# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ba33b21c-dedc-55ba-bed0-41ed717a797c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 16.05.2003 30.2003.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-66_2003-05-16.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.66/ROC/MAM

  03
  131/108

  	
  ____________

  16
  maggio 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Claudio Rotanzi

  
	
   

  
						

sedente con il
segretario assessore Michele Maggi per statuire sul ricorso 29 gennaio 2003
presentato da

 

	
   

  	
  _________
  _________,  _________,

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  17 gennaio 2003 emessa dalla Sezione dei permessi e
  dell'immigrazione, _________, 

  

 

viste                                  le osservazioni  presentate in
data 28 febbraio 2003 dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione,
____________, ;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                            in fatto

 

                                 A.     Con decisione
17 gennaio 2003 (emanata a seguito di un rapporto di contravvenzione
dell’Ufficio regionale degli Stranieri, avverso il quale il ricorrente, benché
regolarmente invitato in tal senso, non ha formulato osservazione alcuna al
riguardo) la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ____________, ha
inflitto a _________ _________, _________, quale responsabile del
personale del Bar _________ SA, _________, una multa di Fr.
100.-, oltre a tassa di giustizia e spese, per non avere egli tempestivamente
comunicato al competente Dipartimento la cessazione dell’attività lavorativa,
con effetto al 31 gennaio 2002, della signora _________ _________,
cittadina croata, allora dipendente del precitato esercizio pubblico in qualità
di cameriera.

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale _________ _________ è insorto con tempestivo
ricorso 29 gennaio 2003. Il ricorrente afferma segnatamente che il ritardo
nella segnalazione sarebbe da addebitarsi alla vecchia gestione che non gli
avrebbe fornito tempestivamente, al momento del trapasso del locale di cui
sopra e avvenuto nel corso del mese di gennaio 2002, tutta la necessaria
documentazione. 

 

 

                                 C.     Con sue osservazioni 28
febbraio 2003, la Sezione dei permessi e dell’immigrazione propone, per contro,
che il gravame venga respinto e la decisione impugnata confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile
in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.

 

2.Giusta l’art. 29 RLALPS-extra CE/AELS, il datore di lavoro
notifica entro 8 giorni al competente Ufficio regionale degli stranieri, la
modifica della ragione sociale, della sede o dell’indirizzo della ditta, nonché
la cessazione dell’impiego della persona straniera non domiciliata;

 

3.In concreto, il ricorrente ha sì notificato la cessazione del
predetto rapporto di impiego, ma, per sua stessa ammissione, con ben oltre
sette mesi di ritardo, ciò che giustifica l’emissione da parte del competente
Ufficio giuridico della contravvenzione che qui ci occupa, in applicazione dei
combinati disposti di cui agli artt. 45 RLALPS-extra CE/AELS in rel. con art.
23 cpv. 6 LDDS, il ricorrente non avendo sufficientemente sottomurato le
proprie giustificazioni, rimaste mere allegazioni di parte.

 

4.La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata
alla gravità dell'infrazione commessa - richiamata in particolare la ratio legis
del predetto Regolamento e di tutta la relativa legislazione in materia,
mirante a salvaguardare importanti interessi giuridici di polizia quali
l’ordine e la sicurezza - rettamente commisurata al grado di colpa - conto
tenuto in particolare del lungo periodo intercorso tra la cessazione del
rapporto contrattuale e la relativa notifica al competente Ufficio
dipartimentale - e contenuta nei limiti concessi dalla legge. Il ricorso va
pertanto respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

 

 

Per
questi motivi,                visti gli artt. 29 e 45 RLALPS-extra CE/AELS, 23
cpv. 6 LDDS, artt. 1 segg. 

                                                                                   LPContr;

 

 

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso 29 gennaio 2003 è
respinto. 

                                  §     Di conseguenza, è
confermata la multa di fr.  100.- (cento) inflitta con decisione 17 gennaio
2003 dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ____________, a _________ _________, _________.

 

                                 2.     La tassa di giustizia e
le spese per complessivi fr. 100.00 sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  - Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ____________,
  

  - _________ _________, _________, 

  

 

 

 

Il giudice:                                                                   Il
segretario assessore: