# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 333bd7dc-6008-580c-85fd-dbaf082e6b3c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-08-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 25.08.2008 16.2008.74
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2008-74_2008-08-25.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2008.74

  	
  Lugano

  25 agosto
  2008/sc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d' appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, presidente,

  Epiney-Colombo e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso per cassazione 11
aprile 2008 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  (patrocinato
  dall' RA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza emessa il 27 marzo 2008 dal
  Giudice di pace del circolo di Capriasca, nella causa n. 7/28/O (contributo alimentare)
  promossa con istanza 7 dicembre 2007 da

  	 

 

	
   

  	
  CO 1; 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che
con istanza 7 dicembre 2007 CO 1 ha convenuto l' ex marito RI 1 davanti al Giudice
di pace del circolo di Capriasca per ottenere il pagamento di fr. 704.– oltre
al rigetto definitivo dell' opposizione da questi interposta al PE n. __________
dell' UE di Lugano;

 

                                         che tale
importo si riferisce alla partecipazione di RI 1 alle spese scolastiche e di
cura ortodentistica per i due figli minorenni M__________ e K__________
affidati alla madre e al cui sostentamento il padre provvede sulla base della
sentenza di divorzio del 13 novembre 2000 del Segretario assessore della Pretura
di Lugano, sezione 6;

 

                                         che all' udienza
del 29 febbraio 2008, indetta per la discussione,  l'istante, unica parte
comparsa, ha ridotto la sua pretesa a fr. 341.05 corrispondenti alla
partecipazione del padre alle sole spese straordinarie per le cure dentarie del
figlio K__________;

 

                                         che
statuendo il 27 marzo 2008 il giudice di pace, richiamato 

                                         l'art.
286 cpv. 3 CC e preso atto che l'istante ha comprovato la sussistenza del credito
relativo alle spese per cure ortodentistiche sostenute per il figlio K__________,
ha posto a carico del convenuto la sua quota del 50%, donde l'accoglimento dell'istanza;

 

                                         che con
ricorso per cassazione dell'11 aprile 2008 RI 1 è insorto contro il predetto
giudizio postulandone l'annullamento lamentando l'incompetenza del giudice
adito, la carenza  di legittimazione attiva dell'istante e l'inconsistenza del
credito vantato dall'istante anche perché prescritto e già compreso nel
contributo alimentare dallo stesso versato ai figli;

 

                                         che con
decreto del 22 luglio 2008 il presidente di questa Camera ha concesso al
ricorso effetto sospensivo;

 

                                         che il
ricorso non è stato oggetto di intimazione;

 

considerando

 

in diritto:                         che il
giudice esamina d'ufficio e in  ogni stadio di causa se esistono – rispettivamente
se sono esistiti – i presupposti processuali tra i quali la sua competenza per
materia (art. 97 n. 3 CPC);

 

                                         che in
concreto l'istante ha fondato la sua richiesta sull'art. 286 cpv. 3 CC secondo
cui il giudice può obbligare i genitori a versare un contributo speciale
allorché lo richiedano bisogni straordinari e imprevisti del figlio;

 

                                         che per
l'art. 425 cpv. 1 CPC l'azione di mantenimento e di modifica del contributo
(art. 279 e 286 CC) è proposta mediante

                                         istanza
scritta al Pretore ed è trattata con la procedura
speciale degli art. 425 segg. CPC (“dell'assistenza tra parenti”); 

 

                                         che la
competenza esclusiva del Pretore per tali azioni è inoltre prevista anche dall'art.
6 LAC;

 

                                          che, pertanto, il giudice di
pace avrebbe dovuto dichiararsi incompetente per materia e trasmettere l'istanza
al Pretore competente (art. 126 CPC);

                                          che
ciò comporta l'annullamento della decisione impugnata senza che occorre esaminare
le ulteriori censure sollevate dal ricorrente;

 

                                          che
la tassa di giustizia e le spese del giudizio odierno seguirebbero la
soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma nella fattispecie il ricorso non ha
formato oggetto di intimazione e nessuno ha proposto la reiezione del ricorso
sicché non sussiste di conseguenza alcun “soccombente” cui possano essere
addebitati i costi (v. Rep. 1997 pag. 137 consid. 4);

 

                                          che,
in merito alle ripetibili, vale la medesima conclusione per l'istante, sicché
esse vanno poste a carico dello Stato del Cantone Ticino (sentenza del
Tribunale federale 5P.402/2004 de 24 marzo 2005 consid. 6); 

 

Per questi motivi,

in applicazione analogica dell'art. 313bis
CPC

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è accolto. Di conseguenza è
accertata la nullità della sentenza 27 marzo 2008 del Giudice di pace del
circolo di Capriasca.

 

                                     2.   Non
si riscuotono tasse o spese. Lo Stato del Cantone Ticino verserà al
ricorrente fr. 300.– per ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –; 

  . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Capriasca.

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno
30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di
diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.
95 a
98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a
ricorrere è disciplinata dall' art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il
ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall' art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall' art. 115 LTF.