# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b75bcdbd-d506-58c3-95ae-1459bec06cb6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-08-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 08.08.1996 15.1996.00136
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-00136_1996-08-08.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00136

  	
  Lugano

  8 agosto 1996/C/fc/bsn

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini, Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 5 agosto 1996 di

 

	
   

  	
  __________ 
  

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione di Lugano
nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse contro il reclamante dalla

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

in
tema di nuova stima peritale e di elenco oneri; 

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

 

ritenuto

 

 

 

 

 

in
fatto e considerando in diritto:

 

 

                                   -     che
con PE n. __________ la __________ procede contro __________ per l’incasso di
complessivi Fr. 24’356.20 oltre accessori;

 

                                   -     che
con pronunciato 10 ottobre 1994 la Segretaria assessore del distretto di Lugano
ha rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dall’escusso al PE n.
__________

 

                                   -     che
il 21 marzo 1995 la creditrice ha chiesto la vendita del pegno;

 

                                   -     che
con PE n. __________ la __________ procede contro __________ per l’incasso di
complessivi Fr. 25’933.50 oltre accessori;

 

                                   -     che
non avendo interposto opposizione al PE il 28 agosto 1995 la creditrice ha
chiesto la vendita del pegno;

 

                                   -     che
con provvedimento 25 gennaio 1996 l’UE ha fissato al 15 aprile 1996 la vendita
dei pegni, al 19 febbraio 1996 il termine per le insinuazioni di oneri fondiari
e al 15 marzo 1996 il deposito delle condizioni d’asta;

 

                                   -     che
nell’avviso d’incanto l’UE ha fissato in Fr. 900’000.-- il valore di stima
peritale del Fol PPP __________ e in Fr. 20’000.-- il valore di stima peritale
del Fol PPP __________ del fondo base __________ di __________

 

                                   -     che
l’avviso d’incanto unico è stato notificato al reclamante dall’UE di __________
il 29 gennaio 1996;

 

                                   -     che
il 28/29 febbraio 1996 l’UE di Lugano ha allestito gli elenchi oneri
iscrivendo, per quanto di rilevanza nella fattispecie, la __________ sub n.
__________ per un credito di complessivi Fr. 38’670.40 compresi interessi sino
al 15.4.1996 e sub n. __________ per un credito di complessivi Fr. 39’535.45 comprensivo
degli interessi sino al 15.4.1996;

 

                                   -     che
gli elenchi oneri sono stati notificati al reclamante dall’ufficio postale di
__________ il 29 febbraio risp. il 2 marzo 1996;

 

                                   -     che
con provvedimento 27 marzo 1996 l’UE di Lugano ha sospeso a seguito di reclamo
l’incanto del Fol PPP __________ e __________

 

                                   -     che
con provvedimento 16 luglio 1996 l’UE ha fissato al 27 agosto 1996 la vendita
dei pegni e al 12 agosto 1996 il deposito delle condizioni d’asta, mentre
relativamente al termine per le insinuazioni di oneri fondiari ha fatto
riferimento all’elenco oneri inviato alle parti il 28/29 febbraio 1996;

 

                                   -     che
nell’avviso d’incanto del 16 luglio 1996, l’UE ha fissato, conformemente al precedente
avviso d’incanto, il valore di stima peritale del Fol PPP __________ in Fr.
900’000.-- e in Fr. 20’000.-- il valore di stima peritale del Fol PPP
__________;

 

                                   -     che
con provvedimento 19 luglio 1996 l’UE ha aggiornato gli elenchi oneri iscrivendo,
per quanto di rilevanza nella fattispecie e conformemente agli elenchi oneri
del 28/29 febbraio 1996, __________ sub n. __________ per il credito di Fr.
38’670.40 oltre interessi sino al 27.8.1996 e sub n. 8 per il credito di Fr.
39’535.45 oltre interessi sino al 27.8.1996;

 

                                   -     che
l’avviso d’incanto unico è stato notificato al reclamante dall’UE di __________
il 29 luglio 1996;

 

                                   -     che
con reclamo 2 agosto 1996 __________ ha chiesto, con protesta di spese e
ripetibili, una nuova stima dei fondi e una rettifica dell’elenco degli oneri,
atteso che:

 

                                         -     ”l’importo
stimato dal perito in Fr. 900’000.-- è inverosimile, in quanto si situa
ampiamente al di sotto dei valori di mercato reperibili”;

 

                                         -     nell’elenco
oneri sono “state inserite delle posizioni che non sono esigibili perché non
fondate su una sentenza cresciuta in giudicato (la n. 8) oppure perché garantite
(la n. 3)”.

 

                                   -     che
__________ contesta il valore di stima peritale, perché i valori indicati non
corrisponderebbero all’attuale situazione di mercato;

 

                                   -     che
il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il
reclamante ebbe notizia del provvedimento (art. 17 cpv. 2 LEF);

 

                                   -     che
per l’art. 9 cpv. 2 RFF, applicabile anche all’esecuzione in via di
realizzazione del pegno per l’art. 99 cpv. 2 RFF, ogni interessato può chiedere
all’Autorità di vigilanza una nuova stima a mezzo periti, previo deposito delle
spese occorrenti;

 

                                   -     che
la domanda di nuova stima peritale deve essere presentata entro il termine di
reclamo (art. 9 cpv. 2, 99 cpv. 2 RFF);

 

                                   -     che
nell’avviso d’incanto 25 gennaio 1996 l’UE di Lugano ha stabilito il valore di
stima peritale del Fol PPP n__________ in Fr. 900’000.-- e del Fol PPP n.
__________ in Fr. 20’000.--;

 

                                   -     che
il provvedimento 25 gennaio 1996 è stato notificato al reclamante il 29 gennaio
1996;

 

                                   -     che
le censure mosse dal reclamante con il reclamo 5 agosto 1996 al valore di stima
peritale sono dunque ampiamente tardive;

 

                                   -     che
__________ non ha contestato, entro il termine di dieci giorni dalla notifica avvenuta
il 29 febbraio risp. il 2 marzo 1996, gli elenchi oneri 28/29 febbraio 1996 relativamente
alle pretese creditorie della __________ di complessivi Fr. 38’670.40 compresi
interessi sino al 15.4.1996 (sub n. __________) e di complessivi Fr. 39’535.45
compresi interessi sino al 15.4.1996 (sub n. __________);

 

                                   -     che
gli elenchi oneri sono pertanto cresciuti in giudicato a tal proposito;

 

                                   -     che
il reclamo di __________ contro siffatte pretese risulta quindi ampiamente tardivo,
ritenuto che con il provvedimento 19 luglio 1996 l’ufficio si è limitato a
calcolare gli interessi decorsi dal 15 aprile 1996 al 27 agosto 1996 sui
capitali riconosciuti in precedenza;

 

                                   -     che
il reclamo va dichiarato irricevibile per tardività;

 

                                   -     che
non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art.
68 cpv. 2 OTLEF), perché così previsto per normativa di diritto federale;

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 cpv. 2 LEF; 9 cpv. 2 e 99 cpv.
2 RRF

 

 

pronuncia

 

                                   1.   Il
reclamo 5 agosto 1996 dell’___________ è irricevibile per tardività.

 

                                   2.   Non si
prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

           3.         Intimazione
a:            _________

 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                           La
segretaria