# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7ec482b5-bbd4-5fa1-a522-85da378a1dcc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.04.2002 15.2002.00029
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-00029_2002-04-22.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.00029

  15.2002.00032

  	
  Lugano

  22 aprile
  2002

  CJ/fc/dp

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Giani (in sostituzione del giudice Rusca, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sui ricorsi 25 gennaio e 28 febbraio 2002

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti
di Leventina, e meglio contro il pignoramento 15 gennaio 2002 avvenuto
nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

viste le osservazioni 13 febbraio e 11 marzo 2002 di __________
nonché quelle 26 febbraio e 22 marzo 2002 dell'UEF di Leventina;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                     

 

                                A.      Il
15 gennaio 2002, l’UEF di Leventina ha pignorato a carico del ricorrente i
diritti derivanti dalla polizza di assicurazione sulla vita n. __________
stipulata da quest’ultimo presso la __________, e meglio la pretesa di fr. 50'000.--
in caso di vita dell’assicurato al 1° dicembre 2012, la rendita annuale di fr.
20'000.-- in caso di incapacità di guadagno, con termine di attesa di 24 mesi,
pagabile al massimo fino al 1° dicembre 2012 nonché la pretesa di fr.
150'000.-- in caso di decesso prima del 1° dicembre 2012, con clausola
beneficiaria a favore dei figli del ricorrente __________ e __________. Tenuto
conto della percezione da parte dell’escusso di una rendita AI mensile di fr.
1'357.-- nonché di una rendita complementare di fr. 447.--, la rendita annuale
di fr. 20'000.-- in caso di incapacità di guadagno, oggetto di contestazione
tra l’assicurato e l’assicurazione, veniva pignorata a concorrenza di fr.
4'551.-- per trimestre (ossia fr. 18'204.--/anno), in base ad un calcolo del
minimo di esistenza così composto:

 

                                          Minimo di esistenza

                                          Importo di base                                                         fr.     1'100.--

                                          Affitto (partecipazione)                                             fr.        400.--

                                          AVS                                                                            fr.        112.--

                                          Cassa malati                                                             fr.        201.--

                                          Ministero pubblico (recte:
spese mediche)           fr.          26.--

                                          Vestiario (recte: RC
veicoli)                                    fr.          10.--                     

                                          Altri (partecipazioni alle
spese                                fr.        104.--

                                                  a carico della
cassa malati)                                                  

                                          Totale                                                                         fr.     1'953.--

                                          

                                         L’eccedenza
pignorabile risultava quindi di fr. 1'5173.70 al mese (ossia fr. 1'357.-- + fr.
447.-- + [fr. 20'000.--/12] – fr. 1'953.--), e pertanto di fr. 4'553.-- per
trimestre (scadenza contrattuale della rendita della __________).

 

 

                                B.      Con
un primo ricorso del 25 gennaio 2002, __________ ha censurato l’operato
dell’Ufficio, rilevando l’assenza di notifica del verbale di pignoramento
nonché la mancata indicazione (probabilmente nell’avviso 15 gennaio 2002 di
notifica del pignoramento della polizza assicurativa indirizzato alla
__________) del limite di un anno prescritto dalla legge in materia di
pignoramento di redditi.

 

 

                                C.      Con
scritto 19 febbraio 2002, a detta dell’Ufficio tardivo, la __________
comunicava di non versare alcuna prestazione per incapacità di guadagno “causa
vertenza in corso”, affermando inoltre che non esisteva nessun pegno iscritto
sulla polizza in questione, di modo che la stessa non sarebbe pignorabile.

 

 

                                D.      Con
un secondo ricorso del 28 febbraio 2002, __________, ricevuto il verbale di
pignoramento, ha ribadito gli argomenti sollevati nel primo ricorso e contesta
il pignoramento della pretesa assicurativa i cui beneficiari sono i suoi tre
figli. Egli critica inoltre l’aggiunta alla rendita mensile versata dall’AI
dell’importo di fr. 1'666.-- corrispondente ad un dodicesimo della rendita per
incapacità di guadagno che la __________ non gli ha mai corrisposto. Osserva
che tale rendita non è stata costituita in pegno a favore della banca
procedente.

 

 

                                E.      Delle
osservazioni della banca e dell’Ufficio si dirà in seguito se necessario.

 

 

Considerato

 

in diritto:                   

 

                                1.      La
censura relativa all’assenza di notifica del verbale di pignoramento (1°
ricorso) va considerata come evasa, visto che siffatto verbale è stato intimato
alle parti il 21 febbraio 2002. Occorre del resto osservare che secondo l’art.
114 LEF, il verbale di pignoramento va notificato solo trascorso il termine di
partecipazione di 30 giorni. In verità, vi sarebbe da chiedersi se, in caso di
pignoramento di reddito, non sarebbe opportuno comunicare immediatamente alle
parti una copia del verbale, con il dettaglio del calcolo del minimo di
esistenza, per permettere all’escusso di verificare la regolarità del
pignoramento, che è subito esecutorio e di cui l’escusso viene comunque a
conoscenza tramite la notifica al terzo debitore (art. 99 LEF). La questione
può comunque essere lasciata aperta nel caso di specie.

 

 

                                2.      Il
ricorrente, sempre nel primo ricorso, rileva a giusto titolo come la dicitura
“a partire da subito e fino a nuovo avviso” contenuta nella notifica 15 gennaio
2002 del pignoramento della polizza assicurativa alla __________ violi la
legge, e meglio l’art. 93 cpv. 2 LEF, il quale prescrive che i redditi possono
essere pignorati per un anno al massimo dal giorno dell’esecuzione del
pignoramento. L’Ufficio osserva però che non vi è alcuna contraddizione, atteso
che esso avviserà l’istituto assicurativo dopo un anno, qualora il pignoramento
non dovesse continuare a favore di ulteriori gruppi.

 

                             2.1.      Per
evitare ricorsi del genere di quello in esame, appare tuttavia opportuno
indicare nell’avviso al terzo debitore il limite di un anno stabilito dall’art.
93 cpv. 2 LEF, come peraltro previsto dal modulo n. 10 “Notificazione di
pignoramento di salario”. L’imprecisione dell’Ufficio verrà rettificata con
l’intimazione della presente sentenza alla __________.

 

                             2.2.      È
del resto il caso di ricordare che i formulari (moduli) degli uffici,
quand’anche quelli allestiti dalla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del
Tribunale federale non siano obbligatori, in quanto gli uffici di esecuzione e
fallimenti possono confezionarne di propri su una carta diversa, devono pur
sempre corrispondere, per quanto riguarda il contenuto, a quelli della raccolta
ufficiale (cfr. art. 2 cpv. 2 Rform [Regolamento del TF del 5 giugno 1996 sui
formulari e registri da impiegare in tema d'esecuzione e di fallimento e sulla
contabilità], RS 281.31). Per motivi di sicurezza e di uniformità risulta
addirittura opportuno che il testo dei moduli degli Uffici riporti
letteralmente il testo di quelli ufficiali.

 

 

                                3.      Il
ricorrente contesta inoltre il pignoramento della pretesa di fr. 150'000.--
dovuta dalla __________ in caso di decesso prima del 1° dicembre 2012, con
clausola beneficiaria a favore dei figli. In assenza di altri beni pignorabili
sufficienti a coprire il credito posto in esecuzione (cfr. art. 4 cpv. 1 RPAss
[Regolamento del TF del 10 maggio 1910 concernente il pignoramento, il
sequestro e la realizzazione di diritti derivanti da polizze d'assicurazione, a
termini della legge federale del 2 aprile 1908 sui contratti d'assicurazione],
RS 281.51), nel caso di specie di un importo di fr. 322'382.25, l’Ufficio, il
18 gennaio 2002, ha correttamente notificato alla procedente il modulo n. 14
(“Notificazione al creditore del pignoramento o sequestro di un diritto
derivante da un’assicurazione di persone, con assegnazione di termine per
eventuali contestazioni [art. 4 cpv. 2 e art. 8 del Regolamento 10 maggio
1910]”), fissandole un termine di 10 giorni per eventualmente contestare la
clausola beneficiaria a favore dei tre figli e avvertendola che in mancanza di
contestazione in tempo utile, il pignoramento sarebbe divenuto caduco quanto
alla pretesa in questione. Dall’incarto non risulta che __________ abbia
sollevato alcuna contestazione di questo genere e nemmeno la banca lo ha
affermato in sede di osservazioni. Il pignoramento della pretesa di fr.
150'000.-- dovuta dalla __________ in caso di decesso prima del 1° dicembre
2012 è quindi da considerare decaduto (cfr. art. 4 cpv. 2, ultimo periodo
RPAss).

 

 

                                4.      La
censura ricorsuale relativa al pignoramento della rendita per incapacità di
guadagno contemplata nel contratto con la __________ è invece da respingere. È
infatti ammessa la pignorabilità di un credito contestato dal terzo debitore,
il quale viene realizzato o con la sua assegnazione in pagamento o per incasso
ai creditori procedenti ai sensi dell’art. 131 LEF, oppure con la vendita
all’asta del credito contestato (cfr. Georges vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 49 ad art. 93). Allo stadio attuale della
procedura, il ricorrente non subisce comunque alcun pregiudizio da siffatto
pignoramento, poiché non sono stati sottratti dai redditi che egli
effettivamente percepisce redditi che non gli sono stati versati, visto che le
rendite versate dall’AI non sono state pignorate, ciò che del resto è conforme
al disposto dell’art. 92 cpv. 1 n. 9a LEF. In altri termini, il pignoramento
della rendita in caso di invalidità vantato nei confronti della __________ sarà
fruttuoso – e quindi la banca percepirà qualcosa – solo qualora l’assicurazione
dovesse ammettere il suo obbligo di corrispondere tale rendita oppure qualora
un terzo dovesse acquisire all’asta l’eventuale credito del ricorrente contro
la __________.

 

 

                                5.      Il
gravame è di conseguenza da accogliere parzialmente.

                                          Sulle
spese occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria
al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art.
17 LEF (Jean–François Poudret/Suzette
Sandoz–Monod, Commentaire de
la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10
all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà
del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62
cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Richiamati gli art. 17, 92, 93 e 114 LEF; 4 RPAss; 2 Rform; 61 e 62
OTLEF;

 

 

 

pronuncia:               

 

                                1.      I
ricorsi 25 gennaio 2002 e 28 febbraio 2002 __________, sono parzialmente
accolti.

 

                             1.1.      Di
conseguenza, il pignoramento della pretesa di fr. 150'000.-- in caso di decesso
prima del 1° dicembre 2012 derivante dalla polizza di assicurazione sulla vita
n. __________ stipulata dal ricorrente presso la __________ è dichiarato
decaduto.

 

 

                                2.      Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                3.      Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

 

                               4.      Intimazione a:      - __________

                                         Comunicazione
all'UEF del Distretto di Leventina.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                              Il
segretario