# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 98e9c0d7-94c8-55b8-bbf2-14a805add508
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.04.2001 15.2000.124
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2000-124_2001-04-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2000.00124

  15.2000.00125

  	
  Lugano

  20 aprile
  2001

  FP/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sui ricorsi 5 settembre 2000 di

 

	
   

  	
  __________,  

  patr. da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e
meglio contro la comunicazione 4

settembre 2000 e l’elenco oneri 29 agosto 2000
nell’esecuzione in via di realizzazione

di pegno immobiliare n. __________ promossa da 

 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. da Servizio giuridico e compliance,
  Lugano

   

  

 

nei confronti di

 

                                         __________                                                          patr.
dall’avv. __________

 

 

 

 

procedura concernente anche

 

                                         __________, 

                                         rappr. da
__________

 

                                         __________,

                                         rappr da
__________

 

                                         __________                 

                                         patr
dall’avv. __________

 

                                         __________

                                         patr
dall’avv. __________ 

 

richiamate le ordinanze presidenziali 7 settembre
2000 con le quali ai ricorsi veniva

concesso l’effetto sospensivo

 

viste le osservazioni   

- 22 settembre 2000 di __________ - 22 settembre
2000 dell’UE di Lugano

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto 

 

in fatto:                    A.   Con
PE n. __________ __________ procede in via di realizzazione di pegno
immobiliare nei confronti dellla società __________ per l’incasso del proprio
credito.

 

                                  B.   In
data 29 agosto 2000 veniva intimato alle parti l’elenco oneri delle part.
__________ RFD di __________ di proprietà dell’escussa, nell’esecuzione n.
__________.

 

                                  C.   Con
ricorso 5 settembre 2000 la __________, beneficiaria di un diritto di
superficie sulla part. __________ RFD di __________ si aggrava contro l’elenco
oneri sostenendo che lo stesso non terrebbe conto a sufficienza della realtà
giuridica connessa con l’esistenza del diritto di superficie in oggetto. Di
conseguenza la ricorrente ne postula l’annullamento e l’allestimento ex novo
con l’indicazione del diritto all’equa indennità di cui all’art. 779 d CC.

 

                                  D.   In
data 4 settembre 2000 l’UE di Lugano comunicava alla __________ che il
creditore procedente __________ aveva chiesto la messa all’incanto della part.
__________ RFD di __________ mediante doppio turno d’asta ex art. 142 LEF.

 

                                  E.   Con
ulteriore ricorso 5 settembre 2000 la __________ si aggrava contro la richiesta
del creditore procedente __________ di mettere all’incanto il fondo in oggetto
mediante doppio turno d’asta ex art. 142 LEF. 

 

                                  D.   Delle
osservazioni di __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.  

 

 

 

Considerando 

 

in diritto:                  1.   I ricorsi  5 settembre 2000 della __________ sono entrambi diretti
contro l’operato dell’UE di Lugano nell’ambito dell’esecuzione n. __________
promossa da __________ nei confronti della società __________.

I gravami si basano sul
medesimo complesso di fatti e sono motivati allo stesso modo.

                                         Di
conseguenza si giustifica la congiunzione delle procedure di cui agli inc.
15.2000.124 e 15.2000.125.

                                         Il
giudizio di congiunzione, che determina la definizione delle vertenze con una
sola sentenza, preso nell’ossequio del principio dell’economia processuale, ha
natura ordinatoria e può essere pronunciato d’ufficio: le cause congiunte
conservano comunque la loro individualità nel senso che i dispositivi restano
separati e possono essere impugnati anche singolarmente (Flavio Cometta,
Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.1.1.a ad art. 5, p. 96 s.);

 

                                   2.   Per l’art. 140 LEF prima dell’incanto l’ufficiale constata, in
base alle insinuazioni presentate e all’estratto del registro fondiario, gli
oneri gravanti il fondo. Le pretese che non implicano oneri reali per il fondo
non saranno menzionate nell’elenco oneri (art. 36 cpv. 1 primo periodo, seconda
parte RFF); d’altra parte l’ufficio esecuzione non può rifiutare l’iscrizione degli
oneri che risultano dall’estratto del registro fondiario o che furono insinuati
entro il termine, né modificarli, né contestarli, né esigere la produzione di
prove (art. 36 cpv. 2 primo periodo RFF). Giova qui ricordare che, come precisa
l’art. 34 cpv. 1 lett.b terzo periodo RFF, ove l’insinuazione di un onere non
sia conforme all’estratto del registro fondiario, l’ufficio dovrà attenersi
all’insinuazione, ma menzionerà anche il contenuto dell’iscrizione nel
registro; se l’onere insinuato è meno esteso di quanto risulti dal registro
fondiario, l’ufficio, ottenuto il consenso del titolare, provvederà alla
modificazione o cancellazione dell’iscrizione nel registro fondiario (art. 34
cpv. 1 lett. b quarto periodo RFF).

 

                                   3.   Nel
caso di specie la part. __________ RFD di __________ di proprietà dell’escussa
risulta gravata da un diritto di superficie per sé stante e permanente,
intavolato al foglio __________, della durata di 30 anni iscritto a Registro
fondiario il 26 ottobre 1994 a favore della __________. Orbene tale diritto è
stato correttamente riportato dall’UE di Lugano nell’elenco oneri della part.
__________ RFD di __________, conformemente all’estratto del Registro
fondiario. L’Ufficio non avrebbe potuto modificare l’iscrizione risultante a
Registro fondiario, così come preteso dalla ricorrente, in quanto la stessa
risulta vincolante per l’UE (cfr. art. 36 cpv. 2 RFF). Di conseguenza il
ricorso 15.2000.124 si rivela infondato e deve quindi essere respinto.

                                         Le
censure relative all’indennità del superficiario ex art. 779 d CC devono essere
demandate al giudice di merito nell’ambito dell’azione di contestazione
dell’elenco oneri, sfuggendo tale esame al potere di cognizione di questa
Camera.

 

                                   4.   Per
l’art. 142 cpv. 1 LEF qualora il fondo sia gravato, senza il consenso del
creditore ipotecario pignoratizio anteriore, da servitù, da oneri fondiari a da
un diritto personale annotato e la precedenza del diritto di pegno risulta
dall’elenco degli oneri, il creditore pignoratizio può pretendere, entro dieci giorni
dalla notificazione dell’elenco degli oneri, che il fondo sia messo all’incanto
con o senza questo aggravio. Determinante per stabilire la precedenza del
diritto di pegno risulta essere l’iscrizione a Registro fondiario (cfr. Markus
Häsermann/Kurt Stöckli/Andreas Feutz, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 11 e 12 ad art. 142 LEF). La comunicazione del
doppio turno d’asta deve avvenire al più tardi al momento dell’incanto (cfr.
art. 56 RFF)

 

                                   5.   Nel
caso in esame le cartelle ipotecarie detenute dal creditore procedente
__________ risultano essere state iscritte a Registro Fondiario tra il 1963 e
il 1986, mentre il diritto di superficie gravante la particella __________ RFD
di __________ è stato iscritto soltanto nel 1994. Di conseguenza il diritto di
pegno di __________ risulta essere prevalente rispetto al diritto di superficie
della ricorrente. La richiesta di __________ di mettere all’incanto la part.
__________ RFD di __________ mediante doppio turno d’asta è quindi perfettamente
legittima e la successiva comunicazione 4 settembre 2001 da parte dell’UE di
Lugano  alla __________ è conforme alla legge, essendo adempiuti i requisiti di
cui all’art. 142 cpv. 1 LEF . Ne consegue la reiezione del ricorso 15.2000.125.
     

 

                                   6.   Sulle
tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria
al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art.
17 LEF (Jean-François Poudret /
Suzette Sandoz-Monod, Commentaire
de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10
all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa
volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a
OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati gli art. 17, 140 e 142 LEF, 34, 36 e 56
RFF

 

pronuncia:              1.   Le procedure di cui agli inc. 15.2000.124 e 15.2000.125 sono
dichiarate congiunte.

 

                                   2.   Il
ricorso 5 settembre 2000 __________ (inc. 15.2000.124), è respinto.

 

                                   3.   Il
ricorso 5 settembre __________ (inc. 15.2000.125), è respinto.

 

                                   4.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   5.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   6.   Intimazione
a: - __________;

Comunicazione
all’UE di Lugano.

                                      

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente:                                                          Il
segretario: