# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c839e6bf-5395-55c0-8423-53ecfe4e4f8f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-07-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 30.07.2009 12.2009.141
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2009-141_2009-07-30.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2009.141

  	
  Lugano

  30 luglio
  2009/lw

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. DI.2008.327
della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza 3 novembre 2008
da

 

	
   

  	
  AO 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1  

  rappr. dall’avv. 
  RA 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

volta a
ottenere in via principale la nomina d’ufficio dell’organo di revisione della
SA e in via subordinata lo scioglimento della società, che il Pretore ha
accolto con sentenza 21 gennaio 2009, sciogliendo la società anonima e
ordinando la liquidazione in via di fallimento della convenuta;

 

appellante
il 23 luglio 2009 la società convenuta, rappresentata dal suo amministratore
unico, che chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo, la possibilità
di continuare l’attività dell’azienda con una proroga di tre mesi fino al 31
ottobre 2009 per rimettere in sesto la contabilità e trovare un ufficio di
revisione;

 

letti
ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,

 

 

 

 

 

considerato

 

in
fatto e in diritto

 

                                         che con
istanza 3 novembre 2008 l’Ufficio del registro di commercio ha chiesto alla
Pretura del Distretto di Bellinzona in via principale la nomina d’ufficio
dell’organo di revisione della SA e in via subordinata lo scioglimento della
società;

 

                                         che con
sentenza 21 gennaio 2009 il Pretore ha sciolto la società anonima e ne ha
ordinato la liquidazione in via di fallimento;

 

                                         che
questa Camera ha stralciato dai ruoli con sentenza 26 febbraio 2009 l’appello
interposto dalla convenuta il 23 gennaio 2009, per mancato pagamento
dell’anticipo delle spese (inc. 12.2009.28);

 

                                         che con
appello 23 luglio 2009 la società anonima interpone nuovamente appello contro
la sentenza 21 gennaio 2009, chiedendo la possibilità di continuare l’attività
dell’azienda con una proroga di tre mesi fino al 31 ottobre 2009 per rimettere
in sesto la contabilità e trovare un ufficio di revisione;

 

                                         che,
trattato come appello, l’atto è inammissibile, poiché la sentenza 26 febbraio
2009 di questa Camera è cresciuta in giudicato ed è quindi definitiva; 

 

                                         che
l’appellante motiva le sue richieste con l’esiguità della massa fallimentare,
le conseguenze “estremamente gravi e inimmaginabili” a causa dell’investimento
nella ditta del capitale della cassa pensione dell’amministratore unico, la
qualità di ditta formatrice di apprendisti e i lavori in corso;

 

                                         che i
motivi addotti dall’appellante non rientrano tra quelli che potrebbero fondare
una domanda di revisione ai sensi dell’art. 340 CPC, per la quale è del resto ormai
decorso il termine di venti giorni dall’emanazione della sentenza 26 febbraio
2009;

 

                                         che
spetta all’Ufficio fallimenti prendere le opportune misure per consentire,
dandosene le condizioni, la continuazione dei lavori in corso e per regolare la
situazione dei dipendenti, in particolare dell’apprendista ancora in
formazione;

 

                                         che in
simili circostanze l’atto 23 luglio 2009, sia considerato come appello sia
considerato come domanda di revisione della sentenza 26 febbraio 2009, deve essere
dichiarato inammissibile, ciò che impedisce di esaminarlo nel merito;

 

                                         che il
gravame può di conseguenza essere evaso già all’esame preliminare dell’art. 313bis
CPC, ciò che rende senza oggetto la domanda di effetto sospensivo;

 

                                         che,
viste le particolarità del caso, si può rinunciare al prelievo di tasse e spese
di giustizia, mentre non si attribuiscono ripetibili all’Ufficio del registro
di commercio, al quale l’appello non è nemmeno stato notificato;

 

Per i quali motivi,

 

pronuncia:              1.   L’appello
23 luglio 2009 è dichiarato inammissibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse né spese e non si attribuiscono ripetibili.

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -      

  -    

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona e all’Ufficio fallimenti di Bellinzona

 

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in
materia civile al Tribunale federale,  1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il
valore litigioso è superiore a fr. 30'000.-; per valori inferiori il ricorso è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia
civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).