# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 390dc232-2b18-5e64-9195-504fdcf2a122
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-02-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 16.02.2005 10.2004.413
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-413_2005-02-16.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.413/bep

   

  	
  Bellinzona

  16
  febbraio 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Barbara Marelli in
qualità di segretaria, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  (difeso
  da: DI 1,)

  

 

prevenuto
colpevole di         vie di fatto 

                                         per avere, 

                                         a __________,

                                         in data __________,

                                         commesso vie di fatto contro
CIVI 1, afferrandola per un braccio portandola fuori dall'ufficio;

 

reato previsto                     dall'art. 126 cpv. 1 CP;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

perseguito                         con
decreto d’accusa n. di data 27 settembre 2004 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusato:

                                        1.  Alla
multa di fr. 150.--.

                                        2.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 50.--;

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta tempestivamente dalla CIVI 1 in data 8 ottobre
2004, limitatamente alle sue pretese;

 

indetto                               il dibattimento 16 febbraio 2005,
al quale è comparso il difensore mentre il ha rinunciato a comparire postulando
la conferma del decreto di accusa e l’accusato in data 15 febbraio 2005 ha
inoltrato un’istanza di autorizzazione a non comparire per motivi di salute per
il tramite del suo difensore, 

il giudice                            preso atto dell’accordo delle
parti in merito all’assenza dell’accusato;

                                        richiamato l’art. 229 CPP,

                                        autorizza l’accusato a
non presenziare al dibattimento;

data                                  lettura
del decreto d'accusa:

 

sentito                               il
difensore, il quale preso atto che siamo in presenza di un’opposizione limitata
alle pretese di CIVI 1 e che in assenza di opposizioni relative alla condanna
ovvero alla qualifica del reato e della sanzione, il DA deve essere ritenuto
sentenza definitiva, nonostante la discutibile tipicità del fatto, chiede che
le eventuali pretese non quantificate siano rinviate al foro civile, anche
perché si riferiscono ad asserite conseguenze di lesioni e non al fatto
ritenuto punibile ovvero l’avere il sig. ACCU 1 afferrato per un braccio la
signorina CIVI 1 ;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti

 

                                 1.     Sulle
pretese della parte civile.

 

                                 2.     Sugli
oneri del presente giudizio.

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione
scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli
art. 41 e segg CO; 126 cpv. 1 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai
quesiti posti;

 

rinvia                                ACCU 1 

                                         al competente foro civile per
le sue pretese.

 

 

rinuncia                           a prelevare tasse e spese per
l’odierno giudizio.

 

 

rileva                               che i dispositivi per i
quali non è stata fatta opposizione, ossia:

                                         “la condanna
di ACCU 1:

1.      
Alla multa di fr. 150.00 (centocinquanta), con l’avvertenza che
la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di
mancato pagamento , sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CP).

2.      
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.00 e delle spese
giudiziarie di fr. 50.00.”

                                        sono esecutivi
dall’intimazione del decreto di accusa, avvenuta il 27 settembre 2004.

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   

  

 

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  CIVI 1 

   

  

Il
presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1 

 

                                        fr.                  150.00            multa

                                        fr.                    50.00            tassa
di giustizia

                                        fr.                    50.00            spese
giudiziarie                      

                                        fr.                  250.00            totale