# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 53ccb5ad-ce5c-5546-bbab-009ee88d5a4d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-09-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 24.09.2021 11.2021.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2021-55_2021-09-24.html

## Full Text

Incarti n.

  11.2021.55

  11.2021.56

  	
  Lugano

  24 settembre 2021/jh 

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Fiscalini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SE.2019.4 (filiazione:
contributo di mantenimento) della Pretura della giurisdizione di Locarno Città
promossa con petizione del 7 febbraio 2019
da

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 22 aprile 2021 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa il 3 marzo 2021
dal Pretore (inc. 11.2021.55) 

 

e sulla richiesta di
gratuito patrocinio contestuale all'appello (inc. 11.2021.56);

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza del 3 marzo
2021 il Pretore della giurisdizione di Locarno Città ha condannato AP 1 (1973) a
versare al figlio AO 1, maggiorenne (1997), un contributo alimentare di 

fr. 1160.– mensili dal 1° ottobre 2018 fino al termine della formazione
triennale in economia aziendale presso la scuola __________. Le spese processuali,
di fr. 800.–, sono state poste a carico delle parti in ragione di metà
ciascuno, compensate le ripetibili. Entrambe le parti sono state ammesse al
beneficio del gratuito patrocinio. Contestualmente AP 1 è stato tenuto a
versare al figlio, in via cautelare, un identico contributo alimentare fino al
passaggio in giudicato della sentenza di merito (inc. CA.2018.19). Le spese della
procedura cautelare, di fr. 1200.–, sono state anch'esse poste a carico delle
parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili. L'istante è
inoltre stato ammesso al beneficio del gratuito patrocinio anche per tale
procedura.

 

                                  B.   Contro la sentenza di
merito (ma non contro la decisione cautelare) AP 1 è insorto a questa Camera
con un appello del 22 aprile 2021 in cui postula il rigetto della petizione o,
in subordine, il rinvio degli atti al Pretore per nuovo giudizio, l'assegnazione
di ‟tasse, spese e ripetibiliˮ (non quantificate) e il conferimento
del gratuito patrocinio. Il memoriale non è stato notificato ad AO 1 per
osservazioni.

 

                                  C.   Il 24 agosto 2021 AO
1 ha comunicato a questa Camera che dal 9 agosto 2021 – pur continuando la sua
formazione in economia presso la scuola __________ – egli lavora a tempo pieno
come segretario per la fondazione della __________ con uno stipendio di fr.
3790.– lordi mensili. Ciò posto, egli ha reputato caduco il contributo
alimentare in suo favore e ormai privo di oggetto l'appello, postulando così lo
stralcio della causa dal ruolo. Chiamato a esprimersi sulle spese giudiziarie
dell'appello e a comunicare eventuali intese al riguardo, l'appellante non ha
reagito. Dal canto suo l'attore ha scritto il 30 agosto 2021 che le parti non
hanno raggiunto un'intesa sulle spese giudiziarie dell'appello e rivendica
ripetibili per fr. 225.–, soggiungendo che a prescindere dall'esito della causa
egli avrebbe chiesto il beneficio del gratuito patrocinio in appello. 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il giudice esamina d'ufficio in ogni stadio di causa se sono
dati i presupposti processuali, a cominciare dall'interesse degno di protezione
dell'attore o dell'istante (art. 59 cpv. 2 lett. a combinato con l'art. 60
CPC). Se l'interesse degno di protezione viene meno dopo la litispendenza, in
corso di procedura, la causa diviene caduca e va stralciata dal ruolo
(art. 242 CPC). L'interesse degno di protezione può decadere anche in sede
di appello o di reclamo (Heinzmann/ Braidi
in: CPC, Petit commentaire, Basilea 2021, n. 3 ad art. 242 con rimandi).

 

                                   2.   Nel caso specifico
il fatto che l'attore abbia trovato, in pendenza di appello, un impiego a tempo
pieno che gli consente sostanzialmente di sovvenire da sé solo al proprio
fabbisogno minimo – incontestato – di fr. 3177.– mensili (sentenza impugnata,
pag. 14) ha reso caduco l'interesse di AO 1 al contributo alimentare impugnato
e con esso l'interesse delle parti all'appello, come ha rilevato l'attore senza
essere contraddetto al riguardo dalla controparte. Fino a quel momento il
contributo alimentare continua infatti a essere regolato dal decreto cautelare
che non ha formato oggetto di ricorso. L'appello è divenuto così senza oggetto
nel senso dell'art. 242 CPC. 

 

                                   3.   Qualora
una causa diventi senza oggetto o senza interesse il giudice toglie il
procedimento dal ruolo (art. 242 CPC), limitandosi a statuire sulle spese
processuali e le ripetibili dello stralcio (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). Nella
fattispecie tali oneri andrebbero quindi addebitati “secondo equità”, tanto più
trattandosi di una causa del diritto di famiglia (art. 107 cpv. 1 lett. c CPC).
Le particolarità del caso inducono, nondimeno, a rinunciare – eccezionalmente –
a ogni prelievo. Non si pone inoltre problema di ripetibili, l'appello non
essendo stato notificato per osservazioni alla controparte, la quale per altro neppure
nelle due lettere del 24 e 30 agosto 2021 ha mai proposto di respingere
l'appello. 

 

                                   4.   Per
quanto attiene alla richiesta di gratuito patrocinio avanzata in questa sede,
infine, essa risulta ugualmente senza interesse. Il diritto all'assistenza giudiziaria è, in effetti, di natura
altamente personale (riferimenti di
giurisprudenza in: RtiD II-2006 pag. 614 in basso). Di conseguenza, qualora una
parte in causa perda – per un motivo qualsiasi – tale sua qualità durante il
processo, l'eventuale diritto al gratuito patrocinio si estingue (sentenza del Tribunale federale 5P.220/2003 del
23 dicembre 2003, consid. 3.1 con richiami; RtiD II-2006 pag. 614 in basso
con numerosi riferimenti). Tale principio vale a maggior ragione ove al momento
di perdere la qualità di parte il richiedente non abbia ancora ottenuto il gratuito
patrocinio, poiché in simili
condizioni viene meno addirittura un interesse alla decisione sul conferimento
del beneficio (ancora recentemente: I CCA, sentenza inc. 11.2020.28/29 del 29
ottobre 2020 consid. 3). 

 

                                   5.   Nella
fattispecie AP 1 ha perduto la qualità di
parte nella procedura in esame allorché l'appello è divenuto senza oggetto,
ovvero con il reperimento di un impiego a tempo pieno da parte dell'attore che ha
reso caduco l'interesse del medesimo al contributo alimentare impugnato (sopra, consid. 2). E a quel momento l'appellante non
beneficiava del gratuito patrocinio, ragione per cui è venuto meno un interesse a ottenere una decisione in proposito (nello
stesso senso già: I CCA, sentenze inc. 11.2016.39 del 27 settembre 2017 consid.
9, e 11.2015.22 del 28 dicembre 2015). Né la caducità della lite si deve – per
avventura – a un comportamento deliberato dell'attore che, dando seguito a
quanto gli chiedeva il padre (ovvero trovare un impiego che gli permettesse di
mantenersi da solo), non ha provocato costi processuali frustranei di cui egli
sarebbe tenuto a farsi carico. 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello dichiarato senza
interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Non si riscuotono spese né
si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   La richiesta di gratuito
patrocinio contestuale all'appello è dichiarata senza interesse.

 

                                   4.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.   ; 

  –
  avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno Città.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).