# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 906bd82f-dd22-5743-9154-1ce0cf7b2754
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-11-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 16.11.2017 80.2017.253
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2017-253_2017-11-16.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2017.253

  80.2017.254

  	
  Lugano

  16 novembre 2017

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di diritto tributario del
  

  Tribunale d’appello

  
	
  giudice
  Andrea Pedroli

  
	
   

  
						

 

	
  segretaria

  	
  Mara
  Regazzoni

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1 

  rappr.
  da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 19 ottobre 2017 contro la decisione del 22 settembre 2017 in materia di riparto
  tra coniugi IC e IFD 2014.

  

 

 

Fatti

 

 

                                     -   con scritto del 18 ottobre
2017, RI 1 ha dichiarato di voler ricorrere contro la decisione su reclamo del
22 settembre 2017 dell’RS 1, ritenendo che “fosse corretta l’assegnazione
integrale della deduzione per doppio reddito dei coniugi decisa nel riparto fra
marito e moglie del 20.07.2017” a suo favore, per il fatto che “oltre ad avere
a carico i figli ha percepito negli anni passati un salario notevolmente
inferiore a quello del marito, situazione che è andata peggiorando essendosi abbassato
ulteriormente il suo reddito”;

 

                                     -   ritenendo che il ricorso
in questione non adempisse i requisiti stabiliti dalla legge, con scritto del
20 ottobre 2017, questa Corte ha attribuito alla ricorrente un termine di dieci
giorni per conformarvisi, avvertendola che altrimenti il gravame sarebbe stato
dichiarato irricevibile; 

 

                                     -   nel termine attribuitole,
la ricorrente non ha dato seguito all’invito a lei rivolto.

 

 

Diritto

 

 

                                     -   conformemente
all’art. 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio
2006, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice
unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di
rilevante importanza;

 

                                     -   la Camera di diritto
tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli
uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a
condizione che il gravame sia ricevibile in ordine;

 

                                     -   essa deve pertanto
esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo,
sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una
persona legittimata;

 

                                     -   secondo
l’art. 227 cpv. 2 LT, se il ricorso non soddisfa i requisiti stabiliti dalla stessa norma, secondo la quale cioè il ricorrente deve
indicare le conclusioni, i fatti sui quali esse sono fondate e i mezzi di
prova, mentre i documenti probatori devono essere allegati o designati
esattamente, allora al ricorrente è assegnato un congruo termine per rimediarvi
con la comminatoria dell’irricevibilità;

 

                                     -   lo stesso
principio vale anche in materia d’imposta federale diretta, in virtù dell’art.
140 cpv. 2 LIFD, che contiene una norma analoga a quella cantonale (cfr. p. es.
le sentenze CDT n. 80.95.99 del 28 agosto 1995; CDT n. 80.96.163 dell’11
ottobre 1996);

 

                                     -   secondo la
giurisprudenza del Tribunale federale, l’esigenza di una motivazione e di una
conclusione costituisce un presupposto processuale, indispensabile per l’esame
del gravame (STF del 21 novembre 1997 in re R. SA, in RDAT I–1998 N. 22t, consid. 4c-d, con riferimenti a dottrina e giurisprudenza). 

 

                                     -   lo scritto
della contribuente del 18 ottobre 2017 disattende le condizioni di ricevibilità di un ricorso, poste dal diritto cantonale (art. 227 cpv. 1 LT) e federale
(art. 140 cpv. 1 LIFD), in quanto non indica le conclusioni, i
fatti sui quali esse sono fondate e i mezzi di prova né allega o designa
esattamente i documenti probatori;

 

                                     -   come detto, la ricorrente
non ha dato seguito all’invito, rivoltole con scritto del 20 ottobre 2017, a
voler presentare un ricorso conforme ai requisiti legali;

 

                                     -   in queste circostanze, il
ricorso si rivela irricevibile;

 

                                     -   in ogni caso, tenendo
conto delle affermazioni contenute nel ricorso, si deve constatare che, nella
misura in cui l’autorità di tassazione ha suddiviso fra i coniugi la deduzione
per coniugi con doppio reddito, non ha certamente adottato una decisione sfavorevole
alla ricorrente;

 

                                     -   sia secondo l’art. 12 LT
sia secondo l’art. 13 LIFD, i coniugi non separati legalmente o di fatto
rispondono solidalmente dell’imposta complessiva;

 

                                         tuttavia, ciascun coniuge
risponde della sua quota nell’imposta complessiva quando uno di essi è
insolvibile oppure, limitatamente all’imposta cantonale, quando ne fa richiesta
scritta all’autorità fiscale, entro trenta giorni dall’intimazione della tassazione;

 

                                     -   con particolare
riferimento all’imposta cantonale, l’art. 12 cpv. 5 LT prevede espressamente
che  le singole quote d’imposta siano determinate secondo le norme
procedurali relative alla tassazione ed al riparto intercomunale;

 

                                     -   ora, se è vero che la
ricorrente ha avuto uno stipendio inferiore rispetto a suo marito, non potrebbe
certamente pretendere l’intera deduzione per coniugi con doppio reddito;

 

                                     -   la ripartizione per metà
della deduzione si rivelerebbe addirittura vantaggiosa per l’insorgente, se si
seguisse la tesi dottrinale, secondo cui la deduzione litigiosa dovrebbe essere
ripartita fra i coniugi in proporzione al rispettivo reddito, al netto delle
deduzioni organiche (cfr. Hunziker/Mayer-Knobel,
in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum DBG, 3a edizione, Basilea
2017, n. 7 ad art. 13 LIFD, p. 156), poiché in tal caso la quota spettante al
marito dovrebbe essere superiore alla metà;

 

                                     -   nonostante l’esito del
ricorso, non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali. 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

 

                                   4.   Intimazione a: 

	
   

  	
  -;
  

  -;
  

  -;
  

  -.
  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La
segretaria: