# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8f5a96aa-dea5-5e87-942e-c4029c0b1d69
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 30.05.2003 10.2002.222
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-222_2003-05-30.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2002.222/mai

   

  	
  Bellinzona

  30
  maggio 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Isabella Marchetti in
qualità di segretaria, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________ __________, di __________ ed __________
  n. __________, nato ad __________ il __________ __________ 1961, cittadino
  italiano, domiciliato a __________. __________, via __________ __________,
  coniugato, educatore 

  (difeso dall'avv. __________ __________, __________)

   

  

accusato di                        omicidio colposo, 

                                        per avere, il 29 agosto 1997,
nottetempo, a __________ in via __________ __________, agendo con imprevidenza
colpevole, causato la morte del pedone __________ __________, e meglio per
avere, alla guida della sua autovettura __________ -__________ __________
targata __________ __________, circolando nottetempo lungo la via __________
__________, in direzione di __________ e proveniente da __________, a una
velocità massima dichiarata di 40/50 km/h, investito, con la parte anteriore
sinistra-centrale della sua autovettura il pedone __________ __________,
proveniente dalla sua sinistra con direzione di marcia verso la sua destra,
violando le regole di prudenza generale e della circolazione stradale, segnatamente
omettendo di rivolgere costante attenzione su tutta la larghezza del campo
stradale e di moderare la velocità del proprio veicolo a dipendenza delle
condizioni meteorologiche e della strada, nel caso concreto di pioggia intensa,
visibilità altamente ridotta e fondo stradale bagnato, non accorgendosi della
presenza di __________ __________ sul campo stradale e quindi omettendo di
azionare i freni della vettura, urtandola sulla parte destra del corpo, in modo
particolare sulla gamba destra e procurandole ferite tali da cagionare, per
negligenza, la sua morte;

                                        reato previsto dall'art. 117
CP, richiamati gli art. 18 cpv. 3, 36, 41, 62, 63, 64 cpv. 8 CP; 26 e 32 LCS; 4
ONC;

 

perseguito                         con decreto d’accusa DAC
__________/__________ del __________ 2002 del Procuratore pubblico Maria
Galliani, __________, che propone la condanna dell'accusato: 

                                        1.  Alla pena di 1
(un) mese di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni.

                                        2.  Al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 300.– e delle spese giudiziarie di fr. 9100.–;

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 27 agosto 2002;

 

indetto                               il
dibattimento per il 30 maggio 2003, al quale sono comparsi l'accusato, il difensore
e l'autorità inquirente;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio
dell'accusato;

 

sentiti                           –   il sostituto Procuratore
pubblico, il quale ritiene che l'imputato abbia infranto le norme della
circolazione stradale (velocità inadeguata alle condizioni particolari del caso
concreto, difetto dell'attenzione richiesta dalle circostanze) e che tali
infrazioni abbiano cagionato il decesso del pedone; chiede pertanto la conferma
del decreto d'accusa, in cui la pena è già stata commisurata alle circostanze
personali dell'imputato (incensuratezza, tempo trascorso e concolpa del pedone);

 

                                  –     il
difensore, il quale contesta ogni addebito inerente a una possibile velocità
eccessiva dell'accusato; non esclude invero una eventuale disattenzione dell'interessato,
ma nega recisamente l'esistenza di un nesso causale adeguato fra l'omissione e
l'incidente; conclude perché l'accusato sia assolto, con spese a carico dello
Stato, e per l'assegnazione di una congrua indennità per ripetibili;

 

sentito                               da
ultimo l'accusato;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

                                    1.  Se l'imputato è autore
colpevole di omicidio colposo, art. 117 CP, commesso nelle circostanze di cui
sopra.                                                                             

                                    2.  In caso di risposta affermativa
al quesito n. 1:

                                        2.1  quale pena dev'essere
inflitta all'imputato,

                                        2.2  se dev'essere concessa la
sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, per quale periodo di
prova.                                                           

                                    3.  Se l'eventuale condanna
dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali
condizioni avverrà la cancellazione.

                                    4.  Il giudizio sugli oneri
processuali.

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della sentenza e a ricorrere;

 

visti                                   gli art. 117 CP; 26 e 32 LCS; 4
ONC; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai
quesiti posti come segue:

 

proscioglie                       __________ __________
__________

                                        dall'imputazione di omicidio
colposo, per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAC
__________8/__________del __________ 2002;

carica                               le spese allo
Stato;

 

assegna                           all'accusato
un'indennità di fr. 2000.– per ripetibili;

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il tramite di questo giudice,
dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il
termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la
motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  __________ __________ __________, __________. __________, 

  Avv. __________ __________, __________,

  Sostituto procuratore pubblico Monica Casalinuovo,
  __________, 

  Ministero pubblico della Confederazione, __________,

  Sezione della circolazione, __________,

  Comando della Polizia cantonale, __________,

  Ufficio del GIAR, __________,

   

  
	
   

  	
   

  

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

 

Il giudice:                                                                     La
segretaria: