# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6fcdac4a-84fb-5ead-807f-732c6b32c4d6
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-04-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.04.2015 C-5571/2014
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5571-2014_2015-04-22.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-5571/2014, C-5572/2014, C-5574/2014 

 

  S e n t e n z a  d e l  2 2  a p r i l e  2 0 1 5  

Composizione 

 
Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio),  

Blaise Vuille, Andreas Trommer,  

cancelliere Reto Peterhans. 

 

 
 

Parti 

 
A._______,  

patrocinato dall'avv. Marco Armati,  

Broggini Armati Studio Legale SA,  

Contrada di Verla 1, casella postale 5187,  

6901 Lugano, 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 

 
Segreteria di Stato della migrazione (SEM),  

Quellenweg 6, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Rifiuto dell'autorizzazione d'entrata nello Spazio Schengen in 

favore di B._______, C._______ e D._______. 

 

 

C-5571/2014, C-5572/2014, C-5574/2014 

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Fatti: 

A.  

Il 28 maggio 2014 A._______, cittadino elvetico di origini egiziane residente 

a E._______, ha chiesto all'Ambasciata di Svizzera al Cairo il rilascio di un 

visto Schengen della durata di 60 giorni in favore di B._______, C._______ 

e D._______, affinché questi ultimi potessero recarsi nel nostro Paese per 

rendergli visita. 

B._______, cittadina egiziana nata il (…) è sorella di A._______, così come 

C._______, anch'essa cittadina egiziana, nata il (…). D._______ è invece 

figlio di C._______ e nipote di A._______ (di seguito: ricorrente o invitante). 

B.  

In data 4 giugno 2014, l'Ambasciata di Svizzera al Cairo ha emanato tre 

decisioni negative concernenti gli invitati, mediante modulo standard 

Schengen, contro cui il 1° luglio 2014 l'invitante ha interposto op-posizione. 

C.  

C.a L'autorità inferiore ha respinto le citate opposizioni il 20 agosto 2014. 

L'allora Ufficio federale della migrazione (dal 1° gennaio 2015: Segreteria 

di Stato della migrazione, SEM) ha ritenuto che per quanto riguarda 

B._______ il rientro in patria al termine della validità di un eventuale visto 

non fosse sufficientemente garantito. Ciò in ragione della situazione perso-

nale dell'invitata (età avanzata, vedovanza ed il fatto che non ha dimostrato 

i propri mezzi finanziari in patria), nonché della difficile situazione socio-

economica in Egitto. La SEM ha altresì ricordato che le dichiarazioni d'in-

tenzione da parte degli ospiti non sono vincolanti e sufficienti per escludere 

un tale rischio. In definitiva sono determinanti unicamente i possibili com-

portamenti della persona invitata dedotti dall'analisi della documentazione 

agli atti. L'autorità inferiore ha infine argomentato che vista l'età ormai re-

lativamente avanzata, l'interessata potrebbe essere tentata di prolungare il 

proprio soggiorno nel nostro Paese al fine di usufruire di un sistema me-

dico-sanitario più sviluppato di quello egiziano. 

C.b L'autorità inferiore ha confermato – sostanzialmente con le medesime 

motivazioni – anche la decisione resa dall'Ambasciata di Svizzera al Cairo 

a proposito della richiesta di visto in favore di C._______. 

C.c Per ciò che concerne invece la richiesta di un'autorizzazione d'entrata 

nello Spazio Schengen di D._______ la SEM ha considerato – come per 

la madre e la zia – che l'interessato non fosse stato in grado di dimostrare 

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i propri mezzi finanziari in Egitto e che non ha mai viaggiato in Europa. 

Inoltre, alla luce della difficile situazione sociale, economica e politica nel 

paese d'origine, l'autorità inferiore ha considerato che la garanzia del rim-

patrio – espressa tramite dichiarazioni non ritenute vincolanti – non fosse 

sufficientemente garantita, non potendosi escludere che una volta giunto 

in territorio Schengen D._______ voglia rimanervi nella speranza di trovare 

delle condizioni di vita migliori. 

D.  

In data 29 settembre 2014 (cfr. data dei plichi raccomandati) A._______ è 

insorto contro le decisioni riguardanti le sorelle ed il nipote, chiedendo al 

Tribunale amministrativo federale (di seguito: Tribunale) l'annullamento e 

di conseguenza la concessione di un visto Schengen per i tre invitati della 

durata di due mesi. 

E.  

E.a I gravami riguardanti B._______ e C._______ contenevano sostanzial-

mente le medesime censure rivolte all'autorità inferiore. Il ricorrente ha stig-

matizzato la maniera di agire dell'autorità inferiore, sostenendo che esso 

equivale in pratica ad un divieto d'entrata generalizzato. Tale prassi inoltre 

non troverebbe fondamento in alcuna base legale e di conseguenza sa-

rebbe arbitraria. A._______ ha altresì rimproverato alla SEM di non essersi 

minimamente soffermata sul motivo del viaggio nel caso delle interessate, 

le quali non sono mai state in Svizzera e non vedono il ricorrente ormai dal 

2011, a causa del tormentato periodo che l'Egitto sta attraversando. In me-

rito ai dubbi sollevati dall'autorità inferiore sullo stato di salute delle invitate, 

nate rispettivamente nel 1944 e 1953, il ricorrente ha sottolineato come 

queste godano in realtà di ottima salute, ritenendo i dubbi sollevati dalla 

SEM come semplici illazioni prive di qualsivoglia fondamento. A._______ 

ha fermamente negato che le sorelle siano intenzionate a rimanere in Sviz-

zera una volta scaduto il visto Schengen in questione. Al proposito 

B._______ e C._______ si sono offerte di sottoscrivere una dichiarazione 

giurata in cui formalizzano l'impegno a ritornare in Egitto alla scadenza 

dell'eventuale visto. I citati ricorsi contengono altresì delle censure riguar-

danti le garanzie di rientro in patria fornite dalle interessate, le quali faticano 

a comprendere cosa avrebbero dovuto o potuto produrre al fine di giustifi-

care il loro soggiorno presso il fratello. Oltre a ciò il ricorrente contesta l'ap-

prezzamento dell'autorità inferiore secondo cui il fatto di non aver mai viag-

giato nell'area Schengen costituirebbe un problema ed un indizio della vo-

lontà di rimanervi una volta scaduto il visto. Infine il ricorrente ha sottoli-

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neato come la decisione resa dalla SEM sia in contraddizione con le moti-

vazioni espresse a suo tempo dall'Ambasciata di Svizzera al Cairo, la quale 

aveva unicamente argomentato che le interessate non avessero fornito 

delle giustificazioni plausibili circa lo scopo e le condizioni del viaggio pre-

visto, argomento peraltro recisamente contestato anche in questa sede 

dalle interessate. 

E.b A._______ nell'atto ricorsuale riguardante il nipote D._______ ha con-

testato integralmente le considerazioni espresse sia dall'autorità inferiore, 

sia precedentemente dall'Ambasciata di Svizzera al Cairo. A mente del ri-

corrente la decisione impugnata sarebbe carente nella motivazione, mani-

festamente infondata e contraria al diritto, oltre che arbitraria. Come nel 

caso dei gravami riguardanti la madre e la zia di D._______, il ricorrente 

ha affermato che la SEM ha pronunciato un divieto di ingresso generaliz-

zato, senza effettuare alcun apprezzamento del caso concreto (in partico-

lare per quanto riguarda i motivi del viaggio e la situazione personale 

dell'invitato), prassi che sarebbe sprovvista di qualsivoglia base legale e 

contraria al diritto internazionale. Anche in questo caso l'insorgente ha so-

stenuto che la decisione della SEM sia in contrasto con quella resa a suo 

tempo dalla Rappresentanza diplomatica al Cairo, poiché quest'ultima si 

sarebbe limitata ad affermare che l'interessato non avrebbe fornito giustifi-

cazioni plausibili circa lo scopo e le condizioni del viaggio in Svizzera, al 

contrario la SEM si sarebbe limitata ad insinuare che D._______ – vista 

l'età e le condizioni politiche ed economiche in cui versa l'Egitto – sarebbe 

tentato di rimanere in Svizzera anche dopo lo scadere del visto Schengen. 

F.  

In sede di risposta, presentata il 18 novembre 2014, la SEM si è limitata ad 

affermare che nei tre casi in esame, le argomentazioni addotte non per-

mettono di modificare le decisioni impugnate, precisando unicamente che 

per quanto concerne D._______, al momento della domanda di visto 

presso l'Ambasciata di Svizzera al Cairo, questi aveva indicato di eserci-

tare la professione di autista ("driver"), mentre nel ricorso ha asserito di 

essere docente universitario. 

G.  

G.a Il ricorrente ha presentato le repliche concernenti B._______ e  

C._______ il 24 dicembre 2014, constatando che l'autorità inferiore non ha 

apportato alcun elemento nuovo rispetto alle decisioni oggetto di gravame 

e osservato che la stessa nemmeno si è chinata sulle argomentazioni sol-

levate in sede ricorsuale. 

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G.b La replica legata al caso di D._______ è stata presentata il 26 gennaio 

2015. Il ricorrente ha formulato le medesime osservazioni valide per la ma-

dre e la zia dell'interessato, precisando tuttavia che quest'ultimo svolge la 

professione di docente in una scuola superiore, mentre parallelamente è 

attivo quale autista per arrotondare le proprie entrate. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Riservate le eccezioni previste all'art. 32 LTAF, giusta l'art. 31 LTAF il 

Tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese 

dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. 

1.2 In particolare, le decisioni in materia di rifiuto dell'autorizzazione d'en-

trata nello Spazio Schengen rese dalla SEM – la quale costituisce un'unità 

dell'amministrazione federale come definita all'art. 33 lett. d  

LTAF – possono essere impugnate dinanzi al Tribunale, il quale statuisce 

in via definitiva (art. 1 cpv. 2 LTAF in relazione con l'art. 83 lett. c cifra 1 

LTF). 

1.3 Riservati i casi in cui la LTAF non dispone altrimenti la procedura di-

nanzi al Tribunale è retta dalla PA (art. 37 LTAF). A._______, che ha pre-

cedentemente inoltrato opposizione (cfr. opposizione del 1° luglio 2014 va-

lida per i tre invitati), ha il diritto di ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA) ed i suoi 

ricorsi, presentati nella forma e nei termini prescritti dalla legge, sono rice-

vibili (art. 50 e 52 PA). 

2.  

Ai sensi dell'art. 49 PA i motivi di ricorso sono la violazione del diritto fede-

rale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, l'accerta-

mento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti nonché l'inade-

guatezza, nella misura in cui un'autorità cantonale non abbia giudicato 

come autorità di ricorso. Il Tribunale applica d'ufficio il diritto federale nella 

procedura ricorsuale e non è vincolato in alcun caso dai motivi del ricorso 

(cfr. art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione 

impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (DTAF 2009/57 consid. 1.2; 

ANDRÉ MOSER ET AL., Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 

Handbücher für die Anwaltspraxis, tomo X, 2a ed., 2013, n. 3.197; PIERRE 

MOOR, Droit administratif, Vol. II, 3a ed., 2011, n. 2.2.6.5). Rilevante è in 

primo luogo la situazione di fatto al momento del giudizio (DTAF 2014/1 

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consid. 2 e giurisprudenza ivi citata). 

3.  

Sebbene A._______ abbia presentato tre atti ricorsuali, ognuno per ogni 

persona invitata, il Tribunale costata che le tre decisioni avversate concer-

nono fatti di uguale o simile natura e pongono gli stessi o simili termini di 

diritto, di modo che si giustifica la congiunzione delle cause e la pronuncia 

di una sola sentenza per un motivo di economia processuale (cfr. ANDRÉ 

MOSER ET AL., op. cit., n. 3.17) 

4.  

La politica delle autorità svizzere in materia di visti riveste un ruolo impor-

tante nella prevenzione dell'immigrazione clandestina (cfr. Messaggio del 

Consiglio federale relativo alla legge sugli stranieri dell'8 marzo 2002, FF 

2002 3327, pag. 3351). Non potendo accogliere tutti gli stranieri che desi-

derano venire in questo paese, sia per un soggiorno di corta durata che 

per un soggiorno di lunga durata, le autorità svizzere possono applicare 

legittimamente una politica d'ammissione restrittiva (DTF 135 I 143 consid. 

2.2; cfr. anche sentenze del TAF C-5953/2013 del 26 giugno 2014 consid. 

3; C-1450/2013 del 23 ottobre 2013 consid. 3; C-4852/2011 del 20 marzo 

2013 consid. 3). La legislazione svizzera sugli stranieri non garantisce né 

il diritto d'entrata in Svizzera né quello al rilascio di un visto. La Svizzera, 

come gli altri Stati, non è tenuta ad autorizzare di principio l'entrata di stra-

nieri nel suo territorio. Questa decisione viene presa dalla Svizzera auto-

nomamente in accordo con il diritto internazionale pubblico (Messaggio ci-

tato in FF 2002 3327 pag. 3390; DTF 135 II 1 consid. 1.1; DTAF 2014/1 

consid. 4.1.1; 2011/48 consid. 4.1 e 2009/27 consid. 3 e la giurisprudenza 

ivi citata). 

5.  

5.1 Nella presente fattispecie si applicano le norme di diritto nazionale con-

cernenti la procedura di visto, l'entrata e la partenza dalla Svizzera, per 

quanto gli Accordi di associazione alla normativa Schengen non prevedano 

disposizioni divergenti (art. 2 cpv. 4 e 5 LStr [RS 142.20]). 

5.2 Per un soggiorno di una durata massima di 90 giorni in Svizzera, rispet-

tivamente nello Spazio Schengen, l'art. 2 cpv. 1 dell'ordinanza del 22 otto-

bre 2008 concernente l'entrata e il rilascio del visto (OEV, RS 142.204) rin-

via al regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 15 marzo 2006 che istituisce un codice comunitario relativo al re-

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gime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (Codice fron-

tiere Schengen, GU L 105/1 del 13 aprile 2006, pagg. 1-32), il cui art. 5 è 

stato modificato dall'art. 1 del regolamento (UE) n. 610/2013 del Parla-

mento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 modificante il Codice 

frontiere Schengen, la convenzione d'applicazione dell'accordo di Schen-

gen, i regolamenti (CE) n. 1683/95 e (CE) n. 539/2001 del Consiglio e i 

regolamenti (CE) n. 767/2008 e (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo 

e del Consiglio (GU L 182 del 29 giugno 2013). Le condizioni d'entrata da 

essi previste corrispondono essenzialmente a quelle di cui all'art. 5 LStr. 

5.3 È inoltre necessario giustificare lo scopo e le condizioni di soggiorno, 

nonché disporre di mezzi finanziari sufficienti (art. 5 cpv. 1 lett. b LStr, art. 

5 cpv. 1 lett. c Codice frontiere Schengen e art. 14 cpv. 1 lett. a-c del rego-

lamento [CE] n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 lu-

glio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti [Codice dei visti, 

GU L 243/1 del 15 settembre 2009, pagg. 1-58]). I cittadini di paesi terzi 

che intendono entrare nello Spazio Schengen devono comprovare che, tra-

scorso il periodo concesso dal visto, lasceranno la Svizzera entro il termine 

stabilito (art. 14 cpv. 1 lett. d; art. 21 cpv. 1 Codice dei visti; art. 5 cpv. 2 

LStr). Infine non devono essere segnalati nel Sistema d'informazione 

Schengen (SIS II) ai fini della non ammissione e non essere considerati 

una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica 

o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri (art. 5 cpv. 1 lett. c 

LStr; art. 5 cpv. 1 lett. d ed e Codice frontiere Schengen). 

5.4 La pratica e la giurisprudenza relative all'art. 5 LStr, ed in particolare a 

proposito della garanzia di rimpatrio prevista all'art. 5 cpv. 2 LStr, possono 

essere applicate alla presente fattispecie (in merito ai dettagli di tale pro-

blematica, cfr. DTAF 2009/27 consid. 5.2 e 5.3). 

6.  

Se le condizioni per rilasciare un visto al fine di entrare nello Spazio Schen-

gen non sono adempiute, in casi eccezionali è comunque possibile conce-

dere un visto a validità territoriale limitata. Lo Stato membro interessato 

può fare segnatamente uso di tale possibilità, se lo ritiene giustificato per 

motivi umanitari, di interesse nazionale o in virtù di obblighi internazionali 

(art. 25 cpv. 1 lett. a Codice dei visti, nonché art. 5 cpv. 4 lett. c Codice 

frontiere Schengen). 

7.  

In qualità di Paese dello Spazio Schengen, la Svizzera applica parimenti il 

Regolamento n. 539/2001 del Consiglio del 15 marzo 2001 (GU L 81 del 

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21 marzo 2001), il cui art. 1 § 1 e 2 prescrive che i cittadini dei paesi terzi 

che figurano nell'allegato I al medesimo Regolamento devono essere in 

possesso del visto all'atto di attraversamento delle frontiere esterne degli 

Stati Schengen. In proposito, essendo l'Egitto, contemplato nel sopracitato 

allegato I, gli invitati, quali cittadini egiziani, soggiacciono all'obbligo del vi-

sto. 

8.  

8.1 Al fine di valutare se l'uscita dallo Spazio Schengen alla scadenza del 

previsto soggiorno risulti sufficientemente assicurata, è necessario giudi-

care un comportamento futuro. Ora, non è possibile constatare in modo 

certo un fatto non ancora accaduto, tuttavia si possono emettere delle sup-

posizioni, considerando l'insieme delle circostanze della fattispecie e i dati 

concreti che risultano dalla situazione generale del paese d'origine del ri-

chiedente. 

8.2 A questo proposito è utile soffermarsi sull'attuale situazione politica, 

economica e sociale dell'Egitto. Dal 2011 essa è marcata dall'instabilità. 

Nel febbraio del 2011 l'allora presidente Hosni Mubarak, al potere da de-

cenni, è stato destituito a seguito della repressione delle proteste popolari, 

le quali si inserivano nel contesto della cosiddetta "Primavera araba". Dopo 

un periodo di transizione durante il quale il paese è stato governato da un 

regime provvisorio controllato dall'esercito, nel giugno del 2012 Mohamed 

Morsi, esponente del movimento dei Fratelli musulmani, è stato eletto alla 

presidenza. Ciò non ha però contribuito a calmare la situazione politica del 

paese. Al contrario gli scontri e le proteste sono perdurate ed hanno rag-

giunto l'apice nell'estate del 2013 quando i militari hanno deposto il presi-

dente Morsi. Le elezioni del maggio 2014 hanno decretato la vittoria Abd 

al-Fattah al-Sisi, già a capo della giunta militare (fonti: sito internet del Di-

partimento federale degli affari esteri, versione del 26 gennaio 2015, con-

sultato il 23 febbraio 2015, www.eda.admin.ch > Rappresentanze e consigli 

di viaggio > Egitto > Consigli di viaggio – Egitto; sito internet del Ministero 

degli esteri della Repubblica federale tedesca, versione del 3 feb-

braio 2015, consultato il 23 febbraio 2015, www.auswaertiges-amt.de > 

Außen- und Europapolitik > Länderinformationen > Ägypten > Reise- und 

Sicherheitshinweise). 

8.3 Ad oggi la situazione in Egitto non può certo dirsi tranquilla. Negli ultimi 

mesi, specialmente nella capitale, vi è stato un susseguirsi di attentati ter-

roristici. Oltre a ciò in altre zone del paese, ed in particolare nella penisola 

del Sinai, sussistono importanti problemi di sicurezza legati alla presenza 

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di frange che rappresentano l'islamismo più radicale e che sono in aperto 

conflitto con le autorità statali. 

8.4 Anche sul piano economico, l'Egitto sta attraversando un periodo diffi-

cile, in quanto i problemi in quest'ambito rappresentano una delle cause 

dei disordini iniziati nel 2011. Condizioni di povertà generalizzata, unite a 

limitate prospettive d'impiego, hanno contribuito al malcontento sfociato 

nella caduta del regime di Mubarak. Da allora il governo ha tentato di con-

trastare le difficoltà economica mediante riforme, che unite all'incertezza 

politica, hanno messo a dura prova le finanze dello Stato e rallentato sen-

sibilmente la crescita economica. Settori chiave dell'economia egiziana, in 

particolare turismo e industria manifatturiera, sono tra i più colpiti dalla crisi 

economica. Dal 2011 gli scambi commerciali con l'estero sono diminuiti e 

l'economia in generale dipende da aiuti esterni (in prevalenza provenienti 

dai paesi del Golfo Persico) al fine di garantire l'importazione di beni es-

senziali per l'economia. Questa situazione ha altresì avuto come conse-

guenza la svalutazione della moneta locale (sterlina egiziana) e un forte 

incremento dell'inflazione (fonte: sito internet della Central Intelligence 

Agency, www.cia.gov > Library > Publications > The World Factbook > 

Egypt). 

8.5 A proposito della situazione medico-sanitaria in Egitto il Tribunale rileva 

che non può essere comparata a quella elvetica. Quest'ultima risulta es-

sere in generale migliore, in quanto le cure mediche nel paese di residenza 

degli invitati non appare sempre garantita (cfr. sito internet del Dipartimento 

federale degli affari esteri precitato). 

9.  

Tenuto conto delle considerazioni relative alla situazione socioeconomica 

in Egitto, nonché delle differenze tra questo paese e la Svizzera, la valuta-

zione della SEM, secondo cui il rischio di un'uscita non conforme ai termini 

prestabiliti appaia relativamente elevato per i tre interessati, non può es-

sere contestata. Ciononostante trarre delle conclusioni basandosi unica-

mente sulla situazione generale del paese d'origine, porterebbe ad una va-

lutazione dei fatti eccessivamente generalizzata. Occorre pertanto esami-

nare l'insieme delle circostanze del caso concreto; in particolare eventuali 

obblighi familiari, sociali o professionali possono costituire una prognosi fa-

vorevole in vista di una partenza regolare dalla Svizzera. Al contrario in 

assenza di tali elementi il rischio di aggiramento delle regole di diritto degli 

stranieri può essere considerato elevato. 

10.  

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Pagina 10 

10.1 Per quanto attiene alla situazione personale, familiare e patrimoniale 

di B._______, il Tribunale costata che essa è nata nel 1944, è madre di 

quattro figli (di cui due vivono in Egitto) ed è casalinga. Come precedente-

mente rilevato, essa vorrebbe entrare nello Spazio Schengen, unitamente 

alla sorella ed al nipote, al fine di poter rendere visita al fratello (qui ricor-

rente) domiciliato a E._______, cittadino elvetico dal 1990. A._______, 

classe 1949, risiede in Svizzera dal 1979, anno in cui ha sposato una cit-

tadina elvetica; egli è padre di due figli maggiorenni ed è da poco pensio-

nato. Nell'atto ricorsuale quest'ultimo ha sostenuto che la sorella gode di 

ottima salute e non necessita di alcuna cura medica, inoltre essa non 

avrebbe nessuna intenzione di rimanere nello Spazio Schengen al termine 

della validità di un eventuale visto. Sul piano finanziario il ricorrente non ha 

fornito particolari ragguagli in merito alla situazione finanziaria di 

B._______, ma ha unicamente fornito proprie garanzie in merito alla co-

pertura delle spese del soggiorno in Svizzera della sorella. 

10.2 La situazione personale di C._______ è simile a quella della sorella. 

Da un'analisi degli atti di causa risulta che l'interessata è nata nel 1953, è 

coniugata e madre di tre figli, tra cui D._______. Nell'atto ricorsuale 

A._______ asserisce che la sorella gode di ottima salute. C._______ viene 

inoltre definita come benestante, ma oltre a questa affermazione e a quella 

secondo cui la stessa goda di ottima salute, il ricorrente non ha fornito al-

cun elemento in grado di far luce sulle condizioni economiche e di salute 

dell'invitata. Al contrario l'insorgente ha unicamente asserito di potersi far 

carico personalmente dei costi legati al soggiorno della sorella (come detto 

da lui stesso definita benestante), la quale non avrebbe intenzione di rima-

nere nello Spazio Schengen al termine della validità del visto. 

10.3 In merito alla situazione personale, professionale ed economica del 

terzo invitato D._______ il Tribunale costata quanto segue. Egli è nipote 

del qui ricorrente e figlio di C._______, classe 1973 è coniugato e padre di 

un figlio. È attivo professionalmente in Egitto quale insegnante in una 

scuola superiore; dalle allegazioni del ricorrente risulta che D._______ è 

laureato e per la mansione di insegnante percepisce "un reddito fisso e 

dignitoso". L'ammontare di quest'ultimo, come pure la materia insegnata e 

la natura della scuola in questione, non sono tuttavia specificati. Parallela-

mente all'insegnamento egli lavora come autista, al fine di "arrotondare le 

proprie entrate". Come nei casi riguardanti la madre e la zia dell'interes-

sato, il ricorrente non ha fornito spiegazioni più dettagliate in merito all'en-

tità del patrimonio, delle prospettive professionali e della situazione fami-

liare (segnatamente informazioni riguardanti la moglie e il figlio) di 

D._______. 

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10.4 In sunto il Tribunale constata che il ricorrente si è limitato a fornire 

generiche informazioni circa la situazione degli interessati nel loro paese 

d'origine, in particolare per quanto riguarda i legami familiari e le condizioni 

economiche in cui versano B._______, C._______ e D._______. 

11.  

Dai documenti agli atti non emergono indizi indicanti precedenti richieste di 

visti o precedenti soggiorni in Svizzera degli inviati. Invero è lo stesso ricor-

rente ad affermare che le sorelle ed il nipote non sono mai stati in Svizzera 

(cfr. atti ricorsuali pag. 5). 

12.  

12.1 Come già rilevato, la giurisprudenza di questo Tribunale indica che 

ogni domanda di visto implica un'analisi individualizzata (cfr. ad esempio la 

sentenza del TAF C-3737/2013 del 21 giugno 2014 consid. 6.2 

ed i riferimenti ivi citati). In questo senso, ed a proposito di B._______, è 

opinione dello scrivente organo giudicante, che vista l'età, ossia quasi 71 

anni (essa è nata il […]) e in virtù del fatto che essa non abbia mai effettuato 

alcun soggiorno in Svizzera, non si possa escludere che l'interessata sia 

tentata di proseguire la permanenza in Svizzera per differenti ragioni, siano 

esse mediche, legate alla difficile situazione in Egitto, alla voglia di benefi-

ciare di condizioni di vita migliori oppure semplicemente per stare vicino al 

fratello residente in Svizzera o ai due figli che si trovano all'estero. Su que-

sto punto l'autorità inferiore non può essere smentita, e l'argomentazione 

sollevata da quest'ultima (cfr. decisione impugnata, pag. 3) non è certo 

confutata dalle assicurazioni fornite dal ricorrente in merito all'attuale ottimo 

stato di salute della sorella, del resto A._______ non ha fornito alcuna 

prova a sostegno di tale affermazione. 

12.2 È opinione dello scrivente Tribunale che quanto poc'anzi affermato 

valga anche per la seconda invitata, ossia C._______. Come giustamente 

rimarcato dalla SEM, anch'essa può ormai essere inserita nella fascia di 

popolazione che a causa dell'età, avendo compiuto 62 anni lo scorso (…), 

è suscettibile di necessitare in qualsiasi momento di cure mediche, a volte 

importanti. Come nel caso di B._______, il ricorrente non ha fornito alcuna 

prova atta a dimostrare il buon stato di salute della richiedente, così come 

non ha fornito particolare ragguagli in merito ai suoi legami familiari e 

sociali nel paese di residenza. 

12.3 Per quanto invece concerne D._______, il Tribunale considera che in 

virtù della sua età (egli è nato il […]) e vista la situazione economica e 

C-5571/2014, C-5572/2014, C-5574/2014 

Pagina 12 

politica in Egitto, la SEM non può essere criticata per non aver escluso il 

rischio che, una volta giunto nello Spazio Schengen, l'interessato desideri 

prolungarvi la propria permanenza, con la speranza di trovarvi condizioni 

di vita migliori rispetto a quelle della sua terra natale; inoltre come nel caso 

delle altre invitate, con il suo gravame A._______ non ha fornito alcuna 

prova atta a dimostrare la reale situazione economica in cui versa l'interes-

sato in Egitto, così come non ha sufficientemente chiarito quale sia la sua 

situazione familiare. Di conseguenza, a proposito del rischio rischio risul-

tante dal fatto che la persona a beneficio d'un visto d'entrata non lasci la 

Svizzera entro i termini del suo soggiorno ai sensi dell'art. 5 cpv. 2 LStr, il 

Tribunale ritiene fondate le preoccupazioni dell'autorità inferiore. 

13.  

Visto quanto precede, il mero desiderio dell'ospitante, perfettamente 

comprensibile, di invitare le sorelle ed il nipote in Svizzera non può 

costituire di per sé un motivo giustificante la concessione del visto. Come 

si è visto, la legislazione elvetica in materia di stranieri non garantisce alcun 

diritto all'entrata, né tantomeno alla concessione di un visto. In effetti, fatti 

salvi gli obblighi derivanti dal diritto internazionale, si tratta di una 

competenza che le autorità esercitano autonomamente (cfr. consid. 4). La 

regolamentazione Schengen, ripresa dalla Svizzera nell'ambito della 

conclusione degli accordi di associazione a Schengen, limita nondimeno 

l'autonomia degli Stati parte a questi accordi, introducendo condizioni 

unificate valide per tutti gli Stati membri, e obbliga questi ultimi a rifiutare 

l'entrata e il visto a coloro che non adempiono alle condizioni previste. 

Tuttavia qualora l'autorità competente giunge alla conclusione che dette 

condizioni sono date e che non vi è alcun motivo di rifiuto, il visto deve in 

linea di principio essere concesso, fermo restando che esse godono di un 

ampio margine di apprezzamento nell'ambito dell'esame di dette 

condizioni. Il Tribunale ha già avuto modo di sottolineare che la 

regolamentazione di Schengen non conferisce, come del resto quella 

interna, alcun diritto all'entrata nello Spazio Schengen ed alla conces-sione 

di un visto (cfr. DTAF 2014/1 consid. 4.1.1 e 4.1.5; 2011/48 consid. 4.1).  

 

14.  

A titolo abbondanziale, occorre precisare che il rifiuto di autorizzare l'en-

trata degli interessati nello Spazio Schengen non rimette in causa la buona 

fede e l'onestà di chi, trovandosi in Svizzera, ha invitato dei terzi domiciliati 

all'estero per un soggiorno a scopo di visita e si è impegnato a garantire 

per le spese di soggiorno e di ripartenza dei suoi ospiti. Le citate garanzie 

C-5571/2014, C-5572/2014, C-5574/2014 

Pagina 13 

fornite dall'invitante in sede di opposizione, in particolare quelle di natura 

finanziaria, sono prese in considerazione dalle autorità preposte a pronun-

ciarsi sulla questione a sapere se è opportuno rilasciare un visto Schengen 

in favore degli stranieri che lo domandano. In effetti nell'esame del rischio 

di un'uscita non conforme ai termini è rilevante in prima linea il possibile 

comportamento degli invitati dedotto dalla documentazione agli atti. Solo 

gli invitati stessi sono in grado di assicurare la partenza dallo Spazio 

Schengen entro i termini stabiliti. Considerato l'insieme delle circostanze 

del caso, le dichiarazioni fornite dall'invitante con le quali egli si porta ga-

rante per tutte le spese di soggiorno, non sono tali da impedire ai richiedenti 

di intraprendere i passi necessari per stabilirvisi durevolmente. L'espe-

rienza ha infatti più volte dimostrato che le dichiarazioni d'intenzione for-

mulate in merito all'uscita puntuale dalla Svizzera, costituiscono delle sem-

plici dichiarazioni d'intenzione prive di effetti giuridici. L'invitante è infatti in 

grado di garantire certi rischi finanziari relativi al soggiorno dei richiedenti, 

egli non può tuttavia portarsi garante per un determinato comportamento 

(cfr. DTAF 2009/27 consid. 9 e sentenza del Tribunale amministrativo fe-

derale C-6204/2009 del 31 maggio 2010 consid. 10). 

Inoltre un rifiuto dell'autorizzazione d'entrata nello Spazio Schengen, pro-

nunciato dalle autorità elvetiche, nel caso di specie non impedisce a ricor-

rente e richiedenti di vedersi, essi hanno infatti la possibilità di incontrarsi 

al di fuori dei confini elvetici, a cui si aggiungono le possibilità conferite 

dagli attuali e moderni sistemi di comunicazione. 

15.  

Come rilevato al consid. 12, ognuno dei tre invitati sembra avere dei legami 

familiari e affettivi in Egitto. Tuttavia la natura di dette relazioni non è stata 

sufficientemente esplicitata dal ricorrente. Certo il Tribunale considera che 

tali legami possano in una certa misura incoraggiare la persona interessata 

a rientrare nel proprio paese d'origine, essi non sono tuttavia sufficienti per 

garantire l'uscita dallo Spazio Schengen. L'esperienza ha infatti più volte 

dimostrato che l'esistenza di legami affettivi spinge le persone confrontate 

a situazioni di vita difficili ad abbandonare il proprio paese d'origine alla 

ricerca di condizioni di vita più favorevoli per sostenere i parenti rimasti in 

patria. 

16.  

La scrivente Corte costata che il ricorrente non ha invocato dei motivi atti a 

giustificare il rilascio di un visto a territorialità limitata (cfr. consid. 6) per 

nessuno dei tre invitati, un tale visto non può dunque entrare in linea di 

conto. 

C-5571/2014, C-5572/2014, C-5574/2014 

Pagina 14 

17.  

Da quanto precede il Tribunale costata che si è in presenza di un rischio 

migratorio elevato, e che pertanto il rilascio del visto a favore di ognuno dei 

tre richiedenti non può essere concesso. 

Ne discende che l'autorità inferiore con le decisioni del 20 agosto 2014 non 

ha né violato il diritto federale né abusato del suo potere di apprezzamento; 

la SEM non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridica-

mente rilevanti ed inoltre le decisioni non sono inadeguate (art. 49 PA). Per 

questi motivi i ricorsi vanno respinti. 

18.  

Visto l'esito della procedura, le spese processuali vengono poste a carico 

del ricorrente nella misura di fr. 1'400.–, i quali sono computati sugli anticipi 

spese versati il 9 ottobre 2014, mentre il saldo di fr. 2'200.– viene restituito 

(art. 63 cpv. 1 PA in relazione con gli artt. 1 a 3 del regolamento del 21 

febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tri-

bunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). Non sono asse-

gnate spese ripetibili. 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

I ricorsi sono respinti. 

C-5571/2014, C-5572/2014, C-5574/2014 

Pagina 15 

2.  

Le spese di fr. 1'400.– sono poste a carico del ricorrente e computate con 

gli anticipi spese dell'importo di fr. 1'200.– ciascuno versati il 9 ot-to-

bre 2014. Il saldo di fr. 2'200.– viene restituito al ricorrente. 

3.  

Non sono assegnate spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (Raccomandata, allegato: formulario "indirizzo per il  

pagamento")  

– autorità inferiore (n. di rif. […], […], […]; incarti di ritorno) 

 

 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Daniele Cattaneo Reto Peterhans 

 

 

 

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