# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 37d83ea5-b96a-57c6-b62c-d6f92f14681d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 15.05.2000 15.2000.48
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2000-48_2000-05-15.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2000.00048

  	
  Lugano

  15 maggio
  2000 /FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul
ricorso per ritardata giustizia 22 marzo 2000 di

 

                                          __________                 rappr. dall'avv.
__________ 

 

contro__________

__________ nell'ambito del fallimento della società 

 

                                          __________

 

viste le osservazioni
10 maggio 2000 dell’UF di Lugano

 

esaminati atti e
documenti;

 

ritenuto in fatto e
considerando in diritto:                                            

 

                                         che
il 31 gennaio 1990 veniva dichiarato il fallimento della __________;

 

                                         che in data 11 aprile 1990 __________ notificava il proprio credito
nel fallimento __________;

 

                                         che
dall’esame del nutrito scambio di corrispondenza tra il legale della ricorrente
e l’Ufficiale dei fallimenti risulta che quest’ultimo far tempo dal 1993 
veniva ripetutamente sollecitato a depositare la graduatoria e convocare la
seconda assemblea dei creditori;

                                         che,
a mente della ricorrente, la procedura sarebbe ferma dal 1997;

 

                                         che
con ricorso per denegata giustizia ex art. 17 cpv. 3 LEF, datato 22 marzo 2000,
__________ si aggrava contro l’operato dell’UF di Lugano chiedendo che a
quest’ultimo venga ordinato immediatamente di riattivare e portare a compimento
la procedura fallimentare in oggetto;

 

                                         che
per l’art. 247 cpv.1 LEF entro sessanta giorni dallo scadere del termine per le
insinuazioni, l’amministrazione del fallimento forma lo stato di graduazione
dei crediti;

 

                                         che
l’autorità di vigilanza può, all’occorrenza, prorogare questi termini (art. 247
cpv. 4 LEF);

 

                                         che
nel caso di specie, essendo trascorsi oltre dieci anni dalla dichiarazione di
fallimento, la procedura si é protratta oltre ogni ragionevolezza;

 

                                         che
con le proprie osservazioni l’UF di Lugano ha comunicato che a partire dal 17
maggio 2000 verrà depositata la graduatoria del fallimento __________;

 

                                         che
l’Ufficio ha altresì comunicato che la procedura di liquidazione fallimentare
potrà essere ultimata entro fine anno;

 

                                         che
per evitare ulteriori interruzioni della procedura, va ordinato all’UF di
Lugano di comunicare a questa Camera ogni elemento che impedisca la conclusione
della liquidazione fallimentare nei termini previsti;     

 

                                         che
sulle spese, protestate dalla ricorrente unitamente alle ripetibili, occorre
ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia
contraria al sistema di diritto

                                         amministrativo
in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF

                                         (Jean
- François Poudret/Suzette Sandoz - Monod,

                                         Commentaire
de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II,

                                         Berna
1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato

                                         codificato
per espressa volontà del legislatore ( art. 20a cpv. 1

                                         primo
periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383      

                                         cons.
2a);

 

                                         che
per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF).

 

Richiamato l'art. 17 e
247 LEF

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 22 marzo 2000 __________, __________, è evaso nel
senso dei considerandi.

 

                                1.1   Di
conseguenza è fatto ordine all’UF di Lugano di comunicare tempestivamente a
questa Camera ogni elemento che impedisca la conclusione della liquidazione del
fallimento __________ entro la fine del corrente anno.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                         

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione a:

                                         -
__________

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente:                                                                            La
segretaria: