# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dcaf87cb-e08e-502c-ad26-09cebcc8e146
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-08-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 22.08.2002 INC.2002.41001
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-41001_2002-08-22.html

## Full Text

N. 410.2002.1 L                                                         Lugano,
22 agosto 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

__________

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 23 luglio 2002 da

 

____________, 

(patrocinato dall’avv.
__________)

 

per denegata rispettivamente ritardata giustizia del Procuratore
pubblico avv. __________ nel procedimento pendente contro il reclamante
siccome indiziato di reati patrimoniali;

 

viste le osservazioni 5 agosto
2002 del magistrato inquirente, che postula la reiezione del reclamo;

 

preso atto della comunicazione 19
agosto 2002 del patrocinatore del reclamante;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

che

 

-    il Procuratore pubblico procede all'assunzione
delle informazioni preliminari in relazione alla denuncia della ditta
____________ (__________) ed all'esposto della ditta ____________. SA di Lugano
e di ____________ per asserita malversazione di dollari USA 1'200'000
consegnati dalla società denunciante all'avv. ____________, che li fece
transitare sui conti della società luganese per investimento negli Stati Uniti
e che non sono rientrati, per cui si hanno ipotesi di reato di amministrazione
infedele rispettivamente di appropriazione indebita (v. verbale 26 maggio 1999
del denunciato dinnanzi al Procuratore pubblico, doc. 12 dell'inc. MP
__________);

 

 

 

 

-    il reclamo in oggetto postula, in via principale, che venga
"ritirata l'azione penale nei confronti dell'avv. ____________ "
e, in via subordinata ed in quanto data la competenza del foro di Lugano, che
sia "ordinata l'assunzione delle prove necessarie ed utili ad accertare
le corrette responsabilità penali sintonizzando i procedimenti svizzeri ed
americani", ritenuto che il Procuratore pubblico "ignora
totalmente il procedimento americano", arbitrariamente ritenendo
colpevole il reclamante, con insostenibile situazione di stallo, mentre i fatti
di rilevanza penale sono stati commessi da altri negli Stati Uniti, e non
avendo egli "ancora intrapreso i necessari passi (rogatorie, richiami,
ecc.), richiesti dallo scrivente legale con lettera del 6.4.2000 e volti ad
accertare la situazione vera negli USA e raccogliere la documentazione che
permetterebbe di far luce sulle dinamiche e le responsabilità che hanno portato
allo spostamento dei denari da un fiduciario all'altro, senza per questo
ingenerare responsabilità dell'avv. ____________" (v. punto 20 del
reclamo);

 

-    il Procuratore pubblico "si oppone al reclamo",
implicitamente inteso a frenare il corso delle indagini, essendo in particolare
falso che il reclamante con il citato scritto del 6 aprile 2000 abbia chiesto
accertamenti negli Stati Uniti, mentre è stato poi lo stesso magistrato
inquirente a preannunciare le necessarie commissioni rogatorie: le indagini
continuano, per la competenza territoriale derivante dalla consegna in Svizzera
dell'importo litigioso, ed altre conclusioni potranno essere prese sulla base
di ulteriori emergenze;

 

-    il gravame già apparendo destituito di fondamento, dopo un primo
esame degli atti processuali e sulla base delle osservazioni del Procuratore
pubblico, queste ultime sono state inviate l'8 agosto 2002 da questo giudice al
patrocinatore del reclamante per una sua eventuale "determinazione sul
seguito della procedura qui pendente": la risposta è del 19 agosto
2002, con (superflua) trasmissione di copia della lettera 6 aprile 2000 (doc.
49 dell'inc. MP), a conferma che "quanto detto al punto 20 del reclamo
è pertanto vero e dimostrato e non falso come afferma il PP __________
";

 

-    si ha denegata giustizia quando l'autorità alla quale compete
l'emanazione di una decisione o l'impulso di un procedimento, semplicemente non
vi pone mano oppure quando, pur dimostrandosi pronta a statuire, non lo fa
tempestivamente e in modo adeguato alla natura delle cose e delle circostanze,
ritenuto che il lamentato ritardo non sia compatibile con le esigenze
processuali, segnatamente con i bisogni dell'istruttoria, con la complessità
delle questioni di fatto e di diritto sollevate, nonché, ma in minor misura,
con l'aggravio di pratiche pendenti (REP 1998, pag. 350, con riferimento a DTF
107 I b 160);

 

 

 

 

 

 

 

 

-    la consultazione dell'incarto processuale consente di escludere
ritardo nel procedere, che non sia dovuto ad atteggiamenti apparentemente
defatigatori della difesa (con ricorrenti richieste di rinvio di citazioni
dell'avv. ____________ [senza dire delle neglette promesse di restituzione
entro precisi termini] e da ultimo delle difficoltà per l'audizione del
testimone ____________ che, il 9 luglio 2001 fa sapere tramite il patrocinatore
del denunciato di assentarsi per ferie [doc. 75 dell'inc. MP], ma che il giorno
successivo si trova proprio nello studio di quel patrocinatore, a Chiasso, per
sottoscrivere una dichiarazione [doc. 76 dell'inc. MP], circostanze giustamente
censurate dal magistrato inquirente, che avrebbe potuto anticipare l'udienza
[doc. 77 dell'inc. MP]): ancora ultimamente il Procuratore pubblico ha potuto
(finalmente) interrogare ____________ (il 5 giugno 2002: doc. 88 dell'inc. MP)
e di nuovo l'avv. ____________ (il 16 luglio 2002: doc. 93 dell'inc. MP), a
dimostrazione di coerente continuità dell'attività indagatoria;

 

-    meraviglia (per non altrimenti commentare) l'insistenza del
reclamante nel sostenere ingiustificato silenzio del Procuratore pubblico nei
confronti della sua istanza del 6 aprile 2000), con rifiuto di fatto di
raccogliere prove intese "ad accertare la situazione negli USA",
ancora con attuale produzione di quello scritto (regolarmente agli atti al doc.
49 dell'inc. MP), che sembra dimenticato e punto riletto: lo stesso infatti non
contiene veruna richiesta, come ora temerariamente avanzato, ma fa cenni a
contatti negli USA per ricuperare il denaro (né si capisce se in via civile o
penale o per trattative extragiudiziarie: nella lettera 20 agosto 2002 della
difesa a questo giudice, si ipotizza ancora che negli USA "sembra
[sottolineatura del redattore] si stia procedendo per lo stesso complesso di
fatti di cui si sta occupando il PP avv. __________ "), per concludere
con invito (contraddittorio) al magistrato inquirente a sospendere il
procedimento in attesa di prossimi sviluppi americani ("… che non
tarderanno") e ad interrogare testimoni sugli sviluppi raggiunti
("… per la migliore comprensione della vertenza"), il che significa
continuazione delle indagini;

 

-    si aggiunge che, sino al reclamo, mai la difesa ha fatto presente
o sollecitato puntuali interventi all'estero né mai ha contestato la competenza
del Procuratore pubblico a procedere, in particolare partecipando ad interrogatori,
da ultimo a quello del denunciato (citato sopra), senza sollevare né obiezioni
né tantomeno eccezioni: ciò consente apprezzamento di altra improponibilità del
gravame, che poi nel petitum neppure ha diretta corrispondenza con la
motivazione, volendo in via principale che sia "ritirata l'azione
penale" e in via subordinata  che venga "ordinata l'assunzione
delle prove necessarie ed utili ad accertare le corrette responsabilità penali
sintonizzando i procedimenti svizzeri ed americani" (proprio ciò che
sta intraprendendo il Procuratore pubblico);

 

 

 

 

 

 

-    detto abbondanzialmente che la competenza territoriale del
Ministero pubblico ticinese è data per le trattative di investimento avvenute
nel Ticino e per il versamento dell'importo in discussione su conti della
____________. SA di Lugano, si aggiunge che non spetta a questo giudice
impartire direttive al magistrato inquirente, autonomo nell'assunzione delle
prove (anche in sede di informazioni preliminari in analogia con quanto
disposto dall'art. 193 CPP: v. decisione 14 agosto 2002 in re S.P., GIAR
__________), con la riserva del reclamo garantito dall'art. 280 CPP;

 

-    di conseguenza il reclamo è respinto, con la presente decisione
definitiva (art. 284 cpv.1 lett. a CPP, e contrario) e con carico delle spese
giudiziarie al reclamante (art. 39 lett. f TG), correlate all'ampia sua
soccombenza;

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      Il reclamo è respinto.

 

 

2.      La tassa di giustizia di fr. 950.-- e le spese di fr. 50.--
sono a carico del reclamante.

 

 

3.      La presente decisione è
definitiva.

 

 

4.      Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per il reclamante;

-    Procuratore pubblico avv. __________ (con copia delle lettere 19
e 20 agosto 2002 della difesa e con l'inc. MP __________ di ritorno).

 

 

 

 

 

giudice
__________