# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7516050c-621e-5c9a-a0a6-14602d09434c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-01-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.01.2024 15.2024.2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2024-2_2024-01-17.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2024.2

  	
  Lugano

  17 gennaio 2024

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  cancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso 15 gennaio 2024 delle società

 

	
   

  	
  RI 1, __________

  RI 2, __________

  (patrocinate dall’avv. PA 1 __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio dei fallimenti, sede
di Lugano, o meglio contro il provvedimento di revoca della cessione alle
ricorrenti del diritto della massa di promuovere azione civile o penale contro
gli organi della fallita emesso il 20 dicembre 2023 nella procedura di
fallimento n. __________ aperta nei confronti dell’

 

	
   

  	
  RI 3,
  __________

  
	
   

  	
   

  

ritenuto in fatto e
considerando in diritto:

                                         che
con provvedimento del 20 dicembre 2023, la sede di Lugano dell’Ufficio dei
fallimenti (UF) ha revocato la cessione a favore della RI 1 e della RI 2 del
diritto di promuovere azione civile o penale contro gli organi della fallita RI
3;

 

                                         che
con ricorso del 15 gennaio 2024, le società già cessionarie hanno postulato l’annullamento
del provvedimento appena citato;

 

                                         che
il ricorso all’autorità di vigilanza dev’essere presentato entro dieci giorni
da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento (art. 17 cpv. 2
LEF);

 

                                         che
nella fattispecie, secondo le loro stesse affermazioni, le ricorrenti hanno
avuto conoscenza dell’atto impugnato già il 21 dicembre 2023, durante le ferie
natalizie (dal 18 dicembre al 1° gennaio 2024: art. 56 n.
2 LEF), sicché il termine di ricorso di dieci giorni, iniziato a
decorrere il primo giorno utile dopo le ferie (DTF 121 III 285 consid. 2/b e 49
III 76), ossia martedì 2 gennaio 2024, è scaduto venerdì 12 gennaio 2024;

 

                                         che
interposto solo lunedì 15 gennaio, il ricorso in esame è pertanto tardivo e
perciò irricevibile, ciò che va rilevato d’ufficio (DTF 102 III 127 segg.);

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è tardivo e pertanto irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione all’avv.   

                                         .

	
   

  	
   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio dei fallimenti, Viganello.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
cancelliere

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.