# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b3d91191-1259-5c74-9067-322a9afc204e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-10-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 03.10.2018 60.2018.115
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2018-115_2018-10-03.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2018.115

   

  	
  Lugano

  3 ottobre 2018/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Giovan Maria Tattarletti

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo 3/4.5.2018 presentato
dalla

 

 

	
   

  	
  RE 1 __________,

  patr. da:   PR 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la pronuncia 20.4.2018 dell’allora procuratore
  generale John Noseda con cui non le ha riconosciuto la qualità di accusatore
  privato nel procedimento penale promosso nei confronti di PI 1, __________
  (patr. da: avv. PR 2, __________), ed ignoti, per l’ipotesi di reato
  di riciclaggio di denaro (inc. MP __________);

  

 

 

richiamate le osservazioni 8.5.2018 dell’allora
procuratore generale e 29/30.5.2018 di PI 1;

 

viste la repliche 11/12.6.2018 della RE 1 e la duplica
21/22.6.2018 di PI 1;

 

preso atto degli scritti 9/10.7.2018 della RE 1,
11.7.2018 del magistrato inquirente e 16/17.7.2018 di PI 1;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

in fatto

 

a.In data
24.5.2016 l’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro
(MROS), ha segnalato al Ministero pubblico che sarebbero stati accreditati, tra
il 2012 ed il 2013, valori patrimoniali di origine criminale su alcuni conti
presso un istituto bancario __________ intestati alla società __________ di cui
PI 1 risultava essere presidente del consiglio d’amministrazione. Quest’ultimo
era indagato nel suo paese di origine, la __________, per i reati di bancarotta
fraudolenta e possibile diminuzione degli attivi a danno dei creditori (AI 1,
inc. MP __________). 

 

 

b.   
Il magistrato inquirente ha
aperto un procedimento penale nei confronti di PI 1 per i reati di riciclaggio
di denaro (AI 11), ed ha nel contempo inoltrato presso la Procura generale
della __________ una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale in
materia penale al fine di chiarire l’esistenza e la portata dei procedimenti
penali aperti nei confronti dell’imputato (Domanda di assistenza giudiziaria
14.6.2016, AI 10).

 

Con ordine di sequestro 14.6.2016 il
procuratore pubblico ha inoltre sequestrato i valori patrimoniali depositati
sulle relazioni bancarie intestate alla __________ presso l’istituto bancario __________
(AI 12).

 

 

c.In data
5.9.2016 l’allora procuratore generale, su richiesta della __________ SA (AI
26), ha dissequestrato la relazione di proprietà della società (AI 28). 

 

 

d.   
Il 7.9.2016 sono giunti al
Ministero pubblico gli atti raccolti in esecuzione della domanda di assistenza
alla __________ (AI 30). Da questi ultimi è emerso che PI 1 “(…) agendo
insieme a __________ e a persone non identificate, ricevuti dalla __________
fondi di credito per un totale di 65.504.925,24 dollari USA e non avendo
intenzione di adempiere agli obblighi contrattuali gravanti su di lui, ha sottratto
parte di detta somma (…), che non è stata restituita al legittimo proprietario
a seguito della loro appropriazione indebita, mentre le azioni impegnate della
società SpA __________ e dalla SpA __________ sono state svalutate tramite la
cessione dei beni immobili ad altre persone giuridiche da loro controllate,
cosa che ha determinato l’incapacità della SpA __________, della SpA __________
e della SpA __________ di soddisfare le richieste dei creditori in base ai
propri obblighi finanziari, arrecando con le proprie azioni alla __________ e
alla __________ danni superiori a 1 mil. di __________ (…)” (sentenza
7.4.2016, p. 2 s., AI 30). 

 

 

e.In data
7.4.2017 la RE 1 [RE 1], “Limited Partnership” con sede alle __________,
ha sporto denuncia penale (in lingua inglese) nei confronti di PI 1 per riciclaggio
di denaro, bancarotta fraudolenta, diminuzione dell’attivo in danno dei
creditori, cattiva gestione e corruzione nell’esecuzione forzata (AI 36). A
dire della denunciante, in data 19.12.2007 la società __________ avrebbe
ricevuto un prestito di USD 80 milioni da diverse banche rappresentate da __________.
Le banche (internazionali e svizzere) che avrebbero partecipato a tale prestito
sarebbero: la stessa __________, la __________, la __________, la __________,
la __________ e la __________. Tuttavia nel periodo tra luglio e novembre 2009
la __________ “(…) breached the terms of the loan agreement and entered a
bankruptcy procedure. On this basis, on 17 December 2009 __________ acting on
behalf of the lenders gave written notice to __________, as borrower, with copy
to __________ (the Guarantor) as guarantor, demanding immediate repayment of
USD 68'333'542,53 being the amount due and unpaid on such date. This amount is still unpaid and includes
USD 25'264'504,70 due by __________ to RE 1. This amount still being unpaid, RE
1 applied for and obtained a judgment on 6 June 2016 from the Commercial Court
in __________ ordering __________ to pay to RE 1 the amount of USD
26'195'013.50 plus EUR 351'120.95 plus GBP 10'140. As of today these amounts are unpaid and interest
continues to accrue (…)” (denuncia
penale 24.3.2017, p. 6 s, AI 36). Dalla denuncia sopraindicata, con la quale RE
1 si è costituita accusatrice privata, non è emerso tuttavia con precisione il modo
con cui quest’ultima era subentrata nella procedura. 

 

In merito l’allora procuratore generale
non ha tuttavia aperto un nuovo incarto, ma ha assunto la denuncia penale nel
procedimento penale di cui all’inc. MP __________ (AI 36 / AI 37).

 

 

f.     Con scritto 28/29.3.2018 dal titolo “Istanza di
complemento istruttorio” la RE 1 postulava l’interrogatorio di PI 1 (AI 52),
senza tuttavia spiegare maggiormente la sua qualità di accusatore privato. A
fronte delle perplessità sollevate dalla difesa di PI 1 il procuratore ha
fissato a RE 1 un termine per esprimersi in merito alla sua qualità di accusatore
privato (AI 53).

 

 

g.    Con ulteriore scritto di data 18/19.4.2018 intitolato “Istanza
urgente di complemento istruttorio e conferma di costituzione come accusatore
privato” la RE 1 spiegava che il comportamento rimproverato all’imputato
riguardava la distrazione di averi patrimoniali della società __________, alla
quale era stato concesso un prestito di USD 80 milioni e di essere subentrata “(…)
nei diritti delle banche denominate __________ nonché __________, le quali
facevano parte di un Sindacato nella misura del 30% della partecipazione
all’intero prestito (…). Durante il compimento di ulteriori comportamenti
oggetti di procedimento penale da parte dell’imputato PI 1, RE 1 acquisì anche
il ruolo di creditore nei confronti della società fallita a causa delle
condotte riconducibili anche all’imputato PI 1 quale amministratore de jure et
de facto (…)” (AI 56). La RE 1 postulava inoltre l’acquisizione agli atti
di tutta la documentazione inerente i rapporti fra la società __________ SA e
le società russe, la perquisizione della stessa nella sua sede di __________,
così come l’interrogatorio di PI 1 (AI 56).

 

 

                                  h.   Con
decisione 20.4.2018 l’allora procuratore generale ha negato la veste di accusatore
privato alla RE 1, con conseguente diniego di partecipare all’istruzione. A suo
dire la denunciante sarebbe, come da sua stessa ammissione, una partnership
limitata costituita in conformità della legislazione delle __________, subentrata,
nel corso del 2016, ai diritti della __________ SA e della __________
nell’ambito di un “syndacate of Lenders” a suo volta cessionario di
crediti riconducibili all’accordo denominato “Facility Agreement” del
2007 (cfr. decisione 20.4.2018, p. 1). I reati addebitati a PI 1 sarebbero, a
suo dire, legati al fallimento della __________, alla non restituzione del
prestito accordato e, di conseguenza, al riciclaggio di eventuali proventi
derivanti da tali reati. Il magistrato inquirente ha perciò concluso che, conformemente
alla giurisprudenza e alla dottrina relative all’art. 115 cpv. 1 CPP, “(…) i
terzi subrogati nei diritti di una parte lesa così come i creditori di
quest’ultima non possono acquisire la veste di danneggiati e di costituirsi
accusatori privati (…)” (decisione 20.4.2018, p. 1).

 

 

                                    i.   Con
gravame 3/4.5.2018 la RE 1 postula che, in accoglimento dell’impugnativa, la
decisione 20.4.2018 venga annullata e che venga riconosciuta la sua qualità di accusatore
privato. Essa afferma inoltre che vi sarebbe stato un diniego di giustizia da
parte dell’allora procuratore generale in quanto non avrebbe dato seguito alla
sua richiesta di complemento istruttorio, non avendo interrogato PI 1.

 

A dire della reclamante la decisione
impugnata sarebbe viziata da “(…) una svista fondamentale: infatti,
considera che tutti i reati denunciati e che debbano essere oggetto della
procedura preliminare, abbiano danneggiato esclusivamente il Sindacato delle
banche inizialmente creditrici. Orbene, al contrario, come risulta proprio
dalla decisione impugnata (…), il “Facility Agreement” ebbe luogo nel dicembre
2007 e la cessione successivamente. A partire da allora, tutti i reati commessi
successivamente, hanno danneggiato direttamente il patrimonio di RE 1. (…)”
(reclamo 3/4.5.2018, p. 8). Inoltre, a suo dire, la condotta di PI 1 “(…)
che è descritta come costitutiva di reati fallimentari è successiva al
“Facility Agreement” del dicembre 2007. Pertanto, riguardo anche a questi reati
è sbagliato considerare RE 1 come cessionaria dei diritti di persone giuridiche
danneggiate direttamente. RE 1 al più tardi dopo la pronuncia del fallimento
venne danneggiata direttamente nei propri diritti patrimoniali e di proprietà.
Come tali diritti fossero stati acquisiti, se prima o dopo della consumazione
dei reati, è irrilevante per l’applicazione dell’art. 115 CPP (…)” (reclamo
3/4.5.2018, p. 12). RE 1 sarebbe dunque danneggiata direttamente dai reati
fallimentari e dai reati di riciclaggio imputabili a PI 1.

 

                                         

                                    l.   Delle
ulteriori argomentazioni e delle repliche e dupliche si dirà, se
necessario, in seguito. 

 

 

in diritto

 

1.Con
decreto 4.5.2018 il presidente di questa Corte ha respinto la richiesta di concessione
dell’effetto sospensivo all’impugnativa non essendo stato reso verosimile un
pregiudizio irreparabile.

 

 

                                   2.   Giusta
l’art. 393 cpv. 1 lit. a CPP il reclamo può essere interposto, entro il termine
di dieci giorni, contro le decisioni e gli atti procedurali e, in ogni momento,
contro le omissioni della polizia, del pubblico ministero e, ancora, delle
autorità penali delle contravvenzioni, eccettuati i casi in cui esso è
espressamente escluso dal CPP oppure quando è prevista un’altra impugnativa.

 

                                         Con
il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1
lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2
LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e
l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art.
393 cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art.
393 cpv. 2 lit. b CPP) e l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).

 

                                         Il
reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP),
con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed
all’art. 385 CPP per la motivazione.

 

                                         Esso
deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare,
i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati
(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Il gravame inoltrato il 3/4.5.2018 dalla RE 1 contro
la pronuncia 20.4.2018 in tema di non riconoscimento della veste di accusatore
privato è tempestivo (siccome presentato nel termine di dieci giorni ex art.
396 cpv. 1 CPP) e proponibile (BSK StPO –
P. GUIDON, 2. ed., art. 393 CPP n. 10; ZK
StPO – A.J. KELLER, 2. ed., art. 393 CPP n. 16).

 

                                         3.2.

                                         3.2.1.

                                         Giusta
l’art. 382 cpv. 1 CPP sono legittimate a ricorrere contro una decisione le
parti che hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o,
ancora, alla modifica della decisione (sentenza TF 6B_1153/2016 del 23.1.2018
consid. 2.3.1.).

 

                                         L’interesse
giuridicamente protetto a’ sensi dell’art. 382 cpv. 1 CPP implica che il
ricorrente sia personalmente, direttamente (DTF 142 IV 82 consid. 2.3.2.; DTF
140 IV 155 consid. 3.2.) e (di principio: decisione TF 1B_72/2014 del 15.4.2014
consid. 2.1.; BSK StPO – M. ZIEGLER / S. KELLER, op. cit., art. 382 CPP n. 2) attualmente
(decisione TF 6B_1153/2016 del 23.1.2018 consid. 2.3.1.) leso dalla decisione
che impugna (decisione TF 1B_438/2016 del 14.3.2017 consid. 2.1.; N. SCHMID /
D. JOSITSCH, StPO Praxiskommentar, 3. ed., art. 382 CPP n. 2); talvolta è
sufficiente un interesse anche solo virtuale (Commentario CPP – M. MINI, art.
382 CPP n. 5).

 

                                         3.2.2.

                                         La
reclamante contesta il non riconoscimento della sua qualità di accusatore privato
nel procedimento penale di cui all’inc. MP __________.

 

                                         Ora,
secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, una decisione che nega la
qualità di accusatore privato è immediatamente impugnabile con ricorso, cagionando
essa alla parte un pregiudizio irreparabile a’ sensi dell’art. 93 cpv. 1 lit. a
LTF, ovvero un danno di natura giuridica, che non può essere riparato
ulteriormente, interamente, mediante un giudizio finale o un’altra decisione
favorevole (sentenze TF 1B_467/2017 del 20.12.2017 consid. 1.4.; 1B_495/2017
del 15.12.2017 consid. 2.3.): essa mette fine, per la parte estromessa, al
procedimento.

 

                                         In
queste circostanze ritenuto peraltro che l’Alta Corte ha esplicitamente ammesso
un interesse giuridicamente protetto ex art. 382 cpv. 1 CPP se un
interessato al procedimento penale si vede negare o togliere la qualità di
accusatore privato (decisione TF 1B_438/2016 del 14.3.2017 consid. 2.2.), si
può senz’altro riconoscere alla RE 1 un interesse ai sensi dell’art. 382 cpv. 1
CPP all’annullamento o alla modifica del decreto 20.4.2018 del magistrato
inquirente che non ha approvato la sua qualità di accusatore privato nel
procedimento a carico di PI 1.

 

                                          3.3.

                                          Le esigenze
di forma e motivazione del reclamo sono rispettate. 

 

                                          L’impugnativa,
in queste circostanze, è pertanto ricevibile.

 

 

                                   4.   4.1.

Con decisione 20.4.2018 l’allora
procuratore generale non ha riconosciuto alla RE 1 la qualità di accusatore
privato, e quindi di parte, in difetto di lesione diretta (AI 57).

 

                                         4.2.

                                         4.2.1.

                                         In
applicazione dell’art. 115 cpv. 1 CPP il danneggiato è la persona i cui diritti
sono stati direttamente, personalmente e attualmente lesi dal reato invocato (BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op.
cit., art. 115 CPP n. 18 ss.; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 1
ss.; N. SCHMID / D. JOSITSCH, StPO Praxiskommentar, op. cit., art. 115 CPP n. 1
ss.), ovvero il titolare del bene giuridico tutelato dalla norma pretesa come
lesa (decisioni TF 6B_402/2016 del
28.11.2017 consid. 1.2.; 6B_1024/2016 del 17.11.2017 consid. 1.2.; DTF 140 IV
155 consid. 3.2.; BSK StPO – G.
MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 21).

 

                                         L’aspetto
centrale è la lesione diretta degli interessi giuridicamente protetti
dell’interessato (messaggio 21.12.2005 concernente l’unificazione del diritto
processuale penale, in FF 2006 p. 1076). Secondo la giurisprudenza del
Tribunale federale è infatti irrilevante l’esistenza di un pregiudizio giusta
il diritto civile (decisioni TF 1B_261/2017 del 17.10.2017 consid. 3.;
6B_496/2015 del 6.4.2016 consid. 1.1.; DTF 139 IV 78 consid. 3.3.3.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op.
cit., art. 115 CPP n. 22; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 4a).

 

                                         Se
il bene giuridico tutelato dalla legge è di natura individuale (per es. vita e
integrità personale, patrimonio, onore e libertà personale), leso è il titolare
del bene giuridico protetto dalla norma; in caso di violazione di norme penali
che proteggono interessi collettivi, è da considerare leso colui che è stato
effettivamente compromesso nei suoi diritti dai reati, sempre che il danno
subito sia il risultato diretto dell’azione delittuosa (decisioni TF
6B_367/2017 del 17.1.2018 consid. 1.2.; 6B_671/2014 del 22.12.2017 consid.
1.2.; DTF 141 IV 380 consid. 2.3.1.; DTF 140 IV 155 consid. 3.2.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit.,
art. 115 CPP n. 21).

 

                                         4.2.2.

                                         Gli
azionisti (decisione TF 6B_1345/2016 del 30.11.2017 consid. 2.1.;
DTF 140 IV 155 consid. 3.3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP
n. 28/56; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 5; N. SCHMID, Handbuch des schweizerischen
Strafprozessrechts, 2. ed., n. 684; Commentario CPP – M. MINI, art. 382 CPP n.
7), i soci di una società a responsabilità
limitata (decisione TF 6B_1345/2016 del
30.11.2017 consid. 2.1.),
l’avente diritto economico (decisioni TF 6B_1345/2016
del 30.11.2017 consid. 2.1.; 1B_118/2017 del 13.6.2017 consid. 3.1.; BSK
StPO – G. MAZZUCCHELLI / M.
POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 28), il
terzo cessionario (decisione TF 6B_252/2013 del 14.5.2013 consid. 2.1.; DTF 140
IV 155 consid. 3.4.), il terzo subrogato nei diritti della parte lesa
(decisioni TF 6B_439/2016 del 21.4.2017 consid. 2.1.; 6B_252/2013 del 14.5.2013
consid. 2.1.), così come i creditori di quest’ultima (decisioni TF 6B_1345/2016
del 30.11.2017 consid. 2.1.; 6B_990/2016 del 3.2.2017 consid. 2.3.; DTF 140 IV
155 consid. 3.3.1.; BSK StPO – G.
MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 56), non sono lesi direttamente. L’amministratore di una società non è leso dai reati a suo pregiudizio (BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art.
115 CPP n. 31).

 

                                         4.2.3.

                                         Il
danneggiato che dichiara espressamente di partecipare al procedimento con
un’azione penale oppure civile è considerato accusatore privato giusta l’art.
118 cpv. 1 CPP (BSK StPO – G.
MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 7 e art. 118 CPP n. 2 ss.), che ex art. 104 cpv. 1 lit. b CPP è parte al procedimento
(decisione TF 6B_496/2015 del 6.4.2016 consid. 1.1.; BSK StPO – H. KÜFFER, op. cit., art. 104 CPP n.
14 ss.). 

 

                                         La dichiarazione va inoltrata a un’autorità di
perseguimento penale al più tardi alla conclusione della procedura preliminare
(art. 118 cpv. 3 CPP).

 

                                         Se
la persona danneggiata non ha fatto di propria iniziativa una tale dichiarazione,
il pubblico ministero la rende attenta a questa possibilità dopo l’apertura
della procedura preliminare (secondo l’art. 118 cpv. 4 CPP).

 

                                         4.2.4.

                                         Circa
la legittimazione del denunciante si deve rinviare, quale lex specialis
all’art. 105 cpv. 1 lit. b CPP, all’art. 301 CPP: “Ognuno ha il diritto di
denunciare per scritto od oralmente un reato a un’autorità di perseguimento
penale (cpv. 1). Su richiesta, l’autorità di perseguimento penale
comunica al denunciante se è avviato un procedimento penale e come lo stesso
viene espletato (cpv. 2). Il denunciante che non sia né danneggiato né
accusatore privato non dispone di altri diritti procedurali (cpv. 3)”.

 

                                         Il
denunciante in quanto tale non è una vera e propria parte al procedimento, fatto
salvo il caso in cui sia danneggiato giusta l’art. 115 CPP e si costituisca accusatore
privato ex art. 118 CPP (art. 301 cpv. 3 CPP) [decisione TF 1B_276/2015 del
2.12.2015 consid. 2.2.; BSK StPO
– H. KÜFFER, op. cit., art. 105 CPP n. 12; BSK
StPO – C. RIEDO / B. BONER, op. cit., art. 301 CPP n. 21 ss.; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 104 CPP n.
19; N. SCHMID / D. JOSITSCH, StPO Praxiskommentar,
op. cit., art. 301 CPP n. 3 s.].

 

                                         Egli
ha un interesse giuridicamente protetto a’ sensi dell’art. 382 cpv. 1
CPP unicamente nei limiti dell’art. 301 cpv. 2 CPP, ovvero qualora non gli
venga comunicato – su sua domanda – se e come è stato svolto il procedimento
penale dipendente da sua denuncia (decisione TF 6B_299/2013 del 26.8.2013
consid. 1.1.; BSK StPO – C. RIEDO / B. BONER, op. cit., art. 301 CPP n. 36).

 

 

                                   5.   5.1.

Da quanto emerge dagli atti [peraltro anche
allegati dalla stessa RE 1 (“Affidavit of __________” del 15.3.2018)]
nel dicembre 2007 la società russa __________ ha concluso un contratto di
prestito (“Facility Agreement”) tramite la __________ (per conto di un
consorzio di banche) per un ammontare complessivo di USD 80 milioni. Tuttavia
nel luglio 2009 la __________ non ha ottemperato ai suoi doveri in base a
quanto pattuito nel “Facility Agreement” ed in data 26.11.2009 la stessa
“(…) was put into insolvency”. 

 

5.2.

Secondo quanto segnalato dal MROS, vi
sarebbero stati alcuni accrediti sospetti sui conti della __________ SA presso
l’istituto bancario di __________ durante gli anni 2012 e 2013. Sembrerebbe
infatti, dai documenti pervenuti dalla __________, che l’ipotesi accusatoria
nei confronti di PI 1 per il reato di riciclaggio di denaro, si riferisca a
crimini commessi da quest’ultimo tra il 2007 ed il 2009, i cui proventi
sarebbero arrivati in Svizzera tra il 2012 ed il 2013. 

 

5.3.

Tra il maggio 2016 ed il luglio 2016 la RE
1 è intervenuta nella procedura, acquisendo i diritti di due banche parti al “Facility
Agreement”: la __________ __________ AG e la __________ (AI 52, affidavit __________
del 15.3.2018).

 

5.4.

                                        Nel
caso in esame, il procedimento penale in Ticino è stato aperto nei confronti di
PI 1 per violazione del reato di riciclaggio di denaro. Bisogna dunque
esaminare se RE 1 potrebbe essere stata lesa da tale reato, sì da potersi
costituire accusatore privato.

 

 

5.4.1.

La RE 1, nella sua denuncia del 24.3.2017,
chiede che PI 1 sia perseguito dalle autorità svizzere per il reato di cui
all’art. 305bis CP [secondo cui è punito per riciclaggio di denaro chiunque
compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il
ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere
che provengono da un crimine. Vi è un caso grave, punito con la reclusione fino
a cinque anni o con la detenzione, cumulate con la multa fino a un milione di
franchi, se l'autore agisce come membro di un'organizzazione criminale (lit.
a), o di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio
(lit. b) o realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole
facendo mestiere del riciclaggio (lit. c); l'autore è punibile anche se l'atto
principale è stato commesso all'estero, purché costituisca reato anche nel
luogo in cui è stato compiuto (art. 305bis cfr. 3 CP)]. 

 

5.4.2.

Adempie la fattispecie di riciclaggio di
denaro ai sensi dell'art. 305bis CP chi compie un atto suscettibile di vanificare
l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali
sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine. Il reato di cui
all'art. 305bis CP ha per fine la sottrazione all'autorità penale del provento
di un crimine. Si tratta di un'infrazione di esposizione a pericolo astratto,
il comportamento è dunque punibile a questo titolo anche laddove l'atto
vanificatorio non abbia raggiunto il suo scopo (DTF 127 IV 20 consid. 3; 119 IV
59 consid. 2e). Il riciclaggio di denaro non richiede operazioni finanziarie
complicate: anche gli atti più semplici, come l'occultamento del bottino,
possono essere adeguati (DTF 122 IV 211 consid. 3b/aa).

 

5.4.3.

Il reato di riciclaggio di
denaro non ha, giusta il Tribunale federale, quale unico scopo la protezione
dell'interesse pubblico all'amministrazione della giustizia, ma anche quello di
tutelare gli interessi patrimoniali privati della vittima del reato principale
il cui provento, con l'atto di riciclaggio, si è cercato di sottrarre. Di conseguenza
qualora i valori patrimoniali riciclati siano il provento di un reato contro
gli interessi individuali, la vittima del reato principale dispone di una
pretesa in risarcimento danni anche contro l'autore del reato di riciclaggio:
la vittima del reato principale potrà costituirsi parte civile nel procedimento
penale aperto per il reato di riciclaggio e farvi valere le sue pretese civili
(DTF 129 IV 322).

 

5.4.4.

È importante inoltre precisare
che, dal momento che ci si trova nella fase di procedura preliminare dove i
fatti sono ancora da determinare e verificare, è necessario fondarsi sulle
allegazioni di colui che si sente leso per determinare se ne è effettivamente
il caso. In effetti, nell’ambito della dichiarazione quale accusatore privato, le
infrazioni indicate devono essere esaminate allo stadio della verosimiglianza
(decisione TF 1B_678/2011 del 30.1.2012; DTF 119 IV 339; decisione TPF
BB.2017.149 del 7.3.2018).

 

5.5.

Tuttavia, visto quanto emerge
dai considerandi precedenti, non si può giungere alla conclusione che la RE 1 è
da ritenere direttamente danneggiata dai presunti reati ipotizzati a carico di PI
1 tra il 2007 ed il 2009 (legati al fallimento della __________) che avrebbero
portato ai versamenti sui conti svizzeri della __________ SA presso l’istituto
bancario __________ nel periodo 2012-2013. Ciò per diversi motivi.

 

__________ (come il consorzio di
banche), quale concedente del prestito, potrebbe essere stata vittima di un
reato iniziale: al contrario RE 1 può essere solo divenuta creditrice successivamente
rispetto all’eventuale reato iniziale. 

 

Per di più la reclamante è divenuta
cessionaria nel maggio 2016, quando ha assunto la posizione di creditrice parziale
nei confronti di __________ sostituendo __________ e la __________. Ciò emerge
anche dall’affidavit __________ prodotto dalla stessa RE 1. Quest’ultima, quale
terza cessionaria, subrogata nei diritti di creditrice della società concedente
il mutuo, non può essere ritenuta direttamente lesa / danneggiata dai presunti
reati imputati a PI 1 nel 2007-2009 che avrebbero portato ad un flusso monetario
verso la Svizzera negli anni 2012-2013. 

 

Eventuali ipotetici reati
fallimentari a danno della __________ avrebbero danneggiato anzitutto
quest’ultima, nonché la massa fallimentare che è subentrata. I creditori, così
come i mutuanti, sono (ai sensi del CPP) solo indirettamente lesi.

 

Infine, anche nel caso in cui RE
1 si fosse fatta cedere i crediti dalla massa fallimentare con un istituto
giuridico simile all’art. 260 LEF, sarebbe solo indirettamente danneggiata (DTF
140 IV 155).

 

La decisione dell’allora
procuratore generale deve dunque essere tutelata.

 

 

                                   6.   6.1.

                                         La RE 1, quale cessionaria del credito di due banche
creditrici della società in procedura di fallimento (__________), è semplice
denunciante nel procedimento penale e, come
tale, non ha qualità di parte. La
presentazione della denuncia per i noti reati, perseguibili d’ufficio, è
ininfluente per l’ammissione della legittimazione della reclamante. Ognuno, giusta
l’art. 301 cpv. 1 CPP, ha il diritto di denunciare per scritto od oralmente un
reato a un’autorità di perseguimento penale: questa circostanza non permette
necessariamente di inoltrare un successivo gravame (BSK StPO – C. RIEDO / B.
BONER, op. cit., art. 301 CPP n. 23). Quale denunciante non dispone infatti di
diritti procedurali, eccetto quelli previsti dall’art. 301 cpv. 2 CPP, ovvero
il diritto di sapere se è stato avviato un procedimento penale e come lo stesso
viene espletato.

 

6.2.

Pertanto la RE 1, in quanto non
accusatore privato, non è parte e non può far valere un diniego di giustizia “(…)
riferito alla omessa conclusione dell’istruzione e alla omessa audizione
dell’imputato PI 1 da parte del Pubblico Ministero” (reclamo 3/4.5.2018, p.
1). 

 

Il reclamo, in merito a tale punto, è
irricevibile.

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 379 ss. e 393 ss. CPP, 1 ss. e 25
LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
reclamo, per quanto ricevibile, è respinto.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 1'000.-- e le spese di CHF 100.--, per complessivi
CHF 1'100.-- (millecento), sono poste a carico della RE 1, __________, la quale
rifonderà a PI 1, __________, CHF 800.-- (ottocento) a titolo di ripetibili.

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali
e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                          La
cancelliera