# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 25830736-4b9c-575d-b97c-f2edf425317f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.07.2003 15.2002.138
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-138_2003-07-01.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.00138

  	
  Lugano

  1 luglio 2003

  /EC/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini, Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 12 settembre 2002 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio
contro la revisione del calcolo del minimo d’esistenza della debitrice del 5
settembre 2002 nell’ambito delle diverse procedure esecutive di cui ai gruppi
di pignoramento n. __________, __________, __________ promosse contro 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

da

 

	
   

  	
  __________

  patr. dall’avv. __________

  es. n. __________

  __________

  rappr. dall’__________

  es. n. __________, __________

  __________

  rappr. da __________

  es. n. __________

  __________

  rappr.
  da __________

  es. n. __________

  __________

  es. n. __________, __________

  __________

  es. __________

  __________ 

  rappr. dall’__________

  es. n. __________, ____________________

  __________

  es. n. __________

  __________

  rappr. da __________

  es. n. __________

   

  

 

 

 

viste le osservazioni 3 ottobre 2002 dell’UE di
Lugano;

 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

 

                                         che il 26 ottobre 2001 l’UE di Lugano ha proceduto al pignoramento
del reddito di __________, nell’ambito di diverse esecuzioni promosse nei suoi
confronti nel gruppo di pignoramento n. __________, stabilendo il minimo vitale
della debitrice in fr. 2'350.-- e la trattenuta dell’importo eccedente il
minimo vitale;

 

 

                                         che con verbale di pignoramento del 12 febbraio 2002 l’UE di Lugano,
nell’ambito delle esecuzioni di cui al gruppo di pignoramento n. __________, ha
poi confermato il calcolo sopra menzionato.

 

 

                                         che il 7 maggio 2002 l’UE ha nuovamente proceduto al pignoramento
del reddito di __________, nell’ambito delle esecuzioni promosse di cui al
gruppo di pignoramento n. __________, stabilendo il minimo vitale della
debitrice in fr. 1'750.-- e la trattenuta dell’importo eccedente il minimo
vitale;

 

 

                                         che con
provvedimento 5 settembre 2002, l’UE di Lugano ha proceduto alla revisione del
calcolo del minimo di esistenza nei procedimenti in oggetto, stabilendo il
minimo vitale della debitrice in fr. 2'482.--;

 

 

                                         che con tempestivo
ricorso 12 settembre 2002 __________ è insorta contro il nuovo conteggio
allestito dall’UE di Lugano;

 

 

                                         che nelle
more delle procedura ricorsuale con decisione 22 gennaio 2003 la Pretore del
Distretto di Lugano, Sezione 5, ha decretato il fallimento senza preventiva
esecuzione di __________ a decorrere dal 22 gennaio 2003 alle ore 14.00;

 

 

                                         che il
__________ (FUC n. __________) l’UF di Lugano ha pubblicato l’apertura del
fallimento in via sommaria ex art. 231 LEF di __________;

 

 

                                         che ex
art. 206 cpv. 1 LEF tutte le esecuzioni in corso contro il fallito cessano di
diritto e non si possono promuovere durante la procedura di fallimento nuove
esecuzioni per crediti sorti prima della dichiarazione di fallimento (Heiner Wohlfart, Basler Kommentar
zum SchkG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 7 e 11 ad art. 206 LEF);

 

 

                                         che solo
nell’ipotesi in cui il fallimento fosse sospeso per mancanza di attivi ex art.
230 LEF, le esecuzioni promosse prima della dichiarazione di fallimento
riprendono il loro corso (art. 230 cpv. 4 LEF; cfr. Wohlfart, op. cit.,
n. 29);

 

 

                                         che  la
presente procedura è così divenuta priva d’oggetto, per cui va stralciata dai
ruoli;

 

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1
primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF);

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art.:17, 20a cpv. 1 primo periodo,
206 cpv. 1. e 230 LEF; 

61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF;

 

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso 12 settembre 2002 di __________, è stralciato dai
ruoli.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

                                   4.   Intimazione a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
a:

                                         - Ufficio
di esecuzione di Lugano, Lugano;

                                         - Ufficio
fallimenti di Lugano, Viganello.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario