# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4eff272a-9c9c-5bc9-9cac-bbb8f0dce7cf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.01.2001 14.2001.9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2001-9_2001-01-24.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2001.00009

  	
  Lugano

  24 gennaio
  2001

  B/fc/dp

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini,
  vicepresidente, 

  Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 25 ottobre 2000 presentata da

 

	
   

  	
  __________

  rappr. dallo Studio legale __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

  patr. dall’avv. __________

   

  

 

sulla
quale istanza il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona con sentenza
12 gennaio 2001 ha così deciso:

 

"1.            È
pronunciato il fallimento della ditta __________.

 

                 1.1. 
Il fallimento ha effetto alle ore 14.00 del 12 gennaio 2001.

 

 2./3./4.    Omissis."

 

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dalla __________ che con atto 22 gennaio
2001 ne postula l'annullamento; 

 

rilevato che sono dati gli estremi per procedere ex art. 313 bis
CPC;

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

 

                                          -     che
con pronuncia 12 gennaio 2001 il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona
ha decretato il fallimento cambiario della __________;

 

                                          -     che
con atto 22 gennaio 2001 la __________ ha dichiarato di essere manifestamente
solvibile come si evince dai bilanci per l'esercizio 1999 (doc. B) e dal
bilancio di verifica 8 novembre 2000 (doc. C), rilevando che la carenza di
liquidità è solo momentanea ed é conseguente alle mancate entrate relative ad
un contratto di cessione di azioni per un importo di fr. 875'000.-- (doc. D);

 

                                          -     che
è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, de lege lata, in materia
di esecuzione cambiaria la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il
fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore,
non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi
di silenzio qualificato (cfr. CEF 4 luglio 1995 in re B.B. c. A. L. N. SA, 24
settembre 1990 in re T.I. SA c.C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA
cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo
1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B.
in Rep 1983 p. 141; Thomas Bauer, Basler Kommentar zum
SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 21 ad art. 189 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 37 m. 42; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz
über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 8 ad art. 189
LEF e n. 3 ad art. 174 LEF);

 

                                          -     che
la soluzione del legislatore va condivisa poiché ben si innesta sul principio
di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che
l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il
giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile (Amonn/Gasser, op. cit., § 37 m. 42;
Thomas Bauer, op. cit.,
n.  21 ad art. 189 LEF);

 

                                          -     che
pertanto l’appellazione 22 gennaio 2001 della __________ è irricevibile siccome
formalmente improponibile;

 

                                          -     che
non essendo stato concesso l'effetto sospensivo, resta in vigore il fallimento
decretato dal Segretario assessore della Pretura di Bellinzona, al momento
della data e dell’ora indicata nella sentenza impugnata;

 

                                          -     che
la fallita è rinviata, se del caso, all’istituto della rivocazione del
fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al pretore nel periodo intercorrente
tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria
di chiusura del fallimento nell’ipotesi in cui la fallita “provi che tutti i
debiti sono stati estinti o produca una dichiarazione scritta di tutti i
creditori con cui ritirano le loro insinuazioni o quando sia intervenuto un
concordato” (art. 195 cpv. 1 LEF): in caso di rivocazione del fallimento, la
qui appellante sarà reintegrata nella libera disposizione del suo patrimonio;

 

                                          -     che
viste le peculiarità del caso non si preleva la tassa di giustizia;

 

 

per
questi motivi,

visti
i disposti citati, in particolare gli art. 188 e 189 LEF; 

 

 

pronuncia:

 

                                          1.   L’appello
22 gennaio 2001 della __________ è irricevibile.

 

 

                                          2.   Non
si preleva la tassa di giustizia. 

 

 

                                          3.   Intimazione
a:     - __________

                                               Comunicazione
alla Pretura di Bellinzona.

 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello

Il
Vicepresidente                                                                     La
Segretaria