# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3b697838-741c-5866-b49e-bfcdea7250cc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-03-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 02.03.2001 INC.2001.3705
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-3705_2001-03-02.html

## Full Text

N. 37.2001.5                                                               Lugano,
2 marzo 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________ 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 1./2 marzo 2001 da

 

 

__________,
attualmente presso le Carceri pretoriali di Bellinzona

(patrocinato dal lic. iur.
__________)

 

 

nelle dirette competenze di
questo giudice, il procedimento già essendo sfociato nel decreto di accusa 27
febbraio 2001, con deferimento in caso di opposizione alla Corte delle Assise
correzionali (art. 108 cpv. 3 CPP);

 

sentito verbalmente il
Procuratore pubblico avv. __________ (in sostituzione della titolare del
procedimento Procuratrice pubblica dott. __________, assente), che si rimette
al consueto buon giudizio di questa sede;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

che

 

-    __________ è stato arrestato il 16 gennaio 2001, con contestuale
promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di violazione del bando,
per essere rientrato in Svizzera nonostante espulsione giudiziaria inflittagli
con decreto di accusa del 10 novembre 2000;

 

 

 

 

 

 

-    l'istanza di libertà provvisoria, costatata la chiusura
dell'istruttoria, poggia sul ragionamento dell'impossibilità di pericolo di
fuga e di recidiva, in quanto l'accusato vuole rimanere presso una sua amica a
__________ in attesa del processo;

 

-    l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla
revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv.
1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente
al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi
dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e
concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono
presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne -  il pericolo di fuga e quello di recidiva;

 

-    gli indizi, seri e concreti di colpevolezza, sono alla base del
decreto di accusa del 27 febbraio 2001 (inc. MP DAC 144/2001) e non sono stati
posti in discussione nell'istanza (salvo l'acritica affermazione per la quale
"la colpevolezza del signor __________ è tutt'altro che comprovata",
che stride con le bugie ed i successivi accertamenti), per cui non vengono
altrimenti approfonditi, per rispetto del giudizio di merito;

 

-    __________ è, come richiamato sopra, fresco di condanna
all'espulsione e, nonostante ciò, è prestamente ritornato in Svizzera con
raggiri proprio intesi ad impunità (sui quali meglio si pronuncerà il giudice
del merito) e non può assolutamente e per decenza nei confronti di giudizi
ponderati e cresciuti in giudicato rimanere in Svizzera, donde certezza di
latitanza e pericolo di recidiva, non volendo egli rinunciare al privilegio di
permanenza sul nostro territorio;

 

-    il carcere preventivo sin qui sofferto e prevedibile sino
all'eventuale pubblico dibattimento è certamente rispettoso della
proporzionalità, l'istruttoria essendo stata condotta celermente sugli
accertamenti chiesti dall'accusato;

 

-    l’istanza, quanto meno avventata, è conseguentemente respinta con
la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG
e contrario) e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali
(art. 284 cpv. 1 lett. a CPP);

 

 

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

1.   L’istanza
di libertà provvisoria é respinta.

 

 

2.   Non
si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.   Contro
la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci
giorni dall’intimazione.

 

 

4.   Intimazione:

-         
lic. iur. __________, per sé e per l’istante;

-         
Procuratrice pubblica dott. __________, sede (con l'incarto DAC
__________ di ritorno).

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________