# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a3352d8d-e2aa-565f-bc4f-3290ce4af643
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-11-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 17.11.2000 52.2000.158
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2000-158_2000-11-17.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2000.00158

   

  	
  Lugano

  17 novembre
  2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 9 giugno 2000 di

 

	
   

  	
  __________

  __________

  entrambi patr. da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 24 maggio 2000 del Presidente del
  Consiglio di Stato (no. 2216) che respinge l'istanza di concessione
  dell'effetto sospensivo all'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso
  la risoluzione 20 aprile 2000 con cui il municipio di __________ ha ordinato
  la chiusura immediata del bar __________ a __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    30 giugno 2000 del
municipio di __________;

-      3 luglio 2000 del
Presidente del Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   La
ricorrente __________ è titolare dell'autorizzazione a gestire il bar
__________, situato a __________, nel quartiere di __________, al pianterreno
di uno stabile d'appartamenti denominato Residenza __________. __________ ne è
il gerente. Da diversi anni gli appartamenti sono occupati da giovani donne,
provenienti da paesi sudamericani o dell'est europeo, che, entrate in Svizzera
come turiste, vi soggiornano per qualche mese allo scopo, notorio, di
esercitarvi la prostituzione, adescando i clienti nel bar sottostante. 

Da tempo, le attività delle prostitute
insediatesi nella residenza __________ suscitano vivaci proteste fra gli abitanti
del quartiere, molestati dalle immissioni che ne derivano e preoccupati per il
progressivo degrado dell'ambiente circostante.

Una vasta operazione di bonifica, condotta
dalla polizia nel 1999, si è risolta con l'espulsione dalla Svizzera delle
prostitute soggiornanti abusivamente nella residenza. In breve tempo, le prostitute
espulse sono tuttavia state sostituite da altre operatrici del sesso. 

 

 

                                  B.   Nella notte
tra il 15 ed il 16 aprile 2000 è stata uccisa una prostituta nella vicina residenza
__________, uno stabilimento del tutto simile a quello in esame.

Prendendo lo spunto da questo fatto di
sangue, il 20 aprile 2000 il municipio ha ordinato "la chiusura
immediata del bar __________ sino a chiarimento della situazione d'illegalità
palesemente esercitata all'interno del locale, rispettivamente all'ingiunzione
delle relative misure da parte delle competenti autorità sia penali che
amministrative".

L'ordine si richiamava all'art. 107 LOC,
ravvisando nell'attività esercitata dalle ragazze straniere stabilitesi nella
residenza __________ "una grave minaccia sia all'ordine pubblico,
rispettivamente alla quiete pubblica che all'integrità fisica delle persone".

Il provvedimento disponeva che un eventuale
ricorso non avrebbe esplicato effetto sospensivo. 

Per gli stessi motivi, il municipio ha
contemporaneamente decretato la chiusura immediata della residenza __________.

 

 

                                  C.   Contro
queste decisioni la __________ e __________ sono insorti davanti al Consiglio
di Stato, chiedendo, in via provvisionale, che al ricorso fosse concesso
l'effetto sospensivo preventivamente revocato dal municipio. Davanti allo
stesso Consiglio si sono pure aggravati la __________, locataria degli
appartamenti ed __________, amministratore di questa società, sollecitando a
loro volta la concessione dell'effetto sospensivo.

Con distinte decisioni del 24 maggio 2000 il
Presidente del Consiglio di Stato ha respinto le domande di concessione
dell'effetto sospensivo, ritenendo che la gravità delle turbative riscontrate
dal municipio di __________ e l'urgenza di porvi rimedio giustificassero
l'adozione di misure immediatamente esecutive. 

 

 

                                  D.   Contro
queste decisioni del Presidente del Governo i soccombenti sono ulteriormente
insorti davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento
e postulando nuovamente la concessione dell'effetto sospensivo. In sostanza,
gli insorgenti hanno negato che fossero date le premesse per decretare e mantenere
l'immediata esecutività del provvedimento censurato.

All'accoglimento dei ricorsi si sono opposti
il Consiglio di Stato, che non ha formulato osservazioni, ed il municipio di
__________, che ha contestato partitamente le tesi degli insorgenti. 

 

 

                                  E.   Con unico
giudizio del 27 giugno 2000 il Consiglio di Stato ha poi respinto le impugnative
inoltrate dalla __________ e da __________, rispettivamente dalla __________ e
da __________ contro il merito degli ordini di chiusura. 

Il Governo ha in sostanza ritenuto che i
disagi arrecati al quartiere di __________ dall'attività esercitata abusivamente
dalle prostitute insediatesi nella residenza __________ e facenti capo al bar
__________ per l'acquisizione della clientela fossero di una gravità tale da
giustificare l'adozione di provvedimenti drastici, fondati sulla clausola
generale di polizia. La chiusura immediata del bar __________ ed il divieto
d'accesso alla sovrastante residenza __________, nelle particolari circostanze
del caso concreto, costituirebbero misure necessarie ed adeguate per ristabilire
l'ordine e la quiete pubblica. 

                                  F.   Contro il
predetto giudizio governativo si sono aggravati davanti al Tribunale cantonale
amministrativo la __________ ed __________, chiedendone l'annullamento. La
__________ e __________ hanno dichiarato di rinunciare ad impugnarlo, ma di
mantenere il ricorso contro la decisione del Presidente del Consiglio di Stato,
che li condanna, fra l'altro, al pagamento di una tassa di giustizia. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 208 LOC e
21 LPAmm.

La legittimazione attiva dei ricorrenti è
certa. I ricorsi, tempestivi, sono dunque ricevibili in ordine. 

L'impugnativa può essere decisa sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). Questo tribunale conosce peraltro
a sufficienza le attività connesse al bar __________, di cui ha già avuto modo
di occuparsi (STA 17.5.99 in re __________ e __________). 

 

                                   2.   Con
risoluzione 27 giugno 2000 il Consiglio di Stato ha respinto nel merito il
ricorso presentato dagli insorgenti contro l'ordine di chiudere immediatamente
il bar __________, impartito loro dal municipio di __________. Con la crescita
in giudicato di questa decisione, l'impugnativa inoltrata contro la decisione
con cui il Presidente del Consiglio di Stato ha confermato l'immediata esecutività
dell'ordine censurato è di per sé diventata priva d'oggetto. Nella misura in
cui questa decisione condanna i ricorrenti al pagamento di una tassa di
giustizia, l'impugnativa deve tuttavia essere esaminata nel merito. 

 

 

                                   3.   3.1.
Giusta l'art. 47 PAmm il ricorso ha effetto sospensivo a meno che la legge o la
decisione impugnata non dispongano altrimenti. In questo caso, soggiunge la norma,
il ricorrente può chiedere al presidente dell'autorità di ricorso la
sospensione della decisione.

Di regola, le decisioni dell'autorità
amministrativa crescono in giudicato formale e diventano esecutive soltanto al
momento in cui scadono inutilizzati i termini di ricorso. 

La legge stessa o l'autorità decidente
possono tuttavia prevedere che la decisione sia immediatamente esecutiva,
ovvero esplichi effetti sin dal momento in cui viene notificata agli
interessati. La provvisoria esecutività delle decisioni non ancora cresciute in
giudicato formale è sostanzialmente equiparabile ad una misura cautelare, volta
a permettere alla decisione di esplicare effetti materiali già prima della scadenza
del termine d'impugnazione (RDAT 1990 n. 29; Borghi Corti, op. cit., ad art. 47
n. 2).

Il conferimento della provvisoria
esecutività ad una decisione da parte dell'autorità decidente ha carattere
eccezionale. Esso deroga infatti al principio generale, stabilito dalla legge,
che fa dipendere l'esecutività delle decisioni dalla scadenza infruttuosa dei
termini di ricorso. L'autorità decidente, che intende revocare preventivamente
l'effetto sospensivo attribuito dalla legge al ricorso, deve procedere ad
un’accurata ponderazione degli interessi contrapposti. Essa deve in particolare
porre a confronto l'interesse di chi è gravato da una decisione sfavorevole ad
evitare di doverne sopportare le conseguenze prima che essa cresca in giudicato
formale con l’interesse di chi postula che il provvedimento esplichi effetti
materiali sin dal momento in cui viene notificato al suo destinatario.
Nell'ambito di questa ponderazione d’interessi, l'autorità amministrativa deve
soprattutto evitare che l'anticipata esecuzione dell’atto determini, senza
ragionevole necessità, situazioni di fatto irreversibili o comunque
difficilmente modificabili in caso di accoglimento del ricorso. 

Riservate le limitazioni poste
dall’autonomia comunale, il presidente del Consiglio di Stato, chiamato a
statuire su una domanda di sospensione di una decisione dichiarata
immediatamente esecutiva per disposizione della legge o dell'autorità che l'ha
adottata, fruisce in linea di massima di pieno potere cognitivo. Il potere
d’esame del Tribunale cantonale amministrativo, chiamato a pronunciarsi su
impugnative proposte contro decisioni che accolgono o respingono simili
domande, è invece circoscritto alla violazione del diritto, in particolare
sotto il profilo dell’abuso di potere. Da questo profilo, esso deve in
particolare limitarsi a verificare che la decisione, mediante la quale il
presidente del Governo respinge o accoglie la domanda di concessione o di ripristino
dell’effetto sospensivo negato dalla legge o preventivamente revocato
dall’autorità decidente, non discenda da una ponderazione degli interessi
contrapposti insostenibile, in quanto fondata su considerazioni estranee alla
materia, sprovvista di giustificazioni oggettive o altrimenti lesiva dei
principi fondamentali del diritto amministrativo. 

 

3.2. Con decisione 21 aprile 2000, fondata
sull’art. 107 LOC, il sindaco di __________ ha in concreto ordinato la chiusura
del bar __________. Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente
esecutivo.

Con la risoluzione 24 maggio 2000, qui in
esame, il presidente del Consiglio di Stato ha respinto la domanda di
sospensione del provvedimento, ritenendo in sostanza che l’interesse generale
all’immediata esecutività del provvedimento prevalesse sull’interesse dei
ricorrenti a continuare indisturbati la loro attività. 

L'ordine in questione, così com'è stato
configurato dal municipio, va ricondotto alla cosiddetta clausola generale di
polizia. Questa clausola abilita l'autorità esecutiva ad adottare, indipendentemente
dall’esistenza di un’esplicita base legale, provvedimenti urgenti, volti a
ristabilire l’ordine pubblico perturbato od a preservare i beni di polizia
minacciati da pericoli gravi, imminenti, che non possono essere evitati con i
mezzi messi a disposizione dalla legge. Essa costituisce un rimedio di natura
sussidiaria, al quale l'autorità amministrativa può far capo soltanto quando le
misure previste dalla legge non sono atte a ristabilire l'ordine od a sventare
il pericolo che incombe su un determinato bene di polizia (DTF 111 Ia 247; RDAT
1990 n. 3; Imboden Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, V. ed., n.
134 B I seg.; Rhinow Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung; Erg.
Bd., ibidem). 

Considerate le finalità perseguite, i
provvedimenti retti dalla clausola generale di polizia devono essere
immediatamente esecutivi. Provvedimenti urgenti destinati a scongiurare
pericoli gravi, imminenti e non altrimenti evitabili devono necessariamente
esplicare effetti sin dal momento in cui sono adottati. Lo esige l’urgenza che
li caratterizza e che costituisce un presupposto per la loro adozione.
Ammettere che simili provvedimenti diventino esecutivi soltanto dopo la
scadenza infruttuosa del termine di ricorso o dopo il rigetto definitivo di
eventuali impugnative significherebbe negare implicitamente il requisito
dell’urgenza. 

A meno che la legge concretamente
applicabile escluda preventivamente l’effetto sospensivo di un eventuale
ricorso, tali provvedimenti vanno quindi abbinati ad una clausola che li
dichiari immediatamente esecutivi. 

Analogamente, deve di principio essere
respinta qualsiasi domanda rivolta al presidente del Consiglio di Stato di
sospenderne l’esecuzione durante la procedura di ricorso. Una diversa soluzione
costituirebbe un’inammissibile anticipazione del giudizio di merito, poiché,
disconoscendo la necessità di un'esecuzione immediata, verrebbe nel contempo
implicitamente negata anche l'esistenza di un pericolo grave, immediato e non
altrimenti evitabile, suscettibile di giustificare l'adozione di misure urgenti
fondate sulla clausola generale di polizia. 

Resta comunque riservata al presidente del
Consiglio di Stato la possibilità di adottare adeguate misure cautelari durante
la procedura di ricorso in caso di mutamento delle circostanze che avevano
giustificato l'adozione dei provvedimenti censurati. 

 

3.3. Ferme queste premesse, la valutazione
operata dal presidente del Consiglio di Stato circa la gravità del pericolo per
l'ordine pubblico, in particolare per la quiete pubblica e l'integrità fisica
delle persone, costituito dal bordello insediatosi abusivamente nella residenza
__________ non resiste in concreto alla critica. 

Per giustificare l'immediata esecutività
dell'ordine in contestazione, il municipio si è richiamato al fatto di sangue
di cui si è detto in narrativa, all'attività esercitata dalle prostitute in
contrasto con le norme della LDDS ed alle lamentele degli abitanti del quartiere.
Nessuno di questi motivi rende tuttavia verosimile l'esistenza di un pericolo
grave, imminente e non altrimenti evitabile per i beni di polizia che il
municipio reputa minacciati dall'attività delle operatrici del sesso
stabilitesi nella residenza __________. Il fatto di sangue, del tutto fortuito,
siccome attribuibile all'insania di un singolo cliente, si è verificato in un
altro postribolo e non può costituire un valido motivo per un intervento
immediatamente esecutivo. Parimenti insufficienti al riguardo sono le lamentele
degli abitanti del quartiere, che ormai da lungo tempo denunciavano la
situazione venutasi a creare. Né l'immediata esecutività del provvedimento
impugnato può essere giustificata dal carattere illecito dell'attività svolta
dalle inquiline della residenza. Tanto meno quando si consideri che il
municipio non può pretendere di essere venuto soltanto di recente a conoscenza
dell'attività svolta negli appartamenti sopra il bar __________. Con la risposta
alla domanda di concessione dell'effetto sospensivo, inoltrata dalla __________
al presidente del Consiglio di Stato nel procedimento connesso a quello in
esame, l'autorità comunale ha prodotto i rendiconti dei controlli effettuati
dalla polizia nel quartiere nei primi mesi di quest'anno. Nemmeno questi
rendiconti sono tuttavia idonei a suffragare la necessità di conferire
immediata esecutività al divieto in questione. Da questi atti emerge infatti
soltanto che la polizia ha elevato numerose contravvenzioni per infrazione di
divieti di sosta o di posteggio. Dall'apposita rubrica "rumori molesti"
non emerge per contro alcun intervento.

In mancanza di qualsiasi elemento atto a
rendere quantomeno verosimile l'esistenza di un pericolo grave, incombente e
non altrimenti evitabile per "l'ordine pubblico, in particolare per la
quiete pubblica e per l'integrità fisica delle persone", la decisione
del municipio di conferire immediata esecutività all'ordine di chiudere il bar
__________ sarebbe pertanto stata annullata. Ne discende che anche la decisione
con cui il presidente del Consiglio di Stato respinge la domanda di
conferimento dell'effetto sospensivo non può essere confermata. 

 

 

                                   4.   Dato
l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia.

Le ripetibili vanno poste a carico del comune.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 107, 208 LOC; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65
PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Nella
misura in cui non è privo d'oggetto il ricorso è accolto.

§.  Di conseguenza, la decisione 24 maggio 2000 (n.
2213) del presidente del Consiglio di Stato è annullata. 

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né spese, né tassa di giustizia. 

 

 

                                   3.   Il comune
di __________ rifonderà ai ricorrenti fr. 500.- a titolo di ripetibili di entrambe
le istanze.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario