# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 19377a8b-0163-50f7-add9-c9e7f9bd56f9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-10-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 05.10.1998 15.1998.129
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-129_1998-10-05.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00129

  	
  Lugano

  5 ottobre 1998 FP/fp/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente 

  Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 7 agosto 1998 di

 

                                         __________

                                         patr.
dallo studio legale __________

 

                                         contro

 

l’operato
dell’amministratrice speciale __________ e meglio contro l’elenco oneri
concernente i fogli PPP __________ e __________ fondo base part. __________ RFD
di __________ depositati il 30 giugno 1998 nell’ambito del fallimento della 

 

                                         __________

 

viste le osservazioni 1° settembre 1998
della __________                    

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:                    A.   Nell’ambito
del fallimento della __________ la __________ notificava il proprio credito
relativo a due mutui ipotecari di fr. 175’000.-- e fr. 275’000.-- gravanti
rispettivamente il foglio PPP __________ e __________ del fondo base part.
__________ RFD di __________.

                                  B.   Le
medesime pretese venivano insinuate anche dalla __________. Di conseguenza
l’amministrazione speciale del fallimento comunicava l’11 maggio 1998 alla __________
la singolare situazione chiedendo a quest’ultima ulteriori informazioni a
sostegno delle propria pretesa. Con scritto 28 maggio 1998 la __________ si
limitava a contestare integralmente qualsivoglia diritto di __________ senza
tuttavia addurre alcuna motivazione di rilievo.

 

                                  C.   Con
decisione 25 giugno 1998 l’amministrazione speciale del fallimento __________
rigettava le pretese insinuate dalla __________ invitandola, se del caso, a
chiarire la questione davanti al giudice del merito.

 

                                  D.   Con
ricorso 7 agosto 1998 la __________ insorge contro la decisione
dell’amministrazione fallimentare speciale per denegata giustizia ai sensi dell’art.
17 cpv. 3 LEF a seguito di asserita violazione dell’art. 246 LEF. Chiede quindi
che venga fatto ordine all’amministrazione speciale del fallimento __________
di iscrivere ad elenco oneri le pretese insinuate dalla __________, in quanto
risultanti a Registro Fondiario.

 

                                  E.   Delle
osservazioni dell’amministrazione speciale del fallimento si dirà, se del caso,
in seguito.

 

 

Considerando 

 

in diritto:                  1.   Per
l’art. 17 cpv. 3 LEF il ricorso per denegata o ritardata giustizia è ammesso in
ogni tempo. L’autorità amministrativa o giudiziaria cade nel diniego di
giustizia quando, pur essendo competente in materia e senza giusto motivo,
rifiuti, ometta o ritardi eccessivamente determinati atti che le sono stati
richiesti (cfr. Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di
reclamo in materia di esecuzione e fallimento in RDAT I - 1996, p. 281). Di
conseguenza non appena vi è una decisione formale da parte dell’autorità non è
più possibile parlare di diniego di giustizia ex art. 17 cpv. 3, ma di
provvedimento impugnabile ai sensi dell’art. 17 cpv. 1 LEF (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss
des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997, § 6 n.19, p. 39).

 

                                   2.   Nel
caso in esame la ricorrente si aggrava contro la mancata collocazione del
proprio credito nell’elenco oneri, invocando a sostegno della propria tesi la
violazione dell’art. 246 LEF. Avendo l’amministrazione fallimentare speciale
emesso una decisione formale con la quale rifiutava l’insinuazione effettuata
dalla __________, non è possibile parlare di diniego di giustizia, bensì, se
del caso, di una violazione del diritto o eventualmente di un errore di
apprezzamento ai sensi dell’art. 17 cpv. 1 LEF. Infatti anche la ricorrente
stessa indica quale provvedimento impugnato l’elenco oneri concernente i fogli
__________ e __________ del fondo base part. __________ RFD di __________.
Orbene il ricorso contro l’elenco oneri ex art. 17 cpv. 1 LEF deve essere
inoltrato entro dieci giorni dal provvedimento impugnato. L’elenco oneri in
oggetto è stato depositato il 30 giugno 1998, quindi il ricorso 7 agosto 1998
della __________ si rivela manifestamente tardivo.

 

                                   3.   Ne
consegue l’irricevibilità del ricorso per tardività.

                                         Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto
federale.

 

Richiamati gli art. 17 e 246 LEF

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 7 agosto 1998 __________, è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
vicepresidente                                                                    La
segretaria