# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9979ca09-6168-5ac3-b2e8-6ab1a560cef6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-09-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.09.2018 14.2018.138
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2018-138_2018-09-10.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2018.138

  	
  Lugano

  10 settembre 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2018.545 (fallimento) della Pretura della Giurisdizione di
Locarno-Città promossa con istanza del­l’11 luglio 2018 dalla

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 30 agosto 2018 presentato da RE 1 contro la
decisione emessa il 22 agosto 2018 dal Pretore aggiunto;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                    A.   Nell’ambito dell’esecuzione
n. __________ dell’Ufficio di esecuzione di Locarno, l’11 luglio 2018 la CO
1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Città di decretare il fallimento di RE 1 per il
man­cato pagamento di fr. 1'692.20 più interessi e
spese.

 

                                  B.   All’udienza
di discussione del 10 agosto 2018 nessuna delle parti è comparsa.

 

                                  C.   Statuendo
con decisione del 22 agosto 2018 il Pretore aggiunto ha dichiarato il
fallimento di RE 1 dal 23 agosto 2018 alle ore 10:00, ponendo a carico della
massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 100.–.

 

                                  D.   Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a
questa Camera con un reclamo del 30 agosto 2018 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento
del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. L’indomani
il giudice delegato della Camera ha concesso all’impugnazione effetto
sospensivo parziale. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per
osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito al­l’estinzione
del suo credito.

 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una
decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC),
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a
CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del
Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).

                                         Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con
reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv.
2 CPC). Presentato il 30 agosto 2018 contro la sentenza notificata ad RE 1 il giorno
precedente, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.

 

                                   2.   Secondo
l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita
all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le
parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati
anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti “unechte Noven”).
Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con
documenti che, prima della sua apertura, ha estinto il credito posto in esecuzione
per pagamento (art. 172 n. 3 LEF). 

                                         Nel
caso in esame il reclamante ha prodotto una ricevuta dell’Uf­ficio d’esecuzione
di Locarno del 23 agosto 2018, da cui si evince che l’esecuzione avente portato al fallimento è stata pagata quello stesso
giorno alle ore 09:53, ovvero 7 minuti prima della
dichiarazione del fallimento. Di conseguenza il presupposto di cui all’art. 172
cpv. n. 3 risultando adempiuto già quando il Pretore ha statuito,
il fallimento va annullato senza necessità di verificare la solvibilità della
reclamante nel senso dell’art. 174 cpv. 2 LEF.

 

                                   3.   La
tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [RS 281.35]), come
pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Locarno, sono poste in ambo le
sedi a carico del reclamante, il cui pagamento tardivo ha reso necessario l’avvio
della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte
non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni
al reclamo. La
tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anticipo
versato in questa sede.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:               I.   Il reclamo è accolto e di conseguenza:

                                          1.    La dichiarazione di
fallimento pronunciata il 22 agosto 2018 dalla Pretura della Giurisdizione di
Locarno-Città nei confronti di RE 1 è annullata.

                                          2.    La tassa di giustizia
di prima sede di fr. 100.–, da anticipare come di rito, è posta a carico di
RE 1.

                                          3.    Le spese dell’Ufficio
dei fallimenti di Locarno, da anticipare come di rito, sono poste a carico di RE
1.

 

                                   II.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 50.– è posta a carico di RE
1. La parte eccedente dell’anticipo corrisposto dal reclamante in questa
sede, pari a fr. 100.–, è versata alla CO 1 quale rimborso della tassa di
giustizia di primo grado di cui al soprastante dispositivo n. I.2.

 

                                  III.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   ;

  –  ;

  –  Ufficio
  di esecuzione, Locarno;

  –  Ufficio
  dei fallimenti, Locarno;

  –  Ufficio
  cantonale del Registro di commercio, Biasca;

  –  Ufficio
  del Registro fondiario del Distretto di Locarno, Locarno.

   

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Città.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il
termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).