# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 925d3214-f23d-56b6-93aa-2dc40c0455cf
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-12-21
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 21.12.2023 U 2023 25
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2023-25_2023-12-21.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 23 25

1a Camera 

Presidenza Righetti

Giudici Audétat, von Salis, Brun, Zanolari Hasse

Attuario Paganini

SENTENZA

del 21 dicembre 2023

nella vertenza di diritto amministrativo

Consorzio A._____, composto dalle imprese 

B._____ SA e C._____ SA,

patrocinato dall'avv. Roberto A. Keller

ricorrenti

contro

Governo del Cantone dei Grigioni,

patrocinato dal Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità dei Grigioni,

convenuto

e

D._____ SA,
patrocinata dall'avv. lic. iur. Riccardo Schumacher,

convocata

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concernente appalto

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I. Ritenuto in fatto:

1. Il 15 dicembre 2022 l'Ufficio tecnico (UT) ha pubblicato un avviso di gara 

per le opere da capomastro "Correzione stradale F._____" in procedura 

aperta nel settore del mercato interno. 

I criteri di aggiudicazione con la relativa ponderazione fissati nel bando di 
concorso erano i seguenti: 

- Criterio di aggiudicazione: qualità dell'offerente (ponderazione 20 %)
criteri minori:
10 % referenze dell'impresa
10 % esperienze dell'UT con l'offerente

- Criterio di aggiudicazione: qualità dell'offerta (ponderazione 20 %) criteri minori:
10 % plausibilità dell'offerta
10 % termini, metodi di costruzione, installazioni

- Criterio di aggiudicazione: sostenibilità (ponderazione 10 %) criteri minori: concetto 
di sostenibilità relativo al progetto

- Criterio di aggiudicazione: prezzo (ponderazione 50 %)
scala ridotta lineare, margine dei prezzi 30 % (le offerte ≥ 130 % ricevono 0 punti)

2. Il 31 gennaio 2023 l'UT ha proceduto all'apertura delle offerte. Dopo il 

controllo è risultato il seguente quadro: 

D._____ SA, N._____ CHF 2'326'505.05 100.00 %

Consorzio A._____ (B._____/C._____), E._____ CHF 2'389'326.25 102.70 %

Consorzio G._____ (H._____/I._____), E._____ CHF 2'922'368.30 125.61 %

J._____ SA, K._____ CHF 3'100'225.45 133.26 %

L._____ SA, M._____ CHF 3'573'128.50 153.58 %

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3. L'UT dava la seguente valutazione alle offerte (tabella di valutazione del 

20 febbraio 2023): 

Il 7 marzo 2023 il Governo ha assegnato l'incarico alla D._____ SA, 

sostenendo che questa avesse inoltrato l'offerta più vantaggiosa, la quale 

presenterebbe dei vantaggi in particolare per quanto riguarda il criterio 

"prezzo". La decisione d'aggiudicazione è stata notificata agli offerenti con 

comunicazione del 9 marzo 2023. 

4. Su richiesta del Consorzio A._____, il 17 marzo 2023 ha avuto luogo un 

debriefing presso il O._____ dell'UT a M._____. Stando all'UT, durante il 

debriefing è stata affrontata nel dettaglio la valutazione dell'offerta del 

Consorzio A._____. Il Consorzio A._____ avrebbe criticato lo svolgimento 

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del debriefing secondo il nuovo diritto nonché la centinatura del ponte a 

telaio nella forma offerta dall'aggiudicataria. 

5. Nella lettera del 22 marzo 2023 l'UT ha invitato il Consorzio A._____ a 

spiegare come abbia ottenuto le informazioni contenute nell'offerta 

dell'aggiudicataria. 

6. Con scritto del 28 marzo 2023 il Consorzio A._____ ha negato uno 

scambio di informazioni con le concorrenti (perlomeno fino alla scadenza 

del termine per l'inoltro delle offerte). 

7. Il 30 marzo 2023 il Consorzio A._____ risp. le imprese B._____ SA e 

C._____ SA, da cui è composto (in seguito ricorrente o ricorrenti), hanno 

presentato ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni 

contro la comunicazione d'aggiudicazione del 9 marzo 2023, chiedendo in 

via principale l'annullamento della delibera e, di conseguenza, 

l'aggiudicazione della commessa al ricorrente per l'importo offerto, in via 

eventuale, l'annullamento della delibera e il rinvio degli atti all'UT affinché 

si proceda a una nuova aggiudicazione. Sotto il profilo formale il Consorzio 

ricorrente postulava il conferimento in via supercautelare e cautelare 

dell'effetto sospensivo. Il ricorrente censurava in sintesi la gestione del 

debriefing, ritenendo anticostituzionale la relativa disposizione, 

l'apprezzamento dei criteri di aggiudicazione effettuati dall'UT, ritenendo 

errata la valutazione della sua offerta, nonché la conformità dell'offerta 

dell'aggiudicataria al bando di concorso, che andrebbe dunque esclusa. 

8. Con decisione del 31 marzo 2023 il giudice istruttore ha ordinato che non 

può essere presa alcuna misura d'esecuzione (in particolare la 

conclusione del contratto). 

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9. Nella presa di posizione del 5 giugno 2023 il Governo del Cantone dei 

Grigioni (in seguito convenuto) ha chiesto il rigetto del ricorso. 

10. Con risposta del 24 aprile 2023 l'aggiudicataria (in seguito convocata) ha 

chiesto la reiezione del ricorso nella misura in cui è ammissibile. 

11. Nel secondo scambio di scritti le parti mantenevano immutate le proprie 

richieste. 

12. L'8 settembre 2023 il ricorrente ha presentato una triplica, mentre con 

scritto del 21 settembre 2023 l'aggiudicataria ha rinunciato all'inoltro di una 

quadruplica. 

13. Con decreto del 2 novembre 2023 il giudice istruttore ha assegnato alle 

parti un termine per esprimersi in merito all'eventuale possibilità di una 

sospensione del presente procedimento fino a una decisione di merito nel 

caso pendente dinanzi al Tribunale federale 2C_94/2023, avente ad 

oggetto la prassi del DIEM sulla valutazione della riallocazione di prezzi e 

il quesito se in tali casi si giustifichi un'esclusione dell'offerta. 

14. Il 6 novembre 2023 il ricorrente ha comunicato che l'attesa delle risultanze 

nella procedura n. 2C_94/2023 prima di evadere il presente procedimento 

sarebbe stata giustificata.

15. Con scritto del 13 novembre 2023 l'aggiudicataria ha comunicato di 

disapprovare una sospensione del procedimento. 

16. Nello scritto del 4 dicembre 2023 anche il convenuto non riteneva 

necessaria una sospensione del procedimento. 

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17. Nelle prese di posizione del 15 dicembre 2023 il ricorrente ribadiva la 

necessità di attendere l'esito della relativa procedura pendente dinanzi al 

Tribunale federale. 

II. Considerando in diritto:

1.1. Oggetto impugnato è la decisione, comunicata in data 9 marzo 2023, di 

aggiudicare l'appalto "Pont G._____" alla convocata. 

1.2. Al caso di specie è applicabile la nuova legislazione in materia di appalti 

pubblici (Concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 15 novembre 

2019 [CIAP; CSC 803.710] nonché la relativa Legge d'applicazione 

[LAdCIAP; CSC 803.600] con rispettiva Ordinanza [OLAdCIAP; CSC 

803.610]). 

1.3. La competenza del Tribunale amministrativo per giudicare il presente 

ricorso è pacifica (art. 52 cpv. 1 e 53 cpv. 1 lett. e CIAP). 

1.4. La legittimazione del ricorrente è data, in quanto come secondo 

classificato ha una reale possibilità di aggiudicarsi l'appalto se il suo 

ricorso viene accolto o se l'accoglimento del ricorso porta a una ripetizione 

della procedura di gara (cfr. STA U 23 54 consid. 1.3 con riferimento a 

DTF 141 II 14 consid. 4.1 segg.). 

1.5. Il ricorso è inoltre tempestivo (art. 56 cpv. 1 CIAP) e rispetta i requisiti 

formali (art. 55 CIAP i.c.d. con l'art. 33 della Legge sulla giustizia 

amministrativa [CSC 370.100]) per cui si entra nel merito dello stesso. 

1.6. Il Tribunale amministrativo esamina le violazioni del diritto, compreso 

l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, nonché l'accertamento 

inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti. L'adeguatezza di una 

decisione non può essere esaminata nel quadro di una procedura di 

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ricorso (cfr. art. 56 cpv. 3 seg. CIAP). Il Tribunale amministrativo deve 

pertanto accettare soluzioni dell'autorità aggiudicatrice che sono 

oggettivamente giustificabili, anche se un'altra soluzione sembra essere 

più appropriata. L'autorità aggiudicatrice ha un ampio margine di 

discrezionalità. In particolare nelle questioni relative alla valutazione delle 

singole offerte sulla base dei criteri di aggiudicazione selezionati, e anche 

nelle questioni di natura tecnica, tecnologica, fisica (strutturale) e 

metodologica o nelle valutazioni di idoneità e delle offerte, la cognizione 

del Tribunale è praticamente limitata all'arbitrarietà. Il Tribunale può 

intervenire solo se una valutazione è palesemente errata e di fatto 

insostenibile (cfr. DTF 125 II 86 consid. 6; U 22 15 consid. 1.7, 4.5 con 

riferimenti; v. anche STA U 23 54 consid. 1.4 con rinvii). 

2. Sotto il profilo formale il ricorrente censura una lesione del diritto di essere 

sentiti. 

2.1. Il diritto di essere sentiti (ancorato nell'art. 29 cpv. 2 della Costituzione 

federale della Confederazione Svizzera [Cost.; RS 101]) ha natura 

formale, e la sua violazione implica, di principio, l'annullamento della 

decisione impugnata. Per giurisprudenza, una lesione del diritto di essere 

sentiti può essere tuttavia sanata qualora l'autorità di ricorso disponga 

dello stesso potere d'esame dell'istanza inferiore e l'interessato non 

subisca pregiudizio dalla concessione successiva del diritto negatogli 

(DTF 138 II 77 consid. 4, 137 I 195 consid. 2.2 seg., 135 I 279 consid. 

2.6.1). Una riparazione deve rimanere l'eccezione ed è fondamentalmente 

ammessa solo se la violazione dei diritti procedurali della parte lesa non è 

particolarmente grave. Tuttavia, una riparazione della violazione del diritto 

di essere sentiti può comunque giustificarsi anche in presenza di un vizio 

grave, qualora un rinvio costituirebbe una vana formalità e provocherebbe 

soltanto un prolungamento inutile della procedura, cosa che sarebbe 

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incompatibile con l'interesse della parte toccata affinché la sua causa sia 

decisa entro un termine ragionevole (cfr. DTF 142 II 218 consid. 2.8.1).

2.2. Il ricorrente lamenta la mancata concessione di visionare gli atti dinanzi al 

convenuto risp. il fatto che, in base all'art. 57 cpv. 1 CIAP, nella procedura 

decisionale non sussisterebbe il diritto di esaminare gli atti. Questa 

disposizione sarebbe dunque anticostituzionale, poiché si sarebbe 

costretti a ricorrere per conoscere il destino della propria offerta 

paragonata a quelle dei concorrenti. Ciò varrebbe a maggior ragione nel 

caso di specie, poiché la motivazione addotta dal convenuto per 

l'aggiudicazione sarebbe del tutto standardizzata e insufficiente per 

comprenderne le vere ragioni. Tanto più che al ricorrente sarebbe stata 

anche preclusa la visione delle valutazioni attribuite dall'UT alla convocata. 

Tantomeno il ricorrente avrebbe avuto la possibilità di verificare la tabella 

di ponderazione/valutazione, il che sarebbe incomprensibile, poiché con 

tale circostanza non si violerebbe nessun segreto commerciale, prezzo 

offerto o altro dato sensibile delle concorrenti. Il Tribunale dovrebbe perciò 

definire con chiarezza termini e contenuto dell'art. 57 cpv. 1 CIAP. Visto i 

severi disposti di questo articolo, il convenuto avrebbe dovuto perlomeno 

rendere una motivazione più curata e circoscritta, invece, quanto addotto 

rifletterebbe esattamente la vecchia prassi dell'UT. Nell'ambito della 

vecchia prassi, tuttavia, la lacuna nella motivazione a mente del ricorrente 

veniva sanata grazie al fatto che si avrebbe avuto praticamente libero 

accesso a tutta la documentazione di gara dei concorrenti prima di 

inoltrare il ricorso. Il debriefing del marzo 2023 non avrebbe portato a 

nessun miglioramento in tal senso. 

2.3.1. Giusta l'art. 57 CIAP, nella procedura decisionale non sussiste il diritto di 

esaminare gli atti (cpv. 1; si noti che anche la legislazione federale in 

materia di appalti pubblici prevede che prima della notificazione della 

decisione gli offerenti non hanno il diritto di essere sentiti [cfr. art. 51 cpv. 

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1 della Legge federale sugli appalti pubblici {LAPub; RS 172.056.1}]). 

Nella procedura di ricorso il ricorrente può, su richiesta, esaminare la 

valutazione della sua offerta e altri atti procedurali rilevanti ai fini della 

decisione, sempre che non vi si oppongano interessi pubblici o privati 

preponderanti (cpv. 2). 

In base all'art. 14 OLAdCIAP, su richiesta, il committente organizza 

riunioni a conclusione della procedura con gli offerenti che non hanno 

ottenuto l'aggiudicazione (cpv. 1). Nelle riunioni a conclusione della 

procedura sono comunicati in particolare i motivi essenziali 

dell'eliminazione dell'offerta. Le regole di confidenzialità secondo l'art. 51 

cpv. 4 CIAP devono essere rispettate (cpv. 2).

2.3.2. Come segnalato dal convenuto, fino all'entrata in vigore del nuovo diritto 

in materia di appalti pubblici il 1° ottobre 2022, in seno all'UT era 

consuetudine concedere all'offerente, su richiesta, la presa in visione di 

tutti gli atti di aggiudicazione, incluse le offerte della concorrenza (ad 

eccezione dei segreti aziendali, delle basi di calcolo. delle analisi dei prezzi 

o simili). Con il nuovo diritto il Cantone dei Grigioni ha limitato la sua prassi 

in questo senso. Il convenuto ha spiegato che dall'introduzione del nuovo 

diritto, onde garantire una procedura uniforme, nell'ambito della riunione 

(o debriefing) agli offerenti viene sempre presentata la propria valutazione 

e il punteggio totale della valutazione delle altre offerte. Le determinazioni 

delle note dei singoli criteri e sottocriteri non vengono invece mostrate. 

L'obiettivo del debriefing consisterebbe in particolare nel permettere 

all'offerente di comprendere meglio la decisione di aggiudicazione e di 

valutare più concretamente le proprie possibilità di un ricorso. Verrebbero 

pure illustrate quali prestazioni supplementari sarebbero state necessarie 

per l'ottenimento dell'aggiudicazione, rispettivamente cosa mancava 

nell'offerta, con l'obiettivo di permettere all'offerente di capire come 

aumentare le proprie possibilità di ottenere un'aggiudicazione in futuro.

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2.3.3. Il Tribunale amministrativo federale ha precisato che, a causa delle 

peculiarità della procedura di aggiudicazione e, in particolare, per 

proteggere i segreti commerciali degli offerenti, non esiste il diritto di 

essere sentiti prima della decisione. Così, salvo l'obbligo di motivare la 

decisione, il diritto di essere sentiti compreso il diritto di visionare gli atti è 

rimandato a eventuali procedure di debriefing o di ricorso. Inoltre, il diritto 

di essere ascoltati è tutelato dalle interazioni con gli offerenti durante la 

procedura di aggiudicazione, come ad esempio i round di domande 

durante il periodo di presentazione delle offerte e di rettifica durante la 

valutazione delle offerte (cfr. DTAF B-5897/2022 consid. 4.2). 

Le ragioni per cui l'offerta non è stata presa in considerazione sono di solito 

spiegate verbalmente in un debriefing individuale e talvolta supportate da 

alcuni documenti o estratti dei fascicoli di aggiudicazione. Le autorità 

cantonali tendono a concedere all'offerente non preso in considerazione 

l'accesso alle parti del rapporto di valutazione relative alla sua offerta e 

alla matrice di valutazione anonima relativa agli altri offerenti. Nelle 

procedure di aggiudicazione della Confederazione in base alla LAPub, 

invece, gli estratti del rapporto di valutazione dell'offerente non selezionato 

vengono regolarmente messi a disposizione solo nell'ambito della 

procedura di ricorso (BÜHLER, in: Trüeb [ed.], Handkommentar zum 

Schweizerischen Beschaffungsrecht, 2020, art. 57 n. 9).

Per quanto concerne il diritto di prendere in visione gli atti nello specifico, 

questo, in linea di principio, sussiste soltanto nella procedura di ricorso 

(cfr. GALLI/MOSER/LANG/STEINER, Praxis des öffentlichen 

Beschaffungsrechts, 2013, marg. 1185, 1363, 1374; cfr. anche per la 

procedura d'appalto della Confederazione DTAF B-5213/2014 consid. 3.3; 

apparentemente d'altro parere è BÜHLER, dove sostiene che al fine di 

soddisfare l'imperativo di celerità l'ente appaltante dovrebbe, su richiesta, 

mettere a disposizione dell'offerente non aggiudicatario durante il 

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debriefing le informazioni e i do-cumenti - nella misura in cui sono 

compatibili con l'art. 51 cpv. 4 LAPub/CIAP - necessari per presentare una 

richiesta motivata di effetto sospensivo con il ricorso [cfr. BÜHLER, op. cit., 

art. 57 n. 9 seg]).  

2.3.4. Poggiando sulla succitata legislazione cantonale e federale nonché sulla 

giurisprudenza relativa alle commesse pubbliche della Confederazione e 

sulla dottrina non è ravvisabile, in una procedura retta dal CIAP, un obbligo 

di concedere il diritto di esaminare gli atti già durante il debriefing. Può 

dunque essere accolta la prassi del convenuto inerente al debriefing di 

presentare agli offerenti (unicamente) la propria valutazione e il punteggio 

totale della valutazione delle altre offerte, ma non le determinazioni delle 

loro note nei singoli criteri e sottocriteri. In conclusione, si constata che 

non vi è stata una lesione del diritto di consultare l'incarto.  

2.4. Va inoltre giudicata l'asserita lesione dell'obbligo di motivazione. 

2.4.1. Secondo l'art. 51 CIAP le decisioni impugnabili devono essere motivate 

sommariamente e indicare i rimedi giuridici (cpv. 2). La motivazione 

sommaria di un'aggiudicazione comprende: a) il tipo di procedura e il nome 

dell'offerente scelto; b) il prezzo complessivo dell'offerta scelta; c) le 

caratteristiche e i vantaggi fondamentali dell'offerta scelta; d) se del caso, 

un'esposizione dei motivi che giustificano la scelta di un'aggiudicazione 

per incarico diretto.

Con il nuovo diritto è stato dunque ampliato l'obbligo di motivare 

(sommariamente) l'aggiudicazione nel senso che vanno pure citati i 

vantaggi e le caratteristiche fondamentali dell'offerta scelta. 

2.4.2. Come motivazione dell'aggiudicazione il convenuto ha addotto che 

l'aggiudicataria avrebbe inoltrato l'offerta più vantaggiosa e che questa 

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presenterebbe dei vantaggi, in particolare, per quanto riguarda il criterio 

"prezzo". Ciò rispecchia le prescrizioni di cui sopra relative all'obbligo di 

motivazione. Non è dunque intravedibile una violazione dell'obbligo di 

motivazione. Si noti inoltre che, stando alle incontestate dichiarazioni del 

convenuto, durante il debriefing è stata discussa la valutazione di ogni 

sottocriterio per l'offerta del ricorrente (cfr. DTAF B-5897/2022 consid. 

4.1).

2.5. Non è pertanto riscontrabile una lesione del diritto di essere sentiti da parte 

del convenuto. Ma anche ammettendo che vi sia stata una simile lesione, 

sia per quanto riguarda la visione degli atti sia per la motivazione della 

decisione di aggiudicazione, questa va ritenuta sanata in seguito alle 

prese di posizione del convenuto e alle motivazioni ivi addotte nonché alla 

produzione degli atti (non segretati) in questa procedura ricorsuale (cfr. 

DTAF B-1929/2022 consid. 11). 

3. Riguardo alle richieste probatorie, in applicazione dell'istituto di diritto 

dell'apprezzamento anticipato delle prove, il Tribunale rinuncia 

all'assunzione di ulteriori prove, in special modo della perizia giudiziaria 

sollecita dal ricorrente (v. consid. successivi), poiché non le reputa in grado 

di modificare l'esito del giudizio (cfr. DTF 140 I 285 consid. 6.3.1).

4. Dal punto di vista materiale nel seguito si analizzerà innanzitutto la 

questione della riallocazione dei prezzi sollevata dal convenuto in questa 

procedura di ricorso.  

4.1. Nella presa di posizione il convenuto afferma che, nel quadro della 

preparazione della stessa, il DIEM e il responsabile degli appalti dell'UT 

avrebbero constatato che l'offerta dell'aggiudicataria (convocata) 

conterrebbe una quantità particolarmente elevata di prezzi nell'ordine di 

centesimi (ossia prezzi inferiori a CHF 0.50). Questa constatazione 

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sarebbe stata documentata nel rapporto dello studio di ingegneria del 17 

febbraio 2023 (doc. 4 convenuto), ma non sarebbe confluita nella 

valutazione delle offerte da parte del O._____ dell'UT. 

4.2. Come rilevato dal convenuto, l'offerta della convocata contiene 110 

posizioni nell'ordine di centesimi. Per contro, la convocata ha offerto per 

la posizione forfettaria "CPN 113 - Installazioni di cantiere" un importo circa 

doppio rispetto al Consorzio ricorrente e al "Consorzio G._____". Il prezzo 

stimato per le installazioni di cantiere ammonta a CHF 288'100.00, che 

corrisponde quindi a circa il 12.38 % dell'importo totale dell'offerta della 

convocata. 

4.3. Stando al convenuto, vi sarebbe il sospetto che la convocata abbia 

eseguito delle riallocazioni di prezzi unitari in una posizione forfettaria a 

scopi speculativi. Rispetto al tipo e alla complessità dell'incarico, il valore 

offerto dalla convocata per la posizione "Installazioni di cantiere" sarebbe 

da collocare al limite superiore. Andrebbe tuttavia menzionato che le 

imprese da fuori regione avrebbero offerto prezzi più elevati rispetto a 

quelle locali per le installazioni di cantiere. Secondo il convenuto, le offerte 

più basse delle ditte locali e quelle più elevate giunte dalle imprese fuori 

regione [tra cui la convocata con sede a N._____ TI] per le installazioni di 

cantiere possono essere spiegate, almeno in parte, anche con la distanza 

dal cantiere. Tuttavia, sarebbe stato opportuno tenere conto di questo fatto 

nella valutazione dell'offerta della convocata nel sottocriterio 

d'aggiudicazione "Plausibilità dell'offerta" con una penalizzazione, vale a 

dire con la nota 1 invece della nota 3. La valutazione complessiva 

dell'offerta della convocata corrisponderebbe così alla nota 3.8. Ma anche 

con questa correzione l'offerta della convocata sarebbe ancora la più 

vantaggiosa. Nemmeno questa correzione di 2 punti permetterebbe quindi 

al ricorrente di ottenere l'aggiudicazione. Per completezza, il convenuto 

osserva che anche nell'offerta del ricorrente sarebbero state riscontrate 

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posizioni nell'ordine di centesimi (75). Siccome anch'esso non si sarebbe 

dunque attenuto alle regole prescritte sulla formazione dei prezzi e, 

secondo il rapporto dello studio di ingegneria, avrebbe eseguito 

riallocazioni di prezzi, per questioni di parità di trattamento, questo fatto 

avrebbe dovuto essere considerato anche nella valutazione dell'offerta del 

ricorrente. Visto però che il numero di posizioni nell'ordine di centesimi 

risulterebbe inferiore rispetto all'offerta della convocata, sarebbe stato 

opportuno togliere all'offerta del ricorrente solo 1 punto e quindi assegnarle 

la nota 2. Ciò porterebbe a una valutazione complessiva dell'offerta del 

ricorrente pari a 3.67. 

Secondo il convenuto, un'esclusione dell'offerta della convocata sarebbe 

stata sproporzionata, in quanto le riallocazioni in posizioni forfettarie 

costituirebbero un rischio di aggiudicazione per l'appaltante solo se le 

posizioni unitarie offerte a un prezzo troppo basso venissero attuate in 

misura nettamente inferiore rispetto a quanto esposto nel capitolato (a tal 

proposito il convenuto rinvia alla sentenza di questo Tribunale U 22 22 del 

1° novembre 2022). Infatti, con un'offerta di questo tipo il committente non 

beneficerebbe di un risparmio sui costi in caso di eventuali riduzioni delle 

quantità, siccome la posizione forfettaria o a prezzo globale verrebbe 

retribuita in ogni caso. A seguito del calcolo della misurazione preliminare, 

nella presente procedura di appalto non vi sarebbe una probabilità elevata 

che le quantità pubblicate risultino necessarie in misura nettamente 

inferiore rispetto a quanto previsto nel capitolato. 

4.4. Riguardo a questo nuovo punto addotto dal convenuto il ricorrente 

sostiene che, viste le 110 posizioni nell'ordine di pochi centesimi 

nell'offerta della convocata, nonché che la posizione installazione di 

cantiere nella relativa offerta ammonterebbe a ben il doppio rispetto a 

quanto offerto dagli altri concorrenti [recte: da altri due concorrenti], il 

convenuto avrebbe dovuto escludere la convocata dalla gara. Questa 

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conclusione si sarebbe imposta sia per una stessa direttiva dell'UT, sia per 

il fatto che tale conseguenza sarebbe pure stata prevista nel capitolato 

d'offerta. Il ricorrente sottolinea che per l'installazione di cantiere, esso 

(come gli altri concorrenti del resto [recte: come un altro concorrente]) 

avrebbe offerto la metà di quanto esposto dalla convocata. Ciò 

significherebbe che non vi sarebbe alcun sospetto di riallocazione di prezzi 

unitari in una posizione forfettaria. Sarebbe quindi inconcepibile come il 

convenuto possa trattare allo stesso modo due situazioni completamente 

diverse, ossia tenendo conto per entrambi che si sarebbe dovuto 

procedere a una penalizzazione, quando invece, a causa del sospetto di 

riallocazione, l'offerta della convocata avrebbe dovuto essere esclusa 

dalla gara.

Il ricorrente eccepisce l'argomentazione del convenuto secondo cui, 

un'esclusione della convocata sarebbe stata sproporzionata, poiché il 

rischio per il committente si concretizzerebbe solamente se le posizioni 

incriminate venissero attuate in misura nettamente inferiore rispetto a 

quanto esposto nel capitolato. Una simile congettura ex post, a mente del 

ricorrente, sarebbe incompatibile con il dovere di rispettare i principi di 

trasparenza e veridicità del prezzo, che dovrebbe sussistere già al 

momento dell'inoltro dell'offerta. L'attitudine del convenuto sarebbe 

preoccupante, poiché, pur di difendere una posizione che va addirittura 

contro la sua stessa direttiva, speculerebbe arditamente sul fatto che 

determinate posizioni del suo capitolato non si avverino. 

Nel fare le sue verifiche il convenuto si sarebbe poi unicamente fondato 

sul calcolo della "misurazione preliminare". Si tratterebbe di 

un'argomentazione di comodo senza riscontro documentale agli atti. Per 

di più, la misurazione preliminare non sarebbe assolutamente lo strumento 

più adatto per giungere alla conclusione del convenuto. Nel caso della 

sentenza U 22 22, invocata dal convenuto, la stazione appaltante avrebbe 

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eseguito ben tre verifiche prima di confermare la sua posizione, facendo 

allestire delle approfondite analisi dei prezzi, verifiche dei processi di 

costruzione ecc. Nel presente caso nulla di tutto ciò sarebbe intervenuto. 

L'accertamento del DIEM si sarebbe limitato a una valutazione di 

probabilità. Non ci sarebbe quindi una prova con un grado di sicurezza 

accettabile. Il convenuto risp. il DIEM avrebbe dovuto procedere a una 

specifica analisi della posizione "installazione di cantiere". Infine, non 

potrebbe essere condivisa la prassi sviluppata da questo Tribunale, che 

ammetterebbe l'aggiudicazione nonostante sia stato violato crassamente 

il divieto di riallocazione, fidandosi dell'affermazione del committente 

allorquando sostiene che non vi sarebbe una probabilità elevata che le 

quantità pubblicate risultino necessarie in misura nettamente inferiore 

rispetto a quanto previsto nel capitolato. Questo modo di vedere le cose 

ostacolerebbe in modo rilevante il confronto delle offerte, la libera e 

veritiera formazione del prezzo verrebbe falsata e con essa l'esito della 

gara e, in ogni caso, chi si produce in modo così sfacciato in riallocazioni 

violerebbe crassamente la regola sul prezzo vincolante e lederebbe in 

modo grave i principi della trasparenza e della parità di trattamento. Di 

fronte alla violazione palese di regole cardine in questa procedura, queste 

non potrebbero venir sanate invocando il principio della proporzionalità. 

Se sussiste un sospetto di trasferimento di prezzi, ciò andrebbe 

sanzionato senza meno, perché le offerte non sarebbero paragonabili. In 

questo caso, visto che l'offerta [risp. la posizione forfettaria "Installazioni di 

cantiere"], come sostenuto dal DIEM, sarebbe spiegabile solo in parte [con 

la distanza dal cantiere], vi sarebbe una parte non spiegata per la quale, 

come direbbe il DIEM, si potrebbero fare solamente delle supposizioni. Ciò 

vorrebbe dire che l'offerta non è plausibile e attendibile e, di conseguenza, 

non verificabile, per cui, in difetto di un (serio) raffronto con le restanti 

offerte, andrebbe esclusa. A sostegno dell'agire a suo dire arbitrario del 

DIEM, il ricorrente osserva inoltre che il DIEM non avrebbe spiegato la 

- 18 -

soglia, ovvero il plafone massimo ancora tollerabile per il costo forfettario 

delle installazioni di cantiere, e la base giuridica per fissarla al doppio 

rispetto alle altre offerte. Il DIEM, poi, non avrebbe esposto la sua 

valutazione; nulla di concreto, posizione per posizione, sarebbe stato 

indicato. 

4.5. Nel capitolato è stato fissato quanto segue: 

" R 293 Riallocazione dei prezzi.

R .100 Formazione dei prezzi. 

R .110 Le offerte devono essere calcolate e inoltrate in modo tale che i costi 

corrispondano alle posizioni di prestazione che li riguardano. 

Riallocazione di voci di costi dei prezzi unitari, in particolare tra le 

singole posizioni di prestazione e l'impianto di cantiere non sono 

ammessi. 

Le offerte con componenti di costo non ammissibili possono essere 

escluse dalla procedura di aggiudicazione."

4.6.1. Giusta l'art. 44 cpv. 1 lett. b CIAP il committente può escludere un offerente 

dalla procedura di aggiudicazione, radiarlo da un elenco o revocare 

l'aggiudicazione se constata che le offerte o le domande di partecipazione 

presentano vizi formali rilevanti o divergenze sostanziali rispetto ai requisiti 

vincolanti definiti nel bando.

4.6.2. Secondo la giurisprudenza, le variazioni di prezzo possono costituire una 

violazione dei requisiti di trasparenza e verità dei costi nonché del divieto 

di distorsione della concorrenza. Il principio degli accordi sui prezzi basati 

sui prezzi unitari presuppone che le variazioni di quantità si riflettano in 

corrispondenti variazioni di prezzo. Secondo la giurisprudenza, un'offerta 

in cui alcuni prezzi unitari sono deliberatamente mantenuti bassi e i costi 

dei materiali e/o della manodopera attribuibili a tali voci sono trasferiti ad 

altri prezzi unitari o a una voce di prezzo fissa contraddice il principio di un 

accordo di prezzo basato sui prezzi unitari. Lo spostamento di componenti 

- 19 -

di costo da alcuni prezzi unitari ad altre voci non deve ovviamente avere 

l'unico scopo di sfruttare eventuali errori nella distinta base a scapito del 

cliente. Infatti, in un'offerta così strutturata il cliente non beneficia dei 

risparmi sui costi in caso di riduzione delle quantità. Inoltre, tale 

spostamento rende impossibile una corretta analisi dei prezzi offerti e 

rende più difficile o addirittura impossibile il confronto diretto con le altre 

offerte presentate, il che costituisce una violazione del principio di 

trasparenza e parità di trattamento (cfr. STA U 13 8 consid. 7b con 

riferimenti; STF 2D_39/2014 consid. 4.3.4; v. anche DTAF B-7216/2014 

consid. 8.2.2; STA U 10 40 consid. 2, U 05 47 consid. 1a).

4.6.3. Nell'avviso di gara e nella documentazione di gara l'autorità aggiudicatrice 

comunica i requisiti per la presentazione dell'offerta. Trasferimenti di prezzi 

ai quali procede l'offerente possono di conseguenza costituire una 

violazione delle prescrizioni relative alla formazione dei prezzi stabilite 

nell'avviso di gara e nella documentazione di gara. L'inosservanza di una 

regola relativa a quale onere effettivo dell'offerente in qualità di fornitore di 

prestazioni debba essere conteggiato tramite quale posizione dell'offerta 

concreta (vale a dire: tramite quale prezzo e quale modalità di indennizzo) 

è in fin dei conti un'inosservanza consueta delle regole relative alla 

configurazione dell'offerta. L'offerta corrispondente può essere esclusa a 

condizione che, con riguardo alle regole in questione, alla misura della loro 

violazione e alla gravità delle corrispondenti conseguenze, non si tratti 

semplicemente di problemi di minima entità o altamente improbabili, ciò 

che renderebbe un'esclusione eccessivamente formalistica. Se l'offerta 

che viola una prescrizione relativa alla formazione dei prezzi avrà 

addirittura con elevata probabilità conseguenze negative molto importanti 

- inconsuete e sproporzionate per il committente - con riferimento allo 

sviluppo dell'indennizzo, di modo che in seguito il risultato dell'appalto 

risulterebbe falsato e il rischio di aggiudicazione si concretizzerebbe 

- 20 -

proprio per questo, essa addirittura deve essere esclusa (cfr. BEYELER, Der 

Geltungsanspruch des Vergaberechts, 2012, marg. 2338).

4.6.4. Questo Tribunale ha inoltre già approvato la prassi del convenuto risp. 

dell'UT, peraltro comunicata agli offerenti di prestazioni edili con circolare 

del 22 febbraio 2022 (doc. 8 ricorrente/17 convenuto), secondo cui delle 

riallocazioni di prezzi possono portare o all'esclusione della relativa offerta 

o a seconda del caso risp. dell'importanza dei trasferimenti di posizioni o 

delle combinazioni di sovrapprezzi e riduzioni di posizioni riscontrati, a una 

penalizzazione nella valutazione nel criterio d'aggiudicazione "plausibilità 

dell'offerta" (cfr. STA U 22 34 consid. 4.4.3; v. anche STA U 22 22 consid. 

2.2.3.5.). 

4.7. Stando alla prassi descritta dal convenuto, in sede di valutazione di 

trasferimenti accertati, l'ente appaltante tiene conto di diversi parametri, 

ovvero: tipo del trasferimento e forma di speculazione (se si tratta di 

trasferimenti di prezzi unitari in una posizione forfettaria oppure di 

sovrapprezzi e riduzioni mirati di diverse posizioni di prezzi unitari); 

numero dei prezzi nell'ordine di centesimi accertati rispetto all'offerta 

globale (confronto basato su calcoli mediante schema); entità del rischio 

di costi supplementari in caso di modifica dell'entità delle prestazioni. 

4.8. Nel caso di specie da parte del convenuto vi è il sospetto che la convocata 

abbia eseguito dei trasferimenti di prezzi unitari in una posizione forfettaria 

a scopi speculativi (cfr. anche rapporto dello studio di ingegneria del 17 

febbraio 2023, punto 8 "Esame dei prezzi offerti" e 9 "Possibili speculazioni 

degli offerenti" [doc. 4 convenuto]). Questo perché la convocata ha offerto 

110 posizioni nell'ordine di centesimi e un importo circa doppio rispetto al 

Consorzio ricorrente e al Consorzio G._____ nella posizione forfettaria 

"Installazioni di cantiere". Inoltre, il prezzo stimato per le installazioni di 

- 21 -

cantiere ammonta a CHF 288'100.00, corrispondente a circa il 12.38 % 

dell'importo totale dell'offerta della convocata, che il convenuto ha ritenuto 

"al limite superiore". Il convenuto ha tuttavia fatto notare che la posizione 

forfettaria "Installazioni di cantiere" offerta dalla convocata può essere in 

parte spiegata con la distanza del suo stabilimento dal cantiere. Inoltre, il 

convenuto ha giudicato basso il rischio legato ai costi, ritenendo che non 

sussiste una probabilità considerevole che le quantità pubblicate 

risulteranno sensibilmente inferiori a quanto preventivato nel capitolato; 

vale a dire che non sussiste uno svantaggio legato al fatto che, in caso di 

un'eventuale riduzione delle quantità da realizzare, il convenuto non possa 

anche beneficiare di una riduzione del prezzo. Infine, il convenuto ha 

giudicato le offerte inoltrate come paragonabili. 

4.9 L'argomentazione del convenuto, basata su una rispettiva prassi, appare 

sostenibile. Infatti, il convenuto ha individuato delle ambiguità nei prezzi 

sia della convocata sia del ricorrente. Tuttavia, il prezzo per la posizione 

forfettaria "Installazioni di cantiere" da parte della convocata si può 

spiegare, almeno in parte, con la distanza dal cantiere. Il convenuto è poi 

stato in grado di valutare in modo affidabile un possibile rischio di costo 

aggiuntivo sulla base del calcolo specifico (cfr. per il calcolo la presa di 

posizione del convenuto del 4 dicembre 2023, pag. 2). Al contempo, il 

convenuto è stato in grado di stabilire che la convocata non ha tentato di 

sfruttare in malafede una carenza dei documenti di gara a suo favore. Con 

un'offerta di prezzo di CHF 2'326'505.05 da parte della convocata rispetto 

a quella del ricorrente di CHF 2'389'326.25, la differenza di prezzo è di 

CHF 62'821.25. Considerando che l'UT ha elaborato il capitolato in modo 

dettagliato nell'ambito della gara d'appalto e quindi non offre quasi alcuna 

incertezza, il convenuto si è convinto di un rischio di costi aggiuntivi solo 

minore. Questo punto di vista resiste anche al controllo giudiziario, 

soprattutto perché non vi è alcuna indicazione che il convenuto non sia 

- 22 -

stato in grado di stimare bene i servizi da fornire per l'aggiudicazione 

contestata, cosicché il margine di speculazione deve essere valutato come 

trascurabile grazie all'elevato grado di precisione del capitolato. In questo 

contesto, va ricordato che i dipendenti dell'UT sono specializzati in tali 

valutazioni. Si può quindi affermare che le modifiche contestate non 

dovevano necessariamente comportare l'esclusione dalla procedura di 

aggiudicazione. Questo perché non è molto probabile che l'offerta, che in 

linea di principio viola una prescrizione sulla formazione dei prezzi, abbia 

conseguenze negative molto gravi risp. insolite e sproporzionate per il 

convenuto per quanto riguarda lo sviluppo della remunerazione, in modo 

tale che il risultato della gara d'appalto risulterebbe falsato e il rischio di 

aggiudicazione si concretizzerebbe proprio per questo motivo (cfr. 

BEYELER, op. cit., marg. 2351 segg. con rinvii). 

Per completezza, va aggiunto che la parte ricorrente ha diritto 

all'esecuzione giudiziaria dell'esclusione dell'aggiudicatario solo se si può 

prevedere che i costi aggiuntivi da sostenere a causa delle modifiche 

quantitative sarebbero così elevati se venisse accettata l'offerta più bassa, 

che il prezzo totale sarebbe stato alla fine più alto di quello del secondo 

offerente più economico, o, in altre parole, che le riduzioni previste nelle 

quantità per le voci unitarie avrebbero portato l'offerta del ricorrente a 

essere più favorevole di quella dell'aggiudicatario nella liquidazione 

effettiva (cfr. BEYELER, op. cit., marg. 2358). Ciò che qui non è il caso. 

In rispetto del margine discrezionale del convenuto va dunque concluso 

che quest'ultimo poteva ritenere che l'offerta della convocata non andava 

esclusa, bensì (solo) penalizzata, assegnando la nota 1 invece di 3 al 

sottocriterio d'aggiudicazione "plausibilità dell'offerta". Si constata che in 

seguito a questa correzione la nota complessiva della convocata 

corrisponderebbe a 3.8. Tuttavia, per i plausibili motivi illustrati dal 

- 23 -

convenuto (v. consid. 4.3 sopra), anche l'offerta del ricorrente andrebbe 

penalizzata (sebbene solo con 1 punto in meno per questo sottocriterio 

[nota 2 invece di 3]), giungendo così a una valutazione complessiva pari a 

3.67.

4.10. Il ricorrente ha fatto pure valere che con la prassi introdotta il convenuto 

risp. il DIEM e/o l'UT tenderebbero a riservarsi un eccessivo margine di 

movimento, sottoponendo volontariamente agli offerenti dei capitolati 

d'offerta imprecisi e manchevoli. Così facendo, potrebbero poi decidere e 

intraprendere o meno le loro verifiche e stabilire, a piacimento e senza 

regole scritte e veritiere, se un'offerta deve o meno essere esclusa oppure 

se va penalizzata nel punteggio e, se sì, di quanto.

Questa censura è infondata. Da un confronto con altri casi simili, non è 

ravvisabile che il convenuto applichi in modo arbitrario la summenzionata 

prassi utilizzata in caso di sospetto di riallocazioni di prezzi a scopo 

speculativo. Nel caso U 22 34 (pendente dinanzi al Tribunale federale 

[procedura n. 2C_94/2023]) si sono riscontrati aumenti e riduzioni mirati di 

prezzi unitari, mentre in questo caso vi è solo un sospetto, non dimostrato 

con il dovuto grado di certezza (al riguardo v. TRIAS, cap. 6.3), di 

trasferimenti speculativi di prezzi unitari nella posizione forfettaria 

"Installazioni di cantiere". Inoltre, stando all'analisi dell'ente appaltante, in 

relazione al caso U 22 34 sussisterebbe un rischio elevato di costi 

supplementari a seguito di variazioni della quantità. Il fatto che si 

verifichino variazioni della quantità viene anche considerato probabile. Per 

contro, sempre stando all'ente appaltante, in relazione al progetto oggetto 

di questo procedimento non vi sono da attendersi cambiamenti nell'entità 

della prestazione da fornire, per cui il rischio di costi supplementari non 

sussiste risp. è solo scarso. Il fatto che l'UT non abbia considerato la 

riallocazione di prezzi accertata dallo studio di ingegneria, non significa 

- 24 -

che la decisione impugnata vada annullata a causa di questa svista. Infine, 

va notato che, sebbene al debriefing non sia stata tematizzata la suddetta 

problematica, in questa sede si è potuto applicare la correzione dovuta al 

rilevante numero di prezzi unitari in centesimi e al relativo sospetto di 

trasferimenti nella posizione forfettaria e determinare così la nuova nota 

complessiva dell'offerta della convocata. 

Nella misura in cui la censura sollevata sia improntata a far valere una 

violazione del principio di eguaglianza, va dunque rilevato che siamo in 

presenza di due fattispecie differenti, per cui detta censura va respinta. 

Pertanto anche il quesito in merito alla sospensione del presente 

procedimento fino a un giudizio nella procedura n. 2C_94/2023 pendente 

dinanzi al Tribunale federale trova una risposta negativa.

4.11. In conclusione, il convenuto poteva non escludere l'offerta della convocata 

dalla gara nonostante le supposte riallocazioni di prezzi. 

5. Il ricorrente sostiene che la centinatura del ponte a telaio prevista 

dall'aggiudicataria (convocata) non corrisponde ai requisiti del bando di 

gara. Di conseguenza l'offerta andrebbe esclusa. 

5.1. Giusta l'art. 30 CIAP, il committente indica nel bando o nella relativa 

documentazione le specifiche tecniche necessarie. Queste stabiliscono le 

caratteristiche dell'oggetto dell'appalto pubblico, quali la funzione, la 

prestazione, la qualità, la sicurezza e le dimensioni o il processo di 

produzione e ne disciplinano i requisiti di marcatura e di imballaggio (cpv. 

1). Per la definizione delle specifiche tecniche il committente si fonda, per 

quanto possibile e adeguato, sulle norme internazionali o, in assenza di 

queste ultime, sulle prescrizioni tecniche in uso in Svizzera, su norme 

nazionali riconosciute o sulle raccomandazioni del settore (cpv. 2). 

- 25 -

5.2. Le specifiche tecniche consentono di definire che cosa i prodotti e le 

prestazioni oggetto dell’appalto devono obbligatoriamente soddisfare. È 

necessario garantire un riferimento materiale con l’oggetto dell’appalto. Il 

mancato adempimento di una specifica tecnica comporta l’esclusione 

dall’offerta (cfr. Guida comune agli appalti pubblici TRIAS, Conferenza 

svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del 

territorio e dell’ambiente [DCPA; ed.], cap. 5.3). 

5.3. In base all'art. 44 cpv. 1 lett. b CIAP, il committente può escludere un 

offerente dalla procedura di aggiudicazione se le offerte o le domande di 

partecipazione presentano vizi formali rilevanti o divergenze sostanziali 

rispetto ai requisiti vincolanti definiti nel bando.

5.4. In merito alla centinatura, alla posizione 247.300.R910 del CPN 102 del 

capitolato, il convenuto ha richiesto segnatamente i seguenti parametri:

"Limiti d'impiego della centina: 
- filo inferiore: max. m.s.m. 1'210.00

- larghezza minima luce: m 10,00

 - senza pilastro centrale."

Inoltre, la posizione 247.351.001 prevede quanto segue (omissioni […] da 

parte del Tribunale): 

"Centinatura per impalcato ponte. 

Controfreccia secondo DP2 appendice 10 capitolo 2.3.

Completo per le tutte le fasi di esecuzione con tutti i lavori per l'esecuzione dell'opera 

come: 

[…]

- esecuzione fondazioni con eventuali lavori di scavo,

[…]

Secondo il piano 13.4335.301

[…]

- 26 -

L'impresa deve allegare all'offerta il concetto della centina con un piano che dimostra il 

rispetto delle quote e dimensioni minime richieste."

5.5. Il ricorrente osserva che il committente avrebbe chiaramente indicato il 

profilo libero per la centinatura da offrire e progettare in sede di appalto. 

Quindi tutta la centinatura (in tutte le sue componenti) dovrebbe essere al 

di fuori del profilo libero concesso. Con il termine centinatura si 

intenderebbe la centina completa, che comprenderebbe fondazioni, 

appoggi quali montanti e/o lame, travi di ogni genere per sorreggere la 

futura costruzione durante la realizzazione. Tutte le componenti 

dovrebbero rispettare tutti i criteri di vincoli statici legati alla resistenza e 

all'efficienza funzionale, alla stabilità locale e globale, alla definizione delle 

fondazioni, nonché al profilo libero per tutte le componenti della 

centinatura stessa, fondazioni incluse. Le fondazioni dovrebbero essere 

poste a una quota adeguata, dovrebbero essere stabili e sicure. Le 

fondazioni indirette dovrebbero essere poste a una quota portante e pure 

i pericoli naturali quali dilavamenti, erosioni, deflussi ecc. non potrebbero 

mettere in pericolo le fondazioni stesse (il ricorrente fa riferimento per tutto 

questo a Projektierungsgrundlagen Kunstbauten 2018). A mente del 

ricorrente, la centinatura DOKA dell'aggiudicataria non sarebbe 

tecnicamente eseguibile come a progetto presentato, in quanto la stessa 

entrerebbe in conflitto sia con la parete chiodata "Spalla 2 a Nord", sia con 

la trave portante longitudinale che con le travi trasversali. Inoltre, dalla 

sezione A della DOKA non risulterebbero indicate le fondazioni della 

centina stessa e, se fossero state indicate, visto che i montanti sarebbero 

posizionati a ridosso del limite del profilo libero posto dal committente in 

fase di appalto, le stesse non rispetterebbero il profilo libero stesso e 

quindi la centina non sarebbe comunque idonea e andrebbe scartata. 

Tenuto conto della complessità della materia, su questo aspetto il 

ricorrente chiede l'esperimento di una perizia giudiziaria. 

- 27 -

5.6. Il 19 dicembre 2022 Roberto B._____, delegato della ditta del consorzio 

ricorrente B._____ SA, ha chiesto all'UT per e-mail (doc. 13 convenuto) il 

piano del ponte in formato dwg per poter disegnare la centina. Inoltre, ha 

reso attenti al fatto che il limite del profilo a 1210 m s.l.m. offrirebbe poco 

spazio per la realizzazione della casseratura. Ha dunque chiesto di ridurre 

questo limite del profilo di un metro a un'altitudine di 1209 m s.l.m., nonché 

di definire in modo univoco i limiti laterali degli appoggi della centina, i quali 

non sarebbero indicati nel piano. Il 20 dicembre 2022 l'UT ha messo a 

disposizione di tutti gli offerenti tramite Simap il piano richiesto in formato 

dwg e, in aggiunta, il piano n. 13.4335.301 A con le indicazioni della nuova 

sezione idraulica. Il limite superiore del profilo è stato ridotto di 0.70 m a 

1209.30 m s.l.m. Inoltre, è stata richiesta una larghezza luce di 12 m nella 

vista (non nella sezione; v. doc. 14 convenuto). 

5.7. La convocata sostiene che la centinatura del ponte a telaio da lei prevista 

è conforme al relativo piano no. 13.4335.301 A del 20 dicembre 2022, il 

quale definisce tra l'altro il limite del profilo che deve essere rispettato sotto 

il ponte. Il convenuto ha confermato che il piano realizzato dalla ditta 

DOKA (specializzata in centinature) e inoltrato dalla convocata 

corrisponde ai requisiti del bando di concorso, siccome la quota superiore 

di 1209.30 m s.l.m. verrebbe rispettata e nella vista del ponte sarebbe 

indicata una larghezza luce di 12 m. Nella sezione, ossia 

perpendicolarmente rispetto all'asse del fiume, ciò secondo il convenuto 

corrisponderebbe a una larghezza netta di 8.80 m. Il convenuto ha inoltre 

evidenziato la differenza tra la centinatura dell'aggiudicataria e quella del 

ricorrente per mezzo di un'illustrazione grafica (v. presa di posizione, pag. 

10; duplica, pag. 4 seg.). Qui sotto si riportano le pertinenti affermazioni 

del convenuto in risposta alle obiezioni sollevate dal ricorrente: 

" L'aggiudicataria utilizza una rappresentazione in cui la centinatura è riprodotta 

perpendicolarmente rispetto all'asse del fiume […]. Per contro le ricorrenti rappresentano 

- 28 -

la centinatura sull'asse longitudinale […]. […] lo spazio libero di 8,80 m perpendicolare 

all'asse del fiume (sezione A-A) corrisponde a una campata libera di 12 m nella proiezione 

nella vista (asse longitudinale F-F)."

"La Sezione manufatti dell'UT, che ha verificato a sua volta le offerte inoltrate, ha valutato 

il piano inoltrato dall'aggiudicataria e quelli delle ricorrenti come sufficientemente 

elaborati. Entrambi i progetti di centinatura presentano ancora punti aperti [puntellatura, 

fondazioni, forze {n.d.T.}]. Tali dettagli possono essere risolti senza problemi nel quadro 

della preparazione dei lavori e non sono determinanti per la valutazione della fattibilità 

del concetto per centinature di questo ordine di grandezza."

"[…] i "fissaggi" della casseratura nella centinatura prevista dall'aggiudicataria non 

collidono né con le travi longitudinali, né con quelle trasversali. La sovrapposizione con 

la parete chiodata può senz'altro essere risolta con un piccolo adeguamento dello scavo 

rispettivamente dell'armatura dello scavo di fondazione a spese dell'Impresario. A questo 

proposito occorre anche osservare che piccoli adeguamenti a procedure di costruzione 

e scavi di fondazione a seguito della centinatura sono usuali, altrimenti il committente 

dovrebbe pianificare e calcolare completamente la centinatura e in seguito richiedere le 

offerte agli impresari conformemente a queste direttive.

A seguito dei numerosi appoggi nella strategia di centinatura dell'aggiudicataria, le forze 

risultanti per appoggio sono talmente ridotte che possono senz'altro essere condotte nel 

sottosuolo con aste di fondazione. Con tali aste di fondazione il profilo libero richiesto può 

essere rispettato senza problemi."

"[…] sia la centinatura dell'aggiudicataria, sia quella delle ricorrenti corrispondono ai 

requisiti posti dall'UT. In caso di campate così piccole, condizioni geologiche e 

topografiche così favorevoli e la complessità contenuta risultante, sarebbe un formalismo 

sproporzionato escludere offerenti (sia l'aggiudicataria sia le ricorrenti) a seguito di 

problemi risolvibili come la mancanza di un fissaggio ribaltabile o longitudinale oppure di 

una fondazione non completamente risolta. Date queste premesse non vi è ragione di 

chiedere una perizia giudiziaria."

Data la tecnicità della materia, il Tribunale può poggiare su queste 

affermazione, che non vengono scalfite dalle argomentazioni del ricorrente 

(v. sopra consid. 1.6). La soluzione presentata dalla convocata appare 

- 29 -

conforme alle regole di gara, considerato pure che, come indicato dalla 

convocata, il capitolato prevede che la relazione tecnica per la centinatura 

debba contenere "solo" un "avanprogetto generale e calcolo statico 

preliminare (DP2 2023 / Appendice 10)" (CPN 102 pos. 252.R190). 

L'appendice 10, Prescrizioni per la realizzazione di manufatti dell'UT 2023, 

prevede che la progettazione e l’esecuzione di casserature come pure dei 

ponteggi/centinature è di competenza dell’impresario. La responsabilità 

per la capacità portante e dell’esattezza della posa rimane completamente 

dall’impresario. Nella fase d’appalto l’impresario deve consegnare un 

progetto di massima della centinatura. L’obiettivo di questo progetto di 

massima è quello di dimostrare il concetto portante della centina mediante 

il calcolo statico preliminare per le sezioni principali di riferimento (punto 

7.3). Dal momento che era dunque richiesto un progetto di massima della 

centinatura, è comprensibile che il convenuto sia dell'opinione che 

entrambi gli (avan)progetti presentano dettagli che possono essere risolti 

senza problemi nel quadro della preparazione dei lavori e non sono 

determinanti per la valutazione della fattibilità del concetto per centinature 

di questo ordine di grandezza. Rinunciando al richiesto esperimento di una 

perizia giudiziaria, il Tribunale ritiene quindi comprensibile la conclusione 

del convenuto secondo cui il piano delle centinature inoltrato 

dall'aggiudicataria corrisponde alle disposizioni del rispettivo piano e 

soddisfa quindi i requisiti del bando di concorso. Può quindi essere 

confermato l'avviso del convenuto che un'esclusione della convocata 

(come pure del ricorrente) non era opportuna. Sempre in base a quanto 

plausibilmente riferito qui sopra dal convenuto, non può nemmeno entrare 

in considerazione una migliore valutazione del ricorrente nei criteri di 

qualità. In ogni caso, fatta astrazione di qualsivoglia altra considerazione, 

un'esclusione non sarebbe giustificata (cfr. STF 2C_268/2019 consid. 

5.3).

- 30 -

6. Il ricorrente critica la valutazione dei criteri d'aggiudicazione "qualità 

dell'offerente", "sostenibilità" e "qualità dell'offerta". 

6.1. Il ricorrente lamenta che la nota 3 ottenuta nel criterio d'aggiudicazione 

"sostenibilità" sarebbe insufficiente.  

6.1.1. Il ricorrente nel ricorso fa sostanzialmente valere di aver allestito un proprio 

concetto di smaltimento del materiale e che utilizzerebbe del materiale di 

base riciclato. Il convenuto non avrebbe valutato correttamente questo 

processo di riutilizzo, così come non avrebbe valutato adeguatamente il 

fatto che il deposito intermedio del ricorrente si trova a meno di 150 m dal 

cantiere, ove verranno depositate ben 7'213 m3 di materiale. La stessa 

cosa non si potrebbe dire dei concorrenti, per cui il convenuto, assegnando 

al Consorzio ricorrente una modesta nota pari a 3, sarebbe incorso in un 

chiaro arbitrio. Il ricorrente avrebbe meritato almeno un punteggio di 5. 

6.1.2. Il convenuto rimprovera al ricorrente che il suo concetto per la sostenibilità 

conterrebbe diverse lacune, ovvero: secondo il ricorrente il trattamento del 

materiale solido di scavo dovrebbe avvenire nel bacino di ritenuta 

"G._____". Lo scopo di questo bacino di ritenuta consisterebbe tuttavia 

nella protezione degli edifici abitativi sottostanti, motivo per cui esso non 

potrebbe essere ridotto o pregiudicato dal trattamento e dal deposito 

intermedio di 7'213 m3 di materiale; all'UT non sarebbe nota alcuna 

autorizzazione dell'Ufficio foreste e pericoli naturali (UFP) o dell'Ufficio 

federale delle strade (USTRA, proprietario del bacino di ritenuta); per il 

riutilizzo del materiale di scavo sarebbe necessaria un'autorizzazione del 

committente. Il tempo necessario all'approvazione dell'impianto e per 

riutilizzare il materiale sarebbe troppo scarso. 

- 31 -

6.1.3. Nella replica il ricorrente ribatte di non aver mai affermato che il 

trattamento del materiale scavato dovrebbe avvenire nel bacino di ritenuta. 

La relazione tecnica prodotta ne sarebbe la prova. Il materiale verrà 

lavorato nelle adiacenze, ma non nel bacino. Ergo, non sarebbe 

necessaria nessuna autorizzazione da parte del committente e/o di 

USTRA. Inoltre, nemmeno sarebbe vero che il committente dovrebbe 

rilasciare un'autorizzazione per l'impianto e per il riutilizzo del materiale di 

scavo, che per altro sarebbe classificato di pulito. Vero sarebbe che l'UNA 

(e non l'UT) deve autorizzare - dopo l'appalto dei lavori - la piazza ove 

interviene la lavorazione. E per far ciò, in base al programma lavori, ci 

sarebbe sufficiente tempo. L'impresa dovrebbe unicamente certificare che 

il materiale che mette in opera è conforme e nulla più. Ciò posto, sarebbe 

inquietante che sia proprio l'ente pubblico a penalizzare un offerente che 

farebbe di tutto per contenere il carico di emissioni, presentando un 

concetto di lavorazione e riutilizzo del materiale di scavo pulito sul posto 

altamente rispettoso dell'ambiente. In concreto, si tratterebbe di ben 7'900 

m3 di materiale che, tenor capitolato, dovrebbe finire in discarica. 

Discarica, per altro, che in P._____ non ci sarebbe per questo volume. 

Anche in questo caso, il ricorrente chiede l'esperimento di una perizia atta 

a mettere in evidenza fattibilità e vantaggi della sua offerta su questo 

aspetto.

6.1.4. In sede di duplica il convenuto osserva che la superficie proposta dal 

ricorrente non potrebbe essere utilizzata per la gestione di 7'900 m3 di 

materiale. Esso ribadisce che un trattamento del materiale e/o un deposito 

nel bacino di contenimento "G._____" non sarebbero possibili per motivi 

di sicurezza. Questa conclusione del convenuto può essere condivisa. Dal 

piano nella relazione tecnica allegata all'offerta del ricorrente (doc. 8b, 

pag. 18) si evince che il deposito previsto si trova appena sopra il bacino 

di contenimento. Oltre a ciò, come fatto notare dal convenuto, dal piano 

- 32 -

nella relazione tecnica allegata all'offerta del ricorrente emerge che la 

superficie indicata dal ricorrente per il deposito del materiale di scavo (sulla 

particella 2689) si trova in area boschiva, per la quale servirebbe dunque 

un permesso di dissodamento. Di conseguenza, seguendo il plausibile 

ragionamento del convenuto, nel caso fosse necessario dissodare 

superfici supplementari (oltre ai dissodamenti già stabiliti nel progetto 

d'esposizione approvato), ciò porterebbe a un rimboschimento 

compensativo, che a sua volta comporterebbe costi supplementari per il 

committente. 

6.1.5. Per quanto il ricorrente eccepisca che il bando di concorso per i 

calcestruzzi del CPN 151, del 237 e del 241 prevede l'uso di materiali 

naturali, condizione che risulterebbe in contraddizione con le direttive 

dell'ANU, va osservato che il convenuto ha riconosciuto di essere incorso 

in una svista riguardo ai CPN 151 e 237. Il convenuto ha tuttavia 

specificato che l'errore non sarebbe grave nella misura in cui rispetto alla 

cubatura di calcestruzzo complessiva si tratterebbe solo di pochi metri 

cubi. Ad ogni modo, questo errore andava se del caso contestato 

impugnando il bando di gara, che è impugnabile in modo indipendente (cfr. 

art. 53 cpv. 1 lett. a CIAP). Questa censura è perciò tardiva e non può 

essere ammessa.

6.1.6. Per i suddetti motivi appare sostenibile che il convenuto non abbia ritenuto 

opportuno attribuire una valutazione migliore al ricorrente nel criterio 

d'aggiudicazione "sostenibilità".  

6.2. Il ricorrente contesta inoltre la nota 3 ricevuta nel criterio d'aggiudicazione 

"qualità dell'offerta". Questo criterio ravvisa due sottocriteri: plausibilità 

dell'offerta nonché termini/metodi di costruzione/installazioni. 

- 33 -

6.2.1. A mente del ricorrente, il suo programma lavori non solo rispetterebbe le 

condizioni del bando, ma andrebbe ben oltre: il termine del committente 

per la fine dei lavori inerente alla strada cantonale e il ponte è stato fissato 

al 27 ottobre 2023, mentre il termine del ricorrente è previsto per il 10 

ottobre 2023. Ciò favorirebbe di molto i lavori di pavimentazione, perché 

la temperatura sarebbe meno rigida. Inoltre, il termine del committente per 

i lavori del canale è stato fissato al 31 maggio 2024. Il termine del 

ricorrente è dell'11 dicembre 2023. Ciò andrebbe a vantaggio dell'opera, 

perché si eviterebbero le forti piogge primaverili e quelle del disgelo che 

potrebbero danneggiarla. Il ricorrente ricorda poi che il programma lavori 

terrebbe in considerazione anche il concetto di movimentazione in cantiere 

del materiale e il concetto di smaltimento del materiale. Questo sarebbe 

un aspetto importante, poiché il committente, in barba ai propri 

regolamenti, non metterebbe a disposizione nessuna piazza o deposito 

intermedio, delegando quest'onere all'impresa. Alla luce di questi fatti e 

considerando pure la circostanza che il ricorrente avrebbe predisposto una 

lavorazione sul posto del materiale di scavo, si riterrebbe massimamente 

inadeguata la nota 3, per altro assegnata anche alle concorrenti, senza 

che la qualità del loro concetto sia lontanamente paragonabile a quella del 

ricorrente. Per la qualità dell'offerta il ricorrente meriterebbe dunque 

almeno la nota 5. 

6.2.2. Per quanto riguarda i lavori al ponte, che secondo il convenuto da parte 

sua verrebbero conclusi 17 giorni prima rispetto a quanto richiesto, il 

convenuto osserva che il ricorrente nel suo programma dei lavori non ha 

previsto riserve in caso di cattivo tempo. Se queste venissero considerate, 

il termine per la conclusione dei lavori non cadrebbe così presto come 

indicato dal ricorrente. Il convenuto sottolinea inoltre che nemmeno per i 

lavori di completamento del letto del torrente il ricorrente ha calcolato una 

riserva in caso di cattivo tempo. In più, la conclusione anticipata dei lavori 

- 34 -

non comporterebbe dei vantaggi importanti per il committente tali da 

giustificare una valutazione più alta. Questi lavori nel letto del fiume, per i 

quali si utilizza calcestruzzo, non dovrebbero essere eseguiti in caso di 

temperature basse (a 1'200 m s.l.m. già a dicembre), non 

pregiudicherebbero la strada cantonale e potrebbero quindi senz'altro 

avvenire l'anno successivo. Il convenuto segnala oltretutto 

un'incongruenza tra la data di fine lavori dell'11 dicembre 2023 indicata nel 

programma dei lavori e quella confermata nella documentazione di gara 

del 31 maggio 2024. 

6.2.3. Il ricorrente ribatte che la critica secondo cui il programma lavori non tiene 

conto di una riserva di cattivo tempo sarebbe pretestuosa. Il CPN 102, 

innanzitutto, non prescriverebbe che il programma lavori debba indicare 

specificatamente delle riserve per brutto tempo. Il programma lavori esibito 

terrebbe poi già in considerazione una quota parte di tempo sacrificato per 

il brutto tempo, essendo conglobato nel prezzo unitario. Nel calcolare la 

resa del cantiere l'impresa terrebbe quindi conto che può subentrare del 

cattivo tempo. Per questa ragione, calcolerebbe una resa inferiore a quella 

che effettivamente può dare il cantiere. Conseguentemente, i tempi 

d'esecuzione si allungherebbero per considerare questa variabile. Non 

sarebbe quindi necessario esporre separatamente una finestra temporale 

di riserva per il cattivo tempo. Per quel che riguarda il completamento del 

letto del torrente, il convenuto avrebbe inventato di sana pianta una 

limitazione dell'uso di calcestruzzo nel mese di dicembre. L'attuale 

tecnologia permetterebbe l'uso del calcestruzzo anche nelle situazioni più 

estreme. Infine, il convenuto darebbe l'ennesima prova di essere 

prevenuto nei confronti del ricorrente dove intravede una scorrettezza 

nella conclusione dei lavori. Il ricorrente specifica di aver previsto il termine 

dei lavori dei manufatti al 13 dicembre 2023, mentre la fine dei lavori, che 

concernerebbe unicamente la gestione del materiale, sarebbe prevista al 

- 35 -

31 maggio 2024. Non si tratterebbe di una scorrettezza, bensì 

dell'incapacità del convenuto di leggere attentamente la documentazione 

inoltrata. 

6.2.4. Il convenuto obietta, in primo luogo, che il ricorrente disconoscerebbe il 

fatto che includere il cattivo tempo nei prezzi unitari non libererebbe dal 

considerarlo in modo corrispondente anche nel programma lavori. Questa 

opinione del convenuto può essere condivisa. Inoltre, benché il CPN 102 

pos. 252.R190 non prescriva delle riserve per il maltempo, ciò non significa 

che il convenuto non poteva tener conto nel proprio apprezzamento se 

questo aspetto fosse stato considerato o meno nel programma lavori. 

D'accordo con la convocata si può infatti partire dal presupposto che 

l'integrazione di questa eventualità nel programma corrisponda allo stato 

dell'arte. In secondo luogo, può essere parimenti sostenuto l'avviso del 

convenuto secondo cui il fatto che il ricorrente prevede di completare il 

ponte già il 18 ottobre 2023 (cfr. programma lavori [doc. 21 ricorrente]) e 

dunque circa una settimana prima del termine previsto per il 27 ottobre 

2023 non è sufficiente per poter conferire un punto supplementare 

all'offerta del ricorrente. Per quanto concerne l'impiego di calcestruzzo a 

dicembre, il convenuto riconosce che ricorrendo a sostanze antigelo è 

possibile svolgere i lavori anche in caso di temperature rigide. Tuttavia, il 

convenuto non ritiene necessario eseguire questi lavori anche a dicembre 

e non intravede alcun vantaggio giustificante una valutazione migliore in 

una conclusione anticipata dei lavori. In questa conclusione del convenuto 

il Tribunale non ravvisa un comportamento arbitrario. Le relative censure 

del ricorrente vanno perciò respinte.   

6.3. Riguardo al criterio "qualità dell'offerente" va anzitutto osservato che 

questo criterio è composto da due sottocriteri: referenze dell'impresa e 

esperienze dell'UT con l'offerente. 

- 36 -

6.3.1. Stando al convenuto, le referenze del ricorrente corrisponderebbero ai 

requisiti del bando di concorso, sia per la costruzione del ponte in sé sia 

per i lavori nel settore del torrente. Di conseguenza le sarebbe stata 

assegnata la nota 3 (corrispondente a "soddisfacente" sulla scala di 

valutazione da 0 a 5). Il convenuto ha poi spiegato che nella valutazione 

del sottocriterio "esperienze con l'offerente" devono essere giudicate in 

particolare le esperienze positivi o negative negli ultimi due anni. Se non 

ve ne sono, verrebbero assegnati 3 punti. Sia per le ditte ricorrenti sia per 

la convocata negli ultimi due anni l'UT non avrebbe documentato 

esperienze positive o negative, motivo per cui ambedue avrebbero 

ricevuto la nota 3. Le ricorrenti avrebbero sì eseguito in passato diverse 

commesse dell'UT con soddisfazione di quest'ultimo, ma si sarebbe 

trattato di esecuzioni che ci si potrebbe usualmente attendere. Non vi 

sarebbero state esperienze particolarmente positive giustificanti una 

valutazione superiore. 

6.3.2. Il ricorrente controbatte che le loro referenze sarebbero buone e 

corrisponderebbero ai requisiti del bando di concorso, mentre per la 

convocata non vi sarebbero esperienze positive o negative documentate. 

Al ricorrente andrebbe pertanto attribuita almeno la nota 4. Come avrebbe 

ammesso il convenuto stesso, inoltre, esso utilizzerebbe un criterio che 

non potrebbe essere applicato in alcun modo, siccome negli ultimi due 

anni non avrebbe documentato nulla per le ditte in concorso. Questo limite 

temporale di due anni, la cui applicazione sarebbe impraticabile, non 

sarebbe oltretutto stato pubblicato, per cui sarebbe già dubbia la legalità 

di questo criterio. Ma a parte questo, sarebbe inammissibile, arbitrario e 

discriminatorio attribuire a tutte le offerenti la nota 3. Siccome le ricorrenti 

avrebbero eseguito in passato lavori con piena soddisfazione del 

convenuto, meriterebbero una nota superiore al 3. A tal proposito, il 

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ricorrente chiede come prova dall'UT la lista delle commesse eseguite per 

suo conto dalle imprese dal Consorzio ricorrente negli ultimi tre anni.

6.3.3. Si rileva che il convenuto non ha fatto alcuna esperienza con la convocata 

e che questa ha comunque ricevuto il voto 3. A questo punto, ci si potrebbe 

chiedere se l'approccio del convenuto, secondo cui si può assegnare un 

voto standard di 3 agli offerenti con cui non si è maturata alcuna 

esperienza, sia in linea con il principio della parità di trattamento degli 

offerenti. D'altra parte, non sarebbe nemmeno giusto se gli offerenti con 

cui non si è mai lavorato ricevessero sempre un voto negativo (v. BEYELER, 

Vergaberechtliche Entscheide 2020/2021, marg. 281 con riferimenti). 

Anche la mancata considerazione delle esperienze positive di un offerente 

con il convenuto più vecchie di due anni può essere discutibile. Tuttavia, 

questi Giudici non intravedono un abuso nel considerare solo le 

esperienze con l'UT degli ultimi due anni. Va rammentato che l'autorità 

aggiudicatrice dispone di un ampio margine di discrezionalità nel decidere 

quali opere selezionate come referenze considera comparabili al servizio 

offerto. Il Tribunale amministrativo, che non ha il diritto di controllare 

l'adeguatezza della decisione, non interferisce con tale discrezionalità; in 

particolare, la valutazione se una referenza sia sufficiente a dimostrare 

che un'impresa è in grado di eseguire l'appalto è a discrezione dell'autorità 

aggiudicatrice (BEYELER, op. cit., marg. 266 con riferimenti). Nonostante le 

numerose (e pertinenti) referenze indicate, il ricorrente non ha 

documentato alcuna esperienza del tipo richiesto. La più recente referenza 

con l'UT risale al 2016. Parimenti, le referenze indicate dalla convocata 

non soddisfano questo (sotto)criterio. Anche se un punteggio di 3 per 

entrambi gli offerenti potrebbe essere inadeguato, il Tribunale non vi 

intravede una violazione del diritto risp. un abuso del potere di 

apprezzamento. Si osserva infine che, anche tenendo conto di esperienze 

con l'UT risalenti a più di due anni fa e volendo dare una nota in più (da 3 

- 38 -

a 4) al ricorrente per questo sottocriterio, il ricorrente non si sarebbe 

aggiudicato l'appalto. La rispettiva censura del ricorrente è pertanto 

respinta. Di conseguenza, in applicazione dell'istituto di diritto 

dell'apprezzamento anticipato delle prove, non vi è motivo di dar seguito 

alla richiesta del ricorrente di allestire un elenco di tutti gli incarichi eseguiti 

dalle ricorrenti negli ultimi tre anni per l'UT.

6.4. Ne discende che la valutazione del convenuto dei suddetti criteri 

d'aggiudicazione censurati dal ricorrente rientra nel suo potere 

discrezionale e può essere confermata. 

7. Riassumendo, il ricorso va respinto per quanto esso sia ricevibile. 

8. Visto l'esito del ricorso, le spese della presente procedura vengono 

addebitate in solido alle ricorrenti (art. 73 cpv. 1 LGA). In considerazione 

dell'importo dell'offerta superiore a CHF 2 Mio, tenuto conto della prassi di 

questo Tribunale (v. ad es. U 15 29, U 12 107, U 20 32), la tassa di stato 

viene fissata a CHF 8'000.00. Al convenuto non spettano ripetibili, poiché 

vincente nell'esercizio delle sue attribuzioni ufficiali (art. 78 cpv. 2 LGA). 

La convocata ha invece diritto al rimborso delle ripetibili. In assenza di un 

accordo sull'onorario, in base alla prassi di questo Tribunale l'importo 

complessivo di CHF 6'506.70 secondo la nota d'onorario del patrocinatore 

della convocata va adeguato a una tariffa oraria pari a CHF 240.00. Ne 

consegue che il ricorrente deve indennizzare la convocata a titolo di 

ripetibili per l'importo di CHF 4'568.25 (18.48 h à CHF 240.00 oltre a un 

forfait per le spese del 3 %). Su questo importo non deve essere 

corrisposta l'IVA, siccome la convocata può dedurre l'imposta precedente. 

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è respinto per quanto ricevibile.   

- 39 -

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF 8'000.00

- e le spese di cancelleria di CHF 770.00

totale CHF 8770.00

Tali spese sono poste, in solido, a carico della B._____ SA e della C._____ 

SA. 

3. La B._____ SA e la C._____ SA versano alla D._____ SA 

complessivamente CHF 4'568.25 a titolo di ripetibili. 

4. [vie i diritto]

5. [Comunicazioni]