# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 37645a67-95ba-54f9-a9eb-04a5f9c0f47d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.11.2008 C-3526/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3526-2007_2008-11-05.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3526/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  5  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Beat Weber; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, _______,
rappresentata dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore

Assicurazione invalidità (decisione del 18 aprile 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3526/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana e svizzera (doc. 1), nata il _______, ha 
lavorato in Svizzera prima come parrucchiera, poi come commessa e 
operaia dal 1976 fino al 1981 e nel 1991, solvendo regolari contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità, 
durante tali  periodi. Si sarebbe trasferita in Italia nel 1980 per vivere 
con il marito (doc. 9 cifra 7) e dedicarsi ai lavori della propria economia 
domestica composta da 4 persone (doc. 10).

In data 15 febbraio 2005, A._______ ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
La richiedente è stata visitata il  3 marzo e l'11 aprile  2005 presso i 
servizi medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di 
Avellino,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
“psicosi  allucinatoria  cronica”  ed  ha  posto  un  tasso  d'invalidità 
superiore ai due terzi (doc. 18). Sono stati esibiti documenti oggettivi, 
quali: il  verbale di  riconoscimento dell'invalidità  civile  del 25 febbraio 
2004  (doc.  12);  una  serie  di  certificati  del  Dipartimento  di  salute 
mentale  di  Ariano  Irpino  del  5  agosto  1997,  20  ottobre  1998,  16 
dicembre 2001, 16 febbraio 2002, 6 febbraio 2004 nei quali si attesta 
che la paziente è seguita per disturbi psicotici (doc. 13-17).

Nel  formulario  per  le  persone  occupate  nell'economia  domestica, 
sottoscritto  il  21  dicembre  2005,  l'interessata  afferma  di  essere  in 
grado  di  svolgere  solo  una  parte  e  occasionalmente  i  compiti  che 
competono ad una casalinga (doc. 10); i lavori di casa sarebbero svolti 
dalla figlia e da altri familiari.

C.
Nel suo rapporto del 21 marzo 2006, il Dott. Minnig, medico dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE),  ha  chiesto  di  far  pervenire  un rapporto  d'esame psichiatrico 
(doc. 19). Con lettera dell'8 maggio 2006 (doc. 23), l'amministrazione 
ha  chiesto  all'INPS  di  Avellino,  in  dettaglio,  quanto  era  necessario. 
Sono  pervenuti  ad  atti:  un  certificato  del  Dipartimento  di  salute 
mentale di Avellino (Dott. Romano) del 22 giugno 2006 che fa stato di 

Pagina 2

C-3526/2007

un disturbo psicotico (doc. 28); una relazione di visita psichiatrica del 
26 giugno 2006 attestante una psicosi allucinatoria cronica (doc. 29) 
ed un certificato del medico curante Dott. Rossi del 7 dicembre 2005 
(doc.  27).  L'incarto  è  stato  risottoposto  in  esame al  Dott.  Minnig,  il 
quale,  nella  sua relazione del  30  novembre 2006,  ha affermato  che 
l'interessata, in ambito della sua economia domestica, presenterebbe 
un tasso d'invalidità del 10% dal 1997 (doc. 31, 32).

Con progetto di decisione dell'8 dicembre 2006, l'UAIE ha comunicato 
all'interessata che la richiesta di prestazioni sarebbe stata respinta per 
carenza d'invalidità di livello pensionabile (doc. 33).

Il  Patronato  INCA  di  Basilea,  agendo  in  nome  e  per  il  conto 
dell''assicurata,  ha  chiesto  gli  atti  in  visione  e  con  scritto  del  20 
febbraio 2007 ha manifestato il suo disaccordo con il parere dell'UAIE, 
ritienendo  che  un  tasso  d'invalidità  limitato  al  10%  vista  la  grave 
patologia mentale, sarebbe manifestamente inadeguato (doc. 36). 

Mediante decisione del 18 aprile 2007, l'UAIE ha respinto la domanda 
di rendita (doc. 38).

D.
Con il ricorso del 22 maggio 2007, A._______, sempre rappresentata 
dal  Patronato  INCA,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto alla rendita intera AI da febbraio 2004.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 31 agosto 2007, l'UAIE propone 
la reiezione del gravame con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  il  Patronato  INCA,  con  scritto  del  14 
settembre  2007,  ha  ribadito  l'intenzione  della  propria  assistita  di 
mantenere il ricorso.

E.
Con  ordinanza  del  19  settembre  2007,  il  Tribunale  amministrativo 
federale (TAF) ha invitato la parte ricorrente a voler versare l'importo di 
Fr. 300.-,  a  titolo di  anticipo delle  presunte spese processuali. Detto 
anticipo è stato versato il 22 ottobre 2007.

Pagina 3

C-3526/2007

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 

Pagina 4

C-3526/2007

contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 15 febbraio 2005. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 

Pagina 5

C-3526/2007

precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  la 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il  15 febbraio 2004 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  18  aprile  2007,  data  della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede. 

Pagina 6

C-3526/2007

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

7.5 Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che 
prima di subire un danno alla salute fisica o psichica non esercitavano 
un'attività lucrativa e dai quali non si può esigere che l'esercitino sono 
considerati invalidi se tale danno impedisce loro di svolgere le proprie 
mansioni consuete. 

8.

8.1 A._______ non ha più svolto attività lucrativa dopo il 1991. 

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 

Pagina 7

C-3526/2007

invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, ma 
svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente 
esigere che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga 
all'art.  16  LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni 
consuete (art. 28 cpv. 2bis LAI). L'art. 27 dell'ordinanza del 17 gennaio 
1961 sull'assicurazione per l'invalidità (OAI; RS 831.201) precisa che 
per  mansioni  consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa 
occupata  nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori 
domestici,  l'educazione  dei  figli  nonché  le  attività  artistiche  e  di 
pubblica utilità. 

9.
Dalla documentazione medica ad atti si evince che l'assicurata soffre 
essenzialmente di una psicosi allucinatoria di carattere cronico.

Giova  in  proposito  precisare  che  tale  affezione  deve,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminata  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi,  infatti,  di  malattia  che,  per  costante  giurisprudenza,  è  da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibile di 
migliorare o peggiorare.

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40 % almeno durante un anno.

10.

10.1 Divergenti  sono  i  pareri  circa  le  ripercussioni  invalidanti  della 
menzionata  affezione. In  effetti,  il  sanitario  dell'INPS pone  un tasso 
d'invalidità  superiore  ai  due terzi  (doc. 18).  Dello  stesso  parere  è  il 
medico curante dell'assicurata, Dott. Rossi (doc. 27). Dal canto suo, il 

Pagina 8

C-3526/2007

Dott. Minnig, medico consulente dell'UAIE, pone un tasso d'invalidità 
del 10% nell'ambito dei compiti di casalinga. 

10.2 Affinché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda in considerazione 
tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta  l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena 
conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160).

10.3 Nelle  specie,  il  rapporto  medico  dell'UAIE  non  adempie  tali 
requisiti.  Deve  essere  rilevato  che  l'incidenza  indubbiamente 
debilitante  della  patologia  mentale  affliggente  l'assicurata  non  viene 
meglio  spiegata  nella  perizia  dell'INPS  e  poco  anche  nella  perizia 
specialistica del  26 giugno 2006. Scarsi  di  informazione sono pure i 
brevi  rapporti  del  Centro  di  salute  mentale  di  Avellino/Ariano Irpino, 
ove la paziente è costantemente seguita. 

Va  rilevato  che  l'insieme  dei  documenti  medici  non  fornisce  una 
risposta convincente a quelle precise domande formulate l'8 maggio 
2006  dall'UAIE  all'INPS.  Va  aggiunto  che  il  Dott.  Minnig  non  può 
dedurre dai  rapporti  pervenuti,  che attestano un'incapacità  di  rilievo, 
un'invalidità di solo il 10% per i soli motivi che la paziente è orientata 
nel tempo e nello spazio e che si  presenta ordinata. In realtà, il  pur 
breve  rapporto  del  Dott.  Renna  fa  stato  di  un'ideazione  spesso 
focalizzata  su  tematiche  deliranti,  persecutorie,  la  paziente  è  inoltre 
ossessionata  da forme allucinatorie  non  trascurabili.  Nel  corso  della 
visita  presso  l'esperto  psichiatra  sono  presenti  allucinazioni  uditive 
ricorrenti  (voci  che  ripetono  il  suo  pensiero,  che  le  dicono  che  è 
cattiva, oppure voci di presenze soprannaturali che la spaventano o le 
danno  comandi).  Il  Dott.  Romano  (Centro  di  salute  mentale  di 
Avellino),  dal  canto suo, precisa che questi  episodi  sono ricorrenti  e 
sono  accompagnati  da  idee  di  tipo  persecutorio.  Nel  corso  della 
malattia la paziente ha manifestato idee autolesive. Vero è che questi 
tipi  di  malattia  mentale  sono spesso caratterizzati  da  fasi  alterne  di 
relativo  benessere  e  da  fasi  acute  e  che  uno  studio,  ai  fini  della 
determinazione dell'invalidità,  su di  un periodo di  tempo più lungo è 
difficile  in  queste  circostanze.  Il  perito,  in  questi  casi,  deve  tuttavia 
dare una certa importanza a quanto viene riferito dagli specialisti che 

Pagina 9

C-3526/2007

curano  ambulatorialmente  la  paziente  da  diversi  anni  e  non 
discostarsene senza motivi fondati.

10.4 L'esigibilità  del  lavoro  come  casalinga  (metodo  cosiddetto 
specifico)  deve  essere  valutata  tenendo  conto  delle  risposte  fornite 
dall'interessata  nel  questionario  per  gli  assicurati  occupati 
nell'economia domestica con le direttive 3093 a 3098 della circolare 
concernente  l'invalidità  e  l'impotenza  edita  dall'Ufficio  federale  delle 
assicurazioni sociali (UFAS, CIIAI). 

Nella  specie,  è  evidente  che  il  formulario  per  le  persone  occupate 
nell'economia domestica (doc. 10), anche se firmato dall'interessata, è 
stato  redatto  con  l'aiuto  di  terzi.  Molte  osservazioni  si  riferiscono 
all'interessata in terza persona. Questa circostanza è pure rivelatrice 
di un'incapacità per l'assicurata di occuparsi di cose che la riguardano. 
Del  resto,  non  si  vede  come  una  persona  che  accusa  delle 
manifestazioni  patologiche come quelle descritte dai Dott.ri  Renna e 
Romano  possa  responsabilmente  occuparsi  della  conduzione  di 
un'economia  domestica  composta  di  4  persone.  Si  aggiunga  che 
secondo  il  medico  curante  Dott.  Rossi  la  paziente  deve  ricorrere 
all'aiuto di terzi per svolgere gli atti ordinari della vita (doc. 27).

11.

11.1 Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare con certezza la misura dell'eventuale 
incapacità di lavoro e di guadagno subita dall'interessata.

11.2 È  quindi  necessario,  in  queste  circostanze,  accogliere 
parzialmente  il  ricorso,  annullare  la  decisione  impugnata  e  rinviare 
l'incarto all'UAIE intimato, affinché emani una nuova decisione. Certo, 
l'art. 61 cpv. 1 PA permette solo eccezionalmente di ricorrere ad una 
tale  procedura.  Nel  caso  concreto,  l'applicazione  dell'eccezione 
prevista è tuttavia giustificata se si  considerano le  numerose lacune 
dell'incarto e l'ampiezza delle informazioni da raccogliere.

L'UAIE dovrà quindi completare l'istruttoria delucidando la situazione 
medica  per  il  periodo  dal  1997  (periodo  in  cui,  per  quel  poco  che 
risulta  dagli  atti,  si  sono manifestate  le  prime avvisaglie  della  grave 
malattia  mentale)  fino  alla  data  dell'impugnata  decisione  (18  aprile 
2007). A tale fine la ricorrente dovrà essere sottoposta ad una perizia 
psichiatrica  approfondita.  L'amministrazione  valuterà  il  grado 

Pagina 10

C-3526/2007

d'incapacità  al  lavoro  dell'interessata  nell'ambito  delle  usuali 
incombenze domestiche. L'UAIE emanerà poi un nuovo provvedimento 
impugnabile.

12.

12.1 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  prelevate  spese 
processuali.  L'anticipo  delle  presunte  spese  ricorsuali  di  Fr.  300.- 
versato il 22 ottobre 2007, è restituito alla parte ricorrente.

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, vista la memoria di ricorso e di replica, si giustifica riconoscere 
alla  parte  ricorrente  un'indennità  per  spese ripetibili  di  Fr. 700.-,  da 
porre a carico dell'UAIE.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  18  aprile  2007,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati  residenti  all'estero, 
perché proceda ai sensi del considerando 11 e statuisca di nuovo.

2.
Non si  prelevano spese processuali.  L'anticipo  delle  presunte  spese 
processuali  di Fr. 300.- versato dalla ricorrente il  22 ottobre 2007, le 
viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuto un'indennità a titolo di  spese 
ripetibili di Fr. 700.-, la quale è posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

Pagina 11

C-3526/2007

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. _______)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

Pagina 12