# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6edebcba-a347-5730-965d-ca3f699b70b4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-01-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 20.01.2012 72.2011.125
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2011-125_2012-01-20.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2011.125

  	
  Lugano,

  20 gennaio 2012/da

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  
	
  La Corte delle assise correzionali di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Mauro
  Ermani, Presidente

  
	
   

  	
  Andrea Minesso,
  vicecancelliere

  

 

sedente
nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’imputato, con l’annuenza del difensore e del
Procuratore pubblico, rinunciato, per giudicare

 

nella causa penale        Ministero
Pubblico

 

	
   

  	
  e in qualità
  di accusatore privato:

  

 

	
   

  	
  ACPR 1 

   

  
	
   

  	
   

  
	
  contro

  	
  IM 1

   

  rappresentato
  dall’ DUF 1

  

 

	
   

  	
  in detenzione
  preventiva dal 16.10.2011 al 24.11.2011 (40 giorni)

  posto in
  esecuzione di pena anticipata dal giorno 25.11.2011

  

 

	
  imputato a
  norma dell'atto d'accusa 125/2011 del 12.12.2011 emanato dal Procuratore
  pubblico PP 1

  

 

 

                                   1.   violenza
o minaccia contro le autorità e i funzionari

per avere, con violenza, impedito ai due agenti
della polizia cittadina di __________ di pattuglia, di compiere un atto rientrante
nelle loro attribuzioni, in specie di sottoporlo a controllo e di liberare
dalla sua tenace presa la piccola sua figlioletta che gridava, opponendosi a
qualsiasi loro richiesta per indurlo alla ragionevolezza e morsicando poi con
forza alla mano sinistra l’agente ACPR 1, così come documentato dalla
fotografia agli atti;

 

fatti avvenuti: il
19 agosto 2011 a __________;

reato previsto:
dall’art. 285 cifra 1 CPS;

 

 

                                   2.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, ingerito un
“ovulo” del peso lordo di 12 grammi (al netto 8.76 grammi) di cocaina, e detenuto su di sé, nascosta in bocca, una “bolas” da ca. 1 grammo pure di cocaina, trasportandole poi da __________ a __________ dove veniva intercettato
dalla polizia ferroviaria prima che potesse consegnarla al probabile
destinatario presumibilmente da incontrare in quella zona, ben sapendo che la
droga era destinata al mercato locale degli stupefacenti;

 

fatti avvenuti: il
16 ottobre 2011 nelle indicate circostanze di luogo;

reato previsto:
dall’art. 19 cifra 1 LStup.;

 

 

                                   3.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, dal mese di
maggio 2011 al 16.10.2011 a __________, consumato almeno 1 grammo di cocaina e un quantitativo imprecisato di marijuana;

 

fatti avvenuti:
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:
dall’art. 19a cifra 1 LStup.;

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore
pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero pubblico;

                                     -   l’imputato
IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

                                     -   in
qualità di interprete per la lingua __________

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 14:05 alle ore 16:40.

 

Sentiti:                         -   Il Procuratore
pubblico, per la sua requisitoria, il quale rileva che l'imputato
rappresenta un caso problematico, di cui le autorità penali di __________ non
si sono occupate come avrebbero dovuto. Dal 2003 l'imputato ha subìto sei condanne (di cui cinque iscritte a casellario). Passando in rassegna
l'atto d'accusa, ritiene pacifici i capi d'imputazione 1 (violenza o minaccia
contro le autorità e i funzionari) e 3 (contravvenzione alla Legge federale
sugli stupefacenti). Quanto all'accusa di cui al punto 2 (infrazione alla Legge
federale sugli stupefacenti), considera che la versione dei fatti fornita
dall'imputato sia un insulto alla logica delle cose, alla verità materiale,
all'affidabilità della giustizia e finanche alla stessa Corte. Elenca gli
elementi che fondano la sussistenza giuridica e materiale del reato di cui al
punto 2 dell'atto d'accusa (le circostanze inverosimili relative al
rinvenimento della droga raccontate dall'imputato; la motivazione da
quest'ultimo addotta per giustificare l'ingerimento dell'ovulo; il diverso
trattamento riservato all'ovulo e alla bolas; l'esito tossicologico negativo;
il racconto, non credibile, relativo ad un amico, di cui nulla sa oltre al
nome, che avrebbe dovuto incontrare alla stazione di __________; il possesso di
due telefoni, oltre che di numerose schede, malgrado l'imputato sia
nullafacente e privo di entrate; i contatti con noti trafficanti d'Oltralpe che
sono emersi a seguito delle analisi telefoniche effettuate). A mente della
Pubblica accusa, l'imputato è un corriere e uno spacciatore, con precedenti per
droga e venuto in Ticino per consegnare la sostanza stupefacente a chi di
dovere. Dopo avere rilevato come il rimpatrio sia molto probabile e messo in
evidenza il mancato versamento degli alimenti in favore della figlioletta,
definisce la prognosi certamente non positiva: l'imputato ha compromesso
l'ordine pubblico svizzero e si è dimostrato violento con le autorità. Si
oppone a qualsivoglia riduzione della pena per collaborazione o altri motivi e
postula la condanna dell'imputato a una pena detentiva da espiare di dieci
mesi, lasciando alla Corte di valutare se si tratti di una pena totalmente
aggiuntiva o se si debba procedere con il cumulo dei generi di pena, citando al
riguardo il Commentario romando al Codice penale (ad art. 49, nr.i 81 e 88).
Chiede altresì che sia inflitta una multa all'imputato per la contravvenzione
alla Legge federale sugli stupefacenti, nonché che tutti gli oggetti in
sequestro siano confiscati ad eccezione della videocamera e del caricatore;

 

                                     -   l’avv.
DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale riconosce che i fatti sono
sostanzialmente chiari e rammenta che l'imputato ha ammesso il consumo
personale. Quanto all'imputazione di cui al punto 1 dell'atto d'accusa,
tuttavia, il difensore rileva che gli unici atti all'incarto (il verbale
d'interrogatorio dell'imputato e quello dell'agente di polizia) non permettono
di fare piena luce su quanto effettivamente avvenuto a __________, essendo le
versioni rese dai due protagonisti divergenti. Ritiene che l'imputato abbia
semplicemente reagito a fronte della violenza manifestata dalla polizia e che,
nell'ambito della commisurazione della pena, si debba tenere conto di tutti
questi aspetti, compreso il dubbio esistente circa la proporzionalità dell'intervento
delle forze dell'ordine. Tutt'al più, secondo il difensore, una simile accusa
potrebbe giustificare una pena pecuniaria sospesa condizionalmente. Per quanto
riguarda invece l'imputazione di infrazione alla Legge federale sugli
stupefacenti, rileva che la quantità di cocaina è minima, che la stessa era
destinata al consumo personale e che in alcun modo è stato provato che fosse
invece indirizzata al mercato. Ritiene che, trattandosi di consumo proprio, il
reato debba essere derubricato a semplice contravvenzione. Nell'ipotesi in cui
la Corte dovesse considerare l'imputato colpevole di traffico di droga, tiene a
evidenziare che si tratta comunque dell'anello più basso e disperato della
catena: avrebbe infatti trasportato cocaina nello stomaco rischiando la sua
vita per ricevere, probabilmente, qualche centinaio di franchi. Il difensore
afferma quindi che anche l'imputato è un po’ una vittima e definisce eccessiva
- vista la giurisprudenza in materia - la richiesta di pena avanzata dalla
Pubblica accusa. La condanna, a mente della Difesa, non deve superare la durata
della carcerazione preventiva già patita. Quanto alla prognosi, considera che
non sia necessariamente negativa: i precedenti riguardano soltanto in un caso
gli stupefacenti, mentre per il resto concernono soprattutto infrazioni alla
Legge sulla circolazione stradale.

 

 

Preso
atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione
scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82
CPP;

 

 

visti gli artt.                     12, 40,
46, 47, 49, 51, 69, 70, 106, 285 CP;

19, 19a LStup;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

IM 1

 

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

                               1.1.   violenza
o minaccia contro le autorità e i funzionari

per avere,

il 19 agosto 2011 a __________ 

con violenza
impedito a due agenti della Polizia della Città di __________ di compiere un
atto che entrava nelle loro attribuzioni e meglio di compiere un controllo e di
liberare la sua figlioletta dalla sua presa, opponendosi a qualsiasi loro
richiesta e morsicando poi alla mano sinistra l'agente ACPR 1;

 

                               1.2.   infrazione
alla Legge federale sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

il 16 ottobre 2011, nelle circostanze di luogo
indicate qui di seguito, 

ingerito un ovulo del peso lordo di 12 grammi (pari a 8.76 grammi netti) di cocaina e detenuto su di sé, nascosta nella bocca, una bolas
di 1 grammo circa pure di cocaina, trasportandoli in seguito da __________ a __________,
dove veniva intercettato dalla Polizia ferroviaria prima che potesse
consegnarla al destinatario, ben sapendo che la droga era destinata al mercato
degli stupefacenti;

 

                               1.3.   contravvenzione
alla Legge federale sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

nel periodo dal mese di maggio 2011 al 16 ottobre
 2011, a __________,

consumato intenzionalmente almeno 1 grammo di cocaina e un quantitativo imprecisato di marijuana;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa [e
precisato nei considerandi].

 

 

                                   2.   Di
conseguenza,

 

IM 1 è condannato:

 

                               2.1.   alla pena
detentiva di 3 (tre) mesi e 15 (quindici) giorni, da dedursi il carcere
preventivo sofferto, a valere quale pena unica richiamato il decreto d'accusa
del 20 luglio 2011 dello Staatsanwaltschaft IV del Cantone di __________;

 

                               2.2.   al pagamento
di una multa di CHF 100.-- (cento), con l'avvertenza che in caso di mancato
pagamento la multa verrà commutata in una pena detentiva di 1 (un) giorno;

 

                               2.3.   al pagamento
della tassa di giustizia di CHF 500.-- (cinquecento) e dei disborsi.

 

 

                                   3.   Il condannato
è mantenuto in carcerazione di sicurezza per garantire l'esecuzione della pena
o in vista della procedura d'appello (art. 231 cpv. 1 CPP).

                                    §   Il
mantenimento in carcerazione di sicurezza è impugnabile alla Corte dei reclami
penali nel termine di 10 giorni (art. 222, 393 cpv. 1 lett. b CPP).

 

 

                                   4.   È ordinata
la confisca e la distruzione di:

                               4.1.   una bolas
contenente cocaina del peso lordo di 1 grammo;

                               4.2.   un ovulo del
peso lordo di 12 grammi, contenente 8.76 grammi netti di cocaina.

 

 

                                   5.   È ordinata
la confisca:

                               5.1.   1 cellulare
marca Nokia nr. IMEI __________;

                               5.2.   1 cellulare
marca Nokia nr. IMEI  __________4;

                               5.3.   1 scheda SIM nr. __________;

                               5.4.   1 scheda SIM
nr. __________;

                               5.5.   1 scheda SIM
nr. __________;

                               5.6.   1 scheda SIM
nr. __________

                               5.7.   1 caricatore marca Nokia.

 

 

                                   6.   È ordinato
il dissequestro di: 

                               6.1.   1
videocamera marca Sony;

                               6.2.   1 caricatore
videocamera Sony.

 

 

                                   7.   Le spese
per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135
cpv. 4 CPP. La retribuzione del difensore sarà stabilita con decisione
separata.

 

 

                                   8.   Questo
giudizio può essere impugnato mediante appello alla Corte di appello e di
revisione penale. L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle
assise correzionali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci
giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va
inoltrata alla Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla
notifica della sentenza motivata.

 

 

Per la Corte delle
assise correzionali

Il Presidente                                                           Il
vicecancelliere

 

 

 

Distinta
spese:

Tassa di
giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta
preliminare                         fr.           282.80

Multa                                                   fr.           100.--

Altri
disborsi (postali, tel., ecc.)        fr.              91.70

                                                             fr.           974.50

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