# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fcc050ef-3fe3-5e47-b0c0-464b6010b97d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-11-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.11.1999 14.1999.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1999-13_1999-11-22.html

## Full Text

Incarto n.

  14.1999.00013

  	
  Lugano

  22 novembre
  1999 /B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 7 dicembre 1998 da

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  

 

	
   

  	
  __________

  patr. dall'avv. __________

   

  

 

tendente ad ottenere il rigetto provvisorio
dell'opposizione interposta al PE n. __________ del 10/12 novembre 1998 dell'UE
di Lugano;

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di
Lugano, Sezione 5, con sentenza 4 febbraio 1999 ha così deciso:

 

    "1.  L'istanza è accolta e di
conseguenza l'opposizione interposta al summenzionato precetto esecutivo è
respinta in via provvsioria.

 

     2.   La tassa di
giustizia in fr. 180.--, da anticipare dalla parte istante, è posta a carico
della parte convenuta, con l'obbligo di rifondere a controparte fr. 300.-- a
titolo di indennità."

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello
dall'escussa che con atto 11 febbraio 1999 ha postulato la reiezione
dell'istanza, con protesta di spese e ripetibili;

 

rilevato che la parte appellata non ha presentato
osservazioni;

ritenuto

 

 

in fatto:

 

                                  A.   Con PE n. __________ del 10/12 novembre 1998 dell'UE di Lugano la
__________ A ha escusso  __________ per l'incasso di fr. 16'894.30 oltre
interessi al 7% dal 23 settembre 1994, indicando quale titolo di credito:
" mancato pagamento ns. fattura __________ del 23.8.94 lavori
d'impermeabilizzazione fr. 25'394.30 ./. 1. acconto del 7.9.94 fr. 3'500.-- ./.
2. acconto del 24.11.94 fr. 5'000.--."

                                         Interposta
tempestiva opposizione dall'escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio alla Pretore.

 

                                  B.   La
procedente fonda la sua pretesa su una fattura n. __________ del 23 agosto 1994
(doc. C) per lavori di impermeabilizzazione ammontanti a fr. 25'394.30 inviata
alla "Spett. Condominio __________ c/o Arch. __________ a", così come
su uno scritto 19 settembre 1995 inviatole dall'escusso (doc. B) del seguente
tenore:

 

                                    "fattura
n. __________ - Condominio __________

                                              Contabilità per sig. __________

 

 

                                         Egregi
Signori,

                                         chiedo
cortesemente una ulteriore proroga per il previsto saldo di detta fattura.
Questione di giorni.

                                         (colloquio
condominiale).

 

                                         Vi
confermo per tranquillizzarvi che la liquidazione è stata verificata e che
l'importo scoperto è pienamente di vostro diritto.

 

                                                                                                                 Con
stima:

 

                                                                                                                 firmato:
__________ "

 

                                  C.   All'udienza di contraddittorio l'escusso ha negato la sua
legittimazione passiva, ritenuto che debitore è il condominio __________.
__________ha rilevato che dalla fattura per la riscossione della tassa di
aggiornamento catastale per il 1994 del Comune di __________emerge il nome dei
tre comproprietari  (doc. 1). Inoltre il riconoscimento di debito doc. B,
sottoscritto il 19 settembre 1995, precede la scoperta di difetti occulti, per
cui non è più valido. 

                                  D.   Con sentenza  4 febbraio 1999 la Pretore del Distretto di Lugano,
Sezione 5, ha accolto l'istanza ritenendo l'insieme di documenti prodotti
valido riconoscimento di debito. In prima sede l'eccezione di carenza di
legittimazione passiva di __________ è stata respinta, in quanto del tutto
infondata, tardiva e contraria alla buona fede. Secondo la prima giudice
l'escusso ha infatti accettato incondizionatamente la fattura 23 agosto 1994,
chiedendo personalmente un'ulteriore dilazione di pagamento e precisando che la
liquidazione era verificata e che l'importo scoperto risultava pienamente di
spettanza della creditrice. La Pretore non ha accolto nemmeno l'eccezione
relativa all'esistenza di difetti, ritenuto che questa è rimasta allo stato di
puro parlato e che non è stato prodotto alcun supporto probatorio.

 

                                  E.   Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato
l'escusso ribadendo la carenza di legittimazione passiva.

 

 

Ritenuto

 

 

In fatto

 

                                   1.

 

                                  a)   La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art.
82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell'escusso o del suo rappresentante di
un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente
determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un
insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari.
Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente
determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità
di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (Flavio Cometta,
Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep
1989 p. 338 con riferimenti).

 

                                  b)   Il giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa
(quindi anche in sede di appello) se la documentazione prodotta costituisce
valido riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il
debitore e il credito (indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza) con il
creditore, il debitore ed il credito (di cui ai documenti prodotti) (Cometta,
op. cit. in Rep 1989 p. 331).

                                  c)   Per l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente
delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso
incombe l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in
giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte
in modo convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno
verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri
oggettivi (cfr. in senso convergente l’obiter dictum della II Corte civile del
Tribunale federale nella sentenza 13 ottobre 1986 in re H.B. c. H. SA in Rep
1987 p. 150-151 cons. 3; CEF 12 gennaio 1988 in re Na. c. V.O.; Panchaud/Caprez,
Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 26 p. 61); BlSchK 1982 p. 95-97; SJZ 1974 p.
228 n. 44, 1971 p. 26-28; BJM 1970 p. 83-85; ZR 1967 n. 110; Marcel Caprez, La mainlevée
provisoire, FJS 186 p. 6; ZBJV 1944 p. 416).

 

                                  d)   Dall'esame della fattura n . __________ del 23 agosto 1994 (doc. C)
si evince che si tratta di una fattura singola, la quale è stata indirizzata al
Condominio __________e che __________ è stato indicato quale recapito. Nel suo
scritto 19 settembre 1995 l'escusso  ha dal canto suo indicato insieme al
numero della predetta fattura anche il Condominio __________. Egli ha poi
chiesto un'ulteriore proroga per il pagamento, menzionando un "colloquio condominiale"
e aggiungendo che la "liquidazione è stata verificata". 

                                         L'escusso
ha inoltre prodotto una fotocopia della fattura emessa dal Comune di
__________concernente la tassa di aggiornamento catastale (doc. 1), indirizzata
a 

 

                                                                 "__________

 

 

                                         Questi
documenti costituiscono sufficienti riscontri oggettivi atti a rendere
verosimile l'eccepita mancanza di legittimazione passiva dell'appellante.
Infatti non solo la fattura doc. C concerne il Condominio __________, mentre
__________ è stato indicato solo quale recapito, ma l'escusso stesso nel suo
scritto doc. B ha indicato quale motivazione della proroga richiesta un
prossimo "colloquio condominiale". Che il Condominio __________oltre
all'escusso è composto da altri condomini è poi stato reso verosimile dalla
fattura del Comune di __________(doc. 1). Pertanto lo scritto doc. C in
relazione con la fattura doc. B non può essere inteso quale riconoscimento da
parte di __________ di un suo debito personale. Non vi è quindi identità tra il
debitore indicato nel precetto esecutivo e nell'istanza con il debitore
risultante dai documenti prodotti. Nei confronti dell'appellante questi
documenti non possono di conseguenza costituire valido titolo di rigetto
provvisorio dell'opposizione, per cui l'istanza di rigetto presentata dalla
__________ va respinta e la sentenza pretorile riformata.

 

 

                                   3.   L'appello 11 febbraio 1999 di __________ va quindi accolto.

                                         Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF).

 

Per i quali motivi,

 

richiamato l'art. 82
LEF

 

 

pronuncia:

 

 

                                    I.   L'appello
11 febbraio 1999 di __________, è accolto.

                                         Di
conseguenza la sentenza 4 febbraio 1999 della Pretore del Distretto di Lugano,
Sezione 5, è così riformata:

 

                                         "1.   L'istanza
7 dicembre 1998 della __________ è respinta.

 

                                          2.    La tassa di
giustizia di fr. 180.--, da anticipare dalla parte istante, è a carico della
__________, la quale rifonderà a __________ fr. 300.-- a titolo di
indennità."

 

                                   II.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 450.--, già anticipata
dall'appellante, è a carico della __________, la quale rifonderà a __________
fr. 400.-- a titolo di indennità.

 

                                  III.   Intimazione:    -
__________

                                         Comunicazione
alla Pretura di Lugano, Sezione 5

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                                          La
segretaria: