# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 68d38525-c2c6-5138-b105-2b79bebd1e2d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-01-31
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 31.01.2012 15.2011.106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2011-106_2012-01-31.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2011.106

  	
  Lugano

  31 gennaio
  2012

  CJ/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Bozzini e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 23 dicembre 2011 di

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro la comminatoria
di fallimento emessa il 15 dicembre 2011 nell’esecuzione n. __________ promossa
nei confronti della ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1  

  patr. dallo  PA 1  

   

  

viste le
osservazioni 16 gennaio 2012 dell’CO 1;

 

 

esaminati
atti e documenti

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che può essere formulato ricorso all'autorità di vigilanza contro la
notifica della comminatoria di fallimento unicamente per ragioni formali (ad
es.: Gilliéron, Commentaire de la
LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160; Ottomann/Markus, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, 2a
ed., Basilea 2010, n. 6 ad art. 160), ad esempio quando:

 

                                         –   l'escusso
reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

 

                                         –   l'esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

 

                                         –   è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell'opposizione;

 

                                         –   la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutiva;

 

                                         –   l'escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d'esecuzione territorialmente incompetente (DTF 118 III 6; 96 III 33
cons. 2);

 

                                         che per
questioni di merito, da sollevare in sede di rigetto dell’op­po­sizione, la via
del ricorso è invece preclusa;

 

                                         che nel caso concreto la ricorrente allega di aver interposto opposizione
al precetto esecutivo e sembra lasciar intendere di non aver saputo che
l’opposizione è stata rigettata (a quanto pare in via definitiva) con decisione
7 novembre 2011 del Bezirksgericht Meilen (ZH), siccome afferma di aver solo
ricevuto due lettere in lingua tedesco da un ufficio legale di Zurigo;

 

                                         che, in
caso di ricezione di un avviso di pignoramento o di una comminatoria di fallimento
malgrado la pretesa mancata notifica della decisione di rigetto dell’opposizione,
il principio della buona fede impone all'escusso d’informarsi presso l'ufficio
di esecuzione, così da ottenere una copia di tale decisione e di eventualmente
inoltrare un ricorso contro la stessa (STF del 17 giugno 2011, inc.
5A_570/2010, cons. 3.3.3),

 

                                         che nella
fattispecie, la ricorrente non risulta aver proceduto in tal senso;

 

                                         che la
sentenza del 7 novembre 2011 deve quindi essere considerata validamente
esecutiva, come si evince del resto dall’atte­sta­zione di crescita in
giudicato apposta sulla – seppur cattiva fotocopia – della decisione in questione
allegata alla domanda di proseguimento dell’esecuzione;

 

                                         che le
altre censure della ricorrente, in quanto riguardano il contratto sul quale
l’escutente fonda l’esecuzione credito posto in esecuzione, esulano dalla
competenza dell'autorità di vigilanza e sono quindi irricevibili: avrebbero
infatti dovute essere fatte valere davanti al giudice civile, ovvero in questo
caso il Bezirksgericht Meilen;

 

                                         che la
comminatoria di fallimento in esame è per il resto conforme alle norme di diritto
esecutivo;

 

                                         che il
ricorso va pertanto respinto;

 

                                         che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 166 LEF; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione
a:  – RI 1, __________;

                                                                   – PA
1, __________.

 

                                         Comunicazione
all’CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente
decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione,
rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in
cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria.