# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e621015c-9def-517e-bc1f-a103e280f6a3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 09.05.2000 INC.2000.21601
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-21601_2000-05-09.html

## Full Text

N. 216.2000.1                                                                 Lugano,
10 maggio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

Ivano Ranzanici

 

 

 

sedente per statuire sul reclamo
6 aprile 2000 formulato da

 

__________(patrocinati
dal lic. jur. __________ dello studio legale Avv. __________, __________)

 

 

contro la decisione 27 marzo 2000
del Procuratore Pubblico avv. Antonio Perugini, Bellinzona, in materia di
sequestro;

 

 

lette le osservazioni 11 aprile
2000 del PP, trasmesse ai reclamanti per il tramite del patrocinatore
unitamente allo scritto 13 aprile 2000 del Giar rimasto senza presa di
posizione da parte dei signori __________;

 

 

avuti gli atti formanti l'inc. __________
del Ministero Pubblico a disposizione,

 

 

considerato

 

 

in fatto ed in
diritto:

 

 

1.

 

Sulla scorta di un Rapporto di
segnalazione 22 febbraio 2000 della Polizia Cantonale (Commissariato di
Bellinzona) relativo ai reclamanti ed al sospetto, da parte loro, di violazione
della Legge Federale sugli Stupefacenti, il PP avv. Antonio Perugini ha dato
avvio alla raccolta di informazioni preliminari contro i signori __________ e
contro __________. Nel rapporto in questione si rammenta il controllo di 5
giovani minorenni che avrebbero acquistato, presso il 

negozio "__________" facente capo ai signori __________, marijuana
consumata quale stupefacente. Il magistrato d'accusa ha disposto l'arresto di __________
ed __________ il 23 febbraio 2000. Parallelamente all'arresto il PP ha ordinato
tutta una serie di perquisizioni e di sequestri di cui fanno fede gli allegati
2.2 e 2.3. Più dettagliatamente (come rammenta la polizia nel Rapporto di
arresto del 23 febbraio 2000):

 

"Dall'allegato verbale di perquisizione e di
sequestro risulta che presso il negozio (__________ di Via __________ a__________,
n.d.r.) è stata sequestrata la somma di fr. 4'080.-, Lit. italiane 2'497'000 e
no. 91 sacchetti preconfezionati contenente marijuana. Inoltre sono stati
sequestrati; la chiave del negozio di via __________ e quelli di una serra a __________
dove, secondo le dichiarazioni del denunciato (__________, n.d.r.), vi è una
piantagione di ca. 2000 piante di canapa."

 

Nella sua verbalizzazione
l'accusato ha specificato come nella serra di __________ in via __________, vi
siano "ca. 60 piante madri, ca. 700 talee e il rimanente ca. 1300 piante
in crescita". Più in dettaglio quanto sequestrato a __________ è
ricapitolato nel verbale di perquisizione e di sequestro 23 febbraio 2000 ore
13.10 firmato dall'accusato. Presso il negozio __________ di __________ a __________
la polizia ha pure operato delle perquisizioni e dei sequestri e meglio come
appare dal verbale 23 febbraio 2000 sottoscritto dalla signora __________ La
polizia ha potuto sequestrare in quel negozio 5 sacchetti di canapa
"Relax" da CHF 100.--, 64 della medesima sostanza da CHF 50.-, 81
sacchetti complessivamente di canapa dal prezzo di CHF 20.-, ulteriori 25 da
CHF 50.-, 1 sacchetto del valore di CHF 150.-, 1 sacco di canapa dal peso non
precisato, 1 sacchetto della medesima sostanza con residui di canapa, 1 scatola
in plastica opaca contenente un quantitativo imprecisato di canapa, 1 bilancia,
397 filtri, 263 cartine, 3 cylom oltre ad altre 6 pipe in vetro, danari e
documentazione contabile.

 

La magistratura è anche
intervenuta nel negozio di __________ dove a __________ sono stati sequestrati
vari sacchetti odorosi, alcuni danari, un computer ed un portachiavi (il tutto
come appare dal verbale di sequestro 23 febbraio 2000 ore 10.15).

 

I funzionari di polizia
incaricati hanno allestito una serie di fotografie, in particolare della serra
di __________, da cui è desumibile il contenuto e lo stato di conservazione del
materiale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.

 

Il magistrato d'accusa competente
ha proceduto all'interrogatorio degli accusati il 23 e 24 febbraio 2000, in
particolare __________ ha ribadito al PP l'esistenza presso la serra di __________
di 2000 piantine circa senza contestazione alcuna da parte dell'inquirente.

 

Il PP ha quindi disposto la
scarcerazione dei signori __________ e del signor __________. Una verifica
contabile è stata chiesta all'équipe finanziaria del Ministero Pubblico
ticinese ed agli atti è stato consegnato un parere scientifico del farmacista
cantonale aggiunto dott. __________

Con scritto 7 marzo 2000 il
patrocinatore dei signori __________ ha postulato il dissequestro del negozio
di __________ per la possibilità di cedere la locazione ad un subentrante. Il
magistrato d'accusa ha reagito il 10 marzo successivo sbloccando il negozio
"non appena espletate le necessità istruttorie" con invito agli accusati
a voler prendere contatto con i funzionari di polizia per la riconsegna delle
chiavi e la "levata dei sigilli". Con successivo scritto 15 marzo
2000 destinata al Procuratore Generale la difesa ha chiesto delucidazioni in
merito a pretesi "vessatori provvedimenti" nei loro confronti, ed ha
indicato di essere a conoscenza dell'ordine impartito dal PP avv. Perugini di
"immediata distruzione" delle ca. 2000 piantine sequestrate nella
serra di __________. Il PPG avv. Marcellini ha evaso lo scritto della difesa
con lettera del giorno successivo cui si rimanda per semplicità e brevità.

 

Il 20 marzo 2000 la difesa degli
accusati __________ ed __________ ha chiesto il dissequestro dei negozi di __________
(Via __________) e __________ (__________, nonché il dissequestro degli spazi
ed il contenuto della serra di __________, con richiesta di messa a
disposizione delle 2000 piantine e relativi vasi di terra nonché gli impianti
di irrigazione automatica "ecc., ecc.", ed ha postulato la
liberazione dei danari bloccati "poiché palesemente non provento di
reato". A questa richiesta il magistrato d'accusa ha reagito con la
decisione qui impugnata con cui è stato ribadita la decisione di dissequestro
del 10 marzo 2000, è stato disposto formalmente il dissequestro del negozio di __________
(con l'invito agli accusati a voler prendere contatto con i funzionari di
polizia competenti per la riconsegna), mentre è stato rifiutato il dissequestro
della serra, del suo contenuto, dell'impiantistica e del denaro siccome
"producta sceleris" rispettivamente "instrumenta sceleris".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.

 

Insoddisfatti della decisione del
magistrato d'accusa i signori __________i si sono aggravati al Giar
ripercorrendo i fatti ed annotando di avere saputo della distruzione di parte
del materiale sequestrato, indicando di avere ricevuto di ritorno le chiavi dei
negozi ed anche quelle della serra di __________ (apparentemente in contrasto
con la decisione del PP del 27 marzo 2000), e rilevando di avere constatato a __________
la fedefacenza delle informazioni relative alla distruzione delle piantine da
loro coltivate. Il gravame si concentra particolarmente sulla decisione
relativa alla serra di __________ e sul suo contenuto. I signori __________
rammentano come a due mesi dall'inizio dell'istruttoria non si giustifica più
il mantenimento del sequestro, essi stigmatizzano poi il fatto che il contenuto
della serra sia stato distrutto senza una decisione della Corte del merito e
chiedono quindi la rettifica della decisione impugnata laddove tende al
mantenimento del sequestro di oggetti ora distrutti. I reclamanti chiedono che
venga fornita loro una "lista dettagliata degli oggetti che sono stati
distrutti dalla polizia cantonale e di quelli ancora sotto sequestro". Per
i signori __________ sarebbe stato violato il principio della presunzione
d'innocenza e chiedono che il Giar abbia ad accertare l'illegalità della
distruzione e ciò nell'ottica di una futura richiesta di risarcimento allo
Stato.

 

Nelle loro richieste formali
(petitum) i reclamanti chiedono quindi la revoca formale del sequestro della
serra di __________ e del suo contenuto, la richiesta al PP di fornire una
lista di quanto distrutto nell'ambito del sequestro e la certificazione del
"diritto dei coniugi __________ a ricevere dallo Stato il debito
indennizzo per i danni subiti".

 

Il magistrato d'accusa si oppone
al gravame. Egli evidenzia come la serra di __________ sia stata liberata e che
unicamente le piante verdi e la canapa sciolta pronta per essere confezionata
siano state distrutte, ciò per evitare un lavoro di irrigazione e di
manutenzione agli organi di polizia. Detto modo di procedere avrebbe ottenuto
l'avvallo della Corte del merito in una recente procedura. Per il PP sarebbe
invece irricevibile la richiesta di far accertare l'illegalità della
distruzione della canapa ed il diritto al risarcimento come voluto dai
reclamanti.

 

A fronte delle richieste
contenute nel gravame questo Giar ha redatto all'attenzione del patrocinatore
dei reclamanti lo scritto 13 aprile 2000 (con annesse le osservazioni del PP)
in cui si rammenta la restituzione delle chiavi della serra, con implicito
dissequestro della stessa e del contenuto ancora esistente, l'irricevibilità
della richiesta di constatazione del diritto all'indennizzo da parte dello Stato,
atto che non può emanare dal Giar, e l'esistenza di precisi e puntuali verbali
di sequestro resi dagli accusati.

 

Lo scritto non ha avuto il
beneficio di una presa di posizione da parte della difesa.

 

 

 

 

 

4.

 

In diritto,
l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al magistrato penale di ordinare il sequestro di
tutti gli oggetti che possono avere importanza per l’istruzione del processo,
alternativamente o cumulativamente come mezzi di prova o in quanto passibili di
confisca o devoluzione allo Stato. Il sequestro, per la sua qualità di
provvedimento eminentemente cautelare, ha lo scopo di acquisire e conservare
gli oggetti di cui sopra al dispiegamento della procedura e quindi alle
necessità dell’istruzione preliminare, alle decisioni del magistrato requirente
e a quelle del giudice del merito, come evidenziato nella duplice prospettiva -
alternativa o cumulativa - della produzione e valutazione delle prove
(sequestro probatorio) e delle decisioni di confisca, restituzione o
devoluzione (sequestro confiscatorio) (v. decisione 8 maggio 1998, inc. GIAR
516.97.3, in: Rep. 131 [1998] nr. 117, consid. 1a p. 359).

L'art. 163 impone elenco degli
oggetti sequestrati e loro custodia in modo che non ne sia possibile
l'alterazione, di principio se gli oggetti sono tali - per loro natura - da
essere soggetti ad alterazione se ne formerà un'esatta descrizione e saranno
sottoposti a perizia.

 

 

5.

 

Nel caso concreto tutto quanto
sequestrato in corso d'inchiesta è stato dettagliatamente indicato nei verbali
di sequestro sottoscritti dagli accusati. Vi è quindi esatta e precisa, per
quanto possibile, descrizione degli oggetti bloccati dalla polizia su incarico
del magistrato. Non solo. La polizia, per quanto attiene gli spazi di __________,
ha proceduto ad allestire una documentazione fotografica della merce tenuta
nella serra. La richiesta di ottenere dal PP una lista dettagliata di quanto
sequestrato il 24 febbraio 2000, richiesta comunque irricevibile in questa sede
in difetto di decisione di rifiuto in questo senso da parte del magistrato
d'accusa, appare superata dagli atti sufficientemente completi. Anche se
limitata alla lista della sola merce distrutta la richiesta dei reclamanti
appare irricevibile in difetto di rifiuto da parte del PP di allestire una
lista in questo senso. Va poi osservato come, con le osservazioni del
magistrato d'accusa trasmesse da questo Giar alla difesa, il PP abbia fornito
sufficienti ed utili elementi di valutazione di quanto eliminato. Il gravame
appare quindi irricevibile su questo punto (petitum punto 2) ancorché sarebbe
auspicabile (se non necessario) ottenere da parte dell'inquirente
l'allestimento di un rapporto di Polizia relativo all'esecuzione della
distruzione , rapporto da allegare agli atti.

 

La serra di __________, in
apparente contrasto con l'ordine impugnato del magistrato d'accusa, è stata
anch'essa liberata e messa a disposizione degli accusati qui reclamanti con il
relativo contenuto fatto salvo quanto sin qui 

distrutto. Su questo specifico punto il gravame (punto 1 delle richieste) appare
quindi irricevibile.

 

Come evidenzia il magistrato
d'accusa sono state distrutte unicamente le piantine verdi e la canapa pronta
per essere confezionata. Una richiesta a questo giudice di dissequestro degli
oggetti distrutti appare quindi irricevibile in questa sede. La distruzione
della canapa prima del giudizio di merito appare in contrasto con il dettato di
legge che impone la conservazione degli oggetti posti sotto blocco ai fini
istruttori rispettivamente per ottenere - da parte del giudice del merito -
sanzione di loro confisca finalizzata alla distruzione. Come detto comunque
l'assenza della canapa nel frattempo eliminata non permette di ritenere la
richiesta di dissequestro, che sarebbe comunque stata ampiamente da respingere
alla luce delle emergenze istruttorie che indiziano seriamente una vendita di
stupefacente da parte dei reclamanti nell'ambito dell'esercizio del loro
commercio. In quest'ottica, visti i verbali raccolti (e comunque riservata la
decisione del giudice del merito) la canapa era destinata ad essere mantenuta
sotto sequestro ai fini di confisca.

 

La distruzione della canapa prima
di un giudizio di merito permetterà eventualmente, ma soltanto in caso di
abbandono del procedimento rispettivamente di assoluzione od ancora di condanna
ma con declaratoria da parte della corte del merito che la canapa distrutta non
era producta o instrumenta sceleris, di domandare - da parte degli aventi
diritto - congruo risarcimento. Non è comunque compito del Giar, siccome
esuberante le sue competenze (entrando nel merito della fattispecie) da un lato
e comportando valutazione di responsabilità che non gli spetta dall'altro,
sanzionare in qualche modo la scelta del PP di procedere alla distruzione od
accertare il diritto dei signori __________ di ricevere dallo Stato un
indennizzo per i pretesi danni subiti.

 

 

6.

 

Alla luce di quanto precede il
gravame va dichiarato irricevibile con il presente giudizio, soggetto ad
impugnativa alla Camera dei Ricorsi Penali del Tribunale di Appello nel termine
di 10 (dieci) giorni dall'intimazione. Vista la particolare natura del
contendere, con l'intervenuta liberazione della serra e con la distruzione
della canapa di cui solo tardivamente i reclamanti hanno avuto ufficiale
notizia, si prescinde dal carico di tassa di giustizia e spese.

 

 

 

P.q.m. visti gli artt. 280 e segg. e gli artt. 157 e segg.
nonché 161 e segg. CCP,

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

1.     
Il reclamo 6/7 aprile 2000 di __________ e __________, è irricevibile.

 

 

2.     
Non si prelevano tasse di giustizia e spese.

 

 

3.     
Avverso questa decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei
Ricorsi Penali del Tribunale di Appello, Lugano, nel termine di 10 (dieci)
giorni dall'intimazione.

 

 

4.     
Intimazione ai reclamanti per il tramite del patrocinatore ed al PP avv.
Antonio Perugini, Bellinzona, con l'incarto di ritorno.

 

 

 

 

 

 

                                                                            giudice
Ivano Ranzanici