# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 15bc9ba0-3a1a-5a6e-86a6-714d7d6d09e2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-12-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 09.12.2002 36.2002.119
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2002-119_2002-12-09.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2002.119

   

  cr/sc

  	
  Lugano

  9 dicembre
  2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Cinzia Raffa, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 27 settembre 2002
di

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: __________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 2 settembre 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione contro le
  malattie

  

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione del 2 settembre 2002 l'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) ha
respinto il reclamo contro la decisione del 19 luglio 2002 con la quale è stata
rifiutata la concessione del sussidio dell'assicurazione malattia per gli anni
1996-2000 presentata da __________, rappresentato dallo studio legale dell'avv.
__________ (doc. _).

 

                               1.2.   Contro la
predetta decisione è tempestivamente insorto l'interessato, tramite il proprio
rappresentante legale, rilevando:

 

" 
(…)

1.

Il signor __________ e la moglie, pensionati di __ rispettivamente
__ anni di età, si sono trasferiti in Ticino dalla Svizzera interna nel 1995.
Il loro reddito imponibile è di fr. 16'000/17'000.- annui.

Solo nel 2001 sono venuti per caso a conoscenza della possibilità
di richiedere un sussidio CM. Fino a quel momento non era mai stato loro
trasmesso l'apposito formulario.

 

2.

Il 6 dicembre 2001 i signori __________ segnalavano all'ufficio
malattia di aver solo recentemente saputo del diritto al sussidio e di ritenere
che fosse dato anche per i 4 anni precedenti. A cavallo della fine del 2001
hanno quindi inoltrato, con non poche difficoltà e seguendo le indicazioni
dell'ufficio, l'apposito formulario di domanda di sussidio. Dal momento che i
presupposti per la concessione sussistevano già dal 1996, hanno inoltrato oltre
alle istanze per il 2001 e il 2002, istanze per gli anni dal 1996 al 2000 compresi.

 

3.

A conferma dell'esistenza dei presupposti per la concessione del
sussidio, l'ufficio per l'assicurazione malattia ha accolto le istanze relative
al 2002 (con decisione 31.1.2002) e 2001 (con decisione 31.7.2002). Ha tuttavia
respinto quelle per il 1996/2000 sostenendo che "le motivazioni addotte a
giustificazione del ritardo nell'inoltro dell'istanza non possono essere
considerate come una giustificazione sufficiente per concedere un sussidio
retroattivo nel tempo".

 

4.

Contro tale decisione il signor __________ ha inoltrato
opposizione. Questa è stata respinta con la decisione 2.9.2002 qui impugnata,
senza che peraltro l'Ufficio entrasse nel merito delle argomentazioni sollevate
dal ricorrente. La motivazione della nuova decisione è assolutamente identica a
quella contenuta nella precedente e del tutto generica.

 

5.

La decisione di non concedere il sussidio retroattivamente non può
essere condivisa.

 

L'art. 54 LCAMal prevede che il diritto alla
concessione del sussidio decade in 5 anni dall'anno in cui il diritto si
verifica. L'art. 55 prevede che le domande di sussidio
retroattivo sono accolte se suffragate da motivazioni particolari e fondate. La
negligenza nell'inoltro dell'istanza di sussidio non è considerata motivo
valido.

 

La legge prevede che i moduli ufficiali siano inviati ai
potenziali beneficiari del sussidio (art. 44 del regolamento della legge
sull'assicurazione obbligatori contro le malattie). I soggetti fiscali
interessati dovrebbero ricevere automaticamente i formulari. Questo proprio
nell'intento di evitale l'autoesclusione individuale a causa di carenze
informative (cfr. messaggio n. 4474 del 3 gennaio 1996).

 

 

6.

Il reclamante e la moglie non hanno chiesto i sussidi prima del
2001 perché non sono venuti a conoscenza di averne diritto. Non si tratta
comunque di un semplice "non lo sapevo" di comodo. Nessuna negligenza
può essere loro imputata a tal proposito.

 

Contrariamente a quanto previsto dalla legge, fino a fine 2001 non
erano mai stati loro inviati i formulari, questo malgrado notifiche di
tassazione siano state emesse dal cantone già il 23.11.1998. Trattandosi di
persone semplici, anziane, oltretutto trasferitesi dalla svizzera interna da
poco, è più che comprensibile e senz'altro scusabile, anzi normale, che non
siano venuti a conoscenza del diritto al sussidio.

 

7.

Si tratta evidentemente di un caso particolare, che, nello spirito
delle legge, va tutelato. La motivazione addotta - la mancanza di informazioni
- deve essere, viste le circostanze concrete, considerata particolare e fondata
ai sensi della legge.

 

In effetti l'art. 55 LCAMal non deve essere
interpretato in modo eccessivamente restrittivo. 

Esso deve fondare il diritto al versamento di sussidi retroattivi
almeno per quelle persone che, pur rientrando nella categoria degli aventi
diritto, non hanno ricevuto i formulari, sia perché non ancora in possesso di
una tassazione ticinese (come il ricorrente e la moglie fino al 1998), sia per
un errore dell'amministrazione (come è stato il caso nella fattispecie per il
periodo a partire dal 1999). Questo deve valere a maggior ragione per le
persone anziane o provenienti da fuori cantone, che notoriamente hanno minore
accesso alle informazioni. Caso contrario l'obbligo
di informazione previsto dalla legge servirebbe a ben poco. A essere
penalizzate sarebbero proprio le persone più deboli, come il ricorrente e la
moglie, che la legge intende tutelare.

 

Non essendo trascorso il termine
di 5 anni al momento dell'inoltro della richiesta, le istanze vanno tutte
accolte." (Doc. _)

 

                               1.3.   Nella sua
risposta del 23 ottobre 2002 l'IAS ha proposto di respingere il gravame e ha
osservato:

 

" 
(…)

Si tratta di un caso in cui vengono richiesti i sussidi
retroattivi per gli anni dal 1996 al 2000.

Per la definizione del diritto al sussidio nel caso di specie
occorre dunque applicare i disposti di cui agli artt. 53 a 56 LCAMal.

 

A mente della parte convenuta, il gravame in oggetto deve essere
evaso in osservanza di quanto indicato all'art. 55 cpv. 3 LCAMal, e ciò in
considerazione degli argomenti che seguono.

 

Giusta l'art. 44 cpv. 2 Reg. LCAMal,
i moduli ufficiali per l'istanza di sussidio sono recapitati dall'Istituto
delle assicurazioni sociali ai potenziali beneficiari di sussidio o possono
essere ritirati dai singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di
residenza.

 

Inoltre, l'art. 45 cpv. 1 lett. a) Reg. LCAMal stabilisce che "per gli assicurati tassati
in via ordinaria l'istanza è presentata nel corso dell'anno che precede la
corresponsione del sussidio", mentre gli artt. 45 cpv. 1 lett. c) e d)
Reg. LCAMal recitano: "gli assicurati che si
stabiliscono nel Cantone ad anno inoltrato, possono avanzare l'istanza nel
corso dell'anno stesso per cui si richiede il sussidio" e "gli
assicurati che nel corso dell'anno, per mutate condizioni di reddito
(tassazione intermedia o d'inizio di assoggettamento, o per le situazioni di
cui all'art. 67), ritenessero di rientrare nel diritto al sussidio, possono
presentare istanza nel corso dell'anno stesso".

 

La controparte si è trasferita nel Cantone Ticino in provenienza
dalla Svizzera interna nel corso dell'anno 1995. Di conseguenza, al caso di
specie risultano applicabili i disposti di cui agli artt. 45 cpv. 1 lett. c) e
d) e 67 lett. e) Reg. LCAMal.

 

Le prime tassazioni emesse nei riguardi del ricorrente
dall'Autorità fiscale cantonale (tassazione intermedia con periodo
d'assoggettamento 01.12.1996-31.12.1996 e notifica di tassazione ordinaria
relativa al biennio fiscale 1997/1998) e da cui risulta un reddito determinante
inferiore ai limiti fissati per l'ottenimento del sussidio, sono state intimate
in data 23.11.1998. In seguito, in data 28.06.1999, è stata notificata la
tassazione relativa al biennio fiscale 1999/2000.

 

Secondo quanto previsto dall'art. 44 cpv. 2 Reg. LCAMal,
il nostro Istituto procede annualmente alla trasmissione dei formulari
d'istanza ai potenziali beneficiari di sussidio. Quest'ultimi sono identificati
sulla base del reddito determinante (art. 30 LCAMal) desunto dalla notifica di
tassazione stabilita dal Consiglio di Stato giusta l'art. 49
lett. a) LCAMal.

 

Per gli anni oggetto della pratica di specie, il Consiglio di
Stato ha fissato attraverso i Decreti esecutivi concernenti le basi di calcolo
per l'applicazione dei sussidi i seguenti parametri fiscali applicabili.

 

Anno sussidio  Biennio fiscale applicabile   Base legale

 

      1996                     1993/1994           Art.
13 DE 17.07.1995;

      1997                     1993/1994           Art. 14 DE 05.11.1996;

      1998                     1995/1996           Art. 1 lett. a) DE 18.11.1997;

      1999                     1997/1998           Art. 1 lett. a) DE 20.10.1998;

      2000                     1997/1998           Art. 1 lett. a) DE 27.10.1999.

 

 

Per quanto riguarda la trasmissione dei formulari d'istanza al
ricorrente per gli anni 1996-2000 il nostro Istituto fa rilevare quanto segue:

 

·     i formulari per gli anni 1996 e 1997
non sono stati trasmessi alla famiglia __________ in quanto la stessa al
momento dell'invio dei moduli (anno 1995 per il 1996 e anno 1996 per il 1997)
non era in possesso della notifica di tassazione 1993/1994;

·     i moduli d'istanza per l'anno 1998 sono
stati recapitati ai potenziali beneficiari di sussidio nel corso dell'anno 1997
e la famiglia __________ non l'ha ricevuto in quanto la notifica di tassazione
1995/1996 è stata intimata alla stessa in data 23.11.1998;

·     il formulario per l'anno 1999 non è
stato recapitato alla controparte dal momento che la trasmissione dei formulari
è avvenuta in data 16.11.1998, mentre la notifica di tassazione 1997/1998 è
stata rilasciata in data 23.11.1998;

·     la trasmissione dei formulari per
l'anno 2000 è stata effettuata in data 17.05.1999 e secondo le informazioni in
nostro possesso la famiglia __________ avrebbe dovuto ricevere regolarmente il
formulario d'istanza (dal momento che la notifica di tassazione 1997/1998 è
stata intimata in data 23.11.1998; da rilevare il fatto che l'invio dei
formulari d'istanza non viene effettuato per lettera raccomandata).

 

In considerazione di quanto precede, non riteniamo che si possa
imputare ad un errore dell'amministrazione (cfr. atto ricorsuale pag. 3, pt.o
6) il fatto che la controparte non abbia ricevuto i formulari d'istanza per gli
anni 1999 e 2000.

 

L'assunzione del domicilio nel Cantone Ticino, e di conseguenza il
fatto di non essere in possesso di una notifica di tassazione applicabile, è
una delle situazioni previste all'art. 67 Reg. LCAMal, per
le quali il diritto al sussidio deve essere determinato sulla base delle
entrate lorde mensili accertate al momento dell'inoltro della richiesta di
sussidio.

In applicazione degli artt. 45 cpv. 1 lett. c) e d) Reg.
LCAMal, la parte ricorrente avrebbe pertanto potuto inoltrare la
richiesta di sussidio per gli anni 1996-2000 nel corso degli anni stessi
mediante i formulari ottenibili presso la Cancelleria del Comune di residenza,
allegando copia dei giustificativi attestanti l'ammontare dei redditi
conseguiti per ogni anno.

 

Le tassazioni utili al fine di decidere in margine al sussidio per
gli anni in oggetto al di fuori della procedura prevista all'art. 45 cpv. 1
lett. c) Reg. LCAMal sono state intimate all'assicurato in
data 23.11.1998.

Ciò sta ad indicare che le istanze di sussidio 1996-1999 - pervenute
al nostro Istituto nel corso del mese di maggio 2002 - sono state inoltrate
circa tre anni e mezzo dopo che l'interessato è giunto a conoscenza delle
notifiche fiscali utili, mentre la richiesta per l'anno 2000 è stata inoltrata
circa due anni e mezzo dopo che il ricorrente ne avrebbe avuto la possibilità.

 

A titolo abbondanziale si sottolinea inoltre quanto segue.

 

La modalità di concessione del sussidio previa istanza individuale
da parte dell'assicurato è stata introdotta nel Cantone Ticino a partire dal 1°.01.1994.

Si può dunque legittimamente ritenere che durante gli anni
1996-2000 ogni cittadino potenzialmente interessato fosse a conoscenza delle
particolarità legate alle pratiche di specie.

Si tratta, in questo caso, di conoscenze elementari alla portata
di tutti.

L'Autorità cantonale procede del resto a una costante informazione
nei confronti della popolazione ed i servizi amministrativi cantonali sono
ampiamente disponibili a fornire informazioni personalizzate e specifiche a
singole richieste di utenti.

 

La ratio della LCAMal è, al riguardo, di evidenza
meridiana: senza che alla radice di un'istanza di sussidio tardiva vi siano
ragioni gravi e comprovate da fattori almeno oggettivamente - o umanamente -
comprensibili (stati di comprovata malattia, residenza all'estero, dimostrata
incapacità di una gestione in proprio degli affari correnti di vita quotidiana,
...), la stessa non deve essere evasa in modo positivo dai servizi
amministrativi preposti." (Doc. _)

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H
335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio
2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.

 

                                         Gli assicurati
di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta
delle famiglie il cui reddito determinante non supera i fr. 32.000.- e delle persone
sole il cui reddito non supera i fr. 20.000.-.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell’art
49 LCAMal, ritoccato verso l’alto i limiti di reddito che conferiscono diritto
al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi limiti sono ora di
fr. 22.000.- per le persone sole e di fr. 34.000.- per le famiglie (cfr. art 1
lett. c D.E. 14.11.2000).

 

 

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)
 del reddito imponibile desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato;

 

                                         b)
 di un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dalla tassazione
ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la
parte eccedente l'importo di fr. 150.000.- per le persone sole e fr. 200.000.-
per le famiglie.

 

Va ancora
rammentato come, ai sensi dell’art. 31 LCAMal, il legislatore ticinese abbia
riservato l’accertamento del reddito determinante, secondo il Regolamento
allestito dall’esecutivo cantonale, nei seguenti casi:

 

"a)    delle
persone soggette all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o
della loro sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla
fonte;

c)   delle persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo
annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante, che
esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

 

 

In virtù del
Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione obbligatoria contro le
malattie emanato il 18 maggio 1994 modificato dal Consiglio di Stato con
decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal 1 gennaio 2000, il
reddito determinante va accertato dall’Istituto delle assicurazioni sociali in
maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"a)    persone
soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o
di fatto, nel caso di assenza di tassazione applicabile;

d)   persone sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono
esistenza autonoma, con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo
inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante;

e)   persone domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono
di alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione
relativa al periodo fiscale determinante;

f)    persone al beneficio di misure ai sensi della legge
sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività
lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni ai sensi della legge
sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente Ufficio;

h)   cessazione definitiva dell'attività lucrativa a causa di
pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività lucrativa per
riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m)  diminuzione importante del reddito lordo rispetto al medesimo
dato desumibile dai parametri fiscali applicabili."

 

                               2.3.   Giusta
l'art. 28 LCAMal, riservato l'art. 40, il sussidio è corrisposto tramite
presentazione di un'istanza scritta. Il regolamento determina le modalità di
presentazione dell'istanza e il contenuto della stessa.

 

                                         L'art. 44
Reg. LCAMal prevede che l'istanza di sussidio avviene per mezzo dei moduli
ufficiali. I moduli ufficiali sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni
sociali ai potenziali beneficiari del sussidio o possono essere ritirati dai
singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di residenza. L'istanza
dev'essere corredata dei documenti richiesti con il modulo ufficiale.

 

                                         Per
l'art. 45 cpv. 1 Reg. LCAMal, l'Istituto delle assicurazioni sociali stabilisce
i termini di presentazione dell'istanza, tenuto conto che di regola:

 

                                         a) per
gli assicurati tassati in via ordinaria l'istanza è presentata nel corso
dell'anno che precede la corresponsione del sussidio;

                                         b) per
gli assicurati tassati alla fonte l'istanza è presentata nel corso dell'anno
medesimo per il quale si richiede il sussidio;

                                         c) gli
assicurati che si stabiliscono nel Cantone ad anno inoltrato, possono avanzare
l'istanza nel corso dell'anno stesso per cui si richiede il sussidio;

                                         d) gli
assicurati che nel corso dell'anno, per mutate condizioni di reddito
(tassazione intermedia o d'inizio di assoggettamento, o per le situazioni di
cui all'art. 67), ritenessero di rientrare nel diritto al sussidio, possono
presentare istanza nel corso dell'anno stesso.

                                         Il cpv. 2
prevede che per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto delle
assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori dei
termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

 

                                         Giusta
l'art. 53 LCAMal il diritto al beneficio di un sussidio nella forma retroattiva
decade dopo cinque anni a partire dall'anno in cui tale diritto si verifica.

                                         Costituisce
eccezione l'applicazione del sussidio retroattivo nell'ambito delle procedure
di revisione delle prestazioni complementari AVS/AI.

 

                                         Per
l'art. 54 LCAMal il sussidio retroattivo è oggetto di richiesta scritta da
parte dell'assicurato all'istanza designata dal Consiglio di Stato. Tale
richiesta deve specificare le motivazioni del ritardo. E` riservato l'art. 53
cpv. 2, dove il sussidio viene applicato d'ufficio.

                                         L'art. 55
LCAMal prevede che il Consiglio di Stato fa decidere nel merito delle domande
di sussidio retroattivo. Le stesse sono accolte solo se suffragate da
motivazioni particolari e fondate. La negligenza a giustificazione del mancato
rispetto dei termini stabiliti dal regolamento non è considerata motivo valido
per il riconoscimento del sussidio nella forma retroattiva.

                                         Il
Messaggio relativo all'introduzione della LCAMal, circa l'art. 55, a pag. 59,
precisa che:

 

" 
Il riconoscimento di sussidi retroattivi può
essere concesso quando l'assicurato fa valere ragioni oggettive e fondate circa
i motivi per cui non è riuscito a produrre l'istanza in forma tempestiva.

Relativamente alla fattispecie, all'autorità
amministrativa competente è riconosciuto un margine di ponderazione nell'esame
delle richieste.

La pura e semplice negligenza nell'inoltro
dell'istanza di sussidio nei termini stabiliti non è comunque considerata
motivo valido per il riconoscimento di un sussidio nella forma
retroattiva."

 

 

                               2.4.   In concreto,
è incontestata la circostanza che le istanze di sussidio da parte
dell'assicurato relative agli anni 1996-2000, compilate in data 10 maggio 2002
(cfr. doc. _), sono giunte all'Istituto assicurazioni sociali, Ufficio
assicurazione malattia in data 16 maggio del 2002 (cfr. doc. _ e doc. _).

 

                                         A motivo
del ritardo dell'inoltro della domanda __________ ha precisato che prima della
fine del 2001 non sapeva che fosse possibile richiedere un sussidio cantonale
per il pagamento della Cassa malati. __________ e la moglie, trasferitisi dalla
Svizzera interna nel Canton Ticino nel 1995, sono casualmente venuti a
conoscenza dell'esistenza di questa possibilità solo nel 2001 (cfr. doc. _).
L'assicurato ha poi rilevato che in precedenza egli non ha mai ricevuto gli
appositi formulari per la richiesta di un sussidio. 

 

                                         Come
visto, l'art. 45 Reg. LCAMal prevede che per gli assicurati tassati in via
ordinaria l'istanza va presentata nel corso dell'anno che precede la
corresponsione del sussidio.

                                         In base
alla lettera c) di questa norma gli assicurati che si stabiliscono nel Cantone
ad anno inoltrato, possono avanzare l'istanza nel corso dell'anno stesso per
cui si richiede il sussidio;

la lettera d) della medesima norma prevede che
gli assicurati che nel corso dell'anno, per mutate condizioni di reddito
(tassazione intermedia o d'inizio di assoggettamento, o per le situazioni di
cui all'art. 67), ritenessero di rientrare nel diritto al sussidio, possono
presentare istanza nel corso dell'anno stesso.

 

 

                                         L'art. 67
Reg. LCAMal, alla lettera e) prevede che l’Istituto delle assicurazioni sociali
procede autonomamente all’accertamento del reddito determinante al di fuori, o
in assenza, della tassazione fiscale applicabile, in particolare, nel caso di
persone domiciliate che al momento dell’istanza non dispongono di alcuna
tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al
periodo fiscale determinante.

 

Nel caso di specie, __________, nato il
__________ 1931 e la moglie, __________, nata il __________ 1934, si sono
trasferiti nel Canton Ticino nel 1995.

Le prime tassazioni riguardanti il ricorrente,
vale a dire la tassazione intermedia con periodo di assoggettamento
1.12.1996-31.12.1996 e la notifica di tassazione ordinaria relativa al biennio
fiscale 1997/1998, sono state emesse dall'Autorità fiscale cantonale in data 23
novembre 1998 (cfr. doc. _). Successivamente, in data 28 giugno 1999, è stata
notificata la tassazione relativa al biennio fiscale 1999/2000.

A partire dal momento in cui ha ricevuto le
notifiche di tassazione dalle quali emerge che il reddito imponibile della
famiglia __________ ammonta a fr. 16'000/17'000 annui, il ricorrente avrebbe
dovuto presentare la richiesta di sussidio relativa agli anni 1996-2000, in
termini relativamente brevi, apparendo evidente che egli era in possesso dei
requisiti necessari per potere beneficiare di tale sussidio.

                                         Infatti
l'art. 55 cpv. 2 LCAMal prevede che le domande di sussidio retroattivo (ossia
presentate dopo i termini di cui all'art. 45 Reg. LCAMal) sono accolte solo se
suffragate da motivazioni particolari e fondate. La negligenza nell'inoltro
dell'istanza di sussidio nei termini stabiliti dal regolamento non è
considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio nella forma
retroattiva.

 

                                         Ora, pur
potendo comprendere che il trasferimento nel Cantone Ticino dalla Svizzera
interna, per due persone anziane, possa comportare qualche difficoltà, un lasso
di tempo di tre anni e mezzo, rispettivamente due anni e mezzo, per chiedere il
sussidio retroattivo (dal 23 novembre 1998, rispettivamente 28 giugno 1999,
fino al 10 maggio 2002) è un periodo troppo lungo per giustificare il ritardo
nell'inoltro della domanda di sussidio.

Tanto più se si pone mente al fatto che anche
nella Svizzera interna esiste la possibilità di beneficiare di sussidi per il
pagamento dei premi dell'assicurazione contro le malattie, conformemente a
quanto stabilito nella LAMal, legge federale del 18 marzo 1994, che all'art. 65
e art. 66 prevede la riduzione dei premi degli assicurati grazie ai sussidi
federali e cantonali.

 

                                         Inutile
al riguardo la motivazione fornita a più riprese da __________ per giustificare
il ritardo nella presentazione della richiesta di sussidio dell'assicurazione
contro le malattie per gli anni dal 1996 al 2000, vale a dire la non conoscenza
della possibilità di richiedere i sussidi cantonali citati, anche a causa dell'arrivo
in Ticino da relativamente poco tempo e l'assoluta mancanza di informazioni al
riguardo da parte delle Autorità competenti (cfr. doc. _ e doc. _). Infatti
nessuno può trarre beneficio dall'ignoranza della legge. 

                                         Il tema
dei sussidi ai premi delle Casse malattie è stato oggetto di più interventi
pubblici da parte dei preposti organi dello Stato ed ha fatto oggetto di
numerosi interventi sui mass-media di modo che, anche per i ricorrenti, la
circostanza dell'esistenza dei sussidi e delle necessità di chiederli per
ottenerli non poteva passare inosservata.

                                         Va ancora
aggiunto che l'insorgente, anche in assenza di una tassazione fiscale, poteva
inoltrare, negli anni di rilievo, una domanda volta all'ottenimento di un
sussidio esponendo la sua precaria situazione finanziaria (art. 45 cpv. 1 lett.
d Reg. LCAMal).

                                         Il
ricorrente non può prevalersi della circostanza che non sarebbe stato informato
in merito. Infatti, come detto, per giurisprudenza costante, dall'ignoranza del
diritto nessuno può trarre dei benefici (STFA del 18 gennaio 2000 nella causa
L., C 366/99, consid. 2 pag. 3; DTF 124 V 215, consid. 2b)aa) e la
giurisprudenza ivi citata).

 

Il ricorrente, del resto, non ha sostenuto e
quindi reso verosimile l'esistenza di ragioni gravi, quali ad esempio dei
motivi medici tali da impedirgli di essere tempestivo nella sua richiesta, che
possano giustificare il ritardo nella presentazione della richiesta di sussidio
relativa agli anni 1996-2000.

La semplice negligenza, come visto, non è
considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio nella forma
retroattiva (cfr. consid. 2.4.).

 

                                         In queste
circostanze, il TCA non può che confermare la tardività della domanda volta
all'ottenimento dei sussidi cantonali relativi agli anni 1996-2000 e confermare
la decisione dell'IAS.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti.

 

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti