# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bcdd6bf0-99fc-55f4-832c-680279c20f4f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-10-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 19.10.1999 52.1999.246
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1999-246_1999-10-19.html

## Full Text

Incarto n.

  52.99.00246

   

  	
  Lugano

  19 ottobre 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Lorenza
  Ponti Broggini, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso  14 settembre 1999 di

 

 

	
   

  	
  __________,

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 1. settembre 1999, no. 3605, del Consiglio di Stato che ha
  dichiarato irricevibile l'impugnativa della ricorrente avverso le risoluzioni
  9 luglio 1998 del municipio di __________ in materia di stralcio dai
  cataloghi elettorali e 5 novembre 1998 del municipio di Bellinzona in materia
  di determinazione del domicilio;

  

 

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto ed in diritto

 

che fino al mese di ottobre 1997 __________ ed il figlio
__________ hanno risieduto ad __________ in un appartamento di proprietà (per
un quarto) della ricorrente, dal quale sono stati sfrattati a seguito della sua
vendita ai pubblici incanti;

 

 

che in seguito essi hanno soggiornato in diversi comuni fino
al giugno 1998, data in cui hanno locato un appartamento in via __________ a
Bellinzona (cfr. richiesta autorizzazione di soggiorno 10 giugno 1998 firmata
da __________);

 

 

che con decisione 9 luglio 1998 il municipio di __________ ha
stralciato __________ e __________ dai cataloghi elettorali con effetto dal 1.
luglio in materia federale e dal 1. ottobre in materia cantonale e comunale ed
ha inviato al municipio di Bellinzona gli atti necessari al trasferimento del
loro domicilio;

 

 

che la risoluzione, notificata ai diretti interessati e
munita degli ordinari rimedi di diritto, non è stata impugnata dalla
ricorrente;

 

 

che con risoluzioni 5 novembre 1998, prive dell’indicazione
dei mezzi e dei termini di ricorso, il municipio di Bellinzona ha notificato ad
__________ e __________ l'avvenuto trasferimento del loro domicilio in tale
comune a decorrere dal 1. luglio 1998;

 

 

che il 26 maggio 1999 __________, è insorta davanti al Consiglio
di Stato, postulando l'annullamento delle citate risoluzioni e l'accertamento
che essa ed il figlio sono ancora domiciliati ad __________;

 

 

che con giudizio 1. settembre 1999 l'Esecutivo cantonale ha dichiarato
irricevibile il gravame, in quanto tardivo;

 

 

che contro tale decisione la soccombente insorge ora davanti
al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che le venga nominato un
difensore d'ufficio ed accordato il gratuito patrocinio;

 

 

che in applicazione dell'art. 48 PAmm il Tribunale cantonale
amministrativo può repingere con breve motivazione i ricorsi inammissibili o
manifestamente infondati;

 

 

che giusta l'art. 208 cpv. 1 LOC la competenza del Tribunale
cantonale amministrativo è data in materia di determinazione di domicilio; 

 

 

che le decisioni del Consiglio di Stato in materia di
stralcio dal catalogo elettorale sono invece definitive e non possono essere
deferite per giudizio a questo tribunale (art. 102 LVE in relazione con l'art.
60 cpv. 1 PAmm);

 

 

che il ricorso, tempestivo e presentato da persona
legittimata a ricorrere, è di per sé carente dal profilo delle esigenze formali
poste dall’art. 46 cpv. 2 PAmm;

 

 

che gli atti permettono di ritenere con certezza che la
ricorrente intenda contestare il domicilio determinato dal municipio di Bellinzona,
avvalendosi di un patrocinatore d’ufficio messole a disposizione dall’autorità
giudicante (art. 15 cpv. 3 PAmm) e fruendo dell’assistenza giudiziaria (art. 30
PAmm);

 

 

che la palese infondatezza di tale divisamento permette di respingere
in limine il gravame, prescindendo dalla nomina di un difensore d’ufficio, al
quale rinviare gli atti per i necessari emendamenti (art. 9 PAmm);

 

 

che le decisioni degli organi comunali possono essere impugnate
entro 15 giorni dalla loro intimazione o dalla data della loro pubblicazione (art.
213 cpv. 2 LOC);

 

 

che secondo l'art. 26 cpv. 2 PAmm le risoluzioni prese dalle
autorità amministrative devono essere munite dell'indicazione dei mezzi e del
termine di ricorso;

 

 

che decisioni prive di tali indicazioni inibiscono la
decorrenza del termine per impugnarle; la notificazione difettosa non deve di
principio pregiudicare i diritti di difesa degli interessati; 

 

 

che ciò vale tuttavia soltanto nei limiti stabiliti dal
principio della buona fede e della sicurezza del diritto: i destinatari di tali
decisioni devono dimostrare di aver curato la difesa dei loro interessi con la
necessaria diligenza, informandosi tempestivamente sui mezzi e sui termini di
ricorso (Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art.
26 PAmm N. 4 seg. e rimandi); 

 

 

che le decisioni 5 novembre 1998 del municipio di Bellinzona
sono state intimate alla ricorrente ed a suo figlio lo stesso giorno;

 

 

che la ricorrente è insorta davanti al Consiglio di Stato
soltanto il 26 maggio 1999, ossia ad oltre sei mesi dall'intimazione delle risoluzioni
impugnate;

 

 

che il lasso di tempo che la ricorrente ha lasciato
trascorrere prima di insorgere davanti al Consiglio di Stato è manifestamente
eccessivo; 

 

 

che non avendo l’insorgente dimostrato di aver curato i suoi
interessi con la necessaria diligenza, ben si giustifica la decisione con cui
il Consiglio di Stato ha dichiarato tardiva l’impugnativa inoltratagli;

 

che pertanto la decisione impugnata va confermata ed il
ricorso respinto;

 

 

che, data la situazione in cui versa l’insorgente, si
prescinde eccezionalmente dal prelievo di una tassa di giustizia.

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 4 Cost.; 102 LVE; 208 cpv.1 e 213 cpv. 2 LOC;3, 9, 18, 25, 26, 28, 30,
48, 60 cpv.1 PAmm; 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Non si prelevano né spese,
né tassa di giustizia.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________;

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             La
segretaria