# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6029da49-d2cc-530e-be9a-4f3265286f49
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-12-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.12.2018 11.2017.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2017-46_2018-12-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2017.46

  11.2017.76

  	
  Lugano

  18 dicembre 2018/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente,

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa DM. 2016.8 (divorzio
su richiesta unilaterale) della Pretura della giurisdizione di Locarno città
promossa con petizione del 18 febbraio 2016 da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 1 ),

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

e nella causa SO.
2017.546 (diffida ai debitori) della medesima Pretura promossa con istanza del
13 luglio 2017 da AO 1 nei confronti di AP 1;

 

 

giudicando
sull'appello del 18 aprile 2017 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare
emesso dal Pretore il 13 aprile 2017 (inc. 11.2017.46),

 

come
pure sull'appello dell'11 agosto 2017 presentato da AP 1 contro la decisione
emanata dal Pretore l'8 agosto 2017 (inc. 11.2017.76);

 

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Nell'ambito di un'azione
di divorzio promossa il 18 febbraio 2016 da AP 1 (1969) nei confronti del
marito AO 1 (1963) davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno Città
(inc. DM.2016.8), su istanza del marito con decreto cautelare del 13 aprile
2017 la moglie è stata obbligata
a versargli un contributo alimentare di fr. 2000.– mensili dal 1° luglio 2016. Le spese processuali di
fr. 1000.– sono state poste a carico
della convenuta, tenuta a rifondere all'istante, ammessa al beneficio
del gratuito patrocinio, fr. 3000.–
per ripetibili.

                                      

                                  B.   Contro
il decreto cautelare appena citato AP 1 è insorta a questa Camera con un
appello del 18 aprile 2017 per ottenere, previa concessione dell'effetto
sospensivo, la riforma della decisione impugnata nel senso di respingere la
richiesta di contributo alimentare avanzata dal marito e di rifiutare a quest'ultimo
il beneficio del gratuito patrocinio. Con decreto del
16 maggio 2017 il presidente di questa Camera ha accordato all'appello effetto
sospensivo per i contributi dovuti dal 1° luglio 2016 al 13 aprile 2017,
respingendola per il seguito (inc. 11.2017.46). 

 

                                  C.   L'8
agosto 2017 il Pretore ha ordinato all'__________, su istanza di AO 1, di trattenere
dallo stipendio spettante a AP 1 la somma di fr. 2000.– mensili, versandola
direttamente su un conto intestato all'istante. AP 1 ha impugnato tale
decisione con un appello dell'11 agosto 2017 in cui ha chiesto di annullare la
trattenuta di stipendio (inc. 11.2017.76).

 

                                  D.   Il
13 e 17 dicembre 2018 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare entrambi
gli appelli, le parti avendo sottoscritto una convezione sugli effetti del divorzio
omologata dal Pretore.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Il
ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di
rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura
desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che
possono avere spinto l'interes­sato a recedere dalla lite. Nelle circostanze
descritte il giudice prende atto della dichiarazione
di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza
equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere –
in linea di principio – il pagamento 

delle spese giudiziarie dovute
all'introduzione del ricorso (art. 106 cpv. 1 CPC). In concreto non v'è
ragione per scostarsi da tale prin­cipio, ma la tassa di giustizia va
sensibilmente ridotta, la procedura d'appello terminando senza decisione (art.
21 LTG). Non si pone invece di problema di ripetibili, l'appello essendo stato
ritirato prima che AO 1 introducesse osservazioni.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
degli appelli. Le cause sono stralciate dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di complessivi
fr. 200.– sono poste a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.   ;

  –
  avv.   .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno Città.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   la
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).