# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bc49c4d2-9ec1-52a4-b2e5-1c3a466cf546
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.03.2010 (pubblicato) 14.2003.20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2003-20_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2003.20

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 21 novembre 2002 da

 

	
   

  	
  __________ 

  Patr. da: Studio legale __________ 

   

  
	
   

  	
  Contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  Patr. da: studio legale __________ 

   

  

 

tendente ad ottenere il rigetto provvisorio dell'opposizione interposta al PE
n. __________ del 14/15 novembre 2002 dell'UE di Lugano;

 

sulla quale istanza la Segretaria assessore della
Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 7 febbraio 2003 ha così
deciso:

 

"1. L'istanza è parzialmente accolta e di
conseguenza l'opposizione interposta 

     al summenzionato precetto esecutivo è respinta in
via provvisoria per l'importo 

     di fr. 15'380.55 oltre interessi al 5% dal
1.12.2001.

 

 2. La tassa di giustizia in fr. 200.--, da
anticipare dalla parte istante, è posta a 

     carico della parte convenuta nella misura di
15/16, con l'obbligo di rifondere 

     a controparte fr. 300.-- a titolo di
indennità."

 

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dall'escusso
che con atto 24 febbraio

2003 ha postulato la reiezione dell'istanza ed in
via subordinata l'accoglimento

limitatamente a fr. 5'590.35, con protesta di
spese e ripetibili;

 

con osservazioni 20 marzo 2003 la parte appellata
ha chiesto la conferma del giudizio

pretorile, rimettendosi per il resto al giudizio
di questa Camera;

 

 

ritenuto

 

In fatto

 

 

A.

 

Con PE n. __________del 14/15 novembre 2002
dell'UE di Lugano la __________ ha 

escusso __________ per l'incasso di fr. 16'133.50
oltre interessi al 7% dal 

1. dicembre 2001, indicando quale titolo di
credito: "Mancato pagamento a saldo 

nostre fatture (__________) del 30.10.01 Fr.
1'214.95 + (__________) del 30.10.01 

Fr. 34'031.50 + (__________) del 03.05.02 Fr.
1'669.45 ./. acconti ricevuti ok 2.10.02 

Fr. 19'823.85 e in data 02.10.02 Fr. 958.55
differenza richiesta Fr. 16'133.50".

Interposta tempestiva opposizione dall'escusso, la
procedente ne ha chiesto 

il rigetto provvisorio alla Pretore.

 

 

B.

 

La procedente fonda la sua pretesa su una conferma
5 settembre 2001 per 

la delibera di opere di pavimentazione,
sottoscritta dall'escusso, del seguente 

tenore (doc. B plico p. 1):

 

        "DELIBERA OPERE DI __________ E
FAX DEL 23.7.01

          ABITAZIONI __________

   

          Egregi signori

 

          La presente è per deliberarvi le opere
da pavimentazione come da 

          vostra offerta del 20.7.2001 e prezzi
unitari ricevuti in data 23.7.01 per fax.

          Il tutto per un totale di fr. 26'372.75,
compreso sconto del 5% e iva 7.6%.

 

          Inizio lavori: entro fine settembre

          In una riunione con i committenti di
ieri sera, ci è stata imposta tale data.

 

          Vi preghiamo di ritornarci una copia
controfirmata in segno di accettazione.

 

          Ringraziandovi, distintamente salutiamo.

 

                                                                                  
Atelier di archittetura

                                                                                  
__________

                                                                                             (firma)

              Per accettazione:

              ditta __________

 

              data, firma e timbro…….."

 

 

La
creditrice ha poi prodotto un fax inviato il 17 settembre 2002 dall'escusso
alla 

__________
(doc. B plico p. 2) e tre fatture indirizzate a "__________" n.
__________del 30 ottobre 2001 per 

fr.
34'031.50 (doc. B plico), n. __________ del 30 ottobre 2001 per fr. 1'214.95 

(doc. B
plico) e n. __________del 3 maggio 2002 per fr. 1'669.45 (doc. B plico). 

Dedotti
diversi acconti ricevuti il 2 ottobre 2002 di fr. 19'823.85 risp. di fr.
958'55, la __________ pretende il pagamento dell'importo residuo di fr.
16'133.50.

 

 

C.

 

All'udienza di contraddittorio l'escusso ha
sostenuto di avere agito in nome 

di terzi e non in nome proprio. D'altro canto le
fatture sono state intestate a 

__________ e non a suo nome, mentre da nessun
documento emerge 

che egli si sia assunto personalmente il debito.
Nel fax inviato alla __________ viene fatto 

riferimento
alla necessità di intestare le fatture ai committenti __________ e __________ 

e viene indicato chiaramente che il pagamento era
vincolato al versamento da parte 

dei committenti.  

 

Con la replica la procedente ha rilevato che la
delibera dei lavori è stata 

sottoscritta dall'escusso, per cui appare logico
che la fattura venga intestata 

ai proprietari presso l'architetto. L'intestazione
della fattura è stata 

richiesta appositamente dall'architetto, con la
menzione dei nomi dei proprietari, 

visto che la __________ ha in corso altri lavori
con l'architetto __________.

 

Duplicando l'escusso ha ribadito che la delibera
dei lavori 5 settembre 2002 

non indica che egli ha incaricato la procedente in
nome proprio. Lo si deduce 

dal riferimento ai proprietari nello stesso
scritto. L'escusso ha poi contestato 

che l'intestazione delle fatture sia stata
determinata da sue istruzioni.

 

 

D.

 

Con sentenza 7 febbraio 2003 la Segretaria assessore
della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha accolto parzialmente l'istanza
ritenendo che la lettera 5 settembre 2001 (doc. B p. 1), unitamente al fax
inviato dall'escusso alla signora __________ (doc. B plico p. 2), costituisce
riconoscimento di debito ex art. 82 LEF. Questi scritti infatti, resi su carta
intestata dell'escusso, risultano sottoscritti: "Atelier di architettura
__________" senza nessuna indicazione aggiuntiva, come potrebbe essere
"Direzione lavori". Secondo la prima giudice la documentazione agli
atti sembra poi confermare la tesi avanzata dalla procedente, secondo la quale
sarebbe stato proprio l'escusso, per sue esigenze interne, a richiedere che le
fatture venissero intestate ai signori "__________". 

In prima sede è poi stato constatato che secondo il
tenore del menzionato fax inviato dal procedente alla signora __________ (doc.
B plico p.2), l'escusso ha riconosciuto soltanto i seguenti importi:

 

fr. 33'031.50 (fattura n. __________)

fr. 1'214.94 (fattura n. __________)

fr. 1'916.50 (fattura n. __________)

per un totale di fr. 36'162.95.

 

Ritenuto che la __________ ha ammesso di avere
ricevuto acconti per complessivamente fr. 20'782.40, il saldo scoperto ammonta
a fr. 15'380.55. Gli interessi sono stati riconosciuti al tasso legale del 5%
ex art. 104 CO, non risultando agli atti una pattuizione documentale a comprova
di quelli pretesi dalla creditrice. 

 

 

E.

 

Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente
aggravato l'escusso riconfermandosi in sostanza nelle sue allegazioni di prima
sede. In via subordinata l'appellante ha rilevato che il solo scritto che
potrebbe costituire un riconoscimento di debito ex art. 82 LEF è costituito
dalla lettera 5 settembre 2001 (doc. B plico), in cui la delibera delle opere
era limitata all'importo di fr. 26'372.75 IVA inclusa. Considerati gli acconti
ricevuti dalla creditrice di complessivi fr. 20'782.40, il rigetto provvisorio
dell'opposizione potrebbe essere concesso limitatamente a fr. 5'590.35 e non a
fr. 15'380.33.

 

 

 

F.

 

Con le sue osservazioni la parte appellata ha chiesto
la conferma della sentenza pretorile, rimettendosi per il resto al giudizio di
questa Camera.

 

 

Considerato

 

In diritto

 

 

                                   1.

 

                                  a)   La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex
art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di
un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente
determinabile. ll riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un
insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari.
Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente
determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a
possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Cometta, Il rigetto provvisorio
dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).
Anche un contratto può costituire in linea di principio riconoscimento di
debito, ritenuto l'ossequio delle peculiarità del caso di specie.

 

                                  b)   Il
giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche
in sede d'appello) se la documentazione prodotta costituisce valido
riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il
credito (indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza) con il creditore, il
debitore ed il credito (di cui ai documenti prodotti) (Cometta, op. cit. in Rep
1989 p. 331).

                                         Il
debitore deve essere identico con colui il quale ha emesso il riconoscimento di
debito e che risulta sul PE quale debitore (Daniel Staehelin, Basler Kommentar
zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 50 ad art. 82 LEF).

                                          

 

                            c)   Dall'esame
dello scritto 5 settembre 2001 (doc. B plico), inviato dall'arch. __________
alla __________, si evince dapprima l'indicazione dell'opera deliberata 

                                         del
seguente tenore:

 

                                         "DELIBERA
OPERE DI __________ E FAX DEL 23.7.01

                                         ABITAZIONI
__________ ".

 

                                         Da questa
indicazione è chiaramente deducibile che si tratta di opere destinate non all'architetto
__________personalmente, bensì ad altri committenti indicati quali __________ e
__________. L'escusso ha poi menzionato nel suddetto scritto che "in una
riunione con i committenti" è stato imposto come termine per l'inizio
lavori la fine di settembre.

 

 

 

                                         Con fax
17 settembre 2002 l'arch. __________ scrive poi alla segretaria della
_________:

 

                                         "Ho
ricevuto in data 13 settembre il pagamento parziale atteso dai Sigg.
__________, posso dunque far fronte immediatamente al pagamento per conto
del mio cliente __________della sua quota parte vostre fatture no.
__________- __________- __________ (intestata a __________).

                                         …..

 

                                         Spero che
anche i sigg. __________possano ragionare e far fronte ai loro impegni.  

                                         Per
quanto riguarda il documento dove i __________ ci hanno incaricato di far fare
il lavoro lo sto cercando… con il rientro della mia collaboratrice dalle ferie
lunedì 23.09 sicuramente salta fuori (così potrà poi procedere con atto
esecutivo direttamente ai __________)."

 

Da questi documenti emerge che l'escusso ha deliberato
i lavori non in suo nome ma in nome dei committenti __________e __________, per
cui il riconoscimento di debito doc. B non è stato emesso dall'arch.
__________. La questione a sapere se egli era autorizzato a rappresentare i
committenti non deve essere decisa in questa sede. La procedente è rinviata
alla procedura ordinaria. 

 

 

per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                             La
segretaria