# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 062dbc4a-ec73-5036-8ca0-43fbc1d8e17b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-05-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 07.05.2010 14.2010.34
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2010-34_2010-05-07.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2010.34

  	
  Lugano

  7 maggio 2010

  B/fp/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza
15 febbraio 2010 presentata da

 

	
   

  	
  AO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  patrocinata dall’ PA 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________
con sentenza 22 marzo 2010 (EF.2010.__________) ha così deciso:

 

“1.      È
pronunciato il fallimento della ditta AP 1, __________, a far tempo da martedì
23 marzo 2010 alle ore 09.00.

 

 2./3./.4./5. Omissis.”

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla AP
1 che con atto 

8 aprile 2010 ne postula l’annullamento; 

 

preso atto che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;

 

rilevato che con decreto presidenziale 12 aprile
2010 all’appello è stato concesso 

effetto sospensivo parziale;

 

 

ritenuto

 

In fatto:

A. Nell’ambito dell’esecuzione __________
dell’UEF di __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per il
mancato pagamento di complessivamente fr. 6'176.35.

 

B.   All’udienza di contraddittorio del 22 marzo 2010 nessuno è
comparso.  

 

C.    Con sentenza 22 marzo 2010 il Pretore del Distretto di __________ ha
dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo da martedì 23 marzo 2010 alle
ore 09.00.

 

                                  D.   Con
l’appello la AP 1 asserisce di avere saldato l’esecuzione in esame, producendo
copia di una ricevuta postale del 27 marzo 2010 relativa al versamento di fr. 6'339.70 a favore dell’istante (doc. C) e uno scritto di quest’ultima in cui viene confermato il
pagamento a saldo dell’esecuzione in oggetto (doc. D). L’appellante ha inoltre presentato
un estratto delle sue esecuzioni ammontanti complessivamente a fr. 157'517.47
(doc. E), rilevando che 48 sono già state pagate, alcune non corrispondono
all’importo che deve essere ancora versato, mentre altre sono state poste in
esecuzione in doppio, per cui al 31 marzo 2010 le esecuzioni a suo carico
ammontano a fr. 64'270.90. La debitrice ha poi prodotto una garanzia della B__________
d__________ S__________ __________ C__________ T__________ emessa l’8 aprile
2010 (doc. G), con cui la banca si è irrevocabilmente impegnata a pagare
l’importo di fr. 157'517.47, ossia l’importo complessivo delle esecuzioni
ancora pendenti compresi gli accessori.  

 

 

Considerato

 

In diritto:

                               1.a)   In virtù
dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

                                         1)  il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                         2)  l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che

                                         3)  il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

 

                                         L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte
Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se
risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I
nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve
espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile
la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere
determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto
nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore
di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti
trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un
periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può
emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da
eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di
fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti
importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla
base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,
estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del
debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere
verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La
solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che
l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di
appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità
influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo
(Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad
art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und
Konkursrechts, 8. ed Berna 2008, § 36 n. 58 p. 334/335, § 38 n. 14 p. 347;
Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes
gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und
Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

 

b)  L’appellante ha
dimostrato di avere saldato il suo debito nei confronti dell’istante
posteriormente alla dichiarazione di fallimento, producendo una ricevuta del 27
marzo 2010 relativa al versamento di fr. 6'339.70 a saldo dell’esecuzione in
oggetto, per cui risulta adempiuto il requisito previsto all’art. 174 cpv. 2 n.
1.

Per quel che
riguarda invece il presupposto della solvibilitâ – condizione indispensabile
per ottenere l’annullamento della decisione impugnata poiché, come visto, il
pagamento della somma posta in esecuzione è avvenuto soltanto dopo la pronuncia
del fallimento – va osservato che dall’estratto delle esecuzioni dell’UEF di __________
al 29 marzo 2010 emerge che nei confronti dell’appellante sono pendenti 26
esecuzioni per un importo complessivo di fr. 157'517.47, 49 esecuzioni essendo
state pagate. Orbene, a prescindere dal fatto che l’appellante sostiene che
parte di queste esecuzioni sono già state solute e che alcune non corrispondono
all’importo che dovrà essere pagato oppure sono state erroneamente notificate
in doppio, determinante è che l’appellante ha prodotto la garanzia dell’8
aprile 2010 della B__________ d__________ S__________ __________ C__________ T__________
(doc. G), indicata nella narrativa fattuale sub D, da cui si evince l’impegno
irrevocabile della citata banca di pagare all’UEF di __________ l’importo di
fr. 157'517.47 da considerare quale finanziamento del correntista G__________ S__________
per la liquidazione delle esecuzioni pendenti al momento del fallimento,
impegno condizionato all’accoglimento dell’appello in oggetto e
all’annullamento del fallimento decretato per il 23 marzo 2010. Questa
dichiarazione permette di ritenere che l’appellante, tramite la B__________ d__________
S__________ __________ C__________ T__________, che agisce in seguito al
finanziamento dell’amministratore unico della AP 1, dispone della liquidità
sufficiente per saldare tutte le procedure pendenti nei suoi confronti. Il
presupposto della solvibilità appare pertanto reso sufficientemente verosimile.
Risultando di conseguenza adempiuti i requisiti previsti dall’art. 174 cpv. 2
LEF, il fallimento della AP 1 può essere annullato.

 

                                   2.   L’appello
va accolto.

                                         La
tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante in entrambe le sedi (art.
49 OTLEF).

                                         Non
si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 2 OPTLEF).

                                         Le
spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti sono caricate all’appellante.

 

 

Per
questi motivi,

richiamato
l’art. 174 cpv. 2 LEF

 

pronuncia:

 

                                    I.   L’appello
è accolto.

 

                                 “1.   La
dichiarazione di fallimento 22 marzo 2010 pronunciata dal Pretore del Distretto
di __________, EF. 2010.__________, nei confronti della AP 1, __________, è
annullata.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 150.--, da anticipare come di rito, è
posta a carico della AP 1.

 

                                   3.   Le
spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________, da anticipare come di
rito, sono poste a carico della AP 1. “

 

                                   II.   La
tassa di giustizia di fr. 220.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante,
resta a carico della AP 1. Non si assegnano indennità.

                                                

                                  III.   Intimazione:    -    avv.
PA 1, __________;

                                                                 -    AO
1, __________;

                                                                 -    Ufficio
esecuzione e fallimenti di __________, __________;

                                                                 -    Ufficio
cantonale del Registro di commercio, Lugano;

                                                                 -    Uffico
del Registro fondiario del Distretto di __________, __________;

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________, __________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).