# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b48eaeff-7d17-54cf-85c0-a7f32c95ac92
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-07-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 21.07.2021 11.2021.90
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2021-90_2021-07-21.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2021.90

  	
  Lugano

  21 luglio 2021/jh 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Fiscalini
  

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SE.2021.22 (mantenimento) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna
promossa con petizione del 6 maggio 2021 da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 1 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinato dall'avv.  PA 2 )

  e 

   AO 2  

  (patrocinata dall'avv.  PA 3 ), 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 1° luglio 2021 presentato da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore
aggiunto l'8 giugno 2021 (inc. 11.2021.90)

 

e sulla richiesta di
gratuito patrocinio contestuale all'appello (inc. 11.2021.91);

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con
sentenza dell'8 giugno 2021 il Pretore aggiunto della giurisdizione di Locarno
Campagna ha dichiarato irricevibile, per mancata conciliazione previa,
un'azione di mantenimento promossa il 6 maggio 2021 da AP 1 (2001) nei
confronti dei genitori divorziati AO 1 (1967) e AO 2 (1971). Non sono state
prelevate spese processuali né assegnate ripetibili. La richiesta di gratuito
patrocinio formulata dall'attrice è stata respinta. Contestualmente il Pretore
aggiunto ha aperto un procedimento cautelare prima della pendenza dell'azione
di merito.

 

                                  B.   Contro
la decisione appena AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 1° luglio
2021 per ottenere, previo conferimento del gratuito patrocinio, la riforma del
giudizio impugnato nel senso di dichiarare ricevibile la sua petizione. Gaspare
e AO 2 non sono stati invitati a formulare osservazioni. Il 6 luglio 2021 il
Pretore aggiunto ha trasmesso a questa Camera copia del verbale del
dibattimento cautelare tenutosi quello stesso giorno in cui AP 1 ha dichiarato
di ritirare l'appello.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il
ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendente-mente dai motivi che possono avere
indotto quella parte a rece-dere dalla lite (sentenza del Tribunale federale
4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni
descritte il giudice prende atto della dichiarazione
di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza
equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere –
in linea di principio – il pagamento 

delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv.
1 seconda frase CPC). Ciò non lascia spazio a sindacati di equità in materia di
oneri processuali. Nella fattispecie l'appellante andrebbe tenuta così a farsi
carico dei costi dovuti alla procedura di appello, ma viste le condizioni
economiche difficili in cui essa versa si rinuncia – eccezionalmente – a ogni
prelievo. Non si pone di problema di ripetibili, AO 1 e AO 2 non essen­do stati
chiamati a formulare osservazioni all'appello.

 

                                   3.   Rimane
la questione legata al gratuito patrocinio davanti a questa Camera. La doman­da
si rivela tuttavia priva d'interesse. Il diritto al gratuito patrocinio è di
natura altamente personale (riferimenti di giurisprudenza in: RtiD II-2006 pag.
614 in basso). Di conseguenza, qualora un beneficiario del gratuito patrocinio
in un processo perda – per un motivo qualsiasi – la qualità di parte, il
beneficio del gratuito patrocinio si estingue (sentenza del Tribu-nale federale
5P.220/2003 del 23 dicembre 2003 consid. 3.1; più recentemente: sentenza 9C_852/2017
del 25 giugno 2018 consid. 3.1 con richiami; RtiD II-2006 pag. 614 in basso con
numerosi rinvii). Tale principio vale a maggior ragione se al momento di perdere
la qualità di parte il richiedente non ha ancora ottenuto il gratuito
patrocinio, poiché in simili condizioni viene meno addirittura un interesse
alla decisione sul conferimento del beneficio (loc. cit.). Nella fattispecie AP
1 ha perduto la qualità di parte davanti a questa Camera allorché ha ritirato
l'appello, ponendo fine al processo. E quando ha ritirato l'appello essa non
fruiva del gratuito patrocinio. In condizioni del genere è venuto meno un suo
interesse a ottenere una decisione in proposito.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Non si riscuotono spese.

 

                                   3.   La richiesta di gratuito
patrocinio è dichiarata senza interesse.

 

                                   4.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.   ; 

  –
  avv.   ; 

  –
  avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La vicecancelliera

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art.
46 cpv. 2 LTF).