# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 14efcb8d-bb0c-5dcb-beaa-f2ac160cc1fc
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2013-08-15
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 15.08.2013 RR.2013.140
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_RR-2013-140_2013-08-15.pdf

## Full Text

Sentenza del 15 agosto 2013 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, Presidente, 

Roy Garré e Nathalie Zufferey Franciolli,  

Cancelliere Davide Francesconi  

   

Parti   

A., patrocinato dall'avv. Matteo Pedrazzini, 

Ricorrente 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,  

Controparte 

 

   

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

all'Italia 

 

Consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP) 

 

Riesame della decisione impugnata (art. 58 PA) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: RR.2013.140 

- 2 - 
 
 

Visti:  

- la domanda di assistenza giudiziaria presentata in data 31 ottobre 2012 dalla 

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona nell'ambito di un 

procedimento penale promosso nei confronti, fra gli altri, di A., per truffa (art. 

640 CP/I), frode sportiva (art. 1 della legge 13 dicembre 1989 n. 401 

"interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della 

correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive", di seguito: legge n. 

401/1989) e associazione a delinquere transnazionale diretta alla truffa e alla 

frode sportiva (art. 416 CP/I combinato con gli art. 3 e 4 della legge 16 marzo 

2006 n. 146 "ratifica ed esecuzione della Convenzione e dei Protocolli delle 

Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale, adottati 

dall'Assemblea generale il 15 novembre 2000 ed il 31 maggio 2001"); 

- la decisione di chiusura dell'11 aprile 2013 emessa dal Ministero pubblico 

della Confederazione (di seguito: MPC), con la quale è stata disposta la 

consegna all'autorità rogante del verbale di interrogatorio del ricorrente (v. act. 

1.2); 

- il ricorso dell'8 maggio 2013 interposto da A. presso la Corte dei reclami 

penali del Tribunale penale federale avverso la summenzionata decisione (v. 

act. 1); 

- le risposte al predetto ricorso presentate dal MPC (v. act. 6) e dall'Ufficio 

federale di giustizia (di seguito: UFG) (v. act. 7), in data 23 maggio 2013 e, 

rispettivamente, in data 6 giugno 2013;  

- la sentenza di questa Corte del 7 giugno 2013 (RR.2013.46-47), intervenuta 

nell'ambito della parallela procedura riferita alla medesima commissione 

rogatoria che qui ci occupa, con la quale è stato accolto il gravame con 

conseguente annullamento della decisione impugnata per violazione del 

principio della doppia punibilità; 

- la successiva replica del ricorrente del 21 giugno 2013 (v. act. 9), così come la 

duplica del 5 luglio 2013 del MPC, con la quale, alla luce della menzionata 

sentenza, quest'ultima autorità, ha rilevato che la decisione impugnata 

"sarebbe da ritirare" (v. act. 11); 

- la duplica dell'UFG del 5 luglio 2013, mediante la quale propone 

l'accoglimento del ricorso, alla luce segnatamente della sentenza del 7 giugno 

2013 della scrivente Corte (v. act. 12); 

- 3 - 
 
 

- lo scritto di questa Corte, in data 8 luglio 2013, indirizzato al MPC, con la 

richiesta di precisare se il contenuto della duplica sia da interpretare come 

formale riesame della decisione litigiosa (v. act. 13); 

- la lettera del 9 luglio 2013 del MPC, con la quale questa autorità ha informato 

la Corte di ritirare la decisione impugnata (v. act. 15). 

 

Considerato: 

- che in virtù dell'art. 37 cpv. 2 lett. a della legge federale del 19 marzo 2010  

sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (LOAP; 

RS 173.71) e 19 cpv. 1 del regolamento del 31 agosto 2010 

sull'organizzazione del Tribunale penale federale (ROTPF; RS 173.713.161), 

la Corte dei reclami penali giudica i gravami in materia di assistenza 

giudiziaria internazionale; 

- che in questo ambito la procedura è retta in particolare dalla legge federale 

sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021; v. art. 39 cpv. 2 lett. b 

LOAP); 

- che il ricorso è stato tempestivamente interposto contro una decisione di 

chiusura dell'autorità federale d'esecuzione (v. art. 80e cpv. 1 e 80k AIMP); 

- che giusta l'art. 58 PA, l'autorità inferiore può, fino all'invio della sua risposta, 

riesaminare la decisione impugnata (cpv. 1); essa notifica immediatamente 

una nuova decisione alle parti e la comunica all'autorità di ricorso (cpv. 2); 

quest'ultima continua la trattazione del ricorso in quanto non sia divenuto 

senza oggetto per effetto di una nuova decisione (cpv. 3); 

- che in merito all'interpretazione di tale disposizione, dottrina e giurisprudenza  

hanno precisato che il riesame di una decisione può avvenire sino alla 

scadenza dell'ultimo termine entro il quale l'autorità inferiore è stata invitata a 

prendere posizione (v. ANDREA PFLEIDERER, Praxiskommentar zum 

Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren, Zurigo/Basilea/Ginevra 2009, 

ad art. 58 PA n. 23 e referenze citate); 

- che in concreto, con la sua duplica del 5 luglio 2013, nonché mediante la 

precisazione contenuta nello scritto del 9 luglio 2013, il MPC ha dichiarato di 

ritirare la decisione impugnata; 

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- che il riesame della decisione di chiusura da parte del MPC è pertanto 

avvenuto in tempo utile, ovvero entro l'ultimo termine assegnatogli da questa 

Corte per prendere posizione; 

- che questo Tribunale prende pertanto atto del ritiro della decisione impugnata; 

- che di conseguenza il presente procedimento è divenuto senza oggetto e che 

la causa deve pertanto essere stralciata dal ruolo; 

- che le spese seguono la soccombenza (v. art. 63 cpv. 1 e 64 cpv. 1 PA; 

KÖLZ/HÄNER/BERTSCHI, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege 

des Bundes, 3a ediz., Zurigo/Basilea/Ginevra 2013, pag. 409 e 412, con 

riferimenti giurisprudenziali); 

- che ai fini della determinazione delle spese processuali, il MPC, nel quadro 

della presente procedura, a seguito del ritiro della dell'avversata decisione - 

da interpretarsi quale acquiescenza - è da considerare parte soccombente 

(v. BENOÎT BOVAY, Procédure administrative, Berna 2000, pag. 459);  

- che al MPC non possono tuttavia essere addossate le spese processuali, 

motivo per cui si rinuncia al prelievo delle stesse (art. 63 cpv. 2 PA richiamato 

l'art. 39 cpv. 2 lett. b LOAP); 

- che l'importo di fr. 3'000.-- versato dal ricorrente a titolo di anticipo delle spese 

deve essergli restituito dalla cassa del Tribunale penale federale; 

- che nei procedimenti dinanzi al Tribunale penale federale le ripetibili 

consistono nelle spese di patrocinio (art. 11 cpv. 1 RSPPF applicabile in virtù 

del rinvio di cui all’art. 10 RSPPF); l'onorario è fissato secondo il tempo, 

comprovato e necessario, impiegato dall'avvocato per la causa e necessario 

alla difesa della parte rappresentata. L'indennità oraria ammonta almeno a 

200 e al massimo a 300 franchi (art. 12 cpv. 1 RSPPF). Davanti alla Corte dei 

reclami penali, se l'avvocato non presenta alcuna nota delle spese al più tardi 

al momento dell'inoltro dell’unica o ultima memoria, il giudice fissa l'onorario 

secondo libero apprezzamento (art. 12 cpv. 2 RSPPF); 

- che nella fattispecie, in sede di replica, il patrocinatore del ricorrente ha 

indicato che il tempo da egli dedicato alla presente causa è pari ad almeno 15 

ore; 

- che tale affermazione non è però accompagnata da una dettagliata nota 

d'onorario attestante l'effettivo dispendio orario indicato; 

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- che a fronte di quanto precede, nel caso concreto, si giustifica di fissare in 

favore del ricorrente un'indennità di fr. 2'500.-- (IVA inclusa), la quale è messa 

a carico del MPC quale autorità inferiore giusta l'art. 64 cpv. 2 PA. 

 

- 6 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. La causa è stralciata dal ruolo.  

2. Non vengono prelevate spese. La cassa del Tribunale penale federale 
restituirà al ricorrente l'anticipo delle spese già versato pari a fr. 3'000.--. 

3. Il Ministero pubblico della Confederazione verserà al ricorrente un importo di 
fr. 2'500.-- a titolo di ripetibili.  

 
 
Bellinzona, 16 agosto 2013 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Matteo Pedrazzini 

- Ministero pubblico della Confederazione 

- Ufficio federale di giustizia, Settore Assistenza giudiziaria, 

 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 
deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale 
della decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF). Il ricorso è ammissibile soltanto se concerne 
un’estradizione, un sequestro, la consegna di oggetti o beni oppure la comunicazione di informazioni 
inerenti alla sfera segreta e se si tratti di un caso particolarmente importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un 
caso è particolarmente importante segnatamente laddove vi sono motivi per ritenere che sono stati 
violati elementari principi procedurali o che il procedimento all’estero presenta gravi lacune (art. 84 cpv. 
2 LTF).