# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 65731065-fb2b-5e37-87b0-77102ddf7620
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-11-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.11.2009 C-3825/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3825-2008_2009-11-02.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3825/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2  n o v e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Franziska Schneider; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinata dall'avvocato Santo De Blasi, 
via P. Colaci 42, IT-73100 Lecce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 19 maggio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3825/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana, nata il , ha lavorato in Svizzera dal 1985 
al  2000 solvendo regolari  contributi  all'assicurazione svizzera  per  la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità.  Da  ultimo,  1995,  ha  lavorato  nel 
settore calzaturiero. In seguito a malattia, in data 11 marzo 2002, ha 
formulato  una  domanda  volta  al  conseguimento  di  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. L'indagine medica relativa a 
questo caso aveva posto in evidenza che la richiedente era portatrice 
di  brachialgie  diffuse soprattutto  a sinistra,  esiti  di  denervazione del 
nervo del polso sinistro (ottobre 1996), esiti di raccorciamento ulnare a 
sinistra (luglio 1997), sindrome del tunnel carpale a destra, operato nel 
luglio  2002;  sindrome  da  dolore  somatoforme  (doc.  26,  rapporto 
dell'Ospedale cantonale di Aarau del 20 novembre 2002 e rapporto di 
esame psichiatrico del 14 luglio 2003 del servizio EPD di Wohlen, doc. 
31).  Mediante  decisione  del  25  novembre  2004,  l'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità del Cantone di Argovia ha erogato in 
favore della nominata una rendita intera AI, con rendite completive in 
favore dei familiari, a decorrere dal 1° marzo 2001 (doc. 1-42).

L'assicurata  è  rimpatriata  nel  marzo 2005 per  cui  i  pagamenti  delle 
prestazioni  sono  stati  assunti  a  decorrere  dal  1°  aprile  2005  dalla 
Cassa  svizzera  di  compensazione  (CSC),  poi  dall'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAI),  ora Ufficio  dell'assicurazione per 
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE; doc. 44).

B.
Nel settembre 2006, l'UAI ha avviato la prevista procedura di revisione 
del diritto alla rendita (doc. 50). In apposito formulario, l'interessata ha 
affermato di non aver più svolto attività lucrativa dopo il rimpatrio (doc. 
55).

La  richiedente  è  stata  visitata  il  13  novembre  2006  presso  i  servizi 
medici  dell'Istituto  nazionale  delle  previdenza  sociale  (INPS)  di 
Casarano  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
"sindrome  fibromialgica  primaria,  disturbo  d'ansia  generalizzato  ad 
incidenza funzionale moderata" ed ha posto un tasso d'invalidità del 
70% (doc. 66). Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali: 

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-  un  rapporto  di  esame  reumatologico  del  24  marzo  2006  con  un 
rapporto di esame radiografico del piede sinistro del 7 marzo 2006 ed 
un referto di  risonanza magnetica (RM) della caviglia sinistra del 29 
aprile 2006 (doc. 56, 59, 60);

- una cartella clinica relativa alla degenza ospedaliera dal 4 al 7 luglio 
2006 per tendinopatia achillea caviglia destra, operata (doc. 62);

- un referto radiologico del ginocchio destro del 6 settembre 2006 con 
un rapporto d'invento allo stesso arto del 10 ottobre successivo (doc. 
63, 64);

-  un breve rapporto d'esame neuropsichiatrico del  6 novembre 2006 
(doc. 65).

C.
L'incarto è stato sottoposto alla Dott.ssa Vonlanthen Roth, dell'UAIE, la 
quale, ha proposto di far eseguire accertamenti approfonditi presso un 
centro specializzato in Svizzera (doc. 69). 

Dal 16 al 18 luglio 2007, l'assicurata è stata visitata presso il Servizio 
di  accertamento  medico  (SAM)  di  Bellinzona.  Sono  stati  eseguiti 
indagini  specialistiche  in  neurologia  (Dott.  Bonetti), 
ortopedia/reumatologia  (Dott.  Mariotti),  psichiatria  (Dott.  Mari)  e 
medicina  generale.  Nella  relazione  conclusiva  del  25  luglio  2007 
(Dott.ri El Shater e Biaggi) hanno sostanzialmente ritenuto la diagnosi 
di fibromialgia con dolori articolari ai polsi, gonalgia a destra, dolori a 
livello del  tendine di Achille sinistro, sindrome somatoforme da dolore 
persistente  in  personalità  fortemente  autocentrata,  stato  ansioso 
depressivo. Del dettaglio della diagnosi si dirà nella parte in diritto. Gli 
esperti  incaricati  hanno  ritenuto  che  la  paziente  presenta  ora  una 
capacità  di  lavoro  del  70/80%  in  attività  leggere  rispettando  certe 
condizioni e posture (doc. 110-113). 

L'incarto è stato risottoposto in esame alla Dott.ssa Vonlanthen Roth, 
la quale, nella sua relazione del  9 agosto 2007, ha sostanzialmente 
condiviso l'analisi e la valutazione espresse dai medici del SAM (doc. 
120).  Successivamente,  l'UAIE  ha  ricevuto  un  rapporto  di  visita 
ortopedica  del  30  gennaio  2008,  ove  si  menziona  un  recente 
intervento al ginocchio destro il 25 luglio 2007 (doc. 131). L'incarto è 
stato risottoposto in esame al medico dell'UAIE, il quale ha riaffermato 

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la  presenza di  un'incapacità  di  lavoro (in  attività  di  sostituzione)  del 
30% da gennaio 2008 (rapporto d'esame ortopedico, cfr. doc. 134).

Un'indagine  comparativa  dei  redditi  è  stata  effettuata 
dall'amministrazione e dalla  stessa è risultato che svolgendo attività 
alternative in misura del 70%, invece di quella di operaia calzaturiera 
non specializzata, l'assicurata subirebbe una perdita di guadagno del 
33,5% (doc. 135). In questo calcolo, il salario dopo l'invalidità è stato 
ulteriormente  ridotto  del  5%  per  tenere  conto  della  situazione 
personale dell'assicurata (età, handicap).

Con  progetto  di  decisione  del  9  aprile  2008,  l'UAIE  ha  disposto  la 
soppressione della rendita AI (doc. 140). Per il  tramite del Patronato 
INCA di Berna, l'assicurata si è opposta a tale progetto ed ha prodotto: 
un reperto ecocardiografico della tiroide del 24 aprile 2008 (doc. 141); 
un rapporto d'esame reumatologico del 29 aprile 2008 (Dott. Carlino) 
attestante  una  sindrome  fibromialgica  primaria  grave  associata  a 
sindrome  ansio-depressiva  grave  a  tiroidite  nodulare  (doc.  142),  un 
reperto di esame endocrinologico del 29 aprile 2008 ed una relazione 
d'esame psichiatrico  (Dott. Cesi)  attestante visite  trimestrali  per  una 
sindrome ansio-depressiva grave che richiede cura farmacologica (con 
scarso giovamento) e suggerimento di trattamento psicoterapico (doc. 
144).

L'incarto è stato risottoposto in esame alla Dott.ssa Vonlanthen Roth, 
la  quale,  nella  sua relazione del  13 maggio  2008,  si  è  riconfermata 
nelle sue precedenti considerazioni (doc. 146).

Mediante  decisione  del  19  maggio  2008,  notificata  il  21  maggio 
successivo, l'UAIE ha pertanto soppresso il  diritto  alla  rendita  intera 
con effetto dal 1° luglio 2008 (doc. 148).

D.
Con il  ricorso depositato il  4 giugno 2008,  A._______, regolarmente 
rappresentata  dall'avv.  Sante  De  Blasi,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  ripristino  del  suo  diritto  alla  rendita  intera  AI.  A 
suffragio delle sue conclusioni produce, oltre a documentazione già ad 
atti,  i  risultati  di  un'elettroneurografia  (arti  superiori)  che  già  fece 
eseguire il Dott. Bonetti (neurologo del SAM) il 17 luglio 2007.

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E.
Ricevuto  il  ricorso,  l'UAIE  ha  sottoposto  gli  atti  alla  Dott.ssa 
Vonlanthen Roth, la quale, nella sua relazione del 6 ottobre 2008, si è 
riconfermata nelle sue precedenti considerazioni (doc. 160).

Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'8 ottobre 2008, l'UAIE ha quindi 
proposto  la  reiezione del  gravame con argomenti  di  cui,  per  quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, l'avv. De Blasi, con scritto del 13 novembre 
2008,  ha  ribadito  l'intenzione  della  propria  assistita  di  mantenere  il 
ricorso.

F.
Con decisione incidentale del 20 novembre 2008, la parte ricorrente è 
stata invitata a voler  versare un anticipo di  Fr. 300.-,  corrispondente 
alle  presunte  spese  processuali.  L'interpellata,  in  data  15  dicembre 
2008, ha versato la somma di Fr. 467.-.

G.
Successivamente,  la  parte  ricorrente  ha  inviato  ulteriore 
documentazione  sanitaria  (radiografia  del  ginocchio  sinistro  dell'11 
maggio 2009, breve rapporto d'esame ortopedico del 22 luglio 2009, 
breve rapporto d'esame psichiatrico dell'8 giugno 2009 e i  risultati  di 
un'ecografia tiroidea del 13 giugno 2009).

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  La  ricorrente  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  nella  misura  di  Fr. 
467.-  (invece  di  Fr.  300.-),  entro  il  termine  impartito.  Il  gravame  è 
dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella  presente 
procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea, 
dell'ALCP e dei  Regolamenti  (CEE) n° 1408/71 del  Consiglio  del 14 
giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972 
relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.

5.1 Va ricordato che in base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

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(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
dell'UE e vi risiede.

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

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6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta.

La revisione  avviene d'ufficio  quando, in  previsione di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorché  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 
1961 [OAI, RS 831.201]).

6.2 Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di 
ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, 
tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può 
supporre  che  il  miglioramento  costatato  perduri.  Lo  si  deve  in  ogni 
caso  tenere  in  considerazione  allorché  è  durato  tre  mesi,  senza 
interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 
88a cpv. 1 OAI). Se la capacità al guadagno o la capacità di svolgere 
mansioni  consuete  peggiora,  occorre  tenere  conto  del  cambiamento 
determinante il  diritto a prestazioni non appena esso perdura da tre 
mesi senza interruzione notevole (art. 88a cpv. 2 OAI).

6.3 La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità 
sono soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello 
stato  di  salute  che  ha  un  influsso  sull'attività  lucrativa,  ma  anche 
quando lo stato di salute è rimasto invariato, se le sue conseguenze 
sulla capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante 
(DTF 113 V 275 consid. 1a).

6.4 La riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto al più 
presto il  primo giorno del  secondo mese che segue la notifica della 
decisione (art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI). L'aumento della rendita avviene 
invece  al  più  presto  a  partire  dal  mese  in  cui  è  stata  prevista  la 
revisione d'ufficio oppure, se l'assicurato ha chiesto la revisione, dal 
mese in cui  la domanda è stata inoltrata (art. 88bis cpv. 1 lett. a e b 
OAI).

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7.
Il punto di partenza per stabilire se il grado d'invalidità si è modificato 
in  maniera  da  influire  sul  diritto  a  prestazioni  è  costituito  dall'ultima 
decisione che ha esaminato materialmente il  diritto alla rendita (DTF 
133  V  108  consid.  5.4).  Il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della 
presente vertenza è pertanto quello intercorrente fra la decisione del 
25 novembre 2004, con la quale l'Ufficio AI del Cantone di Argovia ha 
erogato in favore dell'assicurata una rendita intera AI a decorrere dal 
1° marzo 2001, con rendite completive in favore dei familiari, ed il 19 
maggio 2008, data della decisione impugnata. 

8.
L'interessata non ha più lavorato dopo il rimpatrio.

8.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), 
per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli 
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84). 

8.2 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il  tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314, 
105  V  158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

Pagina 10

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8.3 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel riconoscere inizialmente il diritto alla rendita intera AI l'autorità 
amministrativa si era fondata su di una documentazione medica dalla 
quale  traspariva  che l'assicurata  era portatrice  di  brachialgia  diffuse 
soprattutto a sinistra, esiti di denervazione del nervo del polso sinistro 
(ottobre 1996), esiti  di raccorciamento ulnare a sinistra (luglio 1997), 
sindrome  del  tunnel  carpale  a  destra  (operato  nel  luglio  2002), 
sindrome da dolore somatoforme (cfr. rapporto dell'ospedale cantonale 
di Aarau del 20 novembre 2002 e rapporto di esame psichiatrico del 
14 luglio 2003 del servizio EPD di Wohlen; doc. 26, 31).

9.2 Al momento della revisione i sanitari del SAM hanno evidenziato:

"Diagnosi con influenza sulla capacità al lavoro:

Fibromialgia. dolori articolari ai polsi bilateralmente più a sinistra che a  
destra con/su: pregressa artrografia tricompartimentale ed artroscopia 
al  polso  di  sinistra  il  6  settembre  1996,  pregressa  denervazione  al  
polso  sinistro  l'11  ottobre  1996,  pregressa  osteotomia  di  
raccorciamento all'ulna sinistra il 10 luglio 1997, pregresso intervento 
per sindrome del tunnel carpale a destra il 30 luglio 2002, incipiente 
compressione  del  nervo  mediano  al  canale  carpale  di  sinistra,  
irritazione  del  nervo  ulnare  nel  solco  cubitale  a  sinistra;  gonalgia  a  
destra  con/su:  pregresso  intervento  artroscopico  di  meniscectomia 
selettiva  mediale  e  laterale  release  il  25  giugno  2007,  pregressa  
meniscectomia mediale per via artroscopica il 10 ottobre 2006; dolori  
a livello del tendine achilleo sinistro con/su: pregresso intervento nel  
dicembre  2005,  pregressa  tenoraffia  nel  luglio  2006;  sindrome 
somatoforme  da  dolore  persistente,  personalità  fortemente 
autocentrata, stati ansiosi-depressivi ricorrenti.

Pagina 11

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Diagnosi senza influenza sulla capacità lavorativa: sperone calcaneare 
a livello del piede a sinistra, obesità con BMI 36,45."

10.

10.1 Divergenti  sono  i  pareri  circa  le  ripercussioni  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni.  In  effetti,  il  medico  dell'INPS  pone  un  tasso 
d'invalidità  del  70%. Dello  stesso parere sono gli  specialisti  di  parte 
che si sono espressi in sede di audizione e di ricorso (doc. 142 e 144), 
con particolare riferimento al Dott. Carlino (reumatologo, rapporto del 
29 aprile 2008) ed il Dott. Cesi (rapporto 2 maggio 2008 del Centro di 
salute mentale di Maglie/Ugento). Di parere opposto sono i sanitari del 
SAM  nella  perizia  pluridisciplinare  rimessa  il  25  luglio  2007  e  la 
Dott.ssa Vonlanthen Roth, medico dell'UAIE (doc. 110-113; 120, 134, 
160).

10.2 Va preliminarmente ricordato che una perizia richiesta dall'UAIE 
ad un servizio di accertamento medico specifico dell'assicurazione per 
l'invalidità  non  può  essere  scartata  adducendo  che  si  tratta  di  un 
referto  di  parte.  Infatti,  la  legge  attribuisce  all'amministrazione  il 
compito di  istruire le  domande di  rendita  (come pure procedere alle 
revisioni), procurandosi gli atti necessari, in particolare circa lo stato di 
salute,  l'attività,  la  capacità  di  lavoro  e  l'idoneità  all'integrazione dei 
richiedenti.  A  tale  scopo  possono  essere  domandati  rapporti  e 
informazioni,  ordinate  perizie,  eseguiti  sopralluoghi  e  consultati 
specialisti dell'aiuto pubblico o privato agli invalidi (art. 69 cpv. 2 OAI). 
In  questo  contesto  l'Ufficio  AI  agisce  quale  organo  amministrativo 
preposto  all'attuazione  della  legge,  sicché  le  perizie  ordinate  in 
adempimento  di  questo compito  non possono essere  considerate di 
parte o non conclusive alla luce di altri referti (DTF 123 V 175 e 122 V 
157).  Il  Tribunale  federale  ha  inoltre  precisato  che  deve  essere 
considerata  rilevante  una perizia  affidata  al  SAM,  negando che  tale 
servizio  medico  possa  essere  considerato  parte  in  causa  per 
sussistenza di un vincolo per cui l’istituto medesimo sarebbe obbligato 
a  tenere  in  particolare  considerazione  gli  interessi  specifici 
dell’assicurazione per l’invalidità.

Determinante è invece che la  perizia  del  SAM rispetti  tutti  i  principi 
concernenti  la  valutazione  medica  dell'invalidità.  Infatti,  per  quanto 
concerne il  valore  probatorio  d'un  rapporto  medico  va in  particolare 
accertato se il rapporto è completo per quanto riguarda i temi sollevati, 
se si riferisce ad esami approfonditi, se tiene conto delle censure del 

Pagina 12

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paziente, se è stato redatto con conoscenza della pregressa vicenda 
valetudinaria (anamnesi), se è chiaro nella presentazione del contesto 
medico e, infine, se le conclusioni a cui giunge sono fondate. Elemento 
determinante dal profilo probatorio non è in linea di principio l'origine 
del mezzo di prova né la designazione del materiale probatorio quale 
rapporto o di perizia, bensì il suo contenuto (DTF 125 V 352, consid. 
3a; 122 V 160 consid. 1c).

11.
La  principale  affezione  che  affligge  A._______  è  di  origine 
reumatologica  (fibromialgia)  e  psichica  (sindrome  da  dolore 
somatoforme). Trattasi di una sindrome dolorosa generalizzata che già 
diede  origine  al  riconoscimento  del  diritto  alla  rendita  intera  AI 
(situazione accertata fra il 2002-2004).

Tra i  danni  alla  salute  psichica,  i  quali  come  i  danni  fisici  possono 
determinare un'invalidità ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 LAI, devono essere 
annoverati - oltre alle malattie mentali propriamente dette - le anomalie 
psichiche parificabili  a  malattia  (MEYER-BLASER,  Der  Rechtsbegriff  der 
Arbeitsunfähigkeit  und  seine  Bedeutung  in  der  Sozialversicherung, 
namentlich  für  den  Einkommensvergleich  in  der 
Invaliditätsbemessung,  in  SCHAFFAUSER/SCHLAURI,  Schmerz  und 
Arbeitsunfähigkeit, San Gallo 2003, p. 64 n. 93). Non sono considerati 
effetti di uno stato psichico morboso, e dunque non costituiscono turbe 
a carico dell'AI le limitazioni della capacità di guadagno cui l'assicurato 
potrebbe ovviare dando prova di buona volontà; la misura di quanto è 
ragionevolmente  esigibile  deve  essere  apprezzata  nel  modo  più 
oggettivo  possibile  (DTF 102 V  166; VSI  2001 pag. 224 consid.  2b; 
DTF 127 V 298 consid.  4c in fine). Dunque, nel quadro di esame del 
diritto a prestazioni (o in caso di revisione) le manifestazioni soggettive 
di  dolori  devono  essere  confermate  da  osservazioni  mediche 
concludenti,  a  difetto  di  ciò  un  apprezzamento  di  questo  diritto  a 
prestazioni non può garantito in modo conforme al principio di parità di 
trattamento fra gli assicurati. 

Il Tribunale federale ha avuto modo di precisare che l'inesigibilità della 
ripresa lavorativa presuppone in  ogni  caso la  presenza manifesta di 
una  comorbidità  psichiatrica  di  notevole  gravità,  intensità  e  durata 
oppure la presenza costante e intensa di altri criteri qualificati quali (1) 
l'esistenza di concomitanti affezioni organiche croniche accompagnate 
da  un  decorso  patologico  pluriennale  son  sintomi  stabili  o  in 

Pagina 13

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evoluzione  senza  remissione  duratura,  (2)  la  perdita  d'integrazione 
sociale in tutti gli ambiti della vita, (3) uno stato psichico consolidato, 
senza possibilità di evoluzione sul piano terapeutico, ad indicare allo 
stesso tempo l'insuccesso e la liberazione dal processo risolutivo del 
conflitto  psichico  (profitto  primario  tratto  dalla  malattia;  "primärer 
Krankheitsgewinn") oppure (4) l'insuccesso di trattamenti ambulatoriali 
o  stazionari  conformi  alle  regole  dell'arte  nonché  di  provvedimenti 
riabilitativi a dispetto degli sforzi profusi dalla persona assicurata (DTF 
130 V 352 consid. 2.2.2 ).

Parimenti, in materia di revisione, se una rendita venne concessa ad 
una persona sofferente di un disturbo da dolore somatoforme, non è 
consentito  procedere  ad una  riduzione (o  ad una soppressione)  del 
diritto  alla  rendita  per  il  solo  motivo  che  vi  sarebbe  una  nuova 
giuriprudenza (DTF 135 V 201).

12.

12.1 I  medici  del  SAM hanno posto in evidenza netto miglioramento 
delle situazione valetudinaria dell'assicurata.

L'esame  psichiatrico  ha  permesso  di  stabilire  che  l'incidenza 
debilitante dell'affezione specifica  è  limitata al  20,  massimo al  30%. 
Attualmente,  l'interessata  è  seguita  trimestralmente  (cfr.  anche 
rapporto psichiatrico del Centro di salute mentale di Maglie/Ugento del 
2  maggio  2008 e  quello  dell'8  giugno 2009 esibito  dopo la  replica). 
Tutto sommato, come rettamente osserva anche il medico dell'UAIE, le 
consultazioni  non  sono  frequenti  e  non  ci  si  trova  in  presenza  di 
urgenze psichiatriche di rilievo. La terapia adottata, pure, non depone 
per  una  grave  situazione  patologica  tale  da  giustificare  il 
riconoscimento  di  un'inabilità  importante  (benzodiazepine  e 
duloxetina). I  fattori  psichici  invalidanti  si  concentrano, soprattutto, in 
una diminuzione della resistenza agli sforzi ed una facile affaticabilità, 
motivi  questi  che  non  determinano  una  patologia  psichiatrica 
debilitante. L'assicurata non è più descritta come dipendente dalla sua 
famiglia  o  da  terzi,  come  lo  era  invece  all'epoca  in  cui  le  venne 
riconosciuta  la  prestazione  AI.  Certo  è  che  il  ritorno  in  patria  ha 
favorito  l'abbandono di  forme morbose psichiche preoccupanti. Dalla 
lettura  del  rapporto  psichiatrico  traspare  una  certa  "tranquillità"  e 
relativa serenità del pensiero della paziente, certo focalizzato sempre 
su tematiche di malattia, di sofferenza, ma non ad un livello patologico 
tale  da  lasciar  ancora  pensare  ad  uno  stato  altamente  invalidante. 

Pagina 14

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Peraltro,  ancora,  lo  stesso  medico  dell'INPS,  pur  ponendo  un  tasso 
d'invalidità del 70%, indica che l'incidenza dell'affezione psichiatrica è 
moderata.

Dal  lato  reumatologico,  si  conferma  la  presenza  di  quei  dolori  a 
carattere  diffuso  di  tutto  l'apparato  muscolo-scheletrico,  nonché  la 
presenza di  tutti  i  "tender  points"  necessari  per  porre la  diagnosi  di 
fibromialgia.  Ovviamente,  come  nel  passato,  sono  assenti  le 
oggettivazioni  di  tali  dolori  e,  soprattutto,  non  vi  sono  indizi  per 
un'eventuale malattia sistemica, infiammatoria reumatica o del tessuto 
connettivo. 

Dal lato prettamente ortopedico, le operazioni subite ai  polsi  ed alle 
ginocchia non giustificano quella manifestazione plurialgica segnalata 
dalla ricorrente,  se non per quelle poche settimane che seguono gli 
interventi  descritti. Il  tutto  deve essere inquadrato, ancora una volta, 
nel complesso fibromialgico. Gli interventi subiti possono causare delle 
incapacità di lavoro temporanee di qualche mese (2-3 al massimo). Lo 
stesso rapporto d'esame ortopedico del 30 gennaio 2008, che riporta 
anche il riferito bi-intervento per tendinopatia del tendine di achille sin. 
(doc.  131),  non  fa  che  riportare,  come  prima  diagnosi,  il  processo 
fibromialgico.  Tale  esame,  comunque,  conferma  l'esistenza  di 
limitazioni funzionali del tutto moderate (cfr. esame obiettivo).

Per il resto, l'interessata soffre di un problema tiroidale emendabile, in 
caso  di  necessità  con  opportuni  farmaci  sostitutivi  della  funzione 
specifica (tiroidite nodulare).

12.2 Vero è che in sede di audizione e poi ancora in sede di replica, 
sono  stati  prodotti  documenti,  già  menzionati  (Dott.  Carlino, 
reumatologo,  Dott. Cesi,  neuropsichiatra),  che esprimono un diverso 
parere  circa  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate  affezioni. 
Occorre tuttavia usare prudenza nel valutare le  certificazioni  redatte 
da medici  nell'ambito di  un sistema assicurativo-sociale che non è il 
loro, soprattutto per quanto riguarda la fissazione del grado d'inabilità 
lavorativa.  Infatti,  le  condizioni  cui  il  diritto  italiano  subordina  il 
riconoscimento  di  prestazioni  assicurative  sono  dissimili  da  quelle 
previste  dalla  LAI,  applicabili  nella  specie  (cfr.  anche  P. OMLIN,  Die 
Invalidität in der obligatorischen Unfallversicherung, Friborgo 1995, p. 
296 e seg.). 

Pagina 15

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In questo senso quindi, ai pareri dei Dott.ri Carlino e Cesi, comunque 
adeguatamente  esaminati  dalla  Dott.ssa  Vonlanthen  Roth,  non  può 
essere  data  un carattere  preponderante  ai  fini  della  determinazione 
del tasso d'invalidità.

Peraltro,  non è  contestato  che l'assicurata  abbisogni  ancora  di  cure 
psichiatriche,  sottoforma  di  farmaci  e  di  sedute  psicoterapiche, 
tuttavia,  attualmente, la sua situazione patologica non si  si  presenta 
con quella gravità presente alla fine degli anni 90 ed inizio anni 2000. 
Va rilevato che le stesse doglianze algiche soggettive indicate dal Dott. 
Carlino sono state risocontrate dal Dott. Mariotti del SAM, ed il quadro 
depressivo esistente non è maggiore di  quello posto in evidenza dal 
Dott. Mari, sempre del SAM.

12.3 Il  collegio  giudicante  non  ha  pertanto  motivo  di  scostarsi  dal 
parere  dei  sanitari  del  SAM  e  della  Dott.ssa  Vonlanthen  Roth.  La 
situzione  valetudinaria  di  A._______  si  è  modificata  in  modo 
determinante nel corso di  questi  ultimi  anni. Al  momento della  visita 
presso  il  SAM  di  Bellinzona,  come  lo  rilevano  i  medici  incaricati, 
l'assicurata  avrebbe  potuto  svolgere  attività  medio  leggere,  con 
possibilità di lavorare soprattutto in posizione seduta, ma alternando la 
posizione di  lavoro con movimenti  di  cambiamento di  posizione e di 
deambulazione occasionale. L'interessata deve evitare di  utilizzare  il 
braccio  e  la  mano  di  sinistra  in  modo  ripetitivo  e  continuato  con 
movimenti  di  pronazione  e  di  supinazione,  flessione  ed  estensione 
della  mano,  in  particolar  modo  se  questi  lavori  sono  fatti  contro 
resistenza.  L'interessata  deve  evitare  di  tenere  continuamente  degli 
oggetti od alzare pesi superiori ai 3-4 kg, non può mantenere per una 
giornata  intera  la  posizione  eretta  o  deambulare  in  modo  continuo, 
oppure  salire  o  scendere  ripetutamente  le  scale,  e  non  deve 
inginocchiarsi ripetutamente.

Tenuto conto della valutazione ortopedica/neurologica e psichiatrica si 
ritiene che nell'ambito dei lavori a lei consoni, l'assicurata presenta un 
grado  d'invalidità  residuo  del  30%  al  massimo.  Quali  attività  di 
sostituzione  (cfr.  anche  parere  della  Dott.ssa  Vonlanthen  Roth)  si 
possono  indicare  quella  di  addetta  alla  vendita  per  corrispondenza, 
ricezionista,  telefonista,  operaia  addetta  all'imballaggio  di  oggetti 
leggeri, addetta al controllo di macchine di produzione automatica, od 
ogni altro lavoro che tenga conto delle suddette limitazioni. 

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12.4 Vero è che la ricerca di  un posto di  lavoro adatto alle capacità 
dell'interessata  appare  difficoltosa,  vista  la  situazione  congiunturale 
dell'Italia del sud; tuttavia, se il mercato del lavoro locale non le offre di 
sfruttare  la  sua residua capacità  lavorativa  e  di  guadagno, non può 
essere compito dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di sopperire 
con  il  versamento  di  prestazioni  assicurative  a  quello  che  sarebbe 
dovuto, semmai,  dall'assicurazione italiana contro la  disoccupazione. 
Secondo  una  costante  giurisprudenza,  la  persona  che  richiede 
prestazioni  d'invalidità  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  da  lei 
esigibile per ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo 
soprattutto a profitto le superstiti  energie lavorative e cambiando, se 
del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 consid. 4c, 113 V 
28 consid. 4).

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenta un'incapacità di guadagno di rilievo.

13.

13.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

13.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il 31 marzo 
2008, doc. 135) quale salario privo d'invalidità, quello conseguibile nel 
2006 in Svizzera come operaia calzaturiera non qualificata, ossia ha 
aggiornato la retribuzione conseguita nel 1995 (Fr. 2'800.- al mese x 
13 mensilità) fino al 2006, ossia Fr. 3'512,97 (12 mensilità).

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di  tipo  leggero  non  qualificate,  ripetitive.  Si  tratta  di  dati  forniti 
dall'Ufficio federale di statistica. Queste attività comportano un salario 
medio  sensibilmente  superiore  a  quello  precedente  l'invalidità  (circa 
Fr. 4'000.-  in  media nel  2006). L'UAIE,  in  base ad una sua costante 
prassi,  ha  quindi  ritenuto  quale  reddito  da  invalido  quello  percepito 
nell'ultima attività esercitata, ossia Fr. 3'512,97. 

Questo introito teorico può essere ridotto per tenere conto dei fattori 

Pagina 17

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personali dell'assicurata (DTF 126 V 75), quali età, handicap, ritenuto 
che la diminuzione massima è del 25%. L'amministrazione ha ritenuto 
una  deduzione  del  5%  che  può  essere  condivisa.  Va  rilevato  che 
secondo la stessa giurisprudenza, l'amministrazione AI, nell'applicare 
tale indice di  riduzione,  gode di  un ampio margine d'apprezzamento 
che il giudice non può contestare se non in base a fondati motivi. Ora 
tenuto  conto  della  giovane  età  dell'interessata,  una  deduzione  dal 
salario  di  invalida  del  5% non si  presta  a  critiche. Ne consegue un 
introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Fr. 3'337,32. Svolta al 
70%, tale attività comporta un guadagno di Fr. 2'336,12 al mese.

Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di Fr. 3'512,97 ed un introito 
teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Fr.  2'336,12  causa  una 
perdita di guadagno del 33,50%, tasso che esclude il riconoscimento 
del diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 

13.3 Per essere  completi  va osservato  che questo  risultato  è  molto 
favorevole  all'assicurata  poiché  l'UAIE  si  è  basato  su  un  reddito  da 
invalido (al 100%) uguale a quello da valido, invece di riferirsi ai dati 
statistici,  come  lo  richiede  la  recente  giurisprudenza  del  Tribunale 
federale (DTF 135 V 58). Tuttavia, la soluzione adottata dall'UAIE può 
essere nella fattispecie tutelata. Anche se ci si dovesse fondare su un 
reddito da invalido statistico di circa Fr. 4'000.-, la perdita di guadagno 
sarebbe  ancora  inferiore  al  33,50%  e  comunque  l'interessata  non 
avrebbe diritto a una rendita d'invalidità.

Va inoltre segnalato che i dati statistici andavano indicizzati al 2008, 
data della soppressione della rendita intera (DTF 128 V 174 e 129 V 
222). Ad ogni modo, anche questa indicizzazione sarebbe ininfluente 
sul risultato finale poiché sia il reddito prima dell'invalidità che quello 
da invalido andrebbe indicizzato.

14.
Le condizioni di cui all'art. 17 LPGA sono adempiute. Va osservato che 
il miglioramento è stato constatato già durante la visita presso il SAM 
di Bellinzona (luglio 2007). La Dott.ssa Vonlanthen Roth ha posticipato 
questa data per tenere conto dell'intervento al ginocchio destro del 25 
giugno 2007 ed ha ammesso un miglioramento solo dal  30 gennaio 
2008. Questo durava quindi in ogni caso da più di tre mesi al momento 
dell'impugnata decisione del  19 maggio 2008,  nessun mutamento di 
rilievo essendo intervenuto nel frattempo (art. 88a cpv. 1 OAI, consid. 

Pagina 18

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6.2). Detto provvedimento è stato notificato al  Patronato INCA-CGIL, 
già regolare rappresentante della nominata, il 21 maggio successivo. È 
pertanto a ragione che il diritto alla rendita intera AI è stato soppresso 
dal  secondo  mese  che  segue  la  notifica  della  decisione,  ossia  con 
effetto dal 1° luglio 2008 (art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI, consid. 6.4).

15.

15.1 In tali  circostanze, il  ricorso deve essere respinto e l'impugnata 
decisione confermata.

15.2 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico  della  ricorrente  e  vengono  compensate  con  l'anticipo  di 
Fr. 467.-, da lei versato il 15 dicembre 2008. L'eccedenza di Fr. 167.- le 
viene restituita.

15.3 Visto l'esito  del  ricorso,  non si  assegnano indennità  per  spese 
ripetibili alla parte soccombente.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Pagina 19

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico della ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 467.-. L'eccedenza di 
Fr. 167.- viene restituita alla ricorrente.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante  della  ricorrente  (raccomandata  con  avviso  di 
ricevimento)

- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

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