# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4c7e5041-1cd1-50a7-a5db-aa49f3a57db1
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-10-13
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 13.10.2009 C-8246/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-8246-2007_2009-10-13.pdf

## Full Text

Corte II I
C-8246/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 3  o t t o b r e  2 0 0 9

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Michael Peterli e Beat Weber, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
patrocinato dall'avvocato Concetta Di Stefano,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
17 ottobre 2007).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-8246/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  (...),  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera  dal  febbraio  del  1969  al  dicembre  del  1970 e  dal  1973  al 
1974, solvendo contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i 
superstiti  e  l'invalidità  (doc.  1).  Rientrato  in  Italia,  ha  svolto  attività 
lucrativa, da ultimo (1990) ha lavorato quale agricoltore in proprio, in 
ragione di 70 ore alla settimana, fino al 2003. In seguito, si è occupato 
della direzione della sua azienda agricola fino al dicembre del 2005. Il 
31 dicembre 2005, ha interrotto il lavoro per ragioni di salute (doc. 10 e 
11). L'assicurato percepisce, a far tempo dal 1° dicembre 2005, una 
pensione  d'invalidità  italiana.  Il  24  ottobre  2006,  ha  formulato  una 
richiesta volta all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera 
per l'invalidità (doc. 2).

B.
Nel corso dell'istruttoria, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli assicurati  residenti all'estero (UAIE) ha in particolare assunto agli 
atti la seguente documentazione:

• un rapporto psichiatrico dell'8 gennaio 2001 (mal leggibile), nel 
quale  è  ritenuta  la  diagnosi  segnatamente  di  disturbo 
paranoideo e sindrome parkinsoniana (doc. 12);

• un certificato medico del 10 maggio 2001, da cui emerge che il 
paziente è lucido, orientato e disponibile  al  colloquio e che il 
medesimo presenta ideazione priva di  turbe psicopatologiche, 
umore nella norma nonché note d'ansia (doc. 13);

• una  scheda  di  dimissione  ospedaliera  del  19  maggio  2003 
concernente il ricovero dal 12 al 19 maggio 2003 per disturbo 
distimico;  nella  stessa  è  precisato  che  l'interessato  è  stato 
trattato segnatamente con terapia "infusiva" con disintossicanti 
e SAME (doc. 14);

• una  scheda  di  dimissione  ospedaliera  del  1°  giugno  2004 
concernente il  ricovero, dal 17 maggio al 1° giugno 2004, per 
disturbo  distimico;  nella  stessa  è  indicato  che  l'interessato  è 
stato  sottoposto  segnatamente  a  terapia  "infusiva"  con 
disintossicanti (doc. 15);

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• una scheda di  dimissione ospedaliera  del  24 novembre 2005 
concernente  il  ricovero  dal  13  al  24  novembre  2005  per 
episodio  delirante  paranoideo,  morbo  di  Parkinson  e  ritardo 
mentale lieve (doc. 16);

• un  certificato  medico  del  2  dicembre  2005,  giusta  il  quale 
l'interessato è seguito dall'8 gennaio 2001 con una diagnosi di 
disturbo paranoideo e sindrome parkinsoniana (doc. 17);

• il diario clinico (mal leggibile) concernente le visite psichiatriche 
dall'8 gennaio 2001 al 3 marzo 2006 (doc. 18);

• l'attestazione  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale 
italiana (INPS) di  B._______ del 5 maggio 2006, secondo cui 
l'impresa individuale dell'interessato è stata cancellata dall'albo 
delle  aziende  agricole  a  seguito  di  cessazione  dell'attività  il 
1° gennaio 2006 (doc. 9);

• un  resoconto  ospedaliero  dell'8  maggio  2006,  in  cui  è 
evidenziata la diagnosi di sublussazione metacarpo-falangea IV 
dito mano destra con segnatamente riduzione di lussazione e 
stecca in alluminio (doc. 19);

• la  perizia  medica  dettagliata  E  213  della  previdenza  sociale 
italiana del 21 novembre 2006, attestante morbo di Parkinson 
stadio  1  di  Hoehn  e  Yahr  (H-Y),  disturbo  paranoideo  di 
personalità in trattamento farmacologico continuativo e ritardo 
mentale lieve; le condizioni di salute dell'interessato sono state 
definite come stazionarie ed è stato segnalato che l'assicurato 
è considerato invalido al 67% sia nella precedente attività che 
in un'attività adeguata alle sue condizioni (doc. 20);

• un referto di esame RM (encefalo) del 17 marzo 2007 (doc. 21);

• un referto di elettrocardiogramma del 5 maggio 2007 (doc. 22);

• un certificato medico del 16 maggio 2007, da cui emerge che il 
paziente  presenta  sintomatologia  parkinsoniana  con  tremore 
arti  superiori  (AASS),  rigidità  degli  arti  superiori  (AASS)  e 
inferiori  (AAII)  ed importante  depressione del  tono dell'umore 
(doc. 23);

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• il questionario per agricoltori indipendenti del 18 maggio 2007, 
nel quale l'interessato ha affermato di non essere più in grado 
di svolgere alcuna attività agricola (doc. 10);

• il questionario per l'assicurato del 18 maggio 2007 (doc. 11).

C.
Nel suo rapporto del 24 luglio 2007,  il  dott. C._______, del Servizio 
medico regionale “Rhône” (SMR), specialista in neurologia, ha esposto 
la  diagnosi  principale di  morbo di  Parkinson. Ha pure evidenziato la 
diagnosi  secondaria,  con  ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa,  di 
ritardo mentale lieve, stato ansioso-depressivo e disturbi paranoidei. Il 
medico  ha  rilevato  che  l'assicurato  (58  anni)  soffre  di  uno  stato 
ansioso-depressivo  con  disturbi  paranoidei  nonché  del  morbo  di 
Parkinson.  Ha  osservato  in  particolare  che  il  rapporto  medico  del 
giugno 2004 riferisce di lieve ipertono come pure di tremore a riposo. 
Ha precisato che, nel novembre del 2005, l'interessato assumeva un 
farmaco  per  il  trattamento  del  morbo  di  Parkinson  (D._______)  tre 
volte al giorno (un quarto di compressa). Ha altresì evidenziato che dal 
formulario E 213 del  novembre 2006 risulta che il  medico incaricato 
dell'esame  ha  constatato  un  lieve  tremore  alla  mano  destra  ed  ha 
posto la diagnosi di morbo di Parkinson stadio 1 secondo (la scala di) 
Hoehn e Yahr. Secondo il  dott. C._______,  a  tale  stadio il  morbo di 
Parkinson è poco accentuato  e comporta  una limitazione funzionale 
minima  con  una  compromissione  unilaterale  sottoforma  di  tremore, 
rigidità oppure lentezza. La malattia non dovrebbe quindi avere delle 
ripercussioni sulla capacità lavorativa dell'assicurato. Pertanto, il dott. 
C._______ ha ritenuto che, a livello neurologico, l'interessato presenta 
una capacità lavorativa intatta, dunque del 100%, sia nel precedente 
lavoro  che  in  un'attività  adeguata  alle  sue  condizioni.  Ha  altresì 
ritenuto  opportuno  che  il  caso  sia  sottoposto  ad  uno  specialista  in 
psichiatria (doc. 25.1).

D.
Nel suo rapporto del 26 luglio 2007,  il  dott. E._______, del  Servizio 
medico  regionale  “Rhône”  (SMR),  specialista  in  psichiatria  e 
psicoterapia,  ha  ritenuto  la  diagnosi  secondaria,  senza ripercussioni 
sulla  capacità  lavorativa,  di  distimia  (F  34.1  secondo  l'ICD  10).  Il 
medico ha segnalato che il rapporto psichiatrico del gennaio 2001 fa 
stato  di  disturbo  paranoideo.  Ha  rilevato  che  l'assicurato  è  stato 
ospedalizzato presso il  medesimo reparto di  psichiatria  dal 12 al  19 

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maggio  2003,  dal  17  maggio  al  1°  giugno  2004  e  dal  13  al  24 
novembre  2005.  Ha  precisato  che,  in  occasione  dell'ultimo  ricovero 
(2005),  è  stata  posta  la  diagnosi  di  disturbo  distimico  (il  disturbo 
paranoideo,  diagnosticato  nel  2001,  non  viene  più  menzionato).  In 
particolare,  l'interessato  ha presentato  un aggravamento  dei  sintomi 
ansioso-depressivi ed è stato curato con antidepressivi e calmanti in 
dose modesta. Il  dott. E._______ ha quindi  constatato,  in  virtù  della 
documentazione medica, che la diagnosi evidenzia uno stato ansioso-
depressivo  (episodio  maggiore  di  grado  lieve)  rispettivamente  una 
distimia (stato  depressivo di  minore gravità). Secondo detto medico, 
tali  affezioni  psichiche  non  costituiscono  una  malattia  invalidante 
secondo il diritto svizzero. Il dott. E._______ ha quindi considerato che 
l'assicurato  è  del  tutto  abile  sia  nel  suo  precedente  lavoro  che  in 
un'attività adeguata alle sue condizioni (doc. 25).

E.
Il 13 agosto 2007, l'autorità inferiore, mediante progetto di decisione, 
ha  comunicato  all'assicurato  che  la  richiesta  di  prestazioni  sarebbe 
stata  respinta,  ritenuto  in  particolare  che  l'esercizio  di  un'attività 
lucrativa è da considerare esigibile in misura sufficiente per escludere 
il  diritto  ad  una  rendita.  L'autorità  inferiore  ha  altresì  concesso 
all'interessato  la  facoltà  di  formulare,  nel  termine  di  30  giorni  dalla 
ricezione  del  progetto  di  decisione,  delle  obiezioni  per  iscritto  (doc. 
26), facoltà di cui l'assicurato non ha fatto uso.

F.
Il  17  ottobre  2007,  l'autorità  inferiore  ha  respinto  la  domanda  di 
prestazioni  dell'assicurazione  per  l'invalidità.  Ha  osservato  che 
l'assicurato non ha subito né un'incapacità permanente di  guadagno 
né un'incapacità al lavoro media sufficiente per un anno, ai sensi delle 
disposizioni  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  In  particolare, 
ha  precisato  che  l'esercizio  di  un'attività  lucrativa  è  da  considerare 
esigibile  in  misura  sufficiente  per  escludere  il  diritto  ad una  rendita 
(doc. 27).

G.

G.a Il 24 novembre 2007, l'interessato ha inoltrato dinanzi all'autorità 
inferiore un ricorso contro la decisione dell'UAIE del 17 ottobre 2007 
mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  il  riconoscimento  del 
suo  diritto  ad  una  prestazione  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.  Ha  esibito  due  nuovi  certificati  medici  del  22 novembre 

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2007  del  dott.  F._______  e  del  24 settembre  2007  della  dott.ssa 
G._______ nonché uno del 16 maggio 2007 del dott. H._______ (doc. 
TAF 1), quest'ultimo già agli atti dell'UAIE (doc. 23).

G.b Il  3 dicembre 2007, l'autorità inferiore ha trasmesso il  ricorso al 
Tribunale amministrativo federale per competenza.

H.

H.a Chiamato  ad  esprimersi  sul  ricorso  dell'insorgente,  l'UAIE  ha 
sottoposto l'incarto al proprio servizio medico (doc. 28).

H.b Nel  suo  rapporto  del  28  marzo  2008,  il  dott.  E._______  ha 
confermato la diagnosi secondaria, senza ripercussioni sulla capacità 
lavorativa, di distimia (F 34.1 secondo l'ICD 10) e morbo di Parkinson, 
stadio 1 di  Hoehn e Yahr. Il  medico ha rammentato che un consulto 
psichiatrico del 2001 ha evidenziato la diagnosi di disturbo paranoideo 
e  morbo  di  Parkinson.  Ha  segnalato  che,  in  occasione  dell'ultimo 
ricovero psichiatrico, il disturbo paranoideo non viene menzionato e la 
diagnosi  fa  stato  di  distimia,  un'affezione psichica  alquanto  leggera, 
raramente invalidante. Ha altresì reputato che i certificati medici esibiti 
non apportano alcun (ulteriore) elemento rispetto ai fatti conosciuti. I 
documenti  riferiscono  semplicemente  di  disturbo  paranoideo.  Tale 
affezione è stata diagnosticata al momento della prima presa a carico 
ambulatoriale dell'assicurato, ma non è più presente al termine della 
terza ospedalizzazione psichiatrica nel 2005. Secondo detto medico, il 
disturbo paranoideo è un'affezione con un'evoluzione molto lenta nel 
corso  degli  anni.  Pertanto,  tale  patologia  non  potrebbe  essere 
presente nel 2001, scomparire nel 2005 ed apparire di nuovo nel 2007. 
Il medico ha inoltre sottolineato che il dott. C._______ ha esposto in 
dettaglio,  nella  presa  di  posizione  del  24  luglio  2007,  il  grado  e  la 
natura del morbo di Parkinson di cui  soffre l'interessato.  Il  neurologo 
ha  in  particolare  ritenuto  che  tale  affezione  non  ha  alcuna 
ripercussione  sulla  capacità  lavorativa  dell'assicurato.  Certo,  il 
medesimo  ha  precisato  che  tale  malattia  sarebbe  stata  suscettibile 
d'evoluzione.  Tuttavia,  i  documenti  medici  prodotti,  da  un  lato,  non 
menzionano  alcuna  evoluzione  del  morbo  di  Parkinson  e,  dall'altro, 
riferiscono  la  diagnosi  nota. Pertanto,  il  dott.  E._______  ha  ritenuto 
che la  documentazione prodotta non comporta nuovi  elementi  clinici 
tali  da  giustificare  una  modifica  delle  valutazioni  del  24  e  26  luglio 
2007 riguardo alla capacità lavorativa dell'interessato (doc. 29).

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H.c Nella risposta al ricorso del 1° aprile 2008, l'autorità inferiore ha 
proposto la reiezione del gravame. In virtù dei rapporti medici del luglio 
2007 e  del  marzo 2008,  il  servizio  medico  dell'UAIE ha considerato 
che l'assicurato è in grado di svolgere la sua precedente attività. Detto 
servizio  ha  quindi  ritenuto  che  il  medesimo  non  ha  mai  subito 
un'incapacità  al  lavoro  di  livello  pensionabile.  L'autorità  inferiore  ha 
altresì  rilevato  che  il  ricorrente  non  ha  allegato  alcun  fatto  nuovo 
suscettibile  di  giustificare  una  modifica  della  valutazione  di  cui 
all'impugnata  decisione.  Infine,  ha  osservato  che  l'assicurazione 
svizzera per l'invalidità non è vincolata dal fatto che l'interessato è al 
beneficio di una pensione d'invalidità nel suo Paese (doc. TAF 5).

I.
Nella replica del 6 maggio 2008, il ricorrente ha ribadito il suo diritto 
ad  una  prestazione  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  Ha 
segnalato di soffrire del morbo di Parkinson in stadio 2 della scala di 
Hoehn e Yahr. Ha osservato che la malattia è stata diagnosticata nel 
2001-2002,  si  è  ulteriormente  aggravata  nel  corso  degli  anni  ed  è 
suscettibile  solo  di  peggioramento.  Ha  asserito  che  il  suo  stato  di 
salute non gli  consente di far fronte da solo ai normali  atti  della vita 
quotidiana  e  che  necessita  dell'assistenza  di  una  persona  per  gli 
spostamenti  fuori  casa.  Ha  sottolineato  di  essere  stato  riconosciuto 
invalido in Italia. Infine, ha fatto valere che, conto tenuto, in particolare, 
dei sintomi della malattia, della progressiva perdita di autosufficienza, 
delle difficoltà nelle relazioni sociali nonché della completa incapacità 
lavorativa,  deve  essere  riconosciuto  il  suo  diritto  ad  una  rendita 
d'invalidità,  almeno  nella  misura  di  un  quarto  di  rendita.  Ha  esibito 
documentazione,  segnatamente,  un  certificato  medico  del  26  aprile 
2008 della dott.ssa G._______ ed un certificato medico del 30 aprile 
2008 del dott. H._______ (doc. TAF 8).

J.

J.a Chiamato  ad  esprimersi  sulla  replica  dell'insorgente,  l'UAIE  ha 
sottoposto l'incarto al proprio servizio medico (doc. 30).

J.b Nel suo rapporto del 26 maggio 2008, il dott. I._______ ha rilevato 
che  il  certificato  medico  del  dott.  F._______  del  22  novembre  2007 
espone la diagnosi di sindrome paranoidea con frequenti scompensi, 
morbo di  Parkinson con tremore alla  mano destra (che impedisce il 
lavoro  quotidiano),  colecistite  con  pancreatite  nonché  poliartrosi 
severa. Ha  osservato che i documenti medici attestano una sindrome 

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paranoidea nel 2001 ed in seguito soltanto un episodio delirante nel 
novembre del 2005. Ha  segnalato che gli ulteriori  ricoveri ospedalieri 
sono  intervenuti  per  distimia  e  sintomi  depressivi.  In  particolare,  in 
occasione  dell'episodio  delirante  (2005),  l'interessato  è  stato  curato 
con  una  bassa  dose  di  neurolettici  e  dimesso  con  trattamento 
ambulatoriale  dopo  pochi  giorni.  Secondo  il  medico,  nel  morbo  di 
Parkinson  il  tremore  compare  a  riposo  e  non  in  occasione  di 
movimenti volontari. Tale sintomo non ostacola il lavoro, soprattutto in 
presenza di  una leggera  forma di  tremore. Peraltro,  non è  descritto 
alcun  peggioramento  della  malattia.  Il  dott.  I._______  ha  pure 
precisato che  non  è  mai  stata  accertata  una  colecistite  con 
pancreatite.  Si  tratterebbe  quindi  di  un  episodio  acuto  senza 
ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa.  Ha  inoltre  constatato  che  il 
formulario E 213 del 22 novembre 2006 riferisce che la mobilità delle 
articolazioni è buona. Il medico ha altresì rilevato che il certificato del 
neurologo  H._______  del  30  aprile  2008  evidenzia  un  morbo  di 
Parkinson stadio II (della scala) di Hoehn e Yahr. Ha reputato che lo 
stadio della malattia è evidentemente un po' peggiorato da novembre 
del  2006,  ma  tale  peggioramento  è  documentato  soltanto  dopo  la 
decisione  impugnata  del  17  ottobre  2007.  In  conclusione,  il  dott. 
I._______ ha ritenuto che la documentazione prodotta non comporta 
nuovi  elementi  clinici,  eccetto  un  peggioramento  del  morbo  di 
Parkinson intervenuto nell'aprile del 2008. Ha comunque precisato che 
questa  malattia  neurologica  come  pure  il  temporaneo  disturbo 
paranoideo  sono  curati  con  dosi  di  medicamenti  molto  leggere.  Tali 
affezioni  non  hanno  quindi  alcuna  ripercussione  sulla  capacità  al 
lavoro quale agricoltore, segnatamente l'esercizio di tale attività è da 
considerare  ancora  esigibile.  Ha  considerato  infine  che  la 
documentazione è sufficiente alfine di una valutazione del caso (doc. 
31).

J.c Nella duplica del 12 giugno 2008, l'autorità inferiore ha constatato, 
in virtù del rapporto del 26 maggio 2008 del Servizio medico dell'UAIE, 
che la documentazione medica prodotta non comporta elementi tali da 
modificare  la  valutazione  riguardo  alla  capacità  lavorativa 
dell'insorgente. In particolare, ha precisato che l'interessato è in grado 
di svolgere l'attività di agricoltore in misura sufficiente per escludere il 
diritto  ad  una  rendita.  L'autorità  inferiore  ha  quindi  nuovamente 
proposto la reiezione del ricorso (doc. TAF 10).

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K.
Con decisione incidentale del 17 giugno 2008 (notificata il 21 giugno 
2008;  cfr.  avviso  di  ricevimento  agli  atti),  questo  Tribunale  ha 
trasmesso al  ricorrente per conoscenza la  duplica e lo ha invitato a 
versare,  nel  termine  di  40  giorni  dalla  notificazione  della  decisione 
incidentale  medesima,  un  anticipo  di  fr.  300.--  a  copertura  delle 
presumibili spese processuali. Il 2 luglio 2008, l'interessato ha versato 
l'importo di fr. 288.-- (doc. TAF 11 a 13).

L.
Con decisione incidentale dell'8 luglio 2008 (notificata il 16 luglio 2008; 
cfr.  avviso  di  ricevimento  agli  atti),  questo  Tribunale  ha  richiesto  al 
ricorrente  il  versamento,  nel  termine  di  30  giorni  dalla  notificazione 
della decisione incidentale medesima, del saldo del richiesto anticipo 
sulle  presunte  spese  processuali.  Il  28  luglio  2008,  l'interessato  ha 
versato il saldo di fr. 12.-- (doc. TAF 14 a 16).

M.
Con scritto  del  4  maggio  2009,  l'insorgente  ha  chiesto  informazioni 
circa  lo  stato  della  procedura  promossa  dinanzi  a  questo  Tribunale 
(doc. TAF 17).

N.
Il 2 giugno 2009, questo Tribunale ha segnalato all'insorgente che le 
cause sono di  principio trattate secondo la data del loro inoltro, che 
possono  essere  presi  in  considerazione  degli  altri  criteri  e  che  si 
sarebbe  fatto  il  possibile  alfine  di  pronunciare  la  sentenza  con  la 
dovuta ed auspicata celerità (doc. TAF 18).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 

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legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero ('UAIE).

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Il  ricorso – presentato tempestivamente e rispettoso dei requisiti 
previsti dalla legge (art. 59 e 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 
ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del 
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 

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il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni della 5a revisione della LAI, in vigore dal 1° gennaio 2008, 
non sono pertanto applicabili  nel  caso concreto  e di  seguito è fatto 
riferimento alle disposizioni in vigore fino al 31 dicembre 2007.

3.3 Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 24 ottobre 2006. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si  annuncia più di  dodici  mesi  dopo l'inizio  del  diritto,  le 
prestazioni  sono  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  Nel  caso  di  specie,  questo  Tribunale  può  limitarsi  ad 

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esaminare se il  ricorrente avesse diritto ad una rendita  il  24 ottobre 
2005  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data e il 17 ottobre 
2007,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali esamina la decisione impugnata sulla base della situazione di 
fatto esistente al  momento in cui  essa è stata resa. Tiene conto dei 
fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali 
elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla 
decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 
1b).

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i  contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai 
sensi di legge.

5.

5.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in 
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

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5.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il 
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 
quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  60% e  ad  una  rendita 
intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 
50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE o svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  il  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  al  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno senza notevoli interruzioni, incapace 
al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La lettera a della citata 
norma  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato  ed  è  essenzialmente  irreversibile  e  suscettibile  di 
pregiudicare  la  capacità  di  guadagno  probabilmente  in  modo 
permanente,  in  una  misura  giustificante  il  riconoscimento  di  una 
rendita (sentenza del Tribunale federale I 146/02 del 5 agosto 2002). 
La  lettera  b se  lo  stato  di  salute è labile,  vale a dire  suscettibile  di 
evolvere verso un miglioramento od un peggioramento (DTF 111 V 21 
consid. 2). Un danno alla salute tipicamente labile può essere reputato 
relativamente stabilizzato soltanto se la sua natura si è modificata a tal 
punto che si possa ammettere non essere verosimilmente suscettibile 
di  subire  modifiche  di  rilievo  in  un  futuro  presagibile  (sentenza  del 
Tribunale federale I 282/01 del 4 ottobre 2001; DTF 119 V 98 consid. 
4a).

5.4 Un'incapacità  al  lavoro  del  20%  deve  essere  presa  in 
considerazione  per  il  calcolo  dell'incapacità  al  lavoro  media  giusta 
l'art. 29  cpv.  1  lett.  b  LAI  (cfr.  nota  marginale  2020  della  Circolare 
sull'invalidità  e la  grande invalidità  nel  suo tenore applicabile  fino al 
31 dicembre  2007;  Jurisprudence  et  pratique  administrative  des 
autorités  d'exécution  de  l'AVS/AI  [Pratique  VSI]  1998  p. 126 
consid. 3c).

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6.

6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito 
che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto  dei  redditi).  Se  non  è  possibile  determinare  o  stimare  in 
maniera  attendibile  i  due  redditi  di  cui  si  tratta,  si  deve procedere, 
ispirandosi al metodo specifico applicabile alle persone non esercitanti 
un'attività  lucrativa  (art.  27  dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961 
sull'assicurazione per l'invalidità [OAI; RS 831.201]), al confronto delle 
attività  e  valutare  il  grado  d'invalidità  ritenendo  l'incidenza  della 
diminuita capacità di rendimento sulla situazione economica concreta 
(metodo  straordinario  di  graduazione;  v.  sentenza  del  Tribunale 
federale I 782/03 del 24 maggio 2006 consid. 2.3, DTF 128 V 29 e DTF 
104  V  135).  Peraltro,  l'invalidità  degli  assicurati  che  esercitano  solo 
parzialmente  un'attività  lucrativa  e  per  il  resto  sono  dediti  allo 
svolgimento delle  proprie  mansioni  va computata secondo il  metodo 
ordinario del raffronto dei redditi (art. 16 LPGA) per la parte di attività 
lucrativa,  mentre  in  merito  all'impedimento  a  svolgere  le  mansioni 
consuete l'invalidità  deve essere  valutata sulla  base di  un confronto 
delle attività – da attuare mediante un'inchiesta domiciliare (DTF 130 V 
97) – conformemente all'art. 27 OAI. In tal caso occorre determinare la 
parte rispettiva dell'attività lucrativa e quella del compimento degli altri 
lavori  abituali  e  calcolare  il  grado  d'invalidità  globale  in  funzione 
dell'impedimento nei due ambiti  in questione (metodo misto; cfr. DTF 
125 V 148 consid. 2; sentenze del Tribunale federale 9C_35/2007 del 4 
aprile  2008  consid.  2,  I  503/04  del  13  settembre  2006  consid.  2, 
nonché in particolare I 382/04 del 18 ottobre 2005 consid. 2 e I 540/02 
del 12 maggio 2004 consid. 2).

6.2 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la  conseguente  incapacità  lavorativa.  L'invalidità  dell'assicurato  che 

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non esercita un'attività lucrativa, ma svolge le mansioni consuete e dal 
quale non si può ragionevolmente esigere che intraprenda un'attività 
lucrativa,  è  determinata,  in  deroga  all'art.  16  LPGA,  in  funzione 
dell'incapacità di svolgere le mansioni consuete (art. 28 cpv. 2bis LAI; 
metodo specifico). L'art. 27 OAI precisa che per mansioni consuete di 
una persona senza attività lucrativa occupata nell'economia domestica 
s'intendono gli usuali lavori domestici, l'educazione dei figli nonché le 
attività artistiche e di pubblica utilità.

6.3 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

7.

7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di 
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al 
giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, 
di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero  modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

7.2 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie  e  le  valuta  liberamente.  Secondo  giurisprudenza,  se  il 
giudice ritiene che i fatti non sono sufficientemente delucidati, può, di 

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principio, sia rinviare la causa all'amministrazione per completamento 
dell'istruzione  che  procedere  lui  medesimo  a  tale  istruzione 
complementare.  Un  rinvio  all'amministrazione  che  ha  per  scopo  di 
completare  l'accertamento  dei  fatti  non  viola  né  i  principi  della 
semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In particolare, un 
siffatto  rinvio  appare  in  generale  siccome  giustificato  se 
l'amministrazione  ha  proceduto  ad  una  constatazione  dei  fatti 
sommaria nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato il 
tribunale ad effettuare i necessari accertamenti fattuali (sentenza del 
Tribunale  federale  9C_162/2007  del  3  aprile  2008  consid.  2.3  e 
relativi riferimenti).

8.

8.1 Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la 
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

8.2 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito  che il  giudice non si  scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a 
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il  giudice a non fondarsi  su un tale referto sono ad 
esempio affermazioni contraddittorie, il contenuto di una superperizia, 
o  altri  rapporti  da cui  emergono validi  motivi  per  farlo  e,  meglio,  se 
l'opinione di altri esperti appare sufficientemente fondata da mettere in 
discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del  Tribunale  federale  I 
166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

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8.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il  Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i  fatti,  da un punto di vista medico. 
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione  la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono  tendere  a  pronunciarsi  in  favore  del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari  legami che essi  hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti). 

8.4 Va ancora rilevato che il riconoscimento di un danno alla salute 
psichica  presuppone  in  particolare  una  diagnosi  espressa  da  uno 
specialista  psichiatrico,  fondata  su  criteri  posti  da  un  sistema  di 
classificazione  riconosciuto  scientificamente,  il  quale  deve 
pronunciarsi  sulla  gravità  dell'affezione  (DTF  130  V  396).  Tenendo 
conto di diversi criteri, il perito deve valutare l'esigibilità della ripresa 
lavorativa  da  parte  dell'assicurato.  Un'eventuale  inesigibilità 
presuppone la presenza manifesta di una comorbidità psichiatrica di 
notevole  gravità,  intensità  e  durata  oppure  la  presenza  costante  e 
intensa  d'altri  criteri  qualificati  quali  l'esistenza  di  concomitanti 
affezioni organiche accompagnate da un decorso patologico plurien-
nale con sintomi stabili o in evoluzione senza remissione duratura, la 
perdita  d'integrazione sociale  in  tutti  gli  ambiti  della  vita,  uno stato 
psichico  consolidato,  senza  possibilità  d'evoluzione  sul  piano 
terapeutico,  ad  indicare  allo  stesso  tempo  l'insuccesso  e  la 
liberazione  dal  processo  risolutivo  del  conflitto  psichico  oppure 
l'insuccesso  di  trattamenti  ambulatoriali  o  stazionari  conformi  alle 
regole  dell'arte  nonché  provvedimenti  riabilitativi  a  dispetto  degli 
sforzi  profusi  dalla  persona  assicurata  (sentenza  del  Tribunale 
federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 5).

8.5 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici 
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 

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carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

9.

9.1 In materia d'assicurazioni sociali, il giudice fonda la sua decisione, 
salvo disposizioni di legge contrarie, su fatti che, senza poter essere 
stabiliti in modo irrefutabile, appaiono come i più verosimili, ossia che 
presentano un grado di verosimiglianza preponderante. Non è pertanto 
sufficiente  che  un  fatto  possa  essere  considerato  come  un'ipotesi 
possibile (DTF 126 V 353 consid. 5b e relativi riferimenti).

9.2 La scelta di uno dei metodi di graduazione dell'invalidità (metodo 
generale del confronto dei redditi, metodo specifico o metodo misto) 
dipende dallo statuto attribuito al potenziale beneficiario della rendita. 
Se una persona sia da considerarsi appartenente all'una o all'altra di 
queste categorie si determina esaminando cosa essa avrebbe fatto, 
ritenute altrimenti le medesime circostanze, se non fosse subentrato 
il  pregiudizio  alla  salute.  Questo  quesito  si  decide  tenendo  conto 
dell'evoluzione  della  situazione  sino  all'emanazione  della  decisione 
amministrativa  litigiosa,  ritenuto  che  l'ipotetica  ripresa  di  un'attività 
lucrativa  completa  o  parziale  va  ammessa  ove  tale  eventualità 
presenti un grado di verosimiglianza preponderante (DTF 125 V 150 
consid. 2c)

10.

10.1 Dalla documentazione medica agli  atti  emerge che il  ricorrente 
soffre  segnatamente  di  morbo  di  Parkinson,  disturbo  paranoideo  di 
personalità in trattamento farmacologico continuativo e ritardo mentale 
lieve.

10.2 Si  tratta  di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
di  attesa di  un anno. Pertanto, il  ricorrente potrebbe pretendere una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal 
momento in cui  ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità 
lavorativa di almeno il 40% durante un anno.

Pagina 18

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11.

11.1 Nella fattispecie in esame, occorre determinare se il ricorrente ha 
subito, senza interruzione notevole, un'incapacità lavorativa media di 
almeno  il  40%  durante  un  anno  giusta  l'art.  29  cpv.  1  lett.  b  LAI. 
Secondo  l'autorità  inferiore,  tale  non  è  il  caso,  mentre  l'insorgente 
ritiene di  avere diritto  ad una rendita  dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità, almeno nella misura di un quarto.

11.2 Questo  Tribunale  rileva  che  il  dott.  C._______,  medico  SMR 
specialista in neurologia, nel suo rapporto del luglio 2007, ha ritenuto 
la diagnosi di morbo di Parkinson (stadio 1 secondo la scala di Hoehn 
e Yahr) e precisato che la malattia era suscettibile d'evoluzione (doc. 
25.1).  Tale  diagnosi  corrisponde  a  quella  evidenziata  nella  perizia 
medica dettagliata E 213 del novembre 2006,  nella quale è stato in 
particolare  rilevato  che  l'insorgente  presenta  un  lieve  tremore  alla 
mano  destra  (v.  formulario  E  213  pag.  4;  doc.  20).  Trattasi  di 
sintomatologia  unilaterale  moderata  corrispondente  di  principio  allo 
stadio 1 secondo la scala di Hoehn e Yahr della malattia di Parkinson. 
Tuttavia, nella citata presa di posizione del neurologo dott. C._______ 
non è fatto riferimento alcuno al rapporto medico del 16 maggio 2007 
del dott. H._______, specialista in neurofisiopatologia, in cui i sintomi 
del  morbo di  Parkinson manifestati  dal  ricorrente  sono stati  descritti 
come bilaterali, ciò che di regola corrisponde allo stadio II secondo la 
scala  di  Hoehn  e  Yahr.  In  replica,  è  stato  pure  esibito  un  nuovo 
certificato medico dell'aprile del 2008 del dott. H._______ (doc. TAF 8), 
da  cui  risulta  che  l'insorgente  è  affetto  da  malattia  di  Parkinson  in 
stadio  2  della  scala  Hoehn  e  Yahr.  Lo  specialista  riferisce  che  il 
paziente è in cura dal 2005 e presenta segnatamente tremore a riposo 
e nella deambulazione arto superiore destro, rigidità assiale e distonia 
assiale  laterale  a  destra  al  tronco  nonché rigidità  bilaterale  agli  arti 
superiori. Il  dott. I._______, nella sua presa di  posizione del maggio 
2008 richiesta dall'UAIE, ha ritenuto che vi è stato un peggioramento 
dei sintomi legati al morbo di Parkinson rispetto a novembre del 2006 
(data della perizia medica particolareggiata), ma che sulla base degli 
atti  di  causa  tale  peggioramento  sarebbe  intervenuto  solo 
successivamente  all'emanazione  della  decisione  impugnata  il  17 
ottobre 2007. Tuttavia, anche il dott. I._______ non ha citato il rapporto 
medico  del  dott.  H._______  del  16  maggio  2007,  dunque  di  data 
anteriore alla pronuncia della decisione litigiosa, tanto meno discusso 
la  portata  del  suo contenuto. Sebbene il  dott. H._______ non abbia 

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indicato nel suo rapporto del 30 aprile 2008 il momento a partire dal 
quale debba essere ritenuta, naturalmente a suo giudizio, la presenza 
di sintomi del morbo di Parkinson giustificanti il passaggio allo stadio 2 
della  scala  Hoehn  e  Yahr,  indizi  concreti  che  un  tale  passaggio 
potrebbe  essersi  realizzato  sono  rilevabili,  contrariamente  a  quanto 
considerato dal dott. I._______, già nel rapporto del dott. H._______ 
del 16 maggio 2007. Pertanto, e da un profilo neurologico, le effettive 
limitazioni  funzionali  del  ricorrente  non  sono  state  oggetto  di  una 
sufficiente  verifica  anteriormente  alla  pronunciata  della  decisione 
impugnata. In effetti, nella decisione impugnata è stato tenuto conto di 
limitazioni relative al  morbo di Parkinson corrispondenti  allo stadio 1 
della  scala  Hoehn  e  Yahr  allorquando  erano  rilevabili  agli  atti  indizi 
concreti di limitazioni compatibili  con lo stadio 2 della scala Hoehn e 
Yahr.  Inoltre,  sussistono  agli  atti  di  causa  pure  indicazioni  che 
l'insorgente presenta, oltre al tipico tremore a riposo come indicato dal 
dott. I._______, anche tremore nella deambulazione. Ne discende che 
questo  Tribunale  ritiene  un  insufficiente  accertamento  dei  fatti  dal 
profilo neurologico.

11.3 Questo Tribunale rileva,  altresì,  che nel  2001 è stato  accertato 
che  il  ricorrente  è  affetto  da  un  disturbo  paranoideo  (v.  rapporto 
psichiatrico dell'8 gennaio 2001; doc. 12). Certo, e come indicato dallo 
psichiatra SMR dott. E._______ nei suoi rapporti del 26 luglio 2007 e 
del  28  marzo  2008,  nel  maggio  del  2003  e  nel  giugno  del  2004 
l'insorgente è stato ospedalizzato per un disturbo distimico (doc. 14 e 
15). Tuttavia,  nel  novembre del  2005 il  ricorrente  è  comunque stato 
ricoverato  presso  una  clinica  psichiatrica  per  un  episodio  delirante 
paranoideo  (doc.  16).  Nel  certificato  psichiatrico  del  dicembre  2005 
(doc.  17)  è  altresì  evidenziato  che  lo  stesso  soffre  di  un  disturbo 
paranoideo. Pure la perizia medica dettagliata del novembre 2006 fa 
stato  di  disturbo  paranoideo  di  personalità  in  trattamento 
farmacologico  (v. formulario  E  213  pag.  4;  doc.  20).  La  diagnosi  di 
disturbo  paranoideo  è  attestata  anche  nel  certificato  medico  del 
settembre  2007  della  dott.ssa  G._______  (di  data  anteriore  alla 
decisione  impugnata  e  prodotto  in  sede  di  ricorso;  doc.  TAF 1).  La 
specialista riferisce in  particolare che il  paziente  è in  cura presso il 
servizio di psichiatria del Presidio Ospedaliero di J._______ dal 2001 
in  quanto  affetto  da  disturbo  paranoideo  e  sindrome  parkinsoniana, 
patologie che limitano severamente l'assicurato nella vita lavorativa e 
di  relazione.  Per  sovrabbondanza,  si  rileva  infine  che  la  dott.ssa 
G._______  ha  ribadito  la  diagnosi  di  disturbo  paranoideo  anche 

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nell'aprile  del  2008  (v.  certificato  medico  del  26  aprile  2008, 
documento esibito in sede di replica e posteriore di sei mesi rispetto 
alla  decisione impugnata; doc. TAF 8).  In  conclusione,  in  virtù  della 
documentazione medica agli  atti,  risulta che l'insorgente soffre di  un 
disturbo  paranoideo,  che  lo  stesso  è  in  cura  presso  un  servizio 
psichiatrico  dal  2001  e  che  assume  un  trattamento  farmacologico. 
Pertanto,  a  torto  il  dott. E._______ nei  suoi  rapporti  ha  ritenuto  dal 
profilo  psichiatrico  unicamente  la  diagnosi  di  distimia,  senza 
ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa,  ed  ha  escluso  la  diagnosi  di 
disturbi paranoidei, in contrasto con le chiare indicazioni contenute nei 
diversi  documenti  medici  citati  e  ciò  senza  che  abbia  mai  visitato 
personalmente il ricorrente. In siffatte circostanze, non soccorre l'UAIE 
il  fatto  che  il  dott.  I._______  nel  suo  rapporto  del  26  maggio  2008 
abbia ritenuto che i disturbi paranoidei, di cui soffrirebbe il ricorrente di 
tanto in tanto, sarebbero di minore entità. Da un lato, questo Tribunale 
considera, come già il neurologo SMR nella sua presa di posizione del 
24 luglio 2007, che nel caso di  specie sia necessario che la portata 
delle limitazioni connesse con il diagnosticato disturbo paranoideo sia 
indicata da uno specialista psichiatra. Dall'altro lato, non è dato sapere 
sulla base di quali risultanze processuali idonee e sicure (perlomeno 
nel  senso  dell'abituale  probabilità  preponderante),  il  dott.  I._______ 
possa affermare che l'insorgente soffre solo di tanto in tanto di disturbi 
paranoidei.  Ne discende che questo Tribunale ritiene un insufficiente 
accertamento dei fatti anche dal profilo psichiatrico.

12.
Da quanto esposto, discende che la decisione impugnata, che viola il 
diritto federale, incorre nell'annullamento.

13.
Quando  il  Tribunale  amministrativo  federale  annulla  una  decisione, 
esso può sostituirsi  all'autorità  inferiore  e giudicare direttamente nel 
merito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti all'autorità inferiore 
per un nuovo giudizio (ULRICH  HÄFELIN  /  GEORG  MÜLLER  /  FELIX  UHLMANN, 
Allgemeines Verwaltungsrecht, 5a ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2006, n. 
1977 pag. 418). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se 
gli atti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione 
del diritto federale (v. sentenza del Tribunale federale 9C_162/2007 del 
3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF 126 II 43 e DTF 125 
II  326).  Tale  non  è  il  caso  nella  presente  fattispecie  per  i  motivi 
precedentemente  indicati.  Gli  atti  di  causa  sono  pertanto  rinviati 

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all'autorità inferiore affinché la stessa proceda, in tempi ragionevoli, a 
completare  l'accertamento  dei  fatti  determinanti  relativamente  allo 
stato di salute – con perizia psichiatrica, neurologica ed ogni altra che 
dovesse  rendersi  necessaria  –  nonché  a  pronunciare  una  nuova 
decisione,  nella  quale dovrà fra l'altro  essere spiegato, se del  caso, 
per quale ragione l'UAIE intende discostarsi dall'incapacità lavorativa 
del 67% postulata nella perizia E 213.

14.

14.1 Visto che il  ricorso è parzialmente accolto, non sono prelevate 
delle  spese  processuali  (art.  63  PA).  L'anticipo  equivalente  alle 
presunte spese processuali di fr. 300.--, corrisposto con versamenti del 
2 e 28 luglio 2008, è restituito al ricorrente.

14.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da un 
mandatario  professionale  si  giustifica  altresì  l'attribuzione  di 
un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con 
gli  art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e sulle  spese ripetibili 
nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 
2008  [TS-TAF,  RS  173.320.2]).  La  stessa,  in  assenza  di  una  nota 
dettagliata,  è  fissata  d'ufficio  in  fr.  1'000.--,  tenuto  conto  del  lavoro 
effettivo ed utile,  relativamente  contenuto,  svolto  dalla  patrocinatrice 
del ricorrente (art. 14 cpv. 2 TS-TAF), ed è posta a carico dell'UAIE.

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che la decisione impugnata 
del 17 ottobre 2007 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE 
affinché proceda al completamento dell'istruttoria ed alla pronuncia di 
una nuova decisione ai sensi dei considerandi.

2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di fr. 300.--, corrisposto 
con versamenti del 2 e 28 luglio 2008, è restituito al ricorrente.

3.
L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'000.-- a titolo di spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante  del  ricorrente  (Raccomandata  con  avviso  di 
ricevimento)

- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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