# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f82a2733-7357-5ce9-9b39-b71b15210a14
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-21
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 21.05.2007 C-2802/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2802-2006_2007-05-21.pdf

## Full Text

Corte III
C-2802/2006

{ T  0 / 2 }

Sentenza del 21 maggio 2007

Composizione: Giudici  Francesco  Parrino  (Presidente  del  collegio),  Elena 
Avenati-Carpani  ed  Eduard  Achermann;  Cancelliere  Dario 
Croci Torti.

A._______, IT-73010 Collemeto, ricorrente, 

contro

Cassa svizzera di compensazione, avenue Edmond-Vaucher 18, Casella 
postale 3100, 1211 Ginevra 2, autorità inferiore,

concernente decisione su opposizione del 4 maggio 2006 in materia di AVS

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Ritenuto in fatto:

A. Mediante  decisione  del  2  novembre  2005,  la  Cassa  svizzera  di 
compensazione  (CSC)  ha  erogato  in  favore  del  cittadino  italiano 
A._______, nato l'8 maggio 1940, una rendita ordinaria dell'assicurazione 
svizzera  per  la  vecchiaia,  a  decorrere  dal  1°  giugno  2005  (doc.  32). 
L'importo di tale prestazione, Fr. 24.-- mensili, è stato calcolato in base ad 
una durata contributiva di  1 anno e 2 mesi,  una scala rendite 01 ed un 
reddito  annuo  medio  determinante  di  Fr.  7'740.--.  Alla  terza  pagina  del 
provvedimento (doc. 30) sono stati indicati gli anni d'assicurazione (2 mesi 
nel 1961 e 12 mesi nel 1970), la durata contributiva anno per anno ed il 
relativo reddito conseguito.

B. A._______ si è opposto a tale provvedimento amministrativo con atto del 
1° dicembre 2005 facendo valere che non gli sarebbero stati conteggiati i 
contributi relativi alla sua attività dal 1965 al 1969 quando ha lavorato per 
la ditta Bruno Pozzi (edilizia) di Friborgo. 

Ricevuta l'opposizione, la CSC ha interpellato la Cassa di compensazione 
del Cantone di Friborgo alfine di verificare a quale Cassa fosse iscritto il 
datore  di  lavoro  Bruno Pozzi  (doc.  46).  Nella  sua risposta  del  18  aprile 
2006, detta cassa cantonale ha in sostanza indicato di non aver trovato il 
nominativo del menzionato datore di lavoro (doc. 49).

Mediante decisione su opposizione del 4 maggio 2006, la CSC ha respinto 
l'istanza  del  ricorrente  annotando  fra  l'altro  che  non  è  stato  ritrovato  il 
datore di lavoro menzionato dall'opponente.

C. Con  tempestivo  gravame  del  6  giugno  2006,  consegnato  alla  posta  il 
giorno  successivo,  A._______  contesta  di  nuovo  il  periodo  contributivo 
ritenuto dall'amministrazione. A suffragio delle sue conclusioni  produce il 
passaporto  di  allora  attestante,  fra  l'altro,  l'entrata  nel  nostro  Paese  dal 
1965  al  1969.  Inoltre,  nel  passaporto  risultano  registrati  dei  figli,  il  cui 
primogenito è nato nel 1967.

Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  effettuato  una  ricerca 
complementare presso la Cassa di compensazione del Cantone di Vaud, 
la  quale,  con risposta  del  29  settembre 2006 (doc.  61),  ha indicato  dati 
parziali concernenti il 1961.

Nelle sue osservazioni ricorsuali  dell'11 ottobre 2006, la CSC propone la 
reiezione del gravame con argomenti di cui, per quanto occorra, si riferirà 
nei considerandi di diritto del presente giudizio.

Con  lettera  del  16  ottobre  2006,  il  Presidente  della  I  Camera  della 
Commissione  federale  di  ricorso  in  materia  di  AVS/AI  per  le  persone 
residente all'estero (CFR) ha invitato il ricorrente a pronunciarsi in merito 

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alle osservazioni della Cassa, entro il 16 novembre successivo. Con scritto 
del  19  ottobre  2006,  l'interessato  ha  ribadito  la  sua  intenzione  di 
mantenere il ricorso.

D. In  data  2  novembre  2006,  la  CFR  ha  promosso  un'inchiesta 
complementare  interpellando  di  nuovo  la  Cassa  di  compensazione  del 
Cantone di Friborgo circa l'esistenza del datore di lavoro a nome di Bruno 
Pozzi. Da colloqui telefonici intercorsi con il ricorrente risultava inoltre che 
suo cognato (Pasquale Paglialonga)  aveva pure prestato opera lucrativa 
per il  datore di  lavoro nominato ed i  contributi  a lui  spettanti  erano stati 
regolarmente registrati. La risposta del 10 novembre 2006 dell'interpellata 
non è stata concludente in  merito  ai  contributi  mancanti,  ma si  è riferita 
alla  contribuzione  già  esistente  del  1970  versata  dalla  ELIMO  AG  di 
Tavannes. 

La CFR ha quindi invitato di nuovo la Cassa di compensazione friborghese 
a voler esibire l'incarto riguardante la rendita AVS di Pasquale Paglialonga 
e fornire ogni utile notizia in esito ad una ricerca approfondita (lettera del 
21  novembre  2006).  Con  la  risposta  del  29  novembre  2006,  in  base 
all'incarto  del  cognato  e  ad  un  cartellino  d'iscrizione  denominato  “fiche 
rectificative”, si è potuto accertare che Bruno Pozzi era iscritto alla Cassa 
di compensazione Baumeister (Cassa 66).

Quest'ultima  Cassa  è  stata  invitata  con  lettera  dell'11  dicembre  2006  a 
voler esibire i conti individuali di pertinenza del ricorrente. Finalmente, con 
scritto  del  15  dicembre  2006,  la  Cassa  Baumeister  ha  inviato  il  conto 
individuale di A._______ per gli anni 1965-68. I contributi erano stati a suo 
tempo registrati sotto un numero AVS differente. 

E. La  competenza  per  pronunciarsi  in  merito  al  ricorso  in  oggetto  è  stata 
demandata,  a  partire  dal  1°  gennaio  2007,  allo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale.  Con  lettera  del  4  maggio  2007,  è  stata 
comunicata  alle  parti  la  composizione del  collegio  giudicante.  Non sono 
state ricevute domande di ricusazione.

Considerando in diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 della Legge sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

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1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dalla  Cassa  svizzera  di 
compensazione (CSC) concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i 
superstiti  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF conformemente  all'art. 
85bis cpv. 1 della Legge federale su l'assicurazione per la vecchiaia e per i 
superstiti del 20 dicembre 1946 (LAVS, RS 831.10).

1.3 Ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al 
procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità 
di  farlo,  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione  impugnata  ed  ha  un 
interesse degno di  protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

1.4 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti  dalla legge 
(art. 52 PA e 60 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle 
assicurazioni  sociali  del  6  ottobre  2000  [LPGA,  RS  830.1]);  è  pertanto 
necessario entrare nel merito.

2. La presente  procedura  è  disciplinata  dall'Accordo  del  21  giugno  1999  - 
entrato in vigore il 1° giugno 2002 - tra la Confederazione svizzera, da una 
parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera 
circolazione  delle  persone  (RS  0.142.112.681),  in  particolare  dal  suo 
allegato  II,  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale 
(art.  153a  LAVS).  Conformemente  alla  normativa  convenzionale,  la 
legislazione  applicabile  è  quella  della  parte  contraente  sul  cui  territorio 
viene  esercitata  l'attività  determinante  ai  fini  dell'assicurazione.  Deve 
comunque  essere  osservato  che,  in  virtù  del  principio  della  non 
discriminazione,  i  cittadini  svizzeri  e quelli  dell'UE godono della parità di 
trattamento  per  quanto  concerne  le  condizioni  per  avere  diritto  ad  una 
rendita dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia e i superstiti e di quella 
per l'invalidità.

3. La  LPGA  è  entrata  in  vigore  il  1°  gennaio  2003  ed  ha  comportato  la 
modifica  di  numerose  disposizioni  legali,  segnatamente  nell'ambito 
dell'assicurazione per la vecchiaia ed i superstiti. Secondo l'art. 2 LPGA, le 
disposizioni  di  questa  legge  sono  applicabili  alle  assicurazioni  sociali 
disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per  quanto  le  singole  leggi 
sulle assicurazioni sociali  lo prevedano. Dal canto suo, l'art. 1 LAVS, nel 
tenore vigente a partire dal 1° gennaio 2003, stabilisce che le disposizioni 
della  LPGA sono applicabili  alla  prima parte della  LAVS, sempre che la 

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presente legge non preveda espressamente una deroga.

4. L'oggetto  dell'impugnativa  concerne  la  carenza  di  contribuzione  e,  di 
riflesso, di un periodo contributivo.

La registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, fra l'altro, 
il reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata contributiva 
espressa  in  mesi  (art.  140  dell'Ordinanza  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 [OAVS, RS 831.101]). Nella 
specie,  il  ricorrente  sostiene  che  non  gli  sarebbero  stati  conteggiati  dei 
contributi  versati  dal  1965 al  1969,  quando ha lavorato  per  l'impresa  di 
costruzioni Bruno Pozzi di Friburgo.

5.

5.1 Per determinare il periodo di contribuzione relativo agli anni compresi tra il 
1948 ed il 1968, il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) ha stabilito 
che, in assenza di certificati di lavoro attestanti la durata esatta dell'attività, 
occorre servirsi esclusivamente delle tavole pubblicate a tal fine (DTF 107 
V 7). In effetti,  i conti individuali  che si riferiscono al periodo anteriore al 
1969 non contengono la registrazione della durata contributiva in mesi.

5.2 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto conto o 
nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è stata respinta, la 
rettificazione  delle  registrazioni  fatte  nel  conto  individuale  può  essere 
richiesta, al momento in cui si verifica l'evento assicurato, soltanto quando 
gli errori di registrazione siano evidenti o debitamente provati. Secondo la 
giurisprudenza, si può operare una rettifica qualora sia rapportata la prova 
assoluta  che un datore  di  lavoro  ha effettivamente  trattenuto  i  contributi 
AVS sui redditi versati o che una convenzione di salario netto - mediante 
la quale le parti hanno convenuto che i contributi alle assicurazioni sociali 
sono a carico esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 
130 V 335 consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende tutta la 
durata  di  contribuzione  dell'assicurato,  ivi  compresi  gli  anni  caduti  in 
prescrizione  giusta  l'art.  16  cpv.  1  LAVS (RCC 1984  p.  184 e  459).  La 
regola in tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo cui la 
rettifica  delle  iscrizioni  nel  momento  in cui  si  verifica l'evento  assicurato 
pretende  la  prova  piena,  non  esclude  in  ogni  modo  l'applicazione  del 
principio inquisitorio,  di modo che questa deve essere fornita secondo le 
regole  usuali  sull'assunzione  e  l'onere  della  prova  prevalenti  nell'ambito 
delle assicurazioni  sociali,  l'obbligo di  collaborare della parte essendo in 
questo caso accresciuto (DTF 117 V 265 consid. 3d).

5.3 In materia di prova della durata contributiva,  il  TFA ha precisato che nel 
caso  in  cui  venga  documentato  che  lo  straniero  era  al  beneficio  di  un 
permesso C, oppure un permesso di tipo B (annuale), occorre ritenere una 

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durata  contributiva  completa  (sentenza del  TFA del  24 luglio  1985 in  re 
K.K.G.;  H  94/84).  In  altre  parole,  il  permesso  di  tipo  B  è  assimilato  a 
domicilio in Svizzera ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 del Codice civile svizzero 
del 10 dicembre 1907 (CC, RS 210): di conseguenza, giusta l'art. 1 lett. a 
LAVS, l'interessato è da ritenersi persona assicurata per tutta la durata di 
validità  del  permesso,  sempre  che  abbia  versato  il  contributo  minimo 
annuale di cui agli articoli 28 e 50 OAVS. In caso di permesso stagionale 
(A)  solo  le  tavole  surriferite  sono  applicabili,  in  assenza  di  certificati  di 
lavoro (cfr. sentenza inedita del 22 aprile 1998 in re P., H 90/97).

5.4 Nella  sentenza  del  TFA  del  17  luglio  2002  (in  re  A.D.;  H  195/01),  la 
massima autorità giudiziaria ha rinviato gli atti all'amministrazione affinché 
completasse  in  modo preciso  l'istruttoria.  Il  TFA ha in  sostanza  ritenuto 
come  sia  necessario  indagare  su  ogni  elemento  atto  a  determinare  la 
durata  di  contribuzione e la contribuzione stessa,  se necessario,  presso 
l'autorità cantonale (p. es. l'Ufficio cantonale degli  stranieri)  e, se ancora 
esistenti,  presso  gli  ex  datori  di  lavoro.  A  questo  proposito  il  TFA  si  è 
espresso nelle sentenze inedite 21 agosto 2001 in re S.  (H 161/01),  25 
settembre 2001 in re B. (H 163/01) e 26 aprile 2002 in re E. (H 336/01).

6.

6.1 Il  ricorrente  non  ha  esibito  certificati  di  lavoro  e/o  buste  paga.  Solo  le 
tavole sarebbero dunque applicabili e, per il periodo dal 1965 al 1969, non 
figurerebbe alcun contributo AVS.

6.2 La  Commissione  federale  di  ricorso  ha  tuttavia  effettuato  ricerche 
complementari.  Questa  indagine  ha  permesso  di  ritrovare  contributi 
registrati in favore del nominato dal 1965 al 1968. Non sono stati ritrovati 
contributi  per  il  1969.  Come  era  stato  indicato  dall'interessato,  questa 
contribuzione è stata versata dal datore di lavoro Bruno Pozzi, di Friborgo, 
iscritto alla Cassa di compensazione Baumeister (66). La carenza di una 
precedente notifica dei conti individuali, ossia al momento della domanda 
di rendita, è da ascrivere verosimilmente al fatto che questi ultimi contributi 
erano registrati  sotto un numero AVS diverso (287.40.239.150 invece del 
numero corretto 282.40.239.150).

7.

7.1 In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  parzialmente  accolto  e 
l'impugnata decisione annullata.

7.2 Gli atti devono essere rinviati all'amministrazione perché ricalcoli la rendita 
AVS  spettante  al  ricorrente  sulla  scorta  del  nuovo  conto  individuale 
notificato dalla Cassa Baumeister e su quelli già esistenti.

Preliminarmente,  l'amministrazione,  conformemente  alla  giurisprudenza 

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surriferita, effettuerà un'indagine presso gli Uffici controllo degli abitanti di 
Friburgo e di Tafers alfine di  conoscere il  tipo di  permesso di cui  era al 
beneficio il nominato.

Inoltre,  la  CSC  chiederà  all'interessato  un  estratto  di  famiglia  storico, 
necessario per ritenere eventuali accrediti per compiti educativi. Traspare 
infatti dal passaporto che il ricorrente ha avuto figli già a partire dal 1967. 
Nel precedente calcolo, non figurano accrediti per compiti educativi.

7.3 Non si prelevano spese.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è parzialmente accolto e l'impugnata decisione annullata.

2. Gli  atti  sono  rinviati  alla  Cassa  svizzera  di  compensazione,  Ginevra, 
perché proceda ai sensi del considerando 7 ed emani una nuova decisione 
impugnabile.

3. Non si prelevano spese.

4. Comunicazione: 

- al ricorrente (raccomandata AR)

- all'autorità inferiore (n. di rif. X._______)

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Rimedi di diritto

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico 
al Tribunale federale,  Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un termine di 30 giorni 
dalla  sua  notificazione  (art.  82  e  segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale 
federale  del  17  giugno  2005  [LTF,  RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi e l’indicazione dei  mezzi  di  prova ed essere firmati.  La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i  documenti indicati  come mezzi di prova 
devono essere allegati (art. 42 LTF).

Il Presidente del collegio: Il Cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Data di spedizione: