# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 23cecf1b-009d-569d-a3dd-927343749f99
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-12-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.12.2008 D-4361/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-4361-2007_2008-12-03.pdf

## Full Text

Corte IV
D-4361/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3  d i c e m b r e  2 0 0 8

Giudici Pietro Angeli-Busi (presidente del collegio), 
Robert Galliker, Fulvio Haefeli, 
cancelliere Carlo Monti.

A._______, Costa d'Avorio, alias 
B._______, Costa d'Avorio, 
rappresentata dal lic. iur. Mario Amato, 
Soccorso operaio svizzero, 
Via Zurigo 17, 
6900 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 19 giugno 2007 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-4361/2007

Fatti:

A.
Il  16 aprile 2007, l'interessata ha presentato una domanda d'asilo in 
Svizzera.  Ha  dichiarato,  in  sostanza  e  per  quanto  è  qui  di  rilievo, 
d'essere  espatriata  il  13  aprile  2007 per  il  timore  d'essere  uccisa  e 
d'essere perseguitata a causa del suo sesso dai ribelli che l'avrebbero 
rapita  nel  2005  dalla  casa  dei  suoi  genitori  a  Man. Gli  stessi  ribelli 
l'avrebbero  quindi  violentata  più volte  e  verso  la  fine  del  2006,  la 
ricorrente  sarebbe  riuscita  a  fuggire.  In  seguito,  avrebbe  raggiunto 
Duekoue  a  piedi  e  da  lì avrebbe  trovato  un passaggio  per  Abidjan, 
dove  avrebbe  soggiornato  per  tre  mesi  lavorando  in  un  ristorante. 
Infine,  con  l'aiuto  di  un  cliente  abitudinario,  avrebbe  raggiunto  la 
Svizzera in aereo.

B.
Il 19 giugno 2007, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda 
ai  sensi  dell'art.  32  cpv.  2  lett.  a  della  legge  sull'asilo  del 
26 giugno 1998  (LAsi,  RS  142.31).  L'autorità  inferiore  ha  pure 
pronunciato  l'allontanamento  dell'interessata  dalla  Svizzera  e 
l'esecuzione  dell'allontanamento  verso  la  Costa  d'Avorio siccome 
lecita, esigibile e possibile.

C.
Il 26 giugno 2007, l'interessata ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  menzionata  decisione 
dell'UFM.  Ha  chiesto  l'annullamento  della  decisione  impugnata,  la 
trasmissione  degli  atti  di  causa  all'autorità  inferiore  per  ulteriori 
indagini  e  la  concessione  dell'ammissione  provvisoria. Ha  altresì 
presentato  una domanda d'esenzione dal  versamento  dell'anticipo  a 
copertura delle presumibili spese processuali.

D.
Il  29 giugno 2007,  il  TAF ha rinunciato, per eccezione, a chiedere il 
versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali.

E.
Il  3  luglio  2007,  chiamato  a  presentare  una  risposta,  l'UFM  ha 
proposto la reiezione del gravame.

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F.
Il 4 luglio 2007, il TAF ha concesso alla ricorrente un termine fino al 
19 luglio 2007 per introdurre una replica.

G.
Il 19 luglio 2007, la ricorrente ha inoltrato l'atto di replica.

Diritto:

1.
Il  TAF giudica definitivamente i ricorsi  contro le decisioni dell'UFM in 
materia  d'asilo  (art. 31  e  art. 33 lett. d  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17 giugno 2005  [LTAF, RS 173.32], 
art. 105 LAsi  e  art. 83 lett. d  della  legge  sul  Tribunale  federale  del 
17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2.
V'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le 
condizioni d'ammissibilità  di  cui  all'art. 48 cpv. 1  e  all'art. 52  della 
legge federale sulla  procedura amministrativa del  20 dicembre 1968 
(PA, RS 172.021) nonché all'art. 108 cpv. 2 LAsi.

3.

3.1 Giusta  l'art. 33a cpv. 2 PA,  applicabile  per  rimando  del-
l'art. 37 LTAF,  nei  procedimenti  su  ricorso  è  determinante  la  lingua 
della  decisione  impugnata.  Se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il 
procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza va redatta in italiano.

4.

4.1 Nella decisione impugnata, l'UFM ha ritenuto che la ricorrente non 
avrebbe addotto motivi che possano giustificare la mancata tempestiva 
esibizione di  documenti  di  viaggio o d'identità.  L'autorità  inferiore ha 
pure  considerato  come  inconsistenti  ed  inverosimili  le  allegazioni 
decisive  in  materia  d'asilo  presentate  dall'insorgente,  siccome 
imprecise e contraddittorie, segnatamente in merito al suo rapimento, 
la sua permanenza nella casa con i ribelli, la sua fuga e la descrizione 

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delle violenze sessuali subite. Inoltre, vi sarebbero innumerevoli indizi 
che indicherebbero che la ricorrente avrebbe trascorso diverso tempo 
nel Sud del Paese, segnatamente a San Pedro e ad Abidjan, dove si 
sarebbe  forse  pure  trasferita.  Ne  sarebbe  prova  il  fatto  che  nel 
settembre  2002  l'insorgente  si  sarebbe  recata  presso  l'Ufficio 
nazionale  di  identificazione  situato  ad  Abidjan.  Inoltre,  nel 
febbraio 2003 avrebbe denunciato al Commissariato di polizia di San 
Pedro  di  aver  smarrito  la  sua  carta  d'identità.  Peraltro,  l'UFM  ha 
constatato che la ricorrente avrebbe potuto annunciare tale perdita in 
qualunque  Commissariato  di  polizia,  soprattutto  nella  città  di  Man, 
dove la  stessa  avrebbe  dichiarato  di  aver  sempre vissuto  prima del 
2007. Pertanto, tale richiesta dimostrerebbe un legame con la località 
di  San  Pedro  e  l'inattendibilità  delle  sue  affermazioni.  Per  di  più, 
l'insorgente  avrebbe  ottenuto  il  suo  passaporto  personalmente  e 
regolarmente prima del 2005 presso le autorità competenti di Abidjan. 
L'UFM  ha  altresì ritenuto  che  né  la  situazione  politica  vigente  nel 
Paese  d'origine  della  ricorrente,  né  altri  motivi  osterebbero  al  suo 
ritorno. In particolare, Abidjan e la sua periferia, non conoscerebbero 
una situazione di violenza generalizzata e, per conseguenza. Pertanto 
il  rinvio  della  ricorrente  a  destinazione  di  Abidjan  sarebbe 
ragionevolmente esigibile. Infine, l'autorità inferiore ha considerato non 
necessari ulteriori chiarimenti ai fini dell'accertamento della qualità di 
rifugiato  o  dell'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione 
dell'allontanamento della ricorrente.

4.2 Nel  ricorso,  l'insorgente  allega,  per  quanto  è  qui  di  rilievo,  che 
apparirebbe  oggettivamente  realistico  che  a  lei  si  possa  applicare 
l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi, siccome, di fronte alla 
complessità della sua vicenda, che comporterebbe una persecuzione 
legata al genere sessuale, sembrerebbe data la necessità di ulteriori 
accertamenti.  Inoltre,  gli  avvenimenti  descritti  dalla  medesima 
corrisponderebbero alla realtà della Costa d'Avorio. Peraltro, sarebbero 
pure  necessari  ulteriori  chiarimenti  in  relazione  all'esecuzione 
dell'allontanamento.

4.3 Nella risposta al ricorso, l'autorità inferiore ha osservato che l'atto 
ricorsuale non conteneva fatti o mezzi di prova nuovi giustificanti una 
modificazione della suddetta decisione. Infine, ha proposto la reiezione 
del gravame.

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4.4 Nella replica, la ricorrente ha contestato il ragionamento dell'UFM 
nella sua succitata decisione sull'effettiva provenienza dell'insorgente. 
Inoltre, ha allegato che il percorso logico-argomentativo dell'UFM, che 
condurrebbe a ritenere non necessari ulteriori chiarimenti in relazione 
alla  qualità  di  rifugiato  o  all'esecuzione  dell'allontanamento,  non 
risulterebbe chiaro.

5.

5.1 Giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi,  non si entra nel merito di una 
domanda  d'asilo  se  il  richiedente  non  consegna  alle  autorità  alcun 
documento  di  viaggio  o  d'identità  entro  48  ore  dalla  presentazione 
della  domanda.  Giusta  l'art.  32  cpv. 3  LAsi,  il  cpv. 2  lett.  a  non  si 
applica se il richiedente può rendere verosimile di non essere in grado, 
per motivi  scusabili,  di  consegnare  documenti  di  viaggio o d'identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità 
di rifugiato del ricorrente è accertata in base all'audizione, nonché in 
base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono 
necessari  ulteriori  chiarimenti  per  accertare  la  qualità  di  rifugiato  o 
l'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione  dell'allontanamento 
(lett. c).

5.2 Sono  documenti  di  viaggio  e  d'identità  ai  sensi  di  legge  quelli 
ufficiali,  segnatamente  il  passaporto  e  la  carta  d'identità,  che 
permettono  un'identificazione  certa  del  richiedente  l'asilo 
(in particolare della sua cittadinanza) e che ne assicurano il rimpatrio 
senza necessità di particolari formalità amministrative. Per contro, non 
sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli  emessi 
per altri  scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il 
certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di fine degli studi 
(DTAF 2007/7 consid. 6).

5.3 Inoltre,  con  la  modifica  della  LAsi  del  16  dicembre  2005,  il 
legislatore  ha  pure  introdotto  una  procedura  d'esame  materiale, 
accelerata e sommaria, delle domande che si fondano su allegazioni 
manifestamente  inconsistenti  o  manifestamente  irrilevanti.  La 
manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza di 
una  sufficiente  intensità  dei  pregiudizi,  dall'inattualità  degli  stessi 
nonché  dalla  evidente  esistenza  di  un'alternativa  di  rifugio  interna 
dalle persecuzioni  statali  oppure di  un'appropriata protezione statale 
contro l'agire illegittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5).

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5.4 Tuttavia,  se  da  esame  sommario  non  è  possibile  stabilire 
definitivamente che il  ricorrente non sia manifestamente un rifugiato, 
oppure che non vi siano ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento, si 
entra nel merito della domanda d'asilo allo scopo d'effettuare, in fatto 
ed in diritto, gli ulteriori accertamenti necessari.

6.

6.1 Questo  Tribunale  considera  –  a  prescindere  dalla  questione  di 
sapere  se  nel  caso  concreto  sussista  un  motivo  scusabile  per  la 
mancata  esibizione  di  un  documento  d'identità  o  di  viaggio  entro  il 
termine  di  48  ore  previsto  dalla  legge  –  che,  in  considerazione 
dell'insieme  delle  circostanze  del  caso  di  specie,  in  relazione  alla 
situazione vigente in  Costa d'Avorio,  l'istruttoria,  la  valutazione delle 
allegazioni decisive presentate dalla ricorrente e la motivazione della 
decisione impugnata sono manifestamente carenti.

6.2 Peraltro,  in  merito  alla  situazione  generale  ed  allo  stato  della 
sicurezza  in  Costa  d'Avorio,  questo  Tribunale  ha  avuto  modo  di 
precisare  che in  questo  Paese attualmente  ed in  maniera  generale, 
non  vige  una  situazione  di  guerra,  di  guerra  civile  o  di  violenza 
generalizzata  al  punto  che  si  debba  rinunciare  sistematicamente 
all'esecuzione  dell'allontanamento  di  tutte  le  persone  di  origine 
ivoriana indipendentemente del caso di specie (v. sentenze del TAF del 
28 gennaio  2008  D-4477/2006  consid.  8.3,  del  2 ottobre  2008 
E-1031/2007  consid.  4.3  e  del  26  novembre  2008  E-7450/2008 
consid. 3.4).  Inoltre,  le  violazioni  gravi  dei  diritti  del  uomo 
sono diminuite  dopo  la  firma  dell'Accordo  di  Ouagadougou  del 
4 marzo 2007. Tuttavia, il  TAF ha pure constatato che ultimamente il 
traffico  d'esseri  umani,  in  particolare  le  donne  (prostituzione)  e  i 
bambini  (lavori  forzati),  ha  preso  nuove  dimensioni.  Peraltro,  un 
problema  importante  concerne  il  ritorno  di  persone  provenienti  da 
regioni  dove sussistono  lacune  dal  punto  di  vista  della  sicurezza  e 
delle  infrastrutture  giudiziarie,  in  particolare  nell'ovest  del  Paese 
(v. sentenza del TAF del 28 gennaio 2008 D-4477/2006 consid. 8.2).

6.3 Premesso ciò,  può essere considerato ragionevolmente esigibile 
l'esecuzione  dell'allontanamento  ad  Abidjan  di  un  uomo  giovane, 
senza problemi di salute, che ha precedentemente vissuto ad Abidjan 
oppure che dispone di una rete sociale sul posto. Per quanto concerne 
le  persone  provenienti  dall'ovest  oppure  dal  nord  del  Paese  e 
senz'alcun legame con Abidjan,  si  impone un esame più dettagliato, 

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tramite  un'analisi  approfondita  nel  singolo  caso,  della  situazione 
generale della loro regione d'origine e della loro situazione personale 
(v. sentenza del TAF del 28 gennaio 2008 D-4477/2006 consid. 8.3).

6.4 Nel caso concreto, l'UFM ha ritenuto che né la situazione politica 
vigente  nel  Paese  d'origine  della  ricorrente,  né  altri  motivi  si 
opporrebbero  ragionevolmente  al  suo  ritorno  e  ha  constatato  che 
sarebbe  ragionevolmente  esigibile  il  rinvio  della  stessa  ad  Abidjan. 
Tuttavia, conto tenuto della recente prassi del TAF (v. consid. 6.2 e 6.3 
della  presente  sentenza),  essendo  l'insorgente  di  sesso  femminile, 
ritenuto che la sua famiglia vive a Man, nell'ovest  del  Paese, e non 
essendo stata segnatamente approfondita (né accertata in base agli 
atti  di causa) la tematica della sussistenza di una rete sociale per la 
ricorrente ad Abidjan (l'UFM si limita infatti ad affermare che una rete 
sociale in detta città non può essere esclusa), dove peraltro la stessa 
appare  avere  vissuto  per  soli  tre  mesi  in  vista  dell'espatrio,  l'UFM 
avrebbe dovuto  analizzare  in  maniera  più approfondita  la  situazione 
specifica e personale della ricorrente, segnatamente in quanto donna 
e proveniente dall'ovest del  Paese. Non può infatti  essere esclusa a 
priori e senza misure istruttorie complementari l'esistenza di motivi di 
impedimento  all'esecuzione  dell'allontanamento  dell'insorgente, 
appartenente  ad  una  categoria  di  persone  vulnerabile,  ad  Abidjan 
(v. sentenza del TAF del 2 ottobre 2008 E-1031/2007 consid. 4.3).

6.5 In  considerazione  di  quanto  precede,  questo  Tribunale  non  può 
condividere  la  valutazione  contenuta  nel  provvedimento  litigioso 
secondo  cui  non  sarebbero  necessari  ulteriori  chiarimenti  al  fine  di 
accertare l'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontana-
mento  dell'insorgente  verso  la  Costa  d'Avorio  ed  in  particolare  ad 
Abidjan (art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi). Pertanto, la decisione impugnata 
incorre nell'annullamento.

7.
Quando il  TAF annulla una decisione, esso può sostituirsi all'autorità 
inferiore e giudicare direttamente nel merito o rinviare la causa, con 
istruzioni  vincolanti,  all'autorità  inferiore  per  nuovo  giudizio 
(art. 61 cpv. 1  PA;  ULRICH HÄFELIN /  GEORG MÜLLER /  FELIX UHLMANN, 
Allgemeines  Verwaltungsrecht,  5a  ed.,  n.  1977  pag.  418).  In 
particolare,  esso  può  sostituirsi  all'autorità  inferiore  se  gli  atti  sono 
completi  e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto 
federale  (v.  sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale  del 

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25 luglio 2007 D-6735/2006 consid. 11 e relativo riferimento). Tale non 
è  il  caso  nella  presente  fattispecie.  Gli  atti  di  causa  sono  pertanto 
rinviati  all'autorità  inferiore  affinché  la  stessa  proceda,  in  termini 
ragionevoli (art. 29 cpv. 1 Cost.), a completare l'accertamento dei fatti 
determinanti  e  a  pronunciare  una  nuova  decisione  rispettosa  dei 
considerandi della presente sentenza.

8.

8.1 Visto  l'esito  della  procedura,  non  sono  riscosse  delle  spese 
processuali (art. 63 PA).

8.2 Considerato altresì che l'insorgente non abbia dovuto sopportare 
delle  spese  indispensabili  e  relativamente  elevate  in  relazione  alla 
procedura di ricorso in esame, non si giustifica l'attribuzione di spese 
ripetibili  (art. 64 PA ed art. 7  e segg. del  regolamento sulle  tasse e 
sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo 
federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2.
Gli atti  di causa sono rinviati  all'autorità inferiore affinché proceda al 
completamento  dell'istruttoria  ed  alla  pronuncia  di  una  nuova 
decisione ai sensi dei considerandi.

3.
Non si prelevano spese processuali, né si attribuiscono ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante della ricorrente (plico raccomandato)
- UFM, Divisione dimora e aiuto al ritorno (in copia; n. di rif. 

N [...]; allegato: incarto UFM)
- C._______ (in copia)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Pietro Angeli-Busi Carlo Monti

Data di spedizione:

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