# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a8135520-3ff7-5a55-9350-8f6448bec192
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-02-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 03.02.1997 16.1996.79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1996-79_1997-02-03.html

## Full Text

Incarto n.

  16.96.00079

  	
  Lugano

  3 febbraio 1997/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 12 giugno 1996 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ patr. dall’avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la
sentenza 30 maggio 1996 del Giudice di pace del circolo di Pregassona nella
causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con
istanza 12 aprile 1996 da

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il rigetto dell’opposizione
interposta dal convenuto al 

PE no. __________dell’UE di Lugano, domanda accolta dal primo
giudice,

 

 

 

 

letti ed esaminati gli atti,

 

 

 

 

considerato

 

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

 

                                         che con istanza 12 aprile
1996 __________ ha convenuto in giudizio __________ fine di ottenere il rigetto
dell’opposizione da questi interposta al PE sopra menzionato notificatogli per
il recupero di fr. 995.65 oltre accessori; 

 

                                         che a valere quale titolo
di rigetto dell’opposizione l’istante ha prodotto la dichiarazione sottoscritta
dal convenuto il 9 febbraio 1995; 

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice, attribuendo a tale dichiarazione la qualifica di
valido riconoscimento di debito ai sensi dell’art. 82 LEF, ha accolto
l’istanza;

 

                                         che con il presente
tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 21
giugno 1996 del presidente di questa Camera, __________ è insorto contro il
predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di
cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC; il ricorrente rimprovera al primo
giudice di aver erroneamente applicato l’art. 82 LEF e di aver arbitrariamente
valutato le prove documentali equiparando la dichiarazione 9 febbraio 1995 a un
riconosci-mento di debito nonostante il suo carattere condizionato;

 

                                         che al ricorso la
controparte non ha formulato osservazioni;

 

                                         che lo scritto 29 aprile
1995, prodotto per la prima volta con il  ricorso, deve essere estromesso
dall’incarto in virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti la
facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; 

 

                                         che giusta l’art. 327
lett. g CPC una sentenza del pretore o del giudice di pace può essere annullata
quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale
oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di
prove;

 

 

                                         che secondo l’art. 82 LEF
il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione se il credito
si fonda su di un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o
scrittura privata, dal quale risulti la volontà del debitore di pagare una determinata
somma di denaro;

 

                                         che il riconoscimento di
debito deve contenere la dichiarazione di volontà chiara, esplicita, non
equivoca e non soggetta a interpretazione del debitore con la quale egli si
obbliga a pagare una determinata somma di denaro a una determinata persona;

 

                                         che
nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio e in
ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido
riconoscimento di debito (Rep 1972 344, 1975 101, 1989 331; CCC
31.8.1988 in re C./T., 13.4.1989 in re M./D.SA; Panchaud/Caprez, La mainlevée
de l’opposition, 1980, § 20);

 

                                         che
nella fattispecie dallo scritto 9 febbraio 1995, sul quale l’istante fonda la
sua domanda, si evince che il pagamento dell’importo posto in esecuzione era
subordinato al ricevimento da parte della __________ dell’avere di spettanza
del convenuto nell’ambito della pratica __________;

 

                                         che
trattandosi di un riconoscimento di debito subordinato al verificarsi di una
condizione, questo legittima il giudice a pronunciare il rigetto
dell’opposizione solo se il creditore ne dimostra l’avvenuto adempimento (Panchaud/
Caprez, op.cit., § 16), ciò che in concreto l’istante non ha provato e
neppure reso verosimile; 

 

                                         che
quindi il ricorso, che ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, con
particolare riferimento all’errata applicazione dell’art. 82 LEF da parte del
primo giudice, deve essere accolto;

 

                                         che accogliendo il ricorso
e ricorrendo i presupposti d’applicazione dell’art. 332 cpv. 2 CPC, la Camera è
tenuta a decidere il merito della controversia,

 

                                      

 

 

 

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la
TarLEF

 

 

pronuncia:

 

                                    I.   Il ricorso per
cassazione 12 giugno 1996 __________ è accolto.

                                         Di conseguenza la sentenza
30 maggio 1996 del Giudice di pace del Circolo di Pregassona è annullata e
sostituita dal seguente giudicato:

 

 

                                         1.     L’istanza
è respinta.

                                         2.     La
tassa di giustizia di fr. 110.- e le spese di fr. 23.70, da anticipare
dall’istante, rimangono a suo carico.

 

                                   II.   Tasse e spese del
presente giudizio, per complessivi fr. 100.-, già anticipate dal ricorrente,
vanno poste a carico di __________ la quale rifonderà ad __________ l’importo
di fr. 200.- a titolo di ripetibili di questa sede.

 

                                  III.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Giudicatura
di pace del circolo di Pregassona

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria