# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dfd4a707-a804-5eb6-9d22-b98f7f45b90f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-01-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.01.1998 12.1997.229
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1997-229_1998-01-15.html

## Full Text

Incarto n.

  12.97.00229

  	
  Lugano

  15 gennaio 1998/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente, 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente
per giudicare nella causa inc. OA.96.476 della Pretura di Locarno-Campagna, promossa con
petizione 3 ottobre 1996 da 

 

	
   

  	
  __________ rappr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ rappr. dall'avv. __________

   

  

 

con cui
l’attrice ha rivendicato la proprietà dei beni mobili dal n. 2 al n. 4 di cui
al verbale di pignoramento 23 agosto 1996 nell’esecuzione n. __________promossa
dalla convenuta contro __________;

 

Domanda
avversata dalla convenuta, che ha postulato la reiezione della petizione, e che
il  Pretore con sentenza 4 agosto 1997 ha accolto;

 

Appellante
la convenuta, che con atto di appello del 22 settembre 1997 chiede la riforma
del querelato giudizio nel senso di respingere la petizione;

 

Mentre
l’attrice con osservazioni del 14 ottobre 1997 postula la reiezione del gravame
con protesta di spese e ripetibili;

Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,

 

 

Ritenuto

 

 

in fatto

 

                                      -   che
con la petizione, conseguente all’assegno del termine ex art. 107 LEF del 23
settembre 1996 (doc. A), l’attrice ha in sostanza rivendicato la proprietà di
alcuni mobili e oggetti di arredamento pignorati nell’ambito dell’esecuzione n.
__________dell’Ufficio esecuzioni di Locarno, promossa dalla convenuta contro
____________________

 

                                      -   che
la convenuta con risposta del 25 novembre 1996 si è opposta alla petizione;

 

                                      -   che
con sentenza 4 agosto 1997 il Pretore ha accolto la petizione, riconoscendo il
diritto di proprietà dell’attrice sugli oggetti in questione;

 

                                      -   che
con l’appello del 22 settembre 1997 la convenuta postula la riforma dei giudizi
pretorili nel senso di respingere la petizione;

 

                                      -   che
con osservazioni 14 ottobre 1997 l’attrice postula la reiezione del gravame;

 

considerato

 

in diritto

 

                                      -   che
il Pretore e le parti hanno manifestamente applicato alla presente causa le
norme sulla procedura ordinaria;

 

                                      -   che
per effetto della modifica della LEF, in vigore dal 1° gennaio 1997, l’azione
di rivendicazione non è più soggetta alla procedura ordinaria, ma è ora
trattata secondo la procedura accelerata (art. 109 cpv. 4 LEF; II CCA 25
agosto 1997 in re R./C.);

 

                                      -   che,
per l'art. 2 Disp. finali della modificazione del 16.12.1994 appunto entrata in
vigore il 1.1.1997, le disposizioni di procedura previste da quella legge si
applicano, a partire dalla loro entrata in vigore, ai procedimenti in corso;

 

                                      -   che
così vale anche per la nostra procedura civile;

 

                                      -   che
infatti giusta l'art. 514 cpv. 1 CPC le disposizioni del codice di rito si
applicano ai processi e alle appellazioni introdotti dopo la sua entrata in
vigore (CCC 23 agosto 1993 in re S./W.; IICCA 17 dicembre 1993 in
re C./J.), ossia, per quanto concerne i ricorsi, secondo la legge in vigore al
momento della decisione impugnata (in materia di rivendicazione di proprietà: II
CCA 23 dicembre 1997 in re F./N.; O. Vogel, Grundriss des Zivilprozessrechts,
1995, pag. 52);

 

                                      -   che
secondo gli art. 308 cpv. 1 e 398 cpv. 1 CPC nella procedura accelerata il
termine per presentare l’appello è di 10 giorni;

 

                                      -   che
secondo l’art. 398 bis CPC detto termine non è interrotto dalle ferie
giudiziarie;

 

                                      -   che
in concreto il giudizio impugnato è pervenuto alla convenuta il 5 agosto 1997,
e pertanto il termine per presentare l’appello è giunto a scadenza il 15
agosto;

 

                                      -   che
l’appello introdotto il 22 settembre 1997 è perciò ampiamente tardivo, e quindi
irricevibile;

 

                                      -   che
le spese e la tassa di giustizia devono essere accollate all’appellante (art.
148 CPC);

 

                                      -   che
nella procedura accelerata anche il termine per la presentazione delle
osservazioni all’appello è di 10 giorni (art. 314 e 398 cpv. 1 CPC);

 

                                      -   che
di conseguenza anche le osservazioni all’appello, introdotte dall’attrice il 14
ottobre 1997, sono tardive, con il che si giustifica di non attribuirle
ripetibili per la procedura di appello;

 

 

Per i quali
motivi, richiamati gli art. 109 LEF, 148, 308, 398 CPC e la TG

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                    1.   L’appello
22 settembre 1997 __________ è irricevibile.

 

 

 

                                    2.   Le
spese della procedura di appello, consistenti in:

 

                                          a)
tassa di giustizia                                               fr. 380.--

                                          b)
spese                                                                 fr.  
20.--

                                          Totale                                                                      fr.
400.--

 

                                          sono
a carico dell’appellante. Non si attribuiscono ripetibili di appello.

 

                                    3.   Intimazione:       -
__________

 

                                          Comunicazione
alla Pretura di Locarno-Campagna.

 

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           Il
segretario