# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d8c1fad4-498b-5078-8587-bda350ca5562
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-08-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 19.08.2010 30.2008.287
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2008-287_2010-08-19.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2008.287

  25316/802

  	
  Bellinzona

  19
  agosto 2010

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con __________
in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 2 dicembre 2008 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  difeso da: DI
  1, 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  19 settembre 2008 n. 25316/802 emessa dalla CRTE 1 

  

 

viste                                  le osservazioni 23 gennaio 2009 presentate dalla CRTE 1,;

 

                                         letti ed esaminati gli atti,

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La CRTE 1 con decisione 19 settembre 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 480.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 100.- e alle
spese di fr. 30.-, per i seguenti motivi:

                                         "Alla guida della
vettura (NL) __________, circolando sull’autostrada, perdeva la padronanza di
guida, urtando conseguentemente la protezione metallica laterale destra. Saliva
sulla stessa e poi ritornava sul campo stradale sbandando dapprima a sinistra e
poi verso destra dove usciva di strada”.

 

                                         Fatti accertati il 22 giugno 2008 in territorio di__________

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 31 cpv. 1, 32 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4
cpv. 1 e 7 cpv. 1 e 2 ONC.

 

                                 B.     Contro predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si è aggravato davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

                                 C.     La CRTE 1 con
comunicazione 23 gennaio 2009 si è astenuta dal formulare osservazioni,
lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.

 

 

considerato                      in diritto

                                         

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Giusta l’art. 31 cpv. 1
LCStr il conducente deve costantemente padroneggiare
il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza. Egli deve
rivolgere la sua attenzione alla strada e alla circolazione, evitando di
compiere movimenti che impediscono la manovra sicura del veicolo (art. 3 cpv. 1
prima e seconda frase ONC).

                                         Per
l’art. 32 cpv. 1 LCStr la velocità deve sempre essere adattata alle
circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico, come
anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità (cfr.
inoltre art. 4 cpv. 1 ONC). 

                                         L’art.
7 ONC (che concretizza l’art. 34 cpv. 1 e 4 LCSstr) specifica che il conducente
deve circolare a destra (cpv. 1 prima frase), tenendo tuttavia una distanza
sufficiente dal margine destro della carreggiata, specialmente se circola
velocemente, di notte o nelle curve (cpv. 2).

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

                                         

                                 3.     La CRTE 1 rimprovera al
multato – in applicazione delle predette norme – di avere, sull’autostrada,
perso la padronanza di guida, urtando conseguentemente la protezione metallica
laterale destra e di essere salito sulla stessa, per poi ritornare sul campo
stradale, sbandando dapprima a sinistra e poi verso destra dove usciva di
strada.

 

                                 4.     Il ricorrente contesta
ogni e qualsivoglia addebito, ascrivendo la perdita di padronanza del veicolo allo
scoppio dello pneumatico posteriore destro, sin dalla prima comparsa scritta
(avvenuta tramite mail del 19 agosto 2008 alla Sezione della circolazione). Egli
sostiene infatti che esperti della SAAB – concessionaria presso la quale,
appena un anno prima, ha verosimilmente acquistato la vettura, che era pure
stata sottoposta a un controllo prima di recarsi in Italia per le ferie, dalle
quali stava rientrando – hanno identificato nello scoppio dello pneumatico posteriore
il comportamento del veicolo; in proposito, egli ha inoltre dato la sua
disponibilità a produrre una conferma scritta in tal senso alla prima
richiesta.

                                 5.     In concreto, la
giustificazione addotta dall’insorgente appare del tutto credibile.

                                         Nel verbale d'interrogatorio
22 giugno 2008 egli ha affermato che si trovava a circolare sulla corsia di
destra con il tempomat inserito a 120 km/h in un tratto rettilineo con condizioni meteorologiche perfette, quando                                                             “ad
un certo punto, inspiegabilmente, non sono più riuscito a controllare il mio
veicolo. Sono salito sull’invito del guidovia ed alcuni metri dopo sono
riuscito a scendervi, atterrando sulla corsia di destra. Ho poi attraversato la
carreggiata e senza andare ad urtare contro lo spartitraffico, la vettura s’è
girata verso destra in testa-coda finendo nel terrapieno a lato del campo
stradale con la parte posteriore”. 

                                         Ora, tenuto conto delle
circostanze descritte dal ricorrente l’improvvisa perdita di padronanza del
veicolo è compatibile con lo scoppio dello pneumatico posteriore destro, che
non risultava peraltro usurato. A sostegno di tale assunto vi è il fatto che le
coperture posteriori erano danneggiate.

                                         D’altra parte dal fascicolo
processuale non emerge il benché minimo indizio a carico del ricorrente e
suscettibile di spiegare altrimenti l’accaduto.

 

                                         Nulla
induce in definitiva a dubitare di quanto
addotto dal ricorrente; tant’è che la stessa CRTE 1, preso atto delle doglianze
ricorsuali, si è rimessa al giudizio della Pretura penale. Egli deve quindi
essere prosciolto dagli addebiti mossigli.

 

                                 6.     In conclusione, il ricorso va accolto e la decisione impugnata annullata.

                                         Visto
l’esito del gravame non si prelevano né tasse né spese per l’odierno giudizio
(art. 15 LPContr).

 

                                         Per quanto attiene alle
ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente
consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente,
né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128
cons. 2b).

 

per questi motivi                 visti gli art. 31 cpv. 1, 32 cpv. 1,
90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4 cpv. 1 e 7 cpv. 1 e 2 ONC; 1 segg. LPContr;

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e
la decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né
tasse né spese. Non si assegnano ripetibili.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  (per sé e per il ricorrente)

   

  

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria: