# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 37b77eaf-a691-57c8-acfb-244bb23b684a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-03-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 22.03.2000 16.2000.9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-9_2000-03-22.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00009

  	
  Lugano

  22 marzo 2000/rf

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 13
gennaio 2000 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  rappr. da __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 10 gennaio 2000 del Giudice di pace del
circolo di Balerna nella causa a procedura speciale in materia di locazione
promossa con istanza 15 novembre 1999 da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

con
la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 1'085.25 oltre interessi a
titolo di 

risarcimento
danni, domanda accolta dal primo giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:       che con
istanza 15 novembre 1999 __________ ha convenuto in giudizio __________ -con la
quale ha concluso un contratto di locazione avente per oggetto un appartamento
e un'autorimessa di proprietà di quest'ultima a _________ (doc. A)- al fine di
ottenere il pagamento di fr. 1'085.25, importo corrispondente al danno subito
dal proprio veicolo a dipendenza della difettosità della porta basculante
dell'autorimessa, abbattutasi sul medesimo (doc. C);

 

                                          che
con sentenza 10 gennaio 2000 il Giudice di pace del circolo di Balerna,
giudicando sulla base della documentazione prodotta dalla parte istante, ha accolto
la domanda avendo quest’ultima sufficientemente comprovato il suo credito,
rimasto incontestato dalla convenuta che non ha presenziato al contraddittorio;

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto
sospensivo con decreto 24 gennaio 2000, __________ (rappresentata
dall'amministrazione dell'immobile) è insorta contro il predetto giudizio
postulandone l'annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui alle
lett. a) e g) dell'art. 327 CPC: la ricorrente ha innanzi tutto eccepito
l'incompetenza per materia del giudice adito, al quale ha pure rimproverato la
violazione dell'art. 295 cpv. 1 CPC per non aver convocato le parti a una
seconda udienza;

 

                                          che
al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

 

                                         che
giusta l'art. 327 lett. a CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace
può essere annullata quando emana da un giudice incompetente;

 

                                          che
secondo l’art. 97 n. 3 CPC il giudice esamina d’ufficio e in  ogni stadio di
causa se esistono -rispettivamente se sono esistiti- i presupposti processuali
tra i quali la sua competenza per materia;

 

                                          che
l’art. 5 cpv. 2 lett. b LOG esclude dalla competenza dei giudici di pace le
cause riguardanti le controversie in materia di locazione di locali
d’abitazione e commerciali e di affitto;

 

                                          che
per cause riguardanti le controversie in materia di locazione -concetto che
deve essere interpretato in modo ampio (Cocchi, in: Il Ticino e il
diritto, edito dalla CFPG, 1997, pag. 292)- si intendono tutte le vertenze che
attengono alla "locazione" (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art.
404, N. 940), alle quali sono  applicabili le norme di procedura di cui agli
art. 404 segg. CPC;

 

                                          che
nel caso di specie, trattandosi di una pretesa risarcitoria derivante da un
rapporto di locazione, tant'è che a fondamento della medesima vi è un preteso
difetto della cosa locata (porta autorimessa), la stessa rientra nella
definizione delle controversie in materia di locazione, escluse dalle
competenze del giudice di pace;

 

                                          che
in applicazione dell’art. 142 cpv. 1 lett. a CPC che prevede la nullità degli
atti che emanano da un giudice cui difetta la competenza, la sentenza impugnata
deve quindi essere dichiarata nulla;

 

                                          che
a titolo abbondanziale va rilevata l'infondatezza della censura ricorsuale
relativa alla presunta violazione dell'art. 295 CPC da parte del primo giudice,
disposto secondo il quale "se le parti, o una di esse, non compaiono
all'udienza, il giudice procede nella lite giudicando in base all'istanza ed
alle prove addotte", senza essere tenuto, come lo prevedeva la stessa
norma prima della modifica entrata in vigore il 1° marzo 1995, a convocare le
parti per una seconda udienza;                

 

                                          che
vista la particolarità del caso e i motivi di annullamento del giudizio
impugnato, non si prelevano spese né tasse di giustizia.

                                    

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC

 

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso per cassazione13 gennaio 2000 di __________ è accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 10 gennaio 2000 del Giudice di pace del circolo di
Balerna è dichiarata nulla.

 

 

                                2.      Non
si prelevano tasse e spese per il presente giudizio. __________ verserà alla
ricorrente un'indennità di fr. 50.- per questa sede ricorsuale.

 

 

 

                                3.      Intimazione
a:

                                          –    __________

                                          Comunicazione alla
Giudicatura di pace del circolo di Balerna.

 

 

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria