# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cb92b02c-c381-5098-934c-f1f867897983
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-01-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 04.01.1999 80.1998.281
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1998-281_1999-01-04.html

## Full Text

Incarto n.

  80.98.00281

  	
  Lugano

  4 gennaio 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della
  Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso dell' 11 novembre 1998

 

in
materia di:                 IC/IFD 95/96

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  e __________ __________, __________
  __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   __________
__________, nato nel 1959, domiciliato a __________, lavora a__________ di
__________ quale impiegato di __________. Nella dichiarazione d’imposta IC/IFD
1997-98 il contribuente chiedeva una deduzione per spese di trasporto con
l’automobile da casa al posto di lavoro di fr. 10'296.- di media annua.

                                         Nella notifica di
tassazione del 24 agosto1998 l'UT gli concedeva una deduzione a titolo di spese
di trasferta di soli fr. 2’200.- di media annua in relazione all'uso dei mezzi
di trasporto pubblici.

                                         L'UT confermava poi
l'importo della deduzione con decisione su reclamo del 12 ottobre 1998,
argomentando che __________ e __________ sono collegate da comodi mezzi di
trasporto e che comunque nello stabilire la deduzione si è pure tenuto conto
che in alcune occasioni il contribuente deve fare uso del mezzo di trasporto
privato.

 

 

                                   2.   Con il presente,
tempestivo ricorso __________ __________ chiede di poter dedurre dai propri
redditi le spese di trasferta necessarie per andare e tornare dal lavoro con
l'automobile come chiesto nella dichiarazione d’imposta. Fa presenti i tempi di
percorrenza prolungati richiesti dall’uso del mezzo di trasporto privato. Fa
inoltre rilevare di dover sottostare ad orari di lavoro particolari quando deve
redigere i commenti borsistici serali per i quotidiani o allestire gli
andamenti delle borse asiatiche e talvolta deve pure presenziare a riunioni che
si protraggono dopo cena con conseguenti difficoltà nell’uso del mezzo di
trasporto pubblico.

                                         Subordinatamente chiede
che la deduzione gli sia concessa  almeno nella misura di fr. 6'390.- di media
annua e, meglio, il costo dell’abbonamento ferroviario annuo incluso
l’abbonamento a metà prezzo (fr. 2'226.-), il costo della funicolare __________
-stazione – __________ -__________ (fr. 220.-) e l’uso parziale dell’automobile
(fr. 3'944.-).

 

 

                                   3.   Conformemente
all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24
novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Sia secondo l'art. 25 cpv.
1 LT-1994 sia secondo l'art. 26 cpv. 1 LIFD le spese professionali deducibili
sono:

                                         a)  le
spese di trasporto necessarie dal domicilio al luogo di lavoro;

                                         b)  le
spese supplementari necessarie per pasti fuori domicilio o in caso di lavoro a
turni;

                                         c)   le
altre spese necessarie per l'esercizio della professione;

                                         d)  le
spese inerenti al perfezionamento e alla riqualificazione connessi con
l'esercizio dell'attività professionale.

                                         Tra gli altri costi e
spese che non possono essere dedotti, rientrano in particolare le spese di
formazione professionale (art. 33 lett. b LT-1994; art. 34 lett. b
LIFD).

 

                                         4.2.

                                         Sono considerate spese
di trasporto quelle causate al contribuente per trasferirsi dal luogo
di domicilio a quello in cui lavora. 

                                         Per l'uso di mezzi
pubblici la deduzione corrisponde alla spesa effettiva (art. 3 cpv. 1 lett. a
DE del 10 dicembre 1996). Per l'uso della bicicletta, di un ciclomotore o di
una motoleggera la spesa deducibile è al massimo di fr. 600.– l'anno (art. 3
cpv. 1 lett. b DE dell' 8 novembre 1994). Infine, per l'uso di una
motocicletta o di un'automobile privata, la spesa deducibile corrisponde a
quella del mezzo pubblico disponibile (art. 3 cpv. 1 lett. c DE del 10
dicembre 1996). Eccezionalmente, se nessun mezzo pubblico è a disposizione o se
il contribuente non può servirsene (p. es. per infermità, distanza notevole
dalla più vicina fermata, orario sfavorevole, ecc.) è ammessa la deduzione fino
a 35 cts. il km per le motociclette di cilindrata superiore ai 50 cmc e fino a
60 cts. per le automobili (art. 3 cpv. DE del 10 dicembre 1996). La deduzione
per il tragitto di andata e ritorno a mezzogiorno non può in ogni caso superare
quella massima ammessa per i pasti consumati fuori casa di fr. 12.- al giorno o
di fr. 2’600.- all’anno (art. 3 cpv. 3 DE del 10 dicembre 1996).

                                         Anche per l’IFD è
deducibile la spesa effettiva del mezzo pubblico per il trasporto dal luogo di
domicilio a quello di lavoro (art. 5 cpv. 1 Ordinanza sulla deduzione delle
spese professionali delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente,
del 10 febbraio 1993). Lo stesso vale in caso di uso di un veicolo privato
(art. 5 cpv. 2 Ordinanza del 10 febbraio 1993), a meno che non sia disponibile
un mezzo di trasporto pubblico o non sia ragionevole pretendere che il
contribuente ne faccia uso. In tal caso possono essere dedotte le spese
effettive secondo l’appendice dell’ordinanza, che viene periodicamente
aggiornata (per il periodo 1997-98: fr. 600.– all’anno per la bicicletta e il
motorino, fr. 0,35 al km per la motocicletta e fr. 0,60 il km per
l’automobile). La deduzione chilometrica per il viaggio di andata e ritorno a
mezzogiorno è limitata alla deduzione massima accordata per i pasti fuori casa
(art. 5 cpv. 3 2.a frase Ordinanza del 10 febbraio 1993).

 

                                         4.3.         La questione
di sapere se accordare la deduzione per l'uso dell'automobile o quella per
l'uso dei mezzi pubblici va risolta secondo il criterio dell'idoneità:
l'uso del veicolo non deve apparire come una decisione di comodo ma risultare
la soluzione più adatta e ragionevole, quella basata sul buon senso. Così se si
può pretendere che il contribuente si serva dei mezzi pubblici anche se non c'è
diretta comunicazione fra i medesimi (ASA 41 p. 586) non si può tuttavia
obbligarlo a eccessivi cambiamenti di mezzo di trasporto (ASA 33 p. 276;
cfr. Känzig, Direkte Bundessteuer, 2. ediz., vol. I, p. 682/83).

                                         Il limite entro il quale è
possibile pretendere che il contribuente si serva dei mezzi pubblici si
determina in pratica in base a diversi fattori, laddove tuttavia non è
possibile stabilire delle regole rigide (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar
zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 109). Fra i diversi
criteri adottati dai cantoni, il più ricorrente è quello che considera potersi
concedere la deduzione delle spese per il mezzo privato quando ciò consente di
risparmiare quotidianamente almeno un'ora per lo spostamento da casa al posto
di lavoro e ritorno (cfr. Istruzioni di servizio alla legge fiscale del
Canton Zurigo, cifra 144bis, lett. a; Baur/Klöti-Weber/Koch/Meier/Ursprung,
Kommentar zum Aargauer Steuergesetz, Berna 1991, p. 315; Weidmann/Grossmann/Zigerlig,
Wegweiser durch das st. gallische Steuerrecht, IV ediz., Berna 1987, p. 38; StE
1988 B 22.3 n. 21 [Canton Soletta]). Un altro criterio consiste nell'ammettere
la deduzione per l'automobile privata se lo spostamento con il mezzo pubblico
richiede più di un'ora e con l'automobile basta meno della metà del tempo (in
tal senso una sentenza del Tribunale amministrativo bernese, cfr. Gruber,
Handkommentar zum bernischen Gesetz über die direkten Staats- und
Gemeindesteuern, 5a ediz., Berna 1987, p. 109). Più rigida la giurisprudenza
dei Cantoni di Basilea-Campagna e Basilea-Città, che non ammettono deduzioni
aldilà di quelle per i mezzi pubblici ogniqualvolta il tragitto da casa al
luogo di lavoro richieda meno di due ore e mezzo per l'andata al mattino ed il
ritorno alla sera (sentenze citate in: Funk, Der Begriff der
Gewinnungskosten nach schweizerischem Einkommenssteuerrecht, 2a ediz.,
Coira/Zurigo 1991, p. 84, nota 17).

 

                                         4.4.

                                         Aldilà delle differenze
rilevabili nella prassi e nella giurisprudenza dei diversi Cantoni, il
riconoscimento della deduzione delle spese per il mezzo privato rappresenta
dunque l'eccezione. Sebbene l'autorità fiscale cantonale non abbia emanato
direttive in materia, varrà comunque il principio che si ammette la deduzione
delle spese per il mezzo pubblico, a meno che non vi siano particolari
impedimenti o difficoltà tali da indurre a concludere che non si possa
pretendere dal contribuente l'uso dei mezzi pubblici. Circa la definizione di
criteri che permettano di rendere praticabile la suddetta distinzione, si
ritiene che non sia compito della Camera di diritto tributario ma piuttosto
dell'autorità amministrativa di provvedervi.

 

 

                                    5   5.1.

                                         Dall'esame dell'orario
ferroviario, effettuato in un caso del tutto analogo al presente (cfr. CDT.
n. __________.__________.__________ in re P.S., di data odierna) risulta che
Gordola è collegata da treni che, pur comportando un cambio a __________ o a
__________, non comportano tempi morti di trasferta. Alla mattina nella fascia
oraria tra le sette e le otto esistono ben due collegamenti che richiedono un
tempo di trasferta di 44 risp. 37 minuti. Alla sera, a partire dalle cinque
esistono possibilità con tempi di trasferta analoghi.

                                         È quindi fuor di dubbio
che il ricorrente possa far capo al treno, non appena si consideri che il luogo
di lavoro è situato in centro a Lugano ed è facilmente raggiungibile a piedi o
con la funicolare. Ci si potrebbe quindi persino chiedere se, in considerazione
delle difficoltà di circolazione negli orari di punta e delle necessità di
trovare un posteggio, il collegamento ferroviario non sia talvolta addirittura
più favorevole. 

 

                                         5.2.

                                         È certo vero che il
ricorrente in determinati periodi può provare difficoltà nell’utilizzare il
mezzo pubblico di trasporto a dipendenza degli orari lavorativi particolari
determinati dalla necessità di allestire i commenti borsistici serali della
borsa americana o mattutini delle borse asiatiche.

                                         Si giustifica quindi di
tenerne conto in una certa misura e, meglio, per 75 giornate lavorative
all’anno pari a un terzo circa delle giornate lavorative annuali. La distanza
tra il domicilio e il luogo di lavoro, secondo l’indicatore delle distanze
allestito dalla Sezione del personale dello Stato e utilizzato da questa Camera
quale strumento di semplificazione per calcolare le distanze chilometriche ai
fini della commisurazione della deduzione per spese di trasporto (CDT n.
__________.__________.__________ dell' 11 ottobre 1996 in re F. e C. A.), è di
km 34 per un totale giornaliero di km. 68.

                                         La deduzione per l’uso del
veicolo privato ammonta pertanto a fr. 3'060.-. Ad essa deve essere aggiunta la
spesa per l’abbonamento ferroviario di fr. 2'226.- e, facendo uso di una certa
larghezza, quella per l’uso della funicolare nei giorni in cui il ricorrente
non usa l’automobile (150 giorni a fr. 1.-).

                                         La deduzione complessiva
può così essere fissata in fr. 5'436.- di media annua.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente
accolto.

                                         Di conseguenza, la
decisione su reclamo del 12 ottobre 1998 è riformata nel senso che la deduzione
complessiva per spese di trasferta è fissata in fr. 5'436.- di media annua.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.    300.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    380.–

                                         sono per metà a
carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

per
la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il
presidente:                                                          Il
Segretario: