# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 592d853f-542a-5a22-bca8-e36d3930097f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-11-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.11.2010 C-2121/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2121-2008_2010-11-19.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2121/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 9  n o v e m b r e  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer e Madeleine Hirsig, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
5 febbraio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2121/2008

Fatti:

A.
Il  19  gennaio  2007,  A._______,  cittadina  italiana,  nata  il  (...), 
coniugata, con figli, ha formulato una richiesta volta all'ottenimento di 
una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  (doc.  2).  Il 
5 febbraio  2008,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  deciso  di  erogare  in  favore 
dell'interessata  una  rendita  intera  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità di fr. (...) al mese dal 1° gennaio al 31 dicembre 2006 e di 
fr. (...) al mese dal 1° gennaio del 2007 (doc. 84).

B.
Il  21  marzo  2008,  l'interessata  ha  inoltrato  un  ricorso  contro  la 
decisione dell'UAIE del 5 febbraio 2008 mediante il quale ha chiesto, 
sostanzialmente,  il  versamento,  ai  sensi  dell'art.  48  cpv. 2  seconda 
frase della  legge  federale  del  19 giugno 1959  sull'assicurazione  per 
l'invalidità  (LAI,  RS  831.20),  di  una  rendita  intera  d'invalidità  a 
decorrere  dal  23  marzo  1995  (data  della  nascita  del  diritto  ad  una 
rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità [doc. TAF 1]).

C.
Nella  risposta  al  ricorso  del  23  giugno  2008,  l'autorità  inferiore  ha 
proposto la reiezione del ricorso. Ha precisato che l'interessata avendo 
presentato la sua domanda di rendita d'invalidità svizzera il 19 gennaio 
2007 (doc. 2) - più di dodici mesi dopo l'inizio, il 23 marzo 1995, del 
suo diritto a tale rendita -  le prestazioni  potevano essere assegnate 
soltanto per i dodici mesi precedenti la richiesta (art. 48 cpv. 2 prima 
frase LAI),  ossia a partire dal 1° gennaio 2006. Ha osservato che la 
medesima percepisce una pensione d'invalidità italiana dal 1995 (doc. 
27)  e  che,  essendo  a  conoscenza  del  danno  alla  salute,  avrebbe 
potuto  formulare  rispettivamente  incaricare  una  terza  persona  di 
formulare una richiesta di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità.  L'autorità  inferiore  ha  infine  segnalato  che  il  fatto  che 
l'interessata  ignorasse  di  avere  diritto  ad  una  rendita  d'invalidità  in 
Svizzera non permette, secondo la giurisprudenza, il riconoscimento di 
un diritto al versamento per un periodo anteriore (e retroattivamente al 
massimo per i cinque anni precedenti la domanda ai sensi dell'art. 24 
LPGA) della rendita intera d'invalidità (art. 48 cpv. 2 seconda frase LAI; 
doc. TAF 5).

Pagina 2

C-2121/2008

D.
Nella replica del 14 agosto 2008, l'interessata si è riconfermata nelle 
argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 21 marzo 2008. 
Ha fatto valere che le  sue condizioni  di  salute  le  hanno impedito di 
presentare una domanda di  rendita  d'invalidità. Ha segnalato che le 
patologie  di  cui  è  affetta  non  le  consentono  di  compiere  da  sola  i  
normali atti della vita quotidiana nonché di necessitare dell'assistenza 
di una terza persona (doc. TAF 7).

E.
Nella duplica del 2 ottobre 2008, l'autorità inferiore ha rilevato che la 
ricorrente non ha allegato alcun fatto nuovo suscettibile di giustificare 
un diverso apprezzamento della fattispecie. Ha altresì sottolineato che 
dagli atti non risulta che le condizioni di salute dell'interessata abbiano 
impedito alla medesima di inoltrare tempestivamente - eventualmente 
con l'aiuto di una terza persona - una domanda di rendita d'invalidità. 
L'autorità  inferiore  ha  quindi  nuovamente  proposto  la  reiezione  del 
ricorso (doc. TAF 10).

F.

F.a Con  decisione  incidentale  del  3  novembre  2008  (notificata  il 
13 novembre  2008; doc.  TAF 12  [avviso  di  ricevimento],  il  Tribunale 
amministrativo federale ha trasmesso alla ricorrente per conoscenza la 
duplica  del  2 ottobre  2008  e  l'ha  invitata  a  versare,  nel  termine  di 
30 giorni dalla notificazione della decisione incidentale medesima, un 
anticipo di fr. 300.-- a copertura delle presumibili spese processuali. Il 
25 novembre 2008, l'interessata ha versato l'importo di fr. 288.-- (doc. 
TAF 11 a 13).

F.b Con  decisione  incidentale  del  6  maggio  2009  (notificata  il 
14 maggio  2009;  doc.  TAF  23  [avviso  di  ricevimento];  che  ha  fatto 
seguito ad una del 5 dicembre 2008 e ad una del 19 gennaio 2009),  
questo  Tribunale  ha  richiesto  alla  ricorrente  il  versamento,  entro  il 
termine di grazia (unico) di 10 giorni dalla notificazione della decisione 
incidentale medesima, del  saldo del richiesto anticipo sulle presunte 
spese processuali. Il 18 maggio 2009, l'interessata ha versato il saldo 
di fr. 12.-- (doc. TAF 22 a 25 e 28 a 30).

Pagina 3

C-2121/2008

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19 giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge  federale  del  20 dicembre 1968  sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4

1.4.1 Questo  Tribunale  osserva  che  la  decisione  impugnata  reca  la 
data del 5 febbraio 2008 ed il ricorso è stato inoltrato il 21 marzo 2008. 
Si  pone  pertanto  la  questione  di  sapere  se  il  gravame  è  stato 
interposto  tempestivamente.  L'autorità  inferiore  ha  comunicato  al 
Tribunale amministrativo federale che la decisione impugnata è stata 
"chiaramente" spedita alla ricorrente tramite invio postale semplice e 
che  di  conseguenza  non  è  più  possibile  effettuare  una  qualsivoglia 
inchiesta postale (doc. TAF 26 e 27) e quindi determinare il giorno in 
cui  la  stessa è stata ricevuta dalla  ricorrente. Da quanto esposto, e 
ritenuto  che  l'onere  della  prova  della  data  della  notificazione  della 
decisione  impugnata  incombe  all'autorità  che  intende  dedurne  delle 
conseguenze giuridiche (v. DTF 124 V 400 consid. 2a), discende che il 

Pagina 4

C-2121/2008

gravame inoltrato dalla ricorrente il 5 febbraio 2008 deve considerarsi 
tempestivo nel senso della probabilità preponderante.

1.4.2 Questo  Tribunale  rileva  altresì  che  dall'attestazione  del 
18 maggio 2009 delle Posteitaliane (doc. TAF 30) emerge che il saldo 
dell'anticipo equivalente alle presunte spese processuali di fr. 12.-- è 
stato versato in contanti allo sportello dell'ufficio postale di B._______ 
il  18 maggio  2009 con richiesta di  trasferimento di  tale importo alla 
cassa  del  Tribunale  amministrativo  federale.  Da  quanto  esposto, 
discende che la menzionata richiesta di trasferimento di fondi all'estero 
presentata ad un'agenzia postale  italiana deve considerarsi  siccome 
tempestiva (art. 21 della Convenzione tra la Confederazione Svizzera 
e la Repubblica italiana relativa alla sicurezza sociale del 14 dicembre 
1962, per analogia [sentenza non pubblicata del Tribunale federale H 
378/93 del 28 ottobre 1994], in relazione con l'art. 20 dell'Accordo tra 
la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 [RS 0.142.112.681]), ossia effettuata nel termine di 10 
giorni  per  il  versamento  del  saldo  del  richiesto  anticipo  sulle 
presumibili  spese  processuali  (doc.  TAF  22  e  23),  anche  se  tale 
importo  è  stato  addebitato  sul  conto  di  Postfinance  in  Svizzera  in 
favore  di  questo  Tribunale  solamente  il  28  maggio  2009,  ossia  tre 
giorni dopo la scadenza del termine (cfr., sulla questione, la sentenza 
del Tribunale federale I 733/06 del 16 luglio 2007 consid. 2.1).

1.4.3 Pertanto, il ricorso, presentato da una parte direttamente toccata 
dalla  decisione  e  avente  un  interesse  degno  di  protezione  al  suo 
annullamento o alla sua modifica e rispettoso dei requisiti previsti dalla 
legge (art. 59 LPGA e art. 52 PA), è ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  settembre  1964  è  entrata  in  vigore  la  Convenzione  tra  la 
Confederazione  Svizzera  e  la  Repubblica  italiana  relativa  alla 
sicurezza sociale del 14 dicembre 1962 (RS 0.831.109.454.2). Ai sensi 
dell'art. 2 della Convenzione bilaterale, con riserva delle disposizioni  
della  Convenzione  e  del  suo  Protocollo  finale,  i  cittadini  svizzeri  e  
italiani godono della parità di trattamento per quanto concerne i diritti e 
gli  obblighi  derivanti  dalle  disposizioni  della  legislazione  federale 
sull'assicurazione invalidità. Peraltro, a decorrere dall'entrata in vigore 
dell'Accordo tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea ed 
i  suoi  Stati  membri  sulla  libera  circolazione  delle  persone  del 

Pagina 5

C-2121/2008

21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681), salvo disposizione contraria 
contenuta nell'allegato II, la Convenzione bilaterale è sospesa, qualora 
il  medesimo campo sia disciplinato dall'Accordo (art. 20 ACL), fermo 
restando che l'Accordo non pregiudica eventuali disposizioni nazionali 
più  favorevoli  tanto  per  i  cittadini  delle  parti  contraenti  quanto  per  i  
membri della loro famiglia (art. 12 ACL).

2.2 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.3 Nella misura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola  
il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non 
prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura come 
pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita di invalidità  
svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero.

2.4 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 

Pagina 6

C-2121/2008

federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto 
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente applicabili  con la  loro  entrata  in  vigore). Peraltro,  e 
per  l'esame  del  diritto  eventuale  a  una  rendita  anteriormente  al 
1° gennaio  2006  (domanda  del  19  gennaio  2007),  è  applicabile  il  
diritto  in  vigore fino al  31 dicembre 2007. Le nuove norme della  5a 
revisione  della  LAI  non  trovano  pertanto  applicazione  nel  caso  di 
specie.

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Occorre altresì  rilevare che, fino al  31 dicembre 2000, il  richiedente 
doveva pure soddisfare il requisito assicurativo, ossia, in particolare, il  
cittadino italiano doveva essere assicurato, all'insorgere dell'invalidità, 
o  presso  l'istituzione  assicurativa  elvetica  (art.  6  cpv.  1  LAI;  nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2000) o presso le assicurazioni 
sociali  italiane  (art.  8  lett.  b  della  Convenzione  italo-svizzera  del  14 
dicembre 1962 relativa alla sicurezza sociale; cfr., sulla questione, le 
sentenze del Tribunale federale I 689/03 del 25 novembre 2004 consid. 
1.1, I 858/02 del 1° marzo 2004 e I 179/00 del 30 giugno 2000 consid. 
2b).

Pagina 7

C-2121/2008

5.
L'oggetto litigioso nella presente procedura ricorsuale è costituito dalla 
questione  di  sapere  se  la  rendita  intera  d'invalidità  debba  essere 
versata, o meno, alla ricorrente per un periodo anteriore al 1° gennaio 
2006.

6.

6.1 Giova rilevare che in virtù dell'art. 28 cpv. 1 LAI, nella versione in 
vigore fino al 31 dicembre 2003, l'assicurato ha diritto ad un quarto di 
rendita se è invalido per almeno il  40%, ad una mezza rendita se è 
invalido per almeno la metà e ad una rendita intera se è invalido per 
almeno i due terzi. Giusta l'art. 28 cpv. 1 LAI, nella versione in vigore 
dal 1° gennaio 2004, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il  40%, ad una mezza rendita se è invalido per 
almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% 
e ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. Il  diritto alla 
rendita,  secondo l'art. 29  cpv. 1  lett. b  LAI,  nasce,  il  più  presto,  nel 
momento  in  cui  l'assicurato  è  stato  per  un  anno  senza  notevoli 
interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% in media.

6.2 Secondo l'art. 48 cpv. 1 LAI nella versione in vigore dal 1° gennaio 
2003, il diritto al pagamento di prestazioni non riscosse è disciplinato 
conformemente  all'art.  24  cpv. 1  LPGA. In  deroga  all'art.  24  cpv. 1 
LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (prima frase) precisa che, se l'assicurato si 
annuncia più di dodici mesi dopo l'inizio del diritto, le prestazioni sono 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. Le prestazioni 
sono  assegnate  per  un  tempo  anteriore  (e  retroattivamente  al 
massimo per i cinque anni precedenti la domanda ai sensi dell'art. 24 
cpv. 1 LPGA) se l'assicurato non poteva conoscere i fatti  motivanti il  
diritto e presenta la richiesta entro dodici mesi da quando ne ha avuto 
conoscenza (art. 48 cpv. 2 LAI [seconda frase]). Peraltro, l'art. 48 cpv. 
1 LAI nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2002 prevedeva che 
il  diritto  al  pagamento  di  prestazioni  non  riscosse  si  estingueva  in  
cinque anni dalla fine del mese per il quale la prestazione era dovuta. 
Giova infine  precisare  che  né  l'entrata  in  vigore,  il  1°  giugno  2002, 
dell'ACL, né quella il 1° gennaio 2003 della LPGA, né ancora quella il 
1° gennaio 2004 delle disposizioni della 4a revisione della LAI hanno 
comportato,  nella  sostanza  (dunque  al  di  là  di  aggiornamenti  nella 
formulazione e di rinvii ad un'altra legge dal contenuto simile), alcuna 

Pagina 8

C-2121/2008

modifica  sostanziale  della  regolamentazione  di  cui  all'art.  48  LAI 
concernente il ricupero di prestazioni (rendite).

6.3 L'autorità inferiore ha considerato, da un lato, che la ricorrente è 
invalida  nella  misura  del  100%  nel  compimento  delle  mansioni 
consuete  di  casalinga  a  decorrere  dal  23  marzo  1994  (doc.  80)  e, 
dall'altro lato, che il  suo diritto alla rendita intera d'invalidità è nato il  
23 marzo 1995. Tuttavia, ritenuto come la richiesta di  rendita è stata 
presentata  il  19  gennaio  2007  (doc.  2),  la  rendita  intera  d'invalidità 
poteva essere  versata  solo  a  partire  dal  1°  gennaio  2006,  ossia  12 
mesi precedenti la presentazione della domanda giusta l'art. 48 cpv. 2 
LAI (prima frase).

6.4

6.4.1 Nel ricorso e nella replica,  la ricorrente fa valere,  richiamando 
l'ipotesi  di  cui  alla seconda frase dell'art. 48 cpv. 2 LAI, un diritto al 
versamento retroattivo della rendita intera d'invalidità a decorrere da 
marzo del 1995. Ha segnalato che le sue condizioni di salute le hanno 
impedito  di  formulare  una  richiesta  di  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità.

6.4.2 Secondo la giurisprudenza, l'art. 48 cpv. 2 seconda frase LAI si 
applica  allorquando  l'assicurato  non  sapeva  né  poteva  sapere  che 
subiva,  in  ragione di  una malattia  fisica o psichica,  una diminuzione 
della  capacità  di  guadagno  rispettivamente  un'incapacità  nello 
svolgimento delle mansioni consuete in misura sufficiente a conferirgli 
il  diritto  a  delle  prestazioni.  Questa  disposizione  non  concerne  per 
contro il caso in cui l'assicurato conosceva tali fatti, ma ignorava che 
davano diritto a una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera. Un 
pagamento  retroattivo  della  rendita  può  venir  ammesso  qualora 
l'assicurato  sia  stato  impedito  di  agire  per  causa  di  forza  maggiore 
oppure quando egli sia affetto da una malattia mentale vera e propria,  
per  esempio  da  una  schizofrenia,  o  non  disponga  della  facoltà  di  
intendere e di volere (cfr.,  sulla questione, le sentenze del Tribunale 
federale 9C_670/2009 dell'11 dicembre 2009 consid. 2, I 103/05 del 2 
maggio 2005 e I 705/02 del 17 novembre 2003 consid. 4.1 e relativi  
riferimenti).

6.4.3 Occorre  altresì  rilevare  che,  secondo  la  giurisprudenza,  i  fatti  
motivanti il diritto alla prestazione sono reputati conosciuti quando essi 
sono  noti  all'assicurato  o  al  suo  rappresentante  legale. Irrilevante  è 

Pagina 9

C-2121/2008

invece,  il  fatto  che  le  persone  enumerate  all'art.  66  cpv.  1 
dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(OAI, RS 831.20) – fra cui, il coniuge, i parenti consanguinei in linea 
diretta  e  i  fratelli  e  le  sorelle,  come anche  le  autorità  o  i  terzi  che  
assistono regolarmente l'assicurato o ne hanno durevolmente cura (cfr. 
DTF 108 V 226 consid. 1) – ne abbiano avuto conoscenza (cfr., sulla 
questione,  le  sentenze  del  Tribunale  federale  9C_670/2009  dell'11 
dicembre 2009 consid. 2 e I 705/02 del 17 novembre 2003 consid. 4.1 
e relativi riferimenti).

6.4.4 Dagli  atti  di  causa appare che in  Italia  una domanda per  una 
pensione d'invalidità è stata presentata nel 1995, che l'insorgente ha 
dovuto sottoporsi a delle visite mediche negli anni dal 1995 al 2003 e 
che la stessa è stata riconosciuta invalida (civile) dal 1995 (doc. 16, 
24, 25, 27.1, 32, 35 e 50). Ciò nondimeno la richiesta di una rendita 
all'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  è  stata  formulata  solo  nel 
gennaio del 2007 (doc. 2). La ricorrente stessa ha indicato nel ricorso 
che i fatti che motivano il diritto (a una rendita) le erano noti ("i fatti che  
motivano il diritto, pur a conoscenza della scrivente" [cfr. gravame del 
21 marzo 2008 {doc. TAF 1}]), ciò di cui non vi è motivo di dubitare, 
conto  tenuto  altresì  del  fatto  che  essa  ha  chiesto,  e  poi  ottenuto  il  
13 settembre  1995,  una  rendita  d'invalidità  civile  in  Italia.  Certo, 
l'insorgente  ha pure  precisato  che "è  venuta  a conoscenza di  poter 
richiedere alla Cassa Svizzera di Compensazione Svizzera l'assegno 
d'invalidità, solo nel mese di gennaio 2007 e, per puro caso, recandosi 
da un Patronato" (cfr. gravame del 21 marzo 2008 e atto di replica del  
14 agosto  2008 pag. 2; doc. TAF 1 e  7). Sennonché,  il  fatto  che la 
ricorrente  ignorasse  di  avere  diritto  ad  una  rendita  d'invalidità  in 
Svizzera  non  permette,  secondo  la  giurisprudenza  del  tribunale 
federale  (v.  consid.  6.4.2  del  presente  giudizio),  né  l'applicazione 
dell'art.  48  cpv.  2  seconda  frase  LAI  né,  conseguentemente,  il  
riconoscimento  di  un  diritto  al  versamento  retroattivo,  tanto  meno a 
decorrere  dal  1995,  della  rendita  d'invalidità  svizzera  poi  accordata 
all'insorgente medesima (cfr. in  particolare la  sentenza del  Tribunale 
federale  9C_670/2009).  In  siffatte  circostanze,  non  soccorre  la 
ricorrente  il  fatto  che  abbia  subito  un  ictus  ischemico  recidivato  nel 
1994,  che  sia  affetta  segnatamente  da  encefalopatia  sottocorticale 
aterosclerotica  (di  tipo  malattia  di  Binswanger),  da  ipertensione 
arteriosa sistemica nonché anemia sideropenica almeno da settembre 
del 1994 e che presenti deficit cognitivo di media entità, progressivo 
deterioramento  mentale,  perdita  della  memoria,  difficoltà  all'eloquio, 

Pagina 10

C-2121/2008

riso e pianto spastico, disturbo dell'adattamento con umore depresso, 
reazione a diversi avvenimenti stressanti, andatura a gambe divaricate 
come da disfunzione cerebrale,  diminuizione dell'acuità visiva (taluni 
disturbi  sono  riferiti  almeno  da  inizio  del  1994;  cfr.,  in  particolare,  
cartella clinica neurologica del settembre 1994 e scheda di dimissione 
ospedaliera  dell'ottobre  1994; doc. 14.2,  14.3,  14.20  e  15;  v. anche 
doc. 12, 26.3, 26.6 e 63). Non la soccorre neppure la circostanza che 
nel verbale della Commissione medica periferica per l'invalidità civile 
di C._______ del 21 marzo 1997 (doc. 27.2) sia stato fatto riferimento 
a "scarsa consapevolezza dello stato di malattia". In effetti, da un lato, 
tale riferimento è stato fatto un'unica volta in tale verbale e non può, in  
assenza di ulteriori precisazioni, che riferirsi alla situazione constatata 
in tale preciso momento. Dall'altro lato, detto riferimento è impreciso, 
nel  senso  che  non  può  escludere  una  restante,  ma  sufficiente, 
consapevolezza  della  ricorrente  del  fatto  che  in  ragione  della  sua 
malattia  subiva  una  diminuzione  della  capacità  di  guadagno 
rispettivamente  un'incapacità  nello  svolgimento  delle  mansioni 
consuete in misura sufficiente a conferirle il diritto a delle prestazioni,  
come dimostrato infine anche dalla sua domanda di rendita presentata 
in Svizzera il 19 gennaio 2007. 

6.4.5 Ciò  premesso,  può  essere  lasciata  indecisa  la  questione  di 
sapere  se  alla  ricorrente  sia  stato,  o  meno,  nominato  un 
rappresentante legale (dagli atti di causa non sembano apparire indizi  
concreti in tal senso) che potesse e dovesse agire in suo nome sin dal 
1994/95 o comunque ben prima del 2007. 

6.5 Da  quanto  esposto,  consegue  che  il  ricorso,  destituito  di 
fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione  impugnata  va 
confermata.  In  altri  termini,  è  a  giusta  ragione,  conto  tenuto 
dell'insieme delle circostanze del caso di specie, che l'autorità inferiore 
ha considerato che la rendita intera accordata alla ricorrente andava 
versata a decorrere dal  1°  gennaio 2006 (art. 48 cpv. 2 prima frase 
LAI).

7.

7.1 Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  di  fr.  300.--, 
sono poste a carico della ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché 
art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  nelle  
cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio 
2008  [TS-TAF, RS  173.320.2]).  Esse  sono  computate  con  l'anticipo 

Pagina 11

C-2121/2008

spese,  di  identico  ammontare,  corrisposto  dall'insorgente  con 
versamenti del 25 novembre 2008 e del 18 maggio 2009.

7.2 Alla ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità 
per spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con 
l'art.  7  cpv. 1  e  2  TS-TAF a  contrario).  Peraltro,  le  autorità  federali, 
quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a 
titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili  
nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 12

C-2121/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 300.--, sono poste a carico della ricorrente. 
L'anticipo  spese  di  fr.  300.--,  corrisposto  con  versamenti  del 
25 novembre 2008 e del 18 maggio 2009, è computato con le spese 
processuali.

3.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- ricorrente (Raccomandata con avviso di ricevimento)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 13