# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4f77acc9-1972-58c0-84bb-d477abf98fe4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.02.2002 52.2001.374
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-374_2002-02-15.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00374

   

  	
  Lugano

  15 febbraio
  2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso  15 ottobre 2001 di

 

 

	
   

  	
  __________

  __________

  __________

  tutti patr. da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 25 settembre 2001 del Consiglio di
  Stato (n. 4510) che respinge l'impugnativa presentata dagli insorgenti
  avverso la decisione 20 dicembre 2000 con cui il municipio di __________ ha negato
  loro la licenza edilizia per la costruzione di uno stabile d'appartamenti
  sulle part. n. __________ e __________ RF;

  

 

 

viste le risposte:

-    24 ottobre 2001 del
Consiglio di Stato;

-    29 ottobre 2001 di
__________, __________, __________ e __________;

-    14 novembre 2001 del
municipio di __________;

-    27 novembre 2001
dell'avv. __________, __________, __________ 

                                  
e __________;

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 31
luglio 2000 __________, __________ e __________ hanno chiesto al municipio di
__________ il permesso di costruire uno stabile di 28 appartamenti sulle part.
n. __________ e __________ RF. 

L'accesso all'immobile è previsto attraverso
una strada privata larga m 3.50 e lunga 53, che sbocca perpendicolarmente su
via __________, una strada di servizio aperta ai confinanti ed ai fornitori del
vicino ospedale della __________.

Alla domanda si sono fra gli altri opposti i
vicini qui resistenti, contestando la sufficienza dell'accesso. 

 

 

                                  B.   Raccolto il
preavviso favorevole del Dipartimento del territorio, il 20 dicembre 2000 il
municipio ha respinto la domanda, ritenendo che l'accesso si ponesse in
contrasto con l'art. 49 NAPR, che impone di realizzare gli accessi in modo da
consentire una buona visuale e da non ostacolare il traffico sulle strade
pubbliche, dotandoli di un invito con un raggio minimo di 4 m. 

 

 

                                  C.   Con
giudizio 25 settembre 2001 il Consiglio di Stato ha confermato il diniego della
licenza, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata dagli istanti. 

Esperito un sopralluogo, il Governo ha
sostanzialmente condiviso la valutazione operata dal municipio circa
l'adeguatezza dell'accesso.

 

 

                                  D.   Contro il
predetto giudizio governativo i soccombenti si aggravano davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio
della licenza rifiutata. 

Contestata la legittimazione attiva degli
opponenti, gli insorgenti rilevano che l'accesso già esiste. La cifra 1
dell'art. 49 NAPR, disciplinante la formazione di nuovi accessi, sarebbe di
conseguenza inapplicabile. Alla fattispecie, proseguono, sarebbe invece
applicabile la cifra 2 di tale norma, che permette al municipio di esigere
l'adeguamento degli accessi esistenti particolarmente pericolosi per la
sicurezza del traffico; condizione, questa che in concreto non sarebbe data,
perché la visuale è buona. In ogni caso, concludono, sarebbero date le premesse
per la concessione di una deroga. 

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni.

Ad identica conclusione perviene il
municipio, che contesta partitamente le tesi degli insorgenti con argomenti che
verranno discussi qui appresso.

Gli opponenti __________, __________,
__________ e __________ si limitano dal canto loro a riconfermarsi nelle osservazioni
presentate in prima istanza, mentre gli altri opponenti rinunciano a presentare
osservazioni. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. Certa
è la legittimazione attiva dei ricorrenti, direttamente interessati in qualità
di richiedenti il permesso di costruzione rifiutato. Il ricorso, tempestivo, è
dunque ricevibile in ordine. 

 

1.2. Il giudizio può essere reso sulla base
degli atti, senza ripetere il sopralluogo esperito dal Consiglio di Stato. La
situazione dell'accesso ai fondi dei ricorrenti è perfettamente nota a questo
Tribunale, che ha dovuto recentemente occuparsi di vertenze edilizie
interessanti fondi situati nelle immediate vicinanze. Essa emerge inoltre
chiaramente dai piani. 

 

1.3. Le eccezioni sollevate dai ricorrenti
in relazione alla legittimazione attiva degli opponenti possono restare indecise,
poiché il ricorso deve comunque essere respinto. 

 

 

                                   2.   L'autorizzazione
a costruire può essere rilasciata solo se il fondo è urbanizzato (art. 22 cpv.
2 lett. a LPT). Un fondo è urbanizzato solo se dispone, fra l'altro di un accesso
sufficiente ai fini della prevista utilizzazione (art. 19 cpv. 1 LPT). 

Come giustamente rileva il Consiglio di
Stato, rifacendosi alla giurisprudenza di questo tribunale, l'esigenza di un
accesso sufficiente si riallaccia a considerazioni di polizia del traffico, di
polizia sanitaria e di polizia del fuoco. L'accesso deve essere tale da non
compromettere la sicurezza della circolazione stradale e la fluidità del
traffico. Esso deve inoltre essere assicurato sia di fatto, sia di diritto. La
sua realizzazione deve, in altri termini, essere possibile, tanto dal profilo
fattuale, quanto dal profilo giuridico. 

La nozione di accesso sufficiente ai fini
della prevista utilizzazione è di natura indeterminata. Il contenuto precettivo
della norma va individuato caso per caso, tenendo debitamente conto della
situazione locale e delle finalità perseguite da questo requisito
dell'urbanizzazione. In quest'ambito, va considerato che le istanze di ricorso
devono rispettare la latitudine di giudizio di cui dispone l'autorità decidente
nell'interpretazione di concetti giuridici indeterminati, limitandosi a
censurare quelle interpretazioni che non appaiono ragionevolmente sostenibili,
in quanto sprovviste di ragioni obbiettive, fondate su considerazioni estranee
alla materia o altrimenti lesive di principi fondamentali del diritto. 

 

 

                                   3.   Giusta
l'art. 49 cifra 1 NAPR di __________, gli accessi veicolari devono essere
progettati e realizzati in modo da consentire una buona visuale e da non
ostacolare il traffico sulle strade pubbliche. 

In particolare, soggiunge la norma in esame,
gli accessi a posteggi e autorimesse devono essere arretrati di almeno 5 m dal
confine pubblico. In tale profondità, l'accesso deve avere una larghezza di
almeno 5 m ed una pendenza massima del 5%. Il raggio minimo tangente alla
bordura stradale deve essere almeno di 4 m per le strade dotate di marciapiede,
rispettivamente di m 2.50 per le strade che ne sono sprovviste (cifra 1.1.). 

Muri di cinta, siepi e scarpate devono
permettere una sufficiente visuale (cifra 1.2.). 

Resta riservata al municipio la facoltà di
concedere deroghe per gli accessi sulle strade comunali (cifra 1.4). 

La situazione degli accessi a strade private
esistenti è invece disciplinata dall'art. 49 cifra 2 NAPR, che conferisce al
municipio la facoltà di imporne l'adeguamento ai requisiti stabiliti dalle NAPR
qualora risultino particolarmente pericolosi per la sicurezza del traffico. 

La norma stabilisce anzitutto le condizioni
che i raccordi di un fondo alla rete viaria devono osservare per rapporto alle
esigenze della sicurezza del traffico e della fluidità della circolazione
(cifra 1). 

Essa regola poi gli aspetti tecnici degli
accessi a posteggi ed autorimesse, imponendo un arretramento di almeno 5 m dal
confine pubblico ed un raggio di curvatura minimo, variabile a seconda della
presenza o meno del marciapiede, destinato a garantire che i veicoli possano
immettersi nei posteggi e nelle autorimesse senza sostare sul campo stradale,
rispettivamente che, uscendone, possano effettuare una sosta di sicurezza prima
di inserirsi nel flusso del traffico (cifra 1.1.). 

L'art. 49 NAPR disciplina infine il problema
della messa in sicurezza degli accessi esistenti, abilitando il municipio ad
ordinare l'adeguamento degli accessi particolarmente pericolosi (cifra 2). 

 

 

                                   4.   L'accesso
in contestazione è costituito da una strada privata larga m 3.50 e lunga 53 m,
che collega i fondi dedotti in edificazione a via __________, nella quale si
immette perpendicolarmente, passando fra le piazzuole che costituiscono gli
accessi ai fondi confinanti verso N (part. n. __________) e verso S (part. n.
__________). Assieme alla strada che porta al fondo dei ricorrenti, queste
piazzuole formano un unico slargo, profondo da 3 a circa 10 m dal ciglio di via
__________ su un fronte di oltre 15 m. Non essendo gravate da diritti di passo
a favore dei fondi dedotti in edificazione, dal profilo giuridico queste
piazzuole non possono tuttavia essere utilizzate dai veicoli provenienti da questi
fondi intenzionati ad immettersi sulla strada pubblica. Parimenti, non possono
nemmeno essere attraversate dai veicoli provenienti da via __________, che
intendono imboccare la strada privata. Anche se, di fatto, possono invadere gli
slarghi adiacenti, dal profilo giuridico, tanto i veicoli in entrata, quanto
quelli in uscita sono costretti ad eseguire la curva sul campo stradale di via
__________ con perno sui termini di confine. 

Con la decisione in esame, il municipio ha
ritenuto che l'accesso non fosse conforme all'art. 49 cifra 1 NAPR perché non
presenta il raggio minimo di curvatura di 4 m prescritto da questa norma in
caso di assenza del marciapiede. 

La decisione resiste alla critica dei
ricorrenti. 

A torto contestano quest'ultimi
l'applicabilità della norma succitata, asserendo che l'accesso già esiste, per
cui tornerebbe semmai applicabile l'art. 49 cifra 2, disciplinante il
risanamento degli accessi esistenti. 

La conformità di un accesso va sempre
esaminata per rapporto alla funzione della costruzione che è destinato a
servire. È la funzione della costruzione che determina infatti l'intensità dell'uso
e che permette di valutarne l'adeguatezza rispetto alle condizioni di traffico.
Orbene, l'accesso in discussione serviva ad una piccola fabbrica con pochi
operai, in disuso da oltre trent'anni. Non serviva uno stabile di 28 appartamenti.
Esso va quindi trattato in base alle regole applicabili alla formazione di nuovi
accessi, ad esclusione delle norme che disciplinano il risanamento degli
accessi esistenti.

Invano sostengono poi i ricorrenti che il
raggio di curvatura di 4 m prescritto dall'art. 49 cifra 1.1. NAPR si applica
soltanto agli accessi a posteggi ed autorimesse e non invece agli accessi a
strade private. Anche volendo accreditare questa tesi, non si potrebbe comunque
rimproverare al municipio di aver abusato della latitudine di giudizio che la
norma gli riserva per aver ritenuto che l'accesso in contestazione sia atto ad
ostacolare il traffico su via __________. Se si tiene presente che l'accesso è
largo appena m 3.50 e che si immette ad angolo retto, senza alcun invito, su
una strada di servizio, larga meno di 5 m e priva di marciapiede, che viene
utilizzata dai fornitori di un ospedale regionale, la conclusione non appare
per nulla insostenibile. Non si può invero negare che l'esigua larghezza
dell'accesso e l'assenza di qualsiasi invito costringano i conducenti ad
eseguire la manovra di svolta interamente sul campo stradale di via __________.
Né si può negare che l'incrocio tra veicoli in entrata e veicoli in uscita in
corrispondenza dell'imbocco della strada privata possa seriamente ostacolare la
fluidità del traffico sulla strada pubblica. Vero è unicamente che, grazie alle
piazzuole laterali di cui si è detto sopra, la visuale per i veicoli in uscita
dalla strada privata può essere considerata sufficiente. L'impossibilità giuridica
di utilizzare queste piazzuole per accedere alla strada privata o per inserirsi
nel traffico su via __________ basta tuttavia per considerare inadeguato il
controverso accesso. Per rendersene conto è sufficiente por mente alle
difficoltà di manovra che due veicoli, legittimamente posteggiati sulle
piazzuole in questione lungo il confine con la strada privata, provocherebbero
ai veicoli in entrata o in uscita da quest'ultima. Strada, che - contrariamente
a quanto assume il Consiglio di Stato andando oltre alle tesi del municipio -
nel tratto successivo all'intersezione con via __________ può altrimenti essere
considerata sufficiente a servire uno stabile di 28 appartamenti. 

 

 

                                   5.   In esito
alle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi respinto.

La tassa di giustizia è a carico dei
ricorrenti in solido, secondo soccombenza. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 19, 22 LPT; 49 NAPR di __________, 3,
18, 28, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'000.-- è a carico dei ricorrenti in solido. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario