# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8a7964a5-3535-55b3-90aa-53942aa575d4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-11-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 11.11.2011 11.2009.198
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-198_2011-11-11.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.198

  	
  Lugano

  11 novembre
  2011/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Celio

  

 

	
  segretaria:

  	
  Billia, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.2004.1 (diritto di
vicinato) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con
petizione del 30 dicembre 2003 da

 

	
   

  	
   AO 1  AO 2, 

   

  
	
   

  	
  contro

   

   AP 1  AP 2, 

   (patrocinati dall'avv.  PA 1 );

  	 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
in parziale accoglimento di una petizione presentata il 30 di­cembre 2003 da AO
1 e AO 2 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, ha ordinato il 30 ottobre 2009 a AP 1 ed AP 2 di chiudere le aperture nelle costruzioni situate sulle
loro particelle n. 13 (un'apertura), n. 14 (tre aperture) e n. 17 (tre
aperture) a confine con la particella n. 12 __________ di __________ entro
sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza, sotto comminatoria
dell'esecuzione effettiva, respingendo una riconvenzione dei convenuti intesa a
ottenere il diritto di mantenere le aperture come servitù in deroga alle
distanze legali;

 

                                         che la tassa
di giustizia di fr. 1400.– e le spese dell'azione principale sono state poste per
un ottavo a carico degli attori in solido e per il resto a carico dei convenuti
in solido, con obbligo per questi ultimi di rifondere solidalmente alle
controparti un'indennità d'inconvenienza di fr. 2000.–, mentre la tassa di
giustizia di fr. 900.– e le spese della riconvenzione sono state poste a
carico degli attori riconvenzionali in solido, tenuti a rifondere solidalmente alle
controparti fr. 2000.– per ripetibili;

 

                                         che
contro la sentenza appena citata AP 1 ed AP 2 sono insorti a questa Camera con
un appello del 24 novembre 2009 inteso a riformare la decisione impugnata nel
senso di respingere l'azione principale e di accogliere la riconvenzione;

 

                                         che in
pendenza di appello, il 3 giugno 2011, le parti hanno stipulato una transazione
stragiudiziale, trasmessa il 25 ottobre 2011 a questa Camera perché sostituisca la decisione di primo grado e comporti lo stralcio dell'appello dai ruoli;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
alle impugnazioni si applica il diritto in vigore al momento della
comunicazione della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC);

 

                                         che nella
fattispecie la sentenza del Pretore è stata comunicata il 3 novembre 2009,
onde l'applicabilità all'appello della vecchia procedura civile ticinese;

 

                                         che secondo
l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC ticinese la transazione, l'acquiescenza e la desistenza
ponevano fine alla lite e avevano forza di giudicato, il decreto con cui il
tribunale prendeva atto di ciò e stralciava la causa dai ruoli avendo portata meramente
dichiarativa;

 

                                         che di
conseguenza la transazione stragiudiziale conclusa nella fattispecie il 3 giugno
 2011 ha posto termine essa medesima alla lite, sostituendosi per volontà delle
parti alla sentenza impugnata;

 

                                         che nelle
condizioni descritte rimane da statuire – secondo la vecchia legge – sugli
oneri processuali e le ripetibili inerenti ai due gradi di giurisdizione;

 

                                         che,
giusta l'art. 151 CPC ticinese, se una causa era tolta per desistenza, transazione
o acquiescenza, le tasse, le spese e le ripetibili erano fissate e sud­divise,
a richiesta di parte, dal giudice adito;

 

                                         che nondimeno,
dandosi transazione, il giudice non si scostava senza necessità da quanto le
parti medesime avevano liberamente concordato (v. anche Cocchi/Trezzini, CPC ticinese massimato e commentato, Lugano
2000, n. 4 ad art. 352 con richiamo);

 

                                         che nella
fattispecie gli oneri processuali di appello vanno quindi a carico degli appellanti,
i quali li hanno anticipati, mentre le ripetibili sono da compensare, fermo restando
che la tassa di giustizia dev'essere adeguatamente ridotta, la procedura di
appello terminando senza sentenza (art. 21 LTG); 

 

                                         che gli
oneri processuali di primo grado seguono identica sorte, tanto per l'azione
principale quanto per la riconvenzione;

 

 

richiamato l'art. 352 cpv. 2 CPC ticinese

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

 

decreta:                    I.   Si prende atto del seguente accordo, che sostituisce la
sentenza impugnata:

1.  A condizione che il Comune di __________
acquisti la parte del mappale n. 12 come concordato il 1/9 marzo 2011, gli
attori appellati concedono a titolo di servitù prediale di durata indeterminata
a carico del fondo 12 __________ di __________ e a favore dei fondi 13, 14 e 17
__________ di __________ il diritto di praticare e mantenere le seguenti
aperture in deroga alle distanze legali:

–  a favore del fondo 13, l'apertura contrassegnata con il numero 8 nel documento annesso,

–  a favore del fondo 14, le aperture
contrassegnate con i numeri 1, 2 e 3 nel documento annesso,

–  a favore del fondo 17, le aperture
contrassegnate con i numeri 4, 5, 6 e 7 nel documento annesso.

2.  Gli attori appellati incaricano il
signor __________, segretario comunale del Comune di __________ di presentare
l'istanza di iscrizione a registro fondiario il medesimo giorno della firma
dell'atto notarile concernente la compravendita della parte di mappale n. 12 __________
di __________ oggetto dello specifico Messaggio municipale n. 6/2011. Le
spese d'iscrizione sono a carico degli attori appellati.

3.  I convenuti appellanti versano a titolo
di indennità transattiva omnicomprensiva la somma di fr. 10 000.- nelle mani di __________, che riceve la somma entro 5 giorni
dalla crescita in giudicato della decisione di concessione del credito per
l'acquisto della parte convenuta del mappale n. 12 __________ da parte del
Consiglio comunale di __________, con l'incarico congiunto delle parti di
girare l'importo agli attori appellati appena avrà conferma della iscrizione
della servitù a registro fondiario. In caso di mancata iscrizione della
servitù, tale importo verrà immediatamente ritornato ai convenuti appellanti
senza condizioni o deduzioni.

4.  Le parti si danno reciprocamente atto
che questi accordi transattivi rendono nulla e priva di valore la sentenza di
prima istanza oggetto della procedura d'appello, la quale a sua volta diventa,
per effetto della transazione, priva di oggetto.

5.  Il giorno della firma dell'atto
notarile di compravendita del mappale n. 12 __________ di __________ tra il
Comune di __________ e i proprietari signori AO 1, il signor __________ trasmetterà
un esemplare di questa transazione alla prima Camera civile del Tribunale
d'appello, affinché decreti lo stralcio della procedura dai ruoli senza
ulteriori tasse e spese, con la formula spese a carico di chi le ha anticipate,
compensate le ripetibili. Nel caso vi fossero ulteriori spese o tasse
giudiziarie relative allo stralcio, queste sono a carico dei convenuti
appellanti.

6.  Qualora il Comune di __________
non acquistasse il mappale n. 12 __________ di __________ come previsto
dall'accordo 1/9 marzo 2011, risp. MM 6/2011, la presente transazione è nulla
in tutti i suoi punti;

 

                                   II.   L'appello
è stralciato dai ruoli per transazione.

 

                                   III.   Gli
oneri processuali di appello, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia ridotta     fr. 200.–

                                         b)
spese                                    fr.   50.–

                                                                                           fr.
250.–

                                         anticipati
dagli appellanti, sono posti solidalmente a carico di questi ultimi, compensate
le ripetibili.

 

                                 IV.   Gli oneri
processuali di primo grado, consistenti:

                                         a)  nella
tassa di giustizia (fr. 1400.–) e nelle spese (fr. 245.–)  dell'azione
principale sono poste solidalmente a carico di AO 1 e AO 2, che le hanno anticipate,

                                         b)  nella
tassa di giustizia (fr. 900.–) e nelle spese (fr. 140.–) della ricon­venzione sono
poste solidalmente a carico di AP 1 ed AP 2, che le hanno anticipate.

                                         Le ripetibili sono compensate.

 

                                  V.   Intimazione:

	
   

  	
  –    ;

  –   ;

  –   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

 

 

Per la prima Camera
civile del Tribunale di appello

Il presidente                                                            La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale
importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne
una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.