# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 40ef83f7-86ba-5df7-9b9c-6806d1035903
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-03-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.03.2014 36.2013.83
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2013-83_2014-03-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2013.83

   

  IR/sc

  	
  Lugano

  26 marzo 2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 9 dicembre 2013 formulato
da 

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  CO 1   

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

considerato                    in fatto
ed in diritto

 

                                    ·   che RI 1 si è
rivolto al Tribunale cantonale delle Assicurazioni con ricorso del 9 dicembre
2013 con cui ha lamentato assenza di informazioni da parte dell’assicuratore
malattia cui è affiliato;

 

                                    ·   che, più
specificatamente, con il ricorso egli ha prodotto atti relativi ad una domanda
di conciliazione presentata presso la Pretura di __________ con cui ha
domandato che le parti fossero convocate poiché l’assicuratore rifiuta la
mediazione. Egli ha in particolare chiesto alla Pretura di intervenire in
merito alla sua domanda di rimborso dei premi pagati in eccesso a CO 1 e ciò a
far tempo dall’entrata in vigore della LAMal, ossia il 1 gennaio 1996 sino alla
fine del 2012, ed ha postulato la sospensione della procedura d’incasso dei
premi LAMal per tutto il 2013, premi non riconosciuti dall’assicurato;

 

                                    ·   che il giudice
delegato ha trasmesso all’assicurato uno scritto,  l’11 dicembre 2013, con cui
ha indicato la necessità di produrre la documentazione necessaria a sostegno
della procedura;

 

                                    ·   che
l’assicurato ha trasmesso, tra altra documentazione, copia di un PE intimato il
30 agosto 2013 cui l’assicurato non si è opposto, ed ha prodotto un avviso di
partecipazione al pignoramento per CHF 982,90;

 

                                    ·   che egli ha
inoltre trasmesso al Tribunale cantonale delle Assicurazioni copie di articoli
di stampa relativi ai premi pagati in eccesso in particolare dagli assicurati
ticinesi e corrispondenza con l’assicuratore, tutta rigorosamente manoscritta;

 

                                    ·   che, a
complemento del ricorso, egli si è rivolto al Tribunale cantonale delle Assicurazioni
segnalando il mal andazzo della cassa malati, indicando di avere dovuto alienare
un suo fondo per potere fronteggiare le richieste di premi che vengono indicate
come esose per quanto attiene alle spese procedurali esposte. L’assicurato ha
spiegato di avere pagato i suoi premi sino alla fine del 2012 e di avere
chiesto la moratoria per il 2013, segnalando che gli assicurati ticinesi hanno
dovuto pagare premi eccessivi e sono state operate, nei suoi confronti,
procedure d’incasso con spese. L’assicurato stigmatizza i comportamenti degli
assicuratori sociali e rileva che diritti e doveri debbono essere per tutti
uguali;

 

                                    ·   che il signor
RI 1 si chiede se i premi siano obbligatori per tutti e lo siano anche per
coloro che sono benestanti, ed implicitamente pone in dubbio il concetto di
premio unico uguale per tutti gli assicurati;

 

                                    ·   che in un
post scriptum l’assicurato segnala, a suo avviso, la commissione della più
grossa truffa del primo secolo del terzo millennio con la percezione di premi
eccessivi e porta alcuni      esempi di calcolo relativi alla sua personale
situazione;

 

                                    ·   che il 18
dicembre 2013 l’atto di ricorso ed il complemento oltre al post scriptum sono
stati trasmessi all’assicuratore. CO 1 ha postulato una proroga del termine per
l’inoltro della risposta di causa, proroga concessa dal giudice delegato (doc.
IV a VII);

 

                                    ·   che
l’assicuratore ha trasmesso, il 31 gennaio 2014, una risposta di causa succinta
in cui indica l’esistenza della copertura assicurativa obbligatoria per
l’assicurato, procedure d’incasso in corso, assenza di opposizioni e precedente
desiderio del signor RI 1 di cambiare assicuratore senza possibilità di
concretizzare il passaggio a causa di procedure d’incasso che non lo permettevano;

 

                                    ·   che in
conclusione l’assicuratore specifica assenza di oggetto del litigio e chiede
che la procedura venga dichiarata inammissibile;

 

                                    ·   che il
giudice delegato ha scritto il 4 febbraio 2014 al signor RI 1 una lettera in
cui ha specificato che il gravame sarebbe stato ritenuto quale ricorso per
denegata giustizia e che gli veniva concesso un termine per formulare la
richiesta di nuove prove rispettivamente per ulteriormente esprimersi sui fatti
e le allegazioni dell’assicuratore;

 

                                    ·   che,
parallelamente, è stato precisata al signor RI 1 la modalità per ottenere dall’assicuratore
una decisione impugnabile;

 

                                    ·   che con
scritto pervenuto il 24 febbraio 2014, accompagnato da diversi documenti,
l’assicurato ha ribadito la sua posizione ed ha postulato l’acquisizione agli
atti del bilancio dell’assicuratore, l’elenco dei premi LAMal pagati negli anni
dal 1996 a fine 2013, le spese versate per il medesimo periodo, ribadendo il
diritto di ottenere dall’assicuratore una serie di risposte e di vedere sospeso
l’obbligo di pagare i premi;

 

                                    ·   che allo
scritto sono stati annessi documenti vari, tra cui il PE __________ del __________
ed il PE __________ del __________ dell'UE di __________ cui l’assicurato si è
opposto, postulanti l'incasso di premi e spese;

 

                                    ·   che il signor
RI 1 ha prodotto, sempre con lo scritto pervenuto il 24 febbraio 2014, un
elenco dei premi e delle tasse di diffida pretese da CO 1, e un elenco di
schede tecniche delle esecuzioni incoate nei suoi confronti dall’assicuratore
(doc. C4);

 

                                    ·   che
l’assicuratore è stato invitato a prendere posizione in merito entro il 10
marzo 2014;

 

                                    ·   che il
ricorrente ha trasmesso ulteriormente (il 26 febbraio 2014) al Tribunale cantonale
delle Assicurazioni i documenti relativi ad un pagamento di premi (marzo 2014)
pretesi dall’assicuratore con copia di una lettera dello stesso assicurato
all’assicuratore relativa all’opposizione (rigetto dell’opposizione)
concernente una pretesa di incasso di CHF 194,10;

 

                                    ·   che copia di
tale documentazione è stata trasmessa all’assicura-tore per conoscenza;

 

                                    ·   che non sono
state acquisite ulteriori prove;

 

                                    ·   che la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(cfr. STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007);

 

                                    ·   che la
decisione impugnata costituisce il presupposto ed il contenuto della contestazione
sottoposta all'esame giudiziale (cfr. SVR 2005 AHV N. 19; DTF 130 V 388; DTF
122 V 36 cons. 2a, DTF 110 V 51 cons. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997
UV 81, p. 294). Se non è stata emessa nessuna decisione, la contestazione non
ha oggetto e non può dunque essere pronunciata una sentenza nel merito (cfr.
STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF 131 V 164 cons. 2.1; DTF 125 V 414 cons.
1A; DTF 119 Ib 36 cons. 1b);

 

                                    ·   che per
l’art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni possono essere impugnate entro trenta giorni
facendo opposizione presso il servizio che le ha notificate; fanno eccezione le
decisioni processuali e pregiudiziali. A norma dell’art. 52 cpv. 2 LPGA le
decisioni su opposizione vanno pronunciate entro un termine adeguato in maniera
motivata e con l’avvertimento relativo ai rimedi giuridici. Per l’art. 56 cpv.
1 LPGA le decisioni su opposizione e quelle contro cui un’opposizione è esclusa
possono essere impugnate mediante ricorso. Secondo l'art. 56 cpv. 2 LPGA il
ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore, nonostante la domanda
dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione su opposizione. La
norma comprende sia i ricorsi per ritardata giustizia che per denegata
giustizia;

 

                                    ·   che per
costante giurisprudenza del Tribunale Federale, vi è diniego di giustizia qualora
un'autorità giudiziaria od amministrativa non si occupi di una domanda, per la
cui risoluzione essa é competente (DTF 114 V 147 cons. 3a e riferimenti ivi
menzionati). Sempre secondo la giurisprudenza vi è diniego di giustizia nel
caso in cui l'autorità competente si dimostri certo pronta ad emanare una
decisione, ma ciò non avviene entro un termine che appare adeguato, tenuto
conto della natura dell'affare nonché dell'insieme delle altre circostanze (DTF
107 Ib 164 cons. 3b e riferimenti). Irrilevanti sono le ragioni che hanno
determinato il diniego di giustizia. Decisivo per l'interessato è unicamente il
fatto che l'autorità non abbia agito, rispettivamente, non abbia agito in
maniera tempestiva (DTF 108 V 20 cons. 4c, 103 V 195 cons. 3c). Nel giudicare
l'esistenza di una ritardata giustizia, si deve procedere ad una valutazione
delle circostanze oggettive. Vi è, quindi, ritardata giustizia quando le circostanze
che hanno condotto ad un prolungamento della procedura non appaiono oggettivamente
giustificate (DTF 103 V 195 cons. 3c in fine). Criteri rilevanti sono, segnatamente,
la natura della procedura, la difficoltà della materia ed il comportamento
dell'interessato (DTF 125 V 188; VPB 1983 n. 150 p. 527 e EuGRZ 1983 p. 483).
Il principio secondo cui la procedura innanzi al Tribunale cantonale delle
assicurazioni deve essere semplice e spedita (art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA) è
espressione di un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali e
vale, perciò, anche nell'ambito della procedura amministrativa (DTF 110 V 61
consid. 4; cfr. pure Kieser, Das Verwaltungsverfahren
in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 243 n. 509);

 

                                    ·   che dottrina e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata
giustizia può essere ammessa soltanto allorquando la competente autorità
protrae più del dovuto la trattazione di un affare. Ciò non è il caso se essa
prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei provvedimenti probatori
supplementari. Se l'autorità si sia occupata di una vertenza senza notevole
ritardo, una violazione della Costituzione può essere ammessa soltanto se determinati
provvedimenti sono stati presi abusivamente (Meyer, Das Rechtsverzögerungsverbot
nach Art. 4 BV, tesi Berna 1985, p. 78 e riferimenti giurisprudenziali). In una
sentenza del 25 giugno 2003, I 841/02, pubblicata in DTF 129 V pag. 411 e seg.,
il TFA ha ammesso l'esistenza di un ritardo ingiustificato a carico
dell'Ufficio AI e della Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI,
trattandosi di una procedura durata globalmente più di 10 anni (dal momento in
cui è stata presentata la domanda di prestazioni a quello in cui è stata resa
la sentenza impugnata). Nella DTF 125 V 188ss., il TFA ha invece negato
l'esistenza di un ritardo ingiustificato, trattandosi di un assicuratore malattie
che, trascorsi meno di 4 mesi dal momento in cui l'assicurato ha interposto
opposizione, non aveva ancora proceduto ad emanare la decisione di sua
competenza. In RAMI 1997 U 286, p. 339s., la Corte federale ha riconosciuto una
ritardata giustizia a carico di un tribunale cantonale che era rimasto
completamente inattivo nei riguardi di una causa pendente da 42 mesi e suscettibile
di essere giudicata da 27 mesi (ossia a partire dall'evasione di un atto di
ricusa);

 

                                    ·   che con
sentenza del 20 settembre 1995 del Tribunale TC Argovia, è stata riconosciuta
una ritardata giustizia, poiché un'autorità aveva atteso più di 9 mesi prima di
procedere ad ordinare un'ulteriore perizia (Kieser,
Das Verwaltungsverfahren in der AHV und IV in: Schaffhauser/Schlauri, Verfahrensfragen
in der Sozialversicherung, San Gallo 1996, p. 92s.). Nel caso giudicato il 22
giugno 1998 dal TC Nidwaldo l'amministrazione è stata (soltanto) biasimata per
aver lasciato trascorrere più di un anno senza prendere alcuna decisione dopo
ricezione di una perizia (Plädoyer 6/1998, p. 67). Il TFA ha stabilito, in una
sentenza pubblicata in SVR 2001 KV 38, p. 109 s., che l'oggetto di un ricorso
per denegata o ritardata giustizia é soltanto la verifica del preteso diniego o
del preteso ritardo: il tribunale non può, quindi, decidere in merito alle
prestazioni. Le prestazioni assicurative materiali, in effetti, non costituiscono
l'oggetto litigioso di questa procedura. Questa giurisprudenza è da considerare
valida anche sotto l’imperio dell’art. 56 cpv. 2 LPGA. Il TF ha ripreso gli
stessi principi in un recente giudizio in materia di assicurazione infortuni (sentenza
22 febbraio 2010, 8C_613/2009) dove ha ricordato la necessità di ossequio del
precetto di celerità in particolare per le decisioni di prima istanza (si veda anche
la sentenza cantonale di Ginevra pubblicata in SJ 2010 pag. 297 in particolare consid. 3.1. pag. 301 e DTF 130 I 312);

 

                                    ·   che in caso
di accoglimento di un ricorso per ritardata o denegata giustizia, il Tribunale
ordina all’assicuratore sociale di concludere entro un termine ragionevole la
procedura, rispettivamente di dar seguito alla chiesta misura (Kieser, Verwaltungsverfahren,
cit., nota 507 pag. 240; cfr. anche SVR 2001 KV 38 consid. 2b pag. 110), il
giudice non può sostituire l’indagine che compete all’assicuratore con propri
atti di verifica e di istruttoria e non deve neppure, conseguentemente,
analizzare il merito della fattispecie. Il giudizio si limita all’accertamento,
o meno, di una denegata giustizia od un ritardo ingiustificato da parte della
Cassa, e, laddove l’amministrazione abbia dato seguito alle domande dei
ricorrenti nelle more della procedura, occorre verificare, per determinare
l’eventuale diritto a ripetibili stante il patrocinio o il carico di spese, se
il ricorso era necessario e se un ritardo nella reazione della Cassa è sussistito;

                                    ·   che in
concreto, in assenza di una decisione su opposizione impugnabile, il TCA non
può decidere su domande del ricorrente riferite al rimborso di premi che
l’insorgente afferma di aver pagato in troppo nel corso degli anni. Il
ricorrente sostiene che siano stati pretesi nel passato premi eccessivi per i
ticinesi, circostanza questa che però sfugge al giudizio del Tribunale cantonale
delle Assicurazioni siccome non oggetto di decisione e tema di una soluzione
legislativa di recente studio. D’altra parte il ricorrente lamenta le pretese
di incasso nei suoi confronti da parte di CO 1 e la percezione di spese
eccessive. In parte dalla documentazione prodotta emerge che l’assicurato non
si sia opposto alle procedure esecutive promosse nei suoi confronti per cui una
decisione in merito non solo non è stata emanata ma non appare neppure
emanabile. Il signor RI 1 ha però prodotto da ultimo copia di atti esecutivi
promossi dall’assicuratore nei suoi confronti cui egli si è opposto. In quel
caso l’assicuratore, se riterrà di mantenere la sua pretesa, dovrà emanare una
decisione formale e, in caso di opposizione, una decisione su opposizione impugnabile
al Tribunale cantonale delle Assicurazioni . Da notare comunque che con scritto
4 febbraio 2014 al signor RI 1 è stato spiegato che una opposizione parziale
(per le sole spese amministrative) può essere formulata alle richieste di
pagamento dell’assicuratore;

 

                                    ·   che l'assicurazione
contro le malattie, retta dalla LAMal in vigore dal 1° gennaio 1996, prevede
l'obbligo di versamento dei premi, uguali per gli appartenenti alla medesima
categoria d'assicurati all'interno della medesima regione del Cantone, che sono
semmai soggetti a riduzione grazie al versamento di sussidi. L'art. 64a LAMal prevede
l'obbligo per l'assicuratore di sollecitare l'assicurato in ritardo nei
pagamenti dei premi e partecipazioni, di diffidarlo in caso non paghi
ulteriormente assegnandogli un termine di 30 giorni ed indicandogli le
conseguenze della mora. 

                                         Se
nonostante la diffida il debitore non paga l'assicuratore deve chiedere l'esecuzione.

                                         Ne
discende che CO 1 in caso di mora dell'assicurato, deve escuterlo per legge anche
se non si deve qui verificare la correttezza delle procedure d'incasso posta in
atto in concreto;

 

                                    ·   che, nel caso
in esame, non si può ritenere che l’assicuratore sia in ritardo nell’emettere
decisioni che gli incombono, CO 1 – per quanto appare dagli atti – ha proceduto
sistematicamente all’incasso di sue pretese per premi, e si vede ora confrontata
con l’opposizione interposta a PE (PE __________ del __________ e __________ del
__________) sui quali dovrà esprimersi. Ad oggi non può essere ritenuto
comunque un ritardo ingiustificato in tale ambito da parte di CO 1;

 

                                    ·   che, per il
resto delle esposizioni del signor RI 1, non può essere accolto il reclamo per
denegata giustizia alla luce dell’im-precisione delle richieste dell’assicurato.
L'assicurato dovrà semmai precisare all'assicuratore le sue richieste di
restituzione di premi argomentandole e, per quanto possibile, suffragandole;

 

                                    ·   che egli deve
chiedere esplicitamente all’assicuratore di emanare una decisione specifica
relativa alle sue rivendicazioni precise. La contestazione di premi è comunque possibile,
al momento della loro comunicazione dopo la fissazione da parte dell’assicu-ratore
con l’approvazione del Dipartimento federale dell’interno, solo dopo avere
ottenuto una decisione formale resa su opposizione ed a condizioni (restrittive)
fissate dal TF. Per quanto invece riguarda il tema generale dei premi del
passato versati in eccesso dagli assicurati ticinesi abbordato con il gravame,
la questione è ora al vaglio dell’autorità politica;

 

                                    ·   che, per
riassumere, per quanto attiene l'incasso di premi dell'assicuratore CO 1 deve
procedere come prevede l'art. 64a    LAMal. In caso di contestazione da parte
del signor RI 1, egli deve esigere da CO 1 l'emanazione di una decisione impugnabile.
In concreto dagli atti non appare che CO 1 sia in ritardo nell'emanare, su
questo oggetto, una decisione.

                                         Anche
per eventuali retrocessione di premi passati l'assicurato dovrà semmai – e nei
limiti concessi dalla giurisprudenza del TF – chiedere con precisione quanto ritiene
percepito in eccesso motivando le due rivendicazioni. Se del caso CO 1 emanerà
una decisione impugnabile. Per la rivendicazione più generale dei premi assicurativi
di troppo pagati dai cittadini ticinesi il legislatore sta approntando una soluzione
che il Giudice non può sindacare;

 

                                    ·   che ne deriva
che, per quanto ricevibile, il gravame va respinto senza carico di tasse e
spese alle parti e senza riconoscimento di ripetibili.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Per quanto
ricevibile il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse e spese e non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Gianluca
Menghetti