# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f767e704-82f3-5d19-b3d9-575a28455c40
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-09-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 13.09.2010 32.2010.214
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2010-214_2010-09-13.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2010.214

   

  BS/lb

  	
  Lugano

  13 settembre
  2010

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 27 luglio 2010 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 13 luglio 2010 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

considerato                    in fatto
ed in diritto

 

che                              -   con
decisione 11 marzo 2010 l’Ufficio AI ha riconosciuto a RI 1, classe 1964, un
quarto di rendita (grado d’invalidità del 40%) con effetto dal 1° giugno 2006 e
di una mezza rendita (grado d’invalidità del 50%) dal 1° settembre 2006 al 28
febbraio 2008. Trattandosi di una domanda tardiva (art. 29 cpv. 1 LAI),
l’amministrazione ha erogato le prestazioni solo a partire dal 1° ottobre 2006
(doc. AI 39-1); 

 

 

                                     -   con
scritto 15 aprile 2010 il medico curante, dr. __________, ha chiesto la riapertura
del caso indicando un non meglio precisato peggioramento (doc. AI 40-1);

 

                                     -   a
seguito del progetto di decisione 23 aprile 2010 di non entrata in materia emesso
dall’Ufficio AI, con scritto 5 maggio 2010 la curatrice dell’assicurata ha
segnalato un peggioramento dello stato di salute della sua assistita, preannunciando
l’invio di rapporti del dr. __________, psichiatra curante (doc. AI 43-1);

 

                                     -   non
avendo l’assicurata reso verosimile una modifica dello stato valetudinario (il
preannunciato invio della documentazione medica non è avvenuto), il 13 luglio
2010 l’Ufficio AI ha emesso una decisione di non entrata in materia (doc. AI
45-1);

 

                                     -   contro
la decisione amministrativa l’assicurata è tempestivamente insorta al TCA, ribadendo,
sulla base del certificato medico 16 luglio 2010 del dr. __________, un
peggioramento del suo stato di salute che non le permette di svolgere alcuna attività;

 

                                     -   con
la risposta di causa l’Ufficio AI ha chiesto l’accoglimento del ricorso, evidenziando
in particolare:

 

"  (…)

Innanzitutto si rileva che un peggioramento dello stato
valetudinario era stato a suo tempo segnalato sia dalla curatrice, signora __________,
sia dal curante, dottor __________. La presa a carico dell'assicurata da parte
del dottor __________ (che pone fra l'altro la nuova diagnosi di depressione)
segue in tal senso una linea coerente.

Oltre a ciò, occorre ammettere che la nota 15 aprile
2010, per quanto lapidaria, avrebbe potuto costituire un indizio circa
l'intenzione di interporre ricorso. L'amministrazione ha tuttavia omesso di chiedere
chiarimenti in tal senso.

 

Sulla scorta di quanto esposto si ritiene pertanto
giustificato postulare l'accoglimento del ricorso e l'annullamento della
decisione impugnata, con conseguente obbligo di entrata in materia da parte
dell'amministrazione. (doc. V pag. 2)

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un giudice unico
ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H
180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007);

 

                                     -   qualora
una prima richiesta di rendita sia stata negata perché il grado di invalidità
era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a se stesso, una nuova
richiesta è riesaminata soltanto se l'assicurato rende verosimile che il grado
di invalidità si è modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni
(art. 87 cpv. 3 e 4 OAI). Il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA; dal
1° gennaio 2007 Tribunale federale, TF), nella DTF 133 V 263, chiamato a
pronunciarsi nel caso di nuova domanda presentata dopo l’assegnazione
retroattiva di una rendita limitata nel tempo, ha precisato la propria giurisprudenza
e stabilito che in una tale evenienza la nuova domanda deve rispettare i
requisiti posti dall’art. 87 cpv. 3 e 4 OAI. Scopo di questo requisito è quello
di impedire che l'amministrazione debba costantemente chinarsi su domande identiche
e non motivate, quando la prestazione in causa è già stata rifiutata da una
precedente decisione cresciuta in giudicato (DTF 130 V 68 consid. 5.2.3, 117 V
198 consid. 4b con riferimenti). Se tale condizione non è soddisfatta l'amministrazione
non entra nel merito della domanda emanando una decisione in tal senso; se per
contro è resa verosimile una rilevante modifica suscettibile di influenzare il
diritto alla rendita l'amministrazione è obbligata ad entrare nel merito della
richiesta (DTF 130 V 64 consid. 3, 117 V 198 consid.
4b; SVR 2002 IV Nr. 10; Müller, Die materiellen Voraussetzungen der
Rentenrevision in der Invalidenver- sicherung, Universitätsverlag Freiburg Schweiz,
2003, p. 84-86). Se l'amministrazione entra nel merito
della nuova domanda deve esaminare la fattispecie da un punto di vista
materiale e in particolare verificare se la modifica del grado di invalidità
resa verosimile dall'assicurato si è effettivamente realizzata (DTF 109 V 115).
In tal caso applicherà, per analogia, le disposizioni sulla revisione di
rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, 41 vLAI, art. 87ss. OAI; Pratique VSI 1999 p. 8; Rüedi, Die Verfügungsanpassung als
Grundfigur von Invalidenren- tenrevisionen, in Schaffhauser/Schlauri, Die
Revision von Dauerleistungen in der Sozialversicherung, Veröffentlichun-gen des
Schweizerischen Instituts für Verwaltungskurse an der Uni St. Gallen, 1999, p.
15; DTF 117 V 198). 

                                         Infine, se
l'assicurato interpone ricorso contro la decisione di non entrata in materia,
il giudice esamina solo se a buon diritto l'amministrazione ha rifiutato di entrare
in materia. Se invece essa ha accettato di esaminare la nuova richiesta, il
giudice non si pronuncia sulla questione dell'entrata in materia, ma esamina materialmente
se la modifica delle circostanze resa attendibile dall'assicurato è effettivamente
avvenuta (SVR 2002 IV Nr. 10 consid. 1b; DTF 116 V 265 consid. 2a; RCC
1991 p. 269 consid. 1a);

 

                                     -   nel
caso in esame, dal rapporto 16 luglio 2010 del dr. __________ si evince una
modifica della situazione valetudinaria, avendo in particolare il citato
specialista in psichiatria posto la diagnosi di sindrome depressiva ricorrente,
attuale episodio di media gravità (ICD 10 -  F33.1), che non era stata
riscontrata nella perizia multidisciplinare del 21 agosto 2008 (doc. AI 16-1),
fondamento della precedente decisione 11 marzo 2010;

 

                                     -   un
peggioramento delle condizioni di salute dell’assicurata era già stato segnalato
la prima volta il 15 aprile 2010 (quindi entro il termine utile, sospeso dalle
ferie giudiziarie pasquali, per ricorrere contro la decisione emessa l’11 marzo
2010) dal suo medico curante e dal momento che egli aveva chiesto la
“riapertura del caso” andavano chiesti i necessari chiarimenti in merito
all’intenzione di interporre ricorso, così come ammesso
dall’Ufficio AI stesso in sede di risposta 24 agosto 2010;

 

                                     -   visto
quanto sopra, previo annullamento della decisione contestata,
s’impone una retrocessione degli atti all’Ufficio AI affinché entri nel
merito della nuova domanda di prestazioni ed esamini se la modifica delle
circostanze resa attendibile incide sui presupposti del diritto ad una (nuova)
rendita d’invalidi-tà;

 

                                     -   ne
consegue l'accoglimento del ricorso;

 

                                     -   secondo l’art. 69 cpv. 1bis LAI, in vigore dal 1° luglio 2006, la
procedura di ricorso in caso di controversie relative all’asse-gnazione o al
rifiuto di prestazioni AI dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è
soggetta a spese. L’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1’000.--
franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore
litigioso.

 

                                         Visto
l’esito della vertenza, le spese per fr. 200.-- sono poste a carico
dell’Ufficio AI.

 

 

 

 

 

Per
questi motivi

 

dichiara
e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è accolto.

                                         § La decisione impugnata è
annullata e gli atti rinviati all’Uffi-cio AI affinché entri nel merito della
nuova domanda di prestazioni.

 

                                   2.   Le
spese di fr. 200.-- sono poste a carico dell’Ufficio AI.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti