# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 81c7cca7-2357-5438-aae9-3cb8b7ae5049
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-05-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 31.05.2007 38.2007.35
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2007-35_2007-05-31.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2007.35

   

  dc/td

  	
  Lugano

  31 maggio 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 28 maggio 2007 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 10 maggio
  2007 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio regionale di collocamento di
  ___________

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 10
marzo 2007 l'Ufficio regionale di collocamento (di seguito URC) di __________
ha preso nei confronti dell'assicurato la seguente decisione formale:

 

"  l'assicurato
è tenuto a frequentare il seguente programma d'occupazione temporanea: 

 

Titolo del POT:                       __________ (__________)

Organizzatore:                      __________
per l'__________

__________
- __________

Luogo svolgimento:               __________

__________

Responsabile:                       __________
- No. Tel. __________

Durata dei POT:                     dal 14.05.2007 al 13.11.2007

Giorni e orario del POT:         dal
lunedì al venerdì, 40 ore settimanali 

Grado d'occupazione:           100 %

 

Durante il POT avrà diritto
al riconoscimento del rimborso delle spese per:

Spese di viaggio:                   Fr. 
360.00  Trasporti pubblici

Spese per il vitto:                  Fr.1800.00

Spese per l'alloggio:              Fr.     
0.00

 

 

 

 

Obbligo di controllo:

Durante la frequenza del programma d'occupazione temporanea dovrà
adempiere all'obbligo di controllo come stabilito dal consulente del personale
URC.

secondo direttive URC

 

Altre istruzioni

Devono essere effettuate le normali ricerche d'impiego.

 

Osservazioni:

vengono riconosciute le spese di trasporto, fr. 360.--
corrispondenti a 6 abbonamenti mensili "arcobaleno" 2 zone, adulti,
2a cl. a fr. 60.-- cadauno e le spese di vitto, fr. 1800.--, corrispondenti a fr.
15.-- al giorno, per ogni giorno effettivo di presenza alla misura.

 

Fattispecie e motivi:

Riattivare l'assicurato dopo un periodo di assenza dal mondo del
lavoro, al fine di riacquisire i normali ritmi lavorativi, promuovere la
flessibilità e la mobilità professionale.

Durante questo periodo verranno in particolar modo incoraggiati
l'impegno personale, la collaborazione con gli altri, la motivazione, nonché il
rispetto delle principali regole del mondo del lavoro (puntualità, precisione,
organizzazione, ecc.)

per motivi imposti dal mercato del lavoro è necessario promuovere
la collocabilità ed il reinserimento professionale dell'assicurato.

 

Indicazioni importanti:

Di regola, le prestazioni accordate vengono pagate mensilmente una
volta che i giustificativi necessari (attestato dell'organizzatore del
programma, ricevute, formulario "Indicazioni della persona assicurata - FAUT",
ecc.) sono stati consegnati alla cassa. II diritto si estingue se non è fatto
valere entro tre mesi dalla fine del periodo di controllo (mese civile) a cui
si riferisce.

I giorni di assenza ingiustificata dal provvedimento non sono
indennizzati.

II mancato inizio o l'interruzione ingiustificata del
provvedimento è sanzionato con una sospensione dal diritto all'indennità (art.
30 cpv. 1 lett. d LADI).

 

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione è possibile inoltrare opposizione
scritta, ma solamente per le eventuali disposizioni riguardanti il
riconoscimento del rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio, entro 30
giorni dalla notifica a:

 

Ufficio regionale di
collocamento

____________________

__________

 

L'opposizione, redatta in lingua italiana, deve indicare quale
decisione è chiesta invece di quella impugnata (ricevuta), contenere una breve
motivazione e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.
All'opposizione dovrà essere allegata la decisione impugnata (ricevuta) e la
busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta. Gli eventuali mezzi di prova devono
essere allegati, per quanto possibili. Il termine di 30 giorni per l'impugnazione
è sospeso dal settimo giorno precedente la Pasqua al settimo giorno successivo
alla Pasqua incluso, dal 15 luglio al 15 agosto incluso, dal 18 dicembre al 2
gennaio incluso." (Doc. A1)

 

                               1.2.   Contro la
decisione  l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale
rileva in particolare:

 

"  La
scelta di rivolgermi direttamente al Tribunale delle assicurazioni è dovuta
alla clausola sotto la voce "Rimedi
giuridici" della decisione in allegato che non mi conferisce il diritto di inoltrare opposizione scritta se esula dal contesto di eventuali
disposizioni riguardanti il riconoscimento
delle spese di partecipazione al provvedimento. 

 

(…)

 

Sono veramente spaventato all'idea di dover
passare anche solo una giornata in più nel laboratorio della __________ perché nessuno si è
mai premurato di istruirmi o sensibilizzarmi
sulla prevenzione degli infortuni in questo contesto lavorativo. Nutro seri dubbi sul rispetto delle norme di sicurezza che
sembrano venir sistematicamente infrante. Ho lavorato per dodici anni in un'azienda seria dove c'erano
disposizioni molto precise rivolte
alla prevenzione degli infortuni, quindi non sono del tutto all'oscuro
sull'argomento. L'aerazione dei
locali è per giunta inadeguata e una gran quantità di polveri fini svolazza indisturbata
all'interno dei locali che occupiamo. Tengo a precisare che al momento della redazione della presente frequento il
POT da due settimane e che prima di esprimere questi giudizi mi sono premurato di sondare la scena di persona.

Le motivazioni
esposte dal consulente, obbligandomi a seguire questo provvedimento, non sono per niente pertinenti. II mio ritmo di
vita non è degenerato a seguito della disoccupazione:
faccio sport regolarmente, non sono depresso e la mia determinazione a realizzare le mie aspirazioni è più forte
che mai. La presente ne è sicuramente una conferma.
II mio Curriculum Vitae non dà spazio a dubbi circa la mia flessibilità, né alla mia mobilità mentale o fisica. Mi sono sempre e costantemente (periodo di disoccupazione compreso) prodigato per lo sviluppo delle mie facoltà. La mia
collaborazione con gli altri e la mia motivazione personale non possono essere
messi in dubbio da chi mi conosce solo superficialmente.
La mia puntualità, la mia precisione e la mia organizzazione sono parte integrante della mia personalità, al
punto che fanno spesso invidia a chi le nota.
Il mio consulente non potrà mai
asserire che sia mai arrivato in ritardo anche ad uno solo dei nostri
colloqui (anzi mi sono sempre presentato in anticipo) e potrà solo confermare la precisione con la quale
preparo i nostri appuntamenti di consulenza. L'unica spiegazione logica che posso dare a questa sua presa di
posizione è un clamoroso errore di valutazione.

Ho l'atroce
presentimento che il provvedimento sia finalizzato a minare la mia autostima (alla lunga mi porterebbe sicuramente alla
depressione) e ad impedirmi di effettuare normalmente le mie impellenti ed importantissime
ricerche d'impiego rispettando uno standard di qualità elevato.

Visto l'articolo 16
cpv. 2 alle lettere b. e d. LADI, non sono tenuto ad
accettare l'occupazione impostami perché
inadeguata. Date le circostanze la firma sulla presente annulla inequivocabilmente le precedenti,
inerenti all' "accordo" sulla mia partecipazione al POT. Non posso che rinnovare quindi il mio invito al signor __________ di
rivedere la decisione 211571902 a/più presto esonerandomi
dalla misura attiva in questione, affinché il danno già arrecato a me ed ai contribuenti, dei tutto i ari circa il modo in cui vengono utilizzate le risorse finanziarie che apportano, sia minimo." (Doc. I)

                                      

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria e 2 cpv. 1
della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni
(cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio
2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H
212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10
ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;
STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999
nella causa C., I 623/98).

                                      

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   In virtù
dell’art. 17 cpv. 3 LADI, l’assicurato è tenuto ad accettare un’occupazione adeguata
propostagli. E’ obbligato, su istruzione dell’ufficio del lavoro competente, a:

                                         a.   frequentare
corsi appropriati di riqualificazione o di      perfezionamento che migliorano
la sua idoneità al                                collocamento;

 

                                         b.   partecipare
a discussioni o sedute d’orientamento; nonché

 

                                         c.   fornire
i documenti necessari per valutare l’idoneità al  collocamento o l’adeguatezza
di un’occupazione.

                                         

                                         Secondo
l’art. 85 cpv. 1 lett. c LADI i servizi cantonali decidono sull’adeguatezza di
un’occupazione, assegnano agli assicurati un’occupazione adeguata e
impartiscono loro istruzioni giusta l’articolo 17 cpv. 3.

                                         L’art.
85b cpv. 1 LADI stabilisce ancora che i Cantoni creano uffici regionali a cui
affidano compiti dei servizi cantonali e degli uffici comunali del lavoro.

 

                               2.3.   Secondo
l'art. 30 cpv. 1 lett. d LADI l'assicurato è sospeso dal diritto all'indennità
"se non osserva le prescrizioni di controllo o le istruzioni del servizio
competente, segnatamente non accetta un’occupazione adeguata oppure non si è
sottoposto a un provvedimento inerente al mercato del lavoro o ne ha interrotto
l’attuazione oppure con il suo comportamento ne ha compromesso o reso
impossibile l’esecuzione o lo scopo".

 

                                         La terza
revisione della LADI, in vigore dal 1° luglio 2003 (cfr. consid. 2.2.), non ha
sostanzialmente modificato i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. 

                                         Si tratta
infatti di uno strumento dimostratosi valido e pertanto è stato mantenuto,
anche se leggermente migliorato (cfr. Messaggio concernente la revisione della
legge sull'assicurazione contro la disoccupazione del 28.2.2001, p.to 1.1.2.,
in FF 2001 pag. 1972). 

                                         In
particolare è stata rivista la sistematica degli articoli relativi ai
provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. 

 

                                         Al
riguardo il TFA, in una sentenza pubblicata in DTF 131 V 286 si è così
espresso:

 

" 
(...)

2.1 Nell'ambito
della terza revisione della legge, i Capitoli 6 e 7 del Titolo terzo della LADI
(art. 59-75) sono stati sottoposti a una ri­organizzazione sistematica e,
parzialmente, anche redazionale (cfr. la sentenza del 24 dicembre 2004 in re
B., C 77/04, consid. 3.2). II Messaggio 28 febbraio 2001 del Consiglio federale
concernente la revisione della legge sull'assicurazione contro la
disoccupazione non prevedeva modifiche sostanziali fondamentali (FF 2001 1967
segg.; cfr, pure la sentenza citata del 24 dicembre 2004 in re B., con­sid.
3.2). La riforma si proponeva in particolare di innalzare il pe­riodo
contributivo, di ridurre la durata massima di riscossione dell'indennità di
disoccupazione come pure di conseguire, grazie a una migliore efficienza degli  uffici
regionali di collocamento e ai prov­vedimenti inerenti al mercato del lavoro,
dei risparmi da contrapporre ai maggiori on derivanti dagli Accordi bilaterali
(Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la
Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione
delle persone [sentenza citata del 24 dicembre 2004 in re B., consid. 3.4])."

 

                                         La
giurisprudenza relativa ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro,
sviluppata prima della terza revisione della LADI, resta dunque sempre
applicabile (cfr. DLA 2005 pag. 280 seg.).

 

                               2.4.   Il Tribunale
federale delle assicurazioni (TFA), in una decisione del 10 settembre 1997,
pubblicata in SVR 1998 ALV Nr. 12, pag. 37, ha stabilito che qualora la
precedente istanza sia ingiustamente entrata nel merito di un rimedio
giuridico, il Tribunale federale delle assicurazioni annulla la decisione di
tale istanza ed accerta che non si può entrare nel merito del rimedio giuridico
in mancanza di un presupposto processuale.

                                         Se un
ufficio del lavoro pronuncia la sospensione del diritto alle indennità poiché
l’assicurato ha disatteso le istruzioni del competente ufficio del lavoro di
frequentare un corso di perfezionamento, nell’ambito dell’esame della decisione
in merito ai giorni di sospensione va esaminata pure la questione di sapere se
le istruzioni furono date a ragione. Se però le istruzioni dell’ufficio del
lavoro vengono esaminate a titolo preliminare in questo procedimento, non vi è
interesse degno di protezione a che le istruzioni volte a frequentare un corso
di perfezionamento possano essere impugnate a titolo indipendente.

 

                                         Nel caso
di specie si trattava di statuire su una decisione di un Tribunale cantonale
che era entrato nel merito di un ricorso, inoltrato da un assicurato, contro
una decisione che lo obbligava a frequentare un corso.

 

                                         Il
Tribunale cantonale era entrato nel merito ritenendo che altrimenti non si
sarebbe mai potuto stabilire se, in casi analoghi, l’obbligo di frequentare il
corso fosse o meno giustificato.

                                         In
quell’occasione il TFA ha concluso che, a torto, l’autorità cantonale era
entrata nel merito della vertenza e, in particolare, ha rilevato che:

 

" 
(...) Dieser Auffassung des kantonalen Gerichts
kann nicht gefolgt werden. In der Verfügung vom 30. September 1996 wurde der
Beschwerdeführer richtigerweise darauf hingewiesen, dass das Nichtbefolgen von
Weisungen des Arbeitsamtes gemäss Art. 30 Abs. 1 lit. d AVIG i.V.m. Art. 45
Abs. 2 AVIV Kürzungen der Arbeitslosen-entschädigung in Form von Einstelltagen
zur Folge habe. Die angeführten Gesetzbestimmungen gelangen zur Anwendung, wenn
ein Versicherter entgegen der Weisung des Arbeitsamtes eine zumutbare Arbeit
nicht annimmt. In beiden Fällen (Missachtung der Weisung, einen Kurs zu
besuchen und Missachtung eine zumutbare Arbeit anzunehmen), hat die kantonale
Amtstelle die Einstellung in der Bezugsberechtigung zu verfügen (Art 30 Abs. 2
AVIG). Gegen solche Verfügungen steht dem Versicherten nach Art. 100 AVIG der
Beschwerdeweg offen. Im Rahmen eines Anfechtungsverfahrens, welches im
Anschluss an den Erlass einer Einstellungsverfügung wegen Nichtannahme einer
zumutbaren zugewiesenen Arbeit angestrengt wird, ist jeweils zu prüfen, ob die
entsprechende Weisung des Arbeitsamtes rechtmässig, ob also namentlich die
zugewiesene Arbeit zumutbar war. Gleiches gilt für Fälle wie den vorliegenden:
Verfügt die kantonale Amtstelle eine Einstellung in der Bezugsberechtigung,
weil der Versicherte die Weisung des zuständigen Arbeitsamtes, einen
Weiterbildungskurs zu besuchen, missachtet hat, ist im Rahmen der Überprüfung
der Verfügung über die Einstelltage insbesondere auch zu prüfen, ob die
fragliche Weisung zu Recht ergangen ist. Es verhält sich demzufolge nicht so,
dass im Falle des Nichteintretens auf die Beschwerde vom 3. Oktober 1996 nie
ein Gerichtsentscheid zur Frage der Rechtmässigkeit der Weisung des KIGA vom
30. September 1996 hätte ergehen können. Das kantonale Gericht ist unter diesen
Umständen zu Unrecht auf die Beschwerde eingetreten.”

(cfr. SVR 1998 ALV Nr. 12, consid. 3. d), pag.
38)

 

                                         Questa
giurisprudenza è stata confermata in un’altra sentenza, pubblicata in  DLA 2004
pag. 282 seg., nella quale l'Alta Corte ha ribadito che un assicurato tenuto a
seguire un corso di perfezionamento o a partecipare a un programma di
occupazione temporanea non ha alcun interesse legittimo a contestare la
relativa decisione di assegnazione. Se, ingiustificatamente, egli non si
conforma a questa decisione, il suo diritto all'indennità viene sospeso.
Soltanto dopo che egli avrà interposto ricorso contro la decisione di
sospensione, il Tribunale verificherà, a titolo pregiudiziale, se
l'assegnazione al corso o al programma di occupazione temporanea sia stata
pronunciata a giusta ragione.

 

                               2.5.   Nell’evenienza
concreta, alla luce della giurisprudenza federale qui sopra riprodotta (cfr.
consid. 2.4.), un ricorso davanti al TCA può essere interposto soltanto contro
la sanzione che farà eventualmente seguito alla mancata partecipazione o, in
questo caso, all’abbandono alla misura inerente al mercato del lavoro.

                                         Un
assicurato può invece contestare le prestazioni fornitegli durante la
frequentazione della misura inerente al mercato del lavoro, alla quale accetta
comunque di partecipare (cfr. STFA del 6 dicembre 1999, nella causa M.M.).

                                         L'URC di __________
nella sua decisione del 3 marzo 2006 ha del resto precisamente indicato che:
"Contro la presente decisione è possibile inoltrare opposizione scritta ma
solamente per le eventuali disposizioni riguardanti il riconoscimento del
rimborso delle spese di viaggio, vitto, alloggio e materiale didattico"
(cfr. consid. 1.1).

 

                                         Di
conseguenza il presente ricorso deve essere  dichiarato irricevibile  per
mancanza di interesse degno di protezione.

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti