# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c042d826-b34c-5783-8149-84ab7fab759e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-06-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 17.06.2019 16.2018.21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2018-21_2019-06-17.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2018.21

  	
  Lugano

  17 giugno 2019/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani,
  presidente,

  Fiscalini
  e Bozzini

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 5 aprile 2018 presentato dalla

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emessa il 23 marzo 2018 dal Pretore del Distretto di Lugano,
  sezione 2, nella causa SO.2018.535 (tutela giurisdizionale nei casi
  manifesti) da lei promossa con istanza del 31 gennaio 2018
  nei confronti della

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 ,

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che,
così richiesta, nel luglio del 2016 la CO 1 ha rilasciato alla CO 1 una carta
di credito aziendale MASTER; 

 

                                         che
dall'utilizzo di tale carta di credito è risultato, il 15 dicembre 2016, uno
scoperto di fr. 5293.10, compresi fr. 192.30 di interessi già maturati;

 

                                         che visto il mancato
pagamento di tale importo, il 22 febbraio 2017 l'istituto bancario ha fatto notificare
a CO 1 il precetto esecutivo n. __________ dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti
del distretto de l'Ouest lausannois per l'incasso di fr. 5293.10 oltre
interessi al 12% dal 2 gennaio 2017 su fr. 5100.80, al quale l'escussa ha
interposto opposizione;

 

                                         che con istanza a tutela
giurisdizionale nei casi ma­nifesti del 31 gennaio 2018 la CO 1 ha chiesto al
Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, di condannare la CO 1 al pagamento
di fr. 5293.10 oltre interessi al 12% dal 2 gennaio 2017 su fr. 5100.80, così
come di rigettare in via definitiva l'opposizione interposta al citato PE; 

 

                                         che invitata a presentare osservazioni,
la convenuta è rimasta silente;

 

                                         che statuendo con
decisione del 23 marzo 2018 il Pretore ha parzialmente accolto l'istanza
obbligando la convenuta a versare all'istituto bancario fr. 5293.10 oltre
interessi al 12% dal 2 gennaio 2017 su fr. 5100.80, senza pronunciare il rigetto
dell'opposizione, e ponendo le spese processuali di complessivi fr. 350.– a
carico della convenuta; 

 

                                         che contro la decisione
appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 5 aprile
2018 in cui chiede di accogliere integralmente l'istanza e di conseguenza di
rigettare in via definitiva l'opposizione interposta dalla convenuta al citato precetto
esecutivo;

 

                                         che invitata a presentare
osservazioni la CO 1 non ha reagito; 

 

e considerando

 

in diritto:                       che le decisioni emanate
nella procedura sommaria a tutela giuri­sdizionale nei casi manifesti (art. 257 CPC) sono impugna­bili
a questa Camera, trattandosi di una causa di valore litigioso inferiore a fr.
10 000.–, con reclamo entro 10 giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2
CPC);

 

                                         che introdotto nel termine
indicato, il reclamo in esame è senz'altor tempestivo;

 

                                         secondo l'art. 320 CPC con
il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o
l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);

 

                                         che il Pretore ha condannato
la convenuta a versare all'istante lo scoperto risultante dall'utilizzo della
carta di credito ma ha rifiutato di pronunciare il rigetto dell'opposizione
poiché improponibile, “la procedura di rigetto dell'opposizione dovendo essere
proposta avanti il giudice del luogo dell'esecuzione (art. 84 cpv. 1 LEF), ossia il giudice del rigetto nel cui circondario
ha sede l'ufficio di esecuzione che ha emesso il precetto esecutivo, che costituisce
un foro imperativo e quindi non prorogabile (Gilliéron, Commentaire de
la LP, vol. I, 1999, n. 22 ad art. 84 LEF)”;

 

                                         che la reclamante contesta
tale argomentazione evidenziando come essa abbia introdotto un'azione
creditoria sulla base dell'art. 79 LEF, con conseguente richiesta di rigetto
definitivo dell'opposizione, il cui foro è quello ordinario eventualmente
prorogato;

 

                                         che nella fattispecie l'istante ha introdotto un'azione di riconoscimento del credito (art.
79 cpv. 1 LEF) nel cui ambito il giudice dopo avere accertato il fondamento
della pretesa del creditore può, se così richiesto, pronunciare il rigetto
definitivo dell'opposizione al precetto esecutivo fatto intimare alla parte
debitrice (DTF 136 III 585 consid. 2.1 e 134 III 121 consid. 4.1.2 entrambe con
rinvio a DTF 107 III 65 consid. 3; cfr. anche CCR inc. 16.2017.2 del 26
febbraio 2019 consid. 10);

 

                                         che, pertanto, dandosi il
foro prorogato di __________ (doc. A), il Pretore adito oltre a essere
competente per giudicare il merito della lite, era simultaneamente abilitato a
pronunciarsi sulla richiesta di rigetto definitivo dell'opposizione senza
costringere l'istante a far capo ulteriormente alla procedura sommaria di
rigetto dell'opposizione;

 

                                         che, contrariamente
all'assunto del Pretore, il foro esclusivo del luogo dell'esecuzione previsto
all'art. 84 cpv. 1 LEF si applica alle sole procedure di rigetto
dell'opposizione, ciò è il senso della nota dell'autore da lui citato; 

 

                                         che nelle circostanze
descritte, il reclamo, provvisto di buon
diritto, deve essere accolto e la decisione impugnata va riformata di
conseguenza;

                                         

                                         che le spese processuali
seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma la convenuta, non avendo
presentato osservazioni, non può ritenersi soccombente sicché si giustifica
soprassedere a qualsiasi riscossione;

 

                                         che non si pone problema
di ripetibili, la reclamante avendo fatto capo a propri servizi senza avvalersi
di un patrocinatore; 

                                         

Per questi motivi, 

 

 

decide:                      I.   Il reclamo è accolto nel
senso che la decisione impugnata è così riformata:

 

                                         1.   La petizione è accolta e di conseguenza: 

a)  CO 1 è obbligata a versare alla RE 1 fr. 5293.10 oltre
interessi del 12% dal 2 gennaio 2017 su fr. 5100.80.

b)  Per tale importo è rigettata in via
definitiva l'opposizione
interposta da CO 1 al precetto esecutivo n.
__________ dell'Ufficio esecuzioni del distretto de l'Ouest lausannois.

 

                                         Per il resto la decisione
impugnata rimane invariata.

 

                                   II.   Non si riscuotono spese
processuali.

 

                                  III.   Notificazione a:

	
   

  	
  – 
  ; 

  –
   ). 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 2.

 

 

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.