# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d49e1915-7466-5ff1-b5b4-254d0cf6efbd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-07-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 13.07.2005 38.2005.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2005-31_2005-07-13.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2005.31

   

  cr/DC/sc

  	
  Lugano

  13 luglio
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Cinzia Raffa, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 23 marzo 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 2 marzo
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio regionale di collocamento, ______________

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Il 28
gennaio 2005, l'URC di __________ ha sospeso RI 1 per 3 giorni dal diritto
all'indennità di disoccupazione, facendo valere:

 

" 
Giusta gli art. 17 cpv. 1, 30 cpv. 1 lett. c
LADI e 44 cpv. 2 OADI, l'assicurato ha l'obbligo di cercare lavoro. Durante il
colloquio di consulenza avvenuto in data 28.12.2004 era stato definito
l'obiettivo minimo di 10 ricerche mensili, svolte su tutto l'arco del mese,
nelle professioni iscritte, fatte principalmente in base alle reali offerte
presenti sul mercato del lavoro.

 

Purtroppo per il periodo di controllo relativo al
mese di dicembre 2004 questo accordo non è stato rispettato." (Doc. A4)

 

                               1.2.   A seguito
dell'opposizione interposta dall'assicurato (cfr. doc. A3), l'amministrazione,
in data 2 marzo 2005, ha emanato una decisione su opposizione con la quale ha
ribadito il contenuto del suo primo provvedimento, osservando:

 

" 
(...)

Fatti e motivazioni

 

L'assicurato si è iscritto in disoccupazione dal
21.12.2004 (suo 2° TQ) alla ricerca di un'occupazione al 100 % quale falegname
di costruzione e finestre, falegname montatore.

 

L'assicurato in data 29.10.04 telefonava dicendo
di aver reperito un nuovo posto di lavoro per ca. 3 mesi presso __________ a __________.
Non veniva stipulato un contratto scritto. Annullava quindi l'appuntamento del
04.11.04.

 

Da rilevare che al momento di una precedente
reiscrizione (maggio 2004), all'assicurato veniva regolarmente consegnato il
promemoria sulle ricerche di lavoro.

 

Durante il colloquio d'iscrizione del 28.12.04
l'assicurato dichiarava che in data 13.12.04 il datore di lavoro lo informava
verbalmente che il contratto sarebbe terminato anzitempo causa mancanza di
lavoro. In effetti con scritto 24.12.04 il DL confermava che il rapporto di
lavoro veniva disdetto dal 20.12.04.

 

Al momento dell'iscrizione (28.12.04)
l'assicurato documentava le seguenti ricerche di lavoro:

-   ottobre 2004        5 ricerche (tre al 14.10
e due al 15.10)

-   novembre 2004   4 ricerche (il 10, 16, 18 e
22.11)

 

In tale occasione (28.12.04) veniva pure
stabilito che per ogni periodo di controllo l'assicurato avrebbe dovuto
documentare almeno 10 ricerche da svolgersi su tutto l'arco del mese, nelle
professioni iscritte, fatte principalmente in base alle reali offerte presenti
sul mercato del lavoro.

 

Al colloquio di consulenza del 28.01.05
l'assicurato documentava unicamente 8 ricerche di lavoro (tre al 17.12., una al
21.12., una al 22.12. e tre al 23.12.04).

Veniva informato che non avendo svolto quanto
stabilito durante l'incontro del 28.12.04 sarebbe stata emessa una decisione di
sanzione di tre giorni.

 

In data 28.01.05 veniva emessa regolare decisione
di sanzione, sospendendo l'assicurato dal diritto all'indennità per 3 giorni
dal 01.01.05.

 

Con opposizione del 11.02.05, l'assicurato
contesta la decisione di sanzione ritenendo di aver fatto il massimo sforzo per
reperire una nuova occupazione. Contesta in particolare il fatto che solo al
28.12.04 gli è stato comunicato che avrebbe dovuto svolgere 10 ricerche per
ogni periodo di controllo. Fa notare inoltre che per il periodo di fine anno le
falegnamerie sono chiuse dal 21.12. al 06.01.05.

Per dimostrare la sua disponibilità al
collocamento, fa pure notare come in passato si sia sempre attivato nel
ricercare un nuovo posto, accettando anche occupazioni di breve durata.

 

I motivi addotti dall'assicurato non possono
essere completamente accettati.

 

Tra gli obblighi dell'assicurato rientra quello
di cercare personalmente un'occupazione adeguata, se necessario anche fuori
della professione precedente ed anche fuori del proprio luogo di domicilio.
Tale obbligo decorre dal momento in cui l'assicurato viene a conoscenza che ha
perso o perderà il lavoro.

Nel presente caso l'assicurato sapeva a priori
che l'occupazione presso __________ si sarebbe protratta per ca. tre mesi.

Come da disposizioni in vigore avrebbe pertanto
dovuto continuare a svolgere regolari ricerche per un nuovo posto di lavoro. Dalla
documentazione presentata si rileva invece che in ottobre ha svolto quattro
ricerche, ma tutte tra il 14 ed il 15.10.04. Si rileva inoltre che dopo
l'ultima ricerca di novembre effettuata il 21.11., ha atteso fino al 17.12.
prima svolgere ulteriori ricerche di lavoro.

 

Non si può certamente affermare che l'assicurato
abbia fatto il massimo sforzo per reperire un nuovo lavoro.

 

Si conviene che avendo stabilito solo al 28.12.04
la quantità di ricerche da svolgersi per ogni periodo di controllo (almeno 10),
considerato il particolare momento di fine anno è forse stato poco realistico,
anche se non impossibile, esigere già da dicembre 2004 la quantità di ricerche
stabilita.

 

Utile ricordare che l'assicurato durante il mese
di ottobre, con decisione del 15.10.04, aveva già ricevuto una sanzione di due
giorni per i medesimi motivi (due sole ricerche di lavoro durante il mese di
settembre).

 

Da rilevare inoltre che il consulente, nel
decidere la sanzione contestata, ha già ampiamente tenuto in considerazione la
buona fede dell'assicurato. Infatti conformemente alla direttiva in vigore,
considerata la precedente suindicata penalità, avrebbe dovuto emettere una
decisione di sanzione di ben 5 giorni (vedi direttiva ufficio giuridico 054c
pag. 2 p.to 1C del 01.11.04).

 

Ciò considerato, gli argomenti sollevati non
permettono di giungere ad una conclusione differente rispetto a quanto
stabilito con la decisione contestata." (Doc. A1)

 

                               1.3.   Con
tempestivo ricorso del 23 marzo 2005, l'assicurato ha chiesto l'annullamento
della decisione su opposizione, rilevando:

 

" 
Con la presente mi permetto presentare ricorso
alla decisione su opposizione dell'Ufficio Regionale di Collocamento di __________
del 2 marzo 2005 che mi sospende per 3 giorni in conformità con la decisione
del 28 gennaio 2005 dove mi veniva imputato che durante il mese di dicembre
2004 non avevo rispettato l'obiettivo di effettuare 10 ricerche di lavoro in
quanto ne avevo fatte "unicamente" 8.

Come indicato già nella mia lettera  di
opposizione all'Ufficio Regionale di Collocamento dell'11 febbraio 2005,
evidenzio che ho dimostrato in questo periodo di disoccupazione di effettuare
il massimo sforzo per reperire una nuova occupazione e tale sforzo è stato
premiato in più di una circostanza.

Infatti, annunciatomi il 1. luglio 2004,
evidenzio che nel mese di settembre ho reperito un'attività parziale di 4
giorni e da metà ottobre 2004 ho trovato un'occupazione a tempo pieno come
falegname posatore della durata di qualche mese (2 o 3 mesi).

In data 13 dicembre 2004 il mio datore di lavoro
mi comunicava la disdetta del rapporto di lavoro con un preavviso di una
settimana scadente il 20 dicembre 2004.

In data 21 dicembre 2004 mi sono riannunciato in
disoccupazione ed al 28 dicembre 2004 mi presentavo al colloquio di consulenza
con la mia consulente Sig.ra __________.

Venne allestito un verbale dove risulta che ho
consegnato le ricerche del mese di ottobre (non richieste dalla consulente come
lei stesso indicato) e le 4 ricerche per novembre 2004, periodo in cui stavo
lavorando a tempo pieno.

Venni inoltre informato che per il mese di
dicembre 2004 (mi ero annunciato al 21 dicembre) dovevo presentare almeno 10
ricerche di lavoro (3 le avevo già fatte durante il periodo in cui ho
lavorato).

Preciso che, per il periodo di attività
lavorativa presso la ditta __________, ho effettuato solo una richiesta al mio
datore di lavoro per assentarmi per poter andare all'URC e mi è stata negata in
quanto mi venne comunicato che ero pagato per lavorare e non per assentarmi.

Malgrado numerosi sforzi sono comunque riuscito
ad effettuare 8 ricerche di lavoro nel mese di dicembre (3 nel periodo
precedente e 5 durante il periodo di disoccupazione dal 21 al 23 dicembre).

Rilevo inoltre che dal 24 dicembre al 6 gennaio
le ditte di falegnameria sono chiuse per vacanze natalizie e quindi mi era
impossibile potermi presentare per effettuare ulteriori sforzi.

Preciso inoltre che durante il mese di gennaio e
febbraio 2005 ho effettuato 10 ricerche di lavoro nelle varie falegnamerie del __________
ottemperando quindi quanto indicatomi dalla mia consulente.

Rilevo infine che nella decisione su opposizione
presentata dall'URC mi viene confermato che "si conviene che avendo
stabilito solo al 28.12.04 la quantità di ricerche da svolgersi per ogni
periodo di controllo (almeno 10), considerato il particolare momento di fine
anno è forse stato poco realistico, anche se non impossibile, esigere già da
dicembre 2004 la quantità di ricerche stabilita".

Purtroppo, malgrado questa indicazione, l'URC
conferma la decisione precedentemente presa spostando però la motivazione sul
numero, secondo loro, ridotto delle ricerche effettuate nel periodo di ottobre
(4), novembre (4) e dicembre 2004 (3).

 

Contesto pertanto in maniera assoluta
l'indicazione dell'URC che non ho fatto il massimo sforzo per reperire un nuovo
lavoro in quanto per dimostrare il mio impegno ho reperito due occupazioni
(anche se a carattere temporaneo) e mi sono impegnato parecchio per cercare
un'attività di durata indeterminata.

Non ritengo pertanto giusto infliggermi una
sospensione di 3 giorni che mi priva di oltre Fr. 500.- per non aver rispettato
un accordo, comunicatomi il 28 dicembre 2004, di effettuare un totale di 10
ricerche di lavoro nel mese di dicembre quando si sapeva che le aziende del
settore edile e rami affini sono chiuse per vacanze natalizie.

 

Chiedo pertanto a codesti onorevoli Giudici di
voler accogliere il mio ricorso ripristinandomi il pagamento di 3 giorni che è
importante per la mia situazione finanziaria." (Doc. I)

 

                               1.4.   L’amministrazione,
nella sua risposta dell'8 aprile 2005, ha postulato la reiezione del ricorso,
osservando:

 

" 
(...)

1.   L'assicurato
si è riscritto in disoccupazione dal 21.12.04 (suo 2° TQ) alla ricerca di
un'occupazione al 100% quale falegname di costruzione e finestre, falegname
montatore (doc. 1).

2.   Al
momento della precedente reiscrizione, maggio 2004, all'assicurato veniva
regolarmente consegnato il promemoria sulle ricerche di lavoro (doc. 2).

3.   Il
Signor RI 1 era al corrente che l'occupazione reperita dal 18.10.04 presso __________
era temporanea (vedi punto 3, suo scritto 11.02.05). Pertanto sapeva che il suo
impegno nel ricercare lavoro doveva continuare anche durante detta attività.
Non doveva pertanto attendere che il datore di lavoro in data 13.12.04 gli
comunicasse la disdetta, per riprendere a ricercare lavoro.

4.   Causa
ricerche di lavoro insufficienti durante il mese di settembre (due sole
ricerche) con decisione 15.10.04 era stata decisa una sanzione di due giorni.
Ciò premesso è da rilevare che durante il mese di ottobre ha svolto 5 ricerche:
tre il 14.10 e due al 15.10, in novembre ha svolto 4 ricerche: il 10, 16, 18 e
22.11 (doc. 3. e 4.).

                                                                         È
poi stato inattivo, senza svolgere alcuna ricerca di lavoro dal 22.11.04 al
16.12.04 (doc. 5).

Dopo un così
lungo periodo in cui non è stata svolta una sola ricerca di lavoro, ci è
impossibile poter considerare che l'assicurato abbia profuso il massimo sforzo
per reperire un nuovo posto di lavoro.

5.   Non
può nemmeno essere accettata la motivazione addotta dall'assicurato "rilevo
inoltre che dal 24 dicembre al 06 gennaio le ditte di falegnameria sono chiuse
per vacanze natalizie e quindi mi era impossibile potermi presentare per
effettuare ulteriori sforzi". Si rileva infatti che tutte le ricerche
svolte in dicembre (nel periodo 17.12. - 23.12.04), sono state effettuate in
forma scritta. Poteva pertanto, indipendentemente dal fatto che le ditte del
settore fossero chiuse, continuare ad inviare la propria candidatura in forma
scritta; caso contrario si dovrebbero considerare inadeguate le tre offerte
redatte in data 23.12.04 che sicuramente sono pervenute ai DL durante il
periodo di chiusura.

6.   Da
rilevare che l'assicurato in data 15.10.04 aveva già ricevuto una sanzione di
due giorni per i medesimi motivi (due sole ricerche durante il mese di
settembre).

7.   Nel
decidere la sanzione contestata, conformemente alle disposizioni in vigore
(direttiva ufficio giuridico 054C pag. 2 p.to 1C del 01.11.04 - doc. 6) il
consulente avrebbe dovuto decidere una sanzione di cinque giorni. Ha pertanto
ampiamente tenuto conto delle motivazioni addotte dall'assicurato.

 

Visto quanto precede si chiede dunque a questo
lodevole Tribunale di voler confermare la decisione impugnata e respingere il
ricorso in esame." (Doc. III)

 

                               1.5.   Con scritto
del 22 aprile 2005 l’assicurato ha osservato:

 

" 
(...)

Mi preme precisare unicamente 3 piccole
osservazioni:

 

1.   Non
è vero, come indicato dal Sig. __________ dell'URC, che ho atteso il giorno 13
dicembre 2004 (data della disdetta del mio datore di lavoro) per effettuare le
ricerche di lavoro in quanto, durante tutto il periodo in cui sono stato
occupato ho svolto le ricerche di lavoro.

                                                                         Evidentemente,
lavorando come falegname, dalle 8.00 alle 18.00 ho dovuto effettuarle per
scritto in quanto ero impossibilitato ad andare di persona.

                                                                         Infatti
sia per il mese di ottobre e novembre, sia per dicembre ho effettuato le mie
ricerche con impegno anche se a mio avviso, effettuarle di persona nel nostro
settore penso sia molto più efficace rispetto a quelle effettuate per lettera.

 

2.   Nel
mese di dicembre ho effettuato 3 ricerche prima di annunciarmi e 5 ricerche dal
21 al 31 dicembre 2004. Il mio collocatore mi aveva intimato di effettuarne 10
per il mese di dicembre ma per il periodo delle vacanze natalizie sono riuscito
ad effettuarne 8 che comunque ritengo un buon numero. Rilevo altresì che per
gennaio ne ho effettuate 10 adempiendo interamente a quanto indicatomi dal mio
consulente.

 

3.   Il
lavoro che ho effettuato da ottobre a dicembre a tempo pieno è indice di una
mia volontà a trovare una soluzione al mio stato di disoccupato. Preciso
inoltre che a partire dalla fine della scorsa settimana ho reperito una nuova
occupazione nel mio settore della falegnameria.

                                                                         Questi
lavori sono stati cercati e concretizzati dal sottoscritto (senza quindi
l'aiuto di altri enti) a conferma della mia volontà a trovare al più presto
un'occupazione duratura senza più richiedere le indennità di disoccupazione.

 

 

Ribadisco quindi che non ritengo corretto subire
una sospensione di 3 giorni che mi priva di oltre Fr. 500.-- solo per il fatto di
non aver effettuato 10 ricerche nel mese di dicembre dove ho lavorato fino al
20 e dal 24 al 31 dicembre le aziende nel mio settore sono chiuse per le
festività natalizie." (Doc. V)

 

 

                               1.6.   Il doc. V è
stato trasmesso all’amministrazione (cfr. doc. VI), con la facoltà di
presentare osservazioni scritte.

 

In data 30 maggio 2005 l'amministrazione ha
ribadito quanto comunicato con la risposta dell'8 aprile 2005 (cfr. doc. VII).

 

                               1.7.   Il doc. VII
è stato trasmesso al ricorrente (cfr. doc. VIII), per conoscenza.

 

                               1.8.   Pendente
causa il TCA ha chiesto all’amministrazione di precisare a quale periodo di
controllo si riferisce la sanzione di 3 giorni di sospensione dal diritto
all’indennità di disoccupazione inflitta a RI 1 (cfr. doc. IX).

 

                                         Con
scritto del 15 giugno 2005 l’amministrazione ha comunicato al TCA che la
sanzione inflitta all’assicurato si riferisce al mese di dicembre 2004 (cfr.
doc. X).

 

                                         Il doc.
IX e il doc. X sono stati inviati all’assicurato (cfr. doc. XI), per
conoscenza.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto
della presente vertenza è la questione a sapere se l'assicurato deve essere o
meno sospeso dal diritto all'indennità di disoccupazione per insufficienti
ricerche di lavoro durante il primo periodo di controllo dopo la reiscrizione
al collocamento.

 

                                         Il 1°
luglio 2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI, accettata dal
popolo il 24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002 pag. 2502 segg., RU
N. 24 del 24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).

                                         Dal
profilo temporale il giudice delle assicurazioni sociali applica di principio
le norme di diritto materiale in vigore al momento in cui si realizza la
fattispecie che esplica degli effetti (cfr. DTF 129 V 1, consid. 1.2., pag. 4;
DTF 128 V 315=SVR 2003 ALV Nr. 3; DTF 127 V 467 consid. 1, pag. 467; DTF 126 V
166 consid. 4b, pag. 166; DTF 125 V 42, consid. 2b, pag.
44; DTF 123 V 70, consid. 2, pag. 71; DTF 122 V 34,
consid. 1, pag. 36 con riferimenti; RAMI 1999 n. K 994 pag. 321 consid. 2; STFA
del 16 febbraio 2004 nella causa S., C 154/03; STFA del 20 gennaio 2003 nella
causa V. e V.-A., K 133/01 e STFA del 23 gennaio 2002 nella causa L., H
114/01).

                                         Inoltre,
il Tribunale delle assicurazioni, ai fini dell'esame della vertenza, si fonda
di regola sui fatti che si sono realizzati fino all'emanazione della decisione
amministrativa contestata (cfr. DTF 128 V 315=SVR 2003 ALV Nr. 3; DTF 121 V 366
consid. 1b; qui: il 2 marzo 2005).

                                         Nel caso
in esame, l'amministrazione ha sanzionato l'assicurato per insufficienti
ricerche di lavoro durante il periodo di controllo di dicembre 2004. A quel
momento la terza revisione della LADI era già in vigore e deve dunque essere
presa in considerazione.

 

                               2.3.   Dapprima va
rilevato che la terza revisione della LADI non ha sostanzialmente modificato né
l'obbligo per gli assicurati di cercare un impiego adeguato, né il principio di
sanzionare la violazione di questo dovere vigenti precedentemente al 1° luglio
2003. È stato invece parzialmente modificato l'art. 26 dell'ordinanza. Pertanto
resta valida la giurisprudenza elaborata fino al 30 giugno 2003.

 

                                         Come
appena visto, tra gli obblighi dell'assicurato rientra quello di cercare
personalmente un'occupazione adeguata (secondo l'art. 16 LADI), se necessario
anche fuori della professione precedente (cfr. art. 17 cpv. 1 LADI) ed anche
fuori del proprio luogo di domicilio (cfr. art. 16 cpv. 2 lett. f LADI).

                                         Alla fine di ogni periodo
di controllo egli dovrà dunque presentare al servizio competente le prove
documentali relative alle ricerche di lavoro intraprese (cfr. STFA del 29.1.92
nella causa E.R., non pubblicata). 

 

 

                                         Secondo l'art. 26 cpv. 1
OADI:

 

" 
L'assicurato deve finalizzare i propri sforzi di ricerca di lavoro, di
regola sotto forma di domande d'impiego ordinarie."

 

 

                                         L'art. 26 cpv. 2 OADI
prevede che:

 

" 
Annunciandosi per riscuotere l'indennità giornaliera, l'assicurato deve
provare al servizio competente gli sforzi che ha intrapreso per trovare
lavoro."

 

                                         L'art. 26 cpv. 2bis OADI
precisa che

 

"  Egli deve fornire tale prova per ogni periodo di
controllo al più tardi entro il quinto giorno del mese seguente o il primo
giorno lavorativo successivo a tale data. In caso contrario, il servizio
competente gli accorda un termine adeguato per rimediarvi. Nel contempo lo
informa per scritto che, se lascia scadere il termine senza una giustificazione
valida, le ricerche di lavoro non potranno essere prese in considerazione."

 

L'art. 26 cpv. 3 OADI, in vigore dal 1° gennaio 2000, stabilisce
che:

 

" 
Il servizio competente verifica ogni mese le ricerche di lavoro
dell’assicurato."

 

                                         Conformemente al principio
dell'obbligo della riduzione dei danni ancorato nel diritto delle assicurazioni
sociali (cfr. Maurer, Sozialversicherungsrecht, Band I, 1979 p. 323), la LADI
ha dunque previsto che l'assicurato deve fare tutto quanto è nelle sue
possibilità per evitare o ridurre lo stato di disoccupazione.

                                         Se non adempie il suo
obbligo egli deve essere sanzionato sulla base dell'art. 30 cpv. 1 lett. c LADI,
secondo cui l'assicurato è sospeso dal diritto all'indennità se non fa il suo
possibile per ottenere un'occupazione adeguata.

 

                               2.4.   La giurisprudenza federale ha
stabilito che questo motivo di sospensione è dato anche quando l'assicurato non
si attiene all'obbligo della ricerca di un lavoro prima di essere disoccupato.
L'assicurato deve così, ad esempio, adoperarsi già durante il periodo di
disdetta (e cioè a partire dal momento in cui gli viene notificato il
licenziamento) per trovare una nuova occupazione (cfr. DLA 1966 N° 11 e N° 21;
DLA 1977 N° 33; DLA 1987 pag. 41, DTF del 29 gennaio 1992 nella causa E.R., C
77/91; SVR 1998 ALV N° 22; D. Cattaneo, "Alcuni compiti degli Uffici
regionali di collocamento alla luce della giurisprudenza". Appunti sociali,
fascicolo n. 3. Ed. OCST, Pregassona 2000, pag. 16 segg.; vedi pure art. 45
cpv. 1 lett. a OADI).

 

                                         Anche gli
assicurati con un contratto di lavoro di durata determinata devono compiere
sforzi per cercare da sé un'occupazione durante un periodo ragionevole che
precede la fine del rapporto di lavoro (cfr. Comunicazioni e istruzioni UFIAML,
n. 12, 29 dicembre 1981, pag. 6, n. 3; D. Cattaneo, op. cit., pag. 17).

 

Questa giurisprudenza viene regolarmente
confermata dal TFA (cfr. ad esempio: STFA del 22 ottobre 2002 nella causa N. (C
305/01), non pubblicata; STFA del 23 gennaio 2003 nella causa C. (C 280/01);
STFA del 15 dicembre 2003 nella causa P. (C 200/03); STFA del 10 dicembre 2004
nella causa M. (C 210/04)).

 

                               2.5.   Per
stabilire se un assicurato si è sforzato a sufficienza per trovare
un'occupazione adeguata non è importante soltanto la quantità bensì anche la
qualità delle ricerche effettuate (cfr. DTF 124 V 231 consid. 4a; DTF 120 V 76
consid. 2 con riferimenti; STFA del 15 gennaio 2001 nella causa C.P.-B., C
49/00).

                                         Il
disoccupato, per ogni periodo di controllo, deve, infatti, fornire
all'amministrazione la prova d'aver compiuto un certo numero di ricerche di
lavoro qualitativamente valide (cfr. DTF 124 V 231; DTF 120 V 74; DLA 1993/1994
pag. 55; DTF 112 V 217; DLA 1987 n. 2 p. 40; DLA 1986 n. 26 p. 101).

 

                                         Secondo costante
giurisprudenza cantonale, gli assicurati, durante ogni periodo di controllo,
devono comprovare, di regola, almeno 4 ricerche qualitativamente valide (cfr.
per tutte la STCA del 28 gennaio 1987 nella causa M.Z., AD 247/86). Il TFA, in
una sentenza del 13 luglio 1987, ha approvato questo principio (cfr. STFA nella
causa M.Z., C 33/87).

 

In una sentenza del 3 luglio 2003 nella causa AWA
contro E. (C 286/02), il TFA ha ritenuto sufficienti quattro ricerche di lavoro
compiute da un assicurato durante uno dei tre mesi di disdetta, osservando:

 

" 
(…)

Mit der Vorinstanz sind die fünf
Arbeitsbemühungen während des Monats November als genügend und die drei,
eventuell vier Bewerbungen im Dezember 2001 als gerade noch ausreichend zu
qualifizieren. Dies insbesondere angesichts des in diesem Monat knappen
Angebots an Arbeitsstellen und der Tatsache, dass sich der Versicherte nicht
darauf beschränkte, sich bloss telefonisch nach offenen Stellen zu erkundigen,
sondern sich in der Regel schriftlich bewarb. Dem geringen Fehlverhalten des
Beschwerdegegners, sich während des letzten Monats in der Kündigungsfrist nur
um eine oder zwei Stellen beworben zu haben, hat das kantonale Gericht mit der
am unteren Rand des leichten Verschuldens liegenden Einstellung von 3 Tagen
angemessen Rechnung getragen. Diese Bemessung der Einstelldauer ist unter
Berücksichtigung des nicht nur der Verwaltung, sondern auch der Vorinstanz
zustehenden Ermessens, in welches das Eidgenössische Versicherungsgericht ohne
triftigen Grund nicht eingreift (BGE 123 V 152 Erw. 2 mit Hinweisen), nicht zu
beanstanden." 

(STFA del 3 luglio 2003 nella causa AWA
contro E., C 286/02)

 

                                         In una
sentenza del 3 agosto 2000 nella causa K. (C 399/99), la nostra Alta Corte ha
inoltre avuto modo di rilevare quanto segue:

 

" 
1.- Das kantonale Gericht hat die vorliegend massgebenden
Bestimmungen über die Pflicht zur Stellensuche (Art. 17 Abs. 1 AVIG), die
Einstellung in der Anspruchsberechtigung bei ungenügenden Arbeitsbemühungen
(Art. 30 Abs. 1 lit. c AVIG), die verschuldensabhängige Dauer der Einstellung
(Art. 30 Abs. 3 AVIG und Art. 45 Abs. 2 AVIV) sowie die Rechtsprechung zu
Qualität und Quantität der Arbeitsbemühungen (vgl., nebst den erwähnten BGE 120
V 76 Erw. 2 und 112 V 217 Erw. 1b, BGE 124 V 231 Erw. 4a) zutreffend dargelegt.
Darauf kann verwiesen werden.

Richtig ist auch, dass gemäss Verwaltungspraxis
in der Regel durchschnittlich 10 bis 12 Bewerbungen pro Monat verlangt werden
(Gerhards, Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz, Bd. I, N. 15 zu Art.
17). Eine allgemein gültige Aussage über die erforderliche Mindestanzahl an
Bewerbungen ist indes nicht möglich. Das Quantitativ beurteilt sich vielmehr
nach den konkreten Umständen (Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung, in:
Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Bd. Soziale Sicherheit, Fn
1330). Zu berücksichtigen sind namentlich Alter, 

Schul- und Berufsbildung der versicherten Person
sowie die Verhältnisse im für diese in Betracht kommenden Arbeitsmarkt.
(…)"

 

Questa giurisprudenza è stata confermata in una
sentenza del 6 agosto 2002 nella causa Z. (C 338/01), nella quale il TFA ha
ritenuto insufficienti sei ricerche di lavoro in un mese.

 

In un'altra sentenza del 23 gennaio 2003 nella
causa C. 

(C 280/01) il TFA ha ritenuto insufficienti
quattro ricerche di lavoro in un periodo di tre mesi.

 

In una sentenza del 26 maggio 2003 nella causa M.
(C 98/02), il TFA ha ritenuto non colpevole un assicurato che aveva compiuto,
durante due periodi di controllo, sei ricerche di lavoro lavorando a tempo
pieno in un programma di occupazione temporanea.

 

Il TFA, in una sentenza del 4 giugno 2003 nella
causa R. (C 319/02), ha ritenuto insufficienti sei ricerche di lavoro in un
mese.

 

In un'altra sentenza dell'11 luglio 2003 nella
causa D. (C 63/03) la nostra Alta Corte, dopo avere ricordato che i giudici di
prima istanza avevano ritenuto che l'obiettivo fissato ad un'assicurata
dall'amministrazione di effettuare dieci ricerche di lavoro mensili non era
sproporzionato, ha ritenuto insufficienti tre ricerche di lavoro durante un
periodo di controllo.

 

Infine, in una sentenza del 10 dicembre 2004
nella causa M. (C 210/04), il TFA ha confermato la sanzione inflitta
dall’amministrazione ad un assicurato che aveva svolto due ricerche di lavoro
nel mese antecedente l’annuncio al collocamento, ritenute insufficienti e che
aveva omesso di compiere ricerche di lavoro durante il primo periodo di
controllo; l’Alta Corte ha pure considerato insufficienti cinque ricerche di lavoro,
di cui tre erano già state compiute nel mese precedente, effettuate
dall’assicurato durante un periodo di controllo. La nostra Massima Istanza ha
in particolare sottolineato:

 

" 
(...)

Bei der Beurteilung der Frage, ob sich eine
versicherte Person genügend um zumutbare Arbeit bemüht hat, ist nicht nur die
Quantität, sondern auch die Qualität ihrer Bewerbungen von Bedeutung (BGE 124 V
231 Erw. 4a mit Hinweis).

Wenn jedoch dem Versicherten grössere
Anstrengungen in quantitativer Hinsicht hätten zugemutet werden können, ist er
wegen ungenügender persönlicher Bemühungen um Arbeit in der
Anspruchsberechtigung einzustellen. Dabei kommt es immer auf die konkreten
Umstände an. Im Sinne einer Grössenordnung ist jedoch zu beachten, dass einige
Kassen durchschnittlich zehn bis zwölf geeignete Arbeitsbemühungen im Monat
verlangen (BGE 124 V 234 Erw. 6 mit Hinweis)."

 

La giurisprudenza cantonale più sopra ricordata
ha dunque fissato semplicemente una linea di riferimento e non ha carattere
assoluto ("di regola") e, secondo quanto stabilito dal TFA nelle
sentenze appena citate, occorre valutare, nel singolo caso concreto, quante
ricerche mensili siano esigibili da ogni assicurato, a seconda delle condizioni
particolari di ogni singola fattispecie (cfr. STCA del 28 gennaio 2003 nella
causa K., inc. 38.2002.186).

A proposito dei compiti dei consulenti del
personale, in una sentenza del 5 ottobre 2000 nella causa B. (inc. 38.2000.74)
il TCA ha ricordato che:

 

" 
Riguardo al desiderio dell'assicurato di seguire
altri tipi di programmi occupazionali, va pure ricordato che spetta ai
consulenti degli URC di decidere di volta in volta quali sono le misure più
idonee per favorire un rapido collocamento dei singoli assicurati (cfr. art. 85
cpv. 1 lett. a e c LADI; art. 85 b LADI, art. 17 cpv. 3 LADI)." 

 

                               2.6.   Giusta l'art. 17 cpv. 1 in
fine LADI, l'assicurato deve comprovare il suo impegno per trovare un nuovo
posto di lavoro, fornendo al servizio competente le prove relative agli sforzi
intrapresi a tal fine (cfr. art. 26 cpv. 2 e cpv. 2 bis OADI; cfr. DLA 1988 p.
95; DTF 120 V 74). La prova degli sforzi volti al reperimento di una nuova
occupazione deve essere fornita, giusta l'art. 26 cpv. 2 OADI, al servizio
competente. Nel Cantone Ticino, sulla base dei combinati disposti dell'art. 30
cpv. 2, 85 e 85b LADI, questa competenza è stata delegata agli URC (cfr. l'art. 2a lett. e del Regolamento della legge sul rilancio
dell'occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 15 ottobre 2003; D.
Cattaneo, op. cit., pag. 92-93).

                                         La legge non prevede
nessun modo particolare per svolgere le ricerche: esse possono così venire
effettuate sia per iscritto, sia presentandosi personalmente presso i diversi
datori di lavoro, sia per telefono. Ciò che importa è che l'assicurato, alla
fine di ogni periodo di controllo, sia in grado di dimostrare al servizio
competente d'avere realmente compiuto gli sforzi da lui indicati (cfr. STFA del
29.1.92 nella causa E.R., non pubblicata).

 

                                         L'obbligo
di comprovare le ricerche di lavoro è stato ribadito dal TFA in una sentenza
del 23 gennaio 2003 nella causa C.

                                         (C
280/01), nella quale ha osservato:

 

" 
Selbst wenn sich der Versicherte sodann
tatsächlich bei 10 potentiellen Arbeitgebern oder Arbeitgeberinnen gemeldet
hätte, kann er sich nur auf jene Arbeitsbemühungen berufen, welche er
nachzuweisen vermag (Art. 17 Abs. 1 Satz 3 AVIG in Verbindung mit Art. 26 Abs.
2 AVIV; Gerhards, a.a.O., N 22 zu Art. 17 AVIG)."

 

                                         Concretamente
ciò significa che, in caso di ricerca scritta, l'assicurato dovrà consegnare
all'amministrazione la fotocopia della sua offerta o della risposta del datore
di lavoro interpellato o rendere in altro modo assolutamente credibile
l'avvenuta ricerca.

                                         In caso di ricerca
personale il disoccupato non può limitarsi ad un puro e semplice elenco dei datori
di lavoro presso i quali avrebbe compiuto delle ricerche, ma è necessario che
il datore di lavoro interpellato attesti, apponendo il suo "timbro"
sul formulario (cfr. DTF 120 V 74) o in qualsiasi altra forma scritta, che la
ricerca di lavoro è realmente avvenuta (cfr. STCA del 28.1.1987 nella causa
S.P., AD 5/87).

                                         Inoltre
il TFA ha avuto occasione di rilevare che sul modulo utilizzato per comprovare
le ricerche compiute o sulle eventuali dichiarazioni dei potenziali datori di
lavoro deve essere indicata in modo preciso la data completa in cui il
disoccupato si è proposto per un determinato impiego (cfr. STFA del 14 dicembre
1999 nella causa P., pubblicata in DLA 2000 pag. 118).

                                         L'assicurato potrà
servirsi dell'apposito formulario messo a disposizione dall'UFSEL (Ufficio
federale dello sviluppo economico e del lavoro; dal 1° luglio 1999 Segretariato
di stato dell'economia, SECO).

                                         In caso di rifiuto del
datore di lavoro di apporre "il timbro", il disoccupato potrà
comunque limitarsi ad annotare sul formulario l'avvenuta ricerca segnalando al
servizio competente tale rifiuto.

                                         Infine, in caso di ricerca
telefonica, secondo la giurisprudenza federale, l'assicurato deve, di regola,
confermare l'avvenuta ricerca, mediante una successiva conferma per iscritto
(cfr. DLA 1988 p. 95). 

                                         In una
sentenza del 20 marzo 2000, pubblicata in DLA 2000 pag. 156 segg., il TFA ha
ritenuto che viola l'obbligo di ridurre il danno l'assicurato che effettua le
ricerche di lavoro esclusivamente per telefono.

In merito alle ricerche di lavoro compiute
esclusivamente per telefono e alla continuità delle ricerche durante un periodo
di controllo, il TFA, in una sentenza del 4 giugno 2003 nella causa R. (C
319/02), ha avuto modo di rilevare:

 

" 
(…)

Pour trancher le point de savoir si l'assuré a fait
des efforts suffisants pour trouver un travail convenable, il faut tenir compte
aussi bien de la quantité que de la qualité de ses recherches (ATF 124 V 231
consid. 4a et l'arrêt cité). Sur
le plan quantitatif, la pratique administrative exige dix à douze offres
d'emploi par mois en moyenne. On ne peut cependant pas s'en tenir à une limite
purement quantitative et il faut bien plutôt examiner, au regard des
circonstances concrètes, la qualité des démarches (Nussbaumer, op. cit., note
de bas de page 1330). Sur le plan qualitatif, on peut attendre d'un assuré
qu'il ne se contente pas de démarches par téléphone, mais qu'il réponde
également à des offres d'emploi par écrit (Chopard, op. cit., p. 139 sv.). La
continuité des démarches joue également un certain rôle, même si l'on ne
saurait exiger d'emblée que l'assuré répartisse ses démarches sur toute une
période de contrôle. S'agissant d'offres écrites, il peut au contraire être
rationnel et judicieux de préparer ses postulations de manière concentrée sur
quelques jours dans le mois, eu égard à la périodicité des offres d'emplois
dans les journaux et compte tenu du fait que les délais de postulation sont en
général relativement longs (arrêt non publié du 5 juillet 1988 dans la cause
R., C 14/88). (…)" 

(STFA del 4 giugno 2003 nella causa R., C 319/02)

 

                               2.7.   L'art. 30
cpv. 1 lett. c LADI sanziona dunque una violazione dell'obbligo di ridurre il
danno fissato all'art. 17 cpv. 1 LADI (cfr. DLA 1981 pag. 126).

                                         In una
sentenza del 17 marzo 1998 nella causa H. il Tribunale federale delle
assicurazioni ha ribadito questo concetto ed ha avuto modo di formulare le
seguenti osservazioni circa la natura, il carattere e lo scopo della
sospensione:

 

" 
Mittels Einstellung in der Anspruchsberechtigung
soll dieser Pflicht zum Durchbruch verholfen werden. Praxisgemäss handelt es
sich dabei nicht um eine strafrechtliche, sondern eine verwaltungsrechtliche
Sanktion (BGE V 151 Erw. 1c; ARV 1990 Nr. 20 S. 133 Erw. 2b; vgl. auch Gerhards,
Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz, N 2 zu Art. 30). Mit der
Verknüpfung von Schadenminderungspflicht und Sanktion will das AVIG Arbeitslose
zur Stellensuche anspornen. Die Einstellung in der Anspruchsberechtigung soll
den Versicherten davon abhalten, die Arbeitslosenversicherung missbräuchlich in
Anspruch zu nehmen. Wenn er sich nicht genügend um Arbeit bemüht, nimmt er in
Kauf, länger arbeitslos zu bleiben. Dadurch erwächst der Versicherung insofern
ein Schaden, als sie länger Leistungen erbringen muss. Zweck der Einstellung in
der Anspruchsberechtigung ist eine angemessene Mitbeteiligung des Versicherten
an diesem Schaden, den er durch sein pflichtwidriges Verhalten der
Arbeitslosenversicherung natürlich und adäquat kausal verursacht hat (BGE 122 V
40 Erw. 4c/aa und 44 Erw. 3c/aa; Gerhards, a.a.O., n 2 und 51 zu Art.
30). Ohne die einstellungsrechtliche Sanktion käme Art. 17 Abs. 1 AVIG im
Taggeldrecht nicht zum Tragen.

  Wüsste nämlich eine
arbeitslose Person zum voraus, dass ungenügende Bemühungen bezüglich ihrer
Leistungen keine Folgen zeitigten, fehlte ein wesentlicher Ansporn, dem
gesetzlichen Gebot zur Stellensuche nachzuleben." (DTF 124 V 227-
228)

 

                                         In questa
sentenza (cfr. DTF 124 V 228- 230 ) il TFA ha pure avuto modo di sancire la
conformità dell'art. 30 cpv. 1 lett. c LADI con le disposizioni della
Convenzione OIL Nr. 168, in vigore per la Svizzera dal 17 ottobre 1991 (al
proposito cfr. D. Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de
l'assurance chômage" Ed. Helbing & Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul
Meno, 1992 pag. 193 seg.).

 

                                         In una
sentenza del 4 agosto 2003 nella causa S. (C 221/02) l'Alta Corte ha, tra
l'altro, ribadito che:

 

" 
(…)

2.2 Anche nell'ambito dell'assicurazione contro
la disoccupazione, così come negli altri ambiti delle assicurazioni sociali,
all'assicurato incombe l'obbligo di ridurre il danno (DTF 125 V 199 consid. 6b; Stauffer, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum
Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über die obligatorische
Arbeitslosenversicherung und Insolvenzentschädigung, 2a ed., Zurigo 1998, pag.
48). La violazione di questo obbligo viene sanzionata
per evitare l'ottenimento abusivo di prestazioni da parte dell'assicurazione
contro la disoccupazione (DLA 1998 no. 34 pag. 187 consid. 2b e riferimenti).
Con lo strumento della sospensione, quale sanzione amministrativa e non penale
(DLA 1993/1994 no. 3 pag. 22 consid. 3d con riferimenti), il legislatore ha
così voluto regolamentare la partecipazione dell'assicurato al danno da lui
provocato (DTF 126 V 523; Gerhards, Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz,
vol. I, no. 2 ad art. 30) e scaricare, per motivi di equità, la comunione dei
contribuenti dagli effetti negativi di comportamenti ingiustificati (Jacqueline
Chopard, Die Einstellung in der Anspruchsberechtigung, tesi Zurigo 1998, pag.
24 seg.). (…)"

(cfr. STFA del 4 agosto 2003 nella causa S., C
221/02)

 

                               2.8.   Secondo l'art. 30 cpv. 3 LADI
la durata della sospensione è determinata in base alla gravità della colpa e
ammonta, per ogni motivo di sospensione a 60 giorni al massimo o, nel caso di
cui al capoverso 1 lettera g, a 25 giorni.

                                         La sospensione del diritto
all'indennità va da 1 a 15 giorni in caso di colpa lieve, da 16 a 30 giorni in
caso di colpa mediamente grave e da 31 a 60 in caso di colpa grave (cfr. art.
45 cpv. 2 OADI).

                                         La sua durata è
determinata secondo la gravità della colpa (cfr. art. 30 cpv. 3 LADI), soggiace
in altre parole al principio della proporzionalità (cfr. DTF 123 V 151-155).

                                         In virtù dell'art. 45 cpv.
2 bis OADI, se l'assicurato è ripetutamente sospeso dal diritto all'indennità
entro il termine quadro per la riscossione della prestazione, la durata della
sospensione è prolungata in modo adeguato.

                                         L'art. 45 cpv. 3 OADI
stabilisce che la colpa grave è data se l'assicurato ha abbandonato senza
valido motivo un impiego idoneo senza garanzia di uno nuovo o ha rifiutato un
lavoro idoneo.

 

                                         Per quel
che concerne la sospensione dal diritto all'indennità di disoccupazione fondata
sull'art. 30 cpv. 1 lett. c LADI, la prassi amministrativa prevede una sanzione
da 4 a 6 giorni per mancate ricerche di lavoro e una sanzione da 3 a 4 giorni
per insufficienti ricerche di lavoro nel periodo di disdetta.

Per ogni periodo di controllo successivo i
parametri del SECO e dell'UCL prevedono da 5 a 9 giorni di sanzione per mancate
ricerche di lavoro e da 3 a 4 giorni di sanzione per insufficienti ricerche di
lavoro, in caso di prima sospensione, con proporzionali aumenti per i periodi
successivi, visto l'art. 45 cpv. 2 bis OADI (cfr. Circulaire relative à l'indemnité
de chômage (IC) del SECO in vigore dal 1° gennaio 2002, D68 punto 1; Lista
delle sospensioni URC/UCL aggiornate dal SECO al 25.01.1999).

Queste direttive sono conformi alla legge (cfr.
D. Cattaneo, "Alcuni compiti degli Uffici regionali di collocamento
alla luce della giurisprudenza". Appunti sociali, fascicolo n. 3. Ed.
OCST, Pregassona 2000, pag. 43-44) e le sanzioni inflitte dall'amministrazione
su queste basi vengono regolarmente confermate dal TCA. Anche il TFA ha
approvato il modo di procedere dell'amministrazione (cfr. la sentenza del 23
gennaio 2003 nella causa C., C 280/01, nella quale l'Alta Corte ha confermato
la sanzione di 9 giorni di sospensione dal diritto alle indennità di
disoccupazione inflitta dall'amministrazione ad un assicurato che aveva saputo
comprovare unicamente quattro ricerche di lavoro svolte nei tre mesi di
disdetta del precedente rapporto di lavoro; la sentenza del 6 agosto 2002 nella
causa Z., C 338/01, nella quale il TFA ha confermato 4 giorni di sospensione
per insufficienti ricerche in un periodo di controllo; la sentenza del 2 maggio
2003 nella causa X., C 275/02, nella quale la nostra Massima Istanza ha
confermato una sanzione di 15 giorni di sospensione per mancate ricerche
durante tre mesi di disdetta; la sentenza del 3 luglio 2003 nella causa AWA
contro E., C 286/02, nella quale l'Alta Corte ha confermato 3 giorni di
sanzione per insufficienti ricerche di lavoro durante uno dei tre mesi di
disdetta; la sentenza del 4 giugno 2003 nella causa R., C 319/02, nella quale l'Alta
Corte ha confermato la sanzione di 5 giorni di sospensione dal diritto alle
indennità di disoccupazione inflitta dall'amministrazione ad un assicurato,
nato nel 1939, che aveva saputo comprovare unicamente sei ricerche di lavoro,
di cui cinque svolte per telefono, durante un periodo di controllo nel corso
del quale egli aveva, tra l'altro, lavorato cinque giorni, per un totale di
trentaquattro ore; la sentenza dell'11 luglio 2003 nella causa D., C 63/03,
nella quale il TFA ha confermato una sanzione di 4 giorni di sospensione per
insufficienti ricerche di lavoro durante un periodo di controllo; la sentenza
del 2 marzo 2004 nella causa B., C 305/02, nella quale l'Alta Corte ha
confermato 4 giorni di sospensione per insufficienti ricerche durante il periodo
di disdetta e la sentenza del 10 dicembre 2004 nella causa M., C 210/04, nella
quale la nostra Massima Istanza ha confermato sia una sanzione di 9 giorni di
sospensione per insufficienti ricerche durante il mese precedente l’annuncio al
collocamento e mancate ricerche durante il primo periodo di controllo, sia una
sanzione di 4 giorni di sospensione per insufficienti ricerche di lavoro
durante un periodo di controllo).

 

                               2.9.   Nella già
menzionata sentenza H. del 17 marzo 1998 (DTF 124 V 225), il Tribunale federale
delle assicurazioni ha stabilito che è possibile sospendere l'assicurato che
commette (soltanto) una colpa lieve non compiendo sufficienti ricerche di
lavoro. L'Alta Corte ha al proposito rilevato:

 

"  b) Die
Vorinstanz hat erwogen, bloss drei Stellenbewerbungen im Monat Juni 1994
vermöchten wohl qualitativ, nicht aber quantitativ zu genügen.  Indessen sei
der Beschwerdegegnerin aufgrund einer lange dauernden Krankheit gekündigt
worden; zudem finde sie im Alter von 54 Jahren bei der gegenwärtigen Lage auf
dem Arbeitsmarkt kaum noch eine Stelle.  Sodann habe das Arbeitsamt ihr bei der
Stellensuche nicht geholfen und jeweils drei Bewerbungen in den vorangegangenen
Monaten ungeahndet gelten lassen.  Insgesamt sei das Verhalten der Versicherten
deshalb bloss leichtfahrlässig.  Analog zur Invaliden-, Unfall- und
Militärversicherung, welche Leistungen nur bei Vorsatz und Grobfahrlässigkeit
kürzten, sei deshalb vorliegend von einer Einstellung in der
Anspruchsberechtigung abzusehen.  Das Verwaltungsgericht des Kantons Bern
pflege unangefochtenerweíse dieselbe Praxis.

  Demgegenüber macht die
Kasse geltend, eine Einstellung habe bei jedem Verschulden zu erfolgen.  Dass
die Verwaltung der Versicherten nicht geholfen habe, entbinde diese nicht von
der Pflicht zur Stellensuche.  Da zudem eine Überprüfung der Bewerbungen nur
stichprobenweise möglich sei, könne die Beschwerdegegnerin nichts zu ihren
Gunsten aus dem Umstand ableiten, dass die Kasse die jeweils bloss zwei oder
drei Bewerbungen der vorangehenden Monate nicht beanstandet habe.

 

  c)  Die Vorinstanz
beruft sich für ihre Auffassung, wonach eine Einstellung in der
Anspruchsberechtigung nur bei vorsätzlichem oder grobfahrlässigem Verhalten
zulässig sei, auf die Praxis des Verwaltungsgerichts des Kantons Bern. Dieses
führte in einem Entscheid aus dem Jahre 1990 (BVR 1991 S. 82 ff.) aus, im
Sozialversicherungsrecht werde als allgemeiner Grundsatz anerkannt, dass
Leistungen gekürzt oder sogar für gewisse Fälle verweigert werden könnten, wenn
Versicherte die Leistungspflicht vorsätzlich oder grobfahrlässig verursacht
oder verlängert hätten (vgl.  Art. 7 IVG, Art. 37 und 39 UVG, Art. 7 aMVG, Art.
35 BVG und - betreffend die Krankenkassen BGE 107 V 228 Erw. 2a).  Dies müsse gleihermassen
für den Bereich der Arbeitslosenversicherung gelten.  Auch bezüglich solcher
Leistungen könne daher eine Kürzung (oder befristete Verweigerung) der
Entschädigung nur bei vorsätzlichem oder grobfahrlässigem Verhalten verfügt
werden, nicht aber bei bloss leichter Fahrlässigkeit, da insbesondere nicht
einzusehen sei, weshalb in diesem Zweig die Anforderungen an die
Sorgfaltspflicht des einzelnen derart strenger sein sollten Als in den übrigen
Bereichen der Sozialversicherung (BVR 1991 S. 83 f. Erw. 4b).

 

  d) Die im genannten
Entscheid zitierten Bestimmungen des IVG, UVG, aMVG und BVG statuieren alle den
Grundsatz, dass bei vorsätzlicher oder grobfahrlässiger Herbeiführung des
Versicherungsfalles durch den Versicherten die Leistungen gekürzt oder
verweigert werden können.  Sie schliessen von Gesetzes wegen zugleich
Sanktionen für leichtfahrlässiges Verhalten aus.  Im
Arbeitslosenversicherungsrecht hingegen fehlt eine derartige Beschränkung des
-sanktionsbedrohten Verhaltens auf Grobfahrlässigkeit und Vorsatz.  Die
Einstellung in der Anspruchsberechtigung ist ausdrücklich "nach dem Grad
des Verschuldens" zu bemessen (Art. 30 Abs. 3 AVIG).  Eine Absicht, das
Verschulden bei leichter Fahrlässigkeit von jeglicher Sanktion auszunehmen, ist
im Unterschied zum Wortlaut der zitierten Bestimmungen aus den andern
Sozialversicherungszweigen nicht erkennbar.  Folgerichtig unterscheidet Art. 45
Abs. 2 AVIV nach leichtem, mittelschwerem und schwerem Verschulden.  Es
widerspräche daher dem Arbeitslosenversicherungsgesetz, wenn die leichte
Fahrlässigkeit als eine der Formen des Verschuldens ausgeklammert würde. 
Darauf weist auch die Botschaft zum Bundesgesetz über die obligatorische
Arbeitslosenversicherung und die Insolvenzentschädigung vom 2. Juli 1980 in BB1
1980 IlI S. 588 ff. hin, in der ausdrücklich von Einstellungen gesprochen wird,
die nicht pönalen Charakter hätten (vgl. auch Gerhards, a.a.O., N 2 zu
Art. 30).  Beispielsweise stehe es dem Versicherten frei und sei auch nicht
ehrenrührig, sich ungenügend um eine Arbeitsstelle zu bemühen oder eine zumutbare
Arbeit abzulehnen.  Der Arbeitslosenversicherung entstehe hieraus trotzdem ein
Schaden, der zu einer angemessenen Leistungsreduktion führen müsse.  Gerade um
unterschiedlichen Verhältnissen und Verschuldensgraden mit der nötigen
Differenzierung Rechnung tragen zu können, sei die Spanne der
Einstellungsfristen möglichst weit zu fassen.  Daher hat auch leichte
Fahrlässigkeit bei ungenügenden Arbeitsbemühungen nach Art. 30 Abs. 1 lit. c
AVIG zu einer Einstellung in der Anspruchsberechtigung zu führen.

 

  e) Aus diesen Ausführungen
folgt, dass die Praxis des Berner Verwaltungsgerichts zu Art. 30 Abs. i lit. c
AVIG (BVR 1991 S. 83 f.), welcher sich die Vorinstanz anschloss, der Regelung
des Arbeitslosenversicherungsgesetzes und der Absicht des Gesetzgebers zuwiderläuft. Der kantonale Entscheid verletzt daher
insoweit Bundesrecht, als er die leichte Fahrlässigkeit  von Sanktionen
befreit." (DTF 124 V 231-233)

 

 

                                         Nella
sentenza citata il TFA ha poi stabilito che tre ricerche di lavoro
qualitativamente valide in un periodo di controllo sono insufficienti ed ha
sottolineato:

 

"  Die Beschwerdegegnerin
weist im Monat Juni 1994 lediglich drei Bewerbungen auf. Dies ist quantitativ ungenügend,
verlangen doch einige Kassen durchschnittlich 10 bis 12
Bemühungen im Monat (Gerhards, a.a.O. N 15 zu Art. 17).  Das Alter der Versicherten erschwert zwar die
Erfolgsaussichten, hindert sie aber nicht daran, intensiver nach einer Stelle
Ausschau zu halten (ARV 1980 Nr.- 45 S. 112 Erw. 2; Gerhards, a.a.O.,.
N 14 zu Art. 17).  Massgebend ist einzig die ausreichende Intensität der
Bemühungen und nicht deren Erfolg.  Dass die Verwaltung keine aktive
Hilfeleistung geboten hat, vermag die Beschwerdegegnerin ebenfalls nicht von
der ihr obliegenden Pflicht zur Schademinderung zu befreien.  Die von der
Verwaltung verfügte Einstellung im unteren Bereich des leichten Verschuldens
ist Rechtens und trägt den gesamten Umständen des Falles angemessen Rechnung. 
Damit ist der Entscheid der Vorinstanz aufzuheben." (DTF 124 V 234)

 

                                         La Cassa
di disoccupazione aveva sospeso l'assicurata per 3 giorni dal diritto
all'indennità di disoccupazione.

 

                                         Infine,
sempre in questa sentenza citata, il TFA ha deciso che l'amministrazione prima
di applicare l'art. 30 cpv. 1 lett. c LADI, non deve raccomandare all'assicurato
di intensificare le ricerche di lavoro ed ha rilevato:

 

"  Eine
der Einstellung vorangehende Mahnung ist in der Arbeitslosenversicherung nicht
vorgesehen.  Insofern besteht ein Unterschied zur Invalidenversicherung, welche
in Art. 31 IVG ausdrücklich ein Mahn- und Bedenkzeitverfahren vorsieht (vgl. 
BGE 122 V 218).  Dieses Verfahren ist unter anderem deswegen sinnvoll, weil der
Versicherte sonst unter Umständen von einem ablehnenden Verwaltungsakt
überrascht würde.  Anders sind die Verhältnisse in der Arbeitslosenversicherung;
hier wird der Versicherte von Anfang an auf seine Pflichten, insbesondere auf
diejenige zur Stellensuche, aufmerksam gemacht (Art. 19 Abs. 4 AVIV in der bis
Ende 1996 gültig gewesenen Fassung, nunmehr Art. 20 Abs. 4 AVIV).  Ferner
pflegt er wegen der Erfüllung der Kontrollvorschriften Kontakt zum zuständigen
Arbeitsamt.  Deshalb ist es nicht notwendig, vor einer Einstellung eine Mahnung
auszusprechen, auch dann nicht, wenn die Verwaltung in den vorangegangenen Kontrollperìoden
ungenügende Arbeitsbemühungen nicht sanktioniert hat.  Das Eidgenössische  
Versicherungsgericht hat denn auch in ständiger Praxis (nicht veröffentlichte
Urteile M. vom 23. Juni 1989, C 20/890 und N. vom 6. August 1985, C 8/85; vgl.
auch Gerhards, &.&.O., N 61 zu Art. 30) festgehalten, dass eine
Einstellung verfügt werden muss, wenn der entsprechende Tatbestand erfüllt ist;
eine blosse Verwarnung ist unzulässig.  Von dieser Rechtsprechung abzuweichen
besteht vorliegend kein Anlass." (DTF 124 V 233)

 

 

                             2.10.   Nella presente evenienza risulta dagli atti all'incarto che
l'assicurato ha lavorato quale falegname presso la ditta __________ di __________
dal 18 ottobre 2004 fino al 20 dicembre 2004 (cfr. doc. 1a).

                                         Egli si è
poi reiscritto in disoccupazione a decorrere dal 21 dicembre 2004 (cfr. doc. 1).

 

                                         In
occasione del colloquio di consulenza del 28 gennaio 2005 l'assicurato ha
consegnato all'amministrazione otto ricerche di lavoro svolte durante il mese
di dicembre 2004.

                                         L'amministrazione,
con decisione formale del 28 gennaio 2005, ha sospeso il ricorrente dal diritto
alle indennità di disoccupazione per 3 giorni (cfr. doc. A4).

                                         Tale
provvedimento è stato poi confermato con decisione su opposizione del 2 marzo
2005 (cfr. doc. A1).

 

                                         L'art. 42
LPGA prevede che le parti hanno il diritto di essere sentite. Non devono
obbligatoriamente essere sentite prima di decisioni impugnabili mediante
opposizione.

 

                                         A tale
proposito in una sentenza del 23 giugno 2003 nella causa S. (C 49/03) l'Alta
Corte ha rilevato che:

 

" 
Die Sache geht daher an die Arbeitslosenkasse
zurück, damit sie nach Erfüllung des Gehörsanspruchs erneut über eine
allfällige Einstellung in der Anspruchsberechtigung wegen selbstverschuldeter
Arbeitslosigkeit befinde. In diesem Rahmen kommt nunmehr Art. 42 Satz 2 ATSG
zur Anwendung, wonach die Gewährung des rechtlichen Gehörs ins
Einspracheverfahren verschoben ist (Kieser, a.a.O. Art. 42 Rz. 24)."

 

                                         In una sentenza del 22 dicembre 2003 nella causa J. (H 272/03) il
TFA, al consid. 3.3., si è così espresso:

 

" 
(…) Selon un principe général de la procédure
administrative, l'autorité n'est pas tenue d'entendre les parties avant de
prendre une décision susceptible d'être frappée d'opposition (art. 30 al. 2
let. b PA). Ce principe est aujourd'hui spécifiquement consacré, en matière
d'assurances sociales, à l'art. 42 2ème phrase LPGA."

 

                                         In
occasione del colloquio di consulenza del 28 gennaio 2005 la consulente del
personale ha allestito un verbale del seguente tenore:

 

" 
Dato che non ha avuto modo di guardare l'accordo
sugli obiettivi rinviamo la stipulazione al prossimo colloquio.

Consegna le ricerche di dicembre: sono 8 al posto
di minimo 10, iniziate il 17.12.04. Si giustifica indicando che non credeva che
fosse così grave se ne faceva in meno e il precedente consulente ne ha richieste
al massimo 8.

Ricordato istruzioni che ha ricevuto da parte mia
il 28.12.04 e informato che devo emettere una sanzione di 3 giorni a cui potrà
fare opposizione. Consegnato faut di gennaio e fogli per le ricerche. Fissato
nuovo colloquio per il 28.02.2005 alle ore 14.00." (Doc. 7c)

 

Nella presente fattispecie il TCA constata che
l'amministrazione ha dato l'opportunità al ricorrente di giustificare il suo
comportamento e di esprimersi in merito al ventilato provvedimento nei suoi
confronti.

                                         Dunque il
diritto di essere sentito dell'assicurato è stato rispettato già prima
dell'emanazione della decisione formale, conformemente alla chiara
giurisprudenza federale emessa prima dell'entrata in vigore della LPGA (cfr. STFA
del 6 agosto 2002 nella causa C., C 91/02, consid. 1a; RAMI
2002 pag. 77, consid. 3d, pag. 83; SVR 2002 ALV Nr. 4 pag. 9; DTF 126 V 130 =
SVR 2001 ALV Nr. 12 pag. 37), che mantiene comunque, in talune circostanze, la
sua validità anche successivamente (cfr. U. Kieser, op. cit., ad art. 42, n.
1-28; Th. Locher, "Grundriss des
Sozialversicherungsrechts", Ed. Staempfli Verlag AG, Berna 2003, pag. 466
n° 53 e 54).

 

                             2.11.   L'assicurato ha lavorato in qualità di falegname presso la
ditta __________ dal 18 ottobre 2004 fino al 20 dicembre 2004 (cfr. doc. 1a).

                                         Con
scritto del 24 dicembre 2004 il datore di lavoro ha confermato per iscritto
all'assicurato quanto già comunicatogli verbalmente in precedenza, ossia la
disdetta del contratto di lavoro a far tempo dal 20 dicembre 2004 (cfr. doc. 1a).

                                         Egli si è
poi reiscritto in disoccupazione a decorrere dal 21 dicembre 2004 (cfr. doc.
1).

Al colloquio di iscrizione del 28 dicembre 2004 l’assicurato ha
consegnato all’amministrazione le ricerche di lavoro da lui svolte durante i
mesi di ottobre e novembre 2004 durante i quali aveva lavorato quale falegname presso
la ditta __________. In quell’occasione la consulente
del personale lo aveva informato del fatto che egli avrebbe dovuto compiere
ogni sforzo al fine di reperire una nuova occupazione, dovendo comprovare un
minimo di dieci ricerche mensili. Ella ha infatti verbalizzato quanto segue:

 

"  Si
reiscrive in quanto ha ricevuto la lettera di disdetta dalla ditta __________
di __________ a causa di mancanza di lavori da eseguire, la data della disdetta
è stata redatta il 24.12.04 e indica la fine del rapporto di lavoro per il
20.12.04. Dichiara che comunque il datore di lavoro lo ha informato verbalmente
il 13.12.04. Non esiste contratto scritto, concordato assunzione temporanea per
2-3 a seconda dei lavori a fr. 31.40/l'ora, rapporto lavorativo iniziato il
18.10.04 come falegname-posatore. Disponibilità oraria: flessibile automunito.
Dichiara di non avere problemi di salute. Appena possibile consegna il
formulario funzione compilato e una foto alla segretaria del gruppo 2.

Richiesto ricerche effettuate dal 1.11.04 al 30.11.04: consegna le
ricerche di ottobre che non gli erano state richieste e 4 ricerche per
novembre. Indica che non ne ha svolte di più in quanto gli risultava che doveva
farne meno visto che lavorava, inoltre anche il sindacato __________ gli ha
detto che deve farne almeno 4. Informato che l'informazione non è corretta e
che già per dicembre dovrà nuovamente dimostrare di avere fatto il massimo
degli sforzi per reperire un lavoro e pertanto presenterà già un minimo di 10
ricerche, svolte su tutto l'arco del mese, nelle professioni iscritte, fatte
principalmente in base alle reali offerte presenti sul mercato del lavoro. Informato
che per quanto attiene le ricerche di ottobre e novembre effettuerò delle
verifiche. Ricordato inoltre che dovrà sempre presentarmi la copia delle
lettere che inoltra ai datori di lavoro. Dato che non ha potuto seguire la
parte di TRIS in cui si preparano le lettere vedremo se è possibile recuperarla
al più presto, evt. gli inoltrerò la decisione di partecipazione con tutte le
informazioni utili. Consegnato faut di dicembre e fogli per le ricerche.
Fissato nuovo colloquio per il 28.01.2005 alle ore 14.30." (Doc. 7d)

 

In occasione del colloquio di consulenza del 28
gennaio 2005 l’assicurato ha consegnato all’amministrazione otto ricerche di
lavoro compiute, per iscritto, durante il mese di dicembre 2004 (cfr. doc. 2c).

In particolare, l’assicurato ha inoltrato la
propria candidatura per iscritto a otto falegnamerie del __________ (cfr. doc.
2c e allegati), in data 17 dicembre 2004 (3 ricerche di lavoro), 21 dicembre
2004 (1 ricerca di lavoro), 22 dicembre 2004 (1 ricerca di lavoro) e 23
dicembre 2004 (3 ricerche di lavoro).

Tali ricerche di lavoro sono state ritenute
insufficienti dall’amministrazione, in quanto non rispettose delle direttive
impartite, secondo le quali le ricerche di lavoro mensili da comprovare
avrebbero dovuto essere almeno dieci.

L’amministrazione ha inoltre ritenuto le otto
ricerche di lavoro compiute dall’assicurato insufficienti, visto che
l’assicurato, a conoscenza del breve periodo di lavoro presso la ditta __________
(circa tre mesi), non ha compiuto regolari ricerche di lavoro durante il
periodo in cui era attivo come falegname, ma si è limitato a svolgere cinque
ricerche di lavoro in ottobre 2004 (tutte concentrate il 14 ottobre e il 15
ottobre 2004), quattro ricerche in novembre e poi otto ricerche in dicembre
2004, ma solo a partire dal 17 dicembre 2004, benché già sapesse dell’ormai imminente
fine del rapporto di lavoro preannunciatagli verbalmente dal suo datore di
lavoro in data 13 dicembre 2004. Non avendo effettuato nessuna ricerca di
lavoro nel periodo compreso fra il 23 novembre 2004 e il 16 dicembre 2004,
l’URC riteneva che l’assicurato non avesse profuso il massimo sforzo per
reperire un nuovo posto di lavoro (cfr. doc. III).

 

Al riguardo, questo Tribunale rileva che la
motivazione fornita dall’URC per giustificare la sanzione inflitta a RI 1,
ovvero il presunto comportamento scorretto dell’assicurato durante i mesi
precedenti quello oggetto di sanzione, che è, come indicato
dall’amministrazione stessa in risposta ad una specifica domanda in tal senso
del TCA (cfr. doc. IX), il solo mese di dicembre 2004 (cfr. doc. X), deve essere
respinta.

Infatti, secondo quanto previsto dall'art.
26 cpv. 3 OADI citato in precedenza, i consulenti del
personale dell'URC devono controllare ogni mese le ricerche di lavoro
svolte dagli assicurati, dato che il loro ruolo, come ricordato in precedenza
(cfr. consid. 2.6.) è proprio quello di verificare, nei singoli casi concreti,
che i disoccupati, per ogni periodo di controllo, forniscano
all'amministrazione la prova d'aver compiuto un certo numero di ricerche di
lavoro qualitativamente valide e decidere, di volta in volta,
quali siano le misure più idonee per favorire un rapido collocamento dei
singoli assicurati. Non avrebbe quindi nessun senso infliggere ad un assicurato
una sanzione a distanza di mesi per avere compiuto insufficienti ricerche di
lavoro in un determinato periodo, ritenuto l’effetto educativo insito in ogni sospensione.

L'amministrazione non può dunque nel caso di
specie addurre quale motivazione che l'assicurato ha compiuto, a suo giudizio,
insufficienti ricerche durante i mesi di ottobre e novembre 2004 precedenti
l'annuncio al collocamento - ricerche per le quali non è stato sanzionato al
momento del suo annuncio in disoccupazione - per giustificare la sanzione di
tre giorni di sospensione dal diritto alle indennità di disoccupazione a causa
delle presunte insufficienti ricerche di lavoro svolte nel mese di dicembre
2004.

 

Il TFA ha peraltro avuto modo di confermare che
occorre valutare gli sforzi compiuti dagli assicurati in ogni periodo di
controllo in una sentenza del 25 aprile 2005 nella causa E., C 10/05, in cui ha
indicato:

 

" 
(...)

2.3.2  Der weitere Einwand, das Vorgehen der
Verwaltung sei  überspitzt formalistisch (dazu BGE 120 V 417 Erw. 4b), ist
unbegründet. Aus dem Gesetz geht klar hervor, dass der Versicherte seine
Bewerbungen für jede Kontrollperiode (d.h. für jeden Kalendermonat) nachweisen
muss und die Verwaltung diesen Nachweis benötigt, um beurteilen zu können, ob
die Bemühungen genügend sind (Art. 17 Abs. 2 AVIG, Art. 26 und 27a AVIV; Erw. 1
 hievor). Von einer strikten Anwendung von Formvorschriften, welche durch keine
schutzwürdigen Interessen gerechtfertigt ist, sondern zum blossen Selbstzweck
wird und die Verwirklichung des materiellen Rechts in unhaltbarer Weise
erschwert oder verhindert (BGE 128 II 142 Erw. 2a, 127 I 34 Erw. 2a/bb; zu Art.
4 Abs. 1 aBV ergangene, weiterhin geltende Rechtsprechung: BGE 125 I 170 Erw.
3a, 118 V 315 Erw. 4 mit Hinweis) kann somit keine Rede sein. Dies  gilt umso
mehr, als für eine Einstellung in der Anspruchsberechtigung wegen ungenügender
persönlicher Arbeitsbemühungen durchaus auf eine einzelne Kontrollperiode, d.h.
einen einzelnen Kalendermonat abgestellt werden darf und es
rechtsprechungsgemäss nicht angeht, mit dem Hinweis auf intensivere Anstrengungen
in früheren Monaten sich in einer andern Kontrollperiode ungenügend um Arbeit
zu bemühen (Urteil Z. vom 21. Februar 2001, C 252/00, 254/00 und 255/00).
(...)"

 

Il comportamento tenuto dall’assicurato nei mesi
precedenti l’annuncio al collocamento e che non è stato oggetto di sanzione da
parte dell’amministrazione al momento dell’iscrizione in disoccupazione non può
dunque venire invocato a sostegno della sospensione relativa alle insufficienti
ricerche di lavoro durante il mese di dicembre 2004 oggetto della presente
controversia.

 

L’altra giustificazione fornita
dall’amministrazione e cioè il fatto che in occasione della precedente
iscrizione al collocamento, l’assicurato era già stato sanzionato con due
giorni di sospensione dal diritto all’indennità di disoccupazione per le
insufficienti ricerche svolte in settembre 2004 (solo due ricerche di lavoro
compiute), potrebbe invece essere presa in considerazione per fissare
eventualmente l'entità della sanzione per il mese di dicembre 2004 ma non per
decidere sul principio stesso di una sospensione in quel periodo di controllo.

 

                             2.12.   Occorre
allora valutare se l’assicurato, compiendo otto ricerche di lavoro durante il
mese di dicembre 2004, ha violato le direttive impartitegli dalla sua
consulente del personale in data 28 dicembre 2004, come preteso
dall’amministrazione nella decisione impugnata.

 

L’assicurato, contestando quanto sostenuto
dall’amministrazione in sede di decisione, ha osservato di avere compiuto ogni
sforzo al fine di reperire una nuova occupazione effettuando nel mese di dicembre
2004 otto ricerche di lavoro. Egli ha motivato questa affermazione indicando
che durante il periodo citato egli ha continuato a lavorare presso la ditta __________
fino al 20 dicembre 2004, ha svolto tre ricerche di lavoro prima della fine del
suo contratto di lavoro ed altre cinque ricerche dal 21 dicembre 2004 fino alla
fine del mese di dicembre 2004, periodo particolare in cui tutte le ditte di
falegnameria chiudono per le festività natalizie e di fine anno e, soprattutto,
ha ricevuto dall’amministrazione l’indicazione di dover compiere un minimo di
dieci ricerche di lavoro solo il 28 dicembre 2004 (cfr. doc. A3).

 

A mente del TCA, avendo la consulente del
personale indicato all’assicurato solo in data 28 dicembre 2004 la quantità
minima di ricerche di lavoro da svolgere e da comprovare all’amministrazione, a
torto l’URC ha sanzionato l’assicurato per avere svolto “solo” otto ricerche di
lavoro, anziché dieci, durante lo stesso mese di dicembre 2004. 

Infatti visto il momento in cui l’amministrazione
ha impartito le sue direttive circa la quantità di ricerche da svolgere
mensilmente (28 dicembre 2004), è del tutto logico e ragionevole pensare come
ha fatto il ricorrente, che l’informazione ricevuta doveva valere a partire dal
successivo mese di gennaio 2005. Cosa che poi puntualmente è avvenuta. Difatti,
come indicato dall'assicurato nell’opposizione e ancora in sede ricorsuale
(cfr. doc. A3 e doc. I), egli ha rispettato nei mesi di gennaio 2005 e febbraio
2005 le direttive fornite dalla propria consulente del personale, consegnando
all'amministrazione dieci ricerche di lavoro, in qualità di falegname, compiute
di persona, presentandosi direttamente presso alcuni potenziali datori di
lavoro, che a comprova dell'avvenuta ricerca hanno apposto sul formulario
"Prova degli sforzi personali intrapresi per trovare lavoro" il loro
"timbro" (cfr. doc. 9).

Non a caso, l’amministrazione stessa ha ammesso
in sede di decisione su opposizione che “avendo stabilito solo al 28.12.2004
la quantità di ricerche da svolgersi per ogni periodo di controllo (almeno 10),
considerato il particolare momento di fine anno è forse stato poco realistico,
anche se non impossibile, esigere già da dicembre 2004 la quantità di ricerche
stabilita.” (cfr. doc. A1).

 

Questo Tribunale ritiene pertanto che le otto
ricerche di lavoro svolte dall'assicurato durante il primo periodo di controllo
di dicembre 2004 sono da considerare sufficienti. Questo a maggior ragione, se
si considera che l'annuncio dell'interruzione del rapporto di lavoro è avvenuto
il 13 dicembre 2004 (cfr. consid. 1.2), che egli si è iscritto al collocamento
solo il 21 dicembre 2004 (cfr. doc. 1) e che l’indicazione di compiere dieci
ricerche di lavoro si riferisce alla quantità minima di ricerche di lavoro da
svolgere in un mese intero di controllo.

 

                             2.13.   Alla luce di
quanto esposto RI 1 non ha dunque violato l'obbligo di ridurre il danno imposto
dalla legge, per cui a torto l'amministrazione l'ha sospeso dal diritto
all'indennità di disoccupazione per insufficienti ricerche di lavoro nel mese
di dicembre 2004 sulla base dell'art. 30 cpv. 1 lett. c LADI.

                                         La
decisione su opposizione del 2 marzo 2005 dell'URC di __________
va dunque annullata.

 

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso è
accolto.

                                         §)  La
decisione su opposizione dell'URC di __________ del 2 marzo
2005 è annullata.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti