# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 585950bf-d45c-5aaa-89d9-763e079715cf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-09-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 06.09.2006 34.2005.78
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2005-78_2006-09-06.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2005.78

   

  RG

  	
  Lugano

  6 settembre 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

 

statuendo nella causa deferitagli il 14 dicembre 2005 dalla Pretura
di __________ (art. 142 CC) e che oppone

 

	
   

  	
  AT 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  a

  	 

 

	
   

  	
  1. CV 1 

  1 rappr. da: RA
  2 

  2. CV 2 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  (divisione delle prestazioni d’uscita in
  caso di divorzio)

   

  

 

 

considerato                    in fatto e in
diritto 

 

che                              -
  con sentenza 16 novembre 2005, cresciuta in giudicato il         6
dicembre 2005, il Segretario Assessore della Pretura di __________ ha
pronunciato il divorzio tra CV 1 e AT 1, accertando il diritto di ogni coniuge
alla metà della prestazione d’uscita accumulata dall’altro durante il
matrimonio;

 

                                     -   il
14 dicembre 2005 il giudice del divorzio ha trasmesso l'intero incarto al TCA,
quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73
cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire;

 

                                     -   ai
fini del calcolo delle prestazioni da dividere, il TCA ha chiesto ad entrambi
gli ex coniugi come pure agli istituti di previdenza interessati di
determinarsi al proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP) ed ha inoltre esperito
ulteriori accertamenti di cui si dirà, se necessario, nel prosieguo;

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli artt. 49 cpv. 2  LOG e 2 cpv. 1 LPTCA; 

 

                                     -   giusta
l'art. 22 cpv. 1 LFLP, in vigore dal 1. gennaio 2000, in caso di divorzio le prestazioni
d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli artt.
122, 123, 141 e 142 CC. Per il cpv. 2, la prestazione
d'uscita da dividere cor-risponde per ciascun coniuge alla differenza tra la
prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al
momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero
passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Alla
prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento del
matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I
pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati;

 

                                     -   l’art.
22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente
al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il
citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali
al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e
tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel,
Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in: AJP 1999, p.
1623; STCA 12 marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in
giudicato);

 

                                     -   a
norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione
d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio
competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla
divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del
divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia
i coniugi
che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa
procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le
rispettive conclusioni;

 

                                     -   competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA
quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art.
25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli
istituti di pre-videnza possono essere parte nella procedura anche gli istituti
di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La
prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC
41, 2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio
2005);      

 

                                     -   nella
fattispecie, dagli atti di causa e dalle (incontestate) allegazioni di AT 1,
non risulta che essa abbia accumulato averi previdenziali in costanza di
matrimonio;

 

                                     -   dagli
accertamenti e dalla documentazione acquisita d’ufficio dal TCA (XIII, XIV, XV,
XVI, XVII, XVIII) - causa la totale assenza di collaborazione da parte di CV 1,
richiesto e invano più volte sollecitato a voler fornire le necessarie informazioni
circa la sua situazione previdenziale - emerge che la prestazione d’uscita da esso
acquisita in costanza di matrimonio - precisamente sino al 6 dicembre 2005
(data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio; cfr. STFA
28 febbraio 2006 nella causa X e Y [B 16/05 e 17/05]) - e presente a tale data
presso la __________ per l’incremen-to dell’assicurazione del personale,
ammontava a fr. 4'213.55 (XVI). In data 13 giugno 2006 l’avere di spettanza di CV
1 presso la __________ è stato trasferito alla CV 2 (XVI/3), dove egli risulta
attualmente assicurato quale dipendente della __________ di __________ (XVIII);

 

                                     -
  il credito a favore di AT 1 deve di conseguenza essere cifrato in fr.
2'106.80 (4'213.55 : 2);

 

                                     -   per
applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP,
l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella
forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non
versato in contanti (Schneider/Bruchez, in: SVZ 2000, p. 258). L'importo
dovuto deve quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza oppure su
un conto o polizza di libero passaggio;

 

                                     -   la
somma di fr. 2'106.80, unitamente agli interessi compensativi - al tasso minimo
di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella
misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore - maturati su
tale importo a far tempo dal 6 dicembre 2005 e sino al momento dell'effettivo
trasferimento (DTF 129 V 255-258; STFA 8 aprile 2003 nella causa
A. [B 73/02], 8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa
L. [B 113/02]), dovrà essere trasferita a favore di AT 1 su un conto di
libero passaggio da aprirsi presso la __________ (artt. 4 cpv. 2, 22 cpv. 1
LFLP e 60 cpv. 5 LPP);

 

                                     -   in
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato
del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale
federale delle assicurazioni, dalla pronuncia della relativa sentenza (artt. 38
e 135 OG), saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e
relativi interessi compensativi di spettanza di AT 1, interessi di mora giusta
i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258; STFA 4
settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B 105/02]); 

 

                                     -
  stante il comportamento processuale di CV 1 – che ha reso necessaria la messa
in atto d’ufficio di misure istruttorie atte a definire l’avere da esso
accumulato in costanza di matrimonio – si giustifica porre a suo carico spese
di procedura per fr. 150.--.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   La
prestazione d'uscita acquisita da CV 1 durante il matrimonio e soggetta a divisione
ammonta a fr. 4'213.55.

 

                                 2.-   E'
fatto ordine alla CV 2 di
versare a favore di AT 1, su un conto di libero passaggio da aprirsi
presso la __________, la somma di fr. 2'106.80 oltre interessi compensativi ai
sensi dei considerandi a datare dal 6 dicembre 2005.

 

                                 3.-   Le
spese di procedura per fr. 150.-- sono poste a carico di CV 1.           

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti