# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 99cfb2a9-9b4c-5a09-b5c5-b93d176f7e11
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 19.04.2002 15.2002.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-52_2002-04-19.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.00052

  	
  Lugano

  19 aprile
  2002

  EC/fc/dp

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Giani (in sostituzione del giudice Rusca, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 10/16 marzo 2002 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti
di Mendrisio nell’esecuzione n. __________ promossa contro il reclamante da

 

 

	
   

  	
  ___________

  rappr. da __________

   

  

 

 

in tema di comminatoria di fallimento;

 

 

viste le osservazioni:

- 27 marzo 2002 __________; 

- 8 aprile 2002 dell’UEF di Mendrisio;

 

 

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto

 

in fatto:

 

                                      A.      Con PE n. __________ del 30 ottobre/20 novembre 2001 dell'UEF di
Mendrisio __________ ha escusso __________ per l’incasso di fr. 10'400.05 oltre
accessori.

 

 

                                      B.      Non
avendo l’escusso interposto opposizione, il 15 gennaio 2002 __________ ha chiesto
di proseguire l'esecuzione per il credito indicato nel precetto esecutivo.

 

 

                                      C.      Il
16 gennaio 2002 l'UEF di Mendrisio ha emesso la comminatoria di fallimento,
notificata all'escusso il 6 febbraio 2002.

 

 

                                      D.      Contro siffatto provvedimento si è aggravato __________ con atto
datato 10 marzo 2002 ma consegnato alla posta il 16 marzo successivo,
postulando la declaratoria di nullità della comminatoria di fallimento perché
“l’ordine d’eseguire il lavoro non è stato dato da me quindi la fattura non
deve essere intestata alla mia persona”.

 

 

                                      E.      Delle
osservazioni 27 marzo 2002 di __________ e 8 aprile 2002 dell’UEF di Mendrisio,
si dirà, per quanto necessario, in seguito.

 

 

Considerato

 

in
diritto:

 

                                      1.      Ex
art. 17 cpv. 2 LEF il ricorso contro i provvedimenti degli organi di esecuzione
forzata deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il
ricorrente ebbe notizia del provvedimento.

                                               La comminatoria di
fallimento impugnata è stata emessa dall’UEF di Mendrisio il 16 gennaio 2002 ed
è stata notificata a __________ il 6 febbraio 2002. Il termine di 10 giorni per
ricorrere ha pertanto iniziato a decorrere giovedì 7 febbraio 2002 per scadere
lunedì 18 febbraio 2002. Dal timbro postale apposto sulla busta con cui è stato
inviato il ricorso in esame si evince che lo stesso, sebbene datato del 10
marzo 2002, è stato spedito il 16 marzo 2002, e pertanto quando il termine di
ricorso era ormai ampiamente scaduto. 

                                               Il ricorso 10/16
marzo 2002 di __________ va quindi dichiarato irricevibile per tardività.

 

 

                                      2.a)   In via abbondanziale va rilevato che per  ragioni formali vi è la
possibilità di formulare ricorso all’autorità di vigilanza contro la notifica
della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su
reclamo A.R. cons. 1; Rudolf Ottomann,
Basler Kommentar zum SchKG, vol II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 160
LEF; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann,
Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol.II, Zurigo 1997/99 n.
3 all’art. 160 LEF; Pierre Robert
Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna
1993, p. 250):

                                               -    l’escusso reputa
di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40
LEF);

                                               -    l’esecuzione è
riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                               -    è pendente
azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                               -    la decisione
(sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,

                                               -    l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. __________).

 

                                        b)   Per questioni di
merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                        c)    Il
ricorrente allega unicamente questioni di merito, relative alla circostanza che
non avendo commissionato le opere in discussione, la relativa fattura non
doveva essere a lui trasmessa (cfr. narrativa sub D). Anche nell'ipotesi che
fosse stato tempestivo il ricorso sarebbe quindi stato respinto per carenza di
competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza. 

 

 

                                      3.      Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l’art. 17 LEF (cfr. Jean-François
Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale
d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, p. 804) –
siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore
(art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125
III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62
cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Per questi motivi,

richiamato l’art. 17 LEF;

 

 

pronuncia:

 

                                      1.      Il
ricorso 10/16 marzo 2002 di __________, è irricevibile per tardività.

 

 

                                      2.      Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                      3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

 

                                      4.      Intimazione a:     - __________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             
Il segretario