# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 81675632-b20c-5931-a8ce-6b874475185f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-10-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 01.10.2020 16.2020.43
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2020-43_2020-10-01.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2020.43

  	
  Lugano

  1° ottobre 2020/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 22 settembre 2020 presentato da

 

	
   

  	
   RE
  1  

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emessa il 18 settembre
  2020 dal Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna nella causa SO.2020.591 (tutela giurisdizionale nei
  casi manifesti: espulsione del conduttore) promossa nei suoi confronti con
  istanza del 21 luglio 2020 dalla

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 ;

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che con istanza del 21 luglio 2020 l'CO 1 si è rivolta al
Pretore del Locarno Campagna per ottenere l'espulsione di RE 1, in mora con il
pagamento della pigione, da un appartamento a __________ di sua proprietà, così
come la liberazione in suo favore della cauzione di fr. 2700.–;

 

                                         che
nelle sue osservazioni del 6 agosto 2020 il convenuto ha proposto di respingere
l'istanza;

 

                                         che
il 28 agosto 2020 il Pretore ha ammesso il convenuto al beneficio del gratuito
patrocinio;

 

                                         che
con decisione del 18 settembre 2020 il Pretore ha ordinato al convenuto di
liberare immediatamente l'en­te locato, ha assegnato all'istante il deposito di
fr. 2700.– e ha posto le spese processuali di fr. 200.– a carico del
convenuto, tenuto a rifonde­re all'istante un'indennità di fr. 100.–;

                                         

                                         che
contro la decisione appena citata RE 1 si è rivolto al presidente della Camera
di protezione del Tribunale d'appello con un reclamo del 22 settembre 2020;

 

                                         che l'atto è stato trasmesso alla seconda Camera
civile per competenza la quale lo ha a sua volta fatto seguire a questa Cam­e­ra;

 

                                         che
il reclamo non è stato oggetto di notificazione;

 

e considerando

 

in diritto:                       che le decisioni in materia di tutela giurisdizionale nei casi
manife­sti (art. 257 CPC), trattandosi di procedura sommaria, sono
im-pugnabili, entro il termine di 10 giorni dalla notificazione, median­te reclamo
se il valore litigioso è inferiore, come nella fattispecie, a fr. 10 000.–
(art. 319 lett. a CPC e art. 321 cpv. 2 CPC);

 

                                     che
secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente
errato dei fatti (lett. b);

 

                                     che
il reclamante chiede in sintesi di “fermare la procedura/decisione” e di “rinunciare
all'esecuzione in attesa di verifiche ed assistenza giudiziaria richiesta”, ma
non esprime alcuna critica nei confronti della decisione del Pretore;

 

                                     che
ciò non basta per motivare un reclamo, l'interessato doven­do spiegare perché
nel decretare la sua espulsione dall'ente locato per mora nel pagamento della
pigione quantunque la disdet­ta del contratto fosse stata contestata davanti
all'Ufficio di conciliazione la decisione del primo giudice sarebbe errata e
non avrebbe tenuto conto delle sue contestazioni;

 

                                     che
in tali circostanze, pur con tutta la comprensione che si deve a una
parte non patrocinata, questa Camera è nell'impossibilità di individuare e
giudicare i presupposti per un'eventuale riforma della decisione impugnata;

 

                                         che,
per il resto, dagli atti risulta che con decisione del 24 agosto 2020 il
convenuto è stato ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria con il gratuito
patrocinio dell'avv. F__________ __________ __________; 

 

                                         che, quindi, sulla richiesta formulata il 21 agosto 2020 da RE
1 il Pretore ha già deciso, notificando la sua decisione alla patrocinatrice
d'ufficio indicata, sicché nulla giustifica
una sospen­sione della decisione;

 

                                     che
in definitiva il reclamo si rivela irricevibile;

 

                                     che
gli oneri processuali seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC),
ma si giustifica di rinunciare – eccezionalmente – a ogni riscossione, il
reclamante, sprovvisto di cognizioni giuridiche, ha agito di sua iniziativa
senza l'ausilio di un patrocinatore;

 

                                     che
non si pone il problema di indennità alla controparte, il reclamo non essendo
stato notificato per osservazioni.

                                      

Per questi motivi, 

 

 

decide:                     1.   Il reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese
processuali.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –  
  ; 

  –
    

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.