# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** da626775-284f-5054-a2c5-9ac4c6c3a356
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-07-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 23.07.2009 72.2009.54
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2009-54_2009-07-23.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2009.54

  	
  Lugano,

  23 luglio 2009/nk

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Locarno

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Claudio Zali

  

 

	
  Segretaria:

  	
  M Law Elisa Sai

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
   AC 1

   e     domiciliato a      

   

  
	
   

  	
  detenuto dal 10 al 29 agosto 2008;

  

 

 

prevenuto colpevole di:

 

 

                                   1.   furto
aggravato

per avere, per procacciarsi un indebito profitto
e al fine di appropriarsene, agendo per mestiere, sottratto cose mobili altrui,
e meglio:

 

                               1.1.   a __________,
a danno del suo datore di lavoro, PC 1, nel periodo dicembre 2007/agosto 2008,
numerosi articoli sportivi e di abbigliamento, per un valore complessivo di fr.
8'501.40;

 

                               1.2.   a __________,
a danno del negozio PC 2, nel periodo gennaio/agosto 2008, numerosi apparecchi
elettronici, per un valore complessivo di fr. 26'980.60;

 

                               1.3.   a __________,
a danno del negozio PC 3, il 10 agosto 2008, alcuni articoli d’arredamento e
sportivi, per un valore complessivo di fr. 486.60;

 

fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti:
dall’ art. 139 cifra 2 CP;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 53/2009 del 06.05.2009, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il procuratore pubblico __________.

  §  L'accusato  AC
  1 assistito dal difensore di fiducia avv. DF 1.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 10:55.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
chiede la conferma in fatto e in diritto dell’atto di accusa.

Nell’ottica della qualifica giuridica, il PP
sottolinea in particolar modo come l’accusato adempia ai requistiti
dell’aggravante del mestiere. Infatti, la pubblica accusa, richiamando la nuova
giurisprudenza in materia, mette in evidenza come bastino le prospettive di
monetizzazione della refurtiva per la qualifica di furto aggravato. A tal
proposito il PP cita le risultanze del rapporto d’inchiesta della polizia
giudiziaria, ove risulta chiaramente come l’accusato abbia tentato, e per due
volte sia effettivamente riuscito, a vendere la merce rubata. Pergiunta, il
valore della refurtiva (circa fr. 36'000.-), in rapporto alle entrate lecite
dell’accusato (circa fr. 22'800.-), era potenzialmente atto a costituire per
l’accusato un considerevole introito.

Il PP evidenzia inoltre, come l’agire delittuoso
dell’accusato, protrattosi regolarmente per 8 mesi ed estesosi all’infuori
dell’ambiente lavorativo, sia stato particolarmente intenso e determinato (tanto da entrare nella sua quotidianità e da
far divenire il furto una parte importante della sua esistenza).

Ai fini della commisurazione della pena, il PP
ripercorre le circostanze che hanno mosso l’accusato a rubare. Il PP mette
l’accento sul fatto che l’accusato non abbia cessato da solo i furti, anzi,
l’attività di quest’ultimo al momento del suo fermo si stava allargando. Il PP
mette in luce come AC 1 nelle fasi successive all’arresto non si sia mai
pienamente assunto le sue responsabilità ed abbia adottato un comportamento
reticente. Alla luce di quanto
esposto, il PP chiede che l’accusato venga condannato ad una pena pecuniaria di
300 aliquote giornaliere per un importo variante da fr. 50-60.-, da sospendere
condizionalmente per 4 anni. La pubblica accusa postula infine, giusta l’art.
42 cifra 4 CP, che all’accusato venga inflitta una multa di fr. 2'000.-, a
valere quale sanzione effettiva per quanto commesso da AC 1 sino ad oggi. 

 

                                    §   Il Difensore, il quale pone in risalto la personalità, la
figura e la vita anteriore del suo patrocinato, sottolineando in specie come
dai furti commessi dall’accusato si denoti chiaramente un comportamento con dei
tratti patologici ossessivi. 

Il difensore richiamando confermata dottrina,
afferma che in casu la qualifica di furto per mestiere non può essere data,
poiché quest’ultima presuppone un’effettiva monetizzazione della refurtiva. Il
difensore chiede pertanto la
non applicazione dell’aggravante del mestiere.

Ai fini della commisurazione della pena, il
difensore sottolinea come il pentimento dell’accusato sussista ancora a
tutt’oggi, e che tale sentimento si riflette nel comportamento attuale
“assolutamente corretto” dell’accusato.

La difesa, partendo dal presupposto che in questa
sede le parti civili non hanno fatto valere alcuna pretesa di risarcimento del
danno, ne deduce che le stesse non abbiano subito alcun pregiudizio.

Il patrocinatore, prendendo in considerazione
l’incensuratezza, il pentimento, la riparazione del danno da parte
dell’accusato, chiede un’importante riduzione della pena rispetto a quella
proposta dal PP e che l’aliquota giornaliera ammonti piuttosto all’importo
variante da fr. 40-50.-. La difesa chiede altresì che la pena assegnata al
condannato sia sospesa condizionalmente per 3 anni.

Infine, la difesa postula la non comminazione
della multa di fr. 2'000.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti,
i seguenti

 

quesiti:                          AC
1

 

                                   1.   È autore
colpevole di:

 

                               1.1.   Furto, ripetuto

per avere, a __________ e __________, tra
dicembre 2007 ed il 10 agosto 2008, per procacciarsi un indebito profitto e al
fine di appropriarsene, in un numero imprecisato di occasioni, sottratto cose
mobili altrui, per un valore complessivo di circa fr. 36'000.-?

 

                            1.1.1.   trattasi di
reato aggravato siccome commesso per mestiere?

 

                                         E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                         Preso
atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno
rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

 

Rrispondendo                affermativamente ai
quesiti posti, tranne che al n. 1.1.1

 

visti gli art.                      12, 34, 40,
42, 44, 47, 48, 49, 51, 139 CP;

                                         9 e segg.
260, 265 e segg. CPP;

                                         39 TG
sulle spese;

 

 

dichiara e
pronuncia:

 

                                   1.   AC 1 è
autore colpevole di:

 

Furto, ripetuto

per avere, a __________ e __________, tra
dicembre 2007 ed il 10 agosto 2008, per procacciarsi un indebito profitto e al
fine di appropriarsene, in un numero imprecisato di occasioni, sottratto cose
mobili altrui, per un valore complessivo di circa fr. 36'000.-,

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

 

 

                                   2.   Di
conseguenza, AC 1 è condannato:

 

                               2.1.   alla pena
detentiva di 14 (quattordici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               2.2.   al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 300.- (trecento) e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è
impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).

 

 

                                   4.   Questo giudizio
può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza.

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           300.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.           550.--

                                                             ===========