# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 974fcfb1-ce5b-53c7-a690-f34d7c82e570
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-05-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.05.1998 14.1998.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1998-13_1998-05-06.html

## Full Text

Incarto n.

  14.98.00013

  	
  Lugano

  6 maggio 1998/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini, Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
nella causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 13 novembre
1997 da

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

per
ottenere il rigetto definitivo dell'opposizione interposta al PE n. __________
del 19/20 agosto 1997 dell'UEF di Locarno per fr. 42'281.95;

 

sulla quale
istanza il Pretore di Locarno-Campagna ha così deciso il 21 gennaio 1998:

    1.  L'istanza
è parzialmente accolta: l'opposizione interposta al precetto esecutivo n.
__________ del 19/20 agosto 1997 dell'UEF di Locarno è respinta in via
definitiva per fr. 2'021.05.

    2.  Non si prelevano né spese né
tassa di giustizia e non si assegnano indennità;

 

decisione
tempestivamente dedotta in appello il 30 gennaio 1998 dalla precettante che ha
chiesto il rigetto definitivo dell'opposizione per fr. 42'281.95;

 

mentre l'escusso
non ha presentato osservazioni;

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

                                  A.   __________
[in seguito: __________] procede contro __________ per il titolo di
"risarcimento danni, secondo l'art. 52 LAVS, per la fallita ditta
__________, come a decisione del 18.12.1996". Al precetto esecutivo n.
__________ del 19/20 agosto 1997 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno
l'escusso ha interposto opposizione.

 

                                  B.   La
precettante ha chiesto il rigetto definitivo dell'opposizione, limitatamente a
fr. 42'281.95 (doc. G), con riferimento alla decisione amministrativa 18
dicembre 1996 (doc. C), cresciuta in giudicato (doc. F), che ha condannato
__________ a risarcire alla __________ fr. 45'781.95 "per contributi
paritetici AVS non saldati per gli anni 1992-1993-1994-1995, quest'ultimo sino
al mese di febbraio".

 

                                  C.   All'udienza
per il contraddittorio l'escusso ha ritirato l'opposizione limitatamente al
4.78% dell'importo preteso dalla __________, evidenziando che "l'importo
posto in esecuzione riguarda contributi sociali degli anni 1994-1995 comunque
precedenti l'omologazione del concordato del 20 settembre 1995, che prevedeva
il versamento di un dividendo concordatario del 4.78%".

 

                                  D.   Con
sentenza 21 gennaio 1998 il Pretore di Locarno-Campagna ha rigettato
l'opposizione in via definitiva per fr. 2'021.05, corrispondente al dividendo
concordatario del 4.78% su fr. 42'281.95, atteso che:

                                         -     il
concordato omologato è obbligatorio per tutti i creditori;

                                         -     il
credito si riferisce a "un risarcimento danni per atti compiuti in ogni
caso prima della concessione della moratoria (avvenuta il 23 febbraio
1995)";

                                         -     "si
deve ritenere che il credito sia sorto prima del concordato e che quindi vi
soggiaccia";

                                         -     "certo
la __________ non poteva far valere il credito se non dopo che la __________
era divenuta insolvente (gli attestati di carenza di beni per i crediti
costituiti dai contributi paritetici sono stati rilasciati il 12 febbraio e il
5 marzo 1996), poiché la responsabilità ex art. 52 LAVS degli organi della
società è sussidiaria";

                                         -     "quindi
il credito è stato accertato soltanto con sentenza 18 dicembre 1996, posteriore
al concordato dell'amministratore";

                                         -     "tuttavia
lo scopo della procedura concordataria è anche quello di per così dire
liquidare la situazione debitoria del debitore per il periodo precedente il
concordato, così da permettergli di iniziare una nuova attività liberandolo dai
fardelli del passato e che tale scopo appare qui prevalente e determinante".

 

                                  E.   Con
tempestivo appello, la __________ ha chiesto il rigetto definitivo
limitatamente a fr. 40'281.95 per t'ener conto di ulteriori versamenti
effettuati: dei motivi si dirà, per quanto necessario, in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.   __________,
amministratore unico della __________ dal 13 luglio 1994 / 5 agosto 1994 e fino
alla sua decozione, con decisione amministrativa 18 dicembre 1996 è stato
condannato a risarcire alla __________ fr. 45'781.95 per contributi paritetici
AVS non saldati per il periodo fino al febbraio 1995: l'escusso - e con lui il
primo giudice - è dell'avviso che il concordato personale omologato il 20
settembre 1995 torni applicabile anche alla pretesa della __________ di cui
alla decisione 18 dicembre 1996 perché, anche se successiva nel tempo, riferita
a fatti che hanno preceduto l'omologazione del concordato.

 

 

                                   2.

                                  a)   Secondo
l'art. 52 LAVS il datore di lavoro deve risarcire alla __________ i danni da
lui causati violando, intenzionalmente o per negligenza grave, le prescrizioni.
Per danno va inteso l'importo di contributi paritetici che il datore di lavoro
avrebbe dovuto versare, e che sfuggono invece alla __________. Quando il datore
di lavoro è una persona giuridica che non esiste più allorché la pretesa viene
fatta valere, possono essere convenuti i suoi organi responsabili (DTF 123 V 15
cons. 5b, 122 V 66 cons. 4a, 119 V 405 cons. 2 e sentenze ivi citate; Alfred Maurer
Schweizerisches Sozialversicherungsrecht, vol. II, Berna 1981, p.67).

 

                                  b)   La
natura sussidiaria della responsabilità degli organi di una persona giuridica
significa che la __________ può agire contro di essi solo se il debitore dei
contributi paritetici (la persona giuridica) è divenuto insolvibile (DTF 123 V
15 cons. 5b = VSI 1997, p. 219; Thomas Nussbaumer, Die Haftung des Verwaltungsrates
nach Art. 52 AHVG, in: AJP 1996, p.1074-1075, n.7a; Anna Trisconi Rossetti,
L'azione di risarcimento-danni della Cassa di compensazione AVS/AI/IPG nei
confronti del datore di lavoro ex art. 52 LAVS, in: RDAT 1995 II, p.365, n.
1.2.2; Jean-Maurice Frésard, Les développements récents de la jurisprudence du Tribunal
fédéral des assurances relative à la responsabilité de l'employeur selon l'art.
52 LAVS, in: SVZ 1991, p.163, n.2; Flavio Cometta, Note sulla responsabilità ex
art. 52 LAVS dell'amministrazione di una società anonima, in: RDAT 1987, p.233,
n.3).

 

                                  c)   L'art.
14 cpv. 1 LAVS dispone che i contributi del reddito proveniente da un'attività
lucrativa dipendente sono dedotti da ogni paga e devono essere versati
periodicamente dal datore di lavoro insieme al suo contributo. Gli art. 34 ss.
OAVS stabiliscono il modo di conteggio e di prelievo dei contributi.

                                         L'obbligo
di conteggiare e versare i contributi da parte del datore di lavoro è un
compito prescritto dal diritto pubblico. A questo riguardo il Tribunale
federale delle assicurazioni ha più volte ricordato che il venir meno a detto
compito costituisce una violazione di prescrizioni ai sensi dell'art. 52 LAVS e
comporta il risarcimento integrale del danno (DTF 118 V 195 cons. 2a e sentenze
ivi citate; RCC 1987 pag. 220, RCC 1985 pag. 646 cons. 3a, 650 cons. 2).

 

                                  d)   La
condizione essenziale dell'obbligo di risarcire il danno consiste, ai sensi del
testo medesimo dell'art. 52 LAVS, nel fatto che il datore di lavoro,
intenzionalmente o per negligenza grave, ha violato le prescrizioni e cagionato
in tal modo un pregiudizio. L'intenzione e la negligenza costituiscono due
forme diverse di colpa. L'art. 52 LAVS instaura pertanto una responsabilità per
colpa secondo il diritto pubblico. In una fattispecie concreta sussiste l'obbligo
di risarcire il danno soltanto nella misura in cui non esiste alcuna
circostanza giustificante il comportamento del datore di lavoro o escludente
l'intenzione e la negligenza grave. A questo riguardo è concepibile che un
datore di lavoro che abbia cagionato un danno a una __________ violando
intenzionalmente le prescrizioni dell'AVS non sia tenuto al risarcimento dello
stesso. Siffatta evenienza si realizza segnatamente quando l'inosservanza di
prescrizioni appaia, date le circostanze, legittima e non colposa (DTF 108 V
186 cons.1b, 193 cons.2b; RCC 1985 p.603 cons.2, 647 cons.3a). Può quindi darsi
che, procrastinando il pagamento dei contributi, il datore di lavoro riesca a
salvaguardare l'esistenza della ditta, ad esempio nell'ipotesi di passeggere
difficoltà di liquidità. Ma perché simile comportamento non coinvolga
l'applicazione dell'art. 52 LAVS, occorre che il datore di lavoro abbia, al
momento in cui decide, seri e oggettivi motivi di ritenere che gli sarebbe
possibile solvere i contributi entro un termine ragionevole (DTF 108 V 188; RCC
1985 p.604 cons.3a; Nussbaumer, op. cit., p.1078, n. 8cc; Trisconi Rossetti,
op. cit., p.382, n. 5.2.2).

                                         Ai
sensi della giurisprudenza si deve ammettere una negligenza grave del datore di
lavoro quando questi abbia trascurato di fare quanto doveva apparire importante
a qualsiasi persona ragionevole posta nella stessa condizione. La misura della
diligenza richiesta viene apprezzata secondo il dovere di diligenza che si può
e si deve generalmente esigere, in materia di gestione, da un datore di lavoro
della stessa categoria di quella a cui appartiene l'interessato (DTF 112 V 159
cons.4 e sentenze ivi citate).

                                         Siffatto
dovere risulta accresciuto quando si tratta di un amministratore unico,
ritenuto che deve dar prova di tutta la diligenza necessaria alla corretta
gestione degli affari sociali e che non è sufficiente l'ossequio della diligentia
quam in suis (DTF 122 III 198 cons.3a e rif. ivi).

                                         Il
Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di ribadire che gli
obblighi di vigilanza e di diligenza di un amministratore unico sono da
connotare con particolare rigore (DTF 112 V 3 cons.2b).

 

 

                                   3.   Mentre
__________ reputa che il credito in risarcimento dei danni ex art. 52 LAVS per
il mancato pagamento dei contributi alle assicurazioni sociali, riferito alla
__________, sia sorto nel periodo entrante in linea di conto per il concordato
personale dell'escusso e ne sia quindi sottoposto, per la __________ si tratta
di un credito autonomo sorto dopo e quindi non soggetto alla percentuale
concordataria.

 

                                  a)   La
procedura di risarcimento del danno è disciplinata dalle norme particolari
previste dall'art. 81 OAVS, secondo cui se la __________ decide in merito al
risarcimento dei danni causati dal datore di lavoro, deve emanare una decisione
con l'indicazione dei rimedi legali, contro la quale il datore di lavoro può
fare opposizione entro trenta giorni dalla notifica (cpv. 1 e 2). Se la
__________ conferma la sua decisione di risarcimento dei danni, entro trenta
giorni deve per il cpv. 3 promuovere azione davanti all'autorità di ricorso del
Cantone in cui il datore di lavoro è domiciliato (DTF 123 V 13 cons.3, 122 V 67
cons.4a).

                                         Per
l'art. 82 cpv. 1 e 2 OAVS il diritto al risarcimento dei danni si prescrive
quando la __________ non lo fa valere mediante decisione entro un anno dal
momento in cui ha avuto conoscenza dei danni e, in ogni caso, decorsi cinque
anni dal giorno in cui si sono avverati i danni. Se il diritto al risarcimento
deriva da un atto punibile, sono applicabili i termini di prescrizione del
codice penale, sempre che questi siano più lunghi. Questi termini sono di
perenzione, la quale, come tale, deve essere accertata d'ufficio (DTF 121 III 388
cons. 3b, 119 V 92 cons.3, 118 V 195 cons. 2b e sentenze ivi citate).

                                         Secondo
la giurisprudenza, la __________ ha conoscenza dei danni nel momento in cui,
facendo uso dell'attenzione da lei esigibile, accerta che la situazione di
fatto non permette l'esazione dei contributi e consente di fondare l'azione di
risarcimento (DTF 121 III 388 cons. 3b, 119 V 92 cons.3, 118 V 195 cons. 3a e
sentenze ivi citate).

 

                                  b)   In
caso di fallimento, il momento della conoscenza del danno non coincide con
quello in cui la __________ ha notizia dello stato di ripartizione e del conto
finale ex art. 261 LEF o riceve un attestato di carenza di beni in conformità dell'art.
265 LEF. Salvo circostanze particolari, si ritiene che la __________ disponga
degli elementi necessari per far valere il danno quando le è nota la
graduatoria fallimentare: solo in questa fase della procedura di liquidazione
la __________ dispone in linea di principio dei dati riferiti all'attivo
(inventario) e al passivo (graduatoria) che le consentono di formulare in
termini affidabili una corretta ipotesi sul dividendo fallimentare (STF [Camera
delle esecuzioni e dei fallimenti] 21 novembre 1995, in: SJ 1996, p.328 s.,
cons. 3cc non pubblicato in DTF 121 III 384 ante cons. 3dd; DTF 118 V 195 s.
cons.3a con rif.).

 

 

                                   4.   La
decisione amministrativa 18 dicembre 1996 contro l'amministratore unico
__________, quale organo del datore di lavoro a titolo di risarcimento del
danno ex art. 52 LAVS, è riferita a un aliud per raffronto ai contributi impagati
- pagamento dei premi alle assicurazioni sociali cui era tenuta la ditta
__________ - che ne sono sottesi e che storicamente hanno dato avvio a una
procedura, di cui va riconosciuta la particolare complessità (cfr. Cometta, op.
cit., p.244; Urs-Christoph Dieterle / Ueli Kieser, Der Schadenersatzprozess nach
Art. 52 AHVG, in: ST [Der Schweizer Treuhänder] 1995, p.657 ss.; Peter Forstmoser
/ Arthur Meier-Hayoz / Peter Nobel, Schweizerisches Aktienrecht, Berna 1996,
§38, p.451 s.).

                                         Il
pagamento dei contributi sociali è infatti fondato direttamente sulla legge:
non occorre pertanto un atto amministrativo specifico che li individualizzi e
concretizzi (DTF 121 III 385 cons. 3c).

                                         L'azione
risarcitoria ex art. 52 LAVS trae invece origine solo indiretta dalla legge,
nel senso che il legislatore si è limitato a fissare le condizioni affinché
sorga e trovi pratica attuazione: per divenire effettivo, il diritto dedotto dall'art.
52 LAVS va individualizzato e concretizzato con una decisione formale resa
nell'ossequio dei principi procedurali indicati al cons.3a (cfr. André Grisel, Traité
de droit administratif, vol. II, Neuchâtel 1984, p. 587; Blaise Knapp, Précis
de droit administratif, Basilea e Francoforte sul Meno 1991, n. 861 e 962).

 

 

                                   5.   Va
ora accertato se il credito per danno ex art. 52 LAVS, sorto il 18 dicembre
1996 con la decisione amministrativa rimasta inimpugnata, doveva essere
insinuato nella procedura concordataria concessa all'escusso con la moratoria
del 23 febbraio 1995 e conseguente omologazione del 20 settembre 1995. Detto
altrimenti, si tratta di stabilire quando deve essere sorto un credito perché
sia soggetto all'obbligatorietà di un concordato omologato.

 

                                  a)   In
DTF 85 III 209-210 il Tribunale federale ha riassunto le quattro ipotesi
possibili sul momento determinante (concessione della moratoria ad opera del
giudice del concordato, pubblicazione su FUSC e FUC della concessione della
moratoria, scadenza del termine di insinuazione dei crediti al commissario ex art.
300 cpv. 1 vLEF e omologazione del concordato) senza formulare un'opzione
vincolante nel senso di elevarla a ratio decidendi, limitandosi a due obiter dicta
secondo cui:

 

                                aa)   il
momento della concessione della moratoria parrebbe imporsi per l'applicazione
in via analogica dei principi del fallimento, per i quali entrano in linea di
conto i crediti esistenti al momento della dichiarazione di fallimento;

 

                                bb)   il
momento decisivo va posto all'inizio della procedura concordataria: la scelta
va quindi ragionevolmente operata tra le prime tre ipotesi, ad esclusione del
momento dell'omologazione, con tendenza a privilegiare il momento iniziale
della concessione della moratoria.

 

                                  b)   La
questione non ha più avuto ulteriori sviluppi sotto il vecchio regime ed è ora
regolata in termini esaustivi dall'art. 310 cpv. 1 nLEF nel senso che il
concordato è obbligatorio per tutti i creditori i cui crediti siano sorti prima
della pubblicazione della moratoria. Il legislatore ha quindi seguito gli
orientamenti del Tribunale federale, optando - tra le due soluzioni più evidenti
- per quella di più facile e sicuro accertamento per tutti i creditori
interessati alla vicenda esecutiva. Non occorre pertanto vagliare oltre, ai
fini del presente pronunciato, se l'evento topico si situa al momento della
concessione pretorile della moratoria - come propende il Tribunale federale nel
citato riferimento - oppure successivamente quando vi è la pubblicazione su
FUSC e FUC.

                                         Nel
caso di specie non occorre disquisire oltre, il credito della __________ ex art.
52 LAVS essendo sorto non solo dopo la fase iniziale della moratoria ma anche
ben oltre il pronunciato di omologazione del 20 settembre 1995, avuto riguardo
all'irrilevanza in sede esecutiva del periodo cui si riferiscono i contributi
alle assicurazioni sociali dovuti dalla fallita ditta __________, di cui
l'escusso era amministratore unico nel periodo topico. In altre parole, con
l'accettazione della decisione amministrativa 18 dicembre 1996 l'escusso si è
preclusa la possibilità di sottoporre la vicenda di diritto delle assicurazioni
sociali alle istanze giudiziarie competenti per l'esame di merito dell'istituto
del risarcimento del danno giusta l'art. 52 LAVS, il giudice del rigetto non
potendo arrogarsi competenze giurisdizionali manifestamente assegnate ad altre
autorità.

                                         L'escusso
dovrà pertanto risarcire il danno alla __________ così come stabilito nella
citata decisione amministrativa, tenuto conto dei pagamenti già effettuati e
precisati dalla precettante da ultimo in sede d'appello.

 

 

                                   6.   L'appello
deve quindi essere accolto. La tassa di giustizia nei due ordini di giudizio
segue la soccombenza dell'escusso (art. 48, 49, 61 cpv.1 e 62 cpv.1 OTLEF). Non
si assegnano indennità d'appello perché non richieste, mentre sono dovute
indennità di prima sede in fr. 200.-- in virtù del petitum n.2 dell'istanza di
rigetto 13 novembre 1997.

 

 

Richiamati gli art. 80, 81 e 293 ss.
LEF; 52 LAVS

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                    I.   L’appello
30 gennaio 1998 della __________, è accolto.

 

                                         Di
conseguenza la sentenza 21 gennaio 1998 del Pretore di Locarno-Campagna è così
riformata:

 

                                         "1.    L'istanza 13 novembre 1997 della
__________, è accolta.

                                         1.1   Di
conseguenza l'opposizione interposta da __________, Ascona, al precetto esecutivo
n. __________ del 19/20 agosto 1997 dell'UEF di Locarno è rigettata in via definitiva
per fr. 40'281.95.

                                         2.     La
tassa di giustizia in fr. 200.-- è a carico di __________, il quale rifonderà
__________ fr. 200.-- a titolo di indennità di prima sede".

 

                                   II.   La
tassa di giustizia d'appello in fr. 300.--, già anticipata dall'appellante, è a
carico di __________.

                                         Non
si assegnano indennità d'appello.

 

                                  III.   Intimazione
a:      __________

                                         Comunicazione
alla Pretura di Locarno-Campagna, Locarno.

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                           La
segretaria: