# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1eeb63a8-45d6-529a-9133-967fae4b9479
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 00.00.0000 PVG 2007 34
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2007-34_0000-00-00.pdf

## Full Text

11/34    Submission    PVG 2007

Lap. Conformità dell’offerta ai requisiti dell’avviso di gara.
– Portata dell’art. 22 lett. c Lap (cons. 2a).
– Per contratti di lunga durata, le condizioni d’offerta 

riguardanti la logistica e la dotazione di personale non 
devono essere imperativamente soddisfatte già con l’in- 
troduzione dell’offerta (cons. 2b).

SubG. Konformität der Offerte mit den Anforderungen der 
Ausschreibung.
–Tragweite von Art. 22 lit. c SubG (E.2a).
– Bei langfristigen Verträgen müssen die Anforderungen 

bezüglich Logistik und Personal nicht zwingend schon vor 
der Offerteneinreichung erfüllt sein (E.2b).

Considerandi:
2. a) Giusta l’art. 22 lett. c Lap, un’offerta può essere e-

sclusa dall’aggiudicazione se non corrisponde ai requisiti dell’av- 
viso di gara. La prassi di questo Giudice per quanto riguarda la 
conformità dell’offerta ai requisiti richiesti nella documentazione 
d’appalto era inizialmente molto severa. Con ciò si voleva garan- 
tire che solo delle offerte complete e in sintonia con il capitolato 
potessero essere prese in considerazione per l’aggiudicazione  
(PTA 1999 no. 61 e 1997 no. 60). Un’offerta era allora considerata 
completa quando conteneva tutte le indicazioni fondamentali che 
permettevano una sua oggettiva valutazione in merito all’effettivo 
rapporto prestazione-prezzo, qualità, termini, convenienza, salari 
ecc.. La conformità dell’offerta al capitolato d’appalto non va co- 
munque intesa nel senso che all’autorità deliberante venga 
preclusa qualsiasi possibilità di chiedere delle informazioni sup- 
plementari in merito all’offerta introdotta. Determinante a questo 
proposito è che con le informazioni raccolte non venga evidente- 
mente modificata l’offerta come tale (vedi art. 25 Oap). La giuri- 
sprudenza citata in precedenza è poi stata in seguito precisata e 
mitigata (STA U 07 52, 50, 49 e 44) non da ultimo in ossequio al 
principio della proporzionalità. Tenendo in  considerazione  gli 
scopi delle disposizioni in materia di appalti pubblici, a sapere l’in- 
cremento della libera concorrenza, il rispetto della parità di tratta- 
mento tra concorrenti e la trasparenza del procedimento oltre na- 
turalmente ad un impiego parsimonioso dei mezzi pubblici, 
sarebbe del tutto sproporzionato e darebbe prova di formalismo 
eccessivo escludere dall’appalto offerte che presentino dei vizi di 
poco conto e ostacolare con ciò il gioco della libera concorrenza.

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La questione di sapere quali vizi possano essere sanati e quali in- 
vece comportino l’esclusione dell’offerta va analizzata di volta in 
volta, alla luce della concreta situazione di fatto (PTA 2001 no. 41).

b) Nelle recenti sentenze U 07 67, 52, 50, 49 e 44 ilTribunale 
amministrativo ha per contratti di lunga durata stabilito che se le 
condizioni d’offerta riguardanti in particolare la logistica e la dota- 
zione di personale non fossero ancora soddisfatte al momento 
dell’introduzione dell’offerta, questo fatto andasse semmai consi- 
derato come un vizio d’importanza secondaria nel senso esposto 
in precedenza e non certo come la fornitura d’informazioni inveri- 
tiere da parte del concorrente. Sarebbe impossibile pretendere 
che per la manutenzione invernale già tutti i concorrenti stipulas- 
sero dei contratti d’affitto per la logistica e di lavoro con i condu- 
centi prima di avere ottenuto l’appalto e semplicemente in vista 
dell’introduzione della loro offerta. Una tale pretesa, legata ad in- 
vestimenti importanti, costituirebbe un rischio incalcolabile, pena- 
lizzerebbe poi in special modo le piccole imprese e favorirebbe in 
ogni caso la precedente assegnataria del servizio di manuten- 
zione.   In   questo   senso   pretendere   che   le   risorse   umane   
e la logistica siano già soddisfatte al momento dell’introduzione 
dell’offerta non verrebbe certo a favorire la libera concorrenza. Per 
questo, soprattutto quando si tratta di commesse che si protrag- 
gono sull’arco di più anni, deve alla committenza bastare l’assicu- 
razione che dopo l’assegnazione verrà dato seguito alle pretese lo- 
gistiche e di risorse umane richieste nel capitolato d’appalto,  
pena, in casi estremi, la revoca del contratto di manutenzione da 
parte dell’autorità appaltante.
U 07 81 Sentenza del 28 settembre 2007

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