# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8575702b-27b1-56db-ba34-5d6b567cc536
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-05-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 05.05.1998 11.1998.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1998-71_1998-05-05.html

## Full Text

Incarto n.

  11.98.00071

  	
  Lugano,

  5 maggio 1998

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Galfetti,
  vicecancelliera

  

 

 

sedente
per statuire nella causa __________.__________.__________ (accesso necessario e
obbligo di condotta) della Pretura della
giurisdizione di Mendrisio Nord promossa con petizione del 16 settembre 1997 da

 

	
   

  	
  __________,
  __________, __________ e __________ __________, __________

  (patrocinati
  dall’avv. __________ __________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________
  e __________ __________, __________, e

  __________
  __________, __________

  (patrocinati
  dall’avv. __________ __________, __________);

   

  

 

giudicando ora sulla
“decisione” del 7 aprile 1998 con cui il Pretore ha respinto due richieste
dei convenuti e ha statuito sull’ammissibilità delle prove offerte;

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti di
questione:     1.   Se dev’essere accolto l’appello del 17 aprile 1998
presentato da __________ e __________ __________ con __________ __________
contro la “decisione” emessa il 7 aprile 1998 dal Pretore della giurisdizione
di Mendrisio Nord;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che il 16 settembre 1997
__________, __________, __________ e __________ __________, proprietari della
particella n. __________del registro fondiario prodefinitivo di __________,
hanno intentato causa davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord
nei confronti di __________ e __________ __________, rispettivamente di
__________ __________, proprietari delle confinanti particelle n. 692 e n. 651,
per ottenere, contro versamento di fr. 5000.–, diritti di passo (pedonale e
veicolare) e di condotta (acqua potabile, fognatura, telefono, gas, elettricità
e televisione via cavo) a favore del loro fondo;

 

                                         che i convenuti hanno
proposto di respingere in ordine la petizione per intempestività, postulando
subordinatamente la sospensione del processo finché l’autorità amministrativa
non avrà accertato l’urbanizzazione della particella n. __________in esito a
una domanda edilizia presentata dagli attori per la costruzione di una casa bifamiliare
su tale fondo;

 

                                         che con ordinanza del 6
febbraio 1998 il Pretore ha citato le parti per discutere la tempestività
dell’azione e la prospettata sospensione della causa, come pure per l’udienza
preliminare;

 

                                         che al contraddittorio del
3 marzo 1998 i convenuti hanno ribadito le loro domande, mentre gli attori
hanno sostenuto la tempestività della causa e si sono opposti alla sospensione
del processo;

 

                                         che dopo tale
contraddittorio le parti hanno proceduto immediatamente all’udienza
preliminare, nel corso della quale entrambe hanno notificato mezzi di prova;

 

                                         che con “decisione” del 7
aprile 1998 il Pretore ha respinto sia “l’eccezione di intempestività” sia la
prospettata sospensione del processo (dispositivo n. 1), ha addebitato la tassa
di giustizia di fr. 300.– e le spese ai convenuti, con obbligo di rifondere
agli attori fr. 400.– per ripetibili (dispositivo n. 3), e ha statuito sulle
prove offerte, ammettendone alcune e riservandosi di vagliare le altre più
tardi (dispositivo n. 2);

 

                                         che contro la “decisione”
citata i convenuti sono insorti con un appello del 17 aprile 1998 in cui
chiedono – previo conferimento dell’effetto sospensivo al ricorso – di
accogliere la loro “eccezio-ne di intempestività”, di respingere la petizione
in ordine e di riformare in tal senso il giudizio impugnato;

 

                                         che l’appello non è stato
intimato agli attori;

 

 

e considerando

 

in diritto:                        che sui presupposti e
sulle eccezioni processuali (art. 97 e 98 CPC), questioni d’ordine, il giudice
statuisce mediante decreto (art. 100 cpv. 1 CPC);

 

                                         che un appello contro un
decreto è trattato, “se non è stato concesso effetto sospensivo, con la prima
appellazione sospensiva” (art. 96 cpv. 4 CPC);

 

                                         che il giudice abilitato a
conferire effetto sospensivo è, in tali circostanze, il Pretore (Cocchi/Trezzini, CPC annotato, Lugano
1993, n. 3 ad art. 96);

 

                                         che nella misura in cui la
“decisione” impugnata configura un decreto (dispositivi n. 1 e 3, come si vedrà
ancora in appresso), gli atti andrebbero quindi rinviati al Pretore perché
giudichi la richiesta di effetto sospensivo contenuta nell’appello;

 

                                         che in concreto si può
nondimeno prescindere da tale esigenza, l’appello rivelandosi manifestamente
infondato;

 

                                         che l’“intempestività
dell’azione” evocata dagli appellanti riguarda invero un problema di sostanza
(le condizioni poste dal diritto federale per l’ottenimento di un accesso
necessario: DTF 120 II 185, 117 II 35, 110 II 17 e 125), non di forma, sicché
non può costituire né un presupposto né un’eccezione processuale (Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 1 ad art. 181 CPC);

 

                                         che palesemente a torto e
in base a una costruzione giuridica erronea i convenuti propongono dunque,
nell’appello, di respingere la petizione in ordine;

 

                                         che, del resto, la pretesa
intempestività dell’azione non costituirebbe nemmeno un’eccezione di merito,
poiché non conferisce agli appellanti il diritto soggettivo di opporsi a una
domanda di accesso necessario, ma connota solo un ordinario mezzo di difesa;

 

                                         che i dispositivi n. 1
(con cui il Pretore ha respinto l’“eccezione di intempestività”) e n. 3 (con
cui il Pretore ha giudicato sulle spese, il cui ammontare non è contestato)
meritano quindi conferma, mentre irricevibile è l’appello nella misura in cui è
diretto – per altro senza motivazione – contro la mancata sospensione del
processo (oggetto a sua volta del dispositivo n. 1) e il novero delle prove
ammesse (dispositivo n. 2), al cui riguardo la “deci-sione” impugnata configura
un’ordinanza (art. 107 e 182 CPC), come tale inappellabile (art. 95 cpv. 1
CPC);

 

                                         che le spese del giudizio
odierno, commisurate all’entità della controversia, seguono la soccombenza
(art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di attribuire ripetibili agli
attori, cui l’appello non è nemmeno stato intimato;

 

 

richiamato l’art. 313bis CPC

 

e vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   Nella misura in cui la
“decisione” impugnata costituisce un decreto, l’appello è respinto e il decreto
è confermato. Per il resto l’appello è irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri processuali,
consistenti in:

                                         a) tassa di
giustizia      fr. 200.–

                                         b) spese                         fr.  
50.–

                                                                                fr.
250.–

                                         sono
posti a carico degli appellanti in solido. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         – avv. __________
__________, __________;

                                         – avv. __________
__________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord.

 

 

Per
la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                                        La segretaria