# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d5c61896-35a7-59d5-a49b-aba6b4dec38c
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2012-05-31
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 31.05.2012 BB.2012.26
**Docket/Reference:** BB.2012.26
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BB-2012-26_2012-05-31

## Full Text

Indennizzo dell'imputato in caso di assoluzione o di abbandono del procedimento (art. 429 e segg. CPP).;;Indennizzo dell'imputato in caso di assoluzione o di abbandono del procedimento (art. 429 e segg. CPP).;;Indennizzo dell'imputato in caso di assoluzione o di abbandono del procedimento (art. 429 e segg. CPP).;;Indennizzo dell'imputato in caso di assoluzione o di abbandono del procedimento (art. 429 e segg. CPP).

Decisione del 31 maggio 2012 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, Presidente, 
Tito Ponti e Nathalie Zufferey Franciolli,  
Cancelliera Susy Pedrinis Quadri  

   
Parti   

A., rappresentato dall’avv. Edy Grignola, 
Reclamante 

 
   
  contro 
   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE, 
Controparte 

 
   
Oggetto  Indennizzo dell'imputato in caso di assoluzione o di ab-

bandono del procedimento (art. 429 e segg. CPP) 
 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BB.2012.26 

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 Fatti: 

A. Il 6 marzo 2009 l’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro 
(MROS) ha trasmesso al Ministero pubblico della Confederazione (in segui-
to: MPC) una comunicazione in cui veniva segnalata l’esistenza, presso la 
Banca B. AG, Zurigo, delle relazioni bancarie n. 1 intestata alla C. Holding 
Corporation, Panama - di cui D. è avente diritto economico (in seguito: ADE) 
- della relazione n. 2 intestata alla E. Corp., Panama - di cui ADE è F. - e del-
la relazione n. 3 intestata alla G. Corporation, Panama, relazione 
quest’ultima di cui è ADE A., figlio dell’attuale Presidente della Repubblica Z. 
Nella comunicazione MROS veniva ipotizzato che sui summenzionati conti 
sarebbero transitati e confluiti – attraverso l’interposizione di diverse società 
di diritto estero – ingenti valori in provenienza dalla società di diritto spagnolo 
H. SA, Madrid, la quale avrebbe stipulato importanti accordi con la Repubbli-
ca Z. per l’edificazione di opere pubbliche. 

 
 
B. Il 9 marzo 2009 il MPC ha avviato un’indagine preliminare di polizia giudizia-

ria per il reato di riciclaggio di denaro ai sensi dell’art. 305bis CP nei confronti 
di A. (e altri), essendo a suo parere ipotizzabile che i valori patrimoniali con-
fluiti sulle relazioni oggetto di segnalazione MROS fossero di origine crimina-
le in quanto provento di attività corruttive effettuate a danno dello Stato Z. da 
parte della H. SA, Madrid, ed in favore di A., al fine di ottenere la sottoscri-
zione di contratti con la Repubblica Z. o altri indebiti vantaggi. Nell’ambito di 
tale procedura, il MPC ha ordinato il sequestro delle suddette tre relazioni 
bancarie, del conto n. 4 presso la banca I., Lugano, intestato alla J. Holdings 
Co Limited, Nicosia, di cui ADE è D., nonché la perquisizione domiciliare nei 
confronti di D., di F., della società K. AG, Zugo, e della fiduciaria L. SA, Lu-
gano, la quale gestiva fiduciariamente le relazioni oggetto di segnalazione. 

 
 
C. In data 23 giugno 2009 il MROS ha completato la sua comunicazione del 

6 marzo precedente segnalando l’esistenza di una procedura condotta dal 
Servicio Ejecutivo de la Comision de Prevención del Blanqueo de Capitales 
e Intracciones Monetarias (SEPBLAC) spagnolo nei confronti della H. SA, 
Madrid, relativamente a pagamenti indebiti a cittadini Z. 

 
 
D. Ritenuto il preavviso negativo formulato dal Dipartimento federale degli affari 

esteri (in seguito: DFAE) in merito alla praticabilità ed agli esiti di una com-
missione rogatoriale alla Z., il 17 luglio 2009 il MPC ha inoltrato una richiesta 
rogatoriale alle autorità spagnole, completata il 4 dicembre successivo, fina-

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lizzata a verificare la natura dei legami contrattuali tra la società H. SA, Ma-
drid, ed i suoi dirigenti da un lato, e A. e le società a lui riconducibili dall’altro. 

 
 
E. Con ordinanza del 24 maggio 2011, confermata su ricorso, le autorità spa-

gnole non hanno dato seguito per mancanza di prove all’istruzione riferita al-
la fattispecie connessa al procedimento elvetico.  
 
In considerazione degli esiti dell’istruttoria sia in Svizzera che in Spagna ed 
in assenza di prove concrete attestanti il presunto agire illecito di A., in data 
14 novembre 2011 il MPC ha notificato alle parti la chiusura dell’istruzione, 
invitandole a presentare entro un termine di 10 giorni eventuali pretese risar-
citorie ai sensi degli art. 429 e segg. CPP.  

 
 
F. In data 14 dicembre 2011 A. ha presentato una richiesta di indennizzo per 

complessivi fr. 230'607.87, composta da fr. 5'671.15 di spese, fr. 146'100.-- 
per le spese di patrocinio, EUR 58'662.87 a titolo di spese legali per il proce-
dimento in Spagna e fr. 8'000.-- per il tempo personalmente impiegato per la 
sua difesa. Il patrocinatore ha inoltre chiesto un’ulteriore importo di 
fr. 125'000.-- riferito alla rappresentanza nel procedimento in oggetto delle 
persone informate sui fatti. 

 
 
G. Con decreto del 9 febbraio 2012 (v. act. 1.1), il MPC ha abbandonato ai sen-

si degli art. 319 e segg. CPP il procedimento penale aperto nei confronti di A. 
per il titolo di riciclaggio di denaro. 
 
Per quanto attiene alla richiesta di indennità formulata dall’interessato, 
l’autorità federale non riconosce alcun indennizzo per il lavoro svolto dal pa-
trocinatore in favore delle persone informate sui fatti e per il procedimento 
condotto in Spagna, benché connesso alla fattispecie indagata nell’ambito 
dell’inchiesta federale. Tenuto conto dell’attività non particolarmente impe-
gnativa svolta dal legale e dei principi di cui all’art. 12 cpv. 1 del regolamento 
del Tribunale penale federale sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le in-
dennità della procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), il MPC 
riconosce a A. un’indennità di fr. 7'700.-- (pari a 35 ore a fr. 220.--/ora). Esso 
rileva in particolare che il tempo dedicato al patrocinio delle persone informa-
te sui fatti, non essendo direttamente connesso alla difesa di A., non può es-
sere computato e che tutti i costi inerenti ai procedimenti ricorsuali che han-
no coinvolto l’interessato esulano dall’indennità di risarcimento richiesta. Per 
gli stessi motivi, l’autorità federale gli riconosce un’indennità ridotta di 
fr. 300.-- a titolo di spese. In conclusione, il MPC propone all’interessato un 
indennizzo totale di fr. 8'640.-- (IVA inclusa). 

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H. Con reclamo del 23 febbraio 2012 A. è insorto avverso la succitata decisione 
dinanzi alla Corte dei reclami penali, postulandone l’annullamento (v. act. 1). 
L’insorgente abbandona in primo luogo la sua richiesta di indennizzo delle 
spese legali pagate ai difensori spagnoli. Egli sostiene che, tenuto conto 
dell’importanza e della complessità della fattispecie, in particolare delle sue 
implicazioni internazionali che hanno reso necessario l’esame di una grossa 
mole di documenti in diverse lingue e molteplici contatti in particolare con le 
autorità e gli avvocati spagnoli, della sua rilevanza economica, nonché della 
posizione personale rivestita dal suo patrocinato, l’applicazione di una tariffa 
oraria di fr. 400.-- è del tutto congrua e il dispendio orario esposto nella par-
cella dal suo legale giustificato (v. act. 3.1). A. afferma poi che la presenza 
del suo patrocinatore agli interrogatori delle persone informate sui fatti è ne-
cessaria, precisando inoltre che i costi per la difesa correlati alle procedure 
ricorsuali, in rapporto di causalità naturale ed adeguata con l’inchiesta del 
MPC e tutt’altro che temerari, devono essere riconosciuti. Il reclamante ac-
cetta inoltre una riduzione delle sue spese vive a un importo forfettario di 
fr. 3'000.--, ribadendo infine la sua pretesa di fr. 8'000.-- (20 ore a fr. 400.--/h) 
per il tempo impiegato per le necessità della sua difesa. In conclusione, egli 
postula il riconoscimento di un indennizzo di fr. 171'945.-- in via principale e 
di fr. 143'665.75  in via subordinata. 
 
 

I. Nelle sue osservazioni del 2 aprile 2012, il MPC ha chiesto, nella misura 
della sua ammissibilità, la reiezione integrale del reclamo (v. act. 6). Esso ri-
badisce che non sussistono motivi particolari tali da considerare il caso parti-
colarmente complesso e giustificare così un cambiamento della tariffa oraria 
di fr. 230.-- adottata recentemente dal Tribunale penale federale 
(v. BB.2012.2), precisando nel contempo che il legale ha partecipato agli in-
terrogatori delle persone informate sui fatti in qualità di loro patrocinatore, di 
modo che non deve essere riconosciuta alcuna indennità a questo titolo al 
reclamante ai sensi dell’art. 429 CPP. L’autorità federale sostiene che, se-
condo costante giurisprudenza, i procedimenti ricorsuali sono indipendenti ri-
spetto alle inchieste preliminari e all’istruzione, di modo che i relativi costi 
non possono essere presi in considerazione nel calcolo dell’indennità di ri-
sarcimento. Essa ha poi ribadito il riconoscimento di un’indennità di fr. 300.-- 
a titolo di spese, sostenendo infine che il reclamante non ha comprovato e 
quantificato il tempo dedicato agli atti procedurali, di modo che egli non può 
beneficiare di alcun indennizzo a questo titolo. Conformandosi alla nuova in-
dennità oraria riconosciuta dallo scrivente Tribunale (da fr. 220.-- a fr. 230.--), 
il MPC riconosce a A. un indennizzo totale di fr. 9’018.-- (IVA inclusa). 
 
 

J. Con memoriale di replica del 16 aprile 2012, il reclamante si è sostanzial-
mente riconfermato nelle conclusioni espresse in sede ricorsuale (v. act. 8). 

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K. Le argomentazioni delle parti saranno riprese – nella misura del necessario – 
nei considerandi di diritto. 
 
 

 Diritto: 

1.  
1.1. In virtù degli art. 393 cpv. 1 lett. a CPP e 37 cpv. 1 della legge federale del 

19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confederazione 
(LOAP; RS 173.71) in relazione con l’art. 19 cpv. 1 del regolamento del 
31 agosto 2010 sull’organizzazione del Tribunale penale federale (ROTPF; 
RS 173.713.161), la Corte dei reclami penali giudica i gravami contro le de-
cisioni e gli atti procedurali del pubblico ministero. 
 
Il Tribunale penale federale, analogamente al Tribunale federale, esamina 
d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei reclami che gli sono sotto-
posti senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dal-
le loro conclusioni (v. DTF 137 I 371 consid. 1; 134 II 272 consid. 1.1; 132 I 
140 consid. 1.1; 131 I 153 consid. 1; 131 II 361 consid. 1, 571 consid. 1; 
v. più ampiamente art. 391 cpv. 1 CPP nonché PATRICK GUIDON, Die Be-
schwerde gemäss schweizerischer Strafprozessordnung, tesi di laurea ber-
nese, Zurigo/San Gallo 2011, pag. 265 e seg.). 
 

1.2. Interposto tempestivamente contro la decisione di abbandono del MPC del 
9 febbraio 2012, il reclamo è ricevibile sotto il profilo degli art. 322 cpv. 2 e 
396 cpv. 1 CPP. La legittimazione del reclamante, destinatario della decisio-
ne impugnata, è pacifica (v. art. 321 cpv. 1 lett. a, 322 cpv. 2 e 382 cpv. 1 
CPP). 
 

1.3. Adita con un reclamo, la Corte dei reclami penali del Tribunale penale fede-
rale dispone di un libero potere d’apprezzamento (art. 393 cpv. 2 CPP). Me-
diante il reclamo si possono censurare le violazioni del diritto, compreso 
l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata 
giustizia (lett. a), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (lett. b) e 
l’inadeguatezza (lett. c).  
 
 

2. Nel suo reclamo del 23 febbraio 2012 (v. act. 1 pag. 10-11), A. postula in via 
principale una richiesta di indennizzo per le spese di difesa di complessivi fr. 
171'945.-- (fr. 4'634.40. di spese + fr. 1'036.75 di trasferte + fr. 30.-- per au-
tentiche + fr. 146'100.-- di onorari + fr. 12'144.-- di IVA [tasso dell’8%] + fr. 

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8'000.-- per il tempo personalmente impiegato per la sua difesa), secondo la 
nota di onorario allestita dal suo legale avv. Edy Grignola (v. act. 3.1). Su-
bordinatamente egli chiede un risarcimento di fr. 143'665.75 (fr. 3'000.-- di 
spese + fr. 1'036.75 di trasferte + fr. 121'580.-- di onorari + fr. 10’049.-- di 
IVA [tasso dell’8%] + fr. 8'000.-- per il tempo personalmente impiegato per la 
sua difesa). 
Preliminarmente, si sottolinea come nel suo gravame (v. act. 1 pag. 4) 
l’insorgente abbia abbandonato la richiesta di indennizzo delle spese legali 
pagate ai difensori spagnoli pari a EUR 58'662.87, nonché la pretesa di 
fr. 125'000.-- riferita alla rappresentanza delle persone informate sui fatti, ri-
vendicazioni da esso formulate nella sua richiesta di indennizzo del 14 di-
cembre 2011 e che quindi esulano dall’oggetto della presente decisione. 

 
2.1. Giusta l’art. 429 cpv. 1 lett. a CPP, se è pienamente o parzialmente assolto o 

se il procedimento nei suoi confronti è abbandonato, l’imputato ha diritto a 
un’indennità per le spese sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi 
diritti procedurali. Nella fattispecie risulta che l’insorgente non ha provocato 
in maniera illecita l’apertura del procedimento penale, non ne ha ostacolato 
lo svolgimento e che l’autorità federale ha abbandonato il procedimento nei 
suoi confronti, di modo che egli ha diritto alla menzionata indennità. 
 
Quali spese sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei diritti procedurali ai 
sensi dell’art. 429 cpv. 1 let. a CPP si intendono in particolare i costi di difesa 
dell’imputato, allorquando la presenza di un patrocinatore era necessaria 
giusta l’art. 130 CPP e gli stessi costi sono direttamente legati al procedi-
mento ed ai relativi atti preliminari, e risultano indispensabili per un’accurata 
ponderazione degli interessi (v. a questo titolo il Messaggio del 21 dicembre 
2005 sull’unificazione del diritto di procedura penale, FF 2006 pag. 1329, e 
GRIESSER, Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung [StPO], 
Zurigo/Basilea/Ginevra 2010, Art. 429 CPP n. 4, in cui la legge fa riferimento 
alla giurisprudenza precedente; v. a questo proposito tra gli altri DTF 115 IV 
156 consid. 2c pag. 159; decisione del Tribunale penale federale BK.2005.4 
del 19 dicembre 2006, consid. 2.2). 
 
La retribuzione dell'avvocato, secondo la giurisprudenza del Tribunale fede-
rale, deve stare in un rapporto ragionevole con la prestazione fornita e la re-
sponsabilità del libero professionista, in considerazione della natura, dell'im-
portanza, della complessità, delle difficoltà particolari in fatto o in diritto della 
causa, come pure della condizione economica del cliente e del valore litigio-
so della causa, suscettibile di influire sulla responsabilità del mandatario. Né 
possono essere dimenticati il tempo consacrato dal difensore allo studio e al-
la trattazione dell'incarto, segnatamente quello destinato ai colloqui e alle  
udienze presso le autorità di ogni istanza, e il risultato ottenuto (DTF 122 I 1 
consid. 3a; 117 Ia 22 consid. 3a). 

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2.2. Per quanto attiene le spese di patrocinio, A. postula in via principale il rico-
noscimento di un dispendio di 365.25 ore per un onorario di 
fr. 146’100.-- (365.25 x fr. 400.-- IVA esclusa) e, subordinatamente, di 303.95 
ore corrispondente ad una remunerazione di fr. 121'580.-- (303.95 x fr. 400.-- 
IVA esclusa), relativi allo studio degli atti, colloqui telefonici e personali, cor-
rispondenza varia, partecipazione ad atti istruttori, redazione di atti e ricorsi, 
scambi di e-mail tra l’avvocato il cliente e le autorità, etc., secondo la nota 
dettagliata allestita dal legale (v. act. 3.1.). 
 

2.2.1. In primo luogo il reclamante, vista l’asserita complessità della fattispecie, in 
particolare le sue implicazioni internazionali, la grossa mole di documenti in 
diverse lingue, la lunga durata della procedura e i particolari problemi giuridi-
ci a cui si sarebbe trovato confrontato, si prevale di una tariffa oraria di 
fr. 400.-- (v. act. 1 pag. 4-6). L’art. 12 cpv. 1 RSPPF prevede che l’indennità 
oraria ammonta almeno a fr. 200.-- e al massimo a fr. 300.--. La remunera-
zione oraria di fr. 400.-- esposta dal difensore supera pertanto nettamente gli 
importi previsti nella suddetta disposizione, applicabile per analogia nelle 
procedure penali davanti al MPC (v. sentenza del Tribunale penale federale 
BK.2008.5 del 6 agosto 2008, consid. 3.2). Ora, giova rilevare che la com-
plessità di una fattispecie, soprattutto le presunte difficoltà di carattere giuri-
dico tocchino in modo particolare le autorità inquirenti: i fatti rimproverati al 
singolo imputato non sono necessariamente complessi e difficili. Procedure 
lunghe e una grossa mole di atti non devono inoltre essere prese in conside-
razione nel quadro della determinazione dell’indennità oraria (v. BB.2011.32 
consid. 3.2). Alla luce di quanto esposto, e tenuto conto delle natura e delle 
caratteristiche della fattispecie, l’aumento della tariffa oraria a fr. 400.-- ri-
chiesta dal reclamante è eccessiva. Si giustifica al contrario il riconoscimento 
di un’indennità oraria di fr. 230.--, importo recentemente adeguato dalla Cor-
te dei reclami penali (v. BB.2012.2 consid. 6.2). La decisione del MPC su 
questo punto deve pertanto essere confermata. 
 

2.2.2. Per quel che concerne il calcolo del dispendio orario di cui si è fatto carico 
l’avv. Edy Grignola per la difesa del suo assistito bisogna distinguere diversi 
aspetti della sua attività. 
 

2.2.2.1. Nella nota di onorario presentata dal reclamante figurano in primo luogo atti-
vità svolte dall’avv. Grignola in suo favore durante l’inchiesta preliminare e 
l’istruzione preparatoria nel quadro delle procedure ricorsuali BB.2011.10-11 
davanti allo scrivente Tribunale e 1B_333/2011 dinanzi al Tribunale federale. 
 
Ora, per costante giurisprudenza desunta dall’applicazione dell’art. 122 della 
previgente Procedura penale federale - i cui principi sono stati ripresi negli 
art. 429 e segg. CPP - i procedimenti ricorsuali sono ritenuti essere indipen-
denti per rapporto alle inchieste preliminari e all’istruzione ed i costi ad essi 

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relativi sono già regolati nelle sentenze delle autorità di ricorso (v. BK.2009.2 
consid. 2.4 e BK.2010.5 consid. 3.7). In quanto riferiti a tali procedure, tutti i 
costi connessi che A. ha sopportato, pari a fr. 24'520.-- (61,3 ore x fr. 400.--, 
v. act. 1 pag. 9) non possono essere presi in considerazione nel calcolo della 
presente richiesta di indennizzo. 
 

2.2.2.2. Dall’analisi della nota professionale si evince inoltre che nell’onorario relativo 
al patrocinio dell’imputato è stato inserito il tempo dedicato alla rappresen-
tanza di terze persone informate sui fatti. Giova rammentare che l’indennità 
riconosciuta giusta l’art. 429 cpv. 1 lett. a CPP riveste carattere personale e 
trova giustificazione nel danno patito direttamente e personalmente 
dall’imputato in relazione all’avvio nei suoi confronti di un procedimento fede-
rale in seguito concluso con un decreto di abbandono. Come rettamente in-
dicato dal MPC nella decisione impugnata (v. act. 1.1, pag. 6-7), l’attività di 
patrocinio svolta da Edy Grignola in favore delle persone informate sui fatti 
non sono direttamente connesse alla difesa di A. e non possono quindi esse-
re riconosciute. 
 
Un'attenta valutazione della nota professionale agli atti permette infatti di 
constatare come l'avv. Edy Grignola abbia intrattenuto fitte e costanti rela-
zioni (epistolari, telefoniche, elettroniche e personali) con le persone informa-
te sui fatti, attività che vanno ben oltre a quanto indicato dal reclamante e i-
nerente ai soli interrogatori degli stessi (v. act. 1 pag. 7-8). Ora, dei contatti 
tanto assidui e frequenti lasciano presagire che il legale è intervenuto nella 
fattispecie anche a titolo di patrocinatore delle persone informate sui fatti e 
non unicamente ai fini di una più efficace difesa di A.. Tutto sommato, tenuto 
conto di quanto esposto, della natura, della durata e dell’esito del procedi-
mento, nonché del grado di difficoltà e degli atti istruttori compiuti, la scriven-
te autorità ritiene che una riduzione di 1/2 del dispendio orario esposto appa-
re ragionevole e compatibile con la necessaria attività espletata dal legale 
nella difesa del suo assistito. 
 
In definitiva, il dispendio orario esposto nella parcella dell’avv. Grignola deve 
essere ridotto da 303,95 ore (365.25 – 61,3; v. consid. 2.2.2.1 “supra”) a 
151.975 ore. Al reclamante è quindi riconosciuta un’indennità a titolo di ono-
rario pari a fr. 34'954.25 (151.975 x fr. 230.--). 
 

2.3. A. postula poi il rimborso di fr. 1'036.75 corrispondenti a due viaggi effettuati 
a Ginevra in data 19 gennaio 2011, rispettivamente il 12 marzo seguente a 
Madrid, dove il suo legale si è trattenuto per tre giorni (v. dettaglio act. 3.1). 
Se per la trasferta in Spagna il reclamante indica la necessità per il suo lega-
le di esaminare la documentazione che si stava raccogliendo nel procedi-
mento iberico e risulta pertanto del tutto legittima, egli non fornisce alcuna in-
formazione in merito al soggiorno ginevrino, per il quale non ha pertanto dirit-

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to ad alcuna indennità. Nella fattispecie, l’interessato non ha fornito alcuna 
distinta delle spese di viaggio, vitto ed alloggio sostenute durante il soggior-
no del suo patrocinatore in Spagna. Alla luce di quanto esposto e sulla base 
di quanto previsto dall’art. 13 cpv. 2 lett. b-d RSPPF all’insorgente viene ri-
conosciuta un’indennità forfettaria di fr. 500.--. 
 

2.4. Per quanto concerne le spese di cancelleria, il reclamante ha ridotto le pro-
prie pretese iniziali pari a fr. 4'634.40 di circa 1/3 chiedendo il rimborso di un 
importo complessivo di fr. 3'000.-- (v. act. 1 pag. 10). In casu, per i medesimi 
motivi già ritenuti ai consid. 2.2-2.3 “supra”, è giustificata una riduzione 
dell’importo inizialmente richiesto ad una somma globale di fr. 2'000.--, a cui 
si aggiungono fr. 30.-- per due autentiche, per un totale di fr. 2'030.--.   
 

2.5. A. postula infine il versamento di un’indennità di fr. 8'000.-- (20 ore x fr. 400.-
-) a titolo di risarcimento per il tempo da esso dedicato alla propria difesa. In 
primo luogo, giova rilevare come l’art. 429 cpv. 1 let. a CPP preveda unica-
mente il versamento di un’indennità per i costi sostenuti dall’imputato pro-
sciolto in relazione all’attività svolta dal suo patrocinatore e non per il tempo 
da esso dedicato alla propria difesa, questione che esula perciò da quanto 
previsto dalla legge. L’interessato non ha inoltre quantificato e comprovato il 
presunto tempo dedicato agli atti procedurali e non si è nemmeno presentato 
al proprio interrogatorio in Svizzera, di modo che egli non può esigere il rico-
noscimento di un’indennità per il danno economico risultante dalla partecipa-
zione necessaria al procedimento penale ai sensi dell’art. 429 cpv. 1 lett. b 
CPP. La pretesa del reclamante non può pertanto trovare accoglimento. 
 
 

3. Alla luce di quanto esposto, il MPC verserà a A. un importo complessivo di fr. 
37'484.25 (fr. 34'954.25 di onorario + fr. 500.-- di spese di trasferta e fr. 
2'030.-- di spese di cancelleria), esente di IVA in quanto il reclamante è do-
miciliato all'estero (v. Info IVA 18 concernente il settore avvocati e notai del 
gennaio 2010, cifra. 2.1), a titolo di risarcimento dei danni subiti in seguito 
all’avvio del procedimento penale nei suoi confronti. A ciò si aggiungono de-
gli interessi del 5% annuo a far tempo dal 24 agosto 2010 (data mediana del-
le indagini). 

 
 
4. In conclusione, il reclamo è parzialmente accolto. Conformemente all’art. 428 

cpv. 1 CPP, le spese processuali sono poste a carico della parte soccom-
bente. In concreto, considerato il basso grado di accoglimento del reclamo 
presentato (circa 1/3), viene posta a carico di A. una tassa di giustizia ridotta 
di fr. 1’000.--, calcolata giusta gli art. 5 e 8 cpv. 1 RSPPF. L’insorgente si è 
avvalso del patrocinio di un legale ed ha quindi diritto alla corresponsione di 
ripetibili di causa ridotte per le spese sostenute ai fini di un adeguato eserci-

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zio dei suoi diritti procedurali (art. 436 cpv. 1 in relazione con l’art. 429 cpv. 1 
lett. a CPP). Nei procedimenti davanti al Tribunale penale federale le ripetibili 
consistono nelle spese di patrocinio (art. 11 cpv. 1 RSPPF applicabile in virtù 
del rinvio di cui all’art. 10 RSPPF). Nelle procedure davanti alla Corte dei re-
clami penali l’onorario è fissato secondo il libero apprezzamento, se, come 
nella fattispecie, al più tardi al momento dell’inoltro dell’unica o ultima memo-
ria, non è presentata alcuna nota delle spese (art. 12 cpv. 2 RSPPF). Nel 
caso concreto, tenuto conto del grado di soccombenza e dell’attività presu-
mibilmente svolta dal suo difensore, un onorario di 
fr. 1'000.-- (IVA compresa) appare giustificato. L’indennità per ripetibili è 
messa a carico del MPC in applicazione dell’art. 21 cpv. 1 RSPPF richiamato 
l’art. 75 cpv. 1 LOAP.  

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è parzialmente accolto ai sensi dei considerandi. 

2. La richiesta di indennizzo per spese derivanti dal patrocinio legale è parzial-
mente accolta. Di conseguenza, il MPC verserà al reclamante un importo 
complessivo di fr. 37'484.25, oltre interessi del 5% annuo a far tempo dal 
24 agosto 2010. 

3. La tassa di giustizia ridotta di fr. 1’000.-- è posta a carico di A. 

4. Il MPC rifonderà al reclamante fr. 1’000.-- a titolo di ripetibili di causa ridotte. 

 
 
Bellinzona, il 1. giugno 2012 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale  
 
Il Presidente: La Cancelliera: 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Edy Grignola, 
- Ministero pubblico della Confederazione, 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro questa sentenza non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.