# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 13f0da75-c0f4-5826-b8e4-9271bdef17f8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-06-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.06.2010 10.2009.414
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-414_2010-06-21.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.414

  DA
  2941/2009

  	
  Bellinzona

  21
  giugno 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio
  Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Sonia
Giamboni Tommasini in qualità di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1; 

  difesa da: DI 1 

   

  

prevenuta
colpevole di                                                   appropriazione
indebita d'imposta alla fonte 

per avere, a __________,
a far tempo dal 1994, nella sua qualità di datore di lavoro ed in quanto tale
tenuta a trattenere l’imposta alla fonte sugli stipendi dei dipendenti non
domiciliati in Svizzera della Panetteria Pasticceria Bellotti, ripetutamente
impiegato a proprio profitto o di terzi la ritenuta d’imposta concernente
l’anno 1994, omettendo di riversare gli importi dedotti all’Ufficio delle
imposte alla fonte, per un ammontare totale di fr. 1'761.70 (diffida di
pagamento del 2 giugno 1995),

 

                                         fatti
avvenuti nelle menzionate circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall'art. 270
LT; richiamati gli artt. 42 cpv. 1 e 4 e 48 lett. e) CP;

 

perseguita                         con decreto d’accusa n. DA 2941/2009
di data 30 giugno 2009 del AINQ 1 che
propone la condanna dell'accusato:

 

                                 1.     Alla pena pecuniaria di fr.
150.-, corrispondente a 5 aliquote da fr. 30.-.

L'esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova
di 2 anni.

                                 2.     Alla multa di fr. 100.-, con
l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una
pena detentiva di giorni 4.

                                 3.     Al versamento alla parte civile
Ufficio delle imposte alla fone dell'importo di fr. 1'761.70 a titolo di risarcimento. 

                                 4.     Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.- e delle spese giudiziarie di fr. 50.-.

                                 5.     La condanna non verrà iscritta
a casellario giudiziale.

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 14 luglio 2009 dall'accusata;

 

indetto                               il dibattimento 21 giugno 2010,
al quale ha presenziato unicamente il difensore, mentre l’accusata,
regolarmente citata a mezzo raccomandata del 7 aprile 2010 non è comparsa, così
come il Procuratore pubblico, che con scritto 22 febbraio 2010 ha rinunciato ad
intervenirvi, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa
impugnato; 

 

proceduto                          nelle forme contumaciali giusta
l’art. 277 CPP;

 

data                                  lettura del decreto d'accusa,
acquisiti gli atti formanti l’incarto del Ministero pubblico, come pure gli
accertamenti sulla situazione personale;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento per la sua assistita, ritenuto che l’azione penale risulta
essere prescritta, il termine di prescrizione assoluto di quindici anni
previsto dall’art. 272 LT, che decorre dal 23 settembre 1994, essendo
ampiamente scaduto; postula, pertanto, la rifusione a favore della sua
assistita di congrue ripetibili; 

                                        

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     Se l’azione penale per il
titolo di appropriazione indebita di imposta alla fonte è da ritenere
prescritta?

 

                                 2.     In caso negativo, se ACCU 1 è
autrice colpevole di:

 

                              2.1.     appropriazione indebita
d'imposta alla fonte 

 

                                        per avere, a __________,
a far tempo dal 1994, nella sua qualità di datore di lavoro ed in quanto tale
tenuta a trattenere l’imposta alla fonte sugli stipendi dei dipendenti non
domiciliati in Svizzera della Panetteria Pasticceria Bellotti, ripetutamente
impiegato a proprio profitto o di terzi la ritenuta d’imposta concernente
l’anno 1994, omettendo di riversare gli importi dedotti all’Ufficio delle
imposte alla fonte, per un ammontare totale di fr. 1'761.70 (diffida di
pagamento del 2 giugno 1995)?

                                         

                              2.2.     In caso di risposta affermativa
al precedente quesito, quale pena le deve essere inflitta?

 

                                 3.     In caso di
pena pecuniaria, di pena privativa della libertà o di pena a lavori di pubblica
utilità, può essere ammessa al beneficio della sospensione condizionale della
pena? Se sì, per quale periodo di prova?

 

4.     Il giudizio sugli oneri processuali e in
caso di risposta affermativa al quesito n. 1 o di proscioglimento in riscontro
al quesito n. 2 il giudizio sulle ripetibili.

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 270 e segg. LT; 9 e
segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

dichiara                           siccome intervenuta la
prescrizione dell’azione penale per il titolo di appropriazione indebita
d’imposta alla fonte di cui al DA n. 2941/2009 del 30 giugno 2009;

 

mettendo                           tasse e spese a carico dello Stato,
che rifonderà fr. 1'000.- a ACCU 1 a titolo di ripetibili; 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

  

                                        Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato; 

 

                                         

                                        fr.                       100.00       tassa
di giustizia

                                         fr.                       100.00       spese
giudiziarie                      

                                         fr.                      200.00       totale