# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aa711348-4213-535c-9894-a48d7ebd5595
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 12.01.2006 10.2005.294
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-294_2006-01-12.html

## Full Text

CIVI 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.294

  DA
  2095/2005

  	
  Bellinzona

  12
  gennaio 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio
  Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Mattia Pontarolo in
qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

   

  

prevenuto colpevole di

 

     1.     Violazione di domicilio, art. 186
CP,

            per essersi trattenuto indebitamente e
contro la volontà dell’avente diritto nello studio legale CIVI 1, e meglio per
avere, nell’intento di obbligare CIVI 1 a conferirie con lui nonostante il
rifiuto in merito già espresso da quest’ultimo, imposto per alcuni minuti la
sua presenza nell’atrio dello studio legale menzionato, ignorando le esplicite
richieste CIVI 1 e __________ di andarsene immediatamente;

 

     2.     Minaccia, art. 180 CP, 

            per avere incusso timore in CIVI 1,
avvicinandosi minacciosamente a lui ed alzando una mano, come per colpirlo,
obbligandolo a retrocedere di qualche passo;

 

     3.     Ingiuria, art. 177 CP, 

            per avere offeso l’onore di CIVI 1,
chiamandolo “CIVI 1 di merda” e “stronzo”;

 

fatti avvenuti                       a __________,
in __________, presso lo studio legale CIVI 1, nel pomeriggio __________;

 

perseguito                         con decreto
d’accusa del 2 giugno 2005 n. DA 2095/2005 del AINQ 1 che propone la
condanna: 

1.      
Alla multa di fr. 500.00 (cinquecento), con l’avvertenza che la stessa
deve essere pagata entro tre mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento
sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

2.      
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.00 e delle spese
giudiziarie di fr. 50.00.

3.      
Per ogni pretesa, la parte civile CIVI 1 viene rinviata al competente
foro civile.

4.      
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata
entro un anno, se  l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta
(art. 49 cifra 4, risp. 106 cpv. 3 CPS).

 

 

Vista                                 l'opposizione interposta
tempestivamente in data 11/14 giugno 2005 dall'accusato;

 

 

indetto                               il dibattimento indata 12
gennaio 2006, al quale hanno partecipato l’accusato e il patrono di parte
civile, __________, __________, mentre il Sost. Procuratore pubblico con
lettera 19/20 ottobre 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico
dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa
impugnato;

 

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

 

data                                  la parola al
patrono di parte civile, __________, __________, la quale, dopo aver fornito
alcuni chiarimenti sugli effetti della convenzione dell’8 maggio 2001 prodotta
dall’accusato in sede dibattimentale (in particolare del suo § 7), evidenzia la
gravità dei gesti commessi dall’imputato all’interno dello studio legale CIVI 1.
Quindi, ritenuti adempiuti gli estremi oggettivi e soggettivi di tutte le
ipotesi di reato formulate dal Sost. Procuratore pubblico, chiede l’integrale
conferma del decreto di accusa, asserendo che la pena della multa assumerebbe
in concreto anche una valenza propedeutica ed educativa;

 

 

sentito                               da ultimo l'accusato per la sua
dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP), il quale produce un memoriale scritto
di 3 pp., in cui mette in luce le incongruenze fra le deposizioni dei testi
sentiti nel corso dell’istruttoria predibattimentale, sottolinea l’infondatezza
delle accuse mosse nei suoi riguardi dalla pubblica accusa e si proclama
innocente. A suo dire, i fatti sarebbero andati diversamente, a maggior ragione
se CIVI 1 si fosse soffermato a discutere con lui il tenore e gli effetti della
convenzione dell’8 maggio 2001;

 

 

posti                                 a giudizio, con il consenso
delle parti, i seguenti quesiti

 

 

                                 1.     E’ ACCU 1
autore colpevole di

 

      1.1.     Violazione di domicilio, art.
186 CP,

                 per essersi trattenuto
indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto nello studio legale CIVI
1, e meglio per avere, nell’intento di obbligare CIVI 1 a conferirie con lui
nonostante il rifiuto in merito già espresso da quest’ultimo, imposto per
alcuni minuti la sua presenza nell’atrio dello studio legale menzionato,
ignorando le esplicite richieste CIVI 1 e __________ di andarsene immediatamente?

 

      1.2.     Minaccia, art. 180 CP,

            per avere incusso timore in CIVI 1,
avvicinandosi minacciosamente a lui ed alzando una mano, come per colpirlo,
obbligandolo a retrocedere di qualche passo?

 

  1.3.     Ingiuria, art. 177 CP, 

            per avere offeso l’onore di CIVI 1,
chiamandolo “CIVI 1 di merda” e “stronzo”?

 

                                 2.     In caso di
risposta affermativa ai quesiti di cui al punto 1, quale pena deve essere
comminata?

 

                                 3.     In caso di
condanna, deve essere ordinata la sua iscrizione a casellario giudiziale?

 

                                 4.     A chi il
carico delle spese di giustizia?

 

 

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art.
18, 48, 49, 63, 68, 177, 180 e 186 CPS; 6 cifra 2 CEDU, 9 e segg., 273 e segg
CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti
no. 1.1, 1.3 e 3 e negativamente al quesito posto no. 1.2;

 

 

proscioglie                       ACCU 1

                                        dall’imputazione di
minaccia, art. 180 CP;

 

 

dichiara                           ACCU
1 

                                        autore colpevole di

            

            1.  violazione di domicilio,
reato previsto dall’art. 186 CP,

                 per essersi trattenuto
indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto nello studio legale CIVI
1, e meglio per avere, nell’intento di obbligare CIVI 1 a conferirie con lui
nonostante il rifiuto in merito già espresso da quest’ultimo, imposto per
alcuni minuti la sua presenza nell’atrio dello studio legale menzionato,
ignorando le esplicite richieste CIVI 1 e __________ di andarsene
immediatamente;

 

                                 2.     Ingiuria,
reato previsto dall’art. 177 CP, 

            per avere offeso l’onore di CIVI 1,
chiamandolo “CIVI 1 di merda” e “stronzo”.

 

 

E condanna                      ACCU 1 

 

                                    1.  alla multa
di fr. 400.00 (quattrocento);

 

                                    2.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 400.00 (fr. 800.00
in caso di motivazione scritta).

 

 

Ordina                              l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se il
condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CP).

 

 

Assegna                           al
condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in
arresto.

 

 

Conferma                         il rinvio della
parte civile per ogni sua pretesa al competente foro civile.

 

Le parti                              sono state avvertite da questo
giudice del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso
alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e
del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza
(art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta
spese                    a carico di ACCU 1 

 

                                        fr.                       400.00       multa

                                        fr.                       300.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie                  

                                        fr.                      800.00       totale