# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ceac29ab-8653-547f-9527-e234498fe41f
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-06-15
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Schuldbetreibungs- und Konkurskammer 15.06.2021 KSK 2020 10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_003_KSK-2020-10_2021-06-15.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Decisione del 15 giugno 2021

N. d'incarto KSK 20 10

Istanza Camera delle esecuzioni e dei fallimenti 

Composizione Moses, presidente
Baldassarre, attuario

Parti A._____
reclamante

contro

B._____
resistente
patrocinata da: MLaw Agostino Bullo
Studio legale Gianoni, Via Visconti 5, casella postale 1018, 6501 
Bellinzona

Oggetto rigetto definitivo dell'opposizione

Atto impugnato decisione 03.03.2020 del Tribunale regionale Moesa, comunicata 
il giorno stesso (n. d'incarto 335.20.24)

Comunicazione 16 giugno 2021

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Ritenuto in fatto:

A. B._____ e A._____ si sono uniti in matrimonio il _____ 2000. Dalla loro 
unione sono nate le figlie C._____ (2000) ed D._____ (2005). Con decisione del 
13 novembre 2018 il Presidente del Tribunale regionale Moesa, in veste di giudice 
unico, ha sciolto per divorzio il matrimonio tra B._____ e A._____ e omologato la 
convenzione sulle conseguenze accessorie del divorzio da loro sottoscritta in data 
23 ottobre 2018.

B. Con domanda 30 gennaio 2020, B._____ ha chiesto il rigetto definitivo dell-
'opposizione nell'esecuzione n. 2020074 dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti Regio-
ne Moesa per CHF 2'189.00, oltre interessi al 5% dal 5 marzo 2019. Con 
osservazioni 10 febbraio 2020 A._____ ha motivato l'opposizione da lui interposta, 
facendo sostanzialmente valere – per quanto rilevante ai fini del giudizio – di 
percepire prestazioni ridotte per la figlia D._____ in seguito al divorzio.

C. Con decisione 3 marzo 2020 il Presidente del Tribunale regionale Moesa, in 
qualità di giudice unico, ha accolto l'istanza di B._____, rigettando in via definitiva 
l'opposizione interposta da A._____.

D. In data 9 marzo 2020 A._____ (in seguito: reclamante) ha interposto 
opposizione (recte: reclamo) avverso la predetta decisione, inoltrando alcuni 
allegati. B._____ (in seguito: resistente) non ha inoltrato osservazioni.

E. Con scritto 9 settembre 2020 il reclamante ha spontaneamente presentato 
osservazioni supplementari, a loro volta corredate da un allegato. La resistente ha 
tempestivamente inoltrato le sue osservazioni in merito al predetto scritto in data 
2 ottobre 2020.

Considerando in diritto:

1.1.1. Contro le decisioni del giudice di rigetto può esser proposto reclamo scritto 
e motivato al Tribunale cantonale dei Grigioni entro 10 giorni dalla notificazione 
della decisione impugnata (art. 319 lett. a, art. 309 lett. b n. 3 CPC; art. 251 
lett. a CPC e art. 321 cpv. 2 CPC in combinato disposto all'art. 7 cpv. 1 LACPC 
[CSC 320.100]). Competente in seno al Tribunale cantonale è la Camera delle 
esecuzioni e dei fallimenti (art. 8 cpv. 2 OOTC [CSC 173.100]). Non superando il 
valore litigioso CHF 5'000.00 (debito dedotto in esecuzione di CHF 2'189.00; 
act. TRM 1.1), il presente contenzioso è deciso a giudice unico (art. 7 cpv. 2 
lett. a LACPC).

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1.1.2. La decisione impugnata è stata notificata al reclamante il 3 marzo 2020. Il 
reclamo, proposto al Tribunale cantonale dei Grigioni il 9 marzo 2020, è pertanto 
tempestivo.

1.2.1. Nella procedura di reclamo giusta gli artt. 319 segg. CPC non sono am-
messe né l'allegazione di nuovi fatti, né la produzione di nuovi mezzi di prova 
(art. 326 cpv. 1 CPC). Tale principio è relativizzato in determinati casi (art. 326 
cpv. 2 CPC), i quali non ricorrono tuttavia nella fattispecie (cfr. Thomas Alexander 
Steininger, in: Brunner/Gasser/Schwander [edit.], Kommentar Schweizerische Zi-
vilprozessordnung, 2.a ed., Zurigo/San Gallo 2016, n. 4 segg. ad art. 326 CPC).

1.2.2. Il reclamante inoltra per la prima volta nella procedura di reclamo documenti 
ad asserita comprova delle sue tesi (act. B.1-B.9, in particolare act. B.4).

1.2.3. I documenti inoltrati in sede di reclamo non possono essere pertanto consi-
derati nella presente procedura, a prescindere dalla loro eventuale rilevanza per la 
stessa.

2.1. La convenzione invocata quale titolo di rigetto prevede essenzialmente che 
il reclamante sia tenuto a versare alla resistente CHF 1'010.00 mensili a titolo di 
contributo alimentare per la figlia D._____ (act. TRM 1.2 dispositivo n. 4.2). Il pre-
detto importo è composto dalla somma delle rendite percepite dal reclamante per 
D._____ all'epoca della transazione (CHF 1'500.00), cui è sottratto quanto allora 
percepito dalla resistente per la figlia C._____, che vive invece con il padre. Lad-
dove le rendite percepite dal reclamante per D._____ diminuissero, le parti sono 
tenute a ridiscutere detto punto (cfr. sul tutto act. TRM 1.2 dispositivo n. 4.2).

2.2.1. Il reclamante fa valere innanzitutto che la precitata disposizione non costi-
tuirebbe un valido titolo di rigetto per i contributi di mantenimento della figlia 
D._____, poiché l'importo da lui dovuto, costituendo solamente un dato provviso-
rio, sarebbe insufficientemente determinato (act. A.1 paragrafo 3).

2.2.2. Giusta l'art. 80 cpv. 1 LEF, il creditore a beneficio di una decisione giudizia-
ria esecutiva può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell'opposizione. La som-
ma dovuta dev'essere indicata con precisione nella decisione o deve almeno poter 
essere determinata in modo preciso in congiunzione con la motivazione della 
stessa o mediante rinvio ad altri documenti. La decisione di rigetto definitivo dell'-
opposizione ha come unico tema quello di stabilire se la procedura esecutiva pos-
sa continuare o se il creditore debba invece adire altre vie legali. Nell'ambito del 
rigetto definitivo dell'opposizione, il potere d'esame del giudice del rigetto è limitato 
all'aspetto esecutivo del credito dedotto in esecuzione; egli può soltanto esamina-

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re la forza probante del titolo prodotto dal creditore, ossia la sua natura formale. 
Un esame di merito del fondamento creditorio è escluso; sono segnatamente 
escluse l'interpretazione del titolo esecutivo o un suo riesame. Essendo di sola 
competenza del giudice di merito, tali domande esulerebbero dalla competenza 
del giudice del rigetto (DTF 135 III 315 consid. 2.3; TF 5A_626/2019 del 
09.07.2020 consid. 2.1, con rimandi giurisprudenziali).

Scopo di disposizioni relative a contributi alimentari per i figli in convenzioni relati-
ve alle conseguenze accessorie del divorzio è la chiara allocazione delle respon-
sabilità finanziarie dei genitori a tutela dei figli, ragion per cui esse devono di nor-
ma costituire validi titoli di rigetto (cfr. art. 80 cpv. 2 n. 1 LEF; TF 5A_697/2011 del 
28.11.2011 consid. 2.1 in fine; 5A_487/2011 del 02.09.2011 consid. 3.2). Il contra-
rio s'imporrebbe solamente laddove esistenza, durata e/o quantum della presta-
zione dovuta non fossero perlomeno determinabili. Per sua natura la convenzione 
sulle conseguenze accessorie del divorzio deve operare con basi di calcolo sog-
gette a variazioni. Tale circostanza – come anche l'esistenza di un obbligo di rine-
goziazione – non rende di per sé insufficiente il titolo di rigetto.

2.2.3. Nella fattispecie l'importo dovuto, di CHF 1'010.00 mensili, è indicato con 
precisione nella convenzione in esame. La circostanza che l'importo sia scritto tra 
parentesi, come fatto valere dal reclamante, non è atta a inficiare tale conclusione. 
L'importo è inoltre di principio dovuto a prescindere dalla modifica delle basi di cal-
colo. Tale conclusione è resa evidente dalla circostanza che le parti hanno pattuito 
di rinegoziare la clausola in esame in caso di decurtamento delle rendite, formula-
zione quest'ultima che esclude d'acchito che tale eventualità abbia conseguenze 
immediate per l'esistenza, l'importo e/o la durata dell'obbligazione di pagamento. 
Se l'adeguamento dell'obbligazione di pagamento a tale circostanza fosse infatti 
automatico, non vi sarebbe necessità di rinegoziare la clausola. Il decurtamento 
delle rendite potrebbe tuttalpiù costituire una condizione risolutiva, la quale per-
metterebbe al reclamante di eccepire in sede di rigetto l'estinzione della sua obbli-
gazione di pagamento laddove l'eventuale condizione si sia verificata (cfr. con-
sid. 2.3 infra). 

Qualora l'obbligazione di pagamento non soggiacesse nemmeno a una condizione 
risolutiva, il decurtamento delle rendite implicherebbe solamente un obbligo delle 
parti di rinegoziare la clausola. L'esame della mancata ottemperanza a tale obbli-
go esulerebbe dalla competenza del giudice di rigetto.

2.2.4. Essendo l'obbligazione di pagamento del reclamante chiaramente determi-
nabile, la convenzione in esame costituisce un valido titolo di rigetto.

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2.3.1. Il reclamante sostiene inoltre in buona sostanza che il suo obbligo di versa-
re CHF 1'010.00 mensili alla resistente sia soggetto ad (automatico) adeguamento 
in caso di variazioni delle rendite percepite dai coniugi per le figlie. Egli ritiene in 
altre parole che la convenzione lo obblighi soltanto a versare alla resistente i con-
tributi da lui effettivamente percepiti per la figlia D._____, oltre a permettergli di 
dedurre quanto effettivamente percepito dalla moglie per ambedue le figlie. Es-
sendo i contributi da lui percepiti stati a suo dire decurtati a far tempo dal 1° feb-
braio 2019, l'importo dedotto in esecuzione dalla resistente non sarebbe più dovu-
to (cfr. sul tutto act. A.1 paragrafi 2 e 3).

2.3.2. Ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 LEF l'opposizione è rigettata in via definitiva a 
meno che l'escusso provi in via documentale che dopo l'emanazione della deci-
sione il debito sia stato estinto, il termine per il pagamento sia stato prorogato o 
che sia intervenuta la prescrizione. L'estinzione del debito può avvenire non solo 
tramite pagamento, bensì segnatamente anche sulla base del verificarsi di una 
condizione risolutiva (DTF 144 III 193 consid. 2.1, con rimandi giurisprudenziali). 
Laddove l'obbligazione di pagamento del debitore contenuta nel titolo di rigetto 
soggiace a una condizione risolutiva, il giudice è comunque tenuto a pronunciare il 
rigetto. Il rigetto può e deve essere tuttavia negato qualora il debitore dimostri ine-
quivocabilmente e in via documentale il verificarsi della predetta condizione. Il re-
quisito della prova documentale è relativizzato solamente qualora il creditore rico-
nosca senza riserve il verificarsi della condizione o tale circostanza sia notoria, 
casi che non ricorrono tuttavia nella fattispecie (DTF 144 III 193 consid. 2.2 in fine, 
con rimandi giurisprudenziali e dottrinali).

2.3.3. Nell'esito il reclamante fa valere che la sua obbligazione di pagamento sia 
soggetta a una condizione risolutiva – il decurtamento delle rendite – e che tale 
condizione si sia verificata. La questione a sapere se la sua obbligazione sia sog-
getta a una condizione può essere lasciata irrisolta. Non avendo il reclamante in-
fatti inoltrato alcun documento dinanzi all'istanza precedente, egli non può aver 
provato in tal sede in via documentale che tale condizione si sia verificata. Come 
precedentemente esposto, quanto inoltrato in sede di reclamo non può essere 
invece considerato (cfr. consid. 1.2 supra).

2.3.4. Non avendo il reclamante provato in prima istanza per mezzo di documenti 
che un'eventuale condizione risolutiva si sia verificata, l'istanza precedente ha cor-
rettamente rigettato in via definitiva la sua opposizione al precetto esecutivo della 
resistente. L'esame delle ulteriori questioni sollevate dal reclamante si rivela su-
perfluo, esulando le medesime dalle condizioni di cui all'art. 81 LEF.

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3. Rivelandosi le censure del reclamante infondate, il reclamo dev'essere re-
spinto. Come già indicato nella decisione impugnata, il reclamante è rinviato alla 
possibilità di richiedere alle autorità competenti la modifica della convenzione rela-
tiva alle conseguenze accessorie del divorzio.

4.1. In applicazione dell'art. 61 cpv. 1 in combinato disposto all'art. 48 OTLEF 
(RS 281.35), la tassa di giustizia per la procedura di reclamo è fissata in 
CHF 150.00.

4.2. Poiché il reclamante soccombe integralmente con i suoi petiti, le spese giu-
diziarie devono essere poste integralmente a suo carico (art. 106 cpv. 1 CPC) e 
sono compensate con l'anticipo spese dello stesso ammontare da lui versato. 

5. Non si riconoscono ripetibili, non essendo le medesime protestate 
(DTF 139 III 334 consid. 4.3).

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La Camera delle esecuzioni e dei fallimenti giudica:

1. Il reclamo è respinto.

2. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo, di CHF 150.00, è posta a 
carico di A._____ e compensata con l'anticipo spese da lui versato.

3. Non si riconoscono ripetibili.

4. Contro questa decisione con un valore litigioso inferiore a CHF 30'000.00 
può essere interposto ricorso in materia civile ai sensi degli artt. 72 e 74 
cpv. 2 lett. a LTF, se la controversia concerne una questione di diritto di 
importanza fondamentale. Altrimenti è dato il ricorso sussidiario in materia 
costituzionale ai sensi degli artt. 113 segg. LTF. In entrambi i casi il rimedio 
legale è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per scritto 
entro 30 giorni dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel 
modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto al 
ricorso, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 
29 segg., 72 segg., 90 segg. e 113 segg. LTF.

5. Comunicazione a: