# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 994e4103-300e-525a-9da8-81d3b46a21a7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-12-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 20.12.2002 11.2002.147
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2002-147_2002-12-20.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2002.147

  	
  Lugano,

  20 dicembre
  2002/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa
__________.__________.__________ (azione possessoria) della Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con istanza del 21 ottobre 1998 da

 

	
   

  	
  __________ __________, __________ 

  (patrocinato dall'avv. __________ __________,
  __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ __________, __________ 

  (patrocinato dall'avv. __________ __________,
  __________);

  

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto
l'appello del 12 dicembre 2002 presen­tato da __________ __________ contro il
decreto di stralcio emesso il 18 novembre 2002 dal Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 3;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
mediante decreto del 18 novembre 2002 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione
3, ha stralciato dai ruoli un'azione possessoria promossa con istanza del 21
ottobre 1998 da __________ __________ contro __________ __________ 

                                         che il
Pretore ha posto la tassa di giustizia (fr. 500.–) e le spese del decreto a
carico dell'istante, tenuto a rifondere a __________ __________ un'indennità di
fr. 1000.– per ripetibili;

 

                                         che
contro tale decreto __________ __________ è insorto con un appello del 12
dicembre 2002 nel quale chiede di rinunciare alla riscossione di tasse o spese
e di prescindere dall'assegnazione di ripetibili;

 

                                         che
l'appello non è stato intimato a __________ __________;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
l'impugnabilità di un decreto di stralcio in materia di tasse, spese e
ripetibili è data per principio (Rep. 1985 pag. 145 in basso);

 

                                         che le
azioni possessorie sono trattate con la procedura contenziosa di camera di
consiglio (art. 374 con rinvio agli art. 361 segg. CPC), sicché i giudizi del
Pretore – siano essi decreti o sen­tenze – sono appellabili nel termine di 10
giorni senza riguardo al valore litigio­so (art. 370 CPC; I CCA, sentenza del
26 settembre 1991 in re S., consid. 6; da ultimo: sentenza del 18 dicembre 2002
in re C., consid. 1);

 

                                         che nella
fattispecie il decreto di stralcio è stato notificato all'istante il 25
novembre 2002, come il medesimo __________ __________ riconosce nell'appello
(pag. 1 in fondo) e come risulta dalla busta di intimazione prodotta;

 

                                         che il
termine di 10 giorni è cominciato pertanto a decorrere, in concreto, il 26 novembre
2002 ed è giunto a scadenza il 5 dicembre successivo a mezzanotte;

 

                                         che,
introdotto il 12 dicembre 2002, l'appello si rivela dunque intempestivo e
sfugge come tale a qualsiasi esame;

 

                                         che, del
resto, l'istante non giustifica il ritardo né chiede, per avventura, una restituzione
del termine di ricorso (art. 137 CPC);

 

                                         che, di
conseguenza, l'appello va dichiarato d'acchito improponibile;

 

                                         che le
spese del giudizio odierno, ridotte in quanto la causa termina “senza sentenza”
(art. 21 LTG), vanno a carico dell'appellante (art. 148 cpv. 1 CPC);

 

                                         che non è
il caso di attribuire ripetibili a __________ __________, cui l'appello non è
stato intimato e non ha causato quindi spese presumibili;

 

 

in applicazione dell'art. 313bis

 

e vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'appello
è irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  – avv. __________ __________, __________; 

  – avv. __________ __________, __________.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale
d'appello

La presidente                                                        La
segretaria