# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 84ea85d7-aa34-5022-9ca2-2f7662c587f3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-12-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 19.12.2018 52.2018.22
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2018-22_2018-12-19.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2018.22

   

  	
  Lugano

  19 dicembre 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia
  Verzasconi, presidente,

  Matteo
  Cassina, Matea Pessina

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Giorgia
  Ponti

  

 

 

statuendo
sul ricorso dell'11 gennaio 2018 di

 

 

	
   

  	
   RI
  1   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione del 29 novembre 2017 (n. 5354) con cui il Consiglio di Stato lo ha
  nominato quale Ispettore cantonale del lavoro II presso la Divisione dell'economia
  e lo ha iscritto nella classe di stipendio 6 con 1 aumento;

  

 

 

ritenuto,                      in
fatto

 

                                  che il 16 giugno 2017 il
Dipartimento delle finanze e dell'economia ha aperto un pubblico concorso per l'assunzione
di 2 ispettori presso l'Ufficio dell'ispettorato del lavoro (FU n. 48/2017);

che il bando indicava per la funzione ricercata la classe 25-26 per uno
stipendio annuo minimo di fr. 72'366.- e massimo di fr. 96'217.- secondo la
classificazione delle funzioni a quel momento in vigore;

che nelle condizioni di concorso si avvertivano i candidati che:

(…) è stata approvata dal Gran Consiglio la revisione totale della Legge sugli
stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti e che, con la sua entrata in
vigore, l'atto di nomina o incarico avverrà sulla base della nuova classificazione
delle funzioni e della nuova scala stipendi;

che il 29 novembre 2017 il Consiglio di Stato ha nominato RI 1 quale Ispettore
cantonale del lavoro II a tempo pieno e lo ha iscritto nella classe 6 con 1
aumento con una retribuzione pari a fr. 68'821.-; la data effettiva di inizio
dell'attività, prevista nel corso del 2018, è stata concordata in seguito tra il
dipendente e il suo funzionario dirigente per il 5 marzo 2018; 

che avverso la risoluzione citata RI 1 insorge dinanzi al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento e l'inserimento nella classe 6 con 4
aumenti secondo la legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei
docenti del 23 gennaio 2017 (LStip; RL 173.300), entrata in vigore il 1° gennaio
2018; 

che, in sostanza, egli ritiene che il salario al quale avrebbe avuto diritto quando
il Governo ha deciso la sua assunzione (29 novembre 2017), sarebbe stato di fr.
74'206 (classe 25 con 1 aumento) sulla base della vecchia scala stipendi di cui
alla legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti del 5 novembre
1954 (vLStip; BU 1954, 255), a quel momento ancora applicabile; da ciò sarebbe dovuto derivare l'aggancio al nuovo
sistema salariale nella classe (immediatamente superiore) 6 con 4
aumenti che prevede una retribuzione di fr. 75'923.-; la decisione del
Consiglio di Stato sarebbe pertanto lesiva del divieto di retroattività e priva
di base legale;

che al ricorso si oppone il Consiglio di Stato per motivi che verranno ripresi
nei considerandi in diritto; 

che pur dichiarando di non replicare, il ricorrente ha presentato alcune brevi
osservazioni al memoriale di risposta; 

che in duplica il Consiglio di Stato si è riconfermato nelle proprie
allegazioni e domande; 

 

 

considerato,                in
diritto

 

che la competenza del Tribunale è data dall'art. 40 cpv. 1 LStip in combinazione con l'art. 66
cpv. 1 della legge sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti
del 15 marzo 1995 (LORD; RL 173.100); la legittimazione attiva del ricorrente è certa (art. 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013;
LPAmm; RL 165.100); il ricorso, tempestivo (art. 68 cpv. 1 LPAmm), è
dunque ricevibile in ordine;

che la procedura di concorso che qui ci occupa è stata avviata sotto l'egida
della vLStip e del regolamento concernente le funzioni e le classificazioni dei
dipendenti dello Stato del 10 luglio 2012 (BU 2012, 312), in vigore fino al 31
dicembre 2017, che attribuivano la funzione di Ispettore presso l'Ufficio dell'ispettorato
del lavoro alla classe 25-26; 

che il bando indicava tuttavia che l'assunzione sarebbe avvenuta sulla base
della nuova classificazione delle funzioni e della nuova scala stipendi, in
corso di definizione;

che l'11 luglio 2017 il Consiglio di Stato ha adottato il
nuovo regolamento concernente le funzioni e le classificazioni dei dipendenti
dello Stato (RClass; RL 173.310), dal quale risulta che la funzione di
Ispettore (25-26) è stata convertita in quella di Ispettore cantonale del
lavoro II con attribuzione della classe 6;

che il 29 novembre 2017 il Consiglio di Stato ha quindi nominato il ricorrente
quale Ispettore cantonale del lavoro II e, in considerazione della nuova
classificazione, gli ha attribuito la classe di stipendio 6 con 1 aumento; 

che, dato che il rapporto di lavoro del ricorrente non sarebbe iniziato prima del
2018, la sua nomina è correttamente avvenuta sulla base delle nuove normative che
sarebbero di lì a poco entrate in vigore (1° gennaio 2018); 

che così facendo l'autorità di prime cure non ha affatto violato il principio
del divieto della retroattività, come impropriamente ritenuto nel gravame; ha
unicamente anticipato una decisione che ha esplicato i suoi effetti non prima
del 5 marzo 2018, data di inizio effettivo dell'attività da parte dell'insorgente,
tra l'altro per permettergli di rassegnare le dimissioni dal suo precedente posto
di lavoro, nella certezza di aver già concluso un altro contratto di lavoro; 

che, inoltre, non si vede come alla fattispecie possa applicarsi l'art. 41 cpv.
3 LStip invocato dal ricorrente senza alcuna pertinenza per il caso di specie;
tale disposto, così come il cpv. 4, regola in effetti la situazione di coloro
che erano già alle dipendenze dello Stato e che nel 2016 sono stati interessati
dalle misure di risparmio decise con l'approvazione del preventivo per l'anno
2016; nulla a che vedere dunque con la situazione del ricorrente, che a quel momento
non era ancora alle dipendenze dello Stato; 

che, in conclusione, la decisione di attribuzione della classe 6 con 1 aumento,
che tiene conto della nuova classificazione degli ispettori cantonali del
lavoro II e dell'esperienza pregressa del ricorrente, di per sé da questi non
contestata, è esente da ogni critica e non può che essere confermata;

che visto quanto precede il ricorso deve essere respinto in ogni suo punto; le
spese seguono la soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm).

 

Per
questi motivi,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

1.  Il ricorso è respinto.

2.  La tassa di
giustizia di fr. 1'200.- è posta a carico del ricorrente. L'importo di fr.
600.- versato in eccesso a titolo di anticipo gli viene restituito.

 

 

3.  Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Lucerna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS
173.110).

 

 

	
  4.  Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                  La vicecancelliera