# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8ec75370-0b00-578e-97aa-cd95760c2c15
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-04-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 11.04.2013 32.2013.21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2013-21_2013-04-11.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2013.21

   

  FS

  	
  Lugano

  11 aprile
  2013

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Francesco Storni, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 28 gennaio 2013
di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 7 gennaio 2013 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

considerato                    in
fatto e in diritto

 

che                              -   nel
luglio 2007 RI 1, nata nel 1954, ha inoltrato una prima richiesta di
prestazioni AI (doc. AI 21/1/7) sfociata in una decisione del 17 aprile 2009,
cresciuta incontestata in giudicato, con la quale l’amministrazione le ha
negato il diritto ad una rendita avendo stabilito un grado d’invalidità del 34%
(doc. AI 65/1-4);

 

                                     -   nel
febbraio 2010 l’assicurata ha inoltrato una nuova domanda (doc. AI 68/1-9)
sfociata in una decisione del 22 aprile 2010, anch’essa cresciuta incontestata
in giudicato, con la quale l’amministrazione non è entrata in materia sulla
nuova richiesta di prestazioni (doc. AI 74/1-2);

 

                                     -   nel
novembre 2012 l’assicurata ha inoltrato una terza domanda di prestazioni (doc.
AI 76/1-9);

 

                                     -   con
decisione 7 gennaio 2013 (doc. AI 82/1-2), preavvisata con progetto 20 novembre
2012 (doc. AI 78/1-2), l’Ufficio AI non è entrato nel merito della nuova
domanda non avendo la richiedente credibilmente dimostrato che dopo l’emissione
delle precedenti decisioni le circostanze oggettive avevano subito una modifica
rilevante;

 

                                     -   contro
la decisione del 7 gennaio 2013 l’assicurata, rappresentata dall’avv. RA 1, ha
inoltrato un ricorso al TCA con il quale ha prodotto il certificato medico 24
gennaio 2013 del dr. __________, postulando la retrocessione degli atti
all’Ufficio AI affinché entri nel merito della domanda di prestazioni del 9
novembre 2012. L’insorgente ha inoltre chiesto di essera posta al beneficio
dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio;

 

                                     -   con
la risposta di causa l’Ufficio AI – viste le annotazioni 1. febbraio 2013
nelle quali i medici SMR dr. __________ e dr.ssa__________, avuto riguardo al
certificato medico 24 gennaio 2013 del dr. __________, hanno concluso che “(…)
in presenza di una patologia affettiva ricorrente non si può escludere che non
vi sia stata una modificazione dello stato di salute dall’ultima valutazione
peritale del 2008 (…)” (IV/bis) – ha chiesto al TCA il
rinvio degli atti per entrare nel merito della domanda di prestazioni del
novembre 2012 e procedere agli accertamenti medici necessari con consecutiva
emanazione di una nuova decisione. Contestualmente, ritenuto che la documentazione
medica è stata prodotta solo con il ricorso, l’amministrazione ha contestato
l’attribuzione di eventuali tasse spese e ripetibili a suo carico;

 

                                     -   con
scritto 8 febbraio 2013 l’avv. RA 1 ha comunicato al TCA “(…) di aderire
alla proposta di rinvio atti formulata dall’Ufficio AI, affinché vengano
esperiti i necessari accertamenti medici sull’assicurata e l’ente assicuratore
si pronunci nuovamente sulla domanda di prestazioni formulata dalla signora RI
1 il 12 novembre 2012 attraverso l’emissione di una nuova decisione (…)”
(VI).

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 8C_855/2010 dell’11 luglio 2011; STF
9C_211/2010 del 18 febbraio 2011);

 

                                     -   oggetto
del contendere è la questione a sapere se a ragione l’Ufficio AI non è entrato
nel merito della nuova domanda di prestazioni del novembre 2012;

 

                                     -   qualora
una prima richiesta di rendita sia stata negata perché il grado di invalidità
era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a se stesso, una nuova
richiesta è riesaminata soltanto se l'assicurato rende verosimile che il grado
di invalidità si è modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni
(art. 87 cpv. 3 e 4 OAI). Il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA; dal
1° gennaio 2007 Tribunale federale, TF), nella DTF 133 V 263, chiamato a
pronunciarsi nel caso di nuova domanda presentata dopo l’assegnazione retroattiva
di una rendita limitata nel tempo, ha precisato la propria giurisprudenza e
stabilito che in una tale evenienza la nuova domanda deve rispettare i
requisiti posti dall’art. 87 cpv. 3 e 4 OAI. Scopo di questo requisito è quello
di impedire che l'amministrazione debba costantemente chinarsi su domande identiche
e non motivate, quando la prestazione in causa è già stata rifiutata da una
precedente decisione cresciuta in giudicato (STF 8C_716/2011 del 5 gennaio
2012; DTF 130 V 68 consid. 5.2.3, 117 V 198 consid. 4b con riferimenti). Se tale
condizione non è soddisfatta l'amministrazione non entra nel merito della
domanda emanando una decisione in tal senso; se per contro è resa verosimile
una rilevante modifica suscettibile di influenzare il diritto alla rendita
l'amministrazione è obbligata ad entrare nel merito della richiesta (DTF 130 V
64 consid. 3, 117 V 198 consid. 4b, 109 V 108 consid.
2b; SVR 2002 IV Nr. 10; Müller, Die materiellen Voraussetzungen der
Rentenrevision in der Invalidenversicherung, Universitäts-verlag Freiburg
Schweiz, 2003, pag. 84-86). Se l'amministrazione entra
nel merito della nuova domanda deve esaminare la fattispecie da un punto di
vista materiale e in particolare verificare se la modifica del grado di
invalidità resa verosimile dall'assicurato si è effettivamente realizzata (DTF
109 V 115). In tal caso applicherà, per analogia, le disposizioni sulla revisione
di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, 41 vLAI, art. 87ss. OAI; VSI 1999 pag. 8; Rüedi, Die Verfügungsanpassung als Grundfigur
von Invalidenrentenrevisionen, in Schaffhauser/Schlauri, Die Revision von
Dauerleistungen in der Sozialversicherung, Veröffentlichungen des Schweizerischen 
Instituts für Verwaltungskurse an der Uni St. Gallen, 1999, pag. 15; DTF 117 V
198). In DTF 130 V 64, il TFA ha precisato che nel caso
in cui l’assicurato non ha reso verosimile un rilevante cambiamento, il
principio inquisitorio, secondo
cui i fatti rilevanti per il giudizio devono essere accertati d'ufficio dal
giudice, non risulta essere applicabile. Solo se nella nuova domanda di rendita
(rispettivamente domanda di revisione) l’assicurato non rende verosimile la rilevante
mutazione, facendo tuttavia riferimento a mezzi di prova, segnatamente rapporti
medici, non ancora prodotti o da richiedere dall’am-ministrazione, quest’ultima
deve impartire all'interessato un termine per produrre il mezzo di prova in
questione con l’avvertenza che in caso contrario non entrerà nel merito della
domanda (DTF 130 V 69 consid. 5.2.5). Infine, se
l'assicurato interpone ricorso contro la decisione di non entrata in materia,
il giudice esamina solo se a buon diritto l'amministrazione ha rifiutato di
entrare in materia. Se invece essa ha accettato di esaminare la nuova
richiesta, il giudice non si pronuncia sulla questione dell'entrata in materia,
ma esamina materialmente se la modifica delle circostanze resa attendibile dall'assicurato
è effettivamente avvenuta (SVR 2002 IV Nr. 10 consid. 1b; DTF 116 V 265
consid. 2a; RCC 1991 pag. 269 consid. 1a). La giurisprudenza sopra menzionata
va applicata anche dopo l’entrata in vigore della LPGA il 1° gennaio 2003 e il
nuovo tenore dell’art. 87 OAI valido dal 1° marzo 2004 (STF I 630/06 del 20
giugno 2007, consid. 3 con riferimenti; DTF 130 V 343 consid. 3.5);

 

                                     -   nell’ambito dell’art. 87 cpv. 3 e 4 OAI è sufficiente rendere
verosimile un rilevante cambiamento e non è richiesta la prova della
verosimiglianza preponderante valida nell’ambito delle assicurazioni sociali.
Non è necessario portare la prova piena per convincere l’amministrazione che è
subentrato un rilevante cambiamento rispetto all’ultima decisione cresciuta in
giudicato. È tuttavia sufficiente che in tal senso vi siano indizi per una
simile modifica, anche se permane la possibilità che un’analisi approfondita
dimostri che questo cambiamento in realtà non è subentrato (STF 8C_716/2011 del
5 gennaio 2012 consid. 2.2 e 2.3 e la giurisprudenza ivi citata; SVR
2002 IV Nr. 10 consid 1c/aa con riferimenti, vedi pure STF 9C_688/2007 del 22
gennaio 2008 e STF I 55/07 del 26 novembre 2007). Più la precedente decisione è
distante nel tempo, meno esigenze sono poste alla verosimiglianza ex art. 87
cpv. 3 e 4 OAI del rilevante cambiamento (“(…) Aus
dem Normzweck ergibt sich, dass die Verwaltung u.a. zu berücksichtigen hat, ob
die frühere Verfügung nur kurze oder schon längere Zeit zurückliegt, und
dementsprechend an die Glaubhaftmachung höhere oder weniger hohe Anforderungen
zu stellen sind (BGE 109 V 114 Erw. 2b, 123 Erw.
3b und 264 Erw. 3, je mit Hinweisen)(…)”, riportato nella STFA I
619/04 del 10 febbraio 2005, consid. 3);

 

                                     -   in
concreto, con decisione del 17 aprile 2009, cresciuta incontestata in giudicato,
l’Ufficio AI – accertata un’incapacità lavorativa del 40% in qualsiasi attività e
sulla base del confronto dei redditi ipotetici (cfr. la perizia bidisciplinare dell’11 agosto 2008 sub doc. AI
39/1-14, il complemento del 15 dicembre 2008 sub doc. AI 48/1-25, le
annotazioni 22 dicembre 2008 e 16 aprile 2009 del medico SMR dr. __________ sub
doc. AI 49/1 e 63/1 e il rapporto finale della consulente in integrazione del
30 dicembre 2008 con tabella sub doc. AI 50/1-4 e 51/1-2) –, ha respinto la
richiesta di prestazioni del luglio 2007 in quanto il grado d’invalidità del 34% non raggiungeva la soglia pensionabile del 40% (doc. AI 65/1-4) e con decisione
del 22 aprile 2010, anch’essa cresciuta incontestata in giudicato, non è
entrato nel merito della seconda domanda del febbraio 2010 (doc. AI 74/1-2);

 

                                     -   il
9 novembre 2012 l’assicurata, tramite il formulario “richiesta per adulti:
Integrazione professionale/Rendita” (doc. AI 76/1-9), ha inoltrato una
nuova domanda senza allegare documentazione medica, limitandosi ad indicare il
nome dei medici curanti (la dr.ssa __________ FMH in medicina interna, il dr. __________
FMH in psichiatria e psicoterapia, il dr. __________ FMH in
otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale e il dr. __________ FMH in
medicina interna e malattie reumatiche) e riportare le problematiche alla salute
di cui soffre “da più di 5 anni” quali “fibromialgia, artrosi,
depressione, porto apparecchio acustico perché non sento bene” (doc. AI
76/7-8 punti 6.2, 6.3 e 6.5).

                                         L’interessata
non ha sostanziato né comprovato una modifica dello stato di fatto posto a
fondamento della reiezione della rendita, segnatamente delle sue condizioni di
salute, neppure in seguito alla notifica del progetto di decisione del 20 novembre
2012 (doc. AI 78/1-2) con il quale l’amministrazione aveva espressamente
precisato che l’assicurata “con la nuova richiesta non ha credibilmente
dimostrato che dopo l’emissione della precedente decisione le circostanze oggettive
abbiano subito una modifica rilevante. […] Non si entra nel merito della nuova
richiesta di prestazioni” (doc. AI 78/2). E questo malgrado l’Ufficio AI, come
da sua richiesta del 3 dicembre 2012 (doc. AI 79/1), avesse inviato l’incarto
AI all’avv. RA 1 il 6 dicembre 2012 (doc. AI 81/1).

                                         Solo
con il ricorso l’insorgente, facendo valere in sostanza un peggioramento delle
sue condizioni, ha prodotto il certificato medico 24 gennaio 2013 del dr. __________
(doc. B). Esaminato detto certificato, i medici SMR hanno concluso che non era
possibile escludere una modifica dello stato di salute dall’ulti-ma valutazione
peritale del 2008 (IVbis);

 

                                     -   con
sentenza 8C_457/2012 del 9 luglio 2012 il TF ha confermato che, nell’ambito di
una nuova domanda di prestazioni, l’assicurato già nella nuova richiesta
deve rendere verosimile che il grado d’invalidità è modificato in misura rilevante
per il diritto alle prestazioni (o deve perlomeno far riferimento a mezzi di prova, segnatamente rapporti
medici, non ancora prodotti o da richiedere dall’amministrazione atti a rendere
verosimile l’asserita modifica. In questo secondo caso l’ammini-strazione deve
impartire all’interessato un termine per produrre il mezzo di prova in
questione con l’avvertenza che in caso contrario non entrerà nel merito della
domanda; DTF 130 V 69 consid. 5.2). Atti prodotti in sede di ricorso sono
invece, di massima, tardivi e da considerare nell’ambito di una nuova domanda
(STF 8C_457/2012 del 9 luglio 2012, consid. 3.2).

                                         Nel
caso giudicato dall’Alta Corte si trattava di un’assicurata alla quale – dopo che con sentenze del 28 ottobre 2005
e del 4 febbraio 2009, il Tribunale cantonale aveva confermato le rispettive
decisioni amministrative con le quali le domande di prestazioni erano state
respinte per assenza di grado d’invali-dità pensionabile e l’Ufficio AI, con
decisione 5 maggio 2010, cresciuta incontestata in giudicato, non era entrato
nel merito della nuova domanda del 22 febbraio 2010 –, con decisione del 27 ottobre 2011 era stato confermato il
diniego di prestazioni non entrando nel merito della quarta domanda di prestazioni
del 20 maggio 2011. Il TF ha giudicato corretto l’agire del tribunale cantonale
che non aveva preso in considerazione la nuova documentazione medica prodotta
per la prima volta nella procedura ricorsuale che andava considerata
nell’ambito di una nuova domanda nel caso in cui con la stessa fosse stata
sufficientemente comprovata una modifica delle circostanze di fatto (“(…) Weiter hat
die Vorinstanz zutreffend erwogen, dass die von ihr erst im kantonalen Beschwerdeverfahren
neu aufgelegten Arztberichte nicht berücksichtigt werden können, sondern im
Wege einer allfälligen Neuanmeldung vorzubringen sind, falls sie eine anspruchsrelevante
Tatsache glaubhaft machen sollen (BGE 130 V 64 E. 5.2.5 S. 69; Urteil
8C_177/2010 vom 15. April 2010 E. 6). Auf den angefochtenen Entscheid wird
verwiesen (Art. 109 Abs. 3 BGG) (…)”).

                                         Nella
STF I 734/05 dell’8 marzo 2006 (citata nella STF 8C_177/2010 del 15 aprile 2010), il TF aveva accolto un ricorso di un Ufficio AI che si era
lamentato del fatto che un tribunale cantonale aveva preso in considerazione un
certificato medico prodotto solo in sede di ricorso. L’Alta Corte ha rammentato
che se nella nuova domanda non viene reso verosimile che il grado d’invalidità
si è modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni, ciò non
porta in tutti i casi all’obbligo per l’amministrazione di fissare un termine
all’assi-curato per rendere verosimile la modifica. Il termine va assegnato
unicamente laddove l’assicurato non rende verosimile la modifica rilevante per
il diritto alle prestazione, ma rinvia a mezzi di prova supplementari, in
particolare atti medici, che intende trasmettere in un secondo tempo o che
chiede all’amministrazione di acquisire d’ufficio. Se, per contro, viene
inoltrata una nuova domanda senza rinvio a mezzi di prova supplementari, l’amministrazione
deve decidere sulla base della domanda e degli atti ivi prodotti. Nello spirito
della normativa di cui all’art. 87 cpv. 3 OAI, mezzi di prova che datano
successivamente alla decisione di non entrata in materia devono essere sempre
prodotti nell’ambito di una nuova domanda di prestazioni rispettivamente di revisione;

 

                                     -   ne
segue che nella fattispecie, accertato come con la nuova domanda del 9 novembre
2012 (doc. AI 76/1-9) non è stato in alcun modo reso verosimile che il grado
d’invalidità si è modificato in misura rilevante per il diritto alle
prestazioni, né è stato validamente fatto riferimento a mezzi di prova non ancora prodotti o da richiedere
dall’amministrazione atti a rendere verosimile l’asserita modifica (la semplice
e generica menzione dei nomi dei medici curanti e delle patologie esistenti non
essendo sufficiente) e che non sono state presentate osservazioni al
progetto di decisione 20 novembre 2012 (l’avv. RA 1 si è limitato a chiedere la
trasmissione dell’incarto completo dall’Ufficio AI; doc. AI 79/1), è a giusta
ragione che l’Uffi-cio AI non è entrato nel merito della richiesta. In
applicazione della citata giurisprudenza le prove prodotte solo in sede di ricorso,
ossia il certificato medico 24 gennaio 2013 del dr. __________ (doc. B), non
possono essere prese in considerazione nell’ambito della procedura di ricorso
poiché tardive (STF 8C_457/2012 del 9 luglio 2012 e 8C_177/2010 del 15 aprile
2010 e STFA I 734/05 dell’8 marzo 2006);

 

                                     -   in
queste condizioni, non avendo l’assicurata reso verosimile una rilevante modifica
del suo stato di salute, la decisione di non entrata in materia va confermata;

 

                                     -   il
presente ricorso – vista l’annotazione 1. febbraio 2013 nella quale i medici SMR dr. __________
e dr.ssa __________, avuto riguardo al certificato medico 24 gennaio
2013 del dr. __________ (doc. B), hanno concluso che “(…) in presenza di una
patologia affettiva ricorrente non si può escludere che non vi sia stata una
modificazione dello stato di salute dall’ultima valutazione peritale del 2008
(…)” (IV/bis) – va trasmesso
all’Ufficio AI affinché tratti lo stesso alla stregua di una nuova domanda e
renda un nuovo provvedimento nel merito;

 

                                     -   secondo
l’art. 69 cpv. 1bis LAI, in vigore dal 1° luglio 2006, la procedura di ricorso
in caso di controversie relative all’asse-gnazione o al rifiuto di prestazioni
AI dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese.
L’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1’000.-- franchi in funzione
delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

                                         Visto
l’esito della vertenza e il rifiuto dell’assistenza giudiziaria (come si vedrà
al prossimo considerando), le spese per fr. 500.-- sono poste a carico della
ricorrente;

 

                                     -   l’assicurata
ha formulato istanza di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio.

 

                                         I presupposti (cumulativi) per la concessione dell’assistenza
giudiziaria sono in principio dati se l’istante si trova nel bisogno, se
l’intervento dell’avvocato è necessario o perlomeno indicato e se il processo
non è palesemente privo di esito positivo (DTF 125 V
202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti, cfr. anche artt. 2 e 3 Lag.).

                                         Nella
presente fattispecie non risulta soddisfatto il requisito della probabilità di
esito favorevole. Tale presupposto difetta quando le possibilità di
vincere la causa sono così esigue che una persona di condizione agiata, dopo
ragionevole riflessione, rinuncerebbe al processo in considerazione delle spese
cui si esporrebbe (RAMI 1994 pag. 78; DTF 125 II 275 consid. 4b, 119 Ia 251).
Dopo un esame forzatamente sommario, sulla base degli atti
all’inserto, la presente vertenza appariva sin dall’inizio destinata
all'insuccesso in quanto le prospettive di esito favorevole erano
considerevolmente minori dei rischi di perdere la causa. In effetti,
all’insorgente che, lo si ribadisce, in corso di procedura amministrativa non
ha prodotto alcuna documentazione medica idonea a perlomeno rendere verosimile una
rilevante modifica del suo stato di salute subentrata dopo la decisione del 17
aprile 2009, non poteva sfuggire la necessità di documentare
tale circostanza. Questo vale a maggiore ragione visto che già
nell’ambito delle osservazioni al progetto di decisione del 4 febbraio 2009
l’assicura-ta aveva, tra l’altro, preannunciato un referto medico a cura del
dr. __________ in seguito non prodotto (doc. AI 59/1 e 64/1) e che anche nella
seconda domanda del febbraio 2010 (sfociata nella decisione del 22 aprile 2010,
cresciuta incontestata in giudicato, di non entrata in materia visto che non
era stato credibilmente dimostrato che le circostanze oggettive si fossero
modificate in modo rilevante dopo la decisione di rifiuto del 17 aprile 2009;
doc. AI 74/1) ella si era accontentata di elencare i nomi dei medici curanti.
In queste circostanze il ricorso doveva apparire sin
dall'inizio palesemente privo di possibilità di esito favorevole.

 

                                         In
simili condizioni, non essendo realizzato uno dei presupposti (cumulativi), l'istanza
tendente all’esonero delle spese e tasse di giustizia e all’ammissione del
gratuito patrocinio è respinta.

 

 

 

 

Per
questi motivi

 

dichiara
e pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

                                         §    Gli atti vanno
trasmessi all’Ufficio AI affinché proceda nelle proprie incombenze ai sensi dei
considerandi.

 

                                   2.   La
domanda d’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio è respinta.

 

                                   3.   Le
spese, per fr. 500.--, sono poste a carico della ricorrente.

 

                                   4.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante.

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

giudice Raffaele Guffi                                           Fabio
Zocchetti