# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 33cccf9b-4f9a-5778-b92f-7fe7b434a24d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-04-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 03.04.2000 12.1999.221
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1999-221_2000-04-03.html

## Full Text

Incarto n.

  12.1999.00221

  	
  Lugano

  3 aprile 2000/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente per giudicare nella causa a procedura sommaria DI.98.1299
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 18
dicembre 1998 da

 

 

                                         __________

                                         rappr.
dall'avv. __________

 

 

                                         contro

 

                                         __________

 

                                         ora

 

                                         __________

 

 

con
cui l’istante ha chiesto la nomina di un controllore speciale giusta l'art.
697b CO;

 

Istanza
avversata dalla convenuta e accolta dal Pretore con sentenza 28 ottobre 1999;

 

Appellante la convenuta, che con atto di appello del 12 novembre
1999 chiede la riforma del giudizio impugnato nel senso della reiezione
dell'istanza;

 

Gravame
cui l'istante, con osservazioni 17 dicembre 1999, si oppone,

 

Letti
ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,

considerato

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                          che
__________ in liquidazione il 18 dicembre 1998 ha instato ex art. 697b cpv. 1
CO per la nomina di un controllore speciale adducendo irregolarità formali e
sostanziali nei conti di esercizio e l'imminenza di non precisate perdite
eccezionali preannunciate dall'amministrazione;

 

                                          che
la convenuta all'udienza di discussione del 15 febbraio 1999 si è opposta
all'istanza, contestando la sussistenza delle premesse previste dalla legge per
lo svolgimento della richiesta verifica speciale;

 

                                          che
nel giudizio impugnato il Pretore ha ritenuto che l'istante avrebbe reso
sufficientemente verosimile l'avvenuta violazione di disposti di legge o dello
statuto da parte di organi della società, così da giustificarsi l'accoglimento
della sua richiesta;

 

                                          che
con l'appello in rassegna la convenuta censura le motivazioni addotte dal primo
giudice e contesta sia l'esistenza dell'asserita violazione di norme di legge
che l'esistenza di un interesse giuridico concreto ed attuale della parte
istante all'esecuzione della verifica speciale;

 

                                          che
con osservazioni 17 dicembre 1999 la convenuta si oppone al gravame;

 

                                          che
con decreto 3 dicembre 1999 la Pretura del distretto di Lugano, sezione 5, ha
pronunciato il fallimento della società convenuta;

 

                                          che
a seguito del fallimento della società convenuta deve ovviamente ritenersi
superata la questione dell'esecuzione di una verifica speciale;

 

                                          che
l'appello è perciò da considerare siccome divenuto privo di oggetto;

 

                                          che
ad ogni buon conto il Pretore si era rettamente determinato nel senso
dell'esistenza della verosimiglianza di una situazione di violazione di norme
legali o statutarie;

 

                                          che
tale verosimiglianza è accresciuta dal fallimento della convenuta, e dal fatto
che esso, su istanza di un creditore, è stato pronunciato in base al disposto
eccezionale di cui all'art. 190 LEF;

 

                                          che
si giustifica perciò di porre gli oneri di questa procedura a carico
dell'appellante sulla scorta del principio della sua presumibile soccombenza
nel merito della vertenza (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 151, m. 9);

 

                                          che
l'istante deve per sua parte essere rinviata all'istituto della responsabilità
degli organi giusta gli art. 752 e segg. CO; 

 

 

Per
i quali motivi, richiamati gli art. 148 e segg. CPC e la TG

 

                               

dichiara e pronuncia

 

 

                                    1.   L’appello
12 novembre 1999 di __________, ora in fallimento, è dichiarato privo di
oggetto e stralciato dai ruoli.

 

                                    2.   Le
spese della procedura d’appello consistenti in fr. 470.-- di tassa di giustizia
e fr. 30.-- di spese, per complessivi fr. 500.--, già anticipati dall'appellante,
restano a suo carico, con l'obbligo di rifondere a controparte fr. 500.-- per
ripetibili di appello.

 

                                    3.   Intimazione:
-  __________

 

                                          Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario