# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5360a2b5-fb3e-5df7-b556-b6318259256f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-03-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.03.2007 C-2665/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2665-2006_2007-03-15.pdf

## Full Text

Corte III
C-2665/2006
{T 0/2}

Sentenza del 15 marzo 2007

Composizione: Giudici Parrino, Schneider e Achermann,
Cancelliere Croci Torti

A._______,  ricorrente,  rappresentato  dall'Avv.  Odilia  De  Blasi,  Via  Cerrate 
Casale 4, IT-73100 Lecce,

contro

Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, avenue Edmond-Vaucher 18, 
casella postale 3100, 1211 Ginevra 2, autorità intimata,

concernente

prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Ritenuto in fatto:

A. A._______, cittadino italiano, nato il 9 agosto 1943, coniugato, ha lavorato 
in  Svizzera  dal  1962  al  1965  e  dal  1968  al  1972,  solvendo  regolari 
contributi  all’assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l’invalidità (AVS/AI) durante tali periodi (doc. 5).

Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  ad  esercitare  un’attività  lucrativa  come 
bracciante  agricolo  giornaliero  fino  al  31  dicembre  2003,  quando  si  è 
definitivamente ritirato dal lavoro per ragioni di salute (doc. 8.1, 9).

B. In  data  25  ottobre  2004,  A._______  ha  formulato  una  richiesta  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell’assicurazione  svizzera  per  l’invalidità 
(doc. 1, 4).

Il  richiedente  è  stato  visitato  il  3  dicembre  2004  presso i  servizi  medici 
dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove il 
sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  "poliartrosi  con  discreto  impegno 
funzionale,  cardiopatia  scleroipertensiva,  broncopatia  cronica,  calcolosi 
renale in operato di sospetto ca urotekliale della vescica" ed ha posto un 
tasso d'invalidità del 75% (doc. 23). Sono stati esibiti documenti oggettivi, 
quali: una cartella clinica relativa al ricovero dal 10 al 15 giugno 1996 per 
urolitiasi  con sospetto processo espansivo vescicale;  un'ecografia  renale 
destra  del  3  febbraio  1997;  un  rapporto  d'esame  cardiologico  dell'11 
dicembre  1999  comprendente  un'ecocardiografia  ed  un 
elettrocardiogramma; i risultati di esami ematochimici del 7 gennaio 2000, 
27 luglio  2001 e 19 marzo 2002;  un referto radiologico  del torace del  3 
aprile  2002;  un rapporto d'esame oculistico del 4 aprile  2002;  un referto 
radiologico  della  spalla  destra  del  6  agosto  2002;  i  risultati  di  una 
risonanza magnetica cervicale e dorsale del 27 agosto 2002; un rapporto 
d'esame  neurochirurgico  del  21  settembre  2002;  una  perizia  medica 
allestita  il  16  dicembre  2002  dal  Dott.  Puce,  specialista  in  ortopedia, 
attestante deficit funzionale alla mano destra con tendinopatia dei motori 
muscolari  ed  artralgia  della  radiocarpica  da  tenosinovite  cronica,  deficit 
funzionale alla spalla sinistra da omoartrosi in tendinopatia della cuffia dei 
rotatori,  sindrome  cervicobrachialgica  da  marcata  cervicouncoartrosi  in 
discopatia  C5-C6  ed  ernia  discale  C6-C7,  dorsolombalgia  cronica  con 
risentimento  sciatalgico  da  spondilosi  dorsolombare,  broncopneumopatia 
cronica, ipertensione arteriosa (doc. 10-22).

Nel suo rapporto del 16 luglio 2005, il Dott. Lanzrein, medico dell’Ufficio AI 
per gli  assicurati  residenti  all’estero (UAI),  dopo aver ripreso la diagnosi 
sopra riferita ed analizzato il caso dal profilo delle malattie di lunga durata, 
ha  affermato  che  il  richiedente  non  avrebbe  mai  subito  un’incapacità  al 
lavoro di livello pensionabile (doc. 24, 25).

3

Mediante  decisione  del  22  luglio  2005,  l'UAI  ha  respinto  la  richiesta  di 
prestazioni (doc. 26).

C. A._______, regolarmente rappresentato dal Patronato ENCAL di Patù, ha 
formulato  tempestiva  opposizione  contro  il  suddetto  provvedimento 
amministrativo  chiedendo,  sostanzialmente,  il  riconoscimento  del  suo 
diritto  a  prestazioni  assicurative  (doc.  27).  Nulla  ha prodotto  a suffragio 
delle sue conclusioni.

Mediante decisione su opposizione del 31 gennaio 2006, l'UAI ha respinto 
l'istanza  dell'opponente  ed  ha  confermato  la  propria  decisione  del  31 
gennaio 2006 (doc. 29).

D. Con tempestivo gravame del 15 febbraio 2006, consegnato alla Posta il 22 
febbraio  successivo,  A._______,  regolarmente  rappresentato  dall'avv. 
Odilia  De  Blasi,  chiede,  sostanzialmente,  l’annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative. A suffragio delle 
sue conclusioni produce documentazione già ad atti.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  25  aprile  2006,  l'UAI  propone  la 
reiezione  dell'impugnativa  con  argomenti  di  cui,  per  quanto  occorra,  si 
riferirà nei considerandi di diritto del presente giudizio.

E. Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione  e  di  altra 
documentazione di rilievo, l'avv. De Blasi, con scritto del 15 maggio 2006, 
ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di mantenere il ricorso.

F. A partire dal 1° gennaio 2007, il Tribunale amministrativo federale (TAF) è 
divenuto competente per la trattazione della causa. La parte ricorrente ne 
è stata informata con una nota di fine anno 2006.  Con ordinanza del 15 
febbraio 2007, il TAF ha comunicato alle parti la composizione del collegio 
giudicante.

Considerando in diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 

4

applicabile  il  nuovo  diritto  di  procedura  (cfr.  art.  53  cpv.  2  Legge  sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32. In particolare, le decisioni  rese dall'Ufficio AI per gli  assicurati 
residenti  all'estero  (UAI)  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi  al  TAF conformemente all'art.  69 cpv.  1 
lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

1.3 Ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al 
procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità 
di  farlo,  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione  impugnata  ed  ha  un 
interesse degno di  protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

1.4 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti  dalla legge 
(art. 50 e 52 PA), è pertanto necessario entrare nel merito.

2.

2.1 La presente  procedura  è  disciplinata  dall'Accordo  del  21  giugno  1999  - 
entrato in vigore il 1° giugno 2002 - tra la Confederazione svizzera, da una 
parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera 
circolazione  delle  persone  (RS  0.142.112.681),  in  particolare  dal  suo 
allegato  II,  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale 
(art. 80a LAI).

Conformemente alla normativa convenzionale, la legislazione applicabile è 
quella  della  parte  contraente  sul  cui  territorio  viene  esercitata  l'attività 
determinante ai  fini  dell'assicurazione.  Deve comunque essere osservato 
che,  in  virtù  del  principio  della  non discriminazione,  i  cittadini  svizzeri  e 
quelli  dell'UE godono della  parità  di  trattamento  per  quanto  concerne  le 
condizioni per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per 
la vecchiaia e i superstiti e di quella per l'invalidità. 

2.2 La Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 
del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1) è entrata in vigore il 1° gennaio 2003 
ed  ha  comportato  la  modifica  di  numerose  disposizioni  legali, 
segnatamente nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità.  Secondo l'art. 
2 LPGA le disposizioni di questa legge sono applicabili  alle assicurazioni 
sociali  disciplinate dalla legislazione federale,  se e per quanto le singole 

5

leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Inoltre, l'art. 1 LAI stabilisce 
che  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art.  1a-26bis  e  28-70),  sempre  che  la  presente  legge  non 
preveda espressamente una deroga. 

2.3 È necessario precisare che, per quanto riguarda le prestazioni posteriori al 
1° gennaio 2004, la presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore 
in vigore a partire da questa data (IV revisione della LAI).

3. Il  ricorrente  ha  presentato  la  richiesta  di  rendita  il  25  ottobre  2004.  In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si 
annuncia  più  di  dodici  mesi  dopo  la  nascita  del  diritto,  le  prestazioni 
possono essere assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In 
concreto, lo scrivente Tribunale amministrativo federale (TAF) può quindi 
limitarsi  ad esaminare  se il  ricorrente  avesse diritto  ad una rendita il  25 
ottobre 2003 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione della domanda), 
oppure  se un diritto  alla  rendita  sia  sorto  tra  tale data  ed il  31 gennaio 
2006,  data  della  decisione  su opposizione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza, infatti,  la legalità della decisione impugnata, in generale, 
secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è 
stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

4. Per avere  diritto  ad una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera,  un 
cittadino italiano deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni :

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI). 

Il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  più  di  un 
anno intero in totale; egli adempie quindi la condizione della durata minima 
di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una rendita. 
Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge. 

5.

5.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è 
considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità,  motiva  il  diritto  alla 
singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 

6

rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40 % (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art.  28 cpv. 1 ter LAI, secondo il  quale le rendite 
per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati 
che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

5.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel 
momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità  permanente  di 
guadagno pari almeno al 40 % (lettera a), oppure quando egli è stato per 
un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40 
% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché lo stato di salute 
dell'assicurato si  è stabilizzato;  la seconda se lo stato di  salute è labile, 
vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un  miglioramento  od  un 
peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o parziale, 
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 
7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di 
guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 
provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 
dopo aver sottoposto  l'assicurato  alle  cure ed alle  misure  d'integrazione 
ragionevolmente esigibili.

6. A._______,  dopo  il  rimpatrio,  ha  svolto  un'attività  lucrativa  quale 
bracciante  agricolo  fino  al  31  dicembre  2003.  Per  il  seguito  non ha più 
lavorato per ragioni che l'interessato imputa alle sue condizioni di salute.

Ora,  la  nozione d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8 LPGA è di  carattere 
giuridico  economico,  non  medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare 
il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire 
esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e 
l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di una 
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il  reddito 
che egli  avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.  In altri 
termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 

7

malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa.

Per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  però 
costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante, 
allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno 
dell'interessato in un'attività  da lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 

7. Nel  caso  in  esame  è  stata  evidenziata  la  diagnosi  di  "poliartrosi  con 
discreto  impegno  funzionale,  cardiopatia  scleroipertensiva,  broncopatia 
cronica, calcolosi renale in operato di sospetto ca urotekliale della vescica" 
(cfr. perizia medica particolareggiata dell'INPS del 3 dicembre 2004, doc. 
23).  Il  Dott.  Puce, specialista in ortopedia, autore della relazione medica 
del  16  dicembre  2002,  rileva  "deficit  funzionale  alla  mano  destra  con 
tendinopatia  dei  motori  muscolari  ed  artralgia  della  radiocarpica  da 
tenosinovite cronica, deficit funzionale alla spalla sinistra da omoartrosi in 
tendinopatia  della  cuffia  dei  rotatori,  sindrome  cervicobrachialgica  da 
marcata  cervicouncoartrosi  in  discopatia  C5-C6 ed ernia  discale  C6-C7, 
dorsolombalgia  cronica  con  risentimento  sciatalgico  da  spondilosi 
dorsolombare, broncopneumopatia cronica, ipertensione arteriosa".

Giova  in  proposito  precisare  che  tali  affezioni  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, 
infatti,  di  malattie  che,  per costante giurisprudenza,  sono da configurare 
non già di carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), 
bensì patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare.

Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui 
può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norma 
legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il 
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione 
notevole,  un'incapacità  lavorativa   media  del  40  %  (rispettivamente  del 
50% per il  periodo precedente l'entrata in  vigore  degli  Accordi  bilaterali) 
almeno durante un anno.

8. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 70%. Dal canto 
suo  il  sanitario  dell'UAI,  Dott.  Lanzrein,  nega  il  requisito  dell'invalidità 
attingente il livello pensionabile del 40% almeno.

8.1 Deve essere dapprima osservato che l'indagine medica non poggia su di 
una documentazione oggettiva di recente esecuzione. Tutti gli esami ed i 
referti  clinici  ad atti  risalgono ad una data precedente il  2003.  Il  collegio 
giudicante non può quindi effettuare un esame oggettivo adeguato. Vista la 

8

marcata  patologia  ortopedica,  mancano  le  radiografie  della  colonna 
cervicale  e lombare,  della  mano destra,  della  spalla  sinistra,  come pure 
eventuali  attuali  referti  di  risonanza  magnetica  o  TAC  ed  un  rapporto 
d'esame  ortopedico  completo.  Alla  luce  dell'affezione  respiratoria, 
dovrebbero figurare nell'incarto un referto radiografico del torace ed una 
spirometria.  Anche  la  documentazione  cardiologica  dovrebbe  essere 
attualizzata  con  un  elettrocardiogramma  ed  eventuali  esami 
supplementari.

8.2 Pur senza poterlo definire inattendibile,  non può essere inoltre affermato 
che il  referto del Dott.  Lanzrein fornisca,  sotto ogni  aspetto,  un'opinione 
chiara e sufficientemente motivata sulle condizioni di salute del ricorrente, 
avente  il  necessario  valore  probante  richiesto  per  vagliare  la  vertenza. 
Affinché il giudizio del medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve 
essere  completo  in  merito  ai  temi  sollevati,  deve  fondarsi,  in  piena 
cognizione della pregressa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami 
approfonditi e tenere conto delle censure del paziente, per poi giungere in 
maniera chiara e fondata a logiche conclusioni (DTF 125 V 352 consid. 3a 
e riferimenti; VSI 2001 pag. 108 consid. 3a). Queste condizioni non sono 
nella fattispecie manifestamente adempiute.

8.3 Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità  di  determinare  con  certezza  la  misura  dell'eventuale 
incapacità di lavoro e di guadagno subita dall'interessato. Non può essere 
infatti  escluso che l'assicurato,  visto l'insieme delle  affezioni  denunciate, 
non sia più stato in grado di  riprendere,  dopo il  2003,  il  suo precedente 
lavoro di bracciante agricolo, attività che comporta anche compiti  pesanti 
od usuranti.

9. È  quindi  necessario,  in  queste  circostanze,  accogliere  parzialmente  il 
ricorso,  annullare  la  decisione  impugnata  e  rinviare  l'incarto  all'UAI 
intimato,  affinché emani  una nuova decisione.  Certo,  l'art.  61 cpv.  1 PA 
permette  solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel 
caso concreto, l'applicazione dell'eccezione prevista è tuttavia giustificata 
se  si  considerano  le  numerose  lacune  dell'incarto  e  l'ampiezza  delle 
informazioni da raccogliere.

L'UAI dovrà quindi completare l'istruttoria delucidando la situazione medica 
per il periodo dal 31 dicembre 2003 (cessazione dell'attività lucrativa) fino 
alla data dell'impugnata decisione (31 gennaio 2006) e da questa data in 
poi. L'UAI emanerà poi un nuovo provvedimento impugnabile.

A tale fine il  ricorrente  dovrà essere sottoposto  a visite  specialistiche in 
ortopedia,  pneumologia  e  cardiologia.  Il  paziente  effettuerà  tutti  quegli 
esami oggettivi che il caso richiede. L'incarto sarà poi inviato in esame ad 
un  altro  medico  dell'UAI  il  quale  si  pronuncerà  in  merito  all'evoluzione 

9

dell'incapacità al  lavoro fra la fine del  2003 ed il  31 gennaio 2006,  data 
della  decisione  impugnata  e  da  questa  data  in  poi,  nonché  in  merito 
all'attività  professionale  che  il  ricorrente  avrebbe  potuto  espletare,  dal 
punto di vista medico, nel periodo suddetto. 

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi. 

10.

10.1 Non vengono prelevate spese processuali.

10.2 In base all'art. 64 PA, l'Autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in 
parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili 
e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso in esame,  vista la memoria  di  ricorso e di  replica,  si  giustifica 
riconoscere  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Frs  1'000.--  da  porre  a 
carico dell'Ufficio AI intimato.

10

Per questi motivi il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  nel  senso  che,  annullata  la  decisione 
impugnata  del  31  gennaio  2006,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  affinché  completi  l'istruttoria  ai  sensi  del 
considerando 9 e statuisca di nuovo.

2. Non si percepiscono spese. 

3. Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili  di Frs 
1'000.--,  la  quale  viene  posta  a  carico  dell'Ufficio  AI  per  gli  assicurati 
residenti all'estero. 

4. Comunicazione: 

- al ricorrente (raccomandata AR)

- all'autorità intimata (n. di rif. _______)

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il Giudice : Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi di diritto

Questa sentenza può essere impugnata entro 30 giorni dalla notifica innanzi al Tribunale 
federale svizzero, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna (cfr.  art.  42, 48, 100 della legge 
federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, RS 173.110).

In applicazione dell'Accordo fra la Svizzera e la Comunità europea ed i suoi stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999,  dell'allegato  II  e  del 
Regolamento (CEE) 1408/71,  il  ricorso può essere depositato nel  termine di 30 giorni 
presso  un  ufficio  postale  del  Paese  di  domicilio  dell'assicurato  o  presso  l'Istituto 
nazionale della previdenza sociale locale. 

Data di spedizione: