# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** de6b4d22-5689-5622-a287-ce21fcaee848
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-07-10
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 10.07.2009 D-7099/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-7099-2006_2009-07-10.pdf

## Full Text

Corte IV
D-7099/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 0  l u g l i o  2 0 0 9

Giudici Pietro Angeli-Busi (presidente del collegio), 
Kurt Gysi, Robert Galliker, 
cancelliere Carlo Monti.

A._______, 
B._______, 
C._______, 
D._______, 
E._______ e 
F._______, 
d'origine palestinese,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Esecuzione dell'allontanamento; 
decisione dell'UFM del 19 luglio 2002 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-7099/2006

Fatti:

A.
Gli  interessati,  d'origine palestinese e con ultimo domicilio in Libano 
nel  campo  profughi  di  G._______,  hanno  presentato  una  domanda 
d'asilo  in  Svizzera il  17 agosto 2001 (A._______),  rispettivamente  il 
23 gennaio 2002 (moglie e figli). Hanno dichiarato, per quanto è qui di 
rilievo (cfr. verbali  d'audizione del 31 agosto e 3 dicembre 2001, del 
29 gennaio  e  22  aprile  2002)  d'essere  espatriati  perché  A._______ 
sarebbe stato oggetto di attentati  alla vita cagionati dal suo rifiuto di 
collaborare con H._______, un responsabile di I._______, il quale gli 
avrebbe  chiesto  di  fornirgli  informazioni  in  merito  a  rappresentanti 
dell'autorità libanese, clienti della sua carrozzeria.

B.
Tramite  decisione  del  19  luglio  2002  (notificata  agli  interessati  il 
23 luglio 2002; cfr. risultanze processuali), l'allora Ufficio federale dei 
rifugiati (UFR, attualmente e di seguito, UFM) ha respinto la succitata 
domanda  d'asilo. Detto  Ufficio  ha  pure  pronunciato  l'allontanamento 
dei richiedenti dalla Svizzera nonché l'esecuzione dell'allontanamento 
medesimo, siccome lecita, esigibile e possibile.

C.
Il  22 agosto 2002,  gli  interessati  hanno inoltrato ricorso dinanzi  alla 
Commissione  svizzera  di  ricorso  in  materia  d'asilo  (CRA)  contro  la 
decisione  dell'UFM.  Hanno  chiesto  l'annullamento  della  decisione 
impugnata,  limitatamente  al  punto  di  questione  dell'esecuzione 
dell'allontanamento,  e  la  concessione  dell'ammissione  provvisoria. 
Hanno,  altresì,  presentato  una  domanda  d'assistenza  giudiziaria 
parziale,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese 
processuali e del relativo anticipo.

D.
La  CRA,  con  decisione  incidentale  del  10  settembre  2002,  ha 
rinunciato, ritenuta la sussistenza di  motivi  particolari  (art. 63 cpv. 4 
della  legge  federale  sulla  procedura  amministrativa  del 
20 dicembre 1968  [PA,  RS  172.021]),  a  chiedere  ai  ricorrenti  il 
versamento  di  un  anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese 
processuali.

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E.
Con  scritto  del  23  settembre  2002,  i  ricorrenti  hanno  esibito  due 
documenti intitolati "ordine d'arresto" che concernerebbero A._______.

F.
Con  scritto  del  24  settembre  2004,  A._______  ha  sollecitato  una 
sentenza  finale  da  parte  della  CRA  ed  ha  segnalato  di  soffrire  di 
problemi di salute.

G.
Il  9  dicembre  2004,  in  ottemperanza  alla  decisione  incidentale 
dell'11 novembre  2004  della  CRA,  la  parte  ha  esibito  diversi 
documenti medici concernenti A._______.

H.
Nella sua risposta del 4 giugno 2005, l'UFM ha proposto la reiezione 
del gravame.

I.
Il 20 giugno 2005, i ricorrenti hanno presentato una replica.

J.
Il 18 ottobre 2005, la CRA ha invitato l'UFM ad esprimersi in merito ad 
una possibile appartenenza degli insorgenti alla categoria dei casi di 
rigore personale grave.

K.
Il 28 marzo 2006, l'UFM ha ritenuto non soddisfatte le condizioni per 
considerare  i  ricorrenti  come rientranti  nell'amibto d'applicazione dei 
casi di rigore personale grave.

L.
Il 28 aprile 2006, gli insorgenti hanno presentato le loro osservazioni in 
merito  all'essere  considerati  come casi  di  rigore  ed hanno  inoltrato, 
altresì, una  copia  di  un  contratto  di  lavoro  a  tempo  parziale  del 
ricorrente presso una carrozzeria in Ticino con inizio il 1° aprile 2006.

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Diritto:

1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale (TAF) giudica definitivamente i 
ricorsi contro le decisioni dell'UFM (art. 31 e art. 33 lett. d della legge 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
[LTAF, RS 173.32],  art. 105 della  legge sull'asilo  del  26 giugno 1998 
[LAsi, RS 142.31] e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 
17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

1.2 Inoltre,  dal  1° gennaio  2007,  il  TAF  giudica,  in  quanto  sia 
competente,  i  ricorsi  pendenti  al  31  dicembre  2006  presso  le 
commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi 
dei  dipartimenti.  Il  giudizio  si  svolge  secondo  il  nuovo  diritto 
processuale (art. 53 cpv. 2 LTAF).

1.3 Giusta il  capoverso 1 delle disposizioni  transitorie della modifica 
della LAsi del 16 dicembre 2005, ai procedimenti pendenti al momento 
dell'entrata in vigore della citata modifica è applicabile il nuovo diritto.

2.
V'è motivo d'entrare nel merito del ricorso che adempie le condizioni 
d'ammissibilità di cui all'art. 48 cpv. 1 nonché all'art. 50 e all'art. 52 PA, 
nonché all'art. 108 cpv. 1 LAsi.

3.
3.1 Giusta  l'art.  33a  cpv.  2  PA,  applicabile  per  rimando 
dell'art. 37 LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua 
della  decisione  impugnata.  Se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il 
procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in tedesco, 
ma il  ricorso è stato presentato in  italiano, di  modo che la  presente 
sentenza va redatta in italiano.

4.
Il TAF esamina liberamente il diritto federale, l'accertamento dei fatti e 
l'inadeguatezza, senza essere vincolato dai motivi invocati dalle parti 
(art.  62  cpv.  4  PA)  o  dai  considerandi  della  decisione  impugnata 
(v. sentenza del TAF D-4917/2006 del 12 luglio 2007 consid. 3).

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5.
5.1
Nella  decisione  impugnata,  l'UFM  ha  considerato  stereotipate, 
fantasiste ed inconsistenti le  allegazioni dei richiedenti concernenti la 
loro domanda d'asilo. A._______ non sarebbe stato in grado di fornire 
una storia dettagliata ed avrebbe presentato un racconto privo di ogni 
fondamento  di  credibilità.  Infatti,  nella  prima audizione  non  sarebbe 
stato  capace  di  datare  gli  avvenimenti  da  lui  descritti,  mentre  nella 
seconda audizione avrebbe immediatamente indicato le date rilevanti. 
Inoltre, avrebbe allegato in un primo tempo che la persona mascherata 
avrebbe commesso l'omicidio dell'amico quattro o cinque giorni dopo 
la  bomba  lanciata  a  casa  sua,  per  poi  dichiarare  che  tale  fatto  si 
sarebbe svolto sette giorni  dopo l'attentato con la bomba. Peraltro, il 
racconto di sua moglie si differenzierebbe in modo sostanziale, come 
ad esempio sul luogo del lancio della bomba e sui danni provocati. Per 
di  più,  l'UFM ha sostenuto che gli  eventuali  timori  di  A._______ nei 
confronti dell'esponente di I._______ si baserebbero su congetture ed 
ipotesi non corroborate da nessun tipo di prova concreta e tangibile. 
Infine, l'UFM ha concluso che le allegazioni presentate non soddisfano 
le  condizioni  di  verosimiglianza  previste  dall'art.  7  LAsi.  Per 
conseguenza, non potrebbe essere riconosciuta la qualità di rifugiato 
previste dall'art. 3 LAsi nella fattispecie.

5.2 Nel  gravame,  gli  insorgenti  hanno  segnalato,  in  sostanza  e  per 
quanto  è  qui  di  rilievo,  che  la  recrudescenza  del  conflitto  israelo-
palestinese farebbe temere un  allargamento  del  medesimo ai  Paesi 
limitrofi,  tra  i  quali  il  Libano.  In  questo  senso  andrebbe  letta  la 
decisione del consiglio di sicurezza dell'Organizzazione delle Nazioni 
Unite  (ONU)  che  avrebbe  prorogato  sino  a  fine  gennaio  2003  la 
presenza del suo contingente in Libano (allegato comunicato stampa 
del  30  luglio  2002).  Considerano  inoltre  che,  per  quanto  attiene 
all'esigibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento,  l'UFM  non  avrebbe 
verificato le peculiarità del loro caso. Per il resto, ribadiscono d'essere 
minacciati  da  H._______  che  avrebbe  già  tentato  d'uccidere 
A._______.

5.3 Nella  risposta  al  ricorso,  l'UFM ha osservato  che  lo  stesso non 
conterrebbe alcun nuovo elemento atto a confutare le argomentazioni 
sviluppate  nella  decisione  impugnata. Inoltre,  il  gravame porterebbe 
esclusivamente  sulla  questione  medica  che,  secondo  i  certificati 

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medici  presenti  agli  atti,  non  sarebbero  di  natura  a  rimettere  in 
discussione l'esecuzione dell'allontanamento.

5.4 Nella replica i ricorrenti hanno segnalato che il loro ricorso non si 
baserebbe  soltanto  sullo  stato  di  salute,  ma  anche  su  altri  motivi 
menzionati dallo stesso atto ricorsuale del 22 agosto 2002 nonché su 
degli ordini di arresto versati agli atti il 23 settembre 2002. Inoltre, per 
quanto riguarda lo stato di  salute del ricorrente, la prognosi sarebbe 
incerta.

6.
6.1 Giusta l'art. 44 cpv. 2 LAsi, se l'esecuzione dell'allontanamento è 
impossibile,  inammissibile  o  non  ragionevolmente  esigibile,  l'Ufficio 
federale  disciplina  le  condizioni  di  soggiorno  conformemente  alle 
disposizioni relative all'ammissione provvisoria della legge federale del 
16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20).

6.2 Le summenzionate tre condizioni per una rinuncia all'esecuzione 
dell'allontanamento  –  impossibilità,  inammissibilità  ed  inesigibilità  – 
sono  di  natura  alternativa:  non  appena  una  di  queste  condizioni  è 
adempita,  non  può  più  essere  pronunciata  l'esecuzione  dell'allonta-
namento e vanno disciplinate le condizioni del soggiorno in Svizzera 
dell'interessato  secondo  le  regole  sull'ammissione  provvisoria 
(v. Giurisprudenza  ed  informazioni  della  Commissione  svizzera  di 
ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2006 n. 6,  consid. 4.2.,  pag. 54 e 
seg.).  È sul  punto  dell'esigibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento 
che il TAF intende concentrare la sua analisi.

6.3 Il  fatto  che  l'esecuzione  dell'allontanamento  non  sia 
ragionevolmente esigibile costituisce uno dei motivi che giustificano la 
pronuncia  della  misura  sostitutiva  dell'ammissione  provvisoria 
(art. 44 cpv. 2  LAsi  e  83  cpv. 1  LStr). Secondo l'art.  83  cpv. 4  LStr, 
l'esecuzione  dell'allontanamento  non  è  ragionevolmente  esigibile  in 
particolare  se  implica  per  lo  straniero  un'esposizione  concreta  a 
pericolo. Le  persone  che  possono  prevalersi  di  questa  disposizione 
non sono rifugiati  ai  sensi  della legge sull'asilo o della Convenzione 
sullo statuto dei rifugiati e non beneficiano, pertanto, di una protezione 
di  diritto  internazionale pubblico contro il  respingimento, ma sono in 
particolare quelle che in patria non potrebbero beneficiare – a causa 
della loro etnia, della loro formazione professionale, della loro salute o 
dell'inesistenza dei mezzi necessari al sostentamento rispettivamente 
di  una  sufficiente  rete  sociale  –  delle  condizioni  di  un  adeguato 

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reinserimento  (v.  Decisione  del  Tribunale  amministrativo  federale 
[DTAF]  2007/10  e  relativi  riferimenti).  L'autorità  giudicante  deve 
dunque ponderare i contrapposti interessi pubblici e privati in gioco.

6.4 In  caso  di  allontanamento  di  fanciulli,  l'interesse  superiore  dei 
medesimi  è  un  elemento  che  deve  essere  preso  in  considerazione 
(cfr. GICRA  2005  n.  6,  consid.  6.1,  pag.  57  e  sentenza  del 
TAF D-6597/2006 del  21  aprile  2008 consid. 9.5.1). Il  benessere del 
fanciullo  è  un  elemento  di  rilievo  per  l'esame  dell'esigibilità.  In  tale 
contesto, vanno ponderate tutte le circostanze che appaiono rilevanti 
in  vista  dell'allontanamento  (cfr.  GICRA  1998  n.  13,  consid.  5e  aa, 
pag. 98 e seg.). Delle  difficoltà  di  reinserimento nel  Paese d'origine, 
causate da un'integrazione avanzata del fanciullo in Svizzera, possono 
comportare l'inesigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento dell'intera 
famiglia  (cfr.  GICRA 2005  n. 6,  consid.  6.2,  pag.  57  e  seg.  nonché 
GICRA 1998 n. 31, consid. 8c ff ccc, pag. 260 e seg.).

6.5 Nella  fattispecie,  la  situazione circa  i  tre  figli  attualmente  in  età 
scolastica si presenta nel modo che segue: il figlio maggiore ha quasi 
13 anni e soggiorna in Svizzera dal suo quinto anno di vita, mentre il 
secondo figlio  ne ha quasi  11 e la  figlia  ne ha otto. Inoltre,  abitano 
ormai da sette anni e mezzo in Svizzera e l'inserimento nella scuola è 
avvenuto  il  3  settembre  2003  per  il  primo  figlio,  rispettivamente  nel 
2005  per  il  secondo e  il  terzo,  quest'ultimo alla  scuola  dell'infanzia. 
Peraltro, conto tenuto della loro età e degli anni trascorsi in Svizzera, i 
tre  figli  si  sono  adeguati  al  modo  di  vivere  svizzero  e  sono  stati 
notevolmente  influenzati  dall'ambiente  socioculturale  locale.  Per 
contro,  le  conoscenze  della  loro  lingua  materna  -  in  particolare  di 
quella  scritta  –  non  possono  considerarsi  tali  da  presupporre  un 
inserimento adeguato nel sistema scolastico del loro Paese d'origine. 
Inoltre,  pure  in  altri  ambiti  sociali  è  dubbia  la  loro  possibilità 
d'integrazione in Patria. Sussiste quindi, da un lato, il pericolo concreto 
di  uno  sradicamento  dall'ambiente  sociale  svizzero  nel  quale  sono 
cresiuti e, dall'altro, la problematica dell'integrazione che si presente-
rebbe  in  un  ambiente  a  loro  divenuto  estraneo.  Tali  fattori  incide-
rebbero  marcatamente sul  loro sviluppo nell'infanzia,  rispettivamente 
nell'adolescenza e non sono compatibili con il principio di protezione 
del  benessere  del  fanciullo.  Da  quanto  suesposto,  discende  che 
l'esecuzione  dell'allontanamento  dei  figli  e  quindi  dell'intera  famiglia 
non è ragionevolmente esigibile ai sensi dell'art. 83 cpv. 4 LStr. Inoltre, 
dagli  atti  di  causa  non  risultono  alcuni  indizi  per  eventuali  motivi 

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d'esclusione giusta l'art. 83 cpv. 7 LStr. Si  rivela pertanto  giudizioso 
pronunciare l'ammissione provvisoria.

7.
Per conseguenza,  il  gravame  va accolto. La  decisione  dell'UFM  del 
19 luglio 2002 è annullata per quanto concerne i punti 4 e 5. L'UFM è 
invitato  a  regolare  le  condizioni  di  soggiorno  dei  ricorrenti  in 
conformità  alle  disposizioni  dell'ammissione  provvisoria  per  gli 
stranieri.

8.
8.1 Visto  l'esito  della  procedura,  non  sono  riscosse  delle  spese 
processuali  (art.  63  PA).  La  domanda  di  dispensa  dalle  spese 
processuali è pertanto divenuta senza oggetto.

8.2 La parte vincente ha diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili per 
le spese necessarie derivanti dalla procedura di ricorso (art. 64 PA in 
relazione  all'art.  7  e  segg.  del  Regolamento  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). L'indennità per spese 
ripetibili,  in  assenza di  una nota  particolareggiata,  è  fissata  d'ufficio 
dal TAF sulla base degli atti di causa in CHF 600.- (art. 16 cpv. 1 lett. a 
LTAF nonché art. 14 cpv. 2 TS-TAF).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è accolto.

2.
I punti 4 e 5 della decisione dell'UFM del 19 luglio 2002 sono annullati. 
L’UFM è invitato a regolare le condizioni di soggiorno dei ricorrenti in 
conformità  alle  disposizioni  dell'ammissione  provvisoria  per  gli 
stranieri.

3.
Non si prelevano spese processuali.

4.
L'UFM rifonderà ai ricorrenti CHF 600.- a titolo di spese ripetibili.

5.
Comunicazione a:

- rappresentante dei ricorrenti (plico raccomandato)
- UFM, Divisione Soggiorno (in copia; n. di rif. N [...]; allegato: incarto 

UFM)
- J._______ (in copia)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Pietro Angeli-Busi Carlo Monti

Data di spedizione:

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