# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3788fa28-69da-586b-b165-cfbd63ff3f76
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2022-05-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.05.2022 D-2124/2021
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-2124-2021_2022-05-16.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-2124/2021 

 

 
 

 
 S e n t e n z a  d e l  1 6  m a g g i o  2 0 2 2  

Composizione 
 Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico,  

con l’approvazione della giudice Nina Spälti Giannakitsas, 

cancelliere Lorenzo Rapelli. 
 

 
 

Parti 
 A._______, nato il (…), 

Siria,  

Eichen 1171, 8718 Schänis,   

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Asilo (senza esecuzione dell'allontanamento);  

decisione della SEM del 29 marzo 2021 / N (…). 

 

 

 

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Visto: 

la domanda d’asilo che l’interessato ha presentato in Svizzera il 6 ottobre 

2020, 

i verbali relativi al rilevamento delle generalità del 13 ottobre 2020 (atto 

SEM 1077574-11/10), al colloquio Dublino del 16 ottobre 2020 (atto SEM 

14/2) ed all’audizione sui fatti del 16 marzo 2021 (atto SEM 38/9), 

la decisione della SEM del 29 marzo 2021 (notificata il 7 aprile 2021; atto 

50/1) e per il cui tramite detta autorità ha respinto la domanda d’asilo dell’in-

teressato pronunciando nel contempo il suo allontanamento dalla Svizzera, 

salvo ammetterlo provvisoriamente per causa d’inesigibilità,  

il ricorso del 6 maggio 2021 (cfr. tracciamento) con contestuale istanza di 

concessione dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio, 

la decisione incidentale del Tribunale amministrativo federale (di seguito: il 

Tribunale) del 18 gennaio 2022 che respingeva la domanda di assistenza 

giudiziaria invitando nel contempo il ricorrente a versare, entro il 2 febbraio 

2022, un anticipo equivalente alle presunte spese processuali, 

lo scritto del 28 gennaio 2022 (timbro postale) con cui il ricorrente ha ri-

chiesto, secondo il senso, la riconsiderazione della precitata decisione in-

cidentale e, in subordine, di poter corrispondere l’anticipo richiesto in rate 

di CHF 50.– mensili,  

la decisione incidentale del 1° febbraio 2022, per il cui tramite questo Tri-

bunale ha respinto le richieste di cui sopra, concedendo all’insorgente un 

ulteriore termine di grazia per versare l’anticipo spese, 

il tempestivo deposito della somma richiesta, 

i fatti del caso di specie che se necessario verranno ripresi nei conside-

randi, 

 

e considerato: 

che le procedure in materia d’asilo sono rette dalla PA, dalla LTAF e dalla 

LTF, in quanto la legge sull’asilo (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti 

(art. 6 LAsi), 

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che fatta eccezione per le decisioni previste all’art. 32 LTAF, il Tribunale, in 

virtù dell’art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell’art. 5 

PA prese dalle autorità menzionate all’art. 33 LTAF, 

che la SEM rientra tra dette autorità (art. 105 LAsi) e l’atto impugnato co-

stituisce una decisione ai sensi dell’art. 5 PA, 

che il ricorrente è toccato dalla decisione impugnata e vanta un interesse 

degno di protezione all’annullamento o alla modificazione della stessa 

(art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA), per il che è legittimata ad aggravarsi contro di 

essa, 

che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma e 

al contenuto dell’atto di ricorso (art. 52 cpv. 1 PA) sono soddisfatti, 

che occorre pertanto entrare nel merito del gravame, 

che con ricorso al Tribunale possono essere invocati, in materia d’asilo, la 

violazione del diritto federale e l’accertamento inesatto o incompleto di fatti 

giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi), 

che il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né 

dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle argo-

mentazioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2), 

che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, 

sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un 

secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata soltanto 

sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi), 

che ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti, 

che il richiedente, cittadino siriano di etnia curda proveniente da al-Hasaka, 

ha affermato di aver lasciato il proprio Paese d’origine a causa della guerra 

ed in particolare onde sottrarsi al servizio militare; che ha altresì avanzato 

timori relativamente alla situazione di discriminazione vissuta dai curdi, 

che essendo stato il ricorrente posto al beneficio dell’ammissione provvi-

soria per inesigibilità dell’esecuzione dell’allontanamento e non avendo egli 

censurato la pronuncia dell’allontanamento, oggetto del litigio risulta es-

sere esclusivamente la questione del riconoscimento dello statuto di rifu-

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giato e della concessione dell’asilo (cfr. KÖLZ/HÄNER/BERTSCHI, Verwal-

tungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 3a ed. 2013, 

pag. 298),  

che la Svizzera, su domanda, accorda asilo ai rifugiati secondo le disposi-

zioni della LAsi (art. 2 LAsi); che l’asilo comprende la protezione e lo statuto 

accordati a persone in Svizzera in ragione della loro qualità di rifugiato; che 

esso include il diritto di risiedere in Svizzera, 

che giusta l’art. 3 cpv. 1 LAsi, sono rifugiati le persone che, nel Paese di 

origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della 

loro razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo 

sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di es-

sere esposte a tali pregiudizi; che sono pregiudizi seri segnatamente 

l’esposizione a pericolo della vita, dell’integrità fisica o della libertà, nonché 

le misure che comportano una pressione psichica insopportabile, 

che non sono rifugiati le persone che sono esposte a seri pregiudizi o 

hanno fondato timore di esservi esposte per aver rifiutato di prestare servi-

zio militare o per aver disertato (art. 3 cpv. 3 LAsi), 

che nella querelata decisione, l’autorità inferiore ha ritenuto irrilevanti ai fini 

dell’asilo i fatti esposti dall’insorgente,  

che con il ricorso, l’interessato si oppone a tale valutazione; che egli so-

stiene che il fatto di essersi rifugiato in Svizzera per sottrarsi al servizio di 

leva, dove già risiederebbe suo fratello, posto al beneficio dell’asilo, lo 

esporrebbe al rischio di subire sanzioni rilevanti per l’asilo nell’eventualità 

di un rientro in Siria, dove verrebbe percepito come oppositore dal regime, 

che la tesi ricorsuale non può essere seguita, 

che nel contesto siriano solo un obiettore di coscienza già espostosi politi-

camente nel passato, per altre ragioni, è considerato un oppositore agli 

occhi del regime rischiando una pena sproporzionata motivata politica-

mente giustificante il riconoscimento della qualità di rifugiato; che in as-

senza di elementi di rischio supplementari tale categoria di persone non 

rischia invece una pena tale da rendere sufficientemente verosimile il rag-

giungimento della soglia di rilevanza prevista per la concessione dell’asilo 

(cfr. DTAF 2020 VI/4 consid. 5 e 6), 

che in specie l’insorgente non ha un background tale da poter essere con-

siderato un oppositore al regime; che la sola pregressa fuga del fratello in 

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Svizzera non è bastevole per farlo rientrare in tale profilo; che pertanto, i 

criteri di cui alla citata giurisprudenza non risultano ossequiati, 

che indipendentemente da ciò, il ricorrente non risulta in ogni caso aver 

ricevuto una convocazione né il libretto militare (cfr. atto SEM 38/9, pag. 

5), di modo che, la sua incorporazione nelle forze armate appare ad oggi 

del tutto ipotetica e non giustifica un fondato timore di esposizione a pre-

giudizi (cfr. Giurisprudenza ed Informazioni della Commissione svizzera di 

ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2006 n° 3 e 2003 n. 8; sentenza del Tri-

bunale D-4772/2014 del 5 febbraio 2016 consid. 6.6), 

che un eventuale reclutamento da parte delle Unità di Protezione Popolare 

(YPG: ossia il braccio armato del PYD) non sarebbe inoltre in ogni caso 

riconducibile ad uno dei motivi di cui all’art. 3 LAsi (cfr. sentenza di riferi-

mento del Tribunale D-5329/2014 del 23 giugno 2015 consid. 5.3), 

che la sola appartenenza all’etnia curda è ininfluente, 

che la SEM ha dunque a giusto titolo negato la qualità di rifugiato e respinto 

la domanda d’asilo presentata dall’insorgente, 

che pertanto, con la decisione impugnata l’autorità inferiore non ha violato 

il diritto federale né abusato del suo potere d’apprezzamento ed inoltre non 

ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti 

(art. 106 cpv. 1 LAsi),  

che il ricorso va pertanto respinto, 

che visto l’esito della procedura le spese processuali di CHF 750.– che se-

guono la soccombenza sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 

5 PA nonché art. 3 lett. b del del regolamento sulle tasse e sulle spese ri-

petibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 feb-

braio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]) e prelevate sull’anticipo spese di me-

desimo importo versato il 9 febbraio 2022, 

che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con 

ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 

lett. d cifra 1 LTF), 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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Pagina 6 

il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali di CHF 750.– sono poste a carico del ricorrente e 

prelevate sull’anticipo spese di medesimo importo versato il 9 febbraio 

2022. 

3.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all’autorità canto-

nale.  

 

 

Il giudice unico: Il cancelliere: 

  

Daniele Cattaneo Lorenzo Rapelli 

 

 

Data di spedizione: