# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3bcbeb16-d7d4-55d7-b674-534dcda8351e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.05.2003 38.2003.4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2003-4_2003-05-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2003.4

   

  DC/sc

  	
  Lugano

  26 maggio
  2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 23 dicembre 2002
di

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 16 dicembre 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  Sezione del lavoro Ufficio giuridico, 6501 Bellinzona 1 Caselle 

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 13
novembre 2002 l'Ufficio regionale di collocamento di __________ ha sottoposto
per decisione (cfr. art. 81 cpv. 2 LADI) all'Ufficio cantonale del lavoro (di
seguito UCL) il seguente caso concernente __________:

 

" 
L'assicurato si è iscritto in disoccupazione dal
4.11.02. Dal 15.10.02 fino al 15.1.03 doveva essere assunto con contratto
determinato dalla __________ per poi essere assunto in modo definitivo ed
indeterminato dopo la scuola reclute. Il rapporto era basato unicamente su
accordi verbali ed anche il licenziamento per l'8.11.02 è avvenuto verbalmente.
In considerazione del fatto che l'assicurato dovrà frequentare la scuola
reclute da metà febbraio 03 ca., vi preghiamo di voler esaminare il caso sotto
l'aspetto dell'idoneità al collocamento." (Doc. _)

 

                                         Il 16
dicembre 2002 la Sezione del lavoro ha stabilito che l'assicurato è inidoneo al
collocamento dal 4 novembre 2002, argomentando:

 

" 
(…)

Nella presente fattispecie, il signor __________
si è iscritto per la prima volta in disoccupazione il 4 novembre 2002 alla
ricerca di un'occupazione a tempo pieno quale impiegato di commercio
qualificato. Mediante comunicazione 13 novembre 2002 l'URC di __________ ha
sottoposto il caso per decisione allo scrivente Ufficio poiché l'assicurato, in
sede di colloquio d'orientamento del 12 novembre 2002, ha dichiarato che nel
corso del mese di febbraio 2003 dovrà compiere gli obblighi militari
partecipando alla Scuola reclute. Sentito personalmente il 9 dicembre 2002 il
signor __________ ha confermato, in buona sostanza, che dal 10 febbraio 2003 al
23 maggio 2003 assolverà la prevista Scuola reclute __________a __________.

Visto quanto precede, tenuto conto della costante
giurisprudenza federale nonché delle direttive menzionate, l'Ufficio cantonale
ritiene il signor __________ inidoneo al collocamento dal momento della sua
iscrizione in disoccupazione avvenuta il 04 novembre 2002.

Si rende attento l'assicurato che l'introduzione
di una eventuale procedura di ricorso non modifica gli obblighi di controllo
per la durata della stessa." (Doc. _)

 

                               1.2.   Contro
questa decisione l'assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel
quale rileva che:

 

" 
È dall'inizio anno, prima ancora del termine
dell'ultimo semestre di scuola che sto cercando un'attività adeguata alla mia
formazione commerciale. Nei mesi estivi, pur essendo all'estero (Inghilterra e
Germania) per approfondire le conoscenze linguistiche, ho continuato la ricerca
di un'adeguata occupazione.

Ho sostenuto colloqui di lavoro in parecchi uffici
commerciali desideroso di metter a profitto quanto imparato durante la
formazione scolastica. Sono stato anche occupato per tre settimane in una
fiduciaria a __________.

Nel frattempo ho continuato l'apprendimento, a
mie spese, della lingua inglese.

Non avendo ottenuto, pur avendo buone referenze,
nessun posto di lavoro mi sono iscritto all'ufficio di collocamento.

 

Con la presente chiedo di accettare il mio
ricorso e di poter usufruire dell'indennità di disoccupazione per i seguenti
motivi:

 

-   ho già pagato di tasca mia, utilizzando i risparmi, tutti gli
stage di lingue dal termine della scuola fino a novembre;

-   a mio padre da ottobre è stata levata l'indennità d'assistenza
mensile di fr. 316.-- per cui sono completamente a carico della mia famiglia,
ed è molto frustante;

-   a tutte le persone viene assicurato, da parte dello Stato, un
minimo vitale ciò deve valere anche per noi giovani.

 

In riferimento agli articoli della LADI citati,
nella decisione pervenutami, faccio le seguenti osservazioni:

 

-   art. 8 cpv. 1 lett. a: disoccupato totalmente, nessuna attività
lucrativa;

-   art. 8 cpv. 1 lett. f: idoneo al collocamento, in questo caso
temporaneo, visto il futuro assolvimento della scuola reclute;

-   art. 10 cpv. 1: disoccupato totalmente, vedi art. 8 cpv. 1, in
quanto sono alla ricerca di un'occupazione a tempo pieno;

-   art. 15 cpv. 1: sono disposto ad accettare un'occupazione
confacente alle mie capacità (maturità della Scuola Cantonale di Commercio
__________).

Per quanto riguarda le disposizioni dell'art. 16
esse sono soddisfatte in quanto sono disponibili ad accettare una qualsiasi
occupazione che mi viene offerta.

Inoltre faccio notare che dalla richiesta (04
novembre 2002) all'inizio della scuola reclute (10 febbraio) vi sono ben 97
giorni in cui il sottoscritto non percepisce alcuna retribuzione.

 

Per tutti i motivi citati chiedo quindi
l'idoneità al diritto d'indennità contro la disoccupazione." (Doc. _)

 

 

                               1.3.   Il 3 marzo
2003 l'assicurato ha sollecitato la presa di posizione dell'amministrazione (cfr.
Doc. _).

 

                                         Il 6
marzo 2003 il TCA ha invitato la Sezione del lavoro a trasmettere
immediatamente la risposta di causa (cfr. Doc. _).

 

                               1.4.   Nella sua
risposta del 28 marzo 2003 la Sezione del lavoro chiede di respingere il
ricorso e, in particolare osserva:

 

" 
(…)

Nel caso concreto al momento della decisione
impugnata, ossia il 16 dicembre 2002, l'assicurato risultava disponibile al
collocamento solo sino all'inizio del periodo di servizio che prendeva avvio il
10 febbraio 2003, complessivamente dunque per 14 settimane. Considerata la
professione ricercata e il breve periodo antecedente l'inizio del servizio si
ritiene di dovere negare il diritto, all'indennità di disoccupazione del
ricorrente, essendo le probabilità di essere assunto da un datore relativamente
esigue." (Doc. _)

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   II 1° gennaio 2003 è entrata
in vigore la Legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali
(LPGA) del 6 ottobre 2000. Con la stessa sono state modificate numerose
disposizioni nel settore dell'assicurazione contro la disoccupazione.

                                         Nella fattispecie per i
motivi appena esposti, e meglio poiché dal profilo temporale il giudice delle
assicurazioni sociali non può, per principio, tenere conto di modifiche di
legge e di fatto subentrate posteriormente al momento determinante della
decisione in lite (cfr. DTF 128 V 315; DTF 127 V 467 consid. 1; DTF 126 V 166
consid. 4b; qui: 21 giugno 2001), sono applicabili le disposizioni in vigore
fino al 31 dicembre 2002.

 

                               2.3.   Fondamentale
presupposto per il riconoscimento del diritto all'indennità di disoccupazione è
che l'assicurato sia idoneo al collocamento (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. f LADI),
cioè disposto, capace ed autorizzato ad accettare un'occupazione adeguata (cfr.
art. 15 cpv. 1 LADI).

 

                               2.4.   L'idoneità
al collocamento deve essere valutata da un duplice punto di vista.

                                         Oggettivamente
l'assicurato deve essere idoneo al collocamento per le sue condizioni fisiche e
mentali (cfr. DLA 2001 pag. 146 consid. 1; DLA 2000 pag. 158 consid. 1a; DLA
2000 pag. 18; DLA 1998 consid. 3a pag. 101-102, DLA 1998 consid. 1a pag. 265,
DLA 1995 pag. 173, DLA 1995 pag. 63; U. Stauffer "Die
Arbeitslosenversicherung", Schultess Polygraphischer Verlag, Zurigo 1984,
pag. 34 - 41 e, per il vecchio diritto: DTF 110 V 208 consid. 1).

                                         Soggettivamente la sua
situazione personale deve essere tale da non impedirgli praticamente di essere
collocato. Ciò implica dunque, oltre che la volontà, anche la disponibilità
dell'assicurato a cercare ed accettare un'occupazione adeguata ai sensi
dell'art. 16 LADI, senza restringere oltremodo le possibilità di collocamento,
ponendo ad esempio condizioni di orario, di durata ed altre ancora più
strettamente legate alla sua persona (cfr. DLA 2001 pag. 146 consid. 1; DLA
2000 pag. 158 consid. 1a; DLA 2000 pag. 18; DLA 1998 consid. 3a pag. 101-102,
DLA 1998 consid. 1 b pag. 265, DLA 1995 pag. 54; DLA 1993/1994 pag. 222; DTF
120 V 388; DTF 115 V 436; DLA 1993/94, pag. 54; DLA 1992 pag. 123, DLA 1992 pag.
127, DLA 1992 pag. 131-132, DLA 1992 pag. 135-136; DTF 112 V 137 consid. 3; DTF
112 V 217 consid. la, DLA 1986 n. 21, DLA 1986 n. 26; per il vecchio diritto
cfr. DTF 109 V 275 consid. 2.a, 108 V 101; DLA 1977 n. 15, 1979 n. 7, 1980 n.
24, 38, 40, 1982 n. 2). L'assicurato dimostra una sufficiente disponibilità al
collocamento quando può dedicare un ragionevole tempo all'esercizio di
un'attività lucrativa e quando il numero di datori di lavoro in grado di
assumerlo non è eccessivamente esiguo (cfr. DTF 113 V 137 consid. 3 = DLA 1986
n. 20).

                                         Vi è invece inidoneità al
collocamento, ad esempio, quando un assicurato per motivi personali o familiari
non può o non vuole impegnare la sua capacità lavorativa come normalmente lo
pretende un datore di lavoro.

                                         Assicurati che, a causa di
ulteriori impegni o di particolari circostanze personali, vogliono lavorare
soltanto durante certi giorni o durante un certo numero di ore settimanali,
possono essere riconosciuti idonei al collocamento soltanto molto condizionatamente.

                                         Quando l'assicurato è
talmente limitato nella scelta di un occupazione da rendere molto incerto il
ritrovamento di un posto di lavoro occorre pronunciare l'inidoneità al
collocamento. II motivo della limitazione nelle possibilità di lavoro non ha nessuna
importanza (cfr. DLA 2001 pag. 158 consid. 1a; DLA 1998 consid. 3a pag.
101-102, DLA 1998 consid. 1 b pag. 265, DLA 1995 pag. 59; DTF 120 V 388, DLA
1992 pag. 123, DTF 112 V 137 consid. 3, DTF 112 V 217, DLA 1986 n. 21 e n. 26;
per il vecchio diritto cfr.: DTF 110 V 208, 109 V 275 consid. 2; DLA 1982 n.
10, 1980 n. 38, 1979 n. 7, 1977 n. 16 e n. 27).

 

                                         L'idoneità
al collocamento dell'assicurato non deve inoltre essere ostacolata dal mancato
rispetto di norme di diritto pubblico (cfr. Stauffer, op. cit., pag. 37 e pag.
53-56).

                                         Riguardo
a quest'ultimo aspetto va sottolineato che se e fintanto che l'assicurato non
beneficia di un autorizzazione di lavoro l'idoneità al collocamento, e, di
conseguenza, il diritto all'indennità di disoccupazione, deve essere negato
(cfr. DTF 120 V 379 - 380; DTF 120 V 395; DLA 1993/1994, pag. 12; Gerhards,
"Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz", Vol. I, note 10 e 55
all'art. 15).

 

                               2.5.   In una
sentenza del 21 settembre 1994 nella causa J., pubblicata in DTF 120 V 385, il
Tribunale federale delle assicurazioni ha stabilito che uno studente è
considerato idoneo al collocamento se è in condizione di svolgere,
accessoriamente agli studi, un'occupazione a tempo pieno o a tempo parziale in
modo durevole. Deve essere negata per contro le disponibilità al collocamento
dello studente che intende esercitare un'attività lucrativa solo durante
periodi di breve durata o sporadicamente, in particolare durante le vacanze
semestrali.

 

                                         Questa
chiara giurisprudenza federale ha definitivamente risolto una questione molto
dibattuta negli scorsi anni soprattutto in relazione all'esistenza sul mercato
del lavoro di una sufficiente offerta di impieghi a carattere temporaneo (cfr.
H.U. Stauffer, "Neuere Rechtsprechung des EVG zum Arbeitslosenversiche-rungsrecht"
in Ausgewählte Fragen des Arbeitslosenversiche-rungsrecht, Giornata di studio
del 18 gennaio 1993, tenutasi a Lucerna, pag. 9-10; R. Spira,
"Jurisprudence récente dans le domaine de l'assurance-chômage et de
l'indennité en cas d'insolvabilité" in RSA 1995 pag. 8 seg. (12 e 13); D.
Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de l'assurance
chômage", Basilea 1992, pag. 341 nota 1276; RDAT II - 1992, pag. 145 seg.;
DLA 1992 pag. 127; DLA 1991 pag. 22 e 26; DLA 1990 pag. 83).

 

                               2.6.   In una
sentenza del 24 marzo 1998 nella causa I.C. il TCA ha avuto modo di sviluppare
le seguenti considerazioni:

 

"  Nella
fattispecie l'assicurato ha chiesto di poter beneficiare dell'indennità di
disoccupazione dal 1° novembre 1997 al 31 gennaio 1998. Dal 1° febbraio 1998
egli è impegnato con il servizio militare, e precisamente con la scuola reclute
(cfr. Doc. _).

  L'assicurato al
momento in cui si é annunciato in disoccupazione era dunque disponibile sul
mercato del lavoro soltanto per tre mesi.

  Alla luce della
giurisprudenza federale citata (cfr. consid. 2.3), a mente del TCA, giustamente
l'amministrazione ha decretato l'inidoneità al collocamento di I.C.

  Infatti, visto il
settore di attività dell'assicurato (di professione cuoco) le possibilità di
essere assunto da un potenziale datore di lavoro mediante un contratto di
brevissima durata soprattutto in periodo di bassa stagione sono estremamente
ridotte (cfr. Prassi AD 96/3 foglio 5.1 in cui l'UFIAML, dopo avere
sottolineato che "l'assicurato che può mettersi a disposizione del mercato
del lavoro soltanto per un periodo relativamente breve in quanto ha preso
disposizioni ad una data determinata non deve di regola essere considerato
idoneo al collocamento", ha stabilito che questo principio generale si
applica anche agli assicurati che stanno per iniziare un servizio militare e
anche se queste persone "sono costrette a compiere una carriera
militare").

  Del resto il
Tribunale federale delle assicurazioni in numerose sentenze ha già avuto modo
di negare l'idoneità al collocamento di assicurati disponibili sul mercato del
lavoro per pochi mesi prima di iniziare un periodo di servizio militare (cfr.
DTF 123 V 214 (218) per un impiegato di commercio, disponibile dal 13 novembre
1995 al 22 gennaio 1996, prima di iniziare un servizio di istruzione per
aspiranti;  STFA del 3 novembre 1995 nella causa K. per un assicurato, cuoco di
professione, disponibile dal 9 novembre 1992 al 1 febbraio 1993 prima di
iniziare la scuola ufficiali e STFA dal 3 aprile 1995 nella causa M. per un
assicurato, impiegato di banca, disponibile dal 3 dicembre 1993 al 31 gennaio
1994 prima di iniziare il servizio quale caporale presso una scuola reclute
(zum Abverdienen) citate da U. Meyer-Blaser, "Neueste Rechtsprechung zum
Arbeitslosenversiche-rungsrecht" in Aktuelle Fragen der
Arbeitslosenversicherung, San Gallo 1997, pag. 13).

 

  A nulla di diverso
può portare la circostanza che l'assicurato ha reperito un'attività temporanea
nella professione di cuoco nel periodo 8 dicembre - 31 gennaio 1998 (cfr. Doc.
_).

  Secondo la
giurisprudenza federale tale fatto deve essere ritenuto semplicemente una
coincidenza fortunata (cfr. STFA del 13 ottobre 1995 nella causa M.,
pubblicata, in DLAD 1996-97, pag. 195 (198):

 

"  Der
Hinweis, Litentiaten in den beiden Basler Kantonen erhielten in vergleichbarer
Lage Arbeitslosenentschädigung, vermag dem Beschwerdeführer ebenfalls nicht
weiterzuhelfen. Zunächst bleibt seine Behauptung ohne Beleg. Doch selbst wenn
sie zutreffen sollte, könnte der Versicherte nicht als vermittlungsfähig gelten
da dies auf eine Gleichbehandlung im Unrecht (BGE 121 II 88 Erw. 5a)
hinausliefe, wofür die Voraussetzungen nicht erfüllt wären.

  Richtig ist auch die
Argumentation der Vorinstanz in bezug auf die befristete Stelle als Koch, die
der Beschwerdeführer gefunden hat. Angesichts der Lage auf dem Arbeitsmarkt
muss diese Stelle als Glücksfall bezeichnet werden.

  Als Beweis für eine
allgemein vorhandene Vermittlungsfähigkeit Arbeitsloser in derselben Situation
kann sie nicht dienen"."

 

                                         Questa
sentenza é stata confermata dal TFA. Nel suo giudizio del 3 agosto 1998 (C
141/98) il Tribunale federale delle assicurazioni ha in particolare precisato:

 

"  ...
Infine, la giurisprudenza cantonale si è correttamente riferita alla prassi in
cui questa Corte aveva avuto modo di vagliare il tema dell'idoneità al
collocamento di assicurati disponibili sul mercato del lavoro per pochi mesi
prima di iniziare un periodo di servizio militare (DTF 123 V 218 consid. 5a e
sentenze ivi citate).

 

  3.- Nella fattispecie
concreta, il ricorrente è stato licenziato dal suo datore di lavoro con effetto
al 31 ottobre 1997, per motivi di ristrutturazione del personale.

  Egli ha dovuto
adempiere gli obblighi militari a partire dal 1° febbraio 1998, per cui le sue
possibilità di essere assunto da un potenziale datore erano ridotte, la durata
della disponibilità per un eventuale impiego essendo stata di soli tre mesi. In
base a tali circostanze, le precedenti istanze hanno considerato essere
l'assicurato inidoneo al collocamento.

 

        a) A sostegno
del suo gravame, l'insorgente fa valere che nei casi enunciati nel giudizio
impugnato il periodo di tempo a disposizione del disoccupato era stato
inferiore a tre mesi. A suo avviso, si dovrebbe inoltre tener conto di un
coordinamento tra il diritto dell'assicurazione contro la disoccupazione ed il
disciplinamento legale che contempla il contratto di lavoro. Palesemente la sua
collocabilità risulterebbe pure dal fatto di aver effettivamente reperito
un'attività temporanea nella professione di cuoco, per il periodo dall'8
dicembre 1997 al 31 gennaio 1998.

 

        b) Le tesi
sostenute dal ricorrente non possono essere condivise e non sono pertanto
suscettibili di sovvertire l'esito della vertenza. A prescindere dal fatto che
la durata di controllo della disoccupazione di I.C. non diverge sostanzialmente
da quelle riscontrate nella menzionata prassi, a giusta ragione i giudici
cantonali hanno sottolineato che nel campo alberghiero le possibilità di un
impiego di brevissima durata sono estremamente ridotte in periodo di bassa
stagione (cfr. DLA 1991 no. 3 pag. 24 consid. 3a e b). Pure in modo pertinente
essi hanno rilevato come l'effettivo reperimento da parte dell'assicurato di
un'attività temporanea nella professione di cuoco sia stata una coincidenza
fortunata, irrilevante ai fini decisionali (cfr. DLA 1996/1997 no. 35 pag. 198
consid. 2d). Infine, nella misura in cui il ricorrente si avvale di un
coordinamento tra il diritto dell'assicurazione contro la disoccupazione e la
normativa legale in materia di contratto di lavoro, in particolare per quanto
concerne l'art. 336c cpv. 1 lett. a CO, gli accennati intendimenti prospettati
a suo tempo dal legislatore non possono essere considerati vincolanti per
l'amministrazione o il giudice che statuisce in merito all'idoneità al
collocamento fondandosi sul mercato del lavoro secondo le condizioni vigenti al
giorno d'oggi.

  Deriva da quanto
precede che l'adempimento del requisito della collocabilità del ricorrente
dev'essere negato.

  Si giustifica pertanto
di confermare le precedenti pronunzie."

 

                                         Questa
giurisprudenza è stata confermata in una sentenza del 30 settembre 2002 nella
causa N. (C 43/00) nella quale l'Alta Corte si è così espressa:

 

"  (…)

Giova tuttavia senz'altro ribadire che, secondo la giurisprudenza,
una persona assicurata che a causa di impegni prestabiliti risulta disponibile
sul mercato del lavoro solo per un periodo limitato, non può di regola essere
considerata idonea al collocamento (DTF 123 V 217 consid. 5a e riferimento). In
una simile evenienza, infatti, le prospettive di venire, per il periodo di
tempo rimanente, assunto da un altro datore di lavoro sono relativamente
esigue. Decisivo, per la valutazione nel singolo caso, diventa pertanto l'esame
prospettivo in base al quale si possa o meno ritenere, con una certa
verosimiglianza, che un datore di lavoro assumerà la persona assicurata per il
tempo effettivamente a disposizione (DTF 126 V 522 consid. 3a e riferimenti; THOMAS NUSSBAUMER, Arbeitslosenversicherung,
in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR],
pag. 86, no. 216).

 

 

2.

 

2.1 Emerge dagli atti ed è pacifico che l'interessato
opponente si è annunciato il 10 maggio 1999 al collocamento chiedendo, da tale
data, l'erogazione di indennità di disoccupazione. Incontestata è inoltre la
circostanza per cui gli è stato notificato l'ordine di marcia per prendere
parte, dal 21 giugno 1999, alla scuola sottufficiali.

 

2.2 A determinare, nel caso di specie, l'idoneità al
collocamento non sono in primo luogo la volontà e gli sforzi messi in atto
dall'assicurato bensì le prospettive di reperire un posto di lavoro per le sei
settimane che separavano il giorno d'iscrizione alla disoccupazione e l'entrata
in servizio.

 

Questa Corte, dovendo di principio esaminare la decisione
amministrativa deferitagli sulla base della situazione di fatto e di diritto
esistente al momento in cui essa venne emanata (DTF 121 V 366 consid. 1b, 116 V
248 consid. 1a), deve valutare se, al più tardi all'11 giugno 1999 (data della
decisione querelata), l'interessato potesse nutrire reali prospettive di
trovare un'occupazione adeguata prima di dovere entrare in servizio e fare
fronte ai propri obblighi militari.

 

In considerazione della giurisprudenza suesposta, la domanda deve
essere chiaramente negata, l'assicurato essendo allora stato disponibile sul
mercato del lavoro di riferimento solo per un breve periodo e non avendo di
conseguenza egli potuto risultare collocabile (cfr. sentenza del 15 maggio 2002
in re K., C 210/01, consid. 3b, nel cui ambito si è pure trattato di esaminare
- e negare - la collocabilità di un assicurato
annunciatosi al collocamento sei settimane prima di cominciare la scuola
sottufficiali).

 

Nulla modifica in tale contesto il fatto che all'interessato sia
stato concesso di interrompere il servizio militare dopo tre settimane dal suo
inizio e di intrapren­dere la nuova attività lavorativa. Tale circostanza non è
suscettibile di stravolgere l'esame prospettivo suesposto e di modificare
l'apprezzamento al momento in cui è stata presa la decisione (cfr. DLA 1978 no.
31 pag. 118 seg.). Come questo Tribunale ha già avuto modo di statuire in altra
sede (cfr. DLA 1996/1997 no. 35 pag. 198 consid. 2d), l'effettivo reperimento
dell'occupazione, possibile solo grazie alla flessibilità dimostrata dal responsabile
del corso, configura, per il resto, una coincidenza fortunata, irrilevante ai
fini decisionali.

 

2.3 In tali condizioni si deve concludere che l'idoneità al
collocamento di N. doveva essere negata per il periodo litigioso. II ricorso di
diritto amministrativo si appalesa pertanto fondato, mentre la pronuncia
cantonale deve essere annullata.

 

Questa Corte non ignora il fatto che la negazione della
collocabilità - in considerazione dell'obbligo di prestare servizio militare -
possa creare, per il disoccupato in questione, una situazione insoddisfacente.
Tuttavia, come essa ha già avuto modo di rilevare a più riprese, eventuali
rimedi devono essere messi in atto dal legislatore (DLA 1998 no. 29 pag. 160
consid. 2b; cfr. anche DTF 118 V 173 consid. 2b e riferimenti). A tal proposito
si osserva, per completezza, che progetti in questo senso si trovano al momento
in fase di preparazione."

 

                                         A
proposito dell'idoneità al collocamento degli assciurati che hanno già preso
delle disposizioni per il futuro, Stauffer, commentando una sentenza del TFA
del 7 dicembre 2000 nella causa L., si è così espresso:

 

" 
Zusammenfassung des Sachverhalts:

 

Der 1975 geborene L. kündigte am 23.5.1998 sein
Arbeitsverhältnis und trat am 30.6.1998 aus der Firma aus. Bereits am 23.6.1998
meldet er sich zur Arbeitsvermittlung und beantragt ab 1.7.1998 die Ausrichtung
von Arbeitslosenentschädigung. Die Arbeitslosenkasse ersucht am 11.8.1998 das
KIGA um Überprüfung der Vermittlungsfähigkeit des Versicherten. Dieser
absolviert vom 30.8. bis 12.12.1998 eine Sprachschule. Auf den 1.1.1999 meldet
er sich in Arbeit ab.

Das KIGA lehnt den Anspruch auf
Arbeitslosenentschädigung mit Verfügung vom 4.2.1999 wegen fehlender
Vermittlungsfähigkeit ab. Die Arbeitslosenkasse stellt den Versicherten am 23.3.1999
infolge selbstverschuldeter Arbeitslosigkeit ab 1.7.1998 für die Dauer von 8
Tagen in der Anspruchsberechtigung ein.

Gegen beide Verfügungen führt L. Beschwerde vor
Versicherungsgericht des Kantons Aargau, welches die Beschwerden mit Entscheid
vom 10.8.1999 abweist. Mit Verwaltungsgerichtsbeschwerde beantragt L. die
Anerkennung seiner Vermittlungsfähigkeit und somit die Bejahung des Anspruchs
auf Arbeitslosenentschädigung.

 

 

Aus den Erwägungen des EVG:

 

Streitig und zu prüfen ist der Anspruch auf Arbeitslosenentschädigung
für die Zeit ab 1.7. bis 29.8.1998. Hat eine Person auf einen bestimmten Termin
anderweitig disponiert und steht sie deshalb für eine neue Beschäftigung nur
noch während kurzer Zeit zur Verfügung, gilt eine solche Person in der Regel
nicht als vermittlungsfähig. In einem solchen Fall sind nämlich die Aussichten,
zwischen dem Verlust einer alten und dem Antritt einer neuen Stelle von einem
andern Arbeitgeber angestellt zu werden, verhältnismässig gering. Entscheidend
für die Beurteilung des Einzelfalles ist dabei, ob mit einer gewissen
Wahrscheinlichkeit angenommen werden kann, dass ein Arbeitgeber die versicherte
Person für die konkret zur Verfügung stehende Zeit noch einstellen würde (vgl.
dazu BGE 110 V 208 E. 1; SVR 2000 ALV Nr. 1, S. 1 E. 2b, ARV 1991 Nr. 3, S. 24
E. 2d, ARV 1990 Nr. 13, S. 84 E. 2a).

Im konkreten Fall betrug die Zeit für eine
allfällige Vermittlung acht Kalenderwochen und drei Arbeitstage. Diese Periode
fällt zudem in die Sommermonate Juli und August, die für Tätigkeiten im
Bürobereich typische Ferienmonate sind, anders als beispielsweise für eine
Tätigkeit im Gastgewerbe. Das EVG kommt deshalb zum Schluss, dass für eine
Tätigkeit im Bürobereich während einer achtwöchigen Zeitspanne kaum Aussicht
auf eine Beschäftigung besteht und lehnt deshalb die Vermittlungsfähigkeit ab.

Bezüglich der zweiten Verfügung, die von der
Arbeitslosenkasse nach der Verfügung des KIGA erlassen wurde, und in der der
Versicherte infolge selbstverschuldeter Arbeitslosigkeit eingestellt wird,
sieht das Eidgenössische Versicherungsgericht jedoch keine Rechtsgrundlage.
Eine Einstellung in der Anspruchsberechtigung ist nur möglich, wenn sämtliche
gesetzliche Anspruchsvoraussetzungen gegeben sind, was bei einer Verneinung 
der Vermittlungsfähigkeit nicht der Fall ist. Damit besteht für eine
Einstellung in der Anspruchsberechtigung ab 1.7.1998 keine Grundlage und auch
ein Vollzug einer solchen Einstellung innert 6 Monaten gemäss Art. 30 Abs. 3
AVIG ist nicht möglich.

In der Folge heisst das EVG die vom Versicherten
erhobene Beschwerde teilweise gut, indem die Beschwerde betreffend
Vermittlungsfähigkeit abgewiesen, diejenige betreffend Einstellung in der
Anspruchsberechtigung infolge selbstverschuldeter Arbeitslosigkeit hingegen
gutgeheissen wird.

 

Bemerkungen:

 

Das EVG hat in konstanter Rechtsprechung und bereits
unter dem alten Recht festgehalten, dass aus einer beschränkten Dauer der
Vermittlungsfähigkeit unter Umständen eine Vermittlungsunfähigkeit resultiert.
Eine einzige Ausnahme wird dort gemacht, wo die beschränkte Dauer der
Vermittlungsfähigkeit darauf zurückzuführen ist, dass auf eine späteren
Zeitpunkt bereits eine die Arbeitslosigkeit beendende neue Stelle gefunden
wurde, da der Antritt der neuen Stelle in Erfüllung der allen versicherten Personen
obliegenden Schadenminderungspflicht erfolgt.

Liegt das die Arbeitslosigkeit beendende Ereignis
jedoch im freien Ermessen des Versicherten, beispielsweise weil jemand einen
Auslandaufenthalt antritt (ARV 1988 Nr. 2 S. 24 E. 3a, 1991 Nr. 3 S. 24 E. 2b),
ins Ausland verreist (ALV Praxis 1996/3 S. 5/3), fest Ferien geplant sind (ARV
1992 Nr. 10 S. 124 E. 2a) oder Jemand die Unteroffiziersschule absolviert (ALV
1996/3 S. 5/2, Bestätigt in BGE 123 V 218 E. 5a), ist von einer fehlenden
Vermittlungsfähigkeit auszugehen.

Richtigerweise wird dabei einzelfallweise geprüft,
wie im konkreten Beschäftigungszweig die Arbeitschancen sind. So wird im
Gastgewerbe in Zeiten der Hochsaison eher eine vorübergehende Beschäftigung zu
finden sein, als dies in anderen Berufen möglich ist. Insofern ist der
Rechtsprechung des EVG zuzustimmen. (…)"

 

                               2.7.   Nella
presente fattispecie l'assicurato si è iscritto per il collocamento il 4
novembre 2002 ed ha iniziato la scuola reclute il 10 febbraio 2003.

                                         Egli era
disponibile per il mercato del lavoro soltanto per poco più di tre mesi.

                                         __________,
di professione impiegato di commercio, è attivo in un settore professionale che
offre piuttosto impieghi duraturi.

                                         In simili
condizioni, questo Tribunale deve concludere, alla luce della giurisprudenza
riprodotta (cfr. consid. 2.5) che il tempo messo a disposizione da __________
era troppo limitato per avere un sufficiente numero di potenziali datori di
lavoro disposti ad assumerlo.

                                         A ragione
dunque la Sezione del lavoro ha considerato l'assicurato inidoneo al
collocamento.

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti