# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b677d985-fbeb-51f0-8cf6-341fc77c5eb3
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2011-12-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.12.2011 B-743/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-743-2007_2011-12-16.pdf

## Full Text

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t

T r i buna l   adm in i s t r a t i f   f édé ra l

T r i buna l e   ammin i s t r a t i vo   f ede ra l e

T r i buna l   adm in i s t r a t i v   f ede ra l

   

Corte II
B­743/2007

Sen t e n z a   d e l  
1 6   d i c emb r e   2 0 1 1

Composizione Giudici Marc Steiner (presidente del collegio), 
Francesco Brentani, Maria Amgwerd, 
cancelliere Corrado Bergomi.

Parti Consorzio X._______, composto da 
1. A._______, 
2. B._______, 
rappresentata da C._______,
3. D._______, 
rappresentata da E._______,
ricorrenti, 

contro

AlpTransit San Gottardo SA, Zentralstrasse 5, 
6003 Lucerna,   
autorità aggiudicatrice. 

Oggetto acquisti pubblici (Lotto 812 ­ trattamento acque in galleria).

B­743/2007

Pagina 2

Fatti:

A. 

A.a Con pubblicazione sul  foglio ufficiale svizzero di commercio (FUSC) 
no. 190 del 30 settembre 2005 Alp Transit San Gottardo SA (in seguito: 
committente,  autorità  aggiudicatrice)  ha  indetto  un  pubblico  concorso, 
impostato  secondo  la  procedura  libera,  per  l'aggiudicazione  del  "Lotto 
812 ­ Trattamento acque di galleria" nell'ambito dei  lavori per  il progetto 
della Galleria di base del Monte Ceneri.

A.b  Entro  il  termine  per  l'inoltro  delle  offerte  (10  febbraio  2006)  sono 
pervenute  quattro  offerte,  tra  cui  l'offerta  del  Consorzio  X._______, 
composto  da  A._______,  B._______,  D._______,  l'offerta  più 
vantaggiosa  in  termini  di  prezzo,  nonché  l'offerta  del  Consorzio 
Y._______, composto dalla F._______ e G._______.

A.c  Con  decisione  del  21  dicembre  2006  l'autorità  aggiudicatrice  ha 
aggiudicato  il  Lotto  812  (trattamento  acque  di  galleria)  al  "Consorzio 
Y._______".  Detta  decisione  di  aggiudicazione  è  stata  pubblicata  su 
FUSC no. 4 dell'8 gennaio 2007.

B. 
Contro  l'aggiudicazione  del  lotto  812  il  Consorzio  X._______, 
rappresentato dalla A._______, e allora patrocinato dall'avv. Nicola Corti, 
ha  interposto  ricorso  in  data  26  gennaio  2007  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale, postulando − protestate tasse, spese e ripetibili − 
l'accoglimento  del  ricorso,  l'annullamento  della  delibera  impugnata  e 
l'assegnazione  delle  opere messe a  concorso  su FUSC no.  190  del  30 
settembre  2005  al  Consorzio  X._______.  Esso  postula  inoltre  la 
concessione  dell'effetto  sospensivo  al  ricorso,  chiedendo  da  ultimo  di 
visionare  in particolare  il  rapporto di ponderazione e  la valutazione della 
propria  offerta,  nonché  quella  della  deliberata  e  di  essere  posto  al 
beneficio del diritto di replica.

C. 
Con  ordinanza  del  30  gennaio  2007  il  Giudice  istruttore  ha  conferito  al 
ricorso,  in via superprovvisionale,  l'effetto sospensivo, vietando qualsiasi 
misura d'esecuzione, compresa la conclusione del contratto.

B­743/2007

Pagina 3

D. 
Con osservazioni del 13 febbraio 2007 l'autorità aggiudicatrice si oppone 
alla richiesta di conferimento dell'effetto sospensivo. Essa produce gli atti 
preliminari  e  un  elenco  degli  allegati  che  si  riferiscono  alla  decisione 
impugnata,  osservando  inoltre  che  è  ampiamente  esclusa  dalla 
consultazione  degli  atti  non  solo  l'offerta  concorrente,  ma  anche  la 
valutazione tecnica delle offerte, nella misura in cui siano riconoscibili dati 
degni di protezione della concorrente.

E. 
In data 12 febbraio 2007 il Consorzio Y._______ (in seguito: controparte) 
postula l'irricevibilità del ricorso, nonché dell'istanza volta al conferimento 
dell'effetto  sospensivo,  protestate  tasse,  spese  e  ripetibili.  Esso  chiede 
inoltre di avere accesso agli atti, in particolare di consultare tutto l'incarto 
e  in  particolare  l'offerta  presentata  dal  Consorzio  X._______  e  la 
documentazione  di  valutazione  allestita  da  AlpTransit,  segnatamente  il 
rapporto  di  valutazione  delle  offerte.  Oltracciò  la  controparte  postula 
l'accoglimento  della  domanda di  escludere  dalla  consultazione  degli  atti 
del  ricorrente almeno  le parti  tecniche dell(a propria) offerta concernenti 
la descrizione del concetto della neutralizzazione e della sedimentazione. 
La  controparte  dichiara  da  ultimo  di  non  formulare  osservazioni  sulla 
domanda volta al conferimento dell'effetto sospensivo.

F. 
Con ordinanza del 19 febbraio 2007 il Giudice istruttore ha trasmesso alla 
parte  ricorrente,  tra  l'altro,  i  seguenti  allegati  alle  osservazioni  della 
committente:  il  rapporto  "Valutazione  delle  offerte"  dell'autorità 
aggiudicatrice del 15 novembre 2006 (allegato 3, senza le pagine 4 e da 
15  a  23)  così  come  le  appendici  A,  B,  C  e  L  ("Stellungnahme 
Abwasserbehandlung Ceneri­Basistunnel" dell'ingegnere consultato dalla 
committente I._______ senza punto C.2) dell'allegato 3 e gli allegati 4­9 e 
10 (senza i punti 2.3. a pagina 5 e 4.7. a pagina 9). Alla controparte sono 
stati  trasmessi  i  seguenti  allegati  alle  osservazioni  della  committente: 
l'allegato 3 (senza  le pagine 4, 15­16 e 18­24),  le appendici A, B, C e L 
(senza punto C.1.) e gli allegati 4­9 e 10 (senza i punti 2.3. a pagina 5 e 
4.7. a pagina 9).

G. 
In data 2 marzo 2007 sono pervenute su domanda del Giudice istruttore 
le  osservazioni  della  parte  ricorrente  relative  alla  questione  della  loro 
legittimazione  a  ricorrere  che  era  stata  contestata  dalla  controparte, 
nonché  dall'autorità  aggiudicatrice.  La  parte  ricorrente  spiega  che 

B­743/2007

Pagina 4

B._______ e D._______ non solo sono disposte ad adempiere il mandato 
in  caso  di  aggiudicazione,  ma  si  intendono  quali  ricorrenti.  Ulteriori 
domande  delle  ricorrenti  si  riferiscono  all'estensione  del  diritto  di 
consultazione degli atti e al mantenimento dell'effetto sospensivo.

H. 

H.a Il 7 marzo 2007, dopo che le parti hanno dichiarato il loro accordo, il 
Giudice  istruttore  ha  trasmesso  alla  controparte  le  pagine  da  4  a  7 
dell'appendice  L  al  documento  3  (C.1:  Bemerkungen  zur 
Abwasserbehandlung  der  ARGE  X._______).  Egli  ha  allo  stesso modo 
incluso all'esame degli atti e trasmesso alle ricorrenti  le pagine da 7 a 9 
dell'appendice  L  al  documento  3  (C.2:  Bemerkungen  zur 
Abwasserbehandlung des Konsortiums Y._______).

H.b  Con  ordinanza  del  4  aprile  2007  il  Giudice  istruttore  ha  accolto 
parzialmente  la  domanda di  consultare  le  parti mancanti  dell'allegato  3, 
trasmettendo per estratto  le pagine 15 e 16 dell'allegato 3 (quadro della 
valutazione delle offerte) alle ricorrenti e alla controparte.

H.c Il 18 aprile 2007 il Giudice istruttore ha trasmesso alle ricorrenti dopo 
aver  concesso  il  diritto  di  essere  sentito  la  valutazione  commentata 
dell'offerta della controparte (pagina 17 dell'allegato 3). 

I. 

I.a Con  ordinanza  del  18 maggio  2007  il  Giudice  istruttore  ha  ordinato 
l'allestimento  di  una  breve  perizia  tecnica  per  il  confronto  delle  offerte 
inoltrate  dai  partecipanti  sulle  soluzioni  tecniche  relative  al  trattamento 
delle  acque,  all'occorrenza  con  il  coinvolgimento  di  un  perito  esperto  in 
costruzioni  di  gallerie.  Alle  parti  sono  stati  trasmessi  i  nominativi  di  tre 
periti  proposti  dalla  Corte  con  relativi  curriculum  e  referenze.  Due  dei 
periti  in  questione  sono  collaboratori  della  Porr  Umwelttechnik  GmbH, 
Vienna,  e  uno  della  Porr  Tunnelbau  GmbH,  Vienna.  Inoltre  è  stato 
assegnato alle parti un termine per sollevare eventuali eccezioni contro i 
periti,  per  formulare  proposte  di  nomina  e  per  prendere  posizione  sulla 
proposta di svolgimento del procedimento,  in particolare sulla previsione 
di  formulare  una  lista  provvisoria  di  quesiti  peritali  al  più  tardi  con  la 
convocazione all'udienza di istruzione.

B­743/2007

Pagina 5

I.b Il 25 maggio 2007 la controparte ha comunicato di non aver obiezioni 
riguardo ai periti prescelti e anche le ricorrenti, con scritto del 29 maggio 
2007, si sono espresse in questo senso.

I.c Con scritto del 29 maggio 2007  l'autorità aggiudicatrice ha chiesto  la 
ricusa  dei  periti  prescelti  e  proposto  quattro  nuovi  nominativi.  Essa  ha 
chiarificato le relazioni intercorse o esistenti tra Alp Transit San Gottardo 
SA  e  le  società  facenti  capo  al  Gruppo  Porr.  In  particolare  l'autorità 
aggiudicatrice ha rilevato che  la Porr Suisse AG ha più volte presentato 
senza successo un'offerta nell'ambito delle svariate procedure di appalto 
con la committente, precisamente del lotto 851 e non è da escludere che 
essa presenti offerte anche in futuro per i lotti 852 e 853.

I.d  Con  fax  del  30  maggio  2007  il  Giudice  istruttore  ha  invitato 
l'amministrazione centrale della ditta Porr Suisse AG, Altdorf a prendere 
posizione sulla questione se essa o  le sue filiali  rinunciano a presentare 
offerte per i lotti 852 e 853.

I.e Il 1° giugno 2007 la Porr Suisse AG ha comunicato di non partecipare 
alla  gara  d'appalto  per  il  lotto  853  e  di  riservarsi  di  decidere  su 
un'eventuale partecipazione alla gara d'appalto per il lotto 852 dopo aver 
visionato i documenti del bando. La Porr Suisse AG ritiene perciò che non 
sussistono  impedimenti  al  fatto  che  dei  suoi  collaboratori  svolgano 
un'attività di perito per il lotto 812.

J. 

J.a Con  decisione  del  4  giugno  2007  il Giudice  istruttore  ha  trasmesso 
alle parti la memoria della Porr Suisse AG del 1° giugno 2007 e proposto 
quale  alternativa  il  Dr.  Manfred  Tschui  ingegnere  chimico  ETHZ,  della 
(ditta)  come  perito,  allegato  il  relativo  curriculum  e  le  referenze  ed 
assegnato  alle  parti  un  termine  fino  all'11  giugno  2007  per  sollevare 
eventuali eccezioni contro il perito prescelto e per comunicare quale data 
prevista per l'udienza fa al caso loro. Dopo che non sono state sollevate 
obiezioni  entro  il  termine  stabilito,  il  Giudice  istruttore  ha  nominato  con 
decisione  del  15  giugno  2007  il  Dr. Manfred  Tschui  quale  perito  per  la 
presente procedura. Il Giudice istruttore ha indetto l'udienza di istruzione 
per il 26 giugno 2007.

J.b  Il  15  giugno  2007  il  Giudice  istruttore  ha  comunicato  alle  parti  di 
convocare  l'autore della presa di posizione  tecnica sul  trattamento delle 

B­743/2007

Pagina 6

acque  di  galleria Monte  Ceneri  (appendice  L  all'allegato  3),  l'ingegnere 
I._______, come teste all'udienza di istruzione.

J.c Con decisione del 20 giugno 2007 il Giudice istruttore ha comunicato 
il programma del dibattimento e proposto le domande da porre al perito, 
dando alle parti l'occasione di esprimersi su queste ultime e di presentare 
eventuali domande supplementari.

J.d  Il  22  giugno  2007  rispettivamente  in  data  26  giugno  2007  la 
controparte  rispettivamente  le  ricorrenti  hanno  preso  posizione  sulle 
domande da porre al perito e proposto domande supplementari, mentre 
l'autorità aggiudicatrice ha rinunciato a formulare ulteriori domande.

K. 
Il 26 e il 27 giugno 2007, nella sede del Tribunale amministrativo federale 
a Zollikofen ha avuto luogo un'udienza di istruzione, nel corso della quale 
si è fatto appello ad un traduttore. Gli offerenti hanno avuto in particolare 
l'occasione  di  presentare  in  presenza  del  perito  la  soluzione  tecnica 
secondo  le  loro  offerte.  Inoltre,  sempre  in  presenza  del  perito,  è  stato 
interrogato  l'ingegnere  I._______,  il  quale  ha  funto  da  consulente  alla 
committente. Infine sono state determinate le domande da porre al perito 
sulla base delle proposte del Giudice istruttore e dei quesiti supplementari 
delle parti.

L. 
Con  decisione  del  29  giugno  2007  il Giudice  istruttore  ha  trasmesso  al 
perito tutti i documenti necessari, comprese le offerte originali complete di 
entrambe  le parti. Egli ha  invitato  il perito a  rispondere ai quesiti peritali 
come proposti nell'udienza.  Il Giudice  istruttore ha  infine dato all'autorità 
aggiudicatrice  l'opportunità  di  esprimersi  sul  suo  modo  di  procedere  in 
riferimento alla valutazione delle offerte, nonché di  formulare allegazioni 
supplementari  riguardo  agli  interessi  pubblici  che  si  oppongono  al 
conferimento dell'effetto sospensivo.

M. 
Con  scritto  del  3  luglio  2007  rispettivamente  del  9  luglio  2007  la 
controparte rispettivamente  le ricorrenti hanno versato agli atti  i  rispettivi 
estratti  della  parte  tecnica  dell'offerta  contenenti  considerazioni  sul 
dosaggio di sostanze chimiche a dipendenza della quantità di afflusso e 
del  tipo  di  acque  da  trattare  e  dell'intensità  degli  inquinanti.  Inoltre  le 
ricorrenti  hanno  prodotto  tra  l'altro  documenti  supplementari  relativi  alla 

B­743/2007

Pagina 7

questione  se  esistono  flocculanti  che  possono  essere  utilizzati  in modo 
efficiente anche ad elevati valori pH e di quali flocculanti si tratta.

N. 
Il  12  luglio 2007  l'autorità aggiudicatrice ha  inoltrato  le sue osservazioni 
sul  modo  di  procedere  in  riferimento  alla  valutazione  delle  offerte  e  in 
merito agli interessi pubblici che si oppongono al conferimento dell'effetto 
sospensivo. Per quanto concerne  l'importanza dell'interesse pubblico,  la 
committente sostiene che il  lotto 812 rappresenta una "conditio sine qua 
non"  per  l'insieme  dei  lavori  della  Galleria  di  base  del  Ceneri.  Non  è 
possibile  iniziare  i  lavori  di  scavo  previsti  senza  un  impianto  atto  a 
garantire  un  trattamento  delle  acque  di  galleria  e  di  lavorazione  ed  il 
trattamento dei fanghi. Fermare i lavori del lotto 812 equivale in pratica a 
un  fermo  dei  lavori  al  Ceneri.  Le  conseguenze  di  un'eventuale 
concessione  dell'effetto  sospensivo  sarebbero  di  almeno  fr.  1.1  mio  al 
mese per i soli lotti 851 (Opere sotterranee FIS e CAOP) e 813 (Gestione 
del materiale Galleria di base del Ceneri), per cui  l'esecuzione dei  lavori 
del  lotto  851  è  allo  stesso  tempo  condizione  per  l'inizio  dei  lavori  per  il 
lotto 852 (Opere sotterranee Galleria di base del Ceneri). 

O. 

O.a Il 13 luglio 2007 il perito Dr. Manfred Tschui ha inoltrato il referto con 
le risposte alle domande giusta la decisione del 29 giugno 2007.

O.b Con scritto del 19 luglio 2007 l'autorità aggiudicatrice ha comunicato 
di non avere alcuna osservazione da formulare in merito al referto peritale 
e  ribadito  che  le  ricorrenti  hanno  fatto  valere  a  torto  motivi  di 
inadeguatezza della decisione dell'autorità aggiudicatrice, motivi che non 
meritavano di essere invocati.

O.c  Il 22 luglio 2007 le ricorrenti hanno inoltrato  le  loro osservazioni allo 
scritto dell'autorità aggiudicatrice del 12 luglio 2007. Esse mantengono la 
richiesta di conferimento dell'effetto sospensivo. 

O.d  Con  scritto  del  23  luglio  2007  la  controparte  si  è  espressa  sul 
rapporto peritale. A suo avviso la perizia conferma la correttezza di tutte 
le  valutazioni  operate  dall'autorità  aggiudicatrice  e  la  domanda  volta  al 
conferimento dell'effetto sospensivo va respinta. 

O.e  Il  26  luglio  2007  le  ricorrenti  hanno  preso  posizione  sul  referto 
peritale,  mantenendo  immutata  la  domanda  volta  al  conferimento 

B­743/2007

Pagina 8

dell'effetto  sospensivo.  Quale  premessa  le  ricorrenti  pongono  l'accento 
sul  fatto  che  la  messa  in  concorso  è  di  tipo  funzionale  per  impianti 
provvisori con un ciclo di vita più breve di un normale impianto, visto che 
le  opere  vanno  smantellate  dopo  solo  9  anni.  Per  rispondere  a  questa 
esigenza  le  ricorrenti  hanno  privilegiato  soluzioni  che  raggiungono  la 
richiesta  funzionalità, ma che  fossero  le più semplici possibili,  con  il  più 
basso  consumo  energetico,  improntate  alla  facilità  di  smantellamento  e 
basate  se  possibile  su  materiali  riciclabili,  quindi  scelte  tendenti  a 
contenere i costi e a tutelare l'ambiente. Proprio perché trattasi di appalto 
funzionale,  le  riduzioni  di  punteggio  possono  essere  ammesse 
unicamente  laddove  la manchevolezza  riscontrata  comprometta  l'attesa 
funzionalità  dell'impianto.  In  caso  contrario,  non  vi  possono  essere 
deduzioni  per  scelte  migliori  o  peggiori.  Secondo  le  ricorrenti  il  referto 
peritale  conferma  che  tutte  le  deduzioni  di  punti  operate  nei  confronti 
della  loro  offerta  sono  ingiustificate  o  comunque  esagerate.  Il  referto 
peritale  si  rivelerebbe  lacunoso  laddove  non  specifica  se  le  eventuali 
critiche  mosse  all'offerta  delle  ricorrenti  o  della  controparte 
compromettano  la  richiesta  funzionalità.  Inoltre,  in  riferimento  alla 
soluzione  proposta  dalle  ricorrenti,  il  perito  è  a  tratti  partito  da  una 
situazione  dei  fatti  errata  che  va  a  scapito  delle  ricorrenti.  Per  questo 
motivo le ricorrenti chiedono un complemento peritale in questo senso.

P. 
Con  decisione  incidentale  del  31  luglio  2007  lo  scrivente  Tribunale  ha 
respinto  la  richiesta  di  concessione  dell'effetto  sospensivo  ed  accertato 
che  la  richiesta  di  consultazione  degli  atti  è  già  parzialmente  stata 
concessa  su  ordine  del Giudice  istruttore  e  che  per  il  resto  le  richieste 
delle  ricorrenti  e  controparti  sono  provvisoriamente  respinte.  A  motivo 
della  decisione  incidentale  questo  Tribunale  ha  addotto  che  sulla  base 
della  perizia  breve  non  poteva  essere  rimproverato  all'autorità 
aggiudicatrice di aver valutato le offerte in maniera giuridicamente errata 
e  che  dalla  ponderazione  degli  interessi  in  gioco,  in  cui  erano  state 
considerate  le  probabilità  di  esito  preponderantemente  positivo 
rispettivamente preponderantemente negativo del ricorso (come in casu, 
cfr. per tutto consid. 2.3.2 e 4.3 della decisione incidentale) emergeva che 
non  poteva  essere  conferito  l'effetto  sospensivo  al  ricorso.  Il  dispositivo 
della decisione incidentale è stato comunicato alle parti  il 31 luglio 2007, 
la motivazione è stata spedita per posta il 14 settembre 2007 (anticipata 
per fax il 14 settembre 2007). 

Q. 
Con  ordinanza  del  24  settembre  2007  lo  scrivente  Tribunale  ha 

B­743/2007

Pagina 9

trasmesso  ai  partecipanti  al  procedimento  la  fattura  del  perito  del  23 
agosto  2007,  la  fattura  del  traduttore  del  4  luglio  2007  e  la  domanda 
d'indennità  del  teste  I._______,  invitandoli  a  prendere  eventualmente 
posizione  sulle  medesime,  nonché  assegnando  un  termine  all'autorità 
aggiudicatrice per inoltrare la risposta al ricorso nella causa principale. 

In  data  4  ottobre  2007  il  committente  ha  comunicato  di  non  avere 
osservazioni circa le note d'onorario trasmessegli.

R. 

R.a Con scritto del 18 ottobre 2007  l'allora patrocinatore delle  ricorrenti, 
l'avv. Nicola Corti,  ha  inoltrato  un'istanza di  restituzione del  termine per 
impugnare  la  decisione  incidentale  del  31  luglio  2007.  Detta  istanza  è 
stata inoltrata al Tribunale federale con ordinanza del 19 ottobre 2007. 

R.b  Con  scritto  del  24  ottobre  2007,  inviato  in  copia  allo  scrivente 
Tribunale, il Tribunale federale ha comunicato all'avv. Nicola Corti che la 
sua domanda non poteva essere trattata prima del deposito di un ricorso. 
In  risposta  a  tale  scritto  l'avv.  Nicola  Corti  ha  dichiarato  in  data  13 
novembre  2007  di  rinunciare  ad  interporre  ricorso  contro  la  decisione 
incidentale del 31 luglio 2007. 

R.c  Sulla  base  di  questi  fatti  lo  scrivente  Tribunale  ha  emesso  un 
comunicato stampa, del cui contenuto ha informato le parti con lettera del 
16 novembre 2007.

S. 
Con risposta del 12 novembre 2007  l'autorità aggiudicatrice ha proposto 
di  respingere  integralmente  il  ricorso  del  26  gennaio  2007,  protestate 
tasse, spese e ripetibili. 

T. 
Su  richiesta  formulata  dal  Giudice  istruttore  con  ordinanza  del  22 
novembre  2007,  l'autorità  aggiudicatrice  ha  comunicato  con  lettera  del 
23 novembre  2007  di  aver  perfezionato  il  contratto  con  il  consorzio 
aggiudicatario  in  data  15  novembre  2007,  mentre  il  patrocinatore 
dell'aggiudicatario  ha  comunicato  in  data  5  dicembre  2007  che  le  sue 
mandanti  rinunciano  a  partecipare  attivamente  alle  successive  fasi 
procedurali,  chiedendo  nondimeno  di  continuare  a  ricevere  copia  degli 
atti.

B­743/2007

Pagina 10

In  data  12  dicembre  2007  è  stato  trasmesso  alle  ricorrenti  e  al 
committente il verbale dell'udienza di istruzione del 26 e 27 giugno 2007.

U. 

U.a 
Considerato  che  le  ricorrenti  avevano  lasciato  scadere  il  termine  per 
l'inoltro  della  replica  (14  gennaio  2008)  fissato  con  ordinanza  del  6 
dicembre  2007,  lo  scrivente  Tribunale  ha  invitato  le  medesime,  con 
ordinanza del 18 gennaio 2008, ad esprimersi  entro  il  24 gennaio 2008 
sulla  presunta  rinuncia  all'inoltro  della  replica  ed  alle  conseguenze  ad 
essa connesse.

U.b  Con  osservazioni  del  22  gennaio  2008  le  ricorrenti  postulano 
l'accoglimento  del  ricorso  e  l'accertamento  dell'illiceità  della  delibera 
impugnata.

U.c Con ordinanza del 23 gennaio 2008 il Giudice istruttore ha accertato 
che le allegazioni esposte nello scritto del 22 gennaio 2008 dalle ricorrenti 
sono trascurabili nella misura in cui il principio inquisitorio non ne richieda 
la  considerazione  ed  invitato  le  ricorrenti  a  versare  un  anticipo  di 
fr. 30'000.− per l'assunzione delle prove nella causa principale.

U.d Con ordinanza del 28 febbraio 2008 è stato accertato che le ricorrenti 
hanno  versato  l'anticipo  spese  in  modo  tempestivo  e  che  il  perito  Dr. 
Manfred Tschui ha dichiarato  la propria disponibilità a  fungere da perito 
anche  nella  causa  principale,  nonché  comunicato  che  senza  responso 
contrario fino al 17 marzo 2008 si parte dal presupposto che non vi sono 
obiezioni contro la persona del perito.

U.e Con  scritto  del  6  marzo  2008  le  ricorrenti  spiegano  di  non  potersi 
determinare  sull'ammissibilità  del  Dr.  Manfred  Tschui  quale  perito  nella 
causa  principale  finché  non  avranno  potuto  porre  domande 
complementari rispetto alla perizia breve.

U.f Con ordinanza del 7 marzo 2008 lo scrivente Tribunale ha comunicato 
alle  ricorrenti  di  intendere  il  loro  scritto  del  6  marzo  2008  come 
dichiarazione a non sollevare obiezioni contro il perito Dr. Manfred Tschui 
nella causa principale.

V. 

B­743/2007

Pagina 11

V.a  Con  ordinanza  del  31  luglio  2009  le  parti  sono  state  invitate  a 
pronunciarsi  sul  loro  interesse  e  la  loro  intenzione  di  procedere  con  la 
causa di merito entro  il 20 agosto 2009, prorogato al 1° settembre 2009 
nell'ordinanza del 10 agosto 2009 a seguito della richiesta del consorzio 
aggiudicatario.

Il 26 agosto 2009  il patrocinatore delle controparti ha comunicato che  le 
medesime  rinunciano  a  formulare  domande  e/o  a  intervenire  nella 
procedura in futuro.

Con  scritto  del  31  agosto  2009  l'avv.  Nicola  Corti  ha  confermato 
l'interesse delle sue mandanti all'accertamento dell'illiceità della delibera, 
nonché richiesto un termine per porre al perito quesiti di complemento in 
aggiunta alla perizia breve. 

Il committente si è espresso con comunicazione del 31 agosto 2009. 

V.b  Con  ordinanza  del  4  marzo  2010  è  stato  assegnato  alle  parti  un 
termine  fino  al  13  aprile  2010  (prorogato  fino  al  14  maggio  2010 
nell'ordinanza del 31 marzo 2010) per esprimersi sulle questioni di  fatto 
rilevanti per  il mandato relativo alla perizia completa, per eventualmente 
prendere  posizione  sui  quesiti  peritali  proposti,  proporre  domande 
complementari all'attenzione del perito e presentare domande relative alle 
modalità proposte per l'allestimento della perizia.

V.c In data 12 maggio 2010 l'autorità aggiudicatrice ha inoltrato le proprie 
osservazioni  ai  quesiti  peritali,  riconfermandosi  per  il  resto  nelle  sue 
conclusioni, mentre  in data 14 maggio 2011  le  ricorrenti hanno spiegato 
di non opporsi alle disposizioni conformemente all'ordinanza del 4 marzo 
2010, integrando in un proprio allegato i controquesiti peritali e le richieste 
precisazioni sulle questioni di fatto.

V.d  Con  ordinanza  del  22  luglio  2010  sono  stati  trasmessi  al  perito  i 
documenti  necessari  e  i  quesiti  e  la  modalità  per  l'allestimento  della 
perizia. 

Con  scritto  del  13  agosto  2010  il  committente  ha  comunicato  di  non 
opporsi  alla  prospettata  trasmissione  di  ulteriore  documentazione  al 
perito.

Il 16 agosto 2010 il collaboratore del perito S._______ ha comunicato in 
nome  del  perito  il  dispendio  di  tempo  stimato  per  l'allestimento  della 
perizia.

B­743/2007

Pagina 12

Con ordinanza del 18 agosto 2010 sono stati trasmessi al perito lo scritto 
delle ricorrenti del 14 maggio 2010 e lo scritto dell'autorità aggiudicatrice 
del 12 maggio 2010, allegati compresi.

V.e  Con  scritto  del  1°  ottobre  2010  il  perito  ha  inoltrato  una  nota 
d'onorario intermedia comprendente il periodo fino a fine settembre 2010, 
esprimendosi  inoltre  sul  presumibile  termine  per  ultimare  il  mandato  e 
preventivando  le  spese  di  elaborazione  della  perizia  tra  fr. 30'000.−  e 
fr. 35'000.−.

Con  ordinanza  del  4  ottobre  2010  le  parti  sono  state  invitate  ad 
esprimersi sulla richiesta parziale di pagamento. Entro il termine previsto 
è pervenuto  lo scritto del committente del 14 ottobre 2010  in cui egli ha 
fatto  notare  che  le  prestazioni  fatturate  alla  voce  "Honorarrechnung 
Nr. K8145­01­1000"  erano  state  eseguite  in  parte  considerevole  da 
persone non  facenti  direttamente  capo al Dr. Manfred Tschui. Su  invito 
dello scrivente Tribunale nell'ordinanza del 18 ottobre 2010 il committente 
ha  osservato,  in  data  27  ottobre  2010,  di  non  avere  obiezioni  contro  la 
consultazione dell'Ing. S._______ da parte del perito.

V.f Con ordinanza del 5 novembre 2010 è stata trasmessa ai partecipanti 
al  procedimento  una  copia  della  perizia  del  3  novembre  2010  ed 
assegnato  loro  un  termine  fino  al  6  dicembre  2010  per  inoltrare  le 
osservazioni.

Con ordinanza del 1° dicembre 2010 è stata trasmessa in copia alle parti 
la  seconda  nota  d'onorario  del  perito  per  il  dispendio  nel  periodo  1° 
ottobre 2010 – 30 novembre 2010.

Con  ordinanza  del  6  dicembre  2010  è  stato  prorogato  alle  ricorrenti  il 
termine per l'inoltro delle osservazioni alla perizia fino al 21 gennaio 2011.

In  data  6  dicembre  2010  sono  pervenute  le  osservazioni  dell'autorità 
aggiudicatrice  in  merito  alla  perizia,  le  quali  sono  state  portate  a 
conoscenza delle ricorrenti con ordinanza del 7 dicembre 2010.

V.g  Con  scritto  del  31  dicembre  2010  il  rappresentante  legale  delle 
ricorrenti  ha  chiesto  la  sospensione  della  pratica  in  quanto  era  stato 
nominato  Procuratore  Pubblico,  con  entrata  in  funzione  il  1°  gennaio 
2011. 

Con ordinanza del  5  gennaio  2011  lo  scrivente Tribunale  ha  sospeso  il 
termine  per  l'inoltro  delle  osservazioni  alla  perizia,  assegnando  alle 

B­743/2007

Pagina 13

ricorrenti  un  termine  fino  al  7  febbraio  2011  per  designare  un  nuovo 
patrocinatore, con la comminatoria che, scaduto  infruttuoso tale termine, 
si presume che le ricorrenti rinunciano ad un patrocinatore e proseguano 
il procedimento in modo autonomo. 

Con  ordinanza  del  9  febbraio  2011  lo  scrivente  Tribunale  ha  accertato 
che le ricorrenti, avendo lasciato scadere infruttuosamente il  termine per 
esprimersi,  proseguono  il  procedimento  in  modo  autonomo  senza 
designare un nuovo  rappresentante  legale, assegnando  loro un  termine 
fino all'11 marzo 2011 per presentare le osservazioni alla perizia. 

V.h Con osservazioni dell'11 marzo 2011 le ricorrenti prendono posizione 
sulla perizia e propongono la valutazione delle offerte nel senso delle loro 
allegazioni.  In  data  7  aprile  2011  sono  pervenute  al  Tribunale  le 
osservazioni  spontanee  dell'autorità  aggiudicatrice,  trasmesse  alle 
ricorrenti  per  presa  di  posizione  facoltativa  con  ordinanza  dell'11  aprile 
2011. Con scritto del 6 maggio 2011 le ricorrenti hanno inoltrato la presa 
di  posizione  alle  osservazioni  spontanee  dell'autorità  aggiudicatrice 
dell'11 marzo 2011. Un'ulteriore presa di posizione spontanea dell'autorità 
aggiudicatrice  ha  fatto  seguito  il  16  giugno  2011.  Quest'ultima  è  stata 
inoltrata  alle  ricorrenti  con  ordinanza  del  20 giugno  2011  per  presa  di 
posizione facoltativa fino al 14 luglio 2011. Con scritto del 14 luglio 2011 
le ricorrenti hanno dato seguito a tale richiesta.

V.i Con ordinanza del 23 novembre 2010 rispettivamente 9 giugno 2011, 
non essendo pervenute risposte contrarie dalle parti, le fatture d'onorario 
del  perito  sono  state  inoltrate  al  servizio  finanze  e  controlling  del 
Tribunale per il pagamento.

W. 
Con  ordinanza  del  18  luglio  2011  è  stata  trasmessa  all'autorità 
aggiudicatrice la presa di posizione facoltativa delle ricorrenti del 14 luglio 
2011  e  lo  scambio  di  scritti  è  stato  dichiarato  concluso,  su  riserva  di 
eventuali misure di  istruzione e memorie delle parti,  queste ultime nella 
misura in cui siano limitate a fatti nuovi veri e propri ("echte Noven"). 

In data 28 luglio 2011 il perito ha ritornato al Tribunale la documentazione 
inoltratagli per l'allestimento della perizia.

X. 
Ulteriori  fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti  verranno  ripresi 

B­743/2007

Pagina 14

nei  considerandi  qualora  risultino  decisivi  per  l'esito  della  presente 
sentenza.

Diritto:

1. 
Il Tribunale amministrativo  federale esamina d'ufficio e con pieno potere 
di  cognizione  la  questione  a  sapere  se  sono  adempiuti  i  presupposti 
processuali  e  se  si  deve  entrare  nel  merito  del  ricorso  (DTAF  2007/6, 
consid. 1 con rinvii; DTAF 2008/48, consid. 1.2 non pubblicato).

1.1.  Contro  le  decisioni  concernenti  segnatamente  l'aggiudicazione  e 
l'esclusione  dalla  procedura  di  aggiudicazione  è  ammesso  il  ricorso  al 
Tribunale amministrativo  federale  (art.  29  lett.  a e d  i.  c. d.  con  l'art.  27 
cpv. 1 della  legge  federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici; 
LAPub;  RS  172.056.1).  La  legittimazione  a  ricorrere  di  offerenti  esclusi 
dall'aggiudicazione risulta dall'art. 48 PA  in  relazione con  l'art. 26 cpv. 1 
LAPub  (DTAF  2007/13  consid.  1.4).  Con  decisione  incidentale  del 
31 luglio 2007 (cfr. consid. 1.5.1 seg.) è stato accertato che tutti i membri 
del  consorzio non considerato per  l'aggiudicazione sono da considerare 
come  ricorrenti  dopo  che  le  ditte  partecipanti  al  consorzio  avevano 
dichiarato  la  loro  disponibilità  di  adempiere  al  mandato  in  caso  di 
accoglimento  del  ricorso  e  di  intendersi  come  ricorrenti  (cfr.  anche 
sentenza  TAF  B­2561/2009  del  20 luglio  2009,  consid.  3.4  e  DTAF 
2008/7, consid. 2.2.2). 

1.2. La LAPub comprende solo gli acquisti pubblici che sono subordinati 
all'Accordo sugli appalti pubblici concluso il 15 aprile 1994 nell'ambito del 
trattato  per  l'istituzione  del  GATT/OMC  (Accordo  GATT; 
RS 0.632.231.422; cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.1 con rinvii). 

La  Alp  Transit  San  Gottardo  SA  rappresenta  un'autorità  aggiudicatrice 
soggetta  alla  LAPub  (art.  2  cpv.  2  LAPub;  art.  2a  cpv.  2  lett.  b 
dell'ordinanza  federale  sugli  acquisti  pubblici  dell'11  dicembre  1995 
[OAPub, RS 172.056.11]; art. 13 cpv. 1 del Decreto federale concernente 
la costruzione di una ferrovia transalpina del 4 ottobre 1991 [Decreto sul 
transito  alpino;  RS  742.104];  art.  4  dell'ordinanza  del  28  febbraio  2001 
sulla costruzione di una ferrovia transalpina [ordinanza sul transito alpino; 
OTrAI;  RS  742.104.1];  cfr.  decisione  incidentale  del  31  luglio  2007, 
consid. 1.1 e sentenza TAF B­1982/2008 del 17 luglio 2008, consid. 1.1). 
La  commessa  in  esame  ha  come  oggetto  il  contratto  d'appalto  per  le 

B­743/2007

Pagina 15

opere di genio civile e di elettromeccanica (impianto di  trattamento delle 
acque a Mezzovico e a Vigana,  lotto 812) e si  trova  in  relazione diretta 
con  l'esercizio  delle  ferrovie  e  con  l'infrastruttura  utilizzata  per  il  traffico 
delle  persone  e  delle  merci.  Si  tratta  di  una  commessa  edile  ai  sensi 
dell'art. 5 cpv. 1  lett c LAPub  in relazione con  l'art. 3 cpv. 3 e allegato 2 
OAPub e allegato 1 appendice 5 all'Accordo GATT. Considerati i margini 
di  prezzo  della  comessa  che  oscillano  da  fr.  22'227'297.00  a  fr. 
42'548'280.95  (cfr.  FUSC  no.  4  dell'8  gennaio  2007)  sono 
indiscutibilmente superati  i valori soglia degli acquisti pubblici per il 2007 
(art.  1  lett.  c  dell'ordinanza  del  DFE  del  30  novembre  2006 
sull'adeguamento dei valori soglia degli acquisti pubblici per  il 2007, RU 
2006  5611).  Non  essendo  inoltre  data  un'eccezione  ai  sensi  dell'art.  3 
LAPub,  si  conclude  che  la  presente  commessa  rientra  nel  campo  di 
applicazione della LAPub. 

1.3. 

1.3.1. Con decisione  incidentale del 31  luglio 2007  il TAF ha respinto  la 
domanda  volta  al  conferimento  dell'effetto  sospensivo. Di  conseguenza, 
tenendo  anche  conto  che  l'autorità  aggiudicatrice  ha  perfezionato  il 
contratto  con  il  consorzio aggiudicatario  in data 15 novembre 2007  (cfr. 
comunicazione  del  23  novembre  2007),  le  conclusioni  delle  ricorrenti 
volte  all'annullamento  della  decisione  d'aggiudicazione  ed 
all'aggiudicazione  della  commessa  in  loro  favore  sono  divenute  prive 
d'oggetto  (cfr.  sentenze  del  TAF  B­1470/2010  del  29  settembre  2010, 
consid.  1.4.1  e  B­2562/2009  del  23  febbraio  2011,  consid.  2). 
Ciononostante,  se  il  ricorso  si  rivela  giustificato  e  il  contratto  con 
l'offerente  è  già  stato  concluso,  il  Tribunale  amministrativo  federale 
accerta unicamente in quale misura la decisione impugnata viola il diritto 
federale  (art.  32  cpv.  2  LAPub).  Con  scritto  del  22  gennaio  2008  le 
ricorrenti hanno espressamente formulato la conclusione di accertamento 
dell'illiceità della delibera impugnata.

1.3.2. Nel diritto in materia di acquisti pubblici, l'interesse alla richiesta di 
risarcimento  dei  danni  rappresenta  un  sufficiente  interesse 
all'accertamento dell'illiceità (cfr. per tutto sentenza del TAF B­1470/2010 
del  29 settembre  2010,  consid.  1.4.2).  Le  condizioni  per  entrare  nel 
merito di una richiesta di accertamento dell'illiceità non sono più restrittive 
di  quelle  per  entrare  nel  merito  di  un  ricorso  con  cui  si  chiede 
l'annullamento  della  decisione  di  aggiudicazione,  in  ogni  caso  devono 
essere adempiuti i requisiti posti alla stretta relazione con l'oggetto di lite 
ed al sufficiente interesse degno di protezione (cfr. per tutto sentenza del 

B­743/2007

Pagina 16

TAF B­1470/2010 del 29 settembre 2010, consid. 1.4.2; MARTIN BEYELER, 
Öffentliche  Beschaffung,  Vergaberecht  und  Schadenersatz,  Zurigo­
Basilea­Ginevra 2004, N. 590). A tale riguardo la Commissione di ricorso 
in materia  di  acquisti  pubblici  (di  seguito:  CRAP)  ha  considerato  che  il 
diritto ad una protezione giuridica di secondo grado è l'alter ego di quello 
volto  ad  una  protezione  giuridica  di  primo  grado,  per  cui  anche  la 
questione  della  legittimazione  a  ricorrere  non  va,  di  principio,  trattata  in 
modo diverso, indipendentemente da che si tratti di protezione giuridica di 
primo  o  secondo  grado  (cfr.  sentenza  CRAP  2006­001  dell'11  maggio 
2006).

1.4. I requisiti relativi ai termini, alla forma e al contenuto del ricorso sono 
soddisfatti (art. 52 PA). Il rappresentante legale ha giustificato i suoi poteri 
per  mezzo  di  procura  scritta  (art.  11  PA).  Va  tuttavia  accertato  che  le 
ricorrenti  proseguono  la  causa  in  modo  autonomo  dopo  che  il  loro 
rappresentante  legale  ha  dichiarato  l'abbandono  del  mandato  e  esse 
stesse hanno rinunciato a designarne uno nuovo entro il termine impartito 
dallo scrivente Tribunale con ordinanza del 5 gennaio 2011. Nello scritto 
dell'11  marzo  2011  delle  ricorrenti  sono  state  allegate  le  procure  di 
C.______,  la  rappresentante  della B._______,  nonché  di  E._______,  la 
rappresentante  di  D.______,  mentre  i  rimanenti  membri  del  consorzio 
hanno autorizzato E.______ ad occuparsi della redazione degli scritti allo 
scrivente Tribunale.

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso.

2. 
Le  ricorrenti  postulano  l'accertamento  dell'illiceità  della  decisione 
impugnata.  Esse  fanno  valere  un  eccesso  o  un  abuso  del  potere 
d'apprezzamento  nella  ponderazione  dei  criteri  di  aggiudicazione,  in 
concreto  il  criterio  del  prezzo,  il  sottocriterio  2.1  (complessità  dei 
processi),  il  sottocriterio  2.2  (progettazione  impianto),  il  sottocriterio  2.3 
(giusto dimensionamento) e  il  sottocriterio 3.1  (disponibilità manodopera 
e inventario). 

In  materia  di  acquisti  pubblici  il  potere  cognitivo  del  Tribunale 
amministrativo  federale  è  limitato  alla  violazione  del  diritto  federale, 
compreso  l'eccesso  o  l'abuso  del  potere  d'apprezzamento  e 
all'accertamento incompleto o inesatto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 
49  lett.  a  e  b  PA).  Non  può  invece  essere  ammesso  il  motivo 
dell'inadeguatezza (artt. 31 e 32 cpv. 2 LAPub).

B­743/2007

Pagina 17

2.1.  A  titolo  introduttivo  si  rammenta  che  nel  quadro  della  decisione 
incidentale  sull'effetto  sospensivo  rispettivamente  della  causa  principale 
lo  scrivente  Tribunale  ha  ritenuto  necessario  fare  capo  ad  una  perizia 
breve  rispettivamente  una  perizia  più  dettagliata  per  esaminare  la 
valutazione delle offerte secondo i criteri di aggiudicazione. 

I motivi  che hanno condotto all'allestimento delle due perizie si  lasciano 
riassumere brevemente come segue. In primo luogo, dalla proposta della 
direzione  all'attenzione  della  commissione  tecnica  del  6  dicembre  2006 
(allegato  10,  pag.  2)  è  ravvisabile  in  modo  chiaro  che  l'autorità 
aggiudicatrice avrebbe propenso per un grado di ponderazione del 30 % 
del  criterio  di  aggiudicazione  nr.  2  "Auslegung  des  Verfahrens" 
("Soluzione  tecnica  proposta"),  invece  di  un  grado  del  25  %  come 
comunicato nel bando di concorso e per un grado di ponderazione del 10 
%  del  criterio  di  aggiudicazione  nr.  5  "projektbezogenes 
Qualitätsmanagement"  ("management  della  qualità  specifica 
dell'oggetto"),  invece  del  15  %  annunciato  nel  bando,  cosicché  le 
proprietà tecniche avrebbero assunto la medesima importanza del criterio 
del  prezzo  (30 %), mentre  il  criterio  5 non avrebbe più avuto un effetto 
selettivo a causa della valutazione effettuata (valutazioni medie tra 4.6 e 
5  punti)  (cfr.  decisione  incidentale  del  31  luglio  2007,  consid.  3.3.1).  In 
secondo  luogo,  dalla  valutazione  dell'offerta  aggiudicataria  risulta  che  è 
intercorso  un  disguido  di  comunicazione  tra  l'autorità  aggiudicatrice  e 
l'ingegnere  dello  studio  di  ingegneria  esterno  che  l'aveva  assistita  nella 
valutazione delle offerte, in quanto la medesima non gli aveva inoltrato le 
domande  supplementari  chiarificatorie  poste  agli  offerenti  e  le  relative 
risposte (cfr. decisione incidentale del 31 luglio 2007, consid. 4.3). 

Vista  quindi  la  contraddizione  tra  la  ponderazione  dei  criteri  di 
aggiudicazione  interna  e  quella  pubblicata,  nonché  i  dubbi  riferiti  alla 
valutazione  dell'ingegnere  esterno  convocato,  il  Giudice  istruttore 
disponeva di elementi sufficienti ad affermare la probabile sussistenza di 
indizi a  favore di una valutazione giuridicamente erronea. Oltre a ciò va 
preso in considerazione che nel caso della commessa in esame si tratta 
di  un  cosiddetto  appalto  funzionale  per  il  quale,  contrariamente  ad  un 
appalto  secondo  il  capitolato d'oneri,  l'elenco delle prestazioni  è  limitato 
alla fissazione dello scopo dell'acquisto rispettivamente di un programma 
di  prestazioni  senza  che  venga  definito  in  modo  esaustivo  e  preciso 
l'oggetto  e  l'entità  della  prestazione  ricercata  (cfr.  PETER GALLI/  ANDRÉ 
MOSER/  ELISABETH  LANG/  EVELYNE  CLERC,  Praxis  des  öffentlichen 
Beschaffungsrechts,  2a  edizione,  Zurigo  2007, N  250  segg.).  La  natura 
dell'appalto  funzionale  rende  difficile  la  confrontabilità  delle  offerte  ed 

B­743/2007

Pagina 18

implica di conseguenza nozioni tecniche approfondite che per l'esame di 
questioni  corrispondenti  richiedono  l'intervento  di  un  esperto  (cfr.  anche 
decisione  incidentale  del  31  luglio  2007,  consid.  3.5.1).  È  ovvio  tuttavia 
che la consultazione di un esperto ed il relativo allestimento di una perizia 
rimangono  l'eccezione  segnatamente  prima  dell'emanazione  della 
decisione incidentale sul conferimento dell'effetto sospensivo. 

2.2. 

2.2.1. Nella presa di posizione sulla perizia allestita nella causa principale 
e  nelle  successive  risposte  alle  osservazioni  spontanee  dell'autorità 
aggiudicatrice le ricorrenti confermano gli argomenti già fatti valere prima 
della  resa  della  decisione  incidentale,  nella  misura  in  cui  anche 
nell'ambito  di  un  appalto  funzionale  solamente  il  prezzo  ha  un  criterio 
decisivo  per  determinare  l'offerta  economicamente  più  vantaggiosa, 
fintanto che  le specificazioni  tecniche sono adempiute. Così  facendo,  le 
ricorrenti  dimostrano  ancora  una  volta  di  interpretare  in  modo  errato 
l'interazione  tra  le  specificazioni  tecniche  e  i  criteri  di  aggiudicazione  in 
riferimento all'appalto  funzionale  (cfr. anche decisione  incidentale del 31 
luglio 2007, consid. 3.5.3). 

2.2.2. Nel caso del criterio "prezzo" si  tratta, di principio, di un criterio di 
aggiudicazione  indispensabile  che  non  può  essere  né  tralasciato,  né 
presentare  una  ponderazione  di  scarsa  rilevanza  (decisione  CRAP  del 
18 maggio  2006,  pubblicata  in  Giurisprudenza  delle  autorità 
amministrative  della  Confederazione  [di  seguito:  GAAC]  70.74,  consid. 
3a/bb; cfr. anche DENNIS ESSEIVA, Les problèmes liés au prix, in Baurecht 
[di  seguito:  BR]  2004,  Sonderheft  Vergabetagung  04,  p.  27  seg.).  Una 
ponderazione  del  prezzo  troppo  bassa  viola  il  principio  della 
determinazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa ed entra  in 
contraddizione  con  l'obiettivo  di  impiegare  i  mezzi  pubblici  in  modo 
parsimonioso  (decisione  CRAP  del  5  luglio  2001,  pubblicata  in  GAAC 
65.94, consid. 3c). Nel caso di opere o prestazioni complesse, al prezzo 
viene attribuito, in confronto ai rimanenti criteri di aggiudicazione, un peso 
minore che nel caso di opere o prestazioni standardizzate (cfr. sentenza 
del  Tribunale  federale  2P.111/2003  del  21  gennaio  2004,  consid. 3.3). 
Per  contro,  una  ponderazione  del  prezzo  del  20  %  anche  per  una 
commessa  complessa  si  situerebbe  al  limite  inferiore  dell'ammissibile 
(DTF 129 I 313, consid. 9.2).

2.2.3. In casu il criterio di aggiudicazione del prezzo ha una ponderazione 
del 30 %. Alla cifra 2.4 del bando di concorso l'autorità aggiudicatrice ha 

B­743/2007

Pagina 19

espressamente menzionato che si trattava di un appalto funzionale per le 
opere  di  genio  civile  e  di  elettromeccanica.  Di  seguito  va  quindi 
esaminata l'ammissibilità dell'appalto funzionale e della ponderazione del 
prezzo del 30 %. 

2.2.3.1  Per  quanto  riguarda  l'appalto  funzionale  va  sottolineato  che,  di 
principio, la legislazione in materia di acquisti pubblici lo ammette almeno 
indirettamente  tramite  le disposizioni sulle specificazioni  tecniche, senza 
limitarne il campo di applicazione (cfr. art. VI cifra 2 lett. a Accordo sugli 
appalti  pubblici  GATT/WTO  del  15  aprile  1994,  AAPub, 
RS 0.632.231.422;  art.  4  cpv.  2  Accordo  bilaterale  Svizzera­CE, 
RS 0.172.052.68;  art.  12  LAPub;  art.  16a  OAPub,  entrato  in  vigore  il 
1° gennaio  2010;  cfr.  per  tutto  MARCO  FETZ,  Die  funktionale 
Ausschreibung,  in: Aktuelles Vergaberecht 2010, Zurigo/Basilea/Ginevra 
2010, N. 15 segg.). Nella prassi, l'appalto funzionale ha senso quando sul 
mercato  sono  ricercate  nuove  soluzioni  tecniche  ed  innovative  e,  in 
generale,  vie  o  concetti  di  soluzione;  è  immanente  nella  natura 
dell'appalto  funzionale  che  la  descrizione  delle  prestazioni  richieste  sia 
improntata  ad  appalti  con  elementi  pianificatori  e  concettuali 
(GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op. cit.,  N. 257;  FETZ,  op.  cit.,  N.  17  seg.). 
L'appalto  funzionale  è  ammesso  di  principio  nell'ambito  di  commesse 
edili,  non  per  prestazioni  di  servizio  (cfr.  MARTIN  BEYELER,  Die 
Rechtsprechung  zum  Vergaberecht  Stand  der  Bearbeitung  BR  Heft  4 
2005, in BR 2006 Sonderheft p. 68 segg., in particolare p. 72 seg.). 

2.2.3.2  Alla  cifra  2.4  del  bando  di  concorso  l'autorità  aggiudicatrice  ha 
indicato  a  seconda  della  tipologia  dell'impianto  richiesto  (impianto  di 
trattamento delle acque di Mezzovico, impianto di trattamento delle acque 
a Vigana) i compiti (ad esempio: costruzione, esercizio e smantellamento 
dell'impianto)  e  le  funzioni  che  avrebbero  dovuto  svolgere  gli  impianti 
(separazione  di  oli  e  idrocarburi;  flocculazione  e  sedimentazione; 
neutralizzazione;  separazione  e  smaltimento  dei  fanghi;  trattamento  dei 
nitriti;  trattamento degli AOX;  ritenzione delle  acque  in bacini  in  caso di 
portate  di  punta,  di  grossi  inquinamenti  o  di  malfunzionamento 
dell'impianto;  raffreddamento  dell'acqua  per  l'immissione  nel  ricettore 
naturale  o  nella  canalizzazione),  nonché  i  quantitativi  principali  di 
riferimento  (valori  non  vincolanti)  per  la  portata  d'acqua  probabile  e 
prudenziale,  il  pH,  la  temperatura,  il  volume  di  ritenzione  dei  bacini,  la 
portata di fango, il trattamento dei nitriti e la vasca di raffredamento. 

La  descrizione  dell'opera  conformemente  al  bando  di  concorso  lascia 
chiaramente intuire che l'autorità aggiudicatrice ha pubblicato  le  linee da 

B­743/2007

Pagina 20

seguire in riferimento allo scopo del mandato − relativo ad una commessa 
edile  −,  affidando  interamente  alla  creatività  degli  offerenti  il  compito  di 
sviluppare un concetto di soluzione per raggiungere lo scopo prefisso. In 
questo senso  l'uso della  forma dell'appalto  funzionale nel presente caso 
non dà adito  a  critiche,  se  si  considera  che agli  impianti  ed ai  processi 
richiesti può essere senz'altro attribuita una notevole complessità. Come 
a  giusto  titolo  fa  valere  l'autorità  aggiudicatrice  nelle  osservazioni  al 
ricorso  del  13  febbraio  2007  (p.  12  segg.),  nelle  osservazioni  del  12 
maggio 2010 (p. 8) e nello scritto del 16 giugno 2011 (in particolare p. 5 e 
16),  bisogna  infatti  tenere  conto  che  le  condizioni  di  immissione 
dell'impianto  sono  delicate,  in  quanto  l'avanzamento  in  galleria  avviene 
con  l'esplosivo  ed  implica,  a  livello  qualitativo  e  quantitativo,  forti 
variazioni  in  rapporto  alle  acque  da  trattare.  Simili  allegazioni  rendono 
plausibile che  le acque di galleria che defluiscono da quella di base del 
Ceneri sono da ritenere più "critiche" rispetto a quelle di Erstfeld dove le 
acque  provengono  da  avanzamento  in  convenzionale  e  non  fresato. 
Allorquando le ricorrenti tendono a considerare equivalenti gli impianti del 
Ceneri e di Erstfeld, i loro argomenti non riescono perciò a convincere. In 
considerazione di quanto precede, si può concludere che non dà adito a 
critiche  che  l'autorità  aggiudicatrice  abbia  fatto  capo  ad  un  appalto 
funzionale nella procedura di aggiudicazione in oggetto. 

2.2.3.3 Come offerta economicamente più favorevole ai sensi dell'art. 21 
cpv. 1 LAPub va intesa quella che presenta il migliore rapporto tra qualità 
e  prezzo  (cfr.  decisione  CRAP  del  15  giugno  2004,  consid.  4b)cc) 
pubblicata in GAAC 68.120). 

Già  in  virtù  dell'art.  21  cpv.  3  LAPub  risulta  che  l'aggiudicazione  di  un 
appalto  che  avviene  tenendo  conto  unicamente  del  criterio  del  minor 
prezzo  rappresenta  l'eccezione  nel  caso  di  beni  ampiamente 
standardizzati.  Contrariamente  a  quanto  vorrebbero  far  credere  le 
ricorrenti,  l'autore  MATTHIAS HAUSER,  nell'articolo  "Zuschlagskriterien  im 
Submissionsrecht"  apparso  sulla  rivista  giuridica  AJP  (Allgemeine 
Juristische  Praxis)  2001,  p. 1405  segg.,  non  ritiene  che  nel  caso  di  un 
appalto funzionale l'aggiudicazione vada a favore di quell'offerente che è 
in  grado di  adempiere  il mandato  e  la  cui  offerta  è  stata  valutata  come 
quella  economicamente  più  vantaggiosa  rispettivamente  dal  costo  più 
basso,  bensì  egli  precisa  che  i  criteri  di  aggiudicazione  di  un  appalto 
funzionale  possono  (non  devono)  contribuire  ad  individuare  le  offerte 
economicamente  più  vantaggiose  e  quindi  all'impiego  parsimonioso  dei 
mezzi pubblici (cfr. AJP 2001 p. 1411). 

B­743/2007

Pagina 21

Vista  quindi  la  complessità  della  commessa  in  discussione,  appare 
giustificato  che  nella  valutazione  delle  offerte  secondo  i  criteri  di 
aggiudicazione venga posto l'accento piuttosto sugli aspetti qualitativi (in 
particolare  la  soluzione  tecnica  proposta  e  l'organizzazione  in  relazione 
alla  costruzione  ed  all'esercizio)  che  non  sul  prezzo  (cfr.  anche DENNIS 
ESSEIVA, BR 2004, citato al consid. 2.2.2, p. 28 seg.). Può essere ritenuto 
ovvio che il prezzo aumenta in funzione dell’accrescimento delle esigenze 
qualitative  in materia  di  prestazione e  che  l’offerta  economicamente  più 
favorevole non è sempre quella con il miglior prezzo. Sarebbe avverso al 
diritto in materia di acquisti pubblici se l'aggiudicazione di prestazioni non 
standardizzate  come  nel  caso  di  specie  avvenisse  solo  sulla  base  del 
criterio  di  aggiudicazione  del  prezzo  (cfr.  FETZ,  op.  cit.,  nota  a  pié  di 
pagina  49  con  rinvio  alla  decisione  del  Tribunale  amministrativo  del 
Canton  Vaud  VD  GE  2003/0064  del  29  agosto  2003,  consid.  3b).  Ne 
risulta  che  la  ponderazione  del  prezzo  nella  misura  del  30  %,  come 
attuata  dall'autorità  aggiudicatrice  nella  procedura  di  aggiudicazione  in 
esame,  deve  essere  considerata  conforme  al  diritto  (cfr.  per  tutto 
decisione incidentale B­3311/2009 del 16 luglio 2009, consid. 6).

Nella  misura  in  cui  le  ricorrenti  relativizzano  il  carattere  dell'appalto 
funzionale  e  ritengono  il  prezzo  il  criterio  di  aggiudicazione  decisivo,  le 
loro  censure  non  reggono  e  non  meritano  tutela.  Se  avessero  avuto 
intenzioni  serie,  esse  avrebbero  dovuto  impugnare,  nell'ambito  della 
contestazione del bando di concorso, anche  la ponderazione del prezzo 
del  30  %  perché  troppo  bassa  e  dunque  illecita,  ma  invece  hanno 
omesso di farlo. 

2.3. Prima di passare in rassegna la valutazione delle offerte nel dettaglio 
occorre chinarsi su un argomento che le ricorrenti hanno più volte addotto 
nelle  prese  di  posizione  sulla  perizia  nella  causa  principale.  Si  tratta  in 
particolare  del  rimprovero  mosso  all'autorità  inferiore  secondo  cui 
quest'ultima, nel valutare le offerte, non avrebbe preso in considerazione 
che  il  concetto  del  consorzio  aggiudicatario  presenta  un'eccedenza  del 
30%  di  biossido  di  carbonio  (CO2)  nel  processo  di  neutralizzazione  e 
quindi  un  consumo di  energia  sostanzialmente  elevato.  Per  le  ricorrenti 
questa  circostanza  avrebbe  dovuto  essere  contemplata  nel  quadro  del 
criterio  di  aggiudicazione  della  "soluzione  tecnica  proposta".  Con  simili 
censure le ricorrenti misconoscono che non si tratta principalmente di un 
problema  relativo  alla  valutazione  di  per  sè,  bensì  della  questione  a 
sapere  secondo  quali  criteri  va  determinata  l'offerta  più  favorevole  dal 
profilo economico giusta l'art. 21 LAPub. 

B­743/2007

Pagina 22

Di principio una commessa viene aggiudicata all'offerta più favorevole dal 
profilo economico e, in via eccezionale, solo in considerazione del criterio 
del minor prezzo (art. 21 cpv. 1 prima frase LAPub  i.  r. c. art. 21 cpv. 3 
LAPub). Per  individuare  l'offerta economicamente più vantaggiosa viene 
tenuto  conto  di  diversi  criteri,  segnatamente  il  termine,  la  qualità,  il 
prezzo,  l’economicità,  i costi d’esercizio,  il servizio clientela,  l’opportunità 
della prestazione, l’estetica, la compatibilità ambientale e il valore tecnico 
(art. 21 cpv. 1 frase 2 LAPub). Il termine "segnatamente" lascia intendere 
che  l'elenco  dei  criteri  di  aggiudicazione  non  ha  carattere  esaustivo.  I 
criteri di aggiudicazione devono essere indicati nei documenti del bando, 
in ordine d’importanza (art. 21 cpv. 2 LAPub). Il bando di concorso deve 
contenere  le  indicazioni minime giusta  l'allegato  6  cpv.  2 OAPub. Entro 
tali  limiti  il  committente  dispone  di  un  ampio  margine  di  giudizio  nella 
scelta  dei  criteri  di  idoneità  e  di  aggiudicazione,  dei  mezzi  di  prova 
richiesti  nonché  nella  ponderazione  dei  criteri  di  aggiudicazione 
(decisione  incidentale  TAF  del  13  maggio  2009  B­1439/2009,  consid. 
4.7.1 con rinvii). In riferimento ad un appalto funzionale, nella prassi sono 
utilizzati  criteri  di  aggiudicazione  quali  "funzionalità",  "grado  di 
innovazione", "efficienza dei metodi", "competenza tecnica" e "soluzione" 
(cfr. FETZ, op. cit, N 33). 

L'autorità aggiudicatrice può considerare o non considerare il consumo di 
energia nell'ambito  della  valutazione secondo  i  criteri  di  aggiudicazione. 
Determinante  in questo ambito è  la  trasparenza  (cfr. art. 1 cpv. 1  lett. a 
LAPub), cioè la comunicazione dell'osservanza di tale aspetto nel bando 
di  concorso  o  nella  documentazione  d'appalto.  Nel  caso  di  specie  il 
committente  ha  pubblicato  alla  cifra  3.6  del  bando  i  criteri  di 
aggiudicazione,  indicando  per  tutti  i  criteri  ad  eccezione  del  prezzo  i 
relativi sottocriteri e, per criteri (1. Prezzo, 2. Soluzione tecnica proposta, 
3. Organizzazione, 4. Garanzia dei termini, 5. Management della qualità) 
e  sottocriteri,  i  rispettivi  gradi  di  ponderazione.  Il  criterio  2  "Soluzione 
tecnica proposta"  è  suddiviso nei  sottocriteri  "complessità  dei  processi", 
"progettazione  impianto"  e  "giusto  dimensionamento".  Con  la 
comunicazione  del  criterio  2  e  dei  rispettivi  sottocriteri  l'autorità 
aggiudicatrice ha segnalato la sua volontà di attribuire grande importanza 
agli  elevati  standard  qualitativi,  accettando non  solo  un  prezzo  più  alto, 
come emerge dalla ponderazione del criterio del prezzo che  le ricorrenti 
giustamente non hanno contestato, ma anche un maggiore dispendio di 
energia. L'accettazione di un alto consumo energetico si manifesta nella 
circostanza che esso non è stato preso in considerazione nell'esame del 
criterio di aggiudicazione 2. Un'emissione maggiore del 30 % di CO2 ed il 
consumo  di  energia  più  elevato  ad  essa  connesso  sono  aspetti  che  in 

B­743/2007

Pagina 23

principio  potrebbero  essere  eventualmente  considerati  nel  criterio  di 
aggiudicazione, proposto all'art. 21 LAPub, della compatibilità ambientale 
(cfr. Messaggio 2 GATT del 19 settembre 1994, FF 1994  IV 1161 seg.; 
vedi  anche GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op.  cit., N. 522),  un  criterio  di  cui 
l'autorità  aggiudicatrice  in  casu  non  ha  fatto  uso  e  non  era  comunque 
tenuta  a  far  uso.  Certo,  sarebbe  stato  immaginabile  che  l'autorità 
aggiudicatrice nell'esame se  includere  il  consumo energetico nel criterio 
di  aggiudicazione  2  eseguisse  una  ponderazione  tra  lo  standard 
qualitativo auspicato e il dispendio d'energia necessario a mantenere tale 
standard. Un simile obbligo non è però imposto dalle norme vigenti, anzi 
rientra  in  primo  luogo  nel  potere  di  apprezzamento  dell'autorità 
aggiudicatrice di determinare se e in che misura desideri tener conto del 
consumo  energetico  per  la  valutazione  delle  offerte.  In  considerazione 
delle  particolarità  della  commessa  in  discussione  è  comprensibile  che 
l'osservanza  di  determinati  standard  qualitativi  possa  implicare  e 
giustificare  prezzi  più  alti  e  che  l'autorità  aggiudicatrice  partisse  da  tali 
premesse. 

Dal  modo  in  cui  l'autorità  aggiudicatrice  ha  definito  i  criteri  di 
aggiudicazione  le  ricorrenti  non  possono  dedurre  che  nella  valutazione 
secondo  i  criteri  di  aggiudicazione  avrebbe  dovuto  essere  considerato 
anche il consumo energetico (cfr. anche decisione incidentale del TAF B­
3311/2009 del 16 luglio 2009, consid. 5.6). Pertanto non può essere dato 
seguito alle loro censure.

2.4. Prima di passare all'esame della valutazione delle offerte secondo  i 
criteri  di  aggiudicazione  sono  riportate  di  seguito  le  valutazioni  ottenute 
dal consorzio aggiudicatario e dalle ricorrenti.

2.4.1.  L'aggiudicataria  ha  ottenuto  complessivamente  le  seguenti 
valutazioni  (cfr.  anche  il  rapporto  "Valutazione  delle  offerte"  del  15 
novembre 2006 = allegato 3 alle osservazioni dell'autorità aggiudicatrice 
del 13 febbraio 2007, pag. 17):

Criterio di aggiudicazione Nota Ponderazione

1. 

Prezzo

3.9 (arrotondato) 30%

2. 

Soluzione tecnica proposta

25%

B­743/2007

Pagina 24

2.1. 

Complessità  dei  processi 

(sicurezza  d'esercizio, 

frequenza  guasti, 

provvedimenti contro i guasti)

5.0 34%

2.2

Progettazione  impianto 

(capacità  di  adattamento  alle 

variazioni di portate)

5.0 33%

2.3.

Giusto  dimensionamento 

(rispetto  delle  condizioni  di 

immissione, equivalenza con il 

concetto IIIB­1)

5.0 33%

3. 

Organizzazione  (costruzione 

ed esercizio)

15%

3.1

Disponibilità  di manodopera e 

inventario  (esercizio 

dell'impianto)

5.0 70%

3.2  Organigramma  del 

personale  di  cantiere  e 

d'esercizio

5.0 10%

3.3

Adeguata  organizzazione  del 

cantiere  e  dell'esercizio 

dell'impianto

5.0 10%

3.4

Sistema  di  sicurezza  sul 

lavoro

3.0 10%

4 

Garanzia dei termini

15%

B­743/2007

Pagina 25

4.1

Plausibilità  del  programma  di 

lavoro

5.0 50%

4.2 

Rispetto  dei  termini  iniziali  e 

finali

5.0 30%

4.3

Regolamentazione  delle 

interfacce

5.0 20%

5.

Management della qualità

15%

5.1

Q della sicurezza

5.0 60%

5.2 

Q  dell'esecuzione  e 

dell'esercizio

4.0 40%

Sulla base della ponderazione dei criteri e dei sottocriteri  l'aggiudicataria 
ha ottenuto il seguente punteggio (proposta della direzione all'attenzione 
della  commissione  tecnica  del  consiglio  di  amministrazione  del  6 
dicembre 2006, di  seguito proposta di aggiudicazione = allegato 10 alle 
osservazioni dell'autorità aggiudicatrice del 13 febbraio 2007 ­ in tedesco 
­, pag. 9):

Criteri di aggiudicazione Nota  (La media  delle  note  è 

calcolata  sulla  base  della 

ponderazione  percentuale 

parziale  dei  sottocriteri, 

successivamente  moltiplicata 

con  la  ponderazione  dei 

criteri di aggiudicazione)

Punteggio

1. Prezzo 3.9 X 30 117

2.  Soluzione  tecnica  5 X 25 125

B­743/2007

Pagina 26

proposta

3.  Organizzazione 

(costruzione ed esercizio)

4.8 X 15 72

4. Garanzia dei termini 5 X 15  75

5. Management della qualità 4.6 X 15 69

Punteggio totale 458

2.4.2. L'offerta delle  ricorrenti è stata valutata, nel complesso, nel modo 
seguente (cfr. rapporto "Valutazione delle offerte" del 15 novembre 2006 
= allegato 3, pag. 24):

Criterio 

di aggiudicazione

Nota Ponderazione

1. Prezzo 5.0 30%

2.  Soluzione  tecnica 

proposta

25%

2.1

Complessità  dei  processi 

(sicurezza  d'esercizio, 

frequenza  guasti, 

provvedimenti  contro  i 

guasti)

3.0 34%

2.2 

Progettazione  impianto

(capacità di adattamento alle 

variazioni di portate)

5.0 33%

2.3

Giusto  dimensionamento 

(rispetto  delle  condizioni  di 

immissione, equivalenza con 

il concetto IIIB­1)

3.0 33%

B­743/2007

Pagina 27

3.Organizzazione 

(costruzione ed esercizio)

15%

3.1  Disponibilità  di 

manodopera  e  inventario 

(esercizio dell'impianto)

2.5 70%

3.2  Organigramma  del 

personale  di  cantiere  e 

d'esercizio

3.5 10%

3.3  Adeguata 

organizzazione  del  cantiere 

e dell'esercizio dell'impianto

4.0 10%

3.4 Sistema di sicurezza sul 

lavoro

5.0 10%

4. Garanzia dei termini 15%

4.1  Plausibilità  del 

programma di lavoro

5.0 50%

4.2  Rispetto  dei  termini 

iniziali e finali

5.0 30%

4.3. Regolamentazione delle 

interfacce

5.0 20%

5. Management della qualità 15%

5.1 Q della sicurezza 5.0 60%

5.2  Q  dell'esecuzione  e 

dell'esercizio

5.0 40%

Sulla base della ponderazione dei criteri e sottocriteri  le ricorrenti hanno 
ottenuto  il  seguente  punteggio  (cfr.  proposta  di  aggiudicazione  del  6 
dicembre 2006 = allegato 10 alle osservazioni dell'autorità aggiudicatrice 
del 13 febbraio 2007 – in tedesco −, pag. 9):

B­743/2007

Pagina 28

Criteri di aggiudicazione Nota  (La  media  delle  note  è 

calcolata  sulla  base  della 

ponderazione  percentuale  parziale 

dei  sottocriteri,  successivamente 

moltiplicata con la ponderazione dei 

criteri di aggiudicazione)

Punteggio

1 Prezzo 5 X 30 150

2.  Soluzione  tecnica 

proposta

3.66 X 25 91.5 

(arrotondato)

3  Organizzazione 

(costruzione ed esercizio)

3 X 15 45

4. Garanzia dei termini  5 X 15 75

5.  Management  della 

qualità

 5 X 15  75

Punteggio totale 436.5

2.5.  Le  ricorrenti  completano  nell'ambito  della  causa  principale  la 
motivazione  riguardo  alla  rettificazione  e  valutazione  finanziaria  delle 
offerte  sotto  l'aspetto  del  criterio  di  aggiudicazione  del  prezzo.  Esse  si 
riferiscono  dapprima  alla  proposta  di  aggiudicazione  del  committente, 
riportando  i  dati  inerenti  alla  rettificazione  finanziaria  delle  offerte  e 
citando  testualmente  il  committente,  il  quale  secondo  la  proposta  di 
aggiudicazione aveva rilevato che le offerte 1, 2 e 4 potevano entrare in 
linea  di  conto  per  la  delibera,  mentre  l'offerta  3  si  sarebbe  scostata  in 
modo  notevole  dai  prezzi  di  mercato,  come  del  resto  risulta  dalla 
comunicazione del committente all'offerente 3 del 14 luglio 2006. Da tale 
circostanza le ricorrenti deducono che a partire da tale comunicazione le 
offerte dell'offerente 3 sarebbero state già scartate dalla gara, per cui, a 
loro avviso, il committente non avrebbe dovuto valutare il prezzo d'offerta 
più elevato dell'offerta 3 (Variante 3, 197 %) con il voto 0, bensì il prezzo 
dell'offerta 2 perché tale offerta non era stata scartata, cosicché il prezzo 
dell'offerta  1  dell'aggiudicataria  (soluzione  ufficiale)  avrebbe  ottenuto  il 

B­743/2007

Pagina 29

voto 1.7  in  luogo di 3.9 e  le ricorrenti si sarebbero aggiudicate  l'appalto. 
Rinviando alla decisione del tribunale amministrativo del Canton Argovia 
del  19 marzo 2004,  le  ricorrenti  concludono che  l'autorità aggiudicatrice 
con  la  presa  in  considerazione  dell'offerta  3  ha  impostato  la  curva  dei 
prezzi  in  modo  talmente  piatto  da  permettere  che  la  ponderazione  del 
prezzo si attenuasse in rapporto ai rimanenti criteri di aggiudicazione e da 
accettare un insuccesso dell'aggiudicazione ("Vergabemisserfolg") del 25 
% rispettivamente di fr. 4'258'030.−.

2.5.1. Con decisione incidentale del 31 luglio 2007 lo scrivente Tribunale 
ha  rilevato  che  in  casu  la  curva  dei  prezzi  è  stata  impostata  in  modo 
relativamente  piatto  e  che,  siccome  l'autorità  aggiudicatrice  aveva 
comunicato già nel bando di concorso il metodo di valutazione del prezzo, 
non  si  poteva  rimproverarle  di  aver  fissato  la  curva  dei  prezzi 
intenzionalmente  a  scapito  delle  ricorrenti,  né  di  aver  considerato 
l'ammontare effettivo delle offerte nella valutazione, né di essersi messa 
in contraddizione con il capitolato d'appalto. Inoltre lo scrivente Tribunale 
ha concluso che nel caso di specie non era stato possibile affermare che 
l'offerente  con  l'offerta  più  elevata  avesse  inoltrato  la  propria  offerta  al 
solo  scopo  di  manipolare  la  valutazione  del  prezzo,  un  aspetto  poco 
probabile  a  causa  del  grande  dispendio  nell'ambito  di  un  appalto 
funzionale. Il collegio giudicante ha, da una parte, considerato giustificata 
la ponderazione relativamente bassa del criterio del prezzo (30 %) tenuto 
conto  del  dispendio  concettuale  relativo  alla  presente  aggiudicazione  e 
delle  differenti  soluzioni  tecniche  proposte  per  il  trattamento  di  acque 
particolarmente  sporche,  ma,  dall'altra,  ha  ritenuto  che  sarebbe  stato 
conforme al  concorso valutare con 0 punti  non  la  variante più  cara, ma 
già l'offerta di base più elevata, il che avrebbe condotto a una valutazione 
dell'offerta  aggiudicataria  pari  a  3.7  su 5  punti  in  luogo dei  3.9  ottenuti. 
Infine  è  stata  lasciata  aperta  la  questione  a  sapere  se  il  committente 
fosse  stato  giuridicamente  tenuto  ad  effettuare  una  simile  valutazione, 
tanto più che né una valutazione dell'offerta aggiudicataria peggiore di 6 
punti  (ponderati), cioè un punteggio complessivo di 452 punti  invece dei 
458  ottenuti,  non  avrebbe  mutato  nulla  al  risultato  finale,  in  quanto  il 
punteggio  totale dell'offerta delle  ricorrenti  sulla base di  un esame della 
perizia  breve,  malgrado  un  aumento  di  13.75  punti,  avrebbe  raggiunto 
solo  450.25  punti  (cfr.  decisione  incidentale  del  31 luglio  2007,  consid. 
3.4.4 e 4.3). 

2.5.2. In aggiunta alle considerazioni espresse nella decisione incidentale 
del 31 luglio 2007 va osservato che le allegazioni delle ricorrenti secondo 
cui il committente avrebbe dovuto valutare con la nota 0 l'offerta 2 e non 

B­743/2007

Pagina 30

l'offerta 3 che, a suo avviso, avrebbe dovuto essere già scartata, cosicché 
l'offerta del consorzio aggiudicatario avrebbe ottenuto 1.7 punti, non sono 
pertinenti per i seguenti motivi. 

2.5.2.1  In  primo  luogo  va  rimarcato  che,  contrariamente  a  quanto 
vorrebbero far credere le ricorrenti, con comunicazione del 14 luglio 2007 
il  committente  non  ha  escluso  l'offerta  3,  bensì  puntualizzato  che  tale 
offerta  avrebbe mantenuto  la  propria  validità,  anche  se  per  il  momento 
non  sarebbe  stata  maggiormente  approfondita.  Pertanto,  il 
comportamento dell'autorità inferiore non è contraddittorio nella misura in 
cui essa non ha escluso l'offerta 3, ma semplicemente fatto capire che la 
medesima  non  sarebbe  entrata  nella  rosa  degli  offerenti  prescelti  per 
l'aggiudicazione. 

2.5.2.2  In  secondo  luogo  si  deve  partire  dal  fatto  che  un'elevata 
ponderazione  del  criterio  del  prezzo  debba  condurre  ad  un  grado  di 
pendenza  più  alto  della  curva  dei  prezzi,  affinché  una  curva  dei  prezzi 
apparentemente  troppo  piatta  non  entri  in  contraddizione  con  la 
ponderazione del prezzo. Nel caso di specie, come già indicato, il prezzo 
ha una ponderazione relativamente bassa (30 %) e  il progetto messo  in 
concorso  come appalto  funzionale  risulta  complesso. Di  conseguenza  il 
modo  di  procedere  del  committente  avrebbe  in  ogni  caso  retto  ad  un 
controllo giuridico se il consorzio aggiudicatario avesse ottenuto 3.7 punti 
per  un  prezzo  dell'offerta  superiore  del  25  %  rispetto  all'offerta  delle 
ricorrenti. 

Dal  richiamo  della  decisione  del  tribunale  amministrativo  del  Canton 
Argovia AGVE (Aargauische Gerichts­ und Verwaltungsentscheide) 2004 
Nr. 56 p. 229 segg., le ricorrenti non possono trarre nulla a loro beneficio. 
Innanzitutto,  in detta decisione si  trattava di un classico appalto di genio 
civile con prestazioni standard dove il prezzo aveva una ponderazione del 
70  %,  mentre  il  caso  che  ci  riguarda  ha  come  oggetto  un  appalto 
funzionale  in  cui  sono  richiesti  concetti  di  soluzione  e  prestazioni 
specifiche  e  al  prezzo  è  attribuita  una  ponderazione  del  30 %  e  giova 
ricordare  che  le  ricorrenti  non  hanno,  a  ragione,  contestato  detta 
ponderazione.  Conformemente  alla  prassi  del  Tribunale  federale,  nel 
caso di opere o prestazioni di servizio complesse il prezzo dell'offerta ha, 
in rapporto ai rimanenti criteri di aggiudicazione, un peso minore che nel 
caso di  opere o prestazioni  di  servizio  standardizzate  (cfr.  sentenza del 
Tribunale  federale  2P.111/2003  del  21  gennaio  2004,  consid.  3.3  citata 
nella decisione  incidentale TAF B­3311/2009 del 16  luglio 2009, consid. 
6.3). 

B­743/2007

Pagina 31

Oltracciò  nella  decisione  AGVE  2004  Nr.  56  p.  229  segg.,  a  cui  le 
ricorrenti, a torto, fanno appello, il tribunale competente ha accertato che 
per  il  tipo  di  lavori  messi  in  concorso  (opere  di  genio  civile; 
Baumeisterarbeiten) rientrano nella norma differenze di prezzo tra circa il 
10 e il 30 % e non del 100 % e che le offerte paragonabili si muovevano 
in un margine di prezzo del 40 % (AGVE 2004 Nr. 56 p. 232 seg. consid. 
3d).  Nel  caso  di  specie,  il  margine  di  prezzo  effettivo  va  dall'offerta  4 
(ricorrenti)  di  fr. 21'541'012.55  (100  %)  all'offerta  3  di  fr.  39'680'35.95 
(184,2  %;  offerta  di  base).  La  differenza  di  prezzo  tra  l'offerta  più 
conveniente  (offerta  4)  e  quella  più  cara  (offerta  3)  è  dell'84,2  %  e  le 
offerte 1, 2 e 4 si muovono attorno ad un margine di prezzo di 0­33,7 % 
(cfr.  Bericht  "Sitzung  vom  21. Dezember  2006,  Traktandum  3",  doc.  10 
allegato  alle  osservazioni  del  13 febbraio  2007).  Nella  decisione  del  15 
febbraio  2005  del  Tribunale  amministrativo  del  Canton  Argovia  AGVE 
2005  (44)  p.  225  ss.,  consid. 4b)dd),  sempre  riguardante  una  semplice 
commessa  di  genio  civile  (Tiefabauarbeiten),  detta  autorità  reputa  di 
principio materialmente giusto che quelle offerte che si situano al di sopra 
del 30­40 % del margine di prezzo realistico non devono ottenere punti, 
né influenzare la valutazione del prezzo, anche se in ogni caso la risposta 
a  tale  quesito  dipende  dal  tipo  della  commessa  da  aggiudicare  e  sono 
determinanti  le  circostanze  concrete  del  singolo  caso.  Lo  stesso 
Tribunale  ha  riconosciuto  che  solo  sulla  base  di  dette  circostanze 
concrete va esaminato se nel caso specifico il metodo di valutazione del 
prezzo  utilizzato  porta  ad  uno  spostamento  considerevole  della 
ponderazione dei criteri di aggiudicazione (cfr. AGVE 2005 (44) p. 228). 
Secondo  un'opinione  espressa  nella  dottrina  e  condivisa  ad  esempio 
anche dal Tribunale amministrativo del Canton Berna  (cfr. BVR 2006 p. 
501,  consid.  4.5.2  citata  anche  nella  decisione  incidentale  TAF  del  16 
luglio 2009 B­3311/2009, consid. 7.4),  il massimo dei punti deve essere 
assegnato all'offerta con il prezzo più basso e il limite di 0 punti è fissato 
per commesse standard tra il 125­150 % e per commesse individuali  tra 
175­250 %  (cfr.  BEAT DENZLER,  Bewertung  der  Angebotspreise,  in:  BR 
2004, Sonderheft Vergabetagung 2004, p. 20 segg., p. 22 appendice 1: 
Checkliste  für  die  Bewertung  des  Preises).  Con  riferimento  alla  prassi 
menzionata va  ritenuto che se già per una ponderazione del prezzo del 
40 % nel caso di una semplice commessa di genio civile è manifestato un 
certo riserbo, allora ciò dovrebbe valere a maggior ragione per un appalto 
funzionale  –  in  cui  non  sono  richieste  determinati  soluzioni  tecniche 
secondo il capitolato d'oneri – e per una ponderazione del prezzo del 30 
% come in casu. 

B­743/2007

Pagina 32

2.5.2.3  Visto  quanto  precede,  si  conclude  che  il  metodo  adottato  dal 
committente  di  assegnare  0  punti  alla  variante  3  dell'offerta  3  con  la 
conseguenza  che  l'offerta  aggiudicataria  ha  ancora  potuto  ottenere  3.9 
punti,  può  essere  considerato  conforme  al  diritto  anche  se  inadeguato, 
poiché,  idealmente,  il  limite  di  0  punti  avrebbe  dovuto  essere  fissato 
all'offerta  di  base  e  non  alla  variante,  cosicché  l'offerta  del  consorzio 
aggiudicatario  avrebbe  raggiunto  un  punteggio  pari  a  3.7  invece  di  3.9. 
Una valutazione del criterio del prezzo con 3.7  in riferimento all'offerta 3 
(offerta di base) può quindi senz'altro essere definita accettabile dal punto 
di  vista  giuridico.  In  ogni  caso,  la  questione  a  sapere  se  l'impostazione 
della  curva  dei  prezzi  è  avvenuta  in maniera  giuridicamente  sostenibile 
può  rimanere  aperta,  in  quanto  anche  partendo  da  una  valutazione  del 
prezzo  pari  a  3.7  punti,  non  cambierebbe  nulla  al  risultato  finale,  come 
dimostrano i considerandi che seguono (cfr. consid. 3). 

2.6. Determinante per il proseguo della sentenza nella causa principale è 
esaminare  se  l'autorità  aggiudicatrice  ha  eseguito  la  valutazione  delle 
offerte delle ricorrenti e degli aggiudicatari nei  limiti del proprio potere di 
apprezzamento,  in  concreto  nell'ambito  della  valutazione  dei  criteri  di 
aggiudicazione 2  (soluzione  tecnica proposta) e 3  (organizzazione). Per 
la questione relativa alla necessità per l'allestimento di una perizia breve 
ed una perizia più estesa nella causa principale si rimanda al consid. 2.1 
(cfr. anche consid. 3.5.1 della decisione incidentale del 31 luglio 2007). 

Giova  inoltre ricordare che, giusta  l'art. 12 PA,  la perizia rappresenta un 
mezzo  di  prova  per  il  chiarimento  della  fattispecie  e  uno  strumento 
ausiliario di decisione per il giudice, le cui conoscenze si completano con 
le  nozioni  scientifiche  particolari  dell'esperto.  Il  principio  del  libero 
apprezzamento delle prove di cui all'art. 19 PA  i. c. d. con  l'art. 40 della 
legge di  procedura  civile  federale  del  4  dicembre 1947  (PC, RS 273)  è 
relativizzato  in  riferimento  alla  valutazione  di  una  perizia  da  parte  di  un 
esperto. Per costante giurisprudenza il giudice si scosta solo in presenza 
di motivi  validi dall'avviso di un perito giudiziario,  il  cui  compito consiste 
per  l'appunto  nel  fornire  all'autorità  giudiziaria  le  conoscenze 
specialistiche indispensabili per chiarire una determinata fattispecie (DTF 
132  II  257  consid.  4.4.1,  DTF  130  I  337  consid.  5.4.2).  Ragioni  che 
possono  indurre  a  non  fondarsi  su  un  tale  referto  sono  ammissibili 
solamente  se  nella  perizia  stessa  vi  sono  affermazioni  che  possono 
apparire  contraddittorie,  incomplete,  inconcludenti  o  non  convincenti, 
oppure se vi sono altri indizi contro l'attendibilità della perizia (DTF 123 V 
175  consid.  3d).  Se  sussistono  dubbi  riguardo  all'esattezza  del  referto, 

B­743/2007

Pagina 33

deve  essere  ordinato  un  complemento  supplementare  (DTF  132  II  257 
consid. 4.4.1).

Nell'ambito dell'ordine di una perizia giudiziaria, il diritto di essere sentito 
delle parti consiste, in sostanza, nel collaborare nel quadro delle proposte 
di nomina del perito, nel proporre i quesiti peritali all'esperto, nel rifiutare 
che  vengano  posti  determinati  quesiti  −  rispettivamente  di  portare 
eventuali  contro  domande  −,  nonché  di  esprimersi  sui  rilevamenti 
conclusivi  del  perito.  Nel  procedimento  sfociato  nella  decisione 
incidentale le richieste delle parti volte al complemento dei quesiti peritali 
sono state respinte, mentre nel quadro dell'allestimento della perizia nella 
causa principale eventuali  richieste di complemento delle  ricorrenti sono 
state  prese  in  considerazione.  Ne  consegue  che,  tenuto  conto  inoltre 
delle  numerose  prese  di  posizione  sulla  perizia  completa,  il  diritto  di 
essere sentito delle parti è stato garantito in maniera sufficiente. 

La valutazione secondo  il criterio di aggiudicazione 2 (Soluzione  tecnica 
proposta) ha avuto per le ricorrenti il risultato seguente:

Criterio di aggiudicazione  Riassunto delle osservazioni  Nota

2 Soluzione tecnica proposta

2.1 Complessità dei processi

Sicurezza d’esercizio, 
frequenza guasti, 
provvedimenti contro i 
guasti.

 Manca una filtrazione a sabbia ciò 
pregiudica la funzionalità dei filtri a 
carbone attivo (­1.0).

 Il procedimento di neutralizzazione 
dopo la flocculazione comporta una 
insufficiente eliminazione delle 
sostanze solide (­0.5).

 Il sedimentatore a pacco lamellare 
non dà sufficiente sicurezza ed è 
soggetto a guasti (intasamento delle 
lamelle e intasamento del sistema di 
evacuazione del fango) (­0.5).

3.0

2.2 Progettazione impianto

Capacità di adattamento 
alle variazioni di portate.

5.0

2.3 Giusto dimensionamento

Rispetto delle condizioni 
d’immissione, equivalenza 
con il concetto IIIB­1.

 Le caratteristiche del filtro a carboni 
attivi (in particolare il sistema di 
controlavaggio solo con acqua, al 
posto di acqua ed aria) non assicura 
sufficientemente il rispetto delle 
condizioni di immissione (­1.0).

 L’esigenza di eliminazione del 98% 

3.0

B­743/2007

Pagina 34

delle particelle solide non viene 
garantita con sufficiente affidabilità 
dal sistema proposto (­0.5).

 Il sistema per la disidratazione 
meccanica dei fanghi (filtropressa) 
risulta sottodimensionato (­0.5).

Le ricorrenti contestano in particolare la valutazioni dei sottocriteri 2.1 (cfr. 
consid. 2.6.1 segg.) e 2.3 (cfr. consid. 2.6.2 segg.). 

2.6.1. Sottocriterio 2.1

2.6.1.1  In  riferimento  al  sottocriterio  2.1  "Complessità  dei  processi",  lo 
scrivente  Tribunale,  poggiandosi  sul  referto  peritale  breve  e  sulle 
considerazioni  dell'ingegnere  consultato  dall'autorità  aggiudicatrice,  ha 
ritenuto al consid. 3.6.1 della decisione incidentale che una deduzione di 
almeno 0,5 punti o di addirittura 1 punto da parte del committente poteva 
essere  considerata  lecita  sulla  base della motivazione  che mancava un 
filtro a sabbia. 

Per  avvalorare  le  allegazioni  relative  alla  deduzione  di  1  punto,  nel 
catalogo delle domande poste al perito nella causa principale sono stati 
aggiunti  alla  domanda  1  sottoquesiti  supplementari,  tra  l'altro  se  i 
vantaggi che risultano dalla variante di soluzione con filtrazione a sabbia 
prima del  filtro a carbone attivo sono notevoli e se  la soluzione adottata 
dal consorzio aggiudicatario risulta nel complesso più vantaggiosa. A detti 
sottoquesiti  il  perito  ha  risposto  in maniera  affermativa.  In  particolare  il 
perito  spiega  in maniera plausibile  e  convincente  che  la  disposizione di 
filtri a carbone attivo senza reinserire un filtro a sabbia ha senso soltanto 
se l'afflusso verso il  filtro a carbone attivo è privo di particelle solide, ma 
che nel caso delle ricorrenti non può essere escluso un differimento delle 
particelle solide nelle  fasi di processo successive, anche nell'ipotesi che 
la separazione delle particelle solide funzioni bene. Il perito espone inoltre 
che  se  il  filtro  a  sabbia  è  occluso  può  essere  ripulito  e  reattivato  per 
mezzo  del  controlavaggio,  un  procedimento  della  durata  tra  i  10  e  30 
minuti  che  può  essere  automatizzato.  Per  contro,  la  sostituzione  del 
carbone  attivo  implica,  secondo  l'avviso  peritale,  una  rimozione  molto 
dispendiosa del carbone: oltre al trasporto va menzionato lo sfruttamento 
termico che comporta inutili emissioni. La sostituzione del carbone causa 
inoltre  la cessazione dell'esercizio dell'elemento filtrante per molte ore,  il 
che porta ad una riduzione temporanea della capacità dell'impianto. Infine 
il  perito  ritiene  che  la  sostituzione  del  carbone  attivo  non  può  essere 
automatizzata, ma deve essere eseguita dal personale, e in questo modo 

B­743/2007

Pagina 35

aumentano i costi di esercizio. I frequenti controlavaggi dei filtri a carbone 
attivo,  conformemente  alla  soluzione  delle  ricorrenti,  non  possono, 
secondo l'opinione del perito, sostituire un filtro a sabbia e peggiorano la 
capacità  di  funzionamento  nella  fase  di  adsorbimento  degli  AOX,  cioè 
quella  fase di processo per cui è stato originariamente previsto  lo strato 
del  filtro a carboni attivi.  In  riassunto,  il perito conclude che  la soluzione 
del  consorzio  aggiudicatario  è  notevolmente  più  vantaggiosa  e  che  la 
disposizione  di  un  filtro  a  sabbia  prima  della  fase  dei  carboni  attivi  è 
indispensabile.  Anche  se  la  separazione  delle  particelle  solide  funziona 
bene, non può, a suo avviso, essere impedita un'irruzione di particelle fini 
in  sospensione  e  se  queste  ultime  non  sono  rimosse  prima  del  filtro  a 
carboni attivi, tale filtro si intaserebbe e non potrebbe più adempiere alla 
propria funzione. Lo strato di carboni attivi conformemente alla soluzione 
dell'aggiudicatario  offre  oltre  a  vantaggi  d'esercizio  anche  la  miglior 
progettazione. A mente del perito, con un tempo di contatto di 18 minuti, 
di  tre  volte  maggiore  rispetto  alla  soluzione  delle  ricorrenti,  l'offerta  del 
consorzio aggiudicatario offre un ulteriore vantaggio importante.

Sulla base dei  rilevamenti peritali suesposti e pienamente condivisibili  lo 
scrivente Tribunale non può che accertare la liceità della deduzione di un 
intero  punto  anche  per  quanto  riguarda  l'esito  della  causa  principale. 
Cadono quindi nel vuoto gli argomenti fatti valere dalle ricorrenti laddove 
spiegano di non aver previsto di proposito un  filtro a sabbia e accettato 
un'elevata sostituzione dei filtri a carbone attivo per la quale si sarebbero 
assunte le spese, rispettivamente quando sostengono che la funzionalità 
della loro soluzione era completamente data e che si sarebbero procurate 
a  proprie  spese  un  filtro  a  sabbia  qualora  la  loro  soluzione  si  fosse 
rilevata  antieconomica  per  l'impianto.  Contrariamente  a  quanto 
vorrebbero  far credere  le ricorrenti, non si  tratta soltanto di un problema 
legato ai  costi, ma anche alla  funzionalità.  Invero,  come  lo ha  rilevato  il 
perito  non  è  escluso  un  differimento  delle  particelle  solide  nelle  fasi 
successive del processo (perizia esaustiva, pag. 5), per cui risulta chiaro 
che non solo  il  rischio economico va calcolato diversamente, ma anche 
che  viene  pregiudicata  la  qualità  dell'impianto.  Su  questo  aspetto  attira 
l'attenzione l'autorità aggiudicatrice quando asserisce, a giusto titolo, che 
non è stata la frequente sostituzione dei carboni attivi l'elemento decisivo 
per la deduzione di un punto, bensì la circostanza che con il solo impiego 
del  filtro  a  carboni  attivi  non  potevano  essere  garantiti  la  funzione  del 
livello di filtrazione e il rispetto delle condizioni d'immissione (pag. 2 della 
risposta dell'autorità aggiudicatrice del 5 aprile 2011). Per quanto attiene 
al  rimprovero  delle  ricorrenti  secondo  cui  il  committente  non  avrebbe 

B­743/2007

Pagina 36

tenuto conto dell'elevato consumo d'energia nel quadro della valutazione 
dell'offerta aggiudicataria si rimanda al precedente consid. 2.3.  

2.6.1.2  In  relazione  al  sottocriterio  2.1  il  committente  ha  eseguito  una 
deduzione di 0.5 punti poiché "il procedimento di neutralizzazione dopo la 
flocculazione  comporta  una  insufficiente  eliminazione  delle  sostanze 
solide". Nella decisione incidentale del 31 luglio 2007, detta deduzione si 
è rivelata giuridicamente sostenibile sulla scorta di un esame prima facie 
(consid.  3.6.2  della  decisione  incidentale).  Nella  perizia  breve  il  perito 
aveva  rilevato  che  malgrado  la  sequenza  sedimentazione  prima  della 
neutralizzazione  possa  essere  considerata  equivalente  al  concetto  del 
consorzio  aggiudicatario,  la  sedimentazione  supplementare  prevista  a 
posteriori  dalla  soluzione  delle  ricorrenti  è  concepita  solo  come 
dispositivo  di  sicurezza  supplementare  e  non  come  dispositivo 
automatico  d'eliminazione  dei  fanghi,  per  cui  i  bacini  previsti  dalle 
ricorrenti  non  sono  idonei  a  trattenere  in  modo  sicuro  le  precipitazioni 
dovute  alla  neutralizzazione.  Inoltre,  l'ingegnere  consultato  dall'autorità 
aggiudicatrice aveva  reputato  la sequenza prevista dalle  ricorrenti come 
notevole mancanza tecnica.

Le allegazioni complementari del perito nella perizia esaustiva − ampliata 
per  far  fronte  alle  richieste  delle  ricorrenti  (cfr.  per  tutto  le  risposte  alla 
domanda 2, p. 5­9) − non possono che confermare il giudizio prima facie 
emesso  dallo  scrivente  Tribunale  nella  decisione  incidentale.  In 
particolare  le  asserzioni  fatte  dalle  ricorrenti  secondo  cui  la  sequenza 
prevista  dalla  loro  soluzione  si  attiene  alla  norma  SIA  431  vengono 
chiaramente invalidate dal rapporto peritale. In esso risulta che, malgrado 
la  sfera  di  applicazione  della  norma  SIA  sia  estesa  a  tutti  i  cantieri 
dell'ingegneria  civile,  il  trattamento  delle  acque  di  galleria  qui  previsto 
pone  tuttavia  esigenze  elevate  (sia  in  termini  di  quantità  che  di  qualità) 
che la norma SIA 431 può considerare soltanto in modo limitato. Il perito 
sottolinea  che  le  misure  previste  dalla  norma  SIA  431  sono  concepite 
come  trattamento  preliminare  a  cui  deve  far  seguito  un  ulteriore 
trattamento delle acque reflue  in un  impianto oppure tramite dispersione 
in  galleria.  In  riferimento  alla  norma menzionata,  il  perito  spiega  che  la 
deviazione  delle  acque  di  cantiere  trattate  in  acque  in  superficie  è 
consentita  solo  in  casi  eccezionali  con  speciale  autorizzazione,  che, 
tuttavia,  lo  scopo  e  il  senso  dell'impianto  messo  a  concorso  è  proprio 
quello  non  solo  di  trattare  preliminarmente  le  acque,  ma  anche  di 
prepararle in modo che le acque di scarico possano essere deviate senza 
pericolo  in  acque  in  superficie.  Benché  secondo  la  norma  SIA  431  la 
sequenza delle fasi di trattamento comprenda un bacino di decantazione 

B­743/2007

Pagina 37

e un  impianto di neutralizzazione,  il perito specifica che  il  trattamento di 
acque in galleria è orientato su quantità di acque del fattore di 24 volte più 
elevato che negli esempi riportati nella norma, la quale non menziona né 
nitriti  né  AOX.  Da  tale  circostanza  il  perito  conclude  che  le 
raccomandazioni  SIA  sono  concepite  come  strumento  ausiliario  per 
cantieri  di  dimensioni minori, mentre  i  cantieri  NFTA,  per  le  loro  grandi 
dimensioni  e  le  potenziali  emissioni  che  ne  derivano,  sono  vincolati  da 
disposizioni ben più severe e di conseguenza devono essere visti come 
un caso eccezionale. Le spiegazioni del perito  rendono quindi plausibile 
le ragioni per le quali in questo caso è possibile scostarsi dalla cronologia 
delle  sequenze  contenute  nella  norma  SIA  431.  Appaiono  allo  stesso 
modo  comprensibili  e  coerenti  gli  argomenti  dell'autorità  aggiudicatrice 
quando sottolinea che la norma SIA 431 non menziona acque di gallerie 
dove  l'avanzamento  avviene  con  l'esplosivo,  anche  se  alla  cifra  5  26 
prevede  la  necessità  di  uno  speciale  trattamento  preliminare  per 
l'evenienza  che  le  acque  provenienti  da  costruzioni  in  sotterraneo 
possono  contenere,  oltre  ad  un  elevato  tenore  di  sostanze  fini,  anche 
resti di esplosivo, grassi ed oli idraulici. 

I  rilevamenti  nella  perizia  esaustiva  ribadiscono  di  nuovo  le  conclusioni 
riportate nella perizia breve, nella misura  in cui nel caso della soluzione 
proposta dalle  ricorrenti  (neutralizzazione ed  il  conseguente differimento 
dell'equilibrio  delle  soluzioni  acquose)  bisogna  tener  conto  di  una 
precipitazione  di  particelle  non  disciolte  dopo  la  neutralizzazione. 
Malgrado le ricorrenti abbiano previsto un dispositivo di sedimentazione, il 
perito  ritiene che quest'ultimo non è munito di un dispositivo automatico 
per  l'eliminazione  dei  fanghi,  ciò  che,  per  l'elevato  tenore  di  particelle 
solide, comporta effetti negativi sul trattamento successivo (in particolare i 
carboni  attivi),  così  da  poter  affermare  che  le  condizioni  di  immissione 
non possono essere considerate garantite. Gli  argomenti  delle  ricorrenti 
non fanno giungere ad altra conclusione: come già suesposto, le censure 
mosse  contro  l'elevato  dispendio  di  energia  da  parte  dell'aggiudicatario 
non  sono  pertinenti  (cfr.  consid.  2.3),  mentre  possono  essere  lasciate 
aperte le questioni a sapere se le ricorrenti hanno specificato le dosi del 
flocculante  impiegato,  se  tali  dosi  erano  sufficienti  (cfr.  decisione 
incidentale  consid.  3.6.2)  e  se  la  concentrazione  di  500­5'000  mgl 
conformemente  al  punto  5.4.2  pag.   19  (Elemento  IIIB)  della 
documentazione  d'appalto  si  riferisca  alle  particelle  sciolte  o  dissolte. 
Invero, determinante è soltanto  l'aspetto che  la soluzione delle  ricorrenti 
non è suscettibile di garantire l'osservanza delle condizioni di immissione. 
Ne risulta che anche  in sede di causa principale  la deduzione effettuata 
dall'autorità  aggiudicatrice  è  avvenuta  a  giusto  titolo  senza  che  la 

B­743/2007

Pagina 38

medesima  abbia  ecceduto  o  abusato  del  proprio  potere  di 
apprezzamento.

2.6.1.3 Al sottocriterio 2.1 l'autorità  inferiore ha tolto ulteriori 0.5 punti,  in 
quanto "il sedimentatore a pacco lamellare non dà sufficiente sicurezza e 
è soggetto a guasti (intasamento delle lamelle e intasamento del sistema 
di  evacuazione  del  fango)".  Nella  decisione  incidentale  lo  scrivente 
Tribunale  ha  già  avuto  modo,  sulla  scorta  di  un  esame  prima  facie,  di 
considerare questa motivazione giuridicamente corretta (cfr. consid. 3.6.3 
della  decisione  incidentale).  In  particolare  il  perito  aveva  sostenuto  nel 
referto  breve  che,  malgrado  la  soluzione  delle  ricorrenti  possa  essere 
definita  come  lege  artis,  il  sistema  di  costruzione  compatto  del 
sedimentatore  a  pacco  lamellare  reagisce  in  maniera  più  sensibile 
rispetto  a  unità  di  trattamento  convenzionali  quando,  come  nel  caso  in 
esame, vi sono da attendere grandi variazioni di carico in riferimento alle 
acque,  particelle  solide,  pH.  Anche  l'ingegnere  convocato  dalla 
committente  aveva  del  resto  lamentato  che  un  sedimentatore  a  pacco 
lamellare  comporta  un  dispendio  più  elevato  per  la  manutenzione  e  la 
pulizia.

Nella  perizia  allestita  per  la  causa  principale  è  stato  chiesto  al  perito  a 
titolo  completivo  se  il  volume  particolarmente  alto  previsto  dal  concetto 
delle  ricorrenti  sia  un  aspetto  a  favore  della  loro  soluzione  in  grado  di 
relativizzare le allegazioni della perizia breve laddove si sosteneva che le 
unità  di  processo  convenzionali  presentano  un  volume maggiore.  Nella 
sua  risposta  il  perito  ha  sostenuto  più  favorevolmente  l'offerta  delle 
aggiudicatarie  (cfr.  pag.  9  seg.  del  referto),  ribadendo  che  le  unità  di 
processo  convenzionali  da  loro  adottate  dispongono  di  un  volume 
maggiore e, grazie a ciò, di un volume maggiore di compensazione e di 
stoccaggio sia per le acque affluenti sia per il raggruppamento del fango 
sedimentato. Servendosi di una tabella comparativa il perito dimostra che 
l'offerta delle aggiudicatarie presenta un volume complessivo del bacino 
di  sedimentazione  e  un  volume  del  vano  di  sedimentazione  di  cinque 
volte  maggiore  di  quello  relativo  alla  soluzione  delle  ricorrenti.  Nel 
complesso,  dalle  allegazioni  peritali  è  deducibile  che  un  dispositivo 
compatto  nella  forma  di  un  sedimentatore  a  pacco  lamellare  con  le 
capacità  descritte  nella  soluzione  dei  ricorrenti  potrebbe  essere  più 
soggetto  a  guasti  e  meno  favorevole  perché  dispone  di  un  volume  di 
compensazione  e  di  stoccaggio  minore  e  quindi  limitato.  Gli  argomenti 
delle  ricorrenti non sono  invece suscettibili di capovolgere  le conclusioni 
del referto peritale. La circostanza che la loro soluzione tecnica sia stata 
definita  "lege  artis"  dall'esperto  non  basta  da  sola  a  dare  loro  diritto  al 

B­743/2007

Pagina 39

punteggio  massimo.  Parimenti  irrilevante  si  rivela  la  loro  supposizione 
che  la  concentrazione  di  particelle  solide  nelle  acque  della  galleria  del 
Ceneri potrebbe essere minore, considerato che a Bodio è stato misurato 
un  valore  di  ca  0.3  %  di  particelle  in  sospensione.  Una  simile 
affermazione non  tiene conto  in nessun modo delle proprietà  specifiche 
delle  acque  da  trattare  in  relazione  alla  presente  commessa.  Ne 
consegue  che  la  deduzione  di  0.5  punti  qui  discussa  può  essere 
senz'altro essere ritenuta sostenibile. 

2.6.1.4  A  titolo  di  risultato  intermedio  è  accertato  che  non  solo  la 
valutazione  del  sottocriterio  2.1  con 3.5  su  un massimo di  5  punti  sulla 
base  della  perizia  breve,  ma  anche  la  valutazione  dello  stesso 
sottocriterio  con  3.0  su  un  massimo  di  5  punti  sulla  base  della  perizia 
esaustiva  (cfr.  consid.  2.6.1.1; mancanza  di  un  filtro  a  sabbia)  possono 
senz'altro  essere  considerate  lecite  e  rientranti  nel  margine  di 
apprezzamento dell'autorità aggiudicatrice.

2.6.2. Sottocriterio 2.3

2.6.2.1 L'autorità aggiudicatrice ha effettuato una deduzione di 0.5 punti 
adducendo  quale  motivazione  che  l'esigenza  di  eliminazione  del  98  % 
delle  particelle  solide  non  viene  garantita  con  sufficiente  affidabilità  dal 
sistema proposto dalle ricorrenti. 

Nella  decisione  incidentale  (al  consid.  3.6.4)  è  stato  possibile  appurare 
sull'esame  di  un  esame  prima  facie  che  detta  operazione  non  era 
plausibile,  in quanto, come giustamente avevano ribadito  le  ricorrenti,  la 
formulazione scelta dal committente non menziona  in alcun modo quale 
caratteristica  tecnica dell'impianto ha portato alla deduzione di 0.5 punti. 
Siccome né nelle osservazioni del committente del 13 febbraio 2007, né 
durante  l'udienza  di  istruzione  aveva  potuto  essere  trovata  una 
spiegazione accettabile, il Giudice istruttore ha rinunciato a porre al perito 
una  domanda  a  tale  proposito  e  concluso  con  il  collegio  giudicante 
rimanente che la valutazione delle ricorrenti al criterio 2.3 doveva essere 
aumentata di 0.5 punti. 

La  situazione  non  subisce  mutazioni  di  rilievo  nemmeno  nella  causa 
principale. L'autorità aggiudicatrice ha motivato la deduzione di 0.5 punti 
adducendo  che  non  possono  essere  rispettate  le  delicate  condizioni  di 
immissione.  Un  simile  argomento  non  permette  tuttavia  di  individuare 
quali aspetti tecnici entrano in linea di conto per la valutazione. Con il solo 
richiamo  all'inosservanza  delle  condizioni  di  immissione  l'autorità 

B­743/2007

Pagina 40

aggiudicatrice  non  riconosce  che  l'adempimento  di  dette  condizioni  è 
importante  per  tutti  gli  aspetti  tecnici,  ragion  per  cui  si  rivelava 
indispensabile definirne  la portata specifica. Allegazioni  in questo senso 
non  sono  tuttavia  pervenute  nemmeno  negli  scritti  inoltrati  nell'ambito 
della causa principale. A tale riguardo si rammenta che, benché il Giudice 
istruttore con ordinanza del 4 marzo 2010 abbia reso nuovamente attento 
il  committente  sulla  mancanza  di  una  domanda  corrispondente  nella 
perizia  breve,  lasciandogli  la  possibilità  di  eventualmente  proporre  un 
simile quesito in vista dell'allestimento della perizia nella causa principale, 
esso  ha  dichiarato  con  scritto  del  12  maggio  2010  di  rinunciare  ad 
inoltrare  quesiti  peritali  supplementari  oltre  a  quelli  proposti  dal Giudice 
istruttore  in  suddetta  ordinanza.  In  assenza  di  un'argomentazione 
plausibile non può che essere riconfermato che la deduzione di 0.5 punti 
è giuridicamente erronea. 

2.6.2.2 L'autorità  inferiore  ha  tolto  inoltre  un  intero  punto  al  sottocriterio 
2.3  poiché,  a  suo  avviso,  le  caratteristiche  del  filtro  a  carboni  attivi  (in 
particolare il sistema di controlavaggio solo con acqua, al posto di acqua 
ed  aria)  non  assicura  sufficientemente  il  rispetto  delle  condizioni  di 
immissione. 

Nella  decisione  incidentale  (cfr.  consid.  3.6.5)  è  emerso  da  un  esame 
prima facie della situazione che la deduzione di un punto su un massimo 
di  cinque  non  appariva  illecita.  Conformemente  ai  responsi  dell'esperto 
nella  perizia  breve  la  soluzione  dell'aggiudicatario  presentava  vantaggi 
notevoli da una parte poiché il risciacquo controcorrente ad acqua ed aria 
è sicuramente più efficace per  il  lavaggio delle particelle solide derivanti 
dai  filtri  a  carbone  attivo  ed  aumenta  la  capacità  di  ritenere  sostanze 
solide in modo notevole, e dall'altra perché l'acqua è trattata non solo con 
gravità  ma  anche  a  pressione.  Pur  quanto  la  soluzione  delle  ricorrenti 
preveda una sostituzione più rapida dei filtri a carbone attivo, a mente del 
perito  tale  aspetto  non  può  compensare  completamente  gli  svantaggi 
riscontrati.

Anche  nell'ambito  della  causa  principale  il  perito  ha  ribadito  le  risposte 
date nella perizia breve. In particolare le allegazioni relative alla domanda 
4 (pag. 10 seg. del referto) sottolineano nuovamente le notevoli differenze 
tra  la  soluzione  del  consorzio  aggiudicatario  e  quella  delle  ricorrenti, 
evidenziando  che  la  prima,  nel  complesso,  offre  notevoli  vantaggi.  Il 
perito spiega a tale riguardo che le particelle trattenute nel filtro possono 
essere  lavate  via dal  filtro  più  facilmente,  cosicché  in questo modo può 
essere aumentata notevolmente la capacità di ritenere le particelle solide 

B­743/2007

Pagina 41

del filtro e quindi è possibile nettamente diminuire la perdita di pressione 
tramite  il  filtro.  Infine,  la  circostanza  che  secondo  il  concetto  delle 
aggiudicatarie i filtri a carboni attivi vengano alimentati a pressione ha per 
il  perito  come  conseguenza  che  l'esercizio  dell'impianto  risulta  meno 
sensibile nei confronti dei carichi di particelle solide. 

Contrariamente  a  quello  che  vorrebbero  far  credere  le  ricorrenti,  la 
deduzione  di  un  punto  si  rivela  giustificata  in  considerazione  di  quanto 
precede.  La  circostanza  che  il  perito  abbia  constatato  che  il  sistema 
proposto  dalle  ricorrenti  corrisponda allo  stato della  tecnica non dà  loro 
diritto ad ottenere il punteggio massimo.

2.6.2.3  Sempre  al  sottocriterio  2.3  l'autorità  aggiudicatrice  ha  tolto  0.5 
all'offerta  delle  ricorrenti,  adducendo  quale  motivo  il 
sottodimensionamento del sistema da loro proposto per la disidratazione 
meccanica dei fanghi (filtropressa). 

In  tale  contesto  nella  decisione  incidentale  (consid.  3.6.6)  il  collegio 
giudicante  è  giu