# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 34936b09-712a-544c-882f-666c991dd4ad
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-11-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 22.11.2002 16.2002.50
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2002-50_2002-11-22.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2002.00050

  	
  Lugano

  22 novembre
  2002/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 26
aprile 2002 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 22 marzo 2002 del Giudice di pace del
circolo della Melezza nella procedura promossa con istanza 30 maggio 2000 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto
dell'opposizione interposta dal convenuto al PE 

n. __________dell'UEF di Locarno, domanda accolta
dal primo giudice,

 

 

 

esaminati gli atti

 

 

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
istanza 30 maggio 2000 __________ ha chiesto il rigetto dell'opposizione
interposta da __________ al PE sopra menzionato, notificatogli per l'incasso di
fr. 1'086.45 corrispondenti al saldo delle fatture emesse il 30 settembre e il
29 ottobre 1999 per interventi di riparazione eseguiti presso l'esercizio
pubblico gestito da quest'ultimo;

 

                                         che il
convenuto si è opposto all'istanza, sostenendo la difettosità dell'intervento
di riparazione eseguito dalla società istante;

 

                                         che con
il querelato giudizio il giudice di pace, trattando l'istanza secondo gli art.
291 e segg. CPC, ha condannato il convenuto al pagamento dell'importo chiesto
dall'istante, rigettando in via definitiva l'opposizione interposta al PE sopra
menzionato;

 

                                         che con il
presente tempestivo gravame __________ insorge contro il predetto giudizio
postulandone l'annullamento, mentre con osservazioni 11 luglio 2002 la
controparte chiede che il ricorso sia respinto; 

 

                                         che
secondo l’art. 97 n. 4 CPC il giudice esamina d’ufficio e in  ogni stadio di
causa se esistono -rispettivamente se sono esistiti- i presupposti processuali
tra i quali la capacità delle parti e la legittimazione dei loro
rappresentanti;

 

                                         che una
persona giuridica -com'è in concreto l'istante- agisce nel processo per mezzo
dei suoi organi, così come iscritti a Registro di commercio (art. 38 cpv. 1
CPC; art. 55 CC);

 

                                         che nel
caso di specie, va anzitutto rilevato che l'istanza, contrariamente a quanto
previsto dall'art. 292 lett. f CPC, non è sottoscritta da nessuno;

 

                                         che
simile carenza non è poi stata sanata dalla partecipazione all'udienza -per
conto dell'istante- di __________ (direttore), non godendo quest'ultimo della
facoltà di vincolare individualmente la società __________ poiché iscritto a
Registro di commercio con firma collettiva a due, né essendo egli stato
debitamente designato dalla società (e per essa dai suoi organi) a
rappresentarla davanti al Giudice di pace;

 

                                         che
l'accertamento d'ufficio dell'assenza di un presupposto processuale può avvenire
anche in sede di ricorso (Cocchi/ Trezzini, CPC-TI, ad art. 142, m. 3 e
4);

 

                                         che gli
atti di procedura sono nulli se difettano di un presupposto processuale (art.
142 cpv. 1 lett. a CPC);

 

                                         che
constatata la nullità dell’istanza 30 maggio 2000 in base all'art. 142 cpv. 2
CPC, ne consegue la nullità di ogni atto successivo, compresa la sentenza,
rendendosi così inutile l'esame delle censure ricorsuali;

 

                                         che tasse
e spese seguono la soccombenza, mentre al ricorrente non vengono assegnate
ripetibili di questa sede, data l'irrilevanza delle censure proposte.

 

 

Motivi per i quali,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese
l’art. 148 CPC 

 

pronuncia:

 

                                   1.   L’istanza
30 maggio 2000 __________ è dichiarata nulla e, con essa, tutti gli atti
di procedura successivi, compresa la sentenza 22 marzo 2002 del Giudice di pace
del circolo della Melezza.

 

                                   2.   Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr.
50.-, sono poste a carico di __________. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo della Melezza.

 

 

Per la Camera di cassazione civile del
Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria