# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d59d4664-5987-5f27-893a-ee5477ac8a1e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.09.2005 15.2005.92
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-92_2005-09-28.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.92

  	
  Lugano

  28 settembre
  2005

  CJ/sc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 29 luglio 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. dall’ RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1 e meglio contro la notifica dei
precetti esecutivi n° __________, rispettivamente __________, __________, __________,
__________, __________ e __________ emessi contro la ricorrente da:

 

	
   

  	
  1. PI 1 

  2. PI 2 

  3. PI 3 

  4. PI 4 

  rappr. da RA 2 

  5. PI 5 

  6. PI 6 

  rappr. da RA 3 

  7. PI 7 

  rappr. dall’RA 4 

   

  

letti ed esaminati gli atti; 

 

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:

                                  A.   Tra il 27 aprile 2004 e il 4 luglio 2005, l’CO 1 ha emesso a carico
di “RI 1 membro PI 8, __________”, i 7 menzionati precetti esecutivi, i quali,
tra il 28 aprile e l’8 luglio 2005, sono tutti stati ritirati dalla segretaria
S__________ senza che la stessa abbia interposto opposizione al momento della
consegna.

 

                                  B.   Nell’esecuzione
n° __________, l’CO 1 ha poi notificato la comminatoria di fallimento il 28
aprile 2005 sempre nelle mani della segretaria __________. Successivamente sono
state notificate le comminatorie di fallimento n° __________ e __________ il 30
maggio 2005, rispettivamente il 16 giugno 2005 (non è dato di sapere a chi siano
state consegnate, poiché la ricorrente non le ha prodotte).

 

                                  C.   Il
29 luglio 2005, allegando di essere venuto a conoscenza delle esecuzioni solo
il 27 luglio 2005, la società escussa, a mezzo di ricorso, ha chiesto il loro
annullamento, per il motivo che i precetti esecutivi sarebbero stati notificati
in modo irregolare, ossia nelle mani della segretaria personale di PI 8 la
quale non sarebbe però stata abilitata a ricevere atti esecutivi per conto dell’escussa.

 

                                  D.   Nelle
sue osservazioni del 23 agosto 2005, l’CO 1 sottolinea di essersi limitato ad
emettere le comminatorie di fallimento e i precetti esecutivi sulla base delle
indicazioni fornite dai procedenti.

 

 

Considerando

 

in diritto:

 

                                   1.   La
tempestività del ricorso è dubbia, siccome la ricorrente non ha sostenuto né
dimostrato come e quando è venuta a conoscenza dei provvedimenti impugnati. La
questione può però rimanere indecisa poiché il ricorso è comunque
manifestamente infondato.

 

                                   2.   Se l’esecuzione è diretta contro una società, la notificazione degli
atti esecutivi si fa a qualunque membro dell’amministrazione o della direzione,
come pure a qualunque direttore o procuratore (art. 65 cpv. 1 n. 2 LEF),
indipendentemente dal diritto di firma: è pertanto valida la notifica a un
rappresentante della società, sebbene sia abilitato a firmare solo
collettivamente con un’altro rappresentante (cfr. DTF 65 III 73 s.; Angst, Basler Kommentar zum
SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 6 ad art. 65; Gilliéron, Commentaire
de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 43 ad art. 65). Ciò vale per la
notifica sia dei precetti esecutivi (art. 72 cpv. 1 LEF) che delle comminatorie
di fallimento (art. 161 cpv. 1 LEF).

                                         In
concreto, la notifica degli atti impugnati avrebbe pertanto potuto avvenire
nelle mani di PI 8 se fosse stato presente al momento dell’intimazione – ciò
che però non è stato allegato –, poiché egli è iscritto a registro di commercio
quale membro del consiglio di amministrazione dell’escussa con firma collettiva
a due (cfr. doc. B).

 

                                   3.   Gli atti esecutivi devono di regola essere notificati presso gli
uffici della società escussa. Qualora le persone menzionate all’art. 65 cpv. 1
LEF non si trovino in ufficio, la notifica può anche essere effettuata al
domicilio del rappresentante della società o nel luogo in cui suole esercitare
la sua attività nelle mani di persona adulta della sua famiglia o a un suo
impiegato (cfr. art. 64 cpv. 1 LEF; DTF 72 III 71 ss.; Angst, op. cit., n. 9 ad art. 65; Gilliéron, op. cit., n. 45 s. ad art. 65).

                                         Nel caso concreto, secondo le stesse affermazioni della ricorrente,
le notifiche contestate sono avvenute alla sede della società escussa (__________)
nelle mani di __________, segretaria alle dipendenze del membro del consiglio
di amministrazione PI 8. Esse sono pertanto valide ai sensi dell’art. 65 cpv. 1
LEF.

                                         Non
risulta pertanto necessario verificare se __________ era – o è tuttora – anche
alle dipendenze dell’escussa, come sarebbe legittimo pensare, siccome appare
poco verosimile che ella abbia continuato a lavorare per la ditta individuale di
PI 8 dopo il suo fallimento, dichiarato già il 16 marzo 2005.

 

                                   4.   Il
ricorso va pertanto respinto.

                                         Non si preleva
la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF).

 

 

richiamati gli art. 17, 20a, 65, 161 LEF, art. 61
e 62 OTLEF;

 

 

 

pronuncia:

                                   1.   Il
ricorso 29 luglio 2005 di RI 1, __________, è respinto.

                                   2.   Non
si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         – avv. RA
1, __________;

                                         – PI 1, __________;

                                         – PI
2, __________;

                                         – PI 3, __________;

                                         – RA 2, __________;

                                         – PI 5, __________;

                                         – RA 3, __________;

                                         –RA 4, __________.

 

                                         Comunicazione
all’CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario