# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a8c85a5f-6b57-5414-afae-2b31b6e5a241
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-01-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 04.01.2000 30.1999.11
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-1999-11_2000-01-04.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.1999.00011

   

  bs/tf

  	
  Lugano

  4 gennaio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 15 gennaio 1999
di

 

	
   

  	
  arch. __________ __________, ____________________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  le decisioni del __________ emanate da

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, __________,  

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                1.1   Con due
decisioni del __________ 1998 la Cassa cantonale di compensazione ha concesso a
__________ una dilazione del pagamento dei contributi personali AVS/AI/IPG
relativi al periodo 1994 - 1997 fissando l’importo delle singole rate. 

                                         Contestualmente
la Cassa ha informato __________ __________ che gli interessi di mora saranno
conteggiati separatamente. 

 

                                1.2   Contro le
succitate decisioni __________ __________ è tempestivamente insorto contestando
di dovere versare gli interessi moratori.

                                         Il
ricorrente ha innanzitutto rilevato quanto segue:

 

"  La
cassa cantonale di Compensazione di __________, a seguito della trasmissione da
parte dell'ufficio di tassazione di __________ (fatto immediatamente dopo la
data d'evasione delle mie tassazioni) la stessa mi ha inviato in data
14.10.1998 (vedi allegato B), la fissazione di contributi concernenti il mio
reddito aziendale per un importo complessivo di FR. 22'169.10, come ben
specificato nello specchietto riassuntivo (vedi allegato C), con l'obbligo di
pagamento dell'intera somma entro 30 giorni.

 

Inoltre
in data 04.09.1998 (vedi allegato D), con nostro stupore, ci é stata addebitata
la decisione di fissazioni di contributi per un importo ammontante a Fr.
12'300.30 per il biennio 97/98, che tralaltro deve ancora essere tuttora evasa.
Assurdo!

 

Il
22.10.1998, a seguito di un colloquio telefonico con il Capo Ufficio del
servizio incassi, ho inviato una lettera (vedi allegato E), con la richiesta di
correggere l'importo concernente il biennio 97/98 e la richiesta di un
pagamento rateale esente d'interessi, in quanto é impossibile da parte mai
avere a disposizione l'intero importo da versare."

 

                                         Il
ricorrente reputa pertanto una “negligenza di tempi” le richieste di pagamento,
entro 30 giorni, dei contributi per 4 bienni fatte dall'amministrazione
nell’arco di un brebe periodo (doc. C). Definendo tale modo di procedere non
serio, né professionale ed improponibile, __________ __________ rileva di aver
chiesto la dilazione in quanto non riusciva a rispettare il termine di
pagamento.

 

                                1.3   Mediante
risposta del 27 gennaio 1999 la Cassa propone di respingere il ricorso,
rilevando l’obbligo di conteggiare gli interessi di mora.

                                         Essa ha
inoltre osservato che:

 

"  A
titolo abbondanziale, per ciò che riguarda "una negligenza di tempi"
di richiesta d'incasso e d'affiliazione quale indipendente per attività
accessoria, facciamo notare che secondo l'art. 64 cpv. 2 della LAVS e Art. 117
cpv. 2 dell'OAVS, era lo stesso signor __________ __________ che avrebbe dovuto
provvedere all'iscrizione alla Cassa. L'affiliazione é poi avvenuta per moto
spontaneo solo il 25.07.1998 per cui la Cassa non avrebbe potuto procedere
prima di quanto ha fatto."

 

                               1.4.   Su richiesta
del TCA, con scritto del 28 luglio 1999 la Cassa ha prodotto della
documentazione, rilevando che:

 

"  Al
riguardo osserviamo che, la Cassa ha proceduto all'affiliazione d'ufficio per
salvaguardare la prescrizione (art. 16 LAVS), poiché l'interessato, dopo quattro
mesi, non aveva dato seguito all'affiliazione per moto spontaneo.

 

In
seguito, ossia in data 1. settembre 1998, la Cassa riceveva poi il questionario
sottoscritto dall'assicurato."

 

 

 

 

                                      

considerato                    in diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   Considerato
che la presente vertenza non pone questioni di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove), il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni sociali.

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Ai sensi
dell'art. 14 cpv. 4 lett. e LAVS il Consiglio federale emana prescrizioni sulla
riscossione di interessi di mora.

                                         Facendo
uso di questa facoltà il Consiglio federale ha regolato la riscossione degli
interessi moratori all'art. 41 bis OAVS.

                                         Giusta
l'art. 41 bis cpv. 1 OAVS gli interessi di mora devono essere pagati quando il
debitore viene escusso o fa fallimento. Negli altri casi gli interessi moratori
sono dovuti se i contributi sollecitati giusta il diritto federale raggiungono
almeno 3'000.-- franchi e non sono pagati entro due mesi a contare dalla data
in cui gli interessi cominciano a decorrere.

                                         Il TFA ha
già avuto modo di dichiarare conforme alla costituzione e alla legge questo
disposto dell'ordinanza (RCC 1990 pag. 301, RCC 1982 pag. 179).

                                         Lo scopo
degli interessi moratori è quella di compensare il beneficio di interessi che
il debitore può trarre in caso di pagamento tardivo, mentre il creditore accusa
uno svantaggio da questo ritardo (RCC 1983 pag. 234 consid. 4a). Essi
rappresentano - in modo analogo agli interessi moratori disciplinati dal codice
delle obbligazioni (art. 104 ss CO) - una compensazione semplificata del danno rispettivamente
del beneficio, che non presuppone né la prova di un danno e un arricchimento
senza causa, né una colpa sotto forma di ritardo intenzionale (RCC 1992 pag.
178 consid. 4b; Bucher, Schweizerisches Obligationenrecht, Allgemeiner Teil, 2a
ed., pag. 362).

                                         Gli
interessi cominciano a decorrere per i contributi personali non versati nei
limiti della procedura straordinaria e per i contributi speciali giusti l’art.
23 bis OAVS, dall’inizio del mese civile che segue la decisione (art. 41 bis
cpv. 2 lett. c OAVS). Essi cessano di decorrere alla fine del mese civile che
precede il pagamento o l’ultimo pagamento (art. 41 bis cpv. 3 lett. c OAVS).

                                         Sono
considerati contributi arretrati reclamati nella procedura straordinaria quelli
riscossi quando dalla comunicazione fiscale risulta che a) sono stati
effettuati versamenti insufficienti da parte dell’assicurato per far valere sui
contributi dovuti per il periodo di pagamento, b) i contributi fissata dalla
cassa in una decisione conformemente all’art. 25 cpv. 1 OAVS sono troppo esigui
(Circolare UFAS sugli interessi di mora e compensativi, cifre 1025, 1026  e
1027).

                                         Il tasso
di interesse è dello 0.5 per cento al mese o, in caso di esecuzione, del 6 per
cento all'anno (art. 41 bis cpv. 4 OAVS). Questi tassi di interesse sono
conformi alla legge e alla costituzione (RCC 1992 pag. 178 consid. 3, RCC 1990
pag. 300).

                                         La
riscossione degli interessi di mora si estende a tutti i contributi delle
assicurazioni sociali dovuti secondo il diritto federale, compresi i contributi
alle spese di amministrazione (RCC 1987 pag. 565 consid. 6).

 

                               2.3.   Secondo la
giurisprudenza del TFA la concessione di una dilazione dei contributi
(art. 38 bis OAVS) non ha nessuna influenza sull’obbligo di versare gli
interessi moratori, né sulla decorrenza degli stessi (DTF 111 V 89 s ). Infatti
la legge non prevede una simile eccezione. D’altronde ciò è giustificato, come
visto, dal fatto che gli interessi moratori hanno lo scopo di compensare il
beneficio di interessi che il debitore può trarre in caso di pagamento tardivo
e lo svantaggio che il creditore ne trae da questo ritardo (DTF 111 V 93
consid. 4b). Inoltre, secondo la giurisprudenza federale, nemmeno un ricorso
contro le decisioni di contribuzione definitive comporta un’interruzione della
decorrenza degli interessi di mora (cfr. Pratique VSI 1994 pag. 82). 

 

                               2.4.   Nella
fattispecie in esame, il ricorrente contesta unicamente di dover versare gli
interessi moratori sulla dilazione dei contributi 1994/95 e 1996/1997 in quanto
la Cassa li avrebbe negligentemente richiesti in un breve lasso di tempo. 

                                         

                                         Orbene,
alla luce del considerando precedente, la richiesta del ricorrente non può
essere accolta.

                                         Del resto
non si ravvisa alcun comportamento negligente da parte della Cassa. 

                                         Rettamente
l’amministrazione rileva che spettava a __________ __________ di annunciarsi
per essere affiliato quale persona esercitante un’attività lucrativa
indipendente, tenuto conto che dal 1992 (tassazione 1993/1994) egli esercita
un’attività in proprio.

                                         Al
proposito va segnalato che le Casse di compensazione cantonali devono vigilare
affinché siano assoggettate all’assicurazione AVS tutte le persone tenute a
pagare dei contributi (cfr. art. 63 LAVS). Tuttavia, le persone esercitanti
un’attività lucrativa indipendente, devono, se non sono già affiliate,
annunciarsi alla Cassa cantonale di compensazione (art. 64 cpv. 5 LAVS). 

                                         La Cassa
è venuta a conoscenza dell’attività indipendente del ricorrente per il tramite
della competente autorità di tassazione (cfr. cosiddetta “comunicazione
spontanea” di cui all’art. 27 cpv. 3 OAVS), procedendo dunque il 26 agosto 1998
all’affiliazione d’ufficio dell’assicurato (doc. 4). 

                                         Da quella
data ne sono seguite le decisioni di fissazioni dei contributi arretrati, per evitare
che i contributi divenissero perenti ai sensi dell’art. 16 cpv. 1 LAVS. 

                                         

                                         In via
abbondanziale, per quanto riguarda i contributi del biennio 1998/1999 si rileva
che l’amministrazione li ha rettamente determinati su un reddito aziendale da
lei valutato (cfr. art. 24 OAVS), poi rettificato in base allo scritto del 22
ottobre 1998 del ricorrente (doc. D). 

                                         Tale modo
di procedere è corretto, anche se la relativa notifica di tassazione (1997/98)
non è stata ancora allestita, e serve per determinare gli acconti trimestrali
(cfr. art. 34 cpv. 1 lett. c OAVS).

                                         Solo
quando la competente autorità di tassazione comunicherà alla Cassa il reddito
aziendale imposto nella notifica di tassazione 1997/98, quest’ultima procederà
al relativo conguaglio (cfr. art. 25 cpv. 5 OAVS).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, __________
__________, ____________________, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

                                         Al 
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti