# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4b75eddb-1329-52b6-89cc-4c5a4ffc0c71
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 31.03.2010 34.2009.84
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2009-84_2010-03-31.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2009.84

   

  BS

  	
  Lugano

  31 marzo 2010

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sulla petizione del 10 dicembre
2009 di

 

	
   

  	
  AT 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  CV 1   

   

   

  in materia di previdenza professionale

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto
in fatto ed in diritto

 

che                              -   AT
1, classe 1944, è stato alle dipendenze del __________ e, di conseguenza,
affiliato alla CV 1 (in seguito: Cassa) una prima volta dal 1° novembre 1973 (cfr.
certificato di ammissione, doc. D) e sino al 31 agosto 1988;

 

                                     -   a
seguito della fine del rapporto di lavoro con lo __________, su indicazioni
dell’attore, la prestazione di libero passaggio di fr. 90'003,10 è stata
trasferita al nuovo istituto di previdenza (doc. E e F);

 

 

                                     -   con
effetto dall’8 maggio 2000 l’attore è stato riassunto dallo __________ con
contratto di lavoro per personale ausiliario sottoscritto il 23 maggio 2000 (doc.
2; incarico in seguito rinnovato semestralmente/annualmente e trasformato in
nomina quale __________ con effetto 1° gennaio 2007) e quindi nuovamente
affiliato (a 55 anni) alla Cassa (cfr. certificato di assicurazione, doc. G),
alla quale è stata quindi trasferita, con valuta 6 novembre 2001, da parte
della Fondazione libero passaggio del __________ una prestazione di libero
passaggio di fr. 285'515,10 (interessi inclusi) (cfr. lettera 5 novembre 2001, doc.
G);

 

                                     -   in
data 1° gennaio 2009 AT 1 è stato posto dallo __________ al beneficio della
pensione per raggiunti limiti di età (doc. 13);

 

                                     -   di
conseguenza, con scritto 27 novembre 2009 la Cassa ha comunicato all’attore l’ammontare
della rendita di vecchiaia annua di fr. 33'960.-- (fr. 2'612.-- al mese, tenuto
conto che la pensione viene versata in 13 mensilità), determinata sulla base di
12'576 giorni di affiliazione conferenti il diritto ad una rendita del 52,4% dello
stipendio determinante di fr. 64'810.-- (doc. A);

 

                                     -   con
la presente petizione __________ postula in sostanza l’erogazione di una
prestazione maggiore. Dopo aver esposto il suo curriculum vitae, egli contesta
il periodo di contribuzione riconosciuto dalla Cassa sostenendo che “con 14
anni e 10 mesi + 11 anni e 4 mesi nel privato, equivalenti a 17 anni nello __________
(riferito allo stipendio del 1988) + gli ultimi 9 anni e 6 mesi corrispondono a
un totale di 41 anni e 4 mesi di affiliazione”;

 

                                     -   con
la risposta di causa la Cassa chiede la reiezione della petizione e la conferma
dell’ammontare della pensione di vecchiaia assegnata all’attore, facendo in
particolare presente che all’interessato non può essere riconosciuto un periodo
di affiliazione di 41 anni 4 mesi (corrispondenti a 14'400 giorni), ciò che
comporterebbe una rendita (massima) pari al 60% dello stipendio determinante;

 

                                     -   su
richiesta del TCA, l’attore ha replicato e la Cassa duplicato;

                                      

                                     -   il
2 marzo 2010 l’attore ha notificato i mezzi di prova da assumere. Al riguardo,
con scritto 4 marzo 2010 la Cassa ha comunicato di non avere osservazioni. In
data 10 marzo 2010 l’attore ha presentato un’ulteriore presa di posizione;

 

                                     -   la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e
non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o
della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione
di un Giudice unico ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_792/2007 del 7 novembre
2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007); 

 

                                     -   oggetto
del contendere è l’ammontare della pensione di vecchiaia assegnata all’attore,
in particolare il periodo di affiliazione che determina l’importo della
prestazione assicurativa;

 

                                     -   i
fatti riportati dall’attore inerenti alla sua carriera professionale non hanno
alcuna relazione con la presente controversia, come pure la censure sollevate e
le asserite prevaricazioni;

 

                                     -   come
rettamente spiegato dalla convenuta nella risposta di causa, l’attore non può
semplicemente procedere alla somma aritmetica dei vari periodi di assicurazione
sia nel privato che nel pubblico, essendo egli stato affiliato alla Cassa una
prima volta dal 1° novembre 1973 al 31 agosto 1988 ed una seconda volta dall’8
maggio 2000 al 30 novembre 2009;

 

                                     -   giustamente
la Cassa convenuta ha fatto presente che volendo accogliere la richiesta
dell’attore, ossia un periodo di affiliazione di 41 e 4 mesi, questo porterebbe
al riconoscimento di una prestazione di vecchiaia pari alla percentuale massima
(60%) del salario determinante stabilita per gli assicurati che raggiungono 40
anni di assicurazione (art. 22 cpv. 1 Lcpd e art. 16 Rcpd), senza tuttavia che
l’interessato abbia versato alla Cassa i corrispettivi contributi integrali.
Tale ipotesi costituirebbe, oltre ad una violazione delle disposizioni della
Lcpd, una disparità di trattamento;

 

                                     -   ai
sensi dell’art. 9 Lcpd chi cessa per qualsiasi motivo di far parte della Cassa
e più tardi vi rientra in virtù di questa legge è considerato come nuovo membro;

 

                                     -   con
la riaffiliazione alla Cassa (8 maggio 2000) l’attore è stato considerato nuovo
membro. Di conseguenza, con l’accordo dell’interessato, la convenuta ha chiesto
alla Fondazione di libero passaggio del __________ il trasferimento della prestazione
pari a fr. 285'515,10 (interessi inclusi), importo che è stato trasferito con
valuta 6 novembre 2001 (doc. 8 e 9); 

 

                                     -   con
l’ammontare della prestazione di libero passaggio, in applicazione degli art. 4
cpv. 1 e 5 cpv. 3 Rcpd, la Cassa ha computato (valuta 8 maggio 2000, data della
riammissione previdenziale) 9'133 giorni di affiliazione al 100%. Il relativo
calcolo, che va confermato, è stato dettagliatamente esposto in sede di
risposta; 

 

                                     -   durante
il periodo di contribuzione dall’8 maggio 2000 al 30 novembre 2009 l’attore ha
maturato 3443 giorni di affiliazione;

 

                                     -   secondo
l’art. 22 cpv. 1 Lcpd la pensione di vecchiaia corrisponde all’1.5% dello
stipendio determinante per ogni anno di assicurazione tra l’affiliazione e il
pensionamento per anzianità, ritenuto un massimo del 60%;

 

                                     -   ai
sensi dell’art. 22 cpv. 6 Lcpd il periodo di assicurazione è calcolato in
giorni e corrisponde al periodo di contribuzione, più quello acquistato;

 

                                     -   nel
caso concreto, l’attore presenta un periodo di contribuzione effettiva di 3443
giorni, al quale vanno aggiunti i 9'133 giorni riscattati con la prestazione di
libero passaggio, per complessivi 12'576.-- giorni;

 

                                     -   pertanto,
come rettamente stabilito dalla Cassa, la pensione di vecchiaia dell’attore
corrisponde al 52,4% (12'576 : 360 x 1,5) dello stipendio determinante di fr.
64'810.--, pari a fr. 33'960 annui rispettivamente a fr. 2'612.-- mensili
(33'960 : 13);

 

                                     -   quale
mezzi di prova, con scritto 2 marzo 2010 l’attore ha invitato il TCA “ a
voler richiedere dalla Cassa le quote di pensione di vecchiaia, anonimizzate
dei miei Colleghi __________ pensionati negli ultimi 10 anni così da avere un
confronto sull’entità economica in contestazione” (cfr. XII);

 

                                     -   la
succitata richiesta non è necessaria ai fini della verifica della prestazione
contestata, ritenuto come la stessa è stata correttamente determinata. Al riguardo, va fatto presente che se
l'istruttoria da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice,
in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la
probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che
altri provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà
ad assumere altre prove (valutazione anticipata delle prove; cfr. Kölz/Häner,
Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, p. 47 n. 63, Gygi,
Bundesverwaltungsrechtspflege, 2° ed., p. 274, si veda pure DTF 122 II 469, 122
III 223, 119 V 344 consid. 3c con riferimenti). Un tale modo di procedere non
lede il diritto di essere sentito conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (SVR
2001 IV no. 10 p. 28 consid. 4b; riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 v Cost.,
cfr. DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c con
riferimenti);

 

                                     -   nel
già citato scritto 2 marzo 2010 l’attore ritiene di essere stato ingannato
dalla Cassa non avendo al momento della riaffiliazione ricevuto dalla stessa
nessuna informazione sulla sua futura situazione previdenziale;

 

                                     -   al
riguardo occorre evidenziare che, una volta ricevuta la prestazione di libero
passaggio, in data 7 dicembre 2001 la Cassa ha rilasciato all’attore il
relativo certificato di assicurazione dal quale risulta, oltre all’ammontare
delle prestazioni (inclusa la percentuale del 52,4% in caso di pensione di
vecchiaia a 65 anni), anche l’ammontare dei giorni riscattati, pari a 9133
(doc. 11);

 

                                     -   essendo
la prestazione di vecchiaia riconosciuta dalla Cassa corretta, la petizione va
respinta.

 

                                         

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   La
petizione è respinta.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti