# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e2a305fd-db65-5aa0-8ca0-eda590c1a520
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-11-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.11.2001 14.2001.102
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2001-102_2001-11-30.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2001.00102

  	
  Lugano

  30 novembre
  2001

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall'istanza 18 settembre 2001 presentata da

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

sulla
quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con
sentenza             13 novembre 2001 ha così deciso:

 

"1.     È
pronunciato il fallimento della __________, a far tempo da martedì __________
alle ore 14.00.

 

2./3./4. omissis"

 

Sentenza dedotta in
appello da 

 

                                          __________, già in __________

                                          agente,
in assenza di altro organo sociale iscritto, per il tramite __________, in
__________, quale rappresentante  dell'assemblea societaria nella sua qualità
di attuale detentore dell'intero capitale azionario della __________ e da

 

                                          __________

                                          quale rappresentante dell'assemblea societaria nella sua qualità di
attuale detentore dell'intero capitale azionario della __________

 

                                          ambedue
patr. dall'avv. __________;

 

preso atto che sono
dati gli estremi per procedere ex art. 313 bis CPC;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto

 

 

                                   A.   Con istanza 18 settembre 2001 la __________ ha chiesto il fallimento
della __________ per fr. 1'100.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

 

                                   B.   All'udienza di contraddittorio del 31 ottobre 2001 l'escussa non è
comparsa.

 

 

                                   C.   Con pronunciato 13 novembre 2001 la Pretore del Distretto di Lugano,
Sezione 5, ha decretato il fallimento __________ a far tempo da martedì
__________ alle ore 14.00.

 

 

                                   D.   Con atto d'appello 26 novembre 2001 la __________ e __________ hanno
postulato l'annullamento del decreto di fallimento. Essi hanno chiesto che in
assenza di un amministratore, dell'ufficio di revisione e del recapito
societario sia riconosciuta la legittimazione attiva di __________ quale
rappresentante dell'assemblea societaria in forza della sua qualità di
portatore pro tempore, quindi attuale detentore (doc. B) dell'intero pacchetto
azionario della società in questione, posizione che sostituisce quella
dell'assemblea generale, che rappresenta la massima volontà della società in
questione. Quest'ultima, è stato rilevato, è stata dichiarata sciolta d'ufficio
e posta in liquidazione (doc. D), con pubblicazione del __________ (FUSC n.
__________ p. __________, doc. D 1).

                                          Per
quel che riguarda le esecuzioni pendenti gli appellanti hanno rilevato che
dapprima l'escussa ha operato nell'ambito delle costruzioni, in seguito era
intenzionata a riprendere un esercizio pubblico, idea che però ha abbandonato.
Secondo gli appellanti l'importo posto in esecuzione dalla __________ di fr.
1'100.-- è garantito da una somma di fr. 4'000.-- (doc. I), da depositare
secondo istruzioni del Tribunale di appello. Si tratta di una prima rata
convenuta per il 15 novembre 2001, mentre il saldo delle esecuzioni è previsto
entro la prima decade del dicembre 2001 (doc. I1). Per quel che riguarda gli oneri
sociali CCC-AVS-AI, ritenuta la diminuzione per personale non lavorante,
dall'importo rimanente va dedotto l'acconto versato di fr. 2'146.-- (doc. L),
mentre l'importo residuo è modesto. In merito all'esposizione debitoria nei
confronti della __________ gli appellanti hanno rilevato l'esistenza di
un'assicurazione residua che dovrebbe venire eliminata con relativa diminuzione
degli importi posti in esecuzione secondo accordi presi con l'agente (doc. M e
M1). Alla __________ è stata chiesta una rateazione (doc. N). Gli appellanti
hanno poi sostenuto che l'esecuzione promossa dalla __________ verrà saldata
prossimamente, mentre con la __________ sono in corso trattative per appurare
l'importo dovuto (doc. O). 

                                          Per
quel che riguarda la situazione finanziaria della debitrice gli appellanti
hanno dichiarato che le spese previste ammontano a fr. 127'000.--, mentre gli
incassi sono calcolabili in fr. 135'000.--.

 

 

Considerato

 

 

In diritto

 

 

                                    1.

 

 

                                   a)   Ex art. 97 n. 4 CPC il giudice esamina d'ufficio, in ogni stadio di
causa, se esistono i presupposti processuali, segnatamente la capacità delle
parti e la legittimazione dei loro rappresentanti, se il giudice ha motivo di
dubbio.

 

 

                                   b)   Visto l'esito del gravame, in casu si può prescindere dall'esaminare
la capacità processuale di __________ risp. di __________. 

 

 

                                    2.

 

 

                                   a)   Ex art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento
può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla
notificazione.

                                          Ex
art. 174 cpv. 2  LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo 

                                          1.     il debito, compresi
gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                          2.     l'importo dovuto è
stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del
creditore; o che

                                          3.     il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

 

 

                                   b)   L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove
nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in
senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia
“unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art.
174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma
è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti,
sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova
in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di
evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può
tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità,
concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire
al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non
deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì
trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di
insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti,
così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente
al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di
pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa
verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti 
pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni
del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere
verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La
solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che
l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di
appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità
influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum
SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p.
294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, op. cit., p. 446 ss.; SJZ  95 (1999)
n. 8 p. 172).

 

 

                                   c)   Dalla documentazione agli atti non emerge documento alcun atto a
dimostrare che la debitrice ex art. 174 cpv. 2 LEF ha estinto il debito posto
in esecuzione dalla __________ (n. 1), o che ha depositato presso il Tribunale
d'appello l'importo dovuto a disposizione della creditrice (n. 2) oppure che
quest'ultima ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). La pretesa
disponibilità della debitrice a depositare l'importo posto in esecuzione e la
produzione della fotocopia di una ricevuta di fr. 4'000.--, sottoscritta da
__________, relativa ad una rata prevista per il 15 novembre 2001 (doc. I), non
sono infatti sufficienti, ritenuto che è necessaria la prova documentale a
dimostrazione dell'adempimento di almeno una delle alternative previste
dall'art. 174 cpv. 2.  

                                          Per
quel che concerne il presupposto della solvibilità va osservato che
dall'estratto delle esecuzioni 14 novembre 2001, prodotto dagli appellanti
(doc. H), emergono 15 esecuzioni pendenti nei confronti della fallita -
promosse a partire dal 13 dicembre 2000 per importi varianti tra fr. 503.35 e
fr. 7'169.05 - 11 delle quali giunte già allo stadio di comminatorie di
fallimento. Dal predetto estratto risultano poi 2 attestati di carenza di beni
a favore della __________ e __________ per fr. 26'259.-- risp. 2'576.--. I
documenti versati agli atti dagli appellanti concernenti pretesi accordi e dilazioni
di pagamento sono poi unicamente richieste della debitrice (doc. I1, M e N)
senza le relative conferme di accettazione da parte delle società creditrici.
Il doc. O concernente le trattative in corso con la __________ non risulta agli
atti. D'altro canto le spese e gli incassi previsti sono valutazioni soggettive
della fallita non fondate su alcun riscontro oggettivo.  

                                          Sulla
base dei predetti documenti può essere ritenuto che __________ non riesce a
pagare importi anche modesti, che non è in grado di far fronte ai suoi impegni
e che si trova già da diversi mesi in uno stato d'illiquidità, per cui anche il
presupposto della solvibilità non appare come reso sufficientemente
verosimile.  

                                          Non
risultando pertanto adempiuti i requisiti di cui all'art. 174 cpv. 2 LEF, il
fallimento della __________ va confermato.

                                    3.   Non essendo stato concesso effetto sospensivo, la data del
fallimento resta quella decretata dalla Pretore, ossia martedì 13 novembre 2001
alle ore 14.00. 

 

 

                                    4.   L'appello 26 novembre 2001 della __________ e di __________ va
quindi respinto.

                                          La
tassa di giustizia è posta a carico degli appellanti (art. 49 OTLEF).

                                          Non
si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

 

richiamato l'art.
174 cpv. 2 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L'appello 26 novembre 2001 della __________, già in __________ e di
__________, è respinto.

 

                                       

                                    2.   La
tassa di giustizia del presente giudizio in fr. 120.-- resta a carico di chi
l'ha anticipata.

 

 

                                    3.   Intimazione
:      -    __________

 

                                          Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                                            La
segretaria