# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 782f6c9a-3434-56ba-8194-5d734335513d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-12-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 11.12.2023 38.2023.50
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2023-50_2023-12-11.html

## Full Text

Incarto
  n.

  38.2023.50

   

  DC/sc

  	
  Lugano

  11 dicembre 2023                     

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composto
  dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  	 

									

 

redattrice:                    Raffaella
Sartoris Vacchini, vicecancelliera

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso dell’11 settembre 2023 di

 

	
   

  	
  RI 1   

  rappr. da: RA 1

     

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 28 luglio 2023 emanata da

  
	
   

  	
  Sezione del lavoro - Ufficio delle misure attive, 6501
  Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione contro la disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                       in fatto

 

                          1.1.  Il
3 aprile 2023 __________, nato nel 1970 e iscrittosi in disoccupazione il 5
dicembre 2022 con effetto dal 1° gennaio 2023 (cfr. doc. A; 1; V), ha
presentato una domanda di assegni per il periodo d’introduzione (API) della
durata di 12 mesi a seguito dell’assunzione del 1° aprile 2023 nella funzione
di Coordinatore d’officina-Meccanico diagnostico con AFP presso la ditta RI 1
(cfr. doc. 1).

 

                          1.2.  Con
decisione su opposizione del 28 luglio 2023 l’Ufficio delle misure attive (in
seguito: UMA) ha confermato la decisione del 2 giugno 2023 (cfr. doc. 2) ed ha
respinto la richiesta, argomentando:

 

" (…) Il
signor __________ si è iscritto in disoccupazione il 5 dicembre 2022 con
disponibilità al collocamento a partire dal 1° gennaio 2023.

In base al mail inoltrato dal signor __________ della RI
1 al Servizio aziende della Sezione del lavoro in data 20.01.2023 ore 18.29, si
evince che l'intenzione di assumere il signor __________ ci fosse già nel mese
di dicembre 2022. Il primo contatto con il Servizio

aziende è avvenuto in quel mese.

Nel mail citato, il signor __________ indica che si è
incontrato un paio di volte con il signor __________ e che: "il signor __________
è molto formato e preparato (sin troppo) ma se come discusso ci fosse la
possibilità di ottenere degli aiuti sociali, da parte mia la scelta sarebbe
fatta

positivamente e l'inserimento sarebbe meno indolore
dal punto di vista economico".

 

6.   Tenuto conto che:

-       
la trattativa per l'assunzione è
avvenuta a ridosso della data di iscrizione in disoccupazione e rispettivamente
della data di disponibilità al collocamento del signor __________ (tra dicembre
2022 ed inizio gennaio 2023), formalizzata poi con la firma del contratto
avvenuta ad inizio marzo (l'8 marzo 2023);

-       
la valutazione espressa dal signor
__________ sulle competenze del signor __________ (cfr. mail citato) conferma
ottime capacità ed esperienza professionale (...) molto formato e preparato
(...);

 

L'Ufficio misure attive ritiene che il signor __________
non soddisfi le condizioni legali per la concessione di un API. Non può essere
ritenuta una persona difficilmente collocabile ai sensi di questo sussidio. La
trattativa per l'assunzione è avvenuta di fatto a ridosso dell'iscrizione in
disoccupazione e la valutazione effettuata dal signor __________ sulle capacità
del signor __________ confermano l'inesistenza di particolari difficoltà.

Si ricorda inoltre che questi assegni non possono
essere utilizzati per favorire economicamente un'azienda.” (cfr. doc. A)

 

                          1.3.  Contro
la decisione su opposizione la RI 1 ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al
TCA.

                                  La
sua patrocinatrice ritiene che, a torto, l’amministrazione ha respinto la
domanda vista l’esperienza lavorativa del dipendente, la sua formazione e il
ruolo che ricopre in azienda.

                                  Essa
ritiene invece che l’assicurato sia difficilmente collocabile per le seguenti
ragioni:

 

" (…)

8.      Si fa tuttavia presente il fatto
che il signor __________ abbia una formazione specifica di meccanico
diagnostico (come si evince dal CV e dagli attestati prodotti in sede di
opposizione) e come questo tipo di attività sia stato svolto - nel corso dei
suoi numerosi anni di carriera professionale - essenzialmente per conto della __________
e __________. Per contro, la spettabile RI 1 è un garage multimarche, che si
occupa di riparazioni per diverse case automobilistiche: le mansioni richieste
per quest'attività sono dunque oltremodo differenti, tanto da necessitare di
diversi periodi di introduzione.

 

Prove: c.s.

 

9.      Proprio per queste motivazioni,
la nostra assistita ha allestito una cronologia specifica relativa alle
modalità di introduzione del signor __________ (in possesso di competenze e
requisiti diversi da quelli auspicati ab origine).

In particolare, per un primo periodo, ha previsto
un'introduzione dettagliatamente dedicata alla conoscenza dei macchinari
utilizzati, dei sistemi di diagnostica in uso, dei macchinari per la
manutenzione dei sistemi dell'aria condizionata, oltre che - fra gli altri - un
corso base __________ come persona responsabile della sicurezza sul posto di
lavoro.

Per un secondo periodo, invece, l’assicurata ha
previsto un'introduzione volta essenzialmente alla gestione del magazzino per i
ricambi, all'ordinazione degli stessi ed alla conoscenza dei sistemi
informatici in uso, oltre che alla gestione delle offerte e dei preventivi.
Inoltre, in questo periodo è stato pure previsto un ulteriore corso sulla
sicurezza sul posto di lavoro (__________), sulla manutenzione delle vetture
ibride elettriche, sull'utilizzazione dei gas di speciali refrigeranti e sul
sistema diagnostico __________.

Infine, per un terzo periodo, la nostra mandante ha
prefissato un'introduzione volta alla conoscenza del sistema di gestione della
clientela e della contabilità (__________), delle schede e delle cartelle di
lavoro, dei rapporti di riparazione post collaudi, oltre che un ulteriore corso
per la sicurezza su impianti ad alto voltaggio (__________).

 

Prove: c.s.

 

10.   Ritenuto il Curriculum Vitae
del signor __________ che non prevede alcuna formazione nelle mansioni
succitate (di cui non ha mai avuto esperienza diretta, essendosi egli
essenzialmente dedicato all'attività di meccanico diagnostico per conto della __________
e della __________), e non avendo mai avuto l'opportunità di svolgere altro
nell'azienda per cui lavorava, la decisione su opposizione de qua risulta
infondata in fatto ed in diritto.

 

Prove: c.s.

 

11.    In particolar modo, la Sezione
del lavoro ha considerato siffatta introduzione quale "ordinaria".

In realtà, come ampiamente ribadito, la formazione del
signor __________ è perlopiù diversa oltre che obsoleta, e necessita senz'altro
di corsi per gli aggiornamenti e per le nuove mansioni (come si evince dagli
allegati attestati relativi alla formazione risalenti ad oltre 10 anni fa).

 

Prove: c.s.

 

(…)

14.   In primis, occorre rilevare come
vi sia stata tutta una serie di inottemperanze da parte dell'amministrazione
che hanno indotto in errore la nostra assistita. Il signor __________ è sempre
stato in contatto con la collocatrice __________ dell'URC di __________, in
quanto interessato a riconvertire il proprio personale cercando propriamente
sul territorio elvetico. Il 27.12.2022 proprio durante una fase di
aggiornamento dei dati e della ricerca di personale, la signora __________
segnalava così il Curriculum Vitae del signor __________, da cui è poi
scaturita l'e-mail del mese di gennaio 2023 citata proprio dall'Ufficio delle
misure attive. In quest'ultima, la nostra assistita ha fatto sì riferimento
alla formazione scolastica acquisita dal signor __________, seppur in tempi
remoti, ma ha anche chiaramente fatto riferimento agli aiuti sociali, visto che
lo stesso avrebbe dovuto riconvertirsi in un nuovo garage e con molte mansioni
per nulla note.

 

Prove: c.
s.; Doc. D: corrispondenza intercorsa con URC.

 

15.    La signora __________ ha così
proposto uno stage dal 20.02.2023 al 03.03.2023, a seguito del quale è stato
chiesto dall'URC di assumere il signor __________ e di richiedere di seguito
gli assegni API. La nostra mandante ha dunque proceduto seguendo alla lettera
quanto indicato dall'amministrazione, illudendosi in virtù delle approvazioni
effettuate che tutto fosse corretto e che potesse accedere ai paventati aiuti.
In questo frangente è pertanto stato allestito il contratto di lavoro e poi
inviata la richiesta di provvedimenti LADI. Ciò però non risulta essere
propriamente conforme alla normativa ed alle direttive della SECO.

 

Prove: c.s.

 

16.    Sulla base di quanto statuito, si
rimprovera alla Sezione del lavoro l'estrema superficialità con cui è stato
condotto l'apprezzamento, senza entrare nel merito delle argomentazioni
giuridiche addotte e soffermandosi per contro unicamente su un'e-mail del 20.01.2023
in cui veniva comunicata l'intenzione di assumere il signor __________.

 

Prove: c.s.

 

17.    Si ribadisce infine il fatto che
gli attestati professionali conseguiti dal signor __________ fossero del tutto
obsoleti, posto che le qualifiche erano datate di oltre un decennio (cfr.
Marginale J7 Prassi LADI PML). In virtù di tutti gli altri requisiti richiesti
dalla normativa in essere, si evince chiaramente come la nostra assistita abbia
pienamente diritto alla ricezione degli assegni di integrazione professionale
API, posto che si rende fermamente necessario un periodo di introduzione per il
signor __________ secondo più tappe. (…)” (Doc. I pag. 3-5)

 

                                  La
patrocinatrice della ditta chiede, dunque, a titolo principale che gli assegni
per il periodo d’introduzione vengano riconosciuti per 12 mesi,
subordinatamente nella misura di 6 mesi, con facoltà di richiedere il
prolungamento.

 

                          1.4.  Dopo
avere chiesto ed ottenuto una proroga fino al 13 ottobre 2023 (cfr. doc. III,
IV), il 10 ottobre 2023 l’UMA ha inoltrato la propria risposta di causa nella
quale si è così espresso:

 

" (…)

3. 

A proposito degli argomenti sollevati dal ricorrente,
che si contestano integralmente, si precisa quanto segue.

Come già esposto nella decisione su opposizione (Doc.
4) la trattativa per l'assunzione del signor __________ è avvenuta in
prossimità della data di iscrizione in disoccupazione (5 dicembre 2023: recte:
2022), rispettivamente dalla data di disponibilità al collocamento (1 gennaio
2023), come si evince dalla corrispondenza con il Servizio aziende del 20
gennaio 2023 (Doc. 6).

Il signor __________ ha dunque reperito in breve tempo
un'occupazione. Si ritiene dunque che non fossero adempiuti i presupposti per
la concessione degli Assegni per il periodo di introduzione, il cui scopo è
facilitare il reinserimento degli assicurati la cui reintegrazione nel mercato
del lavoro risulterebbe difficile senza tale provvedimento.

Benché l’assicurato abbia più di 50 anni si constata
che lo stesso non ha avuto difficoltà a reinserirsi immediatamente nel mercato
del lavoro.

Si ribadisce inoltre che, in base alla Prassi LADI PML
J2, gli Assegni per il periodo di introduzione non possono essere utilizzati
per favorire economicamente un'azienda: "Gli API non possono essere
utilizzati per favorire economicamente aziende o regioni (ad es. per creare
condizioni favorevoli all'insediamento di nuove aziende o per facilitare
l'acquisizione di aziende alleggerendo gli oneri salariali). Il criterio
determinante è l'interesse del lavoratore a ottenere un'occupazione
durevole."

Per quanto attiene all’argomento del ricorrente
riguardante la formazione del signor __________ ritenuta obsoleta, l'Ufficio
delle misure attive sottolinea come la stessa, in aggiunta all'esperienza
professionale, abbia consentito all'assicurato di reperire un'occupazione in
breve tempo. Ciò trova conferma nelle dichiarazioni del signor __________, che
mediante scritto mail del 20 gennaio 2023 ha definito il signor __________
molto preparato e formato (Doc. 6), così come già indicato nella decisione su
opposizione (Doc.4).

A conforto di quanto sopra, si rimanda alla
valutazione finale dello stage di orientamento svolto dall'assicurato presso la
RI 1 (Doc. 7) redatta e sottoscritta dal datore di lavoro il 3 marzo 2023, dal
quale non emerge nessuna difficoltà del signor __________, tant'è che è
considerato idoneo a svolgere l'attività (cfr. pto. 3 Esito).

 

4. 

In merito alle inottemperanze da parte dell'amministrazione
citate dal rappresentante di cui al pt. 14 del ricorso, che si contestano
integralmente, l'Ufficio delle misure attive precisa quanto segue.

Il Servizio aziende (SAZ) non è infatti l'autorità
competente per erogare questo assegno ma è lo scrivente Ufficio delle misure
attive (UMA) l'autorità preposta a decidere in materia.

Inoltre, si precisa che lo svolgimento di uno stage di
orientamento non è considerato un presupposto per ottenere gli Assegni per il
periodo di introduzione.

Non si condivide inoltre l'argomento esposto nel pto.
16 del ricorso secondo cui la Sezione del lavoro avrebbe agito con
superficialità. A riguardo si precisa che la valutazione della domanda per
l'ottenimento degli API si è basata su tutte le informazioni a disposizione. In
particolare, non è stata considerata unicamente la mail del 20 gennaio 2023
(Doc. 6) come asserito nell'atto di ricorso, ma le dichiarazioni del datore di
lavoro in essa contenute, sono state contestualizzate in un quadro più ampio,
al fine di valutare tutti gli aspetti che possano rendere una persona
difficilmente collocabile ai sensi dell'art. 90 OADI. Nello specifico sono
state esaminate tutte le informazioni a disposizione (dati COLSTA, domanda per
l'ottenimento degli API, piano di introduzione presentato dal DL, CV
dell'assicurato con relativi attestati, esperienza professionale, rapporto
finale di stage di orientamento). (…)” (cfr. doc. V)

 

                          1.5.  L’11
ottobre 2023 il TCA ha assegnato alle parti un termine di 10 giorni per
presentare eventuali altri mezzi di prova (cfr. doc. VI), che è stato
prorogato, su richiesta della RA 1 (cfr. consid. VII), fino al 10 novembre 2023
(cfr. doc. VIII).

 

                          1.6.  Questo
Tribunale, inoltre, ha richiesto all’UMA della documentazione a complemento di
quella trasmessa con la risposta di causa, che è stata inviata il 24 ottobre
2023 (cfr. doc. IX e doc. 1-4).

 

                                  I
documenti in questione (cfr. doc. IX1-IX4) sono stati trasmessi per conoscenza
alla rappresentante dell’insorgente (cfr. doc. X).

 

                          1.7.  L’8
novembre 2023 la patrocinatrice della società ricorrente ha inviato al TCA uno
scritto del seguente tenore:

 

" (…) Con la
presente, visti gli atti da ultimo prodotti da parte convenuta, vi informiamo
di non avere ulteriori mezzi di prova in nostro possesso. Tuttavia, dalla documentazione
stessa risulta evidente il fatto che il signor __________ non potesse espletare
la nuova mansione di coordinatore d'officina - meccanico diagnostico (come da
contratto lavorativo del 08.03.2023) senza un'adeguata introduzione.

Nello specifico, proprio nel preavviso URC - API del
30.05.2023 era stato fatto presente come il signor __________ avesse diverse
competenze da colmare, visto che negli anni lo stesso era stato operativo come
diagnostico e non come coordinatore d'officina e meccanico. Egli era infatti -
come ampiamente argomentato e dimostrato in sede ricorsuale - un diagnostico ed
un formatore in azienda che si occupava di coordinare gli apprendisti. Nello
specifico, l'URC ha fatto ben presente come nell'attuale attività vi sia una
grande differenza rispetto al lavoro precedente, posto che il signor __________
deve essere totalmente operativo ed indipendente in diversi campi, soprattutto
per rapporto alla manualità richiesta ad un meccanico. (…)” (doc. XI)

 

                          1.8.  L’UMA,
il 15 novembre 2023, ha riconfermato quanto espresso nella risposta di causa e
ha precisato, da un lato, che “l’autorità competente per erogare l’Assegno
per il periodo di introduzione (API) è lo scrivente Ufficio delle misure attive
e non il Servizio aziende (SAZ)”. Dall’altro, che “la decisione emessa
si è basata su molteplici aspetti (dati COLSTA, domanda per l’ottenimento degli
API, piano di introduzione presentato dal DL, CV dell’assicurato con relativi
attestati, esperienza professionale, rapporto finale di stage di orientamento).
Il Preavviso URC – API è solo uno di questi aspetti e non è vincolante al fine
dell’emissione della decisone” (Doc. XIIII).

 

                          1.9.  Il
doc. XIII è stato inviato alla parte ricorrete per conoscenza (doc. XIII).

 

                        1.10.  Il 4 dicembre 2023 il TCA ha chiesto
all’UMA di produrre i documenti allegati all’opposizione del 3 luglio 2023
(cfr. doc. XV).

 

                                  L’Ufficio competente ha trasmesso
senza indugio quanto richiesto (cfr. doc. XVI + 1).

 

                        1.11.  I doc. XV e XVI + 1 sono stati
inviati per conoscenza alla parte ricorrente (cfr. doc. XVII).

 

considerato                 in diritto

 

                          2.1.  Fra
gli scopi principali dell'assicurazione contro la disoccupazione vi è quello di
"prevenire la disoccupazione incombente, di combattere quella esistente
e di favorire la reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro"
(cfr. art. 1a cpv. 2 LADI).

 

                                  Per
realizzare questo obiettivo il legislatore, agli articoli 59 - 71d LADI
(Capitolo 6), ha previsto una serie di provvedimenti inerenti al mercato del
lavoro. 

 

                                  Si
tratta di provvedimenti di formazione (art. 60: corsi individuali o collettivi
di riqualificazione, di perfezionamento o di reintegrazione; aziende di
esercitazione; pratiche di formazione), di provvedimenti di occupazione (art.
64a - 64b: programmi di occupazione temporanea, pratiche professionali,
semestri di motivazione) e di provvedimenti  speciali (art. 65 - 71d: assegni
per il periodo di introduzione, assegni di formazione, sussidi per gli
assicurati pendolari e soggiornanti settimanali, sostegno ai fini del
promovimento dell'attività lucrativa indipendente).

 

                                  L’art.
59 LADI fissa i principi alla base di tutti i provvedimenti inerenti al mercato
del lavoro e prevede che:

 

"
1 L’assicurazione fornisce prestazioni finanziarie per
provvedimenti inerenti al mercato del lavoro a favore di assicurati e di
persone minacciate dalla disoccupazione.

1bis I
provvedimenti inerenti al mercato del lavoro comprendono i provvedimenti di
formazione (Sezione 2), i provvedimenti di occupazione (Sezione 3) e i
provvedimenti speciali (Sezione 4).

1ter Le
persone direttamente minacciate dalla disoccupazione possono pretendere
unicamente le prestazioni di cui all’articolo 60.3. 

1quater Su
richiesta del Cantone, l’ufficio di compensazione può autorizzare la
partecipazione a provvedimenti inerenti al mercato del lavoro per persone
minacciate dalla disoccupazione nell’ambito di licenziamenti collettivi.

2 I
provvedimenti inerenti al mercato del lavoro sono volti a promuovere la
reintegrazione di assicurati il cui collocamento è reso difficile da motivi
inerenti al mercato del lavoro. Tali provvedimenti devono in particolare:

    a.  migliorare l’idoneità al
collocamento degli assicurati in modo da permettere loro una rapida e durevole
reintegrazione;

    b.  promuovere le qualifiche professionali
secondo i bisogni del mercato del lavoro;

    c.  diminuire il rischio di una disoccupazione di
lunga durata; o

    d.  offrire la possibilità di acquisire esperienze
professionali.

3 Possono
partecipare ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro secondo gli
articoli 60–71d gli assicurati che adempiono:

    a.  i presupposti del diritto
secondo l’articolo 8 per quanto la legge non disponga altrimenti; e

    b.  le condizioni specifiche per il provvedimento
in questione.

3bis Gli
assicurati che hanno più di 50 anni e che adempiono le condizioni di cui al
capoverso 3 possono partecipare a provvedimenti di formazione e di occupazione
fino alla conclusione del loro termine quadro per la riscossione della
prestazione, indipendentemente dal loro diritto all’indennità di
disoccupazione.

4 I
servizi competenti collaborano con gli organi dell’assicurazione invalidità
nella reintegrazione dei disoccupati invalidi.

5  I servizi competenti collaborano con gli organi
pubblici e privati preposti all’esecuzione della legislazione sull’asilo, sugli
stranieri e sull’integrazione nel reintegrare gli assicurati provenienti da un
contesto migratorio."

 

                                  All'art. 59 cpv. 2 LADI viene dunque ribadito il principio fondamentale
secondo cui il diritto a prestazioni finanziarie per provvedimenti
inerenti al mercato del lavoro è connesso alla situazione del
mercato del lavoro: provvedimenti possono essere messi in atto solo se sono
direttamente imposti dallo stato del mercato. Si tratta di un presupposto che
permette di evitare l'erogazione di prestazioni che non siano in rapporto con
l'assicurazione disoccupazione (cfr. STF 8C_478/2013 dell’11 aprile 2014
consid. 4; STF 8C_594/2008 del 1° aprile 2009 consid. 3; STFA C 56/04
del 10 gennaio 2005 consid. 2; STFA C 209/04 consid. 2 del 10
dicembre 2004; le STFA C 200/02 e C 201/02 consid. 1 del 5 agosto 2003, la
giurisprudenza ivi citata e il Messaggio del Consiglio federale concernente una
nuova legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e
l'indennità per insolvenza del 2 luglio 1980; FF 1980 III 469 segg.).

 

                          2.2.  In particolare, quale provvedimento
speciale, agli art. 65 e 66 LADI sono regolamentati gli assegni per il
periodo d’introduzione, l’ammontare e la durata degli stessi.

                                  Questa
misura, che tende a favorire la reintegrazione professionale dei disoccupati,
consiste nell'attribuzione di assegni per il periodo di introduzione in un
nuovo lavoro.

                                  I
presupposti del diritto a ricevere queste prestazioni sono così enumerati all'art.
65 LADI:

 

"
Agli assicurati
difficilmente collocabili, che assolvono un periodo d’introduzione in
un’azienda e ricevono un salario ridotto, possono essere concessi assegni per
il periodo d’introduzione se:

   a.   ...

   b.   il salario ridotto
corrisponde almeno alla prestazione lavorativa fornita durante questo periodo e

   c.   l’assicurato, dopo
l’introduzione, può contare su un impiego alle condizioni usuali nel ramo e
nella regione, tenuto, se del caso, conto di una capacità lavorativa
durevolmente ridotta."

 

                                  Nel
tenore in vigore fino al 30 giugno 2003 l’art. 65 lett. a LADI prevedeva, quale
ulteriore condizione, che: “essi adempiono il presupposto giusta l’articolo 60
capoverso 1 lettera b”.

 

                                  Al
riguardo, nel Messaggio del Consiglio federale concernente la revisione della
legge sull'assicurazione contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, p.to
2.1, in FF 2001 N. 23 del 12 giugno 2001, pag. 2013 si legge che:

 

"
(…)

Art. 65     Assegni per il periodo d’introduzione

La lettera a è contemplata nella clausola generale
prevista dall’art. 59 capoverso 3, motivo per cui non deve più essere
menzionata.

(…)." (cfr. FF 2001 N. 23 del 12 giugno 2001,
pag. 2013)

 

                                  L'art.
90 cpv. 1 OADI così definisce la nozione di "assicurato difficilmente
collocabile":

 

"
1Un assicurato è considerato difficilmente collocabile
se, tenuto conto della situazione del mercato del lavoro, ha difficoltà
particolarmente gravi per trovarsi un impiego poiché:

a. è in età avanzata; 

b. è impedito fisicamente,
psichicamente o mentalmente; 

c. ha requisiti professionali
insufficienti; 

d. ha già riscosso 150 indennità
giornaliere; 

e. dispone di scarsa esperienza
professionale in un periodo di elevata 

    disoccupazione secondo
l’articolo 6 capoverso 1ter”

 

                                  L’art.
90 cpv. 3 OADI precisa che il servizio cantonale esamina presso il datore di
lavoro se sono adempiuti i presupposti della concessione dell’assegno per il
periodo di introduzione. Può esigere che le condizioni di cui all’articolo 65
lettere b e c della LADI siano convenute per scritto.

 

                                  La
legge pone, dunque, una serie di condizioni affinché possano essere concessi
gli assegni dell'art. 65 LADI (cfr. D. Cattaneo, "Les mesures préventives et de
réadaptation de l'assurance-chômage", Basilea e Francoforte sul Meno 1992,
pag. 467 e seg.).

                                  Innanzitutto deve trattarsi di
assicurati difficilmente collocabili (prima condizione).

                                  Al riguardo B. Rubin
(in “Commentaire de la loi sur l’assurance-chômage”; Ed. Schulthess 2014, pag.
483) sottolinea che “une personne qui aurait accepté un nouvel emploi pour
remplacer immédiatement un emploi perdu n’y aurait pas droit, faute de remplir
la condition du chômage".

                                  Deve poi trattarsi di
persone che necessitano di un periodo di introduzione in un'azienda e che
ricevono perciò un salario ridotto (seconda condizione).

                                  Inoltre
tali assicurati devono adempiere i presupposti secondo l’art. 8 per quanto la
legge non disponga altrimenti (terza condizione). Il salario ridotto deve
corrispondere almeno alla prestazione lavorativa da loro fornita durante questo
periodo (quarta condizione). Infine, gli assicurati, dopo l'introduzione,
devono poter contare su un impiego alle condizioni usuali, tenuto, se del caso,
conto di una capacità lavorativa durevolmente ridotta (quinta condizione).

 

                                  L’art. 66 cpv. 1 LADI prevede
che gli assegni di introduzione coprono la differenza tra il salario effettivo
e il salario normale che l'assicurato può pretendere al termine del periodo di
introduzione, tenuto conto della sua capacità lavorativa, ma al massimo il 60 %
del salario normale.

 

                                  Secondo
l'art. 66 cpv. 2 LADI durante il termine quadro gli assegni sono pagati per sei
mesi al massimo; in casi eccezionali, per 12 mesi al massimo.

                                  L’art.
66 cpv. 2bis precisa, tuttavia, che gli assicurati che hanno più di 50 anni hanno
diritto agli assegni per il periodo d’introduzione per una durata di 12 mesi.

 

                                  Nel
recentissimo Messaggio, adottato dal Consiglio federale il 29 novembre 2023 (cfr.
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-99077.html),
concernente la modifica della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione
(Sistema di rimborso delle casse di disoccupazione), il Consiglio federale
propone di modificare l’art. 66 cpv. 2bis LADI nel senso che “gli
assicurati che hanno più di 50 anni hanno diritto agli assegni per il periodo
d’introduzione al massimo per una durata di 12 mesi”. 

                                  Al
riguardo il Consiglio federale si è così espresso:

 

" La
formulazione attuale del capoverso 2bis recita che gli assicurati
che hanno più di 50 anni hanno diritto agli assegni per il periodo
d’introduzione per una durata di dodici mesi. Questa formulazione suggerisce
quindi che non è possibile concedere a tali assicurati assegni per il periodo
d’introduzione per una durata inferiore. La durata di concessione degli assegni
per il periodo d’introduzione deve tuttavia essere determinata in base alla
necessità di introduzione. A seconda della situazione, può essere sufficiente
un periodo d’introduzione più breve, che non deve quindi necessariamente corrispondere
a una durata di dodici mesi. La formulazione del capoverso 2bis deve
essere completata con l’aggiunta di «al massimo», così da chiarire che la
durata degli assegni per il periodo d’introduzione deve essere adattata alla
necessità di introduzione.” (cfr. Messaggio citato, pag. 20-21)

 

                                  L’art.
66 cpv. 3 LADI prevede che gli assegni per il
periodo d’introduzione sono ridotti di un terzo dell’importo iniziale dopo ogni
terzo del periodo di introduzione previsto, al più presto però ogni due mesi.
Per gli assicurati che hanno più di 50 anni, gli assegni per il periodo
d’introduzione sono ridotti di un terzo a partire dal mese successivo alla
prima metà della durata prevista.

 

                                  Infine,
secondo l’art. 66 cpv. 4 LADI, gli assegni per il periodo d’introduzione sono
pagati per il tramite del datore di lavoro insieme con la retribuzione
pattuita. Il datore di lavoro deve versare i contributi usuali alle
assicurazioni sociali e prelevare la quota del lavoratore.

 

                                  L’art.
90 cpv. 1 bis OADI enuncia che gli assegni per il periodo di introduzione
possono essere versati per un periodo di 12 mesi al massimo se, in base alla
situazione personale dell’assicurato, si deve dedurre che lo scopo
dell’introduzione al lavoro non possa essere raggiunto in sei mesi.

 

                                  Su
queste disposizioni, cfr. Th. Nussbaumer,
“Arbeitslosenversicherung”, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR],
Soziale Sicherheit, Ed. Helbing & Lichtenhahn, Basilea-Ginevra-Monaco 2016,
no. 743 pag. 2489; B. Rubin, op.
cit., pag. 482; D. Cattaneo, op.
cit., pag. 131 no. 167 e pag. 478 no. 804.

 

                          2.3.  La Prassi LADI PML stabilisce in
particolare che:

 

(…)

           OBIETTIVI DEGLI API

 

J1       L'assicurazione può versare sussidi per l’introduzione di
assicurati in un’azienda. Gli API mirano a indurre i datori di lavoro a
occupare lavoratori che: 

           •   necessitano di un’introduzione
speciale; 

           •   non sono (ancora) in
grado di fornire una prestazione lavorativa completa; 

           •   non verrebbero assunti o
tenuti senza questo provvedimento. 

 

Gli API possono essere accordati non solo per un
impiego a tempo pieno ma anche per un impiego durevole a tempo parziale se
l’obiettivo è la reintegrazione. 

 

J2       Gli API non possono essere utilizzati per favorire
economicamente aziende o regioni (ad es. per creare condizioni favorevoli
all’insediamento di nuove aziende o per facilitare l’acquisizione di aziende
alleggerendo gli oneri salariali). ll criterio determinante è l’interesse del
lavoratore a ottenere un’occupazione durevole.

 

J3       Gli API sono una misura concepita espressamente per i casi
particolari. Essa mira a facilitare l’integrazione duratura dell’assicurato e,
al tempo stesso, a prevenire il dumping salariale che incombe sulle persone la
cui integrazione o reintegrazione nel mercato del lavoro risulterebbe difficile
senza tale provvedimento. 

 

           DESTINATARI 

 

J4       Hanno diritto agli API, durante il termine quadro per la
riscossione della prestazione, le seguenti persone. 

           •   Gli assicurati
disoccupati che possono comprovare un periodo di contribuzione di almeno dodici
mesi (art. 13 cpv. 1 LADI) entro il termine quadro per il periodo di
contribuzione (art. 9 cpv. 3 LADI) o sono esonerati dall’adempimento del
periodo di contribuzione (art. 14 LADI). 

           •   Gli assicurati che hanno
esaurito il diritto all’indennità ma il cui termine quadro è ancora aperto
possono beneficiare di questa prestazione fino alla fine del loro termine
quadro. 

           •   Le persone minacciate
dalla disoccupazione (parte M). 

           •   Gli assicurati
difficilmente collocabili. Un assicurato è considerato difficilmente
collocabile se, tenuto conto della situazione del mercato del lavoro, ha
difficoltà particolarmente gravi nel trovarsi un impiego poiché:

 

           in età avanzata 

           art. 90 cpv. 1 lett. a OADI

 

J5       Si è rinunciato di proposito a fissare un’età massima:
determinante in tutti i casi è la situazione individuale dell’assicurato. 

 

           oppure 

 

           impedito fisicamente, psichicamente o
mentalmente 

           art. 90 cpv. 1 lett. b OADI 

 

J6       È considerato impedimento fisico o mentale un danno alla salute
che pregiudica l’esercizio di una nuova attività. 

 

           oppure

 

           requisiti professionali insufficienti 

           art. 90 cpv. 1 lett. c OADI 

 

J7       Sono considerati requisiti professionali insufficienti, fra
l’altro, le qualifiche obsolete (ad es. in seguito a mutamenti tecnologici), la
mancanza di un titolo di formazione professionale, il fatto di aver svolto per
molto tempo un’attività senza relazione con la professione appresa. 

 

           oppure 

 

J8       ha
già riscosso 150 indennità giornaliere 

           art. 90 cpv. 1 lett. d OADI 

 

           oppure 

 

dispone di scarsa esperienza professionale in un
periodo di elevata disoccupazione secondo l’art. 6 cpv. 1ter OADI 

           art. 90 cpv. 1 lett. e OADI

 

J9       L’assicurato dispone di scarsa esperienza professionale quando
non ha alcuna o praticamente nessuna esperienza nella professione appresa o in
una professione affine (esperienza professionale inferiore a 6 mesi). La
disoccupazione è elevata, quando il tasso di disoccupazione medio degli ultimi
sei mesi in Svizzera supera il tasso stabilito all'art. 6 cpv. 1ter
OADI. Non appena il tasso di disoccupazione oltrepassa o scende al di sotto del
valore di riferimento, l’Ufficio competente ne informa gli organi di
esecuzione.

 

           API PER GLI ASSICURATI CHE HANNO PIÙ DI
50 ANNI 

 

J10     Gli assicurati che hanno più di 50 anni hanno in linea di
principio diritto agli API per una durata di 12 mesi. Gli API devono essere
accordati per una durata inferiore a 12 mesi se: 

           •   il termine quadro in
corso per la riscossione della prestazione è inferiore a 12 mesi; 

           •   il periodo d’introduzione
non giustifica il versamento di API per 12 mesi; oppure 

           •   sono stati richiesti API per meno di 12
mesi. 

 

J11     In caso di dubbio, inizialmente si possono accordare gli API per 6
mesi, rendendo attento l’assicurato che, se necessario, può richiedere un
prolungamento. Se l’assicurato chiede un prolungamento degli API già accordati,
il servizio competente prende una decisione dopo aver verificato se sono
soddisfatte le condizioni per il prolungamento.

(…).

           API E TEST D’IDONEITÀ PROFESSIONALE 

 

J23     In linea di principio è possibile combinare test d’idoneità
professionale (art. 25 cpv. 1 lett. c OADI) e API presso lo stesso datore di
lavoro. In questo caso la durata del periodo di introduzione è ridotta del
tempo accordato per il test d’idoneità. 

 

           CASI IN CUI LA CONCESSIONE DI API VA
RIFIUTATA 

 

J24     Il conseguimento di un GI durante il periodo di riscossione degli
API non è incoraggiato. La combinazione di questi due strumenti può tuttavia
essere presa in considerazione in particolare per gli assicurati di età
superiore ai 50 anni nel caso in cui il guadagno intermedio rappresenti
un’opportunità reale di rientrare in contatto con il mercato del lavoro. 

           Il contratto di lavoro deve
essere a tempo indeterminato e l’orario di lavoro deve rappresentare in
generale almeno il 50 % di un orario completo. 

           Prima di autorizzare la
combinazione di questi due strumenti, l'URC deve discuterne con l'assicurato e
contattare la CAD.

 

J25     L’introduzione usuale in un’azienda (introduzione a un nuovo posto
di lavoro) e le riconversioni in seguito alle consuete innovazioni in un
settore (modernizzazione, razionalizzazione, introduzione di nuove tecnologie)
non costituiscono in genere un motivo sufficiente per giustificare la
concessione di API. 

 

J26     Nel caso della conclusione di un contratto di lavoro con un datore
di lavoro che non è in grado di garantire una vera e propria introduzione (ad
es. servizio esterno non controllato o salario legato esclusivamente alle
prestazioni) i presupposti per la concessione di API non sono adempiuti e la
domanda non può essere autorizzata. (…)”

 

                          2.4.  Le
direttive amministrative - come la Prassi LADI emanata
dalla SECO - non costituiscono norme giuridiche e non sono
vincolanti per il giudice delle assicurazioni sociali (cfr. STF 8C_228/2023 del
6 ottobre 2023 consid. 3.2.; STF 8C_141/2023 del 2 maggio 2023 consid. 4.1.;
STF 8C_297/2022 del 15 febbraio 2023 consid. 3.2.; STF 9C_270/2021 del 30
dicembre 2021 consid. 3.5.; STF 8C_503/2021 del 18 novembre 2021 consid. 4.2.;
STF 8C_463/2021 del 9 novembre 2021 consid. 4.2.; STF 9C_458/2020 del 27
settembre 2021 consid. 4.1.; DTF 147 V 79 consid. 7.3.2.; STF 8C_721/2020 del
15 giugno 2021 consid. 5.5.2.2.; STF 9C_631/2019 del 19 giugno 2020
consid. 2.3.; DTF 144 V 195; DTF 138 V
50 consid. 4.1; DTF 137 V 434 consid. 4.2 pag. 438; DTF 133 V 169 consid. 10.1 pag. 181).

 

                                  Quest’ultimo deve tenerne conto per
prendere la sua decisione nella misura in cui queste ultime permettono
un’interpretazione delle disposizioni legali applicabili giustificata nel caso
di specie (cfr. STF 8C_322/2022 del 30 gennaio 2023 consid. 4.3.1.; STF
8C_769/2021 del 3 maggio 2022 consid. 3.3.; DTF 148 V 144 consid. 3.1.3.; DTF
147 V 342 consid. 5.5.2.2.; STF 8C_214/2020 del 18 febbraio 2021 consid. 3.2;
DTF 146 V 224; DTF 146 V 104; DTF 145 V 224 consid. 6.1.1; DTF
142 V 442 consid. 5.2 pag. 445 seg.; DTF 140 V 314 consid. 3.3 pag. 317; DTF
138 V 50 consid. 4.1; DTF 133 V
587 consid. 6.1 pag. 591; DTF 133 V 257 consid. 3.2 pag. 258 seg.; DTF 132 V 125 consid. 4.4; DTF 131 V 286 consid. 5.1.; DTF 131 V 45
consid. 2.3; DTF 130 V 229 consid. 2.1.; DTF 127 V 57
consid. 3a; DTF 125 V 377, consid. 1c, pag. 379 e riferimenti; SVR 1997 ALV Nr.
83 consid. 3d, pag. 252, ALV Nr. 86 consid. 2c, pag. 262, ALV Nr. 88 consid.
3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127 e ALV Nr. 98 consid.
4a, pag. 300).

                                  Il giudice deve, invece, scostarsene
quando esse sono incompatibili con i disposti legali in esame (cfr. DTF 146 V
233 consid. 4.2.1.; DTF 145 V 84 consid. 6.1.1.; DTF 130 V 229 consid. 2.1.;
STF H 183/00 dell'8 maggio 2001; DTF 126 V 68 consid. 4b; DTF 125 V 379 consid.
1c e sentenze ivi citate; SVR 1997 ALV Nr. 86, consid. 2c, pag. 262, SVR 1997
ALV Nr. 88, consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127,
SVR 1997 ALV Nr. 98, consid. 4a, pag. 300; DTF 120 V 163 consid. 4b, DTF 119 V
65 consid. 5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220
consid. 16; DTF 116 V 19 consid. 3c, DTF 114 V 16
consid. 1, DTF 112 V 233 consid. 2a, DTF 110 V 267
consid. 1a, DTF 109 V 4 consid. 3a; vedi inoltre Bois, "Procédures applicables aux
requérants d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss; Duc-Greber:
"La portée de l'art. 4 de la
 Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II
pag. 527; Cattaneo, "Les
mesures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage", Ed. Helbing & Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul Meno 1992, pag.
296-297).

                                  Secondo la giurisprudenza, infatti,
tramite le direttive non possono essere introdotte limitazioni ad una pretesa
materiale che vadano al di là di quanto previsto da leggi e ordinanze (cfr. STF
9C_442/2021 del 17 marzo 2022 consid. 3.3.; DTF 118 V 32, DTF 109 V 169
consid. 3b).

 

                          2.5.  In una sentenza C 332/99 del 17
aprile 2000, l’Alta Corte ha, tra l’altro, ricordato che:

 

"
(…) Va inoltre rilevato
che gli assegni per il periodo d'introduzione devono essere vincolati a
condizioni severe e rimanere limitati, per evitare una compressione dei salari,
nonché un sussidiamento dei datori di lavoro (cfr. FF 1980 III pag. 543;
Nussbaumer, Arbeitslosen-versicherung, in: Schweizerisches
Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, cifra marg. 583; Gerhards,
Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz, vol. Il, pag. 660, nota 20).

Tali prestazioni possono essere concesse solo
se la collocazione (recte: il collocamento) dell'assicurato è fortemente
ostacolata e in quanto esista una indicazione in rapporto con il mercato del
lavoro. Questa doppia condizione permette di evitare che prestazioni delle
assicurazioni sociali siano fornite a fini che non hanno alcun rapporto con
l'assicurazione disoccupazione, il cui scopo non può per certo essere quello di
assumere, in modo generale, le spese determinate dall'inserimento nelle
specialità aziendali del datore di lavoro, cui incombe in linea di principio
siffatto onere nei processi lavorativi usuali richiesti ai propri dipendenti (DTF
112 V 252 consid. 3b). (…)." 

 

                                  La
nostra Massima Istanza ha così rifiutato il riconoscimento dal diritto agli
assegni per il periodo di introduzione ad un architetto, argomentando:

 

"
(…) La G.________ SA ha in sostanza incentrato il suo
diritto alle prestazioni assicurative sul fatto che con l'assunzione di
S.________ 

la società avrebbe sofferto di una temporanea mancanza
di liquidità riconducibile alla perdita di tempo
dovuta all'introduzione di quest'ultimo. 

Tutta la documentazione agli atti testimonia
per contro con chiarezza che la ricorrente fonda la sua richiesta di
prestazioni non tanto su motivi riferiti ad incapacità o a carenze pratiche
professionali del lavoratore, ma unicamente a temporanei problemi finanziari
della ditta. Va in particolare rilevato che il 26 marzo 1999 - a poco più di un
mese dall'assunzione di X. e in evidente contraddizione con le asserite
presunte carenze di capacità professionali di quest'ultimo - Z  e il nuovo
dipendente dell'omonima SA vengono iscritti quali soci gerenti della I.
S.a.g.l., ciascuno con firma individuale e con una quota di fr. 5'000.--.

Orbene, se è vero che gli assegni per il
periodo di introduzione possono essere concessi più volte entro il termine
quadro, in particolare quando dopo la perdita del posto di lavoro è necessario
un ulteriore periodo di introduzione presso il nuovo datore di lavoro
(Nussbaumer, op. cit., cifra marg. 594
 in fine), in concreto è di tutta evidenza che X. non necessitava di questo
ulteriore periodo di introduzione, che peraltro non deve essere confuso con
l'abituale periodo di inserimento nel nuovo ambiente lavorativo a carico del
datore di lavoro e non della legge contro la disoccupazione. Infatti, l'averlo
voluto quale socio gerente dimostra, per atti concludenti, che la Z. SA l'ha
considerato, praticamente da subito, sufficientemente qualificato, responsabile
inserito nell'ambiente lavorativo. Non va neppure dimenticato che la riduzione
dell'orario di lavoro dal 100% al 20%, effettuata per il solo mese di giugno
1999, è stata - per ammissione stessa della ricorrente - una mossa strategica
finalizzata all'ottenimento delle prestazioni sociali. Questo modo di operare è
per certo contrario ai principi stabiliti dalla legge sulla disoccupazione, che
tende a favorire l'inserimento nel mondo lavorativo del disoccupato e non a
concedere finanziamenti gratuiti o facilitazioni equivalenti a ditte in
difficoltà d'ordine finanziario. Si noti infine che la X. SA già beneficia dei
sussidi previsti dalla legge cantonale ticinese sul rilancio dell'occupazione e
sul sostegno ai disoccupati nella misura del 50% dall'11 gennaio 1999.

 

c) Ne consegue che non sono dati i presupposti
per la concessione di assegni di introduzione a favore di X. (…)." 

(cfr. STFA C 322/99 del 17 aprile 2000)

                                  In
una sentenza C 371/99 del 22 settembre 2000 l’Alta Corte ha confermato il
diniego di assegni per il periodo di introduzione di un assicurato, nato nel
1967, che nel 1987 aveva concluso un apprendistato quale venditore di articoli
sportivi, dal 1987 al 1998 era stato giocatore di hockey professionista e nel
dicembre 1998 era stato assunto da una SA come assistente tecnico direttamente
subordinato a coloro che si occupavano della gestione della società.

                                  La
nostra Massima Istanza ha innanzitutto sottolineato che è possibile che il
mancato esercizio della professione appresa durante undici anni possa
costituire una cattiva premessa per il reinserimento.

                                  L’Alta
Corte ha tuttavia lasciato aperta la questione in considerazione del fatto che
l’assicurato è stato chiamato a svolgere presso quell’azienda compiti del tutto
diversi nella funzione di assistente tecnico direttamente sottoposto al gerente
e cioè in una professione, per lui nuova, che necessitava di una formazione.

                                  D’altra
parte dal piano di formazione emerge che si tratta di compiti che avrebbero
dovuto essere spiegati ad ogni nuova persona assunta (ad esempio
l’organizzazione dell’azienda e la teoria e la prassi della creazione di
prodotti) e quindi si tratta di un usuale introduzione nell’azienda. Inoltre
non fanno più parte dell’introduzione altri compiti che gli sarebbero spettati,
in quanto assunto proprio per svolgerli.

                                  Infine
sin dalla sua assunzione l’assicurato percepiva un salario di fr. 6'000.--
lordi mensili più alto rispetto a quello medio nella sua professione e non un
salario ridotto.

 

                                  Il
TFA ha in particolare stabilito che:

 

"
(…)

b) Die Einarbeitungszuschüsse müssen an
strenge Voraussetzungen gebunden und begrenzt werden, damit sie weder
Lohndrückerei noch Subventionierung von Arbeitgebern zur Folge haben (nicht
veröffentlichtes Urteil L. vom 3. Dezember 1996, C 288/95; Botschaft des
Bundesrates zu einem neuen Bundesgesetz über die obligatorische
Arbeitslosenversicherung und die Insolvenzentschädigung vom 2. Juli 1980 [BBl 1980
III 614]; Gerhards, Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz, N 20 zu Art.
65 bis 67). Sie können nur gewährt werden, wenn die Vermittelbarkeit einer
versicherten Person stark erschwert ist und eine arbeitsmarktliche Indikation
vorliegt. Diese beiden Voraussetzungen sollen verhindern, dass Leistungen zu
Zwecken in Anspruch genommen werden, die nicht mit der Arbeitslosenversicherung
in Zusammenhang stehen. Es ist nicht Sache der Arbeitslosenversicherung,
generell die durch die Einarbeitung eines Arbeitnehmers entstandenen Kosten zu
übernehmen, welche normalerweise jedem Arbeitgeber erwachsen (BGE 112 V 252
Erw. 3b; Daniele Cattaneo, Les mesures préventives et de réadaption de
l'assurance-chômage, Thèse Genève 1991, S. 468 Rz 781 ff.).

 

2. Streitig und zu prüfen ist, ob der
Beschwerdeführer Anspruch auf Einarbeitungszuschüsse hat, weil seine
Vermittlung auf Grund schlechter beruflicher Voraussetzungen erschwert ist
(Art. 65 AVIG in Verbindung mit Art. 90 Abs. 1 lit. c AVIV). Demgegenüber steht
nach der Aktenlage fest und ist im Übrigen unbestritten, dass der Versicherte
keine der in Art. 90 Abs. 1 lit. a, b und d AVIV geregelten (alternativen)
Vorgaben erfüllt.

 

3. Da der Beschwerdeführer seinen Beruf als
Sportartikelverkäufer während über elf Jahren nicht ausgeübt hat, liegt es -
trotz dem im Juni 1998 besuchten PC-Einsteigerkurs und der vom 24. August bis
16. Oktober 1998 absolvierten Verkaufsförderungsschule H.________ AG - durchaus
im Bereich des Möglichen, dass er bei einem Wiedereinstieg in die erlernte
Tätigkeit schlechte berufliche Voraussetzungen hat, die seine Vermittlung
erschweren. Dies muss allerdings entgegen den Vorbringen in der
Verwaltungsgerichtsbeschwerde nicht abschliessend beurteilt werden, wie sich
aus den nachstehenden Ausführungen ergibt.

 

a) Dem Stellenbeschrieb und Ausbildungsplan
der A.________ AG vom 18. Dezember 1998 ist zu entnehmen, dass der
Beschwerdeführer in seiner Funktion als technischer Assistent direkt dem
Geschäftsführer unterstellt wurde und vom 1. Februar bis 31. Juli 1999 eine
Ausbildung zu absolvieren hatte. Dabei wurde ihm Einblick in die Organisation
der Firma, in Warenkunde, Preisgestaltungs- und Organisationsvorbereitungen und
in die Aussendiensttätigkeit gewährt. Er sollte zudem während der
Einarbeitungszeit unter anderem die Kundenbetreuung erlernen, eine einwandfreie
Koordination von Fabrikation und Verkauf erarbeiten und - in Zusammenarbeit mit
der Geschäftsführung - eine Marketingstrategie festsetzen sowie den
Aussendienst definitiv organisieren, ein marktkonformes Rapport- und
Bestellwesen ausarbeiten, bei der Planung und Realisation des neuen
Fabrikgebäudes mithelfen und eine "Leader- und Vorgesetztenposition"
erreichen. In Anbetracht dieser von der Arbeitgeberin geplanten
betriebsinternen Schulung des Versicherten zum Kadermitarbeiter in einer
Produktionsgesellschaft kann vorliegend von einer Rückkehr in den erlernten
Beruf nicht die Rede sein. Vielmehr nimmt der Versicherte als direkt der
Geschäftsführung unterstellter technischer Assistent eine Funktion ein, für
welche eine Verkäuferlehre allenfalls nützlich, nicht aber Voraussetzung ist.
Für seine neue Tätigkeit spielt es insbesondere keine Rolle, ob er in den
letzten elf Jahren als Verkäufer gearbeitet hat oder Eishockey-Profispieler
war, weil sich seine Ausgangslage für den Stellenantritt in den beiden Fällen
nicht voneinander unterscheidet. Die Einarbeitung wurde nicht zufolge
allfälliger schlechter beruflicher Voraussetzungen notwendig, sondern allein
wegen der Entscheidung des Versicherten, eine (für ihn) neue Beschäftigung
ausüben zu wollen.

 

b) Abgesehen davon sind im Ausbildungsplan
vom 18. Dezember 1998 zu einem grossen Teil Einführungen vorgesehen, die die
Arbeitgeberin jeder anderen neu angestellten Person in der für den
Beschwerdeführer vorgesehenen Funktion ebenfalls hätte gewähren müssen, wie
beispielsweise der Einblick in die Organisation des Betriebes und in Theorie
und Praxis der Produkteherstellung. Insofern handelt es sich um generelle
Einarbeitungskosten, die normalerweise jedem Arbeitgeber erwachsen (vgl. Erw.
1b hievor). Nicht mehr zur Einarbeitung gehört anderseits - entgegen dem
Ausbildungsplan der A.________ AG - unter anderem die Neuorganisation des
Aussendienstes, der Aufbau einer EDV-Organisation und die Planung und
Realisation eines neuen Fabrikgebäudes. Diese Aufgaben betreffen gemäss
Stellenbeschrieb bereits den angestrebten Wirkungskreis des Versicherten als
Kadermitarbeiter im Betrieb.

 

c) Schliesslich ist zu berücksichtigen,
dass der Beschwerdeführer mit der A.________ AG ein Monatsgehalt von Fr. 6000.
- verabredete (Anstellungsvertrag vom 18. Dezember 1998). Zufolge der
Bestätigung der Arbeitgeberin betreffend Einarbeitung vom 18. Dezember 1998 war
damit der Bruttolohn während der Einarbeitung gemeint, während die Frage nach dem
vorgesehenen AHV-Bruttolohn nach der Einarbeitung mit "steigend"
beantwortet wurde, ohne einen Geldbetrag zu nennen. Nach Tabelle A 1 der vom
Bundesamt für Statistik herausgegebenen Schweizerischen Lohnstrukturerhebung
1996 [LSE] betrug der monatliche Bruttolohn im privaten Sektor für mit Berufs-
und Fachkenntnisse voraussetzenden Tätigkeiten (Anforderungsniveau 3) befasste
Männer im privaten Dienstleistungssektor Fr. 4949. - (einschliesslich 13.
Monatslohn).

Für die Verrichtung höchst anspruchsvoller
und schwierigster Aufgaben (Anforderungsniveau 1) oder selbstständiger und
qualifizierter Arbeiten (Anforderungsniveau 2) wurde durchschnittlich ein
Monatsgehalt von Fr. 7356. - (einschliesslich 13. Monatslohn) bezahlt. Bei
einer betriebsüblichen wöchentlichen Arbeitszeit von 41,9 Stunden (Die
Volkswirtschaft 2000, Heft 7, Anhang S. 27, Tabelle B 9.2) und in
Berücksichtigung der Nominallohnentwicklung 1997 von 0,5 % und 1998 von 0,7 %
(Die Volkswirtschaft 2000, Heft 7, Anhang S. 28, Tabelle B 10.2) resultiert ein
Jahresgehalt von Fr. 62'958. - (Anforderungsniveau 3) bzw. Fr. 93'578. -
(Anforderungsniveau 1 und 2). Wird der Jahresanfangslohn des Versicherten von
Fr. 72'000. - (ohne Berücksichtigung eines 13. Monatslohnes) in Anbetracht
seiner Ausbildung als Sportartikelverkäufer dem durchschnittlichen Jahreslohn
des Anforderungsniveaus 3 (Fr. 62'958. -) gegenübergestellt, lässt sich
feststellen, dass er ein überdurchschnittlich hohes Einkommen erzielt. Es ist
daher unwahrscheinlich, dass eine andere Person in der für den Beschwerdeführer
vorgesehenen Funktion in der Firma A.________ AG mehr verdienen würde. Solches
wird denn auch nicht geltend gemacht. Selbst im Vergleich mit dem für die
Verrichtung von Arbeiten des Anforderungsniveaus 1 oder 2 erzielten Jahreslohn
(Fr. 93'578. -) fällt das Gehalt des Versicherten - mit Blick darauf, dass
Anfangslöhne üblicherweise niedriger sind und nach einer gewissen Zeit im
Betrieb regelmässig steigen (vgl. die entsprechende Bestätigung der A.________
AG betreffend Einarbeitung vom 18. Dezember 1998) - nicht aus dem Rahmen. Auf
Grund der gesamten Aktenlage kann daher das dem Beschwerdeführer von der
A.________ AG gewährte Anfangsgehalt nicht als verminderter Lohn im Sinne von
Art. 65 lit. b AVIG qualifiziert werden.“

 

                                  In una
sentenza 38.2011.96 del 20 marzo 2012, che aveva fatto seguito ad una sentenza
38.2011.14 del 16 agosto 2011 con la quale il TCA aveva rinviato l’incarto
all’UMA per nuovi accertamenti, questo Tribunale ha negato il diritto agli
assegni per il periodo d’introduzione ad un assicurato assunto quale promotore
finanziario del progetto concernente il Centro X, e si è così espresso:

 

" (…) Chiamato ora a pronunciarsi il TCA non può che approvare
l’operato dall’amministrazione.

Infatti dalle dichiarazioni di __________ si evince
che l’assicurato è stato chiamato a svolgere un abituale periodo di inserimento
in un nuovo ambiente lavorativo. In tale contesto va sottolineato che
l'attività del ricorrente era caratterizzata dal fatto che egli è stato
incaricato di allestire un progetto di Centro polisportivo e di conseguenza non
è entrato in un’azienda già funzionante, per cui l’esame del criterio della
necessità di un periodo di inserimento a spese dell’assicurazione contro la
disoccupazione deve tenere conto anche di questo aspetto. 

Vista la particolarità di questa situazione, nel caso
concreto, si tratta di stabilire se l’assicurato possedeva oppure no gli
strumenti per immediatamente assimilare tutte le procedure che gli venivano
spiegate durante le ore di lavoro e di formazione, in contatto con altre aziende.

A questo quesito il TCA deve rispondere positivamente
in considerazione della formazione e dalla lunga esperienza lavorativa di
__________ nel settore bancario ("aperture/chiusure relazioni,
preparazione/follow-up incontri con clienti, analisi finanziaria, risk
investment, asset allocation, elaborazione rapporti e statistiche, inserimento
ordini di borsa", cfr. doc. A04). Non si spiegherebbe altrimenti del resto
l’assunzione con un salario mensile estremamente alto (cfr. la STFA C 371/99
del 22 settembre 2000, riprodotta al consid. 2.4) di fr. 10'500 lordi (cfr.
doc. A03), peraltro superiore al guadagno assicurato (cfr. Doc. A21, pag. 3),
e, oltretutto, come unico dipendente.

In simili condizioni la decisione su opposizione del 16
novembre 2011 deve essere confermata, senza dovere esaminare se l’assicurato
era o no realmente difficilmente collocabile (cfr. Doc. C10).”

 

                                  Anche in un’altra sentenza 38.2014.6
del 14 luglio 2014 questo Tribunale ha confermato il rifiuto dell’UMA di versare
le indennità per il periodo d’introduzione ad una Società che aveva assunto un
assicurato nella funzione di gerente-cuoco con un salario lordo mensile di fr.
5'200.--, rilevando:

 

" (…) Chiamato ora a pronunciarsi, il TCA constata innanzitutto
che per ammissione dello stesso datore di lavoro, l'assicurato è stato in grado
di preparare autonomamente i pranzi.

Egli era dunque in grado di svolgere l'attività di
cuoco, ciò che non sorprende tenuto conto dell'esperienza professionale di cui
dispone.

Inoltre e soprattutto egli non poteva ricevere una
formazione del 60-70% durante la giornata, in quanto il responsabile della
formazione era occupato altrove.

In altri termini l'assicurato nello svolgimento della
sua attività come cuoco non è stato costantemente seguito dal responsabile
della formazione.

Che il Ristorante, aperto da pochi mesi, avesse quale
obiettivi di proporre pietanze di elevato livello di qualità (cfr. doc. 9) è
del tutto legittimo.

Non spetta tuttavia all'assicurazione contro la
disoccupazione sostenere le aziende che affidano tale compito particolare a
persone, che come il ricorrente, non hanno un'adeguata esperienza e si limitano
a fare "supervisionare" l'attività da persone esterne, negli orari in
cui queste ultime non esercitano la loro abituale occupazione.

Infine va sottolineato che gli assegni per il periodo
d'introduzione sono stati chiesti dal 1° settembre al 30 novembre 2013 (cfr.
doc. IX/1). D'altra parte l'assicurato si è iscritto al Corso di preparazione
agli esami finali di tirocinio nella professione di Cuoco in base all'art. 33
LFPr le cui lezioni teoriche e pratiche hanno avuto inizio nel gennaio 2014
(cfr. doc. IX/3) e che gli permetteranno di conseguire l’attestato nel 2015
(cfr. consid. 1.2).

È pertanto evidente che alla conclusione
dell'introduzione, nel novembre 2013, l'assicurato non poteva contare su un
impiego alle condizioni usuali nel ramo e nella regione, come richiesto
dall'art. 65 lett. c LADI. (…)”

 

                                  Il TCA è giunto alla stessa
conclusione in una sentenza 38.2014.59 del 17 dicembre 2014, trattandosi di un
assicurato assunto presso una ditta attiva nel settore della programmazione
informatica in qualità di Schedulatore ZENA su piattaforma AIX in
ambiente Avaloq MESI, con un salario di fr. 8'000.-- lordi mensili ed ha
sviluppato le seguenti considerazioni:

 

" (…) Nella
presente fattispecie X.____, assunto dalla B.____, lavora presso il cliente C.____
assieme al resto del Team (cfr. consid. 1.2).

Sulla domanda della ricorrente l'URC di ________ ha
formulato un preavviso negativo con la seguente motivazione:

 

 “(…)

L'assicurato vanta un'esperienza professionale in
ambito informatico più che trentennale; nell'ultima esperienza lavorativa ha
ricoperto il ruolo di vice team leader informatico presso un importante
istituto bancario; il datore di lavoro che ha assunto l'assicurato è una
società che dispone della licenza cantonale per la fornitura di personale a
prestito; il contratto di lavoro stipulato tra l'assicurato e il datore di
lavoro è un contratto di lavoro a prestito (come indicato sul contratto
stesso), dove viene specificato che "lo scopo del presente contratto è la
fornitura di un lavoratore a prestito a un'impresa terza (impresa acquisitrice)
al fine di svolgervi i seguenti lavori: servizi di consulenza IT"; risulta
difficile comprendere come una azienda acquisitrice paghi alla ________ il
servizio di fornitura del personale IT richiesto, per poi doverlo formare sul
proprio luogo di lavoro." (Doc. 2)

 

Chiamato ora a pronunciarsi questo Tribunale ritiene
che vista la lunga e qualificata esperienza professionale dell'assicurato nel
settore informatico, la tipologia del contratto di lavoro (contratto di lavoro
a prestito ad una ditta acquisitrice) e l'importo elevato del salario impongono
di concludere che si è trattato di un normale periodo di introduzione in una nuova
azienda per il quale, secondo la giurisprudenza federale non è dato il diritto
agli assegni (cfr. STCA 38.2011.96 del 20 marzo 2012 e STCA 38.2014.6 del 14
luglio 2014).

 

La decisione su opposizione del 16 settembre 2014 deve
dunque essere confermata.”

 

                          2.6.  Nella presente fattispecie risulta
dagli atti dell’incarto che __________, nato nel 1970, ha acquisito la
formazione specifica di meccanico diagnostico d’automobile con attestato
professionale federale nel settembre 2001 (cfr. doc. B allegato a doc. XVI).

                                  Egli si è iscritto in disoccupazione
presso l’URC di __________ il 5 dicembre 2022 con disponibilità al collocamento
a partire dal 1° gennaio 2023 (cfr. doc. A; 1; V; consid. 1.1.)

 

                                  Il 27 dicembre 2022 __________,
consulente servizio aziende URC, ha inviato a __________, socio e gerente con
diritto di firma individuale della RI 1 (cfr. estratto RC reperibile al sito
online www.zefix.ch), che era alla
ricerca di un meccatronico, un messaggio di posta elettronica del seguente
tenore:

 

" Ad oggi non ho ricevuto profili idonei alla sua ricerca in oggetto.

Mi segnalano il Sig. __________ che allego
solo per sua valutazione.

Inoltre tenevo ad informarla che il posto
vacante è ormai scaduto e non risulta essere più pubblicato sulle nostre
pagine.

In attesa di suo aggiornamenti, colgo
l’occasione per augurarle un Sereno 2023.” (Doc. D1)

 

                                  Il 20 gennaio 2023 __________ ha trasmesso
a __________ un messaggio di posta elettronica nel quale si è così espresso:

 

"
(…) Le scrivo in merito alla nostra discussione tenuta prima di Natale
per confermarle la mia intenzione di valutare l'assunzione del Signor __________
di __________.

Con il Signor __________ ci siamo incontrati un paio
di volte ed abbiamo discusso la possibilità d'inserimento nella mia azienda
come Meccanico Diagnostico e Capo Officina __________ si è reso disponibile e
interessato. Chiaramente e sinceramente iI Signor __________ è molto formato e
preparato (sin troppo) ma se come discusso ci fosse la possibilità di ottenere
degli aiuti sociali, da parte mia la scelta sarebbe fatta positivamente e
l'inserimento sarebbe meno indolore dal punto di vista economico.

La prego pertanto di contattarmi per dar seguito alla
valutazione di assunzione e degli incentivi a disposizione.” (Doc. D2)

 

                                  Il 13 febbraio 2023 è stato assegnato
a __________, di professione “Meccanico diagnostico d’automobile”, uno stage
d’orientamento presso la RI 1 (cfr. doc. D3).

 

                                  Il giorno stesso __________ ha
segnalato a __________ che “__________ è un meccanico di livello superiore –
diagnostico meccatronico – Pf. cambiate la dicitura della funzione” (doc. doc.
D3).

                                  La consulente servizio aziende URC ha
risposto:

 

" Grazie per
la segnalazione Sig. __________.

Potrà cambiare il ruolo direttamente a mano sul formulario una
volta che li compila.” (Doc. D3)

 

                                  L’assicurato ha effettuato uno stage
d’orientamento presso quell’azienda dal 20 febbraio al 3 marzo 2023.

                                  Dal relativo Rapporto finale del 3
marzo 2023 emerge che il comportamento di __________ e la sua cooperazione sono
stati ottimi, che è idoneo a svolgere l’attività e che gli è stata offerta
un’opportunità d’impiego (cfr. doc. D8).

 

                                  Il 3 aprile 2023 la ditta ha inoltrato
una domanda per l’ottenimento di assegni per il periodo d’introduzione quale
meccatronico d’automobili per l’arco di tempo dal 3 aprile 2023 al 31 marzo
2024. La percentuale lavorativa è del 100%, il salario lordo durante
l’introduzione ammonta a fr. 6'000.-- e il responsabile è __________.
L’assicurato non ha mai lavorato in quell’azienda (cfr. doc. 1).

 

                                  Nel formulario vengono richieste al
punto 4 le seguenti informazioni relative all’introduzione in azienda:

 

" (…)

4.1)  Di che cosa si occupa l'azienda e quanti
dipendenti conta?

(Indicare dettagliatamente ogni attività svolta in
azienda e il numero di dipendenti che vi lavorano.)

         Vedi formulario allegato per i punto 4®4/1-4/8.

 

4.2)  Quali sono nel dettaglio le
competenze e le mansioni richieste al neo dipendente? (Allegare eventuale
mansionario.)

 

4.3)  Quali competenze possiede il neo
dipendente e quali mancano al fine di fornire una prestazione lavorativa
completa?

(Specificare cosa è già in grado di svolgere e In
quali ambiti deve essere seguito e formato.)

 

4.4)  II neo dipendente lavora o ha già
lavorato presso la vostra azienda?

         ¨Sì   x No

         Se sì, specificare:

         inizio lavoro / periodo lavorativo
precedente: il___ /dal___-al___

         percentuale lavorativa ______ attività
svolta: _______________

per quale percentuale lavorativa il neo dipendente eoe
stato formato/seguito: ______________________________________

 

4.5)  Al momento della nuova assunzione,
per quale percentuale lavorativa il neo dipendente dovrà essere
formato/seguito?

 

4.6)  Specificare, per ogni formatore
che si occuperà dell'istruzione del neo dipendente, quanto segue: 

         Cognome, Nome / Ambito sul
quale formerà il neo dipendente / Frequenza e periodo della formazione /
Competenze, esperienze, formazioni possedute

 

4.7)  Sono previsti corsi di formazione
per l'inserimento/introduzione in azienda del neo dipendente?

         ¨ Sì    ¨ No

Se si, allegare scheda del corso / dei corsi e
specificare tipologia e durata:

 

4.8)  Osservazioni: (Doc. IX/1 pag. 2)

 

                                  Il datore di lavoro ha così risposto
tramite un formulario allegato:

 

" PUNTI 4

 

4.1

OFFICINA MECCANICA-RIPARAZIONI
AUTOVETTURE-PREPARAZIONE Al COLLAUDI E POST RIPARAZIONI

 

4.2

GESTIONE DI UNA OFFICINA COME COORDINATORE D'OFFICINA

ORGANIZZAZIONE TEMPI DI LAVORO DEL REPARTO OFFICINA

DIAGNOSTICA - RIPARAZIONI AUTO - TEST IN STRADA
VETTURE - 

ORDINAZIONI DEI MATERIALI - GESTIONE DEL MAGAZZINO
-STOCCAGGIO PNEUMATICI

PREPARAZIONE DI PREVENTIVI RIPARAZIONI - CONTROLLI
POST COLLAUDO - CONTROLLO LAVORI TEAM

CONTROLLO CARTELLE LAVORO GIORNALIERE

RICEZIONE CLIENTI E CONSEGNA DELLE VETTURE TERMINATE

 

4.3

IL COLLABORATORE __________ HA TUTTE LE CONOSCENZE
TECNICHE PER POTER ESEGUIRE E COORDINARE UN PICCOLO TEAM IN OFFICINA

 

NON HA MAI COORDINATO DA SOLO UNA OFFICINA MA HA VISTO
TUTTE LE TEMATICHE QUALE VICE IN ALTRE SITUAZIONI IN PASSATO

 

NECESSITA FORMAZIONI PER l SISTEMI INFORMATICI E
TECNICI PERSONALI DELLA NOSTRA AZIENDA COME ANCHE LA DIVERSIFICAZIONE DEI MODI
DI LAVORO LEGATI AD UNA PICCOLA OFFICINA MULTIMARCA CHE OPERA A 360 GRADI SU
TANTE E DIVERSE MARCHE D'AUTOMOBILI

 

4.4

NO

 

4.5

DAL 50% AL 100%

 

4.6

__________ - TITOLARE FORMATO COME CAPO AZIENDA –

__________ PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE GESTIONALE E
INFORMATICA IN GARAGE

 

VARI INTERLOCUTORI DURANTE l CORSI CHE VERRANNO FATTI
DURANTE L'ANNO E ORGANIZZATI DA UPSA

 

4.7

SONO PREVISTI DEI CORSI DI AVANZAMENTO - CONOSCENZA
DEI SISTEMI INFORMATICI E DI SICUREZZA SUL LAVORO - ATTUALMENTE CI ADATTIAMO
ALL'ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DA PARTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO COME __________

PRIMO CORSO (__________) PREVISTO IL 04.07.2023,
ISCRIZIONE ALLEGATA.” (Doc. IX/1 pag. 4)

 

                                  Il 31 maggio 2023 egli ha inviato un
complemento della sua richiesta (cfr. doc. D21-D22), visionata anticipatamente
da __________ (“mi sono permessa di aggiungere una frase sul finale con la sua
richiesta”) la quale ha precisato che l’avrebbe mandato avanti all’ufficio
competente con la mia approvazione sui 12 mesi” (cfr. doc. D20).

                                  Il complemento ha il seguente tenore:

 

" INSERIMENTO
PROFESSIONALE - PERIODO DI INTRODUZIONE (API) PER

 

COORDINATORE D'OFFICINA E MECCANICO - DIAGNOSTICO -__________
(2023)

 

Il Signor __________ necessita di un totale
reinserimento professionale tecnico-manuale.

__________ gli ultimi 15-20 anni ha sempre lavorato
per il marchio __________ e per sua spontanea ammissione essendo stato il
responsabile della formazione degli apprendisti era in continua

formazione e aggiornamento sui prodotti __________. __________
per chiari motivi non ha lavorato molto manualmente, ma bensì formato, controllato ed organizzato il lavoro.

Lavorando per una struttura primaria e con un marchio
(agenzia __________) non ha praticamente mai avuto a che fare con il mondo del
multi marca e mercato delle classiche officine come la nostra.

Tantomeno le competenze e miriade di varianti
lavorative che vengono richieste in un garage multi marca non sono sicuramente
di normale applicazione in una agenzia ufficiale, dove ogni dipendente ha una
mansione specifica e non viene certo utilizzato in 5 reparti diversi.

Nella nostra piccola officina __________ dovrà di
nuovo iniziare a sporcarsi le mani ricevere il cliente, preparare i preventivi, ordinare i pezzi di ricambio
attraverso i nostri fornitori e utilizzando i sistemi

informatici dedicati e specifici, non come in passato
dove i pezzi di ricambio gli venivano ordinati da un magazziniere e la presa a carico del cliente
come il preventivo venivano effettuati dal ricezionista.

La nostra officina specialista Multi marca utilizza
dei sistemi di diagnostica totalmente diversi da quelli specifici di una marca come __________ o __________.

Ogni giorno __________ dovrà imparare ad utilizzare i
nuovi sistemi di diagnostica e i nostri macchinari multi funzione ed ogni volta
su diverse marche e modelli di automobili. Questa diversificazione e flessibilità è una caratteristica
che pochi meccanici hanno e si può trovare solo in persone che hanno sempre
lavorato per piccoli garage a conduzione diciamo famigliare e dove grazie ad un
percorso e gavetta sono riusciti negli anni a vedere ed essere formati in
diversi settori.

Per una azienda è molto più facile e molto più economico
assumere personale giovane, già formato negli ultimi anni in tecnologie nuove e
nuova meccanica, invece che investire tempo e denaro nell'inserimento di
meccanici ultra cinquantenni che ormai per troppi anni non sono stati
aggiornati (e se lo sono stati spesso troppo specialisti e non sono flessibili,
coloro quando riescono necessitano
di maggior tempo per cambiare metodologia di lavoro).

Anche un pilota d'aerei che ha volato per 20 anni con
un Airbus, necessita di nuova e totale formazione su un Boing.

NT dovrà essere introdotto anche nell'esecuzione delia
gestione del piccolo magazzino, come nella creazione dei processi di lavoro
informatizzati, come la preparazione della cartella lavoro cliente e

nella stesura della fattura conclusiva e in definitiva
anche l’incasso della stessa.

La nostra azienda necessita che la persona lavori ogni
giorno e produca, la formazione e messa in pratica delle nuove conoscenze e
mansioni occupano sicuramente oltre il 50 % del tempo lavorativo. Senza contare poi il tempo di chi andrà a
formarlo dovrà dedicargli

 

INTRODUZIONE NELL'AZIENDA

 

INIZO DELL'UTLIZZO DEI MACCHINARI

 

CONOSCENZA DEI SITEMI DI LAVORO IN GENERE

 

CONOSCENZA DEI MACCHINARI UTLIZZATI

 

CONOSCENZA DEI SISTEMI DI DIAGNOSTICA (__________)

 

MACCHINARI PER LA MANUTENZIONE SISTEMI ARIA
CONDIZIONATA (__________)

 

ÌNZIO GRADUALE NELLA RICEZIONE E GESTIONE DEGLI
APPUNTAMENTI CON LA CLIENTELA

 

CORSO BASE __________ (__________) PERSONA
RESPONSABILE SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO 04.07.2023

 

CONTINUA GESTIONE DELLA RICEZIONE DEI CLIENTI E
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

 

COORDINAMENTO DEL TEAM

 

GESTIONE DEL MAGAZZINO RICAMBI E ORDINI PEZZI DI
RICAMBIO

 

CONOSCENZA DEI SISTEMI INFORMATICI PER L'ORDINAZIONEE
GESTIONE DEI PEZZI DI RICAMBI

 

GESTIONE OFFERTE E PREVENTIVI

CORSI SULLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO (__________)

 

CORSI SULLA MANUTENZIONE BASE DELLE VETTURE IBRIDE
ELETTRICHE (__________)

 

CORSO SISTEMA DIAGNOSTICO __________

 

CORSO SULL'UTILIZZAZIONE DEI GAS SPECIALI REFRIGERANTI
(__________)

 

VARI CORSI POSSONO ESSERE INTEGRATI DURANTE L'ANNO IN
BASE ALLE OFFERTE DEI NOSTRI PARTNER

 

SONO PREVISTI DEI CORSI DI AVANZAMENTO - CONOSCENZA
DEI SISTEMI INFORMATICI E DI SICUREZZA
SUL

 

LAVORO - ATTUALMENTE CI ADATTIAMO ALL'ORGANIZZAZIONE
DEI CARSI DA PARTE DELLA CAMERA DI
COMMERCIO COME __________

PRIMO CORSO (__________) PREVISTO IL 04.07.2023.
ISCRIZIONE ALLEGATA

 

Concludendo, per tutte le attività sopra elencate
richiediamo un minimo di 12 mesi d'introduzione a dipendenza dal tipo di attività svolte
quotidianamente.” (Doc. IX/3)

 

                                  Il 2 giugno 2023 l’UMA ha respinto la
domanda tendente all’ottenimento degli API, in quanto:

 

" Tenuto conto dell’esperienza lavorativa, della formazione e del ruolo
che ricopre in azienda, si ritiene che il signor __________ non necessiti di
un’introduzione particolare in azienda.

L’usuale introduzione in aziende non può
essere finanziata tramite l’assegno periodo d’introduzione (API).” (Doc. 2)

 

                                  Questo provvedimento è stato
confermato con la decisione su opposizione del 28 luglio 2023 (cfr. consid.
1.2), contro la quale la ditta ha fatto inoltrare il presente ricorso (cfr.
consid. 1.3).

 

                          2.7.  Chiamata ora a pronunciarsi, questa
Corte ritiene, dapprima, utile rilevare che il meccanico di manutenzione
per automobili AFC si occupa della manutenzione e della riparazione del motore,
della trasmissione e degli accessori sulla carrozzeria di ogni genere di
veicolo. Verifica componenti del veicolo, ne effettua le regolazioni e
sostituisce le parti difettose. A seconda della sua specializzazione si occupa
di autoveicoli utilitari (camion e bus) o di autoveicoli leggeri.

                                  La relativa
formazione corrisponde a un tirocinio di tre anni presso un’azienda autorizzata e frequenza dei corsi
teorici presso la Scuola professionale artigianale e industriale (SPAI) al
Centro professionale tecnico (CPT) di __________, 1-2 giorni alla settimana
(cfr. https://www.orientamento.ch/dyn/show/1900?id=1029).

 

                                  Il meccatronico d’automobili esegue su ogni genere
di veicolo (leggero o utilitario) lavori di controllo dei sistemi e semplici
diagnosi dei guasti e dei malfunzionamenti. Si occupa inoltre della
manutenzione e della riparazione del motore, della trasmissione, degli
accessori sulla carrozzeria e delle componenti elettriche.

                                  La formazione, quale tirocinio,
dura quattro anni presso un’azienda autorizzata e frequenza dei corsi teorici presso
la Scuola professionale artigianale e industriale (SPAI) al Centro
professionale tecnico (CPT) di __________, 1-2 giorni alla settimana (cfr. https://www.orientamento.ch/dyn/show/1900?id=1028).

                                

                                  Il meccanico diagnostico d’automobili
APF utilizza moderne apparecchiature per individuare i guasti agli
autoveicoli. A seconda della sua specializzazione, determina i guasti nei
sistemi tecnici di veicoli leggeri o utilitari. Supervisiona i lavori di
riparazione o manutenzione, fornisce consulenza ai clienti, si occupa dei
rapporti con i periti assicurativi e funge da collegamento tra il personale e
la direzione dell’officina.

                                  La formazione, della durata di
due anni, si acquisisce parallelamente all'esercizio della professione in uno
dei due indirizzi professionali: autoveicoli leggeri o veicoli utilitari. In
Ticino i corsi di preparazione agli esami federali vengono organizzati
dall'Unione professionale svizzera dell'automobile (UPSA) sezione Ticino,
presso il Centro di formazione professionale (CPT) di __________.

                                  I requisiti per l’ammissione
all’esame sono:

 

" - attestato
federale di capacità (AFC) con formazione di base di 4 anni nel settore della
tecnica automobilistica o un titolo equivalente con 2 anni di pratica;

- oppure attestato federale di capacità (AFC) con formazione
di base di 3 anni nel settore della tecnica automobilistica o attestato
equivalente e 5 anni di pratica;

- oppure attestato professionale federale (APF) di coordinatore
d’officina nel ramo dell’automobile;

 

Inoltre

 

- attestato di maestro di tirocinio (corso per formatori);

- autorizzazione per l’impiego di prodotti refrigeranti;

- possedere i necessari attestati dei moduli del corso.”

(cfr. https://www.orientamento.ch/dyn/show/1900?id=1365).

                                

                                  Infine il coordinatore
d’officina nel ramo dell’automobile APF opera come persona di riferimento all’interno
di un’officina, fungendo da collegamento tra il personale e la direzione.
Lavora in un’officina per autovetture o veicoli commerciali, dove supervisiona
il lavoro del team. Effettua i controlli finali, assicura il rispetto delle
scadenze e dei budget, fornisce consulenza ai clienti e tratta con i fornitori
e i periti assicurativi.

                                  La formazione, della durata di
due anni, si acquisisce parallelamente all'esercizio della professione. In
Ticino, la preparazione all'esame federale di professione avviene tramite la
frequenza di un corso organizzato dal Centro di formazione professionale (UPSA)
a __________.

                                  I requisiti per l’ammissione
all’esame sono:

 

" - attestato
federale di capacità (AFC) con formazione di base di 4 anni nel settore della
tecnica automobilistica o attestato equivalente e almeno 5 anni di pratica;

- oppure attestato federale di capacità (AFC) con formazione di
base di 3 anni nel settore della tecnica automobilistica o attestato
equivalente e almeno 6 anni di pratica;

- oppure attestato professionale federale (APF) di meccanico
diagnostico d’automobile e 5 anni di pratica;

 

Inoltre

 

- diploma di formatore professionale;

- autorizzazione per l’impiego dei refrigeranti;

- possedere i necessari attestati dei moduli del corso.”

(cfr. https://www.orientamento.ch/dyn/show/1900?id=1608).

 

                          2.8.  Nella presente evenienza, tutto ben
considerato e alla luce delle
severe condizioni alle quali sono vincolati gli assegni per il periodo di
introduzione (cfr. consid. 2.5 e
B. Rubin, op.cit., a art.
65-66, pag. 482 N° 2), il TCA non può che approvare l’operato dell’UMA che si è
opposto al versamento degli API.

 

                                  __________ ha
conseguito l’attestato di capacità quale meccanico d’automobili (veicoli a
motore leggeri) nel 1994, l’attestato di meccanico diagnostico d’automobile con
attestato professionale federale nel settembre 2001, come pure l’attestato di
maestro di tirocinio per la professione di meccanico d’automobili e riparatore
di autoveicoli nel 2000 (cfr. doc. B allegato a doc. XVI).

                                  Egli ha, inoltre,
ottenuto nel settembre 2000 l’autorizzazione speciale per l’impiego di prodotti
refrigeranti, nel gennaio 2004 il titolo di specialista su veicoli a gas
naturale e nel gennaio 2013 ha superato il l’esame finale relativo alla formazione
“Théorie pour travail en sécurité sur les systèmes électriques des véhicules”
(cfr. doc. doc. B allegato a doc. XVI).

                                  Il TCA rileva, poi,
che __________ ha, in particolare, lavorato dal 5 giugno 2001 al 31 gennaio
2022 presso __________ (“meccanico diagnostico e sostituto Capo Officina dal
2001 al 10.2004 dal 10.2004 promosso Capo Officina e responsabile degli
apprendisti in aggiunta responsabile garanzie dei marchi __________ e __________
dal 2010 Tecnico certificato __________ dal 2001 al 2022 In qualità di Capo
Officina ho anche seguito la ricezione clienti (…)”; cfr. doc. B allegato a
doc. XVI) e dal 1° febbraio 2022 al 31 dicembre 2022 presso __________ di __________
quale meccanico diagnostico (cfr. doc. B allegato a doc. XVI).

 

                                  Infine dalle carte processuali emerge
che già il 20 gennaio 2023 la RI 1, dopo avere incontrato __________ un paio di
volte e avere discusso con lui la possibilità di inserimento nell’azienda quale
meccanico diagnostico e Capo Officina, ha manifestato alla consulente servizio
aziende URC l’intenzione di valutare l’assunzione del medesimo, che si era
iscritto in disoccupazione a far tempo dal 1° gennaio 2023 (cfr. consid. 1.1.;
2.6.), sottolineando che lo stesso “è molto formato e preparato (sin
troppo)” (cfr. doc. D2; consid. 2.6.).

                                  D’altronde a __________, dopo lo
svolgimento dello stage d’orientamento presso tale azienda dal 20 febbraio al 3
marzo 2023, è stato subito proposto un impiego (cfr. doc. D8; consid. 2.6.).

                                  Il contratto di lavoro di durata
indeterminata tra RI 1 e __________ è stato concluso il 3 aprile 2023 con
effetto dal 1° aprile 2023. Il dipendente è stato assunto quale “coordinatore
d’officina - meccanico diagnostico con AFP” al 100% con una retribuzione lorda
di fr. 6'000.-- per tredici mensilità (cfr. doc. IX1).

 

                                  Dalla piattaforma professionale
Linkedin risulta che __________, meccanico diagnostico federale, è ancora alle
dipendenze della Sagl (cfr. __________).

 

                                  In
proposito giova evidenziare che anche informazioni raccolte in internet possono
essere considerate fra gli elementi di valutazione di una fattispecie (cfr. STF 9C-776/2019 del 17 novembre 2020; STF
8C_866/2018 del 2 maggio 2019, consid. STF 9C_838/2018 del 14 febbraio 2019,
consid. 5.1 e 5.2; STF 8C_909/2017 del 26 giugno 2018 consid. 6.2.; STF
8C_186/2017 del 1° settembre 2017 consid. 4.1.; 5.3., STF 8C_192/2017 del 25
agosto 2017 consid. 5.4.3.2.; STF 8C_69/2017 del 18 agosto
2017 consid. A; 5.1.; Michael Liebrenz/Ueli Kieser/Roman Schleifer,
Funktionserfassung 2.0 – Möglichkeiten und Grenzen des Gutachters im digitalen
Zeitalter, in SZS 60/2016 pag. 582 segg.). 

 

                                  In simili condizioni, occorre concludere, conformemente a quanto
stabilito dall’amministrazione (cfr. doc. A; consid. 1.2.), che __________ non
era difficilmente collocabile ai sensi degli art. 65 LADI e 90 cpv. 1 OADI.

 

                          2.9.  Ad ogni modo, anche volendo
considerare, per ipotesi di lavoro, che l’interessato fosse difficilmente
collocabile, l’esito della vertenza non potrebbe essere differente.

 

                                  Da un messaggio di posta elettronica
del 1° dicembre 2022 della consulente servizio aziende URC __________ a __________,
socio e gerente della RI 1, emerge che la società stava ricercando un
meccatronico (cfr. doc. D1).

                                  Il 27 dicembre 2022, al riguardo, la
consulente ha segnalato il nominativo di __________ a __________ (cfr. doc. D1)
e il 20 gennaio 2023, come visto, quest’ultimo, dopo averlo incontrato un paio
di volte e aver discusso la possibilità di inserimento nell’azienda quale
meccanico diagnostico e Capo Officina - e non più quindi come meccatronico -,
ha espresso senza indugio la propria intenzione di valutare la sua assunzione,
precisando che lo stesso è molto formato e preparato (sin troppo). 

                                  Alla fine dello stage
d’orientamento, svoltosi a tempo pieno presso la RI 1 dal 20 febbraio al 3
marzo 2023, la società ha indicato che il comportamento e la cooperazione sono
stati ottimi, che il partecipante era idoneo a svolgere l’attività e che gli è
stata offerta un’opportunità di lavoro (cfr. doc. D8).

 

                                  La Sagl, il 3 aprile 2023, ha poi
puntualizzato che __________, di formazione meccanico diagnostico APF (cfr.
consid. 2.7.), ha tutte le conoscenze tecniche per poter eseguire e coordinare
un piccolo team in officina. È stato sì sottolineato che non ha mai coordinato
da solo un’officina, tuttavia è stato pure evidenziato che “ha visto tutte
le tematiche quale vice in altre situazioni in passato” (cfr. doc. IX1).

 

                                  In proposito va sottolineato
che, contrariamente a quanto asserito dall’insorgente, __________ dal 2004 al
2022 è stato Capo Officina (cfr. doc. B allegato a doc. XVI).

 

                                  Del resto l’impiego proposto nel
contratto di lavoro del 3 aprile 2023 non si limita alla funzione di
meccatronico, come ricercato in origine e segnalato alla consulente aziende
URC, bensì si estende a quella di coordinatore d’officina-meccanico diagnostico
AFP.

                                  Il tipo di
attività, più esigente e di responsabilità, proposto a __________, che ha
conseguito l’attestato di meccanico diagnostico APF e che per diciotto anni
(dal 2004 al 2022) ha svolto il ruolo di Capoofficina, responsabile degli
apprendisti, seguendo pure la ricezione clienti, è stato, dunque, modificato
sulla base del curriculum vitae dello stesso.

 

                                  Dal piano di
formazione si evince, altresì, che l’introduzione era suddivisa in tre fasi:

 

" (…) In particolare, per un primo periodo, ha previsto
un'introduzione dettagliatamente dedicata alla conoscenza dei macchinari
utilizzati, dei sistemi di diagnostica in uso, dei macchinari per la
manutenzione dei sistemi dell'aria condizionata, oltre che - fra gli altri - un
corso base __________ come persona responsabile della sicurezza sul posto di
lavoro.

Per un secondo periodo, invece, l’assicurata ha previsto
un'introduzione volta essenzialmente alla gestione del magazzino per i ricambi,
all'ordinazione degli stessi ed alla conoscenza dei sistemi informatici in uso,
oltre che alla gestione delle offerte e dei preventivi. Inoltre, in questo
periodo è stato pure previsto un ulteriore corso sulla sicurezza sul posto di
lavoro (UPSA), sulla manutenzione delle vetture ibride elettriche,
sull'utilizzazione dei gas di speciali refrigeranti e sul sistema diagnostico __________.

Infine, per un terzo periodo, la nostra mandante ha prefissato
un'introduzione volta alla conoscenza del sistema di gestione della clientela e
della contabilità (__________), delle schede e delle cartelle di lavoro, dei
rapporti di riparazione post collaudi, oltre che un ulteriore corso per la
sicurezza su impianti ad alto voltaggio (__________).

(…)” (cfr. doc. I pag. 3; consid. 1.3.)

 

                                  Ritenute
le competenze e la lunga esperienza professionale di __________, in qualità,
segnatamente, di meccanico diagnostico APF Capo Officina con compiti di
ricezione clienti, le mansioni elencate sopra, inerenti alle fasi introduttive,
rientrano piuttosto nell’ambito dell’usuale inserimento in una nuova attività
che avrebbero dovuto essere spiegate dal datore di lavoro ad ogni nuova persona
assunta con le stesse qualifiche dell’assicurato.

 

                                  L’asserzione
secondo cui __________ non avrebbe in precedenza lavorato presso un piccolo
garage dove i compiti risultano essere moto più variegati (cfr. doc. IX2) non è
tale da sovvertire l’esito della presente lite. In effetti, da una parte,
nemmeno RI 1 risulta essere una realtà economica di dimensioni ridotte. La Sagl
è specializzata nell’importazione diretta di vetture dalla __________ (___). L’azienda dispone pure di).

                                  Dall’altra,
l’interessato vanta una tale esperienza professionale che il datore di lavoro
non l’ha assunto quale meccatronico, funzione ricercata inizialmente e
annunciata al servizio aziende URC, bensì quale coordinatore
d’officina-meccanico diagnostico con AFP, attività implicanti più
responsabilità e formazione.

 

                                  Infine, in
relazione all’affermazione della Sagl secondo cui con gli aiuti da parte
dell’assicurazione disoccupazione l'inserimento sarebbe stato meno
indolore dal punto di vista economico (cfr. doc. D2), è utile
evidenziare che gli assegni per il periodo di introduzione non sono, d’altronde,
strumento di promozione economica (cfr. B.
Rubin Rubin, op. cit., pag. 482).

 

                        2.10.  Nel ricorso l’insorgente ha fatto valere
tutta una serie di inottemperanze che l’avrebbero indotta in errore, in
particolare da parte della consulente aziende URC, la quale dopo lo stage
d’orientamento avrebbe invitato l’azienda ad assumere __________ e a richiedere
gli assegni per il periodo di introduzione, illudendola, in virtù delle
approvazioni rilasciate che tutto fosse corretto e che potesse così accedere
agli aiuti in questione.

                                  Sarebbe stato in tale frangente che
la Sagl ha allestito il contratto di impiego (cfr. doc. I p.ti 14 e 15; consid.
1.3.).

 

                                  In effetti dagli
atti risulta che __________, l’11 aprile 2023, ha redatto un preavviso URC-API
favorevole per API di 12 mesi con percentuale lavorativa del 100%. La
consulente ha risposto affermativamente alla domanda “la PCI è ritenuta
difficilmente collocabile secondo l’art. 90 OADI?”, negativamente al
quesito “la PCI viene assunta nella stessa professione/funzione esercitata
prima dell’(re)iscrizione in disoccupazione?” e affermativamente alla
domanda “la PCI necessità di un periodo di inserimento in azienda non usuale
per il settore e a funzione?” 

                                  Il preavviso favorevole è stato così
motivato:

 

" (…) PCI e DL s’incontrano previa la gestione di un nostro posto
vacante. Propongo al DL uno stage d’orientamento di 10 giorni lavorativi e si
conviene tra le parti, che con l’offerta di un contratto a tempo indeterminato
e dopo aver valutato l’introduzione di rilasciare per questa PCI over 50 12
mesi d’introduzione. Il Sig. __________ proviene da esperienza lavorative in
contesti più grandi e non ha mai lavorato in un piccolo garage dove i compiti
risultano essere molto più variegati (v. piano d’introduzione allegato in tutto
il suo dettaglio).” (Doc. IX/2)

 

                                  Il 30 maggio 2023
la consulente ha emesso un nuovo preavviso favorevole per 12 mesi di API,
argomentando come segue:

                                

"
(…) PCI e DL s'incontrano previo la gestione di un
posto vacante tramite il nostro ufficio. Propongo al DL uno stage
d'orientamento in quanto emerge subito che la PCI ha più competenze da colmare
e risulta essere troppo specializzato per la ricerca in corso, inoltre la PCI
negli ultimi anni è stato operativo come diagnostico e non come coordinatore
d'officina e meccanico. La PCI ha sempre lavorato in contesti professionali più
grandi e non ha mai lavorato in contesti piccoli e con compiti così variegati,
dove si richiedono anche competenze tecniche e manuali, raramente esercitate
nella sua precedente pluriennale esperienza dove era coordinatore degli
apprendisti e formatore in azienda. La grande differenza rispetto al lavoro
precedente e che qui deve essere totalmente operativo ed indipendente su più
fronti, tra cui appunto anche la ripresa di manualità legata alla funzione di
meccanico stesso.

PCI nata nel 1970, con questa opportunità rientra nel
mondo del lavoro in modo rapido e duraturo, con necessità di accompagnamento
come piano dettagliato allegato.” (Doc. IX/4)

 

                        2.11.  L’art. 27 della legge federale sulla parte generale del diritto delle
assicurazioni sociali (LPGA) che regola la “Informazione e consulenza” ha il
seguente tenore:

 

"
1Gli assicuratori e gli organi esecutivi delle
singole assicurazioni sociali, nei limiti delle loro competenze, sono tenuti ad
informare le persone interessate sui loro diritti e obblighi.

2Ognuno ha diritto, di regola gratuitamente, alla consulenza in merito
ai propri diritti e obblighi. Sono competenti in materia gli assicuratori nei
confronti dei quali gli interessati devono far valere i loro diritti o
adempiere i loro obblighi. Per le consulenze che richiedono ricerche onerose,
il Consiglio federale può prevedere la riscossione di emolumenti e stabilirne
la tariffa.

3Se un assicuratore constata che un assicurato o i suoi congiunti
possono rivendicare prestazioni di altre assicurazioni sociali, li informa
immediatamente."

 

                                  L'art. 27 LPGA sancisce, in
particolare, per l'amministrazione un dovere di carattere collettivo, generale
e permanente di fornire informazioni (cpv. 1) e il diritto soggettivo e
individuale dell'assicurato alla consulenza (cioè un parere su ciò che conviene
fare) su un caso preciso, che può essere fatto valere in giustizia (cpv. 2) (su
questi aspetti cfr. in particolare STF 8C_438/2018 del 10 agosto 2018 consid.
3.2.; STFA C 192/04 del 14 settembre 2005 consid. 4.1.,
pubblicata in DTF 131 V 472 e in SVR 2006 ALV Nr. 9 pag. 31; STFA C 241/04 del
9 maggio 2006 consid. 6; STFA C 157/05 del 28 ottobre
2005 consid. 4.2.; E. Imhof - CH Zünd, "ATSG und
Arbeitslosenversicherung" in SZS 2003 pag. 291 seg. (306); E. Imhof,
"Anhang zur Vertiefung von art. 27 ATSG über Aufklärung, Beratung und
Kenntnisgabe" in SZS 2002 pag. 315 seg. (315-318); R.
Spira, "Du droit d'être renseigné et conseillé par les assureurs et les
organes d'exécution des assurances sociales art. 27 LPGA" in SZS 2001 pag.
524 seg. (527)).

 

                                  Ai sensi dell’art. 27 LPGA, gli
assicurati devono essere resi attenti che il loro comportamento può
pregiudicare l’adempimento di una delle condizioni del diritto alle
prestazioni.

 

                                  La consulenza rispettivamente le
informazioni riguardano i fatti che la persona interessata deve conoscere
alfine di poter correttamente dar seguito ai propri obblighi e far valere i
propri diritti nei confronti di un assicuratore in un caso concreto. L'obbligo
di consulenza non si estende tuttavia solamente ai fatti determinanti, ma anche
alle circostanze di natura giuridica (cfr. STF 8C_271/2022 dell’11 novembre
2022 consid. 3.2.2; DTF 139 V 524 consid. 2.2.; DTF 131 V 472 consid. 4.3.).

 

                                  L’Alta
Corte, con sentenza C 36/06 e C 39/06 del 16 aprile 2007, pubblicata in DTF 133
V 249, in DLA 2007 N. 10 pag. 193 e SVR 2007 ALV Nr. 20, ha, del resto,
stabilito che fintanto che, nel prestare l'usuale attenzione, non può
riconoscere che la situazione in cui si trova la persona assicurata è tale da
pregiudicarne il diritto alle prestazioni, l'assicuratore non ha un obbligo di
informazione e di consulenza ai sensi dell'art. 27 LPGA.

                                  Dall’art.
27 LPGA nemmeno si può dedurre che, prima di emettere una decisione negativa,
occorre concedere all’assicurato l’occasione di modificare la sua situazione
nel caso in cui, viste le circostanze, egli non adempia uno dei presupposti da
cui dipende il diritto all’indennità di disoccupazione.

 

                                  Al
riguardo giova evidenziare che in una sentenza 8C_455/2008 del 24 ottobre 2008
consid. 3.2. l’Alta Corte ha stabilito che dall’art. 27 LPGA non può essere
dedotto l’obbligo per l’amministrazione di dare a un assicurato l’occasione di
modificare la propria situazione, se alla luce delle circostanze del caso
concreto non adempie una delle condizioni che danno diritto all’indennità di
disoccupazione. Pertanto in quel caso di specie è stato deciso che
l’amministrazione non aveva violato l’art. 27 LPGA non attirando l’attenzione
dell’assicurato sul fatto che una disponibilità del 10% era insufficiente per
riconoscergli il diritto all’indennità di disoccupazione. Il TF ha precisato
che la soluzione opposta condurrebbe a degli abusi, incitando gli assicurati ad
aumentare fittiziamente il proprio grado di disponibilità in modo contrario
alla situazione reale.

 

                                  In
una sentenza 8C_437/2016 del 10 gennaio 2017 il TF, confermando un giudizio di
questo Tribunale di inidoneità al collocamento di un assicurato impegnato in
una propria attività lavorativa indipendente, ha poi ricordato che per prassi
costante sulla base dell'art. 27 LPGA (informazione e consulenza) gli organi
delle singole assicurazioni sociali non sono tenuti a incitare o a fare in modo
che l'assicurato abbia a modificare il suo comportamento personale o
professionale al fine di ottenere prestazioni, o, le maggiori indennità
possibili.

 

                                  Al
riguardo cfr. pure STF 8C_866/2018 del 2 maggio 2019.

 

                        2.12.  In
concreto non è ravvisabile una violazione del diritto all’informazione e
consulenza ex art. 27 cpv. 2 LPGA da parte dell’URC, in quanto, da un lato, i
pareri espressi dalla consulente erano chiaramente definiti come preavvisi,
dall’altro, la medesima ha sempre precisato che aver inviato la richiesta di
API da parte della Sagl all’ufficio competente (cfr. doc. D16; D20).
Implicitamente, quindi, è stata attirata l’attenzione della ricorrente sul
fatto che il diritto agli API, che doveva essere deciso da un’altra autorità,
non fosse certo.

 

                                  Ad ogni modo per l’insorgente non
sarebbe di alcuna utilità anche ritenere violato l’art. 27 cpv. 2 LPGA.

 

                                  Il mancato ossequio del dovere di
informazione e consulenza non implica automaticamente che all’assicurato vada
riconosciuto il diritto alle indennità di disoccupazione (cfr. STF C 301/05
dell’8 maggio 2006 consid. 2.4.2.).

                                  La
violazione dell’art. 27 LPGA va equiparata, secondo il TF, al rilascio di
un’informazione errata (cfr. STF 8C_741/2019 dell’8 maggio 2020 consid. 3.3.;
STF 9C_847/2017 del 31 maggio 2018 consid. 2.1.; STF 8C_369/2015 del 14 luglio
2015; consid. 3.2.; STF 8C_652/2012 del 6 dicembre 2012 consid. 5.1.; DTF 131 V
472, consid. 5=SVR 2006 ALV Nr. 9 pag. 31; STFA C 157/05 del 28 ottobre 2005
consid. 5), conformemente a quanto riconosciuto dalla giurisprudenza per i casi
in cui l'autorità omette di fornire informazioni che la legge le impone di dare
in una fattispecie particolare (cfr. Pratique VSI 2003 pag. 207; DLA 2003 pag.
127).

                                  Il diritto alla protezione della buona fede di cui all’art. 9 Cost.
consente al cittadino di esigere che l'autorità rispetti le proprie promesse e
che essa eviti di contraddirsi. Così un'informazione o una decisione
erronea possono obbligare l'amministrazione a concedere a un cittadino un
vantaggio contrario alla legge se i seguenti presupposti,
precisati da una lunga e consolidata giurisprudenza, sono cumulativamente
adempiuti:

 

1.    Si tratta di
un’informazione senza riserve da parte dell’autorità;

                                  2.  l'autorità
deve essere intervenuta in una situazione concreta nei riguardi di persone
determinate;

                                  3.  l'autorità
ha agito o creduto di agire nei limiti delle proprie competenze;

                                  4.  l'assicurato
non deve essersi reso conto immediatamente dell'inesattezza dell'informazione
ricevuta;

                                  5.  l'informazione
errata ha indotto l'assicurato ad adottare un comportamento o un'omissione che
gli è pregiudizievole;

                                  6.  la
legge non è stata modificata dal momento in cui l'informazione è stata data;

                                  7.  l’interesse
alla corretta applicazione del diritto oggettivo non prevale su quello alla
tutela della buona fede.

 

                                  (cfr. STF 8C_271/2022 dell’11
novembre 2022 consid. 3.2.3.; STF 8C_458/2021 del 25 gennaio 2022 consid. 3.2.,
pubblicata in SVR 2022 ALV Nr. 26 pag. 92 e DLA 2022