# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f3615fb5-370c-5224-8c19-318720cf213b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-10-27
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 27.10.2010 C-4437/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4437-2008_2010-10-27.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4437/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 7  o t t o b r e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Madeleine Hirsig;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
rappresentato da Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 4 giugno 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4437/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera nel 1973, 
dal  1979  al  1981  e  dal  1984  al  1996,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  
durante  tali  periodi  (estratto  conto  individuale,  doc.  1).  Dopo  il 
rimpatrio,  ha  continuato  a  svolgere  un'attività  lucrativa  in  qualità  di 
operaio  del  settore  edile,  fino  al  dicembre  2002,  quando  è  stato 
licenziato per ragioni di salute (doc. 53).

In data 25 marzo 2004, il nominato ha formulato una prima domanda 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  (doc.  1).  L'indagine  medica  relativa  a  questo  caso  aveva 
posto  in  evidenza che il  richiedente era portatore di  un'insufficienza 
renale di grado moderato in un contesto di glomerulonefrite (doc. 10).  
L'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAI;  ora  Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati  residenti  all'estero, 
UAIE) aveva ritenuto che A._______ non era più in grado di svolgere il 
precedente lavoro in ambito edilizio, ma a lui restavano proponibili, al 
cento  per  cento,  attività  di  tipo  leggero  e/o  semisedentario  che 
comportavano, rispetto al precedente lavoro, una perdita di guadagno 
del 25% (doc. 35). Mediante decisione del 9 marzo 2005, confermata 
su opposizione il 2 agosto successivo, l'UAI ha respinto la domanda di 
rendita  (doc.  36,  41).  L'interessato  ha  formulato  ricorso  contro  la 
decisione  su  opposizione.  Con  giudizio  del  22  giugno  2006,  la 
competente Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI per 
le persone residenti all'estero (CFR AVS/AI) ha respinto l'impugnativa 
ed ha confermato la decisione del 2 agosto 2005 (doc. 44).

B.
In data 23 aprile 2007, A._______ ha formulato una seconda domanda 
di prestazioni AI (doc. 47, 48).

Il richiedente è stato visitato il 21 maggio 2007 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della  previdenza sociale (INPS)  di  Battipaglia,  
ove il sanitario incaricato ha rilevato la diagnosi di insufficienza renale 
cronica  di  grado  moderato  da  IgA  con  secondaria  ipertensione 
arteriosa  in  trattamento  conservativo,  bronchite  cronica, 
spondilodiscoartrosi  ed  ha posto un tasso d'invalidità  del  70% (doc. 
55). Sono stati esibiti documenti oggettivi, segnatamente:

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- un certificato medico del Dott. Terracciano (nefrologo) del 29 marzo 
2007 attestante insufficienza renale cronica di  grado moderato (doc. 
58);

- una cartella clinica relativa alla degenza dal 17 al 24 settembre 2007 
per un prolasso muco-emorroidale e ragade anale (doc. 59).

C.
Nel  suo  rapporto  del  17  gennaio  2008,  la  Dott.ssa  Meyer,  medico 
dell'UAIE,  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita,  ha ammesso 
che  l'interessato  è  inabile  in  attività  pesanti,  mentre  ha  ritenuto  un 
tasso d'invalidità  del  20% in  attività  sostitutive da marzo 2007 (doc. 
62).  Un  calcolo  comparativo  dei  redditi  è  stato  eseguito 
dall'amministrazione e dallo  stesso è risultato che svolgendo attività 
alternative in  misura dell'80%, l'interessato  subirebbe una perdita  di  
guadagno del 42% da marzo 2007 (doc. 63). Nel suo rapporto dell'11 
marzo 2008, la Dott.ssa Meyer ha precisato che lo stato di debolezza, 
il  tasso  di  anemia  renale  di  10%  e  i  problemi  dorsali  giustificano 
un'incapacità lavorativa del 20% (doc. 65).

Con progetto  di  decisione del  27 marzo 2008,  l'UAIE ha disposto  il 
riconoscimento di un quarto di rendita dal marzo 2007 (doc. 67).

Con  scritto  dell'11  aprile  2008,  A._______,  regolarmente 
rappresentato  dal  Patronato  INCA,  ha  chiesto  il  riconoscimento  di 
un'incapacità al lavoro di almeno il 60%. Produce un certificato medico 
di  stessa data del  Dott. Baldi  attestante insufficienza renale, anemia 
cronica,  broncopatia  cronica  ostruttiva  e  spondilodiscoartrosi  del 
rachide  con  ernia  discale  lombosacrale,  patologie  che 
comporterebbero un tasso d'invalidità  del  60% (doc. 69). L'incarto  è 
stato  risottoposto  in  esame  alla  Dott.ssa  Meyer,  la  quale,  nella 
relazione del 15 maggio 2008, si è riconfermata nelle sue precedenti  
considerazioni (doc. 71).

Mediante decisione del 4 giugno 2008, l'UAIE ha erogato in favore di 
A._______  un  quarto  di  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità a decorrere dal 1° marzo 2007 (doc. 74).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  2  luglio  2008,  A._______,  regolarmente 
rappresentato dal Patronato INCA di Basilea, chiede, sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 

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conseguenza, il riconoscimento del suo diritto ad una mezza rendita AI 
o  superiore.  In  un  successivo  momento,  l'insorgente  produce  una 
relazione  medica  allestita  l'8  luglio  2008  dal  Dott.  Baldi  il  quale 
conferma la diagnosi già conosciuta.

E.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella relazione del 13 
novembre 2008, ha affermato che la documentazione esibita non pone 
in rilievo alcuna novità patologica od un peggioramento della capacità 
di lavoro residua dell'interessato (doc. 76).

Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'8 dicembre 2008, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Con  decisione  incidentale  del  18  dicembre  2008,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  l'insorgente  a  versare  un 
anticipo di  Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali.  
Nel  contempo  ha  trasmesso  allo  stesso  la  presa  di  posizione 
dell'amministrazione con alcuni documenti  di rilievo in fotocopia e gli  
ha dato la possibilità di replicare. L'anticipo richiesto è stato versato il  
19 gennaio 2009 (Fr. 288.-) ed il 6 febbraio 2009 (Fr. 12.-).

G.
Con la replica depositata il 21 gennaio 2009, l'assicurato ha ribadito la  
sua  intenzione  di  mantenere  il  ricorso.  Ha  prodotto  un  rapporto  di 
ospedalizzazione  dal  1°  del  6  ottobre  2008  per  insufficienza  renale 
cronica riacutizzata.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 

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possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 300.-,  entro  il 
termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando 
all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 

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della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (DTF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla  
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Qualora una prima richiesta di rendita sia stata negata perché il grado 
d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a se 
stesso,  una  nuova  domanda  è  riesaminata  soltanto  se  l'assicurato 
rende  verosimile  che  il  grado  d'invalidità  si  è  modificato  in  misura 
rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 dell'ordinanza 
federale  sull'assicurazione per  l'invalidità  del  17 gennaio  1961,  OAI, 
RS 831.201). Se non è il caso, l'amministrazione non entra nel merito 
della  richiesta.  Se  l'amministrazione  entra  nel  merito  della  nuova 
domanda deve esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale 
e,  in  particolare,  verificare  se la  modifica  del  grado d'invalidità  resa  
verosimile dall'assicurato si è effettivamente realizzata (DTF 109 V 108 

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e 130 V 64 e 71). In tal caso applicherà, per analogia, le disposizioni 
sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, art. 87 segg. 
OAI).

In concreto, l'UAIE ha emanato una prima decisione (su opposizione) 
negativa  il  2  agosto  2005.  Con  decisione  del  4  giugno  2008  ha  in 
seguito  parzialmente  accolto  una  seconda  domanda  di  rendita 
presentata il 23 aprile 2007. Ne consegue che il periodo di riferimento 
per  giudicare  se  è  intervenuta  una  modifica  rilevante  del  grado 
d'invalidità, può essere limitato dal 2 agosto 2005 al 4 giugno 2008.

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver versato contributi  all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). A partire dal 1° gennaio 
2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante almeno 3 
anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006 ). A tal fine è  
possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  versati  ad 
un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato membro dell'Unione 
europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a 
condizione che almeno un anno di  contributi sia registrato all'AVS/AI 
svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

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7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1 ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 

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considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessato ha lavorato fino al dicembre 2002. 
Non ha più proseguito la sua attività di manovale edile per motivi che 
egli ascrive alle sue precarie condizioni di salute (doc. 53, 54).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (DTF 128 V 30). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 

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conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160).

9.

9.1 Nel caso in esame, in sede d'istruttoria, è stata sostanzialmente 
evidenziata la diagnosi di insufficienza renale cronica di tipo leggero-
medio  da  IgA  con  secondaria  ipertensione  arteriosa  in  trattamento 
conservativo,  anemia  secondaria,  bronchite  cronica, 
spondilodiscoartrosi, esiti di prolasso mucoemorroidale nel settembre 
2007 (doc. 55, 59, 69).

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per  
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

9.3 Il periodo di attesa può decorrere dal momento in cui l'assicurato 
subisce  una  diminuzione  significativa  del  suo  rendimento  nella 
professione  esercitata  e  questo  periodo  d'attesa  può  iniziare  anche 
indipendentemente  dal  fatto che l'interessato lavori  (DTF 105 V 159 
consid. 2a, confermato in DTF 121 V 264 consid. 6b/bb).  Il periodo di 
attesa  può  quindi  iniziare  anche  quando  l'assicurato  non  subisce 
ancora  una  perdita  di  guadagno.  La  prassi  considera  che  una 
diminuzione della  capacità  di  lavoro  del  20% è da considerarsi  una 
diminuzione significativa (VSI 1998 pag. 126).

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  servizio  medico  dell'INPS  (perizia 

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particolareggiata, E 213, del 21 maggio 2007, doc. 55) pone un tasso 
d'invalidità  del  70%. I  medici  dell'UAIE,  Dott.ssa  Meyer  e  Lehmann, 
ammettono che l'assicurato non potrebbe più svolgere il  precedente 
lavoro  di  manovale  edile,  ma  a  lui  resterebbero  accessibili  diverse 
attività leggere e/o semisedentarie in misura di almeno l'80%.

10.2 L'assicurato  è  portatore  di  una  patologia  nefritica 
(glomerulonefrite) evolutiva e scarsamente curabile. La stessa causa 
un'insufficienza  renale  progressiva  e,  nei  casi  più  gravi,  richiede  il 
ricorso ad una dialisi oppure ad un trapianto renale. Dopo la procedura 
concernente  la  prima  domanda  di  rendita,  osservano  i  medici 
dell'UAIE,  la  situazione  è  ulteriormente  peggiorata,  sebbene  non  in 
misura  grave.  Per  ora,  nessun  sanitario  ha  accennato  a  misure  di 
dialisi e le prove funzionali escludono tale eventualità. La funzionalità 
renale è ancora autonoma e l'evoluzione della patologia è molto lenta. 
Tuttavia, fra le molteplici conseguenze che un'insufficienza renale può 
provocare,  si  ricorda  l'anemia. Nella  specie,  questo  inconveniente  è 
presente, seppure ad uno stadio moderato. Uno stato di debolezza e di 
astenia generalizzati sono quindi comprensibili nel caso in esame. Per 
il resto, le condizioni di salute dell'interessato sono ancora buone, ogni 
altro organo ed apparato essendo indenni da patologie di rilievo. Turbe 
dell'apparato osteoarticolare sono ascrivibili all'età ed al tipo di lavoro 
svolto  nel  passato,  ma  non  sono,  nella  specie,  invalidanti.  Egli  
potrebbe svolgere, in misura ridotta, lavori leggeri. Questa valutazione 
appare tutelabile. 

Per quanto attiene la decorrenza di tale stato d'invalidità, in carenza di 
dati più concreti, si può aderire a quanto esposto dalla Dott.ssa Meyer 
(e  condiviso  dal  Dott.  Lehmann),  nel  senso  di  fissare  tale  evento  a 
marzo  2007,  momento  in  cui  viene  riscontrata,  in  base  alle  analisi  
(doc.  58)  un'evoluzione  patologica  più  marcata,  poi  confermata  con 
ulteriori analisi nel settembre successivo. 

Il  collegio  giudicante,  sulla  scorta  dei  pareri  dei  medici  dell'UAIE, 
ritiene che A._______ potrebbe svolgere, in misura dell'80%, attività di  
ripiego leggere e/o semisedentarie, ripetitive e semplici, quali quella di 
operaio  addetto  al  controllo  di  macchine  di  produzione  automatica, 
operaio  addetto  all'imballaggio  di  piccoli  oggetti,  portiere  d'albergo, 
addetto alla ricezione in portinerie di grandi ditte, fattorino; custode di  
museo o di parcheggio, aiuto magazziniere, benzinaio. 

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10.3 Vero è che la ricerca di  un posto di  lavoro adatto alle capacità 
dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età,  la  situazione 
congiunturale; tuttavia, se il mercato del lavoro locale non gli offre di  
sfruttare  la  sua residua capacità  lavorativa  e  di  guadagno, non può 
essere compito dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di sopperire 
con  il  versamento  di  prestazioni  assicurative  a  quello  che  sarebbe 
dovuto, semmai,  dall'assicurazione italiana contro la  disoccupazione. 
Secondo  una  costante  giurisprudenza,  la  persona  che  richiede 
prestazioni  d'invalidità  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  da  lei 
esigibile per ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo 
soprattutto a profitto le superstiti  energie lavorative e cambiando, se 
del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 consid. 4c, 113 V  
28 consid. 4).

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo aggiornato effettuato il 
19  febbraio  2008,  doc.  63)  quale  salario  privo  d'invalidità,  quello 
conseguibile nel 2005 come operaio edile per l'ex datore di lavoro nel 
2002 (doc. 54, cifra 10b) indicizzato al 2005 e reso su base mensile, 
ossia di Euro 1'567,10.

Può essere osservato che l'anno di riferimento (2005) non è del tutto 
corretto.  È  probabile  che  al  momento  in  cui  tale  calcolo  è  stato 
effettuato  non  erano  ancora  note  le  statistiche  del  2007,  anno  più 
appropriato in quanto è da marzo 2007 che la Dott.ssa Meyer ammette 
l'esistenza di un'incapacità di lavoro del 20% in attività di sostituzione. 
Questa imprecisione è comunque irrilevante come si vedrà di seguito.

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività  
di tipo leggero non qualificate e ripetitive. Queste attività comportano 

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un  salario  medio  mensile  di  Euro  1'336,83  (2005).  Questo  introito 
teorico  può  essere  ridotto  per  tenere  conto  dei  fattori  personali 
dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione 
ha operato una deduzione del 10%, che può essere condivisa, atteso 
che la riduzione massima consentita si situa al 25%, ma solo in casi  
eccezionali. Deve essere aggiunto che nell'ambito dell'applicazione di 
tale riduzione per fattori personali, l'amministrazione gode di un'ampia 
autonomia di giudizio, che il giudice può rivedere soli in casi motivati, 
ciò che non è il  caso in specie. Ne consegue un reddito mensile da 
invalido di Euro 1'203,15. Per un'attività svolta all'80% questo introito 
di riduce ad Euro 909,04 al mese.

Il  confronto  fra  un  reddito  privo  d'invalidità  di  Euro  1'567,10  ed  un 
introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Euro 909,04, causa 
una perdita di guadagno del 41,99% (arrotondato al 42%), tasso che 
comporta  il  riconoscimento  del  diritto  ad  un  quarto  di  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Neppure indicizzando i dati 
fino al  2007 si  otterrebbe un grado d'invalidità  di  almeno il  50% per 
avere diritto alla mezza rendita.

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata. 

12.

12.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo già versato 
di Fr. 300.-.

12.2 Non sono riconosciute indennità per le spese ripetibili (art. 7 del  
regolamento del  21 febbraio 2008 sulla  tasse e sulle  spese ripetibili  
nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale,  RS 
173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di 300.-. 

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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