# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aaa3023d-b0f5-5f0b-94b2-cd04b1118aa8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-04-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 25.04.2006 12.2006.85
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2006-85_2006-04-25.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2006.85

  	
  Lugano

  25 aprile
  2006/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Epiney-Colombo e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. DI.2005.356
della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con petizione 10 dicembre
2005 da

 

	
   

  	
  AP 1 

  rappr. da RA 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  rappr. da RA 2 

   

  

 

in materia di inesistenza del debito ai sensi
dell¿art. 85a LEF che il Pretore, con sentenza 30 marzo 2006, ha dichiarato irricevibile,

 

appellante l¿attore il quale, con atto d¿appello 12
aprile 2006, chiede in riforma del giudizio pretorile lo stralcio della causa
divenuta priva di oggetto e l¿attribuzione degli oneri processuali di fr. 100.-
al convenuto AO 1, tenuto a rifondere all¿attore fr. 200.- per ripetibili, con
protesta di spese e ripetibili di appello;

 

letti ed esaminati gli atti ed i documenti di
causa,

 

 

 

 

 

 

Ritenuto 

 

 

in fatto:

 

                                         che AP 1, con petizione 10 dicembre 2005, ha introdotto nei
confronti di AO 1 un¿azione di inesistenza del debito ai sensi dell¿art. 85a
LEF intesa a far accertare l¿estinzione-inesistenza del debito di fr. 9'730.-
oltre accessori di cui al PE n. __________ notificato l¿8 marzo 2005 dall¿UEF
di __________ e a far cancellare l¿esecuzione n. __________ dall¿estratto UEF,
previa ammissione all¿assistenza giudiziaria dell¿attore;

 

                                         che AO 1
si è opposto alla domanda con la risposta 23 dicembre 2005, nella quale ha
comunicato di aver fatto cancellare il PE;

 

                                         che
all¿udienza del 7 marzo 2006 le parti hanno ribadito le rispettive domande di
giudizio e non essendovi istruttoria hanno proceduto al dibattimento finale;

 

                                         che il
Pretore con sentenza 30 marzo 2006 ha dichiarato irricevibile l¿azione e ha
posto la tassa di giustizia di fr. 100.- e le spese a carico dell¿attore, con
l¿obbligo di rifondere al convenuto fr. 200.- per ripetibili;

 

                                         che con
appello 12 aprile 2006 l¿attore chiede che in riforma del giudizio pretorile la
causa sia stralciata dai ruoli e gli oneri processuali siano posti a carico del
convenuto, acquiescente; 

 

                                         che
l¿appello non è stato notificato alla controparte;

 

considerando

 

in diritto:                     

 

                                         che nella
fattispecie il Pretore ha dichiarato irricevibile l¿azione di inesistenza del
debito promossa dall¿attore per il motivo che questi aveva pagato il debito di
cui al PE senza riserve e senza attendere la sentenza di rigetto provvisorio
dell¿esecuzione e che inoltre il convenuto aveva fatto cancellare l¿iscrizione
a UEF in pendenza di causa;

 

                                         che nel
suo lungo appello l¿attore rimprovera al Pretore, in sostanza, di aver
dichiarato irricevibile l¿azione e sostiene che la stessa doveva essere
stralciata dai ruoli per intervenuta mancanza di oggetto dopo l¿avvio della
procedura, di modo che gli oneri processuali devono essere posti a carico del
convenuto, soccombente; 

 

                                         che
secondo l¿appellante l¿azione era ricevibile, poiché egli non disponeva di alcun¿altra
via ordinaria per far accertare l¿estinzione del debito e per ottenere la sua
cancellazione, intesa come non comunicazione ai terzi secondo l¿art. 8a cpv. 3
LEF;

 

                                         che secondo
l¿art. 85a cpv. 1 LEF l¿escusso può domandare in ogni tempo al tribunale del
luogo dell¿esecuzione l¿accertamento dell¿inesistenza del debito, della sua
estinzione o della concessione di una dilazione; se l¿azione è ammessa, il
tribunale, secondo il caso, annulla oppure sospende l¿esecuzione (art. 85a cpv.
3 LEF);

 

                                         che tale azione,
di accertamento negativo, presuppone l¿esistenza di una procedura esecutiva in
corso (DTF 127 III 41 consid. 4c pag. 43); 

 

                                         che
l¿attore non nega la fondatezza dell¿esecuzione promossa contro di lui con il
PE __________, e precisa di aver pagato il debito (doc. 5, 6), derivante da un
contratto di locazione, dopo aver interposto opposizione al solo scopo di
¿prendere tempo¿ (cfr. appello, pag. 4);

 

                                         che il PE
n. 506453-1 è stato pagato, come risulta dall¿estratto rilasciato dall¿UEF il
18 novembre 2005 (doc. A) e non si vede pertanto quale interesse giuridico e
immediato l¿attore potesse far valere con l¿azione 10 dicembre 2005, potendo
provare l¿avvenuta estinzione del debito e non trovandosi quindi in una
situazione di necessità (Stoffel, Voies d¿exécution, Berne
2002, pag. 100 n. 69);

 

                                         che lo
scopo di impedire a terzi la comunicazione dell¿esecuzione pagata (appello,
pag. 6) non costituisce, contrariamente a quanto sostiene l¿appellante, un
interesse giuridico tale da rendere ricevibile l¿azione in accertamento
negativo prevista dall¿art. 85a LEF (DTF 125 III 149 consid. 2d pag. 153); 

 

                                         che il
presupposto dell¿interesse giuridico immediato decade in ogni modo allorquando
il precettante ha ritirato l¿esecuzione in questione (DTF 127 III 41 consid. 2
e 4), come è appunto il caso nella fattispecie;

 

                                         che, di
conseguenza, l¿azione promossa il 10 dicembre 2005 era sin dall¿inizio
sprovvista di interesse giuridico immediato e a giusta ragione il Pretore l¿ha
dichiarata irricevibile, dopo aver constatato anche l¿intervenuto ritiro
dell¿esecuzione in corso di causa (DTF 127 III consid. 4c pag. 43);

 

                                         che non
vi è motivo di modificare il dispositivo pretorile sugli oneri processuali,
l¿attore avendo proposto a torto e non senza leggerezza un¿azione giudiziaria irricevibile,
indipendentemente dal successivo ritiro dell¿esecuzione da parte del convenuto;

 

                                         che
l¿appello, manifestamente infondato, può essere evaso con la procedura
semplificata dell'art. 313bis CPC senza necessità di intimazione alla
controparte;

 

                                         che le
spese, commisurate al valore di causa (art. 17 LTG) seguono la soccombenza
(art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla
parte convenuta, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato;          

 

 

Per i quali motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   L¿appello 12 aprile 2006 di AP 1 è respinto. 

 

                                   2.   La
tassa di giudizio e le spese della procedura d¿appello, consistenti in:

 

                                         a) tassa
di giudizio       fr. 150.-

                                         b) spese                         fr.  
50.-

                                                                                fr.
200.- 

                                         sono a
carico dell¿appellante. Non si attribuiscono ripetibili di appello. 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona 

	
  terzi implicati

  	
   

  

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d¿appello

Il presidente                                                           Il
segretario