# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 93211c00-fedf-5cd7-b424-c5967b0a31e2
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-02-27
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 27.02.2025 F-1197/2025
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_F-1197-2025_2025-02-27.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte VI 

F-1197/2025 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 7  f e b b r a i o  2 0 2 5  

Composizione 
 Giudice Yannick Antoniazza-Hafner, giudice unico,  

con l'approvazione del giudice Christa Preisig;  

cancelliera Caroline Rausch. 

   

Parti 

 
A._______, 

nato il (...), Afghanistan,  

ricorrente,  

  

  
contro 

  
Segreteria di Stato della migrazione SEM, 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 

   

Oggetto 

 
Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (procedura 

Dublino - art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi); decisione della SEM 

del 17 febbraio 2025 / N (…). 

 

 

 

F-1197/2025 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

L’interessato ha presentato una domanda d’asilo in Svizzera il 16 dicembre 

2024, indicando di essere nato il 1° settembre 2008 e di essere un mino-

renne non accompagnato. Dalle ricerche intraprese nella banca dati euro-

pea EURODAC è risultato che ha depositato una domanda d’asilo in Au-

stria il 2 dicembre 2024 e in Bulgaria l’11 novembre 2024. 

 

B.  

Durante la prima audizione per minorenni non accompagnati (in seguito: 

PA-RMNA) del 7 gennaio 2025, il ricorrente è stato sentito sul suo percorso 

di vita e ha in particolare anche esercitato il suo diritto di essere sentito, in 

relazione alla eventuale competenza della Bulgaria o dell’Austria per la 

trattazione della sua domanda d’asilo, nonché circa il suo stato di salute. 

C.  

Il 14 gennaio 2025, il ricorrente è stato sottoposto a una perizia medica 

volta ad accertare la sua età. Dopo aver concesso al ricorrente il diritto di 

essere sentito, il 29 gennaio 2025, la SEM ha modificato la data di nascita 

dell’interessato nel Sistema d'informazione centrale sulla migrazione (SI-

MIC), fissandola al (...). 

D.  

Il 29 gennaio 2025, la Segreteria di Stato della migrazione (di seguito: 

SEM) ha inoltrato una richiesta di riammissione dell’interessato alle com-

petenti autorità bulgare, ai sensi dell’art. 18 par. 1 lett. b del regolamento 

(UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 

2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato 

membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazio-

nale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo 

o da un apolide (rifusione; Gazzetta ufficiale dell’Unione europea [GU] L 

180/31 del 29.06.2013; di seguito: RD III). Il 31 gennaio 2025, le autorità 

bulgare hanno respinto la richiesta di riammissione in virtù dell’art 18 par. 1 

lett. b RD III, adducendo la competenza dell’Austria per il trattamento della 

domanda d’asilo. 

E.  

Lo stesso giorno, la SEM ha inoltrato una richiesta di riammissione dell’in-

teressato alle competenti autorità austriache, ai sensi dell’art. 18 par. 1 

lett. b RD III. Il 22 febbraio 2025, le autorità austriache hanno accolto la 

richiesta di riammissione in virtù dell’art. 18 par. 1 lett. b RD III. 

F-1197/2025 

Pagina 3 

F.  

Con decisione del 17 febbraio 2025, notificata il 19 febbraio 2025, la SEM 

non è entrata nel merito della domanda d’asilo citata e ha ordinato l’allon-

tanamento del richiedente verso l’Austria, incaricando il Cantone Lucerna 

dell’esecuzione di tale misura e constatando l’assenza dell’effetto sospen-

sivo a un eventuale ricorso. La SEM ha altresì disposto la consegna degli 

atti procedurali conformemente al relativo indice.  

G.  

Il 19 febbraio 2025, il rappresentante legale ha sottoscritto la cessazione 

del mandato di rappresentanza. 

H.  

Con ricorso del 24 febbraio 2025, l’interessato è insorto dinnanzi al Tribu-

nale amministrativo federale (di seguito: Tribunale o TAF), concludendo 

principalmente per l’annullamento della decisione succitata e per l’entrata 

nel merito della domanda d’asilo. Sul piano procedurale, egli chiede la con-

cessione dell’effetto sospensivo al ricorso e l’assistenza giudiziaria, nel 

senso dell’esenzione dal versamento delle spese processuali. 

I.  

Il 25 febbraio 2025, il Tribunale ha ordinato la sospensione provvisoria 

dell’esecuzione del trasferimento del ricorrente verso l’Austria. 

 

Diritto: 

1.  

1.1. Il ricorso, presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 3 LAsi) contro 

una decisione in materia di asilo della SEM (art. 6 e 105 LAsi; art. 31-33 

LTAF), è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 e 

art. 52 cpv. 1 PA. Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso. Questa 

sentenza è definitiva (art. 83 lett. d cifra 1 LTF). 

 

1.2. I ricorsi manifestamenti infondati, come quello in esame, sono decisi 

da un giudice unico con l'approvazione di un secondo giudice e la sentenza 

è motivata soltanto sommariamente (artt. 111 lett. e cum 111a cpv. 2 LAsi). 

Nello specifico, il Tribunale rinuncia inoltre allo scambio degli scritti in virtù 

dell'art. 111a cpv. 1 LAsi.  

 

F-1197/2025 

Pagina 4 

2.  

2.1. L’autorità inferiore ha correttamente rilevato che l’Austria ha accettato 

la riammissione del ricorrente in virtù dell’art. 18 par. 1 lett. b RD III, ciò che 

giustifica la competenza di detto Paese per condurre il seguito della proce-

dura di determinazione dello Stato membro competente per la domanda 

d’asilo, il ricorrente non avendo per altro contestato la sua maggioranza nel 

ricorso. Inoltre, conformemente all’invalsa giurisprudenza del Tribunale 

(cfr. da ultimo sentenza del TAF F-393/2025 del 23 gennaio 2025 con-

sid. 2.1), l’autorità inferiore ha giustamente concluso che in Austria non 

sussistono carenze sistemiche ai sensi dell’art. 3 par. 2 RD III e che, con-

siderate le allegazioni addotte nell’ambito del colloquio Dublino nonché lo 

stato di salute dell’interessato (caratterizzato segnatamente da acne e do-

lenzia al polpaccio destro) non sussistono validi motivi per l’applicazione 

della clausola di sovranità di cui all’art. 17 par. 1 RD III cum art. 29a cpv. 3 

dell’Ordinanza 1 sull’asilo relativa a questioni procedurali (OAsi 1, RS 

142.311). La SEM ha quindi agito in conformità con il diritto federale nella 

misura in cui non è entrata nel merito della domanda d'asilo in virtù 

l'art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi e ha ordinato il trasferimento del richiedente 

verso l’Austria in applicazione dell'art. 44 LAsi. Per il resto, si rinvia alle 

motivazioni contenute nella decisione impugnata, alla quale può essere 

prestata adesione (cfr. decisione avversata; art. 109 cpv. 3 LTF cum art. 4 

PA).  

 

2.2. Le censure proposte nel gravame non permettono di giungere a una 

conclusione diversa. Segnatamente, il ricorrente non ha fornito indizi seri e 

concreti suscettibili di comprovare che un suo ritorno in Austria lo espor-

rebbe al rischio di essere privato del sostentamento minimo e di subire 

delle condizioni di vita indegne, in violazione della direttiva accoglienza. 

Anche lo stato di salute del ricorrente (cfr. consid. 2.1) non raggiunge una 

gravità tale da ostacolare il suo trasferimento verso l’Austria sotto il profilo 

dell’art. 3 CEDU (cfr. sentenze della CorteEDU Savran contro Danimarca 

del 7 dicembre 2021, 57467/15, §§ 121 segg.; DTAF 2017 VI/7 consid. 6.2; 

DTAF 2011/9 consid. 7.1).  

3.  

Ne discende che la decisione della SEM non è da contestare e il ricorso 

deve quindi essere respinto. 

 

F-1197/2025 

Pagina 5 

4.  

Avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, le misure supercautelari 

pronunciate il 25 febbraio 2025 sono revocate e la richiesta tendente alla 

concessione dell’effetto sospensivo risulta divenuta senza oggetto.  

5.  

Inoltre, ritenute le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di esito fa-

vorevole, la domanda di assistenza giudiziaria nel senso della dispensa dal 

versamento delle spese processuali, è respinta. Visto l’esito della proce-

dura, le spese processuali di CHF 750.– sono poste a carico del ricorrente 

(art. 63 cpv. 1 e 5 PA; nonché artt. 1-3 del regolamento sulle tasse e sulle 

spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 

21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

  

F-1197/2025 

Pagina 6 

il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali di CHF 750.– sono poste a carico del ricorrente. Tale 

ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo 

federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sen-

tenza. 

3.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all'autorità canto-

nale competente. 

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Yannick Antoniazza-Hafner Caroline Rausch