# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 852a3762-0a1d-5be7-a5ac-15dfb71bc495
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-11-26
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 26.11.2009 BB.2009.81
**Docket/Reference:** BB.2009.81
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BB-2009-81_2009-11-26

## Full Text

Revoca del divieto d'informare terzi (art. 53 PP).;;Revoca del divieto d'informare terzi (art. 53 PP).;;Revoca del divieto d'informare terzi (art. 53 PP).;;Revoca del divieto d'informare terzi (art. 53 PP).

Sentenza del 26 novembre 2009 
I Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Emanuel Hochstrasser, Presiden-
te, Tito Ponti e Alex Staub,  
Cancelliere Giampiero Vacalli  

   
Parti   

A., rappresentato dall’avv. Ernesto Ferro,  
 

Reclamante 
 

   
  contro 
   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,  
 
UFFICIO DEI GIUDICI ISTRUTTORI FEDERALI,  
 

Controparti 
 

   
Oggetto  Revoca del divieto d'informare terzi (art. 53 PP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

Numero dell’incarto: BB.2009.81 

 

- 2 - 
 
 

 Visti:  

- il reclamo del 5 ottobre 2009 di A. dinanzi alla I Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale, con il quale egli postula la revoca del divie-
to di rilasciare informazioni a terzi sul procedimento penale in corso e la 
concessione di una proroga di 6 mesi (ossia fino al 31 marzo 2010) per 
formulare le sue richieste ex art. 119 PP; 

 
- la sentenza del 20 ottobre 2009 (v. TPF BP.2009.46) con la quale la 

I Corte dei reclami penali ha respinto la richiesta di assistenza giudiziaria 
gratuita per mancata dimostrazione del requisito dell’indigenza; 

 
- la sentenza del 9 novembre 2009 (v. TPF BP.2009.50) con la quale la 

I Corte dei reclami penali ha respinto la domanda di riconsiderazione della 
decisione sull’assistenza giudiziaria presentata il 22 ottobre 2009 da A.; 

 
- l’invito a versare alla cassa del Tribunale penale federale, entro un ultimo 

termine scadente il 20 novembre 2009, un anticipo delle spese di 
fr. 1'500.-, pena l’irricevibilità del gravame interposto. 

 
 
Considerato : 

- che giusta l’art. 62 LTF, applicabile in virtù dell’esplicito rinvio dell’art. 245 
cpv. 1 PP, la parte che adisce il Tribunale penale federale deve versare 
un anticipo equivalente alle spese giudiziarie presunte (cpv. 1 ). Il giudice 
dell’istruzione stabilisce un congruo termine per il versamento dell’anticipo 
o la prestazione delle garanzie. Se il termine scade infruttuoso, impartisce 
un termine suppletorio. Se l’anticipo non è versato o le garanzie non sono 
prestate nemmeno nel termine suppletorio, il ricorso non sarà giudicato 
nel merito (cpv. 3); 

 
- che in concreto al reclamante sono stati accordati, conformemente alla di-

sposizione sopra citata, due termini per effettuare l’anticipo delle spese ri-
chiesto, l’ultimo dei quali scadente il 20 novembre 2009 (v. TPF 
BP.2009.50); 

 
- che il pagamento dell’anticipo richiesto non è intervenuto nel termine ulti-

mo impartito dal Tribunale;  
 
- che la presente autorità non entra di conseguenza nel merito del reclamo 

(art. 62 cpv. 3 LTF);  
 
- che il reclamante, risultando soccombente data l’irricevibilità del suo gra-

- 3 - 
 
 

vame, deve sopportare le spese processuali cagionate (art. 66 cpv. 1 
LTF); 

 
- che una tassa di giustizia di fr. 500.- è posta a suo carico; essa è fissa-

ta in applicazione degli art. 1 e 3 del regolamento sulle tasse di giusti-
zia del Tribunale penale federale dell’11 febbraio 2004 
(RS 173.711.32). 

- 4 - 
 
 

Per questi motivi, la I Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è inammissibile. 

2. Una tassa di giustizia di fr. 500.- è messa a carico del reclamante. 

 
 
Bellinzona, 27 novembre 2009 
 
In nome della I Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Ernesto Ferro 
- Ministero pubblico della Confederazione  
- Ufficio dei giudici istruttori federali 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Le decisioni della I Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili entro 30 
giorni dalla notifica mediante ricorso al Tribunale federale (artt. 79 e 100 cpv. 1 della legge federale del 
17 giugno 2005 sul Tribunale federale; LTF). La procedura è retta dagli art. 90 ss LTF. 

Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui il giudice 
dell’istruzione lo ordini (art. 103 LTF).