# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ecdbc708-bc93-5f1c-8fb8-3def84b69e7f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-10-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 25.10.2006 60.2006.342
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2006-342_2006-10-25.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2006.342

   

  	
  Lugano

  25 ottobre
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretario:

  	
  Rocco Filippini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 11/12.9.2006 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
  tendente ad ottenere l’autorizzazione a compulsare gli atti del
  procedimento penale a carico di PI 2 e PI 3;

  	 

 

 

 

richiamate le osservazioni 13/14.9.2006 del procuratore pubblico Giovan
Maria Tattarletti, con le quale comunica il proprio nulla osta all’accoglimento
della richiesta;

 

richiamate le osservazioni 20/22.9.2006 di PI 2 e PI 3, con le quali
comunicano di non opporsi all’istanza;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   Il
Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico di PI 2 e PI 3
(inc. MP __________), attualmente allo stadio del deposito atti. Nel contesto
del procedimento, in data 6.9.2006 il procuratore pubblico ha operato una
segnalazione alla Divisione delle contribuzioni.

 

 

                                   2.   Con
la presente procedura, conseguente alla surriferita segnalazione, la Divisione
istante chiede di poter compulsare gli atti del procedimento penale. Come
esposto in entrata, all’istanza non si oppongono né il procuratore pubblico, né
i due indagati.

 

 

                                   3.   Giusta
l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il
previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale
federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – "oltre ai casi previsti dal
presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli
atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni
e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”.

                                         L’art.
27 CPP istituisce una procedura specifica (per l’ispezione atti) applicabile a
titolo sussidiario, come emerge chiaramente dall’inizio del testo della
disposizione: “Oltre i casi previsti dal presente codice,…”. Occorre
chiedersi se altre norme del CPP siano applicabili in tema di ispezione degli
atti. Il CPP contiene delle norme relative all’accesso agli atti ad opera delle
parti ad un procedimento aperto (ad esempio, art. 58 cpv. 1, 59 cpv. 1 e 79
cpv. 2 CPP). Il CPP non prevede invece una specifica norma per l’accesso agli
atti da parte di terzi: a questi, come del resto alle parti dopo la chiusura
del procedimento, si applica la procedura dell’art. 27 CPP. Questo risulta
anche dai lavori legislativi, che hanno esteso il campo di applicazione
dell’art. 27 CPP, come risulta in particolare dalla modifica della nota
marginale (inizialmente “Ispezione degli atti dopo il processo”,
modificato in “Ispezione degli atti”; cfr. Rapporto 8.11.1994 della
Commissione speciale del Gran Consiglio, p. 19).

 

 

                                   4.   Non
essendo di regola l’autorità fiscale parte ad un procedimento penale (tranne
nei casi di frode fiscale), ma sostanzialmente terzo, la decisione relativa ad
una sua richiesta di informazioni riguardo ad un incarto penale compete a questa
Camera in virtù dell’art. 27 cpv. 1 CPP (decisione CRP del 4.7.2006, inc. __________).
Questa Camera non solo decide l’ammissibilità o meno della richiesta, ma è
competente pure per fissare le modalità di ispezione degli atti (art. 27 cpv. 2
CPP).

 

 

                                   5.   Nel
presente caso, per i fatti oggetto della segnalazione ed anche in considerazione
di quanto esposto nelle osservazioni da PI 2 e PI 3, è dato un interesse
giuridico legittimo, ritenute le implicazioni fiscali connesse.

 

 

                                   6.   L’istanza
è accolta. L’ispettore del fisco potrà compulsare gli atti del procedimento
penale ed estrarre copia degli stessi, limitatamente a quelli pertinenti ad un
corretto accertamento fiscale.

 

 

                                   7.   Di
transenna è utile ricordare il segreto d’ufficio e fiscale connesso con le
procedure condotte dalla IS 1.

 

 

                                   8.   Considerati
gli art. 112 LIFD, 39 cpv. 3 LAID e 185 LT, si prescinde dal prelievo di tassa
di giustizia e spese.

 

 

 

 

 

Per
questi motivi, 

visti
gli art. 27 CPP, 112 LIFD, 39 cpv. 3 LAID, 185 LT ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Il
giudizio può essere impugnato mediante ricorso di diritto amministrativo al
Tribunale federale. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale
federale entro trenta giorni dalla notificazione della presente decisione.

 

 

 

 

 

 

                                   4.   Intimazione:

 

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  1. PI 1 

  2. PI 2 

  3. PI 3 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             Il
segretario