# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 566c2f8a-74e3-5eb2-9c65-624a84f291b3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-11-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 22.11.1995 16.1995.178
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1995-178_1995-11-22.html

## Full Text

Incarto n.

  16.95.00178

  	
  Lugano

  22 novembre 1995

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Cocchi e Giani

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 14 novembre 1995 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 31 ottobre 1995 del Segretario assessore della Pretura del Distretto
di Lugano, Sezione 5 nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e
fallimenti promossa con istanza 27 settembre 1995
da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

con
la quale si  chiedeva il rigetto in via provvisoria dell’opposizione interposta
dalla convenuta al PE no__________dell’UE di Lugano, domanda accolta dal primo
giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

 

 

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che con istanza 27
settembre 1995 la __________ ha chiesto il rigetto in via provvisoria
dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato notificatole
per il recupero di fr. 5’236.- oltre accessori;

 

                                         che quale titolo di
credito l’istante ha prodotto il piano di ammortamento sottoscritto dalle parti
il 25 marzo 1994 a tenore del quale la convenuta si riconosce debitrice nei
confronti dell’ istante dell’importo di complessivi fr. 9’509.75 oltre
interessi, importo che si era impegnata a restituire mediante versamenti
parziali di fr. 800.- da eseguirsi puntualmente per la fine del mese, pena
l’esigibilità dell’intero credito;

 

                                         che con invio raccomandato
29 settembre 1995 il primo giudice  ha notificato alle parti la convocazione
all’udienza di contraddit-torio fissata per il 31 ottobre 1995;

 

                                         che il 29 ottobre 1995 la
convenuta ha inviato alla pretura un fax con il quale chiedeva il rinvio
dell’udienza “causa inderogabili impegni di lavoro”;

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice, accertata la presenza agli atti di un valido titolo
di riconoscimento di debito per l’importo posto in esecuzione, ha accolto
l’istanza menzionando in sentenza i motivi per i quali non è stato possibile
accordare alla convenuta il rinvio dell’udienza;

 

                                         che con il presente
gravame l’escussa è insorta contro il predetto giudizio lamentando la
violazione del proprio diritto di essere sentita non avendo potuto partecipare
all’udienza di contraddittorio per far valere le proprie ragioni;

 

                                         che l’art. 327 lett. e
CPC, al quale fa implicito riferimento la ricorrente, rappresenta una sanzione
di natura processuale alla lesione del diritto delle parti di essere sentite,
diritto che nell’ambito della procedura sommaria in tema di esecuzioni e
fallimenti è garantito alle parti dall’ossequio degli art. 385 segg. CPC (Anastasi,
Il sistema dei mezzi di impugnazione del codice di procedura civile
ticinese, 1981, p. 183);

 

                                         che in applicazione dell’art.
387 cpv. 1 CPC il giudice, ricevuta l’istanza, ha regolarmente citato le parti
a comparire;

 

                                         che la procedura di cui
agli art. 385 segg. CPC non regola in modo specifico gli impedimenti per il
contraddittorio, onde sono applicabili le norme generali (art. 136 CPC);

 

                                         che l’art. 136 cpv. 1 CPC
prevede la possibilità di chiedere al giudice il rinvio di un’udienza, ma
vincolandone l’ammissibilità alla tempestività dell’istanza e alla gravità
dell’impedimento: in particolare malattia, infortunio, servizio militare,
impegni parlamentari o comparsa davanti ad altro tribunale;

 

                                         che la mancata
partecipazione della convenuta all’udienza deve essere addebitata unicamente a
quest’ultima ritenuta la tardività con la quale ha chiesto il rinvio
dell’udienza;

 

                                         che in ogni caso anche i
motivi addotti a sostegno della richiesta di rinvio (“inderogabili impegni di
lavoro”) non erano tali da permetterne l’accoglimento ritenuto il tenore dell’art.
136 cpv. 1 CPC;

 

                                         che quindi la convenuta
deve sopportare le conseguenze della sua mancata partecipazione all’udienza;

 

                                         che stante la tardività
della richiesta di rinvio, pervenuta alla pretura il giorno prima dell’udienza,
il giudice deve ritenersi esonerato dall’ossequiare la forma prevista dall’art.
136 cpv. 3 CPC,

 

                                         che giusta l’art. 313 bis
CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del
rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve
motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le
osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

 

 

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la TarLEF

 

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso per cassazione
14 novembre 1995 della __________ è respinto.

 

                                   2.   Le spese del presente
giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono poste a carico della ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         - __________

                                           __________

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 5, Lugano

 

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria