# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 53a2b5c4-abc5-58e6-90c9-46f73d67e725
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-11-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 20.11.2014 60.2014.346
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2014-346_2014-11-20.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2014.346

   

  	
  Lugano

  20 novembre 2014/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 13/15.10.2014 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione dell’incarto MP
  __________ (ora inc. NLP __________), nel frattempo archiviato, ai fini dell’istruttoria
  della causa civile di cui all’incarto __________;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   A seguito della denuncia sporta il 21.01.2010 dal __________,
per il tramite del suo rappresentante __________, nei confronti di __________,
cittadino __________, per le ipotesi di reato di appropriazione indebita, sub. truffa,
in relazione alla mancata restituzione dell’autovettura marca __________, di
colore __________, targata __________, intestata al predetta società, del
valore di € 160'000.--, noleggiata al denunciato il 15.10.2009 (con l’intenzione
di procedere al suo acquisto) e assicurata presso la __________, il Ministero
pubblico ha aperto un procedimento penale a carico di quest’ultimo per le
ipotesi di reato di appropriazione indebita, truffa, falsità in documenti e
incendio intenzionale sfociato – esperite
le indagini – nel decreto di non luogo a procedere 2.05.2011 emanato dal
procuratore pubblico Arturo Garzoni (NLP __________ – inc. MP __________).

 

                                         Il decreto è regolarmente passato in giudicato, non essendo stato
impugnato presso questa Corte

 

 

                                   2.   Con
la presente istanza la IS 1 postula la trasmissione del summenzionato incarto
penale, nel frattempo archiviato, essendo stato richiamato con il consenso del
pretore e delle parti ai fini dell’istruttoria della causa civile di cui
all’incarto __________ promossa in data 4.01.2012 da __________, __________
(patr. da: avv. PR 1, __________), contro __________, __________ (patr. da:
avv. PR 2, __________), mediante la quale la parte attrice ha postulato la
condanna della parte convenuta al pagamento della somma di CHF 43'442.80, oltre
interessi, e della somma di CHF 239'713.20, subordinatamente del valore venale
della __________ determinato tramite perizia giudiziaria, oltre interessi,
nonché il rigetto definitivo dell’opposizione al relativo precetto esecutivo.
La petizione è stata integralmente avversata dalla parte convenuta, che dal
canto suo ha presentato una domanda riconvenzionale avente quale oggetto la
condanna della parte attrice al pagamento della somma di CHF 27'886.05, oltre
interessi, e la cancellazione del precetto esecutivo di cui sopra.

 

                                         Il pretore ritiene che i presupposti di cui all’art.
62 cpv. 4 LOG nonché i principi giurisprudenziali di questa Corte riguardo a
istanze di ispezione degli atti da parte di autorità giudiziarie sarebbero in
casu realizzati.

 

 

                                   3.   L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il
testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza
del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo
la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di
copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti
personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle
parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".

                                         Come ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da
parte di autorità giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto
penale, la giurisprudenza ammette la richiesta se:

                                         (i)  si riferisce a procedimenti ancora pendenti
presso l'autorità richiedente; 

                                         (ii) è
compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; 

                                         (ii) è
formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente.

 

                                         Inoltre
deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

 

 

                                   4.   Nella fattispecie in esame – stante il contenuto dell’incarto
penale richiamato (inc. NLP __________) e l’oggetto della vertenza civile –
appare data una connessione tra la causa civile di cui all’incarto __________
pendente presso la Pretura istante e il procedimento penale di cui all’incarto
MP __________ sfociato nel NLP __________ (passato in giudicato).

 

                                         Entrambi
i procedimenti traggono le loro origini dalle problematiche sorte riguardo all’autovettura
__________ apparentemente presa a noleggio da __________ presso la __________
nel mese di ottobre 2009. Dall’incarto penale richiamato emerge in particolare
che in data 1.04.2010 l’autovettura ancora in possesso di __________ ha preso
fuoco presso il parcheggio condominiale del centro residenziale ubicato a __________,
dove egli risiedeva, subendo ingenti danni. La __________ ha provveduto al recupero
del veicolo e l’ha sottoposta a perizia. Il perito è giunto alla conclusione
che l’incendio dell’autovettura sarebbe di origine dolosa, circostanza
recisamente contestata da __________. A suo dire la causa dell’incendio sarebbe
da ricondurre ad un corto circuito, come appurato dai vigili del fuoco e dai
carabinieri in loco (inc. NLP __________).

 

                                         Appare dunque che la causa civile pendente presso la Pretura istante
sia riconducibile al fatto che la __________ non abbia ottenuto alcun risarcimento
dalla __________ presso la quale la __________ era assicurata al momento dei
fatti accaduti. 

 

                                         In
siffatte circostanze diversi atti istruttori dell’incarto penale richiamato [in
particolare il rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 12.04.2011 (AI 41)]
potrebbero essere potenzialmente utili ai fini dell’istruttoria e del giudizio
civile.

                                         In
casu è quindi adempiuto un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62
cpv. 4 LOG.

                                         

                                         Di
conseguenza l’incarto penale richiamato (inc. NLP __________ composto da due
raccoglitori rossi) viene trasmesso, in originale, alla Pretura istante unitamente
alla presente decisione, con l’obbligo di restituirlo direttamente al Ministero
pubblico, al più tardi, a procedimento civile concluso.

 

 

                                   5.   La
tassa di giustizia, contenuta al minimo, e le spese sono poste a carico della
Pretura istante, che a sua volta le addosserà alle parti in base alle norme del
CPC. 

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG, sulle spese l’art. 25 LTG
ed ogni altra norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

2.   La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
150.-- (centocinquanta), sono poste a carico della IS 1, che le addosserà alle
parti in base alle norme del CPC.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                          La
cancelliera