# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 57dde8ff-c76c-5be6-88b0-969ab3a0afe4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-10-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 11.10.2006 16.2006.104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2006-104_2006-10-11.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2006.104

  	
  Lugano

  11 ottobre
  2006/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, presidente,

  Epiney-Colombo e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 21
settembre 2006 presentato da

 

 

	
   

  	
    RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la sentenza 31 agosto 2006 del Giudice di pace del
circolo di Lugano nella procedura sommaria in tema di rigetto dell'opposizione (inc.
n. 572a/06/S) promossa con istanza 25 luglio 2006 da

 

 

	
   

  	
  CO 1 

  (rappresentato __________RA
  1  

   

  

 

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via
definitiva dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UE
di Lugano, domanda accolta dal giudice,

 

 

letti ed esaminati gli
atti

 

 

 

 

considerato 

 

in fatto e in
diritto:

                                         che
con istanza 25 luglio 2006 lo CO 1 ha chiesto il rigetto in via definitiva dell'opposizione
interposta d__________ al PE n. __________ dell'UE di
Lugano notificatogli per l'incasso di fr. 100.-
corrispondenti a una multa inflitta a quest'ultimo con risoluzione 14 luglio
2005 dell'Ufficio circondariale di tassazione di Lugano prodotta a valere quale
titolo esecutivo, oltre a fr. 60.- per tasse di diffida;

 

                                          che
conformemente alle istruzioni del convenuto, il Giudice di pace del circolo di
Lugano lo ha citato all'udienza di discussione del 30 agosto 2006 con invio
semplice;

 

                                          che
all'udienza citata nessuno è comparso;

 

                                          che
con sentenza 31 agosto 2006 il Giudice di pace, attribuendo alla documentazione
prodotta dall'istante qualifica di valido titolo esecutivo al quale l'escusso
non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza; 

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame RI 1 postulandone l'annullamento, non avendo
mai ricevuto la citazione all'udienza di contraddittorio;

 

                                          che
giusta l'art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto
di essere sentito una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere
annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie
ragioni;

 

                                         che
il diritto di essere sentito della parte, garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost.,
comprende in primo luogo il diritto alla parola e la possibilità di prendere
posizione sulle argomentazioni e contestazioni sollevate dalla controparte, ciò
che presuppone la possibilità per la parte di partecipare alla trattazione
della causa, ovvero che riceva regolarmente le convocazioni alle udienze;

 

                                         che
in concreto, il Giudice di pace, così autorizzato dal convenuto (v.
dichiarazione del 10 marzo 2005), ha inviato il plico con la citazione
all'udienza di discussione con invio semplice e non per raccomandata;

 

                                         che
con tale modo di procedere non vi è la prova dell'effettivo invio della
medesima da parte dell'autorità alla quale incombe simile onere probatorio in
caso di contestazione (Cocchi/ Trezzini,
CPC ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 3 e 5 ad art. 120); 

 

                                          che
poco importa l'autorizzazione del convenuto del 10 marzo 2005, la notifica
della citazione mediante invio raccomandato essendo imposta dall'art. 124 CPC,
per il rinvio di cui all'art. 25 LALEF;

                                          

                                          che,
del resto, né il giudice né le parti vi possono derogare (art. 101 CPC);

 

                                         che
quindi, sia in applicazione dell'art. 142 cpv. 1 lett. b CPC secondo il quale
gli atti di procedura sono nulli se la parte contro la quale l'atto è diretto
non è stata posta in condizione di rispondere, sia per effetto dell'art. 327
lett. e CPC, la citazione all'udienza del 30 agosto 2006 deve essere dichiarata
nulla, così come ogni atto successivo, in particolare la sentenza impugnata (Cocchi/ Trezzini, CPC ticinese
massimato e commentato, appendice 2000/2004, n. 16 ad art. 124);

 

                                          che
l'incarto deve quindi essere ritornato al giudice di pace affinché proceda a un
nuovo giudizio previa valida riconvocazione delle parti all'udienza di
contraddittorio;

 

                                         che
la palese fondatezza del ricorso dispensa – eccezionalmente – dall'intimare l'atto
all'istante, cui la stesura di osservazioni cagionerebbe solo spese frustranee;

 

                                         che,
vista la particolarità della fattispecie, si giustifica di rinunciare al
prelievo di oneri processuali (art. 148 cpv. 2 CPC);

 

                                         che
non è il caso di attribuire ripetibili, il ricorrente avendo egli stesso
impedito la prova dell'effettivo invio della citazione all'udienza, salvo poi
dolersene in questa sede.

 

 

Per i quali motivi, 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso per cassazione 21 settembre 2006 dell'avv.
RI 1 è accolto.

                                         Di
conseguenza la sentenza 31 agosto 2006 del Giudice di pace del circolo di Lugano
è annullata e gli atti sono rinviati al primo giudice affinché proceda ai sensi
dei considerandi.

 

                                   2.   Non
si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  -     ; 

  -   

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano.

	
  trzi implicati

  	
   

  

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria