# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8a46085a-e1e6-59b3-a4db-21ded31daa16
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 13.03.2007 72.2007.12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2007-12_2007-03-13.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2007.12

  	
  Lugano,

  13 marzo 2007/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La presidente della Corte delle assise correzionali

  
	
  di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Agnese Balestra-Bianchi

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Elena Tagli Schmid, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula penale minore di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con
l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1 sedicente

  e dimorante quale richiedente d'asilo a  

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuto dal 21 settembre 2006;

  	
   

  

 

 

prevenuto colpevole di:

 

 

                                   1.   rapina

per avere, 

il 18 settembre 2006, a Lugano, __________,

agendo allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,

appoggiando una mano e il braccio sulle spalle della vittima,
dicendogli che gli doveva del denaro e puntandogli contro il ventre un oggetto
appuntito (verosimilmente un coltellino o una forbice), 

sottratto a __________ (04.06.1991) euro 25, minacciando lo stesso
di un pericolo imminente alla sua vita o alla sua integrità corporale e
rendendolo così incapace di opporre resistenza;

 

reato previsto dall’art. art. 140 cifra 1 cpv. 1 CP;

 

                                   2.   ripetuto furto, in parte
tentato

per avere,

                                          a
scopo d’indebito profitto e al fine di appropriarsene:

 

 2.1    fra il 27 febbraio
e il 1 marzo 2006, a Lugano,

in correità
con __________, sottratto in danno della PC 2, merce varia per un valore
complessivo denunciato di fr. 13'290.80, 

(refurtiva
contestata)

 

 2.2    fra il 3 e il 4 maggio 2006, a
Lugano,

sottratto in
danno dello PC 3, 

dalla cassa
registratrice, denaro contante per un valore denunciato di fr. 3'600.-- ed euro
260,

(refurtiva
parzialmente contestata)

 

 2.3    il 30 maggio 2006, a Lugano, 

         dall'automobile
sita nel parcheggio del __________ con il finestrino aperto, sottratto in danno
di PC 4, un apparecchio fotografico digitale del valore denunciato 

         di
fr. 300.--,

 

 2.4    fra il 20 agosto e il 1 settembre
2006,

in luogo
imprecisato del Luganese, 

dall’automobile
posteggiata, sottratto in danno di PC 1, un paio di occhiali da sole e una
tessera magnetica per il parcheggio per un valore complessivo denunciato 

di fr.
180.--, 

         (reato contestato)

 

 2.5    il 22 agosto 2006, a Lugano, 

         dall'automobile
sita nel parcheggio ex-scuole, 

         dopo
aver abbassato con forza il finestrino della stessa,

in danno di PC
7, tentato di sottrarre cose mobili altrui, senza riuscirvi perché sorpreso e
rinchiuso all'interno del veicolo dal proprietario stesso fino all’arrivo della
Polizia;

 

reato previsto dall’art. art. 139 cifra 1 cpv. 1 CP;

 

                                   3.   ripetuto danneggiamento

per avere,

alfine di penetrarvi e commettere i furti di cui al punto 1,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibile la
proprietà altrui, e meglio:

 

 3.1    fra il 27 febbraio
e il 1 marzo 2006, a Lugano,

in correità
con __________, rompendo il vetro di una finestra, 

danneggiato
il negozio PC 2, provocando un danno per un valore denunciato non quantificato,

 

 3.2    fra il 3 e il 4 maggio 2006, a
Lugano,

rompendo il
vetro della portafinestra e facendo cadere a terra due condizionatori d'aria,
danneggiato lo PC 3, provocando un danno per un valore denunciato di fr.
3'443.40;

 

reato previsto dall’art. art. 144 cpv. 1 CP;

 

                                   4.   ripetuta violazione di
domicilio

per avere, 

nelle circostanze di luogo e di tempo di cui ai punti 2.1 e 2.2 

del presente atto di accusa,

fatto ingresso indebitamente e contro la volontà degli aventi
diritto nell'altrui proprietà;

 

reato previsto dall’art. art. 186 CP;

 

                                   5.   ripetuto furto di poca
entità

per avere,

                                          a
scopo d’indebito profitto e alfine di appropriarsene:

 

 5.1    il 31 agosto 2006,
a Lugano, 

         presso il centro PC 5,

sottratto in
danno della PC 5, generi alimentari vari per un valore complessivo denunciato
di fr. 26.--,

 

 5.2    il 4 settembre
2006, a Lugano, 

         presso il centro PC 5, sottratto in danno 

         della PC 5, generi alimentari vari per un valore complessivo
denunciato di fr. 42.--,

 

reato previsto dall’art. art. 139 cifra 1 cpv. 1 CP, in
relazione all’art 172 ter CP;

 

                                   6.   contravvenzione alla LF
sul Trasporto Pubblico (LTP)

per avere, a Lugano e dintorni, 

ripetutamente viaggiato sui torpedoni della PC 8, privo di valido
titolo di trasporto, e meglio:

·       
in data 5 aprile 2006, linea 2 in direzione Capolinea,

·       
in data 7 maggio 2006, linea 2 in direzione Capolinea,

·       
in data 26 maggio 2006, linea 3 in direzione Centro,

·       
in data 28 maggio 2006, linea 3 in direzione Centro,

·       
in data 17 luglio 2006, linea 3 in direzione Breganzona,

·       
in data 23 luglio 2006, linea 3 in direzione Centro;

 

reato previsto dall’art. art. 51 LTP;

 

                                   7.   contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti 

                                          per
avere, 

senza essere autorizzato, a Lugano e Locarno, 

nel periodo da gennaio 2006 al 21.9.2006, 

in diverse occasioni, consumato un imprecisato quantitativo di
cocaina, eroina e cannabis corrispondente a 2 spinelli la settimana di
marijuana, 2 “strisce” di eroina al giorno e 1 “tirata” di cocaina la
settimana, ed inoltre detenuto per analogo scopo grammi 4 di eroina e grammi
0,5 di marijuana, sostanza sequestrata dalla Polizia il 15.3.2006;

 

reato previsto dall’art. 19a LStup;

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 13/2007 del 31 gennaio 2007, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il
  procuratore pubblico.

  §  L'accusato AC 1 assistito dal
  difensore d'ufficio (GP) dott.iur. DUF 1.

  §  L'avv.
  __________ in rappresentanza della PC __________

   

  

 

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:15 alle ore 17:45.

 

 

Sono pervenute alla Corte:

·     
la lettera 12.03.2007 dell'operatrice sociale __________
dell'Ufficio del patronato (doc. TPC 11);

·     
l'istanza risarcitoria 12.03.2007 dell'avv. __________, in cui la Parte civile __________ postula il risarcimento di Euro 25.- come pure chiede l'importo di
fr. 2'975.15 per le spese legali e fr. 500.- per titolo di torto morale (doc.
TPC 12);

·     
fax 12.03.2007 (di 5 pagine) del dr. __________
(doc. TPC 13).

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua
requisitoria, il quale, confermato integralmente l'atto d'accusa, considerato
che il periodo dei consumi di sostanze stupefacenti (di cui al punto 7. dell'atto
d'accusa) da ritenere è ricompreso tra il gennaio 2006 e il 23.05.2006,
conclude chiedendo che l'accusato venga condannato alla pena detentiva di 12
mesi, parzialmente aggiuntiva a quella di 90 giorni di detenzione inflittagli
con decreto d'accusa 13.03.2006. Chiede altresì la revoca della sospensione
condizionale della pena di 90 giorni inflitta con decreto d'accusa del
13.03.2006 e la confisca di quanto in sequestro.

 

                                    §   L'avv. __________,
in rappresentanza della PC __________, il quale, in relazione al reato di
rapina di cui al punto 1. dell'atto d'accusa, si associa alla Pubblica accusa
per quanto attiene alla colpabilità dell'accusato e conclude chiedendo il
risarcimento di Euro 25.-, somma sottratta dall'accusato al suo patrocinato,
come pure chiede l'importo di fr. 2'975.15 per spese legali e fr. 500.- per
titolo di torto morale, come esposto nella sua istanza risarcitoria 12.03.2007
(cfr. doc. TPC 12). 

 

                                    §   Il Difensore,
il quale sottolinea le difficoltà del suo patrocinato nel procurarsi un valido
documento di legittimazione. Dello stesso evidenzia pure la difficile vita
anteriore come pure il carattere e la personalità fragile e vulnerabile, che lo
hanno portato a consumare sostanze stupefacenti. Non contesta i reati di
danneggiamento ai danni del negozio __________ (punto 3.1. ada), di ripetuta
violazione di domicilio (punto 4. ada), di ripetuto furto di poca entità (punto
5. ada), di contravvenzione alla LF sul Trasporto pubblico (punto 6. ada) e di
contravvenzione alla LF sugli stupefacenti (punto 7. ada). Contesta invece il
reato di rapina (punto 1. ada) rimettendosi al giudizio della Corte, ritenuto
che il suo assistito ha commesso i fatti sotto l'effetto di droghe e
barbiturici. Pure contesta il reato di ripetuto furto di cui al punto 2. dell'atto
d'accusa, e segnatamente:

-    per il
furto ai danni della PC 2 (punto 2.1. ada) sostiene il reato tentato, ritenuto
che il suo patrocinato la sera dei fatti era solo ed essendo scattato l'allarme
antifurto ha rinunciato ad entrare nel negozio della vittima e dunque non ha
sottratto alcuna refurtiva;

-    per i
furti ai danni dello PC 3 (punto 2.2. ada) e di PC 4 (punto 2.3. ada), avendo
mirato il suo cliente a una refurtiva di poco valore, chiede la derubrica in
furto di poca entità;

-    per il
furto ai danni di PC 1 (punto 2.4. ada) chiede il proscioglimento per
insufficienza di prove;

-    per il
furto ai danni di PC 7 (punto 2.5) chiede pure il proscioglimento, sostenendo
trattarsi di tentato furto di lieve entità poiché il suo patrocinato mirava a
sottrarre oggetti di poco valore.

Infine contesta il reato di danneggiamento dei due condizionatori
d'aria dello PC 3 (punto 3.2. ada) mancando il presupposto soggettivo del
reato, considerato che il suo cliente li ha semmai urtati accidentalmente.

In applicazione dell'attenuante specifica della scemata
imputabilità e visti il pentimento, l'età giovane e il carcere preventivo
sofferto, conclude chiedendo una forte riduzione della pena proposta.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti 

 

quesiti:                          AC 1, sedicente

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   rapina

commessa a Lugano, il 18.9.2006?

 

                               1.2.   ripetuto furto, in parte
tentato

 

                            1.2.1.   a Lugano, tra il 27.2. e
l'1.3.2006,

in danno della PC 2?

                         1.2.1.1.   trattasi invece di reato
tentato?

 

                            1.2.2.   a Lugano, il 3/4.5.2006, 

in danno del PC 3?       

                            1.2.3.   a Lugano, il 30.5.2006,

in danno di PC 4?

                         1.2.3.1.   trattasi invece di furto di
lieve entità?

 

                            1.2.4.   fra il 20.8. e l'1.9.2006, in
danno di PC 1?

 

                            1.2.5.   a Lugano, il 22.8.2006,

in danno di PC 7?

                         1.2.5.1.   trattasi invece di tentativo
del reato di furto di lieve entità non punibile?

 

 

                               1.3.   ripetuto danneggiamento

 

                            1.3.1.   nel suddetto caso di cui al
quesito 1.2.1.?

 

                            1.3.2.   nel suddetto caso di cui al
quesito 1.2.2.?

 

                               1.4.   ripetuta violazione di
domicilio

nei casi di cui ai quesiti 1.2.1. e 1.2.2. suddescritti?

 

                               1.5.   ripetuto furto di lieve
entità

commesso:

 

                            1.5.1.   il 31.8.2006, in danno della PC
5?

 

                            1.5.2.   il 4.9.2006, in danno della PC
5?

 

                               1.6.   ripetuta contravvenzione
alla LF sul trasporto pubblico

in 6 occasioni, 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

 

                               1.7.   ripetuta contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

in ripetute occasioni tra il gennaio 2006 e il 21.9.2006,

in relazione a consumi di cocaina, eroina e cannabis?

 

                            1.7.1.   oppure solo fino al 23.5.2006?

 

                                   2.   ha egli agito in stato di
scemata imputabilità?

 

                                   3.   può beneficiare della
sospensione condizionale?

 

                                   4.   deve subire la revoca della
sospensione condizionale della pena:

 

                               4.1.   di 10 giorni di arresto
inflittagli il 21.11.2005?

 

                               4.2.   di 90 giorni di detenzione
inflittagli il 13.3.2006?

 

                                   5.   deve un risarcimento alla
PC P.S.?

 

                                   6.   deve subire la confisca di
quanto in sequestro?

 

Considerando,               in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   L'accusato è entrato
in Svizzera, a suo dire, il 4.2.2003, privo di documenti d'identità. 

Ha tosto chiesto l'asilo. Alle Autorità ad esso preposte, ha
dichiarato, senza possibilità di verifica alcuna, che egli è di etnia curda,
che sarebbe nato in Iran, ma che, quando era ancora piccolo, i suoi genitori si
sarebbero trasferiti nella regione del Kurdistan iracheno. A __________
(località vicina alla città di __________) egli sarebbe cresciuto in seno alla
famiglia, composta oltre che dai genitori, anche da diversi fratelli. Ivi
avrebbe frequentato le scuole obbligatorie fino all'età di 14 anni. Essendo la
sua famiglia legata al gruppo politico che fa capo alla famiglia __________
(dopo la caduta di Saddam il Kurdistan iracheno si è organizzato autonomamente
con un proprio governo e un proprio Parlamento e __________ è diventato
Premier), all'età di 15 anni, l'accusato dichiara di essersi arruolato
nell'esercito capitanato per l'appunto dagli uomini di __________. Non ha mai
combattuto ma ha solo fatto esercitazioni. Dalla sua attività di soldato
ricavava un salario. Sennonché, dopo un congedo ottenuto nel dicembre 2002,
avrebbe deciso di non più riprendere il servizio. Avrebbe potuto svincolarsi dal
servizio militare, a suo dire, pagando 500 dollari e trascorrendo agli arresti un
periodo di cinque mesi. Invece avrebbe deciso di disertare e di lasciare la
famiglia ed il Paese.

A suo dire (anche se la cosa ha dell'inverosimile) all'atto della
partenza disponeva di 5'000 dollari e con quelli (ma senza documenti) sarebbe
partito da __________ e a piedi avrebbe raggiunto e superato -senza incorrere
in controlli di sorta!- il confine turco-iracheno.

Una volta giunto in terra turca, con un autobus avrebbe raggiunto
Istambul e da lì, a mezzo TIR, la Svizzera. 

Di più, da lui, sul suo viaggio verso il nostro Paese non si
ricava, così come non trova risposta la questione a sapere come egli abbia
potuto compiere un viaggio così lungo (dal suo Paese alla Svizzera) senza mai
venir controllato, risp. la questione a sapere dove e come si sarebbe procurato
i menzionati 5'000 dollari asseritamente pagati a sconosciuti passatori.

Con specifico riferimento ai documenti d'identità, l'accusato, sin
dalle prime audizioni rese alle Autorità preposte all'asilo il 7 e il
26.2.2003, ha univocamente dichiarato di essere stato in possesso, quando viveva
in Irak, di una carta d'identità e di una tessera attestante la sua appartenenza
alla milizia di __________.

In quelle sedi aveva dichiarato di non averle prese seco per il
viaggio, ma di essere disposto a farle arrivare in Svizzera tramite i suoi genitori.

In aula, l'accusato ha dovuto dare atto di non essersi mai attivato
(dal 2003 a oggi) per fare arrivare da casa i suoi documenti ufficiali e ciò
neppure dopo che è stato arrestato.

La scrivente Presidente, dopo l'emanazione dell'atto d'accusa, ha
ulteriormente insistito presso la patrocinatrice di AC 1, la quale ha potuto,
al dunque, produrre al dibattimento solo la fotocopia di uno scritto (in arabo)
recante la foto di AC 1, scritto che non è idoneo a costituire un valido,
autentico documento d'identità. 

Per cui in definitiva, quello che viene qui giudicato è un
"sedicente" che conosce perfettamente -come è emerso in aula- vantaggi
e svantaggi che gli procura il fatto di non aver seco dei documenti d'identità,
che sa in particolare che il suo rimpatrio forzato, risp. il suo allontanamento
dalla Svizzera saranno praticamente impossibili fintanto che egli non si procurerà
un valido e autentico documento d'identità.

Dopo il suo arrivo in Svizzera, siccome asseritamente minorenne, AC
1 è stato sottoposto a tutela e ciò fino al compimento del 18.esimo anno di
età. Ha sempre vissuto in centri per asilanti e ha frequentato dei corsi tant'è
che attualmente si esprime bene in italiano. Dagli atti emerge che egli ha
interessato già prima del 18.esimo anno d'età la Magistratura dei minorenni, ma
non è noto per quali fatti e/o reati.

È invece certo e sicuro che, dopo il compimento della maggiore
età, ha accumulato ben sei condanne per decreto d'accusa e ciò,

-  il 4.10.2004,
per ripetuti consumi di marijuana e hashish, sanzionati con fr. 100.- di multa;

-  il 17.2.2005,
per furto di lieve entità, sanzionato con una multa di fr. 200.-;

-  l'11.5.2005 per
ripetuta contravvenzione alla LS, sanzionata con una multa di fr. 300.-;

-  il 10.10.2005
per contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico, sanzionata con fr. 100.- di
multa;

-  il 21.11.2005
per ripetuta contravvenzione alla LS, sanzionata con la pena di 10 giorni di
arresto, pena sospesa per anni uno;

-  il 13.3.2006
per ripetuta infrazione e ripetuta contravvenzione alla LS, sanzionate con la
detenzione per 90 giorni, sospesa per anni due (e con l'espulsione dal
territorio svizzero per anni tre, pure sospesa per anni due, pena oggi decaduta
dopo l'entrata in vigore della nuova parte generale del CP). 

    Da notare che
avendo l'accusato commesso il tentato furto in danno della PC 2 tra il 27.2.e
l'1.3.2006, la pena odierna è parzialmente aggiuntiva al citato DA 13.3.2006.

 

                                   2.   L'accusato dichiara
di aver cominciato a sniffare eroina e cocaina dopo il suo arrivo in Svizzera.
Nel novembre 2005 si sarebbe rivolto al dottor __________ chiedendo di essere
ammesso al programma di somministrazione di metadone, di guisa da poter cessare
l'abuso di stupefacenti.

Il medico gli prescrisse il metadone e anche un sonnifero il
"dormicum", sostanza che egli dichiara di aver preso regolarmente in
ragione di due pastiglie al giorno. Sennonché, periodicamente, sarebbe ricaduto
anche nell'abuso di eroina o di cocaina oltre che di canapa.

Certo è che alla data dell'arresto del 21.9.2006 egli era negativo
alle sostanze stupefacenti e positivo solo al metadone e alle benzodiazepine (a
causa dell'assunzione di dormicum).

In occasione del fermo del 23.5.2006 (conseguente al fatto che la Polizia
scientifica aveva trovato le sue impronte sui vetri della porta secondaria del PC
3 ove -come ha poi ammesso- ha commesso furto), l'accusato è risultato positivo
alla cocaina, alla canapa, alle benzodiazepine e al metadone.

In occasione del fermo di qualche giorno dopo (ovvero del
30.5.2006) conseguente al furto commesso nell'auto, parcheggiata fuori del __________,
di PC 4, l'accusato è stato sottoposto al controllo etanografico e a quello del
Drug Wipe, entrambi con esito negativo.

 

                                   3.   In esito alla
laboriosa inchiesta predibattimentale e dibattimentale, si ha che, la notte sul
1 marzo 2006, l'accusato ha deciso di commettere furto presso il
negozio-magazzino che la PC 2 possiede in __________.

Che l'accusato abbia perlomeno tentato di commettere tale furto è
certo e sicuro e egli non l'ha potuto negare, stante che, sul posto, sono state
ritrovate le sue impronte.

In sede predibattimentale l'accusato aveva nel primo verbale
ammesso di aver tentato il furto in questione insieme all'amico, pregiudicato, __________.
Insieme si sarebbero recati sul luogo verso la mezzanotte del 28.2.2006. L'idea
era quella di rubare capi d'abbigliamento di marca. È certo e sicuro che
l'accusato aveva seco un lampada che doveva servirgli per fare luce all'interno
dello stabile.

A dire dell'accusato in aula, come egli ebbe a rompere il vetro
della finestra attraverso la quale intendeva entrare (in aula AC 1 ha negato
che __________ fosse con lui, adducendo di aver avuto l'intenzione di fare il
furto da solo, il che è -a non averne dubbio- una bugia) la lampada gli sarebbe
cascata all'interno.

Sarebbe scattato l'allarme ed egli sarebbe fuggito, senza
consumare il furto.

__________, rappresentante della parte lesa, ha dichiarato che
l'allarme non è collegato né alla Polizia né a altra ditta di sicurezza. Lo
spense lui la mattina del 1.3.2006, verso le 7:15, tosto che arrivò nel
magazzino-negozio. Chiamò la Polizia e denunciò il furto di numerosa merce, tra
cui calzoni Lewis 501, per oltre fr. 13'000.-. Dagli atti non emerge dove fu
trovata la lampada con le impronte dell'accusato. Dal verbale di __________
parrebbe di capire che la lampada era vicina ai vetri infranti da AC 1, il che
non contraddice la di lui tesi secondo cui essa gli sarebbe caduta di mano
mentre eseguiva lo scasso.

L'allarme ha rilevato la presenza di una persona all'interno dello
stabile ma non è noto se la persona fosse AC 1 o __________ o altri ancora.

Della refurtiva (che si sarebbe potuta portare via con due
borsoni) nulla è dato di sapere: perquisita la camera di AC 1, la Polizia vi ha
trovato (oltre 4 gr. di eroina e mezzo gr. di marijuana che vanno qui
confiscati) un paio di jeans Lewis 501 dall'etichetta seminuova che PC 2 ha
riconosciuto come facenti parte della partita a lui rubata. Sennonché la Polizia
ha restituito a PC 2 tali pantaloni per cui questa Presidente nulla può oggi
verificare al riguardo. Nel dubbio si può quindi riconoscere l'accusato quale
autore di tentato furto, ma non di furto consumato.

Sempre a corto di danaro, AC 1 la notte sul 4.5.2006 ha infranto
il vetro della porta secondaria del PC 3; è entrato nell'esercizio pubblico e
ha rubato quanto ha trovato nella cassa: a suo dire fr. 40.-/50.-, a dire della
responsabile del Bar fr. 3'600.- e euro 260.-.

Anche su questo luogo sono state ritrovate le impronte
dell'accusato. 

A prescindere dal valore della refurtiva, è certo e sicuro che
l'accusato è autore del citato furto con scasso.

Per non si sa quale motivo, AC 1 non è stato arrestato neppure
dopo che si è scoperto che aveva commesso, oltre al tentato furto in danno
della PC 2, anche quello nel PC 3. Anche nella seconda occasione, benché
detenesse 4 gr. di eroina e due coltelli in camera, dopo l'interrogatorio e la
prova tossicologica (positiva), AC 1 è stato rilasciato. Era il 23.5.2006.

È stato fermato e interrogato sette giorni dopo (il 30.5.2006;
verso le 22:30), siccome scoperto da una testimone (che ha chiamato la Polizia)
a commettere furto nel parcheggio del __________ (al verbale in atti, assai
significativo, della testimone si rinvia).

Era infatti accaduto che PC 4 aveva lasciato aperto un finestrino
della sua Mercedes. L'accusato che si trovava nel posteggio intenzionato a
operare furti nelle macchine, tosto che se ne accorse, entrò nell'auto. Trovò
solo una macchina fotografica (del valore di circa fr. 300.-) e se ne
impadronì.

Trattasi di furto e non di furto di lieve entità giacché in questo

-come nell'altro furto nelle auto di cui si dirà- il dolo di AC 1
era quello di rubare tutto ciò che gli era possibile reperire nelle singole
auto. Egli non entrava nelle auto per rubare oggetti di poco valore (≤  fr.
300.-). No! egli vi entrava per rubare ciò che gli era possibile trovare. 

Il fermo successivo è del 22.8.2006, ore 17:50 circa, dopo che AC
1, aggiratosi nel parcheggio delle ex-Scuole di Lugano con l'intenzione di
commettere furto, vide un'auto il cui finestrino non era chiuso completamente. Con
la forza abbassò il finestrino, aprì la portiera ed entrò nell'auto. Mentre
cercava oggetti o danaro da rubare, sopraggiunse il proprietario, tale PC 7,
che ebbe la presenza di spirito di chiudere dall'esterno la macchina e di
chiamare la Polizia. Colto in flagranza, l'accusato non ha potuto non
confessare il mancato furto.

Dopo l'interrogatorio è stato di nuovo rilasciato. Il giorno
successivo, AC 1 era di nuovo attorno a cercare di commettere furto. Lo fermò
la Polizia comunale nel parcheggio FFS di Lugano: munito di un coltellino, sostava
vicino ai veicoli con l'intenzione di scassinare un'auto. Anche in questa occasione
è stato tosto rilasciato.

Nell'interrogatorio del 22.8.2006 eseguito subito dopo il tentato
il furto in danno di PC 7, l'accusato, che ricordava esattamente gli
accadimenti, ebbe a mettere a verbale che aveva ingerito quattro pastiglie di
dormicum. 

Il 31.8.2006 e il 4.9.2006, l'accusato è stato sorpreso mentre
rubava generi alimentari presso i negozi PC 5. In entrambe le occasioni è stato
interrogato e ha puntualmente e lucidamente riferito sui fatti commessi.

È pacifico e incontestato che tra il 5.4.2006 e il 23.7.2006,
l'accusato ha circolato sui bus della città di Lugano o privo di biglietto o
privo del biglietto necessario per la tratta percorsa.  Venendo ai fatti del
18.9.2006, si ha che, verso le 13:30, il giovane __________, appena quindicenne
si recava a scuola, al __________ di Lugano. Stava percorrendo __________
quando gli si è affiancato un giovane (poi identificato nell'accusato). Con un
braccio lo ha "abbracciato" alle spalle e con l'altro gli ha
avvicinato qualcosa che poteva sembrare un coltello contro il ventre. Nel
frattempo gli ha detto qualcosa del tipo "mi devi 20 franchi".
La povera vittima, terrorizzata chiedeva di poter prendere il borsello dallo
zaino che aveva seco. Indi lo consegnava al rapinatore che lo aprì e prese il
danaro che conteneva (25 euro). Dopo di ciò il rapinatore si allontanava. La
vittima si recava a scuola e avvisava la madre di quanto occorsogli mandandole
col natel degli SMS. 

Nel verbale del 19.8.2006 la vittima ha ben descritto il suo
rapinatore.

Tre giorni dopo, il 21.9.2006, verso la stessa ora e nella stessa
zona, la vittima di nuovo andava a scuola. Ad un certo punto si trovò davanti
il rapinatore di tre giorni prima che gli disse qualcosa come: "mi devi
ancora 20 franchi". La vittima rispose di non avere soldi con sé. Ad
ogni buon conto, dopo aver inutilmente cercato aiuto presso un passante, riuscì
a rifugiarsi in un vicino negozio di kebab. Da lì telefonò al 117, col che
subito giunse la Polizia. La vittima mostrò agli agenti il rapinatore che
ancora si aggirava in zona. Fermato che fu, lo stesso fu identificato nella
persona dell'accusato. La vittima l'ha riconosciuto con assoluta certezza. La
vittima ha subito uno chock dopo la rapina del 18.9.2006 e ancor più dopo che,
tre giorni dopo, AC 1 di nuovo gli si avvicinava.

Per due settimane la vittima non è più andata a scuola e ha avuto
disturbi per i quali ha dovuto rivolgersi a medici.

L'accusato è stato arrestato -come cennato- il 21.9.2006. In sede
d'inchiesta ha dichiarato di non escludere di aver rapinato il 18.9.2006 __________,
ma di non ricordarsene e ciò perché, quello stesso giorno, avrebbe ingerito,
oltre al metadone, tre pastiglie di dormicum.

Per il giorno 21.9.2006, AC 1 ha ammesso di aver chiesto danaro ad
un giovane, ma non per rapinarlo, bensì perché credeva che la persona da lui
incontrata fosse il suo conoscente "__________", al quale aveva
prestato 20 franchi e al quale era lecito quindi chiedere la restituzione.

Anche in aula, l'accusato ha propinato alla scrivente Presidente
la storia del "non ricordo" per l'episodio del 18.9.2006 e la storia
di "__________" per quello del 21.9.2006, dando di sé l'immagine di persona
dotata di non comune capacità a trarsi d'impaccio.

In realtà, AC 1 ha capito che il 18.9.2006 "l'ha fatta
grossa", che ha fatto un salto di qualità sulla strada del delinquere. Temendo
le conseguenze, si è rifugiato nelle menzogne.

Chi scrive è certa che AC 1 si ricorda benissimo di aver puntato
un oggetto di metallo appuntito al ventre del giovane __________ e di avergli
preso, con tale minaccia, i soldi dal borsello. Chi scrive è certa che il
21.9.2006 AC 1 intendeva ripetere l'azione, ma non ne ha avuto il tempo per la
pronta reazione del ragazzo __________. Tale certezza si fonda sulle
dichiarazioni di __________ -limpide e chiare- che trovano riscontro nel fatto
che AC 1, perquisito il 21.9.2006, è risultato avere con sé un paio di forbici,
dotate di lame lunghe cm. 15. Al riguardo egli ha dichiarato di portare sempre
con sé forbici del genere per tagliare i filtri degli spinelli. Sta di fatto
che la lama vista da __________ trova riscontro nelle forbici che AC 1 portava
abitualmente seco. A ciò aggiungasi che AC 1 ha assunto il dormicum dal
novembre/dicembre 2005, col che egli ben può dirsi assuefatto. Anche in
precedenza, in occasione di alcuni dei fermi di cui si è detto,egli aveva preso
del dormicum (e talvolta anche cocaina in più). Nondimeno sempre egli è stato
in grado di raccontare a verbale quanto aveva commesso. Per il che si accerta
che AC 1 era in grado di intendere e di volere il 18.9.2006, verso le 13:30,
quando, minacciandolo verosimilmente con delle forbici, ha costretto __________
a consegnargli il borsello. Al massimo gli si può concedere che l'uso di
dormicum, ancorché consuetudinario, abbia lievemente diminuito la sua
responsabilità. L'episodio del 21.9.2006 non s'è tradotto in reato (e difatti l'atto
d'accusa per esso nulla imputa ad AC 1) solo per la pronta reazione della
vittima.

 

                                   4.   Tutto ciò premesso,
l'atto d'accusa va confermato con le seguenti modifiche:

 

   4.1.    AC 1
va prosciolto dal reato di furto imputatogli al punto 2.4 dell'atto d'accusa,
perché se è vero che AC 1 teneva in camera una chiave d'albergo che è stata
sottratta dall'auto di PC 1, nondimeno nulla di più è dato di sapere circa il
luogo, il tempo e le modalità dell'asserito furto, di cui neanche il
danneggiato sembra essersi accorto;

 

   4.2.    il
reato di danneggiamento del vetro della porta secondaria del PC 3 è sicuramente
da confermare. Non altrettanto vale per il danneggiamento di due condizionatori
che erano dentro il bar (posti -apparentemente- vicino alla porta) poiché la loro
rottura -se davvero AC 1 l'ha provocata- parrebbe essere stata accidentale;

 

   4.3.    la
ripetuta contravvenzione alla LS per consumi di eroina e  di cocaina parrebbe essere
stata commessa solo tra il gennaio 2006 e il 23.5.2006, l'analisi tossicologica
effettuata dopo l'arresto del 21.9.2006 avendo dimostrato  solo la consumazione
di metadone e di benzodiazepine ma non anche di droghe.

 

                                   5.   Avuto riguardo alla commisurazione
della pena vanno considerati da un lato la reiterazione nel delinquere, col
graduale passaggio a reati sempre più gravi, ovvero dai furti, tentati e/o
consumati, alla rapina in danno di un quindicenne al quale è stato causato
forte spavento.

AC 1, dall'autunno 2004 in poi, ha collezionato ben sei  condanne,
ma esse non sembrano aver esercitato un qualche effetto su di lui. Giovane di
età, privo da quando è venuto in Svizzera del sostegno di una famiglia, risp.
di un minimo di controllo sociale, il condannato nel nostro paese, aldilà dell'aver
imparato l'italiano, null'altro di buono sembra aver recepito, se non le cattive
abitudini di oziare, di frequentare cattive compagnie, di assumere
indifferentemente droghe pesanti e leggere, senza peraltro avvisare di ciò il
dottor __________ che -ignaro- ha continuato a dispensargli metadone e dormicum.

Altresì AC 1 ha dato l'impressione di credere che nel nostro Paese
sia lecito procurarsi vestiti e oggetti di marca nonché il danaro da spendere commettendo
furti.

In tali condizioni, la prognosi per AC 1 che, nel settembre 2006,
è arrivato, senza remore di sorta, a puntare delle forbici al ventre di un
ragazzo, è pessima, ovvero negativa in modo che preoccupa e allarma.

Il condannato appare infatti incapace di osservare delle regole, piccole
o grandi che siano: non si preoccupa di viaggiare sui bus senza biglietto,
abusa, quando ha voglia, di stupefacenti pur sapendo che nuocciono alla salute,
ruba e financo commette

rapina, incurante dei vari decreti d'accusa che gli sono stati
notificati e incurante dei fermi che hanno preceduto l'arresto del 21.9.2006.

La sua è una noncuranza di fondo che è dimostrata anche dal fatto
che dal febbraio 2003 nulla egli ha fatto per procurarsi un valido e autentico
documento d'identità, tale da permettere alle Autorità svizzere di accertare in
modo ufficiale le sue generalità.

Anzi l'assenza di un documento appare alla luce dei fatti come intenzionale
e voluta, così da impedire alle Autorità svizzere il suo eventuale rimpatrio.

Nel dubbio viene riconosciuto al condannato di aver commesso i
reati ascrittigli in stato di lieve scemata imputabilità, col che la pena
detentiva può esser contenuta in soli dieci mesi, tenendo conto che egli li
dovrà espiare e altresì dovrà espiare i 90 giorni di detenzione inflittigli il
13.3.2006 e ciò perché la sospensione  condizionale ivi graziosamente
concessagli deve ora essere imperativamente revocata.

Le pretese della PC __________, liquide ed incontestate, devono
qui integralmente essere accolte. 

Quanto in sequestro (oltre alle forbici, gli evocati quantitativi
di stupefacenti) deve essere confiscato.

 

rispondendo                   affermativamente ai quesiti posti,
salvo che ai quesiti 1.2.1., 1.2.3.1., 1.2.4., 1.2.5.1., 1.7., in modo solo
parzialmente affermativo ai quesiti 1.3.2., 3., 4.1;

 

visti gli art.                      12, 19, 22, 40, 42, 46, 47,
48a, 49, 51, 139, 140, 144, 172ter, 186 CP;

51 LTP;

19a LStup;

la LAVI;

9 e ss. CPP e 39 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1, sedicente, è
autore colpevole di:

 

                               1.1.   rapina

in danno di __________, vittima quindicenne, a Lugano il
18.9.2006;

 

                               1.2.   ripetuto furto

 

                            1.2.1.   consumato, in due
occasioni, 

ovvero in danno dello PC 3 e

in danno di PC 4;

 

                            1.2.2.   tentato, in due
occasioni,

ovvero in danno della PC 2 e 

in danno di PC 7,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei
considerandi.

 

                               1.3.   ripetuto danneggiamento e
ripetuta violazione di domicilio

commessi infrangendo vetri in danno della PC 2 

e dello PC 3 e introducendosi in detti luoghi senza essere
autorizzato e contro la volontà degli aventi diritto,

a Lugano, nel periodo 27.2./1.3.2006 e il 3/4.5.2006;

 

                               1.4.   ripetuto furto di lieve
entità

commesso a Lugano, in due occasioni, in danno della PC 5,

il 31.8. e il 4.9.2006;

 

                               1.5.   ripetuta contravvenzione
alla LF sul trasporto pubblico

commessa in sei occasioni,

tra il 5.4. e il 23.7.2006;

 

                               1.6.   ripetuta contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

commessa in ripetute occasioni,

tra il gennaio 2006 e il 23.5.2006,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei
considerandi.

 

 

                                   2.   AC 1, sedicente, è
prosciolto dalle imputazioni di:

 

                               2.1.   furto 

in danno di PC 1;

 

                               2.2.   danneggiamento 

in danno del PC 3 con riferimento alla rottura di due
condizionatori;

 

                               2.3.   ripetuta contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

con riferimento a consumi di sostanze stupefacenti

nel periodo 24.5. - 21.9.2006.

 

 

                                   3.   Di conseguenza, avendo
agito in stato di scemata imputabilità 

e trattandosi di pena parzialmente aggiuntiva a quella di 90
giorni di detenzione inflittagli con DA 13.3.2006, 

AC 1, sedicente, è condannato:

 

                               3.1.   alla pena detentiva di mesi
10 (dieci);

 

                               3.2.   a versare al rappresentante
legale di __________, minorenne, 

l'importo di fr. 40.- a titolo di risarcimento del danno, 

l'importo di fr. 2'975.15 per spese legali, 

l'importo di fr. 500.- a titolo di torto morale;

 

                               3.3.   al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.- e delle spese processuali.

 

 

                                   4.   È ordinata la revoca della
sospensione condizionale della pena detentiva di 90 giorni inflittagli con DA
13.3.2006.

 

 

                                   5.   È ordinata la confisca di
quanto in sequestro.

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1. PC 1 

  2. PC 2 

  3. PC 3 

  4. PC 4 

  5. PC 5 

  6. PC 6 

  7. PC 7 

  8. PC 8 

  9. PL 1 

   

  

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente                                                        La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:               

Tassa di giustizia                              fr.           100.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.           350.--

                                                             ===========