# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 52010806-02a1-54ae-b2be-177ab1a22856
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-07-21
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 21.07.2008 C-26/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-26-2007_2008-07-21.pdf

## Full Text

Corte II I
C-26/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 1  l u g l i o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Alberto Meuli, Franziska Schneider;
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, patrocinato dall'avvocato Roberto Coppola, 
corso Vittorio Emanuele 8, IT-83100 Avellino,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione su opposizione del 
22 novembre 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-26/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera nel 1962 
e  dal  1964  al  1982  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI) durante tale 
periodo  (doc.  6).  Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  ad  esercitare 
un'attività  lucrativa  in  qualità  di  operaio  edile  comune  fino  al  23 
gennaio 2004, quando è stato licenziato per fine lavoro. Il dipendente è 
tuttavia rimasto assente dal lavoro causa malattia già a partire dal 1° 
settembre 2003 (doc. 11, 12).

In data 13 ottobre 2004, A._______ ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
Il richiedente è stato visitato l'8 novembre 2004 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  di  Avellino,  ove  il 
sanitario  incaricato  ha  sostanzialmente  evidenziato  la  diagnosi  di 
postumi  di  recente  prostatectomia  radicale  per  adenocarcinoma 
mediamente  differenziato  infiltrante  entrambi  i  lobi  ed  il  margine 
laterale di resezione in attuale negatività del follow-up post-chirurgico, 
spondilopoliartrosi in attuale assenza di deficit funzionali e/o radicolari, 
ipertensione  arteriosa  con  stenosi  ateromasica  carotidea  esterna 
bilaterale non emodinamicamente significativa ed ha posto un tasso 
d'invalidità  del  70% (doc. 21). Sono stati  esibiti  documenti  oggettivi, 
quali:

-  un  verbale  di  dimissione  ospedaliera  relativo  al  ricovero  dal  21 
maggio  al  19  giugno  2003  per  adenocarcinoma  prostatico  d'ambo i 
lobi (doc. 15);

-  una  seconda  cartella  clinica  relativa  alla  degenza  dal  1°  al  19 
settembre 2003 per intervento di prostatectomia radicale (doc. 16);

- i risultati della biopsia prostatica del 20 ottobre 2003 (doc. 20);

-  i  risultati  di  un'ecografia ad alta risoluzione dei tronchi  sovraaortici 
eseguita il 15 ottobre 2004 (doc. 18);

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-  l'attestato  di  riconoscimento  dell'invalidità  civile  del  22  aprile  2004 
(doc. 23).

C.
Nel  suo  rapporto  del  1°  settembre  2005,  il  Dott.  Lanzrein,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ed 
analizzato  il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  ha 
affermato che il  richiedente non potrebbe più svolgere il  precedente 
lavoro  di  operaio  edile,  ma  a  lui  sarebbero  stati  proponibili  attività 
leggere e/o semileggere in misura del cento per cento (doc. 25).

L'amministrazione ha aderito al parere del proprio medico ed ha quindi 
effettuato un calcolo comparativo dei redditi, dal quale è risultato che 
svolgendo attività  alternative in  misura  completa,  invece di  quella  di 
muratore, l'interessato subirebbe una perdita di guadagno del 37,13% 
(doc. 26). In questo calcolo, il salario dopo l'insorgenza dell'invalidità è 
stato ulteriormente diminuito del 25% (riduzione massima) per tenere 
conto della situazione personale dell'assicurato (età, handicap).

Pertanto, mediante decisione del 4 novembre 2005, l'UAIE ha respinto 
la domanda di rendita (doc. 27).

D.
A._______, regolarmente rappresentato dall'avv. Roberto Coppola, ha 
formulato  tempestiva  opposizione  contro  il  suddetto  provvedimento 
amministrativo chiedendo il riconoscimento del suo diritto a prestazioni 
assicurative (doc. 28).

Mediante decisione su opposizione del 22 novembre 2006, l'UAIE ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione 
del 4 novembre 2005 (doc. 29).

E.
Con  atto  del  19  dicembre  2006,  A._______,  rappresentato  dall'avv. 
Coppola, chiede, sostanzialmente, l'annullamento del summenzionato 
provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del 
suo diritto a prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni 
ha esibito documentazione già ad atti.

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Nelle sue osservazioni ricorsuali del 16 febbraio 2007, l'UAIE propone 
la  reiezione del  ricorso con argomenti  di  cui,  per  quanto occorra,  si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo  avere  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione  e  di 
altra documentazione di rilievo, l'avv. Coppola, con scritto ricevuto il 10 
aprile 2007, ha ribadito l'intenzione del proprio assisitito di mantenere 
il ricorso. Ha esibito una perizia del Dott. Giuseppe Amodeo redatta il 
20 marzo 2007. L'esperto di parte ritiene il paziente invalido in quanto 
affetto  dagli  esiti  della  prostatectomia  radicale  e  la  successiva 
chemioterapia,  quest'ultima  complicata  da  reazioni  allergiche, 
cervicobrachialgia bilaterale con lombosciatalgia e sindrome ansiosa-
depressiva.

G.
L'incarto, con la nuova relazione medica, è stato sottoposto in esame 
all'autorità  amministrativa,  la  quale,  nella  sua  duplica  dell'8  maggio 
2007, ha osservato che il referto del Dott. Amodeo non apporta novità 
rispetto  ai  precedenti  accertamenti,  se  non  per  quel  che si  riferisce 
alla sindrome ansioso-depressiva. Ora, questa turba viene denunciata, 
per la prima volta, solo con il rapporto dell'esperto di parte (20 marzo 
2007).  Le  sue  eventuali  conseguenze  sull'invalidità  esulano  dal 
periodo di cognizione giudiziaria, l'interessato avendo raggiunto l'età di 
pensionamento per vecchiaia il 28 agosto 2005.

Copia  della  duplica  dell'autorità  amministrativa  è  stata  inviata  per 
conoscenza alla parte ricorrente.

H.
Va rilevato infine che mediante decisione del 4 ottobre 2005, la Cassa 
svizzera di compensazione (CSC) ha erogato in favore di A._______ 
una rendita dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia a decorrere dal 
1° settembre 2005.

  

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 

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amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

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2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 13 ottobre 2004. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il 13 ottobre 2003 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 

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ed il 28 agosto 2005, data in cui Fernando Ricciardelli ha compiuto 65 
anni corrispondente all'insorgenza del diritto all'assicurazione svizzera 
per  la  vecchiaia.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza  la 
legalità  della  decisione  impugnata,  in  generale,  secondo  lo  stato  di 
fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 

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quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessato ha continuato a svolgere un'attività 
lucrativa  come  operaio  edile  comune.  Dal  giugno  1998  era  alle 
dipendenze  dell'impresa  “Di  Dio  Felice  Mauro”  di  Mentamarano  in 
ragione  di  40  ore  settimanali  e  per  un  salario  adeguato  alla  sua 
qualifica; il dipendente non si è più presentato al lavoro causa malattia 
dal 1° settembre 2003 ed è stato licenziato con effetto dal 23 gennaio 
2004 (doc. 11).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 

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malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti  si  evince che il  ricorrente 
soffre  essenzialmente  degli  esiti  di  un  adenocarcinoma  prostatico 
infiltrante  entrambi  i  lobi  che  ha  necessitato  un  intervento  di 
prostatectomia  radicale  nel  settembre  2003;  l'attuale  follow-up  è 
negativo. Il  nominato  soffre  anche  di  un  processo  poliartrosico  non 
funzionalmente limitante, ipertensione arteriosa in compenso labile e 
di  segni di  una stenosi  ateromasica carotidea esterna bilaterale non 
patologica. Il  rapporto  del  Dott. Amodeo del  20 marzo 2007,  esibito 
con la replica, attesta anche una sindrome ansioso-depressiva.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

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Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media  del  40%  almeno  durante  un  anno,  seguita  da  incapacità  di 
guadagno di pari tasso.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  medico  dell'INPS  (perizia  dell'8  novembre 
2004,  doc. 21)  pone un tasso d'invalidità  del  70%. Dal  canto suo,  il 
sanitario  consulente  dell'UAIE,  Dott.  Lanzrein,  ritiene  che  dopo 
l'operazione  l'interessato  non  avrebbe  più  potuto  riprendere  il 
precedente lavoro di operaio edile, ma a lui sarebbero stati proponibili 
attività  di  tipo  leggero  e/o  sedentario  in  misura  completa.  Il  Dott. 
Amodeo,  esperto  di  parte  (perizia  esibita  con  la  replica),  ritiene  il 
paziente invalido.

10.2 La patologia principale che affligge l'insorgente segue l'intervento 
di prostatectomia radicale per adenocarcinoma infiltrante. Ora, questo 
intervento  è  avvenuto  nel  settembre  2003  e  da  allora  non  si  sono 
verificate né metastasi né recidive del male. L'intervento chirurgico è 
pienamente  riuscito  e,  dal  punto  di  vista  clinico,  l'interessato  può 
considerarsi  guarito.  Nulla  quindi  avrebbe  impedito  che  il  nominato, 
dopo un ragionevole periodo di convalescenza, riprendesse un'attività 
sostitutiva di tipo leggero e/o semileggero. 

Le  altre  patologie  denunciate  da  Ferdinando  Ricciarelli  non  sono 
determinanti.  Il  fenomeno  poliartrosico  non  comporta  alcun  deficit 
funzionale  e  non  presenta  infiammazioni  radicolari:  l'apparato 
locomotorio/articolare è descritto come indenne da limitazioni (doc. 21 
punto  4.8  e  seg.).  L'ipertensione  arteriosa  è  di  tipo  labile,  ma  non 
provoca nessuna affezione cardiocircolatoria. Una stenosi ateromasica 
carotidea è descritta come emodinamicamente non significativa (doc. 
21 punto 3.1). In altre parole si tratta di un'anomalia che non comporta 
alcun danno alla salute o alla capacità al lavoro.

Il Dott. Amodeo, nella sua relazione del 20 marzo 2007, riferisce anche 

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una sindrome ansioso-depressiva,  ma questa turba non è mai  stata 
menzionata  in  precedenza.  Peraltro,  questa  patologia  esula  dal 
periodo  di  cognizione  giudiziaria  e  non  può  essere  presa  in 
considerazione da questo tribunale (cfr. consid. 5).

Fatta  eccezione  della  sindrome  ansiosa-depressiva  il  rapporto  del 
Dott. Amodeo, esibito in sede ricorsuale, non apporta novità di rilievo 
dal punto di vista diagnostico. L'esperto di parte si limita a descrivere 
le patologie note e l'esito dell'intervento di prostatectomia, affezioni già 
evidenziate  nell'ambito  istruttorio.  Egli  non  procede  tuttavia  ad 
un'analisi generale del caso, con particolare riferimento alle possibilità, 
per  il  paziente,  di  svolgere  lavori  di  sostituzione  leggeri  e/o 
semisedentari,  analisi  che  nell'assicurazione  invalidità  svizzera  è  di 
basilare importanza.

10.3 Il  collegio  giudicante,  sulla  scorta  del  parere  del  medico 
dell'UAIE,  ritiene  che  A._______,  perlomeno  dopo  qualche  mese 
dall'intervento  di  prostatectomia  e  fino  alla  data  dell'evento 
assicurabile di rendita di vecchiaia, 28 agosto 2005, non avrebbe più 
potuto  svolgere  il  precedente  lavoro  di  operaio  edile,  in  quanto 
controindicato  alla  luce  delle  patologie  descritte.  A  lui  sarebbero 
comunque state proponibili, a tempo pieno, attività di ripiego leggere 
e/o  semisedentarie,  quali  quella  di  operaio  addetto  al  controllo  di 
macchine di produzione automatica, operaio addetto all'imballaggio di 
piccoli oggetti, portiere d'albergo, addetto alla ricezione in portinerie di 
grandi ditte, autista di mezzi leggeri per il trasporto locale di cose e/o 
persone,  custode di  museo o di  parcheggio, commesso in negozi  al 
dettaglio, ecc.  

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

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C-26/2007

11.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il 24 ottobre 
2005, doc. 26) quale salario privo d'invalidità, quello  che il ricorrente 
conseguiva  come  dipendente  (nel  2003)  della  ditta  per  la  quale 
lavorava,  ossia  Euro  1'439,36  al  mese,  compresa  la  parte  della 
tredicesima  mensilità  e  le  altre  gratifiche  (il  salario  annuale 
ammontava ad Euro 17'272,32).

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di  tipo  leggero  non  qualificate,  generalmente  di  tipo  ripetitivo  o 
semplici. Queste attività comportano (2003) un salario medio di Euro 
1'206,62.- mensili. Questo introito teorico può essere ridotto per tenere 
conto  dei  fattori  personali  dell'assicurato (DTF 126 V 75),  quali  età, 
handicap. L'amministrazione ha operato una deduzione del 25%, che 
può essere tutelata, dal momento che si tratta della riduzione massima 
ammessa.  La  riduzione  del  25%  comporta  un  reddito  dopo 
l'insorgenza  dell'invalidità  di  Euro  904,96  Il  confronto  fra  un  reddito 
privo  d'invalidità  di  Euro  1'439,36  ed  un  introito  teorico  dopo 
l'insorgenza  dell'invalidità  di  Euro  904,96  comporta  una  perdita  di 
guadagno  del  37,13%  (arrotondato  al  37%),  tasso  che  esclude  il 
riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera 
per l'invalidità. 

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

12.

12.1 Non si prelevano spese ricorsuali.

12.2 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili  alla  parte  soccombente.  Per  quel  che  concerne  l'UAIE,  le 
autorità federali non hanno diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 
7  cpv. 3  del  Regolamento  del  21  febbraio  2008  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
[TS-TAF, RS 173.320.2]).

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C-26/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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