# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 287fcda4-8587-5cd0-bab2-b688feb29269
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-06-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 10.06.1999 80.1999.100
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1999-100_1999-06-10.html

## Full Text

Incarto n.

  80.99.00100

  	
  Lugano

  10 giugno 1999

   

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della
  Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Alessandro Soldini

  
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  
						

 

statuendo sul ricorso del 12
aprile 1999

 

in materia di:                   IC
95/96 - 97/98

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________ -__________, __________ __________ 

  rappr. da: __________ __________,
  __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Il
25 novembre 1996 l'Ufficio di tassazione di Mendrisio notificava a __________ __________,
domiciliato a __________, proprietario
di sostanza immobiliare in Ticino, la tassazione IC 1995-96, in cui gli
esponeva un reddito imponibile (reddito da commercio professionale di immobili
e reddito della sostanza) di fr. 60'050.- e una sostanza di fr. 277'380.-.

                                         A
seguito del reclamo presentato __________.
__________ per conto del contribuente,
l'UT con decisione su reclamo del 9 giugno 1997, stralciava completamente il
reddito da commercio d'immobile e si limitava a esporgli il reddito della
sostanza di fr. 13'000.- lordi, per un reddito imponibile di fr. 11'050.-.

                                         La
decisione su reclamo passava incontestata in giudicato.

 

                                         1.2.

                                         A
sua volta, l'Ufficio di tassazione di Bellinzona notificava il 25 maggio 1998
la tassazione IC 1997-98 a __________ __________, domiciliato a __________, in quanto proprietario di sostanza
immobiliare in Ticino, esponendogli un reddito della sostanza immobiliare lordo
di fr. 15'500.-, sul quale gli concedeva una deduzione di fr. 3'875.-, come
pure una sostanza imponibile, al netto quindi delle deduzioni, di fr.
311'344.-.

                                         Il
reclamo presentato il 5 giugno 1998 contro la suddetta notifica di tassazione
veniva accolto come a domanda. La deduzione dal reddito della sostanza veniva
elevata da fr. 3'875.- a fr. 12'682.-. A sua volta la sostanza netta imponibile
veniva ridotta a fr. 146'171.- (cfr. decisione su reclamo del 14 dicembre
1998).

                                         Anche
questa decisione su reclamo passava incontestata in giudicato.

 

 

                                   2.   Il
12 aprile 1999 __________ __________, assistito dalla fiduciaria Prefera
di __________, presentava un nuovo
reclamo all' Ufficio di tassazione di Bellinzona contro la tassazione IC
1997-98, producendo i relativi riparti d'imposta intercantonali, del Comune di __________ datati 17 febbraio 1999.

                                         Il
15 aprile successivo __________ di __________ comunicava a __________ __________
che avrebbe considerato lo scritto del 12 aprile 1999 della __________ __________
quale ricorso contro la decisione su reclamo del 14 dicembre 1998 e che lo
avrebbe trasmesso in assenza di comunicazione contraria alla Camera di diritto
tributario del Tribunale d'appello perché lo consideri quale ricorso.

                                         Il
6 maggio 1999 la __________ __________ ribadiva all'UT di Bellinzona che
al Canton Ticino non spettava alcuna quota di reddito imponibile in base a
quanto stabilito dal Comune di __________
__________ nella decisione di riparto intercantonale.

                                         Il
7 maggio 1999 l'UT trasmetteva pertanto a questa Camera lo scritto del 12
aprile 1999 della __________ __________ da intendere quale ricorso.

 

 

                                   3.   Conformemente
all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24
novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide
nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni
di principio e non è di rilevante importanza.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Secondo
l'art. 227 cpv. 1 LT, il contribuente può impugnare con ricorso scritto la
decisione su reclamo dell'autorità di tassazione, entro 30 giorni dalla
notifica, alla Camera di diritto tributario.

                                         L'art.
192 cpv. 1 LT precisa che questo termine, stabilito dalla legge, è perentorio,
essendo prevista una deroga solo quando esiste un motivo di restituzione in intero
del termine, vale a dire quando è provato che l'inosservanza del termine è da
attribuire a servizio militare, malattia, assenza dal cantone o altri gravi
motivi riguardanti il contribuente o il suo rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT
1994). In altre parole, la restituzione del termine viene concessa solo se non
è riscontrabile colpa alcuna da parte del contribuente o del suo rappresentante
(cfr. sent. CDT n. 73 del 7 novembre 1985 in re B.; in senso analogico DTF
106 II 173).

 

                                         4.2.

                                         Nel
presente caso, il "reclamo" (ricorso) presentato dal contribuente il
12 aprile 1999 con l'assistenza della __________
__________ di __________, contro la decisione su reclamo del 14 dicembre 1998
in materia di IC 1997-98 (e forse anche contro la decisione su reclamo del 9
giugno 1997 in materia di IC 1995-96), producendo le decisioni di riparto in
materia di imposta cantonale 1995-96 e 1997-98 del Comune di Mels, entrambe
datate 17 febbraio 1999, è irrimediabilmente tardivo.

                                         I
succinti argomenti ricorsuali contenuti nello scritto del 12 aprile 1999 non
sono di alcun rilievo ai fini del presente giudizio, poiché sviluppano
argomentazioni sul merito della tassazione, omettendo di esprimersi sulla
tempestività del reclamo con riferimento alla motivazione delle decisioni impugnate.

 

                                         4.3.

                                         Il
ricorrente non invoca per altro nessun motivo di restituzione dei termini. Egli
si limita infatti a chiedere la modifica della decisione su reclamo del 14
dicembre 1998 (IC 1997-98) e forse anche si quella del 9 giugno 1997 (IC 1995-96),
non contestate  - come si è visto -  entro il termine utile, solo perché nel
frattempo ha ricevuto le decisioni di riparto intercantonale emesse
dall'autorità fiscale del proprio Cantone di domicilio.

                                         Stando
così le cose, questa Camera non può che ribadire la tardività del reclamo-ricorso
del 12 aprile 1999.

 

                                         4.4.

                                         Va
inoltre rilevato, a titolo abbondanziale, che la norma dell'art. 46 cpv. 2 Cost.
fed., volta ad impedire i casi di doppia imposizione, non ha come conseguenza
di limitare la sovranità fiscale di un cantone in favore di un altro. Se dunque
un contribuente è imponibile in più cantoni, ognuno di essi applica, per quanto
lo concerne, la propria legge fiscale sia per quanto attiene al merito sia per
quanto attiene alla procedura (Höhn, Interkantonales Steuerrecht, 3a
ediz., Berna 1993, p. 529 ss.).

                                         Se,
per motivi desunti dal divieto di doppia imposizione, un contribuente intende
contestare davanti ad una autorità cantonale una decisione di quest'ultima
autorità egli deve agire secondo il diritto processuale di questo cantone e
meglio entro i termini di reclamo rispettivamente di ricorso previsti da questa
legislazione (cfr. CDT n. 377 del 5 novembre 1987 in re K.M.). 

 

 

                                   5.   5.1.

                                         Va
nondimeno confermato al ricorrente, che egli  - come quanto meno implicitamente
sostenuto nello scritto del 12 aprile 1999 -  ha la facoltà di sollevare
l'eccezione derivante dall'art. 46 cpv. 2 Cost. fed. nel termine di 30 giorni
dall'ultima decisione cantonale, mediante ricorso di diritto pubblico al
Tribunale federale (cfr. art. 89 cpv. 3 OG; DTF 111 Ia 45, c. 1a e
richiami; ASA 53 pag. 212; RTT 1984 pag. 241 segg.; STF
dell'8 gennaio 1986 in re F. St.: Höhn, op. cit., p. 530; CDT n.
377 del 5 novembre 1987 in re K.M.).

 

                                         5.2.

                                         Ci
si deve domandare se il reclamo-ricorso del 12 aprile 1999, che si fonda sulle
decisioni di riparto del Comune di __________
datate 17 febbraio 1999, non configuri un ricorso di diritto pubblico, da
trasmettere all'autorità competente, in concreto al Tribunale federale,
conformemente a quanto disposto dall'art. 32 cpv. 4 OG (cfr. anche DTF
121 I 93), senza che competa a questa Camera pronunciarsi sulla sua
tempestività con riferimento alle decisioni di riparto invocate.

                                         Copia
della presente sentenza verrà pertanto trasmessa al Tribunale federale.

 

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 231 LT
1994

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le
spese processuali consistenti:

                                         a.
nella tassa di giustizia di                                     fr.     200.–

                                         b.
nelle spese di cancelleria di complessivi            fr.       80.–

                                         per
un totale di                                                         fr.     280.–

                                         sono
a carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti. Copiaal Tribunale federale, Losanna.

 

                                   4.   Il
presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                            Il
segretario: