# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 083a11ad-cc6f-5a8b-afff-c60b12f1fa2a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-09-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 16.09.2008 11.2008.15
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2008-15_2008-09-16.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2008.15

  	
  Lugano

  16 settembre
  2008/sc

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa n. 396.2003/R.86.2008
(filiazione: relazioni personali) della Divisione degli interni, Sezione
degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone

 

	
   

  	
  AO 2, (I)

   

  
	
   

  	
  alla

  	 

 

	
   

  	
  Commissione tutoria regionale 2, , e alla

   

  dott. AP 1,
  ora in 

  (patrocinata dall'avv. PA 1)

   

   per quanto
  riguarda il diritto di visita alla figlia

   

  E__________ (2002);

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
ora sull'istanza di ricusazione presentata da AP 1
il 29 ottobre 2007 nei confronti dei titolari della Commissione tutoria
regionale 2;

 

premesso che davanti alla
Commissione tutoria regionale 2 pende una procedura intesa a definire le
relazioni personali di AO 2 con E__________ (2002), figlia sua e di AP 1;

 

accertato che il 29 ottobre 2007 AP 1 ha ricusato l'intera Commissione tutoria regionale;

 

ricordato che l'istanza è
stata respinta dall'Autorità di vigilanza con sentenza del 29 novembre 2007;

 

constatato che contro tale sentenza AP 1 ha introdotto appello il 28 dicembre 2007
dinanzi a questa Camera;

 

appurato che la
Commissione tutoria regionale ha proposto il 23 aprile 2008 di respingere
l'appello, mentre AO 2 è rimasto silente;

 

preso atto che l'11
settembre 2008 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, avendo
trasferito il domicilio a __________, sicché il caso è stato trasmesso per
competenza alla Commissione tutoria regionale 6 con l'accordo della controparte
e dell'Autorità di vigilanza;

 

rammentato che la
desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze il
giudice stralcia la procedura dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC);

 

considerato che la
desistenza equivale, di regola, a soccombenza e implica l'addebito della tassa
di giustizia, delle spese e delle ripetibili a chi recede dalla lite (Rep. 1990
pag. 284, 1978 pag. 375 seg.);

 

stabilito nondimeno che la
tassa di giustizia va adeguatamente ridotta (art. 21 LTG per analogia), la
procedura di appello terminando senza sentenza, mentre non si pone problema di
ripetibili, la Commissione tutoria regionale avendo agito come organizzazione
incaricata di compiti di diritto pubblico nell'esercizio delle sue attribuzioni
ufficiali (art. 68 cpv. 3 LTF per analogia) e AO 2 non avendo formulato osservazioni
all'appello;

 

in applicazione dell'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata
dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia ridotta     fr. 100.–

                                         b)
spese                                    fr.   50.–

                                                                                           fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione a:

	
   

  	
  –; 
  ;

  –.

  

                                         Comunicazione
alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza
sulle tutele.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF
entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF).
Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile
solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF
(art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art.
115 LTF.