# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7fb89da0-20fe-5f94-93f2-a4acdbbe1194
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-04-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 30.04.2013 60.2013.121
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-121_2013-04-30.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.121

   

  	
  Lugano

  30 aprile
  2013/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Raffaele Guffi, vicepresidente,

  Andrea Pedroli, Matteo Cassina (in sostituzione di
  Mauro Mini e Ivano Ranzanici, ricusatisi)

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 12/15.04.2013 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione degli incarti
  penali CRP __________ e CRP __________ nel frattempo archiviati ai fini
  dell’istruttoria della causa civile di cui all’incarto __________;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   A seguito del decesso di __________ [azionista e presidente
del consiglio d'amministrazione della fiduciaria __________ e presidente del __________
(di seguito __________)] avvenuto il __________, il Ministero pubblico ha
avviato d'ufficio una procedura penale intesa ad accertare le malversazioni
commesse da quest'ultimo a danno dei clienti di __________ a favore del __________
ed eventuali responsabilità della direzione generale della (già) __________ di __________,
presso i quali erano depositati i fondi dei clienti della fiduciaria. 

Tale inchiesta ha permesso di appurare che tra il __________
e il __________, __________ si era effettivamente indebitamente appropriato di
fondi di spettanza di alcuni clienti di __________, utilizzandoli, in parte,
per scopi privati e, in parte, dirottandoli nelle casse del __________ (cfr. decreto
di non luogo a procedere 12.08.2009, p. 3, NLP __________). Tra i clienti di __________
vi erano pure __________ e __________.

 

Con decisione 13.05.2002 l’allora procuratore pubblico
Emanuele Stauffer ha decretato il non luogo a procedere in capo al procedimento
penale aperto d'ufficio nei confronti della direzione generale dell'istituto
bancario sopraindicato in ordine all'ipotesi di appropriazione indebita e
riciclaggio di denaro (decreto di non luogo a procedere 13.05.2002, NLP __________).

 

L’(allora) Camera dei ricorsi penali ha poi respinto
l'istanza di promozione dell'accusa presentata – tra gli altri – da __________
e __________ contro il predetto decreto [sentenza 5.07.2002 (passata in
giudicato), inc. CRP __________].

 

 

                                   2.   Il
28.04.2003 il __________ ha presentato istanza di autofallimento giusta l'art.
191 LEF alla Pretura del distretto di __________. 

                                         Con
decreto 6.06.2003 il pretore ha autorizzato la liquidazione del fallimento mediante
la procedura sommaria ai sensi dell'art. 231 LEF. __________ e __________ hanno
insinuato i rispettivi crediti che sono stati riconosciuti e ammessi nella
graduatoria del fallimento (doc. 8 allegato alla denuncia 6/11.12.2006, inc. MP
__________, inc. MP __________, AI 1). 

                                         Con
decisione 15.02.2006, l'Ufficio fallimenti di __________ ha ceduto ex art. 260
LEF alle società sopraindicate il "(…) diritto di agire sia civilmente
che penalmente nei confronti degli organi della fallita conformemente all'art.
754/456 CO (…)" (doc. 9 allegato alla denuncia 6/11.12.2006, inc. MP __________,
AI 1). Cessione poi prorogata con decisione 12.09.2006 (doc. 10 allegato alla denuncia
6/11.12.2006, inc. MP __________, AI 1).

 

 

                                   3.   Con scritto 6/11.12.2006 __________ e __________
hanno sporto denuncia penale nei confronti "(…) dei soggetti genericamente
indicati come ex-organi del __________ (…)" per titolo di cattiva
gestione "(…) eventualmente altri reati del Titolo secondo, capitolo 3
della parte speciale del CP; eventualmente riciclaggio di denaro giusta l'art.
305bis CP (…)" (denuncia penale 6/11.12.2006, p. 1, inc. MP __________,
AI 1). 

 

                                         Con
decisione 12.08.2009 il procuratore pubblico Arturo Garzoni ha decretato il non
luogo a procedere in ordine alla suddetta denuncia penale (NLP __________).

 

                                         Con
sentenza 2.12.2010 (passata in giudicato) l’(allora) Camera dei ricorsi penali,
autorità adita da __________ e __________ con istanza di promozione
dell’accusa 24/25.08.2009 ex art. 186 CPP TI contro la citata decisione, ha respinto
– per quanto ricevibile – l’impugnativa (inc. CRP __________).

 

 

                                   4.   Con scritto 12/15.04.2013 – a valere quale istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG – la IS
1 postula la trasmissione degli incarti CRP __________ e CRP __________ nel frattempo archiviati, essendo stati
richiamati con il consenso del pretore e delle parti ai fini dell’istruttoria
della causa civile di cui all’incarto __________ promossa da __________ e __________
nei confronti di __________ – __________ (cfr. istanza 12/15.04.2013, doc. 1). La Pretura istante ha omesso in particolare
di specificare l’oggetto della vertenza civile in essere tra le parti.

 

                                         A
sostegno della sua richiesta la Pretura istante ha prodotto uno scritto (privo
di data) dell’avv. __________, in cui sono state riassunte le motivazioni che
stanno alla base della presente istanza (cfr. doc. 1.a annesso all’istanza 12/15.04.2013).

 

                                         Il predetto legale evidenzia in particolare
che il richiamo degli incarti penali in questione permetterebbe di comprovare
che nell’ambito dei diversi procedimenti penali promossi dal Ministero pubblico
in merito al fallimento del __________ e della __________ sia stata esclusa
qualsiasi responsabilità di natura penale da parte dei dirigenti del __________,
in particolare di __________. Gli atti acquisiti nel corso delle inchieste
penali permetterebbero inoltre di comprovare che gli organi del __________
erano all’oscuro delle malversazioni che __________ stava commettendo a danno
dei suoi clienti privati e, di riflesso, della __________, che il denaro
sottratto da __________ sarebbe stato utilizzato per scopi personali (estranei
al __________), che l’attrice era un cliente privato di quest’ultimo, la cui
gestione veniva effettuata per il tramite delle sue società private (in
particolare la __________) e che le malversazioni ai danni dell’attrice
sarebbero state commesse dopo che __________ aveva lasciato definitivamente
qualsiasi carica all’interno del __________. La documentazione assumerebbe rilevanza
anche per il calcolo della prescrizione.

 

 

                                   5.   L’art.
62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il testo del previgente art. 27
CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr.
DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del
procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione
degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità
dell’ispezione".

 

                                         Come ricordato dalla prassi di questa
Corte, in caso di richiesta da parte di autorità giudiziarie tendente ad ottenere
documenti di un incarto penale, la giurisprudenza ammette la richiesta se:

                                         (i)  si riferisce a procedimenti ancora
pendenti presso l'autorità richiedente; 

                                         (ii) è
compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; 

                                         (ii) è
formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente.

 

                                         Inoltre
deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

 

 

                                   6.   Nella fattispecie in esame – viste le
motivazioni addotte dall’avv. __________ e il contenuto delle decisioni 5.07.2002
e 2.12.2010 emanate dall’(allora) Camera dei ricorsi penali – appare adempiuta
una connessione tra la causa civile di cui all’incarto __________ pendente
presso la Pretura istante e i procedimenti penali in questione nel frattempo archiviati.

 

                                         Nell’ambito
del procedimento penale di cui all’incarto CRP __________ (congiunto con l’inc.
CRP __________ per unità di materia) sfociato nella sentenza 5.07.2002 (inc.
CRP __________) e di cui all’incarto CRP __________ sfociato nella sentenza
2.12.2010, __________ e __________ (parti attrici nell’ambito del procedimento
civile) erano istanti.

 

                                         __________, già dirigente della __________
di __________ e già presidente del __________, dal canto suo, era parte (in qualità
di denunciato) al procedimento penale di cui all’incarto CRP __________.

 

                                         A
ciò aggiungasi che nel NLP __________ del 12.09.2009 [confermato dall’(allora)
Camera dei ricorsi con decisione 2.12.2010] il magistrato inquirente aveva in
particolare rilevato che l’assetto fattuale alla base della denuncia 6/11.12.2006
è il medesimo, tra l’altro, di quello esaminato nel NLP __________ del 13.05.2002 e che "(…)
in occasione dell’istruttoria delle precedenti inchieste erano state verificate
non solo eventuali responsabilità penali a carico degli organi dirigenti di __________,
ma anche – per dirla con le parole delle denuncianti, che così l’avevano
chiesto – di ogni altra persona eventualmente interessata, nell’ambito delle
malversazioni commesse da __________ anche a danno degli istanti (…)"
(decreto di non luogo a procedere 12.08.2009, p. 15, NLP __________).

 

                                         Appare
dunque pacifico che i tre procedimenti penali nel frattempo archiviati e richiamati
dalla Pretura istante (inc. CRP __________ e __________) e quello civile siano
in stretta connessione tra di loro e traggano le loro origini dal medesimo complesso
dei fatti, ovverossia dalle malversazioni commesse da __________ a danno dei clienti di __________, tra cui la __________ e la __________, a favore del __________, i cui averi erano depositati
presso la (già) __________, di cui __________ era stato presidente (__________)
rispettivamente dirigente (__________).

 

                                         In
siffatte circostanze, alcuni atti dei procedimenti penali in questione
potrebbero dunque essere potenzialmente utili ai fini dell’istruttoria e del
giudizio civile. È quindi, di principio, adempiuto un interesse giuridico
legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG.

 

                                         Dopo
il passaggio in giudicato della presente decisione, questa Corte trasmetterà
l’incarto CRP __________, l’incarto CRP __________ e l’incarto CRP __________
direttamente alla IS 1 alle seguenti condizioni:

 

                                         gli
atti istruttori dei tre incarti penali richiamati dovranno dapprima essere
esaminati dal pretore e/o dal segretario assessore.

                                         Nella
ponderazione degli interessi delle parti in gioco, in particolare a tutela
degli interessi privati e della sfera personale delle altre parti coinvolte ai
procedimenti penali in questione e in ossequio al diritto di essere sentito, il
pretore e/o il segretario assessore
dovrà/dovranno dapprima estrapolare dagli incarti CRP __________, __________ e __________
gli atti che ritengono utili ai fini dell’istruttoria e del giudizio civile. Da
questi atti dovranno togliere i documenti estranei al procedimento civile rispettivamente
eliminare/cancellare le parti/i passaggi/i dati non pertinenti al procedimento
civile.

Questi (e soltanto questi)
atti potranno quindi essere consultati dalle parti al procedimento civile, i
quali indicheranno al pretore e/o al segretario assessore quali documenti (in
fotocopia) vogliono far acquisire agli atti in connessione con la vertenza
civile di cui all’incarto __________.

                                         

                                         La
IS 1 ha infine l’obbligo di restituire i tre incarti penali in questione
direttamente a questa Corte, al più tardi, a procedimento civile concluso.

 

La restrizione vale anche per
eventuali autorità giudiziarie di ricorso.

 

 

                                   7.   L’istanza
è accolta ai sensi del precedente considerando. La tassa di giustizia, contenuta
al minimo, e le spese sono poste a carico della Pretura istante, che a sua volta
le addosserà alle parti in base alle norme del CPC. 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed
ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

2.   La tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per
complessivi CHF 150.-- (centocinquanta), sono poste a carico della IS 1 __________,
che le addosserà alle parti in base alle norme del CPC.

 

 

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                       

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il vicepresidente                                                    La
cancelliera