# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3bceb601-3b82-526e-8b78-6bd0b75277a1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-07-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.07.1999 52.1999.141
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1999-141_1999-07-26.html

## Full Text

Incarto n.

  52.99.00141

   

  	
  Lugano

  26 luglio 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Thierry
  Romanzini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso  10 maggio 1999 di

 

 

	
   

  	
  __________,  

  patr.
  dall'avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 21 aprile 1999 (n. 9/1999) del Dipartimento delle istituzioni,
  Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio permessi, che ha negato
  all'insorgente l'autorizzazione per l'acquisto di tre armi da fuoco;

  

 

 

vista la risposta 25 maggio 1999 del
Dipartimento delle istituzioni;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 13/26 marzo 1999 __________
ha chiesto al Dipartimento delle istituzioni, Ufficio permessi (UP), il
rilascio di un permesso per acquistare 3 armi da fuoco da pugno o da spalla,
indicando di non aver ancora deciso esattamente quali armi comprare.

Il 1° aprile 1999 l'UP ha ritenuto insufficienti le
indicazioni fornite dall'istante e lo ha invitato, in virtù dell'art. 11 OArm,
a precisare almeno il tipo di ogni arma oggetto della richiesta (pistola, rivoltella,
fucile semiautomatico, fucile a pompa, ecc.), avvertendolo che in caso contrario
la domanda sarebbe stata respinta.

Il 6 aprile successivo __________ si è opposto alla
richiesta, asserendo che la domanda del permesso di acquisto non doveva essere
sottoposta alle condizioni relative alle armi vietate (art. 5 LArm e 11 OArm).

 

 

                                  B.   Con decisione 21 aprile 1999
l'UP ha respinto l'istanza in virtù degli art. 8 LArm e 11 OArm, ritenendola
insufficientemente precisa.

 

 

                                  C.   Contro la predetta pronunzia
dipartimentale, __________ insorge ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio di un
permesso d'acquisto per tre armi da fuoco da pugno o da spalla. Ritiene che la
risoluzione impugnata sia in contrasto con le finalità perseguite dalla nuova
legge federale in materia. Secondo il ricorrente, le condizioni poste al
rilascio dell'autorizzazione di polizia vanno valutate sotto il profilo
personale. Ciò sarebbe giustificato per motivi di ordine pratico nel caso in
rassegna in quanto, segnatamente in occasione di una borsa delle armi, l'acquirente
non è sempre in grado di precisare la propria scelta. Per il resto sottolinea
di soddisfare tutte le condizioni poste dalla LArm.

 

 

                                  D.   All'accoglimento del gravame
si oppone il Dipartimento delle istituzioni con argomenti di cui si dirà, per
quanto necessario, in seguito.

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo discende dall'art. 31 LArmi. La legittimazione attiva
del ricorrente è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm),
è dunque ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti, senza
istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   Giusta l'art. 8 cpv. 1
della nuova Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni del
20 giugno 1997 (LArm; RU 1998, 2535 segg.), entrata in vigore il 1° gennaio
1999, chiunque intende acquistare un'arma o una parte essenziale di arma nell'ambito
commerciale necessita di un permesso d'acquisto di armi. Il cpv. 2 della
medesima disposizione precisa che il permesso non è rilasciato alle persone che
non hanno compiuto 18 anni (lett. a); sono interdette (lett. b); danno motivi
di ritenere che esporranno a pericolo sé stessi o terzi (lett. c); in ragione
di una condanna per reati che denotano carattere violento o pericoloso o per crimini
o delitti commessi ripetutamente, sono iscritti nel casellario giudiziale,
fintanto che l'iscrizione non sia cancellata (lett. d).

L'art. 10 cpv. 1 OArm indica che chiunque intende ottenere siffatto
permesso deve compilare l'apposito modulo in modo completo e conforme alla
verità, firmarlo e inviarlo all'autorità competente con i seguenti allegati:
estratto del casellario giudiziale centrale, rilasciato da meno di tre mesi
(lett. a); copia di un documento ufficiale di legittimazione (lett. b).
L'autorità controlla che le indicazioni siano verosimili (art. 10 cpv. 2 OArm).
In caso di acquisto di più armi o parti essenziali di armi (art. 8 cpv. 4 LArm),
l'art. 11 OArm dispone che con il permesso d'acquisto di armi possono essere
acquistate contemporaneamente al massimo tre armi o parti essenziali di armi
presso lo stesso alienante (cpv. 1). Ogni arma e ogni parte essenziale di arma
va iscritta nel permesso d'acquisto di armi (cpv. 2).

 

 

                                   3.   Il permesso d'acquisto di
armi è un atto amministrativo mediante il quale l'autorità accerta che il
richiedente soddisfa le premesse per l'acquisto di armi o parti essenziali
di armi (FF 1996 I 883 ad art. 8). Il permesso è ad personam, non ad rem (Sachbewilligung).
In concreto, è incontestato che il ricorrente soddisfi i requisiti personali
previsti dall'art. 8 cpv. 2 LArm. Di conseguenza, la richiesta formulata
dall'UP sull'esatta indicazione del tipo di arma limita la scelta
dell'acquirente senza validi motivi. D'altra parte, a volte le compravendite si
perfezionano nell'ambito di una borsa delle armi. In tali occasioni,
l'acquirente non è sempre in grado di sapere, in anticipo, su quale tipo di
arma voglia orientarsi. Un'indicazione generica del tipo di arma prima dell'acquisto
non pregiudica del resto la lotta contro l'utilizzazione abusiva di armi,
accessori di armi e munizioni, scopo perseguito dalla LArm (v. art. 1 cpv. 1).
Infatti, al più tardi un mese dopo l'alienazione, il venditore deve inviare
all'autorità competente una copia del permesso d'acquisto di armi (art. 12 OArm).
E' a quel momento che dovrà essere specificata l'arma alienata. L'indicazione,
nell'apposito formulario, che si voglia acquistare un'arma autorizzata non
esclude d'altronde che, in realtà, essa risulti in seguito vietata (cfr. art. 5
LArm).

 

 

                                   4.   Sulla scorta delle
considerazioni che precedono il ricorso va dunque accolto, annullando, siccome
lesiva del diritto, la decisione dell'autorità inferiore. Gli atti vanno pertanto
rinviati alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, affinché rilasci all'insorgente
l'autorizzazione richiesta.

Visto l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di
giustizia e delle spese. Lo Stato del Cantone Ticino deve però rifondere al
ricorrente, assistito da un legale, un'adeguata indennità per ripetibili (art.
31 PAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 8 LArm; 10, 11, 12 OArm; 3, 18, 28, 31, 43, 46, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

§.  Di conseguenza è annullata la risoluzione 21 aprile 1999 (n.
09/1999) del Dipartimento delle istituzioni, Sezione permessi e immigrazione,
Ufficio dei permessi.

 

 

                                   2.   Gli atti sono ritornati alla
Sezione dei permessi e dell'immigrazione affinché rilasci a __________,
l'autorizzazione richiesta.

 

 

                                   3.   Non si prelevano né tasse di
giustizia né spese. Lo Stato del Cantone Ticino rifonderà al ricorrente fr.
500.– a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario