# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 298f37a7-352b-5b81-8938-7bdd6b2ad8d9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-05-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 10.05.1996 80.1996.69
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1996-69_1996-05-10.html

## Full Text

Incarto n.

  80.96.00069

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi Il segretario

  

 

statuendo
sul ricorso del 6 aprile 1996

 

in
materia di:                 IC/IFD 93/94

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________, __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

                                   1.   L’ Ufficio di
tassazione di Lugano-Campagna ha esposto nel periodo fiscale 1993-94 a
__________ e __________ un reddito d’altra fonte valutato in fr. 40’000.-- di
media annua in aggiunta ai redditi dichiarati (cfr. notifica di tassazione del
28 febbraio 1994).

                                         Il reclamo presentato dai
coniugi __________ contro la tassazione veniva respinto con decisione su
reclamo del 25 marzo 1996. I contribuenti, invitati dall’UT a prendere
posizione sul calcolo del dispendio, che era loro stato sottoposto in occasione
dell’audizione del 22 giugno 1995, non avevano presentato documentazione atta a
permettere una diversa valutazione.

 

                                   2.   Con il presente,
tempestivo ricorso i coniugi __________ contestano nuovamente il reddito
d’altra fonte di fr. 40’000.- esposto loro dall’UT. Argomentano che
l’automobile __________, da loro utilizzata, è stata acquistata mediante un
contratto di leasing dalla __________ s.a.g.l. e che quindi non ha pesato sulle
loro uscite private. Quanto alle spese per il sostentamento rilevano che i due
figli vivono tuttora in famiglia e si accollano le spese di vitto quando ciò si
rivela necessario.

 

                                   3.   Secondo l'art. 33 LT
il reddito di un contribuente deve corrispondere almeno al tenore di vita suo e
delle persone al cui sostentamento provvede. Tocca al contribuente provare come
egli abbia sopperito alle spese determinate dal suo tenore di vita facendo capo
al consumo di redditi non imponibili o di sostanza (art. 33 cpv. 2 LT). Questa
Camera, per costante giurisprudenza, ha quindi  sempre considerato legittimo
integrare i redditi dichiarati dal contribuente con un reddito d'altra fonte
fino a un valore che corrisponda al suo tenore di vita, nel caso in cui i
redditi dichiarati apparissero manifestamente insufficienti al mantenimento del
contribuente e della sua famiglia (cfr. per tutte CDT n. 67 del
22 febbraio 1983 in re R.; CDT n. 105 del 19 aprile 1983 in re
Z.).

 

                                   4.   4.1

                                         Pendente causa è stato
acquisito agli atti l’incarto della __________ s.a.g.l. per verificare se le
rate di leasing relative all’acquisto della __________ il 14 ottobre 1991 siano
effettivamente state sopportate dalla società. Dall’esame del conto perdite e
profitti degli  esercizi dal 1986 al 1992 emerge che da diversi anni la
__________ s.a.g.l. registra uscite per rate di leasing e che negli anni 1991 e
1992 non risultano essere subentrate variazioni di rilievo negli importi
contabilizzati, per cui non è possibile stabilire a quali contratti siano da
attribuire le rate. Considerato però come dal contratto risulti
inequivocabilmente che aquirente e noleggiante è la __________ s.a.g.l. e che,
d'altro canto, le affermazioni ricorsuali appaiono senz’altro credibili, questa
Corte ritiene che nel calcolo del dispendio privato si debba fare astrazione
dall’acquisto della vettura.

                                         Dalle affermazioni ricorsuali
risulta nondimeno chiaro che la Honda Shuttle acquistata dalla __________ s.a.g.l.
era a disposizione di __________. Ciò giustifica la ripresa nella tassazione personale
del contribuente del vantaggio tratto dall’uso privato di un’automobile della
propria ditta.  Tale vantaggio viene cifrato da questa Camera, in
considerazione della differenza di fr. 18’550.-- tra il prezzo a nuovo e
l’automobile usata ritirata dal garage __________, in fr. 4’000.-- di media
annua.

 

 

 

                                         4.2

                                         Nel calcolo del dispendio
questa Camera ritiene inoltre di poter fare astrazione dalla variazione dell’
elenco titoli, di soli fr. 447.-- nel biennio, sia per l’irrilevante entità della
stessa, sia perché non necessariamente attribuite ad una spesa, ma possibile
frutto di una diversa quotazione. Per quanto detto in precedenza, si fa inoltre
astrazione dalla spesa per l’acquisto della __________.

                                         Il calcolo del dispendio
si presenta pertanto come segue:

 

	
   

  	
  Entrate nel biennio

  	
  Uscite nel biennio

  
	
  aumento debiti

  	
  163’443.--

  	
   

  
	
  stipendio

  	
  150’000.--

  	
   

  
	
  affitto Porza l

  	
  21’600.--

  	
   

  
	
  rendita AVS

  	
  16’224.--

  	
   

  
	
  acquisto immobile Camperio

  	
   

  	
  185’000.--

  
	
  interessi passivi

  	
   

  	
  104’498.--

  
	
  contributi AVS e CP

  	
   

  	
  18’889.--

  
	
  contributi cassa malati

  	
   

  	
  11’380.--

  
	
  imposte pagate nel 1991

  	
   

  	
  0.--

  
	
  imposta pagate nel 1992

  	
   

  	
  3’155.--

  
	
  spese di manutenzione

  	
   

  	
  13’800.--

  
	
   

  	
   

  	
   

  
	
  totale

  	
  351’267.--

  	
  336’722.--

  
	
  disponibilità nel biennio

  	
   

  	
  14’545.--

  
	
  disponibilità in media annua

  	
   

  	
  7’272,50

  

 

                                         Una disponibilità di soli
fr. 7’272,50 all’anno non basta certo per far fronte al dispendio di due
persone, pur ammettendo un tenore di vita non particolarmente elevato, ma comunqe
non ai limiti del minimo vitale, soprattutto se si considera che i ricorrenti
nel 1991 hanno acquistato un’abitazione secondaria a __________.

                                         Tutto ben considerato, a
mente di questa Camera si giustifica, nel caso concreto, un dispendio annuo di
fr. 2’300.-- mensili, pari a fr.  27’600.-- annui.

 

                                         4.3

                                         Di nessun rilievo per il
calcolo del dispendio il contributo versato dai figli maggiorenni conviventi,
definito dai ricorrenti medesimi un semplice contributo alle spese, che quindi
copre al massimo i costi sopportati dai contribuenti. Anzi, l’argomento ricorsuale
potrebbe indurre a ritenere che nel calcolo del dispendio si debba addirittura
tener conto dei costi per il mantenimento dei figli, nella misura in cui
eccedessero il contributo dei figli ai genitori.

                                         In conclusione, deducendo
dal costo della vita, valutato in fr. 27’600.--, la disponibilità annua media
di fr. 7’272,50, è inevitabile esporre ai ricorrenti un reddito d’altra fonte,
che deve essere prudentemente valutato in fr. 20’000.-- di media annua. A tale
importo deve essere aggiunto il vantaggio per l’uso dell’automobile della ditta
di fr. 4’000.-- di media annua.

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD, 231 LT 1994, 185 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente
accolto.

                                         §    Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 25 marzo 1996 è riformata nel senso
che il reddito d'altra fonte è ridotto a fr. 24'000.--.

                                         §§ Gli
atti del procedimento vengono pertanto retrocessi all'UT per l'emissione di
nuovi conteggi.

                                                                                                                         

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.       200.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.         80.–

                                         per un totale di                                                       fr.       280.–

                                         sono a carico dei ricorrenti.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994; art. 184 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario

del
Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                          Il
Segretario: