# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 56d15419-282c-5f4e-a54a-79dd4062c52f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-03-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.03.1997 12.1997.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1997-31_1997-03-07.html

## Full Text

Incarto n.

  12.97.00031

  	
  Lugano

  7 marzo 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa OA.96.00033 / OA.12’919 della Pretura del distretto di
Bellinzona promossa con petizione 6 febbraio 1996 da

 

	
   

  	
  __________ 

  c/o
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall’ avv. __________

   

  

 

Visto l’appello 5 febbraio 1996 dell’attore avverso la decisione 27
gennaio 1997 del

Pretore di Bellinzona.

 

 

Ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

 

                                         richiamata la diffida 10
febbraio 1997 del presidente di questa Camera mediante la quale al ricorrente
veniva assegnato un termine scadente il 28 febbraio 1997 per effettuare
sul c.c.p. 

                                     69-10370-9 del Tribunale
d’appello -introiti AGITI- un deposito di fr. 500.-- a titolo di
anticipo per le presunte spese giudiziarie, con la comminatoria che, in caso di
mancato versamento dell'importo entro il termine fissato, il ricorso sarebbe
stato dichiarato deserto ai sensi dell'art. 312 CPC;

 

 

                                         che, secondo l’inchiesta
svolta dalla Tesoreria del Tribunale di appello presso il Servizio dei conti
correnti della Direzione generale delle PTT, risulta che l’ordine di pagamento,
trasmesso per telegiro, è avvenuto al più presto il 1 marzo 1997 con indicata
la scadenza del lunedì 3 marzo 1997, onde l’accredito è stato effettuato in
quest’ultima data;

 

                                      

                                         che di conseguenza il
pagamento è tardivo e il ricorso non può essere vagliato nel merito;

 

 

                                         che le spese inutili sono
sostenute da chi le ha cagionate,

 

 

 richiamato l’art. 312 cpv. 2 CPC

 

 

 

decreta                    1.   L’appello 5 febbraio
1997 di __________ , avverso la decisione 27 gennaio 1997 del Pretore di
Bellinzona, 

                                         è inammissibile per
versamento tardivo dell’anticipo.

 

 

                                   2.   Le spese con tassa
di giustizia  in complessivi fr. 100.--, sono poste a carico del
ricorrente.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         - __________

                                                                           

 

 

 

per la seconda Camera civile del Tribunale
d’appello

Il
presidente                                                   Il segretario