# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 12e506f5-d9b2-5a39-9e42-626ca9e18e75
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.06.2003 11.2003.64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2003-64_2003-06-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2003.64

  	
  Lugano,

  18 giugno
  2003/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Locatelli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa
__________.__________.__________ (protezione dell'unione coniugale) della Pretura della giurisdizione di
Locarno Città promossa con istanza del 18 aprile 2003 da

 

	
   

  	
  __________ __________, nata __________, __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ __________, __________;

   

  

giudicando
ora sull'istanza di ricusazione presentata da __________
nei confronti del Pretore e del Segretario assessore;

 

esaminati
gli atti,

 

posti i
seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolta
l'istanza di ricusazione;

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Il
18 aprile 2003 __________ __________ si è rivolta al Pre­tore della
giurisdizione di Locarno Città con un'istanza a protezione dell'unione
coniugale, chiedendo di essere au­torizzata a sospendere la co­munio­ne
domestica e postulando la pronuncia della separazione dei beni. Essa ha
avanzato entrambe le domande già in via prov­visionale, allo scopo di ottenere
una decisione immediata. Con ordinanza del 22 apri­le 2003 il Pre­tore ha
citato l'istante insieme con il marito __________ __________ all'udienza del 6
maggio successivo per il contraddittorio.

 

                                  B.   Il
29 aprile 2003 è giunta alla Pretura la seguente lettera (senza data), firmata
da __________ __________:

                                         Signori,

                                         Prendo atto
delle volontà di mia moglie __________ riguardo alla nostra unione matrimoniale
e non mi oppongo in nessuna maniera.

                                         Ciò malgrado
e viste le sentenze precedenti emanate dal Pretore __________ nei miei
confronti (vedi ad esempio quella vergognosa, insostenibile ed indegna di
qualsiasi Stato di diritto che mi vedeva opposto ad __________ __________ e
che, oltre allo sfratto mi costringe a pagare l'affitto per un anno) non sono
per nulla d'accordo di farmi giudicare nuovamente dal pretore citato.

                                         Pertanto e
per i motivi sovraesposti ricuso il Pretore __________ e comunico che non
presenzierò, per nessuna ragione, all'udienza del 6 maggio se questa sarà
presieduta dal pretore __________ o da un suo segretario.

 

                                  C.   Nelle
circostanze descritte il Pretore ha assegnato il 30 aprile 2003 a __________
__________ un termine di 5 giorni per esprimersi sul­la ricusa. Con la medesima
ordinanza egli ha sospeso inoltre la causa e ha annullato l'udienza del 6
maggio 2003. Accertato dipoi che __________ __________ era rimasta silente, il
9 maggio 2003 egli ha trasmesso gli atti alla Camera civile di appello con un
suo me­moriale di osservazioni in cui dichiara di non ravvisare motivi di ricusa
nei suoi confronti.

 

                                  D.   Con
ordinanza del 12 maggio 2003 il giudice delegato di questa Camera ha convocato
le parti all'udienza del 28 maggio 2003 per la discussione sull'istanza di
ricusa, precisando che se nessuno sarebbe comparso la decisione sarebbe seguita
sulla base degli atti. Il contraddittorio del 28 maggio 2003 è andato de­serto.
Nulla osta pertanto all'emanazione del giudizio.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   La cognizione dei motivi di ricusazione e di esclusione del Pretore
spetta alla Camera civile di appello, mentre quella del Segretario assessore
compete “al giudice da cui dipende”, cioè al Pre­tore rispettivo (art. 30 cpv.
1 CPC). Nella misura in cui l'interessato postula non solo l'astensione del Pre­to­re,
ma anche quella del Segretario assessore, la domanda va dichiarata quindi irricevibile.
Competerà se mai al Pretore, dandosi il caso, trattare la ricusazione del
Segretario assessore nelle forme previste dalla legge (art. 30 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Le
parti possono ricusare il giudice, oltre che nei casi di esclusione, qualora
sussista grave ini­micizia tra il giudice stesso e una delle parti o qualora si
diano – più in generale – “gra­vi ragioni” (art. 27 CPC). In concreto nemmeno
l'interessato allude, per avventura, a ipotetiche cause di esclusione (art. 26
CPC). Né consta alcuna particolare ostilità personale fra il Pretore a
__________ __________. L'unico motivo di ricusazione invocato da quest'ultimo
si ricon­duce, per vero, alle “senten­ze precedenti emanate dal Pretore
__________ nei miei confronti”. La questione è di sapere, ciò pre­messo, se
nella fattispecie si scorgano “gra­vi ragioni” che sorreg­gano una ricusa a
norma dell'art. 27 CPC.

 

                                   3.   La
ricusazione ha carattere eccezionale (DTF 116 Ia 19 consid. 4, 115 Ia 175 consid.
3). Appurarne i presupposti significa verificare se, dal profilo oggettivo, il
giudice ricusato offra le garanzie necessarie per escludere legittimi dubbi di
parzialità. A tal fine vanno considerati anche aspetti d'ordine funzionale e
organizzativo, non senza trascurare le apparenze (DTF 126 I 169 consid. 2a con
rinvii, 120 Ia 187 consid. 2b, 117 Ia 410 consid. 2a). Che certi atteggiamenti
di un magistrato possano essere avvertiti dal ricusante come espressioni di
parzialità poco importa. Decisivo è chiarire se tali impressioni soggettive
appaiano anche oggettivamente fondate (DTF 116 Ia 137 consid. 2a e 2b).

 

                                   4.   La
prassi invalsa del Tribunale federale non consente di ricusare un giudice per
il solo fatto che questi abbia già dato torto all'interes­sato in altre occasioni
(DTF 117 Ia 327 in basso con riferimenti). Fra le attribuzioni di un tribunale
rientra anche quella di dirimere contese delicate e complesse. Decisioni prese
da un magistrato nell'ambito del normale assolvimen­to del proprio ufficio non
sono idonee, da sé sole, a denotare prevenzione, nemmeno qualora si rivelino
erronee. Eventuali errori vanno censurati con i mezzi di impugnazione previsti
dall'ordina­mento giuridico (DTF 116 Ia 20 consid. 5b con rinvio). Soltan­to
sbagli particolarmente grossolani o ripetuti, tali da configurare violazioni
gravi dei doveri di funzione, possono destare oggettivi sospetti di parzialità.
Né spetta al giudice della ricusazione esa­minare la conduzione della causa;
rimediare a vizi di procedura o a errori di merito tocca, come det­to, all'autorità
di ricorso (DTF 116 Ia 138 consid. 3a con richiamo).

 

                                   5.   Nel
caso specifico l'interessato definisce “vergognosa, insostenibile ed indegna di
qualsiasi Stato di diritto” una sentenza emana­ta nei suoi confronti in esito a
una causa insorta con __________ __________. Come il Pretore sottolinea nelle osservazioni
all'istanza di ricusa, nondimeno, l'ultima sentenza emessa in ordine di tempo
nel contenzioso che ha visto __________ e __________ __________ opposti a
__________ e __________ del Pretore in tale frangente adombrerebbe prevenzione
verso __________ __________ non è dato di capire. Anche al proposito la ricusazione
manca di qualsiasi consistenza.

 

                                   7.   Altri
giudizi o atti processuali che dimostrerebbero sbagli partico­larmente
grossolani o ripetuti del Pretore, tali da configurare vio­lazioni gravi dei
doveri di funzione e destare oggettiva parvenza di parzialità sono lungi dal
ravvisarsi. A questa Camera risulta anzi che, dal 1995 in poi, l'interessato ha
ricorso in appello contro cin­que sentenze emanate dal Pretore della
giurisdizione di Locarno Città (inc. __________.__________.__________,
__________.__________.__________, __________.__________.__________appena
citato, __________.__________.__________e __________.__________.__________).
Tutte sono state confermate, eccetto quella formante oggetto dell'inc.
__________.__________.__________, divenuta esecutiva poiché __________
__________ ha ritirato l'appello. Ritenersi vittima in simili condizioni di una
giustizia “vergognosa, insostenibile ed indegna di qualsiasi Stato di diritto”
non è serio. Manifestamente infondata, l'istanza di ricusazione non merita
pertanto altra disamina.

 

                                   8.   Gli
oneri del giudizio odierno seguirebbero il principio della soccombenza (art.
148 cpv. 1 CPC). Data la notoria situazione economica in cui versa
l'interessato, conviene tuttavia soprassedere a ogni prelievo, che riuscirebbe
verosimilmente infruttuoso e che comporterebbe inutili spese per l'erario
cantonale. Non è il caso nemmeno di attribuire ripetibili a __________
__________, la quale non ha introdotto osservazioni all'istanza di ricusa.

 

Per questi motivi,

 

 

pronuncia:              1.   Nella
misura in cui è diretta contro il Segretario assessore, l'istanza di
ricusazione è irricevibile.

 

                                   2.   Nella
misura in cui è diretta contro il Pretore, l'istanza di ricusazione è respinta.

 

                                   3.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   4.   Intimazione:

	
   

  	
  – __________ __________, __________;

  – __________ __________, __________.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Città.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale
d’appello

La presidente                                                        La
segretaria