# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5eca59e9-c721-5511-9df1-d43f1a49a581
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-02-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 23.02.2006 30.2006.2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2006-2_2006-02-23.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2006.2

   

  TB

  	
  Lugano

  23 febbraio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso dell'11 gennaio 2006 della

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 14
  dicembre 2005 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1 

   

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   __________,
__________ affiliato alla Cassa di compensazione CO 1, ha esercitato la propria
attività lucrativa fino al 31 dicembre 2002. 

Il 9 novembre 2005 la
Cassa di compensazione ha emanato una decisione di fissazione dei contributi
come indipendente - che sostituisce la decisione del 4 novembre precedente –
basandosi sui redditi conseguiti nel 2002 con la sua attività (Fr. 115'789.-) e con la liquidazione per la
cessione dello studio __________ (Fr. 588'000.-), per un reddito totale di Fr. 703'789.-. I contributi personali dovuti per l'anno 2002 sono stati fissati in Fr. 69'967,80
(doc. 2 del fascicolo del ricorso) e non sono stati contestati.

                                  B.   In
pari data, la Cassa di compensazione ha emesso una decisione concernente gli
interessi di mora sui contributi personali relativa all'anno 2002 (doc. A2), contro cui la RI 1 si è opposta (doc. A3).

 

                                  C.   Contro
la decisione su opposizione del 14 dicembre 2005 (doc. A1) della Cassa che ha
respinto l'opposizione, l'11 gennaio 2006 (doc. I) la RI 1 ha
interposto tempestivo ricorso al TCA, chiedendo l'annullamento
della decisione di fissazione degli interessi di mora a motivo della buona fede
dell'assicurato. Essa ha
rilevato che è soltanto con la decisione di tassazione fiscale del 13 ottobre
2005 concernente l'aumento dell'utile della liquidazione dello studio (doc. A8) - e quindi del
reddito imponibile 2002 - che la Cassa ha potuto fissare definitivamente i
contributi personali. Prima di allora, era impossibile sapere che occorreva versare
degli acconti supplementari a copertura dei futuri contributi personali come
indipendente. Tale procedere non dovrebbe quindi andare a discapito dell'assicurato. L'assunzione del pagamento di Fr. 4'783.- a titolo di interessi di mora non sarebbe dunque giustificato,
siccome dovuto unicamente ad un ritardo dell'Ufficio tassazione.

 

Con risposta del 27
gennaio 2006 (doc. III) la Cassa convenuta ha confermato la decisione su
opposizione, facendo leva sui princìpi secondo cui se i contributi d'acconto sono almeno il 25% inferiori ai
contributi effettivamente dovuti, si devono pagare gli interessi di mora (art.
41bis cpv. 1 lett. f OAVS) e che gli interessi sono da pagare indipendentemente
da una colpa.

 

A questo proposito la
ricorrente ha potuto esprimersi (doc. VII).

 

 

                                         in
diritto

 

in ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2
cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle
assicurazioni (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).

                                   2.   Con
l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000,
sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.

Da un punto di vista
temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali
(materiali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che deve
essere valutata giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003
IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2; DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V 467
consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b; STFA dell’11 gennaio 2005
nella causa G.T. SA, H 257/03 consid. 2.1 pag. 3; STFA del 9 gennaio 2003 nella
causa A., P 76/01, consid. 1.3 pag. 4). Il TFA, ai fini dell'esame di una
vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al
momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA 1°
luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid.
1b).

Per contro, le norme procedurali
(formali), in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata
applicazione (DTF 130 V 4 consid. 3.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; SVR 2003 IV Nr.
25 pag. 76 consid. 1.2).

 

In concreto, la
fissazione dei contributi dell’assicurato quale indipendente si riferisce al
periodo compreso fra il 1° gennaio 2002 ed il 31 dicembre 2002. Pertanto, ogni
riferimento alle norme ed alle direttive della LAVS va inteso nel tenore in
vigore fino al 31 dicembre 2002, eccetto indicazioni in senso contrario.

 

nel merito

 

                                   3.   L'art.
14 cpv. 2 LAVS prevede che i contributi del reddito proveniente da un'attività
lucrativa indipendente, i contributi degli assicurati che non esercitano
un'attività lucrativa e quelli degli assicurati i cui datori di lavoro non sono
soggetti all'obbligo di pagare i contributi devono essere stabiliti e versati
periodicamente. Il Consiglio federale fissa i periodi di calcolo e di
contribuzione. Se, nonostante diffida, una persona tenuta al pagamento dei
contributi non dà le indicazioni necessarie per il calcolo di essi, questi sono
stabiliti mediante tassazione d'ufficio (art. 14 cpv. 3 LAVS). Per l'art. 14
cpv. 4 LAVS il Consiglio federale emana prescrizioni sui termini di pagamento
dei contributi (lett. a), sulla procedura di diffida e di tassazione d'ufficio
(lett. b), sul pagamento dei contributi arretrati e la restituzione di quelli
pagati in troppo (lett. c), sul condono del pagamento di contributi arretrati
(lett. d) e sulla riscossione di interessi di mora e il pagamento di interessi
rimunerativi (lett. e).

Giusta l'art. 24 cpv. 1 OAVS, nell'anno di contribuzione corrente le persone
tenute a pagare i contributi devono pagare i contributi d'acconto a scadenze periodiche. Secondo il
capoverso 2, le casse di compensazione stabiliscono i contributi d'acconto sulla base del reddito presumibile
dell'anno di contribuzione. Se
durante o dopo l'anno di
contribuzione risulta che il reddito diverge sostanzialmente dal reddito
presumibile, le casse di compensazione adeguano i contributi d'acconto (art. 24 cpv. 3 OAVS). Le persone
tenute a pagare i contributi devono dare alle casse di compensazione le
indicazioni necessarie per la fissazione dei contributi d'acconto, presentare, se richiesto, i
giustificativi e segnalare le divergenze sostanziali dal reddito presumibile
(art. 24 cpv. 4 OAVS). Per il capoverso 5, se entro il termine fissato non
vengono date le indicazioni necessarie, non vengono presentati i giustificativi
o non vengono pagati i contributi d'acconto, le casse di compensazione fissano i contributi d'acconto dovuti in una decisione.

 

Per l'art. 25 cpv. 1
OAVS, le Casse di compensazione fissano i contributi dovuti per l'anno di
contribuzione in una decisione e procedono alla compensazione con i contributi
d'acconto pagati. I contributi non versati dagli assicurati vanno pagati entro
30 giorni a contare dalla fatturazione (art. 25 cpv. 2 OAVS).

 

È compito delle casse di compensazione
domandare alle competenti autorità fiscali cantonali le indicazioni necessarie
al calcolo dei contributi per le persone esercitanti un'attività lucrativa
indipendente. Le autorità fiscali devono aggiungere i contributi versati all'AVS/AI/IPG
(art. 27 cpv. 1 OAVS).

 

Con il 1° gennaio 2001
sono entrate in vigore alcune modifiche delle norme di esecuzione dell'AVS, in
particolare circa il calcolo degli interessi.

 

Giusta l'art. 41bis
cpv. 1 OAVS devono pagare gli interessi di mora:

 

                                         a.   di regola, le persone
tenute a pagare i contributi, sui contributi che non pagano entro 30 giorni dal
termine del periodo di pagamento, a partire da tale termine;

 

                                         b.   le persone tenute a
pagare i contributi, sui contributi reclamati per gli anni civili passati, a
partire dal 1° gennaio dopo il termine dell'anno civile per il quale i
contributi sono dovuti;

                                         c.   i datori di lavoro,
sui contributi salariali da compensare che non pagano entro 30 giorni dalla
fatturazione da parte della cassa di compensazione, a partire da tale
fatturazione;

 

                                         d.   i datori di lavoro,
sui contributi da compensare per i quali non presentano un regolare conteggio
entro 30 giorni dal termine del periodo di contribuzione, a partire dal 1°
gennaio dopo tale termine;

 

                                         e.   le persone che
esercitano un'attività lucrativa indipendente, le persone che non esercitano
un'attività lucrativa e i salariati i cui datori di lavoro non sono obbligati a
pagare i contributi, sui contributi personali da compensare che non pagano
entro 30 giorni dalla fatturazione da parte della cassa di compensazione, a
partire da tale fatturazione;

 

                                         f.    le persone che
esercitano un'attività lucrativa indipendente, le persone che non
esercitano un'attività lucrativa e i salariati i cui datori di lavoro non sono
obbligati a pagare i contributi, sui contributi da compensare, qualora i
contributi d'acconto siano almeno il 25 per cento inferiori ai contributi effettivamente
dovuti e non vengano versati fino al 1° gennaio dopo il termine dell'anno
civile seguente l'anno di contribuzione, a partire dal 1° gennaio dopo tale
termine (sottolineature
della redattrice).

 

Gli interessi cessano
di decorrere con il pagamento completo dei contributi, con la presentazione del
regolare conteggio o, in mancanza di esso, con la fatturazione. In caso di
reclamo di contributi arretrati, gli interessi cessano di decorrere con la
fatturazione, sempreché i contributi siano pagati entro il termine fissato
(art. 41bis cpv. 2 OAVS).

 

Per l'art. 42 cpv. 1
OAVS i contributi sono considerati pagati con la ricezione del pagamento da
parte della Cassa di compensazione. Il tasso per gli interessi di mora e per
gli interessi compensativi è del 5 per cento all'anno (art. 42 cpv. 2 OAVS).
Gli interessi sono calcolati in giorni. I mesi interi sono calcolati come 30
giorni (art. 42 cpv. 3 OAVS; STFA del 10 novembre 2003 nella causa M. SA, H
148/03).

 

Infine, le
summenzionate disposizioni sono pure applicabili agli altri contributi sociali
sulla base di specifiche normative che rinviano espressamente, in materia di
calcolo rispettivamente riscossione dei relativi contributi, alla LAVS. Ciò è
previsto per l'assicurazione per l'invalidità (artt. 3 LAI e 1 OAI) e per
l'indennità di perdita di guadagno (art. 27 cpv. 2 IPG).

 

                                   4.   La
ricorrente ha invocato il rispetto del principio della buona fede, adducendo
che la circostanza secondo cui la decisione della Cassa di fissazione dei
contributi relativa all'anno 2002
sia stata emanata soltanto il 9 novembre 2005 dipenderebbe unicamente dal
ritardo con cui l'Ufficio
tassazione ha accertato il reddito imponibile dell'assicurato per l'anno
2002 (notifica di tassazione del 13 ottobre 2005). Sarebbe pertanto iniquo far
ricadere ora su di essa l'accollamento
di interessi di mora per ritardi non imputabili all'assicurato. D'altronde, fino ad allora nemmeno la Cassa di compensazione avrebbe
avvisato l'assicurato della
necessità di versare contributi supplementari.

 

In proposito, questa
Corte evidenzia che nella decisione impugnata la Cassa ha rilevato di aver
informato nel dicembre 2000 tutti gli assicurati a lei affiliati riguardo
l'importante modifica del calcolo degli interessi a partire dal 1° gennaio
2001. Ad inizio giugno e settembre 2002, insieme alle fatture del 2° e 3°
trimestre, la Cassa ha spiegato il nuovo sistema di riscossione dei contributi
e degli interessi di mora. Questi ultimi, in virtù dell'art. 41bis cpv. 1 lett. f OAVS, dal 1° gennaio 2003 sarebbero stati
prelevati qualora i contributi definitivi dovuti sarebbero stati superiori del
25% agli acconti versati.

 

Va del resto osservato
che se l'insorgente non avesse ricevuto tale informazione, essa non potrebbe
prevalersene, ritenuto come nessuno è protetto dall'ignoranza della legge (STFA
del 18 gennaio 2000 nella causa L., C 366/99, consid. 2 pag. 3; DTF 124 V 215,
consid. 2b)aa) e la giurisprudenza ivi citata; STCA del 4 dicembre 2002 nella causa A.J., Inc. n. 30.2002.201).

 

La situazione che si è
creata configura una situazione di ritardo per l'assicurato che svolgeva
un'attività lucrativa indipendente, ciò che dà luogo, come visto, alla
percezione di interessi di mora in virtù del nuovo art. 41bis cpv. 1 lett. f
OAVS (cfr. consid. 3).

 

                                   5.   Per
l'anno di contribuzione 2002, l'assicurato ha versato dei contributi
personali, ossia degli acconti, ammontanti a Fr. 18'164.-. Il 13 ottobre 2005/3 novembre 2005 (doc. 4) la Cassa di
compensazione ha calcolato i contributi personali basandosi su un ammontare
totale di Fr. 703'789.- (Fr.
115'789.- di utile da attività
lucrativa + Fr. 588'000.- di
utile di liquidazione dello studio nel 2002). A ciò ha aggiunto gli acconti
pagati fino a quel momento (Fr. 18'164.-). L'Amministrazione
è giunta a tale importo basandosi sulla decisione di tassazione per l'imposta federale diretta 2002 portante su
un reddito imponibile maggiorato pari a Fr. 532'140.- (Fr. 588'000.-
- Fr. 55'860.- di contributi
AVS che dovrebbe pagare).

 

Ora, è vero che la
decisione di tassazione dell'imposta
federale diretta per l'anno
2002, che funge da base per il calcolo dei contributi personali del 2002 – ma,
in difetto della stessa, occorre basarsi sulla tassazione d'imposta cantonale (art. 23 cpv. 2 OAVS) -,
è stata notificata alla ricorrente soltanto il 13 ottobre 2005 ed è stata
sostituita con un'altra di pari
importo il 3 novembre 2005.

Tuttavia, è anche vero
che il calcolo definitivo del reddito imponibile del assicurato è stato il
frutto di una lunga procedura d'accertamento, iniziata con un controllo fiscale avvenuto il 7 luglio
2004 ed a cui hanno fatto seguito diversi incontri fra le parti interessate il
25 gennaio, il 15 marzo ed il 26 aprile 2005. In occasione di quest'ultimo incontro è stato allestito un
verbale riassuntivo della situazione fiscale dell'assicurato ed è stata chiarita la natura fiscale della vendita dello
studio __________, con la fissazione dell'utile di liquidazione per gli esercizi 2001 – non rilevante per la
fattispecie – e 2002 (Fr. 588'000.-).
Questo verbale è stato sottoscritto per accettazione dalla rappresentante della
RI 1 soltanto il 28 settembre 2005 (doc. A8).

 

Stanti così le cose, l'emanazione della notifica di tassazione
federale del 13 ottobre 2005 non poteva evidentemente giungere prima.

Di conseguenza,
siccome le indicazioni fornite dalle autorità fiscali sono vincolanti per le
casse di compensazione (art. 23 cpv. 4 OAVS) e, per giurisprudenza costante del
TFA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme alla realtà, di riflesso la
decisione definitiva dell'Amministrazione
di fissazione dei contributi personali d'indipendente non poteva evidentemente essere emanata prima di
allora, quindi nemmeno nel corso degli anni precedenti.

 

Gli interessi, come
visto, cessano di decorrere soltanto con il pagamento completo
dei contributi (art. 41bis cpv. 2 OAVS). Questo significa che fintanto che tutti
i contributi personali dell'assicurato
dovuti per l'anno 2002 non sono
stati versati alla Cassa di compensazione, non è possibile non conteggiare all'interessato degli interessi di ritardo.

E ciò,
indipendentemente da quando questi contributi personali siano stati
definitivamente fissati dalla Cassa.

 

                                   6.   Con
decisione del 9 novembre 2005 la Cassa di compensazione ha fissato i contributi
personali dovuti dall'assicurato
per l'anno 2002. Ciò significa
che non tutti i contributi personali per il 2002 erano già stati pagati dall'interessato. In virtù di quanto precede,
discende che degli interessi di ritardo sono dovuti sull'importo rimasto scoperto.

Dalla decisione su
opposizione del 14 dicembre 2005 si evince che la ricorrente ha già pagato i
contributi da compensare fissati con decisione del 9 novembre 2005. Ma fino ad
allora (art. 42 cpv. 1 OAVS), vanno prelevato degli interessi di mora del 5%
(art. 42 cpv. 2 OAVS).

 

Infatti, applicando l'art. 41bis cpv. 1 lett. f OAVS, risulta che
i contributi d'acconto versati
dall'assicurato nel corso del
2002 (Fr. 18'164.-) sono almeno
il 25% inferiori ai contributi che egli doveva effettivamente versare per l'anno di contribuzione 2002 (Fr. 69'967,80). Pertanto, sulla differenza, ossia
sui contributi da compensare, l'assicurato deve pagare gli interessi di mora del 5% a far
conto dal 1° gennaio dopo il 31 dicembre dell'anno civile seguente l'anno di contribuzione, ovvero dal 1° gennaio 2004, come ha
rettamente calcolato la Cassa di compensazione.

 

In merito a questi
disposti di legge, il TCA
osserva infine che con sentenza del 21 agosto 2003 (H 268/02), il Tribunale
Federale delle Assicurazioni di Lucerna ha considerato che promulgando gli
artt. 41bis e 42 cpv. 1 OAVS, il Consiglio federale ha introdotto delle
disposizioni più severe in materia di riscossione degli interessi moratori in
ambito AVS e che l'AVS medesima si deve mostrare intransigente, anche di fronte
ad un interesse di modesto importo e di un ritardo minimo, e ciò qualsiasi sia
il motivo del ritardo. L'unica eccezione a questo principio concerne la
riscossione di interessi moratori inferiori a Fr. 30.- (STFA del 30 gennaio
2004, H 328/02, consid. 5). Il TFA ha inoltre confermato la conformità
dell'art. 42 cpv. 1 OAVS alla Costituzione federale ed alla legge (Pratique VSI
2000 pag. 143, ribadita con STFA del 30 gennaio 2004, H 328/02, consid. 3.2.).

 

La decisione impugnata
si rivela pertanto corretta. Il ricorso dell'11 gennaio 2006 deve essere di conseguenza respinto.

 

 

 

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                 1.-   Il
ricorso è respinto.

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti