# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 71e27d43-d998-51d0-a676-a321d2d28798
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-04-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.04.2010 C-1544/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1544-2008_2010-04-22.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1544/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  a p r i l e  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Michael Peterli e Franziska Schneider, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
patrocinato dall'avvocato Marco Cereghetti,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
6 febbraio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1544/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  l'(...),  ha  lavorato  in  Svizzera  dal 
1969  al  1978,  solvendo  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  durante  tale  periodo  (doc.  80.1).  
Rientrato in Italia,  ha svolto attività lucrativa come commerciante (di 
abbigliamento intimo; v. doc. 11) in ragione di 60 ore alla settimana da 
maggio del 1978 a luglio del  2005. L'assicurato ha altresì  dichiarato 
d'avere  ridotto  l'attività  lavorativa  per  motivi  di  salute  a  35  ore  alla 
settimana da agosto del 2005 e a 27 ore alla settimana da giugno del  
2006 (doc. 12). Il 30 settembre 2005, ha formulato una richiesta volta 
all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità 
(doc. 1).

B.
Nel corso dell'istruttoria, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha in particolare assunto agli  
atti la seguente documentazione:

• documenti  medici  di  data  intercorrente  da  ottobre  1982  a 
dicembre 2005 (doc. 13 a 46 e 48);

• la  perizia  medica  dettagliata  E  213  della  previdenza  sociale 
italiana  del  27  dicembre  2005,  da  cui  emerge  la  diagnosi  di 
broncopneumopatia  cronica  ostruttiva  (BPCO)  con  note  di 
enfisema  con  lieve  deficit  funzionale,  pregressa  pleurite 
bibasilare,  esiti  tumorectomia  per  carcinoma  (K)  rene  ben 
incapsulato, esiti doppio intervento di viscerolisi per occlusione 
intestinale,  discartrosi.  È  stato  segnalato  che  l'interessato  è 
considerato  invalido  al  55%  nella  precedente  attività,  dal 
momento  dell'inoltro  della  domanda,  conformemente  alle 
disposizioni di legge del Paese di residenza (doc. 47);

• documenti medici di data intercorrente da gennaio a luglio 2006 
(doc. 49 a 64, 66 a 70 nonché doc. 73 e 74);

• un rapporto di visita ortopedica del 10 maggio 2006, nel quale 
è posta la diagnosi di lombosciatalgie verosimilmente posturali 
in esiti d'asportazione di carcinoma renale. La terapia indicata 
consiste nell'assunzione d'antalgici al bisogno (doc. 65);

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• il questionario per indipendenti del 6 giugno 2006 (doc. 11);

• il  questionario  per  l'assicurato  del  6  giugno  2006,  nel  quale 
l'interessato  ha  affermato  di  continuare  a  svolgere  un'attività 
lucrativa, seppure ridotta, come commerciante (doc. 12).

C.
Nel  suo  rapporto  del  16  novembre  2006,  il  dott.  B._______,  del 
Servizio  medico  regionale  (SMR)  “Rhône”,  ha  esposto  la  diagnosi 
principale di leggera a moderata broncopneumopatia cronica ostruttiva 
(BPCO). Ha pure evidenziato la diagnosi secondaria, con ripercussioni 
sulla  capacità  lavorativa,  di  lombalgie  con  discreti  disturbi  degene-
rativi. Ha altresì considerato lo stato dopo intervento per tumore renale 
nell'agosto  2005,  l'ipertrofia  prostatica  e  la  gastrite  siccome  senza 
ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa.  Il  dott.  B._______  ha  quindi 
ritenuto  che  l'interessato  presenta  una  capacità  lavorativa  intatta, 
dunque del 100%, nella precedente attività di commerciante in proprio. 
Il  medico  dell'UAIE  ha  in  particolare  considerato  ingiustificata,  dal  
profilo  medico,  la  riduzione  del  tempo  di  lavoro  successivamente 
all'intervento  del  tumore  renale. Ha  altresì  indicato  che  i  documenti  
medici  agli  atti  concernenti  i  problemi polmonari  e lombari  non sono 
suscettibili  di  dimostrare  una  riduzione  della  capacità  lavorativa 
dell'assicurato (doc. 81).

D.
Il  21  novembre  2006,  l'autorità  inferiore,  mediante  progetto  di 
decisione, ha comunicato all'assicurato che la domanda di prestazioni 
sarebbe stata respinta, ritenuto in particolare che un'attività lucrativa 
confacente  allo  stato  di  salute  è  esercitata  in  misura  sufficiente  per 
escludere  il  diritto  ad  una  rendita.  L'autorità  inferiore  ha  altresì 
concesso all'interessato la facoltà di formulare, nel termine di 30 giorni 
dalla  ricezione  del  progetto  di  decisione,  delle  obiezioni  per  iscritto 
(doc. 82).

E.

E.a Il  15  dicembre  2006,  l'interessato  ha  presentato  le  sue 
osservazioni  al  progetto  di  decisione  del  21  novembre  2006.  Ha 
indicato che a causa della malattia, manifestatasi nell'agosto del 2005, 
deve essere  aiutato  dai  figli  nell'espletamento  dell'attività  lavorativa, 
che dal 6 giugno 2006 vi è stato un ulteriore peggioramento del suo 
stato di salute, che ha dovuto essere ricoverato in ospedale dal 22 al 

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29  novembre  2006  e  che  le  sue  condizioni  di  salute  sono  tali  da 
giustificare  un'incapacità  di  guadagno  determinante  dal  profilo 
dell'invalidità (doc. 85).

E.b Agli  atti  risultano  essere  state  prodotte  le  cartelle  cliniche 
concernenti  il  ricovero dal  20 al  27 novembre e dal  29 novembre al 
9 dicembre 2006 nonché un certificato medico del 12 dicembre 2006 
del dott. C._______ (doc. 71.1 a 71.57, 72, 75, 76.1 a 76.39, 77 e 78).

F.
Nel  suo  rapporto  del  21  febbraio  2007,  il  dott.  B._______  ha 
evidenziato  la  diagnosi  principale  di  stato  dopo  adesiolisi  per 
occlusione  intestinale  nel  novembre  del  2006.  Ha  pure  ripreso  la 
diagnosi esposta nella sua precedente presa di posizione. Il medico ha 
in particolare rilevato che l'interessato è stato ricoverato nel  novembre 
del 2006 per un intervento per occlusione intestinale con formazione di  
aderenze e sottoposto a trattamento per sub-occlusione intestinale. Ha 
pure rilevato che in tale occasione è stato effettuato pure un esame 
completo  polmonare  ed  addominale  senza  scoperta  di  segni  di 
recidiva  tumorale.  Ha  altresì  giudicato  che  le  conseguenze  del 
menzionato intervento, in assenza di complicanze, dovrebbero essere 
superate  nel  breve volgere  di  due  o  tre  mesi.  Ha  quindi  chiesto  un 
complemento d'istruttoria nella forma di un esame sullo stato di salute 
generale  (rapporto  su  modulo  E  213)  da  effettuarsi  verso  la  fine  di 
marzo del 2007 (doc. 87).

G.
Dalle  carte  processuali  risultano  essere  stati  prodotti  i  seguenti 
documenti:

• documenti  medici  di  data  intercorrente  da  maggio  a 
settembre 2007 (doc. 93 a 97);

• la perizia medica particolareggiata E 213 della previdenza 
sociale  italiana  del  26  settembre  2007,  attestante  BPCO 
con note  di  enfisema e discreto  deficit  funzionale,  esiti  di 
tumorectomia  renale  destra  per  via  lombotomica  e 
costectomia destra  (XII)  di  necessità  nell'agosto  2005 per 
carcinoma  a  cellule  chiare  del  rene  destro  (T1a;  G2), 
addominoalgia in esiti  di plurimi interventi di viscerolisi per 
stati  subocclusivi,  iperplasia  prostatica  con microfocolai  di 
PIN a basso grado, lombalgia cronica in discopatie lombari 

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con protusioni discali; le condizioni di salute dell'interessato 
sono  state  definite  come  peggiorate  e  lo  stesso  è  stato 
ritenuto in grado di svolgere regolarmente il suo precedente 
lavoro,  ma  anche  eventuali  lavori  sostitutivi  leggeri,  nella 
misura  del  30%.  È  stato  segnalato  che  l'interessato  è 
considerato  invalido  al  70%,  conformemente  alle 
disposizioni  di  legge  del  Paese  di  residenza,  nella 
precedente attività (doc. 99).

H.
Nel suo rapporto del 28 ottobre 2008 (recte 28 gennaio 2008), il dott.  
B._______ ha rilevato che la documentazione medica prodotta non fa 
stato di alcuna patologia significativa. In particolare, ha indicato che il  
formulario  E  213  non  segnala  niente  di  particolare  dal  profilo  post-
operatorio  (intervento  addominale).  Il  dott.  B._______  ha  quindi 
confermato le sue precedenti valutazioni (doc. 101).

I.
Il  6  febbraio  2008,  l'autorità  inferiore  ha  respinto  la  domanda  di  
prestazioni  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  Ha  osservato 
che  l'interessato  non  ha  subito  un'incapacità  al  lavoro  media 
sufficiente per un anno, ai  sensi delle  disposizioni  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. In particolare, ha precisato che dagli atti risulta 
che malgrado il  danno alla salute un'attività lucrativa confacente allo 
stato di salute è esercitata in misura sufficiente per escludere il diritto  
ad  una  rendita.  L'autorità  inferiore  ha  altesì  rilevato  che  la 
documentazione medica prodotta successivamente alla ricezione del 
progetto  di  decisione  non  comporta  nuovi  elementi  clinici  di  rilievo 
(doc. 102).

J.
Il  7  marzo  2008  (e  il  16  aprile  2008  con  atto  di  complemento), 
l'interessato ha interposto ricorso dinanzi  al  Tribunale amministrativo 
federale  (TAF)  contro  la  decisione  dell'UAIE  del  6 febbraio  2008 
mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  il  riconoscimento  del 
suo  diritto  ad  una  rendita  intera  dell'assicurazione  svizzera  per  
l'invalidità  sulla  base  di  un  grado  d'incapacità  lavorativa  dell'80% 
almeno. Ha segnalato che le patologie di cui è affetto – segnatamente 
lombalgie  croniche,  discopatie  lombari,  cervicalgie,  gastrite  cronica 
con  metaplasia  intestinale,  carcinoma  alle  cellule  del  rene,  asma 
bronchiale  cronica,  dispnea  –  gli  consentono  di  svolgere  la  sua 

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precedente attività, ma anche una sostitutiva leggera, nella misura del 
30%  al  massimo,  come  indicato  nella  perizia  medica  E  213.  Ha 
sottolineato di essere aiutato dai figli  nello svolgimento dell'attività di  
commerciante in proprio e di essere in grado di svolgere solo mansioni  
leggere  e  accessorie.  I  guadagni  della  sua  attività  sono  realizzati  
grazie  al  lavoro  dei  figli.  Ha  segnalato  di  essere  stato  riconosciuto 
invalido nella misura dell'80% dalle  autorità italiane. Chiede peraltro, 
nell'eventualità che fosse ritenuta una sua capacità lavorativa residua 
superiore al 30%, che nell'ambito del raffronto dei redditi sia effettuata 
una  riduzione  giurisprudenziale  massima  del  25%  in  particolare  in 
considerazione della sua età (56 anni), della mancanza di formazione 
scolastica  e  professionale. Ha  esibito  documenti  medici  già  agli  atti  
nonché  i  certificati  medici  del  10  maggio  e  28  dicembre  2006,  una 
relazione medica del 5 gennaio 2007 del dott. D._______, i formulari  
per la dichiarazione dei redditi  per gli anni 2004, 2005, 2006 ed una 
scheda con l'indicazione dei ricavi per l'anno 2007 (doc. TAF 1 e 3).

K.

K.a Nel suo rapporto del  6 giugno 2008, il  dott. E._______, medico 
dell'UAIE,  ha  rilevato,  da  un  lato,  che  la  documentazione  medica 
prodotta conferma le note diagnosi e, dall'altro, che non vi sono nelle 
carte processuali dei documenti che permettano di concludere ad una 
patologia invalidante. Pertanto, ha confermato le precedenti  prese di 
posizione (doc. 106).

K.b Nella risposta al ricorso del 16 giugno 2008, l'autorità inferiore ha 
proposto  la  reiezione  del  ricorso.  In  virtù  dei  rapporti  medici  del  
16 novembre  2006,  del  21  febbraio  2007  nonché  del  28  gennaio  e 
6 giugno 2008 del proprio servizio medico, il ricorrente è stato ritenuto 
in grado di svolgere la precedente attività di commerciante in proprio. 
Per conseguenza, non ha mai subito un'incapacità lavorativa di livello 
pensionabile. In tale caso, non è necessario procedere ad un raffronto 
dei  redditi  ipotetici.  L'autorità  inferiore  ha  pure  sottolineato  che 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  non  è  vincolata  dal  fatto  che 
l'interessato è stato riconosciuto quale invalido in Italia (doc. TAF 5).

L.
Nella replica del 23 luglio  2008, l'interessato ha confermato, in virtù 
della documentazione medica agli atti, le argomentazioni in fatto e in  
diritto di cui al ricorso del 7 marzo/16 aprile 2008. Si è doluto di una 

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valutazione  non  corretta  del  suo  stato  di  salute.  Chiede  peraltro  di 
essere sottoposto ad una prova di carico di lavoro (doc. TAF 7).

M.
Con  decisione  incidentale  del  25  luglio  2008  (notificata  il  28  luglio 
2008 [cfr. avviso di ricevimento agli atti; doc. TAF 9]), questo Tribunale 
ha  invitato  il  ricorrente  a  versare,  nel  termine  di  30  giorni  dalla 
notificazione  della  decisione  incidentale  medesima,  un  anticipo  di 
fr. 300.-- a copertura delle presumibili spese processuali. L'anticipo è 
stato versato il 6 agosto 2008 (doc. TAF 8 a 10).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 

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rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 

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secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto 
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente applicabili  con la  loro  entrata  in  vigore). Peraltro,  e 
per  l'esame  del  diritto  eventuale  a  una  rendita,  l'applicazione  delle 
nuove norme della 5a revisione della LAI per il periodo dal 1° gennaio 
al 6 febbraio 2008 (data della decisione impugnata) non risulterebbe 
più favorevole al ricorrente (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo 
federale  C-1224/2008 del  28 gennaio  2010 consid. 2.2).  Pertanto,  e 
salvo indicazione contraria, di seguito è fatto riferimento alle norme in  
vigore fino al 31 dicembre 2007.

3.3 Il  ricorrente,  come già menzionato,  ha presentato  la  richiesta di 
rendita il 30 settembre 2005. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 
LAI precisa che,  se l'assicurato si  annuncia più di  dodici  mesi  dopo 
l'inizio del diritto, le prestazioni sono assegnate soltanto per i 12 mesi 
precedenti  la richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 30 settembre 
2004  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data e il 6 febbraio 
2008,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali esamina la decisione impugnata sulla base della situazione di 
fatto esistente al  momento in cui essa è stata resa. Tiene conto dei  

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fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali 
elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla 
decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid.  
1b).

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai  
sensi di legge.

5.

5.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in  
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

5.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il  
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 
quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno il  60% e  ad  una  rendita 
intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 

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cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 
50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE o svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  il  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  al  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno senza notevoli interruzioni, incapace 
al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La lettera a della citata 
norma  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è  
stabilizzato  ed  è  essenzialmente  irreversibile  e  suscettibile  di 
pregiudicare  la  capacità  di  guadagno  probabilmente  in  modo 
permanente,  in  una  misura  giustificante  il  riconoscimento  di  una 
rendita (sentenza del Tribunale federale I 146/02 del 5 agosto 2002). 
La lettera  b se lo  stato  di  salute è labile,  vale a dire  suscettibile  di 
evolvere verso un miglioramento od un peggioramento (DTF 111 V 21 
consid. 2). Un danno alla salute tipicamente labile può essere reputato 
relativamente stabilizzato soltanto se la sua natura si è modificata a tal 
punto che si possa ammettere non essere verosimilmente suscettibile 
di  subire  modifiche  di  rilievo  in  un  futuro  presagibile  (sentenza  del  
Tribunale federale I 282/01 del 4 ottobre 2001; DTF 119 V 98 consid. 
4a).

5.4 Un'incapacità  al  lavoro  del  20%  deve  essere  presa  in 
considerazione  per  il  calcolo  dell'incapacità  al  lavoro  media  giusta 
l'art. 29  cpv.  1  lett.  b  LAI  (cfr.  nota  marginale  2020  della  Circolare 
sull'invalidità  e la  grande invalidità  nel  suo tenore applicabile  fino al  
31 dicembre  2007;  Jurisprudence  et  pratique  administrative  des 
autorités  d'exécution  de  l'AVS/AI  [Pratique  VSI]  1998  p. 126 
consid. 3c).

6.

6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito  
che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 

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ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto  dei  redditi).  Se  non  è  possibile  determinare  o  stimare  in  
maniera  attendibile  i  due  redditi  di  cui  si  tratta,  si  deve procedere,  
ispirandosi al metodo specifico applicabile alle persone non esercitanti 
un'attività  lucrativa  (art.  27  dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961 
sull'assicurazione per l'invalidità [OAI; RS 831.201]), al confronto delle 
attività  e  valutare  il  grado  d'invalidità  ritenendo  l'incidenza  della 
diminuita capacità di rendimento sulla situazione economica concreta 
(metodo  straordinario  di  graduazione;  v.  sentenza  del  Tribunale 
federale I 782/03 del 24 maggio 2006 consid. 2.3, DTF 128 V 29 e DTF 
104 V 135).

6.2 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

6.3 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

7.

7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di  
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

7.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 
prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-

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Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

7.3 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie e le valuta liberamente.

8.

8.1 Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la  
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

8.2 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a  
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il giudice a non fondarsi su un tale referto sono ad 
esempio  affermazioni  contraddittorie,  il  contenuto  di  una 
superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi per farlo e, 
meglio, se l'opinione di altri  esperti  appare sufficientemente fondata 
da  mettere  in  discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del 
Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

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8.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico.  
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono tendere a pronunciarsi  in favore del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

8.4 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici  
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

9.

9.1 Dalla  documentazione  medica  agli  atti  emerge  che  il  ricorrente 
soffre segnatamente di broncopneumopatia cronica ostruttiva con note 
di enfisema e discreto deficit funzionale, esiti di tumorectomia renale 
destra  per  via  lombotomica  e  costectomia  destra  di  necessità 
nell'agosto 2005 per carcinoma a cellule chiare del rene destro (T1a;  
G2), addominoalgia in esiti  di plurimi interventi di viscerolisi per stati  
subocclusivi,  iperplasia  prostatica  con  microfocolai  di  PIN  a  basso 
grado,  lombalgia  cronica  in  discopatie  lombari  con protusioni  discali 
(cfr.  in  particolare  perizia  medica  particolareggiata  E  213  del 
26 settembre 2007, doc. 99).

9.2 Si  tratta  di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
di  attesa di  un anno. Pertanto, il  ricorrente potrebbe pretendere una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal 

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momento in cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità 
lavorativa di almeno il 40% durante un anno.

10.

10.1 Nella fattispecie in esame, occorre determinare se il ricorrente ha 
subito nel periodo determinante (cfr. consid. 3.3 del presente giudizio), 
e  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  di 
almeno il 40% durante un anno giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI.

10.2 Dalle  carte  processuali  emerge  che,  dopo  il  rimpatrio,  il 
ricorrente ha ancora esercitato un'attività  lucrativa. In  particolare, ha 
lavorato  quale  commerciante  in  proprio,  in  ragione  di  60  ore 
settimanali,  dal  1978 al  luglio  del  2005. In  seguito,  e  nonostante  le 
affezioni di cui soffre, ha continuato a svolgere tale attività, in ragione 
di 35 ore alla settimana, fino al giugno del 2006, allorquando ha ridotto 
l'attività  a  27  ore  settimanali  (doc.  11  e  12).  In  sede  di  ricorso,  il  
ricorrente  ha  confermato  di  seguitare  a  svolgere  l'attività  di 
commerciante, seppure a tempo ridotto (doc. TAF 1 e 3).

10.3

10.3.1 Nei loro rapporti del 16 novembre 2006, del 21 febbraio 2007,  
del  28  gennaio  2008  e  del  6  giugno  2008,  i  dott.  B._______  e 
E._______,  medici  dell'UAIE,  hanno  constatato,  sulla  base  della 
documentazione  medica  agli  atti,  che  il  ricorrente  ha  subito  un 
intervento  per  un piccolo tumore renale destro nell'agosto del  2005, 
che il decorso post-operatorio è stato senza particolari complicanze e 
che  gli  esami  clinici  non  attestano  segni  di  recidiva  del  tumore.  
L'assicurato  è  certo  stato  sottoposto  successivamente  (novembre 
2006)  ad  un  intervento  per  occlusione  intestinale,  ma  pure  tale 
intervento  è  stato  privo  di  complicanze.  Il  ricorrente,  a  causa  dei  
menzionati  interventi  chirurgici,  è stato pertanto inabile al  lavoro per 
due  volte  durante  due  o  tre  mesi.  Tuttavia,  non  ha  mai  subito 
un'incapacità al lavoro di livello pensionabile. Peraltro, né la leggera a 
moderata  broncopneumopatia  cronica  ostruttiva  di  cui  soffre 
l'insorgente,  e  che  comporta  moderate  limitazioni  funzionali,  né  le 
lombalgie,  in  assenza  di  compromissione  radicolare,  giustificano 
un'incapacità  lavorativa.  Secondo  i  citati  medici  non  è  neppure 
dimostrato con riscontri oggettivi che le ulteriori patologie menzionate 
dal  ricorrente  comportino  una  limitazione  funzionale  determinante 
nella  precedente  attività  di  commerciante,  attività  che  avrebbe 

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potenzialmente potuto essere esercitata senza riduzione dell'orario di 
lavoro, fermo restando che un IMC/BMI (indice di massa corporea) di  
18, ai limiti della norma, non comporta degli impedimenti (doc. 81, 87, 
101 e 106).

10.3.2 L'insorgente ha certo confermato – ancora in sede di ricorso – 
di  seguitare  a  svolgere  l'attività  di  commerciante,  ma  solo  grazie 
all'aiuto decisivo dei  figli,  dal  momento che il  suo stato di  salute gli 
permette  di  effettuare  solo  mansioni  leggere  ed  accessorie  nella 
misura massima del 30%. Tuttavia, secondo i medici dell'UAIE non ha 
prodotto, neppure in sede di ricorso, della documentazione, fondata su 
riscontri  oggettivi  medici  verificabili,  suscettibile  di  dimostrare  la 
pretesa invalidità. Il ricorrente appare fondare la sua diversa opinione 
sulla  base  della  perizia  medica  particolareggiata  E  213  del 
26 settembre  2007  (doc.  99),  in  cui  è  certo  stata  evidenziata  una 
capacità  lavorativa  del  30%  solamente  nella  precedente  attività 
lavorativa. Tale valutazione non è però corroborata da riscontri medici 
oggettivi  né  nella  citata  perizia  né  in  altri  documenti  medici,  
segnatamente  da  indicazioni  precise,  affidabili  o  oggettivabili  
sull'esistenza di problemi di salute maggiori di quelli ritenuti dai medici 
dell'UAIE  e  suscettibili  d'incidere  sulla  capacità  lavorativa 
dell'insorgente  nella  sua precedente  professione. Per quanto  attiene 
peraltro ai nuovi documenti  prodotti  dal  ricorrente in sede di  ricorso, 
occorre  precisare  che  nella  misura  in  cui  la  relazione  medica  del 
5 gennaio 2007 del dott. D._______ (doc. TAF 1) si riferisce alle note 
diagnosi  (segnatamente  asma  bronchiale  cronica  ostruttiva,  esiti  di 
intervento  per  carcinoma  renale  ed  occlusioni  intestinali,  ipertrofia 
prostatica  nonché  lombalgie)  non  apporta  alcun  (nuovo)  elemento 
medico  oggettivo  con  riferimento  ad  eventuali  limitazioni  funzionali 
aventi  un'incidenza  determinante  sulla  capacità  lavorativa 
dell'insorgente  nella  precedente  attività  di  commerciante  in  proprio. 
Laddove tale relazione medica fa stato, in virtù dei certificati medici del  
maggio  e  dicembre  2006  (doc.  TAF  1),  di  nuove  patologie  – 
un'affezione  vestibolare  nonché  un'alterata  propriocezione  –  queste 
non  sono  corroborate  da  riscontri  medici  oggettivi  nella  relazione 
medesima (peraltro dalla perizia particolareggiata E 213 del settembre 
2007, ossia di  data posteriore, non appare che il  ricorrente soffre di 
una  sindrome  vertiginosa  rispettivamente  di  un  disturbo  nella 
percezione  della  postura  del  corpo  suscettibili  d'incidere  in  modo 
determinante  sulla  sua  capacità  lavorativa).  Ne  discende  che  la 
valutazione  medico-legale  del  dott.  D._______  non  comporta  una 

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motivazione convincente  con riferimento  alle  ragioni  che stanno alla 
base  della  conclusione  d'inabilità  lavorativa  del  70%  in  qualsiasi  
attività.

10.3.3 Non  soccorre  il  ricorrente  neppure  il  fatto  che  sia  stato 
riconosciuto invalido ai  sensi  del  diritto  italiano (v. doc. 45.1 nonché 
doc. TAF 1, segnatamente la copia del verbale del 17 novembre 2005 
della Commissione sanitaria per l'accertamento degli stati di invalidità 
civile di F._______). Giova in effetti rammentare che la valutazione di 
un'autorità  straniera  con  riferimento  all'incapacità  lavorativa  di  un 
assicurato  non  vincola  di  principio  le  autorità  svizzere 
nell'apprezzamento del caso secondo il diritto svizzero (v. sentenza del 
Tribunale  federale  I  435/02  del  4  febbraio  2003  consid.  2  nonché 
consid. 2.4 del presente giudizio).

10.3.4 In siffatte circostanze, ben poteva l'autorità inferiore decidere il 
caso sulla base della documentazione medica agli  atti  senza dovere 
procedere  d'ufficio  ad  ulteriori  accertamenti  dal  profilo  medico,  non 
risultando  dalla  documentazione  sufficienti  indizi  che  potessero 
giustificare  dubbi  od  incertezze  riguardo  all'esito  della  causa  per 
quanto  attiene  alla  valutazione  medica  sulla  capacità  lavorativa 
dell'insorgente.  In  altri  termini,  sulla  scorta  della  documentazione 
medica  agli  atti  nonché  delle  considerazioni  che  precedono,  questo 
Tribunale  ritiene  che  risulta  giustificato  l'apprezzamento  dell'autorità 
inferiore secondo cui il ricorrente presenta, nel periodo di riferimento, 
ad esclusione di qualche mese a seguito dei due interventi chirurgici  
subiti nel 2005 e nel 2006, una capacità lavorativa del 100% nella sua 
precedente  attività  di  commerciante  in  proprio.  Da  quanto  esposto, 
discende che non è necessario procedere a un confronto dei redditi 
per  determinare  l'eventuale  grado d'invalidità  del  ricorrente. Occorre 
altresì rilevare che, per giurisprudenza, una persona che non è colpita 
da un'incapacità di lavoro almeno parziale, non subisce un'incapacità 
di guadagno e non è perciò invalida ai sensi della LAI (cfr. sentenza 
del Tribunale federale I 688/06 dell'8 ottobre 2007 consid. 4.2). Basti  
ancora  osservare,  per  sovrabbondanza,  che  né  nell'ambito  della 
procedura di  prima istanza né in sede di ricorso il  ricorrente ha mai 
indicato  con  la  necessaria  precisione,  tanto  meno  dimostrato  con 
documentazione  medica oggettiva,  quali  specifiche attività  della  sua 
professione (in percentuale rispetto al totale) non sarebbe più in grado 
di  svolgere,  e  a  partire  da  quando,  a  causa  delle  affezioni  da  lui  

Pagina 17

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evocate,  non  essendo  decisivo  per  la  determinazione  del  grado 
d'invalidità la sua decisione di ridurre l'orario lavorativo.

10.4 Per conseguenza, il ricorso, destituito di fondamento, non merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

11.

11.1 Visto l'esito della  procedura,  le  spese processuali,  di  fr. 300.--, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché 
art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  nelle  
cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio 
2008  [TS-TAF, RS  173.320.2]).  Esse  sono  computate  con  l'anticipo 
spese, di identico ammontare, versato dal ricorrente stesso il 6 agosto 
2008.

11.2 Al  ricorrente,  soccombente,  non spetta  altresì  alcuna indennità 
per spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con 
l'art.  7  cpv. 1  e  2  TS-TAF a  contrario).  Peraltro,  le  autorità  federali, 
quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a 
titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili  
nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 300.--, sono poste a carico del ricorrente. 
L'anticipo spese di fr. 300.--, versato il 6 agosto 2008, è computato con 
le spese processuali.

3.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 19