# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 190a75e4-4c0e-55e4-b155-d37c4f896247
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 27.05.2002 35.2002.9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2002-9_2002-05-27.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.2002.00009

   

  mm

  	
  Lugano

  27 maggio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Maurizio Macchi

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 17 gennaio 2002
di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 6 dicembre 2001 emanata
  da

  
	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 11
maggio 2001, __________ - dipendente dell'Impresa di costruzioni __________ in
qualità di Capo-muratore e, perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni
presso l'__________ - ha lamentato una sensazione, dapprima, di bruciore, in
seguito, di dolore a livello dell'omero sinistro, dopo avere, per diverse ore,
proceduto all'assemblaggio di un ponteggio.

 

                                         Il 20
agosto 2001, l'assicurato si è sottoposto ad un intervento artroscopico alla
spalla sinistra, grazie al quale è stata diagnosticata una lesione parziale del
sovraspinato Slap grado I ed una lesione parziale del capolungo del bicipite
(cfr. doc. _).

 

                               1.2.   Con
decisione formale del 14 settembre 2001, l'Istituto assicuratore ha negato la
propria responsabilità relativamente ai disturbi alla spalla sinistra, siccome
non si sarebbe in presenza né di un infortunio né di una lesione parificata ai
postumi di un infortunio (doc. _).

 

                                         A seguito
dell'opposizione interposta dall'assicurato personalmente (cfr. doc. _),
l'__________, in data 6 dicembre 2001, ha sostanzialmente confermato il
contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _). 

 

                               1.3.   Con
tempestivo ricorso del 17 gennaio 2002, __________ ha chiesto che l'assicuratore
LAINF venga condannato ad assumersi il caso a titolo di lesione parificata ai
postumi di un infortunio ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 lett. f OAINF ed ha
osservato quanto segue:

 

" 
(…).

La mia decisione è basata sulle seguenti
considerazioni:

 

- la lesione cuffia rotatoria corrisponde ad una
lesione corporale parificabile a postumi di infortunio secondo l'art. 9.2 OAINF
cifra f;

 

- la straordinarietà dell'evento non viene
richiesta nel caso di lesioni corporali parificabili a postumi di infortunio secondo
l'art. 9.2 OAINF;

 

- vengono soddisfatte le condizioni recentemente
formulate dal tribunale federale delle assicurazioni nella sentenza U 92/00 Vr
del 27.6.2001 (...) di cui mi permetto di citare un passaggio:

 

"Demnach liegt eine unfallähnliche Körperschädigung vor, wenn mit Ausnahme
der Ungewöhnlichkeit alle Kriterien des Unfallbegriffs erfüllt sind. Insbesondere
muss ein äusseres Ereignis vorliegen, d.h. ein ausserhalb des Körpers sich ereignender,
objektiv feststellbarer, sinnfälliger Vorfall. Geling es, ein solches äusseres Ereignis
mir Einwirkung auf den Körper auszumachen, und sei es auch nur als Auslöser eines
der in Art. 9 Abs. 2 lit. a-h UVV aufgezählten gesundheitsschäden, liegt keine eindeutig
krankheits- oder degenerativ bedingte Gesundheitsschädigung, sondern eine unfallähnliche
Körperschädigung vor, selbst wenn auch degenerative Faktoren gegeben sind"

 

Sulla base delle considerazioni che precedono
ritengo quindi essere soddisfatti i requisiti richiesti per il riconoscimento
da parte della __________ di una lesione corporale parificabile a postumi di
infortunio ai sensi dell'art. 9/2 OAINF, lettera f"

                                         (I).

 

                               1.4.   L'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. VI). 

 

                               1.5.   In data 18
aprile 2002, il TCA ha chiesto alcune precisazioni al ricorrente (cfr. VIII).

 

                                         La sua
risposta é pervenuta il 22 aprile 2002 (cfr. IX) ed è stata intimata
all'__________ con l'invito a volerla sottoporre all'ispettore __________ per
osservazioni (X). 

 

                                         La presa
di posizione di __________ data del 29 aprile 2002 (XI). 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre
1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto
della vertenza è la questione a sapere se l'__________ ha o meno correttamente
negato la propria responsabilità relativamente al danno alla salute di cui
__________ ha sofferto alla spalla sinistra.

 

                               2.3.   Giusta
l'art. 9 cpv. 1 OAINF, per infortunio si intende l'azione repenti­­­na, invo­­­­­­­­­­­­lon­taria
e lesiva che colpisce il corpo umano, do­vuta a un fattore esterno
straordinario.

 

                                         Cinque
sono, dunque, gli elementi costitutivi essenziali dell'infortunio:

 

" 
- l'involontarietà

  - la repentinità

  - il danno alla salute (fisica o
psichica)

  - un fattore causale esterno

  - la straordinarietà di tale
fattore"

                                         (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents
(LAA), Losanna 1992, p. 44-51).

 

                                         Si evince dalla nozione stessa d'infortunio che il carattere
straordinario non concerne gli effetti del fattore esterno ma unicamente il
fattore esterno in quanto tale (cfr. RAMI 2000 U 374, p. 176). 

                                         Pertanto,
é irrilevante il fatto che il fattore esterno abbia causato delle affezioni
gravi o inabituali.

                                         Il
fattore esterno é considerato come straordinario quando eccede, nel caso
concreto, il quadro degli avvenimenti e delle situazioni che si possono,
obiettivamente, definire quotidiane o abituali (DTF 118 V 61 consid. 2b; 118 V
283 consid. 2a; RAMI 1993 p. 157ss, consid. 2a).

 

                                         Vi è
infortunio unicamente se un fattore esterno ha agito sul corpo. L'evento deve accadere nel mondo esterno. 

                                         Quando il
processo lesivo si svolge all'interno del corpo umano, senza l'intervento di
agenti esterni, l'ipotesi di un evento infortunistico è data essenzialmente in
caso di sforzo eccessivo o di movimenti scoordinati. 

                                         La
giurisprudenza esige, perché si possa ammettere il fattore causale di sforzi
eccessivi, che essi superino in modo evidente le sollecitazioni cui la vittima
è normalmente esposta e alle quali, per costituzione, consuetudine o
addestramento, essa è abitualmente in grado di resistere. 

                                         Da un
altro lato, per poter ritenere che lesioni corporali siano state causate da
movimenti scombinati o incongrui, gli stessi devono essersi prodotti in
circostanze esterne manifestamente insolite, impreviste e fuori programma. Ad
esempio, la vittima deve essere inciampata, scivolata, avere urtato contro un
oggetto oppure avere reagito a sproposito, presa alla sprovvista, ad un
pericolo improvviso. Carente è altrimenti la straordinarietà del fattore
esterno causale, con la conseguenza che non tutte le caratteristiche di un
infortunio sono realizzate (DTF 122 V 232 consid. 1, 121 V 38 consid. 1a, 118 V
61 consid. 2b, 283 consid. 2, 116 V 138 consid. 3a e b, 147 consid. 2a; RAMI
1993 U 165, p. 59 consid. 3b).

 

                               2.4.   Gli
assicuratori contro gli infortuni devono corrispondere le proprie prestazioni
anche per le lesioni corporali esaustivamente enumerate all'art. 9 cpv. 2 lett.
a-h OAINF (nella versione introdotta con la modifica del 15 dicembre 1997,
applicabile, in casu, in forza dell’art. 147a OAINF [cfr. DTF 123 V 71
consid. 2 e riferimenti ivi menzionati]), a condizione che esse non siano
attribuibili indubbiamente a una malattia o a fenomeni degenerativi.

 

                                         Le
lesioni corporali di cui all'art. 9 cpv. 2 OAINF sono paragonate ad infortunio
solo se presentano tutti gli elementi caratteristici dell'infortunio, eccezion
fatta per il fattore esterno straordinario (cfr. DTF 116 V 148 consid. 2b; RAMI
1988 U 57, p. 372). Il fattore scatenante può quindi essere quotidiano e
discreto. Basta un gesto brusco: non è necessario che esso sia stato scomposto
o anomalo (cfr. E. Beretta, Il requisito della
repentinità in materia di lesioni parificabili ad infortunio e temi connessi, in
RDAT II-1991, p. 477ss.). 

                                         Necessario
è che si sia trattato di un evento improvviso (ad esempio, un movimento
violento oppure il rialzarsi dalla posizione inginocchiata, che provoca una
delle lesioni enumerate all'art. 9 cpv. 2 OAINF, cfr. RAMI 2000 U 385, p. 268).
Il presupposto della repentinità non va però inteso nel senso che l'azione sul
corpo umano debba avere luogo fulmineamente, ossia nell'arco di secondi o,
addirittura, di una frazione di secondo. A questo requisito va piuttosto
attribuito un significato relativo, nel senso che deve trattarsi di un singolo
avvenimento. Pertanto, deve essere escluso dall'assicurazione contro gli
infortuni quel danno alla salute che dipende da azioni ripetute o continue.
Decisiva non è dunque la durata di un'azione lesiva, ma piuttosto la sua
unicità (cfr. A. Bühler, Die unfallähnliche Körperschädigung, in SZS
1996, p. 88 e dello stesso autore, Meniskusläsionen und soziale Unfallversicherung,
in Bollettino dei medici svizzeri, 2001; 84: n. 44, p. 2341). 

 

                                         Uno stato
degenerativo o patologico preesistente non esclude l'applicabilità dell'art. 9
cpv. 2 OAINF, a condizione che un evento a carattere infortunistico abbia
aggravato oppure reso manifesto il preesistente danno alla salute: "es genügt
somit, wenn eine schädigende, äussere Einwirkung wenigstens im Sinne eines Auslösungsfaktors
zu den vor- oder überwiegend krankhaften oder degenerativen Ursachen hinzutritt"
(DTF 123 V 43 e riferimenti ivi menzionati).

                                         In una
sentenza del 5 giugno 2001 nella causa I., U 398/00 - pubblicata in RAMI 2001 U 435, p. 332ss. - la nostra Corte federale ha
stabilito che i principi di cui alla DTF 123 V 43 continuano ad essere validi
anche dopo la modifica dell'art. 9 cpv. 2 OAINF, entrata in vigore il 1°
gennaio 1998, osservando, fra l'altro, quanto segue: 

 

"  Das mit
Art. 6 Abs. 2 UVG verfolgte und in Art. 9 Abs. 2 UVV ausgeführte Regelungsziel bringt
notwendigerweise eine Verlagerung der Leistungspflicht von der Kranken- in die Unfallversicherung
mit sich. Diese Folge haben Gesetz- und Verordnungsgeber bewusst in Kauf genommen,
um die mit dem früheren Ausschluss unfallähnlicher Körperschädigungen von der obligatorischen
Unfallversicherung verbundene Problematik der Ausscheidung der Unfall- von den Krankheitsfolgen
in den, medizinisch gesehen, häufigsten Gemenglagen unfall-/krankheitsmässiger Einwirkungen
zu vermeiden. Die von der ______ eingenommene Haltung führt demgegenüber wieder
dazu, dass in praktisch jedem Fall, da sich einer der in Art. 9 Abs. 2 lit. a-h
UVV aufgezählten Tatbestände sachverhaltlich ereignet - also eine der dort erwähnten
Gesundheitsschädigungen eintritt - wieder die Abklärung an die Hand genommen werden
müsste, ob eine "eindeutige" krankheits- oder degenerativ bedingte Verursachung
vorliegt. Diese Betrachtungsweise trägt den tatsächlichen medizinischen Gegebenheiten
nicht Rechnung: Ohne dass sich ein Unfallereignis im Sinne von Art. 9 Abs. 1
UVV ereignet, sind bei Eintritt eines der in Art. 9 Abs. 2 lit. a-h UVV aufgezählten
Gesundheitsschäden praktisch immer Krankheits- und/oder degenerative (Teil-)Ursachen
im Spiel"

                                         (RAMI
succitata, consid. 2c).

 

                                         Questa
giurisprudenza è successivamente stata confermata in più di un'occasione (cfr.,
ad esempio, STFA del 27 giugno 2001 nella causa S., U 127/00 e del 27 giugno
2001 nella causa S., U 158/00).

 

                                         La suevocata
pronunzia del 5 giugno 2001 ha dato adito a discussioni in dottrina. 

 

                                         A. Bühler
- in accordo con la giurisprudenza federale - sostiene che la definizione di
cui all'art. 9 cpv. 2 OAINF è incompleta, siccome, anche per le lesioni parificate
ad infortunio, non si può rinunciare al concetto di "fattore
esterno". In effetti, un processo patologico che si sviluppa
esclusivamente all'interno del corpo e che non dipende da nessuna azione
esterna, è costitutivo di malattia (cfr. A. Bühler, Meniskusläsionen und …, p.
2340). 

                                         Da parte
loro, Ch. Kieser e U. Kieser (Ch. Kieser/U. Kieser, Die unfallähnliche Körperschädigung
- Bemerkungen zu einem neuen EVG-Entscheid, in SZS 45/2001, p. 580ss.)
fanno valere - riferendosi a A. Maurer (cfr. A. Maurer, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht,
Berna 1985, p. 202) - che il fatto per il TFA di avere attribuito un
particolare significato al presupposto del "fattore esterno", si
troverebbe in contrasto con il tenore letterale dell'art. 9 cpv. 2 OAINF ed auspicano
che, in un prossimo futuro, la Corte federale abbia a chiarire questo specifico
aspetto. D'altro canto, essi osservano che, quando è presente un fattore
esterno, non è più possibile attribuire il danno alla salute indubbiamente a
una malattia o a fenomeni degenerativi, motivo per cui, in un caso del genere,
l'obbligo contributivo dell'assicuratore contro gli infortuni è senz'altro (in
particolare, senza valutazione medica) dato. Sempre secondo Kieser/Kieser, il
TFA ha così posto un importante principio inerente all'apprezzamento delle
prove: ogni qualvolta che un assicurato dimostra, con il grado della
verosimiglianza preponderante, l'esistenza di un fattore esterno, ne risulta un
obbligo prestativo a carico dell'assicuratore contro gli infortuni. Una
controprova, secondo la quale il danno alla salute è indubbiamente attribuibile
a malattia o a fenomeni degenerativi, non entra più in linea di conto (contra,
A. Bühler, Meniskusläsionen und …, p. 2341). 

                                         Infine, a
mente di O. Niederberger e K. Stutz, la giurisprudenza del TFA, applicabile a
tutte le lesioni parificate ad infortunio enumerate all'art. 9 cpv. 2 OAINF, ha
reso insignificante il fatto che una lesione meniscale (oppure un'altra
lesione) corrisponda, da un profilo morfologico, ad una tipica conseguenza
traumatica. Pertanto, il medico deve soltanto porre la diagnosi. È, per contro,
compito dell'amministrazione valutare l'esistenza di un evento esterno a
carattere infortunistico (O. Niederberger/K. Stutz, Wann liegt nach neuester Rechtsprechung
des EVG eine unfallähnliche Körperschädigung (UKS) vor - auch an der Rotatorenmanschette?,
in Bollettino dei medici svizzeri, 2002; 83: n. 20, p. 999s.). 

 

                               2.5.   Dal rapporto
ispettivo del 10 settembre 2001 - controfirmato da __________ stesso in segno
d'approvazione - si evince che l'evento dell'11
maggio 2001 ebbe lo svolgimento seguente:

 

" 
(…).

Caso successomi l'11.5.2001 nel cantiere
__________. Stavamo montando un ponteggio per la facciata di un'abitazione.
Dovevo prendere i ponteggi di protezione metallica, a braccia allargate
(larghezza circa un metro, peso approssimativo 15-20 kg) spostarsi ed infilarli
l'uno nell'altro. Dopo diverse ore che facevo questo lavoro, senza che mi
succedesse qualche cosa di particolare come urti o altro, ho cominciato ad avvertire
sensazione di bruciore all'omero sinistro e poi dolore che andava aumentando.
Il dolore non è più scomparso, prendevo Ponstan 500, dovevo tenere il braccio
accostato al torace ma sono restato in ditta limitando l'attività e solo
impegno amministrativo e sorveglianza"

                                         (doc. _ -
la sottolineatura è del redattore).

 

                                         Nel corso
della procedura d'opposizione, __________ ha invece dichiarato che in un
preciso momento, sollevando una componente del ponteggio, ha accusato una fitta
importante alla spalla:

 

" 
(…).

Contrariamente a quanto da voi indicato, il forte
dolore alla spalla sinistra NON si è sviluppato "… senza che sia successo
qualcosa di particolare …". Ho infatti sin dall'inizio dichiarato di avere
sentito una fitta importante alla spalla al momento (IN UN PRECISO MOMENTO)
della montatura di un componente del ponteggio del cantiere (e precisamente un
ponteggio di kg. 15/20); il fatto che il dolore si sia presentato in una forma
più acuta alcune ore dopo non fa perdere all'avvenimento il suo carattere
straordinario e repentino"

                                         (doc. _).

 

                                         In data
18 aprile 2002, questa Corte ha fra l'altro chiesto a __________ di precisare
in quali circostanze è insorto il dolore alla spalla sinistra, specificatamente
di descrivere il momento preciso del montaggio in cui ha risentito il dolore
(cfr. VIII). 

                                         Questa la
risposta da lui fornita il 22 aprile 2002:

 

" 
(…).

Preciso che al sig. __________, incaricato dalla
__________ per l'accertamento dopo 4 mesi, al mio domicilio, ho spiegato
l'accaduto con semplicità, credendo che capisse cosa vuol dire montare un
ponteggio alto ca. m. 8.00 e la tensione che in quel lavoro si crea.

Ho spiegato che non sono in grado di dire l'ora
esatta dell'accaduto, per il fatto che ho continuato a lavorare anche con il
problema sopra citato, aggiunsi che il ponteggio era ad una altezza di ca. 8.00
metri e ho avuto un po’ di difficoltà nell'incastro dei vari ponteggi ed è in
quella occasione che ho avvertito il bruciore essendomi impegnato a tenere
l'equilibrio e nel contempo il ponteggio. 

Ho specificato che non è di mia competenza
ordinaria eseguire tali lavori essendo capo cantiere, ma quel giorno eravamo
con pochi operai.

 

(…).

 

All'ispettore sig. __________ ho raccontato ciò
che umanamente possibile ricordare dopo 4 mesi dall'accaduto, ma ho anche
spiegato che se lui sa come si montano i citati, allora sapeva che durante quel
lavoro è inevitabile avere movimenti bruschi a causa di un mancato aggancio tra
un ponteggio e l'altro, più la preoccupazione dell'altezza (equilibrio), questi
particolari possono creare infortuni di questo genere.

 

(…)"

                                         (IX). 

 

                                         Chiamato
dal TCA a pronunciarsi in merito alle affermazioni del ricorrente (cfr. X),
l'ispettore __________ ha ritenuto di "… confermare il contenuto del
verbale da me redatto il 10.9.02, peraltro letto e approvato dal signor
__________ subito dopo l'audizione, nel quale ho riportato in modo fededegno le
indicazioni fornitemi dal richiedente" (XI). 

 

                                         Valutando
globalmente le dichiarazioni di __________, se ne deve dedurre che i disturbi
alla spalla sinistra sono apparsi in maniera spontanea, nel corso di una
operazione ordinaria di montaggio di un ponteggio, e non in coincidenza con un
avvenimento particolare, determinato. 

 

                               2.6.   In concreto,
è pacifico che, in data 11 maggio 2001, l'assicurato non è rimasto vittima di
un infortunio ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 OAINF. 

                                         Da un
canto, il danno alla salute si è manifestato senza che vi sia stato impatto né
con altre persone né con oggetti. D'altro canto, l'assicurato non ha eseguito
uno sforzo manifestamente eccessivo, né egli ha preteso d'avere compiuto un
movimento scoordinato del corpo, prodottosi in circostanze esterne
manifestamente insolite, impreviste, fuori programma.

                                         In sede
di ricorso, __________ ha peraltro (giustamente) abbandonato la tesi secondo la
quale egli sarebbe rimasto vittima di un infortunio ai sensi di legge,
postulando finalmente che l'assicuratore LAINF assuma il caso a titolo di
lesione parificata ai postumi di un infortunio ex art. 9 cpv. 2 OAINF (cfr. I).

 

                               2.7.   Non rimane
dunque che da verificare se il danno alla salute riscontrato a livello
dell'arto superiore sinistro di _________, possa eventualmente essere posto a
carico dell'Istituto assicuratore convenuto a titolo di lesione parificata ad
infortunio ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 OAINF.

 

                                         L'__________
lo ha escluso, sostenendo, da un canto, che all'insorgente non sarebbe stata
diagnosticata nessuna delle lesioni corporali esaustivamente enumerate
dall'art. 9 cpv. 2 OAINF e, d'altro canto, che _________ non sarebbe rimasto
vittima di un'azione repentina, involontaria e lesiva dovuta ad un fattore
esterno (cfr. VI, p. 2/3). 

 

                                         Questa
Corte ritiene, da parte sua, di potere lasciare irrisolta la questione a sapere
se, in casu, siamo in presenza di una lesione corporale giusta l'art. 9
cpv. 2 lett. a-g OAINF, poiché, anche se ciò fosse il caso, la responsabilità
dell'assicuratore infortuni non potrebbe comunque essere impegnata. 

 

                                         Dalla
descrizione dei fatti presentata dal ricorrente, si deduce che il noto danno
alla salute è sopravvenuto senza l'intervento di un fattore esterno ed
improvviso. In effetti, l'assicurato ha riferito di avere iniziato a risentire
una sensazione di calore a livello dell'omero sinistro, trasformatasi
progressivamente in dolore, dopo avere, per alcune ore, trasportato e montato
gli elementi di un ponteggio, in modo del tutto spontaneo (cfr. doc. _).

                                         __________
non è dunque stato in grado di segnalare alcun specifico episodio a carattere
infortunistico, interessante la spalla sinistra, quale, ad esempio, un brusco
gesto compiuto con il braccio. 

 

                                         Ricordato
ancora come l'assenza di prove vada a discapito di quella parte che pretende
avere un diritto a prestazioni, l'Istituto assicuratore convenuto non può
essere chiamato a prestare neppure a titolo di lesione parificata ai postumi di
un infortunio.

 

                                         La
fattispecie di cui alla STFA del 27 giugno 2001 nella causa R., U 92/00,
prodotta sub doc. _, è sostanzialmente diversa da quella riguardante
__________. 

                                         In quel
caso, in effetti, l'assicurato aveva accusato una lesione meniscale nel
compiere un "falso movimento" giocando alla palla con i bambini. I
disturbi al ginocchio erano peraltro apparsi in concomitanza con il suddetto
falso movimento. La nostra Corte federale ha giustamente riconosciuto la
presenza del fattore esterno repentino. 

Lo scrivente
TCA ne ha parimenti ammessa l'esistenza in una sentenza del 6 novembre 2001
nella causa L.-P., inc. n. 35.2000.67, concernente un'assicurata che ha
lamentato una una rerottura acuta del tendine del sovraspinato in coincidenza
con un brusco movimento di rotazione esterna della spalla sinistra, compiuto
per trattenere un classificatore che stava per cadere a terra.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti