# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ea9cfeb1-7b8a-5afd-a9f5-a6905a99b54c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-09-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 08.09.2008 10.2007.469
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2007-469_2008-09-08.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2007.469

  DA
  3880/2007

  	
  Bellinzona

  8
  settembre 2008

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Siro Quadri

  
	
   

  
						

sedente con Joyce Genazzi in qualità
di Segretaria per giudicare

 

 

	
   

  	
  ACCU 1;

   

  

prevenuto colpevole di         contravvenzione alla LF concernente
la dimora e il domicilio degli stranieri, 

                                        per avere, in qualità di membro
della direzione della ditta __________ di __________, impiegato presso
quest’ultima ditta l’operaio frontaliero __________, dall’1.4. al 21.8.2006,
privo della relativa autorizzazione rilasciata dall’Ufficio degli stranieri;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 23
cpv. 4 LDDS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del
12 novembre 2007 n. 3880/2007 del AINQ 1 che propone la condanna: 

 

                                        1.  Alla multa di fr. 300.00
(trecento), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà
sostituita c0 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.00 e delle spese giudiziarie di fr. 100.00.

 

ed inoltre                           la condanna non verrà iscritta a
casellario giudiziale.

 

Vista                                 l’opposizione al decreto d’accusa
interposta tempestivamente in data 22 novembre 2007;

 

indetto                               il
dibattimento in data 8 settembre 2008, al quale ha presenziato l’accusato
personalmente, mentre il Procuratore ha rinunciato a comparire postulando la
conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio
dell'accusato, il quale dichiara che al momento dell’assunzione dell’operaio
frontaliere in questione non era presente e non ha, né ha mai avuto, un ruolo
attivo nell’Ufficio risorse umane nella società;

 

 

sentito                               da
ultimo l'accusato;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

 

                                    1.  È ACCU 1 autore colpevole di
contravvenzione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri,
oppure alla LStr, per i fatti descritti nel decreto d’accusa a suo carico?

                                    2.  In caso di risposta affermativa
quale deve essere la pena?

                                    3.  A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

 

 

Letti ed
esaminati               gli atti;

 

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art.23 cpv. 4 LDDS, la LStr;
9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

 

rispondendo                       negativamente
ai quesiti posti;

 

 

proscioglie                       ACCU 1

                                        dall’accusa di contravvenzione
alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, per i fatti
descritti nel decreto d’accusa a suo carico.

 

Carica                              le tasse e le spese allo
Stato;

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

                                         Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato, 

 

                                        fr.                       100.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       100.--         spese giudiziarie                      

                                        fr.                      200.--         totale