# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 80329097-890d-5024-8be3-ece135aea71a
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.08.2009 C-782/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-782-2008_2009-08-24.pdf

## Full Text

Corte II I
C-782/2008

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 4  a g o s t o  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Franziska Schneider; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
rappresentato dal Patronato INAS, Waisenhausplatz 28, 
3011 Berna,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 7 gennaio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-782/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1964 
al  1972,  solvendo regolari  contributi  all'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo. Dopo 
il  rimpatrio,  ha  continuato  ad  esercitare  un'attività  lucrativa  come 
carpentiere, per diversi periodi, da ultimo dal luglio 2003, a partire da 
quando ha lavorato per 4 ore al giorno, 20 alla settimana (doc. 10-12).

B.
In  data  28  settembre  2006,  A._______  ha  formulato  una  domanda 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità (doc. 1, 4). 

Il  richiedente  è  stato  visitato  il  23  novembre  2006  presso  i  servizi 
medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Udine, 
ove il  sanitario  incaricato ha evidenziato,  in  sostanza,  la  diagnosi  di 
cardiopatia  ipertensiva  con  flutter  atriale  cronico  mal  controllato  da 
terapia,  probabile  scarsa  compliance,  lieve  insufficienza  aortica, 
obesità ed ha posto un tasso d'invalidità del 70% nel suo ultimo lavoro 
(doc. 13). Non sono stati esibiti documenti oggettivi.

C.
Nel  suo  rapporto  del  3  ottobre  2007,  il  Dott.  Lehmann,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ed 
analizzato  il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  ha 
affermato che l'interessato potrebbe svolgere il suo precedente lavoro, 
come  prima  in  modo  anche  completo,  oppure  attività  di  ripiego  in 
misura completa (doc. 15).

Con progetto di decisione del 16 ottobre 2007, l'UAIE ha disposto la 
reiezione  della  domanda di  rendita  per  carenza d'invalidità  di  livello 
pensionabile.  L'interpellato  non  ha  preso  posizione  in  merito  a  tale 
progetto (doc. 17).

Mediante decisione del 7 gennaio 2008, l'UAIE ha pertanto respinto la 
domanda di rendita (doc. 18).

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D.
Con il ricorso depositato il 28 gennaio 2008 e completato il 20 febbraio 
seguente,  A._______,  rappresentato  dal  patronato  INAS  di  Berna, 
chiede  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza,  il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce: le 
lettere di dimissione ospedaliera concernenti le degenze dal 12 al 30 
luglio  2004  per  ischemia  cerebellare  e  cerebrale  ed  infezione 
sistemica da streptococco bovis  con possibile  endocardite  batterica, 
infezione batterica da streptococco bovis, dal 7 all'11 marzo 2005 per 
scompenso  cardiaco,  flutter  atriale,  insufficienza  mitralica, 
insufficienza atriale, poliposi del colon; un referto di visita di controllo 
ambulatoriale del 13 agosto 2004 per problemi di retticolite; i risultati di 
una  biopsia  di  frustolo  rettale  del  9  agosto  2004;  la  cartella 
concernente  il  ricovero  dal  13  al  16  novembre  2007  per  severa 
insufficienza  valvolare  mitralica  con  versamento  pleurico  basale 
destro, in paziente con passato di pregressa ischemia cerebellare nel 
luglio 2004 e scompenso cardiaco nel marzo 2005; la cartella clinica 
relativa al ricovero del febbraio 2008 per severa insufficienza mitralica.

E.
Ricevuta l'impugnativa, l'UAIE ha sottoposto gli atti al Dott. Lehmann, il 
quale,  nelle  sue  relazioni  del  13  maggio  2008  e  del  19  giugno 
successivo (doc. 20 e 22), ha proposto di ammettere un'incapacità al 
lavoro  completa  da  luglio  2007,  mentre  almeno  fino  a  quella  data, 
l'interessato  avrebbe  potuto  svolgere  il  suo  lavoro  in  misura  non 
rilevante per il diritto a prestazioni (60% almeno di capacità al lavoro). 
Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  23  giugno  2008,  l'UAIE  ha 
proposto  di  respingere  il  ricorso,  in  quanto,  almeno  fino  alla  data 
dell'impugnata  decisione,  non  esisterebbe alcun diritto  a  prestazioni 
AI. L'UAIE chiede che gli  atti  gli  siano comunque ritrasmessi perché 
esamini il diritto a prestazioni dopo la data dell'impugnata decisione. 

Da parte sua il ricorrente non ha esercitato il suo diritto di replica nel 
termine impartito.

F.
Con decisione incidentale dell'11 settembre 2008, il TAF ha invitato la 
parte ricorrente a voler versare un anticipo di Fr. 300.-, corrispondente 
alle presunte spese processuali. Detto anticipo è stato regolarmente 
versato in misura di Fr. 288.-, il 9 ottobre 2008.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  del  19  giugno  1959 
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  entro  il  termine 
impartito. Il  gravame è dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del 
merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 

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regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

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5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 28 settembre 2006. 
In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 28 settembre 
2005  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 7 gennaio 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno, 
rispettivamente 3 anni dal 1° gennaio 2008 (art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di tre 
anni  interi  in  totale  e,  pertanto,  adempie  la  condizione  della  durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

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(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

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8.

8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessato ha ancora lavorato. Dal luglio 2003, 
il  nominato era attivo come carpentiere per una ditta della sua zona, 
per la quale già aveva svolto un'attività a tempo pieno durante gli anni 
precedenti, in ragione di 4 ore giornaliere (20 ore settimanali). Non è 
dato  sapere,  con  certezza,  per  quali  motivi  egli  abbia  optato,  con 
nuovo contratto, da luglio  2003,  per un'attività al  50% (doc. 11,  12). 
Secondo  il  registro  di  certificazione  di  malattia  (doc.  10),  le  sue 
assenze dal lavoro sono incominciate, in modo sensibile, solo a partire 
dal 12 luglio 2004 e si sono protratte fino al 24  settembre dello stesso 
anno. Risultano poi anche inabilità al lavoro dal 7 al 25 marzo e dal 6 
al  24  giugno,  dal  4  al  29  luglio  2005,  dal  13  al  17  febbraio,  dal  29 
maggio  al  3  giugno,  dal  30  agosto  al  6  settembre,  dall'11  al  15 
settembre, dal 3 al 6 ottobre, dal 19 al 29 dicembre 2006 e dal 20 al 
26  febbraio  2007.  Queste  assenze  da  imputare  a  malattie,  pur 
frequenti, non attingono il livello del 40% su di un anno senza notevole 
interruzione.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), 
per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli 
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il  tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314, 
105  V  158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 

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danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel  caso  in  esame,  in  sede  d'istruttoria,  è  stata  evidenziata  la 
diagnosi  di  cardiopatia  ipertensiva  con  flutter  atriale  cronico  mal 
controllato  da  terapia,  probabile  scarsa  compliance,  obesità, 
insufficienza  mitro-aortica  (cfr.  perizia  medica  dettagliata  del  23 
novembre  2006,  E  213,  doc.  13).  È  solamente  con  il  ricorso  che 
vengono  documentati  eventi  morbosi  avvenuti  nel  2004  e  2005, 
sebbene nell'E 213 fossero appena accennati nell'anamnesi. Dal 12 al 
30  luglio  2004,  il  nominato  è  stato  ricoverato  per  una  ischemia 
cerebellare e cerebrale ed infezione sistemica da streptococco bovis 
con  sospetta  endocardite  batterica,  dal  7  all'11  marzo  2005  per 
scompenso  cardiaco.  Nel  novembre  2007,  è  insorta  una  severa 
insufficienza  valvolare  mitralica  con  versamento  basale  pleurico  a 
destra  (cfr. documentazione esibita  in  sede  di  ricorso).  Infine,  viene 
segnalata  nel  febbraio  2008,  di  nuovo,  una  severa  insufficienza 
mitralica richiedente un ricovero ospedaliero.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 

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norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  medico  dell'INPS  (perizia  del  23  novembre 
2006)  pone  un  tasso  d'invalidità  del  70%  pur  precisando  che 
l'assicurato  è  in  grado  di  svolgere  un'attività  adeguata  alle  sue 
condizioni  di  salute,  ossia un lavoro leggero  (cifre  9,  11). Dal  canto 
suo, il Dott. Lehmann, dell'UAIE, ritiene che l'interessato, almeno fino a 
giugno  2007  (presunta  cessazione  dell'attività  lucrativa)  avrebbe 
potuto  continuare  il  suo  precedente  lavoro  di  carpentiere,  anche  in 
misura del 100%, o, in ogni caso, superiore al 60%. A lui sarebbe stata 
proponibile anche ogni altra attività confacente alle sue attitudini.

10.2 Ora, fino alla data dell'impugnata decisione, la documentazione 
medica appariva molto succinta. Esisteva infatti solo l'E 213, peraltro 
quasi  silente  sulle  patologie  presenti  nel  2004/2005.  Con  il  ricorso, 
l'insorgente  ha  prodotto  una  documentazione  medica  che  ha 
permesso al sanitario dell'UAIE di motivare la sua presa di posizione. 
Le cartelle cliniche contengono infatti quegli esami oggettivi necessari 
per  pronunciarsi  con  affidabilità  sulla  gravità  delle  malattie  e  sulle 
conseguenze di queste sulla capacità di lavoro dell'assicurato.

Ora, il paziente si è ben ripreso dall'episodio di ischemia cerebrale e 
cerebellare del luglio 2004. Dal registro delle assenze (doc. 10), come 
già  rilevato  al  consid.  8,  tutto  sommato,  tale  evento  morboso  ha 
richiesto un periodo di riabilitazione relativamente corto ed il nominato 
ha  ripreso  il  suo lavoro  il  24  settembre 2004. Si  tratta  quindi  di  un 
episodio  patologico  passeggero,  anche  se  non  banale.  Nel  marzo 
2005 ha accusato uno scompenso cardiaco, ma anche in questo caso, 
la  sua  assenza  dal  lavoro  è  stata  breve  (7-25  marzo).  Dato  che  il 
questionario  per  il  datore di  lavoro è stato redatto  nell'aprile/maggio 
2007 e le assenze dal lavoro non sono d'importanza determinante per 
il  diritto  a  prestazioni,  si  può  presumere  che,  almeno  fino  a  fine 
maggio  2007,  l'interessato  non  ha  più  avuto  problemi  di  salute.  La 
situazione peggiora nettamente a partire dal 13 novembre 2007, data 
del ricovero ospedaliero per insufficienza mitralica di  grado severo e 

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ciò  si  deduce dalla  lettera  di  dimissione ospedaliera  prodotta  con  il 
ricorso. A questo proposito bisogna precisare che il riferimento a luglio 
2007  menzionato  dal  Dott.  Lehmann  (episodio  di  endocardite),  per 
situare la data di cessazione dell'attività, non trova riscontro negli atti.

Ora, come lo rileva il Dott. Lehmann, l'assicurato lavorava in misura del 
50%  già  dal  2003  non  per  documentate  ragioni  di  salute,  ma  per 
verosimile  libera  scelta.  Pertanto,  un  lavoro  uguale,  in  misura  non 
necessariamente del 100%, ma in ogni caso superiore al 60% sarebbe 
stato esigibile fino a maggio 2007. Dall'incarto non è deducibile la data 
esatta di cessazione dell'attività, ma questa può essere situata, al più 
presto, a maggio 2007 (data presumibile del questionario del datore di 
lavoro).

10.3 Posto questo stato di  fatto, anche nell'ipotesi  in cui  si  dovesse 
ammettere l'esistenza di  un'invalidità  di  livello  pensionabile  a partire 
da maggio 2007, la richiesta di prestazioni dovrebbe essere respinta, 
poiché,  trattandosi  di  malattie  di  tipo  labile  (cfr.  consid.  9.2),  allo 
scadere del periodo di attesa di un anno, ossia il 1° maggio 2008, la 
decisione  in  lite,  che  limita  nel  tempo  il  periodo  di  cognizione 
giudiziaria di questo collegio giudicante (cfr. consid. 5),  era già stata 
presa.

In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

11.
Con  il  ricorso,  oltre  a  documentazione  medica  riguardante  gli  anni 
2004/2005,  l'interessato  ha  prodotto  altri  referti  che  attestano  un 
indubbio  peggioramento  delle  sue  condizioni  di  salute. 
Nell'ottobre/novembre  2007  è  insorta  una  severa  insufficienza 
mitralica,  forma morbosa  che  si  è  ripetuta  a  febbraio  2008.  Il  Dott. 
Lehmann,  nel  suo  rapporto  del  19  giugno  2008,  alla  luce  di  tali 
circostanze, ha ammesso un aggravamento giustificante la cessazione 
dell'attività lucrativa e l'amministrazione, nelle sue osservazioni del 23 
giugno  2008,  ha  proposto  di  considerare  il  ricorso  quale  nuova 
domanda di rendita AI.

A questa proposta si  deve prestare adesione e gli  atti  sono dunque 
trasmessi  all'UAIE  perché  consideri  il  gravame,  depositato  il  28 
gennaio 2008, quale nuova domanda di prestazioni.

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12.

12.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico  del  ricorrente  e  vengono  parzialmente  compensate  con 
l'anticipo già versato di Fr. 288.-. A._______ deve alla cassa di questo 
Tribunale la somma rimanente di Fr. 12.-.

12.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Gli atti vengono rinviati  all'UAIE intimato perché proceda ai sensi del 
considerando 11.

3.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono parzialmente computate con l'anticipo spese di Fr. 288.-. Il 
ricorrente deve a questo Tribunale la somma rimanente di Fr. 12.-. 

4.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

5.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. AI  )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 

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conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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