# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 12541552-195d-5cfa-827c-e0b23e696c80
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-02-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 02.02.2006 36.2006.4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2006-4_2006-02-02.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2006.4

   

  ir/td

  	
  Lugano

  2 febbraio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 31 dicembre 2005
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 27 dicembre
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia,

  6501 Bellinzona

   

  in materia di assicurazione sociale contro
  le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Con
formulario pervenuto il 23 settembre 2005 RI 1, 1920, domiciliata a __________,
vedova e pensionata, ha chiesto all'Ufficio Assicurazione Malattia la riduzione
del premio dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie per l'anno 2005.
La domanda, inoltrata su formulario ottenuto presso la Cancelleria Comunale di __________,
è stata accompagnata da uno scritto con cui la signora RI 1 ha indicato di
essere degente presso una struttura per anziani a __________ dal marzo 2005 con
aumento importante delle spese per la retta ciò che le rende l’onere dei premi
dell’assicurazione malattia oneroso. La domanda è stata respinta
dall’amministrazione così come il successivo reclamo rigettato con la decisione
formale del 27 dicembre 2005 siccome dalla tassazione 2001 – 2002 applicabile
al caso concreto si desume il superamento dei limiti fissati dalle norme
applicabili per la concessione del sussidio.

 

B.    
Contro la decisione su opposizione RI 1 si è
aggravata a questo Tribunale Cantonale delle Assicurazioni rammentando
l’aumento delle spese con il suo ricovero presso una struttura per anziani.
Essa chiede quindi la concessione del sussidio chiedendo di far capo al caso
eccezionale previsto dall’art. 54 RegLCAMal. L'Ufficio Assicurazione Malattia
propone la reiezione del gravame con argomenti che, dove necessario, saranno
ripresi in corso di motivazione. Alla ricorrente è stata offerta la possibilità
di ulteriormente esprimersi e di chiedere l’assunzione di prove.

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1. 
 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                   2.   Il
ricorso, formulato nel termine di legge di 30 giorni dall’intimazione della
decisione emessa su reclamo, appare tempestivo ed ossequioso dei requisiti
minimi fissati nella Legge di procedura per le cause davanti amministrative
applicabile in concreto per il rinvio di cui all’art. 76 cpv. 4 LCAMal.

 

                                         nel
merito

 

                                   3.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge. Gli assicurati
di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta
delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.- e delle
persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.-. Con decreto esecutivo
del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art. 49 LCAMal,
ritoccato verso l'alto i limiti di reddito che conferiscono
diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi limiti sono
aumentati a CHF 22'000.- per le persone sole ed a CHF 34'000.- per le famiglie.
Di regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla
somma arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

 

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal. Per quanto concerne l’anno 2005 le basi di calcolo sono state
mantenute dall’esecutivo cantonale identiche ai due anni precedenti, ciò
verosimilmente alla luce delle modifiche recenti delle norme della Legge
Tributaria che ha aumentato gli sgravi possibili. Quindi anche per il 2005
l’esecutivo cantonale ha ritenuto quale periodo fiscale per l’accertamento del
reddito determinante l’imposta cantonale del biennio 2001 – 2002. I limiti di
reddito sono stati mantenuti a CHF 22'000.-- per le persone sole, CHF 34'000.—
per le famiglie ed il reddito di riferimento è stato mantenuto a CHF 55'000.—
(cfr. DE 26 ottobre 2004 concernente le basi di calcolo per l’applicazione
delle riduzioni individuali di premio nell’assicurazione sociale malattie per
l’anno 2005).

 

                                   4.   Non
va dimenticato come con l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese abbia
riservato l’accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte
dell’amministrazione (con successiva commutazione del reddito lordo accertato
mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In
altri termini l’amministrazione non fa capo ai dati fiscali determinati in virtù
della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato
dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente), in casi specificatamente
fissati dalla legge e dal regolamento d’applicazione (qui sotto riportati).
L’amministrazione (e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) calcola
eccezionalmente da sola il reddito lordo trasformandolo mediante apposite
tabelle e verificando il sussistere dei limiti per la concessione del sussidio.
La legge prevede il calcolo autonomo del reddito nei seguenti casi:

 

"a)   delle persone soggette
all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro
sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole con reddito
imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il
biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

 

                                         In
virtù dell’art. 67 del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione
obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 e modificato dal
Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal
1 gennaio 2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle
assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"  a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione
per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di tassazione
applicabile;

d)   persone sole che esercitano
un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile
nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il biennio fiscale
determinante;

e)   persone domiciliate che al momento
dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non
sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f)   persone al beneficio di misure ai
sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei
mesi di inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni
ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente
Ufficio;

h)  cessazione definitiva dell'attività
lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività
lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito
lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali
applicabili."

 

                                         Va
rammentato che, a tenore dell’art. 48 Reg. LCAMal, è data la possibilità di
ottenere la revisione di una decisione in materia di sussidio in caso si
verifichino in corso dell'anno gli estremi di cui al citato art. 67 Reg.
LCAMal.

 

                                   5.   Giusta
l'art. 28 LCAMal, riservato l'art. 40 che fa riferimento ai beneficiari di prestazioni
PC, il sussidio è corrisposto tramite presentazione di un'istanza scritta. Il
regolamento determina le modalità di presentazione dell'istanza e il contenuto
della stessa. Con il 1° gennaio 2005 è entrata in vigore una modifica dell’art.
28 LCAMal, nel senso che il cpv. 2 prevede ora che per gli assicurati tassati
in via ordinaria, l’istanza è presentata entro la fine dell’anno che precede
l’anno di competenza. Nel cpv. 3 (ex cpv. 2) figura che il regolamento
determina le modalità di presentazione dell’istanza e il contenuto della
stessa. 

 

                                         L'art.
44 Reg. LCAMal prevede che l'istanza di sussidio avviene per mezzo dei moduli
ufficiali. I moduli ufficiali sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni
sociali ai potenziali beneficiari del sussidio, in questo caso corredati da
etichetta collante munita di numero di identificazione personale, o possono
essere ritirati dai singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di
residenza. L'istanza deve essere corredata dei documenti richiesti con il
modulo ufficiale.

 

                                         Per
l'art. 45 cpv. 1 Reg. LCAMal l'Istituto delle assicurazioni sociali stabilisce
i termini di presentazione dell'istanza, tenuto conto che di regola:

 

"  a)   per gli assicurati tassati in via ordinaria
l’istanza è presentata   

       nel  corso dell’anno che precede la corresponsione del
sussidio;

b)   per gli assicurati tassati alla
fonte l’istanza è presentata nel corso dell’anno medesimo per il quale si
richiede il sussidio;

c)   gli assicurati che si stabiliscono
nel Cantone ad anno inoltrato, possono avanzare l’istanza nel corso dell’anno
stesso per cui si richiede il sussidio;

d)   gli assicurati che nel corso
dell’anno, per mutate condizioni di reddito (tassazione intermedia o d’inizio
di assoggettamento, o per le situazioni di cui all’art. 67), ritenessero di
rientrare nel diritto al sussidio, possono presentare istanza nel corso
dell’anno stesso."

                                         

                                         Il
cpv. 2 prevede che per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto
delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori
dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

                                         Giusta
l'art. 53 LCAMal il diritto al beneficio di un sussidio nella forma retroattiva
decade dopo cinque anni a partire dall'anno in cui tale diritto si verifica.
Costituisce eccezione l'applicazione del sussidio retroattivo nell'ambito delle
procedure di revisione delle prestazioni complementari AVS/AI. Il sussidio
retroattivo è oggetto di richiesta scritta da parte dell'assicurato all'istanza
designata dal Consiglio di Stato e deve specificare le motivazioni del ritardo
(riservato l'art. 53 cpv. 2). Le domande di sussidio retroattivo sono accolte
solo se suffragate da motivazioni particolari e fondate (art. 55 LCAMal). La
negligenza a giustificazione del mancato rispetto dei termini stabiliti dal
regolamento non è considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio
nella forma retroattiva.

                                         Il
Messaggio relativo all'introduzione della LCAMal, circa l'art. 55, a pag. 59,
precisa che:

 

"  Il riconoscimento di sussidi retroattivi può essere
concesso quando l'assicurato fa valere ragioni oggettive e fondate circa i
motivi per cui non è riuscito a produrre l'istanza in forma tempestiva.
Relativamente alla fattispecie, all'autorità amministrativa competente è
riconosciuto un margine di ponderazione nell'esame delle richieste. La pura e semplice negligenza
nell'inoltro dell'istanza di sussidio nei termini stabiliti non è comunque
considerata motivo valido per il riconoscimento di un sussidio nella forma
retroattiva."

 

                                   6.   Nel
caso in esame l'istanza di sussidio è stata inoltrata nel corso del 2005 ed è
quindi tardiva poiché trasmessa oltre il termine previsto dall'art. 45
Reg.LCAMal. Come noto determinante per il sussidio 2005 è la tassazione
2001-2002 che l'assicurata ha a disposizione siccome tassata in via ordinaria
(la tassazione è prodotta agli atti). La circostanza non è stata evidenziata
dall’amministrazione quale motivo di rigetto della domanda poiché comunque i
presupposti del sussidio non erano dati, come si vedrà in corso di motivazione.
Va comunque rilevato che, siccome tassata in via ordinaria e siccome non dati
gli ulteriori elementi della norma citata, la domanda di sussidio doveva essere
introdotta entro fine del 2004. Qui il ritardo non è motivato se non dal
ricovero presso la __________ dal marzo 2005, ciò che – appunto siccome il
ricovero avvenuto dopo l’inizio dell’anno – non giustifica il ritardo.

 

                                   7.   A
prescindere da quanto precede va rilevato come, anche nell’ottica dell’art. 67
RegLCAMal non siano dati i presupposti per la concessione del sussidio. Nessuna
delle ipotesi indicate dall’art. 67 citato è data in concreto. Va evocato come
questo Tribunale Cantonale delle Assicurazioni ha già avuto modo di ritenere
come la delega del legislatore all'art. 31 litt. c LCAMal all'esecutivo che
prevede l'accertamento del reddito determinante in altri casi particolari non
sia eccessivamente limitata con l'adozione dell'art. 67 Reg. LCAMal. In
particolare nelle sentenze 6 febbraio 2002 (36.2001.71/in RDAT 2002 II pag. 91 e
27 novembre 2003 (36.2003.84) entrambe riferite alla nascita di un figlio,
questo TCA ha ritenuto:

 

"  Va qui subito rilevato come la delega del
legislativo al Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva
di contorni specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione
prevede infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito
al di fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi
particolari”.

 

Il Consiglio di Stato ha emanato l’art. 67 Reg. LCAMal in cui ha
previsto, quali casi specifici tali da giustificare l’accertamento del reddito
da parte dell’Istituto delle Assicurazioni sociali, il decesso del coniuge,
matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto … la cessazione
dell’attività lavorativa per pensionamento od invalidità, la cessazione
temporanea dell’attività per riqualificazione, o per maternità, od ancora
quando la persona interessata sia stata posta al beneficio di misure LADI
"dopo almeno sei mesi di inattività lucrativa". L’esecutivo ha così
ritenuto elementi che incidono direttamente nelle entrate
finanziarie delle persone interessate (ossia la cessazione di una attività
lucrativa per motivi specifici), ha considerato le persone a beneficio di
prestazioni LADI rispettivamente “al beneficio di prestazioni della Legge
sull’assistenza sociale” ed ha considerato motivi d’ordine familiare che hanno
incidenza finanziaria, in questo senso il matrimonio, separazione, divorzio. La
nascita di un figlio manca precisamente in questo contesto. Tale assenza non
può essere ritenuta comunque una lacuna del testo legale del regolamento in
discussione. Il Consiglio di Stato ha considerato nell’elencazione situazioni
giuridiche che – normalmente – incidono direttamente nel reddito conseguito
dalle persone interessate e che, in genere, conducono all'emanazione di
tassazioni intermedie e non, invece, fattori che cagionano una spesa. Va
considerato come la nascita di un figlio, pur comportando un aumento delle
spese per il mantenimento non incide nel reddito della persona interessata … .
Non si può quindi ritenere che il Consiglio di Stato abbia regolamentato
differentemente fattispecie giuridiche che andavano trattate in maniera simile.
Si deve quindi concludere che una applicazione per analogia dell’art. 67 Reg.
LCAMal al caso della nascita di un figlio all’assicurato che postula la
concessione del sussidio, non appare giustificata."

 

                                          Come evidenziato dalla
giurisprudenza quindi nel RegLCAMal l’esecutivo cantonale ha sostanzialmente
considerato elementi che incidono direttamente sulle entrate delle persone, sui
redditi, e non ha invece ritenuto l’aumento delle uscite, delle spese.
Analogamente quindi a questi precetti deve valere il ricovero per una persona
anziana in una struttura quale quella dove risiede oggi la ricorrente. E’ ben
vero che tale ricovero incide in maniera importante sulle uscite della signora RI
1, che il margine di agio finanziario a fronte delle entrate comunque contenute
e derivanti da AVS e da una piccola rendita della Cassa Pensione si è
notevolmente assottigliato con la degenza, purtroppo però il Giudice deve
applicare i principi di legge vigenti e dedotti dalla giurisprudenza. V’è qui
da domandarsi se la ricorrente non possa beneficiare addirittura di prestazioni
complementari all’AVS (PC), circostanza questa che non deve essere qui
esaminata lasciando alla signora RI 1 stessa od a chi della ricorrente si
occupa la valutazione della percorribilità di una domanda di PC. Resta,
purtroppo a fronte – si ribadisce – di contenute entrate, l’impossibilità di
considerare una autonoma determinazione del reddito da parte dell’Ufficio
dell'Assicurazione Malattia per le ragioni esposte. A giusta ragione
l’amministrazione ha fatto capo al reddito imponibile della ricorrente come
desumibile dalla tassazione 2001 – 2002 e che non permette, per il superamento
dei limiti citati in corso di motivazione, di concedere il sussidio. A torto
poi la ricorrente richiama l’art. 54 RegLCAMal poiché la norma indica
espressamente la possibilità dell’amministrazione di fare astrazione dal
“reddito di riferimento” ossia il reddito della persona da cui esse dipendono,
alla luce delle emergenze della tassazione. Si tratta evidentemente di concetto
che non si può riferire al caso della ricorrente.

 

                                    8.   Alla luce di quanto precede
il ricorso va respinto. Nonostante l’applicazione della LPAmm, che non impone
gratuità della procedura al contrario della LPrTCA, non si fa carico di tassa
di giustizia e spese e non vengono allocate ripetibili. La presente è
definitiva non essendo dato alcun rimedio di diritto ordinario contro la stessa
siccome emanata in applicazione del diritto cantonale di applicazione della
LAMal (in questo senso STFA 3 maggio 2005 in re B; K 165/04 e DTF 124 V 9).

 

Per questi motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                 1.-   Il
ricorso é respinto.

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti ai sensi ed effetti di legge.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti