# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 80cbd8d2-3df9-5072-b4fe-9d391a1b7e19
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-03-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.03.1995 15.1995.00016
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-00016_1995-03-23.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00016

  	
  Lugano

  23 marzo 1995

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente

  Chiesa e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina,
  vicecancelliere

  

 

statuendo sul reclamo 16
gennaio 1995 della

 

	
   

  	
  ______________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l'operato dell'Ufficio di
esecuzione di Lugano nell'ambito
delle procedure di sequestro n. __________/1986 della Pretura di Lugano,
Sezione 4, promosse dalla reclamante

 

                                         contro

 

	
   

  	
  __________

   

   

  

 

in tema di revoca del provvedimento di esecuzione del
sequestro;

 

 

richiamato il decreto presidenziale 18 gennaio 1995 di
concessione dell’effetto sospensivo;

 

 

viste le osservazioni:

-      2 febbraio 1995 di __________ e della comunione
ereditaria __________, composta da __________ 

-     17
gennaio e 6 febbraio 1995 dell’UE di Lugano;

 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

 

considerato

 

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che
con decreti 16 dicembre 1986 (sequestri n. _____________il Pretore di Lugano,
Sezione 4, ha sequestrato su istanza di __________ presso la __________
(rispettivamente agenzia di __________): ogni e qualsiasi avere bancario di
qualsiasi natura, conti, cassette di sicurezza ecc. di proprietà di __________
ed in particolare il conto ________, di proprietà di __________ ed in
particolare il conto __________, di proprietà di __________ ed in particolare
il conto _________, di proprietà di _________. ed in particolare il conto
_____________di proprietà di __________ e in particolare il conto ____________;

 

                                     -   che
l’UE di Lugano ha eseguito i sequestri il 17 dicembre 1986;

 

                                     -   che
con sentenza 29 novembre 1991 il Pretore di Lugano, Sezione 1, ha respinto le
petizioni 9 febbraio 1987 tendenti al pagamento “dell’importo complessivo di
Fr. 1’200’000.-- oltre interessi moratori a titolo di liquidazione del regime
matrimoniale e di indebito arricchimento” promosse da __________ __________
contro __________ e contro la comunione ereditaria __________, composta da
__________ revocando nel contempo i sequestri n. _________

 

                                     -   che
il 31 ottobre 1994 la I Camera Civile del Tribunale di appello del Cantone
Ticino ha respinto l’appello interposto da __________ contro la sentenza del
Pretore;

 

                                     -   che
il 12 dicembre 1994 la comunione ereditaria __________ ha presentato contro
siffatto pronunciato ricorso di diritto pubblico con domanda di effetto
sospensivo al Tribunale federale;

 

                                     -   che
con decisione 14 dicembre 1994 il Presidente della II Camera civile del
Tribunale federale ha respinto la domanda di effetto sospensivo;

 

                                     -   che
con scritto 3 gennaio 1995 gli escussi hanno chiesto -visto che a seguito della
non concessione dell’effetto sospensivo, il ricorso di diritto pubblico di
__________ “non è in grado di mantenere alcuna efficacia ai decreti di
sequestro che sono stati revocati dalla decisione della Pretura di Lugano”- all’UE
di Lugano di comunicare alla __________ “l’autorizzazione a sbloccare le
relazioni bancarie oggetto di sequestro”;

 

                                     -   che
con provvedimento 5 gennaio 1995 l’UE di Lugano ha deciso che “le diffide
intimate brevi mano in data 17.12.1986 alla __________ per i sequestri in
oggetto verranno cancellate non appena cresciuta in giudicato la presente
decisione”;

 

                                     -   che
con tempestivo reclamo 16 gennaio 1995 la comunione ereditaria __________ ha
postulato in via principale che il provvedimento 5 gennaio 1995 dell’UE di
Lugano venga annullato e in via subordinata che “la decisione 5 gennaio 1995
entri in vigore con l’eventuale reiezione del ricorso di diritto pubblico dei
reclamanti”;

 

                                     -   che
al reclamo è stato concesso l’effetto sospensivo;

 

                                     -   che
nel frattempo con sentenza 6 marzo 1995 la II Corte Civile del Tribunale
federale ha respinto il ricorso di diritto pubblico presentato dai reclamanti;

 

                                     -   che
per l’art. 278 cpv. 4 LEF il sequestro è revocato qualora l’azione del
creditore sia definitivamente rigettata dal giudice;

 

                                     -   che
il reclamo 16 gennaio 1995 della comunione ereditaria __________ è divenuto
privo di oggetto, atteso che nelle more della presente procedura il Tribunale
federale ha rigettato definitivamente l’azione dei reclamanti;

 

                                     -   che
pertanto le diffide intimate brevi manu il 17 dicembre 1986 alla  __________,
sono revocate;

 

                                     -   che
è fatto ordine all’UE di Lugano di comunicare alla  __________, la decisione di
revoca;

 

                                     -   che
non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art.
68 cpv. 2 OTLEF), perché così previsto per normativa di diritto federale;

 

 

 

Per
questi motivi,

richiamato
l’art. 278 cpv. 4 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il reclamo 16 gennaio 1995 della Comunione ereditaria
__________ è evaso nel senso dei considerandi.

 

                               1.1.   Di conseguenza è fatto ordine all’UE di Lugano di
comunicare alla __________, che le diffide intimate brevi manu il 17 dicembre
1986 sono revocate.

 

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         ___________

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

quale autorità di
vigilanza

 

Il
presidente                                                                      Il
segretario