# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d9835697-ea8d-500c-b216-dfcc2a0b1ae8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-06-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.06.1997 14.1997.57
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1997-57_1997-06-10.html

## Full Text

Incarto n.

  14.97.00057

  	
  Lugano

  10 giugno 1997/B/fp/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente,
  

  Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 26 febbraio 1997 presentata da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________;  

   

  

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di
Lugano, Sezione 5, con sentenza 25 aprile 1997 ha così deciso:

 

      “1.   È
pronunciato il fallimento della __________a far tempo da venerdì 25 aprile 1997
alle ore 14.00.

 

      2./3./4. 
omissis”

 

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 28 aprile 1997 dalla
__________ che ne postula l’annullamento;

 

richiamato il decreto
presidenziale 5 maggio 1997 che ha accordato all’appello effetto sospensivo
parziale;

 

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

                                  A.   Con
istanza 26 febbraio 1997 la __________ ha chiesto il fallimento della
__________ per fr. 22’554.20 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

 

                                  B.   All’udienza
di contraddittorio del 16 aprile 1997 l’escussa non è comparsa.

 

 

                                  C.   L’appellante
adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento,
producendo una ricevuta datata 24 aprile 1997 della __________,  la quale
conferma di avere ricevuto l’importo di fr. 23’4334.-- a saldo fatture e
pratica d’incasso (doc. A). 

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.   Per
l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il
debitore provi con documenti che il debito, compreso gli interessi e le spese,
è stato estinto.

                                         Ex
art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita
all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni della notificazione. Le
parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati
anteriormente alla decisione di prima istanza.

 

 

                                   2.   L’appellante
adduce per la prima  volta in sede d’appello, di avere saldato il suo debito
prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio
ha prodotto quanto indicato al considerando C. Questo documento costituisce
prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il
fallimento va quindi annullato sulla base dell'art. 174 cpv. 1 LEF.

 

                                   3.   La
tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, siccome non comparsa
avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

                                         Le
spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                    I.   L’appello
è accolto.

                                         Di
conseguenza il giudizio di prima sede viene così riformato:

 

 

                                         “1.    La dichiarazione di fallimento 25
aprile 1997 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5,  inc.
FA.__________, nei confronti della __________, è annullata.

 

                                         2.     La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è
posta a carico della __________

 

                                         3.     Le
spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono
poste a carico della __________

 

 

                                   II.   La
tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata
dall’appellante, resta a suo carico.

 

                                  III.   Intimazione:    -    __________

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il vicepresidente                                                                  
La segretaria