# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 90456835-dcdb-5b3b-8b79-d307b6889602
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2023-02-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.02.2023 D-451/2023
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-451-2023_2023-02-03.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-451/2023 

 

 
 

 
 S e n t e n z a  d e l  3  f e b b r a i o  2 0 2 3  

Composizione 
 Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico,  

con l’approvazione della giudice Regula Schenker Senn;  

cancelliere Demis Mirarchi. 
 

 
 

Parti 
 A._______, nato il (…), 

Iraq,   

patrocinato dalla Signora Elena Fortunato, SOS Ticino 

Protezione giuridica della Regione Ticino e  

Svizzera centrale - Caritas Svizzera,  

(…),  

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (procedura 

Dublino [Svezia] - art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi);  

decisione della SEM del 17 gennaio 2023 / N (…). 

 

 

 

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Visto: 

la domanda d’asilo che il ricorrente ha presentato in Svizzera il (…) dicem-

bre 2022, 

l’estratto dalla banca dati dattiloscopica «EURODAC» del (…) dicem-

bre 2022, da cui si evince che l’interessato ha depositato una domanda 

d’asilo in Svezia il (…) ottobre 2015,  

il verbale del colloquio Dublino del (…) dicembre 2022 (cfr. atto SEM  

n. [{…}]-16/4), 

la richiesta di ripresa in carico del (…) dicembre 2022 fondata sull’art. 18 

par. 1 lett. d del Regolamento Dublino (di seguito: RD III) presentata dalla 

Segreteria di Stato della migrazione (di seguito: SEM) alle competenti au-

torità svedesi (cfr. atto SEM n. 25/1), 

la risposta positiva da parte delle autorità svedesi alla richiesta di ripresa 

in carico (cfr. atto SEM n. 28/1), 

la decisione della SEM del (…) gennaio 2023, notificata il giorno seguente 

(cfr. atto SEM n. 36/1), di non entrata nel merito giusta l’art. 31a cpv. 1 

lett. b LAsi, con conseguente trasferimento dell’interessato verso la Svezia, 

il ricorso inoltrato dinanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito:  

il Tribunale) del 25 gennaio 2023 (data d’entrata: 26 gennaio 2023), 

i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei considerandi 

che seguono, 

 

e considerato: 

che il ricorso è tempestivo (art. 108 cpv. 3 della legge sull’asilo del 26 giu-

gno 1998 [LAsi, RS 142.31]) ed è ammissibile (art. 5, 48 cpv. 1 lett. a–c e 

art. 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 

1968 [PA, RS 172.021]), 

che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso, 

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che il ricorso è manifestamente infondato e la decisione è motivata quindi 

soltanto sommariamente (art. 111 lett. e e 111a cpv. 2 LAsi); che giusta 

l’art. 111a cpv. 1 LAsi, il Tribunale rinuncia allo scambio di scritti, 

che nel colloquio Dublino l’interessato ha dichiarato di non voler essere 

rinviato in Svezia, poiché egli teme di essere allontanato in Iraq, 

che l’autorità inferiore ha escluso che in Svezia sussistano delle carenze 

sistemiche ai sensi dell’art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei 

diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU,  

RS 0.101); che non vi è il rischio di violazione del divieto di respingimento; 

che non vi è motivo per l’applicazione degli art. 16 par. 1 e art. 17 RD III 

(Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 180/31 del 29 giugno 2013), 

che nel ricorso l’insorgente rimprovera alla SEM di non aver valutato il ri-

schio di violazione dell’art. 3 CEDU, visto che il ricorrente potrebbe essere 

allontanato in Iraq; che l’autorità inferiore non avrebbe acclarato sufficien-

temente la situazione medica dell’interessato,  

che occorre anzitutto chinarsi sulle censure formali; che le allegazioni sol-

levate dal ricorrente circa una valutazione parziale dei fatti giuridicamente 

rilevanti si mischiano in realtà con il merito della vertenza; che esse, in altre 

parole, riguardano piuttosto l’apprezzamento della SEM; che, in quanto tali, 

verranno trattate nei considerandi seguenti, 

che la SEM, nel contesto della procedura Dublino, non entra nel merito ai 

sensi dell’art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi quando, dopo aver passato in rassegna 

gli art. 7–15 RD III, conclude che un altro Stato è competente per l’esecu-

zione della procedura d’asilo e allontanamento, 

che la Svezia ha riconosciuto la propria competenza, 

che, di conseguenza, la competenza della Svezia è di principio data, 

che l’applicazione dell’art. 3 par. 2 2a frase RD III non si giustifica nel caso 

di specie, visto che non vi sono fondati motivi per ritenere che in Svezia 

sussistano carenze sistemiche ai sensi dell’art. 4 della Carta dei diritti fon-

damentali dell’Unione europea (cfr. tra le altre la sentenza D-5908/2022 del 

23 dicembre 2022); che la presunzione secondo cui la Svezia agisca in 

linea con gli standard previsti dal diritto europeo e internazionale non è 

stata rovesciata dal ricorrente; che, in particolare, non vi è ragione di rite-

nere che la Svezia non rispetti il divieto di respingimento e che quindi le 

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autorità svedesi allontanino l’insorgente in un Paese ove egli potrebbe su-

bire dei trattamenti contrari agli obblighi convenzionali, 

che neppure l’art. 17 par. 1 RD III («clausola di sovranità»), che è concre-

tizzato in diritto interno svizzero dall’art. 29a cpv. 3 dell’Ordinanza 1 

sull’asilo relativa a questioni procedurali dell’11 agosto 1999 (OAsi 1,  

RS 142.311), è applicabile, 

che, infatti, il trasferimento in Svezia del ricorrente non contravviene ad 

alcuna norma imperativa di diritto internazionale; che dal punto di vista me-

dico non vi sono problemi di una gravità tale da impedirne il rinvio (cfr. atti 

SEM n. 27/4, 30/3, 31/2, 32/3, 33/2 e allegati n. 3 e 4 al ricorso), 

che la Svezia è pertanto tenuta a riprendere in carico il ricorrente in osse-

quio alle condizioni poste agli art. 23, 24 e 29 RD III, 

che quindi, è a giusto titolo che la SEM non è entrata nel merito della do-

manda d’asilo del ricorrente, 

che, visto quanto precede, il ricorso deve essere respinto e la decisione 

della SEM confermata, 

che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la richiesta di misure 

supercautelari e la domanda di concessione dell’effetto sospensivo, risul-

tano senza oggetto, 

che, visto l’esito della procedura, le spese processuali sono poste a carico 

del ricorrente, 

che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con 

ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 

lett. d cifra 1 LTF). 

 

(dispositivo alla pagina seguente)  

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Il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali, di CHF 750.–, sono poste a carico del ricorrente. 

Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministra-

tivo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente 

sentenza. 

3.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all’autorità canto-

nale.  

 

Il giudice unico: Il cancelliere: 

  

Daniele Cattaneo Demis Mirarchi