# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3a24f5e5-e67a-5764-b3e5-84b4807c5b55
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 30.07.2003 50.2003.9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_50-2003-9_2003-07-30.html

## Full Text

Incarto
  n.

  50.2003.9/fc

  DA
  792/2003

  	
  Bellinzona

  30
  luglio 2003

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Carmela Fiorini in
qualità di segretaria per statuire nella procedura penale avviata con istanza
21 luglio 2003 da

 

	
   

  	
  __________ __________ e __________ __________
  /__________ (__________) il __________.1976, cittadina brasiliana, residente
  a __________ in __________, operaia, coniugata 

   

  

 

mediante la quale è chiesta la
revoca dell'espulsione pronunciata con decreto di accusa n.
__________/__________ del __________ 2002, cresciuto in giudicato;

 

preso atto                          che
con osservazioni 25 luglio 2003 il Procuratore generale Bruno Balestra si è
rimesso al giudizio di questo giudice, non senza rilevare che l'istante dopo il
decreto d'accusa citato è stata oggetto di altri due decreti d'accusa;

 

letti ed
esaminati gli atti;

 

considerato

 

 

in fatto
e in diritto

 

 

che                                    con
decreto di accusa 31 luglio 2002 del Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi,
__________ __________ e __________ è stata dichiarata colpevole di infrazione
alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri e di
esercizio illecito della prostituzione ed è stata condannata alla pena di 10
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due
anni e alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un
periodo di 3 anni (cfr. act 1);

 

che                                    questo
decreto d'accusa le è stato regolarmente notificato e tradotto nella sua lingua
materna da un interprete (cfr. act. 2);

 

che                                    ciononostante
l'istante è rientrata in Svizzera a metà ottobre dello stesso anno ed ha
esercitato illecitamente la prostituzione sino al 5 novembre 2002, venendo
condannata con decreto di accusa n. __________/__________ del __________ 2002
ad una pena di 60 giorni di detenzione sospesa condizionalemente per un periodo
di prova di 3 anni;

che                                    in
dispregio di questa nuova condanna e del precedente decreto di accusa la
signora __________ è rimasta in Svizzera dal 7 dicembre 2002 al 26 febbraio
2003, esercitando la prostituzione a __________ per un periodo imprecisato e a
__________ dal 1 al 8 febbraio 2003: per questi fatti è stato emanato a suo
carico un ulteriore decreto di accusa n. __________/__________ del __________
2003 mediante il quale è stata condannata alla pena di 40 giorni di detenzione
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni;

 

che                                    l'istante
chiede ora la revoca dell'espulsione a causa di matrimonio, contratto a __________
(__________) il 20 maggio 2003, con il signor __________ di __________;

 

che                                    da
una verifica risulta che il matrimonio non è ancora stato confermato in
Svizzera;

 

che                                    agli
atti non vi sono elementi che diano sufficiente certezza che il matrimonio sia
stato contratto con la reale volontà di formare una famiglia in Svizzera;

 

che                                    per
contro dal comportamento della signora __________ si evince una sua particolare
refrattarietà al rispetto delle leggi e dell'ordine pubblico;

 

che                                    pertanto
la questione del ricongiungimento famigliare appare del tutto secondaria
rispetto alla legittima tutela dell'ordine pubblico;

 

che                                    l'istanza
deve così essere respinta;

visti                                   gli
art. 55 CP; 347 cpv. 1 lett. e, e cpv. 3 CPP

 

 

pronuncia

 

                                 1.     L'istanza
è respinta.

 

                                 2.     Non
si prelevano né tasse né spese.

 

                                 3.     Intimazione
a:

	
   

  	
  Procuratore generale Bruno Balestra, Via __________,
  __________, 

  __________ __________, c/o __________, Via __________,
  __________, 

  __________, Via __________, __________, 

   

  

 

 

Il
presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice
della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle
norme di legge che si ritengono lese.