# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b30b1632-b88e-51f5-abc5-cffa0635333a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-02-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 25.02.2014 60.2014.54
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2014-54_2014-02-25.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2014.54

   

  	
  Lugano

  25 febbraio
  2014/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 18/19.02.2014 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  patr. da: PR 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione, in copia,
  degli atti istruttori di cui all’incarto NLP __________ nel frattempo
  archiviato;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
a seguito dell’esposto 2/5.04.2013 presentato da IS 1 nei confronti di __________
(con la quale ha avuto una relazione) riguardo a presunti fatti avvenuti a __________,
il Ministero pubblico ha
aperto un procedimento penale per
le ipotesi di reato di vie di fatto, minaccia e violazione di domicilio (inc. MP __________) sfociato nel decreto
di non luogo a procedere 8.05.2013 con "chiusura senza formalità
procedurali", in ragione del ritiro della querela penale (NLP __________);

 

 

                                         che
con la presente istanza l’avv. PR 1 chiede, in nome e per conto del suo
assistito IS 1, che sia ordinato al Ministero pubblico di trasmettergli copia
degli atti istruttori del surriferito procedimento penale in applicazione dell’art.
62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
a sostegno della sua richiesta precisa in particolare che dopo il ritiro della
querela l’imputata avrebbe continuato ad importunare il suo patrocinato
(mediante telefonate e pedinamenti) e la di lui compagna (che nel frattempo è
divenuta sua moglie), e che egli non è più intenzionato a tollerare siffatti
atteggiamenti che ritiene opportuno segnalare alle autorità anche con riferimento
alla fattispecie di cui alla summenzionata querela (cfr. istanza 18/19.02.2014
e copia procura 21.01.2014 ivi annessa, doc. CRP 1 e doc. CRP 1.a);

 

 

                                         che
questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare il procuratore pubblico, essendo
il qui istante stato parte (in qualità di accusatore privato) al medesimo;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di accusatore
privato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la
procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico
legittimo;

 

 

                                         che,
come ricordano i lavori
preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli
atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio
CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

                                        che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un
procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto
(Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente richiesta –
appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 (rispettivamente del
suo patrocinatore) giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere la trasmissione, in
copia, degli atti istruttori dell’incarto NLP __________, poiché il
procedimento penale nel frattempo archiviato l’ha interessato personalmente in
veste di parte;

 

 

                                         che
a ciò aggiungasi che il suo patrocinatore necessita della documentazione richiesta,
essendo intenzionato a segnalare alle autorità il comportamento assunto
dall’imputata, e ciò anche con riferimento alla fattispecie di cui alla querela
2/5.04.2013;

 

 

                                         che
di conseguenza la documentazione richiesta (gli atti istruttori dell’incarto
NLP __________) viene trasmessa, in copia, al patrocinatore di IS 1 unitamente
alla presente decisione;

 

 

                                         che
si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stato
parte al procedimento penale nel frattempo archiviato.

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non si prelevano tassa di giustizia e
spese.

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera