# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 020f4b77-2bb0-5bd0-bde2-9fb56f58bfaa
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-08-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di espropriazione 28.08.2008 30.2004.87
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TE_001_30-2004-87_2008-08-28.html

## Full Text

Incarto n.

  30.2004.87

  LCM 17/03

   

  	
  Lugano

  28 agosto 2008

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale di espropriazione

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  Composto

  dalla Presidente

  	
  Margherita De Morpurgo

  
	
  e
  dai membri

  	
  arch.
  Giancarlo Fumasoli

  ing. Giancarlo Rosselli

  
	
  segretario
  giudiziario

  	
  Enzo
  Barenco

  

 

 

statuendo
sul ricorso presentato in data 28 febbraio 2003 da

 

	
   

  	
   RI
  1  

  rappr.
  dall’  RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  
	
   

  	
  la
  decisione su reclamo emessa il 20 gennaio 2003 dal Municipio di __________ nell'ambito
  della procedura di imposizione di contributi di miglioria per l’esecuzione di
  strade di PR, la posa di condotte per l'acqua potabile e la formazione di
  parcheggi pubblici, 

  

  ed in particolare per la formazione di parcheggi pubblici ai mapp. no. 79 e
  107 e l’esecuzione delle strade di PR I lotto,

  

  relativamente ai mapp. no. 22 e 328 RFD di __________,

   

  

 

 

letti
ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,

 

 

considerato                     in
fatto e in diritto

 

1.          
1.1. Con risoluzione del 25.2.1997
il Consiglio Comunale di __________ ha approvato il progetto ed il credito per
la realizzazione delle opere di PR a valle delle frazioni di __________ e __________
come proposti nel Messaggio Municipale 8/1996 del 14.11.1996. Le opere
comprendono tre gruppi di interventi, ossia la sistemazione delle strade ai
mapp. no. 231, 238, 272, 303, 326, 334, 368, e 369, la posa di condotte per
l’acqua potabile lungo le strade ai mapp. 231, 238, 303, 315, 326, 334 e 368 e
la formazione di parcheggi pubblici ai mapp. no. 79, 107, 141, 565 e 579. Nel
contempo il legislativo ha ratificato il prelievo di contributi di miglioria,
tuttavia non le quote indicate nel predetto Messaggio, bensì in ragione del 45%
della spesa per ogni gruppo di opere.

Il Municipio ha quindi avviato un’unica procedura di prelievo di contributi di
miglioria pubblicando i prospetti dall’11.12.1998 all’11.1.1999 (FU 97/1998 del
4.12.1998) previo invio di un avviso personale ai soggetti imposti.

1.2. RI 1, in veste di proprietario, è stato assoggettato al pagamento di un contributo
di miglioria di fr. 2'270.09 a carico del mapp. no. 22 per la formazione dei
parcheggi ai mapp. no. 79 e 107, e di un contributo di fr. 9'786.17 a carico
del mapp. no. 328 per l’esecuzione delle strade di PR I lotto.

Il reclamo tempestivamente interposto contro il prospetto è stato parzialmente
accolto dal Municipio che ha ridotto il contributo per il mapp. no. 22 a fr. 1'823.27
e quello per il mapp. no. 328 a fr. 7'828.94.

Da ciò il ricorso in esame nel quale sono sollevate varie censure, che saranno
riprese nel seguito, intese ad ottenere l’annullamento dei contributi o, in
subordine, la loro riduzione.

Con risposta 26.6.2003 il Comune ha postulato ha reiezione del gravame.

All’udienza di conciliazione del 22.9.2004 le parti hanno confermato le loro
argomentazioni.

2.          
I Comuni sono tenuti a prelevare
contributi di miglioria per le opere pubbliche che procurano al privato un
vantaggio particolare (art. 1 cpv. 1 LCM), specie per le opere di
urbanizzazione generale e particolare dei terreni (art. 3 cpv. 1 let. a LCM).

Il vantaggio particolare è presunto (art. 4 LCM) quando l’opera è finalizzata
ad urbanizzare i fondi o a migliorarne l’urbanizzazione secondo uno standard
minimo, oppure quando migliora in modo evidente la redditività, la sicurezza,
l’accessibilità, la salubrità e la tranquillità dei fondi tenuto conto della
loro destinazione, oppure ancora quando elimina o riduce inconvenienti ed oneri
(Messaggio 2862 del 13.6.1984 concernente la nuova LCM, ad art. 5 p.
16-17).

3.          
Contestazioni riferite al
contributo di miglioria a carico del mapp. no. 22 per la formazione dei
parcheggi ai mapp. no. 79 e 107

3.1. Il ricorrente solleva, anzitutto, una contestazione di ordine generale asserendo
che i posteggi non costituiscono un’opera di urbanizzazione ai sensi dell’art.
3 LCM e che di conseguenza le quote indicate all’art. 7 LCM non sono
applicabili.

La censura tende a rimettere in discussione la natura dell’opera, la sua
imponibilità e la quota addebitata ai privati. Essa trascura, tuttavia, che il
Tribunale di espropriazione giudica con pieno potere cognitivo solo sul
prospetto dei contributi (art. 11 e 13 cpv. 2 LCM) mentre il principio
dell’imposizione e la natura dell’opera, come anche il piano di finanziamento e
la quota imponibile, sfuggono al suo sindacato essendo di competenza esclusiva
del legislativo comunale. E’ questo un postulato ripetutamente confermato dalla
giurisprudenza, oramai consolidata, stando alla quale le contestazioni vertenti
su tali elementi vanno sollevate, semmai, dinanzi al Consiglio di Stato nelle
forme e nei termini sanciti dagli art. 208 ss LOC che disciplinano i ricorsi
contro le decisioni degli organi comunali (cfr. RDAT II-1995 no. 46 c.
3b, II-1998 no. 29 c. 4b, I-1999 no. 41 c. 4; RtiD II-2005 no. 26,
I-2007 no. 29 c. 4.4.2).

Di conseguenza in questa sede la censura è tardiva.

3.2. All’argomento precedente si riallaccia l’ulteriore assunto secondo cui,
non essendo i parcheggi un’opera di urbanizzazione, non può essere presunto un
vantaggio particolare ai sensi dell’art. 4 cpv. 1 let. a LCM.

3.2.1. Contrariamente a quanto sostiene il ricorrente la formazione di un
posteggio pubblico va indubbiamente connotata come opera di urbanizzazione per
la quale il vantaggio particolare è presunto. Difatti è principio acquisito che
la costruzione e la sistemazione di strade, marciapiedi e posteggi siano opere
che procurano un vantaggio particolare alle proprietà servite e che, perciò,
giustificano il prelievo di contributi di miglioria (Reitter, Les
contributions d’équipement, plus particulièrement en droit neuchâtelois, th.
1986, p. 64 ss; Blumer, Abgaben für Erschliessungsanlagen nach dem
Thurgauer Baugesetz, Diss. 1989, p. 38 ss; Marantelli-Sonanini,
Erschliessung von Bauland, Diss. 1997, p. 93; Crespi, Il contributo di
miglioria e la sua imposizione nel comune ticinese, 1963, p. 66 e 70).

In particolare è risaputo che per un fondo edificabile, ed a maggior ragione se
edificato, la presenza di un parcheggio pubblico nelle immediate vicinanze
costituisce un fattore rivalutante, tanto più che in concreto la proprietà è
ubicata all’interno di un nucleo tradizionale dove, notoriamente, la carenza di
posteggi è cronica. Vero è che la possibilità di disporre di parcheggi in
prossimità dell’abitazione rappresenta in genere una condizione ed una comodità
irrinunciabili anche per l’acquisto o l’affitto di edifici nei nuclei di
villaggio (TF 18.6.2007 N. 2P.264/2006 c. 5.3).

3.2.2. I parcheggi ai mapp. no. 79 e 107, che constano rispettivamente di di 9
e di 11 posti auto (MM 8/1996 p. 5-6), sono situati a nord ed a sud della
frazione di __________ e sono al servizio del nucleo tradizionale che
costituisce anche il comprensorio imposto. Si tratta di aree di stazionamento
pubblico volute, nell’ambito della revisione del PR, per ovviare ad una carenza
di infrastrutture riconducibile alla saturazione della residenza nei nuclei
(cfr. rapporto di pianificazione p. 21). Ciò considerato i due nuovi parcheggi
si rivelano senz’altro paganti per i fondi serviti che possono usufruire di
nuovi spazi di sosta di facile e comodo accesso oltre che tecnicamente ed
esteticamente consoni alla destinazione ed alle necessità dichiarate della
zona.

Il ricorrente nega di aver tratto un vantaggio particolare anzitutto perché la
costruzione del posteggio al mapp. no. 107 ha comportato l’espropriazione
parziale del mapp. no. 106 (pure di sua proprietà) causandogli così un
importante svantaggio. Tuttavia, a prescindere dal fatto che egli non specifica
in che modo l’asserito svantaggio abbia potuto ripercuotersi sul mapp. no. 22
qui imposto, l’argomento è del tutto privo di pertinenza poiché il mapp. no.
106 non è oggetto del presente procedimento.

Il ricorrente contesta inoltre di aver tratto un vantaggio particolare poiché già
usufruisce di un posteggio privato sulla part. no. 106. Tuttavia il fatto di
disporre di posteggi privati di per sé è ininfluente e non basta a sovvertire
la presunzione del vantaggio particolare. Tale elemento va considerato invece nell’operazione
di riparto dei contributi, nell’ambito della quale il numero di posteggi
privati esistenti serve per stabilire singolarmente la necessità d’uso e quindi
per distribuire proporzionalmente i contributi.

In effetti, come risulta dal prospetto pubblicato e dall’annessa relazione
tecnica, il Municipio ne ha tenuto conto là dove, oltre ad applicare un fattore
posteggi (uguale per tutti) che indica il rapporto fra i posteggi previsti ed i
posteggi necessari secondo il PR per il comprensorio interessato, ha anche
conteggiato il numero di posteggi necessari secondo il PR ed il numero di
posteggi esistenti quali dati specifici e differenziati riferibili allo stato
concreto di ogni fondo. Dati che, per inciso, in questa sede non sono
contestati. Ai fini dell’assoggettamento conta piuttosto che il mapp. no. 22 è
edificato ed è ubicato nel nucleo tradizionale; pertanto si annovera tra le
proprietà servite che indubbiamente traggono un vantaggio particolare.

Infine è altrettanto priva di rilievo l’osservazione secondo cui i posteggi
sono prevalentemente utilizzati da turisti ed escursionisti ciò che non ne
garantisce l’uso ai residenti. Difatti per ammettere un vantaggio particolare
basta la semplice possibilità d’uso dei parcheggi, non è invece necessario che siano
effettivamente utilizzati, così come non importa che siano utilizzati di
frequente o solo occasionalmente.

3.3. Da ultimo il ricorrente sostiene che il contributo per la realizzazione di
posteggi pubblici dev’essere prelevato nell’ambito dell’art. 29 cpv. 1 let. d
LALPT sotto forma di contributo sostitutivo.

I contributi sostitutivi non sono intesi a finanziare opere pubbliche bensì sono
percepiti, per definizione, in luogo di una prestazione reale che incombe ai privati;
sono prelevati, cioè, quando i proprietari d’immobili non adempiono, per
contingenze, all’obbligo primario di dotare i loro stabili dei posteggi privati
necessari secondo le norme di PR. Essi compensano solo il vantaggio che
rappresenta per l’assoggettato la dispensa dall’obbligo primario,
vantaggio che equivale sostanzialmente ai costi di costruzione risparmiati
dedotta la diminuzione di valore risultante dalla mancanza di posteggi sul
sedime (TF 18.6.2007 cit. c. 5.2; RDAT II-1996 no. 22; Scolari,
Commentario, 1996, no. 277; Scolari, Tasse e contributi di miglioria,
CFPG 2005, no. 150 ss). 

Pertanto la censura è del tutto priva di fondamento.

4.          
Contestazione riferita al
contributo di miglioria a carico del mapp. no. 328 per l’esecuzione delle
strade di PR I lotto

Il ricorrente contesta di aver tratto un vantaggio particolare dalle opere
poiché il mapp. no. 328 era già urbanizzato in modo ottimale prima
dell’intervento.

Le opere stradali di cui al I lotto riguardano le strade ai mapp. no. 238, 231,
326 e 334 e sostanzialmente sono consistite nella ricostruzione a nuovo delle
strade secondo i tracciati ed i calibri previsti dal PR: nel sottosuolo con la
posa delle infrastrutture e la sistemazione del sottofondo ed in superficie con
il rifacimento completo della pavimentazione, l’adeguamento dei raccordi, la
delimitazione del campo viabile e, dove necessario, la costruzione di opere
murarie di controriva e/o di sostegno (cfr. preventivo di spesa e relazione
tecnica No. 7.34.06 p. 2 ss; progetto esecutivo No. 7.34.06; documentazione
fotografica). 

Ciò considerato il vantaggio particolare non è seriamente contestabile. In
effetti un tale vantaggio non è subordinato necessariamente alla creazione di
un’opera di urbanizzazione nuova ma può anche essere conseguenza del
miglioramento di un’opera esistente (art. 3 cpv. 4 LCM) ed è ravvisabile, in
particolare, nella sistemazione e nel risanamento di strade poiché si riflette
positivamente sulla viabilità (Blumer, op. cit., p. 68; Crespi,
op. cit., p. 61-62; RDAT II-1998 no. 29 c. 6b).

In concreto, oltre a conferire un aspetto esteticamente uniforme e decoroso
alle strade, dal profilo funzionale l’intervento – che peraltro risponde a
criteri tecnicamente ottimali e sicuri avendo consolidato le sopra e le
sottostrutture – ha indubbiamente migliorato l’agibilità e la qualità di
percorrenza. Pertanto le opere si traducono in un vantaggio particolare per le
proprietà servite tra le quali si annovera anche il mapp. no. 328 posto a
diretto confine con la strada al mapp. no. 238. Poco importa che il ricorrente
ritenesse soddisfacente la situazione preesistente trattandosi di
considerazione puramente soggettiva; ai fini del contributo è decisivo il
risultato oggettivo dell’intervento grazie al quale l’urbanizzazione è stata
corretta e migliorata secondo standard minimi adeguati alle necessità del
quartiere. Le caratteristiche specifiche del terreno, ed in particolare la sua
posizione e lo stato di urbanizzazione preesistente, sono ampiamente
riconosciuti con il fattore interesse che, già limitato a 0.5 nel prospetto
pubblicato, è stato ulteriormente diminuito a 0.4 in sede di reclamo.

5.          
Visto l’esito del ricorso la tassa
di giustizia e le spese sono addebitate al ricorrente in quanto soccombente
(art. 23 LCM e 31 LPamm.). Per lo stesso motivo non si assegnano ripetibili.

 

per
questi motivi

richiamata                       la
Legge sui contributi di miglioria del 24.4.1990

 

 

dichiara

e pronuncia           1.     Il ricorso è respinto.

                                        

                                2.     La tassa di giustizia e le spese in fr. 400.- è
a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili.

                                        

                                3.     Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Losanna, entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 ss LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto
pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113 ss LTF).

                                        

                                4.     Intimazione a:

	
   

  	
  -     
  

  -    
  

   

  

 

 

per il Tribunale di
espropriazione

la
Presidente                                                                        Il
segretario giudiziario

 

 

Margherita
De Morpurgo                                                       Enzo Barenco