# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 09b75228-2b5f-595b-a998-dcd5e469d968
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 16.03.2010 12.2010.23
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2010-23_2010-03-16.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2010.23

  	
  Lugano

  16 marzo 2010/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

visto l'appello 29 gennaio 2010 presentato da

 

	
   

  	
  AP 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

il decreto di stralcio 14 gennaio 2010 del Pretore
della giurisdizione di Mendrisio nord nella causa promossa dall'appellante
contro

 

	
   

  	
  AO 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

richiamata la diffida 3 febbraio 2010 della presidente di questa Camera mediante la quale
alla ricorrente veniva assegnato un termine di quindi giorni dalla data della
ricezione per effettuare sul
c.c.p. 69-10370-9 del Tribunale d’appello -introiti AGITI- un deposito di fr. 200.- a titolo di anticipo per le presunte spese
giudiziarie, con la comminatoria che, in caso di mancato versamento
dell'importo entro il termine fissato, il ricorso sarebbe stato stralciato dai
ruoli ai sensi dell'art. 312 CPC;

 

appurato che la diffida non è stata ritirata dalla
destinataria e che la Posta ha ritornato il plico raccomandato alla Cancelleria
civile dopo la scadenza del termine di giacenza il 12 febbraio 2010 (plico
postale agli atti);

 

constatato che un atto giudiziario inviato per plico
raccomandato si considera notificato quando viene ritirato o alla scadenza del
termine di giacenza presso la posta (DTF 127 I 31) motivo per cui nella
fattispecie il termine di quindici giorni per il versamento dell’anticipo
decorreva dal 13 febbraio 2010 ed è scaduto il 1° marzo 2010 senza che sia
intervenuto il pagamento dell’anticipo richiesto; 

 

considerato che nelle circostanze descritte l’appello
sfugge a qualsiasi esame e deve dunque essere stralciato dai ruoli; 

 

ritenuto che gli oneri processuali vanno a carico di
chi li ha provocati e che la tassa di giustizia deve essere adeguatamente
ridotta, la procedura terminando senza sentenza, mentre non si giustifica di
attribuire ripetibili alla controparte, alla quale l’appello non è stato
intimato;

 

 

decreta:                   1.   L'appello
29 gennaio 2010 di AP 1 contro il decreto di stralcio 14 gennaio 2010 del
Pretore della giurisdizione di Mendrisio nord, è stralciato dai ruoli per
mancato versamento dell'anticipo.

 

                                   2.   Le
spese del presente giudizio con tassa di giustizia per complessivi fr. 50.--
sono poste a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio nord.

 

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario con un valore
litigioso inferiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al
Tribunale federale,  1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del
testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2
LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre
negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,
117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).