# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 927f4bee-dddd-5459-b266-faa0e1f0555c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 14.07.2003 16.2003.59
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2003-59_2003-07-14.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2003.59

  	
  Lugano

  14 luglio 2003/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 25
maggio 2003 presentato da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 15 maggio 2003 del Giudice di pace del
circolo di Taverne nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e
fallimenti promossa con istanza 31 marzo 2003 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

 

con la
quale l'istante ha chiesto il rigetto dell'opposizione interposta dall'escusso
al PE n. __________dell'UE di Lugano, domanda accolta dal primo giudice,

 

 

esaminati gli atti 

 

 

 

 

 

considerato

 

in fatto e in
diritto:       che con istanza 31 marzo 2003
__________ ha chiesto il rigetto dell'opposizione interposta da __________ al
PE sopra menzionato notificatogli per l'incasso di fr. 500.- oltre accessori
corrispondenti a pigioni per i mesi di gennaio e febbraio 2001 "come a
fattura no….";

 

                                          che
con il querelato giudizio il primo giudice, considerando il documento prodotto
valido riconoscimento di debito per l'importo posto in esecuzione, ha rigettato
l'opposizione in via provvisoria;

 

                                          che
con il presente tempestivo ricorso l'escusso insorge contro il predetto
giudizio postulandone l'annullamento: rimprovera al primo giudice di aver
erroneamente applicato l'art. 82 LEF per quanto riguarda il titolo esecutivo;

 

                                          che
con scritto 16 giugno 2003 la controparte si oppone all'accoglimento del
ricorso;

 

                                          che
giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sulla base del quale è implicitamente
basato il gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere
annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale
o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa
o di prove;

 

                                          che
nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in
ogni stadio di causa se la documentazione prodotta dall’istante costituisce
titolo idoneo per permettere la pronuncia di un rigetto definitivo o
provvisorio dell'opposizione (Staehelin, Kommentar zum
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 50 ad art. 84 LEF); 

 

                                          che
nel caso di specie, dalla documentazione prodotta dall’istante non è possibile
concludere per l’esistenza di un valido riconoscimento di debito per l’importo
posto in esecuzione;

 

                                         che in
particolare la fattura / ultimo richiamo 29 marzo 2001 (doc. A) non costituisce
riconoscimento di debito, trattandosi di un documento allestito dall'istante e
non firmato dall'escusso, ossia che non contiene la dichiarazione di volontà di
quest'ultimo, chiara, esplicita, non equivoca e non soggetta a interpretazione,
di riconoscersi debitore nei confronti dell’istante per l’importo da questi
rivendicato (Staehelin, op. cit., n. 21 segg. ad art. 82);

 

                                          che
quindi, il giudizio impugnato dev'essere annullato essendo frutto di una
valutazione manifestamente errata degli atti di causa e di una conseguente
erronea applicazione dell'art. 82 LEF;

 

                                         che in
virtù dell'art. 327 lett. g. CPC il ricorso dev'essere accolto e l'istanza
decisa ai sensi dell'art. 332 cpv. 2 CPC;

 

                                          che
le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

 

 

Motivi per i quali,

richiamati gli art.
327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF

 

 

pronuncia:             I.      Il ricorso per cassazione 25 maggio 2003 di __________ è accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 15 maggio 2003 del Giudice di pace del circolo di
Taverne è annullata e sostituita dal seguente 

                                          giudicato:

 

                                          1.     L'istanza è respinta.

                                          2.     La
tassa di giustizia e le spese di questa sede, per un totale di 

                                                  fr.
80.-, da anticipare dalla parte istante, rimangono a suo carico. 

 

                                 II.      Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-,
sono poste a carico di __________ il quale rifonderà al ricorrente un'indennità
di fr. 30.- per questa sede.

 

                                III.      Intimazione a:

                                          __________.

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Taverne.

 

 

Per la Camera di
cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
segretaria