# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aab04c05-32b9-5ca4-b104-3e8c836f597e
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2017-04-03
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 03.04.2017 BB.2017.39
**Docket/Reference:** BB.2017.39
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BB-2017-39_2017-04-03

## Full Text

Perquisizione domiciliare (art. 244 e seg. CPP). Sequestro (art. 263 e segg. CPP).;;Perquisizione domiciliare (art. 244 e seg. CPP). Sequestro (art. 263 e segg. CPP).;;Perquisizione domiciliare (art. 244 e seg. CPP). Sequestro (art. 263 e segg. CPP).;;Perquisizione domiciliare (art. 244 e seg. CPP). Sequestro (art. 263 e segg. CPP).

Decisione del 3 aprile 2017 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Tito Ponti e Roy Garré,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

A., rappresentato dall'avv. Filippo Ferrari,  

Reclamante 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,  

Controparte 

 

   

Oggetto  Perquisizione domiciliare (art. 244 e seg. CPP) 

Sequestro (art. 263 e segg. CPP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BB.2017.39 

- 2 - 
 
 

 Fatti: 

A. Il Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) conduce un proce-

dimento penale nei confronti di A., B. ed altri per titolo di riciclaggio di denaro ai 

sensi dell'art. 305bis CP, corruzione di pubblici ufficiali stranieri ai sensi dell'art. 

322septies CP nonché responsabilità d’impresa ai sensi dell’art. 102 CP. In so-

stanza, agli imputati viene contestato di aver agito, nel quadro dell’assegna-

zione da parte del governo indiano di un appalto per la fornitura di elicotteri alla 

società italiana C. S.p.A., quali intermediari tra i lobbysti indiani, parenti del pub-

blico ufficiale indiano (accusato di essere il corrotto) e la società di cui sopra 

(accusata di essere la corruttrice). A. e B. avrebbero agito anche attraverso D. 

SA, con sede a Lugano, di cui erano entrambi dirigenti. Gli imputati avrebbero 

parallelamente riciclato i fondi provento dell’attività criminale attraverso l’utilizzo 

di conti bancari intestati a società offshore in essere presso istituti bancari di più 

Paesi (v. act. 5 pag. 2). 

 

 

B. In data 23 febbraio 2017 il MPC ha emanato, e fatto eseguire dalla Polizia giu-

diziaria federale (in seguito: PGF) il giorno stesso, quattro “ordini di perquisi-

zione e messa al sicuro” nei confronti della ditta individuale A., E. SA, F. Sagl e 

G. SA (v. act. 1.1-1.4). 

 

 

C. Con reclamo del 24 febbraio 2017 A. è insorto contro gli ordini di perquisizione 

di cui sopra dinanzi alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, 

postulando l’annullamento degli stessi e la restituzione della documentazione 

cartacea e su supporto elettronico sequestrata (v. act. 1).  

 

 

D. Mediante risposta del 10 marzo 2017, il MPC ha postulato la reiezione del re-

clamo, nella misura della sua ammissibilità (v. act. 5). 

 

 

E. Con replica del 17 marzo 2017, inviata per conoscenza al MPC (v. act. 8), il 

reclamante ha confermato la sua posizione (v. act. 7). 

 

 

 Le ulteriori argomentazioni delle parti saranno riprese, per quanto necessario, 

nei considerandi di diritto. 

 

 

 

 

 Diritto: 

- 3 - 
 
 

1  

1.1 In virtù degli art. 393 cpv. 1 lett. a del Codice di diritto processuale penale sviz-

zero del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 312.0) e 37 cpv. 1 della legge federale del 

19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confederazione 

(LOAP; RS 173.71), la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale 

giudica i gravami contro le decisioni e gli atti procedurali del MPC.  

 

Il Tribunale penale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissi-

bilità dei reclami che gli sono sottoposti senza essere vincolato, in tale ambito, 

dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (v. art. 391 cpv. 1 e 393 cpv. 

2 CPP; TPF 2012 155 consid. 1.1 e 2011 60; GUIDON, Die Beschwerde gemäss 

schweizerischer Strafprozessordnung, tesi di laurea bernese, Zurigo/San Gallo 

2011, pag. 265 con la giurisprudenza citata). 

 

1.2 Sono legittimate ad interporre reclamo contro una decisione le parti che hanno 

un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica della 

stessa (art. 382 cpv. 1 CPP). Il reclamo contro decisioni comunicate per iscritto 

od oralmente va presentato e motivato entro dieci giorni (art. 396 CPP). Giusta 

l'art. 393 cpv. 2 CPP, mediante il reclamo si possono censurare le violazioni del 

diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata 

o ritardata giustizia (lett. a), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (lett. 

b) e l’inadeguatezza (lett. c). 

 

1.3  

1.3.1 Un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica di una de-

cisione è dato quando il reclamante stesso è direttamente toccato nei suoi diritti 

(sul tema v. GUIDON, op. cit., n. 232 e segg.; SCHMID, Handbuch des schweize-

rischen Strafprozessrechts, 2a ediz., Zurigo/San Gallo 2013, n. 1458; v. anche 

sentenze del Tribunale federale 1B_669/2012 del 12 marzo 2013 e 

1B_657/2012 dell’8 marzo 2013, consid. 2.3.1 in fine; 1B_94/2012 del 2 aprile 

2012, consid. 2.1) 

 

1.3.2 In concreto, solo la perquisizione avvenuta nei locali della ditta individuale A. 

tocca personalmente il reclamante. Egli non è invece toccato direttamente nei 

suoi diritti dalle perquisizioni avvenute nei locali di E. SA, F. Sagl e G. SA. Even-

tuali funzioni ufficiali del reclamante all’interno di tali società nulla mutano a tale 

conclusione (cfr. GUIDON, op. cit., n. 235 con riferimenti), dato che il reclamo è 

stato comunque presentato a suo nome. Nella misura in cui indirizzato avverso 

gli ordini di perquisizione relativi ai locali delle suddette società, il reclamo deve 

essere dichiarato inammissibile. 

 

 

 

 

- 4 - 
 
 

1.4  

1.4.1 Secondo la giurisprudenza, l’interesse all’annullamento o alla modifica di una 

decisione giusta l’art. 382 cpv. 1 CPP deve inoltre essere pratico e attuale 

(v. sentenze 1B_669/2012 e 1B_657/2012, consid. 2.3.1). 

 

1.4.2 La qui contestata perquisizione dei locali della ditta individuale del reclamante 

è oramai già avvenuta, per cui l’interesse attuale e pratico di cui sopra fa difetto 

(v. DTF 118 IV 67 consid. 1c; TPF 2004 34 consid. 2.2; decisione del Tribunale 

penale federale BB.2012.158 del 7 giugno 2013, consid. 1.2.1). Nella fattispecie 

non emergono altresì questioni di principio con sufficiente interesse pubblico 

perché tale misura venga eccezionalmente esaminata (v. DTF 136 II 101 con-

sid. 1.1; 137 I 220 consid. 2.2; sentenza del Tribunale penale federale 

BB.2013.173 e 174 del 24 gennaio 2014, consid. 1.3.2). Visto quanto precede, 

il gravame deve essere dichiarato inammissibile anche per quanto concerne la 

perquisizione dei locali della ditta individuale del reclamante.  

 

 

2. Con il suo gravame il reclamante ha unicamente contestato le perquisizioni in-

tervenute il 23 febbraio 2016, segnatamente le modalità con cui il MPC ha otte-

nuto le informazioni relative all’ubicazione della documentazione concernente 

D. SA. Egli non ha per contro formulato e motivato critiche avverso i sequestri 

(o messe al sicuro, come definite dal MPC) effettuati, sfociati del resto in una 

messa sotto sigillo della documentazione (v. act. 7 pag. 4). La postulata restitu-

zione della documentazione avrebbe dovuto semplicemente essere la naturale 

conseguenza di un eventuale annullamento della perquisizione. Vi è dunque da 

concludere che il gravame è inammissibile nella sua integralità. 

 

 

3. Giusta l'art. 428 cpv. 1, prima frase, CPP le parti sostengono le spese della 

procedura di ricorso nella misura in cui prevalgono o soccombono nella causa. 

La tassa di giustizia è calcolata giusta gli art. 73 cpv. 2 LOAP nonché 5 e 8 cpv. 

3 del regolamento del 31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e 

le indennità della procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), ed è 

fissata nella fattispecie a fr. 1'000.--. 

 

 

- 5 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è inammissibile. 

2. La tassa di giustizia di fr. 1’000.-- è posta a carico del reclamante. 

 
 
Bellinzona, 4 aprile 2017  
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Filippo Ferrari 

- Ministero pubblico della Confederazione 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Le decisioni della Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili entro 30 giorni 
dalla notifica mediante ricorso al Tribunale federale (artt. 79 e 100 cpv. 1 della legge federale del 17 giugno 
2005 sul Tribunale federale; LTF). La procedura è retta dagli art. 90 e segg. LTF. 

Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui il giudice 
dell’istruzione lo ordini (art. 103 LTF).