# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3fae16f4-90a0-5dd1-b671-053dce8cc77d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.03.2010 (pubblicato) 15.2003.130
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2003-130_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2003.130

  	
  Lugano

  EC/fc/… 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul l’istanza di revisione parziale del 21
agosto 2003 di

 

	
   

  	
   

  patr. da: avv. 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
decisione 7 agosto 2003 di questa Camera (inc. 15.2003.44), statuente sul
ricorso ex art. 17 LEF del 21 febbraio/11 marzo 2003 interposto dall’istante
contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno e meglio
contro il calcolo del minimo d’esistenza del debitore dell’11 febbraio 2003
(gruppo di pignoramento n. 9) nell’ambito di diverse procedure esecutive promosse
contro il ricorrente da

 

 

	
   

  	
  __________

  __________

  __________

   

  

 

 

ritenuto, visto l'esito, di dover prescindere dall'istruttoria
preliminare per ragioni di economia processuale;

 

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

 

 

in
fatto:

 

 

 

                                  A.   L’11 febbraio 2003 nel gruppo di pignoramento n. __________ l’UEF
di Locarno ha proceduto al pignoramento del reddito nei confronti di
__________, stabilendo una trattenuta mensile di fr. 4'190.90, determinata come
segue:

 

                                         Introiti:

                                         Debitore                            fr.  
7'672.--     70%

                                         Coniuge                             fr.  
3'284.--     30%

                                         Totale
mensile                  fr. 10'956.--   100%

                                         

                                         Minimo di
esistenza:

                                         Importi
di base                  fr.   1’550.--

                                         Figli
minorenni                  fr.      500.--

                                         locazione                           fr.  
2'073.--

                                         Cassa
malati                     fr.      550.--

                                         Trasferte                            fr.       
80.--

                                         Pasti
fuori domicilio         fr.      220.--

                                         Totale
deduzioni               fr.    4'973.--   100%

                                         Ecc.
mens. pignorabile    fr.    4’190.--

 

 

                                         Con
provvedimento 19 febbraio 2003 l’UEF ha poi ridotto l’importo pignorabile da
fr. 4'190.-- a fr. 4'085.--.

 

 

 

                                  B.   Con
ricorso 21 febbraio/11 marzo 2003 __________ è insorto contro il conteggio
allestito dall’UEF di Locarno, postulandone la declaratoria di nullità e
l’accertamento dell’inesistenza di un importo pignorabile.

 

 

 

                                  C.   Con
sentenza 7 agosto 2003 questa Camera ha parzialmente accolto il ricorso di
__________, ordinando il pignoramento dell’eccedenza mensile di fr. 2’740.--
sulla base della seguente calcolazione:

 

                                         Introiti:

                                         Debitore                          fr.   
7'672.--   70%

                                         Coniuge                           fr.   
3'263.--   30%

                                         Totale
mensile                fr.  10'935.--   100%

                                         Minimo di
esistenza:

                                         importo
di base              fr.    1’550.--

                                         figli
minorenni fr.       500.--

                                         alimenti
all’ex moglie     fr.    2'100.--

                                         locazione                         fr.   
1'976.--

                                         trasferte
moglie              fr.       400.--

                                         trasferte
figlia                  fr.         80.--

                                         Pasti
fuori domicilio       fr.       440.--

                                         Totale
deduzioni             fr.     7'046.--   100%

                                         Ecc.
mens. pignorabile                                         fr.    2’740.--

 

 

                                         In
relazione ai premi per la cassa malattia di __________ e dei membri della sua
famiglia, al debitore non è stato riconosciuto alcunché, ritenuto che dalla
documentazione agli atti in sede ricorsuale è emerso che i premi della cassa
malattia non vengono pagati.

 

 

 

                                  D.   Con
domanda di revisione del 21 agosto 2003 __________ ha postulato il computo nel
minimo vitale dell’importo di fr. 573.-- mensili per le spese della cassa
malattia, atteso che:

 

                                         -     la
cassa malati della moglie e della figlia sono sempre state pagate;

 

                                         -     “la
situazione del qui ricorrente –ammalato- nei confronti della __________ è
drammatica. Egli ha scoperto oggi di non essere più affiliato ad alcuna cassa
malati, poiché ha dovuto disdire la copertura del__________ che, da qualche
mese e senza notificargli alcunché, non gli recapita neppure le polizze di
versamento per i premi. Egli ha chiesto un preventivo per potere essere
affiliato alla __________, il cui importo di assicurazione, data la sua età ed
il suo stato di salute, sarà sicuramente elevato. Si chiederà un aggiornamento
dell’importo impignorabile non appena sarà nuovamente affiliato ad una cassa.
Si chiede comunque che venga per ora riconosciuto l’importo chiesto in prima
sede, così da potere far fronte alle spese relative ai trattamenti e le visite
per curare la divercolite che ora lo affligge, che verranno precisati in
seguito presso l’UEF di Locarno”.

 

                                         All’istanza
di revisione __________ ha allegato il conteggio premi del 10 luglio 2003 della
__________, dal quale emerge che i premi mensili per moglie e figlia assommano
a fr. 391.60. Egli ha pure allegato la dichiarazione 19 agosto 2003 della
stessa __________, dalla quale emerge che i premi cassa malati della moglie e
della figlia vengono regolarmente pagati.

 

 

 

                                E.      Lo
stesso giorno __________ si è aggravato con ricorso ex art. 19 LEF alla Camera
delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, postulando
l’accoglimento del gravame 21 febbraio/11 marzo 2003. 

 

 

 

Considerato 

 

 

in diritto:

 

 

 

                                   1.   Con
atto 21 agosto 2003 __________ ha formulato ricorso ex art. 19 LEF al Tribunale
federale contro la sentenza 7 agosto 2003 di questa Camera.

 

 

                               1.1.   Il ricorso
di diritto federale ex art. 19 LEF non esclude la domanda di revisione di
diritto cantonale nei Cantoni che, come il Ticino, hanno introdotto siffatto
rimedio di diritto. Nel caso in cui vengano formulati contemporaneamente – sia
nello stesso atto che in gravami distinti – tanto il ricorso dell’art. 19 LEF
alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale quanto la
domanda di revisione all’Autorità cantonale di vigilanza, per i combinati art.
57 cpv. 1 e 81 OG il Tribunale federale sospende l’esame del ricorso fino a che
l’autorità cantonale abbia pronunciato. Nel frattempo resta sospesa la
trasmissione degli atti del procedimento cantonale al Tribunale federale per il
tempo tecnico necessario all’Autorità cantonale per determinarsi sulla domanda
di revisione (Flavio Cometta, Basler Kommentar zum SchKG., vol. I,
Basilea, Ginevra, Monaco 1998, n. 51 ad art. 19 LEF; Jean–François Poudret/Suzette Sandoz–Monod, Commentaire de la loi fédérale
d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, p. 745 s.).

 

 

 

                                   2.   Il
rimedio straordinario della revisione deve rimanere l’eccezione nel sistema
procedurale del ricorso ex art. 17 LEF, ritenuto che il principio di celerità
impone l’ossequio di un rigido formalismo, per evitare attitudini defatigatorie
da parte di chi intende solo perdere tempo (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR,
Lugano 1998, n.1 e 2 all’art. 27).

 

 

 

                                   3.   Fatti rilevanti affermati e provati solo dopo il giudizio
dell'Autorità di vigilanza possono determinare la nullità dell’esecuzione o del
provvedimento (art. 26 lett.b LPR). La giustificazione di questo rimedio
risiede nel fatto che il diritto esecutivo non ha la stessa nozione di autorità
di cosa giudicata del diritto civile: la nullità di provvedimenti esecutivi,
determinata da violazione di principi procedurali essenziali che interessano
una cerchia indeterminata di soggetti di diritto e non solo quelli direttamente
coinvolti, impone l’intervento anche d’ufficio dell’Autorità cantonale di
vigilanza nonostante il decorso infruttuoso dei termini d’impugnativa, purché
sussista un interesse procedurale pratico. A maggior ragione si deve ammettere
l’intervento su domanda di revisione della parte interessata (Cometta, op.
cit., n. 2.1 ad art. 26).

 

 

 

                                   4.   Nel
caso di specie dalla domanda di revisione è emerso un fatto nuovo o comunque
rilevante per il giudizio ex art. 26 lett. b LPR, nel senso che l’escusso ha
dimostrato che i premi della cassa malattia della moglie e della figlia di fr.
391.60 mensili vengono regolarmente pagati. Ove siffatta circostanza fosse
stata nota al momento del pregresso giudizio, l’esito del ricorso sarebbe stato
diverso. Le peculiarità del caso di specie determinano pertanto la riforma del
giudizio 7 agosto 2003, nel senso che l’eccedenza mensile pignorabile viene
stabilita in fr. 2'465.-- sulla base della seguente calcolazione:

 

                                         Introiti:

                                         Debitore                          fr.   
7'672.--   70%

                                         Coniuge                           fr.   
3'263.--   30%

                                         Totale
mensile                fr.  10'935.--   100%

                                         Minimo di
esistenza:

                                         importo
di base              fr.    1’550.--

                                         figli
minorenni fr.       500.--

                                         alimenti
all’ex moglie     fr.    2'100.--

                                         locazione                         fr.   
1'976.—

                                         Cassa
malati                  fr.       391.60

                                         trasferte
moglie              fr.       400.--

                                         trasferte
figlia                  fr.         80.--

                                         Pasti
fuori domicilio       fr.       440.--

                                         Totale deduzioni             fr.    
7'437.60   100%

                                         Ecc.
mens. pignorabile                                         fr.    2’465.--

 

 

                                          Non
possono invece essere computati nel minimo vitale gli asseriti costi per la
cassa malattia e per cure mediche di __________, ritenuto che dalla
documentazione agli atti e da quella presentata con l’istanza di revisione, non
emerge che egli abbia pagato premi per la cassa malattia o abbia fatto fronte
personalmente a costi di cura medica. All’escusso va tuttavia fatto presente
che qualora dovesse cominciare a pagare premi di cassa malattia ed essere in
grado di documentarne l’effettivo pagamento, potrebbe in ogni tempo chiedere
all’Ufficio di esecuzione una revisione del pignoramento di salario nel senso
di un aumento del minimo di esistenza pari all’importo effettivamente versato
(cfr. art. 93 cpv. 3 LEF).

 

 

 

                                   5.   Ne
consegue l’accoglimento parziale della domanda di revisione 21 agosto 2003 di
__________.

                                         Trattandosi
di rimedio straordinario di diritto cantonale sulla cui ammissibilità non vi
può essere disputa (Flavio Cometta, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 66 all'art. 17 e n. 48 all'art. 20a), l'art.
20a cpv. 2 n. 4 seconda proposizione LEF non torna applicabile, la disciplina
cantonale essendo esaustiva.

                                         Non si
prelevano spese (art. 16 cpv. 1 LPR) e non si assegnano indennità (art. 17
LPR).

                                         Un
esemplare di questa sentenza, con l'incarto completo, sarà trasmesso senza
indugio alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale.

 

 

Per
questi motivi,

Richiamati
gli art. 17, 19 LEF; 16, 26 lett. a LPR, 57 cpv. 1 e 81 OG

 

 

 

pronuncia:                  

 

                                    1.   La domanda di revisione 21 agosto 2003 __________ è parzialmente
accolta.

 

                                          1.1.    Di conseguenza il dispositivo n. 2 della sentenza 7 agosto 2003
di questa Camera (inc.15.2003.44) viene così riformato:

                                               “2.   Di conseguenza è ordinato il pignoramento
dell’eccedenza mensile di __________ di fr. 2’465.-- dal 21 febbraio 2003”.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                      

                                         Comunicazione
a:

                                         Camera
delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, unitamente
all’incarto completo dell’UEF di Locarno e di questa Camera

                                         Ufficio
esecuzione e fallimenti di Locarno.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario