# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 67593984-427a-51e1-8b58-4286a11ab458
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-01-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.01.1996 11.1996.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1996-1_1996-01-04.html

## Full Text

Incarto n.

  11.96.00001

  	
  Lugano

  4 gennaio 1995

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  Giani e Pellegrini (quest’ultimo in sostituzione del giudice G. Bernasconi,
  astenuto)

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Galfetti,
  vicecancelliera

  

 

sedente
per statuire sull’istanza di revisione della sentenza 30 giugno 1994 (n.
__________/__________) di questa Camera presentata in data 16 dicembre 1995 da

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

nella
causa n. __________ (scioglimento di comproprietà) della Pretura della giurisdizione
di Locarno-Campagna, che lo opponeva a 

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________ -__________,  

  (patrocinato
  dall’avv. __________ __________, __________)

  

 

 

Ritenuto

 

 

in
fatto:

                                         che con sentenza 14
novembre 1988 il Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna ha sciolto i
rapporti di comproprietà esistenti tra i fratelli __________ e __________
__________, ha assegnato a ognuno dei comproprietari uno scorporo di terreno,
con l’obbligo per l’attore __________ __________ di versare al convenuto
__________ __________ un conguaglio di fr. 40’000.– e di mettere a disposizione
di quest’ultimo la teleferica per il trasporto di materiali e infine ha costituito
una servitù di passo pedonale per accedere all’impianto a favore del convenuto;

                                         che con sentenza 20
dicembre 1989 di questa Camera su appello di __________ __________, il giudizio
pretorile è stato confermato ma l’incarto è stato rinviato al Pretore per
l’allestimento di una planimetria con l’indicazione dell’esatto tracciato del
passo;

                                         che il ricorso dell’attore
contro questa sentenza è stato dichiarato inammissibile il 17 maggio 1990 dalla
II Corte civile del Tribunale federale;

                                         che __________ __________
ha interposto appello anche contro la successiva sentenza 5 aprile 1993 del
Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna, con la quale è stato fatto
ordine all’Ufficiale dei registri di Locarno di iscrivere i trapassi immobiliari
e la servitù di passo pedonale definita nel piano di mutazione 17 marzo 1993;

                                         che l’appello è stato
dichiarato irricevibile da questa Camera con sentenza 30 giugno 1994;

                                         che con istanza 16
dicembre 1995, redatta in lingua tedesca, __________ __________ chiede la
revisione della citata sentenza, asserendo che la stessa è giustificata dalle
numerose “assurdità” emerse dalla procedura;

                                         che tale istanza non è
stata notificata alla controparte;

Considerato

 

in diritto:

                                         che a norma dell’art. 340
CPC la domanda di revisione di una sentenza può essere richiesta, in
particolare, se la sentenza contiene disposizioni contraddittorie (lett. c) o
se è l’effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti della
causa (lett. d);

                                         che la domanda di
revisione di una sentenza della Camera civile si propone mediante appello alla
Camera che ha giudicato (art. 341 CPC);

                                         che in concreto l’istanza
non risponde ai requisiti formali, essendo stata proposta in lingua tedesca e
non in lingua italiana, come prescritto dall'art. 117 CPC;

                                         che in concreto si può
prescindere dall’assegnare all’istante un termine per rimediare al difetto
procedurale, dal momento che l’istanza, come che sia, non è ricevibile;

                                         che infatti la sentenza di
cui viene chiesta la revisione è stata emanata il 30 giugno 1994, motivo per
cui la domanda di revisione è tardiva, essendo stata proposta ben oltre il
termine di venti giorni prescritto dall'art. 342 CPC;

                                         che
data la manifesta impossibilità di emettere un giudizio di merito, l’istanza di
revisione può essere decisa secondo la procedura semplificata dell’art. 313bis
CPC;

                                         che
in considerazione della particolarità del caso concreto, si giustifica
rinunciare al prelievo di tasse e spese, mentre non si giustifica di accordare
ripetibili alla controparte (art. 150 CPC) alla quale l’istanza non è nemmeno
stato notificata;

Per
questi motivi,

pronuncia:

  1.    L’istanza
di revisione è irricevibile.

  2.    Non si
prelevano tasse e spese e non si assegnano ripetibili. 

                                          3.    Intimazione:

                                                 –
__________ __________, __________ 

                                                 –
avv. __________ __________, __________ 

                                                 Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna.

 

 

 

Per
la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                                        La segretaria