# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7ed80819-703d-5a8e-b956-f27dca17f56f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 01.03.2004 INC.2004.7603
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2004-7603_2004-03-01.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2004.7603

  	
  Lugano

  1. marzo 2004

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Edy
  Meli

  
	
   

  sedente per statuire
  sull'istanza di libertà provvisoria presentata il 23/24 febbraio 2004 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________, attualmente detenuto c/o carceri pretoriali

  (rappr. dall'__________)

   

  
	
   

  	
   

  e qui trasmessa con
  preavviso negativo del 26/27 febbraio 2004 dal

   

  Procuratore pubblico
  Antonio Perugini, MP Bellinzona

  

 

 

ritenuto
che la difesa non ha presentato osservazioni al preavviso negativo;

 

 

visto
l'inc. MP __________;

 

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto

 

 

 

 

A.

 

__________
è stato arrestato, il 14.02.2004 alle ore 01.15, con l'accusa di furto d'uso,
abuso delle targhe, tentato furto aggravato (art. 139 cifra 1 e 3 CP), danneggiamento
(art. 144 CP) in relazione a fatti avvenuti la sera del 13.02.2004, presso
l'emporio __________ di __________, che vedono coinvolti anche il fratello __________
e __________ (inc. GIAR 76.2004.1).

L'arresto
è stato confermato da questo giudice, il giorno successivo, ritenuti presenti
gravi e concreti indizi di reato, pericolo di fuga e necessità dell'istruzione
(doc. 3, inc. GIAR 76.2004.1).

B.

 

In
buona sostanza, __________ è accusato di aver concorso, con il fratello e la
collaborazione di __________, al tentativo di furto (con scasso) presso la __________
di __________ avvenuto il 13 febbraio 2004, verso le 21.30/22.00.

Degli
indizi concreti di tale sua partecipazione si dirà meglio nei considerandi che
seguono. Basterà per il momento ricordare che la polizia, intervenuta a seguito
di un allarme, ha visto in opera due persone che, al loro giungere, sono
fuggite in direzioni diverse una con un furgoncino e l'altra con una moto. Il
conducente del furgoncino è stato fermato ed arrestato poco dopo: si trattava
di __________. La moto è stata ritrovata abbandonata a __________. Entrambi i
veicoli risultano rubati (AI 3.1).

__________
è stato fermato (verso le 01.00 del 14.2.2004) mentre veniva accompagnato da __________
presso un box e un cascinale nei quali è stato ritrovato materiale che potrebbe
essere connesso con (rispettivamente provenire da) gli atti illeciti oggetto
d'inchiesta (AI 3.1). Inoltre, la __________ aveva ricevuto sul telefono
cellulare in suo possesso, poco dopo il tentato furto (alle ore 22.21 e 22.43),
due telefonate provenienti da un publiphon di __________ in prossimità del
luogo dove è stata abbandonata la moto con la quale uno degli autori del
tentato furto si è allontanato dal luogo dello stesso.

Merce
di sospetta provenienza illecita è stata ritrovata presso locali in uso a __________
ed a __________, dove vive la famiglia __________, nonché al domicilio in
Italia di __________ e presso un appartamento da lei affittato a __________. In
questo appartamento è stata trovata la carta d'identità di __________, così
come altri documenti a lui riconducibili (AI 3.1, 7.2, 3.4, 3.5, 3.6).

 

 

C.

 

Con
l'istanza qui in discussione, __________ chiede di essere scarcerato e
ricollocato in regime di espiazione pena, se del caso con le misure che il
magistrato inquirente vorrà imporre (Istanza 23 febbraio 2004, p. 2).

Egli
si dichiara estraneo ai fatti che gli vengono imputati e ritiene non sussistano
nei suoi confronti gravi e concreti indizi di colpevolezza.

Sottolinea
come sia sua intenzione continuare ad avvalersi della facoltà di non rispondere
e ritiene ingiustificata la misura della carcerazione preventiva nei suoi
confronti, essendo sufficiente (senza precisare per rapporto a cosa) sospendere
i congedi.

 

 

D.

 

Il
magistrato inquirente si oppone all'accoglimento della richiesta.

Nel
suo preavviso negativo (Preavviso 26 febbraio 2004) sostiene presenza di
sufficienti e gravi indizi di colpevolezza sia per quanto concerne i fatti del
13 febbraio 2004, sia per atti illeciti precedenti in relazione a quanto
ritrovato (in particolare capi d'abbigliamento e apparecchiature elettroniche -
AI 3.4) nell'appartamento affittato dalla __________ (sua compagna da almeno un
anno e mezzo - cfr. AI 3.6) ed al fatto che alcuni furti e rapine sono avvenuti
a danno di distributori BP presso i quali quest'ultima ha lavorato. Elenca
alcuni di questi furti, affermando che le date coincidono con periodi durante i
quali il qui accusato ha fruito di congedi (Preavviso, punto a.).

Per
il Procuratore pubblico esiste, a questo stadio dell'inchiesta, concreto
pericolo di collusione ed inquinamento delle prove con i coaccusati, con
eventuali testi e possibili compartecipi (Preavviso, punto c.). Inoltre, nei
confronti di __________ sono pure presenti, sempre a dire del magistrato
inquirente, concreto pericolo di fuga, vista la situazione personale ed i
rischi in caso di accertamento di colpevolezza e conseguente condanna, e di
recidiva, per i precedenti e per aver operato durante i congedi dal carcere
(Istanza, punti c. e d.).

 

 

E.

 

Come
detto in entrata della presente, la difesa non ha presentato osservazioni al
preavviso negativo del Procuratore pubblico.

 

 

 

Delle
altre affermazioni o argomentazioni delle parti si dirà in seguito, se
necessario.

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

 

 

1.

 

L'istanza, presentata da
persona detenuta, è ricevibile.

Il preavviso del Procuratore
è stato trasmesso, a questo ufficio, nei termini di legge. 

 

 

2.

 

I principi che reggono la materia, pur se noti alle
parti, vengono qui riproposti:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse
pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20
marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra
altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998
n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior
rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della
libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag.
416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi
penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc.
520.2001.5) 

 

3.

 

a)

Per
quanto concerne l'esistenza e la gravità degli indizi di reato a carico di __________,
si precisa quanto segue.

La
sera del 13 febbraio 2004 (verso le 22.00) la polizia, a seguito di allarme, si
recava alla __________ di __________ e constatava che era in corso un furto con
scasso ad opera di due persone che, prontamente, si allontanavano all'arrivo
della pattuglia: una con un camioncino e l'altra con una moto. Il conducente
del camioncino (peraltro in possesso di munizione) veniva fermato poco dopo,
arrestato ed identificato in __________ (AI 3.1, in particolare verbale di
polizia __________ 14 febbraio 2004; AI 3.2). Il correo con la moto riusciva,
invece, a fuggire. Il veicolo veniva ritrovato poco dopo, abbandonato, a __________
(AI 3.1). Entrambi i mezzi di trasporto risultano rubati (AI 3.1).

 

b)

Verso
le ore una del 14 febbraio 2004 la polizia, appostata nei pressi di un box in
uso alla famiglia __________, notava giungere una vettura targata Varese. Dal
veicolo scendeva __________ che, dopo essersi soffermato qualche momento all'interno
del box, vi posteggiava un'automobile (appartenente alla madre o al fratello) precedentemente
parcheggiata all'esterno (AI 3.1). Successivamente, la vettura targata Varese
si recava nei pressi di un cascinale. Anche qui, __________ entrava per qualche
minuto e poi usciva e risaliva a bordo. La vettura ripartiva e veniva fermata
dalla polizia. Alla guida vi era __________.

Dai
telefoni cellulari in uso ai tre accusati, e sequestrati al momento degli
arresti, emergeva che su quello in uso alla __________ erano inseriti (in
rubrica) i numeri dei cellulari sia di __________ che di __________ e, inoltre,
che tale collegamento è stato chiamato, da un publiphon di __________ (lo si
ricorda: luogo dove è stato abbandonato il motoveicolo), alle 22.21 e 22.43 del
13 febbraio 2004 (AI 7.1 e 7.2). 

 

c)

In
una fase successiva, presso il box di cui sei è detto e presso locali in uso ai
__________ a __________ e __________, veniva reperito e sequestrato diverso
materiale di sospetta provenienza furtiva (tra cui numerose chiavi), nonché
materiale da "garage" quali pneumatici (AI 3.7). Risulta che __________
vendeva pneumatici a dipendenti della fondazione __________, presso la quale
era occupato, asserendo che il fratello svolge(va) attività di gommista (AI
3.8, 3.9, 3.10). Dal canto suo, __________ segnala, tramite il suo difensore ed
in sede d'istanza di libertà provvisoria, di non aver svolto alcuna attività
lucrativa prima dell'arresto (inc. GIAR 72.2004.2, doc. 2).

Nel
contempo, presso l'appartamento di __________ affittato da __________ (e presso
il quale quest'ultima risulta soggiornasse solo durante qualche fine settimana
- cfr. AI 3.6), è stata sequestrata diversa merce di più che sospetta
provenienza (per quantità, tipologia e possibile connessione con furti denunciati
come avvenuti a __________, __________ ed __________, in particolare), merce
peraltro analoga a parte di quella ritrovata nella perquisizione __________ a __________
(cfr. AI 3.4, 3.6). Sempre a __________ (tra le altre cose, la località dove il
24.01.2004 è stata rubata la moto ritrovata a __________ - AI 3.1), sono stati
ritrovati documenti personali relativi a __________, che risulta accompagnarsi
con l'accusata da oltre un anno (AI 3.5 e 3.6).

 

d)

Non
da ultimo va pure evidenziato come nel corso della perquisizione a __________
siano state reperite numerose chiavi (ai 3.5), una delle quali rilasciata alla __________
di __________, che gestisce vari distributori dislocati sul territori cantonale
(AI 3.7). Il responsabile della società ha fatto presente agli inquirenti che
alcuni distributori da loro gestiti (ad __________ e __________ in particolare)
hanno subito rapine e furti con modalità sospette. Infatti, pare al gerente che
"in almeno due furti gli autori hanno agito come se sapessero esattamente
dove stessero operando, stessa fattispecie per altrettante rapine dove gli
autori, sotto minaccia, chiedevano particolari conosciuti unicamente dai nostri
dipendenti" (AI 3.7). Il responsabile aggiunge che __________ è stata
alle dipendenze della società (tra l'estate del 2002 e l'inizio del 2003) ed ha
operato nei distributori di __________, __________ ed __________.

 

e)

Alla
luce di tutto quanto sopra esposto, con la verosimiglianza sufficiente a questo
stadio del procedimento (nelle sue battute iniziali) ed in questa sede (che non
è deputata a pronunciarsi sul merito delle accuse e deve evitare di
pregiudicare l'eventuale giudizio di merito), si può concludere per la presenza
di seri e concreti indizi, a carico di __________ sia in relazione al tentativo
di furto del 13 febbraio 2004, sia in relazione ad altri furti avvenuti in
Ticino in precedenza, nel corso del 2002/2003. 

Sono
evidenti i collegamenti tra __________, __________ ed il fratello __________, nonché
di tutti e tre con i fatti del 13 febbraio 2004 avvenuti a __________, così
come è fortemente indiziata la sua (loro) partecipazione a (anch'essa
fortemente indiziata) pregressa attività delittuosa avvenuta in diverse
località del Ticino tra il 2002 ed il 2003.

Gli
indizi elencati concernono pure l'esistenza di una banda, non necessariamente
limitata alle tre persone attualmente arrestate.

 

 

4.

 

a)

I
bisogni istruttori, atti a giustificare la misura restrittiva della libertà
personale, non s'identificano semplicemente con gli atti istruttori in quanto
tali, o con gli accertamenti (ancora) da effettuare, bensì con il pericolo di
collusione o d'inquinamento delle prove che (eventualmente) espone a rischio la
corretta raccolta (o conservazione) di tali atti (G. Piquerez, Procédure pénale
suisse, ZH 2000, nos. 2344 ss.; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, nos.697
ss.; RDAT 1988 no. 24). In quest'ottica il fatto che l'inchiesta sia tuttora in
corso non è, di per sé, decisivo. Occorre che l'indagato, se posto in libertà
(o comunque se non sottoposto alle misure proprie di un regime di carcerazione
preventiva), possa pregiudicarne (o comprometterne) il corretto svolgimento e,
conseguentemente, l'esito.

 

b)

Il
rischio deve emergere da elementi concreti, rilevabili dall'incarto, di
carattere oggettivo o soggettivo (con maggior rigore nelle fasi avanzate
dell'inchiesta).

Tra
questi elementi si possono annoverare l'atteggiamento dell'accusato nell'ambito
del procedimento, o anche prima dell'avvio del procedimento, l'eventuale
influenza esercitabile nei confronti di terzi (siano essi correi, complici o
testi) in base a particolari rapporti (personali o professionali), la
convergenza d'interesse tra l'accusato ed i terzi, con particolare attenzione
per le fattispecie complesse che toccano più persone o commesse da più persone
(DTF 117 Ia p. 261; REP 1980 p. 45; DTF 19 giugno 1997 in re V; CRP 10 aprile
1997 in re V.; CRP 24.12.1985 in re L.; GIAR 2 agosto 2001 in re A.; REP 1988
p. 414; GIAR 4 aprile 2001 in re J.; SJ 1081 p.379/380 e relative citazioni; Sj
1979 p.374; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701a; Donatsch/Schmid,
Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons Zurich, ZH 2000, § 58 nos. 40 e
42 in particolare).

 

c)

Nel
caso in esame, l'accusato si avvale della facoltà di non rispondere ad ogni
tipo di domanda, anche a quelle che potrebbero fornire indicazioni per
"dissolvere" indizi a suo carico (cfr. verbale di polizia 14 febbraio
2004, in AI 3.1). Analogamente i coaccusati, con non arbitrario riscontro di
comune e preorganizzata strategia e, in tal senso, conseguente indizio concreto
di pericolo collusivo indipendentemente dal fatto che eserciti un suo diritto.

 

d)

Allo
stadio attuale l'inchiesta é in corso da poco più di una decina di giorni.

Gli
elementi che sono emersi (e via via emergono) indiziano, come detto, reati
ripetuti (si pensi oltre che alla merce sequestrata anche alle numerose chiavi
ancora d'ignota provenienza ed -eventuale- utilizzo), avvenuti in vari luoghi e
su di un arco temporale di più di un anno, con possibile refurtiva stoccata sia
in Svizzera che in Italia. Numerosi sono gli accertamenti ancora da effettuare
(provenienza della merce, eventuali altri luoghi di stoccaggio in Svizzera ed
in Italia, cessione di merce a terzi come nel caso delle gomme, destinazione
dei proventi relativi a tali cessioni, audizione di testi - tra cui parenti -
da sentire in relazione a ciò ed ai movimenti delle persone coinvolte nei
momenti dei fatti) e almeno tre le possibili persone coinvolte (e forse ve ne
sono altre). La necessità di salvaguardare i relativi accertamenti da possibili
interventi collusivi (verso i possibili testi e/o tra gli accusati) o
d'inquinamento (anche solo per ulteriore occultamento di merce) è manifesta,
così come è ipotizzabile convergenza di interessi tra __________, il fratello
(rispettivamente la __________, ritenuto che a __________, paese di domicilio
della genitrice e della sorella dei __________ è stata sequestrata merce
sospetta - AI 3.5) e la compagna, nonché con eventuali altri eventuali
depositari, acquirenti o beneficiari di merce sospettata di provenire da reati.

 

e)

Proprio
in virtù dello stadio del procedimento e degli elementi che in questi pochi
giorni d'inchiesta sono via via emersi, quindi della complessità dell'inchiesta
stessa (così come si sta palesando), il numero di fatti da accertare ed il
numero di persone coinvolte impongono che la raccolta degli ulteriori elementi
avvenga senza possibilità di perturbamento della loro amministrazione, e ciò
anche nell'interesse dell'accusato stesso (M. Luvini, I presupposti materiali
del carcere preventivo, in REP 1989, p. 290).

 

In
virtù di tutto quanto sopra esposto, nel caso in esame il rischio di collusione
ed inquinamento delle prove è concreto; siamo lontani dalla semplice "theoretische
Möglichkeit" (DTF 117 Ia 257), dal semplice fatto che non tutte le
prove sono già state acquisite (N. Schmid, op. cit., n. 701a).

Né
appare come sufficiente, a scongiurare tale pericolo, il ripristino del regime
carcerario ordinario (ancorché con soppressione dei congedi) gestito
dall'autorità d'esecuzione e non dagli inquirenti.

 

 

 

 

5.

 

Quale
ulteriore motivo a fondamento della detenzione, il magistrato inquirente
sostiene esistenza di concreto pericolo di recidiva e di fuga in capo a __________
(Preavviso, punti c. e d.).

Come
detto, allo stadio attuale dell'inchiesta, vi sono gravi indizi che __________
possa essere membro di una banda dedita a furti, della quale fanno parte anche
la compagna ed il fratello che, perlomeno nell'ultimo anno non sembrano aver
avuto altre fonti di reddito (73.2004.2, istanza di gratuito patrocinio __________;
AI 3.6, 3.7, 5.1, per quanto concerne __________).

Visto
quanto sopra, i precedenti del qui istante per reati in gran parte analoghi (AI
6.3) e la circostanza che i fatti di cui è (ora) fortemente indiziato sono
avvenuti durante l'espiazione di una pena, costituiscono elementi concreti di
un pericolo di recidiva (DTF 105 Ia 25).

Inoltre
le conseguenze, in parte già attuali (sospensione del regime di esecuzione
pena), di una eventuale condanna sulla sua situazione personale impongono di
considerare anche un non trascurabile pericolo di fuga (DTF 102 Ia 382; DTF 106
Ia 407; G. Piquerez, Procédure pénale suisse, ZH 2000, n. 2342),
indipendentemente dal fatto che non abbia approfittato dei congedi per
sottrarsi alla rimanente esecuzione della pena che stava scontando (DTF 12
gennaio 1982 in re F., citata in REP 1989, p. 290).

 

 

6.

 

Sulla
base di tutto quanto esposto ai considerandi precedenti, l'istanza di libertà
provvisoria deve essere respinta e lo stato di detenzione preventiva
(rispettoso del principio di proporzionalità alla luce dei fatti oggetto
d'inchiesta, della gravità degli indizi, del periodo di detenzione preventiva
già subito e di quello presumibilmente ancora da subire) mantenuto, con la
presente decisione esente da tasse e spese ed impugnabile davanti alla CRP.

 

 

 

 

P.Q.M

 

 

 

visti gli artt. 139 cifra 1 e 3 CP, 95 ss., 107 s.,
279 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP, 10 CF, 5 CEDU;

 

 

 

decide

 

 

 

1.     
L’istanza di libertà provvisoria
formulata con scritto 23/24 febbraio 2004 da __________ è respinta.

2.     
Non si percepiscono né tassa né spese
giudiziarie.

3.     
Contro la presente decisione è
dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di
appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

Intimazione:

 

                                                                                giudice
Edy Meli