# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f7ed1844-8326-5b60-b838-754e1e9dc68a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 13.01.2003 33.2002.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_33-2002-71_2003-01-13.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  33.2002.71

   

  IR/cd

  	
  Lugano

  13 gennaio 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 6 novembre 2002
di

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione dell'11 ottobre 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1  

   

   

  in materia di prestazioni complementari

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione 11 ottobre 2002 la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG di
Bellinzona ha respinto la richiesta di prestazione complementare formulata da
__________ e __________.

                                         L'amministrazione
ha ritenuto un fabbisogno complessivo di CHF 45'855.-- ed un reddito non
privilegiato di CHF 61'261.-- con il computo di una sostanza pari a oltre CHF
189'000.--.

 

                               1.2.   __________
ha impugnato la decisione evidenziando la difficile situazione economica della
famiglia, la perdita del lavoro da parte del ricorrente dal 1985 all'età di 58
anni, la malattia e la necessità di cure mediche.

 

                                         Con il
rilievo del peso dei premi di Cassa Malati i signori __________ ribadiscono la
loro richiesta di PC.

 

                                         Dal canto
suo l'amministrazione postula la reiezione dell'impugnativa rilevando che già
la presa in considerazione della residenza primaria per la parte computabile
della sostanza non permette la concessione della complementare.

 

                                         Ai
ricorrenti è stata offerta la possibilità di prendere posizione in merito e di
chiedere l'assunzione di ulteriori prove con conseguente trasmissione di
documenti.

 

                                         Il
giudice delegato ha richiamato l'incarto fiscale dei ricorrenti tassazione
2001/2002.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Va avantutto
rilevato come la LPC persegue lo scopo di garantire un "reddito
minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art.
112 cpv. 2 lett. b Cost. fed. e Disp. Trans. all'art. 112 Cost. fed. (RCC 1992
pag. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo vitale"
disciplinato dal diritto esecutivo (art. 93 LEF). La Legge federale sulle
prestazioni complementari all'AVS/AI (LPC) contiene dunque la garanzia di un
reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF
113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143;
CATTANEO, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza
sociale" in RDAT 1991-II pagg. 447 segg., spec. pag. 448 nota 12 e pag.
460 nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e
meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V
204; Pratique VSI 1995 pagg. 52 e 176; 1994 pag. 225; RCC 1992 pag. 225; cfr.
anche Messaggio concernente la terza revisione della Legge federale sulle
prestazioni complementari all’AVS/AI, pagg. 3, 8 e 9).

 

                               2.3.   Per l’art.
2a lett. a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2
LPC le persone che ricevono una rendita di vecchiaia dell'AVS.

 

                               2.4.   Secondo
l’art. 3a cpv. 1 LPC,

 

"  L'importo
della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra
l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi determinanti."

 

                               2.5.   Per quanto
riguarda le spese riconosciute, fino al 31 dicembre 1998 l’art. 3b LPC
prevedeva che:

 

" 
Per le persone che non vivono durevolmente o per
un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa),
le spese riconosciute sono le seguenti:

 

a.  importo
destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:

 

1.      per le persone sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16290
franchi;

2.      per i coniugi, almeno 22035 franchi e al massimo 24435 franchi;

3.      per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per
figli dell’AVS o dell’AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545 franchi. Per i
due primi figli si prende in considerazione la totalità dell’importo
determinante, per due altri figli due terzi ciascuno e per ogni altro figlio un
terzo;

b.  la
pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In caso di
presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto
né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione."
(cpv. 1)

 

" 
Per le persone che vivono a casa e per le
persone che vivono in un istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:

 

a.   spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del
reddito lordo dell'attività lucrativa;

 

b.   spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino
a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;

 

c.   premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione,
eccettuata l'assicurazione malattie;

 

d.   importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie. L'importo forfettario deve corrispondere al premio
medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
(compresa la copertura infortuni);

 

e.   pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia
(cpv. 3)."

 

Dal 1° gennaio 1999 (sino al 31 dicembre 2000)
l’importo massimo computabile a titolo di fabbisogno è pari a Fr. 16’460.- per
persone sole, Fr. 24’690.- per coniugi, Fr. 8’630.- per il primo e per il
secondo figlio o orfano, Fr. 5'755.- per il terzo e per il quarto figlio o
orfano e Fr. 2’880.- per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto
esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI del 18 novembre 1998).

 

A decorrere
dal 1° gennaio 2001, invece, gli importi massimi destinati alla copertura del
fabbisogno vitale sono aumentati a Fr. 16'880.- per persone sole, Fr. 25’320.-
per coniugi e, per orfani e figli che danno diritto ad una rendita per figli
AVS o dell’AI, a Fr. 8'850.- (cfr. art. 1 dell’Ordinanza 01 sull’adeguamento
delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 settembre 2000).

 

                               2.6.   Ancora,
giusta l’art. 3c cpv. 1 LPC i redditi determinanti comprendono:

 

"a.  le entrate in denaro o in natura provenienti
dall'esercizio di un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le
persone sole e di 1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o
danno diritto a una rendita è dedotto dal reddito annuo proveniente
dall'esercizio di un'attività lucrativa, il saldo è computato in ragione di due
terzi. Per gli invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito
dell'attività lucrativa è interamente computato;

b.  il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;

c.  un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i
beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone
sole 25000 franchi, per coniugi 40000 franchi e per orfani e figli che danno
diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15000 franchi. Se l'immobile
appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona
compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione
ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente
75000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;

d.  le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche,
comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;

e.  le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da
un'altra convenzione analoga;

f.   gli assegni familiari

g.  le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha
rinunciato;

h.  le pensioni alimentari del diritto di famiglia. (cpv. 1)"

 

                               2.7.   Nel caso
concreto il fabbisogno dei signori __________ appare correttamente calcolato.

 

                                         L'importo
del fabbisogno vitale assomma a quanto indicato nelle considerazioni precedenti
ossia CHF 25'320.-- cui si aggiunge il contributo fisso di Cassa Malati cifrato
in CHF 6'192.--, gli interessi ipotecari ed altri passivi per CHF 5'248.--, le
spese per la manutenzione dei fabbricati (CHF 2'175.--) nonché la pigione annua
(CHF 6'920.--).

 

                                         D'altro
canto sono state ritenute le rendite percepite cifrate in CHF 33'600.-- ed il
valore locativo dedotto dagli atti fiscali in CHF 8'700.--.

 

                                         A queste
cifre va aggiunta, per legge, la parte della sostanza computabile ossia quella
parte della sostanza netta dedotta la franchigia fissata in CHF 40'000.-- nel
caso concreto.

 

                                         A ragione
l'amministrazione ritiene che già la parte computabile quale reddito della
sostanza composta dalla residenza primaria, e quindi ritenuta al valore di
stima, da sola - al netto - supera, se assommata alla rendita, il fabbisogno.

 

                                         In
effetti la sola sostanza al valore di stima dell'abitazione primaria si cifra
in CHF 250'824.-- da cui vanno dedotti i debiti che gravano la sostanza (CHF
123'500.--) e la franchigia (CHF 40'000.--). La sostanza così calcolata,
computata per il suo decimo (CHF 8'738.--) se sommata alla rendita (CHF
33'600.--) ed al valore locativo (CHF 8'700.--) supera il fabbisogno.

 

                                         In
effetti si ha un reddito non privilegiato di CHF 51'038.-- che supera di CHF
5'183.-- il fabbisogno e ciò, lo si ripete, senza neppure considerare l'altra
sostanza dei ricorrenti computabile al valore commerciale.

 

                                         Ne
consegue che il gravame va respinto senza carico di tasse e spese e senza
attribuzione di ripetibili.                                                

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti