# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c86942d0-fa20-5325-987c-1cbfe42da8d3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-11-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 16.11.1998 15.1998.177
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-177_1998-11-16.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00177

  	
  Lugano

  16 novembre 1998 /FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul
ricorso 20 ottobre 1998 di

 

                                          __________

                                          (patr.
dall'avv. __________)

 

 contro l'operato dell'UEF
di Mendrisio nell'esecuzione in via di realizzazione del pegno n.
__________ promossa dal __________ contro __________;

 

richiamata
l'ordinanza 22 ottobre 1998 di trasmissione d'ufficio dell'atto di ricorso, irritualmente
inoltrato alla CEF invece che all'organo d'esecuzione forzata competente per
l'istruttoria preliminare ex art. 9 LPR;

 

preso atto che non
sono state presentate osservazioni nel senso dell'art. 9 LPR;

 

viste le
sentenze 14 settembre 1998 di questa Camera e 4 novembre 1998 della Camera
delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale;

 

 

RITENUTO IN
FATTO E CONSIDERANDO IN DIRITTO

 

                                          che
con provvedimento 19 ottobre 1998 l'UEF di Mendrisio ha stabilito che
"le 20 chiavi della proprietà al mappale n. __________ RFD di __________
intestata a __________ restano in custodia dell'UEF di Mendrisio";

 

                                         che
con "reclamo" (recte: ricorso) 20 ottobre 1998 __________ ha
censurato il modus operandi dell'organo d'esecuzione forzata, postulando la
consegna immediata di tutte le chiavi;

 

                                         che
gli aspetti esecutivi della complessa vicenda consentono ora di accedere a
siffatta richiesta, impregiudicate le questioni - tuttora pendenti avanti le
autorità competenti - di natura penale e disciplinare riconducibili alla
sentenza 14 settembre 1998 di questa Camera (inc. n. 15.98.11), segnatamente i
dispositivi n. 2 e 5 cresciuti in giudicato;

 

                                         che
non si prelevano spese (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett.a
OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF);

 

richiamato l'art. 17 LEF,

 

 

PRONUNCIA

 

                                   1.   Il
ricorso è accolto e di conseguenza l'UEF di Mendrisio procederà all'immediata dazione
a __________, delle venti chiavi riferite al fondo n. __________ RFD di
__________.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:      __________

                                         Comunicazione
a: Dipartimento delle istituzioni, Divisione della giustizia, Bellinzona.

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria