# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cb1d9d63-6021-5df6-8a8a-f5eb3d2b1778
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-08-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 31.08.2005 30.2005.114
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-114_2005-08-31.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.114/AMM

  8904/406

  	
  Bellinzona

  31
  agosto 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura
Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 25 marzo 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  8904/406 del 25 marzo 2005 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,

  

 

viste                                  le osservazioni del 6 aprile
2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che con decisione del 25 marzo
2005 la Sezione della circolazione ha ritenuto RI 1 colpevole di avere, il 2 dicembre
2004 a Torricella-Taverne, “posteggiato il veicolo TI __________ su un
marciapiede e senza lasciare libero un passaggio di almeno 1.5 metri per i
pedoni”;

 

                                         che in applicazione della
pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 120.–, ponendo inoltre a suo
carico una tassa di giustizia di fr. 40.– e spese per fr. 20.–;

                                         

                                         che RI 1 è insorto contro tale
decisione con un ricorso del 25 marzo 2005, nel quale postula in sostanza
l'annullamento della multa;

 

                                         che nelle osservazioni del 6
aprile 2005, la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e
di confermare la decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l'art. 41 cpv. 1bis
ONC, il quale concreta l'art. 43 cpv. 2 LCS, è vietato parcheggiare veicoli sul
marciapiede – tranne i velocipedi – se ciò non è autorizzato espressamente
mediante segnali o demarcazioni (prima frase); 

 

                                         che un'eccezione è prevista
per caricare o scaricare merci oppure per far salire o scendere i passeggeri
dai veicoli, a condizione che resti libero uno spazio di almeno 1.50 m per i
pedoni e l'operazione sia svolta nel più breve tempo possibile (art. 41 cpv. 1bis
seconda e terza frase ONC);

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS); 

 

                                         che l'elenco allegato
all'ordinanza concernente le multe disciplinari (RS 741.031) commina una
sanzione pecuniaria di fr. 120.– per il parcheggio sul marciapiede fino a 60
minuti senza lasciare libero un passaggio di almeno 1.50 m per i pedoni (infrazione
n. 228.1);

 

                                         che la Sezione della
circolazione rimprovera come detto al multato di avere posteggiato il proprio
veicolo su un marciapiede senza lasciare un passaggio di almeno 1.50 m per i
pedoni, circostanza accertata da due agenti della polizia comunale a
Torricella-Taverne, in via Comunale, il 2 dicembre 2004 alle ore 22.45;

                                         

                                         che il ricorrente si dice
invece assolutamente estraneo ai fatti, adombrando un possibile errore di
trascrizione del numero di targa e sostenendo che quella sera egli era al suo
domicilio a __________, con il veicolo incriminato fermo nel garage di casa;

 

                                         che in un rapporto di contro
osservazioni del 3 marzo 2005, l’agente denunciante – pur confermando il suo
accertamento – ha soggiunto come “per motivi di tempo essendo stati chiamati
per un intervento a Lamone, non abbiamo applicato gli avvisi di
contravvenzione, rilevando unicamente le targhe”;

 

                                         che dal resoconto allegato al
medesimo rapporto si evince come quella sera la stessa pattuglia ha elevato 19
rapporti di contravvenzione alla LCS, di cui 18 proprio in via Comunale;

 

                                         che in simili circostanze,
questo giudice ritiene tutto sommato persistere un ragionevole dubbio
sull’autore dell’infrazione, non potendosi segnatamente escludere – stante la
premura sottolineata dagli agenti per l’intervento a Lamone, sommata alla mole
delle contravvenzioni irrogate quella sera – un’erra­ta lettura o trascrizione
del numero di targa;

                                         che si giustifica pertanto di
accogliere il ricorso, di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al
prelievo di oneri processuali;

 

per questi motivi,                

visti                                   gli art. 43 cpv. 2 e 90 n. 1
LCS; 41 cpv. 1bis ONC; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né
spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  .

   

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: