# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d62b69eb-d360-5ad3-ae27-eaa83591504e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-10-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.10.2018 32.2018.117
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2018-117_2018-10-08.html

## Full Text

Incarto
  n.

  32.2018.117

   

  rg/sc

  	
  Lugano

  8 ottobre 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	 

							

 

 

 

statuendo sul ricorso del 2 luglio 2018 di

 

	
   

  	
  RI 1   

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 30 maggio 2018 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato                    in fatto e in diritto

 

che                              -   per decisione 30 maggio 2018
l’Ufficio AI, esperiti accertamenti medici (una perizia psichiatrica e una reumatologica)
ed economici, ha respinto la domanda di prestazioni presentata da RI 1 nel maggio
2017 non presentando l’assicurato, dopo raffronto dei redditi, un tasso
d’invalidità pensionabile;

 

                                     -   contro suddetta decisione
s’aggrava al TCA l’assicurato patrocinato dall’avv. RA 1. Contesta sia la
valutazione medica sia quella economica (in particolare la quantificazione del
reddito da valido) poste a fondamento dell’avversata decisione, postulando la
retrocessione dell’incarto all’Ufficio AI per nuova decisione;

 

                                     -   con la risposta di causa
l’Ufficio AI – sulla base dell’annota-zione 16 luglio 2018 con cui il medico
SMR, in risposta ai quesiti postigli dal giurista AI (cfr. IV-2), ha osservato
che “alla luce degli atti presenti in dossier, è opportuno procedere mediante
un’aggiornata perizia pluridisciplinare di natura pneumologica, psichiatrica,
neurologica ed ORL” (cfr. IV/1) – l’amministrazione postula la
retrocessione degli atti per proce-dere ai necessari accertamenti medici come
da indicazione SMR; 

 

                                     -   con scritto 7 settembre 2018
il rappresentante dell’insorgente ha dichiarato di aderire alla proposta
dell’amministrazione con protesta di tasse, spese e ripetibili;  

 

                                     -   la presente vertenza non
pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad
esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il
TCA può dunque decidere nella composizione di un giudice unico ai sensi
dell'art. 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 ago-sto 2015; STF 8C_855/2010
dell’11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011);

 

                                     -   secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI
in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende
l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata
da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita,
malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la
surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica
conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente
incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato
una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere
sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance
invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band
XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, p. 1411, n. 46). Secondo l’art.
28 cpv. 1 lett. b LAI l’assicurato ha diritto ad una rendita se ha avuto
un’incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno
senza notevole interruzione (e, per la lett. c, se al termine di questo anno è
invalido [art. 8 LPGA] almeno al 40%). Secondo il cpv. 2 del medesimo art.  28
LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno
al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita
se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno
al 40%. Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato
stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato
conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di
eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa
ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro
(reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto
conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado
d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del
reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello
che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore
(Duc, op. cit., p. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié
pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto
conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora
realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in
attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del
lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale
del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 pag. 84). Per l’art. 29 cpv. 1 LAI il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in
cui l’assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente
all’art. 29 cpv. 1 LPGA; 

 

                                     -   nel caso
concreto, pendente lite, come accennato, il giurista AI ha formulato
all’attenzione del medico SMR i seguenti que-siti:

 

" 
RI 1, classe 1970, ha
dovuto cessare la sua originaria attività di impiegato di vendita a causa dei
suoi problemi di saluti.

Nell’ambito della (prima) richiesta di prestazioni AI
presentata nel mese di gennaio 1999, l’assicurato ha beneficiato di una
riformazione professionale in qualità di informatico, conseguendo il relativo
attestato federale di capacità nell’estate 2005.

Per decisione 19.09.2005 (poi confermata mediante
decisione su opposizione datata 05.07.2007), l’Ufficio AI ha così ritenuto che
il Signor RI 1, dopo aver portato a termine con successo la riformazione
professionale di cui sopra, fosse convenientemente reintegrato (senza aver
diritto ad ulteriori provvedimenti professionali o ad una rendita
d’invalidità).

Nel corso del mese di maggio 2017, l’assicurato ha
inoltrato una seconda richiesta di prestazioni AI per adulti.

Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso
– fra cui il rapporto finale SMR del 10.08.2017 (doc. 127 incarto AI), la
perizia psichiatrica del 06.02.2018 (doc. 165 incarto AI), la perizia
reumatologica del 16.02.2018 (doc. 166 incarto AI) nonché il (nuovo) rapporto
finale SMR del 26.03.2018 (doc. 168 incarto AI) –, l’amministrazione – per
decisione 30 maggio 2018 – ha respinto la domanda dell’assicurato in quanto il
grado d’invalidità risulta inferiore al minimo pensionabile del 40%.

Contro questa decisione l’assicurato, per il tramite
dell’avv. RA 1, ha inoltrato in data 2 luglio 2018 un tempestivo ricorso al TCA
mediante il quale contesta – dal lato medico – la mancata somma fra le IL
riscontrate in ambito psichiatrico e pneumologico (cfr. in tal senso il punto 4
del gravame).

Del resto, già durante la procedura istruttoria
condotta dall’UAI, l’assicurato aveva chiesto a più riprese all’amministrazione
di voler predisporre una perizia pluridisciplinare di natura reumatologica,
pneumologica, psichiatrica e neurologica (cfr in tal senso le osservazioni del
09.10.2017/10.11.2017 agli atti).

Ora, dal (primo) rapporto finale SMR del 10 agosto 2017
agli atti emerge che l’assicurato soffre di una sindrome delle apnee da sonno
ostruttive di grado leggero-moderato presentando – dal lato pneumologico –
un’incapacità lavorativa del 30% dal 24.01.2016 (recte: 24.01.2017), ovverosia
a far tempo dalla visita effettuata dal Dr. med. __________ (specialista FMH in
malattie polmonari).

Dalla perizia psichiatrica 06.02.2018 del CPAS emerge
inoltre che l’assicurato è da ritenere inabile al lavoro nella misura del 40%
in qualsivoglia attività lucrativa.

Dalla perizia reumatologica 16.02.2018 eseguita dal
Dr.med. __________ risulta poi che l’assicurato – dal lato prettamente reumatologico
– è pure da considerare inabile al lavoro al 10 % (detta inabilità essendo
integrabile con quella psichiatrica).

Oltre a ciò, il perito reumatologico – al punto D.
delle sue osservazioni finali – ha precisato che “per la problematica ORL
sarà visitato dalla Dr.ssa __________ di __________”.

Dal susseguente rapporto finale SMR del 26 marzo 2018
risulta infine che l’inabilità lavorativa dell’assicurato è pari al 40% dal
26.01.2016 (recte: 26.01.2017) e che le diagnosi con influsso sulla CL del
Signor RI 1 sono una sindrome delle apnee da sonno ostruttive di grado
leggero-moderato (come nel primo rapporto finale SMR del 10.08.2017), delle
lombalgie basse rispettivamente sindrome lombo-vertebrale ricorrenti ed una
distimia in disturbo di personalità passivo-aggressivo (divenuta ora
invalidante rispetto al primo rapporto finale SMR dell’agosto 2017).

Alla luce degli atti presenti all’inserto, non sarebbe
(ora) opportuno procedere mediante una (aggiornata) perizia pluridisciplinare
(di natura pneumologica, reumatologica, psichiatrica, neurologica ed
eventualmente ORL piuttosto che tramite delle valutazioni indipendenti fra
loro? [Tra l’altro – nel caso di
specie – la questione riguardante la cumulabilità delle tre inabilità
lavorative accettate (IL del 30% dal lato pneumologico + IL del 40% dal lato
psichiatrico + IL del 10% dal lato reumatologico), non ha mai fatto oggetto di
una “ponderata discussione plenaria fra tutti gli esperti interessati”, così
come richiede la giurisprudenza del TF applicabile in materia – cfr. STF del
19.8.2005 in re D., I 606/03].

Chiedo cortesemente una Tua valutazione scritta
per l’inoltro della relativa risposta di causa entro la fine del corrente mese
di luglio. (doc. IV/2)

 

                                         In risposta,
come detto, il medico SMR interpellato ha evidenziato come appaia opportuno
procedere ad un aggiornamento peritale pluridisciplinare (pneumologico, reumatologico,
psi-chiatrico, neurologico e ORL (cfr. IV-1); 

 

                                     -   sulla scorta
di quanto precede, v’è effettivamente da ritenere che la situazione medica (sinora
valutata con singole perizie specialistiche (cfr. la perizia psichiatrica della
dr.ssa __________ e quella reumatologica del dr. __________ in doc. AI 165 AI
166; cfr. anche rapporti SMR in doc. AI 127 e 168) va aggiornata mediante una
perizia pluridisciplinare nel cui ambito, per quanto riguarda l’eventuale
cumulabilità delle singole incapacità lavorative, occorrerà procedere, come
rettamente suggerito dal giurista AI e a differenza di quanto sinora avvenuto -
e come ha omesso di evidenziare il medico SMR nella sua annotazione su cui
l’amministrazione ha fondato la propria domanda di giudizio - ad una
discussione plenaria da parte dei periti.
Secondo giurisprudenza, infatti, per determinare il grado di inabilità
lavorativa di un assicurato che soffre di diverse patologie, non si devono
semplicemente sommare le singole valutazioni, bensì si deve far capo a un
giudizio globale che scaturisce dopo ponderata discussione plenaria fra tutti
gli e-sperti interessati (cfr. STF 9C_330/2012 del 7 settembre 2012, STF
9C_913/2012 del 9 aprile 2013; SVR 2008 IV Nr. 15;  STCA 32.2011.236 del 17
giugno 2013; nella sentenza 9C_262/2013 del 5 giugno 2013 il TF ha precisato
che la valutazione globale delle patologie può anche essere effettuata per via
di circolazione; nella STCA 32.2014.112 del 24 novembre 2014, cresciuta
incontestata in giudicato, questa Corte ha avuto modo di considerare corretta
una discussione ple-naria eseguita dai periti del SAM per il tramite di
teleconferen-za; cfr. anche STCA 32.2012.55 del 29 gennaio 2015). La questione
di sapere se i singoli gradi d’inabilità si possano sommare e, se del caso, in
quale misura, è una problematica squisitamente medica, che di principio il
giudice non rimette in discussione (cfr. STFA I 338/01 del 4 settembre 2001,
pubblicata in RDAT I-2002 n. 72, p.485; 9C_362/2014 del 19 agosto 2014);

                                      

                                     -   in STF
9C_243/2010 del 28 giugno 2011 (DTF 137 V 210) il Tribunale federale ha
precisato in quali casi il Tribunale cantonale deve allestire direttamente una
perizia giudiziaria e in quali può invece rinviare gli atti all'assicuratore
per un complemento istruttorio. Lo scrivente Tribunale in precedenti vertenze ha già avuto modo di rinviare l’incarto all’Ufficio AI o perché ha
ritenuto che vi erano accertamenti peritali svolti dall’amministrazione che
necessitavano di un complemento (“Ergänzung von gutachtlichen
Ausführungen”; cfr STCA 32.2011.107 del 27 ottobre 2011), o perchè
vi erano delle carenze negli accertamenti svolti dall’amministrazione (“Eine
Rückweisung an die IV-Stelle bleibt hingegen möglich, wenn sie allein in der
notwendigen Erhebung einer bisher vollständig ungeklärten Frage begründet ist. Ausserdem bleibt es dem kantonalen Gericht (unter dem Aspekt der
Verfahrensgarantien) unbenommen, eine Sache zurückzuweisen, wenn lediglich eine
Klarstellung, Präzisierung oder Ergänzung von gutachtlichen Ausführungen
erforderlich ist”; cfr. STCA 32.2011.115 del 27
ottobre 2011);

                                         

                                     -   nel
caso concreto, considerato come gli accertamenti eseguiti dall’amministrazione
necessitino di essere completati, si giustifica il rinvio degli
atti ad essa affinché proceda nel senso sopra indicato,
con anche conseguente nuova valutazione e-conomica (sulla determinazione del
reddito da valido ed in particolare dopo una riqualifica professionale in caso
di un secondo danno alla salute cfr. STF 9C_887/2017 del 7 giugno 2018 che ha
confermato la STCA 32.2017.67 dell’8 novembre 2017). In esito alla nuova
istruttoria dovrà essere e-messa, nel rispetto dei dettami dell’art. 57a LAI,
una nuova decisione soggetta a ricorso ai sensi degli
artt. 56 e segg. LPGA nel cui ambito l’assicurato potrà far valere rispettivamente
riproporre ogni censura di fatto e di diritto, sia in relazione alla
valutazione medica sia a quella economica (reddito da valido e da invalido); 

 

                                     -   secondo
l'art. 29 cpv. 2 Lptca e 69 cpv. 1bis LAI, la procedura di ricorso in caso di
controversie relative all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi
al Tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle
spese è determinata fra 200 e 1'000 franchi in funzione delle spese di
procedura e senza riguardo al valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/2009
del 7 aprile 2009; 8C_393/2008 del 24 settembre 2008);

 

                                     -   visto l'esito della
vertenza, le spese di procedura di fr. 500 sono poste a carico dell'Ufficio AI;

 

                                     -   l’esito del gravame, il ricorrente, patrocinato da un avvocato, ha diritto ad un'indennità per
ripetibili (art. 61 lett. g LPGA e art. 30 cpv. 1 Lptca) che appare equo
quantificare in fr. 1'800.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso è accolto.

                                         §   La decisione del 30
maggio 2018 è annullata.

                                         §§ Gli atti sono rinviati
all’Ufficio AI affinché proceda conformemente ai considerandi.

 

                                 2.-   Le spese di procedura di fr.
500 sono poste a carico dell’Uffi-cio AI che rifonderà al ricorrente fr. 1'800
(IVA inclusa se dovuta) per ripetibili.

 

                                 3.-   Comunicazione agli interessati
i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il vicepresidente                                                   Il
segretario

 

giudice Raffaele Guffi                                         Gianluca
Menghetti