# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 354b81ce-0e39-577e-a555-9bea55e2c01b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-06-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.06.1996 15.1996.78
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-78_1996-06-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00078

  	
  Lugano

  20 giugno 1996/B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 29 maggio 1996 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’ Ufficio esecuzione di Lugano  e meglio contro la comminatoria di
fallimento 22 marzo/23 maggio 1996 emessa nell’esecuzione n. __________
promossa contro la reclamante da

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. __________

   

   

  

 

 

 

viste
le osservazioni:      -    13 giugno 1996 della __________

                                         -     14
giugno 1996 dell’UE di Lugano;

 

 

 

 

 

 

 

 

ritenuto 

 

 

 

in
fatto

 

 

                                  A.   La __________ procede contro la __________ per
l’incasso di Fr. 21’259.20 e Fr. 14’851.50 oltre interessi e spese.

                                         Avendo
l’escussa interposto opposizione, la precettante ne ha chiesto il rigetto
provvisorio. Con sentenza 30 gennaio 1996 la Segretaria assessore della Pretura
di Lugano, Sezione 5, ha rigettato l’opposizione in via provvisoria per Fr.
36’110.70 oltre interessi al 14.25% dal 27 dicembre 1994 su Fr. 21’259.20 e
dal  16 gennaio 1995 su Fr. 14’851.50.  Il 15 marzo 1996 la Pretura di Lugano,
Sezione 5, ha attestato che la sentenza è divenuta definitiva.

 

 

                                  B.   Su domanda di prosecuzione dell’esecuzione, l’UE di
Lugano ha emesso il 22 marzo 1996 la comminatoria di fallimento che è stata
notificata all’escussa il  23 maggio 1996.

 

 

                                  C.   Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente
aggravata __________ di __________ sostenendo che la creditrice non le ha
riconosciuto, quale rappresentante esclusiva per la Svizzera, lo sconto del 25%
concesso sul listino di vendita all’estero. Inoltre non avrebbe rispettato il
diritto di esclusiva sul territorio svizzero.

 

 

                                  D.   Delle osservazioni della __________ e dell’UE di
Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

 

 

in diritto

 

 

                                   1.   Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare
reclamo all’autorità di vgilanza contro la notifica della comminatoria di
fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo  A.R. cons. 1; Carl
Jaeger, Das  Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I,
Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes,
faillite et concordat, Losanna 1993, p. 252):

                                         -     l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         -     l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         -     è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                         -     la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                         -     l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

 

                                   2.   Per questioni di merito la via del reclamo è invece
preclusa.

 

 

                                   3.   La reclamante allega unicamente questioni di merito
(cfr. narrativa sub C): ne consegue la reiezione del reclamo per carenza di
competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte
escussa doveva far valere le sue allegazioni nella procedura di rigetto
dell’opposizione rispettivamente, se del caso, in via ordinaria con l’azione di
disconoscimento di debito.

 

 

                                   4.   Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si
assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Per
questi motivi,

richiamati
gli art. 17 e 161 LEF

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
reclamo 29 maggio 1996 __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Intimazione
a:   -    __________

 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                     La
segretaria