# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2cb07f82-92e6-5c51-b459-5ee33b94088a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.03.2010 (pubblicato) 15.2007.10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2007-10_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2007.10

  	
  Lugano

  16 aprile 2007

  EC/sc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 24 gennaio 2007 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da RA 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1 e meglio contro l’emissione dell’avviso
di pignoramento nell’esecuzione n. __________ promossa contro la ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1 

   

  

 

 

viste le
osservazioni 26 gennaio 2007 e 20 febbraio 2007  dell’CO 1;

 

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 30 gennaio 2007 di concessione dell’effetto
sospensivo;

 

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto:

 

 

                                      A.      Con PE n. __________
dell’CO 1 PI 1 procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 34'688.40 oltre
accessori.

 

 

 

                                      B.      Il precetto
esecutivo è stato emesso il 31 maggio 2006 ed è stato notificato all’escussa il
5 luglio 2006. Al PE è stata interposta opposizione.

 

 

 

                                      C.      L’11 gennaio 2007
la creditrice ha chiesto il proseguimento dell’esecuzione allegando alla
richiesta la sentenza 7 dicembre 2006 del Pretore del Distretto di __________,
cresciuta in giudicato, con la quale è stata rigettata l’opposizione interposta
al PE n. __________. Il 15 gennaio 2007 l’Ufficio ha emesso l’avviso di
pignoramento contro RI 1.

 

 

 

D.           
Con tempestivo ricorso 24 gennaio 2007 RI 1 ha
chiesto di annullare l’avviso di pignoramento perché l’opposizione da lei
interposta al precetto esecutivo non sarebbe stata rigetta.

 

 

 

                                     E.      Con osservazioni
26 gennaio 2007 e 20 febbraio 2007 l’CO 1 ha chiesto la reiezione del gravame
con motivazioni che, se del caso, verranno riprese in seguito.

 

 

 

                                     F.      Dagli
atti prodotti dalla __________ risulta che non sono state ritirate né la
raccomandata contenente la citazione all’udienza di discussione dell’istanza di
rigetto né quella contenente la sentenza 7 dicembre 2006 che rigetta
l’opposizione al PE n. __________.

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                         1.   L'Ufficio
di esecuzione, e su ricorso l'Autorità di vigilanza, prima di dare seguito a
una domanda di proseguimento dell'esecuzione, devono d'ufficio verificare che
un'eventuale opposizione sia stata definitivamente rigettata o ritirata, sotto
pena della nullità dei successivi atti esecutivi, in conformità con l’art. 22
LEF (cfr. CEF 23 gennaio 2002
[15.2001.232/290], confermata dal Tribunale federale in DTF 7B.29/2002, cons. 2c).

 

 

 

                                     2.      La
decisione di rigetto definitivo, al pari di una qualsiasi altra sentenza o
decisione amministrativa, non è opponibile ai destinatari cui non è stata
intimata (CEF 5 febbraio 2003
[15.2003.7]; Jaques, La mainlevée
de l´opposition formée contre la poursuite introduite par une caisse-maladie,
in: Jusletter 17 novembre 2003, Fn 22; Moor,
Droit administratif, vol. II, 2. ed., Berna 2002, n.
2.3.2.4; Stücheli, Die
Rechtsöffnung, tesi Zurigo 2000, pp. 217 segg. ad d; Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 7 et 124 ad art. 80). Le
autorità di esecuzione devono d'ufficio respingere la domanda di prosecuzione
dell'esecuzione allorquando constatano l'esistenza di un simile vizio (cfr. Jaques, op. cit., Fn 46).

 

 

 

                                     3.      Un
invio giudiziario a mezzo raccomandata, non ritirato dal destinatario, è
considerato come notificato l’ultimo giorno del termine di ritiro di sette
giorni stabilito al numero 2.3.7b. delle “Condizioni generali Servizi postali”
della Posta, edizione dell’aprile 2006, a condizione che un avviso di ritiro ai
sensi del numero 2.3.7a. delle medesime condizioni generali sia stato lasciato nella
cassetta delle lettere (o nella casella postale) del destinatario (DTF 116 III 61 c. 1b).

 

 

 

                                     4.      La
prova del deposito dell’avviso di ritiro spetta all’autorità notificatrice
(cfr. DTF 122 I 100, cons. 3b;
114 III 51, cons. 3c; 105 III 45, cons. 2a; CEF
5 ottobre 2001 [14.01.55], cons. 3;
TRAM 28 maggio 1971 in re
B.; GAT, 139; Cocchi/Trezzini, CPC-TI,
n. 3 ad art. 120 nonché 6 e 7 ad art. 124, con rif.; Donzallaz, La notification en droit interne suisse, Berna
2002, n. 1230 s., con rif.; cfr. pure Gilliéron,
Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 194 ad art. 17). Se il
destinatario della raccomandata contesta di avere ricevuto tale avviso e la
prova del contrario non può essere portata, la notifica va considerata come non
avvenuta (TF 1.5.1944 ric. Boldi
in Rep. 1944, 356; CEF 26.4.1991 in re Franke AG c/ di
Bari e figli, consid. 1f; 15 maggio 2000 [14.99.101], cons. 1b; 23 gennaio 2002
[14.01.98], cons. 1b; Donzallaz,
op. cit., n. 1250 s., con rif.).

 

 

 

                                     5.      Nel
caso concreto dagli atti trasmessi dal Pretore risulta che sia la citazione
all’udienza di discussione, sia la sentenza di rigetto dell’opposizione sono
state trasmesse alla ricorrente per mezzo di invio raccomandato. La ricorrente
tuttavia non ha ritirato le raccomandate e le stesse sono state ritornate alla
Pretura. La ricorrente non lamenta però di non aver ricevuto l’avviso di ritiro:
per questo motivo la sentenza 7 dicembre 2006 va considerata validamente
notificata. In ogni caso l’aver rifiutato due invii raccomandati nella stessa procedura
nonché un invio raccomandato in un’altra procedura promossa da un altro
creditore e pure pendente presso l’Autorità di vigilanza con un atto di ricorso
fondato sulle stesse argomentazioni, potrebbe denotare un atteggiamento
defatigatorio da parte della ricorrente.

 

 

 

                                     6.      L’CO
1 ha pertanto agito correttamente emettendo l’avviso di pignoramento 15 gennaio
2007, essendo la decisione 7 dicembre 2006, con la quale è stata rigettata
l’opposizione al precetto esecutivo n. __________, cresciuta in giudicato.

 

                                     7.      Il
ricorso 24 gennaio 2007 di RI 1 è respinto.

                                               Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

Per questi motivi,

richiamati
gli art. 17, 22 LEF; 61 e 62 OTLEF;

 

 

pronuncia:                  

 

1.     
Il ricorso 24 gennaio 2007 di RI 1, __________,
è respinto.

 

                                          2.   Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                          3.   Intimazione
a:

                                                -    __________ RA 1, __________;

                                               -    PI
1, __________.

                                                Comunicazione
all’CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario

 

 

 

 

 

 

Contro la presente
decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni
dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel
caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di
un’esecuzione cambiaria.