# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d79b4dd3-3fe9-5e28-ba76-22b3e5439c41
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-12-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.12.2014 C-901/2013
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-901-2013_2014-12-22.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-901/2013 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  2 2  d i c e m b r e  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudici: Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),  

Maurizio Greppi, Christoph Rohrer 

Cancelliere: Dario Croci Torti 

 
 

 
 

Parti 

 
A._______, rappresentato dall'avv. Marco Probst,  

6901 Lugano, 

ricorrente,  

 
 

 
Contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE),  

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità (decisione del 29 gennaio 

2013). 

 

 

C-901/2013 

Pagina 2 

 

Fatti: 

A.  

A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera, essenzial-

mente nel settore edilizio, dal 1985 al 2008, solvendo i contributi all'assicu-

razione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. 39, doc. 25 

TAF). In seguito a problemi cardiologici ed ortopedici, l'interessato, in data 

18 dicembre 2007, ha formulato, all'Ufficio AI del Cantone di Friborgo (UAI), 

ove risiedeva, una domanda volta al conseguimento di prestazioni dell'as-

sicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1, 2). 

L'indagine medica aveva in particolare posto in evidenza che il richiedente 

era portatore di coxartrosi destra, conflitto sub-acromiale alla spalla sini-

stra, esiti di infarto miocardico acuto nel gennaio 2007 (cfr. rapporto del 

servizio medico regionale [SMR] del Cantone di Friborgo del 6 maggio 

2008, doc. 53, rapporto cardiologico del 5 febbraio 2008, doc. 38, pag. 3 e 

seg.). 

Vista la situazione sanitaria, l'insuccesso parziale dei tentativi di reinseri-

mento nel proprio lavoro dopo l'evento infartuale e i prospettati interventi 

all'anca destra (protesi) ed alla spalla sinistra, il consulente in integrazione 

professionale (CIP), il 15 maggio 2008, ha proposto di considerare l'assi-

curato abile al lavoro in un'attività leggera semisedentaria in misura com-

pleta (doc. 55).  

Con decisione del 16 maggio 2008 l'Ufficio AI del Cantone di Friborgo ha 

quindi respinto la domanda di rendita in quanto, a fronte di un reddito senza 

invalidità di fr. 62'933.-, esisteva un reddito teorico con invalidità di fr. 

55'508,75 e quindi un discapito economico (grado d'invalidità) del 12% 

(doc. 58). 

B.  

L'Ufficio AI cantonale è in seguito entrato nel merito ad una nuova domanda 

di prestazioni, in quanto lo stato di salute si era aggravato a causa un'ope-

razione alla spalla sinistra, e a problemi alla spalla destra (doc. 81, 62, 68). 

Nel rapporto del 17 marzo 2009 (doc. 87) il SMR aveva rilevato gli esiti di 

una protesi totale all'anca destra, artrosi dell'anca sinistra, artrosi della 

spalla sinistra, trattata con sutura il 15 settembre 2008, conflitto sub-acro-

miale della spalla destra e esiti dell'infarto del gennaio 2007. Eventual-

mente ammissibili sono state considerate attività leggere da svolgere in 

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posizione prevalentemente seduta, tuttavia dopo la conclusione della con-

valescenza alla spalla sinistra. 

L'amministrazione, con decisione del 9 settembre 2009, ha quindi ricono-

sciuto una rendita intera di invalidità con effetto dal 1° marzo 2009, stante 

un salario privo d'invalidità di fr. 64'233 (nel 2008) e nessuna possibilità di 

reddito tramite attività sostitutive (doc. 109, 103), non essendo lo stato di 

salute dell'interessato ancora stabilizzato. 

L'amministrazione ha previsto una procedura di revisione ravvicinata 

nell'ottobre seguente (doc. 100, cifra 1.7.2). 

C. 

Già nel settembre 2009 l'Ufficio AI cantonale ha quindi avviato una proce-

dura di revisione (doc. 110,112). Nel rapporto del SMR del 26 gennaio 2010 

(doc. 121), sottoscritto dalla Dott.ssa B._______ (SMR), è stata ribadita la 

diagnosi sopra indicata oltre ad uno stato dopo lesione del tendine sovra-

spinato destro suturato nel settembre e novembre 2009 (cfr. anche doc. 

116). Il medico ha ritenuto il paziente incapace in qualsiasi lavoro fino ad 

aprile 2010 e meglio sei mesi dopo l'operazione alla spalla sinistra (si con-

frontino: doc. 116 e 118), precisando che la capacità di lavoro in un'attività 

adeguata andava determinata ulteriormente (anche pag. 3 doc. 157). 

L'interessato è definitivamente rimpatriato il 30 aprile 2010 (doc. 127). 

Con progetto di decisione del 22 settembre 2010 (doc. 138) l'Ufficio AI can-

tonale ha quindi disposto la soppressione del diritto alla rendita, il calcolo 

comparativo dei redditi avendo posto in evidenza che l'assicurato avrebbe 

potuto conseguire (in Svizzera), in occupazioni adeguate al suo stato di 

salute, un introito annuo di fr. 52'052,75 (2010) a fronte di un reddito senza 

l'invalidità di fr. 66'521,10, con conseguente perdita di guadagno del 22%.  

L'interessato si è opposto al progetto, producendo alcuni documenti sani-

tari redatti in Italia (doc. 141): un referto del Dott. C._______, ortopedico, 

del 12 ottobre 2010, attestante diagnosi già note; un certificato del Dott. 

D._______, neurologo, del 14 ottobre 2010 attestante una sindrome post-

traumatica da stress e l'inidoneità ad esercitare un'attività lucrativa; un cer-

tificato del Dott. E._______ del 15 ottobre 2010 attestante una lunga serie 

di elementi diagnostici, molti già conosciuti, ed altri quali obesità di I grado, 

epatopatia HBV correlata, steatosi di medio grado, diabete II in terapia con 

ipoglicemizzanti orali, vascolopatia arti inferiori, vertigini, sindrome delle 

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apnee notturne (questo lungo referto non è accompagnato da documenta-

zione oggettiva). Gli atti sono sottoposti alla Dott.ssa B._______ del SMR, 

la quale, nel rapporto del 10 agosto 2011 (doc. 157, 158), ha lasciato aperta 

la questione relativa all'evoluzione dell'incapacità di lavoro, ritenuto che era 

necessario rivolgersi al Dott.ri F._______ (ortopedico) e G._______, medici 

curanti dell'assicurato. A proposito dei rapporti medici redatti in Italia la dot-

toressa ha dichiarato di non poterli né decifrare né tradurre. 

Dopo aver preso atto della traduzione dei rapporti medici redatti in Italia, il 

SMR, sempre tramite la Dott.ssa B._______, con nota del 30 gennaio 

2012, ha disposto l'allestimento di una perizia pluridisciplinare che tenga 

conto degli aspetti psichiatrici, cardiologici e reumatologici (doc. 165). 

D. 

L'assicurato è quindi stato sottoposto nel maggio/giugno 2012 a visite spe-

cialistiche approfondite in medicina interna, cardiologia, otorinolaringoia-

tria, reumatologia e psichiatria presso la clinica H._______ di Ginevra, se-

gnatamente un centro specializzato nell'esecuzione di perizie mediche po-

lidisciplinari (doc. 170, 174). In tale occasione è stata posta la diagnosi di 

coxartrosi sinistra in fase iniziale, coxartrosi destra operata nel 2008, con-

flitto sub-acromiale a sinistra in esito a rottura del sovra spinato ed artrosi 

acromioclavicolare, conflitto sub-acromiale destro e rottura dei tendini so-

vra spinati e sottoscapolari, stato dopo epatite virale B, steatosi epatica, 

obesità, diabete controllato, arteriopatia obliterante degli arti inferiori, sin-

drome delle apnee notturne, esiti di infarto miocardico inferiore subacuto, 

ipoacusia bilaterale; fattori psicologici e comportamentali associati a delle 

malattie o disturbi classificati altrove (ICD 10 F 54, doc. 174 pag.35-123).  

Nella precedente attività la capacità lavorativa è stata considerata nulla e 

quindi invariata (pag. 128-129).   

In un'attività adeguata leggera (in particolare egli può portare pesi fino a 10 

kg occasionalmente e/o 5 kg sovente) ed in movimento (l'attività non va più 

svolta necessariamente in posizione seduta), la capacità lavorativa è mi-

gliorata e tenuto conto delle citate limitazioni è pari al 100% (rendimento e 

orario) dal 9 febbraio 2010 (doc. 174 p. 130-131).  

Gli esperti hanno concluso che lo stato attuale del paziente era sovrappo-

nibile a quello presente nel settembre 2009 quando i medici avevano  rite-

nuto esigibile lo svolgimento di un'attività leggera in misura di 8 ore al 

giorno (doc. 174 pag.127). 

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E. 

L'Ufficio AI cantonale ha pertanto disposto la conferma della soppressione 

della rendita con presa di posizione del 20 settembre 2012 (doc. 177 presa 

di posizione del servizio giuridico) ed ha trasmesso gli atti all'UAIE per com-

petenza di notificazione all'assicurato il 12 novembre 2012 (doc. 179, 180). 

Fondandosi sulla nuova documentazione medica, con decisione del 29 

gennaio 2013, notificata all'interessato il 12 febbraio successivo, l'UAIE ha 

soppresso il diritto alla rendita intera AI con effetto dal 1° marzo 2013 (doc. 

181). 

F. 

Con il ricorso depositato l'8 marzo 2013 dal ricorrente e perfezionato dal 

suo rappresentante legale, avv. Probst, il 3 giugno 2013, A._______ chiede 

l'annullamento del provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il ri-

conoscimento del diritto alla rendita intera d'invalidità o, in via subordinata 

a tre quarti di rendita AI o, in via ancor più subordinata l'allestimento di una 

nuova perizia. Dei motivi si dirà, per quanto necessario, nei considerandi 

di diritto. 

G. 

In data 12 giugno 2013, il ricorrente ha formulato una domanda di assi-

stenza giudiziaria nel senso di dispensa dalla spese giudiziarie ed ammis-

sione al gratuito patrocinio. La parte ricorrente ha compilato l'apposito for-

mulario in data 12 luglio 2013 (doc TAF 20, 22). 

H. 

Invitato a prendere posizione, l'UAIE, con scritto del 31 luglio 2013, ha co-

municato che l'Ufficio AI del Cantone di Friborgo, competente per istruire 

la procedura precedentemente al rimpatrio dell'assicurato in Italia, ha ri-

nunciato ad esprimersi. A sua volta pure l'UAIE ha rinunciato a prendere 

posizione in merito al ricorso (doc. TAF 23). 

Lo scritto è stato quindi inviato per conoscenza al rappresentante del ricor-

rente il 13 agosto 2013. 

I.  

Con decisione incidentale del 23 luglio 2014 la giudice dell'istruzione ha 

accolto la domanda di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio, desi-

gnando l'avv. Probst, Lugano, quale patrocinatore d'Ufficio (doc. TAF 26). 

 

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Diritto: 

1.   

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 

17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica i ricorsi contro 

le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla procedura ammini-

strativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), emanate dalle autorità 

menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In 

particolare, le decisioni rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'in-

validità possono essere impugnate davanti al Tribunale amministrativo fe-

derale conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale sull'as-

sicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).  

1.2 Secondo l'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è applicabile la legge 

federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-

zioni sociali (LPGA, RS 830.1). In conformità con l'art. 2 LPGA, le disposi-

zioni della presente legge sono applicabili alle assicurazioni sociali discipli-

nate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle assi-

curazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della 

LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-

70), sempreché la LAI non deroghi alla LPGA. 

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è toc-

cato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 

degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione (si con-

fronti anche art. 48 cpv. 1 PA). Il ricorso deve essere interposto entro 30 

giorni dalla notificazione della decisione o della decisione contro cui l'op-

posizione è esclusa (art. 60 LPGA e anche art. 50 cpv. 1 PA). Esso deve 

contenere le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei mezzi di prova e la firma 

del ricorrente o del suo rappresentante, con allegati la decisione impugnata 

e i documenti indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricor-

rente (art. 52 cpv. 1 PA). 

1.4 In concreto, il ricorso è ammissibile nella misura in cui è stato presen-

tato tempestivamente e nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge (art. 59 

e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

2.   

Oggetto del contendere è la soppressione, con effetto dal 1° marzo 2013, 

della rendita intera di invalidità erogata a A._______ dal 1° marzo 2009. 

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3.  

3.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, 

per cui è applicabile, di principio, l'Accordo sulla libera circolazione delle 

persone, del 21 giugno 1999, fra la Confederazione svizzera, da una parte, 

e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, entrato in vigore il 

1° giugno 2002 (ALC, RS 0142.112.681), in particolare il suo allegato II 

relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Secondo l'art. 20 

ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, gli accordi bi-

laterali fra la Svizzera e gli Stati membri della Comunità europea in materia 

di sicurezza sociale sono sospesi con l'entrata in vigore dell'Accordo, qua-

lora il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo.  

3.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione 

1/2012 del Comitato misto, del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua 

nuova versione esso prevede che le parti contraenti applicano tra di loro, 

nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, gli atti giuri-

dici riferiti nella sezione A dello stesso allegato, comprese eventuali loro 

modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1), assimila la Sviz-

zera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione europea (UE; art. 

1 ch. 2), e stabilisce, ai fini dell’applicazione delle disposizioni dello stesso 

allegato, la necessità di tenere in debita considerazione gli atti giuridici 

dell’UE riferiti nella sezione B (art. 2 ch. 1) e di prendere atto di quelli men-

zionati alla sezione C (art. 2 ch. 2). 

3.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio, del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1), relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 

2009 (RS 0.831.109.268.11), che stabilisce le modalità di applicazione del 

regolamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 

del Consiglio, del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 

4237, 2009 4831), relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale 

ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spo-

stano all’interno della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento 

(CEE) n. 574/72 del Consiglio, del   21 marzo 1972 

(RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 4845), che stabilisce le modalità di 

applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71, con le relative modifiche, 

entrambi applicabili tra la Svizzera e gli Stati membri fino al 31 marzo 2012 

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e quando vi si fa riferimento nel regolamento (CE) n. 883/2004 o nel rego-

lamento (CE) n. 987/2009 oppure quando si tratta di casi verificatisi in pas-

sato.  

3.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-

samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle 

medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-

zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale 

Stato. Ciò detto, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo allegato II, 

non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura, come 

pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'invalidità sviz-

zera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).  

4.  

4.1 Per la disamina del diritto a una rendita di invalidità occorre rifarsi alle 

regole generali del diritto intertemporale, secondo cui sono applicabili le 

disposizioni in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che 

deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridi-

che (DTF 130 V 444 consid. 1 pag. 446 seg. con riferimento a DTF 130 V 

329; sentenza del TF 9C_1011/2010 del 15 dicembre 2011).). 

4.2 In concreto la rendita AI è stata soppressa con effetto dal 1° marzo 

2013. 

Le disposizioni della 6a revisione della LAI (primo pacchetto di misure), in 

vigore dal 1° gennaio 2012 (RU 2011 5659; FF 2010 1603), sono quindi 

applicabili, come lo sono le disposizioni della LPGA, se e per quanto la LAI 

lo preveda (art. 2 LPGA).  

5.  

5.1 In base all'art. 8 cpv. 1 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al 

guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. 

L'art. 4 cpv. 1 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infer-

mità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce 

che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva 

il diritto alla singola prestazione. 

5.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 

70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 

rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 

invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In seguito all'entrata in vigore 

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dell'ALC, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le 

rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad as-

sicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 

LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o 

dell'UE e vi risiede.  

5.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicu-

rato ha diritto ad una rendita alle seguenti condizioni: (a) la sua capacità di 

guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può es-

sere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integra-

zione ragionevolmente esigibili; (b) ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 

LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interru-

zione; e (c) al termine di questo anno è invalido almeno al 40%. Tuttavia, il 

diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in cui l'assi-

curato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'articolo 29 

cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal mese seguente il compimento 

dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).  

5.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, 

derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 

lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 

abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere 

prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 

o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 

7 cpv. 1 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di 

guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 

provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 

dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione 

ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di un'incapacità al gua-

dagno sono considerate esclusivamente le conseguenze del danno alla 

salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è 

obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA, nel suo nuovo tenore dal 

1° gennaio 2008). 

5.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di 

carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In 

base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per 

valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire 

esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica 

e l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di 

una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il red-

dito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido. In 

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altri termini, l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la 

perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica do-

vuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente incapacità 

lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 130 V 343 c. 3.4, 

128 V 30; Pratique VSI 2000 pag. 84). La documentazione medica costi-

tuisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori siano 

ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico 

graduare l'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314).  

6.  

Nel caso in esame il ricorrente contesta la validità materiale della decisione 

dell'UAIE, chiedendo, in via principale, di poter continuare a beneficiare di 

una rendita intera, in via subordinata almeno il riconoscimento del diritto a 

tre quarti di rendita dalla data di soppressione del diritto e in via ancor più 

subordinata l'annullamento del provvedimento impugnato ed il rinvio degli 

atti all'Ufficio AI perché proceda a nuovi accertamenti sanitari.  

In materia medica l'insorgente contesta l'accertamento e la valutazione ef-

fettuati nella clinica ginevrina. In questo senso produce una relazione me-

dica allestita il 2 aprile 2013 dal Prof. I._______, specialista in medicina 

legale e delle assicurazioni di S.________. L'esperto di parte, ricordate in 

particolare le lesioni all'anca destra ed alle spalle nonché la presenza di 

discopatie multiple, esclude che il paziente possa riprendere il lavoro di 

operaio edile e reputa come sia difficile che lo stesso trovi un altro lavoro 

pur sedentario e leggero e chiede pertanto una diminuzione della sua ca-

pacità di lavoro del 70-80%. Produce due referti oggettivi: un referto di vi-

sita fisiatrica del 19 febbraio 2013 ed un referto TAC lombosacrale del 14 

marzo 2013. Su questa base, rielaborando il calcolo della perdita di gua-

dagno e chiedendo inoltre l'applicazione della riduzione massima (25%) 

del reddito da invalido, l'insorgente conclude per un pregiudizio economico 

del 65,18% (reddito privo d'invalidità di fr. 70'000.-, reddito con l'invalidità 

di fr. 24'375.- dopo le riduzioni). A suo dire infine questo grado d'invalidità 

potrebbe dar luogo anche ad una rendita intera AI in esito agli ulteriori ac-

certamenti istruttori (doc. TAF 1 e 18). 

7.  

7.1 Secondo l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 

della rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è 

aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. 

C-901/2013 

Pagina 11 

7.2 Conformemente all'art. 87 cpv. 2 lett. a e b OAI nel tenore in vigore dal 

1° gennaio 2012 (RU 2011 5679), la revisione avviene d'ufficio quando, in 

previsione di una possibile modifica importante del grado d'invalidità, è 

stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o allor-

ché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che possono provocare 

una notevole modifica del grado d'invalidità. 

7.3 Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di am-

mettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, tutto o 

parte del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che il 

miglioramento costatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in conside-

razione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che pre-

sumibilmente continuerà a durare (art. 88a cpv. 1 OAI). Se la capacità al 

guadagno o la capacità di svolgere mansioni consuete peggiora, occorre 

tenere conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni non ap-

pena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88a cpv. 2 

OAI). 

7.4 L'aumento della rendita avviene al più presto, se l'assicurato ha chiesto 

la revisione, a partire dal mese in cui la domanda è stata inoltrata, mentre 

se la revisione ha luogo d'ufficio, a partire dal mese in cui è stata prevista 

(art. 88bis cpv. 1 lett. a e b). La riduzione o la soppressione della rendita è 

messa in atto, il più presto, il primo giorno del secondo mese che segue la 

notifica della decisione (art. 88bis cpv. 2 lett. a). 

7.5 Per costante giurisprudenza le rendite d'invalidità sono soggette a re-

visione non solo in caso di modifica rilevante dello stato di salute che ha 

un influsso sulla capacità di guadagno, ma anche quando lo stato di salute 

è rimasto invariato, se le sue conseguenze su tale capacità hanno subito 

un cambiamento importante (DTF 113 V 275 consid. 1a). 

Va ancora rilevato per contro che una valutazione divergente di circostanze 

di fatto rimaste sostanzialmente invariate non giustifica una revisione ai 

sensi dell'art. 17 cpv. 1 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b, 

RCC 1987 p. 36, SVR 2004 IV n. 5 consid. 3.3.3). Detto istituto infatti non 

può giustificare un riesame incondizionato del diritto alla rendita (cfr. anche: 

RUDOLF RUEDI, Die Verfügungsanpassung als verfahrensrechtliche 

Grundfigur namentlich von Invalidenrentenrevisionen, in: Schaffhau-

ser/Schlauri, Die Revision von Dauerleistungen in der Sozialversicherung, 

San Gallo, 1999, pag. 15). 

8.   

C-901/2013 

Pagina 12 

8.1 Al fine di giudicare se sussistono indizi sufficienti per ritenere verosimile 

una modifica rilevante del grado d'invalidità, si deve considerare il periodo 

tra la decisione iniziale e quella che pronuncia la revisione. Il punto di par-

tenza per la valutazione di una modifica del grado di invalidità suscettivo di 

incidere notevolmente sul diritto alla prestazione costituisce in particolare, 

dal profilo temporale, l'ultima decisione cresciuta in giudicato che è stata 

oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale ac-

certamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e confronto dei 

redditi (DTF 133 V 108, 114 consid. 5.4) 

8.2 In concreto, la decisione iniziale con cui è stato riconosciuto il diritto 

alla rendita intera con effetto dal 1° marzo 2009, è stata pronunciata il 9 

settembre 2009 e poggia su un esame materiale ai sensi della succitata 

giurisprudenza. La decisione di revisione è stata emessa il 29 gennaio 

2013. Ne consegue che il periodo di riferimento per giudicare se è interve-

nuta verosimilmente una modifica rilevante del grado d'invalidità, tale da 

giustificare la soppressione della prestazione in corso, è quello tra il 9 set-

tembre 2009 ed il 29 gennaio 2013.  

9.   

9.1 Il giudice delle assicurazioni sociali fonda la sua decisione, salvo dispo-

sizioni di legge contrarie, su fatti che, senza essere stabiliti in modo irrefu-

tabile, appaiono come i più verosimili, ossia che presentano un grado di 

verosimiglianza preponderante (DTF 126 V 353 consid. 5b e relativi riferi-

menti). Egli deve esaminare in maniera obiettiva tutti i mezzi di prova, indi-

pendentemente dalla loro provenienza, e poi decidere se i documenti 

messi a disposizione permettono di giungere ad un giudizio attendibile sulle 

pretese giuridiche litigiose (DTF 125 V 352 consid. 3a). Per costante giuri-

sprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti elementi 

d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono di valutare 

l'incapacità lavorativa dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente 

esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).  

9.2  In proposito va rilevato che una perizia richiesta dall'Ufficio AI (in casu 

a un servizio di accertamento peritale situato nel Cantone di Ginevra, la 

clinica H._______) non può essere scartata adducendo che si tratta di un 

referto di parte (DTF 136 V 376 consid. 4, vedi anche sentenza del Tribu-

nale federale 9C_189/2011 dell'8 luglio 2011 consid. 3.2). Secondo il Tri-

bunale federale la qualità formale di parte dell'organo esecutivo dell'assi-

curazione per l'invalidità nella procedura giudiziaria, rispettivamente la sua 

C-901/2013 

Pagina 13 

legittimazione a presentare ricorso in materia di diritto pubblico non con-

sentono infatti di considerare come atti di parte le prove assunte dall'am-

ministrazione nella precedente fase non contenziosa (DTF 136 V 376 con-

sid. 4). 

Infatti, la legge attribuisce all'amministrazione il compito di istruire le do-

mande di rendita, procurandosi gli atti necessari, in particolare circa lo stato 

di salute, l'attività, la capacità di lavoro e l'idoneità all'integrazione dei ri-

chiedenti. A tale scopo possono essere domandati rapporti e informazioni, 

ordinate perizie, eseguiti sopralluoghi e consultati specialisti dell'aiuto pub-

blico o privato agli invalidi (art. 69 cpv. 2 OAI). Determinante è la circo-

stanza che la perizia del servizio di accertamento medico rispetti tutti i prin-

cipi concernenti la valutazione medica dell'invalidità. Infatti, per quanto con-

cerne il valore probatorio d'un rapporto medico va in particolare accertato 

se il rapporto è completo per quanto riguarda i temi sollevati, se si riferisce 

ad esami approfonditi, se tiene conto delle censure del paziente, se è stato 

redatto con conoscenza della pregressa vicenda valetudinaria (anamnesi), 

se è chiaro nella presentazione del contesto medico e, infine, se le conclu-

sioni a cui giunge sono fondate. Elemento determinante dal profilo proba-

torio non è in linea di principio l'origine del mezzo di prova né la designa-

zione del materiale probatorio quale rapporto o di perizia, bensì il suo con-

tenuto (DTF 125 V 352 consid. 3a; 122 V 160 consid. 1c).  

Va quindi esaminato caso per caso tenuto conto delle circostanze concrete 

se è possibile o meno fondarsi su di una perizia eseguita in sede ammini-

strativa (sentenza del Tribunale federale 9C_189/2011 dell'8 luglio 2011 

consid. 3.2). 

In una successiva giurisprudenza il Tribunale federale ha tra l'altro preci-

sato che, quando in opposizione ad un accertamento di un servizio medico 

specifico dell'AI, viene presentata una perizia che contraddice in modo 

scientifico ed esauriente quanto espresso dalla precedente indagine sia in 

ambito diagnostico che nelle conclusioni, ed il giudice non è in grado di 

decidere quali fra le due può essere condivisa, è lecito far allestire una 

perizia giudiziaria indipendente e conclusiva (DTF 137 V 210 consid. 

4.4.1.4). 

9.3 Una valutazione medica completa, comprensibile e concludente che, 

considerata a sé stante in occasione di un'unica (prima) valutazione del 

diritto alla rendita, andrebbe ritenuta probante, non assurge a prova atten-

dibile in caso di revisione, se non attesta in modo sufficiente in che modo 

rispettivamente in che misura ha avuto luogo un effettivo cambiamento 

C-901/2013 

Pagina 14 

nello stato di salute. Sono tuttavia riservati i casi evidenti (SVR 2012 IV n. 

18 pag. 81 consid. 4.2). Dalla perizia deve quindi emergere chiaramente 

che i fatti con cui viene motivata la modifica sono nuovi o che i fatti preesi-

stenti si sono modificati sostanzialmente per quanto riguarda la loro natura 

rispettivamente la loro entità. L'accertamento di una modifica dei fatti è in 

particolare sufficientemente comprovata se i periti descrivono quali aspetti 

concreti nell'evoluzione della malattia e nell'andamento dell'incapacità la-

vorativa hanno condotto alla nuova valutazione diagnostica e alla stima 

dell'entità dei disturbi. Le summenzionate esigenze devono trovare riscon-

tro nel tenore delle domande poste al perito (sentenza del TF 9C_158/2012 

del 5 aprile 2013; SVR 2012 IV n. 18 pag. 81 consid 4.3). 

10.  

10.1 Nel caso concreto dagli atti emerge che l'autorità amministrativa ha 

assegnato all'assicurato una rendita intera fondandosi sul rapporto del 17 

marzo 2009 del SMR (consid. B) da cui traspariva che il richiedente pre-

sentava patologie con influenza invalidante, ossia: esiti di infarto inferiore 

sub-acuto, stenosi sub-totali in serie della coronaria destra, esiti di istalla-

zione di 4 stent in loco, coxartrosi destra (operata), conflitto sub-acromiale 

della spalla sinistra, rottura del tendine sovra spinato sinistro. 

L'indagine medica aveva ritenuto che l'assicurato non avrebbe più potuto 

continuare il suo precedente lavoro nel settore edile e neppure, al mo-

mento, attività di sostituzione più leggere (doc. 81 e seg.). 

10.2 All'inizio della procedura di revisione, nel gennaio 2010, il SMR aveva 

ritenuto che, in base alla diagnosi immutata, ossia esiti di protesi totale 

dell'anca destra, artrosi dell'anca sinistra, artrosi della spalla sinistra trat-

tata con sutura il 15 settembre 2008, conflitto sub-acromiale della spalla 

destra ed esiti di infarto miocardico del gennaio 2007, nonché, quale nuovo 

elemento diagnostico, uno stato dopo lesione del tendine sovra spinato de-

stro suturato nel settembre e novembre 2008 (doc. 121), l'assicurato 

avrebbe potuto svolgere al cento per cento attività alternative da aprile 

2010.  

10.3  Al momento della revisione in esame i periti della clinica H._______ 

hanno rilevato sostanzialmente la diagnosi di coxartrosi sinistra in fase ini-

ziale, coxartrosi destra operata nel 2008, conflitto sub-acromiale a sinistra 

in esito a rottura del sovra spinato ed artrosi acromioclavicolare, conflitto 

sub-acromiale destro e rottura dei tendini sovra spinati e sottoscapolari, 

stato dopo epatite virale B, steatosi epatica, obesità, diabete controllato, 

C-901/2013 

Pagina 15 

arteriopatia obliterante arti inferiori, sindrome delle apnee notturne, esiti di 

infarto miocardico inferiore sub-acuto, ipoacusia bilaterale; fattori psicolo-

gici comportamentali associati a delle malattie o disturbi classificati altrove 

(ICD 10 F 54). 

Gli esperti incaricati hanno concluso che lo stato attuale era sovrapponibile 

a quanto accertato dal SMR nel settembre 2009 (recte: rapporto del 17 

marzo 2009, cfr. consid. B), ossia che un'attività leggera (seduta, o alter-

nata, senza porto di carichi) sarebbe stata esigibile in misura di 8 ore al 

giorno dopo la conclusione della fase di convalescenza per la spalla sini-

stra (doc. 174, pag. 127). 

10.4 Pendente causa di ricorso l'assicurato ha prodotto la relazione detta-

gliata datata 22 aprile 2013 del Prof. I._______, specialista in medicina le-

gale e delle assicurazioni, il quale ha preso posizione sugli accertamenti 

eseguiti presso la clinica H._______. Dopo aver riassunto la storia clinica 

del paziente egli ha evidenziato come quest'ultimo soffre ancora di patolo-

gie debilitanti, che non hanno subito alcun miglioramento. L'esperto di 

parte ha rilevato le patologie riscontrate dai medici della clinica H._______ 

e prodotto i risultati di una visita fisiatrica del 19 febbraio 2013 come pure 

un referto di tomografia assiale computerizzata del tratto lombosacrale del 

15 marzo 2013. 

10.5 In merito alla conseguenze invalidanti delle menzionate affezioni, i pa-

reri sono divergenti. Da una parte i periti della clinica ginevrina ritengono 

che la situazione valetudinaria dell'assicurato sia sovrapponibile a quella 

esistente nel settembre 2009, mentre il Prof. I._______ considera un'inca-

pacità di lavoro generale del 70-80%.  

11.  

11.1 Può essere dapprima osservato come la perizia del Prof. I._______ 

non rispecchi quei principi di completezza e approfondimento così come è 

richiesto dalla prassi dell'AI, confortata dalla giurisprudenza e dalla dottrina 

di cui si è parlato al consid. 9. Tale referto rimane pur sempre in limiti de-

scrittivi generali e non approfondisce il tema della revisione. L'esperto di 

parte non fa che esprimere un altro parere sulla situazione valetudinaria 

attuale dell'assicurato e non svolge un esame comparativo fra la situazione 

presente nel 2008/2009 e quella attuale.  

C-901/2013 

Pagina 16 

11.2  I medici incaricati di eseguire la perizia pluridisciplinare hanno sotto-

lineato come l'incapacità di lavoro del peritando è migliorata. Nella loro pe-

rizia essi esaminano il motivo per cui la rendita intera è stata assegnata e, 

prendendo ogni singola diagnosi attuale, ed anche le voci diagnostiche 

(lunga serie) evocate dal Dott. E._______ (autore del rapporto esibito in 

sede di audizione, doc. 162), eseguono un esame comparativo. Il cospicuo 

rapporto peritale (168 pagine) si diffonde inoltre in considerazioni mediche 

(definizione dottrinale di ogni singola patologia), descrizioni particolareg-

giate e consigli di cura. 

11.3   

11.3.1  Precedentemente all'assegnazione della rendita intera (1°marzo 

2009) le prestazioni assicurative erano state denegate (il 16 maggio 2008, 

doc. 55, 58) per il solo fatto cardiaco del gennaio 2007 e problemi di coxar-

trosi a destra, nonché un conflitto sub-acromiale alla spalla sinistra, pato-

logie che pur giustificando l'inabilità al lavoro nella sua precedente attività, 

non lo avevano limitato eccezion fatta durante cinque mesi dopo l'infarto, 

nell'ambito di un'attività leggera e/o sedentaria. In altre parole, l'autorità AI 

aveva riconosciuto ed accertato le patologie allora affliggenti l'assicurato, 

ma non le aveva ritenute gravi a tal punto da giustificare l'impossibilità di 

esercitare un'attività adatta in misura completa (a questo proposito: cfr. rap-

porto medico della Dott.ssa B._______ del SMR Friborgo del 6 maggio 

2008 e rapporto finale dell'Ufficio AI cantonale del 15 maggio 2008, doc. 

53, 55). Il calcolo comparativo dei redditi poneva in evidenza una perdita 

di guadagno del 12% (doc. 58). 

11.3.2  Sono state le lesioni scapolari alle spalle (sia la sinistra che la de-

stra) a motivare principalmente, se non esclusivamente, il riconoscimento 

(provvisorio) della rendita intera AI dal 1° marzo 2009. Quindi, alla lettura 

del rapporto della clinica H._______ ed esaminando i vari documenti me-

dici ad atti, si evince che la situazione valetudinaria del paziente ha comin-

ciato a peggiorare nel marzo 2008 con l'operazione all'anca destra che ha 

comportato comunque un'incapacità lavorativa per almeno 5 mesi, pur es-

sendo questo intervento non invalidante su di un periodo lungo ai sensi 

della LAI. Poi però la situazione alla spalla sinistra è risultata sempre più 

compromessa a tal punto che il paziente è stato sottoposto a sutura della 

cuffia dei rotatori (sinistra) il 15 settembre 2008 in presenza anche di un 

conflitto sub-acromiale alla spalla destra (cfr. doc. 87: rapporto SMR del 17 

marzo 2009), poi operata nel novembre 2009. Può essere rilevato che sulla 

scorta dei nuovi eventi morbosi, l'AI di Friborgo (seduta del 16 marzo 2009, 

C-901/2013 

Pagina 17 

doc. 86) aveva previsto di "statuer sur le droit à la rente et révision rappro-

chée dans 6 mois", ossia si considerava che gli eventi in parola avessero 

una ripercussione debilitante (ai fini pensionistici) limitata nel tempo (cfr. 

anche doc. 100 delibera riconoscimento rendita intera del 16 giugno 2009, 

con revisione ravvicinata, cifra 1.7.2). Da qui (decisione del 9 settembre 

2009, doc. 109), dopo il calcolo comparativo dei redditi, la decisione di at-

tribuire una rendita intera AI da marzo 2009 (un anno dopo la definitiva 

assenza dal lavoro; cfr. doc. 92: attestato delle indennità giornaliere per 

incapacità di lavoro della cassa malati rilasciato il 24 marzo 2009). 

11.3.3  Il 26 gennaio 2010 il SMR ha svolto una prima verifica dello stato 

di salute dell'assicurato. Il Servizio aveva preso atto di alcuni referti di un 

ortopedico (Dott. F._______) secondo cui, oltre alla coxartrosi destra (anca 

operata nel marzo 2008), la rottura del tendine sovra spinato sinistro, an-

ch'esso operato, l'interessato era stato sottoposto a sutura del sovra spi-

nato destro il 9 novembre 2009. La revisione veniva pertanto rimandata ad 

aprile 2010 (doc. 121; cfr. anche doc. 116). Il 29 aprile il Dott. F._______ 

definiva il paziente abile in un'attività leggera in posizione seduta per 8 ore 

al giorno con rendimento completo (doc. 129). Il giorno dopo l'interessato 

rimpatriava (doc. 126). 

11.3.4  Ora, è sulla scorta di uno scarso referto ortopedico (doc. 126) e su 

valutazioni pro futuro precedenti che l'Ufficio AI ha deliberato la soppres-

sione della rendita, in quanto il calcolo comparativo dei redditi faceva emer-

gere un salario precedente l'invalidità nel 2010 di fr. 66'521.- a fronte di un 

reddito dopo l'invalidità di fr. 52'052,75 (già decurtato del 15% per fattori 

personali), con grado d'invalidità del 22%. In esito all'esercizio del diritto di 

audizione, ai documenti ivi esibiti (Dott.ri E._______, D._______ e 

C._______) che facevano stato di altre patologie (pur non documentate) 

ed anche di una sindrome post-traumatica da stress (doc. 162), l'autorità, 

su consiglio della Dott.ssa B._______ (doc. 165) ha disposto una visita 

pluridisciplinare.  

11.4 Gli specialisti della clinica H._______ (doc. 174), durante le visite svol-

tesi nel giugno 2012 nelle discipline di reumatologia, medicina interna, car-

diolgia, psichiatria ed otorinolaringoiatria, hanno passato in rassegna le di-

verse affezioni di cui A._______ è portatore. Della diagnosi si è detto sopra.  

11.4.1  L'affezione principalmente debilitante era quella alle spalle (cfr. pe-

rizia pag. 54 punto 1 in fine), ossia il conflitto suacromiale a sinistra in esito 

alla rottura del sovra spinato ed artrosi acromio-clavicolare così come un 

C-901/2013 

Pagina 18 

conflitto sub-acromiale destro e rottura dei tendini sovraspinati e sottosca-

polari. Gli esperti hanno stimato che una remissione significativa dei segni 

clinici causanti sofferenza clavicolare e limitazione funzionale della spalla 

sinistra era intervenuta al più tardi il 15 gennaio 2009, ossia 4 mesi dopo 

l'intervento chirurgico del 15 settembre 2008; per la spalla destra una re-

missione significativa di tutta la sintomatologia è avvenuta al più tardi il 9 

febbraio 2010 (recte: marzo 2010) quattro mesi dopo l'intervento del no-

vembre 2009. 

Ora, senza entrare nel dettaglio dell'indagine ortopedica, il paziente è limi-

tato solo ai movimenti al di sopra delle spalle, può portare pesi fino a 10 kg 

occasionalmente, più leggeri sovente; non può utilizzare mezzi meccanici 

vibranti (doc. 54-67). Quindi, l'ortopedico ha concluso che l'attività di mura-

tore è esclusa, mentre in attività di sostituzione leggera, non necessaria-

mente sedentaria, rispettosa dei limiti sopraddetti, vi è un netto migliora-

mento rispetto al passato caratterizzato dai due interventi (doc. 174 pag. 

67). In altre parole, se i due interventi alle spalle hanno originato e giustifi-

cato il riconoscimento del diritto alla rendita intera, l'esito delle operazioni 

subite (dopo un ragionevole periodo di convalescenza e recupero) ha mi-

gliorato la situazione valetudinaria dell'assicurato. 

11.4.2  Una seconda affezione che interessava in modo limitante la capa-

cità di lavoro dell'assicurato era la problematica alle anche, ossia la coxar-

trosi a sinistra in fase iniziale e la coxartrosi destra operata (protesi) nel 

marzo 2008. Il paziente ha subito un'incapacità di lavoro di un certo rilievo 

(debilitante) da marzo 2008 (operazione) per 5 mesi almeno. Tuttavia, l'in-

tervento all'anca destra già al dire dei sanitari ortopedici e del SMR nel 

2009 non ha comportato un'invalidità di lunga durata. La lesione degene-

rativa all'anca sinistra era ed è ancora in una fase iniziale non necessitante 

di intervento. Il paziente era ed è limitato nella marcia prolungata, nel porto 

di pesi superiori a 25 kg sempre, ma può portare pesi di 10 kg per un medio 

tragitto, non deve utilizzare scale a pioli, non deve utilizzare mezzi mecca-

nici pesanti. Complessivamente, rispetto alla situazione presente nel 

marzo 2008, la situazione valetudinaria è migliorata, poiché gli esiti dell'o-

perazione sono risultati positivi e la situazione sanitaria si è complessiva-

mente consolidata. Il paziente non può più svolgere l'attività di muratore, 

mentre può esercitare attività leggere rispettose dei limiti sopra detti 

(doc.174 pag. 35-44).  

11.4.3 Il paziente soffre anche, da tempo (gennaio 2008 i primi riscontri), 

di una discopatia L5-S1 e di dorso lombalgie con spondilo artrosi (novità 

C-901/2013 

Pagina 19 

rispetto al passato) ed un'accennata osteoporosi (cfr. segnatamente il re-

ferto del Dott. C._______ del 14 novembre 2011, doc. 141/B). Gli esami 

clinici e strumentali eseguiti alla clinica H._______ non hanno evidenziato, 

né importanti limitazioni funzionali, né patologie degenerative gravi. Il test 

di Lasègue è negativo, l'indice di Schröber è normale. Questa patologia 

dorso lombare, allo stadio minimo, non ha mai causato, come non causa 

alcuna incapacità di lavoro (doc. 174, pag. 45-53). 

11.4.4  Le altre voci poste in diagnosi di natura internistica sono del tutto 

ininfluenti dal punto di vista dell'invalidità.  

I sanitari hanno potuto escludere la presenza di un'epatite B, sia sottoforma 

cronica che, in base agli atti, dall'anamnesi del paziente. Gli esami oggettivi 

e strumentali effettuati escludono questa patologia peraltro evocata senza 

appoggi documentali, da un certificato medico presentato in sede di audi-

zione (Dott. E._______). Non vi è nemmeno una conclamata steatosi epa-

tica, pure accennata in un'ecografia addominale del 28 luglio 2011. Peraltro 

trattasi solo di una segnalazione medica di importanza minore e non inva-

lidante (grasso attorno al fegato). La funzione epatica, in base agli esami 

ematochimici effettuati, è intatta, il processo digestivo è del tutto regolare. 

Il paziente presenta un'obesità di grado medio (BMI 32,19 kg/m2), priva di 

risvolti debilitanti. Il peritando lamenta inoltre una certa astenia anch'essa 

priva di conseguenze sulla capacità di lavoro.  

Il diabete II, conosciuto da tempo (perlomeno dal 2008), non provoca al-

cuna incapacità di lavoro e, in caso di bisogno, è regolato da ipoglicemiz-

zanti orali. La patologia non provoca alcuna malattia tipicamente correlata.  

Così è di una sindrome delle apnee notturne semplicemente evocata dal 

Dott. E._______ (doc. 141 A) e per la quale non sembra che l'interessato 

segua una particolare cura (con speciale apparecchio respiratorio not-

turno). 

Sussiste anche una leggera arteriopatia obliterante, esaminata con eco-

doppler agli arti inferiori, soprattutto a destra, priva anch'essa di conse-

guenze debilitanti. Trattasi di un rilievo clinico utile a livello medico-diagno-

stico e terapeutico (doc. 174, pag. 76-90). Questa patologia dunque esiste 

e deve essere curata, ma non costituisce un impedimento nell'ambito di 

attività di sostituzione. 

C-901/2013 

Pagina 20 

11.4.5 Dal punto di vista cardiologico è noto l'infarto leggero del gennaio 

2007. Già questo evento non ha causato, nel tempo, un'incapacità lavora-

tiva di lunga durata. Attualmente il paziente conserva un sistema cardiocir-

colatorio nella norma. Gli esami effettuati non hanno posto in evidenza ano-

malie. Va comunque rilevato che in esito a questo evento, l'interessato con-

tinua ad assumere una terapia medicamentosa importante (doc. 174, pag. 

91-97), ossia generalmente la regola dopo eventi infartuali. 

11.4.6  L'assicurato ha lamentato dei problemi di equilibrio (vertigini) ed 

una leggera ipoacusia (cfr. certificato del Dott. E._______ del 9 novembre 

2011). L'esame otorinolaringoiatrico effettuato da uno specialista ha tutta-

via permesso di escludere qualsiasi forma morbosa, a parte una leggera 

ipoacusia priva di qualsiasi significato debilitante. 

11.4.7  Sulla base del certificato del Dott. D._______ (neurologo)n del 14 

ottobre 2010 (doc. 141/C), ossia in sede di audizione, veniva rilevata un 

sindrome post-traumatica da stress. Ora, alla clinica H._______ l'interes-

sato è stato sottoposto a visita psichiatrica approfondita la quale ha evi-

denziato solo dei fattori psicologico o comportamentali associati a delle 

malattie o turbe classificati altrove (ICD-10-F54). Il peritando presenta se-

gni di distacco sociale, inattività persistente, esagerazione delle doglianze 

relative alle patologie somatiche, apatia, ma scarsi segni di ansietà e non 

segni evidenti di un principio di depressione. Lo specialista della clinca 

H._______, dopo ampia discussione della problematica esaminata, nega 

la diagnosi posta dal Dott. D._______, in quanto non sussistono elementi 

oggettivi nel vissuto del paziente che abbiano causato uno stress (evento 

negativo maggiore, catastrofe, lutto "personale" in ogni senso, ecc.). La 

diagnosi posta, ritenuto che il paziente conserva in modo integrale le sue 

capacità psico-cognitive e non sono emerse defezioni psichiche maggiori, 

non giustifica, né ha mai giustificato, alcuna incapacità di lavoro in qualsi-

voglia attività. 

11.5  I sanitari della clinica H._______ ritengono che il paziente è miglio-

rato rispetto alla situazione presente al momento in cui l'autorità ammini-

strativa ha riconosciuto il diritto alla rendita intera AI. Infatti, traspare da una 

esame generale della vertenza che la perizia polidisciplinare è stata richie-

sta dall'Ufficio AI di Friborgo in quanto il medico del SMR non era in grado 

di pronunciarsi sui tre referti esibiti in sede d'audizione dall'assicurato 

(Dott.ri E._______ internista, D._______, neurologo, e C._______, ortope-

dico, doc. 141) ed anche perché l'interessato si era trasferito in Italia. Ora, 

a fronte di tale certificazione, pur non sorretta da alcuna refertazione og-

gettiva-strumentale ed analitica approfondita, i medici della clinica 

C-901/2013 

Pagina 21 

H._______ sono entrati nel merito di tutte le patologie ivi elencate e, punto 

per punto hanno preso posizione (in special modo sulla serie notevole di 

patologie elencate dal Dott. E._______). Tale indagine è stata utile e per-

sino superiore a qualsiasi aspettativa, dal momento che ogni singola posi-

zione diagnostica denunciata è stata approfondita in modo scientifico con 

dettagli anche che esulano da un campo prettamente orientato verso il 

tema a sapere se rispetto al 2008/2009 vi è stato o meno un miglioramento 

delle condizioni della capacità di lavoro del peritando.  

Va poi rilevato che in più documenti, che hanno condotto al riconoscimento 

del diritto alla rendita intera, era chiara la situazione che il peggioramento 

delle condizioni di salute (e valetudinarie) dell'assicurato erano emerse a 

causa di un insieme di circostanze morbose sommatesi su due anni: l'ope-

razione all'anca destra del marzo 2008, l'acuirsi dei problemi alle spalle a 

fine del 2008 e nel 2009, la rottura del tendine sovraspinato sinistro, il con-

flitto subacromiale destro, interventi avvenuti a fine 2009, per cui, alla luce 

di questi fattori e del parere del SMR, l'autorità inferiore aveva optato per il 

riconoscimento di una rendita intera AI, un anno dopo il marzo 2008, con 

procedura di revisione ravvicinata (cfr. "espace décisions" del 16 marzo 

2009).  

Pertanto, per l'essenziale, a prescindere quindi dal sostenuto elenco di ele-

menti diagnostici ripresi nella perizia a causa delle certificazioni (non docu-

mentate) prodotte in sede di audizione che hanno indotto i periti ad appro-

fondire le indagini, si trattava di sapere se la problematica ortopedica era 

migliorata. Ossia, quando l'autorità amministrativa decise di riconoscere 

l'intera prestazione AI a causa del peggioramento della situazione valetu-

dinaria dell'assicurato, la stessa autorità aveva già intravisto che questo 

peggioramento era solo temporaneo. Tuttavia solo un accertamento a po-

steriori poteva confermarlo. 

11.6  Di minor rilievo è la relazione del Prof. I._______ prodotta in sede 

ricorsuale. Sebbene l'autorità inferiore abbia rinunciato ad esprimersi in 

merito, va rilevato come la stessa non contenga quegli elementi di analisi 

propri dell'assicurazione AI. Questo collegio giudicante non può entrare nel 

merito di considerazioni sanitarie, ma a fronte della perizia della clinica 

H._______, può solo concludere che il parere del Prof. I._______ non si 

caratterizza per un descrizione dettagliata ed esauriente di tutte le patolo-

gie denunciate e le ripercussioni di queste sulla capacità di lavoro residua 

dell'assicurato, visto il tutto sotto l'ottica di una procedura di revisione. In 

altre parole, l'analisi svolta dallo specialista di parte, pur valida sotto il pro-

filo sanitario, non fa altro che esprimere un altro parere sulla situazione 

C-901/2013 

Pagina 22 

valetudinaria attuale del paziente, senza approfondire la tematica di con-

fronto posta con la presente vertenza.  

Contrariamente a quanto sostenuto dal perito di parte, per quanto riguarda 

il riacquisto della piena capacità di lavoro dell'interessato nell'ambito di at-

tività di sostituzione adeguate leggere e/o sedentarie, ripetitive, facili (non 

necessitanti di una formazione specifica), questo collegio giudicante è con-

vinto che a partire perlomeno dal marzo 2010, ossia quattro mesi dopo 

l'intervento alla spalla destra (cfr. doc. 174, pag. 65), tale miglioramento è 

avvenuto. In ogni caso, al più tardi, questo miglioramento è certo al mo-

mento della visita alla clinica H._______ (giugno 2012). 

11.7 I periti, alle cui soluzioni questo collegio giudicante si associa, hanno 

ben risposto ai quesiti posti. La situazione valetudinaria di A._______ è 

migliorata. A quell'epoca (marzo 2010 o al più tardi giugno 2012) il nomi-

nato sarebbe stato in grado di riprendere una regolare attività lucrativa di 

tipo leggero/semisedentario, rispettosa dei limiti enunciati in particolare in 

sede di esame ortopedico, non qualificata (data la sua scarsa formazione 

scolastico professionale) in misura del 100%. 

12.  

12.1 L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro 

che l'assicurato conseguirebbe, dopo la manifestazione dell'invalidità e 

dopo l'esecuzione d'eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio 

di un'attività lucrativa, ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali 

del mercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se non fosse 

diventato invalido (art. 16 LPGA). Occorre pertanto esaminare se, nell'am-

bito di attività di sostituzione, l'insorgente presenti un'incapacità di guada-

gno di rilievo. 

12.1.1 Di regola, è ritenuto reddito senza invalidità il salario realmente per-

cepito prima dell'insorgere del danno alla salute, aggiornato al momento 

determinante per il calcolo dell'invalidità e adeguato all'evoluzione dei sa-

lari nominali del settore interessato (tra gli altri VSI 2000 p. 310). Nella fat-

tispecie, l'amministrazione, con la sua decisione del 29 gennaio 2013, ha 

riportato i calcoli effettuati in occasione del progetto di decisione del 22 

settembre 2010 (doc. 138), che si riferiscono al 2009. L'anno in cui i periti 

incaricati fissano il presunto miglioramento è il 2010 (4 mesi dopo l'ultimo 

intervento operatorio). Quand'anche riferiti al 2012, i risultati non compor-

terebbero che insignificanti modifiche del grado d'invalidità, per cui lo scri-

vente Tribunale, effettuerà un controllo dell'operato dell'autorità inferiore e 

C-901/2013 

Pagina 23 

non eseguirà un nuovo calcolo riportato al 2012 o 2013 (anno in cui viene 

emanata l'attuale decisione impugnata).  

12.1.2  Il salario precedente l'invalidità ammontava, nel 2008 a 64'233; nel 

2009, a fr. 65'520.- (doc. 94). Per il 2010 occorre aumentarlo secondo l'in-

dice generale di aumento dei salari nominali (0,8%), ossia fr. 66'044.-La 

decisione in questo senso è errata in quanto a torto ha ritenuto (ed iniziato 

il calcolo) con un salario del 2009 a fr. 64'233.-, importo che si riferisce al 

2008. Questi dati sono di sicura fonte dal momento che sono stati comuni-

cati dall'ex datore di lavoro fino al 2009 (doc. 94). Il reddito indicato dal 

ricorrente in fr. 70'000.- è del tutto empirico facendo riferimento ad un ipo-

tetico lavoro straordinario. Peraltro, se si esamina il conto individuale 

dell'assicurato (doc. TAF 25) si osserva che il reddito massimo lordo otte-

nuto dall'interessato (che sono retribuzioni lorde) si elevava fr. 63'788.-  nel 

2006. Atteso che, comunque, l'amministrazione ha tenuto conto di un sa-

lario leggermente superiore per il 2010 in considerazione di aumenti sala-

riali avvenuti per la categoria della costruzione, fr. 66'521.-, invece di fr. 

66'044.- ci si atterrà a questa soluzione più vantaggiosa per il ricorrente. 

12.1.3 Quale reddito da invalido si riterrà quello statistico per il 2010 pari fr 

4'901.- al mese, fr. 58'812.- all'anno (Enquête suisse sur la structure des 

salaires, 2010, tavola TA1, categoria 4, uomini). Questo reddito deve es-

sere riportato ad un orario medio di 41,6 ore, le statistiche essendo fondate 

su di un orario settimanale standardizzato di 40 ore. Ne consegue un red-

dito pieno dopo l'insorgenza dell'invalidità di fr. 61'164,48.-. 

12.1.4 Questo introito teorico può essere ridotto per tenere conto dei fattori 

personali dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap, cambiamento 

radicale dell'attività ed altre situazioni. Motivi legati a limitazioni funzionali 

e riduzione del rendimento sono già ampiamente considerati nell'analisi 

medica. La riduzione massima è del 25%. L'amministrazione ha operato 

una deduzione complessiva del 15%. In proposito deve essere precisato 

che nell'ambito dell'applicazione di tale riduzione per fattori personali, l'am-

ministrazione gode di un'ampia autonomia di giudizio che il giudice può 

rivedere soli in casi particolari. Il giudice delle assicurazioni sociali non può, 

senza motivo pertinente, sostituire il proprio apprezzamento a quello 

dell'amministrazione. Se lo fa, deve motivare in modo appropriato che una 

diversa valutazione s'impone. Inoltre, la deduzione non va effettuata auto-

maticamente, ma solo se nel singolo caso sussistono elementi che lascino 

presagire che la persona assicurata, a causa di una o più di queste circo-

stanze, ben difficilmente riuscirà a sfruttare la sua capacità di lavoro (DTF 

C-901/2013 

Pagina 24 

137 V 71 consid. 5.2; cfr. anche sentenze del TF 9C_474/2010 consid. 3.2 

e 9C_40/2011 del 1° aprile 2011 consid. 2.3).  

12.1.5  Ora, il ricorrente ritiene che la riduzione operata dall'amministra-

zione nella misura del 15% sia insufficiente. Questo collegio giudicante di 

prima istanza, tenuto conto del riserbo di cui deve dar prova, non intrav-

vede alcun arbitrio da parte dell'Ufficio AI cantonale nell'aver ammesso una 

riduzione del 15%. Di fatto, all'interessato, 53enne nel 2010, sostanzial-

mente non impedito nello svolgimento di attività semplici, ripetitive, semi-

sedentarie, non può essere riconosciuta una deduzione maggiore di 

quanto stabilito dall'autorità inferiore. Pertanto, il salario medico teorico di 

fr. 61'164,48, ridotto del 15%, fa trasparire un reddito dopo l'insorgenza 

dell'invalidità di fr. 51'989,80.  

12.2  Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di fr 66'521.-.- ed un introito 

teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di fr. 51'989,80.-, causa una perdita 

di guadagno del 21,85% (arrotondato al 22%), tasso che esclude il diritto a 

prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.  

12.3 Può essere annotato che il grado d'invalidità sarebbe ancora di gran 

lunga inferiore al 40%, sia se si dovesse ammettere un salario precedente 

l'invalidità di fr. 70'000.- come sostenuto, senza prove, dal ricorrente, sia 

se si dovesse ammettere (situazione del tutto ingiustificata) una riduzione 

per fattori personali del 25%, anziché il 15%. Per il resto, l'adeguamento 

dei dati all'anno 2013 (data delle decisione) non comporterebbe che mi-

nime differenze, in quanto sia il reddito precedente l'invalidità, che i dati 

statistici relativi alle attività di sostituzione aumenterebbero, sostanzial-

mente, in misura proporzionale. Un calcolo comparativo dei redditi più affi-

nato e meritevole d'attenzione e approfondimento da parte dell'autorità giu-

diziaria di prima istanza è giustificabile quando la perdita di guadagno si 

avvicina percentualmente a dati legalmente significativi. 

13.   

In merito alla questione principale, ossia se la revisione operata dall'auto-

rità inferiore sia o meno tutelabile, il ricorso deve essere respinto e l'impu-

gnata decisione confermata. 

14.  

Il ricorso tuttavia deve essere parzialmente e limitatamente accolto per un 

altro motivo. Infatti, la decisione di soppressione è datata 29 gennaio 2013 

ed è stata ricevuta dall'interessato, in Sicilia, nel corso del mese di febbraio 

2013 (cfr. fotocopia scarsamente leggibile della ricevuta postale di ritorno, 

C-901/2013 

Pagina 25 

doc. 182). Giusta il menzionato art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI (cfr. consid. 7.4), 

la riduzione o la soppressone della rendita è messa in atto il più presto il 

primo giorno del secondo mese che segue la notifica della decisione. Ora, 

visto quanto precede, la soppressione, a prescindere dall'esito finale di 

questa vertenza, decorre dal 1° aprile 2013 e non 1° marzo 2013. 

15. Con decisione incidentale del 23 luglio 2014, la parte ricorrente è stata 

posta al beneficio dell'assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio. L'avv. 

Probst è stato designato come patrocinatore d'ufficio.  

15.1 Visto quanto precede non vengono prelevate spese processuali. 

15.2  In base all'art. 64 cpv. 1 PA e l'art. 7 cpv. 2 del regolamento TS-TAF 

(RS 173.320.2), sono assegnate indennità per spese ripetibili solo nella 

misura in cui la parte ricorrente è parzialmente vincente. Visto l'esito del 

ricorso e la circostanza che il ricorrente è vincente solo su una parte di 

dettaglio, si riconosce allo stesso un'indennità di fr. 500.- a titolo di spese 

ripetibili, da porre a carico dell'autorità inferiore. 

15.3 Vista infine l'ammissione al gratuito patrocinio e l'art. 12 TS-TAF, che 

rinvia agli art. 8 e seg. TS-TAF, visto l'art. 14 TS-TAF, considerata la diffi-

coltà della causa (unicamente per quel che riguarda il ricorso innanzi que-

sta autorità giudiziaria e non la fase istruttoria), si giustifica riconoscere in 

favore del mandatario un'indennità per patrocinio d'ufficio di fr. 2'400.-, da 

porre a carico della cassa di questo Tribunale.  

15.4  L'UAIE, in quanto autorità federale, non ha diritto ad un'indennità a 

titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), né alcuna spesa processuale le è 

messa a carico (art. 63 cpv. 2 PA in relazione all'art. 37 LTAF). 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è parzialmente accolto e la decisione impugnata è modificata nel 

C-901/2013 

Pagina 26 

senso che la rendita intera d'invalidità è soppressa con effetto 31 marzo 

2013. 

2.  

Per il resto il ricorso è respinto. 

3.  

Non si prelevano spese processuali. 

4.  

La Cassa del Tribunale verserà all'avvocato Marco Probst un'indennità di 

fr. 2'400.- a titolo di patrocinio per la procedura federale. 

5.  

Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 

fr. 500.-, posta a carico dell'autorità inferiore. 

6.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif. ; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (Raccomandata) 

 

I rimedi giuridici sono indicati alla pagina seguente 

 

 

La presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Dario Croci Torti 

 

 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

C-901/2013 

Pagina 27 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 

173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: