# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 206a1a50-8b69-5730-8002-2d263412cded
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 29.01.2003 39.2002.29
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_39-2002-29_2003-01-29.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  39.2002.00029

   

  rs/cd

  	
  Lugano

  29 gennaio 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Raffaella
  Sartoris, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 15 marzo 2002 di

 

	
   

  	
  1.
  __________,  

  2.
  __________,  

  1.,2. rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 13 febbraio 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  Cassa cantonale assegni familiari, 6501 Bellinzona 1,  

   

  in materia di assegni di famiglia

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con due
decisioni del 5 luglio 2000 la Cassa cantonale per gli assegni familiari (di
seguito la Cassa) ha riconosciuto a __________, dal 1° marzo 2000, il diritto a
un assegno integrativo di fr. 653.-- mensili a favore della figlia __________
(29.3.2000) e a un assegno di prima infanzia di fr. 222.-- mensili (cfr. doc. _
agli atti dell'amministrazione).

 

                                         Dal 1°
ottobre 2000 l'importo dell'assegno di prima infanzia è stato aumentato a fr.
1'162.-- mensili, mentre l'ammontare dell'assegno integrativo è rimasto
invariato (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).

 

                                         La Cassa,
dal 1° novembre 2000, ha ridotto la somma erogata a titolo di assegno
integrativo a fr. 470.-- (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).
L'assegno di prima infanzia ammontava sempre a fr. 1'162.-- (cfr. doc. _ agli
atti dell'amministrazione).

 

                                         Dal 1°
gennaio 2001 l'assegno integrativo è stato quantificato in fr. 488.-- e
l'assegno di prima infanzia in fr. 1'274.-- (cfr. doc. _ agli atti
dell'amministrazione).

 

                                         L'importo
dell'assegno di prima infanzia è poi stato diminuito con decisione del 18
gennaio 2001, a fr. 1'015.-- mensili a far tempo dal 1° febbraio 2001 (cfr.
doc. _ agli atti dell'amministrazione).

 

                                         Con
ulteriore provvedimento del 17 aprile 2001 la Cassa ha stabilito che, in
seguito alla correzione dei premi per l'assicurazione malattia, l'ammontare
dell'assegno di prima infanzia, dal 1° febbraio 2001, era di fr. 1'191.-- (cfr.
doc. _ agli atti dell'amministrazione).

 

                               1.2.   La Cassa,
con decisione del 13 febbraio 2002, ha negato l'attribuzione dell'assegno di
prima infanzia a __________ e a __________ a decorrere dal 1° febbraio 2002, in
quanto il relativo importo annuo è inferiore all'ammontare mensile dell'assegno
di base per un figlio (cfr. doc. _).

 

                                         L'amministrazione
ha per contro continuato a erogare l'assegno integrativo corrispondente a fr.
488.-- mensili (cfr. doc. _).

 

                               1.3.   Contro il
provvedimento relativo al rifiuto dell'assegno di prima infanzia emanato dalla
Cassa il 13 febbraio 2002 __________ e __________, tramite la loro
patrocinatrice, avv. __________, hanno inoltrato un tempestivo ricorso, nel quale
postulano:

 

" 
In via principale

 

         1.    II ricorso è accolto. Di conseguenza:

 

         2.    La
decisione 13 febbraio 2002 del Servizio prestazioni complementari e assegni
famigliari dell'Istituto delle assicurazioni sociali è annullata.

 

         3.    Pertanto
la decisione 18 gennaio 2001 del Servizio prestazioni complementari e assegni
famigliari dell'Istituto delle assicurazioni sociali viene riconfermata anche
per l'anno 2002, concedendo ai ricorrenti l'importo di Fr. 1'015.- quale
assegno di prima infanzia.

 

         4.    I signori __________ e
__________ sono ammessi al beneficio della più ampia assistenza giudiziaria con
il gratuito patrocinio dell'avv. __________.

 

         5. Protestate tasse, spese e ripetibili.

 

 

In via subordinata

 

         1.    II ricorso è accolto. Di conseguenza:

 

         2.    La
decisione 13 febbraio 2002 del Servizio prestazioni complementari e assegni
famigliari dell'Istituto delle assicurazioni sociali è annullata.

 

         3.    Viene
emessa una nuova decisione che tenga conto dell'immutata situazione finanziaria
dei ricorrenti per rapporto agli anni precedenti con la quale viene concesso un
adeguato importo quale assegno di prima infanzia per l'anno 2002.

 

4.    I signori
__________ e __________ sono ammessi al beneficio della più ampia assistenza
giudiziaria con il gratuito patrocinio dell'avv. __________.

 

         5.    Protestate tasse, spese e ripetibili." (cfr.
doc. _)

 

                                         A
motivazione del proprio gravame gli assicurati hanno rilevato:

 

" 
(…)

1.   La signora
__________ ed il signor __________a convivono in modo stabile e duraturo dal
mese di gennaio del 1999. Dalla loro unione è nata in data 29 marzo 2000 la
piccola __________, che porta il nome del padre.

 

 

Prove:      documenti,
richiamo ed edizione documenti, testi,

interrogatorio formale perizie,
sopralluogo, ed ogni altra ammessa.

 

2.   Da una
relazione precedente con la signora __________ il signor __________ ha avuto
un'altra bimba, __________, per la quale, come si evince dalla convenzione
sull'obbligo di mantenimento del 12 agosto 1998 (Doc. _), lo stesso si
impegnava al versamento di Fr. 882 .- fino al 31.7.2004 ed in seguito di 

      Fr. 936.-
fino a luglio 2008 e di Fr. 1170.- fino al 31.7.2010. Purtroppo la situazione
finanziaria del signor __________ non gli ha mai permesso di far fronte agli
impegni presi.

 

      Di fatto
la signora __________ si è vista costretta a richiedere l'intervento
dell'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento per l'anticipo alimenti.

 

 

      Visto il
perdurare della crisi finanziaria il signor __________ a tutt'oggi non è ancora
riuscito a rimborsare all'ufficio preposto quanto per lui anticipato a favore
della piccola __________ (Doc. _).

 

Prove:      documenti,
richiamo ed edizione documenti, testi,

interrogatorio formale, perizie,
sopralluogo, ed ogni altra ammessa.

 

3.   Nel corso
del 2000, dopo la nascita di __________, i genitori hanno
inoltrato richiesta per l'ottenimento sia degli assegni integrativi che di
prima infanzia in quanto la loro situazione finanziaria era alquanto precaria.
A tutt'oggi il quadro economico dei ricorrenti non ha subito nessun cambiamento
non presentando alcun miglioramento.

      Di fatto
l'unica entrata garantita era costituita dal reddito del signor __________ che
attualmente corrisponde all'indennità di disoccupazione pari a Fr. 3'088.-
(Doc. _ e _). La signora __________ dopo il parto non ha mai potuto riprendere
un'attività lavorativa in quanto oltre ad accudire la piccola __________, seri problemi di salute non glielo consentono.

 

      Analizzando
attentamente l'attuale situazione finanziaria dei ricorrenti non si può che
constatare che la stessa appare quantomeno disastrata.

 

      A carico
del signor __________ esiste una serie di attestati di carenza beni pari a Fr.
120'000.- circa (Doc. _), in aggiunta ai quali vanno poi considerate le
esecuzioni emesse nei suoi confronti ancora in corso ( Doc. _), come pure le
fatture arretrate a seguito delle quali non è ancora stata avviata nessuna
procedura esecutiva 

      (Doc. _ e
_).

 

      Per quanto
attiene la signora __________ si osserva che la situazione seppure leggermente
migliore non appare certo molto rosea. A suo carico esiste una serie di
attestati di carenza beni per un complessivo di Fr. 11'000.- circa  (Doc. _ e
_), come pure una serie di esecuzioni ancora in corso (Doc. _) unitamente a
varie fatture arretrate i cui importi sono tutt'altro che esigui (Doc. _).

 

 

Prove:      documenti,
richiamo ed edizione documenti, testi,

interrogatorio formale, perizie,
sopralluogo, ed ogni altra ammessa.

 

4.   In
considerazione del quadro finanziario dei ricorrenti a partire dal 2000 gli
stessi hanno potuto beneficiare sia dell'assegno integrativo che dell'assegno
di prima infanzia richiesti, che fino al momento della decisione impugnata
(febbraio 2002), fornivano un introito alla comunione domestica pari a Fr.
488.- quale assegno integrativo (Doc. _) e di Fr. 1'015.- quale assegno di
prima infanzia (Doc. _).

 

 

Prove:      documenti,
richiamo ed edizione documenti, testi, interrogatorio formale, perizie,
sopralluogo, ed ogni altra ammessa.

 

5.   Tuttavia
pur conoscendo ampiamente la situazione finanziaria dei ricorrenti, e che di fatto
alla stessa non è subentrato nessun cambiamento, in particolare per quanto
attiene il mancato pagamento da parte del signor __________ degli alimenti
arretrati, il

      cui
importo è sempre comunque stato inserito nel computo del fabbisogno nelle
decisioni precedenti, con la decisone impugnata si è deciso senza nessun
preavviso di stralciare questa voce di uscita. In merito si osserva che i
ricorrenti hanno sempre messo a conoscenza l'ufficio competente del fatto che
il signor __________ era impossibilitato a produrre il giustificativo
dall'avvenuto pagamento in quanto impossibilitato a causa della situazione
finanziaria disastrata a procedere al versamento dello stesso.

 

Pur non comprendendo il motivo
dell'improvviso stralcio di questa voce di uscita, in quanto per rapporto alla
situazione precedente non è emerso nessun fatto nuovo di cui l'ufficio
competente non fosse già a conoscenza, i ricorrenti chiedono comunque di
riconsiderare la decisione impugnata in quanto indipendentemente che venga
computato o meno l'importo di 

Fr. 10'584.- a titolo di alimenti
arretrati quale fabbisogno, esaminando attentamente la loro situazione
economica, gli stessi ritengono che senza l'ausilio della concessione
dell'assegno di prima infanzia a loro negato, non sono in grado di provvedere
al loro sostentamento, non raggiungendo nemmeno il minimo vitale per legge
riconosciuto.

 

 

Prove:      documenti,
richiamo ed edizione documenti, testi, interrogatorio formale, perizie,
sopralluogo, ed ogni altra ammessa.

 

6.   Alla luce
dei fatti suesposti si chiede pertanto che la decisione impugnata venga
annullata e che venga emessa una nuova decisione che tenga conto della reale
situazione finanziaria dei ricorrenti che, come si evince palesemente dalla
documentazione prodotta, giustifica ampiamente la concessione di un importo
adeguato quale assegno di prima infanzia.

 

 

Prove:      documenti,
richiamo ed edizione documenti, testi, interrogatorio formale, perizie,
sopralluogo, ed ogni altra ammessa.

 

7.   Per quanto
attiene la richiesta di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio,
considerato il quadro economico dei ricorrenti testé illustrato, si osserva che
gli stessi attualmente sono costretti ad una situazione di mera sussistenza.
Anche qualora venisse concesso loro l'assegno di prima infanzia richiesto, la
situazione finanziaria non migliorerebbe a tal punto da permettere loro di
sopportare i costi derivanti dalla presente procedura.

      Ne
consegue pertanto che la presente richiesta è più che giustificata, non essendo
inoltre sprovvista di esito positivo.

 

 

Prove:      documenti,
richiamo ed edizione documenti, testi, interrogatorio formale, perizie,
sopralluogo, ed ogni altra ammessa." (cfr. doc. _)

 

 

                               1.4.   Nella sua
risposta dell'11 aprile 2002 la Cassa ha proposto di respingere il gravame e ha
osservato:

 

" 
(…)

Dagli atti all'incarto sono evidenziabili i seguenti punti:

 

a)   con
decisioni del 05.07.2000 alla signora __________ veniva riconosciuto il diritto
ad un assegno integrativo di fr. 652.- mensili e ad un
assegno di prima infanzia di fr. 222.- mensili a contare
dal 01.03.2000;

 

b)   questi
diritti erano giustificati dal computo di un obbligo alimentare che il
convivente della signora __________ aveva nei confronti della signora
__________, sua precedente convivente dalla quale aveva avuto una figlia
l'11.07.1992 e della quale aveva riconosciuto la paternità;

 

c)   l'erogazione
dell'assegno integrativo e dell'assegno di prima infanzia era tuttavia
giustificata dalla nascita di __________ che il signor __________ aveva
riconosciuto come sua figlia naturale dalla convivenza con la signora
__________;

 

d)   il diritto
all'assegno di prima infanzia era stato successivamente più volte rivisto ed al
31.01.2002 ammontava a fr. 1191.- mensili.

 

In occasione dell'ultima revisione la Cassa ha voluto approfondire
la questione degli alimenti che il signor __________a versa alla sua
ex-convivente per il mantenimento della loro figlia __________. Ha quindi
preteso l'invio del cedolino che comprovasse l'effettivo versamento
dell'importo di fr. 882.- come stabilito dalla convenzione
alimentare sottoscritta il 12.08.1998. Va osservato che la presentazione di
questa prova doveva già essere un elemento presente agli atti ma che per
ragioni incomprensibili, probabilmente per un'istruttoria carente, non ve n'è
traccia.

Questa esigenza ci è imposta dalla direttiva 3016 sulle
prestazioni complementari che recita: "Le prestazioni di mantenimento
secondo il diritto di famiglia sono considerate quali spese purché sia fornita
la prova del loro versamento."

 

Nella presente fattispecie è stato accertato quanto segue:

 

a)   che nel
periodo 01.03.2000/31.01.2002 l'assegno di prima infanzia è stato calcolato
tenendo conto dell'obbligo alimentare del signor __________ sulla semplice
presentazione della convenzione alimentare;

 

b)   che nel
citato periodo da parte del signor __________ non è mai stato ottemperato tale
obbligo;

 

c)   che a
questo obbligo ha sempre fatto fronte l'Ufficio del sostegno sociale e
dell'inserimento nell'ambito della legislazione sull'anticipo degli alimenti;

 

d)   che il
signor __________ è stato escusso per il recupero di questi alimenti senza
successo (è stato emesso un Attestato carenza di beni e un altro è in procinto
d'esserlo).

 

Da quanto precede è riscontrabile l'illegalità della prestazione
percepita fino al 31.01.2002. Questa era commisurata al pagamento degli
alimenti, pagamento mai avvenuto. E' ravvisabile un indebito al quale la
decisone contestata ha posto fine." (cfr. doc. _)

 

                               1.5.   L'avv.
__________, il 25 aprile 2002, ha inviato al TCA il seguente scritto:

 

" 
(…) 

in ossequio al termine di 10 giorni assegnato per
produrre ulteriori mezzi di prova, per il tramite della presente gli istanti
comunicano di non avere null'altro documento da indicare quale mezzo
probatorio.

 

Contestualmente in allegato alla presente, così
come richiesto, invio copia della procura della signora _________. Per contro
sia la procura del signor _________ che il certificato Municipale seguiranno
non appena possibile." (cfr. doc. _)

 

                               1.6.   Il 23 maggio
2002 la patrocinatrice degli assicurati ha trasmesso a questa Corte il
certificato municipale del Comune di _________, secondo cui l'istanza tendente
all'ammissione all'assistenza giudiziaria è da decidere secondo i parametri
applicati dal cantone (cfr. doc. _).

 

                               1.7.   Pendente
causa questa Corte ha posto i seguenti quesiti alla Cassa:

 

" 
Rileviamo poi che per la determinazione del
premio della cassa malati computato nel calcolo concernente la decisione
impugnata, dal contributo per l'assicurazione malattia lordo avete dedotto
l'ammontare massimo di sussidi cantonali.

Inoltre dagli atti emerge che per il 2001
l'istanza di sussidio è stata respinta (doc. _).

Al riguardo vogliate indicare, entro 10 giorni:

 

- se gli assicurati hanno inoltrato istanza di
sussidio per il 2002;

 

- se da parte dell'Ufficio assicurazione malattia
è stata emessa la relativa decisione (documentare);

 

- nell'ipotesi in cui gli interessati non
avessero domandato il sussidio, se sulla base dei loro redditi determinanti,
che sono desunti dalla notifica di tassazione 1999/2000 come per il 2001, lo
stesso sarebbe comunque erogabile e in tal caso di che importo preciso sarebbe.
(Doc. _)

 

                                         Il 16
ottobre 2002 la Cassa ha risposto:

 

" 
(…) 

vi comunichiamo che gli assicurati menzionati a
margine hanno inoltrato istanza di sussidio per l'assicurazione contro le
malattie.

 

L'istanza della signora _________ è stata accolta
mentre quella del signor __________ è tuttora sospesa per accertamenti."
(cfr. doc. _)

 

                               1.8.   I doc. _ e _
sono stati sottoposti all'avv. _________, assegnandole un termine di 10 giorni
per presentare osservazioni scritte (cfr. doc. _).

 

                                         Il 7
novembre 2002 la patrocinatrice dei ricorrenti ha precisato:

 

" 
(…)

per il tramite della presente gli istanti
comunicano di aver preso atto dei contenuto delle lettere 8 ottobre 2002 del
TCA rispettivamente 16 ottobre 2002 della Cassa cant. assegni familiari e di
non aver nulla da rilevare in merito, riconfermandosi tuttavia nelle richieste
ricorsuali del 15 marzo 2002.

 

Circa la situazione finanziaria attuale degli stessi si rileva che
a tutt'oggi non vi è stato nessun miglioramento, anzi si prospetta
verosimilmente un aggravamento della situazione 

debitoria. I signori _________ e __________ fanno sempre capo alla
pubblica assistenza ed un'assistente sociale (Signora __________) si occupa
costantemente del loro caso." (cfr. doc. _)

 

                               1.9.   Il TCA, il
24 ottobre 2002, ha inoltre trasmesso il seguente scritto all'amministrazione:

 

" 
in riferimento alla vertenza menzionata a
margine, vogliate comunicarci entro 10 giorni come sono stati calcolati
i sussidi massimi per il 2002 di fr. 2'346.20 per __________, di fr. 2'143.55
per ___________ e di fr. 675.90 per la figlia ________, da voi dedotti dai
premi lordi della cassa malati ai fini del calcolo dell'assegno di prima
infanzia oggetto del ricorso al TCA.

I signori _________ e _________, che sono
conviventi e hanno una figlia in comune, hanno inoltrato istanze di sussidio
2002 separate. L'Ufficio dell'assicurazione malattia ha erogato a __________ un
sussidio per il 2002 di fr. 2'399.20 e di fr. 676.-- per __________.

Vogliate indicarci in che misura, dopo che
l'Ufficio dell'assicurazione malattia avrà deciso in merito alla domanda di
sussidio del signor _________, avete intenzione di modificare il vostro calcolo
relativo all'assegno di prima infanzia." (Doc. _)

 

                                         La Cassa,
il 5 novembre 2002, ha puntualizzato:

 

"  (…)

-     gli importi
dei sussidi cassa malati 2002 per ___________ e la figlia __________
sono stati calcolati sulla base di tabelle riassuntive forniteci
direttamente dall'Ufficio assicurazione malattia;

-     dopo che
l'Ufficio assicurazione malattia avrà stabilito il sussidio a favore del signor
_________, procederemo ad un nuovo calcolo del contributo assicurazione
malattia esposto nel fabbisogno e di conseguenza sarà rivisto il calcolo
relativo all'assegno integrativo e all'assegno di prima infanzia." (cfr.
doc. _)

 

 

                             1.10.   I doc. _ e _
sono stati trasmessi all'avv. __________ per conoscenza con la facoltà di
presentare eventuali osservazioni entro 5 giorni (cfr. doc. _).

                                         La
rappresentante degli insorgenti è rimasta silente.

 

                             1.11.   I doc. _ e _
sono stati inviati alla Cassa per conoscenza (cfr. doc. _).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante importanza
(ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle 
prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai
sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H
335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio
2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Nella
presente fattispecie è controverso il mancato computo nel calcolo relativo
all'assegno di prima infanzia degli alimenti che __________ si è impegnato a
versare alla figlia _________ (11.7.1992), nata da una precedente relazione
(cfr. consid. 1.3.; 1.4.).

                                         Questa
circostanza ha portato l'amministrazione a sopprimere l'assegno di prima
infanzia erogato a _____________ a partire dal 1° febbraio 2002 (cfr. consid.
1.2.).

 

                                         L’assegno
di prima infanzia è regolato agli art. 31ss LAF.

                                         L’art. 32
LAF, relativo alla famiglia biparentale, prevede in particolare che

 

"  1 I genitori domiciliati nel Cantone
hanno diritto all'assegno, per il figlio, se cumulativamente:

 

  a)   hanno il
domicilio nel Cantone da almeno tre anni;

  b)   uno dei
genitori non esercita nessuna attività lucrativa oppure ne            esercita
una che non supera il 50% per dedicarsi alla cura del       figlio;

  c)   il reddito
disponibile dei genitori, inclusi gli eventuali assegni di    cui il nucleo
familiare beneficia in virtù della legge, è inferiore ai             limiti
posti dall'art. 24 cpv. 1 lett. c).

 

  Al genitore che non
esercita un'attività lucrativa o ne esercita una solo a tempo parziale, senza
giustificati motivi, è computabile un reddito ipotetico, pari al guadagno di
un'attività a tempo pieno, da lui esigibile.

 

  Il reddito ipotetico
minimo è pari al doppio del limite minimo per persona sola secondo la
legislazione sulle prestazioni complementari all'AVS/AI.

 

  Il diritto
all'assegno sorge il primo giorno del mese in cui sono soddisfatte le
condizioni legali, ma al più presto il primo giorno del mese in cui nasce il
figlio."

 

                                         Da quanto
esposto all’art. 32 lett. c LAF, che richiama l’art. 24 cpv. 1 lett. c LAF,
emerge che il calcolo per stabilire il diritto all’assegno di prima infanzia
corrisponde a quello relativo all’assegno integrativo.

 

                                         L'art. 24
cpv. 1 lett. c LAF stabilisce: 

 

"  (…)

  c) il reddito
disponibile del o dei genitori, con l'aggiunta  

      dell'eventuale
assegno di base nonché degli eventuali obblighi 

      alimentari, è
inferiore ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle 

      prestazioni
complementari all'AVS/AI."

 

                                         Secondo
l’art. 36 cpv. 1 a 3 LAF 

 

"  Per
l’accertamento ed il calcolo sono applicabili per analogia le disposizioni
della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.

  Il reddito del
lavoro è computato per intero; la sostanza computabile è considerata quale
reddito nella misura di 1/15. 

  Il premio per
l’assicurazione sociale ed obbligatoria contro le malattie a carico della
famiglia è preso in considerazione nel calcolo. Le spese di cura e di malattia
non sono prese in considerazioni nel calcolo.”

                                         

                                         Per la
determinazione dell’importo dell’assegno vengono considerati anche i figli:

                                         a) se non
sono in formazione, fino ai 18 anni;

                                         b)  se
sono in formazione, fino al termine della stessa ma al più   tardi fino ai 25
anni (art. 56 Reg.LAF).

 

                               2.3.   L’art. 3b
della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC), a cui rinvia l’art.
24 cpv. 1 lett. c LAF e l'art. 36 cpv. 1 LAF, entrato in vigore con la terza
revisione delle PC il 1 gennaio 1998, prevede che le spese riconosciute si
compongono di un importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per
anno, pari, fino al 31 dicembre 2000, al minimo per le persone sole, a fr.
14’860.-, per i coniugi, almeno 22’290.- franchi e per gli orfani e per i figli
che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o dell'AI, a fr. 7’830. Per
i due primi figli si prende in considerazione la totalità dell'importo
determinante, per due altri figli due terzi ciascuno (fr. 5'220.--) e per ogni
altro figlio un terzo (fr. 2'610.--).

 

                                         Dal 1°
gennaio 2001 il fabbisogno è di fr. 15'280.--, fr. 22'920.-- rispettivamente
fr. 8'050.-- (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni
complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000).

 

                                         Viene
inoltre tenuto conto della pigione di un appartamento e delle relative spese
accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie,
non si può invece tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una
richiesta di restituzione (art. 3b cpv. 1 lett. b LPC).

 

                                         Per quanto
riguarda l'importo computabile a titolo di pigione l'art. 5 cpv. 1 lett. b
cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per
pigione (comprese le spese accessorie) fino a concorrenza di un importo annuo
corrispondente, fino al 31 dicembre 2000, a fr. 13'800.-- per coniugi e le
persone con figli.

                                         Secondo
l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica
l'importo massimo.

 

                                         Dal 1°
gennaio 2001 tale importo è pari a fr. 15'000.-- (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento
delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto
esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS
e all'AI del 6 dicembre 2000).

 

                               2.4.   La decisione
impugnata è stata emessa il 13 febbraio 2002 e si riferisce al periodo a
partire dal 1° febbraio 2002, per cui a tale provvedimento vanno applicati i
nuovi limiti adeguati dal 1° gennaio 2001.

                                         Il
fabbisogno vitale della famiglia di _____________ e di __________, formata
dalla madre, dal padre e da una figlia, è pari a fr. 30'970.--, come indicato
dalla Cassa (cfr. doc. _).

 

                                         Al
riguardo va segnalato infatti che, a differenza delle assicurazioni sociali
federali che non parificano la convivenza al matrimonio (cfr. STCA del 15
aprile 1996 nella causa M.M.), la legge cantonale sugli assegni di famiglia
prevede che anche le coppie conviventi possono beneficiare degli assegni
integrativi e di prima infanzia e che il termine "genitore" deve
essere inteso nel senso più ampio possibile (cfr. art. 2 cpv. 2 LAF; STCA del
24 luglio 2000 nella causa A.I.; RDAT II-2001 N. 22).

 

                                         La
pigione pagata dai ricorrenti ammonta, dedotti il sussidio federale e quello
cantonale, a fr. 954.-- mensili. Il canone annuo è pari, pertanto, a fr.
11'448.--, a cui si aggiungono fr. 1'800.-- annui a titolo di spese accessorie
(cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).

                                         Visto che
la somma complessiva di fr. 13'248.-- è inferiore al massimo riconosciuto, la
Cassa ha correttamente computato l'importo lordo della pigione effettiva (cfr.
doc. _).

 

                               2.5.   Per
stabilire l'ammontare degli assegni vanno pure computate secondo l’art. 3b cpv.
3 LPC le

 

" 
a. spese per il conseguimento del reddito fino a
concorrenza del 

      
 reddito lordo dell'attività lucrativa;

b. spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a
concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;

c. premi versati alle assicurazioni sociali della
Confederazione,                    eccettuata l'assicurazione malattie;

d. ….

e. pensioni alimentari versate in virtù del diritto
di famiglia (cpv. 3)."

                                         

                                         A
differenza dell'art. 3b cpv. 3 lett. d LPC, il quale, relativamente al premio
per l'assicurazione malattia, prevede il computo unicamente del premio medio
cantonale, ai fini del conteggio dell'assegno integrativo e dell'assegno di
prima infanzia viene dedotto l'intero premio per l'assicurazione malattia
obbligatoria (cfr. consid. 2.2.).

 

                                         Secondo
l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi di cui si deve tener conto per il
calcolo della PC e quindi dell’assegno integrativo e di prima infanzia
comprendono

 

"  b.   il
reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;

  c.   un quindicesimo
della sostanza netta oppure un decimo per i     beneficiari di rendite di
vecchiaia, nella misura in cui superi per           persone sole 25 000
franchi, per coniugi 40 000 franchi e per      orfani e figli che danno diritto
a rendite per figli dell'AVS o dell'AI       15 000 franchi. Se l'immobile
appartiene al beneficiario delle       prestazioni complementari o a un'altra
persona compresa nel     calcolo della prestazione complementare e serve quale                              abitazione
ad almeno una di queste persone, soltanto il valore                                     dell'immobile
eccedente 75 000 franchi é preso in                      considerazione quale
sostanza;

  d.   le rendite, le
pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese           le rendite
dell'AVS e dell'AI;

  e.   le prestazioni
derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra     convenzione analoga;

  f.    gli assegni
familiari

  g.   le entrate e le
parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;

  h.   le pensioni
alimentari del diritto di famiglia."

 

                                         Per
quanto riguarda invece il reddito del lavoro non si applicano le disposizioni
della LPC, in quanto la LAF prevede in maniera autonoma la modalità di computo
di questo reddito in particolare il computo globale e non ridotto di questa entrata
(art. 28 cpv. 2 LAF; Messaggio relativo all’introduzione di una nuova legge
sull’assegno di famiglia del 19 gennaio 1994 p. 51).

 

                               2.6.   La Cassa ha
negato agli assicurati il diritto all'assegno di prima infanzia a decorrere dal
1° febbraio 2002, in quanto nel relativo calcolo non ha più computato l'importo
degli alimenti che ___________, mediante la convenzione sull'obbligo di
mantenimento del 12 agosto 1998 (cfr. doc. _), si è impegnato a versare alla
figlia _________ (11.7.1992), nata da una precedente relazione.
L'amministrazione ha infatti accertato che ___________, dal 1998 (cfr. doc. _
agli atti dell'amministrazione), non ha mai ottemperato al suo obbligo di
mantenimento. Il contributo alimentare a favore della prima figlia è sempre
stato anticipato dall'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, che ha
pure promosso una procedura esecutiva nei confronti del medesimo, terminata con
l'emanazione di un attestato di carenza di beni (cfr. consid. 1.2.; 1.4., doc.
_).

                                         Gli
assicurati, per contro, sostengono che nella loro situazione finanziaria non è
intervenuto nessun cambiamento e che, nonostante essi abbiano informato
l'ufficio competente che ___________, non effettuando i pagamenti a causa delle
condizioni economiche disastrate, era impossibilitato a produrre il
giustificativo del versamento degli alimenti a favore di ___________, la Cassa
ha sempre computato l'importo della pensione alimentare nel fabbisogno. Essi
hanno inoltre asserito che, senza l'ausilio dell'assegno di prima infanzia, non
sono in grado di provvedere al loro sostentamento, poiché non raggiungono
nemmeno il minimo vitale riconosciuto per legge (cfr. consid. 1.3.).

 

                                         Preliminarmente
va sottolineato che la presente vertenza concerne unicamente l'assegno di prima
infanzia, in quanto lo stralcio dell'ammontare degli alimenti dal calcolo
dell'assegno integrativo non ha influito sull'importo dello stesso.

                                         In
proposito va ricordato che giusta l'art. 27 cpv. 2 LAF l'importo dell'assegno
integrativo non può superare il limite del o dei figli per i quali l'assegno è
riconosciuto e che esso corrisponde all'ammontare minimo del fabbisogno vitale
dei figli sancito dall'art. 3b LPC di fr. 8'050.-- dal 1° gennaio 2001 (cfr.
consid. 2.3.) dedotto l'importo dell'assegno di base effettivamente percepito
(cfr. Messaggio del Consiglio di Stato relativo all'introduzione di una nuova
legge sugli assegni di famiglia del 19 gennaio 1994, pag. 16-17 e 51; art. 27
cpv.1 LAF; STCA del 28 aprile 1999 nella causa A.S.; STCA del 24 aprile 1999
nella causa S.B.).

                                         Nel caso
di specie quando gli alimenti erano computati nel calcolo dell'assegno
integrativo la differenza tra le spese riconosciute e i redditi determinanti
era maggiore dell'importo massimo erogabile, per cui agli assicurati veniva
erogato un assegno integrativo pari alla somma massima e meglio a fr. 488.--
mensili (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione). Anche omettendo di
conteggiare la pensione alimentare il disavanzo è ancora superiore
all'ammontare massimo, perciò i ricorrenti ricevono sempre un assegno
integrativo di fr. 488.-- al mese.

                                         Ecco
perché gli insorgenti non hanno giustamente impugnato il nuovo provvedimento
relativo all'assegno integrativo (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).

 

                               2.7.   Secondo
l'art. 3b cpv. 3 lett. e LPC, applicabile al caso di specie in virtù del rinvio
di cui all'art. 36 cpv. 1 LAF (cfr. consid. 2.2.), le spese riconosciute
comprendono le pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia
(cfr. consid. 2.3.).

 

                                         I
contributi alimentari sono tuttavia deducibili soltanto nel caso in cui essi
siano effettivamente versati. Deve essere pertanto provato il relativo
pagamento (cfr.STFA del 13 agosto 2001 nella causa K., P 69/99; E. Carigiet,
Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Zurigo 1995, pag. 139; E. Carigiet/U. Koch,
Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Supplement, Zurigo 2000, pag. 89; Direttive
sulle prestazioni complementari emesse dall'UFAS, cifra 3016).

 

                                         Per
inciso va osservato che questo disposto si differenzia dall'art. 3c cpv. 1
lett. h LPC, che enuncia che i redditi determinanti sono costituiti anche dalle
pensioni alimentari del diritto di famiglia. Questa norma legale infatti,
contrariamente all'art. 3b cpv. 3 lett. e LPC, non prevede che gli alimenti
debbano essere realmente erogati. Devono essere conteggiati, quindi, giusta la
combinazione degli l'art. 3c cpv. 1 lett. h e g LPC, anche i contributi
alimentari convenuti a cui si è rinunciato, a meno che non sia stata
obiettivamente stabilita la loro irrecuperabilità. L'irrecuperabilità delle
pensioni alimentari dovute può essere ammessa, di regola, quando sono state
esaurite tutte le possibilità giuridiche per il loro recupero (cfr. RCC 1989
pag. 350 consid. 3b, RCC 1988 pag. 275 consid. 2b; RDAT I-1994 pag. 189 consid.
3a; DTF 120 V 443 consid. 2; Pratique VSI 1995 p. 52; RCC 1991 pag. 145 consid.
2c, RCC 1988 pag. 275-276; Direttive UFAS sulle prestazioni complementari,
cifra 2130). 

 

                                         Nell'evenienza
concreta ______________, sul formulario relativo alla revisione degli assegni
familiari per l'anno 2002, ha indicato di avere un debito con lo Stato di fr.
30'000.-- per alimenti arretrati (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).

                                         La Cassa
di conseguenza ha proceduto a effettuare degli accertamenti in merito. E' così
emerso che effettivamente è l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento
che versa gli alimenti a _________, in quanto _________, dal 1998 (cfr. doc. _
agli atti dell'amministrazione), non fa fronte al pagamento della pensione
alimentare convenuta.

                                         Inoltre è
stato appurato che il ricorrente è stato escusso dal cantone Ticino per il
recupero dei contributi alimentari anticipati, tuttavia senza successo, visto
che è stato emesso un attestato di carenza di beni nei confronti di __________
(cfr. consid. 1.4.; doc. _).

                                         Pertanto,
dato che l'insorgente non provvede all'effettivo pagamento degli alimenti alla
sua prima figlia, correttamente l'amministrazione ha stralciato questa voce dal
conteggio relativo all'assegno di prima infanzia.

 

                               2.8.   Quanto
invocato poi dagli assicurati a tutela della loro situazione precedente alla
decisione impugnata, e meglio che prima del 2002 la Cassa, benché dovesse
sapere che __________ non versava gli alimenti a __________, abbia sempre
tenuto conto nel calcolo degli assegni familiari dell'importo degli alimenti
quale spesa riconosciuta (cfr. consid. 1.3.; 2.6.), è irrilevante ai fini della
causa.

 

                                         Va
infatti ricordato che in un altro ambito ma sempre in materia di assicurazioni
sociali, in una decisione non pubblicata del 10 settembre 1996 nella causa S.,
K 174/95, l'Alta Corte ha rilevato che "(…) A torto l'opponente sembra
considerare poi che ogni atto concludente da parte dell'amministrazione, come
può esserlo il riconoscimento in passato di prestazioni assicurative nella
stessa situazione, conduca alla tutela della buona fede. In realtà, come
rettamente rileva la ricorrente, il Tribunale federale delle assicurazioni ha
avuto modo di giudicare che ciò non è necessariamente ravvisabile neanche
quando, immutata la situazione giuridica, in precedenza le prestazioni sono
state assegnate indebitamente (sentenza inedita del 27 settembre 1993 in re C.,
K 124/92). (…)." (cfr. STFA del 10 settembre 1996 nella causa S. K 174/95,
consid. 3c).

 

                                         Inoltre
la giurisprudenza federale prevede che una decisione cresciuta in giudicato
formale, che non è stata oggetto di un controllo giudiziario, può essere
riesaminata dall'amministrazione se è senza dubbio errata e se la sua rettifica
riveste un'importanza notevole (cfr.DLA 2000 N. 40 pag. 208; SVR 1997 ALV N. 101
pag. 309 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata; DTF 119 V 477; DTF 119 V
184).

                                         L'istituto
del riesame persegue infatti lo scopo di correggere un'applicazione giuridica
errata, un accertamento dei fatti rispettivamente una valutazione errata dei fatti
(cfr. DTF 117 V 17, DTF 115 V 314; Locher, Grundriss des
Sozialversicherungsrecht, Berna 1994, pag. 343). Gli errori in cui è incorsa
l'amministrazione devono essere però grossolani (U. Kieser, Die Abänderung der
fomell rechtskräftigen Verfügung nach der Rechtssprechung der EVG - Bemerkungen
zur Revision, Wiedererwägung und Anpassung, SZS 1991, pag. 135).

                                         A più
forte ragione dunque, in caso di errore, una decisione deve essere adeguata
alla reale situazione di un assicurato, perlomeno pro futuro.

 

                                         Chiarita
la fattispecie del caso in esame, correttamente quindi nel conteggio relativo
all'assegno di prima infanzia non sono più stati computati, quale spesa
riconosciuta, gli alimenti dovuti da ___________ alla prima figlia.

 

                               2.9.   Per quanto
attiene al computo del contributo per l’assicurazione malattia, si rileva che,
come indicato all'art. 36 cpv. 3 LAF (cfr. consid. 2.2.), il premio per
l'assicurazione sociale e obbligatoria contro le malattie a carico della
famiglia è preso in considerazione integralmente nel calcolo. 

                                         Per
quanto riguarda la modalità di calcolo dei premi dell'assicurazione malattia,
la LAF non rinvia quindi alla LPC, la quale si fonda sul premio medio cantonale
(cfr. art. 58 Reg.LAF; art. 3b cpv. 3 lett. d LPC).

 

                                         Ai fini
del calcolo dell'assegno di prima infanzia, come del resto delle PC, viene
computato unicamente il premio relativo all’assicurazione obbligatoria contro
le malattie a carico della famiglia e quindi all’assicurazione sociale secondo
la LAMal (art. 36 cpv. 3 LAF e 58 RegLAF). 

                                         Gli
eventuali premi che concernono le prestazioni complementari alla LAMal non
vengono per contro computati (cfr. Rapporto di maggioranza del 23 maggio 1996
p. 36). 

                                      

                                         Infine va
evidenziato che è computabile il premio netto e meglio va tenuto conto di
eventuali sussidi erogati agli interessati. L’art. 36 cpv. 3 LAF precisa
infatti che bisogna considerare il premio per l’assicurazione sociale ed
obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia (cfr. in proposito il
rapporto di maggioranza della commissione della gestione del 23 maggio 1996 p.
36).

 

                                         Nella
caso di specie il premio di base per il 2002, senza la deduzione di eventuali
sussidi, ammonta a fr. 7'196.-- annui (fr. 266.50.-- premio mensile per
_____________, fr. 252.70 premio mensile per __________ e fr. 80.50 per la
piccola __________ cfr. _).

                                         La Cassa
nella decisione impugnata ha computato un premio netto di fr. 2'031.-- (cfr.
doc. _).

 

                                         Da alcuni
accertamenti effettuati da questa Corte è emerso che gli assicurati hanno inoltrato
istanza di sussidio per l'assicurazione contro le malattie relativa al 2002 e
che alla ricorrente, con decisione 30 aprile 2002, è stato riconosciuto un
sussidio di fr. 2'399.20 annuo per sé e di fr. 676.-- per la figlia ___________
(cfr. doc. _). L'Ufficio dell'assicurazione malattia non si è per contro ancora
pronunciato in merito alla domanda di ___________ (cfr. consid. 1.6.; doc. _).

                                         L'amministrazione
ha poi dichiarato che il sussidio considerato nel calcolo dell'assegno di prima
infanzia contestato è stato conteggiato sulla base di tabelle riassuntive
fornite direttamente dall'Ufficio dell'assicurazione malattia (cfr. consid.
1.8., doc. _).

                                         In simili
condizioni, il TCA ritiene che l'ammontare indicato dalla Cassa nella decisione
impugnata a titolo di contributo assicurazione malattie, ottenuto fondandosi su
dati provvisori dell'Ufficio assicurazione malattia, possa essere considerato
valido ai fini della presente vertenza.

                                         Ciò a
maggior ragione se si considera che tale importo non è stato contestato dagli
assicurati né con l'atto ricorsuale, né con le osservazioni 7 novembre 2002
(cfr. consid. 1.7.), nelle quali essi hanno unicamente dichiarato di aver preso
atto delle verifiche svolte da questo Tribunale.

                                      

                                         Va in
ogni caso segnalato che allorché l'Ufficio dell'assicurazione malattia avrà
emesso una decisione in merito alla richiesta di sussidio di ___________, ossia
quando gli assicurati disporranno dei dati definitivi concernenti i loro
sussidi, essi, nel caso in cui tali elementi dovessero condurre a un esito
differente per quanto concerne il riconoscimento di un assegno di prima
infanzia, potranno domandare la revisione della presente sentenza giusta gli
art. 14 segg. della legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
cantonale delle assicurazioni.

                                         Al tale
proposito va di transenna rilevato che anche la legge federale sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali entrata in vigore il 1°
gennaio 2003 (cfr. RU del 5 novembre 2002 N. 44), applicabile tuttavia unicamente
alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, prevede
l'istituto della revisione delle sentenze in caso di scoperta di nuovi fatti o
mezzi di prova oppure se il giudizio è stato influenzato da un crimine o da un
delitto (cfr. art. 61 cpv. 1 lett. i LPGA).

 

                             2.10.   Alla luce di
quanto esposto, a mente di questa Corte non sussiste alcun motivo per scostarsi
dalle conclusioni della Cassa.

                                         Infatti i
redditi determinanti ammontano a fr. 46'070.-- (fr. 38'018.-- indennità
giornaliere dell'assicurazione disoccupazione + fr. 2'196.-- assegno di base +
fr. 5'856.-- assegno integrativo), mentre le spese riconosciute sono pari a fr.
46'249.-- (fr. 30'970.-- fabbisogno vitale + fr. 13'248.-- pigione + fr.
2'031.-- contributo assicurazione malattia).

                                         L'art. 35
cpv. 3 LAF enuncia che l'assegno di prima infanzia non è versato se il suo
importo annuo è inferiore all'importo mensile dell'assegno di base per un
figlio. 

                                         Di
conseguenza, benché l'ammontare delle spese riconosciute sia leggermente superiore
ai redditi determinanti, agli assicurati non può essere versato un assegno di
prima infanzia.

                                         La
differenza annua corrisponde infatti a fr. 179.--.

                                         Quest'ultimo
importo è inferiore all'ammontare mensile dell'assegno di base per un figlio
pari a fr. 183.-- (cfr. art. 16 LAF).

 

                                         Il TCA,
dunque, non può che confermare la decisione impugnata.

 

                             2.11.   Gli
assicurati nell'atto di ricorso hanno pure chiesto di essere posti al beneficio
dell’assistenza giudiziaria (cfr. consid. 1.3.).

 

                                         Secondo
la giurisprudenza i presupposti del diritto alla concessione dell’assistenza
giudiziaria si esaminano sulla base del diritto federale (A. Rumo-Jungo, Serie:
Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, “Bundesgesetz
über Ergänzungsleistungen zur Alters-, Hinterlassenen- und
Invalidenversicherung”, Ed. Schulthess, Zurigo 1994, pag. 114) e sono di
massima adempiuti qualora l'assistenza di un avvocato appaia necessaria o
comunque indicata, se il richiedente si trova nel bisogno e se le sue conclusioni
non sembrano dover avere esito sfavorevole (cfr. STFA del 23 maggio 2002 nella
causa Winterthur Assicurazioni c/ D., U 234/00; STFA del 15 marzo 2002 nella
causa A., U 220 + 238/00; STFA del 5 settembre 2001 nella causa C., U 94/01;
STFA del 28 giugno 2001 nella causa G., I 11/01; STFA del 7 dicembre 2001 nella
causa B., I 194/00; DTF 125 V 202; DTF 121 I 323 consid. 2a, DTF 120 Ia 15
consid. 3a, 181 consid. 3a, DTF 124 I 1, consid. 2a, pag. 2; SVR 1998 UV, Nr.
11, consid. 4b, pag. 31; SVR 1998 IV, Nr. 13, consid. 6b, pag. 47; STCA del 23
marzo 1998, nella causa G.I., 38.97.323; STFA del 18 giugno 1999 nella causa
D.V.). 

 

                                         Abbondanzialmente
va rilevato che il 30 luglio 2002 è entrata in vigore la legge cantonale sul
patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria (cfr. art. 38 Lag e BU
30/2002 pag. 213 segg.), la quale però si applica alle domande di assistenza
giudiziaria introdotte dopo la sua entrata in vigore (cfr. art. 37 Disposizioni
finali e transitorie Lag) e quindi non entra in considerazione nel caso
presente.

                                         Giova in
ogni caso osservare che l'art. 3 della citata legge, alla quale la legge di
procedura per i ricorsi al TCA rinvia espressamente (cfr. il nuovo art. 21 cpv.
2 LPTCA in vigore dal 30 luglio 2002), prevede:

 

" 
1L'istituto
dell'assistenza giudiziaria garantisce alla persona fisica 

indigente la tutela adeguata dei suoi diritti
dinanzi alle Autorità giudicanti del Cantone."

 

" 
2E' ritenuta
indigente la persona che non ha la possibilità di provvedere con mezzi propri
agli oneri di procedura o alle spese di patrocinio."

 

                                         Le altre
condizioni per l'ammissione all'assistenza giudiziaria enunciate dalla Legge
sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria sono così definite
negativamente all'art. 14 Lag:

 

" 
1L'assistenza
giudiziaria non è concessa:

a)
  la procedura per la persona richiedente non presenta probabilità di esito
favorevole;

b)
  una persona ragionevole e di condizioni agiate rinuncerebbe alla procedura  a
causa delle spese che questa comporta.

 

2L'ammissione
al gratuito patrocinio non è concessa se la persona richiedente è in grado di
procedere con atti propri, se la designazione di un patrocinatore non è
necessaria alla corretta tutela dei suoi interessi o se la causa non presenta
difficoltà particolari."

 

                                         I criteri
posti nella legge cantonale sono dunque identici a quelli fissati dalla
giurisprudenza federale, interpretando le norme di diritto federale relative
alle assicurazioni sociali (cfr. ad esempio l'art. 85 cpv. 2 lett. f LAVS).

 

                                         Anche la
già citata LPGA prevede che all'art. 61 cpv. 1 lett. f. che:

 

" 
deve essere garantito il diritto di farsi
patrocinare. Se le circostanze lo

giustificano, il ricorrente può avere diritto al
gratuito patrocinio.

 

                                         Il TCA,
chiamato ora a pronunciarsi, ritiene che nella fattispecie non sia soddisfatto
il requisito della probabilità di esito favorevole (cfr. STFA del 10 ottobre
2001 nella causa F., U 347/98; STFA dell'8 febbraio 2001 nella causa B., I
446/00; STFA del 26 settembre 2000 nella causa D.N., U 220/99; STFA del 17
ottobre 2001 nella causa X, 1P.569/2001; STFA del 6 marzo 2001 nella causa E. e
E., 5P.426/2000; STFA del 17 maggio 2000 nella causa B., 1P 281/2000; DTF 119
Ia 253 consid. 3b).

 

                                         Tale
presupposto difetta quando le possibilità di vincere la causa sono così esigue
che una persona di condizione agiata, dopo ragionevole riflessione, rinuncerebbe
al processo in considerazione delle spese cui si esporrebbe (cfr. STFA del 26
settembre 2000 nella causa D.N.; RAMI 1994 pag. 78; DTF 125 II 275 consid. 4b;
DTF 119 Ia 251; B. Cocchi/F. Trezzini, op. cit., ad art. 157, pag. 492, n. 1).

                                         A tal
proposito si osserva che per valutare la probabilità di esito favorevole non si
deve adottare un criterio particolarmente severo: è infatti sufficiente che, di
primo acchito, il gravame non presenti notevolmente meno possibilità di essere
accolto che di essere respinto, ovvero che non si debba ammettere che un
ricorrente ragionevole non lo avrebbe finanziato con i propri mezzi (STFA non
pubbl. del 29 giugno 1994 in re A.D.; DTF 125 II 275; DTF 124 I 304 consid.
2c). 

                                         Inoltre,
quando le prospettive di successo e i rischi di perdere il processo si
eguagliano o le prime sono soltanto leggermente inferiori rispetto ai secondi,
le domande non possono essere considerate senza esito favorevole (cfr. DTF 125
II 275; DTF 124 I 304 consid. 2c; DTF 122 I 267 consid. 2b; B. Cocchi/F.
Trezzini, op. cit., ad art. 157, pag. 491, nota 591).

 

Nell'evenienza concreta, alla luce della LAF, che
rinvia alla LPC, delle Direttive sulla prestazioni complementari, della
dottrina e della giurisprudenza pubblicata, la presente vertenza appariva, dopo
un esame forzatamente sommario, destinata all'insuccesso già al momento della
presentazione dell'istanza, in quanto le prospettive di esito favorevole erano
considerevolmente minori dei rischi di perdere la causa.

                                         In primo
luogo risulta, infatti, in modo indubbio dalla documentazione all'incarto che
___________ dal 1998 non ha mai provveduto a far fronte al pagamento degli
alimenti a sua figlia ___________. I contributi alimentari sono sempre stati
anticipati dall'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento (cfr. 104 agli
atti dell'amministrazione, consid. 1.3.). Non essendo adempiuta la condizione
prevista all'art. 3b cpv. 3 LPC, ovvero l'effettivo versamento del contributo
(cfr. consid. 2.6.), era evidente che la pensione alimentare non poteva essere
computata nel calcolo dell'assegno di prima infanzia quale spesa riconosciuta.

                                         In
secondo luogo anche la circostanza che gli assegni di prima infanzia fossero
erogati agli assicurati prima del 2002 non aumentava le probabilità di
accoglimento del gravame.

                                         Visto che
la costante giurisprudenza federale prevede che una decisione già cresciuta in
giudicato formale, che non è stata oggetto di un controllo giudiziario, sia
riesaminata in caso di errore, appariva chiaramente che a ragione, dopo aver
constatato l'errore, la decisione concernente gli assegni di prima infanzia
erogati agli insorgenti sia stata modificata pro futuro (cfr. consid. 2.8.).

                                         Il
presupposto del reale pagamento e il fatto che l'eventuale buona fede degli
assicurati non potesse essere tutelata non lasciano del resto spazio a un certo
potere di apprezzamento da parte del TCA.

                                         Di primo
acchito, dunque, si doveva concludere che il procedimento non aveva probabilità
di esito favorevole (cfr. DTF 125 II 265 consid. 4c).

 

                                         Difettando
uno dei requisiti cumulativi per concedere l'assistenza giudiziaria, occorre
concludere che l'istanza  formulata con l'atto ricorsuale dev'essere respinta.

 

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

 

                                 2.-   La domanda
di assistenza giudiziaria è respinta.

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 4.-   Intimazione
alle parti.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti