# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bbed8e2e-ada4-5fb3-bc80-3116f5a25cfa
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-01
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 01.09.2009 C-1953/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1953-2008_2009-09-01.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1953/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 °  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Johannes Frölicher, Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinato dall'avvocato Roberto Coppola, 
corso Vittorio Emanuele 8, IT-83100 Avellino,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione-invalidità (decisione del 13 febbraio 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1953/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , coniugato con figli, ha lavorato in 
Svizzera  dal  1971  al  1997,  nel  campo  idraulico,  solvendo  regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità  (AVS/AI),  durante  tale  periodo (doc. 6).  Dopo  il  rimpatrio, 
non ha più svolto attività lucrativa (doc. 8, 27 cifra 3.1). 

B.
In data 5 dicembre 2006, A._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

Il richiedente è stato visitato il 31 gennaio 2007 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Avellino, ove il 
sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di "diabete mellito tipo 2 
complicato  da  retinopatia  ed  interessamento  renale  (lieve 
microalbuminuria)  in  fase  iniziale,  eccedenza  ponderale,  artrosi  
lombosacrale  con  protrusioni  discali  multiple  determinante 
lombosciatalgia  sinistra  recidivante,  spalla  dolorosa  bilateralmente;  
OD segni di trapianto di cornea, V.N. 1/60 non migliorabile con lenti,  
OS  Visus  corretto  4/10." ed  ha  posto  un  tasso  d'invalidità  del  70% 
(doc. 27). Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali:

-  un  breve  referto  di  visita  oculistica  del  20  settembre  2000,  una 
relazione d'esame oftalmologico del 31 gennaio 2002, un altro breve 
rapporto di visita oculistica del 18 gennaio 2005 (doc. 11-13);

- un reperto di esame elettrocardiografico holter del 16 luglio 2005 ed i 
risultati di esami ematochimici del 16 settembre 2005 (doc. 14, 15);

-  un  breve  rapporto  di  visita  cardiologica  del  27  settembre  2005,  i 
referti radiografici del tratto cervicale, lombosacrale, spalle e ginocchia 
di  stessa data ed un rapporto d'esame ortopedico del  29 settembre 
2005 (doc. 17, 18, 19);

-  referti  di  tomografie  assiali  computerizzate  (TAC)  del  cranio  e  del 
tratto  lombosacrale  del  26  novembre  2005  ed  i  risultati  di  due 
ecografie delle spalle del 28 dicembre 2005 (doc. 20, 21);

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-  un  rapporto  d'esame oculistico,  poco leggibile,  del  3  maggio  2006 
(doc. 24) ed un reperto di visita neurologica, del 15 maggio 2006 (doc. 
24, 25);

-  analisi  ematochimiche  e  delle  urine  del  2  febbraio  2007  (doc. 28, 
28.1);

-  una relazione d'esame neuropsichiatrico del  7  febbraio 2007 (doc. 
29).

C.
Nel  suo  rapporto  del  18  novembre  2007,  il  Dott.  Luthi,  medico 
dell'Ufficio  dell'assicurazione  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE),  ha  affermato  che  il  richiedente  non potrebbe più  svolgere  il 
precedente lavoro di lattoniere/idraulico, ma a lui sarebbero proponibili 
attività di ripiego leggere e/o semisedentarie in misura completa (doc. 
31).

L'amministrazione  ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  ed  ha 
effettuato un calcolo comparativo dei redditi, dal quale è emerso che, 
svolgendo  attività  alternative  in  misura  completa,  l'interessato 
subirebbe  una  perdita  di  guadagno  del  29%.  In  questo  calcolo,  il 
salario  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  è  stato  ridotto  del  10%  per 
tenere conto della situazione personale dell'assicurato (doc. 32).

Con progetto di decisione del 10 dicembre 2007, l'UAIE ha informato il 
Patronato ACAI di Avellino, già regolare rappresentante di A._______, 
che  la  richiesta  di  prestazioni  sarebbe  stata  respinta  per  carenza 
d'invalidità di livello pensionabile. L'interpellato non ha preso posizione 
in merito (doc. 33).

In  data  13  febbraio  2008,  l'UAIE  ha  emanato  una  decisione 
conformemente al progetto (doc. 34).

D.
Con il ricorso depositato il 18 marzo 2008, A._______, regolarmente 
rappresentato  dall'avv. Coppola  di  Avellino,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce 
documentazione già ad atti,  a parte alcuni verbali sanitari del Centro 

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antidiabetico  dove  il  paziente  è  costantemente  seguito  ed  un 
certificato medico del 10 marzo 2008, privo di novità diagnostiche.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 22 maggio 2008, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa.

E.
Dopo  aver  preso  atto  della  risposta  di  causa  dell'UAIE  e  di  altra 
documentazione  di  rilievo,  l'avv. Coppola,  con  scritto  del  23  giugno 
2008,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere  il 
gravame. Ha esibito  una dettagliata relazione sanitaria  allestita  il  18 
giugno 2008 dal Dott. Amodeo, il  quale ha confermato la diagnosi di 
vasculopatia cerebrale con deterioramento psichico, diabete mellito II 
con  gravi  complicanze  angio-neurosclerotiche,  gravissima  difficoltà 
visiva  da  retinopatia  diabetica,  cardiopatia  ipertensiova  in  paziente 
obeso,  cervicobrachialgia  bilaterale,  lombosciatalgia  bilaterale, 
adenoma prostatico, sindrome ansio-depressiva con inizio di demenza 
ed ha ritenuto il paziente inabile in qualsiasi attività al 100%.

F.
Ricevuta la replica, l'UAIE ha risottoposto gli atti al Dott. Luthi, il quale, 
nel  suo  rapporto  del  12  ottobre  2008,  si  è  riconfermato  nelle  sue 
precedenti  considerazioni  annotando  che,  nonostante  le  turbe 
avanzate, l'interessato sarebbe in grado di svolgere attività di ripiego 
in misura completa (doc. 35, 36).

Nella  duplica  del  27  ottobre  2008,  l'UAIE  ripropone  dunque  la 
reiezione del gravame.

G.
Con  decisione  incidentale  del  7  novembre  2008,  il  Tribunale 
amministrativo federale (TAF) ha invitato il  ricorrente a voler versare 
un  anticipo  di  Fr.  300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Nel  contempo gli  ha inviato, per  conoscenza,  la  duplica 
dell'UAIE del 27 ottobre 2008 con copia del parere del Dott. Luthi del 
12 ottobre 2008. L'anticipo richiesto è stato versato, nella misura di Fr. 
298.-, l'8 dicembre 2008.

H.
Successivamente,  l'avv.  Coppola  ha  inviato  una  nuova  perizia  del 
Dott.Amodeo,  datata  12  dicembre  2008,  praticamente  identica  alla 
precedente.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  del  19  giugno  1959 
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  nella  misura  di 
Fr. 298.-,  entro  il  termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 

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regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

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5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 5 dicembre 2006. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 5 dicembre 
2005  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 13 febbraio 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno, 
rispettivamente 3 anni dal 1° gennaio 2008 (art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di tre 
anni  interi  in  totale  e,  pertanto,  adempie  la  condizione  della  durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

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(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

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8.

8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessato non ha più lavorato.

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), 
per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli 
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84). 

8.2 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il  tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314, 
105  V  158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

8.3 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

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9.

9.1 Nel  caso  in  esame  è  stata  evidenziata  la  diagnosi  di  diabete 
mellito  tipo  II  complicato  da retinopatia  ed interessamento  renale  in 
fase  iniziale,  eccedenza  ponderale,  artrosi  lombosacrale  con 
protrusioni  discali  multiple  determinante  lombosciatalgia  recidivante 
sinistra, spalle dolorose bilateralmente; OD esiti di trapianto di cornea 
con  visus  di  1/60  non  correggibile;  OS  visus  corretto  4/10.  Il  Dott. 
Amodeo, autore della relazione esibita in sede di replica attesta, oltre 
alla  nota  diagnosi,  una  non  oggettivata  vasculopatia  cerebrale  con 
deterioramento neuro-psichico, adenoma prostatico (non oggettivato) 
ed una presunta sindrome ansio-depressiva con inizio di demenza.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS (perizia del 31 gennaio 2007, 
doc.  27)  pone  un  tasso  d'invalidità  del  70%  pur  precisando  che 
l'assicurato è in grado di svolgere un lavoro leggero (cifra 9). Dal canto 
suo,  il  Dott.  Luthi,  dell'UAIE,  ritiene  che  l'interessato  non  è  più  in 
misura di riprendere la precedente attività di idraulico/lattoniere, ma a 
lui sarebbero proponibili attività semileggere e/o sedentarie in misura 
completa.  Infine,  il  Dott.  Amodeo,  autore  delle  relazioni  mediche 
(praticamente uguali)  prodotte in  rede di  replica e successivamente, 
ritiene il paziente del tutto invalido ad ogni proficuo lavoro.

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10.2 L'assicurato è portatore,  da molto  tempo, di  un  diabete mellito 
insulinodipendente.  Ora,  questa  affezione  si  trova  ancora  ad  uno 
stadio  non invalidante  come indicato  nei  rapporti  del  Dott. Luthi. La 
glicemia  è  a  livello  piuttosto  alto,  ma  il  paziente  è  seguito  da  un 
apposito Centro per la cura del diabete che controlla i valori essenziali 
e predispone la cura. Questa affezione ha provocato una retinopatia 
diabetica che per ora si trova in fase iniziale. Il paziente ha subito un 
trapianto corneale in OD e presenta un ipovisus in OS. L'acuità visiva, 
nella sostanza, è comunque ancora accettabile: infatti,  se in OD è di 
soli 1/20 (Dott. Amodeo) e, nel peggior risultato delle misurazioni 1/60 
(doc. 12); in OS, corretta, è di 4/10 (risultato concorde). Altre affezioni 
secondarie  al  diabete  sono  quasi  irrilevanti:  il  danno  renale  è 
praticamente, per ora, inesistente, essendoci solo tracce di una lieve 
microalbuminuria;  l'apparato  cardiocircolatorio  è  in  ordine.  Non  è 
attendibile,  perché  non  documentata,  la  pretesa  vasculopatia 
cerebrale  con  deterioramento  neuro-psichico,  patologia  menzionata 
dal  Dott.  Amodeo.  Infatti,  né  l'E  213,  né  il  rapporto  d'esame 
neurologico  del  15  giugno  2006  (doc.  25)  fanno  cenno  a  tale 
eventualità  morbosa  che,  comunque,  se  del  caso,  dovrebbe  essere 
corroborata da esami specifici.

Dal punto di vista ortopedico, non si presentano limitazioni funzionali 
di rilievo. In base all'esame dell'apparato locomotorio/articolare, si nota 
una spinalgia pressoria cervicale e lombare, una moderata limitazione 
dei  movimenti  del  tronco  ed  una  manovra  di  Lasègue  positiva  a 
sinistra  ai  gradi  medi;  agli  arti  superiori  si  nota  una  limitazione 
antalgica  di  grado  lieve-moderato  di  elevazione  ed  abduzione  della 
braccia  sulle  spalle.  I  reperti  radiografici  e  TAC,  di  varie  sezioni 
ortopediche/scheletriche  (colonna  in  toto,  spalle,  ginocchia)  non 
lasciano trasparire che modesti processi degenerativi di tipo artrosico 
di  entità  lieve e scarsamente patologici  (segni  di  protrusione discale 
multipli,  artrosi  polidistrettuale, riduzione di  ampiezza della cuffia dei 
rotatori soprattutto alla spalla destra). Trattasi di fenomeni di usura, in 
certi  casi evidente, da imputare, più che altro, al tipo di lavoro svolto 
dall'interessato nel passato. Infine, l'andatura è regolare, il portamento 
eretto. Per quel che si riferisce ai fenomeni sciatalgici occasionali, tali 
situazioni  sono  emendabili  con  cura  farmacologica  specifica,  fans  e 
fisioterapia.

Dal punto di vista psichiatrico, si presenta un lieve stato ansioso con 
tono  dell'umore  leggermente  depresso,  patologia  certamente 

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emendabile,  in  caso  di  necessità  (cfr.  E  213  e  rapporto  d'esame 
neuropsichiatrico  normale  del  7  febbraio  2007  [doc.  29]).  Non  vi  è 
comunque  alcun  indizio  di  una  pretesa  iniziale  demenza  come  lo 
sostiene invece il Dott. Amodeo, senza peraltro produrre un certificato 
psichiatrico in tal senso.

Per il  resto, l'interessato, si  presenta in  condizioni  di  salute generali 
ancora  buone,  ogni  altro  organo  ed  apparato  essendo  indenne  da 
patologie.

10.3 Per quanto riguarda i certificati del medico Dott. Amodeo, si deve 
rilevare  che  non  apportano  novità  di  rilievo  dal  punto  di  vista 
diagnostico.  Questo  medico  si  limita  a  descrivere  le  patologie, 
aggiungendone  altre  non  documentate  e  ad  esprimere  un  parere 
diverso  circa  le  conseguenze  invalidanti.  Ora,  il  diritto  svizzero  in 
materia di assicurazione per l'invalidità non indennizza un complesso 
patologico  in  quanto  tale,  ma  piuttosto  l'influenza  di  questo  sulla 
residua capacità di lavoro dell'assicurato e la conseguente perdita di 
guadagno. Pertanto,  il  tasso d'invalidità  espresso da medici  stranieri 
non  può  essere  ritenuto  "sic  et  simpliciter"  applicabile  al  caso  di 
specie.

10.4 Il  collegio  giudicante,  sulla  scorta  del  parere  del  medico 
dell'UAIE,  ritiene  che  A._______  non  avrebbe  più  potuto  svolgere 
un'attività  nel  settore  dell'idraulica  se  non  in  misura  limitata.  A  lui 
sarebbero  comunque  stati  proponibili,  al  100%,  attività  di  ripiego 
leggere  e/o  semisedentarie,  ripetitive  che  non  richiedessero  una 
particolare acuità visiva, quali quella di operaio addetto al controllo di 
macchine di produzione automatica, operaio addetto all'imballaggio di 
piccoli oggetti, portiere d'albergo, addetto alla ricezione in portinerie di 
grandi  ditte,  fattorino;  custode  di  museo  o  di  parcheggio,  aiuto 
magazziniere, ecc. 

10.5 Vero è che la ricerca di  un posto di  lavoro adatto alle capacità 
dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età,  la  situazione 
congiunturale  e  l'handicap  visivo;  tuttavia,  se  il  mercato  del  lavoro 
locale non gli offre di sfruttare la sua residua capacità lavorativa e di 
guadagno,  non  può  essere  compito  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità di sopperire con il versamento di prestazioni assicurative a 
quello che sarebbe dovuto, semmai, dall'assicurazione italiana contro 
la disoccupazione. Secondo una costante giurisprudenza, la persona 
che richiede prestazioni d'invalidità deve intraprendere tutto quanto sia 

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da  lei  esigibile  per  ovviare  alle  conseguenze  della  sua  incapacità, 
mettendo  soprattutto  a  profitto  le  superstiti  energie  lavorative  e 
cambiando, se del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 
consid. 4c, 113 V 28 consid. 4).

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione  ha  considerato  (calcolo  effettuato  il  7 
dicembre, doc. 32) quale salario privo d'invalidità, quello conseguibile 
nel 2006 come  operaio idraulico. Ha ritenuto i salari annuali, riportati 
nel conto individuale del 1994, 1995, 1996 (ultimi anni di piena attività) 
ed ha indicizzato ciascuno di questi introiti annuali fino al 2006, anno 
di  riferimento;  ha  poi  sommato  i  guadagni  indicizzati  dei  tre  anni 
menzionati ed ha ottenuto una media di Fr. 72'375,87, il che comporta 
un salario mensile di Fr. 6'031,32 (2006).

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di tipo leggero non qualificate e ripetitive. Queste attività comportano 
un salario medio mensile di Fr. 4'782,99 (2006), già adeguato secondo 
un orario settimanale di 41,7 medio svizzero di categoria, le statistiche 
essendo formulate su di una base di 40 ore settimanali. Questo introito 
teorico  può  essere  ridotto  per  tenere  conto  dei  fattori  personali 
dell'assicurato  (DTF  126  V  75),  quali  età,  handicap,  scarsa  acuità 
visiva. L'amministrazione ha operato una deduzione complessiva del 
10%,  il  che  può  essere  condiviso,  atteso  che la  riduzione  massima 
consentita si situa al 25%, ma solo in casi eccezionali. Ne consegue 
un  reddito  mensile  di  Fr. 4'704,69.  Il  confronto  fra  un  reddito  privo 
d'invalidità  di  Fr.  6'031,32  ed  un  introito  teorico  dopo  l'insorgenza 
dell'invalidità  di  Fr.  4'304,69.-,  causa  una  perdita  di  guadagno  del 
28,63% (arrotondato al 29%), tasso che esclude il riconoscimento del 

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diritto  ad  un  quarto  di  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità. 

Va  rilevato,  a  titolo  abbondanziale,  che  il  tasso  d'invalidità  non 
attingerebbe il livello del 40% (diritto alla mezza rendita), nemmeno se 
si  dovesse  considerare  una  riduzione  del  reddito  dopo  l'insorgenza 
dell'invalidità  per  fattori  personali  del  20%,  tasso  comunque  troppo 
elevato, conto tenuto di tutte le circostanze. Deve essere aggiunto che 
nell'ambito  dell'applicazione  di  tale  riduzione  per  fattori  personali, 
l'amministrazione  gode  di  un'ampia  autonomia  di  giudizio,  che  il 
giudice può rivedere soli in casi manifestamente giustificati.

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

12.

12.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico  del  ricorrente  e  vengono  parzialmente  compensate  con 
l'anticipo già versato di Fr. 298.-. A._______ deve alla cassa di questo 
Tribunale la somma rimanente di Fr. 2.-. 

12.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono parzialmente computate con l'anticipo spese di Fr. 298.-. Il 

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ricorrente deve alla Cassa di questo Tribunale la somma rimanente di 
Fr. 2.-.

3.
Non si assegnano indennità per le spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante  del  ricorrente  (raccomandata  con  avviso  di 
ricevimento)

- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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