# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 43091734-6bb1-5ccc-a191-537e1da12b9e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2010 (publiziert) 52.2003.333
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2003-333_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2003.333

   

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
   

  

 

 

statuendo sul ricorso 9 ottobre 2003 di

 

 

	
   

  	
  Comune di __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 23 settembre 2003 del Consiglio di
  Stato (n. 4156) che annulla la decisione 12 febbraio 2003 con cui il
  municipio di __________ ha subordinato a condizioni la licenza edilizia rilasciata
  all'Ente smaltimento rifiuti del __________ per costruire un impianto di
  imballaggio e trasbordo dei rifiuti, negandogli il permesso di realizzare un
  piazzale per il deposito temporaneo dei rifiuti imballati;

  

 

 

viste le risposte:

-    __________

-    __________

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 3
ottobre 2001 il municipio di __________ ha rilasciato all'Ente smaltimento
rifiuti del __________ (ESR) il permesso di costruire un impianto per la
compattazione ed il trasbordo dei rifiuti solidi urbani (RSU) nel comparto
della discarica situata in località __________. Un ricorso inoltrato contro il
permesso da un abitante di __________ è stato dichiarato irricevibile per
carenza di legittimazione attiva da parte del Consiglio di Stato con giudizio
18 dicembre 2001, confermato da questo tribunale con sentenza 7 marzo 2002. 

 

 

                                  B.   Il 4 luglio
2002 l'ESR ha inoltrato al municipio una domanda di variante per integrare il
predetto impianto con un'installazione per l'imballaggio dei rifiuti e con un
piazzale destinato al deposito delle balle di rifiuti imballate in attesa di
essere avviate verso gli inceneritori di __________ e __________. 

Raccolto il preavviso favorevole del
Dipartimento del territorio, il 12 febbraio 2003 il municipio ha autorizzato
soltanto la costruzione dell'impianto d'imballaggio, negando invece il permesso
per il piazzale di stoccaggio delle balle di rifiuti da trasportare oltralpe.
La licenza edilizia per l'impianto d'imballaggio è stata subordinata ad una serie
di condizioni volte a limitarne l'impatto sull'ambiente e la durata, che
avrebbero dovuto essere inserite nella successiva autorizzazione d'esercizio. 

 

 

                                  C.   Con
giudizio 23 settembre 2003 il Consiglio di Stato ha annullato la decisione, accogliendo
il ricorso contro di essa inoltrato dall'ESR e rinviando gli atti al municipio,
affinché rilasciasse senza condizioni il permesso richiesto per l'impianto
d'imballaggio ed il piazzale di deposito. 

Il Governo ha in sostanza ritenuto che il
piazzale costituisse un'opera accessoria dell'impianto di compattazione e di
trasbordo dei rifiuti autorizzato in precedenza dal municipio. Costituendo
anch'esso un impianto destinato al pretrattamento dei rifiuti sarebbe conforme
all'art. 5.1 della norme di attuazione del piano d'utilizzazione cantonale
della __________ (NAPUC/VM). 

Le clausole accessorie della licenza sono
invece state annullate per mancanza di base legale. 

 

 

                                  D.   Contro il
predetto giudizio governativo, il comune di __________ insorge davanti al
Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo in via principale che il ricorso,
definito cautelativo, sospenda la decisione del Consiglio di Stato in 
attesa che le parti interessate definiscano in modo chiaro e definitivo il
problema riguardante la gestione dei rifiuti a livello cantonale. In via
subordinata, postula invece l'accoglimento del gravame e la conferma della
decisione di negare la licenza per il deposito delle balle da trasportare verso
gli inceneritori. 

L'insorgente mette in risalto le dimensioni
e la stabilità del deposito, a suo avviso contrario al PUC, che riserva un
altro comparto al deposito dei rifiuti. 

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni. 

Ad identica conclusione perviene l'ESR,
contestando in dettaglio le tesi dell'insorgente con argomenti che saranno
discussi qui appresso. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione
attiva dell'insorgente è certa. 

Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile
in ordine. 

Il giudizio può essere reso sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). La situazione dei luoghi è
sufficientemente nota a questo tribunale. 

Il giudizio ha per oggetto soltanto il
piazzale per il deposito temporaneo dei rifiuti imballati in attesa di essere
avviati verso gli impianti di termodistruzione d'oltralpe. Il comune ha espressamente
rinunciato a postulare il ripristino delle condizioni apposte alla licenza
rilasciata per l'impianto d'imballaggio dei rifiuti. 

 

 

                                   2.   La
discarica (di classe III) realizzata nella __________ è stata concepita per
depositarvi in modo duraturo i RSU (freschi o pretrattati) del __________,
scorie d'incenerimento e fanghi residui disidratati dei impianti di depurazione
(cfr. rapporto PUC/VM, cifra 3.1.). Il comprensorio della discarica è suddiviso
in diversi comparti. Uno di questi è destinato alla discarica vera e propria,
ossia l'area di deposito realizzata nell'invaso della __________. Un altro è
invece riservato alle opere di entrata dei rifiuti alla discarica, gli
edifici e le installazioni di servizio (rapporto PUC/VM, cifra 3.2.). 

La zona d'ingresso alla discarica,
ubicata in prossimità della strada che collega l'abitato di __________
all'incrocio denominato __________, è destinata ad accogliere le installazioni
necessarie alla gestione della discarica, che il rapporto succitato colloca
lungo il confine adiacente alla strada agricola, così da preservare parte
della superficie in vista di un eventuale insediamento di opere necessarie al
pretrattamento dei rifiuti (rapporto PUC/VM, cifra 3.51). 

Conformemente alle indicazioni del rapporto
PUC, l'art. 5 NAPUC/VM stabilisce che la zona per edifici ed impianti è destinata
ad accogliere gli edifici e gli impianti necessari per la gestione della
discarica. 

La gestione della discarica, così com'è
stata concepita dal PUC, comportava diverse operazioni volte essenzialmente a
ricevere, pesare, selezionare, eventualmente pretrattare, depositare, stipare i
rifiuti nelle grandi vasche impermeabili, predisposte a tale scopo, raccogliere
il percolato, recuperare semmai il biogas e coprire i rifiuti depositati con
uno strato di terra vegetale. Sono quindi da considerare necessari per la
gestione della discarica soltanto gli edifici e gli impianti destinati ad
assicurare lo svolgimento di queste operazioni, ovvero le infrastrutture volte
a permetterne il funzionamento. Anche le installazioni per il pretrattamento
dei rifiuti sono conformi alla destinazione della zona per edifici e impianti soltanto
se sono destinate alla lavorazione dei rifiuti da depositare nella discarica. 

 

 

                                   3.   L'art. 53a
OTR, entrato in vigore nel 1996, ha imposto ai Cantoni di cessare entro il 31
dicembre 1999 il conferimento di RSU nelle discariche autorizzate. 

In ossequio a questa disposizione ed a
seguito del contemporaneo smantellamento degli impianti d'incenerimento di
__________ e __________, il Cantone, rispettivamente il resistente, non
disponendo ancora di un nuovo impianto di incenerimento, si è visto costretto a
trasportare i RSU verso gli impianti d'incenerimento dei cantoni di __________
e __________. A tale scopo, l'ESR ha dovuto anzitutto realizzare appositi
impianti per trasbordare, previa compattazione, i rifiuti raccolti dagli appositi
veicoli in speciali contenitori da caricare su vagoni ferroviari. 

In quest'ottica, il 3 ottobre 2001, il
resistente ha ottenuto dal municipio di __________ il permesso di costruire un
impianto per il trasbordo e la compattazione dei RSU nel comparto riservato
alle infrastrutture necessarie per la gestione della discarica della
__________. Essendo la capacità di smaltimento degli impianti d'oltralpe
soggetta a variazioni stagionali, il resistente ha poi dovuto anche dotarsi di
infrastrutture atte ad assicurare il deposito temporaneo di parte dei rifiuti
raccolti. A tale scopo, l'ESR ha inoltrato all'autorità comunale una domanda in
variante del permesso in questione, con la quale ha chiesto l'autorizzazione a
costruire, nel predetto comparto, un impianto d'imballaggio dei RSU ed un
piazzale asfaltato di circa 4'500 mq, da adibire allo stazionamento temporaneo
di un quantitativo variabile (sino a 10'000) di balle di rifiuti di circa 0.5
mc l'una, depositate in attesa di essere trasportate verso i suddetti impianti
d'incenerimento. 

Con la decisione qui in esame, il municipio
ha autorizzato la costruzione dell'impianto d'imballaggio, ma non quella del
piazzale destinato allo stoccaggio temporaneo delle balle da asportare,
ritenendola contraria all'art. 5 cpv. 2 NAPUC/VM, che riserva il comparto in
oggetto agli impianti necessari per la gestione della discarica. Essendo
destinato ad essere occupato in misura variabile, ma in modo più o meno
continuo da rifiuti imballati, il piazzale andrebbe a suo avviso realizzato
nella zona di discarica. 

La tesi non può essere condivisa, poiché
questa zona è riservata al deposito duraturo e definitivo di RSU. Depositarvi,
sia pure a titolo transitorio, ma in modo continuato, rifiuti imballati in
attesa di essere asportati configura a non averne dubbio un'utilizzazione
impropria della discarica, che è stata concepita e pianificata per depositarvi
tali rifiuti in modo definitivo e permanente. 

Altrettanto contraria all'art. 5 cpv. 2
NAPUC/VM è tuttavia anche la realizzazione del piazzale per lo stazionamento
temporaneo delle balle di rifiuti in attesa di essere convogliati verso gli impianti
d'incenerimento d'oltralpe. Pur essendo configurabile alla stregua di
un'installazione connessa agli impianti di compattazione, imballaggio e
trasbordo dei rifiuti, recentemente autorizzati dal municipio, quest'opera non
costituisce in effetti un impianto necessario alla gestione della discarica.
Le sue finalità sono sostanzialmente diverse. Il piazzale, di ragguardevoli dimensioni,
non serve invero all'utilizzazione della discarica esistente, che peraltro deve
cessare l'attività, ma allo stazionamento provvisorio di rifiuti imballati da
trasportare verso gli impianti d'incenerimento. 

 

 

                                   4.   In esito
alle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi accolto limitatamente
ala domanda subordinata, ripristinando la decisione 12 febbraio 2003 del
municipio nella misura in cui nega al resistente la licenza edilizia per la
costruzione del piazzale per il deposito delle balle di rifiuti. 

Il giudizio governativo impugnato è
riformato di conseguenza, riducendo le ripetibili assegnate all'ESR in misura
proporzionale al grado di soccombenza. La tassa di giustizia è a carico del resistente.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 5 NAPUC/VM; 3, 18, 28, 31, 60,
61, 65 PAmm 

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto.

§.  Di conseguenza: 

1.1.   la decisione 12 febbraio 2003 del municipio
di __________ è ripristinata nella misura in cui nega all'ESR la licenza
edilizia per la costruzione del piazzale per il deposito delle balle di
rifiuti. 

1.2.   la decisione 23 settembre 2003 del
Consiglio di Stato è annullata e riformata in tal senso, ritenuto che le ripetibili
sono ridotte a fr. 200.-. 

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'500.- è a carico dell'ESR. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario