# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c54ed27a-f03b-5079-93d8-51a4ec3592f0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 23.11.2005 52.2005.357
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2005-357_2005-11-23.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2005.357

  52.2005.358

   

  	
  Lugano

  23 novembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sui ricorsi 28 ottobre 2005 delle

 

 

	
  a)

   

   

  b)

  	
  L__________ SA, , 

  patr. da: avv. dott. PA 1, , 

   

  O__________ SA, 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 17 ottobre 2005 del municipio di Osogna
  che aggiudica alla ditta CO 2 la fornitura di elementi di pietra naturale per
  la nuova sede delle scuole elementari;

  

 

 

viste le risposte:

-     9 novembre 2005 della CO
2;

-    10 novembre 2005 del
municipio di Osogna; 

-    11 novembre 2005 del
Dipartimento del territorio (ULSA); 

al ricorso sub a)

 

-      4 novembre 2005 della
L__________ SA;

-      9 novembre 2005 della CO
2;

-    10 novembre 2005 del
municipio di Osogna; 

-    11 novembre 2005 del
Dipartimento del territorio (ULSA); 

al ricorso sub b)

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 14
giugno 2005 il municipio di Osogna ha indetto un pubblico concorso, retto dalla
LCPubb ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare la fornitura
di elementi di pietra naturale per la nuova sede delle scuole elementari (FUC
n. 47, pag. 4179 seg.). Il capitolato, alla posizione 251.200, chiedeva ai
concorrenti di inoltrare: 

·       
una copia originale del capitolato fornito
con gli eventuali rispettivi allegati, con le pagine di copertina e
ricapitolazione compilate e controfirmato dove richiesto

·       
formulario per l'allestimento del programma
lavori (allegati 1) compilato

·       
formulario per il numero di apprendisti
(allegato 2) compilato

·       
attestazione di conformità (allegato 3)
compilato

 

All'offerta andavano inoltre allegate le
dichiarazioni previste dall'art. 30 RLCPubb, attestanti l'avvenuto pagamento
degli oneri sociali e delle imposte (pos. 252.110), nonché i risultati di
analisi del materiale estratto dalla cava (pos. 252.120). 

Nell'attestato di conformità (allegato 3)
gli offerenti dovevano indicare (a) la cava da cui erano estratti gli elementi
in pietra naturale oggetto della fornitura, rispettivamente (b) la fabbrica
presso la quale erano lavorati. Dovevano inoltre attestare che il materiale
impiegato per la fornitura degli elementi descritti nel modulo d'offerta rispondeva
alle esigenze tecnico-estetiche poste dal capitolato d'appalto. L'attestato, munito
di una specifica comminatoria d'esclusione in caso di mancata compilazione,
doveva essere timbrato e firmato al pari degli altri due allegati. 

La posizione 226.100 del capitolato
escludeva il subappalto. La posizione seguente (226.200) stabiliva tuttavia che
qualora l'attività della ditta concorrente si limitasse al commercio della
pietra, la ditta che ne effettua l'estrazione e la lavorazione sarà assimilata
a subappaltatore del concorrente stesso. Le ditte coinvolte nel processo di
estrazione e/o lavorazione devono soddisfare tutti i requisiti posti dalla
LCPubb. 

 

 

                                  B.   In tempo
utile sono pervenute al committente le offerte di quattro ditte. Fra queste, quella
della resistente CO 2 di fr. 111'465.00 e quelle delle ditte qui ricorrenti, L__________
SA __________, di fr. 84'091.90, e O__________ SA __________ di 

fr. 139'035.35. 

Valutate, dopo aver chiesto ai concorrenti
ulteriori ragguagli, le offerte pervenutegli, il 17 ottobre 2005 il municipio
ha aggiudicato la fornitura alla ditta CO 2, risultata prima in graduatoria con
550.40 punti. Facendo proprio il preavviso dell'Ufficio lavori sussidiati e
appalti (ULSA), l'autorità comunale ha scartato l'offerta della LPM:

 

·        
perché i
"Risultati di analisi del materiale estratto dalla cava" richiesto
dalla pos. 252.120 a pag. 10 del "CPN 102-Disposizioni particolari"
non concernono la cava d'estrazione indicata dalla ditta nell'allegato 3 a pag.
28 del capitolato d'appalto, bensì un'altra cava d'estrazione . Inoltre il
documento allegato dalla ditta è di vecchia data (1979) ed è intestato ad un'altra
ditta, 

 

·        
perché la ditta
concorrente non è proprietaria di nessuna cava d'estrazione ma risulta
unicamente affittuaria di una cava di un altro proprietario come indicato dalla
concorrente su sollecitazione scritta (raccomandata) inviata dall'Ufficio
lavori sussidiati ed appalti, 

 

·        
perché il laboratorio
di Iragna indicato dalla concorrente nell'allegato 3 a pag. 28 del capitolato d'appalto non è di sua
proprietà ma bensì di un altro proprietario come indicato nella conferma
scritta del 24 agosto 2005. Le indicazioni della ditta concorrente sono tali da
indurre in equivoco. 

 

 

                                  C.   Contro la
predetta decisione sono insorte davanti al Tribunale cantonale amministrativo
sia la L__________, sia la O__________, classificatasi al secondo posto con
464.10 punti, chiedendone entrambe l'annullamento e postulando entrambe l'esclusione
della CO 2. La L__________ ha chiesto il rinvio degli atti al committente per
nuova decisione, la O__________ ha invece sollecitato l'aggiudicazione in suo favore.

 

a. La L__________ contesta anzitutto in
dettaglio i motivi addotti dal committente per giustificare l'esclusione dalla
gara. 

Il certificato d'analisi del 29 settembre
1979 della Bautechnische Veruchs- und Forschungsanstalt di Salisburgo, allega,
riguarda materiale estratto dalla cava ex G__________, indicato quale cava d'estrazione
dall'allegato 3 dell'offerta; materiale che era stato messo a disposizione di
tale istituto dalla M__________ SA. 

Il capitolato, prosegue, non poneva alcun
limite temporale al certificato d'analisi che i concorrente dovevano allegare
all'offerta. 

Lo stesso capitolato non esigeva d'altro
canto che i concorrenti fossero proprietari della cava d'estrazione e del
laboratorio di lavorazione. Privi di fondamento sarebbero dunque gli ulteriori
due motivi addotti dal committente per estromettere la sua offerta. 

Da escludere, conclude la L__________,
sarebbe invece l'offerta della CO 2, sia perché ha fornito indicazioni false
sul luogo di lavorazione del materiale, sia perché non è stata firmata ovunque
il capitolato lo richiedeva. 

 

b. La O__________ contesta a sua volta l'aggiudicazione,
rilevando che l'offerta non è stata firmata come richiesto dal capitolato e che
la ditta italiana O__________, che effettua la lavorazione del materiale
estratto non ha prodotto dichiarazioni equivalenti a quelle richieste alle
ditte locali in base all'art. 30 RLCPubb, che attestassero l'avvenuto pagamento
degli oneri sociali . 

 

 

                                  D.   All'accoglimento
dei ricorsi si oppongono l'ULSA, che contesta succintamente le tesi delle
ricorrenti, il committente, che rinvia in sostanza al preavviso dell'ULSA e la CO
2, che si limita a richiamare la decisione di aggiudicazione. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
LCPubb. 

In quanto partecipante alla gara la O__________
è senz'altro legittimata a contestare l'aggiudicazione. La L__________ è a sua
volta legittimata ad impugnare la decisione di esclusione. La qualità per agire
contro la decisione di aggiudicazione a favore dellaCO 2 presuppone invece l'accoglimento
del ricorso in quanto rivolto contro il provvedimento di esclusione. 

Con questa riserva, i ricorsi, tempestivi,
sono ricevibili in ordine. Avendo il medesimo fondamento e non essendovi
contestazione sui fatti rilevanti, possono essere evasi con un unico giudizio
(art. 51 PAmm) sulla base degli atti (art. 18 PAmm). 

 

 

                                   2.   Esclusione
della L__________ dalla gara

 

2.1. Giusta l'art.
25 cpv. 1 LCPubb, gli offerenti devono inoltrare la loro offerta per
iscritto, in modo completo e tempestivo. Il committente, soggiunge la norma,
esclude dalla procedura le offerte tardive o quelle che presentano lacune
formali rilevanti (cpv. 2). Notoriamente, l'aggiudicazione può
essere conseguita soltanto dalle offerte conformi alle prescrizioni di gara,
che costituiscono la legge stessa del concorso e vincolano tanto il committente,
quanto i concorrenti. Lo esigono il principio generale di legalità dell'amministrazione
e quello di parità di trattamento, richiamato dall'art. 1 lett. c LCPubb. 

 

2.2. Nel caso
concreto, l'ULSA ha anzitutto ritenuto che l'offerta della L__________ fosse da
escludere perché i risultati delle analisi del materiale estratto dalla
cava, richiesti dalla pos. 252.120 del capitolato, non concernono la cava ex G__________,
indicata dalla ricorrente nell'allegato 3 del capitolato d'appalto, bensì un'altra
cava d'estrazione. 

La tesi non è
suffragata da sufficienti accertamenti. Nemmeno l'ULSA, in sede di risposta al
ricorso indica da quale altra cava sarebbe provenuto il materiale che la M__________
SA, ora proprietaria della cava in questione, ha sottoposto nel 1979 per
analisi alla Bautechnische Veruchs- und Forschungsanstalt di Salisburgo. 

Se l'ULSA
dubitava che il materiale analizzato da quell'istituto provenisse dalla cava
suddetta, avrebbe dovuto assumere ulteriori informazioni o svolgere più
approfonditi accertamenti. Non poteva semplicemente escludere l'offerta della L__________.
L'offerta, munita di un certificato di analisi, era conforme alle esigenze del
capitolato. Il fatto che questo risalisse al 1979 non costituiva un valido
motivo per escluderla. Il capitolato non poneva al riguardo alcun limite
temporale. Se l'ULSA riteneva che la qualità del granito estratto dalla cava ex
G__________ si fosse nel frattempo modificata, avrebbe dovuto sollecitare la
ricorrente a produrre un'analisi più recente. 

Priva di
fondamento è d'altro canto la pretesa dell'ULSA di escludere la L__________
perché non avrebbe nulla a che vedere con la M__________, che estrae
dalla cava ex G__________, di cui è proprietaria, il materiale oggetto dell'offerta.
Il capitolato, pur escludendo il subappalto, ammetteva in effetti espressamente
che il prodotto offerto, fosse estratto e lavorato da terzi (cfr. pos. 226.200
ed allegato 3). È peraltro più che dubbio che la ricorrente non abbia nulla
a che vedere con la G__________ SA. 

Per le stesse
considerazioni, destituiti di qualsiasi fondamento sono gli ulteriori due
motivi addotti dall'ULSA per suffragare l'esclusione della L__________. Il
capitolato non esigeva che la ditta fornitrice degli elementi in pietra
naturale oggetto della commessa fosse proprietaria della cava da cui vengono
estratti. Né esigeva che i concorrenti fossero titolari del laboratorio in cui
il materiale estratto viene lavorato. 

Parimenti, non
sono atti a giustificare tale provvedimento gli ulteriori motivi addotti dall'ULSA
in questa sede con riferimento all'analisi dei prezzi ed alle maestranze. Le
riserve espresse dall'autorità in merito all'attendibilità dell'analisi dei
prezzi richiesta all'insorgente non giustificano l'esclusione. L'esclusione per
sottocosto è per principio data soltanto in caso di concorrenza sleale.
Ipotesi, questa, che nemmeno l'ULSA prefigura. Altrettanto insufficienti a
giustificare il provvedimento censurato sono le qualifiche del personale. Oggetto
del concorso in esame non è una commessa edile, ma una fornitura, ossia una
compravendita di elementi in pietra naturale lavorati. Il ruolo delle maestranze
è quindi sostanzialmente irrilevante. 

La decisione di
esclusione non regge dunque alle critiche dell'insorgente. 

 

 

 

                                   3.   Aggiudicazione
alla CO 2

 

3.1. Giusta l'art. 33 cpv. 1 cifra 6
RLCPubb, sono escluse le offerte mancanti delle firma richieste. 

La firma dell'offerta, quantomeno laddove è
espressamente richiesta dal capitolato, costituisce una formalità essenziale,
la cui inadempienza comporta l'esclusione dell'offerta stessa dall'aggiudicazione.
Lo esige anzitutto il principio di legalità, che vincola tanto i concorrenti,
quanto il committente alle prescrizioni fissate dal bando di concorso. 

 

3.2. Nel caso concreto, l'offerta della
ditta CO 2 è in più punti priva delle firme richieste. La firma manca in
particolare:

 

·       
sul frontespizio del modulo d'offerta, ove viene
indicato l'importo complessivo dell'offerta;

·       
alla posizione 990 conferma, firma del
capitolato (pag. 14) ove il concorrente era tenuto a dichiarare di aver
preso atto delle disposizioni sopraelencate e di aver inoltrato l'offerta sulla
base delle stesse, che alla delibera avrebbero formato parte integrante del
contratto d'appalto;

·       
in calce all'allegato 1 (pag. 26), attestante i termini
di fornitura; 

·       
in calce all'allegato 2 (pag. 27), relativo alla
formazione degli apprendisti 

·       
in calce all'attestato di conformità (allegato
3, pag. 28) nel quale il concorrente forniva le indicazioni relative alla cava
d'estrazione del materiale ed al laboratorio in cui sarebbe stato lavorato. 

 

Le mancanze summenzionate, gravi ed
evidenti, sorprendentemente sfuggite al vaglio dell'ULSA, bastano da sole a
giustificare l'esclusione dell'offerta della CO 2. Già per questo motivo la decisione
di aggiudicazione può essere annullata, senza che occorra verificare anche la
veridicità, revocata in dubbio dalle ricorrenti, delle indicazioni che l'aggiudicataria
ha fornito in merito al laboratorio in cui era prevista la lavorazione del materiale.

 

 

                                   4.   Sulla
scorta e nei limiti delle considerazioni che precedono, i ricorsi vanno dunque
accolti. Quello della L__________ interamente, quello della O__________ parzialmente,
poiché, essendo riammessa l'offerta della L__________, va respinta la domanda
di aggiudicarle direttamente la commessa. La decisione censurata e gli atti sono
rinviati al committente, affinché, esperiti eventuali ulteriori accertamenti
sull'offerta della L__________, statuisca nuovamente sulle due offerte rimaste
in gara. 

La tassa di giustizia e le ripetibili sono
suddivise in parti uguali fra il committente e la resistente. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 1, 25, 26, 31, 36, 37 LCPubb; 33
RLCPubb; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
della L__________ SA è accolto. 

                                         Il ricorso
della O__________ SA è parzialmente accolto. 

§.  Di conseguenza: 

1.1.          
la decisione 17 ottobre 2005 del municipio di Osogna
è annullata, 

1.2.          
gli atti sono rinviati al committente per nuova
decisione ai sensi dei considerandi. 

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'000.- è suddivisa in parti uguali fra il committente e la resistente
CO 2. 

 

 

                                   3.   Il
committente e la CO 2 verseranno alla ricorrente L__________ SA fr. 1'500.- in
ragione di metà ciascuno a titolo di ripetibili. 

	

  
   

   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. Ongaro
  & CO SA, 6705 Cresciano, 

  2. Giannini
  Graniti SA, 6527 Lodrino, 

  3. Municipio
  di Osogna, 6703 Osogna, 

  4. Dipartimento
  del territorio, Ufficio lavori sussidiati e appalti, 6500 Bellinzona, 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario