# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d3422dcc-b9f2-5816-b2f9-1722c805861f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-05-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 02.05.2006 10.2005.249
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-249_2006-05-02.html

## Full Text

1. LESA 1 

  2. CIVI 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.249

  DA
  1855/2005

  	
  Bellinzona

  2
  maggio 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difesa da: DI 1 

  

 

prevenuta colpevole di         1.  guida in stato di inattitudine,

                                             per aver condotto
l’autovettura BMW targata __________ essendo in stato di ubriachezza
(alcolemia: min. 1.60 - max. 2.17 grammi per mille);

 

                                             fatti avvenuti a __________;

 

                                             reato previsto dall’art.
91 cpv. 1 LCStr;

 

2.    infrazione
alle norme della circolazione,

                                             per avere, circolando
nello stato psico-fisico surriferito, in fase di svolta a sinistra,
negligentemente perso la padronanza di guida sbandando così sulla sua destra
invadendo la corsia di contromano, salendo sul marciapiede cozzando
conseguentemente contro tre paletti ed un cartello stradale ivi esistenti;

 

                                             fatti avvenuti a __________;

 

                                             reato previsto dall’art.
90 cifra 1 LCStr, in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2
LCStr, 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 2 ONC;

 

                                        3.  inosservanza dei doveri
in caso di infortunio

                                             per aver abbandonato il
luogo dell’incidente surriferito senza osservare i doveri impostigli dalla
legge, in specie senza avvisare immediatamente il danneggiato o avvertire senza
indugio la polizia;

 

                                             fatti avvenuti a __________;

 

                                             reato previsto dall’art.
92 cpv. 1 LCStr, in relazione con l’art. 51 cpv. 1 e 3 LCStr;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 17 maggio
2005 n. DA 1855/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena di 20 (venti)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3
(tre) anni.

                                        2.  Alla multa di fr. 1'000.--
(mille), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 300.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 19 maggio 2005 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 2 maggio 2006, al
quale hanno partecipato l’accusata, assistita dal suo difensore, mentre il
Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, prospettata all’imputata un’eventuale condanna ex
art. 91a cpv. 1 LCStr, respinta la relativa opposizione del difensore, così
come pure le altre richieste del medesimo, proceduto all'interrogatorio
dell'accusato ed all’audizione dei testi;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento dall’accusa di inosservanza dei doveri in caso di infortunio,
poiché il reato non sussiste facendo difetto gli elementi per ritenere che
dovesse avvisare la polizia. Inoltre ha abbandonato sul luogo la targa ed era
dunque facilmente reperibile. In merito al capo di imputazione di guida in
stato di inattitudine egli contesta il tasso alcolemico riscontrato, il quale,
tenuto conto delle circostanze concrete e del fatto che la sua cliente ha
sorbito bevande alcoliche anche dopo i fatti, non poteva essere superiore ad un
grammo per mille. Riguardo all’infrazione alle norme della circolazione egli
rileva come l’incidente non sia dovuto all’alcool, ma piuttosto alla lite fra
l’imputata ed il suo amico. In conclusione chiede una massiccia riduzione della
pena detentiva, di quella pecuniaria e del periodo di prova della sospensione
condizionale, protestando tasse, spese e ripetibile e postulando il rinvio
della parte civile al competente foro per le proprie pretese, comunque
manifestamente eccessive;

 

sentita                               da ultimo l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputata è autrice
colpevole di:

                                        1.1.  Guida
in stato di inattitudine,

                                        1.2.  Infrazione
alle norme della circolazione,

                                        1.3   Inosservanza
dei doveri in caso di infortunio,

                                        1.4.  Elusione
di provvedimenti per accertare l’incapacità alla guida,

                                               per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.    In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena
proposta?

                                        3.    L'imputata può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della
libertà e, se sì, a quali condizioni?

                                        4.    L'eventuale condanna deve
essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la
cancellazione?

                                        5.    Possono
essere accolte, e se sì in che misura, le pretese di risarcimento avanzate in
data odierna dalla parte civile __________?

                                        6.    A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio e assegnate ripetibili?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1,
31 cpv. 1 e 2, 51 cpv. 1 e 3, 90 cifra 1, 91 cpv. 1, 91a cpv. 1, 92 cpv. 1
LCStr; 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 2 ONC; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autrice colpevole di:

                                        1.  guida in stato di inattitudine,
art. 91 cpv. 1 LCStr,

                                             per aver, a __________,
condotto l’autovettura BMW targata __________ essendo in stato di ubriachezza
(tasso di alcolemia non definito, situabile tra lo 0.5 e l’1.00 grammi per
mille);

                                        2.  infrazione alle norme della
circolazione, art. 90 cifra 1 LCStr, in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27
cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2 LCStr, 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 2 ONC,

                                             per avere, a __________,
circolando nello stato psico-fisico surriferito, in fase di svolta a sinistra,
negligentemente perso la padronanza di guida sbandando così sulla sua destra
invadendo la corsia di contromano, salendo sul marciapiede cozzando
conseguentemente contro tre paletti ed un cartello stradale ivi esistenti;

                                        3.  inosservanza dei doveri in
caso d'infortunio, art. 92 cpv. 1 LCStr, in relazione con l’art. 51 cpv. 1 e 3
LCStr,

                                             per aver, __________,
abbandonato il luogo dell’incidente surriferito senza osservare i doveri
impostigli dalla legge, in specie senza avvisare immediatamente il danneggiato
o avvertire senza indugio la polizia;

                                        4.  elusione di provvedimenti
per accertare l’incapacità alla guida, art. 91a cpv. 1 LCStr,

                                             per avere, __________,
intenzionalmente sorbito un’imprecisata quantità di bevande alcoliche dopo
essere incorsa in un incidente della circolazione e dovendo presumere che
sarebbe stata sottoposta agli esami per l’accertamento del tasso alcolemico,
eludendo così lo scopo di tali provvedimenti;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni;

 

                                        2.  alla multa di fr. 500.--
(cinquecento);

 

                                        3.  al versamento alla parte
civile __________ dell’importo complessivo di fr. 880.-- a titolo di
risarcimento;

 

                                        4.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 1’340.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CPS;

 

 

assegna                           alla condannata il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);

 

 

respinge                           la richiesta di ripetibili;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione della circolazione,
Ufficio giuridico, Camorino,

                                        Sezione dei permessi e
dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       500.00       multa

                                        fr.                       300.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       400.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                       140.00       indennità
testi

                                        fr.                   - 1500.00       deduzione
cauzione già versata                             

                                        fr.                    - 160.00       totale
(da rimborsare all’imputata