# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dca5f7c4-7f00-5a79-b67c-1d8f82179231
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 04.03.2004 10.2004.9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-9_2004-03-04.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.9/CEG

  DA
  4244/2003

  	
  Bellinzona

   4
  marzo 2004

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________

  difeso da: _________

   

  

prevenuto colpevole di         furto, 

                                        per avere, a scopo d'indebito
profitto, a __________, il 31.10.2003, in danno di __________ __________
__________, approfittando della momentanea assenza della proprietaria che
l'aveva lasciata incustodita sul sedile anteriore del veicolo, sottratto con
destrezza la borsetta contenente fr. 240.--, chiavi, documenti e portafogli, al
fine di appropriarsene, venendo colto in flagranza di reato da agenti della
Polizia comunale che dopo breve inseguimento lo arrestavano recuperando
l'intera refurtiva;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

reato                                 previsto dall'art. 139 cifra 1
CP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del _________
2003 no. DA __________/__________ del __________ che propone la
condanna: 

                                        1. Alla pena di 15 (quindici)
giorni di detenzione.

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 100.--.

Non revoca il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 10
(dieci) mesi di detenzione decretata nei suoi confronti dalla Corte della
Assise Correzionali di __________ il 24.5.2002, ma ne prolunga di 1 (uno) anno
il periodo di prova;

 

vista                                  l'opposizione
interposta tempestivamente in data 15 gennaio 2004 dall'accusato;

 

indetto                               il
dibattimento 4 marzo 2004, al quale è comparso l'accusato personalmente,  assistito
dal suo difensore, mentre                  il Procuratore pubblico Moreno
Capella con lettera 23/24 febbraio 2004 ha rinunciato ad intervenire al pubblico
dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa
impugnato;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

notificata                           ex art. 250 CPP
l'imputazione per il reato di furto di poca entità;

 

sentiti                                il difensore, il quale
innanzitutto ha rilevato come l'accusato sia una persona di una certa età e di
indole mite, che già nell'ambito della precedente condanna si era dato da fare,
come dimostrano gli atti prodotti, per risarcire integralmente le parti lese;
ciò che egli ha fatto, pur con grande sforzo. La serie di piccoli furti
compiuti a suo tempo hanno lo stesso denominatore e lo stesso rapporto causale
con la dipendenza dal gioco d'azzardo di quello oggetto del decreto d'accusa
qui impugnato. La "malattia del gioco" è attestata dal recentissimo
referto, prodotto, della dr.ssa __________ __________ del Servizio
psico-sociale di __________, la quale, peraltro, segnala diffusamente la
volontà dimostrata dall'accusato di uscire da questa dipendenza. Egli infatti è
in cura (volontaria) specialistica, ed inoltre si sta sottoponendo, su
consiglio della dottoressa, a sedute presso il Gruppo d'aiuto per persone con
problematiche da gioco d'azzardo di __________ (come a documenti e attestazioni
prodotte). Infine egli ha chiesto all'Ufficio di patronato di __________ di
interdirlo all'entrata alle sale da gioco (ciò che è avvenuto, come agli atti,
dal novembre 2003). Anche la moglie dell'accusato ha sottoscritto la domanda di
interdizione.

                                        Il difensore ha chiesto
pertanto che la pena proposta venisse ridotta in virtù del fatto che il reato è
stato commesso a seguito della dipendenza dell'accusato dalle case da gioco,
che tuttavia, come visto, ora sta per essere superata, ciò che comprova i
presupposti per la sospensione condizionale della pena (prognosi favorevole).

                                        In ogni caso egli, infine, ha
postulato che alla fattispecie, visto il valore della refurtiva (fr. 240.--)
fosse applicato al caso di specie l'art. 172ter CP; 

 

                                        per ultimo l'accusat, il quale
precisa che non appena riceverà la pensione italiana e quella francese (avendo
vissuto 14 anni nei dintorni di Parigi) si trasferirà in una località presso
__________ ove la moglie possiede un appartamento, lontano dalle tentazioni
delle case da gioco;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E' __________ __________ autore
colpevole di furto, per avere, a scopo d'indebito profitto, a __________, il
31.10.2003, in danno di __________ __________ __________, approfittando della
momentanea assenza della proprietaria che l'aveva lasciata incustodita sul
sedile anteriore del veicolo, sottratto con destrezza la borsetta contenente
fr. 240.--, chiavi, documenti e portafogli, al fine di appropriarsene, venendo
colto in flagranza di reato da agenti della Polizia comunale che dopo breve
inseguimento lo arrestavano recuperando l'intera refurtiva?

 

                              1.1.     Può trovare applicazione l'art.
172ter CP (furto di poca entità)?

 

                                 2.     In caso di risposta
affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

 

                                 3.     Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

 

                                 4.     Deve essere revocato il
beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di dieci mesi di
detenzione decretata nei suoi confronti dalla Corte delle Assise Correzionali
di __________ il 24.5.2002?

 

                              4.1.     In caso di risposta negativa,
deve essere prolungato, e, se sì, di quanto, il periodo di prova?

 

                                 5.     L'eventuale condanna va
iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà
avvenire la cancellazione?

 

                                 6.     A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

 

Letti ed
esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 41 cifra 1, cifra 3
cpv. 2 e cifra 4, 80, 139 cifra 1 in relazione con l'art. 172ter cifra 1 CP; 9
e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti sub
1., 1.1., 2, 3, 4.1. e 5, negativamente al quesito posto sub 4;

 

dichiara                           __________ __________, 

                                        autore colpevole di furto di
poca entità (art. 139 cifra 1 in relazione con l'art. 172ter cifra 1 CP)
per i fatti compiuti a __________ il 31 ottobre 2003 nelle circostanze
descritte nel decreto di accusa No. DA __________/__________del __________
2003;

 

 

condanna                         __________ __________

 

                                    1.   alla pena di 10 (dieci) giorni di arresto, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni;

                                    

                                    2.   al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--, per
complessivi fr. 400.--;

 

 

non revoca                       il beneficio della sospensione
condizionale concesso alla pena di dieci mesi di detenzione decretata nei suoi
confronti dalla Corte delle Assise Correzionali di __________ il 24.5.2002, ma
ne prolunga di 1 anno il periodo di prova (art. 41 cifra 3 cpv. 2 CP);

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CP;

 

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

 

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   Ministero pubblico della
  Confederazione, __________

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

 

 

Distinta spese                    a carico di __________

 

                                        fr.                       200.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       200.--         spese giudiziarie

                                        fr.                           -.--         testi                                                                    

                                        fr.                      400.--         totale

                                    

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario: