# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0ca0d881-3037-598c-b481-c3a757f1c52d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-10-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.10.2001 52.2001.233
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-233_2001-10-26.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00233

   

  	
  Lugano

  26 ottobre
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Thierry Romanzini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso  18 giugno 2001 di

 

 

	
   

  	
  __________ rappr. da __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la risoluzione 30 maggio 2001 (n. 2538) del
  Consiglio di Stato, in materia di rifiuto dell'assistenza giudiziaria;

  

 

 

 

viste le risposte:

-    26 giugno 2001 del
Consiglio di Stato,

-      5 luglio 2001 del
Dipartimento delle istituzioni;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   __________
(1963), cittadino italiano, è titolare di un permesso di domicilio con prossimo
termine di controllo fissato per il 1° marzo 2003. Il ricorrente è padre di
__________ (1991), nata da una relazione con la cittadina elvetica __________.
Durante il suo soggiorno in Svizzera, __________ ha interessato in diverse occasioni
le autorità di polizia e giudiziarie penali (segnatamente per violazione alla
LStup) ed ha contratto un debito complessivo di circa fr. 83'000.– presso
l'assistenza pubblica. Per questi motivi, egli è stato minacciato a tre riprese
di espulsione dall'autorità competente in materia di stranieri.

 

 

                                  B.   Il 6
febbraio 2001, la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle
istituzioni ha deciso il rimpatrio di __________. L'autorità ha posto in
particolare evidenza che, nonostante fosse stato ammonito, l'interessato aveva
continuato ad essere a carico dell'assistenza pubblica.

 

 

                                  C.   a) Contro
la predetta decisione __________ è insorto dinanzi al Consiglio di Stato,
chiedendone l'annullamento. Ha asserito che aveva trovato un posto di lavoro
nel giugno 2000 e che non era più a carico dell'assistenza pubblica. Con
istanza pedissequa al gravame, egli ha chiesto di essere posto al beneficio
dell'assistenza giudiziaria.

 

b) Il 16 marzo 2001 la Sezione dei permessi
e dell'immigrazione, ritenendo che non fossero più adempiute le condizioni per
il rimpatrio del ricorrente, ha annullato la propria decisione in virtù dell'art.
50 PAmm.

 

c) Il 30 maggio 2001 il Consiglio di Stato
ha stralciato dai ruoli il gravame, rifiutando nel contempo di concedere
l'assistenza giudiziaria a __________. Il Governo ha ritenuto che, con un
reddito netto mensile di fr. 2'108.– e un fabbisogno mensile di fr. 1'932.–, il
ricorrente non adempisse i requisiti per considerarlo indigente.

 

                                  D.   Contro la
predetta decisione, nella misura in cui gli è stata negata l'assistenza giudiziaria,
__________ si aggrava ora davanti a questo Tribunale chiedendone l'annullamento,
in via subordinata che gli venga assegnata un'indennità per ripetibili. Sostiene
di essere indigente, rilevando che il Consiglio di Stato non ha incluso, nel
suo fabbisogno, l'importo di fr. 650.– relativo agli alimenti che egli deve
versare mensilmente a sua figlia. Anche in questa sede, egli postula la
concessione dell'assistenza giudiziaria.

 

 

                                  E.   Invitati a
formulare osservazioni, sia il Consiglio di Stato sia il dipartimento si rimettono
al giudizio del Tribunale, opponendosi tuttavia all'assegnazione di ripetibili.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1.
Contro le decisioni relative all'assistenza giudiziaria è dato lo stesso
rimedio di diritto previsto per impugnare il merito della causa (art. 30 cpv. 3
PAmm; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano
1997, N. 2 ad art. 30). In concreto, la competenza del Tribunale cantonale
amministrativo a statuire nel merito della vertenza è data, dal momento che la
decisione dipartimentale di rimpatrio, che comporta la decadenza del permesso
di domicilio (art. 9 cpv. 3 lett. b LDDS), poteva essere impugnata sino al
Tribunale federale mediante ricorso di diritto amministrativo (cfr. art. 100
cpv. 1 lett. b n. 3 OG e contrario; 10 lett. a LALPS).

 

1.2. Il gravame, tempestivo (art. 46 cpv. 1
PAmm) e presentato da una persona senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43
PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza
istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   Gli
istanti o i ricorrenti privati possono essere dispensati dal pagamento delle
spese e dalla prestazione di anticipi, se dimostrano di non possedere mezzi
sufficienti per sopperirvi e il ricorso non è manifestamente infondato (art. 30
cpv. 1 PAmm). Tali condizioni sono cumulative. Se le circostanze di fatto e di
diritto lo giustifichino, essi possono ottenere anche il gratuito patrocinio;
per il resto valgono gli art. 155-162a CPC (art. 30 cpv. 2 e 3 PAmm). Il
requisito dell'indigenza è dato quando i mezzi di cui dispone il richiedente
non bastano manifestamente alle esigenze elementari della sua normale
sussistenza e delle persone a suo carico (DTF 124 I 1; 120 Ia 181, 119 Ia 12;
Rep. 1997 215). Il giudizio sull'esistenza di tale presupposto può fondarsi
sulla semplice verosimiglianza (DTF 106 Ia 83).

 

 

                                   3.   __________
dispone di un reddito medio netto di fr. 2'108.– mensili e non risulta che
disponga di sostanza, mentre il suo fabbisogno minimo mensile ammonta a fr.
2'582.– (minimo esistenziale del diritto esecutivo fr. 1'100.–, locazione fr.
530.– e spese accessorie fr. 70.–, cassa malati fr. 232.–, contributo alimentare
in favore di __________ fr. 650.–). Ne consegue che le entrate dell'insorgente
sono palesemente insufficienti per provvedere alle spese giudiziarie e di
patrocinio. Egli si trova pertanto in uno stato di indigenza. Posto inoltre che
il ricorso dinnanzi al Consiglio di Stato non era manifestamente infondato, è
quindi a torto che l'Esecutivo cantonale gli ha negato l'assistenza giudiziaria.

                                         

                                         Nell'evenienza
concreta, Il Governo aveva omesso di inserire nel fabbisogno mensile del
ricorrente il contributo alimentare di fr. 650.– in favore di sua figlia
__________, cui __________ è tenuto in virtù del contratto da egli sottoscritto
e approvato il 24 giugno 1996 dalla Delegazione tutoria del comune di
__________ (doc. B).

E' vero che l'accordo citato è stato
prodotto soltanto in questa sede. La produzione del citato accordo al
Tribunale, dinnanzi al quale possono essere allegati fatti non addotti presso
le istanze precedenti, permette comunque sia al ricorrente di rimediare all'omissione
(art. 63 cpv. 1 PAmm).

 

 

 

 

 

                                   4.   Sulla
scorta di quanto precede, il ricorso dev'essere accolto senza ulteriore disamina,
annullando la cifra 2 della decisione impugnata e riformandola nel senso che
__________ è posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria. Il rappresentante
del ricorrente trasmetterà dunque al Consiglio di Stato la propria nota professionale
relativa alla procedura avanti a quella istanza.

 

 

                                   5.   Dato
l'esito del gravame, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia e
delle spese. La domanda di assistenza giudiziaria presentata dinnanzi al
Tribunale va respinta per i motivi addotti nel considerando 3.1. In effetti,
qualora l'insorgente avesse inoltrato la citata convenzione già dinnanzi al
Governo, egli avrebbe evitato un'inutile procedura ricorsuale. Per gli stessi
motivi, non viene assegnate nemmeno un'adeguata indennità a titolo di ripetibili
in questa sede.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 29 Cost; 9 LDDS; 100 cpv. 1 lett. b n.
3 OG; 10 lett. a LALPS; 3, 18, 30, 31, 43, 46, 60, 61, 63, 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

                                      §.     Di
conseguenza la decisione 30 maggio 2001 (n. 2538) del Consiglio di Stato è
annullata, nella misura in cui nega il ricorrente della concessione
dell'assistenza giudiziaria.

                                 §§.   Il
rappresentante dell'insorgente è invitato a trasmettere al Consiglio di Stato
la propria nota professionale relativa alla procedura avanti a quell'istanza. 

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né tasse né spese di giustizia. 

                                         Non si assegnano
ripetibili.

 

 

                                   3.   La domanda
di assistenza giudiziaria è respinta.

 

 

                                   4.   Contro la
presente decisione è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale
a Losanna nel termine di 30 giorni dall'intimazione.

 

	
   

                                      5.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario