# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** df92e389-8093-5a3d-a16f-2aab5f4ecd04
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-01-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 18.01.2022 80.2021.170
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2021-170_2022-01-18.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2021.170

  80.2021.171

  	
  Lugano

  18 gennaio 2022  

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria

  	
  Sabina
  Ghidossi, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1  

  rappr.
  da: RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 15 luglio 2021 contro le decisioni del 17 giugno 2021 in materia di IC-IFD
  2014.

  

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   Il 19 aprile 2016, la
RI 1 presentava la propria dichiarazione di imposta del periodo fiscale 2014. 

                                         La contribuente faceva
valere una perdita d’esercizio pari a fr. 62'362.-, mentre il capitale
imponibile dichiarato ammontava a fr. 20'000.-.

 

                                         Inoltre, a pagina 1, nel
riquadro riservato a “per informazioni complementari rivolgersi a”, veniva
indicata la RA 1 e meglio, la signora __________.

 

 

                                  B.   Con decisioni del 6
giugno 2019, l’RS 1 (di seguito: UTPG) accertava un utile imponibile pari a fr.
521'300.- e, per l’imposta cantonale, una sostanza imponibile pari a fr.
20'000.- L’UTPG, a sostegno dei propri accertamenti, motivava come segue:

                                         “Fattori
aggiunti all’utile

                                         Accantonamenti
eccessivi.

                                         Accantonamenti
non ammessi”.

 

 

                                  C.   Il 27 giugno 2019, la
RA 1, per mezzo dell’amministratrice unica, __________, interponeva reclamo
contro le decisioni dell’UTPG del 6 giugno 2019 ed inerenti le tassazioni
IC/IFD 2014 della RI 1, contestando la “non accettazione degli
accantonamenti”.

                                         Inoltre, per quanto qui di
interesse, la RA 1 precisava che “la società non ha più alcun gerente attivo
e soprattutto residente in Svizzera. Da anni non sentiamo più il signor __________,
cittadino austriaco, probabilmente rientrato in Austria, ma sicuramente non più
residente in Ticino”. In aggiunta, la RA 1 affermava di non essere più né la
fiduciaria né la consulente fiscale della società “ma, per una questione di
serietà professionale, inoltriamo comunque il presente reclamo”.

 

 

                                  D.   Il 29 marzo 2021,
l’UTPG, alfine di evadere il reclamo presentato dalla RA 1, intimava a
quest’ultima la produzione della “procura generale, o limitata al succitato
reclamo, per pratiche di natura fiscale”. Tale richiesta veniva nuovamente
formulata il 27 aprile 2021, rendendo questa volta attenta la RA 1 che “in
caso di inosservanza del presente invito il reclamo verrà dichiarato
irricevibile”.

 

 

                                  E.   Con scritto e-mail
del 5 maggio 2021, la signora __________ riferiva all’UTPG di non aver notizie
del signor __________, gerente della società, da anni e che pertanto si trovava
“materialmente impossibilitata” a produrre la procura richiesta.

 

 

                                  F.   Con decisioni su
reclamo del 17 giugno 2021, l’UTPG confermava gli importi accertati il 6 giugno
2019 in sede di decisioni di tassazione, dichiarando il reclamo interposto
dalla RA 1 irricevibile, non avendo quest’ultima prodotto la procura firmata
dalla RI 1.

                                  G.   Con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario del 15 luglio 2021, la RA 1, a nome e
per conto della RI 1 (procura allegata), insorge contro le decisioni di
tassazione su reclamo del 17 giugno 2021. Dopo aver ripercorso la cronistoria
della presente fattispecie, la rappresentante spiega i motivi per i quali la
decisione dell’UTPG, in merito agli accantonamenti, sarebbe errata.

 

 

                                  H.   Con osservazioni del
6 settembre 2021, l’UTPG prende posizione al ricorso inoltrato dalla RI 1. In
particolare, l’autorità fiscale ritiene che “nel caso in esame la decisione
impugnata merita tutela, poiché la RA 1 non si è legittimata mediante procura
nel termine impartitole. Si osserva inoltre che neppure sussistevano le
circostanze tali da poter presupporre la legittimazione della RA 1, in mancanza
di una procura scritta. Le decisioni sono state regolarmente notificate alla RI
1 e la signora __________ stessa aveva affermato nell’e-mail del 5 maggio 2021
di non disporre di alcuna procura. Nel momento in cui l’UT ha respinto il
gravame, il ricorso non poteva che essere dichiarato irricevibile”. L’UTPG
chiede infine, nel caso in cui la Camera dovesse ritenere la carenza di
legittimazione sanata con la presentazione della procura datata 18 giugno 2021,
che la tassa di giustizia e le spese siano poste a carico della ricorrente e
che non si assegnino ripetibili.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   La Camera di diritto
tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli
Uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a
condizione che il gravame sia ricevibile in ordine. Essa deve pertanto
esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo,
sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una
persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione dell’Ufficio di
tassazione, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia
fondata. Se l’irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti
verranno retrocessi all’autorità di tassazione per la decisione di merito,
mentre, in caso contrario, la Camera confermerà la decisione di irricevibilità.

 

 

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Ai sensi degli
artt. 190 cpv. 1 LT e 117 cpv. 1 LIFD, il contribuente può farsi rappresentare
contrattualmente davanti alle autorità incaricate dell’esecuzione della LT e
della LIFD, nella misura in cui la sua collaborazione personale non sia
necessaria.

                                         La prova della
sussistenza di una rappresentanza contrattuale deve essere apportata dal
contribuente (cfr. Locher, Kommentar zum DBG, vol. III, 2a
ediz., Basilea 2019, n. 16 ad art. 117 LIFD, con riferimenti ivi
citati). 

 

                                         2.2.

                                         Secondo l’art. 190 cpv. 2
seconda frase LT (di uguale tenore dell’art. 117 cpv. 2 seconda frase LIFD),
nel caso in cui il contribuente si faccia rappresentare contrattualmente,
l’autorità può chiedere al rappresentante di legittimarsi mediante procura
scritta.

                                         Se la procura
scritta non viene presentata nonostante una richiesta da parte dell’autorità
fiscale, la rappresentanza contrattuale è considerata inesistente e ciò
indipendentemente da qualsiasi autorizzazione ex artt. 32 ss. CO (cfr. ad
esempio Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch
[a cura di], Kommentar DBG, 3a ediz., Basilea 2017, n. 15 ad
art. 117 LIFD). 

                                         Tuttavia, in mancanza di
una procura scritta, per tener conto in particolare del segreto fiscale, una
rappresentanza contrattuale può essere ammessa (unicamente) quando le
circostanze concrete del caso, inducono a concludere in modo chiaro che il
contribuente abbia conferito procura ad un terzo. Ciò nonostante, non si può
desumere a priori una rappresentanza contrattuale, nel caso in cui,
nella dichiarazione di imposta, il contribuente abbia rinviato l’autorità
fiscale per ulteriori informazioni ad una terza persona (Locher, op. cit., n. 17 ad art. 117 LIFD con riferimenti ivi
citati).

                                         In mancanza di una procura
– scritta o da ritenere secondo il contesto – il reclamo o il ricorso viene
dichiarato irricevibile (cfr. sentenza della CDT n. 80.2015.161 del 4 settembre
2015, con riferimenti ivi citati e Locher, op. cit., n. 16-17 ad art. 117
LIFD).

 

                                         2.3.

                                         Nella fattispecie in
esame, la RA 1, ha presentato reclamo contro le decisioni di tassazione IC/IFD
2014 della RI 1 affermando, per quanto qui di interesse, di agire “a nome e
per conto” della contribuente, ma dichiarando anche di non essere più né la
fiduciaria né la consulente fiscale della società, ma che per una “questione
di serietà professionale” inoltrava comunque reclamo. A seguito delle
affermazioni, apparentemente contrastanti, della RA 1, l’autorità di tassazione
ha, giustamente, richiesto a quest’ultima la produzione della procura,
attestante la legittimazione ad interporre reclamo alle decisioni di tassazione
IC/IFD 2014 della RI 1.

 

                                         2.4.

                                         Ai sensi dei considerandi
precedenti, non avendo la RA 1 dimostrato di agire effettivamente a nome e per
conto della RI 1, è a giusto titolo che l’autorità di tassazione ha dichiarato
il reclamo irricevibile, senza entrare nel merito delle censure sollevate dalla
RA 1. Infatti, nonostante nella dichiarazione di imposta 2014 la RA 1 sia stata
menzionata quale persona da contattare in caso di necessità di ulteriori
informazioni, quest’ultima ha anche dichiarato di non essere più né la
fiduciaria né la consulente della RI 1 e di non aver più, da diversi anni,
alcun contatto con il gerente della società, signor __________. Le circostanze
concrete, come correttamente rilevato dall’UTPG, non permettevano quindi di
ammettere la rappresentanza contrattuale della RA 1.

                                         Di conseguenza, la
decisione dell’autorità di tassazione merita piena tutela e viene confermata da
questa Camera.

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Resta da verificare
se con la presentazione del ricorso, la RA 1 abbia sanato il vizio di forma
relativo alla sua legittimazione.

 

                                         3.2.

                                         Come già detto, in sede di
reclamo, la RA 1, seppur preliminarmente abbia dichiarato di agire “a nome e
per conto” della contribuente, ha affermato di non essere più né la
fiduciaria né la consulente della società e che il memoriale veniva presentato
unicamente “per una questione di serietà professionale”. Nello scritto
e-mail del 5 maggio 2021, la RA 1 esplicitava poi di non essere più in contatto
con il signor __________, gerente della società, da diversi anni e che si
trovava “materialmente impossibilitata” a produrre la procura richiesta.

                                         In tale prospettiva, il
vizio di forma, dovuto alla mancanza di legittimazione della RA 1, non avrebbe
potuto essere sanato. La presentazione di una procura avrebbe infatti
configurato un “venire contra factum proprium”, ritenuto che la stessa avrebbe
avuto un contenuto diametralmente opposto rispetto a quanto precedentemente
affermato dalla RA 1. 

 

                                         3.3. 

                                         Tuttavia, anche qualora si
volesse ritenere che la RA 1 non abbia mai dichiarato di non rappresentare la RI
1, si evidenzia che la procura allegata in sede di ricorso è datata 18 giugno
2021, pertanto posteriormente alla presentazione del reclamo. Inoltre, nemmeno
dal contenuto dello scritto si può determinare il periodo coperto dalla procura.
Di conseguenza, anche per questi motivi, la decisione adottata dall’UTPG non
presta fianco a critiche e merita di essere confermata.

 

 

                                   4.   Alla luce di quanto
precede, la decisione impugnata si rivela legittima, ovvero è a ragione che
l’UTPG ha dichiarato irricevibile il reclamo presentato dalla RA 1. Pertanto,
il ricorso è respinto. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico
della RI 1, soccombente.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli artt. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                 fr.  1’400.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi     fr.    100.–

                                         per un totale di                                                      fr. 1’500.–

                                         sono a carico della
ricorrente.

 

                                   3.   Contro il prese              Copia
per conoscenza:

                                         -
municipio di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: