# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 55a6f559-0d21-5dd2-8ce9-9ef893e95565
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-06-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.06.2008 D-2677/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-2677-2008_2008-06-05.pdf

## Full Text

Corte IV
D-2677/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  5  g i u g n o  2 0 0 8

Giudice Vito Valenti, giudice unico, 
cancelliere Carlo Monti.

A._______, Nigeria,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 25 aprile 2008 / N .

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-2677/2008

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

1.
Il 23 febbraio 2008, l'interessato ha presentato una domanda d'asilo in 
Svizzera.

2.
Il 25 aprile 2008, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda 
d'asilo  ai  sensi  dell'art.  32  cpv.  2  lett.  a  della  legge  sull'asilo  del 
26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31),  pronunciando nello stesso tempo 
l'allontanamento  del  richiedente  dalla  Svizzera,  nonché  l'esecuzione 
dell'allontanamento medesimo.

3.
Il 25 aprile 2008, l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  summenzionata  decisione 
dell'UFM.  Ha  altresì  presentato  una  domanda  d'esenzione  dal 
versamento  di  un  anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese 
processuali.

4.
Il TAF pronuncia definitivamente sui ricorsi contro le decisioni dell'UFM 
in  materia  d'asilo  (art.  31  e  art.  33  lett.  d  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32], nonché 
art.  105  LAsi  e  art.  83  lett.  d  della  legge  sul  Tribunale  federale  del 
17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

5.
Il  TAF, con decisione incidentale del 14 maggio 2008, ha respinto la 
surriferita  domanda  –  le  conclusioni  del  ricorso  apparendo  prive  di 
probabilità  d'esito  favorevole – ed ha invitato il  ricorrente  a  versare, 
entro il 26 maggio 2008, un anticipo di fr. 600.-- (art. 63 cpv. 4 e cpv. 5 
della  legge  sulla  procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968 
[PA, RS 172.021]),  con  comminatoria  d'inammissibilità  del  ricorso  in 
caso di decorso infruttuoso del termine.

6.

6.1 Il  30 maggio 2008,  il  ricorrente ha segnalato a questo Tribunale 
che la decisione incidentale del 14 maggio 2008 gli è stata consegnata 
dai responsabili della B._______ solo il 29 maggio 2008, quindi oltre il 

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termine  assegnato  per  il  versamento  dell'anticipo  equivalente  alle 
presunte spese processuali. Chiede quindi di fissare un nuovo termine 
per procedere al versamento del citato anticipo, fermo restando che il 
mancato tempestivo pagamento non è dipeso dalla sua volontà.

6.2 Secondo costante e nota giurisprudenza, un atto è, per principio, 
considerato notificato alla data alla quale il suo destinatario lo riceve 
effettivamente.  Quando  il  tentativo  d'intimazione  di  un  invio 
raccomandato si rileva infruttuoso e, per conseguenza, è emesso un 
avviso  di  ritiro  nella  bucalettere  del  destinatario  o  di  un  terzo 
autorizzato a riceverlo, l'invio è validamente notificato quando è ritirato 
alla posta. Se ciò non avviene entro il termine di ritiro, corrispondente 
a sette giorni (v. anche art. 12 cpv. 1 LAsi), l'invio è ritenuto notificato 
l'ultimo  giorno  di  questo  termine,  nella  misura  in  cui  il  destinatario 
doveva  prevedere  un'intimazione  (cosiddetta  "Zustellungsfiktion"; 
DTF 134 V 49 consid. 4). Tale principio è applicato pure allorquando la 
posta, di sua iniziativa, accordi un termine di ritiro più lungo e l'invio 
venga ritirato solo l'ultimo giorno di tale termine (DTF 127 I 31 nonché 
Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso 
in materia d'asilo [GICRA] 2001 n. 9). Non è per contro necessario che 
il  destinatario  prenda  effettivamente  in  consegna  oppure  prenda 
altrimenti  conoscenza  della  decisione  amministrativa  o  giudiziaria 
intimata (DTF 122 I 139 consid. 1). Ciò vale anche nel caso in cui il 
destinatario  dovesse  avere  designato  o  avere  autorizzato  una  terza 
persona a prendere in consegna i  suoi invii  postali. Anche in siffatta 
evenienza,  la  notifica  al  terzo  autorizzato  equivale  a  una  notifica  al 
destinatario medesimo (cfr. Rtid 2005 II n. 45 pag. 221 consid. 2 con 
riferimento).  Inoltre,  è  da  considerarsi  valida  la  notifica  di  una 
decisione raccomandata consegnata allo sportello postale ad un terzo 
titolare  di  una  semplice  procura  tacita,  risultante  dalle  circostanze 
(DTF  110  V  36;  v.  anche  Giurisprudenza  ed  informazioni  della 
Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 1998 n. 5). 
Infine, secondo la  legge – art. 20 cpv. 2bis  PA e art. 44 cpv. 2 LTF, 
disposizioni  entrate  in  vigore  il  1°  gennaio 2007 – una notificazione 
recapitabile  soltanto  dietro  firma  del  destinatario  o  di  un  terzo 
autorizzato a riceverla è reputata avvenuta al più tardi il settimo giorno 
dopo il primo tentativo di consegna infruttuoso.

6.3 Il  TAF  osserva  che  il  Centro  della  B._______,  nel  quale  il 
ricorrente  soggiorna  dal  30  aprile  2008,  costituisce  da  tale  data  il 

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recapito  ufficiale  dello  stesso;  conseguentemente  gli  atti  della  sua 
procedura d'asilo andavano notificati in tale luogo (GICRA 1998 n. 5).

6.4 Le  persone  responsabili  delle  strutture  in  cui  soggiornano  i 
richiedenti  l'asilo  vanno  considerati  –  per  principio  –  siccome 
autorizzati a prendere in consegna gli invii postali destinati agli ospiti 
della  struttura  medesima (v. GICRA 1998 n. 5),  ciò  che il  ricorrente 
neppure contesta. L'insorgente doveva peraltro prevedere un'intimazio-
ne entro breve di una decisione da parte del TAF dopo il ricevimento di 
un semplice avviso di ricevimento del ricorso il 29 aprile 2008, tanto 
più in una procedura evasa dall'UFM con una decisione di non entrata 
nel  merito. Usando  della  necessaria  diligenza,  egli  doveva e  poteva 
pertanto  organizzarsi  (leggi  richiedere  regolarmente  informazioni  al 
responsabile della struttura in cui  soggiorna o direttamente all'ufficio 
postale  che  distribuisce gli  invii  di  detta  struttura),  alfine  di  ricevere 
tempestivamente gli invii postali a lui indirizzati presso la B._______.

6.5 Dalle carte processuali risulta che il 15 maggio 2008 la posta ha 
emesso un avviso di ritiro dell'invio contenente la decisione incidentale 
del TAF del 14 maggio 2008. In considerazione della summenzionata 
giurisprudenza, la decisione incidentale del 14 maggio 2008, benché 
ritirata  in  posta  unicamente  il  29  maggio  2008,  deve  considerarsi 
notificata  il  22  maggio  2008,  ossia  l'ultimo  giorno  del  termine  di  7 
giorni  a  decorrere  da  quello  dell'emissione  dell'avviso  di  ritiro.  In 
siffatta  evenienza,  la  questione  di  sapere  in  quale  momento  i 
responsabili  della  B._______  abbiano  effettivamente  consegnato  al 
ricorrente  l'invio  postale  contenente  la  decisione  del  Tribunale 
amministrativo federale del 14 maggio 2008 non è determinante. Per 
sovrabbondanza,  può  essere  rilevato  che  nello  scritto  del 
30 maggio 2008  l'insorgente  si  limita  altresì  al  riguardo  a  mere  e 
generiche affermazioni  di  parte,  non  corroborate  da alcun  elemento 
della  benché  minima  consistenza.  Pertanto,  la  domanda 
d'assegnazione di un nuovo termine per il versamento dell'anticipo a 
copertura  delle  presumibili  spese  processuali  sconfina  nell'abuso 
processuale  ed  è  pertanto  inammissibile  (art.  42  cpv.  7  LTF  per 
rimando dell'art. 6 LAsi). In conclusione, la  decisione incidentale del 
TAF del  14  maggio  2008  ha da  considerarsi  notificata  il  22  maggio 
2008. Per conseguenza, è scaduto infruttuoso il termine, al 26 maggio 
2008,  assegnato  al  ricorrente  per  versare  l'anticipo  sulle  presumibili 
spese processuali, ed il ricorso va ritenuto inammissibile (art. 23 PA).

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7.
Il  giudice  dell'istruzione  decide  in  qualità  di  giudice  unico  la  non 
entrata  nel  merito  d'impugnazioni  manifestamente  inammissibili 
(art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF e art. 111 lett. b LAsi).

8.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  che  seguono  la 
soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente  (art.  63  cpv.  1  e 
cpv. 5  PA, nonché  art.  3  lett.  a  del  regolamento  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
[TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
La domanda d'assegnazione di un nuovo termine per il versamento del 
richiesto  anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese  processuali  è 
inammissibile.

2.
Il ricorso è inammissibile.

3.
Le spese processuali, di fr. 200.--, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale  ammontare  dev'essere  versato  alla  cassa  del  Tribunale 
amministrativo  federale  entro  un  termine  di  30  giorni  dalla  data  di 
spedizione della presente sentenza.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (plico raccomandato; allegato: bollettino di versamento)
- UFM, Divisione Dimora e aiuto al ritorno 

(in copia; n. di rif. N )
- C._______ (in copia)

Il giudice dell'istruzione: Il cancelliere:

Vito Valenti Carlo Monti

Data di spedizione:

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