# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 005a156a-e9f7-57ec-b7f5-ffbfb20bc49d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-01-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 14.01.2014 60.2013.435
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-435_2014-01-14.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.435

   

  	
  Lugano

  14 gennaio
  2014/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 23.11./19.12.2013 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere copia di una sentenza emanata a
  suo carico nel frattempo passata in giudicato;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 22.11.2013,
spedita il 23.11.2013, è giunta alla Pretura penale il 26.11.2013, che l’ha
trasmessa, per competenza, a questa Corte il 17/19.12.2013, senza formulare
osservazioni in merito;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
nel mese di febbraio 2008 il
Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico di IS 1 (inc. MP __________)
sfociato dapprima nel decreto di accusa 30.06.2008 mediante il quale l’allora
procuratore pubblico Marco Villa ha posto quest’ultima in stato di accusa
dinanzi alla Pretura penale siccome ritenuta colpevole di infrazione alla LStr
(entrata illegale) e soggiorno illegale ed ha proposto la sua condanna alla
pena pecuniaria di CHF 900.--, corrispondente a trenta aliquote da CHF 30.--
cadauna, al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, non revocando il
beneficio della condizionale concesso alla pena pecuniaria di CHF 900.--
decretata nei suoi confronti dalla Pretura penale di Bellinzona l’11.12.2007,
prolungandone il periodo di prova di un anno, e meglio come ivi descritto (DA __________);

 

 

                                         che il 15/16.07.2008 IS 1, per il tramite
del suo allora patrocinatore avv. __________, ha presentato formale opposizione
al summenzionato decreto di accusa;

 

 

                                         che l’8.01.2009 l’allora giudice della
Pretura penale Giovanni Celio – e ciò nelle forme contumaciali – ha confermato
il DA __________ e ha condannato IS 1 (inc. __________);

 

 

                                         che il 13.01.2009 il dispositivo della
summenzionata sentenza contumaciale è stato pubblicato nel FU in applicazione
dell’art. 315 CPP TI, IS 1 era d’ignota dimora;

 

 

                                         che il 13.08.2009 la cancelleria della
Pretura penale ha dichiarato che la sentenza 8.01.2009 è divenuta definitiva
(AI 12 – inc. __________);

 

 

                                         che
con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dalla Pretura penale a
questa Corte – IS 1 chiede la trasmissione, in copia, della sentenza 8.01.2009
emanata a suo carico (doc. CRP 1.a);

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stata l’istante parte (in qualità di accusata ai
sensi del CPP TI) nel procedimento nel frattempo terminato, essa deve seguire
la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse
giuridico legittimo;

 

 

                                         che,
come ricordano i lavori
preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione
degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato
(Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

 

 

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un
procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto
(Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – nonostante abbia omesso di precisare i motivi che
stanno alla base della sua richiesta – appare pacifico l’interesse giuridico
legittimo di IS 1 giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere la trasmissione, in
copia, della sentenza 8.01.2009 (inc. __________), poiché il procedimento
penale nel frattempo archiviato l’ha interessata personalmente in veste di parte;

 

 

                                         che a ciò aggiungasi che IS 1 non ha ancora
potuto prendere visione della sentenza emanata a suo carico, poiché la sua notifica
è avvenuta "nelle vie edittali" (mediante la pubblicazione sul FU), essendo
l’accusata stata in quel momento d’ignota dimora (inc. __________); 

 

 

                                         che
di conseguenza la sentenza 8.01.2009 (inc. __________) viene trasmessa, in
copia, a IS 1 unitamente alla presente decisione;

 

 

                                         che
si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stata
parte al procedimento penale nel frattempo archiviato.

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera