# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d5e93392-45e2-590d-8331-2cb8913fd223
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-02-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.02.2012 15.2012.16
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2012-16_2012-02-28.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2012.16

  	
  Lugano

  28 febbraio
  2012

  CJ/fp/lw

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 27 gennaio 2012 di

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. dall’RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro la reiezione
della domanda di proseguire l’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente
nei confronti di

 

	
   

  	
  PI 1  

   

  

viste le
osservazioni 14 febbraio 2012 dell’CO 1;

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che lo RI
1 procede in via esecutiva contro PI 1 per l’incasso di fr. 30.-- oltre spese
esecutive;

 

                                         che il 23
settembre 2011, l’escutente ha chiesto il rigetto definitivo dell’opposizione
interposta dall’escussa;

 

                                         che il 22
novembre 2011, il Giudice di pace del Circolo del Ticino ha stralciato la causa
dai ruoli e posto a carico della parte convenuta la tassa di giustizia di fr.
40.--, dopo aver preso atto di una comunicazione del 16 novembre 2011 della
parte attrice, con la quale veniva confermato l’avvenuto pagamento dell’ese­cuzione;

 

                                         che il 31
dicembre 2011, l’escutente ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione per la
tassa di giustizia (fr. 40.--) e per le spese di notifica del precetto
esecutivo a mezzo di usciere (fr. 22.--);

 

                                         che il 18
gennaio 2012, l’CO 1 ha rifiutato di dare seguito alla domanda di proseguimento,
in quanto l’opposizione interposta dall’escussa non era stata rigettata;

 

                                         che con il
ricorso in esame, l’escutente contesta la decisione dell’Uf­ficio, facendo
valere che la tacitazione integrale del credito (capitale) in esecuzione, senza
condizioni né riserve, avrebbe valenza d’acquiescenza tacita che,
indipendentemente dall’impu­ta­zione del pagamento, equivarrebbe al ritiro
incondizionato dell’op­posizione;

 

                                         che tale
censura può richiamarsi alla giurisprudenza del Tribunale federale, secondo cui
il pagamento dell’intero credito in capitale ed interessi all’ufficio
d’esecuzione (e non direttamente nelle mani o sul conto dell’escutente) va
interpretato come rinuncia alla contestazione del credito e del diritto
dell’escutente di farlo valere in via esecutiva, ovvero quale ritiro tacito
dell’op­po­sizione;

 

                                         che
siccome l’escusso non è abilitato a contestare, con opposizione, l’obbligo legale
di pagare le spese esecutive relative ad esecuzioni legittime (art. 68 cpv. 1
LEF) – ma semmai può solo, per quanto riguarda le spese stabilite dall’ufficio,
contestarne il prelevamento o l’im­por­to con un ricorso giusta l’art. 17 LEF
(cfr. DTF 85 III 128) –, l’esecuzione può essere proseguita limitatamente alle
spese esecutive quand’anche l’opposizione – che appunto non concerne le spese –
non sia formalmente stata rigettata (DTF 77 III 6 segg.; 85 III 128; cfr. pure Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I,
Losanna 1999, n. 85 ad art. 82; Ruedin,
n. 19 ad art. 74);

 

                                         che
siffatta interpretazione va condivisa, poiché tiene in debita considerazione la
natura dell’opposizione e il carattere amministrativo delle spese esecutive;

 

                                         che se,
per chiarezza, può apparire opportuno che in simili ipotesi il giudice rigetti
esplicitamente l’opposizione per l’importo delle spese esecutive (cfr. CEF 18 dicembre
2003, inc. 15.03. 179; Staehelin,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 2a ed., Basilea 2010, n. 67 e 72
ad art. 84), l’ufficio d’esecuzione non può comunque legittimamente rifiutare
di continuare l’ese­cu­zione qualora ciò non sia avvenuto;

 

                                         che nel
caso concreto, l’escussa, dopo aver interposto opposizione, ha pagato direttamente
all’Uffi­cio l’integrale importo del credito posto in esecuzione(fr. 30.--) e
le spese di emissione e di prima notifica del precetto esecutivo (fr. 20.--);

 

                                         che sono
quindi dati i presupposti giurisprudenziali perché l’ese­cuzione possa proseguire
per l’incasso delle altre spese, ovvero le spese di notifica del precetto esecutivo
a mezzo di usciere (fr. 22.--) e la tassa di giustizia (fr. 40.--);

 

                                         che il
ricorso va pertanto accolto;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 68, 74, 88 LEF; 61, 62 OTLEF;

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso è accolto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza, è fatto ordine all’CO 1 di proseguire l’esecuzione n. __________ limitatamente
all’importo di fr. 62.--.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione
a:  – RA 1, __________;

                                                                   – PI
1, __________.

 

                                          Comunicazione
all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
(dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque)
giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata
pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.