# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8f0c3afd-e6e7-520f-8fe2-8507d727b31d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-08-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 10.08.2000 80.2000.117
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2000-117_2000-08-10.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2000.00117

  	
  Lugano

  10 agosto 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente della Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 4 luglio 2000

 

in materia di:                 IC/IFD 99/00

 

	
  presentato da:

  	
  __________ e __________ __________, __________. __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   I
coniugi __________ e __________ __________ chiedevano nella dichiarazione
d'imposta IC/IFD 1999-2000 la deduzione di un importo di fr. 4'000.- di media
annua per persone bisognose a carico e meglio per l'aiuto concesso da
__________ __________ al fratello __________, morto nell'aprile del 1998.

                                         Nella
notifica della tassazione del 10 aprile 2000 l'Ufficio di tassazione negava ai
contribuenti la suddetta deduzione.

                                         Il
reclamo presentato da __________ __________ il 19 aprile successivo veniva
respinto dall'Ufficio di tassazione con decisione del 12 giugno 2000 in cui si
spiegava che per ammettere la suddetta deduzione fa stato la situazione
all'inizio del periodo fiscale.

 

 

                                   2.   Con
il presente, tempestivo ricorso __________ __________ rinnova la richiesta di
deduzione per persone bisognose in relazione all'aiuto prestato al fratello.

 

 

                                   3.   Il
presente ricorso viene evaso conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge
organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14
maggio 1998, che consente alla Camera di diritto tributario di decidere nella
composizione di un Giudice unico cause come la presente, che non pongono
questioni di principio e non sono di rilevante importanza;

 

 

                                   4.   4.1

                                         Gli
articoli 35 cpv. 1 LIFD e 34 cpv. 1 LT 1994 prevedono la deducibilità dal
reddito netto di un importo di 5'100 franchi per l'IFD e di 6'200 franchi per
l'imposta cantonale, per ogni persona totalmente o parzialmente incapace di
esercitare un'attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente
provvede, sempre che l'aiuto uguagli almeno l'importo della deduzione. La
deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata
la deduzione giusta la lettera a.

 

                                         4.2.

                                         Secondo
gli articoli 35 cpv. 2 LIFD e 34 cpv. 3 LT  tale deduzione è stabilita «secondo
la situazione all'inizio del periodo fiscale».

                                         La LIFD,
in vigore dal 1° gennaio 1995, ha così codificato una regola già applicata
prima dell'entrata in vigore delle nuove leggi fiscali cantonale e federale (Agner/Jung/Steinmann,
Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 3 ad art.
35 LIFD, p. 149; cfr. per la prassi cantonale RDAT II-1994 n. 7t).
Questa principio discende dalla circostanza che la situazione
personale-economica si riferisce al soggetto d'imposta e non al suo oggetto (Känzig,
Direkte Bundessteuer, 2a ediz., vol. I, Basilea 1982, n. 6 ad art. 8 DIFD, p.
120). Di conseguenza, se i presupposti per ottenere la deduzione subentrano
dopo l'inizio del periodo fiscale, essi non possono più essere presi in considerazione,
e, viceversa, se vengono meno dopo l'inizio del periodo fiscale, la deduzione
non viene meno (Känzig, op. cit. n. 1 ad art. 25 DIFD, p. 707 s.).

 

 

                                         4.3.

                                         Questa
Camera ha avuto modo di stabilire, nel caso della deduzione per figli, quando
questi protraggono gli studi oltre il 24° anno di età, che non vi è non
costituisce una disparità di trattamento contraria alla Costituzione anche se,
a seconda dell’anno di nascita del figlio, se pari o se dispari, il numero
delle deduzioni per figli passa da dodici periodi fiscali a tredici (CDT
n. __________.______________________________ del 24 luglio 1998 in re M. L.).

                                         La
legislazione tributaria contiene infatti innumerevoli semplificazioni volute
dal Legislatore per consentirne un'applicazione semplice e trasparente. Basti
elencarne una qualcuna, a partire dalla più importante di tutte, quella che
prevede che il reddito imponibile del periodo fiscale sia fondato sul reddito
conseguito nei due anni precedenti, presumendolo sostanzialmente stabile e consentendo
in maniera molto limitata dei correttivi, laddove sono dati i motivi di
tassazione intermedia esaustivamente elencati dalla legge. Ma anche molti
capitoli specifici della legge tributaria poggiano su semplificazioni. Non è
necessario richiamarsi all'imposizione alla fonte, ove la semplificazione è la
regola (CDT n. __________.__________.__________ del 31 luglio 1997 in re
E; CDT n. __________.__________.__________ del 31 luglio 1997 in re R.; CDT
n. __________.__________.__________ del 31 luglio 1997 in re C.), ma basta por
mente alle diverse deduzioni consentite dalla legge in maniera limitata (v. per
es. CDT n. 80.96.00209 del 12 dicembre 1996 in re P. e D. G.) o addirittura
forfetaria, come per es. quelle per spese di manutenzione dal reddito immobiliare,
oppure ancora al giorno determinante per stabilire se un determinato elemento
della sostanza immobiliare o anche mobiliare va imposto con l'imposta sulla
sostanza per tutto il periodo (cfr. art. 54 LT).

 

 

                                   5.   Di
fonte a questa chiara norma, espressamente codificata dal Legislatore federale
in occasione dell'adozione delle LIFD e da quello cantonale in occasione
dell'adozione della nuova LT, questo giudice non può far altro che respingere
il ricorso.

                                         Al 1°
gennaio 1999, vale a dire all'inizio del periodo fiscale, il ricorrente non
aveva più a carico il fratello, che era deceduto diversi mesi prima nell'aprile
del 1998.

                                         Certo si
potrebbe anche convenire con il ricorrente che anche altre regolamentazioni
giuridiche, non necessariamente migliori e di più facile attuazione, sarebbero
possibili nel caso di persone bisognose a carico, ma ciò non abilita il giudice
a correggere una norma di legge quando il suo testo è chiaro e non si presta a
interpretazione.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    100.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    180.–

                                         sono a
carico dei ricorrenti.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: