# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6cde0f7d-4e61-5422-8cfa-fbab9c287612
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-08-20
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 4. Kammer 20.08.2019 A 2019 11
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_004_A-2019-11_2019-08-20.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

A 19 11

4a Camera

presidenza Racioppi
giudici Meisser, von Salis 
attuario Rogantini

SENTENZA
del 20 agosto 2019

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____ SA, c/o B._____ SA,

ricorrente

contro 

Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni,

resistente

concernente imposte cantonali e federali (revisione)

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Fattispecie:

1. Il 6 ottobre 2011 fu fondata la società anonima A._____ SA con sede 

originariamente a X._____ (GR). Nei primi anni dalla sua costituzione 

venne tassata esclusivamente nel Cantone dei Grigioni, sia per le imposte 

federali sia per quelle cantonali.

2. In data 16 febbraio 2017 la A._____ SA inoltrò, tramite la fiduciaria B._____ 

SA, la sua dichiarazione fiscale per l'anno 2015 nel Cantone dei Grigioni 

(act. C.2). Sulla prima pagina del modulo principale di quella dichiarazione 

fiscale indicò di non aver nessuna succursale (aziende commerciali, 

stabilimenti d'impresa, immobili), né nei Grigioni né in un altro cantone né 

all'estero. Quale sede principale indicò X._____ (GR).

3. L'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni emanò le decisioni di 

tassazione definitiva per l'anno fiscale 2015 il 27 febbraio 2017 (act. C.4), 

partendo da un utile imponibile di complessivi fr. 507'200.-- e da un capitale 

imponibile di complessivi fr. 817'800.--. L'importo totale di imposte dovute 

ammontò a fr. 62'383.-- per l'imposta cantonale 2015 e a fr. 43'112.-- per 

l'imposta federale diretta 2015.

Queste due decisioni crebbero in giudicato senza essere state impugnate.

4. Con decisione pregiudiziale sull'assoggettamento del 26 settembre 2017 

(act. C.5), l'Ufficio di tassazione delle persone giuridiche del Cantone Ticino 

informò la A._____ SA che riterrebbe che l'amministrazione effettiva della 

società sarebbe in Ticino, in quanto i suoi membri sarebbero domiciliati in 

Ticino, in particolare C._____ quale amministratore unico con firma 

individuale. Pertanto si rivendicherebbe l'imposizione illimitata sull'utile e 

sul capitale a partire dall'anno fiscale 2015.

Pure questa decisione non fu impugnata e crebbe in giudicato.

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5. La A._____ SA si rivolse all'Amministrazione imposte del Cantone dei 

Grigioni con istanza del 25 giugno 2018 (act. C.6), chiedendo la revisione 

delle tassazioni relative agli anni fiscali 2015 e 2016 già passate in 

giudicato, in quanto la società sarebbe stata tassata dall'Ufficio di 

tassazioni delle persone giuridiche del Cantone Ticino per i medesimi anni. 

Si chiederebbe dunque la restituzione delle somme versate e la dispensa 

dal presentare la dichiarazione fiscale per l'anno 2017 e successivi.

6. Con decisione del 19 febbraio 2019 (act. C.7), l'Amministrazione imposte 

del Cantone dei Grigioni statuì quanto segue:

"1. Non si entra nel merito della domanda di revisione del 25 giugno 
2018 concernente le decisioni di tassazione per l'imposta federale 
diretta e l'imposta cantonale del 2015 emanate il 27 febbraio 2017.

2. Non si entra nemmeno nel merito della domanda di revisione del 25 
giugno 2018 concernente l'imposta federale diretta e l'imposta 
cantonale del 2016.

3. In riferimento alle imposte cantonali, contro la presente decisione è 
data facoltà di ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei 
Grigioni, Obere Plessurstrasse 1, 7000 Coira, entro 30 giorni dal 
recapito. Il ricorso deve essere inoltrato in duplice copia e deve 
contenere il petito, la fattispecie e una breve motivazione ed essere 
firmato. I mezzi di prova devono essere definiti esattamente e se 
possibile allegati.

Con riferimento all'imposta federale diretta, contro la presente 
decisione è data facoltà di ricorso scritto all'Amministrazione delle 
imposte entro 30 giorni. Il ricorso deve essere motivato e firmato. I 
mezzi di prova devono essere definiti e se possibile allegati."

In merito all'anno fiscale 2015 ritenne in sostanza che all'istante andrebbe 

rimproverata una carenza di diligenza ragionevolmente esigibile per non 

aver impugnato le decisioni di tassazione del Cantone dei Grigioni emanate 

il 27 febbraio 2017 e ormai cresciute in giudicato. Per quanto attiene 

all'anno fiscale 2016, invece, costatò che l'imposta federale diretta e 

l'imposta cantonale del 2016 non sarebbero ancora state tassate e non 

potrebbero quindi essere oggetto di una domanda di revisione.

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7. Contro quella decisione la A._____ SA è insorta con ricorso al Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni il 21 marzo 2019 (act. A.1), 

chiedendo che la decisione del 19 febbraio 2019 dell'Amministrazione 

imposte del Cantone dei Grigioni sia annullata e gli atti siano ritornati alla 

medesima autorità affinché entri nel merito della domanda di revisione.

La ricorrente fa valere di aver subito una doppia imposizione intercantonale 

bandita dalla Costituzione. Lei non avrebbe mai trasferito la sua sede e, 

anzi, sarebbe da sempre stata tassata nel Cantone dei Grigioni e avrebbe 

pagato le relative imposte federali e cantonali. A suo modo di vedere, 

dunque, negare ora la restituzione degli importi già versati per l'anno fiscale 

2015, dopo che anche il Cantone Ticino avrebbe improvvisamente 

rivendicato l'imposizione illimitata sull'utile e sul capitale della società 

ricorrente a partire dallo stesso anno fiscale 2015, costituirebbe in pratica 

una violazione del principio dell'affidamento e del principio della buona fede 

e risulterebbe arbitrario, non solo perché contraddirebbe in modo palese 

alla situazione di fatto ma anche perché nel risultato urterebbe in modo 

profondo il sentimento di giustizia e di equità. La ricorrente non avrebbe 

avuto alcun ragionevole motivo per impugnare la tassazione 2015, 

formalmente e materialmente corretta, dopo quelle ricevute negli anni 

precedenti. Il comportamento dell'Amministrazione imposte del Cantone 

dei Grigioni avrebbe lasciato chiaramente intendere alla ricorrente che 

l'assoggettamento alla sovranità fiscale del Cantone dei Grigioni fosse del 

tutto legittimo e sarebbe continuato anche in futuro. La ricorrente sarebbe 

poco cognita di diritto fiscale e avrebbe riposto affidamento in siffatto agire 

dell'autorità fiscale grigionese. Sarebbe tale affidamento che l'avrebbe 

indotta a non impugnare la decisione di tassazione del tutto assimilabile a 

quelle che l'avrebbero preceduta. Non si potrebbe perciò imputare alla 

ricorrente una mancanza di diligenza per non aver avversato la decisione 

di tassazione del 27 febbraio 2017.

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Il ricorso è stato trasmesso all'Amministrazione imposte del Cantone dei 

Grigioni per osservazioni con decreto del 22 marzo 2019 (act. D.1).

8. L'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni ha risposto l'8 maggio 

2019 (act. A.3), proponendo la reiezione del ricorso nella misura in cui 

dovesse essere ricevibile.

Detta risposta è stata intimata alla ricorrente per conoscenza con decreto 

del 10 maggio 2019 (act. D.5).

9. Con scritto del 21 maggio 2019 (act. A.4) la ricorrente ha espressamente 

rinunciato a una replica.

10. Lo scambio di scritti è stato dichiarato concluso con scritto del giudice 

dell'istruzione del 23 maggio 2019 (act. D.6).

11. Come risulta dal Foglio ufficiale svizzero di commercio (FUSC), il _____ 

2019 (iscrizione nel registro giornaliero il _____ 2019) è stato iscritto a 

Registro di commercio il trasferimento della sede della ricorrente da 

X._____ (GR) a Y._____ (TI), con nuovo recapito presso la B._____ SA.

Considerandi:

1. Le decisioni di un servizio o di istituti dipendenti del diritto pubblico 

cantonale possono essere impugnate con ricorso amministrativo al 

dipartimento preposto (art. 28 cpv. 1 della Legge sulla giustizia 

amministrativa del 31 agosto 2006 [LGA; CSC 370.100]). Il ricorso 

amministrativo è escluso quando sono possibili l'opposizione o 

direttamente il ricorso al Tribunale amministrativo (art. 28 cpv. 2 LGA). 

Parimenti, l'art. 49 cpv. 1 lett. b LGA dispone che il Tribunale amministrativo 

giudica i ricorsi contro decisioni degli uffici dell'amministrazione cantonale 

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soltanto se il diritto cantonale prevede l'impugnazione diretta. Occorre 

quindi una disposizione che permetta espressamente il ricorso diretto a 

codesto Tribunale amministrativo.

1.1. Impugnata è qui una decisione dell'Amministrazione imposte del Cantone 

dei Grigioni, con la quale detta autorità non è entrata nel merito della 

domanda di revisione del 25 giugno 2018 diretta d'una parte contro le 

decisioni di tassazione cresciute in giudicato per l'anno fiscale 2015 e 

d'altra parte contro delle asserite decisioni di tassazione per l'anno fiscale 

2016 benché non ancora emanate (oltre ancora all'esenzione dall'obbligo 

di presentare la dichiarazione fiscale per gli anni 2017 e seguenti). Intanto 

si costata che la competenza dell'Amministrazione imposte del Cantone dei 

Grigioni per trattare quella domanda di revisione è rimasta indiscussa a 

giusto titolo (vedi l'art. 142 cpv. 2 della Legge sulle imposte per il Cantone 

dei Grigioni dell'8 giugno 1986 [abbreviazione inufficiale qui utilizzata LIGR, 

anziché LIG, usata dall'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni, 

che può essere confusa con la legge federale con tale abbreviazione; CSC 

720.000] e l'art. 149 cpv. 1 della Legge federale sull'imposta federale diretta 

del 14 dicembre 1990 [LIFD; RS 642.11]). Chiaro è anche che per quanto 

attiene alle imposte federali dirette, detta decisione dell'Amministrazione 

imposte del Cantone dei Grigioni può essere impugnata con lo stesso 

rimedio giuridico ammesso contro la decisione anteriore (art. 149 cpv. 3 

LIFD), ossia il reclamo [n.d.r.: preferibilmente chiamata opposizione] ai 

sensi degli artt. 132 segg. LIFD. Questa Corte non può dunque esprimersi 

in merito alle imposte federali dirette, la procedura d'opposizione per l'anno 

2015 essendo del resto già pendente e sospesa fino alla conclusione 

definitiva della presente procedura di ricorso (per gli anni fiscali successivi 

cfr. anche il consid. 3.2 infra).

1.2. Per quanto concerne invece le imposte cantonali, giusta l'art. 142 cpv. 3 

secondo periodo LIGR la decisione dell'Amministrazione imposte del 

Cantone dei Grigioni può essere impugnata con ricorso entro 30 giorni. La 

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legge è tuttavia imprecisa nella misura in cui non indica espressamente né 

di che tipo di ricorso si tratti né quale sia l'autorità competente a decidere 

sul ricorso (l'indicazione dei mezzi di impugnazione nella decisione 

impugnata non può essere determinante). Teoricamente potrebbe dunque 

trattarsi sia del ricorso amministrativo ai sensi degli artt. 28 segg. LGA, da 

presentare al Dipartimento delle finanze e dei comuni, sia del ricorso 

giudiziario giusta gli artt. 49 segg. LGA. Mentre gli artt. 137a e 139 cpv. 1 

LIGR menzionano espressamente il Tribunale amministrativo, chiarendo 

così che si tratta in quei casi di un ricorso ai sensi degli artt. 49 segg. LGA, 

l'art. 142 cpv. 3 secondo periodo LIGR è ambigua. Esaminando però 

l'evoluzione della LIGR, si costata che mentre la versione italofona ha usato 

da sempre l'attuale termine generico 'ricorso', senza appunto precisare di 

quale tipo di ricorso si tratti, nella versione originaria germanofona in vigore 

fino al 2006 dell'art. 142 LIGR si usava invece il termine 'Rekurs' anziché 

'Beschwerde' e che con questo ci si riferiva chiaramente al mezzo di 

impugnazione del ricorso giudiziario al Tribunale amministrativo oggi 

disciplinato dagli artt. 49 LGA (cfr. il Messaggio del Governo al Gran 

Consiglio sulla revisione totale della LIGR del 5 marzo 1985, quaderno n. 

3/1985-1986 pagg. 93 segg., alla pag. 282). Questa distinzione è ormai 

sparita anche nella versione tedesca e ha così malauguratamente 

aggravato l'imprecisione e l'ambiguità del testo legale. È pertanto prassi 

costante di questa Corte di dichiararsi competente per statuire in merito a 

tali ricorsi (cfr. sentenze del Tribunale amministrativo del Cantone dei 

Grigioni A 09 39 del 27 ottobre 2009 consid. 2 e A 16 39 del 26 aprile 2017 

consid. 1.a). Non si impone perciò indugiare oltre.

1.3. Il ricorso essendo tempestivo e adempiente dei presupposti formali, questa 

Corte può entrare nel merito dello stesso – come si è detto, però, 

limitatamente alla parte che concerne le imposte cantonali. Il valore litigioso 

ammontando già per il 2015 da solo a fr. 62'383.--, tenendo conto 

esclusivamente delle imposte cantonali sull'utile e sul capitale, oppure al 

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massimo a fr. 105'495.--, volendo considerare anche i fr. 43'112.-- di 

imposte federali dirette sull'utile, la presente decisione compete in ogni 

caso alla 4a Camera in composizione da tre giudici (art. 43 cpv. 3 lett. a 

LGA).

2. Ai sensi dell'art. 127 cpv. 3 della Costituzione federale della 

Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost.; RS 101) la doppia 

imposizione intercantonale è vietata. La Confederazione prende i 

provvedimenti necessari (vedi ad esempio le relative disposizioni della 

Legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei 

Comuni del 14 dicembre 1990 [LAID; RS 642.14] e della LIFD). Secondo 

dottrina e giurisprudenza vi è doppia imposizione ai sensi dell'art. 127 cpv. 

3 Cost. qualora un contribuente è tassato da due o più cantoni sullo stesso 

oggetto per il medesimo periodo (cosiddetta doppia imposizione attuale o 

effettiva).

Nel caso qui in giudizio è palese e incontestato che si è in presenza di una 

doppia imposizione attuale in tal senso. È però anche riconosciuto dalla 

ricorrente che le decisioni di tassazione grigionesi per il 2015 sono 

cresciute in giudicato. Di conseguenza non possono di principio più essere 

rivendicati gli importi già pagati a quel titolo. Una restituzione è possibile 

soltanto se le decisioni cresciute in giudicato sono annullate o modificate 

materialmente (cfr. la sentenza del Tribunale federale 2P.112/2003 del 29 

agosto 2003 consid. 2.4.1). La questione che qui si pone è perciò piuttosto 

se siano dati i presupposti per una procedura di revisione, tenuto presente 

che l'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni non è entrata nel 

merito di una rispettiva domanda della ricorrente.

3. Gli artt. 141 seg. LIGR costituiscono una lex specialis rispetto alla norma 

generale dell'art. 67 LGA, sebbene siano simili a quest'ultima. 

Corrispondono inoltre quasi testualmente agli artt. 147 segg. LIFD e all'art. 

51 LAID. Giusta l'art. 141 cpv. 1 LIGR (come anche l'art. 147 cpv. 1 LIFD e 

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l'art. 51 cpv. 1 LAID) le decisioni di tassazione nonché di reclamo [n.d.r.: 

questa terminologia italiana è antiquata ed equivoca, cfr. invece l'art. 27 

LGA che usa il termine preferibile 'opposizione'] e di ricorso cresciute in 

giudicato possono essere rivedute a favore del contribuente, a sua 

domanda o d'ufficio, se (a.) in un secondo tempo si scoprono fatti rilevanti 

o prove decisive, (b.) l'autorità che ha deciso ha trascurato fatti rilevanti o 

prove decisive che conosceva o doveva conoscere oppure violato in altro 

modo criteri di procedura, o (c.) un crimine o un delitto ha influito sulla 

decisione o sulla sentenza.

La revisione è tuttavia esclusa se l'istante, ove avesse usato la diligenza 

che da lui può essere ragionevolmente pretesa, avrebbe potuto far valere 

già nel corso della procedura ordinaria il motivo di revisione invocato (art. 

141 cpv. 2 LIGR, art. 147 cpv. 2 LIFD e art. 51 cpv. 2 LAID). Per prassi 

costante di questa Corte, in tal caso si tratta di un motivo di non entrata nel 

merito (cfr. per più dettagli ad esempio le sentenze del Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni A 13 36 del 7 gennaio 2014 consid. 

2.b e A 16 39 del 26 aprile 2017 consid. 1.b). Secondo la giurisprudenza 

del Tribunale federale, il grado di diligenza della contribuente deve essere 

elevato (cfr. ad esempio la sentenza 2C_581/2011 e 2C_582/2011 del 27 

marzo 2012 consid. 3.1). Si deve infatti partire dal presupposto che la 

contribuente conosca la propria situazione finanziaria e che dopo aver 

ricevuto la decisione di tassazione la controlli, contestando per tempo 

eventuali lacune. Non può invece chiedere la revisione per sostituire un 

rimedio giuridico ordinario non adottato in precedenza. Questa restrizione 

del diritto alla revisione, sviluppata dalla giurisprudenza e poi codificata 

nelle citate disposizioni, è giustificata dalla sussidiarietà della revisione e 

dalle esigenze poste dalla sicurezza giuridica. Di conseguenza una 

revisione è ad esempio esclusa se a seguito di negligenza della 

contribuente (o della sua rappresentante) elementi sostanziali della 

fattispecie non vengono addotti nella procedura di tassazione o di 

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opposizione ordinaria (errore di dichiarazione) oppure se la contribuente, 

esaminando la tassazione notificatagli – eventualmente facendo capo a un 

esperto – avrebbe potuto scoprire subito l'errore di fatto o di diritto 

dell'autorità (MARTIN ZWEIFEL/HUGO CASANOVA/MICHAEL BEUSCH/SILVIA 

HUNZIKER, Schweizerisches Steuerverfahrensrecht – Direkte Steuern, 2a 

ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2018, §26 n. 82 seg. con diversi rinvii).

3.1. Nel caso che qui ci occupa si precisa innanzitutto che, come rileva 

l'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni, l'imposta cantonale 

per l'anno fiscale 2016 non è ancora stata tassata. Fa perciò difetto già il 

primo presupposto per la revisione, ossia il sussistere di una decisione 

cresciuta in giudicato. A giusta ragione quindi l'autorità precedente non è 

entrata nel merito della domanda di revisione per quanto concerne l'anno 

fiscale 2016 (n. 2 del dispositivo impugnato). La stessa cosa deve valere 

anche per gli anni successivi. La domanda di esenzione dall'obbligo di 

presentare una dichiarazione fiscale per gli anni 2017 e seguenti può 

semmai essere giudicata nell'ambito di procedure (ordinarie) a parte, ma 

non della presente procedura di revisione. In questi punti il ricorso va perciò 

respinto e la decisione impugnata espressamente confermata.

3.2. Per quanto attiene all'anno fiscale 2015 vi sono delle decisioni di tassazione 

cresciute in giudicato sia per le imposte cantonali sia per quelle federali 

dirette. Come esposto sopra, in questa sede si possono esaminare dette 

decisioni (rispettivamente quella complessiva di non entrata nel merito 

dell'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni del 19 febbraio 2019 

qui impugnata) soltanto nella misura in cui concernono le imposte 

cantonali. Per il resto, cioè per le imposte federali dirette, non si può entrare 

nel merito del ricorso, poiché non compete a questa Corte decidere su quei 

punti della domanda di revisione.

3.3. In merito ai motivi di revisione relativi alle imposte cantonali 2015 – il tema 

principale della presente controversia – nell'occorrenza entrerebbero di 

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principio in rassegna unicamente quelli di cui all'art. 141 cpv. 1 lett. a e b 

LIGR. Poco importa se, come fa valere la ricorrente, le legislazioni di altri 

cantoni, tra cui San Gallo e Ticino, prevedrebbero un quarto motivo di 

revisione in presenza di conflitti in materia di doppia imposizione 

intercantonale o internazionale. Semmai tale motivo potrebbe al limite 

essere invocato in Ticino, ma di certo non nel Cantone dei Grigioni, 

applicandosi qui unicamente leggi cantonali di questo Cantone. Comunque 

il fatto di essere in seguito stata tassata in un altro cantone può di principio 

costituire un fatto nuovo ai sensi dell'art. 141 cpv. 1 lett. a e b LIGR.

3.4. Con la sentenza del Tribunale federale 2C_655/2016 del 17 luglio 2017, la 

massima Corte ha avuto luogo di decidere un caso del tutto analogo a 

quello qui in giudizio, statuendo che il modo di procedere della ricorrente in 

quella procedura si sarebbe rivelato contrario alla buona fede, cosicché il 

suo comportamento non meriterebbe di essere protetto già per quel motivo 

(consid. 2.3.4). Secondo il Canton Zugo, resistente al ricorso, la società lì 

ricorrente si sarebbe sottoposta incondizionatamente alla procedura di 

tassazione e avrebbe posto tutti i fattori fiscali sotto la sovranità fiscale del 

Canton Zugo. Tale comportamento costituirebbe un riconoscimento della 

pretesa fiscale fatta valere per prima (cioè quella del Canton Zugo), al 

rischio di una doppia imposizione. La ricorrente avrebbe presentato la 

dichiarazione fiscale nel Canton Zugo senza riserve e senza effettuare 

alcuna ripartizione fiscale. Avrebbe pure pagato le fatture fiscali senza 

riserve. Pur essendo sempre stata consapevole del fatto di avere uno 

stabilimento nel Canton Lucerna, non avrebbe presentato una ripartizione 

fiscale nel Canton Zugo o perlomeno segnalato di avere uno stabilimento 

in un altro cantone. La ricorrente disporrebbe inoltre di un rappresentante 

con buone conoscenze del diritto tributario. Anche a mente del Tribunale 

federale, comunque, non si potrebbe presumere che la ricorrente non fosse 

stata consapevole di avere uno stabilimento nel Canton Lucerna. Siccome 

nel Canton Zugo vi sarebbe stata unicamente la sede della società (in quel 

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caso però all'indirizzo del presidente del consiglio d'amministrazione) e la 

produzione avrebbe invece avuto luogo presso lo stabilimento nel Canton 

Lucerna, non sarebbe attendibile l'affermazione della società ricorrente che 

nella sua dichiarazione fiscale al domicilio fiscale principale avrebbe 

soltanto dimenticato di dichiarare lo stabilimento in un altro cantone. Al 

contrario, si avrebbe piuttosto l'impressione che avrebbe cercato di 

eludere, almeno in parte, i suoi obblighi fiscali (consid. 2.4.2).

3.5. Ora, nel caso che qui ci occupa, con l'Amministrazione imposte del 

Cantone dei Grigioni va costatato che con la dovuta diligenza della 

ricorrente i nuovi fatti addotti avrebbero potuto essere da lei anticipati e la 

doppia imposizione così evitata. Viceversa, non può essere imputato 

all'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni di non aver tenuto 

conto prima della reale situazione della ricorrente, quest'ultima avendo 

sottaciuto informazioni importanti.

3.5.1. Come nella sentenza del Tribunale federale citata sopra, nel presente caso 

si rileva innanzitutto che la ricorrente si è sottoposta incondizionatamente 

alla procedura di tassazione nel Cantone dei Grigioni, dichiarando l'intero 

operato in questo Cantone. La sua dichiarazione fiscale è avvenuta senza 

riserve. Non ha inoltre esitato neanche a pagare le fatture fiscali per l'anno 

2015. Anzi, è la società ricorrente stessa a sostenere che non vi sarebbe 

stato alcun motivo per dubitare della competenza delle autorità fiscali 

grigionesi e della correttezza delle decisioni d'imposizione. Ha dichiarato 

fra l'altro pure che dalla sua fondazione fino al momento dell'inoltro del 

ricorso non ha mai trasferito la sua sede (vedi però il trasferimento nel 

Cantone Ticino avvenuto il _____ 2019), eletta a X._____ (GR). A tal 

proposito va ricordato anche che sulla base della prassi di doppia 

imposizione del Tribunale federale, il domicilio fiscale primario di una 

persona giuridica si trova in primis nel luogo che è stato designato quale 

sede dagli statuti. Già solo questi elementi suggeriscono che l'imposizione 

nel Cantone dei Grigioni poteva di principio essere reputata corretta e che 

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la ricorrente avrebbe semmai potuto o dovuto contestare la seconda 

tassazione, avvenuta pur diverso tempo più tardi nel Cantone Ticino, 

quando quella grigionese era da mesi cresciuta in giudicato e saldata. 

Perlomeno dalle informazioni agli atti, invece, risulta che la ricorrente non 

si è opposta all'imposizione da parte delle autorità ticinesi. Ciò deve andare 

a suo carico.

3.5.2. L'autorità fiscale grigionese non aveva del resto alcun ragionevole motivo 

di credere, in quel momento, che potessero esservi altri punti di aggancio. 

Dalle istruzioni sul modo di compilare la dichiarazione d'imposta per 

persone giuridiche con sede nel Cantone dei Grigioni per il 2015 risulta 

chiaramente che in presenza di nessi fiscali anche al di fuori del comune di 

sede occorre indicarlo sul modulo principale e poi compilare il modulo 19 

della dichiarazione fiscale quale base per la ripartizione fiscale. Le istruzioni 

stabiliscono inoltre espressamente che un assoggettamento limitato esiste 

ad esempio sulla base di uno stabilimento d'impresa e che l'obbligo di 

dichiarazione è rispettato anche con l'inoltro di proprie distinte con i relativi 

dati (pag. 22 di dette istruzioni). Nella dichiarazione fiscale 2015, sulla 

prima pagina del modulo principale, la ricorrente ha invece dichiarato – 

contrariamente alla verità – di non avere succursali o stabilimenti d'impresa 

in altri cantoni o all'estero. Non ha nemmeno presentato le proprie distinte 

con dati relativi alle attività nel Cantone Ticino. In più ha omesso di 

compilare il modulo 19, dal quale sarebbe emerso un assoggettamento nel 

Cantone Ticino. E tutto ciò nonostante il fatto che abbia incaricato una 

società fiduciaria, esperta nel campo, per presentare la sua dichiarazione 

fiscale.

3.5.3. Soltanto a posteriori e in base ad accertamenti fatti dall'autorità fiscale 

ticinese quest'ultima ha potuto rilevare che la sede a X._____ (GR) 

costituiva l'unico spunto della società nel Cantone dei Grigioni, che 

l'amministratore unico, C._____, era domiciliato a Y._____ nel Cantone 

Ticino e che anche sul sito internet della società (vedi <http://A._____.ch>, 

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visitato da ultimo il 20 agosto 2019) essa si presentava già allora quale 

società puramente ticinese, indicando Z._____ (TI) quale unico indirizzo. 

L'Ufficio di tassazione delle persone giuridiche del Cantone Ticino ha difatti 

costatato che al luogo di ubicazione della sede non vi era né direzione né 

amministrazione, di modo che la sede assumeva unicamente 

un'importanza formale. A suo dire sarebbe così diventato determinante il 

luogo dell'amministrazione effettiva. La sede civile di una società (che la 

stessa può liberamente eleggere all'interno del territorio elvetico) non 

verrebbe in effetti riconosciuta qualora in un altro cantone si contrapponga 

un luogo dove si svolga la direzione degli affari e l'amministrazione che 

normalmente dovrebbe svolgersi nel luogo della sede statutaria. In tal caso 

verrebbe appunto considerato quest'ultimo luogo – ubicazione dell'effettiva 

amministrazione e direzione societaria – quale (vero) domicilio fiscale. Le 

motivazioni di fondo che avrebbero indotto alla scelta della sede statutaria 

– siano esse di natura fiscale o altra – non sarebbero di fatto determinanti; 

sarebbe sufficiente che tale sede (statutaria) non corrisponda agli effettivi 

rapporti (direttivi e amministrativi), bensì appaia costituita artificiosamente, 

come sarebbe ad esempio il caso qualora una società faccia capo a un 

ufficio fiduciario al quale viene fatto riferimento per il recapito postale. Nel 

caso della A._____ SA, apparirebbe evidente che la sede statutaria della 

società sarebbe puramente formale (cosiddetto recapito bucalettere). 

L'amministrazione effettiva sarebbe in Ticino, in quanto i suoi membri, 

appunto, sarebbero domiciliati in Ticino.

3.5.4. Visto quanto precede, oggi è ormai chiaro che dal 2015 in poi (se non 

addirittura già prima) la ricorrente aveva almeno una succursale (se non 

anche l'effettiva amministrazione e l'intera attività) nel Cantone Ticino. Di 

conseguenza poteva rispettivamente doveva essere imposta perlomeno 

parzialmente in Ticino e in particolare doveva dichiarare queste circostanze 

alle autorità fiscali di entrambi i Cantoni. Tutto ciò doveva essere noto alla 

ricorrente, rispettivamente alla fiduciaria che è stata incaricata con l'inoltro 

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della dichiarazione fiscale 2015. In base invece alle indicazioni contenute 

in detta dichiarazione – rivelatesi poi sbagliate – l'Amministrazione imposte 

del Cantone dei Grigioni non poteva avere conoscenza di un 

assoggettamento della società perlomeno parziale (anche) nel Cantone 

Ticino. Ne segue d'un canto che alla ricorrente può essere imputata 

l'omissione della diligenza ragionevolmente esigibile ai sensi dell'art. 141 

cpv. 2 LIGR e d'altro canto che manca già di principio l'elemento della colpa 

di cui all'art. 141 cpv. 1 lett. b LIGR presso l'autorità fiscale grigionese, non 

avendo dovuto conoscere i fatti sottaciuti dalla ricorrente.

3.6. Nella misura in cui la ricorrente si appella poi al principio della buona fede 

e alla protezione dell'affidamento, con l'autorità precedente va costatato 

che con la sua mail del 22 giugno 2018 (act. C.8) il revisore fiscale ha 

esclusivamente informato la ricorrente che le decisioni di tassazione 

passate in giudicato possono essere modificate solo con una richiesta di 

revisione e che una richiesta di revisione verrebbe valutata 

dall'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni, il che è vero. Non 

ha invece fatto nessuna promessa né suscitato fiducia in altro modo 

riguardo all'esito concreto della domanda di revisione in seguito presentata 

dalla qui ricorrente.

3.7. Riassumendo, l'agire della ricorrente equivale essenzialmente a un 

riconoscimento del diritto d'imposizione del Cantone dei Grigioni con 

accettazione di una doppia imposizione. In merito ai nuovi fatti avanzati 

dalla ricorrente se ne costata la perenzione ai sensi dell'art. 141 cpv. 2 

LIGR, la ricorrente avendo potuto senz'altro farli valere prima nell'ambito 

della procedura ordinaria. La doppia imposizione è il risultato di una falsa 

dichiarazione da parte della ricorrente stessa, perciò quest'ultima se ne 

deve assumere le conseguenze. Ne deriva che il ricorso va respinto, nella 

misura in cui è ricevibile. La decisione di non entrata nel merito 

dell'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni di cui al n. 1 del 

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dispositivo impugnato va confermata, nella misura in cui concerne l'imposta 

cantonale.

4. Per finire vanno distribuite le spese giudiziarie, composte dalle spese 

processuali (tassa di Stato) e dalle spese ripetibili. Giusta l'art. 73 cpv. 1 

LGA, la parte soccombente deve di regola assumersi le spese. 

Nell'occorrenza non vi sono elementi per giustificare di scostarsi da questa 

regola.

4.1. Soccombente è la ricorrente, dimodoché le spese processuali, consistenti 

in una tassa di Stato prudentemente fissata qui a fr. 2'500.-- tenendo conto 

di tutti gli elementi del caso in giudizio, e le spese di cancelleria, calcolate 

in base all'Ordinanza sulle tasse e sulle spese in contanti del Tribunale 

amministrativo del 2 novembre 2006 (CSC 370.110), vanno interamente a 

suo carico.

4.2. Parimenti, di principio la parte soccombente versa alla parte vincente una 

congrua indennità a titolo di ripetibili, nella misura in cui tali spese possano 

essere considerate necessarie (art. 78 cpv. 1 LGA). Al Cantone invece di 

regola non vengono assegnate ripetibili se vince la causa nell'esercizio 

delle sue attribuzioni ufficiali (art. 78 cpv. 2 LGA). Nel caso in giudizio 

l'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni ha indubbiamente agito 

nell'ambito delle sue attribuzioni ufficiali. Tuttavia, come si è visto, con il 

suo comportamento la ricorrente ha violato i suoi obblighi di collaborare 

(cfr. l'art. 127 LIGR) e ha così causato un dispendio non trascurabile presso 

l'autorità fiscale grigionese (e questa Corte). Avrebbe invece potuto evitare 

la doppia imposizione e anche l'intera procedura di revisione se avesse 

presentato una dichiarazione fiscale corrispondente al vero. Per di più, vi 

sono alcuni elementi per sospettare che abbia scelto la sede a X._____ 

(GR) nell'intento di sottrarsi all'imposizione fiscale nel Cantone Ticino e le 

si può perciò imputare una certa malafede anche in questo senso. 

Considerati questi punti, si giustifica eccezionalmente assegnare un 

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importo prudentemente fissato a fr. 1'000.-- a titolo di spese ripetibili a 

favore dell'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni che devono 

andare a carico della ricorrente, seguendo la sua soccombenza (cfr. ad 

esempio la PTA 2015 n. 20 consid. 6.b).

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Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto, nella misura in cui è ricevibile.

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 2'500.--

- e le spese di cancelleria di fr. 390.--

totale fr. 2'890.--

il cui importo sarà versato dalla A._____ SA entro trenta giorni dalla notifica 

della presente decisione all'Amministrazione delle finanze del Cantone dei 

Grigioni, Coira.

3. L'A._____ SA è obbligata a versare all'Amministrazione imposte del 

Cantone dei Grigioni fr. 1'000.-- quale indennità a titolo di ripetibili.

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]