# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 79e38b7c-189a-5bf1-a95a-db9ba7a4e9f2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 09.01.2001 INC.2000.38206
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-38206_2001-01-09.html

## Full Text

N. 382.2000.6 L                                                         Lugano,
9 gennaio 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il l'8 gennaio 2001 da

 

 

_____________,   attualmente presso il Penitenziario
cantonale

                                 (patrocinato
dall'avv. __________)

 

 

nel procedimento sfociato
nell'atto di accusa 22 dicembre 2000 del Procuratore pubblico avv.
__________, che ha deferito l'accusato istante alla Corte delle Assise
correzionali con le imputazioni di furto ed altri reati;

 

 

 

preso atto:

 

-         
della comunicazione verbale 8 gennaio 2001 del magistrato requirente,
che postula la reiezione dell'istanza per le ragioni addotte con il preavviso
negativo 1. dicembre 2000 alla precedente analoga richiesta e per le
motivazioni della decisione 7 dicembre 2000 di questo giudice, che non l'ha
tutelata;

 

-         
della lettera 8 gennaio 2001 del Presidente della Corte delle Assise
correzionali, che si rimette al giudizio di questa sede;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

-         
con decisione 7 dicembre 2000 (inc. GIAR 382.2000.5), questo giudice
ebbe a respingere una prima istanza di libertà provvisoria presentata da
_____________, quando già l'istruzione formale era stata definitivamente
chiusa, per cui ora si può far capo a quel giudizio, non impugnato, in quanto
la situazione di fondo non è mutata: processualmente l'istante è stato nel
frattempo deferito alla Corte delle Assise correzionale sulla base dell'atto di
accusa 22 dicembre 2000 (ACC 201/2000);

 

 

-         
le imputazioni formulate nei confronti dell'istante si riferiscono a
ripetuta infrazione alla legge federale sulla dimora e il domicilio, per avere
in più occasioni funto da intermediario finanziario nel contesto di aiuto a
clandestini (inchiesta che già valse ad _____________ la carcerazione
preventiva da 27 marzo al 18 maggio 1998), ad infrazione aggravata e semplice
alla legge federale sugli stupefacenti, per aver fatto preparativi di acquisto
e successivo traffico di un chilogrammo di cocaina ed averne acquistati 51 g.,
rivendendone almeno 51, e di furto di non meno di 235 telefoni cellulari;

 

 

-         
l'istanza di libertà provvisoria in discussione, rinviando "a
quanto già espresso nelle prima istanza di data 27 novembre", è
unicamente fondata "su di un fatto nuovo, di una certa rilevanza"
e cioè che "il datore di lavoro della ex moglie del detenuto si è detto
infatti disposto a prestare una somma pari a ben Frs. 30'000.- a titolo di
cauzione";

 

 

-         
conviene richiamare, per quanto necessario al successivo discorso, i
principi applicabili sul tema:

 

L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito
dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al
cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà,
consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - il pericolo di fuga e quello di recidiva (senza
dimenticare che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve
unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza
dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF
109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale
federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3).

 

 

 

 

 

-         
l'esistenza di gravi e concerti indizi di colpevolezza non essendo stata
posta in dubbio e trovandosi riassunta nell'atto di accusa, _____________
dimentica la presenza degli altri presupposti, accertati nella decisione 7
dicembre 2000;

 

 

-         
in primo luogo il pericolo di fuga, che venne così illustrato ed
accertato:

 

L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito
dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al
cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà,
consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - il pericolo di fuga e quello di recidiva (senza
dimenticare che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve
unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza
dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF
109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale
federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3).

La situazione personale di _____________ è precaria,
disponendo solo di un aleatoria autorizzazione in qualità di richiedente
l'asilo (v. gli atti concernenti la decisione 13 novembre 2000 di questo
giudice, inc. GIAR 382.2000.3), mentre egli mantiene contatti con la sua
patria, nella quale ancora si è recato anche "per fare un po' di
vacanza" (v. sua lettera 6 agosto 1998, doc. 32 inc. B). Con
l'aggiunta della gravità della sua compromissione in più reati ed in tempi
diversi, come riferito sopra, il pericolo di un allontanamento per evitare
possibile e verosimile espiazione, con successiva espulsione giudiziaria o
amministrativa, è quanto mai concreto, senza sufficiente argine da cauzione
prestata da terzi. E, accennando a misure sostitutive, si ha che neppure queste
vengono prese seriamente dall'istante: infatti è ben vero che nell'estate 1998
ottenne sospensione dell'obbligo di settimanalmente presentarsi in polizia, ma
poi dapprima dimenticò puntualità e poi del tutto l'impegno (v. rapporti di
polizia 17 dicembre 1998 e 24 febbraio 1999, doc. 33 e 34 inc. B) …

 

-         
né l'istante si dà la pena di dimostrare, come all'eventualità di una
fuga possa parare una cauzione prestata da terzi, per di più senza nessuna
indicazione sulla persona del garante e sulle ragioni del suo intervento;

 

 

-         
ma in più rimane (pure non discusso, per non dire indiscusso, ed
assolutamente non ovviabile con prestazione di cauzione) il pericolo di
recidiva, nei termini della precedente decisione:

 

Come già evocato al momento della conferma dell'arresto, è qui pure
discorso di pericolo di recidiva, osservando come lo stesso debba essere
concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dell’insieme delle
circostanze, tra cui i precedenti dell’accusato, il suo comportamento durante
l’istruttoria, la sua personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto
psichica e le modalità di commissione dei reati che gli vengono addebitati,
così che la reiterazione appaia assai verosimile (Mario LUVINI, in REP 1989,
pag. 294; Gérard PIQUEREZ, Précis de procédure pénale suisse, Lausanne 1987, n.
1186/7).

Il mancato insegnamento tratto dalla prima
carcerazione preventiva, la disponibilità a partecipare a reati di diverso
genere e la situazione precaria dell'accusato istante, come via via rilevato
nei considerandi precedenti, rendono del tutto concreta la tema che
_____________ si presti nuovamente a delinquere, anche per la deviante
impressione soggettiva di quasi impunità tratta da ritardata puntuale sanzione.

 

 

-         
la proporzionalità è rispettata per l'ormai prossimo aggiornamento del
processo;

 

 

-         
l’istanza, di per sé irricevibile per carenza di
motivazione, è conseguentemente respinta con la presente decisione, esente da
tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP);

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’istante;

-       
Procuratore pubblico avv. __________;

-       
Presidente della Corte delle Assise correzionali, sede.

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________