# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 226d46ec-f7fc-573c-9b2a-51caef0cadb5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-05-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 03.05.2006 32.2005.127
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2005-127_2006-05-03.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2005.127

   

  cr 

  	
  Lugano

  3 maggio 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Cinzia Raffa, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 22 agosto 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione dell’11 agosto 2005 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

in relazione al caso:      PI 1, __________

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Il
18 febbraio 2003 PI 1, classe __________, di professione __________ - che nel
giugno 2002 aveva già presentato una domanda di prestazioni AI per adulti, respinta
con decisione 2 gennaio 2003 dall’Ufficio AI, non essendo all’epoca ancora
trascorso l’anno di attesa ex art. 29 cpv. 1 lett. b LAI necessario per avere
diritto ad un’eventuale rendita (doc. AI 36) - ha inoltrato una seconda domanda
di prestazioni (doc. AI 46).

 

Esperiti
gli accertamenti medici ed economici del caso, con decisione 9 dicembre 2003
l’Ufficio AI ha nuovamente negato il diritto a prestazioni, ritenendo che nel complesso lo stato di salute dell’assicurato gli impediva di
svolgere la precedente attività lavorativa di fiduciario o attività analoghe
cosiddette leggere unicamente nella misura del 30% (doc. AI 108 a).

 

                                         Il
23 dicembre 2003 l’assicurato ha presentato un tempestivo atto di opposizione
(doc. AI 108), integrato con scritto 22 gennaio 2004 del suo legale, avv. RI 1,
il quale ha anche chiesto che il suo assistito venisse posto al beneficio del
gratuito patrocinio (doc. AI 109).

 

                                         In
data 10 febbraio 2004 il legale dell’assicurato ha inoltrato un’istanza
cautelare tendente all’erogazione di una rendita intera durante la procedura di
opposizione (doc. AI 111).

 

                                         Con
decisione 1° giugno 2004 l’Ufficio AI ha parzialmente accolto l’istanza
cautelare dell’assicurato, ponendo quest’ultimo al beneficio di un quarto di
rendita dal 1° luglio 2002, di una rendita intera dal 1° novembre 2002 e di una
mezza rendita dal 1° dicembre 2003. Contestualmente l’amministrazione ha
accolto la domanda di gratuito patrocinio (doc. AI 123).

 

                                         Con
decisione 23 settembre 2004 l’amministrazione, in parziale accoglimento
dell’atto di opposizione 23 dicembre 2003, ha sostanzialmente confermato quanto
stabilito in via provvisionale il 1° giugno 2002, riconoscendo all’assicurato
un quarto di rendita dal 1° luglio 2002, una rendita intera dal 1° novembre
2002 e una mezza rendita dal 1° dicembre 2003 (doc. AI 133). Con la medesima
decisione, l’amministrazione ha parimenti confermato il gratuito patrocinio
dell’avv. RI 1 per la procedura di opposizione.

 

                                         Con
sentenza 19 maggio 2005 il TCA ha accolto l'impugnativa presentata da PI 1
contro la decisione su opposizione del 23 settembre 2004 emanata
dall’amministrazione, rinviando gli atti all’Ufficio AI affinché procedesse ad
un accertamento neuropsicologico.

 

                               1.2.   In
data 20 giugno 2005 l’avv. RI 1 ha trasmesso all’Ufficio AI la sua nota
professionale indicando un dispendio orario di 27 ore e 25 minuti, più spese
per fr. 600 e IVA per fr. 366.45, per un totale di fr. 5'188,45 (doc. AI 148),
seguita il 19 luglio 2005, conformemente a quanto richiestogli, da una lista
dettagliata delle prestazioni eseguite, con le seguenti osservazioni:

 

" 
Faccio riferimento alla
pratica menzionata a margine, nonché al suo scritto 24.06.2005 nel quale mi
chiedeva di voler fissare in maniera più dettagliata e precisa i costi
sopportati dal mio studio legale per la pratica in questione.

 

In allegato le trasmetto la lista delle prestazioni da
me eseguite con il dettaglio dei calcoli.

 

Per sua maggiore comprensione, le comunico che i fax
ricevuti vengono fatturati in ragione di fr. 2.- per pagina ricevuta e meglio
come previsto all’art. 3 lett. b della Tariffa dell’Ordine degli avvocati del
Cantone Ticino (TOA).

 

Per quanto riguarda le lettere in uscita, vengono
fatturate a fr. 5.- per ogni pagina, compresa la copia per l’incarto (cfr. art.
3 lett. b TOA), a cui viene aggiunta la spesa per il timbro postale. Quindi,
una lettera di una pagina costa normalmente fr. 6.-. Eventuali fotocopie o
allegati alle lettere vengono fatturati fr. 2.- per pagina.

 

Per quanto concerne gli allegati, gli stessi sono
sempre stati trasmessi, come da legge, in 3 copie originali in ragione di fr.
5.- per pagina. Ad esempio, l’opposizione 22.1.2004 menziona un importo di fr.
170.- così calcolato:

opposizione: 11 pagine per ogni copia, pertanto 3 copie
pari a 33 pagine

fr. 5.- x 33p = fr. 165.- + fr. 5.- (raccomandata) = fr.
170.-

 

L’istanza
di misure provvisionali menziona un costo per fr. 50.- così calcolato:

istanza:
3 pagine per ogni copia, pertanto 3 copie pari a 9 pagine:

fr.
5.- x 9p = fr. 45.- + fr. 5.- (raccomandata) = fr. 50.-

 

Spero
di aver potuto così chiarire meglio il computo dei costi.” (Doc. AI 143)

 

In
allegato, l’avv. RI 1 ha trasmesso la seguente tabella:

 

	
  PI 1

  Ricorso AI

  	
  No. telefono:

   

   

  
	
  Data

  	
  Descrizione

  	
  Onor.

  	
  Costi

  	
  Minuti

   

   

  
	
  30.12.03

  	
  Apertura incarto fr. 50.00

  	
   

  	
  0

  	
  0

  
	
  30.12.03

  	
  Ricevuto fax da cliente 6p (fr. 2 . 5p)

  	
   

  	
  10.00

  	
  25

  
	
  04.01.04

  	
  Ricevuta documentazione

  	
   

  	
  0

  	
  240

  
	
  04.01.04

  	
  Ricezione fax da cliente 1p (fr. 2 x 1p)

  	
   

  	
  2.00

  	
  5

  
	
  09.01.04

  	
  Ricezione fax da cliente 4p (fr. 2 x 4p)

  	
   

  	
  8.00

  	
  20

  
	
  13.01.04

  	
  Procura

  	
   

  	
  5.00

  	
  5

  
	
  13.01.04

  	
  Conferenza con cliente

  	
   

  	
  0

  	
  80

  
	
  18.01.04

  	
  Ricezione fax da cliente 11p (fr. 2 x 11p)

  	
   

  	
  22.00

  	
  45

  
	
  21.01.04

  	
  Ricevuto fax da __________ 2p (fr. 2 x 2p)

  	
   

  	
  4.00

  	
  10

  
	
  22.01.04

  	
  Studio documentazione e redazione OPPOSIZIONE in 3
  copie 11p (fr. 5 x 33p) + fr. 5.-- raccomandata

  	
   

  	
  170.00

  	
  600

  
	
  23.01.04

  	
  Ricevuto certificato medico da dott.ssa __________

  	
   

  	
  0

  	
  10

  
	
  27.01.04

  	
  Ricezione fax cliente 1p (fr. 2 x 1p)

  	
   

  	
  2.00

  	
  10

  
	
  28.01.04

  	
  Ricezione fax cliente 3p (fr. 2 x 3p)

  	
   

  	
  6.00

  	
  10

  
	
  04.02.04

  	
  Ricezione fax da cliente 7p (fr. 2 x 7p)

  	
   

  	
  14.00

  	
  20

  
	
  10.02.04

  	
  ISTANZA misure provvisionali in 3 copie 3p (fr. 5 x
  9p) + fr. 5.-- raccomandata

  	
   

  	
  50.00

  	
  60

  
	
  10.02.04

  	
  Cliente fax + allegati 5p (fr. 5 x 1p) + allegati 5p
  (fr. 1 x 5p) + fr. 2.-- tassa fax

  	
   

  	
  12.00

  	
  10

  
	
  18.02.04

  	
  Ricezione fax cliente 4p (fr. 2 x 4p)

  	
   

  	
  8.00

  	
  15

  
	
  19.02.04

  	
  AI lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- francobollo
  posta A

  	
   

  	
  6.00

  	
  10

  
	
  19.02.04

  	
  Cliente lettera + allegato 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 2.--
  ftc allegato + fr. 1.-- francobollo posta A

  	
   

  	
  8.00

  	
  10

  
	
  24.02.04

  	
  Ricevuto documenti da ufficio AI

  	
   

  	
  0

  	
  15

  
	
  26.03.04

  	
  Cliente lettera + allegato (fr. 5 x 1p) + fr. 8.--
  allegato 4p (fr. 2 x 4p) + fr. 1.-- francobollo posta A

  	
   

  	
  14.00

  	
  10

  
	
  29.02.04

  	
  Ricezione fax cliente 2p (fr. 2 x 2p)

  	
   

  	
  4.00

  	
  10

  
	
  03.03.04

  	
  Cliente lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- francobollo
  posta A

  	
   

  	
  6.00

  	
  20

  
	
  20.03.04

  	
  Ricevuto scritto da cliente

  	
   

  	
  0

  	
  20

  
	
  26.03.04

  	
  Ricevuto fax da cliente 1p (fr. 2 x 1p)

  	
   

  	
  2.00

  	
  15

  
	
  29.03.04

  	
  Cliente lettera + allegato 1p (fr. 5 x 1p) + allegato
  1p (fr. 2 x 1p) + fr. 1.-- francobollo posta A

  	
   

  	
  8.00

  	
  15

  
	
  29.03.04

  	
  Sollecito a AI 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 5.--
  raccomandata

  	
   

  	
  10.00

  	
  15

  
	
  29.03.04

  	
  Ricezione fax cliente 2p (fr. 2 x 2p)

  	
   

  	
  4.00

  	
  10

  
	
  31.03.04

  	
  Cliente fax 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 2.-- tassa fax

  	
   

  	
  7.00

  	
  10

  
	
  09.04.04

  	
  Ricezione fax da cliente 2p (fr. 2 x 2p)

  	
   

  	
  4.00

  	
  10

  
	
  27.04.04

  	
  Ricevuto fax da cliente 1p (fr. 2 x 1p)

  	
   

  	
  2.00

  	
  5

  
	
  04.05.04

  	
  PI 1 lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

  	
   

  	
  6.00

  	
  10

  
	
  04.05.04

  	
  Ufficio AI lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

  	
   

  	
  6.00

  	
  15

  
	
  03.06.04

  	
  Ricevuta decisione misure provvisionali

  	
   

  	
  0

  	
  20

  
	
  03.06.04

  	
  PI 1 lettera 2p (fr. 5 x 2p) + allegati 5p (fr. 2 x
  5p) + fr. 1.-- posta A

  	
   

  	
  21.00

  	
  20

  
	
  05.06.04

  	
  Ricezione fax da cliente 2p (fr. 2 x 2p)

  	
   

  	
  4.00

  	
  10

  
	
  15.06.04

  	
  Ufficio AI lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 5.--
  raccomandata

  	
   

  	
  10.00

  	
  15

  
	
  18.06.04

  	
  Fax da cliente 2p (fr. 2 x 2p)

  	
   

  	
  4.00

  	
  15

  
	
  24.06.04

  	
  Ricezione fax da cliente 4p (fr. 2 x 4p)

  	
   

  	
  8.00

  	
  10

  
	
  29.06.04

  	
  Ricezione fax da cliente 8p (fr. 2 x 8p)

  	
   

  	
  16.00

  	
  30

  
	
  27.07.04

  	
  Ufficio AI lettera (fr. 5 x 1p) allegati 3p (fr. 2 x
  3) + fr. 1.--

  	
   

  	
  12.00

  	
  15

  
	
  27.07.04

  	
  Ricevuto fax da PI 1 4p (fr. 2 x 4p)

  	
   

  	
  8.00

  	
  10

  
	
  28.07.04

  	
  Cliente lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

  	
   

  	
  6.00

  	
  20

  
	
  02.08.04

  	
  Ricezione fax cliente 1p (fr. 2 x 1p)

  	
   

  	
  2.00

  	
  5

  
	
  03.08.04

  	
  AI lettera 1p (fr. 5 x 1p) + allegato 1p        (fr.
  2 x 1p) + fr. 1.-- posta A

  	
   

  	
  8.00

  	
  10

  
	
  05.08.04

  	
  Ufficio AI lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

  	
   

  	
  6.00

  	
  10

  
	
  05.08.04

  	
  Inviata copia a cliente 1p (fr. 5 x 1p) + allegato 1p
  (fr. 2 x 1p) + fr. 1.-- posta A

  	
   

  	
  8.00

  	
  10

  
	
  08.08.04

  	
  Cliente lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

  	
   

  	
  6.00

  	
  10

  
	
   

  	
  Ricevuto fax da cliente 7p (fr. 2 x 7p)

  	
   

  	
  14.00

  	
  30

  
	
  21.09.04

  	
  AI sollecito 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

  	
   

  	
  6.00

  	
  10

  
	
  21.09.04

  	
  Inviata copia a cliente (fr. 5 x 1p) + allegato 1p
  (fr. 2 x 1p) + fr. 1.-- posta A

  	
   

  	
  8.00

  	
  10

  
	
  27.09.04

  	
  Telefono a PI 1 su cellulare

  	
   

  	
  3.00

  	
  10

  
	
  27.09.04

  	
  Ricevuta Decisione su opposizione

  	
   

  	
  0

  	
  10

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
  550

  	
  1645

  

 

(Doc. AI 143a)

 

                               1.3.   Con
decisione 11 agosto 2005 l’Ufficio AI ha parzialmente accolto la richiesta di
tassazione della nota dell’avv. RI 1, riconoscendogli la somma complessiva di
fr. 1'740, IVA compresa. L’amministrazione ha in particolare rilevato:

 

" 
2. La cifra marginale
2058 della Circolare sul contenzioso nell’AVS, AI, IPG e PC prevede che: “La
prise en charge d’éventuels frais, ainsi que de la rémunération du représentant
de l’assuré, se fodent sur l’ordonnance sur les frais et les indemnités en
procédure administrative (RS 172.041.0; art. 12 a). Sauf circonstances spéciales, les taux
d’honoraires seront fixés à 160 francs par heure pour les juristes et à 120
francs par heure pour les non-juristes, mais au plus, à la moitié du maximum
alloué dans les procédures de recours de droit administratif devant le TFA
(art. 2, al. 1, let. A, du Tarif pour les dépens alloués à la partie adverse
dans les causes portées devant le Tribunale fédéral des assurances; RS
173.119.2)”.

 

3. Per quanto attiene alle spese, occorre specificare
che vengono considerate unicamente le spese indispensabili (cfr. a tal
proposito l’art. 64 cpv. 1 della Legge federale sulla procedura
amministrativa).

Nel caso concreto, dalla lista delle prestazioni
effettuate dall’avv. RI 1 con i relativi costi sopportati dallo stesso si
rileva che il patrocinatore del signor PI 1 ha inviato tre copie
dell’opposizione con domanda di assistenza giudiziaria di data 22 gennaio 2004
rispettivamente tre copie dell’istanza di misure superprovvisionali e
provvisionali di data 10 febbraio 2004. Ora, la legge applicabile in materia
(cfr. in modo particolare l’art. 52 LPGA nonché gli art. 10-12 OPGA) non
prevede affatto la necessità di inviare all’amministrazione tre copie degli
atti scritti, una sola copia risultando assolutamente sufficiente. Di
conseguenza, per quanto riguarda l’opposizione datata 22.1.2004 lo scrivente
ufficio riconosce unicamente un importo pari a fr. 60.- (fr. 5.- x 11 pagine +
fr. 5.- per il costo della raccomandata) per le spese sopportate, mentre per
quanto concerne l’istanza del 10.2.2004 l’Ufficio AI del Canton Ticino ammette
soltanto una somma pari a fr. 20.- (fr. 5.- x 3 pagine + fr. 5.- per il costo
della raccomandata) per i costi sostenuti.

Pertanto, alla luce di quanto sopraindicato, l’Ufficio
AI del Canton Ticino riconosce nell’ambito dell’assistenza giudiziaria gratuita
l’importo totale di fr. 460.- (fr. 600.- - fr. 110.- - fr. 30.- = fr. 460.-) in
merito alle spese sopportate dallo studio legale e notarile dell’avv. RI 1.

 

4. Per quanto attiene invece alla questione inerente
l’onorario, bisogna precisare che quest’ultimo viene determinato in via di
apprezzamento giusta l’importanza e la difficoltà della lite, nonché secondo
l’ampiezza del lavoro e il tempo che l’avvocato ha dovuto dedicarle.

Lo scrivente ufficio considera generalmente come
sufficiente ed idonea per lo studio e la redazione di allegati di causa una
durata di 4 ore in merito agli incarti semplici (es. assicurati minorenni), una
durata di 6 ore per gli incarti di media complessità (es. salariati,
casalinghe) ed una durata di 8 ore per gli incarti tendenzialmente complessi
(es. assicurati indipendenti).

Ora, ritenuta la particolare complessità della causa in
esame, l’Ufficio AI del Canton Ticino accorda nell’ambito dell’assistenza
giudiziaria gratuita la somma totale di fr. 1'280.- (fr. 160.- x 8 ore) quale
onorario di avvocato in merito alla prestazione professionale eseguita
dall’avv. RI 1.

 

5. Richiamati in particolare i punti 3 e 4 di cui
sopra, l’Ufficio AI del Canton Ticino accorda di conseguenza l’assistenza
giudiziaria gratuita al signor PI 1 concernente la procedura di opposizione
nella misura seguente:

- fr. 460.- per le spese;

- fr. 1'280.- quale onorario di avvocato;

- fr. 1'740.- quale somma totale riconosciuta.

 

Si invita pertanto l’avv. RI 1 di __________ a voler
inviare all’Ufficio AI del Canton Ticino una polizza per il relativo versamento
dell’importo di fr. 1'740.- di cui sopra.” (Doc. AI 145)

 

                               1.4.   Contro
la succitata decisione amministrativa l’avv. RA 1 ha presentato un tempestivo
ricorso, con il quale non ha sollevato obiezioni riguardo al rilievo
dell’amministrazione circa le spese eccessive sopportate dal suo studio legale per
l’introduzione degli allegati in triplice copia anziché in una sola copia come
richiesto, mentre ha contestato il riconoscimento da parte dell’Ufficio AI di
un onorario pari a 8 ore di dispendio vista la complessità della causa. L’avv. RI
1 ha infatti osservato:

 

" 
3. Con la decisione impugnata,
l’UAI ha contestato dei costi eccessivi al sottoscritto legale per aver
introdotto gli allegati scritti in 3 copie anziché in 1 sola copia. Su tale
contestazione non si ha nulla da dire.

 

L’UAI ha per contro valutato il dispendio di tempo del
sottoscritto legale in 8 ore anziché nelle 27 ore e 25 minuti esposte. Tale
valutazione è arbitraria. L’UAI, nella sua decisione, ha ben precisato che l’onorario
dell’avvocato viene determinato in via di apprezzamento giusta l’importanza della
causa e la difficoltà della lite, nonché secondo l’ampiezza del lavoro e il
tempo che l’avvocato ha dovuto dedicarle. Nella tassazione, tuttavia, l’UAI
non ha minimamente preso in considerazione tale criterio. L’UAI ha infatti
semplicemente affermato di impiegare di fatto un metodo preconfezionato che non
tiene minimamente conto dell’ampiezza del lavoro e del tempo che ha dovuto
impiegare l’avvocato per la
 vertenza. L’UAI afferma
infatti di riconoscere un onorario pari a 4 ore di dispendio per una causa
semplice (es. assicurati minorenni), un dispendio di 6 ore per gli incarti di
media complessità (es. salariati e casalinghe) e una durata di 8 ore per gli
incarti tendenzialmente complessi (es. assicurati indipendenti). Riconoscendo
che si era in presenza di una causa complessa, l’UAI ha pertanto riconosciuto
al sottoscritto un onorario di fr. 1'280.-. Un tale modo di procedere non può
essere tutelato. È evidente che non è possibile procedere a una
categorizzazione delle procedure e che non è neppure possibile non prendere in
considerazione le particolarità della fattispecie. Si chiede pertanto che la
decisione venga annullata e riformata nel senso che la nota professionale
esposta dal sottoscritto venga accolta e meglio per i motivi descritti al
prossimo punto.

 

 

4. La nota professionale da sottoporre a
tassazione deve essere valutata in funzione dell’importanza della causa e le
difficoltà della lite, nonché secondo l’ampiezza del lavoro e il tempo che
l’avvocato ha dovuto dedicarle. Normalmente i tribunali per procedere alla
valutazione del tempo necessario per l’evasione della pratica procedono ad un
confronto con il dispendio che un avvocato mediamente sperimentato avrebbe
impiegato per la trattazione del caso. Anche in questa eventualità il dispendio
esposto dal sottoscritto legale deve essere tutelato. La documentazione
prodotta agli atti del signor PI 1 ha uno spessore di 10 cm (a tale proposito si richiama da codesto lodevole
Tribunale delle assicurazioni l’inc. 32.2004.95 e in particolare tutti i documenti
agli atti). Il legale che si occupa di una tale vertenza AI, come peraltro di
ogni altra vertenza, è obbligato a leggere tutta la documentazione
attentamente, esaminarla e confrontarla al fine di trovare lacune, incoerenze o
deficienze. Il sottoscritto legale ha interposto un’opposizione di 11 pagine.
La redazione di un allegato necessita tempo. Un allegato di 11 pagine non può
essere redatto in meno di 8 ore (45 min a pagina!!!). Il sottoscritto legale
per la lettura dei documenti ricevuti, per lo sviluppo degli argomenti, per le
ricerche giuridiche e per la redazione dell’opposizione ha esposto
complessivamente 840 minuti, pari a 14 ore (240 + 600 minuti). Dedotte le 8 ore
per la redazione dell’opposizione, significa che la rimanenza di 6 ore è stata
esposta per la lettura dei documenti e le ricerche (10 cm di spessore), la ricerca giuridica e per lo sviluppo
degli argomenti. Vista in particolare la mole di documenti non si vede come
anche un avvocato mediamente sperimentato potesse fare meglio.

Il sottoscritto ha pure esposto un dispendio
di 80 min. per la prima e unica conferenza avuta con il cliente. Si ritiene che
una sola conferenza con il cliente sia innanzitutto necessaria e che un
dispendio di 80 minuti sia più che adeguato per comprendere la situazione, per
dare delle indicazioni al cliente e per dare delle istruzioni in merito alla
questione dell’assistenza giudiziaria.

Unico altro dispendio di tempo di una certa
rilevanza esposto dal sottoscritto legale è quello di 60 min. per l’istanza di misure
provvisionali di tre pagine. Anche in questo caso si ritiene che un qualsiasi
avvocato per “pensare” agli argomenti e per redigerla non possa impiegare meno
di un’ora.

Tutti gli altri dispendi di tempo esposti si
riferiscono alla ricezione di fax o al tempo necessario per la redazione di
lettere al cliente.

 

5. Tenuto conto delle contestazioni dell’UAI
per quanto concerne le spese vive ridotte da fr. 600.- a fr. 460.-, visto come
il dispendio orario di 27 ore e 25 minuti debba essere tutelato, vista la
tariffa oraria di fr. 160.-, per un onorario complessivo di fr. 4'360,
considerata l’IVA per complessivi fr. 366.30, la nota professionale del
sottoscritto deve essere complessivamente tassata in fr. 5'186.30.” (Doc. I)

 

 

                               1.5.   Con
la risposta di causa l’amministrazione ha invece postulato la reiezione del
ricorso, prendendo atto che l’avv. RI 1 non ha eccepito nulla in merito ai
costi eccessivi sopportati dal suo studio legale per aver introdotto gli
allegati in triplice copia anziché in una sola copia e ribadendo quanto già
osservato in sede di decisione in merito all’onorario del legale (doc. III).

 

                               1.6.   In
data 14 settembre 2005 l’avv. RI 1 ha comunicato al TCA di non avere ulteriori
mezzi di prova da presentare (doc. VII).

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause
davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella
causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA
del 4 febbraio 2002 nella causa B.,

H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R.,

H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   L’art.
52 cpv. 1 LPGA prevede che le decisioni possono essere impugnate entro 30
giorni facendo opposizione presso il servizio che le ha notificate; fanno
eccezione le decisioni processuali e pregiudiziali.

 

Al
riguardo, Ueli Kieser, in ATSG-Kommentar, ha osservato che rientrano fra le
eccezioni le decisioni concernenti il gratuito patrocinio:

 

" 
Art. 52 Abs. 1 ATSG
schliesst bei prozess- und verfahrensleitenden Verfügungen die
Einsprache aus. Gegen diese steht gegebenenfalls direkt die Beschwerde nach
Art. 56 Abs. 1 ATSG zur Verfügung.

Die ständerätliche Kommission schloss die Einsprache
bei «besonderer Dringlichkeit»
aus (vgl. BBl 1991 II 2000), wobei als Beispiel eine Anordnung im Bereich der
Unfallverhütung genannt wurde (vgl. BBl 1991 II 262). Die nationalrätliche
Kommission sprach sich demgegenüber dafür aus, die prozess- und
verfahrensleistenden Verfügungen von der Einsprache auszunehmen, wobei dies
damit begründet wurde, dass andernfalls der Grundsatz der Raschheit des
Verfahrens gefährdet sei (vgl. BBl 1999 4611).

Ausgeschlossen ist damit die Einsprache bei sämtlichen Zwischenverfügungen
der Einspracheinstanz. Solche stellen einen Schritt während des Verfahrens dar;
als Beispiele zu nennen sind Entscheide betreffend Akteneinsicht, Sistierung,
Ausstand, unentgeltliche Rechtsvertretung oder Massnahmen im Zusammenhang mit
der Sachverhaltsabklärung (vgl. RHINOW/KOLLER/KISS, Rz. 1236). 

Art. 52 Abs. 1 ATSG bestimmt im übrigen nichts über die
Anfechtbarkeit der Zwischenverfügung; dazu ist auf Art. 56 Abs 1 ATSG
abzustellen (vgl. dazu ATSG-Kommentar, Art. 56 Rz. 8 f.)." (Ueli Kieser, ATSG-Kommentar, Basilea 2003, Art. 52 cpv. 1 LPGA, N. 18
pag. 524)

 

Di conseguenza,
nel caso di specie è corretto che contro la decisione dell’Ufficio AI vi sia
stata l’indicazione, come rimedio di diritto, del ricorso davanti al TCA.

 

                               2.3.   Il TFA, già prima dell'entrata in vigore della LPGA, ha riconosciuto,
a determinate condizioni, l'assistenza giudiziaria nella procedura
amministrativa (DTF 125 V 32; DTF 117 V 408; SVR 2000 IV Nr. 18 p. 55 =
Pratique VSI 2000 pp. 164ss).

                                         Dal
1° gennaio 2003 l'art. 37 cpv.
4 LPGA prevede che nella procedura con l'assicuratore, se le circostanze lo
esigono, il richiedente può beneficiare del patrocinio gratuito.

 

Ueli Kieser, in ATSG-Kommentar,
a proposito dell’art. 37 cpv. 4 LPGA ha osservato che:

 

" 
g) Nach der bisherigen
Rechtsprechung erfolgte die Bemessung der Entschädigung der
unentgeltlichen Vertretung nach Massgabe des kantonalen Rechts; es fehle dafür
eine bundesrechtliche Grundlage (vgl. BGE 125 V 409). Weil davon auszugehen
ist, dass grundsätzlich das gesamte Verwaltungsverfahren durch bundesrechtliche
Normen bestimmt wird (vgl. dazu Art. 1 lit. b ATSG sowie ATSG-Kommentar, Art. 1
Rz. 7; vgl. auch ATSG-Kommentar, Art. 55 Rz. 9), kann diese Rechtsprechung
nicht weitergeführt werden. Vielmehr ist dafür zu halten, dass die Bemessung
der bei bewilligter unentgeltlicher Vertretung zu beanspruchenden Entschädigung
durch das Bundesrecht (vgl. Art. 65 Abs. 5 VwVG, Art. 12 a der Verordnung über Kosten und Entschädigungen im
Verwaltungsverfahren, vom 10 September 1969, SR 172.041.0) bestimmt wird." (Ueli Kieser, ATSG-Kommentar, Basilea 2003, Art. 37
cpv. 4 LPGA, N. 22 pag. 402)

 

In
una sentenza del 29 marzo 2005 nella causa M. (I 385/04 pubblicata in DTF 131 V
153) il TFA ha stabilito che sotto l’imperio della LPGA, l'onorario
dell'avvocato per la procedura amministrativa AI non si determina più secondo
il diritto cantonale, bensì in applicazione dell'art. 2 cpv. 1 della Tariffa
TFA: pertanto l'esame dell'onorario nell'ambito dell'assistenza giudiziaria
gratuita non avviene più soltanto sotto il ristretto profilo dell'arbitrio,
bensì anche verificando se le disposizioni determinanti del diritto federale
sono state violate oppure se l'amministrazione ha esercitato erroneamente il
potere di apprezzamento riservatole dall'Ordinanza sulle spese e le indennità
nella procedura amministrativa e dalla Tariffa TFA, ritenuto che in tal caso si
è in presenza di una violazione del diritto federale. Il TFA ha poi aggiunto
che le differenti strutture cantonali dei costi d'avvocato come pure la regolamentazione
cantonale concernente le tariffe degli avvocati non configurano un fattore di
determinazione per l'importo delle indennità, motivo per cui una tariffa oraria
valida per tutta la Svizzera, come lo ha stabilito l'Ufficio federale delle
assicurazioni sociali alla cifra marginale 2058 nella circolare sul contenzioso
nell'AVS, AI, IPG e PC, non è di principio contraria alla legge; cionondimeno,
la tariffa di fr. 160.- all'ora, come la prevede questa cifra marginale, è
troppo bassa; un onorario di fr. 200.- (senza considerare l'imposta sul valore
aggiunto) si rivela conforme, nel suo risultato, al diritto federale.

L’Alta
Corte ha infatti rilevato:

 

" 
3.

3.1Gemäss Art. 37 Abs. 4 ATSG wird im
Sozialversicherungsverfahren der gesuchstellenden Person ein unentgeltlicher
Rechtsbeistand bewilligt, wo die Verhältnisse es erfordern. Damit besteht nun
(vgl. die Rechtsprechung vor dem am 1. Januar 2003 in Kraft getretenen ATSG: BGE 125 V 409 Erw. 3b) eine bundesrechtliche Regelung des
Armenrechts im Verwaltungsverfahren (vgl. Kieser, a.a.O., Art. 37 Rz 22). Weil
das ATSG die Bemessung der Entschädigung des unentgeltlichen Rechtsbeistandes
nicht ordnet, ist das VwVG anwendbar (Art. 55 Abs. 1 ATSG). Grundlage ist Art. 65 Abs. 5 VwVG in Verbindung mit Art. 12a VVKV und Art. 2
Abs. 1 des Tarifs über die Entschädigungen an die Gegenpartei für das Verfahren
vor dem Eidgenössischen Versicherungsgericht vom 16. November 1992 (nachfolgend
EVG-Tarif). Demnach ist das Anwaltshonorar ermessensweise nach der Wichtigkeit
der Streitsache, ihrer Schwierigkeit sowie dem Umfang der Arbeitsleistung und
dem Zeitaufwand des Anwalts innerhalb einer Bandbreite von Fr. 500.- bis Fr.
7500.- zu bestimmen.

 

3.2 Das BSV hat in Rz 2058 des Kreisschreibens über die
Rechtspflege in der AHV, der IV, der EO und bei den EL (KSRP) das Honorar für
Juristen vorbehältlich besonderer Umstände auf Fr. 160.- pro Stunde
festgesetzt.

Hierauf stützte sich die IV-Stelle.

 

Es fragt sich, wie Art. 2 Abs. 1 EVG-Tarif auszulegen ist und ob ein
gesamtschweizerisch geltender Stundenansatz gemäss Rz 2058 KSRP und dessen Höhe
gesetzmässig ist.

 

 

4.

Verwaltungsweisungen richten sich an die
Durchführungsstellen und sind für das Sozialversicherungsgericht nicht
verbindlich. Dieses soll sie bei seiner Entscheidung aber berücksichtigen,
sofern sie eine dem Einzelfall angepasste und gerecht werdende Auslegung der
anwendbaren gesetzlichen Bestimmungen zulassen. Das Gericht weicht also nicht
ohne triftigen Grund von Verwaltungsweisungen ab, wenn diese eine überzeugende
Konkretisierung der rechtlichen Vorgaben darstellen. Insofern wird dem
Bestreben der Verwaltung, durch interne Weisungen eine rechtsgleiche
Gesetzesanwendung zu gewährleisten, Rechnung getragen (BGE 130 V 172 Erw. 4.3.1, 232 Erw. 2.1, 129 V 204 Erw. 3.2, 127 V 61
Erw. 3a, 126 V 68 Erw. 4b, 427 Erw. 5a).

 

 

5.

5.1Das kantonale Gericht hat erwogen, Rz 2058 KSRP
orientiere sich mit dem Stundenhonorar von Fr. 160.- offenbar an der Praxis des
Eidgenössischen Versicherungsgerichts zur Entschädigung für unentgeltliche
Verbeiständung im kantonalen Gerichtsverfahren. Dass das BSV einen landesweit
einheitlichen Stundenansatz festsetze, erscheine vorerst unter dem Aspekt der
Verwaltungsvereinfachung nachvollziehbar. Allerdings liege der Einheitstarif
mit Fr. 160.- pro Stunde (zuzüglich 7,6 % Mehrwertsteuer: Fr. 172.16) am
unteren Rand der vom Eidgenössischen Versicherungsgericht bestimmten Bandbreite
von Fr. 160.- bis Fr. 320.- (einschliesslich Mehrwertsteuer). Dies erscheine
insofern als problematisch, als die Bandbreiten-Regelung des Eidgenössischen
Versicherungsgerichts mit dem Zusatz "je nach der kantonalen
Anwaltsgebühren-Regelung" versehen sei. Die Vorgabe eines landesweiten
Einheitstarifs auf vergleichsweise tiefem Niveau verunmögliche es, dass
kantonale Abweichungen nach oben berücksichtigt würden. Die Bezugnahme des
Eidgenössischen Versicherungsgerichts auf die kantonale
Anwaltsgebühren-Regelung sei sachlich nicht nur gerechtfertigt, sondern im
Hinblick auf die Ermittlung einer insgesamt angemessenen Entschädigung
unentbehrlich. Die kantonalen Unterschiede in den kantonalen Gebührenordnungen
und in den Entschädigungsansätzen der Gerichte im Falle der unentgeltlichen
Verbeiständung seien Ausdruck der regional unterschiedlichen Kostenstruktur in
der Advokatur. Wenn die Notwendigkeit der unentgeltlichen Verbeiständung bejaht
und der gerechtfertigte, stundenmässig anrechenbare Aufwand festgesetzt werde,
werde die geleistete Arbeit nur dann angemessen entschädigt, wenn sich der
angewandte Stundentarif im regional gegebenen Rahmen bewege. Wenn ohne
Rücksichtnahme auf die regional unterschiedliche Kostenstruktur ein tiefer
Einheitstarif Anwendung finde, führe dies dazu, dass entweder bei gegebener
Stundenzahl die resultierende Entschädigung unangemessen tief ausfalle oder
dass im Hinblick auf eine resultatsmässig angemessene Entschädigung eine höhere
Stundenzahl als eigentlich gerechtfertigt berücksichtigt werden müsste. Ein
landesweit einheitlicher Stundenansatz bewirke somit eine übermässige
Schematisierung und verunmögliche eine Ermessensausübung, welche die
bundesrechtlich beachtlichen Kriterien ausgewogen berücksichtige. Der
Einheitstarif führe zu einer Ermessensunterschreitung, die darin bestehe, dass
die entscheidende Behörde sich als gebunden betrachte, obschon sie nach Gesetz
berechtigt wäre, nach Ermessen zu handeln, oder dazu, dass sie auf Ermessensausübung
ganz oder teilweise zum vornherein verzichte (BGE 116 V 310 Erw. 2 mit Hinweisen). Demnach sei Rz 2058 KSRP
insofern mit dem massgebenden Recht nicht vereinbar, als damit ein landesweit
einheitlicher Stundenansatz vorgeschrieben werde.

 

Bezogen auf den vorliegenden Fall legte das kantonale
Gericht weiter dar, die Anzahl der entschädigungsberechtigten Stunden stehe
fest. Die in diesen Stunden geleistete Arbeit unterscheide sich hinsichtlich
der fachlichen Voraussetzungen und der Kostenstruktur auf Seiten des Anwalts
durch nichts von der Arbeit, die im Falle der unentgeltlichen Verbeiständung im
kantonalen Gerichtsverfahren geleistet werde, und auch nicht von der
anwaltlichen Arbeit, wie sie im Falle des Obsiegens durch die Gegenpartei zu
honorieren sei. Es sei deshalb sachlich richtig, im Kanton Zürich auf den
Stundenansatz zurückzugreifen, der seit 1. April 2002 vom Obergericht des
Kantons Zürich und vom hiesigen Gericht im Falle der unentgeltlichen
Verbeiständung – und vom hiesigen Gericht überdies bei der Festsetzung von
Prozessentschädigungen - verwendet werde. Es seien dies Fr. 200.- pro Stunde
zuzüglich Mehrwertsteuer.

 

5.2 Die IV-Stelle wendet ein, an eine Einsprache würden
in formeller und materieller Hinsicht minimale Anforderungen gestellt (Art. 52
Abs. 1 ATSG).

Werde die Verwaltung verpflichtet, für die
diesbezüglichen Aufwendungen der Anwälte den Gerichtstarif anzuwenden, schaffe
dies einen Anreiz für immer ausführlicher begründete Einsprachen, was nicht der
Sinn der nachträglichen verwaltungsinternen Verwaltungsrechtspflege sei. Es
dürfe auch nicht zu einer Bevorzugung gegenüber jenen Personen kommen, die im
Einspracheverfahren keinen Anspruch auf unentgeltliche Verbeiständung hätten.
Zudem werde das IV-Verwaltungsverfahren einzig durch Bundesrecht normiert.
Danach könne die Verwaltung bei der Festsetzung der Entschädigung für
unentgeltliche Verbeiständung ihr Ermessen innerhalb einer Bandbreite von Fr.
500.- bis höchstens Fr. 7500.- ausüben. Solange sich die Entschädigung in
diesem Rahmen halte sowie der Wichtigkeit und Schwierigkeit der Streitsache,
dem Umfang der Arbeitsleistung und dem Zeitaufwand angemessen Rechnung trage,
sei sie nicht zu beanstanden. Für eine Konkretisierung der Tarife mittels
kantonaler Anwaltskosten-Regelung bestehe mithin kein Raum.

 

6.

6.1Nach dem in Erw. 3.1 Gesagten ist für die
Festsetzung des Anwaltshonorars im Sozialversicherungsverfahren neu der
bundesrechtliche EVG-Tarif anwendbar. Demnach ist BGE 125 V 408 ff., wonach das Armenrechtshonorar im
Verwaltungsverfahren der IV nach kantonalem Recht zu bestimmen war, mit dem
ATSG (Art. 37 Abs. 4 in Verbindung mit Art. 55 Abs. 1) überholt.
Dies führt zu der noch in BGE
125 V 410 als
unverständlich bezeichneten Konsequenz, dass bei der Bemessung des Honorars im
Sozialversicherungsverfahren Bundesrecht und im anschliessenden kantonalen
Gerichtsverfahren kantonales Recht gilt (Art. 61 ATSG).

 

6.2 In SVR 2003 IV Nr. 32 S. 97 hat das Eidgenössische
Versicherungsgericht Art. 2 Abs. 1 EVG-Tarif, der für das Verfahren vor der Eidgenössischen
Rekurskommission der AHV/IV für die im Ausland wohnenden Personen ebenfalls
gilt, ausgelegt und dargelegt, welche Kriterien bei dessen Anwendung gelten.

Diese Grundsätze sind für das
Sozialversicherungsverfahren analog massgebend.

 

Danach ist die Höhe der Entschädigung nicht im Hinblick
auf das früher aus alt Art. 4 Abs. 1 BV abgeleitete, nunmehr in Art. 9 BV verankerte Willkürverbot zu überprüfen (vgl. BGE 125 V 408 Erw. 3a), sondern daraufhin, ob bei der
bundesrechtlich geregelten Festsetzung der Höhe der Entschädigung die
einschlägigen Vorschriften verletzt wurden oder ob die Verwaltung das ihr durch
die Kostenverordnung und den Tarif eingeräumte Ermessen rechtsfehlerhaft, d.h.
ermessensüberschreitend oder -missbräuchlich ausgeübt und insofern eine
Bundesrechtsverletzung im Sinne von Art. 104 lit. a OG begangen hat (BGE 120 V 220 Erw. 4a; SVR 2003 IV Nr. 32 S. 98 f. Erw. 5.2).

 

Unter diesem Gesichtswinkel fragt es sich, ob das
Kriterium des regionalen Stundenansatzes, das im neu anwendbaren EVG-Tarif
nicht enthalten ist, berücksichtigt werden darf. Art. 2 Abs. 1 Ingress Satz 1 EVG-Tarif nennt die unterschiedliche kantonale
Kostenstruktur bei Anwälten bzw. die kantonale Anwaltsgebührenregelung nicht
als Bemessungsfaktor für die Höhe der Entschädigung. Ein solcher Faktor lässt
sich auch nicht den im EVG-Tarif genannten Kriterien (Wichtigkeit und
Schwierigkeit der Streitsache, Umfang der Arbeitsleistung und Zeitaufwand des
Anwalts) entnehmen. Auch unter dem Aspekt der mit dem ATSG angestrebten Vereinfachung
des Sozialversicherungsverfahrens geht ein landesweit einheitlicher
Stundenansatz in Ordnung. Unterschiedliche kantonale Anwaltskostenstrukturen
können demnach nicht mehr berücksichtigt werden. Daraus folgt, dass ein
gesamtschweizerischer Stundenansatz grundsätzlich nicht rechtswidrig ist.

 

Ein einheitlicher Stundenansatz wäre allerdings
insofern unkorrekt, als mit einem solchen der Wichtigkeit und Schwierigkeit der
Streitsache sowie dem Umfang der Arbeitsleistung nicht Rechnung getragen werden
könnte. Rz 2058 KSRP sieht jedoch bei besonderen Umständen ein Abweichen vom
für Juristen bestimmten Stundenansatz vor. Den IV-Stellen steht innerhalb der
Bandbreite des EVG-Tarifs von Fr. 500.- bis Fr. 7500.- ein Ermessensspielraum
offen. Rz 2058 KSRP ist somit nicht zu beanstanden.

 

7.

Zu prüfen bleibt die vom BSV auf Fr. 160.- fixierte
Höhe des Stundenansatzes.

 

Nach der alten Ordnung, wonach das Armenrechtshonorar
im IV-Verwaltungsverfahren nach kantonalem Recht zu bestimmen war (BGE 125 V 408 ff.; Erw. 6.1 hievor), hat das Eidgenössische
Versicherungsgericht das durchschnittliche Anwaltshonorar im Rahmen der
Willkürprüfung innerhalb einer Bandbreite von Fr. 160.- bis Fr. 320.-
(einschliesslich Mehrwertsteuer) festgesetzt (SVR 2002 ALV Nr. 3 S. 5 Erw. 3a;
Urteil L. vom 22. September 2004 Erw. 4.2, I 322/04).

 

Unter diesem Aspekt ist der vom BSV auf dem tiefsten
Niveau gewählte Ansatz von generell Fr. 160.- nicht richtig. Er führt dazu,
dass bei gegebener Stundenzahl die Entschädigung unangemessen tief ausfällt
oder dass im Hinblick auf ein angemessenes Honorar eine höhere Stundenzahl als
gerechtfertigt berücksichtigt wird.

 

Auch wenn die Vorinstanz bei der Bestimmung des
Stundenhonorars die kantonalzürcherische Kostenregelung beizog (Erw. 5.1
hievor) und sich damit nicht auf die nunmehr korrekten Bemessungskriterien
stützte, erweist sich im Ergebnis der von ihr zugesprochene Stundenansatz von
Fr. 200.- (zuzüglich Mehrwertsteuer) nicht als rechtsfehlerhafte
Ermessensbetätigung und damit nicht als bundesrechtswidrig.

 

8.

Insoweit die IV-Stelle auch die von der Vorinstanz
festgesetzte Anzahl der zu vergütenden Stunden anficht, ist die
Verwaltungsgerichtsbeschwerde unbegründet, weil die vorinstanzliche
Feststellung des angemessenen Zeitaufwandes keine Ermessensüberschreitung und
auch sonst keine Verletzung von Bundesrecht darstellt (Erw. 2 und 6.2 hievor)."

 

                               2.4.   Nel
caso di specie, dal dettaglio della nota d'onorario risulta
che l'avv. RI 1 ha quantificato in 27 ore e 25 minuti l'attività di patrocinio
da lui svolta nella procedura d’opposizione contro la decisione 9 dicembre 2003
dell’Ufficio AI che negava al suo assistito il diritto ad una rendita
d’invalidità. Quella inoltrata dall’avv. RI 1, così come riconosciuto dalla
stessa amministrazione, può essere definita una causa complessa. In
particolare, con l’opposizione il patrocinatore ha voluto dimostrare, producendo
una serie di refertazioni mediche, che l’assicurato presentava un'incapacità
lavorativa pensionabile, esponendo quanto i medici hanno riscontrato,
interpretando tali valutazioni e contestando le risultanze della perizia
pluridisciplinare effettuata dal SAM. 

 

                                         Questa
vertenza ha richiesto la stesura di un’opposizione di 11 pagine (domanda di
gratuito patrocinio in sede di opposizione inclusa; cfr. doc. AI 109). Il 10
febbraio 2004 l’avv. RI 1 ha inoltre presentato all’Ufficio AI un’istanza di
misure superprovvisionali e provvisionali, di 3 pagine, chiedendo, visto che il
suo assistito viveva esclusivamente grazie all’assistenza sociale e che vi
erano buone probabilità di esito positivo dell’opposizione, il versamento in
via superprovvisionale e provvisionale di una rendita intera in costanza di
procedura (doc. AI 111). Quest’ultima domanda è stata parzialmente accolta
dall’Ufficio AI con decisione del 1° giugno 2004, con la quale
l’amministrazione, dopo aver effettuato il confronto dei redditi ed aver
concluso che con ogni probabilità nella decisione su opposizione l’assicurato
sarebbe stato posto al beneficio di prestazioni, ha accordato a __________, in
via cautelare, una rendita di invalidità di un quarto dal 1° luglio 2002, una
rendita intera dal 1° novembre 2002 e una mezza rendita dal 1° dicembre 2003 (doc.
AI 123). Dalla nota professionale qui in discussione emerge ancora che il
legale ha avuto una conferenza con il cliente, oltre ad alcuni altri contatti –
epistolari e telefonici - con il proprio patrocinato, con l’Ufficio AI e con
alcuni medici.

 

                                         Ora,
viste le caratteristiche della causa e l'impegno profuso dall’avv. RI 1, appare
giustificato stabilire l'onorario dovuto considerando un impiego complessivo di
14 ore di lavoro, contrariamente alle 27 ore e 25 min. esposte nella nota
d’onorario. Applicando, come visto, una tariffa oraria di fr. 200.— (cfr.
consid. 2.3.), all'istante deve essere quindi riconosciuto un onorario pari a
fr. 2’800.--;

 

                                         Per
quanto attiene alle spese sostenute nel corso della procedura d’opposizione,
come visto, l’avv. RI 1 ha fatturato un importo di fr. 600.--. L’Ufficio AI ha
contestato tale ammontare, evidenziando che il legale ha sopportato costi
eccessivi a causa dell’introduzione in triplice copia anziché in una sola copia
degli allegati. L’amministrazione ha quindi ridotto l’ammontare delle spese
relative alla procedura di opposizione esposto nella nota professionale,
riconoscendo all’avv. RI 1 spese pari a fr. 460.-- (cfr. consid. 1.3. ),
importo sul quale lo stesso patrocinatore si è dichiarato d’accordo (cfr.
consid. 1.4.).

 

                                         Complessivamente
la nota d'onorario e spese dell’avv. RI 1 ammonta dunque a fr. 3'260.-- (fr. 2’800.--
+ fr. 460.--), più fr. 247.80 di IVA al 7.6% (cfr., a quest'ultimo proposito,
DTF 125 V 201 = SVR 2000 IV 10 pag. 30; SVR 2002 ALV nr. 3 p. 5), per un totale
di fr. 3’507.80.

 

                               2.5.   Quanto alle ripetibili rivendicate dall’avv. RI 1 per la procedura
ricorsuale, si osserva che secondo giurisprudenza l’avvocato che agisce in
causa propria solo eccezionalmente può pretendere un'indennità per ripetibili
per la sua attività personale nonché per ulteriori spese o danni (DTF 110 V 132).
In concreto, le condizioni che, secondo quanto stabilito in DTF 110 V 134 consid.
4d, devono essere cumulativamente adempiute per ammettere una simile eccezione (causa
complessa e di ingente valore; rilevanza del dispendio di lavoro; rapporto
ragionevole tra dispendio profuso e risultato ottenuto), non sono date.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il
ricorso è parzialmente accolto.

                                         La
nota dell’avv. RI 1 relativa alla procedura d’opposizione è tassata in fr.
3’507.80 (IVA inclusa).

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

	
  terzi implicati

  	
  PI 1 

   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti