# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f3c23e82-beee-5c47-a76d-9306e84a23c2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-11-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 16.11.2009 16.2009.91
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2009-91_2009-11-16.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2009.91

  	
  Lugano

  16 novembre
  2009/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, presidente,

  Epiney-Colombo e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull'istanza 12 settembre 2009
presentata da

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza emessa l'11 settembre 2009 dal
  Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, nella causa EF.2009.1136 (rigetto
  dell'opposizione) promossa con istanza 21 aprile 2009 da

  	 

 

	
   

  	
  CO 1  

  (patrocinata dall' 
  PA 1 );

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                           che con decisione del 15 maggio 2007 il
Consiglio di Stato ha respinto un ricorso di RI 1 contro l'ordine impartitole
dal Comune di __________ di ripristinare allo stato primitivo i fondi n. __________
e __________ RFP di __________, con obbligo di rifondere alle società CO 1 fr.
500.– per ripetibili;

 

                                          che
il 10 dicembre 2007 il Tribunale cantonale amministrativo ha respinto un
ricorso introdotto da RI 1, obbligandola a versare a CO 1 fr. 1000.– per ripetibli;

 

                                          che
statuendo il 30 maggio 2008 il Tribunale federale ha respinto un ricorso in materia
di diritto pubblico interposto da RI 1, condannando quest'ultima a rifondere a CO
1 un'indennità di fr. 2000.–;

 

                                          che
il 12 marzo 2009 CO 1 ha fatto notificare a RI 1 il PE n. __________dell'UE di
Lugano per l'incasso di fr. 3500.– oltre accessori, al quale l'escussa ha
interposto opposizione;

 

                                          che
con istanza 21 aprile 2009 CO 1 ha chiesto il rigetto in via definitiva dell'opposizione
interposta da RI 1 al menzionato precetto esecutivo;

 

                                         che all'udienza
dell'11 settembre 2009, indetta per il contraddittorio, l'istante ha confermato
la sua domanda mentre la convenuta, assente, è rimasta preclusa dalla lite;

 

                                         che
statuendo quello stesso giorno il Pretore, accertata la presenza agli atti di
un valido titolo esecutivo al quale l'escussa non ha opposto nessuna valida
eccezione, ha accolto l'istanza;

 

                                         che con
scritto 12 settembre 2009, indirizzato alla Pretura e trasmesso a questa Camera
per essere trattato quale ricorso per cassazione, RI 1ha giustificato la propria
assenza al contraddittorio chiedendo di essere convocata a una nuova udienza;

 

                                         che l'atto
non è stato oggetto di intimazione;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
giusta l'art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione deve contenere, sotto pena
la nullità (cpv. 3), le domande di ricorso così come i motivi di fatto e di
diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il
motivo di cassazione invocato;

 

                                         che nello
scritto 12 settembre 2009 fa manifesto difetto la volontà di ricorrere, nessun
accenno è fatto alla sentenza dell'11 settembre 2009, tant’é che l'interessata
chiede unicamente di “fissare un'altra udienza per
darle la possibilità di essere sentita”;

 

                                          che
nelle circostanze descritte il memoriale dell'interessata non può essere
trattato come rimedio giuridico;

                                          che
tutt'al più l'atto in questione potrebbe essere ragionevolmente interpretato
alla stregua di un'istanza di restituzione del termine per comparire al contraddittorio
(art. 137 CPC);

 

                                          che,
in particolare, una restituzione in intero contro il lasso dei termini è data
ove la parte dimostri di essere stata impedita di agire, di comparire o di
chiedere un rinvio perché l'impedimento di compiere in tempo utile l'atto
processuale era dovuto a un fatto grave che non poteva essere evitato (art. 137
lett. b CPC); 

 

                                         che non
essendo previsto un termine massimo oltre il quale è escluso proporre una tale
domanda, la situazione di preclusione potendo protrarsi fin oltre il giudizio, si
può lecitamente dedurre che la restituzione in intero sia possibile anche dopo
l'emanazione della sentenza (Anastasi,
Il sistema dei mezzi d'impugnazione del codice di procedura civile ticinese,
1981, pag. 252 con riferimenti; Rep. 1921 pag. 287);

 

                                         che in
questi casi l'istanza di restituzione in intero è intesa a ripristinare la
situazione processuale esistente al momento in cui è subentrata la preclusione,
concedendo alla parte preclusa la possibilità di compiere l'atto processuale
omesso senza sua colpa (Anastasi
op. cit., loc. cit.);

 

                                         che
quindi, la restituzione in intero contro il lasso dei termini in questi casi
appare come un rimedio processuale atto a eliminare la forza di giudicato di
una decisione (cfr. Lanini, La restituzione
in intero, tesi, Locarno 1966, pag. 71);

 

                                          che
nondimeno la domanda di restituzione, corredata dalle necessarie prove, va
formulata al giudice davanti al quale si è verificata la preclusione (v. anche Cocchi/Trezzini,
CPC annotato e massimato, Lugano 2000, n. 6 ad art. 137);

 

                                          che
in siffatte circostanze il memoriale va ritornato al Pretore per essere
vagliato a tale stregua, applicando la procedura analoga a quella prevista per
la restituzione in intero contro le sentenze (Anastasi,
op. cit., pag. 253). 

 

                                         che gli
oneri processuali andrebbero a carico di RI 1, soccombente (art. 148 cpv. 1
CPC);

 

                                         che, date
le particolarità del caso, si giustifica nondimeno di rinunciare a ogni prelievo,
l'atto essendo stato trasmesso a questa Camera senza la volontà dell'interessata;

 

                                         che non
si pone problema di ripetibili alla controparte, l'atto non essendo stato intimato
per osservazioni;

 

 

in applicazione dell'art. 313bis CPC,

 

 

pronuncia:              1.   Trattato
come ricorso per cassazione, l'atto è irricevibile.

 

                                   2.   L'atto
è ritornato al Pretore perché esamini se può essere trattato come istanza di
restituzione in intero contro il lasso dei termini.

 

                                   3.   Non
si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

                                      

                                   4.   Intimazione
a:

	
   

  	
  -   ;

     . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                                  La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno
30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di
diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.
 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione
di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a
ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il
ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.