# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b18a8d86-1cf0-519f-98f0-7acd22ec7fba
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-02-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 08.02.1999 52.1998.360
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-360_1999-02-08.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00360

   

  	
  Lugano

  8 febbraio 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Lorenza
  Ponti Broggini, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso  15 dicembre 1998 di

 

 

	
   

  	
  __________
  patrocinato da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 25 novembre 1998, no. 5457, del Consiglio di Stato che ha respinto
  l'impugnativa del ricorrente avverso la risoluzione 1. ottobre 1998, no.
  a-158634, con la quale la Sezione della circolazione gli ha revocato a tempo
  indeterminato la licenza di condurre;

  

 

 

viste la risposta 18 dicembre 1998 del
servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 26 ottobre 1988
__________ (classe 1968) ha ottenuto la licenza di condurre veicoli a motore
della categoria B. 

 

 

                                  B.   Egli è già stato oggetto di
diversi provvedimenti amministrativi in ambito stradale: due revoche di quattro
(nel 1988), rispettivamente due mesi e mezzo (nel 1989) per aver causato due
collisioni; e due ammonimenti (nel 1991 e nel 1993) per eccesso di velocità e
per aver circolato senza occhiali. 

 

 

                                  C.   Il 28 febbraio 1998
__________, durante un fermo ad opera della polizia del canton __________, è
stato trovato in possesso di 10 g di marijuana e di 150 g di hascisc. Egli ha
ammesso che da circa cinque anni una volta alla settimana fuma un grammo di
tali sostanze. 

 

 

                                  D.   Con scritto 23 aprile 1998
la Sezione della circolazione, prima di decidere in merito all'adozione di un
provvedimento amministrativo, ha ordinato al ricorrente di sottoporsi per una
durata di tre mesi ad esami settimanali delle urine, effettuati in prevalenza a
sorpresa, al fine di dimostrare la sua totale astinenza dal consumo di sostanze
stupefacenti. Al termine di tale periodo gli è stato imposto di presentare un
certificato medico attestante che non è tossicodipendente e che è idoneo alla
guida. E' inoltre stato reso attento sul fatto che qualsiasi irregolarità o
inadempienza sarebbe stata immediatamente sanzionata ed avrebbe comportato
l'adozione di un provvedimento di sicurezza.

 

 

                                  E.   Con decisione 1. ottobre
1998 la Sezione della circolazione ha revocato al ricorrente la licenza di
condurre a titolo cautelativo e preventivo ed a tempo indeterminato, siccome in
quattro occasioni gli esami tossicologici avevano dato esito positivo alla presenza
di derivati della cannabis. Il riesame della situazione è stato subordinato alla
presentazione di un certificato medico comprovante, sulla base di settimanali
controlli dell'urina, l'assoluta astinenza dal consumo di sostanze stupefacenti
durante un periodo minimo di sei mesi. È pure stato negato l'effetto sospensivo
ad un eventuale ricorso. 

 

 

                                  F.   a) Contro la predetta
risoluzione il ricorrente è insorto davanti al Consiglio di Stato chiedendone
l'annullamento e sollecitando la restituzione dell'effetto sospensivo.

A detta dell'insorgente malgrado che in taluni occasioni gli esami
abbiano dato esito positivo in merito alla presenza di derivati della cannabis,
ciò non è sufficiente per affermare che egli è tossicodipendente.

 

b) Con decisione 4 novembre 1998 la Presidente del Consiglio di
Stato ha respinto la domanda di restituzione dell'effetto sospensivo.

 

c) Con risoluzione 25 novembre 1998 il Consiglio di Stato ha
respinto il gravame, ritenendo la misura amministrativa adottata legittima e
giustificata.

 

 

                                  F.   Contro la predetta decisione
__________ insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, ribadendo
le richieste formulate in prima istanza. 

Asserisce di non essere tossicodipendente. Pone in evidenza che
soltanto nei primi quattro esami a cui si è sottoposto, è stata rintracciata la
presenza di cannabis nelle sue urine, mentre gli altri sei hanno dato esito
negativo. Considerato che tracce dei derivati della cannabis possono restare
nelle urine per 10 - 30 giorni dopo l'assunzione, i secondi due esami che hanno
dato esito positivo non possono escludere che egli si sia astenuto dal consumo
di tale sostanza. Le prove tossicologiche agli atti dimostrano dunque che egli
non fa uso di sostanze stupefacenti.

Rimprovera inoltre all'autorità di prima istanza di non aver
considerato la giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. sentenza 23 ottobre
1998 in re A.), il quale ha recentemente ribadito che il sospetto, anche
rilevante, che il conducente sia tossicodipendente, non giustifica da solo la
revoca della licenza di condurre a tempo indeterminato.

 

 

                                  G.   All'accoglimento del gravame
si oppone il Consiglio di Stato, il quale si riconferma nelle argomentazioni
poste a fondamento della decisione impugnata.

 

 

Considerato,  in diritto

 

                                   1.   1.1 La competenza del
Tribunale cantonale amministrativo a statuire contro le decisioni amministrative
del Consiglio di Stato in materia di circolazione stradale discende dall'art.
10 LALCStr.

Il gravame - tempestivo e presentato da una persona senz'altro
legittimata a ricorrere (art. 43 PAmm) - è ricevibile in ordine e può essere
evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

1.2. Nel caso di specie, trattandosi di una revoca a scopo di
sicurezza il potere cognitivo di questo Tribunale si limita alla verifica di
un'eventuale violazione del diritto, segnatamente con riferimento all'apprezzamento
erroneo di un fatto e all'eccesso o abuso di potere (art. 61 cpv. 1 e 2 PAmm),
e alla verifica se l'accertamento dei fatti ad opera delle istanze inferiori è
stato esatto e completo (art. 62 PAmm).

Le censure del ricorrente devono essere perciò esaminate sotto
questi profili.

 

 

                                   2.   2.1. La licenza di condurre
può essere rilasciata soltanto se, tra le altre cose, il richiedente non è
dedito al bere o ad altre forme di tossicomania che possono diminuire
l'idoneità alla guida (art. 14 cpv. 2 lett. c LCStr). Le licenze e i
permessi devono essere revocati se è accertato che le condizioni legali
stabilite per il loro rilascio non sono mai state o non sono più adempiute (art. 16
cpv. 1 1. frase LCStr).

Le revoche a scopo di sicurezza servono a proteggere la
circolazione contro i conducenti non idonei. Sono ordinate se il conducente non
è idoneo a condurre veicoli a motore per ragioni mediche o caratteriali, per il
vizio del bere o per altre forme di tossicomania, o altre incapacità (art. 30
cpv. 1 OAC). La licenza di condurre può essere revocata subito, a titolo
preventivo, fino a che i motivi di esclusione siano stati appurati (art. 35
cpv. 3 OAC). 

 

2.2. La revoca della licenza di condurre a titolo preventivo e
cautelativo rappresenta un provvedimento di sicurezza paragonabile ad una
misura provvisionale, ordinata fintanto che non saranno chiariti i motivi di
esclusione del permesso di condurre (Bussy/Rusconi, Code suisse de la circulation
routière, III ed., ad art. 16 LCStr, n. 2.2. lett. e con riferimenti ivi menzionati).

Un provvedimento di questo genere si giustifica quando dal
comportamento del conducente derivano seri dubbi circa la sua attitudine alla
guida, ma per svariate ragioni non possono essere chiariti i sospettati motivi
d'esclusione della licenza di condurre. In questi casi le autorità devono poter
quindi intervenire cautelativamente per tutelare la sicurezza del traffico,
nonché del soggetto direttamente interessato dalla misura (R. Schaff-hauser, Grundriss
des schweizerischen Strassenverkehrsrechts, III vol., n.1996; DTF 122 II 364 consid.
3a).

 

 

                                   3.   Nel caso in rassegna, il
provvedimento di revoca della licenza a titolo cautelativo e preventivo appare
del tutto giustificato dalle circostanze.

 

3.1. Il 28 febbraio 1998 __________ è stato trovato in possesso di
10 g di marijuana e di 150 g di hascisc. Egli ha ammesso che da circa cinque
anni una volta alla settimana fuma un grammo di tali sostanze. Un consumo,
tutto sommato, contenuto.

Sottopostosi agli esami tossicologici delle urine, in ben cinque
occasioni (7, 14 e 19 maggio 1998, 10 e 20 giugno 1998), e non quattro, sono
state rilevate tracce di derivati della cannabis nelle urine del ricorrente. Si
tratta dei primi cinque esami a cui l'insorgente si è sottoposto.

Di principio vengono ritrovate tracce di cannabis o di suoi derivati
nell'urina ancora 10-30 giorni dopo l'ultima assunzione (cfr. doc. 12 e 13). La
sua rintracciabilità dipende dal metodo di prova utilizzato e dall'intensità
del consumo passato. Ciò significa che soltanto chi ha fatto un largo e
frequente uso di cannabis durante un lungo lasso di tempo, risulterà positivo
ai test tossicologici anche dopo 20-30 giorni dall'ultima assunzione. 

Nella fattispecie, considerato il modesto consumo che il ricorrente
asserisce di aver fatto di marijuana/hascisc durante gli ultimi cinque anni, è
da escludere che nel suo caso siano ancora rintracciabili tracce di cannabis
oltre i dieci/quindici giorni dopo l'ultima assunzione. 

Anche ammettendo che egli ha consumato per l'ultima volta della cannabis
il giorno prima del primo controllo, ossia il 6 maggio 1998, a partire dal 21
maggio 1998 non avrebbero più dovute essere rintracciate tracce di sostanze
stupefacenti nelle sue urine. Tuttavia sono risultati valori positivi ancora in
due occasioni, segnatamente il 10 giugno ed il 19 giugno. Ciò lascia sorgere il
fondato sospetto che nel periodo in questione egli ha consumato delle droghe. 

 

3.2. Ma vi è di più.

Il chimico __________ dell'istituto dr. __________, che ha eseguito
le analisi tossicologiche, ha dichiarato che i risultati positivi degli esami
eseguiti l'11 ed il 20 giugno 1998 non escludono che il ricorrente si sia comunque
astenuto dal consumo di cannabis. Non ha però escluso che l'insorgente abbia
consumato tale sostanza. Implicitamente il chimico ha dunque confermato che
sussiste il dubbio che l'insorgente sia tossicodipendente. 

 

3.3. Si osserva infine che allo scadere del periodo di controllo il
ricorrente non ha presentato il certificato medico così come richiestogli in
data 23 aprile 1998, attestante che questi non è tossicodipendente e che è
perfettamente idoneo alla guida. 

                                         Il dr. med. __________, il
quale si è occupato dei prelievi poi inviati all'istituto del dr. __________,
si è limitato ad spedire all'autorità dipartimentale i risultati delle analisi
effettuate, senza tuttavia sottoscrivere alcuna diagnosi sul paziente.

                                         Tale ulteriore circostanza
rafforza il sospetto che __________ sia dedito al consumo di sostanza
stupefacenti. 

 

                                         3.4. In conclusione questo
Tribunale ritiene che le prove agli atti dimostrano la fondatezza del sospetto,
che __________ non si sia ancora affrancato dalla tossicodipendenza. È dunque a
giusta ragione che la Sezione della circolazione ha disposto il ritiro della
licenza di condurre a titolo preventivo e cautelativo, nell'attesa che venissero
esperite le necessarie indagini volte ad accertare la sua dipendenza o astinenza
dal consumo di droghe. Soltanto allora potrà essere deciso in merito ad un
provvedimento definitivo. 

 

 

                                   4.   L'insorgente si lamenta,
poiché il provvedimento amministrativo ha durata indeterminata. La doglianza è
infondata.

                                         Come ha giustamente
osservato il ricorrente, la revoca a titolo preventivo della licenza di
sicurezza si giustifica solo per la durata delle indagini (art. 35 cpv. 3 OAC).
Tale misura rappresenta una revoca provvisoria a scopo di sicurezza, illimitata
nel tempo e valevole fino a quando l'autorità prende una decisione definitiva (Schaffhauser,
op. cit., n. 1996). 

                                         Come si è detto (cfr.
cifra 3.), nella fattispecie esiste il fondato sospetto che il ricorrente non
sia idoneo alla guida a causa del consumo di sostanze stupefacenti. Pertanto
fintanto che non sarà stabilito se ciò corrisponde al vero, mediante la presentazione
di un certificato medico attestante la sua certa astinenza dal consumo di
droghe, l'autorità non può prendere una decisione definitiva in merito.

                                         Si osserva infine che
nella sentenza 23 ottobre 1998 prodotta dal ricorrente (doc. 14), il Tribunale
federale si era chinato su una fattispecie diversa dalla presente. Allora si
trattava di esaminare una decisione definitiva di revoca, nella presente fattispecie
ci si trova di fronte ad una misura provvisionale. Nel caso richiamato dall'insorgente
il Tribunale federale aveva annullato la decisione impugnata, poiché non era
stata accertata la dipendenza del conducente dal consumo di droga. La massima
autorità giudiziaria svizzera ha però precisato che la misura di revoca restava
valevole fintanto che fossero state esperite le necessarie indagini e presa una
decisione definitiva. La sentenza richiamata dal ricorrente conferma la
correttezza del provvedimento ordinato dalla Sezione della circolazione: la
revoca della licenza di condurre è infatti stata mantenuta in vigore fino alla
decisione definitiva del caso.

 

 

                                   5.   La misura amministrativa
ordinata appare inoltre giustificata anche laddove subordina la riammissione
alla guida alla presentazione di un certificato medico che attesti, sulla base
di controlli settimanali dell'urina, l'assoluta astinenza dal consumo di sostanze
stupefacenti per un periodo minimo di sei mesi. Infatti controlli settimanali
della durata di tre mesi non sono stati sufficienti ad accertare l'astinenza
del ricorrente dal consumo di droghe. 

 

 

                                   6.    Alla luce di queste
considerazioni, questo Tribunale giunge alla conclusione che la misura
amministrativa adottata dalla Sezione della circolazione è pienamente giustificata.
Il pericolo per la sicurezza della circolazione costituito da un conducente che
si presume dedito al consumo di tali sostanze esige che le autorità
intervengano tempestivamente con provvedimenti urgenti a tutela provvisoria
degli interessi giuridici minacciati durante il lasso di tempo necessario
all'effettuazione dei dovuti accertamenti. 

 

 

                                   7.   Stante tutto quanto precede,
il ricorso va dunque respinto.

                                         Visto l'esito del gravame,
la domanda di concessione dell'effetto sospensivo diviene priva d'oggetto. 

                                         La tassa di giustizia e le
spese seguono la soccombenza (art. 28 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 14 cpv. 2 lett. c e 16 cpv. 2 LCStr; 30 cpv. 1 e 35
cpv. 3 OAC; 10 LALCStr; 1 ss. PAmm,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese per complessivi fr. 800.-- sono poste a carico del ricorrente.

 

 

                                   3.   Contro la presente
decisione è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale di
Losanna nel termine di 10 giorni dall'intimazione.

 

	
   

                                     4.   Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             La
segretaria