# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1384665b-bb87-5af3-8845-27224457e774
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-09-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.09.2016 38.2015.79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2015-79_2016-09-08.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  38.2015.79

   

  rs

  	
  Lugano

  8 settembre 2016

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattrice:

  	
  Raffaella Sartoris Vacchini, vicecancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 16 dicembre 2015 di

 

	
   

  	
  RI 1

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 27 novembre 2015 emanata
  da

  
	
   

  	
  Sezione del lavoro - Ufficio delle misure attive, 6501
  Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione contro la disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                               1.1.   Con decisione su opposizione
del 27 novembre 2015 l'Ufficio delle misure attive (in seguito: UMA) ha
confermato la decisione del 5 ottobre 2015 (cfr. doc. allegato 4) con la quale
ha negato a RI 1 il diritto ad assegni di formazione nella professione di disegnatore
AFC (ingegneria civile) presso lo Studio __________ di __________, prevista dal
21 settembre 2015 al 20 settembre 2018, argomentando:

 

 

" (…)

Lo scorso 23 ottobre, l’Ufficio regionale di collocamento conferma
di non ritenere adempiuta la condizione di difficoltà di collocamento per
motivi inerenti al mercato del lavoro in Ticino. 

 

"Presso l'Ufficio di collocamento di __________
l'assicurato è stato iscritto una prima volta dal 8.8.2014 al 9.10.2014.
Considerato il breve periodo l'assicurato è stato visto unicamente in
un'occasione dalla propria consulente. Le ricerche svolte erano prevalentemente
nella regione del Canton __________ ed in Ticino cercava unicamente un posto di
apprendistato. Nel secondo periodo presso il nostro ufficio l'assicurato è
rimasto iscritto unicamente dal 10.9.2015 al 30.9.2015 ed è stato visto una
sola volta dal suo consulente. Al primo colloquio dichiarava che aveva già un
posto di apprendistato presso lo Studio __________ con inizio 1.9.2015, inizio
rinviato al 1.10.2015 per poter inoltrare la richiesta degli assegni di
formazione. Aggiungeva che indipendentemente dalla decisione relativa alla
richiesta degli aiuti lui avrebbe iniziato la formazione di base quale
disegnatore del genio civile.

Da notare che dall'incarto risulta che dal mese di aprile 2015
ad agosto 2015 ha svolto praticamente solo ricerche indirizzate a trovare un
contratto di apprendistato. L'assicurato ad oggi non ha dimostrato che in
Ticino ha fatto tutto il possibile per ritrovare un'occupazione come
dipendente, ha più che altro proseguito il su progetto di poter continuare una
formazione.

Queste considerazioni rafforzano la nostra convinzione che
l'assicurato avrebbe avuto delle concrete possibilità di trovare lavoro nel
nostro cantone nelle professioni esercitate (in particolare impiegato in
logistica, operaio di fabbrica e/o attività nel settore generico)."

 

Inoltre l'Ufficio regionale di collocamento di __________ aggiunge
che:__________ 

"Ribadiamo che le difficoltà riscontrate in Svizzera
interna, come rilevato dai nostro colleghi del RAV di __________ e dallo stesso
assicurato, è da riportare alle scarse competenze della lingua tedesca."

 

2. Aver compiuto 30 anni al momento dell'inizio della formazione
oppure compierli entro la fine

 

Come segnalato in precedenza gli assegni sono concessi se è dato
il rispetto di tutte le condizioni. Pertanto solo il rispetto della condizione
legata all'età non è sufficiente." (Doc. A)

 

                               1.2.   Contro la decisione su
opposizione l'assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale ha
chiesto il riconoscimento degli assegni di formazione per l’apprendistato di
disegnatore AFC, rilevando:

 

" (…)

Sono residente in Svizzera da settembre 2010 e i miei attestati di
magazziniere ricevuti in __________ (mio paese d'origine) non vengono purtroppo
riconosciuti, rendendo il mio collocamento molto difficile, in quanto viene
richiesto ovunque oggi giorno un diploma o un attestato. Nel corso degli anni
ho trovato solo lavori a tempo determinato in questo ambito presso la ditta __________.

 

Per quanto riguarda l'ultima professione esercitata, dal 04.2013
fino 07.2014 circa, ho lavorato presso lo studio d'ingegneria di __________
come praticante disegnatore d'ingegneria civile. Era quindi mio diritto cercare
anche un collegamento in questo settore ed eventualmente anche un posto di
apprendistato in quanto non ho un titolo valido qui in Svizzera. Non sono
quindi d'accordo con il fatto della "mia poca attivazione" infatti
sono rimasto in disoccupazione per più di un anno e come potete immaginare non
è stato facile.

Questa formazione da me iniziata mi dà l'occasione di migliorarmi
e di garantire alla mia famiglia un futuro economico più stabile attraverso un
buon diploma non avendo trovato altre sistemazioni.

 

Ribadisco come già fatto, che le mie difficoltà di collocamento in
Svizzera tedesca sono state sicuramente anche dovute alla mia scarsa conoscenza
della lingua, ecco perché ho continuato a essere attivo in Ticino, come già
confermato dalle mie innumerevoli ricerche di lavoro già consegnate all'ufficio
delle misure attive a Bellinzona.

Il trasferimento nel canton __________ non è stato altro che
dovuto al fatto che mia moglie aveva trovato lavoro presso la casa anziani __________
di __________ e siccome eravamo in una situazione economica difficile, abbiamo
lasciato il Ticino. (…)" (Doc. I)

 

                               1.3.   Nella sua risposta dell’8
gennaio 2016 l’UMA, ritenendo che dall’impugnativa non emergano nuovi elementi,
si è riconfermato nelle motivazioni espresse nella decisione su opposizione del
27 novembre 2015 (cfr. doc. III).

 

                               1.4.   Il 19 gennaio 2016
l’assicurato ha prodotto una lista delle ricerche di lavoro effettuate da
gennaio a settembre 2015, come pure alcune risposte ricevute dai potenziali
datori di lavoro con l’indicazione che le stesse erano state consegnate
all’UMA, nonché ai consulenti del personale che si sono occupati di lui del
Cantone __________ e del Cantone Ticino (cfr. doc. V; B1-B4).          

 

                               1.5.   L’UMA, il 26 gennaio 2016, ha
osservato che dai documenti inviati dal ricorrente non risultano nuovi elementi
(cfr. doc. VII).

 

                               1.6.   Pendente causa questa Corte
ha invitato l’Ufficio regionale di collocamento di __________ (URC) a
trasmettere l’incarto completo relativo all’assicurato comprensivo della
documentazione concernente il periodo in cui era iscritto in disoccupazione nel
Cantone __________ (cfr. doc. X).

 

                                         L’URC ha dato seguito a
tale richiesta il 14 marzo 2016 (cfr. doc. XI +1-4).

 

                               1.7.   Il TCA ha assegnato alle
parti un termine per visionare l’incarto inviato dall’URC e per presentare
osservazioni scritte (cfr. doc. XII).

 

                                         Le parti sono rimaste
silenti.

 

 

                                         in diritto

 

                               2.1.   Il TCA è chiamato a stabilire
se l'assicurato ha diritto oppure no agli assegni per la formazione quale
disegnatore AFC. 

 

                                         Il 1° luglio 2003 è
entrata in vigore la terza revisione della LADI del 22 marzo 2002, accettata
dal popolo il 24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002 pag. 2502
segg.; RU N. 24 del 24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).

                                         Questa revisione della
LADI non ha sostanzialmente modificato i provvedimenti inerenti al mercato del
lavoro, che peraltro erano già stati estesi con la seconda revisione della
legge del 1995.

 

                                         Questi provvedimenti si
sono rivelati un valido strumento di prevenzione e di lotta contro la
disoccupazione e pertanto sono stati mantenuti (cfr. Consiglio federale,
Messaggio concernente la revisione della legge sull'assicurazione contro la
disoccupazione del 28 febbraio 2001, p.to 1.1.2., in FF 2001 N. 23 del 12
giugno 2001, pag. 1972):

 

" (…)

In linea di massima, la presente revisione non concerne gli URC
recentemente istituiti né il rafforzamento dei PML conseguito sino ad oggi con
la revisione del 1995.

Entrambi gli strumenti si sono dimostrati validi e vanno pertanto
mantenuti nella forma attuale, anche se leggermente migliorata. (…)"

 

                                         Anche la quarta revisione
della LADI del 19 marzo 2011, in vigore dal 1° aprile 2011 non ha apportato
sostanziali modifiche ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro

 

                                         Pertanto, la
giurisprudenza concernente il vecchio Capitolo 6 della LADI, che agli art.
59-75 LADI regolava le "Prestazioni per provvedimenti destinati a
prevenire e a combattere la disoccupazione" (provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro), mantiene pienamente la sua validità anche dopo l'entrata
in vigore della terza revisione della LADI (cfr. STFA 209/04 del 10 dicembre
2004; STFA C 77/04 del 24 dicembre 2004; STFA 

                                         C 56/04 del 10 gennaio
2005).

                                      

                               2.2.   Fra gli scopi principali
dell'assicurazione contro la disoccupazione vi è quello di "prevenire la
disoccupazione incombente, di combattere quella esistente e di favorire la
reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro" (cfr. art. 1a
cpv. 2 LADI).

                                         Per realizzare questo
obiettivo il legislatore, agli articoli 59 - 71d LADI (Capitolo 6), ha previsto
una serie di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. 

                                         Si tratta di provvedimenti
di formazione (art. 60: corsi individuali o collettivi di riqualificazione, di
perfezionamento o di reintegrazione; aziende di esercitazione; pratiche di
formazione), di provvedimenti di occupazione (art. 64a - 64b: programmi di
occupazione temporanea, pratiche professionali, semestri di motivazione) e di
provvedimenti speciali (art. 65 – 71d: assegni per il periodo di introduzione,
assegni di formazione, sussidi per gli assicurati pendolari o soggiornanti
settimanali, sostegno ai fini del promovimento dell'attività lucrativa
indipendente).

 

                                         Il nuovo art. 59 LADI
fissa i principi alla base di tutti i provvedimenti inerenti al mercato del
lavoro e prevede che:

 

" 1
L’assicurazione fornisce prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro a favore di assicurati e di persone minacciate dalla
disoccupazione.

 

1bis I provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro comprendono i provvedimenti di formazione (Sezione 2), i
provvedimenti di occupazione (Sezione 3) e i provvedimenti speciali (Sezione
4).

 

1ter Le persone direttamente
minacciate dalla disoccupazione possono pretendere unicamente le prestazioni di
cui all’articolo 60.3. 

 

2 I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro sono
volti a promuovere la reintegrazione di assicurati il cui collocamento è reso
difficile da motivi inerenti al mercato del lavoro. Tali provvedimenti devono
in particolare:

 

    a.  migliorare
l’idoneità al collocamento degli assicurati in modo da permettere loro una
rapida e durevole reintegrazione;

    b.  promuovere
le qualifiche professionali secondo i bisogni del mercato del lavoro;

    c.  diminuire il rischio di una disoccupazione di lunga
durata; o

    d.  offrire la possibilità di acquisire esperienze
professionali.

 

3 Possono partecipare ai provvedimenti inerenti al mercato
del lavoro secondo gli articoli 60–71d gli assicurati che adempiono:

 

    a.  i
presupposti del diritto secondo l’articolo 8 per quanto la legge non disponga
altrimenti; e

    b.  le condizioni specifiche per il provvedimento in
questione.

 

3bis Gli assicurati che hanno più
di 50 anni e che adempiono le condizioni di cui al capoverso 3 possono
partecipare a provvedimenti di formazione e di occupazione fino alla
conclusione del loro termine quadro per la riscossione della prestazione,
indipendentemente dal loro diritto all’indennità di disoccupazione.

 

4 I servizi competenti collaborano con gli organi
dell’assicurazione invalidità nella reintegrazione dei disoccupati
invalidi."

 

                               2.3.   All'art. 59
cpv. 2 LADI viene dunque ribadito il principio fondamentale secondo cui il
diritto a prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al mercato
del lavoro è connesso alla situazione del mercato del lavoro:
provvedimenti possono essere messi in atto solo se sono direttamente imposti
dallo stato del mercato. Si tratta di un presupposto che permette di evitare
l'erogazione di prestazioni che non siano in rapporto con l'assicurazione
disoccupazione (cfr. STFA C 56/04 del 10 gennaio 2005, consid. 2; STFA C 209/04 del 10 dicembre 2004, consid. 2; le STFA C 200/02 e C
201/02 del 5 agosto 2003, consid. 1, la giurisprudenza ivi citata e il
Messaggio del Consiglio federale concernente una nuova legge federale
sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per
insolvenza del 2 luglio 1980; FF 1980 III 469 segg.).

 

                                         In una
sentenza 8C_48/2008 del 16 maggio 2008 al riguardo il Tribunale federale si è
così espresso:

 

" 3.2 Le droit aux prestations d'assurance pour la reconversion, le
perfectionnement ou l'intégration professionnels est lié à la situation du marché
du travail: des mesures relatives au marché du travail ne doivent être mises en
oeuvre que si elles sont directement commandées par l'état de ce marché. Cette
condition permet d'éviter l'allocation de prestations qui n'ont aucun rapport
avec l'assurance-chômage. La loi, qui consacrait ce principe à l'art. 59 al. 1
et 3 aLACI, l'exprime désormais à l'art. 59 al. 2 LACI, dans sa teneur en
vigueur depuis le 1er juillet 2003. Toutefois, les principes jurisprudentiels (ATF 112 V 397 consid. 1a p. 398, 111 V 271 consid. 2b p. 274 et 398 consid. 2b p.
400; DTA 2005 p. 280 consid. 1.2, C 48/05, et les arrêts cités) développés sous
l'empire des dispositions régissant les mesures relatives au marché du travail
- dans leur version en vigueur jusqu'au 30 juin 2003 - restent applicables (DTA
2005 p. 280 consid. 1.1, précité).

En revanche, la formation de base et la promotion
générale du perfectionnement professionnel n'incombent pas à
l'assurance-chômage. La limite entre la formation de base ainsi que le
perfectionnement professionnel en général, d'une part, le reclassement et le
perfectionnement professionnel au sens de l'assurance-chômage, d'autre part,
n'est souvent pas nette (ATF 108 V 163 consid. 2c p. 165 s.). Il doit s'agir dans ce dernier cas de
mesures permettant à l'assuré de s'adapter au progrès industriel et technique,
ou de mettre à profit sur le marché du travail, en dehors de son activité
lucrative spécifique antérieure, ses aptitudes professionnelles existantes.
Etant donné qu'une seule et même mesure peut présenter des traits
caractéristiques de ces deux domaines, et que la formation professionnelle
générale favorise d'habitude également l'aptitude au placement de l'assuré sur
le marché du travail, sont décisifs les aspects qui prédominent au regard de
toutes les circonstances du cas particulier (ATF 111 V 271 consid. 2c p. 274 s. et 398 consid. 2b p. 400, 108 V 163 consid. 2c
p. 165 s. et les références). Par ailleurs, un cours n'est pris en charge par
l'assurance-chômage que si la formation envisagée est indispensable à l'assuré
pour remédier à son chômage (ATF 111 V 398 consid. 2c p. 401 s.)."

 

                                         Il
diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione è dunque
escluso se la formazione viene intrapresa per soddisfare un'aspirazione
personale indipendentemente dalla situazione del mercato del lavoro (cfr. DLA
1998 N° 28 pag. 53; STF C 176/03 del 2 settembre 2004 – "Les circonstances démontrent ainsi que le recourant n'a pas entendu
suivre le cours litigieux parce qu'il se trouvait dans une situation de chômage
provoquée par une situation économique défavorable mais par convenance
personnelle. La mesure requise n'est donc pas directement
commandée par la situation du marché du travail et l'on ne saurait admettre que
le placement de l'assuré était impossible ou très difficile pour ce
motif." – STFA C 201/02 del 5 agosto 2003).

 

                               2.4.   Quale
provvedimento speciale, agli art. 66a e 66c LADI sono regolamentati gli
assegni di formazione, l’ammontare e la durata degli stessi.

                                         Questa misura, che tende a
favorire la reintegrazione professionale dei disoccupati che hanno almeno 30
anni e che non dispongono di una formazione professionale completa o hanno
notevoli difficoltà nel trovare un impiego nell’ambito della loro professione,
consiste nel concedere assegni per una formazione di una durata massima di tre
anni.

 

                                         L’art. 66a LADI ha il
seguente tenore:

 

"
1L’assicurazione
può concedere assegni per una formazione di una durata massima di tre anni ai
disoccupati che:

 

   a.   …

   b.   hanno almeno 30 anni e

  
c.   non dispongono di una formazione professionale completa o hanno notevoli
difficoltà nel trovare un impiego nell’ambito della loro professione.

 

2L’ufficio di
compensazione può, in casi giustificati, autorizzare una deroga alla durata
della formazione e al limite di età di cui al capoverso 1.

 

3Gli assicurati che
hanno conseguito un diploma universitario o di una scuola professionale
superiore o che, pur senza ottenere un diploma hanno seguito una formazione di
almeno tre anni in uno di questi centri di formazione non ricevono assegni di
formazione.

 

4Gli assegni di formazione
sono accordati unicamente qualora vi sia un contratto di formazione che prevede
un programma di formazione e un corrispondente attestato al termine della
formazione."

 

                                         Nel tenore in vigore fino
al 30 giugno 2003 l’art. 66a lett. a LADI prevedeva, quale ulteriore
presupposto, che: "adempiono una delle condizioni di cui all’articolo 60
capoverso 1 lettera b;".

                                         L’art. 66b LADI, abrogato
con effetto dal 1° luglio 2003, poneva invece quali condizioni materiali che:
"Gli assegni sono concessi unicamente qualora vi sia un
contratto di formazione che prevede un programma di formazione e un
corrispondente attestato al termine della formazione. (cpv. 1)" e che:
"La formazione deve corrispondere alle capacità dell’assicurato e
migliorarne l’idoneità al collocamento. (cpv. 2)".

 

                                         A proposito di queste
modifiche, nel Messaggio concernente la revisione della legge
sull'assicurazione contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, il Consiglio
federale ha precisato che:

 

" Art. 66a     Assegni di formazione

 

La lettera a è contemplata nella clausola generale
prevista dall’articolo 59 capoverso 3, motivo per cui non deve più essere
menzionata nel capoverso 1.

 

Al fine di garantire una prassi uniforme a livello
svizzero, il capoverso 2 statuisce che le domande concernenti gli assicurati di
età inferiore a 30 anni e le domande per una durata di formazione più lunga in
casi fondati possono essere autorizzate dall’ufficio di compensazione e non più
dai Cantoni.

 

Il capoverso 4 è stato ripreso dall’articolo 66b al
fine di riunire in un unico articolo tutti i presupposti del diritto.

Art. 66b     Condizioni
materiali (abrogato)

 

Il capoverso 1 diventa l’articolo 66a capoverso
4. Il capoverso 2 è già contemplato negli obiettivi dei provvedimenti inerenti
al mercato del lavoro dell’articolo 59 capoverso 2 e può quindi essere
stralciato."

(cfr. FF 2001 N. 23 del 12 giugno 2001, pag.
2013, pto 2.1)

 

                                         L’art. 66c LADI stabilisce
che:

 

" 1Il
datore di lavoro paga al lavoratore un salario pari almeno al corrispondente
salario d’apprendista e che tenga adeguatamente conto della sua esperienza
professionale. Versa gli usuali contributi dell’assicurazione sociale sul
salario e deduce al lavoratore la quota a suo carico.

 

2Gli assegni di formazione corrispondono alla
differenza fra il salario effettivo ed un importo massimo stabilito dal
Consiglio federale.

 

3La cassa paga al datore di lavoro, su presentazione di
un conteggio mensile, gli assegni di formazione, la quota dei contributi del
datore di lavoro alle assicurazioni sociali sugli assegni di formazione e
l’intero contributo del datore di lavoro alla previdenza professionale.3

 

4Il termine quadro è prolungato sino alla conclusione
della formazione autorizzata."

 

                                         Secondo l’art. 90a OADI:

 

" 1 Sono
scuole professionali superiori le scuole tecniche superiori (STS), le scuole
superiori per i quadri dell’economia e dell’amministrazione (SSQEA), le scuole
superiori delle arti applicate, le scuole superiori di economia domestica,
altri centri di formazione riconosciuti come scuole professionali superiori
svizzere o estere nonché le scuole aventi una durata di formazione equivalente
e subordinate alla sovranità cantonale.

2 Se per la formazione auspicata è rilasciato un
attestato federale di capacità (AFC), il contratto di formazione è concluso,
conformemente alla legge federale del 19 aprile 19783 sulla
formazione professionale, in forma di contratto di tirocinio. In caso di
rilascio di un attestato cantonale, il contratto di formazione è concluso nella
forma prevista dal diritto cantonale applicabile in materia.4

3 Il salario è calcolato in base al salario
dell’ultimo anno della formazione professionale di base secondo l’uso locale
nel ramo economico interessato. Se l’assicurato non ha esperienza nella
professione in questione o in una professione affine, il salario è calcolato in
base al salario del corrispondente anno di formazione professionale di base
secondo l’uso locale nel ramo economico interessato.5

4 L’importo massimo conformemente all’articolo 66c
capoverso 2 LADI ammonta a 3500 franchi mensili. Le borse di studio assegnate
sono computate nell’importo degli assegni per la formazione, per quanto non
servano a coprire le spese familiari di mantenimento.

5 Per l’assicurato vale il termine
quadro per la riscossione della prestazione conformemente all’articolo 9
capoversi 1 e 2 LADI. Con l’inizio della formazione, detto termine è prolungato
fino alla conclusione della formazione per la quale è stato accordato
l’assegno. Il termine quadro prolungato è soppresso il giorno in cui
l’assicurato interrompe o conclude la formazione. Se adempie i presupposti di
cui all’articolo 8 LADI, il giorno successivo l’assicurato può aprire un nuovo
termine quadro per la riscossione della prestazione.

6 …

7 Le domande di assegni per la
formazione devono essere presentate al servizio cantonale otto settimane prima
dell’inizio della misura.

8 Il servizio cantonale comunica la
sua decisione all’assicurato di regola quattro settimane dopo la consegna della
domanda."

 

                               2.5.   Nella Prassi LADI PML del
gennaio 2014 p.ti F1-F6, che corrisponde alla Circolare sui provvedimenti
inerenti al mercato del lavoro (PML) del gennaio 2013 p.ti F1-F6, la Segreteria
di Stato dell'economica (SECO), quale autorità di sorveglianza che deve adoperarsi
per garantire un'applicazione uniforme del diritto ed impartire le istruzioni
generali (cfr. art. 110 LADI; STFA C 195/03 del 19 agosto 2004; STFA C 176/00
del 10 marzo 2003, consid. 3; STFA C 260/99 dell'8 agosto 2001, consid. 6b e
DTF 127 V 57, consid. 3° pag. 61), ha sottolineato in particolare che:

 

" ASSEGNI
DI FORMAZIONE (AFO)

 

art. 66a e 66c LADI; art. 90a OADI

 

SCOPO E CAMPO D'APPLICAZIONE

 

F1    Gli
assegni di formazione intendono permettere agli assicurati che hanno almeno 30
anni di acquisire una formazione di base o di adattare la loro formazione alle
esigenze del mercato del lavoro. Non possono tuttavia essere concessi in
correlazione con un altro PML. Inoltre, per il periodo durante il quale sono
versati gli AFO, l'assicurato non può conseguire alcun guadagno intermedio
(GI).

 

F2    Il
criterio determinante per la concessione degli AFO è l'interesse
dell'assicurato ad acquisire una formazione professionale al termine della
quale viene rilasciato un attestato federale di capacità (AFC) o un certificato
cantonale equivalente.

 

 

         DESTINATARI

 

F3    Gli
assegni di formazione possono essere concessi agli assicurati che adempiono le
seguenti condizioni cumulative:

         ·   Sono disoccupati e hanno svolto, entro il
termine quadro per il periodo di contribuzione, un'occupazione soggetta a
contribuzione per almeno dodici mesi o sono esonerati dall'adempimento del
periodo di contribuzione (cfr. art. 59 cpv. 3 LADI).

         ·   Hanno almeno 30 anni al momento in cui
viene versato il primo AFO. È fatta salva la regolamentazione derogatoria prevista
alla cifra marginale F11.     

         ·   Non dispongono di una formazione
professionale completa o hanno notevoli difficoltà nel trovare un impiego
nell'ambito della loro professione (art. 66a cpv. 1 lett. c LADI).

 

F4    L'assicurato
non dispone di una formazione professionale se non è in grado di esibire un
documento ufficiale che certifichi la sua formazione o le sue conoscenze
professionali (AFC, diploma, ecc.).

 

F5    L'assicurato
ha notevoli difficoltà nel trovare un impiego nell'ambito della sua professione
se, a causa della situazione sul mercato del lavoro, non può essergli assegnata
alcuna occupazione nel campo della sua formazione e se ha cercato invano
un'occupazione nell'ambito della sua professione originaria.

 

F6    Gli
AFO possono essere accordati agli assicurati nell'ambito di un impiego fisso
che sia però a tempo parziale. Questa possibilità è riservata agli assicurati
iscritti a tempo parziale alla disoccupazione e il cui tasso di occupazione per
la formazione professionale corrisponde a tale tempo parziale."

 

                               2.6.   In una sentenza
del 19 gennaio 2001, pubblicata in DTF 127 V 57, il Tribunale federale delle
assicurazioni (dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale) ha deciso, da una parte,
che l'assicurato titolare di un diploma di un istituto universitario non
riconosciuto sul mercato del lavoro svizzero può pretendere assegni di
formazione nella misura in cui adempie gli altri presupposti cui è subordinato
il diritto a queste prestazioni.

                                         Dall’altra,
che il metodo di calcolo degli assegni di formazione predisposto dalla cifra F
34 (a decorrere dal 1° gennaio 2000 dalla cifra F 33) della Circolare sui
provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML) emanata dalla SECO - la quale fa dipendere l'importo delle
prestazioni dalla situazione economica rispettivamente dell'assicurato e del
suo coniuge - è in contrasto con gli art. 66c cpv. 2 LADI e 90a cpv. 4 OADI, in
quanto introduce nuovi criteri estranei al testo di legge. 

 

                                         La Prassi
LADI PML valida dal gennaio 2014 prevede al p.to F25 che per calcolare
l’importo mensile da determinare, il servizio competente si basa unicamente sul
salario che l’assicurato percepirà presumibilmente subito dopo aver terminato
la sua formazione, al massimo tuttavia fr. 3'500 in conformità a quanto
contemplato dagli art. 66c cpv. 2 LADI e 90a cpv. 4 OADI.

 

                                         Questa
Corte, poi, in una sentenza 38.2013.46 del 19 febbraio 2014, pubblicata in RtiD
II-2014 N. 89 pag. 391, ha stabilito che a ragione a un giovane assicurato che
all’estero ha conseguito l’attestato di aiuto-cuoco e ha lavorato per dodici
anni nella ristorazione è stato negato il diritto ad assegni di formazione per
un apprendistato completo in una nuova professione richiesti dopo essersi
licenziato da un impiego quale cuoco che aveva reperito in Svizzera da dieci
mesi. Il suo collocamento non era, infatti, reso difficile da motivi inerenti
al mercato del lavoro disponendo di una lunga esperienza nel settore della
ristorazione e avendo peraltro spontaneamente abbandonato l’ultimo posto di
lavoro per intraprendere una lunga formazione in un altro settore
professionale. Si tratta di una scelta del tutto legittima, atta a soddisfare
un desiderio personale, che non deve però andare a carico dell’assicurazione
contro la disoccupazione. Una misura così incisiva come quella del sostegno, a
spese dell’assicurazione contro la disoccupazione, per un nuovo apprendistato
completo, non è certo stata concepita per delle giovani persone (l’assicurato,
al momento della domanda, non aveva ancora compiuto i 30 anni) in possesso di
una formazione professionale conseguita all’estero che viene in Svizzera a
lavorare per alcuni mesi e poi abbandona il proprio impiego e chiede di farsi
sovvenzionare un apprendistato completo in un’altra attività nel nostro Paese. 

                                         A
carico dell’assicurato sono state poste tasse e spese procedurali per
complessivi fr. 500.–, in quanto il ricorso è stato interposto, se non in modo
temerario, almeno per leggerezza.

 

                               2.7.   Nella presente
fattispecie risulta dagli atti dell'incarto che il ricorrente (__________1988),
di nazionalità __________, dopo aver svolto, dal febbraio 2004 al dicembre
2007, il ginnasio in __________ e aver lavorato dal gennaio 2008 al dicembre
2009 in alcune ditte sempre in __________, quale assistente di produzione,
assistente tecnico di materiali industriali e collaboratore, nel settembre 2010
è entrato in Svizzera. Egli è al beneficio di un permesso B. 

                                         Da ottobre
2010 a giugno 2011 il medesimo ha frequentato la Facoltà __________ di __________
(cfr. doc. XI3; XI4).

                                         Da giugno ad
agosto 2012 ha lavorato per la __________ tramite __________.

                                         Da aprile
2013 ad agosto 2014 l’insorgente è stato alle dipendenze dello Studio di
ingegneria __________ di __________ come apprendista/stagista a tempo parziale.
Il rapporto d’impiego è stato interrotto a causa di mancanza di lavoro dal
datore di lavoro. Quest’ultimo, nel certificato di lavoro del 31 agosto 2014,
ha indicato che nel periodo di stage il ricorrente ha potuto imparare
l’utilizzo del programma __________, in relazione al quale ha peraltro seguito
un corso presso __________ da aprile a giugno 2013 (cfr. doc. XI3; IX4), e
avvicinarsi alla professione di disegnatore del genio civile (cfr. doc. XI4).

 

                                         L’8 agosto 2014 il
ricorrente si è iscritto in disoccupazione presso l’URC di __________,
ricercando un’occupazione quale disegnatore del genio civile e aiuto magazzino
(cfr. doc. XI4).

                                         Nel formulario “Analisi
del profilo della persona in cerca d’impiego e piano d’azione”, firmato
dall’insorgente il 14 agosto 2014, è stata apposta la seguente nota:

 

" E’
iscritto alla __________ perché ha fatto un semestre in ingegneria ed ora ha
congelato il tutto fino al 10 settembre, data nella quale dovrà decidere se
continuare con gli studi o togliersi dalla scuola.” (Doc. XI4).

 

                                         In effetti da
un’attestazione del 1° ottobre 2013 del Dipartimento __________ della __________
risulta che il ricorrente era regolarmente iscritto al semestre autunnale
2013/2014 al corso di laurea in Ingegneria civile, curricolo di studio
parallelo all’attività professionale (cfr. doc. XI4).

 

                                         Il 9 ottobre 2014
l’insorgente si è annunciato all’Ufficio regionale di collocamento di __________,
Cantone __________, visto il suo trasferimento in quel Cantone, a __________,
per motivi di lavoro della moglie che aveva reperito un impiego in una casa
anziani di __________ (__________; doc. I; XI3).

 

                                         Dagli sforzi intrapresi al
fine di trovare un’occupazione nei mesi di agosto, settembre e ottobre 2014
emerge che il ricorrente ha ricercato in particolare un impiego quale tirocinante
disegnatore e nella logistica in Ticino e in Svizzera interna (cfr. doc. XI3).

                                         Da novembre 2014 a febbraio
2015 il ricorrente ha cercato perlopiù lavori come magazziniere, autista,
disegnatore (cfr. doc. XI3). In seguito, dal mese di marzo al mese di agosto
2015, egli ha di nuovo postulato quasi esclusivamente quale apprendista sia disegnatore
che nel settore della logistica (cfr. doc. XI3).

                                         Da novembre 2014 a giugno
2015 l’insorgente si è proposto per posti d’impiego in Svizzera interna, mentre
in seguito ha ripreso le ricerche anche in Ticino (cfr. doc. XI3).

 

                                         Il ricorrente, dall’8
dicembre 2014 al 30 gennaio 2015, ha frequentato un corso “Bewerbung und
Deutsch AA-C” finanziato dall’assicurazione contro la disoccupazione (cfr. doc.
XI3).

                                         Dal rapporto allestito
dall’organizzatore del corso alla fine di gennaio 2015 all’attenzione
dell’Ufficio di collocamento di Suhr risulta segnatamente quanto segue:

 

" (…)

Arbeitsmarktfähigkeit       “Stes ist in
der Lage eine Stelle anzutreten”

 

Herr RI 1 ist in der Lage eine Stelle
anzutreten. Er verfügt über die nötige Erreichbarkeit und
Flexibilität, ist mobil und offen für Schichtarbeit. Er ist sich seiner
Ressourcen sowie möglicher Hindernisse bewusst und ist in der Lage eigenständig
Ziele und Lösungswege zu erarbeiten. Ebenso verfügt er über ein soziales
Netzwerk in der Schweizer Arbeitswelt, welches er aktiv für die Stellensuche
nutzt. Die wichtigsten Regeln und Werte der Schweizer Kultur – sowie
insbesondere der Arbeitswelt – wurden im Kurs thematisiert, und wir denken,
dass Herr RI 1 sich bei einer neuen Stelle gut integrieren kann. (…)” (Doc.
XI3)

 

                                         L’Ufficio
regionale di collocamento di __________, il 10 febbraio 2015, gli ha assegnato
un nuovo corso di tedesco “Deutsch: Für den Arbeitsmarkt AA – E dal 2 marzo
all’8 maggio 2015, come pure un corso intensivo di tedesco il 4 maggio 2015 per
il periodo 4 maggio – 26 giugno 2015 e il 16 giugno 2015 per il periodo 29
giugno – 24 luglio 2015 al fine di meglio adattarsi al mercato del lavoro e
aumentare le possibilità di collocamento (cfr. doc. XI3).

 

                                         Nel mese di settembre 2015
egli è tornato in Ticino e più precisamente a __________. Il 3 settembre 2015
il Comune di __________ l’ha autorizzato, per la durata di un anno, a
soggiornare nel Comune, mantenendo il domicilio a __________ (cfr. doc. XI2).

                                         Egli è stato registrato di
nuovo presso l’URC di __________ il 10 settembre 2015 (cfr. doc. XI2).

                                         

                                         Il 3 settembre 2015 il
ricorrente ha concluso un contratto di tirocinio quale disegnatore AFC con lo
Studio ingegneria __________ di __________ valido dal 1° settembre 2015 al 31
agosto 2018. La retribuzione per i tre anni di formazione è stata fissata in
fr. 1'030.-- al mese (cfr. doc. allegato 2; XI2).

 

                                         L’11 settembre 2015
l’insorgente ha richiesto di poter beneficiare degli assegni di formazione
durante il proprio apprendistato presso lo Studio ingegneria __________ (cfr.
doc. allegato 1; XI2).

 

                                         Dal nuovo modulo “Analisi
del profilo della persona in cerca d’impiego e piano d’Azione”, sottoscritto
dal ricorrente l’11 settembre 2015, si evince, da una parte, che l’inizio del
contratto di tirocinio è stato rinviato al 1° ottobre 2015 in attesa dell’esito
della richiesta degli assegni di formazione. Dall’altra, che a prescindere
dalla decisione relativa ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro citati
l’insorgente avrebbe comunque iniziato la formazione quale disegnatore edile
dall’ottobre 2015 e che conseguentemente la sua pratica in disoccupazione
sarebbe stata chiusa il 30 settembre 2015 (cfr. doc. XI2).

 

                                         In effetti il 24 settembre
2015 l’URC ha trasmesso al ricorrente la conferma d’annullamento dal sistema
COLSTA a decorrere dal 30 settembre 2015 (cfr. doc. XI2).

 

                                         L’URC di __________, il 28
settembre 2015, ha preavvisato negativamente la concessione degli assegni di
formazione, in quanto l’assicurato non risultava difficilmente collocabile
ritenendo che potesse trovare lavoro nelle professioni esercitate. Al riguardo
l’URC ha precisato, da un lato, che il ricorrente era appena giunto in Ticino e
che nel nostro Cantone non aveva ancora dimostrato di essersi attivato nella
ricerca d’impiego. Dall’altro, che le difficoltà riscontrate nel collocamento
nella Svizzera interna erano dovute principalmente alle scarse competenze nella
lingua tedesca (cfr. doc. allegato 3).

                                         

                                         L’UMA, con decisione del 5
ottobre 2015, ha negato all’insorgente, il diritto ad assegni di formazione nella
professione di disegnatore AFC (ingegneria civile) presso lo Studio ingegneria __________
(cfr. doc. allegato 4; consid. 1.1.).

                                         Tale provvedimento è stato
confermato con decisione su opposizione del 27 novembre 2015 (cfr. doc. A;
consid. 1.1.).

 

                               2.8.   Chiamata a pronunciarsi in
merito alla fattispecie, questa Corte ritiene utile ricordare che
secondo l'art. 59 cpv. 2 LADI i provvedimenti relativi al mercato del
lavoro sono volti a provvedere alla reintegrazione di assicurati il cui
collocamento è reso difficile da motivi inerenti al mercato di lavoro (cfr.
consid. 2.3).

 

                                         Nel caso concreto, da una
parte, il ricorrente fin dalla sua entrata in Svizzera nel 2010 è sempre stato
orientato a svolgere una formazione, in un primo tempo accademica (facoltà di __________
__________, __________; cfr. consid. 2.7.) e in seguito professionale
(apprendistato), come attestato dallo stage svolto presso la Studio di
ingegneria __________ dall’aprile 2013 all’agosto 2014 e dalle molteplici
ricerche compiute al fine di reperire un posto di apprendistato quale disegnatore
o nel settore della logistica, ricerche che, giova ribadirlo, sono state quasi
esclusivamente finalizzate a tale scopo nel periodo marzo-agosto 2015 (cfr.
consid. 2.7.).

                                         Dall’altra, l’Ufficio di
collocamento di __________ ha indicato che per incrementare le possibilità di
collocamento dell’insorgente era necessario migliorare le conoscenze della
lingua tedesca. Per questo motivo gli sono stati assegnati quattro corsi di
tedesco (cfr. doc. XI3; consid. 2.7.).

                                         Da ciò risulta che il
collocatore del Cantone __________ ha ritenuto che le difficoltà del ricorrente
a trovare un’occupazione dipendessero dalle sue scarse conoscenze della lingua
tedesca e non prevalentemente da altri fattori connessi alla sua formazione e
alle sue esperienze professionali precedenti. Ciò è del resto stato messo in
evidenza dall’URC di __________ sia nel suo preavviso del 28 settembre 2015 all’attenzione
dell’UMA (cfr. doc. allegato 3), che nel suo parere formulato a seguito
dell’opposizione interposta dall’insorgente contro la decisione del 5 ottobre
2015 di diniego degli assegni di formazione (cfr. doc. allegato 6a).

 

                                         In proposito
va evidenziato che per costante giurisprudenza spetta ai consulenti
degli URC di decidere di volta in volta quali sono i provvedimenti più idonei
per il singolo assicurato (cfr. art. 85 cpv. 1 lett. a e c LADI; art. 85 b
LADI, art. 17 cpv. 3 LADI; STCA 38.2013.46 del 19 febbraio 2014 consid. 2.6.,
pubblicata in RtiD II-2014 N. 89 pag. 391; STCA 38.2012.54 del 15 maggio 2013;
STCA 38.2009.72 del 22 febbraio 2010; STCA 38.2009.90 del 21 gennaio 2010; STCA
38.2007.107 del 4 marzo 2008; STCA 38.2007.8 del 31 luglio 2007; STCA
38.2000.74 del 5 ottobre 2000 e STFA C 121/92 del 13 maggio 1993).

 

                                         Il TCA non ignora che dal
verbale di consulenza del 14 agosto 2014 emerge che la consulente del personale
ha spiegato le condizioni per il riconoscimento, in particolare, degli assegni
di formazione (cfr. doc. XI4).

                                         Ciò non implica, tuttavia,
che la collocatrice abbia considerato che nel caso del ricorrente il
collocamento fosse reso difficile da motivi inerenti al mercato del lavoro.

                                         La medesima ha d’altronde
proposto quali provvedimenti del mercato del lavoro un POT nell’edilizia o
eventualmente Tris Sostegno (cfr. doc. XI4).

                                         Anche la frase risultante
dal verbale menzionato, secondo cui “…x fare il Primo impiego a __________
deve avere una formazione” (cfr. doc. XI4) è ininfluente ai fini della
risoluzione della presente vertenza. La stessa va infatti contestualizzata con
riferimento al programma Primo impiego gestito dalla Fondazione __________, con
sede a __________, su mandato della SECO e finanziato dalla cassa di
disoccupazione.

                                         Si tratta di stage
professionali riservati a giovani che hanno terminato una formazione
professionale ufficialmente riconosciuta (tirocinio o studi) e che non
possiedono alcune o solo esigue esperienze lavorative nel proprio ambito
professionale (cfr. www.__________).

 

                                         Questo Tribunale osserva,
inoltre, che il ricorrente nel settembre 2015 è rientrato in Ticino, quale
soggiornante presso il Comune di __________ con mantenimento del domicilio nel
Cantone __________, proprio per svolgere un apprendistato, visto che in
Svizzera interna, a causa delle difficoltà linguistiche, era più difficile
reperire un posto di tirocinio e che il medesimo avrebbe intrapreso
l’apprendistato di disegnatore indipendentemente dall’esito della richiesta di
assegni di formazione (cfr. doc. XI2; XI3; consid. 2.7.).

 

                                         Al riguardo va pure rilevato
che l’insorgente, il 3 settembre 2015, ha ottenuto dal Comune di __________
l’autorizzazione di soggiorno, sempre il 3 settembre 2015 ha concluso con lo
Studio ingegneria __________ di __________ un contratto di tirocinio fino al
2018, il 10 settembre 2015 si è riannunciato all’URC di __________ - prima
iscrizione per il collocamento in Ticino è durata soltanto dall’8 agosto al 9
ottobre 2014 - e l’11 settembre 2015 ha interposto domanda di assegni di
formazione (cfr. consid. 2.7.).

                                         Il ricorrente, perciò, in
Ticino non si è dato il tempo di ricercare un’occupazione approfittando delle
sue conoscenze professionali e delle sue esperienze professionali (cfr. consid.
2.7.).

                                         A tale proposito si deve
aggiungere che i quattro corsi di tedesco frequentati in Svizzera interna a
spese dell’assicurazione contro la disoccupazione, se, da una parte, non gli
hanno consentito di raggiungere un livello della lingua tedesca tale da
permettergli di svolgere un’attività lavorativa nei Cantoni di lingua tedesca,
dall’altra, certamente costituiscono un punto di forza nella ricerca di un
impiego nella Svizzera italiana.

                                         E’ vero che nei mesi
precedenti al settembre 2015, da luglio 2015, egli ha effettuato delle ricerche
di lavoro anche in Ticino (cfr. doc. XI3).

                                         E’ altrettanto vero, però,
che le stesse sono state finalizzate esclusivamente al reperimento di un posto
di apprendistato (cfr. doc. XI3).

 

                                         Ne discende che lo
svolgimento del tirocinio quale disegnatore AFC della durata di tre anni
corrisponde a una scelta, peraltro del tutto legittima, atta a soddisfare un
desiderio personale, che non deve però andare a carico dell'assicurazione
contro la disoccupazione (cfr. consid. 2.3).

 

                                         Nella presente evenienza
il ricorrente non risulta, pertanto, difficilmente collocabile.

 

                                         Va, del resto,
sottolineato che nel caso del ricorrente, rientrato il 3 settembre 2015 dalla
Svizzera interna in Ticino dove era già stato iscritto in disoccupazione nel
2014 per un breve periodo di due mesi, in caso di disoccupazione involontaria
entrano semmai in considerazione provvedimenti inerenti al mercato del lavoro
di carattere meno incisivo e costoso.

 

                                         La decisione su
opposizione del 27 novembre 2015 deve così essere confermata senza dovere
esaminare se l'apprendistato quale disegnatore AFC migliora o meno l'idoneità
al collocamento dell'assicurato (cfr. STCA 38.2013.46 del 19 febbraio 2014,
pubblicata in RtiD II-2014 N. 89 pag. 391; STCA 38.2011.76 del 9 gennaio 2012).

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                          Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca
Menghetti