# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cde9d9f4-5fb6-5cf4-9c0c-b2480cd65dc9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-04-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.04.2007 52.2007.100
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2007-100_2007-04-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2007.100

   

  	
  Lugano

  3 aprile 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli 

  

 

 

statuendo sul ricorso 23 marzo 2007 della

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  patrocinata da: PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 15 marzo 2007 del CO 1 che indice un
  pubblico concorso ad invito per aggiudicare il trasporto di fanghi freschi
  dall'impianto di __________ all'impianto del __________;

  

 

 

vista la risposta 2 aprile 2007 del CO 1;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                                         che il 12
giugno 2004 il CO 1 ha sottoscritto un contratto per servizi con la ricorrente RI
1, con il quale le ha fra l'altro affidato il trasporto dei fanghi dall'impianto
di depurazione delle acque (__________) di __________ a quello del __________
di __________, al prezzo di fr. 125.00 l'ora, per un periodo di cinque anni,
rinnovabile tacitamente di anno in anno; 

 

che il 15 marzo 2007 il CO 1 ha invitato sei
ditte del ramo, fra cui la ricorrente, ad inoltrare un'offerta per il trasporto
di fanghi freschi dal suo __________ a quello del __________ di __________; 

 

che contro questo bando di concorso la RI 1
è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;

 

che, secondo l'insorgente, il bando
impugnato sarebbe del tutto abusivo, poiché avrebbe per oggetto lo
stesso servizio che le è stato appaltato sino al 2009; 

 

che il bando, soggiunge, sarebbe comunque
viziato dal fatto che una delle ditte invitate (__________), che le è stata nel
frattempo indebitamente affiancata, conoscerebbe i contenuti e le condizioni
economiche del contratto stipulato dalla stessa ricorrente con il consorzio nel
2004; sarebbe dunque leso il principio della parità di trattamento fra
concorrenti; 

 

che all'accoglimento del ricorso si oppone
il CO 1, contestando in dettaglio le tesi dell'insorgente con argomenti che per
quanto necessario saranno discussi nei seguenti considerandi; 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 lett.
a LCPubb, che prevede la possibilità di impugnare direttamente davanti a questo
tribunale gli elementi del bando; 

 

che all'insorgente (art. 43 PAmm), personalmente
toccata in quanto invitata a partecipare alla gara, oltre che come attuale
appaltatrice del servizio messo a concorso, può essere riconosciuta la
legittimazione attiva ad impugnare la decisione con cui il committente apre una
gara volta ad aggiudicare eventualmente a terzi la medesima prestazione di
servizio; 

 

che il ricorso, tempestivo, è dunque
ricevibile in ordine; 

 

che il giudizio può essere emanato sulla
base degli atti (art. 18 PAmm); 

 

che il ricorso in tema di commesse pubbliche
è proponibile contro le violazioni del diritto, compreso l'eccesso e l'abuso di
potere (art. 38 cpv. 1 lett. a LCPubb); 

 

che, in concreto, la ricorrente ravvisa una
violazione del diritto nel fatto che il CO 1 metta a concorso una prestazione
di servizio, che si è impegnato per contratto ad affidare alla ricorrente sino
al 2009; 

 

che la censura è priva di fondamento; il
contratto in essere non gli impedisce affatto di aprire una procedura volta ad
aggiudicare la medesima prestazione di servizio, eventualmente anche ad un'altra
ditta, scelta fra quelle invitate assieme alla ricorrente a formulare un'offerta;

 

che il contratto in essere con la ricorrente
non gli impedisce né di avviare le procedure necessarie per stipulare un altro
contratto, né di stipularlo effettivamente; l'eventualità che il nuovo
contratto d'appalto possa ledere quello esistente non limita per nulla la libertà
contrattuale del committente (cfr. STA 52.2.210 in re D. SA consid. 4); 

 

che, ancor più infondata, oltre che del tutto
incomprensibile, visto che la ricorrente è stata anch'essa invitata, appare la
censura che questa solleva con riferimento al vantaggio che una delle altre
ditte invitate (__________) ritrarrebbe dalla conoscenza degli elementi del
contratto concluso nel 2004 con il resistente; 

 

che, stando così le cose, il ricorso va senz'altro
respinto, addebitando all'insorgente tassa di giustizia e ripetibili. 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 4, 7, 10, 11, 32, 36, 38 LCPubb; 3, 18,
28, 31, 43, 60, 61 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'000.- è a carico della ricorrente, che rifonderà fr. 1'500.-
al consorzio resistente a titolo di ripetibili. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

  . 

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  CO 1 

  patrocinata da: PA 2 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario