# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 03035f4f-fe41-5736-976b-303ac21cec5e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-11-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.11.2010 C-6225/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6225-2008_2010-11-02.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6225/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2  n o v e m b r e  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Franziska Schneider e Michael Peterli, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
rappresentato dal Patronato INCA,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
29 agosto 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6225/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  (...),  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera dal febbraio del 1970 al luglio del 1977, solvendo contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  
durante  tale periodo (doc. 80). Rientrato in  Italia,  dagli  atti  di  causa 
risulta  che  per  motivi  di  salute  ha  interrotto  l'attività  lavorativa  dal  
29 dicembre  1994  al  4  febbraio  1998.  Dal  5  febbraio  1998,  ha  poi 
ripreso a lavorare come magazziniere,  presso la  ditta  B._______, in 
ragione di 15 ore alla settimana (doc. 4 e 5). Il 20 settembre 2007, ha 
formulato  una  richiesta  volta  all'ottenimento  di  una  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  (doc.  1).  L'assicurato 
percepisce, a far tempo dal 1° agosto 1992, una pensione d'invalidità 
italiana.

B.
Nel corso dell'istruttoria, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha in particolare assunto agli  
atti la seguente documentazione:

• documenti medici di data intercorrente da febbraio 1986 a luglio 
2007 (doc. 7 a 72);

• la  perizia  medica  particolareggiata  E  213  della  previdenza 
sociale  italiana  del  7  dicembre  2007,  da  cui  risulta  che  le 
condizioni  di  salute  dell'interessato  sono  peggiorate  e  che  lo 
stesso non è più in grado di svolgere il lavoro di operaio-fabbro, 
ma solamente dei lavori sostitutivi leggeri nella misura massima 
di  2-3  ore  al  giorno.  È  stato  segnalato  che  l'interessato  è 
considerato invalido al 75%, conformemente alle disposizioni di 
legge del Paese di residenza, sia nella precedente attività sia in 
un'attività adeguata alle sue condizioni (lavoro sedentario; doc. 
73);

• il questionario per l'assicurato del 2 aprile 2008 (doc. 4);

• il questionario per il datore di lavoro del 2 aprile 2008 (doc. 5).

C.
Nel suo rapporto del 16 giugno 2008, il dott. C._______, del Servizio  

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medico regionale "Rhône" (SMR), specialista in medicina interna, ha 
esposto  la  diagnosi  principale  di  artrite  psoriasica  e/o  sindrome  di 
Reiter  nonché  fibromialgia.  Ha  pure  evidenziato  la  diagnosi 
secondaria,  con  ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa,  di  disturbo 
ansioso-depressivo. Ha altresì  considerato l'insufficienza venosa agli  
arti  inferiori  dopo  intervento  chirurgico  siccome  senza  ripercussioni 
sulla  capacità  lavorativa. Il  medico  ha  osservato  che l'assicurato  ha 
interrotto l'attività lavorativa dal 29 dicembre 1994 al 4 febbraio 1998 e 
che  dal  5 febbraio  1998  lavora  a  tempo  parziale  in  qualità  di 
magazziniere. L'esercizio dell'attività di  magazziniere è peraltro stato 
ritenuto  esigibile  nella  misura  indicata  nella  richiesta  di  valutazione 
medica  del  21  maggio  2008  (doc. 74).  Il  dott.  C._______  ha  quindi 
concluso  che  la  poliartrite  di  cui  soffre  l'interessato  giustifica  le 
indicate  incapacità  al  lavoro  sia  nella  precedente  attività  sia  in 
un'attività confacente allo stato di salute (doc. 75 in combinazione con 
doc. 74).

D.
Il 23 giugno 2008, l'autorità inferiore, mediante progetto di decisione, 
ha  comunicato  all'assicurato  che  la  richiesta  di  prestazioni  sarebbe 
stata  respinta,  ritenuto  in  particolare  che  un'attività  lucrativa 
confacente  allo  stato  di  salute  è  esercitata  senza  diminuzione  di 
guadagno.  L'autorità  inferiore  ha  altresì  concesso  all'interessato  la 
facoltà  di  formulare,  nel  termine  di  30  giorni  dalla  ricezione  del 
progetto di  decisione, delle obiezioni per iscritto (doc. 76),  facoltà di 
cui l'interessato non ha fatto uso.

E.
Il  29  agosto  2008,  l'autorità  inferiore  ha  respinto  la  domanda  di 
prestazioni dell'assicurazione invalidità. Ha osservato che l'assicurato 
non ha subito un'incapacità al lavoro media sufficiente per un anno, ai  
sensi delle disposizioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Ha 
precisato, in particolare, che l'interessato esercita un'attività lucrativa 
confacente al suo stato di salute, senza diminuzione di guadagno (doc. 
77).

F.
Il  29  settembre  2008,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
29 agosto  2008  mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  intera  d'invalidità.  Ha 

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segnalato di  non condividere la valutazione dell'autorità inferiore. Ha 
esibito  documenti  medici  agli  atti  nonché  una  ricetta  medica  del 
19 giugno  2008,  una  relazione  medica  del  24  luglio  2008  del  dott.  
D._______ ed un certificato medico del  15 settembre 2008 del dott. 
E._______ (doc. TAF 1).

G.
Con versamenti  del  28 ottobre e 20 novembre 2008, il  ricorrente ha 
corrisposto  il  richiesto  anticipo  di  fr.  300.--  sulle  presumibili  spese 
processuali (doc. TAF 2 a 4 nonché doc. TAF 6 a 8).

H.
Il 26 gennaio 2009, l'autorità inferiore ha comunicato di rinunciare ad 
introdurre la risposta al ricorso (doc. TAF 10).

I.
Il 3 febbraio 2009, questo Tribunale ha trasmesso per conoscenza al 
ricorrente  lo  scritto  dell'autorità  inferiore  del  26  gennaio  2009  di 
rinuncia all'inoltro della risposta al ricorso (doc. TAF 11).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 

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applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 

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condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto 
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente  applicabili  con  la  loro  entrata  in  vigore).  Peraltro, 
l'applicazione  delle  nuove  norme  della  5a  revisione  della  LAI  per  il  
periodo  dal  1°  gennaio  al  29  agosto  2008  (data  della  decisione 
impugnata)  non  avrebbe  alcuna  incidenza  sull'esito  delle  questioni 
sottoposte  nel  caso  concreto  all'esame  di  questo  Tribunale  (cfr. 
sentenza  del  Tribunale  federale  9C_942/2009  del  15  marzo  2010 
consid. 3.1; cfr. pure sentenza del Tribunale amministrativo federale C-
1284/2008  del  30  marzo  2010  consid.  3.2).  Pertanto,  e  salvo 

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indicazione contraria, di seguito è fatto riferimento alle norme in vigore 
fino al 31 dicembre 2007.

3.3 Il  ricorrente,  come già menzionato,  ha presentato  la  richiesta di 
rendita il 20 settembre 2007. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 
LAI precisa che,  se l'assicurato si  annuncia più di  dodici  mesi  dopo 
l'inizio del diritto, le prestazioni sono assegnate soltanto per i 12 mesi 
precedenti  la richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 20 settembre 
2006  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data e il 29 agosto 
2008,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali esamina la decisione impugnata sulla base della situazione di 
fatto esistente al  momento in cui essa è stata resa. Tiene conto dei  
fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali 
elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla 
decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid.  
1b).

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai  
sensi di legge.

5.

5.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di  
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 

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allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

5.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 
prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

5.3 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie  e  le  valuta  liberamente.  Secondo  giurisprudenza,  se  il 
giudice ritiene che i fatti non sono sufficientemente delucidati, può, di 
principio, sia rinviare la causa all'amministrazione per completamento 
dell'istruzione  che  procedere  lui  medesimo  a  tale  istruzione 
complementare.  Un  rinvio  all'amministrazione  che  ha  per  scopo  di 
completare  l'accertamento  dei  fatti  non  viola  né  i  principi  della 
semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In particolare, un 
siffatto  rinvio  appare  in  generale  siccome  giustificato  se 
l'amministrazione  ha  proceduto  ad  una  constatazione  dei  fatti 
sommaria nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato il  
Tribunale ad effettuare i necessari accertamenti fattuali (sentenza del 
Tribunale  federale  9C_162/2007  del  3  aprile  2008  consid.  2.3  e 
relativi riferimenti).

6.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi,  in  piena  conoscenza  della  pregressa  situazione 

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valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto delle 
censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a 
fondate,  logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un 
rapporto  medico  ha  valore  di  prova  non  è  determinante  né  la  sua 
origine  né  la  sua  denominazione  –  ad  esempio  quale  perizia  o 
rapporto – ma il suo contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3).

7.

7.1 Dalla  documentazione medica agli  atti  emerge che il  ricorrente 
soffre  segnatamente  di  spondiloartrosi  con  discopatie  multiple  ed 
ernia discale lombare con impegno funzionale medio, artrite psoriasica 
polidistrettuale in trattamento con farmaci biologici con attuale discreto 
impegno  funzionale,  sindrome  ansioso  depressiva  reattiva,  insuffi-
cienza  venosa  arti  inferiori  nonché  fibromialgia  (cfr.  perizia  medica 
particolareggiata E 213 del  7  dicembre 2007 [doc. 73]  e certificato 
medico del 28 febbraio 2007 [doc. 68]).

7.2 Si  tratta  di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
di  attesa di  un anno. Pertanto, il  ricorrente potrebbe pretendere una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal 
momento in cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità 
lavorativa di almeno il 40% in media durante un anno.

8.

8.1 Nella fattispecie in esame, occorre determinare se il ricorrente ha 
subito nel periodo determinante (cfr. consid. 3.3 del presente giudizio), 
e  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  di 
almeno il 40% durante un anno giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI.

8.2 A tal riguardo giova osservare, da un lato, che il dott. C._______ 
nel suo rapporto finale del 16 giugno 2008 ha ritenuto, in particolare, 
che  l'affezione  reumatologica  (poliartrite)  di  cui  soffre  l'insorgente 
costituisce una malattia invalidante indipendentemente dal fatto se sia 
dovuta alla malattia di Reiter o alla psoriasi. Ha concluso che la stessa 
giustifica  le  incapacità  al  lavoro  evidenziate  nella  richiesta  di  

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valutazione  medica  del  21  maggio  2008  (v.  doc.  74)  sia  nella 
precedente  attività  sia  in  un'attività  confacente  allo  stato  di  salute, 
senza  peraltro  indicare  espressamente  uno  specifico  grado 
d'incapacità  lavorativa.  Nella  menzionata  richiesta  di  valutazione 
medica  è  segnalato  che  il  ricorrente  per  motivi  di  salute  non  ha 
esercitato  alcun'attività  lucrativa dal  29 dicembre 1994 al  4 febbraio 
2008  e  che  dal  5  febbraio  1998  lavora  parzialmente  (come 
magazziniere,  in  ragione  di  15  ore  alla  settimana  [doc.  4  e  5]).  La 
conclusione  dell'autorità  inferiore  secondo la  quale  il  ricorrente  è  in 
grado  d'esercitare  l'attività  di  magazziniere  senza  alcuna  perdita  di  
guadagno non poggia, pertanto, su alcun elemento probante affidabile 
o  su  indizi  concreti.  In  effetti,  ed  in  considerazione  delle  risultanze 
processuali, non si può seriamente sostenere che nella sua presa di 
posizione  del  16  giugno  2008  il  dott.  C._______  abbia  ritenuto  per 
l'insorgente una capacità lavorativa del 100%, o comunque superiore 
al 60%, a partire dal 5 febbraio 1998. Inoltre, dalle carte processuali 
non  emerge  alcun  elemento  serio  da  cui  poter  dedurre  che  al 
momento  della  ripresa  dell'attività  lavorativa,  il  5  febbraio  1998,  il 
ricorrente abbia rinunciato a lavorare più di 3 ore al giorno per scelta 
personale piuttosto che a causa del suo precario stato di salute (v. in 
questo senso anche l'allegazione dell'insorgente nel questionario per 
l'assicurato dell'aprile 2008 [doc. 4]). Appare dunque più plausibile che 
il medico SMR intendesse fare riferimento ad una capacità lavorativa 
massima  per  il  ricorrente  di  3  ore  al  giorno  nell'attività,  peraltro 
sostitutiva,  di  magazziniere,  come  suggerito  anche  nella  perizia 
medica particolareggiata E 213 del 7 dicembre 2007 (doc. 73 pag. 2, 7 
e 9 n. 3.4, 9, 11.4, 11.5 e 11.6). Tuttavia, quest'ultima variante, almeno 
allo  stato  attuale  degli  atti  di  causa,  non  adempie  il  grado  della 
verosimiglianza preponderante richiesto in materia (dal momento che 
il  medico SMR non  ha mai  indicato  espressamente  il  preciso  grado 
d'invalidità  da  ritenere  per  il  ricorrente),  non  senza  rilevare  che  al  
rapporto  del  dott.  C._______  del  16  giugno  2008  non  può  essere 
attribuito  nel  caso  di  specie,  per  i  motivi  che  saranno  esposti  al 
considerando che segue, pieno valore probatorio.

8.3 Difatti, e giusta l'art. 59 LAI, gli uffici AI devono disporre di servizi  
atti a garantire lo svolgimento dei compiti elencati nell'art. 57 LAI, con 
sollecitudine e competenza (cpv. 1). Per valutare le condizioni mediche 
del  diritto  di  prestazioni,  gli  uffici  AI  dispongono  di  servizi  medici 
regionali interdisciplinari.

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8.3.1 In  attuazione  dell'art.  59  cpv.  2  LAI,  il  Consiglio  federale  ha 
prescritto  le  discipline – tra le quali  figurano anche la reumatologia,  
l'ortopedia  e  la  psichiatria  –  che  devono  essere  rappresentate  nei 
servizi  medici  regionali  (art.  48  dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961 
sull'assicurazione per l'invalidità [OAI, RS 831.201]) e ha elencato nel  
dettaglio i compiti che questi servizi sono chiamati a svolgere (art. 49 
OAI). Ciò significa, tra le altre cose, che per poter loro attribuire pieno 
valore probatorio, i rapporti dei servizi medici regionali devono essere 
redatti  da  medici  che  dispongono  delle  qualifiche  specialistiche 
richieste  nel  singolo  caso  (sentenza  del  Tribunale  federale 
9C_826/2009 del 20 luglio 2010 consid. 4; SVR 2009 IV n. 56 pag. 174 
consid. 4.3.1 [9C_323/2009]; sentenza del Tribunale federale I 142/07 
del 20 novembre 2007 consid. 3.2.3 e relativi riferimenti).

8.3.2 Questo  Tribunale  rileva  che  per  quanto  emerge  dagli  atti  di 
causa  al  loro  stato  attuale  i  problemi  di  salute  del  ricorrente  sono 
essenzialmente  di  natura  reumatologica,  ortopedica  e  psichiatrica 
(nella relazione medica del 24 luglio 2008 [doc. TAF 1] è evidenziato 
che  il  paziente  è  peraltro  affetto  anche  da  cardiopatia  ipertensiva 
[classe NYHA II], senza che dalla stessa appaia però alcun riscontro 
oggettivo  giustificante  la  riferita  diagnosi).  Ora,  il  dott.  C._______, 
medico  SMR,  non  è  uno  specialista  in  reumatologia,  ortopedia  o 
psichiatria, ambiti  determinanti per la valutazione del caso di specie. 
Detto medico non ha altresì visitato personalmente il ricorrente, ma si 
è basato unicamente sui referti medici agli atti, senza che quest'ultimi,  
compresa  la  perizia  particolareggiata  E  213,  adempiano  –  in 
considerazione della loro complessiva genericità – i requisiti necessari  
e  sufficienti  per  acquisire  pieno  valore  probatorio  e  poter  dunque 
decidere  la  causa  allo  stato  attuale  degli  atti  indipendentemente  da 
una  presa  di  posizione  da  parte  di  specialisti  del  SMR  e  dagli 
aggiornamenti  dal  profilo  medico  che  si  rendono  necessari  in 
considerazione del tempo trascorso.

9.
Da quanto esposto, discende che la decisione impugnata – che viola il  
diritto  federale  (accertamento  inesatto  ed  incompleto  dei  fatti 
giuridicamente rilevanti) – incorre nell'annullamento.

10.
Quando  il  Tribunale  amministrativo  federale  annulla  una  decisione, 
esso può sostituirsi  all'autorità  inferiore  e giudicare direttamente nel 

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merito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti all'autorità inferiore 
per un nuovo giudizio (ULRICH  HÄFELIN  /  GEORG  MÜLLER  /  FELIX  UHLMANN, 
Allgemeines Verwaltungsrecht, 5a ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2006, n. 
1977 pag. 418). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se 
gli atti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione 
del diritto federale (v. sentenza del Tribunale federale 9C_162/2007 del 
3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF 126 II 43 e DTF 125 
II  326).  Tale  non  è  il  caso  nella  presente  fattispecie  per  i  motivi 
precedentemente  indicati.  Gli  atti  di  causa  sono  pertanto  rinviati 
all'autorità inferiore affinché la stessa proceda, in tempi ragionevoli, a 
completare  l'accertamento  dei  fatti  determinanti  –  come indicato  nei 
considerandi  che  precedono  –  nonché  a  pronunciare  una  nuova 
decisione.

11.

11.1 Visto l'esito della presente causa, non sono prelevate delle spese 
processuali  (art.  63  PA).  L'anticipo  equivalente  alle  presunte  spese 
processuali  di  fr. 300.--,  corrisposto con versamenti  del 28 ottobre e 
20 novembre 2008, è restituito al ricorrente.

11.2 Si giustifica altresì l'attribuzione al ricorrente di un'indennità per 
spese ripetibili  della sede federale (art. 64 PA in combinazione con 
l'art. 7 cpv. 1 e 2 del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  
nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del 
21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2] a contrario). La stessa, in 
assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-
TAF)  in  fr. 800.--,  tenuto  conto  lavoro  effettivo,  relativamente 
contenuto,  svolto  dal  rappresentante  del  ricorrente.  L'indennità  per 
ripetibili è posta a carico dell'UAIE.

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che la decisione impugnata 
del 29 agosto 2008 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE 
affinché proceda al completamento dell'istruttoria ed alla pronuncia di 
una nuova decisione ai sensi dei considerandi.

2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di fr. 300.--, corrisposto 
con  versamenti  del  28  ottobre  e  20 novembre  2008,  è  restituito  al 
ricorrente.

3.
L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 800.-- a titolo di spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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