# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 943f876f-0c52-55fa-ac0c-1a79f507e169
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-12-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 15.12.2011 11.2010.30
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2010-30_2011-12-15.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2010.30

  	
  Lugano

  15 dicembre
  2011/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, vicepresidente,

  Celio e Cerutti, supplente straordinario

  

 

	
  segretaria:

  	
  F. Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.2009.19
(annullamento di convenzione matrimoniale, in subordine azione di riduzione)
della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna promossa con petizione
del 28 gennaio 2009 da

 

	
   

  	
   AO 1, , e

   AO 2  

  (patrocinati dall'  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro 

   

   AP 1  

  (patrocinata dall'  PA 1 );

  	 

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che il 31 dicembre 2007 è deceduto a __________
(__________), suo ultimo domicilio, il __________, lasciando la vedova AP 1
(1931), sposata in seconde nozze nel marzo del 1962, con i figli __________
(1964) e __________ (1966);

 

                                         che
nell'ambito di un'azione di annullamento di una convenzione matrimoniale promossa
il 28 gennaio 2009 da AO 1
(1948) e AO 2 (1950), nati dal primo matrimonio del defunto, contro AP 1, il Pretore della giurisdizione di Locarno
Campagna ha respinto con decreto del 12 febbraio 2010 un'eccezione di carenza
di litisconsorzio facoltativo proprio sollevata dai convenuti, ponendo a carico
di questi ultimi la tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 200.–, con
obbligo di rifondere in solido agli attori fr. 700.– per ripetibili;

 

                                         che
contro il citato decreto AP 1 è insorta a questa Camera con un appello dell'8
marzo 2010 in cui chiede di accogliere la sua eccezione di carenza di
litisconsorzio attivo e di dichiarare irricevibile la petizione del 28 gennaio
2009;

 

                                         che
nelle loro osservazioni del 18 giugno 2010 AO 1 e AO 2 concludono per la reiezione
dell'appello;

 

                                         che
il 24 agosto 2011 AO 1, AO 2, AP 1, __________ e __________ hanno concluso
davanti al Pretore un accordo transattivo in cui è previsto, in particolare, il
ritiro da parte di AP 1 del proprio appello dell'8 marzo 2010 contro il decreto
del 12 febbraio 2010 con tasse e spese a carico di chi le ha anticipate, ripetibili
compensate (punto 5);

 

                                         che
con decisione del 2 dicembre 2011 il Pretore ha dato atto alle parti
dell'avvenuta transazione e ha stralciato dai ruoli tutte le procedure ancora
pendenti; 

 

Considerando

 

in diritto:                        che alle
impugnazioni si applica il diritto in vigore al momento della comunicazione
(art. 405 cpv. 1 CPC);

 

                                         che
nella fattispecie il decreto del Pretore è stato comunicato il 12 febbraio
2010, onde l'applicabilità all'appello della vecchia procedura civile ticinese;

 

                                         che nella
transazione giudiziaria del 24 agosto 2011 AP 1 ha, in particolare, dichiarato di ritirare l'appello da lei interposto contro il decreto del 12
febbraio 2010, con tasse e spese a carico di chi le ha anticipate, ripetibili
compensate (punto 5);

 

                                         che nelle
circostanze descritte si deve prendere atto del ritiro dell'appello e
stralciare la causa dai ruoli per desistenza (art. 352 cpv. 1 e 2 CPC ticinese);

                                         

                                         che in
caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per principio
– gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla controparte
un'adeguata indennità per ripetibili, il ritiro di un appello equiparandosi a
soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375);

 

                                         che la tassa di giustizia va ridotta, la causa non terminando con un
giudizio di merito (art. 25 cpv. 2 con rinvio all'art. 21 vLTG);

 

                                         che in
materia di ripetibili non è il caso di scostarsi da quanto le parti hanno liberamente
pattuito;

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 CPC ticinese,

 

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata
dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 200.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                 fr.
250.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante, compensate le ripetibili. 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  – avv.   ;

  – avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale di appello

Il vicepresidente                                                    La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli
art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause
di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il
valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge
tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.