# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0c7da4d4-88a0-5238-9ee1-7c61cff9748a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-11-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 17.11.2009 11.2009.121
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-121_2009-11-17.html

## Full Text

IIncarto n.

  11.2009.121

  	
  Lugano

  17 novembre 2009/lw

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.2007.13
(separazione su richiesta unilaterale e riconvenzione di divorzio) della Pretura
del Distretto di Bellinzona promossa con petizio­ne del 17 gennaio 2007 da

 

	
   

  	
   AP 1 

  (patrocinata dall'  PA 1 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinato dall  PA 2 );

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

                                         premesso
che con sentenza del 30 giugno 2009 il
Pretore del Distretto di __________ ha sciolto per divorzio il
matrimonio contratto il 10 maggio 1976 a __________ (__________) da AO 1 (1957) e CO 1 (1954);

 

                                         ricordato
che il Pretore ha riconosciuto a ciascun coniuge la metà della prestazione d'uscita
conseguita dall'altro durante il matri­monio presso il rispettivo istituto di
previdenza e ha ordinato la trasmissione degli atti al Tribunale cantonale
delle assicurazioni per definire l'ammontare di tale quota non appena la
sentenza di divorzio fosse passata in giudicato, decidendo per il resto che ogni coniuge avrebbe provveduto da sé
al proprio mantenimento;

 

                                         rilevato che
nella sentenza il Pretore ha respinto tutte le altre domande formulate dalla
parti, compreso il beneficio dell'assistenza giudiziaria postulato da entrambe;

 

                                         accertato
che con appello del 14 luglio 2009 AP 1 ha chiesto la pronuncia della separazione in
luogo del divorzio e la condanna del marito a versarle fr. 107 242.– in
liquidazione del regime dei beni, a trasferirle in proprietà metà di una casa
situata in __________ (o la metà del relativo controvalore), come pure ad
assumere tutti i debiti coniugali e a erogarle un contributo vitalizio di fr. 800.–
mensili, con conseguente riforma della sentenza impugnata;

 

                                         rammentato
che con decisione del 27 luglio 2009 questa Camera ha respinto la richiesta di
assistenza giudiziaria presentata da AP 1
contestualmente all'appello (inc. 11.2009.121);

 

                                         osservato
che con ordinanza del 6 ottobre 2009 l'appellante è stata invitata a depositare
entro 15 giorni, a titolo di anticipo per le spese giudiziarie presunte, la
somma di fr. 2500.– sul conto corrente postale 69-10370-9 del Tribunale di
appello, introiti agiti, con
l'avvertenza che, decorso infruttuoso il termine, l'appello sarebbe stato
stralciato dai ruoli (art. 312 cpv. 2 CPC);

 

                                         constatato
che l'ordinanza è pervenuta al patrocinatore della destinataria l'8 ottobre 2009
(ricevuta postale agli atti), sicché il termine è scaduto il 23 ottobre 2009;

 

                                         preso
atto che entro la scadenza fissata non è intervenuto versamento di sorta, né
l'interessato ha postulato – per ipotesi – una restituzione del termine (art.
137 CPC), il quale è del resto “non prorogabile” per
espressa disposizione di legge (art. 312 cpv. 1 CPC);

 

ritenuto che nelle circostanze descritte
l'appello sfugge a qualsiasi esame;

 

                                         considerato
che la tassa di giustizia e le spese dello stralcio andrebbero a carico di chi
li ha provocati (art. 148 cpv. 3 CPC), ma che nel caso specifico si può eccezionalmente
rinunciare a ogni prelievo, gli oneri amministrativi d'incasso vanificando in
pratica ogni tornaconto per l'erario pubblico;

 

                                         stabilito
che non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello
non è stato intimato e non ha cagionato costi presumibili;

 

 

richiamato l'art. 12 cpv. 1 LTG,

 

 

decreta:                   1.   L'appello
è stralciato dai ruoli per mancato versamento dell'anti-cipo.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –   
  ;

  – 
    .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF
entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF).
Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile
solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia
civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF
(art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art.
115 LTF.