# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 915c89ea-7a18-51f0-8dc6-1ea032af5fb1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-05-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 20.05.2005 INC.2004.66903
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2004-66903_2005-05-20.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2004.66903

  	
  Lugano

  24 maggio 2005

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Ursula Züblin

  
	
   

  sedente per statuire sull'istanza di libertà provvisoria
  presentata il 18/19 maggio 2005 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________, attualmente detenuto c/o
  __________,

  patr. d'ufficio dalla lic. iur. __________, Lugano

  

 

 

e qui trasmesso con preavviso negativo 20 maggio 2005 dal
Procuratore pubblico Marco Villa;

 

viste le osservazioni 20 maggio 2005
della difesa;

 

visto per quanto necessario
l'inc. MP __________;

 

considerato

 

 

 

in fatto ed in
diritto

 

 

1.

 

__________ è stato arrestato il
23 novembre 2004 con contestuale promozione dell'accusa per i reati di furto,
furto ripetuto, infrazione e contravvenzione alla LFStup. L'arresto è stato
confermato da questo giudice il giorno successivo, vista la presenza di seri e
concreti indizi di colpevolezza, bisogni istruttori, pericolo di collusione e
pericolo di recidiva.

 

Successivamente, nel corso del verb.
PP del 23 febbraio 2005 (inc. MP doc. 2 annesso B), l'accusa è stata estesa
anche ai reati di danneggiamento, violazione di domicilio ed infrazione
aggravata alla LFStup sub. complicità in infrazione aggravata alla LFStup.

 

In data 11 maggio 2005 il Procuratore
pubblico ha notificato la chiusura dell'istruzione formale (AI 35).

 

 

 

 

 

2.

 

Con la presente istanza
__________ chiede di essere immediatamente posto in libertà provvisoria, in
quanto il mantenimento della carcerazione preventiva sarebbe contrario al
principio di proporzionalità, anche in considerazione dell'esiguo valore della
refurtiva, della collaborazione fornita agli inquirenti e del fatto che i
correi sono già stati rilasciati. Inoltre nella fattispecie non sarebbero dati
né bisogni istruttori, né pericolo di fuga. Per quanto riguarda invece il
pericolo di recidiva, viene unicamente indicata la dottrina, senza alcun esame
nel merito (?).

 

 

3.

 

Il magistrato inquirente
(preavviso negativo 20 maggio 2005) si oppone alla messa in libertà provvisoria
dell'istante evidenziando, da un lato, l'esistenza del pericolo di recidiva,
peraltro neppure esaminato dalla difesa di __________ "a comprova della
temerarietà dell'istanza", e, dall'altro, il rispetto della
proporzionalità. Delle relative argomentazioni si dirà più dettagliatamente e
per quanto necessario nel seguito.

 

Con osservazioni 20 maggio 2005
(peraltro presentate da altro legale dello studio) la difesa si è integralmente
confermata nella primitiva istanza, precisando, in merito al presupposto della
recidiva, che dalle lettere di __________ "emerge la volontà del
medesimo di cambiare vita e di essersi pentito di quello che ha commesso".

 

 

4.

 

__________, accusato e detenuto,
è certamente legittimato all'inoltro della presente istanza.

Il preavviso negativo, consegnato
unitamente all'incarto il 20 maggio 2005 a questo giudice, è tempestivo.

 

 

5.

 

I principi che reggono la
materia, pur se noti alle parti, vengono qui riproposti:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128)."

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc.
520.2001.5)". 

 

 

6.

 

L'esistenza di gravi indizi di
colpevolezza a carico di __________ (non formalmente contestati dalla difesa,
ma comunque soggetti a verifica da parte di questo giudice) sono senz'altro
dati: in particolare, dagli atti risulta, che, l'accusato, sostanzialmente reo
confesso, si è reso colpevole dei reati di ripetuto furti, ripetuto danneggiamento,
violazione di domicilio, ripetuta infrazione e complicità in infrazione
aggravata alla LFStup, nonchè ripetuta contravvenzione alla LFStup, fatti
commessi nel periodo agosto 2002/novembre 2004 in varie località del Cantone
sia da solo che in correità con terzi, in proposito si rinvia al rapporto di
inchiesta di polizia giudiziaria 20 gennaio 2005 (AI 19) verb. PP 9 dicembre
2004 e 23 febbraio 2005 (n. 1 e 2 annesso B).

 

 

7.

 

Nella fattispecie in esame non
entrano evidentemente in considerazione i bisogni istruttori, ritenuto che il
Procuratore pubblico ha già notificato la chiusura dell'istruzione formale, e
neppure il pericolo di fuga, peraltro mai sostenuto, neppure al momento
dell'arresto dell'istante, ma unicamente il pericolo di recidiva, che è senz'altro
dato. 

 

Il pericolo di recidiva deve
essere concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dell'insieme
delle circostanze, tra cui i precedenti dell'accusato, il suo comportamento
durante l'istruttoria, la sua personalità, la sua costituzione fisica e
soprattutto psichica e le modalità di commissione dei reati (LUVINI, I
presupposti materiali del carcere preventivo nel processo penale ticinese, REP.
1989, pag. 294; G. PIQUEREZ, Manuel de procédure pénale suisse, Zurich 2001, n.
1479/1483). 

Nel caso in esame, se è ben vero
che l'accusato ha sostanzialmente ammesso i reati addebitatigli e che nello
scritto 17 maggio 2005 al magistrato inquirente, rispettivamente nell'istanza
in esame egli dichiari di essersi pentito e che è sua ferma intenzione per il
futuro "cambiare vita" trovare al più presto un lavoro e staccarsi
dalle "cattive" compagnie che lo hanno portato a delinquere, è
altrettanto vero che, a sostegno dell'esistenza di tale pericolo depone
l'esistenza di precedenti specifici. A carico di __________, infatti, sono
stati emessi, a far tempo dal dicembre 2003, due atti di accusa (ACC __________
del 16 dicembre 2003 e ACC __________ del 3 agosto 2004), per i medesimi reati
di quello che sarà emesso nell'ambito del presente procedimento, cioè ripetuta
infrazione e contravvenzione alla LFStup, ripetuto furto tentato e consumato,
danneggiamento. Inoltre, dal casellario giudiziario risulta che con DA del 23
ottobre 2000 l'istante è già stato condannato per i reati di cui agli art. 139
cifra 1 e 147 cifra 1 CP, nonché dell'art. 19 a cifra 1 LFStup ad una pena di
15 giorni di detenzione sospesi per un periodo di prova di 2 anni e con DA del
30 settembre 2002 alla pena di 5 giorni di arresto sospesi per il periodo di
prova di 1 anno per contravvenzione alla LFStup: la sospensione di dette pene
dovrà essere revocata ex art. 41 cifra 3 CP, avendo egli continuato a
delinquere nei relativi periodi di prova.

In siffatte circostanze, peraltro
non oggetto di esame, valutazione o contestazione da parte della difesa - che
nell'istanza si è infatti limitata a citare la dottrina in materia di pericolo
di recidiva, mentre, in sede di osservazioni, preso atto del dettagliato
preavviso del magistrato inquirente, in relazione a detto pericolo, evidenzia
unicamente l'asserito pentimento di __________ ed i buoni propositi da lui
espressi per il futuro, ciò a comprova dell'assenza di argomenti per contestare
l'esistenza di una concreto pericolo di recidiva e fors'anche della
superficialità con cui è stato trattato l'incarto - la messa in libertà
dell'istante, rende concreto il rischio che lo stesso, peraltro senza attività
lavorativa, riprenda l'attività delittuosa. 

 

 

8.

 

Il principio di proporzionalità è
salvo, tenuto conto del carcere preventivo già sofferto ed ancora da soffrire
prima della pubblico dibattimento: l'ACC, già in bozza finale, sarà trasmesso
al TPC nei prossimi giorni con conseguente fissazione del pubblico dibattimento
in temi brevi ed inoltre la gravità dei fatti rimproverati all'istante nei tre
ACC non esclude affatto una sua condanna ad una pena da espiare. Irrilevante in
proposito il fatto che i correi siano stati nel frattempo rilasciati, ritenuto
che, come evidenziato nel preavviso negativo, questi ultimi non dovevano
rispondere di una chiara recidiva.

 

In conclusione, l'istanza di
libertà provvisoria presentata da __________ è respinta in quanto sussiste
concreto pericolo di recidiva.

 

Il presente giudizio, in tema di
libertà personale, è esente da spese e tassa di giustizia ed impugnabile alla
Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP). 

 

 

P.Q.M

 

 

visti gli artt. 139, 144, 186 CP,
19 cifra 1 e 2 e 19a LFStup, 95 ss, 96, 102, 107, 108, 279ss, 284 CPP, 

 

 

decide

 

 

1.     
L'istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

2.     
Non si prelevano tasse e spese.

 

3.     
Contro la presente è dato reclamo alla CRP, Lugano, entro 10 giorni
dall'intimazione.

 

4.     
Intimazione (anticipata via fax):

 

 

 

                                                                           giudice
Ursula Züblin