# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 89fb2e89-676f-5d62-a8ca-c4658d96578a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-04-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.04.1999 15.1999.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-71_1999-04-30.html

## Full Text

Incarto n.

  15.99.00071

  	
  Lugano

  30 aprile 1999

  /FP/fc/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul
ricorso 7 aprile 1999 di

 

	
   

   

  	
  __________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato
dell’UE di Lugano e meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il
22 marzo 1999 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della
ricorrente da

 

	
   

  	
  __________

  (rappr. da 

  

 

viste le
osservazioni 26 aprile 1999 dell’UE di Lugano 

 

esaminati atti e
documenti;

 

 

ritenuto 

 

in fatto:                 A.      La
società __________ procede nei confronti della __________ per l’incasso di un
credito di fr. 4’412.20 oltre interessi al 5% a far tempo dal 18 maggio 1998.

 

                                B.      Il
1° ottobre 1998 la creditrice ha fatto spiccare nei confronti della __________
il precetto esecutivo n. __________ UE di Lugano, contro il quale la debitrice
ha sollevato opposizione il 12 ottobre 1998.

 

                                C.      In
data 11 febbraio 1999 nel corso dell’udienza di discussione nella causa a procedura
inappellabile di cui all’inc. IU.99.27 della Pretura di Lugano la __________ ha
riconosciuto il credito posto in esecuzione e ritirato l’opposizione interposta
al precetto esecutivo n. __________.

 

                                D.      La
creditrice ha richiesto l’11 marzo 1999 il proseguimento dell’esecuzione e il
22 marzo 1999 è stata emessa la comminatoria di fallimento nei confronti della
__________.

 

                                E.      Con
ricorso 7 aprile 1999 la __________ si aggrava contro la comminatoria di fallimento
sostenendo di aver ottenuto dalla creditrice una dilazione di pagamento. La
ricorrente assevera infatti di aver concordato un piano di estinzione del
debito in rate mensili di fr. 400.––.  

 

                                F.      Delle
osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerando 

 

in diritto:               1.      Per
ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all'autorità di
vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento ad esempio quando
(cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A. R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und
Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all'art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993, p. 250):

                                          –      l'escusso
reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF)

                                          –      l'esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43);

                                          –      è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell'opposizione;

                                          –      la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutiva;

                                          –      l'escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d'esecuzione
incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                          Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa (cfr. Rudolf Ottomann in: Basler Kommentar zum
SchKG, Vol. II, 1998, n. 6 ad art. 160 LEF).

 

                                2.      Nel
caso di specie la ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr.
narrativa sub D) che potranno essere sollevate davanti al giudice del
fallimento (cfr. art. 172 n. 3 LEF), essendo tale esame sottratto al potere di
cognizione dell’Autorità cantonale di vigilanza.

 

                                3.      Ne
consegue la reiezione del gravame.

                                          Non
si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF)
e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato
per normativa di diritto federale.

 

 

Richiamati gli art.
17, 160 e 172 LEF

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 7 aprile 1999 __________ è respinto.

 

                                2.      Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                          

                                3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                4.      Intimazione
a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
all’UE di Lugano.

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità
di vigilanza

Il presidente                                                                          
La segretaria