# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f0a5373b-436a-52d1-a2bb-ea31f02b98f8
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-03-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.03.2024 C-36/2024
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-36-2024_2024-03-08.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-36/2024 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l l ’ 8  m a r z o  2 0 2 4  

Composizione 

 
Giudice Vito Valenti, giudice unico,  

cancelliera Anna Borner. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,   

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 

 
Cassa svizzera di compensazione (CSC), 

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

  
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, periodo con-

tributivo (decisione su opposizione del 14 settembre 2023). 

 

 

 

C-36/2024 

Pagina 2 

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:  

1.  

Con decisione su opposizione del 14 settembre 2023, la Cassa svizzera di 

compensazione (di seguito: CSC o autorità inferiore) ha respinto la 

domanda di A._______ (di seguito: interessato, insorgente o ricorrente) 

tendente all’ottenimento di una rendita dell’assicurazione svizzera per la 

vecchiaia conto tenuto di un periodo contributivo insufficiente (doc. 2 e 

allegato dell’incarto del TAF [di seguito: doc. TAF 2 e allegato] e doc. 19 

dell’incarto della CSC [di seguito: doc. CSC 19]). 

2.  

2.1. Con scritto, inoltrato al Tribunale amministrativo federale (di seguito: 

TAF o Tribunale) per il tramite della posta elettronica il 30 dicembre 2023 

(doc. TAF 1), l’interessato ha indicato di avere ricevuto l’11 dicembre 2023 

(tramite posta semplice) la decisione su opposizione del 14 settembre 

2023; nel menzionato scritto ha altresì genericamente fatto valere un 

periodo contributivo superiore rispetto a quello ritenuto dall’autorità 

inferiore e indicato di avere allegato alla menzionata e-mail, in copia, la 

“tessera sanitaria del Kantonspital” di B._______ e la “certificazione 

dell’Hotel C._______” di Lucerna. 

2.2. Con decisione incidentale del 12 gennaio 2024 (doc. TAF 4), questo 

Tribunale ha reso edotto l’interessato del fatto che il suo scritto inoltrato per 

il tramite della posta elettronica il 30 dicembre 2023 non è un atto di ricorso 

valido ed è quindi stato invitato ad inoltrare, entro il 26 gennaio 2024 (allora 

ipotizzabile quale ultimo giorno del termine ricorsuale secondo le 

indicazioni del ricorrente), un atto di ricorso valido che adempisse i requisiti 

di cui all’art. 52 PA, segnatamente un atto contenente i motivi, le 

conclusioni e munito della propria firma manoscritta in originale con la 

comminatoria che, in caso di decorso infruttuoso del termine, lo scritto di 

posta elettronica del 30 dicembre 2023 sarebbe stato dichiarato 

inammissibile; mediante la decisione incidentale del 12 gennaio 2024, 

questo Tribunale ha altresì invitato il ricorrente ad inoltrare i mezzi di prova 

solo menzionati nella e-mail del 30 dicembre 2023. 

2.3. Con ricorso del 30 dicembre 2023 (cfr. timbro postale) – inoltrato per 

raccomandata dall'interessato e pervenuto a questo Tribunale il 15 gennaio 

2024 –, il ricorrente ha fatto in sostanza valere motivi e conclusioni simili 

alla e-mail del 30 dicembre 2023; al ricorso sono stati infine effettivamente 

allegati i documenti solo menzionati nella e-mail del 30 dicembre 2023 

C-36/2024 

Pagina 3 

(doc. TAF 5 e allegati), ossia la “tessera sanitaria del Kantonspital” di 

B._______ e la “certificazione dell’Hotel C._______”. 

3.  

Su richiesta del Tribunale adito, l'autorità inferiore ha segnalato – con 

scritto dell’11 gennaio 2024 pervenuto al TAF il 15 gennaio 2024 – che, 

secondo il tracciamento dell’invio postale (Track&Trace), la decisione su 

opposizione impugnata del 14 settembre 2023 è stata notificata all’indirizzo 

del ricorrente il 2 ottobre 2023; al menzionato scritto dell’11 gennaio 2024, 

la CSC ha allegato una copia del tracciamento dell’invio postale, una copia 

della sua busta di spedizione, nonché una copia della decisione su 

opposizione del 14 settembre 2023 (doc. TAF 6 e allegati). 

4.  

Il TAF, con provvedimento del 19 gennaio 2024 (doc. TAF 7 [inviato per 

plico raccomandato e notificato il 30 gennaio 2024 secondo l’estratto 

Track&Trace {doc. TAF 9}; v. anche avviso di ricevimento {doc. TAF 11}]), 

ha trasmesso all'insorgente copia dello scritto dell’autorità inferiore dell’11 

gennaio 2024, nonché dei documenti allegati, e invitato il ricorrente a 

dimostrare la tempestività del ricorso del 30 dicembre 2023 nel termine di 

10 giorni a decorrere da quello successivo alla notifica del provvedimento 

stesso, con comminatoria che in caso di decorso infruttuoso del termine o 

di mancata dimostrazione della tempestività del gravame, questo Tribunale 

avrebbe dichiarato di principio il ricorso del 30 dicembre 2023 

inammissibile in quanto tardivo. Nel menzionato provvedimento del 19 

gennaio 2024, questo Tribunale ha altresì stabilito – conto tenuto dell’invio 

del ricorso del 30 dicembre 2023 per il tramite della posta raccomandata – 

che la propria decisione incidentale del 12 gennaio 2024 era divenuta priva 

di oggetto. 

5.  

Il 2 febbraio 2024, l’autorità inferiore ha trasmesso a questo Tribunale il 

proprio incarto completo corredato dell’indice degli atti (doc. TAF 10 e 

allegati). 

6.  

Con scritto del 3 febbraio 2024 (cfr. timbro postale), l’insorgente ha indicato 

di non essere in grado di dimostrare, con idonea documentazione, di avere 

ricevuto la decisione su opposizione del 14 settembre 2023 l’11 dicembre 

2023 in quanto la stessa gli è pervenuta per posta semplice. Ha altresì 

indicato che “Se mi fosse stata spedita (la decisione su opposizione del 14 

settembre 2023) tramite raccomandata con ricevuta di ritorno dovreste voi 

C-36/2024 

Pagina 4 

essere in grado di esibirmi la ricevuta di ritorno che lo testimoni”. Nel 

menzionato scritto del 3 febbraio 2024, il ricorrente ha inoltre ribadito di 

avere versato contributi per un periodo contributivo superiore rispetto a 

quello ritenuto dalla CSC ed ha chiesto se, in caso di mancato 

riconoscimento di una rendita di vecchiaia, sarebbe possibile un rimborso 

dei contributi versati (doc. TAF 12). 

7.  

Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 32 

LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e con l'art. 85bis cpv. 1 LAVS, i ricorsi contro le 

decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dalla Cassa svizzera di 

compensazione (CSC). 

8.  

In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, per rimando dell'art. 37 LTAF, la procedura in 

materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in 

cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAVS, le 

disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità, 

sempre che la LAVS non deroghi alla LPGA. 

9.  

Per i motivi che saranno indicati di seguito, il ricorso depositato dal 

ricorrente il 30 dicembre 2023 va dichiarato inammissibile in quanto tardivo. 

9.1.  

9.1.1. Giusta l'art. 60 LPGA, a cui rinvia l'art. 1 cpv. 1 LAVS, il ricorso deve 

essere depositato entro trenta giorni dalla notifica della decisione 

impugnata (anche art. 50 cpv. 1 PA in relazione con l'art. 37 LTAF). Si tratta 

di un termine di perenzione, improrogabile (art. 22 cpv. 1 PA; 

AUER/MÜLLER/SCHINDLER, Kommentar zum Bundesgesetz über das 

Verwaltungsverfahren, 2008, ad art. 50 pag. 684 N 5). 

9.1.2. In virtù dell'art. 38 cpv. 1 LPGA, se il termine è computato in giorni o 

in mesi e deve essere notificato alle parti, inizia a decorrere il giorno dopo 

la notifica. Se l'ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un 

giorno festivo riconosciuto dal diritto federale o cantonale, il termine scade 

il primo giorno feriale seguente (art. 38 cpv. 3 LPGA; anche art. 20 cpv. 1 

e 3 PA in relazione con gli art. 2 cpv. 4 e 37 LTAF). 

C-36/2024 

Pagina 5 

9.1.3. Infine, secondo l'art. 39 cpv. 1 LPGA (v. anche art. 21 cpv. 1 PA), le 

richieste scritte devono essere consegnate all'autorità oppure, all'indirizzo 

di questa, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza diplomatica 

o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine. 

9.2.  

9.2.1. Per quel che concerne la notifica di una decisione o di una 

comunicazione dell'amministrazione, l'onere della prova incombe di 

massima all'autorità che intende trarne una conseguenza giuridica e la 

circostanza deve perlomeno essere stabilita con il grado della 

verosimiglianza preponderante richiesto in materia di assicurazioni sociali. 

L'autorità sopporta pertanto di massima le conseguenze dell'assenza di 

prova nel senso che se la notifica o la sua data sono contestate e se 

esistono effettivamente dubbi a tale proposito, ci si baserà sulle 

dichiarazioni del destinatario dell'invio. La spedizione con la posta normale 

non consente in genere di stabilire se la comunicazione sia pervenuta al 

destinatario; la semplice presenza nel fascicolo della copia dell'invio non è 

sufficiente per dimostrare che tale lettera sia stata effettivamente spedita e 

ricevuta (DTF 136 V 295 consid. 5.9). 

9.2.2. In virtù dell’art. 38 cpv. 2bis LPGA (v. anche art. 20 cpv. 2bis PA), una 

notificazione recapitabile soltanto dietro firma del destinatario o di un terzo 

autorizzato a riceverla è reputata avvenuta al più tardi il settimo giorno 

dopo il primo tentativo di consegna infruttuoso. 

9.2.3. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale relativa 

all'intimazione nella buca delle lettere o nella casella postale, un invio 

raccomandato che non ha potuto essere consegnato è ritenuto notificato il 

settimo giorno dal tentativo di consegna infruttuoso (con relativo invito di 

ritiro); detta finzione presuppone il sussistere di una procedura in corso 

(DTF 138 III 225 consid. 3.1 e 130 III 396 consid. 1.2.3; sentenze del TF 

8C_953/2015 del 18 marzo 2016, 2C_102/2016 del 5 febbraio 2016 consid. 

3.1 e 2C_832/2014 del 20 febbraio 2015 consid. 4.3.2). L'applicazione di 

questa giurisprudenza non costituisce altresì un formalismo eccessivo 

(DTF 130 III 396 consid. 1.2.3 e 127 I 31 consid. 2b). Ne discende che se 

il ricorrente, come nel caso di specie, pendente una procedura o dovendo 

comunque attendersi con una certa verosimiglianza una comunicazione 

ufficiale, si allontana per (almeno) un certo lasso di tempo dal luogo di cui 

ha comunicato l’indirizzo alle autorità, omettendo di prendere i 

provvedimenti necessari affinché gli invii postali provenienti a tale recapito 

gli siano rimessi, o comunque d’informare le stesse autorità sul luogo dove 

C-36/2024 

Pagina 6 

può essere raggiunto, o ancora di designare un rappresentante abilitato ad 

agire in suo nome, egli non può prevalersi della sua assenza presso 

l’indirizzo noto all’autorità al momento del tentativo di notifica di un siffatto 

atto. In tal caso, la comunicazione è da considerare ugualmente come 

validamente notificata. Inoltre, comunicando un indirizzo a un'autorità, 

l'amministrato manifesta in questo modo la volontà che tutti gli atti vengano 

trasmessi a tale recapito. In tale evenienza, l'autorità deve poter contare 

sul fatto che l'interessato prenda tutte le misure adeguate perché ne venga 

a conoscenza (sentenza del TF H 321/01 del 30 aprile 2002 consid. 2). 

Detto altrimenti, una decisione amministrativa o giudiziaria intimata 

mediante invio raccomandato vale come notificata quando entra nella sfera 

d’influenza del destinatario. Non è per contro necessario che quest’ultimo 

la prenda anche effettivamente in consegna oppure ne prenda altrimenti 

conoscenza (sentenza del TF H 60/06 del 3 maggio 2007 consid. 3 con 

rinvii). 

9.2.4. Come precedentemente indicato, l'onere della prova della notifica di 

decisioni spetta di regola all'autorità. Essa deve portare una prova atta a 

dimostrare che la notifica è avvenuta e a quando la stessa risale. Se la 

notifica avviene tramite invio raccomandato, occorre tuttavia partire dal 

principio che l'impiegato della posta ha effettivamente inserito l'avviso di 

ritiro nella buca delle lettere o nella casella postale del destinatario e che 

la data di consegna è stata registrata in modo corretto. Al riguardo va poi 

precisato che la data determinante per la finzione di notifica non viene 

modificata dalla sua scadenza in un giorno festivo o dalla concessione da 

parte della posta di un termine di ritiro più lungo (sentenza del TF 

2C_1014/2018 del 10 dicembre 2018 consid. 4.2 con rinvii). 

9.2.5. La giurisprudenza del Tribunale federale relativa all'intimazione nella 

bucalettere o nella casella postale prevede dunque che un invio 

raccomandato che non ha potuto essere consegnato viene ritenuto 

notificato il settimo giorno dal tentativo di consegna infruttuoso con relativo 

invito di ritiro (cosiddetta "Zustellfiktion"). Detta finzione trova tuttavia 

applicazione soltanto quando la parte interessata deve aspettarsi con una 

certa verosimiglianza a ricevere atti ufficiali, ciò che è il caso, come nella 

fattispecie, quando essa è parte in una procedura – giudiziaria o 

amministrativa – pendente (DTF 139 IV 228 consid. 1.1 pag. 230; sentenza 

1C_552/2018 del 24 ottobre 2018 consid. 3.1). Come precedentemente 

indicato, l'onere della prova della notifica di decisioni spetta di regola 

all'autorità. Tuttavia, con riferimento agli invii raccomandati deve ritenersi 

che l'impiegato della posta ha effettivamente inserito l'avviso di ritiro nella 

buca delle lettere o nella casella postale del destinatario e che la data di 

C-36/2024 

Pagina 7 

consegna è stata registrata in modo corretto. Tale presunzione vale anche 

allorquando l’invio raccomandato è stato repertoriato nel sistema 

elettronico “Track&Trace” della posta, mediante il quale è possibile seguire 

l’invio raccomandato fino al momento della sua notificazione. In questo 

caso, viene invertito l’onere della prova, poiché sussiste la presunzione, 

confutabile, che l’invio raccomandato sia stato correttamente notificato. In 

questi casi, contrariamente alla regola generale, incombe al ricorrente di 

dimostrare, con il grado della verosimiglianza preponderante, un’assenza 

di una corretta notificazione dell’invio raccomandato (sentenza del TF 

2C_713/2015 del 13 dicembre 2015 consid. 3.3 con rinvii). La semplice 

possibilità che la posta abbia commesso un errore non è sufficiente per 

confutare la presunzione di una corretta notificazione dell’invio 

raccomandato (ibidem). Le menzionate regole concernenti la finzione della 

notificazione trova applicazione anche nel caso di una notifica all’estero, 

segnatamente in Italia (sentenza del TF 1C_219/2022 del 4 gennaio 2023 

consid. 2 e 3 con rinvii). 

9.2.6. Nel provvedimento del 19 gennaio 2024 (doc. TAF 7), questo 

Tribunale ha indicato al ricorrente – in virtù della documentazione 

presentata dall’autorità inferiore – che il plico raccomandato contenente la 

decisione su opposizione della CSC del 14 settembre 2023 deve 

considerarsi siccome regolarmente notificato il 2 ottobre 2023 (cfr. estratto 

della ricerca postale [Track&Trace] allegato al doc. TAF 6) e che pertanto 

il ricorso del 30 dicembre 2023 appariva essere tardivo. Nella menzionata 

decisione incidentale del 19 gennaio 2024 il TAF ha quindi invitato il 

ricorrente a dimostrare la tempestività del suo ricorso del 30 dicembre 

2023. 

9.2.7. Da parte sua, il ricorrente – nel suo scritto del 3 febbraio 2024 (cfr. 

timbro postale, doc. TAF 12) – ha indicato di non potere dimostrare di avere 

ricevuto la decisione su opposizione del 14 settembre 2023 l’11 dicembre 

2023, come da lui sostenuto, in quanto gli sarebbe stata trasmessa per 

posta semplice e che spetta all’autorità (alla CSC o a questo Tribunale) di 

esibire la ricevuta di ritorno della raccomandata mediante la quale è stata 

trasmessa la decisione su opposizione impugnata. 

9.2.8. Questo Tribunale osserva che dalla documentazione trasmessa 

dalla CSC a questo Tribunale con scritto dell’11 gennaio 2024, emerge che 

la decisione su opposizione del 14 settembre 2023 è stata trasmessa 

all’indirizzo del ricorrente con plico raccomandato. Tale raccomandata – da 

quanto emerge dalla ricerca postale allegata al doc. TAF 6 – è stata 

depositata per l’invio in un ufficio postale di Ginevra il 15 settembre 2023, 

C-36/2024 

Pagina 8 

ha lasciato la Svizzera il 26 settembre 2023 ed è stata distribuita il 2 ottobre 

2023. Al riguardo, questo Tribunale osserva, da un lato, che sussiste in 

siffatte circostanze in virtù di una costante giurisprudenza del Tribunale 

federale la presunzione di una corretta notificazione dell’invio 

raccomandato, contenete la decisione su opposizione del 14 settembre 

2023, il 2 ottobre 2023. Tale presunzione non è, dall’altro lato, stata 

confutata dal ricorrente. Quest’ultimo non ha in effetti contestato quanto 

emerso dall’estratto Track&Trace della ricerca postale effettuata 

dall’autorità inferiore, ossia che la raccomandata della CSC sia stata 

distribuita il 2 ottobre 2023. Egli si limita ad asserire che incombe alla CSC 

o allora a questo Tribunale di dimostrare che il menzionato invio postale 

sia stato distribuito dietro firma da parte sua. Tuttavia ciò non è affatto 

necessario, la presunzione della corretta notificazione dell’invio 

raccomandato essendo indipendente dall’eventuale firma del ricorrente 

medesimo di conferma del ricevimento (la posta potendo distribuire il plico 

raccomandato anche ad altra persona autorizzata). In effetti, secondo la 

giurisprudenza del Tribunale federale di cui alla DTF 142 III 599, 

nell’ambito delle assicurazioni sociali non esistono disposizioni legali che 

obbligano gli assicuratori a notificare le proprie decisioni mediante un 

metodo particolare e pertanto la CSC non era tenuta ad inviare la propria 

decisione su opposizione mediante raccomandata con avviso di 

ricevimento (v. consid. 2.4.1 della DTF 142 III 599; cfr., fra le tante, anche 

sentenza del TF 8C_754/2018 del 7 marzo 2019 consid. 5.3). Non soccorre 

il ricorrente nemmeno la semplice affermazione, che egli stesso ammette 

di non potere dimostrare, di avere ricevuto la decisione impugnata solo l’11 

dicembre 2023 per posta semplice. A tale riguardo basti ancora rilevare, a 

titolo meramente abbondanziale, che dall’incarto dell’autorità inferiore non 

emerge che via stata una seconda spedizione/trasmissione – per 

raccomandata o per posta semplice – della decisione su opposizione del 

14 settembre 2023 da parte dell’autorità inferiore. In conclusione, conto 

tenuto che è stato esibito l’estratto della ricerca postale inerente l’avvenuta 

distribuzione della raccomandata contenente la decisione su opposizione 

del 14 settembre 2023, che il ricorrente non ha contestato quanto emerso 

dalla menzionata ricerca postale, che il ricorrente non ha negato di avere 

ricevuto, il 2 ottobre 2023, la decisione su opposizione impugnata e che 

non emerge dall’incarto della CSC una seconda spedizione della 

menzionata decisione su opposizione, secondo questo Tribunale, non vi è 

alcun elemento o fatto che possa confutare la presunzione della corretta 

notificazione della decisione su opposizione del 14 settembre 2023 in data 

2 ottobre 2023, senza che vi sia la necessità di eseguire ulteriori 

accertamenti in merito. 

C-36/2024 

Pagina 9 

9.3.  

9.3.1. Pertanto, nel caso concreto la decisione su opposizione impugnata 

del 14 settembre 2023 è stata validamente notificata il 2 ottobre 2023 (cfr. 

il tracciamento dell’invio [allegato al doc. TAF 6]). 

9.3.2. Ritenuto quindi che il termine di trenta giorni per inoltrare ricorso ha 

iniziato a decorrere il 3 ottobre 2023 ed è scaduto il 2 novembre 2023 

(essendo il 1° novembre 2023 un giorno festivo), il ricorso depositato il 30 

dicembre 2023, ossia dopo la scadenza del termine ricorsuale di 30 giorni, 

va dichiarato inammissibile in quanto tardivo (art. 22 cpv. 1, art. 23 PA in 

relazione con l'art. 37 LTAF e art. 1 cpv. 2 lett. cbis e 2 cpv. 4 PA). 

9.3.3. Non può pertanto essere eseguito un esame di merito delle censure 

sollevate dal ricorrente contro la decisione impugnata. 

10.  

Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel merito 

di impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF). 

11.  

11.1. Eccezionalmente non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 

PA nonché art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e 

sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo 

federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

11.2. Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per 

spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7 cpv. 1 e 2 TS-TAF a 

contrario). Peraltro, le autorità federali, quand'anche vincenti, non hanno di 

principio diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), 

salvo eccezioni non ravvisabili nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 

205). 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-36/2024 

Pagina 10 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso del 30 dicembre 2023 è inammissibile. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. 

3.  

Non si assegnano spese ripetibili. 

4.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'autorità inferiore e 

all’UFAS. 

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Anna Borner 

 

 

 

 

 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

C-36/2024 

Pagina 11 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notifica (art. 82 e segg., 90 e segg. 

e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati 

al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a 

una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo 

giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono contenere le 

conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La 

decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: