# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 47b6fb9a-4575-58b5-b91e-f91f8693ca8b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.09.2010 C-2986/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2986-2008_2010-09-20.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2986/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 0  s e t t e m b r e  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Franziska Schneider e Michael Peterli, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
rappresentato dal Centro Consulenze,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 4 aprile 2008; 
revisione di una rendita).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2986/2008

Fatti:

A.

A.a L'8 febbraio 1982, la Commissione dell'assicurazione invalidità del 
Canton  B._______  (Ufficio  AI)  ha  deciso  di  erogare  in  favore  di 
A._______ – cittadino italiano, nato il  (...), coniugato (da [...]; doc. 1 e 
43)  –  una rendita  intera  dell'assicurazione svizzera  per  l'invalidità  a 
decorrere  dal  1°  giugno  1980.  È  stato  stabilito,  in  virtù  della 
documentazione  medica  agli  atti  (v.  in  particolare  doc.  5),  che 
l'interessato  era  affetto  da  malattia  di  Crohn,  stato  dopo  resezione 
ileo-cecale nonché stato dopo fistola enterocutanea e resezione con 
ileotrasversotomia. L'assicurato  è  pertanto  stato  considerato  invalido 
per qualsiasi  attività  nella  misura dell'80% dal  28 giugno 1980 (doc. 
12; v. anche doc. 10 e 10.1).

A.b Il  diritto  alla  rendita  intera  è  poi  stato  confermato  con 
comunicazioni del  29 aprile 1983 (cfr. doc. 23 e 24 [v. anche doc. 14, 
15,  18  e  19])  e  successivamente  del  19  agosto  1985  (dall'allora 
Commissione  dell'assicurazione  invalidità  per  gli  assicurati  residenti  
all'estero [attualmente Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati  residenti  all'estero  {di  seguito  UAIE}]  dopo  il  rimpatrio 
dell'interessato; doc. 42 [v. anche doc. 36 a 41]).

B.

B.a Nel  mese  di  ottobre  del  1988,  l'autorità  inferiore  ha  avviato  la 
prevista procedura di  revisione del diritto  alla rendita (doc. 49). L'11 
maggio 1989, essa ha deciso – in virtù della documentazione medica 
fornita (doc. 50, 51 e 56 a 60) come pure dei rapporti del 18  novembre 
1988  e  del  18  aprile  1989  del  dott.  C._______  (doc. 52  e  61)  –  la 
soppressione, con effetto al 1° luglio 1989, della rendita intera versata  
fino ad allora all'assicurato (doc. 63; v. anche doc. 62).

B.b Il  17  maggio 1989,  l'interessato  ha inoltrato ricorso dinanzi  alla 
Commissione  federale  di  ricorso  in  materia  d'assicurazione  per  la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  per  le  persone residenti  all'estero 
contro la decisione dell'UAIE dell'11 maggio 1989 (doc. 64).

B.c Il  7  settembre  1990,  l'autorità  inferiore  ha  reso  una  nuova 
decisione,  in  sostituzione  della  decisione  dell'11  maggio  1989, 

Pagina 2

C-2986/2008

mediante  la  quale  ha  erogato  all'interessato  una  mezza  rendita 
d'invalidità  a  decorrere  dal  1°  luglio  1989,  unitamente  alla  rendita 
completiva  in  favore  della  moglie  (doc.  74).  Essa  ha  in  particolare 
constatato  –  sulla  base  della  documentazione medica agli  atti  (doc. 
70)  nonché  della  presa  di  posizione  dell'11  giugno  1990  del  dott. 
D._______  (doc.  72)  –  che  l'assicurato  doveva  essere  considerato 
invalido  nella  misura  del  50%  dal  1° luglio  1989  (doc.  73).  Il  2 
novembre  1990,  l'interessato  ha  ritirato  il  ricorso  (cfr.  decisione  di 
stralcio del 6 novembre 1990 della Commissione federale di ricorso in 
materia d'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità per le  
persone residenti all'estero [doc. 78]). 

C.
Il diritto alla mezza rendita è poi stato confermato con comunicazioni 
del 16 marzo 1993 (cfr. doc. 87 [v. anche doc. 82 a 86]), del 26 maggio 
1997 (cfr. doc. 99 [v. anche doc. 95 a 98]), nonché del 30 ottobre 2000 
(doc. 111 [v. anche doc. 106 a 110]).

D.
Nel mese di maggio del 2003, l'autorità inferiore ha avviato la prevista 
procedura  di  revisione  del  diritto  alla  rendita  (doc.  116).  Nella 
decisione su opposizione del  4 maggio 2004,  l'UAIE ha considerato 
(sulla base del rapporto del 26 novembre 2003 del dott. E.________ 
[doc.  129]),  che  la  documentazione  medica  presentata  (doc.  121  a 
126) non giustificava una modifica del grado d'invalidità. Pertanto, ha 
confermato  il  diritto  alla  mezza  rendita  d'invalidità  e  respinto 
l'opposizione dell'interessato (doc. 135; v. anche doc. 131).

E.
Il  diritto  alla  mezza rendita  è  poi  stato  nuovamente  confermato  con 
comunicazione del 19 novembre 2007 (cfr. doc. 157 [v. anche doc. 143 
a  154  {documenti  medici}  e  doc.  156  {presa  di  posizione  del  9 
novembre 2007 del dott. F._______}]).

F.
Il  15  febbraio  2008,  l'interessato  ha  formulato  una  domanda  di 
revisione del diritto alla rendita. Ha segnalato che il suo stato di salute  
è  peggiorato  in  misura  rilevante  (doc.  169).  Ha  esibito  documenti 
medici già agli atti nonché un rapporto di consulenza cardiologica del  
18 gennaio 2008 (doc. 160 a 168). Con scritto del 21 febbraio 2008 ha 
quindi  prodotto  una  relazione  medica  del  2  gennaio  2008  del  dott. 
G._______ (doc. 170 e 171).

Pagina 3

C-2986/2008

F.a Nel  suo  rapporto  del  14  marzo  2008,  il  dott.  H._______,  del 
Servizio  medico  regionale  "Rhône"  (SMR),  specialista  in  medica 
generale, ha concluso che la nuova documentazione medica prodotta 
con  la  domanda di  revisione  non  rende  plausibile  un aggravamento 
dello stato di salute dell'istante (doc. 173). 

F.b Il  19  marzo  2008,  l'autorità  inferiore,  mediante  progetto  di 
decisione,  ha  comunicato  all'assicurato  che,  sulla  base  della 
documentazione  medica fornita,  non risultava una modifica  rilevante 
del grado d'invalidità. Pertanto, la domanda di revisione non avrebbe 
potuto essere esaminata. L'UAIE ha altresì concesso all'interessato la 
facoltà  di  formulare,  nel  termine  di  30  giorni  dalla  ricezione  del 
progetto di decisione, delle obiezioni per iscritto (doc. 174).

F.c Il 27 marzo 2008, l'interessato ha presentato le sue osservazioni 
al menzionato progetto di decisione mediante le quali ha segnalato di 
non condividere la valutazione dell'autorità inferiore (doc. 175).

F.d Il 4 aprile 2008, l'autorità inferiore ha deciso che, conformemente 
all'art. 87 cpv. 3 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'assicurazione 
per l'invalidità (OAI, RS 831.201), non erano date le condizioni per un 
esame  di  merito  della  sua  domanda  di  revisione,  non  avendo 
l'assicurato  reso  plausibile  una  modifica  rilevante  del  suo  grado 
d'invalidità. L'autorità inferiore ha altresì segnalato che l'assicurazione 
svizzera per l'invalidità non è vincolata dalla valutazione di un'autorità 
straniera con riferimento all'incapacità lavorativa di un assicurato (doc. 
176).

G.
Il  6  maggio  2008,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
4 aprile 2008 mediante il  quale ha chiesto, sostanzialmente, l'esame 
nel  merito  della  sua domanda di  revisione nonché il  riconoscimento 
del suo diritto ad una rendita intera d'invalidità, e ciò sulla base della 
documentazione  medica  esibita.  Ha  fatto  valere  di  essere  stato 
riconosciuto invalido nella misura dell'80% dai medici della previdenza 
sociale italiana. Ha prodotto documenti già agli atti (doc. TAF 1).

H.
Nella  risposta  al  ricorso  del  6  agosto  2008,  l'autorità  inferiore  ha 
proposto  la  reiezione  del  ricorso.  Ha  ritenuto,  in  particolare,  che 
l'insorgente non ha presentato in sede ricorsuale alcun fatto nuovo o 

Pagina 4

C-2986/2008

indizio  dell'esistenza  di  un peggioramento  rilevante  del  suo stato  di  
salute (doc. TAF 5).

I.

I.a Con  decisione  incidentale  del  18  agosto  2008  (notificata  il  
20 agosto 2008 [cfr. avviso di ricevimento agli atti; doc. TAF 7]), questo 
Tribunale  ha  concesso  all'insorgente  la  facoltà  di  presentare,  nel 
termine  di  30  giorni  dalla  notificazione  della  decisione  incidentale 
medesima, un atto di  replica e l'ha invitato a versare, nel medesimo 
termine  di  30  giorni,  un  anticipo  di  fr.  300.--  a  copertura  delle 
presumibili spese processuali (doc. TAF 6).

I.b Nella replica del 15 settembre 2008, l'interessato ha segnalato che 
il  suo  stato  di  salute  è  peggiorato.  Ha  formulato  una  domanda  di  
assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal pagamento delle 
spese processuali. Ha esibito  documenti  medici  già  agli  atti  nonché 
una  scheda  ospedaliera  del  febbraio  2005,  una  cartella  clinica 
concernente  il  ricovero  dal  17  al  23  novembre  2006,  un  certificato 
medico del 1° dicembre 2006, un rapporto di consulenza cardiologica 
del  26  maggio  2008,  un  referto  di  esame  radiografico  (rachide 
cervicale, dorsale e lombare) del 7 luglio 2008, una relazione medica 
dell'8  settembre  2008  del  dott.  G._______  ed  un'attestazione  del 
1° settembre 2008 del comune di I._______ (doc. TAF 8).

I.c Il 20 ottobre 2008, l'interessato ha esibito il formulario "domanda di 
gratuito patrocinio" (doc. TAF 13).

J.

J.a Nella duplica del 21 novembre 2008, l'autorità inferiore ha rilevato, 
in virtù del rapporto del 10 novembre 2008 del servizio medico (doc. 
178), che la documentazione medica prodotta in replica non comporta 
elementi  tali  da  corroborare  una  modifica  significativa  dello  stato  di 
salute  del  ricorrente.  L'autorità  inferiore  ha  quindi  nuovamente 
proposto la reiezione del ricorso (doc. TAF 14).

J.b Con  provvedimento  del  4  dicembre  2008,  questo  Tribunale  ha 
trasmesso  all'insorgente  per  conoscenza  la  duplica  dell'autorità 
inferiore del  21 novembre 2008 e la  presa di  posizione del  servizio 
medico dell'UAIE (doc. TAF 15).

Pagina 5

C-2986/2008

K.
Il  4  marzo  e  l'11  luglio  2009,  l'interessato  ha  esibito  una  relazione 
medica  del  13  agosto  2008  del  dott.  J._______,  uno  scritto  del 
25 maggio 2009 del Distretto sanitario di K._______ ed un verbale di  
visita  medica  del  16  aprile  2009  della  Commissione  medica  per 
l'accertamento  dell'invalidità  civile  di  K._______.  Con  provvedimenti 
del  6 aprile  e  19  ottobre  2009,  questo  Tribunale  ha  trasmesso  per 
conoscenza all'autorità inferiore i menzionati documenti (doc. TAF 17 a 
20; v. anche doc. TAF 16).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile nella misura in cui chiede l'annullamento 

Pagina 6

C-2986/2008

della  decisione  impugnata  (di  non  entrata  nel  merito  della  sua 
domanda di revisione del 15 febbraio 2008). La causa verte, in effetti, 
sulla questione di sapere se l'UAIE abbia a ragione, o meno, rifiutato di 
esaminare nel merito la domanda di revisione della rendita presentata 
dal ricorrente. Per contro, non compete a questo Tribunale di statuire 
anche  sul  merito  della  domanda  di  revisione. Nella  misura  in  cui  è 
chiesto  più  o  altro  che  la  semplice  entrata  nel  merito,  nel  caso 
concreto la concessione di  una rendita intera d'invalidità, il  ricorso è 
pertanto inammissibile (cfr. DTF 117 V 121 consid. 1 e DTF 116 V 265 
consid. 2a).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

Pagina 7

C-2986/2008

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto 
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente applicabili  con la  loro  entrata  in  vigore). Peraltro,  e 
con riferimento all'esame delle questioni sottoposte a questo Tribunale 
nell'ambito  della  presente  procedura  ricorsuale,  l'applicazione  delle 
nuove norme della 5a revisione della LAI per il periodo dal 1° gennaio 
al 4 aprile 2008 (data della decisione impugnata) non avrebbe alcuna 
incidenza sull'esito  della  presente causa (cfr. sentenza del  Tribunale 
federale 9C_942/2009 del 15 marzo 2010 consid. 3.1), di modo che di 
seguito, salvo indicazione contraria,  è fatto riferimento alle  norme in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, fermo restando che l'art. 17 LPGA e 
gli art. 87, 88, 88a e 88bis OAI concernenti la revisione di una rendita 
d'invalidità non hanno subito modifiche con l'entrata in vigore della 5a 
revisione della LAI.

Pagina 8

C-2986/2008

4.

4.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in  
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

4.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI  (art.  28  cpv.  2  LAI  a  partire  dal  1° 
gennaio  2008),  l'assicurato  ha  diritto  ad  un  quarto  di  rendita  se  è 
invalido per almeno il  40%, ad una mezza rendita se è invalido per 
almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% 
e ad una rendita  intera se è invalido  per  almeno il  70%. In  seguito 
all'entrata in vigore dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI (art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 
2008), secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50%, 
ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile segnatamente quando l'assicurato è cittadino dell'UE o 
svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e sentenza del  
Tribunale  federale  I  702/03  del  28  maggio  2004  consid. 1  e  relativi  
riferimenti).

4.3 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI  (art.  28a  cpv. 1  LAI  a  partire  dal  1°  
gennaio  2008),  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido; metodo generale del raffronto dei redditi).

Pagina 9

C-2986/2008

4.4 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

4.5 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

5.

5.1 Secondo  l'art.  17  LPGA,  se  il  grado  d'invalidità  del  beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 
o  su  richiesta.  Il  cpv. 2  della  stessa  norma  prevede  che  ogni  altra 
prestazione  durevole  accordata  in  virtù  di  una  disposizione 
formalmente passata in giudicato è, d'ufficio o su richiesta, aumentata, 
diminuita o soppressa se le condizioni che l'hanno giustificata hanno 
subito una notevole modificazione.

5.2 Giusta l'art. 87 cpv. 3 OAI, se è fatta domanda di revisione, nella  
domanda  si  deve  dimostrare  che  il  grado  di  invalidità  o  di  grande 
invalidità o il volume dell'assistenza dovuta all'invalidità è modificato in 
misura rilevante per il diritto alle prestazioni.

5.3

5.3.1 Va altresì rammentato che il grado di prova richiesto dall'art. 87 
cpv. 3 OAI è attenuato in quanto non è necessario che l'amministrazio-
ne  raggiunga  il  convincimento,  nel  senso  di  una prova con  il  grado 
della verosimiglianza preponderante, che rispetto all'ultima decisione 
cresciuta  in  giudicato  sia  effettivamente  subentrata  una  modifica 
rilevante. Basta piuttosto che sussistano almeno certi  indizi  a  favore 
della circostanza invocata, ferma restando comunque la possibilità che 
la modifica invocata venga poi smentita da un più attento esame (v. 
sentenza del Tribunale federale 9C_708/2007 dell'11 settembre 2008 
consid. 2.2 e relativi riferimenti).

5.3.2 La  condizione  di  verosimiglianza  posta  dall'art.  87  cpv. 3  OAI 
deve permettere all'amministrazione, che ha precedentemente rifiutato 

Pagina 10

C-2986/2008

una  prestazione  o  comunque  una  sua  revisione  con  provvedimento 
cresciuto  in  giudicato,  di  scartare  senza  ulteriori  esami  nuove 
domande  con  le  quali  l'assicurato  si  limita  a  ripetere  gli  stessi 
argomenti, senza allegare una modifica di fatti determinanti (DTF 125 
V 410 consid. 2b). Adita con una nuova domanda, l'amministrazione 
deve così cominciare con l'esaminare se le allegazioni dell'assicurato 
sono, in maniera generale, plausibili, in altri termini se l'assicurato ha 
reso  plausibile  una  modifica  importante  dello  stato  di  salute, 
suscettibile d'incidere sulla sua capacità lavorativa rispettivamente sul  
grado d'invalidità,  rispetto a quella  precedentemente ritenuta. Se ciò 
non è  il  caso,  può liquidare l'istanza senza ulteriori  indagini  con un 
rifiuto  di  entrata  in  materia.  A  tal  proposito,  occorre  precisare  che 
quanto  più  breve  è  il  lasso  di  tempo  trascorso  dalla  decisione 
precedente,  tanto più rigorosamente l'amministrazione apprezzerà la 
plausibilità  delle  allegazioni  dell'assicurato. Su  questo  aspetto,  essa 
dispone  di  un  certo  margine  di  apprezzamento  che  il  giudice  è  di 
principio  tenuto  a  rispettare  (v.  sentenze  del  Tribunale  federale 
9C_708/2007 dell'11 settembre 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti,  
9C_860/2007 del 10 dicembre 2008 consid. 5 e I 52/03 del 16 gennaio 
2004 consid. 3).

5.4 L'art. 88a cpv. 2 OAI prevede che se la capacità al guadagno o la 
capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  peggiora  oppure  se  la 
grande  invalidità  si  aggrava  o  l'assistenza  dovuta  all'invalidità 
aumenta, occorre tenere conto del cambiamento determinante il diritto 
a prestazioni non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione 
notevole.  L'aumento  della  rendita  o  dell'assegno  per  grandi  invalidi 
avviene al più presto se l'assicurato ha chiesto la revisione a partire 
dal mese in cui la domanda è stata inoltrata (art. 88bis cpv. 1 OAI).

5.5 Secondo  la  giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  costituisce 
motivo  di  revisione  della  rendita  d'invalidità  ogni  modifica  rilevante 
delle circostanze di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, 
quindi, sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può essere 
soggetta a revisione non soltanto in caso di modifica significativa dello 
stato di salute, ma anche quando detto stato è rimasto invariato, ma le  
sue  conseguenze  sulla  capacità  di  guadagno  hanno  subito  un 
cambiamento  significativo  (sentenza  del  Tribunale  federale  I  870/05 
del  2 maggio  2007;  DTF  130  V  343  consid.  3.5).  Peraltro,  per 
procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che il grado 
d'invalidità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A 

Pagina 11

C-2986/2008

differenza  di  quanto  prescritto  dall'art.  17  cpv. 2  LPGA  per  le  altre 
prestazioni durevoli,  l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige in relazione alla 
revisione di una rendita d'invalidità una modifica notevole dello stato di  
fatto,  ma (solo)  una modifica  notevole  del  grado d'invalidità. Questa 
modifica può risiedere sia in un cambiamento dello stato di salute sia 
in  una modifica della  componente lucrativa (DTF 133 V 545 consid. 
6.1-6.3).  Anche  una  modifica  di  poco  conto  nello  stato  di  fatto 
determinante  può  così  dare  luogo  a  una  revisione  di  una  rendita 
dell'assicurazione  per  l'invalidità  se  tale  modifica  determina  un 
superamento (per eccesso o per difetto) di un valore limite (DTF 133 V 
545 consid. 6.3). In tale evenienza i parametri di calcolo dell'invalidità, 
compresi  gli  aspetti  parziali  del  diritto  alla  rendita  (quali  sono 
segnatamente  la  determinazione del  reddito con e senza invalidità), 
possono  essere  ridefiniti  facendo  capo  alle  regole  applicabili  al  
momento  del  nuovo  esame  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale 
9C_696/2007 consid. 5.1 e relativi riferimenti). Irrilevante è invece, una 
diversa  valutazione  di  una  fattispecie  restata  sostanzialmente 
immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b).

5.6 Al  fine  di  accertare  se  il  grado  di  invalidità  si  è  modificato  in  
maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, 
da  un  lato,  la  situazione  di  fatto  dell'ultima  decisione  cresciuta  in  
giudicato  che  è  stata  oggetto  di  un  esame materiale  del  diritto  alla 
rendita  dopo  contestuale  accertamento  pertinente  dei  fatti, 
apprezzamento delle prove e confronto dei redditi, e, dall'altro lato, la 
situazione  di  fatto  vigente  all'epoca  del  provvedimento  litigioso 
(sentenza del Tribunale federale I 759/06 del 5 settembre 2007; DTF 
133 V 108). Questo Tribunale osserva che può essere lasciata indecisa 
la  questione  di  sapere  se  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della 
presente  vertenza  è  quello  intercorrente  tra  il  4  maggio  2004  (data 
della  decisione  su  opposizione  dell'UAIE  mediante  la  quale  è  stato 
confermato il diritto alla mezza rendita d'invalidità) ed il 4 aprile 2008 
(data  della  decisione  impugnata)  oppure  quello  intercorrente  tra  il 
19 novembre  2007  (data  della  comunicazione  dell'UAIE mediante  la 
quale è stato confermato il diritto alla mezza rendita d'invalidità dopo 
presa di posizione del servizio medico sui documenti medici agli atti)  
ed il 4 aprile 2008 (data della decisione impugnata), ritenuto che, per i 
motivi che saranno esposti nei considerandi che seguono, il ricorrente 
non  ha  reso  plausibile  che  sia  subentrata  rispetto  a  maggio  2004 
rispettivamente a novembre 2007 una modifica del suo stato di salute 
suscettibile  d'incidere sul  grado d'invalidità  allora ritenuto.  Il  giudice 

Pagina 12

C-2986/2008

delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui la decisione impugnata è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 
e 1.2.1).

6.

6.1 Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la  
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

6.2 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a  
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il giudice a non fondarsi su un tale referto sono ad 
esempio  affermazioni  contraddittorie,  il  contenuto  di  una 
superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi per farlo e, 
meglio, se l'opinione di altri  esperti  appare sufficientemente fondata 
da  mettere  in  discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del 
Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

6.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico.  
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 

Pagina 13

C-2986/2008

medici  curanti,  i  quali  possono tendere a pronunciarsi  in favore del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

6.4 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici  
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

7.

7.1 Dalla  documentazione  medica  agli  atti  emerge  che  il  ricorrente 
soffre  segnatamente  di  malattia  di  Crohn,  stato  dopo  infarto  del 
miocardio e disturbi  degenerativi  del  rachide cervicale e lombare (v. 
rapporti  del  14 marzo e 10 novembre 2008 del dott. H._______, del 
SMR Rhône; doc. 173 e 178).

7.2 L'insorgente  fa  valere  che  il  suo  stato  di  salute  è  peggiorato. 
Segnala che i medici che l'hanno esaminato hanno ritenuto un grado 
d'invalidità dell'80%.

7.3

7.3.1 Il  dott. H._______, nel  suo rapporto del 14 marzo 2008 (doc. 
173), su cui si fonda la decisione impugnata, ha ritenuto che in virtù  
della documentazione medica esibita dal ricorrente non è ravvisabile 
un indizio concreto di una modifica significativa dello stato di salute 
dell'insorgente. Ha indicato, come affezione principale, la malattia di 
Crohn e, come affezione secondaria con ripercussioni sulla capacità 
lavorativa, quella di stato dopo infarto del miocardio con malattia di 
un vaso. Ha poi ritenuto che i disturbi degenerativi del rachide erano 
senza incidenza sulla capacità lavorativa. Il dott. H._______ ha quindi  
rilevato, in particolare, che i rapporti cardiaci non menzionano alcuna 
affezione  significativa,  che  il  quadro  clinico  è  nella  norma  e  che  il 
ricorrente  presenta  un  buon  compenso  emodinamico.  Ha  pure 
segnalato che dalla relazione medica del dott. G._______ risulta che 
l'insorgente presenta precordialgie, astenia ed affaticamento, ma che 

Pagina 14

C-2986/2008

tali  disturbi  non  sono  corroborati  da  riscontri  oggettivi.  Ha  altresì 
constato che il medesimo è affetto da disturbi degenerativi al rachide 
cervicale e lombare, con mobilità ridotta a livello lombare, ma senza 
segni  deficitari  neurologici  e  con  moderata  limitazione  funzionale. 
Peraltro,  il  rapporto  di  consulenza  cardiologica  non fa stato  di  una 
patologia  significativa  e  conclude  ad  un  buon  compenso 
emodinamico. Ha  quindi  osservato  che  i  documenti  medici  prodotti 
dal ricorrente non apportano alcun nuovo elemento medico riguardo 
alla malattia di Crohn. In siffatte circostanze non vi è a suo giudizio 
alcuna  ragione  di  ritenere  che  vi  possa  essere  stato  un 
peggioramento  dello  stato  di  salute  del  ricorrente  suscettibile  di 
giustificare  una  modifica  significativa  dell'incapacità  lavorativa  (del 
50%).

7.3.2 Certo,  dal  rapporto  del  14 marzo 2008 appare che  il  medico 
SMR ha confrontato piuttosto la situazione di fatto recente con quella 
esistente il  19 novembre 2007 piuttosto che con quella risultante al 
momento  della  pronuncia  della  decisione  su  opposizione  del 
4 maggio  2004.  Sennonché,  il  dott.  H._______  ha,  nella  sostanza, 
preso in considerazione nella sua valutazione le nuove affezioni fatte 
valere dal ricorrente ed aggiuntesi a quelle già esistenti al momento 
dell'emanazione della succitata decisione dell'UAIE del 2004, fermo 
restando  che  non  vi  è  alcuna  ragione  di  ritenere,  in  assenza 
d'ulteriori  indicazioni al riguardo, che un lieve stato ansioso reattivo 
(cfr. parere medico del  2 gennaio 2008 del dott. G._______) possa 
avere una qualsivoglia incidenza significativa sulla capacità lavorativa 
del ricorrente. Peraltro, nel novembre del 2007 (ossia tre mesi prima 
della  presentazione,  nel  febbraio  del  2008,  della  domanda  di 
revisione), il dott. F._______, medico dell'UAIE, si era già pronunciato 
sullo  stato  di  salute  del  ricorrente  (v.  presa  di  posizione  del 
9 novembre  2007;  doc.  156)  e  l'UAIE  aveva  confermato  la  mezza 
rendita  a  favore  dell'insorgente  sulla  base  della  documentazione 
medica  esibita,  senza  che  l'insorgente  medesimo  abbia  chiesto 
l'emanazione  di  una  decisione  suscettibile  d'essere  impugnata. 
Questo  Tribunale osserva altresì  che il  ricorrente  ha riprodotto  con 
l'istanza di  revisione del  15 febbraio 2008 anche diversi  documenti 
già  esaminati  dal  dott.  F._______  nell'ambito  della  procedura  di 
revisione  d'ufficio  che  aveva  originato  la  comunicazione  della 
conferma della mezza rendita del 19 novembre 2007, comunicazione 
contro  la  quale  il  ricorrente  non  si  era  attivato  per  chiedere 
l'emanazione  di  una  decisione  suscettibile  di  ricorso,  senza  che 

Pagina 15

C-2986/2008

emergano elementi suscettibili di far apparire errato l'apprezzamento 
delle  prove  allora  effettuato  da  parte  del  dott.  F._______  con 
riferimento  alla  situazione  esistente  anche  dal  2004  fino  alla  sua 
presa di  posizione del  6 novembre 2007. Per sovrabbondanza, può 
essere  rilevato,  dal  profilo  cardiologico,  che la  lettera  di  dimissione 
ospedaliera  del  23  novembre  2006  evidenziava  segnatamente  una 
lieve ectasia dell'aorta ascendente, un ventricolo sinistro di  normali 
dimensioni  con  buona  cinesi  globale  e  segmentaria  nonché 
un'insufficienza  mitralica  minima  (doc.  163)  e  che  la  scheda  di 
dimissione ospedaliera del 30 novembre 2006 fa stato in particolare 
di un buon intervento di angioplastica coronarica percutanea (PTCA) 
con impianto di stent (doc. 166).

7.4 Certo,  l'insorgente  ha  affermato  che  il  suo  stato  di  salute  si  è 
aggravato. Tuttavia, non ha prodotto alcun documento medico, di data 
anteriore alla decisione impugnata, suscettibile di rendere plausibile 
una modifica significativa,  nell'ottica della  presente vertenza (cfr. in 
merito  anche  la  sentenza  del  Tribunale  federale  I  52/03  del  16 
gennaio  2004  consid.  3),  del  suo  stato  di  salute  a  decorrere  dal  
4 maggio  2004  rispettivamente  dal  19  novembre  2007  (v.  anche 
presa di  posizione del dott. H._______ del 10 novembre 2008). Per 
quanto attiene ai documenti medici di data posteriore alla decisione 
impugnata,  essi  non  possono  di  principio  essere  presi  in 
considerazione,  se  non  nella  misura  in  cui  possano  imporsi  quali  
elementi  d'accertamento retrospettivo della  situazione anteriore alla 
pronuncia della decisione (nel caso di specie del 4 aprile 2008). Ora, 
i  documenti  di  data  posteriore,  in  considerazione  della  genericità 
degli  stessi  con  particolare  riferimento  al  momento  preciso  del 
preteso aggravamento nel tempo dello stato di salute del ricorrente, 
non consentono di trarre utili elementi d'accertamento retrospettivo a 
sostegno  della  tesi  dell'insorgente.  Certo,  l'esistenza  di  una  nuova 
patologia cardiologica rispetto al 2004 è incontestata. Tuttavia ancora 
dalla relazione di consulenza tecnica d'ufficio del dott. J._______ del 
13 agosto 2008, presentata dal ricorrente stesso in sede di ricorso, si 
evince chiaramente che pure dal profilo cardiologico – oltre che da 
quello gastro-intestinale e osteoarticolare – non è dato rilevare alcun 
elemento  oggettivo  di  un  aggravamento  suscettibile  d'influire  sul 
grado  d'invalidità  del  ricorrente,  fermo  restando  che  la  semplice 
enumerazione  di  (nuove)  patologie  (v.  pure  bronchite  cronica, 
sindrome  ansiosa,  glaucoma  in  trattamento)  non  è  di  principio 
sufficiente  ad  imporre  l'entrata  nel  merito  di  una  domanda  di 

Pagina 16

C-2986/2008

revisione,  tanto  meno  se  presentata  solo  qualche  mese  dopo  una 
revisione  d'ufficio,  rimasta  incontestata,  dove  erano  già  state 
esaminate la stragrande maggioranza delle affezioni poi nuovamente 
presentate con la domanda di revisione qui in esame. Non soccorre il 
ricorrente  neppure  il  fatto  che  sia  stato  riconosciuto  invalido,  nella 
misura  dell'80%,  ai  sensi  del  diritto  italiano  (v.  doc.  TAF  19, 
segnatamente  la  copia  del  verbale  del  16  aprile  2009  della 
Commissione  medica  per  l'accertamento  dell'invalidità  civile  di 
K._______).  Giova  in  effetti  rammentare  che  la  valutazione  di 
un'autorità  straniera,  basata  su  un  metodo  totalmente  diverso  per 
quanto attiene alla determinazione del grado d'invalidità, non vincola 
di  principio  le  autorità  svizzere  medesime  nell'apprezzamento  del 
caso secondo il  diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 
435/02 del 4 febbraio 2003 consid. 3 nonché consid. 2.4 del presente 
giudizio). Peraltro, e come rilevato dal dott. H._______ nel  rapporto 
del 10 novembre 2008, da cui non appare motivo di scostarsi, i nuovi 
documenti  medici  da lui  esaminati  (quelli  del  26 maggio,  7 luglio  e 
8 settembre 2008) non fanno stato di nuove diagnosi significative fino 
alla data dell'emanazione della decisione litigiosa. Tale constatazione 
vale  anche  per  la  relazione  di  consulenza  tecnica  d'ufficio  del 
13 agosto  2008  del  dott.  J._______  (cfr.  le  considerazioni  medico-
legali  [pag.  4],  da  non  confondere  con  le  successive  conclusioni 
medico-legali  [pag.  5]  in  applicazione  della  parametrazione  e 
tabellazione ministeriale vigente in Italia).

7.5 Sulla  scorta  delle  considerazioni  che  precedono,  questo 
Tribunale  reputa  che  il  ricorrente  non  ha  reso  plausibile  che  sia 
subentrata rispetto a maggio 2004 rispettivamente a novembre 2007 
una modifica del suo stato di salute suscettibile d'incidere sul grado 
d'invalidità allora ritenuto. Il  fatto che il  ricorrente soffra di fenomeni 
artrosici  di  scarsa  incidenza  ed  abbia  dovuto  sottoporsi  ad  un 
intervento di angioplastica nel novembre del 2006 non sono pertanto 
motivi  di  per  sé  sufficienti  per  un'entrata  nel  merito  della  sua 
domanda di revisione del 15 febbraio 2008 (v., sulla problematica, le 
sentenze del Tribunale federale 9C_860/2007 del 10 dicembre 2008 
consid. 5 e I  52/03 del  16 gennaio 2004 consid. 3),  ritenuto altresì 
che l'intervento di angioplastica si è concluso positivamente e che i  
rapporti cardiaci non comportano alcun elemento oggettivo specifico 
implicante  una  plausibile  incidenza  sulla  capacità  lavorativa 
dell'insorgente (la condizione complessiva è stata qualificata, ancora 
nella relazione di consulenza tecnica d'ufficio del 13 agosto 2008, di  

Pagina 17

C-2986/2008

soddisfacente  compenso  emodinamico  e  pressorio,  grazie  anche 
verosimilmente alle terapie farmacologiche quotidianamente assunte. 
I toni cardiaci sono apparsi validi e ritmici e la PA è risultata 135/80). 
Non risulta peraltro essere stato reso plausibile alcun altro motivo di  
revisione non connesso con un cambiamento dello stato di salute del  
ricorrente.  Giova  infine  rilevare  che  il  principio  inquisitorio  non  si 
applica alla procedura prevista all'art. 87 cpv. 3 OAI (cfr. DTF 130 V 
64 consid. 5.2.5),  di  modo che non incombe a questo Tribunale un 
obbligo  d'esperire  delle  investigazioni  complementari  (cfr. sentenze 
del  Tribunale  federale  I  951/06  del  31  ottobre  2007  consid.  2.1 
nonché I 607/04 del 6 dicembre 2005 consid. 3).

7.6 Per conseguenza, il ricorso, destituito di fondamento, non merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

8.

8.1 Ritenuto  che  il  ricorso  non  appariva  a  priori  sprovvisto  di 
probabilità  d'esito  favorevole  e  che  l'indigenza  appare  essere  stata 
dimostrata,  la  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della 
dispensa dal  versamento delle  spese processuali,  è  accolta  (art. 65 
cpv. 1 PA). Non sono pertanto percepite delle spese processuali.

8.2 Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per 
spese  ripetibili  della  sede  federale  (art.  64  PA in  combinazione  con 
l'art.  7  cpv. 1  e  2  TS-TAF a  contrario).  Peraltro,  le  autorità  federali, 
quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a 
titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili  
nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 18

C-2986/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.

2.
La domanda d'assistenza giudiziaria,  nel  senso della  dispensa dalle 
spese processuali, è accolta.

3.
Non si prelevano spese processuali.

4.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

5.
Comunicazione a:

- rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 19