# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d6d2d1ef-ebf5-5eb1-a54d-7467a2274eca
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-05-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 31.05.2005 10.2005.77
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-77_2005-05-31.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2005.77

  DA
  80/2005

  	
  Bellinzona

  31
  maggio 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difesa da: DI 1 

  

 

prevenuta colpevole di         1.  lesioni semplici,

                                             per avere, a Lugano il 9
luglio 2004, morso l’avambraccio sinistro di __________ provocandole la lesione
di cui al certificato rilasciato il 6 settembre 2004 dal dr. med. __________,
agli atti;

 

                                        2.  vie di fatto,

                                             per avere, nelle medesime
circostanze di luogo e di tempo di cui sub. 1, afferrato e tirato con forza i
capelli (di) __________;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

reati previsti                       dagli art. 123 cifra 1 e 126 cpv.
1 CPS, richiamati gli art. 66 e 68 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa no. DA 80/2005
di data 17 gennaio 2005 del AINQ 1 che
propone la condanna dell'accusato:

                                        1.  Alla multa di fr. 600.--
(seicento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e alle spese giudiziarie di fr. 50.--.

                                        3.  La condanna verrà iscritta
a casellario e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà pagato la
multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS);

 

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 11 febbraio 2005 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 31 maggio 2005,
al quale hanno partecipato l’accusata ed il suo difensore, mentre il Sostituto
Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede
innanzitutto la derubricazione del reato di lesioni semplici a vie di fatto.
Egli evidenzia inoltre come la sua assistita fosse in uno stato di completa
irresponsabilità o quantomeno di grave scemata responsabilità, in
considerazione del forte grado di ubriachezza in cui quest’ultima si trovava.
Ritiene infine che l’importo della multa proposta sia sproporzionata rispetto
alle possibilità finanziarie dell’accusata. In conclusione chiede pertanto di
prescindere da ogni pena per i fatti in questione;

 

sentito                               da ultimo l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputata è autrice
colpevole di:

                                        1.1.  Lesioni
semplici, subordinatamente derubricazione in vie di fatto,

                                        1.2.  Vie
di fatto,

                                               per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa
n. DA 80/2005 del 17 gennaio 2005?

                                        2.    In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena
proposta? Può essere riconosciuta l’irresponsabilità totale di cui all’art. 10
CPS, o, in via subordinata, una grave scemata responsabilità di cui
all’art. 11 CPS?

                                        3.    L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        4.    A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 11, 66, 68 123 cifra 1
e 126 cpv. 1 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autrice colpevole di:

                                        1.  lesioni semplici, art. 123
cifra 1 CPS,

                                        2.  vie di fatto, art. 126 cpv.
1 CPS,

                                             per i fatti compiuti a
Lugano il 9 luglio 2004 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA
80/2005 del 17 gennaio 2005;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla multa di fr. 200.--
(duecento);

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 250.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se la condannata
avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS);

 

 

assegna                           alla condannata il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e dell’immigrazione,
Ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       200.00       multa

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      450.00       totale