# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 266dc162-52fa-539f-a306-6ebcd413302d
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-03-08
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht I. Strafkammer 08.03.2016 SK1 2015 15
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_004_SK1-2015-15_2016-03-08.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Rif.: Coira, 08 marzo 2016 Comunicata per scritto il:
SK1 15 15 [non comunicata oralmente] 10 marzo 2016

Sentenza
Prima Camera penale

Presidenza Schnyder
Giudici Brunner e Michael Dürst
Attuario Rogantini

Nell'appello penale

della P r o c u r a  p u b b l i c a  d e i  G r i g i o n i , Sennhofstrasse 17, 7001 Coira, 
appellante, 

contro

la sentenza del Tribunale distrettuale Maloja del 1° luglio 2014, comunicata il 29 
aprile 2015, in re dell'appellante contro Y._____, appellato, patrocinato dall'avv. 
Piercarlo Plozza, Via Santa Maria, 7742 Poschiavo,

concernente infrazione grave alle norme della circolazione,

è risultato:

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I. Fattispecie

A. Y._____ nacque il _____1971 a O.1_____ (Italia) ed è cittadino italiano. 
Secondo le proprie dichiarazioni non padroneggia la lingua tedesca. Il suo 
stipendio annuo netto quale tassista ammonta circa a EUR 10'000.00. Egli è 
incensurato sia in Svizzera sia in Italia (vedi gli estratti del rispettivo casellario 
giudiziario in act. PP.2.1 e PP.2.2). Contro di lui finora non vi sono neanche 
iscrizioni nel Registro delle autorizzazioni a condurre svizzero FABER (act. 
PP.2.3). Tuttavia in Italia gli sono stati dedotti 3 punti per un superamento di 
velocità di 11 km/h commesso il 14 gennaio 2012 (vedi l'estratto conto punti in act. 
PP.2.4 assieme alla spiegazione rilasciata più tardi in sede d'interrogatorio in act. 
PP.3.6 pag. 2). 

B. Nell'ambito di un controllo della velocità effettuato a O.2_____ il 18 giugno 
2013 alle ore 15.20 con un apparecchio laser del tipo Riegl FG21-P, la Polizia 
cantonale dei Grigioni misurò la velocità del centauro A._____ a bordo della 
motocicletta MV Agusta targata (I) _____. Quest'ultimo passò il posto di controllo a 
una velocità di 153 km/h, mentre la velocità massima su quel rettilineo in direzione 
O.3_____ era invece di 80 km/h (act. PP.3.2). Y._____ circolava a poca distanza 
da predetto centauro in sella alla sua motocicletta Ducati Hypermotard 1100 con 
targa (I) _____, antecedendo il suo compagno. Quello stesso giorno la Polizia 
cantonale interrogò fra l'altro Y._____ (act. PP.3.5), imputandogli di essere 
circolato con la stessa velocità dell'altro motociclista, ovvero a 153 km/h. Il verbale 
fu steso in lingua tedesca, senza indicare se fu fatto capo a un interprete o meno. 
La Polizia cantonale chiese a Y._____ un deposito legale di CHF 1'200.00 per 
violazione della LCStr (act. PP.1.2), gli ritirò provvisoriamente la patente (act. 
PP.3.3) e gli sequestrò la motocicletta (act. PP.3.4).

C. Con decreto in tedesco ancora del 18 giugno 2013 la Procura pubblica dei 
Grigioni aprì un procedimento penale per infrazione grave alle norme della 
circolazione nei confronti di Y._____ (act. PP.1.1). Il 1° luglio 2013 la Polizia 
cantonale rilasciò il rapporto di polizia in lingua tedesca, imputando a Y._____ di 
aver superato la velocità massima segnalata di 80 km/h di 68 km/h, dopo 
deduzione del margine di tolleranza di 5 km/h (act. PP.3.1). Lo stesso giorno l'avv. 
Piercarlo Plozza comunicò alla Procura pubblica di patrocinare l'imputato (act. 
PP.1.3), trasmettendo l'incarico e procura (act. PP.1.4). Fece valere che a suo dire 
i presupposti per la confisca della motocicletta nei termini dell'art. 90a LCStr 
secondo la giurisprudenza del Tribunale federale non sarebbero dati e chiese 

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l'immediata restituzione della motocicletta al suo mandante, pregando inoltre di 
poter prendere visione degli atti. 

D. Con scritto del 5 agosto 2013 (act. PP.1.5) l'Ufficio della circolazione del 
Cantone dei Grigioni autorizzò Y._____ di nuovo alla guida di un veicolo a motore 
sul territorio svizzero con effetto immediato, precisando che il periodo 
antecedente, durante il quale gli era vietata la guida, verrebbe dedotto dalla durata 
totale del divieto di guida ancora da pronunciare, previa attesa di un rispettivo 
giudizio penale cresciuto in giudicato.

E. Il 21 agosto 2013 la Procura pubblica informò il difensore di Y._____ in 
lingua tedesca che dopo l'interrogatorio previsto per il 28 agosto 2013 all'imputato 
sarebbe restituita la motocicletta, a condizione che esso presti un deposito legale 
di complessivi CHF 4'400.00, di cui CHF 400.00 per una perizia dell'Istituto 
federale di metrologia METAS che si imporrebbe (act. PP.1.6). Dedotto il deposito 
già versato di CHF 1'200.00, all'imputato venne quindi chiesto un ulteriore importo 
di CHF 3'200.00, il quale questi saldò (act. PP.1.7 e PP.1.8). Sempre il 21 agosto 
2013 la Procura pubblica incaricò la Polizia cantonale di restituire la motocicletta 
all'imputato dopo l'interrogatorio (act. PP.3.7). La Polizia cantonale seguì detto 
ordine e ne diede conferma il 29 agosto 2013 (act. PP.3.8 e PP.3.10; vedi anche il 
rapporto complementare della stessa data, act. PP.3.9), costatando che le 
motociclette sarebbero rimaste confiscate per 72 giorni.

F. Il 28 agosto 2013 la Procura pubblica interrogò l'imputato in lingua italiana 
in presenza del suo difensore (act. PP.3.6). Contrariamente a quanto dichiarato in 
sede d'interrogatorio di polizia (vedi act. PP.3.5), davanti alla Procura pubblica 
Y._____ non riconobbe più la velocità misurata di 148 km/h (dedotto il margine di 
tolleranza di 5 km/h), contestando che vi fosse un rilevamento ufficiale e 
sostenendo di essere circolato a una velocità "magari sopra gli 80 km/h" ma di non 
saper dire a quale esattamente.

G. Con scritto del 28 ottobre 2013 (act. PP.3.11) incaricò la Polizia cantonale 
di chiedere al METAS di fare una perizia sul quesito a sapere con quale velocità 
circolava l'imputato e, se possibile, a quale distanza dal suo compagno centauro. 
Pregò inoltre di trasmettere un certificato di verificazione, a comprova del fatto che 
l'apparecchio usato era tarato. La perizia del METAS venne rilasciata il 22 
novembre 2013 (act. PP.3.12).

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H. Il 20 dicembre 2013 la Procura pubblica emise un decreto di sequestro a 
copertura delle spese e della multa ai sensi dell'art. 268 CPP in lingua tedesca nei 
confronti dell'imputato, sequestrando il deposito da esso versato di complessivi 
CHF 4'400.00 (act. PP.1.9), trasmesso in seguito al Tribunale distrettuale Maloja 
(act. PP.1.14). Lo stesso giorno notificò all'imputato e al suo difensore, sempre in 
lingua tedesca, l'imminente chiusura dell'istruzione ai sensi dell'art. 318 cpv. 1 
CPP (act. PP.1.10), prospettando di promuovere l'accusa al tribunale per 
infrazione grave qualificata alle norme della circolazione ai sensi dell'art. 90 cpv. 3 
LCStr e trasmettendo inoltre al difensore i nuovi atti (act. PP.1.11). 

I. L'8 gennaio 2014 la Procura pubblica rilasciò infine un rapporto finale ai 
sensi dell'art. 326 cpv. 2 CPP (act. PP.1.12) ed emise l'atto d'accusa (act. 
PP.1.13), ambedue i documenti in tedesco. Nell'atto d'accusa chiese quanto 
segue:

"3.1 Der Beschuldigte sei der qualifiziert groben Verletzung von Verkehrs-
regeln gemäss Art. 32 Abs. 1 SVG und Art. 4a Abs. 1 lit. b VRV in 
Verbindung mit Art. 90 Abs. 3 und 4 lit. c SVG schuldig zu sprechen.

3.2 Dafür sei er mit einer Freiheitsstrafe von 12 Monaten, bedingt aufge-
schoben bei einer Probezeit von 2 Jahren, und mit einer Busse von 
CHF 1'000.00, ersatzweise zu einer Freiheitsstrafe von 10 Tagen, zu 
bestrafen.

3.3 Das vom Beschuldigten geleistete Depositum im Betrag von CHF 
4'400.00 sei zur Bezahlung der Busse und von Verfahrenskosten zu 
verwenden.

3.4 Kostenfolge sei die gesetzliche."

J. Il dibattimento dinanzi al Tribunale distrettuale Maloja si tenne il 1° luglio 
2014 in assenza della Procura pubblica. Da quanto risulta dagli appunti scritti 
dell'arringa del difensore, esso avrebbe dichiarato: "[…] non posso che chiedere 
l'assoluzione dell'imputato dall'accusa di trasgressione alla LCS" [recte: LCStr]. 
Nel verbale di dibattimento figura che egli avrebbe invece chiesto nel senso:

"1. L'imputato sia dichiarato colpevole di infrazione grave delle norme 
sulla circolazione stradale ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LCStr e art. 4a 
cpv. 1 [lett.] b ONC in unione all'art. 90 cpv. 2 LCStr.

2. Per questo motivo l'imputato sia adeguatamente condannato.

3. Costi a norma di legge."

La registrazione sonora (act. TDM.7) contiene solo l'interrogatorio dell'imputato – 
nell'ambito del quale l'imputato concedette espressamente di essere circolato a 
una velocità "sicuramente superiore ai 100 km/h" permessi, andando "ai 120 o 130 

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km/h", ma di non aver superato i 140 km/h – e una prima parte dell'arringa del 
difensore, senza però le richieste della difesa.

K. Il Tribunale distrettuale Maloja pronunciò la sua sentenza ancora lo stesso 
giorno ed emise la sentenza senza motivazione scritta il 2 luglio 2014 (act. 
TDM.11). Poiché la Procura pubblica annunciò appello in data 8 luglio 2014 (act. 
TDM.12 e A.1), il Tribunale distrettuale Maloja rilasciò la sentenza con 
motivazione scritta il 29 aprile 2015 (act. TDM.13 e E.1) con il seguente dispositivo 
[evidenziamenti rimossi]:

"1. Y._____ è colpevole di infrazione grave delle norme sulla circolazione 
stradale ai sensi degli [artt.] 32 cpv. 1 LCStr e 4a cpv. 1 [lett.] b ONC in 
unione all'art. 90 cpv. 2 LCStr.

2. Y._____ è punito [con] una pena pecuniaria di 15 aliquote giornaliere 
di CHF 30.00 cadauna, sospesa condizionalmente per un periodo di 
prova di 2 anni.

3. Y._____ è inoltre punito con una multa di CHF 200.00. In caso di 
mancato pagamento per sua colpa, la multa sarà sostituita da una 
pena detentiva di 2 giorni.

4. I costi del procedimento, che si compongono di:

- spese procedurali della Procura pubblica CHF 900.00

- disborsi della Procura pubblica CHF 1'310.70

- tassa del Tribunale distrettuale CHF 2'000.00

totale CHF 4'210.70

sono posti per due terzi a carico di Y._____, vale a dire nella misura di 
CHF 2'807.10. Il resto delle spese di CHF 1'403.60 è posto a carico 
dello Stato, vale a dire nella misura di CHF 736.90 a carico del 
Cantone dei Grigioni e in quella di CHF 666.70 a carico del Tribunale 
distrettuale Maloja.

5. L'importo di CHF 4'400.- è dissequestrato e, dopo la deduzione dei 
costi del procedimento di CHF 2'807.10 e della multa di CHF 200.00, 
restituito nella misura di CHF 1'392.90.

6. (Indicazioni sui mezzi di ricorso)

7. (Comunicazioni)"

I giudici di prime cure ritennero innanzitutto che il verbale di interrogatorio 
dell'imputato in sede di polizia non sarebbe utilizzabile, poiché l'imputato non 
sarebbe stato informato sul suo diritto di esigere la presenza di un traduttore o 
interprete. Nel merito considerarono poi che per vari motivi Y._____ non potrebbe 
essere condannato per infrazione grave qualificata ai sensi dell'art. 90 cpv. 4 lett. c 
LCStr. Y._____ avrebbe anteceduto il suo compagno A._____ e la Polizia 
cantonale avrebbe rilevato tramite misurazione laser soltanto la velocità di 

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quest'ultimo centauro, ma non del qui imputato. Nella perizia del 22 novembre 
2013 (act. PP.3.12), il METAS avrebbe costatato che i due motociclisti al momento 
del loro passaggio al punto di misurazione all'inizio del rettilineo si sarebbero 
trovati in fase di accelerazione. Il perito avrebbe stimato inoltre in base al filmato 
che la distanza fra i due centauri in quel momento sarebbe stata di circa 40 m, 
benché a mente dei giudici non sia chiaro come il perito sia giunto a questa 
conclusione. L'automobile che precedeva i due centauri avrebbe avuto le luci dei 
freni accese, in vista dell'entrata nella rotonda alla fine del rettilineo. Al momento 
del rilevamento della velocità i centauri avrebbero raggiunto tale vettura, il che 
significherebbe che essi si sarebbero per forza trovati in fase di rallentamento o di 
frenata. A mente del perito sarebbe poco probabile che al momento del 
rilevamento della velocità di 153 km/h [inteso: alla fine del rettilineo] la distanza fra 
i due si sia ridotta in modo significativo. Sempre secondo il perito tuttavia una 
riduzione della distanza fra i due motociclisti della metà, vale a dire da 40 m a 20 
m, comporterebbe una riduzione della velocità del 5% circa, mentre una riduzione 
da 40 m a 10 m ridurrebbe la velocità di circa 10%. Per i primi giudici con questo 
sarebbe evidente che Y._____ non sia circolato a una velocità superiore ai 140 
km/h. Del resto secondo le risultanze del procedimento penale contro A._____ 
(inc. no. 515-2013-20), ossia l'ammissione da parte dell'imputato A._____ reputata 
veritiera e congrua al rinfaccio nell'atto d'accusa della Procura pubblica, sarebbe 
emerso che A._____ avrebbe ridotto la distanza a circa 10 m, comportando così 
una riduzione della velocità del 10% circa. In conclusione i giudici di prime cure 
partirono quindi dalle dichiarazioni ritenute veritiere di Y._____ (cfr. act. TDM.8), 
ammettendo la velocità più bassa da lui indicata di 120 km/h quale velocità 
determinante (senza deduzione di un margine di tolleranza), condannandolo per il 
superamento della velocità massima consentita di 80 km/h di 40 km/h. Per la 
commisurazione della pena si basarono sulle raccomandazioni di pena della 
Procura pubblica di Zurigo del 29 agosto 2012. Considerando pesante la colpa 
dell'imputato, ritennero adeguata una pena pecuniaria di 20 aliquote giornaliere, 
attenuata però poi a 15 aliquote giornaliere per via della collaborazione e 
dell'ammissione dell'imputato, e gli inflissero una multa di CHF 200.00. Poiché 
l'imputato sarebbe condannato per infrazione grave e non infrazione grave 
qualificata alle norme della circolazione, gli accollarono solo ⅔ delle spese 
procedurali. Il supplemento per la motivazione scritta fu fissato a CHF 1'000.00.

L. Il 18 maggio 2015 la Procura pubblica ha trasmesso al Tribunale cantonale 
dei Grigioni la dichiarazione d'appello contro detta sentenza, presentando i 
seguenti petiti (act. A.2):

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"1. Ziffer 2, 3, 4 und 5 des angefochtenen Urteils seien aufzuheben.

2. Y._____ sei in Bestätigung des Schuldspruchs wegen grober 
Verletzung von Verkehrsregeln gemäss Art. 32 Abs. 1 SVG und 4a 
Abs. 1 lit. b VRV zu einer Geldstrafe von 60 Tagessätzen zu je Fr. 30.-
-, bedingt, bei einer Probezeit von 2 Jahren, sowie zu einer Busse von 
Fr. 500.--, ersatzweise zu einer Freiheitsstrafe von 5 Tagen, zu 
verurteilen.

3. Das geleistete Depositum von CHF 4'400.-- sei an die Busse und Ver-
fahrenskosten anzurechnen.

4. Kostenfolge sei die gesetzliche."

Essa ha dichiarato in motivazione di ritenere la pena troppo mite e di essere 
d'accordo con lo svolgimento in procedura scritta.

M. La difesa, invitata dal presidente della Prima Camera penale a presentare 
osservazioni con scritto del 20 maggio 2015 (act. D.2), ha dato il suo accordo sulla 
procedura scritta in data 29 maggio 2015 (act. A.3), comunicando inoltre di non 
opporsi all'aumento delle aliquote giornaliere da 15 a 60, sospese 
condizionalmente, e della multa da CHF 200.00 a CHF 500.00. Essa ha chiesto 
pure che i costi del giudizio di prima istanza vengano divisi in misura di 2/3 a 
carico dell'imputato e di 1/3 a carico dello Stato, come non contestato dalla 
Procura pubblica, e "nell'ottica della precaria situazione finanziaria […] infine che il 
lodevole Tribunale cantonale riduca al minimo i costi del proprio giudizio 
d'appello".

N. Il presidente della Prima Camera penale ha disposto la procedura scritta 
con decreto del 2 giugno 2015 (act. D.3). In seguito in data 10 giugno 2015 la 
Procura pubblica ha presentato la motivazione scritta dell'appello (act. A.4), 
intimata per osservazioni alla difesa il 12 giugno 2015 (act. D.4). 

O. Il 22 giugno 2015 la difesa ha trasmesso le sue osservazioni in merito alla 
motivazione scritta della Procura pubblica (act. A.5), intimate per osservazioni alla 
Procura pubblica il 16 giugno 2015 (act. D.5), la quale però ha rinunciato a una 
presa di posizione con scritto del 17 luglio 2015 (act. A.6).

P. Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini 
del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.

II. Considerandi

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1. L'appello della Procura pubblica contro la sentenza del Tribunale 
distrettuale Maloja del 1° luglio 2014 è tempestivo e debitamente motivato. Anche 
gli altri presupposti di cui agli artt. 398 segg. CPP sono incontestatamente dati, 
cosicché la Prima Camera penale del Tribunale cantonale, competente in materia, 
può entrare nel merito dello stesso.

2. La condanna dell'imputato per infrazione grave alle norme della circolazione 
stradale ai sensi degli artt. 32 cpv. 1 e 90 cpv. 2 LCStr in unione all'art. 4a cpv. 1 
lett. b ONC non è contestata. Di conseguenza in questo punto la sentenza 
impugnata è cresciuta in giudicato (n. 1 del dispositivo). Oggetto della presente 
procedura d'appello sono dunque unicamente la commisurazione della pena e la 
distribuzione delle spese procedurali. 

3. La Procura pubblica, qui appellante, ritiene la pena troppo mite. 

3.1. Nella motivazione scritta afferma che a suo dire l'imputato sarebbe circolato 
almeno alla velocità di 120 km/h costatata dai primi giudici. Avendo oltrepassato 
ampiamente la velocità massima di 80 km/h permessa su quel tratto stradale, 
l'imputato avrebbe trascurato una norma di circolazione importante in modo 
oggettivamente pesante, causando un serio pericolo per gli altri utenti della strada. 
Sotto il profilo soggettivo egli sarebbe stato cosciente di circolare a velocità 
elevata, dimodoché avrebbe agito con intenzione. A ragione i primi giudici 
avrebbero quindi ritenuto pesante la sua colpa. Essi avrebbero rinviato alle 
raccomandazioni di pena della Procura pubblica di Zurigo nella versione del 29 
agosto 2012. Tuttavia al momento dell'infrazione queste raccomandazioni 
sarebbero state antiquate, poiché sarebbero state modificate la LCStr (modifica 
del 15 giugno 2012, RU 2012 6291 segg.) e di conseguenza pure le 
raccomandazioni di Zurigo. La Procura pubblica dei Grigioni si orienterebbe inoltre 
di regola alle raccomandazioni della Conferenza dei procuratori della Svizzera 
(CPS, già CAIS). Nel caso di un superamento della velocità massima fuori paese 
di 40 km/h esse prevedrebbero una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere e 
una multa. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale tali raccomandazioni 
sarebbero compatibili con quanto previsto dall'art. 47 CP e potrebbero essere 
utilizzate quale aiuto alla decisione, purché non vincolino il tribunale e non 
vengano applicate in modo schematico o rigido.

3.2. Queste riflessioni convincono e questa Corte le condivide. Come fa valere a 
ragione l'appellante, poi, nel caso di specie l'imputato non può invocare uno stato 
di emergenza, anzi, ha agito con intenzione. Contrariamente a quanto deciso dai 

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giudici di prime cure, non vi sono circostanze attenuanti. Il fatto che l'imputato 
abbia concesso di aver guidato a una velocità compresa tra 120 km/h e 130 km/h 
non giustifica una riduzione della pena del 20%, poiché la confessione è avvenuta 
in un momento in cui vi erano delle prove materiali a suo carico. Riassumendo 
dunque i primi giudici sono stati troppo clementi con Y._____. Considerando gli 
elementi aggravanti non vi era spazio per scostarsi dalle raccomandazioni a 
favore dell'imputato. Per questi motivi la pena postulata dalla Procura pubblica 
appare adeguata.

3.3. In delle osservazioni scritte e di propria e libera volontà la difesa si è 
dichiarata espressamente d'accordo con l'aumento proposto dalla Procura 
pubblica da 15 a 60 aliquote giornaliere di CHF 30.00 cadauna, pena sempre 
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, e con l'incremento 
richiesto della multa da CHF 200.00 a CHF 500.00, sostituibile in caso di mancato 
pagamento per colpa con una pena detentiva di 5 giorni. La pena inflitta a Y._____ 
va dunque modificata come da richiesta della Procura pubblica.

4. La Procura pubblica chiede inoltre che le spese vengano liquidate a norma 
di legge ("Kostenfolge sei die gesetzliche"). Nella motivazione scritta dell'appello 
fa valere che l'imputato sostiene le spese procedurali in caso di condanna (art. 
426 cpv. 1 CPP). Il tribunale sarebbe vincolato dalla fattispecie descritta nell'atto 
d'accusa, ma non dalla qualificazione giuridica dello stesso da parte del pubblico 
ministero. Una qualificazione giuridica diversa sarebbe del resto ininfluente per ciò 
che attiene alla ripartizione delle spese (sentenza del Tribunale federale 
6B_1025/2014 del 9 febbraio 2015 consid. 2.3). Nel caso in giudizio non si 
sarebbe giunti a un proscioglimento (nemmeno parziale) dell'imputato, ma, anzi, 
giustamente a una condanna piena. Non si potrebbe neanche definire inutili o 
superflue le misure istruttorie prese dalla Procura pubblica. Di conseguenza giusta 
l'art. 426 cpv. 1 CPP andrebbero accollate tutte le spese all'imputato – sia quelle 
d'istruttoria sia quelle della procedura dinanzi al tribunale di primo grado. Nella 
misura in cui il Tribunale distrettuale Maloja avrebbe posto solo ⅔ delle spese a 
carico dell'imputato, i primi giudici avrebbero derogato alla regola di ripartizione 
legale.

La difesa invece propone la conferma della decisione impugnata in questo punto 
(dispositivo n. 4 [e di conseguenza anche n. 5]), ritenendo non corretto accollare 
tutte le spese all'imputato. Ciò poiché i costi insorti in seguito al deferimento della 
pratica al Tribunale distrettuale Maloja sarebbero stati causati dall'errato capo 

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d'accusa formulato dalla Procura pubblica per infrazione grave qualificata ai sensi 
dell'art. 90 cpv. 3 e 4 lett. c LCStr. Tale capo d'accusa avrebbe difatti implicato la 
competenza del tribunale, mentre sulla base di quanto sancito dal Tribunale 
distrettuale Maloja la pratica sarebbe ricaduta invece sotto la competenza della 
Procura pubblica. Questa avrebbe potuto evadere il caso con un decreto d'accusa, 
i cui costi sarebbero di gran lunga inferiori a quelli di giudizio del tribunale.

4.1. Ci si potrebbe chiedere di principio se detto petito della Procura pubblica, 
formulato nella dichiarazione d'appello, adempia i requisiti di cui all'art. 399 cpv. 3 
lett. b e cpv. 4 lett. f CPP. Ciò non pare essere il caso, poiché la mera indicazione 
a una ripartizione delle spese a norma di legge non indica in qual modo essa 
debba essere fatta concretamente. Siccome le richieste d'appello devono non solo 
definire l'ambito della procedura d'appello, bensì anche dare la possibilità alle altre 
parti di decidere se interporre appello incidentale, tali richieste devono essere 
sufficientemente chiare e concrete. In questo senso nel caso in rassegna non 
potrebbe essere entrato nel merito del petito della Procura pubblica se esso fosse 
stato presentato da solo indipendentemente dal giudizio nel merito della causa 
stessa.

4.2. D'altro canto l'appello della Procura pubblica è fondato e va accolto in 
merito alla commisurazione della pena. La Prima Camera penale del Tribunale 
cantonale quale tribunale d'appello pronuncia una nuova sentenza che si 
sostituisce a quella di primo grado (art. 408 CPP). Di conseguenza deve anche 
statuire in merito alla liquidazione delle spese prevista dalla giurisdizione inferiore 
(art. 428 cpv. 3 CPP). Il tribunale d'appello dispone di un ampio potere di 
apprezzamento (cfr. fra tanti YVONA GRIESSER, in DONATSCH/HANSJAKOB/LIEBER 
[ed.], Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung [StPO], 2a ed., 
Zurigo/Basilea/Ginevra 2014, n. 14 ad art. 428 CPP con dei rinvii; THOMAS 
DOMEISEN, in Basler Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung, 2a 
ed., Basilea 2014, n. 24 ad art. 428 CPP). Nella fattispecie per la decisione sulle 
spese ci si deve basare sul fatto che l'appello della Procura pubblica è accolto nel 
merito, e non sul petito indipendente, formalmente inammissibile, con il quale 
l'appellante postula l'annullamento della decisione sulla ripartizione delle spese 
presa dai primi giudici. Il fatto di decidere come ripartire le spese di prima istanza 
non tange il divieto della reformatio in peius ai sensi dell'art. 391 cpv. 2 CPP, 
poiché la Procura pubblica ha interposto appello e con esso ha chiesto anche 
l'annullamento della decisione sulla liquidazione delle spese procedurali, cosicché 
questa Corte può trattare detta ripartizione.

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4.3. Va innanzitutto distinto fra le spese della Procura pubblica e quelle del 
Tribunale distrettuale Maloja. Nel caso delle spese del pubblico ministero si tratta 
di spese inevitabili, nel senso che la Procura pubblica è tenuta per legge ad 
avviare e attuare un procedimento se viene a conoscenza di reati o di indizi di 
reato (art. 7 cpv. 1 CPP). Essa deve accertare d'ufficio tutti i fatti rilevanti per il 
giudizio, sia riguardo al reato sia riguardo all'imputato, esaminando con la 
medesima cura le circostanze a carico e a discarico (art. 6 CPP). Vista la 
condanna per infrazione ai sensi dell'art. 90 cpv. 2 LCStr tali spese in questo caso 
erano giustificate. Siccome l'imputato ha contestato di essere circolato a una 
velocità superiore a 140 km/h, anche la perizia si è rivelata necessaria. Ne risulta 
che le spese della Procura pubblica devono andare pienamente a carico 
dell'imputato giusta l'art. 426 cpv. 1 CPP.

4.4. Per ciò che attiene invece alle spese del tribunale di primo grado va tenuto 
conto che il Tribunale distrettuale Maloja non ha dato seguito integralmente alle 
richieste della Procura pubblica. Invece di una condanna per infrazione grave 
qualificata ai sensi dell'art. 90 cpv. 3 e cpv. 4 lett. c LCStr, i primi giudici hanno 
considerato l'imputato colpevole unicamente di un'infrazione grave ai sensi dell'art. 
90 cpv. 2 LCStr. Parimenti hanno commisurato la pena in modo 
considerevolmente diverso da quanto richiesto dall'accusa. Invece di infliggere 
all'imputato una pena detentiva di 12 mesi, hanno pronunciato una pena 
pecuniaria di 15 aliquote giornaliere, e la multa è stata ridotta da CHF 1'000.00 a 
CHF 200.00. In questo contesto va ricordato pure che la pena più mite fissata dai 
primi giudici non è in primo luogo il risultato di un apprezzamento giuridico diverso, 
il quale per sé non comporterebbe una ripartizione diversa delle spese (vedi le 
decisione del Tribunale federale 6B_803/2014 del 15 gennaio 2015 consid. 3.4 e 
3.5; 6B_1025/2014 del 9 febbraio 2015 consid. 2.3), bensì anche di una 
costatazione diversa dei fatti nel frattempo espressamente accettata dall'accusa.

L'imputato non si è opposto alla condanna a sopportare le spese in ragione di ⅔. 
Giusta l'art. 428 cpv. 3 CPP il tribunale d'appello deve però statuire d'ufficio sulla 
liquidazione delle spese prevista dalla giurisdizione inferiore e ai sensi l'art. 404 
cpv. 2 CPP può esaminare a favore dell'imputato anche i punti non impugnati, per 
impedire decisioni contrarie alla legge o inique. A mente di questa Corte, nella 
fattispecie si giustifica accollare le spese del Tribunale distrettuale Maloja soltanto 
nella misura di ½ all'imputato e per il resto di lasciarli a carico dello Stato.

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5. Nella procedura di ricorso le parti sostengono le spese nella misura in cui 
prevalgono o soccombono nella causa. È ritenuta soccombente anche la parte 
che ha ritirato il ricorso o sul cui ricorso non si è entrati nel merito (art. 428 cpv. 1 
CPP). Va osservato in questo senso anche che giusta l'art. 426 cpv. 3 lett. a CPP 
all'imputato non possono essere accollate le spese procedurali causate dalla 
Confederazione o dal Cantone con atti procedurali inutili o viziati. Mentre la 
dottrina non si esprime in modo chiaro ed esaustivo su quali atti procedurali si 
intendano precisamente ai sensi di tale disposizione, nel caso in giudizio non 
sarebbe equo porre tutte le spese a carico dell'imputato, dato che i primi giudici si 
sono erroneamente orientati a delle raccomandazioni antiquate, ormai sostituite 
da delle nuove più severe, senza colpa alcuna dell'imputato e senza che esso 
abbia avuto luogo o la possibilità di esprimersi in merito. Per la ripartizione delle 
spese della presente procedura d'appello va innanzitutto tenuto conto del fatto che 
di principio non si potrebbe entrare nel merito della richiesta della Procura 
pubblica volta meramente a liquidare le spese "a norma di legge", poiché è troppo 
poco concreta. Poi va costatato che la ripartizione delle spese della Procura 
pubblica e del Tribunale distrettuale Maloja fatta d'ufficio da questa Corte 
corrisponde solo parzialmente alla richiesta dell'appellante. Infine va ricordato che 
in linea generale la commisurazione della pena non è imputabile a Y._____, il 
quale non si è opposto a un inasprimento in sede d'appello. Visto questo esito 
della procedura d'appello – limitata del resto ai soli temi della commisurazione 
della pena e della ripartizione delle spese di prima istanza –, le spese della stessa 
sono fissate a CHF 1'500.00 e ripartite in ragione di ½ (CHF 750.00) a carico 
dell'imputato e di ½ (CHF 750.00) a carico del Cantone dei Grigioni. Infine, 
considerato quanto precede, non si giustifica di riconoscere un'indennità a titolo di 
ripetibili all'appellato, il quale non ha presentato richiesta alcuna in tal senso.

6. Il Tribunale distrettuale Maloja decise di dissequestrare il deposito e di 
utilizzarlo alla copertura delle spese e della multa. Nessuna delle parti ha 
censurato tale decisione. Giusta l'art. 267 cpv. 3 CPP per gli oggetti o valori 
patrimoniali non dissequestrati la restituzione agli aventi diritto, l'utilizzo a 
copertura delle spese o la confisca sono stabiliti nella decisione finale. Ai sensi 
dell'art. 442 cpv. 4 CPP, poi, le autorità penali possono compensare le loro 
pretese per spese procedurali con valori patrimoniali sequestrati. In tal caso non 
va dissequestrato il deposito legale.

Considerata la condanna cresciuta in giudicato, la Prima Camera penale 
pronuncia l'utilizzo in via di compensazione dell'importo di CHF 4'400.00 a 

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copertura della multa di ormai CHF 500.00 e – nella misura in cui sono sufficienti a 
coprirle – delle varie spese procedurali poste a carico dell'imputato qui 
condannato. Queste spese procedurali sono composte innanzitutto da quelle della 
Procura pubblica per una somma complessiva di CHF 2'210.70 (CHF 900.00 + 
CHF 1'310.70), poi da quelle del Tribunale distrettuale Maloja di CHF 1'000.00 e 
infine da quelle del Tribunale cantonale in sede d'appello di CHF 750.00 (coperte 
qui soltanto nella misura di CHF 689.30). L'imputato dovrà versare i CHF 60.70 
restanti direttamente al Tribunale cantonale.

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III. La Prima Camera penale giudica:

1. È costatato che dispositivo n. 1 della sentenza del Tribunale distrettuale 
Maloja del 1° luglio 2014, comunicata con motivazione scritta il 29 aprile 
2015, non è stato impugnato ed è dunque cresciuto in giudicato. Esso 
recita:

"1. Y._____ è colpevole di infrazione grave delle norme della circolazione 
stradale ai sensi degli [artt.] 32 cpv. 1 LCStr e 4a cpv. 1 [lett.] b ONC in 
unione all'art. 90 cpv. 2 LCStr."

Per il resto la sentenza del Tribunale distrettuale Maloja del 1° luglio 2014 è 
annullata e sostituita dalla presente.

2. Per i reati di cui al dispositivo n. 1 di questa sentenza Y._____ è punito con 
una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da CHF 30.00 cadauna, 
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni.

3. Y._____ è inoltre punito con una multa di CHF 500.00. In caso di mancato 
pagamento per sua colpa, la multa sarà sostituita da una pena detentiva di 
5 giorni.

4. Le spese procedurali della Procura pubblica di complessivi CHF 2'210.70 
vanno a carico di Y._____. 

Le spese procedurali del Tribunale distrettuale Maloja di complessivi CHF 
2'000.00 vanno a carico di Y._____ in ragione di ½, ossia di CHF 1'000.00, 
e a carico della cassa del Tribunale distrettuale Maloja in ragione di ½, 
ossia di CHF 1'000.00. 

5. Le spese della procedura d'appello di CHF 1'500.00 vanno a carico di 
Y._____ in ragione di ½, ossia di CHF 750.00, e a carico del Cantone dei 
Grigioni in ragione di ½, ossia di CHF 750.00.

6. La multa di CHF 500.00 e le spese dovute da Y._____ di complessivi CHF 
3'960.70 (CHF 900.00 + CHF 1'310.70 della Procura pubblica, CHF 
1'000.00 del Tribunale distrettuale Maloja e CHF 750.00 del Tribunale 
cantonale) sono compensate con il deposito da lui versato di CHF 4'400.00. 

Y._____ deve dunque versare la differenza di CHF 60.70 al Tribunale 
cantonale.

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7. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia penale ai 
sensi dell'art. 78 LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 
Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione 
con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per 
l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso 
fanno stato gli artt. 29 segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.

8. Comunicazione a: