# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3566458f-667b-5670-bed8-bb811d5d17c1
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-10-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.10.2009 C-2560/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2560-2008_2009-10-19.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2560/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 9  o t t o b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig e Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità (decisione del 1° aprile 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2560/2008

Fatti:

A.
Mediante  decisione  dell'8  dicembre  1993,  la  Cassa  svizzera  di 
compensazione  (CSC)  ha  erogato  in  favore  di  A._______,  cittadino 
italiano,  nato  il   una  mezza  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità,  con rendite completive in favore dei familiari,  a decorrere 
dal  1°  dicembre 1992 (doc. 21). L'indagine medica relativa a questo 
caso  aveva  posto  in  evidenza  che  il  nominato,  di  professione 
assistente di vendita, era portatore degli esiti di un trapianto del fegato 
(nel  marzo  1992)  per  iniziale  epatite  B  evoluta  verso  una  cirrosi 
epatica (doc. 13).

La  procedura  di  revisione  promossa nel  1995  non  ha  posto  in  luce 
sostanziali mutamenti della capacità al lavoro residua dell'assicurato, 
per  cui  il  diritto  alla  mezza  rendita  è  stato  confermato  con 
comunicazione del 4 aprile 1996 (doc. 34). Lo stesso esito ha avuto la 
seconda  procedura  di  revisione  conclusasi  con  decisione  del  7 
febbraio 2000 (doc. 54). Nel 2003 è stata avviata la terza procedura di 
revisione.  Dalla  stessa  è  risultato  che  l'assicurato  è  incorso  in  un 
incidente  che  gli  ha  causato  una  frattura  malleolo-tibiale  destra  e 
frattura commotiva di T12, noduli di Schmörl a livello L1-L2 (cfr. perizia 
del  Dott.  Simoni  del  30  aprile  2003,  doc.  62).  Il  diritto  alla  mezza 
rendita  AI  è stato confermato il  7  gennaio  2004 (doc. 67). Anche la 
breve procedura di revisione del 2007 ha confermato questo stato di 
fatto e di diritto (cfr. comunicazione del 31 maggio 2007, doc. 80).

B.
In data 15 novembre 2007, A._______ ha formulato una domanda di 
revisione del diritto alla rendita postulando il riconoscimento del diritto 
alla rendita intera AI (doc. 81.1). Egli  fa notare che, dopo il  2001, si 
sono  verificati  diversi  problemi  da  ricondurre  al  trapianto  epatico 
(malattie e fenomeni collaterali/secondari)  e che, fra l'altro, la Zurigo 
assicurazioni,  in esito a visita presso un medico di  fiducia, l'avrebbe 
considerato totalmente inabile al lavoro. A suffragio delle sua richiesta 
produce,  segnatamente:  l'attestato  di  riconoscimento  dell'invalidità 
civile del 2 settembre 1992, le lettere inviate dall'interessato al centro 
di controllo dell'Ospedale Maggiore di Milano con i risultati  di esami; 
un referto ecodoppler venoso arti  inferiori  del 30 giugno 2004 ed un 
altro  del  4  ottobre  2004  per  problemi  di  circolazione  periferica 
patologica alla gamba destra; un rapporto d'esame dermatologico del 

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21 ottobre 2005 per dermoipodermite di origine batterica al volto; un 
altro ecodoppler venoso arti inferiori del 5 giugno 2006 attestante una 
trombosi  completa  a  carico  della  poplitea  sinistra  e  gli  stessi  tipi  di 
esame  di  data  10  luglio  e  30  ottobre  2006;  attestati  del  Centro 
sorveglianza anticoagulati di Lecco di diverse date; una perizia medica 
allestita il  24 agosto 2008 dal Dott. Pianezzi,  specialista in medicina 
interna,  Breganzona,  per  il  conto  dell'Assicurazione  Zurigo  ove  si 
attesta,  oltre  alla  situazione  post-trapianto  del  fegato,  una  trombosi 
profonda (recente) alla gamba sinistra ed esiti di trombosi alla safena 
destra del  2004; il  perito  attesta  un'incapacità  al  lavoro  totale  dal  5 
giugno 2006 a titolo definitivo; un ecodoppler venosi arti inferiori del 24 
settembre  2007  ed  un  referto  dell'8  ottobre  2007  dell'Ospedale  di 
Lecco (doc. 82-101).

C.
Ricevuta la domanda di revisione, l'amministrazione ha sottoposto gli 
atti al proprio medico di fiducia, Dott. Bögershausen, il quale, nella sua 
relazione del 21 febbraio 2008, ha affermato che nonostante i recenti 
fenomeni tromboflebitici agli arti inferiori, questa patologia non è grave 
ed  è  in  via  di  risoluzione  e  propone  dunque  il  mantenimento  di  un 
tasso d'invalidità del 50% (doc. 103).

Con progetto di decisione del 26 febbraio 2008 l'UAIE ha comunicato 
all'interessato  che  non  avrebbe  potuto  esaminare  la  domanda  di 
revisione in quanto non aveva reso plausibile un mutamento del grado 
d'invalidità (doc. 104). Con la risposta del 10 marzo 2008, l'interessato 
ha  ribadito  la  sua  richiesta  ed  ha  invitato  l'amministrazione  a  voler 
eventualmente  far  allestire  una  visita  specialistica  e  ricorda  di  aver 
cessato ogni attività lucrativa dal 31 ottobre 2006 (doc. 105).

Mediante decisione del  1°  aprile  2008,  l'UAIE ha confermato di  non 
esaminare la domanda (doc. 106).

D.
Con il ricorso depositato il 21 aprile 2008, A._______ ha contestato la 
decisione  di  cui  sopra  facendo  valere  di  essere  invalido  in  misura 
superiore al 70% e riproduce documentazione già ad atti, oltre ad una 
recente notizia (periodica) al Centro Trapianti di Berlino dell'8 ottobre 
2007, in merito ai medicinali assunti.

Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del 

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24 giugno 2008, ha condiviso il parere dei Dott. Bögershausen (doc. 
108).

Nella  sua  risposta  ricorsuale  del  7  luglio  2008,  l'UAIE  propone  la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

E.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, A._______, con scritto del 17 luglio 2008, 
ha ribadito la sua intenzione di mantenere il ricorso.

F.
Con  decisione  incidentale  del  23  luglio  2008,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  ha  invitato  l'insorgente  a  voler  versare  un 
anticipo di  Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali. 
Detto anticipo è stato regolarmente versato il 31 luglio successivo.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  del  19  giugno  1959 
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 

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l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  entro  il  termine 
impartito. Il  gravame è dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del 
merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 

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condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.

5.1 Va ricordato che in base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

LAI (art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008), secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 

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permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta proporzionalmente o soppressa,  d'ufficio  o su richiesta. Se è 
fatta  domanda di  revisione, nella  domanda si  deve dimostrare che il 
grado d'invalidità  si  è modificato in  misura rilevante per il  diritto  alle 
prestazioni  (art.  87  cpv.  3  dell'ordinanza  sull'assicurazione  per 

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l'invalidità del 17 gennaio 1961 [OAI, RS 831.201]). Ove la rendita o 
l'assegno  per  grandi  invalidi  siano  stati  negati  perché  il  grado 
d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a sé 
stesso,  una  nuova  richiesta  è  riesaminata  soltanto  in  quanto  siano 
soddisfatte le condizioni previste nel capoverso 3 (art. 87 cpv. 4 OAI).

6.2 Nella fattispecie, l'amministrazione non è entrata nel merito della 
seconda  domanda  di  rendita,  fondandosi  sull'art.  87  cpv.  4 
dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(OAI;  RS  831.201).  Si  deve  tuttavia  constatare  che,  nonostante  il 
tenore della decisione del 1° aprile 2008, nei fatti l'amministrazione è 
entrata  nel  merito  della  domanda,  rendendo  quindi  superflua  la 
questione  di  sapere  se  l'amministrazione  aveva a  ragione  o  a  torto 
dichiarato la domanda irricevibile (DTF 109 V 114 consid. 2b). Infatti, 
visti i documenti medici prodotti  dal richiedente, l'amministrazione ha 
ritenuto  opportuno  di  sottoporre  l'incarto  al  proprio  medico,  Dott. 
Bögershausen  che,  nel  suo  rapporto  del  21  febbraio  2008,  ha 
esaminato  i  referti  menzionati.  Il  servizio  medico  dell'UAIE  è  stato 
ancora  interpellato  in  sede  ricorsuale.  In  questo  caso  è  possibile 
esaminare nel merito la domanda di revisione della rendita d'invalidità 
anche  se  l'amministrazione  aveva  giudicato  irricevibile  la  domanda 
sulla base dell'art. 87 cpv. 4 OAI. La decisione impugnata può essere 
se  del  caso  confermata  con  sostituzione  dei  motivi  (DTF  117  V  8 
consid. 2b/aa in fine).

6.3 Il  punto  di  partenza  per  stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato in  maniera da influire  sul  diritto  a prestazioni  è  costituito 
dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita  (DTF  133  V  108  consid.  5.4).  Il  periodo  di  riferimento 
nell'ambito della presente vertenza è pertanto quello intercorrente fra 
la decisione dell'8 dicembre 1993, con la quale la CSC ha erogato in 
favore dell'assicurato una mezza rendita d'invalidità a decorrere dal 1° 
dicembre 1992, ed il 1° aprile 2008, data dell'impugnata decisione.

6.4 Se la capacità al guadagno o la capacità di svolgere le mansioni 
consuete  peggiora  oppure  se  la  grande  invalidità  si  aggrava  o 
l'assistenza  dovuta  all'invalidità  aumenta,  occorre  tener  conto  del 
cambiamento  determinante  il  diritto  a  prestazioni  non  appena  esso 
perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88a cpv. 2 OAI). 
Giusta l'art. 88biscpv. 1 lett. a OAI, l'aumento della rendita avviene, al 

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più presto, a partire dal mese in cui la domanda di revisione è stata 
presentata.

7.
L'interessato  ha  ancora  lavorato  dopo  il  1992,  come  consulente  di 
vendita (cfr. per esempio doc. 60), tuttavia in modo molto ridotto e con 
introiti  nettamente inferiori  a quelli  precedenti  il  riconoscimento della 
prestazione  AI.  Ha  definitivamente  cessato  di  lavorare  il  31  ottobre 
2006 (doc. 105). 

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30, 
104 V 136, VSI 2000 p. 84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c). 

8.

8.1 Nel  riconoscere  inizialmente  il  diritto  alla  mezza  rendita  AI 
l'autorità  amministrativa  si  era  fondata  su  di  una  documentazione 
medica dalla quale traspariva che l'assicurato era portatore di esiti di 

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un trapianto del fegato (marzo 1992) per epatite B evoluta verso una 
cirrosi  epatica. Nel corso delle successive revisioni è stato accertato 
che  l'assicurato  ha  subito  un  infortunio  (agosto  2001)  che  gli  ha 
causato  la  frattura  del  malleolo-tibiale  di  destra  ed  una  frattura 
commotiva di T12 con noduli di Schmörl a livello di L1-L2 (cfr. perizia 
del Dott. Simoni del 30 aprile 2003, doc. 62).

8.2 Al  momento  della  revisione  in  esame,  è  stata  accertata  la  nota 
diagnosi di  esiti  di trapianto epatico. L'interessato fa leva tuttavia sui 
problemi  collaterali  da  ricondurre  a  tale  evento,  problemi  che  sono 
avvenuti  dopo il  2001. Ad atti  ha esibito una serie di esami oggettivi 
riguardanti  affezioni  inerenti  alla  circolazione  periferica  agli  arti 
inferiori.  Numerosi  sono  i  reperti  ecodoppler  che  attestano 
indubbiamente una seria situazione patologia – almeno nel 2004/2006 
–  a  carico  soprattutto  della  gamba  sinistra  e,  inoltre,  una 
dermoipodermite di origine batterica al volto. Lo stesso Dott. Pianezzi 
(rapporto  del  24  agosto  2008,  doc.  99),  medico  fiduciario 
dell'assicurazione  Zurigo  (collettiva  perdita  di  guadagno),  attesta  gli 
esiti del trapianto, la trombosi profonda e recente alla gamba sinistra 
ed esiti di una trombosi alla safena destra del 2004.

9.

9.1 Divergenti  sono  i  pareri  circa  le  ripercussioni  invalidanti  delle 
menzionate affezioni. L'interessato, sulla scorta della documentazione 
esibita  (diversi  esami  ecodoppler  arti  inferiori,  il  rapporto  del  Dott. 
Pianezzi, l'attestato di riconoscimento dell'invalidità civile) sostiene di 
essere invalido in misura sicuramente superiore al 70%, di modo che 
avrebbe  diritto  alla  rendita  intera  AI.  I  medici  dell'UAIE  consultati 
negano tale assunto. 

9.2 Il  Dott. Bögershausen,  nella sua relazione del  21 febbraio 2008, 
afferma che il  Dott. Pianezzi  non riscontra alcun segno di  sindrome 
post-trombotica, ma solo una semplice dolenzia palpatoria al III medio 
del polpaccio di sinistra; il paziente cammina senza zoppie, porta due 
calze elastiche fino al ginocchio e presenta, residualmente, un discreto 
stato varicoso alla gamba destra. L'esperto assicurativo non pone in 
evidenza  peggioramenti  della  patologia  epatica.  Il  primo  sanitario 
dell'UAIE  annota  poi  che  il  problema  coagulatorio  del  sangue  non 
rappresenta, in sé, un motivo di  invalidità ed è del tutto emendabile, 
come lo dimostrano i vari rapporti  del servizio sanitario specializzato 
(centro  sorveglianza  di  Lecco).  Non  assume  carattere  debilitante 

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nemmeno  l'affezione  dermatologica  al  volto,  di  origine  batterica.  In 
sede ricorsuale, alla luce della nuova documentazione esibita, il Dott. 
Lehmann  (secondo  sanitario  dell'UAIE)  ha  annotato  che  la 
documentazione esibita di recente (esami ematochimici in particolare) 
conferma  una  situazione  di  normalità,  soprattutto  per  quel  che 
concerne la funzione epatica.

9.3 Per quel che si riferisce alla perizia del Dott. Pianezzi, questa non 
può vincolare il giudizio dell'assicurazione AI. A prescindere dal fatto 
che l'assicurazione privata di perdita di guadagno abbia formalmente 
riconosciuto  l'assicurato  completamente  invalido,  va  comunque 
osservato  che  il  rischio  assicurato  da  una  cassa  malati  non 
corrisponde  a  quello  coperto  dall'assicurazione  invalidità. A  tal 
proposito, basta osservare che di regola una cassa malati risarcisce il 
danno  dovuto  all’incapacità  lavorativa  nell’attività  specifica  svolta 
nell’azienda, con la quale è stato stipulato il contratto collettivo, e non 
considera la possibilità che l’assicurato sia in grado di espletare lavori 
alternativi compatibili, mettendo ad utile profitto la capacità lavorativa 
residua.

Infine,  per  quel  che  concerne  il  riconoscimento  dell'invalidità  civile 
italiana,  va  rilevato  che  tale  forma  assicurativa/previdenziale  non  è 
paragonabile ad un'assicurazione svizzera per l'invalidità. Tale istituto 
previdenziale è proprio del sistema italiano e non potrebbe legare la 
valutazione nell'ambito dell'assicurazione AI svizzera.

9.4 Alla  luce  di  queste  considerazioni,  questo  collegio  giudicante 
ritiene che lo stato di salute di A._______ nel novembre 2007 non era 
peggiore  di  quello  esistente  nel  1993 quando è stato riconosciuto  il 
diritto alla mezza rendita. Un'incapacità lavorativa del 50% può essere 
confermata.

Deve essere tuttavia rilevato, senza che questo sia di alcun pregio per 
l'insorgente,  che  un'incapacità  lavorativa  di  grado  verosimilmente 
superiore al 70% si è verificata dal 2004 al 2006, circostanza peraltro 
non rilevata, in modo adeguato, nel corso delle precedenti procedure 
di revisione. L'ecodoppler venoso degli  arti  inferiori  del 24 settembre 
2007  riferisce  infatti  che  "rispetto  alla  precedente  indagine  del  30 
ottobre  2006  migliorata  ulteriormente  la  ricanalizzazione  delle  
pregressa  trombosi  venosa  femoro-poplitea  sinistra....;  esiti  di  
crossectomia  della  grande safena destra  con residue varicosità  alla  

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gamba...;  nulla  a  carico  della  piccola  safena  bilateralmente". 
Comunque,  già  nell'ottobre  2006  la  situazione  venosa  era  in  via  di 
risoluzione e nel 2007, tale patologia non era più di importante rilievo 
valetudinario. Ora,  anche  nell'ipotesi  sopra  ricordata  di  un'eventuale 
esistenza  di  un'invalidità  superiore  al  70%  in  qualsiasi  ambito 
lavorativo  dal  2004  al  2006,  la  richiesta  di  revisione  dovrebbe 
comunque essere respinta poiché la domanda è stata presentata il 15 
novembre  2007,  ossia  dopo  il  sicuro  miglioramento  del  quadro 
patologico in esame (cfr. consid. 6.4 e art. 88bis cpv. 1 lett. a OAI).

Facendo difetto le condizioni previste dall'art. 17 LPGA per procedere 
alla revisione, il ricorso deve essere respinto e l'impugnata decisione 
confermata con sostituzione dei motivi.

10.

10.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato il 31 
luglio 2008.

10.2 Non  si  assegnano  indennità  per  spese  ripetibili  alla  parte 
soccombente, peraltro non rappresentata.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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