# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7463945d-7254-55a4-868d-7449c8c99127
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-04-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 15.04.2010 10.2009.348
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-348_2010-04-15.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.348

  DA
  2570/2009

  	
  Bellinzona

  15
  aprile 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio
  Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Sonia
Giamboni Tommasini in qualità di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

   

  

prevenuto colpevole di         contravvenzione alla LF concernente
la dimora ed il domicilio degli stranieri,

                                         per avere, quale gestore del __________,
impiegato, in qualità di aiuto cucina il cittadino portoghese __________, dal __________
fino al __________, privo del relativo permesso di lavoro della Sezione dei
permessi e dell’immigrazione;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e luogo;

 

                                         reato previsto dall'art. 23
cpv. 4 LDDS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa n. DA 2570/2009
di data 4 giugno 2009 del AINQ 1 che
propone la condanna dell'accusato:

 

                                 1.     Alla multa di fr. 1'500.-
(millecinquecento), con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la
stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 15.

                                 2.     Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.- e delle spese giudiziarie di fr. 100.-.

                                 3.     La condanna non verrà iscritta
a casellario giudiziale.

 

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 14 giugno 2009 dall'accusato;

 

indetto                               il dibattimento 15 aprile 2010,
al quale l’accusato è comparso personalmente;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato, il
quale ricorda di avere ricevuto copia di due permessi concessi a due riprese
nel corso del 2004 per periodi ridotti, rispettivamente nel 2005 con notifica
formale indirizzata al datore di lavoro, ciò che invece non è intervenuto nel
2006, pur avendo allestito e sottoscritto il formulario, di poi consegnato al
dipendente unitamente al contratto per il 2006, ritenuto come fosse compito di
quest’ultimo inoltrare tempestivamente la relativa domanda all’Ufficio
regionale degli stranieri, insieme all’ulteriore documentazione necessaria;
successivamente non ha però ricevuto copia del permesso, ritenuto che era
prassi che i rinnovi del permesso non venissero inviati al datore di lavoro; in
buona fede, credendo che tutto fosse a posto, ha permesso allo straniero in
questione di iniziare a lavorare presso il suo esercizio pubblico; solo successivamente
ha saputo che, in realtà, il suo dipendente non aveva mai consegnato il
formulario all’Ufficio regionale degli stranieri.

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     È ACCU 1 autore colpevole di:

                                         contravvenzione alla LF
concernente la dimora ed il domicilio degli stranieri,

                                         per avere, quale gestore del __________,
impiegato, in qualità di aiuto cucina il cittadino portoghese __________, dal
13.3.2006 fino al 25.4.2007, privo del relativo permesso di lavoro della
Sezione dei permessi e dell’immigrazione;

                                 2.     In caso di risposta affermativa
al precedente quesito, quale pena gli deve essere inflitta?

 

                                 3.     Il giudizio sugli oneri
processuali.

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 23 cpv. 4 LDDS; 9 e
segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

proscioglie                       ACCU 1 

                                        dall’imputazione di contravvenzione
alla LF concernente la dimora ed il domicilio degli stranieri;

                                                                                    

carica                                allo Stato tasse e spese;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  

                                        Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

 

La sentenza è definitiva.

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato;

 

                                        fr.                       150.00       tassa di giustizia

                                        fr.                       150.00       spese giudiziarie                      

                                        fr.                      300.00       totale