# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e644e117-29b6-52d8-bb98-621ff8875b9d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 16.07.2003 11.2003.91
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2003-91_2003-07-16.html

## Full Text

Incarto n.:

  11.2003.91

  	
  Lugano

  16 luglio
  2003/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Locatelli, vicecancelliera 

  

 

 

sedente per statuire nella causa __._____.__
(trattenuta di salario) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa
con istanza 3 gennaio 2003 da

 

	
   

  	
  __________ __________, nata __________, __________ 

  (patrocinata dall'avv. __________ __________.
  __________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ __________, __________ 

  (patrocinato dall'avv. __________ __________
  __________, __________);

   

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto
l'appello del 3 luglio 2003 presentato da __________ __________ contro il
decreto emesso il 24 giugno 2003 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione
6;

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.
  __________ __________ (1957) e __________ nata __________ (1968) si sono spo­sati
ad __________ il __________ 1990. Dal matrimonio non sono nati figli. Il marito
è amministratore unico del Garage __________ __________ ad __________. Durante
la vita in comune la moglie non ha esercitato attività lucrativa, occupandosi
solo dell'economia domestica. I coniugi vivono separati dal settembre del 2001.
Il 1° luglio 2002 __________ __________ iniziato un lavoro al 60%.

 

                                  B.   Il
19 luglio 2002 __________ __________ ha chiesto il divorzio per motivi gravi davanti
al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, e il 

                                         3
settembre 2002 ha instato per l'adozione di misure provvisionali, in specie per
ottenere un contributo alimentare di fr. 4531.– mensili, lo stanziamento di fr.
14 274.20 per finanziare la dimora separata e la corresponsione di fr. 20
000.– a titolo di provvigione ad litem. Con decreto cautelare del 5
settembre 2002, emanato senza contraddittorio, il Pretore ha obbligato il
marito a versare alla moglie un contributo provvisionale di fr. 4531.– mensili
(inc. __________.__________.__________).  

 

                                  C.   All'udienza
del 10 ottobre 2002, indetta per la discussione delle misure provvisionali,
__________ __________ ha offerto un contributo mensile di fr. 1397.–, opponendosi
alle altre domande. Nel frattempo, il 3 gennaio 2003, __________ __________ si
è rivolta al Pretore perché ordinasse una trattenuta di salario, il marito non
versando quanto previsto dal decreto del 5 settembre 2002. Con decreto del 9 gennaio
2003, emanato senza contraddittorio, il Pretore ha accolto la richiesta e ha
ordinato alla Garage __________ __________ di trattenere l'importo di fr.
3134.– mensili dallo stipendio del marito, versandolo direttamente ad
__________ __________ (inc. __________.__________.__________). __________
__________ non ha sollecitato la revoca di tale decreto. 

 

                                  D.   Esperita
l'istruttoria provvisionale sull'istanza del 3 settembre 2002, le parti hanno
rinunciato alla discussione finale e hanno presentato memoriali conclusivi nei
quali hanno ribadito le loro domande. Statuendo il 24 giugno 2003, il Pretore
ha ingiunto al marito di versare ad __________ __________ un contributo
provvisionale di fr. 3200.– mensili dal 1° al 31 luglio 2002, di fr. 2800.–
mensili dal 1° agosto al 31 dicembre 2002  e di fr. 3315.– dal 1° gennaio al 31
dicembre 2003. Per il resto l'istanza cautelare è stata respinta. Lo stesso
giorno il Pretore ha emanato un decreto con cui ha aggiornato la trattenuta di
salario, impartendo alla Garage __________ __________ l'ordine di trattenere
l'importo di fr. 1918.– mensili dallo stipendio del marito, riversandolo alla
moglie.

 

                                  E.   Contro
il decreto predetto è insorto __________ __________ con un appello del 3 luglio
2003 nel quale postula la riforma del giudizio impugnato nel senso di revocare
la trattenuta di stipendio. L'appello non è stato intimato ad __________
__________. 

 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Giusta
l'art. 177 CC il giudice può ordinare ai debitori di un coniu­ge dimentico dei
propri obblighi di mantenimento che facciano i pagamenti, in tutto o in parte,
nelle mani dell'altro. Per esplicito rinvio dell'art. 137 cpv. 2 CC tale norma
è applicabile in via analogica anche come misura provvisionale durante una
causa di stato (Werro, Concubinage,
mariage et démariage, Berna 2000, pag. 184 n. 849 e pag. 186 n. 861). Ora, le
misure provvisionali chieste da un coniuge in pendenza di divorzio o di
separazione sono trattate con la procedura sommaria degli art. 376 segg. CPC
(art. 376 cpv. 2 lett. d CPC) e possono essere appellate solo “dopo contraddittorio”
(art. 382 cpv. 1 CPC). Per contraddittorio non va intesa ogni discussione
preliminare o interlocutoria fra le parti, bensì la discussione finale (cfr.
l'art. 395 CPC), tenuta dopo l'istruzione della causa o dopo che il giudice ha
rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rinvii; Cocchi/Trezzini, CPC massimato e
commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 382; da ultimo: I CCA, sentenza del 26
settembre 2000 in re F.).

 

                                   2.   Dal
fascicolo processuale risulta che in concreto, dopo l'emanazione del primo decreto
in materia di trattenuta salariale, avvenuta il 9 gennaio 2003 senza contraddittorio,
nella parallela procedura provvisionale relativa al contributo di mantenimento
(inc. __________.__________.__________) la moglie ha chiesto, con memoriale
conclusivo del 10 marzo 2003, l'aggiornamento della trattenuta. Il Pretore ha
dato seguito alla richiesta il 24 giugno 2003 (decreto impugnato, inc.
__________.__________.__________). Se non che, all'udienza del 10 ottobre 2002
le parti hanno discusso l'istanza cautelare del 3 settembre 2002 (inc.
__________.__________.__________, verbale di udienza). Nel suo memoriale
conclusivo del 10 marzo 2003 la moglie ha postulato la modifica del decreto supercautelare
emanato il 9 gennaio 2003, mentre il marito ne ha chiesto la revoca. Non vi è
quindi stata una discussione sull'istanza di modifica del 10 marzo 2003 e, a
ben guardare, nemmeno sull'istanza del 3 gennaio 2003. In simili circostanze il
decreto impugnato non può ritenersi emesso “previo contraddittorio” (art. 379
CPC), onde la manifesta improponibilità dell'appello. Quest'ultimo può
nondimeno essere trattato come istanza di revoca e come tale rinviato al Pretore
per l'indizione del contraddittorio (art. 126 combinato con l'art. 379 cpv. 3
CPC). In tale occasione l'appellante potrà far valere tutte le sue obiezioni e
contestare anche la proporzionalità della misura.

 

                                   3.   Gli
oneri processuali del giudizio odierno seguono la soccombenza dell'appellante
(art. 148 cpv. 1 CPC). Non si giustifica invece di attribuire ripetibili
all'istante, che non si è vista notificare il ricorso e non ha quindi dovuto
affrontare spese presumibili.

 

Per questi motivi,

 

in applicazione dell'art. 313bis CPC,

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'appello è irricevibile.

 

                                   2.   Gli atti
sono rinviati al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, perché tratti l'appello
come istanza di revoca.

 

                                   3.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.  

 

                                   4.   Intimazione:

	
   

  	
  – avv. __________ __________ __________, __________;

  – avv. __________ __________. __________,
  __________.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. 

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        La
segretaria