# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** adc54979-0072-5f86-87ac-900ac7dc40b4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-05-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 06.05.2010 32.2010.17
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2010-17_2010-05-06.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2010.17

   

  LG/DC/sc

  	
  Lugano

  6 maggio 2010

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Luca Giudici, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 21 gennaio 2010
di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con sentenza
32.2008.90 del 24 giugno 2009 il TCA ha accolto un ricorso inoltrato da RI 1,
annullato la decisione del 3 aprile 2008 dell’Ufficio AI, e rinviato gli atti
all’amministrazione rilevando quanto segue:

 

" 
(…)

Nella concreta evenienza, ci troviamo di fronte a
un accertamento dei fatti che, come detto, si rivela lacunoso. 

 

La decisione impugnata va dunque annullata e
l'incarto retrocesso all'amministrazione, affinché metta in atto un ulteriore
approfondimento a livello reumatologico, inteso a delucidare l’aspetto
diagnostico e soprattutto le ripercussioni dei disturbi sulla capacità
lavorativa del ricorrente (cfr. consid. 2.8).

 

 

L'amministrazione dovrà inoltre procedere ad una
corretta determinazione delle attività possibili all’assicurato nella
propria attività di volontario / filantropo, da effettuare mediante una
specifica inchiesta (cfr. consid. 2.10).

 

In tale contesto l'amministrazione verificherà nuovamente (cfr. al
riguardo Doc. VI) qual è la quota parte dedicata dal ricorrente ad ognuna delle
due attività.

 

Quindi, in esito a tali complementi istruttori,
l’amministrazione si determinerà nuovamente sul diritto alla rendita
dell’assicurato.

 

 

                               1.2.   Il 21 gennaio
2010 RI 1 ha inoltrato un nuovo ricorso sollevando la censura di denegata/ritardata
giustizia da parte dell’UAI che non avrebbe dato seguito alla sentenza del 24
giugno 2009, rilevando in particolare che: “…Malgrado il Vostro giudizio, la
mia pratica viene continuamente posta all’angolo, quasi come sfida e disprezzo
nei miei confronti…” (doc. I).

                                       

 

                               1.3.   Con la
risposta di causa dell’11 febbraio 2009 l’UAI ha postulato la reiezione del
ricorso facendo presente che:

 

" 
(…)

Il lodevole Tribunale ha emesso la sentenza del
24 giugno 2009 pronunciando il rinvio degli atti all’amministrazione per
procedere come secondo indicazioni contenute al considerando 2.9 e 2.10
(valutazione delle conseguenze del danno alla salute sulla capacità lavorativa
residua e valutazione delle attività ancora accessibili nella propria attività
di volontario/filantropo da effettuare mediante inchiesta specifica in
considerazione della cifra marg. 3014 della direttiva dell’UFAS sull’invalidità
e la grande invalidità).

 

Successivamente, l’Ufficio AI ha ricevuto in
restituzione gli atti dal TCA in data 15 settembre 2009.

 

Segue, l’atto ricorsuale per denegata/ritardata
giustizia del 21 gennaio 2010.

 

L’amministrazione ha chiesto l’aggiornamento
degli atti medici al medico curante Dr. med. __________ dall’ottobre 2007 fino
a fine 2008 (si rammenta che dal 1.10.2008 il signor RI 1 ha maturato il
diritto ad una rendita di vecchiaia AVS avendo compiuto 65 anni). Non appena
gli atti medici saranno aggiornati l’amministrazione li sottoporrà senza
indugio al servizio medico regionale (SMR), che dovrà valutarli e verificare se
sono sufficienti per definire la diagnosi, le limitazioni funzionali e la
capacità lavorativa residua nelle singole attività, o se bisognerà procedere ad
ulteriori accertamenti.

 

Per effettuare l’inchiesta specifica per l’attività
filantropica, come da considerando 2.11 della sentenza del TCA,
l’amministrazione dovrà attendere il rientro dell’assicurato, siccome partito
per la __________ (informazione fornita dall’assicurato medesimo nell’atto
ricorsuale inoltrato al TCA). Non appena informata del rientro del sig. RI 1
l’amministrazione dovrà procedere, senza ulteriori ritardi, a completare
l’istruttoria.

 

Lo scrivente Ufficio ribadisce di non essere
stato informato della partenza effettiva del sig. RI 1 se non con l’atto
ricorsuale.

 

Visto quanto sopra, si chiede che codesto
lodevole Tribunale voglia respingere il ricorso interposto non essendo
realizzati i presupposti per riconoscere una ritardata/denegata giustizia."
(doc. IV)

 

 

                               1.4.   Il 22
febbraio 2010 il TCA ha chiesto all’UAI una copia dello scritto con il quale “l’amministrazione
ha chiesto l’aggiornamento degli atti medici al medico curante Dr. med. __________
dall’ottobre 2007 fino a fine 2008” (doc. V).

 

                               1.5.   In data 23
marzo 2010 l’UAI ha trasmesso a questa Corte la richiesta inoltrata al Dr. __________
il 29 gennaio 2010, la risposta del medico del 5 febbraio 2010 e lo scritto
dell’UAI al Dr. __________ del 12 febbraio 2010 (doc. VII + 108+109+110).

 

                                         I doc. V,
VII e allegati (108-110) sono stati inviati all’assicurato per conoscenza (doc.
VIII).

 

                               1.6.   Con scritto
e-mail del 12 aprile 2010 __________, a nome e per conto di RI 1, ha contestato
la risposta di causa dell’UAI rimproverando a quest’ultima di non aver agito
con la necessaria sollecitudine nella trattazione del caso (doc. X).

 

                               1.7.   Nello
scritto e-mail di medesima data (doc. XI + 1/13) RI 1 ha ribadito le proprie
ragioni e ha fatto valere un peggioramento del suo stato di salute.

 

                                         I doc. X
e XI e allegati (1/13) sono stati inviati all’UAI per osservazioni (doc. XII).

 

                               1.8.   Il 17 aprile
2010 l’UAI ha confermato l’intenzione “di procedere il prima possibile alla
definizione del caso del signor RI 1” (doc. XIII) allegando la presa di
posizione del Dr. __________ del SMR (doc. XIII+1).

 

                                         Il doc.
XIII+1 è stato inviato all’assicurato per conoscenza (doc. XIV).

 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(cfr. STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21
dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio
2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002;
STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;
STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Secondo
l'art. 2 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale
delle assicurazioni (Lptca) del 23 giugno 2008, entrata in vigore il 1° ottobre
2008, il ricorso può essere interposto anche se l'assicurato o l'autorità
competente, nonostante la domanda dell'assicurato non emani una decisione
oppure una decisione su opposizione o su reclamo.

 

                                         Per
costante giurisprudenza vi è diniego di giustizia qualora un'autorità
giudiziaria od amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui
risoluzione essa é competente (cfr. DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi
menzionati). 

                                         Sempre
secondo la giurisprudenza, l'art. 29 Cost. fed. è pure violato nel caso in cui
l'autorità competente si dimostri certo pronta ad emanare una decisione, ma ciò
non avviene entro un termine che appare adeguato, tenuto conto della natura
dell'affare nonché dell'insieme delle altre circostanze (cfr. DTF 107 Ib 164
consid. 3b e riferimenti ivi citati). Irrilevanti sono le ragioni che hanno
determinato il diniego di giustizia.

 

                                         In
particolare, secondo la giurisprudenza federale, non si può giustificare la
lunghezza delle procedure invocando il sovraccarico di lavoro (cfr. SVR 1999
ALV Nr. 15).

 

                                         Decisivo
per l'interessato è unicamente il fatto che l'autorità non abbia agito,
rispettivamente, non abbia agito in maniera tempestiva (cfr. DTF 108 V 20
consid. 4c; DTF 103 V 195 consid. 3c).

 

                                         Nel
giudicare l'esistenza di una ritardata giustizia, si deve procedere ad una
valutazione delle circostanze oggettive. Vi è, quindi, ritardata giustizia
quando le circostanze che hanno condotto ad un prolungamento della procedura,
non appaiono oggettivamente giustificate (DTF 103 V 195 consid. 3c in fine).
Criteri rilevanti sono, segnatamente, la natura della procedura, la difficoltà
della materia ed il comportamento delle parti e l'importanza della vertenza per
l'interessato (cfr. STF 9C_841/2008 del 28 novembre 2008; STF 9C_624/2008 del
10 settembre 2008; DTF 130 I 332; DTF 129 V 411, DTF 125 V 188, DTF 1999 Ib
325; VPB 1983 n. 150 p. 527 e EuGRZ 1983 p. 483).

 

                                         Il
principio secondo cui la procedura innanzi al Tribunale cantonale delle
assicurazioni deve essere semplice e rapida (cfr. art. 15 cpv. 1 Lptca; art. 61
cpv. 1 lett. a LPGA), è espressione di un principio generale del diritto delle
assicurazioni sociali e vale, perciò, anche nell'ambito della procedura
amministrativa (DTF 110 V 61 consid. 4; cfr., pure, U.
Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 243
n. 509);

 

                                         Dottrina e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata
giustizia può essere ammessa soltanto allorquando la competente autorità
protrae più del dovuto la trattazione di un affare.
Ciò non è il caso se essa prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei
provvedimenti probatori supplementari. Qualora l'autorità si sia occupata di
una vertenza senza notevole ritardo, una violazione della Costituzione può
essere ammessa soltanto se determinati provvedimenti sono stati presi
abusivamente (cfr. Meyer, Das Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV, Tesi
Berna 1985, p. 78 e riferimenti alla giurisprudenza federale).

 

                                         In una
sentenza del 25 giugno 2003 nella causa Q., I 841/02, pubblicata in DTF 129 V
pag. 411 e seg., il TFA ha ammesso l'esistenza di un ritardo ingiustificato a
carico dell'Ufficio AI e della Commissione federale di ricorso in materia di
AVS/AI, trattandosi di una procedura durata globalmente più di 10 anni (dal
momento in cui è stata presentata la domanda di prestazioni a quello in cui è
stata resa la sentenza impugnata). 

                                         Nella DTF
125 V 188ss., il TFA ha invece negato l'esistenza di un ritardo ingiustificato,
trattandosi di un assicuratore malattie che, trascorsi meno di 4 mesi dal
momento in cui l'assicurato ha interposto opposizione, non aveva ancora
proceduto ad emanare la decisione di sua competenza. 

                                         In RAMI
1997 U 286, p. 339s., la Corte federale ha riconosciuto una ritardata giustizia
a carico di un tribunale cantonale che era rimasto completamente inattivo nei
riguardi di una causa pendente da 42 mesi e suscettibile di essere giudicata da
27 mesi (ossia a partire dall'evasione di un atto di ricusa). 

                                         In questa
stessa pronunzia, il TFA ha illustrato alcuni precedenti in cui era stato
chiamato a decidere circa l'esistenza di una ritardata giustizia:

 

" 
Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat in
ähnlichen Fällen, bei denen keine besonderen Umstände vorgelegen hatten,
Verfahrensdauern von 20 Monaten (unveröffentliches Urteil P. vom 4. Juli 1994, C 101/94) oder 22 Monaten (unveröffentliches Urteil G. vom 4. September 1990, I 421/89) als
Grenzfälle betrachtet. Im Urteil Z. vom 12.Oktober 1995 erachtete es eine
Erledigungszeit von 39 Monate als zu lange, verneinte jedoch eine
unrechtmässige Verzögerung, weil besondere Umstände hinzukamen. Andererseits
hiess es eine Rechtsverzögerungbeschwerde bei einer Verfahrensdauer von 40
Monate gut (unveröffentliches Urteil P. vom 10. März 1993, M 1/92)." (RAMI
succitata) 

 

                                         In
dottrina viene menzionata la sentenza del 20 settembre 1995 nella causa A.L.
del Tribunale delle assicurazioni del Canton Argovia, nella quale è stata
riconosciuta una ritardata giustizia, trattandosi di un'autorità che aveva
atteso più di 9 mesi prima di procedere a ordinare un'ulteriore perizia (cfr.
U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der AHV und IV in: Schaffhauser/
Schlauri, Verfahrensfragen in der Sozialversicherung, San Gallo 1996, p. 92s.)
oppure quella datata 22 giugno 1998 del Tribunale amministrativo del Canton
Nidwaldo, in cui l'amministrazione è stata (soltanto) biasimata per aver
lasciato trascorrere più di un anno senza prendere alcuna decisione dopo
ricezione di una perizia (cfr. Plädoyer 6/1998, p. 67).

 

                                         In una
sentenza 35.2005.68 del 21 novembre 2005 il TCA ha ammesso il diniego di
giustizia in un caso in cui un assicuratore contro gli infortuni ha emesso la
propria decisione formale soltanto più di cinque anni dopo essere stato
sollecitato dall'assicurato. 

                                         Questo
Tribunale è giunto allo stesso risultato in una sentenza 35.2006.17 del 31
luglio 2006 nel quale fra il momento in cui un assicurato aveva sollecitato la
presa di posizione dell'assicuratore contro gli infortuni e l'inoltro del
ricorso per denegata giustizia erano trascorsi circa 10 mesi senza che
l'amministrazione, per poter decidere, abbia dovuto compiere degli atti
istruttori.

 

                                         In una
sentenza 9C_841/2008 l'Alta Corte ha lasciato aperta la questione di sapere se
un ufficio AI aveva commesso un diniego di giustizia versando ancora le
indennità giornaliere ad un assicurato che stava seguendo uno stage già da 8
mesi sulla base di decisioni positive emesse già da 20 mesi. L'Alta Corte ha
comunque riconosciuto al patrocinatore dell'assicurato il diritto a ripetibili,
argomentando:

 

" 
4.2.3 Es kann offenbleiben, ob das Verhalten der
IV-Stelle den Tatbestand der Rechtsverzögerung erfüllt. Auf Grund des in E.
4.2.2 Gesagten können aber die mutmasslichen Erfolgsaussichten der
Rechtsverzögerungsbeschwerde im Hinblick auf die generell zögerliche Behandlung
der Sache durch die Invalidenversicherung jedenfalls nicht ohne weiteres
verneint werden. Ebenfalls gab die IV-Stelle durch ihr Verhalten begründeten
Anlass zur Beschwerde. Der Versicherte hat daher Anspruch auf eine
Parteientschädigung für das gegenstandslos gewordene Verfahren (E. 4.1; vgl.
auch Urteil 9C_624/2008 vom 10. September 2008 E.
5.2.3). Insoweit ist die Beschwerde begründet.

 

                                         Al
consid. 4.1 della sentenza l'Alta Corte aveva ricordato che il diritto o no a
ripetibili dipende dal prevedibile esito del processo divenuto privo di oggetto
(vedi pure SVR 2004 ALV Nr. 8; DTF 108 V 271).

 

                                         In
un'altra sentenza 9C_831/2008 del 12 dicembre 2008, il Tribunale federale ha
invece rilevato:

 

" 
L'autorité de recours de première instance était
appelée à se prononcer sur une décision sur opposition par laquelle
l'administration a nié le droit à une rente de l'assurance-invalidité (et à des
mesures professionnelles). Compte tenu des motifs du recours cantonal, il
s'agissait en particulier d'examiner les revenus avant et après invalidité
déterminés par l'administration pour évaluer l'invalidité au sens de l'art. 16
LPGA, voire les conditions d'assurance au regard du statut de réfugié que le
recourant a obtenu à son arrivée en Suisse en 1993. Il s'agit dans une large
mesure de questions qui ne sauraient nécessiter de très longues analyses.
L'instruction y relative, qui s'est limitée à un échange d'écritures, était par
ailleurs terminée depuis deux ans au moment du recours en instance fédérale, de
sorte que la cause se trouvait apparemment en état d'être jugée à la fin du
mois d'octobre 2006. Si on ne saurait reprocher à une autorité quelques temps
morts, lesquels sont inévitables dans une procédure, la surcharge de travail
liée à une augmentation du contentieux en matière d'assurance-invalidité
invoquée par la juridiction cantonale dans sa détermination en instance
fédérale ne constitue pas une circonstance en rapport avec le litige qui lui
était soumis et ne saurait justifier qu'elle ait tardé à statuer (ATF 125 V 188 consid. 2a p. 191). De son côté, conformément à l'obligation du
justiciable - dans le contexte d'un éventuel déni de justice - d'entreprendre
ce qui est en son pouvoir pour que l'autorité fasse diligence (ATF 125 V 373 consid. 2b/aa et bb p. 375 s.), le recourant a interpellé à plusieurs
reprises la juridiction cantonale sur l'avancement de la procédure, avant de
l'inviter à statuer dans un certain délai.

 

Au regard de l'ensemble de ces circonstances -
auxquelles s'ajoute l'importance particulière que le législateur accorde à une
liquidation rapide des procès en matière d'assurances sociales (art. 61 let. a
LPGA; ATF 126 V 249 consid. 4a) -, la durée de la procédure, respectivement le temps
nécessité par la juridiction cantonale pour statuer ne peuvent plus être
considérés comme raisonnables, même si un délai de 24 mois représente une
situation-limite (comp. arrêts [du Tribunal fédéral des assurances] I 473/04 du
29 novembre 2005 et I 314/99 du 16 juillet 1999; arrêt [du Tribunal fédéral]
5A.8/2000 du 6 novembre 2000). Le recourant aurait dès lors été fondé à se
plaindre d'un retard inadmissible à statuer.

 

                               2.3.   Chiamato
ora a pronunciarsi questo Tribunale ritiene fondato il ricorso dell’assicurato.

 

                                         Dagli atti dell’incarto
risulta che RI 1 ha inoltrato una prima domanda volta all’ottenimento di
prestazioni AI per adulti nel luglio del 2003 che è stata respinta dall’UAI non
essendo il grado d’invalidità pensionabile.

                                         Una seconda domanda è
stata presentata dall’assicurato nel giugno del 2005. L’UAI ha respinto la
nuova richiesta con decisione formale del 3 aprile 2008, poi impugnata da RI 1
davanti al TCA.

 

                                         In data 24 giugno 2009 il
TCA ha accolto il ricorso dell’assicurato e rinviato gli atti all’amministrazione per un approfondimento a livello reumatologico ed una nuova valutazione
economica delle attività possibili all’assicurato nella propria attività di
volontario / filantropo.

                                      

                                         RI 1 ha
inoltrato ricorso al TCA per denegata / ritardata giustizia in data 21 gennaio
2010 (doc. I).

 

                                         Dalla
documentazione richiesta da questa Corte il 22 febbraio 2010 (doc. V) emerge
che solo il 29 gennaio 2010, successivamente dunque al ricorso inoltrato
dall’assicurato al TCA per denegata / ritardata giustizia, l’amministrazione si
è attivata chiedendo l’aggiornamento degli atti medici al Dr. __________
mediante l’invio del “Rapporto medico” (cfr. doc. VII 108/110) e il 27 aprile
2010 con il rapporto del Dr. RI 1 del SMR (doc. XIII+1).

 

                                         Ritenuto
che la seconda richiesta di prestazioni AI per adulti dell’insorgente risale al
lontano 2005, che la decisione formale è stata emessa nell’aprile 2008 e che
nel giugno del 2009 questa Corte ha emanato la decisione di rinvio degli atti
all’amministrazione, l’UAI avrebbe dovuto procedere agli accertamenti medici ed
economici con la massima sollecitudine. L’amministrazione ha invece atteso più
di 7 mesi, per poi limitarsi a trasmettere il “Rapporto medico” al Dr. __________
unicamente dopo l’inoltro di un ricorso per denegata / ritardata giustizia da
parte dell’assicurato.

 

                                         Va
inoltre evidenziato che l’amministrazione ha proceduto, nel gennaio 2010, a trasmettere il solo “Rapporto medico” al Dr. __________, senza tuttavia aver ancora svolto alcun
accertamento di carattere economico, in particolare per quanto riguarda la
problematica giuridica relativa alla valutazione dell’invalidità per le persone
che si occupano di attività umanitarie o di volontariato (cfr. sentenza del 24
giugno 2009, pag. 17/19).

 

                                         Nell’atto
di risposta l’UAI ha affermato che per effettuare l’inchiesta specifica
l’amministrazione dovrà attendere il rientro dell’assicurato partito per la __________
alla fine di gennaio 2010.

                                         L’UAI ha
indicato di aver desunto tale informazione dal ricorso dell’assicurato datato
22 gennaio 2010 (cfr. doc. IV).

                                         Tuttavia,
già nella sentenza del 24 giugno 2009 e nel relativo incarto 32.2008.90, emergeva
in modo chiaro che RI 1 ogni anno svolge l’attività di filantropo in __________
dal mese di gennaio a giugno, per poi fare ritorno in Ticino nel mese di
giugno e svolgere l’attività di scultore indipendente (cfr. sentenza del 24
giugno 2009, pag. 8).

 

                                         L’UAI era
dunque al corrente che nei sei mesi succesivi alla sentenza del TCA
l’assicurato era a disposizione sia per gli accertamenti di carattere medico
che per quelli economici. In quel periodo l'amministrazione avrebbe potuto e
dovuto procedere senza indugio a tali accertamenti.

 

                                         Nessun
atto istruttorio è stato però svolto e di conseguenza sarà verosimilmente
necessario attendere sino al giugno 2010 (rientro in Ticino di RI 1) per poter
procedere all’inchiesta specifica per l’attività filantropica.

 

 

                                         In esito
alle considerazioni che precedono, il TCA, sulla scorta dei dettami
giurisprudenziali e dottrinali evocati in precedenza, ritiene che ricorrano gli
estremi per riconoscere una ritardata giustizia da parte dell’Ufficio AI. Il
ricorso dell’assicurato deve dunque essere accolto.

 

                                         Gli atti
vanno, conseguentemente, trasmessi all’amministrazione affinché proceda il più
celermente possibile all’approfondimento medico e alla valutazione economica ed
emetta una decisione formale contro la quale l’insorgente potrà eventualmente
inoltrare un ricorso al TCA sulle questioni di merito.

 

 

                               2.4.   Secondo l’art. 69 cpv. 1bis LAI, in vigore dal 1° luglio 2006, la
procedura di ricorso in caso di controversie relative all’assegnazione o al
rifiuto di prestazioni AI dinanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni è
soggetta a spese. L’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1’000.--
franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore
litigioso.

 

                                         Visto
l’esito della vertenza, le spese di procedura sono dunque poste a carico
dell’Ufficio AI.

 

                                         L’art. 29
cpv. 3 della legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale
delle assicurazioni (Lptca) del 23 giugno 2008, entrata in vigore il 1° ottobre
2008, prevede che alla parte che provoca la causa per leggerezza o per un
comportamento temerario, sono imposte la tassa di giustizia e le spese di
procedura.

 

                                         Nella
presente fattispecie l’UAI non ha proceduto con la dovuta  sollecitudine ai
necessari accertamenti medici ed economici del caso attendendo più di 7 mesi ad
agire e solo dopo l’inoltro di un ricorso per denegata / ritardata giustizia da
parte dell’assicurato.

 

                                         In
simili condizioni il TCA deve concludere che il presente ricorso è stato
provocato per leggerezza dall’UAI (cfr. STFA B57/05 del 3 luglio 2006; DTF 128
V 323).

 

                                         Di
conseguenza, nel caso concreto, le spese poste a carico dell’Ufficio AI sono
fissate a fr. 300.--.

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

                                         §
È accertata una ritardata giustizia da parte dell’UAI.

 

                                   2.   Gli atti
sono trasmessi all'amministrazione perché proceda come indicato al consid. 2.3.

 

                                   3.   Visto
l’esito della vertenza, le spese per complessivi fr. 300.-- sono poste a carico
dell’Ufficio AI.

 

                                   4.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti