# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 65e7532c-4987-5f96-9b16-74ec7c923491
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-11-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 16.11.2000 52.2000.252
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2000-252_2000-11-16.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2000.00252

   

  	
  Lugano

  16 novembre
  2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 29 settembre/3 ottobre 2000
dell'

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  il bando di concorso 20 settembre 2000 concernente
  la progettazione di un nuovo ponte sulla strada cantonale __________
  -__________ allestito dal dipartimento del territorio, divisione delle
  costruzioni (pubblicazione sul foglio ufficiale del __________, pag.
  __________ seg.);

  

 

 

vista la risposta:

-    10 ottobre 2000 del
Dipartimento del territorio, Divisione delle costruzioni;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a) Con
bando 20 settembre 2000, pubblicato sul foglio ufficiale del __________
successivo (n. __________, pag. __________), il dipartimento del territorio,
divisione delle costruzioni, ha promosso una procedura di selezione (prequalifica)
degli interessati a partecipare al concorso per l'assegnazione dell'incarico di
progettazione di un nuovo ponte (sopra il fiume __________) sulla strada cantonale
__________ -__________.

 

b) Il bando indica che la partecipazione
alla procedura di prequalifica è aperta a tutti gli studi di ingegneria e
consorzi di studi di ingegneria con la necessaria competenza ed esperienza nel
campo specifico della progettazione di ponti. Tra gli svariati requisiti di
partecipazione figura l'esigenza, per il titolare dello studio di ingegneria o
il responsabile del consorzio, di: 1. avere domicilio civile o professionale in
Svizzera; 2. essere iscritto al registro svizzero degli ingegneri e architetti
livello A (REG A) oppure essere in possesso di titoli di studio equipollenti;
3. possedere un'adeguata struttura operativa che garantisca efficienza e
mantenimento dei termini. Il capoprogetto deve invece essere in possesso del
titolo di ingegnere civile di livello accademico (REG A o equipollente) e
possedere adeguata esperienza nel campo della progettazione di ponti ed in
particolare averne progettati e realizzati recentemente. Possono infine
partecipare alla procedura anche gli ingegneri con domicilio civile o
professionale negli Stati firmatari degli accordi GATT in possesso dei titoli
di studio equipollenti (livello universitario), abilitati ad esercitare la
professione nel paese di domicilio, a condizione che questi Stati garantiscano
la reciprocità.

 

 

                                  B.   Con ricorso
29 settembre 2000, completato il 3 ottobre successivo, l'__________, ha
impugnato il bando in rassegna dinanzi a questo Tribunale. La ricorrente
giustifica la legittimazione a ricorrere adducendo che i suoi membri sono
ingegneri iscritti nel registro B degli ingegneri; invoca inoltre l'art. 37
della legge sulla protezione e sull'esercizio delle professioni di ingegnere e
architetto e dei tecnici progettisti del 20 marzo 1990 (LPEPIA). Nel merito
l'insorgente sostiene che l'esclusione dalla partecipazione al concorso degli
ingegneri iscritti al registro B, ossia di quelli sprovvisti di diploma
universitario, violi la LPEPIA. L'assegnazione di incarichi e mandati di
progettazione da parte delle pubbliche amministrazioni in applicazione di
quest'ultima legge non è difatti riservata ai soli iscritti nel registro A, ma
si estende a tutti i tecnici iscritti all'albo dell'OTIA, di cui fanno parte
sia quelli con formazione accademica sia quelli con formazione di una scuola
tecnica superiore (cfr. art. 7, 8, da 33 a 37 LPEPIA). In questo modo gli
iscritti nel registro B degli ingegneri risultano discriminati rispetto ai
concorrenti esteri, dal momento che negli Stati confinanti la formazione di una
scuola tecnica superiore è considerata di rango accademico. La ricorrente
chiede pertanto di annullare il bando di concorso e di ordinare al dipartimento
di indire un nuovo concorso aprendo la partecipazione a tutti gli iscritti all'albo
dell'OTIA.

 

 

                                  C.   Con
risposta 10 ottobre 2000 il dipartimento del territorio ha postulato la
reiezione dell'impugnativa, nella misura in cui è ricevibile.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1. In
merito alla competenza ad evadere il ricorso in esame il Tribunale considera
quanto segue.

 

1.1.1. Il concordato intercantonale sugli
appalti pubblici (CIAP) è stato approvato dall'assemblea straordinaria del 25
novembre 1994 della conferenza dei direttori cantonali dei dipartimenti delle
pubbliche costruzioni, pianificazione del territorio e della protezione
dell'ambiente e della conferenza dei direttori cantonali dei dipartimenti
dell'economia pubblica. Il Cantone Ticino vi ha aderito mediante decreto legislativo
del 6 febbraio 1996. Il CIAP, approvato dal dipartimento federale dell'economia
pubblica il 14 marzo successivo, è entrato in vigore il 21 maggio 1996. Le direttive
di esecuzione del CIAP (DECIAP) sono state approvate dal Consiglio di Stato
mediante decreto esecutivo 6 novembre 1996, entrato in vigore il 12 novembre successivo.

 

1.1.2. Il CIAP è, tra l'altro, applicabile
all'aggiudicazione di prestazioni di servizi, vale a dire contratti tra
committente e offerente in merito alla fornitura di prestazioni di servizio,
conformemente all'allegato I, appendice 4 dell'accordo GATT (art. 6 cpv. 1
lett. c CIAP), allorché il loro valore stimato, al netto dell'IVA, raggiunge i
fr. 403'000.-- (art. 7 cpv. 1 lett. c CIAP): valore quest'ultimo adeguato in
fr. 383'000.-- da parte dell'organo intercantonale in applicazione dell'art. 4
cpv. 2 lett. c CIAP. Al CIAP sottostanno, tra l'altro, in qualità di
committente, lo Stato, i suoi istituti pubblici e le sue aziende (art. 8 cpv. 1
lett. a CIAP). L'art. 15 cpv. 1 CIAP stabilisce che contro le decisioni del
committente è dato ricorso a un'istanza cantonale indipendente, che decide in
via definitiva. Nel nostro Cantone è stato designato all'uopo il Tribunale cantonale
amministrativo (art. 4 cpv. 1 del decreto legislativo di adesione).

 

1.1.3. Nel concreto caso committente è lo
Stato, agente attraverso il dipartimento del territorio. Secondo le indicazioni
date da quest'ultimo nella risposta 10 ottobre 2000 la commessa in discussione,
che concerne una prestazione di servizio contemplata all'allegato I, appendice
4 dell'accordo GATT (corrispondente agli allegati 2 del CIAP e DECIAP), supera
il valore soglia fissato all'art. 7 cpv. 1 lett. b CIAP. Il bando di concorso
costituisce, infine, una decisione impugnabile (§ 33 lett. b DECIAP). La
competenza del Tribunale amministrativo a decidere il gravame in discussione è
pertanto data (art. 4 cpv. 1 del decreto legislativo di adesione al CIAP).

 

1.2. Il gravame è inoltre tempestivo (art.
15 cpv. 2 CIAP). Quanto alla legittimazione della ricorrente, il Tribunale
considera quanto segue.

 

 

                                   2.   2.1.
Secondo l'art. 4 cpv. 2 del decreto legislativo di adesione al CIAP, salvo disposizioni
contrarie del concordato, la procedura di ricorso è retta dalla PAmm. In assenza
di regolamentazione da parte del CIAP, la legittimazione a ricorrere è retta
pertanto dall'art. 43 PAmm. Hanno quindi qualità per interporre ricorso persone
o enti pubblici lesi direttamente nei loro legittimi interessi dalla decisione
impugnata (art. 43 PAmm). La nozione di interesse legittimo corrisponde,
secondo la prassi di questo Tribunale, a quella di interesse degno di
protezione giusta gli art. 103 lett. a OG e 48 lett. a PA. Introducendo il
requisito dell'interesse legittimo il legislatore ha quindi voluto, in primo
luogo, escludere l'actio popularis, cosicché difetta della legittimazione
ricorsuale chi dal provvedimento impugnato non sia toccato altrimenti che
qualsiasi altro singolo cittadino o che la collettività; occorre pertanto
l'esistenza di una relazione rilevante o speciale del ricorrente con l'oggetto
della contestazione. D'altro lato basta però l'esistenza di un interesse degno
di protezione dal profilo processuale e non occorre la lesione di diritti
soggettivi; anche un interesse di mero fatto, ad esempio di natura economica,
ideale o morale può essere sufficiente. Affinché il gravame sia ricevibile in
ossequio all'art. 43 PAmm basta pertanto che il ricorrente possa prevalersi di
un interesse personale, immediato ed attuale all'annullamento o alla
modificazione della decisione contestata e dunque all'ottenimento di un
giudizio più favorevole (cfr. RDAT I-1998 n. 13 consid. 2.2. e relativo rinvio
a RDAT I-1993 n. 22 consid. 1.2.; inoltre RDAT I-1999 n. 11 consid. 2b).

 

                                         2.2. La
ricorrente non interviene nella lite in quanto (potenziale) concorrente: essa
non è dunque lesa dalla decisione dipartimentale direttamente nei suoi propri
(legittimi) interessi, non essendone destinataria. In quanto associazione, essa
ha per contro inoltrato il ricorso in difesa dei diritti dei suoi soci
(cosiddetto ricorso corporativo di natura "egoista"). Affinché possa
essere riconosciuta a favore dell'insorgente la legittimazione ricorsuale è
pertanto necessario che la potestà ricorsuale a tutela dei diritti in questione
competa ai suoi singoli soci, che la maggioranza o molti di essi siano toccati
dall'atto impugnato e che gli statuti le affidino la difesa degli interessi
comuni (ZBl 100/1999, pag. 399 e 446; Häfelin/Müller, Grundriss des Allgemeinen
Verwaltungsrechts, 3.a edizione, Zurigo 1998, n. 1383; Borghi/Corti, Compendio
di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1996, n. 6 ad art. 43, con rinvii
alla giurisprudenza pubblicata nella RDAT; Evelyne Clerc, L'ouverture des
marchés publics: effectivité et protection juridique, Friborgo 1997, pag. 528
seg.; Gauch/Stöckli, Thèses sur le nouveau droit fédéral des marchés publics,
Friborgo 1999, cifra 25.7 e nota 292 a piè di pagina). Al pari degli altri
presupposti processuali, la sussistenza della legittimazione a ricorrere
dev'essere esaminata d'ufficio; la prova delle circostanze fattuali che la
fondano spetta tuttavia al ricorrente (ZBl cit., pag. 399).

 

2.3. Nel concreto caso la ricorrente non si
è minimamente premurata di sostanziare l'asserita legittimazione ad impugnare
il bando di concorso. Ha semplicemente affermato che suoi membri sono ingegneri
iscritti nel registro B degli ingegneri e che sono pertanto esclusi dalla
controversa procedura di selezione. Affermazione che, da sola, non basta però,
di tutta evidenza, a comprovare l'adempimento dei requisiti posti dalla prassi
per il riconoscimento della legittimazione ricorsuale all'insorgente. Il suo
gravame deve pertanto essere dichiarato irricevibile.

 

                                         Gli accertamenti
esperiti d'ufficio (art. 18 cpv. 1 PAmm) dal Tribunale non permettono di mutare
quella conclusione. Questa Corte ha sollecitato all'insorgente l'invio dei suoi
statuti e di quelli dell'associazione nazionale; l'ha altresì invitata ad
indicare il numero di soci e la loro suddivisione per professioni. Richieste
cui l'insorgente ha dato seguito il 20 ottobre 2000. Da questi documenti
risulta quanto segue.

 

                                         2.4.
L'__________, è un'associazione giusta gli art. 60 segg. CCS e costituisce una
sezione dell'__________ (art. 1.1. statuto __________). Più precisamente
trattasi di un'associazione professionale paritetica, ove dipendenti e datori
di lavoro hanno ugual diritti, con i seguenti scopi: promuovere la
considerazione dei propri membri nella vita professionale e pubblica; promuovere
l'interesse dei propri membri e il libero esercizio della professione nel
settore professionale, sociale economico; promuovere le scienze tecniche;
contribuire allo studio di problemi specifici di natura scientifica, ambientale,
tecnica e economica nell'interesse dei propri membri e della società (art. 1.2.
statuto __________). Alla __________ possono aderire i membri attivi
dell'associazione nazionale (art. 2.2. statuto __________). Può diventare
membro attivo di quest'ultima ogni persona diplomata presso una scuola tecnica
superiore, una scuola universitaria professionale, un politecnico,
un'università oppure un istituto estero di formazione equipollente. Può altresì
diventare membro attivo __________ chi può dimostrare delle eccellenti
qualifiche professionali tramite l'iscrizione nel REG A o B (art. 2.2.1. cifra
1 statuto __________).

 

La qui ricorrente __________, conta circa
500 membri, che non sono suddivisi per professione. Indicativamente i membri
sono ripartiti come segue per settori di attività (cfr. risposta 20 ottobre
2000 del suo presidente): architettura 18%, genio civile 27%, meccanica ed
elettrotecnica 37%, informatica 10%, altri 8%.

 

2.5. La commessa in rassegna riguarda la
progettazione di un ponte. Trattandosi di un'opera del genio civile, la
partecipazione alla procedura di selezione è stata aperta agli studi di
ingegneria. Il bando precisa altresì che questi ultimi devono disporre della
necessaria competenza ed esperienza nel campo specifico della progettazione di
ponti. Anche prescindendo da questa importante restrizione, l'impugnazione del
bando è, comunque sia, circoscritta ai soli studi di ingegneria operanti
nell'ambito della progettazione di opere del genio civile: solo questi ultimi
possono essere considerati potenziali concorrenti toccati nei loro legittimi
interessi dal bando di concorso, di cui sono destinatari. Concorrenti possono
inoltre essere solo i datori di lavoro: chi è dipendente - od anche solo
titolare dello studio d'ingegneria costituito sottoforma di persona giuridica -
non dispone invece della necessaria legittimazione all'uopo (ZBl 100/1999, pag.
444).

 

Appena 1/4 circa dei soci dell'__________
appartengono al settore del genio civile: non si tratta quindi della
maggioranza, ma di una chiara minoranza di soci. Non è inoltre dato di sapere
quanti, tra di essi, siano datori di lavoro (nell'accezione restrittiva appena
descritta). Non è nemmeno dato di sapere quanti, tra questi ultimi, siano poi
sprovvisti di diploma universitario e siano di conseguenza legittimati a
contestare la loro esclusione dalla procedura di prequalifica: esclusione che
sta alla base del ricorso in esame. Ai fini del presente giudizio non appare
indispensabile di fornire delle risposte esatte a queste domande. Tali risposte
potrebbero, d'altra parte, condurre solo ad un ulteriore, senz'altro
significativo assottigliamento dei membri dell'__________ legittimati a
ricorrere, a titolo individuale, contro il bando in rassegna e nuocere, di
riflesso, al riconoscimento della potestà ricorsuale dell'insorgente. Al di là
infatti delle nude cifre, determinante per il Tribunale appare piuttosto il
fatto che, essendo necessario procedere a successive, laboriose selezioni per
determinare i membri a favore dei quali l'__________ può inoltrare il gravame
in rassegna, l'agire di quest'ultima non si identifica più con il requisito
giurisprudenziale della tutela degli interessi comuni dei suoi soci, ma con la
rappresentanza di interessi specifici di una ben precisa e minoritaria
categoria di essi - gli ingegneri datori di lavoro nel campo del genio civile
sprovvisti di diploma universitario - ai quali l'accoglimento del ricorso
permetterebbe di partecipare all'aggiudicazione della commessa. Tale rappresentanza
potrebbe oltretutto entrare in conflitto con la posizione di altri soci per
quanto concerne la partecipazione al concorso in esame. Si pensi, ad esempio,
agli ingegneri datori di lavoro con diploma universitario, che possono
parimenti essere membri dell'associazione ricorrente e che sono senz'altro
ammessi a partecipare alla procedura di prequalifica: l'accoglimento del
ricorso in rassegna, che avrebbe come effetto di aumentare il numero dei
concorrenti, può solo nuocere a questi professionisti. L'esercizio dei diritti
di difesa in simile frangente è pertanto precluso ad un'associazione come
quella ricorrente, che raccoglie una vasta cerchia di tecnici per rami di
attività esercitata, indipendentemente dal titolo di studio di cui dispongono e
dalla loro condizione professionale; spetta invece esclusivamente al singolo membro
della stessa di tutelarsi.

 

                                         2.6.
L'insorgente invoca l'art. 37 cpv. 5 LPEPIA, secondo cui in materia di
incarichi e di mandati di progettazione conferiti dalle pubbliche
amministrazioni sono legittimati a ricorrere anche l'ordine degli ingegneri e
degli architetti del Cantone Ticino (OTIA) e le associazioni padronali
interessate. Ora, a prescindere dall'applicabilità della menzionata
disposizione alle aggiudicazioni rette dal CIAP, la ricorrente non ne potrebbe
comunque trarre beneficio, dal momento che non è un'associazione padronale.

 

 

                                   4.   Sulla
scorta di quanto precede il gravame dev'essere dichiarato irricevibile. La tassa
di giudizio deve essere posta a carico della ricorrente (art. 28 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli art. 4, 6, 7, 15, 16 CIAP, 4 del decreto
legislativo di adesione, § 33 delle direttive di esecuzione, 3, 18, 28, 43, 60,
61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa di
giudizio, di fr. 500.--, è posta a carico della ricorrente.

 

 

                                   3.   La presente
decisione è definitiva.

 

 

	
                                      4.   Intimazione
  a:

  	
  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario