# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 505bd710-488a-5297-9bf4-58763664b2cb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-06-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 25.06.2009 30.2008.40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2008-40_2009-06-25.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2008.40

  3140/808

  	
  Bellinzona

  25
  giugno 2009

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con __________
in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 8 febbraio 2008 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1, 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  1° febbraio 2008 n. 3140/808 emessa dalla CRTE 1 

  

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La CRTE 1 con decisione 1° febbraio 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 100.- oltre alla tassa di giustizia fr. 20.- e alle spese di
fr. 10.-, per il seguente motivo:

                                         "Alla guida del
veicolo ZG __________ non osservava il segnale ‘divieto di circolazione per gli
autocarri’ ”.

 

                                         Fatti accertati il 19
settembre 2007 in territorio di __________.

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr; 19 cpv. 1 lett. d OSStr.

 

                                 B.     Contro predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Per l'art. 27 cpv. 1
LCStr l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni
stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni
hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la
priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni. Il segnale “divieto
di circolazione per gli autocarri” (2.07) vieta la circolazione a tutti gli
autoveicoli pesanti per il trasporto di cose (art. 19 cpv. 1 lett. d OSStr).

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1
LCStr). Per la violazione del divieto di circolazione per gli autocarri,
l'allegato all'Ordinanza concernente le multe disciplinari (RS 741.031; OMD)
commina una sanzione pecuniaria di fr. 100.- (infrazione n. 304.5).

 

                                 3.     La CRTE 1 ha multato l’insorgente, come detto, per non avere osservato il segnale di divieto di circolazione
per autocarri alla guida del veicolo ZG __________ il 19 settembre 2007 alle
15.00 sull’autostrada A2 a __________ in direzione nord.

 

                                 4.     Nel ricorso RI 1
sostiene di non aver fatto uso del parcheggio nel quale venivano indirizzati i
camion, perché era tutto pieno, tant’è che i mezzi pesanti in attesa di potervi
accedere erano incolonnati sulla corsia di emergenza. Afferma poi che dal
momento che la tale corsia è riservata ai casi di emergenza e che non vi era
nessun agente che indirizzava gli autocarri su di essa ha ritenuto di
proseguire. Infine assevera, senza meglio precisare, che il blocco della
polizia era inutile e illecito.

                                         Per quest’ultimo motivo il 3
ottobre 2007 aveva inviato un reclamo al direttore del Dipartimento delle
Istituzioni, nel quale, con tono polemico, criticava l’operato della polizia e
sosteneva che il blocco era stato predisposto senza ragione esclusivamente per
poter multare gli autocarri che, al pari del suo, circolavano con la sigla “S”
e i cui conducenti ritenevano di poter proseguire.

 

                                 5.     L’agente accertatore
nelle contro-osservazioni 30 novembre 2007 ha, dal canto suo, precisato che “la
segnaletica esposta indicava chiaramente che tutti gli autocarri dovevano
entrare nel parcheggio senza alcuna eccezione”.

 

                                 6.     La giustificazione dell’insorgente
non è liberatoria. In concreto, la polizia aveva esposto il segnale 2.07 che
vieta il transito a tutti gli autocarri. Il ricorrente non poteva seriamente
ignorare la portata di questa segnaletica e che i beneficiari del traffico “S” avrebbero
potuto proseguire solo se era indicata la relativa eccezione. Recita infatti
l’art. 65 cpv. 10 OSStr: “se è aggiunta al segnale «Divieto di circolazione
per gli autocarri» (2.07), la tavola complementare recante la parola
«eccettuato» e il simbolo «Traffico S» (5.55) indica che tali veicoli o
combinazioni di veicoli, muniti davanti e dietro di un segnale speciale giusta
l’allegato 4 OETV, sono esclusi dal divieto segnalato”.

                                         Come si evince dalle
contro-osservazioni della polizia nessuna eccezione era prevista. Ne segue che
l’insorgente, che non contesta di aver notato il segnale, vedendo gli altri
camionisti accodarsi sulla corsia di emergenza avrebbe dovuto fare lo stesso.
Sostenere di non averlo fatto semplicemente perché la corsia di emergenza deve
essere riservata alle emergenze è pretestuoso, perché i segnali, come detto
sopra, hanno la priorità sulle norme generali. Nulla muta poi il fatto che al
termine della coda non vi fosse una pattuglia della polizia a incanalare gli
autocarri sulla corsia di emergenza, anche se ciò sarebbe stato un utile
ausilio, se non altro per segnalare a tutti gli utenti la situazione di
pericolo.

 

                                         Notasi infine che i motivi che
hanno indotto la polizia a predisporre il blocco sono irrilevanti ai fini
dell’efficacia della segnaletica, che va rispettata in ogni caso. Tanto più che
l’insorgente neppure conosceva il perché dell’arresto dei camion, come si può
evincere dalle sue inopportune illazioni in merito contenute nel reclamo
inviato al direttore del Dipartimento.

 

                                 7.     A giusta ragione
la CRTE 1 ha quindi inflitto al ricorrente una multa di fr. 100.-, pari
all’importo previsto dall’OMD per questo tipo di infrazione, aumentata delle
tasse e spese previste dalla legge in sede di procedura ordinaria.

 

                                         Il ricorso va pertanto
respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 90 cifra
1 LCStr; 19 cpv. 1 lett. d OSStr; 1 segg. LPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 150.- e le spese di fr. 50.- sono a carico ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

Il presidente:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli
art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).