# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6e1e5a61-dd3c-5412-a78c-0b2182214417
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-08-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 07.08.2006 30.2006.40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2006-40_2006-08-07.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2006.40

  MU0059-IND

  	
  Bellinzona

  7
  agosto 2006

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Ivone
Ribeiro Lopes in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 28 novembre 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1, 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  16 novembre 2005 n. MU0059-ind emessa dall’Ufficio della manodopera estera, Bellinzona,
  

  

 

viste                                  le osservazioni 14 dicembre 2005 presentate dall’Ufficio della manodopera estera;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     L’Ufficio della
manodopera estera con decisione 16
novembre 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 1'000.-, oltre a una tassa di
giustizia di fr. 100.-, per inosservanza all’obbligo di notifica (cfr. intimazione
di contravvenzione 6 ottobre 2005).

 

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 2 cpv. 6 vODDS; 23 cpv. 6 LDDS; 4 lett. c RLaLPS-CE/AELS.

 

                                 B.     RI 1 è insorto contro
tale pronuncia dipartimentale con un ricorso del 28 novembre 2005, in cui
chiede che la multa sia contenuta nella misura del 10% rispetto al massimo
previsto dalla legge per questo tipo di infrazione, ossia in fr. 200.-.

 

                                 C.     Con scritto 15 marzo
2006 (successivo alla decisione 7 febbraio 2006 del Consiglio di Stato con cui
gli atti inerenti il procedimento contravvenzionale sono stati trasmessi per
competenza alla Pretura penale), l’Ufficio della manodopera estera si è
riconfermato nelle osservazioni 14 dicembre 2005 dove proponeva, in sostanza,
di respingere il gravame e di confermare la decisione impugnata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr.

 

                                         Lo scritto 5 aprile 2006 del
ricorrente (indirizzato al Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato) è
invece inammissibile, in quanto la procedura per le
contravvenzioni non conferisce alle parti la facoltà di presentare un doppio
scambio di allegati. 

 

                                 2.     Giusta l’art. 2 cpv. 6
vODDS, gli stranieri tenuti normalmente al termine di notificazione di tre mesi
e che, nel corso di questi tre mesi, esercitano un’attività lucrativa che
comporta la notificazione entro otto giorni sono tenuti a dichiarare il loro
arrivo dal momento in cui la loro attività è durata più di otto giorni nel
periodo di novanta giorni. Gli stranieri attivi nei settori dell’edilizia, ivi
compresi il genio civile e i rami accessori dell’edilizia, sono tenuti in ogni
caso a notificarsi prima di iniziare l’attività lucrativa.

 

                                         Secondo l’art. 4 lett. c del
Regolamento della legge di applicazione alla legislazione federale in materia
di persone straniere dell’8 giugno 1998 concernente i cittadini CE-AELS e i
cittadini di stati terzi beneficiari dell’accordo sulla libera circolazione
delle persone (RLaLPS-CE/AELS), l’Ufficio della manodopera estera è competente
per la procedura di notifica prevista per i lavoratori dipendenti distaccati, i
prestatori di servizio indipendenti e i lavoratori dipendenti presso un datore
di lavoro svizzero che esercitano un’attività lucrativa fino a 3 mesi o 90
giorni lavorativi per anno civile. Inoltre, detta autorità emette le contravvenzioni,
giusta l’art. 23 cpv. 6 LDDS, relative alle infrazioni alle disposizioni di sua
competenza previste dal regolamento (art. 39 RLaLPS-CE/AELS).

 

                                         Le infrazioni alle
disposizioni di polizia degli stranieri o ai provvedimenti delle autorità
competenti, che non sono comprese nell’art. 23 cpv. 1 a 5 LDDS, sono punite con
la multa fino a duemila franchi; nei casi di minima gravità si potrà
prescindere da ogni pena (art. 23 cpv. 6 LDDS).

 

                                 3.     Nella fattispecie il
ricorrente è stato sanzionato nella sua qualità di prestatore di servizio
indipendente a seguito della situazione riscontrata nel corso del controllo
effettuato il __________, in entrata in Svizzera, presso il valico doganale di __________.
Dal rapporto di segnalazione allestito dal Corpo delle guardie di confine di __________
(doc. 2) risulta che il ricorrente ha iniziato un’attività nel ramo
dell’edilizia senza la relativa notifica (osservazioni in fine).

 

                                         Sulla scorta di tale
rapporto, l’autorità di prime cure sostiene che il ricorrente avrebbe iniziato il
__________ un lavoro di fornitura e siliconatura di zoccolino lucido in serizzo
presso il signor __________, notificando l’attività solamente il __________ a
seguito del predetto controllo (cfr. osservazioni 14 dicembre 2005).

 

                                         Tuttavia, mal si comprende
come il ricorrente abbia potuto realmente iniziare i lavori il __________,
ossia il giorno del controllo, se si considera che lo stesso è avvenuto in
entrata per la Svizzera. È infatti dubbio che egli abbia potuto varcare il
confine alla luce dell’irregolarità riscontrata alla dogana.

                                         La ricevuta fiscale datata __________
(doc. 4) non è di alcun ausilio ai fini di stabilire l’inizio effettivo dei
lavori, dal momento che non reca nessuna indicazione che permette di concludere
con certezza che il ricorrente ha prestato servizio presso l’abitazione del
committente tale giorno; in particolare, si osserva che la stessa non è
controfirmata da quest’ultimo e, del resto, concerne unicamente il materiale
fornito e non l’esecuzione vera e propria del lavoro. È quindi probabile che il
documento sia stato preparato il __________ in previsione del prospettato
lavoro, ma che la relativa consegna alla committenza sia stata impedita a causa
del controllo doganale.

 

                                         D’altronde, con scritto __________
- seppur formalmente irrito - il ricorrente, dopo aver preso atto delle osservazioni
dell’Ufficio della manodopera estera, ha precisato che i lavori sono invero
stati compiuti il __________, in quanto il __________ era stato bloccato
all’entrata in Svizzera, circostanza che, sommato tutto, appare più plausibile della
tesi dell’autorità.

 

                                         Ciò posto, occorre concludere
che il comportamento del ricorrente configura in realtà gli estremi del
tentativo, considerato che ha omesso di notificare una prestazione che di fatto
non è stata eseguita.

 

                                 4.     Il ricorrente, che
riconosce di non aver proceduto alla notifica della prospettata attività, postula
nondimeno la riduzione della multa a fr. 200.- alla luce della sua “buona
fede e del successivo corretto comportamento seguito in osservanza della
legge” (cfr. ricorso 28 novembre 2005, pag. 2). Nelle osservazioni 18
ottobre 2005, egli si giustificava inoltre affermando che “in data __________
non ero ancora a conoscenza della metodologia di registrazione notifica ed
annuncio da effettuarsi a mezzo internet per i lavori di qualsivoglia
natura da me indipendente o a mezzo lavoratore dipendente da svolgere in
Svizzera (…)”.

                                 5.     Giova anzitutto rilevare
che l’ignoranza della legge non è scusabile (DTF 124 V 215, consid. 2b/aa e la giurisprudenza
ivi citata DTA 11 novembre 1999 in re B.). ll ricorrente non può nemmeno
avvalersi della sua buona fede, in quanto le contravvenzioni alle norme in
materia di diritto degli stranieri sono punibili anche qualora siano dovute a
negligenza (art. 333 cpv. 3 CP).

 

                                         In altri termini, constatata la negligente omissione in punto al proprio dovere di
notificazione, si manifesta nella sua piena portata la nota massima dottrinale
e giurisprudenziale secondo cui nessuno può invocare la propria buona fede
quando questa sia incompatibile con l’attenzione che le circostanze
permettevano di esigere (A. Scolari,
Diritto amministrativo, Parte generale, n.178, pag. 93). Neppure il comportamento
corretto adottato dal ricorrente giustifica una
riduzione della multa, poiché intervenuto solo posteriormente all’accertamento
dell’infrazione.

                                         

                                         Le
doglianze ricorsuali non possono quindi trovare accoglimento. Va
peraltro precisato che la circostanza secondo cui le
operazioni effettuate si estinguono nell’arco di poche ore, in uno o due giorni
al massimo (cfr. ricorso 28 novembre 2005, pag. 2), è ininfluente, poiché
l’obbligo di notifica, trattandosi di attività afferente ai rami accessori
dell’edilizia (ciò che il multato non contesta), sussiste già a partire dal
primo giorno dell’attività, indipendentemente dalla sua durata.

 

                                 6.     Per quanto attiene all’importo
della multa, certo è che, come rilevato dall’autorità di primo grado, “la
mancata notifica è un fatto grave che impedisce alle autorità preposte ai
controlli di verificare l’osservanza delle condizioni lavorative dei
lavoratori. Indirettamente, la mancata notifica ostacola anche l’osservazione
del mercato del lavoro da parte della Commissione tripartita in materia di
libera circolazione delle persone, non essendo più possibile stabilire la
presenza esatta, sul nostro territorio, di prestatori di servizio provenienti
dall’UE.” (cfr. osservazioni 14 dicembre 2005 dell’Ufficio della manodopera
estera, pag. 2).

 

                                         Ciononostante, tenuto conto del
fatto che l’infrazione non è stata consumata, ma soltanto tentata, come pure
della buona fede del ricorrente (ancorché non liberatoria) questo giudice
ritiene che la multa erogata - pari alla metà del massimo consentito dalla
legge - sia eccessiva. Di conseguenza, si giustifica accogliere parzialmente il
ricorso e ridurre l’importo della stessa a fr. 400.-, adeguando gli oneri di
primo grado.

 

                                         L’esito del gravame induce a
prelevare una tassa di giustizia minima e a contenere le spese dell’odierno
giudizio (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 2 cpv. 6 vODDS; 23
cpv. 6 LDDS; 4 lett. c RLaLPS-CE/AELS; 1 segg. LPContr;

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è parzialmente
accolto e la decisione impugnata è riformata nel senso che a RI 1 è
inflitta una multa di fr. 400.-, oltre a una tassa di giustizia di fr. 50.-.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 50.- e le spese di fr. 50.- dell’odierno giudizio, già anticipate dal
ricorrente, sono a suo carico. 

 

                               2.1.     Al ricorrente, previa
indicazione di un conto bancario, viene retrocesso l’importo di fr. 300.- a
titolo di maggior anticipo.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).