# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 364d9e41-9f7b-5f56-81d4-cb44a3aa8d54
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-10-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 28.10.2016 11.2016.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2016-47_2016-10-28.html

## Full Text

Incarti n.

  11.2016.47

  11.2016.56

  	
  Lugano

  28 ottobre 2016/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Fasola

  

 

 

sedente per statuire nelle cause CA.2014.145, CA.2015.197,
CA.2015.414 e CA.2016.132 (divorzio: provvedimenti cautelari) della Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 6, promosse con istanze del 18 aprile 2014,
del 21 maggio 2015, del 25 settembre 2015 e del 14 aprile 2016 da

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  

 

e
nella causa CA.2015.480 (divorzio: provvedimenti cautelari) della medesima Pretura
promossa con istanza del 21 ottobre 2015 da AO 1 nei confronti di AP 1;

 

giudicando sugli appelli
del 30 maggio 2016 (inc. 11.2016.47) e del 27 giugno 2016 

(inc. 11.2016.56) presentati da AP 1 contro i decreti cautelari emessi dal Pretore
il 17 maggio e il 15 giugno 2016;

 

Ritenuto

 

in fatto:                A.  Nell'ambito
di un'azione di divorzio su richiesta unilaterale promossa il 14 giugno 2012 da
AO 1 (1961) nei confronti di AP 1 (1950), con decreto cautelare del 17 maggio
2016 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha respinto tre istanze del
marito del 18 aprile 2014 (CA.2014.145), del 21 mag­gio 2015 (CA.2015.197) e del
25 settembre 2015 (CA.2015.414) volte a ottenere, rispettivamente, la soppressione
di ogni contributo alimentare per la moglie e la riduzione (a fr. 1500.–) di
quello per il figlio E__________ (nato il 22 aprile 2002; CA.2014.145 e
CA.2015.414) come pure l'affidamento del figlio e l'attribuzione della casa di __________
(particella n. 8 RFD __________, all'epoca comproprietà dei coniugi in ragione
di un mezzo ciascuno; CA.2015.197). Le spese processuali di complessivi fr.
3000.– sono state poste a carico del marito, mentre non sono state assegnate
indennità d'inconvenienza. Contestualmente il Pretore ha stralciato dai ruoli la
procedura CA.2015.480, divenuta senza interesse, che la moglie aveva promosso
il 21 ottobre 2015 per regolare il diritto di visita paterno durante le vacanze
scolastiche autunnali del 2015. Le spese di tale decisione, di fr. 1000.–, sono
state poste a carico delle parti in ragione di un mezzo ciascuno.

 

                            B.  Con
decreto del 15 giugno 2016 il medesimo Pretore ha respinto un'ulteriore istanza
14 aprile 2016 del marito che reiterava la richiesta di affidargli E__________
(riservato il diritto di visita materno) e domandava l'autorizzazione a trasferirne
la dimora in __________ (CA.2016.132). Gli oneri processuali di fr. 1000.– sono
stati posti a carico di lui, mentre non sono state assegnate indennità
d'inconvenienza.

 

                            C.  Contro
i decreti appena citati AP 1 è insorto a questa Camera con due appelli. Il
primo, del 30 maggio 2016, per ottenere, in riforma delle decisioni del 17
maggio 2016, la soppressione del contributo alimentare per la moglie e la
riduzione (a fr. 1500.–) di quello per il figlio, l'affidamento di E__________
(riservato il diritto di visita materno) e l'addebito alla moglie di tutte le
spese processuali (inc. 11.2016.47). Il secondo, del 27 giugno 2016, per essere
autorizzato, in riforma del decreto del 15 giugno 2016, a portare con sé E__________
in __________ e a trasferirne la residenza (inc. 11.2016.56). Il 26 settembre
2016 AO 1 ha proposto il rigetto dei ricorsi.

 

                            D.  Il 20 ottobre 2016 AP 1 ha
comunicato di ritirare gli appelli.

 

Considerando

 

in diritto:              1.  Per semplificare il processo il
giudice può, segnatamente, ordinare la congiunzione di più cause (art. 125
lett. c CPC) che denotino una certa comunanza o connessione (Frei in: Berner Kommentar, ZPO, edizione
2012, n. 22 ad art. 125). È quanto si avvera nella fattispecie, entrambe le
decisioni impugnate vertendo (anche) sull'affidamento del figlio E__________.
Si giustifica così di congiungere le due procedure e di emanare una decisione
unica.

 

                             2.  Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC (cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_602 e
604/2012 dell'11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi
che possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite. Nelle circostanze
descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la
causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                             3.  Desistenza equivale a
soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di
principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale
(art. 106 cpv. 1 CPC). In concreto non v'è ragione per scostarsi da tale
principio, ma l'ammontare della tassa di giustizia è adeguatamente ridotto
(art. 21 LTG) per tenere conto che le procedure di appello si concludono senza
sentenza. Non si pone infine problema di ripetibili, AO 1 non essendosi fatta
patrocinare da un legale né avendo chiesto indennità d'inconvenienza (art. 95
cpv. 3 lett. c CPC). 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                1.  Le cause inc. 11.2016.47 e
11.2016.56 sono congiunte.

 

                             2.  Si prende atto del ritiro degli
appelli. Le cause sono stralciate dai ruoli per desistenza.

 

                             3.  Le
spese processuali di complessivi fr. 300.–
sono poste a carico dell'appellante.

 

                             4.  Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.; 

  –.

  

                                  

Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                     Il vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).