# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ff11c3f1-b47e-5e31-92c3-aff7f84e65ae
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-11-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.11.2003 36.2003.45
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2003-45_2003-11-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2003.45

   

  cr

  	
  Lugano

  26 novembre 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato del Tribunale
  cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Cinzia Raffa, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 22 aprile 2003 di

 

	
   

  	
   
  ________________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 27 marzo 2003 emanata da

  
	
   

  	
  _______________

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

 

ritenuto,                           In
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   __________
è assicurata contro le malattie presso la Cassa Malati __________ dal 1° marzo
1947.

 

                                         In data
10 aprile 1999 l'assicurata ha inoltrato la disdetta da tale assicuratore (cfr.
doc. _). 

                                         Con
lettera datata 11 maggio 1999 __________ ha comunicato all'assicurata di non
potere accettare le sue dimissioni, dato che a suo carico esistevano ancora
degli importi di premi e di partecipazione ai costi rimasti scoperti (cfr. doc.
_). Di conseguenza, la Cassa malati ha informato l'assicurata che ella
continuava ad essere affiliata presso __________.

 

                                         Nel
frattempo, l'assicurata ha provveduto ad assicurarsi, a partire dal 1° luglio
1999, presso la Cassa malati __________. Tale assicuratore ha affiliato
__________ fra i propri assicurati, a partire dal 1° luglio 1999, senza
attendere la conferma da parte di __________ dell'uscita dell'assicurata dalla
precedente Cassa malati.

 

                                   2.   Con
decisione del 6 febbraio 2003 l'Istituto delle assicurazioni sociali (di
seguito IAS), constatata la situazione di doppia assicurazione nella quale è
venuta a trovarsi __________ - affiliata presso la Cassa malati __________ dal
1947 e presso la Cassa malati __________ dal 1999 - ha stabilito che l'Ente pubblico,
intervenuto a norma di legge, vista l'esistenza di attestati di carenza beni,
deve pagare i premi assicurativi e le partecipazioni ai costi arretrati rimasti
impagati dall'assicurata unicamente alla Cassa malati __________ (cfr. doc. _).

 

                                   3.   In data 25
febbraio 2003 __________ si è opposta alla decisione dell'IAS, evidenziando di
non essere più assicurata per l'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie presso __________, ma di essere affiliata unicamente presso la
Cassa malati __________ (cfr. doc. _).

 

                                   4.   Con
decisione su opposizione del 27 marzo 2003 l'IAS ha rigettato l'opposizione
interposta da __________, rilevando che l'affiliazione dell'assicurata presso
__________, non essendo state le sue dimissioni accettate dall'assicuratore,
deve ritenersi continua nel tempo (cfr. doc. _).

L'amministrazione ha infatti osservato:

 

" 
Nel già citato reclamo 25 febbraio 2003 la
signora __________ ci ha comunicato di avere inoltrato disdetta alla
__________.

Abbiamo pertanto richiesto a tale assicuratore,
con scritto 28 febbraio 2003, di volerci informare in merito.

In data 14 marzo 2003 __________ ci trasmette
copia della lettera di disdetta 10 aprile 1999 inviata dalla signora __________
e copia della risposta 11 maggio 1999 fornita da __________. Da quest'ultimo
documento si evince che le dimissioni inoltrate dall'interessata non sono state
accettate in quanto esistevano ancora importi scoperti.

L'assicuratore in questo caso ha fatto
riferimento all'art. 9 cpv. 3 OAMal che ora, a seguito di una sentenza del
Tribunale federale delle assicurazioni datata 29 giugno 1999, non esiste più.

Si specifica che se la signora __________ avesse
nuovamente inoltrato disdetta a __________ dopo tale sentenza, l'assicuratore
malattia avrebbe dovuto lasciare uscire l'interessata, malgrado gli importi
scoperti.

Il medesimo risultato poteva essere ottenuto
dall'assicurata se avesse fatto opposizione nei confronti dell'orientamento
__________ 11 maggio 1999. Così non è stato e la decisione __________ 11 maggio
1999, ancorché fondata su argomentazioni di diritto che già allora questa
Autorità aveva modo di ritenere più che dubbie - prova ne sia la già citata
pronunzia del TFA - è cresciuta in giudicato.

Ergo, da un profilo squisitamente di diritto,
l'affiliazione presso __________ deve ritenersi continua nel tempo." (Doc.
_)

 

                                   5.   Con
ricorso datato 22 aprile 2003 __________ ha ribadito di avere inoltrato, in
data 10 aprile 1999, le proprie dimissioni dalla Cassa malati __________, a
causa della sua sempre più difficile situazione economica e di essersi
assicurata, a partire dal 1° luglio 1999, presso la Cassa malati __________
(cfr. doc. _).

 

                                   6.   Con
risposta del 5 giugno 2003 l'IAS ha osservato che in seguito al ricorso
dell'assicurata al TCA, __________, con scritto del 9 maggio 2003, ha posto
termine alla situazione di doppia assicurazione nella quale è venuta a trovarsi
__________, annullando fin dall'inizio, con effetto retroattivo al 30 giugno
1999, l'affiliazione dell'assicurata presso tale Cassa malati, indicando quale
motivo delle "dimissioni", che ella "resta presso __________
" (cfr. doc. _).

L'IAS ha quindi osservato che non sussistendo più
il problema della doppia copertura assicurativa (visto che __________ ha posto
fine, con effetto retroattivo, al rapporto assicurativo), il ricorso
dell'assicurata è divenuto privo di oggetto, dato che gli importi scoperti per
premi e partecipazione ai costi rimasti impagati riguardano unicamente la Cassa
malati __________, alla quale il Cantone provvederà, in base all'art. 20 LCAMal,
a versare quanto risulta impagato, nel caso in cui a carico dell'assicurata
dovessero esserci degli attestati di carenza beni (cfr. doc. _).

 

                                   7.   Dato che
l'assicurata non si è espressa in merito alle osservazioni presentate dall'IAS
- relative in particolare al fatto che la Cassa malati __________ ha provveduto
ad annullare, con effetto retroattivo al 30 giugno 1999, l'affiliazione
dell'assicurata presso tale Cassa malati, risultando ella già assicurata presso
la Cassa malati __________ fin dal 1947 - il TCA ha inviato all'assicurata un
breve riassunto dei fatti, invitandola a presentare le proprie osservazioni
scritte (cfr. doc. _).

 

L'assicurata non ha dato seguito alle richieste
del Tribunale.

Il TCA ha quindi inviato all'assicurata un nuovo
scritto, con invito a volersi esprimere in merito alle osservazioni presentate
in data 5 giugno 2003 dall'IAS (cfr. doc. _).

 

In data 24 novembre 2003 __________ ha osservato:

 

" 
Ho preso atto dello scritto del 5 giugno 2003
dell'Istituto delle Assicurazioni sociali di Bellinzona e comunico quanto
segue:

 

sono d'accordo con la notifica di nuova
dimissione dell'Assicurazione malattia __________ in quanto continuerò ad
essere affiliata alla __________.

 

Perciò ritiro il mio ricorso del 9 maggio
2003." (Doc. _)

 

                                   8.   Lo scritto
24 novembre 2003 della ricorrente va interpretato - inequivocabilmente - quale
ritiro dell'impugnativa; di conseguenza il ricorso va stralciato dai ruoli
senza carico di tasse e spese e senza riconoscimento di ripetibili.

 

 

 

viste le disposizioni della Legge di
procedura 6.4.1961;

 

 

 

decreta                   1.-   la
causa è stralciata dai ruoli;

 

                                 2.-   non si
prelevano né tasse né spese;                   

 

                                 3.-   intimazione
alle parti a sensi ed effetti di legge.

 

 

                                                                                Il
giudice delegato

                                                                                del
Tribunale cantonale delle assicurazioni

 

                                                                                Ivano
Ranzanici