# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 73b84778-47aa-5d18-a623-57cf69456fe1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-04-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 27.04.2015 11.2014.109
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-109_2015-04-27.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.109

  	
  Lugano

  27 aprile 2015/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente,

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2014.630 (esecuzione di decisioni) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord
promossa con istanza del 3 ottobre 2014 da

 

	
   

  	
  CO
  1 

  CO
  2 

  (patrocinati dall'avv. dott.
  PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 e 

  RE 2 

  (patrocinati dall'avv. PA
  1)

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

Ritenuto

 

in fatto:                      che in esecuzione di una
sentenza emanata il 18 dicem­bre 2013 da questa Camera, la quale ordinava a RE
1 e RE 2 di chiudere una finestra da loro praticata nella parete nord del loro
edificio posto sulla particella n. 196 RFD di __________ (inc. 11.2011.70), con
decisione del 24 ottobre 2014 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord
ha ingiunto ai convenuti di chiudere la finestra in questione, comminando loro
una multa disciplinare di fr. 1000.– per
ogni giorno di inadempimento (inc. SO.2014.630);

 

                                  che in esito a una richiesta del 2
dicembre 2014 di CO 1 e CO 2, i quali lamentavano come RE 1 e RE 2 avessero
semplicemente applicato alla finestra un pannello opaco in polimetilmetalcrilato,
senza murare l'apertura, con decisione dell'11 di­cembre 2014 il Pretore ha
inflitto solidalmente ai convenuti una multa disciplinare di 

fr.10 000.–, senza riscuotere spese e
compensando le ripetibili;

 

                                  che contro la decisione appena
citata RE 2 e RE 2 sono insorti a questa Camera con un reclamo del 23 dicembre 2014 in cui chiedono di riformare la sentenza impugnata annullando la multa loro irrogata e fissando
loro – eventualmente – un nuovo termine di un mese per chiudere la finestra “ai
sensi dei considerandi”;

 

                                  che il reclamo non è stato
oggetto di notificazione a CO 1 e CO 2;

 

                                  che il 17 aprile 2015 RE 1 e RE 2
hanno comunicato a questa Camera di ritirare il reclamo “per intervenuto
accordo tra le parti” e di porre a loro carico le spese giudiziarie, compensate
le ripetibili; 

 

e considerando

 

in diritto:                    che il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr.
sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid.
5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato
a recedere dalla lite;

 

                                  che nelle circostanze descritte
il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

 

                                  che desistenza equivale a soccombenza,
onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio –
il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale, ripetibili
comprese (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  che in concreto non v'è ragione
per scostarsi da tale principio, ma l'ammontare della tassa di giustizia è adeguatamente
ridotto (art. 21 LTG) per tenere conto non solo del fatto che la procedura di
appello si conclude senza sentenza, ma anche della buona volontà dimostrata
dalle parti nel comporre la lite in via amichevole;

 

                                  che non si pone problema di
ripetibili, la controparte non essendo stata chiamata a formulare osservazioni;

 

 

decreta:                1.  Si prende atto del ritiro del
reclamo. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                             2.  Le spese processuali
di fr. 150.– sono poste in solido a carico di RE 1 e RE 2.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.; 

  –
  avv. dott.. 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura della
giurisdizione di Mendrisio Nord.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                           La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).