# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2a87c8fe-3c22-5439-93d2-83b56eea7b6f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.03.2007 36.2006.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2006-66_2007-03-20.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2006.66

   

  cs

  	
  Lugano

  20 marzo
  2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice
  delegato 

  del
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 23 marzo 2006 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 24
  febbraio 2006 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI 1 è
affiliato presso CO 1 per l’assicurazione malattie obbligatoria delle cure
medico-sanitarie.

 

                                         Dopo aver
ricevuto dalla Cassa malati, nel corso del mese di ottobre 2005, la polizza
assicurativa per l’anno 2006, l’assicurato ha chiesto l’emanazione di una
decisione formale contenente i motivi dell’aumento del premio
dell’assicurazione di base che è passato da fr. 301 (2005) a fr. 320.50 (2006; franchigia
fr. 300).

 

                                         Con
decisione del 28 novembre 2005 (doc. 4), confermata mediante decisione su
opposizione del 24 febbraio 2006 (doc. 5), l’assicuratore ha indicato le
ragioni della modifica dell’ammontare del premio dovuto, facendo in particolare
valere di aver ottenuto l’approvazione da parte dell’Ufficio federale della
sanità pubblica.

 

                                  B.   RI 1 è
tempestivamente insorto al TCA, chiedendo contestualmente il ripristino
dell’effetto sospensivo. L’insorgente sostiene di non aver ottenuto tutti i
dati economici rilevanti per poter controllare la correttezza dell’aumento del
premio e chiede l’allestimento di una perizia che verifichi la contabilità
della Cassa e l’incidenza sulla variazione dei premi oppure, se troppo onerosa,
l’audizione, come testi, dei funzionari dell’amministrazione cantonale che si
occupano dell’analisi della contabilità delle casse malati. 

                                         Il
ricorrente chiede inoltre di valutare la chiamata in causa dell’Ufficio
federale della sanità pubblica affinché, alla luce della perizia contabile,
modifichi o confermi la decisione di approvazione dei premi 2006.

                                         L’insorgente,
con riferimento agli interventi di __________ e __________ in occasione di una
conferenza stampa tenutasi il 27 settembre 2005, rileva che anche le autorità
cantonali ritengono ingiustificato l’aumento generalizzato dei premi di cassa malati
nel Canton Ticino (doc. I).

 

                                  C.   Con risposta
del 4 aprile 2006 l’assicuratore chiede la reiezione del ricorso con
argomentazioni che, se necessario, saranno riprese in corso di motivazione
(doc. III).

 

                                  D.   Con decreto
dell’11 aprile 2006 il Giudice delegato del TCA ha confermato che il ricorso
non ha effetto sospensivo (doc. V). 

 

                                  E.   Il 12
maggio 2006 il TCA ha chiesto alla Cassa malati di indicare il nome dell’organo
di revisione a norma dell’art. 86 OAMal (doc. VI).

 

                                  F.   Il 24 maggio
2006 CO 1 ha trasmesso a questo Tribunale un attestato dell’organo di revisione
(doc. VII+ Bis).

 

                                  G.   Con scritto
28 novembre 2006 il Giudice delegato del TCA ha informato le parti degli
accertamenti effettuati nell’ambito di altre cause parallele a quella in esame,
anch’esse inerenti contestazioni circa gli aumenti dei premi di cassa malati,
ed ha allegato, per osservazione, copia della documentazione acquisita,
rigorosamente anonimizzata (doc. VIII).

 

                                  H.   Le parti
hanno potuto esprimersi in merito (doc. IX e X). In particolare l’assicurato ha
chiesto di sospendere la causa in attesa che il TFA si pronunci su un ricorso,
presentato da un altro assicurato, contro un decreto del TCA che confermava di
non intendere sottoporre alle parti la documentazione non anonimizzata (doc.
IX).

 

                                    I.   Con
scritti del 19 dicembre 2006 (doc. XIII) e del 5 febbraio 2007 (doc. XII), il
Giudice delegato del TCA ha chiesto al TFA di poter conoscere i tempi di
evasione del ricorso cui accennava l’insorgente, ritenuta l’attualità della
questione e la pendenza, innanzi al TCA, di numerosi ricorsi contro l’aumento
dei premi. 

 

                                   L.   Con
sentenza dell’8 febbraio 2007 (ricevuta dal TCA il 26 febbraio 2007, K 127/06),
l’Alta Corte ha giudicato inammissibile il ricorso, poiché l’assicurato non
poteva prevalersi di un danno irreparabile, affermando:

 

" 
4.2. (… omississ
… ). In applicazione dei principi giurisprudenziali suesposti (consid. 3.2), si
deve piuttosto ritenere che il rifiuto di accesso alla documentazione non
anonimizzata disposto dal giudice delegato cantonale nel caso di specie non
causa al ricorrente un danno irreparabile. Non vi è in particolare motivo di
pensare che la documentazione chiesta dall’insorgente rischi di andare persa.
Né sono per il resto ravvisabili motivi di economia processuale che
giustificherebbero eventualmente l’immediata impugnazione della decisione
incidentale per il rischio di dovere altrimenti ripetere l’intera procedura
(sentenza inedita 2A.444/1995 del 13 agosto 1996, consid. 1a; Gygi, op. cit.,
pag. 142). L’insorgente potrà, se del caso (si veda tuttavia la giurisprudenza
sviluppata da questo Tribunale in materia: DTF 131 V 66 segg.), impugnare il
rifiuto di consultazione del testo personalizzato nell’ambito di un eventuale
ricorso contro il giudizio sul merito che verrà reso dal Tribunale cantonale.

 

4.3. Stante quanto
precede, non potendo il ricorrente prevalersi di un danno irreparabile, il
ricorso si avvera irricevibile."

 

                                  M.   Con scritto
del 27 febbraio 2007 il TCA ha comunicato alle parti l’esito del ricorso e ha
chiuso l’istruttoria (doc. XIV).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
dell'articolo 49 cpv. 2 della
Legge organica giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00) e
2 cpv. 1 LPTCA.

                                         Infatti,
con STCA del 15 marzo 2007, nella causa __________., inc. 36.2006.18+19, questo
Tribunale ha emanato una decisione di principio concernente una fattispecie
analoga alla presente, nella composizione di tre giudici, ed ha respinto il
ricorso degli insorgenti con argomentazioni che verranno riprese anche in
questa sede.

 

                                         Va ancora
evidenziato che la richiesta di sospendere la causa in attesa della pronunzia
del TFA diventa priva di oggetto, poiché nel frattempo l’Alta Corte ha emesso
la citata sentenza (cfr. consid. L).

 

2.L’assicurato afferma che la documentazione trasmessa alle parti è
anonimizzata e non è pertanto possibile sapere se quanto indicato dalle
autorità cantonali si riferisca alla sua cassa malati. Egli sostiene di aver
diritto di ricevere i documenti completi. 

 

                                         Come già
evidenziato nel decreto del 5 ottobre 2006 dell’inc. 36.2006.19, impugnato al
TFA (cfr. consid. L) e sfociato nella sentenza dell’8 febbraio 2007 (ricevuta
dal TCA il 26 febbraio 2007, K 127/06), l’IAS, con scritto del 27 marzo 2006,
nella causa parallela ha informato il TCA che:

 

"  Attraverso questa nota aggiuntiva intendiamo solo
specificare che gli Allegati A, D1 e D2 contengono dati estremamente sensibili,
che certamente sono utili al TCA per il giudizio di merito, ma che, in ragione
dei dati riservati riguardanti diversi assicuratori malattie (e non solo quelli
chiamati in causa nelle vertenze in narrativa), non dovrebbero essere messi a
disposizione delle parti (almeno non nella forma integrale come inviata a
questo Tribunale).

Si richiama in particolare, al riguardo, lo stretto
vincolo di legge di cui All’art. 21a cpv. 1 LAMal per quanto attiene
all’utilizzo dei dati raccolti presso gli assicuratori malattie.

Si precisa inoltre, sempre a questo titolo, che
nemmeno gli assicuratori che sono stati oggetto di analisi finanziaria da parte
nostra sono in possesso – o a conoscenza – dei dettagli inseriti nello studio
cantonale presentato in forma esclusiva all’UFSP.

In questo senso si specifica meglio il passaggio
seguente, contenuto nel già citato nostro scritto 22 marzo 2006:

 

“Il documento in rassegna è stato
presentato esclusivamente all’UFSP, ma non è documento pubblico; e ciò in
considerazione delle esigenze di stretta tutela dei dati estremamente sensibili
dei singoli assicuratori malattie.”

 

(…)

 

Si richiama inoltre, anche su questo aspetto,
l’art. 21a LAMal, nella piena consapevolezza che codesto Tribunale saprà di
certo tenerne in debita considerazione in rapporto all’allestimento della
documentazione consultabile dalle parti in causa” (doc. XVII, inc. 36.2006.19).

 

                                         L’art.
21a cpv. 1 LAMal prevede che i Cantoni possono chiedere agli assicuratori gli
stessi documenti ufficiali di cui l’autorità federale ha bisogno per approvare
le tariffe dei premi. Possono utilizzarli soltanto per elaborare un parere
secondo l’articolo 61 capoverso 4 o per informare gli assicurati sulla
giustificazione dei premi approvati.

 

                                         Come
rammenta il TFA in DTF 131 V 66 (cfr. citata anche nella recente sentenza
dell’8 febbraio 2007, K 127/06, consid. 4.2), “la production des comptes des
assureurs peut poser des problèmes procéduraux très délicats au regard des
droits des parties (droit de l'assuré de consulter les pièces, d'en effectuer
des copies) ou du droit au secret des affaires (le risque étant que la
comptabilité de l'assureur se retrouve chez un concurrent). C'est pourquoi la plupart des questions auxquelles le juge pourrait
être amené à donner des réponses dans le cadre du contrôle qui lui incombe
peuvent s'appuyer sur le témoignage (écrit ou oral) de l'organe de révision
(art. 86 OAMal), dont l'indépendance est présumée de par la loi.”

 

                                         Nel caso concreto agli atti vi è uno scritto dell’organo di revisione
che attesta quanto richiesto dalla giurisprudenza del TFA pubblicata in DTF 131
V 66, che impone a questo Tribunale di sentire oralmente o per iscritto
l’organo di revisione e dare alle parti la facoltà di esprimersi in merito
(doc. VII + Bis).

 

                                         L’organo
di revisione ha attestato quanto richiesto dalla giurisprudenza in maniera
completa senza rivelare segreti d’affari o aspetti economici (VII + Bis) e su
questo documento le parti hanno potuto esprimersi.

 

                                         La
documentazione prodotta dall’IAS, su stessa richiesta dell’autorità cantonale,
è invece stata anonimizzata per evitare che dati economici sensibili possano
essere resi accessibili a terzi, ciò nel solco della giurisprudenza del TFA pubblicata
in DTF 131 V 66 seg..

 

                                         In queste
condizioni, ritenuto che il ricorrente ha avuto accesso alla documentazione
anonimizzata, questo Tribunale non trasmette al ricorrente la
documentazione non anonimizzata, neppure limitatamente alle parti concernenti CO
1, prioritaria essendo la riservatezza dei dati comunque non riferiti
singolarmente al ricorrente.

                                         nel
merito

 

                                   3.   Per l’art.
60 cpv. 1 LAMal l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è
finanziata secondo il sistema della ripartizione delle spese. Gli assicuratori
costituiscono riserve sufficienti per sopperire ai costi delle malattie già
insorte e garantire la solvibilità a lungo termine.

 

                                         A norma
dell’art. 60 cpv. 2 LAMal il finanziamento dev’essere autosufficiente. Nel
bilancio, gli assicuratori devono esporre separatamente gli accantonamenti e le
riserve per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

 

                                         Gli
assicuratori tengono un conto d’esercizio distinto per l’assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L’anno contabile corrisponde all’anno
civile. I premi e le prestazioni concernenti i casi di malattia e d’infortunio
devono essere indicati separatamente (art. 60 cpv. 3 LAMal).

 

                                         Per
l’art. 60 cpv. 4 LAMal, il Consiglio federale emana le necessarie disposizioni,
segnatamente sulla tenuta della contabilità, l’esposizione e il controllo dei
conti, la costituzione delle riserve e i collocamenti di capitale.

 

                                         Come emerge dal Messaggio
del 6 novembre 1991 del Consiglio federale, FF 1992 I 65, in particolare pag.
96 e seguenti (commento all’art. 52 LAMal; ora art. 60), il legislatore ha
deciso di mantenere il sistema della ripartizione delle spese, in vigore
vigente LAMI:

 

"  Il sistema della ripartizione delle
spese attualmente in vigore nell'assicurazione malattia sociale va mantenuto.
Ciò significa che le spese correnti devono di regola essere coperte dalle entrate correnti. Gli
assicuratori devono dunque fissare i loro premi in modo da poter coprire le
prestazioni dovute per uno stesso periodo. Il bilancio annuo permetterà di
constatare se si procede effettivamente in questo modo. Tuttavia, gli
assicuratori dovranno pure costituire riserve sulla 

base dalle loro entrate. Si
distinguono due specie di riserve: le riserve per malattie già manifestatesi,
vale a dire per gli impegni esistenti che non sono ancora soddisfatti al
momento della presentazione dei conti (provvigioni) e le riserve che devono
generalmente garantire a lungo termine gli impegni e la solvibilità
dell'assicuratore. 

Dal principio menzionato al
capoverso 2 (secondo il quale il finanziamento deve essere autonomo) risulta
chiaramente che l'assicurazione obbligatoria delle cure medico- sanitarie può
essere finanziata solo dalle entrate provenienti da questa stessa assicurazione
e che gli assicuratori devono distinguere il finanziamento di questo tipo
d'assicurazione da quello di altre assicurazioni da essi praticate. Per questo
motivo è prescritto che, nel bilancio che l'assicuratore deve stabilire per
l'insieme delle sue attività, le riserve destinate all'assicurazione
obbligatoria delle cure medico- sanitarie devono figurare separatamente dalle
altre riserve nella colonna dei passivi. Non si esige invece che l'assicuratore
giustifichi separatamente i suoi attivi ( titoli, ecc.) riferibili ai diversi
rami d'assicurazione. 

Contrariamente alla
precedente registrazione al bilancio, comprendente l'insieme delle attività
dell'assicuratore, il capoverso 3 esige un conto d'esercizio speciale per l'assicurazione
obbligatoria delle cure sanitarie. Ciò non presenta problemi particolari per le
parti contabili più importanti, vale a dire i premi e le prestazioni. Quanto
alle entrate e alle spese che non possono essere nettamente separate dalle
altre assicurazioni (interessi, spese d'amministrazione), l'assicuratore può
procedere ad approssimazioni circa la loro ripartizione, comunque
corrispondenti alla realtà. 

Il capoverso 4 precisa che
spetta al Consiglio federale emanare le disposizioni necessarie riguardanti il
sistema di finanziamento e l'esposizione dei conti. Queste disposizioni
concernono in particolare la tenuta della contabilità, l'esposizione dei conti
(struttura dei conti, ecc.), il controllo dei conti (organi di controllo
dell'assicuratore, controlli eseguiti dall'autorità di vigilanza), la
costituzione delle riserve (importi, principi di valutazione) e gli
investimenti di capitale." 

 

                                         A questo
proposito l’art. 78 cpv. 1 OAMal prevede che gli assicuratori devono garantire
l’equilibrio tra le entrate e le uscite per un periodo di finanziamento di due
anni. Devono inoltre disporre costantemente di una riserva di sicurezza.

                                         Per
l’art. 78 cpv. 4 OAMal la riserva di sicurezza dell’assicuratore deve, secondo
l’effettivo dei membri dell’assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie, corrispondere per esercizio annuo almeno al 20% dei premi
dovuti fino a 250'000 assicurati e al 15% oltre i 250'000 assicurati.

                                         L’art. 78
cpv. 5 OAMal prevede che gli assicuratori con meno di 50'000 assicurati devono
riassicurarsi. E’ fatta salva l’assicurazione facoltativa d’indennità
giornaliera.

 

                                   4.   Giusta
l'art. 61 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri
assicurati. Sempreché la legge non preveda eccezioni, l'assicuratore riscuote
dai propri assicurati premi uguali (cpv. 1). 

                                         L'assicuratore
può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e
le regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. L’Ufficio
federale stabilisce in modo unitario le regioni per l’insieme degli
assicuratori (cpv. 2).

                                         Per gli
assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni (minorenni), l'assicuratore
deve fissare un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età
superiore (adulti). Egli è legittimato a fare altrettanto nel caso di
assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni (cpv. 3).

                                         Il
Consiglio federale può stabilire le riduzioni di premio di cui al capoverso 3
(cpv. 3bis).

                                         Per gli
assicurati residenti in uno Stato membro della Comunità europea, in Islanda o
in Norvegia i premi sono calcolati in funzione dello Stato di residenza. Il
Consiglio federale emana prescrizioni sulla determinazione e l’incasso dei
premi di questi assicurati (cpv. 4). L'ammontare dei premi dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio
federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in
merito alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione; la procedura
d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv. 5). 

 

                                         Per
l’art. 81 cpv. 1 OAMal gli assicuratori tengono una contabilità distinta per
l’assicurazione sociale malattie. Gli oneri e i proventi devono essere
contabilizzati separatamente per:

 

a.     
l’assicurazione obbligatoria ordinaria delle
cure medico-sanitarie;

b.     
ogni forma particolare d’assicurazione ai sensi
dell’art. 62 della legge;

c.     
l’assicurazione indennità giornaliera.

 

                                         A norma
del cpv. 2 gli assicuratori che tengono una contabilità distinta per
l’assicurazione collettiva d’indennità giornaliera (art. 75 cpv. 2 LAMal),
devono poter presentare i risultati annui di ogni contratto collettivo.

 

                                         L’UFSP
può dare istruzioni circa la tenuta della contabilità. In mancanza
d’istruzioni, sono applicabili gli articoli 662a e 957 a 963 CO (art. 81 cpv. 3
OAMal).

 

                                         Per
l’applicazione dell’assicurazione malattie sociale, gli assicuratori approntano
in comune un piano contabile uniforme e regole uniformi per la tenuta della
contabilità che sottopongono per approvazione all’UFSP. Se approvati, essi
vincolano tutti gli assicuratori. Se gli assicuratori non possono accordarsi in
merito, il dipartimento, sentito il Dipartimento federale di giustizia e
polizia, emana le necessarie direttive (art. 82 OAMal).

 

                                         Ogni
assicuratore deve costituire accantonamenti per casi di assicurazione non
liquidati, concernenti:

 

 

a.     
l’assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie;

b.     
l’assicurazione d’indennità giornaliera.

 

                                         Nel conto
d’esercizio corrente, gli assicuratori rettificano gli accantonamenti esposti a
bilancio se non corrispondono ai bisogni effettivi calcolati secondo i costi
dell’anno precedente (art. 83 OAMal).

 

                                         Per
l’art. 84 cpv. 1 OAMal i costi di amministrazione dell’assicurazione malattie
devono essere ripartiti tra:

 

a.     
l’assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie;

b.     
l’assicurazione d’indennità giornaliera;

c.     
le assicurazioni complementari e le altre forme
d’assicurazione.

 

                                         Questa
ripartizione va effettuata secondo gli oneri effettivi (art. 84 cpv. 2 OAMal).

 

                                         Gli
assicuratori devono presentare all’UFSP, entro il 30 aprile dell’anno seguente,
il bilancio, i conti di esercizio e il rapporto di gestione relativi all’anno
contabile precedente. La risoluzione di approvazione dei conti da parte
dell’organo competente dell’assicuratore può essere trasmessa più tardi, ma non
oltre il 30 giugno (art. 85 cpv. 1 OAMal).

                                         Per
l’art. 85 cpv. 2 OAMal gli assicuratori devono presentare all’UFSP, entro il 31
luglio dell’anno contabile corrente, il preventivo per l’anno contabile
seguente.

                                         Il
bilancio, i conti d’esercizio e il preventivo vanno presentati mediante i
formulari stabiliti dall’UFSP (art. 85 cpv. 3 OAMal).

 

                                         A norma
dell’art. 85a cpv. 1 OAMal ogni anno gli assicuratori pubblicano un documento
che comprende in particolare il rapporto di gestione sull’esercizio trascorso,
i dati principali per ramo assicurativo e i dati di cui all’articolo 31
capoverso 2.

 

                                         Essi
mettono il documento a disposizione di ogni persona interessata (art. 85a cpv.
2 OAMal).

                                         Per
l’art. 86 cpv. 1 OAMal ogni assicuratore designa un organo di revisione esterno
e indipendente, che disponga di approfondite conoscenze nel campo
dell’assicurazione malattie.

 

                                         Possono
fungere da organo di revisione:

 

 

a.     
i revisori con particolari qualifiche
professionali ai sensi dell’articolo 727b CO e relative disposizioni
d’applicazione;

 

b.     
per gli assicuratori con meno di 10000
assicurati: anche le persone seguenti se hanno esercitato durante almeno 5
anni:

 

1.     
contabili con diploma federale,

2.     
fiduciari con diploma federale.

3.     
titolari di un attestato di capacità estero,
equipollente a quello di cui ai numeri 1 e 2, purché dispongano di
un’esperienza pratica corrispondente e delle necessarie conoscenze di diritto
svizzero in materia di revisione d’imprese svizzere;

 

c.     
per le casse malati di diritto pubblico cantonale:
anche i servizi ufficiali di controllo delle finanze.

 

Per l’art. 86
cpv. 3 OAMal l’organo di revisione e i propri collaboratori sono tenuti a
mantenere il segreto sulle constatazioni fatte durante le revisioni.

 

Secondo l'art.
86 cpv. 4 OAMal la responsabilità dell’organo di revisione soggiace alle
disposizioni applicabili alle società cooperative concessionarie di
assicurazione (art. 920 CO).

 

Se, malgrado
intimazione, l’assicuratore non ha designato alcun organo di revisione,
quest’ultimo è scelto dall’UFSP (art. 86 cpv. 5 OAMal).

 

Se un organo
di revisione non adempie più le esigenze di cui ai capoversi 1,2 e 3 oppure se
assolve il proprio compito soltanto in parte o non lo assolve affatto,
l’assicuratore deve designarne un altro (art. 86 cpv. 6 OAMal).

 

L’UFSP può
impartire agli assicuratori istruzioni circa il mandato da conferire all’organo
di revisione (art. 86 cpv. 7 OAMal).

 

L'art. 87
OAMal prevede al cpv. 1 che l’organo di revisione verifica ogni anno se la
contabilità, i conti annui e le statistiche sono formalmente e materialmente
conformi alle esigenze legali (revisione annua). Esamina inoltre se
l’amministrazione offre tutte le garanzie d’una gestione corretta e regolare,
segnatamente se la sua organizzazione è adeguata e se si attiene alle
disposizioni legali e interne (cpv. 1). 

L’organo di
revisione può effettuare revisioni intermedie in loco e senza preavviso,
segnatamente in caso di dubbi riguardo la tenuta dei conti e l’amministrazione
(art. 87 cpv. 2 OAMal).

 

Per l’art. 88
cpv. 1 LAMal l’organo di revisione stende un rapporto su ogni revisione annua e
su ogni revisione intermedia. Questi rapporti indicano la data e l’entità delle
revisioni, le constatazioni fatte e le conseguenze da trarne.

 

Un esemplare
completo e identico di ogni rapporto dev’essere trasmesso sia al competente
organo dell’assicuratore sia all’UFSP. Il rapporto sulla revisione annua va
trasmesso all’UFSP entro il 30 giugno dell’anno seguente e i rapporti sulle
revisioni intermedie entro tre mesi dalle corrispettive effettuazioni (art. 88
cpv. 2 OAMal).

 

L’organo di
revisione, se constata mancanze, irregolarità, anomalie o altri fatti che
rendono dubbia la sicurezza finanziaria dell’assicuratore o la capacità dello
stesso di adempiere i suoi compiti, invia senza indugio il proprio rapporto
alla direzione dell’assicuratore e all’UFSP (art. 88 cpv. 3 OAMal).

 

L’UFSP può
impartire istruzioni relative alla forma e al contenuto dei rapporti e rinviare
all’organo di revisione i rapporti non corrispondenti alle previste esigenze
(art. 88 cpv. 4 OAMal).

 

                                   5.   A
proposito del potere di esame dei Tribunali circa l’ammontare dei premi, il
TFA, in una sentenza del 1. febbraio 2005 (K 45/03), pubblicata in DTF 131 V
66, ha stabilito che i diritti garantiti dall’art. 6 n. 1 CEDU non autorizzano
uno Stato contraente a sottrarre a ogni controllo giudiziario la validità di
una clausola tariffaria dell’assicurazione malattia obbligatoria se un
assicurato è toccato da una decisione presa in applicazione di questa clausola
in una situazione concreta. 

                                         Ai
consid. 5.2 – 5.3 della sentenza citata l’Alta Corte ha posto i limiti
dell’estensione del controllo giudiziario di una clausola tariffaria applicata
in una fattispecie concreta. 

                                         Infine al
consid. 5.4 la nostra Massima Istanza ha precisato che la limitazione del
potere d’esame giudiziario a un controllo di legalità della clausola tariffaria
litigiosa è conforme alle esigenze poste dalla CEDU.

                                         Il
TFA ha affermato:

 

" 
5.1  Le droit
d'accès au juge consacré à l'art. 6 par. 1 CEDH commande notamment que le tribunal soit
apte à décider, c'est-à-dire à "trancher, sur la base de normes de droit
et à l'issue d'une procédure organisée, toute question relevant de sa
compétence" (ACEDH Belilos, du 29 avril 1998, Série A, vol. 132 par. 64).
Une fois admis que la validité d'une clause tarifaire de l'assurance-maladie
obligatoire ne peut être soustraite à tout contrôle juridictionnel, il

n'apparaît
toutefois pas contraire à l'art. 6 par. 1 CEDH,
compte tenu de la marge d'appréciation dont disposent les Etats contractants
(cf. en matière fiscale, ACEDH National & Provincial Building Society, du
23 octobre 1997, Recueil 1997-VII, p. 2325), de restreindre le pouvoir d'examen
du juge appelé à statuer sur la validité d'une clause tarifaire particulière en
tant que telle.

 

5.2  Cela étant,
il n'y a pas lieu de revenir sur la jurisprudence selon

laquelle le
recours de droit administratif est irrecevable contre des

décisions qui ont
pour objet l'établissement ou l'approbation d'un tarif

dans son ensemble
ou lorsqu'il vise directement des clauses tarifaires particulières en tant que
telles. En revanche,
il convient de déterminer le pouvoir d'examen du juge, lorsque le recours est
dirigé contre une décision prise en application d'une clause tarifaire de
l'assurance-maladie obligatoire
dans une situation concrète.

Dans ses déterminations sur
le recours, l'OFAS soutient que le Tribunal fédéral des assurances doit se limiter à examiner
si l'assuré a été classé correctement dans la région de prime déterminante et
dans la classe d'âge correspondante, ou encore si le tarif approuvé par l'OFAS,
la franchise et les rabais ont
été appliqués correctement à l'intéressé.

5.2.1  Dans un arrêt RAMA
1989 n° K 821 p. 336, concernant une affaire tombant sous le coup de la LAMA,
le Tribunal fédéral des assurances a considéré que le juge a, dans tous les cas, le
pouvoir de contrôler si la clause tarifaire déterminante a été appliquée et si
elle l'a été correctement.

A cet effet, il
peut vérifier si les règles légales de la LAMA concernant

la fixation des
tarifs de cotisations ont été respectées et si la disposition tarifaire en
cause ne viole pas le principe de l'égalité de

traitement, pour
autant que la loi ne prévoie pas explicitement des

différences de
traitement. Le cas échéant, le contrôle porte essentiellement sur le point de
savoir si un assuré, dans un groupe de risques autorisé par la loi, a droit,
pour les mêmes cotisations, à des prestations moins élevées que d'autres
assurés du même groupe ou si, pour les mêmes prestations, il doit payer des
cotisations plus élevées que d'autres assurés du même groupe, et cela sans
qu'un motif relevant de la technique d'assurance le justifie et sans que la loi
prévoie de différence de traitement (RAMA 1989 n° K 821 p. 338 consid. 1b/aa).

Dans le même
arrêt, le Tribunal a relevé que les cotisations ne peuvent faire l'objet d'un
contrôle de l'opportunité que dans une mesure très limitée. En particulier, le
juge n'a pas le pouvoir d'examiner si la cotisation exigée correspond au risque
spécifique présenté par chaque assuré pris individuellement. Le seul point
pouvant faire l'objet d'un contrôle judiciaire est bien plutôt celui de savoir
si, au sein d'un même groupe de risques - tels ceux que l'on rencontre dans la
pratique et qui sont autorisés par la loi - les cotisations sont
raisonnablement proportionnées aux prestations (principe de l'équivalence). La
fixation des cotisations est fondée toutefois essentiellement sur des
prévisions, de sorte que, compte

tenu de la liberté
d'appréciation dont jouit l'administration, d'une part, et de la relative
insécurité des prévisions effectuées, d'autre part, elle ne saurait être remise
en cause qu'en cas d'arbitraire.

En résumé, le
Tribunal a considéré que le juge peut uniquement effectuer un contrôle de
l'opportunité lorsque, s'agissant d'un groupe de risques déterminé, il existe
une disproportion évidente entre les charges et les cotisations exigées et que
des prestations de solidarité ne sont pas exigibles de la part des assurés
concernés ou, à tout le moins, pas dans une telle mesure. En d'autres termes,
le contrôle judiciaire peut s'exercer uniquement en cas de violation du
principe de proportionnalité (RAMA 1989 n° K 821 p. 338 s. consid. 1 b/bb).

5.2.2  Sous
l'empire de la LAMal, le principe de l'équivalence ne joue

pratiquement plus
aucun rôle, puisque désormais les prestations légales sont les mêmes pour les
différents assureurs (art. 34 al. 1 LAMal) et qu'en
règle générale, les assurés affiliés à un même assureur-maladie s'acquittent
d'un même montant des primes (art. 76 al. 1 LAMal;
GEBHARD EUGSTER, Krankenversicherung, in: Schweizerisches
Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, p. 28, note de bas de page
104). Dès lors, il paraît opportun de s'écarter des principes développés sous
l'empire de la LAMA (ATF 112 V
287 s. consid. 3 et 295 consid. 3b; RAMA 1989 n° K 821
p. 338 s. consid. 1b). Il convient bien plutôt de considérer que
l'échelonnement d'un tarif des primes ne repose pas exclusivement sur la valeur
de la prestation assurée mais procède également d'autres critères - d'ordre
social, politique ou technique - qui sont, dans certaines circonstances,
difficilement accessibles au simple citoyen (ATF 116 V 133 consid. 2a et les
références; cf. aussi STEPHAN BERNHARD, Primes d'assurance-maladie 1996 –
verification et approbation par l'OFAS, in: Sécurité sociale [CHSS] 1996 p. 32
s.; RUDOLF GILLI, Augmentation des primes ne signifie pas nécessairement
recettes supplémentaires: principes de la détermination des primes, in:
infosantésuisse, 11/2002, p. 17; Veränderungen im Bereich der
Prämiengenehmigung aufgrund des KVG: Schlussbericht, in: Beiträge zur Sozialen
Sicherheit, Forschungsbericht Nr. 23/03; L'OFAS doit se concentrer sur la
solvabilité des assureurs: analyse et recommandations relatives à l'approbation
des primes, in: infosantésuisse, 3/2004 p. 13). Etant donné l'autonomie des
assureurs dans la fixation des primes (art. 61 al. 1 LAMal),
ainsi que la liberté d'appréciation étendue de l'Office fédéral de la santé
publique (autrefois, l'OFAS) dans l'approbation des tarifs des primes (art. 61 al. 5 LAMal [jusqu'au 31 mai 2002 art. 61 al. 4 LAMal]; art. 92 OAMal)
et du Conseil fédéral en tant qu'autorité de recours interne à l'administration
(décision du Conseil fédéral du 22 octobre 1997 dans la cause S.
Gesundheitsorganisation contre Département fédéral de l'Intérieur et OFAS, in:
RAMA 1997 n° KV 18 p. 420 consid. 7.2), il ne convient pas que l'autorité
juridictionnelle appelée à trancher un cas concret puisse, d'une manière
indirecte, substituer sa propre appréciation à celle de l'autorité
administrative. Aussi, le juge est-il appelé à faire preuve d'une grande
retenue lors du contrôle d'une décision prise en application d'une clause
tarifaire dans une situation concrète. Dans un arrêt ATF 125 V 21, le Tribunal
fédéral des assurances a défini la retenue dont le juge doit faire preuve dans
un litige en matière de liste des prestations obligatoirement à la charge de
l'assurance. Il a considéré que le juge, lors du contrôle de la légalité de
dispositions d'application prises par l'autorité administrative, est en
principe habilité à examiner le contenu d'une liste de maladies à prendre en considération ou de prestations; du
moment que l'établissement de

telles listes
requiert le concours de commissions consultatives de

spécialistes, le
Tribunal fédéral des assurances ne dispose pas des

connaissances
nécessaires pour se faire une opinion sur la question sans recourir à l'avis
d'experts. Le Tribunal en déduit qu'il n'y a, en principe, plus de place pour un
examen mené en parallèle par la voie judiciaire lorsque se pose la question des
conditions d'admission dans des domaines médicaux complexes (ATF 125 V 30 s.
consid. 6a).

 

5.3  Vu ce qui
précède, on ne saurait partager le point de vue de l'OFAS, selon lequel le
Tribunal fédéral des assurances doit se limiter à examiner si l'assuré a été
classé correctement dans la région de prime déterminante et dans la classe
d'âge correspondante, ou encore si le tarif approuvé par l'OFAS, la franchise
et les rabais ont

été appliqués
correctement à l'intéressé. Dans le cadre du contrôle de la légalité de la
clause en question, il doit bien plutôt examiner si celle-ci est conforme au
système de la répartition des dépenses (art. 60 al. 1 LAMal)
et au principe du financement autonome de l'assurance obligatoire des soins (art. 60 al. 2 et 3 LAMal). En particulier, il lui incombe
de vérifier si la clause
contestée repose, en ce qui concerne les charges et les produits, sur une comptabilité distincte pour
l'assurance-maladie sociale et, dans ce cadre, une comptabilité séparée pour
l'assurance obligatoire ordinaire des

soins, pour les
formes particulières d'assurance au sens de l'art. 62 LAMal
et pour l'assurance d'indemnités journalières (art. 81 al.
1 OAMal).

L'exigence d'une
comptabilité distincte doit être contrôlée également en ce qui concerne les
frais d'administration (art. 84 OAMal).

Appelé dans un cas
particulier à se prononcer sur la légalité d'une

position d'un
tarif des primes de l'assurance-maladie obligatoire, le juge des assurances
sociales devra faire appel à des spécialistes des organes de fixation et
d'approbation des tarifs de primes. Au demeurant, il faut tenir compte d'une
autre particularité propre aux litiges en matière de tarifs de primes de
l'assurance-maladie: la production des comptes des assureurs peut poser des
problèmes procéduraux très délicats au regard des droits des parties (droit de
l'assuré de consulter les pièces, d'en effectuer des copies) ou du droit au
secret des affaires (le risque étant que la comptabilité d'un assureur se
retrouve chez un concurrent). C'est pourquoi la plupart des questions
auxquelles le juge pourrait être amené à donner des

réponses dans le
cadre du contrôle qui lui incombe peuvent s'appuyer sur le témoignage (écrit ou
oral) de l'organe de révision (art. 86 OAMal), dont
l'indépendance est présumée de par la loi.

 

5.4  La limitation
du pouvoir d'examen du juge appelé à examiner la

validité d'une
décision prise en application d'une clause tarifaire de

l'assurance-maladie
obligatoire dans une situation concrète n'apparaît pas contraire au droit
d'accès au juge consacré à l'art. 6 par. 1 CEDH. Cette disposition pose
seulement l'exigence qu'un administré puisse faire valoir ses droits devant une
juridiction apte à connaître des questions aussi bien de droit que de fait. Le
juge doit pouvoir corriger d'éventuelles erreurs de droit et de fait, ainsi
qu'examiner la cause sous l'angle de la proportionnalité. En revanche, la jurisprudence des
organes de la CEDH n'exige pas que la juridiction saisie ait un plein pouvoir
d'appréciation (MARK E. VILLIGER, Handbuch der Europäischen
Menschenrechtskonvention

EMRK], unter
besonderer Berücksichtigung der schweizerischen Rechtslage, 2e édition, Zurich
1999, p. 271 ch. 427). Certes, le contrôle judiciaire doit être effectif
(MEYER-BLASER, Die Bedeutung von Art. 4 Bundesverfassung für das
Sozialversicherungsrecht, in: RDS 111/1992 II/3, p. 459 ch. 9), mais le juge ne
doit pas substituer son pouvoir d'appréciation à celui de l'administration, ce
qui aurait pour conséquence de détourner l'art. 6 par. 1
CEDH de son but (HEINER WOHLFART, Anforderungen der Art. 6 Abs. 1 EMRK
und

Art. 98a OG an die
kantonalen Verwaltungsrechtspflegegesetze, in: PJA 1995 p. 1430)." 

 

                                         In
un'altra sentenza del 4 dicembre 2006 nella causa C., K 103/06 l'Alta Corte ha
ancora così illustrato gli accertamenti che il giudice deve compiere in questo
contesto ed il suo potere di controllo:

 

" 
2.2 Des principes
posés par le Tribunal fédéral des assurances en matière de contrôle d'une clause
tarifaire de l'assurance-maladie, il ressort que l'audition de l'organe de
révision de la caisse-maladie concernée permet en principe au juge de se
prononcer en connaissance de cause sur les points qu'il doit examiner dans ce
contexte. En règle générale, d'autres mesures d'instruction ne devraient pas se
révéler nécessaires, à moins que les réponses de l'organe de révision soient
lacunaires ou contradictoires, voire

apparaissent
contraires à d'autres éléments du dossier. On rappellera à cet égard que le
juge est appelé à faire preuve d'une grande retenue lors du contrôle d'une
décision prise en application d'une clause tarifaire dans une situation
concrète, compte tenu notamment de la liberté d'appréciation étendue de l'OFSP
(autrefois l'OFAS) dans l'approbation des primes et du Conseil fédéral en tant
qu'autorité de recours interne à l'administration (ATF 131 V 74 consid. 5.2.2).
Ainsi, un examen qui s'étendrait de manière

générale aux tarifs
de primes élaborés par un assureur-maladie dans son ensemble dépasserait le
cadre de la vérification prévue. Les mesures d'instruction doivent bien plutôt
rester en proportion avec le litige dans le cas concret et avec la retenue que
s'impose le juge en ce domaine.

 

Cela étant, le point
de savoir si une autre mesure d'instruction s'impose dans un cas concret, en
plus de l'audition de l'organe de révision, dépend des circonstances
particulières de la cause et relève de la libre appréciation de la juridiction
cantonale appelée à statuer. En vertu de la maxime d'office prévue par l'art.
61 let. c LPGA - applicable ratione temporis à la procédure devant le Tribunal
administratif genevois, dont la décision a été rendue après le 1er janvier 2003
-, le tribunal établit avec la collaboration des parties les faits déterminants
pour la solution du litige; il administre les preuves nécessaires et les
apprécie librement.

Aussi, appartient-il
à l'autorité cantonale de recours d'apprécier quelles mesures d'instruction
sont (encore) nécessaires à l'établissement des faits et, partant, à l'examen
des questions juridiques à trancher. En l'occurrence, sur le vu des liens entre
__________ (et 13 autres caisses-maladie) et l'association Groupe Y.________,
ainsi que la structure particulière de celle-ci - motivation qui apparaît
suffisante dans le cadre de l'administration des preuves menée en l'occurrence
- le juge du Tribunal administratif genevois délégué à l'instruction a estimé
nécessaire d'entendre le réviseur du groupe."

 

 

 

                                         Nella
sentenza appena citata il TFA ha peraltro ricordato che:

 

" 
le caractère
obligatoire de l'assurance-maladie au sens de la LAMal n'exclut pas la
concurrence entre les institutions qui la pratiquent, surtout dans un système
qui maintient la pluralité des assureurs et la fixation des primes par
l'assureur, la concurrence devant se traduire par la réduction des différences
de primes pour les ramener à un niveau déterminé par une gestion efficace, une
administration performante et un contrôle étendu des coûts (cf. Message du
Conseil fédéral du 6 novembre 1991 concernant la révision de
l'assurance-maladie, FF 1992 77 ss, p. 109 et 117 sv.)."

 

                                   6.   Al
fine di effettuare verifiche necessarie, il TCA, in una causa parallela (inc.
36.2006.19), ha interpellato l’UFSP.

 

                                         All’UFSP è stato
chiesto quanto segue:

 

" 
1.   Quale documentazione
deve presentare la Cassa malati per 

l’approvazione, da parte vostra, dell’ammontare dei premi di ogni
singolo Cantone (cfr. anche art. 85 OAMal)? 

 

2.   Quali formulari allestiti da Voi
devono essere compilati dalle Casse (vi chiediamo di trasmettercene una copia)?

 

3.   Che tipo di esame effettuate?
Vengono esaminati sistematicamente tutti i documenti oppure viene eseguito un
controllo a campione?

 

4.   Avete la possibilità di effettuare
accertamenti? In caso di risposta affermativa, quale tipo di accertamenti
eseguite e in quali occasioni vengono effettuati?

 

5.   In seguito al controllo dei conti
della Cassa malati X, avete riscontrato delle anomalie? In particolare siete
dovuti intervenire per modificare l’ammontare dei premi proposti per gli assicurati
del Canton Ticino?

 

6.   L’autorità cantonale competente del
Canton Ticino vi ha fatto pervenire osservazioni e/o contestazioni circa
l’aumento dei premi 2006 dell’assicuratore X? In caso di risposta affermativa,
quali censure sono state sollevate dal Canton Ticino? Quali risposte avete
dato?

 

7.   Che tipo di rapporto devono
trasmettere gli organi di revisione delle Casse all’UFSP? In particolare,
esistono dei formulari da compilare per attestare la correttezza dei conti
degli assicuratori? Nel caso concreto, avete riscontrato anomalie per quanto
concerne i conti di X (se sì, quali e che tipo di interventi avete effettuato)?

 

8.   Con quale atto amministrativo
approvate l’ammontare dei premi di una cassa malati? In particolare emettete
una decisione formale impugnabile (vogliate trasmettere una copia di tale atto
per la Cassa malati X)?

 

9.   Eventuali
osservazioni." (Doc. allegato al doc. VIII)

                                         Con scritto del 12 giugno
2006 l'UFSP ha così risposto:

 

" 
1.     L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP)
controlla 

l'evoluzione
finanziaria degli assicura­tori in base ai conti di chiusura definitivi
dell'anno precedente, alle proiezioni dell'anno corren­te e al preventivo
dell'anno venturo. Gli assicuratori gestiscono tali dati separatamente per ogni Cantone. Questo per garantire che i premi
pagati in un determinato Cantone vengano impiegati a copertura delle
spese ivi generate.

 

2.     Per quanto riguarda il
rendiconto, I'UFSP raccoglie i dati mediante formulari di rilevamento (ve­di formulario di rilevamento
EF1 23 per l'anno 2005; allegato 1 a in tedesco e 1 b in francese; il formulario non è stato
tradotto in italiano) e mediante un programma di gestione dati per le proposte
di premio (vedi rilevamento per l'approvazione dei premi del 2006, allegato 2a
in te­desco
e 2b per il francese; attenzione: il formulario può essere stampato solo se
contiene da­ti;
quelli forniti sono quindi fittizi).

 

3.   Nella procedura di
approvazione dei premi, in linea di massima è l'assicuratore ad essere re­sponsabile della determinazione
dei premi e di conseguenza anche della propria situazione fi­nanziaria.

L'UFSP
attribuisce particolare importanza all'esame dei premi sulla base dei seguenti
fattori: sicurezza finanziaria degli
assicuratori, protezione degli interessi degli assicurati e osservanza delle basi legali per il finanziamento nonché per
la determinazione dei premi nell'ambito del­l'assicurazione malattie
sociale. L'Ufficio verifica che tutti i premi rispettino le disposizioni le­gali,
in particolare quelle riguardanti le riduzioni, ed esamina dettagliatamente i
preventivi. Nel­l'esame attribuisce
particolare importanza anche ai costi amministrativi nonché alla situazione
relativa alle riserve delle singole casse.

 

4.     Se I’UFSP riscontra lacune nell'allestimento del preventivo
(in riferimento sia all'esattezza sia alle
modalità), ne informa gli assicuratori. Se l'UFSP riscontra irregolarità nella
determinazione dei premi invita gli assicuratori ad effettuare le dovute
rettifiche.

Se un assicuratore constata che la propria situazione
finanziaria è cambiata dopo l'approvazio­ne dei premi, è tenuto ad informare
l'UFSP della nuova situazione finanziaria nonché delle dif­ferenze intervenute nel preventivo, proponendo nel
contempo misure per ovviare ai cambia­menti
intervenuti.

 

5.   I premi e il preventivo per il
2006 inoltrati X - tra le cui prestazioni figura l'assicurazione malattie sociale -
e approvati dall'UFSP, rispettano le disposizioni legali concernenti il finanziamento e la determinazione
dei premi. Fanno stato i premi approvati dal­l'UFSP alla fine di
settembre.

 

6.     L'ammontare dei premi dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio
federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posi­zione in merito alle tariffe dei premi previste
per la loro popolazione; la procedura d'approvazione
non deve esserne ritardata (art. 61 cpv. 5 LAMal). Il Cantone Ticino ha
preso posizione nei confronti dell'UFSP in merito alle proposte di premio del
2006. L'UFSP ha tenuto conto delle osservazioni presentate dal Cantone Ticino
nel quadro dell'approvazione dei premi ed
ha risposto alle autorità cantonali competenti.

 

7.     L'organo di revisione legale verifica, giusta
l'articolo 87 OAMal e le relative disposizioni del di­ritto delle obbligazioni,
se la contabilità e i conti annui sono formalmente e materialmente con­formi
alle esigenze legali. Le verifiche costituiscono l'oggetto di un rapporto di
revisione, co­me previsto all'articolo 88 OAMal. I rapporti
ordinari contengono il rapporto sulla revisione e il questionario EF4 fornito
dall'UFSP (vedi formulario per la verifica dei conti annuali 2005, alle­gato 3a in tedesco, 3b in francese) in
riferimento alle regole di finanziamento specifiche della LAMal. I documenti trasmessi dall'organo di
revisione dell'X non sono stati
contestati dall'UFSP.

 

8.   Gli assicuratori
propongono all'UFSP i premi che desiderano riscuotere a partire da un deter­minato momento. L'UFSP li verifica e, se del caso,
li contesta. Assicuratori e UFSP riescono, di regola, ad accordarsi, dopodiché
l'UFSP conferma per scritto l'approvazione all'assicuratore (vedi approvazione della tariffe dei premi 2006
emessa in data 23 settembre 2005, allegato 4). Con la sua decisione 18 AMal del
22 ottobre 1997 (RAMI 1997, p. 399 segg.) il Consiglio fe­derale ha sancito che i provvedimenti dell'UFAS
(oggi dell'UFSP) in materia di approvazione delle tariffe dei premi
dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie vanno intesi come
decisioni, giusta l'articolo 5 capoverso 1 della legge federale del 20 dicembre
1968 sulla procedura amministrativa
(PA; RS 172.021).

L'autorità può rinunciare a indicare i motivi e il
rimedio giuridico allorché la decisione sia inte­ramente conforme alle domande
delle parti e nessuna parte chieda la motivazione (art. 35 cpv. 3 PA). In base
a questa disposizione, l'UFSP ritiene che i premi approvati sono passati in giudicato se l'assicuratore
non li contesta entro un determinato termine a partire dalla ricezio­ne dell'approvazione scritta.

Se
l'UFSP e gli assicuratori non trovano un accordo, l'UFSP motiva la propria
approvazione ed indica i rimedi giuridici.

 

9.     Osservazioni

 

II
Tribunale federale delle assicurazioni si è espresso in merito con la sua
decisione K 45/03 del 1°
febbraio 2005 (DTF 131 V 66) sull'estensione del controllo giudiziario di una
clausola tariffaria appli­cata in una fattispecie:

 

«
Dans le cadre du contrôle de la légalité de la clause tarifaire en question, le
juge doit examiner si celle-ci est conforme au système de la répartition des
dépenses (art. 60 al. 1 LAMal) et au principe du financement autonome de
l'assurance obligatoire des soins (art. 60 al. 2 et 3 LAMal). En particulier, il lui incombe de
vérifier si la clause contestée repose, en ce qui concerne les charges et les
produits, sur une
comptabilité distincte pour l'assurance-maladie sociale et, dans ce cadre, une comptabilité séparée pour l'assurance
obligatoire ordinaire des soins, pour les formes particulières d'assurance au sens
de l'art. 62 LAMal et pour l'assurance d'indemnités journalières (art. 81 al. 1 OAMal). L'exigence d'une comptabilité
distincte doit être contrôlée également en ce qui concerne les frais
d'administra­tion (art. 84 OAMal, Erw. 5.3).
»

Sulla
base di quanto precede, sorgono le seguenti domande:

 

1.     La clausola tariffaria
applicata per il 2006 da parte X agli assicurati era conforme al sistema di ripartizione delle
spese?

2.   Tale clausola tariffaria era conforme al
principio del finanziamento autonomo dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie?

 

In
particolare:

      

a.     La clausola contestata si
basava, in rapporto agli oneri e ai proventi, su una contabilità distinta dell'assicurazione
malattie sociale e, in questo quadro, su tre contabilità sepa­rate, la prima
concernente l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, la seconda concernente le forme particolari
d'assicurazione ai sensi dell'articolo 62 LA­Mal
e la terza concernente l'assicurazione d'indennità giornaliera (art. 81 OAMal)?

b.   L'esigenza di una contabilità
distinta è stata ugualmente rispettata relativamente ai costi di
amministrazione (art. 84 OAMal)?

 

Inoltre, nella decisione
summenzionata il TFA sancisce:

 

«
La plupart des questions auxquells le juge pourrait être amené à donner des
réponses dans le cadre du contrôle qui lui incombe peuvent s'appuyer sur le
témoignange (écrit ou oral) de l'organe de révi­sion (art. 86 OAMal), dont
l'indépendance est présumée de par la loi (Erw. 5.3). »

 

In base a queste
considerazioni, l'UFSP ritiene che il tribunale possa trasmettere le domande
sum­menzionate all'organo di revisione e ottenere da esso la documentazione
necessaria. In via di princi­pio, tali domande trovano risposta nei rapporti
degli organi di revisione e nei documenti delle casse malati. II tribunale
dovrebbe ricevere conferma in questo senso non solo dall'autorità di vigilanza,
ma anche dall'organo di revisione legale." (Doc. XXII)

 

                                         Preso atto di questa
risposta, il 19 giugno 2006 il TCA ha ancora chiesto all’UFSP:

 

" 
1.   Alla
risposta 6 indicate di aver tenuto conto delle osservazioni 

presentate dal Cantone Ticino nel quadro dell’approvazione dei premi e
di aver risposto alle autorità cantonali competenti. Vi chiediamo di precisare
in che modo avete tenuto conto delle osservazioni e di trasmetterci la risposta
inviata alle autorità cantonali.

2.   Alla risposta 8 indicate che gli
assicuratori possono contestare la decisione dell’UFSP in caso di divergenze
sull’aumento dei premi. Questa decisione viene notificata anche ai Cantoni? I
Cantoni possono ricorrere contro la vostra decisione?" (Doc. XXIII)

 

                                         Il 24
luglio 2006 l’UFSP ha risposto:

 

" 
Ad 1

La presa di posizione del
Cantone Ticino è da ritenersi molto dettagliata e contiene, oltre a considera­zioni
di carattere generale sull'evoluzione dei costi nel Cantone, anche indicazioni
specifiche sulla si­tuazione cantonale dei singoli assicuratori. Nel quadro
dell'approvazione dei premi, il contributo che i Cantoni possono fornire
all'UFSP nell'ambito della valutazione della determinazione dei premi dei sin­goli
assicuratori è solo parziale. Infatti, determinanti per tale valutazione sono,
oltre ai risultati d'eserci­zio raggiunti dall'azienda nel singolo Cantone,
anche e soprattutto la sicurezza finanziaria dell'azienda nella sua globalità.
Se ad esempio le riserve di un assicuratore sono al di sotto della soglia
minima, occorrerà dare la massima priorità alla ricostituzione di tali riserve,
aumentando i premi in tutti i Canto­ni. L'UFSP dispone di dati precisi
concernenti la società nella sua totalità per ogni singolo assicuratore e
Cantone, condizione essenziale per valutare le possibilità dell'assicuratore
nel quadro della determi­nazione dei premi. Pertanto, l'UFSP valuta le prese di
posizione cantonali pressoché unicamente in riferimento agli sviluppi globali
in seno al Cantone interessato, il che implica, tuttavia, la necessità
d'intervenire presso i singoli assicuratori, anche ai sensi della presa di
posizione cantonale. L'UFSP ha quindi tenuto conto di tale presa di posizione
nella misura in cui a medio termine sarà possibile raggi­ungere mediante
interventi opportuni nell'ambito della determinazione dei premi da parte
dell'assicu­ratore - e nei limiti delle possibilità della società - un rapporto
equilibrato tra premi e costi. Va qui ricor­dato che i premi non vengono
determinati dalle autorità, bensì dalle singole compagnie assicurative (Gebhard Eugster, in Diritto amministrativo federale, pubblicato da H. Koller et
al., Basilea 1998, capito­lo 2: Assicurazione malattie, n. di rubrica 329). Gli
assicuratori sono stati tenuti a confrontare, a medio termine, i loro risultati
individuali cantonali. In tal modo la situazione globale della copertura
assicurati­va a lungo termine del Cantone Ticino è risultata relativamente
equilibrata rispetto alla media svizzera già nell'ambito della determinazione
dei premi degli ultimi anni.

 

Ad 2

Premettiamo che l'UFSP
procede raramente all'approvazione dei premi sotto forma di una decisione
accompagnata da rimedi giuridici. Finora l'UFSP (rispettivamente, fino alla
fine del 2003, l'Ufficio fede­rale delle assicurazioni sociali) non ha
consentito ai Cantoni di esprimersi in merito a tali decisioni. Riteniamo
infatti che ai Cantoni non vada riconosciuto lo statuto di parte ai sensi
dell'articolo 38 della legge federale sulla parte generale del diritto delle
assicurazioni sociali (LPGA).

 

Prima dell'approvazione dei
premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie da parte
dell'UFSP, i Cantoni possono prendere posizione in merito alle tariffe dei
premi previste per la loro popolazione (art. 61 cpv. 5 LAMal). Siamo
dell'opinione che questa disposizione dia il diritto ai Cantoni di prendere
posizione in merito, ma non di ricorrere legalmente contro la decisione di
approvazione dei premi." (Doc. XXVI)

 

                                         Al citato
scritto l’UFSP ha allegato la risposta data al Canton Ticino, che ha il
seguente tenore:

 

"  La ringraziamo per averci fatto pervenire il Suo
parere scritto in merito alle proposte relative ai premi per il 2006 nel
Cantone Ticino. Abbiamo preso atto delle Sue osservazioni e ne abbiamo tenuto
conto nelle nostre analisi e nelle trattative con gli assicuratori.

 

Nella procedura di
approvazione dei premi, in linea di massima è l'assicuratore ad essere
responsabile della determinazione dei premi e di conseguenza anche della
propria situazione finanziaria. Agli organi di revisione delle singole
compagnie assicurative spetta il compito di verificare che la contabilità sia
tenuta regolarmente, conformemente alle disposizioni legali vigenti e ai
regolamenti amministrativi.

 

L'Ufficio federale della
sanità pubblica (UFSP) attribuisce particolare importanza all'esame dei premi
sulla base dei seguenti fattori: sicurezza finanziaria degli assicuratori,
protezione degli interessi degli assicurati e osservanza delle basi legali per
il finanziamento nonché per la determinazione dei premi nell'ambito
dell'assicurazione malattie sociale.

 

Le lacune nell'allestimento
del preventivo (sia per quanto concerne l'esattezza sia per quanto riguarda le
modalità) constatate dall'UFSP sono segnalate agli assicuratori. Se si
verificano irregolarità nella determinazione dei premi gli assicuratori sono
invitati ad effettuare le dovute rettifiche. Se un assicu­ratore constata che
dopo l'approvazione dei premi 2006 la sua situazione finanziaria è mutata, è
tenuto a presentare all'UFSP un rapporto in merito alla situazione finanziaria
attuale e alle differenze rispetto alle cifre preventivate e a sottoporgli nel
contempo i provvedimenti che intende adottare.

 

Nella nostra analisi è
attribuita particolare importanza anche ai costi amministrativi nonché alla
situa­zione relativa alle riserve delle singole casse.

Se per il 2006 l'entità
dell'abbassamento dei premi per i bambini, sancito obbligatoriamente
dall'artico­lo 61 capoverso 3 LAMal, sarà mantenuta tale o leggermente
aumentata, la riduzione per i giovani adulti, non obbligatoria secondo
l'articolo succitato, sarà più attenuata di quanto si potesse ritenere alla
luce della tendenza delineatasi nel corso degli anni precedenti.

 

Per l'approvazione dei premi
2006, le basi per la determinazione dei premi sono costituite, in linea di
massima, dai risultati del 2004, che in ultima analisi si rispecchiano nel
livello delle riserve, dalle cifre ottenute dalle estrapolazioni del 2005 e dai
preventivi per il 2006.

 

Oltre all'evoluzione dei
costi e alla situazione relativa alle riserve occorre tuttavia tener conto
anche della situazione individuale dei singoli assicuratori-malattie. Di
conseguenza la struttura dei premi è condizionata anche dalla struttura dei
rischi, dall'attrattiva dei premi all'interno del mercato nonché dalle
modifiche pronosticate della loro entità.

Gli assicuratori-malattie
sono obbligati a dichiarare lo stato delle riserve sulla base di un calcolo
effet­tuato per ogni Cantone affinché l'autorità di vigilanza possa controllare
l'andamento degli utili e delle perdite. In questo modo è possibile evitare il
sovvenzionamento trasversale tra i Cantoni." (Doc. XXVIbis)

 

                                         Con
scritto 25 agosto 2006 l’UFSP ha confermato che quanto indicato vale anche per CO
1 (allegato al doc. VIII).

                                         La Cassa
ha inoltre allegato un attestato dell’organo di revisione da cui emerge:

 

" 
En notre qualité
d’organe de révision externe et indépendant au sens de l’art. 86 OAMal et
possédant les qualifications professionnelles requises par l’art. 727b CO, nous
analysons et contrôlons la comptabilité et le comptes de la caisse-maladie CO 1
(anciennement CO 1).

 

A ce titre, nous
avons contrôlé, conformément aux prescriptions légales et statutaires, à la
LAMal, à la LAA et à la LSA, les comptes annuels et les feuilles de
statistiques EF 123 arrêtés au 31 décembre 2004, ainsi que la gestion de la
caisse-maladie. Notre
vérification a été effectué selon les directives de l’OFAS, puis de l’OFSP.

 

Annuellement, nous
avons vérifié que la comptabilità, les comptes annuels et les statistiques
étaient formellement et matériellement conformes aux exigences posées par la
loi. Nous avons également vérifié que l’administration offrait toutes les
garanties d’une gestion correcte et régulière, notamment si son organisation
était adéquate et si elle observait les dispositions légales internes (art. 87
al. 1 OAMal).

 

A ce titre
également, nous attestons que

 

1.tous les
elements figurant dans le document d’approbation des primes sont établis
d’après le système de la repartition des dépenses. Les estimations
prévisionnelles pour l’année 2006 sont proportionnellement conformes aux
comptes que nous avons contrôlés et tendent a maintenir la reserve minimale
prévue à l’art. 78 OAMal.

Sur la base de ce document,
l’OFSP a approuvé les primes 2006 par lettre du 23 septembre 2005.

 

2. la clause tarifaire est
conforme au principe du financement autonome de l’assurance obligatoire des
soins.

 

3. l’assureur tient une
comptabilité distincte pour l’assurance-maladie sociale; les charges et les
produits sont comptabilisés séparément pour l’assurance-maladie sociale et sur
une comptabilité séparée pour l’assurance obligatoire ordinaire des soins, pour
les formes particulières d’assurance au sens de l’art. 62 LAMal et pour
l’assurance d’indemnités journalières (art. 81 al. 1 OAMal);

 

4. les frais
d’administrations afférents à l’assurance-maladie sont rèpartis entre 

 

l’assurance
obligatoires des soins,

l’assurance indemnités
journalières et

les assurances
complementaires et les autres branches d’assurance (art. 84 OAMal);

En ce qui concerne
les frais d’administration, l’exigence d’une comptabilité distincte est
ègalement respectée.

 

L’administration
offre donc toutes les garanties d’une gestion correcte et régulière, son
organisation est adéquate et elle observe les dispositions légales internes.

En conclusion,
l’assureur tient une compatibilité qui correspond aux exigences légales,
statutaires et réglementaires.” (doc. VII + Bis).

 

                                   7.   Chiamato ora a pronunciarsi questo Tribunale, preso atto delle
risposte fornite dall’organo di revisione della Cassa e dall'UFSP, richiamato
il limitato poter d'esame di cui dispone (cfr. consid. 5), non può che
confermare la correttezza del premio stabilito dall’assicuratore.

 

                                         Come
visto, nella sentenza del 1. febbraio 2005 pubblicata in DTF 131 V 66 l’Alta
Corte se, da una parte, ha stabilito che i diritti garantiti dall’art. 6 CEDU
non autorizzano uno Stato a sottrarre la validità di una clausola tariffaria
dell’assicurazione malattia obbligatoria al controllo giudiziario quando
l’assicurato è toccato da una decisione presa in applicazione di questa
clausola in una situazione concreta (consid. 4-4.3), d’altra parte, ha
sottolineato che non è contrario all’art. 6 CEDU, tenuto conto del margine
d’apprezzamento di cui dispongono gli Stati contraenti, limitare il potere
d’esame del giudice chiamato a decidere circa la validità della clausola
tariffaria particolare (DTF 131 V 66 consid. 5.1).

 

                                         In
concreto il TCA, interpellando l’UFSP e l’IAS e sulla base di quanto attestato
dall’organo di revisione della Cassa, ha esaminato se il premio litigioso è
stato calcolato conformemente a quanto previsto dalla legge, in particolare se
l’assicurazione è finanziata secondo il sistema della ripartizione delle spese
(ossia se le spese correnti sono coperte dalle entrate correnti), se è stato
calcolato in base al principio del finanziamento autonomo dell’assicurazione
obbligatoria di base (art. 60 cpv. 2 e 3 LAMal), ossia su una contabilità separata
per l’assicurazione obbligatoria di base, per le forme particolari
d’assicurazione ai sensi dell’art. 62 LAMal e per l’assicurazione d’indennità
giornaliera (art. 81 cpv. 1 OAMal) e se esiste una contabilità separata per
quanto concerne le spese amministrative (art. 84 OAMal).

 

                                         Dall’attestazione
dell’organo di revisione emerge che l’assicurazione è finanziata secondo il
sistema della ripartizione delle spese, che la clausola tariffaria è conforme
al principio del finanziamento autonomo dell’assicurazione obbligatoria di
base, che l’assicuratore tiene una contabilità separata per l’assicurazione
obbligatoria di base, per le forme particolari d’assicurazione ai sensi
dell’art. 62 LAMal e per l’assicurazione d’indennità giornaliera (art. 81 cpv.
1 OAMal) e che esiste una contabilità separata per quanto concerne le spese
amministrative (art. 84 OAMal).

                                         Anche
l’UFSP ha certificato che i premi e il preventivo per il 2006 inoltrati
dall’assicuratore, tra le cui
prestazioni figura l'assicurazione
malattie sociale, rispettano le disposizioni legali concernenti il finanziamento e la determinazione
dei premi e sono di conseguenza stati approvati dall’autorità federale (sui
compiti dell'UFSP, cfr. R. Nyffeler, "Surveillance de l'assurance maladie
sociale" in Securité sociale 3/2006 pag. 153 seg.). 

 

                                         Inoltre, dalla
documentazione allegata, emerge che l’autorità federale procede ad un minuzioso
controllo dei conti della Cassa malati sulla base di precise risposte fornite
dall’organo di revisione, la cui indipendenza è presunta dalla legge. In
particolare l’organo di revisione deve compilare il questionario per la
verifica dei conti annuali, dove sono poste decine di domande sulla tenuta
della contabilità dell’assicuratore nell’ambito dell’assicurazione sociale di
base che permettono all’UFSP di approvare, o rifiutare, l’aumento dei premi.

 

                                         In queste condizioni, alla
luce delle risposte fornite dall’UFSP e dall’organo di revisione, che attestano
la correttezza del calcolo del premio 2006 di CO 1, il quale è stato effettuato
secondo i requisiti posti dalla LAMal e dall’OAMal, nonché secondo i principi
contabili riconosciuti in Svizzera, considerato che il ricorrente non fornisce
argomentazioni atte a sovvertire queste conclusioni, questo Tribunale deve
concludere che l’ammontare del premio chiesto all’assicurato per il 2006 merita
conferma.

 

                                         Neppure lo studio prodotto
dall’IAS e relativo all’analisi dettagliata dei dati contabili di 16
assicuratori malattie operanti nel Canton Ticino è d’aiuto al ricorrente. 

                                         Infatti, come visto, le
osservazioni dell’amministrazione cantonale sono state prese in considerazione
dall’UFSP (cfr. risposta alla domanda 6). L’autorità federale rileva inoltre
che determinante per la valutazione dei premi non sono solo i risultati
d’esercizio raggiunti dall’azienda nel singolo Cantone, ma anche la sicurezza
finanziaria dell’azienda nella sua globalità. Per cui se le riserve di un
assicuratore sono al di sotto della soglia minima, va data la priorità alla
ricostituzione delle riserve aumentando i premi in tutti i Cantoni. L’autorità
federale rammenta di disporre di dati precisi concernenti le società nella sua
totalità per ogni singolo assicuratore e Cantone, condizione essenziale per
valutare le possibilità dell’assicuratore nel quadro della determinazione dei
premi e ricorda che gli assicuratori sono stati tenuti a confrontare, a medio
termine, i loro risultati individuali cantonali. 

                                         

                                         In questo contesto va
ancora ricordato come a seguito di un intervento in Consiglio Nazionale del 3
ottobre 2005 relativo all'aumento significativo dei premi di cassa malati per
il 2006 nel nostro Cantone il Consiglio Federale ha, per bocca del responsabile
del Dipartimento, indicato come: 

 

" 
Il est vrai que les
tarifs des primes pour l'assurance-maladie obligatoire soumis pour approbation
à l'Office fédéral de la santé publique par les caisses-maladie sont en général
plus élevés que les prévisions de coûts. En effet, les assureurs, qui par
définition doivent être prudents, tiennent compte, en plus de l'évolution
prévisible des coûts, de l'état de leurs réserves cantonales, de leur
porte-feuille d'assurés et des frais administratifs nécessaires. Ils doivent
aussi veiller au maintien des provisions suffisantes. 

Il appartient à l'Office fédéral de la santé publique de contrôler les
propositions des assureurs. A cet effet, l'office se base sur leurs prévisions,
mais aussi sur les remarques des cantons et les tendances prévisionnelles. Il
veille en particulier à ce que des subventionnements croisés de canton à canton
soient exclus. Il empêche des accroissements inutiles de réserves, veille à ce
que les montants des frais administratifs ne dépassent pas les normes usuelles
et protège les assurés contre d'éventuels abus dans la fixation des primes.

Dans le cadre de la procédure
d'approbation des primes 2006, l'Office fédéral de la santé publique a examiné
l'évolution financière des assureurs sur la base des résultats définitifs de
l'année 2004, des extrapolations 2005 et des budgets 2006. Compte tenu de
l'ensemble des critères analysés, une augmentation des primes de 5,4 pour cent
dans le canton du Tessin, basée sur une augmentation moyenne prévue des coûts
de 5,2 pour cent, se justifie. Il semblerait de plus que les réserves
calculatoires pour le canton du Tessin atteindront dans la plupart des
caisses-maladie les taux nécessaires grâce aux résultats de 2004, et
probablement de 2005." (cfr. BU CN 2005 pag. 1325)

                                         A seguito di postulato del
6 ottobre 2005 (05.3625. "Per una migliore informazione degli
assicurati"), il Consiglio federale, nel settembre 2006, ha elaborato un
dettagliato Rapporto di 46 pagine intitolato "Determinazione e
approvazione dei premi nell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie". 

                                         Le conclusioni riguardanti
l'approvazione dei premi da parte dell'UFSP sono state così riassunte:

 

"  Secondo il Consiglio federale, i dati ai
quali si riferisce l’approvazione dei premi da parte dell’autorità di vigilanza
e l’analisi di questi dati sono trasparenti e adeguati. Sia la procedura
attuale sia le descritte verifiche e i descritti criteri decisionali applicati
dall’autorità di vigilanza consentono sostanzialmente di raggiungere gli
obiettivi dell’approvazione dei premi, ossia la determinazione dei premi
corrispondente ai costi generati, la solvibilità degli assicuratori-malattie e
l’applicazione uniforme delle disposizioni legali applicabili alla
determinazione dei premi e alle riduzioni di premio, senza limitare inutilmente
il margine discrezionale di cui dispongono assicuratori per la determinazione
dei premi, necessario alla concorrenza. Da quando è stata introdotta la LAMal,
nel 1996, la prassi seguita dall’autorità di vigilanza in materia di controllo
e approvazione dei premi è stata più volte oggetto di verifiche da esperti
esterni. Le raccomandazioni formulate nelle varie ricerche sono state attuate
nell’ambito del continuo sviluppo della procedura di verifica, sicché la
procedura oggi applicata all’approvazione dei premi è efficace e pragmatica.
Per tutte queste ragioni, il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità di
intervento relativamente alle disposizioni legali su cui essa poggia."
(pag. 5)

 

                                         A proposito
dell'informazione degli assicurati in merito al finanziamento e alla
determinazione dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie il Consiglio federale, nel suo Rapporto, ha invece rilevato:

 

"  La trasparenza del finanziamento, della
determinazione dei premi nonché dell’evoluzione dei premi in una prospettiva
globale e per ciascun assicuratore è garantita in misura sufficiente dalle
pubblicazioni dell’UFSP e da quelle degli assicuratori. La concorrenza tra
assicuratori è garantita dal libero passaggio integrale concesso agli
assicurati, dalla notifica del nuovo premio da parte degli assicuratori e dalla
confrontabilità dei premi. La necessaria trasparenza è garantita agli
assicurati dalla notifica del nuovo premio da parte degli assicuratori e dalla
confrontabilità del premio per tutte le forme assicurative offerte da tutti gli
assicuratori. Per queste ragioni, il Consiglio federale non ravvisa alcuna
necessità di intervento per quanto riguarda l'informazione degli assicurati e
non propone alcuna misura di carattere organizzativo o legislativo." (pag.
6)

 

                                         In conclusione, come più
volte rammentato, il potere di verifica del Tribunale è assai limitato (cfr.
DTF 131 V 6). Inoltre, come rileva l’UFSP, “nella procedura di approvazione
dei premi, in linea di massima è l’assicuratore ad essere responsabile della
determinazione dei premi e di conseguenza anche della propria situazione
finanziaria. Agli organi di revisione delle singole compagnie assicurative
spetta il compito di verificare che la contabilità sia tenuta regolarmente,
conformemente alle disposizioni legali vigenti e ai regolamenti amministrativi.”
(Doc. C).

 

                                         Nell'evenienza concreta,
sulla base delle verifiche esperite e dalle informazioni
fornite dall'organo di revisione e dall'UFSP, questa Corte ha preso atto di
come la clausola tariffaria in questione applicata agli assicurati della CO 1
per il 2006 tenga conto dei principi della ripartizione delle spese e
dell'autofinanziamento dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie.

                                         Di conseguenza la decisione
su opposizione impugnata deve essere confermata.

 

                                   8.   L’assicurato ha chiesto
l’allestimento di una perizia contabile, o, in via subordinata, di sentire come
testi i funzionari dell’amministrazione cantonale che si occupano dell’analisi
della contabilità della casse malati. L’insorgente chiede inoltre se non sia il
caso di “ordinare la “chiamata in causa di terzi” ai sensi dell’art. 19 a”
della LPTCA, in particolare dell’UFSP affinché, alla luce della perizia,
modifichi o confermi la decisione di approvazione dei premi 2006.

 

                                         Questo Tribunale, che del
resto ha dichiarato chiusa l’istruttoria con scritto 27 febbraio 2007 (doc.
XIV), rinuncia all’assunzione delle prove richieste ed alla chiamata in causa
dell’UFSP. Infatti le risposte scritte dell’UFSP, il quale ha inoltre inviato
numerosa documentazione, e l’attestato dell’organo di revisione della Cassa,
sono sufficienti per decidere la causa in esame.

 

                                         Conformemente
alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio
conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento
coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati
fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori
non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove
(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der
Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungs- rechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no.
320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA
dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122
III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).
Tale modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere
sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4
vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e
riferimenti).

 

                                         In
concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie sufficientemente chiarita
dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia all'assunzione di ulteriori
prove.

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il giudice delegato                                                 Il
segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti