kenntnisse.

(…)" (cfr. STFA del 4 agosto 2003 nella causa L., C 21/03)

 

                                         In un’altra sentenza del
14 giugno 2004 nella causa S. (C 297/03) il TFA ha confermato la decisione di
una cassa disoccupazione che, considerato un salario pari a fr.
3'510.--corrispondente all’aliquota usuale per la professione ed il luogo, ha
rifiutato ad un assicurato (di formazione meccanico per automobile e di
professione impiegato di commercio) il diritto alle indennità di disoccupazione
durante la sua attività di praticante presso un ospedale.

                                         Anche in questo caso
l’Alta Corte si è confermata nella propria giurisprudenza e, in particolare, ha
sviluppato le seguenti considerazioni:

 

"  (…)

Zu ergänzen ist, dass nach der Rechtsprechung für
die Annahme eines Zwischenverdienstes jedoch kein Raum bleibt, wenn die in
Frage stehende Tätigkeit nicht zur Vermeidung von Arbeitslosigkeit, sondern in
erster Linie zu Ausbildungszwecken, mithin zum Erwerb von Kenntnissen,
aufgenommen wurde (ARV 1998 Nr. 49 S. 287 f. mit Hinweisen; Gerhards,
Arbeitslosenversicherung: "Stempelferien", Zwischenverdienst und
Kurzarbeitsentschädigung für öffentliche Betriebe und Verwaltungen - Drei
Streitfragen, SZS 1994 S. 350 lit. h mit Hinweisen; Urteil L. vom 4. August
2003, C 21/03).

 

3.

3.1Der Beschwerdegegner gab bei seiner Bewerbung
beim Spital X.________ vom 16. Dezember 2002 an, dass er auf Grund seiner
beruflichen Neuorientierung und gemäss Abklärungen durch die Berufsberatung
sowie den Laufbahnberater die Ausbildung als Krankenpfleger DN2 im Frühjahr
2003 beginnen möchte. Von der Leiterin Hilfspflegepersonal des Spitals
X.________ wurde ausgeführt, der Beschwerdegegner benötige auf Grund seiner
Bewerbung als Krankenpfleger ein Vorpraktikum. Dieses betrage meistens drei
Monate und diene der Eignungsabklärung für einen Pflegeberuf.

 

3.2 Nach den Akten steht damit fest und ist
unbestritten, dass es sich bei der fraglichen Tätigkeit des Beschwerdegegners
um ein Praktikum handelt.

Dieses mag zwar nicht bereits integrierenden
Bestandteil der Ausbildung zu einem Pflegeberuf gebildet, sondern in erster
Linie der Eignungsabklärung gedient und dem Versicherten ein genaueres Bild
dieser Tätigkeit vermittelt haben. Indessen besteht kein Zweifel daran, dass
das Praktikum - wenn nicht bereits selbst der Grundausbildung dienend -
jedenfalls im Hinblick auf eine solche angetreten wurde. Dabei mag durchaus
auch das Bestreben mitgespielt haben, die bestehende Arbeitslosigkeit zu
vermeiden. Diese Motivation stand indes nicht im Vordergrund. Vielmehr
trachtete der Versicherte nach einer beruflichen Neuausrichtung. Dies ergibt
sich auch daraus, dass ein Pflegeberuf völlig ausserhalb der bisherigen
Tätigkeitsbereiche des Beschwerdegegners (Automechaniker, Kaufmann) lag und der
Praktikumslohn deutlich niedriger war als der Verdienst, der sich in einer der
bisherigen Tätigkeiten hätte erzielen lassen. Der Versicherte nahm somit
bewusst eine erhebliche finanzielle Einbusse in Kauf. Er hätte keine derartige
Ausbildung ins Auge gefasst, wenn er in erster Linie die Arbeitslosigkeit hätte
beenden wollen.

Ging es jedoch vorab um den Antritt einer neuen
Grundausbildung, kann der Beschwerdegegner nach ARV 1998 Nr. 49 S. 287 f Erw. 1
und 3a keinen Zwischenverdienst abrechnen. Der Auffassung der Vorinstanz,
wonach selbst bei Ausübung eines Praktikums eine Zwischenverdienstanrechnung zu
erfolgen habe, kann deshalb nicht beigepflichtet werden, abgesehen davon, dass
das kantonale Gericht ohnehin den Praktikumslohn nicht als ortsüblichen Lohn
hätte betrachten dürfen. Vielmehr ist daran festzuhalten, dass für eine solche
Anrechnung dort kein Raum bleibt, wo die betreffende Tätigkeit in erster Linie
zu Ausbildungszwecken ergriffen wurde (vgl. Urteil L. vom 4. August
2003, C 21/03).

(…)" (cfr. STFA del 14 giugno 2004 nella causa S., C 297/03)

 

 

                                         In un’ulteriore, recente,
sentenza del 27 luglio 2005 nella causa F., C 308/02, riguardante un assicurato
che, dopo aver perso il proprio impiego presso una ditta di costruzione di
macchinari, ha intrapreso uno stage lavorativo nel reparto di ergoterapia di
una clinica, l’Alta Corte ha lasciato aperta la questione a sapere se quest’ultima
attività aveva quale obiettivo primario quello di ovviare alla situazione di
disoccupato oppure se si era trattato di un perfezionamento professionale:

 

"  (…)

Nach ständiger Rechtsprechung bleibt für die
Annahme eines Zwischenverdienstes im Sinne von Art. 24 AVIG kein Raum, wenn die
zur Diskussion stehende Tätigkeit nicht zur Vermeidung von Arbeitslosigkeit,
sondern in erster Linie zu Ausbildungszwecken, mithin zum Erwerb beruflicher
Kenntnisse und Fertigkeiten aufgenommen wird. Letztes liegt in der Regel vor,
wenn die versicherte Person nach Abschluss einer Grundausbildung ein Praktikum
absolviert. In diesen Fällen betrachtet das Eidgenössische Versicherungsgericht
die aufgenommene Tätigkeit als zur Grundausbildung gehörig, wofür der enge
sachliche und zeitliche Zusammenhang mit dem abgeschlossenen Studium sowie die
geringe Entlöhnung sprechen (ARV 1998 Nr. 7 S. 36, 1997 Nr. 35 S. 195; Urteile
Z. vom 16. Januar 2004 [C 193/03] und Z. vom 25. Januar 2000 [C 203/99]; nicht
veröffentlichte Urteile S. vom 26. Mai 1998 [C 320/96], S. vom 5. September
1996 [C 158/96] und F. vom 1. Juni 1994 [C 83/93]). Auch in Fällen, wo die
versicherte Person einschlägige Berufserfahrung mitbringt, jedoch ein gering
entlöhntes Praktikum in einem völlig andersgearteten Berufsbereich beginnt, sei
es mit dem Ziel, später eine entsprechende Grundausbildung zu absolvieren, sei
es zur Abklärung der Eignung einer entsprechenden Arbeit, steht in der Regel
der Erwerb von Kenntnissen und Fertigkeiten im Vordergrund (ARV 1998 Nr. 49 S.
286; Urteile S. vom 14. Juni 2004 [C 297/03], L. vom 4. August 2003 [C 21/03]
und B. vom 9. Juni 2000 [C 385/99]; nicht veröffentlichte Urteile S. vom 11. März 1999 [C 412/98] und S. vom 4. April 1995 [C 191/94]).

 

3.1 Es steht fest und ist im Übrigen
unbestritten, dass der Beschwerdeführer sich während der Kündigungsfrist bis am
31. Mai 2002 u.a. als Leiter und Betreuer in einer geschützten Werkstätte
beworben hat. Seinen eigenen Angaben zufolge befürchtete er, im gelernten Beruf
als Maschinenkonstrukteur und als Projektleiter im Maschinenbaugewerbe
angesichts seines Alters keine Neuanstellung mehr zu finden, weshalb er sein
Tätigkeitsfeld zu erweitern suchte. Am 24. Mai 2002 schloss er einen Vertrag
mit der Klinik B.________ ab, gemäss welchem er ein Arbeitspraktikum in der
Abteilung Ergotherapie zu absolvieren beabsichtigte, das vom 10. Juni 2002 bis
30. November 2002 dauern sollte, bei einer wöchentlichen Arbeitszeit von 42
Stunden und einem monatlichen Verdienst von Fr. 1000.-. Der Beschwerdeführer
trat die Stelle am 10. Juni 2002 an und löste den Vertrag am 6. August 2002 mit
sofortiger Wirkung auf.

 

3.2 Aus diesen Umständen zog das kantonale
Gericht den Schluss, dass die Beschäftigung bei der Klinik B.________ nicht als
Zwischenverdiensttätigkeit, sondern als Weiterbildung zu werten sei. Das
Vorbringen des Beschwerdeführers, er habe die Arbeitslosenkasse finanziell
entlasten wollen, sei nicht glaubhaft, zumal er eine mögliche Anstellung mit
einem Einkommen von Fr. 4000.- monatlich mit der Begründung abgelehnt habe,
dieser Verdienst sei zu tief. Wäre es ihm tatsächlich um die Beendigung der
Arbeitslosigkeit gegangen, hätte er diese Stelle angenommen und bei der
Arbeitslosenkasse Kompensationszahlungen beantragt. Es fehle mithin an der
Anspruchsvoraussetzung der Arbeitslosigkeit im Sinne von Art. 8 Abs. 1 lit. a
AVIG im Zeitraum vom 10. Juni bis 6. August 2002. Vom 1. bis 9. Juni 2002 sei
die Vermittlungsfähigkeit zu verneinen, da für eine derart kurze Zeitspanne auf
dem allgemeinen Arbeitsmarkt keine Anstellung gefunden werden könne. Ein
Anspruch auf Arbeitslosenentschädigung sei daher ab 1. Juni bis 6. August 2002
zu verneinen.

 

3.3 Der Beschwerdeführer bringt im Wesentlichen
vor, er habe das Arbeitsverhältnis mit der Klinik B.________ jederzeit auflösen
können. Während der Arbeitszeit habe er Bewerbungen geschrieben, Gespräche mit
potentiellen Arbeitgebern geführt und sich persönlich vorgestellt.

 

3.4 Dem vorinstanzlichen Ergebnis ist insoweit
beizupflichten, als es sich bei der Tätigkeit in der Klinik B.________ um einen
völlig andersgearteten Berufsbereich handelt, auch wenn berücksichtigt wird,
dass der Beschwerdeführer seine technischen Fertigkeiten und die als
Projektleiter erworbene Sozialkompetenz einbringen konnte, wie er in der
Stellungnahme an das AWA vom 22. August 2002 geltend machte. Zudem sprechen die
tiefe Entlöhnung und der Umstand, dass der Versicherte nach Abschluss des
Praktikums nicht mit einem Verdienst in der Höhe des bisher erzielten
Erwerbseinkommens rechnen konnte, eher gegen die Absicht, Arbeitslosigkeit zu
vermeiden. Auf der anderen Seite liegen Anhaltspunkte vor, die den Willen zur
Schadenminderung belegen. So war eine an das Praktikum anschliessende
Ausbildung unstreitig weder beabsichtigt noch notwendig. Weiter hat der
Beschwerdeführer mündlich vereinbart, dass er, sollte er eine andere Anstellung
finden, das Arbeitsverhältnis ohne Einhaltung einer Frist werde auflösen können
(vgl. Schreiben der Klinik B.________ vom 16. August 2002).

Nachdem er vom Schreiben des AWA vom 5. August
2002, in welchem die Ablehnung des geltend gemachten Anspruchs auf
Arbeitslosenentschädigung in Aussicht gestellt wurde, Kenntnis erhalten hatte,
kündigte er das Praktikum am 6. August 2002.  Es ist anzunehmen, dass der
Beschwerdeführer von einer Kündigung abgesehen hätte, wenn er vor allem ein
Ausbildungsziel verfolgen

 wollte. In Anbetracht dieser Umstände ist
fraglich, ob nicht eher dem Erwerbscharakter des Praktikumsbesuchs der Vorrang
gegenüber dem Ausbildungsziel einzuräumen ist. Von einer abschliessenden
Beurteilung kann indessen abgesehen werden, wie sich aus dem Folgenden ergibt."

                                         (STFA
succitata, consid. 2 e 3). 

 

 

                               2.5.   Nella
Circolare relativa alle indennità di disoccupazione (ID) (nella versione in
francese del gennaio 2003: Circulaire IC, Janvier 2003), il Segretariato di
Stato dell'economia (SECO), quale autorità di sorveglianza che deve adoperarsi
per garantire un'applicazione uniforme del diritto ed impartire le istruzioni
generali (cfr. art. 110 LADI; STFA dell'8 aprile 2004 nella causa H., C 340/00,
consid. 4; STFA del 10 marzo 2003 nella causa C. C 176/00, consid. 3; STFA
dell'8 agosto 2001 nella causa K., C 260/99, consid. 6b e DTF 127 V 57, consid.
3a pag. 61), in merito alle tematiche relative alla nozione di guadagno
intermedio e al diritto alle indennità compensatorie ha, tra l'altro, rilevato che:

 

"  (…)

C95    La caisse
examine si le salaire est conforme aux usages professionnels et locaux en se
fondant sur les prescriptions légales, la statistique des salaires, l'échelle
des salaires usuels de l'entreprise ou de la branche, les contrats types ou les
conventions collectives de travail. Elle peut le cas échéant se procurer les
directives émises par les associations professionnelles.

 

Un salaire conforme
aux usages professionnels et locaux est pris en compte dès le début du gain intermédiaire,
même si aucun revenu n’a été réalisé pendant les premiers mois.

 

Lorsque la rétribution
à la commission ne correspond pas aux prestations de travail, on ne peut parler
d'un salaire conforme aux usages professionnels et locaux.

 

Il arrive parfois qu'un
assuré voulant remplir son obligation de diminuer le dommage accepte une activité
tout à fait normale mais dont la rémunération ne correspond pas aux usages professionnels
et locaux parce que cet emploi est dénommé "stage".

L'autorité compétente versera l'indemnité
compensatoire pendant ce soi-disant "stage" que sur la différence entre
le salaire conforme aux usages professionnels et locaux et le gain assuré.

 

Si elle doit recalculer le gain assuré
dans un nouveau délai-cadre, elle tiendra compte en revanche du salaire effectivement
versé.

(…)" (cfr. Circulaire IC, Janvier 2003, ch. marg.
C95)

 

                               2.6.   Dagli
atti di causa risulta che il 28 gennaio 2004 l’assicurata, di formazione
“infermiera professionale” (diploma straniero non riconosciuto; cfr. doc. 13),
si è iscritta al collocamento alla ricerca di un’attività quale infermiera
diplomata in cure generali, infermiera-assistente in geriatria e assistente di
cura, rivendicando da quella data il diritto alle indennità di disoccupazione
(cfr. doc. 1 e 2).

 

                                         L’ultimo contratto di
lavoro a tempo determinato sottoscritto con la __________ si è infatti concluso
il 31 dicembre 2003 (cfr. doc. 3, 13/E e 13/F).

 

                                         Nel proprio ricorso
l’assicurata ha, in particolare, sostenuto che:

 

"  (…)

Sono infermiera professionale con diplomi conseguiti in __________:
da circa 20 anni ho potuto lavorare in Ticino come infermiera. Ultimamente è
sempre richiesta la parificazione Croce Rossa Svizzera (CRS) dei diplomi
esteri.

Con l’apertura delle frontiere, ultimamente trovo molte difficoltà
per trovare lavoro.

Oltre al diploma d’infermiera ho altri due diplomi, nell’ordine di
Caposala e specializzazione in anestesia e rianimazione.

Nonostante quanto sopra non mi prendono più a lavorare. Viene
sempre cercata questa parifica CRS.

Allora, con molta difficoltà alla mia età, ho preso la decisione
di effettuare il periodo di stage richiesto dalla CRS, con il permesso
dell’Ufficio di Collocamento. Questo avviene nel periodo di agosto-settembre
2004. (…)”

(cfr. doc. I)

 

                                         Le dichiarazioni
dell’assicurata trovano riscontro nell’incarto dell’URC, sia nella
corrispondenza concernente il riconoscimento dei propri diplomi conseguiti
all’estero che nella documentazione riguardo alla “Richiesta di corsi
individuali di riqualificazione e di perfezionamento” (cfr. doc. XII/Bis i
fascicoli da 1 a 7).

                                         In particolare, nella
decisione su opposizione del 4 febbraio 2005 (decisione su opposizione con la
quale l’amministrazione ha accolto l’opposizione interposta dall’assicurata e
annullato la decisione del 7 dicembre 2004 con la quale ha respinto la domanda
concernente la frequenza del Corso di adattamento per infermieri con diploma
estero), l’URC ha, tra l’altro, osservato che:

 

"  (…)

In data 23 dicembre 2004 l’assicurata ha sottoscritto un contratto
di stage con la __________ di __________ per il periodo dal 1 gennaio al 30
giugno 2005. La frequentazione dello stage completa i requisiti posti dalla
scuola cantonale in cure infermieristiche per poter ottenere la parificazione
del diploma di infermiera CRS.

 

Visto quanto precede si ritiene che il corso possa contribuire a
migliorare l’idoneità al collocamento dell’assicurata. (…)”

(cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 6)

 

                                         Inoltre, con decisione del
7 febbraio 2005, che annulla e sostituisce quella negativa del 7 dicembre 2004,
l’URC ha accolto la domanda con la quale l’assicurata ha chiesto di seguire il
“Corso di adattamento per infermieri con diploma estero” (cfr. doc. XII/Bis,
fascicolo 7).

                                         Al riguardo, la
collocatrice dell’assicurata ha, tra l’altro, affermato che:

 

"  (…)

L’URC di __________ ha approvato la frequentazione del corso di
adattamento per infermieri con diploma estero onde consentire all’assicurata di
avere una chance di inserimento come infermiera qualificata, considerato che
nella professione esistono concrete possibilità occupazionali e per il
reclutamento del personale le strutture si rivolgono spesso a personale
straniero. (…)”

(cfr. doc. XII)

 

                                         Da quanto appena esposto
questo Tribunale deve innanzitutto concludere che l’assicurata ha intrapreso lo
stage presso la __________ (indispensabile per poter ottenere il riconoscimento
del suo titolo professionale che richiede una formazione pratica e teorica;
cfr. doc. XII/Bis. Fascicolo 2) principalmente per ovviare alla sua situazione
di disoccupata.

                                         Ora, alla luce della giurisprudenza
federale citata (cfr. consid. 2.4), in tale circostanza il diritto
all'indennità di disoccupazione non può essere per principio negato.

 

                                         La questione a sapere se,
come sostenuto dal SECO, ai fini dell'applicazione dell'art. 24 LADI, “(…) in
caso di stage occorre prendere in considerazione il salario usuale per il luogo
e la professione espletata (…).” (cfr. doc. 33), può rimanere irrisolta, alla
luce di quanto verrà esposto nel prossimo considerando.

 

                               2.7.   Il diritto
alla protezione della buona fede di cui all'art. 9 Cost. fed. - che permette al
cittadino di esigere che l'autorità rispetti le proprie promesse e che essa
eviti di contraddirsi - è garantito e impone all'autorità di discostarsi dal
principio della legalità, allorché essa, intervenendo in una situazione
concreta nei confronti di persone determinate, era competente a rilasciarle, il
cittadino non poteva riconoscerne l'inesattezza e, sempre che l'ordinamento
legale non sia mutato nel frattempo, fidente nelle informazione ricevute egli
abbia preso delle disposizioni non reversibili senza pregiudizio (cfr. STFA del
28 gennaio 2004 nella causa Arbeitslosenkasse der Gewerkschaft Bau &
Industrie GBI c/ A., C 218/03, consid. 2; STFA del 29 agosto 2002 nella causa
Amt für Arbeit St. Gallen c/ S., C 25/02; STFA del 22 agosto 2000 nella causa
B., C 116/00; DTF 121 V 65, consid. 2a pag. 66-67 e la giurisprudenza ivi
citata; RAMI 1993 pag. 120-121, Pratique VSI 1993 pag. 21-22, RCC 1991 pag. 220
consid. 3a, RCC 1983 pag. 195 consid. 3, RCC 1982 pag. 368 consid. 2, RCC 1981
pag. 194 consid. 3, RCC 1979 pag. 155, DLA 1992 p. 106, DTF 118 V 76 consid. 7,
RDAT I-1992 n° 63; Grisel, Traité de droit administratif, vol. I, pag. 390ss; Knapp, Précis de droit administratif, 4a ed., n° 509, pag. 108-109; Haefliger, Alle Schweizer sind vor dem Gesetze
gleich, pag. 217ss).

 

                                         Chiamato a pronunciarsi
nel caso in cui un Tribunale cantonale ha rinviato gli atti alla cassa di disoccupazione
per determinare le indennità compensative da versare, il TFA, in una decisione
del 18 marzo 2005 nella causa B. (C 18/05), ha accolto parzialmente il ricorso
e rinviato gli atti alla cassa affinché, dopo i chiarimenti indicati, decida
nuovamente sul diritto alle indennità di disoccupazione dell’assicurato dopo il
1° ottobre 2003.

                                         In quel caso l’Alta Corte
ha, tra l’altro, sviluppato le seguenti considerazioni:

 

"  (…)

3.3 In der Einsprache gegen die Verfügung vom 7.
November 2003 hatte der Versicherte geltend gemacht, er habe sich vor Abschluss
des Vertrages mit der Stiftung C.________ auf dem RAV I.________ erkundigt, wie
es sich verhalte, wenn er die Stelle als landwirtschaftlicher Mitarbeiter auf
dem Gutsbetrieb S.________ in E.________ annähme. Herr D.________ habe ihm
erklärt, er hätte dann Arbeitslosenentschädigung in der Höhe von 80 % des
fehlenden Lohnes zugute. Der angebotene Anfangs-Bruttolohn gälte als
Zwischenverdienst und würde nach zwei Jahren neu berechnet. Gemäss Beschwerde
an die Vorinstanz hatte ihm der RAV-Mitarbeiter (sogar) die Anweisung erteilt,
die Stelle auf dem Gutsbetrieb S.________ anzunehmen und sich am 1. Oktober
2003 auf der Arbeitslosenstelle in E.________ zu melden.

 

3.3.1 Es ist nicht auszuschliessen, dass der
Beschwerdegegner aufgrund von Auskünften auf dem RAV die Stelle auf dem Gutsbetrieb
S.________ in E.________ angenommen und in der Folge keine andere, insbesondere
besser entlöhnte Arbeit mehr suchte. Verhält es sich so und durfte er in guten
Treuen davon ausgehen, weitere persönliche Arbeitsbemühungen seien nicht mehr
notwendig, kann ihm das willentliche Absehen von einer weiteren Stellensuche
nicht zum Nachteil gereichen und die Anspruchsberechtigung nicht mit der
Begründung fehlender Vermittlungsfähigkeit abgesprochen werden.

Es stellt sich somit vorab die Frage, ob dem
Beschwerdegegner auf dem RAV I.________ gesagt worden war, mit Annahme der
Stelle als landwirtschaftlicher Mitarbeiter auf dem Gutsbetrieb S.________ im
Juli 2003 entfalle die Pflicht zu weiteren Arbeitsbemühungen und verneinendenfalls,
ob er aus den erhaltenen Auskünften diesen Schluss ziehen durfte. Hiezu wird
die Arbeitslosenkasse insbesondere den besagten RAV-Mitarbeiter (Herr
D.________) zu befragen haben.

 

3.3.2 In diesem Verfahren ist einzig zu prüfen,
ob der Beschwerdegegner das RAV I.________ aus zureichenden Gründen für die
Erteilung von Auskünften betreffend seinen Anspruch auf
Arbeitslosenentschädigung bei (späterem) Wohnsitz und Arbeitsort im Kanton
Basel-Landschaft als zuständig erachten durfte (vgl. BGE 127 I 36 Erw. 3a).
Dass solche Fragen nicht in den Zuständigkeitsbereich dieser im Kanton
Q.________ gelegenen Stelle fällt, ist klar. Es fehlt bereits an der örtlichen
Zuständigkeit (vgl. Art 119 Abs. 1 AVIV in Verbindung mit Art. 85 Abs. 1 lit.
b-e AVIG und Art. 85b Abs. 1 AVIG).

 

3.3.2.1 Ob eine versicherte Person eine Behörde
in guten Treuen als zuständig für die Erteilung bestimmter Auskünfte betreffend
ihre Ansprüche und auch Verpflichtungen erachten darf, beurteilt sich aufgrund
objektiver und subjektiver Elemente. In objektiver Hinsicht sind vor allem die
Natur der erteilten Auskunft und die Rolle der auskunfterteilenden Person, in
subjektiver die Stellung sowie etwaige besondere Befähigungen des
Auskunftsempfängers zu berücksichtigen (vgl. BGE 114 Ia 109 Erw. 2d/aa; Ulrich Häfelin/Georg
Müller, Grundriss des Allgemeinen Verwaltungsrechts, 4. Aufl., S. 140 Rz 675;
Beatrice Weber-Dürler, Vertrauensschutz im öffentlichen Recht, Basel/Frankfurt a.M.
1983, S. 111).

 

3.3.2.2 Mit Bezug auf die hier im Vordergrund
stehende (fehlende) örtliche Zuständigkeit des RAV fällt (objektiv) ins
Gewicht, dass es bei der Arbeitslosenentschädigung um einen bundesrechtlichen
Anspruch geht und die einzelnen Anspruchsnormen einheitlich und nicht von
Kanton zu Kanton verschieden auszulegen und anzuwenden sind. Es kommt unter dem
Gesichtspunkt der sachlichen (und funktionellen) Zuständigkeit dazu, dass die
Regionalen Arbeitsvermittlungszentren häufig oder sogar regelmässig erste
Anlaufstelle der Arbeitslosen oder der von Arbeitslosigkeit bedrohten Personen
sind. Sie nehmen nach Massgabe des jeweiligen kantonalen Rechts Aufgaben der
kantonalen Amtstelle wahr (Art. 85b Abs. 1 AVIG). Dazu gehören in der Regel die
Arbeitsvermittlung sowie Beratungs- und Kontrollfunktionen. Diese
Kompetenzdelegation kann sich indessen grundsätzlich auf alle der kantonalen
Amtsstelle übertragenen Aufgaben beziehen (Thomas Nussbaumer,
Arbeitslosenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht
[SBVR]/Soziale Sicherheit, S. 281 f.; vgl. BGE 125 V 364 f. Erw. 2b; ferner BGE
128 V 311). Es kann daher nicht gesagt werden, der Beschwerdegegner hätte
(subjektiv) die sachliche Unzuständigkeit des RAV ohne weiteres erkennen
müssen. Zumindest hätte er erwarten dürfen, dass ihn die auskunfterteilende
Person (Herr D.________) auf die Unzuständigkeit des RAV aufmerksam macht.

Diese aus dem Vertrauensgrundsatz abgeleitete
Verpflichtung ergibt sich auch aus Art. 27 Abs. 2 ATSG. Nach Satz 1 und 2
dieser aufgrund von Art. 1 Abs. 1 AVIG sowie Art. 1 lit. b und Art. 2 ATSG
ebenfalls im Bereich der Arbeitslosenversicherung anwendbaren Bestimmung hat
jede Person Anspruch auf grundsätzlich unentgeltliche Beratung über ihre Rechte
und Pflichten. Dafür zuständig sind die Versicherungsträger, denen gegenüber
die Rechte geltend zu machen oder die Pflichten zu erfüllen sind (Ueli Kieser, ATSG-Kommentar,
S. 318 Rz 12).

Ob der Beschwerdegegner auf die Unzuständigkeit
des RAV für Auskünfte betreffend den Anspruch auf Arbeitslosenentschädigung
gemäss Art. 24 Abs. 1 AVIG bei Annahme und nach Antritt der Stelle als
landwirtschaftlicher Mitarbeiter auf dem Gutsbetrieb S.________ in E.________
hingewiesen wurde, kann aufgrund der Akten nicht gesagt werden. Dies wird die
am Recht stehende Arbeitslosenkasse ebenfalls abzuklären haben. Danach wird die
Verwaltung, allenfalls unter Beachtung der nachstehenden Ausführungen in Erw.
3.4, über den Anspruch des Beschwerdegegners auf Arbeitslosenentschädigung ab
1. Oktober 2003 neu verfügen.

(…)" (cfr. STFA del 18 marzo 2005 nella causa B., C 18/05)

 

                                         In un’altra decisione del
28 aprile 2005 nella causa L. (C91/05) il TFA ha confermato il rifiuto ad un
assicurato del diritto alle indennità di disoccupazione dal 20 al 24 settembre
2004 in quanto egli non aveva ancora maturato il diritto a giorni senza
controllo.

                                         In quell’occasione la
nostra Massima Istanza ha, tra l’altro, sviluppato le seguenti considerazioni:

 

"  (…)

2.3

2.3.1 Es ist denkbar, dass im Zuge der
Kommunikation zwischen Versichertem und Amtsstelle ein Missverständnis
eingetreten ist und in diesem Sinne beide Sachverhaltsdarstellungen aus je subjektiver
Sicht der Beteiligten zutreffen.

Zur Begründung eines rechtserheblichen
Vertrauenstatbestands ist aber erforderlich, dass auch objektiv - oder
zumindest aus Sicht einer aufmerksamen und sorgfältig handelnden Person - eine
unzutreffende Auskunft gegeben wurde. Dem Beschwerdeführer mag geglaubt werden,
dass er sich gegenüber der Betreuerin über seine Urlaubsabsichten geäussert hat
und im Folgenden davon ausgegangen ist, seinem Vorhaben stehe amtlicherseits
nun nichts mehr im Wege. Dass eine solche Auskunft der Mitarbeiterin des RAV
bei hinreichender Aufmerksamkeit und Sorgfalt des Adressaten aber geeignet war,
als verbindliche Aussage zu einem konkret bestehenden Anspruch auf
Stempelferien aufgefasst zu werden, ist unwahrscheinlich. Vielmehr ist mit Blick
auf die spezifischen Aufgaben des RAV anzunehmen, dass sich die Beraterin -
wenn überhaupt - nur in allgemeiner Weise über die geltende Regelung zum
Bestand von kontrollfreien Tagen geäussert hat. Ohne sich konkret daran
erinnern zu können, gab die betreffende Amtsperson gegenüber der Vorinstanz an,
bei solchen Anfragen pflege sie auf die in den Abrechnungen der
Arbeitslosenkasse enthaltenen Angaben zu verweisen (Schreiben vom 24. Januar
2005). Wie das kantonale Gericht zutreffend festgehalten hat, konnte sich
dieser Hinweis einmal nur auf eine Abrechnung beziehen, welche die im August
2004 ablaufende alte Rahmenfrist betraf.

Unabhängig davon erscheint als ausschlaggebend,
dass darin keine definitive Zusicherung über die Zulässigkeit des Bezugs
kontrollfreier Tage erblickt werden konnte.

Art. 27 Abs. 1 und 2 ATSG und Art. 19a AVIV
führen zu keinem anderen Schluss.

Danach klären die Träger und Durchführungsorgane
der Sozialversicherung die interessierten Personen im Rahmen des jeweiligen
Zuständigkeitsbereichs über ihre Rechte und Pflichten auf. Die Beratungspflicht
trifft die Versicherungsträger, denen gegenüber die Rechte geltend zu machen
oder die Pflichten zu erfüllen sind. Entsprechendes gilt im Verhältnis zwischen
den verschiedenen Organen eines Trägers. Die Zuständigkeit der Beraterin beim
RAV, das heisst im Wesentlichen die Stellenvermittlung, umfasst nicht auch die
Prüfung der Anspruchsvoraussetzungen, welche der Arbeitslosenkasse obliegt. Der
Beschwerdeführer kennt die grundsätzliche Aufgabenteilung zwischen dem RAV
einerseits und der Kasse anderseits aus der bisherigen kontrollierten
Arbeitslosigkeit. Unter Anwendung der gebührenden Aufmerksamkeit und Sorgfalt
durfte er sich daher bei seinem Verhalten im hier interessierenden Zeitraum,
soweit dieses für die Erfüllung der Kontrollvorschriften und für die
Vermittlungsfähigkeit von Belang ist, nicht ausschliesslich nach einem - zudem
unverbindlichen - Hinweis der Stellenvermittlerin des RAV richten.

 

2.3.2 Offen bleiben kann, ob dies auch dann
gälte, wenn eine objektiv als verbindlich zu verstehende Äusserung erstellt
wäre. Angesichts der Aktenlage und der gegensätzlichen Aussagen der direkt
Beteiligten ist nicht ersichtlich, inwiefern weitere Beweiserhebungen
zuverlässig Aufschluss über die tatsächlichen Verhältnisse erteilen könnten. Es
liegen auch keine besonderen Umstände vor, die eine Umkehr der Beweislast
rechtfertigten (vgl. Erw. 2.2 in fine). Damit ist hinsichtlich der behaupteten
falschen Auskunft ein Zustand der Beweislosigkeit gegeben, der sich zu Lasten
des (aus dem unbewiesenen Sachverhalt für sich Rechte ableitenden)
Beschwerdeführers auswirken muss. Der angefochtene Entscheid besteht demnach zu
Recht."

(cfr. STFA del 28 aprile 2005 nella causa L., C 91/05)

 

                                         Chiamata a pronunciarsi
nel caso di un assicurato che è stato impiegato, dal mese di giugno 1987 al
mese di maggio 2002, come “Mascinenkonstrukteur” presso una ditta quale
“gelernter Maschinenkonstrukteur” e che, il 10 giugno 2002, ha iniziato una
pratica professionale nel reparto “Berufsorientierte Ergoterapie” di una
clinica, l’Alta Corte, nella già citata sentenza del 27 luglio 2005, ha, tra
l’altro, sviluppato le seguenti considerazioni:

 

"  (…)

4.

Der Beschwerdeführer macht wie schon im vorinstanzlichen
Verfahren weiter geltend, das Regionale Arbeitsvermittlungszentrum (RAV) habe
es unterlassen, ihn aufzuklären, dass bei einer Praktikumstätigkeit
möglicherweise keine Kompensationszahlungen ausgerichtet würden und ein
Praktikum im Voraus von der Arbeitslosenversicherung genehmigt werden müsse.

 

4.1 Das kantonale Gericht hat die
Voraussetzungen, unter welchen falsche Auskünfte von Verwaltungsbehörden eine
vom materiellen Recht abweichende Behandlung des Rechtssuchenden gestützt auf
den Grundsatz von Treu und Glauben gebieten, zutreffend dargelegt (vgl. auch
BGE 127 I 36 Erw. 3a, 126 II 387 Erw. 3a; RKUV 2000 Nr. KV 126 S. 223; zu Art.
Abs. 1 aBV ergangene, weiterhin geltend Rechtsprechung: BGE 121 V 66 Erw. 2a
mit Hinweisen). Darauf wird verwiesen.

 

4.2 Der Beschwerdeführer meldete sich am 30.
April 2002 ab 1. Juni 2002 zur Arbeitsvermittlung bei seiner Wohngemeinde an. Gemäss
Stellungnahme an das AWA vom 22. August 2002 hat er sich im Mai 2002 im
Zusammenhang mit einer allfälligen Praktikumstätigkeit mit einer Mitarbeiterin
des RAV in Verbindung gesetzt und die Auskunft erhalten, ein Praktikum könne
als Zwischenverdienst gelten. Am 18. Mai 2002 besprach er sich mit dem
Berufsberater des RAV. Laut dessen Stellungnahme vom 5. September 2002 wurde
vereinbart, dass der Beschwerdeführer sich bei der Klinik B.________ für ein
Praktikum bewerben werde. Sollte dies nicht gelingen, werde er sich wieder mit
dem Berufsberater in Verbindung setzen, damit weitere Möglichkeiten
ausgearbeitet werden könnten. Mit dem Formular "Angaben der versicherten
Person für den Monat Juni 2002" vom 10. Juni 2002 stellte der
Beschwerdeführer der Arbeitslosenkasse den Arbeitsvertrag vom 24. Mai 2002 zu.

 

4.3 Auf Grund dieser Umstände steht fest, dass
der Beschwerdeführer sich beim RAV nach Kompensationszahlungen bei einem
Praktikum erkundigt hat. Die erhaltene Auskunft allein vermag jedoch keinen
Vertrauensschutz auf behördliches Verhalten zu begründen, weil sie in jenem
Zeitpunkt nicht in Kenntnis eines konkret in Aussicht stehenden Praktikums
erfolgte. Sie bestärkte jedoch den Beschwerdeführer in seinem Bestreben, eine
entsprechende Beschäftigung zu suchen. Der Berufsberater unterstützte die
Absichten des Versicherten, woraus zu schliessen ist, dass er weder auf die
Problematik der Anrechenbarkeit von Ausbildungstätigkeiten als
Zwischenverdienst, noch auf die Möglichkeit, arbeitsmarktliche Massnahmen zu
beantragen, aufmerksam gemacht worden ist. Hierüber hätte der Berufsberater
jedoch den Beschwerdeführer in Anbetracht der Rechtslage aufklären müssen. Nach
dem Gesagten ist festzustellen, dass der Praktikumsbesuch auf eine unterlassene
Information seitens der Verwaltung zurückzuführen ist, womit die erste
Voraussetzung für die Annahme berechtigten Vertrauens auf behördliches
Verhalten erfüllt ist. Ob der Berufsberater des RAV zuständigkeitshalber
aufklärungspflichtig gewesen war, ist nicht weiter zu prüfen, da diese Frage
dem Beschwerdeführer, wie die Vorinstanz zutreffend begründet hat, aus
zureichenden Gründen nicht erkennbar war. Auch die weiteren drei
Voraussetzungen liegen vor, weshalb dem Beschwerdeführer gestützt auf den
Grundsatz von Treu und Glauben während der Absolvierung des Praktikums in der
Klinik B.________ ein Anspruch auf Differenzzahlungen im Sinne von Art. 24 AVIG
zusteht (vgl. nicht veröffentlichtes Urteil I. vom 7. Oktober 1998, C
383/97).

(…)“ (cfr. STFA del 27 luglio 2005 nella causa F., C 308/02)

 

 

                               2.8.   Nel caso concreto nel
protocollo del colloquio d’orientamento del 5 aprile 2004 si legge che:

 

"  (…)
inizia tris giugno 04 – comunica di aver ripreso il discorso parifica del suo
diploma in ch. volevo interpellare m. __________ per evtl. stage a __________
ma la signora __________ sembra conoscere l’ass. e non la vuole in stage. allestito
accordo obiettivi – avvisato ass. che dopo un certo no. di mesi dovrà cercare
lavori fuori dal suo settore.” (…)”

(cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 8)

 

                                         Nel “Verbale del colloquio
di consulenza” del 12 luglio 2004, sottoscritto dall’assicurata, si legge che:

 

"  (…)
avvisato la signora a svolgere le ricerche nel modo appreso al corso tris. deve
allargare il raggio delle ricerche visto che non trova nel settore sanitario.
chiede nuovamente riconoscimento tirocinio 6 mesi e formazione per ottenere
riconoscimento diploma in ch. risposto negativamente e spiegato alla signora
che durante i sei mesi di tirocinio non sarebbe comunque collocabile. deve perciò
riflettere se iniziare lo stesso i sei mesi chiudendo comunque la diso. (…)”

(cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 8)

 

 

                                         Nel protocollo del
colloquio d’orientamento del 22 settembre 2004 si legge che:

 

"  (…)
l’ass insiste nuovamente sottoponendomi il suo desiderio di svolgere un mese di
scuola a __________ e 6 mesi di pratica onde finalmente ottenere il diploma ch
di infermiera. rivendica le id diso per tale periodo. le spiego che mi metterò
in contatto con __________ per far valutare la sua richiesta ma che non sono
molto fiduciosa in merito in quanto nessun ospedale o clinica sembre disposto a
prenderla per stage (risposta __________ – ignoro i motivi). inserita pot al
più presto possibile. (…)”

(cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 8)

 

                                         Con lettera del 23
settembre 2004, riferendosi al colloquio del giorno prima, l’assicurata ha
chiesto alla sua collocatrice ancora un mese di tempo per cercare uno stage
(cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 8).

 

                                         Il 30 settembre 2004
l’assicurata ha scritto all’URC di __________ una lettera del seguente tenore:

 

"  (…)

nel corso degli ultimi periodi, in particolare a motivo dei miei
titoli di studio non parificati secondo le direttive Croce Rossa Svizzera (CRS),
non riesco assolutamente a trovare impiego. Per tale motivo e allo scopo di
evitare i conseguenti e continui periodi di disoccupazione ho ritenuto
importante e necessario iscrivermi ai corsi (teorici e pratici) per
l’ottenimento della suddetta parificazione.

In tal senso mi permetto richiedere il vostro sostegno includendo
nel periodo della disoccupazione i due mesi di scuola ed i sei mesi di pratica,
nonché il costo dei corsi ammontanti rispettivamente a Fr. 1'300.-- e Fr.
600.-- (vedi giustificativo allegato).

Intendo impegnarmi a fondo per affrontare questa nuova sfida,
sicuramente ardua considerata l’oggettiva difficoltà, certamente a voi
conosciuta, nel riprendere ad età matura un periodo formativo e di
perfezionamento professionale. Come detto, è mia intenzione ottenere il duplice
scopo di raggiungere le attuali esigenze in fatto di titoli di studio ed
allontanarmi definitivamente dalla disoccupazione.

(…)” (cfr. doc.XII/Bis, fascicolo 8)

 

                                         Nel protocollo del
colloquio d’orientamento del 28 ottobre 2004 si legge che:

 

"  (…)
ass. ha avuto tutto il mese di ottobre per trovare posto stage, onde poter
effettuare la pratica del suo diploma. a tutt’oggi non è riuscita (ndr.: a
trovare) una struttura che le garantisse il periodo di pratica. cercherò di
contattare nuovamente il sig. __________ per ulteriori info – ho chiesto alla
signora cosa decide nel caso in cui non trovasse lo stage. mi conferma che
rinuncerebbe alla formazione in quanto non è in grado economicamente di
affrontarla senza diso. in caso negativo inserimento pot. (…)”

(cfr. doc.XII/Bis, fascicolo 8)

 

 

                                         L’11 novembre 2004
l’assicurata ha scritto all’URC di __________ una lettera del seguente tenore:

 

"  (…)

Comunico che a tutt’oggi, nonostante tutto il mio impegno profuso,
non ho trovato alcuna possibilità per effettuare il periodo di stage.

I signori __________ e __________ della Scuola Infermieristica
propongono di iniziare comunque i corsi e di attendere, non appena vi sarà
disponibilità, per procedere con il periodo di pratica lavorativa. A questo
punto e considerata tale opzione ritengo opportuno effettuare il corso, sapendo
che si tratta dell’ultima occasione per realizzare il mio obiettivo.

Contemporaneamente, qualora fosse obbligatorio, effettuerò il POT
da voi proposto nei giorni non impegnati con la scuola.

Nella consapevolezza che la vostra Istituzione sostiene il
miglioramento professionale e considerato che a giorni affronterò un duplice
impegno, mi permetto dunque richiedervi il completo mantenimento dell’indennità
di disoccupazione e di sostenere le spese di formazione e di trasferta (treno
fino a Bellinzona). (…)” 

(cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 8)

 

 

                                         Nel protocollo del
colloquio d’orientamento del 18 novembre 2004 si legge che:

 

"  (…) cons.
form. rich. corso ind. all’assicurata – consegna I formulari compilati entro
lunedì prox. – comunicato e tradotto dal tedesco il contenuto del e-mail
signora __________ crs. berna. ho inoltre avvisato l’ass. che probabilmente
dovrò allestire una decisione negativa e che la cassa non potrà riconoscere le
id per i giorni di corso. informato altrettanto che la situazione cambierà del
tutto nel caso in cui lei dovesse trovare il posto stage – allora
effettivamente si potrebbe riconoscere il corso. invitato nuovamente la signora
a riflettere se in passato ci sono stati avvenimenti particolari o conflittuali
in una qualche struttura, visto l’enorme difficoltà nel reperire lo stage. (…)”
(cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 8)

 

 

                                         Nei protocolli dei
colloqui d’orientamento del 6 dicembre 2004, del 17 gennaio 2005 e del 22
febbraio 2005, si legge ancora che:

 

"  (…)

ass. continua att. presso __________ pot e frequenta scuola. avv.
che le perverrà decisione corso negativa. continua comunque a cercare un posto
stage – avvisato la signora di informarci immediatamente nel caso in cui
trovasse tale opportunità. (…)” 

(cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 8)

 

"  (…)

siamo ora in possesso contratto stage __________. invitato ass a
voler indirizzare due righe come opposizione per poter rivedere evtl.
riconoscimento corso. (…)” 

(cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 8)

 

"  (…)

arrivato cm per inabilità fino a fine febbraio 05. avevo convocato
ass. urgentemente per comunicare che deve continuare le ricerche e che da
inizio 2005 non esiste più il diritto a rivendicare gi in caso di stage.
comunicato il tutto telefonicamente all’ass. riconvocata per marzo.

(…).” (cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 8)

 

 

                                         Dalle risultanze appena
esposte questo Tribunale osserva che:

 

                                         -  l’assicurata
ha chiaramente illustrato all’URC la sua intenzione oltre che i motivi che
l’hanno spinta a cercare di ottenere la parificazione dei suoi titoli di studio
conseguiti all’estero;

                                         -  l’assicurata
ha sempre rivendicato in ogni caso anche le indennità di disoccupazione
specificando di non essere in grado economicamente di affrontare una formazione
senza le stesse;

                                         -  l’URC
ha fornito all’assicurata delle informazioni riferendosi sia alle prestazioni
riguardanti la “Richiesta di corsi individuali di riqualificazione e di
perfezionamento” che alle indennità normali di disoccupazione;

                                         -  sempre
senza distinguere chiaramente tra le prestazioni richieste dall’assicurata
l’URC le ha comunicato di avere dei dubbi sulle stesse visto che non trovava
uno stage e che la situazione sarebbe cambiata nel caso in cui lei ne avesse
trovato uno;

                                         -  l’URC
ha dovuto specificare che con l’inizio dello stage il 1° gennaio 2005
l’assicurata non aveva diritto alle indennità di disoccupazione in base alle
norme che regolano il guadagno intermedio.

 

                                         Di conseguenza, questo
Tribunale deve concludere che l’assicurata ha iniziato il 1° gennaio 2005 lo
stage presso la __________ (cfr. doc. B) solo perché dalle informazioni
ottenute dalla sua collocatrice poteva ritenere che, avendo infine trovato il
posto di stage, ella aveva diritto anche alle indennità normali di
disoccupazione.

 

                                         Infatti, come già sopra
evidenziato, nei protocolli dei colloqui d’orientamento del 22 settembre e del 18
novembre 2004, in particolare, si legge che: “(…) rivendica le id diso per tale
periodo. le spiego che mi metterò in contatto con __________ per far valutare
la sua richiesta ma che non sono molto fiduciosa in merito in quanto nessun
ospedale o clinica sembra disposto a prenderla per stage (…).” e che “(…) ho
inoltre avvisato l’ass. che probabilmente dovrò allestire una decisione
negativa e che la cassa non potrà riconoscere le id per i giorni di corso.
informato altrettanto che la situazione cambierà del tutto nel caso in cui lei
dovesse trovare il posto stage – allora effettivamente si potrebbe riconoscere
il corso. (…).” (cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 8).

 

                                         In ogni caso mai l’URC ha
detto all’assicurata che competente a appurate il diritto alle prestazioni è la
cassa di disoccupazione e nemmeno l’ha invitata a rivolgersi a lei.

                                         Non solo, lo si ripete,
nel protocollo del colloquio d’orientamento del 22 febbraio 2005, tra l’altro,
si legge che: “(…) convocato ass. urgentemente per comunicare che deve
continuare le ricerche e che da inizio 2005 non esiste più il diritto a
rivendicare gi in caso di stage. (…).” (cfr. doc. XII/Bis, fascicolo 8).

                                         Ora, se effettivamente la
collocatrice non avesse detto alcunché circa il diritto alle indennità di
disoccupazione durante lo stage e avesse tempestivamente invitato l’assicurata
a rivolgersi in merito alla sua cassa di disoccupazione una tale comunicazione
non sarebbe stata necessaria.

 

                                         In simili circostanze,
conformemente alla giurisprudenza federale citata (cfr. consid. 2.7), questo
Tribunale deve ritenere che le condizioni poste per potersi appellare all’art.
9 Cost. fed. sono tutte realizzate.

 

                                         In
particolare, anche se giusta l’art. 81 cpv. 1 lett. a LADI le casse appurano il
diritto alle prestazioni nella misura in cui questo compito non è espressamente
riservato a un altro ente, visto che l’art. 85 cpv. 1 lett. b LADI prevede che
i servizi cantonali appurano il diritto alle prestazioni nella misura in cui
tale compito è loro demandato dalla presente legge e che secondo l’art. 85b
cpv. 1 LADI i cantoni istituiscono uffici regionali di collocamento, affidano
loro compiti del servizio cantonale e possono affidare loro la procedura di
annuncio prevista nell’art. 17 cpv. 2, l’assicurata aveva sufficienti motivi
per ritenere che la sua collocatrice ha agito nei limiti delle sue competenze.

                                         Infatti, gli
uffici regionali di collocamento, essendo in ogni caso degli organi di
applicazione della LADI, mediante il rispetto delle prescrizioni di controllo
da parte degli assicurati, possono verificare la loro idoneità al collocamento
e se essi adempiono le condizioni del diritto all'assicurazione contro la
disoccupazione.

 

 

                                         Del resto
l’assicurata ha ricevuto delle informazioni dalla sua collocatrice dopo averle
a più riprese comunicato la sua intenzione e i motivi che l’hanno spinta ad
indirizzarsi verso una parificazione dei suoi titoli di studio esteri e
precisato che, senza le indennità di disoccupazione, non sarebbe stata in grado
economicamente di intraprendere detta strada.

 

                                         Pertanto, vista la sua
buona fede, all’assicurata, durante il periodo in cui ha effettuato lo stage
presso la __________, va riconosciuto il diritto alle indennità di
disoccupazione in base alle norme che regolano il guadagno intermedio.

 

                                         Di conseguenza la
decisione su opposizione impugnata va annullata e gli atti rinviati alla Cassa
perché – appurato se il salario stabilito contrattualmente quale “Stageaire”
(fr. 1'295.--lordi al mese; cfr. doc. B) è conforme allo stipendio versato ad
una persona che svolge uno stage come quello della ricorrente presso un
istituto di cura e verificato se anche gli ulteriori presupposti necessari sono
adempiuti – versi all’assicurata le indennità di disoccupazione che le spettano
conformemente alle disposizioni che regolano il guadagno intermedio.

 

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto ai sensi dei considerandi.

                                         La decisione su
opposizione impugnata è annullata e gli atti vengono rinviati
all’amministrazione perché proceda come indicato al consid. 2.8 in fine.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.

                                         Al ricorso
dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti