# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ca3de15d-468a-596a-8e4b-c26f31b1a7bf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-12-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 07.12.1995 80.1995.157
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1995-157_1995-12-07.html

## Full Text

Incarto n.

  80.95.00157

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi Il segretario

  

 

statuendo
sul ricorso del 4 agosto 1995

 

in
materia di:                 imposta preventiva

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  e __________ __________, __________
  __________,  

  rappr.
  da: avv. __________. __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

                                   1.   Il 27 gennaio 1994
__________ e __________ __________ inoltravano l’elenco titoli 1991-92 con il
quale domandavano tra l’altro il rimborso dell’imposta preventiva di fr.
35’000.-- trattenuta su un dividendo di fr. 100’000.-- versato loro dalla
__________ __________ __________ nel corso del 1990.

                                         Il 30 giugno 1994 l’
Ufficio di tassazione di Locarno respingeva la domanda di rimborso dell’imposta
preventiva in quanto tardiva. Secondo l’UT essa avrebbe dovuto essere presentata,
in ossequio all’art. 32 cpv. 1 LIP, al più tardi entro il 31 dicembre 1993.

 

                                   2.   I coniugi
__________, assistiti dall’avv. __________, presentavano reclamo in tempo utile
all’UT di Locarno. Argomentano che, nel quadro dell’esame del reclamo presentato
il 16 marzo 1993 contro la tassazione IC/IFD 1991-92, l’UT aveva loro chiesto
di presentare tutta la documentazione atta all’evasione del reclamo e che tale
richiesta era loro stata rinnovata  il 17 dicembre 1993 con proroga fino al 31
gennaio 1994. Rilevano che nella documentazione prodotta sono incorsi in un
errore di registrazione relativo al dividendo 1989 della __________ __________
__________: deciso dall’assemblea generale del 5 dicembre 1990 che ha approvato
i conti e il bilancio del 1989, sarebbe stato esigibile soltanto il 10 gennaio
1991. Il termine per esigerne il rimborso sarebbe pertanto scaduto soltanto
alla fine del 1994. Fanno inoltre presenti i problemi e i disagi provocati, fin
nel secondo semestre del 1990, dalla fiduciaria incaricata della tenuta della
contabilità, la __________ __________ di __________, contro il cui
amministratore è stata aperta un’azione penale per amministrazione infedele,
appropriazione indebita e truffa.

                                         Con decisione del 7 luglio
1995 l’ Ufficio di tassazione respingeva il reclamo, ribadendo come dal modulo
n. 103, presentato dalla __________ __________ __________ all’ Amministrazione
federale delle contribuzioni risulti che la scadenza della prestazione soggetta
all’imposta preventiva era il 10 dicembre 1990, con conseguente scadenza del
diritto al rimborso il 31 dicembre 1993.

 

                                   3.   Con il presente,
tempestivo ricorso i coniugi __________, sempre assistiti dall’avv. __________,
ripropongono la tesi già sollevata in sede di reclamo, segnatamente l’esigibilità
del dividendo stabilita dall’assemblea generale della __________ __________
__________ per il 10 gennaio 1991. Vi sarebbe stato, a seguito dei problemi
incontrati con la __________ __________, incaricata della tenuta della
contabilità della farmacia, un errore di registrazione contabile relativo al
dividendo di fr. 100’000.-- per il 1989.

                                         L’ Amministrazione
federale delle contribuzioni, Divisione principale tasse di bollo e imposta
preventiva, chiede invece di respingere il ricorso.

 

                                   4.   I Cantoni rimborsano
di regola l'imposta preventiva mediante computo sulle imposte cantonali e
comunali dovute dall'istante, il sovrappiù in contanti (art. 31 cpv. 1 LIP). Il
diritto al rimborso si estingue se l'istanza non è presentata nei tre anni
successivi alla fine dell'anno civile in cui è venuta a scadere la prestazione
imponibile (art. 32 cpv. 1 LIP). Tale termine non può essere prorogato (ASA
47 267; Stockar/Fagetti, Le tasse di bollo e l'imposta
preventiva, I.a ed., p. 24; Stockar/Hochreutner, Die Praxis der Bundessteuern,
II Teil: Stempelabgaben, vol. 2, ad art. 32, num. 10 e 22; inoltre CDT
n. 308 del 30 dicembre 1994 in re P.).

                                         Chiunque chiede il
rimborso dell'imposta preventiva deve indicare coscienziosamente all'autorità
competente tutti i fatti che possono essere di qualche momento
nell'accertamento del diritto al rimborso; in particolare l'istante è tenuto a
compilare in tutte le loro parti e esattamente i moduli dell'istanza e i
questionari, come pure a fornire, su richiesta dell'autorità, le attestazioni
relative alla deduzione dell'imposta (art. 48 cpv. 1 lett. a e b LIP).
L'istanza di rimborso deve essere presentata all'autorità competente su modulo
ufficiale (art. 68 cpv. 1 OIP; art. 4 cpv. 1 Reg. cantonale di applicazione
della LIP). Se l'istante non soddisfa agli obblighi di fornire informazioni e
se il diritto al rimborso non può essere accertato senza le informazioni
chieste dall'autorità, l'istanza è respinta (art. 48 cpv. 2 LIP).

 

                                   5.   Nel caso in esame,
la tesi ricorsuale, si fonda essenzialmente sul verbale dell’assemblea generale
della __________ __________ __________, del 5 dicembre 1990, da cui risulta che
il dividendo di fr. 100’000.-- era da pagare a partire dal 10 gennaio 1991.
Anche facendo astrazione dal fatto che il verbale, sul quale i ricorrenti
fondano la loro tesi ricorsuale, è stato prodotto solo in un secondo tempo e,
meglio, in sede di reclamo, altri e più convincenti indizi stanno invece a
indicare una diversa scadenza della prestazione. Dal modulo relativo
all’imposta preventiva sul reddito delle azioni, inviato il 18 dicembre 1990
dalla __________ __________ __________ all’AFC, Divisione principale tasse di
bollo e imposta preventiva, la scadenza del dividendo è chiaramente indicata
per il 10 dicembre 1990 (e non, come nel verbale assembleare, il 10 gennaio
1991). Ma ciò che più conta è che l’importo di fr. 35’000.-- trattenuto sul
dividendo, è stato versato già il 20 dicembre 1990, nel rispetto del termine di
trenta giorni dalla nascita del credito fiscale stabilito dalla legge (art. 12
e 16 cpv. 1 lett. c LIP; art. 21 cpv. 2 e 3 OIP). Si tratta di atti concludenti
che contraddicono clamorosamente l’indicazione, contenuta nel verbale
dell’assemblea generale del 5 dicembre 1990, di una scadenza del dividendo 1989
posticipata al 10 gennaio 1991.

                                         Non solo, che la
prestazione sia effettivamente scaduta e stata pagata nel 1990  - sia notato a
titolo abbondanziale -  è confermato anche dall’iscrizione del dividendo tra i
redditi conseguiti nel 1990 nell’elenco titoli 1991/92, come pure dalla sua imposizione
nella tassazione IC/IFD 1991/92 e non nella successiva 1993/94, come avrebbe
invece dovuto essere il caso, se il dividendo fosse stato pagato nel 1991.

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 54 e 55 LIP, 12 Reg. cant. d'applicazione
e 185 cpv. 1 LT

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.      500.--

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.         60.--

                                         per un totale di                                                       fr.      560.--

                                         sono a carico dei
ricorrenti.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale, Losanna, entro
30 giorni (art. 112 DIFD).

 

 

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario

del
Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                          Il
Segretario: