# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6ebd51e1-57ac-541c-95b1-5a47cc35aa68
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-10-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.10.2001 15.2001.00265
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2001-00265_2001-10-10.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2001.00265

  15.2001.00266

  	
  Lugano

  10 ottobre 2001

  FP/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sui ricorsi 3 ottobre 2001 di

 

	
   

  	
  __________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti
di Mendrisio nelle esecuzioni n. __________, n. __________ e n. __________
promosse nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

da

                                         __________

 

 

e da

                                         __________

 

 

 

 

 

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                               che
il Comune di __________ e il Comune di __________ procedono nei confronti di
__________ per l’incasso del proprio credito;

                                               che
in data 25 settembre 2001 l’UEF di Mendrisio notificava all’escusso gli avvisi
di pignoramento nelle esecuzioni n. __________, n. __________ e n. __________
promosse dai creditori nei confronti di __________

 

                                               che
con ricorso 3 ottobre 2001 __________ si aggrava contro gli avvisi di pignoramento
sostenendo di non possedere beni pignorabili; 

 

                                               che
ulteriore ricorso 3 ottobre 2001 __________ e __________, genitori
dell’escusso, si aggravano contro gli avvisi di pignoramento asseverando che tutti
i beni siti presso il domicilio dell’escusso sono di loro esclusiva proprietà;

 

                                               che
i ricorsi 3 ottobre  2001 di __________, __________ e di __________, sono tutti
diretti contro l’operato dell’UEF di Mendrisio nell’ambito delle esecuzioni n. __________,
n. __________ e n. __________;

 

                                               che
i gravami si basano sul medesimo complesso di fatti e sono motivati allo stesso
modo;

 

                                               che
di conseguenza si giustifica la congiunzione delle procedure di cui agli inc.
15.2001.265 e inc. 15.2001.266;

 

                                               che
il giudizio di congiunzione, che determina la definizione delle vertenze con
una sola sentenza, preso nell’ossequio del principio dell’economia processuale,
ha natura ordinatoria e può essere pronunciato d’ufficio: le cause congiunte conservano
comunque la loro individualità nel senso che i dispositivi restano separati e
possono essere impugnati anche singolarmente (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n.
2.1.1.a ad art. 5, p. 96 s.);

 

                                               che
per l’art. 9 cpv. 2 LPR l’Autorità cantonale di vigilanza, ricevuto un ricorso,
può determinarsi sullo stesso senza ulteriori atti istruttori se il gravame è
infondato o temerario, atteso che nel caso di reiezione del gravame non può
darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (cfr. Cometta, op.cit., n. 2.2.2. ad art.
9);

 

                                               che
nel caso di specie i gravami in oggetto sono stati inoltrati direttamente
all’Autorità di vigilanza;

 

                                               che
secondo giurisprudenza e dottrina la legittimazione a presentare ricorso è un
presupposto processuale che deve essere riconosciuto a ogni parte lesa nei suoi
interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d'esecuzione forzata,
costitutiva almeno di un pregiudizio di fatto attuale;

 

                                               che
vi è carenza di legittimazione processuale, ad esempio, quando il ricorrente è
persona completamente estranea all'esecuzione, quando non pretende di rappresentare
l’escusso e nemmeno vanta diritto alcuno sui beni oggetto della realizzazione
in corso come pure quando non è toccato nei suoi interessi specifici ( cfr. Cometta, op. cit., n. 3.3.1 ad art.
7, p. 122);

 

                                               che
nel caso di specie i ricorrenti __________ e __________ si aggravano contro gli
avvisi di pignoramento emessi nelle esecuzioni promosse nei confronti del figlio
__________;

 

                                               che
i ricorrenti sono persone estranee alle procedure esecutive in oggetto;

 

                                               che
di conseguenza, non essendo toccati nei loro interessi specifici, __________ e
__________ difettano della legittimazione a presentare ricorso ex art. 17 LEF;

 

                                               che
il loro gravame si rivela quindi irricevibile;

 

                                               che
__________ si aggrava contro gli avvisi di pignoramento in oggetto sostenendo
di non possedere beni pignorabili;

 

                                               che
il pignoramento nelle esecuzioni n. __________, n. __________ e n. __________ è
previsto per il 27 novembre 2001;

 

                                               che
solo in tale occasione potrà essere appurata l’esistenza o meno di beni pignorabili
conformemente a quanto stabilito dall’art. 91 LEF;

 

 

 

 

                                               che
di conseguenza il gravame di __________ contro il pignoramento risulta essere
prematuro e va quindi dichiarato irricevibile;  

 

                                               che
sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean -
François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi
fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81,
p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del
legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a);

 

                                               che
per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art.

                                               62
cpv. 2 OTLEF);

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, e 91 LEF, 9 LPR

 

 

 

pronuncia:                     

 

                                          1.   Le
procedure di cui agli inc. _______ sono dichiarate congiunte.

 

 

                                          2.   Il
ricorso 3 ottobre 2001 di __________ è respinto.

 

 

                                          3.   Il
ricorso 3 ottobre 2001 di __________ e __________ è irricevibile

 

 

                                          4.   Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                          5.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                          6.   Intimazione a:     - __________ 

                                               Comunicazione
all'UEF di Mendrisio.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria