# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 48c99bb6-d606-5210-94e1-37280b4100bb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-01-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.01.2014 15.2013.115
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2013-115_2014-01-14.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2013.115

  	
  Lugano

  14 gennaio 2014

  EC/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
  d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini,
  presidente,

  Walser
  e Jaques

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso 9 ottobre 2013 di

 

	
   

  	
  RI
  1  

  rappr.
  dal  RA 1

   
  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Blenio, o meglio contro il provvedimento
15 marzo 2013 di assegnazione di termine per promuovere l’azione volta a contestare
una pretesa iscritta nell’elenco degli oneri nelle varie procedure promosse
contro 

 

	
   

  	
   CO 3  

   

  

procedure interessanti anche:

 

	
   

  	
  1. CO 2, 

  2. CO 1, 

  3. PI 1   

    
  rappr. da: RA 2  

  4. PI 3 

      rappr. da RA 3  

  5. PI 4  

  6.  PI 5  

  6. PI 6  

    
  rappr. dall'RA 4 

  

viste le osservazioni:

– 23 ottobre 2013 dell’RA 4;

– 24 ottobre 2013 di PI 1;

– 6 novembre 2013 della RA 5CO 1

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che nell’ambito di varie
procedure esecutive promosse contro PI 1, il 18 gennaio 2013 l’Ufficio
esecuzione e fallimenti di Blenio ha pubblicato l’avviso d’incanto riferito a
diversi fondi già di proprietà dell’escussa, nel frattempo deceduta (il __________
__________ 2011);

 

                                         che il 6 marzo 2013 l’Ufficio
esecuzione e fallimenti di Blenio ha trasmesso alle parti gli elenchi oneri di
stessa data;

 

                                         che nell’elenco oneri
riferito alla part. __________ RFD di __________ l’ufficio ha iscritto nella
rubrica “ipoteche convenzionali", dopo un credito di fr. 598'629.– a
favore della PI 1 garantito da cartelle ipotecarie dal I° all’VIII° grado, un
credito di fr. 70'972.60 a favore di PI 5 garantito da una cartella ipotecaria
in IX° grado e un credito di fr. 57'500.– a favore dello PI 6, RA 4, garantito
da una cartella ipotecaria al portatore in X° grado, e in seguito a questi tre
crediti, nella rubrica "ipoteca legale (I.L. di diritto pubblico)", ha
fatto figurare un credito di fr. 50'800.– a favore dello PI 6, __________,
garantito da un'ipoteca legale dello stesso importo "a garanzia
sussidi" (n. 22, dg __________ del 28 giugno 2007);

 

                                         che con scritto 14 marzo
2013 denominato “contestazione graduatoria elenco oneri”, lo PI 6,
rappresentato dal RA 1, ha contestato il grado e l’esigibilità del credito di
fr. 50'800.– iscritto a suo favore, chiedendo che venisse anteposto a tutti gli
altri crediti garantiti da ipoteche convenzionali;

 

                                         che con provvedimento 15
marzo 2013 l’ufficio ha assegnato allo PI 6 un termine di 20 giorni per
promuovere l’azione volta a contestare il grado assegnato al proprio credito;

 

                                         che con “ricorso” 9
ottobre 2013 lo RI 1 chiede di considerare lo scritto 14 marzo 2013 quale
ricorso giusta l'art. 17 LEF;

                                         che giusta l’art. 36 cpv.
2 RFF, l’ufficio d’esecuzione non può rifiutare l’iscrizione degli oneri che
risultano dall’estratto del registro fondiario o che sono stati insinuati entro
il termine, né modificarli, né contestarli e nemmeno esigere la produzione di
prove;

 

                                         che il potere di
cognizione dell’ufficio e dell’autorità di vigilanza è pertanto molto limitato:
l’iscrizione nell’elenco oneri di una pretesa tempestivamente notificata può
essere rifiutata solo qualora risulti manifesta l’assen­za di un onere reale
per il fondo, e nel caso di crediti asseritamente garantiti da ipoteca legale,
soltanto quando risulti manifesta l’assenza di una base legale che li ponga al
beneficio della pretesa ipoteca (cfr. art. 36 cpv. 1 RFF);

 

                                         che dubbi sull’esistenza o
sul quantum del credito non autorizzano invece l’ufficio a respingerne
l’inserimento nell’elenco oneri (CEF 11 giugno 2012, inc. 15.2012.55, consid.
2.1; Gilliéron, Commentaire de la
LP, vol. II, Losanna 2000, n. 45 i.f. ad art. 140);

 

                                         che l'ufficio deve tenere
conto anche del grado indicato nell'insinuazione (cfr. art. 34 cpv. 1 lett. b,
1° periodo i.f. RFF), anche se differisce da quanto iscritto nel registro
fondiario (art. 34 cpv. 1 lett. b, 3° periodo i.f. RFF, Gilliéron, op. cit., n. 54 ad art. 140);

 

                                         che nella fattispecie lo RI
1 ha insinuato all’ufficio un credito di fr. 50'800.– chiedendone
esplicitamente l’iscrizione nell’elenco oneri in grado prevalente rispetto agli
altri diritti di pegno;

 

                                         che godendo l’ufficio di
esecuzione, come visto, di un potere di cognizione limitato ad un esame prima
facie, senza possibilità di approfondimento e con riserva di diverso avviso
da parte del giudice di merito, e in assenza di elementi manifesti che
potessero fargli ritenere che l’ipoteca legale dello RI 1 non godesse del
privilegio preteso dal creditore, l’ufficio doveva iscrivere la pretesa così
come annunciata (cfr. art. 36 cpv. 2 RFF al quale rinvia l’art. 102 RFF; Häusermann/ Stöckli/Feuz, op. cit., n.
104 ad art. 140), ossia in grado prevalente;

 

                                         che nello scritto
denominato “Contestazione graduatoria elenco oneri” del 14 marzo 2013”,
loRI 1 ha chiesto che la sua pretesa venisse anteposta a tutte le altre
garanzie iscritte sul fondo “così come espressamente richiesto al momento
dell'iscrizione”;

 

                                         che in tale modo lo RI 1
ha contestato l'operato dell'ufficio, rimproverandogli di non avere attribuito
alla sua pretesa il grado rivendicato;

                                         che la contestazione del
14 marzo 2013 deve pertanto essere considerata quale tempestivo ricorso giusta
l'art. 17 LEF, da accogliere per i motivi ricordati sopra;

 

                                         che di conseguenza l'ufficio
rettificherà l’elenco oneri, iscrivendo nello stesso il credito insinuato dal
ricorrente con il grado da esso preteso e comunicherà la modifica agli
interessati, assegnando loro un nuovo termine di contestazione di 10 giorni
(art. 40 RFF);

 

                                         che l'ammissione del
ricorso del 14 marzo 2013 rende senza oggetto il provvedimento del successivo 15
marzo, con il quale l’ufficio ha assegnato allo RI 1 un termine di 20 giorni
per promuovere l’azione volta a contestare il grado assegnato al proprio
credito;

 

                                         che non si preleva la
tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 LEF; 36 cpv. 2, 40 RFF; 61 cpv. 2 lett. a,
62 cpv. 2 OTLEF

 

pronuncia:

                                   1.   Il ricorso è accolto.

 

                               1.1.   Di conseguenza, è
fatto ordine all’Ufficio esecuzione e fallimenti di Blenio di iscrivere nell’elenco
oneri riferito alla part. __________ RFD di ____________________ il credito di
fr. 50'800.– a favore dello RI 1, sezione della promozione economica,
turismo e artigianato, garantito da un'ipoteca legale dello stesso importo
"a garanzia sussidi" (dg. 991 del 28 giugno 2007) nella rubrica “IPOTE­CHE
LEGALI art. 836 CCS, 183 LAC, 251 LT”.

 

                               1.2.   Le
altre poste dell’elenco oneri rimangono immutate.

 

                               1.3.   L'ufficio
comunicherà la modifica dell'elenco oneri di cui al dispositivo n. 1.1 agli
interessati, assegnando loro un nuovo termine di contestazione di dieci giorni.

 

                               1.4.   È
senza oggetto il provvedimento 15 marzo 2013, con il quale l’uf­ficio ha
assegnato allo Stato del Canton Ticino un termine di 20 giorni per promuovere
l’azione volta a contestare il grado assegnato al proprio credito.

 

 

                                   2.   Non si prelevano
spese e non si assegnano indennità.

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   ;

  –  ;

  –    ;

  –  ;

  –   ;

  –   ;

  –   ;

  –  

  –  

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio esecuzione e fallimenti di Blenio per il tramite dell’Ufficio
esecuzione e fallimenti di Bellinzona.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                               Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci)
giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni
dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.