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**Case Identifier:** cdd80625-6127-59e2-9941-96f56257e12a
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2018-05-30
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 30.05.2018 C-2841/2018
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2841-2018_2018-05-30.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-2841/2018 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  3 0  m a g g i o  2 0 1 8  

Composizione 

 
Giudice Vito Valenti, giudice unico, 

cancelliera Marcella Lurà. 
 

 
 

Parti 

 
Clinica Santa Chiara SA, via S. Franscini 4, 6601 Locarno, 

rappresentata dal membro del Consiglio d’amministrazione 

Dr. med. A._______ e dal membro del Consiglio 

d’amministrazione Dr. med. B._______, 

istante, 

 
 

 
contro 

 

 
Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino, 

Residenza Governativa, 6501 Bellinzona, 

rappresentato dal Dipartimento della sanità e della socialità, 

Divisione della salute pubblica, 

Residenza governativa, 6501 Bellinzona, 

autorità inferiore, 

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione malattie; domanda d’interpretazione della sen-

tenza del Tribunale amministrativo federale C-3583/2013 

dell’8 giugno 2017. 

 

 

 

C-2841/2018 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

1.  

1.1 Con decreto esecutivo del 22 maggio 2013 (pubblicato nel Foglio uffi-

ciale del Cantone Ticino no. 42 del 24 maggio 2013), il Consiglio di Stato 

del Cantone Ticino – ritenuto che la Clinica Santa Chiara aveva disdetto 

con effetto al 31 dicembre 2012 la convenzione tariffale relativa al valore 

del punto per le prestazioni ambulatoriali, che la clinica e gli assicuratori 

malattie non avevano raggiunto un accordo e che non si giustificava la fis-

sazione di una tariffa diversa rispetto a quella in vigore per gli altri fornitori 

di prestazioni nel settore ospedaliero ambulatoriale privato – ha fissato il 

valore del punto per le prestazioni ambulatoriali fornite dalla Clinica Santa 

Chiara a fr. 0.80 dal 1° gennaio 2013. 

1.2 Con sentenza dell’8 giugno 2017, il Tribunale amministrativo federale 

ha respinto il ricorso interposto il 21 giugno 2013 dalla Clinica Santa Chiara 

ed ha confermato il decreto esecutivo del Consiglio di Stato del Cantone 

Ticino del 22 maggio 2013 (sentenza del TAF C-3583/2013 dell’8 giugno 

2017). 

1.3 Il 21 luglio 2017, il decreto esecutivo del 22 maggio 2013 è stato pub-

blicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone 

Ticino ed è entrato immediatamente in vigore con effetto retroattivo al 1° 

gennaio 2013 (Bollettino ufficiale delle leggi del Cantone Ticino no. 38 del 

21 luglio 2017). 

2.  

L’11 maggio 2018, la Clinica Santa Chiara ha presentato dinanzi al Tribu-

nale amministrativo federale un’istanza tendente ad ottenere che questo 

Tribunale si pronunci sull’appartenenza della clinica alla comunità tariffale 

delle cliniche private ticinesi nonché sull’obbligo per il Consiglio di Stato del 

Cantone Ticino di fissare, in conformità a quanto previsto dalla sentenza 

del Tribunale amministrativo federale C-3583/2013 dell’8 giugno 2017, uno 

stesso valore del punto per le prestazioni ambulatoriali delle cliniche private 

site sul territorio ticinese. 

3.  

3.1 In virtù dell’art. 129 cpv. 1 LTF (RS 173.110), disposizione applicabile 

per analogia dinanzi al Tribunale amministrativo federale (art. 48 cpv. 1 

LTAF [RS 173.32]), se il dispositivo di una sentenza del Tribunale ammini-

strativo federale è poco chiaro, incompleto o ambiguo o contiene elementi 

C-2841/2018 

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che sono in contraddizione tra loro o con i motivi oppure errori redazionali 

o di calcolo, il Tribunale amministrativo federale, su domanda scritta di una 

parte o d’ufficio, interpreta o rettifica la sentenza. 

3.2 Questa norma disciplina sia l’interpretazione che la rettifica. L’interpre-

tazione tende a rimediare a una formulazione poco chiara, incompleta, 

equivoca o contraddittoria del dispositivo della decisione resa. Può inoltre 

riferirsi a contraddizioni esistenti tra i motivi della decisione ed il dispositivo 

(sentenza del TF 1G_4/2015 del 1° dicembre 2015 consid. 1.2). I motivi di 

una sentenza non sono per contro in linea di principio suscettibili d’inter-

pretazione. I considerandi soggiacciono all’interpretazione unicamente se 

e nella misura in cui, per appurare il senso del dispositivo, sia necessario 

prendere in considerazione la motivazione della decisione (sentenza del 

TF 4G_2/2017 del 6 settembre 2017 consid. 3). La domanda di interpreta-

zione può tuttavia estendersi ai considerandi della sentenza soltanto se si 

presentano contraddizioni tra il dispositivo e i motivi. La stessa è per contro 

esclusa per tentare di ridiscutere in maniera generale la sentenza o ogni 

affermazione contenuta nella motivazione (sentenza del TF 1G_4/2015 

consid. 1.3). La rettifica, per contro, mira a correggere degli errori di reda-

zione, di scrittura o di calcolo. Può trattarsi esclusivamente di errori di na-

tura formale, di espressione, che appaiono con evidenza dal testo della 

decisione, non di errori di apprezzamento (sentenza del TF 4G_2/2010 del 

27 ottobre 2010 consid. 1). 

3.3 Nel caso sia fatto valere il carattere incompleto della sentenza, occorre 

distinguere l’interpretazione, ai sensi dell’art. 129 LTF, dalla revisione, giu-

sta l’art. 121 lett. c LTF. Se il Tribunale amministrativo federale non ha giu-

dicato su singole conclusioni è dato solo il rimedio della revisione. La pro-

cedura di interpretazione è invece aperta qualora la decisione del Tribunale 

amministrativo federale non sia stata tradotta nel dispositivo (sentenza del 

TF 1G_4/2015 consid. 1.3). 

4.  

4.1 Questo Tribunale rileva che l’istante non pretende che la sentenza 

C- 3583/2013 dell’8 giugno 2017 sia poco chiara, ambigua, contraddittoria 

o contenga errori redazionali o di calcolo, di modo che la domanda di inter-

pretazione dell’11 maggio 2018 è manifestamente inammissibile. Egli 

chiede semplicemente che questo Tribunale si pronunci sull’appartenenza 

automatica ed obbligatoria della Clinica Santa Chiara alla Comunità tarif-

fale delle cliniche ed istituti ospedalieri privati e quindi sull’obbligo per il 

Consiglio di Stato di attribuire a tutti questi istituti, sempre e comunque, lo 

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stesso valore del punto. A tale riguardo va rilevato che una domanda d’in-

terpretazione è esclusa, dunque inammissibile, se inoltrata con l’intento di 

ridiscutere ogni affermazione contenuta nella motivazione. 

4.2 Per il resto – e a prescindere dal fatto che il Tribunale amministrativo 

federale giudica i ricorsi contro le decisioni rese dal governo cantonale 

nelle materie specifiche previste dall’art. 53 cpv. 1 LAMal (art. 31 LTAF in 

combinazione con l’art. 33 lett. i LTAF e gli art. 53 cpv. 1 e 90a cpv. 2 LA-

Mal), fra le quali non figurano le decisioni concernenti l’appartenenza di un 

istituto ospedaliero ad una comunità tariffale – questo Tribunale, nella sen-

tenza C-3583/2013 dell’8 giugno 2017, ha considerato che il ventaglio e la 

quantità delle prestazioni ambulatoriali fornite dalla clinica è paragonabile 

a quella degli altri ospedali privati siti nel Cantone Ticino che formano una 

comunità tariffale propria, di modo che si giustifica la fissazione di un valore 

del punto di fr. 0.80 per le prestazioni ambulatoriali della Clinica Santa 

Chiara, come al valore del punto in vigore per le altre cliniche private del 

cantone (sentenza del TAF C-3583/2013 consid. 11.9). Il Tribunale non si 

è assolutamente espresso sull’appartenenza della clinica ad una comunità 

tariffale, nel caso specifico alla comunità tariffale dell’Associazione Cliniche 

Private Ticinesi, decisione che peraltro esula dalla sua competenza, di 

modo che non si giustifica sotto alcun titolo un esame nel merito 

dell’istanza della Clinica Santa Chiara. 

4.3 Peraltro, non è stata resa nei confronti dell’istante alcuna nuova deci-

sione da parte del Consiglio di Stato del Cantone Ticino suscettibile di im-

pugnazione dinanzi al Tribunale amministrativo federale (cfr. anche lo 

scritto del 7 maggio 2018 del Dipartimento della sanità e della socialità in-

dirizzato all’istante). 

5.  

A titolo del tutto abbondanziale, questo Tribunale rileva che nella misura in 

cui l’istante intendesse affermare che il Tribunale amministrativo federale 

non si sarebbe pronunciato su singole conclusioni formulate nel ricorso in-

terposto il 21 giugno 2013 contro il decreto esecutivo del Consiglio di Stato 

del Cantone Ticino del 22 maggio 2013, la stessa invocherebbe un motivo 

di revisione, ai sensi dell’art. 121 lett. c LTF. Ora, contrariamente alla do-

manda di interpretazione, che, di principio, non è soggetta alla decorrenza 

di termini (sentenza del TF 1G_4/2015 consid. 2.3), la domanda di revi-

sione ai sensi dell’art. 121 lett. c LTF dev’essere depositata presso il Tribu-

nale amministrativo federale entro 30 giorni dalla notificazione del testo in-

tegrale della sentenza (art. 124 cpv. 1 lett. b LTF). La sentenza 

C- 3583/2013 dell’8 giugno 2017 essendo stata notificata all’istante il 21 

C-2841/2018 

Pagina 5 

giugno 2017 (v., in particolare, l’avviso di ricevimento postale [doc. TAF 48] 

nella causa C-3583/2013), l’istanza della clinica dell’11 maggio 2018, in-

tesa quale domanda di revisione della sentenza C-3583/2013 di questo 

Tribunale, ai sensi della summenzionata disposizione di legge, sarebbe 

tardiva e pertanto inammissibile pure in tale ottica. 

6.  

Da quanto esposto, l’istanza dell’11 maggio 2018 in esame – manifesta-

mente inammissibile – può essere evasa senza procedere a uno scambio 

di scritti (art. 129 cpv. 3 LTF in relazione con l’art. 127 LTF per rimando 

dell’art. 48 cpv. 1 LTAF) dal giudice dell’istruzione quale giudice unico (art. 

23 cpv. 1 lett. b LTAF). 

7.  

Per eccezione, non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA non-

ché art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle 

spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 

[TS-TAF, RS 173.320.2]). Visto l’esito della procedura, non si giustifica l’at-

tribuzione all’istante di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con gli 

art. 7 e segg. TS-TAF). 

8.  

Il ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale conto le decisioni 

in materia di assicurazione malattie, pronunciate dal Tribunale amministra-

tivo federale in virtù dell’art. 33 lett. i LTAF in combinazione con gli art. 53 

cpv. 1 e 90a cpv. 2 LAMal, è inammissibile, giusta l’art. 83 lett. r LTF. Per-

tanto, la presente sentenza è definitiva. 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-2841/2018 

Pagina 6 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

La domanda d’interpretazione dell’11 maggio 2018 è inammissibile. 

2.  

Non si prelevano spese processuali né si attribuiscono ripetibili. 

3.  

Comunicazione a: 

– rappresentanti dell’istante (Atto giudiziario) 

– Consiglio di Stato del Cantone Ticino (Atto giudiziario; allegate: copie 

dell’istanza dell’11 maggio 2018 e degli annessi documenti) 

– Ufficio federale della sanità pubblica (Raccomandata) 

 

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

 

 

 

 

Data di spedizione: