# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f4c593ef-e757-56e0-b984-a6f7b156c13b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-09-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 03.09.2019 80.2019.249
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2019-249_2019-09-03.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2019.249

  80.2019.250

  	
  Lugano

  3 settembre 2019

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di diritto tributario del
  

  Tribunale d’appello

  
	
  giudice
  Andrea Pedroli

  
	
   

  
						

 

	
  segretaria

  	
  Mara
  Regazzoni

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 28 luglio 2019 contro la decisione del 21 giugno 2019 in materia di IC e
  IFD 2016 e 2017.

  

 

 

 

Fatto

 

 

                                     -   con due decisioni del 21
giugno 2019, l’RS 1 (UTPG) ha dichiarato irricevibile il reclamo, interposto
dalla RI 1 contro le decisioni del 4 aprile 2019, con cui quest’ultima era
stata sottoposta a tassazione d’ufficio, per non aver inoltrato la
dichiarazione d’imposta;

 

                                     -   l’autorità di tassazione
non è entrata nel merito del reclamo, in considerazione del fatto che la
contribuente non aveva prodotto il bilancio e il conto economico, sebbene con
le decisioni impugnate fosse stata avvertita che una tassazione d’ufficio può
essere impugnata solo perché è manifestamente errata e solo motivando il
reclamo e indicando i mezzi di prova;

 

                                     -   con scritto del 31 luglio
2019, la RI 1 si è rivolta alla capoufficio dell’UTPG, chiedendo di
“ricalcolare” le imposte “secondo i bilanci regolarmente presentati all’organo
a suo tempo competente”, cioè l’autorità fiscale del Canton Zugo, “e non
secondo delle presunzioni inesatte stabilite dal Suo ufficio”;

 

                                     -   il 9 agosto 2019 l’UTPG ha
trasmesso la lettera in questione alla Camera di diritto tributario, essendo le
decisioni su reclamo impugnabili mediante ricorso;

 

                                     -   con lettera del 12 agosto
2019, la Camera di diritto tributario ha attribuito alla contribuente un
termine di dieci giorni per confermare la volontà di interporre ricorso contro
le decisioni su reclamo e, in tal caso, per presentare un ricorso motivato,
come pure per prendere posizione sulla tempestività del gravame;

 

                                     -   l’insorgente era avvertita
che in caso di mancata risposta entro il termine indicato il ricorso sarebbe
stato dichiarato irricevibile;

 

                                     -   la contribuente ha
risposto con lettera del 26 agosto 2019, inviata dall’Italia. 

 

 

Diritto

 

 

                                     -   conformemente all’art. 49
cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006, la
Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la
presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante
importanza;

 

                                     -   la Camera di diritto
tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli
uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a
condizione che il gravame sia ricevibile in ordine;

 

                                     -   essa deve pertanto
esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo,
sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una
persona legittimata;

 

                                     -   secondo l’art. 227 cpv. 2
LT, se il ricorso non soddisfa i requisiti stabiliti dalla stessa norma,
secondo la quale cioè il ricorrente deve indicare le conclusioni, i fatti sui
quali esse sono fondate e i mezzi di prova, mentre i documenti probatori devono
essere allegati o designati esattamente, allora al ricorrente è assegnato un
congruo termine per rimediarvi con la comminatoria dell’irricevibilità;

 

                                     -   nel caso in esame, la
ricorrente ha inviato alla capoufficio dell’UTPG una lettera, con cui ha
contestato due decisioni su reclamo, sostenendo di avere inviato il bilancio e
il conto economico alle autorità fiscali del Canton Zugo;

 

                                    -   per verificare la volontà
di interporre ricorso alla Camera di diritto tributario e per consentire alla
contribuente di presentare un gravame motivato conformemente ai requisiti di
legge, come pure per prendere posizione sulla dubbia tempestività della
contestazione, questa Corte le ha attribuito un termine di grazia di dieci
giorni, avvertendola che altrimenti il ricorso sarebbe stato dichiarato
irricevibile;

 

                                     -   la lettera in questione,
inviata per raccomandata il 12 agosto 2019, è stata recapitata alla
destinataria il 13 agosto 2019, sicché il termine di dieci giorni, attribuito
alla ricorrente, scadeva il 23 agosto 2019;

 

                                     -   la risposta è stata
spedita dall’Italia (__________) il 26 agosto 2019, ma dal tracciamento
dell’invio postale risulta che la consegna alla Posta svizzera, cioè l’arrivo
alla frontiera del paese di destinazione, si è verificata solo il 28 agosto
2019;

 

                                     -   poiché è determinante la
data in cui la Posta svizzera ha preso in consegna l’invio (cfr. p. es. la
sentenza del Tribunale federale n. 2C_245/2013 del 25 marzo 2013), il termine
di dieci giorni non è stato rispettato, con la conseguenza che il ricorso deve
essere dichiarato irricevibile;

 

                                     -   se anche la motivazione
del ricorso fosse pervenuta nel termine attribuito alla ricorrente, l’esito del
ricorso non sarebbe comunque stato diverso;

 

                                     -   il reclamo, che l’UTPG ha
dichiarato irricevibile con le decisioni impugnate, è infatti riferito a due
decisioni di tassazione d’ufficio;

 

                                     -   come peraltro indicato
nella motivazione delle decisioni stesse, la tassazione d’ufficio può essere
impugnata soltanto con il motivo che essa è manifestamente inesatta;

 

                                     -   il reclamo deve essere
motivato e indicare eventuali mezzi di prova (art. 206 cpv. 3 LT, 132 cpv. 3
LIFD), per cui vi è un’inversione dell’onere della prova: non tocca
all’autorità dimostrare la correttezza della propria valutazione, bensì
all’interessato provare che la stessa è manifestamente inesatta;

 

                                     -   tali requisiti del reclamo
rappresentano non meri presupposti sostanziali per la rimozione della
tassazione per apprezzamento, bensì prescrizioni di validità del gravame, in
mancanza dei quali l’autorità non deve neppure entrare nel merito (sentenza del
Tribunale federale del 21 novembre 1997, in DTF 123 II 552);

 

                                     -   ne consegue che, non
avendo la reclamante allegato al reclamo il bilancio e il conto economico,
l’autorità fiscale non poteva che dichiarare irricevibile il gravame;

 

                                     -   una diversa conclusione
non è giustificata neppure dall’argomentazione della ricorrente, secondo cui
quest’ultima avrebbe trasmesso il bilancio e il conto economico,
rispettivamente il 17 marzo 2018 e il 30 settembre 2018, “all’organo allora
competente, che in pendenza della sentenza della… Camera tributaria del 28
gennaio 2019, che [sic] era l’Ufficio di tassazione del Canton Zugo”;

 

                                     -   in primo luogo, le
decisioni di tassazione d’ufficio sono state notificate alla contribuente
dall’UTPG il 4 aprile 2019, quindi dopo che la sentenza della Camera di diritto
tributario cui la ricorrente fa riferimento le era già stata intimata ed era
anche ormai passata in giudicato;

 

                                     -   se anche l’insorgente
avesse ritenuto che il fisco del Canton Zugo fosse “organo competente” per la
sua tassazione “in pendenza” della procedura di ricorso dinanzi alla Camera di
diritto tributario, è evidente che questa sua opinione aveva perduto ogni
fondamento dopo il 28 gennaio 2019;

 

                                     -   ma anche ignorando questa
incongruenza, la ricorrente dimentica che, con la citata sentenza del 28
gennaio 2019, la Camera di diritto tributario non ha affatto respinto un suo
ricorso contro la decisione di assoggettamento alle imposte cantonali nel
Canton Ticino, ma ha unicamente respinto una sua domanda di revisione, fondata
sulla doppia imposizione intercantonale per il periodo fiscale 2015;

 

                                     -   come si evince dalla
motivazione della sentenza del 28 gennaio 2019, infatti, “la decisione di
assoggettamento del 14 giugno 2017 era senz’altro passata in giudicato nel
momento in cui è stata inoltrata l’istanza di revisione del 30 gennaio 2018”;

 

                                     -   anche ammettendo che le
dichiarazioni d’imposta con gli allegati indicati siano state inviate al fisco
del Canton Zugo alle date menzionate, non si comprende pertanto su quali presupposti
la ricorrente potesse considerare l’autorità fiscale del Canton Zugo “organo
competente” per la procedura di tassazione relativa alle imposte cantonali del
Canton Ticino; 

 

                                     -   visto l’esito del ricorso,
la tassa di giustizia e le spese processuali sono a carico della ricorrente,
soccombente.

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                 fr.    500.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi     fr.      80.–

                                         per un totale di                                                      fr.    580.–

                                         sono a carico della
ricorrente.

 

                                   3.   C                                     Copia
per conoscenza:

                                         -
municipio di .

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La
segretaria: