# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 052c9f4c-d94c-532e-93f2-a7cced9f5606
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-11-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 16.11.1995 16.1995.21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1995-21_1995-11-16.html

## Full Text

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  Incarto n.

  16.95.00021

  	
  Lugano

  16 novembre 1995

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta
  dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Cocchi e Giani

   

  
						

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 20 gennaio 1995 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall’avv. __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 8 dicembre 1994 del Pretore del distretto di Lugano, Sezione 2 nella
causa a procedura ordinaria inappellabile promossa con istanza 28 marzo 1991 da

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  dallo studio legale __________ 

   

  

 

 

con
la quale si chiedeva il pagamento di fr. 1’995.- oltre accessori, domanda
accolta dal primo giudice,

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

 

considerato

 

 

 

in
fatto e in diritto:

 

                                   1.   Con istanza 28 marzo 1991
l’Impresa __________  ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere
il pagamento di fr. 1’995.- a saldo della fattura 25 luglio 1990 emessa per
opere da gessatore eseguite nello stabile di proprietà di quest’ultimo a
__________.

                                         __________ si è opposto
alla pretesa avversaria contestando la conclusione di un contratto di appalto
con la ditta istante, contratto che questa avrebbe invece concluso con la
__________ che si è occupata della ristrutturazione generale dello stabile.

 

                                   2.   Con il querelato giudizio
il pretore, basandosi sulla deposizione del teste __________, ha ritenuto che
il contratto litigioso sia stato effettivamente concluso dalla ditta istante
con il convenuto e non con la __________; il primo giudice ha quindi accolto la
pretesa di parte istante, non contestata nel suo ammontare.

 

                                   3.   Con il presente tempestivo
gravame, __________ è insorto contro il predetto giudizio postulandone
l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g
CPC.

                                         A fondamento del proprio
gravame il ricorrente invoca l’arbitraria valutazione delle prove con
particolare riferimento all’accerta-mento del giudice di prime cure secondo il
quale i lavori eseguiti dalla ditta istante e oggetto della fattura litigiosa
(doc. B) sarebbero stati ordinati dal convenuto direttamente anzichè dalla
ditta __________.

                                         Con osservazioni 6 marzo
1995 la controparte postula la reiezione del gravame.

 

                                   4.   Giusta l’art. 327 lett. g
CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando
è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure
in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove.

                                         Per costante
giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola
gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando
contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e
dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere
definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o
riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella
circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile;
è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come
insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non
sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (DTF 119 Ia
32 consid. 3, 119 Ia 117 consid. a).

 

                                   5.   Esaminando la decisione
impugnata alla luce dei criteri sopra esposti non è possibile ravvisare nelle
conclusioni e nelle argomentazioni del pretore elementi atti a concretizzare
gli estremi del rimedio della cassazione.

 

                                         Controversa nel caso
concreto è la questione di sapere a chi competano le opere da gessatore
elencate nella fattura di cui al doc. B eseguite dalla ditta istante al piano
terreno e al primo piano.

                                         In virtù dell’art. 90 CPC
il giudice, confrontato a risultanze istruttorie che forniscono elementi
divergenti circa una determinata circostanza, quale in concreto l’identità del
committente dei lavori oggetto della fattura litigiosa, è libero di valutare la
portata delle prove fornite dalle parti facendo propria la tesi che più lo
convince a condizione che questa non sia chiaramente smentita da altre
risultanze, ciò che non è il caso in concreto.

                                         Il fatto che il pretore si
sia basato sulla deposizione del teste __________ anzichè su altri elementi
quali l’intestazione della  fattura litigiosa e del relativo richiamo di
pagamento indirizzati alla __________ anzichè al convenuto, non basta a
dimostrare l’arbitrarietà della decisione impugnata.

 

                                         Dalla deposizione del
teste __________- al tempo dei fatti azionista e organo di __________- si
evince che le opere da gessatore previste nell’ambito dei lavori di riattazione
dello stabile del convenuto e per l’esecuzione dei quali egli aveva concluso un
contratto di appalto generale con la ditta __________, sono quelle indicate
nell’offerta 10 aprile 1990 (doc. 1) ai punti  6 per il secondo piano, 9 e 10
per il primo piano, 5 e 6 per il monolocale.

                                         Di questi lavori, il teste
afferma che “il signor __________...richiese a questa ditta (n.d.r: ditta
istante) l’esecuzione della stabilitura  al piano superiore, non oggetto del
nostro contratto”.

                                         Poichè i lavori eseguiti
al secondo piano sono stati fatturati separatamente al convenuto che ha
provveduto al pagamento della relativa fattura (doc. 6), non è arbitrario ritenere
come lo ha fatto il primo giudice che gli ulteriori lavori che può aver
ordinato il convenuto sono quelli eseguiti al primo piano. A questo proposito
il significato dato dal ricorrente alla deposizione del teste constituisce
semplicemente una diversa interpretazione a lui più favorevole senza che ciò
basti a dimostrare che quella attribuitale dal pretore è arbitraria.

                                         Al contrario, quanto
affermato dal teste corrisponde alle risultanze del confronto fra il preventivo
10 aprile 1990 (doc. 1), con la liquidazione finale (doc. 3) che a loro volta
trovano conferma nello scritto 5 ottobre 1990 della __________.

                                         

                                         Alla luce di quanto sopra
esposto, l’interpretazione delle risultanze istruttorie fornita dal primo
giudice è sostenibile ed esclude pertanto l’annullamento del giudizio
impugnato.

 

                                         A titolo abbondanziale si
può osservare in merito alla fattura contestata che - a ben vedere - essa non
concerne solo lavori da gessatore eseguiti al primo piano dell’immobile. Le
parti non hanno rilevato - almeno subordinatamente - questo distinguo. Tuttavia
può confortare il fatto, a conferma della decisione impugnata, che si tratta
comunque di lavori né contemplati chiaramente dal preventivo, né esposti da
__________ in sede di liquidazione.

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg.
CPC, per le spese l’art. 147 CPC e la vigente LTG

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso per cassazione
20 gennaio 1995 di __________ è respinto.

                                                                                

                                   2.   Le spese del presente
giudizio, consistenti in:

                                         a) tassa di giustizia                           fr.         80.-

                                         b) spese                                             fr.         20.-         

                                         T o t a l e                                            fr.       100.-

 

                                         già anticipate dal
ricorrente, rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere alla controparte
fr. 250.- a titolo di ripetibili di questa sede.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 2

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria