# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 99d454b6-37c7-5907-846e-bf5fb1376a86
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-06-13
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 13.06.2006 15.2006.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2006-46_2006-06-13.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2006.46

  	
  Lugano

  13 giugno
  2006

  CJ/sc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 31 marzo 2006 di

 

	
   

  	
  1. RI 1 

  2. RI 2 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l¿operato dell¿CO 1, e meglio contro la comminatoria
di fallimento emessa nell¿esecuzione n° __________ promossa contro RI 1 da

 

	
   

  	
  PI 1 

  rappr. dall¿ RA 1 

   

  

viste le osservazioni 12 aprile 2006 dei procedenti e 18 aprile 2006
dell¿CO 1;

 

 

esaminati atti e documenti

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

 

                                   1.   La legittimazione di RI 2 a ricorrere contro la comminatoria di
fallimento è dubbia, siccome essa non risulta escussa nella procedura in
oggetto e, malgrado sia coniuge dell¿escusso, non avrebbe comunque avuto
diritto alla notifica del precetto esecutivo, l¿art. 153 cpv. 2 lett. b LEF non
essendo applicabile nelle esecuzioni ordinarie in via di pignoramento o di
fallimento (cfr. CEF 12 agosto 2004 [15.04.85]; 30 ottobre 2002
[15.02.112]). Visto l¿esito del ricorso, la questione può però
essere lasciata aperta.

 

 

                                   2.   Può essere formulato ricorso all'autorità di vigilanza contro la
notifica della comminatoria di fallimento unicamente per ragioni formali (cfr. Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz
betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II,
Zurigo 1997/99, n. 3 ad art. 160; Ottomann,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/
Ginevra/Monaco 1998, n. 6 ad art. 160; Gilliéron,
Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF), ad
esempio quando:

 

                                         ¿ l'escusso
reputa di non essere soggetto all'esecuzione  ordinaria di fallimento (art. 39
e 40 LEF);

 

                                         ¿ l'esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico  (art. 43 LEF);

 

                                         ¿ è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a          decisione
di rigetto provvisorio dell'opposizione;

 

                                         ¿ la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione   non è ancora
esecutiva;

 

                                         ¿ l'escusso sostiene che la
comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d'esecuzione territorialmente
incompetente (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons. 2);

 

                                         Per
questioni di merito la via del ricorso è preclusa.

 

                               2.1.   Nel caso concreto i ricorrenti allegano che il contratto di
locazione sul quale i procedenti fondano l¿esecuzione riguarda la loro sfera
privata e che la comminatoria di fallimento non avrebbe niente a che fare con
tale rapporto giuridico.

 

                               2.2.   RI
1 pare, a torto, ritenere che la via del fallimento sia aperta solo per i
crediti risultanti dalla sua attività commerciale. Orbene, il criterio
determinante ai sensi dell¿art. 39 LEF è soltanto il fatto che l¿escusso sia
iscritto a registro di commercio in una delle qualità enumerate in questa
norma, a prescindere dal carattere privato o commerciale del credito posto in
esecuzione (cfr. DTF 120 III 4; Acocella,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 4 ad
art. 39; Gilliéron, Commentaire
de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 25 ad art. 39; Rigot, Commentaire
romand de la LP, Basilea/Ginevra/Monaco 2005, n. 11 ad art. 39). In concreto, RI 1 risulta iscritto a registro di commercio dal
14 marzo 2006 quale titolare della ditta individuale ¿__________¿, ossia prima della domanda di continuazione dell¿esecuzione
(datata 16 marzo 2006 e giunta all¿Ufficio il 20 marzo). La scelta della via
del fallimento è stata pertanto corretta.

 

                               2.3.   I
ricorrenti affermano inoltre di aver interposto opposizione contro il precetto
esecuzione con scritto 17 febbraio 2006. Nelle sue osservazioni, l¿Ufficio
rileva a ragione che tale scritto non può essere considerato opposizione ai
sensi dell¿art. 74 LEF, perché i ricorrenti non si sono opposti all¿esecuzione,
ma si sono limitati a comunicare all¿Ufficio che a causa della temporanea
insolvibilità del loro datore di lavoro, non erano in grado di pagare
l¿affitto, chiedendo che fosse concessa loro la facoltà di pagare il debito a
rate (cfr. Bessenich, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 5 ad art. 75).

 

                               2.4.   Nell¿atto
ricorsuale, i ricorrenti ribadiscono la loro richiesta di rateazione del
debito, proponendo questa volta un piano di pagamenti in 12 rate mensili di fr.
500.--, dopo deduzione della cauzione di fr. 2'500.--. Sennonché la facoltà di
differimento della realizzazione prevista all¿art. 123 LEF al quale i
ricorrenti sembrano alludere non è data nell¿esecuzione in via di fallimento
(DTF 30 I 739; Gilliéron, op.
cit., n. 10 ad art. 123).

 

                               2.5.   Nel
ricorso vengono menzionati reclami circa il carente funzionamento dell¿acqua,
problemi di riscaldamento e fessure nei muri. Si tratta di censure di merito,
le quali, come richiamato sopra, non possono essere fatte valere nell'ambito
della procedura di ricorso ai sensi dell¿art. 17 LEF.

 

                               2.6.   La
comminatoria di fallimento in esame è per il resto conforme alle norme di
diritto esecutivo.

 

 

                                   3.   Il
ricorso va pertanto respinto.

                                         Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1
primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

 

 

Richiamati gli art. 17, 20a, 41, 74, 123, 166 LEF; 61, 62
OTLEF;

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso 31 marzo 2006 di RI 1 e RI 2, __________, è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di
appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:  ¿ RI 1 e RI 2, __________;

                                                                   ¿ avv.
RA 1, __________.

 

                                         Comunicazione
all¿CO 1.

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello

quale autorità di
vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario