# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0804663a-d312-5dc6-be9f-39e65b162a4e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-12-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 07.12.2000 14.2000.00098
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2000-00098_2000-12-07.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2000.00098

  	
  Lugano

  7 dicembre
  2000

  /CJ/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile (esecuzione cambiaria) n.
EF.2000.01194 dipendente dall'opposizione interposta da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  

al PE
cambiario n. _______ del 12/13 luglio 2000 dell'UE di Lugano emesso a istanza
di

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

opposizione
sottoposta, giusta l'art. 181 LEF, con atto 14 luglio 2000 dell'UE di Lugano,
al giudizio della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5;

 

sulla
quale opposizione la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 2
ottobre 2000, ha così deciso:

 

"1.   L'opposizione interposta
al PE camb. no. __________ fatto notificare il 13 luglio 2000 non è ammessa.

 

 2.   La tassa di giustizia di fr.
350.--, da anticipare dalla parte creditrice, è posta a carico della parte
debitrice, con l'obbligo di rifondere alla controparte fr. 2'500.-- a titolo di
indennità."

 

Decisione
tempestivamente dedotta in appello dall’escussa che con atto 9 ottobre 2000 ha
postulato:

 

"A.  Al presente appello è
concesso effetto sospensivo.

 

 B.  In riforma dei suddetti punti
[n. 1 e 2] della sentenza da cui si appella l’ap-pellante chiede di giudicare:

 

       1.    L’appello è accolto.

              Di conseguenza è ammessa
l’opposizione interposta da __________ __________, il 13 luglio 2000 al
precetto esecutivo in via cambiaria no. __________ UE di Lugano.

 

       2.    Protestate tasse spese e
ripetibili di prima e seconda istanza.”

 

Viste
le osservazioni 13 novembre 2000 di __________ 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 6 novembre 2000 che ha dichiarato irricevibile l'istanza
per effetto sospensivo per carenza di gravamen;

 

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto:

 

                                          A.  Il
9 gennaio 1998, __________ __________ ha emesso cinque vaglia cambiari (doc.
2-6) di fr. 50'000.-- cadauno, pagabili, rispettivamente, il 28 febbraio, il 31
marzo, il 30 aprile, il 31 maggio e il 30 giugno 1998, all'ordine di __________
(in seguito: __________). Quest’ultima, con PE del 12 luglio 2000, ha posto i
vaglia cambiari, debitamente protestati per mancato pagamento, in esecuzione cambiaria
nei confronti di __________ per l'importo di fr. 250'000.-- oltre interessi al
6% dalle suddette scadenze nonché spese. Avendo l'escussa interposto opposizione,
l'UE di Lugano l'ha sottoposta al giudizio del Pretore del Distretto di Lugano
ai sensi dell'art. 181 LEF. 

 

 

                                          B.  All'udienza di contraddittorio 13 settembre 2000 __________ ha
postulato il mantenimento dell'opposizione, facendo valere, in sostanza, che il
suo debito nei confronti dell’escutente era stato assunto, con il consenso di
quest’ultima, dalla società __________. L’escutente ha da parte sua, in
riassunto, osservato che __________ non aveva provato che il debito sotteso
alle cambiali poste in esecuzione fosse quello derivante dalla relazione
denominata __________ che l’escussa affermava poi essere stato ceduto a __________
con l’accordo dell’escutente. __________ ha inoltre contestato che vi fosse
agli atti alcun documento che soddisfacesse alle condizioni dell’art. 182 n. 1
LEF. Semmai si volesse considerare buona la versione della ripresa del debito
di base da parte di un terzo, la relativa eccezione sarebbe ricevibile solo se
fosse stata adempiuta la condizione dell’art. 1007 CO e dietro immediato
deposito da parte dell'escussa dell’importo del credito in denaro. Sugli altri
argomenti delle parti si dirà, per quanto di rilievo, in proseguo di giudizio.

 

 

                                          C.  Con sentenza 2 ottobre 2000, la Pretore di Lugano non ha ammesso
l'opposizione. La prima giudice ha considerato che non emergeva dai documenti
prodotti la prova rigorosa (“strikter Beweis”) dell’avvenuto pagamento delle
cambiali poste in esecuzione, ritenendo d’altronde che l’eccezione riferita
all’estinzione del debito con la sua assunzione da parte di __________, come
altri tipi di estinzione non menzionati all’art. 182 n. 1 LEF (compensazione,
confusione, novazione, ecc.), rientrava nelle ipotesi contemplate dall’art. 182
n. 4 LEF. Orbene, le condizioni di ricevibilità poste in quest’ultima norma non
sono state considerate adempiute nel caso di specie. In particolare, l’importo
posto in esecuzione non è stato depositato. La giudice di prime cure ha infine
osservato che il documento (B) sul quale __________ fonda la sua liberazione è
firmato per conto di __________ dal __________, mentre è fatto notorio per la
prima giudice che l’unica persona legittimata a validamente vincolare
__________ è il suo direttore con firma individuale __________, di modo che
l’accordo sarebbe in ogni caso da considerare privo di oggetto.

 

 

                                          D.  Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata
l'escussa, criticando la decisione impugnata laddove ritiene che l’art. 182 n.
1 LEF contemplerebbe solo il caso dell’intervenuto pagamento quando il testo
legale menziona pure l’ipotesi della rimessione e della semplice dilazione del
credito. Ne discenderebbe la ricevibilità dell’eccezione riferita
all’assunzione privativa del debito dell’escussa da parte di __________, la
quale comporterebbe pedissequamente l’estinzione del debito dell’appellante.
__________ osserva inoltre che l’assunzione di debito non è litigiosa ed é
comprovata dai doc. C a G; la questione della validità formale dell’accordo di
cui al doc. B non è stata sollevata dalla controparte all’udienza di
contraddittorio. Infine, L’appellante ritiene innegabile che le cambiali poste
in esecuzione siano state emesse a fronte delle fatture relative al __________
__________ assunte da __________, fondandosi sul doc. M, con il quale il suo
revisore attesta che l’appellante avrebbe rinunciato ai propri crediti, di pari
importo a quello figurante nel doc. B, contro __________ e depennato dalla sua
contabilità le fatture __________, nonché sul doc. N, che è un PE che
__________ ha fatto notificare a __________ sempre per lo stesso importo.

 

 

                                          E.  Nelle
sue osservazioni, la parte appellata ribadisce in sostanza gli argomenti
sostenuti in prima sede.

 

 

 

Ritenuto

 

 

In
diritto:                         

 

                                          1.   Nell'ambito
della procedura cambiaria, il giudice chiamato a pronunciarsi sull'opposizione
procede d'ufficio all'esame e all'accertamento della validità del titolo in
rapporto alle menzioni e alle formalità essenziali volute dal diritto cambiario
(cfr. CEF 29 settembre 1995 in re FMS SA c. A. & Cie. in liq., CEF
13 aprile 1987 in re A./P. SA).

                                               I
vaglia cambiari in oggetto (doc. 2-6) sono per quel che riguarda le menzioni e
le formalità volute dal diritto cambiario titoli validi.

 

 

                                          2.   Ex art. 182 n. 1 LEF il giudice ammette l'opposizione quando venga
provato con documenti che il debito è stato pagato al portatore della cambiale
o dello chèque ovvero che questi ha accordato la remissione od una dilazione.

 

                                      2.1.   Secondo
Thomas Bauer (Basler Kommentar
zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 1 ad art. 182 LEF), al quale si
è riferita la prima giudice, solo il pagamento giustifica l’ammissione
dell’opposizione in base all’art. 182 n. 1 LEF e non gli altri modi di
estinzione – quali la compensazione, la confusione, la novazione, ecc. –, i
quali possono solo motivare un’opposizione ex art. 182 n. 4 LEF. Quest’autore
ammette tuttavia che una prestazione fatta in luogo del pagamento in denaro
(“Leistung an Zahlungs Statt”) o, contraddicendosi, addirittura la
compensazione possano, se comprovate, giustificare l’applicazione dell’art. 182
n. 1 LEF (op. cit., n. 11, risp. 12 ad art. 182). A dire il vero, non si vedono
motivi per non estendere questa norma a tutti i modi di estinzione del credito,
purché essi siano stati debitamente comprovati, sulla falsariga degli art. 85 e
172 n. 3 LEF (cfr. Amonn/Gasser,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6a ed., Berna 1997, n.
24 ad § 37; cfr. pure ZR XII 177, citata in Carl Jaeger, Commentaire de la LP, ed. fr. di Robert Petitmermet
e Henri Bovay, vol. II, Losanna 1920/1924, n. 6 ad art. 182, “supp. 1915”).
Questo vale in particolare per l’assunzione privativa di debito, che provoca la
liberazione del debitore primitivo se viene accettata, in modo esplicito o tacito,
dal creditore (cfr. art. 176 CO; Pierre
Engel, Traité des obligations en droit suisse, 2a ed., Berna
1997, p. 899, ad 1; Ingeborg Schwenzer,
Schweizerisches Obligationenrecht, Allgemeiner Teil, 2a. ed., Berna 2000, n.
91.10). Visto che l’assunzione privativa di debito, al contrario della
novazione, non fa decadere le garanzie non strettamente personali fornite dal
debitore primitivo (cfr. Engel,
op. cit., p. 900, ad 3a; Schwenzer,
op. cit., n. 91.19), ci si potrebbe però chiedere se le cambiali (recte: i
crediti astratti che esse constatano) sottoscritte da quest’ultimo, in quanto
vengono a sovrapporsi al rapporto giuridico di base per facilitarne l’incasso,
non continuino ad esistere nonostante l’assunzione privativa del debito
causale. La questione può però, in casu, essere lasciata aperta, come pure
quella di sapere se sia stata debitamente comprovata l’assunzione da parte di
__________ del debito di __________ nei confronti di __________ relativo al __________

 

                                      2.2.   Infatti,
qualora si voglia ammettere che l’art. 182 n. 1 LEF non contempli solo le
ipotesi di pagamento, rimessione e dilazione del credito astratto (“Wechselforderung”;
in questo senso restrittivo: SchKKom. Lucerna, 22 settembre 1969, in Erwin Brügger, SchKG,
schweizerische Gerichtspraxis 1946-1984, Adligenswil 1984, n. 24 ad art. 183;
apparentemente nello stesso senso: Bauer,
op. cit., n. 11) ma pure l’estinzione del credito causale, presupposto
indispensabile della prova rigorosa (“strikter Beweis”) imposta da questa norma
è in ogni caso che non vi sia dubbio sul fatto che il debito causale asseritamente
estinto è quello per il pagamento del quale la cambiale è stata emessa e non un
altro credito tra le stesse parti (cfr. Obergericht Soletta, 12 giugno 1947, in
BlSchK 1949, 149). Tale prova può essere portata ad esempio con la
produzione di un contratto scritto di emissione della cambiale che menzioni
quale causa dell’emissione il rapporto giuridico di base o una ricevuta di
pagamento che faccia riferimento alla cambiale. Orbene, nel caso di specie, non
vi è agli atti un documento di questo genere. In particolare, il doc. B non fa
il minimo accenno alle cambiali poste in esecuzione, né costituisce una
ricevuta generale per tutti i debiti di __________ nei confronti di __________,
visto che sia lo scritto 16 settembre 1998 che l’allegato si limitano in modo
esplicito all’oggetto __________. Certo, sembra risultare dal raffronto dei
documenti C, G, H e I che una precedente esecuzione (n. __________), fondata su
una delle cambiali di fr. 50'000.-- del 9 gennaio 1998 (cfr. doc. G), e giunta
allo stadio della fissazione dell’udienza di fallimento per il 30 settembre
1998, poi annullata (cfr. doc. I), sia stata ritirata, il 9 aprile 1999 (cfr.
doc. H), in seguito all’assunzione di debito di cui al doc. B. Non è tuttavia
data la prova rigorosa dell’identità della cambiale sulla quale si fondava
l’esecuzione n. __________ con una delle cambiali poste nell’esecuzione in esame.
Non è infatti escluso che sia stato emesso, il 9 gennaio 1998, un sesto (o
diversi altri) vaglia cambiari  di fr. 50'000.-- a dipendenza di un’altra
relazione giuridica tra __________ ed __________ che non quella relativa al
cantiere __________ Mal si comprende del resto perché __________, o il suo patrocinatore,
mentre si è affrettata a far annullare l’esecuzione n. __________, non abbia
chiesto la restituzione degli altri quattro vaglia cambiari non posti in
esecuzione, né perché queste quattro cambiali, se veramente concernessero la
relazione __________, non siano state fatte valere da __________ nella stessa
esecuzione, quand’anche già esigibili. D’altronde, il doc. M è un documento di
parte che si limita ad attestare lo stralcio dalla contabilità di __________
delle “relative fatture della ditta __________ ” (fatture enumerate nello
scritto 16 settembre 1998, doc. B), senza specificare che non vi erano altre
fatture della stessa ditta contro __________ rimaste impagate. Infine, il doc.
N non dimostra altro se non che __________ ha accettato l’offerta, da parte di
__________, di assumere il debito di __________ relativo al cantiere __________
e intende prevalersene nei confronti di __________.

 

                                      2.3.   La
questione di sapere se la tesi di __________ sia ammissibile sotto il profilo dell’art.
182 n. 4 LEF, il quale esige solo la semplice verosimiglianza e non la prova
rigorosa dei fatti alla base dell’eccezione sollevata dall’escusso, può rimanere
aperta, dato che comunque l’escussa non ha depositato l’importo dei vaglia
cambiari posti in esecuzione.

 

 

                                          3.   L'appello
9 ottobre di __________ va quindi respinto.

                                               Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza dell'appellante (art. 48, 49,
61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

 

Per i
quali motivi,

richiamato
gli art. 182 LEF e 176 CO,

 

 

 

pronuncia:

 

 

                                          I.    L'appello
9 ottobre __________, è respinto.

                                          

 

                                          II.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 525.--, già anticipata
dall'appellante, resta a carico di __________ __________ la quale rifonderà a
__________ fr. 2'500.-- a titolo di indennità.

 

 

                                          III.  Intimazione
a:  ____________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                              
Il segretario