# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c9978ded-09e3-5691-8bfc-d755e39ed78d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-04-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 26.04.2016 12.2015.4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2015-4_2016-04-26.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2015.4

  	
  Lugano

  26 aprile 2016

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Fiscalini,
  presidente,

  Balerna
  e S. Camponovo (giudice supplente)

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Bettelini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa - inc. n. OA.2005.146
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 - promossa con petizione 2
marzo 2005 da

 

	
   

  	
   AP 1 

   AP 2 

  tutti rappr. da RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO
  1 

  rappr. dallo RA 2 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

con cui gli attori hanno
chiesto la condanna del convenuto al pagamento di fr. 15'000.- oltre interessi
al 5% dal 22 marzo 2004; 

 

domanda avversata dal
convenuto, che ha postulato la reiezione della petizione, e che il Pretore con
sentenza 10 dicembre 2014 ha respinto;

 

appellanti gli attori con
atto di appello 13 gennaio 2015, con cui chiedono la riforma del querelato
giudizio nel senso di accogliere la petizione, protestando spese e ripetibili
di entrambe le sedi;

 

mentre il convenuto con risposta
19 febbraio 2015 postula la reiezione del gravame pure con protesta di spese e
ripetibili;

 

letti ed
esaminati gli atti ed i documenti prodotti;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto e in
diritto:

 

                             1.  Il 20 febbraio 2004 (doc.
B) i coniugi AP 1 ed AP 2 hanno incaricato la ditta A__________ __________ di
trasportare alcuni mobili da __________ al loro nuovo domicilio di __________. 

                                  Il trasporto è stato effettuato in
data 22 marzo 2004 e al ricevimento della merce (doc. 2) AP 1, oltre ad aver
versato un secondo acconto di fr. 2'000.- (dopo averne già corrisposto un primo
di fr. 3'000.- al momento del conferimento dell’incarico, cfr. doc. B) a fronte
di una fattura di fr. 6'332.-, ha sottoscritto la dichiarazione prestampata
secondo cui “Der/Die Kunde bestätigt mit der Unterzeichnung dieser Quittung,
dass er/sie die transportierten Waren gut erhalten hat. Mit der Bestätigung ist
der Auftrag und Versicherungsschutz beendet”.

                                  Con raccomandata 29 marzo 2004
(doc. N) AP 1 ha quindi comunicato alla ditta A__________ __________ che i
mobili avevano subito dei danni in occasione del trasporto, chiedendo di
segnalare il caso alla propria assicurazione.

 

 

                             2.  Con petizione 2 marzo 2005 AP
1 ed AP 2 hanno convenuto in giudizio innanzi alla Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 2, AO 1, titolare della ditta individuale A__________ __________
(cfr. doc. A), per ottenerne la condanna al pagamento di fr. 15'000.- oltre
interessi al 5% dal 22 marzo 2004. Essi hanno in sostanza preteso la rifusione
degli acconti versati (fr. 5'000.-) e il risarcimento dei danni causati al loro
mobilio (stimati in fr. 10'700.- ma azionati per fr. 10'000.-).

                                  Il convenuto si è integralmente
opposto alla petizione.

 

 

                             3.  Con la sentenza 20 dicembre
2014 qui oggetto di impugnativa il Pretore ha respinto la petizione, ponendo a
carico degli attori in solido la tassa di giustizia di fr. 850.-, tutte le
spese e le ripetibili di fr. 1'800.-. Il giudice di prime cure ha in sostanza ritenuto
che gli attori avevano a suo tempo dichiarato di accettare senza riserve la
merce trasportata (art. 452 cpv. 1 CO) e che, avendo riconosciuto che i danni
erano evidenti (come risultava dalla perizia di parte da loro fatta allestire, cfr.
doc. S) e dunque immediatamente visibili, non potevano prevalersi del fatto di
averne poi segnalato la difettosità entro 8 giorni dal suo ricevimento (art.
452 cpv. 2 e 3 CO).

 

                             4.  Con l’appello 13 gennaio
2015 che qui ci occupa, avversato dal convenuto con risposta 19 febbraio 2015,
gli attori hanno chiesto di riformare il querelato giudizio nel senso di
accogliere la petizione, protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi.
Essi hanno sostenuto che al momento della consegna della merce i difetti non
erano immediatamente visibili (era buio, tutti erano stanchi, i mobili erano
tanti, parte della merce era ancora imballata o smontata), per cui la loro dichiarazione
secondo cui la merce sarebbe stata accettata senza riserve era superata.

 

 

                             5.  Il 1° gennaio 2011 è
entrato in vigore il nuovo codice di diritto processuale civile svizzero (CPC).
Ritenuto che la procedura innanzi al Pretore è stata avviata prima di quella
data, la stessa, fino alla sua conclusione, resta disciplinata dal diritto
cantonale previgente (art. 404 cpv. 1 CPC) e meglio dal codice di procedura
civile ticinese (CPC/TI). Non così invece la procedura ricorsuale in rassegna,
che, avendo preso avvio a seguito di una decisione pretorile comunicata dopo
quella data, è retta dalle nuove disposizioni federali (art. 405 cpv. 1 CPC).

 

 

                             6.  Ai sensi dell’art. 452 CO
il ricevimento senza riserva della merce e il pagamento del prezzo di trasporto
estinguono ogni azione contro il vetturale, salvo il caso di dolo o colpa grave
(cpv. 1); il vetturale continua nondimeno ad essere responsabile dei danni non
riconoscibili esteriormente se il destinatario li constata nel termine in cui,
giusta le circostanze, la verificazione era possibile, o doveva essere fatta, e
notifica ciò al vetturale subito dopo la constatazione (cpv. 2), ritenuto che
questa notificazione deve però farsi al più tardi entro 8 giorni dalla consegna
(cpv. 3).

                                  Nella fattispecie è
incontestabile, a prescindere dalla fondatezza o meno della tesi qui riproposta
dagli attori secondo cui il fatto che al momento della consegna della merce i
difetti non sarebbero stati immediatamente visibili rendeva priva di efficacia
la loro dichiarazione di accettazione senza riserve (tesi che sarebbe comunque
stata da approvare, visto che la teste __________, giunta all’abitazione di __________
degli attori subito dopo il trasporto, aveva confermato che i mobili
trasportati erano ancora in parte imballati, per cui il loro stato, vista anche
l’ora tarda in cui era avvenuta la loro consegna, confermata dalla perizia
giudiziaria __________, non era esteriormente riconoscibile), che il convenuto
non possa prevalersi della dichiarazione di accettazione della merce
trasportata di cui al doc. D. Dal testo dell’art. 452 cpv. 1 CO si evince in
effetti che l’estinzione di ogni azione contro il vetturale si verifica,
riservati beninteso i casi di dolo o colpa grave, solo in caso di ricevimento
senza riserva della merce e di pagamento del prezzo di trasporto (cfr. Guhl/Koller/Schnyder/Druey, Das
schweizerische Obligationenrecht, 9ª ed., p. 599, secondo cui le due condizioni
sono cumulative), mentre nel caso concreto gli attori avevano sì accettato
senza riserve il ricevimento della merce, ma non avevano però provveduto a
pagare completamente il prezzo del trasporto, con un saldo insoluto di fr.
1'332.- (cfr. doc. 2) che il convenuto non è per altro stato in grado di
incassare nemmeno in sede giudiziaria (cfr. sentenza 28 maggio 2005 del Giudice
di pace del circolo di __________ di cui al doc. BB).

 

 

                             7.  Affinché si possa obbligare
il convenuto a risarcire agli attori i danni da loro subiti (giusta l’art. 448
cpv. 1 CO, che rinvia all’art. 447 cpv. 1 CO) è tuttavia ancora necessario chiarire
se al medesimo possa essere riconosciuta una responsabilità per il
danneggiamento dei mobili traportati, il che implica di stabilire se questi
ultimi non fossero eventualmente già danneggiati prima del trasporto, se fossero
danneggiati dopo lo stesso e se il danneggiamento così risultato fosse
riconducibile al convenuto.

                                  Le tre questioni vanno senz’altro
risolte affermativamente. 

                                  In merito alla prima, si osserva
in effetti che il convenuto, gravato del relativo onere della prova (art. 8
CC), non ha sostanziato ancor prima che provato che i mobili degli attori, poi oggetto
del trasporto, fossero in cattivo stato prima del suo operato. I testi __________
e __________ (quest’ultimo sia pure con ricordi meno nitidi) sentiti
nell’ambito dell’istruttoria hanno del resto sostanzialmente confermato che i
mobili degli attori erano in buono stato e in alcuni casi nuovi.

                                  In merito alla seconda tematica, si
osserva che l’istruttoria ha permesso di confermare l’esistenza dei danni ai
mobili degli attori dopo il trasporto: la teste __________, come detto giunta
all’abitazione di __________ degli attori subito dopo il trasporto, ha in
effetti riferito di aver visto costoro rendersi conto del fatto che alcuni
mobili erano danneggiati; il teste __________, rendendo visita agli attori un
paio di mesi dopo il trasporto, ha a sua volta riferito di alcuni danni al
mobilio che non aveva notato al precedente domicilio __________ degli attori; e
il teste __________, che aveva allestito una perizia di parte sui mobili degli
attori subito dopo il trasporto (doc. S), ha poi tenuto a precisare che i
danneggiamenti riscontrati erano “freschi”.

                                  Quanto alla terza, infine, si
osserva che il convenuto, gravato anche in questo caso del relativo onere della
prova (cfr. art. 447 cpv. 1 CO, che istituisce una sorta di responsabilità
causale del vetturale, attenuata però dal fatto che resta possibile la prova
liberatoria, cfr. Guhl/Koller/Schnyder/Druey,
op. cit., p. 598; Staehelin,
Basler Kommentar, 6ª ed., n. 11 ad art. 447 CO; Gautschi,
Berner Kommentar, n. 4c ad art. 447 CO), non ha versato agli atti alcuna prova atta
a dimostrare che il danneggiamento fosse invece stato causato da un vizio
naturale della merce, da colpa o istruzioni della controparte o ancora da
circostanze che non avrebbero potuto essere evitate da un vetturale diligente
(art. 447 cpv. 1 CO).

 

 

                             8.  Ammessa con ciò la responsabilità
del convenuto per i danneggiamenti del mobilio degli attori riscontrati a
seguito del trasporto da parte di quest’ultimo, si tratta di quantificare
l’entità del risarcimento da lui dovuto. In petizione gli attori, fondandosi
sul prezzo di acquisto dei mobili danneggiati (doc. E-M) e sulle risultanze della
perizia di parte da loro fatta allestire (che dava atto dell’esistenza di
alcuni mobili con un danno permanente e dunque da sostituire [e meglio la
cassettiera, la scarpiera e la libreria combinata] e di altri da riparare [l’armadio
a 3 ante, la credenza, il tavolo e le sedie], cfr. doc. S), avevano preteso un importo
di fr. 10'700.-, risultante dalla stima da loro allestita di cui al doc. T (che
indicava un danno di fr. 2'500.- alla libreria, di fr. 2'000.- alla
combinazione-guardaroba, di fr. 2'000.- all’armadio a 4 ante, di fr. 200.- alla
scrivania, di fr. 2'000.- al divano letto, di fr. 1'000.- al side-board e di
fr. 1'000.- al tavolo e alle sedie), sia pure senza aver in alcun modo illustrato
com’erano giunti a quelle somme. In risposta il convenuto, pur essendosi
opposto alla petizione, non ha puntualmente contestato quelle posizioni di
danno. Sennonché, nella misura in cui l’istruttoria ha permesso di sconfessare
le somme esposte dagli attori, ciò non può tuttavia peggiorare la sua posizione
(art. 170 cpv. 2 CPC/TI). Ora, il perito giudiziario __________ è stato in
grado di confermare solo parzialmente il buon fondamento delle somme prospettate
dagli attori. L’esperto, tenuto conto del deprezzamento dei mobili già
intervenuto al momento del loro danneggiamento, ha in particolare riconosciuto
un minor valore, pari al costo della loro riparazione, di fr. 1'616.- (fr.
375.- per l’armadio a 4 ante, fr. 430.- per il side-board e fr. 810.- per il
tavolo e le sedie, ritenuto che per la libreria, la scrivania e il divano letto
ha espressamente escluso l’esistenza di somme risarcibili, cfr. tabella B della
delucidazione peritale). Egli non ha invece ritenuto di esprimersi sul danno alla
cassettiera e alla scarpiera (facenti parte della combinazione-guardaroba di cui
al doc. G) visto che l’intera combinazione-guardaroba era stata nel frattempo
eliminata dagli attori, ma a ben vedere la circostanza non può andare a scapito
di questi ultimi, dato che in petizione essi, avendo fatto riferimento alle
risultanze della perizia di parte di cui al doc. S, avevano di fatto preteso
che la cassettiera e la scarpiera (non però le rimanenti parti della
combinazione-guardaroba, segnatamente il pannello a specchio, la cappottiera e
la cassapanca) dovevano essere sostituite senza che la controparte lo avesse
contestato. In definitiva, ritenuto che la cassettiera e la scarpiera erano
state acquistate nel 2002 per fr. 1'115.- (a fronte dei fr. 3'134.- pagati per
l’intera combinazione-guardaroba, cfr. doc. G), che al momento del trasporto
avevano già 2 anni, che analogamente ad altri mobili si deprezzavano
annualmente in ragione del 20% (cfr. tabella B della già menzionata delucidazione
peritale) e che dunque al momento del trasporto avevano un valore residuo di
fr. 713.60, l’importo che può complessivamente essere rifuso agli attori può
essere quantificato in fr. 2'329.60 (fr. 1'616.- + fr. 713.60).

 

 

                             9.  È invece a torto che gli
attori hanno pure chiesto la rifusione degli acconti da loro versati al
convenuto. Il trasporto è in effetti stato portato a termine con la consegna
del mobilio al nuovo domicilio degli attori, che hanno provveduto in larga
misura ad utilizzarlo (cfr. pure la documentazione fotografica allestita dal
perito giudiziario __________), di modo che questi ultimi non possono
pretendere, anche alla luce dei tutto sommato solo lievi danneggiamenti
riscontrati, che il risultato dell’agire del convenuto sia divenuto del tutto
inutile o inutilizzabile (DTF 124 III 423 consid. 4a, 117 II 563 consid. 2a; TF
4 febbraio 2016 4A_693/2014 consid. 7.4); tanto più che in ogni caso per il
danno causato è qui stato riconosciuto loro il risarcimento (cfr. per analogia
art. 397 cpv. 2 CO applicabile alla fattispecie in virtù del rimando dell’art.
440 cpv. 2 CO; DTF 124 III 423 consid. 3c e 4c; II CCA 13 agosto 2007 inc. n.
12.2006.222).

 

 

                           10.  Ne discende, in parziale accoglimento
dell’appello, che la petizione dev’essere parzialmente accolta nel senso che il
convenuto è condannato a pagare agli attori la somma di fr. 2'329.60 oltre
interessi al 5% dal 7 giugno 2004 (doc. Q), prima valida interpellazione agli
atti.

                                  La tassa di giustizia, le spese e
le ripetibili di entrambe le sedi, calcolate sulla base di un valore litigioso
di fr. 15'000.-, seguono la soccombenza (art. 148 CPC/TI e 106 CPC).

 

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati l’art. 106 CPC e la
TG

 

 

decide:

 

                              I.  L’appello
13 gennaio 2015 di AP 1 e AP 2 è parzialmente accolto. Di conseguenza la
sentenza 10 dicembre 2014 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, è
così riformata:

 

                                   1.     La petizione è parzialmente accolta.

                                         §      Di
conseguenza AO 1, __________, è condannato a pagare a AP 1 e AP 2, __________,
la somma di fr. 2'329.60 oltre interessi al 5% dal 7 giugno 2004.

                                         2.     La
tassa di giustizia di fr. 850.-, le tasse delle ordinanze peritali, nonché le
relative spese in fr. 500.- e le spese peritali, da anticipare come di rito,
sono poste a carico degli attori in solido per 5/6 e per 1/6 sono poste a
carico del convenuto, al quale gli attori rifonderanno, sempre in solido, fr. 1’200.-
per ripetibili.

                                               

                             II.  Le
spese processuali di fr. 1’000.- sono a carico degli appellanti in solido per 5/6
e per 1/6 sono a carico dell’appellato, a cui gli appellanti verseranno, sempre
in solido, fr. 600.- per ripetibili.

                                

                            III.  Notificazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 2

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                 Il vicecancelliere

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Nelle
cause a carattere pecuniario con un valore litigioso inferiore a fr. 30'000.- è
dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,  1000 Losanna 14, entro
30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100
cpv. 1 LTF), se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è
possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).