# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e48b3b1c-7402-5539-958f-d044e1098138
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-02-11
**Language:** de
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 11.02.2014 11.2009.79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-79_2014-02-11.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.79

  	
  Lugano

  11 febbraio
  2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani, vicepresidente,

   

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F. Bernasconi 

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.1999.391 (azione
di nullità, subordinatamente di riduzione) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 4, promossa con petizione del 14 settembre 1990 da

 

	
   

  	
   CC 1 già in  (D)

  al quale sono subentrati gli eredi

   AO 1 nata   (D)

   AO 2  (D), e 

   AO 3 

  (patrocinati dall'avv.  PA 2 );

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  dott.  AP 1(… 2011), già in  (D) 

  (patrocinato dall'avv.  PA 1 )

  cui sono subentrati l'erede

     (D)

  e il liquidatore della successione 

  dott.    (D) 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con sentenza del 2 aprile 2009 il Pretore del Distretto di
Lugano, sezione 4, ha annullato le seguenti disposizioni prese da __________ in
favore di AP 1 in quanto lesive della legittima di CC 1:

a) legato di un quarto e/o
istituzione di erede per testamento del 30 maggio 1986 e codicilli del 31
luglio 1986 e 10 febbraio 1988; 

b) cessione in proprietà per
contratto del 10 febbraio 1988 dei dipinti:

     __________, __________,

     __________, __________,

     __________, __________,

     pseudo __________, __________,

     __________, __________;

c) devoluzione mediante
assegno di fr. 400 000.– del 10 dicembre 1987;

d) versamento di fr. 9 299
500.– del 29 luglio 1987, nella misura di fr. 3 634 482.47
necessaria a reintegrare l'erede nella legittima;

 

                                         AP 1 è stato così
condannato a versare alla parte attrice, in restituzione delle liberalità
precedenti i seguenti importi:

                                         a) fr. 1 500 000.– oltre interessi al 5% dal 14 settembre 1990,

                                         b)
fr. 400 000.– oltre interessi al 5% dal 14 settembre 1990,

                                         c)
fr. 3 634 482.47 oltre interessi al 5% dal 14 settembre 1990.

 

                                         La tassa di giustizia di
fr. 74 000.– e le spese di fr. 1000.– sono state poste per 1/5 a carico della
parte attrice e per 4/5 a carico del convenuto, tenuto a rifondere alla
controparte fr. 555 000.– per ripetibili ridotte.

 

                                  B.   Contro la sentenza appena citata la AP 1 è insorto a questa Camera
con un appello dell'11 maggio 2009 in cui ha chiesto, previa assunzione di
nuovi mezzi di prova e l'accoglimento di tre istanze di restituzione in intero
per produrre nuove prove, di respingere la petizione. Nelle loro osservazioni
del 13 luglio 2009 AO 1, AO 2 e AO 3 hanno proposto di respingere
l'appello. Il 15 settembre 2009 AP 1 ha introdotto una domanda di gratuito patrocinio.

 

                                  C.   In seguito al decesso di AP 1, intervenuto il 19 marzo 2011,
nella lite è subentrata la madre __________, la quale è anch'essa deceduta il
18 settembre 2011. Il 21 settembre 2011 il Tribunale distrettuale di __________
ha designato l'avv. __________ amministratore della successione mentre il 19
giugno 2012 l'avv. __________ è stato nominato liquidatore della successione.
In pendenza di appello, nell'ottobre del 2013, AO 1, AO 2 e AO 3, l'avv. __________ e __________, erede di AP 1, hanno stipulato una transazione, trasmessa il 28 novembre
 2013 a questa Camera. Il 31 gennaio 2014 l'avv. PA 1 ha poi comunicato che nulla più ostava allo stralcio dell'appello dai ruoli, ogni parte assumendosi i
propri costi di assistenza legale, riservata l'eventuale ammissione al gratuito
patrocinio dell'appellante.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Alle impugnazioni si applica il diritto in vigore al momento
della comunicazione della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie la
sentenza del Pretore è stata comunicata il 3 novembre 2009, onde
l'applicabilità all'appello della vecchia procedura civile ticinese. Nel
Cantone Ticino la transazione, l'acquiescenza e la desistenza ponevano esse
medesime fine alla lite e avevano forza di giudicato, sicché il decreto con cui
il tribunale prendeva atto di ciò e stralciava la causa dai ruoli aveva mera
portata dichiarativa (art. 352 cpv. 1 e 2 CPC). Ne segue che la transazione
stragiudiziale conclusa dalle parti nell'ottobre del 2013 ha posto termine essa medesima alla lite, sostituendosi per volontà delle parti alla sentenza
impugnata. 

 

                                   2.   Ciò posto, rimane da statuire sugli oneri processuali e le ripetibili
in esito allo stralcio della causa dai ruoli. Ora, giusta l'art. 151 CPC se una
causa è tolta per desistenza, transazione o acquiescenza, le tasse, le spese e
le ripetibili sono fissate e sud­divise, a richiesta di parte, dal giudice
adito. Dandosi transazione, il giudice non si scosta senza necessità da quanto
le parti medesime hanno liberamente concordato, tanto meno in materia di
ripetibili. In concreto la transazione si limita a disciplinare la sorte
delle spese della convenzione (ogni parte assumendosi le proprie spese), mentre
nulla prevede sulle spese processuali di primo e di secondo grado.

 

                                         In tali
circostanze il giudice procede alla suddivisione degli oneri secondo il
risultato dell'intesa, confrontando le richieste di giudizio con quanto
stipulato dalle parti medesime nel caso precipuo, senza trascurare il
comportamento processuale del­l'una o dell'altra (RtiD 2005-II pag. 682). In
concreto in esito alla transazione, salvo gli interessi (di cui tutto si
ignora), la parte attrice ha ottenuto quanto rivendicato con le conclusioni del
20 giugno 2007, ciò che giustifica di confermare, per entrambe le sedi, la
chiave di riparto adottata dal Pretore, fermo restando che la tassa di
giustizia in appello va adeguatamente ridotta, per tenere conto della buona
volontà dimostrata dalle parti. 

 

                                   3.   Quanto
alla richiesta di assistenza giudiziaria introdotta dall'appellante, nella misura in cui l'anticipo richiestogli
per le spese giudiziarie presunte è stato versato, l'istanza risulta finanche
senza oggetto (per analogia: Poudret,
Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciare, vol. V, Losanna 1992,
pag. 124 nel mezzo con richiamo; I CCA, sentenza inc. 11.1009.40 del 16
febbraio 2011, consid. 9). Per di più, tale diritto è di natura altamente
personale e decade – ove non sia ancora stato accordato, come nella fattispecie
– qualora il richiedente venga meno come parte al processo, poco importa per
quale ragione (RtiD II-2006 pag. 614 n. 3c). Con la fine della procedura
l'appellante ha perduto in concreto la qualità di parte. La sua richiesta di
assistenza giudiziaria risulta quindi caduca 

 

richiamato l'art. 352 cpv. 2 CPC ticinese

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

 

decreta:                    I.   Si
prende atto della seguente transazione:

 

                                         Gesamtvergleich

zwischen                      

1.                   Frau AO 1

2.                   Frau AO 3

3. Herrn __________ AO 2

 

                                                                                 –
nachfolgend die Erben –

 

Bevollmächtigte:
Rechtsanwälte __________, __________

 

und

4.  Herrn Rechtsanwalt Dr. __________ in seiner
Eigenschaft als Nachlassinsolvenz­verwalter über das Vermögen des Herrn Dr. __________

                                                                                –
nachfolgend der Insolvenzverwalter –

 

Bevollmächtigte: FRH
Rechtsanwälte Fachanwälte Erfurt

 

5. Frau __________ - als Erbin des Verstorbenen Dr. __________
-

 

                                                                                –
nachfolgend Erbin __________ –

 

                                         Präambel

 

Frau AO 1, Frau AO
1 sowie Herr __________ AO 2 sind Erben des am 20.05.2005 verstorbenen CC 1.
Herr CC 1 war wie­derum Erbe der am 15.09.1989 verstobenen Frau __________, ge­borene
__________.

 

Mit Beschluss des
Amtsgerichtes __________ vom 19.06.2012 wurde über den Nachlass des am 19.03.2011 verstorbenen Dr. AP 1 das Nachlassinsolvenz­verfahren als
Hauptinsolvenzverfahren gem. Art. 3 I EU InsVO eröffnete und Herr Dr. __________
zum Nachlassinsolvenzverwalter bestellt. Das Nachlassinsolvenzverfahren wird
bei dem Amtsgericht __________ unter dem Aktenzeichen 503 IN 6/12 geführt.

 

Erbin nach dem
Verstorbenen Dr. AP 1 war Frau __________, die zwischenzeitlich ebenfalls
verstorben ist und von Frau __________ beerbt wurde. Ein Erbschein liegt noch
nicht vor, wurde allerdings mit UR-Nr. 178/2013 der Notarin __________ am
[Datum] beantragt. Zum Zwecke des Vergleichsschlusses tritt Frau __________
dieser Gesamtvereinbarung bei.

 

Soweit in den
nachfolgenden Vereinbarungen von den „Parteien" die Rede ist, umfasst diese
Bezeichnung sowohl Frau AO 1, Frau AO 3 und Herrn AO 2 als Erben nach dem
Verstorbenen CC 1, Frau __________ als Erbin nach dem Verstorbenen Dr. AP 1 als
auch Herrn Rechtsanwalt Dr. __________ in seiner Eigenschaft als Nachlassinsolvenzver­walter
über das Vermögen des Herrn Dr. AP 1.

 

Zwischen 1984 und
1989 wurde der verstorbene Insolvenzschuldner zum Vertrauten der, ebenfalls
verstorbenen, Frau __________. Nach Mitteilung der Er­ben soll Frau __________
zu Lebzeiten Vermögensverfügungen in Höhe von mehreren Millionen zu Gunsten des
verstorbenen Insolvenzschuldners vorge­nommen haben. Ebenso änderte sie ihr
Testament zu seiner Gunsten und setzte den inzwischen ebenfalls verstorbenen CC
1 auf den Pflichtteil. Die entsprechende letztwillige Verfügung der Erblasserin
wurde durch Herrn CC 1 am 14.09.1990 vor dem Bezirksgericht Lugano (Schweiz)
angefochten. Weiterhin wurden Pflichtteils- und Pflichtteilsergänzungsansprüche
geltend gemacht. Daneben fanden weitere rechtliche Auseinandersetzungen
zwischen dem Insolvenz­schuldner und den Erben in Österreich und Frankreich
statt. Gegenstand der dortigen Auseinandersetzung waren insbesondere
Immobilienvermögen und Kunstgegenstände des Nachlass nach Frau __________.

 

Mit Klage vom
28.12.2012 begehren die Erben gegen den Insolvenzverwalter vor dem Landgericht __________,
Az.: 5 O 488/12, die Feststellung einer Forderung zur Insolvenz­tabelle in Höhe
von EUR 10.167.159,34, basierend auf dem Urteil des Bezirksgerichtes

Lugano vom
02.04.2009, Az.: OA.1999.3917/1990G-SEZ4, die Feststellung einer Forde­rung zur
Insolvenztabelle in Höhe von EUR 2.252.030,69 basierend auf einem Urteil des
Großinstanzgerichtes __________ vom 14.12.2009, Az.: 09/00027, sowie auf dem
Urteil des Berufungsgerichtes __________ vom 21.04.2011, Az.: 09/03467 sowie
die Feststellung einer weiteren Forderung zur Insolvenztabelle in Höhe von EUR
5.850,54 basierend auf dem Beschluss des __________ vom 29.06.2011, Az.: 11 R
231/1 Om.

 

Nach ausführlichen
außergerichtlichen Vergleichsgesprächen treffen die Parteien - ohne Präjudiz
und im Fall der Verweigerung der Zustimmung durch die Gläubigerversamm­lung
ohne Anerkenntnis einer Rechtspflicht - folgende abschließende Regelung um
sämtliche Rechtsbeziehungen zwischen den Parteien einvernehmlich zu bereinigen:

 

                                    1.   Die Erben
nehmen die Klage vor dem Landgericht __________, Az.: 5 0        488/12,
zurück. Der Insolvenzverwalter verpflichtet sich im Falle der                                Klagerücknahme
keinen Kostenantrag zu stellen, jede Partei trägt ihre                                                 außergerichtlichen
Kos­ten selbst. Die Gerichtskosten tragen die Er                                                                                   ben.

                                    2.   Der
Insolvenzverwalter erkennt an, dass nachfolgend Forderungen der                     Erben
in folgender Höhe bestehen und nimmt seinen Widerspruch                                             gegen
die zur In­solvenztabelle angemeldeten Forderungen insoweit                                                          zurück:

 

                                   2.1 EUR
5.000.000,00 Mio. Forderung aus dem Urteil des Bezirksgerich-                         tes
Luga­no vom 02.04.2009, Az.: OA.1999.39127/1990G-SEZ4

 

                                   2.2 EUR 5.850,54
Forderung aus dem Beschluss des __________ vom                          29.06.2011,
Az.: 11 R 231/10m.

 

                                         Soweit
die Forderungsanmeldung der Erben vom 27.07.2012 über die in Ziffer 2 anerkannten
Beträge hinausging nehmen die Erben hiermit ausdrücklich die­se Forderungsanmeldung
zurück.

 

                                   3.   Der
Insolvenzverwalter erkennt an, dass den Erben in dem Konkursverfahren des Insolvenzschuldners
in Frankreich (Beschluss des Tribunal de Grande Instance __________ vom 22. Juni
1993; Konkursverwalterin Frau __________) ein Anspruch auf Auskehrung der dort
noch vorhandenen Verteilungsmasse zusteht. Die Verteilungsmasse beträgt nach
Kenntnis der Erben € 1.166.500,00. Hierauf hat die Konkursverwalterin bereits
einen Betrag von € 700.000,00 an die Erben ausgezahlt. Der Insolvenzverwalter
wird die Erben bei der weiteren Geltendmachung ihres Auszahlungsanspruchs
unterstützen. Er wird hierzu etwaige erforderliche Erklärungen gegenüber den
zuständigen französischen Gerichten, Behörden und/oder der Konkursverwalterin
abgeben. Des Weiteren verpflichtet sich der Insolvenzverwalter, das vor dem
Kassati­onsgericht anhängige Gerichtsverfahren (Pourvoi No. Q/121355) nicht
fortzu­führen. Dem Insolvenzverwalter steht es frei, das von dem
Insolvenzschuldner seinerzeit eingelegte Rechtsmittel auf eigene Kosten zurückzunehmen.

 

                                   4.
  Die Erben erklären, bis zu einer Verteilungsmasse von EUR 50.000,00 nicht an
der Schlussverteilung im hiesigen Nachlassinsolvenzverfahren teilnehmen zu
wollen. Zu diesem Zweck werden aus der Verteilungsmasse 2 Untervertei­lungsmassen
gebildet. Unterverteilungsmasse I mit einem Betrag in Höhe von bis zu EUR 50.000,00
wird an die festgestellten Insolvenzgläubiger, mit Aus­nahme der Erben,
verteilt werden. Zu diesem Zweck wird die Verteilungsquote fiktiv neu berechnet,
als ob die Erben ihre Forderungen nicht angemeldet hät­ten bzw. als ob diese
durch den Verwalter endgültig bestritten seien. Die mög­liche
Unterverteilungsmasse II umfasst die tatsächliche Verteilungsmasse abzgl. des
zur Bildung der Unterverteilungsmasse I benötigten Betrages in Höhe von EUR
50.000,00. Diese Unterverteiiungsmasse II wird anhand des Schlussverzeichnisses
an sämtliche Insolvenzgläubiger einschließlich der Er­ben verteilt.

 

                                   5.
  Die Erben erklären ausdrücklich, dass weitergehende Ansprüche der Erben in
dem hiesigen Nachlassinsolvenzverfahrens (Amtsgericht __________, Az.: 503 IN 6/12) nicht geltend gemacht werden. Sämtliche Ansprüche zwischen den Parteien dieses
Vergleichs sind aufgrund dieses Vergleichs abgegolten, gleichgültig, ob diese
Ansprüche derzeit bekannt oder unbekannt, rechtskräftig festgestellt oder
strittig sind. Diese wechselseitige Generalquittung steht unter der Bedingung,
dass der Insolvenzverwalter seinen Widerspruch gegen die angemeldeten
Forderungen (siehe oben Ziffer 2.) zurücknimmt. Auflösende Bedingung dieses
Verzichts ist die Aufnahme einer oder mehrerer der in Ziffer 3. und 6.
genannten Gerichtsverfahren.

 

                                   6.
  Der Insolvenzverwalter verpflichtet sich, das Berufungsverfahren gegen das
Urteil des Bezirksgerichts Lugano vom 02. April 2009, Dossier Nr. OA.1999.391 27/199oG-SEZ4, nicht aufzunehmen bzw. fortzusetzen. Sollte den
Erben aufgrund der nicht Nichtfortführung des Berufungsverfahrens in der
Schweiz durch den Insolvenzverwalter ein Anspruch gegen die Justizkasse auf
Auskehrung eingezahlter Gerichtsgebühren zustehen, so erklärt der Insolvenz­verwalter
sich mit der Auszahlung einverstanden. Er verpflichtet sich, auf An­forderung
der Erben dem Berufungsgericht sein Einverständnis zur Auskeh­rung von Gerichtsgebühren
an die Erben schriftlich zu bestätigen. Dies gilt auch für den Fall, dass der
Zahlungsanspruch der Erben im Zusammenhang steht mit dem von dem Insolvenzschuldner
geleisteten Vorschuss für das Beru­fungsverfahren.

 

                                         Bezüglich
des vor dem Oberlandesgericht in __________ unter dem Aktenzeichen GZ 11 R
231/10m-33 anhängigen Verfahrens verpflichtet sich der Insolvenzverwal­ter
ebenfalls, das Verfahren nicht aufzunehmen bzw. nicht fortzusetzen. Die Erben
und der Insolvenzverwalter werden dem Oberlandesgericht das „ewige Ruhen"
des Verfahrens anzeigen. Jeder trägt dabei die bei ihm anfallenden
Rechtsanwaltskosten selbst.

 

                                         Die
Erben sind berechtigt, den zuständigen Gerichten in Frankreich, der Schweiz und
Österreich eine Kopie dieses Vergleichs zu übermitteln, sollte der
Insolvenzverwalter seinen Verpflichtungen gem. den Ziffern 3. und 6. des Ver­gleichs
nicht nachkommen.

 

                                    7.   Die Kosten
dieses Vergleiches trägt jede Partei selbst.

                                       

                                    8.   änderungen oder Ergänzungen dieser
Vereinbarung bedürfen der                   Schriftform. Dies gilt auch für
eine etwaige Aufhebung des Schriftform                 erfordernisses.

 

                                         Sollte
eine oder mehrere Bestimmungen dieser Vereinbarung unwirksam sein oder werden,
berührt dies nicht die Wirksamkeit der Gesamtvereinbarung im Übrigen. Die
Parteien verpflichten sind, die unwirksame Vereinbarung durch eine solche zu
ersetzen, die den wirtschaftlichen Willen der Parteien am nächsten kommt.

 

  9.     Dieser Vergleich steht unter der
aufschiebenden Bedingung der Zustimmung der Gläubigerversammlung in dem
Nachlassinsolvenzver-fahren Amtsgericht __________, Az.: 503 IN 6/12. Im Hinblick auf die laufenden Verfahren sowohl vor dem Landgericht _______, Az.: 5 O
488/12 als auch in dem Berufungs­verfahren gegen das Urteil des Bezirksgerichtes-
Lugano vom 02.04.2009, Az.: OA.1999.39127 /1990G SEZ4, erklären die Parteien
ausdrücklich, diese durch entsprechende Erklärungen zum Ruhen zu bringen oder zumindest
bestehen­de Stel-lungnahmefristen einvemehmlich so lange zu verlängern, bis die
Ent-­scheidung der Gläubigerversammlung über die Genehmigung des hiesigen Vergleiches
vorliegt. Der Insolvenzverwalter verpflichtet sich unverzüglich nach Abschluss
dieses Vergleiches eine Gläubigerversammlung einzuberufen und diese über den
hiesigen Vergleich beschließen zu lassen. Über das Ergebnis dieser
Gläubigerversammlung wird er die Erben und deren Bevollmächtigten unverzüglich,
d.h. binnen drei Werktagen, schriftlich informieren.

 

                                   II.   L'appello è stralciato dai ruoli per transazione.

 

                                   III.   Gli
oneri di appello, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia ridotta     fr.   900.–

                                         b)
spese                                    fr.   100.–

                                                                                           fr.
1000.–

                                         sono
posti per quattro quinti a carico della parte appellante e per un quinto, in
solido, a carico degli appellati. Non si assegnano ripetibili.

 

                                 IV.   Gli oneri
processuali di prima sede, consistenti nella tassa di giustizia di fr. 74 000.–
e nelle spese di fr. 1000.–, da anticipare dagli attori in solido, sono poste per
1/5 a carico della parte attrice e per 4/5 a carico del convenuto. Non si
assegnano ripetibili.

 

                                  V.   La
richiesta di assistenza giudiziaria presentata dall'appellante è dichiarata
senza oggetto.

  

                                 VI.   Notificazione
a:

	
   

  	
  – avv.   ; 

  – avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il vicepresidente                                                    La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le
decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.
74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro
lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale per 

i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il
termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie,
ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).