# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 92f4e308-d533-5cca-8e78-f711cc9a18ae
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-02-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.02.1996 14.1995.00123
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-00123_1996-02-22.html

## Full Text

Incarto n.

  14.95.00123

  	
  Lugano

  22 febbraio 1996/C/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 17 febbraio
1995 dalla

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________
  

   

  

 

tendente ad ottenere il rigetto provvisorio
dell’opposizione interposta al PE n. __________dell’1/2 febbraio 1995 dell’UEF
di Locarno;

 

 

sulla quale istanza il Pretore di __________ con
sentenza 4/8 maggio 1995 ha così pronunciato:

 

    “1.   L’istanza
è parzialmente accolta.

      §   Di conseguenza è rigettata in via
provvisoria l’opposizione interposta dal convenuto al PE __________ dell’UEF di
__________ per l’importo di Fr. 328’581.15 oltre interessi al 6%,

           dal  
01.01.1994 su Fr. 282’000.--,

           dal  
16.02.1994 su Fr.   10’000.--,

           dal  
16.03.1994 su Fr.   10’000.--,

           dal  
16.04.1994 su Fr.   10’000.--,

           dal  
16.05.1994 su Fr.   10’000.--,

           dal  
16.06.1994 su Fr.   10’000.--,

           dal  
16.07.1994 su Fr.   10’000.--,

           dal  
17.08.1994 su Fr.   10’000.--,

           dal  
16.09.1994 su Fr.   10’000.--,

           dal  
16.10.1994 su Fr.   10’000.--,

           dal  
02.02.1995 su Fr.     1’771.20 , nonché Fr. 198.-- di spese esecutive.

 

     2.   Le spese e la tassa di giudizio per
complessivi Fr. 400.-- da anticipare dall’istante, rimangono a suo carico per
1/7 e sono poste per la rimanenza di 6/7 a carico del convenuto, il quale
rifonderà a controparte Fr. 1’300.-- a titolo di ripetibili.”

 

 

Decisione tempestivamente dedotta in appello dalla
procedente che con atto 15 maggio 1995 ha postulato l’accoglimento integrale
dell’istanza, con protesta di spese e ripetibili;

 

 

mentre con osservazioni 9 giugno 1995 la parte
appellata ha resistito al gravame, protestate spese e ripetibili;

 

 

esaminati atti e documenti,

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto:

 

 

                                  A.   Con PE n. __________ dell’1/2 febbraio 1995 dell’UEF
di __________ __________ ha escusso __________ per l’incasso di Fr. 374’055.50
oltre accessori, indicando quale titolo di credito: “n. 9 vaglia cambiari
dell’8.4.1992 per Fr. 10’000.-- cadauno con scadenze risp. al 15.2.94, 15.3.94,
15.4.94, 15.5.94, 15.6.94, 15.7.94, 16.8.94, 15.9.94 e 15.10.94 e vaglia
cambiario del 22.4.93 per Fr. 282’000.-- con scadenza prorogata al 31.1.94
emessi dalla __________, all’ordine della creditrice ed avallati dal debitore,
spese di sconto, bancarie e di protesto per Fr. 2’055.50 (saldo)”.

                                         Interposta
tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio al Pretore.

 

 

                                  B.   La procedente fonda la sua pretesa su nove vaglia
cambiari di nominali Fr. 10’000.-- cadauno emessi ad __________ l’8 aprile 1992
e su un vaglia cambiario di Fr. 282’000.-- sempre emesso ad __________ il 22
aprile 1993 dalla __________ all’ordine dell’istante ed avallati da __________ e __________, con scadenza al 31
gennaio 1994, 15 febbraio 1994, 15 marzo 1994, 15 aprile 1994, 15 maggio 1994,
15 giugno 1994, 15 luglio 1994, 16 agosto 1994, 15 settembre 1994, 15 ottobre
1994, protestati per mancato pagamento il 2 febbraio 1994, 17 febbraio 1994, 19
aprile 1994, 18 maggio 1994, 17 giugno 1994, 19 luglio 1994, 18 agosto 1994, 19
settembre 1994, 19 ottobre 1994 dal __________ presso il quale erano
domiciliati (doc. A, B, C, D, E, F, G, H, I, L).

                                         La
procedente produce pure “una nota di credito di Fr. 45’190.05” emessa il 4
marzo 1994 a favore dell’emittente dei vaglia cambiari, “importo che in tale
misura riduce per compensazione le spese di sconto, bancarie e di protesto di
Fr. 47’245.55” a Fr. 2’055.50.

 

 

                                  C.   All'udienza di contraddittorio l'escusso ha confermato
l’opposizione, sostenendo che ”il titolo di credito (vaglia cambiari) non può
essere esteso pure alle spese di sconto”.

 

 

                                  D.   Con sentenza 4/8 maggio 1995 il Pretore di __________
ha accolto parzialmente l'istanza argomentando che i vaglia cambiari
sottoscritti per avallo dall’escusso “costituiscono valido riconoscimento di
debito e titolo per il rigetto provvisorio dell’opposizione giusta l’art. 82
LEF”.

                                         A
mente del primo giudice i vaglia cambiari non costituiscono “titolo di rigetto
per lo sconto fissato e calcolato dal __________ __________ su ognuno di essi e
per le spese bancarie, mentre lo sono per le spese di protesto”.

                                         Il
Pretore ha pertanto rigettato l’opposizione limitatamente a Fr. 328’581.15
oltre interessi sulla base del seguente conteggio: “Fr. 372’000.-- (10 vaglia
cambiari) + 1’771.20 (spese di protesto) ./. 45’190.05 (nota di credito
riconosciuta dall’istante a favore dell’emittente)”.

 

 

                                  E.   Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente
aggravata la procedente asseverando che “l’importo posto in esecuzione
comprende anche il saldo di Fr. 2’055.50 a favore della creditrice risultante
dalla compensazione delle spese di protesto (Fr. 1’771.20), di sconto (Fr.
40’947.60) e bancarie (Fr. 4’526.75) per complessivi Fr. 47’245.55 con
l’importo di Fr. 45’190.05 di cui alla nota di credito emessa dalla creditrice
il 4 marzo 1994 a favore dell’emittente dei vaglia”.

                                         L’appellante
rileva che “le spese bancarie, di sconto e di protesto sono state poste in
esecuzione nella misura di soli Fr. 2055.50, importo che corrisponde al saldo a
favore della creditrice qui appellante ancora dovutole dopo compensazione del
totale delle predette spese per Fr. 47’245.55 (...) con l’importo di Fr.
45’190.05 di cui alla nota di credito del 4 marzo 1994”. A mente
dell’appellante dagli atti “risulta pacifico che entrambi gli importi predetti erano
stati compensati ex art. 120 CO prima dell’avvio dell’esecuzione promossa
contro il debitore”. Il giudice di prime cure avrebbe quindi a torto “ridotto
l’importo di cui ai dieci vaglia cambiari, deducendovi la somma di Fr.
45’190.05 di cui alla nota di credito del 4 marzo 1994, senza tener conto del
fatto che quest’ultimo importo era già stato compensato con le spese di sconto,
bancarie e di protesto per complessivi Fr. 47’245.55”.

 

 

                                  F.   Con osservazioni 9 giugno 1995 __________ ha resistito
al gravame asseverando che “i vaglia cambiari sottoscritti per avallo dal
convenuto non costituiscono titolo di rigetto per lo sconto fissato e calcolato
dal __________ su ognuno di essi e per le spese bancarie, mentre lo sono per le
spese di protesto”.

 

 

Considerato

 

 

 

in
diritto:

 

 

 

                                   1.

                                  a)   La nozione di riconoscimento di debito constatato
mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla
legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o del
suo rappresentante di un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro
determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere
dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli
elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta
sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza
o sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà
delle parti (cfr. Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione
nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).

 

                                  b)   Il giudice del rigetto accerta d’ufficio ed in ogni
stadio di causa (quindi anche in sede d’appello) se la documentazione prodotta
costituisce valido riconoscimento di debito (Cometta, op.cit. in Rep
1989 p. 331 con riferimenti).

 

 

                                  c)   Nel caso di un'esecuzione ordinaria per vaglia
cambiario l'esame della sua esecutività si estende all'accertamento della
validità del titolo sotto il profilo del diritto cambiario (Rep 1979 p.
400-401 e 1949 p. 312; Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980,
§ 59 p. 141). 

 

                                  d)   Ex art. 1022 cpv. 1 CO (applicabile anche al vaglia
cambiario per il rinvio dell’art. 1098 cpv. 3 CO) l’avallante è obbligato nello
stesso modo di colui per il quale l’avallo è stato dato.

                                         Ex
art. 1044 cpv. 1 e 2 CO (applicabile anche al vaglia cambiario per l’art. 1098
cpv. 1 CO) il traente, l’accettante, il girante e l’avallante della cambiale
rispondono in solido verso il portatore. Il portatore ha diritto di agire
contro queste persone individualmente o congiuntamente e non è tenuto ad
osservare l’ordine nel quale si sono obbligate.

 

                                  e)   Il
portatore può chiedere in via di regresso:

                                         1.   l’ammontare
della cambiale non accettata o non pagata con gli interessi, se siano stati
indicati;

                                         2.   gli
interessi del sei per cento dalla scadenza;

                                         3.   le
spese per il protesto, per gli avvisi dati e le altre spese;

                                         4.   la
provvigione di non più d’un terzo per cento (art. 1045 cpv. 1 CO applicabile
anche al vaglia cambiario per l’art. 1098 cpv. 1 CO).

 

 

                                   2.   I vaglia cambiari doc. A, B, C, D, E, F, G, H, I, L
adempiono tutti i requisiti ex art. 1096 ss. CO e costituiscono pertanto titolo
di rigetto dell’opposizione contro l’avallante __________ __________ per
l’importo di complessivi Fr. 372’000.-- oltre agli intessi del 6% dalla loro
scadenza (art. 1045 cpv. 1 n. 2 CO).

                                         Con
il PE n. __________ __________ chiede anche il versamento di Fr. 2’055.50 a
saldo delle “spese di sconto, bancarie e di protesto”, atteso che l’ammontare complessivo
di siffatte spese di Fr. 47’245.55 è stato parzialmente compensato dalla
procedente con la nota di credito emessa il 7 marzo 1994 a favore
dell’emittente dei vaglia cambiari (doc. M). I vaglia cambiari costituiscono,
in principio, titolo di rigetto dell’opposizione per le spese di protesto,
accertate dal primo giudice in Fr. 1’771.20 e riconosciute dall’escusso per
tale importo (art. 1045 cpv. 1 n. 3 CO): essi non permettono invece il rigetto
dell’opposizione per le spese di sconto di Fr. 40’947.60 (JT 1969 II 63)
e per le spese bancarie di Fr. 4’526.75, perché quali altre spese ex art. 1045
cpv. 1 n. 3 CO sono da intendersi unicamente le spese postali per le diffide di
pagamento intimate al debitore e altre spese analoghe (Baumbach/Hefermehl,
Wechselgesetz und Scheckgesetz, 1993, p. 336 n. 5; Thomas Bauer,
Commentario basilese, OR II, 1994, n. 4 ad art. 1045; Paul Carry, FJS
450 p. 4). Nell’operazione di sconto infatti “lo scontatore paga allo
scontatario, avanti la scadenza del credito scontato, una determinata somma,
corrispondente all’entità del credito stesso, sotto deduzione di un certo
interesse” (Francesco Messineo, Operazioni di borsa e di banca, 1966, p.
374; Albisetti/Boemle/Ehrsam/Gsell/Nyffeler/Rutschi, Handbuch des Geld-,
Bank- und Börsenwesens der Schweiz, 1987, p. 209; Maier-Hayoz/von der Crone,
Wertpapierrecht, 1985, § 18 n. 22). Con l’operazione di sconto lo scontatario
si procura mezzi liquidi prima della scadenza della pretesa creditoria
incorporata nel vaglia cambiario (Albisetti/Boemle/Ehrsam/Gsell/Nyffeler/Rutschi,
op. cit., p. 209; Maier-Hayoz/von der Crone, op. cit., § 18 n. 22). Far discontare
la cartavalore non è dunque un obbligo del creditore ma solo un mezzo per
procurarsi anzitempo la liquidità di cui necessita. Per le spese di sconto e
per le spese bancarie, connesse all’operazione di sconto, il vaglia cambiario
non può conseguentemente costituire titolo di rigetto dell’opposizione.

 

 

                                   3.

                                  a)   Per l'art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il
rigetto provvisorio dell'opposizione a meno che il debitore sollevi o
giustifichi immediatamente delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento
di debito; all'escusso incombe l'onere di dimostrare la verosimiglianza delle
eccezioni che deduce in giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non
solo devono essere esposte in modo convincente, ma devono anche essere
sostanziate in modo perlomeno verosimile nel senso che a conforto delle
allegazioni devono esserci riscontri oggettivi (cfr. in senso convergente l'obiter
dictum della II Corte civile del Tribunale federale nella sentenza 13 ottobre
1986 in re H.B. c. H. SA in Rep 1987 p. 150-151 cons. 3; CEF 12
gennaio 1988 in re Na. c. V.O.; Panchaud/Caprez, op. cit., § 26 p. 61; BlSchk
1982 p. 95-97; SJZ 1974 p. 228 n. 44, 1971 p. 26-28; BJM 1970 p.
83-85; ZR 1967 n. 110; Marcel Caprez, La mainlevée provisoire, FJS
186 p. 6; ZBJV 1944 p. 416).

 

                                  b)   Incombe all’escusso di rendere verosimile non solo il
suo diritto a far valere la compensazione, ma anche sulla base di
giustificativi, la causa e l’importo del suo credito (Panchaud/Caprez,
op. cit., § 36 n. 2 p. 81). Il debitore può opporre in compensazione un
credito, ancorché contestato, che egli ha contro il procedente; l’opposizione
deve essere confermata, nella misura in cui il credito opposto in compensazione
sia reso attendibile (Panchaud/Caprez, op. cit., § 36 n. 1 p. 80),
ritenuto che le esigenze poste dall’art. 82 cpv. 2 LEF sono minori di quelle
del cpv. 1.

 

                                  c)   Con il PE in rassegna __________ chiede il versamento
dell’importo corrispondente all’ammontare nominale dei vaglia cambiari oltre
interessi e di Fr. 2’055.50 a saldo delle spese di protesto, di sconto e
bancarie perché prima di procedere in via esecutiva contro __________,
l’istante avrebbe compensato l’importo Fr. 45’190.05 di cui alla nota di
credito doc. M con il proprio credito di Fr. 47’245.55 derivante dalle spese di
sconto, di protesto e bancarie. Come visto sub 2 per le spese di sconto e
bancarie connese allo sconto i vaglia cambiari non costituisco-no titolo di rigetto
dell’opposizione: di conseguenza, in procedura sommaria, l’istante non può
compensare -a prescindere dal fatto che lo sconto bancario non costituisce un
credito dello scontatario contro l’emittente- il proprio debito di cui alla
nota di credito doc. M con tali spese.

                                         Nella
nota di credito del 7 marzo 1994 (doc. M) __________ ha bonificato
all’emittente dei vaglia cambiari l’importo di Fr. 45’190.05. Con tale
documento __________ ha reso verosimile nei limiti dell’art. 82 cpv. 2 LEF,
oltre al diritto di far valere la compensazione, anche l’importo del credito.
L’eccezione di compensazione va quindi ammessa per Fr. 45’190.05 e la sentenza
del primo giudice confermata.

 

 

 

 

                                   4.   L’appello 15 maggio 1995 della __________ è respinto.

                                         Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 51, 54, 67 e 68 OTLEF).

 

 

                                         per
i quali motivi,

                                         richiamati
gli art. 82 LEF; 120, 1022 cpv. 1, 1044 cpv. 1 e 2, 1045 cpv. 1, 1096 ss., 1098
cpv. 1 e 2 CO

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   L’appello 15 maggio 1995 della __________, succursale
di __________, è respinto.

 

                                   2.   La tassa di giustizia del presente giudizio di Fr.
600.--, già anticipata dall'appellante, è a carico della __________ che
rifonderà a __________ Fr. 800.-- di indennità.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         ____________

 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                   La
segretaria: