# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1e9a224a-ab98-5df8-ae6e-0ce835c91ac2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-09-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.09.2008 15.2008.58
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2008-58_2008-09-29.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2008.58

  	
  Lugano

  29 settembre
  2008

  CJ/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 14 luglio 2008 per denegata
giustizia di

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’asserita carente informazione da parte dell’CO 1;

 

viste le osservazioni 9 settembre 2008 di quest’ultimo
e gli incarti annessi;

 

letti ed esaminati gli atti; 

 

ritenuto 

 

in
fatto:

                                  A.   Il 2
settembre 1992, la Banca __________ ha promosso le esecuzioni n. __________ in
realizzazione di sei cartelle ipotecarie al portatore di complessivi fr.
930'000.-- (oltre interessi al 7%) gravanti nei gradi I a VI la quota di
comproprietà per piani n. __________ di 647/1000 del fondo base part. n. __________
RFD di __________ contro la comunione ereditaria composta da RI 1 e sua madre F__________,
in qualità di debitrice e proprietaria del pegno, chiedendo il pagamento di fr.
300'000.-- oltre interessi al 7% dal 1° gennaio 1990. Nel contempo, la banca ha
promosso contro le medesime persone due altre esecuzioni (n. __________) in
realizzazione di due cartelle ipotecarie di fr. 150'000.-- e fr. 100'000.--
(oltre interessi al 7%) gravanti il fondo part. n. __________ RFD di __________.
Il 1° febbraio 1994, l’CO 1 ha depositato gli elenchi oneri, in cui il credito
della banca è stato iscritto, come da essa richiesto, nelle due prime esecuzioni
per fr. 988'293.-- e nelle due ultime per fr. 306'087,10. In entrambi gli
elenchi oneri è stato specificato che il credito vantato dalla banca era anche
garantito dall’altro fondo. Il 14 marzo 1994, la quota di comproprietà per
piani è poi stata aggiudicata alla banca procedente per fr. 600'000.--. Lo
stesso giorno, l’Ufficio ha anche aggiudicato a quest’ultima il fondo part. n. __________
RFD di __________ per fr. 300'000.--. Il 29 aprile 1994, l’Ufficio ha emesso un
attestato d’insufficienza di pegno per fr. 88'293.-- (pari a fr. 988'293.-- ./.
fr. 600'000.-- ./. fr. 300'000.--), poi annullato dalla banca con scritto 30
dicembre 1994.

                                         Il 9 maggio 1994, RI 1 e F__________ hanno contestato la cifra di
fr. 600'000.-- indicata sull’attestato d’insufficienza di pegno, ritenendo che
l’Ufficio non avrebbe dovuto vendere l’intero fondo n. __________ RFD di __________
bensì solo l’appartamento (ciò che in realtà aveva fatto), ma esse non hanno
poi formalizzato alcun ricorso benché l’Ufficio ne avesse ricordato loro la facoltà
con scritto 10 maggio 1994. Il 10 agosto 2004, l’avv. __________, a nome e con
procura della ricorrente, ha visionato l’intero incarto relativo alla quota di
comproprietà, senza poi compiere altri atti. Successivamente, RI 1 ha ancora
rivolto diverse altre domande all’Ufficio, di cui si dirà in seguito nel considerando
1.

 

                                  B.   Le
procedure di pignoramento di salario dirette contro RI 1 si succedono ininterrottamente
da anni, fatta eccezione una parentesi durante la procedura di autofallimento svoltasi
nel 2003. Nel gruppo di esecuzioni n. 70'519, dipendente dal pignoramento 5
agosto 2005, l’CO 1 ha incassato dal datore di lavoro della ricorrente, ovvero
la __________, le seguenti quote di salario:

	
  26.08.2005

  	
  fr.

  	
  1'510.95

  	
  (agosto ’05)

  
	
  26.09.2005

  	
  fr.

  	
  1'410.75

  	
  (settembre ’05)

  
	
  26.10.2005

  	
  fr.

  	
  1'574.75

  	
  (ottobre ’05)

  
	
  28.11.2005

  	
  fr.

  	
  8'866.15

  	
  (novembre ’05)

  
	
  22.12.2005

  	
  fr.

  	
  2'316.50

  	
  (dicembre ’05)

  
	
  26.01.2006

  	
  fr.

  	
  1'432.85

  	
  (gennaio ’06)

  
	
  27.02.2006

  	
  fr.

  	
  1'355.05

  	
  (febbraio ’06)

  
	
  27.03.2006

  	
  fr.

  	
  1'370.95

  	
  (marzo ’06)

  
	
  26.04.2006

  	
  fr.

  	
  1'778.80

  	
  (aprile ’06)

  
	
  Totale

  	
  fr.

  	
  21'616.75

  	
   

  

                                      

                                         Questi
importi sono stati ripartiti nel seguente modo:

	
  Esecuzione n.

  	
  Creditore

  	
  Importo

  	
   

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  1'510.95

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  987.95

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  1'090.25

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  1'015.05

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  2'011.05

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  1'753.35

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  1'004.85

  	
  a saldo

  
	
  Restit. alla debitrice per spese dentista

  	
  fr.

  	
  750.00

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  812.70

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  8'105.95

  	
  a saldo

  
	
  Premi cassa malati __________ (genn.-mag. ’06)

  	
  fr.

  	
  2'349.00

  	
   

  
	
  Competenze incarto gruppo n. 70’519

  	
  fr.

  	
  178.00

  	
   

  
	
  Residuo versato al gruppo succ. n. 70’637

  	
  fr.

  	
  47.65

  	
   

  
	
  Totale

  	
   

  	
  fr.

  	
  21'616.75

  	
   

  

                                         Il
2 maggio 2006, l’Ufficio ha comunicato all’escussa il reso conto riportato qui
sopra, precisando di aver pagato i premi correnti della cassa malati
direttamente alla medesima. Il 16 maggio, l’Ufficio ha inoltre trasmesso
all’escussa il dettaglio delle procedure esecutive in corso e il dettaglio dei
pagamenti alla Cassa __________.

 

                                  C.   Nel
gruppo di esecuzioni n. 70'637, l’CO 1 ha poi incassato le seguenti quote di salario
pignorate:

	
  26.04.2006

  	
  fr.

  	
          47.65

  	
  (residuo gr. 70’519)

  
	
  26.05.2006

  	
  fr.

  	
     1'464.25

  	
  (maggio ’06)

  
	
  26.06.2006

  	
  fr.

  	
        886.05

  	
  (giugno ’06)

  
	
  26.07.2006

  	
  fr.

  	
        951.65

  	
  (luglio ’06)

  
	
  28.08.2006

  	
  fr.

  	
        886.05

  	
  (agosto ’06)

  
	
  26.09.2006

  	
  fr.

  	
     1'053.00

  	
  (settembre ’06)

  
	
  26.10.2006

  	
  fr.

  	
        876.05

  	
  (ottobre ’06)

  
	
  26.11.2006

  	
  fr.

  	
     4'556.35

  	
  (novembre ’06 + tredicesima)

  
	
  Totale

  	
  fr.

  	
   10'721.05

  	
   

  

 

                                         Questi
importi sono stati ripartiti nel seguente modo:

	
  Esecuzione n.

  	
  Creditore

  	
  Importo

  	
   

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
      1'066.20

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
      1'106.60

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
      1'095.95

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
      2'212.75

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
        423.05

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
      1'053.05

  	
  a saldo

  
	
  Restituiti alla debitrice dalla cassa

  	
  fr.

  	
        468.80

  	
   

  
	
  Restituiti alla debitrice dalla cassa

  	
  fr.

  	
  235.40

  	
   

  
	
  Competenze incarto gruppo n. 70’637

  	
  fr.

  	
        105.00

  	
   

  
	
  Residuo versato al gruppo succ. n. 70’816

  	
  fr.

  	
      2'954.25

  	
   

  
	
  Totale

  	
   

  	
  fr.

  	
  10'721.05

  	
   

  

                                      

                                         I
conteggi riportati sopra sono stati comunicati all’escussa il 19 dicembre 2006.

 

                                  D.   Nel
gruppo di esecuzioni n. 70'816, l’Ufficio ha successivamente incassato le seguenti
quote di salario pignorate:

	
  11.12.2006

  	
  fr.

  	
  2'954.25

  	
  residuo gr. 70’637

  
	
  22.12.2006

  	
  fr.

  	
  941.90

  	
  (dicembre ’06)

  
	
  26.01.2007

  	
  fr.

  	
  462.50

  	
  (gennaio ’07)

  
	
  26.02.2007

  	
  fr.

  	
  346.05

  	
  (febbraio ’07)

  
	
  26.03.2007

  	
  fr.

  	
  44.00

  	
  (marzo ’07)

  
	
  26.04.2007

  	
  fr.

  	
  799.90

  	
  (aprile ’07)

  
	
  29.05.2007

  	
  fr.

  	
  347.90

  	
  (maggio ’07)

  
	
  Totale

  	
  fr.

  	
  5'896.50

  	
   

  

                                      

                                         Questi
importi sono stati ripartiti nel seguente modo:

	
  Esecuzione n.

  	
  Creditore

  	
  Importo

  	
   

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  1'085.95

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  1'139.55

  	
  a saldo

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  1'988.20

  	
  acconto

  
	
   

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  204.20

  	
  a saldo

  
	
  Restituiti alla debitrice (pasti genn.)

  	
  fr.

  	
  240.00

  	
   

  
	
  Restituiti alla debitrice (pasti feb.)

  	
  fr.

  	
  240.00

  	
   

  
	
  Restit. alla debitrice (spese medic.+dent.)

  	
  fr.

  	
  933.60

  	
   

  
	
  Competenze incarto gruppo n. 70’816

  	
  fr.

  	
  65.00

  	
   

  
	
  Totale

  	
   

  	
  fr.

  	
  5'896.50

  	
   

  

                                         Il
10 aprile 2007, l’Ufficio ha comunicato all’escussa il reso conto riportato qui
sopra, senza gli incassi e riparti di aprile e maggio.

 

                                  E.   Nel gruppo di esecuzioni n. 70'992, l’Ufficio ha incassato le seguenti
quote di salario pignorate:

	
  26.06.2007

  	
  fr.

  	
  55.90

  	
  (giugno ’07)

  
	
  26.07.2007

  	
  fr.

  	
  348.95

  	
  (luglio ’07)

  
	
  27.08.2007

  	
  fr.

  	
  384.00

  	
  (agosto ’07)

  
	
  26.09.2007

  	
  fr.

  	
  455.70

  	
  (settembre ’07)

  
	
  26.10.2007

  	
  fr.

  	
  274.15

  	
  (ottobre ’07)

  
	
  Totale

  	
  fr.

  	
  1'518.70

  	
   

  

 

                                         Questi
importi sono stati ripartiti nel seguente modo:

	
  Esecuzione n.

  	
  Creditore

  	
  Importo

  	
   

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  589.00

  	
  ACB

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  fr.

  	
  834.70

  	
  ACB

  
	
  Competenze incarto gruppo n. 70’992

  	
  fr.

  	
  95.00

  	
   

  
	
  Totale

  	
   

  	
  fr.

  	
  1'518.70

  	
   

  

 

                                         I
conteggi dei pagamenti sono stati inviati all’escussa il 23 novembre 2007.
Inoltre, il 6 dicembre 2007, l’Ufficio le ha trasmesso contro pagamento gli
estratti dei conti relativi alle 25 esecuzioni in cui sono stati registrati
pagamenti da luglio 2004 a novembre 2007, stampati a partire dal sistema
informatico in uso all’Ufficio.

 

                                  F.   Nell’esecuzione
n. __________ promossa da I__________, l’Ufficio ha incassato le seguenti quote
di salario pignorate:

	
  26.11.2007

  	
  fr.

  	
  2'713.00

  	
  (novembre ’07)

  
	
  20.12.2007

  	
  fr.

  	
  274.15

  	
  (dicembre ’07)

  
	
  28.01.2008

  	
  fr.

  	
  308.75

  	
  (gennaio ’08)

  
	
  Totale

  	
  fr.

  	
  3'295.90

  	
   

  

                                      

                                         L’importo
complessivo è stato interamente versato quale acconto sull’esecuzione in questione,
sotto deduzione di fr. 24.-- prelevati quali spese e competenze. L’escussa ne è
stata informata l’11 febbraio 2008. L’Ufficio ha poi ancora incassato i
seguenti importi:

	
  26.02.2008

  	
  fr.

  	
  308.75

  	
  (febbraio ’08)

  
	
  28.04.2008

  	
  fr.

  	
  205.55

  	
  (aprile ’08)

  
	
  26.05.2008

  	
  fr.

  	
  27.35

  	
  (maggio ’08)

  
	
  26.06.2008

  	
  fr.

  	
  308.75

  	
  (giugno ’08)

  
	
  28.07.2008

  	
  fr.

  	
  174.30

  	
  (luglio ’08)

  
	
  Totale

  	
  fr.

  	
  1'024.70

  	
   

  

                                         Fr.
308,75 (sotto deduzione della tassa d’incasso di fr. 5.--) sono stati restituiti
all’escussa e fr. 335,80 alla __________ a copertura dei premi LAMal. Il saldo
di fr. 380,15, a favore della ricorrente, è tuttora depositato sul conto
dell’Ufficio. L’esecuzione n. __________ risulta ancora scoperta per fr.
4'296,05 (senza le spese d’incas­so). Inoltre, sono attualmente in corso due
procedure di pignoramento a favore dei gruppi n. __________ (es. __________ di __________
per fr. 2'274,60, es. __________ dello __________ per fr. 198.-- ed es. n. __________
di __________ per fr. 14'179,05) e 71'582 (es. __________ di __________ per fr.
121'720.-- ed es. n. __________ di __________ per fr. 2'343,60) – in questi
importi non sono considerati gli interessi correnti né le spese. Dal 1994 ad
oggi sono stati emessi contro l’escussa 49 attestati di carenza beni per un
importo complessivo di fr. 129'533,65.

 

                                  G.   Con
scritto 14 luglio 2008 indirizzato a questa Camera, RI 1 si duole, per quanto è
dato di capire, che l’Ufficio non dia seguito alle sue richieste di fornitura
di un resoconto relativo ai pagamenti operati con le trattenute di salario. Si lamenta
inoltre che l’Ufficio non ha ancora dato spiegazioni sulla destinazione di un
importo di fr. 400'000.-- incassato nell’asta di “un immobile a __________”.
Con scritto 14 agosto 2008, RI 1 ha poi precisato che l’asta in questione era
quella del 14 marzo 1995 (recte: 1994). Allega che il credito della Banca __________
sarebbe stato di fr. 530'000.-- e non di fr. 930'000.--, in seguito alla restituzione
di fr. 400'000.-- il 29 maggio 1991. Inoltre, l’ipoteca sarebbe ammontata a fr.
330’00.-- e non a fr. 930'000.--. Infine, la Banca __________ avrebbe ancora ricuperato
fr. 113'294,25 il 28 ottobre 1994 vendendo l’appartamento della ricorrente sito
a Monte-Carlo.

 

                                  H.   Nelle
sue osservazioni 9 settembre 2008, l’Ufficio rileva di aver in ogni modo
tentato di evadere in modo esaustivo le richieste a più riprese presentate
dalla ricorrente, perfino invitandola a contattare i funzionari competenti per
delucidazioni verbali dei dati contabili contenuti negli estratti informatici
relativi ad ogni procedura, senza però riuscire nell’intento.

 

Considerando

 

in diritto:

 

                                   1.   Il
ricorso all’autorità di vigilanza contro il provvedimento di un ufficio di
esecuzione o dei fallimenti dev’essere presentato entro 10 giorni da quello in
cui il ricorrente ne ebbe notizia (art. 17 cpv. 2 LEF). È però ammesso in ogni
tempo il ricorso per denegata o ritardata giustizia (art. 17 cpv. 3 LEF).

 

                                   2.   Nel
caso concreto, la ricorrente non pare voler contestare uno o più provvedimenti
determinati dell’Ufficio (del resto non ne indica nemmeno uno con precisione,
per cui il ricorso sarebbe comunque irricevibile, art. 7 cpv. 3 LPR), se non –
in un secondo tempo – l’asta del 14 marzo 1994, ma il ricorso è su questo punto
manifestamente tardivo. Il secondo punto sollevato dalla ricorrente è
incomprensibile. In realtà, il suo scopo principale pare piuttosto essere
quello di denunciare una carente informazione da parte dell’Ufficio. A questo
riguardo occorre precisare che le parti a un’esecuzione forzata non hanno un
diritto d’informazione illimitato ma solo quello di consultare i verbali, registri
ed atti dell’uffi­cio e di chiederne estratti (art. 8a cpv. 1 LEF). In
particolare, gli uffici non sono giuridicamente tenuti a rispondere a domande
la cui risposta non si trova direttamente negli atti, segnatamente se essa
richiede un apprezzamento di quei documenti (DTF 110 III 51, cons. 4; Peter, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 15 ad art.
8a).

 

                                   3.   Ciò posto, il ricorso dà luogo alle
seguenti osservazioni per quanto concerne gli incarti immobiliari n. __________
e __________.

 

                               3.1.   Si
evince dagli atti che l’Ufficio ha consegnato tutti gli atti importanti
(elenchi oneri, condizioni d’asta, stato di riparto) alla ricorrente, sia in
occasione delle procedure di realizzazione che successivamente (tramite l’avv. __________
il 10 agosto 2004 nonché il 13 novembre 2006). Le è inoltre stata ripetutamente
offerta la facoltà di venire a consultare l’intero incarto presso l’Ufficio
(scritto 8 novembre 2006) e le è stato (ri)spiegato il calcolo della perdita
accertata nell’attestato d’insufficienza di pegno sia con scritto del 12 dicembre
2006 che durante un incontro tenutosi il 16 luglio 2007. In queste condizioni
non si può certo rimproverare all’Ufficio un diniego di giustizia.

 

                               3.2.   A
scanso di equivoci, va rilevato come l’Ufficio fosse comunque tenuto a
iscrivere negli elenchi oneri i crediti della Banca __________ così come
insinuati, senza facoltà di modifica (art. 36 cpv. 2 del Regolamento
concernente la realizzazione forzata di fondi [RFF, RS 281.42]), seppure l’importo
fosse superiore a quello fatto valere nell’esecuzione (CEF 13 novembre 2000
[15.00.145], cons. 3a), dal momento che l’importo complessivo delle cartelle
ipotecarie al portatore prodotte dalla banca (ed iscritte a registro fondiario),
compresi gli interessi del 7% correnti e scaduti di tre anni (art. 818 cpv. 1
n. 3 CC), coprivano detto credito. Sarebbe infatti spettato alla ricorrente e a
sua madre contestare gli elenchi oneri con un’azione giudiziaria (art. 140 cpv.
2 e 156 cpv. 1 LEF), qualora avessero voluto far valere che il credito di valuta
della banca era inferiore a quello insinuato (in seguito al rimborso di fr.
400'000.--) e/o che era garantito da una parte soltanto delle cartelle
ipotecarie. Non avendolo fatto, gli elenchi oneri sono diventati definitivi e
l’Ufficio era obbligato a procedere al riparto secondo le indicazioni contenute
in tali atti (cfr. supra ad A). Semmai, la ricorrente avrebbe dovuto chiedere
alla banca (e non all’Ufficio) la restituzione del preteso arricchimento. V’è
però da rilevare che il versamento di fr. 400'000.-- di cui al doc. 2 prodotto
dalla ricorrente il 14 agosto 2008 è stato effettuato (il 29 maggio 1991) prima
dell’inoltro delle esecuzioni in questione (del 2 settembre 1992) ed è stato
accreditato sul conto n. __________1.001.0001, il cui saldo passivo era di fr.
570'049.- al 30 dicembre 1993, ovvero un importo identico (dedotti gli interessi
e spese) a quello di fr. 569'830.-- insinuato dalla banca il 21 dicembre 1993
nelle due procedure immobiliari. Accanto a tale conto, la banca aveva anche insinuato
nelle esecuzioni in realizzazione della quota di comproprietà il saldo passivo
di un secondo conto (n. __________8.001.0001), pari a fr. 404'443.--. Da quanto
è dato di capire dagli atti, la banca ha accreditato il ricavo di fr.
600'000.-- per fr. 189'737.-- sul primo conto (oltre i fr. 300'000.-- dell’asta
del fondo n. 41, cfr. doc. 4), e per la rimanenza a saldo del secondo conto
(compresi gli interessi maturati dalla data d’insinuazione fino alla data
dell’asta). Quanto al ricavo dell’incanto di Monte Carlo, di fr. 113'294,25, esso
risulta regolarmente indicato, con data 28 ottobre 1994, nell’estratto conto di
cui al doc. 4. I documenti prodotti dalla ricorrente non dimostrano pertanto
che la banca si sia indebitamente arricchita.

 

                                   4.   Per
quanto attiene invece all’asserita carenza d’informazione in merito alla destinazione
delle quote di salario incassate dall’Uffi­cio dall’agosto 2005, si evince dai
fatti ricordati sopra (ai considerandi da B a F), che l’Ufficio ha trasmesso
alla ricorrente tutti i conteggi e le schede contabili relativi ai diversi
pignoramenti di salario successisi dal 2005 ad oggi e, oltre ai scritti già
citati, ha risposto, anche per scritto (senza pretesa di esaustività si citino
le lettere 11 aprile 2006, 26 maggio 2006, 12 marzo 2007, 22, 26 e 29 novembre
2007, 8 gennaio 2008, 3 marzo 2008), alle numerose domande dell’escussa
offrendole di presentarsi presso i suoi sportelli per le verifiche e
delucidazioni del caso (senza esito positivo, cfr. scritto 2 gennaio 2007 della
Divisione di giustizia). Neppure su questo punto si può pertanto rilevare alcun
diniego di giustizia da parte dell’Ufficio.

 

                                   5.   Nell’atto
ricorsuale, pare di capire che l’escussa chieda ora anche la trasmissione delle
ricevute dei pagamenti fatti dall’Ufficio dall’agosto 2005 ad oggi. Tale
richiesta sembra nuova (in particolare non figura nel suo scritto 27 febbraio
2008 all’Ufficio) ed è quindi irricevibile sotto forma di ricorso.
Evidentemente, la ricorrente può esigere dall’Ufficio la trasmissione di copie
dei giustificativi contabili relativi a tutti i pagamenti effettuati
dall’Ufficio negli incarti che la concernono. Visto che ciò causerebbe
all’Ufficio un importante dispendio lavorativo, per il quale esso potrebbe chiedere
un congruo anticipo per la tassa che l’art. 12 dell’ordi­nanza sulle tasse
riscosse in applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento
(OTLEF, RS 281.35) gli permette di prelevare, è nell’interesse della ricorrente
limitare la sua richiesta specificando per quali pagamenti le necessita la ricevuta
(per quanto è dato di capire dagli atti potrebbero bastare le ricevute relative
al pagamento dei premi della o delle casse malati che non dovessero figurare
negli estratti forniti dalle medesime).

 

                                   6.   Nella
misura in cui è ricevibile, il ricorso deve di conseguenza essere respinto. Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati gli art. 8a, 17, 20a LEF; 61 e 62 OTLEF;

 

pronuncia:

                                      

                                   1.   Nella
misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Intimazione
a RI 1, __________.

 

                                         Comunicazione
all’CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente
decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione,
rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in
cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria.