# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 364b6ea0-50c7-5450-8dc6-6c6cad3bc5eb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-01-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 25.01.2007 52.2007.21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2007-21_2007-01-25.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2007.21

   

  	
  Lugano

  25 gennaio
  2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente del Tribunale cantonale
  amministrativo

  
	
  Lorenzo
  Anastasi

  
	
   

  
						

 

 

	
  assistito dal

  segretario:

  	
   

  Flavio Canonica, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 23 gennaio 2007 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 9 gennaio 2007 (n. 147) del Consiglio
  di Stato, che ha dichiarato irricevibile il gravame presentato dal ricorrente
  contro la determinazione del CO 1 di non assumere la responsabilità per i
  danni causati da un'alluvione;

  

 

 

richiamato l'art. 48 PAmm;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che a
seguito di un'alluvione avvenuta il 3 ottobre 2006, la fuoriuscita di acque
luride dall'impianto fognario del comune di __________ ha comportato
l'allagamento di numerosi scantinati, tra cui quello del ricorrente;

 

che, richiamata la "circolare
alluvione" dei servizi tecnici comunali, con scritti del 25 ottobre e
del 16 novembre 2006 il municipio ha in sostanza dichiarato di declinare qualsiasi
responsabilità per i danni subiti dalle proprietà private;

 

che contro tali prese di posizione il
ricorrente è insorto davanti al Consiglio di Stato, che ha dichiarato
irricevibile il gravame, ritenuto che esse non costituissero delle decisioni
amministrative impugnabili;

 

che avverso il suddetto giudicato
governativo il soccombente insorge ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo che il municipio:

·      
assuma i costi per i danni provocati alla sua
proprietà,

·      
risani la canalizzazione fognaria e rinunci sino
ad allora a riscuotere i relativi tributi pubblici (tasse e contributi di miglioria);

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale
amministrativo (art. 208 LOC), la legittimazione del ricorrente (art. 43
PAmm) e la tempestività del gravame (art. 46 cpv. 1 PAmm) sono certe;

 

che il ricorso è dunque ricevibile in ordine
e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);

 

che ai sensi dell'art. 48 PAmm l'autorità di
ricorso può, immediatamente o dopo richiamo degli atti, decidere con breve
motivazione di respingere il ricorso se esso si riveli inammissibile o
manifestamente infondato;

 

che per principio possono formare oggetto di
ricorso soltanto le decisioni, ovvero i provvedimenti adottati dall'autorità iure
imperii, in casi concreti ed individuali, per costituire, modificare o
sopprimere diritti od obblighi degli amministrati fondati sul diritto pubblico
o per accertarne l'esistenza, l'inesistenza o l'estensione (art. 55 cpv. 1
PAmm; RDAT II-1994, n. 8 e 16; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa
ticinese, N. 4 ad art. 1 PAmm; Scolari, Diritto amministrativo parte generale,
2a ed. N. 200);

 

che con gli scritti 25 ottobre e 16 novembre
2006 in contestazione, il municipio nega in sostanza di dover rispondere in
materia civile per il danno patito dal ricorrente;

 

che tali esternazioni non costituiscono dunque
delle decisioni amministrative secondo la nozione più sopra illustrata;

 

che non si tratta in particolare di un
provvedimento adottato de iure imperii; del resto, nemmeno il ricorrente
lo sostiene;

 

che, conformemente alla legge sulla
responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti pubblici del 24
ottobre 1988 (RL 2.6.1.1.), le pretese di risarcimento vantate dall'insorgente
potranno semmai essere fatte valere davanti al giudice civile competente;

 

che, visto quanto precede, il ricorso va
dunque respinto;

 

che la tassa di giustizia e le spese seguono
la soccombenza.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 5 PA; 208 LOC; 18, 28, 43, 46, 48, 60,
61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

2.La tassa di giustizia e le spese di fr. 200.– sono poste a carico
del ricorrente.

                                   3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 ss LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto
pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss LTF).

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  ;

  ;

  .

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  2. CO 2 

   

   

  

Il presidente                                                 Il
segretario

del Tribunale cantonale amministrativo