# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e3ef504e-2d0f-5c74-ac84-a842775a5f05
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-12-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 12.12.2005 60.2005.378
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2005-378_2005-12-12.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2005.378

   

  	
  Lugano

  12 dicembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 24.10/9.11.2005 presentata dal

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

   

  
	
   

  	
  tendente ad ottenere l’autorizzazione all’accesso agli atti del
  procedimento penale avviato dal Ministero pubblico a carico di PI 2, __________
  (patr. da: avv. PR 2, __________), e PI 3, __________ (patr. da: avv. PR 1, __________),
  __________ (inc. MP __________);

  	 

 

	
   

  	
   

  

premesso che la richiesta di accesso agli atti è stata erroneamente
formulata al Ministero pubblico, che l’ha correttamente trasmessa a questa
Camera con scritto 7/9.11.2005;

 

 

ritenuto il preavviso favorevole all’accesso agli atti formulato dal
procuratore generale PI 1 unitamente allo scritto di trasmissione 7/9.11.2005;

 

 

richiamato lo scritto 5/6.12.2005 del patrocinatore di PI 3, con cui
comunica di non avere particolari osservazioni da formulare;

 

 

richiamate infine le osservazioni 7/9.12.2005 del patrocinatore di PI
2, con cui si rimette al prudente giudizio di questa Camera;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   A
carico di __________, PI 2 e PI 3, è pendente un procedimento penale presso il
Ministero pubblico (inc. MP __________) in relazione a comportamenti di
rilevanza penale tenuti nello svolgimento delle proprie mansioni, e per i quali
sono ipotizzati i reati di abuso di autorità, ripetuto furto e discriminazione
razziale. A seguito dell’apertura del procedimento penale, il Consiglio di
Stato del Canton Ticino (CdS) ha aperto nei confronti dei __________ delle
inchieste amministrative, affidate al __________: le inchieste sono sospese “in
attesa di risultanze del procedimento penale” (Risoluzioni n. 4856 e 4857
del CdS del 18.10.2005).

 

 

                                   2.   Come
esposto in entrata, il procuratore generale ha preavvisato favorevolmente
l’istanza. I patrocinatori dei __________ si sono rimessi al giudizio di questa
Camera. 

 

 

                                   3.   Giusta
l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il
previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale
federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – "oltre ai casi previsti dal
presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli
atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni
e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”.

 

 

                                   4.   L'istante
è stato incaricato da parte del CdS di svolgere l’inchiesta amministrativa a
carico dei __________. La delega è ammissibile e legale sulla base degli art.
37 cpv. 2 LORD e 28 cpv. 5 RELORD. L’istante è pertanto legittimato.

 

 

                                   5.   Ci
si deve anzitutto chiedere se l’esistenza di inchieste amministrative per i
medesimi fatti costituisca un interesse giuridico legittimo. 

                                         A
proposito va ricordato che i due procedimenti (quello amministrativo e quello
penale) perseguono scopi diversi: il corretto svolgimento della funzione e
l'immagine dell'amministrazione verso il pubblico quello disciplinare; la
tutela dell'ordine pubblico quello penale (cfr. anche RHINOW/KRÄHENMANN,
Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Ergänzungsband, BS 1990, n. 54 B I).
Neppure i principi generali che reggono il diritto penale trovano sempre identica
applicazione in sede disciplinare, in particolare nella valutazione della
gravità di un comportamento sanzionabile e nella finalità che il provvedimento
persegue. 

                                         I
due procedimenti sono di conseguenza indipendenti, nel senso che una sanzione
disciplinare non pregiudica l'esito del processo e nemmeno il contrario (cfr.
B. KNAPP in RDS 1984 I 508, A. GRISEL, Traité de droit administratif, I, pag.
519 ss). Ciò nondimeno, l’esistenza di un procedimento amministrativo per i
medesimi fatti dell’inchiesta penale rappresenta un interesse giuridico
legittimo ai sensi dell’art. 27 CPP.

 

 

                                   6.   Ci
si deve inoltre chiedere se la sospensione dei procedimenti disciplinari, in
attesa di risultanze del procedimento penale, non rendano l’istanza prematura. 

                                         La
sospensione della procedura amministrativa disciplinare è giustificata da
valutazioni giuridiche, oltre che di economia procedurale e di opportunità. Per
non compromettere la sicurezza del diritto, e tenuto conto del fatto che il
magistrato penale dispone di mezzi di indagine più efficaci, la giurisprudenza
ha stabilito che in linea di principio l'autorità amministrativa deve
soprassedere alla decisione di sua competenza fino alla pronuncia della
sentenza penale definitiva, nella misura in cui la fattispecie o la sua
qualifica giuridica siano rilevanti per la decisione medesima (DTF 109 Ib 203,
119 Ib 158, 121 II 214, 122 II 211). 

                                         Ciò
non è comunque previsto imperativamente da alcuna norma, di modo che, dandosi
le circostanze, il giudizio in un procedimento disciplinare può precedere la
conclusione del processo penale. Il precetto giurisprudenziale esposto è del
resto specificamente riferito a casi in cui la commissione di un reato
rappresenta il presupposto necessario per l'adozione della decisione amministrativa
(DTF 106 Ib 177).

 

 

                                   7.   All’istante,
ai fini di un corretto assolvimento del mandato affidatogli dal CdS, va riconosciuta,
nei limiti posti dalle esigenze dell'inchiesta penale, la facoltà di chiedere a
chi di dovere l'aggiornamento sulle risultanze del procedimento anche prima
della fine di quest’ultimo. 

                                         Anzitutto
perché la sospensione dell’inchiesta amministrativa è prevista in attesa di
risultanze del procedimento penale, ciò che, a dipendenza dei casi, non
necessariamente presuppone l’attesa dell’esito finale del procedimento. 

                                         Inoltre,
l’aggiornamento in corso dell’inchiesta penale può eventualmente permettere
all’istante di proporre a tempo debito al CdS la riattivazione formale della
procedura amministrativa-disciplinare eventualmente anche prima dell’esito
finale del procedimento penale. 

                                         Esigere
il contrario rappresenterebbe un formalismo eccessivo, non giustificabile da
alcuna oggettiva ragione.

 

 

                                   8.   L’istanza
è quindi accolta. Ritenuto che il procedimento penale è tuttora in fase istruttoria,
la scrivente Camera delega al procuratore generale il compito di fissare i
tempi e le modalità d'accesso ai singoli atti, compresa la facoltà di estrarne
fotocopie, tenendo conto degli specifici bisogni dell'inchiesta penale, dei
diritti della difesa e di terzi. Considerata la qualifica della persona
incaricata dell’inchiesta amministrativa, non dovrebbero sorgere dubbi sul
rispetto del segreto d'ufficio.

 

 

                                   9.   Visto
il particolare caso, si prescinde dalla tassa di giustizia e dalle spese.

 

 

 

 

 

 

 

Per
questi motivi,

visto
l’art. 27 CPP ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

 

pronuncia

 

 

 

                                   1.   L'istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -;

  - 

  - 

  - 

   

  

 

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  1. PI 1 

  2. PI 2 

  2 patr. da: PR 1 

  3. PI 3 

  patr. da: PR 2 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria