# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e5361c3b-0907-52bb-a273-fc98cceeaa4f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 09.03.2010 (publiziert) 30.2003.239
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-239_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.239

  20101/008

  	
  Bellinzona

   

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con il
segretario Marco Agustoni per statuire sul ricorso _________ _________ 2003 presentato
da

 

	
   

  	
  _________ RI1 _________

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  _________ 2003 emessa d _CRTE1 

  

 

viste                                  le osservazioni del _________
2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                        che la
Sezione della circolazione con decisione _________ 2003 ha inflitto a _________
_________ una multa di fr. 100.--, oltre la tassa di giustizia di
fr. 20.-- e le spese di fr. 10.--, per i seguenti motivi:

                                         "benché formalmente
richiestogli con scritto del_________._________.2003 nella
qualità di detentore del veicolo targato TI _________, ha
ingiustificatamente omesso di collaborare al fine di identificare l'autore di
un'infrazione commessa con il menzionato veicolo il _________._________.2003
alle ore _________:_________ a _________ ";

                                        che
la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 16 cpv. 1 e 22 cpv. 1
LACStr;

                                        che
_________ _________ è insorto contro tale decisione con ricorso _________ 2003,
sostenendo una violazione dell'art. 6 cpv. 3 LMD, in quanto l'autore
dell'infrazione non è stato individuato; in cui postula in sostanza
l'annullamento del querelato giudizio ??;

                                        che
nelle sue osservazioni del _________ 2003 la Sezione della circolazione ha
postulato la reiezione del gravame e la conferma della decisione impugnata;

considerato                        in
diritto:

 

                                        che la
competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la
tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il
ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli
atti ai sensi dell'art. 12 LPContr;

 

                                        che per l'art. 16 cpv. 1
della Legge cantonale d'applicazione alla legislazione federale sulla
circolazione stradale (LACStr; RL 7.4.2.1), il detentore di un veicolo a motore
o di un velocipede ha l'obbligo di fornire agli organi di polizia - se
richiesto - le informazioni necessarie al fine di identificare l'autore di
un'infrazione alla LCStr commessa con il suo veicolo;

 

                                        che l'art. 16 cpv. 2 LACStr
riserva nondimeno l'applicazione delle norme di procedura cantonale, secondo
cui "ogni testimone può rifiutare di deporre sopra domanda la cui risposta
potrebbe, per lui stesso o per una persona indicata all'art. 125 CPP [coniuge,
convivente, ascendenti e discendenti, fratelli e sorelle, cognati, zii, nipoti,
cugini, suoceri, genero, nuora] comportare l'apertura di un procedimento
penale" (art. 126 CPP);

 

                                        che la contravvenzione alle
norme della LACStr sono punite con l'arresto o con la multa fino a fr. 5'000.--
(art. 22 cpv. 1 LACStr);

 

                                        che l'insorgente, a
sostegno del proprio ricorso, adduce unicamente che vi è stata una violazione
dell'art. 6 cpv. 3 LMD, in quanto il conducente, autore dell'infrazione oggetto
del decreto di multa n. _________ /_________ riferentesi ai fatti del _________
2003, non è stato individuato, misconoscendo dunque che la procedura
contravvenzionale in oggetto si riferisce ad una diversa fattispecie, ossia la
sua mancata collaborazione nell'identificazione dell'autore di un'infrazione
commessa con il proprio veicolo il _________ 2003 alle ore _________._________
a _________;

 

                                        che 

 

                                        che qualora il detentore
contestasse di essere l'autore materiale dell'infrazione, incombe all'autorità
invitare quest'ultimo, giusta l'art. 16 LACStr, a svelare le indicazioni
necessarie per  l'identificazione del contravventore. All'autorità compete di
adottare tutte le misure istruttorie atte a far luce sulle generalità del
responsabile dell'infrazione, mentre il detentore di un veicolo è tenuto a
fornire ogni informazione utile alle indagini. L'obbligo di collaborazione è
statuito come già detto, dall'art. 16 cpv. 1 LACStr, il quale riserva
l'applicazione nei confronti del detentore del veicolo degli art. 121seg. CPP.
La violazione di questo dovere è punita con l'arresto o con la multa fino a fr.
5'000.-- (art. 22 cpv. 1 LACSTR);

 

                                        che nel caso in esame, è
opportuno esaminare gli scritti prodotti dal ricorrente presso la Sezione della
circolazione;

 

                                        che facendo valere a norma di
legge eventuali osservazioni, il _________ 2003, il ricorrente dichiarava:

 

                                        "preme comunicarvi, che
di rientro da un viaggio all'estero, ho trovato il rapporto di denuncia per
presunta contravvenzione. Denuncia che avverto non mi concerne personalmente,
dal momento che non ero io al volante del mio autoveicolo, bensì un mio
famigliare";

 

                                        che il _________ 2003 la
Sezione della circolazione ha invitato il ricorrente, nel completo rispetto
delle disposizioni legali vigenti, ad indicare il nome dei famigliari
autorizzati a usufruire del suo veicolo;

 

                                        che il signor _________,
intento al non collaborare (lettera del _________._________.2003) e facendo
pure uso di espressioni impertinenti e fuori luogo (lettera del
_________._________.2003), non ha minimamente reso possibile all'autorità
competente di accedere ai nominativi dei famigliari autorizzati a usufruire il
veicolo con lo scopo di poter esperire un'inchiesta atta all'identificazione
dell'autore dell'infrazione;

 

                                        che oltre al non aver
collaborato con le autorità inquirenti, l'insorgente non ha reso plausibile la
sua versione dei fatti sebbene fosse stato in grado di farlo. Infatti, il
signor _________ lascia intendere che al momento dell'infrazione, egli si
trovava all'estero. Partendo dal principio che, secondo il corso ordinario
delle cose e l'esperienza generale della vita, una persona che avesse
soggiornato all'estero, come addotto, non avrebbe avuto particolari difficoltà
nel produrre almeno una prova che attestasse l'esistenza di questo viaggio,
così da poter confermare la propria versione, cioè la sua effettiva lontananza
dal luogo dell'infrazione;

 

                                        che da ultimo si constata, che
nelle concrete evenienze il ricorrente, malgrado abbia avuto innumerevoli
occasioni di esprimersi e di collaborare, non ha mai fornito, contravvenendo
palesemente ai suoi doveri posti dall'art. 16 LACStr, alcuna indicazione
all'autorità, né tantomeno ha comprovato quanto da lui affermato, ossia che
rientrava da un viaggio e che non era dunque l'autore dell'infrazione;

 

                                        alla luce di tali emergenze, il
ricorso deve essere respinto e la decisione impugnata confermata;

 

                                        che la multa inflitta è,
peraltro, proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, commisurata al
grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

 

                                        che la tassa di giudizio e le
spese della presente procedura devono essere poste a carico dell'insorgente;

 

per questi motivi,               visti
gli art. 16 e 22 cpv. 1 LACStr; 121 ss. CPP, 1 ss. LPContr;

 

pronuncia:                1.    Il ricorso _________ 2003 è
respinto.

                                        § Di conseguenza, è
confermata la decisione n. _________ /_________ del _________ _________ 2003
emessa dalla Sezione della circolazione.

 

                                 2.    La tassa di giustizia di
fr. 100.-- e le spese per complessivi fr. 50.-- sono a carico ricorrente.

 

                                 3.    Contro la presente
sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione
del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il
Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla
notifica della sentenza (art. 272 PP).

 

                                 4.    Intimazione a:

	
   

  	
   

  _________  _________.

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                                                Il
segretario: