# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 209efdf0-93c1-57d7-abe6-0622dc4ddaf6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-08-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.08.2018 38.2018.29
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2018-29_2018-08-20.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  38.2018.29

   

  dc/sc

  	
  Lugano

  20 agosto 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 24 aprile 2018 di

 

	
   

  	
  RI 1   

  rappr. da: RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 5 aprile 2018 emanata da

  
	
   

  	
  Sezione del lavoro, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione contro la disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                               1.1.   Con decisione su opposizione
del 5 aprile 2018 la Sezione del lavoro ha confermato la decisione dell’8
febbraio 2018 (cfr. doc. 4) con la quale ha negato, per il cantiere __________
(Comune di __________), alla ditta RI 1 il diritto ad indennità per intemperie
per il mese di gennaio 2018.

                                         Al riguardo
l'amministrazione si è così espressa:

 

" (…)

3.

In concreto, vista la data della risoluzione municipale (15
gennaio 2018), posteriore alla data d'inizio lavori indicata dalla ditta
nell'annuncio in esame, considerata la motivazione fornita dall'azienda
mediante corrispondenza elettronica 8 febbraio 2018, nella quale viene
menzionata un ritardo accumulato dall'impresa che ha eseguito i lavori di
sottostruttura nonché la decisione di differire i lavori a primavera, l'UG ha
ritenuto non computabile la perdita di lavoro relativa al cantiere __________.

In sede di opposizione, al fine di sapere quando sono stati
ultimati i lavori di sottostruttura che devono/dovevano precedere l'opera da
eseguire da parte della ditta RI 1 e conoscere la base sulla quale è stata
conferita a quest'ultima l'esecuzione dei lavori, l'UG ha esperito un
accertamento presso il Municipio di __________, il quale non ha tuttavia
risposto con chiarezza a tutte le domande poste. L'opponente, con scritto 3
aprile 2018, ha inoltrato le proprie osservazioni al riguardo.

In ogni caso, determinante in concreto è il fatto che in data 8
gennaio 2018 (1° giorno indicato per l'esecuzione dei lavori impediti dalle
intemperie) l'azienda non disponesse del necessario contratto per procedere
all'esecuzione dei lavori. Emerge infatti dalla risoluzione municipale no.
27/2018 del 15 gennaio 2018 prodotta dall'azienda che il concorso relativo alle
opere di pavimentazione in parola, fosse soggetto alla Legge sulle commesse
pubbliche (LCPubb, RL 7.1.4.1) nell'ambito della procedura ad invito.

Ora, giusta l'art. 43 LCPubb "operata l'aggiudicazione, viene
stipulato un contratto scritto" (al riguardo cfr. pure art. 58 cpv. 1
RLCPubb/CIAP). L'art. 35 LCPubb prevede poi che "II contratto con
l'offerente può essere concluso dopo l'aggiudicazione, scaduto il termine di
ricorso, a meno che l'istanza di ricorso abbia concesso l'effetto
sospensivo" (al proposito cfr. pure Promemoria per l'assegnazione delle
commesse pubbliche mediante procedura ad invito o incarico diretto del 16
dicembre 2010, consultabile sul seguente sito https://www4.ti.ch/fileadmin/DT/temi/commesse/schede_ceco/Scheda_informativa
_invito_diretto.pdf.).

In concreto, la procedura ad invito non era quindi terminata con
la delibera delle opere di pavimentazione alla ditta RI 1 mediante la
risoluzione del 15 gennaio 2018, mancando ancora il relativo contratto
d'incarico. Il medesimo poteva essere stipulato, al più presto, dopo il 30
gennaio 2018 (ma comunque non entro il 25 gennaio 2018, ultimo giorno di
richiesta di indennità), ritenuta come l'intimazione della risoluzione sia
avvenuta in data 19 gennaio 2018 ed il termine per inoltrare ricorso scadeva,
al più presto il 30 gennaio 2018.

Visto quanto precede, non è possibile ritenere computabile la
perdita di lavoro annunciata, relativa ad un’opera la quale non era ancora
commissionata conformemente alle norme vigenti in materia. La perdita, in primo
luogo, non era quindi da ricondurre alle condizioni meteorologiche, bensì alla
mancanza di incarico durante il periodo in questione (8- 25 gennaio 2018).

Pertanto, è necessario confermare l'opposizione sollevata mediante
la decisione contestata mentre i motivi e considerazioni addotti con
l'opposizione rispettivamente il citato scritto del 3 aprile 2018 non
permettono di giungere ad una conclusione diversa. (…)” (Doc. A)

 

                               1.2.   Contro la decisione su
opposizione la ditta ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al TCA nel quale
il suo patrocinatore chiede che venga riconosciuto il diritto alle indennità
per intemperie.

 

                                         Il rappresentante della
ditta ha innanzitutto così ricapitolato i fatti alla base della vertenza:

 

" (…)

In particolare l'autorità precedente non ha considerato i seguenti
fatti importanti, che si chiede siano qui accertati e ritenuti ai fini del
giudizio:

 

a) Il Comune di __________ ha invitato RI 1 (unitamente ad altre
due ditte) a presentare un'offerta il 16 ottobre 2017 per le opere di pavimentazione
della strada al mappale n. __________ a __________. Il termine per l'inoltro
dell'offerta era fissato per il 27 ottobre. I lavori avrebbero dovuto essere
eseguiti prima del 15 novembre 2017 (cfr. doc. B: email 16 ottobre dell'ing. __________
e allegati capitolato d'offerta e planimetria).

 

b) RI 1 ha inoltrato l'offerta il 23 ottobre 2017 per complessivi
CHF 29'142.70 (IVA compresa; cfr. doc. C: capitolato d'offerta).

 

c) Lo Studio di ingegneria __________ di __________, e per esso
l'ing. __________, incaricato dal Municipio di occuparsi della direzione
lavori, aveva preavvisato favorevolmente già nell'ottobre/novembre 2017
l'assegnazione dei lavori a RI 1. Il criterio di aggiudicazione era uno solo:
quello del prezzo, e sotto questo profilo l'offerta di RI 1 era la più
vantaggiosa (cfr. doc. D: estratto della valutazione dell'ing. __________
dell'ottobre 2017). L'importo di CHF 29'142.70 era suddiviso in parti d'opera
per CEF CHF 9401.70, per AAP CHF 1519.25 e per il Comune di __________ CHF 18221.75
(cfr. doc. D).

 

d) Il Comune di __________ ha quindi conferito l'incarico a RI 1. Ciò
è accaduto a inizio novembre del 2017 quando il Comune, tramite l'ing. __________
che si è occupato e si occupa tuttora della direzione lavori, ha deliberato a
voce a RI 1 le opere di pavimentazione per tale strada comunale. Il Municipio
lo ha confermato nello scritto del 20 marzo 2018, dichiarando che i lavori
"avrebbero dovuto svolgersi dal 23 novembre 2017" per mano della
ditta di __________.

 

e) D'intesa con l'ing. __________, che si occupava della direzione
lavori, RI 1 ha pianificato nel novembre del 2017 lo svolgimento dei lavori a __________
per i mesi di novembre, dicembre e gennaio. Il 22 novembre 2017 l'ing. __________,
in qualità di tecnico responsabile della società, ha cominciato a preparare
l'installazione del cantiere, il materiale necessario, le attrezzature e
l'escavatore per iniziare i lavori il giorno seguente come concordato con
l'ing. __________. Ha caricato il materiale e le attrezzature sul furgoncino e
sul rimorchio dell'azienda.

 

f) I lavori di sotto struttura sono terminati nella seconda metà
del novembre del 2017 e i lavori affidati a RI 1 sono effettivamente iniziati
il 23 novembre, salvo dover essere interrotti a causa delle intemperie (cfr.
dichiarazione 5 marzo 2018 dell'ing. __________, già agli atti). 

 

g) Il 23 novembre 2017 il cantiere era predisposto per iniziare i
lavori e gli operai di RI 1 sarebbero giunti sul posto nel pomeriggio al fine
di effettuarli. Inoltre, sempre quel 23 novembre 2017 alle ore 15, l'ing. __________
ha svolto un sopralluogo con la direzione lavori per ricevere le informazioni
necessarie a tal fine e ha cominciato a eseguire i tracciamenti necessari. Ciò
è stato esplicitamente confermato dall'ing. __________ (cfr. doc. 5, già agli
atti).

Durante il sopralluogo è emerso che il gelo era avanzato in
profondità nel terreno; le previsioni metereologiche per i giorni successivi
prevedevano basse temperature e ostacolavano l'esecuzione dei lavori, per cui
la qualità necessaria non poteva essere garantita. Constatato ciò, la direzione
lavori ha quindi deciso di sospendere i lavori fino a quando le condizioni del
terreno ne avrebbero permesso la continuazione (cfr. doc. 3, già agli atti).

 

h) Visto l'assenza di urgenza e la decisione del 23 novembre 2017
di attendere a proseguire i lavori fino a un miglioramento delle condizioni
meteo, il Comune ha deliberato formalmente le opere a RI 1 solo il 15 gennaio
2018.

Si chiede esplicitamente che tutti questi fatti, che l'autorità
precedente non ha considerato minimamente né accertato, siano ritenuti per
valutare la decisione impugnata sotto il profilo giuridico. (…)”

 

                                         Il patrocinatore della
ditta si è poi così espresso sulla mancanza di una valida delibera fino a metà
gennaio 2018:

 

" (…)

b) Non si misconosce che la delibera sia stata formalizzata il 15
gennaio 2018.

Ma ciò, in primo luogo, è dovuto al fatto che dopo la decisione di
sospendere i lavori del 23 novembre 2017 era venuta meno l'urgenza.

 

Secondariamente, potrà anche essere che per legge la stipulazione
del contratto successiva all'aggiudicazione e che il contratto può di principio
essere concluso solo dopo l'aggiudicazione, scaduto il termine di ricorso (art.
35 e 43 LCPubb). Tuttavia, altra è la questione a sapere quali siano le
conseguenze giuridiche di una conclusione anticipata su un contratto
sottoscritto e magari anche già eseguito per l'appaltatore. Autorevole dottrina
ha delineato al riguardo i seguenti principi:

 

- la conclusione prematura del contratto può costituire una
infrazione della legge di cui è responsabile il solo ente pubblico, non già
l'appaltatore;

 

- non è dunque dato un caso di nullità del contratto; e per giunta

 

- la susseguente autorizzazione a concludere è tale da sanare
eventuali vizi del contratto.

Nella fattispecie la delibera del 18 gennaio 2018 ha sanato il
vizio del contratto con effetto retroattivo. A maggior ragione in concreto ove
l'aggiudicazione del 15 gennaio 2018 aveva effetto immediato e nessun ricorso è
stato introdotto contro tale decisione.

 

Non vi è quindi alcuna ragione di negare validità al contratto e
di riflesso le indennità, molte delle quali sono successive al 15 gennaio 2018.
(…)” (doc. I)

 

                                         Il rappresentante della
ricorrente ha inoltre ricordato lo scopo delle indennità per intemperie
rilevando:

 

" (…)

c) In terzo luogo si osserva che le indennità per intemperie hanno
quale (unico) scopo di compensare adeguatamente le perdite di lavoro subite dai
lavoratori a seguito delle condizioni metereologiche avverse. La legittimità
dell'ingaggio dell'azienda - datore di lavoro dal punto di vista amministrativo
(che in concreto è comunque data) non consta essere una condizione
(supplementare) per il riconoscimento delle indennità. Nemmeno la Sezione del
lavoro sostiene tanto. Il Comune di __________ ha scelto già a fine ottobre /
inizio novembre 2017 RI 1 e intende remunerarla in base agli accordi presi.
Nessun'altra concorrente ha obiettato qualcosa.

 

Nel caso concreto i lavoratori hanno subito una perdita di lavoro
solo a causa delle condizioni metereologiche. Detto altrimenti, se il tempo
fosse stato diverso, essi sarebbero stati impiegati per quelle opere a __________
indipendentemente dalla validità del contratto di appalto, che non li concerne.
Anche sotto questo profilo la decisione in oggetto non appare condivisibile e
va riformata nel senso chiesto con il ricorso.

Prove: - tutte quelle indicate ai punti I/B e II/1 (…)” (Doc. I)

 

                               1.3.   Il 9 maggio 2018 il patrocinatore
della ditta RI 1 ha inviato al TCA uno scritto del seguente tenore:

 

" (…) con
riferimento alla vostra richiesta, vi trasmetto il doc. C di ricorso completo
(capitolato di appalto), scusandoci per averlo prodotto inavvertitamente in
modo parziale.

Per quanto riguarda, invece, la valutazione
dell’ottobre del 2017 di cui al doc. D precisiamo di aver esibito solo un
estratto della stessa, inviata dall’ing. __________ alla cliente, in quanto
l’unica documentazione che la cliente ha ricevuto. Le pagine mancanti non sono
state inviate a RI 1, la quale in altri termini non possiede una versione
integrale di quel documento.

Esso andrebbe richiesto al Comune di __________,
ente pubblico appaltante. RI 1 propone dunque che questo Tribunale richiami
direttamente dal Comune di __________ una copia del documento integrale.
Proprio per questo motivo, del resto, nel ricorso si è offerto quale prova il
richiamo dell’intero incarto relativo alla procedura di appalto pubblico per i
lavori di pavimentazione a __________ (fondo n. 65) dal Comune di __________.
(…)” (Doc. III)

 

                               1.4.   Nella sua risposta del 16
maggio 2018 la Sezione del lavoro ha proposto di respingere il ricorso (cfr.
doc. VII), mentre il 25 maggio 2018 il patrocinatore della ricorrente ha
inviato al TCA una replica spontanea (cfr. doc. IX).

 

                                         in diritto

 

                               2.1.   Secondo l’art. 42 cpv. 1 LADI
i lavoratori occupati in rami in cui sono usuali perdite di lavoro dovute ad
intemperie hanno diritto all’indennità per intemperie unicamente se sono
soggetti all’obbligo di contribuzione all’assicurazione contro la
disoccupazione o non hanno ancora raggiunto l’età minima per l’obbligo di
contribuzione nell’AVS e subiscono una perdita di lavoro computabile ai sensi
dell’art. 43 LADI (cfr. Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung, in:
Schweizerisches Bundesverwal- tungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, cifra
marginale 450-473, pag. 173-180; G. Gerhards, Grundriss des neuen
Arbeitslosen- versicherungsrechts, Berna 1996, N. 197 e segg., pag. 144 e segg.
e Thomas Locher, Grundriss des Sozialversicherungs- recht, Berna 1997, § 34 III
N. 55 e segg. a pag. 215 e segg.).

 

                                         Sulla base della delega
figurante all'art. 42 cpv. 2 LADI, all'art. 65 cpv. 1 OADI il Consiglio
federale ha enumerato i seguenti rami sui quali l'indennità per intemperie può
essere versata:

 

" a.   edilizia
e genio civile, carpenteria, taglio della pietra e cave;

 

b.   estrazione di sabbia e di ghiaia;

 

c.   posa di binari e di condotte aeree;

 

d.   sistemazioni esterne (giardini);

 

e.   selvicoltura,
vivai ed estrazione della torba, nella misura in cui tali attività non siano
esercitate a titolo accessorio da un'azienda agricola;

 

f.    estrazione d'argilla e industri laterizia;

 

g.   pesca professionale;

 

h.   trasporti,
nella misura in cui i veicoli siano esclusivamente utilizzati per il trasporto
di materiale di scavo e di costruzione verso e da i cantieri o il trasporto di
sabbia e ghiaia dai luoghi di estrazione;

 

i.    segherie." 

 

                                         L'art. 65 cpv. 3 OADI
prevede che l’indennità per intemperie può inoltre essere pagata ad aziende che
si dedicano unicamente alla viticoltura, alla coltivazione delle piante, alla
frutticoltura e alla orticoltura, se gli usuali lavori stagionali non possono
essere eseguiti a causa di siccità o di umidità straordinarie (cfr. art. 42
cpv. 2 LADI e art. 65 cpv. 1 e 3 OADI; vedi pure Nussbaumer, op. cit., N.
451-457, pag. 174-176 e G. Gerhards, op. cit., N. 200-203, pag. 145-146).

 

                               2.2.   L'art. 43 cpv. 1 LADI
stabilisce che:

 

" la perdita
di lavoro è computabile se:

a. è causata esclusivamente da condizioni meteorologiche;

b. la
continuazione dei lavori, pur con misure protettive sufficienti, è tecnicamente
impossibile o economicamente insostenibile o non si può ragionevolmente
esigerla dai lavoratori e

c. è annunciata regolarmente dal datore di lavoro."

 

                                         L'art. 43
 a LADI prevede invece che la perdita di lavoro non è computabile,
segnatamente, se:

 

"
a. è riconducibile soltanto indirettamente alle condizioni 

    meteorologiche (perdita di clienti, ritardo nei termini);

b. si tratta di perdite stagionali consuete nell'agricoltura;

c. il lavoratore
non accetta la sospensione del lavoro e dev'essere pertanto rimunerato secondo
il contratto di lavoro;

d. concerne
persone al servizio di un'organizzazione per lavoro temporaneo."

 

                                         Riguardo agli art. 43 e
43a LADI, nella Prassi LADI IPI della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) relativa
all'indennità per intemperie, del gennaio 2014, figurano le seguenti
indicazioni:

 

" (...)

C1    La perdita di lavoro subita in un ramo
d’attività avente diritto all’indennità per intemperie è computabile se:

         Ÿ   è causata
esclusivamente da condizioni meteorologiche,

         Ÿ   la
continuazione dei lavori, pur con misure protettive sufficienti, è tecnicamente
impossibile o economicamente insostenibile o non si può ragionevolmente esigere
dai lavoratori, e

         Ÿ   è annunciata regolarmente dal datore
di lavoro.

 

         Queste condizioni devono essere adempiute
cumulativamente.

 

         Perdita
di lavoro causata direttamente da condizioni meteorologiche

 

C2    Affinché possa essere computata, la
perdita di lavoro deve essere causata esclusivamente da condizioni
meteorologiche; nessun’altra causa deve intervenire.

 

         È
inoltre necessario che i lavoratori siano esposti direttamente, e non
indirettamente, alle intemperie. Il personale amministrativo di un’impresa di
costruzioni, ad esempio, non rientra nella cerchia degli aventi diritto
all’IPI.

 

C3    Questa condizione di causalità diretta
esclude dal diritto all’IPI le perdite di lavoro risultanti da perdite di
clientela o da ritardi subiti dalle aziende clienti a causa delle condizioni
meteorologiche.

 

         ð Esempi

 

         -    Non
è computabile una perdita di lavoro che si verifica in una cava di pietra
perché il maltempo impedisce alle imprese del settore della costruzione di
lavorare e, di conseguenza, di effettuare i propri ordini.

 

         -    Lo
stesso vale per un’azienda che non può lavorare perché un’altra azienda non è
stata in grado di terminare i suoi lavori entro i termini previsti a causa
delle condizioni meteorologiche.

 

C4    Per condizioni meteorologiche si
intendono in particolare la pioggia, la neve, la grandine, il freddo, il caldo,
il vento, l’umidità o la siccità. Ad eccezione delle aziende che si dedicano
unicamente alla viticoltura, alla coltivazione delle piante, alla frutticoltura
e all’orticoltura che hanno diritto all’indennità solo in caso di siccità o di
umidità straordinarie, non occorre che siano presenti condizioni meteorologiche
eccezionali. Il solo fatto determinante è l’impossibilità di proseguire i
lavori a causa di intemperie.

 

         ð  Esempio

             Dato
che il diritto all’IPI non presuppone condizioni meteorologiche eccezionali,
questo diritto non può essere negato soltanto perché la riparazione di un tetto
piatto non avrebbe dovuto essere pianificata per l’inverno. Non importa, nella
fattispecie, che le temperature siano state superiori o inferiori alla media
stagionale. Il diritto all’indennità non può pertanto essere negato soltanto
perché l’impresa avrebbe dovuto prevedere che in quella stagione la
continuazione dei lavori avrebbe potuto essere ostacolata dalle condizioni
meteorologiche. Il solo fatto determinante è che i lavori non abbiano potuto
essere eseguiti perché tecnicamente impossibile a causa delle condizioni
meteorologiche (DTF 124 V 239).

 

C5    Le perdite di lavoro dovute a
circostanze straordinarie quali i rischi di smottamenti del terreno, le
inondazioni, la chiusura inusuale delle vie d’accesso a causa di un forte
rischio di valanghe, sono indennizzate in virtù delle disposizioni sull’ILR
(cfr. Prassi LADI ILR). Simili eventi possono ovviamente colpire anche aziende
che non fanno parte dei rami aventi diritto all’IPI.

 

(…)

 

D1    La perdita di
lavoro non è computabile se:

         Ÿ   è
riconducibile soltanto indirettamente alle condizioni meteorologiche (perdita
di clienti, ritardo nei termini);

         Ÿ   si tratta
di perdite stagionali consuete nell’agricoltura;

         Ÿ   il
lavoratore non accetta la sospensione del lavoro e deve pertanto essere
rimunerato secondo il contratto di lavoro;

         Ÿ   concerne
persone al servizio di un’organizzazione per lavoro temporaneo.

 

         Perdita
di lavoro riconducibile indirettamente alle condizioni meteorologiche

 

D2    La perdita di lavoro non è computabile
se è riconducibile soltanto indirettamente alle condizioni meteorologiche, ad
esempio in caso di perdite di clientela o di ritardi nei termini a causa delle
condizioni meteorologiche.

 

D3    Le perdite di clientela dovute alla
mancata domanda di un servizio o di un prodotto sono indennizzate mediante
l’ILR secondo le disposizioni dell’art. 51a OADI «Perdite di lavoro in seguito
a perdite di clientela dovute a condizioni meteorologiche». Nel campo
d’applicazione di questa disposizione rientrano ad esempio le società di
impianti di risalita nelle regioni di sport invernali in caso di mancanza di
neve o le piscine nei mesi estivi piovosi (cfr. Prassi LADI ILR).

 

         Se
le condizioni meteorologiche impediscono temporaneamente l’esecuzione di lavori
pianificati, il conseguente ritardo non giustifica un diritto all’ILR. Non è
indennizzabile, p. es., la perdita di lavoro subita da un’impresa di pittura
che non può verniciare le pareti interne di un nuovo edificio entro il termine
previsto poiché queste non sono ancora asciugate in seguito al ritardo
intervenuto in fase di costruzione a causa delle condizioni meteorologiche.

         ð  Giurisprudenza

             DTF
124 V 293 (Nel settore della costruzione non sussiste una limitazione dei
lavori indennizzabili secondo cui, in genere, il risanamento delle facciate
deve essere eseguito soltanto nei mesi non invernali. Diversamente da quanto
avviene per diverse monocolture agricole [art. 65 cpv. 3 OADI], per gli altri
rami non occorre che siano presenti condizioni meteorologiche eccezionali)

(…)

 

         Decisione del servizio cantonale

 

G9    In
conformità all'art. 45 cpv. 4 LADI, se ha dubbi sulla computabilità della
perdita di lavoro, il servizio cantonale procede agli adeguati chiarimenti. Se
il numero di giorni lavorativi o il numero di lavoratori annunciati dal datore
di lavoro appaiono esagerati rispetto al cantiere e al carico di lavoro, verrà
computata soltanto la perdita di lavoro verosimile. 

 

Se in base alla documentazione il
cantiere e II volume di lavoro o la durata indicata per portare a termine
l'incarico non risultano plausibili con il numero di lavoratori annunciati, il
servizio cantonale è tenuto a richiedere, per lettera raccomandata,
documentazione aggiuntiva. Se l'azienda che rivendica le prestazioni rifiuta in
modo ingiustificato di ottemperare al suo dovere di informare e collaborare, il
servizio cantonale può decidere in base agli atti, oppure chiudere l'inchiesta
e non entrare nel merito. Prima di farlo, dovrà sollecitare l'azienda per
iscritto, segnalare eventuali con-sequenze giuridiche e concedere un adeguato
periodo di riflessione (cfr. art: 28, 40 e 43 cpv. 3 LPGA). 

 

 I dubbi sulla computabilità
riguardano in particolare i seguenti casi: 

 

         •    La
documentazione che rende verosimile l'esistenza del cantiere non esiste o
insufficiente. Le indicazioni concrete a proposito del cantiere vanno
comprovate, ad esempio con una conferma della commessa, del contratto d'opera,
del programma edilizio in corso, di una conferma del committente o della
direzione dei favori oppure sulla scorta di fatture. La verosimiglianza
dell'esistenza del cantiere può anche essere documentata con fotografie. 

 

         •    Il
volume della commessa è completamente diverso dal totale di giorni lavorativi e
di lavoratori di cui alla domanda 5 del modulo «Annuncio della perdita di
lavoro dovuta ad intemperie». 

 

         •    Vi è
motivo di credere, ad esempio, che i cantieri annunciati siano già stati
terminati oppure progettati per un'altra data oppure che un'altra impresa sia
stata incaricata di svolgere gli stessi lavori.

 

I presupposti validi per la domanda 5 del modulo «Annuncio della
perdita di lavoro dovuta ad intemperie» valgono anche per le domande d’IPI
inoltrate dai subappaltatori. (…)”

 

                                         Le direttive
amministrative non costituiscono norme giuridiche e non sono vincolanti per il
giudice delle assicurazioni sociali (cfr. STF 8C_688/2011 del 13 febbraio 2012
consid. 3.2.1; DTF 138 V 50 consid. 4.1 pag. 54; DTF
137 V 434 consid. 4.2 pag. 438; DTF 133 V 169 consid. 10.1
pag. 181). 

                                         Quest’ultimo
deve tenerne conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste
ultime permettono un’interpretazione delle disposizioni legali applicabili
giustificata nel caso di specie (cfr. DTF 138 V 50 consid. 4.1; DTF 132 V125 consid.4.4; DTF 132 V 203 consid. 5.1.2;DTF 131 V
286 consid. 5.1.; DTF 131 V 45 consid. 2.3; DTF 130 V 229
consid. 2.1.; DTF 127 V 57 consid. 3a; STFA I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF
125 V 377, consid. 1c, pag. 379 e riferimenti; SVR 1997 ALV Nr. 83 consid. 3d,
pag. 252, ALV Nr. 86 consid. 2c, pag. 262, ALV Nr. 88 consid. 3c, pag. 267-268
= DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127 e ALV Nr. 98 consid. 4a, pag. 300).

 

                                         Il giudice
deve, invece, scostarsene quando esse sono incompatibili con i disposti legali
in esame (cfr. DTF 130 V 229 consid. 2.1.; STFA H 183/00 dell'8 maggio 2001;
DTF 126 V 68 consid. 4b; DTF 125 V 379 consid. 1c e sentenze ivi citate; SVR
1997 ALV Nr. 86, consid. 2c, pag. 262, SVR 1997 ALV Nr. 88, consid. 3c, pag.
267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127, SVR 1997 ALV Nr. 98, consid.
4a, pag. 300; DTF 120 V 163 consid. 4b, DTF 119 V 65 consid. 5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220 consid. 16; DLA 1992 N. 5,
consid. 3b, pag. 91; DTF 117 V 284 consid. 4c, DTF 116
V 19 consid. 3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233 consid. 2a, DTF 110 V 267 consid. 1a, DTF 109 V 4 consid. 3a; vedi inoltre Bois, "Procédures applicables aux requérants
d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss; Duc-Greber: "La portée de l'art. 4 de
la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II
pag. 527; Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de
l'assurance-chômage", Ed. Helbing & Lichtenhahn,
Basilea e Francoforte sul Meno 1992, pag. 296-297).

                                         Secondo la
giurisprudenza, infatti, tramite le direttive non possono essere introdotte
limitazioni ad una pretesa materiale che vadano al di là di quanto previsto da
leggi e ordinanze (DTF 118 V 32, DTF 109 V 169 consid. 3b).

 

                               2.3.   Nella presente
fattispecie emerge dagli atti dell’incarto che la ditta RI 1 il 29 gennaio 2018
ha annunciato una perdita di lavoro dovuta ad intemperie (terreno gelato e
neve) relativa al cantiere __________, che ha colpito 5 lavoratori per 14
giorni lavorativi dall’8 al 25 gennaio 2018 (cfr. doc. 1.1).

                                         Il lavoro in
questione (opere di pavimentazione) è stato deliberato dal Municipio di __________
con ris. mun. No. __________ del 15 gennaio 2018 (cfr. doc. 1.2).

                                         Ciò
significa che, come giustamente rilevato dall’amministrazione, la perdita di
lavoro in questione è stata determinata solo indirettamente dalle intemperie.
Il primo motivo è l’assenza di una corretta delibera (tale non può
evidentemente definirsi la delibera “a voce” da parte del direttore dei lavori)
e del relativo contratto (cfr. art. 14 del Concordato internazionale sugli
appalti pubblici del 25 novembre 1994 CIAP; RL 730.500; art. 35 Legge sulle
commesse pubbliche del 20 febbraio 2001, LCPubb; RL 730.100; art. 43 LCPubb; Galli-Moser-Lang-Steiner,
“Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts”, Ed. Schulthess,
pag. 667-670, n. 1331-1337; M. Begeler, “Der Geltungspruch des Vergaberechts.
Probleme und Lösungsnsätze im Anwendungsbereich und im Verhältnis zum
Vertragsrecht, Ed. Schulthess Juristische Medien AG, 2012, n. 2500, 2523-2530,
n. 2492). 

 

                                         Del resto
il 23 ottobre 2017 l’inc. __________ aveva inviato al
Comune di __________ il suo rapporto nel quale concludeva che:

 

" (…) Sulla base di quanto sopra esposto, per la delibera entra in
considerazione unicamente l’offerta dell’impresa RI 1 di __________, per un
importo di Sfr. 29'142.70, suddiviso nelle seguenti parti d’opera:

-    CEF    fr.   9'401.70

-    AAP    fr.   1'519.25

-    COM   fr. 18'221.75

Vi invitiamo a voler provvedere alla delibera
secondo gli artt. 32-36 LCPubb. 

Vi segnaliamo che la vostra decisione va intimata
alle ditte partecipanti al concorso allegando la tabella di aggiudicazione (v.
allegato) e indicando il rimedio giuridico.” (Doc. D)

 

                                         In simili
condizioni, l’operato della Sezione del lavoro che subordina l’eventuale
intervento della LADI a coprire la perdita di lavoro al rispetto delle norme
della LCPubb, anche in un’ottica di prevenzione degli abusi (cfr. sul tema, STF
8C_838/2008 del 3 febbraio 2009, consid. 3), merita di essere tutelato.

 

                                         La decisione
su opposizione del 5 aprile 2018 deve pertanto essere confermata.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                    

 

                                   3.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                          Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca
Menghetti