# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 68fa99cc-c055-535c-a91c-e486f635f8cc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-06-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 06.06.1995 52.1995.146
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1995-146_1995-06-06.html

## Full Text

Incarto n.

  52.95.00146

  DP 73/95

  leo

  	
  Lugano

  6 giugno 1995  

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi,
  presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

statuendo
sul ricorso  7 marzo 1995 del

 

	
   

  	
  Comune di __________,

  rappr. dal __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 22 febbraio 1995 del Consiglio di Stato (n. 1064) che
  annulla parzialmente la risoluzione 5 luglio 1994 con cui il municipio di
  __________ stabilisce i limiti di computabilità dell'altezza di un terrapieno;

  

viste
le risposte:

-   13 marzo 1995 del
Consiglio di Stato;

-   20 marzo 1995 del
Consorzio Raggruppamento terreni, __________;

letti
ed esaminati gli atti;

ritenuto,                           in
fatto

                                  A.   Il 5 dicembre 1989 il
municipio di __________ ha rilasciato a __________, __________ e __________ il
permesso di formare un terrapieno di notevoli dimensioni sulla part. n.
__________ RFP di loro proprietà e sulla part. n. __________ RFP di proprietà
della resistente __________ (doc. 1C e 1D sez. BB). Nella misura in cui toccava
questo fondo, il terrapieno avrebbe dovuto comportare un innalzamento del
livello del terreno dalla quota di m 261,80 alla quota di m 263,80 in corrispondenza
del confine verso la part. n. __________ RFP.

                                  B.   Nell'ambito dell'esecuzione
della strada consortile che attraversa da E ad W il fondo in questione, il
consorzio RT ha depositato un certo quantitativo di materiale di scavo sull'area
che confina con le part. n. __________, __________ e __________ RFP, rendendola
pianeggiante. Questa nuova ripiena ha comportato un innalzamento del terreno
variante da 50 a 140 cm (doc. 7B). Nella porzione situata immediatamente a
monte della part. n. __________ RFP il livello del terreno è rimasto tuttavia
sostanzialmente invariato (cfr. doc. 1C sez. BB: m 263,50 e doc. 7D sez. A: m
263,44).

                                  C.   Analogamente sollecitato
dall'autorità comunale, il 3 giugno 1994 il Consorzio RT ha chiesto il rilascio
della licenza per il nuovo colmataggio.

Alla domanda si sono opposti i vicini __________ e __________
a.

                                  D.   Il 5 luglio 1994 il
municipio di __________ ha rilasciato la licenza richiesta, assortendola alla
seguente avvertenza:

"
La notifica viene accolta alla condizione che l'altezza della ripiena oggetto
della presente (m 1,50) verrà computata nel calcolo dell'altezza della
costruzione in caso di futura edificazione sul mapp. n. __________.

    In tal caso ulteriori sistemazioni del terreno con formazione di
nuovi terrapieni (art. 41 LE) non saranno più possibili. Ciò significa che
l'altezza massima concessa per una futura costruzione sul mappale in questione
sarà di m 6 misurata dalla quota del terreno ottenuta a seguito della presente
notifica."

                                  E.   Con giudizio 22 febbraio
1995 il Consiglio di Stato ha parzialmente accolto il ricorso inoltrato dalla
proprietaria del terreno contro la predetta condizione, disponendo che:

"
... solo la ripiena oggetto della domanda viene considerata quale sistemazione
del terreno e che conseguentemente solo le parti eccedenti i m 1,50 verranno
computate nell'altezza dell'edificio da costruire, che altrimenti non dovrà
superare m 7,50".

In sostanza, il Governo ha ritenuto
che la prima ripiena non dovesse essere presa in considerazione, poiché non era
stata realizzata allo scopo di sopraelevare il livello naturale del terreno in
previsione di una futura edificazione.

                                  F.   Contro il predetto giudizio
governativo il comune di __________ insorge davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo il ripristino della "condizione" annullata.

Rievocata la fattispecie, l'insorgente contesta
essenzialmente che l'altezza della precedente ripiena non debba essere computata
nell'ambito della determinazione dell'altezza di un'eventuale futura
costruzione.

                                  G.   Il ricorso è avversato dal
Consiglio di Stato, che non formula osservazioni.

Il consorzio RT, dal canto suo, si limita a confermare le
osservazioni inoltrate in prima istanza.

La proprietaria del terreno e gli opponenti non hanno invece
preso posizione.

Considerato,                   in
diritto

                                   1.   La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dell'insorgente e la
tempestività dell'impugnativa sono incontestabilmente date dagli art. 21 LE, 43
e 46 PAmm.

Il ricorso è dunque ricevibile in ordine.

Date le circostanze, il giudizio può essere reso sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

                                   2.   Preliminarmente giova
rilevare che la clausola in contestazione non è configurabile come una
condizione della licenza. La validità della licenza non dipende infatti da tale
determinazione dell'autorità comunale.

Dal profilo giuridico, il provvedimento in esame va piuttosto
inteso come una decisione di accertamento, resa d'ufficio, mediante la quale il
municipio stabilisce a futura memoria il principio della computabilità
dell'altezza del terrapieno sull'altezza di eventuali costruzioni che dovessero
essere edificate sul fondo.

Ferme queste premesse, si tratta quindi di verificare se
l'accertamento operato dal municipio e corretto dal Consiglio di Stato sia
conforme al diritto.

                                   3.   3.1. Giusta l'art. 40 LE,
l'altezza delle costruzioni non va misurata dal livello del terreno naturale,
ma dal livello del terreno sistemato.

La sistemazione può essere ottenuta abbassando o innalzando il
livello del terreno naturale (escavazione, ripiena).

In caso d'innalzamento, l'altezza del terrapieno non è
tuttavia illimitatamente esente da computo. Esente da computo secondo l'art. 41
LE, è soltanto l'altezza dei terrapieni, larghi almeno 3 m, che non
oltrepassano il limite di m 1,50. Terrapieni di altezza maggiore possono essere
realizzati, ma vanno computati sull'altezza delle costruzioni sovrastanti in
misura corrispondente al sorpasso.

3.2. Il trascorrere del tempo non è
irrilevante dal profilo della qualificazione delle sistemazioni fondiarie
eseguite mediante riempimento. Terrapieni realizzati in epoca remota possono perdere,
con il trascorrere degli anni, il carattere di opera di sistemazione. A seconda
del tempo trascorso, delle dimensioni dell'innalzamento, della morfologia dei
terreni circostanti, le sistemazioni del terreno possono assumere le
connotazioni proprie del terreno naturale (cfr. Scolari, Commentario della LE
ad art. 13-14 N. 15 e rimandi). Determinante ai fini della distinzione fra
terreno naturale e terreno sistemato non è tanto lo scopo della sistemazione
iniziale, quanto piuttosto il grado d'integrazione della sopraelevazione nel
contesto del terreno circostante. Terrapieni che si scostano in modo abnorme
dall'andamento del terreno circostante saranno da considerare alla stregua di
sistemazioni del terreno anche dopo molti anni. Opere di sistemazione che
invece rimodellano il suolo, inserendosi in modo armonico nel quadro topologico
immediatamente circostante, potranno invece essere assimilate al terreno
naturale in un lasso di tempo inferiore.

                                   4.   In
concreto, il terrapieno realizzato a due riprese successive sul fondo della
resistente va senz'altro configurato come un'opera di sistemazione del terreno.
Nei limiti fissati dall'art. 41 LE, esso va quindi computato sull'altezza degli
edifici che nell'immediato futuro dovessero eventualmente sorgere sullo stesso
fondo.

Troppo recente è invero anche il primo dei due colmataggi per
aver già perso le caratteristiche proprie delle opere di sistemazione e poter
quindi essere considerato come semplice terreno naturale. Non può quindi essere
accreditata la tesi del Consiglio di Stato che ritiene computabile soltanto il
secondo riempimento: il fatto che il primo innalzamento abbia avuto luogo per
una serie di circostanze fortuite, indipendenti dalla volontà della resistente,
non permette ancora di negare rilevanza alle modifiche apportate all'andamento
originario del terreno.

Sotto questo profilo, ed entro questi limiti, il ricorso va
di per sé accolto. L'impugnativa non può per contro essere accolta laddove
l'insorgente pretende che sull'altezza delle future costruzioni venga computata
l'intera altezza di entrambi i riempimenti. Conformemente all'art. 41 LE,
sull'altezza degli edifici che devono sorgere nell'immediato futuro potrà
essere computato soltanto l'eventuale sorpasso del limite di m 1,50 fissato da
tale norma.

                                   5.   Così stando le cose, il
ricorso va quindi parzialmente accolto, riformando la decisione governativa
impugnata in base alle indicazioni illustrate nei precedenti considerandi.

                                   6.   Dato l'esito, si prescinde
dal prelievo di una tassa di giustizia.

Per questi motivi,

visti gli art. 21, 40, 41 LE; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm,

dichiara e pronuncia:

                                   1.   Il ricorso è parzialmente accolto.

§.      Di conseguenza:

1.1.   la decisione 22 febbraio 1995 del Consiglio di Stato (n.
1064) è riformata nel senso che:

1.2.   la clausola n. 3 della licenza edilizia 5 luglio 1994 rilasciata
a __________ è modificata nel senso che, per il momento, l'altezza complessiva
del terrapieno realizzato sulla part. n. __________ RFP è computabile nei
limiti stabiliti dall'art. 41 LE sull'altezza degli edifici che dovessero
essere costruiti sul fondo.

                                   2.   Non si prelevano né spese,
né tassa di giustizia.

	
                                      3.   Intimazione
  a:

  	
  __________

  	 

	
   

  	
   

  

Per il Tribunale cantonale
amministrativo:

Il presidente:                                                             Il
segretario: