# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b5be0f2c-6db4-50b3-8874-7514ec5ebe78
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 17.01.2001 INC.2000.46102
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-46102_2001-01-17.html

## Full Text

N. 461.2000.2 L                                                         Lugano,
17 gennaio 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sull’istanza
presentata il 22 dicembre 2000 dalla

 

 

Procuratrice pubblica
dott. __________,

 

 

intesa ad ottenere la proroga di
sei mesi del carcere preventivo cui è astretto

 

 

____________,            attualmente
presso il Penitenziario cantonale)

                                        (patrocinato
dall’avv. __________)

 

 

nel procedimento pendente contro
quest’ultimo per titolo di mancato assassinio ed altri reati;

 

 

viste le osservazioni 16 gennaio
2001 dell'accusato, che ammette una proroga del carcere preventivo limitata ad
un massimo di tre mesi;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

 

____________ è stato arrestato il
25 luglio 2000, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per
titolo di mancato assassinio, subordinatamente mancato omicidio intenzionale o
lesioni gravi, truffa e falsità in documenti.

La fattispecie si riferiva a
sospette malversazioni degli averi di ____________ presso l'__________ di
Zurigo da parte dell'accusato (che li gestiva nella sua qualità di consulente
in quell'istituto bancario), nonché di un'aggressione in danno della stessa
vittima sempre da parte di ____________, con un violento colpo, a mezzo di un
bastone, tra capo e collo, al limitare di un bosco nei pressi di Carabbia. Dopo
iniziali dinieghi, nella sostanza ____________ ha ammesso la materialità dei
fatti già con il verbale di polizia del 26 luglio 2000, anche in presenza della
magistrata inquirente (all'inc. MP ____________/2000: "Confermo di aver
effettuato delle malversazioni sul conto di ____________ … Il primo prelievo è
stato di fr. 300'000.-, con il secondo, di fr. 950'000.- ho quasi prosciugato
il conto ____________ … L'ho colpito per due volte, con il legno che avevo in
mano, all'altezza della spalla e del collo … L'ho colpito ma non per ucciderlo
…"): in seguito ha riconosciuto prelevamenti dolosi, con occultamento
di banconote in un bosco, in danno di altri clienti (verbale di polizia 20
settembre 2000), tuttora oggetto di indagine e di approfondimento.

 

 

 

2.

 

 

La Procuratrice pubblica postula
la proroga di sei mesi del carcere preventivo, cui è astretto ____________, per
le dovute completazioni dell'istruttoria da affrontare senza pericolo di
collusione.

Riassunta la fattispecie ed
evidenziate le "parecchie zone d'ombra" in specie della
versione dell'accusato sull'episodio di violenza, con chiara sussistenza di
gravi indizi di colpevolezza, la magistrata inquirente illustra la necessità di
sentire altre persone e di procedere ad eventuali confronti, avuto riguardo
alle sospette malversazioni che concernono più clienti e conti presso l'UBS di
quelli sin qui ammessi da ____________, con contestuale completazione delle
analisi del gruppo finanziario. Vanno inoltre disposte una perizia medica sulle
lesioni subite dalla vittima ed una perizia psichiatrica sull'accusato, come
già chiesto 

dalla difesa, quando il quadro dei fatti sarà definito. Per queste ragioni è
necessario prorogare il carcere preventivo di sei mesi, con ampio rispetto del
principio di proporzionalità al confronto con la gravità degli addebiti.

 

____________, riassunti i momenti
istruttori, con implicita ammissione della gravità degli addebiti, ammessi, che
pure da sola non giustifica la coercizione del carcere preventivo, considera
eccessiva la proroga richiesta al cospetto della sua spontanea collaborazione e
volontà di far piena luce sui fatti. Peraltro già tutto quanto concernente
____________ è stato chiarito, mentre per le altre malversazioni la
documentazione è a disposizione, e quindi il paventato pericolo di collusione
non è serio. In ogni modo ed in vista dell'assunzione di altri testimoni e
clienti, basta la proroga di tre mesi.

 

 

 

3.

 

 

L'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

 

 

 

4.

 

 

Nella situazione personale e
processuale di ____________ vi è convergenza dei presupposti di legge, come
esplicitati ed approfonditi dalla prassi e dalla giurisprudenza, a legittimare
e giustificare il perdurare della cautelare privazione della libertà personale.

 

 

4.1

 

Sull'esistenza degli indizi di
colpevolezza - non revocati in dubbio nelle osservazioni all'istanza - non
occorre spendere molte parole, bastando aver presenti le ammissioni
dell'accusato, pur ancora riduttive. Ma non vanno banalizzate le fattispecie
rimproverate a ____________ nel concorso di ampie malversazioni e di connessa
brutale aggressione (si veda in proposito la cruda documentazione fotografica
annessa al rapporto di polizia 19 luglio 2000), con verisimiglianza di
consistente pena privativa della libertà, indipendentemente dalla definitiva
qualifica dei reati e dal personale sentire dell'accusato. A quest'ultimo
proposito sono illuminanti gli scritti (in inglese!) di ____________ alla
Procuratrice pubblica, con richiesta tra altro di un massimo di pena di
diciotto mesi con la condizionale.

 

 

4.2

 

Come già rilevato, le indagini
sono ancora aperte e vogliono puntuale approfondimento, sia in merito
all'episodio di violenza (anche con perizia sulle lesioni subite da
____________, per le modalità dei colpi inferti e per le loro conseguenze, come
già chiesto dalla parte civile con lettere 13 ottobre e 4 dicembre 2000), sia
sull'ampiezza delle malversazioni (con definizioni contabili e interrogatori ed
eventualmente confronti con operatori e clienti), sia sulla personalità
dell'accusato (attraverso perizia psichiatrica, postulata dalla stessa difesa
con lettera del 4 agosto 2000). In questa situazione e con accusato che non si
dimostra coerentemente limpido nelle sue versioni, è opportuna una raccolta di
prove senza tema di interferenze e quindi di collusione, a garanzia della
verità anche a vantaggio dell'accusato.

Si può aggiungere
abbondanzialmente che per l'erezione di una perizia psichiatrica (una volta
definito il quadro fattuale) è ammissibile un ricovero coatto, assimilato al
carcere preventivo (art. 95 cpv. 4 CPP).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.3

 

Vi è ancora il presupposto
riferito alla tutela dell’ordine pubblico (ed alla tranquillità dell'anziana
vittima), che è forse alquanto tenue, ma certamente può essere tale da
suscitare allarme e preoccupazione per il comportamento sconsiderato e
pericoloso di ____________, neppure sufficientemente conscio dell'oggettiva
gravità di quanto commesso. Anche per questi aspetti, la perizia psichiatrica
potrà dare utili indicazioni, sia circa l'eventualità di ricaduta in violenza,
sia sulle consigliate terapie.

 

 

 

5.

 

 

Il carcere preventivo sin qui
sofferto e prevedibile, per quanto si dirà in appresso, è rispettoso del
principio di proporzionalità, avuto riguardo alla consistenza ed all’ampiezza
dei fatti rimproverati e da accertare.

E’ indubbio che l’inchiesta è
complessa, che i reati contestati sono gravi e che gli importi malversati non
sono trascurabili. Avuto tuttavia presente il dovere di celerità (art. 102 cpv.
1 e 176 cpv. 3 CPP) e gli incombenti di controllo mediato di questo giudice, la
misura della proroga postulata appare eccessiva: la valutazione del tempo
occorrente per concludere l'istruttoria formale, secondo le conoscenze attuali,
giustifica allora il superamento di quattro mesi dei termini di legge (art. 102
cpv. 2 e 103 cpv. 1 lett. a CPP), ciò che è deciso con il presente giudizio,
esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e
suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1
lett. a CPP).

 

 

Per i quali motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      L’istanza è parzialmente accolta.

 

          Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto
____________ è prorogato sino al 24 maggio 2001, compreso.

 

 

 

 

 

 

 

2.      Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      Intimazione:

     -    avv. __________, per sé e per l’istante;

     -    Procuratrice pubblica dott. __________ (con copia delle
osservazioni dell’accusato e con l'inc. __________ di ritorno);

     -    Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________