# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 70b909f0-8966-5a76-937b-6fbb2995521a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-08-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.08.2008 15.2008.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2008-52_2008-08-26.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2008.52

  	
  Lugano

  26 agosto
  2008

  EC/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 29 maggio 2008 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1 e meglio contro l’emissione dell’avviso di
pignoramento nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1 

  (patrocinata dall’ RA 1)

   

  

 

 

viste le osservazioni:

- 4 giugno 2008
di PI 1, __________; 

- 24 giugno 2007 dell’CO 1;

 

 

esaminati atti e documenti

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

                                          A.    Con domanda 8
aprile 2008 PI 1 ha chiesto all’CO 1 di proseguire l’esecuzione contro RI 1,
producendo l’attestato di carenza di beni in seguito a pignoramento del 1°
aprile 2008 emesso nell’esecuzione n. __________.

 

 

 

                                          B.    Con avviso di pignoramento datato 6 maggio 2008 l’Ufficio ha
annunciato il pignoramento per un credito di fr. 102'279.00 (interessi e spese
compresi) per il pomeriggio del 30 maggio 2008.

 

 

 

                                          C.    Contro siffatto provvedimento si aggrava RI 1 sostenendo, in
sostanza, che la pretesa dedotta in esecuzione risulta infondata.

 

 

 

                                          D.    Delle osservazioni 4 giugno 2008 di PI 1 e 24 giugno 2008 dell’CO 1,
entrambe postulanti la reiezione del ricorso, si dirà, per quanto necessario,
in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

                                          1.     Per l’art. 149 cpv. 1 LEF, il creditore partecipante al pignoramento
riceve per l’ammontare rimasto scoperto del suo credito un attestato di carenza
beni; per il cpv. 3 entro sei mesi dal ricevimento di tale attestato, il
creditore può proseguire l’esecuzione senza bisogno di un nuovo precetto. Il
creditore deve in tal caso presentare solo la domanda di proseguimento. 

                                          2.     Per l’art. 89 LEF se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di
pignoramento l’ufficio di esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione,
procede senza indugio al pignoramento.

 

                                                  Orbene, nel caso
in esame la creditrice ha chiesto l’8 aprile 2008 il proseguimento
dell’esecuzione sulla base dell’attestato di carenza beni del 1° aprile 2008.
Di conseguenza l’Ufficio ha agito correttamente emettendo in data 6 maggio 2008
l’avviso di pignoramento, essendo tale atto espressamente previsto dall’art. 90
LEF.

 

 

                                          3.     In concreto dunque nessuna censura può essere rivolta nei confronti
dell’CO 1, avendo quest’ultimo agito in ossequio a quanto previsto dalla LEF:
la contestazione sollevata dal ricorrente secondo cui la pretesa dedotta in esecuzione
sarebbe infondata concerne unicamente una questione di merito sottratta al
potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza.

 

 

 

                                       4.    Da quanto
precede discende che il ricorso si rivela infondato e come tale va respinto. Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Per questi motivi;

richiamati gli art. 17, 89, 90, 149 cpv. 1 e 3 LEF; 61 cpv. 2 lett. a
e 62 cpv. 2 OTLEF

 

 

 

pronuncia:

 

                                          1.     Il ricorso è
respinto.

 

                                          2.     Non si
prelevano tasse, né si assegnano indennità.

 

 

 

 

 

 

                                          3.     Intimazione
a:

                                                  - RI 1, __________;

                                                  - __________ RA 1,
__________.

                                                  Comunicazione all’CO
1.

 

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                         Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente
decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla
notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.