# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 74a51ba5-438d-58ba-9141-f2aa866434c5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-08-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 25.08.1998 14.1998.64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1998-64_1998-08-25.html

## Full Text

Incarto n.

  14.98.00064

  	
  Lugano

  25 agosto 1998

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 8 aprile 1998
da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

tendente
ad ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE n.
__________ del 26 settembre/2 ottobre 1997 dell’UE di Lugano;

 

sulla
quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 18
giugno 1998 ha così pronunciato:

 

 

      “1.   L’istanza
è respinta.

 

       2.   La tassa di giustizia in fr.
100.--, da anticipare dalla parte istante, rimane a suo carico”. 

 

Sentenza dedotta tempestivamente in
appello dalla procedente che con atto 

24 giugno 1998 ha postulato
l’accoglimento dell’istanza, protestate spese e ripetibili;

 

rilevato che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:                 A.      Con
PE n. __________del 26 settembre/2 ottobre 1997 dell’UE di Lugano la __________
del Cantone dei __________ ha escusso __________ per l’incasso di fr.
12’948,80.

                                          Interposta
tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto
definitivo alla Pretore.

 

                                B.      La
procedente fonda la sua istanza di rigetto dell’opposizione su una sua sentenza
16 giugno 1997 con cui l’escusso è stato condannato al pagamento di un importo
per risarcimento danni di fr. 12’887.50. L’istante ha rilevato che non avendo
__________ presentato ricorso, la decisione è passata in giudicato

 

                                C.      Con
ordinanza 9 aprile 1998 la Pretore di Lugano, Sezione 5, ha citato le parti al
contraddittorio fissato per giovedì 18 giugno 1998 alle ore 09,05. 

 

                                D.      All’udienza
di contraddittorio nessuno è comparso.

 

                                E.      Con
sentenza 18 giugno 1998 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha
respinto l’istanza argomentando che la documentazione prodotta non costituisce
valido titolo di rigetto, la creditrice avendo omesso di produrre la decisione
di risarcimento danni 16 giugno 1997.

 

                                F.      Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata la procedente sostenendo
di avere prodotto agli atti due copie della decisione 16 giugno 1997. Con
l'atto di appello ha prodotto quale doc. 3 la citazione 9 aprile 1998 della
Pretore di Lugano, Sezione 5,  con allegata copia della decisione 16 giugno
1997 munita del timbro della Pretura di Lugano, Sezione 5, con la data 9 aprile
1998 ed il no. di esibito __________

 

 

Considerato

 

in diritto:               1.

                                a)      Per
l’art. 326 lett. a CPC la parte appellante può chiedere l’annullamento della
sentenza e il rinvio della causa al Pretore per un nuovo giudizio se in suo
pregiudizio siano stati fatti degli atti nulli (art. da 142 a 146 CPC). 

 

                                b)      Per
l’art. 142 cpv. 1 lett. b CPC si ha nullità dell’atto procedurale se la parte
contro la quale l’atto è diretto non è stata messa in condizione di rispondere,
ritenuto che per il cpv. 2 siffatta nullità deve essere rilevata d’ufficio.

 

                                c)      La
citata norma procedurale di diritto cantonale altro non è se non la
realizzazione del diritto di essere sentito dedotta dall’art. 4 Cost.

                                          E`
principio giurisprudenziale indiscusso (cfr. DTF 96 I 188 cons. 2b, 94 I 109
cons. 5 e 92 I 264; CEF 27 novembre 1990 in re W.P.V.A. c. G. SA cons. 1 e 2
aprile 1987 in re B. c. I.L. cons. 3) che tale diritto è di natura
essenzialmente formale: di conseguenza la sua violazione determina
l’annullamento della decisione impugnata, a meno che l’appellante, che non è
stato sentito avanti il primo giudice, abbia avuto la possibilità di esprimersi
in seconda sede e  che l’autorità d’appello non sia limitata nel suo potere di
cognizione (cfr. DTF 96 I 188, 94 I 108 cons. 3, 93 I 656, 87 I 340 e 76 I 47).

 

                                d)      Per
l’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC in sede di appello è esclusa la facoltà di
addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni: alla creditrice è quindi preclusa la
possibilità di far valere i propri mezzi di difesa.

 

                                e)      Come
risulta dalla narrativa fattuale sub E l’appellante ha prodotto con l’atto di
appello copia della citazione 9 aprile 1998 ricevuta dalla Pretura di Lugano,
Sezione 5, alla quale risulta allegata la sentenza 16 giugno 1997 recante il
timbro della Pretura con la data 9 aprile 1998 ed il no. di esibito __________.
Questo timbro con la stessa data e lo stesso numero di esibito risulta apposto
anche sull’istanza di rigetto dell’opposizione 8 aprile 1998, che si trova
nell’incarto della Pretura, per cui appare comprovato che la sentenza 16 aprile
1997 è stata effettivamente  prodotta dalla procedente con l’istanza di
rigetto, verosimilmente in due copie, le quali tuttavia per una svista sono
state probabilmente intimate alle parti con la citazione al contraddittorio. Al
momento della decisione risultavano pertanto nell’incarto della Pretura
unicamente il PE (doc. A) ed il certificato di crescita in giudicato (doc. B).
Essendo venuto a mancare il titolo di rigetto debitamente prodotto, per fatto
non imputabile all’escutente, la precettante è stata privata del documento
necessario a suffragare la sua istanza. 

                                    

                                 f)      Ne
consegue la declaratoria di nullità del pronunciato pretorile 18 giugno 1998.

 

                                g)
     L’incarto è retrocesso alla Pretore perché proceda ad un nuovo giudizio,
previa nuova udienza di contraddittorio.

 

 

                                2.      Per
le peculiarità del caso si prescinde dal prelevare la tassa di giustizia (art.
67 OTLEF) e dall’assegnare indennità (art. 68 OTLEF), nulla potendosi imputare
alla creditrice.

 

 

Per i quali
motivi,

richiamati  gli art.
142 cpv. 1 lett. b e 326 lett. a CPC

 

 

pronuncia:           1.      L’appellazione
24 giugno 1998 della __________, è accolta.

 

                                          1.1.    Di
conseguenza è annullata la sentenza 18 giugno 1998 della Pretore del Distretto
di Lugano, Sezione 5. 

 

                                          1.2.    L’incarto
è retrocesso alla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, perché proceda ad
un nuovo giudizio, previa udienza di contraddittorio.

 

                                2.      Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.

 

                                3.      Intimazione
a:

                                          -
__________

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                              La
segretaria