# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 813386b9-8a6d-52c1-8866-4ea0560c3654
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 13.05.2003 52.2003.147
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2003-147_2003-05-13.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2003.147

   

  	
  Lugano

  13 maggio 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  amministrativo

  
	
  Lorenzo
  Anastasi

  
	
   

  
	
  assistito 

  dal segretario: 

  	
   

  Paolo Bianchi, vicecancelliere

  
						

 

 

statuendo sul ricorso 6 maggio 2003 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 29 aprile 2003, no. 1853, del Consiglio
  di Stato, che dichiara irricevibile l’impugnativa presentata dall’insorgente
  avverso la licenza edilizia 10 marzo 2003 rilasciatagli dal municipio di __________
  per la formazione di un accesso con rampa pedonale e posa di un cancello
  sulla part. no. __________ RF;

  

 

 

richiamato l’art. 48 PAmm; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

                                      

                                         che il 5
febbraio 2003 il qui ricorrente __________ ha chiesto al municipio di
__________, in forma di notifica, il permesso di realizzare una rampa d’accesso
pedonale e di posare un cancello sulla part. no. __________ RF, di sua
proprietà;  

                                         che,
previa pubblicazione della domanda di costruzione, contro la quale non sono
state interposte opposizioni, con risoluzione 10 marzo 2003 il municipio ha
accordato la chiesta licenza; 

 

                                         che
l’istante in licenza ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato
l’autorizzazione rilasciatagli, adducendo di essere stato costretto a
presentare la suddetta domanda, in ragione delle conclusioni tratte da un decreto
pretorile che reputa assurdo; 

 

                                         che con
giudizio 29 aprile 2003 il Governo ha dichiarato irricevibile il gravame per mancanza
di legittimazione attiva dell’insor-gente, ritenuto che l’autorità comunale ha
integralmente accolto la sua domanda di costruzione; 

 

                                         che
contro il predetto giudicato governativo, __________ si aggrava ora dinanzi al
Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che sia riformato unitamente all’avversata
decisione municipale, sulla scorta delle argomentazioni già sollevate dinanzi
all’autorità ricorsuale di prime cure;  

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che, in
virtù dell’art. 26c cpv. 2 LOG, le Camere della Sezione di diritto pubblico del
Tribunale di appello possono decidere nella composizione di un Giudice unico le
cause che non pongono questioni di principio o che non sono di rilevante
importanza; 

 

                                         che,
giusta l’art. 48 PAmm, l’autorità di ricorso può respingere con breve motivazione
i ricorsi inammissibili o manifestamente infondati; 

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 21 cpv. 1
LE; 

 

                                         che la
legittimazione attiva del ricorrente ad impugnare la risoluzione governativa a
lui avversa è certa (art. 21 cpv. 2 LE e 43 PAmm); 

 

                                         che il
ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è pertanto ricevibile in ordine; 

 

                                         che il
giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv.
1 PAmm); 

 

                                         che la
legittimazione ad impugnare una decisione presuppone avantutto che l’insorgente
possa prevalersi di un interesse personale, pratico ed attuale all’annullamento
o alla modificazione della decisione impugnata e, di conseguenza,
all’ottenimento di un giudizio più favorevole (cfr. Borghi/Corti, Compendio di
procedura amministrativa ticinese, ad art. 43, n. 2 e rif.);   

 

                                         che, nel
caso concreto, al ricorrente non può essere riconosciuto un interesse pratico
ad aggravarsi contro la licenza edilizia, dal momento che la stessa accoglie
integralmente la sua domanda di costruzione; 

 

                                         che
dinanzi al Consiglio di Stato egli non poteva di conseguenza pretendere di ottenere
un giudizio più favorevole di quello pronunciato dall’autorità comunale; 

 

                                         che a
ragione il Governo ha pertanto negato al ricorrente la legittimazione attiva, dichiarando
irricevibile il gravame;

 

                                         che in
questa sede il ricorso deve quindi essere respinto, senza entrare nel merito
delle censure sollevate dall’insorgente, che esulano peraltro palesemente dal
contesto della presente procedura edilizia; 

 

                                         che la
tassa di giustizia e le spese, contenute entro minimi termini in ragione della
reiezione in limine dell’impugnativa, seguono la soccombenza (art. 28
PAmm). 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 26c LOG; 3, 18, 28, 43, 46, 48,
60 e 61 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese, di complessivi fr. 300.--, sono a carico del ricorrente. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario