# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 455b208f-c14a-5e0e-b2ef-3c375046a68c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-01-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 21.01.2015 80.2014.217
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2014-217_2015-01-21.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2014.217

  80.2014.219

  	
  Lugano

  21 gennaio 2015

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Ivano Ranzanici (in sostituzione di Stefano Bernasconi,
  assente)

  

 

	
  segretario

  	
  Sabrina
  Gianola, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 29 agosto 2014 contro la decisione del 30 luglio 2014 in materia di IC   e IFD 2012.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   Mediante dichiarazione
d’imposta cantonale e federale diretta per l’anno 2012, RI 1 e sua moglie __________,
indicavano di essere proprietari di una quota di proprietà per piani (PPP __________
al mapp. n. __________ RFD __________). 

                                         Per quanto attiene al
valore locativo dell’immobile, nell’apposita finca “reddito della sostanza
immobiliare” non iscrivevano alcun importo, ma apponevano la dicitura: “PPP __________
non abitabile”.

 

 

                                  B.   Con decisione di
tassazione 26.2.2014 / 5.3.2013 (decisione di tassazione dopo rettificazione)
per l’imposta cantonale 2012, nel calcolo del reddito imponibile veniva
aggiunta la posta “altri redditi” dell’importo di fr. 9'000.–. Veniva indicato
come la somma esposta fosse relativa al “valore corrispondente al valore locativo
dell’appartamento di __________, considerato che il mancato utilizzo dello stesso
viene comunque risarcito dall’assicurazione (cfr. verbale del 23.07.2013)”.
Medesimo importo veniva parimenti inserito nella decisione 26.2.2014
sull’imposta federale diretta.

 

 

                                  C.   Con reclamo
24/25.3.2014 il contribuente si aggravava contro le decisioni di tassazione
d’imposta cantonale e federale diretta per l’anno 2012.

                                         In merito alla posta
“altri redditi”, RI 1 censurava l’operato dell’Ufficio di tassazione, ritenendo
che la cifra esposta [uguale a quella indicata anche nella decisione di
tassazione per l’anno precedente], non costituisse reddito imponibile, bensì
compensazione di un danno subito da lui e dalla coniuge, posto come l’immobile
di loro proprietà di __________ non fosse abitabile in quanto pericolante. Non
essendo reddito sostitutivo, il reclamante riteneva non corretta l’indicazione
della posta “altri redditi”. Precisava anche che, al momento in cui aveva
sottoscritto il verbale relativo alla fissazione dell’importo di fr. 9'000.–
per il periodo fiscale precedente, non era a conoscenza della non imponibilità
di detta somma. Motivo per cui chiedeva lo stralcio della posta “altri
redditi”.

 

 

                                  D.   Con scritto
interlocutorio 25.4.2014, l’RS 1, rispondeva alle censure sollevate dal contribuente.

                                         Quo al valore
locativo argomentava quanto segue: 

                                         In
sede di tassazione 2012 è stato aggiunto un valore locativo di fr. 9'000, come
definito in sede di reclamo 2011 (cfr. verbale del 23.7.2013), in quanto il
mancato utilizzo della PPP è già risarcito dall’assicurazione che provvede al
pagamento di un oggetto sostitutivo. Inoltre l’esposizione del valore locativo
è da intendere anche in contropartita degli interessi passivi dedotti. La
mancata esposizione del valore locativo creerebbe un doppio vantaggio e quindi
una disparità di trattamento con gli altri contribuenti. 

                                         Veniva assegnato al
contribuente un termine fino al 12.5.2014 per presentare eventuali
osservazioni.

 

 

                                  E.   Il 9.5.2014, il
reclamante prendeva posizione, sostenendo che l’importo di fr. 9'000.– non
dovesse essere considerato alla stregua di “altri redditi”, posto come fosse
una somma compensatrice di un danno subito e non un reddito sostitutivo
imponibile:

                                         (...) l’importo pagato
dall’assicurazione dei costruttori equivale al danno subito per i difetti
dell’appartamento che ho acquistato per uso personale come abitazione primaria.
Danno consistente nell’inabitabilità dell’oggetto che avrebbe obbligato la mia
famiglia a pagare di tasca propria la locazione di un altro appartamento fino
alla messa a posto di quello acquistato. Premesso pertanto che detto
risarcimento equivalente al danno subito rappresenta una compensazione e non un
reddito sostitutivo, la somma in oggetto non dovrebbe essere imponibile.

 

 

                                  F.   Il 30.7.2014,
l’Ufficio di tassazione respingeva il reclamo, ritenendo che secondo l’art. 33
LT non possono essere dedotte le spese di mantenimento del contribuente e della
sua famiglia, ivi comprese le spese sostenute per la locazione della propria abitazione.
Per controbilanciare questa situazione, i proprietari di immobili devono
indicare ex art. 20 cpv. 1 lett. b LT il valore locativo del bene
immobile che hanno a disposizione per uso proprio. Queste due norme permettono
di raggiungere una sostanziale parità di trattamento tra inquilini e
proprietari di immobili. L’art. 15 LT prevede che la totalità dei proventi
periodici e unici sottostanno alle imposte sul reddito (fatta eccezione per
l’art. 23 LT che prevede una serie di esenzioni). I coniugi __________, tra il
2011 ed il 2012, a causa di un difetto di costruzione gravante l’immobile di
loro proprietà avevano potuto usufruire gratuitamente di un appartamento,
essendo la pigione stata corrisposta dalla compagnia assicurativa del
costruttore. 

                                         Vista la tipologia di
indennizzo ricevuto dai coniugi __________, l’Ufficio di tassazione riteneva che
non fosse assimilabile alla categoria dei redditi esenti da imposizione, ma che
dovesse essere considerato come valore locativo. Secondo l’autorità, tale soluzione
permetteva anche di poter dedurre gli interessi passivi gravanti la PPP __________
mapp. __________ RFD di __________.

 

 

                                  G.   Con tempestivo
ricorso 29.8./1.9.2014 alla Camera di diritto tributario, RI 1 contesta
l’imposizione della cifra pari a fr. 9'000.– a titolo di “altri redditi”.

                                         Secondo l’insorgente la
somma ricevuta da parte della compagnia di assicurazione del costruttore, a
causa dell’inagibilità dell’immobile di sua proprietà, equivarrebbe al danno
patito per i difetti dell’appartamento. Senza tale indennizzo, egli sarebbe
stato obbligato a pagare “di tasca propria” il canone di locazione per un altro
appartamento sino al risanamento di quello di proprietà. Il ricorrente ritiene
pertanto che “il risarcimento percepito equivalga al danno da noi subito, non
rappresenti un reddito sostitutivo ma una compensazione del danno e pertanto
non dovrebbe essere imponibile”.

                                         Il ricorrente contesta in
via subordinata l’importo di fr. 9'000.–, che rappresenterebbe il valore
locativo lordo dell’immobile, senza alcuna deduzione di sorta (senza deduzione
per spese di manutenzione).

                                         Da ultimo il contribuente
lamenta l’operato dell’Ufficio di tassazione, laddove non entra nel merito
della censura da lui sollevata in punto alle spese di trasporto.

 

 

                                  H.   Nelle osservazioni
15/16.9.2014, l’Ufficio di tassazione si riconferma nella propria decisione
emessa su reclamo, ritenendo corretta la posta “altri redditi” di fr. 9'000.–.
Tale somma era stata concordata tra il contribuente e l’Autorità fiscale nel
periodo d’imposizione precedente. 

                                         L’Ufficio di tassazione
rileva come, tramite accordo 18.7.2013, la proprietà per piani è stata
completamente risanata per un costo di complessivi fr. 2'142'000.– e che ai
comproprietari delle unità di PPP è stato riconosciuto un indennizzo globale
pari a fr. 1'484'800.–, dei quali fr. 1'025'000.– per “Mangelfolge -
/Vermögenschaden (inkl. Mieten/Hypotheken 01.12 – 09.12)”. “Al netto delle
precedenti prestazioni pagate di complessivi 785'000 (tra le quali le pigioni
pagate ai vari comproprietari) ne è poi risultato un versamento netto di fr.
699'000.–”. In merito a tale censura sollevata dal ricorrente, l’Ufficio di
tassazione propugna il respingimento del gravame.

                                         Circa le spese di
trasferta, l’Autorità fiscale propone l’accoglimento del ricorso.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1. 

                                         Secondo l’art. 15 cpv. 1
LT sottostà all’imposta sul reddito la totalità dei proventi periodici e unici.
Analoga formulazione è prevista anche dall’art. 7 cpv. 1 della Legge federale
sull’armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID).

                                         Il capoverso 2 dell’art.
15 LT preconizza che sono pure considerati reddito i proventi in natura di
qualsiasi specie, segnatamente il vitto e l’alloggio, come anche i prodotti e
le merci prelevati dal contribuente nella propria azienda e destinati al
consumo personale; essi sono valutati al valore di mercato.

                                         Il Tribunale federale, con
riferimento all’art. 16 cpv. 1 LIFD (di uguale tenore agli art. 15 cpv. 1 LT e
7 cpv. 1 LAID), ha precisato come il legislatore avesse perseguito il principio
dell’imposizione del reddito netto globale. L’art. 16 cpv. 1 LIFD, e quindi
parimenti di riflesso l’art. 15 LT contengono una cosiddetta clausola generale,
che è completata, agli articoli da 17 a 23 LIFD (da 16 a 22 LT), da una lista esemplificativa di diverse componenti reddituali e da un elenco tassativo
di redditi esenti da imposta (DTF 125 II 113 = ASA 67 p. 644 = RDAF 1999 II 385
consid. 4a).

                                         Ne consegue che ogni
reddito che non sia esplicitamente dichiarato esente è assoggettato
all’imposta.

 

                                         1.2.

                                         1.2.1.

                                         In ambito di sostanza
immobiliare l’art. 21 cpv. 1 lit. b LIFD stabilisce che imponibile è il
valore locativo di immobili o di parti di essi che il contribuente ha a disposizione
per uso proprio in forza del suo diritto di proprietà o di un usufrutto ottenuto
a titolo gratuito. 

                                         Di egual tenore l’art. 20
cpv. 1 lit. b LT.

 

                                         1.2.2.

                                         La legge federale
sull’armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni obbliga i
cantoni ad assoggettare all’imposta sul reddito il valore locativo (in virtù
del combinato disposto dell’art. 2 cpv. 1 lett. a e dell’art. 7 cpv. 1
LAID), ma non contiene ulteriori disposizioni relative alle sue modalità di
accertamento, lasciando in tal modo ai cantoni un certo margine. In relazione
alla questione in che misura il valore locativo possa scendere rispetto al valore
di mercato, l’art. 7 cpv. 1 LAID non pone pertanto alcun altro limite se non
quelli che derivano dagli articoli 8 cpv. 1 e 127 cpv. 2 Cost. fed. (DTF 125 I
65 consid. 2b p. 67; DTF 124 I 145 consid. 3 p. 152 ss.). L’Alta Corte ha
stabilito che il valore locativo può essere inferiore al valore di mercato (DTF
124 I 145, consid. 4d p. 156), precisando poi che il 60% del valore di mercato
rappresenta il limite inferiore che è ancora conforme al principio
costituzionale dell’uguaglianza (art. 8 cpv. 1 Cost. fed.).

 

                                         1.3.

                                         L’art. 23 LIFD (altri
proventi) disciplina che sono parimenti imponibili:

                                         a.
  qualsiasi provento sostitutivo di provento da attività lucrativa;

                                         b.
  le somme uniche o periodiche versate in seguito a decesso, danno
corporale permanente o pregiudizio durevole della salute;

                                         c.
  gli indennizzi per la cessazione o il mancato esercizio di un’attività;

                                         d.
  gli indennizzi per il mancato esercizio di un diritto;

                                         e.
  i proventi da lotterie e da manifestazioni analoghe;

                                         f.
   gli alimenti percepiti dal contribuente in caso di divorzio o separazione
legale o di fatto, nonché gli alimenti percepiti da un genitore per i figli
sotto la sua autorità parentale.

                                         Di egual tenore l’art. 22
LT.

 

                                         1.4.

                                         Secondo l’art. 34 lett.
a LIFD (Costi e spese non deducibili), fra gli altri costi e spese che non
possono essere dedotti, rientrano in particolare le spese per il mantenimento
del contribuente e della sua famiglia, nonché le spese private causate dalla
posizione professionale del contribuente.

                                         Di egual tenore l’art. 33
lett. a LT.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         L’Ufficio di tassazione di
Locarno ha ritenuto che per il calcolo dell’imposta cantonale e federale
diretta 2012, dovesse essere ritenuta imponibile la cifra di fr. 9'000.–, a
titolo di “altri redditi”, considerando tale importo come una
traslazione ideale del valore locativo, non imponibile nel caso di specie in
quanto tale, posta l’inabitabilità dell’immobile durante quel periodo fiscale.

 

                                         2.2.

                                         Dagli atti emerge che nel
corso dei mesi di marzo - luglio 2013, i ricorrenti e gli altri comproprietari
del condominio __________ sito ad __________ hanno sottoscritto un accordo con
i responsabili in punto ai gravi difetti di costruzione emersi durante la realizzazione
dell’immobile . In particolare, al punto 4 di detta convenzione, le parti hanno
stabilito un importo corrispondente a fr. 1'025'000.– per “Mangelfolge-/Vermögenschäden”
(inkl. Mieten / Hypotheken 01.12 – 09.12). L’importo da versare
direttamente alla comunità dei comproprietari era pari a fr. 1'484'000.– entro
30 giorni dalla sottoscrizione da parte loro della pattuizione.

 

                                         2.3.

                                         2.3.1.

                                         Già per quanto di
pertinenza della tassazione per l’anno fiscale 2011, i coniugi __________, a
seguito di un verbale d’audizione 23.7.2013 con l’Ufficio di tassazione,
avevano concordato un importo di fr. 9'000.00 a titolo di “altri redditi”, anziché l’importo inizialmente deciso dall’Autorità, pari a fr. 27'300.–, corrispondenti
al canone di locazione di fr. 2'275.– per 12 mesi (cfr. lettera avv. __________
del 14.5.2013 presentata nell’ambito della tassazione 2011).

 

                                         2.3.2.

                                         Dallo scritto dell’avv. __________
(14.5.2013) si evince che il canone di locazione pari a fr. 2'275.– è stato
corrisposto sino al mese di settembre 2012 da parte degli assicuratori dei
responsabili su un suo conto. La somma veniva poi girata direttamente al locatore.
Quindi per l’anno 2012, detto importo è stato versato dal 1.1. al 30.9.2012.

 

                                         2.3.3.

                                         Dalla consultazione del
Registro fondiario pubblico, emerge che il foglio PPP __________ del mapp. n. __________
RFD __________ è stato venduto mediante atto di compravendita 6.8.2013 da RI 1
e __________, che a loro volta lo avevano acquistato il 5.12.2006.

 

                                         2.4.

                                         Dall’analisi dei documenti
giustificativi prodotti all’Ufficio di tassazione emerge come l’assicurazione
dei costruttori abbia pagato direttamente l’ente locato a RI 1 e __________ per
il periodo 1.1 – 30.9.2012 (per un ammontare di fr. 20'475.–, ossia di fr.
2'275.– per 9 mesi).

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Si tratta quindi anzitutto
di comprendere – a livello fiscale – la conseguenza della mancata abitabilità
della PPP __________ del mapp. n. __________ RFD __________ nel periodo 1.1 –
30.9.2012.

                                      

                                         3.2.                                 

                                         3.2.1.

                                         In ambito di indennità assicurative,
bisogna effettuare delle distinzioni.

                                         Prestazioni che servono a
compensare un danno patrimoniale già verificatosi o futuro (damnum emergens)
non comportano un incremento patrimoniale netto ma un semplice scambio di attivi
esente da imposta (cfr. DTF 139 II 363 = StE 2013 B 21.1 n. 23 =
RF 68/2013 p. 730 = RDAF 2013 II 607, consid. 2.6 e giurisprudenza e
dottrina citate).

                                         Il patrimonio del
contribuente deve quindi aver subito un danno: l’indennità versata ha come scopo
quello di ristabilire la situazione economica del danneggiato, al fine di
ricondurla allo stato in cui questa era prima dell’evento pregiudizievole. 

                                         Nella misura in cui
l’indennità non provoca un aumento della sostanza del contribuente, la stessa
non è imponibile (anche in applicazione della teoria dell’incremento
patrimoniale). Conformemente a questo principio, un’indennità versata a
copertura delle spese non è imponibile, sia che tali disborsi si siano già
verificati sia che ci sia da attenderseli in un momento ulteriore.

                                         Un arricchimento è invece
– di principio – costitutivo di reddito. Un’indennità può essere versata,
poiché, ad esempio, a causa dell’evento dannoso non si è potuto verificare un incremento
patrimoniale, che sarebbe dovuto intervenire secondo il corso normale degli
eventi. È ad esempio il caso delle indennità per perdita di guadagno che hanno
quale scopo quello di riparare il pregiudizio subito dalla parte lesa, per via
del fatto che ha dovuto interrompere in maniera durevole oppure temporanea,
totalmente oppure parzialmente, la sua attività (lucrum cessans). Poco importa
che detti redditi, acquisiti in compensazione, provengano da un’attività
dipendente oppure indipendente, e che la rimunerazione sia stata fatta a
contanti oppure in natura. Le stesse considerazioni valgono per altre indennità
che implicano un incremento patrimoniale oggettivo, come per esempio la compensazione
di un reddito in natura (Gendre/Casanova,
Indemnisation et droit fiscal, ASA 59, p. 655).

                                         Sono pertanto imponibili,
in generale, i redditi compensatori (lucrum cessans), che una persona
percepisce a titolo sostitutivo, se il reddito venuto a mancare, che il
contribuente avrebbe percepito in natura, sarebbe stato a sua volta imponibile
(Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar
zum DGB, 2a ediz., Zurigo 2009, n. 28 ad introduzione agli artt.
16-39 LIFD, p. 153).

                                      

                                         3.2.2.

                                         Il Tribunale federale, in
una sentenza pubblicata (DTF 132 II 128 = RF 61/2006 p. 357 = StE
2006 B 26.43 n. 2 = RDAF 2007 II 22 = ASA 78 p. 209), ha stabilito – nel
caso di una signora (al momento dei fatti casalinga), che, a seguito di un incidente
sciistico aveva avuto conseguenze permanenti alla salute – che le rendite dell'assicurazione invalidità che non erano destinate a compensare un
danno patrimoniale materiale, attuale o futuro, oppure un pregiudizio
immateriale sottostavano integralmente all'imposta sul reddito (consid. 3 e 6).

                                         Per quanto concerneva
invece l’indennità per il pregiudizio all’economia domestica (cioè il risarcimento
versato ad una persona compromessa nella sua capacità di provvedere alle mansioni
domestiche), versata dagli assicuratori di responsabilità civile, era esente
dall’imposta sul reddito, nella misura in cui era destinata a compensare delle
spese supplementari subite o future, e, di conseguenza, non comportava un
incremento patrimoniale (v. anche Laffely
Maillard, in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt
fédéral direct, Basilea 2008, n 14 ad art. 23 LIFD, p. 403).

 

                                         3.3.

                                         3.3.1.

                                         Come già ricordato, per il
periodo 1.1. – 30.9.2012, i coniugi __________ hanno abitato nell’appartamento
in via __________ a __________, il cui corrispettivo canone di locazione
mensile era pari a fr. 2'275.–, versato al locatore da parte delle compagnie assicurative
dei costruttori.

                                         Per il periodo 1.1. –
30.9.2012, le assicurazioni hanno pertanto versato ai coniugi __________ la
somma complessiva di fr. 20'475.– (ossia 2'275.– x 9). 

                                      

                                         3.3.2.

                                         I contribuenti, per quanto
concerne il periodo fiscale 2012 non hanno potuto disporre dell’immobile di
loro proprietà (PPP __________ al mapp. n. __________ RFD __________), a causa
di pregressi difetti di costruzione. In compenso essi hanno potuto risiedere a
titolo gratuito in un appartamento il cui canone di locazione è stato
integralmente corrisposto dalla compagnia di assicurazione all’avv. __________,
il quale ha provveduto all’accredito sul conto del locatore. 

                                         L’indennità ricevuta
dall’assicurazione aveva quindi come scopo quello di evitare che i coniugi __________
dovessero attingere dal proprio patrimonio i mezzi finanziari per dover fare
fronte al pagamento di un canone di locazione a loro spese.

                                         In altri termini, la somma
versata dalla compagnia assicurativa aveva quale scopo quello di porre i contribuenti
nella medesima situazione in cui essi si sarebbero trovati in assenza delle problematiche
insorte all’immobile di loro proprietà.

 

                                         3.3.3.

                                         Ne consegue che l’importo
versato dall’assicurazione ai contribuenti deve essere considerato reddito
imponibile, in quanto è stato erogato in sostituzione del reddito in natura
dell’immobile di loro proprietà, cioè del valore locativo. 

                                         Infatti, qualora non
fossero insorti i problemi di abitabilità dell’ente locato i coniugi __________,
potendo disporre ad uso proprio dell’immobile PPP __________ al mapp. n. __________
RFD __________, avrebbero dovuto indicare a titolo di reddito il valore
locativo del medesimo.

                                         Non può essere condivisa,
in questa prospettiva, la decisione impugnata, che ha ritenuto di dover
indicare una posta reddituale “altri redditi”, riferendosi in tal modo
“idealmente all’appartamento inagibile traslandone così la sua imposizione
sull’appartamento realmente occupato”. Infatti, è l’indennizzo
dell’assicurazione come tale che sottostà all’imposta sul reddito, quale
provento che compensa un reddito in natura venuto meno a causa dell’inagibilità
dell’abitazione.

 

                                         3.4.

                                         Va precisato – ad ogni
modo – che nel periodo 1.10 – 31.12.2012, dagli atti (e meglio dalla
convenzione sottoscritta riguardo i difetti di costruzione e lo scritto
14.5.2013 dell’avv. __________) emerge che il canone di locazione è stato corrisposto
unicamente sino alla fine del mese di settembre 2012.

                                         Stando ai dati personali
di RI 1, egli ha mantenuto il domicilio ad __________ sino al 1.1.2013, data in
cui ha poi trasferito lo stesso a __________. Tuttavia durante il periodo del
risanamento dell’immobile di sua proprietà egli era soggiornante a __________.

                                         Nel lasso di tempo
intercorso tra il 1.10 ed il 31.12.2012, dagli atti non emerge se i coniugi __________
si sono trasferiti nell’immobile di loro proprietà – ed in casu per
questo periodo dovrebbe essere indicato il valore locativo – oppure se
l’immobile è rimasto inabitato.

                                         Mentre quindi per il
periodo 1.1. – 30.9.2012 si giustifica l’assoggettamento di un importo a titolo
di “altri redditi”, corrispondente all’indennizzo dell’assicurazione, per il
lasso di tempo tra il 1.10 – 31.12.2012, deve invece essere verificato se i
coniugi __________ hanno effettivamente disposto dell’immobile di loro proprietà
a titolo di loro abitazione, nel qual caso deve essere imposto il relativo
valore locativo (calcolato proporzionalmente).

 

 

                                   4.   4.1.

                                         È litigioso anche il
calcolo del reddito imponibile. 

                                         Nel proprio gravame, RI 1 ha
rilevato come, l’importo di fr. 9'000.– rappresenterebbe: “(...) il valore
locativo lordo di quest’ultimo oggetto, senza alcuna deduzione; senza cioè
quella deduzione forfetaria per spese di manutenzione a cui avrei avuto diritto
qualora l’immobile fosse stato abitabile, creando in tal modo una disparità di
trattamento con gli altri proprietari di vani abitabili” (ricorso
29.8/1.9.2014, p. 2).

 

                                         4.2.

                                         Per quanto concerne la
quantificazione del reddito litigioso, si è rilevato in precedenza che viene imposto
non il reddito mancato bensì quello compensatorio. Nella fattispecie, si tratta
pertanto dell’indennizzo versato dall’assicurazione, per la locazione
dell’appartamento che ha rimpiazzato l’abitazione inagibile, e non invece del
valore locativo di quest’ultima. 

                                         Accogliendo parzialmente
un reclamo del contribuente per il periodo fiscale precedente, l’Ufficio di
tassazione, che aveva dapprima effettivamente imposto l’indennizzo
dell’assicurazione, aveva ridotto il reddito da fr. 27'300.– a fr. 9'000.–,
“corrispondente al valore locativo dell’appartamento di __________, tenuto conto
che il mancato utilizzo dello stesso viene comunque risarcito
dall’assicurazione che provvede al pagamento di un oggetto sostitutivo” (cfr.
verbale di audizione del 23 luglio 2013).

 

                                         4.3.

                                         Si può condividere la
decisione dell’Ufficio di tassazione, nella misura in cui ha evidentemente
voluto tener conto della circostanza che il reddito sostituito (cioè il valore
locativo dell’abitazione primaria) gode di un regime fiscale vantaggioso,
giustificato dalla norma costituzionale che promuove l’accesso alla proprietà
dell’abitazione. Secondo l’art. 20 cpv. 2 LT, infatti, il valore locativo,
tenuto conto della promozione dell’accesso alla proprietà e della previdenza
personale, è stabilito al 60 - 70 per cento del valore di mercato delle
pigioni.

                                         Questa comprensibile
considerazione dell’autorità fiscale non giustifica tuttavia l’imposizione del
reddito sostituito, cioè del valore locativo dell’abitazione inagibile, al
posto di quello sostitutivo. Proprio perché l’appartamento di proprietà del ricorrente
non era abitabile nel periodo fiscale in discussione, lo stesso non produceva
alcun reddito.

 

                                         4.4.

                                         Dagli atti non emergono
indicazioni sufficienti per stabilire l’ammontare della pigione pagata per
l’appartamento messo a disposizione dell’insorgente e della sua famiglia
durante i lavori di risanamento della loro casa. In particolar modo, non è noto
se l’importo di fr. 2'275.– al mese, pagato dall’assicurazione al locatore
dell’appartamento di __________ si riferisca alla semplice locazione o comprenda
anche delle spese accessorie.

                                         L’Ufficio di tassazione
provvederà pertanto a tale accertamento, con la collaborazione del ricorrente.
In seguito, stabilirà il reddito imponibile, commisurandolo nel 60 - 70% della
sola pigione pagata per la locazione dell’appartamento.

                                         Non vi è pertanto ragione
di dedurre dal reddito imponibile, come preteso nel ricorso, le spese di
manutenzione dell’abitazione inagibile. 

                                         Per gli ultimi tre mesi
del periodo fiscale dovrà poi essere aggiunto l’eventuale valore locativo
dell’appartamento risanato (v. supra, consid. 3.4.).

 

 

                                   5.   5.1.

                                         In sede di ricorso,
l’insorgente ha parimenti censurato l’operato dell’Ufficio di tassazione
laddove l’Autorità non sarebbe entrata neppure nel merito di un altro punto
contestato, e meglio le “spese di trasporto” e ciò: “(...) nonostante
la dichiarazione del Sig. __________ nella sua lettera del 25 aprile 2014 in cui annunciava la rettifica in sede di reclamo” (ricorso 29.8/ 1.9.2014, p. 2).

 

                                         5.2.

                                         Dallo scritto 25.4.2014
trasmesso ai coniugi __________ da parte dell’RS 1, emerge come il reclamo interposto
quo alle spese di trasporto era già stato ammesso positivamente dall’Autorità.

                                         Tuttavia, nella decisione
su reclamo, la contestazione accolta non era stata modificata essendo stato
immesso nuovamente l’importo di fr. 8'585..– a titolo di deduzione per “veicolo
privato contribuente”.

                                         Nelle osservazioni al
ricorso 29.8/1.9.2014 del ricorrente, l’Ufficio di tassazione ha preso atto
della svista contenuta nella decisione su reclamo ed ha proposto – su questo
punto – l’accoglimento del gravame.

 

                                         5.3.

                                         Preso atto delle
osservazioni dell’Ufficio di tassazione, la decisione su reclamo viene modificata
/ rettificata conformemente alla presa di posizione 25.4.2014 dell’autorità di
tassazione.

 

 

                                   6.   Visto l’esito del
ricorso, la tassa di giustizia e le spese processuali sono parzialmente poste a
carico del ricorrente. Nonostante il rinvio degli atti per la commisurazione
del reddito litigioso, l’insorgente è comunque soccombente per quanto attiene
al principio dell’imponibilità della prestazione percepita dall’assicurazione.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   La decisione su reclamo del
30 luglio 2014 è annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio di tassazione,
perché adotti una nuova decisione, dopo gli accertamenti indicati.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                fr.    500.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi    fr.    100.–

                                         per un totale di                                                      fr.    600.–

                                         sono a carico del
ricorrente nella misura di un mezzo (fr. 300.–).

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

 

                                   4.   Intimazione a: 

	
   

  	
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                                         Copia per conoscenza:

                                         -
municipio di.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         Il
segretario: