# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 12a5fac4-d27e-51c2-a695-12168bc3a5a2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-06-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 22.06.2006 11.2004.141
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2004-141_2006-06-22.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2004.141

  	
  Lugano

  22 giugno
  2006/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2004.190 (vicinato:
prova a futura memoria) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa
con istanza dell'8 marzo 2004 da

 

	
   

  	
   AP 1 Gentilino 

  (patrocinato dall'  PA
  2  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 e AO 2,
  Gentilino 

   (patrocinati dall'  PA 1 );

   

  

 

                                         premesso
che l'8 marzo 2004 AP 1, proprietario della particella
n. 9 RFD di __________ si è rivolto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione
3, chiedendo di ordinare l'assunzione di una prova a futura memoria e di
ingiungere cautelarmente a AO 1 e AO 2 di non iniziare i lavori edili previsti
in uno stabile situato sulla contigua particella n. 8 (inc. DI.2004.190);

 

                                         ricordato
che con decreto cautelare emesso il 17 aprile 2004
senza contraddittorio il Pretore ha respinto la domanda provvisionale;

 

                                         accertato
che un appello presentato da AP 1 contro tale decisione è stato dichiarato
irricevibile da questa Camera con sentenza del 13 aprile 2004 (inc. 11.2004.47);

 

                                         rammentato
che con decreto cautelare emanato il 14 ottobre 2004 dopo contraddittorio il Pretore ha
confermato il rigetto della richiesta provvisionale;

 

                                         osservato
che contro tale decreto AP 1 è nuovamente insorto a questa Camera con un
appello del 2 novembre 2004; 

 

                                         rilevato
che loro nelle osservazioni del 29 novembre 2004 AO 2 e AO 1 hanno concluso per
la reiezione dell'appello;

 

                                         preso
atto che l'11 maggio 2006 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello,
riservandosi di continuare la tutela dei suoi diritti nella causa di merito
pendente dinanzi al Pretore;

 

                                         stabilito
che nelle circostanze descritte la causa va tolta dai ruoli;

 

                                         appurato
che, di regola, il ritiro di un appello equivale a desistenza, sicché il
recesso da una lite comporta l'obbligo di sopportare gli oneri processuali e di
rifondere alla controparte un'equa indennità per ripetibili (Rep. 1978 pag. 375
seg.);

 

                                         considerato
che nella fattispecie non v'è ragione di scostarsi da simile principio, né l'appellante
pretende il contrario;

 

                                         precisato
che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, la causa terminando senza
sentenza (art. 21 LTG), mentre l'indennità per
ripetibili va commisurata alla stringatezza delle osservazioni all'appello;

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante, che rifonderà alla controparte  fr. 500.– per ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –  ;

     .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario