# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 37adf2eb-59a6-5dd3-aa73-d746be1db1b5
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-06-16
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 16.06.2020 U 2020 40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2020-40_2020-06-16.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 20 40

1a Camera  

Presidenza Racioppi
Giudici Audétat, von Salis 
Attuario Paganini

SENTENZA
del 16 giugno 2020

nella vertenza di diritto amministrativo 

A._____,

ricorrente

contro 

Comune di O.1._____,

convenuto

concernente domicilio

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Fattispecie:

1. Stando alle proprie dichiarazioni, A._____, è un libero professionista attivo 

in diversi posti come pittore e operatore culturale. Dal 1983 egli riceve una 

rendita d'invalidità. Egli è domiciliato da anni nel Comune di O.1._____. 

2. Con decisione 21 febbraio 2020 il Municipio del Comune di O.1._____ ha 

registrato la partenza dal Comune di A._____ con effetto dal 1° gennaio 

2019. Questo dopo che l'Istituto delle assicurazioni sociali dei Grigioni nel 

2018 aveva sollecitato il Comune a verificare la residenza di A._____ in 

vista della riduzione dei premi della cassa malati. A motivazione, il Comune 

adduceva in sintesi che le prove di un domicilio prevalente nel Comune non 

sarebbero soddisfatte, concludendo che, come minimo negli ultimi cinque 

anni, A._____ avrebbe soggiornato prevalentemente nel Canton Ticino. 

3. Avverso questa decisone A._____ (qui di seguito: ricorrente) ha interposto 

ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni con istanza – 

corretta su richiesta del Giudice istruttore – del 2 maggio 2020 in lingua 

tedesca, chiedendone il rigetto per consentirgli di accedere alla riduzione 

dei premi, per lui esistenziale. In sostanza, egli sosteneva di avere dei 

problemi di salute dal 2018, per cui non gli sarebbe possibile vivere a 

O.1._____. Appena i suoi dottori gli daranno l'autorizzazione, prenderà 

nuovamente dimora a O.1._____, anche perché il suo contratto a tempo 

determinato a O.2._____ scadrebbe il 31 luglio 2020.

4. Nella presa di posizione dell'8 maggio 2020 il Comune di O.1._____ (qui di 

seguito: convenuto) ha ribadito il decretato trasferimento di domicilio nel 

Canton Ticino con effetto dal 1° gennaio 2019 (chiedendo così il rigetto del 

ricorso). In particolare, il convenuto evidenziava che il ricorrente non 

risiederebbe a O.1._____ da anni. Non corrisponderebbe al vero il fatto da 

lui asserito, secondo cui soggiornerebbe regolarmente con i genitori o nella 

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loro casa. I documenti inoltrati dal ricorrente su richiesta del convenuto non 

comproverebbero un centro di interessi di vita a O.1._____. 

Considerando in diritto:

1.1. I presupposti processuali non danno adito a osservazioni, per cui si entra 

nel merito del ricorso. Controverso è il luogo di domicilio del ricorrente.

1.2. Giusta l'art. 8 cpv. 2 della Legge sulle lingue del Cantone dei Grigioni 

(LCLing; CSC 492.100) la lingua della procedura dinanzi al Tribunale 

amministrativo si conforma di regola alla lingua ufficiale usata nella 

decisione impugnata rispettivamente alla lingua ufficiale parlata dalla parte 

convenuta. Nel caso di specie, benché il ricorso sia stato presentato in 

lingua tedesca, la decisione impugnata è redatta in lingua italiana da un 

Comune di lingua italiana, in cui il ricorrente pretende di avervi il domicilio. 

Non vi è quindi motivo per discostarsi da questa regola, per cui questa 

sentenza viene emanata in italiano. 

2.1. L’art. 24 cpv. 1 della Costituzione federale (Cost; RS 101), sancisce il 

principio della libertà di domicilio. Giusta questo disposto ogni persona di 

cittadinanza svizzera può stabilirsi in qualsiasi luogo del Paese. Questo 

diritto fondamentale include la libertà di prendere domicilio in qualsiasi 

luogo della Svizzera ai sensi delle disposizioni del Codice civile (CC; RS 

220) o di soggiornare semplicemente in un determinato luogo. La libertà è 

quella di poter creare, conservare o lasciare un determinato domicilio o un 

luogo di soggiorno. In principio pertanto, ogni comune è tenuto ad 

accordare il domicilio a qualsiasi persona svizzera ne faccia richiesta. 

Questa libertà di domicilio permette comunque sempre ancora all’autorità 

comunale di rifiutare l’edizione o di chiedere il deposito dell’atto d’origine 

mediante una decisione che constati l’esistenza o l’assenza di un domicilio 

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sul suolo comunale (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo [STA] U 15 

51 del 12 gennaio 2016 consid. 2 con riferimenti). Solitamente non si tratta 

pertanto di "revocare un domicilio" ma il comune che rivendica o che 

viceversa contesta essere quello di domicilio ha la facoltà di prendere una 

decisione impugnabile su detta questione di principio e quindi di rifiutare il 

trasferimento o l'edizione degli atti d'origine per la dislocazione di un 

domicilio che non reputa corrispondere alla reale situazione di fatto degli 

interessati oppure di accertare che la persona in oggetto non ha (o non ha 

più) domicilio sul suolo comunale (cfr. STA U 17 16 del 27 marzo 2017 

consid. 3a).

2.2. Giusta l’art. 23 CC, il domicilio di una persona è nel luogo dove essa dimora 

con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente. Nessuno può avere 

contemporaneamente il suo domicilio in più luoghi. La costituzione del 

domicilio presuppone la sussistenza di due condizioni cumulative: la 

relazione territoriale, ossia la residenza o la dimora in un determinato luogo 

(condizione oggettiva), e una relazione personale, ossia l’intenzione di 

stabilirsi in detto luogo durevolmente (condizione soggettiva). Il concetto di 

domicilio ai sensi dell’art. 23 CC presuppone allora la residenza effettiva in 

un determinato luogo, anche se la durata del soggiorno non riveste 

importanza decisiva, e l’intenzione, non solo astratta, ma concretamente 

manifestata di stabilirsi durevolmente nel luogo prescelto (DTF 132 I 29 

consid. 4.1, 125 I 54 consid. 2a, 123 I 289 consid. 2b). Secondo il principio 

basilare a fondamento dell’art. 23 cpv. 1 CC i cittadini hanno il loro domicilio 

dove mantengono il centro delle loro relazioni personali (DTF 127 V 238 

consid. 1, 120 III 8 consid. 2b, 97 II 3 consid. 3, 85 II 322 consid. 3). 

Quest'ultimo si trova abitualmente nel luogo di abitazione, vale a dire dove 

si dorme, si trascorre il tempo libero, dove si trovano gli effetti personali e 

dove solitamente esiste un allacciamento telefonico e un recapito postale. 

L'intenzione, riconoscibile all'esterno, deve essere orientata a una 

residenza durevole. Tuttavia, l'intenzione di lasciare più tardi un luogo, non 

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esclude la possibilità di stabilirvi il domicilio (STA U 17 16 consid. 3b, U 16 

26 consid. 3a con rinvii). Nella decisione 96 I 145 consid. 4c il Tribunale 

federale ha definito come va intesa la nozione di dimora, precisando che la 

semplice presenza in un determinato luogo non costituisce dimora. Per 

dimorare la persona deve abitare nel luogo prescelto. Per abitare si intende 

disporre di locali abitabili per dormire. La stragrande maggioranza della 

nostra popolazione dimora nel luogo in cui ha un appartamento per 

dormire, sia da sola sia con altri conviventi e per la maggior parte di queste 

persone la possibilità di alloggio stabile è accompagnata dall’intenzione di 

restare durevolmente in detto luogo (cfr. STA U 17 16 del 27 marzo 2017 

consid. 3c con riferimento a BRÜCKNER, Das Personenrecht des ZGB, 

Zurigo 2000, pag. 92, marginale no. 319).

2.3. La semplice dichiarazione di volontà non basta per stabilire dove una 

persona abbia il proprio domicilio. Giusta la giurisprudenza relativa 

all’interpretazione dell’art. 23 CC, considerando che il domicilio non 

costituisce uno stato di fatto rilevante solo per il cittadino interessato, bensì 

comporta delle conseguenze anche nei confronti di terze persone e 

dell’ente pubblico, l’intenzione soggettiva della permanenza stabile in un 

determinato luogo riveste rilevanza giuridica unicamente per quanto la 

stessa si manifesti pure concretamente. Per decidere se esiste l’intenzione 

di stabilirsi in un determinato posto è determinante pertanto quanto risulta 

dalle circostanze esteriori oggettive e riconoscibili per i terzi e non 

unicamente da quello che pretende la persona interessata o dalle sue 

preferenze (cfr. DTF 132 I 29 consid. 4, 127 V 237 consid. 1, 125 I 54 

consid. 2a, 125 V 76 consid. 2a, 123 I 289 consid. 2a e b; cfr. anche STA 

U 13 85 del 17 dicembre 2013 consid. 2d). 

2.4. Siccome il domicilio civile e quello fiscale, di regola, vanno di pari passo, 

per la determinazione del luogo dove si trova il centro delle relazioni 

personali è dato riprendere anche la prassi in merito al diritto fiscale. In tale 

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contesto, il rientro regolare presso il luogo di domicilio dei genitori non è 

ritenuto un criterio in grado di giustificare un domicilio in tal luogo, a meno 

che venga dimostrato chiaramente che i legami presso il luogo natio siano 

preponderanti (cfr. STA A 13 34 del 27 agosto 2013 consid. 2c con 

riferimenti in particolare alle decisioni del Tribunale federale 2C_397/2010 

del 6 dicembre 2010 consid. 2.2 e 2C_178/2011 del 2 novembre 2011 

consid. 2.2). 

3. Nel caso di specie, vi sono numerosi fatti che militano contro un domicilio 

a O.1._____. Anzitutto, va detto che attualmente non è soltanto dubbio se 

il ricorrente abbia il centro dei suoi interessi e delle sue relazioni a 

O.1._____, bensì addirittura se effettivamente vi soggiorni, dal momento 

che egli stesso sostiene di non poterci vivere per motivi di salute, anche se 

solo per un periodo transitorio. Che il ricorrente non soggiorni a O.1._____ 

è confermato peraltro dal fatto che la sua corrispondenza in questa 

procedura proviene da O.3._____ (TI), mentre le lettere inviate per 

raccomandata a O.1._____ non sono state recapitate. A tal riguardo va 

aggiunto che per la notificazione del precetto esecutivo nell'esecuzione 

relativa alle imposte comunali scoperte, l'Ufficio esecuzioni Moesa ha 

dovuto rivolgersi tramite rogatoria alle autorità ticinesi (cfr. doc. 1 

convenuto). Già dal 2004 il convenuto ha rilasciato al ricorrente dei 

permessi di soggiorno settimanali: fino al 2011 per il Comune di O.4._____ 

(TI) e dal 2011 per O.5._____ (TI). Attualmente il ricorrente dispone di un 

appartamento nel Comune di O.2._____ (frazione O.3._____ [TI]). Si tratta 

di un appartamento di tre locali al prezzo mensile di CHF 760.-- (cfr. doc. 

6.2 convenuto). Che il ricorrente abiti in detto appartamento appare 

altamente verosimile. Durante il colloquio con il convenuto il ricorrente 

sosteneva invece che il suo appartamento a O.2._____ sarebbe solo a 

scopo di vacanza, come peraltro sarebbe annotato nel contratto. Nel 

presente ricorso il ricorrente fa poi valere che i locali in detto appartamento 

servirebbero all'esposizione di opere d'arte nonché per sedute ed eventi di 

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associazioni. Esso verrebbe pure utilizzato dalla sua famiglia e da amici, 

oltre che da lui, e per soggiorni durante i festival (Jazz, Film, ecc.). Tuttavia, 

contrariamente alla sua prima asserzione, nel contratto di locazione (doc. 

6.2) non vi è menzionata una restrizione di solo utilizzo per vacanza. Inoltre, 

è stata crociata la casella "uso personale" e non quella per uso 

commerciale. Il contratto termina poi al più presto per fine luglio 2020 ed è 

stipulato a tempo indeterminato. Per contro, a O.1._____ il ricorrente 

possiede un appartamento che apparentemente prende in affitto da suo 

padre per CHF 250.-- al mese (cfr. contratto di locazione [doc. 6.1. 

convenuto]). Ma stando a quanto protocollato nella seduta del 6 novembre 

2019 (cfr. doc. 6 convenuto), il ricorrente non è stato in grado di esibire 

alcuna prova di pagamento della pigione. Tantomeno il ricorrente ha 

inoltrato dette prove in questa procedura. Dinanzi a questo Tribunale, 

piuttosto, il ricorrente ha affermato che, mancando un impianto di 

riscaldamento, l'immobile a O.1._____ può essere utilizzato soltanto nei 

mesi più caldi e quindi solo per metà anno. In più, egli stesso afferma di 

essere stato a O.1._____ (come minimo) due volte la settimana, per 

prendersi cura della madre. Ne discende che, nei sei mesi in cui la casa a 

O.1._____ è abitabile, apparentemente egli vi ha soggiornato soltanto 

sporadicamente, ma certamente non per la maggior parte del tempo. Di 

conseguenza, non vi sono indizi oggettivi per poter ammettere una 

residenza durevole del ricorrente a O.1._____. La sola volontà del 

ricorrente di mantenervi il domicilio non basta. A queste conclusioni nulla 

cambiano i certificati medici agli atti del 12 ottobre 2018 e dell'11 dicembre 

2019 della dottoressa curante (doc. 7 convenuto). Stando al più recente 

certificato medico dell'11 dicembre 2019 le condizioni di salute del 

ricorrente richiederebbero un posto di dimora vicino alle strutture medico-

ospedaliere onde permettergli un accesso facile e tempestivo. Il ricorrente 

sarebbe soprattutto noto ai medici negli ospedali dell'EOC a Lugano e 

Locarno. Secondo il certificato medico del 12 ottobre 2018 il ricorrente 

avrebbe presentato delle punture d'insetto che avrebbero provocato una 

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reazione allergica importante. La dottoressa curante affermava che gli 

insetti causanti l'allergia sarebbero stati presenti nel luogo in cui abitava il 

ricorrente. Ella consigliava pertanto un trasferimento di domicilio. A tal 

riguardo va innanzitutto notato che nel certificato medico più recente dell'11 

dicembre 2019 non vi è (più) riferimento a un'allergia dovuta a punture 

d'insetto, ma si parla (in modo generico) di problematiche di salute. 

Supponendo che il medico curante intendesse un cambiamento di domicilio 

da O.1._____, consigliando un trasferimento a O.2._____ per via della 

vicinanza agli ospedali, non è comprovato che, se non fosse per i problemi 

di salute, il ricorrente dimorerebbe a O.1._____. Anzi, il ricorrente consolida 

piuttosto l'ipotesi di un domicilio a O.2._____. Se questa è la situazione dal 

2018, inoltre, appare difficile ritenerla una situazione temporanea. Ciò 

contrasta peraltro con la sua affermazione secondo cui, essendo un artista, 

sarebbe continuamente in posti diversi. La situazione del ricorrente 

potrebbe essere valutata diversamente soltanto qualora, risolti i problemi 

di salute, andrebbe a vivere a O.1._____. 

4. Riassumendo, il ricorrente non è in grado di comprovare di risiedere a 

O.1._____ e di avervi il centro dei suoi interessi e delle relazioni personali, 

mentre appare altamente verosimile che ciò sia il caso per O.2._____, in 

cui egli attualmente abita. Il ricorso va pertanto respinto. 

 

5. In base all'esito della controversia le spese procedurali sono accollate al 

ricorrente quale parte soccombente in causa (cfr. la regola di cui all'art. 73 

cpv. 1 della Legge sulla giustizia amministrativa [LGA; CS 370.100]). Giusta 

la regola di cui all'art. 78 cpv. 2 LGA al convenuto non spettano ripetibili 

(art. 78 cpv. 2 LGA).

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto. 

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2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di CHF 500.00

- e le spese di cancelleria di CHF 194.00

totale CHF 694.00

il cui importo sarà versato da A._____ entro trenta giorni dalla notifica della 

presente decisione all'Amministrazione delle finanze del Cantone dei 

Grigioni, Coira.

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]