# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7c854696-8571-56bd-9a1e-7e3bca64f601
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2018-07-04
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 04.07.2018 C-7023/2017
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7023-2017_2018-07-04.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-7023/2017 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  4  l u g l i o  2 0 1 8  

Composizione 

 
Giudici Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),  

Beat Weber, Christoph Rohrer,  

cancelliere Luca Rossi. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, (Italia) 

patrocinato dall'avv. Giovanni Cianni,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE,  

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità, grado di invalidità  

(decisione dell'8 novembre 2017). 

 

 

 

C-7023/2017 

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Fatti: 

A.  

In data 2 ottobre 2014 A._______, cittadino italiano, frontaliere, nato il (…) 

1969, ha formulato all’Ufficio assicurazione invalidità (AI) del Cantone 

B._______ (in seguito UAI) una domanda volta al conseguimento di pre-

stazioni dell’assicurazione svizzera per l’invalidità (doc. 129 dell’incarto 

dell’Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti 

all’estero [UAIE]), essendo divenuto completamente inabile al lavoro a par-

tire dal 19 maggio 2014, a seguito di un trauma alla spalla destra subito il 

mese precedente nello svolgimento del proprio lavoro di muratore gruista 

(doc. 3 dell’incarto LAINF [in seguito: inc. LAINF]).  

B.  

B.a Già in passato l’interessato aveva rivendicato il diritto a prestazioni 

dell’AI in ragione della condropatia patellare al ginocchio sinistro, per la 

quale nel mese di luglio 1990 era stato eseguito un intervento chirurgico di 

release laterale della rotula con concomitante intervento di medializzazione 

della tuberosità tibiale per tendenze a lussazione della rotula sinistra (doc. 

6, 22). Constatato il fallimento dei provvedimenti di integrazione professio-

nale (doc. 98, 99, 100-102) e non essendovi un tasso di invalidità suffi-

ciente per giustificare una rendita il caso è stato chiuso con le decisioni del 

16 gennaio e 9 luglio 1996 (doc. 91, 113), confermate con sentenza del 23 

dicembre 1996 dalla Commissione federale di ricorso in materia di assicu-

razione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità per le persone residenti 

all’estero (doc. 121).  

B.b Essendosi in tempi recenti ripresentate delle problematiche al ginoc-

chio sinistro, l’interessato è stato sottoposto il 23 dicembre 2015 ad un 

esame di risonanza magnetica (doc. 167) da cui è emersa la presenza di 

una patologia degenerativa per la quale è stato eseguito il 24 febbraio 2016 

un intervento di meniscectomia artroscopica (doc. 170, p. 4). 

C.  

C.a Nell’ambito della nuova domanda del 2 ottobre 2014, l’autorità inferiore 

ha assunto gli accertamenti strumentali e gli esami clinici prodotti dall’assi-

curato e i rapporti peritali in ambito psichiatrico, reumatologico, pneumolo-

gico e neurologico (doc. 169, 170, 184, 204, 206). 

C.b Preso atto dei summenzionati atti medici, dei rapporti finali SMR del 7 

marzo e del 14 aprile 2017 (doc. 205, 211) e delle ulteriori annotazioni SMR 

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del 27 giugno e del 5 luglio 2017 (doc. 220, 226, riguardanti la valenza della 

nuova documentazione medica prodotta dal ricorrente), delle indagini eco-

nomiche (doc. 223, 224) e del rapporto del consulente all’integrazione pro-

fessionale (doc. 225), l’UAI cantonale ha quindi emesso il progetto di deci-

sione del 6 luglio 2017, con il quale ha ritenuto l’interessato completamente 

inabile nell’attività di muratore dal 19 maggio 2014; dalla stessa data, in 

un’attività adeguata è stato per contro considerato inabile al 30%, fino al 

24 febbraio 2016 momento in cui è insorta un’ulteriore inabilità lavorativa 

totale poi ridotta dapprima al 50%, a partire dal mese di giugno 2016, in 

seguito nuovamente da dicembre 2016 al 30% (doc. 128). All’interessato è 

stato quindi riconosciuto il diritto a ¼ di rendita AI dal 1° maggio 2015, una 

rendita intera dal 1° maggio 2016 (in ragione del peggioramento insorto dal 

24 febbraio 2016), ½ rendita dal 1° settembre e nuovamente ¼ di rendita 

dal 1° aprile 2017 (in ragione del miglioramento registrato da giugno 2016 

rispettivamente successivamente dal 12 dicembre 2016).  

C.c Con osservazioni del 2 settembre 2017 l’assicurato, rappresentato 

dall’avv. Cianni, ha contestato le valutazioni mediche postulando il ricono-

scimento di una rendita d’invalidità del 70%, alla luce di un’incapacità lavo-

rativa in attività adeguate della medesima misura, fondandosi sul rapporto 

del 18 agosto 2017 del dr. C._______, specialista in medicina legale e delle 

assicurazioni (doc. 233).  

C.d In merito al nuovo referto, nell’annotazione del 24 ottobre 2017 il me-

dico SMR ha riferito che dallo stesso non emergono nuovi elementi né mo-

difiche oggettive dei fatti tali da mutare la precedente valutazione (doc. 

237). Con decisione dell’8 novembre 2017 (doc. 239-243) l’UAIE ha quindi 

confermato interamente il progetto di decisione del 6 luglio 2017. 

D.  

Contro la decisione dell'UAIE, in data 11 dicembre 2017, l'interessato, sem-

pre per il tramite del suddetto legale, ha interposto ricorso dinanzi al Tribu-

nale amministrativo federale (TAF), chiedendo l’annullamento della deci-

sione impugnata e il riconoscimento di una rendita di invalidità del 70%. 

Egli ritiene sussistere, anche in attività sostitutive, un grado di incapacità 

lavorativa del 70%, pur non specificando a partire da quale data. A suffragio 

delle sue conclusioni, oltre a numerosi referti medici (già agli atti), ha pro-

dotto un nuovo rapporto del dr. C._______ del 27 novembre 2017. Egli ha 

inoltre chiesto l’ammissione all’assistenza giudiziaria e al gratuito patroci-

nio (doc. TAF 1). 

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Pagina 4 

E.  

Non avendo dato seguito alla richiesta di dimostrare la propria situazione 

di insolvenza il 19 gennaio 2018 (doc. TAF 5), con decisione incidentale 

del 18 marzo 2018 l’istanza di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio 

è stata respinta e l’interessato è stato invitato a versare un anticipo di fr. 

800.- equivalente alle presunte spese processuali (doc. TAF 6), regolar-

mente saldato il 27 marzo 2018 (doc. TAF 10).  

F.  

Con risposta del 12 marzo 2018 l'UAIE ha proposto l’accoglimento del ri-

corso, allineandosi alle conclusioni dell'UAI cantonale, che, con preavviso 

del 7 marzo 2018 ha proposto la retrocessione degli atti al fine di espletare 

i necessari accertamenti medici conformemente a quanto indicato dal SMR 

nell’annotazione del 31 gennaio 2018 e dal (doc. TAF 8). 

G.  

Invitato a prendere posizione in merito alla proposta dell’UAIE e ad even-

tualmente ritirare il ricorso, nel termine assegnato l’interessato non si è tut-

tavia espresso (doc. TAF 9). 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale 

(LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in 

combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge 

federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 

831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale 

del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), 

rese dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero. 

1.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge 

federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle 

assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le 

disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità 

(art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. 

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1.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-

quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 

ammissibile. L’anticipo delle spese processuali è stato inoltre tempestiva-

mente saldato (doc. TAF 10). 

2.  

2.1 Dal profilo temporale si applicano le disposizioni in vigore al momento 

della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridica-

mente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 4.3 e 

130 V 445 consid. 1.2 con rinvii, nonché 129 V 1 consid. 1.2). Se le dispo-

sizioni legali si sono modificate nel corso del periodo sottoposto ad esame 

giudiziario, il diritto alle prestazioni si determina secondo le vecchie dispo-

sizioni per il periodo anteriore e secondo le nuove a partire della loro en-

trata in vigore (applicazione pro rata temporis; DTF 130 V 445). 

2.2 Contestato, in concreto, è il grado di incapacità lavorativa riconosciuto 

dall’UAIE a partire dal 1° maggio 2015, così come il conseguente tasso 

d’invalidità. Ne consegue che sono applicabili le modifiche legislative di cui 

alla 6a revisione in vigore dal 1° gennaio 2012 (RU 2011 5659; FF 2010 

1603), pur non comportanti cambiamenti rispetto al diritto precedente in 

merito alla valutazione dell’invalidità, così come eventuali modifiche entrate 

in vigore successivamente fino alla pronuncia della decisione impugnata 

(art. 29 cpv. 1 e 3 LAI). 

2.3 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-

mitato dalla data della decisione impugnata, in concreto l’8 novembre 2017. 

Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata 

sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata 

resa (DTF 136 V 24 consid. 4.3). Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi 

posteriormente quando essi possono imporsi quali elementi d'accerta-

mento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 

129 V 1 consid. 1.2 e 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi 

sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di in-

fluire sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta decisione liti-

giosa è stata resa (cfr. sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 

consid. 5.5, nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 

118 V 200 consid. 3a in fine). 

 

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3.  

3.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, 

per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681), entrato in vi-

gore il 1° giugno 2002. 

3.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione 

1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua 

nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti 

applicano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza 

sociale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese 

eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed 

assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione 

europea (art. 1 ch. 2). 

3.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato. 

3.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto 

diversamente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono 

delle medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla 

legislazione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini 

di tale Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo 

allegato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della 

procedura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una 

rendita d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 

130 V 253 consid. 2.4). 

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4.  

Nel caso di specie oggetto del contendere prima della risposta di causa – 

con cui è stato proposto l’annullamento della decisione impugnata e la re-

trocessione degli atti al fine di esperire ulteriori accertamenti medici – era 

la correttezza del grado d’incapacità lavorativa e del grado di invalidità ri-

tenuto dall’AI a decorrere dal 1° maggio 2015 e successivamente dal mese 

di giugno 2016 (doc. TAF 1). A mente del ricorrente, gli accertamenti medici 

su cui si è fondata l’amministrazione sono incompleti e non tengono suffi-

cientemente conto di tutte le patologie di cui egli è portatore, ragion per cui, 

fondandosi sulle valutazioni del dr. C._______ egli postula il riconosci-

mento di un’inabilità lavorativa e di un grado di invalidità del 70%. 

5.  

5.1 In base all'art. 8 cpv. 1 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al 

guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. 

L'art. 4 cpv. 1 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infer-

mità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce 

che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva 

il diritto alla singola prestazione. 

5.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 

70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 

rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è in-

valido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In seguito all'entrata in vigore 

dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, se-

condo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono 

versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in 

Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile se l'assicurato è cittadino 

svizzero o dell'Unione europea e vi risiede (DTF 130 V 253 consid. 2.3). 

5.3 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, 

derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 

lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 

abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere 

prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 

o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 

7 cpv. 1 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di 

guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 

provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 

dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione 

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ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di un'incapacità al gua-

dagno sono considerate esclusivamente le conseguenze del danno alla 

salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è 

obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA). 

5.4 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di 

carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b e 

110 V 273; v. pure sentenze del TF 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011 con-

sid. 3 e 9C_529/2008 del 18 maggio 2009). In base all'art. 16 LPGA, appli-

cabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare il grado d'invalidità, 

il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragio-

nevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione 

di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 

situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito 

che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito 

da valido; metodo generale del raffronto dei redditi). In altri termini, l'assi-

curazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica 

che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o 

infortunio, non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo 

generale del raffronto dei redditi). 

6.  

6.1  

6.1.1 Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della 

rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au-

mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il 

cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione durevole ac-

cordata in virtù di una disposizione formalmente passata in giudicato è, 

d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni 

che l'hanno giustificata hanno subito una notevole modificazione. 

6.1.2 L'art. 88a cpv. 1 OAI prevede che se la capacità al guadagno 

dell'assicurato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora 

oppure se la grande invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto 

all'invalidità si riduce, il cambiamento va considerato ai fini della riduzione 

o della soppressione del diritto a prestazioni dal momento in cui si può 

supporre che il miglioramento constatato perduri. Lo si deve in ogni caso 

tenere in considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione 

notevole, e che presumibilmente continuerà a durare. Detta norma si 

applica anche in caso di assegnazione retroattiva di una rendita scalare 

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(sentenze del TF 9C_837/2009 del 23 giugno 2010 consid. 2, 9C_443/2009 

del 19 agosto 2009 consid. 5, I 727/02 del 21 luglio 2005 consid. 5 nonché 

I 297/03 del 3 maggio 2005 consid. 1 e relativi riferimenti; cfr. pure sentenza 

del TAF C-1446/2011 del 27 giugno 2013 consid. 6.5 e relativi riferimenti). 

6.1.3 Giusta l'art. 88a cpv. 2 OAI, se la capacità al guadagno o la capacità 

di svolgere le mansioni consuete peggiora, se la grande invalidità si ag-

grava o se il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità aumenta, 

il cambiamento va tenuto in considerazione non appena è durato tre mesi 

senza interruzione notevole. L'articolo 29bis OAI è applicabile per analogia. 

6.1.4 Giusta l'art. 88bis cpv. 2 let. a OAI, la riduzione o la soppressione della 

rendita è messa in atto al più presto il primo giorno del secondo mese che 

segue la notifica della decisione. 

6.2  

6.2.1 Secondo l'art. 87 cpv. 3 OAI, qualora la rendita è stata negata perché 

il grado d'invalidità era insufficiente, una nuova richiesta è riesaminata 

soltanto se sono soddisfatte le condizioni di cui al cpv. 2. Secondo questa 

norma, se è fatta domanda di revisione nella domanda va dimostrato che 

il grado d'invalidità è cambiato in misura rilevante per il diritto alle 

prestazioni (DTF 130 V 71 consid. 3.2 pag. 75 segg.; 117 V 198 consid. 

3a).  

6.2.2 Se l'amministrazione entra nel merito della domanda deve esaminare 

la fattispecie da un punto di vista materiale e, in particolare, verificare se la 

modifica del grado di invalidità si è effettivamente realizzata (DTF 109 V 

115). 

6.2.3 In ogni caso la revisione della rendita è possibile unicamente se, po-

steriormente alla pronuncia della decisione iniziale, la situazione invali-

dante è effettivamente mutata. Non basta invece che una situazione, rima-

sta sostanzialmente invariata, sia valutata in modo diverso (RCC 1987 p. 

38 consid. 1a e 1985 pag. 336). 

6.3  

6.3.1 In caso d'assegnazione retroattiva di una rendita scalare la data di 

modifica del diritto deve essere stabilita conformemente all'art. 88a OAI 

(RS 831.201; sentenze del TF 9C_837/2009 del 23 giugno 2010 consid. 2, 

9C_443/2009 del 19 agosto 2009 consid. 5, I 727/02 del 21 luglio 2005 

consid. 5 nonché I 297/03 del 3 maggio 2005 consid. 1 e relativi riferimenti; 

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cfr. pure sentenza del TAF C-1446/2011 del 27 giugno 2013 consid. 6.5 e 

relativi riferimenti). Inoltre, il termine di attesa di tre mesi dell'art. 88a OAI 

non può iniziare a decorrere prima della nascita del diritto ad una rendita 

(cfr. sentenza del TF 9C_110/2014 del 13 giugno 2014). 

6.3.2 Assegnando retroattivamente una rendita d'invalidità decre-

scente/crescente e/o limitata nel tempo, l'autorità amministrativa disciplina 

un rapporto giuridico suscettibile, in caso di contestazione, di essere og-

getto della lite e dell'impugnativa. Qualora sia contestata solo la riduzione 

o la soppressione delle prestazioni, il potere cognitivo del giudice non è 

limitato nel senso che egli debba astenersi dallo statuire circa i periodi per 

i quali il riconoscimento di prestazioni non è censurato (DTF 125 V 413 

consid. 2.2 et 2.3 confermato in 131 V 164). Va ricordato che nel caso in 

cui la prestazione sia accordata con effetto retroattivo – ma limitata nel 

tempo, aumentata oppure ridotta – esiste un'unica relazione giuridica. Ciò 

vale anche se l'assegnazione della rendita d'invalidità graduata e/o limitata 

nel tempo è stata comunicata mediante più decisioni (DTF 131 V 164 con-

sid. 2.2 e 2.3). 

7.  

7.1 Il TAF applica il diritto d'ufficio, senza essere vincolato in nessun caso 

dai motivi del ricorso (art. 62 cpv. 4 PA). In virtù dell'art. 12 PA e dell'art. 19 

PA in relazione con l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 

dicembre 1947 (PCF, RS 273), il Tribunale accerta i fatti determinanti per 

la soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta li-

beramente. Le parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 

13 PA) ed a motivare il proprio ricorso (art. 52 PA). Ne consegue che l'au-

torità di ricorso adita si limita di principio ad esaminare le censure sollevate, 

mentre le questioni di diritto non invocate dalle parti solo nella misura in cui 

queste emergono dagli argomenti delle parti o dall'incarto (DTF 122 V 157 

consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c e sentenza del TAF C-6034/2009 del 20 

gennaio 2010 consid. 2). 

8.  

8.1 Giusta il principio inquisitorio, che regge la procedura in materia di as-

sicurazioni sociali (art. 43 LPGA), l'amministrazione deve intraprendere 

d'ufficio gli accertamenti necessari e raccogliere le informazioni di cui ha 

bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia allorquando è necessario 

per la valutazione medica del caso (DTF 117 V 282 consid. 4a). 

C-7023/2017 

Pagina 11 

8.2 Alfine di poter graduare l'invalidità, l'amministrazione (o il giudice in 

caso di ricorso) deve disporre di documenti rassegnati dal medico o even-

tualmente da altri specialisti, il compito del medico consistendo nel porre 

un giudizio sullo stato di salute, nell'indicare in quale misura e in quali atti-

vità l'assicurato è incapace al lavoro come pure nel fornire un importante 

elemento di giudizio per determinare quale sforzo si può ancora esigere da 

un assicurato, tenuto conto della sua situazione personale (DTF 125 V 256 

consid. 4 pag. 261; 115 V 133 consid. 2 pag. 134; 404 consid. 2; 114 V 310 

consid. 3c pag. 314; 105 V 156 consid. 1 pag. 158). 

8.3 Spetta in seguito al consulente professionale, avuto riguardo alle indi-

cazioni sanitarie, valutare quali attività professionali siano concretamente 

ipotizzabili (sentenza del TF 9C_13/2007 del 31 marzo 2008 consid. 3). 

8.4 Quanto alla valenza probatoria di un rapporto medico, determinante, 

secondo la giurisprudenza, è che i punti litigiosi importanti siano stati og-

getto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi, 

che consideri parimenti le censure espresse, che sia stato approntato in 

piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto 

medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. De-

terminante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova 

non è tanto né l'origine del mezzo di prova, né la denominazione, ad esem-

pio, quale perizia o rapporto (DTF 134 V 231 consid. 5.1 pag. 232; 125 V 

351 consid. 3a pag. 352; 122 V 157 consid. 1c pag. 160; HANS-JAKOB 

MOSIMANN, Zum Stellenwert ärztlicher Beurteilungen, in: Aktuelles im So-

zialversicherungsrecht, 2001, pag. 266). Nella sentenza pubblicata in VSI 

2001 pag. 106 segg. questa Corte ha però ritenuto conforme al principio 

del libero apprezzamento delle prove (art. 40 PC e art. 19 PA, art. 95 cpv. 

2, art. 113 e 132 OG) definire delle direttive in relazione alla valutazione di 

determinate forme di rapporti e perizie. 

8.5 Una valutazione medica completa, comprensibile e concludente che, 

considerata a sé stante in occasione di un'unica (prima) valutazione del 

diritto alla rendita, andrebbe ritenuta probante, non assurge a prova atten-

dibile in caso di revisione – o come in concreto di assegnazione retroattiva 

di una rendita limitata nel tempo – se non attesta in modo sufficiente in che 

modo rispettivamente in che misura ha avuto luogo un effettivo cambia-

mento nello stato di salute. Sono tuttavia riservati i casi evidenti (SVR 2012 

IV n. 18 pag. 81 consid. 4.2). Dalla perizia deve quindi emergere chiara-

mente che i fatti con cui viene motivata la modifica sono nuovi o che i fatti 

preesistenti si sono modificati sostanzialmente per quanto riguarda la loro 

natura rispettivamente la loro entità. L'accertamento di una modifica dei 

C-7023/2017 

Pagina 12 

fatti è in particolare sufficientemente comprovata se i periti descrivono quali 

aspetti concreti nell'evoluzione della malattia e nell'andamento dell'incapa-

cità lavorativa hanno condotto alla nuova valutazione diagnostica e alla 

stima dell'entità dei disturbi. Le summenzionate esigenze devono trovare 

riscontro nel tenore delle domande poste al perito (SVR 2012 IV n. 18 pag. 

81 consid 4.3). 

8.6 L'avviso dei medici curanti, i quali possono tendere a pronunciarsi in 

favore del proprio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi 

hanno con gli stessi, va considerato con prudenza (DTF 125 V 351 consid. 

3b e relativi riferimenti). 

8.7 Non va infine dimenticato che se vi sono dei rapporti medici contraddit-

tori il giudice non può evadere la vertenza senza valutare l'intero materiale 

e indicare i motivi per cui si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro 

(sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 673/00 dell'8 ottobre 

2002). Al riguardo va tuttavia precisato che non si può pretendere dal giu-

dice che raffronti i diversi pareri medici e parimenti esponga correttamente 

da un punto di vista medico, come farebbe un perito, i punti in cui si evi-

denziano delle carenze e qual è l'opinione più adeguata (sentenza del Tri-

bunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3). 

9.  

9.1 Nell’evenienza concreta, con preavviso del 7 marzo 2018 dell'UAI del 

Cantone B._______, al quale si riferisce l'UAIE nella risposta del 12 marzo 

2018 (doc. TAF 8), è stato proposto l'annullamento della decisione 

impugnata con rinvio degli atti di causa per completare l'istruttoria 

conformemente alle indicazioni del medico SMR del 31 gennaio 2018, che 

ha ritenuto opportuno l’allestimento di una perizia reumatologica per 

valutare lo stato di salute a partire dal mese di giugno 2016 e procedere a 

una valutazione complessiva dell’incapacità lavorativa congiuntamente agli 

altri specialisti interessati. 

9.2 L’autorità inferiore non ha per contro preso posizione riguardo al pe-

riodo precedente il mese di giugno 2016, in particolare quello fra il 1° mag-

gio 2015 e il 24 febbraio 2016, ugualmente oggetto di contestazione da 

parte del ricorrente, che pretende il riconoscimento di un’incapacità lavora-

tiva del 70% e quindi una rendita intera per tutto il periodo contestato.  

9.3 Occorre pertanto valutare da un lato se la proposta di rinvio dell’UAIE 

per il periodo da giugno 2016 sia giustificata, e dall’altro se la fattispecie è 

stata sufficientemente indagata per quanto concerne il periodo precedente 

C-7023/2017 

Pagina 13 

il mese di giugno 2016, in cui è stata concessa ¼ di rendita di invalidità dal 

1° maggio 2015 e una rendita intera dal 1° maggio 2016. 

10.  

10.1 Dagli atti emerge che su proposta del medico SMR, l’UAI ha ordinato 

l’esperimento di una perizia psichiatrica e di una perizia reumatologica 

(doc. 162, doc. 163). 

10.1.1 È stato quindi incaricato il dr. D._______, specialista in psichiatria e 

psicoterapia del SMR che nella valutazione specialistica del 13 gennaio 

2016 ha segnalato di non riscontrare alcuna patologia psichiatrica in co-

morbidità con i differenti problemi fisici (doc. 169). Oltre alla patologia alla 

spalla destra, il dr. D._______ aveva infatti individuato le seguenti proble-

matiche: plurime ernie alla colonna vertebrale, un lipoma pleurico di 5 cm, 

vertigini soggettive in trattamento, alterazioni degenerative a carico del gi-

nocchio sinistro con gonalgia, zoppia marcata ed indicazione per intervento 

chirurgico (poi eseguito il 24 febbraio 2016 [ma di cui non figura agli atti il 

rapporto operatorio] – cfr. 167, 170), sulle quali non si è tuttavia espresso, 

non essendo di sua competenza. 

10.1.2 Il dr. E._______, specialista in reumatologia, ha dal canto suo re-

datto il rapporto peritale del 20 aprile 2016, nel quale ha evidenziato le 

seguenti diagnosi con influsso sulla capacità lavorativa e di pertinenza reu-

matologica:  

- Sindrome lombo-vertebrale cronica su/con:  
o Turbe degenerative 
o Turbe statiche 

- Tendinopatia cronica della cuffia dei rotatori a livello del sovraspi-
nato destro 

- Cervicobrachialgia destra su/con: 
o Minime protrusioni mediane dei dischi compresi tra C5-C6 

e C6-C7 con iniziali impronti sugli spazi subaracnoidei ante-
riori (RMN del 30 aprile 2015) 

- Intervento di meniscectomia artroscopica al ginocchio sinistro in pa-
ziente con lesione menisco mediale, condropatia di IIIo della fe-
moro-rotulea (Ospedale F._______, dr. G._______, 24 febbraio 
2016) 

- Importanti disturbi somatoformi 

C-7023/2017 

Pagina 14 

Premettendo che, dal punto di vista strettamente reumatologico, allo stato 

di salute dell’assicurato avrebbe potuto giovare un programma riabilitativo 

intensivo, lo ha quindi ritenuto interamente inabile nell’abituale professione 

di muratore dal 19 maggio 2014, in ragione delle problematiche persistenti 

alla spalla destra e al ginocchio sinistro. In un’attività sostitutiva, rispettosa 

dei limiti funzionali, l’interessato è stato per contro considerato abile al 70% 

dal 19 maggio 2014 fino al 24 febbraio 2016, data dell’intervento al ginoc-

chio, a seguito della quale è subentrata temporaneamente un’incapacità 

totale. Il perito ha inoltre precisato che la capacità lavorativa sarebbe stata 

del 50% a partire dal mese di giugno 2016 “se il risultato della riabilitazione 

è soddisfacente”, aggiungendo che non era escluso che una volta miglio-

rati i dolori l’interessato avrebbe potuto lavorare in percentuale maggiore 

(doc. 170, p. 7).  

10.2 Alla luce delle problematiche evocate e non trattate dai due periti, in 

particolare quella delle vertigini e del lipoma pleurico, il medico SMR ha 

chiesto il completamento dell’accertamento mediante una perizia pneumo-

logica e neurologica.  

10.2.1 Nel rapporto peritale del 15 settembre 2016 il dr. H._______, spe-

cialista in medicina interna e malattie polmonari ha indicato che la compo-

nente asmatica, se tenuta sotto controllo, non dovrebbe costituire un fattore 

ostacolante la capacità lavorativa dell’interessato, essendo la limitazione 

respiratoria senz’altro inferiore a quella legata alla problematica osteo-mu-

scolare. Egli ha quindi indicato una limitazione massima della capacità la-

vorativa del 20% a decorrere dall’estate del 2015, precisando che “con una 

buona tecnica inalatoria ed un trattamento regolare, il problema respirato-

rio dovrebbe risultare essere controllato, e dunque non influire in maniera 

rilevante sulla capacità di lavoro” (doc. 184, p. 7 punto 7.3). 

Infine ha aggiunto: “nel caso di una riformazione professionale, sarebbero 

indicate attività lavorative che si svolgono in ambiente respiratorio pulito, 

privo di polveri di ogni genere, esalazioni chimiche, fumi o fumo di sigaretta, 

per l’effetto irritante e pro-asmatico che ne consegue” (doc. 184, p. 8 punto 

8).  

10.2.2 Nel rapporto peritale del 20 febbraio 2017, relativo alla visita medica 

svolta il 19 agosto 2016, il dr. I._______, specialista in neurologia, ha se-

gnalato che le problematiche alla colonna vertebrale, dal punto di vista 

strettamente neurologico, non costituiscono una fonte maggiore di limita-

zione della capacità lavorativa, sebbene sommate agli altri problemi di cui 

l’assicurato è portatore possano causare preoccupazioni ed essere fonte 

C-7023/2017 

Pagina 15 

di sofferenza durante l’attività di muratore, la cui ripresa – proprio per que-

sto – viene esclusa. In un’attività sostitutiva adeguata ai limiti funzionali 

riscontrati, il dr. I._______ ha ritenuto sussistere, a partire dal 19 agosto 

2016 (data della visita), un’incapacità lavorativa del 20% da intendere 

quale rendimento ridotto (doc. 204). 

10.2.3 Alla luce delle critiche mosse dall’assicurato all’operato e al com-

portamento del dr. I._______ (cfr. doc. 175, 178 e 179 in fine, 180, 182, 

198), l’amministrazione ha quindi deciso il 4 novembre 2016 di assumere 

agli atti un’ulteriore perizia neurologica (doc. 188).  

Nel rapporto peritale dell’11 febbraio 2017 anche la dr.ssa L._______, spe-

cialista in neurologia, ha segnalato che dal punto di vista strettamente neu-

rologico non vi sarebbero impedimenti alla ripresa della professione di mu-

ratore e di altre attività, ma che a causa delle problematiche ortopedi-

che/reumatologiche e della componente psichiatrica, la questione an-

drebbe analizzata nell’ambito di tali specializzazioni. In un’attività ade-

guata, sedentaria e che non comporti carichi eccessivi agli arti inferiori l’in-

teressato è stato ritenuto abile nella misura del 70% da un punto di vista 

teorico (doc. 206). 

10.3 Nel rapporto SMR finale del 14 aprile 2017 (doc. 211) il dr. M._______, 

la cui specializzazione non è nota, ha sostanzialmente fatto proprie le con-

clusioni a cui sono giunti i periti nei rispettivi ambiti, considerando l’insor-

gente a partire dal 19 maggio 2014 inabile al 100% nell’abituale profes-

sione. In un’attività sostitutiva adeguata dal 19 maggio 2014 è stato ritenuto 

incapace al 30%, dal 24 febbraio 2016 al 100%, dal giugno 2016 al 50% e 

dal 12 dicembre 2016 al 30%, tenuto conto dei limiti funzionali elencati a 

pag. 4 (doc. 211). 

10.4 Dei nuovi rapporti medici sono stati successivamente prodotti dall’as-

sicurato dai quali non emerge tuttavia alcun’indicazione relativa alla capa-

cità lavorativa (doc. 216, 217). Al riguardo il dr. N._______, specialista in 

psichiatria e psicoterapia del SMR, specificando che la situazione osteoar-

ticolare oggetto dei recenti rapporti era già nota e che della stessa era stato 

tenuto debito conto, ha confermato la precedente valutazione esposta dal 

SMR (doc. 211) non ritenendo sussistere elementi nuovi (doc. 220, 226). 

10.5 È stata quindi prodotta la valutazione del dr. C._______ del 18 agosto 

2017 (allegata al doc. 233), secondo il quale l’interessato dal mese di mag-

gio 2014 non è più in grado di svolgere la professione di muratore gruista 

C-7023/2017 

Pagina 16 

né altre attività lavorative manuali pesanti. Per quanto concerne altre atti-

vità lavorative esigibili, in mansioni leggere e in base alla sua capacità pro-

fessionale il dr. C._______ ha ritenuto sussistere un’invalidità – recte un’in-

capacità lavorativa – del 70%.  

Ritenendo assente da tale rapporto una descrizione oggettiva delle risorse 

residue, rispettivamente delle limitazioni funzionali, il dr. N._______ ha con-

siderato che la valutazione del dr. C._______ non apporta elementi nuovi, 

né descrive mutazioni oggettive di fatti noti, tali da modificare la precedente 

presa di posizione del SMR (doc. 237). 

10.6 In corso di causa, l’insorgente ha ulteriormente prodotto un nuovo 

rapporto del dr. C._______ del 27 novembre 2017 (doc. 7 allegato al doc. 

TAF 1), nel quale è stato sostanzialmente ribadita la precedente 

valutazione. 

11.  

11.1 Sulla scorta dei rapporti medici citati, questo Tribunale considera che 

è a giusto titolo che l’autorità inferiore ha ritenuto il ricorrente completa-

mente inabile nella professione di muratore gruista a partire dal 19 maggio 

2014. Allo stesso modo non vi sono elementi agli atti che contraddicano o 

mettano in dubbio le conclusioni dei periti, riassunte nel rapporto SMR del 

14 aprile 2017 (doc. 211), in merito all’abilità lavorativa dell’interessato in 

una professione idonea ai limiti funzionali riscontrati, quantificata comples-

sivamente nel 70%, quantomeno fino al momento dell’intervento chirurgico 

del 24 febbraio 2016, momento in cui si è ripresentata una completa inabi-

lità lavorativa in qualsiasi attività. 

Dalle perizie specialistiche è in particolare emerso che l’incapacità lavora-

tiva è praticamente riconducibile alle affezioni di natura reumatologica e 

ortopedica ed è pari al 30%, mentre la componente asmatica se ben com-

pensati non influenza la capacità lavorativa (consid. 10).  

Né i rapporti del dr. C._______, né quello di altri specialisti (cfr. ad esempio 

rapporto del 9 gennaio 2015 del dr. O._______ – doc. 3 dell’incarto LAINF), 

permettono inoltre di determinare con la verosimiglianza preponderante, 

valida nelle assicurazioni sociali, una differente capacità lavorativa in atti-

vità sostitutiva a partire dal 19 maggio 2014. In definitiva occorre dunque 

ritenere che le conclusioni a cui è giunto il dr. C._______ configurano una 

valutazione diversa di una situazione fattuale identica. 

C-7023/2017 

Pagina 17 

11.2 È dunque a giusto titolo che l’UAIE, sulla base di tali valutazioni 

mediche, erogato in favore dell'interessato ¼ di rendita AI dal 1° maggio 

2015 (scaduto l'anno di attesa) e di una rendita intera dal 1° maggio 2016 

(in applicazione dell’art. 88a cpv. 2 OAI) al 31 agosto 2016 (ossia tre mesi 

dopo il preteso miglioramento dello stato di salute del mese di giugno 2016, 

in applicazione dell’art. 88a cpv. 1 OAI). Ne consegue che il diritto alla 

rendita, nella misura e per i periodi indicati sopra, è senz’altro dovuto. 

12.  

12.1 Per quanto riguarda il periodo successivo, la proposta formulata 

dall’autorità inferiore nel memoriale di risposta (doc. TAF 1), è senz’altro 

giustificata dalla necessità di completare l'accertamento dei fatti giuridica-

mente rilevanti con riferimento allo stato di salute del ricorrente, in partico-

lare all’asserito miglioramento dello stesso a partire dal mese di giugno 

2016 e alla sua evoluzione positiva dal mese di dicembre 2016, alfine di 

verificare se era giustificato o meno ridurre della metà e poi a un quarto la 

rendita intera di invalidità percepita a partire dal 1° maggio 2016 (in ragione 

del peggioramento dello stato di salute accertato dal 24 febbraio 2016). 

12.2 Al riguardo va rilevato che il dr. E._______, nel rapporto del 20 aprile 

2016, si è espresso con riserva in merito al grado di abilità lavorativa del 

50% a partire dal mese di giugno 2016, ritenendo lo stesso valido nella 

misura in cui il risultato della riabilitazione fosse soddisfacente. Egli ha inol-

tre azzardato la possibilità di una ripresa lavorativa in misura maggiore una 

volta migliorata la sindrome dolorosa. Né un’ipotesi, né l’altra sono tuttavia 

state successivamente verificate (doc. 170). 

Nella perizia neurologica dell’11 febbraio 2017 inoltre la dr.ssa L._______, 

pur ritenendo non esservi sotto il profilo neurologico restrizioni all’attività 

lavorativa abituale a partire dal mese di aprile 2014, ha ritenuto indispen-

sabile una presa di posizione ortopedico/reumatologica, alla luce della sin-

drome dolorosa cervico-dorso-lombare cronica su base degenerativa (doc. 

206). L’ incapacità lavorativa del 30% attestata a far tempo dal 12 dicembre 

2016 nel rapporto SMR del 14 aprile 2017, risulta priva del necessario sub-

strato probatorio ritenuto che la perizia reumatologica risale ad aprile 2016, 

mentre la prognosi circa l’evoluzione della capacità lavorativa risulta in-

certa.  

Anche il dr. I._______, dopo essersi espresso in merito alle limitazioni fun-

zionali e all’esigibilità lavorativa da un punto di vista strettamente neurolo-

gico, nel rapporto del 20 febbraio 2017 aveva sottolineato la necessità di 

C-7023/2017 

Pagina 18 

tenere in conto anche le specifiche problematiche di natura ortopedica e 

pneumologica, da lui non considerate nella valutazione delle summenzio-

nate limitazioni (doc. 204).  

Del resto la necessità di esperire una valutazione reumatologica di de-

corso, oltre a trovare conferma nelle valutazioni neurologiche, si deduce 

anche dal rapporto finale del SMR del 14 aprile 2017, che riprende le con-

clusioni del dottor E._______ (doc. 211 pag. 5). 

Va poi tenuto conto delle valutazioni esposte dal dr. C._______ in merito 

all’abilità lavorativa, che seppur prive di elementi oggettivi nuovi, descri-

vono una situazione posteriore all’aggravamento dello stato di salute (del 

24 febbraio 2016), di cui la perizia reumatologica del 20 aprile 2016 ha 

soltanto in parte tenuto conto (consid. 10.1.2). 

Infine non è neppure dato di sapere come è evoluto lo stato di salute fino 

alla pronuncia della decisione impugnata nel novembre 2017, risalendo 

l’ultima perizia a febbraio 2017 (doc. 206). Anche da questo punto di vista 

gli atti medici vanno completati. 

A giusta ragione quindi il dottor N._______ del SMR, su richiesta espressa 

dell’avvocato P._______ ha proposto di eseguire una perizia reumatologica 

di decorso alfine di valutare l’andamento dello stato di salute da giugno 

2016 in poi ed in seguito una discussione plenaria con gli esperti interessati 

per verificare l’eventuale cumulabilità delle attività lavorative (allegati al 

doc. TAF 8). 

12.3 In tali circostanze va rilevato che la giurisprudenza del Tribunale 

federale pubblicata in DTF 137 V 210 (segnatamente consid. 4.4.1.4; DTF 

139 V 99 consid. 1), non si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore 

per completamento dell'istruttoria.  

13.  

Nel caso concreto infine l'assicurato è stato reso attento della possibilità di 

ritirare il ricorso conformemente a quanto stabilito in DTF 137 V 314 (cfr. 

doc. TAF 9). In effetti sussiste l'eventualità di una nuova decisione 

dell'UAIE a detrimento dell'insorgente (cfr., sul quesito, la già citata DTF 

137 V 314 consid. 3.2.4), dal momento che nell’ambito dei nuovi accerta-

menti potrebbe essere riscontrata un’incapacità lavorativa maggiore, ma 

pure inferiore a quella precedentemente ritenuta dall’amministrazione a de-

correre dal mese di giugno 2016. 

C-7023/2017 

Pagina 19 

Nel termine impartito, il ricorrente non ha né ritirato il ricorso, né preso po-

sizione in merito a tale eventualità, ma confermato tacitamente il proprio 

interesse a procedere nella causa versando l’importo richiesto da questo 

tribunale a titolo di acconto (doc. TAF 10).  

14.  

14.1 Da quanto esposto discende che il ricorso deve essere parzialmente 

accolto, nel senso che la decisione impugnata, fondandosi su un accerta-

mento incompleto dei fatti rilevanti, viene annullata e gli atti di causa ritor-

nati all'amministrazione, affinché proceda al completamento dell'istruttoria 

mediante l’assunzione di una perizia reumatologica di decorso volta a va-

lutare lo stato di salute dal giugno 2016 e di una valutazione globale, alle-

stita dai differenti specialisti interessati, volta a stabilire l’eventuale cumu-

labilità delle inabilità lavorative accertate.  

In seguito l’amministrazione si pronuncerà sul grado di invalidità e sul diritto 

alla rendita dell’assicurato dal 1° settembre 2016 (momento in cui la rendita 

intera era stata ridotta nella decisione impugnata). 

14.2 Il diritto alla rendita per il periodo precedente a far tempo dal 1° mag-

gio 2015 fino al 30 agosto 2016 viene per contro confermato da questo 

Tribunale (cfr. consid. 11). 

15.  

15.1 Visto l'esito della procedura non vengono prelevate spese processuali 

(art. 63 PA). L’anticipo spese di fr. 800.- versato dal ricorrente (doc. TAF 

10) gli verrà restituito una volta che la presente sentenza sarà cresciuta in 

giudicato. 

15.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da un legale 

si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 

64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e 

sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fede-

rale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 132 V 215 

consid. 6.2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'as-

segnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal pro-

filo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per com-

plemento istruttorio e nuova decisione). La stessa, in assenza di una nota 

dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in 2'800 franchi, tenuto 

conto del lavoro effettivo ed utile svolto dal patrocinatore della ricorrente. 

L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE. 

C-7023/2017 

Pagina 20 

15.3 In materia di assicurazioni sociali, è considerata vincente la parte che 

in esito alla procedura di ricorso è posta in una situazione di diritto preferi-

bile a quella risultante dalla fine della procedura amministrativa, o comun-

que l’assicurato nel caso in cui l’esito del ricorso conduca a un rinvio all’au-

torità inferiore al fine di espletare un complemento istruttorio (sentenza del 

TAF C-8058/2016 del 27 febbraio 2018 consid.14.3 e i riferimenti giurispru-

denziali menzionati).  

Nel caso concreto, nonostante la richiesta del ricorrente non sia stata pie-

namente accolta, avendo questi chiesto il riconoscimento di una rendita 

intera a decorrere dal 1° maggio 2015 (“Überklagen”), alla luce dell’invalsa 

giurisprudenza del Tribunale federale non vi è infatti motivo per ridurre l’im-

porto dell’indennità per ripetibili o accollare a quest’ultimo una parte delle 

spese (cfr. DTF 117 V 401 consid. 2b; 132 V 215 consid. 6.2; come pure 

sentenza del TF 9C_846/2015 del 2 marzo 2016, consid. 3 e 9C_654/2009 

del 14 settembre 2010, consid. 5.2). 

 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è parzialmente accolto e la decisione impugnata è annullata. 

2.  

Il diritto alla rendita di invalidità dal 1° maggio 2015 al 30 agosto 2016 è 

confermato. 

3.  

Gli atti di causa sono rinviati all’UAIE affinché proceda al completamento 

dell’istruttoria ai sensi dei considerandi e si pronunci nuovamente sul grado 

di invalidità e sul diritto ad una rendita di A._______ a partire dal 1° settem-

bre 2016.  

4.  

Non si prelevano spese processuali. L’anticipo di fr. 800.- versato dal ricor-

rente il 27 marzo 2018 gli verrà restituito al momento della crescita in giu-

dicato della presente sentenza. 

C-7023/2017 

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5.  

L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 2'800.- a titolo di spese ripetibili. 

6.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata) 

 

La presidente del collegio: Il cancelliere: 

Michela Bürki Moreni Luca Rossi 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui 

sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 segg. e 100 LTF. Gli atti 

scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di 

prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della 

parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

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