# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a4ead82e-452b-5f43-baf2-eb1dedbdfa45
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-12-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 09.12.2014 11.2014.103
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-103_2014-12-09.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.103

  	
  Lugano

  9 dicembre 2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente,

   

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa S0.2014.4489 (diffida
ai debitori) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con
istanza del 22 ottobre 2014 dallo

 

	
   

  	
  Stato
  del Cantone TICINO

  (rappresentato
  dall'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1 ,

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 29 novembre 2014 presentato da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore
aggiunto il 14 novembre 2014;

 

Ritenuto

 

in fatto:                      che con sentenza emanata il 15
aprile 2010 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha sciolto il
matrimonio contratto il 15 novembre 1992 da AP 1 (1966) e __________ __________
(1963), omologando una convenzione sugli effetti del divorzio in cui lo stesso AP
1 si impegnava a versare un contributo alimentare di fr. 225.– mensili, oltre agli assegni familiari, in
favore di ciascun figlio: L__________ (13 marzo 1994), G__________ (27 agosto
1995), F__________ (6 maggio 1998), Lu__________ (18 maggio 2000), La__________
(30 dicembre 2001), C__________ (17 gennaio 2004) e V__________ (4 luglio 2006);

 

                                  che
in virtù di detta convenzione (punto 8) il contributo era dovuto fino alla
maggiore età dei figli, rispettivamente fino al termine della prima formazione
appropriata, dopo di che esso sarebbe stato ripartito in parti uguali sui figli
ancora minorenni;

 

                                  che il 23 giugno 2014 AP 1 ha promosso, sempre davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, un'azione per ottenere
la modifica del contributo alimentare per i figli;

 

                                  che nel frattempo, in seguito al
mancato pagamento dei contributi, __________ __________ si è rivolta il 4
agosto 2014 all'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, il quale ha
deciso il 29 settembre 2014 di erogarle dal 1° agosto 2014 complessivi

                                  fr. 1575.– mensili per i cinque figli minorenni (F__________, Lu__________, La__________, C__________ e V__________);

 

                                  che il 22 ottobre 2014 lo Stato
del Cantone Ticino si è rivolto al medesimo Pretore perché ordinasse al Comune
di __________, già in via cautelare, di trattenere dallo stipendio dovuto a AP
1 la somma di fr. 1575.– mensili
conformemente alla sentenza di divorzio del 15 aprile 2010 e di riversarla a sé
medesimo;

 

                                  che all'udienza del 13 novembre
2014, indetta per il contraddittorio, l'istante ha confermato la propria
richiesta, mentre AP 1 ha proposto di respingere l'istanza;

 

                                  che con decisione del 14 novembre
2014 il Pretore aggiunto ha accolto l'istanza e ha ordinato alla Città di __________
di trattenere subito dallo stipendio di AP 1, come pure da ogni altra indennità
spettante a quest'ultimo, fr. 1575.– mensili, oltre agli assegni
familiari, riversando la somma su un conto postale intestato all'istante;

 

                                  che il Pretore aggiunto ha inoltre
posto le spese processuali di

                                  fr. 2000.– a carico del
convenuto, mentre non ha assegnato ripetibili all'istante, quest'ultimo avendovi
rinunciato;

 

                                  che AP 1 è insorto a questa
Camera con un appello del 29 novembre 2014 per ottenere l'annullamento di tale
decisione;

 

                                  che il memoriale non è stato
intimato per osservazioni;

 

e considerando 

 

in diritto:                    che l'appellabilità della decisione
impugnata è retta dagli art. 308 segg. CPC, una “diffida ai debitori” per
contributi alimentari dovuti ai figli (art. 289 cpv. 2 e art. 291 CC) chiesta
fuori di un processo essendo trattata con la procedura sommaria degli art. 248
segg. CPC (art. 302 cpv. 1 lett. c CPC), in esito alla quale il Pretore statuisce
mediante decisione appellabile entro 10 giorni (art. 314 cpv. 1 CPC), sempre
che il valore litigioso sia di almeno fr. 10 000.–
(art. 308 cpv. 2 CPC);

 

                                  che nella fattispecie il valore
di fr. 10 000.– può ritenersi dato,
vertendo la trattenuta su contributi di mantenimento di fr. 1575.– mensili
dovuti almeno fino al 18° compleanno della figlia V__________ (fatta salva l'eventualità
di una loro modifica); 

 

                                  che la decisione impugnata,
intimata venerdì 14 novembre 2014, è giunta al convenuto martedì 18 novembre
2014 (www.posta.ch/it/, tracciamento degli invii,
informazioni inerenti al recapito __________ – R Svizzera);

 

                                  che, di conseguenza, il termine
di impugnazione è cominciato a decorrere mercoledì 19 novembre 2014 (art. 142
cpv. 1 CPC) ed è giunto a scadenza venerdì 28 novembre 2014;

 

                                  che il plico contenente l'appello
è stato depositato all'ufficio postale di __________ sabato 29 novembre 2014
alle ore 14.55 (timbro postale sulla busta d'invio raccomandato);

 

                                  che nelle circostanze descritte l'appello
si rivela manifestamente tardivo, senza per altro che l'interessato postuli un'eventuale
restituzione del termine di ricorso (art. 148 CPC), onde la manifesta
inammissibilità dell'impugnazione;

 

                                  che oltretutto l'appello si dimostra
manifestamente irricevibile anche nella misura in cui chiede a questa Camera di
esprimersi su questioni estranee all'oggetto della decisione impugnata (quali l'accertamento
di una responsabilità dei vari funzionari intervenuti, l'annullamento di un
precetto esecutivo emesso nei suoi confronti e l'istituzione di una curatela
amministrativa in favore dei figli);

 

                                  che per l'art. 48b lett. a
n. 2 LOG questa Camera decide nella composizione di un giudice unico la non
entrata nel merito nelle impugnazioni manifestamente inammissibili;

 

                                  che gli oneri del giudizio
seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);

                                  che nondimeno, considerate le
particolarità del caso, si giustifica di rinunciare a ogni prelievo, l'interessato
avendo agito da sé senza essere provvisto di formazione giuridica;

 

                                  che non si pone invece problema
di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato alla controparte per
osservazioni;

 

                                  che per quanto riguarda i rimedi
giuridici esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112
cpv. 1 lett. d LTF) il valore litigioso supera la soglia di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b
LTF;

 

decide:                 1.  L'appello è irricevibile.

 

                             2.  Non si riscuotono spese.

 

                             3.  Notificazione:

	
   

  	
  –  
  ;

  –
  Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, .

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                     La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).