# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 230fa174-8ed8-5fbd-9ef5-9c9904e1b3a3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-03-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.03.1999 15.1997.142
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-142_1999-03-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00142

  	
  Lugano

  24 marzo 1999 /FP/fp/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente 

  Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 29 agosto 1997 di

 

                                         __________

                                         patr.
dall’avv. __________

 

                                         contro

 

l’operato
dell’UE di Lugano e meglio contro la notifica del precetto esecutivo 7
agosto 1997 nell’esecuzione n. __________ promossa da

 

                                         __________                                                          patr.
dall’avv. __________ 

 

nei confronti di

 

                                         __________

 

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 1° settembre 1997, con la quale al ricorso è stato
concesso l’effetto sospensivo;

 

viste le
osservazioni    

- 8 settembre 1997
della __________

- 9 settembre 1997
dell’UE di Lugano

esaminati atti e
documenti;

 

 

ritenuto 

 

in fatto:                     A.   La
__________ procede nei confronti della __________ per l’incasso di un credito
di fr. 2’024’853.30

 

                                  B.   In
data 8 agosto 1997 l’UE di Lugano ha notificato alla __________ il precetto
esecutivo n. __________ fatto spiccare dalla __________.

 

                                  C.   Con
ricorso 29 agosto 1997 __________ nella sua qualità di amministratore unico
della __________ insorge contro le modalità della notifica del precetto
esecutivo n. __________ UE Lugano. Il ricorrente afferma che essendo la
creditrice e la debitrice domiciliate entrambe presso lo studio legale avv.
__________ ed essendo il precetto esecutivo stato notificato alla segretaria
dell’avv. __________, all’insaputa dell’amministratore unico della __________,
quest’ultimo non ha potuto formulare opposizione. Il ricorrente postula quindi
l’annullamento dell’esecuzione n. __________ UE Lugano a seguito di
irregolarità nella notifica del precetto.

 

                                  D.   Con
osservazioni 8 settembre 1997 la __________ chiede la reiezione del ricorso
sostenendo che la notifica del precetto esecutivo sarebbe avvenuta
correttamente in base a quanto pattuito nel contratto di compravendita di
azioni stipulato tra le parti e sul quale si fonderebbe la pretesa posta in
esecuzione.

 

                                  E.   Delle
osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

 

Considerando 

 

in diritto:                  1.   Per
l’art. 65 cpv. 1 LEF se l’esecuzione è diretta contro una persona giuridica o
contro una società, la notificazione si fa al rappresentante delle medesime, e
cioè:

                                         -
per una società anonima a qualunque membro dell’amministrazione o della
direzione, come pure a qualunque direttore o procuratore.

                                         Ove
però le ricordate persone non si trovino in ufficio, la notificazione si potrà
fare ad altro funzionario o impiegato (art. 65 cpv. 2 LEF).

 

                                   2.   Nel
caso in esame, come si evince dalla domanda di esecuzione 6 agosto 1997, la
__________ procede nei confronti della __________ per l’incasso di un credito
dipendente da un contratto di compravendita di azioni stipulato il 26 aprile
1994 (cfr. doc. 1). Orbene, a pagina 6 di tale contratto le parti hanno
convenuto quanto segue:

                                         “
Le parti eleggono, ad ogni fine legale, in particolare anche ai fini di ogni
procedura esecutiva o di realizzazione del pegno, domicilio a __________,
presso lo Studio dell’avv. __________, Via __________ __________

                                         Di
conseguenza ogni atto di esecuzione sarà validamente intimato se indirizzato
alla controparte presso lo Studio dell’avv. __________.”

                                         Il
contratto in oggetto è stato sottoscritto dal ricorrente in rappresentanza
della __________. Di conseguenza la notifica del precetto esecutivo
n.__________ UE di Lugano alla segretaria dell’avv. __________, avvenuta in
data 8 agosto 1997, si è svolta correttamente secondo le modalità stabilite
dalle parti  con la firma del contratto 16 aprile 1994 e delle quali 
__________, in qualità di amministratore della __________, era perfettamente a
conoscenza.

 

                                   3.   Ne
consegue la reiezione del gravame.

                                         Non
si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF)
e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato
per normativa di diritto federale.

 

Richiamati gli art. 17 e 65 LEF

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 29 agosto 1997 di __________, amministratore unico della __________, è
respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                         

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
all’UE di Lugano

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
vicepresidente                                                                      La
segretaria