# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c329506e-4bd6-5328-bc6a-88e29611c276
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-02-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 20.02.2007 30.2006.64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2006-64_2007-02-20.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2006.64

  4874/604

  	
  Bellinzona

  20
  febbraio 2007

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente
con il segretario Marco Agustoni per statuire sul ricorso 8 marzo 2006 presentato
da

 

	
   

  	
  RI 1 

  difeso da: DI 1
  ,

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione 24
  febbraio 2006 emessa dalla Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, Camorino,

  

 

viste                                  le osservazioni 17 marzo 2006
presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                             in
fatto:

                                         che
la Sezione della circolazione, con decisione del 24 febbraio 2006, ha inflitto
a RI 1 una multa di fr. 550.--, oltre alla tassa di giustizia di
fr. 100.-- e alle spese di fr. 40.--, per i seguenti fatti accertati il 7
ottobre 2005 in territorio di __________:

                                         “Ha
omesso, quale tassista di osservare e far osservare all’autista __________ (suo
dipendente) le disposizioni dell’OLR2 concernenti le pause e l’uso del
cronotachigrafo”;

                                         che
la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 56, 103 cpv. 1,
106 cpv. 1 LCStr, 8, 15, 28 cpv. 1, 2 e 4 OLR2;

                                         che
RI 1 è insorto contro tale decisione con ricorso dell’8 marzo 2006,
con il quale ha chiesto l’annullamento della multa, protestando tasse, spese e
ripetibili;

                                         che
nelle sue osservazioni 17 marzo 2006 la Sezione della circolazione ha postulato
la reiezione del gravame e la conferma della decisione impugnata;

 

 

considerato                      in
diritto:

                                         che
la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività
dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi
dell’art 12 LPContr;

                                         che,
secondo l'art. 8 cpv. 1 OLR2, dopo una guida di 4 ore e mezzo il conducente
deve osservare una pausa di almeno 45 minuti nella misura in cui non inizia,
immediatamente dopo, un periodo di riposo quotidiano o un giorno di riposo
settimanale. Se il conducente osserva la pausa prima dello scadere delle 4 ore
e mezzo di guida, sono sufficienti una pausa di 30 minuti oppure due pause di
20 minuti ciascuna. Durante le pause il conducente deve astenersi dalla guida
di un veicolo;

                                         che,
per l'art. 8 cpv. 2 OLR2, il lavoratore deve osservare una pausa - nelle
modalità prescritte ai cpv. 3 e 4 - al più tardi dopo una durata del lavoro di
5 ore e mezzo nella misura in cui non inizia, immediatamente dopo, un periodo
di riposo quotidiano o settimanale. Durante le pause il lavoratore non può
esercitare un’attività professionale;

                                         che,
giusta l’art. 15 cpv. 1 ORL2, fin tanto che il conducente si trova nel veicolo
o in prossimità di esso, egli deve sempre tenere il cronotachigrafo in funzione
durante la sua attività professionale e servirsene in maniera tale che la
durata della guida e degli altri lavori come pure le pause siano correttamente
indicate ed appaiano visibili per ogni singolo conducente senza che sorgano
dubbi;

                                         che,
ai sensi dell’art. 15 cpv. 2 vORL2, se sono effettuate corse di carattere
privato con il veicolo, l’odocronografo deve essere mantenuto continuamente in
funzione; bisogna scegliere la posizione “Pausa” (posizione “0” o il simbolo “sedia”);

                                         che
chiunque viola le disposizioni sulla durata del lavoro, della guida e del
riposo (art. 5-13) è punito con l’arresto o con la multa (art. 28 cpv. 1 ORL2).
È parimenti punito con la multa chiunque contravviene alle disposizioni sul
controllo (art. 15-23), segnatamente chi adopera scorrettamente il
cronotachigrafo (art. 28 cpv. 2 lett. b ORL2);

                                         che
il datore di lavoro che induce un conducente a commettere un atto punibile ai
sensi della presente ordinanza oppure che non glielo impedisce, nei limiti
delle sue possibilità, è passibile della stessa pena che il conducente
(art. 28 cpv. 4 prima frase ORL2);

                                         che
in concreto la Sezione della circolazione ha multato l'insorgente, come detto,
per avere "omesso, quale tassista di osservare e far osservare
all’autista __________ (suo dipendente) le disposizioni dell’OLR2 concernenti
le pause e l’uso del cronotachigrafo”;

                                         che
durante un controllo esperito dalla Polizia cantonale il 7 ottobre 2005, con
riferimento ai 12 mesi precedenti, erano difatti emerse le seguenti
trasgressioni: "1. superamento periodo di lavoro senza pausa; 2. uso
scorretto del cronotachigrafo" (cfr. rapporto di contravvenzione 4
novembre 2005);

                                         che
il ricorrente contesta l’infrazione ascrittagli, negando anzitutto l’esistenza
di un contratto di lavoro o altro negozio giuridico parificabile con il signor __________,
ragione per cui si pretende libero da ogni responsabilità nei confronti dello
stesso;

                                         che,
in effetti, dal fascicolo processuale non emerge alcun indizio che attesti
l’esistenza di un rapporto di subordinazione tra il ricorrente e il signor __________
di modo che non è comprovata la qualità di datore di lavoro del primo;

                                         che
in altri termini, in mancanza di elementi concreti in tal senso, non è dato di
sapere se il signor __________ guidasse professionalmente il taxi alle
dipendenze del ricorrente, rispettivamente sotto i suoi ordini ai sensi dell’ORL2;

                                         che
ciò posto, il ricorrente deve essere prosciolto dall’infrazione relativa
all’omissione, in qualità di datore di lavoro, di far osservare le disposizioni
dell’ORL2 ad altro autista;

                                         che
per quanto attiene all’addebito mossogli per essersi lui stesso astenuto dalle
prescritte pause e per aver fatto uso scorretto del cronotachigrafo, il
ricorrente nega ogni responsabilità, attestando in modo apodittico di aver
sempre rispettato le pause; in proposito, soggiunge di aver utilizzato “il
veicolo taxi anche per spostamenti privati, motivo per cui non è possibile
accertare che effettivamente [egli] ha commesso le infrazioni che gli sono
imputate”;

                                         che
l’argomentazione addotta non è liberatoria;

                                         che
in primo luogo non vi è motivo di dubitare della concludenza degli accertamenti
esperiti dall’autorità d’indagine sulla base del cronotachigrafo, dei dischi e
del libretto di lavoro messi a disposizione dal ricorrente ai fini del
controllo, dai quali è emerso che in 11-20 occasioni vi è stato superamento del
periodo di lavoro senza pausa da parte di due autisti (cfr. rapporto di
controllo aziendale 7 ottobre 2005, pag. 2);

                                         che
in secondo luogo, come detto, l’ORL2 impone al conducente di tenere il
cronotachigrafo sempre in funzione anche durante eventuali corse di carattere
privato, di modo che il mancato posizionamento del disco sulla posizione
“pausa” configura, a non averne dubbio, un caso di uso scorretto ai sensi della
legge;

                                         che
tuttavia non è possibile sulla scorta del predetto rapporto di controllo - che
tiene conto delle infrazioni di un secondo autista, del quale l’autorità non ha
saputo circostanziare un eventuale nesso con il ricorrente - quantificare il
numero esatto di volte in cui quest’ultimo è incorso nelle infrazioni
ascrittegli. Ciononostante è innegabile che egli abbia trasgredito alle
disposizioni dell’ORL2;

                                         che
in siffatte evenienze si giustifica comminare una sanzione pecuniaria ridotta,
adeguando conseguentemente gli oneri processuali di primo grado;

                                         che
tutto ben ponderato una multa di fr. 200.-- risulta convenientemente proporzionata
alla gravità dell’infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa
e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

                                         che
visto l’esito del gravame si prescinde dal prelievo di tasse e spese
dell’odierno giudizio (art. 15 cpv. 2 LPContr);

                                         che,
per quanto attiene alle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che
imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire
indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto
federale (cfr. DTF 105 Ia 128 cons. 2b);

per questi motivi,                visti gli art. 56, 103 cpv. 1, 106
cpv. 1 LCStr; 8, 15, 28 cpv. 1, 2 e 4 OLR2; 1 e segg. LPContr;

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è parzialmente
accolto e la decisione impugnata è riformata nel senso che a RI 1 è inflitta
una multa di fr. 200.--, oltre a una tassa di giustizia di fr. 50.-- e alle
spese di fr. 40.--.

 

                                 2.     Non si prelevano né
tasse né spese dell’odierno giudizio. Non si assegnano ripetibili.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  .

  

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) entro 30 giorni dalla
notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

                     Entro
lo stesso termine può essere, con medesima istanza, interposto ricorso in
materia costituzionale (art. 119 LTF).