# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9395b850-b2c7-5372-82a6-8717653fff05
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-09-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 16.09.1997 15.1997.139
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-139_1997-09-16.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00139

  	
  Lugano

  16 settembre 1997

  /FC/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 21 agosto 1997 di

 

	
   

  	
  __________

  

 

contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e
fallimenti di Leventina

 

nell'esecuzione n. __________ promossa da

 

	
   

  	
  __________

   

  contro

   

  __________

  

 

in materia di
notifica dell'avviso di pignoramento e di ricusa;

 

 

ritenuto in
fatto e considerando in diritto:

 

                                          che
l'esecuzione in via di pignoramento n. __________ dell'UEF di Leventina, promossa
__________ contro __________ per fr. 395.80, è giunta allo stadio dell'avviso
di pignoramento;

 

                                          che
con ricorso 21 agosto 1997 __________ non si oppone al pignoramento, limitandosi
a richiedere che venga eseguito non dall'UEF di Leventina ma da quello di Biasca
perché il Pretore di Leventina - che è nel contempo Ufficiale esecutore - sarebbe
prevenuto nei confronti di __________ e __________ per pregresse vicende
giudiziarie sfociate in pronunciati da essi non graditi;

 

                                          che
il coacervo documentale prodotto è del tutto inconferente;

 

                                          che
preliminarmente va esaminata la legittimazione processuale di __________;

 

                                          che
secondo la giurisprudenza e la dottrina, la legittimazione a presentare ricorso
è un presupposto processuale che deve essere riconosciuto ad ogni parte lesa
nei suoi interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo
d’esecuzione, costitutiva almeno di pregiudizio di fatto attuale (DTF 112 III 3
cons.1b con rinvii; CEF 11 marzo 1994 su reclamo R. e L. W.);

 

                                          che
il ricorrente deve spiegare, a meno che già risulti evidente, in che misura la
decisione impugnata violi i suoi interessi meritevoli di tutela giuridica,
ritenuto che vi è carenza di legittimazione processuale, ad esempio, quando il
ricorrente è persona completamente estranea all'esecuzione, quando non pretende
di rappresentare l'escusso e nemmeno vanta diritto alcuno sui beni oggetto
della realizzazione in corso (DTF 112 III 3 cons.1b ) come pure quando non è toccato nei suoi
interessi specifici (DTF 112 III 6 cons.4; Flavio
Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in materia
di esecuzione e fallimento, in: RDAT 1996 I, p.285-286, n. 3.1.6. a);

 

                                          che
__________ non è parte nell'esecuzione contro __________ e nemmeno risultano
elementi tali da legittimarne interessi autonomi meritevoli di tutela giuridica
in sede di procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimenti;

 

                                          che
il ricorso deve pertanto essere dichiarato irricevibile per carenza del presupposto
processuale della legitimatio ad processum;

 

                                          che
non si prelevano spese (art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv.2 OTLEF);

 

 

 

 

 

richiamati gli art.
7 LPR e 17 LEF,

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso di __________, è irricevibile per carenza di legittimazione processuale.

 

                                2.      Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                3.      Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                4.      Intimazione:

                                          –      __________

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità
di vigilanza

Il presidente                                                            La
segretaria