# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** afe4aef8-83d8-59d6-866d-3be343f54be6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-11-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 21.11.1997 11.1996.123
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1996-123_1997-11-21.html

## Full Text

Incarto n..

  11.96.00123

  	
  Lugano

  21 novembre 1997/cs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  G. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Gronchi
  Pozzoli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per statuire nella causa ____________ (misure cautelari in causa di stato) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6,
promossa con istanza 13 novembre 1995 da

 

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________, __________

  (patrocinata
  dall’avv. __________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________, __________

  (patrocinato
  dall’avv. __________, __________);

   

  

 

premesso che il 25
luglio 1996 __________ ha interposto appello contro un decreto cautelare
emanato il 16 luglio 1996 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6;

 

ricordato che la
procedura di appello è stata sospesa dalla giudice delegata con ordinanza del
18 settembre 1996;

 

preso atto che con
lettera del 14 ottobre 1997 l’appellante ha comunicato di ritirare il gravame,
le parti avendo sottoscritto una convenzione sugli effetti accessori del divorzio,
omologata con la sentenza di divorzio emessa l’8 ottobre 1997 dal Segretario assessore
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, in luogo e vece del Pretore;

 

rilevato che il ritiro
di un appello equivale a desistenza (Rep. 1978 pag. 375) e comporta, in linea
di principio, l’addebito degli oneri processuali a chi recede dalla lite, con
obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili;

 

constatato che la
convenzione sottoscritta dalle parti prevede la compensazione delle ripetibili;

 

ritenuto che la buona
volontà dimostrata dalle parti nel risolvere il loro contenzioso d’ordine
personale merita di essere tenuta in considerazione con la rinuncia al prelievo
di tasse e spese;

 

richiamato l’art. 352 cpv. 1 CPC,

 

 

decreta:                   1.   L’appello è stralciato da
ruoli per desistenza.

                                      

                                   2.   Non si riscuotono tasse né
spese. Le ripetibili sono compensate.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         – avv. __________,
__________;

                                         – avv. __________,
__________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. 

 

 

Per
la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                                        La segretaria