# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 91c96b1b-33f6-519a-8379-ef1c850e7ece
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-04-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 20.04.2005 10.2004.395
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-395_2005-04-20.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.395/AMM

  DA
  3279/2004

  	
  Bellinzona

  20
  aprile 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con il cancelliere Giovanni
Pozzi in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 d’auto

  (difeso dall’avv. __________, Lugano)

   

  

accusato di                   1.
 mancata truffa

                                        per
avere, a __________ il 12 novembre 2002, allo scopo di procacciarsi un indebito
profitto, affermando cose false, compiuto tutti gli atti per ingannare con astuzia
i funzionari della compagnia assicurativa __________, al fine di ottenere dalla
stessa un indebito risarcimento per un importo complessivo di fr. 5700.–,
risarcimento non riconosciuto poiché scoperto il reato, 

                                        e
meglio per avere, dopo aver sporto, presso la Gendarmeria di __________, una
falsa denuncia di furto contro ignoti che a suo dire sarebbe avvenuto in data
18/19 ottobre 2002 nella sua cantina sita al piano sub dello stabile in cui
abita, con la sottrazione di una tuta da moto marca __________ del valore di
fr. 1700.–, un casco marca __________ del valore di fr. 800.– e una cassetta
marca __________ con i relativi attrezzi del valore di fr. 2000.–, per un
valore complessivo di fr. 4500.–; furto mai perpetrato e in realtà simulato
dallo stesso __________ in quanto non vi erano segni di scasso e il profilo di
acciaio a forma di “elle” che fungeva da battuta e sul quale doveva appoggiare
il catenaccio della serratura era stato piegato, secondo i rilievi della
scientifica, quando la porta della cantina era aperta, inviato una segnalazione
alla __________, dichiarando contrariamente al vero che gli erano stati
sottratti i seguenti oggetti:                                         una tuta
da moto marca __________ del valore di fr. 1700.–, una giacca di pelle
invernale del valore di fr. 700.–, un casco marca __________ del valore di fr.
800.–, una cassetta marca __________ con i relativi attrezzi del valore di fr.
2000.–, uno zaino da montagna del valore di fr. 300.– e un paio di scarponi da
montagna del valore di fr. 200.–, per un valore complessivo di fr. 5700.–;

                                    2.
 sviamento della giustizia 

                                        per
avere, il 19 ottobre 2002 a __________, presso la Gendarmeria, introdotto una
denuncia alla Polizia per un atto punibile che egli sapeva non commesso, denunciando
il furto avvenuto nella sua cantina sita al piano sub dello stabile in cui
abita, che in realtà era stato simulato dallo stesso __________ come sub. 1;

reati previsti                       dall'art.
146 cpv. 1 in relazione con l’art. 22 CP, rispettivamente 304 n. 1 CP;

 

perseguito                         con
decreto d’accusa n. 3279/2004 del 4 ottobre 2004 del AINQ 1 che propone
la condanna dell’imputato:

                                        1.  alla
pena di 30 (trenta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 (due) anni,

                                        2.  al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.– e delle spese di fr. 100.–;

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta il 6 ottobre 2004 dall’imputato;

 

indetto                               il
dibattimento 20 aprile 2005, cui sono intervenuti l’accusato e il difensore;

 

proceduto                          all'interrogatorio
dell'imputato e all’audizione testimoniale di __________, di __________ e di __________;

 

sentito                               il
difensore, il quale – in estrema sintesi – conclude per il proscioglimento
dell’imputato e per l’assegnazione di congrue ripetibili;

 

rispondendo                       ai
seguenti quesiti:

                                    1.  se
l'imputato è autore colpevole di mancata truffa e/o sviamento della giustizia;

                                    2.  in
caso di risposta affermativa al quesito n. 1:

                                        2.1  quale
pena dev'essere inflitta all'imputato,

                                        2.2  se
dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale
periodo di prova;

                                    3.  il
giudizio sugli oneri processuali e sulle ripetibili;

 

preso atto                          che
nessuno ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione
scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli
art. 146 cpv. 1 (in relazione con l’art. 22) e 304 n. 1 CP; 9 segg. e 273 segg.
CPP; 39 LTG;

 

proscioglie                       ACCU
1

                                        dalle
accuse di mancata truffa, art. 146 cpv. 1 CP, e di sviamento della
giustizia, art. 304 n. 1 CP, per i fatti descritti nel decreto d’accusa n.
3279/2004 del 4 ottobre 2004;

carica                               le
spese __________, che rifonderà al prosciolto fr. 1500.– per ripetibili;

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

  – Ministero pubblico della Confederazione, Berna, 

  – Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

  – Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Ufficio
  giuridico, Bellinzona,

  – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

   

  

La
sentenza è definitiva.

 

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

Distinta di
pagamento         a carico __________: 

                                        fr.                       100.–         testimoni                                                             

                                        fr.                      100.–         totale