# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 434ff429-ef9e-504b-abd4-31f5f7f151a4
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-12-16
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 16.12.2014 S 2014 94
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2014-94_2014-12-16.pdf

## Full Text

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO 
DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 14 94

2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

presieduta da

Priuli, vicepresidente, e composta dalla giudice Moser e dal 

presidente Meisser, attuaria Krättli-Keller

SENTENZA
del 16 dicembre 2014

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____,

ricorrente

contro

B._____ SA, 

convenuta

concernente prestazioni assicurative LAINF

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1. Durante la sua attività di capo cuoco, A._____ scivolava sugli ultimi 

gradini di una scala e riportava in data 26 giugno 2012 la contusione della 

spalla destra ed una commozione cerebrale. Per le conseguenze di 

questo infortunio professionale, la B._____ SA (qui di seguito 

semplicemente assicuratore infortuni) corrispondeva le legali prestazioni 

assicurative. In seguito il paziente sviluppava una CRPS (sindrome da 

dolore regionale complesso) e la precedente attività non veniva ripresa. 

Anche a seguito della mancata correlazione tra il quadro clinico e i 

disturbi lamentati dal paziente ad oltre un anno e mezzo dall'infortunio, 

l'assicurato veniva peritato presso il centro d'indagine medica di Soletta. 

Tenendo conto delle conclusioni del consulto chirurgico-ortopedico, 

neurologico e psichiatrico, l'assicuratore infortuni informava l'interessato il 

31 gennaio 2014 dell'intenzione di sospendere le prestazioni con effetto al 

31 dicembre 2013. Su istanza dell'assicurato, veniva effettuato il 

versamento dell'indennità giornaliera anche per il mese di gennaio 2014 e 

veniva adeguato il calcolo dell'indennità giornaliera al salario conseguibile 

da sano giusta quanto preteso dall'assicurato. La formale decisione di 

sospensione delle prestazioni assicurative dal 31 dicembre 2013 veniva 

emessa in data 9 aprile 2014 all'attenzione del rappresentante legale 

dell'assicurato in Svizzera. 

2. Il 14 aprile 2014, l'assicurato inviava all'assicuratore infortuni un 

messaggio di posta elettronica, nel quale sembrava invocare il parere di 

altri esperti per contestare la sospensione delle prestazioni. Il 15 aprile 

2014 l'assicuratore infortuni contattava allora il legale dell'assicurato, 

invitandolo a voler sostanziare l'opposizione entro il 27 maggio 2014, 

pena la non entrata nel merito del rimedio giuridico. Il patrocinatore legale 

informava allora l'assicuratore infortuni di non più rappresentare A._____ 

e chiedeva che venisse corrisposto con il diretto interessato. Con lettera 

raccomandata 25 aprile 2014, l'assicuratore infortuni chiedeva a A._____ 

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di voler motivare l'incompleta opposizione interposta entro il 26 maggio 

2014, comminando la non entrata nel merito della stessa in caso di 

inottemperanza. Il 22 maggio 2014, un nuovo legale dell'assicurato 

chiedeva una proroga del termine per motivare l'opposizione. Con un 

messaggio di posta elettronica da parte dell'assicuratore veniva allora 

richiesta, il 23 maggio 2014, la presentazione di una regolare procura. In 

risposta alla richiesta il legale ribadiva il 23 maggio 2014 di chiedere una 

proroga dei termini per completare l'opposizione e inviava la regolare 

procura in data 28 maggio 2014. Per il resto il legale non prendeva più 

contatto con l'assicuratore infortuni.

3. Con decisione 11 giugno 2014, l'assicuratore infortuni non entrava nel 

merito dell'opposizione, poiché il rimedio giuridico non soddisferebbe i 

requisiti legali richiesti ed essendo trascorso infruttuoso anche il termine 

per sanare il vizio che sarebbe stato accordato all'assicurato. 

4. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 12 

giugno 2014, A._____ chiedeva un equo indennizzo, non avendo più 

riacquistata la piena efficienza dopo l'infortunio subito in Svizzera. La 

perizia allegata confermerebbe del resto l'esistenza di un danno 

permanente del 10 %. 

5. Nella risposta di causa del 29 luglio 2014 l'assicuratore infortuni chiedeva 

la reiezione del ricorso. Poiché il ricorrente non avrebbe completato entro 

il termine assegnatogli la carente opposizione presentata, la decisione di 

non entrata in materia sfuggirebbe a qualsiasi critica. Materialmente poi, 

l'istante non spenderebbe una parola per confrontarsi sulle 

argomentazioni proposte in sede di decisione di sospensione delle 

prestazioni. 

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6. Replicando e duplicando le parti si riconfermavano essenzialmente nella 

loro precedenti allegazioni e proposte.

Considerando in diritto:

1. È controversa la liceità della non entrata nel merito sull'opposizione al 

provvedimento che decretava la sospensione delle prestazioni 

assicurative a partire del 31 dicembre 2013, in seguito corrisposte fino al 

31 gennaio 2014. 

2. Giusta l'art. 52 cpv. 1 della Legge federale sulla parte generale del diritto 

delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), le decisioni possono essere 

impugnate entro trenta giorni facendo opposizione presso il servizio che 

le ha notificate. In conformità all'art. 10 dell'ordinanza sulla parte generale 

del diritto delle assicurazioni sociali (OPGA; RS 830.11), l'opposizione 

deve contenere una conclusione e una motivazione (cpv. 1). 

L'opposizione scritta deve portare la firma dell'opponente o del suo 

patrocinatore. L'assicuratore mette a verbale l'opposizione fatta 

oralmente; il verbale deve essere firmato dall'opponente o dal suo 

patrocinatore (cpv. 4). Se l'opposizione non soddisfa i requisiti di cui al 

capoverso 1 o se manca la firma, l'assicuratore assegna un congruo 

termine per rimediarvi, con la comminatoria che in caso contrario non si 

entrerà nel merito (cpv. 5). Conformemente alla prassi del Tribunale 

federale, il termine supplementare di cui all'art. 10 cpv. 5 OPGA per 

rimediare a un vizio dell'opposizione è un termine stabilito da un'autorità 

e, in quanto tale, è per principio prorogabile (sentenza 9C_62/2007 del 26 

settembre 2007 cons. 5.5 e riferimenti; UELI KIESER, ATSG-Kommentar, 

Zurigo 2009, no. 9 ss. all'art. 40).  

3. a) Nell'evenienza in oggetto, l'opposizione presentata dal ricorrente il 14 

aprile 2014 non recava una conclusione e nella motivazione si faceva 

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confusamente riferimento al diverso parere di specialisti italiani riguardo al 

responso dei medici svizzeri, senza però che venisse allegato alcun 

documento. Giustamente pertanto l'assicuratore infortuni assegnava 

all'assicurato con scritto 24 aprile 2014 un termine fino al 26 maggio 2014 

per correggere la carente opposizione e gli comminava la non entrata nel 

merito dell'opposizione in caso di inottemperanza. Entro detto termine 

l'opposizione non veniva completata, ma semplicemente il 22 maggio 

2014 un nuovo rappresentante dell'assicurato chiedeva una proroga del 

termine. Malgrado l'immediato sollecito 23 maggio 2014 a voler 

presentare la dovuta procura, detto rappresentante soddisfaceva la 

richiesta solo dopo la decorrenza del termine assegnato dall'assicuratore 

infortuni per completare l'opposizione. In principio quindi, entro il termine 

del 26 maggio 2014 né l'assicurato stesso né il suo rappresentante 

completavano l'opposizione pur non avendo ottenuto alcuna proroga dei 

termini. 

b) Resta da stabilire se l'assicuratore infortuni fosse tenuto ad accordare la 

proroga richiesta il 22 maggio 2014 da un preteso rappresentante che 

non aveva saputo qualificarsi come tale. La procura firmata dal 

rappresentante in possesso del legale era datata 22 maggio 2014 e 

quindi l'avvocato avrebbe potuto tempestivamente produrre la stessa 

(magari via fax come faceva poi il 28 maggio 2014) e legittimare la propria 

richiesta entro il termine per completare l'opposizione. A quel punto, la 

parte convenuta avrebbe dovuto decidere sulla questione di prorogare o 

meno il termine per completare l'opposizione. Aspettando a legittimarsi 

fino dopo il termine del 26 maggio 2014, la richiesta di proroga non è 

stata a giusto titolo presa in considerazione, in quanto la relativa procura 

avrebbe potuto essere prodotta prima dello spirare del termine assegnato 

all'istante per completare l'opposizione. 

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c) Per il resto la richiesta fatta al preteso nuovo patrocinatore di voler 

produrre una procura era del tutto legittima. Ai sensi dell'art. 37 LPGA, la 

parte può farsi rappresentare, se non deve agire personalmente, o farsi 

patrocinare nella misura in cui l'urgenza di un'inchiesta non lo escluda. 

L'assicuratore può esigere che il rappresentante giustifichi i suoi poteri 

con una procura scritta. Finché la parte non revochi la procura 

l'assicuratore comunica con il rappresentante. Nell'evenienza, pur 

dovendo attendersi l'emanazione di una decisione - essendo stato 

personalmente informato dell'intenzione di sospendere le prestazioni 

assicurative in data 31 gennaio 2014 – l'assicurato non aveva avvisato 

l'assicuratore infortuni di non essere più rappresentato dal precedente 

legale. Per l'assicuratore infortuni era allora stato necessario, dopo aver 

conferito con il preteso patrocinatore legale, contattare in seguito anche il 

diretto interessato. In questo senso quindi, la richiesta della necessaria 

procura di fronte alle pretese avanzate da un nuovo rappresentante legale 

non può essere vista come un formalismo eccessivo (vedi sulla questione 

la sentenza del Tribunale federale 9C_62/2007 del 26 settembre 2007).

d) Ma neppure l'ampio termine accordato all'assicurato il 24 aprile 2014 per 

completare la propria opposizione (fino al 26 maggio 2014), può 

giustificare un diverso giudizio. Solitamente, i vizi formali di cui è affetto 

un rimedio giuridico vanno sanati entro un congruo termine, che risulta 

essere più breve dell'ordinario termine di ricorso di trenta giorni. 

L'assegnazione di un termine di 30 giorni per motivare l'opposizione, 

come ha fatto l'assicuratore infortuni, va in queste condizioni ritenuto 

alquanto compiacente. Pur essendogli state comminate le conseguenze 

di una eventuale inottemperanza, il ricorrente non ha completata la 

propria istanza entro i termini impostigli per cui giustamente l'assicuratore 

infortuni non è entrato nel merito dell'opposizione. 

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4. Obiter dicendo è però utile ricordare all'istante che l'attestazione fornita 

dal dott. med. C._____ non sconfessa quanto accertato nella perizia del 

12 dicembre 2013. Sostanzialmente le limitazioni funzionali riscontrate 

dallo specialista italiano in medicina legale venivano evidenziate anche 

nella contestata perizia. Queste limitazioni non erano però assolutamente 

conciliabili con il tono muscolare, la forza e la colorazione dell'arto 

superiore che era la stessa dell'altro braccio. Nell'esame pluridisciplinare 

era poi possibile ravvisare delle contraddizioni evidenti tra le limitazioni 

fatte valere dal paziente di fronte al reumatologo e le risultanze 

dell'esame neurologico. In questo senso, la relazione del 5 luglio 2014 

che si fonda unicamente sulle limitazioni riscontrate all'esame del 

paziente non sono atte a mettere in dubbio le conclusioni della perizia in 

base alla quale le prestazioni sono state soppresse. 

5. In conclusione, l'assicuratore infortuni non è giustamente entrato nel 

merito dell'opposizione e il ricorso deve essere respinto. Giusta l’art. 61 

LPGA la procedura è gratuita (lett. a) e la parte convenuta non ha diritto a 

ripetibili (lett. f e contrario). 

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto.

2. La procedura è gratuita.

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4. [Comunicazioni]