# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 336682bd-736c-561c-9894-de755132c0f8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-11-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 13.11.2000 INC.2000.38203
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-38203_2000-11-13.html

## Full Text

N. 382.2000.3 L                                                         Lugano,
13 novembre 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sul ricorso
presentato il 30 ottobre 2000 da

 

 

__________,
cittadino turco, attualmente in carcere preventivo presso il Penitenziario
cantonale

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

contro la decisione 12 ottobre
2000 del Dipartimento delle istituzioni, che gli ha fatto divieto di
accedere al territorio del Cantone Ticino;

 

 

viste le osservazioni 9 novembre
2000 dell'Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell'immigrazione, che
postula la reiezione del gravame;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
__________ è stato arrestato il 13 giugno 2000, con contestuale
promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di furto e ricettazione:
egli si trova tuttora in carcere preventivo, in attesa del deferimento per
giudizio alla Corte competente;

 

 

 

 

 

 

 

-         
all'udienza di conferma dell'arresto dinnanzi a questo giudice il 14
giugno 2000, __________ fornì le seguenti notizie:

 

"A suo
tempo beneficiavo della dimora annuale. Essendo poi rimpatriato, sono ritornato
qui l'11 febbraio 2000 come richiedente l'asilo, assegnato al Canton Uri.

Mi trovo però qui
presso mio padre, in quanto mio figlio è all'ospedale in seguito ad
investimento del 31 marzo scorso a __________ dalla Ferrovia __________. Ha
subito più operazioni cerebrali e non cammina ancora. Sono divorziato dallo
scorso anno: per via del bambino ho ancora contatti con la mia ex-moglie.";

 

 

-         
agendo autonomamente, secondo le proprie competenze e responsabilità,
l'Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell'immigrazione del
Dipartimento delle istituzioni (di seguito: UG), ha avviato un procedimento
amministrativo, inteso all'emanazione di un divieto di accesso al territorio
del Cantone Ticino, con incarico alla Gendarmeria di __________ di interrogare
__________ "rendendolo attento circa tale provvedimento" (v.
lettera 18 agosto 2000);

 

 

-         
a verbale 8 settembre 2000 in sede di polizia giudiziaria, il ricorrente
ha pertanto preso atto di quanto segue, senza altre spiegazioni o richiami (ed
in modo difforme dal surrichiamato mandato):

 

"Sono
informato che verrà proposto alle competenti autorità di esaminare l'adozione
di un provvedimento amministrativo quale divieto di entrata.

Di conseguenza
vengo diffidato a non rientrare in Svizzera senza avere prima accertato la
decisione presa.";

 

 

-         
è così caduta la decisione qui impugnata, fondata sull'esito del citato
verbale  e "dell'attuale stato di detenzione", stringatamente
ritenuto che:

 

"… risulta
opportuno emettere una decisione di divieto di accesso al territorio del
Cantone Ticino in ragione del comportamento avuto, della condanna subita, del
fatto che è stato attribuito quale richiedente l'asilo al Canton Uri e che le
misure coercitive sono applicabili non essendo lo stesso al beneficio di un
permesso di dimora o di domicilio";

 

 

 

 

 

 

 

 

-         
il tempestivo ricorso in discussione considera l'impugnata decisione
irrispettosa della proporzionalità (a ragione dei legami con il figlio
residente presso la madre a __________) ed in ogni modo intempestiva (per la
pendenza del procedimento penale, con la necessità di attenderne l'esito):
"un riesame della questione potrà, se del caso, essere fatto una volta
terminata la procedura penale);

 

 

-         
con riferimento ad ampio supporto giurisprudenziale e dottrinale, l'UG
postula la reiezione del ricorso, osservando in concreto che __________ è
richiedente l'asilo assegnato al Canton Uri, con suo dovere di tenersi a
disposizione di quelle competenti autorità amministrative, senza rendersi
irreperibile, con la scusa di (dubbi) contatti con suo figlio (ora senza
permesso di soggiorno) neppure evocati nel verbale dell'8 settembre 2000: né
vanno dimenticati che il ricorrente ha più volte interessato gli organi
giudiziari e di polizia;

 

 

-         
è alquanto evidente che la decisione impugnata non è stata preceduta da
appropriati approfondimenti di fatto, limitandosi ad affrettato apprezzamento
dello stralcio del verbale 8 settembre 2000, ripreso sopra, che non ha occupato
più di quel tanto gli agenti interroganti nell'ottica della prospettata (in
modo erroneo) procedura amministrativa, né __________ ha in quella sede dato
maggior rilievo ai legami famigliari che lo vogliono e lo vedono spesso nel
nostro Cantone, avendone già riferito in altri momenti dell'inchiesta penale
(come sin dall'inizio a questo giudice, nella citata audizione del 14 giugno
2000: tenuto conto che l'attribuzione a questo o quel centro di asilanti in
questo o quell'altro Cantone è d'apparenza casuale, non va esclusa
l'opportunità di un collocamento favorevole a relazioni con famigliari già
residenti in Svizzera, per cui di principio si apparenta a vessazione un
divieto di accesso al territorio a tutela di questi legittimi contatti, pur
fatta salva la possibilità di chiedere di volta in volta una specifica
autorizzazione;

 

 

-         
di certo __________ non ha avuto nel passato anche recente comportamenti
corretti, per cui provvedimenti amministrativi nell'ambito della disciplina
sugli stranieri potrebbero anche trovare fondatezza: ora tuttavia egli si trova
in carcere preventivo e sarà prossimamente deferito al competente giudice del
merito, al quale spetterà di definire la sua responsabilità penale e
pronunciare i corrispondenti provvedimenti di legge, che in ogni caso meglio
sapranno indirizzare eventuali altri interventi dell'autorità amministrativa,
in questo senso ed in questo ambito una decisione essendo prematura (non
foss'altro che __________ è qui privato della libertà personale, senza influsso
alcuno di norme coercitive nell'ambito della LFDDS);

 

 

 

 

 

-         
il ricorso è conseguentemente accolto con la presente decisione,
impugnabile al Tribunale cantonale amministrativo, senza conseguenza di spese
giudiziarie, ma con il riconoscimento di ripetibili commisurate all'impegno
professionale (art. 9 cpv. 6 CPP);

 

 

 

richiamata la legislazione
federale e cantonale concernente le misure coercitive in materia di diritto
degli stranieri;

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il ricorso è accolto.

 

1.1   Di conseguenza è annullata la decisione 12 ottobre 2000 del
Dipartimento delle istituzioni, che ha vietato ad __________ l'accesso al
territorio del cantone Ticino.

 

 

2.     
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.     
Lo Stato verserà ad __________ l'importo di fr. 200.- a titolo di
ripetibili.

 

 

4.     
Contro la presente decisione è dato ricorso al Tribunale cantonale
amministrativo entro quindici giorni dalla notifica.

 

 

5.     
Intimazione:

-       
avv. __________, per sé e per il ricorrente (con copia delle
osservazioni dell'UG);

-       
Sezione del permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico,
Bellinzona (con l'incarto ACC. 8 di ritorno).

 

 

 

 

 

                                                                                   giudice
__________