# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 849b2da3-bc6b-51dd-9899-310a0e6d22b3
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.10.2008 C-1226/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1226-2008_2008-10-17.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1226/2008

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 7  o t t o b r e  2 0 0 8

Giudici Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Michael Peterli, 
cancelliere Dario Croci Torti.

A._______, _______,
patrocinata dall'avvocato Marco Cereghetti, 
corso Elvezia 7, casella postale 5371, 6901 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG),
Mattenhofstrasse 5, 3003 Berna,
autorità inferiore, e

B._______,
_______,
intimata 1,

C._______, _______,
intimata 2, rappresentata da E. Blum & Co. AG, 
Vordeberg 11, 8044 Zurigo,

Decisione del 28 gennaio 2008 concernente 
l'omologazione di un prodotto fitosanitario.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1226/2008

Fatti:

A.
Il 23 luglio 2007 la ditta B._______ di _______ ha presentato presso 
l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) una domanda di omologazione 
di  un  prodotto  fitosanitario  a base di  streptomicina solfato  (prodotto 
numero P 7791). Il  26 luglio 2007 la ditta C._______ di _______ ha 
inoltrato una richiesta di  omologazione di  un prodotto con lo  stesso 
principio  attivo  (prodotto  numero  P  7799).  L'impiego  di  queste 
sostanze  dovrebbe  servire  per  il  trattamento  del  fuoco  batterico 
causato  dal  patogeno  Erwinia  amylovora,  che  ha  colpito  nel  2007  i 
frutteti  svizzeri,  in  particolare  il  melo  e  il  pero.  Per  fare  fronte 
all'urgenza e ai pericoli derivati dal fuoco batterico per la coltura 2008, 
il  28  settembre 2007  B._______  ha  chiesto  di  potere  beneficiare  di 
un'autorizzazione eccezionale ai sensi dell'art. 31 dell'ordinanza del 18 
maggio  2005  concernente  l'immissione  sul  mercato  di  prodotti 
fitosanitari  (ordinanza sui  prodotti  fitosanitari,  OPF, RS 916.161). Su 
invito dell'Ufficio federale C._______ ha completato la propria richiesta 
d'omologazione inviando il 12 ottobre 2007 il formulario ad hoc.

B.
Dopo avere consultato gli organi di valutazione competenti, mediante 
decisione generale del 28 gennaio 2008, pubblicata sul Foglio federale 
del  5  febbraio  successivo,  l'UFAG  ha  omologato  i  due  prodotti 
fitosanitari  temporaneamente  fino  al  1°  luglio  2008.  Questa 
autorizzazione  era  vincolata  al  rispetto  di  oneri  e  condizioni  relativi 
all'impiego  del  prodotto  e  alla  protezione  degli  utilizzatori.  A  un 
eventuale ricorso veniva inoltre tolto l'effetto sospensivo.

C.
Il  25  febbraio  2008  la  A._______,  rappresentata  dall'avv.  Marco 
Cereghetti,  ha  impugnato  questa  decisione  chiedendo  di  annullare 
l'omologazione  dei  prodotti  in  questione,  con  protesta  di  tasse  e 
ripetibili. L'insorgente spiega che la STA è una società cooperativa che 
difende gli interessi degli apicoltori ticinesi (oltre il 90% dei produttori 
ticinesi  hanno  aderito  alla  STA).  A  suo  parere,  l'immissione  sul 
mercato dei due prodotti omologati nuoce ai loro interessi nella misura 
in  cui  è  inevitabile  che  l'utilizzo  della  streptomicina  nei  frutteti 
comporterà  la  presenza  di  antibiotici  nel  miele  raccolto.  Ora,  gli 
apicoltori,  ma  anche  i  consumatori,  hanno  interesse  ad  avere  un 
prodotto  esente  da  residui,  sano  e  genuino.  Il  miele  contaminato 

Pagina 2

C-1226/2008

avrebbe pertanto meno valore sul mercato con grave pregiudizio per 
gli  apicoltori.  L'insorgente  invoca  inoltre  l'esistenza  di  prodotti 
alternativi  il  cui  impiego  sarebbe  senza  pericolo  per  la  qualità  del 
miele.  A  suffragio  delle  sue  tesi  chiede  l'audizione  di  Martin 
Andermatt,  presidente  della  ditta  che  produce  questi  prodotti  meno 
nocivi.

D.
Con ordinanza del 28 febbraio 2008 lo scrivente Tribunale ha invitato 
l'autorità  inferiore  a  pronunciarsi  sul  ricorso  e  in  particolare  sulla 
qualità di parte dell'insorgente.

Nella  sua  risposta  del  30  aprile  2008,  l'UFAG  ha  proposto  di 
respingere  il  ricorso nella  misura in  cui  dovesse essere considerato 
ricevibile. L'autorità inferiore fa valere che l'insorgente non ha il diritto 
di  ricorrere in quanto non può invocare la violazione di  un interesse 
degno  di  protezione.  Inoltre  la  validità  della  decisione  impugnata  è 
limitata nel tempo fino al 1° luglio 2008 e, visto che l'insorgente non ha 
richiesto  la  restituzione dell'effetto  sospensivo,  non si  vede come la 
sua  validità  possa  essere  rimessa  in  discussione.  Ad  ogni  modo,  i 
prodotti omologati non dovrebbero essere impiegati nel Cantone Ticino 
e  il  Grigioni  italiano.  Sul  merito  l'UFAG  riferisce  che  le  modalità 
d'impiego garantiscono che non vi  sono effetti  collaterali  sugli  esseri 
umani, gli animali e l'ambiente.

Il 6 giugno 2008 la B._______ ha proposto di respingere il ricorso.

Invitati nella loro qualità di organi di valutazione a prendere posizione 
in merito al ricorso, la Commissione federale per la sicurezza biologica 
(CFSB),  l'Ufficio  federale  della  sanità  pubblica  (UFSP)  e  l'Ufficio 
federale  dell'ambiente  (UFAM)  hanno  confermato  i  preavvisi  già 
espressi  durante  la  procedura  di  omologazione  (cf.  risposte  del  9 
giugno 2008, 4 e 7 luglio 2008).

Mediante  decisione  incidentale  del  10  luglio  2008,  lo  scrivente 
Tribunale  ha  fissato  a  Fr.  2'500.--  l'importo  delle  presunte  spese 
processuali e ha invitato la parte ricorrente a versarlo entro 30 giorni. 
Tale importo è stato versato il 31 luglio 2008. Nel contempo, la parte 
ricorrente è stata invitata a replicare.
Nella  sua  replica  del  5  agosto  2008,  l'insorgente  ha  confermato  le 
conclusioni del ricorso.

Pagina 3

C-1226/2008

Invitata  dallo  scrivente  Tribunale  a  presentare  delle  osservazioni  di 
causa,  la  C._______  ha  proposto,  nel  suo  scritto  del  25  settembre 
2008,  di  non  entrare  in  materia  sul  ricorso.  La  società  intimata  ha 
inoltre richiesto l'attribuzione di un'indennità per le spese ripetibili di Fr. 
2'500.--.

Le  argomentazioni  delle  parti  e  degli  organi  di  valutazione  saranno 
ripresi  nella  parte  in  diritto  per  quanto  necessario  all'esame  della 
vertenza.

Diritto:

1.
In  virtù  dell'art.  31  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale 
amministrativo federale [LTAF, RS 173.32]), questo tribunale giudica i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni di  cui  all'art. 32. In particolare, le decisioni  rese dall'UFAG 
concernenti l'omologazione di un prodotto fitosanitario possono essere 
portate innanzi al TAF conformemente all'art. 33 lett. d LTAF (cfr. art. 
166 cpv. 2 della legge federale del 29 aprile 1998 sull'agricoltura [Lagr, 
RS 910.1]).

2.
Con ordinanza del 28 febbraio 2008 lo scrivente Tribunale ha invitato 
l'autorità inferiore a pronunciarsi sul gravame e in particolare sul diritto 
di ricorrere dell'insorgente. Nella sua presa di posizione del 30 aprile 
2008 l'UFAG ha fatto valere che il ricorso dovrebbe essere dichiarato 
irricevibile facendo difetto la qualità di parte della STA. Da parte sua 
l'insorgente invoca che gli apicoltori che fanno parte della STA hanno 
un interesse degno di protezione all'annullamento della decisione del 
28 gennaio 2008. L'oggetto del litigio si limita pertanto a esaminare a 
titolo preliminare se la STA ha il diritto di ricorrere contro la decisione 
del  28  gennaio  2008.  Se  questo  diritto  dovesse  essere  negato,  il 
ricorso dovrebbe essere dichiarato irricevibile  e un esame materiale 
della vertenza diventerebbe superfluo.

Pagina 4

C-1226/2008

3.
Giusta  l'art.  48  PA ha  diritto  di  ricorrere  chi:  a)  ha  partecipato  al 
procedimento  dinanzi  all'autorità  inferiore  o  è  stato  privato  della 
possibilità  di  farlo;  b)  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione 
impugnata; e c) ha un interesse degno di protezione all'annullamento o 
alla  modificazione della  stessa (cpv. 1). Ha inoltre  diritto  di  ricorrere 
ogni  persona,  organizzazione  o  autorità  cui  un'altra  legge  federale 
riconosce tale diritto (cpv. 2). 

La  legislazione  sui  prodotti  chimici  non  prevede  alcun  diritto  di 
ricorrere in favore di persone, organizzazioni o autorità, per cui solo il 
cpv. 1 dell'art. 48 PA entra in considerazione per legittimare la STA.

4.
Nella  fattispecie  la  società  ricorrente  e  i  suoi  membri  non  hanno 
partecipato alla procedura davanti all'autorità inferiore. Tuttavia si deve 
ammettere  che  l'insorgente  non  ha  avuto  alcuna  possibilità  di 
partecipare alla procedura, per cui le condizioni dell'art. 48 cpv. 1 lett. 
a PA devono essere ritenute adempiute.

Resta  da  esaminare  se  la  STA  è  particolarmente  toccata  dalla 
decisione impugnata e se ha un interesse degno di protezione al suo 
annullamento o alla sua modificazione (art. 48 cpv. 1 lett. b e c PA). 

5.
La  giurisprudenza  ha  già  avuto  modo  di  precisare  quando  a  una 
società  terza,  come  ad  esempio  la  STA,  in  contrapposizione  a  un 
organismo  che  ricorre  per  motivi  ideali,  può  essere  riconosciuta  la 
qualità  di  parte.  A  tal  fine  è  necessario  che  l'organismo  abbia  la 
personalità  giuridica,  che  gli  statuti  prevedano  esplicitamente  che 
l'organismo abbia per scopo la difesa degli interessi dei suoi membri, 
che  gli  interessi  dei  membri  o  della  maggior  parte  di  loro  sia  in 
questione e che questi membri abbiano il diritto di ricorrere (DTF 123 
II 376 consid. 5b/dd, 119 Ib 374 consid. 2a/aa, 113 Ib 363 consid. 2a).

Nella  fattispecie  le  prime  tre  condizioni  sono  soddisfatte. La  STA è 
infatti una società cooperativa il  cui scopo è di difendere gli interessi 
degli apicoltori ticinesi (art. 2 degli statuti); inoltre la STA rappresenta 
concretamente  gli  interessi  di  tutti  i  suoi  membri.  Di  seguito  si 
esaminerà  pertanto  se  gli  apicoltori  ticinesi  membri  della  società 
ricorrente hanno il diritto di ricorrere.

Pagina 5

C-1226/2008

6.

6.1 Conformemente  all'art.  48  cpv.  1  lett.  b  e  c  PA sopracitato  il 
ricorrente deve dimostrare che la decisione lo tocca più di  chiunque 
altro  nei  suoi  interessi  materiali  o  ideali,  senza  riguardo  alla 
circostanza  che  siano  giuridici  o  di  mero  fatto. Egli  deve avere  con 
l'oggetto litigioso un rapporto stretto, particolare e degno di protezione. 
Il ricorso volto al semplice rispetto delle normative vigenti o alla pura 
tutela di interessi di terzi è inammissibile: l'azione popolare è esclusa 
(DTF 125 I 7 consid. 3a-c, 123 II 425 consid. 2, 499 consid. 1b, 121 II 
171 consid. 2b, 120 Ib 48 consid. 2a, 59 consid. 1c).

6.2 La  parte  ricorrente  spiega  nella  sua  memoria  di  essere 
particolarmente  toccata  dalla  decisione  impugnata  e  di  avere  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione  in  quanto  l'impiego  dei  due  prodotti  omologati  ha 
un'influenza negativa sulla  qualità  del miele. Il  valore di  mercato del 
miele prodotto sarebbe di  conseguenza minore e la protezione della 
salute dei consumatori non sarebbe più garantita.

6.3

6.3.1 Nella fattispecie l'omologazione del prodotto fitosanitario è stata 
pronunciata  in  applicazione  dell'art.  31  OPF  che  prevede  una 
procedura semplificata in  presenza di  un rischio  imprevisto che non 
può  essere  arginato  o  combattuto  efficacemente  con  altri  mezzi. 
Tuttavia,  anche in  una situazione eccezionale,  l'impiego previsto del 
prodotto  fitosanitario  non  deve  avere  effetti  collaterali  inammissibili 
sulla salute umana o di animali da reddito o domestici (cfr. art. 11 della 
legge  federale  del  15  dicembre  2000  sulla  protezione  contro  le 
sostanze e i preparati pericolosi [LPChim, RS 813.1], art. 1, 10 e 31 
cpv. 2 OPF). 

6.3.2 L'art. 31 cpv. 5 OPF precisa che la durata di validità di una tale 
decisione  d'omologazione  è  generalmente  limitata  a  un  anno. 
Conformemente a questa  disposizione la  validità  della  decisione del 
28 gennaio 2008 è limitata “temporaneamente” fino al 1° luglio 2008. 
Tuttavia, nella sua presa di posizione del 30 aprile 2008 (p. 4), l'UFAG 
riferisce che prenderebbe la stessa decisione se in futuro si dovesse 
nuovamente  rendere  indispensabile  l'attuazione  di  misure  di  lotta 
contro il  fuoco batterico e se non fosse disponibile un altro prodotto 
altrettanto efficace e meno nocivo di quello omologato.

Pagina 6

C-1226/2008

L'UFAG deduce da questa circostanza che la parte ricorrente non ha 
più interesse all'annullamento della decisione impugnata in quanto la 
decisione  non  è  più  in  vigore  dal  1°  luglio  2008.  L'interesse 
all'annullamento  non  sarebbe  quindi  più  attuale  come  lo  richiede  la 
giurisprudenza sopracitata al  consid. 6.1. Ora, la tesi  dell'UFAG non 
può  essere  accolta  poiché,  come  confermato  dalla  stessa  autorità 
inferiore,  se  una  situazione  di  pericolo  dovuta  al  fuoco  batterico 
dovesse  ripresentarsi,  verrebbe  adottata  la  stessa  decisione  del  28 
gennaio 2008.

6.3.3 L'UFAG si oppone inoltre alla legittimazione della STA facendo 
valere  che  le  misure  previste  di  lotta  contro  il  fuoco  batterico  non 
riguardano il Canton Ticino e neppure il Grigioni italiano. Risulta dagli 
statuti  della STA che quest'ultima opera esclusivamente sul territorio 
del  Cantone  Ticino  e  nelle  Valli  Mesolcina  e  Calanca  (art.  4  degli 
Statuti). Ora, a mente di questo Tribunale, questa circostanza non può 
essere  opposta  alla  STA  poiché  appare  evidente  che  se  la  zona 
contaminata  dovesse  estendersi  a  sud  delle  Alpi  l'UFAG 
autorizzerebbe l'impiego della streptomicina per lottare contro il fuoco 
batterico.

6.3.4 Fatte  queste  precisazioni,  deve  essere  ricordato  che  la 
questione  che  si  pone  nella  presente  procedura  non  è  nuova.  Il 
Tribunale amministrativo federale ha già esaminato il 6 giugno 2007 in 
una causa che opponeva un'associazione di apicoltori  a Swissmedic 
(sentenza pubblicata in DTAF 2007/20) se la prima aveva il  diritto di 
ricorrere  contro  l'omologazione  di  un  medicamento  per  animali.  Lo 
scrivente Tribunale ha in particolare osservato che il  timore di subire 
pregiudizi economici può fondare la legittimazione a ricorrere solo se 
siffatti  pregiudizi  sono  di  una  certa  importanza  e  la  loro 
sopravvenienza è probabile. Non è invece sufficiente invocare la tutela 
d'interessi  pubblici  generali.  In  proposito,  è  stato  osservato  che 
l'intento  di  produrre  del  miele  puro  con  una  presenza  di  sostanze 
estranee  molto  al  di  sotto  dei  valori  di  tolleranza  ammessi  non 
costituisce di per sé un interesse degno di protezione che possa dare 
la qualità di parte  (DTAF citata consid. 2.5.4).

6.3.5 Per  quanto  riguarda  i  preparati  oggetto  della  decisione 
impugnata,  va  rilevato  che  l'ordinanza  del  26  giugno  1995  sulle 
sostanze  estranee  e  sui  componenti  presenti  negli  alimenti  del 
Dipartimento  federale  dell'interno  (OsoE,  RS  817.021.23)  ammette 

Pagina 7

C-1226/2008

una concentrazione massima di streptomicina nel miele di 0.02 mg/kg. 
Questo valore è molto inferiore al valore di 0,5mg/kg che renderebbe il 
miele inadatto all'alimentazione umana (vedi risposta dell'UFAG del 30 
aprile  2008,  p.  3).  Inoltre  l'autorità  inferiore  aggiunge,  senza  che 
questa asserzione sia stata smentita dalla parte ricorrente, che se la 
presenza di streptomicina nel miele dovesse superare il valore di 0,01 
mg/kg,  l'Associazione  svizzera  dei  frutticoltori  indennizzerebbe  i 
produttori di miele. 

In  queste  circostanze,  lo  scrivente  Tribunale  ritiene  che,  anche  se 
l'impiego  di  streptomicina  dovesse  avere  per  conseguenza  la  sua 
presenza  nel  miele  ticinese,  questa  sarebbe  molto  limitata.  In  ogni 
caso, non è dato per verosimile che gli apicoltori ticinesi subirebbero 
un  danno  economico  concreto.  Le  censure  della  parte  ricorrente 
relative alla perdita d'immagine del miele o alla protezione della salute 
dei  consumatori  possono  essere  assimilate  ad  una  volontà  di 
proteggere un interesse pubblico generale. Tuttavia, come indicato in 
precedenza,  questo  intento  non  può  fondare  un  interesse  degno  di 
protezione che giustifichi il diritto di ricorrere.

7.

7.1 Per  questi  motivi  il  collegio  giudicante  non  vede  motivi  di 
discostarsi dalla giurisprudenza pubblicata in DTAF 2007/20. Facendo 
difetto  la  legittimazione attiva,  si  deve ritenere che la  STA non ha il 
diritto di  ricorrere contro la decisione del 28 gennaio 2008. Il  ricorso 
del 25 febbraio 2008 deve essere pertanto dichiarato irricevibile.

7.2 Visto  che  non  è  necessario  procedere  ad  un  esame  materiale 
della  vertenza la  richiesta  di  audizione di  testimoni  presentata  dalla 
parte ricorrente deve essere respinta.

7.3 Come  indicato  al  consid.  3  della  DTAF  2007/20  alla  parte 
ricorrente  resta  la  possibilità  di  adire  il  Dipartimento  federale 
dell'economia in qualità di autorità di vigilanza dell'UFAG.

8.

8.1 Le spese processuali  sono fissate a  Fr. 1'500.--  tenuto  conto  in 
particolare dell'ampiezza e della difficoltà della causa (art. 63 cpv. 4bis 

PA combinato con gli art. 2 e 3 del regolamento del 21 febbraio 2008 
sulle  tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale 

Pagina 8

C-1226/2008

amministrativo  federale  [TS-TAF, RS  173.320.2]).  Questo  importo  è 
messo a  carico  della  ricorrente  che  soccombe e  viene compensato 
con  l'anticipo  già  versato  di  Fr.  2'500.--  (art.  63  cpv.  1  PA).  La 
differenza di Fr. 1'000.-- è rimborsata alla parte ricorrente.

8.2 Visto l'esito del ricorso, l'insorgente non ha diritto a un'indennità 
per le spese ripetibili.

In  quanto  autorità  federale,  pur  vincente  in  causa,  l'UFAG  non  ha 
diritto a una tale indennità (art. 7 cpv. 3 TS-TAF).

Alla  intimata  2,  che  ha  presentato  una  presa  di  posizione  il  25 
settembre 2008 per  il  tramite  di  uno studio  legale,  viene assegnata 
un'indennità  per  le  spese  ripetibili  di  Fr. 1'000.--  (IVA compresa)  da 
mettere a carico della parte ricorrente. Tenuto conto del lavoro svolto 
questo importo appare giustificato (art. 10 TS-TAF).

Alla intimata 1 non viene assegnata alcuna indennità poiché ha agito 
senza essere rappresentata.

Pagina 9

C-1226/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è irricevibile.

2.
Le  spese  processuali,  di  Fr. 1'500.--,  sono  poste  a  carico  della 
ricorrente. Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 2'500.-- e 
la differenza di Fr. 1'000.-- è rimborsata alla A._______.

3.
Un'indennità  per  le  spese  ripetibili  di  Fr. 1'000.--  (IVA compresa)  è 
assegnata a C._______ a carico della A._______.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (atto giudiziario)
- B._______, _______ (atto giudiziario)
- C._______, _______ (atto giudiziario)
- Dipartimento federale dell'economia, 3003 Berna (atto giudiziario)

I rimedi giuridici figurano alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Pagina 10

C-1226/2008

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  1000  Losanna  14,  entro  un 
termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. 
e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 
173.110]. Gli  atti  scritti  devono essere redatti  in  una lingua ufficiale, 
contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed 
essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

Pagina 11