# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 51af9921-37f4-540f-9f1e-449557ac8a27
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2017-05-24
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht I. Strafrechtliche Abteilung 24.05.2017 6B 455/2017 (6B_455/2017)
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_006_6B-455-2017_2017-05-24.html

## Full Text

Bundesgericht 

Tribunal fédéral 

Tribunale federale 

Tribunal federal 

 

 

    
  	
        
      	
         

      	
         

      
	
        
        
          6B_455/2017 
      
         

      	
           

      	
           

      

  
 

 

 

    
  Sentenza del 24 maggio 2017
  
 

 

    
  Corte di diritto penale
  
 

 

Composizione 

Giudice federale Denys, Presidente, 

Cancelliere Gadoni. 

 

Partecipanti al procedimento 

A.________, 

ricorrente, 

 

contro 

 

Ministero pubblico del Cantone Ticino, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano, 

opponente. 

 

Oggetto 

Decreto di non luogo a procedere (bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento), 

 

ricorso contro la sentenza emanata il 20 febbraio 2017 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello 

del Cantone Ticino. 

 

 

    
  Considerando:
  
 

che A.________ l'11 dicembre 2016 ha presentato nei confronti di un'Autorità regionale di protezione e di una persona fisica una denuncia penale per il reato di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento; 

che, con decisione del 20 dicembre 2016, il Ministero pubblico ha decretato il non luogo a procedere, non essendo dati gli elementi costitutivi del reato ipotizzato; 

che, contro il decreto di non luogo a procedere, il denunciante ha presentato un reclamo alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello (CRP); 

che, siccome l'allegato non adempiva i requisiti degli art. 396 cpv. 1, 390 e 385 CPP, il 18 gennaio 2017 la CRP ha invitato il reclamante ad emendarlo; 

ch'egli ha dato seguito alla richiesta, presentando ulteriori scritti; 

che, con sentenza del 20 febbraio 2017, la CRP ha dichiarato irricevibile il reclamo, siccome, anche emendato, non adempiva le esigenze di motivazione dell'art. 385 CPP; 

che A.________ impugna questa sentenza con un ricorso al Tribunale federale, chiedendo di ordinare all'Autorità regionale di protezione denunciata di consegnargli l'intero importo mensile della sua rendita d'invalidità; 

che il Tribunale federale esamina d'ufficio se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (DTF 142 V 551 consid. 1; 141 IV 298 consid. 1.1 e rinvii); 

che, secondo l'art. 54 cpv. 1 LTF, il procedimento si svolge di regola nella lingua ufficiale della decisione impugnata, che nella fattispecie è quella italiana, anche se il ricorso (legittimamente, in sede federale) è steso in tedesco; 

che, indipendentemente dall'eventuale legittimazione ricorsuale nel merito, il ricorrente è abilitato a censurare la violazione di garanzie procedurali che il diritto gli conferisce quale parte nella procedura (DTF 141 IV 1 consid. 1.1 pag. 5); 

ch'egli è in particolare abilitato a fare valere che la Corte cantonale si sarebbe rifiutata a torto di esaminare il suo reclamo nel merito; 

che l'oggetto del presente litigio è infatti circoscritto alla questione dell'irricevibilità del reclamo per le carenze di forma e di motivazione rilevate dalla Corte cantonale; 

che, secondo l'art. 42 LTF, il ricorso al Tribunale federale deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 134 II 244 consid. 2.1); 

che spettava quindi al ricorrente spiegare perché la CRP avrebbe violato il diritto, segnatamente l'art. 385 cpv. 1 CPP, accertando l'assenza dei presupposti di forma e di motivazione del reclamo e rifiutandosi di entrare nel merito dello stesso; 

che, in questa sede, il ricorrente rimprovera all'Autorità regionale di protezione di trattenere a torto una parte delle sue rendite d'invalidità, violando l'impignorabilità di tali beni prevista dall'art. 92 LEF; 

che con questa argomentazione, di merito, egli non si confronta con i richiesti presupposti di forma e di motivazione del reclamo dinanzi alla Corte cantonale e non fa quindi valere la violazione dell'art. 385 cpv. 1 CPP in modo conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF; 

che pertanto il ricorso, non motivato in modo sufficiente, può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF; 

che le spese giudiziarie seguono la soccombenza e devono quindi essere accollate al ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF); 

che tuttavia, considerata la particolarità del caso, si rinuncia in via eccezionale a prelevare spese giudiziarie a suo carico (art. 65 cpv. 2 LTF); 

 

 

    
   per questi motivi, il Presidente pronuncia:
  
 

 

    
  1. 
 

Il ricorso è inammissibile. 

 

    
  2. 
 

Non si prelevano spese giudiziarie. 

 

    
  3. 
 

Comunicazione al ricorrente, al Ministero pubblico e alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. 

 

 

Losanna, 24 maggio 2017 

 

In nome della Corte di diritto penale 

del Tribunale federale svizzero 

 

Il Presidente:    Denys 

 

Il Cancelliere:    Gadoni