# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 20413e49-3cd6-5cb5-94b2-8048ba49ec55
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 17.03.2005 10.2004.406
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-406_2005-03-17.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.406/AMM

  DA
  3301/2004

  	
  Bellinzona

  17
  marzo 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Valentina Borsari in
qualità di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  (difeso dall’avv.,)

   

  

accusato di                        lesioni
semplici ripetute

                                        per
avere, a __________ nel corso del mese di agosto 2004, in almeno due occasioni,
colpendo ripetutamente al viso la moglie __________ (recte: __________) __________,
procurandole lividi e un gonfiore, cagionato un danno al corpo o alla salute di
una persona;

reato previsto                     dall'art.
123 n. 2 CP;

 

perseguito                         con
decreto d’accusa DA 3301/2004 del 4 ottobre 2004 del AINQ 1 che propone la
condanna dell’imputato: 

                                        1.  alla
pena di 5 (cinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo
di prova di 2 (due) anni;

                                        2.  al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.– e delle spese di fr. 200.–;

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta il 6 ottobre 2004 dall’imputato;

 

indetto                               il
dibattimento 17 marzo 2005, cui sono comparsi l’accusato, il difensore e il
Procuratore pubblico;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio
dell'accusato;

 

sentiti                           –   il
Procuratore pubblico, il quale – in estrema sintesi – spiega i motivi che lo
hanno indotto a continuare il procedimento nonostante la richiesta di sospensione
della vittima e rileva l’importanza di perseguire tali atti di violenza di coppia;
sui fatti in rassegna, sottolinea la credibilità della versione della moglie –
la quale non ha mai ritrattato pur manifestando l’intenzione di sospendere il
pro­cedimento – confortata dalla deposizione testimoniale dell’amica; ciò, a
fronte di una versione dell’imputato su taluni aspetti contraddittoria e, in
generale, poco credibile; ne conclude, il Procuratore pubblico, per la conferma
del decreto d’accusa, sia sul principio sia sulla pena proposta;

                                  –     il
difensore, il quale – in estrema sintesi – ritiene che l’imputato abbia fornito
una versione univoca e plausibile sia prima sia durante il dibattimento;
ravvisa per contro diverse contraddizioni di rilievo fra la versione della
moglie e quella della testimone, che, a suo parere, sono suscettibili di
infondere un ragionevole dubbio sull’esistenza dei reati; donde la postulata
assoluzione;

 

posti                                  a
giudizio i seguenti quesiti:

                                     1.  se
l'imputato è autore colpevole di lesioni semplici ripetute;

                                     2.  in
caso di risposta affermativa al quesito n. 1:

                                         2.1  quale
pena dev'essere inflitta all'imputato,

                                         2.2  se
dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale
periodo di prova;

                                     3.  il
giudizio sugli oneri processuali;

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuno ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione
scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli
art. 123 n. 2 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai
quesiti posti come segue:

 

proscioglie                       ACCU
1

                                         dall’accusa
di lesioni semplici ripetute, art. 123 n. 2 CP, per i fatti descritti
nel decreto d’accusa DA 3301/2004 del 4 ottobre 2004;

 

carica                               le
spese __________;

 

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   

  – Ministero pubblico della Confederazione, Berna, 

  – Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

  – Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Ufficio
  giuridico, Bellinzona,

  – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

   

  

                                        

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: