# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 18a5228c-4a56-57d6-8723-eefee1e6587c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-05-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.05.1995 14.1995.106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-106_1995-05-22.html

## Full Text

Incarto n.

  14.95.00106

  	
  Lugano

  22 maggio 1995/B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 19 gennaio 1995 da

 

	
   

  	
  __________

  rappr. dall'Amm. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

tendente ad ottenere il rigetto definitivo
dell’opposizione interposta al PE n. __________del 18 agosto/13 ottobre 1994 dell’UE
di Lugano;

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di
Lugano, Sezione 5, con sentenza 30 marzo 1995 ha così deciso:

 

“1.    L’istanza è ammessa e, pertanto, l’opposizione
interposta al PE n. __________UE Lugano respinta in via definitiva.

  2.   La
tassa di Fr. 150.-- da anticipare dall’istante, è posta a carico dell’escusso.”
.

 

 

Decisione
tempestivamente dedotta in appello dall’escusso con atto 7 aprile 1994;

 

esaminati
atti e documenti, 

posti i
seguenti

punti
di giudizio

 

 

1.     Deve essere accolta l’appellazione 7 aprile 1995
di __________?

2.     Tassa di giustizia.

 

 

Considerato

 

 

 

in
fatto e in diritto

 

 

                                     -   che
con sentenza 30 marzo  1995 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha
accolto l’istanza di rigetto definitivo dell’opposizione presentata dal Cantone
Ticino;

 

                                     -   che
con atto 7 aprile 1995 __________, che non è comparso all’udienza  di
contraddittorio in  prima sede, si è aggravato contro il pronunciato pretorile
nei termini che seguono:

 

                                                 “con
la presente mi permetto di inoltrare ricorso alla   sopracitata sentenza in
merito all’esecuzione no. __________.

                                                 I
motivi saranno da me esposti in sede di udienza”.

 

                                     -   che
forma e contenuto dell’appello sono disciplinati all’art. 309 CPC che al cpv. 2
elenca, tra l’altro, sub:

                                         e)     le
domande d’appello;

                                         f)      i
motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda l’appello;

 

                                     -   che
l’atto di appello manca manifestamente e irrimediabilmente delle formalità di cui 
all’art. 309 cpv. 2 lett. e) e f) CPC;

 

                                     -   che
per l’art. 309 cpv. 5 CPC la mancanza delle pregresse formalità trae seco la
declaratoria di nullità dell’appello;

 

                                     -   che
l’appellazione si riduce al semplice rinvio ai "motivi che saranno esposti
in sede di udienza", tanto irrituale quanto inconcludente;

 

                                     -   che
ne consegue per espressa disposizione di legge, la nullità dell’atto (cfr. CEF
4 luglio 1989 in re V.R. c. H.S., 14 novembre 1988 in re U. c. S.M., 19 maggio
1980 in Rep 1981 p. 411 e 17 marzo 1977 in Rep 1978 p. 369; II CC 3 ottobre
1988 in re A. c. B., 15 aprile 1988 in re C. & G. c. L., 26 agosto 1982 in Rep
1984 p. 167; I CC 12 gennaio 1984 in Rep 1985 p. 93);

 

                                     -   che
in via abbondanziale va rilevato che ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC in sede di
appello è inoltre esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed
eccezioni;

 

                                     -   che
l’esito dell’appello permette di prescindere dalla notifica dell’atto d’appello
alla controparte per le osservazioni (cfr. art. 313 bis CPC, applicabile anche
alla CEF);

 

                                         per
questi motivi,

                                         richiamati
i disposti citati, in particolare l’art. 309 CPC

 

 

 

PRONUNCIA

 

                                   1.   L’appello
7 aprile 1995 __________, è dichiarato nullo.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di Fr. 210.--, già anticipata dall’appellante, resta a
carico di __________.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                    La
segretaria