# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f29440fd-84d2-5378-b088-4b5eed85a8a2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-05-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 12.05.2010 11.2009.132
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-132_2010-05-12.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.132

  	
  Lugano

  12 maggio
  2010/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2009.532 (misure
provvisionali in pendenza di divorzio: provvigione ad litem) della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione del 28 aprile 2009 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata da PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato da PA 1);

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         

                                         premesso
che nell'ambito di una causa di divorzio promossa il 28 aprile 2009 nei
confronti del marito AP 1 (1978), AO 1 (1979) ha postulato una provvigione ad
litem di fr. 6000.–;

 

                                         ricordato
che l'obbligo impartito a un coniuge di erogare una provvigione di causa all'altro
coniuge privo dei mezzi per sostenere le spese del processo è una misura
provvisionale a norma dell'art. 137 cpv. 2 CC;

 

                                         accertato
che con decreto cautelare del 7 agosto 2009 il Pretore ha parzialmente accolto
l'istanza e ha obbligato AP 1 a versare alla moglie una provvigione di fr.
5000.– in due rate di fr. 2500.–, la prima entro il 30 settembre e la seconda
entro il 31 ottobre 2009;

 

                                         appurato
che la tassa di giustizia e le spese (fr. 500.– complessivi) sono state poste a
carico del convenuto, con obbligo di rifondere alla controparte fr. 800.– per
ripetibili;

 

                                         rilevato
che contro tale decreto AP 1 è insorto con un appello del 13 agosto 2009 per
ottenere il rigetto della provvigione ad litem e la corrispondente
riforma del decreto pretorile;

 

                                         considerato
che nelle sue osservazioni dell'11 settembre 2009 AO 1 ha proposto di respingere l'appello;

 

                                         preso
atto che con lettera del 27 aprile 2010 l'appellante ha comunicato alla Camera di avere raggiunto un accordo con la controparte e di ritirare l'appello;

 

                                         constatato
che nelle circostanze descritte l'appello va stralciato dai ruoli, mentre in
ossequio all'accordo raggiunto dalle parti la tassa di giustizia e le spese
sono assunte da chi le ha anticipate, compensate le ripetibili;

 

                                         ritenuto
che non v'è ragione di scostarsi da quanto le parti hanno consensualmente
pattuito, fermo restando che la tassa di giustizia va equamente ridotta, dovendosi
tenere conto sia della buona volontà dimostrata dai contendenti sia del fatto
che il processo termina senza un giudizio finale (art. 21 LTG per analogia);

 

 

in applicazione dell'art.
352 cpv. 1 e 2 CPC

 

e vista sulle spese la
tariffa giudiziaria,

 

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata
dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Gli
oneri processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr. 150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante, compensate le ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  ;.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art.
100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.