# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 791e6a7a-23e8-5ff8-90cc-2cdef91c7151
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-02-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 27.02.2014 42.2013.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_42-2013-28_2014-02-27.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  42.2013.28

   

  rs

  	
  Lugano

  27 febbraio
  2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Raffaella Sartoris
  Vacchini, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 24 dicembre 2013
di

 

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 26 novembre
  2013 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio del sostegno sociale e
  dell'inserimento, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assistenza sociale

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   L’Ufficio
del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI), con decisione su reclamo del 26
novembre 2013 (cfr. doc. A1), ha confermato il proprio provvedimento del 19 agosto
2013 (cfr. doc. A11 = 22) con cui ha negato a RI 1 il diritto a una prestazione
assistenziale postulata con domanda del 24 luglio / 16 agosto 2013 (cfr. doc.
35; 33), in quanto il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento
superava il limite annuo fissato dal Dipartimento della sanità e della
socialità. 

 

                                         A
motivazione del proprio provvedimento l’amministrazione ha rilevato:

 

" 
(…)

Per quanto concerne la
sostanza le Direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione
sociale (COSAS) prevedono ai punti E.2 segg. che conformemente al principio di
sussidiarietà, chi richiede un sostegno sociale deve avantutto utilizzare le
proprie risorse (averi bancari e postali, azioni, obbligazioni, crediti,
oggetti di valore, beni immobiliari e altre componenti del patrimonio).

 

Dal punto di vista del
sostegno sociale i veicoli privati contano come sostanza anche in
considerazione del fatto che sono realizzabili in breve tempo. In questo senso
le valutazioni Offerta di ripresa per i veicoli fornite dallo stesso reclamante
sono le seguenti:

 

__________, offerte del
16.10.2013 riguardanti i veicoli del signor RI 1:

-         
__________, Prezzo d’acquisto (sotto riserva del
test officina): CHF 6'366;

-         
__________, Prezzo d’acquisto (sotto riserva del
test officina): CHF 20'000.

 

                                        Nella
decisione impugnata era stato inserito dall’USSI alla voce Altra sostanza n.451
Veicoli a motore e altri fattori della sostanza l’importo di CHF 30'000. Alla
luce dei documenti forniti dal reclamante l’importo da considerare è di CHF
26'366.

 

                                        Ora anche
con i dati aggiornati il calcolo non determina un disavanzo che permetta
l’attribuzione di prestazioni assistenziali. (…)” (Doc. A1)

 

                               1.2.   Contro la
decisione su reclamo del 26 novembre 2013 RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, nel quale ha addotto:

 

" 
(…) 

Motivo della decisione
negativa. La soglia di intervento non è raggiunta e in particolar modo la
decisione negativa si basa su una questione di sostanza che genera un reddito.
Nella fattispecie mi sono computate quale sostanza privata due auto che
generano un reddito.

 

Non riesco a capire come
un’auto possa generare un reddito quantificabile monetariamente. Inoltre una
delle due (__________) è l’auto aziendale che mi permette di ottenere il reddito
dal lavoro ed è quindi computato due volte il reddito.

 

Il paradosso è dato dal
fatto che se io detenessi due auto in leasing non sarebbero computate e quindi
raggiungerei la soglia di intervento? Inoltre, visto che l’auto nel tempo si
deprezza, potrei possedere delle auto con valore 1.-- CHF. E quindi che reddito
sarebbe computato?

 

Nel mio ricorso alla
decisione ho pure allegato la mia situazione della sostanza ad agosto 2013 che
si è notevolmente deteriorata per rapporto ai dati inseriti nel calcolo del 19
agosto 2013.

Dopo aver accudito mio
padre invalido a casa e dopo il suo decesso mi sono iscritto alla
disoccupazione. Non avendo un diploma specifico e svolto per anni la professione
di benzinaio, sull’indicazione dell’ufficio di collocamento ho intrapreso la
professione di taxista. Ho pure chiesto una licenza al Comune di __________ nel
2011: sto ancora aspettando una risposta alla mia prima lettera. Dopo i primi
mesi incoraggianti, complice anche la crisi economica, ho avuto un calo
sensibile delle entrate che mi ha portato alla situazione precaria attuale.

 

Devo fare capo a mia
sorella per l’abbigliamento in quanto ha dei figli che portano la mia stessa
taglia. Inoltre grazie a parenti e amici più volte al mese riesco ad avere un
pasto che non pesa sulle mie precarie finanze. Il terreno a __________ che
figura nella mia dichiarazione è non edificabile e quindi mi genera solo spese
aggiuntive.

 

Il futuro, alla mia età,
non è roseo anche perché il mercato del lavoro non offre opportunità a chi non è
qualificato.

(…)” (Doc. I)

 

                               1.3.   L’USSI, in
risposta, ha postulato la reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si
dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(cfr. STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011;
STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011 ; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008;
STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003;
STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H
220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in
RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98
del 26 ottobre 1999).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è la questione di sapere se a ragione oppure no l’USSI ha negato a RI
1 una prestazione assistenziale.

 

                                         L’intervento
della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla
Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las). 

                                         Tale
normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran
Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289
segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.

                                         Questi
cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il
coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26
giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in
vigore anch’essa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).

 

                                         Il 1°
ottobre 2006 sono, peraltro, entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della
Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU
40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).

 

                               2.3.   L'art. 1 Las
stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti
della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla
legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti
stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

 

                                         Le
prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e
professionale dei beneficiari (cpv. 2).

 

                                         L'art. 2
della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al
cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono
complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni
sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi
cantonali". 

 

                                         Il cpv. 2
precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente
dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre
prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento
delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

 

                                         L’art. 13
Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che 

 

" 
Le prestazioni sociali di complemento
armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1,
ritenuto che:

a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento
vanno erogate le partecipazioni al premio
dell’assicurazione contro le malattie a cui i membri dell’unità di
riferimento hanno diritto;

b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto
dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;

c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la
precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona
dell’unità di riferimento vi ha rinunciato."

 

                                         Inoltre giusta l’art. 2
cpv. 1 Laps:

 

" 
Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:

a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie
previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo
1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;

b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del
1° febbraio 1990;

c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1°
febbraio 1990;

d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la riqualificazione
professionale previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul
rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;

f)  l’assegno integrativo previsto
dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di
famiglia dell’11 giugno 1996;

h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza
sociale dell’8 marzo 1971."

 

                                         Anche dal
Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova
legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8,
si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi
dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i
residenti. In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la
riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante
il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli
e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono
l’ultimo intervento sociale. 

 

                               2.4.   Secondo
l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti
preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette
(art. 17).

                                         Al
riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle
prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare
alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2
Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9,
10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

                                         La
natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali
propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa
legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

 

                                         Esse si
suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las). 

                                         Questa distinzione si basa
su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di
bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del
Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8
maggio 2002, pag. 3).

                                         Inoltre
le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.
3 Las).

 

                                         Relativamente
alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

 

" 
Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono
la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai
sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di
complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola
carattere ricorrente. (cpv. 2)."

 

                                         Ex art.
19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

 

" 
La soglia d’intervento per le prestazioni
assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto
delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione
sociale."

 

                                         L’art. 19
Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in
deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai
limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI.

 

                                         La Las
rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle
istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da
molti anni, come altri Cantoni.

                                         L’ammontare
della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della
COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

                                         Nel
Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione
della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può
configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione
federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero
si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei
singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

 

                                         Il
Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e
1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della
Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento), il 21 dicembre 2010, sentito il parere dell’USSI e della
Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato che la COSAS,
il 21 ottobre 2010, ha adottato una nuova versione delle «direttive per il
calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr. "Inciter et intégrer: le
système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre
2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.), in vigore dal 1° gennaio 2011 - che la
Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare -,
come pure che tale modifica prevede l’adeguamento al rincaro sulla base
dell’indice dei salari e dei prezzi del forfait di mantenimento in ambito di
assistenza sociale, in analogia a quanto avviene nell’ambito delle rendite AVS
AI e delle prestazioni complementari, e che per il 2011 è stato deciso un
adattamento al rincaro pari al 1.75% del forfait di mantenimento, che a far
tempo dal 1° gennaio 2011 la soglia di intervento corrisponde:

 

" 
A. Forfait globale e Supplemento d'integrazione

 

	
  Persona
  dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale

  	
  Forfait
  globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS)

  (fr./mese)

  	
  Supplemento
  d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)

  (fr./mese)

  	
  Totale

   

   

   

  (fr./mese)

  
	
  1
  persona

  	
   
  977.--

  	
  100.--

  	
  1077.--

  
	
  2
  persone

  	
  1495.--

  	
  100.--

  	
  1595.--

  
	
  3
  persone

  	
  1818.--

  	
  100.--

  	
  1918.--

  
	
  4
  persone

  	
  2090.--

  	
  100.--

  	
  2190.--

  
	
  5
  persone

  	
  2364.--

  	
  100.--

  	
  2464.--

  
	
  6
  persone

  	
  2638.--

  	
  100.--

  	
  2738.--

  
	
  7
  persone

  	
  2912.--

  	
  100.--

  	
  3012.--

  
	
  Per
  ogni persona supplementare

  	
  +
  272.--

  	
  -

  	
  +272.--

  

 

B.
  Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più
(ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).

Per unità di
riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di
cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato per la terza
persona di 16 o più anni di età e per le successive:

l'importo di tale
supplemento è di 210.-- fr./mese per ognuna di queste persone." 

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle
prestazioni assistenziali per il 2011 in BU 1/2011 del 14 gennaio 2011 pag. 35-36)

 

                                         Tali
importi sono stati mantenuti anche per il 2012 e il 2013 (cfr. Direttive
riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2012 del 16
dicembre 2011 e Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni
assistenziali per il 2013 del 20 dicembre 2012).

 

                               2.5.   L’art. 22
Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

 

" 
Il reddito disponibile residuale è quello
definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti: 

 

a) Reddito computabile: 

    1.  vengono
computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul
diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte
dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente; 

    2.
 la sostanza netta viene computata
interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e,
per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una
coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio
minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie
a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la
sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile; 

    3.  vengono
interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di
riferimento. 

    4.
 Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare,
alle quali il richiedente ha rinunciato.

b) Spesa vincolata: 

    1.  non
vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps); 

    2.  non
vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps; 

    3.  non
vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps; 

    4.  le
spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino
all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e
20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

 

c)
Spesa per l’alloggio

    Per
il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato
delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9
Laps" 

 

                                         Il
reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui
all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli
art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei
redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti
l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

 

                                         L'art. 6
Laps regolamenta così il reddito computabile:

 

" 
Il reddito computabile è costituito dai seguenti
redditi: 

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21
giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù
degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT; 

 

b) ... 

c) ... 

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle
prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e
l’invalidità; 

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale 

    sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992; 

f)  1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la
deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle
famiglie monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1).

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e
le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha
rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni
sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura
vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

 

                                         Giova
rilevare che l’art. 6 cpv. 1 lett. f Laps è stato modificato con effetto a decorrere
dal 15 febbraio 2013.

                                         Il nuovo
tenore è il seguente:

 

"  f)  1/15
della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF 100'000 

                                        per
l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, CHF 10'000.- per una
persona sola, CHF 20'000 per una coppia (coniugi o partner registrati o
conviventi) e CHF 2'000.- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non
economicamente indipendente facente parte dell’unità di riferimento.” (cfr. BU
9/2013 del 15 febbraio 2013)

 

                                         La spesa
computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate
e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

 

                                         Ai sensi
dell'art. 8 Laps:

 

" 
La spesa vincolata è costituita dalle seguenti
spese: 

a) le
spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale
misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle
persone con attività lucrativa salariata;

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT; 

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT; 

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.
c) LT; 

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o
regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f)  i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti
contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di
cui 

    all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

    un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste
ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro; 

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le
malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al
raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata; 

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di
malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente
assicurate; 

i)  ... 

j)  … . (cpv. 1) 

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi
maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai
seguenti importi: 

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino
all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e
20 LT, maggiorato di 3000 fr.; 

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività
professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

 

                                         L’art. 8
cpv. 1 lett. g Laps è stato modificato a seguito del sostanziale mutamento che
ha interessato il sistema di riduzione dei premi dell’assicurazione
obbligatoria delle cure medico sanitarie (RIPAM), entrato in vigore il 1°
gennaio 2012 (Bollettino Ufficiale 2010, 297).

                                         Il
Consiglio di Stato e il Gran Consiglio hanno voluto rendere il sistema della
RIPAM affine ai criteri scelti dalla Laps e quindi distanziarsi dal reddito
imponibile cantonale quale base per la determinazione del diritto al sussidio
per approdare al criterio del reddito disponibile (cfr. STCA 36.2012.14 del 3
settembre 2012, destinata alla pubblicazione in RtiD I-2013).

 

                                         Il nuovo tenore, valido
dal 1° gennaio 2012, è il seguente:

 

" 
g) i premi
ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie 

                                        vigenti
al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento
dell’importo del premio medio di riferimento.”

 

                                         L'art. 9
Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

 

" 
La spesa per l’alloggio è computata fino ad un
massimo di: 

 

a) per le unità                             importo
riconosciuto dalla legislazione

    di riferimento composte         sulle
prestazioni complementari

    da una persona:                     all'AVS/AI
per la persona sola

      b) per le unità di                      importo
riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento
composte            sulle prestazioni complementari

                                                     da
due persone: all'AVS/AI per i coniugi

 

      c)                                            per
le unità di      importo riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento
composte da       sulle prestazioni complementari

                                                     più
di due persone:    all'AVS/AI per i coniugi maggiorato 

                                                   del
20%

(cpv. 1)

 

Se una persona che non fa parte dell’unità di
riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene
dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

 

                                         L'art. 5
cpv. 1 lett. b cifra 2 della Legge federale sulle prestazioni complementari
(vLPC), in vigore fino al 31 dicembre 2007, prevedeva che i cantoni
stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo
annuo, che a decorrere 1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le
persone sole e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con figli (cfr.
Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18
settembre 2000 e Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle
prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 20 dicembre 2005).

                                         Secondo
l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica
l'importo massimo.

 

                                         Il 1°
gennaio 2008 è entrata in vigore la nuova Legge federale sulle prestazioni
complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità
(LPC). L’art. 10 cpv. 1 lett. b LPC prevede che l’importo massimo annuo
riconosciuto delle spese per pigione è di fr. 13'200.-- per le persone sole
(cifra 1) e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con orfani che hanno
diritto a una rendita o con figli che danno diritto a una rendita per figli
dell’AVS o dell’AI (cifra 2).

 

                                         Le
deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della
spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e
autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a
determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione
di bisogno del richiedente.

                                         Alcune
entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai
redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi
della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in
adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

                                         La
sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto
al conteggio nell’ambito Laps.

                                         Dal
calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali
le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni
assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona
priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a
disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

                                         Infine il
limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è
inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d e 8 cpv. 2 lett. a
Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

 

                               2.6.   L’USSI, con
decisione del 19 agosto 2013, confermata dalla decisione su reclamo del 26
novembre 2013, ha negato al ricorrente il diritto a una prestazione
assistenziale, in quanto il reddito disponibile residuale della sua unità di
riferimento superava il limite annuo fissato dal Dipartimento della sanità e
della socialità, in particolare tramite il computo della sostanza mobiliare di sua
proprietà, e meglio del valore di due autovetture (cfr. doc. A11 = 22; A1;
consid. 1.1.).

 

                                         L’insorgente
ha contestato il modo di procedere dell’amministrazione, segnatamente il
conteggio del valore dei due veicoli. Egli ha indicato, da una parte, di non
capire come un’auto possa generare reddito, dall’altra, che, siccome uno dei
due veicoli è l’auto aziendale da lui utilizzata per ottenere un reddito da
lavoro come taxista, il reddito viene computato due volte.

                                         Il
ricorrente ha altresì rilevato che il terreno di __________ non è edificabile e
causa soltanto spese aggiuntive (cfr. I).

 

                               2.7.   Chiamata a
pronunciarsi in merito al caso di specie, questa Corte ritiene, innanzitutto, utile
evidenziare, che nell’ambito dell’assistenza sociale vige il principio della
sussidiarietà di cui agli art. 2 Las e 13 Laps (cfr. consid. 2.3.). 

 

                                         Da tale
principio risulta che l’erogazione di prestazioni assistenziali viene
riconosciuta soltanto qualora un richiedente non sia in grado di provvedere
alle proprie necessità tramite sforzo personale oppure prestazioni a cui sono
tenuti dei terzi o, ancora, mediante prestazioni volontarie da parte di terzi.

 

                                         A
tale proposito cfr. DTF 137 V 143 consid. 3.7.1.; STFA K 22/04 del 22 ottobre
2004 consid. 2.3.1., pubblicata in RAMI 2005 pag. 30.

 

                               2.8.   Il TCA ricorda inoltre che ai sensi dell’art. 22 Las il reddito disponibile residuale è quello
definito dagli art. 5 a 9 Laps tenuto conto delle deroghe previste dal medesimo
disposto di legge (cfr. consid. 2.5.).

 

                                         In
particolare, a differenza di quanto stabilito all’art. 6 cpv. 1 lett. f Laps
secondo cui il reddito computabile è costituito da 1/15 della sostanza
mobiliare e immobiliare imponibile (cfr. consid. 2.5.), l’art. 22 lett. a cfr.
2 Las prevede che la sostanza netta
viene computata interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione
primaria e, per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola,
20’000 per una coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr.
per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente;
eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di
rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente
liquidabile.

 

                                         L’art. 41
cpv. 1 Legge tributaria (LT), a cui fa riferimento la Laps alla quale la Las rinvia, enuncia, poi, che sono imponibili tutti gli attivi mobiliari e
immobiliari.

 

                                         Le
direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale
(COSAS) del 2005 al punto E.2. aggiornato nel dicembre 2012, relativo alla
sostanza enunciano, in particolare, che:

 

" 
E.2 Sostanza 

E.2.1 Principi e quota esente 

In conformità al principio di sussidiarietà,
l’utilizzo e l’esaurimento di averi bancari e postali, azioni, obbligazioni,
crediti, oggetti di valore, beni immobiliari e altri patrimoni, sono la
premessa per la concessione di un aiuto finanziario. 

■ Effetti personali e
mobilio 

Gli effetti personali e il mobilio sono la parte
della proprietà che non può essere né toccata né presa in considerazione per il
calcolo della presta­zione di sostegno sociale in quanto beni non pignorabili
secondo la legge federale sull’esecuzione e il fallimento. 

■ Altra sostanza 

Dal punto di vista del sostegno sociale i valori
monetari, i titoli, i veicoli privati e i beni sui quali il richiedente ha un
diritto di proprietà, sono considerati quale sostanza. Per il calcolo della
prestazione di sostegno sociale, tuttavia, si terrà conto solo degli averi
effettivamente disponibili o realizzabili in breve tempo. 

Gli uffici del sostegno sociale possono
rinunciare a chiedere la realizzazione della sostanza nel caso in cui: 

■ per il beneficiario
e/o la sua famiglia ne sortirebbe una 

situazione di eccessivo rigore; 

■ la realizzazione
fosse svantaggiosa (effetto economico poco rilevante); 

■ il provvedimento non fosse adeguato per altre ragioni."

 

                                         Inoltre
le direttive COSAS al punto E.2.2, aggiornato nel dicembre 2008 e concernente
il computo della sostanza immobiliare, prevedono che:

 

"  E.2.2
Sostanza immobiliare 

Non esiste, per principio, il diritto a conservare una sostanza
immobiliare. 

I beni immobiliari (in particolare gli stabili e le parti di
comproprietà) in possesso di un beneficiario sono considerati quali risorse
private del medesimo. I proprietari di beni immobiliari non devono essere
soggetti a un trattamento diverso rispetto ai detentori di risparmi o titoli. 

Per quanto concerne invece uno stabile occupato dal beneficiario
stesso, si rinuncerà ad esigerne la vendita, qualora le condizioni per
mantenere tale alloggio dovessero essere equivalenti o più favorevoli di quelle
di mercato (v. capitolo B.3). 

Nei casi in cui la prestazione di sostegno sociale fosse poco
rilevante, o se l’intervento rappresenta un contributo solo momentaneo, o se il
rica­vato dalla vendita del bene fosse troppo esiguo e così via, l’autorità del
sostegno sociale potrà ugualmente rinunciare a esigere la liquidazione del bene
immobile. 

I beni immobiliari situati all’estero sono da considerare, per
principio, come quelli che si trovano in Svizzera. 

Se l’autorità competente giudica opportuno che il beneficiario
possa conservare l’immobile, si tratterà d’iscrivere un’ipoteca legale
esigibile al momento dell’alienazione dell’immobile o del decesso del
beneficiario.”

 

                               2.9.   Nel caso di
specie dalla documentazione agli atti emerge, da un lato, che RI 1 è
proprietario di due autovetture, e meglio una __________, messa in circolazione
nell’ottobre 2007 e valutata il 16 ottobre 2013 dalla __________, sotto riserva
del test officina, fr. 6'366.-- (cfr. doc. A9), nonché una __________ messa in
circolazione nell’aprile 2010 e valutata sempre il 16 ottobre 2013 dalla __________,
sotto riserva del test officina, fr. 20’000.-- (cfr. doc. A10).

 

                                         Dall’altro,
che il ricorrente ha iniziato l’attività di taxista affiliato a una società (__________
di __________), ma che dopo circa un anno ha continuato privatamente, in quanto
i guadagni reali erano ben inferiori a quanto prospettato dalla società in
questione (cfr. doc. 53). 

 

                                         In
effetti la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, il 3 marzo 2010, ha affiliato l’insorgente nella categoria indipendente dal 1° febbraio 2010 (cfr. doc. 55).

 

                                         Risulta,
inoltre, che il medesimo, avendo solo la licenza B, può lavorare solo su
chiamata e non può aspettare i clienti nelle zone apposite per i taxi (cfr.
doc. 53).

 

                                         Al
riguardo nel ricorso RI 1 ha precisato di aver chiesto nel 2011 una licenza al
Comune di __________, il quale non gli ha però ancora risposto (cfr. doc. I).

 

                                         Il
ricorrente, nel reclamo interposto contro la decisione del 19 agosto 2013 con
cui gli è stata negata una prestazione assistenziale, ha pure affermato che “…
il valore dell’auto che utilizzo di più per il lavoro è di fr. 6000.- e
l’altra, più privatamente, è di fr. 20'000.-” (Doc. A4).

 

                             2.10.   Come visto
sopra, le direttive COSAS al punto E.2.1. sanciscono, in particolare, che dal punto di vista del sostegno sociale i valori monetari, i titoli,
i veicoli privati e i beni sui quali il richiedente ha un diritto di
proprietà, sono considerati quale sostanza sempre che siano effettivamente
disponibili o realizzabili in breve tempo (cfr. consid. 2.8.).

 

                                         Il
ricorrente ha asserito di utilizzare una delle due vetture, e più precisamente
quella stimata a fr. 20'000.--, ossia la __________, prevalentemente per scopi
privati (cfr. doc. A4; A10; consid. 2.9.).

 

                                         Pertanto
il valore di tale veicolo pari a fr. 20'000.-- va computato nel calcolo volto a
stabilire se l’insorgente ha diritto o meno a una prestazione assistenziale.

 

                                         Del resto
è la legge stessa che all’art. 22 Las, con rinvio agli art. 5 a 9 Laps, prevede che per determinare il reddito disponibile residuale – che è pari alla differenza
tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle
persone componenti l’unità di riferimento – e quindi il diritto a un’eventuale
prestazione assistenziale si debba tener conto anche della sostanza sia
mobiliare che immobiliare (cfr. consid. 2.5.; 2.8.).

 

                                         Il
principio della computabilità della sostanza si fonda peraltro sul carattere
sussidiario delle prestazioni assistenziali (cfr. consid. 2.7.; STCA 42.2012.14
del 20 febbraio 2013 consid. 2.10.).

 

                                         In simili
condizioni, non si giustifica, quindi, la perplessità espressa nel ricorso di
non capire come un’auto possa generare reddito (cfr. doc. I).

 

                                         L’insorgente
ha, altresì, asserito che, se avesse concluso un contratto di leasing dell’automobile,
invece di averla acquistata, il valore della stessa non sarebbe considerato
(cfr. doc. I).

                                         In
proposito va innanzitutto osservato che ragionare con un’ipotesi che non trova
corrispondenza nella realtà dei fatti non ha alcun significato ai fini della
risoluzione della presente vertenza.

                                         In ogni
caso il TCA evidenzia, per inciso, che il ricorrente, nel caso in cui avesse
stipulato un leasing per l’auto privata, dovrebbe far fronte alle rate del
medesimo.

                                         Queste
ultime non andrebbero, però, considerate quali costi nel calcolo
dell’assistenza sociale, non concernendo delle spese computabili ai sensi della
Las e della Laps (cfr. consid. 2.5.).

                                         Di
conseguenza, da un lato, nella sostanza non verrebbe computato il valore di
tale veicolo, dall’altro, però, l’insorgente dovrebbe comunque sostenere un
costo ulteriore (rate leasing) non assunto dall’USSI.

 

                                         Per
quanto concerne l’entità del valore dell’auto usata per scopi privati __________,
il ricorrente ha addotto che la vettura è soggetta nel tempo a un deprezzamento
e che potrebbe essere proprietario di un’auto del valore di fr. 1.-- (cfr. doc.
I).

                                         Al
riguardo giova rilevare, in primo luogo, che il potere cognitivo del
giudice delle assicurazioni sociali è delimitato temporalmente dalla data dell’emanazione
della decisione su reclamo impugnata che in concreto è del 26 novembre 2013
(cfr. STF 9C_5/2012 del 31 gennaio 2012; DTF 132 V 215
consid. 3.1.1; STFA I 525/04 del 15 aprile
2005 consid. 2).

                                         In
secondo luogo, che il valore dell’auto __________ nell’ottobre 2013 era in ogni
caso di fr. 20'000.--, come risulta dalla valutazione effettuata dalla __________
sotto riserva del test officina (cfr. doc. A10).

 

                                         Ne
discende che nel calcolo dell’assistenza sociale occorre considerare l’importo
di fr. 20'000.-- a titolo di veicolo a motore usato prevalentemente per scopi
privati.

 

                             2.11.   Le direttive
COSAS al p.to E.2.1. enunciano, inoltre, che gli effetti personali e il mobilio
sono la parte della proprietà che non può essere né toccata né presa in
considerazione per il calcolo della prestazione di sostegno sociale in quanto
beni non pignorabili secondo la legge federale sull’esecuzione e il fallimento
(cfr. consid. 2.8.).

 

                                         In effetti
giusta l’art. 92 cpv. 1 cifre 1 LEF, relativo ai beni impignorabili, sono
impignorabili, in particolare, gli oggetti destinati all'uso personale del
debitore o della sua famiglia, quali abiti, effetti personali, utensili,
utensili di casa, mobili o altri oggetti, in quanto indispensabili a garantire
una qualità minima di vita.

 

                                         L’art. 92
cpv. 1 cifra 3 LEF contempla pure l’impignorabilità degli arnesi, degli apparecchi, degli strumenti e dei libri, in
quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l'esercizio della
professione.

 

                                         Pertanto,
volendo applicare le direttive COSAS per analogia ai veicoli utilizzati per la
propria professione, risulterebbe che il valore degli stessi non sarebbe
computabile quale sostanza ai fini della determinazione del diritto a una
prestazione assistenziale, poiché, servendo per l’esercizio della propria
attività lavorativa ed essendo conseguentemente impignorabili ai sensi
dell’art. 92 cpv. 1 cifra 3 LEF (cfr. STF 2P.267/2004 del 4 gennaio 2005
consid. 3.2.), non ne può essere pretesa la realizzazione.

 

                                         In
concreto tale questione non merita, tuttavia, di ulteriori approfondimenti,
poiché anche non conteggiando il valore dell’automobile utilizzata per scopi professionali
di fr. 6'366.-- (cfr. doc. A9), né l’attivo mobiliare dell’azienda di fr. 12’788.--(cfr.
doc. A13), bensì soltanto il valore dell’automobile utilizzata per scopi
privati, la proprietà fondiaria e i titoli e altri collocamenti di capitali
(cfr. doc. A23), il ricorrente non ha comunque diritto a una prestazione
assistenziale, come verrà più dettagliatamente esposto nel considerando
seguente.

 

                                         Per quel
che attiene alla proprietà fondiaria, è utile rilevare che dalle carte
processuali si evince che il ricorrente è proprietario del fondo RFD __________
sito a __________ (cfr. doc. 59) il cui valore di stima corrisponde a
complessivi fr. 5'318.-- (terreno mq 795 = fr. 318.-- + edificio accessorio mq
47 = fr. 5'000.--; cfr. doc. 57).

 

                                         In virtù
del principio di sussidiarietà (cfr. consid. 2.7.) la sostanza immobiliare deve
essere conteggiata al fine di determinare l’eventuale diritto a una prestazione
assistenziale.

                                         Per
questo motivo la giurisprudenza e le direttive della COSAS prevedono che di
regola non esiste il diritto di conservare una sostanza immobiliare (cfr. STCA
42.2012.14 del 20 febbraio 2013 consid. 2.10.; consid. 2.8.).

                                         Ciò vale
a maggiore ragione per un immobile che non costituisce l'abitazione primaria
del richiedente di prestazioni assistenziali, come quello in questione, indipendentemente
dal fatto che l’insorgente abbia fatto valere che si tratti di un terreno non
edificabile (cfr. doc. I; doc. 58).

 

                             2.12.   Nel caso di
specie i redditi computabili di RI 1 sono costituiti dal reddito da lavoro di fr.
5’000.-- annui (cfr. doc. 53) e dal reddito da titoli e capitali di fr. 82.--
all’anno, pari a complessivi fr. 5’082.-- all’anno (cfr. doc. A13), peraltro
non contestati dal medesimo.

 

                                         La sua
sostanza computabile, non considerando - come visto sopra - la vettura usata
per la professione e l’attivo mobiliare aziendale (cfr. consid. 2.11.), ammonta
a fr. 31'837.-- [proprietà fondiaria di __________ di fr. 5'318.-- (cfr.
consid. 2.11.) + titoli e altri collocamenti di capitali di fr. 16'519.-- (cfr.
doc. A13) + automobile usata per scopi privati di fr. 20'000.-- (cfr. consid.
2.10.) – quota esente giusta l’art. 22 lett. a cfr. 2 Las di fr. 10'000.--
(cfr. consid. 2.5.)].

                                      

                                         Le spese
computabili sono composte dalla spesa per l’alloggio di fr. 12'960.-- annui
(cfr. doc. 77) e dal premio dell’assicurazione malattia di fr. 4’699.--
all’anno (corrispondente al premio medio ordinario PMR per il 2013 relativo
alla cassa malati CPT - cfr. doc. 40; www.priminfo.ch – che va considerato in
casu, in quanto inferiore al premio medio di riferimento per il 2013 di fr.
4'908 - cfr. art. 8 cpv. 1 lett. g Laps; consid. 2.5.; Decreto esecutivo
concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni LAMal per
l’anno 2013 del 3 ottobre 2012; STCA 42.2012.14 del 20 febbraio 2013 consid.
2.14. e 2.15.).

 

                                         Esse,
globalmente, corrispondono a fr. 17’659.-- annui (cfr. doc. A13).

 

                                         Di
conseguenza il reddito disponibile residuale (cfr. art. 18, 22 Las) del ricorrente
ammonta a fr. 19’260.-- (redditi computabili di fr. 5’082.-- + sostanza
computabile di fr. 31'837.-- - spese computabili di fr. 17’659.--), pari a fr. 1’605.--
al mese.

 

                                         La soglia
di intervento per il 2013 dell’insorgente corrisponde a fr. 1'077.-- al mese
(cfr. consid. 2.4.; doc. A12).

 

                                         Come
indicato sopra (cfr. art. 18 Las; consid. 2.4.), hanno diritto alla prestazione
assistenziale ordinaria coloro il cui reddito disponibile residuale, sommato
alle prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base
della Laps, non raggiunge la soglia di intervento.

 

                                         In
concreto il ricorrente non presenta alcuna lacuna di reddito Las mensile,
siccome il reddito disponibile residuale, sommato ai sussidi di cassa malati di
fr. 300.-- mensili (cfr. doc. A12), risulta più elevato della soglia di
intervento di fr. 828.-- al mese 

                                         (fr. 1’605.--
+ fr. 300.-- - fr. 1’077.--).

 

                                         In simili
condizioni, è a ragione che l’USSI ha negato all’insorgente il diritto a una
prestazione assistenziale.

 

                             2.13.   Alla luce di
tutto quanto esposto, questa Corte non può che confermare la decisione su
reclamo del 26 novembre 2013 impugnata.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Gianluca
Menghetti