# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e94e42c8-7a91-5b0a-8392-b686c2745670
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2001-11-08
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht 08.11.2001 U 134/99
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_016_U-134-99_2001-11-08.html

## Full Text

U 134/99 Ws 

[AZA 7] 

 

 

IVa Camera 

 

composta dei giudici federali Borella, Presidente, Meyer, 

Leuzinger; Scartazzini, cancelliere 

 

 

Sentenza dell'8 novembre 2001 

 

nella causa 

 

F.________, ricorrente, rappresentato dall'avv. Stefano 

Zanetti, Piazza Governo 4, 6500 Bellinzona, 

 

contro 

 

Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli 

infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, opponente, 

 

e 

 

Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6901 Lugano 

 

 

F a t t i : 

 

A.- F.________, nato nel 1959, alle dipendenze della 

ditta B.________ in qualità di aiuto carpentiere e come 

tale assicurato all'Istituto nazionale svizzero di 

assicurazione contro gli infortuni (INSAI), in data 13 

dicembre 1996 si è ferito alla fronte nel tagliare una 

trave con la motosega. Al pronto soccorso dell'Ospedale 

Y.________, presso il quale l'assicurato si è 

immediatamente recato, sono state constatate una ferita 

lacero-contusa di circa 6 cm, dalla radice del naso verso 

l'alto e a sinistra, nonché una ferita di circa 3 cm in 

prossimità dell'inserzione dei capelli. Il caso è stato 

assunto dall'INSAI, che ha corrisposto all'interessato, il 

quale ha potuto riprendere la propria attività 

professionale a contare dal 18 febbraio 1997, le prestazioni 

di legge. 

Con provvedimento 20 marzo 1998, confermato mediante 

decisione su opposizione 1° ottobre 1998, l'Istituto assicuratore, 

sentito il parere espresso dal proprio medico di 

circondario, dott. C.________ (in particolare quello contenuto 

nel rapporto del 22 aprile 1997), e presi in considerazione 

segnatamente i certificati allestiti dal medico curante 

dott. A.________ (in particolare quello del 6 aprile 

1998), nonché documenti fotografici del 20 gennaio 1998, ha 

comunicato a F.________ di reputare chiuso il caso 

d'infortunio, precisando che egli non aveva diritto né a un 

intervento di chirurgia estetica né a un'indennità per 

menomazione dell'integrità fisica, ritenuti i leggeri postumi 

al viso lasciati dall'evento assicurato. 

 

B.- Rappresentato dall'avvocato S. Zanetti di Bellinzona, 

l'interessato è insorto contro il suindicato provvedimento 

con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del 

Cantone Ticino, chiedendo che l'INSAI fosse tenuto ad assumere 

le conseguenze dell'infortunio. In particolare pretendeva 

che l'Istituto assicuratore procedesse all'allestimento 

di una perizia medica giudiziaria allo scopo di 

delucidare il tema dell'opportunità di un intervento chirurgico 

destinato ad eliminare le cicatrici alla fronte e 

migliorare lo stato di salute, sopportasse se del caso i 

costi di un simile intervento, nonché accertasse la presenza 

o meno di un residuo danno permanente dell'integrità fisica 

ed il conseguente diritto ad un risarcimento a titolo 

d'indennità per menomazione fisica. In quel contesto veniva 

altresì prodotto un certificato medico stilato il 27 ottobre 

1998 dal dott. M.________, specialista FMH in chirurgia 

plastica e ricostruttiva, il quale precisava come il paziente, 

preso conoscenza del fatto che con una correzione 

delle cicatrici non si sarebbe potuto garantire un miglioramento 

del loro aspetto, avesse categoricamente rifiutato 

un intervento chirurgico a tale scopo. Detto sanitario attestava 

peraltro che mediante un intervento estetico le cicatrici 

non avrebbero comunque potuto essere eliminate. 

Con giudizio 15 marzo 1999, negata l'opportunità di 

dar seguito ai provvedimenti probatori richiesti dall'interessato 

dopo aver interpellato il dott. M.________ con domande 

cui lo specialista ha risposto in data 12 febbraio 

1999, l'autorità di ricorso cantonale ha respinto il gravame. 

Ha ritenuto non essere dati i requisiti posti dalla 

legge né per quanto atteneva al diritto a interventi chirurgici 

volti a correggere le cicatrici, né per quel che 

concerneva la possibilità di assegnare all'insorgente 

un'indennità per menomazione dell'integrità a seguito dei 

postumi dell'infortunio. 

 

C.- Tramite il suo patrocinatore, postulata l'assistenza 

giudiziaria gratuita, F.________ interpone avverso 

la predetta pronunzia un ricorso di diritto amministrativo 

al Tribunale federale delle assicurazioni. Chiede, lamentati 

il mancato accertamento del danno fisico e psichico 

conseguente all'infortunio e l'omesso allestimento di una 

perizia neutra, da un lato che gli sia concessa la facoltà 

di sottoporsi, a carico dell'INSAI, se del caso dopo nuovi 

accertamenti specialistici, ad un intervento chirurgico 

destinato a correggere le due cicatrici esistenti al fine 

di migliorare il suo aspetto estetico e il suo stato di 

salute in generale, da un altro lato che dopo tali 

interventi venga accertato se sussiste un danno all'integrità 

fisica suscettibile di dar diritto ad un indennizzo 

per detta menomazione. 

L'INSAI propone l'integrale disattenzione del gravame, 

mentre l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha 

rinunciato a determinarsi. 

 

 

D i r i t t o : 

 

1.- a) Nei considerandi dell'impugnato giudizio la 

precedente istanza ha illustrato le norme legali (art. 10 

cpv. 1, 19 cpv. 1, 24 cpv. 1 e 25 LAINF) e di ordinanza 

(art. 36 cpv. 1 e 2 OAINF), nonché i principi di giurisprudenza 

applicabili in concreto, per cui a detta esposizione 

basta fare semplicemente riferimento. Ha pure rammentato 

che, conformemente alla prassi di questa Corte, l'autorità 

giudiziaria rinuncerà, qualora la fattispecie sia stata 

chiaramente stabilita, a far allestire ulteriori indagini 

peritali (DTF 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c in 

fine e riferimenti), che essa non può imporre all'Istituto 

assicuratore responsabile dell'evento l'assunzione di costi 

per interventi chirurgici di carattere estetico quando non 

ci si trovi in presenza di cicatrici deturpanti di una certa 

importanza (DTF 104 V 96 consid. 1, 102 V 72; RAMI 1985 

no. K 638 pag. 199 consid. 1b), e che essa nemmeno può riconoscere 

all'assicurato il diritto ad un'indennità per menomazione 

dell'integrità fisica se non sono adempiuti i requisiti 

di gravità stabiliti dalla giurisprudenza (DTF 116 

V 157 consid. 3a; RAMI 1997 no. U 278 pag. 208 consid. 2a 

e b). 

 

b) Deve tuttavia essere precisato come, se è vero che 

conformemente alla dottrina cui la Corte cantonale ha fatto 

riferimento un provvedimento medico è da ritenere adeguato 

soltanto qualora possa contribuire ad un miglioramento dei 

disturbi secondo un grado sufficiente di verosimiglianza 

(Maurer, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, Berna 

1985, pag. 274 cifra 1), sia altrettanto vero che in virtù 

della medesima dottrina la sufficiente verosimiglianza è 

data già quando sia lecito ammettere non sussistere solo 

una remota possibilità di realizzazione del miglioramento 

(Maurer, op. cit., pag. 274 cifra 2). 

 

2.- a) Nel caso di specie, i circostanziati atti medici 

all'inserto consentono un apprezzamento oggettivo 

della fattispecie in esame e permettono di constatare che 

l'opportunità di un intervento chirurgico dev'essere ammessa. 

Occorre infatti rilevare come, da un lato, sia nel parere 

espresso dal dott. C.________ nel referto stilato in 

data 22 aprile 1997 che nel certificato allestito dal dott. 

A.________ il 6 aprile 1998 e in quello rilasciato dal 

dott. M.________ all'attenzione dell'autorità giudiziaria 

in data 12 febbraio 1999 il carattere doloroso delle 

cicatrici sia stato accertato in modo convincente. Da un 

altro lato, quest'ultimo sanitario ha sottolineato che 

esistono casi comparabili a quello in discussione in cui 

l'operazione di una cicatrice conduce ad un miglioramento 

dei dolori ed altri invece dove gli stessi rimangono 

praticamente identici. 

Considerato il principio di dottrina suesposto e ritenute 

le dichiarazioni dei sanitari anzidetti, la 

possibilità di contribuire, con un adeguato intervento chirurgico 

di correzione delle cicatrici, al miglioramento dei 

disturbi fatti valere dall'assicurato non appare quindi 

talmente inverosimile da dover essergli negato il diritto 

alle prestazioni di cura richieste. 

Del resto, giova rilevare che anche in materia di assicurazione 

malattia questa Corte ha avuto occasione di 

stabilire che, qualora una cicatrice, come in concreto cagionante 

dolori, provochi disturbi con valore di malattia 

nel senso giuridico, il trattamento della stessa mediante 

intervento chirurgico corrisponde ad una prestazione obbligatoria 

di cui la cassa malati deve assumere i costi (sentenza 

inedita 9 aprile 1996 in re G., K 44/95). 

Su questo punto, il gravame merita pertanto accoglimento. 

 

 

b) Dato quanto precede, il tema di sapere se sono dati 

i requisiti secondo i quali è necessario, in determinate 

circostanze, che l'amministrazione o il giudice chiamato a 

statuire sulla vertenza ordini l'allestimento di indagini 

specialistiche peritali supplementari non si pone. D'altro 

canto, visto l'esito della vertenza per quanto concerne il 

diritto alle cure mediche, questa Corte non può determinarsi 

definitivamente sull'eventuale sussistenza di un danno 

permanente all'integrità fisica. L'INSAI dovrà pertanto 

nuovamente pronunciarsi, dopo tali interventi, sull'eventuale 

diritto ad un risarcimento a titolo d'indennità per 

menomazione fisica. 

 

3.- La procedura è gratuita (art. 134 OG). Vincente in 

causa, il ricorrente, patrocinato da un legale, ha diritto 

a ripetibili (art. 159 OG). Diventa pertanto priva di oggetto 

la sua domanda intesa ad essere posto al beneficio 

dell'assistenza giudiziaria gratuita. 

 

In tali circostanze, il Tribunale federale delle assicurazioni 

 

p r o n u n c i a : 

 

I. Il ricorso di diritto amministrativo è accolto nel 

senso dei considerandi, il giudizio del Tribunale delle 

assicurazioni del Cantone Ticino del 15 marzo 1999 

e la decisione su opposizione del 1° ottobre 1998 essendo 

annullati. 

 

II. Non si percepiscono spese giudiziarie. 

 

III. L'INSAI verserà al ricorrente la somma di fr. 2500.- a 

titolo di indennità di parte per la procedura federale. 

 

 

IV. Il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino 

statuirà sulla questione delle spese ripetibili di 

prima istanza, tenuto conto dell'esito del processo in 

sede federale. 

 

V. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale 

cantonale delle assicurazioni, Lugano, e all'Ufficio 

federale delle assicurazioni sociali. 

 

Lucerna, 8 novembre 2001 

 

In nome del 

Tribunale federale delle assicurazioni 

Il Presidente della IVa Camera : 

 

 

 

 

 

Il Cancelliere :