# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dc212ca5-ad7d-5de8-ad46-2cd6ba30be3b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.04.2002 52.2002.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-71_2002-04-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.00071

   

  	
  Lugano

  3 aprile 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
   composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Tamara Merlo, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso  15 febbraio 2002 del

 

 

	
   

  	
  Municipio di __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 30 gennaio 2002 del Consiglio di Stato
  (n. 461), che ha parzialmente accolto il ricorso della __________, avverso la
  decisione 18 ottobre 2001 del municipio di __________, in materia di tassa
  sulla raccolta dei rifiuti;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

richiamato l'art. 48 PAmm;

 

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che la
__________ ha la propria sede ad __________ e possiede un recapito a __________
presso __________, membro del consiglio di amministrazione;

 

che con decisione 18 ottobre 2001 il
municipio di __________ ha respinto il reclamo, interposto dalla __________,
nei confronti delle tasse di raccolta rifiuti per gli anni 2000 e 2001,
ritenuto che la fattura per la tassa 2000 non era stata tempestivamente impugnata
ed era perciò cresciuta in giudicato, mentre la tassa per l'anno 2001 era
dovuta poiché la ditta possiederebbe un ufficio a __________ presso __________;

 

che il Consiglio di Stato, adito dalla
__________, ha parzialmente accolto il ricorso, confermando la tassa di
raccolta rifiuti per l'anno 2000 ed annullando invece la tassa per il 2001, ritenuto
che a __________ la ditta __________ possiederebbe unicamente un recapito telefonico
e non un ufficio;

 

che il municipio di __________ ha
tempestivamente interposto ricorso innanzi il Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo che la suddetta decisione governativa venga
annullata, in quanto fondata su fatti inveritieri o, quanto meno, su
accertamenti incompleti; in particolare, il Consiglio di Stato avrebbe ignorato
la dichiarazione del municipio di __________, secondo cui non vi sarebbero
uffici della ditta __________ sul proprio territorio;

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la competenza
del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 208 Legge organica
comunale (LOC; RL 2.1.1.2);

 

                                         che,
giusta l'art. 48 PAmm, l'autorità di ricorso può, immediatamente o dopo richiamo
degli atti, decidere con breve motivazione di respingere il ricorso, se lo
stesso si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

                                         che al
municipio, qui ricorrente, va negata la legittimazione attiva; il municipio è
soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 9 lett. c, 80 e 106 LOC); non si
identifica con il comune: è unicamente il suo rappresentante davanti
all'autorità giudiziaria; legittimato a ricorrere, e detentore della qualità
per agire in giudizio, è soltanto il comune (art. 209 lett. b LOC); il
municipio non ha invece capacità di parte; a differenza di altri ordinamenti,
quello della LOC non conosce l'istituto del ricorso dell'autorità (cd. Behördenbeschwerde;
RDAT II - 1999, N. 48; STA 4 dicembre 2001 in re municipio di Sorengo;
STA 29 novembre 2001 in re municipio di __________, STA  27 novembre
2001 in re municipio di __________; STA 15 giugno 2001 in re
municipio di __________; ZBl 1995, 474);

 

che è vero che, in passato, il Tribunale
cantonale amministrativo ha omesso di rilevare questo difetto, considerando i
ricorsi inoltrati dal municipio in proprio nome e conto come se fossero introdotti
dal comune; tuttavia, sulla scorta della succitata giurisprudenza federale, si
giustifica un abbandono di tale prassi tollerante, ma contraria alla legge:
infatti, nonostante il municipio possa introdurre un ricorso in nome del comune
- del quale è organo - solo il comune, in quanto corporazione di diritto pubblico
a base territoriale, ha capacità giuridica e capacità di essere parte (Scolari,
Diritto amministrativo, Parte speciale, nn. 1072-1073, 1087, 1132 ss.; Ratti,
Il comune, vol. III, pagg. 1843-1847);

 

che i requisiti concernenti la
legittimazione, l'osservanza dei termini e, in genere, il rispetto delle
condizioni formali devono essere ossequiati in modo severo, né costituisce un
eccesso di formalismo chiederne l'adempimento rigoroso;

 

che, tutto ciò considerato, il ricorso
presentato esclusivamente in nome del municipio va quindi respinto in limine
siccome irricevibile per carenza di legittimazione attiva dell'insorgente;

 

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo
di una tassa di giustizia.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 9, 80, 106, 208, 209 LOC; 3, 18, 28,
43, 48, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   Non si
preleva tassa di giustizia.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria