# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 55ff65a3-4379-5ece-b0c5-7aac366b3832
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-11-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 14.11.1996 52.1996.208
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1996-208_1996-11-14.html

## Full Text

Incarto n.

  52.96.00207

  52.96.00208

   

  	
  Lugano

  14 novembre 1996

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sui ricorsi 18 settembre 1996 di

 

 

	
                                  a)

                                  b)

  	
  __________

  __________ patr. da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 28 agosto 1996, no. 4237,  del Consiglio di Stato che annulla le
  decisioni 25 giugno 1996 con cui il Consorzio Scolastico della __________ ha
  deliberato alle ricorrenti le opere da impresario costruttore (a) e quelle di
  pavimentazione (b) necessarie alla riattazione del Centro Scolastico di
  __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    25 settembre 1996 del Consorzio
Scolastico della __________;

-    3 ottobre 1996 del Consiglio di
Stato;

-    8 ottobre 1996 della __________;

-    14 ottobre 1996 della __________;

al ricorso 18 settembre 1996 della
__________

 

-    25 settembre 1996 del Consorzio
Scolastico della __________ -           3 ottobre 1996 del Consiglio di Stato;

-    8 ottobre 1996 della __________

-    14 ottobre 1996 della __________ al
ricorso 18 settembre 1996 della __________

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Con pubblicazione sul FU del
__________ il Consorzio Scolastico della __________ (__________) ha indetto un
pubblico concorso per le opere da impresario costruttore e per le opere di
pavimentazione in pietra naturale occorrenti nell'ambito della riattazione del
centro scolastico di __________.

Dall'apertura delle offerte è scaturita la seguente graduatoria:

 

a) opere da capomastro:

1.   
__________                                                  fr.                 82'148.05

2.   
__________                                                  fr.                 82'845.25

3.   
__________                                                  fr.                 85'952.10

4.   
__________                                                  fr.                 87'139.80

5.   
__________                                                  fr.                 87'234.75

6.   
__________                                                  fr.                102'852.40

7.   
__________                                                  fr.                126'162.80

8.   
__________                                                  fr.                142'948.30

 

b) opere di pavimentazione:

1.   
__________                                                  fr.                236'166.00

2.   
__________                                                  fr.                240'477.05

3.   
__________                                                  fr.                253'077.30

4.   
__________                                                  fr.                279'336.75

5.   
__________                                                  fr.                279'594.35

6.   
__________                                                  fr.                289'096.55

7.   
__________                                                  fr.                291'268.25

8.   
__________                                                  fr.                248'530.10

9.   
__________                                                  fr.                392'893.20

 

Nell'ambito del controllo delle offerte è emerso che
l'offerta per le opere da capomastro inoltrata dalla ditta __________ conteneva
un errore di calcolo, poiché aggiungeva lo sconto del 2 % anziché dedurlo.
Analogamente rettificata dalla direzione lavori l'offerta in questione è quindi
balzata al primo posto della graduatoria, scavalcando quella della __________
(in seguito: __________).

L'offerta della ditta __________ prevedeva invece di dedurre
lo sconto dell'1% per consumo d'acqua dall'offerta già scontata dello 0,5% per
pulizia cantiere, anziché dedurre dall'offerta netta lo sconto di 1,5% previsto
dal capitolato per queste posizioni. Anche l'offerta di questa ditta è stata
quindi rettificata da fr. 253'077.30 a fr. 253'057.70. 

Nel rapporto sulle offerte inoltrate, la direzione lavori ha
fra l'altro rilevato che le offerte delle prime due ditte classificate per le opere
di pavimentazione (__________e __________) erano eccessivamente basse e non
davano quindi sufficienti garanzie per un lavoro eseguito a regola d'arte. Il
rapporto segnalava inoltre che le offerte della __________ erano prive della
documentazione comprovante l'avvenuto pagamento dei contributi sociali.

 

 

                                  B.   Aderendo alle proposte della
direzione lavori, con risoluzione 2 luglio 1996 la delegazione consortile ha
deliberato le opere da capomastro alla ditta __________. Quelle di
pavimentazione sono invece state assegnate alla ditta __________.

Le offerte della __________ sono state scartate in quanto non
corredate dalla documentazione comprovante il pagamento dei contributi sociali
richiesta dal capitolato d'appalto.

Contro la predetta risoluzione della delegazione consortile
la __________ è insorta davanti al Consiglio di Stato, contestando l'esclusione
della sua offerta e l'ammissibilità delle correzioni apportate alle offerte
inoltrate dalle ditte vincitrici.

 

 

                                  C.   Con giudizio 28 agosto 1996
il Consiglio di Stato ha evaso il ricorso a sensi dei considerandi, annullando
le delibere impugnate.

Accertata la legittimità dell'esclusione dell'offerta della
__________, il Governo ha ritenuto inammissibili le correzioni apportate alle
offerte inoltrate dalle ditte vincitrici.

 

 

                                  D.   Contro il predetto giudizio
governativo le soccombenti si aggravano davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il ripristino delle
delibere.

Secondo le ricorrenti, la __________ sarebbe stata
legittimata soltanto a contestare l'esclusione delle sue offerte. Essendo stata
esclusa a giusta ragione dalla gara, per aver presentato offerte prive della
documentazione richiesta, la __________ non sarebbe più stata legittimata ad
impugnare le delibere che ne sono scaturite.

Nel merito, le ricorrenti contestano le tesi svolte dal
Consiglio di Stato in relazione all'ammissibilità delle rettifiche apportate
dalla direzione lavori alle loro offerte.

 

 

                                  E.   All'accoglimento dei ricorsi
si oppone il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni. Ad identica
conclusione perviene la __________ con argomenti che verranno semmai ripresi
più avanti.

La delegazione consortile si limita invece a sollecitare una
rapida evasione dei gravami.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo discende dagli art. 38 LCCom e 208 LOC. La
legittimazione attiva delle ricorrenti, direttamente toccate dal giudizio
censurato, è certa (art. 43 PAmm).

I ricorsi, tempestivi, sono quindi ricevibili in ordine.

Data la natura delle questioni controverse, le impugnative
possono essere evase con un unico giudizio (art. 51 PAmm), senza istruttoria
(art. 18 PAmm).

 

 

                                   2.   Infondate, oltre che
irrilevanti ai fini del presente giudizio, sono le eccezioni sollevate dalle
ricorrenti con riferimento alla legittimazione attiva della __________. In
quanto partecipante alla gara d'appalto, la __________ era senz'altro abilitata
ad impugnare sotto ogni profilo la decisione con cui la delegazione consortile
ha deliberato i lavori messi a concorso, escludendo implicitamente le offerte
inoltrate dalla ditta in questione.

 

 

                                   3.   3.1. I lavori e le
forniture all'ente pubblico devono per principio essere aggiudicate mediante
pubblico concorso, ovvero attraverso un procedimento ordinato, retto da rigide
regole formali e finalizzato all'impiego ottimale dei fondi pubblici. La
delibera a trattative private costituisce l'eccezione.

La procedura di pubblico concorso è retta da diversi
principi. Fra questi predomina quello della parità di trattamento fra i concorrenti
(cfr. art. 8 Legge federale sugli acquisti pubblici, LAPub, RS 172.056.1; art.
11 Concordato intercantonale sugli appalti pubblici, CIAP, BU 1996, 71; art.
III Accordo GATT/OMC sugli appalti pubblici, AAP-GATT/OMC, RS 0.632.231.42;
Galli/ Lehmann/Rechsteiner, Das öffentliche Beschaffungswesen in der Schweiz,
N. 193 seg.).

Per evitare discriminazioni ed assicurare la parità di
trattamento fra i concorrenti occorre rispettare in modo scrupoloso le regole
procedurali e le condizioni poste dal bando di concorso. Per principio, offerte
incomplete, viziate da errori o altrimenti non conformi alle prescrizioni del
concorso vanno quindi escluse dall'aggiudicazione (cfr. art. 19 LAPub).

 

3.2. In concreto, le condizioni generali fissate dal modulo
d'offerta imponevano espressamente ai concorrenti di produrre la documentazione
comprovante l'avvenuto pagamento dei contributi AVS/AI/IPG/INSAI (cfr. pos.
321.300 pag. 007).

La __________ non l'ha prodotta. Le sue offerte andavano
quindi scartate.

Invano contesta quest'ultima l'obbligo di produrre tale
documentazione, obiettando che la licitazione in esame non soggiaceva alla LApp.
Il fatto che la LApp fosse inapplicabile, non impediva alla delegazione
consortile di esigere comunque tale attestazione a titolo di clausola
particolare del concorso. Una simile esigenza risponde peraltro pienamente ai
principi sanciti dall'art. 8 cpv. 1 lett. b LAPub ed 11 lett. e CIAP.

Nella misura in cui conferma la risoluzione della
delegazione consortile di escludere l'offerta della resistente. la decisione
del Consiglio di Stato appare quindi perfettamente conforme al diritto

 

 

                                   4.   4.1. Per principio, le
offerte inoltrate nell'ambito di un pubblico concorso devono essere formulate
in modo chiaro ed univoco. Tale, insomma, da consentire al committente di
procedere immediatamente all'aggiudicazione. Offerte incomplete o viziate da
errori vanno scartate, perché non possono essere accettate in quanto tali, ma
devono essere corrette o completate: atto, questo, che disattende l'esigenza di
assicurare la parità di trattamento fra i concorrenti e viola il divieto
tassativo di modificare le offerte inoltrate una volta scaduti i termini
fissati dal bando di concorso (cfr. STA 15.3.93 in re __________ = RDAT 1993 II
N 9; Borghi, Giurisprudenza amministrativa ticinese N. 145).

La correzione di errori di conteggio non è comunque esclusa
a priori. Dopo l'apertura delle offerte l'ente appaltante deve infatti
sottoporre le stesse ad una verifica di natura tecnica e contabile al fine di
renderle oggettivamente comparabili e poterle esaminare secondo criteri unitari
(cfr. art. 25 OAPub, RS 172.056.11). In quest'ambito sono ammesse rettifiche
(cfr. § 24 cpv. 2 Direttive d'esecuzione del CIAP, BU 1996, 359; Galli/Lehmann/
/Rechsteiner, op. cit. N 382 e 402 seg.). Correzioni di natura contabile
possono comunque entrare in considerazione soltanto in casi particolari.
Segnatamente quando si tratti di porre rimedio a sviste manifeste, rientranti
nei limiti dell'art. 24 cpv. 3 CO, e la correzione può essere apportata senza
sovvertire la ripartizione dei ruoli delle parti caratteristica del pubblico
concorso. Deve insomma trattarsi di rettifiche che non implicano alcuna accettazione
da parte del concorrente e che potrebbero essere apportate senza dar luogo a
discussioni di sorta anche in sede di liquidazione qualora sfuggissero al controllo
contabile che precede la delibera (cfr. Gauch, Der Werkvertrag, 4 ed., N 1249 seg).

 

4.2. Nel caso in esame, l'offerta inoltrata dalla ditta
__________ per le opere da capomastro aggiungeva lo sconto del 2 % anziché
sottrarlo dal totale. Si tratta con ogni evidenza di una svista manifesta, che
può essere corretta in modo certo ed univoco; tale insomma da non richiedere
alcuna accettazione da parte dell'offerente. L'errore in esame è diverso da
quello riscontrato nella fattispecie giudicata nella sentenza di questo
tribunale dianzi citata (RDAT 1993 II n. 9). In quel caso, venivano infatti
offerti due diversi prezzi unitari per la medesima prestazione. V'erano quindi
due possibilità di correzione. In questo caso la rettifica è invece univoca.
L'errore è evidente e la correzione può essere soltanto una. Contrariamente a
quanto assume il Consiglio di Stato, in questo caso particolare la rettifica
dell'errore è quindi ammissibile, poiché lascia immutati i ruoli delle parti
nel concorso. Se non fosse stato rilevato in sede di verifica delle offerte,
esso sarebbe in effetti stato pacificamente opponibile alla deliberataria al
momento della liquidazione. Determinante è peraltro l'ammontare percentuale
dello sconto (2%), che non viene minimamente toccato dalla correzione.

 

Altrettanto ammissibile è la rettifica operata dalla
direzione lavori sull'offerta inoltrata dalla ditta __________ per le opere di
pavimentazione.

Il capitolato d'appalto prevedeva in effetti tre deduzioni
dello 0,50% sull'offerta netta per la pulizia del cantiere e di due volte lo
0,50% per il consumo di acqua. Interpretando erroneamente le posizioni di
sconto, la __________ ha dedotto una prima volta lo 0,50% dall'offerta netta,
una seconda volta lo 0,50 % dall'offerta così scontata ed una terza volta
ancora lo 0,50 % dal risultato così ottenuto, anziché dedurre semplicemente
l'1,5 % dall'offerta netta.

La correzione contabile in questo caso è semplicemente destinata
a rendere le offerte comparabili fra loro. Essa rientra pertanto nei limiti
delle rettifiche permesse anche dalla legislazione federale (art. 25 OAPub).

 

 

                                   5.   Ferme queste premesse, i
ricorsi vanno pertanto accolti, annullando la decisione governativa impugnata e
ripristinando le delibere censurate.

La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza.

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 38 LCCom, 208 LOC, 3, 18, 28, 31, 43, 51, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   I ricorsi sono accolti.

§.  Di conseguenza

1.1.   la decisione 28 agosto 1996, no.
4237,  del Consiglio di Stato è annullata;

1.2.   sono confermate le delibere 2
luglio 1996 della delegazione del Consorzio Scolastico della __________.

 

 

                                   2.   Le spese e la tassa di
giustizia fr. 800.-- sono a carico della __________ che rifonderà fr. 1'000.--
a ciascuna delle ricorrenti a titolo di ripetibili di entrambe le istanze.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario