# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 397e636a-d0a6-5570-bc52-7f2020a9adbf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-01-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 19.01.2007 36.2006.200
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2006-200_2007-01-19.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2006.200

   

  cs

  	
  Lugano

  19 gennaio
  2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato del Tribunale
  cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 30 ottobre 2006
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 24 luglio
  2006 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia,

  6501 Bellinzona

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1 ha postulato, il 7 novembre 2005 (doc. 1), la concessione del sussidio per il
pagamento del premio dell’assicurazione di base delle cure medico-sanitarie per
l’anno 2006 per lui e la sua famiglia.

 

                                  B.   La
richiesta è stata respinta in quanto dalla notifica di tassazione 2003
risultava un reddito superiore rispetto a quello fissato dal Decreto Esecutivo
del Consiglio di Stato del 25 ottobre 2005 (doc. 6). In seguito alle censure
sollevate dall’interessato l’UAM ha confermato il suo rifiuto tramite decisione
su reclamo del 24 luglio 2006 (doc. 6).

 

                                  C.   Con
ricorso del 30 ottobre 2006 RI 1, facendo riferimento agli “sviluppi delle
ultime settimane” ha inoltrato ricorso al TCA, facendo valere di aver
diritto al sussidio per il secondo figlio (doc. I).

 

                                  D.   Mediante
osservazioni 29 novembre 2006 l’amministrazione propone di dichiarare
irricevibile il ricorso in quanto tardivo e di volerlo considerare quale
istanza di revisione da trasmettere all’UAM (doc. V).

 

E.    
Con scritto 9 dicembre 2006 l’insorgente fa
valere di aver presentato il ricorso solo il 30 ottobre 2006, in seguito
all’emissione da parte di questo Tribunale di sentenze inerenti i limiti di
reddito fissati dal Consiglio di Stato con il Decreto Esecutivo del 25 ottobre
2005, poiché “in data 24 luglio 2006 non ero a conoscenza delle cifre in
seguito emerse.” (doc. VII). 

 

F.    
Il 22 dicembre 2006 l’UAM ha precisato di non
poter ancora indicare quando sarà emessa la decisione sull’istanza di revisione
presentata dall’assicurato (doc. IX).

 

                                         in
ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
dell'articolo 49 cpv. 2 della
Legge organica giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00) e
2 cpv. 1 LPTCA.

 

                                         nel
merito

 

                                   2.   L’art. 76
cpv. 1 LCAMal prevede:

 

“Contro le decisioni emesse in virtù della presente legge, è data
facoltà di reclamo all’organo amministrativo che le ha emesse entro 30 giorni
dalla notificazione. È applicabile la Legge di procedura per le cause amministrative.”

 

                                         Giusta
l’art. 76 cpv. 2 LCAMal, contro le decisioni su reclamo di cui al cpv. 1, è
data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni entro 30
giorni dalla notificazione.

 

3.Nell’evenienza concreta l’insorgente
afferma di aver inoltrato il proprio ricorso contro la decisione del 24 luglio
2006 solo in data 30 ottobre 2006 poiché “non ero a conoscenza delle cifre
in seguito emerse.” (doc. VII).

Chiamato a presentare osservazioni scritte in merito alla risposta
dell’UAM che considera il ricorso tardivo (doc. V), l’assicurato non contesta
di aver ricevuto la decisione su reclamo nel corso del mese di luglio, anzi,
afferma esplicitamente che “per questo motivo in data 30 ottobre 2006 ho
inoltrato il ricorso infatti in data 24 luglio 2006 non ero a conoscenza
delle cifre in seguito emerse” (doc. VII, sottolineature del redattore). 

 

Per l’art. 23 LPTCA per quanto non stabilito dalla presente legge
valgono le norme federali che regolano le materie e sussidiariamente il Codice
cantonale di procedura civile.

 

                                         A
norma dell'art. 38 LPGA, nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2006, se il
termine è computato in giorni o in mesi e deve essere notificato alle parti,
inizia a decorrere il giorno dopo la notificazione. Se non deve essere notificato
alle parti, esso inizia a decorrere il giorno dopo l'evento che lo ha
provocato. Se l'ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno
festivo del Cantone in cui ha domicilio o sede la parte o il suo
rappresentante, il termine scade il primo giorno feriale seguente.

                                         I
termini stabiliti dalla legge o dall'autorità in giorni o in mesi non decorrono
dal settimo giorno precedente la Pasqua al settimo giorno successivo alla
Pasqua incluso, dal 15 luglio al 15 agosto incluso, dal 18 dicembre al 1°
gennaio incluso.

 

                                         L'onere
della prova circa l'atto e il momento della notifica di una decisione
amministrativa incombe, di principio, all'autorità che intende trarne
conseguenze giuridiche (DTF 124 V 402 consid. 2a). La prova della notifica di
un atto, che deve essere determinata almeno con il grado della verosimiglianza
preponderante richiesto in materia di assicurazioni sociali (DTF 124 V
402 consid. 2b, 121 V 6 consid. 3), può tuttavia risultare
dall'insieme delle circostanze o da altri indizi (DTF 105 III 46 consid. 3, DLA
2000 no. 25 pag. 121).

 

                                        In concreto l’interessato ha
implicitamente ammesso di aver ricevuto la decisione su reclamo nel corso del
mese di luglio (infatti in data 24 luglio 2006 non ero a conoscenza delle
cifre in seguito emerse”; doc. VII). 

                                         In
virtù dell’art. 76 cpv. 2 LCAMal, pur prendendo in considerazione le ferie
giudiziarie (dal 15 luglio al 15 agosto), il ricorso è pertanto tardivo poiché
presentato oltre il termine di 30 giorni previsto dalla legge.

                                         Per
l'art. 41 LPGA, nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2006, se il
richiedente o il suo rappresentante è stato impedito, senza sua colpa, di agire
entro il termine stabilito, lo stesso è restituito, sempre che l'interessato lo
domandi adducendone i motivi entro dieci giorni dalla cessazione
dell'impedimento. Se la restituzione è concessa, il termine per compiere l'atto
omesso decorre dalla notifica della decisione.

 

                                         Nel
caso di specie il ricorrente non fa valere un motivo di impedimento, per cui
non può nemmeno beneficiare di una restituzione dei termini.

 

                                         In
queste condizioni il ricorso, presentato tardivamente, senza che vi siano
motivi per una restituzione dei termini, è irricevibile.

 

                                         Ritenuto
che l’UAM ha dichiarato di voler considerare lo scritto 30 ottobre 2006 quale
domanda di revisione della sua decisione del 24 luglio 2006, l’incarto va
trasmesso all’UAM quale autorità competente a decidere in merito ad una
richiesta di revisione di una decisione su reclamo.

 

                                   4.   Con il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore la legge federale sul
Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF), applicabile in concreto poiché,
per l’art. 132 cpv. 1 LTF, la nuova legge si applica ai procedimenti promossi
dinanzi al Tribunale federale dopo la sua entrata in vigore; ai procedimenti su
ricorso si applica soltanto se la decisione impugnata è stata pronunciata dopo
la sua entrata in vigore.

 

A proposito della materia  qui in esame (cause di diritto pubblico), la nuova legge prevede la via del
ricorso in materia di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF; cfr. anche l’art.
83 LTF che elenca i casi di inammissibilità del ricorso in materia di diritto
pubblico). Per l’art. 86 cpv. 1 lett. d LTF il
ricorso è ammissibile contro le decisioni delle autorità cantonali di ultima
istanza, sempreché non sia ammissibile il ricorso al Tribunale amministrativo
federale. L’art. 95 LTF prevede che il
ricorrente può far valere la violazione del diritto federale (lett. a), del
diritto internazionale (lett. b), dei diritti costituzionali cantonali (lett.
c), delle disposizioni cantonali in materia di diritto di voto dei cittadini e
di elezioni e votazioni popolari (lett. d), del diritto intercantonale (lett.
e).  A norma dell’art. 97 cpv. 1 LTF il ricorrente può censurare
l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente
inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell’articolo 95 e l’eliminazione
del vizio può essere determinante per l’esito del procedimento.

Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di
prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell’autorità inferiore. Non sono
ammissibili nuove conclusioni (art. 99 LTF). Il ricorso contro una
decisione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni
dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF).

 

                                          Va
ancora rilevato che,  laddove non sia ammissibile il ricorso in materia di
diritto pubblico, è aperta la via del ricorso in materia costituzionale (art.
113 LTF).  A norma dell’art. 116 LTF con il ricorso in materia costituzionale può
essere censurata la violazione di diritti costituzionali. A proposito di quest’ultimo ricorso, va evidenziato come, affinché
sia ammissibile, è necessario che il ricorso ordinario sia escluso, o perché il
valore litigioso non è raggiunto o perché il caso figura in un catalogo di
eccezioni, che la decisione impugnata emani da un’autorità cantonale di ultima
istanza e che venga fatta valere una censura in ambito di diritto
costituzionale (cfr., a questo proposito, Bernard Corboz, introduction à la nouvelle
loi sur le Tribunal fédéral, SJ 2006, n. 8, pag. 319 segg., in particolare pag.
351 segg..).

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   L’incarto
è trasmesso all’UAM per i suoi incombenti conformemente ai considerandi.

 

                                   3.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                   4.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla notificazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

                                   5.   Qualora
non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, contro la
presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti