# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a164ba5f-836d-5902-bffb-4dc50a23aba6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-02-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 01.02.2000 36.1999.149
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-1999-149_2000-02-01.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.1999.00149

   

  grw/nh

  	
  Lugano

  1 febbraio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Giovanna Roggero-Will

  
	
   

  
						

 

 

statuendo sulla petizione del 4 ottobre
1999 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  in materia di assicurazione contro le
  malattie

  

 

 

                                   1.   __________
è assicurata contro le malattie presso l’__________.

                                         La sua
copertura comprende, oltre all’assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie, l’assicurazione combinata d’ospedalizzazione (camera
semiprivata), l’assicurazione __________, l’assicurazione indennità di decesso,
l’assicurazione per ospedalizzazioni all’estero e l’assicurazione decesso e
invalidità per infortunio (doc. _).

 

                                   2.   Il
16.9.1998 l’assicurata è stata ammessa alla Clinica __________ dove è stata
degente 8 giorni.

                                         Nel
certificato medico d’entrata, il dott. __________ ha indicato quale diagnosi
“cachessia su anoressia nervosa e distimia depressiva” (doc. _).

 

                                         La Cassa
ha comunicato alla Clinica che, oltre ai costi per la degenza in camera comune,
la cassa avrebbe pagato soltanto il 50% del complemento semiprivato (doc. 4).

 

                                   3.   Il 12
febbraio 1999 l’assicurata ha adito lo scrivente TCA affermando quanto segue:

" 
Nello scorso ottobre sono stata degente presso
la Clinica __________ per 8 giorni a seguito di peso insufficiente.

La cura è consistita per farmi
riprendere peso e forza.

Sono stata curata dal mio medico di
famiglia dott. __________ che ha il suo studio medico personale nello stesso
stabile della Clinica.

Sono stata anche vista dalla dott.
__________.

La Cassa mi ha scritto che mi paga solo
metà della fattura relativa alla degenza e non mi paga né l'uno né l'altro
medico.

Non riesco a capire l'atteggiamento
negativo della Cassa che in modo molto maleducato non spiega chiaramente la
situazione.

Chiedo che il Tribunale faccia ordine
alla Cassa di pagare sia la degenza sia i medici in quanto io sono assicurata
presso di loro tanto per l'assicurazione obbligatoria quanto per la degenza
semi-privata.

Si pagano tanti premi e poi al momento
buono quando si ha bisogno non si ottiene niente." (I)

 

                                         In
risposta la cassa ha chiesto la reiezione delle richieste dell’assicurata con
argomenti di cui diremo, per quanto occorra, in seguito.

 

                                   4.   Con
sentenza 26 maggio 1999 lo scrivente TCA  - accertato che la cassa convenuta
aveva erogato le prestazioni previste dall'assicurazione obbligatoria -  ha
respinto le richieste dell'assicurata fondate sulle assicurazioni complementari
sulla scorta delle seguenti considerazioni:

 

" 
… Determinante, per la verifica della fondatezza
delle pretese dell’attrice, sono le Condizioni generali d’assicurazione (in
seguito CGA), le Condizioni speciali d’assicurazione relative alle
assicurazioni stipulate dall’attrice (in seguito CSA) e la LCA che costituisce
il fondamento legale su cui poggia il rapporto fra le parti." (cfr art
__________ CGA relative all’assicurazione complementari praticate
dall’__________).

 

Relativamente alla degenza, sola può
entrare in considerazione, fra quelle stipulate dall’attrice, l’assicurazione
complementare d’ospedalizzazione.

L’art 3.3. delle CSA relative a tale
assicurazione dispone quanto segue:

 

"                                                                             In
caso di soggiorno per malattie mentali, malattie nervose o malattie croniche,
le prestazioni sono accordate durante 60 giorni per anno civile, in ragione del
50% delle spese fatturate in più delle prestazioni dell’assicurazione
obbligatoria delle cure."

 

E’
incontestabile, vista la diagnosi indicata dal medico curante sul certificato
d’entrata, che la degenza alla Clinica __________ ha avuto luogo a causa di una
“malattia nervosa” così come tale termine è comunemente interpretato.

 

Gli
obblighi contributivi della cassa convenuta, nell’ambito di
quest’assicurazione, sono dunque definiti dall’art 3.3 CSA.

Ritenuto
che, come rilevato nella sua risposta, la cassa convenuta ha “rimborsato la
differenza della diaria giornaliera da camera comune a camera semiprivata e le
fatture del dott. __________ (doc. _) e del Dr __________ (doc. _), i quali
hanno fatturato le loro prestazioni con tariffa semiprivata, al 50%” (III punto
4), nessun obbligo supplementare può essere imposto all’__________ nemmeno
nell’ambito delle assicurazioni complementari.

  …" (STCA 26 maggio 1999 in re 
__________ c. __________)

 

                                   5.   Con
petizione 4.10.1999 __________ ha nuovamente adito lo scrivente TCA  allegando
quanto segue:

 

" 
Con la seguente intendo portare a vostro
giudizio l'attitudine della mia assicurazione malattia di non voler riconoscere
il semiprivato per un mio ricovero alla Clinica __________ dal 16.9. al
7.10.98.

In buona fede mi risulta di avere tale
copertura, il ricovero era stato prescritto dal mio medico curante dott.
__________ per un'affezione acuta.

Il fatto di non voler corrispondere
alle giuste pretese della clinica mi mette in una situazione di grave
difficoltà finanziaria.

Allego copia scritti della mia
assicurazione, ribadendo che io in buona fede ritenevo quando sono entrata in
clinica di avere la copertura assicurativa necessaria."

 

                                         Manifestamente,
l'attrice, con la citata petizione, ripropone allo scrivente TCA la valutazione
della fattispecie che ha fatto oggetto della sentenza 26 maggio 1999 citata al
punto 4: ciò ritenuto, la nuova petizione è irricevibile in applicazione del
principio ne bis in idem (sulla crescita in giudicato delle sentenze, cfr DTF
125 III pag. 8 e seg).

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
petizione é irricevibile.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti.

                                         Contro il
presente giudizio è dato ricorso per riforma al Tribunale federale di Losanna
ai sensi degli art. 43seg della Legge federale sull'organizzazione giudiziaria
(OG).

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

La
vicepresidente                                                 Il segretario

 

Giovanna Roggero-Will                                        Fabio
Zocchetti