# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b539a3d1-b68f-5eda-9095-0199cddf9c17
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-06-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 23.06.2000 80.2000.90
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2000-90_2000-06-23.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2000.00090

  	
  Lugano

  23 giugno 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di diritto tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Andrea Pedroli

  

 

statuendo sul ricorso del 22 maggio 2000

 

in materia di:                 IC/IFD 99/00

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

 

 

                                   1.   Nella dichiarazione d’imposta IC/IFD 1999-2000 __________
__________, celibe, __________ di __________ alle dipendente della __________,
dichiarava un reddito del lavoro di fr. 36'541.- di media annua, oltre a un
utile aziendale di fr. 7'885, conseguito nel 1997 con la gestione del Grotto
__________.

                                         L’Ufficio
di tassazione di __________, notificandogli la tassazione IC/IFD 1999/2000, con
decisione del 10 aprile 2000, aggiungeva al reddito del lavoro un reddito
aziendale di fr. 7'000 in media annua, così rettificato in seguito alla ripresa
di spese fiscalmente non ammesse, ed un reddito d'altra fonte di fr. 10'000,
giustificato dalla sproporzione fra entrate ed uscite del periodo di computo.
Dal raffronto delle entrate e delle uscite (calcolo del dispendio) emergeva
infatti una insufficiente disponibilità per far fronte agli impegni finanziari
assunti nel periodo di computo.

 

 

                                   2.   Il
contribuente impugnava la suddetta decisione con reclamo del 17 aprile 2000,
chiedendo lo stralcio del reddito d’altra fonte, in considerazione sia delle
indennità di trasferta e di altri rimborsi spese non imponibili, percepiti
dalla __________, sia dell'aiuto ricevuto in natura dalla madre.

                                         Il
reclamo veniva parzialmente accolto con decisione del 15 maggio 2000, che riduceva
il reddito d'altra fonte a fr. 6'000 in media annua.

 

 

                                   3.   Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________
chiede nuovamente lo stralcio del reddito d’altra fonte, argomentando di
condurre una vita molto modesta. 

 

 

                                   4.   4.1.

                                         L’art.
130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione
d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi
procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati
esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tenere
conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore
di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve
effettuare una «valutazione coscienziosa».

                                         La
tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un
esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità
fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile
vicine alla verità (Zweifel, Die

                                         Sachverhaltsermittlung
im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch,
Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD,
p. 163).

 

                                         4.2.

                                         Anche
l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione
d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente,
nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli
elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di
documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali,
dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. 

                                         Contro la
decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente
può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla
notifica

 

 

                                   5.   5.1.

                                         Dal
calcolo del dispendio allestito dall’Ufficio di tassazione si evince che vi è
una netta sproporzione fra le entrate dichiarate nel periodo di computo e le
spese sostenute nello stesso lasso di tempo. 

                                         A fronte
di entrate estremamente contenute – già considerando il reddito aziendale
rivalutato dall'autorità fiscale, che ha effettuato la ripresa di costi non
giustificati per quasi 7'000 franchi – vi sono infatti spese assai importanti:
interessi passivi (fr. 22'064 in due anni), spese immobiliari (fr. 4'574),
contributi previdenziali (fr. 12'272), spese professionali (fr. 27'800), oneri
assicurativi (fr. 6'723) e imposte (fr. 7'872). A questi costi si aggiungono
ancora l'aumento dei titoli (fr. 3'685) e la diminuzione dei debiti (fr.
27'500), che portano ad un sostanziale equilibrio fra entrate e uscite.

                                         Manca
tuttavia ogni spesa per vitto, abbigliamento, ecc., che l'Ufficio di tassazione
ha calcolato, facendo riferimento alle tabelle dell'Ufficio esecuzione e
fallimenti.

 

                                         5.2.

                                         Va
tuttavia rilevato che il contribuente argomenta di ricevere dalla Swissair
delle indennità di trasferta esenti dall'imposta, che ridurrebbero i suoi costi
di mantenimento.

                                         Questa
Camera gli ha quindi chiesto, in sede di istruzione del ricorso, di produrre
un'attestazione della __________, in merito alla natura ed all'entità di tali
indennizzi. Il ricorrente si è limitato a trasmettere alla Camera copia di due
"piani di lavoro" mensili, in cui sono incluse le spese mensili di
cui beneficerebbe. 

                                         La
questione merita di essere approfondita. È infatti evidente che, se
effettivamente, come sembra, la __________ versa al ricorrente dei rimborsi di
spese, senza che essi siano fatti figurare nel certificato di salario, la
compagnia aerea avrà ragione di ritenere che si tratti della mera rifusione di
spese che il contribuente deve sostenere nello svolgimento della propria
attività lavorativa, in particolare quando si reca all'estero. Si dovrebbe
capire in che modo, in tal caso, tali indennità diminuiscano il fabbisogno del
contribuente. In caso contrario, qualora cioè tali indennizzi non abbiano lo
scopo di coprire spese che il ricorrente deve affrontare per svolgere il
proprio lavoro, si dovrebbe coerentemente concludere che essi dovrebbero
figurare nel certificato di salario, costituendo essi allora una vera e propria
integrazione di salario. Dovrebbero in tal caso essere imposti come reddito del
lavoro, con la conseguenza che il reddito d'altra fonte si ridurrebbe o
scomparirebbe del tutto.

 

                                         5.3.

                                         Si
rendono pertanto necessari ulteriori accertamenti. A tal fine, appare opportuno
rinviare gli atti all'autorità di tassazione.

                                         In
particolar modo, l'Ufficio dovrà dunque rivolgersi al contribuente,
chiedendogli di produrre una presa di posizione della Swissair in merito alla
natura ed all'entità degli indennizzi in questione e di spiegare per quali
motivi essi non figurano nel certificato di salario. In caso di mancata
collaborazione del contribuente, l'Ufficio potrà poi rivolgersi direttamente
alla __________, in qualità di datore di lavoro.

                                         Fatti
questi ulteriori accertamenti, sarà possibile emettere una nuova decisione.

                                         

 

                                   6.   La
decisione impugnata è conseguentemente annullata e gli atti sono rinviati
all'Ufficio di tassazione. Non si prelevano pertanto né tassa di giustizia né
spese processuali.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   La
decisione su reclamo del 15 maggio 2000 è annullata e gli atti sono rinviati
all'Ufficio di tassazione, perché emetta una nuova decisione, dopo gli
accertamenti indicati al punto 5.3. della motivazione della sentenza.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: