# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d83deec3-d5d6-5fdc-97f5-68a4d60487fe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-07-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.07.2002 14.2002.00045
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2002-00045_2002-07-30.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2002.00045

  	
  Lugano

  30 luglio
  2002

  /B/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dalle
istanze 3 luglio 2001 risp. 20 dicembre 2001 risp. 22 marzo 2002 risp. 26 marzo
2002 risp. 15 aprile 2002  presentate da

 

	
   

  	
   Fondazione LPP della __________, 

   __________ (__________)

   rappr. da: __________ 

   __________ (__________)

   __________ (__________) 

   __________ (__________)

   __________ (__________)  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. da: __________ 

   

  

 

sulle quali istanze il Pretore della Giurisdizione di
Locarno-Campagna con sentenza 30 aprile 2002 ha così deciso:

 

"1. È pronunciato il fallimento della
__________, a far tempo 

     dal giorno 30 aprile 2002 alle ore
15.00.

 

 2./3./4. Omissis."

 

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da
__________ che con atto 

10 maggio 2002 ne ha chiesto l'annullamento:

 

preso atto delle osservazioni 6 giugno 2002 di
__________ risp. 4 luglio 2002 

della __________;

 

rilevato che con ordinanza presidenziale 15 maggio
2002 all'appello è stato 

concesso effetto sospensivo parziale;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con istanza 3 luglio 2001 la Fondazione collettiva LPP della
__________ per fr. 16'296.65.-- interessi e spese compresi saldo al 30.1.2002,
con istanza 20 dicembre 2001 la __________ per fr. 4'837.82 oltre interessi e
spese, con istanza 22 marzo 2002 la __________ per fr. 652.-- oltre interessi e
spese, con istanza 26 marzo 2002 la __________ per fr. 4'318.85 oltre interessi
e spese e con istanza 15 aprile 2002 la __________ per fr. 1'663.60 oltre
interessi e spese hanno chiesto il fallimento della __________ 

 

                                  B.   Alle
udienze di contraddittorio 2002 l'escussa non è comparsa.

 

 

                                  C.   Con
decreto 30 aprile 2002 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna ha
pronunciato il fallimento della __________ a far tempo dal 30 aprile 2002 alle
ore 15.00.

 

 

                                  D.   Con
atto d'appello 10 maggio 2002 la __________ ha postulato la declaratoria di
nullità del decreto di fallimento rilevando di avere depositato presso l'UEF di
Locarno fr. 12'000.-- il 2 maggio 2002 risp. fr. 2'400.-- l'8 maggio 2002 e fr.
125'000.-- il 10 maggio 2002 e pertanto un importo complessivo di fr.
139'400.-- (doc. B e C) che permette di far fronte alle esecuzioni pendenti, ad
eccezione della procedura esecutiva promossa da __________ per fr. 49'765.70
(esecuzione n. __________), in cui nemmeno è stata presentata la domanda di
rigetto dell'opposizione, come risulta dalla dichiarazione 10 maggio 2002 della
Pretura di Locarno-Campagna (doc. E). L'appellante ha poi osservato che i
crediti oggetto delle seguenti esecuzioni n. __________ della __________ per
fr. 731.45, n. __________ della __________ per fr. 1'602.15, n. __________
della __________ di fr. 1'196.70 e n. __________ della __________ di fr. 897.50
sono già stati pagati. Aggiungendo questi importi all'esecuzione contestata
promossa da __________ per fr. 49'765.70, si ottiene una somma di fr.
54'193.50. Inoltre, ha asserito la __________, diverse esecuzioni sono giunte
solo allo stadio della notifica del precetto esecutivo con contestuale
opposizione. L'appellante ha poi affermato che la cifra d'affari conseguita nel
2001 ammonta a fr. 840'000.--, con un incremento di fr. 100'000.-- rispetto
all'anno 2000, mentre per l'anno in corso dovrebbe venire raggiunta una cifra
d'affari di fr. 1'000'000.--.

 

 

                                  E.   Delle
osservazioni della __________ si dirà, se del caso, in seguito, mentre quelle
della __________ sono intempestive e vanno estromesse dall'incarto.

 

 

Considerato

 

in diritto:                  1.   

                                  a)   Per l'art.
174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita
all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. 

 

                                  b)   Ex art. 174
cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di
fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua
solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo

 

                                         1. il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                         2.
l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria 

                                         superiore
a disposizione del creditore; o che

                                         3. il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

 

                                  c)   L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove
nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in
senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia
“unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art.
174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma
è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti,
sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova
in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di
evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può
tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità,
concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve
impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro
crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore
deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un
indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni
pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute
posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere
in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve
essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi
concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre
semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al
debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere
troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più
verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già
con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione
della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione
dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II,
n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn /
Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna
1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, op. cit., p. 446
ss.; SJZ  95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                  d)   Dalle
ricevute 2 risp. 8 maggio 2002 (doc. B) risp. 10 maggio 2002 (doc. C) emerge
che la __________ ha depositato presso l'UEF di Locarno Fr. fr. 12'000.-- risp.
fr. 2'400.-- risp. fr. 125'000.--, complessivamente fr. 139'400.--. Ritenuto
che gli importi posti in esecuzione con le 5 procedure, che hanno portato alla
dichiarazione di  fallimento che ci occupa, ammontano a fr. 16'296.65 interessi
e spese compresi, fr. 4'837.82 interessi e spese non compresi, fr. 652.--
interessi e spese non compresi, fr. 4'318.85 interessi e spese non compresi e
fr. 1'663.60 interessi e spese non compresi, questi importi sono
abbondantemente coperti dalla somma depositata presso l'UEF di Locarno di fr.
139'400.-- (doc. B e C), per cui risulta ossequiato l'art. 174 cpv. 2  n. 2
LEF.

                                         Per quel
che concerne il presupposto della solvibilità va osservato quanto segue.
Dall'estratto 2 maggio 2002 dell'UEF di Lugano prodotto dall'appellante (doc.
D) si evince che dal 6 aprile 1999 al 19 aprile 2002 contro la __________ sono
state promosse 55 esecuzioni. Di queste procedure esecutive 21, tra cui quella
promossa da __________ per fr. 49'665.70, contestata dall'appellante, sono
giunte solo allo stadio di notifica del PE, per cui in questa fase procedurale
non può ancora essere ritenuto che la __________ sia effettivamente debitrice
degli importi posti in esecuzione. Nelle rimanenti 34 procedure, in cui si è
giunti al pignoramento risp. alla domanda di realizzazione risp. alla comminatoria
di fallimento, gli importi posti in esecuzione ammontano a fr. 108'445.76.
Questi importi sono coperti dal deposito di fr. 139'400.-- effettuato
dall'appellante presso l'UEF di Locarno, per cui si può affermare che la
__________ non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in grado di saldare
i debiti accertati. Dal predetto estratto delle esecuzioni dell'UEF di Locarno
risulta inoltre che contro l'appellante non sono stati emessi attestati di
carenza di beni.

                                         Pertanto
anche il presupposto della solvibilità appare come reso sufficientemente
verosimile. 

                                         Risultando
adempiuti i presupposti di cui all'art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF la dichiarazione di
fallimento pronunciata dal primo giudice va annullata e l'UEF di Locarno
procederà al pagamento a favore delle esecuzioni che hanno portato alla
declaratoria di decezione.

 

 

                                   2.   L'appello 10 maggio 2002 __________ va quindi accolto.

                                         La tassa
di giustizia è posta a carico dell'appellante, il deposito della somma
destinata alla copertura dei crediti dedotti in esecuzione essendo avvenuto
dopo il pronunciato pretorile (art. 49 OTLEF).

                                         Non si
assegnano indennità, in mancanza di petitum in tal senso (art. 62 cpv. 1
OTLEF). 

                                         Le spese
dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

 

 

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

 

 

pronuncia:

 

                                    I.   L'appello 10 maggio 2002 __________, è accolto.

 

                                         "1.
La dichiarazione di fallimento 30 aprile  2002 pronunciata dal Pretore
della Giurisdizione di Locarno-Campagna, inc. __________, __________,
__________, __________ e __________ nei confronti della __________, è
annullata.

 

                                         2. La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 200.--, da anticipare come di rito, è
posta a carico della __________.

 

                                         3. Le
spese dell'Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno, da anticipare come di
rito, sono poste a carico della __________ 

 

                                   II.   La tassa di giustizia del presente giudizio in fr. 300.--, già anticipata
dall'appellante, resta a carico della __________ 

 

                                  III.   Intimazione a: 

                                         -
__________

                                         Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna e all'Ispettorato di
esecuzione e fallimenti.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il Presidente                                                           La
segretaria