# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 230396e0-7b1a-5809-bf4d-16fd5135077f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-05-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 02.05.2007 60.2006.392
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2006-392_2007-05-02.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2006.392

   

  	
  Lugano

  2 maggio 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretario:

  	
  Rocco Filippini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 17/18.10.2006
presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  patr. da: PR 1 

   

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere, in relazione
  all’esito del procedimento penale sfociato nel giudizio 19.9.2006 del giudice
  della Pretura penale Siro Quadri (inc. __________), un’indennità a’ sensi degli
  art. 317 ss. CPP;

  	 

 

 

 

richiamato lo scritto 30/31.10.2006 della
Divisione della giustizia, che “(…) si rimette alle osservazioni che
presenterà il Ministero pubblico”;

 

richiamato lo scritto 6/7.11.2006 del
giudice della Pretura penale, che specifica di avere prosciolto l’accusato per
difetto dei presupposti del reato imputatogli;

 

rilevato che il sostituto procuratore
pubblico Chiara Borelli non ha presentato osservazioni;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che con
decreto 6.3.2006 il sostituto procuratore pubblico ha posto IS 1 in stato di
accusa davanti alla Pretura penale siccome ritenuto colpevole di minaccia giusta
l’art. 180 CP “(…) per avere, nel periodo __________, a __________, esprimendosi
nei confronti di __________ __________ con l’espressione ‘ti spacco le ossa’
incusso timore o spavento a quest’ultima”;

 

 

                                         che ha
proposto la sua condanna alla multa di CHF 200.-- ed al pagamento della tassa
di giustizia e delle spese (DA __________);

 

 

                                         che con
scritto 8/9.3.2006 IS 1 ha interposto opposizione al predetto decreto di accusa;

 

 

                                         che con
sentenza 19.9.2006 il giudice della Pretura penale lo ha prosciolto
dall’imputazione (inc. __________);

 

 

                                         che con l’istanza
in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 cpv. 1 CPP – IS
1, che protesta le ripetibili, chiede che lo Stato della Repubblica e del
Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento del danno sofferto
in seguito al procedimento penale, l’importo di CHF 2'926.15, oltre interessi, per
spese legali;

 

 

                                         che giusta l’art.
317 CPP l’accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla Corte delle
assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa
con decreto di abbandono – ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione
delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della
riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ, Traité de
procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 1556 ss.; R.
HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed.,
Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);

 

 

                                         che – nello
stabilire l’importo delle spese di patrocinio da risarcire – questa Camera
verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa
dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali
seguiti dal Consiglio di moderazione;

 

 

                                         che per tutti
i procedimenti penali l’avvocato ha diritto di esporre, per l’assistenza al
patrocinato durante le informazioni preliminari, l’istruttoria e la
preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere
quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA (art. 37 TOA), ossia CHF 5'000.--
per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF
3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi
davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi
davanti alla Corte delle assise criminali;

 

 

                                         che, entro
tali limiti, l’onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell'art.
8 TOA, cioè secondo la complessità e l’importanza, il valore e l’estensione
della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell’avvocato,
il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle
parti, l’esito conseguito e la sua prevedibilità;

 

 

                                         che il
Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della
complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF
200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;

 

 

                                         che nel
riconoscimento dell’onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti
ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando
criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato
la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;

 

 

                                         che in questo
senso si tiene conto della complessità e dell’importanza della pratica, delle
difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell’impegno, della
diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell’esito del
procedimento;

 

 

                                         che in altre
parole l’onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato
sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione
connesso con le particolarità del caso;

 

 

                                         che l’istante
postula la rifusione della nota professionale del suo patrocinatore di fiducia,
avv. PR 1, di complessivi CHF 2'926.15 [di cui CHF 2'500.-- di onorario (10 ore
a CHF 250.--/ora), CHF 219.50 di spese e CHF 206.65 di IVA (doc. B)];

 

 

                                         che la
tariffa applicata, pari a CHF 250.--/ora, è conforme ai principi suesposti;

 

 

                                         che il
dispendio orario esposto (che non viene specificato per ogni singola prestazione)
appare invece – per un avvocato con le dovute conoscenze in ambito penale –
oggettivamente sproporzionato alla fattispecie e non giustificato dalle
concrete necessità di difesa;

 

 

                                         che il patrocinio
è sostanzialmente consistito nell’assistenza al qui istante prima e durante il
dibattimento presso la Pretura penale di Bellinzona;

 

 

                                         che – pur
considerato che le accuse si inserivano a margine di un contenzioso civile tra
coniugi, vertente tra l’altro sull’affidamento dei figli – appaiono in
particolare eccessivi i colloqui con il cliente (i fatti imputatigli essendo
sostanzialmente chiari) nonché l’esame degli atti e la preparazione del dibattimento
(la fattispecie non presentando particolari difficoltà di fatto e/o di diritto);

 

 

                                         che, per
quanto ricostruibile dall’incarto, viene pertanto ammesso un onorario pari a 6
ore e 30 minuti a CHF 250.--/ora, come postulato, per complessivi CHF 1'625.--,
di cui 70 minuti inerenti gli scritti (in media 10 minuti/scritto, spesso di
poche righe), 60 minuti inerenti i colloqui con l’istante, 120 minuti inerenti
l’esame degli atti e la preparazione del dibattimento, 140 minuti (compresa la
trasferta) inerenti il dibattimento (apertosi alle ore 10.00 e riapertosi, per
la motivazione del giudizio e la lettura dei dispositivi, alle ore 11.17);

 

 

                                         che a questa
somma vanno aggiunte le spese, riconosciute in CHF 213.--, quantificate in CHF 26.--
quelle postali (CHF 5.-- per invio raccomandato, CHF 1.-- per invio semplice e
CHF 2.-- per fax), stralciate invece quelle telefoniche, che non trovano corrispondenza
nella nota d’onorario, in contrasto con l’onere di compiutamente sostanziare le
domande di risarcimento (REP. 1998 n. 126 p. 380 consid. 3);

 

 

                                         che l’IVA ammonta
a CHF 139.70;

 

 

                                         che a IS 1 va
pertanto rifuso – a titolo di spese legali – l’importo di CHF 1'977.70, oltre
interessi al 5% a far data dal 17.10.2006, come postulato;

 

 

                                         che protesta infine
le ripetibili;

 

 

                                         che – nella commisurazione dell’onorario
relativo alla formulazione dell’istanza di indennità – questa Camera, oltre i
parametri elaborati dal Consiglio di moderazione per la determinazione
dell’adeguatezza delle spese di patrocinio legale, tiene in particolare in
considerazione il grado di accoglimento del gravame;

 

 

                                         che la
stesura dell’istanza non presentava dal profilo giuridico e fattuale difficoltà
particolari;

 

 

                                         che l’onere
lavorativo può del resto essere considerato limitato dal momento che il
patrocinatore conosceva la fattispecie;

 

 

                                         che va
pertanto ammesso – tenuto conto del solo parziale accoglimento della domanda –
un importo di CHF 250.--, comprendente onorario, spese ed IVA;

 

 

                                         che, alla
luce delle suddette considerazioni, a IS 1 va rifuso l’importo complessivo di
CHF 2'227.70, di cui CHF 1'977.70 per spese legali e CHF 250.-- per ripetibili
di questa sede;

 

 

                                         che giusta
l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti
l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è
fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 cpv. 1 n. 1 LTG e nell’art. 17 LTG;

 

 

                                         che la tassa
di giustizia di CHF 450.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 500.--,
sono poste a carico del qui istante, parzialmente soccombente in ragione di
circa 3/5, per la somma di CHF 150.--.

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

 

 

pronuncia

 

                                   1.   L’istanza è parzialmente
accolta.

 

                                         Di
conseguenza lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, Bellinzona, in relazione
al giudizio 19.9.2006 del giudice della Pretura penale Siro Quadri (inc. __________),
rifonderà a IS 1, __________, __________, a titolo di indennità giusta gli art.
317 ss. CPP, l’importo di CHF 2'227.70, oltre interessi al 5% dal 17.10.2006 su
CHF 1'977.70.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di CHF 450.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 500.--
(cinquecento), sono poste a carico di IS 1, __________, __________, in ragione
di CHF 150.-- (centocinquanta).

 

 

                                   3.   Rimedi di
diritto:

                                         Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia penale al Tribunale federale entro
il termine di trenta giorni dalla notificazione.

                                         Qualora non
sia ammissibile il ricorso in materia penale, contro la presente decisione è
ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale
entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.

 

 

                                   4.   Intimazione:

 

 

 

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  1. PI
  1 

  2. PI
  2 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           Il
segretario