# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d3c3a514-67a0-58ec-a7f8-e947eceb19fd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-02-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 27.02.2015 80.2015.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2015-8_2015-02-27.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2015.8

  	
  Lugano

  27 febbraio 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di diritto tributario

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice
  Andrea Pedroli

  
	
   

  
						

 

	
  segretario

  	
  Antonio
  Saredo-Parodi

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 12 gennaio 2015 contro la decisione dell’8 dicembre 2014 in materia di multa per violazione degli obblighi procedurali.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                     -   non avendo RI 1 inoltrato
la dichiarazione d’imposta 2013 neppure dopo essere stato richiamato, l’RS 1 lo
ha diffidato ad adempiere i suoi obblighi procedurali, con decisione del 17 giugno
2014;

 

                                     -   con decisione del 16
luglio 2014, l’autorità fiscale gli ha poi inflitto una multa di 100 franchi
per violazione degli obblighi procedurali

 

                                     -   il 9 dicembre 2014 il
contribuente si è rivolto all’Ufficio di tassazione, chiedendo l’annullamento
della multa e della tassa di diffida, argomentando di aver pensato che “fosse
tutto automatico vista la lunga permanenza in sostegno sociale” e sottolineando
di non essere attualmente in grado di pagare l’importo richiestogli;

 

                                     -   con decisione del 12
dicembre 2014, l’Ufficio di tassazione ha dichiarato irricevibile il reclamo
sia contro la diffida sia contro la multa, in quanto entrambi interposti
tardivamente;

 

                                     -   con tempestivo ricorso
alla Camera di diritto tributario, RI 1 presenta “domanda di condono” per la
tassa di diffida e per la multa disciplinare, ribadendo di aver creduto di non
dover presentare alcuna dichiarazione, essendo il suo unico reddito costituito
dal sostegno sociale, e sottolineando di non essere in grado di pagare.

 

 

Diritto

 

 

                                     -   conformemente
all’art. 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio
2006, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice
unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di
rilevante importanza;

 

                                     -   la Camera di diritto
tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli
uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a
condizione che il gravame sia ricevibile in ordine;

 

                                     -   essa deve pertanto
esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente
motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata,
ma anche se un’eventuale decisione dell’Ufficio di tassazione, che abbia
dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia fondata;

 

                                     -   se l’irricevibilità del
reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti verranno retrocessi all’autorità
di tassazione per la decisione di merito, mentre, in caso contrario, la Camera confermerà la decisione di irricevibilità; 

 

                                     -   nella fattispecie, come
visto, la decisione impugnata ha dichiarato irricevibile il reclamo inoltrato
dal contribuente il 9 dicembre 2014, in quanto interposto dopo la scadenza dei
termini di reclamo;  

 

                                     -   la lettera del 9 dicembre
2014, con la quale il ricorrente chiedeva “l’annullamento” della multa e della
diffida e precisava di non essere in grado pagare l’importo dovuto, è stata in
effetti considerata reclamo contro le rispettive decisioni del 17 giugno 2014 e
del 16 luglio 2014;

 

                                     -   in questa prospettiva, è
indubbio che la decisione impugnata sia legittima; 

 

                                     -   secondo l’art. 198 cpv. 3
LT, il contribuente, che omette di inviare la dichiarazione d’imposta o che
presenta un modulo incompleto, è diffidato a rimediarvi entro un congruo
termine; 

 

                                     -   per ogni diffida è
percepita una tassa stabilita dal Consiglio di Stato (art. 198 cpv. 4 LT); 

 

                                     -   l’art. 19 del Regolamento
della legge tributaria del 18 ottobre 1994 (RL 10.2.1.1.1), nella versione
entrata in vigore il 1° gennaio 2014, stabilisce che per ogni diffida inviata
al contribuente che non osserva i termini di consegna della dichiarazione
d’imposta o dei conteggi delle imposte trattenute alla fonte viene percepita
una tassa di fr. 50.–; 

 

                                     -   contro la tassa di diffida
il contribuente può presentare reclamo all’autorità fiscale e ricorso alla
Camera di diritto tributario nel termine di 30 giorni (art. 198 cpv. 5 LT, in
combinazione con gli art. 206 e 227 LT); 

 

                                     -   nella fattispecie, il 17
giugno 2014 al contribuente è stata intimata una diffida per il mancato inoltro
della dichiarazione d’imposta 2013;

 

                                     -   il termine di trenta
giorni era pertanto ampiamente scaduto il giorno in cui il ricorrente ha
interposto reclamo, sicché l’Ufficio di tassazione non poteva che dichiararlo
irricevibile;

 

                                     -   la stessa conclusione si
impone anche per il reclamo contro la multa disciplinare;

 

                                     -   l’art. 206 cpv. 1 LT per
imposta cantonale (applicabile anche alla procedura per violazione degli
obblighi procedurali secondo l’art. 266 cpv. 4 LT) e l’art. 132 cpv. 1 LIFD per
l’imposta federale diretta (applicabile anche alla procedura per violazione
degli obblighi procedurali secondo l’art. 182 cpv. 3 LIFD) stabiliscono infatti
che contro la decisione dell’Ufficio di tassazione il contribuente può
reclamare per iscritto all’autorità che ha emesso la tassazione, entro trenta
giorni dalla notifica;

 

                                     -   nel caso in
esame, la multa disciplinare è stata inflitta all ricorrente con decisione del 16
luglio 2014, notificata per posta A Plus e recapitata l’indomani;

 

                                     -   è del tutto
evidente che il reclamo interposto solo il 9 dicembre 2014 sia tardivo;

 

                                     -   il contribuente non ha del
resto invocato alcun motivo di restituzione del termine di reclamo;

 

                                     -   gli art. 192
cpv. 5 LT e 133 cpv. 3 LIFD precisano a tale riguardo che quest’ultimo,
stabilito dalla legge, è perentorio, essendo prevista una deroga solo quando esiste
un motivo di restituzione in intero del termine, vale a dire quando è provato
che l’inosservanza del termine è da attribuire a servizio
militare, malattia, assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti il contribuente
o il suo rappresentante;

 

                                     -   in queste
circostanze, la decisione dell’Ufficio di tassazione, che ha dichiarato
irricevibile il reclamo, appare ineccepibile;

 

                                     -   nella
misura in cui la contribuente impugna la decisione su reclamo del 12 dicembre
2014, il ricorso è pertanto respinto;

 

                                     -   il tenore del reclamo e
più ancora quello del ricorso suggeriscono tuttavia l’ipotesi che il ricorrente
possa aver chiesto il condono della tassa di diffida e della multa, piuttosto
che aver interposto reclamo tardivamente contro le due decisioni;

 

                                     -   le difficoltà finanziarie
causate dal pagamento della multa e della tassa di diffida potrebbero infatti
formare oggetto di una domanda di condono alla competente istanza;

 

                                     -   copia del ricorso, con la
presente sentenza, è dunque trasmessa all’Ufficio esazione e condoni;

 

                                     -   vista la situazione economica
del ricorrente, eccezionalmente si rinuncia a porre a suo carico tassa di
giustizia e spese processuali.

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

 

               __________

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         Il
segretario: