# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4c198cc7-6827-5a91-9369-f5d544adc18b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2018-02-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.02.2018 C-2516/2016
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2516-2016_2018-02-05.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-2516/2016 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  5  f e b b r a i o  2 0 1 8  

Composizione 

 
Giudici Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),  

Madeleine Hirsig-Vouilloz, Caroline Bissegger,  

cancelliere Oliver Engel. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, (Italia) 

patrocinato dall'avv. Salvatore Corrado, 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE,  

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità, rifiuto di entrare nel merito di 

una nuova domanda di rendita (decisione del 21 marzo 

2016). 

 

 

 

C-2516/2016 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

A._______, cittadino italiano, nato il (…) 1958, ha lavorato in Svizzera dal 

1976 al 1993, in qualità di carrozziere, solvendo regolari contributi all’assi-

curazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (doc. 40 e 41 

dell’incarto dell’Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati re-

sidenti all’estero, in seguito UAIE). Dal 1994, dopo il rimpatrio, l’assicurato 

ha gestito un impianto di autolavaggio (doc. 10), lavorando a tempo pieno 

fino al 2004 e riducendo in seguito progressivamente l’attività lavorativa 

(doc. 10 e 43).  

B.  

B.a In data 9 dicembre 2005, per il tramite dell’Istituto Nazionale di Previ-

denza Sociale (INPS), l’insorgente ha depositato alla Cassa svizzera di 

compensazione una prima domanda volta al conseguimento di prestazioni 

dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1). 

B.b Dalla documentazione prodotta è emerso che l’assicurato soffriva di 

tachiaritmia sopraventricolare e che tale affezione ha portato all’impianto 

di un pacemaker definitivo nel mese di settembre 2006 (doc. 17). Sulla 

base dei referti medici trasmessi, con parere del 24 novembre 2006, il dr. 

B._______ del Servizio medico regionale (SMR), specialista in medicina 

interna generale, ha considerato che l’assicurato non presentava un’inca-

pacità lavorativa persistente pari almeno al 40% (doc. 14). Di conse-

guenza, l’UAIE ha emesso il progetto di decisione del 29 novembre 2006 

(doc. 15), con cui prospettava di respingere la domanda di prestazioni.  

B.c A questo progetto l’assicurato si è opposto con scritto del 19 dicembre 

2006 (doc. 16), senza addurre motivazioni e senza formulare particolari 

conclusioni, producendo tuttavia ulteriore documentazione medica.  

B.d I nuovi referti sono stati sottoposti in esame al dr. B._______ del SMR, 

il quale, con nota del 15 febbraio 2007, si è riconfermato nelle precedenti 

considerazioni, adducendo la piena esigibilità di qualsiasi lavoro leggero e 

medio-pesante (doc. 21). 

B.e Con decisione del 21 febbraio 2007 (doc. 22), passata in giudicato, 

l’UAIE ha dunque respinto la domanda di prestazioni, ritenendo che dagli 

atti non risultava né un’incapacità permanente di guadagno, né un’incapa-

cità al lavoro media sufficiente per un anno, dato che un’attività lucrativa 

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confacente allo stato di salute veniva esercitata, con orario normale e 

senza diminuzione di guadagno.  

C.  

C.a Con scritto del 30 gennaio 2013, tramite l’INPS, l’assicurato ha inoltrato 

una seconda richiesta di prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'inva-

lidità (doc. 23), producendo successivamente: i formulari E214 (doc. 24) e 

E207/E205 (doc. 25 e 41), la perizia medica particolareggiata E213 (doc. 

26), il questionario per l’assicurato UE (doc. 43) e diversi referti medici 

(doc. 27 e segg.).  

C.b Dalla documentazione inoltrata sono emerse delle affezioni posteriori 

alla decisione del 21 febbraio 2007 (doc. 22). Innanzitutto, è stata riscon-

trata una rottura completa del tendine del muscolo sovraspinoso della 

spalla destra (doc. 26, 27 [ripetuto in doc. 44], 30). Inoltre, all’assicurato è 

stato diagnosticato il diabete mellito tipo 2 (doc. 29 e 32) e una spondilo-

sdicoartrosi (doc. 26 e 30). 

C.c Tali diagnosi sono state considerate dalla dr. C._______ – la cui spe-

cializzazione non è nota – in occasione dell’esecuzione della perizia parti-

colareggiata E213 del 5 aprile 2013 (doc. 26). Essa ha nondimeno ritenuto 

che l’assicurato era in grado di svolgere regolarmente lavori pesanti e di 

lavorare ad uno schermo, che non vi erano particolari condizioni di lavoro 

non adeguate, che era autonomo nell’esercizio della sua attività professio-

nale sia sul posto di lavoro, sia a domicilio e che pertanto era in grado di 

svolgere a tempo pieno il suo ultimo lavoro.  

C.d L’incarto è stato quindi sottoposto al dr. D._______, specialista in me-

dicina interna generale del SMR, il quale, nella presa di posizione del 31 

luglio 2013 (doc. 60), tenendo conto delle affezioni diagnosticate e del loro 

moderato impatto funzionale, ha ritenuto l’assicurato abile in misura com-

pleta nell’attività di gestore di un autolavaggio e precisato che quest’attività 

implicava lavori leggeri fino a mediamente pesanti. In particolare, il dr. 

D._______ ha rilevato una funzione cardiaca normalizzata in seguito all’im-

pianto del PM, un diabete di tipo 2 relativamente ben controllato e che non 

sembrava presentare complicazioni, un’affezione dell’apparato locomotore 

già debitamente considerata nell’ambito della procedura che ha condotto 

alla decisione di rifiuto del 21 febbraio 2007 (doc. 22) e dei problemi artico-

lari al rachide che coincidono con quanto constatato in precedenza. 

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C.e Nel progetto di decisione del 20 agosto 2013 (doc. 61), l’UAIE ha di 

conseguenza considerato che “malgrado il danno alla salute, l’esercizio di 

un’attività lucrativa è sempre esigibile in misura sufficiente per escludere il 

diritto ad una rendita”, negando all’assicurato il diritto alle prestazioni di 

invalidità richieste. 

C.f Con decisione del 7 novembre 2013 (doc. 62), passata in giudicato, 

l’autorità inferiore ha confermato il progetto di decisione del 20 agosto 2013 

e respinto la domanda di prestazioni.  

D.  

D.a In data 5 novembre 2015, l’assicurato ha trasmesso all’amministra-

zione una terza domanda di prestazioni corredata da diversi documenti 

medici, in particolare relativi agli esami cardiaci, reumatologici, metabolici 

e psichiatrici eseguiti in Italia dal 2013 in avanti (doc. 80).  

D.b L’UAIE ha provveduto ad inoltrare la nuova documentazione al dr. 

E._______ del SMR, specialista in medicina interna generale ed esperto 

medico SIM (Swiss Insurance Medicine). Quest’ultimo, in una prima anno-

tazione del 21 dicembre 2015 (doc. 88), ha ritenuto che nessuno dei docu-

menti forniti provava un peggioramento di una delle patologie esistenti o 

che fosse insorta una nuova patologia suscettibile di influire sulla capacità 

lavorativa, ragion per cui, l'autorità inferiore, con progetto di decisione del 

29 dicembre 2015 (doc. 89), ha dichiarato di non entrare nel merito della 

nuova domanda. 

D.c Dal canto suo, l’insorgente, con opposizione del 5 febbraio 2016, ha 

esibito ulteriore documentazione, postulando il riconoscimento di una to-

tale inabilità al lavoro (doc. 90). La richiesta dell’assicurato si fonda segna-

tamente sulla relazione medico-legale di parte del 5 febbraio 2016, redatta 

dal dr. F._______, la cui specializzazione non è nota (doc. 91). Quest’ul-

timo, conclude che “le patologie accertate ed obiettivate inducano una ri-

duzione permanente della capacità lavorativa del 100%”. 

D.d L’amministrazione ha dunque sottoposto i più recenti referti medici al 

dr. E._______, il quale ha ribadito la precedente valutazione del 21 dicem-

bre 2015 (doc. 88), secondo cui non sarebbe stato reso verosimile un peg-

gioramento delle attuali affezioni o l’esistenza di una nuova patologia atta 

ad influire negativamente sulla capacità lavorativa (doc. 106). Con deci-

sione del 21 marzo 2016 (doc. 107) l’UAIE ha pertanto dichiarato di non 

poter esaminare la nuova domanda.  

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Pagina 5 

E.  

Con ricorso del 19 aprile 2016 il ricorrente, per il tramite dell’ avv. Salvatore 

Corrado, ha chiesto a questo Tribunale di dichiarare che sussistono gli ele-

menti obiettivi per ritenere un cambiamento rilevante del grado di invalidità 

rispetto alle decisioni del 21 febbraio 2007 e del 7 novembre 2013 e di 

riconoscere il suo diritto alla rendita di invalidità. Riproponendo principal-

mente documenti già agli atti dell’amministrazione, l’assicurato reputa che 

gli allegati in questione comprovino in maniera certa ed obiettiva l’interve-

nuto aggravamento (doc. TAF 1).   

F.  

Il 6 maggio 2016 l’interessato ha versato un anticipo di CHF 800.-, corri-

spondente alle presumibili spese processuali (doc. TAF 4). 

G.  

Nella risposta di causa del 20 aprile 2016 l'UAIE ha proposto la reiezione 

dell'impugnativa (doc. TAF 7). Facendo riferimento alle varie prese di posi-

zione del SMR, l’autorità inferiore osserva che l’assicurato non ha fatto va-

lere alcun fatto nuovo o prodotto alcun documento suscettibile di infirmare 

la decisione impugnata. 

H.  

Replicando, in data 1° agosto 2016 (doc. TAF 10), l’assicurato si è sostan-

zialmente riconfermato nelle motivazioni e conclusioni già esposte nel me-

moriale di ricorso, censurando in particolare le valutazioni espresse dal 

SMR, segnatamente per quel che concerne la portata probatoria dei docu-

menti prodotti, così come la mancata considerazione di alcuni di essi. Il 

ricorrente ha inoltre ribadito come posteriormente all’ultima decisione siano 

intervenuti peggioramenti rilevanti atti a giustificare la concessione della 

rendita. Dei motivi ulteriori e dei documenti allegati si dirà, se necessario, 

nei considerandi di diritto. 

I.  

Duplicando, in data 20 aprile 2016 l'UAIE, ha riproposto la reiezione del 

ricorso e la conferma della decisione impugnata (doc. TAF 12). 

J.  

Con osservazioni 17 ottobre 2016, il ricorrente ha nuovamente riaffermato 

la propria posizione, allegando l’ecocardiogramma effettuato dal dr. 

G._______, cardiologo, in data 11 ottobre 2016 (doc. TAF 15). 

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Pagina 6 

K.  

Invitata a rispondere, l’autorità inferiore ha mantenuto le proprie conclu-

sioni, evidenziando che i documenti ulteriormente prodotti dal ricorrente 

non fornivano nuovi elementi (doc. TAF 18).  

L.   

Nelle osservazioni del 27 dicembre 2016 l’insorgente ha postulato l’acco-

glimento del gravame e ribadito la propria disponibilità a sottoporsi ad una 

visita presso un medico nominato da questo Tribunale e prestare qualsiasi 

altra collaborazione volta all’accertamento del suo stato di salute (doc. TAF 

20). 

Diritto: 

1.  

1.1 In virtù dell'art. 31 LTAF (RS 173.32), questo Tribunale giudica i ricorsi 

contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA (RS 172.021), emanate dalle au-

torità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 

LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione 

per l'invalidità possono essere impugnate davanti al Tribunale amministra-

tivo federale (TAF) conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20). 

Di conseguenza questo Tribunale è competente a giudicare il presente ri-

corso. 

1.2 Secondo l'art. 3 lett. dbis PA, a cui rinvia l'art. 37 LTAF, la procedura in 

materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in 

cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). In conformità con l'art. 2 LPGA, le 

disposizioni di tale legge sono applicabili alle assicurazioni sociali discipli-

nate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle assi-

curazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della 

LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-

70), sempreché la LAI non deroghi alla LPGA.  

1.3 In concreto, il ricorso è ammissibile nella misura in cui è stato presen-

tato tempestivamente e nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge (art. 59 

e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). L’anticipo delle spese processuali 

è stato inoltre tempestivamente saldato (doc. TAF 4). 

2.  

2.1 Dal profilo temporale si applicano le disposizioni in vigore al momento 

della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridica-

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mente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 4.3 e 

130 V 445 consid. 1.2 con rinvii, nonché 129 V 1 consid. 1.2). Se le dispo-

sizioni legali si sono modificate nel corso del periodo sottoposto ad esame 

giudiziario, il diritto alle prestazioni si determina secondo le vecchie dispo-

sizioni per il periodo anteriore e secondo le nuove a partire della loro en-

trata in vigore (applicazione pro rata temporis; DTF 130 V 445). 

2.2 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, 

per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681), entrato in vi-

gore il 1° giugno 2002. 

2.3 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione 

1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua 

nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-

cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-

ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese 

eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed 

assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione 

europea (art. 1 ch. 2). 

2.4 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato. 

2.5 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto 

diversamente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono 

delle medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla 

legislazione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini 

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di tale Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo 

allegato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della 

procedura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una 

rendita d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 

130 V 253 consid. 2.4). 

2.6 Il regolamento (CE) n. 883/2004 è stato inoltre ulteriormente modificato 

dal regolamento (CE) n. 465/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio 

del 22 maggio 2012, ripreso dalla Svizzera a decorrere dal 1° gennaio 2015 

(cfr. sentenza del TF 8C_580/2015 del 26 aprile 2016 consid. 4.2 con rin-

vii). 

2.7 Nell’evenienza concreta, la decisione impugnata, con cui è stata re-

spinta la richiesta di prestazioni AI del 5 novembre 2015, è stata emessa 

in data 21 marzo 2016 (doc. 107). Ne consegue che sono applicabili le 

modifiche legislative di cui alla 6a revisione in vigore dal 1° gennaio 2012 

(RU 2011 5659; FF 2010 1603), pur non comportanti cambiamenti rispetto 

al diritto precedente in merito alla valutazione dell’invalidità, così come 

eventuali modifiche entrate in vigore successivamente, ritenuto che il diritto 

alle prestazioni di invalidità sarebbe sorto al più presto il 1° maggio 2016 

(art. 29 cpv. 1 LAI). 

3.  

Il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della decisione 

impugnata, in quanto il giudice delle assicurazioni sociali esamina il prov-

vedimento sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui 

essa è stata resa (DTF 136 V 24 consid. 4.3). Tiene tuttavia conto dei fatti 

verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'ac-

certamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa 

(DTF 129 V 1 consid. 1.2 e 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli 

stessi sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili 

di influire sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta decisione 

litigiosa è stata resa (cfr. sentenza del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 

consid. 5.5 nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 

V 200 consid. 3a in fine). 

4.  

4.1 Oggetto del contendere è, in concreto, unicamente la questione se a 

ragione o meno l'amministrazione, con decisione del 21 marzo 2016 (doc. 

107), non è entrata nel merito della terza domanda di rendita presentata 

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dall'assicurato in data 5 novembre 2015 (doc. 80). In tali condizioni, la ri-

chiesta di riconoscere il diritto alla rendita è irricevibile, riguardando il me-

rito della vertenza (cfr. DTF 132 V 74, consid. 1.1). 

4.2 Fondandosi sulla documentazione prodotta dinanzi all’autorità inferiore 

ed in sede di ricorso, l’insorgente ritiene di aver dimostrato un mutamento 

rilevante delle circostanze oggettive rispetto alla decisione del 7 novembre 

2013 (doc. 62). L’assicurato contesta in particolare le valutazioni effettuate 

dal medico SMR.  

4.3 Dal canto suo, l’UAIE, alla luce dei rapporti del proprio servizio medico, 

considera non vi siano i presupposti per indagare ulteriormente, ritenuto 

che la documentazione medica prodotta non apporta nessun elemento 

nuovo e suscettibile di modificare le conclusioni a cui è giunto in occasione 

dell’ultima procedura in cui ha effettuato un esame materiale del diritto alla 

rendita.  

5.  

Il TAF applica il diritto d'ufficio, senza essere vincolato in nessun caso dai 

motivi del ricorso (art. 62 cpv. 4 PA). In virtù dell'art. 12 PA e dell'art. 19 PA 

in relazione con l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 di-

cembre 1947 (PCF, RS 273), il Tribunale accerta i fatti determinanti per la 

soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta libe-

ramente. Le parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 13 

PA) ed a motivare il proprio ricorso (art. 52 PA). Ne consegue che l'autorità 

di ricorso adita si limita di principio ad esaminare le censure sollevate, men-

tre le questioni di diritto non invocate dalle parti solo nella misura in cui 

queste emergono dagli argomenti delle parti o dall'incarto (DTF 122 V 157 

consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c e sentenza del TAF C-6034/2009 del 20 

gennaio 2010 consid. 2). 

6.  

6.1 Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della 

rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au-

mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il 

cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione durevole ac-

cordata in virtù di una disposizione formalmente passata in giudicato è, 

d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni 

che l'hanno giustificata hanno subito una notevole modificazione. 

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6.2 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce motivo di 

revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rilevante delle circostanze 

di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, quindi, sul diritto alla 

rendita. Ne consegue che la rendita può essere soggetta a revisione non 

soltanto in caso di modifica significativa dello stato di salute, ma anche 

quando detto stato è rimasto invariato, ma le sue conseguenze sulla capa-

cità di guadagno hanno subito un cambiamento significativo (sentenza del 

Tribunale federale I 870/05 del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5). 

Peraltro, per procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che 

il grado d'invalidità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1 

LPGA). 

6.3 Per quanto attiene alle regole che reggono la procedura di nuova do-

manda di rendita, va rilevato che qualora, nell'ambito di una prima do-

manda, la rendita sia stata negata perché il grado d'invalidità era insuffi-

ciente, una nuova domanda è riesaminata soltanto se l'assicurato rende 

verosimile che il grado d'invalidità si è modificato in misura rilevante per il 

diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 OAI [RS 831.201]). 

6.4 Per valutare questo aspetto occorre confrontare la situazione di fatto 

vigente al momento del provvedimento litigioso (in concreto al 21 marzo 

2016) con quella esistente al momento dell'ultima decisione cresciuta in 

giudicato (nel caso concreto il 7 novembre 2013) che è stata oggetto di un 

esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale accertamento per-

tinente dei fatti, apprezzamento delle prove e determinazione del grado 

d'invalidità (DTF 133 V 108 e 130 V 71 consid. 3.2.3; sentenza del TF I 

759/06 del 5 settembre 2007). 

6.5 La verosimiglianza richiesta dall'art. 87 cpv. 2 OAI non è la verosimi-

glianza preponderante altrimenti valida nel diritto delle assicurazioni so-

ciali. Il grado della prova dell'art. 87 cpv. 2 OAI è attenuato in quanto non è 

necessario che l'amministrazione raggiunga il convincimento, nel senso di 

una prova piena, che rispetto all'ultima decisione cresciuta in giudicato sia 

effettivamente subentrata una modifica rilevante. Basta piuttosto che sus-

sistano almeno certi indizi a favore della circostanza invocata, fermo re-

stando comunque la possibilità che la modifica invocata venga poi smentita 

da un più attento esame successivo (cfr. sentenza del TF 9C_68/2007 del 

19 ottobre 2007 consid. 4.4 con riferimenti). Adita con una nuova domanda, 

l'amministrazione esaminerà se le allegazioni dell'assicurato sono, in ma-

niera generale, plausibili. Se ciò non dovesse essere il caso, potrà di prin-

cipio liquidare l'istanza senza ulteriori indagini con un rifiuto di entrata nel 

merito. A tal proposito occorre precisare che quanto più breve è il tempo 

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Pagina 11 

trascorso dalla decisione precedente, tanto più rigorosa-mente l'ammini-

strazione apprezzerà la plausibilità delle allegazioni dell'as-sicurato. Su 

questo aspetto, l'amministrazione dispone di un certo potere d'apprezza-

mento che il giudice è di principio tenuto a rispettare (cfr. sen-tenza del TF 

8C_947/2011 del 27 gennaio 2012 consid. 3.2; TF 9C_667/2010 del 28 

aprile 2011 consid. 2.1 e 2.2 nonché relativi riferimenti; DTF 109 V 108 

consid. 2b pag. 114; cfr. pure SVR 2003 IV no. 25 pag. 76 consid. 2.2). 

6.6 Giova pure ricordare che nell’ambito di una nuova richiesta secondo 

l’art. 87 cpv. 2 e 3 OAI, incombe all’assicurato rendere verosimile che il 

grado di invalidità é cambiato in maniera rilevante. Non trovando applica-

zione il principio inquisitorio ex art. 12 PA e 43 LPGA, l’onere probatorio 

per quel che concerne i presupposti di entrata nel merito di una nuova do-

manda di prestazioni pesa difatti sul richiedente. Qualora quest’ultimo non 

dovesse rendere plausibili le proprie allegazioni, l’amministrazione liquida 

la procedura con un rifiuto di entrare in materia e senza ulteriori accerta-

menti (DTF 130 V 64, consid. 5.2.5; sentenza del Tribunale federale 

9C_662/2014 del 23 aprile 2015, consid. 5.3.2; sentenza del Tribunale fe-

derale I 951/06 del 31 ottobre 2007 consid. 2.1). 

6.7 In ogni caso la revisione della rendita è possibile unicamente se, po-

steriormente alla pronuncia della decisione iniziale, la situazione invali-

dante è effettivamente mutata. Non basta invece che una situazione, rima-

sta sostanzialmente invariata, sia valutata in modo diverso (RCC 1987 p. 

38 consid. 1a e 1985 pag. 336). 

7.  

Nel caso concreto, l’autorità inferiore ha respinto entrambe le precedenti 

richieste con decisioni del 21 febbraio 2007 (doc. 22) e del 7 novembre 

2013 (doc. 62). Fondando il proprio giudizio sui referti medici allora agli atti, 

segnatamente le perizie mediche particolareggiate E213 del 2 marzo 2005 

(doc. 4) e del 5 aprile 2013 (doc. 26), così come i rapporti dei medici SMR 

(note del dr. B._______ dell’11 novembre 2012 [doc. 14] e del 15 febbraio 

2007 [doc. 21] e nota redatta dal dr. D._______ in data 31 luglio 2013 [doc 

60]), l’UAIE ha considerato non essere adempiute le premesse per l’ero-

gazione di prestazioni per invalidità. In particolare, perché, malgrado il 

danno alla salute, l’esercizio di un’attività lucrativa era sempre stato esigi-

bile in misura sufficiente da escludere il diritto ad una rendita. Difatti, se-

condo la valutazione dell’autorità inferiore, le affezioni del ricorrente, non 

erano suscettibili di influenzare né la sua capacità lavorativa, né la sua ca-

pacità di guadagno. 

C-2516/2016 

Pagina 12 

 

 

8.  

8.1 In via preliminare, questo Tribunale ritiene necessario apportare alcune 

precisazioni relativamente ad alcuni documenti trasmessi dall’assicurato. 

8.2  

8.2.1 Quando esamina la fondatezza di una decisione di non entrata in ma-

teria ex art. 87 cpv. 2 e 3 OAI, è in linea di massima determinante quanto 

prodotto in corso di procedura amministrativa posteriormente all’ultima de-

cisione materiale di confronto, rispettivamente la situazione fattuale che si 

presentava all’autorità inferiore al momento in cui ha adottato la decisione 

impugnata. Ciò significa che i referti medici precedenti l’ultima decisione 

sono irrilevanti per determinare se è stata ulteriormente resa plausibile una 

modifica del diritto alle prestazioni (cfr. ad esempio sentenza del TAF C-

5864/2014, consid. 6.2).  

8.2.2 A tal proposito, giova ricordare che diversi dei documenti prodotti nel 

corso della terza richiesta di prestazioni, erano già stati trasmessi nell’am-

bito della procedura precedente (cfr. ad esempio doc 27 [71] e doc. 29 [doc. 

37 e 38 [78]. Pertanto, si tratta di referti non idonei a rendere plausibile il 

peggioramento della situazione valetudinaria.  

8.3  

8.3.1 Altri referti, sono invece stati assunti agli atti unicamente nella proce-

dura ricorsuale e dunque – di principio – non andrebbero considerati (cfr. 

consid. 3). Nella fattispecie si tratta in particolare della relazione di accer-

tamento tecnico preventivo datata 6 marzo 2015 del dr. H._______ (alle-

gato a doc. TAF 10) e della relazione della commissione medica per l’ac-

certamento dell’invalidità civile, delle condizioni visive e della sordità del 26 

maggio 2014 (allegato a doc. TAF 10). 

8.3.2 Questo Tribunale pertanto si riferirà ai documenti in questione unica-

mente nella misura in cui confermano quanto già reso verosimile con i re-

ferti prodotti durante la procedura dinanzi all’autorità inferiore, segnata-

mente dalla consulenza tecnica d’ufficio del dr. I._______ (doc. 64), dalla 

consulenza medico legale di parte del dr. F._______ (doc. 91), così come 

dalla perizia particolareggiata E213 compilata dalla dr. L._______ (doc. 63) 

C-2516/2016 

Pagina 13 

e nella quale viene peraltro esplicitamente menzionato il grado di invalidità 

civile del 67% a partire dal 2014, constatato dalla commissione medica per 

l’accertamento dell’invalidità civile.  

9.  

In concreto l’ultima decisione emessa in seguito ad un esame materiale del 

diritto ad una rendita è quella del 7 novembre 2013 (doc. 62). Essa pog-

giava principalmente sulla presa di posizione del servizio medico dell’UAIE 

datata 31 luglio 2013 e redatta dal dr. D._______ (doc. 60). In tale referto, 

il medico SMR ha ritenuto le seguenti diagnosi: 

-  diagnosi principale: Sindrome subacrominale spalla destra, rottura del 

sovraspinoso; 

- diagnosi correlata con ripercussioni sulla capacità lavorativa: 

 Spondilodiscoartrosi 

- diagnosi correlata senza ripercussioni sulla capacità lavorativa:  

Impianto di un pacemaker nel 2006 per disturbi del ritmo 

Diabete tipo 2. 

Inoltre, facendo riferimento anche alla perizia particolareggiata E213 del 5 

aprile 2013 redatta dalla dr. C._______ (doc. 26), il medico ha considerato 

giustificata, in particolare in virtù dell’affezione alla spalla destra, una limi-

tazione funzionale per determinate attività e che tuttavia l’handicap subito 

era moderato e l’attività svolta in precedenza restava possibile a tempo 

pieno.  

10.  

10.1  

In occasione della terza domanda di prestazioni del 5 novembre 2015, il 

ricorrente ha trasmesso numerosa documentazione a supporto della pro-

pria richiesta, su cui il SMR, con rapporti del 21 dicembre 2015 (doc. 88) e 

del 14 marzo 2016 (doc. 106), ha fondato le proprie conclusioni. 

10.2  

10.2.1 Con riguardo alle problematiche cardiache, sono stati prodotti – in 

particolare – il referto di visita specialistica di cardiologia del 26 febbraio 

2014 (doc. 79, illeggibile), la certificazione del 18 luglio 2014 del dr. 

M._______ (doc. 77), specialista in cardiologia, il quale certifica – tra l’altro 

C-2516/2016 

Pagina 14 

– una “ipertensione arteriosa sistemica in controllo farmacologico, cardio-

patia ipertensiva, portatore di PM definitivo bicamerale per blocchi artrio-

ventricolari di tipo Mobitz 1 e 2 sintomatici, pregresso episodio di fibrilla-

zione atriale parossistica in profilassi antiaritmica. Classe funzionale 

NYHA: II. Elevato profilo di rischio cardiovascolare”. 

10.2.2 In merito alle problematiche psichiche, è stata prodotta la relazione 

di consulenza psichiatrica del 10 aprile 2014 (doc. 75) del dr. N._______, 

psichiatra e direttore del centro di salute mentale (…). Quest’ultimo, riporta 

che il ricorrente da “circa due anni presenta una discreta reattività ansioso-

depressiva”. 

10.2.3 L’assicurato ha pure inoltrato il referto di visita specialistica neuro-

logica del 26 febbraio 2014 (doc. 76, di difficile lettura) del dr. O._______, 

specialista in neurologia, dove è stata formulata la diagnosi di “sindrome 

depressivo-ansiosa con somatizzazione”. 

10.2.4 Per quel che concerne i disturbi reumatologici sono stati trasmessi 

il referto radiologico della spalla destra dell’8 gennaio 2013, eseguito dal 

dr. P._______, radiologo (doc. 71 [di tenore identico doc. 27]); la relazione 

di visita specialistica del 14 novembre 2013 (doc. 72), del dr. Q._______, 

medico presso l’unità ospedaliera di ortopedia e traumatologia e il referto 

relativo alla tomografia computerizzata lombo-sacrale e bacino-anca del 

18 ottobre 2013 (doc. 74), eseguita dal dr. R._______, radiologo.  

 

Il dr. Q._______ certifica, tra l’altro, che il paziente è affetto da “spalla dx 

dolorosa ad elevata incidenza funzionale (…)”, “sindrome del tunnel 

carpale bilaterale con deficit della forza prensile delle mani” e “grave 

insufficienza vertebrale del rachide dorso-lombo-sacrale ad elevata 

incidenza funzionale (…)”. 

10.2.5 Inoltre, sono stati prodotti vari referti medici riguardanti esami oculi-

stici (doc. 65 e 66), urologici (doc. 67 e 98), nefrologici (doc. 68), diabeto-

logici (doc. 69, 70) e pneumologici (doc. 95). Per quel che concerne il dia-

bete si segnala in particolare un’iniziale retinopatia diabetica (cfr. doc. 64 e 

77) 

10.2.6 Infine, sono stati trasmessi: 

– la perizia medica particolareggiata E 213 eseguita in data 3 settembre 

2015 dalla dr. L._______, la cui specializzazione non è nota (doc. 63), 

in cui ha indicato che l’assicurato può svolgere a tempo pieno il suo 

C-2516/2016 

Pagina 15 

lavoro di gestore di un autolavaggio ma che conformemente alle di-

sposizioni di legge del Paese di residenza, ossia l’Italia, l’invalidità per 

l’ultimo lavoro svolto è aumentata al 55%; 

– la consulenza tecnica d’ufficio del 20 gennaio 2015, redatta dal dr. 

I._______, specialista in angiologia e geriatria (doc. 64), che dopo 

aver esaminato il paziente, ed alla luce della documentazione sanitaria 

agli atti, ha formulato la diagnosi di: “cardiopatia ipertensiva in II classe 

NYHA in portatore di pace maker definitivo bicamerale. Diabete mellito 

tipo 2. Spondiloartrosi cervicale e lombare con discopatie multiple e 

periartrite della spalla destra e con moderato impegno funzionale. Sin-

drome ansioso-depressiva reattiva di grado moderato”, concludendo 

che “il periziando per le malattie diagnosticate debba essere conside-

rato invalido con riduzione permanente a meno di un terzo delle pro-

prie capacità di guadagno in occupazioni confacenti alle attitudini per-

sonali” e specificando che a suo modo di vedere, considerata la lenta 

progressione delle malattie da cui è affetto l’interessato, tale grado di 

invalidità sia intervenuto circa a gennaio 2014; 

– la consulenza medico legale di parte del 5 febbraio 2016 allestita dal 

dr. F._______ (doc. 91). Sulla base dell’esame obiettivo del paziente e 

dopo disamina della documentazione clinica allegata, il medico con-

clude che “le patologie accertate ed obiettivate inducono una riduzione 

permanente della capacità lavorativa del 100%”, specificando che 

“dalla analisi della documentazione in atti emerge che il quadro clinico 

attualmente rilevato rappresenta la risultante di più patologie instaura-

tesi progressivamente nel tempo” e che “la poliartropatia degenerativa 

appare ad alta incidenza funzionale. 

11.  

Con il gravame del 19 aprile 2016 (doc. TAF 1) è stato tra l’altro ulterior-

mente inoltrata la relazione di accertamento tecnico preventivo datata 6 

marzo 2015 del dr. H._______, specialista in chirurgia d’urgenza, semeio-

tica d’urgenza e valutazione del danno alla persona in medicina legale, il 

quale, dopo aver passato in rassegna le varie affezioni da cui è afflitto l’as-

sicurato, conclude che le infermità erano presenti all’atto della domanda 

amministrativa, ossia il 9 aprile 2014, e che le stesse comportano una va-

lenza invalidante pari al 79% (allegato alla replica doc. TAF 10). L’assicu-

rato ha inoltre trasmesso un estratto parziale di una relazione della com-

missione medica per l’accertamento dell’invalidità civile, delle condizioni 

visive e della sordità che ha riconosciuto l’interessato invalido con una per-

centuale del 67% a partire dal 9 aprile 2014 (allegato al doc. TAF 10).  

C-2516/2016 

Pagina 16 

12.  

L’intera documentazione trasmessa dall’assicurato è stata sottoposta al dr. 

E._______ del SMR du (…), il quale ha ripetutamente concluso che non è 

stata resa plausibile una nuova affezione o un peggioramento delle pato-

logie conosciute suscettibile di limitare la capacità lavorativa (cfr. doc. 88, 

106, doc. TAF 7, 12 e 18). 

13.  

13.1 L’art. 59 cpv. 2bis LAI ricorda che i servizi medici regionali sono a 

disposizione degli uffici AI per valutare le condizioni mediche del diritto alle 

prestazioni, stabiliscono la capacità funzionale dell’assicurato – determi-

nante per l’AI secondo l’art. 6 LPGA – di esercitare un’attività lucrativa o di 

svolgere le mansioni consuete in una misura ragionevolmente esigibile e 

sono indipendenti per quanto concerne le decisioni in ambito medico nei 

singoli casi. Scopo e senso dell’art. 59 cpv. 2bis LAI, come pure dell’art. 49 

OAI risiedono nella possibilità, per gli uffici AI, di fare capo ai propri medici 

per la valutazione degli aspetti sanitari del diritto alla rendita. Questi ultimi, 

grazie alle loro specifiche conoscenze medico-assicurative, sono quindi 

chiamati a valutare la capacità funzionale della persona assicurata. In que-

sto modo è stata creata una chiara separazione di competenze tra medici 

curanti e assicurazione sociale. Sulla base delle indicazioni del SMR, l'UAI 

deve così decidere cosa si può ragionevolmente pretendere da un assicu-

rato e cosa invece no (sentenza del TF 9C_9/2010 del 29 settembre 2010 

consid. 2). Peraltro, i rapporti SMR hanno la funzione di effettuare una sin-

tesi delle informazioni e degli esami medici di cui agli atti di causa e formu-

lare delle raccomandazioni quanto al seguito da dare all'incarto da un 

punto di vista medico (sentenza del TF 9C_542/2011 del 26 gennaio 2012 

consid. 4.1). Per poter loro attribuire pieno valore probatorio, i rapporti dei 

servizi medici regionali devono essere redatti da medici che dispongono 

delle qualifiche specialistiche richieste nel singolo caso di specie. Se ciò 

non è il caso, il loro valore probatorio è affievolito (sentenza del TF 

9C_826/2009 del 20 luglio 2010 consid. 4.2). 

13.2 I rapporti interni del SMR ai sensi dell'art. 49 cpv. 3 aOAI non pongono 

autonomamente delle diagnosi, bensì apprezzano sotto l'aspetto medico i 

reperti esistenti. Il loro compito è di sintetizzare – a beneficio anche dell'am-

ministrazione e dei tribunali che altrimenti non dispongono necessaria-

mente di simili conoscenze specialistiche – la situazione medica. Non è 

dunque indispensabile che la persona assicurata venga visitata. Il SMR 

esegue direttamente esami medici solo se lo ritiene necessario. Negli altri 

C-2516/2016 

Pagina 17 

casi rende la propria valutazione sulla base della documentazione esi-

stente. L'assenza di propri esami diretti non costituisce, per invalsa giuri-

sprudenza, un motivo per mettere in dubbio la validità di un rapporto SMR 

se esso soddisfa altrimenti le esigenze di natura probatoria generalmente 

riconosciute (SVR 2009 IV n. 56 pag. 174 [9C_323/2009] consid. 4.3.1 con 

riferimenti; cfr. pure sentenza 9C_294/2011 del 24 febbraio 2012 consid. 

4.2; cfr. anche sentenza 9C_787/2012 del 20 dicembre 2012, consid. 

4.2.1). 

14.  

14.1  

14.1.1 In merito alla sindrome ansioso-depressiva va rilevato che essa ve-

niva già segnalata nel certificato medico del dr. S._______ di data scono-

sciuta (prodotto quale doc. 58) e sembrerebbe, di conseguenza, anch’essa 

anteriore alla decisione del 7 novembre 2013 (doc. 62), tant’è che pure 

dall’anamnesi della relazione di consulenza psichiatrica del 10 aprile 2014 

(doc. 75) si evince che l’assicurato “da circa 2 anni presenta una discreta 

reattività ansioso-depressiva”. Tuttavia, questo disturbo non viene esplici-

tamente menzionato né nella perizia particolareggiata E213 del 5 aprile 

2014 (doc. 26), né nel parere del dr. D._______ del 31 luglio 2013 (doc. 

60). Pertanto, anche il dr. E._______ la considera un’affezione rilevante 

per la fattispecie, specificando tuttavia che non ha nessuna influenza sulla 

capacità lavorativa (doc. 88 e doc. TAF 12). 

14.1.2 Questo Tribunale rileva che il disturbo psichico in questione non 

deve venir considerato in maniera isolata, bensì alla luce della situazione 

valetudinaria complessiva, in particolare per quel che concerne l’effetto 

sulla capacità lavorativa. A tal proposito, si considerino, ad esempio, le re-

lazioni dei dr. I._______ (doc. 64) e dr. F._______ (doc. 91). Quest’ultimo 

riporta esplicitamente che la limitazione funzionale di cui è afflitto il ricor-

rente è il risultante di più patologie instauratesi progressivamente nel 

tempo ed alla quale contribuisce anche la sindrome ansioso-depressiva. 

Sotto questo profilo, la valutazione del dr. E._______, il quale si limita a 

considerare l’affezione isolata ed afferma in maniera lapidaria che la sin-

drome ansioso depressiva moderata e perdurante dal 2014 non esplica 

alcun effetto sulla capacità lavorativa non risulta convincente. In partico-

lare, alla luce delle opposte conclusioni dei dr. I._______ e F._______. 

In conclusione, il ricorrente ha pertanto reso plausibile l’esistenza di un di-

sturbo psichico di cui va tenuto conto in questa procedura.  

C-2516/2016 

Pagina 18 

14.2 Inoltre, va ancora appurato se l’assicurato abbia eventualmente reso 

plausibile pure un peggioramento delle altre affezioni conosciute, con con-

seguente incidenza sulla capacità lavorativa. 

A tal proposito, questo Tribunale rileva che, da una parte, alcuni referti me-

dici prodotti attestano dei limiti funzionali aggravati. Nella relazione del 14 

novembre 2013 (doc. 72), il dr. Q._______ attesta ad esempio che il pa-

ziente è affetto da “spalla dx dolorosa ad elevata incidenza funzionale (…)”, 

“sindrome del tunnel carpale bilaterale con deficit della forza prensile delle 

mani” e “grave insufficienza vertebrale del rachide dorso-lombo-sacrale ad 

elevata incidenza funzionale. Ugualmente, anche la perizia particolareg-

giata E213 del 3 settembre 2015 (doc. 63), evidenzia una situazione di 

salute peggiorata rispetto a quanto appurato in precedenza (formulario 

E213 del 5 aprile 2013, doc. 26). Innanzitutto, il ricorrente non è più ritenuto 

idoneo a svolgere regolarmente lavori pesanti, ma unicamente lavori leg-

geri (p. 7). Inoltre, vengono anche, per la prima volta, indicate tutta una 

serie di controindicazioni in merito alle condizioni di lavoro (p. 8). Infine, 

anche il dr. H._______, consulente tecnico d’ufficio, conferma che l’infer-

mità riguardante l’apparato osteo-articolare, in particolare l’artrosi della co-

lonna vertebrale, appare in avanzato stadio evolutivo e che dal punto di 

vista funzionale si manifesta in una rigidità del rachide cervicale, con ridotta 

escursione articolare e debolezza delle braccia. Inoltre, il medico attesta 

che le alterazioni alla spalla destra sono causa di “riduzione della mobilità 

articolare nei movimenti di estensione ed extrarotazione, con intralcio nel 

compiere gli atti quotidiani e nella forza di presa digito-palmare”. Di conse-

guenza, egli conclude che il complesso morboso osteo-articolare da solo 

presenta una valenza invalidante del 40%.  

D’altra parte, i diversi medici che hanno visitato l’assicurato concordano nel 

ritenere che il grado di invalidità (secondo la normativa italiana) è 

aumentato dopo la decisione del 7 novembre 2013 (doc. 62). Nella 

consulenza tecnica d’ufficio del 20 gennaio 2015, il dr. I._______ (doc. 64), 

conclude che il periziando deve essere considerato invalido con riduzione 

permanente a meno di un terzo delle proprie capacità di guadagno in 

occupazioni confacenti alle attitudini personali a partire da gennaio 2014. 

Il dr. F._______ addirittura considera l’assicurato totalmente e 

permanentemente invalido al 100% (cfr. consulenza medico legale di parte 

del 5 febbraio 2016, doc. 91). Allo stesso modo, la commissione medica 

per l’accertamento dell’invalidità civile, delle condizioni visive e della sordità 

ha riconosciuto che la percentuale di invalidità è aumentata al 67%, a 

partire dal 9 aprile 2014 (allegato a doc. TAF 10). A tal proposito va rilevato 

che pure la perizia particolareggiata attesta questo aumento del grado 

C-2516/2016 

Pagina 19 

d’invalidità così come un generale peggioramento delle limitazioni 

funzionali. La perita ritiene che l’assicurato è ormai in grado di svolgere 

regolarmente unicamente dei lavori leggeri (doc 62. p. 7), che vi sono 

diverse condizioni di lavoro non adatte (es. umidità, calore, frequenti 

flessioni, trasporto e sollevamento pesi; cfr. p. 8) e – pur ritenendo il 

ricorrente abile a svolgere a tempo pieno il suo ultimo lavoro – attesta un 

aumentato grado di invalidità, che rispetto al precedente formulario E213 

(doc. 26) passa dal 45% al 55% (p. 10).  

Pur considerato che le valutazioni sul grado di invalidità effettuate da 

medici o autorità estere non sono vincolanti per le autorità svizzere (cfr. 

consid. 2.5), questo Tribunale ritiene che risultanze precise e convergenti, 

come nella fattispecie, non possano venir semplicemente ignorate, in 

particolare nell’ambito di un esame di plausibilità ex art. 87 cpv. 3 OAI. In 

effetti, come anche evidenziato in duplica dall’UAIE (cfr. doc. TAF 12), 

vanno presi in considerazione i documenti, i referti medici e le informazioni 

d’ordine amministrativo raccolti dall’istruzione di qualsiasi Stato come se 

fossero stati redatti nel proprio Stato membro ai sensi (cfr. art. 49 cpv. 2 del 

regolamento [CE] n. 987/2009).  

Facendo pieno affidamento sul parere del medico SMR, l'UAIE ha pertanto 

omesso di considerare tale aspetto. 

14.3 Alla luce di quanto precede, e considerato anche che tra la decisione 

del 7 novembre 2013 (doc. 62) e la decisione impugnata del 21 marzo 2016 

(doc. 107) sono passati oltre due anni e tre mesi, questo Tribunale ritiene 

che il ricorrente ha reso plausibile una modifica rilevante dello stato di sa-

lute e le sue conseguenze sulla capacità lavorativa, segnatamente un peg-

gioramento delle affezioni già riscontrate in precedenza e l’esistenza di una 

sindrome ansioso-depressiva non considerata in precedenza. 

Di conseguenza, i requisiti dell’art. 87 cpv. 3 OAI risultano adempiuti ed è 

a torto che l’amministrazione non è entrata nel merito della richiesta 

dell’assicurato. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso va dunque accolto 

e la decisione impugnata annullata. 

15.  

La causa va rinviata all’autorità inferiore affinché entri nel merito della do-

manda di prestazioni e, dopo aver esperito tutti gli accertamenti medici ed 

economici del caso, si pronunci sul grado di invalidità del ricorrente.  

 

C-2516/2016 

Pagina 20 

A tale fine risulta necessario indagare in particolare lo stato di salute e gli 

effetti sulla capacità lavorativa tramite una perizia specialistica 

pluridisciplinare che esamini l’interessato da un punto di vista cardiologico, 

internistico, reumatologico ed eventualmente psichiatrico, conformemente 

a quanto previsto in DTF 137 V 210. Dai referti dovrà emergere 

segnatamente la misura dell’incapacità lavorativa nella precedente attività 

e in attività eventualmente ancora esigibili e la decorrenza della stessa alla 

luce di una valutazione espressa congiuntamente dai vari periti. 

16.  

16.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali. Al 

ricorrente viene restituito l'anticipo delle spese processuali di CHF 800.- 

versato il 6 maggio 2016 (doc. TAF 4). 

16.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da un avvo-

cato, si giustifica l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 

64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e 

sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fede-

rale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). La parte che ha pre-

sentato ricorso in materia d'assegnazione o rifiuto di prestazioni assicura-

tive è reputata vincente, dal profilo delle ripetibili, anche se la causa è rin-

viata all'amministrazione per complemento istruttorio e nuova decisione 

(DTF 132 V 215 consid. 6.2). Giusta l'art. 14 cpv. 1 TS-TAF, le parti che 

chiedono la rifusione di spese ripetibili devono presentare al Tribunale, 

prima della pronuncia della decisione, una nota particolareggiata delle 

spese. Se non viene prodotta, come nel caso concreto, il giudice fisserà 

un'indennità sulla base degli atti (art. 14 cpv. 2 TS-TAF). 

16.3 Stando così le cose, in assenza di una nota dettagliata, il collegio giu-

dicante determina un'indennità di CHF 2'500.-, posta a carico dell'UAIE. 

 

 

  

C-2516/2016 

Pagina 21 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso è accolto, nel senso che, annullata 

la decisione del 21 marzo 2016, gli atti sono rinviati all’UAIE affinché entri 

nel merito della richiesta di prestazioni, completi l’istruttoria ai sensi dei 

considerandi ed emani una decisione sul grado di invalidità di A._______.  

2.  

Non si prelevano spese processuali. L’anticipo di CHF 800.-, già corrispo-

sto dal ricorrente, verrà restituito allorquando la presente sentenza sarà 

passata in giudicato. 

3.  

L’UAIE rifonderà al ricorrente CHF 2'500.- a titolo di spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (raccomandata con avviso di 

ricevimento) 

– autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata) 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

 

 

La presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Oliver Engel 

  

C-2516/2016 

Pagina 22 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono 

adempiute le condizioni di cui agli art. 82 segg. e 100 LTF. Gli atti scritti 

devono contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova 

ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte 

ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: