# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ea3f1a1e-c186-5e61-9b76-302b0baf45b4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 02.07.2003 52.2003.200
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2003-200_2003-07-02.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2003.200

   

  	
  Lugano

  2 luglio 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Paolo Bianchi, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 16 giugno 2003 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la pronuncia 3 giugno 2003 con cui la Sezione degli
  enti locali del Dipartimento delle istituzioni comunica all’insorgente di non
  ravvisare gli estremi per dar seguito alla sua istanza di intervento 17
  aprile 2003, relativa alla violazione dell’obbligo di discrezione e riserbo
  da parte dei municipali di __________;  

  

 

 

 

richiamato l’art. 48 PAmm;            

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che con
scritto 9 aprile 2003 il municipio di __________ ha in sostanza rimproverato ad
__________, membro del medesimo esecutivo, di essere all’origine di un clima
politico intollerabile; 

 

                                         che la
suddetta comunicazione, indirizzata al municipale interessato, è stata trasmessa
in copia pure al presidente del consiglio comunale, al Consiglio di Stato, alla
Sezione degli enti locali del Dipartimento delle istituzioni (SEL) ed infine
anche alla stampa;  

 

                                         che, a
seguito di tali fatti, il 17 aprile 2003 __________ ha inoltrato un’istanza di
intervento presso le autorità cantonali, ritenendo che la divulgazione dello
scritto a persone estranee al municipio violasse l’obbligo di discrezione a cui
sono astretti i membri dell’esecutivo;  

 

                                         che con
missiva 3 giugno 2003 la SEL ha comunicato all’insor-gente di non ravvisare gli
estremi per un suo intervento nei confronti dei colleghi di municipio, dal momento
che lo scritto contestato non conterrebbe informazioni di carattere personale
su discussioni o apprezzamenti espressi nelle sedute municipali;   

 

                                         che
contro la suddetta pronuncia della SEL __________ si aggrava ora dinanzi al
Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo l’adozione di provvedimenti
adeguati alle circostanze;  

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che,
giusta l'art. 48 PAmm, l'autorità di ricorso può, immediatamente o dopo richiamo
degli atti, decidere di respingere il ricorso se esso si riveli inammissibile o
manifestamente infondato;

 

                                         che,
prima di entrare nel merito di un'istanza o di un ricorso, l'autorità esamina
d'ufficio l'adempimento dei presupposti processuali (art. 3 PAmm); 

                                      

 

                                         che, per
principio, possono formare oggetto di ricorso soltanto le decisioni, ovvero i
provvedimenti fondati sul diritto pubblico, adottati iure imperii
dall'autorità in un caso concreto per costituire, modificare o annullare
diritti od obblighi oppure per constatarne l'esistenza, l'inesistenza o
l'estensione (cfr. RDAT II-1994, n. 8 e 16; DTF 114 Ia 463 consid. 2;
Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 1 N. 4); 

 

                                         che non
costituiscono una decisione nel senso appena citato del termine semplici
avvisi, comunicazioni, informazioni, orientazioni, direttive o avvertimenti
(cfr. Rhinow/Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Erg. Bd., n.
35.B.II.c e rif.);

 

                                         che,
nelle concrete evenienze, può rimanere indecisa la questione, invero legittima,
a sapere se la comunicazione 3 giugno 2003 della SEL integri gli estremi di una
decisione oppure se la stessa vada considerata quale semplice presa di
posizione interlocutoria, senza effetti vincolanti;  

 

                                         che, in
effetti, quand’anche si trattasse di una decisione, il presente ricorso sarebbe
in ogni caso irricevibile; 

 

                                         che dal
Regolamento sulle deleghe di competenze decisionali (RL 2.4.1.8) non risulta
infatti che il compito di statuire sulle istanze di intervento in materia di
vigilanza sui comuni sia stato affidato alla SEL; 

 

                                         che tale
competenza non può essere desunta nemmeno dalla norma generale di cui all’art.
47 cpv. 1 lett. a RALOC, che assegna alla SEL il compito, tra l’altro, di
vigilare sull’amministrazio-ne dei comuni; 

 

                                         che la
prassi adottata dalla SEL, d’intesa con il Consiglio di Stato, per evadere direttamente
istanze di intervento riguardanti casi minori non permette di sovvertire
l’ordinamento delle competenze definito dalla legge; 

 

                                         che,
giusta l’art. 4 PAmm, l’autorità incompetente trasmette d’ufficio gli atti a
quella competente e ne dà comunicazione all’istante o ricorrente; 

                                         che,
stando così le cose, l’impugnativa va pertanto dichiarata irricevibile e l’atto
ricorsuale trasmesso per competenza al Consiglio di Stato, ad integrazione
dell’istanza d’intervento 17 aprile 2003, tuttora inevasa (cfr. STA inedita
15.12.1999 in re E. G.);  

 

                                         che, date
le particolarità della fattispecie, non si prelevano né tassa di giustizia né
spese (art. 28 PAmm).  

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 5 PA; 194, 196a e segg., 207 LOC; 47
RALOC; 3, 4, 28, 48 PAmm;  

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il
ricorso è irricevibile.

§.  Gli atti sono trasmessi al Consiglio di Stato
per competenza. 

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

   

  

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario