# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 04b5ecd4-7edf-5a38-b819-84d3172e9f54
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-12-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 16.12.2004 10.2004.351
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-351_2004-12-16.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.351/CEG

  DA
  2957/2004

  	
  Bellinzona

  16
  dicembre 2004

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 gerente
  di bar, 

  difesa da: DI 1 

   

  

prevenuta colpevole di 1. appropriazione indebita,

                                        per avere, a __________, presso
la stazione di servizio Shell, in data 19 dicembre 2003, in qualità di
impiegata della stazione di servizio Shell, alla quale è stato affidato un
fondo cassa personale di fr. 1'500.-- con il compito di mantenerlo giornalmente
invariato e di riversare unicamente l’incasso della giornata nella cassaforte,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto, indebitamente impiegato a
profitto proprio o di terzi valori patrimoniali affidatigli, in particolare per
essersi appropriata dell’importo di fr. 407.70, corrispondente a Euro 250.--
prelevati dal fondo cassa personale, senza, come previsto dal regolamento
interno, riversarne immediatamente l’equivalente in franchi svizzeri, importo
integralmente recuperato e restituito alla parte lesa;

 

                                  2 .    furto di poca entità,

                                        per avere, a __________, presso
la stazione di servizio Shell, in data 24 dicembre 2003, a scopo di indebito
profitto, in danno del signor __________ __________, gerente proprietario della
stazione di servizio, sottratto, senza deporre lo scontrino nell’apposito
classatore degli acquisti personali, merce esposta nel negozio per un valore
complessivo di fr. 19.--, in particolare 2 confezioni da quattro batterie
l’una, refurtiva integralmente recuperata e restituita alla parte lesa;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

reati previsti                       dagli art. 138 cifra 1, 139 in
relazione con l’art. 172ter CP;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 6 settembre
2004 no. DA 2957/2004 del AINQ 1 che propone la condanna: 

1.      
Alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per
un periodo di prova di 2 (due) anni.

2.      
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 100.--.;

 

indetto                               il dibattimento 18 novembre 2004,
al quale è comparsa l’accusata, assistita dal proprio difensore avv. DI 1, __________,
mentre il Procuratore pubblico Moreno Capella con lettera 13/14 settembre 2004 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la
conferma del decreto d'accusa impugnato; la parte civile __________ __________,
__________, ha comunicato la sua assenza per malattia con scritto 13/14
dicembre 2004;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

proceduto                          all’audizione testimoniale della
Signora __________, 1965, cittadina italiana residente a Saltrio (Italia),
cassiera, coniugata,

 

sentiti                                il difensore, il quale ha
postulato il proscioglimento della propria assistita da entrambi i capi
d’accusa;

 

                                        per ultimo l’accusata;

 

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E’ ACCU 1 nata __________
autrice colpevole di:

 

                              1.1.     appropriazione indebita, per
avere, a __________, presso la stazione di servizio Shell, in data 19 dicembre
2003, in qualità di impiegata della stazione di servizio Shell, alla quale è
stato affidato un fondo cassa personale di fr. 1'500.-- con il compito di
mantenerlo giornalmente invariato e di riversare unicamente l’incasso della
giornata nella cassaforte, allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
indebitamente impiegato a profitto proprio o di terzi valori patrimoniali
affidatigli, in particolare per essersi appropriata dell’importo di fr. 407.70,
corrispondente a Euro 250.-- prelevati dal fondo cassa personale, senza, come
previsto dal regolamento interno, riversarne immediatamente l’equivalente in
franchi svizzeri, importo integralmente recuperato e restituito alla parte
lesa?

 

                               1.2 .    furto di poca entità, per
avere, a __________, presso la stazione di servizio Shell, in data 24 dicembre
2003, a scopo di indebito profitto, in danno del signor __________ __________,
gerente proprietario della stazione di servizio, sottratto, senza deporre lo
scontrino nell’apposito classatore degli acquisti personali, merce esposta nel
negozio per un valore complessivo di fr. 19.--, in particolare 2 confezioni da
quattro batterie l’una, refurtiva integralmente recuperata e restituita alla
parte lesa?

 

                                 2.     In caso di risposta
affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

 

                                 3.     Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

 

                                 4.     L'eventuale condanna va
iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà
avvenire la cancellazione?

 

                                 5.     A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

 

 

Letti ed
esaminati               gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

rispondendo                       negativamente ai quesiti posti sub
1.1. e 1.2., decaduti gli altri,

 

 

proscioglie                       ACCU 1 

                                        dalle accuse di appropriazione
indebita e di furto di poca entità per quanto accaduto a Massagno, presso la
stazione di servizio Shell, il 19 dicembre 2003 rispettivamente il 24 dicembre
2003;

 

 

assegna                           tasse e spese allo Stato;

 

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

 

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

Intimazione:                       

                                        

 

 

Distinta spese                    a carico 

 

                                        fr.                       100.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       100.--         spese giudiziarie

                                        fr.                         80.--         testi                                                                    

                                        fr.                      280.--         totale

                                    

                                                

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario: