# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e616a247-a978-5fcd-91c0-1031181052c6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-08-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.08.2019 14.2019.142
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2019-142_2019-08-26.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2019.142

  	
  Lugano

  26 agosto 2019

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Villa

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa __________ (fallimento senza preventiva esecuzione) della
Pretura del Distretto di Lugano, sezione giudicando sul
reclamo del 15 luglio 2019 presentato dall’RE 1 contro la decisione emessa il 4
luglio 2019 dal Pretore;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con istanza del 29
novembre 2018, l’RE 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione
5, di decretare il proprio fallimento facendo valere di non ottemperare più i
presupposti dell’art. 725 CO.

 

                                  B.   Dopo aver chiesto invano all’istante di versare fr. 1'000.– a
garanzia delle spese dell’ufficio dei fallimenti, con
decisione 4 luglio 2019 il Pretore ha dichiarato il fallimento dell’RE 1 dal 5
luglio 2019 alle ore 10.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa
di giustizia di fr. 80.–.

 

                                  C.   Contro la sentenza appena citata l’RE 1 è insorta a
questa Camera con un reclamo del 15 luglio 2019 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annulla­­mento
del fallimento. L’indomani il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione
effetto sospensivo parziale.

 

                                  D.   Con
osservazioni del 5 agosto 2019, la principale creditrice dell’i­­stante, la PI
1, si è rimessa al giudizio della Camera, ribadito il proprio scritto del 23
luglio 2019, in cui aveva confermato la transazione extragiudiziaria raggiunta
dalle parti il 28 giugno 2019 a
condizione che oltre agli € 155'900.– pattuiti l’RE 1 le avreb­be corrisposto pure l’indennità di fr. 10'350.– per ripetibili
stabilita dal Pretore nella sentenza del 21 giugno 2019.

 

                                  E.   Così
come richiesto dalla Camera, il 21 agosto 2019 la reclamante ha prodotto il suo
bilancio intermedio, verificato da un revisore abilitato, ribadendo la domanda
di annullamento del fallimento siccome adempie di nuovo i presupposti dell’art.
725 cpv. 2 CO.

 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una
decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC),
contro la quale è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF, cui rinvia
l’art. 194 cpv. 1 LEF, e 319 lett. a CPC) alla Camera di
esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1
LOG).

 

                                1.1   Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con
reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 e 321 cpv. 2
CPC). Presentato il 15 luglio 2019 contro la sentenza notificata all’RE 1 l’8
luglio, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.

 

                                1.2   La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della
giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze
manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 con­sid.
2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono
essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento
manifestamente errato dei fatti. Sono di regola inammissibili conclusioni,
allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi, fatte salve
speciali disposizioni di legge (art. 326 cpv. 2 CPC). In materia di fallimento
le parti possono avvalersi senza restrizioni di fatti nuovi – detti pseudonova o “unechte
Nova” –, se
questi si sono verificati prima della decisione di prima istanza (art. 174 cpv.
1, 2° periodo LEF). Ove invece invochi fatti successivi – detti nova
autentici o in senso proprio, oppure “echte Nova” – il debitore deve inoltre rendere verosimile la propria solvibilità
(art. 174 cpv. 2 LEF). Queste regole valgono anche in materia di fallimento
senza preventiva esecuzione, l’art. 194 cpv. 1 LEF rinviando all’art. 174 LEF
(sentenze del Tribunale federale 5A_711/2012 del 17 dicembre 2012, consid. 5.2,
e 5A_14/2011 del 9 agosto 2011 consid. 3.4, con rimandi).

 

                                1.3   Per
l’art. 192 LEF il fallimento è dichiarato senza preventiva esecuzione nei casi
previsti dalla legge. Secondo l’art. 725 cpv. 2 CO, se esiste fondato timore
che la società abbia un’eccedenza di debiti, deve essere allestito un bilancio
intermedio soggetto alla verifica dell’ufficio di revisione abilitato. Se da
tale bilancio risulta che i debiti sociali non sono coperti né stimando i beni
secondo il valore d’esercizio, né stimandoli secondo il valore di alienazione,
il consiglio d’amministrazione ne avvisa il giudice, salve postergazioni di
crediti pari all’insufficienza di attivo. Egli dichiara il fallimento se non
appare possibile un risanamento (art. 725a CO). Ove alleghi che l’eccedenza
di debiti è cessata dopo la pronuncia del fallimento, la società deve
dimostrarlo producendo un bilancio aggiornato nel senso dell’art. 725 cpv. 2 CO
accompagnato dal relativo rapporto di revisione (sentenza della CEF 14.2007.104
del 16 aprile 2008, consid. 3, massimata in RtiD 2008 II 729 n. 68c).

 

                                1.4   Nel
caso specifico, la reclamante ha prodotto un bilancio intermedio aggiornato al
12 agosto 2019, da cui si evince che l’attivo, di fr. 240'490.96, copre il
passivo, pari a fr. 190'249.75 (compreso il debito di fr. 185'681.75
complessivi nei confronti dell’PI 1), fatto astrazione del capitale sociale di fr. 100'000.– e del
prestito correntista postergato di fr. 109'562.80. Ulteriori
misure di risanamento non appaiono indispensabili nell’immediato poiché il
capitale sociale è coperto per oltre la metà (per l’esattezza a concorrenza di fr. 50'241.21).
In questo senso pare così verosimile la solvibilità della reclamante. L’attendibilità
del bilancio è certificata dalla __________ SA (rapporto del 20 agosto 2019).
Nulla osta, in queste circostanze, all’annullamento del fallimento.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [RS 281.35]), come
pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, sono poste in ambo le sedi
a carico della reclamante, all’origine dell’istanza di fallimento.

 

                                         Alla
controparte non si assegnano ripetibili, non avendo essa formulato una
richiesta in tal senso.

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:               I.   Il reclamo è accolto e di conseguenza:

                                          1.    La dichiarazione di
fallimento pronunciata il 4 luglio 2019 dalla Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 5, nei confronti della RE 1 è annullata.

                                          2.    La tassa di giustizia
di prima sede di fr. 80.–, da anticipare come di rito, è posta a carico dell’RE
1.

                                          3.    Le spese dell’Ufficio
dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico dell’RE
1.

 

                                   II.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 230.– è posta a carico dell’RE
1.

 

                                  III.   Notificazione a:

	
   

  	
  –     ;

  –     ;

  –  Ufficio
  di esecuzione, Lugano;

  –  Ufficio
  dei fallimenti, Lugano;

  –  Ufficio
  cantonale del Registro di commercio, Biasca;

  –  Ufficio
  del Registro fondiario del Distretto di Lugano, Lugano.

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il
termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).