# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3dd59509-4d42-517c-bd9d-91e5cd800f0a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 24.04.2001 36.1999.135
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-1999-135_2001-04-24.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.1999.00135

   

  MB/sc

  	
  Lugano

  24 aprile 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Michela Bürki
  Moreni

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

statuendo sulla petizione del 30 settembre
1999 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________, 

  __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

   

  	 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  in materia di assicurazione contro le
  malattie

  	 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________
ha lavorato presso la __________ fino al 30 novembre 1998 (doc. _). La ditta è
in seguito fallita il 14 luglio 1999 (doc. _).

 

                                         Con
effetto dal 1 gennaio 1997, il dipendente era assicurato per la perdita di
guadagno presso la __________, sulla base del contratto di assicurazione
collettiva stipulato dal datore di lavoro (doc. _).

                                         Dal 30
aprile 1997 __________ ha svolto attività lavorativa al 50% (doc. _). Da questa
data l'__________ ha  quindi versato indennità giornaliere nella stessa misura
dal 1. dicembre 1998 indennità giornaliere complete (I, p. 2).

                                         

                               1.2.   Dal 1 maggio
1998 l'assicurato è stato posto al beneficio di una mezza rendita di invalidità
da parte dell'Ufficio assicurazione invalidità, dal 1 settembre 1998 di una
rendita intera.

                                         In data 5
ottobre 1998 __________ ha chiesto all'__________ il trasferimento
dall'assicurazione collettiva a quella individuale (doc. _).

 

                               1.3.   Con scritto
19 aprile 1999 l'__________ ha comunicato all'assicurato che il 1 maggio 1999
avrebbe raggiunto il massimo delle  prestazioni di diritto e che, quindi, non
era più legittimato a percepire ulteriori indennità (doc. _).

 

                                1.4   Tra
l'assicurato, rappresentato dall'__________, e l'__________ è in seguito
intercorso un fitto scambio di corrispondenza in relazione al calcolo delle
indennità giornaliere dovute (doc. _)

 

                               1.5.   Con
petizione del 30 settembre 1999, indirizzata al TCA, __________, rappresentato
dall'__________, chiede che il calcolo delle indennità giornaliere erogategli e
da erogare in suo favore vengano rettificate. Egli chiede in particolare che,
nel guadagno assicurato, venga considerata la tredicesima mensilità, le
indennità per vacanze e le festività. 

                                         L'attore
ha pure chiesto che venga rivisto il calcolo della sovrassicurazione, adducendo
i seguenti motivi:

 

" 
(…)

In definitiva, l'__________ continua a ritenere
corretto il proprio calcolo, che consiste nel moltiplicare la semplice
retribuzione base per le ore di lavoro perse per malattia, indennizzandone
l'80% (doc. _).

 

Considerato, comunque, che il rapporto di lavoro
si è concluso il 30 novembre 1998 (doc. _) e che la rendita di invalidità,
prima parziale e poi intera, è stata riconosciuta con decorrenza 1. maggio 1998
(doc. _), deve essere finalmente chiarito il diritto al passaggio
all'assicurazione individuale e il calcolo della sovrassicurazione.

 

Evidentemente, la convenuta dimentica che, come
già più sopra evidenziato, la copertura assicurativa di indennità giornaliera
perdita di salario deve compensare anche la perdita della quota parte 13a
mensilità, vacanze e festivi, voci non retribuite dal datore di lavoro, in
seguito ad assenza dal lavoro per malattia. (…)" (Doc. _) 

 

                               1.6.   Con risposta
di causa 28 ottobre 1999 la __________ chiede al TCA di respingere la petizione
presentata da __________. A proposito del calcolo delle indennità giornaliere,
contestato dall'attore, la convenuta precisa:

 

" 
(…)

3.   Dalla lettura del formulario di notifica di
malattia inviato dalla (ora fallita) __________ alla qui convenuta ed inerente
il signor __________ si evince che quest'ultimo percepiva un salario orario
pari a fr. 20.52 omnicomprensivo.

Infatti, a differenza di quanto sostiene parte
attrice non si può certo concludere che vi sia stato "un semplice errore
commesso da un'impiegata" nella stesura di tale documento e questo non
solo perché già la sola lettura del formulario ad hoc non lascia spazio a
questo genere di interpretazioni ma, specie poiché l'art. _ cfr. _ delle
condizioni generali del citato contratto precisa che "riservati altri
accordi contrattuali, per il calcolo del premio è determinante il salario
sottoposto ad AVS dichiarato dall'azienda assicurata …".

Orbene, assodato come le parti non abbiano
riservato accordi contrattuali di sorta ne discende, giocoforza, che il salario
oggetto di assicurazione è esclusivamente quello sottoposto ad AVS dunque
comprensivo di tredicesima, vacanze e festività." (Doc. _)

 

                                         La
convenuta rileva poi di non aver mai negato la possibilità di procedere al
passaggio dall'assicurazione collettiva a quella individuale, bensì di aver
indicato che, in tale evenienza, il premio sarebbe di fr. 345 e il capitale di
diritto pari a fr. 19'397.55.

                                         Per
quanto concerne infine la sovrassicurazione la Cassa malati evidenzia che il
calcolo è corretto e l'importo mensile dovuto è pari a fr. 2'940, da cui va
dedotta la rendita AI.

 

                               1.7.   In data 26
novembre 1999 l'attore, tramite l'__________, ha trasmesso nuova
documentazione, da cui risulta che gli veniva versata la tredicesima mensilità.

 

                               1.8.   Il 16
dicembre 1999 la convenuta ha presentato alcune osservazioni, trasmesse a
controparte, che in data 28 dicembre 1999 ha inviato nuova documentazione e
precisato che la retribuzione era pari a fr. 20.52 all'ora e che non c'è stata
riduzione del salario assicurato, bensì mancato rispetto del contratto
collettivo da parte del datore di lavoro.

                                         

                                         In
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   L'assicurazione
contro le malattie é stata regolamentata, sino al 31 dicembre 1995 dalla LAMI
che é stata sostituita, con effetto  dal 1. gennaio 1996, dalla nuova legge
federale sull'assicurazione malattie (LAMal).

                                         Secondo
quanto disposto dall'art 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie
comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
l'assicurazione di indennità giornaliera facoltativa.

                                         La LAMal
si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita e,
contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI,  le assicurazioni
complementari offerte dalle casse malati (art. 13 OAMal) e gli altri rami
d’assicurazione (art. 14 OAMal) sono diventate di puro diritto civile e sono
rette, in applicazione dell'art 12 cpv 3 LAMal,  dalla legge federale sul
contratto d'assicurazione (LCA).

 

                                         Dal
profilo procedurale, la LAMal ha operato una cesura completa fra i rimedi
giuridici nell'assicurazione malattia sociale e nelle assicurazioni
complementari: se per la prima le vie di diritto sono quelle previste dalla
procedura amministrativa (cfr. 85ss LAMal), per le vertenze relative alle
seconde sono da intraprendere le vie di diritto previste per i litigi di
diritto civile.

 

                                         Giusta
l'art 47 cpv. 2-4  della legge federale del 23 giugno 1978 sulla sorveglianza
degli istituti d'assicurazione privati (modificata in occasione dell'adozione
della LAMal), per le contestazioni relative alle assicurazioni complementari
all'assicurazione sociale contro le malattie giusta la legge federale del
14.3.1994 sull'assicurazione malattie, i cantoni prevedono una procedura
semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d'ufficio i fatti e valuta
liberamente le prove.

                                         Il 1.
gennaio 1996 è entrata in vigore la legge di applicazione della LAMal (LCAMal)
che, all’art. 75, prevede che

 

"  le
contestazioni degli assicuratori tra di loro, con i loro membri o con terzi
concernenti le assicurazioni complementari all’assicurazione sociale contro le
malattie o altri rami d’assicurazioni, praticati da assicuratori autorizzati
all’esercizio ai sensi della LAMal e delle relative Ordinanze, sono decise dal
Tribunale cantonale delle assicurazioni.

È applicabile per analogia la Legge di procedura
per le cause davanti al TCA.”

 

 

                               2.3.   Secondo
l’art. 102 cpv. 1 LAMal

 

"  Le
previgenti assicurazioni delle cure medico sanitarie e d’indennità giornaliera
continuate dalle casse malati riconosciute sono rette dal nuovo diritto a
decorrere dall’entrata in vigore della presente legge.”

 

                                         Pertanto,
dal 1.1.1996 - con la sola eccezione prevista dall'art 103 cpv. 2 che si
riferisce essenzialmente alla durata del diritto alle prestazioni (cfr.
Messaggio del Consiglio federale alle Camere del 6.11.1991 pag. 119 seg.) - le
assicurazioni d'indennità giornaliera sono regolamentate dal nuovo diritto.

                                         Esse
possono, cioè, essere regolamentate dalla LAMal oppure dalla LCA, se le parti hanno
concordemente deciso in tal senso. 

 

                               2.4.   Nel caso
concreto non è contestato che, con effetto dal 1.1.1997, la __________, in
qualità di datore di lavoro, ha concluso, con l'__________, un nuovo contratto
di assicurazione collettiva d'indennità giornaliera (LCA) in favore del suo
personale con paga oraria  e con stipendio mensile.

                                         Tale
contratto rinvia alle condizioni generali d'assicurazioni CGA (edizione
1.1.1997) e precisa che laddove le disposizioni contrattuali non contengono
regolamentazioni deroganti valgono le disposizioni della Legge federale sul
contratto di assicurazione (LCA; cfr. in proposito anche art. 4 delle basi del
contratto).

                                         

                                         Pertanto,
ai rapporti fra le parti è applicabile, dal 1.1.1997,  la LCA e le disposizioni
del contratto concluso il 16 luglio 1997 tra la __________ e il datore di
lavoro.

                                         

                                         In queste
circostanze, trattandosi di prestazioni complementari ai sensi dell'art 12 cpv.
2 e 3 LAMal  (cfr. A. Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, ed. Helbing
et Lichtenhahn 1996, p. 134) - ambito nel quale le casse malati e gli altri
istituti assicurativi non sono autorizzati a emanare decisioni - il TCA è
competente a statuire sulla petizione presentata dall’interessato  in base
all’art. 75 cpv. 1 e 2 LCAMal.

 

                               2.5.   Oggetto del
contendere è l'ammontare dell'indennità giornaliera dovuta dall' __________
all'attore, in particolare il calcolo della perdita di guadagno subita. Secondo
l'assicurato dev'essere tenuto conto anche della tredicesima mensilità, delle
indennità per vacanze e per le festività. Questo fatto non è contestato nel
principio dalla convenuta, la quale nella risposta di causa, ha precisato che
"il salario oggetto ad assicurazione è esclusivamente quello sottoposto ad
AVS comprensivo di tredicesima, vacanze e festività". Tuttavia, la Cassa
malati sostiene che la paga oraria di fr. 20.52, indicata nel formulario di
malattia dal datore di lavoro è comprensiva, di questi fattori, mentre l'attore
ritiene di no.

                                         Non è
contestato, in quanto ammesso dalla convenuta, infine, il diritto
dell'assicurato al passaggio nell'assicurazione indennità giornaliera
individuale.

 

                                         Per
l'art. 7.5 delle condizioni generali d'assicurazione per le assicurazioni
collettive d'indennità giornaliera FIRMA, in vigore dal 1. gennaio 1997,

 

" 
Le persone assicurate che cessano la loro
attività lavorativa a causa di una forma d'invalidità che li rende inabili al
lavoro, rimangono assicurate al contratto collettivo. La stessa cosa vale per
persone malate o che hanno subito un infortunio per l'intera durata d'inabilità
parziale o totale al lavoro."

 

                                         Per
l'art. 11:

 

" 
La persona assicurata che esce dalla cerchia
delle persone comprese nelle assicurazioni collettive dell'_____________, se è
domiciliata nel territorio d'attività dell'_____________, ha il diritto di
passare all'assicurazione individuale d'indennità giornaliera secondo la LCA
dell'_____________, entro 3 mesi senza una nuova dichiarazione sullo stato di
salute.

Dello stesso diritto godono gli assicurati delle
collettive in caso di scioglimento del contratto collettivo d'assicurazione.

 

Ai dipendenti che escono dalla cerchia delle
persone dell'assicurazione collettiva, il contraente l'assicurazione deve
comunicare per iscritto il diritto al passaggio nell'assicurazione individuale
e il termine di 3 mesi.

 

Alle persone che passano dalla collettiva
all'individuale verrà accordata quella copertura assicurativa d'indennità
giornaliera dell'_____________ che offre loro le stesse prestazioni o
prestazioni simili a quelle precedentemente avute nell'assicurazione
collettiva. Le somme assicurative massime secondo le condizioni generali
d'assicurazione dell'assicurazione individuale non possono essere oltrepassate
anche se la somma salariale annua assicurata nel contratto collettiva supera
questi importi massimi.

 

I premi dell'assicurazione individuale sono
basati sull'età effettiva della persona assicurata. Le prestazioni
precedentemente percepite verranno calcolate sul diritto alle prestazioni
nell'assicurazione individuale."

 

                                2.6   Giusta l’art
33 LCA, l’assicuratore risponde di tutti gli avvenimenti che presentino i
caratteri del rischio contro le conseguenze del quale l’assicurazione venne
conclusa, a meno che il contratto non escluda dall’assicurazione singoli
avvenimenti in modo preciso e non equivoco.

Secondo questa disposizione, tocca alle parti
definire di comune accordo il o i rischi assicurati: in pratica sono le
condizioni d’assicurazione (generali o particolari) che definiscono, in modo
astratto, i rischi di cui l’assicuratore risponde e precisano, con clausole
d’esclusione, alcuni aspetti di tale rischio che non sono coperti
dall’assicurazione (B. Viret, Droit des assurances privées, Editions de la société
suisse des employés de commerce, Zurich, p. 92)

 

Come qualsiasi altro, un contratto d’assicurazione
- e, quindi, anche le singole clausole d’esclusione (DTF 116 II 348) - deve
essere interpretato ricercando la reale e concorde volontà delle parti (DTF 112
II 253) e alla luce del principio della buona fede (DTF 115 II 268; B. Viret,
op. cit. pag. 92).  Se questa non può essere stabilita, occorre fondarsi sulla
loro presunta e probabile volontà, secondo il principio della buona fede e
considerare tutte le circostanze che hanno portato alla conclusione del
contratto. Ci si atterrà all’uso generale e quotidiano della lingua, con la
riserva di accezione tecniche proprie al rischio ritenuto (DTF 118 II 342; JdT
1996 I 128; DTF 115 II 268; SJ 1992 623 citate in  B. Carron, La loi fédérale
sur le contrat d’assurance, Fribourg1997 pag 72). 

L’interpretazione di una clausola  - ovvero la
sua valutazione alla luce del contenuto e dello scopo del contratto - è
un’operazione sempre necessaria affinché si possa determinarne la portata (Rep
1993 213ss; DTF 112 II 253ss; A. Maurer, Privatversicherungsrecht 1986, p. 231;
DTF 116 II 345; Roelli/Keller, Kommentar z. BG über den Versicherungsvertrag,
ed 1968 p. 459).

 

                                         Per
quanto riguarda in particolare il calcolo delle indennità giornaliere l'art. 34
CGA prevede che:

 

" 
Per i dipendenti è possibile assicurare il salario
reale, risp. una percentuale dello stesso. Quale base per il calcolo
dell'indennità giornaliera vale l'ultimo salario percepito prima del subentrare
del caso assicurativo. Nel caso di redditi irregolari viene tenuta in
considerazione la media degli ultimi 12 mesi." (art. 34.1)

 

                                         Per il
l'art. 36 CGA:

 

" 
L'ammontare dell'indennità giornaliera viene
calcolato dividendo la somma salariale annua assicurata per 365."

 

 

                                         Per la
cifra 12.1 CGA, a cui rinvia espressamente la convenuta:

 

" 
Riservati altri accordi contrattuali, per il
calcolo del premio è determinante il salario sottoposto ad AVS, dichiarato
dall'azienda assicurata. Salari o quote di salari sui quali, a causa dell'età
della persona assicurata, non vengono prelevati contributi AVS, vengono pure considerati
quale guadagno assicurabile. Al massimo, per ogni persona, viene riconosciuta
una somma salariale annua di fr. 200'000.--."

 

                                         Nel
contratto di assicurazione collettiva d'indennità risulta inoltre che il
salario assicurato è pari all'80% (doc. _).

 

                                         Dal
tenore delle condizioni generali menzionate risulta chiaramente che, per il
calcolo dei premi relativi all'assicurazione per perdita di guadagno, va tenuto
conto del salario AVS. Nelle condizioni in esame non viene invece espressamente
indicato che gli stessi criteri vanno posti alla base del calcolo delle
indennità giornaliere. Su questo punto tuttavia le parti sono concordi, in
quanto la convenuta ha ammesso quanto sostenuto dall'attrice e meglio che
"il salario oggetto ad assicurazione è esclusivamente quello sottoposto ad
AVS comprensivo di tredicesima, vacanze e festività". 

                                         Le
indennità giornaliere dovute in base al citato contratto vanno quindi stabilite
in base agli stessi criteri applicati per il calcolo dei premi e meglio tenendo
conto del salario AVS.

                                         Secondo
l'art. 5 e 6 LAVS e all'art 7 OAVS, il salario è quindi comprensivo della
tredicesima mensilità, così come delle indennità per vacanze e festività. 

 

                                         Per
l'art. 5 LAVS infatti 

 

" 
Il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione
del lavoro a dipendenza d’altri per un tempo determinato od indeterminato. Esso
comprende, inoltre, le indennità di rincaro e altre indennità aggiunte al
salario, le provvigioni, le gratificazioni, le prestazioni in natura, le
indennità per vacanze o per giorni festivi ed altre prestazioni analoghe,
nonché le mance, se queste costituiscono un elemento importante della
retribuzione del lavoro".

 

                               2.7.   Ritenuto
quindi che, secondo le condizioni generali e conformemente alla volontà delle
parti, il calcolo delle indennità giornaliere va eseguito tenendo conto della
tredicesima mensilità e delle indennità per vacanze e giorni festivi,
dev'essere stabilito se il salario di base di fr. 20.52 l'ora, indicato nel
formulario di notifica di malattia dal datore di lavoro, è già comprensivo di
queste poste oppure no rispettivamente se il fatto che il datore di lavoro ha
indicato solo il salario di base, senza precisare l'ammontare delle indennità,
incide sulla modalità di calcolo della perdita di guadagno dell'assicurato.

                                         Secondo
questa Corte, ad entrambi i quesiti va risposto negativamente.

 

                                         In primo
luogo va rilevato che dai documenti prodotti agli atti pendente causa
dall'attore emerge chiaramente che l'importo di fr. 20.52 non è comprensivo
delle indennità succitate, contrariamente a quanto indicato dalla convenuta. Si
confronti in proposito il certificato di salario relativo al mese di ottobre
1998 (doc. _), in cui queste indennità sono state aggiunte alla paga oraria di
fr. 20.52. Il versamento di queste indennità è inoltre espressamente previsto
nella convenzione dell'industria metalmeccanica (doc. _). Anche i premi versati
all'__________ da parte dell'assicurato non sono stati quindi calcolati su un
salario di fr. 20.52 all'ora, bensì su di un importo superiore.

 

                                         Alla luce
di queste circostanze e del tenore delle condizioni generali, un'attenta
lettura del formulario non poteva indurre la Cassa a concludere che il salario
di base orario era comprensivo delle indennità succitate. Alla luce del
principio dell'affidamento, secondo cui le manifestazioni di volontà devono
essere interpretate  nel senso che il destinatario poteva e doveva dare loro
secondo le regole della buona fede (art. 3 cpv. 2 CCS; DTF 109 II 18), la Cassa
malati poteva e doveva unicamente concludere che il formulario non era stato
compilato correttamente e che necessitava di essere completato da parte del
datore di lavoro.

                                         In
effetti quest'ultimo si è limitato ad indicare il salario di base, che, secondo
la generale esperienza della vita, non è comprensivo anche delle indennità
quali la tredicesima (si veda in proposito appunto anche la formulazione dello
stesso formulario e dei certificati di salario in genere), senza indicare
alcunché - e quindi senza neppure stralciare queste posizioni per indicarne
l'inesistenza - negli spazi appositamente dedicati appunto a queste indennità. 

 

                                         In
proposito dev'essere evidenziato inoltre che il premio dell'assicurazione per
perdita di guadagno collettiva è stato pagato in base al salario secondo la LAVS
(cfr. 12.2 CGA) e quindi tenendo conto delle indennità in esame. Per accordo
delle parti  il salario deve quindi considerare le indennità citate e le
prestazioni della Cassa devono essere adeguate allo stesso.

 

                                         Di
conseguenza, poiché questa Corte ritiene provato che la tredicesima mensilità è
dovuta, le indennità giornaliere vanno stabilite, come chiesto dall'attore,
aggiungendo l'importo relativo alla tredicesima e alle altre indennità (SVR
1996 KV Nr. 85 p. 269; SVR 1996 LPC Nr. 22 p. 263ss; DTF 121 V 208 consid. 6a;
RAMI 1994 p. 210/211).

 

                                         Il
guadagno assicurato e di conseguenza l'eventuale sovrassicurazione va pertanto
stabilito tenendo conto, oltre che del salario di base, anche delle indennità
succitate. In quanto fondata, la petizione dev'essere pertanto accolta.

 

                                2.8   Giusta l’art
61 cpv 1 LCA in caso di sinistro, l’avente diritto è tenuto a fare quanto possa
per diminuire il danno. Quando non vi sia  pericolo in mora, egli dovrà
chiedere istruzioni all’assicuratore circa i provvedimenti da prendere e
conformarsi alle medesime.

L’art 61 cpv 2 LCA dispone, poi, che “se l’avente
diritto ha mancato a quest’obbligo in modo inescusabile, l’assicuratore può
limitare l’indennità all’importo cui troverebbesi ridotta qualora l’obbligo
fosse stato adempiuto”.

 

Questa disposizione trova applicazione anche
nelle assicurazioni delle persone le cui disposizioni speciali sono riunite
nella  III. parte della legge (A. Maurer, Schweizerisches Privatversicherungsrecht,
Verlag Stämpfli+Cie AG, 1995, pag. 346; cfr  B. Viret, Droit des assurances privées,
Zurich 1983, p. 148 seg per la distinzione fra assicurazione danni e
assicurazione di persone).

Va, a questo proposito rilevato che, secondo la
giurisprudenza, l’assicurazione di un'indennità giornaliera fissata in
riferimento al guadagno professionale dell’assicurato non è un’assicurazione di
persone ma un’assicurazione di patrimonio, di danno e, come tale, è pertanto
soggetta al principio indennitario secondo cui l’assicurazione non deve
procurare un profitto all’avente diritto ma deve limitarsi a compensare il
danno economico derivantegli dalla realizzazione del rischio  (DTF 104 II 44;
B. Viret, Droit des assurances privées pag. 149 seg).

 

                                         Per
quanto riguarda la sovrassicurazione l'art. 28 delle CGA prevede che:

 

" 
Il diritto alle prestazioni sussiste solo nella
misura in cui la persona assicurata non abbia a trarre un guadagno dalle
prestazioni assicurative.

 

Sono considerate guadagno sull'assicurazione
tutte le prestazioni che eccedono la copertura della perdita di reddito dal
lavoro della persona assicurata.

 

La persona assicurata è tenuta a documentare la
perdita di reddito del lavoro non coperta, altrimenti non sussiste nessun
diritto alle prestazioni. (art. 28.1, 28.2, 28.3)

 

                                         Alla luce
di quanto sopra esposto anche il calcolo dell'eventuale sovrassicurazione
dev'essere effettuato tenendo conto di indennità giornaliere stabilite in base
a quanto indicato al considerando precedente.

 

                               2.9.   Visto
l'esito della procedura la __________ verserà a __________ i fr. 1'000 a titolo
di spese ripetibili.

 

 

 

 

Per questi
motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
petizione è accolta.

                                         § Le indennità giornaliere dovute dalla __________ a __________ vanno
stabilite tenendendo conto, oltre che del salario di base, della tredicesima
mensilità, delle indennità per vacanze e festività come
indicato ai considerandi 2.7 e 2.8.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         L'__________
i verserà a  __________ 

                                         fr. 1000.-
a titolo di spese ripetibili.

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti.

Contro il
presente giudizio è dato ricorso per riforma al Tribunale federale di Losanna
ai sensi degli art. 43seg. della Legge federale sull'organizzazione giudiziaria
(OG).

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti