# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 55c5aa11-dadd-5bf8-a436-c2ff09da089a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-08-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 20.08.2009 60.2009.275
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2009-275_2009-08-20.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2009.275

   

  	
  Lugano

  20 agosto
  2009/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Claudia Malaguerra Bernasconi,
  vicecancelliera;

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 15/17.7.2009
presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1  

   

  
	
   

  	
  tendente a conoscere l’esistenza o meno
  di un procedimento penale a carico di una sua dipendente, PI 1;

  	 

 

 

ritenuto che la richiesta, inviata
direttamente al Ministero pubblico, è stato trasmessa per competenza a questa
Camera, con scritto accompagnatorio del 16/17.7.2009, mediante il quale il
sostituto procuratore pubblico Amos Pagnamenta ha comunicato di non avere obbiezioni
a comunicare all’istante l’apertura di un procedimento penale a carico della dipendente;

 

ritenuto che PI 1, interpellata, non ha
presentato osservazioni;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

1.A seguito di una denuncia/querela, il Ministero
pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. __________) a carico di PI 1, per
fatti avvenuti, almeno in parte, sul posto di lavoro. 

 

2.Con scritto 15.7.2009 la IS 1 istante chiede la
conferma scritta dell’avvenuta apertura di un procedimento penale a carico
della dipendente, e ciò nella prospettiva di un licenziamento per motivi gravi.
Il sostituto procuratore pubblico ha comunicato di non avere obbiezioni alla
comunicazione, mentre PI 1, interpellata, non ha preso posizione.

 

 

3.L’art. 27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha
precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla
giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108),
stabilisce che: "Oltre ai casi previsti dal presente codice,
la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un
processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico
legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel
processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e
dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

 

4.Nel presente caso è dato certamente un interesse
giuridico legittimo del datore di lavoro a conoscere l’esistenza e l’esito di
un procedimento penale a carico di una propria dipendente, a seguito di un
denuncia/querela operata da una paziente della clinica per fatti avvenuti,
almeno in parte, all’interno della stessa.  

 

 

5.Il procuratore potrà pertanto confermare da subito
l’esistenza di un procedimento penale, e comunicarne l’esito, tosto che lo stesso
sia cresciuto in giudicato.

 

 

6.La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico
di chi le ha occasionate.

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti l’art. 27 CPP, sulle spese l’art. 39
lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
150.-- (centocinquanta), sono poste a carico della IS 1, __________. 

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria