# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 28b83ae4-5477-59e3-a280-a047c00ea581
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.02.2002 INC.2002.6602
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-6602_2002-02-25.html

## Full Text

N. 66.2002.2 L                                                           Lugano,
25 febbraio 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 15/18 febbraio 2002 da

 

 

__________, attualmente
presso le Carceri pretoriali di Bellinzona

(patrocinato dal lic. iur.
__________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 21 febbraio 2002 dal Procuratore pubblico avv. __________;

 

 

 

viste le osservazioni 22 febbraio
2002 dell'accusato, che conferma contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

 

__________ è stato arrestato l'8
febbraio 2002, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per
titolo di infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti. Notizie
derivate da altre 

inchieste avevano reso sospetto l'accusato di acquisto e perlomeno parziale
rivendita di alcune centinaia di grammi di cocaina nel corso del 2001, sino al
mese di agosto: già dai primi verbali __________ ha ammesso questa sua
attività, in seguito precisata con indicazioni sulle modalità di acquisto e
sugli acquirenti.

 

 

 

2.

 

 

L'istanza di libertà provvisoria
parte dal presupposto della confessione dell'accusato e della sua piena
disponibilità a collaborare, per cui - tenuto conto che avrebbe avuto la
possibilità, non attuata, di prendere contatto con altri coinvolti prima del
suo arresto - non è dato pericolo di collusione, tanto più che ora egli
entrerebbe subito in servizio militare per l'adempimento della scuola reclute,
di per sé occasione di educazione alla disciplina ed al rispetto degli altri,
sotto vigilanza dei superiori. Per queste stesse ragioni e per la presa di
coscienza degli errori commessi neppure si ha pericolo di fuga o di recidiva.

 

Il Procuratore pubblico ha
espresso preavviso negativo all'istanza, osservando che l'inchiesta è in pieno
svolgimento per verificare le dichiarazioni dell'accusato in punto a
quantitativi di cocaina trafficati ed alle chiamate di correo, con evidenza
quindi di pericolo di collusione. La gravità dell'implicazione di __________ e
le esigenze d'inchiesta consentono di considerare rispettato il pericolo di
collusione.

 

Le osservazioni dell'accusato al
preavviso negativo ribadiscono, da un lato la sua volontà di compiere la Scuola
reclute e dall'altro l'assenza di pericolo di collusione per la sua completa
collaborazione e per il fatto che una delle due persone coinvolte ha già
ottenuto la libertà provvisoria e l'altra si trova in carcere essenzialmente
per le indagini concernenti altro reato, per di più non essendo cittadino
svizzero e non avendo qui domicilio fisso e quindi per oggettivo pericolo di
fuga.

 

 

 

3.

 

 

Come al dettato di legge ed a
giurisprudenza (REP 1998, pag. 333 ss.), l'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, 

quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di
colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti
motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni
dell'istruzione, nella specie del pericolo di collusione.

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

4.

 

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà, perlomeno sino a
miglior definizione dell'assetto probatorio.

 

 

4.1

 

L'ammissione della vendita di più
centinaia di grammi di cocaina, con circostanze che trovano riscontro nelle
dichiarazioni di correi ed acquirenti, consentono di ritenere dato il
presupposto della grave colpevolezza per infrazione in particolare all'art. 19
cfr. 2 LStup, d'altro canto neppure ed a giusta ragione essendo stato messo in
dubbio.

V'è solo da notare che non si
tratta di fattispecie da minimizzare, per i quantitativi, l'intensità e gli
scopi non direttamente derivati da impellenti necessità di consumo personale,
come ancora si vedrà in seguito.

 

 

4.2

 

__________ ha nella sostanza
riconosciuto gli addebiti mossigli, vi sono ancora spazi non approfonditi e
divergenti dalle dichiarazioni di correi ed inoltre vanno verificate le
transazioni con acquirenti, per appropriatamente

definire in quantitativi e modalità il suo coinvolgimento. Queste prospettive,
di correnti necessità d'inchiesta, fanno alquanto manifesto il pericolo di
collusione, non solo con due persone (indicate nelle osservazioni al preavviso
negativo), ma pure con altri a conoscenza dei traffici ed anche acquirenti. Né
giova sostenere che l'accusato al suo rientro in Svizzera non ha approfittato
di prendere contatti collusivi, perché il suo scopo era quello di presentarsi
alla Scuola reclute e più concretamente perché venne arrestato già due giorni
dopo l'arrivo.

Queste ragioni, direttamente
attinenti ad una conveniente conduzione del procedimento, prevalgono in tutta
evidenza sull'assolvimento - ora - della Scuola reclute.

 

 

4.3

 

Il magistrato inquirente non fa
valere pericolo di recidiva né quello di fuga: la giustificazione del
mantenimento del carcere preventivo per i menzionati bisogni istruttori
consente allora di non affrontare tali presupposti in questo momento
processuale.

 

 

 

5.

 

 

Il carcere preventivo sin qui sofferto e
ipotizzabile, in un procedimento che risulta essere condotto con coerente
sollecitudine nonostante la presenza di più persone coinvolte, è rispettoso del
principio di proporzionalità, tenuto conto della gravità della fattispecie, sia
sotto il profilo dei quantitativi di cocaina spacciata, sia per l'approccio
soggettivo di vendite non strettamente legate al proprio consumo ("Non
è che io consumassi tanto, per cui il guadagno lo destinavo ad acquisti di
vestiti ed anche per bere, in quanto ero in qualche modo dedito allo wyski",
come al verbale 9 febbraio 2002 di conferma dell'arresto).

Si richiama comunque il noto obbligo del
Procuratore pubblico di non protrarre la privazione della libertà personale
oltre il necessario (art. 102 cpv. 1 CPP) e di continuare ad agire celermente
(art. 176 cpv. 3 CPP).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6.

 

 

L’istanza è così respinta con la presente
decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario)
e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1
lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

-    lic. iur. __________, per sé e per l’istante;

       -    Procuratore pubblico avv. __________, sede (con copia
delle osservazioni dell’istante e con gli atti dell’incarto MP 8748/2001 di
ritorno).

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________