# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cf7e4fe0-6175-52b1-aabb-a6218cb1542f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-01-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.01.2012 38.2011.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2011-71_2012-01-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2011.71

   

  DC/sc

  	
  Lugano

  26 gennaio 2012

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 6 settembre 2011
di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da:  RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 6 luglio
  2011 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1   

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   RI 1 ha
lavorato dal 1° aprile 2001 al 31 marzo 2011 alle dipendenze della ditta __________,
presso la filiale di __________, con la funzione di incaricata/segretaria nella
vendita e nel servizio interno ("Sachbearbeiterin/Sekretärin  
Verkaufs-Innendienst"; cfr. Doc. 3; Doc. 5 e Doc. 7).

                                         L'assicurata
è stata licenziata per la mancanza di capacità di lavorare in gruppo (cfr. Doc.
12).

 

                               1.2.   Con
decisione su opposizione del 6 luglio 2011 la CO 1 (in seguito: la Cassa) ha
ridotto da 31 a 16 giorni la durata della sospensione del diritto all'indennità
di disoccupazione, precedentemente inflitta il 5 maggio 2011 all'assicurata,
per avere colpevolmente perso il proprio impiego (cfr. Doc. B).

 

                               1.3.   Contro
questa decisione l'assicurata ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al TCA.

                                         Il suo
patrocinatore chiede la revoca della sanzione e rileva in particolare:

 

" 
(…)

La ricorrente non può pertanto far altro che
tornare a contestare l'applicazione di ogni e qualsiasi penalità riconducibile
ad inesistenti violazioni contrattuali o colpe di altro genere, Durante gli
oltre dieci anni di servizio la signora RI 1 non ha mai dato adito ad alcuna
occasione di formale richiamo; né tanto meno qualcuno le ha mai contestato una
qualsivoglia mancanza e men che meno una pretestuosa incapacità ad integrarsi
nel gruppo di lavoro. Le vere ragioni che stanno alla base del licenziamento
vanno invece ricercate nelle ristrutturazioni imposte al settore amministrativo
della filiale ticinese dagli amministratori d'oltre Gottardo e nella promozione
a capo-ufficio di un collaboratore che non disponeva assolutamente delle
conoscenze necessarie. Non deve stupire che una capace e responsabile
collaboratrice come la signora RI 1 abbia in tali circostanze potuto esprimere
le proprie opinioni, comunque sempre rispettose di collaboratori e superiori ai
quali non ha mai negato il suo fattivo contributo. La sua franchezza non deve
essere chiaramente piaciuta nella "stanza dei bottoni"; da qui la
decisione di interrompere il rapporto di lavoro comunicata dapprima oralmente
nell'imminenza della cena di Natale." (…)" (Doc. I)

 

                               1.4.   Nella sua
risposta del 28 settembre 2011 la Cassa propone di respingere il ricorso e
osserva in particolare:

 

" 
(…)

Si ribadisce inoltre che la Cassa non ha imputato
all'assicurata una generica violazione degli obblighi contrattuali ma ha esplicitamente
indicato che viene sospesa dal diritto alle indennità di disoccupazione in
quanto, malgrado gli avvertimenti, non si è integrata nel team dimostrando di
non effettuare miglioramenti in questo ambito alfine di evitare una eventuale
rottura del rapporto di lavoro. (…)" (Doc. III)

 

                               1.5.   Il 14
ottobre 2001 il patrocinatore dell'assicurata ha inviato al TCA uno scritto del
seguente tenore:

 

" 
(…)

La signora RI 1 produce copia delle comunicazioni
interne trasmessele dalla direzione il 24 maggio 2006 rispettivamente 5 luglio 2006 in un momento contraddistinto da particolari turbolenze.

 

Entrata alle dipendenze della __________ con un
grado di occupazione del 70% nell'aprile del 2011 allorché capo filiale era il
signor __________ la signora RI 1 è passata ad un grado di occupazione del 100%
nel giugno del 2006 sotto la direzione del nuovo capo filiale __________ del
quale è poi divenuta assistente un anno dopo.

 

Nel luglio del 2008, all'improvvisa partenza del
capo filiale la signora RI 1 è stata designata sua sostituta ad interim
posizione questa confermata nel luglio del 2009 con il preciso compito di
assicurare la preparazione attiva del nuovo capo filiale signor __________ che
aveva precedentemente ricoperto la funzione di venditore. A partire dal 1.
gennaio 2010 la signora RI 1 è poi stata confermata assistente del nuovo capo
filiale __________.

 

Il 22 settembre del 2010 vi è stato un incontro
con il direttore __________ per la verifica di tensioni interne sorte a seguito
del licenziamento in tronco di un magazziniere così come del suo sostituto
rivelatosi persona non adatta. In nessuna occasione mai nè il capo filiale nè
la direzione hanno mai espresso riserve nei confronti della signora __________.

 

La Cassa resistente è venuta completamente meno
all'obbligo di fornire la benché minima prova, tale non potendo essere
considerati i generici riferimenti a presunta mancata integrazione nel team
espressi a posteriori da membri della direzione della ditta attivi nella
Svizzera interna.

 

La signora RI 1 propone a completazione dei suoi
mezzi di prova l'audizione in qualità di testi del signor __________ e __________
al contatto diretto dei quali ha operato per lunghi anni.

 

Vorrei per concludere censurare la ben poco
elegante ipotesi formulata dall'estensore della risposta a proposito delle
"abitudini" dello scrivente patrocinatore; essa costituisce ad ogni
modo la miglior riprova del fatto che la Cassa convenuta sembra anteporre le
proprie convinzioni al compimento di effettive elementari verifiche,
atteggiamento questo improntato ad uno sterile formalismo dimentico dei diritti
dei lavoratori disoccupati." (Doc. V)

 

                                         Al
riguardo il responsabile cantonale della Cassa si è così espresso il 25 ottobre
2011:

 

" 
(…)

Ribadisco unicamente che la sospensione comminata
all'assicurata di 16 giorni è stata eseguita in quanto, malgrado i vari
avvertimenti, non si è integrata nel team lavorativo dimostrando di non
effettuare miglioramenti alfine di evitare una eventuale disdetta del rapporto
di lavoro.

Si precisa inoltre che gli allegati trasmessi dal
legale risalgono agli anni 2006 e 2007 mentre le problematiche intercorse tra
la ditta e l'assicurata si sono verificate in periodi più recenti.

 

In caso di eventuale verifica testimoniale si
ipotizza piuttosto l'audizione del Sig. __________, direttore commerciale, che
ha testualmente indicato le motivazioni del licenziamento della Sig.ra __________
oggetto di contestazione da parte del legale.

 

Alfine replico con sorriso alle indicazioni
dell'avv. __________ sul mio operato dove vengo tacciato di un atteggiamento
improntato ad uno sterile formalismo dimentico dei diritti dei disoccupati.

Evidentemente il legale non conosce la realtà
ticinese e soprattutto il sottoscritto che opera nel settore disoccupazione da
30 anni ed ha a cuore le problematiche vissute e subite dagli assicurati
facendosi promotore, per il tramite di persone politiche, di iniziative
concrete in favore dei "senza lavoro"." (Doc. VII)

 

                               1.6.   Il 23 gennaio
2012 il Presidente del TCA ha sentito come teste __________, capo della filiale
__________. In quell'occasione si è pure tenuto il dibattimento (cfr. Doc. XI).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(cfr. STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF  9C_211/ 2010 del 18 febbraio
2011 ; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21
dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio
2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002;
STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;
STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Secondo
l'art. 30 cpv. 1 lett. a LADI l'assicurato è sospeso dal diritto all'indennità
se è disoccupato per propria colpa.

                                         La
disoccupazione è ad esempio imputabile all'assicurato che, con il suo
comportamento, in particolare violando gli obblighi contrattuali di lavoro, ha
fornito al proprio datore di lavoro un motivo di disdetta del rapporto di
lavoro (cfr. art. 44 cpv. 1 lett. a OADI).

                                         Secondo
giurisprudenza, un assicurato è da considerarsi disoccupato per colpa propria
ai sensi dell'art. 30 cpv. 1 lett. a LADI se l'insorgenza della disoccupazione
non è ascrivibile a fattori oggettivi bensì trova origine in un comportamento
evitabile dell'interessato, per il quale l'assicurazione contro la
disoccupazione non si assume la responsabilità (DLA 1998 no. 9 pag. 44 consid.
2b; sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni C 221/02 del 4 agosto
2003, consid. 2.3).

                                         La
sospensione del diritto alle indennità di disoccupazione per colpa propria
dell'assicurato non presuppone uno scioglimento del rapporto di lavoro per
cause gravi ai sensi dell'art. 337 e 346 cpv. 2 CO, essendo sufficiente che il
comportamento generale o il carattere dell'interessato abbia dato luogo alla
disdetta (sentenza del Tribunale federale C 143/06 del 3 ottobre 2007, sentenze
del Tribunale federale C 254/06 del 26 novembre 2007).

                                         Neppure è
necessario che vi siano delle inadempienze a livello professionale (DTF 112 V
242 consid. 1 pag. 245). Una sospensione può tuttavia essere pronunciata
unicamente se il comportamento in questione è chiaramente comprovato (v. ancora
DTF 112 V 242 consid. 1 pag. 245) e, secondo l'art. 20 lett. b e c della
Convenzione n. 168 dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL)
concernente la promozione dell'impiego e la protezione contro la disoccupazione
del 21 giugno 1988, se vi è dolo perlomeno eventuale (DTF 124 V 234 consid. 3b
pag. 236; sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni C 53/00 del 17
ottobre 2000; Th. Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung,
in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2ed.,
Basilea 2007, pag. 2426-2427 N° 830-831; cfr. sentenza del Tribunale federale C
143/06 del 3 ottobre 2007).

                                         La terza revisione della LADI, accettata dal popolo il 24 novembre
2002 ed entrata in vigore il 1° luglio 2003, non ha modificato il principio
secondo cui devono essere sanzionati gli assicurati che sono disoccupati per
loro colpa, avendo dato al datore di lavoro motivo di disdire il rapporto di
impiego di cui agli art. 30 cpv. 1 lett. a LADI e art. 44 cpv. 1 lett. a OADI
(cfr. Messaggio concernente la revisione della legge sull'assicurazione contro
la disoccupazione del 28 febbraio 2001, FF N. 23 del 12 giugno 2001, pag.
2007).

                                         Neppure
la quarta revisione della LADI del 19 marzo 2010, accettata in votazione
popolare il 26 settembre 2010 ed entrata globalmente in vigore il 1° aprile 2011, ha apportato modifiche a tale principio (cfr. Messaggio
concernente la modifica della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione
del 3 settembre 2008, FF 2008 N. 38 del 23 settembre 2008 pag. 6761 segg.).

 

                               2.3.   La costante
giurisprudenza federale ha stabilito che, ove occorre esaminare se il
lavoratore ha con il suo comportamento, segnatamente mediante violazione dei
suoi obblighi contrattuali, fornito al datore di lavoro un motivo di
licenziamento, la sospensione del diritto alle indennità potrà essere decisa
solo se sarà nettamente stabilita una colpa del lavoratore.

                                         Tale è il
caso soltanto quando le accuse del datore di lavoro sono chiaramente credibili.

                                         Ciò
significa concretamente che quando una controversia oppone l'assicurato al suo
datore di lavoro, le sole affermazioni di quest'ultimo non bastano per
ammettere una colpa contestata dell'assicurato e non confermata da altre prove
(ad es. deposizioni testimoniali) o indizi in grado di convincere
l'amministrazione o il giudice (cfr. sentenza del Tribunale federale delle
assicurazioni C 120/03 del 13 novembre 2003, consid. 2.2; sentenza del
Tribunale federale delle assicurazioni C 281/02 del 24 settembre 2003, ,
consid. 1.2; DLA 1999 N. 8, consid. 7b, pag. 39; DLA 1995 N. 18, consid. 1,
pag. 108; DTF 112 V 242, consid. 1, pag. 245 e i rinvii ivi menzionati).

 

                               2.4.   Nella
presente fattispecie emerge dagli atti dell'incarto che l'assicurata, nel corso
del 2007, è divenuta assistente del capo-filiale __________, nel luglio del
2008 è stata designata sostituta ad interim del capo-filiale, nel luglio del
2009 è stata confermata in questa funzione con il compito di assicurare la
preparazione attiva del nuovo capo-filiale (__________, in precedenza venditore),
il quale ha iniziato la sua attività il          1° gennaio 2010 (cfr. Doc. 10
e consid. 1.5).

 

                                         Sentito
dal Presidente del TCA __________ ha confermato che la ricorrente
"lavorativamente parlando, svolgeva bene la sua attività" (cfr. Doc.
XI, pag. 3).

 

                                         Il teste
ha poi affermato che l'assicurata aveva un'incompatibilità caratteriale con il
responsabile del magazzino, signora __________ e dei disaccordi con la collega __________
(cfr. Doc. XI pag. 4).

                                         Quest'ultima
accusa è stata contestata dall'assicurata (cfr. Doc. 6). Il TCA constata che essa
non risulta peraltro comprovata da nessun elemento.

                                         Quanto
alle divergenze con il magazziniere esse sono state credibilmente spiegate
dall'assicurata nel corso del dibattimento con l'atteggiamento da lei assunto,
e cioè favorevole al licenziamento del futuro genero del magazziniere, pure
impiegato presso la ditta, che aveva commesso un furto (cfr. Doc. XI pag. 1,
pag. 4 a pag. 6). Il TCA ritiene pertanto che le eventuali tensioni con il
magazziniere non sono da ascrivere a colpa dell'assicurata.

 

                                         RI 1 è
stata licenziata con la motivazione di non avere dimostrato la volontà e la
disponibilità a lavorare in gruppo. 

                                         Al
riguardo il teste  ha in particolare affermato quanto segue:

 

" 
(…)

La sig.ra è stata licenziata in quanto non si
riusciva più ad avere una buona collaborazione all’interno della filiale. 

 

Nella filiale lavorano:

- 2 persone nel reparto ponteggi (sig.ri __________
e __________)

- 2 persone nel segretariato (sig.re __________ e
__________)

- 1 persona per la vendita e come responsabile
(sig. __________)

- 2 persone in magazzino (sig.ri __________ e __________)

- 4 montatori (sig.ri __________ __________, __________
e __________.

 

Con il termine “mancanza di collaborazione”
intendo dire che le era mancato lo stimolo, il piacere di svolgere
quell’attività, cioè l’attività di responsabile del segretariato.

 

Le è stata contestata la mancanza di
collaborazione. Quando le veniva assegnato un compito, non veniva semplicemente
eseguito ma veniva sistematicamente discusso.

L’assicurata indicava i motivi per cui si
opponeva.

 

Il presidente del TCA chiede al teste di fare
degli esempi di questa mancata collaborazione. Il teste risponde che quando si
facevano delle offerte in un modo ormai abituale, la sig.ra __________i
chiedeva perché venivano fatte in un determinato modo anziché in un altro.

 

Vi era una mancanza di stimolo ad effettuare i
lavori assegnati.

 

Prima di procedere al licenziamento, abbiamo
segnalato il problema all’assicurata in settembre. Al colloquio, insieme a me,
ha partecipato il sig. __________. 

Il 7 dicembre il discorso è stato rifatto con i
sig.ri __________ e __________. 

L’assicurata è poi stata licenziata alla fine del
mese di dicembre.

 

Dopo il colloquio del 7 dicembre, non c’è stata
da parte della sig.ra RI 1 la volontà di rimettere le cose a posto, di lavorare
senza conflitti ogni volta, di ricreare l’armonia. Non c’è stata una goccia che
ha fatto traboccare il vaso, tutto è continuato come prima.

 

In dicembre è stato fatto con la sig.ra RI 1 un
discorso relativo ad una riassunzione all’80% nella sua stessa funzione. 

 

Il presidente del TCA chiede al teste per quale
motivo, se esistevano questi problemi, è stata proposta alla sig.ra RI 1 una
riassunzione all’80%. Il teste risponde innanzitutto perché secondo la
direzione un’occupazione al 100% non era giustificata e poi perché avendo più
tempo libero avrebbe avuto meno stress sul lavoro, sarebbe stata più rilassata
e i collaboratori avrebbero subito meno conseguenze negative.

 

Il presidente del TCA chiede al teste di indicare
come si concilia questo secondo punto con il fatto che la sig.ra RI 1 ha
lavorato per 10 anni a tempo pieno e che per un certo periodo è stata pure
responsabile ad interim della filiale. Il teste risponde che per i soli lavori
di segretariato un lavoro al 100% è eccessivo. Infatti adesso al suo posto
lavora una persona all’80%. (…)" (Doc. XI, pag. 3-4)

 

                                         Invitata
dal Presidente del TCA a prendere posizione su questi rimproveri l'assicurata
si è così espressa:

 

" 
Quando è stato proposto il sig. __________ come
capo filiale ho detto alla centrale che secondo me avrebbe dovuto seguire una
formazione serale, ciò che non è stato fatto per motivi di costi. Per me era
evidente che avrei svolto la funzione di responsabile solo ad interim, in
quanto non avevo tutte le conoscenze tecniche necessarie. 

Il sig. __________ in realtà svolgeva la funzione
di venditore di materiale da cantiere e casseri e legname. 

 

Riguardo all’accusa di non aver creato un buon
clima di lavoro, precisa di avere segnalato alla direzione le lacune che ho
riscontrato, anche in relazione al capo-filiale. Del resto lui è stato piazzato
in una situazione non piacevole, nel senso che gli è stato affiancato il
direttore della filiale di __________. 

 

Riguardo al fatto che io discutessi gli ordini,
preciso che mi limitavo a segnalare che non venivano sempre seguite le
direttive imposte dalla centrale. 

 

(…)

 

Rispondendo al presidente del TCA, la ricorrente
rileva di non aver mai ricevuto rimproveri per le modalità con le quali gestiva
la filiale. 

 

(…)

 

Il presidente del TCA chiede all’assicurata quale
reazione ha avuto la sede centrale quando ha fatto rilevare le lacune del sig. __________.
L’assicurata premette di avere segnalato che al sig. __________ mancavano degli
aspetti relativi alla contabilità, alla gestione del personale, ai contratti
collettivi e precisa di averlo fatto nella seconda metà del 2009. La centrale
ha detto che avrebbe valutato queste mie osservazioni. 

 

Nel corso del 2010 non ho più fatto osservazioni,
comunque penso che si siano resi conto anche alla centrale in quanto gli hanno
subito affiancato il sig. __________.

 

Riguardo alle direttive della centrale che non
rispettava, l’assicurata precisa di averlo segnalato al sig. __________ (pagamenti,
debitori, difficoltà di incasso). E’ vero anche che nel Cantone Ticino siamo
particolari in diversi settori. Lui rispondeva infatti che non potevamo fare
diversamente in quanto viviamo in Ticino ed abbiamo dei clienti in
Ticino." (Doc. XI, pag. 6-7)

                                      

                                         Chiamato
ora pronunciarsi questo Tribunale ritiene che, con il suo comportamento,
l'assicurata ha contribuito a provocare il suo licenziamento (cfr. consid.
2.2).

 

                                         È vero
che RI 1 si è trovata confrontata con una situazione oggettivamente difficile visto
che ha dovuto operare sotto gli ordini di un capo filiale del quale aveva
riscontrato e segnalato a suo tempo alla sede centrale delle lacune. Comunque
la ricorrente, anziché rispettare e semplicemente eseguire gli ordini ricevuti da
quest'ultimo, li discuteva sistematicamente finendo così per contribuire a
creare un cattivo ambiente di lavoro.

 

                                         Non è
escluso che alla base della disdetta del contratto di lavoro possono esserci
state anche motivazioni di carattere economico (legate al salario e al grado
d'occupazione dell'assicurata; cfr. Doc. XI, pag. 6-7; Doc. 14). D'altra parte
è piuttosto inabituale che una ditta licenzi una persona che lavora da 10 anni
in quanto non sa (o non sa più o non vuole più) lavorare in gruppo,  ma nel
contempo si dichiari disposta a riassumerla seppure solo all'80%.

                                         È comunque
altrettanto vero che il comportamento dell'assicurata ha giocato un ruolo nella
decisione della ditta di sciogliere il contratto di lavoro (cfr. Doc. 18) e che
la riassunzione all'80% era in ogni caso sottoposta alla condizione che RI 1
manifestasse la capacità di lavorare in gruppo (cfr. Doc. 18: "Frau RI 1
wurde am 7. Dezember 2010 eine 80% Anstellung in
Aussicht gestellt, UNTER DER BEDINGUNG, FRAU RI 1 BEWEISE TEAMFÄHIGKEIT. DIESER
BEWEIS NACH TEAMFÄHIGKEIT blieb aus.").

 

                                         L'assicurata stessa il 2
maggio 2011 ha del resto riconosciuto che, nel corso del mese di settembre 2010,
il direttore __________ l'aveva invitata a fare del suo meglio affinché
l'ambiente di lavoro all'interno del team potesse migliorare (cfr. Doc. 14).

 

                                         In conclusione il TCA
ritiene pertanto che l'assicurata con il proprio comportamento, ha contribuito
a provocare la perdita della sua occupazione. Di conseguenza RI 1 deve essere
sospesa dal diritto all'indennità di disoccupazione sulla base degli art. 30
cpv. 1 lett. a LADI e 44 lett. a OADI (cfr. consid. 2.1 e 2.2).

 

                                         Tutto ben considerato la
durata della sanzione risulta tuttavia eccessiva, come riconosciuto dal
responsabile della Cassa in occasione dell'udienza del 23 gennaio 2012 (cfr.
Doc. XI, pag. 6).

 

                                         Si giustifica quindi la
riduzione della durata della sospensione da 16 a 7 giorni per colpa lieve. In questo senso la decisione su opposizione del 6 luglio 2011 deve
essere modificata.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto e
la decisione su opposizione del 6 luglio 2011 è modificata nel senso che RI 1 è
sospesa per 7 giorni dal diritto all'indennità di disoccupazione.

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         La CO 1
verserà all’assicurata l’importo di fr. 800.-- (IVA inclusa) a titolo di
ripetibili parziali.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti