# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 13f2dff9-59b2-5d5a-9ab5-c740ec9429fe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-02-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 16.02.2006 10.2005.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-71_2006-02-16.html

## Full Text

1. LESA 1 

  2. LESA 2 

  3. CIVI 1 

  patr. da: PR
  1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.71

  DA
  4230/2004

  	
  Bellinzona

  16
  febbraio 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Petra Vanoni per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1, 

  (difesa da: DI 1)

   

  

prevenuta colpevole di    1.  truffa consumata e mancata,

                                         per avere, a __________, a __________
ed in altre località, nel periodo __________, al fine di procacciare a sé e ad
altri un indebito profitto, ingannato, con astuzia, CIVI 1 inducendola a
compiere atti pregiudizievoli per il suo patrimonio; in specie, per avere,
sottoscritto, in data __________, con CIVI 1 un contratto di abbonamento al
servizio delle telecomunicazioni telechiosco 156, sapendo (o dovendo comunque
presumere dalle circostanze) che il traffico telefonico sulla linea telechiosco
a lei intestata sarebbe stato alimentato in maniera illecita (utilizzando
schede SIM rubate e/o ottenute fraudolentemente), al fine di incassare
indebitamente la quota-parte stabilita contrattualmente, maturando sul
collegamento n. __________ un importo complessivo di Frs. 67'227,90, di
cui Frs. 39'904,20 incassati sul conto corrente bancario n. __________ a lei
intestato presso __________, destinando detto importo a scopi privati;

 

fatti avvenuti                       a __________, a __________ ed in
altre località, nel periodo __________;

 

reato previsto                     dall’art. 146 cifra 1 CP, in
relazione con l'art. 22 CP;

 

2.    vie
di fatto,

                                        per avere commesso vie di fatto
nei confronti del minorenne LESA 1, spruzzandogli in viso uno spray al pepe,
provocandogli un'irritazione chimica dell'occhio sinistro;

 

fatti avvenuti                       a __________, il __________;

 

reato previsto                     dall’art. 126 CP;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 13 dicembre
2004 n. __________ del AINQ 1 che propone la condanna: 

                                        1.  Alla pena di 3 (tre) mesi
di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

                                        2.  Al versamento alla parte
civile CIVI 1 , dell'importo di fr. 39'904.20, a titolo di risarcimento.

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 16 febbraio 2005;

 

preso atto                          che con lettera 13 febbraio 2006
l’accusata ha ritirato l’opposizione limitatamente ai punti 1 e 3;

 

osservato                           che con scritto 14 febbraio 2006 il
Procuratore pubblico non si è opposto a un eventuale rinvio al competente foro
civile delle pretese di corrispondente natura, ritenuto che la Corte delle
assise correzionali di Lugano nel procedimento contro i due coimputati
conclusosi dopo l’emanazione del decreto di accusa in esame ha rinviato dette
pretese al foro civile;

 

indetto                               il dibattimento 16 febbraio 2006,
al quale sono presenti il difensore e il patrocinatore di parte civile,
l'accusata regolarmente citata a mezzo raccomandata del 15 dicembre 2005, non è
comparsa, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire postulando
la conferma del decreto d'accusa;

 

proceduto                          nelle forme contumaciali;

 

data                                  lettura del decreto d'accusa;

 

letti ed esaminati                gli atti;

 

viene data                          la parola al patrocinatore di parte
civile, il quale conferma la pretesa di fr. 39'904.20;

 

viene data                          la parola al difensore, il quale
chiede il rinvio delle pretese della parte civile al foro civile;

 

visti                                   gli art. 41 e segg. CO; 265 e
segg., 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti

 

                                 1.     Se deve essere accolta la
pretesa della parte civile CIVI 1, che chiede un risarcimento di fr. 39'904.20;

 

                                 2.     Sugli oneri di questo giudizio.

 

rinvia                               la parte civile CIVI 1 al
competente foro civile per le sue pretese di corrispondente natura.

 

dà atto                             che i dispositivi per i
quali è stata ritirata l’opposizione, ossia:

                                         “la condanna di ACCU
1:

                                        1.  Alla pena di 3 (tre)
mesi di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due)
anni.

                                        …

                                        3.  Al pagamento della tassa
di giustizia di fr. 100.- e delle spese giudiziarie di fr. 100.-.

                                        sono definitivi e il
periodo di prova di cui al punto 1 decorre dall’intimazione del decreto di
accusa avvenuta il 13 dicembre 2004.”

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CP.

 

 

prescinde                         dal prelevare oneri per
l’odierno giudizio.

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

   

  

e,                                      alla crescita in giudicato
della sentenza,

 

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona.

 

 

Il presidente:                                                                La
segretaria: