# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c28f58ac-f889-57dc-9111-a3dd277639b7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-01-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 20.01.2022 11.2021.176
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2021-176_2022-01-20.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2021.176

  11.2021.177

  	
  Lugano

  20 gennaio 2022/jh   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Gaggini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SE.2018.27 (azione di mantenimento) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa
con petizione del 25 aprile 2018 da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  rappresentato
  dalla madre  RA 1 

  (ora
  patrocinata dall'avv.  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 2 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 24 dicembre 2021 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso il
16 dicembre 2021 dal Pretore aggiunto (inc. 11.2021.176)

e sulla richiesta di gratuito patrocinio
contestuale all'appello (inc. 11.2021.177);

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Il
14 marzo 2017 RA 1 (1978) ha dato alla luce un figlio, AP 1, riconosciuto il 16
giugno 2017 da AO 1 (1975), cittadino italiano. Con decreto cautelare del 12
marzo 2018, emanato prima della promozione dell'azione di merito, il Pretore aggiunto
del Distretto di Bellinzona ha, in particolare, istituito una curatela
educativa in favore del minore, ha regolato le relazioni personali tra padre e
figlio (una settimana ogni due mesi presso il domicilio della madre e senza
pernottamento), ha accertato l'impossibilità per il padre di versare un
contributo alimentare e ha assegnato a AP 1 un termine di 60 giorni per
introdurre l'azione di merito. 

 

                               B.   Con
petizione del 25 aprile 2018 AP 1 ha convenuto AO 1 davanti al medesimo Pretore aggiunto per
ottenere la conferma della curatela educativa, la definizione dei diritti di
visita paterni, un contributo alimentare di fr. 150.– mensili fino alla fine
del 2018 e di fr. 1500.– mensili dal 1° gennaio 2019 in poi. Nelle sue
osservazioni del 22 giugno 2018 il convenuto si è rimesso agli esiti istruttori
sia per la determinazione dei diritti di visita che per quanto riguarda il
contributo alimentare. Replicando il 6 agosto 2018 l'attore ha confermato le sue
domande. In una duplica del 9 novembre 2018 il convenuto ha negato qualsiasi
contributo alimentare chiedendo di riconoscergli un diritto di visita di una
settimana a Natale, una a Carnevale e una a Pasqua in alternanza con la madre e
4 settimane durante le vacanze estive. Alle prime arringhe del 22 gennaio 2019
le parti hanno offerto prove. 

 

                                  C.   Esperita l'istruttoria, in un memoriale conclusivo del 27
settembre 2021 l'attore ha chiesto di stabilire i diritti di visita secondo
quanto indicato dal Pretore aggiunto in una lettera del 23 settembre 2021,
ovvero dal 1° gennaio al 5 gennaio 2022 (4 notti) a __________ (Toscana), dal
26 febbraio al 6 marzo 2022 (carnevale) a __________ (periodo di 6 giorni con 5
notti) e dal 15 al 24 aprile 2022 (Pasqua) a __________ (periodo di 6 giorni
con 5 notti), rivendicando un contributo alimentare di fr. 300.–. In un
allegato del 24 settembre 2021 il convenuto ha ribadito il suo punto di vista. 

 

                                  D.   Statuendo con
sentenza del 16 dicembre 2021 il Pretore aggiunto ha, tra l'altro, fissato un
diritto di visita “con inizio il 1° gennaio 2022 e fine al 5 gennaio 2022”,
autorizzando il padre (non affidatario) a portare il figlio con sé a __________,
in Toscana, dai suoi genitori e da parenti. Contestualmente con decreto
cautelare del medesimo giorno egli ha regolato provvisionalmente il diritto di
visita “con inizio il 1° gennaio 2022 e fine al 5 gennaio 2022” come già
fissato nella sentenza di merito. Per l'emanazione del decreto non sono state
riscosse spese né assegnate ripetibili.

 

                                  E.   Contro il decreto
cautelare appena citato AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 24
dicembre 2021 per ottenerne, previo conferimento del gratuito patrocinio, l'annullamento.
Preliminarmente egli ha postulato la concessione dell'effetto sospensivo al
ricorso. L'appello è giunto a questa Camera martedì 28 dicembre 2021 e il
giorno medesimo giorno la Pretura è stata invitata a trasmettere l'incarto.
Spedito il 30 dicembre 2021 il fascicolo processuale è stato recapitato al
Tribunale d'appello venerdì 31 dicembre 2021. Quello stesso giorno il
presidente di questa Camera ha accordato all'appello effetto sospensivo
parziale, nel senso che ha autorizzato l'esercizio del diritto di visita
previsto nel decreto cautelare impugnato dal 1° al 5 gennaio 2022 unicamente
nel Cantone Ticino secondo le modalità disposte per il diritto di visita a __________.

 

Considerando

 

in
diritto:                 1.    Nel decreto impugnato il Pretore aggiunto ha
disciplinato il diritto di visita di AO 1 con il figlio AP 1 dal 1° gennaio al
5 gennaio 2022 da esercitarsi a __________ in Toscana secondo determinate
modalità. L'appellante chiede di annullare il giudizio impugnato poiché, in
sintesi, il diritto di visita a __________ era prematuro e contrario al suo
bene. Se non che, il lasso di tempo compreso tra il 1° e il 5 gennaio 2022 è decorso
in pendenza di procedura. Ciò fa decadere l'interesse degno di protezione
dell'interessato, la regolamentazione cautelare essendo superata dagli eventi.
In tali circostanze l'appello va dichiarato senza oggetto e la causa stralciata
dai ruoli (art. 242 CPC; DTF 142 I 143 consid. 1.3.1 con rinvii; Steck in: Basler Kommentar, ZPO, 2ª
edizione, n. 10 ad art. 242; Killias
in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, vol. II, edizione 2012, n. 10 ad art.
242). 

 

                                   2.   Né, in concreto,
sussistono i presupposti per un giudizio “a posteriori” sul decreto cautelare.
Un appello privo di interesse pratico e attuale potrebbe tutt'al più essere
esaminato – analogamente a quanto fa il Tribunale federa­le – se la questione
litigiosa è suscettibile di ripresentarsi in ogni tempo e in circostanze
identiche o almeno analoghe, se il caso è di fondamentale importanza (onde la
necessità di risolverlo in funzione del pubblico interesse) e se il succedersi
degli eventi sia talmente rapido da impedire altrimenti una verifica tempestiva
delle censure da parte dell'autorità di ricorso (DTF 142 I 143 consid. 1.3.1
con riferimenti; v. anche RtiD I-2004 pag. 584 n. 52c; Leumann Liebster in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger
[curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3ª edizione, n. 3 ad art. 242).
Tali condizioni sono cumulative. Nella fattispecie non soccorrono tuttavia
presupposti del genere, ove appena si consideri che l'esercizio di un diritto
di visi­ta dipende da situazioni contingenti, diverse di caso in caso, né in
concreto si ravvisavano que­stio­ni giuridiche di principio la cui soluzione si
giustifichi alla luce del pubblico interesse (nel medesimo senso: I CCA,
sentenza inc. 11.2020.9 del 31 agosto 2020 consid. 1 con rinvii). Ne segue che
nulla giustifica di statuire sull'appello nonostante l'intervenuta caducità del
litigio. 

 

                                   3.   Relativamente
alle spese processuali, qualora una causa diventi senza oggetto o senza
interesse il giudice toglie il procedimento dal ruolo (art. 242 CPC),
limitandosi a statuire sulle spese processuali e le ripetibili dello stralcio
(art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). Nella fattispecie tali oneri andrebbero quindi
addebitati alle parti “secondo equità”, la legge non prevedendo altro. Anzi, la
legge contempla se mai un giudizio di equità in tutte le cause del diritto di
famiglia (art. 107 cpv. 1 lett. c CPC). Ora, vista la particolarità del caso si
giustifica di rinunciare a ogni prelievo. Quanto alle ripetibili protestate
dall'appellante, AO 1 non era ancora stato interpellato al momento in cui
l'appello è divenuto senza interesse e non ha proposto di respingerlo. Non può
dunque considerarsi “soccombente” nel senso dell'art. 106 CPC e non può essere
tenuto alla rifusione di ripetibili. 

 

                                   4.   Per
quanto attiene alla richiesta di gratuito patrocinio avanzata in questa sede
dall'appellante, essa risulta ugualmente senza interesse. Il diritto all'assistenza giudiziaria è,
in effetti, di natura altamente personale (riferimenti di giurisprudenza in: RtiD II-2006 pag. 614 in
basso). Di conseguenza, qualora una parte in causa perda – per un motivo
qualsiasi – tale sua qualità durante il processo, l'eventuale diritto al
gratuito patrocinio si estingue (sentenza
del Tribunale federale 5P.220/2003 del 23 dicembre 2003 consid. 3.1; più
recentemente: sentenza 9C_852/2017 del 25 giugno 2018 consid. 3.1 con
richiami; RtiD II-2006 pag. 614 in basso con numerosi rinvii). Tale principio vale a maggior ragione ove
al momento di perdere la qualità di parte il richiedente non abbia ancora
ottenuto il gratuito patrocinio,
poiché in simili condizioni viene meno addirittura un interesse alla decisione
sul conferimento del beneficio (ancora recentemente: I CCA, sentenza inc.
11.2021.55/56 del 24 settembre 2021 consid. 3). Nella fattispecie AP 1 ha perduto la qualità di parte nella procedura in esame
allorché l'appello è divenuto senza oggetto, ovvero con la decorrenza del lasso
di tempo previsto per il diritto di visita. E a quel momento l'appellante non
beneficiava del gratuito patrocinio, ragione per cui è venuto meno un interesse a ottenere una decisione in proposito. 

 

                                   5.   Analoga
conclusione vale per la richiesta di gratuito patrocinio formulata da AO 1 il
17 gennaio 2022. A prescindere dal fatto che egli non era stato chiamato a
formulare osservazioni, al momento della domanda l'appello era già diventato
privo d'oggetto.  

                                      

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza
interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Non si riscuotono spese
processuali. 

 

                                   3.   Le richieste di gratuito
patrocinio formulate da AP 1 e da AO 1 sono dichiarate senza interesse.

 

                                   4.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.   ; 

  –
  avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).