# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c250678d-d1a1-5c56-a230-38f48b843cbc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-12-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.12.2022 15.2022.153
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2022-153_2022-12-14.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2022.153

  	
  Lugano

  14 dicembre 2022

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo sul ricorso 14 novembre 2022 di

 

	
   

  	
   RI 1 

  (patrocinato dall’__________ PA 1, )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione, sede di
Faido, o meglio contro l’attestato di carenza beni emesso il 2 novembre
2022 nell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di

 

	
   

  	
   PI 1 __________

   

  

preso atto che con decisione del 18 novembre
2022 l’Ufficio d’esecuzione (UE) ha riconsiderato il provvedimento impugnato
annullandolo, così come le relative spese esecutive, dopo aver ritenuto
necessario convocare nuovamente l’escussa per interrogarla ed eseguire le
verifiche del caso;

 

ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato
impugnato;

 

atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può
riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta,
dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio
alle parti e all’autorità di vigilanza;

 

ricordato che se il nuovo provvedimento accoglie
integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il
ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; art. 24b cpv. 1 LPR);

considerato che nella fattispecie la nuova decisione
dell’UE non accoglie invero tutte le richieste del ricorrente, il quale
chiedeva anche di accertare che l’eccedenza pignorabile è di almeno fr. 1'359.–
mensili e in via subordine di fr. 250.– mensili;

 

visto che l’UE si è già incaricato di sentire
nuovamente l’escussa alla luce degli argomenti del ricorso e di procedere ai
necessari accertamenti, non è opportuno che la Camera proceda essa stessa
all’istruttoria, fermo restando che al ricorrente rimarrà sempre la facoltà di
contestare il nuovo provvedimento dell’UE ove non lo dovesse condividere;

 

rammentato che in materia di vigilanza non si preleva
la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

 

pronuncia:              1.   Nella misura in cui non è diventato senza oggetto, il ricorso è
parzialmente accolto nel senso che l’incarto è retrocesso all’Ufficio d’esecuzione
perché proceda all’accertamento dei fatti pertinenti censurati dal ricorrente
ed emetta una nuova decisione.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   

       ;

  –   .

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Faido.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.