# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a3367791-17e6-5ed1-ae74-2274f6faec86
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.05.2007 C-2648/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2648-2006_2007-05-24.pdf

## Full Text

Corte III
C-2648/2006

{ T  0 / 2 }

Sentenza del 24 maggio 2007

Composizione: Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), Eduard 
Achermann e Stefan Mesmer, giudici,

Paola Carcano, cancelliera.

G._______, ricorrente, patrocinato da PATRONATO ITACO, Via Mario Lanza 
38, IT-83100 Avellino,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero, avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,
autorità inferiore,

concernente
prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Ritenuto in fatto:

A. G._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  coniugato  con  prole,  ha 
lavorato  in  Svizzera  nel  settore  dell'edilizia  a  partire  dal  1978  ed  ha 
versato  i  contributi  all'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità a partire da quell'anno (doc. 1, 1.1 e 7). In data 17 luglio 1992 
egli è rimasto vittima di un incidente sul lavoro riportando un grave trauma 
alla mano ed all'avambraccio destro, rimasti incastrati in una betoniera in 
movimento.  In  particolare,  ha  subito  delle  lesioni  tendinee  multiple, 
un'importante perdita di sostanza muscolare e l'offesa parziale del nervo 
mediano del polso. Dal punto di vista assicurativo, il caso è stato assunto 
dall'Istituto  nazionale  svizzero  di  assicurazione  contro  gli  infortuni 
(INSAI/SUVA), il quale ha corrisposto le prestazioni di legge riconoscendo 
una totale incapacità di lavoro fino al 30 settembre 1996. L'interessato è 
stato  poi  posto  al  beneficio  di  una  rendita  d'invalidità  SUVA del  50% a 
partire dal 1° ottobre 1996 (doc. 111).

B. La Cassa di  compensazione “Entrepreneurs”,  mediante decisione del 13 
ottobre  1993,  ha  erogato  in  favore  di  G._______  una  rendita  intera 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  a  decorrere  dal  1°  luglio  1993 
(doc. 41, 42 e 43). Una prima procedura di revisione del diritto alla rendita 
è  stata  promossa  nel  corso  del  1994  (doc.  45),  nell'ambito  della  quale 
l'assicurato ha seguito uno stage d'osservazione professionale, con diritto 
alle indennità giornaliere dell'assicurazione per l'invalidità. Nel rapporto del 
1° dicembre 1994 (doc. 65), il consulente incaricato ha escluso che, per il 
momento,  potessero  essere  previste  delle  misure  di  riclassamento 
professionale. Il diritto alla rendita intera è stato, pertanto, confermato con 
comunicazione del  6 dicembre 1994 (doc.  68).  Un'ulteriore  procedura  di 
revisione,  promossa nel  corso del  1995 (doc.  71),  non ha posto  in  luce 
sostanziali  mutamenti  della  capacità  di  lavoro  dell'assicurato,  per  cui  il 
diritto  all'intera  prestazione  è  stato  nuovamente  confermato  in  data  23 
luglio  1996  (doc.  109).  Sulla  scorta  della  decisione  della  SUVA  del  13 
marzo 1997 (doc.  111), l'UAI ha avviato,  nel  corso del  1999,  una nuova 
procedura  di  revisione  (doc.  115),  che  tuttavia  non  ha  potuto  essere 
portata a termine poichè l'assicurato alla fine del mese di maggio dell'anno 
2000 è rimpatriato in Italia. I pagamenti delle prestazioni sono stati ripresi, 
per  competenza,  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti all'estero (UAIE) a decorrere dal 1° giugno 2000 (doc. 
120).

3

C. Nel  corso  del  mese  di  dicembre  del  2000,  l'UAIE  ha  promosso  una 
procedura  di  revisione  del  diritto  alla  rendita  (doc.  124).  L'interessato  è 
stato  visitato  il  29  gennaio  2001  presso  i  servizi  medici  dell'Istituto 
nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  Avellino,  ove  il  sanitario 
incaricato  (Dott.  C._______)  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  esiti  di  grave 
lesione traumatica con limitazione funzionale della mano ed ha posto un 
tasso  d'invalidità  del  55%  sia  per  l'ultimo  lavoro  svolto  sia  in  merito  a 
qualsiasi altra attività confacente all'assicurato (doc. 126). Con progetto di 
decisione del 30 ottobre 2001 (doc. 137), l'UAIE ha pertanto comunicato 
all'assicurato  l'intenzione  di  disporre  la  riduzione  del  diritto  alla  rendita 
della  metà.  Successivamente  l'interessato  ha  prodotto  diversa 
documentazione  medica,  insistendo  sulla  totale  incapacità  di  poter 
utilizzare la mano destra (doc. 140-142). Nel suo rapporto del 10 gennaio 
2002 (doc. 144), il Dott. J._______, medico dell'UAIE, ha ritenuto che non 
vi  fossero  motivi  per  modificare  il  summenzionato  progetto  di  decisione, 
posto  che  l'assicurato  soffre  precipuamente  di  un'invalidità  post-
infortunistica. Mediante decisione del 7 marzo 2002, cresciuta incontestata 
in giudicato, l'UAIE ha pertanto ridotto della metà la rendita dell'assicurato 
con effetto a partire dal 1° maggio 2002 (doc. 146).

D. In data 15 luglio 2002, G._______ ha formulato una domanda di revisione 
postulando il  ripristino del suo diritto alla rendita intera (doc.  149). Dopo 
aver  esperito  un'indagine  medica,  l'UAIE  ha  respinto  tale  richiesta  con 
decisione  del  5  agosto  2003,  ritenendo  che  i  nuovi  accertamenti  non 
ponevano  in  luce  alcun  peggioramento  della  capacità  di  lavoro 
dell'assicurato (doc. 172). Contro il predetto provvedimento amministrativo, 
G._______,  regolarmente  rappresentato  dal  Patronato  ITACO,  ha 
formulato in data 4 settembre 2003 tempestiva opposizione, chiedendo in 
sostanza  il  ripristino  del  suo  diritto  alla  rendita  intera  (doc.  173).  A 
suffragio  delle  sue  conclusioni  ha  prodotto  una  certificazione  medico-
legale allestita il 3 giugno 2003 dal Dott. D._______ nella quale vengono 
evidenziate  alcune  patologie  post-infortunistiche  (doc.  173.2).  Ricevuta 
l'opposizione, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli atti al Dott. 
J._______, medico dell'UAIE, il  quale ha integralmente confermato il suo 
precedente parere del 10 gennaio 2002 (doc. 144). Mediante decisione su 
opposizione  del  3  novembre  2003,  l'UAIE  ha,  pertanto,  respinto 
l'opposizione e confermato nel contempo la propria decisione del 5 agosto 
2003  (doc.  177).  Contro  il  predetto  provvedimento  amministrativo, 
l'assicurato  ha presentato  in  data  3 dicembre  2003 tempestivo  gravame 
alla  Commissione  federale  AVS/AI  di  ricorso  per  le  persone  residenti 
all'estero  (CFR).  Nelle  sue osservazioni  ricorsuali  del  22  gennaio  2004, 
l'UAIE ha proposto la reiezione dell'impugnativa mentre il  ricorrente,  con 
scritto  del  29 marzo 2004,  ha ribadito  la  sua intenzione  di  mantenere  il 
ricorso,  segnatamente  producendo  una  relazione  medica  allestita  il  27 
marzo 2004 dal Dott. E._______, nella quale vengono evidenziate alcune 

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patologie extra-infortunistiche, quali discopatie multiple cervicali, periartrite 
scapolo-omerale  sinistra,  gonartrosi  bilaterale,  ernia  discale  C5-C6 (doc. 
201).  Nel  corso  di  un  ulteriore  scambio  di  allegati,  le  parti  si  sono 
riconfermate nelle loro precedenti prese di posizioni. Nel suo giudizio del 
23 agosto 2004, la CFR ha rilevato come fossero state evidenziate, anche 
oggettivamente,  delle  affezioni  extra-infortunistiche  e  che,  pertanto, 
occorreva  approfondire  l'indagine  medica.  Di  conseguenza,  il  ricorso  è 
stato  accolto  e  l'incarto  rinviato  all'amministrazione  affinchè  fossero 
espletati dei nuovi accertamenti sanitari (doc. 202).

E. L'amministrazione  ha  quindi  completato  l'istruttoria,  in  particolare 
assumendo agli atti la seguente documentazione:

- un rapporto di consulenza ortopedica del Dott. D._______ del 4 febbraio 
2005 (doc. 212);

- una relazione di visita cardiologica del Dott. D1._______ del 4 febbraio 
2005 (doc. 213);

- un elettrocardiogramma del 4 febbraio 2005 (doc. 214);

- una relazione d'esame neuropsichiatrico del 28 febbraio 2005 attestante 
un disturbo d'ansia generalizzato (doc. 215);

- una perizia medica particolareggiata allestita il 3 marzo 2005 dal sanitario 
incaricato (Dott. A._______) dell'Istituto nazionale della previdenza sociale 
(INPS) di Avellino, che ha evidenziato la diagnosi di "gravi esiti di sfacelo 
traumatico  arto  superiore  destro  con  grave  compromissione  della 
funzionalità  della mano e lesioni  dei  tendini  e  dei  nervi  periferici;  riferita 
cervicobrachialgia  da  discopatie  multiple  cervicali,  segni  di  periartrite 
scapolo-omerale  bilaterale,  lieve  ipertensione  arteriosa,  obesità"  (doc. 
216).

F. Nel  suo  rapporto  del  1°  giugno  2005,  il  Dott.  T._______  del  Servizio 
medico regionale  (SMR),  dopo aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ed 
analizzato  la  nuova  documentazione  medica  assunta,  è  giunto  alla 
conclusione  che  successivamente  al  7  marzo  2002  (data  dell'ultima 
decisione  dell'UAIE),  le  condizioni  di  salute  e  le  capacità  di  lavoro 
dell'interessato non avrebbero subito alcun cambiamento, rispettivamente 
peggioramento,  di  rilievo  (doc.  219).  Mediante  decisione  del  17  giugno 
2005, l'UAIE ha pertanto confermato il diritto dell'assicurato ad una mezza 
rendita (doc. 221). G._______, regolarmente rappresentato dal Patronato 
ITACO, ha formulato tempestiva opposizione in data 12 luglio 2005 (doc. 
222).  Nulla  ha  prodotto  a  suffragio  delle  sue  conclusioni.  Mediante 
decisione  su  opposizione  del  15  dicembre  2005,  l'UAIE  ha  pertanto 
respinto  la  predetta  opposizione  e  confermato  nel  contempo  la  propria 
decisione del 17 giugno 2005 (doc. 223).

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G. Con tempestivo gravame del 2 febbraio 2006, G._______,  rappresentato 
dal  Patronato  ITACO,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
ripristino del suo diritto alla rendita intera. A suffragio delle sue conclusioni 
produce una cartella clinica relativa alla degenza ospedaliera dall'8 al 13 
settembre 2005 per ipertensione arteriosa ed obesità, oltre a referti medici 
vari allegati alla stessa (cfr. anche scritto 19 maggio 2006).

H. Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli atti 
al Dott. T._______ del Servizio medico regionale (SMR), il quale, nella sua 
relazione del 21 giugno 2006 (doc.  225),  dopo aver analizzato  la nuova 
documentazione  medica  prodotta  dall'assicurato,  ha  confermato 
integralmente il  suo precedente parere del 1° giugno 2005 (doc. 219), in 
particolare  ritenendo  nuovamente  che  la  situazione  valetudinaria 
dell'assicurato non avrebbe subito sostanziali mutamenti successivamente 
al 7 marzo 2002. L'interessato, infatti, sarebbe ancora in grado di svolgere 
attività  che  non  necessitano  un  utilizzo  accresciuto  dell'arto  superiore 
destro  al  cento  per  cento,  come peraltro  già  ritenuto  anche  dal  collega 
Dott. J._______ nel suo rapporto del 29 settembre 2003 (doc. 176). Nelle 
sue osservazioni  ricorsuali  del  5 luglio  2006,  l'UAIE propone pertanto la 
reiezione  dell'impugnativa  con  argomenti  di  cui,  per  quanto  occorra,  si 
riferirà nei considerandi di diritto del presente giudizio.

I. Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione, il Patronato 
ITACO, con scritto del 19 luglio 2006, ha ribadito l'intenzione del proprio 
assistito di mantenere l'impugnativa.

J. In data 12 aprile 2007 il Tribunale amministrativo federale ha comunicato 
alle parti la composizione del collegio giudicante. Entro il termine impartito 
non sono state presentate istanze di ricusa.

Considerando in diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile  il  nuovo  diritto  di  procedura  (cfr.  art.  53  cpv.  2  Legge  sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

6

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono essere  portate innanzi  al  TAF conformemente  all'art. 
69 cpv. 1 lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 
19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno 2002 sono entrati  in  vigore  l'Accordo tra la  Confederazione 
svizzera,  da  una  parte,  e  la  Comunità  europea  ed  i  suoi  Stati  membri, 
dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il  coordinamento 
dei sistemi di sicurezza sociale nonchè il Regolamento (CEE) n° 1408/71 
del  Consiglio  del  14  giugno  1971  relativo  all'applicazione  dei  regimi  di 
sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro 
familiari  che si  spostano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1) 
come pure  il  corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento 
CEE n° 574/72 del Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione 
del  Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 
1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della parità 
di  trattamento  tra  cittadini  che  risiedono  in  uno  Stato  membro  della 
Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE 
n° 1408/71).

2.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, 
gli  accordi  bilaterali  tra  la  Svizzera  e  gli  Stati  membri  della  Comunità 
europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere 
dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia 
disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare 
l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza sociale 
(art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della 
procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita 
di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a  LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella  presente 
procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea, 
dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 
1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo 
all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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2.4 Per  costante  giurisprudenza  l'ottenimento  di  una  pensione  straniera  di 
invalidità non pregiudica l'apprezzamento di un'invalidità secondo il diritto 
svizzero  (ATFA causa I  435/02  consid.  2 del  2  febbraio  2003;  Revue à 
l'attention des caisses de compensations (RCC) 1989 p. 330). Alla stessa 
maniera,  dopo  l'entrata  in  vigore  dell'ALC,  il  grado  di  invalidità  di  un 
assicurato che pretende una rendita dell'assicurazione-invalidità svizzera è 
determinato  esclusivamente  secondo  il  diritto  svizzero  (DTF  130  V  257 
consid. 2.4).

3. Il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge federale sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1) 
che  ha  portato  alcune  modifiche  legislative,  in  particolare  procedurali, 
anche nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità. Secondo l'art. 2 LPGA 
le  disposizioni  di  questa  legge  sono  applicabili  alle  assicurazioni  sociali 
disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per  quanto  le  singole  leggi 
sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Inoltre, l'art. 1 LAI stabilisce che le 
disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  all'assicurazione  per  l'invalidità 
(art.  1a-26bis e  28-70),  sempre  che  la  presente  legge  non  preveda 
espressamente una deroga.

Ai sensi del combinato disposto degli art. 3 lett. dbis PA e 1 cpv. 1 LAI, la 
procedura  in  materia  di  assicurazioni  sociali  è  disciplinata,  di  principio, 
dalla  LPGA.  Secondo  l'art.  59  LPGA  ha  diritto  di  ricorrere  chiunque  è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

Il  ricorso  appare  tempestivo  ed ossequioso  dei  requisiti  minimi  prescritti 
dalla legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ricevibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  preliminarmente  precisare,  con 
particolare riferimento al diritto materiale, che, dal profilo temporale, sono 
determinanti,  di  principio,  le  norme materiali  in  vigore  al  momento  della 
realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o 
che produce conseguenze giuridiche (DTF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 
121 V 366 consid. 1b) e che, di regola, il giudice delle assicurazioni sociali 
si basa, ai fini dell'esame della vertenza, sui fatti che si sono realizzati fino 
al  momento  della  decisione  contestata  (DTF  121  V  366  consid.  1b). 
Trattandosi  nel  caso  in  esame di  eventuali  prestazioni  riferite  sia ad un 
periodo  antecedente  che  posteriore  al  1°  gennaio  2003,  occorre 
distinguere,  dal  punto  di  vista  del  diritto  materiale  applicabile,  i  periodi 
prima  e  dopo  l'introduzione  della  LPGA,  ritenuto  tuttavia  che  le  nuove 
norme (LPGA)  non hanno  apportato  dal  punto  di  vista  materiale  alcuna 
sostanziale  modifica  riguardo  ai  concetti  di  incapacità  al  lavoro, 
d'incapacità al guadagno, d'invalidità, di raffronto dei redditi e di revisione, 
e  che  le  nozioni  precedentemente  sviluppate  dalla  giurisprudenza 

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rimangono  tuttora  valide  (DTF  130  V  343).  Di  conseguenza, 
conformemente al riportato principio dell'applicazione del diritto in vigore al 
momento  in  cui  sorge  il  diritto  alla  prestazione,  l'esame  relativo 
all'eventuale insorgenza di un diritto ad una rendita dell'assicurazione per 
l'invalidità  del  ricorrente  per  il  periodo  fino  al  31  dicembre  2002, 
rispettivamente  fino  al  31  dicembre  2003,  si  basa  sul  diritto  in  vigore 
all'epoca (DTF 130 V 329 consid. 2.5 e 445).

Parimenti  le  modifiche   della  LAI  del  21  marzo  2003,  in  vigore  dal 
1° gennaio 2004 (4a  revisione della LAI), sono applicabili solo a partire da 
tale data.

5.

5.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia  o  infortunio  mentre  il  cpv.  2  della  stessa  norma  stabilisce  che 
l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva il 
diritto alla singola prestazione.

L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, secondo il quale le rendite per 
un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati  che 
sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o  parziale, 
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 
7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di 
guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 
provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 
dopo aver sottoposto  l'assicurato  alle  cure ed alle  misure  d'integrazione 
ragionevolmente esigibili.

9

La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giuridico 
economico,  non medico (DTF 116 V 249 consid.  1b;  110 V 275,  105 V 
207). In base all'art.  16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art.  28 cpv. 2 
LAI,  per valutare  il  grado d'invalidità,  il  reddito che l'assicurato potrebbe 
conseguire  esercitando l'attività  ragionevolmente  esigibile  da lui  dopo la 
cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione 
(reddito da invalido), tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se 
non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 
malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa 
(metodo  generale  del  raffronto  dei  redditi;  DTF  128  V  30,  104  V  136; 
Jurisprudence  et  pratique  administrative  [Pratique  VSI]  2000  p.  84).  La 
documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio per 
determinare  quali  lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili 
dall'assicurato,  ma  non  spetta  al  medico  graduare  l'invalidità 
dell'assicurato (DTF 114 V 314, 105 V 158).

5.2 Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modifica, 
che  incide  in  modo  rilevante  sul  diritto  alla  rendita,  questa  sarà,  per  il 
futuro, aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su 
richiesta (art. 17 cpv. 1 LPGA corrispondente materialmente al precedente 
ed abolito art. 41 LAI).

La  revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile 
modificazione  importante  del  grado  d'invalidità  o  di  grande  invalidità,  è 
stato  stabilito  un  termine  nel  momento  dell'erogazione  della  rendita  o 
dell'assegno per grandi invalidi, o allorchè si conoscono fatti o si ordinano 
provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole  modificazione  del 
grado  d'invalidità  o  della  grande  invalidità.  Invece,  se  è  stata  inoltrata 
domanda  di  revisione,  nella  domanda  si  deve  dimostrare  che  il  grado 
d'invalidità  o  d'incapacità  dell'invalido  a  provvedere  a  sè  stesso  è 
modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 
3 dell'Ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 
1961: OAI, RS 831.201).

Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  migliora,  v'è  motivo  di 
ammettere  che  il  cambiamento  determinante  sopprime,  all'occorrenza, 
tutto o parte del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre 
che il  miglioramento costatato perduri.  Lo si deve in ogni caso tenere in 
considerazione allorchè è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e 
che  presumibilmente  continuerà  a  durare.  Analogamente,  in  caso  di 
aggravamento  dell'incapacità  al  guadagno,  occorre  tener  conto  del 
cambiamento  determinante  il  diritto  a  prestazioni,  non  appena  esso 
perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88 a cpv. 1 e 2 OAI).

10

La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite AI sono soggette a 
revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato di salute che ha 
un  influsso  sull'attività  lucrativa,  ma  anche  quando  lo  stato  di  salute  è 
rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla  capacità  di  guadagno 
hanno subito un cambiamento importante (DTF 113 V 275, consid. 1a, 109 
V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 1989 p. 323, consid. 2a). Affinchè sia 
possibile  la  revisione  di  una  rendita  AI  è  dunque  necessario  che  le 
condizioni  cliniche  e/o  economiche  dell'assicurato  abbiano  subito  una 
modifica, tale da influire sulla perdita di guadagno. D'altra parte la modifica 
deve essere notevole, non tanto da un punto di vista astratto, ma piuttosto 
in relazione con l'art. 28 cpv. 1 LAI. In ogni caso la revisione della rendita è 
possibile  unicamente  se,  posteriormente  alla  pronuncia  della  decisione 
iniziale,  la  situazione  invalidante  è  effettivamente  mutata.  Non  basta 
invece che una situazione, rimasta sostanzialmente invariata, sia giudicata 
in modo diverso (RCC 1987 p. 38 consid. 1a e 1985 pag. 336).

Per stabilire in concreto se vi è motivo di revisione, da un punto di vista 
temporale vanno in particolare paragonati i fatti esistenti al momento della 
decisione  formale  iniziale  con  quelli  esistenti  nell'istante  all'epoca  della 
pronuncia  del  provvedimento  litigioso.  Decisioni  intercalari  confermanti 
quella iniziale non sono quindi di rilievo come base di paragone. Rilevanti 
sono unicamente le decisioni intercalari che modificano la rendita corrente 
sulla base di una nuova valutazione del grado d'invalidità (DTF 133 V pag. 
108, 130 V 71, 125 V 369 consid. 2 con riferimenti, 109 V 262, 105 V 30).

5.3 Conformemente  alla  giurisprudenza  esposta  sub.  consid.  5.2,  e  come 
peraltro  correttamente  ammesso  dall'amministrazione,  il  periodo  di 
riferimento nell'ambito della presente vertenza è quello intercorrente tra il 7 
marzo  2002  (data  della  decisione,  cresciuta  incontestata  in  giudicato, 
mediante la quale l'UAIE ha ridotto della metà la rendita dell'assicurato con 
effetto  a partire  dal  1°  maggio  2002:  doc.  146)  ed il  15  dicembre  2005 
(data della decisione su opposizione, qui avversata, che ha confermato il 
diritto dell'assicurato solo ed esclusivamente ad una mezza rendita: doc. 
223). Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della 
decisione  impugnata,  in  generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al 
momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 
e 1.2.1).

6.

6.1 Il  Tribunale  deve  esaminare  in  maniera  obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova, 
indipendentemente dalla loro provenienza, e poi decidere se i documenti 
messi  a  disposizione  permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile 
sulle pretese giuridiche litigiose (DTF 125 V 352 consid. 3a).

11

6.2 Per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  costituire 
importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante,  allorchè 
permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno 
dell'interessato in un'attività  da lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid.  2, 114 V 314 consid.  3c).  Perchè un rapporto medico abbia 
valore  probatorio  è determinante  che esso valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto 
di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta  l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena 
conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione 
delle correlazioni  mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; 
le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 
122 V 160).  A proposito delle perizie  mediche eseguite nell'ambito  della 
procedura  amministrativa  il  Tribunale  federale  ha  già  avuto  modo  di 
evidenziare  che,  nell'ipotesi  in  cui  sono  state  eseguite  da  medici 
specializzati  riconosciuti,  hanno  forza  probatoria  piena,  se  giungono  a 
conclusioni  logiche  e  sono  state  realizzate  sulla  base  di  accertamenti 
approfonditi, fintanto che indizi concreti non inducono a ritenerle inaffidabili 
(DTF 123 V 176, 122 V 161, 104 V 212). Secondo il Tribunale federale i 
centri medici di accertamento dell'AI non possono essere considerati parte 
in  causa,  nel  senso  che  sussiste  un  vincolo  per  cui  l'istituto  sarebbe 
obbligato  a  tenere  in  particolare  considerazione  gli  interessi  specifici 
dell'assicurazione  invalidità  (DTF  123  V  178;  Jurisprudence  et  pratique 
administrative  [Pratique  VSI]  2001  pag.  110).  Nell'ambito  del  libero 
apprezzamento  delle  prove  è  in  linea  di  principio  consentito 
all'amministrazione  e  al  giudice  fondare  la  propria  decisione  su  basi  di 
giudizio interne all'istituto assicuratore. Per quanto riguarda l'imparzialità e 
l'attendibilità di  simili  prove, devono tuttavia essere poste delle esigenze 
severe (DTF 122 V 157). In DTF 125 V 351 il Tribunale federale ha ribadito 
che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve 
essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino 
essere  concludenti,  compiutamente  motivati,  di  per  sè  scevri  di 
contraddizioni  e,  infine,  non  devono  sussistere  degli  indizi  che  facciano 
dubitare della loro attendibilità (DTF 125 V 352). Il solo fatto che il medico 
consultato  si  trovi  in  un  rapporto  di  dipendenza  con  l'assicuratore,  non 
permette  già  di  metterne  in  dubbio  l'oggettività  e  l'imparzialità.  Devono 
piuttosto  esistere  delle  particolari  circostanze che permettano di  ritenere 
come  oggettivamente  fondati  i  sospetti  circa  la  parzialità 
dell'apprezzamento  (DTF  125  V  354).  Per  quel  che  riguarda  i  rapporti 
concernenti il medico curante, secondo la generale esperienza della vita, il 
giudice deve tenere  conto  del  fatto  che,  alla  luce del  rapporto  di  fiducia 
esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di dubbio, in 
favore del suo paziente (DTF 125 V 353; Pratique VSI 2001 p. 109).

12

7.

7.1 Nel corso della revisione in esame, la CFR aveva rilevato nel suo giudizio 
del  23  agosto  2004  che  il  complesso  patologico  affliggente  l'assicurato 
poteva  aver  subito,  a  quella  data,  una  variazione  negativa  dovuta 
all'insorgenza  di  alcune  patologie  extra-infortunistiche.  Di  conseguenza 
aveva ritenuto che occorresse approfondire l'indagine medica per stabilire 
in che misura fosse eventualmente peggiorata la situazione valetudinaria 
dell'assicurato  e  per  calcolarne  gli  effetti  sulla  capacità  di  guadagno. 
Pertanto  aveva  rinviato  l'incarto  all'amministrazione  affinchè  fossero 
espletati dei nuovi accertamenti sanitari (doc. 202).

7.2 Dalla documentazione medica prodotta conformemente a quanto richiesto 
dalla  CFR,  si  evince  che  l'assicurato,  oltre  ai  gravi  esiti  di  sfacelo 
traumatico  arto  superiore  destro  con  importante  compromissione  della 
funzionalità  della  mano  e  lesioni  dei  tendini  e  dei  nervi  periferici 
riconducibili  all'infortunio  del  17  luglio  1992,  è  affetto  da  "riferita" 
cervicobrachialgia da discopatie multiple cervicali e da "segni" di periartrite 
scapolomerale bilaterale (doc. 216). Egli soffre pure di un disturbo d'ansia 
generalizzato  trattato  farmacologicamente  (doc.  215)  e  di  ipertensione 
arteriosa di grado lieve e non complicata per la quale assume dei farmaci 
nonché di un grado d'obesità significativo.

Il  Dott.  T._______,  medico  dell'UAIE  ha  redatto  due  rapporti  medici 
sull'assicurato: il primo in data 1° giugno 2005 (doc. 219) ed il secondo in 
data 21 giugno 2006 (doc. 225) ovvero successivamente alla produzione 
da  parte  del  ricorrente  di  una  cartella  clinica  relativa  alla  degenza 
ospedaliera  dall'8  al  13  settembre  2005  per  ipertensione  arteriosa  ed 
obesità oltre a referti medici vari allegati al gravame in questione.

Nella relazione medica del 1° giugno 2005 egli rileva, in particolare, che il 
rapporto di consulenza ortopedica del Dott. D._______ del 4 febbraio 2005 
(doc.  212)  attesta  (oltre  alle  note  affezioni  infortunistiche  di  cui  soffre 
l'assicurato  già  evidenziate  nella  certificazione  medico-legale  del  Dott. 
D._______ ricevuto dall'UAIE il  26 agosto 2002:  doc. 163), una forma di 
periartrite bilaterale delle spalle e delle discopatie cervicali multiple che, a 
suo  avviso,  comportano  dei  disturbi  funzionali  lievi.  A  questo  proposito 
evidenzia  pure  che  non  è  dato  sapere  con  esattezza  quando  sono 
comparse  queste  affezioni  extra-infortunistiche  nel  paziente.  Per  quanto 
poi attiene alla relazione d'esame neuropsichiatrico del 28 febbraio 2005 
(doc.  215),  rileva  che  il  paziente  è  affetto  da  un  disturbo  d'ansia 
generalizzato  che  non  assurge  il  valore  di  una  malattia  psichiatrica 
significativa e che quindi non incide sulle capacità al lavoro dell'assicurato. 
Infine, per quanto concerne l'aspetto cardiologico del paziente, rileva che 
l'elettrocardiogramma del 4 febbraio 2005 è nella norma e che la leggera 
ipertensione  arteriosa  (140/100)  come  pure  l'obesità  sono  tali  da  non 
assurgere il valore di patologia (doc. 213 e 214). In conclusione rileva che 
le  leggere  affezioni  di  cui  soffre  l'assicurato  alle  spalle  ed  al  collo  non 

13

comportano alcun impedimento mentre il disturbo d'ansia generalizzato è 
irrilevante da un punto di vista funzionale.  Infine ritiene dunque che non 
appare nè provato nè verosimile che successivamente al 7 marzo 2002 sia 
intervenuto  un  cambiamento  sostanziale,  rispettivamente  un 
peggioramento, nello stato di salute dell'assicurato.

Successivamente  nella  sua  relazione  del  21  giugno  2006  egli  rileva,  in 
particolare,  con  riferimento  all'ospedalizzazione  dall'8  al  13  settembre 
2006  per  ipertensione  arteriosa  ed obesità,  che l'assicurato  assume dei 
medicamenti  e che l'ipertensione arteriosa è trattata con successo posto 
che  oscilla  tra  130/80  e  110/70.  Con  riferimento  all'ingrossamento  del 
volume del  cuore,  osserva inoltre  che gli  esami  non evidenziano alcuna 
patologia (cosiddetta cardiomegalia) e che verosimilmente è da ricondurre 
ad  un  adattamento  fisiologico  all'ipertensione  arteriosa  trattata 
farmacologicamente  oppure  ad  una  variante  normale; 
l'elettrocardiogramma  risulta  essere  assolutamente  nella  norma.  Dopo 
aver  pertanto  confermato  integralmente  il  suo  precedente  parere  del  1° 
giugno  2005  egli  conclude  precisando  che  l'aspetto  cardiovascolare  del 
paziente non appare assolutamente peggiorato dal 7 marzo 2002 alla luce 
della nuova documentazione medica allegata dallo stesso al  gravame in 
oggetto e che, pertanto, ritiene che l'assicurato (senza utilizzare la mano 
destra)  potrebbe  svolgere  al  100%  delle  attività  sostitutive  leggere  ed 
adeguate  alle  particolari  condizioni  in  un  settore  che  non  richiede  una 
particolare  formazione  quali,  ad  es.:  addetto  alla  ricezione,  custode  di 
parcheggio,  cassiere  presso  un  distributore  di  benzina,  addetto  alla 
distribuzione della posta all'intero di un'impresa oppure all'archiviamento di 
atti  (cfr.  altresì  il  rapporto richiamato del  collega Dott.  J._______ del  29 
settembre 2003: doc. 176).

Nel  caso  di  specie,  il  collegio  giudicante  non  intravede  ragioni  che  gli 
impediscano  di  far  proprie  le  conclusioni  cui  è  pervenuto  il  Dott. 
T._______.  Egli,  infatti,  ha  compiutamente  valutato  il  danno  alla  salute 
lamentato dall'assicurato sulla base di accertamenti approfonditi e completi 
ed  le  sue  relazioni  mediche  sono  state  redatte  con  conoscenza  della 
pregressa  vicenda  valetudinaria  (anamnesi)  e  sono  chiare  nella 
presentazione del contesto medico ed, infine, le conclusioni a cui giungono 
sono logiche e motivate. Per un'analisi piú dettagliata si può rimandare a 
quanto scritto  in  precedenza nel presente  considerando.  Con particolare 
riferimento  poi  alla  valutazione  medica  del  21  giugno  2006  dev'essere 
inoltre rilevato che è la piú recente agli atti e che quindi è anche l'unica a 
tenere conto pure della nuova documentazione prodotta in sede ricorsuale 
dall'assicurato.  In  quest'ottica  pertanto  i  predetti  rapporti  ossequiano 
ampiamente  i  principi  posti  dalla  costante  giurisprudenza  esposta  sub. 
consid. 6.

14

7.3 Stante  quando  sopra  esposto  il  collegio  giudicante  è  dell'avviso  che  lo 
stato di salute dell'assicurato tra il 7 marzo 2002 ed il 15 dicembre 2005 
non  si  è  modificato  in  modo  notevole  e  che,  nelle  predette  condizioni, 
l'interessato non è più in grado di svolgere la sua precedente professione 
di  capo  cantiere  a  far  tempo  dal  17  luglio  1992,  ossia  dal  giorno 
dell'infortunio,  ma ritiene pure che egli  avrebbe potuto svolgere al  100% 
delle attività sostitutive leggere ed adeguate alle particolari condizioni in un 
settore che non richiede una particolare formazione (quali ad es.: addetto 
alla  ricezione,  custode  di  parcheggio,  cassiere  presso  un distributore  di 
benzina,  addetto  alla  distribuzione  della  posta  all'intero  di  un'impresa 
oppure all'archiviamento di atti) nel periodo di riferimento. Di conseguenza, 
accertato che lo stato di salute dell'assicurato non ha subito una modifica 
rilevante  e  che  le  conseguenze  dello  stesso  sulla  sua  capacità  di 
guadagno  non  hanno  subito  un  cambiamento  notevole  nel  periodo  di 
riferimento  del  presente  giudizio,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

8.

8.1 Poiché  nella  presente  procedura  si  tratta  di  decidere  il  riconoscimento 
rispettivamente il rifiuto di prestazioni assicurative, non vengono prelevate 
spese processuali.

8.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in 
parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili 
e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso  in  esame,  visto  l'esito  del  gravame,  non  vengono  assegnate 
indennità per spese ripetibili.

15

Per questi motivi il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il  ricorso  è  respinto  e  la  decisione  impugnata  del  15  dicembre  2005  è 
confermata.

2. Non si prelevano spese processuali.

3. Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4. Comunicazione:

- al rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R),

- all'autorità inferiore (Ref-Nr. _______),

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

Rimedi di diritto:

Contro  la  presente  decisione  può  essere  interposto  ricorso  in  materia  di  diritto  pubblico  al 
Tribunale federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla sua 
notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 
2005 [LTF, RS 173.110]. Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei 
mezzi  di  prova  ed  essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e,  se  in  possesso  della  parte,  i 
documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Data di spedizione: