# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a032829f-0c2e-5ed7-a6c3-06974826c536
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-06-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 02.06.2015 60.2015.140
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2015-140_2015-06-02.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2015.140

   

  	
  Lugano

  2 giugno 2015/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 8/9.04.2015 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere copia del decreto di accusa (passato
  in giudicato) emanato a suo carico;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 8.04.2015 è giunta al
Ministero pubblico il 9.04.2015, che – per il tramite del procuratore pubblico avv. Chiara Borelli – l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte il
16/17.04.2015, preavvisandola favorevolmente;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
a seguito dei fatti accaduti il 23.08.2014, il Ministero pubblico ha aperto un
procedimento penale, tra l’altro, a carico di IS 1 (inc. MP __________) sfociato nel decreto di accusa 29.09.2014 mediante il
quale il procuratore pubblico Chiara Borelli l’ha posta in stato di accusa
dinanzi alla Pretura penale siccome ritenuta colpevole di furto (ripetuto) giusta
l’art. 139 cifra 1 CP e furto di poca entità giusta l’art. 172ter CP ed ha
proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di dieci aliquote da CHF 30.--
cadauna, corrispondenti a complessivi CHF 300.--, sospesa condizionalmente per
un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 100.--, al pagamento della
tassa di giustizia e delle spese, e meglio come descritto nel DA __________;

 

 

che il suddetto decreto è regolarmente passato
in giudicato, non essendo stato impugnato;

 

 

                                         che
con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a
questa Corte – IS 1 chiede di ottenere la trasmissione, in copia, del summenzionato
decreto in relazione al quale sarebbe stato spiccato un precetto esecutivo nei
suoi confronti (doc. 1.a);

 

 

                                         che,
come esposto in entrata, il procuratore pubblico non si è opposto alla richiesta;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stata l’istante parte (in qualità di imputata)
nel procedimento nel frattempo terminato, essa deve seguire la procedura prevista
dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo;

 

 

                                         che,
come ricordano i lavori preparatori,
l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti
presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS
dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

 

 

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento
penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della
Commissione speciale dell’8.11.1994, p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente richiesta –
appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 giusta l’art. 62 cpv. 4
LOG ad ottenere la trasmissione, in copia, del decreto di accusa 29.09.2014 (DA
__________), passato in giudicato, poiché il procedimento penale nel frattempo
archiviato l’ha interessata personalmente in veste di parte;

 

 

                                         che
a ciò aggiungasi che essa necessiterebbe del citato decreto, poiché in base al
medesimo è stata aperta una procedura esecutiva a suo carico;

 

 

                                         che
di conseguenza il decreto richiesto viene trasmesso, in copia, alla qui istante
unitamente alla presente decisione;

 

 

                                         che
si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo la qui istante
già stata parte al procedimento penale in questione nel frattempo archiviato.

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è accolta ai sensi
dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per
la Corte dei reclami penali

 

Il
presidente                                                          La cancelliera