# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 59e74c51-b654-5d88-89c3-31f472b13dab
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.07.2003 30.2003.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-71_2003-07-21.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.71/pg

  5234/003

  	
  Bellinzona

  21
  luglio 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con il
cancelliere Giovanni Pozzi per statuire sul ricorso 13 febbraio 2003 presentato
da

 

	
   

  	
  _________ 
  _________, _________,

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  31 gennaio 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, _________,
  

  

 

viste                                  le osservazioni  presentate dalla
Sezione della circolazione, ____________, ;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                            in fatto

 

                                 A.     La Sezione
della circolazione con
decisione 31 gennaio 2003 ha inflitto a _________ _________ una multa di
fr. 500.- oltre la tassa di giustizia di fr. 100.- e le spese di fr. 80.-, per
i seguenti motivi:

                                         "Alla guida della
vettura _________, dopo essersi fermata ad uno stop, s'inoltrava
in un'intersezione e collideva con una motoleggera sopraggiungente da
sinistra".

 

                                         Fatti accertati il 21 ottobre
2002 in territorio di _________.

 

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 3, 27 cpv.1, 36 cpv.2 e 90 cifra 1 LCStr, art. 14 cpv.1
ONC e art. 36 e 75 OSStr.

 

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale _________ _________ si aggrava ora davanti a
questo giudice chiedendone l'annullamento.

                                         Eccepisce l' insufficiente
campo visivo dell'incrocio in questione, il fatto che il motoveicolo viaggiava
eccessivamente sulla destra della carreggiata e contesta di aver urtato il
motoveicolo, in quanto è stato quest'ultimo a collidere con la ricorrente.

 

 

                                 C.     La Sezione della
circolazione  propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

 

 

considerato,                     in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile
in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.

 

 

                                 2.     L'utente della strada
deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni
della polizia. 

                                         Chi è tenuto a dare la
precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto. Egli deve
ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima
dell'intersezione (art. 14 cpv.1 ONC).

                                         Il segnale di "Stop"
obbliga il conducente ad arrestarsi e a dare la precedenza ai veicoli che
circolano sulla strada cui si avvicina (art.36 cpv. 1 OSStr).

                                         La linea di arresto indica il
luogo dove i veicoli devono fermarsi ad un segnale di stop; la parte frontale
del veicolo non deve oltrepassare la linea di arresto (art. 75 cpv. 1 OSStr).

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio Federale è punito con l'arresto o con la multa (art.
90 cifra 1 LCStr).

 

 

                                 3.     La ricorrente, che per
sua stessa ammissione non contesta la dinamica del sinistro e dell'infrazione
contestatale, sostiene che la visibilità all'intersezione in questione  era
" palesemente limitata dovuta ad un insufficiente campo visivo offerto
dallo specchio posto di fronte allo stop, oltre all'evidente ostacolo
rappresentato da una siepe situata lungo il bordo della strada".

 

                                        Tuttavia tale considerazione
è smentita dal verbale di interrogatorio del 21 ottobre 2002 della stessa 
insorgente, secondo cui " giunta a detta intersezione mi sono arrestata
poiché vi è un segnale di stop. Ho guardato se da destra o da sinistra
giungessero veicoli, infatti dallo specchio ubicato di fronte a me ho notato un
motoveicolo che giungeva dalla mia sinistra. In quel frangente ho avuto
l'impressione che lo stesso volesse fermarsi, di conseguenza ho iniziato la mia
manovra di svolta a destra immettendomi su via _________ ".

 

                                        Alla luce di quest'ultima
dichiarazione è evidente che la ricorrente ha visto sopraggiungere il
motociclista prima di immettersi sulla carreggiata; di conseguenza la
collisione non è dovuta all'insufficiente campo visivo offerto dallo specchio,
ma ad un errore di valutazione da parte dell'insorgente medesima.

 

                                        Inoltre, a comprova di quanto
espresso in questa sede, si rileva come dal menzionato verbale di
interrogatorio non emerge nessuna osservazione relativa a problematiche di
visibilità sul luogo dove si è verificato il sinistro.

 

 

                                 4.    Per quel che concerne
l'asserzione secondo cui il motoveicolo viaggiava eccessivamente sulla destra
della carreggiata si rileva come tale comportamento, peraltro non corredato da
alcun supporto probatorio agli atti, non costituisce un'infrazione alle norme
della circolazione.

                                    

                                        Abbondanzialmente si osserva
che la ricorrente al momento dell'impatto non si trovava - come afferma nel
ricorso -  " due o tre decimetri" dopo la linea dello stop, ma
già con circa la metà del proprio veicolo sulla strada principale (cfr. verbale
di interrogatorio, pag. 2); di conseguenza anche tale eccezione non può trovare
accoglimento.

 

 

                                 5.    Alla luce di queste
considerazioni si deve giungere alla conclusione che la ricorrente, tenuta a
dare precedenza, ha ostacolato il traffico prioritario e quindi la marcia del
motoveicolo condotto dal _________, andando a collidere con
quest'ultimo.

 

                                 6.     La multa inflitta
è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione
commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti
concessi dalla legge.

                                         Il ricorso va pertanto
respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

Per questi motivi,                visti gli artt. 3, 27 cpv.1, 36 cpv.2
e 90 cifra 1 LCStr, art. 14 cpv.1 ONC e art. 36 e 75 OSStr, 1 segg. LPContr;

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso 13 febbraio 2003 è
respinto. 

                                  §     Di conseguenza, è
confermata la decisione n° _____/____ del _________ 2003 emessa dalla
Sezione della circolazione, ____________, 

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 150.- e le spese di fr. 50.-  sono a carico della ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  Sezione della circolazione, ____________, 

  _________ _________, _________, 

  

 

 

 

Il presidente:                                                                Il
cancelliere:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).