# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d11ce6ba-c68a-5bcc-8dec-dc45228d3cb3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-09-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.09.1998 15.1998.152
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-152_1998-09-29.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00152

  	
  Lugano

  29 settembre 1998

  B/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente 

  Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 10 settembre 1998 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

__________
e meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 31 agosto 1998
nell’esecuzione n. __________promossa contro la ricorrente da

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  __________ 

   

  

 

viste
le osservazioni :

-
18 settembre 1998 di __________ - 21 settembre 1998 dell’UE di Lugano;

 

ritenuto

 

 

in
fatto:                 A.     __________ procede contro la __________ per
l’incasso di un credito di Fr. 1’405,30 oltre interessi e spese. L’escussa ha
interposto opposizione. Con sentenza 7 novembre 1997 il Pretore del Distretto
di Lugano,  Sezione 3,  ha condannato l’escussa a pagare alla creditrice
l’importo di fr. 1’112.70 oltre interessi al 5% dal 1. ottobre 1996. Con
decisione 20 marzo 1998 la Camera di cassazione civile del Tribunale di appello
ha respinto il ricorso presentato dalla __________ contro la sentenza
pretorile.

 

                                B.     Su
richiesta di __________, l’UE di Lugano  ha emesso il 31 agosto 1998 la
comminatoria di fallimento, notificata all’escussa il 1. settembre 1998.

 

                                C.     Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la __________ con ricorso
10 settembre 1998, sostenendo che la somma fatta valere dalla creditrice, per
vacanze e 13. mensilità, di fr. 1’112.70 è già stata versata dalla INSAI
Bellinzona, per cui non intende pagare un importo già versato da un’istituzione
nazionale.

 

                                D.     Delle
osservazioni di __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in
seguito.

 

 

Considerato

 

 

in
diritto:                   

 

                                   1.   Ex
art. 17 cpv. 2 LEF il ricorso deve essere presentato entro dieci giorni da
quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento.

                                         Dalla
comminatoria di fallimento si evince che questa è stata notificata alla
debitrice il 1. settembre 1998. Il termine di 10 giorni per ricorrere ha
pertanto iniziato a decorrere il 2 settembre 1998 per scadere l’11 settembre
1998. Sebbene il ricorso sia datato 10 settembre 1998, dal timbro postale
apposto sulla busta si evince che è stato spedito il 13 settembre 1998, e
pertanto quando il termine di ricorso era ormai scaduto. 

                                         Il
ricorso 10 settembre 1998 della __________ va quindi dichiarato irricevibile
per tardività.

 

 

                                   2.

                                  a)   In
via abbondanziale va rilevato che per  ragioni formali vi è la possibilità di
formulare reclamo all’autorità di vigilanza contro la notifica della
comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo 
A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz
betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160
LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite
pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):

                                         -     l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         -     l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         -     è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                         -     la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                         -     l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                  b)   Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                  c)   La
ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne
consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale
dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa, dopo aver
interposto opposizione, doveva far valere le sue ragioni nell’ambito della
procedura davanti al Pretore.

                                         .

                                   5.   Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 10 settembre 1998 della __________, è irricevibile per tardività.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

 

 

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                         -__________ 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente:                                                                    La
segretaria: