# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4993eedb-fab8-597e-af8c-bc157f2b9a36
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-07-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.07.2008 14.2008.29
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2008-29_2008-07-29.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2008.29

  	
  Lugano

  29 luglio
  2008

  /B/fp/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Epiney-Colombo

  
						

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo nella causa fallimentare dipendente dall’istanza 30
gennaio 2008 presentata dalla

 

	
   

  	
  AO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (rappr. dall’ RA 1)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

sulla
quale istanza la Pretora __________, con sentenza 

31
marzo 2008 ha così deciso: 

 

                               “1.      È
pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da lunedì 31 marzo
2008 alle ore 14.00.

                         2./3./4.      Omissis.”

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 

4
aprile 2008 ne postula l’annullamento; 

 

preso
atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

 

rilevato
che con ordinanza presidenziale 8 aprile 2008 all’appello è stato 

concesso
effetto sospensivo parziale;

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      Nell’ambito
dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP
1 per il mancato pagamento di fr. 6'095.50 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

 

                                B.      All’udienza
di contraddittorio del 12 marzo 2008 nessuno è comparso.

 

                                C.      Con
sentenza 31 marzo 2008 la Pretora __________, ha dichiarato il fallimento di AP
1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore 14.00.

 

                                D.      Con
l’appello AP 1 asserisce di avere saldato l’esecuzione in oggetto così come le
ulteriori procedure esecutive pendenti nei suoi confronti, producendo una
ricevuta 3 aprile 2008 relativa al pagamento di fr. 6'548.10 a saldo
dell’esecuzione n. __________ promossa dalla AO 1 rispettivamente altre tre ricevute
(doc. D e E).

 

Considerato

 

in diritto:            1.a)      In
virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare
la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

                                          1)     il debito, compresi
gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                          2)     l'importo dovuto è
stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del
creditore; o che

                                          3)     il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

                                          L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in
contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i
presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non
vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far
valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità.
Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità
giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori
ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo
al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità
deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi
creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà
passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in
questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal
valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di
fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il
fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La
solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi,
quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di
credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le
esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono
però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa
appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la
produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione.
La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla
concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14
p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des
Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U.
Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                b)      Dalla ricevuta __________ (doc. D__________
emerge che, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, AP 1 ha saldato
l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa dall’appellata. Di conseguenza
va ritenuto adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.   

                                          Per
quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che dall’estratto
delle esecuzioni __________ al 31 marzo 2008 risulta che delle 28 procedure
pendenti nei confronti dell’escusso 27 sono state saldate, di cui la n. __________
con pagamenti 3/4 aprile 2008 (doc. D). Contro l’unica procedura ancora pendente,
esecuzione n. __________, l’appellante ha interposto opposizione totale, per
cui in questo stadio di procedura l’importo posto in esecuzione non è ancora
stato accertato. Orbene, avendo il debitore dimostrato di essere stato in grado
di saldare i debiti accertati, porta a concludere che egli dispone della liquidità
sufficiente a far fronte ai suoi impegni. Di conseguenza va ritenuto che ha
reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità. Ai sensi dell’art. 174
cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 va annullato.

 

                                2.      L'appello
va pertanto accolto. 

                                          La
tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF),
mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 1 OTLEF).

                                          Le
spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante. 

 

Per
questi motivi,

 

richiamato
l'art. 174 cpv. 2 LEF

 

pronuncia:             I.      L'appello
è accolto. 

                                    

                                          “1.    La
dichiarazione di fallimento 31 marzo 2008 pronunciata dalla Pretora __________,
inc. EF. __________ nei confronti di AP 1, è annullata.

                                           2.    La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è
posta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.

                                           3.    Le
spese __________ __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di
AP 1”.

 

                                 II.      La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata
dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

 

                                III.      Intimazione
a:

                                          -
avv. RA 1, __________;

                                          -
AO 1, __________;

                                          - Ufficio __________, Lugano;

                                          -
Ufficio __________;

                                          -
Ufficio __________;

                                          -
Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________.

 

                                          Comunicazione
alla Pretura __________ 

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile
presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).