# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ba38c305-6455-54fc-8bcb-8163f0176445
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-10-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 31.10.2000 52.2000.164
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2000-164_2000-10-31.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2000.00164

   

  	
  Lugano

  31 ottobre
  2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 16 giugno 2000 di

 

 

	
   

  	
  __________

  patr. da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 6 giugno 2000 del Consiglio di Stato
  (no. 2351) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la
  multa 10 novembre 1999 inflittagli dal municipio di __________ per abusi edilizi;

  

 

 

viste le risposte:

-    27 giugno 2000 del
Consiglio di Stato;

-    04 luglio 2000 del
municipio di __________;

 

preso atto della replica 18
luglio 2000 e delle dupliche:

-    24 agosto 2000 del municipio
di __________;

-    30 agosto 2000 del
Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a. Sui
monti sopra __________, nel 1997 erano in corso i lavori di costruzione della
prima tappa della strada che collega la frazione di __________ al monte
__________ in territorio di __________. L'opera, prevista dal PR, ma di natura
privata, è promossa dall'Associazione __________, presieduta da __________ qui
ricorrente. 

Il 4 giugno 1997 __________ ha segnalato al
municipio di __________ che la strada era stata abusivamente prolungata oltre
il limite della prima tappa, sul territorio di quel comune. Esperito un
sopralluogo alla presenza del ricorrente, l'autorità comunale ha ingiunto all'__________
di sospendere i lavori, di attenersi alla licenza ricevuta e di presentare una
domanda di costruzione in sanatoria per il tratto di strada, lungo alcune centinaia
di metri, escavato abusivamente. Il 13 giugno l'__________ ha comunicato al
municipio di non aver intrapreso alcun lavoro.

Il 20 giugno l'autorità comunale ha quindi
inviato un'analoga ingiunzione ai proprietari dei fondi attraversati dall'opera
abusiva. Tutti si sono dichiarati estranei all'intervento. 

Il 27 giugno 1999 il municipio ha allora
chiesto alla __________, appaltatrice dei lavori di costruzione della prima
tappa, di indicargli se ed eventualmente chi avesse costruito il tratto di
strada abusivo. Anche la __________ ha declinato qualsiasi responsabilità per
l'abuso commesso, rilevando che la larghezza del tratto di strada (2 m) era di
gran lunga inferiore alla larghezza (3 m) delle scavatrici presenti sul cantiere.
La ditta in questione ha aggiunto di essere venuta a sapere dai suoi operai che
l'opera abusiva era stata realizzata con una scavatrice del tipo pel-job.

Il 21 luglio 1997 il municipio ha sentito il
direttore della __________, il quale ha riferito che in occasione del ponte del
29-30 maggio 1997 un suo dipendente (__________) aveva lasciato a __________ le
chiavi della scavatrice per eseguire lavori di sondaggio. Il direttore della
__________ ha inoltre aggiunto che il 2 giugno, alla ripresa dei lavori, il
dipendente avrebbe constatato che la scavatrice sarebbe stata usata assieme ad
una macchina pel-job per scavare il tratto di strada in contestazione.
Dell'audizione del direttore della __________ non è stato tenuto alcun verbale.
Le informazioni raccolte dal municipio sono semplicemente registrate a protocollo
come risoluzione municipale.

 

b. Fondandosi sulle informazioni raccolte
sino a quel momento il 31 luglio 1997 il municipio ha notificato a __________
un rapporto di contravvenzione, invitandolo a giustificarsi. Il prevenuto in
contravvenzione ha respinto qualsiasi addebito. Ha ammesso di aver ricevuto le
chiavi della scavatrice della __________, ma ha negato d'aver eseguito i
lavori, rilevando che la macchina messagli a disposizione dall'impresa era più
larga della strada realizzata abusivamente e che i suoi mezzi, un bagger
gommato largo m 2.50 ed una scavatrice con cingoli in ferro, larga m 1.70, non
entravano in considerazione, il primo perché pure più largo, la seconda perché
ferma da mesi su un cantiere in paese e non dotata di cingoli gommati come la
macchina pel-job che sarebbe stata utilizzata. 

Il 26 agosto 1997 il municipio ha precisato
al ricorrente di non procedere nei suoi confronti per aver eseguito
personalmente i lavori abusivi, ma per aver "concorso all'infrazione per
negligenza". Contemporaneamente, il municipio ha sospeso la procedura
contravvenzionale, poiché __________, cugino del ricorrente e proprietario di
uno dei terreni attraversati dalla pista, aveva denunciato l'abuso al PP. Il
procedimento penale è sfociato in un decreto di non luogo a procedere in
seguito a ritiro della denuncia.

 

c. Il 6 settembre 1999, nel corso di una
seduta del municipio, il segretario comunale ha riferito di essere venuto da
tempo a sapere che l'__________ aveva interpellato il dr. __________ affinché
intercedesse presso la Fondazione __________ per indurla a ritirare
l'opposizione alla domanda di costruzione per la seconda tappa della strada,
che era stata pubblicata nel frattempo. In occasione di un incontro con i
membri del comitato dell'__________, il dr. __________ avrebbe chiesto ai presenti
di indicargli se il comitato fosse responsabile dell'abuso o fosse a conoscenza
dell'autore. I membri del comitato avrebbero risposto che i lavori erano stati
eseguiti dal ricorrente __________, presente alla riunione. Il dr. __________
avrebbe allora subordinato il suo intervento presso la __________ alla
condizione che il ricorrente fosse escluso dal comitato dell'associazione. Alla
richiesta del dr. __________ non è stato dato seguito. 

Le notizie riferite dal segretario comunale
ai municipali sono state verbalizzate nel protocollo delle risoluzioni
municipali. Il 10 settembre 1999 sono state sottoposte per iscritto al dr.
__________, che ne ha confermato il contenuto.

Il 19 ottobre 1999 il municipio ha
riattivato la procedura contravvenzionale, sottoponendo a __________ le nuove
risultanze. Questi ha ribadito la propria estraneità. 

 

 

                                  B.   Fondandosi
sulle risultanze degli accertamenti esperiti, in particolare sulle informazioni
fornite dal dr. __________, il 10 novembre 1999 il municipio ha inflitto a
__________ una multa di fr. 10'000.-- per violazione formale della LE.

Contro questa decisione __________ è insorto
davanti al Consiglio di Stato contestando qualsiasi responsabilità. Al ricorso
l'insorgente ha allegato due dichiarazioni. Una rilasciata da __________, che
affermava di essere stato indotto dal segretario comunale a sporgere denuncia
penale ed una rilasciata da __________, segretaria dell'__________, che negava
che in occasione dell'incontro con il dr. __________ fosse stato fatto il nome
del ricorrente quale autore dell'abuso. 

 

 

                                  C.   Con
giudizio 6 giugno 2000 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso, ritenendo
sufficientemente provata la responsabilità del ricorrente. Illustrati i fatti,
il Governo ha fondato il proprio giudizio di colpevolezza sul fatto che la
__________ aveva lasciato la propria scavatrice a disposizione del ricorrente,
sulle informazione raccolte dal dr. __________, su indicazioni in tal senso,
espresse pubblicamente da __________ in occasione di un sopralluogo e su un
invito ad ammettere le proprie responsabilità, che il direttore della __________
avrebbe rivolto per telefono allo stesso ricorrente, quando è stata
interpellata dal municipio. Le dichiarazioni prodotte dal ricorrente sono state
considerate inaffidabili. 

 

                                  D.   Contro la
predetta risoluzione governativa il soccombente si aggrava davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendogli di annullarla assieme alla multa.

Rievocati gli antefatti, l'insorgente
contesta le deduzioni tratte dal Consiglio di Stato dai riscontri prodotti dal
municipio, ai quali non  potrebbe essere riconosciuta dignità di prova. 

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del ricorso si è opposto il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni.

Ad identica conclusione è pervenuto il
municipio, contestando in dettaglio le tesi del ricorrente.

In sede di replica e di duplica le parti si
sono confermate nelle rispettive tesi, allegazioni e domande. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 46 e 21 LE,
applicabili al caso in considerazione della natura privata dell'opera abusiva
in discussione. La legittimazione attiva del ricorrente è certa. Il ricorso,
tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere reso sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). Non spetta a questo Tribunale sopperire
ad eventuali lacune dell'istruttoria poste in essere dalle precedenti istanze.
Tanto meno si giustifica porvi rimedio ove si consideri la natura
essenzialmente penale della vertenza. Spetta anzitutto all'autorità titolare dell'azione
penale istruire il caso, assumendo le prove necessarie. È quindi anzitutto
compito del municipio raccogliere i documenti, esperire i sopralluoghi e
sentire i testimoni necessari. 

 

 

                                   2.   Le
contravvenzioni alla legge edilizia, ai piani regolatori ed ai regolamenti
edilizi sono punite dal municipio con la multa sino a fr. 10'000.-- a seconda
della natura e della gravità dell'infrazione (art. 46 cpv. 1 LE). 

Se l'autore è recidivo, ha agito
intenzionalmente o per fine di lucro, il municipio non né vincolato da questi
massimi (art. 46 cpv. 2 LE). Sono punibili tutte le persone che hanno concorso
all'infrazione, anche solo per negligenza (art. 46 cpv. 4 LE). La procedura è
retta dagli art. 147 e 148 LOC (art. 46 cpv. 5 LE). 

Essa si instaura pertanto mediante notifica
di un rapporto di contravvenzione al presunto autore dell'infrazione. Il
rapporto di contravvenzione è un atto di procedura essenziale volto a permettere
al prevenuto in contravvenzione di difendersi adeguatamente, partecipando
all'accertamento dei fatti in contraddittorio e prendendo posizione sugli
addebiti mossigli. Esso deve quindi indicare con sufficiente precisione gli
estremi fattuali e giuridici dell'infrazione per la quale il municipio procede.

 

 

                                   3.   Nel caso
concreto, il ricorrente eccepisce anzitutto la conformità del rapporto di contravvenzione
notificatogli.

La censura va disattesa.

Il rapporto di contravvenzione intimato al
ricorrente indicava, infatti, con sufficiente precisione gli estremi
dell'infrazione addebitatagli. Il prevenuto, che aveva partecipato al primo
sopralluogo indetto dal municipio, non poteva avere dubbi sugli estremi fattuali
e giuridici dell'infrazione che il municipio gli addebitava. L'avviso di
riattivazione del procedimento contravvenzionale, sospeso in considerazione di
quello penale, indicava inoltre chiaramente che il municipio intendeva
perseguire il ricorrente quale autore materiale dell'abuso e non più soltanto
per "concorso per negligenza" nell'infrazione, come il municipio
aveva specificato con scritto del 26 agosto 1997. Il ricorrente non poteva
ignorare che l'autorità comunale gli rimproverava di avere realizzato senza
permesso una pista sterrata, lunga alcune centinaia di metri e di larghezza non
superiore a 2 m, che partendo dalla strada in costruzione giungeva a poca distanza
dal monte __________. Addebito, questo, che è stato successivamente posto a
fondamento della multa qui impugnata.

 

 

                                   4.   Accertato
che il ricorrente non è stato pregiudicato nell'esercizio dei suoi diritti di
difesa dall'avviso di contravvenzione notificatogli, integrato dall'avviso di
riattivazione del procedimento contravvenzionale temporaneamente sospeso, resta
da esaminare, sulla base degli atti, se possa essere effettivamente considerato
autore materiale dell'abuso in discussione. 

Orbene, gli atti a disposizione non
consentono di trarre le conclusioni alle quali sono giunte le precedenti
istanze. Tanto il municipio, quanto il Consiglio di Stato hanno fondato in
larga misura il proprio convincimento su uno scritto del dr. __________, che
conferma il resoconto fatto dal segretario comunale al municipio in merito ad
un incontro, svoltosi tra lo stesso dr. __________ ed i membri del comitato dell'__________,
nel corso del quale quest'ultimi avrebbero indicato il ricorrente, presente
all'incontro, quale autore materiale dell'abuso. Episodio, questo, di cui lo
stesso dr. Nussbaumer, tempo addietro, avrebbe dato notizia al segretario comunale.

Orbene, quella che le precedenti istanze
hanno considerato come una prova inconfutabile della colpevolezza del ricorrente
è in realtà poco più di un indizio. Per conferirgli valore di prova, l'autorità
non poteva esimersi dall'esperire ulteriori accertamenti, volti a chiarire le
circostanze esatte in cui si è svolto l'incontro fra i membri del comitato dell'__________
ed il dr. __________, individuando, in particolare, chi di loro ha indicato il
ricorrente come autore materiale dell'infrazione e la reazione di quest'ultimo
di fronte ad una simile accusa. Contrariamente a quanto assume il Consiglio di
Stato non ci si può accontentare di uno scritto in cui il dr. __________ conferma
il resoconto fatto dal segretario comunale al municipio in merito all'episodio
di cui si è detto in narrativa. Affinché tale episodio possa suffragare
l'accusa rivolta al ricorrente, non si può fare a meno di sentire come
testimoni, in contraddittorio, tanto il dr. __________, quanto i suoi
interlocutori. Inevitabile è pure l'audizione dell'operaio della __________ che
ha messo la scavatrice a disposizione del ricorrente e del direttore dell'impresa
di costruzione che ha conferito con il ricorrente per sollecitarlo ad assumersi
le proprie responsabilità. Non ci si può accontentare delle informazioni
raccolte in modo informale dal municipio, che sono state consegnate a verbale
nel protocollo delle risoluzioni municipali. Se sia necessario sentire anche il
cugino del ricorrente, psichicamente labile, è questione che va risolta
soltanto dopo aver sentito i primi testimoni. Ai fini dell'istruttoria converrà
pure ricostruire le risultanze del primo sopralluogo esperito dal municipio
alla presenza del ricorrente, nel corso del quale sarebbero state rilevate le
tracce (vernice, impronte di ruote o di cingoli) del mezzo meccanico impiegato
per effettuare lo scavo; risultanze che l'autorità comunale ha omesso di
documentare a futura memoria. 

 

 

                                   5.   In esito
alle considerazioni che precedono, il ricorso va parzialmente accolto, annullando
la decisione governativa impugnata e rinviando gli atti all'istanza inferiore,
affinché completata l'istruttoria renda un nuovo giudizio.

Dato l'esito si prescinde dall'applicazione
di una tassa di giustizia. Le ripetibili, ridotte in considerazione
dell'accoglimento parziale dell'impugnativa, sono poste a carico del comune di
__________. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21, 46 LE; 148 LOC; 3, 18, 28, 31, 60,
61, 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto. 

§.  Di conseguenza:

1.1.   la decisione 6 giugno 2000 del Consiglio di
Stato è annullata.

1.2.   gli atti sono rinviati al Consiglio di Stato
affinché renda una nuova decisione, previa completazione dell'istruttoria.

 

 

                                   2.   Non si
preleva tassa di giustizia. 

 

 

                                   3.   Il comune
di __________ rifonderà al ricorrente fr. 500.-- a titolo di ripetibili. 

 

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario