# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f006caa8-ba03-5ad9-944f-d805e6191be6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 02.07.2010 80.2010.20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2010-20_2010-07-02.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2010.20

  	
  Lugano

  2 luglio 2010

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea Pedroli, presidente,

  Stefano Bernasconi, Mauro Mini

  

 

	
  segretario

  	
  Antonio Saredo-Parodi

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso del 5 febbraio 2010 contro la decisione del
  4 febbraio 2010 in materia di imposta alla fonte.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   __________,
residente a __________ (__________), ha lavorato come cuoco alle dipendenze RI
1 di __________, a partire dal 9 marzo 2009, con un contratto a tempo
indeterminato, che prevedeva il pagamento di uno stipendio mensile lordo di fr.
3'500.–. 

                                         __________,
dimorante a __________, a sua volta, ha lavorato presso la stessa società quale
aiuto cucina a partire dal 12 marzo 2009, con un contratto a tempo indeterminato
che prevedeva il pagamento di uno stipendio mensile lordo di fr. 3'300.–.

 

 

                                  B.   La
società debitrice dell’imposta, nel corso del 2009, tratteneva sugli stipendi
dei due dipendenti menzionati i seguenti importi, a titolo di imposta alla
fonte:

·       
per __________ (dal 9.3.2009 al 18.10.2009): fr.
1'508.50 

·       
per __________ (dal 12.3.2009 al 18.08.2009):
fr. 771.05.

                                         

 

                                  C.   Con
decisione del 26 gennaio 2010, l’Ufficio imposte alla fonte (UIF) chiedeva alla
RI 1 il versamento di un ulteriore importo di fr. 522.60, sulla base di un
calcolo dell’imposta che teneva conto dell’esigenza di annualizzare le aliquote
riferite agli stipendi dei dipendenti, che avevano lavorato, rispettivamente,
per 220 giorni __________ e per 157 giorni __________. 

 

 

                                  D.   La
società debitrice dell’imposta impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 30 gennaio 2010, contestando l’esistenza di una differenza da ricuperare,
in considerazione del fatto che i giorni di lavoro prestato dai due dipendenti
ammontavano, rispettivamente, a 247.5 ed a 178. La reclamante spiegava che la
differenza nei giorni, rispetto al calcolo dell’Ufficio imposte alla fonte, era
“dovuta al fatto che i due dipendenti hanno usufruito interamente dei giorni di vacanza e festivi maturati, come da CCL”.

                                         L’UIF
respingeva il reclamo, con decisione del 4 febbraio 2010, nella quale argomentava
che, secondo la direttiva della Divisione delle contribuzioni sull’imposizione alla fonte dei lavoratori dipendenti, “i giorni relativi alle vacanze e ai giorni festivi non goduti (pagati in contanti) non sono considerati quale prolungamento del periodo effettivo di lavoro”.

 

 

                                  E.   Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, la RI 1 contesta
nuovamente il calcolo dell’aliquota stabilito dall’autorità di tassazione. Spiega di avere chiuso l’esercizio il 21 ottobre 2009 e sottolinea che nell’ambiente in
cui opera è uso pagare le vacanze, i festivi e i giorni non goduti a fine stagione. 

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Sono soggetti ad una trattenuta d’imposta alla fonte per il loro
reddito da attività lucrativa dipendente:

                                         a.   i lavoratori stranieri che, senza permesso di domicilio della
polizia degli stranieri, hanno domicilio o dimora fiscali nel Cantone (art. 104
cpv. 1 LT; art. 83 LIFD);

                                         b.   i lavoratori che, senza domicilio o dimora fiscali in Svizzera,
esercitano un’attività lucrativa dipendente nel Cantone per brevi periodi,
durante la settimana o come frontalieri (art. 114 LT; art. 91 LIFD).

                                         L’imposta
è prelevata sui proventi lordi (cfr. art. 105 cpv. 1 LT; art. 84 cpv. 1 LIFD).
Presupposto per la sua trattenuta è che la “fonte” si trovi, rispettivamente,
in Svizzera e nel Canton Ticino, ovvero che la retribuzione per il lavoro
prestato sia pagata da un datore di lavoro con domicilio, sede o succursale nel
Canton Ticino. Se ciò non accade, anche il reddito da attività dipendente dei
contribuenti in questione viene tassato nell’ambito della procedura ordinaria (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz
über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 341).

 

                                         1.2.

                                         Per
quanto attiene alle aliquote applicabili, l'onere fiscale cui sono sottoposti i
contribuenti soggetti alla trattenuta alla fonte corrisponde essenzialmente,
per effetto del principio della parità di trattamento, a quello che si avrebbe
nel caso della tassazione in una procedura ordinaria, tanto è vero che la legge
stabilisce che:

·       
le aliquote sono allestite conformemente a
quelle per l'imposta sul reddito delle persone fisiche (art. 106 cpv. 1 LT;
art. 85 cpv. 1 LIFD; art. 33 cpv. 1 LAID);

·       
si deve tener conto del cumulo dei redditi dei
coniugi esercitanti entrambi un'attività lucrativa e delle relative deduzioni
(art. 107 cpv. 2 LT; art. 86 cpv. 2 LIFD; art. 33 cpv. 2 LAID);

·       
si deve tener conto, in forma forfettaria ,
delle spese professionali, per premi assicurativi, nonché della deduzione per
oneri familiari (art. 107 cpv. 1 LT; art. 86 cpv. 1 LIFD; art. 33 cpv. 3 LAID).

 

                                         1.3.

                                         L'allestimento
delle aliquote è di competenza dell'Amministrazione federale delle
contribuzioni per l'imposta federale diretta (art. 85 cpv. 1 LIFD) , e del
Consiglio di Stato per l'imposta cantonale (art. 106 cpv. 1 LT);

                                         L'art. 1
dell'ordinanza sull'imposta alla fonte nel quadro dell'imposta federale diretta
(OIFo; RS 642.118.2), emanata
il 19 ottobre 1993 dal Dipartimento federale delle finanze, e, per l'imposta
cantonale, l'art. 108 LT, definiscono quattro tipi di aliquote:

a)     per persone sole;

b)     per coniugati con un solo reddito nonché per contribuenti vedovi,
separati legalmente o di fatto, divorziati, nubili e celibi, che convivono con
figli minorenni o con figli a tirocinio o agli studi al cui sostentamento
provvedono in modo essenziale;

c)      per coniugati con doppio reddito (entrambi conseguiti in Svizzera);

d)     per contribuenti che esercitano un'attività a tempo parziale o
accessoria.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         L’autorità
di tassazione ha calcolato la ritenuta d’imposta sullo stipendio dei due dipendenti in questione, tenendo conto del fatto che il loro rapporto di lavoro è
durato meno di un anno. Alla base imponibile, costituita dallo stipendio percepito nei mesi lavorativi, ha allora applicato un’aliquota che corrisponde al compenso
annualizzato.

                                         Tale modo
di procedere non è in sé contestato dalla debitrice dell’imposta. Quest’ultima
sostiene piuttosto che il calcolo dell’UIF non terrebbe conto dei giorni lavorativi effettivamente prestati, che sono più di quelli stabiliti con la decisione impugnata.

 

                                         2.2.

                                         Effettivamente,
l’art. 1 cpv. 3 OIFo, dopo aver
attribuito all’Amministrazione federale delle contribuzioni il compito di allestire
le tariffe per la ritenuta d’imposta in modo corrispondente alle deduzioni e alle tariffe valevoli per la tassazione annuale ordinaria (art. 212–214 LIFD), stabilisce
che, per la determinazione dell’aliquota, i proventi periodici siano calcolati
su un anno.

                                         La
Direttiva n. 1 della Divisione delle contribuzioni sull’imposizione alla fonte dei lavoratori dipendenti senza permesso di domicilio prevede, da parte sua, che
per periodi di lavoro incompleti (l’assoggettato alla fonte lavora solo durante
un certo periodo limitato e non per tutto l’anno), l’aliquota dovrà essere
stabilita dal datore di lavoro tenendo conto di un salario corrispondente ad
una attività annua completa (360 giorni). Precisa poi che i giorni relativi alle vacanze e ai giorni festivi non goduti (pagati in contanti) non sono
considerati quale prolungamento del periodo effettivo di lavoro (cifra 15,
lett. a della Direttiva cit.).

 

                                         2.3.

                                         Una
disciplina analoga è prevista dalle leggi tributarie anche nell’ambito
dell’imposizione ordinaria del reddito. Infatti, se le condizioni d’assoggettamento sono realizzate unicamente per una parte del periodo fiscale, l’imposta è
riscossa sui proventi conseguiti durante questa parte. Tuttavia, per i proventi
periodici l’aliquota d’imposta si determina in funzione del reddito calcolato
su 12 mesi (art. 50 cpv. 3 prima e seconda frase LT; art. 209 cpv. 3 prima e
seconda frase LIFD).

 

                                         2.4.

                                         Nella
fattispecie, i due dipendenti per i quali l’UIF ha chiesto alla ricorrente il
pagamento della differenza rispetto all’imposta trattenuta alla fonte hanno
lavorato durante i seguenti periodi:

·       
__________ è stato assunto a partire dal 9 marzo
2009 con contratto a tempo indeterminato, che prevedeva un termine di disdetta
di 30 giorni (conforme al contratto collettivo di lavoro); la disdetta gli è
stata notificata il 29 settembre 2009 con effetto alla fine di ottobre;

·       
__________ è stata assunta a partire dal 12
marzo 2009 con contratto a tempo indeterminato, che prevedeva un termine di
disdetta di 30 giorni; la disdetta gli è stata notificata il 29 luglio 2009 con effetto alla fine di agosto.

                                         Ne
consegue che __________ ha lavorato 7 mesi interi più 23 giorni nel mese di marzo, per un totale di 237 giorni; __________ 5 mesi interi più 20 giorni nel mese di marzo, per un totale di 173 giorni. 

                                         La
circostanza che i contribuenti in questione abbiano effettivamente prestato il
loro lavoro nel ristorante della ricorrente solo fino al 18 ottobre 2009 l’uno
e fino al 18 agosto 2009 l’altra non giustifica che non si considerino i giorni seguenti, fino alla fine dei rispettivi mesi; ciò che è determinante è infatti che il
rapporto di lavoro, e di conseguenza l’assoggettamento fiscale, sia durato fino
all’ultimo giorno del mese. Altra questione è quella del pagamento in contanti
per vacanze e giorni festivi non goduti, che non giustificano certamente una
protrazione del rapporto di lavoro oltre la fine del mese.                                                                

                                         Il
reddito determinante per l’aliquota ammonta di conseguenza a fr. 43'233.65 per __________
ed a fr. 40'111.90 per __________. L’aliquota applicabile ai rispettivi
stipendi lordi è del 5,70% per il primo e del 4.20% per la seconda. L’imposta
corrispondente ammonta a sua volta, rispettivamente, a fr. 1622.35 per __________
ed a fr. 809.60 per __________. 

                                         L’importo
dovuto dalla ricorrente si riduce allora a:

                                         imposta
dovuta per __________             fr.   1'622.35

                                         imposta
dovuta per __________             fr.      809.60

                                         totale                                                            fr.   2’431.95

                                         – provvigione 4%                                        fr.        97.30

                                         totale
netto                                                   fr.   2’334.65

                                         – importo
già versato                                 fr.   2'188.40 

                                         differenza                                                     fr.      146.25

 

 

                                   3.   Visto
l’esito del ricorso, non si prelevano né tassa di giustizia né spese
processuali.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto.

                                         §    Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 4 febbraio 2010 è riformata nel senso
che la RI 1 è tenuta al versamento per l’anno 2009 dell’importo di fr. 146.25.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).

 

                                   4.   Intimazione
a: 

	
   

  	
  -; 

  -; 

  -;

  -.

   

  

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: