# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 92f1222c-b6fb-5e88-a6af-bd4ec5f0f721
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.03.2010 10.2009.16
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-2009-16_2010-03-18.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2009.16

  	
  Lugano

  18 marzo 2010/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per giudicare nella causa promossa
direttamente in appello (diritti d’autore), con istanza 7 settembre 2009 da

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

chiedente
la condanna del convenuto al pagamento di fr. 2'693.60 oltre accessori, nonché
il rigetto in via definitiva dell’ opposizione interposta al PE n. __________
dell’UEF di Valle Maggia per il medesimo importo;

 

domande
sulle quali il convenuto non ha preso posizione, non essendosi egli costituito
all’udienza di discussione;

 

tenutosi
il dibattimento finale in data 12 ottobre 2009;

 

letti
ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

 

ritenuto

 

in
fatto:

 

A.  IS 1 è una società cooperativa ai sensi degli artt.
828 ss. CO, che ha la sua sede a Zurigo. Il suo scopo, secondo i suoi statuti,
è quello di gestire a titolo fiduciario i diritti degli autori di opere
musicali non teatrali (doc. A, doc. B). Il 26 maggio 1998 l’Istituto federale
della proprietà intellettuale ha autorizzato IS 1 a gestire in particolare il diritto all’esecuzione delle opere musicali non teatrali ai sensi
dell’art. 13 LDA (doc. C). IS 1 ha inoltre stabilito una tariffa, chiamata
comune Hb, la quale con riguardo alle opere musicali non teatrali del suo
repertorio, protegge il diritto d’autore nell’ambito di concerti o manifestazioni
analoghe (doc. I). Tale tariffa è stata approvata dalla Commissione arbitrale
federale per la gestione del diritto d’autore e i diritti affini il 4 dicembre
1998. La sua validità è stata prorogata il 4 novembre 2008,con pubblicazione
sul FUSC del 27 novembre 2008 (doc. Y, doc. Z). Secondo la tariffa comune Hb
ogni utilizzo di opere protette dal diritto d’autore per concerti o
manifestazioni analoghe deve essere autorizzato dalla società di gestione (TC
Hb, art. 28). IS 1 ha poi concluso una serie di contratti di rappresentanza
reciproca con delle società omologhe attive all’estero, tra cui l’italiana SIAE
(doc. F, doc. H). Sulla base di detti accordi, ogni società affida all’altra,
per il territorio d’attività di quest’ultima, la gestione dei propri diritti
d’autore.

 

 

B.     Il 1° dicembre 2007 CO 1 ha organizzato una manifestazione musicale presso il __________ di __________ (doc. DD). In tale
occasione si sono esibiti i __________, __________, __________, __________, __________,
__________ (doc. EE). L’11 dicembre 2007 IS 1 ha chiesto a CO 1 di compilare dei formulari per emettere una fattura in relazione all’evento del __________
(doc. FF). Tale sollecito, così come i successivi richiami, non hanno ottenuto
risposta alcuna (doc. GG, doc. HH). IS 1 ha emesso d’ufficio una fattura a carico di CO 1 sulla base della Tariffa Hb (doc. II), per l’importo di fr.
2'693.60, che non è stata pagata. Neppure i tre richiami del 15 maggio, del 12
giugno, e dell’ 8 agosto 2008 hanno sortito effetto alcuno (doc. LL, doc. MM).

 

 

                                  C.   IS 1 ha dunque fatto spiccare nei confronti di CO 1 un precetto esecutivo in data 24 settembre 2008 per
l’importo summenzionato più interessi a partire dalla medesima data. A tale
atto è stata interposta opposizione dalla madre dell’escusso, __________ (doc.
CC). Il 18 maggio 2008 IS 1 ha presentato a questa Camera istanza di
conciliazione nei confronti di CO 1. All’udienza del 16 giugno 2009
quest’ultimo non si è presentato e la presidente della Camera ha di conseguenza
dichiarato decaduto il tentativo di conciliazione.

 

                                  D.   Con
istanza 7 settembre 2009 IS 1 ha chiesto la condanna di CO 1 al pagamento di fr.
2'693.60 oltre accessori e il rigetto definitivo dell’opposizione al PE n. __________
dell’UEF di Valle Maggia. A parere dell’istante, l’organizzazione della
manifestazione a __________ avrebbe fatto sorgere l’obbligo a carico del
convenuto di versare gli oneri per l’utilizzo di opere e prestazioni protette
dal diritto d’autore. Entrambe le poste dovrebbero poi essere raddoppiate in
quanto il convenuto non avrebbe collaborato con la società di gestione per
definire l’importo dovuto (TC Hb, art. 28). All’udienza
del 12 ottobre 2009, l’istante ha confermato le proprie domande, con protesta
di spese e ripetibili a carico del convenuto. Costui, assente all’udienza di
discussione del 12 ottobre 2009, non si è costituito in causa ed è pertanto
rimasto precluso. Non essendovi istruttoria da eseguire oltre a quella
documentale, il dibattimento finale ha avuto luogo seduta stante. 

 

 

e considerato

 

in diritto:

 

 

                                   1.   Per quanto riguarda le azioni dirette nei confronti delle persone
fisiche, il foro è quello di domicilio del convenuto (art. 3 cpv. 1 LForo).
Essendo il convenuto domiciliato a __________, per quanto riguarda questo
aspetto la competenza di questa Camera è data. Secondo l’art. 64 cpv. 3 LDA,
ciascun cantone designa per tutto il proprio territorio un tribunale incaricato
di occuparsi delle azioni civili basate sul diritto d’autore. In esecuzione a
tale disposizione, l’art. 48 lett. b n. 5 LOG attribuisce alla cognizione della
Seconda Camera civile del Tribunale d’appello, senza riguardo al valore
litigioso, le controversie civili in materia di proprietà intellettuale.
Essendo la pretesa fatta valere da IS 1 fondata sulla LDA, anche per tale aspetto
la competenza della scrivente autorità è data.

 

 

                                   2.   Secondo
l’art. 295 CPC, se le parti o una di esse non compaiono all’udienza il giudice
procede nella lite giudicando in base all’istanza e alle prove addotte. Nel
caso che ci occupa, il convenuto non si è presentato all’udienza di discussione
del 12 ottobre 2009 ed è pertanto rimasto precluso in causa. 

                                   3.   La
gestione del diritto esclusivo di esecuzione delle opere musicali non teatrali
è sottoposto alla sorveglianza della Confederazione (art. 40 cpv. 1 lett. a
LDA). Chi gestisce simili diritti deve essere titolare di un’apposita
autorizzazione rilasciata dall’Istituto federale della proprietà intellettuale
(art. 41 LDA). L’istante è l’unico ente che beneficia di una tale
autorizzazione (Barrelet/Egloff, Le nouveau droit d’auteur, 3a ed., Berna 2008, art. 41, n. 3). In considerazione dei contratti
conclusi con gli artisti, degli accordi sottoscritti con le omologhe società
estere e della propria posizione di monopolio, l’istante gestisce attualmente
in Svizzera la quasi totalità dei diritti d’autore del repertorio mondiale di
musica (DTF 107 II 57). In sintesi, i musicisti non
gestiscono personalmente i propri diritti ai sensi degli art. 10 e art. 33
lett. e LDA, ma devono di regola affidare tale compito all’ente autorizzato
(art. 40 cpv. 1 lett. a LDA). Chi vuole organizzare manifestazioni musicali con
esibizioni di musicisti deve pertanto chiedere l’autorizzazione a IS 1. In caso contrario egli commette un atto illecito ai sensi degli art. 41 ss CO. Per tutti i casi in cui l’utilizzo di un’opera protetta dà luogo
all’obbligo di pagare un’indennità, la società di gestione può agire per
riscuotere quanto dovuto senza dover dimostrare per ogni opera un
corrispondente mandato (DTF 124 III 489, consid. 2a). Per
questi motivi, IS 1 è legittimata a far valere in giudizio la pretesa in esame.

 

 

                                   4.   La
pretesa fatta valere con l’istanza in esame si basa sulla violazione del
diritto esclusivo d’autore e quindi su una responsabilità aquiliana
(Kantonsgericht SG, 18 agosto 1999, in Sic! 6/1999, pp. 636 s., consid.
1b). L’art. 10 LDA stabilisce infatti che l’autore ha
diritto esclusivo di decidere se, quando e in quale misura la sua opera sarà
utilizzata. Secondo l’art. 33 LDA, invece, l’artista interprete ha diritto
esclusivo di far vedere o udire la propria prestazione. Organizzare concerti o
manifestazioni musicali senza l’autorizzazione dell’avente diritto (o del suo
fiduciario) rappresenta dunque un atto illecito. Esso obbliga l’autore a
risarcire il danno che ne deriva. Chi, anche
nell’ambito dei diritti d’autore, postula in giudizio un risarcimento del danno
ai sensi degli artt. 41 ss. CO deve fornire la prova dell’antigiuridicità della
condotta, del nesso di causalità, della colpa e del danno (Kantonsgericht SG,
18 agosto 1999, in Sic! 6/1999, p. 637, consid. 2a). Per quanto riguarda l’illiceità, la condotta del convenuto è in
contrasto con i già citati artt. 10 e 33 LDA. Anche il nesso di causalità tra
violazione e condotta è dato. Relativamente alla colpa, si osserva che il
convenuto ha quantomeno preso in considerazione l’eventualità di arrecare un
pregiudizio. Egli infatti si è rifiutato, nonostante i ripetuti richiami, di
pagare quanto richiesto. Il danno deve essere invece inteso come il mancato
guadagno che l’istante (rectius l’avente causa) avrebbe ottenuto qualora
il convenuto avesse pagato l’utilizzo dei diritti in questione (Kantonsgericht
SG, 18 agosto 1999, in Sic! 6/1999, p. 638, consid. 2b). La pretesa
fatta valere da IS 1 è dunque fondata. Rimane da esaminare se anche la sua
quantificazione è corretta. 

 

 

                                   5.   Le
società di gestione stabiliscono delle tariffe in vista della riscossione delle
remunerazioni (art. 46 cpv. 1 LDA). Secondo l’art. 59 cpv. 3 LDA, le tariffe
approvate dalla Commissione arbitrale federale per la gestione dei diritti
d’autore e dei diritti affini vincolano il giudice dalla loro entrata in
vigore. Nel caso in questione, la Tariffa comune Hb è stata approvata dalla
Commissione arbitrale federale il 4 dicembre 1998. La sua validità è stata
estesa fino al 31 dicembre 2009 (TC Hb, art. 38 ss.). Il
calcolo delle indennità viene effettuato in valori percentuali sulla base degli
introiti provenenti dalle esecuzioni musicali (TC Hb, art. 16). Per quanto
riguarda le manifestazioni danzanti e ricreative, la percentuale è del 5% per i
diritti d’autore e dell’1,5% per i diritti affini. Qualora l’obbligato ometta
di collaborare per la determinazione dell’importo dovuto, IS 1 può raddoppiare
l’indennità (TC Hb, art. 28). La società ha inoltre, in tal caso, la facoltà di
effettuare il calcolo sulla base di una stima (TC Hb, art. 32). All’importo
così calcolato viene poi aggiunta l’IVA del 7,6% per i diritti affini e del
2,4% per i diritti d’autore (LIVA, art. 36).

 

                                         Nonostante
i vari richiami scritti (doc. FF, doc. GG, doc. HH), il convenuto non ha
fornito le indicazioni necessarie ai fini della determinazione dell’indennità. L’istante
ha dunque emesso il 3 aprile 2008 la fattura n. 1.169.082 per fr. 2'693.60
(doc. II) sulla base di una stima, raddoppiandola. La manifestazione del 1°
dicembre 2007 organizzata dal convenuto (doc. DD) al Meeting Center di Iragna
era denominata “Navigator clubbing edition”, prevedeva un’entrata di fr. 20.-
in prevendita e di fr. 25.- alla cassa serale, con la partecipazione di __________,
__________, __________, __________, __________, __________ e __________ (doc.
EE, KK). Il Meeting Center di Iragna è un centro polivalente, con una sala di
circa 600m2, che può
contenere fino a 1000 persone in occasione di concerti o feste danzanti (doc.
JJ). Gli introiti per la manifestazione possono così essere stimati a fr.
20'000.- (fr. 20.- per 1000 posti. L’indennità ammonta quindi a fr. 2'693.60 (5%
per diritti d’autore (x2) fr. 2'000.-, IVA del 2,4% fr. 48.-, 1,5% per i diritti
affini (x2) fr. 600.-, IVA del 7,6% fr. 45,60).       

                                   6.   L’istante
chiede inoltre il pagamento degli interessi a partire dal 24 settembre 2008,
data della domanda d’esecuzione. L’interesse nell’ambito di un risarcimento
danni ai sensi degli artt. 41 ss. CO dovrebbe partire dal momento in cui
l’evento pregiudizievole ha influito sul patrimonio del danneggiato (DTF 122
III 54 s.; Guhl/Koller, Schweizerisches Obligationenrecht, Zurigo 2000, p. 78, § 58). Nel
caso che ci occupa, la tariffa comune Hb stabilisce che i pagamenti devono
essere effettuati entro 30 giorni dalla ricezione della fattura (TC Hb, art.
33). Gli effetti pregiudizievoli sul patrimonio del danneggiato sono dunque da
far risalire a quel punto (Kantonsgericht SG, 18 agosto 1999, in Sic! 6/1999, p. 638, consid. 2cc). Nel caso concreto gli interessi sarebbero dunque
dovuti dal 3 maggio 2008 (doc. II). Tuttavia il giudice pronuncia nei limiti
delle domande delle parti (art. 86 CPC), ciò che impone di riconoscere
all’istante interessi dalla data da lei indicata, ovvero dal 24 settembre 2008.

 

 

                                   7.   Visto
quanto precede, l’istanza deve essere accolta. Gli oneri processuali seguono la
soccombenza del convenuto, il quale rifonderà all’istante un’indennità per
ripetibili.  

 

 

Per i quali motivi, richiamati gli art. 148 CPC, la
vigente LTG e il Regolamento sulle ripetibili,

 

dichiara e pronuncia:

                                      

 

                                   1.   L’istanza
7 settembre 2009 di IS 1 è accolta. Di conseguenza CO 1 è condannato a
versare a IS 1 fr. 2'693.60 oltre interessi del 5% annuo dal 24 settembre 2008.
È rigettata in via definitiva l’opposizione al PE n. __________ dell’UEF di
Valle Maggia per l’importo di fr. 2'693.60 più spese di esecuzione e interessi
del 5% annuo dal 24 settembre 2008.

 

                                   2.   Le
spese del presente giudizio, consistenti in

                                         a) tassa
di giustizia      fr. 250.--

                                         b) spese                         fr.  
50.--

                                         totale                              fr.
300.--

                                         anticipate
dall’istante, sono a carico del convenuto CO 1, il quale rifonderà inoltre all’istante
fr. 300.- per ripetibili.

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

  

  
	
   

  	
   

  

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle cause a
carattere pecuniario con un valore litigioso inferiore a fr. 30'000.- è dato
ricorso in materia civile al Tribunale federale,  1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1
LTF), se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale o se una legge federale prescrive un’istanza cantonale unica (art.
74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile
proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale
(art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un
ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare
entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).