# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b0263864-80cd-5b7a-8013-8b821189f737
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.08.2009 D-5121/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-5121-2009_2009-08-28.pdf

## Full Text

Corte IV
D-5121/2009
D-5120/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 8  a g o s t o  2 0 0 9  

Giudici Fulvio Haefeli (presidente del collegio), 
Emilia Antonioni e Gérald Bovier; 
cancelliera Chiara Piras.

A._______, 
B._______, Armenia,
ricorrenti,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
domanda di restituzione del termine / 
N (...) e N (...).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-5121/2009 e D-5120/2009

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

1.
Il 4 giugno 2009, gli interessati hanno presentato una domanda d'asilo 
in Svizzera. 

2.
Il 21 luglio 2009, l'UFM ha respinto le succitate domande d'asilo ed ha 
pronunciato  l'allontanamento  degli  interessati  dalla  Svizzera  e 
l'esecuzione dell'allontanamento verso il loro Paese d'origine siccome 
lecita, esigibile e possibile. 

3.
Il  28  luglio  2009,  gli  interessati,  allora  patrocinati  dal  C._______, 
hanno  inoltrato  ricorso  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale 
(TAF) contro le summenzionate decisioni dell'UFM. Hanno chiesto, in 
via  principale,  l'annullamento  delle  decisioni  impugnate,  la 
trasmissione  degli  atti  di  causa  all'autorità  inferiore  per  una  nuova 
decisione nel merito  delle  loro domande d'asilo  e, in via sussidiaria, 
l'ammissione  provvisoria.  Hanno  altresì  presentato  una  domanda 
d'esenzione dal versamento dell'anticipo a copertura delle presumibili 
spese processuali. 

4.
Il  TAF,  con  decisioni  incidentali  del  31  luglio  2009  (notificate  il 
3 agosto 2009;  cfr.  risultanze  processuali),  ha  respinto  le  surriferite 
domande ed ha invitato i ricorrenti a versare, entro il 12 agosto 2009, 
un anticipo di CHF 600.- ciascuno (art. 63 cpv. 4 e cpv. 5 della legge 
federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 [PA, RS 
172.021]),  con  comminatoria  d'inammissibilità  del  ricorso  in  caso  di 
decorso infruttuoso del termine. 

5.
Nelle citate decisioni incidentali, il TAF ha pure segnalato ai ricorrenti 
che  il  ricorso  appariva,  per  i  motivi  ivi  indicati,  privo  di  probabilità 
d'esito  favorevole,  che l'insufficienza dei  necessari  mezzi  per  piatire 
non costituiva, in materia d'asilo, un motivo particolare per rinunciare 
alla  riscossione  di  un  anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese 
processuali e che, di conseguenza, una futura domanda di riduzione o 
di  pagamento  rateale  dell'anticipo  spese  sarebbe  scartata  senza 

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assegnazione  d'alcun  termine  di  grazia  (con  la  conseguenza  che  il 
ricorso,  in  caso  di  mancato  versamento  dell'integralità  della  somma 
richiesta quale anticipo, sarebbe stato dichiarato inammissibile). 

6.
Il  13  agosto  2009,  gli  interessati,  oramai  rappresentati  dall'avvocato 
D._______, hanno presentato una domanda di restituzione del termine 
di  pagamento  dell'anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese 
processuali.  Hanno,  altresì, inoltrato  una  domanda  d'assistenza 
giudiziaria  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese 
processuali ed il patrocinio gratuito. Allo stesso tempo, hanno chiesto 
la visione degli  atti di causa per 10 giorni, la congiunzione delle loro 
cause nonché l'assegnazione di un termine di 14 giorni per introdurre 
un eventuale complemento al ricorso. 

7.
Con due sentenze separate del 25 agosto 2009, il  TAF ha ritenuto il 
ricorso  dei  ricorrenti  inammissibile  per  mancato  pagamento 
dell'anticipo sulle presumibili spese processuali. 

8.
Il TAF giudica definitivamente sui ricorsi contre le decisioni dell'UFM in 
materia  d'asilo  (art.  31  e  33  lett.  d  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32], nonché 
art. 105 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 [LAsi, RS 142.31] e 
art.  83  lett. d  della  legge sul  Tribunale  federale del  17  giugno 2005 
[LTF, RS 173.110]).

9.
Il  TAF è competente per statuire nei casi  di  domande di  restituzione 
dei  termini  nelle  fattispecie  che  rientrano  nella  sua  giurisdizione 
(cfr. URSINA BEERLI-BONORAND, Die ausserordentlichen Rechtsmittel in der 
Verwaltungsrechtspflege des Bundes und der  Kantone,  Zürich  1985, 
S. 233).

10.
La domanda di restituzione del termine inoltrata dai ricorrenti concerne 
fatti  d'uguale natura e pone gli  stessi  temi  di  diritto,  di  modo che si 
giustifica la congiunzione delle cause, peraltro da loro esplicitamente 
richiesta  (istanza no. 5),  e  la  pronuncia  di  decisioni  congiunte (DTF 
128 V 126 consid. 1 e relativi riferimenti).

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11.
Nella domanda di restituzione del termine, gli interessati affermano di 
avere  ricevuto  le  decisioni  incidentali  del  31  luglio  2009  dal  loro 
rappresentante  di  C._______  senza  alcuna  spiegazione  e  senza 
traduzione.  Quando  avrebbero  tentato  di  contattare  il  loro 
rappresentante, sarebbero stati informati che quest'ultimo era assente 
per  vacanze  fino  a  metà  agosto.  Successivamente,  sarebbero  stati 
attribuiti  al  Canton  E._______,  dove  avrebbero  incontrato  una 
connazionale,  la  quale  avrebbe  notato  i  bollettini  di  versamento  e 
dedotto  che  gli  insorgenti  avrebbero  dovuto  pagare  l'ammontare  di 
CHF 600.- ciascuno. I ricorrenti, siccome  indigenti e ritenute le scarse 
conoscenze  della  lingua  italiana  nonché  l'assenza  del  loro 
patrocinatore,  per  il  tramite  di  un  nuovo rappresentante  hanno  fatto 
domanda,  facendo  valere  di  non  avere  potuto,  senza  loro  colpa, 
pagare l'anticipo spese richiesto.

12.

12.1 La  restituzione  per  l’inosservanza  di  un  termine (stabilito  dalla 
legge o dall'autorità)  può essere accordata se il  richiedente o il  suo 
rappresentante  è  stato  impedito,  senza  sua  colpa,  d’agire  entro  il 
termine  stabilito.  La  domanda  motivata  di  restituzione  dev’essere 
presentata nei trenta giorni dalla cessazione dell’impedimento; entro lo 
stesso  termine  deve  essere  compiuto  l’atto  omesso  (art.  24  cpv. 1 
della  legge  federale  sulla  procedura  amministrativa  del 
20 dicembre 1968  [PA,  RS  172.021]).  Le  tre  suddette  condizioni 
devono  realizzarsi  in  modo  cumulativo. La  prova  del  rispetto  di  tali 
condizioni incombe al ricorrente.

12.2 Nel  caso  concreto,  è  da  considerare  che  la  domanda  di 
restituzione  del  termine,  è  stata  inoltrata  entro  il  termine  legale  di 
trenta  giorni  dalla  cessazione  del  presunto  impedimento,  sebbene  i 
ricorrenti  non abbiano specificato tale termine. Per conseguenza,  ne 
consegue che detta domanda è ricevibile. 

12.3 Un impedimento è considerato senza colpa quando un ricorrente 
o il  suo rappresentante non è oggettivamente in grado d'osservare il 
termine fissato sia per causa di forza maggiore sia a seguito di grave 
malattia  contratta  improvvisamente  poco  prima  dello  spirare  del 
termine,  nella  misura  in  cui  né  il  ricorrente  né  il  suo  patrocinatore 
potevano  agire  od  incaricare  un  rappresentante  (DTF  119  II  87 
consid. 2a). In altri  termini, non basta che il  ricorrente medesimo sia 

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stato  impedito  d'agire  entro  il  termine  stabilito,  lo  stesso  dovendo 
inoltre  essere  pure  stato  impossibilitato  di  incaricare  un  terzo  di 
compiere gli atti di procedura necessari. La giurisprudenza in materia 
di  restituzione  dei  termini  è  molto  restrittiva  (v.  PIERRE MOOR,  Droit 
administratif,  vol.  II,  2a  ed.,  Berna  2002,  p.  267,  n.  2.2.6.7).  Non 
appena sia esigibile che la persona in oggetto agisca personalmente o 
che  affidi  ad  un  terzo  la  salvaguardia  dei  suoi  interessi,  cessa 
l'impedimento senza sua colpa ai sensi dell'art. 24 cpv. 1 PA. Infine, un 
insieme  di  circostanze  sfavorevoli  -  termine  di  ricorso  molto  breve, 
decisione  impugnata  necessitante  di  una  traduzione,  mancata 
disponibilità  di  un  mandatario  -  può  anch'esso  costituire  un 
impedimento estraneo ad ogni omissione intenzionale e a negligenza, 
e  giustificare  la  restituzione  del  termine  ricorsale  ai  sensi 
dell'art. 24 cpv.  1  PA  (Giurisprudenza  ed  informazioni  della 
Commissione  svizzera  di  ricorso  in  materia  d'asilo  [GICRA] 
2005 n. 10 pag. 88 seg.).

12.4 Questo  Tribunale  osserva,  che  nel  caso  di  specie  i  richiedenti 
non hanno fatto valere, ai sensi dell'art. 24 cpv. 1 PA, motivo alcuno, 
non imputabile a propria colpa, che gli avrebbe impediti dall'agire entro 
il 12 agosto 2009, termine di versamento dell'anticipo a copertura delle 
presumibili  spese  processuali  stabilito  nelle  decisioni  incidentali  del 
TAF  del  31  luglio  2009.  Tali  decisioni  incidentali  sono  state 
correttamente notificate all'allora rappresentante dei ricorrenti in data 
3 agosto 2009 (cfr. track and trace; agli atti) e, secondo le dichiarazioni 
dei  ricorrenti  stessi,  loro  trasmessi  immediatamente.  I  problemi  di 
comprensione delle decisioni redatte in lingua italiana e l'assenza del 
rappresentante  dei  ricorrenti  non  rientrano,  manifestamente,  nella 
nozione  d’impedimento  giusta  l'art.  24  cpv.  1  PA. Non  soccorrono, 
infatti,  gli  insorgenti  né  le  scuse  presentate,  secondo  cui  non 
avrebbero  compreso  il  contenuto  delle  decisioni  incidentali,  poiché 
estrani  alla  lingua  italiana,  né  l'assenza  del  loro  rappresentante.  A 
prescindere  dal  fatto  che,  dall'esperienza  di  vita,  dei  bollettini  di 
versamento  acclusi  ad  una  decisione  sono  di  norma  un  indizio  di 
sufficiente  evidenza  sul  da  farsi,  i  richiedenti  sarebbero  stati 
comunque in grado di incaricare un terzo per farsi tradurre le decisioni 
incidentali  in  questione  e,  di  conseguenza,  compiere  gli  atti  di 
procedura necessari, entro il termine stabilito nelle decisioni incidentali 
del  31  luglio  2009  di  codesto  Tribunale,  vale  a  dire,  il  pagamento 
dell'anticipo spese. 

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12.5 Per  conseguenza,  la  richiesta  di  restituzione  del  termine  è 
respinta  in  assenza  di  un  ostacolo  oggettivo  che  avrebbe  impedito, 
senza colpa, ai ricorrenti d'agire in tempo utile.

13.
Nella  fattispecie,  i  ricorrenti  hanno, altresì,  presentato una domanda 
d'assistenza giudiziaria nel senso della dispensa dal versamento delle 
spese processuali  ed il  patrocinio gratuito. Allo  stesso tempo, hanno 
chiesto  la  visione  degli  atti  di  causa  per  10  giorni  nonché 
l'assegnazione di un termine di 14 giorni per introdurre un eventuale 
complemento al ricorso. 

13.1 Questo Tribunale osserva che, affinché ad una persona priva dei 
necessari mezzi sia riconosciuto il gratuito patrocinio occorre, secondo 
l'art. 29 cpv. 3 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 
18  aprile  1999  (Cost.,  RS 101),  che  i  suoi  interessi  siano  colpiti  in 
misura  importante  e  che  il  caso  presenti  difficoltà  tali,  dal  profilo 
fattuale e la quello giuridico, da rendere necessaria l'assistenza di un 
avvocato (Decisione del Tribunale federale [DTF] 130 I 180 consid. 2.2, 
128 I 225 consid. 2.5.2 rinvii). 

13.2 Nel caso di specie, non appare che la causa presenti difficoltà in 
fatto ed in diritto tali da necessitare l'intervento di un avvocato, conto 
tenuto  anche  del  fatto  che  la  procedura  dinanzi  al  TAF, seppure  in 
misura  attenuata,  è  retta  dal  principio  inquisitorio.  Inoltre,  come 
sottolineato nelle decisioni incidentali del 31 luglio 2009, il ricorso dei 
ricorrenti appare privo di probabilità d'esito favorevole (pag. 4). Conto 
tenuto  di  quanto  precedentemente  esposto,  non  sono  adempite  le 
condizioni cui all'art. 65 cpv. 2 PA e la domanda di gratuito patrocinio è 
quindi respinta. 

13.3 Per quanto  attiene  al  diritto  di  consultare  gli  atti  ed  il  termine 
richiesto  dai  ricorrenti  di  14  giorni  per  introdurre  un  eventuale 
complemento al ricorso, questo Tribunale ritiene che i ricorrenti sono 
stati  in  possesso di  tutti  i  documenti  necessari  su cui  basare il  loro 
ricorso ed hanno, ritenuto quanto suesposto, mancato l'opportunità di 
formulare richieste concrete per l'attribuzione di punti supplementari. 

14.
In considerazione di quanto precede, il TAF osserva che le istanze no. 
1, 2, 3, 4 e 6 della domanda in questione sono respinte. 

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15.
Visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.-, che 
seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  dei  ricorrenti 
(art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. b del regolamento sulle 
tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 
In  considerazione  di  quanto  precede,  segnatamente  la  mancata 
probabilità  d'esito  favorevole  del  gravame,  la  domanda  d'assistenza 
giudiziaria,  nel  senso  dell'esenzione  dal  versamento  delle  spese 
processuali, è respinta. 

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Le  cause  D-5120/2009  e  D-5121/2009  sono  congiunte  ai  sensi  dei 
considerandi.

2.
La domanda di restituzione del termine è respinta. 

3.
La  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal 
versamento  delle  spese  processuali  ed  il  patrocinio  gratuito,  è 
respinta. 

4.
Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico dei ricorrenti. 
Tale  ammontare  dev'essere  versato  alla  cassa  del  Tribunale 
amministrativo federale entro un termine di 30 giorni dalla spedizione 
della presente sentenza. 

5.
La domanda di consultare gli atti di causa è respinta. 

6.
La  domanda di  un  termine  di  14  giorni  per  introdurre  un  eventuale 
complemento al ricorso, è respinta. 

7.
Comunicazione a: 

- rappresentante  dei  ricorrenti (plico  raccomandato;  allegato: 
bollettino di versamento)

- UFM, Divisione soggiorno (in copia; n. di rif. N [...] e N [...])
- F._______ (in copia)

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Fulvio Haefeli Chiara Piras

Data di spedizione: 

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