# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4dcd6ae9-17f2-5a5d-ae8f-2391cd6f61bf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 14.04.2003 10.2003.260
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-260_2003-04-14.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.260/KRM

  DA
  34/2003

  	
  Bellinzona

  14
  aprile 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con la segretaria Carmela
Fiorini per statuire in materia di procedura penale e meglio per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, __________.1983, di __________ e __________ n.
  __________, nato a __________ /__________, cittadino jugoslavo, domiciliato a
  __________, Via __________, celibe, pittore 

   

  

siccome

ritenuto
colpevole di            lesioni semplici, furto d'uso, circolazione senza
licenza di condurre;

 

fatti
avvenuti                       il 23 agosto 2002 e il 1 settembre 2002 a
__________;

 

reato
previsto                      dall' art. 123 cifra 1 CP, art. 94 cifra 1 cpv. 1
LCS, art. 95 cifra 1 LCS;

 

e meglio                             come
al decreto d’accusa no. DA ______________________________ di data  __________
2003 del Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, per cui fu proposta la condanna 

 

                                       1.  Alla
pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo
di prova di 3 (tre) anni.

                                       2.  Alla
multa di fr. 300.--.

                                       3.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 100.--.

 

vista                                 l'opposizione
interposta in data 3 aprile 2003 dall'accusato;

 

rilevato                             che
con lo scritto d'opposizione l'accusato chiede pure la restituzione del termine
per interporre l'opposizione stessa;

 

considerato                       in
fatto e in diritto

 

                                       che
il decreto di accusa del 13 gennaio 2003 è stato intimato per raccomandata il
giorno stesso al domicilio dell'accusato a __________;

 

                                       che
l'invio è rimasto in giacenza presso l'ufficio postale di __________ dal 15 al
22 gennaio 2003 ed è ritornato al mittente il 28 gennaio 2003 con la menzione
"non ritirato" (cfr. atto 9);

 

                                       che
la notificazione di atti giudiziari per raccomandata si reputa avvenuta, in
caso di mancato ritiro da parte del destinatario, il settimo e ultimo giorno di
giacenza presso l'ufficio postale (cfr. DTF 127 I 34);

 

                                       che
nella fattispecie la notificazione del decreto di accusa all'interessato è
quindi validamente avvenuta il 22 gennaio 2003;

 

                                       che
di conseguenza l'opposizione è tardiva;

 

                                       che
l'accusato chiede la restituzione del termine per interporre opposizione,
poiché sostiene di non avere mai ricevuto il decreto di accusa e di averne
avuto conoscenza solo al ricevimento della citazione 21 febbraio 2003 della
Pretura di __________;

 

                                       che
per l'art. 21 CPP la restituzione per inosservanza di un termine può essere
concessa unicamente se la parte o il suo patrocinatore prova di non averlo
potuto osservare perché impedita senza sua colpa;

 

                                       che
in concreto il mancato ritiro della raccomandata è imputabile all'accusato, il
quale non spiega, tantomeno prova, i motivi per quali sarebbe stato impedito di
farlo;

 

                                       che
quand'anche si volesse prescindere dalla colpa per il mancato ritiro l'istanza
non potrebbe essere comunque accolta, perché tardiva;

 

                                       che
per l'art. 22 cpv. 1 CPP l'istanza deve infatti essere presentata, pena la
decadenza, entro dieci giorni dalla cessazione dell'impedimento;

 

                                       che
il signor __________ stesso ammette di aver avuto conoscenza del decreto quando
ha ricevuto la citazioni intimatagli il 21 febbraio 2003 dalla Pretura di
__________: nell'ipotesi  a lui più favorevole questa citazione gli è stata
notificata il 29 gennaio 2003, ciò significa che la restituzione del termine
doveva essere chiesta entro il 8 febbraio 2003;

 

                                       che
l'istanza 3 aprile 2003 è quindi tardiva e pertanto irricevibile;

 

 

visti                                  gli
art. 21, 22, 208 e 210 CPP

 

 

pronuncia:               1.     L'istanza
di restituzione dei termini è irricevibile.

 

                                2.     L'opposizione
è irricevibile.

 

                                3.     L'incarto
è ritornato al Ministero pubblico per quanto di sua competenza.

 

                                4.     La
tassa di giustizia di fr. 100.- e le spese di fr. 50.- relative a questa
decisone sono a carico di __________ __________.

 

                                 5.     Intimazione
a:

	
   

  	
  __________ __________, Via __________ __________,
  __________, 

  Procuratore pubblico Antonio Perugini, Viale __________,
  __________, 

  __________ __________, Via __________, __________, 

  Avv. __________ __________, Via __________, __________, 

   

  

 

 

 

Il
presidente:                                                                              La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice
della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle
norme di legge che si ritengono lese.