# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 27d6eb02-7ceb-5173-8e85-9649931cca43
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-01-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 29.01.2002 INC.2001.69103
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-69103_2002-01-29.html

## Full Text

N. 691.2001.3                                                            Lugano,
29 gennaio 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

Edy Meli

 

sedente per statuire sul reclamo
15 gennaio 2002 presentato da:

 

 

__________(rappr.
dall'__________)

 

 

contro lo scritto 8 gennaio 2002
del Procuratore Pubblico Emanuele Stauffer con il quale l'accusato viene
invitato a versare il saldo di un libretto a portatore (di pertinenza di __________)
sul conto __________ presso la __________;

 

 

preso atto delle osservazioni
22./23 gennaio 2002 delle PC __________ e __________, nonché di quelle del
Procuratore Pubblico di data 28 gennaio 2002, postulanti la reiezione del
gravame;

 

 

visti gli atti dell'inc. MP __________;

 

 

ritenuto e considerato,

 

 

 

in fatto ed in
diritto:

 

 

che:

 

 

-    nei
confronti di __________ è stata promossa l'accusa per i reati di cui agli artt.
138, 146, 158, 251 CP, con decisione di data 18 dicembre 2001 (AI 3); questa
decisione è stata accettata dal reclamante;

 

 

 

 

 

-    con
reclamo del 15 gennaio 2002, __________, dopo aver sostenuto legittimazione e
tempestività del reclamo stesso, nonché aver presentato la propria
interpretazione degli artt. 161 CPP e 59 CP, contesta la "richiesta del
Procuratore pubblico di versare il saldo del libretto al portatore di pertinenza
del signor __________ sul conto no. __________ c/o __________, …" e
conclude chiedendone l'annullamento; contestualmente, chiede che il libretto
venga lasciato a "sua libera disposizione";

 

-    sul
libretto in oggetto vi sarebbe, oggi, un saldo pari a FRS 452,60 (cfr. doc. D
di reclamo, non contestato dal magistrato inquirente);

 

-    dagli
atti dell'incarto __________ non risulta che il libretto menzionato sia stato
posto sotto sequestro; a dire il vero non è neppure chiaro in quali circostanze
il magistrato inquirente ne sia entrato in possesso; nello scritto 8 gennaio
2002, oggetto della presente impugnativa, si parla di acquisizione in sede di
"perquisizione" ma il relativo verbale non ne da atto (cfr. AI 4);
nelle osservazioni (del Procuratore pubblico - p. 1) si parla di consegna
avvenuta il giorno dell'autodenuncia, ma nulla risulta dai verbali del 18
dicembre 2001 (doc A e B inc. __________);

 

-    sempre
dagli atti, neppure risulta che il reclamante abbia mai presentato istanza di
dissequestro del libretto;

 

-    a questo punto occorre quindi constatare l'assenza non solo di un
rifiuto di dissequestro impugnabile, ma anche quella di un formale sequestro;

 

-    lo
scritto datato 8 gennaio 2002, che perlomeno conferma che ad un certo momento
il libretto era nelle mani del magistrato, non costituisce, né nella forma né
nei contenuti (artt. 280, 6, 161 cpv. 6 CP), una decisione formale; trattasi di
uno scritto (con relativo invito a fare) apparentemente successivo ad un
accordo tra magistrato inquirente e difesa; ciò sarebbe ulteriormente
confermato dallo scritto 11 gennaio 2002, indirizzato dal difensore al
procuratore, che non sembra contestare l'invito e chiede la consegna del
libretto ad un impiegato dello studio legale (AI 17);

 

-    né il
reclamante, nella sua impugnativa, né il magistrato, nelle sue osservazioni, si
esprimono in alcun modo sulle questione richiamate più sopra, così da
permettere chiarimento di questi aspetti, che concernono anche la buona fede
processuale; non è compito di questo giudice intraprendere avventure
interpretative in merito, bastando qui constatare da un lato l'assenza di
formale decisione di sequestro e/o rifiuto di dissequestro (impugnabili in
questa sede), dall'altro che lo scritto di data 8 gennaio (anche in virtù
dell'assenza di un ordine di sequestro formale) non può essere qualificato
quale ordine impugnabile ex art. 280 CPP;

 

 

 

 

 

 

-    in
attesa che accusa e difesa chiariscano il loro rapporto con l'oggetto in
questione (anche dal profilo formale), non resta che dichiarare il reclamo
irricevibile per assenza di decisioni impugnabili;

 

-    visto
quanto sopra non si prelevano tasse e spese, neppure si assegnano ripetibili;

 

 

 

P.Q.M.

 

 

visti gli artt. 6,
157 ss, 161, 280, 284 CPP, 59, 138, 146, 158, 251 CP, 26, 29 CF;

 

 

decide:

 

 

1. Il reclamo è irricevibile.

 

3.  Contro la presente decisione è dato ricorso alla CRP entro 10
giorni dall'intimazione.

 

4. Intimazione:

 

 

 

 

 

 

 

 

giudice Edy Meli