# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8501a988-2f21-5ac0-bab3-c18f88de45ac
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-07-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.07.2005 15.2005.67
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-67_2005-07-01.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.67

  	
  Lugano

  1° luglio
  2005

  CJ/sc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sulle istanze 17 maggio 2005 di

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  

con le quali chiede la determinazione della sua
rimunerazione per l’attività svolta in seno alle delegazioni dei creditori dei
fallimenti di 

 

	
   

  	
  PI 1 (fall. n° __________)

  

 

rispettivamente di

 

                                         __________, __________ (fall.
n° __________)

                                         __________, __________
(fall. n° __________)

                                         __________, __________
(fall. n° __________)

                                         __________, __________
(fall. n° __________)

 

                                         tutti rappr.
dall’CO 1 

 

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che l’istante
chiede la tassazione dei conteggi delle sue ore svolte quale membro delle
delegazioni dei creditori menzionate sopra, esponendo 2 ore per quanto concerne
la seduta per la verifica dei crediti insinuati nel fallimento di PI 1 e 30
minuti per la seduta relativa alla verifica dei crediti in ciascuno degli altri
predetti fallimenti;

 

                                          che
per consolidato principio giurisprudenziale (cfr. DTF 108 III 68 ss. e 103 III
65 ss.), la funzione di membro della delegazione dei creditori del fallimento
costituisce esercizio di incombenze di natura pubblica e di conseguenza le
prestazioni connesse sono sottoposte alla OTLEF e al principio di esclusività
dedotto dall’art. 1 OTLEF;

 

che per
l’art. 46 cpv. 3 OTLEF l’indennità per il presidente della delegazione dei
creditori e per il segretario è di fr. 60.-- per ogni mezz’ora di seduta,
mentre ammonta a fr. 50.--/½
ora per gli altri membri;

 

                                         che se la
procedura richiede indagini approfondite della fattispecie o giuridiche, si
dovrà tener conto in particolare delle difficoltà e della rilevanza del caso,
del volume del lavoro e del tempo impiegato (art. 47 cpv. 1 OTLEF), l’autorità
di vigilanza potendo aumentare la tariffa delle indennità dell'amministrazione
sia ordinaria che speciale, come pure dei membri della delegazione dei
creditori (art. 47 cpv. 2 OTLEF);

 

                                         che giusta l’art. 84 RUF, ove l'amministrazione del fallimento o la
delegazione dei creditori creda di aver diritto a una
speciale indennità in base all'articolo 48 OTLEF (recte art. 47), dovrà, prima
di compilare lo stato definitivo di riparto, sottoporre alla competente
autorità di vigilanza, unitamente all'incarto, una distinta particolareggiata
delle operazioni per le quali la tariffa federale non prevede tassa alcuna;

 

                                         che l'autorità di
vigilanza fissa l'indennità da corrispondere;

 

                                          che
nel caso di specie, l’istante non afferma (né ha reso verosimile) che siano
adempiuti i presupposti dell’art. 47 OTLEF e nemmeno si richiama a tale norma;

 

                                         che la
verifica dei crediti (ai sensi degli art. 244 o 247 cpv. 3 LEF) costituisce del
resto un’operazione del tutto ordinaria nella procedura di fallimento (cfr.
art. 46 cpv. 1 lett. a OTLEF);

 

                                         che
siccome l’istante non chiede un’indennità speciale ai sensi dell’art. 47 OTLEF,
la sua retribuzione va determinata dall’CO 1 in base all’art. 46 cpv. 3 OTLEF e
non dall’autorità di vigilanza;

                                         che le istanze
si rivelano pertanto irricevibili;

 

 

Richiamati
gli art. 247 cpv. 3 LEF, 84 RUF, 1, 46, 47 OTLEF;

 

pronuncia:                     

 

                                   1.   Le
istanze 17 maggio 2005 dell’avv. IS 1, __________, sono irricevibili.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
all’avv. IS 1, __________.

 

                                         Comunicazione
all’PI 2.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario