# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fbcc8529-0a69-52a6-9fe0-5830a0889c55
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-11-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 17.11.1995 16.1995.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1995-53_1995-11-17.html

## Full Text

Incarto n.

  16.95.00053

  	
  Lugano

  17 novembre 1995

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Cocchi e Giani

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 24 febbraio 1995 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall’avv. __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 3 febbraio 1995 del Pretore del Distretto di Riviera nella causa a
procedura ordinaria inappellabile promossa con istanza 29 settembre (recte: novembre) 1993 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

tendente
ad ottenere la condanna di __________ all’allontanamento di due piante di hibiscus
e un’edera dal muro a confine della sua proprietà, domanda accolta dal primo
giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che con scritto 20 luglio
1993 __________  si è rivolta al pretore, lamentando ingerenze sulla sua
proprietà da parte del vicino __________, con particolare riferimento a
interventi relativi al muro sito a confine delle due proprietà,

 

                                         che questo scritto, al
quale il pretore ha attribuito il carattere di un‘istanza di provvedimenti
cautelari come risulta dall’ordinanza 22 luglio 1993, è stato intimato alla controparte
con l’ordine di astenersi da qualsiasi intervento sulla proprietà _________ e
con la citazione delle parti al sopralluogo e alla discussione;

 

                                         che in data 9 agosto 1993,
alla presenza di entrambe le parti,  si è tenuto il sopralluogo durante il
quale, oltre ad esprimere le loro argomentazioni e contestazioni, queste hanno
esposto le rispettive domande e hanno proposto mezzi di prova a sostegno delle
loro asserzioni, cosa che __________ ha fatto proponendo l’assunzione quale
teste di __________ la cui audizione ha avuto luogo il 20 settembre 1993;

 

                                         che con scritto 29
novembre 1993 __________ ha riproposto al primo giudice quanto già richiesto in
data 26 luglio 1993, ossia l’allontanamento di due piante di hibiscus e di
un’edera piantate da __________ a confine del suo fondo e sconfinanti sul
medesimo;

 

                                         che il primo giudice,
attribuendo anche a questo scritto il carattere di istanza, lo ha notificato
alle parti citandole ad una nuova discussione per il 10 gennaio 1994;

 

                                         che con il querelato giudizio
il pretore ha accolto la domanda formulata da __________ il 29 novembre 1993
non pronunciandosi sulle domande di __________;

 

                                         che con il presente
tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 6
marzo 1995 del presidente di questa Camera, __________ è insorta contro il
predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base dei  titoli di
cassazione di cui alle lettere e) e g) dell’art. 327 CPC;

 

                                         che senza che sia
necessario soffermarsi sulle singole censure della ricorrente, è di meridiana
evidenza la correttezza del rimprovero fondamentale, ossia che l’iter seguito
dal pretore nella trattazione della vertenza presenta particolarità di
soluzioni che non trovano conforto nel codice di rito;

 

                                         che infatti, inizialmente
la causa è stata avviata sulla base dello scritto 20 luglio 1993 di __________,
scritto che il pretore ha considerato istanza di provvedimenti cautelari ai
sensi dell’art. 376 CPC, attribuendo al procedimento il no. 66/93 sp che figura
su tutti gli atti della pretura;

 

                                         che, basandosi su
quest’istanza, il pretore ha istruito la causa e assunto prove concernenti sia
le domande dell’istante __________, formulate in modo più chiaro in sede di
contraddittorio 9 agosto 1993, sia le domande esposte in quella sede da
__________;

che __________, ancora in data 26 novembre 1993, veniva sollecitata dal giudice
a produrre una perizia sulle questioni, oggetto del sue richieste;

che la perizia veniva prodotta alla pretura il 7 dicembre 1993 e riposta
nell’inc. 66/93 sp;

che lo stesso tema è stato oggetto anche di una discussione verbalizzata il
10.1.1994 (inc. 66/93 sp) dove __________  era ancora indicata come parte
istante;

che sempre nel medesimo contesto il pretore ha richiesto un’ulteriore verifica
peritale, rassegnata il 10 gennaio 1994;

che, per la prima volta, il verbale 8 settembre 1994, riferito a un tentativo
di conciliazione, a un sopralluogo e alla discussione finale, indica come parte
istante __________, pur nello stesso processo 66/93 sp;

che la sentenza - nella “causa a procedura ordinaria inappellabile” - risponde
unicamente alle richieste di __________, nemmeno sfiorando il tema delle
domande poste dalla controparte;

che pertanto la domanda di interventi cautelari di __________ non solo è rimasta
senza risposta, ma è sfociata in un procedimento ordinario dipendente da
domande formulate dal convenuto, senza che risultino decisionI processuali atte
a giustificare questo esito;

che, prescindendo da ogni altra considerazione, può essere rilevato anzitutto
che il pretore ha omesso di pronunciare su domande formulate;

che, questa fattispecie, prevista come motivo di revisione dall’art. 340 lett.
a CPC, invera il motivo di cassazione dell’art. 327 lett. f. CPC;

 

                                         che la particolarità della
presente fattispecie giustifica l’addebito delle spese e delle ripetibili di
spettanza della ricorrente allo Stato del Cantone Ticino

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 147 CPC e la
vigente LTG

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso per cassazione
24 febbraio 1994 di __________ è accolto.

                                         Di conseguenza la sentenza
3 febbraio 1995 del Pretore del Distretto di Riviera è annullata e gli atti
inviati al pretore in virtù dell’art. 332 cpv. 2 CPC.

 

                                   2.   Tasse e spese del presente
giudizio, per complessivi fr. 100.-, già anticipate dalla ricorrente, vanno
poste a carico dello Stato del cantone Ticino, con l’obbligo di rifondere alla
ricorrente fr. 300.- a titolo di ripetibili di questa sede.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Riviera

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria