# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9a9f343a-f3da-5727-8ac1-f4bf1c45fad1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-10-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 23.10.2014 80.2014.249
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2014-249_2014-10-23.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2014.249

  	
  Lugano

  23 ottobre
  2014

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea Pedroli, presidente,

  Stefano Bernasconi, Mauro Mini

  

 

	
  segretario

  	
  Antonio Saredo-Parodi

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS 1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso del 3 ottobre 2014 contro la decisione del 3
  settembre 2014 in materia di IC 2013.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                     -   con
reclamo del 10 luglio 2014, RI 1, rappresentato da RA 1, ha contestato l’aumento del valore locativo delle sue case di __________ e __________, rispetto al
periodo precedente, argomentando che a suo avviso non si era sufficientemente
tenuto conto delle loro particolarità (possibilità di abitazione solo d’estate,
scarso confort, mancanza di riscaldamento ecc.);

 

                                     -   l’RS 1 si
è rivolto al rappresentante del reclamante con lettera del 15 luglio 2014, così
formulata:

                                         In
riferimento al reclamo presentato contro la decisione di tassazione cantonale
2013 vi convochiamo presso i nostri uffici in __________, in data da concordare
con l’incaricato indicato sopra oppure per una discussione telefonica della
problematica.

                                         La
presentazione della documentazione su cui si basa il reclamo, qualora non già
avvenuta, è differita all’udienza.

                                         In caso di
assenza ingiustificata l’Ufficio deciderà il reclamo senza uleriori
convocazioni.

                                         Ringraziamo
per la collaborazione e inviamo distinti saluti.

 

                                     -   con
decisione del 3 settembre 2014, l’Ufficio di tassazione ha respinto il reclamo,
argomentando che il rappresentante del reclamante non aveva “dato seguito
all’invito dell’ufficio e non [aveva] più sollecitato l’incontro da lui stesso
chiesto”, sicché non era “possibile entrare nel merito del reclamo”;

 

                                     -   con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 postula
l’annullamento della decisione su reclamo e si dichiara sorpreso di aver
ricevuto non una proposta di incontro bensì la decisione che respingeva il suo
reclamo;

 

                                     -   nelle sue
osservazioni del 7 ottobre 2014, l’Ufficio di tassazione rileva che la lettera
del 15 luglio 2014 è stata “mal interpretata da parte del destinatario”.

 

 

Diritto

 

 

                                     -   la Camera
di diritto tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le
decisioni degli uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito
dei ricorsi a condizione che il gravame sia ricevibile in ordine;

 

                                     -   essa deve
pertanto esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero
tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e
presentato da una persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione
dell’Ufficio di tassazione, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del
contribuente, sia fondata; 

 

                                     -   infatti,
se l’irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti verranno
retrocessi all’autorità di tassazione per la decisione di merito, mentre, in
caso contrario, la Camera confermerà la decisione di irricevibilità;

 

                                     -   nel caso
in esame, la decisione impugnata ha sostanzialmente dichiarato irricevibile il
reclamo del contribuente, in quanto ha affermato che “non è possibile entrare
nel merito del reclamo”, non avendo il reclamante “più sollecitato l’incontro
da lui stesso chiesto”;

 

                                     -   a questa
Camera è precluso di conseguenza l’esame del merito della decisione di tassazione:
essa deve limitarsi per contro a verificare se sia legittima la decisione
dell’autorità fiscale, che si è rifiutata di entrare nel merito del reclamo
interposto dal contribuente; 

 

                                     -   l’art.
206 cpv. 1 LT stabilisce che contro la decisione di tassazione o contro la decisione
di tassazione d'ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare
per iscritto all'autorità che ha emesso la tassazione, entro trenta giorni
dalla notifica;

 

                                     -   per l’art.
208 cpv. 1 LT, l'autorità di tassazione prende la sua decisione fondandosi sui
risultati dell'inchiesta;

 

                                     -   essa può
determinare nuovamente tutti gli elementi imponibili e, sentito il contribuente,
modificare la tassazione anche a svantaggio del medesimo;

 

                                     -   diversamente
dalla decisione di tassazione, la decisione su reclamo deve essere motivata
(art. 208 cpv. 2 LT; cfr. anche Agner/Jung/Steinmann,
Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 422, con
riferimento all’analogo art. 135 cpv. 2 LIFD);

 

                                     -   se una
delle condizioni perché l’autorità di tassazione entri nel merito del reclamo
non è adempiuta (in particolare, la legittimazione o il rispetto del termine),
il reclamo viene dichiarato irricevibile; 

 

                                     -   negli
altri casi, l’autorità entra nel merito del reclamo e può o respingerlo
(conferma della tassazione contestata) o accoglierlo (integralmente o
parzialmente); 

 

                                     -   se ne
sono date le condizioni può addirittura modificare la tassazione a svantaggio
del contribuente, dopo averlo sentito (Casanova,
in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct,
Basilea 2008, n. 1 ad art. 135 LIFD, p. 1287; v. anche: Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, 2a
ediz., Zurigo 2009, n. 3 ad art. 135 LIFD, p. 1179);

 

                                     -   è
immediatamente evidente che la decisione impugnata, con cui l’autorità di tassazione
si è rifiutata di entrare nel merito del reclamo del contribuente, è
illegittima;

 

                                     -   infatti,
nessuno dei presupposti di ricevibilità del reclamo era stato violato; 

 

                                     -   la
semplice circostanza che il reclamante non avesse dato seguito alla richiesta
di prendere contatto con l’Ufficio di tassazione, per fissare un colloquio in
sede o per telefono, non consentiva all’Ufficio di tassazione di dichiarare
irricevibile il reclamo; 

 

                                     -   la
formulazione della lettera del 15 luglio 2014 è peraltro ambigua: dapprima
sembra una citazione (“vi convochiamo”), ma poi, invece di precisare luogo e
data dell’audizione, accenna ad una “data da concordare”, aggiungendo persino
l’ipotesi di “una discussione telefonica della problematica”; 

 

                                     -   del
resto, l’Ufficio di tassazione sarebbe stato obbligato ad entrare nel merito
del reclamo, anche se quest’ultimo non fosse stato motivato: nel reclamo è
infatti sufficiente che il contribuente manifesti in modo chiaro e incondizionato
la volontà di impugnare una decisione di tassazione (cfr. p. es. le sentenze
CDT n. 80.2000.00047 del 6 aprile 2000, in RDAT II-2000 n. 14t e dottrina citata; inoltre CDT n. 80.2004.86 del 24 agosto 2004, in RtiD I-2005 n. 12t);

 

                                     -   con la
decisione impugnata, l’Ufficio di tassazione ha dunque violato non solo le disposizioni
procedurali applicabili ma anche il diritto di essere sentito del reclamante;

 

                                     -   infatti,
per giurisprudenza costante, il diritto a una motivazione ha natura formale:
pertanto, di regola, la sua violazione comporta l'annullamento dell'atto
impugnato, senza che vada vagliato se quest'ultimo, nel merito, è corretto (STF
del 5 luglio 1994 in re S.P.; DTF 119 Ia 136 consid. 2a p. 138, 118 Ia 17
consid. 1a p. 18, 104 consid. c p. 109 con relativi riferimenti);

 

                                     -   non si
vede d’altra parte perché la mancata audizione del reclamante dovesse impedire
di esaminare le censure sollevate con il reclamo: la contestazione concerneva
il valore locativo delle case del contribuente, che era stato aumentato
d’ufficio dall’autorità fiscale;

                                     -   anche
nell’ipotesi in cui il contribuente fosse stato convocato ad un’audizione per
una data precisa e non si fosse presentato, l’Ufficio avrebbe comunque dovuto
riesaminare la decisione impugnata e spiegare le ragioni per cui aveva aumentato
il reddito dichiarato; 

 

                                     -   la
decisione impugnata è pertanto annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio
di tassazione, perché entri nel merito del reclamo del contribuente e adotti
una nuova decisione motivata;

 

                                     -   visto l’esito del ricorso,
non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

                                   1.   La
decisione su reclamo del 3 settembre 2014 è annullata e gli atti sono rinviati
all’Ufficio di tassazione perché entri nel merito del reclamo.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).

 

                                   4.   Intimazione
a: 

	
   

  	
  - 

  - 

  - 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         Copia per
conoscenza:

                                         - municipio
di.

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: