# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d0378e01-c26a-543f-b68f-62f12f042d53
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-07-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 06.07.2001 INC.2001.29002
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-29002_2001-07-06.html

## Full Text

N. 290.2001.2 L                                                         Lugano,
6 luglio 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 28 giugno 2001 da

 

 

__________,
cittadino iugoslavo, attualmente in carcere preventivo presso il Penitenziario
cantonale

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 4 luglio 2001 dalla Procuratrice pubblica avv. __________,
in sostituzione del collega avv. __________;

 

 

viste le osservazioni 5 luglio
2001 dell'accusato, che si conferma in contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

1.

 

 

__________ è stato arrestato il
31 maggio 2001, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per
titolo di sequestro di persona e rapimento, violenza carnale, circolazione in
stato di ebrietà e circolazione senza licenza di condurre, reati consumati il
giorno precedente di primo mattino.

 

 

 

 

 

 

La fattispecie riassuntivamente
si riferisce alla denuncia di __________, che fa carico all'accusato di averla
trattenuta sull'automobile, nonostante già vicina al suo domicilio,
veicolandola in luogo appartato, dove avrebbe esercitato violenza per concludere
un rapporto sessuale, tra altro con approccio di strangolamento ("… ero
molto spaventata del fatto che continuava a stringermi il collo con una mano.
Mi mancava il fiato e mi mancavano anche le forze …", verbale 18
giugno 2001, pag. 4, della vittima dinnanzi al magistrato inquirente).
__________ si fa pacificamente carico delle infrazioni alle menzionate norme
della circolazione (non essendo titolare di licenza di condurre svizzera ed
avendo bevuto a dismisura nelle ore precedenti i fatti coattivi indagati), ma
nega di aver usato violenza nei confronti della denunciante, per l'accusato
pienamente consenziente al concubito e connessi preliminari.

 

 

 

2.

 

 

L'istanza di libertà provvisoria,
partendo dal presupposto di sostanziale conclusione dell'istruttoria, sottolinea
la pluriennale residenza in Svizzera di __________, per cui - in uno con
assenza di sospetti di collusione - esclusione di pericolo di fuga e, di
contro, "legittimo bisogno … di riavere l'affetto dei suoi cari e di
regolarizzare i suoi rapporti con il datore di lavoro". Sui fatti
inquisiti, viene ribadita la posizione dell'accusato e la carenza di "particolari
circostanze che possano suffragare le tesi della denunciante che in varie fasi
si sono dimostrate lacunose e contraddittorie".

 

Il Procuratore pubblico -
considerato rispettato il principio di proporzionalità - postula la reiezione
dell'istanza per l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza per i reati di
sequestro di persona e di violenza carnale, ancora da approfondire, donde
pericolo di collusione. Infatti per il magistrato inquirente quanto riferito
dalla vittima trova conferma in accertamenti oggettivi, quali i riscontri
medici della violenza subita da quest'ultima, in uno con strappi agli
indumenti: si possono quindi paventare contatti devianti con testimoni e
soprattutto con la vittima. Esiste altresì pericolo di fuga per i rapporti tesi
con la moglie a causa di relazione adulterina dell'accusato con una donna
residente in Bosnia, patria comune.

 

Le osservazioni dell'accusato al
preavviso negativo si soffermano sulle divergenti versioni, per concludere ad
accertamento di verità per quella fornita e ribadita da __________. In
particolare si appuntano su carenti e distorti ricordi della vittima sulle
modalità del rapporto sessuale, anche in oggettivo contrasto con la posizione
del sedile dell'automobile e le possibilità di muoversi del corposo accusato,
senza dimenticare l'assenza di impianto radio di contro 

all'affermazione della vittima di aver sentito musica. Quanto ad ecchimosi e
piccole escoriazioni, si potrebbe "presagire che la signora"
le abbia subite "nel lasso di tempo che intercorre dall'uscita
dall'auto fino al momento della querela, ossia dopo l'incontro con il sig.
__________ (red., secondo gli atti: __________)", per cui non sarebbe
provata responsabilità di quest'ultimo per quegli sgarbi. Per il rimanente
vengono confermati gli assunti della primitiva istanza.

 

 

 

3.

 

 

L'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a
carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un
crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni
dell'istruzione, per ovviare a paventata collusione, e il pericolo di fuga
(senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non
serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la
presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della
pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del
Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3).

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

4.

 

 

Premesso che l'istanza di libertà
provvisoria minimamente si sforza di dimostrare in concreto assenza dei
menzionati presupposti di legge (con parziale rimedio in relativamente più
diffuse osservazioni), questi sono invero 

sufficientemente presenti - come anche esplicitati dalla prassi e dalla
giurisprudenza - nella situazione personale e processuale di __________ a
legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua
libertà, sino al dibattimento processuale.

 

 

4.1

 

L'accusato ha persistentemente
negato sua prevaricazione nei confronti della vittima, a suo dire consenziente
e addirittura collaborante. Ora il quadro fattuale sin qui abbozzato permette
contraria conclusione, come concorrono a dimostrare segnatamente i seguenti
accertamenti:

 

-         
innanzitutto il comportamento di __________ dopo i fatti: come ammesso
dallo stesso __________, "lei si è messa a piangere, mi ha insultato
dicendomi 'brutto stronzo, slavo di merda' e che mi avrebbe denunciato perché
l'avevo violentata" (verbale 22 giugno 2001, pag. 5, dinnanzi al
magistrato inquirente; v. anche il verbale 19 giugno 2001, pag. 6); scesa
dall'automobile, si è preoccupata di memorizzare e trascrivere il numero della
targa, sbagliando alcune cifre, anche ad ulteriore dimostrazione del suo
affanno (verbale di polizia 5 giugno 2001, pag. 3; verbale dinnanzi al magistrato
inquirente 18 giugno 2001, pag. 5); subito si è rivolta telefonicamente alla
polizia, che poi in quei frangenti non ha potuto interrogarla, a ragione del
suo contingente stato psicofisico (v. rapporto di arresto 31 maggio 2001);

-         
visitata già alle 06.50 del 30 maggio 2001 al Pronto soccorso
dell'Ospedale __________, la vittima si presentava come "paziente molto
agitata e spaventata, in stato di schock … con dolore al collo per
strangolamento" (v. certificato 8 giugno 2001 della dott. __________,
che nel verbale 27 giugno 2001, pag. 2, dinnanzi al magistrato inquirente
specificherà in proposito: "… quando io ho visto la signora __________
la stessa tremava, era molto impaurita ed agitata … continuava a piangere e
aveva dei momenti di rabbia contro la persona che secondo lei le aveva usato
violenza."): la dott. __________, medico legale, nel suo rapporto 8
giugno 2001, ha poi confermato che "la localizzazione, la
distribuzione, la forma e l'età delle ecchimosi è compatibile con quanto
riferisce la vittima" e che "vi sono inoltre i segni di
un'aggressione al collo avvenuta verosimilmente sotto forma di una pressione
del collo anteriormente, anche questi concordanti con la dichiarazioni della
__________ ";

-         
per quanto risulta (sia pur sommessamente) dagli atti, __________ è
donna libera e indipendente, con qualche trascorso penale e di polizia (v.
rapporto 31 maggio 2001, pag. 2) e sessualmente aperta nei confronti di amici o
conoscenti graditi (v. verbale di confronto 26 giugno 2001, pag. 11), senza
però mai (perlomeno disagevoli) concubiti ed affini in automobile, bensì a casa
sua o dei suoi "partners" (ibidem), mentre 

l'accusato aveva dapprima condotto la vittima sino a pochi passi
dall'abitazione di quest'ultima, senza neppure chiedere di farne alcova per smanettare
via verso inospitali anfratti, per cui ha pregio la seguente affermazione di
__________ (ibidem): "Non ho portato __________ quella sera in casa mia
perché non si è mai parlato di sesso con lui e nemmeno gli ho dato l'occasione
per pensare che avessi l'intenzione di fare sesso" (apparendo così non
credibile e addirittura assurda la domanda riferita dall'accusato alla vittima
nello stesso verbale, pag. 4: "La __________ mi ha chiesto se conoscevo
qualche posto per andare a fare l'amore.");

-         
nulla permette di ipotizzare motivi di rancore o vendetta da parte di
__________ nei confronti dell'accusato, la loro conoscenza peraltro essendo
stata occasionale (e appunto lei ha affermato, nel citato verbale di confronto
a pag. 13, "non vedo perché dovrei avere guai con la giustizia
denunciando falsamente uno che non conosco nemmeno", e lui ha
riconosciuto, nel verbale di polizia 4 giugno 2001, pag. 3, "non riesco
a trovare nessun motivo per cui la __________ possa avercela con me, tanto da
denunciarmi per una cosa così terribile").

 

A questo stadio del procedimento
sono pertanto più che evidenti gravi e convergenti indizi di colpevolezza, come
alla promozione dell'accusa. Le apparenti lacune e contraddizioni della
versione della vittima, come avanzate dall'accusato, nulla presentemente mutano
per rispetto a queste conclusioni, trattandosi di dettagli non determinanti ed
avendo presente che pure __________ aveva abbondato con libagioni alcoliche,
tali da sviare ricordi su dettagli, ma non certo quelli del grave affronto
personale. Ed è mera fantasia il cenno a lesioni altrimenti subite dopo
l'incontro denunciato.

 

 

4.2

 

Le indagini devono ancora essere
completate, specie con assunzione di prove atte a verificare le dichiarazioni a
disposizione, stante il descritto atteggiamento processuale dell'accusato: in
proposito si rinvia a quanto esposto nel preavviso negativo del magistrato
inquirente, non contraddetto dall'accusato (v. osservazioni: "4. Si
prende atto che l'accertamento dei fatti impone ulteriori atti istruttori e che
di fronte ad elementi oggettivi [e non soggettivi] che lasciano presumere l'uso
della violenza è necessario precedere ad accertamenti in merito alla
fondatezza di una o dell'altra versione").

Per la delicatezza della
fattispecie, per la sostanziale contrapposizione tra sospetto autore (del tutto
negativo in punto a sue responsabilità penalmente rilevanti) e vittima, per la
fragilità di principio di quest'ultima e per possibili interferenze di terzi
(v. in proposito anche il riferimento di __________ a precedenti presunti
ricatti di __________ in seguito a rapporti sessuali con altro straniero:
verbale di polizia 15 giugno 2001, pag. 2), si avvera concretamente pericolo di
collusione e di inquinamento delle prove, senza 

dimenticare - anche a futura memoria - che esso può continuare ad esistere sino
al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del
Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a), in una situazione
come descritta sopra ed in presenza di gravi imputazioni.

 

 

4.3

 

Per quanto concerne il pericolo
di fuga, si ricorda che i criteri determinanti per stabilire se questo
presupposto sia dato o meno sono il carattere del prevenuto, il suo domicilio,
la sua professione, la sua situazione famigliare e i suoi legami con lo Stato
in cui egli é inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza 31 marzo 1992 in re S.C.
del Tribunale federale; sentenza 20 ottobre 1994 in re M.A., CRP 314/94).
L'apprezzamento di tutte le circostanze, per invocare appunto un rischio di fuga,
deve lasciar presumere che le conseguenze di una fuga appaiano per l’accusato
come un male minore rispetto a quello derivante per lui dall'ulteriore
carcerazione, con maggior forza quanto più i reati imputati comportino pene
edittali od eventualità di pena concreta importanti (in questo senso Mario Luvini; in REP 1989, pag. 292, con i
riferimenti ivi indicati; sentenza 14 novembre 1994 in re S.V., CRP
341/94).

__________ è confrontato con
pesanti accuse e conseguenti importanti comminatorie di pena. La sua situazione
famigliare inoltre è precaria (verbale di polizia 31 maggio 2001, pag. 1:
"Purtroppo il nostro matrimonio non funziona molto bene"), per
una relazione con una concittadina in patria (verbale dinnanzi al magistrato
inquirente 19 giugno 2001, pag. 7: "… da qualche mese tra me e mia
moglie vi è una crisi, poiché probabilmente lei ha scoperto che io avevo un
amante [n.d.r., recte come risulta in seguito: un'amante] che
abita in Bosnia … e che io visito assai frequentemente, circa una volta ogni due
settimane. Infatti io dovevo partire per recarmi a trovare la mia amante il
giorno stesso del mio arresto o il giorno dopo"). Si ha poi che i suoi
rapporti di lavoro sono nel frattempo cessati (v. osservazioni al preavviso
negativo, punto 7) ed apparivano già problematici per ricorrenti assenze
ingiustificate (v. verbale di polizia 2 luglio 2001 di __________).

Il quadro quindi sembra dare
indirizzo a concretezza di pericolo di fuga: al momento - in ogni modo e stante
quanto concluso sopra - il problema può restare sospeso, in attesa degli
sviluppi dell'inchiesta.

 

 

 

5.

 

 

Il carcere preventivo sin qui sofferto e
ipotizzabile sino al deferimento al giudice del merito, in un procedimento che
risulta essere condotto con coerente sollecitudine nonostante l’atteggiamento
negativo dell’accusato, è pienamente 

rispettoso del principio di proporzionalità, tenuto anche conto della
delicatezza dei fatti da accertare.

 

 

 

6.

 

 

L’istanza è così respinta con la presente
decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario)
e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1
lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’istante;

       -    Procuratrice pubblica avv. __________ (con copia delle
osservazioni dell’istante e con gli atti dell’incarto MP __________ di
ritorno).

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________