# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5b8b1946-77ae-507b-ab05-4435a9f55719
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-08-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.08.2010 C-2972/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2972-2009_2010-08-19.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2972/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 9  a g o s t o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Madeleine Hirsig; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 25 marzo 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2972/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1974 
al  1987  (essenzialmente  nel  settore  metalmeccanico),  solvendo 
regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i 
superstiti e l'invalidità durante tale periodo (doc. 45). Dopo il rimpatrio, 
ha  continuato  a  lavorare  (doc.  8).  Da  gennaio  2007  era  alle 
dipendenze di una ditta metalmeccanica della provincia di Arezzo, in 
qualità  di  operaio  di  III  livello  ed in  ragione di  40 ore settimanali; è 
stato licenziato con effetto 28 aprile 2007 per fine lavoro (doc. 7). Ha 
poi  ripreso  un  lavoro  il  1°  settembre  2007  come  collaboratore 
scolastico (bidello, doc. 35) in una scuola elementare in provincia di 
Reggio di Calabria, ma non ha lavorato dal 4 settembre successivo per 
ragioni di salute; ha poi lavorato a ritmi discontinui. Il contratto di lavoro 
era  comunque a  tempo determinato  e  limitato  al  31 agosto  2008; il 
certificato di lavoro/servizio (con indicate le assenze) è stato redatto il  
10  settembre  2008  (doc.  25).  Da  ulteriori  informazioni  assunte 
(telefonicamente) il 18 dicembre 2008 (doc. 35) risulta che il contratto 
è stato prolungato per il successivo anno scolastico (2008/2009), ma 
che il dipendente è assente dal lavoro dal 13 novembre 2008.

B.
In data 21 gennaio 2008, il nominato ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

Il richiedente è stato visitato il 19 febbraio 2008 preso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  Reggio  di 
Calabria,  ove  il  medico  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
cardiopatia  postinfartuale  (1°  settembre  2007)  in  obeso  iperteso, 
tendinopatia  alla  spalla  sinistra,  gonartrosi  destra,  ansia  reattiva,  in 
operaio che lavora in usura ed ha posto un tasso d'invalidità dell'80% 
(doc. 18).  L'assicurato  è  stato  visitato  presso  gli  stessi  servizi  il  20 
ottobre 2008, ove è stata ritenuta la diagnosi di cardiopatia ischemico 
ipertensiva, esiti di IMA inferiore trattato con PTCA + stent su CD con 
un tasso d'invalidità  del  70% (doc. 33). Sono  stati  esibiti  documenti  
oggettivi, quali:

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- un referto di risonanza magnetica della spalla sinistra del 20 luglio 
2007 (doc. 16); i risultati di un'ecografia muscolotendinea della spalla 
sinistra del 13 giugno 2007 (doc. 17);

-  un breve referto di  visita  cardiologica del 19 settembre 2008 (doc. 
29); l'attestato di dimissione ospedaliera relativo alla degenza dal 1° al  
6  settembre  2007  per  infarto  miocardico  acuto  della  parete 
inferoposterolaterale complicato da fibrillazione ventricolare e trattato 
con  PTCA  primaria  su  coronaria  destra,  obesità,  ipertensione 
arteriosa in fumatore (doc. 30);

- i risultati di un ecocardiogramma del 16 ottobre 2008 (doc. 31);

- i risultati di una visita cardiologica del 16 ottobre 2008 (doc. 32);

-  un  certificato  del  13  novembre  2008  del  Dott.  Oliva  ed  un  breve 
certificato  del  Dott.  Giliani  del  13  dicembre  2008  attestante  quanto 
noto (doc. 36-38).

C.
L'incarto  è stato  sottoposto in esame al  Dott. Battaglia,  del  Servizio 
medico  regionale  "Rhône"  (SMR)  dell'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  il  quale  ha 
affermato  che  l'interessato  potrebbe  esercitare  senza  particolari 
problemi e/o riduzioni l'attuale lavoro di bidello scolastico (doc. 41). 

L'amministrazione  ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  ed  un 
progetto di decisione comportante il diniego di prestazioni assicurative 
è stato inviato il 17 febbraio 2009 a A._______ (doc. 42). Questi si è  
opposto con scritto del 5 marzo 2009 senza produrre documentazione 
a sostegno (doc. 43).

Mediante decisione del 25 marzo 2009, l'UAIE ha respinto la richiesta 
di prestazioni assicurative (doc. 44).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  30  aprile  2009,  A._______  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza, il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce: un 
breve referto del Dott. Giuliani (neurologo) dell'8 aprile 2009 dal quale 
si deduce che il  paziente, per la sua patologia cardiaca, sarebbe da 

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inquadrare nella classe NYHA 3; un certificato del Dott. Oliva del 24 
marzo 2009 attestante la nota diagnosi; una relazione cardiologica del 
Dott.  Listro  del  4  aprile  2009  riportante  i  risultati  di  un 
ecocardiogramma  dello  stesso  giorno,  ove  figura  un  frazione  di 
eiezione del 40% in un contesto di classe NYHA II.

E.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del  
15  giugno  2009,  ha  affermato  che,  in  seguito  alle  risultanze 
dell'EcoCG,  all'interessato  sarebbe  ancora  proponibile  l'attività  di 
bidello  in  misura  del  60%.  Lavori  più  leggeri  e/o  semisedentari 
appaiono invece del tutto possibili (doc. 47).

L'amministrazione, nella sua risposta ricorsuale del 6 luglio 2009, ha 
osservato  che  l'eventuale  peggioramento  è  stato  accertato  dopo  la 
data dell'impugnata decisione per cui questa rimane valida e propone 
dunque la reiezione dell'impugnativa.

F.
Dopo aver preso visione della risposta dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, l'insorgente, con scritto del 13 agosto 2009, 
ha ribadito la sua intenzione di mantenere il ricorso ed ha prodotto un 
certificato cardiologico del  6 agosto 2009 attestante una cardiopatia 
ischemica cronica in classe funzionale NYHA III.

Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  1°  settembre  2009,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 49). Duplicando 
il 8 settembre 2009, l'UAIE ha riproposto la reiezione del gravame.

G.
Con decisione incidentale del 14 settembre 2009, la parte ricorrente è 
stata  invitata  a  fornire  un  anticipo  di  Fr.  300.-,  corrispondente  alle  
presunte  spese  processuali.  Detta  somma  è  stata  regolarmente 
versata il 9 ottobre 2009.

Successivamente,  il  ricorrente  ha  prodotto  altra  documentazione, 
segnatamente, un attestato di riconoscimento dell'invalidità civile del 5 
novembre 2007, un referto di  risonanza magnetica del cranio del 16 
novembre 2009, i  risultati  di una cicloergometria del 16 giugno 2010 
ed un elettrocardiogramma del 16 aprile 2010.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il ricorrente ha versato un anticipo di Fr. 
300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese  processuali.  Il  gravame è 
dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 

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relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto  il  
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (ATF 
130 V 445 consid. 1.2).

Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  25  marzo  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 

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stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata). 

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36 
LAI).  A  tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i 
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 

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più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

6.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; c. al termine di questo anno è invalido almeno al 
40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

6.4  Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile.

7.

7.1 Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  ha  regolarmente  lavorato  come 
operaio metalmeccanico. Ha smesso di lavorare il 24 aprile 2007 per 
scadenza  del  contratto,  ma  ha  subito  un  infarto  miocardico  il  4 
settembre 2007. Egli  aveva comunque in  precedenza sottoscritto  un 
contratto  di  lavoro  (a  tempo  determinato)  come  bidello  con  inizio 
formale  dell'attività  dal  1°  settembre  2007  (fine  prevista  per  il  31 
agosto  2008).  In  esito  alla  malattia  di  cui  sopra  non  ha  potuto 
incominciare alla data prevista (doc. 24). Dal resoconto delle assenze 
risulta  che  il  dipendente  ha  potuto  cominciare  a  lavorare  solo  il  15 

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ottobre 2007, ma è poi ancora rimasto assente dal 14 novembre 2007 
al  12 gennaio 2008, dal  4 al  9 febbraio, il  6  marzo ed il  19 maggio 
2008 (certificato delle assenze redatto il 10 settembre 2008). Da una 
comunicazione  telefonica  del  18  dicembre  2008,  risulta  che 
l'interessato sarebbe stato riassunto per l'anno scolastico 2008/2009, 
ma che  il  dipendente  era  in  assenza per  malattia  dal  13 novembre 
2008 (doc. 35). 

7.2  La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30; Pratique VSI 2000 p. 84). 

7.3  Nella  specie,  certo  risulterebbe  dagli  atti  che  l'interessato  ha 
ripreso,  dopo  l'infarto,  un'attività  lucrativa,  materialmente  solo  il  15 
ottobre  2007,  ma  l'attestato  lavorativo  segnala  diverse  assenze  dal 
lavoro per malattia per cui l'esistenza o meno dell'invalidità non può 
essere risolta esclusivamente dal punto di vista economico-lavorativo. 

7.4  In  carenza  di  un'attività  lucrativa,  la  documentazione  medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio per determinare quali  
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare l'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti, per costante giurisprudenza, le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.
Nel caso in esame, in sede d'istruttoria, è stata evidenziata la diagnosi 
di  cardiopatia  ischemico-ipertensiva,  esiti  di  infarto  miocardico 

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inferiore  trattato  con  PTCA+stent,  tendinopatia  alla  spalla  destra, 
gonartrosi destra, ansia reattiva (cfr. perizie mediche dettagliate del 19 
febbraio e 20 ottobre 2008, doc. 18, 33). Non sono stati rilevati ulteriori  
elementi diagnostici in sede di ricorso, ma un discreto peggioramento 
della patologia cardiaca.

9.

9.1 Non concordi sono i  pareri  circa le ripercussioni invalidanti  delle 
menzionate  affezioni. In  effetti,  i  medici  dell'INPS pongono un tasso 
d'invalidità rispettivamente dell'80% e del 70% (doc. 18, 33) Dal canto 
loro,  i  Dott.ri  Battaglia  e  Lehmann  (doc.  41,  47,  49),  dell'UAIE, 
ritengono che l'interessato non può più svolgere il precedente lavoro di 
operaio  metalmeccanico,  ma  a  lui  risulterebbe  del  tutto  consono 
l'attuale  lavoro  di  bidello  scolastico  in  misura  completa  (36  ore 
settimanali).  La  situazione  valetudinaria  cambia  dopo  la  data 
dell'impugnata  decisione  con  la  produzione  di  un  referto  oggettivo 
(esame  cardiologico  del  4  aprile  2009,  con  i  risultati  di  un 
ecocardiogramma)) attestante una situazione più problematica.

9.2 Ora,  la  patologia  principale  che  affligge  l'assicurato  è  di  tipo 
cardiologico. L'infarto del 4 settembre 2007 non si è rilevato severo. Il 
tempestivo ricorso a struttura ospedaliera e l'applicazione di PTCA e 
stent  hanno  notevolmente  migliorato  le  conseguenze  di  tale  evento 
morboso. Il ricovero, tutto sommato, è risultato breve (5 giorni). Dalla 
lettera di dimissione ospedaliera risulta che l'istallazione di PTCA con 
impianto di  stent  su coronaria destra ha avuto un ottimo risultato; il  
paziente  è  rimasto  solo  un  giorno  in  terapia  intensiva  e  la  corta 
degenza  successiva  si  è  svolta  senza  complicazioni  (doc.  30).  Gli  
esami  eseguiti  successivamente  hanno  potuto  dimostrare  l'ottima 
funzionalità cardiaca. L'esame cardiologico del 16 ottobre 2008 (doc. 
31, 32) indica un paziente asintomatico alla prova clinica per tutti quei  
test  di  routine  post-infartuali  (elettro  ed  ecocardiogramma); 
l'elettrocardiogramma  evidenzia  postumi  poco  evidenti  dell'infarto 
subito, il ritmo è sinusale e normale, mentre l'ecocardiogramma indica 
una buona frazione di  eiezione  (62%),  una lieve ipocinesia  inferiore 
mediobasale  ed  un  lieve  rigurgito  mitralico.  La  situazione  generale 
cardiaca era dunque soddisfacente. All'interessato venivano prescritte 
una  cura  farmacologica  ed  una  dieta  ipocalorica  assolutamente 
necessaria, dato il suo notevole sovrappeso. 

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Il nominato soffriva poi di un problema tendineo alla spalla destra, ma 
la mobilità stessa risultava modicamente ridotta sia in elevazione che 
in abduzione. La gonartrosi al ginocchio destro era di modica entità e 
lo  stesso  arto  conservava  una  discreta  mobilità  presentando  un 
minimo  scroscio.  Per  il  resto,  l'interessato  si  presentava,  tutto 
sommato,  in  ancora  buone  condizioni  generali  di  salute,  ma  il  suo 
sovrappeso  notevole  (giunto  a  125  kg),  gli  avrebbe  potuto  causare 
ulteriori e severi problemi di salute.

In  base  ai  referti  oggettivi  si  può  affermare  che  almeno  fino  al  25 
marzo 2009, non vi sono elementi  atti  a dimostrare che l'interessato 
abbia  presentato  un'incapacità  al  lavoro  di  rilievo dal  punto  di  vista  
cardiologico.  Egli  avrebbe  potuto  continuare  a  svolgere  il  lavoro  di 
bidello,  come  lo  ha  peraltro  dimostrato.  Contrariamente  a  quanto 
sostiene il  primo medico dell'INPS, l'attuale  attività  non ha carattere 
usurante, se svolta a tempi ed a ritmi normali. Ogni altro lavoro di tipo 
leggero e/o semisedentario risulta comunque proponibile. 

9.3  L'interessato ha lavorato dal 15 ottobre 2007 (un mese e mezzo 
dopo  l'evento  cardiaco)  fino,  per  quel  che  risulta  dagli  atti,  il  4 
settembre 2008, data di redazione del certificato di lavoro (doc. 24). Le 
assenze, fra queste due date, come rilevato ai considerandi 7.2 e 7.3,  
non hanno raggiunto un livello tale da giustificare il riconoscimento di 
un'invalidità di rilievo. 

Infine, la perdita di guadagno subita, se riportata ai livelli di un operaio  
metalmeccanico  di  III  livello  (ossia  una  categoria  medio-bassa),  è 
minima,  poiché  lo  stipendio  lordo  nel  2007  come  operaio  di  quella 
categoria  era  di  Euro  1'245.-  al  mese  (compresa  la  quota  parte  di 
13esima mensilità  ed  eventuali  gratifiche;  doc.  7),  mentre  come 
collaboratore  scolastico  egli  percepisce  un  introito  di  Euro  1'233.- 
mensili nel 2007 ossia: 13'659,90 : 12 (doc. 24). Trattasi di categorie di 
retribuzione assai simili  il  che consente al  collegio giudicante di non 
approfondire  l'indagine attraverso  un  esame comparativo  dei  redditi. 
Infatti,  per  avere  diritto  a  un  quarto  di  rendita  d'invalidità  si  deve 
dimostrare una perdita di guadagno di almeno il 40%.

9.4  Pertanto, si può ritenere che i dati medici, confortati dai risultati di 
tipo  lavorativo,  permettono  di  ritenere  che  almeno  fino  alla  data 
dell'impugnata  decisione,  25  marzo  2009,  A._______  non  ha  mai 
subito  un'incapacità  di  lavoro  del  40%  in  media  durante  un  anno, 
seguita  da incapacità  di  guadagno pure  del  40% almeno. In  queste 

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circostanze,  l'impugnata  decisione  deve  essere  confermata  ed  il 
ricorso respinto.

10.

10.1 La  documentazione  esibita  con  il  ricorso  attesta  un  discreto 
peggioramento  della  funzionalità  cardiaca.  La  frazione  di  eiezione 
nell'ecocardiogramma del 4 aprile 2009 è tornata sotto il 50% (40%). Il 
Dott. Lehmann nei  suoi  rapporti  del  15 giugno e 1° settembre 2009 
spiega  questo  dato  negativo con il  fatto  che un paziente,  diabetico, 
con un BMI superiore a 37, può presentare queste anomalie. Questa 
situazione  sarebbe  comunque  emendabile,  fra  l'altro,  con  una 
inderogabile e drastica dieta ipocalorica, oltre che medicamentosa.  

In  via  abbondanziale  si  rileva  che  per  quanto  attiene  alla  presunta 
classe NHYA (New York Heart Association; functional classification) III  
o II-III accennate da un medico curante (Dott. Oliva) o da un neurologo 
(Dott. Giuliani) nei brevi referti prodotti in sede ricorsuale, questa loro 
classificazione non è suffragata dagli atti. Solo un cardiologo, in esito a 
specifici  esami  strumentali  e  clinici,  può  esprimersi  in  merito  a  tali  
classi  che  concernono  il  carico  lavorativo. Ora,  è  ben  chiaro  che  il 
cardiologo Dott. Listro, nella menzionata relazione del 4 aprile 2009, 
ha  indicato  una  classe  funzionale  NHYA II,  il  che  consente  ancora 
sforzi  leggeri  e  medi  a  ritmo  frequente  e  sforzi  intensi  solo 
eccezionalmente. Inoltre, l'interessato non ha potuto portare a termine 
l'esame elettrocardiografico  da sforzo (ergometria),  non certo  per  la 
comparsa  di  disturbi  ischemici  o  altri  fattori  patologici,  ma solo  per 
esaurimento muscolare (cfr. esame del 16 giugno 2010). 

10.2  Tuttavia, non può essere contestato che l'evoluzione patologica 
tende  al  peggioramento. Il  collegio  giudicante  non  può  però  tenere 
conto di questo peggioramento avvenuto dopo la data dell'impugnata 
decisione. Per lo scrivente Tribunale è infatti determinante lo stato di 
fatto  esistente  fino  alla  data  della  decisione  impugnata:  esami  e 
documenti  medici  stilati  dopo  questa  data,  di  regola  non  possono 
essere  presi  in  considerazione (cfr. anche consid. 4). È vero che la 
giurisprudenza ha ammesso che il  giudice delle assicurazioni sociali 
può  tenere  conto  dei  fatti  verificatisi  dopo  la  data  della  decisione 
impugnata  quando  essi  possono  imporsi  quali  elementi 
d'accertamento retrospettivo della  situazione anteriore alla decisione 
stessa  (DTF 121  V  366  consid. 1b,  116  V  248  consid.  1a).  Queste 
condizioni non sono tuttavia adempite nella fattispecie poiché,  come 

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detto,  il  comportamento  lavorativo  concludente  dell'interessato  e  le 
risultanze  mediche  escludono  l'esistenza  d'invalidità  di  livello 
pensionabile fino alla data dell'impugnata decisione. Il diritto eventuale 
a  una  rendita  potrebbe  inoltre  sorgere  solo  un  anno  dopo  l'inizio 
dell'incapacità lavorativa (art. 28 cpv. 1 LAI), quindi in ogni caso dopo 
la data della decisione impugnata.

Visto  che  non  può  essere  escluso  che  un'incapacità  lavorativa  sia 
insorta dopo la data della decisione impugnata, è opportuno rinviare 
gli atti all'UAIE perché consideri il ricorso dell'interessato quale nuova 
domanda di rendita.

11.

11.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato.

11.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Gli  atti  sono rinviati  all'autorità  inferiore perché proceda ai  sensi  del 
considerando 10.2.

3.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

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4.
Non sono assegnate indennità per spese ripetibili.

5.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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