# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cbd63f19-389d-58e1-83cc-b0f8dc01285a
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-08-13
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 13.08.2025 F-5972/2025
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_F-5972-2025_2025-08-13.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte VI 

F-5972/2025 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 3  a g o s t o  2 0 2 5  

Composizione 

 
Giudice Basil Cupa, giudice unico,  

con l'approvazione del giudice Sebastian Kempe;  

cancelliere Matthew Pydar. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, nato il (…), 

Russia, 

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 

 
Segreteria di Stato della migrazione SEM,  

Quellenweg 6, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

  
 

 
 

Oggetto 

 
Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (procedura 

Dublino - art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi); decisione della SEM 

del 24 luglio 2025 / N (…). 

 

 

 

F-5972/2025 

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Fatti: 

A.  

Il ricorrente ha presentato una domanda d’asilo in Svizzera il 6 giugno 

2025. Dalle ricerche intraprese nella banca dati europea “Eurodac” è risul-

tato che egli aveva depositato varie domande pregresse d’asilo in Francia 

nelle seguenti date: il 21 ottobre 2024, il 20 giugno 2024, il 6 dicembre 2023 

ed il 23 maggio 2023. 

B.  

Il 13 giugno 2025 il ricorrente ha affidato ad un patrocinatore legale un 

mandato di rappresentanza per la procedura d’asilo in Svizzera. Il 1° luglio 

2025 il ricorrente – agendo tramite il suo rappresentante – ha fornito una 

copia del suo titolo di soggiorno francese ed una documentazione relativa 

alla sua procedura di adozione in Francia. 

C.  

Il 7 luglio 2025 è stato sostenuto un colloquio Dublino. In tale sede al ricor-

rente è stato concesso il diritto di essere sentito in merito ad un’eventuale 

responsabilità delle autorità francesi per lo svolgimento della procedura di 

asilo e di allontanamento, oltre che di esprimersi sul suo stato di salute. 

D.  

Il 9 luglio 2025 la Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) ha inoltrato 

presso le autorità francesi una richiesta di ripresa in carico secondo l’art. 18 

par. 1 lett. b del regolamento (UE) n° 604/2013 del Parlamento europeo e 

del Consiglio del 26 giugno 2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di 

determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una do-

manda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri 

da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (rifusione; Gazzetta uffi-

ciale dell’Unione europea [GU] L 180/31 del 29.06.2013; di seguito: RD III). 

Il 24 luglio 2025 suddette autorità francesi hanno accolto la richiesta di ri-

presa in carico, sulla base dell’art. 18 par. 1 lett. d RD III. 

E.  

Il 24 luglio 2025 la SEM ha deciso di non entrare nel merito della richiesta 

d’asilo del ricorrente e di rinviarlo in Francia, intimandolo a lasciare la Sviz-

zera al più tardi il giorno seguente la scadenza del termine di ricorso e 

disponendo che un’eventuale impugnazione non avrebbe avuto effetto so-

spensivo. Tale decisione è pervenuta al patrocinatore legale del ricorrente 

in data 29 luglio 2025. Il giorno successivo, il patrocinatore del ricorrente 

ha comunicato la cessazione del mandato. 

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F.  

Contro la decisione della SEM il ricorrente ha interposto ricorso con gra-

vame del 7 agosto 2025 presso il Tribunale amministrativo federale (in se-

guito: il Tribunale) domandandone l’annullamento. Tra le richieste di natura 

formale il ricorrente intende avvalersi di un’esenzione dal pagamento delle 

spese di giustizia così come del relativo anticipo. Inoltre egli domanda che 

il termine per l’inoltro del ricorso venga restituito integralmente. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Le procedure in materia d’asilo sono rette dalla PA, dalla LTAF e dalla 

LTF in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

1.2 Ai sensi dell'art. 105 LAsi in combinato disposto con l'art. 31 LTAF, il 

Tribunale amministrativo federale è competente a giudicare i ricorsi in ma-

teria di asilo. Il ricorrente è legittimato a presentare ricorso (art. 105 LAsi e 

art. 48 cpv. 1 LTAF). 

1.3 Giusta l’art. 108 cpv. 3 LAsi il ricorso contro le decisioni di non entrata 

nel merito e contro le decisioni di cui agli art. 23 cpv. 1 e 40 in combinato 

disposto con l’art. 6a cpv. 2 lett. a deve essere interposto entro cinque 

giorni lavorativi dalla notificazione della decisione. Tale termine può essere 

restituito solamente alle condizioni dell’art. 24 cpv. 1 PA, qualora il ricor-

rente o il suo rappresentante fosse stato impedito senza sua colpa di agire 

nel termine stabilito. Quest’ultimo è restituito in quanto, entro 30 giorni dalla 

cessazione dell’impedimento, ne sia fatta domanda motivata e sia com-

piuto l’atto omesso. 

1.4 Essendo la decisione contestata notificata al ricorrente in data 29 luglio 

2025 (cfr. SEM-atti 34/1), il termine valido per inoltrare il ricorso è decorso 

il 6 agosto 2025, ovvero un giorno prima dell’invio postale da parte del ri-

corrente (cfr. act. 1, allegato 3). Tale circostanza è riconosciuta anche dal 

ricorrente stesso, il quale intende avvalersi di una restituzione del termine. 

Benché il Tribunale abbia accertato che al ricorrente fosse stato impedito 

per diverso tempo di prendere conoscenza del contenuto della decisione, 

una volta che essa fosse stata notificata al suo patrocinatore, data la sua 

degenza presso l’ospedale di Mendrisio in seguito ad abuso di etile (cfr. 

SEM-atti 37/2), resta dubbia la legittimità del ricorrente di avvalersi di tale 

circostanza per ottenere una restituzione del termine di ricorso. Infatti il 

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ricorrente è stato dimesso dalla struttura ospedaliera il 31 luglio 2025, per 

cui risultava apparentemente sufficiente il tempo a disposizione per inol-

trare un gravame alla presente istanza entro il 6 agosto 2025. Tuttavia, 

visto l’esito della presente procedura, il Tribunale ritiene in base a ragioni 

di economia procedurale che la richiesta di restituzione del termine possa 

essere lasciata aperta, senza approfondirla, entrando così nel merito del 

ricorso (cfr. sentenze del Tribunale F-5386/2025 del 24 luglio 2025 consid. 

1.4 e F-2287/2025 del 9 aprile 2025 consid. 1.3). Per il resto, il ricorso ri-

sulta per contenuto e forma (art. 52 cpv. 1 PA) legittimo, per cui – rammen-

tando la summenzionata riserva – si entra nel merito. 

2.  

I ricorsi manifestamenti infondati, come quello in esame, sono decisi da un 

giudice unico con l'approvazione di un secondo giudice e la sentenza è 

motivata soltanto sommariamente (artt. 111 lett. e combinato 111a cpv. 2 

LAsi). Nello specifico, il Tribunale rinuncia inoltre allo scambio degli scritti 

in virtù dell'art. 111a cpv. 1 LAsi.  

3.  

3.1 L’autorità inferiore ha correttamente rilevato che la Francia ha accettato 

la riammissione del ricorrente in virtù dell’art. 18 par. 1 lett. d RD III, ciò che 

giustifica la competenza di detto Paese per condurre il seguito della proce-

dura di determinazione dello Stato membro competente per la domanda 

d’asilo. Inoltre, conformemente all’invalsa giurisprudenza del Tribunale (cfr. 

ex multis sentenza del TAF F-4592/2025 del 1° luglio 2025 consid. 4.2), 

l’autorità inferiore ha giustamente concluso che in Francia non sussistono 

carenze sistemiche ai sensi dell’art. 3 par. 2 RD III e che, considerate le 

allegazioni addotte nell’ambito del colloquio Dublino nonché lo stato di sa-

lute dell’interessato (caratterizzato segnatamente da problematiche legate 

all’abuso di alcol) non sussistono validi motivi per l’applicazione della clau-

sola di sovranità di cui all’art. 17 par. 1 RD III combinato art. 29a cpv. 3 

dell’Ordinanza 1 sull’asilo relativa a questioni procedurali (OAsi 1, RS 

142.311). La SEM ha quindi agito in conformità con il diritto federale nella 

misura in cui non è entrata nel merito della domanda d'asilo in virtù 

dell'art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi e ha ordinato il trasferimento del ricorrente 

verso la Francia in applicazione dell'art. 44 LAsi. Per il resto, si rinvia alle 

motivazioni contenute nella decisione impugnata, alla quale può essere 

prestata adesione. 

3.2 Le censure proposte nel gravame di ricorso non permettono di giungere 

a una conclusione diversa. Segnatamente, il ricorrente non ha fornito indizi 

seri e concreti suscettibili di comprovare che un suo ritorno in Francia lo 

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esporrebbe al rischio di essere privato del sostentamento minimo e di su-

bire delle condizioni di vita indegne, in violazione della direttiva 2013/33/UE 

(direttiva accoglienza). Anche lo stato di salute del ricorrente (cfr. SEM-atti 

nr. 14/2, 13/4, 12/4, 25/4, così come 37/2) non raggiunge una gravità tale 

da ostacolare il suo trasferimento verso la Francia sotto il profilo dell’art. 3 

CEDU (cfr. sentenze della CorteEDU Savran contro Danimarca del 7 di-

cembre 2021, 57467/15, §§ 121 segg.; DTAF 2017 VI/7 consid. 6.2; DTAF 

2011/9 consid. 7.1).  

4.  

Ne discende che la decisione della SEM non è da contestare e il ricorso 

deve quindi essere respinto.  

5.  

5.1 Essendo le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di esito favo-

revole, la domanda di assistenza giudiziaria nel senso della dispensa dal 

versamento delle spese processuali è respinta.  

5.2 Visto l’esito della procedura, le spese processuali di CHF 750.– sono 

poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA; nonché artt. 1-3 del 

regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribu-

nale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).  

6.  

La presente sentenza è definitiva e non può essere sottoposta a ricorso in 

materia di diritto pubblico al Tribunale federale (art. 83 lett. c cifra 1 LTF). 

(Dispositivo alla pagina successiva) 

  

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dal versa-

mento delle spese processuali, è respinta. 

3.  

Le spese processuali, di fr. 750.–, sono poste a carico del ricorrente. 

Il succitato importo dev'essere versato alla cassa del Tribunale, entro un 

termine di 30 giorni dalla spedizione della presente decisione. 

4.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'autorità inferiore e all’auto-

rità cantonale competente. 

 

Il giudice unico: Il cancelliere: 

  

Basil Cupa Matthew Pydar 

 

 

 

Data di spedizione: