# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5512d9f0-3ea5-5878-840b-958353f2e3b4
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2012-03-14
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 14.03.2012 D-6498/2011
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-6498-2011_2012-03-14.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte IV 

D-6498/2011 

 

 

 

 S e n t e n z a  d e l  1 4  m a r z o  2 0 1 2  

Composizione 

 
Giudici Pietro Angeli-Busi (presidente del collegio), 

François Badoud, Robert Galliker, 

cancelliere Andrea Pedrazzini. 

 

 
 

Parti 

 
A._______, nata il (…), 

Etiopia,   

rappresentata dalla signora Annelise Gerber,  

istante,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale della migrazione (UFM),  

Quellenweg 6, 3003 Berna,    

autorità inferiore,  

 

Oggetto 

 
Revisione: sentenza del Tribunale amministrativo federale 

del 12 luglio 2011 / D-4933/2009. 

 

 

D-6498/2011 

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Fatti: 

A.  

L'interessata, in data (…), ha presentato una domanda di asilo in Svizze-

ra.  

B.  

Con decisione del 15 luglio 2009, l'UFM ha respinto la succitata domanda 

di asilo, pronunciando contestualmente l'allontanamento dell'interessata 

dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontanamento siccome lecita, esigibile 

e possibile.  

C.  

In data 3 agosto 2009, l'interessata è insorta contro detta decisione con 

ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribuna-

le). 

D.  

Con sentenza D-4933/2009 del 12 luglio 2011, notificata all'istante in data 

18 luglio 2011, il Tribunale ha respinto il sopracitato ricorso, considerando 

i motivi di asilo invocati dall'insorgente inverosimili, irrilevanti e non 

realizzanti le condizioni per il riconoscimento della qualità di rifugiato ai 

sensi dell'art. 3 LAsi, nonché confermando la pronuncia e l'esecuzione 

dell'allontanamento. 

E.  

Il 1° dicembre 2011 l'istante ha inoltrato una domanda di revisione, 

concludendo all'accordo dell'effetto sospensivo, all'annullamento della 

sentenza precitata, al riconoscimento della qualità di rifugiato, nonché alla 

concessione dell'asilo e, in via sussidiaria, alla concessione 

dell'ammissione provvisoria. Ha altresì presentato una domanda di 

assistenza giudiziaria, ai sensi dell'art. 65 cpv. 1 legge federale del 

20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021). A 

sostegno della sua domanda l'istante ha prodotto due documenti dell' (…) 

e delle fotografie. 

F.  

In data 7 dicembre 2011, il Tribunale ha ordinato la sospensione 

dell'esecuzione dell'allontanamento in via supercautelare. 

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Pagina 3 

G.  

Con scritto dell'8 dicembre 2011, l'istante ha prodotto un rapporto medico 

del (…) del 2 dicembre 2011. 

H.  

Con decisione incidentale del 19 gennaio 2012, il Tribunale ha revocato le 

misure supercautelari di cui al consid. F, ha respinto la domanda di 

restituzione dell'effetto sospensivo come pure la precitata richiesta di 

assistenza giudiziaria e ha invitato l'istante a versare, entro il 

6 febbraio 2012, un anticipo di CHF 1'200.– a copertura delle presumibili 

spese processuali, con comminatoria di inammissibilità della domanda di 

revisione, in caso di decorso infruttuoso del termine. 

I.  

Il 6 febbraio 2012 l'istante ha tempestivamente versato l'anticipo richiesto. 

 

Diritto: 

1.  

1.1. Le procedure in materia di asilo sono rette dalla PA, dalla legge del 

17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32) e 

dalla legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF, RS 173.110), 

in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

1.2. Il Tribunale giudica definitivamente i ricorsi contro le decisioni 

dell'UFM in materia di asilo, salvo se è stata depositata una domanda di 

estradizione da parte dello Stato abbandonato dal richiedente l'asilo in 

cerca di protezione, come pure le domande di revisione contro le proprie 

sentenze definitive (art. 31 e art. 33 lett. d LTAF, art. 105 LAsi, nonché 

art. 37 e art. 45 LTAF, art. 121–128 LTF e art. 83 lett. d n. 1 LTF; DTAF 

2007/21 consid. 2.1 pag. 242 e seg., nonché consid. 5.1 pag. 246 e 

relativi riferimenti). 

1.3.  

1.3.1. Una domanda di revisione, in quanto rimedio giuridico straordinario 

suscettibile di essere esercitato contro una sentenza cresciuta in 

giudicato, non è ricevibile se non a condizioni severe. Essa deve essere 

inoltrata nel rispetto dei termini previsti all'art. 124 LTF e deve fondarsi su 

uno dei motivi di revisione enumerati esaustivamente agli art. 121, 122 e 

123 LTF. 

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1.3.2.  

1.3.2.1 In particolare, giusta l'art. 121 lett. d LTF, una revisione può esse-

re domandata a seguito della scoperta di un vizio procedurale in quanto il 

Tribunale, per svista, non ha tenuto conto di fatti importanti risultanti dagli 

atti.  

1.3.2.2 Ai sensi dell'art. 123 cpv. 2 lett. a LTF, una revisione può essere 

domandata se l'istante, dopo la pronuncia della sentenza, viene a 

conoscenza di fatti rilevanti o di mezzi di prova decisivi che non ha potuto 

addurre nel procedimento precedente. Si tratta quindi di pseudo-nova, 

ritenuto che la legge esclude espressamente dalla procedura di revisione 

i puri nova, ovvero fatti o mezzi di prova posteriori alla sentenza (cfr. 

Sentenza del Tribunale D-3738/2009 del 3 luglio 2009; DTF 134 IV 48, 

consid. 1.2; KARL SPÜLER/ANNETTE DOLGE/DOMINIK VOCK, in 

Kurzkommentar zum Bundesgerichtsgesetz, Zurigo/San Gallo 2006, pag. 

228 seg.).  

1.3.3. La domanda di revisione deve essere depositata presso il Tribunale 

entro 30 giorni dalla notifica del testo integrale della sentenza in caso di 

violazione di norme procedurali ai sensi dell'art. 121 lett. d LTF 

(art. 124 cpv. 1 lett. b LTF) e, per altri motivi ai sensi dell'art. 123 LTF, en-

tro 90 giorni dalla loro scoperta, tuttavia non prima della notifica del testo 

integrale della sentenza o della chiusura del procedimento penale 

(art. 124 cpv. 1 lett. d LTF).  

2.  

2.1.1. Nella fattispecie, l'istante dichiara di essere conosciuta dalle autori-

tà etiopi, di avere subito uno stupro da parte dei militari, di andare incon-

tro ad un arresto certo in caso di ritorno in Etiopia e di essere di origine 

materna eritrea. Essa invoca per tali circostanze l'art. 121 lett. d LTF.  

2.1.2. Tuttavia, in virtù dell'art. 124 cpv. 1 lett. b LTF, essendo trascorsi più 

di 30 giorni dalla notifica del testo integrale della sentenza del 

12 luglio 2011, tale censura è tardiva e, pertanto, inammissibile. 

2.2. Inammissibile è altresì, ai sensi dell'art. 123 cpv. 2 lett. a LTF, l'attività 

di militante in Svizzera a partire dal (…) settembre 2011, a dimostrazione 

della quale ha prodotto un attestato del (…) settembre 2011, un altro 

certificato del (…) novembre 2011 e delle fotografie del 

(…) novembre 2011 e per la quale l'istante fa valere dei motivi soggettivi 

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insorti dopo la fuga ai sensi dell'art. 54 LAsi. Tali fatti e mezzi di prova 

sono infatti esclusi dalla possibilità di chiedere una revisione, giacché 

sono tutti posteriori alla sentenza del 12 luglio 2011. 

2.3.  

2.3.1. Infine, l'insorgente ha fatto appello ai problemi medici relativi al suo 

stato di salute mentale producendo, a sostegno di tali affermazioni, un 

rapporto medico del 2 dicembre 2011. 

2.3.2. A prescindere dall'inammissibilità del mezzo di prova prodotto, 

giacché posteriore alla sentenza per cui viene chiesta la revisione 

(art. 123 cpv. 2 lett. a LTF), gli allegati problemi medici esistevano già 

antecedentemente alla sentenza di cui parola ed erano noti all'istante 

almeno a partire dal 30 marzo 2010, data a partire dalla quale la 

medesima ha iniziato ad essere seguita dal (…). Quest'ultima data può 

quindi essere considerata come il momento della loro scoperta. Peraltro, 

l'istante non ha dimostrato che, usando la diligenza ragionevolmente 

esigibile, non ha potuto, senza sua colpa, fare valere tali problemi medici 

entro 90 giorni dalla loro scoperta, rispettivamente dalla notifica della 

sentenza del 12 luglio 2011. Pertanto, i fatti allegati ed inerenti alla salute 

mentale dell'istante sono inammissibili ai sensi dell'art. 124 cpv. 1 lett. d 

LTF. 

3.  

In considerazione di quanto precede, la domanda di revisione deve esse-

re considerata inammissibile. 

4. 

Visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 1200.–, che 

seguono la soccombenza, sono poste a carico dell'istante (art. 63 cpv. 1 e 

5 PA, nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese 

ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 

21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). Le stesse sono computate 

con l'anticipo spese, di CHF 1200.–, versato il 6 febbraio 2012. 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente)  

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

La domanda di revisione è inammissibile. 

2.  

Le spese processuali, di CHF 1200.-, sono poste a carico dell'istante. Le 

stesse sono computate con l'anticipo spese, di CHF 1200.-, versato il 

6 febbraio 2012. 

3.  

Questa sentenza è comunicata alla rappresentante dell'istante, all'UFM e 

all'autorità cantonale competente.  

 

Il giudice unico: Il cancelliere: 

  

Pietro Angeli-Busi Andrea Pedrazzini 

 

 

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