# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e111396c-907b-5412-a8f9-bb398836d6fb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-01-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 11.01.2023 13.2022.75
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2022-75_2023-01-11.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2022.71

  13.2022.75

  	
  Lugano

  11 gennaio 2023

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

   

  	 

	
  vicecancelliera:

  	
  Locatelli

  	 

									

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. SE.2022.27 della Pretura del Distretto di Bellinzona (azione di
disconoscimento del debito) promossa con petizione 2 maggio 2022 da 

 

	
   

  	
   IS
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

   

  	 

	
   

  	
   CO
  1  

  patrocinata dall’  PA 1  

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

e
ora sul reclamo 30 settembre 2022 di IS 1 contro la decisione 12 settembre 2022
con cui il Pretore ha confermato la trattazione della causa in procedura
semplificata;

 

ritenuto in fatto:   A.   Con decisione 12 aprile
2021 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha accolto l’istanza di sequestro
di CO 1 e ha ordinato il sequestro della rendita mensile LAINF erogata a favore
di IS 1 sino a concorrenza dell’importo di fr. 8'951.55 oltre interessi. 

 

                                         Con istanza 3
maggio 2021 IS 1 si è opposta all’istanza di sequestro. Con decisione 10
gennaio 2022 il Pretore ha respinto l’istanza di opposizione al sequestro e con
sentenza 16 marzo 2022 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello ha dichiarato inammissibile il reclamo di IS 1 contro la predetta
sentenza.

 

                                  B.   Con petizione 2
maggio 2022 IS 1 ha chiesto il disconoscimento del debito di cui trattasi,
postulando in via cautelare la concessione dell’effetto sospensivo. Con
ordinanza 5 maggio 2022 il Pretore ha assegnato alla parte convenuta un termine
per presentare le proprie osservazioni e con atto 17 maggio 2022 questa ha
chiesto la reiezione della petizione.

 

                                         Con decisione 30 giugno
2022 il Pretore aggiunto ha respinto l’istanza di sospensione della procedura
e, nel contempo, ha citato le parti per il dibattimento.

 

                                         Con scritto 29 agosto 2022
IS 1 ha chiesto l’assegnazione di un termine di 30 giorni per replicare alla
risposta di controparte. La richiesta è stata respinta con ordinanza 30 agosto
2022 dal Pretore il quale ha rilevato che la causa è trattata con la procedura
semplificata, sicché non assegnava alcun termine per la replica, salva
rimanendo comunque la facoltà dell’attrice di presentare una replica scritta in
occasione dell’udienza.

 

                                  C.   Con “appello e
reclamo” 8 settembre 2022 IS 1 ha chiesto che sia accolta “l’eccezione di
difetto e vizio di notifica del PE”, che la decisione 30 agosto sia annullata e
che sia fatto ordine alla Pretura di trattare l’azione “con procedimento
ordinario ex art 219 segg. CPC”. Il reclamo è evaso con separata decisione.

 

                                  D.   Con scritto 8
settembre 2022 IS 1 ha nuovamente contestato la decisione del Pretore chiedendo
di procedere applicando la procedura ordinaria, quella semplificata essendo a
suo dire errata.

 

                                  E.   Con decisione 12
settembre 2022 il Pretore ha respinto anche quest’ultima richiesta rilevando
che già con l’ordinanza 5 maggio 2022 era stato indicato che era applicabile la
procedura semplificata, che peraltro ha ritenuto essere conforme al CPC.

 

                                  F.   Con reclamo 30
settembre 2022 IS 1 impugna quest’ultima decisione chiedendo l’annullamento
della stessa e che sia fatto ordine al Pretore di trattare l’azione con la
procedura ordinaria.

 

                                  G.   Ricevuta la richiesta
di anticipo delle spese per la procedura di reclamo, con istanza 14 settembre
2002 IS 1 ha postulato di essere posta al beneficio del gratuito patrocinio nel
senso di essere esentata dal pagamento delle spese processuali.

 

                                         L’atto non è stato
notificato alle parti.

 

Considerando

in diritto:                 1.   La decisione impugnata è
una disposizione ordinatoria processuale ai sensi dell’art. 124 CPC,
impugnabile mediante reclamo alla terza Camera civile del Tribunale d’appello
nel termine di 10 giorni (art. 321 cpv. 2 CPC).

 

                                         La decisione 12 settembre
2022 è pervenuta alla reclamante il 20 settembre 2022. Rimesso alla posta il 30
settembre 2022 il gravame è tempestivo e da questo punto di vista
ammissibile.

 

                                   2.   Il CPC prevede che
con il rimedio del reclamo possono essere censurati soltanto l’applicazione
errata del diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente
errato dei fatti (lett. b). Inoltre, nei casi non espressamente previsti dalla
legge, il reclamo giusta l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile quando vi è il
rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2).

 

                                         Il CPC non prevede
esplicitamente l’impugnabilità della decisione in oggetto, di modo che
l’ammissibilità del gravame in esame esige anzitutto di rendere verosimile il
rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile.

 

                                   3.   Nel caso concreto la
reclamante neppure sostiene che l’applicazione della procedura semplificata da
parte del primo giudice le causerebbe un pregiudizio difficilmente riparabile.
Siffatto pregiudizio neppure appare poi evidente, considerato che la procedura
semplificata non stravolge i meccanismi della procedura ordinaria, di cui è una
variante semplificata. In mancanza di un presupposto inderogabile del reclamo,
il gravame è inammissibile.

 

                                   4.   Comunque sia, anche
nel merito il reclamo sarebbe da respingere, ritenuto che, come giustamente
rilevato dal primo giudice, la procedura applicabile va determinata in base ai
principi del CPC, tenendo conto del valore litigioso. Non si può quindi
imputare al primo giudice un’applicazione errata del diritto o un accertamento
manifestamente errato dei fatti per aver applicato la procedura semplificata
nel caso concreto, il valore litigioso essendo manifestamente inferiore alla
soglia minima per l’applicazione della procedura ordinaria (art. 243 CPC).

 

                                   5.   La domanda di
gratuito patrocinio in sede di reclamo va respinta poiché il gravame non
presentava sin dall’inizio probabilità di esito favorevole.

 

                                   6.   Le spese processuali
del presente giudizio, fissate in fr. 300.– in applicazione degli art. 2 cpv. 1
LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG (tassa di giustizia che
si situa tra fr. 100.– e fr. 10'000.– per le decisioni su reclamo), sono poste
a carico della reclamante, soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone la
questione delle ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato alla
controparte.

 

                                   7.   Il presente reclamo,
che stante il giudizio di inammissibilità non è stato notificato alla
controparte per osservazioni, viene evaso da questa Camera nella composizione a
giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG).

 

Pronuncia:              1.   Il reclamo 30 settembre 2022 di
IS 1 è inammissibile.

 

                                   2.   Le spese processuali
del presente giudizio, fissate in fr. 300.–, sono poste a carico della
reclamante.

 

                                   3.   L’istanza di gratuito
patrocinio è respinta.

 

                                   4.   Notificazione
(unitamente al reclamo 30 settembre 2022 alla controparte):

	
   

  	
  - ; 

  - . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Bellinzona.

 

Per la terza Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro
la presente sentenza è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della
decisione con i limiti dell’art. 93 LTF. Nelle cause a carattere pecuniario il
ricorso è ammissibile se il valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle
vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli
altri casi. Per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se una legge
federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non
sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini
ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte
che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un
ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una
sola e medesima istanza (art. 119 LTF).