# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a2c3fcca-303c-563e-99f8-d53b1a9b8457
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-03-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.03.2003 INC.1999.29601
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-29601_2003-03-31.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.1999.29601

  	
  Lugano

  31 marzo 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto supplente

  
	
  __________

  
	
   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 29 aprile
  1999 da

  
						

 

	
   

  	
  __________,
  unitamente ad altre 49 persone

  (tutte patrocinate dall'avv.
  __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  contro i decreti 22 aprile
  1999 del Procuratore pubblico avv. __________, che hanno rifiutato il
  riconoscimento di parte civile per i reclamanti e respinto la domanda di
  estensione dell’accusa per titolo di amministrazione infedele contro
  __________ (patrocinato dall'avv. __________);

  

 

 

viste le
osservazioni 11 maggio 1999 del magistrato inquirente e 19 maggio 1999
dell’accusato, concordemente concludenti per la reiezione integrale del
reclamo;

 

 

 

letti ed
esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e
considerato

 

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

 

che

 

 

-         
nel contesto dell’inchiesta per titolo di truffa aggravata a carico di
__________ (nel frattempo condannato dalla Corte delle Assise criminali, il 24 settembre
1997), a seguito di denuncia venne coinvolto anche __________ con imputazioni
per reati patrimoniali e documentali: questo procedimento è sfociato nel
decreto di abbandono del 30 aprile 1998 (ABB __________), mentre le indagini
sono continuate segnatamente per carente diligenza in operazioni finanziarie,
avendo egli omesso di convenientemente accertare l’avente diritto economico di
valori che accettò di prendere in consegna, collocare e trasferire a titolo
professionale su conti aperti a nome della ditta __________ S.A.;

 

 

-         
a corrispondenti istanze di __________ e coattori, intese ad ottenere
sia riconoscimento della veste di parti civili, sia estensione dell’accusa ad
altri reati con particolare riguardo a quello di amministrazione infedele, il
Procuratore pubblico ha dato riscontro negativo con decisioni del 22 aprile
1999: egli ha così respinto il riconoscimento dei reclamanti quali parti
civili, non essendovi nesso causale tra il comportamento dell’inquisito ed
eventuale danno patito dai reclamanti, ed anche l’estensione dell’accusa non
essendovi traccia di intenzionalità in ipotizzato danno patrimoniale;

 

 

-         
reclamo (ricevibile in quanto tempestivo e prodotto da parti legittimate
siccome colpite dalla decisione impugnata: art. 280 e rel. CPP) e osservazioni
degli opponenti confermano le proprie opposte tesi, essendo qui da rilevare che
quelle di __________ e consorti non meritano accoglienza;

 

 

-         
infatti a giusta ragione il Procuratore pubblico ha rifiutato la
costituzione di parte civile dei reclamanti, il procedimento essendo in essere
(anche per conferma della Camera dei ricorsi penali che ha tutelato la
correlativa promozione dell’accusa con sentenza 12 maggio 1998, CRP __________)
per il reato di carente diligenza in operazioni finanziarie, istituito
dall’art. 305 ter CP, nel contesto di tutela da reati contro l’amministrazione
della giustizia, senza corrispondenza di danno a terzi, come specialmente nel
caso in esame, dal quale non emerge – come opposto da magistrato inquirente e
risultante dagli atti istruttori – un danno diretto ai reclamanti dalle azioni
penalmente rimproverate a __________;

 

 

-         
sul secondo punto qui dedotto, si ha che questo giudice non è competente
a statuire sull’indirizzo di merito dato dal Procuratore pubblico al
procedimento penale ed in particolare ad imporre vincolanti indicazioni per
promozione dell’accusa, istituto la cui applicazione in caso positivo o
negativo di disaccordo, e quindi di impugnativa, rientra esclusivamente nelle
competenze di verifica della Camera dei ricorsi penali, la qui impugnata
decisione negativa del magistrato inquirente avendo valenza di non luogo a
procedere rispettivamente di rifiuto di riapertura dell’istruzione formale,
ancorché informalmente stilato ed intimato (v. art. 185 e rel. CPP): e qui
allora il gravame è irricevibile;

 

 

-         
il reclamo è conseguentemente respinto, con la presente decisione
definitiva (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP e contrario), le spese giudiziarie
andando in solido a carico dei reclamanti soccombenti (art. 39 lett. f TG), che
pure solidarmente dovranno rifondere ripetibili a __________, commisurate
all’impegno difensivo (art. 9 cpv. 6 CPP);

 

 

 

visti i citati
articoli di legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      In
quanto ricevibile, il reclamo è respinto.

 

 

2.      La
tassa di giustizia di fr. 450.- e le spese di fr. 50.- sono a carico in solido
ed in parti uguali dei reclamanti.

 

 

3.      Pure
in solido ed in parti uguali, i reclamanti devono fr. 350.- a __________ a
titolo di ripetibili.

 

 

4.      Intimazione:

-       
avv. __________, per sé e per i reclamanti (con copia delle
osservazioni del magistrato inquirente e di __________);

-       
avv. __________, per sé e per __________ (con copia delle
osservazioni del magistrato inquirente);

-       
Procuratore pubblico avv. __________ (con copia delle
osservazioni di __________ e con gli atti processuali di ritorno).

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
__________