# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 09450853-7117-57ba-951c-75e8b27b6772
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-10-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 28.10.1998 52.1998.201
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-201_1998-10-28.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00201

   

  	
  Lugano

  28 ottobre 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  24 luglio 1998 del

 

 

	
   

  	
  Comune
  di __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 7 luglio 1998, no. 3178, del Consiglio di Stato che dichiara nulla
  la decisione 11 maggio 1998 con cui il municipio di __________ ha ordinato la
  demolizione della baracca sovrastante il posteggio coperto situato sulla
  part. no. __________ RFD;

  

 

 

viste le risposte:

-    5 agosto 1998 del Consiglio di
Stato;

-    11 settembre 1998 di __________ e
__________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che nel corso del mese di
giugno del 1992 i resistenti __________ e __________ hanno costruito senza
alcuna autorizzazione una piccola baracca (m 2.70 x 2.50) sulla soletta del
posteggio coperto situato a valle della loro proprietà (part. no. __________
RFD) lungo la strada comunale a __________;

 

 

che il 1º ottobre 1993 il municipio ha segnalato ai
resistenti che il manufatto non era conforme all'art. 20 NAPR;

 

 

che, quattro anni dopo, il 26 gennaio 1998 l'esecutivo
comunale ha notificato ai resistenti un rapporto di contravvenzione, sollecitandoli
ad inoltrare una domanda di costruzione in sanatoria;

 

 

che non avendo ottenuto riscontro alcuno, l'11 maggio 1998 il
municipio ha ordinato ai resistenti di demolire la baracca, ritenendola
contraria all'art. 20 NAPR, che limita a 3 m l'altezza delle costruzioni
accessorie;

 

 

che con giudizio 7 luglio 1998 il Consiglio di Stato ha
dichiarato nullo il provvedimento, accogliendo il ricorso contro di esso inoltrato
da __________ e __________;

 

 

che il Governo ha in sostanza ritenuto che l'azione di
ripristino fosse perenta, essendo trascorso il termine quinquennale previsto
dall'art. 57 cpv. 5 LE 1973, applicabile al caso in esame siccome riferito ad
un'opera abusiva realizzata prima dell'entrata in vigore della nuova LE;

 

 

che contro il predetto giudizio governativo il comune soccombente
si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo il
ripristino dell'ordine di demolizione annullato dal Consiglio di Stato;

 

 

che l'insorgente contesta l'applicabilità della LE 1973 con
argomenti di cui si dirà semmai più avanti;

 

 

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, che non
formula osservazioni;

 

 

che ad identica conclusione pervengono __________ e
__________ con succinte considerazioni;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che il ricorso,
tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE e può essere deciso
sulla base degli atti senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm);

 

 

che le opere eseguite senza permesso in contrasto insanabile
con il diritto materialmente applicabile richiamano l'adozione di provvedimenti
di ripristino (art. 57 1973; 43 LE 1991);

 

 

che l'art. 57 cpv 5 LE 1973 stabiliva che l'ordine di
demolizione doveva in ogni caso essere emanato, pena la decadenza, entro cinque
anni dall'esecuzione dell'opera;

 

 

che la nuova LE ha rinunciato a fissare termini di perenzione
dell'azione di ripristino (cfr. Scolari, Commentario, II ed., ad art. 43 LE, N.
1313);

 

 

che le regole di diritto transitorio sono stabilite dall'art.
52 LE 1991, che assoggetta al nuovo diritto le decisioni concernenti le opere
abusive non ancora decise dalle istanze inferiori o dal Consiglio di Stato
quale autorità di ricorso;

 

 

che in base a questa disposizione di diritto intertemporale
le decisioni dei municipi adottate dopo l'entrata in vigore della nuova LE
(1.1.93) con riferimento ad opere abusive realizzate in precedenza sono per
principio rette dal nuovo diritto;

 

 

che ciò significa che l'art. 57 LE 1973 ed i termini
decadenziali istituiti da tale norma sono inapplicabili agli abusi edilizi perpetrati
prima dell’entrata in vigore della nuova LE che non hanno ancora formato
oggetto di decisione da parte del municipio o del Consiglio di Stato;

 

 

che una riserva va fatta unicamente per i casi in cui la
perenzione dell’azione di ripristino fosse già subentrata prima dell’entrata in
vigore della nuova LE;

 

 

che nell'evenienza concreta la controversa baracca è stata posata
nel 1992, ovvero prima dell'entrata in vigore della LE 1991;

 

 

che a quel momento non era ancora subentrata la perenzione
dell’azione di ripristino prevista dall’art. 57 LE 1973;

 

 

che di conseguenza la decisione del municipio, resa dopo il
1º gennaio 1993, soggiace al nuovo diritto;

 

 

che, non essendo l'azione di ripristino affatto perenta, la
decisione del Consiglio di Stato va annullata, con conseguente rinvio degli
atti all'istanza inferiore (art. 65 PAmm), affinché - esperiti i dovuti
accertamenti - statuisca nel merito dell'impugnativa;

 

 

che entro questi limiti il ricorso va accolto;

 

 

che date le circostanze si prescinde dal prelievo di una
tassa di giustizia;

 

 

 

visti
gli art. 57 LE 1973; 21, 43 LE 1991; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente
accolto.

§.  di conseguenza:

1.1.   la decisione 7 luglio 1998, no.3178,
del Consiglio di Stato è annullata;

1.2.   gli atti sono rinviati al
Consiglio di Stato per nuovo giudizio, previa istruttoria.

 

 

                                   2.   Non si prelevano né spese né
tasse di giustizia.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario