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**Case Identifier:** b959bccb-e979-5abc-b643-811289e129b7
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-11-20
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 20.11.2014 BB.2014.121
**Docket/Reference:** BB.2014.121
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BB-2014-121_2014-11-20

## Full Text

Retribuzione del difensore d'ufficio (art. 135 cpv. 3 CPP).;;Retribuzione del difensore d'ufficio (art. 135 cpv. 3 CPP).;;Retribuzione del difensore d'ufficio (art. 135 cpv. 3 CPP).;;Retribuzione del difensore d'ufficio (art. 135 cpv. 3 CPP).

Decisione del 20 novembre 2014 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Tito Ponti e Roy Garré,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

Avv. A.,  

 

Reclamante 

 

   

  contro 

   

CORTE DI APPELLO E DI REVISIONE PENALE DEL 

CANTONE TICINO,  

 

Controparte 

 

   

Oggetto  Retribuzione del difensore d'ufficio (art. 135 cpv. 3 CPP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BB.2014.121 

- 2 - 
 
 

 Fatti: 

A. Con sentenza del 18 agosto 2014 la Corte di appello e di revisione penale del 

Cantone Ticino (in seguito: CARP) ha statuito sull'indennità attribuita all'avvo-

cato A., difensore d'ufficio di B. nell'ambito di un procedimento a carico di 

quest'ultimo ed altri per svariati reati patrimoniali, fissando la stessa a  

fr. 55'185.60, composta da fr. 50'765.-- a titolo di onorario, fr. 332.80 a titolo di 

spese, e IVA per un importo di fr. 4'087.80 (v. act. 1.1 pag. 287 e 305).  

 

 

B. L'8 settembre 2014 l'avv. A. ha interposto ricorso contro la suddetta decisione 

dinanzi alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, chiedendo 

che gli venga riconosciuto un indennizzo pari a fr. 72'265.-- a titolo di onorari e 

fr. 2'058.-- a titolo di spese, per un totale di fr. 74'323.--, oltre IVA per un im-

porto di fr. 5'911.50. 

 

  

C. Nelle sue osservazioni del 22 settembre 2014 la CARP ha confermato la pro-

pria decisione, precisando tuttavia che il mancato riconoscimento del rimborso 

delle spese di scritturazioni, cancelleria, postali e telefoniche di fr. 1'629.-- era 

dovuto ad una svista, dovendo dunque tale importo essere conteggiato (v. act. 

3).  

 

 

D. Con replica del 9 ottobre 2014 il reclamante si è riconfermato, a titolo principa-

le, nelle richieste espresse in sede ricorsuale. A titolo subordinato, ha ridotto 

le sue pretese ad un onorario complessivo di fr. 67'140.-- (fr. 2'640.-- + 

fr. 64'500.--), al quale devono essere aggiunti fr. 1'629.-- di spese, oltre IVA e 

costi di trasferta e sborsi per fr. 332.80 (v. act. 7). 

 

 

 

 Diritto: 

1. 

1.1 In virtù degli art. 135 cpv. 3 lett. b CPP e 37 cpv. 1 della legge federale del 

19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confederazione 

(LOAP; RS 173.71), la Corte dei reclami penali giudica i gravami contro le de-

cisioni della giurisdizione di reclamo o del tribunale d'appello cantonale in ma-

teria di retribuzione del difensore d'ufficio. 

 

1.2 L'oggetto del presente gravame, ossia l'indennità concessa al reclamante, 

concerne unicamente la sua attività di difensore d'ufficio nella procedura d'ap-

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pello. La decisione impugnata costituisce dunque una prima decisione ("origi-

närer Entscheid") suscettibile di essere contestata davanti alla presente autori-

tà (decisione del Tribunale penale federale BK.2011.24 del 18 gennaio 2012, 

consid. 1.2; M. HARARI/T. ALIBERTI, Commentario romando, Basilea 2011, 

n. 31 ad art. 135 CPP; N. RUCKSTUHL, Commentario basilese, 2a ediz., Basi-

lea 2014, n. 19 ad art. 135 CPP). 

 

1.3 Interposto nel termine di dieci giorni dalla notifica della decisione impugnata, il 

reclamo è tempestivo (v. art. 396 cpv. 1 e 384 CPP; v. HARARI/ ALIBERTI, op. 

cit., n. 33 ad art. 135 CPP). 

 

1.4 Il gravame è stato interposto dal patrocinatore d'ufficio destinatario della deci-

sione di cui sopra, per cui la legittimazione ricorsuale è in concreto pacifica 

(v. art. 135 cpv. 3 lett. b CPP). 

 

 

2. In qualità di autorità di ricorso, la Corte dei reclami penali esamina con pieno 

potere cognitivo in fatto ed in diritto i reclami che gli sono sottoposti (Messag-

gio del 21 dicembre 2005 concernente l'unificazione del diritto processuale 

penale, FF 2005 989, pag. 1214; J. STEPHENSON/G. THIRIET, Commentario 

basilese, n. 15 ad art. 393 CPP; A. J. KELLER, Kommentar zur Schweizeri-

schen Strafprozessordnung [StPO], A. Donatsch/T. Hansjakob/V. Lieber [ed.], 

2a ediz., Ginevra/Zurigo/Basilea 2014, n. 39 ad art. 393 CPP; N. SCHMID, 

Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, 2a ediz., Zurigo/San Gal-

lo 2013, n. 1512). 

 

 

3.  

3.1 Giusta l'art. 135 cpv. 1 CPP, il difensore d'ufficio è retribuito secondo la tariffa 

d'avvocatura della Confederazione o del Cantone in cui si svolge il procedi-

mento. Nella fattispecie, soggiacendo il procedimento alla giurisdizione canto-

nale, si applica il diritto ticinese. 

 

3.2 Nel Cantone Ticino, la retribuzione del difensore d'ufficio è stabilita dal rego-

lamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria e 

per la fissazione delle ripetibili (R.L. 3.1.1.7.1; in seguito: regolamento canto-

nale). L'art. 4 del regolamento cantonale prevede che l'onorario dell'avvocato 

che opera in regime di assistenza giudiziaria è calcolato secondo il tempo di 

lavoro sulla base della tariffa di fr. 180.-- l'ora (cpv. 1). Se la pratica è stata 

particolarmente impegnativa, per esempio, avendo richiesto studio e cono-

scenze speciali o avendo comportato trattazioni di nuove e complesse que-

stioni giuridiche, l'onorario può essere aumentato fino a fr. 250.-- l'ora (cpv. 2). 

 

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3.3 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, la retribuzione del difensore 

d'ufficio deve stare in un rapporto ragionevole con la prestazione fornita e la 

responsabilità del libero professionista, in considerazione della natura, dell'im-

portanza, della complessità, delle difficoltà particolari in fatto o in diritto della 

causa, del tempo consacrato dal difensore allo studio e alla trattazione dell'in-

carto, segnatamente quello destinato ai colloqui e alle udienze presso le auto-

rità di ogni istanza, e il risultato ottenuto (DTF 122 I 1 consid. 3a; 117 Ia 22 

consid. 3a; sentenza del Tribunale federale 6B_810/2010 del 25 maggio 2011, 

consid. 2). Ciò che risulta decisivo per la fissazione della remunerazione 

dell'avvocato è il numero di ore necessarie per assicurare la difesa d'ufficio del 

prevenuto (sentenza del Tribunale federale 2C_509/2007 del 19 novembre 

2007, consid. 4). Nello stabilire l'indennità le autorità cantonali dispongono di 

un'importante margine di apprezzamento (F. BOHNET/V. MARTINET, Droit de la 

profession d'avocat, Berna 2009, n. 1756). Esse sono infatti meglio posiziona-

te per giudicare se le prestazioni fornite dal patrocinatore d'ufficio si inserisco-

no nel compito assegnatogli (v. sentenza del Tribunale federale 6B_108/2010 

del 22 febbraio 2011, consid. 9.1.3; decisione del Tribunale penale federale 

BB.2013.22 del 31 ottobre 2013, consid. 4.3 e giurisprudenza citata). Il tempo 

consacrato alla procedura è preso in considerazione unicamente se appare 

ragionevolmente necessario ad un avvocato con esperienza allo svolgimento 

del suo mandato, ciò che può implicare una riduzione delle ore invocate. Solo 

vengono prese in considerazione le operazioni in rapporto diretto con la pro-

cedura penale; in questo contesto, l'avvocato deve rispettare il principio della 

proporzionalità (R. HAUSER/E. SCHWERI/K. HARTMANN, Schweizerisches Straf- 

prozessrecht, 6a ediz., Basilea 2005, n. 5 ad § 109). 

 

 

4. Il reclamante contesta, in quanto non giustificata né sufficientemente motivata, 

la decurtazione di 86 ore operata dalla CARP relativamente ai punti B (istanza 

probatoria [2.5 ore], esame sentenza e preparazione dibattimento [180.5 ore]), 

C (15 colloqui pre-dibattimentali [45 ore]), D (4 giorni di dibattimento [49 ore]) 

ed E (predisposizione notifica delle pretese ex art. 429 CPP [1.5 ore]) della 

sua nota d'onorario del 4 aprile 2014.  

 

4.1 Prima di analizzare materialmente la decisione impugnata, è d'uopo menzio-

nare le circostanze che hanno permesso al reclamante di assumere in appello 

la difesa d'ufficio dell'imputato B., in sostituzione dell'avv. C., precedente di-

fensore d'ufficio del predetto davanti al Ministero pubblico del Cantone Ticino 

dapprima e alla Corte delle assise criminali del Cantone Ticino poi (in seguito: 

CAC; v. act. 5.6). In sostanza, dopo l'inoltro alla CARP, da parte dell'avv. C., 

della dichiarazione d'appello avverso la sentenza del 14 dicembre 2012 della 

CAC, intervenuto in data 2 aprile 2013 (v. act. 3.3), l'avv. A., con scritto del 

10 ottobre 2013, così si rivolgeva alla CARP: "Egregio signor Presidente, mi ri-

ferisco alla lettera dell'avv. C. del 9.10.2013 che comunica che il dott. B. non 

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desidera più essere patrocinato da lui e chiede che si dia atto della revoca del 

suo incarico quale difensore d'ufficio, preannunciando il desiderio del suo 

mandante di essere difeso da me. Le confermo che il dott. B. ha formalizzato 

tale richiesta con lo scritto 9.10.2013 anticipato per fax che qui allego. Le con-

fermo la mia disponibilità a subentrare quale difensore d'ufficio. In considera-

zione della situazione economica che non permette all'interessato di sostene-

re i costi di difesa, chiedo di essere posto a beneficio del gratuito patrocinio. 

Assicuro il mio impegno affinché, grazie anche alla collaborazione del mio as-

sistito e alla collegiale disponibilità dell'avv. C., il cambio del difensore non a-

vrà ripercussioni sensibili a livello di costi. Confido pertanto di ricevere prossi-

mamente un decreto di nomina" (v. act. 3.4). Ora, nella decisione impugnata, 

la CARP ha dichiarato che la sostituzione dell'avv. C. con il reclamante era 

stata accettata con la precisazione "che ciò non avrebbe dovuto comportare 

un aumento di costi di patrocinio rispetto a quelli che sarebbero maturati sen-

za il cambio del difensore" (v. act. 1.1 pag. 287). Nel suo gravame, il recla-

mante conferma i termini di tale impegno, affermando, con riferimento alla mo-

tivazione delle decurtazioni operate dalla CARP, che "l'unico fattore riduttivo ri-

tenuto dalla CARP risulta riferito al fatto che il sottoscritto legale era stato 

ammesso a subentrare quale difensore d'ufficio all'avv. C., con la precisazione 

che il cambio di patrocinatore non avrebbe dovuto comportare un aumento di 

costi di patrocinio rispetto a quelli che sarebbero maturati se avesse continua-

to l'avv. C." (v. act. 1 pag. 3 e seg.). Nelle sue osservazioni del 22 settembre 

2014, la CARP, confermando quanto precede, ha aggiunto che "fondamen-

talmente tale assicurazione, precedentemente discussa dall'avv. A. con il pre-

sidente della Corte al telefono, è stata uno degli elementi cardine dietro alla 

decisione di concedere, eccezionalmente, a B. la possibilità di fare capo ad un 

nuovo patrocinatore" (v. act. 3 pag. 1). L'esame delle censure formulate dal 

reclamante avverso la decisione impugnata non può pertanto prescindere da 

quanto precede. 

 

4.2  

4.2.1 Secondo la giurisprudenza emanata in materia di ripetibili – che si applica an-

che alle indennità riconosciute al difensore d'ufficio – la decisione mediante la 

quale il giudice fissa l'importo delle ripetibili non abbisogna, di principio, di es-

sere motivata, perlomeno quando lo stesso non eccede i limiti definiti da un ta-

riffario o una disposizione legale e le parti non invocano circostanze straordi-

narie. Diverso è quando il giudice statuisce sulla base di un elenco dei costi; 

se intende scostarsene, egli deve infatti indicare, almeno brevemente, le ra-

gioni che lo hanno indotto a ritenere certe pretese ingiustificate, affinché il de-

stinatario possa contestare la decisione con cognizione di causa (v. sentenza 

del Tribunale federale 6B_124/2012 del 22 giugno 2012, consid. 2.2 e giuri-

sprudenza citata). 

 

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 L'art. 14 del regolamento cantonale prevede che l'autorità competente deter-

mina le ripetibili in base agli atti con un ammontare complessivo che include 

anche l'imposta sul valore aggiunto (cpv. 1). Può essere presentata una nota 

d'onorario e spese (cpv. 2).  

 

4.2.2 In concreto, il reclamante ha presentato alla CARP una "nota professionale" 

concernente le prestazioni da lui fornite per la difesa d'ufficio di B. nel periodo 

dal 7 ottobre 2013 al 27 marzo 2014 (v. act. 1.2). Pur non contenendo una li-

sta dettagliata delle operazioni e delle spese effettuate, tale nota, che racco-

glie in cinque capitoli principali gli atti compiuti dal difensore (v. supra consid. 

4), implica per l'autorità giudiziaria cantonale un'analisi delle singole pretese ivi 

contenute – in questo caso, i cinque capitoli di cui sopra –, con la motivazione, 

perlomeno breve, legata alle decurtazioni operate sia a livello di importi che di 

tempo (v. sentenza 6B_124/2012 consid. 2.3 in fine e giurisprudenza citata).  

 

 Per quanto concerne l'indennità del reclamante, la CARP ha così motivato la 

sua decisione: "L'avv. A., ha sottoposto alla scrivente corte una nota profes-

sionale per fr. 87'287.62, fatturando 15 ore a fr. 240.-- e 278.5 ore a fr. 270.--. 

A lui, tenuto conto del fatto che è subentrato all'avv. C. in corso di procedura 

d'appello e che già a suo tempo era stato precisato che ciò non avrebbe dovu-

to comportare un aumento di costi di patrocinio rispetto a quelli che sarebbero 

maturati senza il cambio del difensore, possono essere riconosciute 11 ore a 

fr. 240.-- pari a fr. 2'640.-- e 192.5 ore a fr. 250.-- pari a fr. 48'125.--, fr. 332.80 

per spese di trasferta, più IVA di fr. 4'087.80, per complessivi fr. 55'185.60. 

Anche in questo caso, ritenuto che non tutte le argomentazioni proposte in 

appello sono nuove, non possono essere addossati allo Stato i costi della pre-

parazione delle tesi difensive già sviluppate di fronte ai primi Giudici" (v. act. 

1.1 pag. 287). Orbene, seppur succinta, tale motivazione rispetta le garanzie 

minime derivanti dall'art. 29 cpv. 2 Cost. e ha permesso al reclamante di com-

prendere la portata della decisione e di contestarla con cognizione di causa. 

Inoltre, se è vero che la giurisprudenza impone all'autorità che intende sco-

starsi dalla lista dei costi di motivare il suo agire, nella fattispecie la "nota pro-

fessionale" presentata ha un carattere generale e consta in realtà di cinque 

capitoli, nei quali le prestazioni non sono elencate singolarmente con la loro 

durata e corrispettivo onorario, avendo il reclamante semplicemente procedu-

to ad una descrizione sommaria delle attività svolte e fornito il totale delle ore 

per ogni capitolo. In definitiva, la ragione retrostante le decurtazioni operate 

dalla CARP, colta dal reclamante (v. supra consid. 4.1), è chiaramente indica-

ta nella decisione impugnata. La censura di mancata o carente motivazione va 

dunque respinta. 

 

4.3 Prima di procedere all'esame materiale della decisione impugnata, è importan-

te chinarsi sull'attività espletata e gli onorari fatturati dall'avv. C. davanti alla 

CAC, ciò per permettere un confronto oggettivo con quanto preteso dal recla-

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mante in procedura d'appello, soprattutto alla luce delle garanzie fornite dal 

predetto alla CARP.  

 

 In relazione alla procedura di prima istanza, l'avv. C. ha prodotto quattro note 

professionali: nella prima, datata 31 dicembre 2010, concernente le prestazio-

ni fornite dal 19 agosto 2010 al 31 dicembre 2010, vengono esposte 49.20 ore 

di lavoro e fr. 378.90 di spese; nella seconda, datata 4 maggio 2012, concer-

nente le prestazioni fornite dal 1° gennaio 2011 al 4 maggio 2012, vengono 

esposte 132.30 ore di lavoro; nella terza, datata 30 novembre 2012, concer-

nente le prestazioni fornite dal 5 maggio 2012 al 30 novembre 2012, figurano 

185.20 ore di lavoro; nell'ultima, del 1° ottobre 2014, concernente le presta-

zioni relative al periodo dal 1° dicembre 2012 al 3 ottobre 2013, sono riportate 

46.30 ore di lavoro. In totale, l'avv. C. ha esposto 413 ore e 40 minuti di lavoro 

e fr. 378.90 di spese. Premesso che la CAC, in data 2 ottobre 2014, non ave-

va ancora emanato una decisione sulla retribuzione in prima istanza dell'avv. 

C. (v. act. 3.1 pag. 136 e act. 5), giova rilevare che il Ministero pubblico del 

Cantone Ticino (in seguito: MP/TI), dal canto suo, con decisione del 1° aprile 

2011, ha tassato la prima nota professionale di cui sopra, fissando a 

fr. 9'961.95 l'importo da versare al difensore d'ufficio, così composto: 

fr. 8'879.40 di onorario (fr. 180.-- x 49.20 ore), fr. 378.90 di spese e fr. 703.65 

di IVA al 7.6% (v. act. 5.8). Ora, applicando la medesima tariffa oraria di 

fr. 250.-- ammessa dalla CARP per le tre note non ancora tassate, l'avv. C., 

per tutta la sua attività davanti al tribunale di istanza, percepirebbe, se le sue 

note fossero accolte, un importo totale, compreso l'importo di fr. 9'961.95 di 

cui sopra, di fr. 108'376.95 (IVA inclusa).  

 

4.4 Orbene, è ragionevole supporre che quando un avvocato rappresenta il pro-

prio cliente in appello, dopo averlo già assistito davanti al tribunale di prima i-

stanza, il grosso del lavoro difensivo – e qui si pensa soprattutto all'analisi 

dell'intero incarto, che nella fattispecie è particolarmente voluminoso (v. elen-

chi atti allegati ad act. 5) – è già stato espletato. Per la preparazione della pro-

cedura d'appello la conoscenza e la comprensione di tutti i fatti e di gran parte 

degli atti da parte del difensore sono quindi assodate, dovendo egli concen-

trarsi solamente sugli atti e sulle questioni puntuali importanti per la difesa del 

proprio assistito. A tale attività, basata su una situazione fattuale e giuridica in 

gran parte cristallizzata e non paragonabile per ore di lavoro a quella effettua-

ta in prima istanza, si aggiunge naturalmente il tempo relativo al dibattimento 

davanti all'istanza d'appello. In concreto, la CARP, cosciente che un cambio di 

difensore dopo la sentenza di prima istanza avrebbe inevitabilmente e logica-

mente, per le ragioni sopra espresse, provocato un aumento delle spese lega-

te alla difesa di B., ha chiesto ed ottenuto dal reclamante le garanzie già men-

zionate in precedenza, assecondando quindi eccezionalmente la richiesta di 

sostituzione del difensore d'ufficio (v. supra consid. 4.1). Era dunque chiaro, 

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sia per la CARP che per il reclamante, che tale sostituzione non doveva com-

portare costi supplementari per lo Stato.  

 

 Ciò detto, occorre evidenziare che l'avv. C., per la difesa in prima istanza di 

B., ha esposto in totale, per il periodo dal 19 agosto 2010 al 3 ottobre 2013, 

413 ore e 40 minuti. Per le sue prestazioni dal 7 ottobre 2013 al 27 marzo 

2014 fornite nell'ambito della procedura d'appello il reclamante, dal canto suo, 

postula, a titolo principale, la remunerazione di 289.5 ore di lavoro. In sede di 

replica, il reclamante, "dopo riflessione sulle motivazioni addotte dalla CARP 

in merito al rischio assunto al momento dell'accettazione del mandato che la 

tassazione avrebbe potuto essere in una certa misura penalizzante rispetto al 

tempo che effettivamente è stato dedicato", ha formulato una richiesta subor-

dinata, accettando che gli vengano remunerate unicamente 269 ore di lavoro 

(v. act. 7 pag. 6 e seg.). Precisato che questa Corte non ha nessun motivo di 

dubitare dell'esattezza delle ore di lavoro esposte – tempo che può effettiva-

mente essersi reso necessario per un avvocato che ha ripreso da zero l'incar-

to, sebbene in un momento in cui la situazione giuridica e fattuale era oramai 

più chiara e delineata –, si ritiene che tale dato strida in maniera palese sia 

con le garanzie fornite dal reclamante alla CARP per la sostituzione del difen-

sore d'ufficio, sia con le considerazioni espresse ad inizio del presente consi-

derando, risultando sproporzionato in rapporto a quanto già fatturato in prima 

istanza dal precedente difensore. In realtà, il reclamante doveva essere con-

scio sin dall'inizio, e in questo senso la CARP lo ha reso attento, che suben-

trare all'avv. C. dopo la sentenza di primo grado avrebbe avuto certe conse-

guenze a livello di remunerazione, conseguenze che egli ha, perlomeno impli-

citamente, accettato. Ininfluente ai fini del giudizio il fatto, ancorché da dimo-

strare, che il reclamante non abbia potuto, come sperato o concordato – 

dall'incarto nulla risulta in tal senso –, contare sul sostegno o gli appunti 

dell'avv. C.. Egli avrebbe infatti dovuto chiarire tale aspetto prima di proporsi 

alla CARP quale sostituto dell'avv. C., operazione che sarebbe stata facilitata 

dal fatto che B. è anch'egli avvocato e sicuramente ben al corrente sia del 

contenuto dell'incarto che dell'attività fornita dal suo primo difensore. La CARP 

afferma del resto che la facoltà del reclamante di conoscere le argomentazioni 

in fatto e in diritto dell'avv. C. si evincerebbe dal fatto che "egli avrebbe sia a-

vuto accesso agli atti processuali del precedente difensore (inclusa l'arringa 

verbalizzata in prima sede, nonché il riassunto delle motivazioni difensive nel-

la sentenza di primo grado, oltre che la dettagliata dichiarazione d'appello del 

2 aprile 2013 con la contestuale, altrettanto particolareggiata istanza probato-

ria), sia intrattenuto colloqui con quest'ultimo" (v. act. 3 pag. 2). 

 

4.5 Nella decisione impugnata la CARP ha riconosciuto al reclamante fr. 50'765.-- 

a titolo di onorario (11 ore a fr. 240.-- e 192.5 ore a fr. 250.--) e fr. 332.-- a tito-

lo di spese, oltre fr. 4'087.80 di IVA. In sede di risposta, essa ha modificato 

l'importo relativo alle spese, accogliendo quanto richiesto dal reclamante, os-

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sia fr. 1'629.-- legati a spese di scritturazioni, cancelleria, postali e telefoniche, 

ammettendo che il loro mancato riconoscimento era dovuto ad una svista. O-

ra, relativamente al dibattimento in appello, che si è svolto lungo l'arco di quat-

tro giorni, per un totale di 29.5 ore, la CARP ha riconosciuto al reclamante 

40 ore, ciò che comprende quindi sia il dibattimento in senso stretto che le tra-

sferte tra Lugano e Locarno nonché una decina di ore destinata ad approfon-

dimenti. Le restanti ore, ossia più di 150, riguardano sostanzialmente lo studio 

dell'incarto e la preparazione del dibattimento, ciò che, tenuto conto di quanto 

evidenziato al considerando precedente, sono largamente sufficienti per af-

frontare la procedura d'appello. Ribadendo quanto evidenziato ai considerandi 

precedenti, e ponendo in particolar modo mente alle garanzie fornite dal re-

clamante alla CARP, essenziali per quest'ultima, va qui sottolineato che per 

l'attività difensiva in appello si sarebbe dovuto riconoscere unicamente quanto 

avrebbe potuto richiedere normalmente il difensore impiegato sin dall'inizio 

della procedura, in questo caso l'avv. C.. In realtà, il conteggio operato dalla 

CARP, senza che vi sia necessità di addentrarsi nei dettagli, è da considerarsi 

in concreto, visto quanto esposto in precedenza (v. consid. 4.4 supra), sicu-

ramente adeguato e finanche generoso nel suo risultato finale, comunque in 

sintonia con l'assicurazione fornita a suo tempo dal reclamante, ossia che il 

cambio di difensore non avrebbe avuto ripercussioni sensibili a livello di costi 

(v. act. 3.4).  

 

4.6 Visto tutto quanto precede, il reclamo va parzialmente accolto, nel senso che 

al reclamante va riconosciuto quanto deciso dalla CARP nella decisione im-

pugnata, oltre un ulteriore importo di fr. 1'629.-- a titolo di spese (oggetto della 

svista ammessa dalla stessa CARP nelle sue osservazioni al ricorso, v. supra 

lett. C), ossia, in totale, fr. 56'944.95 (fr. 50'765.-- [onorario] + 1'961.80 [spese] 

+ fr. 4'218.15 [IVA]). 

 

 

5. Conformemente all’art. 428 cpv. 1 CPP, le spese processuali sono poste a ca-

rico della parte soccombente. In concreto, considerato il marginale grado di 

accoglimento del reclamo presentato, viene posta a carico del reclamante una 

tassa di giustizia ridotta di fr. 1'500.--, calcolata giusta gli art. 5 e 8 cpv. 1 

RSPPF. Non essendosi avvalso di un patrocinatore, l'insorgente non ha diritto 

alla corresponsione di un'indennità per ripetibili.  

 

 

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è parzialmente accolto ed il punto 19. a) della decisione impugna-

ta riformato, nel senso che la retribuzione per la procedura d'appello dell'av-

vocato A. è fissato a fr. 56'944.95 (fr. 50'765.-- [onorario] + 1'961.80 [spese] 

+ fr. 4'218.15 [IVA]). 

Per il resto, il reclamo è respinto. 

2. La tassa di giustizia ridotta di fr. 1'500.-- è posta a carico del reclamante. 

 
 
Bellinzona, 21 novembre 2014  
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. A. 

- Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro questa decisione non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.