# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6fbcf263-65ee-58a7-9503-2798e6d01c0c
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.09.2009 C-4183/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4183-2007_2009-09-17.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4183/2007

{T 0/2}

Sentenza del 17 settembre 2009 

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Andreas Trommer, Blaise Vuille, 
cancelliera Mara Vassella.

A._______,
patrocinata dall'Avv. Matteo Quadranti,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Contestazione conteggio finale di garanzia.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4183/2007

Fatti:

A.
Entrato  nel  territorio  della  Confederazione  il  17 settembre  1990 
B._______,  cittadino  dello  Sri  Lanka  nato  il  ...,  vi  ha  presentato  il 
giorno stesso una domanda d'asilo.

B.
Entrata in Svizzera in data 24 agosto 1993, A._______, cittadina dello 
Sri  Lanka nata il  ...,  vi  ha presentato il  giorno stesso una domanda 
d'asilo. Con decisione del 15 ottobre 1993, l'Ufficio federale dei rifugiati 
(UFR, attualmente Ufficio federale della migrazione: UFM) ha respinto 
la  suddetta  domanda,  fissando  all'interessata  un  termine  al 
15 dicembre 1993 per lasciare la Svizzera.

C.
In  data  5 maggio  1994,  A._______  è  convolata  a  nozze  davanti 
all'ufficiale  di  stato  civile  del  comune  di  Stabio  con  il  connazionale 
B._______.

A partire dal 23 maggio 1997 i suddetti coniugi hanno vissuto separati, 
separazione constatata il  giorno stesso dalle competenti  autorità  nel 
corso di un tentativo di conciliazione. 

D.
Il 27 agosto 1997, la Commissione svizzera di ricorso in materia d'asi-
lo  (CRA)  ha  respinto  il  ricorso  interposto  il  3 novembre  1993  da 
A._______  per  il  tramite  del  suo  patrocinatore  avverso  la  succitata 
decisione dell'UFR, fissandole un termine per lasciare la Svizzera che 
coinciderà  con  quello  che  verrà  eventualmente  assegnato  al  marito 
alla conclusione della sua procedura d'asilo.

E.
Con scritto del 25 marzo 1999, il  nuovo patrocinatore dell'interessata 
ha comunicato che dal 15 dicembre 1998 quest'ultima intrattiene una 
relazione sentimentale con C._______, connazionale nato il 10 giugno 
1960,  in  attesa  di  una  decisione  in  merito  alla  domanda  d'asilo  da 
esso inoltrata in data 31 ottobre 1990, dal quale aspetta un figlio e con 
il  quale intende sposarsi  non appena ottenuto il  divorzio, postulando 
nel contempo la sospensione del suo allontanamento.

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Il ..., è venuto alla luce D._______, figlio di A._______.

F.
Con  decisione  del  5 dicembre  2000,  l'UFR  ha  respinto  la  domanda 
d'asilo inoltrata da B._______ il 17 settembre 1990, pronunciando nel 
contempo la  sua  ammissione provvisoria  sulla  base del  decreto  del 
Consiglio  federale  del  1° marzo  2000  relativo  all'Azione  umanitaria 
2000 concernente i cittadini dello Sri Lanka.

L'8 febbraio  2001,  l'UFR  ha  ritenuto  che  A._______,  la  quale  ha 
avviato  una  procedura  di  divorzio  e  non  viveva  più  in  comunità  fa-
migliare con il  marito,  non poteva beneficiare della  suddetta azione, 
fissandole un termine all'8 aprile 2001 per lasciare la Svizzera.

G.
Con scritto del 14 novembre 2002, il Dipartimento delle istituzioni del 
canton Ticino ha richiesto all'UFR di riesaminare la sua posizione in 
merito all'interessata, formulando una domanda di ammissione provvi-
soria.

H.
Dando seguito alla domanda unilaterale di divorzio introdotta il 23 otto-
bre  2002 da  A._______,  con sentenza del  22 aprile  2003 il  Pretore 
della Giurisdizione di Mendrisio-Sud ha sciolto per divorzio il matrimo-
nio contratto  tra  i  coniugi  A._______ e B._______ in  data  5 maggio 
1994.

I.
Con  decisione  del  20 aprile  2004,  l'UFR  ha  ritenuto  l'esecuzione 
dell'allontanamento  di  A._______  come  non  esigibile,  sostituendola 
con  un'ammissione  provvisoria,  con  conseguente  rilascio  di  un  per-
messo F.

J.
In data ... è venuto alla luce E._______, secondo figlio dell'interessata.

Il  2 novembre  2005,  A._______  ha  contratto  matrimonio  con 
C._______, il quale ha riconosciuto i due figli concepiti dalla moglie.

K.
A seguito dell'ottenimento da parte di  A._______ di  un permesso di 

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dimora (permesso B), in data 24 maggio 2006 l'UFM, in applicazione 
dell'art.  14b della  legge  federale  del  26 marzo  1931  concernente  la 
dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS, CS 1 117) ha pronunciato la 
fine dell'ammissione provvisoria dell'interessata.

L.
Con scritto del  1° marzo 2007,  l'UFM ha trasmesso ad A._______ il 
conteggio finale concernente il conto di garanzia n. 12445860 ad essa 
intestato, invitandola a verificarlo ed a comunicare eventuali anomalie, 
comprovando in maniera plausibile i motivi del suo disaccordo. Questo 
conteggio  si  fondava su  un  credito  di  Fr. 16'885.25  proveniente  dal 
reddito  di  un'attività  lucrativa,  bilanciato  da  un  importo  totale  da 
rimborsare  di  Fr.  32'003.-,  con  conseguente  saldo  negativo  di  Fr. 
15'117.75. L'autorità di prime cure ha rilevato come l'interessata e suo 
figlio non avessero causato spese durante l'ammissione provvisoria e 
che  i  suddetti  esborsi  corrispondono  al  periodo  del  suo  primo 
matrimonio con B._______.

M.
Con osservazioni del 12 marzo 2007, agendo per il tramite del suo pa-
trocinatore,  A._______  ha  contestato  il  suddetto  conteggio  finale, 
rifiutandosi  di  assumersi  costi  e  responsabilità  relative  all'ex  marito. 
Essa  ha  poi  affermato  che  già  dal  23 maggio  1997  era  stata 
autorizzata  a  vivere  separata  da  B._______,  precisando  che  la 
sentenza  di  divorzio  è  stata  pronunciata  solo  il  22 aprile  2003,  in 
quanto, in ragione della nuova legge sul divorzio, essa aveva dovuto 
aspettare  quattro  anni  prima  di  potere  introdurre  una  domanda 
unilaterale di divorzio. L'interessata ha infine rilevato che un'eventuale 
solidarietà con l'ex marito sarebbe tutt'al più limitata al periodo dal ma-
trimonio sino al 23 maggio 1997.

N.
Con decisione  del  23 maggio  2007,  l'UFM ha affermato  che,  giusta 
l'art.  9  cpv. 2  dell'Ordinanza  2  dell'11 agosto  1999  sull'asilo  relativa 
alle questioni finanziarie nel suo tenore in vigore fino al 31 dicembre 
2007 (Ordinanza 2 sull'asilo, OAsi 2) sussiste una responsabilità soli-
dale e illimitata da parte di entrambi i coniugi per ciò che riguarda il 
rimborso dei costi causati per tutto il tempo della durata del matrimo-
nio, confermando quindi quanto esposto nel suo conteggio finale del 
1° marzo 2007 ripreso nel seguente dispositivo:

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1. Il conto di garanzia n. 12445860 presenta in data 18.05.2007 un 
saldo di Fr. 16'885.25.

2. Le spese da rimborsare nell'ambito dell'obbligo di versare le 
prestazioni di garanzia sono fissate a Fr. 32'003.-.

3. Il conto di garanzia n. 12445860 è saldato. Il saldo (vedi punto 1), 
aggiunti gli interessi e detratte le spese, deve essere versato 
all'Ufficio federale della migrazione, quale rimborso per le spese 
causate.

O.
In data 13 giugno 2007, l'interessata è insorta avverso la suddetta de-
cisione,  riprendendo  le  argomentazioni  espresse  nel  suo  scritto  del 
12 marzo  precedente,  chiedendo  nel  contempo  all'autorità  di  prime 
cure di computare solo in ragione di ½ la sua solidarietà, in modo da 
potere  percepire  la  metà  del  saldo  al  18 maggio  2007  pari  a  Fr. 
16'885.25.

P.
Chiamato ad esprimersi  in merito al  succitato ricorso, con preavviso 
del 20 settembre 2007, l'UFM ha postulato la reiezione del gravame. 
L'autorità di  prime cure ha in particolare rilevato che, giusta l'art. 85 
cpv. 1 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007 (LAsi) e l'art. 9 cpv. 2 OAsi 2 nel suo tenore 
in  vigore  fino  al  31  dicembre 2007,  i  titolari  dei  conti  rispondono in 
modo solidale per i costi causati dal coniuge, dal partner registrato o 
dai figli e i coniugi sono solidalmente responsabili per le spese causa-
te durante il matrimonio. L'autorità inferiore ha precisato che, secondo 
la giurisprudenza (DTF 132 V 236 consid. 2.3), la durata del matrimo-
nio inizia con il matrimonio e termina con la crescita in giudicato della 
sentenza di  divorzio, nella  fattispecie dal 5 maggio 1994 al  2 giugno 
2003 e che quindi la ricorrente risponde per le spese causate dall'ex 
marito durante l'ammissione provvisoria, ossia nel periodo dal 28 no-
vembre 2000 al 22 aprile 2003 ammontanti a Fr. 32'003.-.

Q.
Invitata a prendere posizione in merito al preavviso dell'autorità intima-
ta, con replica del 18 ottobre 2007, la ricorrente ha in primo luogo rile-
vato che la giurisprudenza a cui l'UFM fa riferimento, si applica al ri-
parto tra i coniugi dell'avere di Cassa Pensioni e non al caso concreto. 
A._______ ha poi affermato che nella fattispecie ci si deve riallacciare 
all'art. 166 del  codice civile  svizzero del  10 dicembre 1907 (CC, RS 

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210)  in  base  al  quale,  a  far  tempo  dalla  cessazione  della  vita  in 
comune, ciascun coniuge non ha più il potere di rappresentare l'unione 
coniugale,  ribadendo  che  quindi  essa  non  può  essere  ritenuta 
debitrice  solidale  per  quanto dovuto  dall'ex coniuge a far  tempo dal 
23 maggio 1997, momento in cui il giudice aveva autorizzato i coniugi 
a vivere separati. 

R.
Chiamato ad esprimersi in merito alla succitata replica, con duplica del 
30 ottobre 2007 l'UFM ha fatto riferimento ad una sentenza emessa in 
data 20 settembre 2007 dal  Tribunale amministrativo federale (di  se-
guito:  il  TAF  o  il  Tribunale)  in  materia  di  responsabilità  solidale 
(C-1252/2006), precisando che l'art. 9 cvp 2 OAsi 2 nel suo tenore in 
vigore fino al 31 dicembre 2007 introduce un caso di responsabilità so-
lidale legale, la quale va oltre le norme del CC, di modo che la ricor-
rente è responsabile per i costi generati dall'ex marito per tutta la dura-
ta del matrimonio, vale a dire fino alla crescita in giudicato della sen-
tenza di divorzio del 22 aprile 2003.

S.
Invitata  a  formulare  delle  osservazioni  complementari  in  merito  alla 
duplica dell'autorità di prime cure, la ricorrente non ha reagito. 

Diritto:

1.

1.1 Riservate le eccezioni previste all'art. 32 della legge del 17 giugno 
2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32),  giusta 
l'art. 31 LTAF il  Tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni  ai sensi 
dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura 
amministrativa  (PA,  RS  172.021)  prese  dalle  autorità  menzionate 
all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni in materia di conti di garan-
zia rese dall'UFM - il quale costituisce un'unità dell'amministrazione fe-
derale come definita all'art. 33 let. d LTAF - possono essere impugnate 
dinanzi al TAF, il quale statuisce in via definitiva (cfr. art. 1 cpv. 2 LTAF 
in relazione con l'art. 83 let. d cf.1 della legge del 17 giugno 2005 sul 
Tribunale federale [LTF, RS 173.110]). 

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1.2 Salvo i casi  in cui  la LTAF non disponga altrimenti,  la procedura 
davanti  al  Tribunale amministrativo federale  è retta  dalla  PA (art. 37 
LTAF).

1.3 A._______ ha diritto di ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA) e il suo ricorso, 
presentato nella forma e nei termini prescritti dalla legge, è ricevibile 
(cfr. art. 50 e 52 PA).

2.

2.1 La decisione impugnata è stata pronunciata in applicazione degli 
artt. 85 a 87 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, nel suo te-
nore fino al 31 dicembre 2007, RU 1999 2262), dell'art. 14c cpv. 6 del-
la legge federale del 26 marzo 1931 concernente la dimora e il domici-
lio degli stranieri abrogata dal 1° gennaio 2008 (LDDS, CS 1 117), de-
gli  art.  8  cpv. 1,  9  e  17  a  19  dell'ordinanza  2  dell'11  agosto  1999 
sull'asilo relativa alle questioni finanziarie (OAsi 2, nel suo tenore fino 
al 31 dicembre 2007, RU 1999 2318) nonché dall'art. 22 dell'ordinanza 
dell'11  agosto  1999  concernente  l'esecuzione  dell'allontanamento  e 
dell'espulsione di stranieri (OEAE, nel suo tenore fino al 31 dicembre 
2007, RU 1999 2254). 

Il 1° gennaio 2008 è entrato in vigore il secondo pacchetto della revi-
sione della legislazione sull'asilo del 16 dicembre 2005 con i rispettivi 
adattamenti  della  LAsi  e  dell'OAsi  2  che  hanno  comportato  notevoli 
modifiche nell'ambito della restituzione delle prestazioni. In sostanza la 
normativa  previgente  relativa  all'obbligo  di  rimborso  e  di  garanzia  è 
stata sostituita da un contributo speciale (cfr. Messaggio relativo alla 
modifica della legge sull'asilo del 4 settembre 2002, FF 2002 6087). In 
virtù del cpv. 1 delle disposizioni transitorie della LAsi relative alla mo-
difica  del  16 dicembre  2005,  ai  procedimenti  pendenti  al  momento 
dell'entrata in vigore della modifica di questa legge è applicabile il nuo-
vo diritto. Il  cpv. 2 delle succitate disposizioni  transitorie prevede co-
munque che, se prima dell'entrata in vigore della modifica in oggetto, 
sorge un motivo per l'allestimento del conteggio finale secondo l'art. 
87 della legge nella versione del 26 giugno 1998, il conteggio e il pa-
gamento  del  saldo sono effettuati  secondo il  diritto  previgente. Pari-
menti  dispone l'art. 126a della  legge federale del  16 dicembre 2005 
sugli stranieri (LStr, RS 142.20).

Ai  sensi dell'art. 126 cpv. 2 LStr, la procedura relativa alle domande 

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presentate prima dell'entrata in vigore, il 1° gennaio 2008, della LStr è 
retta dal nuovo diritto.

2.2 In concreto, A._______ è stata posta a beneficio di un permesso 
di  dimora annuale a partire  dal  9 maggio 2006,  di  modo che,  prima 
dell'entrata in vigore della modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, è 
sorto  un  motivo  di  restituzione  delle  somme  di  garanzia  ai  sensi 
dell'art. 87 LAsi nel suo tenore in vigore sino al 31 dicembre 2007. Il 
diritto  previgente è pertanto applicabile  alla  presente fattispecie  (cfr. 
consid. 2.1).

3.
In applicazione dell'art. 49 PA, il ricorrente può invocare la violazione 
del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprez-
zamento, l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti giuridicamente 
rilevanti  nonché  l'inadeguatezza;  quest'ultima  censura  è  tuttavia 
inammissibile  se un'autorità  cantonale ha giudicato  quale autorità  di 
ricorso. Il Tribunale applica d'ufficio il diritto federale e non è vincolato 
in nessun caso dai motivi del ricorso (cfr. art. 62 cpv. 4 PA). Rilevanti 
sono in primo luogo la situazione di fatto e di diritto al momento del 
giudizio  (cfr.  sentenza  2A.451/2002  del  28  marzo  2003  consid.  1.2 
pubblicata  parzialmente  in:  DTF  129  II  215  nonché  sentenza  del 
Tribunale  amministrativo  federale  C-135/2006  del  20  dicembre 2007 
consid. 2 e riferimenti ivi citati).

4.

4.1 L'art. 14c cpv. 6 LDDS stabilisce l'obbligo per gli stranieri ammessi 
provvisoriamente  di  fornire  garanzie  per  il  rimborso  delle  spese 
d'assistenza, procedura, partenza ed esecuzione. A questo proposito 
gli art. 85 a 87 LAsi in vigore sino al 31 dicembre 2007 si applicano 
per analogia.

4.2 In quanto ragionevolmente esigibile, le spese di  aiuto sociale, di 
partenza  e  di  esecuzione,  nonché  i  costi  della  procedura  di  ricorso 
devono essere rimborsati (art. 85 cpv. 1 LAsi nel suo tenore in vigore 
fino al  31 dicembre 2007). Il  Consiglio federale disciplina i  dettagli  e 
definisce le  eccezioni  all'obbligo di  rimborso (art. 85 cpv. 4 LAsi  nel 
suo tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). 

4.3 I  richiedenti  l'asilo  e  le  persone  bisognose  di  protezione  sono 
tenuti a fornire garanzia per il rimborso delle spese di assistenza, di 

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partenza e di esecuzione, nonché dei costi dalla procedura di ricorso. 
La Confederazione istituisce conti di garanzia destinati unicamente a 
tale scopo. Il Consiglio federale stabilisce quale parte del reddito della 
persona tenuta a fornire garanzia il datore di lavoro deve versare sul 
conto  di  garanzia.  L'autorità  cantonale  vincola  l'autorizzazione 
provvisoria di esercitare un'attività lucrativa a un onere corrispondente 
(art. 86 cpv. 1 a 3 LAsi nel  suo tenore in vigore fino al  31 dicembre 
2007). Il Consiglio federale disciplina i dettagli (art. 86 cvp. 6 LAsi nel 
suo tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). 

4.4 Su richiesta, le garanzie prestate sono restituite dopo deduzione 
delle spese computabili  quando la persona tenuta a fornire garanzia 
ha comprovatamente o probabilmente lasciato definitivamente la Sviz-
zera; in quanto richiedente l'asilo o rifugiato, ha ottenuto un permesso 
di  dimora oppure in quanto beneficiario della  protezione provvisoria, 
ha ottenuto un permesso di domicilio o risiede in Svizzera da almeno 
dieci anni (art. 87 cpv. 1 let. a a c LAsi nel suo tenore in vigore fino al 
31 dicembre 2007). Il diritto alla restituzione di un eventuale saldo atti-
vo  che  non  è  fatto  regolarmente  valere  entro  dieci  anni  passa  alla 
Confederazione, tuttavia se il diritto non ha potuto essere fatto valere 
per  motivi  scusabili,  la  Confederazione  può  restituire  il  saldo  attivo 
all'interessato anche dopo dieci anni (art. 87 cpv. 2 LAsi nel suo tenore 
in vigore fino al 31 dicembre 2007). La Confederazione può affidare a 
terzi i compiti d'esecuzione connessi allo scioglimento dei conti di ga-
ranzia; il Consiglio federale disciplina i dettagli (art. 87 cpv. 3 e 4 LAsi 
nel suo tenore fino al 31 dicembre 2007). 

Inoltre, l'art. 22 cpv. 1 dell'ordinanza dell'11 agosto 1999 concernente 
l'esecuzione dell'allontanamento e dell'espulsione di stranieri  (OEAE, 
RU 1999 2254 nel suo tenore fino al 31 dicembre 2007), prevede che 
le disposizioni del titolo 2 capitolo 2 dell'OAsi 2 (nel suo tenore fino al 
31 dicembre  2007),  applicabili  ai  richiedenti  l'asilo,  si  applicano  per 
analogia agli  stranieri  che sono stati  ammessi  provvisoriamente (cfr. 
art. 14c cpv. 6 LDDS).

4.5 Giusta l'art. 17 cpv. 2 OAsi 2 nel suo tenore fino al 31 dicembre 
2007, alle persone obbligate a prestare garanzia, le quali soddisfano la 
fattispecie  dell'art. 87  cpv. 1  della  legge (LAsi)  nonché  alle  persone 
bisognose di protezione cui è stato rilasciato un permesso di dimora in 
base  alla  LDDS,  viene  allestito  un  conteggio  nel  quale  il  saldo  del 
conto di garanzia è messo a confronto con i costi che devono essere 

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rimborsati, sono fatti salvi i casi in cui il conteggio finale è allestito con 
il conteggio intermedio.

4.6 In concreto, la ricorrente è stata posta al beneficio di un permesso 
di  dimora annuale dal  9 maggio 2006,  le condizioni  di  cui  all'art. 87 
cpv. 1 let. c LAsi sono pertanto adempiute. E`quindi a giusta ragione 
che l'UFM ha allestito un conteggio finale.

5.
L'art. 9 cpv. 2 OAsi 2 nel suo tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007 
prevede  che  le  spese  d'assistenza,  di  partenza  e  di  esecuzione 
nonché i costi della procedura di ricorso a livello federale causati da 
richiedenti l'asilo e da persone bisognose di protezione non titolari di 
permesso  di  dimora,  devono  essere  rimborsate  integralmente.  La 
stessa  disposizione  prevede  che  i  titolari  dei  conti  di  garanzia 
rispondono in modo solidale per i costi causati dal coniuge, dal partner 
registrato o dai figli minorenni. 

5.1 La  ricorrente  contesta  la  validità  della  decisione  impugnata,  in 
quanto le spese rilevate nel suddetto conteggio sono state cagionate 
dall'ex marito, durante il periodo dal 28 novembre 2000, data a partire 
dalla quale egli  è stato ammesso provvisoriamente, sino al 22 aprile 
2003, data del divorzio, cioè in un periodo in cui i  coniugi erano già 
separati (23 maggio 1997), ma non ancora divorziati.

L'interpretazione dell'art. 9  cpv. 2  OAsi  2  (nel  suo tenore  fino  al  31 
dicembre 2007) appare pertanto controversa.

5.2 L'interpretazione di disposizioni del diritto pubblico si basa sui me-
todi usuali di interpretazione delle norme di legge, ovvero l'interpreta-
zione letterale, sistematica e teleologica. La legge è da interpretare in 
primo luogo procedendo dalla sua lettera. Se il testo di un disposto le-
gale è chiaro, non essendo pertanto necessario far capo ad altri meto-
di d'interpretazione ai fini di appurarne la portata, è lecito scostarsi dal 
senso letterale soltanto qualora conduca a soluzioni  manifestamente 
insostenibili,  contrarie alla volontà del legislatore. Tuttavia, se il  testo 
non è perfettamente chiaro, se più interpretazioni del medesimo sono 
possibili, deve essere ricercato quale sia la vera portata della norma, 
prendendo in considerazione tutti gli elementi d'interpretazione, in par-
ticolare lo scopo della disposizione, il suo spirito, nonché i valori su cui 
essa assume il suo contesto (DTF 133 V 593 consid. 5, DTF 132 V 93 
consid. 5.2.1, 128 II 347 consid. 3.5, 62 consid. 4, 70 consid. 4a, 128 V 

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7  consid.  3a,  78  consid.  3a  nonché  in  relazione  all'interpretazione 
teleologica DTF 128 I 34 consid. 3b).

5.3 Secondo i principi generali del diritto relativo all'aiuto sociale la fa-
miglia  è  contemplata  quale  unità  di  sostegno  ai  suoi  membri  (FELIX 
WOLFFERS,  Grundriss des Sozialhilferechts, Berna 1993,  pag. 136). In 
questo senso erano impostate le previgenti disposizioni inerenti l'obbli-
go di rimborso e di garanzia nell'ambito del diritto dell'asilo, inclusa al-
tresì  la  regolamentazione  sulla  responsabilità  solidale  dei  coniugi. 
L'obbligo di rimborso nel diritto relativo all'asilo è essenzialmente più 
severo rispetto a quanto sancito dalle disposizioni generali  del diritto 
relativo all'aiuto sociale (FELIX WOLFFERS,  op. cit.,  pag. 189). Ciò nono-
stante, la responsabilità solidale tra i coniugi è limitata alla durata del 
matrimonio. Secondo la prassi, l'unione matrimoniale comprende il pe-
riodo a partire dal giorno della celebrazione fino al giorno in cui la sen-
tenza di divorzio entra in forza di cosa giudicata (cfr. DTF 132 V 236 
consid. 2.3). 

Ne discende che la separazione tra coniugi non è vincolante per quan-
to  concerne  la  responsabilità  solidale  delle  spese  causate  ai  sensi 
dell'art. 9 cpv. 2 OAsi 2 in vigore sino al 31 dicembre 2007. In tal senso 
la solidarietà legale fra i coniugi va intesa come una solidarietà illimita-
ta che si estende sulla durata globale del matrimonio, ovvero dalla ce-
lebrazione del  matrimonio  fino  alla  sentenza di  divorzio  cresciuta  in 
giudicato  (cfr.  sentenze  del  Tribunale  amministrativo  federale 
C-1252/2006  del  18  settembre  2007  e  riferimenti  ivi  contenuti, 
C-2674/2007 del 29 giugno 2009). Un'interpretazione differente prive-
rebbe tale  norma del  suo significato intrinseco volto  a comprendere 
l'unione matrimoniale quale unità di diritti e doveri tra coniugi per tutta 
la durata effettiva dell'unione matrimoniale ed ostacolerebbe un'appli-
cazione uniforme del diritto in tale ambito.

5.4 Ritenendo che i coniugi rimangono tali fino alla sentenza di divor-
zio, giova infine rilevare che, se la summenzionata disposizione fosse 
da intendere ed applicare in maniera differente, una precisione della 
disposizione in esame sarebbe necessaria, come la si trova d'altronde 
all'art. 13 cpv. 2 della legge federale del 14 dicembre 1990 sull’imposta 
federale  diretta  (LIFD,  RS  642.11),  il  quale  prevede  espressamente 
che la responsabilità solidale dei coniugi separati legalmente o di fatto 
decade anche per tutti gli ammontari non ancora dovuti. A fortiori quin-
di la solidarietà di cui all'art. 9 cpv. 2 OAsi 2 è da intendere quale soli-

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C-4183/2007

darietà tra coniugi fino alla sentenza di divorzio cresciuta in giudicato. 
Si rileva inoltre che la giurisprudenza del Tribunale amministrativo fe-
derale parte dal presupposto che l'art 9 cpv. 2 OAsi 2 (nel suo tenore 
fino al 31 dicembre 2007) corrisponde al senso e allo scopo degli art. 
85 a 87 LAsi (nel loro tenore fino al  31 dicembre 2007), tale norma 
poggia di  conseguenza su una base legale sufficiente (cfr. sentenze 
del Tribunale amministrativo federale C-4064/2007 del 6 maggio 2009 
consid. 5.2 oppure C-1232/1233/2006 del 15 giugno 2007 consid. 5.2 
e 5.4).

6.
Alla luce di quanto esposto, si constata che la ricorrente, quale titolare 
del conto di garanzia n. 12445860 è da considerare debitrice solidale 
di fr. 32'003.-, importo rimasto d'altronde incontestato. 

7.
Ne discende  che  l'UFM  con  decisione  del  23  maggio  2007  non  ha 
violato il diritto federale, né abusato del suo potere di apprezzamento; 
l'autorità di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto 
i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata 
(art. 49 PA).

8.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali  vengono  poste  a 
carico della ricorrente (art. 63 cpv. 1 PA in relazione con gli art. 1-3 del 
regolamento del  21 febbraio 2008 sulle  tasse e sulle  spese ripetibili 
nelle cause dinanzi al  Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 
173.320.2]).

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C-4183/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali di fr. 700.-, sono poste a carico della ricorrente e 
sono  computate  con  l'anticipo  dello  stesso  importo  versato in  data 
16 luglio 2007.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (Raccomandata)
- autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata)
- Sezione  dei  permessi  dell'immigrazione,  Bellinzona,  per 

informazione 

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Mara Vassella

Data di spedizione: 

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