# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8699f83b-0938-51dd-8a39-d6ad08898624
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-04-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 25.04.2006 30.2005.395
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-395_2006-04-25.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.395

  32781/402

  	
  Bellinzona

  25
  aprile 2006

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Thi Thuc
Trinh Tran in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 5 dicembre
2005 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  n. 32781/402 del 2 dicembre 2005 emessa della Sezione della circolazione,
  Ufficio giuridico, Camorino,

  

 

viste                                  le osservazioni del 14 dicembre
2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La Sezione della
circolazione con decisione del 2 dicembre 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di
fr. 100.–, oltre a una tassa di giustizia di fr. 20.– e alle spese di fr. 10.–,
per i seguenti motivi:

 

                                         “Ha circolato con una
vettura marca ‘Renault’ avente applicate le targhe professionali TI __________
sprovvista di tutte le luci ad eccezione di quelle di fermata e degli
specchietti retrovisori.”

 

                                         Fatti accertati il __________
in territorio di __________.

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 29, 93 cifra 2 LCStr; 109, 110, 112 cpv. 1, 219 cpv. 1
e 2 OETV.

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone in sostanza l’annullamento.

 

                                 C.     La Sezione della
circolazione nelle sue osservazioni del 14 dicembre 2005 propone, per contro,
di respingere il gravame e di confermare la decisione impugnata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività
dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell’art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Preliminarmente, il
ricorrente denuncia il fatto che l’autorità di primo grado non ha tenuto in
considerazione le sue osservazioni dell’11 novembre 2005 posto come la
decisione menzioni unicamente quelle inoltrate il 24 ottobre 2005, dolendosi in
sostanza di una violazione del suo diritto di essere sentito. 

                                         A torto. 

 

                                         Si osserva infatti che nelle
osservazioni dell’11 novembre 2005, che fanno seguito al rapporto di
contro-osservazioni del 5 novembre 2005, il ricorrente si prevale dell’art. 24
cpv. 1 seconda frase OAV, secondo cui il veicolo non deve essere conforme in
tutte le sue parti alle prescrizioni in caso di corse effettuate per constatare
un danno o controllare una riparazione. Tuttavia questa disposizione non può
trovare applicazione nel caso che qui ci occupa, in quanto trattasi di una
corsa di trasferimento del veicolo allo scopo di far eseguire una riparazione e
non della constatazione di un danno o del controllo di una riparazione già
eseguita. Le osservazioni dell’11 novembre 2005 appaiono pertanto irrilevanti
ai fini del giudizio. Non risulta d’altronde che l’insorgente sia stato
limitato nel suo diritto di essere sentito: infatti la Sezione della
circolazione ha comunque tenuto in considerazione le osservazioni del 24
ottobre 2005, come menzionato nella decisione impugnata, che evocano dei
particolari più cospicui per la fattispecie rispetto alle osservazioni dell’11
novembre 2005. Su questo punto il gravame risulta quindi infondato.

 

                                 3.     Giusta l’art. 29 LCStr,
i veicoli possono circolare soltanto se sono in perfetto stato di sicurezza e
conformi alle prescrizioni. Essi devono essere costruiti e tenuti in modo che
le norme della circolazione possano essere osservate, che il conducente, i
passeggeri e gli altri utenti della strada non siano messi in pericolo e che la
strada non venga danneggiata.

 

                                         Secondo l’art. 109 cpv. 1
OETV, devono essere fissati stabilmente i seguenti dispositivi di illuminazione
e catarifrangenti: davanti: due fari di profondità, due fari a luce
anabbagliante e due fari di posizione (lett. a); dietro: due luci di coda, due
catarifrangenti, due luci di fermata e una luce per illuminare la targa (lett.
b).

 

                                         Per l’art. 112 cpv. 1 OETV,
gli autoveicoli devono essere muniti esternamente, a destra e a sinistra, di
uno specchio retrovisore che permetta al conducente di vedere facilmente la
carreggiata lateralmente lungo la carrozzeria e a tergo su una distanza di 100
m al minimo.

 

                                         Un veicolo è considerato come
non conforme e l’articolo 93 cifra 2 LCStr è applicabile se, per quanto
interessa la presente fattispecie, le parti che devono essere montate
stabilmente, temporaneamente o in certi casi determinati, mancano o non
corrispondono alle prescrizioni (art. 219 cpv. 1 lett. a OETV).

 

                                         Chiunque conduce un veicolo,
di cui sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle
circostanze, che non è conforme alle prescrizioni, è punito con l’arresto o con
la multa (art. 93 cifra 2 prima frase LCStr).

 

                                 4.     La Sezione della
circolazione rimprovera al multato – in applicazione delle predette norme – di
avere “circolato con una vettura marca ‘Renault’ avente applicate le targhe
professionali TI __________ sprovvista di tutte le luci ad eccezione di quelle
di fermata e degli specchietti retrovisori.”

 

                                 5.     Il ricorrente non nega
la fattispecie ravvisata dall’autorità dipartimentale, ma giustifica il proprio
agire con le seguenti considerazioni: 

 

                                         “Lo scorso __________ mi
stavo recando dal garage dove lavoro (Garage __________, Via __________ ____________________)
alla carrozzeria con la quale collaboriamo (Carrozzeria __________, __________)
con una vettura ‘sguarnita’, pronta per essere riparata e completamente
verniciata, dotata delle targhe professionali __________, nell’ambito del
nostro lavoro. Considerando lo stato del veicolo (perfetto dal punto di vista
meccanico, ma con smontate alcune parti) ho atteso un orario durante il quale
non ci fosse traffico e che le condizioni di visibilità fossero ottimali.
Inoltre, ero seguito da mio padre, su di una vettura perfettamente in regola”
(cfr. osservazioni del 24 ottobre 2005 indirizzate alla Polizia cantonale di __________).

 

                                         Ora, secondo l’art. 57 cpv. 4
ONC, i veicoli a motore in costruzione, in trasformazione o in riparazione
possono circolare per trasferimenti, qualora almeno il dispositivo di guida e i
freni diano le necessarie garanzie di sicurezza, il veicolo sia provvisto della
luce di fermata, le luci, durante la notte o per cattivo tempo, corrispondano
alle prescrizioni e il rumore non sia eccessivo.

 

                                         Applicando tale disposizione all’evenienza
concreta, il ricorrente deve essere prosciolto dagli addebiti mossigli dalla
Sezione della circolazione, in quanto al momento dei fatti il veicolo in esame forniva
una garanzia minimale di sicurezza, conformemente all’articolo appena citato.

 

                                         Per quanto attiene agli
specchietti retrovisori laterali, si rileva che gli stessi costituiscono un
ausilio volto a facilitare il controllo del traffico retrostante, il conducente
ben potendo sopperire alla loro mancanza, durante la corsa di trasferimento, prestando
una maggiore attenzione. Nell’ambito di simili corse - la cui durata dev’essere
limitata - la loro presenza non è quindi necessaria al fine di garantire la
sicurezza della circolazione. In proposito, si osserva comunque che il
ricorrente era seguito a breve dal veicolo condotto dal padre in modo da
garantire, con ogni probabilità, una maggiore sicurezza al tragitto da __________
a __________. Circostanza della quale non v’è motivo di dubitare per il
semplice fatto che gli agenti denuncianti non abbiano notato detto veicolo, siccome
intenti a osservare quello del ricorrente.

 

                                         Relativamente alle luci
mancanti, da un’interpretazione letterale dell’art. 57 cpv. 4 ONC, confortata
dalle versioni tedesca e francese, si desume chiaramente che l’obbligo di avere
in funzione le luci vige unicamente durante la notte o in caso di cattivo
tempo. Tale norma concretizza in sostanza quanto sancito dall’art. 41 cpv. 1
prima frase LCStr, secondo cui i veicoli devono avere le luci accese dall’imbrunire
al far del giorno e quando è richiesto dalle condizioni atmosferiche.

 

                                         Nella fattispecie, il
ricorrente stava circolando di giorno (8.55 antimeridiane; cfr. rapporto di
contravvenzione del 18 ottobre 2005) e, come da lui precisato nelle
osservazioni del 24 ottobre 2005, “le condizioni di visibilità” erano “ottimali”.
In proposito, si rileva che dal fascicolo processuale non risulta che le
condizioni atmosferiche fossero avverse, né la polizia pretende il contrario.

 

                                         In tali circostanze egli non
aveva l’obbligo di avere le luci accese e la loro mancanza non era tale da
causare un pericolo per la sicurezza stradale.

 

                                         Abbondanzialmente, si rileva
che l’insorgente stesso si è dato la premura di prendere le dovute precauzioni,
attendendo “un orario durante il quale non ci fosse traffico e che le
condizioni di visibilità fossero ottimali; inoltre, ero seguito da mio padre,
su di una vettura perfettamente in regola” (cfr. osservazioni del 24
ottobre 2005).

 

                                         Stante quanto precede, non ravvisandosi elementi suscettibili di imputare qualsivoglia
inosservanza al multato, s’impone in definitiva di accogliere il ricorso e di
annullare la decisione impugnata. 

 

                                         Gli
oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr).
Non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese all'autorità di primo
grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali.

 

 

per questi motivi                 visti gli art. 29, 93 cifra 2 LCStr;
109, 110, 112 cpv. 1, 219 cpv. 1 e 2 OETV; 1 segg. LPContr;

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e
la decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né
tasse né spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria: