# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9edbfafd-3e55-51c6-926c-686e9c5b2ff8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.04.2003 15.2003.19
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2003-19_2003-04-09.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2003.19

  	
  Lugano

  9 aprile 2003CJ/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 2 gennaio 2003 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti
di Bellinzona, e meglio contro l’avviso di pignoramento 6 novembre 2002
emesso nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

viste le
osservazioni 20 gennaio 2003 __________ e 4 febbraio 2003 dell’UEF di
Bellinzona;

 

 

esaminati atti e
documenti

 

 

ritenuto in fatto
e considerando in diritto:

 

                                               che
il ricorrente si aggrava contro la decisione impugnata, affermando che quanto
richiesto dalla procedente è illegale e che si potrà procedere al pignoramento
solo quando saranno state emesse le sentenze dei tribunali penale e civile che
pretende di aver adito;

 

                                               che
la procedente ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione in base a una
decisione 9 agosto 2002 da essa stessa emessa in virtù dell’art. 80 LAMal, con
la quale ha rigettato l’opposizione interposta dal ricorrente al PE n.
__________;

 

                                               che
interpellata in proposito da questa Camera, la procedente ha dichiarato di
avere notificato la decisione 9 agosto 2002 per raccomandata, la quale non era
stata però ritirata dall’escusso;

 

                                               che
la stessa è stata poi nuovamente spedita al ricorrente per posta A, con
l’invito a voler prendere atto del contenuto, invito apparentemente disatteso;

 

                                               che
la raccomandata 11 marzo 2003, contenente la citazione delle parti per
l’interrogatorio formale dell’escusso, non è stata ritirata da quest’ultimo,
che non si è presentato all'udienza;

 

                                               che,
come ricorrente, egli avrebbe però dovuto aspettarsi tale citazione;

 

                                               che
se non si può escludere che un invio raccomandato non sia recapitato al suo
destinatario per un errore della posta, il mancato ritiro di due raccomandate
dallo stesso debitore nell’ambito della stessa procedura deve essere
considerato come un rifiuto sistematico delle notifiche a mezzo raccomandate
(cfr. Yves Donzallaz, La
notification en droit interne suisse, Berna 2002, n. 967);

 

                                               che
la notifica rifiutata od ostacolata volontariamente dal destinatario è reputata
avvenuta, anche se esso non ha avuto effettivamente conoscenza del contenuto
della comunicazione (cfr. Donzallaz,
op. cit., n. 971);

 

                                               che
nel caso concreto il ricorrente ha quindi avuto conoscenza della decisione 9
agosto 2002, come del resto affermato dall’escutente nelle proprie
osservazioni, senza che l’escusso abbia contestato nulla in proposito;

 

                                               che
la situazione non muterebbe pur volendo considerare che il rifiuto della
notifica concerne solo la citazione all’udienza 24 marzo 2003, perché, in virtù
dell’art. 19 cpv. 4 LPR esplicitamente richiamato nell’atto di citazione, si
sarebbe dovuto tenere conto del rifiuto del ricorrente di presentarsi,
interpretandolo (cfr. Flavio Cometta,
Commentario alla LPR, CFPG n. 3, Lugano 1998, n. 4.1 ad art. 19) quale tacita
ammissione della ricezione dell’invio per posta A della decisione 9 agosto
2002;

 

                                               che
in ogni ipotesi l’opposizione risulta quindi essere stata validamente
rigettata, donde la regolarità dell’avviso di pignoramento impugnato;

 

                                               che
il ricorso va pertanto respinto;

 

                                               che
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv.
2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati gli art.
17, 20a, 90 LEF; 80 LAMal; 19 LPR; 61, 62 OTLEF;

 

 

pronuncia:                     

 

                                          1.   Il
ricorso 2 gennaio 2003 ___________, è respinto.

 

 

                                          2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                          3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                          4.   Intimazione a:  ______________

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                              Il
segretario