# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cfda67c2-c1a0-5487-b824-2776d548ee18
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-04-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 23.04.2008 30.2007.49
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2007-49_2008-04-23.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2007.49

   

  cs

  	
  Lugano

  23 aprile
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 4 luglio 2007 di

 

	
   

  	
  1.  RI 1   

  2.  RI 2   

  tutti rappr.
  da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 5 giugno
  2007 emanata da

  
	
   

   

   

   

   

  parte chiamata in causa:

  	
  Cassa CO 1 __________

   

  in materia di contributi AVS

   

   

  PI 1 ,

   

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Il 16 maggio
2005 la Cassa CO 1 ha respinto la richiesta di affiliazione nella categoria
degli indipendenti inoltrata da RI 1. Il 6 luglio 2005 l’amministrazione ha
stralciato dalla categoria degli indipendenti il marito, RI 2, con effetto dal
31 dicembre 2004.

                                         Entrambi
sono stati ritenuti dipendenti della __________ di __________, poiché lavorano
per un unico committente, sono retribuiti con una provvigione di mediazione e
non hanno l’autorizzazione prevista dalla “legge sull’esercizio delle
professioni di fiduciario immobiliare” per lavorare in maniera indipendente.
Considerato inoltre il grado di subordinazione con il committente, la Cassa CO
1 ha emanato una tassazione d’ufficio, confermata anche in seguito
all’opposizione presentata dagli assicurati, tramite la quale ha fissato i
contributi dovuti nel 2005 da RI 2 (su fr. 125'677) e nel 2004 (su fr. 106'154)
e 2005 (su fr. 67'750) da RI 1.

 

                               1.2.   I coniugi __________,
rappresentati dall’avv. RA 1, sono tempestivamente insorti contro la predetta
decisione. Dopo aver richiamato l’intero incarto dalla Cassa di compensazione,
gli interessati rilevano di essere due persone che operano nel campo del libero
commercio quali agenti e rappresentanti immobiliari e in quanto tali di essere
soggetti alla libertà di commercio vigente in Svizzera. Tuttavia gli insorgenti
affermano che “sono purtroppo tristemente confrontati con la legge ticinese
(unica in Svizzera) che vorrebbe regolamentare anche gli agenti immobiliari.”
(doc. I).

                                         Essi
rilevano di aver scelto un sistema di franchising tramite la __________, ossia
un marchio sotto il quale lavorare rispettando determinate regole e sfruttando
i sistemi informatici, le relazioni tra agenti, eccetera. I ricorrenti
contestano le conclusioni cui è giunta l’amministrazione ed affermano che non
agiscono verso l’esterno con un marchio, bensì tramite i propri nomi e cognomi,
si assumono il proprio rischio economico di lavorare e non lavorare, di
lavorare di più o di meno, senza un obbligo di cifra d’affari, senza un datore
di lavoro che si aspetta un beneficio, organizzano la propria azienda a casa o
in gruppi collettivi, come meglio credono, hanno sempre lavorato per più
mandanti. Secondo i ricorrenti, l’amministrazione considera, in maniera
erronea, il marchio quale mandante e da ciò deduce che gli insorgenti lavorano
solo per questo marchio.

                                         Infine gli
insorgenti ritengono che comunque l’amministrazione abbia commesso un errore
nel calcolo dei contributi dovuti ed hanno prodotto tutte le fatture relative
gli anni 2004, 2005 e 2006 affinché vengano emanate delle decisioni corrette
(doc. I).

                               1.3.   Con risposta
del 13 luglio 2007 l’amministrazione ha proposto la reiezione del ricorso, con
argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione
(doc. III).

 

                               1.4.   Il 19
dicembre 2007 il Pretore di __________ ha decretato lo scioglimento della
società PI 1 in seguito a fallimento (FUSC del __________, pag. __________,
numero pubblicazione __________). Dal mese di febbraio 2008 la società è priva
di revisore (FUSC del __________, pag. __________, numero __________).

 

                               1.5.   Il 4
febbraio 2008 la PI 1 è stata chiamata in causa (cfr. anche consid, 2.1.).

 

                               1.6.   Il 20
febbraio 2008 il TCA ha chiesto agli insorgenti di trasmettere il contratto
sottoscritto con la __________ e tutti i giustificativi delle spese sostenute
(doc. VI). L’11 marzo 2008 i ricorrenti hanno trasmesso quanto richiesto,
affermando inoltre che “per quanto concerne una persona che lavora a titolo
indipendente sembra acquisito che si possa calcolare una deduzione del 25% dal
lordo per spese e che questa percentuale sia ampiamente riconosciuta quale
prassi anche dall’amministrazione AVS.” (doc. VIII). La Cassa si è
confermata nella propria risposta di causa (doc. X). Questi documenti sono
stati trasmessi alla PI 1 per osservazioni (doc. XII).

 

 

considerato                     In
diritto

 

                                         in
ordine

 

                               2.1.   Il 4 febbraio 2008, in ossequio alla nuova giurisprudenza del
TF (sentenza H 162/06 del 20 dicembre 2007) il TCA ha chiamato in causa la PI 1
(doc. V).

                                         

                                         Con la
citata ordinanza è stato assegnato un termine, scaduto infruttuoso il 18
febbraio 2008, per prendere posizione in merito alla fattispecie e per
visionare il ricorso del 4 luglio 2007 (con gli allegati) e la risposta del 13
luglio 2007 (con gli allegati) della Cassa (ossia, come richiesto dalla nuova
giurisprudenza del TF, gli “allegati processuali delle parti principali”),
durante gli orari d’ufficio.

 

                                         Questo
Tribunale ha così rispettato il diritto di essere sentito, dando a tutte le
parti a lui conosciute e coinvolte nella causa, la possibilità di esprimersi in
merito.

 

                                         Nulla
osta ad un esame del merito della vertenza.

 

                               2.2.   I ricorrenti
hanno prodotto documentazione relativa agli importi guadagnati anche nel 2006.

 

                                         Per
costante giurisprudenza federale, la decisione impugnata costituisce il
presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale
(cfr. SVR 2005 AHV Nr. 19; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51
consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294). 

 

                                         Se non è stata emessa
nessuna decisione, la contestazione non ha oggetto e non può dunque essere
pronunciata una sentenza nel merito (cfr. STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF
131 V 164 consid. 2.1; DTF 125 V 414 consid. 1A; DTF 119
Ib 36 consid. 1b).

 

                                         In
concreto il TCA può pronunciarsi esclusivamente sul tema oggetto della
decisione su opposizione, ossia sulla ripresa degli anni 2005 per RI 2 e 2004 e
2005 per RI 1 (cfr. doc. A e B). Non essendo oggetto della decisione impugnata
la qualifica dello statuto del 2006 e l’ammontare dell’eventuale ripresa, non
può essere esaminata da questo Tribunale.

 

                                         nel
merito

 

                               2.3.   Gli
insorgenti contestano la posizione di dipendente di RI 1 (biennio 2004-2005) e
di RI 2 (anno 2005) nei confronti della PI 1 e la ripresa di fr. 125'677 per il
secondo e di fr. 173'904 per la prima.

                                         

                               2.4.   A norma dell'art.
4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata,
sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.

 

Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario
determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri
per un tempo determinato o indeterminato.

 

Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente
da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia
mercede a dipendenza d'altri.

 

Per l'art. 10 LPGA è considerato salariato chi
per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente
legge.

E' considerato datore di lavoro chi impiega
salariati

(art. 11 LPGA).

 

L'art. 12 LPGA prevede che è considerato
lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di
un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere
contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro
dipendente (cpv. 2).

 

Per quanto concerne la qualifica dell'attività
esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha
precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo
del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro
non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una
persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA
dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04).

In particolare, insolite costruzioni di diritto
civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non
hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).

 

                               2.5.   Di principio
si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una
delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego
del tempo o l'organizzazione del lavoro (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03;
STFA del 21 marzo 2005, H 31/04). Un altro indizio può essere dato da un
rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti
il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua
impresa e ne assume la responsabilità.

Questi principi non comportano comunque, da soli,
soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono
assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi
delle autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di
stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente.
La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi,
quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri
che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 21 marzo 2005, H 31/04,
STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA,
H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid.
3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi
citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi
predominanti nel caso concreto (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03, STFA del 18
settembre 2000 nella causa M., H 59/00).

 

                               2.6.   Secondo la
giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid.
2b) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio:
investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali
propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag.
226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando,
indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono
sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120
consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è
l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse
attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza
con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica
di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la
situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).

 

Si è in presenza di un’attività dipendente quando
le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando
l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente
dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato
nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra
attività lucrativa (Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione,

pag. 34 segg.; Vischer, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in:
Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso
l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul
lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro
(RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso,
risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC
1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività
regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto
di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che
perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993

pag. 226 consid. 3b).

 

Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che
la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice
delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli
importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono
un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur
l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS),

pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).

 

                               2.7.   Nella più
recente giurisprudenza il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha avuto modo di
rammentare che occorre tenere presente che la circostanza che un assicurato,
all'inizio della sua attività indipendente, svolga un lavoro principalmente per
un solo committente, è usuale (cfr. da ultimo STF del 19 marzo 2007, H 194/05,
consid. 7.1, nonché STFA del 1° febbraio 2005, H 155/04, consid. 4.3) e come il
processo, in atto ormai da anni, del mutamento economico e sociale impone un
cambiamento radicale e celere del modo di agire e pensare un’attività lavorativa
indipendente. Asserire che la regolarità nel pagamento e nel quantum sia
sintomo di dipendenza significa fondare il proprio convincimento su stereotipi
preconcetti e avulsi dalla complessa realtà economica (STF del 30 gennaio 2007,
consid. 4.3, H 82/05).

                                         Per
quanto concerne l’investimento, poco importante, in mezzi propri il Tribunale
federale ha già evidenziato che per natura certe attività, in particolare nel
settore dei servizi, non necessitano di investimenti importanti. In tali casi,
ai fini della qualifica dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio
della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale
(Pratique VSI 2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; STF del 19 marzo
2007, H 194/05, consid. 5.2).

 

                                         Infine
vanno considerate anche le esigenze di coordinazione di cui occorre tenere
conto in relazione ad assicurati che esercitano contemporaneamente diverse
attività lavorative per diversi o per il medesimo mandante o datore di lavoro
(DTF 123 V 161 consid. 4a pag. 167; STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid.
7.4). Se possibile va infatti evitato che diverse attività per il medesimo
mandante o datore di lavoro, rispettivamente che la medesima attività per
diversi mandanti o datori di lavoro, vengano qualificate in maniera differente,
in parte a titolo dipendente e in parte a titolo indipendente (DTF 119 V 161
consid. 3b pag. 164; STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid. 7.4, STFA del 17
febbraio 2005, H 12/04, consid. 3 e 4.2.3 con riferimenti).

 

                               2.8.   In concreto
dagli atti emerge che il 15 aprile 2003 la PI 1 e RI 2 hanno sottoscritto un
contratto intitolato “mandato”. La convenzione prevede che la
società incarica l’interessato per svolgere i seguenti compiti: procacciatore
di affari, ricerca clientela potenziale, contatti con istituti bancari,
gestione amministrativa ufficio __________ e Analisi e finanziamento acquisto
immobili. Il contratto è di durata indeterminata. Il termine di disdetta è di 1
mese.

 

                                         In precedenza, il 2 maggio
2002, tra la società e il ricorrente è stato sottoscritto un contratto dal
quale risulta che la PI 1 ha affittato al ricorrente un ufficio (posto di
lavoro) completamente equipaggiato dei mezzi elettronici usuali (PC,
fotocopiatrice, fax) e il proprio staff per la gestione amministrativa. La
locazione ha avuto effetto dal 1° giugno 2002 per una durata indeterminata e
può essere disdetta con un preavviso di tre mesi. La pigione annua è di fr.
6'000 (spese accessorie incluse).

 

                                         Sulla base della
documentazione sopra indicata e del fatto che l’interessato ha svolto nel 2002
attività anche per altri committenti, la Cassa lo ha affiliato quale
indipendente dal 1° aprile 2002.

 

                                         Il 18 marzo 2005
l’amministrazione, accortasi che RI 2 ha emesso fatture solo a favore della __________
PI 1 ha interpellato l’insorgente chiedendogli di precisare se nel 2004 ha
avuto altri committenti. Il 20 marzo 2005 i coniugi __________, tramite il loro
legale, hanno affermato di essere degli agenti immobiliari indipendenti che “usano
il sistema classico e sempre più moderno del tipo “franchising”, ossia quello
dell’operatività secondo un concetto immobiliare ben preciso, vale a dire
quello della __________” e che “Pertanto è ovvio che esistono le entrate
con il sistema __________: d’altronde è molto logico che esiste solo questo
modo di fatturazione perché chi conosce e capisce il sistema, e si ripete, tipo
“franchising”, non può naturalmente lavorare sotto il nome di un altro marchio
o di un’altra catena”.

 

                                         Il 28 luglio 2006 la
società PI 1 ha precisato che RI 2 “ci ha mediato affari per un totale di
Fr. 125'677.--. La fatturazione alla clientela è avvenuta tramite la PI 1.
Secondo tabella allegata il signor RI 2 ha potuto fatturare una provvigione di
mediazione del 48%. Il restante 52% serve in qualità di indennizzo di costi
d’ufficio, costi del personale, 20% __________ Franchise, altri costi.” 

 

                                         Sentita
dall’amministrazione il 22 maggio 2007, la società PI 1 ha affermato:

 

" 
Il sistema __________ per la vendita immobiliare
copre tutto il territorio della Confederazione. I collaboratori/agenti
stipulano un contratto con la casa madre __________ nel quale si impegnano ad
operare quali agenti immobiliari indipendenti facendo capo a strutture
organizzative messe a disposizione dalla casa madre. Ogni agente deve quindi
organizzare il proprio ufficio secondo criteri propri, a volte optando per una
collaborazione logistica con altri agenti immobiliari indipendenti tutti
operanti sotto il marchio __________.

Il contratto precede l’esecuzione di mandati di
vendita che gli agenti immobiliari ricevono direttamente dai proprietari. Essi
operano in assoluta indipendenza e trattano le pratiche di vendita
singolarmente in base a contratti che vengono stipulati fra il mediatore __________
e il proprietario. Una volta l’oggetto immobiliare venduto, l’agente emette la
relativa fattura con IVA che viene pagata dal proprietario che aveva conferito
il mandato. Tutto ciò avviene in un rapporto di assoluta indipendenza. Trattasi
pertanto di una chiara situazione connessa con tutti i rischi imprenditoriali
del caso poiché l’agente immobiliare deve svolgere i mandati ricevuti e
portarli a buon fine a suo rischio e pericolo. La casa madre non assume nessun
costo, anzi rifattura sulla provvigione una quota parte per la messa a
disposizione del sistema __________. E’ quindi il mediatore che deve
preoccuparsi di raggiungere una cifra d’affari sufficiente per poter avere i
necessari profitti. In queste circostanze vi sono tutti gli elementi per
considerare l’attività indipendente e non certo dipendente da un datore di
lavoro né in senso stretto e neppure in senso largo.

Nel caso specifico i coniugi __________ non sono
mai stati dipendenti della PI 1 __________. Non è lecito parlare di contratto a
sensi del CO.” (doc. D)

 

                                         Da
parte loro i ricorrenti hanno affermato:

 

" 
I coniugi __________ per il 2004-2005 e 2006 si
ritengono nella loro lingua materna “Handelsreisende”, ossia rappresentanti
di commercio. Usano la PI 1 per sfruttare il marchio __________ in quanto
tale marchio viene concesso a determinate ditte che possono operare per un ben
determinato comprensorio di territorio. Chi opera con il marchio __________ non
ha obbligo di lavoro, di impegno nel tempo, di raggiungimento di cifra
d’affari. E’ pertanto libero di calibrare il proprio guadagno.

L’uso o l’appoggio sulla PI 1 è dovuto alla
situazione unica in Svizzera, ossia del fatto che in Ticino vige la legge
sull’esercizio delle professioni di fiduciario che obbliga chi tratta compra
vendita di immobili professionalmente ad avere l’autorizzazione art. 6.

Si conferma inoltre i contenuti del verbale di
audizione riguardante la PI 1 sottoscritto dall’avv. __________.

Gli assicurati dall’inizio del corrente anno
sempre usando il marchio __________ non usano più la PI 1, ma la __________ con
sede a __________ in quanto il diritto di usare il marchio __________ è stato
tolto alla PI 1 e concesso dalla __________ alla __________.

Volendo chiudere tutte le avventure
amministrative gli assicurati hanno deciso per il 2007 di adeguarsi per
praticità al sistema di salariato, tenuto conto poi che la sig.a RI 1
quest’anno non lavora più.” (doc. E, sottolineatura del redattore)

 

                                         Gli
insorgenti hanno inoltre prodotto le fatture da loro rilasciate alla PI 1 dove
figurano le “Vermittlungsprovision”.

 

                               2.9.   Va qui rammentato che giusta il N. 4023 DSD (Direttive sul salario determinante edite dall'UFAS), sono considerati rappresentanti
di commercio (commessi viaggiatori, rappresen-tanti, agenti, ecc.) tutte le
persone fisiche che, dietro retribuzione, concludono o negoziano affari a nome
e per conto di terzi, all'infuori dei locali commerciali di questi ultimi.

 

Il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha costantemente stabilito che
per giudicare se un rappresentante di commercio o un agente è
salariato o indipendente non è importante sapere se i suoi rapporti di servizio
sono retti da un contratto di viaggiatore di commercio o da un contratto di
agenzia ai sensi del diritto delle obbligazioni (RCC 1980 pag. 112 consid. 2,
RCC 1955 pag. 153, RCC 1952 pag. 356, RCC 1950 pag. 378). L'Alta Corte federale
ha riconosciuto che, in generale, i rappresentanti di commercio fruiscono di
una grande libertà quanto all'impiego del loro tempo e all'organizzazione del
loro lavoro. Malgrado ciò è raro che essi assumano un rischio economico uguale
a quello di un imprenditore.

 

La nostra Massima Istanza è quindi giunta alla conclusione che i rappresentanti
di commercio, vista la natura delle loro attività e le loro condizioni di
lavoro, possono essere considerati dei lavoratori indipendenti nei confronti
dell'AVS solo in casi eccezionali (RCC 1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1955 pag.
82; RCC 1953 pag. 393).

 

Si deve presumere l'esistenza di un'attività dipendente anche
quando il rappresentante non percepisce un salario fisso ma solo
provvigioni (RCC 1988 pag. 398; RCC 1986 pag. 126; RCC 1972 pag. 330; RCC 1953
pag. 393), si assume le spese generali (RCC 1986 pag. 126, RCC 1980 pag. 304,
RCC 1971 pag. 90, RCC 1955 pag. 82), non è vincolato ad una regione geografica,
non è obbligato a rispettare un determinato orario di lavoro (RCC 1972 pag.
330), lavora per più ditte (RCC 1955 pag. 82, RCC 1953 pag. 393), risponde per
il delcredere ai sensi degli artt. 348a e 418c CO (RCC 1972 pag. 330), è
iscritto a registro di commercio (RCC 1986 pag. 126, RCC 1982 pag. 209, RCC
1955 pag. 82) ed è designato quale agente ai sensi degli art. 418a segg. CO
(RCC 1980 pag. 112, RCC 1972 pag. 330, RCC 1955 pag. 153).

 

A proposito degli agenti, il TFA ha stabilito che, dal
punto di vista dell'AVS, questi sono in generale dei salariati, per il motivo
che il rischio economico da loro sopportato si limita il più delle volte al
fatto che il guadagno dipende dal successo personale degli affari conclusi (RCC
1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1967 pag. 429; RCC 1954 pag. 116;
Käser, Unterstellung und
Beitragswesen in der obligatorischen AHV, n. 4.63, pag. 119).

 

L'agente e il rappresentante di commercio esercitano
attività lucrativa indipendente se sopportano un vero e proprio rischio imprenditoriale,
vale a dire se dispongono di una propria organizzazione di vendita (RCC 1988
pag. 399 consid. 2b; RCC 1986 pag. 127 consid. 2b e 604, RCC 1982 pag. 208, RCC
1980 pag. 112).

Secondo la prassi amministrativa questo si verifica quando le tre
condizioni seguenti sono soddisfatte contemporaneamente: l'agente o il
rappresentante di commercio utilizza locali commerciali propri o in affitto
(non sono considerati locali commerciali quelli adibiti ad abitazione), occupa
del personale (non sono considerati personale la moglie e gli altri membri
della famiglia che non ricevono un salario) e sopporta la maggior parte delle
spese di esercizio (Direttive UFAS sul salario determinante, NN. 4027 e 4028;
Pratique VSI 1995 pag. 27; Pratique VSI 1993 pag. 228 consid. 3b; RCC 1988 pag.
399 consid. 2b, RCC 1986 pag. 127 consid. 2b e 604 consid. 2b, RCC 1982 pag.
209 consid. 4b, RCC 1980 pag. 112 consid. 2, RCC 1967 pag. 429).

Diversa è invece la situazione del mediatore, il quale, di
regola, è considerato quale persona esercitante un'attività indipendente (RCC
1988 pag. 315 seg. consid. 3c). Come ogni mandatario il mediatore deve eseguire
il suo mandato conformemente alle istruzioni del mandante (artt. 397 e 412 cpv.
2 CO). Il contratto di mediazione può essere revocato immediatamente (artt. 412
cpv. 2 e 404 CO) e secondo l'art. 413 cpv. 1 CO il mediatore ha diritto alla
mercede solo se la sua interposizione o la sua indicazione conducono alla
conclusione del contratto. Quest'ultimo elemento, che mette in evidenza il
carattere propriamente aleatorio dell'attività di mediatore, è
importante dal punto di vista del diritto delle assicurazioni sociali. Infatti,
la presenza del rischio corso dall'imprenditore è uno dei criteri che permette
di riconoscere l'esistenza di un'attività indipendente.

 

                             2.10.   Per cui, nella misura in cui
gli stessi insorgenti affermano di essere dei rappresentanti di commercio
(Handelsreisende, cfr. doc. E), di principio la loro affiliazione quali
dipendenti è corretta, non avendo personale diretto alle loro dipendenze. Infatti,
ancora con sentenza H 196/06 del 5 febbraio 2008 il TF ha affermato che:

 

" 
Dasselbe gilt für die vorinstanzlichen
Ausführungen, wonach Agenten (Handels- oder Reisevertreter) praxisgemäss nur
als Selbständigerwerbende gelten, wenn sie über eine eigene Verkaufsorganisation
verfügen, d.h. kumulativ eigene Geschäftsräumlichkeiten benützen, eigenes
Personal beschäftigen und die Geschäftskosten im Wesentlichen selber tragen
(BGE 119 V 161 E. 3b S. 163 mit Hinweisen; vgl. auch Rz. 4028 der Wegleitung
des BSV über massgebenden Lohn in der AHV, IV und EO [WML]; Ueli Kieser,
Alters- und Hinterlassenenversicherung, in: Schweizerisches
Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, 2. Aufl. 2006, Rz. 100)."
(sottolineatura del redattore)

                                         

                                         In concreto RI 1 nel questionario
per l’affiliazione degli indipendenti compilato il 28 dicembre 2004, alla
domanda “occupa dei dipendenti?” ha risposto negativamente ed alle
domande “ha stipulato un’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) per
tutti i suoi dipendenti con un’assicurazione riconosciuta?” e “ha
stipulato un contratto di previdenza professionale (LPP) con un’assicurazione
iscritta nel registro della previdenza professionale, per tutti i suoi
dipendenti”, ha risposto, in entrambe le occasioni, “Nessun dipendente”.
Certo, nelle “Abrechnung für die AHV vom 01.01.2004-31.12.2004” e per il
2005 sia RI 1 che RI 2 hanno dedotto dall’importo conseguito, tra l’altro, la
posta relativa a “Personalkosten (Sekretariat – Anteil)” (plico 1).
Tuttavia questi costi non sono dovuti a personale direttamente alle dipendenze
dei ricorrenti, bensì sono un contributo alle spese dei costi del personale
della società PI 1. Infatti, con scritto del 28 luglio 2006 la società ha
informato la Cassa di compensazione che “RI 1” nel 2004 “ci ha mediato
affari per un totale di fr. 106’154” e che  “secondo la tabella allegata
la signora RI 1 ha potuto fatturare una provvigione di mediazione del 48%. Il
restante 52% serve in qualità di indennizzo di: - Costi di ufficio – Costi del
personale – 20% __________ – Altri costi.” (plico 1, cfr., per il 2005,
lettera del 28 luglio 2006 inserita nel plico 1; cfr. anche lettera del 3
agosto 2006 dove RI 1 ha ritrasmesso copia del formulario per l’affiliazione
degli indipendenti “bereits eingereicht am 28.12.2004”, a comprova che la
sua situazione nel frattempo non è cambiata). Ciò vale anche per RI 2, come
emerge dagli scritti del 28 luglio 2006 della PI 1 alla Cassa di medesimo
tenore di quelli concernenti la moglie (cfr. plico 2).

                                         

                                         I ricorrenti, non avendo
la possibilità di ottenere l’autorizzazione per esercitare l’attività di
fiduciario immobiliare indipendente, hanno dovuto far capo ad una società per
poter esercitare l’attività di venditori di immobili. La società ha messo loro
a disposizione, dietro pagamento di un compenso variabile, gli uffici e il
personale. L’ammontare dell’importo versato alla società per i costi di
segretariato ammonta al minimo a fr. 6'000 all’anno e varia in funzione del
volume delle compravendite (cfr. plico 1: per RI 1 nel 2005 fr. 13'550 di costi
di segretariato su un guadagno di fr. 67'750; nel 2004 fr. 21'230 di costi di
segretariato su una cifra d’affari di fr. 106’154). 

 

                                         Non avendo personale
proprio alle loro dipendenze, in quanto rappresentanti di commercio (“Handelsreisende”)
non possono beneficiare dello statuto di indipendente. 

                                         

                                         Tuttavia questo non è l’unico
motivo per il quale l’affiliazione si rivela corretta.

 

                                         Gli assicurati hanno infatti
affermato di usare il sistema del “franchising”.

                                         

                                         Ora, in DTF 118 II 157, al
consid. 2, il TF si così espresso in merito al contratto di franchising e alla
qualifica dell’attività svolta:

 

" 
a) Franchiseverträge dienen dem Vertrieb von
Waren und Dienstleistungen über selbständige Händler oder Unternehmer, aber
nach einer einheitlichen Vertriebskonzeption. Der einzelne Franchisenehmer
vertreibt die vom Franchisegeber hergestellten bzw. organisierten Waren und
Dienstleistungen zwar auf eigene Rechnung und auf eigenes Risiko, befolgt dabei
aber das einheitliche Absatz- und Werbekonzept, das ihm der Franchisegeber zur
Verfügung stellt, erhält dessen Beistand, Rat und Schulung und verwendet dessen
Namen, Marken, Ausstattungen oder sonstige Schutzrechte. Der Franchisegeber
behält sich in der Regel das Recht vor, Weisungen zu erteilen und eine
Kontrolle über die Geschäftstätigkeit auszuüben (SCHLUEP, Der Franchisevertrag,
SPR VII/2, S. 853; BAUDENBACHER, Die Behandlung des Franchisevertrags im
schweizerischen Recht, in: Neue Vertragsformen der Wirtschaft: Leasing,
Factoring, Franchising, S. 210; BAUDENBACHER/ROMMÉ, Ausgewählte Rechtsprobleme
des Franchising, in: Mélanges Pierre Engel, Lausanne 1989, S. 1 ff.; vgl. auch BGE
109 II 487 E. 4a).

  b) Dem Handelsgericht ist darin beizupflichten,
dass diese Merkmale auf den Vertrag der Parteien zutreffen. Die Beklagte konnte
ihre Tätigkeit zwar auf eigene Rechnung und Gefahr ausüben. Sie hatte ihr
Verkaufs- und Schönheitspflegegeschäft jedoch unter der Bezeichnung "Y.
R." zu führen und sich in jeder Hinsicht in das Vertriebskonzept der Klägerin
einzufügen. So hatte sie sich insbesondere "im Interesse und zur Wahrung
einer einheitlichen 

Geschäftspolitik und Präsentation von Y. R. an
die allgemeinen und speziellen Weisungen und Empfehlungen von Y. R. in bezug
auf die Verkaufstechniken, Werbung, Gestaltung von Schaufenstern, Sortiment,
Kundenkarteiführung etc." zu halten. Im weiteren schrieb der Vertrag der
Beklagten sowie deren Personal vor, auf Verlangen der Klägerin an
"Schulungs-, Auffrischungs- und Weiterbildungskursen" teilzunehmen.
Schliesslich stand der Klägerin ein umfassendes Kontrollrecht über die
Geschäftstätigkeit der Beklagten zu.

  c) Mit der Qualifikation des Vertrages als
Franchiseverhältnis ist allerdings noch nicht viel gewonnen. Franchiseverträge
treten in derart vielgestaltigen Erscheinungsformen auf, dass weder eine
hinreichend scharfe begriffliche Umschreibung dieses Vertragstypus möglich
erscheint, noch ein für allemal gesagt werden könnte, welchen Rechtsregeln
solche Verträge unterstehen (zur analogen Situation im deutschen Recht
MARTINEK, Franchising, Heidelberg 1987, S. 6 ff.; vgl. ferner SCHULTHESS, Der
Franchise-Vertrag nach schweizerischem Recht, Diss. Zürich
1975, S. 22 ff.; DE HALLER, Le contrat de franchise en droit suisse, Diss. Lausanne 1978, S. 21 ff.). Das anwendbare Recht muss deshalb in
jedem Einzelfall aufgrund des konkreten Vertrages ermittelt werden. 

Dabei wird der Vertrag selten einheitlich einem
bestimmten gesetzlichen Vertragstypus zugeordnet werden können (vgl. aber
SCHLUEP, a.a.O., S. 856 bei Anm. 24; BAUDENBACHER, a.a.O., S. 221 f.), herrscht
doch bei Franchiseverträgen gewöhnlich nicht die Natur eines einzigen
gesetzlichen Vertragstypus derart vor, dass typenfremde Elemente ohne weiteres
darin aufgingen (Absorptionsprinzip; dazu SCHLUEP, Innominatverträge, SPR
VII/2, S. 801 und 804; Beispiel: BGE 110 II 378 f.). In der Regel muss vielmehr
für jede sich stellende Rechtsfrage gesondert geprüft werden, nach welchen
gesetzlichen Bestimmungen oder nach welchen Rechtsgrundsätzen sie zu beurteilen
ist. Denn Franchiseverträge werden meist von mehreren verschiedenartigen
Komponenten entscheidend geprägt, so namentlich von Elementen eines
Überlassungsvertrages (Überlassung des Franchisepackage durch den
Franchisegeber) und eines Arbeitsleistungsvertrages (Absatzförderungspflicht
des Franchisenehmers). 

Häufig finden sich auch Elemente des
Warenlieferungsvertrages (BAUDENBACHER, a.a.O., S. 211 f.). Im gemeinsamen Ziel
der Maximierung des Umsatzes kann - ähnlich wie beim Alleinvertretungsvertrag -
zudem ein gesellschaftsvertraglicher Einschlag erblickt werden (BGE 107 II 220 Nr.
29 E. 4; KUHN, Der Alleinvertriebsvertrag im Verhältnis zum Agenturvertrag, in:
FS 

Keller 1989, S. 197 f.; vgl. aber auch
BAUDENBACHER, a.a.O., S. 212). Das rechtfertigt die Heranziehung von Normen des
Gesellschaftsrechts insbesondere dann, wenn zwischen den Parteien nicht ein
Unterordnungs-, sondern ein partnerschaftliches Verhältnis besteht (sog.
Partnerschaftsfranchising; BAUDENBACHER/ROMMÉ, a.a.O., S. 6). Ist hingegen
der Franchisenehmer, wie dies 

typischerweise - und auch vorliegend (E. b
hievor und 4a hienach) - der Fall ist, dem Franchisegeber untergeordnet (sog.
Subordinationsfranchising), tritt die Frage einer analogen Anwendung
arbeitsvertrags- oder agenturvertragsrechtlicher Schutzvorschriften." (sottolineatura del redattore)

 

                                         In concreto, ai fini di
conoscere il contenuto del contratto di franchising, il TCA ha richiamato la
convenzione sottoscritta tra le parti (zwischen “PI 1 (__________) […]
nachflogend __________-Franchisenehmer genannt” e “RI 2 [… nachfolgend __________-Lizenznehmer
genannt]”. Il “__________-LIZENZVERTRAG”, un contratto di 14 pagine
fitte redatte in tedesco e molto dettagliate (doc. VIII/I/1-9), contiene molti
elementi che rafforzano ulteriormente le prove a favore di un’attività
subordinata, ossia di tipo dipendente, e da cui emerge che la società PI 1, la
“Franchisenehmer”, ha conferito ai ricorrenti (Lizenznehmer) la licenza
per lavorare con il marchio della __________.

                                         In particolare, come si
vedrà meglio in seguito, il “Lizenznehmer”, pur godendo di una certa
libertà nell’organizzazione del suo lavoro, è comunque tenuto a seguire
direttive e linee guida della società, ossia del “Franchisenehmer”, al
quale deve rendere conto degli affari conclusi. L’insistenza con la quale le
parti, nel loro contratto, fanno spesso riferimento all’indipendenza del “Lizenznehmer”
e alla necessità di sviluppare la sua capacità imprenditoriale nasconde in
realtà la densità normativa del contratto che regola nei singoli dettagli
diversi aspetti del lavoro svolto da RI 2 e da sua moglie.

                                         Va subito evidenziato che
nei primi articoli del contratto le parti hanno usato  spesso il termine “selbständig”
(indipendente). Ciò tuttavia, non è un elemento decisivo per poter qualificare
l’attività svolta dai ricorrenti. Infatti, in una sentenza del
27 giugno 1996 il TFA ha rilevato tra l'altro:

 

" 
Festzustellen ist vorab, dass die Bezeichnung
der Verträge mit den Telefonhostessen mit "Auftrag" wie auch die
Vertragsklausel, wonach sich die "Beauftragte" verpflichtet,
insbesondere mit der AHV als selbständigerwerbend abzurechnen, für die
beitragsrechtliche Abgrenzung unselbständiger von selbständiger
Erwerbstätigkeit nicht entscheidend ist." (DTF 122
V 169, consid. 6a)aa) pag. 175)

 

                                         In concreto
l’art. 1.1 prevede che il “__________-Lizenznehmer hat das Recht und die
Pflicht, seine berufliche Tätigkeit als selbständiger Makler von Immobilien im
Rahmen des __________-ImmobilienmaklerSystems aufzunehmen und für die Dauer
dieses Vertrages nach den Grundsätzen und Richtlinien für die Nutzung der
Marken, des Know-hows und, sofern beansprucht, der Unterstützungs- und
Hilfeleistungen des __________-Franchisenehmers auszuüben.“ La
società non solo permette, ma obbliga RI 2 ad esercitare l’attività di
commerciante di immobili quale indipendente. L’insorgente deve tuttavia seguire
le linee guida per l’utilizzo della marca, del Know-hows e, se necessario, far
capo agli aiuti della società.

 

                                         Per
l’art. 1.2 „Das Lizenzrecht ist an die Erbringung von Dienstleistungen als
selbständiger Makler von Immobilien und an das einheitliche Auftreten des __________-Lizenznehmers
nach dem markentypischen __________-Erscheinungsbild (Corporate identity und
Corporate design) gebunden. Dem __________-Lizenznehmer wird vom __________-Franchisenehmer
angeboten, seine berufliche Tätigkeit unter Nutzung der ihm eingeräumten Rechte
im Rahmen des __________-Immobilienmakler-Gemeinschaftsbüros des __________-Franchisenehmers
auszuüben.“

 

                                         L’art.
2.1 (Selbständiger Unternehmer) prevede che „Der __________-Lizenznehmer
wird persönlich als selbständiger Makler von Immobilien mit eigenen Namen und
für eigene Rechnung tätig. Zur Nutzung der __________-Marken und der __________-Corporate
Identity ist er berechtigt, dabei jedoch verpflichtet, seine Stellung als
selbständiger, eigenverantwortlicher Unternehmer im Geschäftsverkehr in
geeigneter Form bekanntzugeben und dabei das __________-LizenznehmerBetriebsführungskonzept
anzuwenden. Der __________-Lizenznehmer ist unter Berücksichtigung der
Empfehlungen und Grundsätze des Systems bei seiner geschäftlichen Organisation
frei. Er ist nicht zur persönlichen Aufgabenerfüllung verpflichtet. Beschäftigt
er allerdings Personal, so wird er diesbezüglichen nachstehenden Empfehlungen
des __________-Franchisenehmers berücksichtigen: Der __________-Franchisenehmer
empfiehlt dem __________-Lizenznehmer zur Steigerung der Effizienz und
Bewältigung von anfallenden Arbeiten im Zusammenhang mit seinem aktiven
Geschäft eigene Angestellte/Assistenten einzustellen. Aus seiner Stellung als
selbständiger Unternehmer ergibt sich die Uebernahme sämtlicher Rechte und
Pflichten, die sich für diese Mitarbeiter ergeben. Mit den
Angestellten/Assistenten wird deshalb keinerlei Vertragsverhältnis mit dem __________-Franchisenehmer
begründet. Er trägt die volle Verantwortung für die Handlungen seiner
Angestellten und die Einhaltung aller gesetzlichen und privatrechtlichen
Verpflichtungen. Insbesondere trägt er Sorge für die korrekte Verwendung der
Marke __________ sowie entsprechendes Auftreten des Angestellten/Assistenten
nach aussen.

                                         Der __________
Lizenznehmer kann Angestellte/Assistenten nach eigenem Ermessen auswählen,
qualifizieren und einstellen. Sollten sich die Angestellten/Assistenten im
Gemeinschaftsbüro aufhalten (auch zeitweilig oder vorübergehend) ist vorherige
schriftliche Genehmigung durch den __________-Franchisenehmer einzuholen. Für
Assistenten ist durch den __________-Lizenznehmer der vereinbarte Anteil an
Fixkosten / variablen Kosten zu tragen. Diese Genehmigung ist jederzeit und mit
sofortiger Wirkung widerrufbar. Das Hausrecht bleibt dem __________-Franchisenehmer
vorbehalten. Dies soll die Rechte und Ansprüche aller __________-Lizenznehmer
an das Gemeinschaftsbüro sicherstellen.“

                                         

                                         In
concreto, come visto in precedenza, i ricorrenti non hanno fatto capo a
dipendenti, per cui questo aspetto, importante, che avrebbe potuto far
propendere la qualifica dell’attività svolta a favore dell’attività
indipendente (cfr. da ultimo sentenza H 196/06 del 5 febbraio 2008), nel caso
di specie non è realizzato.

 

                                         Come emerge qui di seguito
(art. 2.2 e 2.3), anche se nel contratto le parti indicano più volte la volontà
di lasciare ad RI 2 la più totale libertà per quanto concerne l’organizzazione
del suo lavoro ed insistono sulla necessità di sviluppare la capacità
imprenditoriale del “Lizenznehmer”, le medesime parti precisano tuttavia
che quest’ultimo è tenuto a seguire le linee guida e le direttive della
società, anche per dare un’immagine unitaria di tutti coloro che lavorano per
la stessa marca. La società deve inoltre sostenere l’attività del “Lizenznehmer”
tramite la possibilità di utilizzare, dietro compenso, i suoi uffici.

 

                                         L’art.
2.2 prevede infatti che „Die Unterstützung durch den __________-Franchisenehmer
geht über die Ueberlassung des Mitnutzungsrechts am Gemeinschaftsbüro und an
Büroeinrichtungen hinaus und bietet dem __________-Lizenznehmer ein
Unternehmenskonzept. Die Verwirklichung dieses Unternehmenskonzepts verlangt
die Ausführung der beruflichen Tätigkeit des __________-Lizenznehmers nach
aussen sowie Organisation seiner selbständigen Tätigkeit nach innen unter
Berücksichtigung der bewährten Erfahrungen und Erprobungen, über die der __________-Franchisenehmer
als Mitglied der internationalen __________-Organisation verfügt.

                                         Das
Unternehmenskonzept bezieht sich einzig auf sachliche Erfolgselemente. Durch
deren Berücksichtigung erfolgt insbesondere keine Einschränkung der
unternehmerischen Tätigkeit des __________-Lizenznehmers in persönlicher oder
zeitlicher Hinsicht.

                                         Ausführungsrichtlinien
und Grundsätze, die in __________-Handbüchern zusammengefasst werden, sind das
geeignete Mittel zur Verwirklichung dieses Konzeptes, das durch die
Unterstützungs- und Managementleistungen und die Anforderungen zum Transfer und
zur Pflege von __________-Know-how, Image und Goodwill der Marken konkretisiert
wird. Der __________-Lizenznehmer ist verpflichtet, sich an __________-Handbücher
und weitere Ausführungsrichtlinien zu halten. Hierauf wird ausdrücklich zur
Ergänzung diese Vertrages Bezug genommen; er erkennt sie vollinhaltlich als für
sein Unternehmen verbindlich an. Anpassungen an neue oder geänderte
Verhältnisse, Ergänzungen sowie Aufstellung von neuen Richtlinien und
Anforderungen beschränken sich auf das, was für __________-Lizenznehmer in der
internationalen __________-Organisation notwendig ist und halten sich im Rahmen
von Treu und Glauben.

                                         Soweit
Vorlagen für gebräuchliche Standardbriefe, Exposes, Vollmachten und sonstigen
Schreiben übergeben werden, sind diese nur eine Empfehlung und sollen den __________-Lizenznehmer
bei seiner täglichen Arbeit unterstützen. Dem __________-Lizenznehmer wird
geraten, sich im Einzelfall betreffend etwaiger rechtlicher
Anpassungen fachmännisch beraten zu lassen.“ (sottolineatura del
redattore).

 

                                         A norma
dell’art. 2.3 „Bei Abschluss dieses Vertrages liegen die nachfolgend aufgeführten
Richtlinien vor. Auf sie wird zur Ergänzung nochmals ausdrücklich Bezug
genommen. Abänderungen und Ergänzungen dieser Richtlinien werden in Form eines
Nachtrags dem __________-Lizenznehmer bekanntgegeben. Für die Ausführung des
Vertragsinhalts ist deshalb jeweils die zuletzt veröffentlichte Fassung der
Richtlinien massgeblich.

                                         Bei
Abschluss diese Vertrages werden dem __________-Lizenznehmer entsprechende Systemunterlagen
übergeben.

 

                                         Der
Vertrag wird ferner durch folgenden Anlagen ergänzt:

 

-         
Verzeichnis der in der Schweiz registrierten __________-Marken

-         
Ehrenkodex für __________-Mitglieder

-         
Kostenverteilung: Monatliche Netto-Kosten

-         
Minimumbeiträge

-         
Hilfsleistungen des __________-Franchisenehmers

-         
Richtlinien __________ __________.“

 

                                         Per
l’art. 2.4 „Die Ausübung der selbständigen beruflichen Tätigkeit als Makler
von Immobilien durch eine vom __________-Lizenznehmer gegründete oder geführte
juristische Person ist zulässig, bedarf jedoch der vorherigen ausdrücklichen
Zustimmung des __________-Franchisenehmers. Sie ist davon abhängig, dass der __________-Lizenznehmer
die Erfüllung der Verpflichtungen der juristischen Person nach Massgabe eines
gesondert unterzeichneten Nachtrags zum Vertrag garantiert. Der betreffende
Nachtrag wird sodann diesem Vertrag zu seiner Ergänzung als wesentlicher
Bestandteil beigefügt.“

 

                                         L’art.
2.5 contiene delle direttive circa l’utilizzo dei software che vengono messi a
disposizione per sviluppare la propria attività e che implicano una
subordinazione del „Lizenznehmer“ nei confronti della società, poiché
l’assicurato può utilizzare quanto messo a sua disposizione solo per svolgere
l’attività descritta nel contratto e solo su determinati computer.

                                         Infatti a
norma dell’art. 2.5 „Jede Software im Gemeinschaftsbüro (siehe §7) darf der __________
Lizenznehmer einzig im Rahmen der angebotenen Dienstleistungen zur
Unterstützung seines Unternehmens und seiner Tätigkeit nutzen. Um einem
Verstoss gegen das Lizenz- oder/und Urheberrecht vorzubeugen, ist es dem __________
Lizenznehmer grundsätzlich untersagt, diese Software ausser Haus zu nehmen oder
auf Rechnern zu installieren und/oder zu nutzen. Dies gilt insbesondere für eigene
Laptops oder für ein eigenes Büro. Eine derartige Nutzung muss vom __________-Franchisenehmer
schriftlich im voraus genehmigt und unter Wahrung der Software/Urheberrechte
mit dem Hersteller vorher schriftlich vereinbart werden. Eigene Software darf der
__________-Lizenznehmer nur mit ausdrücklicher Genehmigung des __________-Franchisenehmers
auf den Computern installieren. Für Schäden, die anderen __________-Lizenznehmern
durch nicht genehmigte Software entstehen, haftet der __________-Lizenznehmer.“

 

                                         L’art.
3 espone le regole in materia di „Marken, Logo, Corporate identity,
Corporate design“ che evidenziano nuovamente come il “Lizenznehmer”
sia in realtà tenuto a comportarsi secondo determinate regole fissate dal “Franchisenehmer”,
ossia dalla società, ai fini di dare un’immagine unitaria a tutti coloro che
lavorano per la medesima organizzazione

 

                                         In
particolare l’art. 3.3 prevede che “zur Wahrung der gemeinschaftlichen
Identität und des guten Rufes der internationalen __________-Organisation und zur
Identifizierung und Qualifizierung seiner eigenen beruflichen Leistungen werden
vom __________-Lizenznehmer alle Merkmale der __________-Corporate identity und
des __________-Corporate design eingesetzt.”

                                         All’art.
3.4 „Einheitliches Image“ è previsto che „der __________-Lizenznehmer
ist berechtigt und verpflichtet, Marken, Logo, Werbeslogans, Corporate identity
und Corporate Design nach Massgabe der Handbücher, der Richtlinien und
Anforderungen des __________-Franchisenehmers für seine berufliche Tätigkeit zu
nutzen, sich nahhaltig um die Wahrung der gemeinschaftlichen Identität und des
guten Rufs der internationalen __________-Organisation zu bemühen. Die
Nutzung der Marke „__________“ oder einer ähnlichen Kennzeichnung als Firma,
Firmenbestandteil (weder als eingetragene noch als nicht eingetragene Firma)
oder Domain Name Kennung oder E-Mail-Adresse ist dem __________-Lizenznehmer
nicht gestattet.“ (sottolineatura del redattore)

 

                                         "Der
__________-Lizenznehmer erkennt an, dass der  __________ bezogene Internetauftritt
Teil der sogenannten Dachkommunikation des __________-Franchisesystems und
damit ausschliesslich Sache des Masterfranchisenehmers __________ Schweiz ist.
Die Kosten einer vom __________-Lizenznehmer genutzten, vom
Masterfranchisenehmers __________ Schweiz aber registrierten Domain Name bzw.
E-Mail-Adresse trägt der __________-Lizenznehmer."

 

                                         All’art.
4 sono descritte le norme relative alla concorrenza, ai prezzi e all’obbligo
del segreto. 

                                         Vi è in particolare un
divieto di concorrenza, ossia l’impossibilità di svolgere la medesima attività
a favore di altre società in concorrenza con l’organizzazione __________. Anche
la partecipazione con capitali in altre società, a determinate condizioni, è
vietato. Inoltre il contratto consiglia al “Linzenznehmer” di non
effettuare un dumping dei prezzi. 

                                         

                                         L’art.
4.2 prevede infatti che “der __________-Lizenznehmer ist verpflichtet,
während der Dauer dieses Vertrages seine berufliche Tätigkeit als selbständiger
Makler von Immobilien ausschliesslich unter Nutzung des nach diesem Vertrag
eingeräumten __________-Lizenzrechts und unter Inanspruchnahme der Leistungen
der __________-Franchisenehmers auszuüben. Der __________-Lizenznehmer darf
keine Tätigkeit für ein anderes Unternehmen, das mit Mitgliedern der
internationalen __________-Organisation konkurriert, unmittelbar oder mittelbar
ausüben. Kapitalbeteiligungen, die dem __________-Lizenznehmer keinen
wesentlichen Einfluss aus das geschäftliche Verhalten eines
Konkurrenzunternehmens ermöglichen, sind zulässig. Ausnahmen bedürfen eines
ausdrücklichen, schriftlichen Nachtrags zum Vertrag.“ Per quanto
concerne i prezzi l’art. 4.3 prevede che „der __________-Lizenznehmer ist in
der Festlegung seiner Preise für seine Dienstleistungen frei. Er
wird sich allerdings Preisdumping oder Wucherpreisen enthalten.“

 

                                         L’art. 5 (Informationswesen/Betriebsvergleich/EDV/Controlling)
prevede un’altra tipica caratteristica dell’attività dipendente, ossia la messa
a disposizione a favore della società, da parte del „Lizenznehmer“, di
dati e informazioni che permettano una valutazione globale delle prestazioni di
tutti i “__________ Lizenznehmer“. La società deve essere messa al
corrente degli sviluppi degli affari del “Lizenznehmer” tramite
formulari appositamente preparati. Se quest’ultimo non segue quanto impone
l’art. 5, la società ha, secondo il contratto, un diritto assoluto di esaminare
tutta la documentazione inerente l’attività di commerciante di immobili.

                                         

                                         Per
l’art. 5.1 infatti "zur Verbesserung und Weiterentwicklung des
Know-hows und zur Optimierung der Leistungen der __________-Franchisenehmers
als Inhaber der __________-Immobilenmakler-Gemeinschaftsbüros und der
Leistungen aller __________-Lizenznehmer benötigt der __________-Franchisenehmer
Daten und Informationen. Der __________-Lizenznehmer wird diese zur Verfügung
stellen und erteilt die datenschutzrechtliche Erlaubnis zu ihrer Auswertung und
Nutzung durch den __________-Franchisenehmer." L’art. 5.2 prevede che „Ergebnisse
der selbständige Tätigkeit des __________-Lizenznehmers sowie die für das
Controlling der __________-Unterstützungs- und Managementleistungen
massgeblichen Daten werden vom __________-Franchisenehmer analysiert.
Hierauf gestützt können anonymisierte Kennzahlen entwickelt werden, die allen __________-Franchisenehmern
und allen __________-Lizenznehmern im Rahmen eines Betriebsvergleichs zwecks
Optimierung ihrer Geschäftstätigkeit zur Verfügung gestellt werden, wie z.B.
Umsatz pro __________-Lizenznehmer, anteilige Personalkosten, etc.

                                         A norma
dell’art. 5.3 „der __________-Lizenznehmer stellt seine akquirierten
Immobilien-Aufträge und Kunden innerhalb von 24 Stunden nach Akquisition in das
__________ (__________-Immobilienbörse, zur Zeit __________). Ausschliesslich
für die dort registrierten Einträge kann der __________-Lizenznehmer seinen
Anspruch geltend machen.“

 

                                         All’art.
5.4 (Controlling) è previsto che „Die vertragsparteien sind sich darüber
einig, dass das einheitliche Auftreten gegenüber dem Kunden und der breiten Oeffentlichkeit
zwingend erforderlich ist, um das Konzept erfolgreich weiterzuführen.
Einheitliches Auftreten und das Aufrechterhalten gleich bleibend hoher Qualität
der unter der Marke angebotenen Dienstleistungen sind für den Kunden wichtig
und deshalb für das System wesentliche Erfolgskriterien. Es ist daher im
Interesse des __________-Franchisesystems und damit auch des einzelnen __________-Lizenznehmers,
dass die Regelungen des vorliegenden Vertrags und der Systemrichtlinien in
Systemunterlagen, die sich auf diese Leistungs- und Systemmerkmale der
Qualität, des einheitlichen Auftretens (Corporate Identity und Corporate
Design) beziehen, von den Systemteilnehmern stets eingehalten werden. Der __________-Lizenznehmer
unterrichtet deshalb den __________-Franchisenehmer laufend über die
Geschäftsentwicklung und die ihm erteilten Aufträge sowie die von ihm
getätigten Abschlüsse in formularmässiger Form oder unter Nutzung der EDV, so
wie dies in Richtlinien und Handbüchern vorgesehen ist. Kommt der __________-Lizenznehmer
seinen Berichts- und Informationspflichten nicht nach, oder verstösst er gegen __________-Ausführungsrichtlinien
und Grundsätze, insbesondere mit Bezug auf die Qualitäts- und
Einheitlichkeitsaspekte, hat der __________-Franchisenehmer Zugang zu allen
geschäftlichen Unterlagen des __________-Lizenznehmers, welche die Ausübung
seiner beruflichen Tätigkeit betreffen.“ (sottolineatura del redattore)

 

                                         Per
l’art. 6.1 „beauftragt der __________-Lizenznehmer den __________-Franchisenehmer,
so ist dieser verpflichtet, die Weisungen des __________-Lizenznehmers als
Auftraggeber zu beachten, soweit nicht die mit dem eingeräumten Lizenzrecht
verbundenen Lizenzpflichten entgegenstehen.“

 

                                         A norma
dell’art. 6.2 "der __________-Lizenznehmer kann dem __________-Franchisenehmer
auf Widerruf die Inkassovollmacht in Bezug auf Provisionen und Vergütungen des __________-Lizenznehmers
einräumen. Kunden sind diesfalls vom __________-Franchisenehmer dazu
anzuhalten, dass Ueberweisungen auf ein vom __________-Franchisenehmer bennantes
Konto erfolgen. Dies erfolgt aus administrativen Gründen und ermöglicht dem __________-Lizenznehmer
gegenüber eine rasche Abrechnung der Lizenzgebühren gemäss Ziff. 8.1. in
Verbindung mit Ziff. 8.4".

 

                                         L’art.
6.3 (Nutzung von Aufträgen durch die internationale __________-Organisation)
prevede che „Die Beauftragung des __________-Franchisenehmers durch den __________-Lizenznehmer
hat auch den Zweck, allen anderen __________-Mitgliedern die Möglichkeit
einzuräumen, die mit den Immobilienaufträgen verbundenen Chancen für ihre
eigenen Kunden zu nutzen, um dadurch Provisionen und Vergütungen zu verdienen.
Dabei besteht für den __________-Lizenznehmer Objekt- und Kundenschutz. Sein
Provisionsanspruch besteht gegenüber demjenigen __________-Mitglied bzw. gegenüber
dessen Kunden, mit dem ein Geschäft zustande gekommen ist.”

                                         Per
l’art. 6.4 “Für Gemeinschaftsgeschäfte wird auf die hierzu gesondert
bestehenden Empfehlun­gen verwiesen (siehe Systemunterlagen).“

                                         

                                         Per
quanto concerne i rapporti con i clienti ed i terzi, il contratto, all’art.
6.5, prevede che “Im Verhältnis zu seinen Kunden ist der __________-Lizenznehmer
sowohl berechtigt und verpflichtet als auch bereit, __________-Marken, Logo und
Corporate identity einzusetzen. Er ist jedoch nicht berechtigt, rechtsgeschäftliche
Erklärungen im Namen von "__________" oder unter Nutzung der Marken ,__________"
bzw. der Organisation "__________" einzugehen. Er hat auch alles zu
unterlassen, was den Rechtsschein einer Vertre­tungsberechtigung oder
Bevollmächtigung für __________ und/oder den __________-Franchisenehmer
erwecken könnte.

                                         Um
dies deutlich zu machen, sind auf Briefbogen, Visitenkarten und anderen
Druckerzeugnissen entsprechende Hinweise zu machen. Dieser lautet wie folgt:
"Jeder __________-Franchise - und Lizenznehmer ist ein rechtlich
eigenständiges Unternehmen".

 

                                         L’art.
6.6 (“Provisionsrisiko”) prevede che “Als selbständiger Unternehmer
trägt der __________-Lizenznehmer selbst das Risiko ei­nes eventuellen
Provisionsausfalls (Delcredere-Risiko) seiner Aufträge.“ Ciò tuttavia,
come visto al consid. 2.9, non è un motivo per non considerare un agente di
commercio come dipendente (RCC 1972 pag. 330).

 

                                         Per
l’art. 6.7 („Gesetzliche Verpflichtungen”) “Alle nach gesetzlichen
und behördlichen Vorschriften bestehenden Verpflichtungen hat der __________-Lizenznehmer
selbständig zu erfüllen. Der __________-Lizenznehmer ist insbesondere
alleinverantwortlich für die Erfüllung aller nach Gesetz und behördlichen
Vorschriften bestehenden Verpflichtungen in Bezug auf Steuern, Abgaben,
Sozialab­gaben und/oder Beiträgen.”

 

                                         Mentre
l’art. 7 regola dettagliatamente i rapporti tra le parti per quanto concerne il
rimborso delle spese di cancelleria e la messa a disposizione del materiale
d’ufficio, telefoni, fax, computer, ecc., l’art. 8 contiene le norme circa il
calcolo delle provvigioni e la loro suddivisione (di regola 80% per il
Lizenznehmer e 20% al Franchisenehmer).

                                         

                                         In
particolare per l’art. 7.1 „Während der Vertragsdauer ist der __________-Franchisenehmer
bereit, dem __________Lizenznehmer seinen räumlichen Anteil am
Gemeinschaftsbüro und die ArbeitsmögIichkeiten, das Material und die
Büroausrüstung in dem Gemeinschaftsbüro entgeltlich zur Verfügung zu stellen
(z.B. Besprechungszimmer, Empfangsbereich, Telefon, Fax, PC, Formblätter,
etc.), die für die berufliche Tätigkeit eines selbständigen __________­Lizenznehmers
üblich sind.“

                                      

                                         Per
l’art. 8.1 („Lizenzgebühren”) “Für die Nutzung der nach diesem
Vertrag eingeräumten Lizenz an den Marken, am Know-how und der Rechte als
Mitglied der internationalen __________-Organisation zahlt der __________-Lizenznehmer
Gebühren in Form der nachfolgend festgelegten Provisionsanteile:

                                         80 %
der Provision stehen dem __________-Lizenznehmer zu, 20 % stehen dem __________-Franchisenehmer
zu. Ein Wechsel der Lizenzregelung (zum Beispiel in das __________-System
60%/40%, verbunden mit einer Reduktion der Kostenanteile nach Ziff. 8.3.) oder
umgekehrt bedarf der vorgängigen schriftlichen Zustimmung des __________Franchisenehmers.

                                         Der
Lizenznehmer bezahlt mindestens die aus der Anlage "Minimumbeiträge"
ersichtli­chen Beiträge.

                                         Die
Berechnung der massgeblichen Provisionen ergibt sich aus den Systemunterlagen.“

                                         A norma
dell’art. 8.2 „Der __________-Franchisenehmer verwendet seinen Provisionsanteil
wie folgt: 6% aus der Gesamtprovision, mindestens jedoch die vereinbarte
monatliche Mindestgebühr, werden an den für den __________-Franchisenehmer
zuständigen __________Franchise­nehmer Schweiz gezahlt.

                                         3% aus
der Gesamtprovision, mindestens jedoch die vereinbarte monatliche
Mindestgebühr, werden für den Regionalen Werbe-Fonds (RWF) an den __________franchiseneh­mer
__________ Schweiz gezahlt.“

 

                                         L’art.
8.3 regola invece i costi fissi.

 

                                         L’art. 9.1 prevede che il
„Lizenznehmer“ deve attenersi alle norme di legge che regola il diritto
delle marche, oltre naturalmente alle altre disposizioni di diritto pubblico
che disciplinano l’attività di commerciante di immobili.

                                         All’art. 9.2 viene invece
precisato che il „Lizenznehmer“ deve attenersi anche alle regole etiche
della professione ed in particolare al “codice d’onore “ della “__________”. 

                                         Infatti,
l’art. 9.2 („Berufsethische Verpflichtungen“) prevede che „Der __________-Lizenznehmer
wird denjenigen Organisationen für den Beruf des selbständigen Maklers von
Immobilien angehören, bei denen die Mitgliedschaft zwingend oder aus
beruflichen Gründen angemessen und nützlich ist. Er wird alle Bestimmun­gen,
Statuten und sonstige Regelungen solcher Organisationen beachten und einhal­ten.
Der __________-Lizenznehmer wird bei der Erbringung seiner beruflichen
Leistungen gegenüber seinen Kunden und allgemein gegenüber der Öffentlichkeit
hohe ethische und professionelle Standards einhalten.

                                         Er
wird sich zudem nach den berufsethischen Grundsätzen richten, welche die
internationale __________-Organisation aufstellt und von Zeit zu Zeit den
wirtschaftlichen und gesellschaftlichen Entwicklungen anpasst, einschliesslich
des Ehrenkodexes von __________, welcher diesem Vertrag als Anlage beigefügt
ist. Der __________-Lizenznehmer anerkennt, dass diese Grundsätze keine
Einschränkung seiner beruflichen Tätigkeit darstellen, sondern vielmehr
Ausdruck von Sorgfalt, Professionalität und Kundenfreundlichkeit im
Immobiliengeschäft im allgemeinen und im __________-Geschäft im be­sonderen
sind.” (sottolineatura del redattore)

 

                                         L’art. 9.3 impone, o
meglio, consiglia vivamente al „Lizenznehmer“ di seguire corsi di
aggiornamento organizzati dalla stessa __________. Per l’art.
9.3 („Berufliche Weiterbildung“) infatti „Der __________-Lizenznehmer wird
an den Massnahmen der beruflichen Weiterbildung und insbesondere der
Weiterbildung von __________-Mitgliedern teilnehmen. Dabei wird die Teilnahme
am Sitzungen der __________-Franchisenehmer, somit auch die Verkaufs­seminar "__________"
und "__________" verlangt; die Teilnahme an den Verkaufs­und
Jahrestagungen ist wünschenswert __________ Schweiz bietet ein umfassendes
Weiterbildungsprogramm an.”

 

                                         L’art.
9.4 prevede invece che i costi delle assicurazioni (sociali e private) devono
essere assunti direttamente del „Lizenznehmer“: „Der __________-Lizenznehmer wird auf eigene
Kosten notwendige Versicherungen für die Risiken gegen Krankheit,
Invalidität, Pflege und Alter sowie sonstige beruflich bedingte Versicherungen, wie Haftpflicht, abschliessen und
den Versicherungsschutz durch rechtzeitige PrämienzahIung
aufrechterhalten.“ Questo aspetto non è tuttavia sufficiente a
sovvertire tutti gli altri elementi contenuti nel contratto che evidenziano la
dipendenza del “Lizenznehmer” nei confronti della società PI 1.

 

                                         Infine per
l’art. 9.5 („Freistellung“) „Der __________-Lizenznehmer stelit den __________-Franchisenehmer
ausdrücklich frei von allen
Zahlungsverpflichtungen, Schadensersatzansprüchen und sonstigen Forderun­gen, welche dem __________-Franchisenehmer in
irgendeiner Weise aufgrund der Tätig­keit des __________-Lizenznehmers
entstehen.“

 

                                         L’art.
10 contiene regole dettagliate circa la durata e la fine del contratto, che
richiamano in gran parte le norme del contratto di lavoro (termine di disdetta,
ammonimento e assegnazione di un termine per sanare una violazione del
contratto prima di porre fine al medesimo) e disciplinano le sorti degli affari
che si concludono dopo la fine del contratto grazie all’intervento iniziale del
“Lizenznehmer” (cfr., per quanto concerne il contratto d’agenzia, l’art.
418t CO).

 

                                         Per
l’art. 10.1 “Dieser Vertrag tritt mit seiner Unterzeichnung in Kraft. Er ist
unbefristet und kann vom __________-Franchisenehmer
oder vom __________-Lizenznehmer im Hinblick auf die mit einer Vertragsbeendigung verbundenen
organisatorischen Massnahmen einzig mit einer Frist von einem Monat durch schriftliche Kündigung an die jeweils
andere Partei zum Ende eines Monats beendet werden. Unabhängig hiervon kann
jede Vertragspar­tei allerdings bei
Vorliegen eines wichtigen Grundes (etwa strafrechtlich relevantes Verhalten
einer Vertragspartei, nachhaltige Verletzung der Vertragsbestimmungen o­der die
rechtskräftige Konkurseröffnung über eine Vertragspartei) auch mit sofortiger
Wirkung kündigen. Liegt eine Vertragsverletzung vor, die schwerwiegend ist,
jedoch vom anderen Vertragspartner geheilt
werden kann, ist vor Ausspruch einer auf ausserordentlichen Kündigung zunächst durch schriftliche Abmahnung dem anderen
Vertrags­partner unter Gewährung einer angemessenen Frist Gelegenheit zu
gewähren, den gerügten Vertragsverstoss zu
heilen. Bei fruchtlosem Fristablauf ist sodann das Recht zur ausserordentlichen Vertragskündigung gegeben.“

 

                                         L’art.
10.2 prevede che „Bei Vertragsende - gleich aus welchem Rechtsgrund - ist
der __________-Lizenznehmer verpflichtet, dem __________-Franchisenehmer alle
Unterlagen und alle vertraulichen oder sonstigen
Informationen, welche seine Tätigkeit aufgrund dieses Vertrages betreffen,
zurückzugeben. Er wird solche Informationen für eigene oder fremde
Geschäftstätigkeiten weder direkt noch indirekt nutzen.“

 

                                         Per
l’art. 10.3 „Sofern nach Vertragsende Geschäfte aufgrund von Aufträgen
abgewickelt werden, die der __________-Lizenznehmer vor Vertragsende
entgegengenommen hat, so werden die­se wie folgt geregelt:

 

                                         Alle
Geschäfte, die binnen einem Jahr nach Vertragsbeendigung betreffend bei Vertragsbeendigung gelisteter Objekte und Kunden getätigt werden,
werden noch nach den vertraglichen Provisionsregeln zum Zeitpunkt der
Vertragsbeendigung abgerech­net. Der __________-Lizenznehmer
informiert den __________-Franchisenehmer unaufgefor­dert und umgehend.“

 

                                         L’art. 11 prevede la forma
scritta per le modifiche del contratto, per le disdette, le diffide, ecc..
Inoltre in caso di lacuna o nullità di una norma le parti si sono accordate nel
senso che il contratto mantiene comunque la sua validità.

                                         Per
l’art. 11.1 „Änderungen und Ergänzungen
zu diesem Vertrag sowie Abmahnungen und Kündigun­gen bedürfen zu
ihrer Wirksamkeit der Schriftform. Zur Einbeziehung der Ausführungs­richtlinien und -grundsätze von __________ in
diesen Lizenznehmervertrag wird auf die __________-Handbücher sowie auf die bei Vertragsabschluss
vorhandenen und künftig von __________ herausgegebenen Richtlinien, die dem __________-Lizenznehmer
jeweils schriftlich mitgeteilt werden, Bezug genommen.

 

                                         A norma
dell’art. 11.2 „Bei Unwirksamkeit oder Lückenhaftigkeit einzelner
Bestimmungen dieses Vertrages wird davon die
Gültigkeit der übrigen Bestimmungen nicht berührt. Die unwirksame oder
lückenhafte Regelung ist durch eine gültige Bestimmung zu ersetzen, die das wirtschaftlich verfolgte Ziel erreicht.“

 

                                         Infine,
all’art. 12 figurano le norme circa il luogo di esecuzione del contratto (cfr.
art. 12.1: “Sitz des __________-Franchisenehmers”), il foro (prima è
necessario un tentativo di conciliazione e poi eventualmente, si può far capo
al Giudice ordinario) e il diritto applicabile (art. 12.3: diritto svizzero).

 

                                         Il TCA deve pertanto
concludere che il contratto contiene numerosi elementi di subordinazione e di
dipendenza nei confronti della società che non lasciano dubbi circa la
qualifica dello statuto di RI 2 e RI 1.

 

Questa dipendenza viene confermata anche dalla circostanza che nel
2004 e nel 2005 entrambi hanno svolto  la loro attività esclusivamente a favore
della PI 1, conseguendo importi ragguardevoli, ciò che configura una caratteristica tipica dell’attività dipendente (cfr. sentenza H
12/04 del 17 febbraio 2005, sentenza H 279/00 del 16 dicembre 2002, cfr.
anche sentenza 11/07 del 20 marzo 2008) e  dal fatto che per
poter esercitare la loro attività professionale, devono far capo alla PI 1, essendo
sprovvisti delle necessarie autorizzazioni per iscriversi quali fiduciari in
ambito immobiliare.

 

Tutti gli elementi, in maniera convergente, fanno
ritenere a questo Tribunale che l’attività svolta da RI 1 e da RI 2 a favore
della PI 1, sia un’attività di tipo dipendente, come concluso dalla Cassa di
compensazione.

 

                                         La qualifica
effettuata dall’amministrazione va pertanto tutelata.

 

                             2.11.   Dagli atti
risulta tuttavia che, mentre RI 1 ha iniziato a lavorare per la PI 1 solo nel
2004, RI 2 svolgeva un’attività a favore della citata società già nel 2002 ed
era stato inizialmente affiliato quale indipendente.

 

                                         Anche se
la questione non è stata sollevata dalle parti, va esaminato se nel caso di
specie la buona fede dei ricorrenti è stata tutelata.

                                         Il
principio della buona fede, sancito dall’art. 9 Cost., tutela la
legittima fiducia dell'amministrato nei confronti dell'autorità amministrativa
e gli permette in particolare di esigere che l'amministrazione rispetti le
promesse fatte ed eviti di contraddirsi. Così, un'informazione o una decisione
erronea possono obbligare l'amministrazione a concedere a un amministrato un
vantaggio contrario alla legge se, ossequiate determinate condizioni, egli
abbia agito conformemente alle istruzioni o alle dichiarazioni della stessa
autorità (sentenza H 1/07 del 6 marzo 2008, consid. 6.1; DTF
131 II 627 consid. 6.1 pag. 636; DTF 129 I 161 consid. 4.1 pag. 170; DTF 126 II
377 consid. 3a pag. 387 con riferimenti).

 

                                         La tutela della buona fede
non presuppone tuttavia sempre l'esistenza di un'informazione o di una
decisione sbagliate. Il diritto alla tutela della buona fede può così anche
essere invocato con successo in presenza, semplicemente, di rassicurazioni o di
un comportamento dell'amministrazione suscettivi di fare nascere
nell'amministrato determinate aspettative (DTF 111 Ib 124 consid. 4; cfr. pure
RAMI 1999 no. KV 97 pag. 525 consid. 4b). Dal principio della buona fede è
infatti dedotto il divieto dell'abuso di diritto e del comportamento
contraddittorio (vedi fra altre sentenza 2A.261/2001 del 29 ottobre 2001,
consid. 2d/aa).

 

                                         In concreto per RI 1 la
questione non si pone, giacché la Cassa, per quello che la concerne, l’ha
affiliata come indipendente sulla base del questionario compilato
dall’assicurata e dalla successiva documentazione raccolta nel corso degli
accertamenti effettuati. Per cui l’interessata non ha ricevuto informazioni
errate.

 

                                         Per quanto concerne il
marito, se è vero che inizialmente era stato affiliato come indipendente, va
tuttavia sottolineato come l’affiliazione in tale qualità fosse dovuta al fatto
che l’interessato, al momento della sua iscrizione nel 2002 svolgeva l’attività
per differenti mandanti (cfr. plico 2). Solo nel corso del mese di marzo 2005
la Cassa si è accorta che l’assicurato ha svolto l’attività di rappresentante
di commercio unicamente a favore della PI 1 ed ha deciso di affiliarlo come
dipendente per gli anni 2005 e seguenti. 

 

                                         Dagli atti emerge che la PI
1 il 15 luglio 2003 è stata oggetto di una revisione per il periodo 1999-2002,
ossia compreso l’anno in cui RI 2 ha iniziato a lavorare per la società.
L’amministrazione aveva indicato, nelle note interne, a proposito dei venditori
che “viene concesso un forfait del 20% sulle provvigioni (sistema __________)
…”. 

 

                                         Ne discende che la società
aveva dei dipendenti che svolgevano l’attività di venditore e che venivano
retribuiti secondo il sistema __________. D’altra parte però RI 2 non era stato
considerato dipendente della PI 1 poiché nell’ambito della sua attività lavorava
per diversi mandanti. 

 

                                         Come visto la situazione è
tuttavia cambiata già a partire dal 2003. L’amministrazione ne era a conoscenza
poiché l’interessato, nel corso del 2003 e del 2004, aveva trasmesso alla Cassa
le fatture della sola PI 1 (cfr. plico 2 e timbro di ricevuta delle fatture
relative al 2003). La Cassa, in quel momento, non è tuttavia intervenuta e si è
attivata nel corso del mese di marzo 2005, quando l’assicurato ha inviato le
fatture relative all’attività svolta nel 2004.

 

                                         Ritenuto che il 18 marzo
2005 la Cassa ha informato l’interessato della possibile modifica del suo
statuto lavorativo (cfr. scritto intitolato: “riesame affiliazione come
indipendente”), mentre la PI 1 è stata avvisata, indirettamente,
tramite il legale degli insorgenti, il 29 marzo 2005, quando le è stata
trasmessa per conoscenza una presa di posizione inviata alla Cassa, il
cambiamento dello statuto può avvenire solo con il 1° aprile 2005. 

 

                             2.12.   Gli
insorgenti fanno inoltre valere che l’importo ripreso dalla Cassa non
corrisponderebbe a quello effettivamente conseguito poiché hanno sopportato
delle spese che l’amministrazione non avrebbe preso in considerazione.

                                         

                                         Dal
reddito di un'attività dipendente, chiamato qui di seguito "salario
determinante", è prelevato un contributo del 4,2% (art. 5 cpv. 1 LAVS).

 

                                         Giusta
l'art. 5 cpv. 2 LAVS,

 

" 
Il salario determinante comprende qualsiasi
retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per tempo determinato o
indeterminato. Esso comprende inoltre le indennità di rincaro e altre indennità
aggiunte al salario, le provvigioni, le gratificazioni, le prestazioni in
natura, le indennità per vacanze o per giorni festivi ed altre prestazioni
analoghe, nonché le mance, se queste costituiscono un elemento importante della
retribuzione del lavoro."

 

                                         Questo
reddito ingloba dunque tutte le prestazioni percepite dal salariato che hanno
una relazione economica con il rapporto di lavoro (DTF 124 V 100 consid. 2 pag.
102 con riferimenti), incluse le indennità che il salariato ha ricevuto,
indipendentemente se sono state effettuate durante il tempo libero ed i fine
settimana. Per ottenere il salario determinante ai fini dell'AVS, è necessario
dedurre le indennità versate dal datore di lavoro a titolo di risarcimento
spese. Queste spese, che incombono al salariato, vengono rimborsate sia
separatamente dal datore di lavoro quale risarcimento delle spese (art. 7
OAVS), sia incluse nel salario quali spese generali (art. 9 OAVS). Secondo
l'art. 7 OAVS, il rimborso delle spese sostenute non costituisce salario determinante.
Ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 OAVS, sono considerate spese generali quelle cui il
datore di lavoro (recte: il salariato cfr. il testo tedesco "Arbeitnehmer"
e il testo francese "salarié") deve far fronte nell’ambito
della propria attività. Non fanno parte di queste spese le indennità periodiche
per gli spostamenti del salariato dal luogo di domicilio al luogo di lavoro
abituale e per i pasti usuali presi a domicilio o sul luogo di lavoro; queste
indennità rientrano di norma nel salario determinante (art. 9 cpv. 2 OAVS).
Infine, l'art. 9 cpv. 3 OAVS dispone che per i salariati che sopportano loro
stessi, interamente o parzialmente, le spese generali risultanti
dall'esecuzione dei loro lavori, queste spese possono essere dedotte se è
provato che raggiungono almeno il 10% del salario versato. La norma non è
invece applicabile per le spese che il datore di lavoro rimborsa separatamente
dal salario versato. Queste spese devono essere tenute in considerazione anche
se sono inferiori al 10% del salario determinante (RCC 1990 pag. 42 consid. 3;
RCC 1987 pag. 386 consid. 3b; RCC 1979 pag. 77 consid. 2a; RCC 1978 pag. 557
consid. 2).

 

                                         La prassi
amministrativa considera spese generali rimborsabili le spese di viaggio
(viaggio, vitto e alloggio); le spese di rappresentanza e quelle per la
clientela; le spese per il materiale e per il vestiario professionale; le spese
d'uso di locali di servizio, nella misura in cui essi sono utilizzati per lo
svolgimento dell'attività lucrativa; le spese supplementari di viaggio dal
domicilio al luogo di lavoro, se questi sono considerevolmente lontani l'uno dall'altro;
le spese supplementari per i pasti che il salariato deve consumare fuori dal
domicilio a causa della distanza del domicilio dal luogo di lavoro, come pure
le spese d'alloggio per il pernottamento fuori casa nonché le spese di
formazione e di perfezionamento professionali (tasse d'iscrizione a corsi o ad
esami, libri o materiale, ecc.), che sono in stretta relazione con l'attività
professionale del salariato (Direttive sul salario determinante (DSD), edite
dall’UFAS, N. 3003; RDAT II-1992 n. 60, pag. 140). Di principio si deve dedurre
l'importo effettivo delle spese generali (RCC 1979 pag. 79, RCC 1982 pag. 354,
RCC 1983 pag. 310).

 

                                         Conformemente
alla costante giurisprudenza del TFA, il datore di lavoro o il salariato devono
fornire la prova o per lo meno rendere verosimile che le spese fatte valere
siano state effettivamente sostenute (Pratique VSI 1996 pag. 265 consid. 3b;
Pratique VSI 1994 pag. 171; RCC 1983 pag. 310, RCC 1979 pag. 79). Difatti il
risarcimento per le spese concesso sotto forma d’importi forfetari deve
corrispondere complessivamente alle spese che sono effettivamente risultate
(Pratique VSI 1994 pag. 170). Di conseguenza gli interessati sono tenuti a
fornire indicazioni precise, producendo un conteggio esaurientemente dettagliato
ed allegando le relative pezze giustificative (RCC 1960 pag. 34; STFA dell'11
settembre 1997 H 216/96). Le prove offerte devono essere concrete e non generiche.

 

                                         Nei casi
in cui è stabilita l'esistenza delle spese generali, ma queste non possono
essere comprovate in modo certo a causa di circostanze speciali, la loro
valutazione incombe alla Cassa di compensazione, tenuto conto delle spese che
il datore di lavoro e/o il salariato rendono verosimili e che sono usuali nella
professione considerata (Pratique VSI 1994 pagg. 171-172; RCC 1990 pag. 41; RCC
1979 pag. 77; RCC 1955 pag. 101; RDAT II-1992 n. 60 pag. 140; Käser,
Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2a edizione, Berna
1996, N. 4.151, pag. 165; vedi pure: RCC 1983 pag. 310 e RCC 1982 pag. 356).

                                         L'amministrazione
non può tuttavia limitarsi a costatare che il contribuente non è riuscito a
provare o a rendere verosimile l'esistenza di tali spese. Essa deve piuttosto
agire d'ufficio, affinché le necessarie prove siano raccolte, in quanto ciò sia
possibile senza eccessive difficoltà (RCC 1990 pag. 42, RCC 1983 pag. 310
consid. 3, RCC 1982 pag. 355, RCC 1979 pag. 79 consid. 2b). A tale scopo
secondo una giurisprudenza da sempre seguita è sufficiente invitare il
contribuente ad intraprendere i passi necessari ed a fornire i documenti utili
(RCC 1979 pag. 79 consid. 2b).

 

                                         In una
sentenza dell’11 gennaio 2005 (H 257/93) il TFA ha precisato la sua
giurisprudenza. L'Alta Corte ha rimproverato all'amministrazione ed al TCA di
avere "omesso di assumere le prove necessarie per accertare se gli
importi forfettari corrispondevano a spese effettivamente sopportate dal datore
di lavoro…".

                                         Il TFA ha
poi ritenuto che "… particolarmente dispendioso appare per il datore di
lavoro, che dispone tra l'altro di diversi autisti, tenere regolarmente un
conteggio delle citate spese di trasferta e rappresentanza per ogni
dipendente". 

                                         Con 
sentenza H 308/03 del 10 dicembre 2004 il TFA ha ritenuto come: "… il
sistema forfetario non costituisce un dato di fatto acquisito" siccome
"… con l'ausilio di programmi informatici è del tutto agevole
dimostrare le spese effettivamente sostenute dai dipendenti."

                                         In quel
caso l'Alta Corte aveva ritenuto non rispondente ai criteri "…
l'elencazione contabile stereotipa a titolo di spese di importi prefissati a
valori costanti…" ma soprattutto l'Alta Corte ha evidenziato (il 10
dicembre 2004) che: "Va poi rammentato alla ricorrente che -
contrariamente a quanto sostiene - ossia che spetta alla Cassa il compito di
procurarsi i relativi documenti probatori - per l'art. 8 CC colui che vuole
dedurre il suo diritto da una circostanza di fatto da lei asserita, deve
fornire la prova".

 

                                         Alla luce
del principio inquisitorio a cui è tenuta, la Cassa deve  provvedere ad entrare
in possesso della documentazione probatoria necessaria, se ciò non crea
difficoltà eccessive (RCC 1990 pag. 42 consid. 4; sentenza H 257/03 dell’11
gennaio 2005, consid. 4.3.2), il tutto con la collaborazione del datore di
lavoro.

 

                                         È
ammissibile derogare a questo principio solo nel caso in cui, pur essendo
l’esistenza di spese generali dimostrata, l’importo dettagliato non può essere
comprovato in modo certo a causa di circostanze particolari (Pratique VSI 1994
pag. 170 seg.; Käser, op. cit., pag. 165). In tal caso la Cassa dovrà stimarne
l’ammontare fissando un importo forfetario (N. 3005 e N. 3011 DSD). Questa
modalità di calcolo viene in particolare applicata a rappresentanti di
commercio, artisti, giornalisti, fotografi per la stampa e musicisti
(Käser, op. cit., pag. 166).

 

                                         Se le
spese generali non vengono indicate separatamente ed il salariato deve quindi
coprire personalmente le spese generali necessariamente legate alla sua
professione, il salario determinante deve essere fissato come segue (N. 3007 DSD):

 

                                   -  si
devono prendere in considerazione le spese generali separatamente per ogni
periodo di pagamento del salario;

                                   -
 non è ammessa la deduzione di spese generali inferiori al 10% del versamento
globale (art. 9 cpv. 3 OAVS).

                                      

                                         Se le
spese effettivamente sostenute vengono indicate separatamente di caso in caso,
il salario pagato costituisce il salario determinante. La regola del 10%
secondo l'art. 9 cpv. 3 OAVS non è applicabile.

 

                                         Se
l'indennità per le spese generali viene versata dal datore di lavoro come
indennità forfetaria, questa deve corrispondere almeno globalmente alle spese
effettive, deve cioè essere adeguata alla realtà in ogni singolo caso. Ogni
decisione in proposito deve basarsi sulla realtà di situazioni concrete (RCC
1990 pag. 41, N. 3011 DSD).

 

                             2.13.   II marg. 4032 delle direttive
sul salario determinante (DSD) prevede che se, in caso di spese generali
indicate separatamente, le prestazioni del datore di lavoro designate quali
indennità spese appaiono esagerate, si ammetteranno al massimo le deduzioni
forfettarie secondo il N. 4034. In caso di rimborso delle spese solo parziale
si rinvia al N. 4036 (marg. 4033 DSD).

 

                                         Se le spese generali non
sono indicate separatamente di regola si dovranno dedurre dal salario lordo le
spese generali effettivamente sopportate dal rappresentante di commercio
nell'esercizio della sua attività. Se le spese generali esposte non sono né
provate né verosimili, normalmente può essere dedotto dal salario lordo il 25%
a titolo forfetario (marg. 4034 DSD).

 

                                         Se in un singolo caso le
spese generali effettive fossero manifestamente inferiori a quelle calcolate
secondo i tassi sopracitati, si devono ammettere solo le spese che
corrispondono approssimativamente alle spese generali effettive sostenute
(marg. 4035 DSD).

 

                                         Infine il marg. 4036 DSD
prevede che se verosimilmente il datore di lavoro rimborsa solo parzialmente le
spese generali, si possono applicare i tassi forfettari indicati al N. 4034
all'importo totale versato (salario + rimborso).

 

                             2.14.   Per quanto concerne
l’ammontare del reddito conseguito dai ricorrenti e della conseguente ripresa
effettuata dall’amministrazione, dagli atti emerge che RI 2 ha guadagnato nel
2005 complessivamente fr. 125'677 (cfr. resoconto del ricorrente alla Cassa di
compensazione del 31 dicembre 2005, intitolato “Reisevertreter”, nel
plico 1), mentre RI 1 ha conseguito un reddito lordo di fr. 106'154 nel 2004 e
di fr. 67'750 nel 2005 (cfr. rendiconti della ricorrente del 31.12.2004,
rispettivamente del 31.12.2005, nel plico 1). Questi importi sono stati ripresi
dalla Cassa, senza dedurre alcuna spesa. 

 

                                         Con la risposta l’amministrazione
afferma di non aver accettato le spese poiché non sarebbero state comprovate.

 

                                         Pendente
causa il TCA ha interpellato i ricorrenti chiedendo loro di produrre tutti i
giustificativi delle spese sostenute nel periodo litigioso (doc. VI). Ciò che
hanno fatto l’11 marzo 2008, affermando inoltre (anche se riferito all’attività
indipendente) che per prassi si può comunque calcolare una deduzione del 25%.

 

                                         Nella già
citata sentenza H 196/06 del 5 febbraio 2008, l’Alta Corte al consid. 4 ha affermato:

 

" 
Was die Höhe der den streitigen
Verwaltungsentscheiden jeweils zugrunde gelegten beitragspflichtigen
Erwerbseinkommen (massgebender Lohn) anbelangt, haben Ausgleichskasse und
Vorinstanz übersehen, dass sich im Hinblick auf die von der Beschwerdeführerin
und den Mitinteressierten stets geltend gemachten Übernahme der Geschäftskosten
durch E.________ und A.________ die Frage nach einem Abzug von Unkosten im
Sinne von Art. 9 AHVV aufdrängt (vgl. die Rz. 4031 ff. WML, insbesondere den
zweiten Satz von Rz. 4034, wonach in der Regel 25 % vom Bruttolohn
unselbständiger Reisevertreter pauschal abgezogen werden, wenn die Unkosten
weder nachgewiesen noch glaubhaft gemacht werden). Die Verwaltung wird
diesbezüglich die erforderlichen Abklärungen nachzuholen und alsdann über die
Höhe der von der M.________ AG zu entrichtenden Sozialversicherungsbeiträge neu
zu verfügen haben." (sottolineatura del redattore)

 

                                         Per
cui su questo punto il ricorso va accolto e l’incarto rinviato alla Cassa
affinché esamini dettagliatamente le fatture prodotte dai ricorrenti in sede di
ricorso (e in parte già agli atti), decida se siano sufficienti a comprovare le
spese sostenute (indicando, se non lo fossero, dettagliatamente per quale
motivo non devono essere prese in considerazione) anche alla luce del contratto
“__________-Lizenzvertrag” prodotto in sede di ricorso e, se non
ritenesse sufficientemente comprovate le spese sostenute, applichi le direttive
sopra menzionate, in particolare per quanto concerne la possibilità di dedurre
il 25% a titolo forfetario.  

 

                                         Va qui
rammentato che ancora con sentenza del 20 aprile 2006 (H 57/04), il TFA ha
precisato che se il datore di lavoro versa un’indennità a titolo di spese
generali tramite importo forfetario oppure, a maggior ragione, tramite il
rimborso di spese professionali sostanziate dai relativi documenti
giustificativi, si presume che il risarcimento copra la totalità dei costi effettivi;
tale presunzione può tuttavia essere rovesciata provando che l’importo delle
spese è in realtà superiore (sentenza del 6 marzo 1986, H 109/85, consid. 4b;
si veda anche la sentenza dell’11 settembre 1997 H 216/96, in cui vi è stata
ripresa parziale degli importi forfetari rimborsati in un caso in cui venivano
risarcite anche le spese effettive).

 

                                         Sarà
possibile derogare a questo principio solo nel caso in cui, pur essendo
l’esistenza di spese generali dimostrata, l’importo dettagliato non potrà essere
comprovato in modo certo a causa di circostanze particolari (Pratique VSI 1994
pag. 170 seg.; KÄSER, op. cit., pag. 165). In tal caso la Cassa dovrà stimarne
l’ammontare fissando un importo forfetario (N. 3005 e N. 3011 DSD).
Questa modalità di calcolo viene in particolare applicata a rappresentanti
di commercio, artisti, giornalisti, fotografi per la stampa e musicisti
(KÄSER, op. cit., pag. 166).

 

                                         In queste
circostanze il ricorso va accolto, la decisione impugnata annullata e l’incarto
rinviato alla Cassa per l’emanazione di un nuovo provvedimento amministrativo.

 

                                         Agli
insorgenti, rappresentati da un avvocato, vanno assegnate le ripetibili (art.
61 lett. g LPGA).

 

                             2.15.   I ricorrenti
hanno richiamato dalla Cassa di compensazione l’intero incarto che li concerne
(doc. I).

                                         

                                         Con la
risposta l’amministrazione ha prodotto quanto richiesto (cfr. plico 1 e 2).

 

                                         Pendente
causa il TCA ha inoltre chiesto agli insorgenti la produzione di ulteriore
documentazione (doc. VI).

 

                                         Questo
Tribunale ritiene che gli atti dell’incarto, non contestati nel loro contenuto,
siano sufficienti per poter decidere nel merito del ricorso senza che sia
necessario assumere ulteriori prove che non potrebbero modificare l’esito della
vertenza.

 

                                         Va qui
rammentato che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora
l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice,
in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la
probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che
altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si
rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove;
Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450,
Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a
ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege,
2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H
103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid.
2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce
una violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2
Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162
consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

 

                                         In
concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie sufficientemente chiarita
dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia all'assunzione di ulteriori
prove.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
é parzialmente accolto.

                                         La
decisione su opposizione impugnata è annullata e l’incarto rinviato alla Cassa
per i suoi incombenti (cfr. consid. 2.14.).

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
La Cassa CO 1 verserà a RI 1 e ad RI 2, in solido, fr. 800 (IVA inclusa) a
titolo di ripetibili.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

 

 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
  PI 1    

   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti