# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f513be2a-0c85-58b4-b177-3a0aa33a6360
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-06-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 21.06.1999 52.1998.310
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-310_1999-06-21.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00310

   

  	
  Lugano

  21 giugno 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Lorenza
  Ponti Broggini, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso  5 novembre 1998 di

 

 

	
   

  	
  __________ patrocinato da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 20 ottobre 1998 del Consiglio di Stato, che respinge l'impugnativa
  presentata dal ricorrente avverso la decisione 4 giugno 1998 della Sezione
  della circolazione, con la quale gli è stata revocata la licenza di condurre
  veicoli a motore per la durata di sette mesi;

  

 

 

viste la risposta 10 novembre 1998 del
Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Con decisione 22 maggio 1998
__________ è stato condannato al pagamento di una multa di fr. 420.--, oltre a
tassa di giustizia e spese, per i seguenti motivi:

 

"Ha circolato con la motoleggera TI __________ non
conforme alle prescrizioni iscritte sulla licenza di circolazione in ossequio
alla velocità massima prevista dalla categoria della sua licenza di condurre.
Il veicolo avrebbe potuto raggiungere una velocità superiore a quella massima
autorizzata di 45 km/h. Inoltre ha omesso di portare gli occhiali a stanghetta
o le lenti a contatto come prescritto dalla sua licenza di condurre."

 

La risoluzione, non impugnata, è cresciuta in giudicato.

 

 

                                  B.   Con decisione 4 giugno 1998
la Sezione della circolazione ha revocato al ricorrente la licenza di condurre
veicoli a motore per un periodo di sette mesi ai sensi dell'art. 16 cpv. 2
LCStr.

 

 

                                  C.   a) Contro tale pronuncia il
22 giugno 1998 il ricorrente è insorto davanti al Consiglio di Stato
postulandone l'annullamento ed in via subordinata che la misura adottata fosse
sostituita da un ammonimento. 

 

b) Con decisione 20 ottobre 1998 il Consiglio di Stato ha respinto
il gravame "ai sensi dei considerandi", riducendo il periodo
di revoca a tre mesi. 

 

 

                                  D.   __________ insorge ora
davanti al Tribunale cantonale amministrativo chiedendo l'annullamento della
decisione impugnata. In via subordinata postula alternativamente che:

·     
gli venga solo inflitto un ammonimento;

·     
gli venga revocata la licenza di condurre per un mese;

·     
nel caso in cui il provvedimento di revoca si estendesse oltre la
durata di un mese, che ciò valga solo per la licenza di condurre i veicoli
della categoria B, mentre che per le altre categorie la durata della revoca
venga limitata al minimo legale, ossia un mese.

Contesta che il suo agire abbia messo in pericolo la
sicurezza del traffico, in quanto lo scooter Malaguti F-12 è tecnicamente
equipaggiato per sopportare velocità di 120 km/h. Il Malaguti F-12 non ha
ottenuto l'omologazione in Svizzera per la categoria A1 solo poiché privo della
luce abbagliante (doc. D). Ciò è dimostrato dal fatto che la Malaguti ha messo
sul mercato lo scooter Phantom 100 F-12, identico al modello F-12, ma dotato di
un motore di 100 cm3, che può dunque raggiungere velocità come quella
contestata al ricorrente.

Pone inoltre in evidenza di godere di ottima reputazione
quale conducente, che la manomissione dello scooter è stata effettuata dal
proprietario dello stesso, che non ha oltrepassato il limite di velocità
consentito e che ha guidato il motoveicolo in questione solo in
quell'occasione. 

 

 

                                  E.   Il Consiglio di Stato si
oppone all'accoglimento del ricorso, riconfermandosi nelle allegazioni di fatto
e di diritto contenute nella decisione impugnata.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo a statuire contro le decisioni amministrative del
Consiglio di Stato in materia di circolazione stradale discende dall'art. 10
LALCStr.

Il gravame - tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e presentato da
una persona senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43 PAmm) - è ricevibile in
ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   La licenza di condurre o la
licenza per allievo conducente può essere revocata al conducente che, violando le
norme della circolazione, ha compromesso la sicurezza del traffico o disturbato
terzi. Nei casi di lievi entità può essere pronunciato un ammonimento (art. 16
cpv. 2 LCStr). La durata della revoca della licenza di condurre e della licenza
per allievo conducente è stabilita secondo le circostanze; tuttavia essa
dev'essere di almeno un mese (art. 17 cpv. 1 lett. a LCStr). In
particolare essa deve tener conto della colpa, della reputazione
dell'interessato in quanto conducente di veicoli a motore e della sua necessità
professionale a fare uso del veicolo (art. 33 cpv. 2 OAC). 

 

 

                                   3.   Il provvedimento che
dispone della revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento riveste
il carattere di una decisione sulla fondatezza di un'accusa penale ai sensi dell'art.
6 CEDU (DTF 121 II 26, consid. 3b). In virtù di tale norma, sia in ambito
penale che nell'ambito di provvedimenti amministrativi aventi carattere penale,
l'autorità deve potere giudicare con pieno potere cognitivo. Anche la commisurazione
della pena e della sanzione soggiace a libero esame (R. Herzog, Art. 6 EMRK und
kantonale Verwaltungsrechtspflege, part. 371: A. Kley-Struller, Die Anwendung
der Garantien des Art. 6 EMRK auf Verfahren betreffend den Führerausweisentzug,
pag. 111 in: R. Schaffhauser, Aktuelle Fragen des Straf- und Administrativmassnahmerechts
im Strassenverkehr).

Perciò il Tribunale cantonale amministrativo statuisce sul
ricorso in esame con pieno potere cognitivo, identico a quello di cui dispone
nella giurisdizione disciplinare (art. 70 PAmm), con facoltà quindi di rivedere
anche la commisurazione della sanzione. I limiti posti dall'art. 61 PAmm in
relazione al controllo dell'apprezzamento non trovano applicazione siccome
contrari alle prevalenti disposizioni dell'art. 6 CEDU.

 

 

                                   4.   4.1. Gli estremi per la
revoca della licenza di condurre a scopo di sanzione secondo l’art. 16 cpv. 2
LCStr sono dati quando il conducente di un veicolo a motore si rende colpevole
di una violazione delle regole della circolazione tale da creare un accresciuto
pericolo (anche solo astratto) per la sicurezza del traffico o di terzi (R.
Schaffhauser, Grundriss des schweizerischen Strassenverkehrsrechts, vol. III,
pag. 159 ss.).

Sapere se in una ben precisa fattispecie il comportamento del
conducente di un veicolo abbia dato luogo ad una situazione di accresciuto
pericolo astratto o meno, non dipende dal genere di norme della circolazione
violate, bensì dalle circostanze di fatto che caratterizzano il singolo caso
concreto. Vi è da ammettere l'esistenza di una situazione di rischio astratto
accresciuto allorquando sussiste la possibilità di una imminente messa in pericolo
concreta o di un infortunio (DTF 118 IV 285 ss.; JdT 1989 pag. 671, 1990 pag.
669; 1993 pag. 689).

 

4.2. I veicoli a motore, per essere ammessi alla
circolazione, devono essere provvisti della licenza di circolazione e delle
targhe di controllo (art. 10 cpv. 1 LCStr). La licenza di circolazione è rilasciata
solo se il veicolo è conforme alla prescrizioni, se esso dà tutte le garanzie
di sicurezza e se è stata stipulata la prescritta assicurazione RC (art. 11
cpv. 1 LCStr). La conformità del veicolo alle prescrizioni tecniche ed alle
norme di sicurezza è verificata in occasione dell'esame del tipo
(=omologazione) di cui all'art. 12 LCStr; l'approvazione del tipo attesta
ufficialmente non solo che il veicolo esaminato è conforme alle esigenze
tecniche, ma anche che è idoneo all'uso previsto (cfr. art. 2 lett. b OATV).

 

4.3. Nel caso in esame il ricorrente ha circolato con una motoleggera
che era stata manomessa in modo da poter raggiungere una velocità di 120 km/h.
Egli ha quindi circolato con un veicolo non conforme ai criteri di omologazione
fissati per i veicoli della categoria F, che possono circolare ad una velocità
massima di 45 km/h (art. 3 cpv. 1 OAC), ossia ad una velocità di gran lunga
inferiore a quella massima che poteva essere raggiunta dal suo scooter.

Circolando con un veicolo gravemente difforme dal certificato
di omologazione, in quanto massicciamente manomesso mediante potenziamento
dell’impianto motorico, il ricorrente ha creato una situazione di accresciuto
pericolo per gli altri utenti della strada. Irrilevante è il fatto che non
abbia concretamente messo in pericolo la sicurezza della circolazione. Gli
estremi per l’applicazione della sanzione prevista dall’art. 16 LCStr sono dati
già dal fatto che il veicolo con cui l’insorgente circolava non rispondeva più,
e di gran lunga, ai criteri di omologazione fissati allo scopo di garantirne la
sicurezza. Uno degli scopi dell’omologazione dei veicoli è in effetti quello di
assicurare che risponda ad adeguate esigenze di sicurezza e sia idoneo all'uso
previsto (cfr. consid. 4.2.).

Invano allega il ricorrente che lo scooter in questione
sarebbe adeguatamente equipaggiato per sopportare velocità paragonabili alle
motociclette di categoria A1. La tesi liberatoria non può essere accreditata.

La marca Malaguti commercializza due versioni del modello
Phantom: il Phantom F-12 ed il Phantom 100 F-12. Mentre il secondo non è
ammesso a circolare su suolo elvetico, il primo è stato omologato secondo i
criteri fissati per la categoria F. In Svizzera non esiste un’altra
motoleggera, identica per struttura e motorizzazione, ma omologata in base alle
condizioni valide per i veicoli della categoria A1, in quanto capace di
raggiungere velocità superiori al limite di 45 km/h prescritto per la categoria
F. Non si può quindi validamente sostenere che un motociclo di quest’ultima categoria,
manomesso mediante potenziamento del motore o rimozione di dispositivi volti a
limitarne la velocità, risponderebbe comunque ai criteri di omologazione fissati
per la categoria A1. Trattandosi nel caso del limite di velocità fissato per i
veicoli della categoria F di un requisito di omologazione riconducibile ad
esigenze di sicurezza, se ne deve quindi dedurre che la circolazione di un
veicolo non conforme a tale requisito perfeziona comunque gli estremi di una
messa in pericolo astratta.

Si consideri inoltre che, a detta della casa produttrice, il
modello Phantom 100 F-12 può raggiungere una velocità massima di 94 km/h.
Pertanto anche tale modello non è equipaggiato per circolare a 120 km/h. 

Si deve infine ritenere che __________ non ha mai ottenuto la
licenza di condurre veicoli della categoria A1. Pertanto egli ha in ogni caso
messo in pericolo la circolazione, non essendo autorizzato a circolare con un
motoveicolo di 125 cm3 di cilindrata. 

Stando così le cose, ben si giustifica l’applicazione di un
provvedimento amministrativo retto dall'art. 16 cpv. 2 LCStr. Vista l'infrazione
commessa dal ricorrente e la colpa a lui imputabile, quello in esame non può
certo essere considerato come un semplice caso di lieve entità ai sensi
dell'art. 16 cpv. 2 ultimo periodo LCStr, ragione per la quale va senz'altro
confermata la decisione di procedere ad una revoca della licenza di condurre.

 

 

                                   5.   Resta a questo punto da
esaminare se la durata del provvedimento, stabilita dalla Sezione della
circolazione ed in seguito ridotta a tre mesi dal Consiglio di Stato, presti il
fianco a critiche.

Da quando egli ha ottenuto la licenza di condurre, egli non è
mai stato oggetto di provvedimenti amministrativi. La sua reputazione quale
conducente è quindi integra.

D'altro canto egli non può vantare una necessità
professionale della licenza di condurre, essendo studente presso l'università
di Lugano (DTF 123 II 572). 

Considerata la gravità dell'infrazione commessa e
l'accresciuto pericolo cagionato agli altri utenti della strada, appare equo e
proporzionato alla fattispecie ordinare la revoca della licenza di condurre per
un periodo di tre mesi. Pertanto anche su questo punto la decisione del
Consiglio di Stato dev'essere confermata.

 

 

                                   6.   __________ ha postulato,
nel caso in cui il provvedimento di revoca si estendesse oltre la durata di un
mese, che ciò valga solo per la licenza di condurre veicoli della categoria B,
mentre per le altre categorie la durata della revoca venga limitata al minimo
legale, ossia un mese. La richiesta va respinta.

Di regola la revoca della licenza di condurre per una
determinata categoria ha per conseguenza la revoca della licenza per tutte le
categorie (revoca integrale). Sono tuttavia previste due eccezioni
(Schaffhauser, op. cit., n. 2002 s.):

·     
nel caso di revoche di sicurezza per motivi medici, il provvedimento
può essere limitato ad una sola categoria, se la malattia rappresenta un motivo
di esclusione unicamente per tale categoria;

·     
nel caso di revoche di ammonimento o per prevenire la commissione
di reati può essere ordinata una diversa durata della revoca della licenza di
condurre per le differenti categorie, se l'adozione di una revoca integrale
rappresenta un provvedimento troppo rigido. La revoca differenziata presuppone
che venga rispettata, in ogni caso, la durata minima prevista dalla legge. In
particolare con l'adozione di tale misura si vuole tenere in debita
considerazione la necessità professionale che il conducente ha della licenza di
condurre.

La presente fattispecie non rientra in nessuna di queste due
eccezioni. In particolare, essendo il ricorrente ancora studente (cfr. ricorso
22 giugno 1998, pag. 2, cifra 2), non necessita della licenza di condurre per
motivi professionali. Avuto riguardo delle particolarità del caso in esame,
l'adozione di un provvedimento della durata di tre mesi non si configura come
una misura troppo rigida. 

 

 

                                   7.   Stante quanto procede, il
ricorso va respinto.

La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza
(art. 28 PAmm).

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 6 CEDU; 16 cpv. 2 e 17 cpv. 1 lett. a LCStr; 10 LALCStr; 3 cpv. 1 e 33
cpv. 2 OAC; 1 ss. PAmm, 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese per complessivi fr. 800.-- sono poste a carico del ricorrente.

 

 

                                   3.   Contro la presente decisione
è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale di Losanna nel
termine di 30 giorni.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             La
segretaria