# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3f3d078e-0b73-5dc7-a719-941d76098b23
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-11-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 04.11.1998 15.1998.174
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-174_1998-11-04.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00174

  	
  Lugano

  4 novembre 1998

  /B/fc/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul
ricorso 6 ottobre 1998 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio  contro l’emissione della comminatoria
di fallimento 29 settembre/1. ottobre 1998 nell’esecuzione n. __________ promossa
conto il ricorrente da

 

	
   

  	
  __________
  

  (rappr. dalla
  __________)

  

 

viste le
osservazioni 19 ottobre 1998 dell’UE di Lugano;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      Il
24 settembre 1998 la __________ ha chiesto  la prosecuzione dell’esecuzione n.
__________ promossa contro __________.

 

                                B.      Il
29 settembre 1998 l’UE di Lugano ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata
al debitore il 1. ottobre 1998.

 

                                C.      Con
tempestivo ricorso 6 ottobre 1998 __________ ha dichiarato di ritenere inammissibile
la procedura in oggetto. 

 

                                D.      Con
osservazioni 19 ottobre 1998 l’UE di Lugano ha chiesto la reiezione del gravame
rilevando che la comminatoria di fallimento è stata emessa in quanto il
ricorrente risulta iscritto a Registro di commercio quale socio gerente della
__________ e pertanto secondo l’art. 39 cpv. 5 LEF egli soggiace alla procedura
di fallimento.

 

                                E.      Il
reclamante risulta iscritto nel Registro di commercio quale gerente con firma
individuale della __________, con sede a __________, iscritta il 21 gennaio
1994.

 

 

Considerato

 

in diritto:               1.      Per
ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’Autorità di
vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando
(cfr. CEF 9 gennaio 1990 su reclamo A.R. cons.1; Carl Jaeger, Das
Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6
all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuitte pour dettes,
faillite et concordat, Losanna 1993, p. 252):

                                          –      l’escusso reputa di non
essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);

                                          –      l’esecuzione è
riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                          –      è pendente azione di
disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio
dell’opposizione;

                                          –      la decisione (sommaria
o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria;

                                          –      l’escusso sostiene che
la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione
incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                2.      Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                 3.      Ex
art. 39 cpv. 1 LEF l’esecuzione si prosegue in via di fallimento e cioè come
“esecuzione ordinaria in via di fallimento” quando il debitore sia iscritto nel
registro di commercio in qualità di socio gerente di una società a garanzia
limitata (art. 781 CO).

                                          Il
ricorrente era iscritto nel Registro di commercio, nel momento in cui è
iniziata la procedura esecutiva in via ordinaria ed è poi proseguita in via di
fallimento e ancora quando l’UE di Lugano ha emesso il provvedimento impugnato,
quale socio gerente con firma individuale della __________, con sede a
__________, iscritta il 21 gennaio 1994.

                                          __________
è quindi soggetto all’esecuzione in via di fallimento, che si prosegue, nel
caso di specie, come esecuzione ordinaria di fallimento, irrilevante essendo la
circostanza se i crediti in esecuzione  riguardano l’attività della società a
garanzia limitata di cui __________ è socio gerente oppure il ricorrente personalmente.

 

                                4.      Ne
consegue che l’Ufficio di esecuzione di Lugano si è correttamente determinato.
La comminatoria di fallimento è pertanto conforme ai prescritti di diritto
esecutivo e il ricorso va di  conseguenza respinto.

                                          Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi

richiamati gli art.
39 e 161 LEF

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 6 ottobre 1996 di __________, è respinto.

 

                                2.      Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                4.      Intimazione
a:

                                          –      __________

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità
di vigilanza

Il presidente                                                                          
La segretaria