# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e5be1e8c-1d9d-5a9c-966c-ce5afcfc3ae9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 03.01.2001 12.2000.235
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2000-235_2001-01-03.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2000.00235

  	
  Lugano

  3 gennaio
  2001/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente per statuire nella causa SF.2000.00324 della Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con istanza di sfratto 9 novembre 2000
da

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

   

  

che il Pretore, con decreto 11 dicembre 2000, ha accolto ordinando
alla convenuta di mettere a libera disposizione dell'istante l'appartamento di
3 1/2 locali al 5° piano, interno __________ nello stabile denominato
"__________" sito in via __________ a __________.

 

Ed ora sullo scritto 15 dicembre 2000 della convenuta a questo
Tribunale, con il quale essa chiede un "effetto sospensivo di 60 giorni
dalla data di decisione (tempi necessari per ragioni organizzative antecedenti
la riconsegna dell'appartamento discusso)".

 

Letti ed esaminati gli atti di causa

 

 

Considerato

 

in fatto ed in diritto      che il
Pretore ha decretato lo sfratto dall'appartamento occupato dalla convenuta in
via __________ a __________ in forza della disdetta del contratto di locazione
per il 31 ottobre 2000 intimatale per mora nel pagamento della pigione;

 

                                          che
la convenuta non contesta il realizzarsi delle condizioni che hanno posto fine
alla locazione ma chiede, in definitiva, una proroga del termine per lasciare
l'appartamento;

 

                                          che
il differimento dell'esecuzione dello sfratto non è previsto dalla nostra
legislazione e Il termine per l'abbandono fissato dal giudice ha natura
meramente ordinatoria e non può formare oggetto di impugnativa (Cocchi/Trezzini,
CPC–TI, ad art. 508 m. 9);

 

                                          che
l'appello si rivela così irricevibile e come tale la richiesta in esso
contenuta va respinta;

 

                                          che,
in ogni caso, la convenuta nemmeno rende comprensibili concretamente, se non
evidenziando generiche ragioni organizzative, motivi elementari di umanità che
potrebbero, eccezionalmente, indurre l'autorità di esecuzione dello sfratto a
concederle un breve termine di moratoria (DB 3/1991, n. 29);

 

                                          che
la particolarità della situazione fa sì che si debba prescindere dal prelievo
di tasse e spese di giudizio;

 

 

Per i quali motivi

visti gli art. 506 e seg. CPC, 313bis CPC

 

 

pronuncia:              1.    L'appello
15 dicembre 2000 di __________ è irricevibile.

 

                                   2.    Non si prelevano
tasse o spese.

 

                                   3.    Intimazione a: 

                                          –    __________

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                      
Il segretario