# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e409c302-1cbf-500a-83d1-6f98e40fe08c
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-06-21
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 5. Kammer 21.06.2021 R 2020 110
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_005_R-2020-110_2021-06-21.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

R 20 110

5a Camera 

Giudice unico Racioppi e attuario Paganini

SENTENZA

del 21 giugno 2021

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____, 

patrocinati dall'avv. Andrea Toschini,

ricorrenti

contro

Comune di B._____, 

patrocinato dall'avv. Fabrizio Keller, 

convenuto

concernente vago pascolo (ordine di allontanamento)

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I. Ritenuto in fatto:

1. Il 18 ottobre 2020 è stato segnalato al Comune di B._____ che i titolari 

dell'azienda agricola A._____ avrebbero lasciato pascolare liberamente le 

loro pecore sul territorio della frazione di D.________ in un periodo in cui 

il vago pascolo sarebbe vietato e che le reti piazzate sui loro prati 

sarebbero pericolose per selvaggina e piccoli vitelli. 

2. Il 27 e il 29 ottobre 2020 il Municipio ha rilevato che il bestiame minuto dei 

coniugi A._____ pascolava liberamente su più parti del territorio di 

B._____ (nonché su quello extra-comunale di C._____). 

3. Nell'e-mail del 28 ottobre 2020 l'ingegnere forestale regionale dell'Ufficio 

foreste e pericoli naturali (UFPN) ha osservato, tra l'altro, che le pecore 

dei coniugi A._____ pascolerebbero nei prati di D.________ e talvolta 

s'inoltrerebbero pure nelle selve sottostanti. Ciò sarebbe 

fondamentalmente proibito, però l'UFPN riterrebbe che queste pecore non 

arrecherebbero particolari danni al bosco e quindi potrebbero essere 

tollerate, anche se a tale scopo ci vorrebbe un regolamento e il consenso 

dei proprietari. 

4. Nel decreto del 2 novembre 2020 il Municipio ha ritenuto che nella zona 

detta bassa il vago pascolo per il bestiame minuto sarebbe vietato dal 10 

aprile al 10 novembre. La zona bassa comprenderebbe anche 

D.________. Questa interpretazione del rispettivo regolamento sarebbe 

stata notificata ai coniugi A._____ già il 23 aprile 2020 con decreto passato 

in giudicato. Il Municipio ha dunque concluso che i coniugi A._____ 

avrebbero intenzionalmente violato il relativo regolamento. Di 

conseguenza, nell'esplicito intento di assicurare il rispetto del regolamento 

e per istruire la procedura, il Municipio ha ordinato ad essi, sotto la 

comminatoria dell'art. 292 CP, di allontanare immediatamente le pecore 

della loro azienda dal pascolo sino al 10 novembre 2020. Inoltre, il 

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Municipio ha aperto una procedura di multa e ripristino dello stato di 

legalità, assegnando loro un termine di 10 giorni per presentare le loro 

osservazioni, informazioni e documenti sulla situazione fiscale in detta 

procedura aperta nei loro confronti. La verifica della compatibilità della 

posa di recinzioni (a detta del Municipio costituenti un ostacolo all'esercizio 

del vago pascolo) con il relativo regolamento nel periodo in cui è permesso 

il vago pascolo per il bestiame bovino è stata rinviata alla procedura di 

multa e ripristino aperta con questo decreto. 

5. Contro questo decreto i coniugi A._____ (qui di seguito: ricorrenti) hanno 

inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni il 18 

novembre 2020, chiedendo che il dispositivo n. 1 del decreto impugnato 

sia cassato, in via eventuale che venga constatata l'illiceità di tale ordine, 

e che la comminatoria di cui al dispositivo n. 1.1. del decreto impugnato 

venga cassata. In via procedurale, essi hanno chiesto il conferimento 

dell'effetto sospensivo al ricorso e pertanto di ordinare al Comune di 

B._____ di sospendere le procedure di multa e di ripristino nei loro 

confronti. 

6. Nello scritto del 30 novembre 2020 il Comune di B._____ (qui di seguito: 

convenuto) ha comunicato di non opporsi al conferimento dell'effetto 

sospensivo per la procedura di ripristino risp. accertamento di illegalità e 

per la procedura di multa. 

7. Con decreto del 1. dicembre 2020 il Giudice dell'istruzione ha conferito 

effetto sospensivo al ricorso. 

8. Nella presa di posizione del 18 gennaio 2021 il convenuto ha postulato 

l'irricevibilità del ricorso, in via subordinata, esso ha chiesto che il ricorso 

sia respinto e ha dichiarato di revocare la comminatoria di cui all'art. 292 

CP contenuta al punto 1.1 del decreto impugnato. 

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9. Nella replica dell'11 febbraio 2021 i ricorrenti si sono riconfermati nei loro 

petiti di ricorso. 

10. Nella duplica del 22 marzo 2021 il convenuto ha mantenuto invariati i suoi 

petiti. 

11. Nella triplica del 31 marzo 2021 i ricorrenti si sono riconfermati nei loro 

petiti. 

II. Considerando in diritto:

1. Impugnato è il decreto del 2 novembre 2020. La competenza di questo 

Tribunale per giudicare sul ricorso contro di esso è data (art. 49 cpv. 1 lett. 

a risp. cpv. 4 lett. b della Legge sulla giustizia amministrativa [LGA; CSC 

370.100]). Vista la (manifesta) inammissibilità del ricorso motivata nel 

considerando successivo, questa vertenza è decisa dal Giudice unico in 

conformità all'art. 43 cpv. 3 lett. b LGA. 

2. Da esaminare è innanzitutto l'ammissibilità del ricorso. La misura 

provvisionale di cui alla cifra 1 del dispositivo del decreto impugnato di 

allontanamento delle pecore dei ricorrenti dal pascolo è stata limitata fino 

al 10 novembre 2020. Il ricorso contro tale misura provvisionale, pervenuto 

a questo Tribunale il 18 novembre 2020, non può dunque essere 

legittimato da alcun interesse tutelabile, siccome detto ordine è divenuto 

privo d'oggetto a partire dall'11 novembre 2020. Inoltre, non è dato 

sollevare ricorso contro l'apertura di una procedura di multa e di ripristino, 

dal momento che ai ricorrenti è stato assegnato un termine di 10 giorni per 

presentare una presa di posizione in merito dinanzi al convenuto. Benché 

le parti si siano abbondantemente espresse già in questa procedura 

sull'interpretazione del relativo regolamento, in particolare sulla domanda 

cruciale se D.________ si trova nella zona alta o in quella bassa, questo 

Giudice ritiene che in sede di esame del presente ricorso non si possa 

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anticipare un giudizio sulle tematiche oggetto di detta procedura aperta dal 

convenuto nel decreto impugnato. Anche il convenuto sembra essere dello 

stesso parere quando nella presa di posizione precisa che i temi materiali 

saranno accertati nel merito della succitata procedura. Ne discende che il 

presente ricorso è inammissibile. Posta questa conclusione, diventa quindi 

superflua la censura della tardività del ricorso avanzata dal convenuto.  

3. Visto questo esito, i costi della presente procedura sono posti a carico dei 

ricorrenti. Al convenuto non sono assegnate ripetibili secondo la regola 

all'art. 78 cpv. 2 LGA. 

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III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è inammissibile. 

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF 500.00

- e le spese di cancelleria di CHF 140.00

totale CHF 640.00

Tali spese sono poste a carico di A._____.

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]