# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fdcc6209-cf66-5f1f-8fe8-dd0e002edc07
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-05-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 25.05.2016 32.2016.29
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2016-29_2016-05-25.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  32.2016.29

   

  rg/sc

  	
  Lugano

  25 maggio 2016

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	 

							

 

 

statuendo sul ricorso dell’8 marzo 2016 di

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. da: RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 9 febbraio 2016 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato                    in fatto e in diritto

 

che                              -   per decisione 9 febbraio 2015
l’Ufficio AI – in particolare sulla base delle risultanze dell’inchiesta domiciliare
effettuata dall’assistente sociale – ha negato a RI 1 il diritto ad un assegno
per grandi invalidi giudicando l’assicurata in grado di eseguire autonomamente
tutti gli atti della vita e non bisognosa di sorveglianza personale continua e
nemmeno di un accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana (doc.
A/1);

 

                                     -   contro suddetto
provvedimento insorge dinanzi al TCA l’assi-curata rappresentata dall’RA 1. Producendo
nuova certificazione medica (cfr. doc. A/3-8), l’insorgente contesta in sintesi
la valutazione operata dall’amministrazione postulando il rico-noscimento di un
assegno almeno di grado esiguo; 

 

                                     -   con la risposta di causa
l’Ufficio AI –  sulla base del parere nel frattempo reso dal medico psichiatra
SMR secondo cui “alla luce della documentazione pervenuta, una volta pervenuti
anche gli aggiornamenti oggi richiesti ad __________ e __________, si dovrà
procedere con perizia pluridisciplinare: angiologica, cardiologica,
psichiatrica, eventualmente reumatologica. In seguito, si procederà con nuova
ed aggiornata inchiesta a domicilio sia per stabilire gli impedimenti nello svolgere
le mansioni consuete sia l’eventuale grado di grande invalidità” (doc IV/1)
– propone in via principale la retrocessione degli atti per ulteriori
accertamenti come indicato dal SMR; in via subordinata chiede la conferma della
querelata decisione;

 

                                     -   con scritto 26 aprile 2016
il rappresentante dell’insorgente ha comunicato quanto segue: “avendo
l’Ufficio AI chiesto la restituzione degli atti, con la presente vi
comunichiamo che siamo d’accordo che gli atti vengano restituiti all’Ufficio
AI, ma solo con vostra formale decisione. A differenza di quanto comunicato
dall’avvocato __________, risulta palese che il nostro ricorso è da ritenersi
accolto e non respinto come asserito e preteso dal legale citato. A queste
condizioni non ci opponiamo alla retrocessione degli atti”(VI);

                                      

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di princi-pio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015; STF
8C_855/2010 dell’11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011);

 

                                     -   secondo l’art. 9 LPGA - che
ha ripreso la definizione contenuta nell’art. 42 vLAI (cfr. DTF 133 V 450) - è
considerato grande invalido colui, che a causa di un danno alla salute, ha bisogno
in modo permanente dell’aiuto di terzi o di una sorveglianza personale per
compiere gli atti ordinari della vita. La giurisprudenza ha precisato che
l’aiuto di cui abbisogna l’as-sicurato può essere inteso sia come aiuto diretto
di terzi che come sorveglianza dell’assicurato durante il compimento degli atti
ordinari rilevanti della vita, per esempio quando la persona che lo sorveglia
lo esorta a compiere un atto che rimarrebbe incompiuto senza l’espresso
incitamento di un terzo a causa dello stato psichico dell’assicurato
(cosiddetto aiuto indiretto; cfr. DTF 133 V 463; STF 8 C 479/2007 del 4 gennaio 2008; DTF 121 V 91; 107 V 149). Gli atti ordinari della vita sono i
seguenti (cfr. DTF 127 V 97; DTF 125 V 303; DTF 117 V 146 consid. 2.): vestirsi/svestirsi,
alzarsi/sedersi/cori-carsi, mangiare, provvedere all'igiene personale, andare
al gabinetto, spostarsi (in casa e all'esterno) e stabilire contatti. Per atti
che permettono di stabilire dei contatti sociali con l'ambiente la
giurisprudenza ha precisato che bisogna intendere il comportamento normale
all'interno della società così come richiesto dall'esistenza quotidiana (DTF
117 V 27 e 146, 105 V 52, 104 V 127);

                                      

                                     -   l’art. 42 LAI prevede in
particolare che gli assicurati con domicilio e dimora abituale (art. 13
LPGA) in Svizzera, se sono grandi invalidi (art. 9 LPGA), hanno diritto a un
assegno per grandi invalidi (cpv. 1). La grande invalidità è di grado elevato,
medio o lieve (cpv. 2). È considerato grande invalido anche chi a causa di un
danno alla salute vive a casa e necessita in modo permanente di essere
accompagnato nell’organiz-zazione della realtà quotidiana. Chi soffre
unicamente di un danno alla salute psichica ha diritto almeno a un quarto di
rendita. Chi ha bisogno unicamente di essere accompagnato in modo permanente
nell’organizzazione della realtà quotidiana è considerato grande invalido di
grado lieve (cpv. 3).

L’art 37 OAI stabilisce che la grande invalidità è reputata di grado elevato se
l’assicurato è totalmente grande invalido. Ciò è il caso quando necessita
dell’aiuto regolare e notevole di terzi per compiere tutti gli atti ordinari
della vita e il suo stato richiede inoltre cure permanenti o una sorveglianza
personale (cpv. 1). La grande invalidità è di grado
medio se l’assicurato, pur munito di mezzi ausiliari, necessita: a) di aiuto
regolare e notevole di terzi per compiere la maggior parte degli atti ordinari
della vita, b) di aiuto regolare e notevole di terzi per compiere almeno due
atti ordinari della vita e abbisogna, inoltre, di una sorveglianza personale
permanente, c) di aiuto regolare e notevole di terzi per compiere almeno due
atti ordinari della vita e abbisogna, inoltre, di un accompagnamento permanente
nell’organizzazione della realtà quotidiana ai sensi dell’art. 38 OAI (cpv. 2).
Infine, la grande invalidità è di grado lieve se l’assicurato, pur
munito di mezzi ausiliari: a) è costretto a ricorrere in modo regolare e
considerevole, all’aiuto di terzi per compiere almeno due atti ordinari della
vita, b) necessita di una sorveglianza personale permanente, c) necessita, in
modo durevole, di cure particolarmente impegnative, richieste dalla sua
infermità, d) a causa di un grave danno agli organi sensori o di una grave infermità
fisica, può mantenere i contatti sociali con l’ambiente solamente grazie a
servizi di terzi forniti in modo regolare e considerevole, e) è costretto a ricorrere
a un accompagnamento costante nell’or-ganizzazione della realtà quotidiana ai
sensi dell’articolo 38 OAI (cpv. 3);

                                                                                                                          

                                     -   nel caso
concreto questo TCA – alla luce in particolare della documentazione
medica prodotta con il gravame, segnatamente il rapporto psichiatrico del dr. __________
del 4 marzo 2016 (doc. A/3), il referto relativo alla coronografia del 13
gennaio 2015, la lettera d’uscita del 15 gennaio 2015 e la lettera del 16 aprile
2015 del __________ (doc. A/4-6) nonché i rapporti del 24 febbraio e 3 marzo
2016 del __________ (doc. A/7-8) – ritiene effettivamente essere data la
necessità di predisporre, nel senso indicato dal SMR pendente lite (cfr. supra),
ulteriori accertamenti medici ed esperire in seguito una nuova inchiesta domiciliare
da parte dell’assistente sociale;

 

                                     -   in STF
9C_243/2010 del 28 giugno 2011 (DTF 137 V 210) il Tribunale federale ha
precisato in quali casi il Tribunale cantonale deve allestire direttamente una
perizia giudiziaria e in quali può invece rinviare gli atti all'assicuratore
per un complemento istruttorio. Lo scrivente Tribunale in precedenti vertenze ha già avuto modo di rinviare l’incarto all’Ufficio AI o perché ha
ritenuto che vi erano accertamenti peritali svolti dall’amministrazione che
necessitavano di un complemento (“Ergänzung von gutachtlichen
Ausführungen”; cfr STCA 32. 2011.107 del 27 ottobre
2011), o perché vi erano delle carenze negli accertamenti svolti
dall’amministrazione (“Eine Rückweisung an die IV-Stelle bleibt hingegen
möglich, wenn sie allein in der notwendigen Erhebung einer bisher vollständig
ungeklärten Frage begründet ist. Ausserdem bleibt es dem kantonalen Gericht
(unter dem Aspekt der Verfahrensgarantien) unbenommen, eine Sache
zurückzuweisen, wenn lediglich eine Klarstellung, Präzisierung oder Ergänzung
von gutachtlichen Ausführungen erforderlich ist”; cfr. STCA 32.2011.115 del
27 ottobre 2011);

                                         

                                     -   nel
caso concreto, stante quanto sopra, si giustifica senz’altro il rinvio
degli atti all’amministrazione affinché proceda ad ulteriori
accertamenti medici e domiciliari nel senso sopra indicato;

                                     -   secondo
l'art. 29 cpv. 2 Lptca e 69 cpv. 1bis LAI, la procedura di ricorso in caso di
controversie relative all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi
al Tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle
spese è determinata fra 200.-- e 1'000.-- franchi in funzione delle spese di
procedura e senza riguardo al valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/2009
del 7 aprile 2009; 8C_393/2008 del 24 settembre 2008);

 

                                     -   visto l'esito della
vertenza, equivalente ad una soccombenza dell’amministrazione, le spese per
complessivi fr. 500.-- sono poste a carico di quest’ultima; 

 

                                     -   all’insorgente, patrocinata
in causa da un sindacato, vanno riconosciute congrue ripetibili.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso è accolto.

                                         §    La decisione del 9
febbraio 2016 è annullata.

                                         §§ Gli atti sono rinviati
all’Ufficio AI affinché proceda conformemente ai considerandi.

 

                                 2.-   Le spese di procedura di fr.
500.-- sono poste a carico dell’Ufficio AI, che verserà alla ricorrente fr.
1'000.-- per ripetibili (IVA compresa).

 

                                 3.-   Comunicazione agli interessati
i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale,
Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il vicepresidente                                                   Il
segretario

 

giudice Raffaele Guffi                                         Gianluca
Menghetti