# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4e742c1a-cd1b-5d48-b766-c86b3ed4d9cd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-06-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 20.06.2024 11.2024.77
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2024-77_2024-06-20.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2024.77

  	
  Lugano

  20 giugno 2024 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta della 

  giudice:

  	
   

  Giamboni,
  giudice presidente

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Ghirardelli

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2022.224 (protezione dell'unione coniugale) della Pretura
del Distretto di Bellinzona promossa con istanza del 18 febbraio 2022 da

 

	
   

  	
  AO1, G______ 

  (patrocinata dall'avv. PA2, L______)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP1, M______ 

  (patrocinato
  dall'avv. PA1, T______),
  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
sull'appello presentato l'8 giugno 2024 da AP1 contro il decreto cautelare emesso
dal Pretore aggiunto il 21 maggio 2024;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Nell'ambito
di una procedura a tutela dell'unione coniugale promossa il 18 febbraio 2022 da
AO1 (1985) nei confronti di AP1 (1984) all'udienza del 5 dicembre 2023 le parti
hanno raggiunto un accordo provvisorio “nelle more istruttorie” – omologato
seduta stante dal Pretore aggiunto del Distretto di Bellinzona – in vitù del quale,
tra l'altro, il padre si è impegnato a versare alla madre, a titolo di
contributo alimentare per le 

figlie A______ (2015) e N______ (2018), affidate congiuntamente ai genitori, un
contributo alimentare complessivo di fr. 1500.– dal novembre 2023. Con uno
scritto dell'8 aprile 2024 la moglie ha chiesto la riattivazione della
procedura, precedentemente sospesa, e il Pretore aggiunto ha così citato le
parti a un'“udienza per incombenti” del 22 aprile 2024 poi prorogata, dopo tre
rinvii postulati dal convenuto, al 21 maggio successivo. 

 

                                  B.   Nel frattempo il 15
marzo 2024 la moglie ha promosso un'istanza supercautelare e cautelare di
diffida ai debitori. Il 20 marzo 2024 il Pretore aggiunto ha respinto la
domanda supercautelare e ha fissato al convenuto un termine di 10 giorni per inoltrare
eventuali osservazioni, che sono state presentate il 1° aprile 2024 (inc.
SO.2024.332). 

 

                                  C.   All'udienza del 21
maggio 2024 i coniugi “d'accordo con il giudice” hanno aggiornato “con maggior
precisione il fabbisogno già stabilito per le figlie” cifrandolo in fr. 465.–
per A______ e in fr. 518.– per N______ e dal settembre 2024 in fr. 476.– per
entrambe. Il giudice “d'accordo le parti” ha poi proceduto con l'“aggiornamento”
(recte: calcolo) del contributo a favore della moglie, che quest'ultima
ha accettato chiedendo che la decisione venisse assortita dalla comminatoria
dell'art. 292 CP e rinunciando, in tal caso, a chiedere un “ulteriore giudizio
sulla trattenuta”. Il marito ha invece contestato il calcolo effettuato dal
giudice.

 

                                         In calce al verbale il
Pretore aggiunto ha così “disposto” l'obbligo per AP1 di versare a AO1 “a
titolo di contributo alimentare provvisorio l'importo mensile anticipato” di 

complessivi fr. 2483.– per sé e per figlie dal giugno 2024 e di 

fr. 2452.– dal settembre 2024. Il primo giudice ha poi precisato che “la presente
decisione è immediatamente esecutiva”, ha assortito l'obbligo con la
comminatoria dell'art. 292 CP, non ha prelevato spese processuali e non ha
assegnato ripetibili, rimanendo riservata “la decisione sull'AG”.

 

                                  D.   Contro il decreto
cautelare appena citato AP1 è insorto a questa Camera con un appello dell'8
giugno 2024 per otterne, previo conferimento dell'effetto sospensivo,
l'annullamento e il riconoscimento a suo favore di un importo di fr. 2000.– a
titolo di ripetibili. Il memoriale non è stato notificato per osservazioni a
AO1. 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   I
decreti cautelari sono emessi, anche in una procedura a tutela dell'unione
coniugale, con la procedura sommaria (art. 248 lett. d CPC). Se sono stati
adottati – come in concreto – dopo che la controparte ha avuto modo di esprimersi
(art. 265 cpv. 2 CPC: decreti intermedi o “nelle more istruttorie”), essi
sono così appellabili, contrariamente all'assunto dell'appellante, entro 10
giorni (art. 308 cpv. 1 e 314 cpv. 1 CPC), sempre che il valore litigioso raggiungesse almeno fr. 10
000.– “secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella
decisione” impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto tale presupposto
è dato, ove appena si consideri 

l'ammontare del contributo alimentare in
favore della moglie 

(fr. 1500.– mensili) in discussione davanti al Pretore, di durata incerta
e da calcolare perciò sull'arco di vent'anni (art. 92 cpv. 2 CPC; sentenza del Tribunale federale 5A_689/2008 dell'11
febbraio 2009, consid. 1.2). Quan­to alla tempestività del rimedio
giuridico, il decreto cautelare è stato notificato alla patrocinatrice del
marito il 21 maggio 2024 (timbro della notifica, agli atti) e il
termine d'impugnazione è cominciato a decorrere il giorno successivo (art. 142
cpv. 1 CPC) giungendo a scadenza il 31 maggio 2024. Introdotto l'8 giugno 2024
l'appello si rivela pertanto tardivo e sfugge a qualsiasi esame. 

 

                                   2.   Certo,
non si disconosce che nell'indicazione dei rimedi giuridici in cal­ce alla
sentenza impugnata il Pretore aggiunto ha riprodotto l'insieme delle
disposizioni relative all'appello e al reclamo. Come già più volte evidenziato
da questa Camera, una simile indicazione non è conforme alle esigenze poste dal­l'art.
238 lett. f CPC, la giurisprudenza avendo già avuto modo di stabilire che l'indicazione
dei rimedi giuridici dev'essere individualizzata secondo il ricorso
effettivamente esperibile nel caso concreto (sentenza del Tribunale federale
4D_32/2021 del 27 ottobre 2021 consid. 5.2 con riferimenti, da ultimo: I CCA
sentenza inc. 11.2023.86 del 18 agosto 2023, consid. 4). Sta di fatto che il
termine di 10 giorni per presentare l'appello nella fattispecie era evidente,
se non altro per un legale professionista. Nonostante la genericità delle vie
d'impugnazione indicate dal Pretore aggiunto, l'appello va dunque dichiarato
irricevibile.

 

                                   3.   Si
aggiunga, a titolo abbondanziale, che il Pretore aggiunto, pur avendo
erroneamente indicato sul verbale del 21 maggio 2024 l'incarto SO.2024.332, ha
chiaramente inteso procedere con la continuazione del dibattimento relativo
all'incarto SO.2022.224, per cui le parti erano state citate (sopra consid. A).
In realtà, dunque, sull'istanza di diffida ai debitori e sull'asserita
desistenza della moglie il primo giudice deve ancora determinarsi.

 

                                   4.   L'emanazione
del presente giudizio rende senza oggetto la richiesta di effetto sospensivo
contenuta nel memoriale.

                                      

                                   5.   Le spese processuali
seguono la soccombenza di AP1 (art. 106 cpv. 1 CPC), mentre non si pone
problema di ripetibili, AO1 non essendo stata chiamata a formulare
osservazioni.

 

                                   6.   Quanto ai rimedi
giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112
cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge agevolmente la soglia di fr.
30 000.– nella prospettiva del­l'art.
74 cpv. 1 lett. b LTF (sopra, consid. 1). Trattandosi in concreto di un
decreto cautelare, nondimeno, a livello federale il ricorrente può far valere
soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF).

 

Per questi motivi,

 

decide:                     1.   L'appello è irricevibile.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
300.– sono poste a carico di AP1. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  -
  avv. PA1, T______; 

  -
  avv. PA2, L______. 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per
 la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La
giudice presidente                                          La cancelliera                

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).