# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4e7245ee-b83d-5fbc-a4f6-3b2813ccc21f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-07-09
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 09.07.2008 A-1436/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-1436-2008_2008-07-09.pdf

## Full Text

Corte I
A-1436/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  9  l u g l i o  2 0 0 8

Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del 
collegio), Kathrin Dietrich, André Moser, 
cancelliere Marco Savoldelli.

X._______,
patrocinata dall'avv. Stefano Ferrari, 
corso S. Gottardo 57, 6830 Chiasso 1,
ricorrente,

contro

Ufficio federale dei trasporti, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Assoggettamento ad autorizzazione per trasporti 
professionali di persone.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

A-1436/2008

Fatti:

A.
La  ditta  X._______  è  una  società  anonima  che  ha  tra  i  suoi  scopi 
sociali  iscritti  a  registro  di  commercio  il  trasporto  regolare  di 
passeggeri e l'organizzazione di viaggi sia in Svizzera che all'estero.

B.
Su richiesta  del  20 dicembre 2004,  in  data  4  gennaio  2005 l'Ufficio 
federale dei trasporti (UFT) ha rilasciato a X._______ l'autorizzazione 
per l'accesso alla professione di trasportatore su strada n. [...]. Al mo-
mento del rilascio, la scadenza di tale autorizzazione era stata fissata 
per il 3 gennaio 2010. 

C.
Una volta  ottenuta  l'autorizzazione  per  l'accesso  alla  professione  di 
trasportatore su strada, la X._______ ha formulato all'UFT una serie di 
istanze di rilascio di  autorizzazioni per il  trasporto regolare e profes-
sionale di viaggiatori su tratte internazionali a mezzo autobus.

D.
In  base  ad  un'istanza  del  25  gennaio  2005,  modificata  nel  febbraio 
successivo, il 27 gennaio 2006, l'UFT ha rilasciato alla X._______ l'au-
torizzazione n.  [...],  con validità fino al 31 gennaio 2007, per un ser-
vizio regolare internazionale sulla tratta Pambio-Noranco (CH) – Men-
drisio (CH) – Chiasso Autostrada (CH)/Brogeda Autostrada (I) –  Aero-
porto Malpensa (I). In seguito all'impugnazione da parte del Comune 
di  Lugano  e  della  ditta  Y._______,  tale  autorizzazione  è  però  stata 
annullata  con  sentenza  del  Tribunale  federale  del  5  luglio  2006  e 
l'incarto  rinviato al  Dipartimento federale dell'ambiente,  dei  trasporti, 
dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).

E.
Con decisione del  19  luglio  2007,  l'UFT ha  respinto  rispettivamente 
stralciato  5  istanze  di  rilascio  di  altrettante  autorizzazioni  per  il 
trasporto  regolare  di  passeggeri  a  mezzo  autobus  presentate  dalla 
X._______, tra cui pure quella che aveva portato al rilascio della già 
citata  autorizzazione  n.  [...] (cfr.  supra  consid.  D)  poi  annullata  dal 
Tribunale  federale  con  conseguente  rinvio  dell'incarto  all'UFT  per 
nuovo esame.

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F.
Constatato che le condizioni per la detenzione della licenza rilasciatale 
erano venute  meno, il  26  settembre 2007 l'UFT ha quindi  deciso  la 
revoca della licenza per l'accesso alla professione di trasportatore su 
strada a X._______. Esso ne ha ordinato la sua immediata restituzione 
ed ha tolto l'effetto sospensivo ad un eventuale ricorso.

G.
Entrambe  le  decisioni  citate  sono  state  impugnate  dalla  X._______ 
davanti  al  Tribunale amministrativo federale. Per quanto non divenuti 
privi di oggetto, i ricorsi da lei presentati sono stati respinti con deci-
sione di data odierna (sentenza di cui all'incarto A-7275/2007).

H.
Alla fine di ottobre 2007, la X._______ ha annunciato la ripresa delle 
sue attività di trasporto in base a nuove modalità,  ovvero utilizzando 
non più degli  autobus bensì veicoli  più piccoli. Con lettera del 5 no-
vembre 2007 l'UFT ha reso attenta la X._______ che – nella misura in 
cui le corse offerte siano comparabili ad altre corse di linea o a corse 
in coincidenza già esistenti dei servizi di linea e che si rivolgano ai loro 
utenti  – anche il  servizio con autoveicoli  atti  a trasportare nove pas-
seggeri al massimo (autista compreso) sono soggette ad autorizzazio-
ne.

I.
Il  7 novembre successivo, la  X._______ ha risposto all'UFT comuni-
candogli di ritenere, in base all'attività svolta, di non dover richiedere 
nessuna autorizzazione. Puntualizzando di svolgere un servizio di tra-
sporto regolare fra il Canton Ticino e l'aeroporto della Malpensa (I) con 
autovetture del genere limousine rispettivamente con automobili capa-
ci  di  trasportare al  massimo 8 passeggeri  (autista escluso),  essa ha 
osservato di considerare assolutamente inefficace lo scritto da lei rice-
vuto. Ha fatto quindi seguito uno scambio di corrispondenza tra le par-
ti, con cui le stesse hanno in sostanza ribadito le loro posizioni. 

J.
Dopo aver ricevuto i  risultati  di  controlli  svolti  dalla polizia cantonale 
ticinese nel corso del mese di dicembre 2007 in merito alla nuova atti-
vità di trasporto offerta da X._______, con lettera del 15 gennaio 2008 
l'UFT li ha trasmessi a quest'ultima assegnandole un termine per es-
primersi in merito. Con lettera del 30 gennaio 2008, la X._______ ha 
inviato la propria presa di posizione all'UFT. 

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K.
In data 8 febbraio 2008 l'UFT ha infine emanato una decisione di ac-
certamento con cui ha constatato che per l'attività di trasporto svolta 
dalla X._______ con corse pendolari tra la stazione di Lugano e l'aero-
porto della Malpensa (I) con automobili capaci di trasportare al mas-
simo 8 passeggeri (autista escluso) è necessaria un'autorizzazione.

L.
La decisione dell'UFT è stata impugnata con atto del 3 marzo 2008. 
Col  proprio  ricorso  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale,  la 
X._______ (ricorrente)  ne postula  l'annullamento,  protestando tasse, 
spese  e  congrue  ripetibili.  Nel  merito,  la  ricorrente  contesta 
l'applicabilità  delle  norme  invocate  dall'UFT  e  comunque  nega  di 
adempiere  alle  condizioni  in  esse  contenute,  denuncia  quindi  una 
violazione della libertà economica, del  principio della parità di tratta-
mento e del diritto di essere sentiti.

M.
La presa di posizione dell'UFT riguardo al ricorso del 3 marzo 2008 è 
del  2  maggio  successivo.  Con  essa,  l'autorità  inferiore  fa  sintetico 
rinvio agli  argomenti esposti nella decisione impugnata, chiedendone 
la conferma.

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, 
più oltre. 

Diritto:

1.
Il Tribunale amministrativo federale è competente a statuire sul presen-
te gravame, giusta gli  art. 1, 31, 32 e 33 della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale. Fatta eccezione per 
quanto direttamente prescritto dalla LTAF così come da eventuali nor-
mative speciali (cfr. art. 37 LTAF e art. 2 e 4 della legge federale del 
20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa [PA; RS 172.021]), la 
procedura soggiace alla PA.

Il  ricorso  è  stato  interposto  tempestivamente  (art. 20  segg.,  art. 50 
PA), nel rispetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla 
legge (art. 52 PA). 

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In quanto destinataria della decisione dell'8 febbraio 2008, la ricorren-
te ha senz'altro qualità per ricorrere. Il  gravame è quindi ricevibile in 
ordine e deve essere esaminato nel merito.

2.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invo-
cati la violazione del diritto federale, l’accertamento inesatto o incom-
pleto di fatti giuridicamente rilevanti e l’inadeguatezza (art. 49 PA). Da 
parte sua, il  Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai 
motivi  addotti  (art. 62  cpv. 4  PA),  né  dalle  considerazioni  giuridiche 
della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (PIERRE 
MOOR, Droit administratif, vol. II, 2. ed., Berna 2002, no. 2.2.6.5.). I prin-
cipi  della  massima inquisitoria  e  dell’applicazione d’ufficio  del  diritto 
sono tuttavia limitati. L’autorità competente procede infatti spontanea-
mente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto so-
lo  se  dalle  censure  sollevate o  dagli  atti  risultino  indizi  in  tal  senso 
(DTF 122 V 157,  consid. 1a;  DTF  121 V 204,  consid.  6c;  ALFRED 
KÖLZ/ISABELLE HÄNER, op. cit., no. 674 segg.).

3.
Principale punto litigioso della presente procedura è quello a sapere 
se per l'attività di trasporto svolta dalla ricorrente sulla tratta transfron-
taliera Lugano, stazione FFS – aeroporto della Malpensa (I) con veicoli 
capaci di trasportare al massimo 8 passeggeri (autista escluso) sia ne-
cessaria un'autorizzazione federale. La ricorrente contesta in proposito 
l'applicabilità  delle  norme  invocate  dall'UFT  e  comunque  nega  di 
adempiere alle condizioni in esse contenute. Essa solleva però anche 
altre censure. Denuncia una violazione della libertà economica e della 
parità di trattamento, come pure del diritto di essere sentiti. 

4.

4.1 Essendo di natura formale, la censura della violazione del diritto di 
essere sentiti dev'essere trattata prioritariamente (DTF 124 I 49, con-
sid. 1). Sempre che non vi possa venir posto rimedio nell'ambito della 
procedura di ricorso, un'eventuale violazione del diritto di essere sentiti 
ha infatti come conseguenza l'annullamento della decisione impugna-
ta,  indipendentemente  dalle  possibilità  di  successo  del  ricorso  nel 
merito (DTF 127 V 431, consid. 3d/aa).

4.2
La lesione del diritto di essere sentiti denunciata della ricorrente verte 

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sulla violazione dell'obbligo di motivare la decisione impugnata che in-
combe all'autorità inferiore. Quest'ultima non si sarebbe minimamente 
confrontata con il contenuto delle osservazioni dal lei presentate il 30 
gennaio 2008 in merito al rapporto redatto il 3 gennaio 2008 dalla poli-
zia  cantonale  a  seguito  dei  controlli  svolti  nel  dicembre precedente. 
D'altra parte, più in generale, non avrebbe sufficientemente motivato la 
decisione presa di  sottoporre  ad autorizzazione l'attività  svolta  dalla 
ricorrente.  

Fondato  sull'art.  29  cpv. 2  della  Costituzione  federale  del  19  aprile 
1999 (Cost; RS 101), il diritto di essere sentiti comporta effettivamente 
anche l'obbligo per l'autorità di analizzare gli  argomenti delle singole 
parti ed esporre, almeno in modo succinto, le ragioni per le quali li ac-
coglie o vi  si  scosta motivando la decisione da lei  resa (DTF 130 II 
530,  consid. 4.3). Secondo giurisprudenza,  questo diritto  – ancorato 
espressamente  anche  nell'art.  35  PA –  non  impone  all'autorità  di 
esporre  e  di  discutere  tutti  i  fatti,  i  mezzi  di  prova  e  le  censure 
sollevate dalle parti (DTF 130 II 530, consid. 4.3; DTF 126 I 97, consid. 
2b).  È  tuttavia  necessario  che  l'autorità  citi,  almeno  brevemente,  i 
motivi  su  cui  fonda il  suo ragionamento e che l'hanno condotta alla 
decisione  presa.  La  motivazione  addotta  deve  infatti  permettere 
all'interessato di rendersi conto della portata e della correttezza della 
decisione  che gli  viene  comunicata,  non da ultimo nell'ottica  di  una 
sua eventuale impugnazione (DTF 129 II 232, consid. 3.2.; DTF 126 I 
97, consid. 2b). 

Sennonché – tenuto conto delle specifiche censure sollevate – la que-
stione a sapere se tale diritto sia stato in concreto violato può qui re-
stare  aperta. Considerato  il  fatto  che  lo  scrivente  Tribunale  dispone 
dello stesso pieno potere di  cognizione dell'autorità inferiore (art. 49 
PA, cfr. supra consid. 2),  l'esame del gravame principale comporterà 
infatti comunque il confronto con tutti gli elementi determinanti per la 
verifica della  correttezza della  constatazione oggetto della  decisione 
impugnata. Nella fattispecie, un'eventuale violazione in merito ai  due 
punti  citati  può  quindi  essere  considerata  a  priori  sanata  tramite  la 
nuova verifica della legalità dell'atto impugnato in sede di ricorso (DTF 
126 V 130, consid. 2b; DTF 124 II  132, consid. 2d;  MICHELE ALBERTINI, 
Der  verfassungsmässige Anspruch auf  rechtliches  Gehör  im Verwal-
tungsverfahren, Berna 2000, pag. 458 segg.; PIERRE MOOR, op. cit., no. 
2.2.7.4). 

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5.

5.1 Il trasporto regolare e professionale di viaggiatori su strada è di-
sciplinato,  unitamente all'accesso alla  professione di  trasportatore  di 
viaggiatori  e  di  merci  su  strada,  dalla  legge  federale  del  18 giugno 
1993 sul trasporto di viaggiatori e l'accesso alle professioni di traspor-
tatore su strada (LTV; RS 744.10). Il trasporto regolare e professionale 
di viaggiatori sottostà alle norme contenute nella sezione 2 della LTV 
(art. 2 segg.), mentre per l'accesso alle professioni di trasportatore su 
strada si  applicano le norme della  sezione 3 (art. 7  segg. LTV). Per 
quanto riguarda il disciplinamento del trasporto di viaggiatori determi-
nante è inoltre l'ordinanza federale del 25 novembre 1998 sulla con-
cessione per il trasporto di viaggiatori (OCTV; RS 744.11) emanata dal 
Consiglio federale sulla base della delega contenuta nell'art. 3 cpv. 2 e 
21 della LTV.

5.2 Sulla base dell'art. 92 Cost (al riguardo cfr. il parere dell'Ufficio fe-
derale di giustizia del 6 giugno 2006 pubblicato in Giurisprudenza delle 
autorità amministrative della Confederazione [GAAC], 70. 86, consid. 
2; decisione del Consiglio federale del 23 agosto 2000 pubblicata in 
GAAC  65.24,  consid.  5;  TOBIAS JAAG/GEORG MÜLLER/PIERRE TSCHANNEN, 
Ausgewählte Gebiete des Bundesverwaltungsrechts, 6. edizione, pag. 
86 segg.), la Confederazione detiene l'esclusiva sul trasporto regolare 
professionale di viaggiatori (art. 2 LTV). La Confederazione può accor-
dare il diritto di trasportare regolarmente e professionalmente passeg-
geri a terzi, rilasciando concessioni o autorizzazioni specifiche (art. 4 
LTV, art. 4 segg. OCTV). 

5.3 Per il servizio di linea, per i servizi di linea speciali e per le corse 
analoghe al servizio di linea (che non sottostanno all'obbligo dell'auto-
rizzazione e per i quali non sono previste deroghe alla privativa del tra-
sporto di viaggiatori) è necessaria una concessione (art. 5 OCTV).

Per il  trasporto regolare e professionale di  viaggiatori  nell'ambito del 
traffico esclusivamente transfrontaliero occorre invece un'autorizzazio-
ne (art. 6 cpv. 1, 37 segg. OCTV). Nell'ambito del traffico viaggiatori 
transfrontaliero, sono considerate regolari le corse effettuate in un in-
tervallo  di  tempo  identificabile  (art.  2  cpv. 2  OCTV).  Sempre  giusta 
l'OCTV, il  trasporto è  ritenuto  professionale se chi  lo  offre  ha quale 
scopo il conseguimento di un utile (art. 3 cpv. 1 OCTV).

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5.4 A seconda  delle  diverse  categorie  di  trasporto  di  viaggiatori,  la 
legge prevede però delle deroghe (cfr. art. 7 segg. OCTV). Nell'ambito 
del traffico esclusivamente transfrontaliero, non sottostanno in partico-
lare alla privativa – e quindi non necessitano di autorizzazione – né (a) 
i servizi di linea speciali, né (b) le corse (regolari e professionali) con 
meno di nove passeggeri (Art. 7 cpv. 2 OCTV). Queste deroghe non 
valgono però nel caso le corse organizzate siano comparabili a corse 
o a corse in coincidenza già esistenti dei servizi di linea e che si rivol-
gano ai loro utenti (art. 7 cpv. 3 OCTV). In caso di dubbio, competente 
per verificare se e secondo quali  modalità un servizio di  trasporto è 
assoggettato a privativa è l'UFT (art. 8 OCTV).  

6.
Come visto, alla domanda a sapere se per l'attività di trasporto svolta 
dalla ricorrente sulla tratta transfrontaliera Lugano, stazione FFS – ae-
roporto della Malpensa (I) con veicoli capaci di trasportare al massimo 
8 passeggeri (autista escluso) sia necessaria un'autorizzazione, l'UFT 
risponde affermativamente. In  effetti,  nonostante la ricorrente effettui 
corse con meno di 9 passeggeri, esso ritiene che la deroga all'obbligo 
di richiedere un'autorizzazione giusta l'art. 7 cpv. 2 lett. b OCTV non 
possa essere invocata. Questo perché le corse offerte dalla ricorrente 
sarebbero da considerare: (1) quale servizio di linea nella misura in cui 
possono essere fruite da persone senza prenotazione rispettivamente 
(2)  quali  corse  analoghe  al  servizio  di  linea  giusta  l'art.  10  cpv.  1 
OCTV, comparabili a corse già esistenti dei servizi di linea giusta l'art. 
7 cpv. 3 OCTV, nel caso la prenotazione sia richiesta. Da parte sua, la 
ricorrente contesta tale conclusione sostenendo che la LTV rispettiva-
mente l'OCTV non sarebbero a priori applicabili alla fattispecie (cfr. in-
fra consid. 7); in subordine, rileva che – quand'anche teoricamente ap-
plicabili – gli estremi della loro applicazione al caso in esame non sa-
rebbero affatto dati (cfr. infra consid. 8). 

7.

7.1 A mente della ricorrente, condizione per l'applicazione della LTV e 
dell'OCTV sarebbe l'utilizzo di  autoveicoli  atti,  per costruzione ed at-
trezzatura, al trasporto di più di nove persone, compreso l'autista. Non 
essendo data nel caso in esame, essa conclude che le norme citate 
non siano applicabili. Sempre partendo dal medesimo assunto, la ri-
corrente denuncia una violazione della delega legislativa da parte del 
Consiglio federale nell'emanazione dell'OCTV, poiché questa ordinan-

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za imporrebbe l'applicazione di criteri più restrittivi rispetto a quelli pre-
visti dalla LTV senza esserne legittimata. 

7.2  A torto. La condizione cui fa riferimento la ricorrente nella sua im-
pugnativa costituisce infatti solo il criterio valido per rispondere alla do-
manda se una  persona necessiti  di  un'autorizzazione per  l'esercizio 
della professione di trasportatore su strada giusta l'art. 8 LTV. In que-
sto contesto, è effettivamente vero che un'autorizzazione risulta unica-
mente necessaria quando per effettuare il trasporto vengano utilizzati 
veicoli  atti,  per  costruzione e attrezzatura ad accogliere  piú  di  nove 
persone (art. 7 lett. a LTV).  

Tale tematica esula però dalla presente vertenza. Come correttamente 
osservato dall'autorità inferiore, la problematica al centro del caso in 
esame non è infatti l'accesso alla professione di trasportatore, bensì il 
trasporto regolare e professionale su una determinata tratta interna-
zionale. Benché connessa a quella dell'autorizzazione all'esercizio del-
la professione, questa problematica viene regolata sempre nella LTV, 
ma in base a criteri differenti e specifici, che possono essere solo pun-
tualmente  messi  in  relazione  con  quelli  che  regolano  l'accesso  alla 
professione (cfr. al riguardo decisioni del Tribunale amministrativo fe-
derale A-330/2007 del 12 luglio 2007, consid. 4.7; A- 3491/2007 del 18 
dicembre 2007, consid. 3.1).

7.3 Nel  caso  in  esame,  l'applicazione della  LTV e  dell'OCTV non  è 
quindi affatto esclusa. Come correttamente rilevato dalle parti in cau-
sa, vero è che utilizzando veicoli capaci di trasportare fino a nove per-
sone (compreso l'autista), la ricorrente non deve essere in possesso di 
un'autorizzazione all'accesso alla professione di trasportatore su stra-
da giusta l'art. 7 segg. LTV. Ciò non la dispensa però automaticamente 
anche dal chiedere un'autorizzazione per vedersi concesso il diritto di 
trasportare viaggiatori sulla base dell'esclusiva detenuta in questo am-
bito dalla Confederazione (cfr. il  già citato art. 2 LTV, che si fonda a 
sua volta sull'art. 92 Cost) e quindi su delle tratte ben definite e specifi-
che. Per quanto appena rilevato, anche la censura concernente la vio-
lazione della delega legislativa da parte del Consiglio federale risulta 
essere priva di fondamento.   

8.

8.1 Appurata l'applicabilità di principio della LTV e della OCTV al caso 
in esame, occorre ora verificare se, secondo le norme specifiche con-

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tenute nell'OCTV, per l'attività di trasporto svolta dalla ricorrente sulla 
tratta transfrontaliera Lugano, stazione FFS – aeroporto della Malpen-
sa (I) con veicoli capaci di trasportare al massimo 8 passeggeri (auti-
sta escluso), sia necessaria un'autorizzazione oppure no. Come visto, 
l'UFT ritiene che – nonostante la ricorrente effettui corse con meno di 
9 passeggeri giusta l'art. 7 cpv. 2 lett. b OCTV – la deroga all'obbligo di 
richiedere un'autorizzazione non possa da lei essere invocata; di con-
seguenza, ha giudicato che l'attività svolta dalla ricorrente soggiace ad 
autorizzazione. A suo parere, le  corse offerte dalla ricorrente sareb-
bero  da  considerare  (1)  quale  servizio  di  linea,  nella  misura  in  cui 
possono essere fruite da persone senza prenotazione rispettivamente 
(2) quali corse analoghe al servizio di linea a norma dell'art. 10 cpv. 1 
OCTV, comparabili a corse già esistenti dei servizi di linea giusta l'art. 
7 cpv. 3 OCTV, se la prenotazione sia richiesta. 

8.2 La  conclusione  tratta  dall'UFT  nella  decisione  impugnata  di 
sottoporre  ad  autorizzazione  l'attività  da  lei  svolta  è  pertinente.  Le 
corse organizzate dalla ricorrente tra Lugano, stazione FFS e l'aero-
porto della Malpensa (I), secondo orari prestabiliti (scaricabili dal sito 
www. [...]  , visitato il 23 giugno 2008) giusta gli art. 2 seg. OCTV (cfr. 
supra consid. 5.2), sono in effetti comparabili a corse di servizi di linea 
già esistenti. 

Sulla tratta Lugano, stazione FFS – aeroporto della Malpensa (I) è già 
attiva la ditta Z._______. Questa ditta dispone in particolare di un'au-
torizzazione  federale  per  il  percorso  Bellinzona,  stazione  FFS  – 
Lugano,  stazione  FFS  –  Chiasso,  stazione  FFS  –  aeroporto  della 
Malpensa (I),  che svolge regolarmente  secondo orari  prestabiliti  più 
volte  nell'arco  della  giornata (doc. 6 dell'autorità  inferiore;  www.        [...]      , 
visitato  il  18  giugno  2008).  Benché  l'autorizzazione  di  cui  beneficia 
Z._______  non  dia  a  quest'ultima  la  facoltà  di  compiere  fermate 
intermedie (la tratta percorsa dalla ricorrente comprende una fermata 
anche a Lugano-Paradiso e a Mendrisio),  occorre concludere che le 
corse svolte con autobus in base all'autorizzazione citata si rivolgono 
in  buona  parte  al  medesimo  pubblico  cui  si  indirizza  anche  la 
ricorrente. Va infatti  considerato che il  punto di  partenza delle  corse 
offerte con cadenza regolare dalla ricorrente è la stazione delle FFS di 
Lugano, ovvero – essendo Lugano indiscutibilmente il maggior centro 
del Cantone Ticino, con vocazione turistica e nel contempo d'affari – 
senz'altro la fermata con più rilevanza dal punto di vista del numero di 

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http://www.malpensaexpress.ch/
http://www.malpensaexpress.ch/
http://www.malpensaexpress.ch/

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passeggeri  potenzialmente  toccati  dall'offerta  di  un  trasporto  simile, 
anche per quel che riguarda l'attività svolta dalla ditta Z._______. 

Di qui la necessità di subordinare lo svolgimento delle corse proposte 
a titolo regolare e professionale dalla ricorrente – che, in mancanza di 
passeggeri, svolge corse anche a vuoto (ricorso, pag. 8) – ad una pre-
ventiva procedura di  autorizzazione secondo la  regola generale (cfr. 
art. 6 e 37 OCTV). 

Nell'ambito di questa procedura, che potrà sfociare o meno nel rilascio 
di un'autorizzazione, dovrà essere verificato, tra l'altro, se il servizio di 
trasporto non pregiudichi  direttamente l'esistenza dei servizi  di  linea 
già autorizzati (art. 40 cpv. 1 lett. b OCTV). A tal fine sarà necessario 
interpellare tutte le parti in causa, in particolare i titolari di autorizza-
zioni già concesse chiedendo loro di  dimostrare in che misura siano 
toccati  dalla  concessione della  nuova autorizzazione richiesta  (al  ri-
guardo cfr. anche la direttiva dell'UFT concernente i trasporti interna-
zionali mediante autobus tra la Svizzera e Stati terzi [Dir Tin T], entrata 
in vigore il 1. gennaio 2008, pag. 13 seg.).

8.3 Riassumendo, la constatazione in base alla quale per l'attività di 
trasporto svolta dalla ricorrente con corse regolari e professionali  tra 
Lugano, stazione FFS e l'aeroporto della Malpensa (I) con automobili 
capaci di trasportare al massimo 8 passeggeri (autista escluso) è ne-
cessaria un'autorizzazione risulta essere corretta. 

Indipendentemente  dalla  qualificazione  specifica  data  dall'UFT  alle 
corse offerte dalla ricorrente in base alle definizioni contenute nell'art. 
8 segg. OCTV, rispettivamente dal fatto che esse vengano precedute o 
no da prenotazione, criterio per altro non menzionato dall'art. 7 cpv. 3 
OCTV, le  corse svolte  dalla  ricorrente  a  partire  dalla  fine  di  ottobre 
2007 devono essere infatti  considerate come comparabili  a corse di 
servizi di linea già esistenti, indirizzate al loro medesimo pubblico.  

Per altro, il comportamento della ricorrente risulta essere – di fatto – 
del tutto analogo a quello della già citata ditta concorrente su quella 
tratta, anche in merito alla gestione delle riservazioni. Dal sito internet 
della ditta Z._______ (www.       [...]      , visitato il 18 giugno 2008) risulta che 
quest'ultima non prevede nessun obbligo di riservazione (per gruppi di 
meno di 6 persone), ma la consiglia indicando che senza riservazione 
vi  è  il  rischio  che  non  vi  siano  posti  disponibili.  La  ricorrente  ne 
prevede per contro l'obbligo per tutti i passeggeri, dichiarando però di 

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http://www.malpensaexpress.ch/
http://www.malpensaexpress.ch/

A-1436/2008

contare come riservazione anche la richiesta di salire a bordo formu-
lata alla fermata, poco prima della partenza e quindi ammettendo – in 
sostanza – di porre anche lei come unico vero limite al trasporto offer-
to la capienza dei veicoli utilizzati, alla stregua di un normale servizio 
di linea (cfr. ricorso, pag. 7 e 10).

Come detto, così stando le cose, l'eccezione di cui all'art. 7 cpv. 2 lett. 
b non può essere invocata e trova quindi applicazione la regola gene-
rale contenuta nell'art. 6 cpv. 1 rispettivamente nell'art. 37 OCTV. Tra-
mite la verifica di quanto sopra indicato, nell'ambito della procedura di 
rilascio di un'autorizzazione, sarà non da ultimo possibile tenere conto 
degli spiacevoli episodi di scambio di passeggeri denunciati sia dalla 
ricorrente che dalla ditta Z._______.

9.
Infondate risultano infine pure le censure sollevate dalla ricorrente se-
condo cui la decisione di constatazione impugnata sarebbe lesiva del 
diritto fondamentale della libertà economica e del principio della parità 
di  trattamento. Espresse  per  altro  in  modo  alquanto  generale,  esse 
vengono infatti entrambe formulate contestualmente all'errata conclu-
sione (cfr. supra consid. 5-7) che la decisione dell'UFT non fosse sor-
retta da una sufficiente base legale (cfr. ricorso pag. 17 e 22). 

Queste censure non necessitano pertanto di essere di seguito ulterior-
mente esaminate.

10.
Per quanto precede, il ricorso si rivela infondato e deve essere respin-
to. 

11.
In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le spe-
se  processuali  vanno  poste  a  carico  della  ricorrente  soccombente 
(art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
[TS-TAF; RS 173.320.2]). Nella fattispecie, tenuto conto dell'ampiezza 
della  causa,  esse vengono stabilite  in  fr. 1'500.--,  importo  che verrà 
compensato con l'anticipo spese da lei versato.

12.
Con riferimento all'art. 7 cpv. 3 TS-TAF, all'UFT non viene riconosciuta 
nessuna indennità per ripetibili. 

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A-1436/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di complessivi fr. 1'500.-- , sono poste a carico 
della ricorrente. Ad avvenuta crescita in giudicato del presente giudi-
zio, tale importo verrà compensato con l'anticipo spese da lei versato. 

3.
Non vengono assegnate ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (raccomandata)
- Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e del-

le comunicazioni (atto giudiziario)

Il giudice dell'istruzione: Il cancelliere:

Claudia Pasqualetto Péquignot Marco Savoldelli

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A-1436/2008

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un ter-
mine  di  30  giorni  dalla  sua  notificazione,  nella  misura  in  cui  sono 
adempiute le condizioni di cui agli  art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 
della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17  giugno  2005  (LTF,  RS 
173.110). Gli  atti  scritti  devono essere redatti  in  una lingua ufficiale, 
contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed 
essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della par-
te ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 
allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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