# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e45a8b6e-3c43-50b8-8526-421fb2236872
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-11-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 06.11.2001 35.2000.44
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2000-44_2001-11-06.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.2000.00044

   

  mm

  	
  Lugano

  6 novembre 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Maurizio Macchi

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 29 maggio 2000 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 7 marzo 2000 emanata da

  
	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 12
luglio 1999, __________ - alle dipendenze della ditta __________ in qualità di
operaio e, perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso l'__________
- ha riportato un trauma contusivo/distorsivo al ginocchio destro, durante un
incontro di calcio (cfr. doc. _).

 

                               1.2.   Nel corso
del mese di ottobre 1999, il summenzionato datore di lavoro ha annunciato
all'assicuratore LAINF una ricaduta dell'evento del 12 luglio 1999 (cfr. doc.
_). 

                                         Il dottor
__________, spec. FMH in chirurgia, privatamente consultato da __________, ha
fatto stato di "… versamenti recidivanti e
impossibilità di E/F complete, fastidio se si accovaccia. Ha dolori sotto
sforzo a livello superolat. …" (doc. _). 

 

                                         In data
17 dicembre 1999, l'assicurato è stato sottoposto ad una risonanza magnetica
presso la Clinica __________, esame che ha permesso d'accertare una lesione del
menisco laterale, alterazioni degenerative sia di tipo osseo che cartilagineo,
a livello del compartimento laterale, nonché una tendinosi del legamento rotuleo,
ganglio del compartimento anteriore (cfr. doc. _). 

 

                               1.3.   Sentito il
parere del proprio medico di circondario, l'______, con decisione formale 27
gennaio 2000, ha negato la propria responsabilità a dipendenza dei disturbi al
ginocchio destro, affermando che essi non si troverebbero in una relazione di
causalità sicura o almeno probabile con l'infortunio del 12 luglio 1999 (cfr.
doc. _).

 

                                         A seguito
dell'opposizione interposta personalmente dall'assicurato (cfr. doc. _),
l'Istituto assicuratore, in data 7 marzo 2000, ha sostanzialmente confermato il
contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _). In particolare, l'__________
ha dichiarato inapplicabile l'art. 9 cpv. 2 lett. c OAINF, giacché "… il
danno al ginocchio destro necessitante di cure mediche (artroscopia) presentato
dall'assicurato è di natura indubbiamente degenerativa (cfr. doc. _).

 

                               1.4.   In data 13
maggio 2000, l'assicurato si è sottoposto, presso la Casa di cura __________,
ad un intervento artroscopico al ginocchio destro, con meniscectomia parziale
del menisco laterale ed una condroplastica con microfratture della lesione condrale
del condilo femorale laterale (cfr. doc. _).

 

                               1.5.   Con
tempestivo ricorso 29 maggio 2000, __________, patrocinato dal Sindacato
__________, ha chiesto che l'__________ venga condannato ad assumere le cure
mediche, l'intervento chirurgico, la fisioterapia e l'indennità giornaliera
perdita di salario, oltre che tutte le prestazioni dovute alle conseguenze dei
diversi infortuni subiti dal signor __________ al ginocchio destro, l'ultimo
dei quali risale al 12 luglio 1999" (cfr. I, p. 8).

                                         Queste,
in particolare, le considerazioni espresse dall'insorgente a sostegno delle
proprie pretese ricorsuali:

 

" 
(…).

È certo però che la __________ disposta nel 1999
è chiara, nella misura in cui è stata riscontrata una rottura orizzontale della
porzione intermedia del menisco laterale, il cui corno anteriore risultava
diffusamente degenerato (doc. _).

Il medico di circondario __________ ha subito
escluso, come più sopra esposto, qualsiasi responsabilità a carico della
__________, sulla base del fatto che il menisco appariva degenerato.

Tale degenerazione, a suo dire, si sarebbe
sviluppata recentemente. 

Il medico di circondario non ha comunque valutato
che nella fattispecie la rottura orizzontale della porzione intermedia del
menisco laterale deve essere considerata una lesione corporale parificabile
ai postumi dell'infortunio, conformemente all'art. 9 cpv. 2 OAINF, poiché
tale porzione, comunque, non è compresa nella parte del menisco del
signor __________ diffusamente degenerata.

Il disegno redatto dal Dr. __________ sul doc. _
è esplicativo, laddove si comprende chiaramente che solo una parte del menisco
risultava essere degenerata, mente quella porzione intermedia, interessata
dalla rottura orizzontale, non lo era.

Ciò è già sufficiente per sostenere che la
__________ avrebbe dovuto riconoscere le spese relative all'artroscopia, alle
indennità giornaliere, ecc.

 

… Rimaneva ancora da stabilire qual era l'origine
della degenerazione del corno anteriore del menisco.

A differenza del medico di circondario
__________, il Dr. __________ già alla prima visita si è espresso in maniera
puntuale e precisa: la lesione del menisco laterale non era stata a suo tempo
diagnosticata.

Disponeva allora per un intervento chirurgico in
artroscopia, che veniva eseguito il 18 maggio 2000. Si allega la cartella
clinica (doc. _).

Il Dr. __________ aveva visto giusto, come
risulta dal certificato redatto il 24 maggio 2000 (doc. _), dove recita: "ritengo
che il trauma in oggetto abbia prodotto la lesione meniscale che,
misconosciuta, ha determinato il progressivo aggravarsi della contropatia. Lo
stato attuale è quello di un ginocchio destro meniscectomizzato parzialmente,
con una condropatia che potrebbe richiedere ulteriori interventi chirurgici".

In altre parole, la rottura misconosciuta del
menisco, in quanto non curata, ha causato la degenerazione del menisco stesso
e, quindi, la condropatia. 

 

Il signor __________ riferisce che lo specialista
gli ha illustrato verbalmente un esempio assai calzante ed esaustivo: la
rottura del menisco, in quanto non diagnosticata, ha comportato al ginocchio
gli stessi danni che deriverebbero da un sassolino vagante in un ingranaggio,
che forzatamente con l'andare del tempo si deteriorerebbe.

 

… Il ricorrente sostiene che il danno alla salute
è integralmente conseguenza degli infortuni subiti in questi anni,
tuttavia, va sottolineato che la __________ nella fattispecie ha
deliberato, senza considerare l'art. 36 LAINF, secondo cui i rimborsi delle
spese, le indennità giornaliere e gli assegni per grandi invalidi non sono ridotti
(anche) se il danno alla salute fosse solo in parte  conseguenza
degli infortuni.

Si è limitata a sostenere che in pochi mesi
sarebbe insorto un fenomeno degenerativo, senza indicarne la causalità.

 

La __________ non ha proceduto ad una vera e propria
diagnosi, che illustri i motivi per i quali in pochi mesi si sarebbero
sviluppate delle alterazioni di tipo degenerativo al ginocchio destro del
signor ______.

 

Perché non venga applicato il chiaro disposto
dell'art. 36 cpv. 1 della LAINF, la __________ deve invece dimostrare che il
danno non è nemmeno in parte  conseguenza degli infortuni assicurati.

 

In realtà la valutazione medica del Dr.
__________ ci conduce a poter concludere che il danno fisico patito dal signor
__________ è a carico della __________, in quanto esclusiva conseguenza
d'infortunio o, in via subordinata, almeno in parte conseguenza di traumi (art.
36 cpv. 1 LAINF).

 

Visti gli infortuni occorsi allo stesso ginocchio
negli anni precedenti e, tenuto conto anche che a seguito di uno di questi
infortuni era già stata disposta un'artroscopia, a cui peraltro si rinunciò, la
conclusione sopra indicata rispetta indubbiamente il criterio della
verosimiglianza preponderante, applicabile all'apprezzamento delle prove nel
diritto delle assicurazioni sociali (DTF 114 V 305, 116 V 136).

 

Inoltre, già la rottura orizzontale della
porzione intermedia del menisco laterale (cioè una delle due lacerazioni del
menisco) avrebbe giustificato senza discussioni la presa a carico della
__________ ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 lett. c) OAINF, in quanto non
interessava nemmeno la parte degenerata in seguito al misconoscimento della
precedente ulteriore rottura"

                                         (I).

 

                               1.6.   In data 30
agosto 2000, l'Istituto assicuratore convenuto ha chiesto al TCA il benestare
per disporre direttamente un esame di risonanza magnetica del ginocchio destro
(cfr. VII).

 

                                         Il
suddetto accertamento è stato eseguito il 17 novembre 2000 presso il Reparto di
radiologia diagnostica e interventistica dell'Ospedale regionale di __________
(doc. _).

 

                               1.7.   L'_______,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. XII).

 

                               1.8.   __________,
in replica, ha prodotto il certificato 21 febbraio 2001 del dottor __________
(doc. _) ed ha, inoltre, osservato quanto segue:

 

" 
(…).

Occorre innanzitutto rilevare che la
giurisprudenza citata dalla __________, in ordine all'articolo 9 cpv. 2 OAINF,
appare superata.

Si riferisce, infatti, al vecchio testo
dell'articolo sopraccitato.

 

L'attuale articolo 9 OAINF è stato introdotto nel
1998, con un testo assai diverso rispetto al precedente. In particolare, le
lesioni elencate al capoverso 2 sono equiparate all'infortunio, anche se non
dovute ad un fattore esterno straordinario, se non attribuibili
indubbiamente a una malattia o a fenomeni degenerativi.

 

Orbene, nel caso in esame, è la __________,
affinché possa rifiutare di concedere le prestazioni, che deve dimostrare che
la lacerazione del menisco sia da attribuire indubbiamente a una
malattia o a fenomeni degenerativi. 

 

Non è nostra competenza addentrarci nelle
valutazioni mediche del Dr. __________, tuttavia si vorrebbe evitare di
prendere visione di polemiche, come quelle contenute nell'apprezzamento medico
del 12 dicembre 2000, rivolte nei confronti di colleghi medici, anzi di medici
chirurghi, che esercitano con successo la loro difficile professione, anche
nell'ambito di discipline sportive professionistiche. 

L'incarico ufficiale presso una società sportiva
professionistica costituisce, infatti, a nostro modo di vedere un chiaro
riconoscimento della professionalità del Dr. __________.

 

Ugualmente ci appare contestabile, priva del
benché minimo suffragio probatorio e quindi assolutamente velleitaria,
l'asserzione secondo cui "se ci fosse stata una lesione meniscale
traumatica nel 1997, il signor __________ non avrebbe rifiutato
l'esame artroscopico".

 

Il Dr.________, infatti, non dispone di alcuna
base concreta per poter argomentare una siffatta tesi.

 

Semplicemente, allora, il ricorrente fu invitato
dal proprio medico curante di evitare l'intervento chirurgico e le sempre
possibili complicazioni, visto che i dolori stavano lentamente regredendo.

 

Si presenta quindi il certificato medico 21
febbraio 2001 del Dr. __________ (doc. _), dal
quale si evince che la lesione sofferta dal ricorrente è intervenuta in una
zona sana del menisco e, quindi, da reputare di origine traumatica.

 

Evidenziamo, per quanto più sopra esposto e in
relazione a quanto indicheremo più oltre che non è necessaria la prova
dell'origine traumatica, perché il caso venga assunto dalla __________,
conformemente all'art. 9 cpv. 2 OAINF.

 

Quanto sostenuto dal Dr. __________ depone
senz'altro per escludere l'esistenza di un'indubbia origine degenerativa della
lesione riportata dal signor __________.

 

Il ricorrente, comunque, come peraltro
consigliatogli dal Dr. __________, chiede di essere sottoposto ad una perizia
universitaria neutra, nell'ipotesi in cui il Tribunale ritenga di non disporre
di sufficienti elementi probatori.

 

Per il resto, si ribadisce quanto contenuto nello
scritto OCST del 17 gennaio 2001.

 

In particolare, abbiamo preso atto della risposta
di causa che la __________ intende persistere con la tesi della malattia
degenerativa, partendo dal presupposto che l'evento del 12 luglio 1999 sia
stato banale.

 

La realtà è ben diversa visto che la stessa
__________ riconosce che ci furono altri infortuni, che hanno interessato lo
stesso ginocchio negli anni precedenti.

 

In un primo tempo, sembrava che gli esami
diagnostici disposti in seguito all'infortunio del 1996 fossero addirittura
andati persi.

 

Fortunatamente, dalla risposta di causa, si
evince al punto 4) che finalmente le lastre eseguite a suo tempo sono state
recuperate.

 

Controparte arriva a sostenere che nel ricorso 29
maggio 2000 si sarebbe fatto valere solamente il capoverso 2 dell'art. 9 OAINF,
mentre in realtà è stato richiamato anche il cpv. 1 del medesimo articolo,
oltre all'art. 36 cpv. 1 LAINF. 

 

Intendiamo in particolare disquisire sul punto 5)
della risposta di causa, nella misura in cui, a nostro giudizio, controparte
stravolge la portata dell'articolo 9 OAINF che ha invece un tenore chiaro: le
lesioni ivi elencate sono equiparate all'infortunio, se non attribuibili
indubbiamente a una malattia o a fenomeni degenerativi.

 

L'onere della prova è a carico della __________ e
non ci sembra assolutamente che sia stata provata la natura morbosa
dell'affezione che avrebbe subito il signor __________.

 

Anzi, il dottor __________ ne certifica l'origine
traumatica.

 

Dagli stessi esami diagnostici, precedentemente
disposti dalla __________ allo stesso arto infortunato, non può non risultare
che il signor ______ non soffre a causa di  un non meglio precisato
logorio/malattia.

 

Premesso quanto sopra, si chiede che venga
disposto che la __________ si faccia carico dell'intervento chirurgico, delle
spese relative, riconoscendo anche l'indennità giornaliera fino a conclusione
della convalescenza, oltre alle ripetibili"

                                         (XX). 

 

                               1.9.   In duplica,
l'assicuratore LAINF si è essenzialmente riconfermato nelle proprie allegazioni
e conclusioni (cfr. XXIII). 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   L'oggetto
della lite è circoscritto alla questione di sapere se l'Istituto assicuratore
convenuto è o meno tenuto a riconoscere la propria responsabilità relativamente
ai disturbi accusati da __________ a livello del ginocchio destro. 

 

                               2.2.   Giusta
l'art. 9 cpv. 1 OAINF, per infortunio si intende l'azione repenti­­­na, invo­­­­­­­­­­­­lon­taria
e lesiva che colpisce il corpo umano, do­vuta a un fattore esterno
straordinario.

 

                                         Gli
assicuratori contro gli infortuni devono corrispondere le proprie prestazioni
anche per le lesioni corporali esaustivamente enumerate all'art. 9 cpv. 2 lett.
a-h OAINF (nella versione introdotta con la modifica del 15 dicembre 1997,
applicabile, in casu, in forza dell’art. 147a OAINF [cfr. DTF 123 V 71
consid. 2 e riferimenti ivi menzionati]), a condizione che esse non siano
attribuibili indubbiamente a una malattia o a fenomeni degenerativi.

                                         Le
lesioni corporali di cui all'art. 9 cpv. 2 OAINF sono paragonate ad infortunio
solo se presentano tutti gli elementi caratteristici dell'infortunio, eccezion
fatta per il fattore esterno straordinario (cfr. DTF 116 V 148 consid. 2b; RAMI
1988 U57, p. 372). Il fattore scatenante può quindi essere quotidiano e
discreto. Basta un gesto brusco: non è necessario che esso sia stato scomposto
o anomalo (cfr. E. Beretta, Il requisito della
repentinità in materia di lesioni parificabili ad infortunio e temi connessi, in
RDAT II-1991, p. 477ss.). Necessario è che si sia trattato di un evento
improvviso (ad esempio, un movimento violento oppure il rialzarsi dalla
posizione inginocchiata, che provoca una delle lesioni enumerate all'art. 9
cpv. 2 OAINF, cfr. RAMI 2000 U385, p. 268 e A. Bühler, Die unfallähnliche Körperschädigung,
in SZS 1996, p. 87 in fine).

                                         Uno stato
degenerativo o patologico preesistente non esclude l'applicabilità dell'art. 9
cpv. 2 OAINF, a condizione che un evento a carattere infortunistico abbia
aggravato oppure reso manifesto il preesistente danno alla salute: "es genügt
somit, wenn eine schädigende, äussere Einwirkung wenigstens im Sinne eines Auslösungsfaktors
zu den vor- oder überwiegend krankhaften oder degenerativen Ursachen hinzutritt"
(DTF 123 V 43 e riferimenti ivi menzionati).

                                         In una
sentenza del 5 giugno 2001 nella causa I., U 398/00, la nostra Corte federale
ha stabilito che i principi di cui alla DTF 123 V 43 continuano ad essere
validi anche dopo la modifica dell'art. 9 cpv. 2 OAINF, entrata in vigore il 1°
gennaio 1998, osservando, fra l'altro, quanto segue:

 

"  Das mit
Art. 6 Abs. 2 UVG verfolgte und in Art. 9 Abs. 2 UVV ausgeführte Regelungsziel bringt
notwendigerweise eine Verlagerung der Leistungspflicht von der Kranken- in die Unfallversicherung
mit sich. Diese Folge haben Gesetz- und Verordnungsgeber bewusst in Kauf genommen,
um die mit dem früheren Ausschluss unfallähnlicher Körperschädigungen von der obligatorischen
Unfallversicherung verbundene Problematik der Ausscheidung der Unfall- von den Krankheitsfolgen
in den, medizinisch gesehen, häufigsten Gemenglagen unfall-/krankheitsmässiger Einwirkungen
zu vermeiden. Die von der __________ eingenommene Haltung führt demgegenüber wieder
dazu, dass in praktisch jedem Fall, da sich einer der in Art. 9 Abs. 2 lit. a-h
UVV aufgezählten Tatbestände sachverhaltlich ereignet - also eine der dort erwähnten
Gesundheitsschädigungen eintritt - wieder die Abklärung an die Hand genommen werden
müsste, ob eine "eindeutige" krankheits- oder degenerativ bedingte Verursachung
vorliegt. Diese Betrachtungsweise trägt den tatsächlichen medizinischen Gegebenheiten
nicht Rechnung: Ohne dass sich ein Unfallereignis im Sinne von Art. 9 Abs. 1
UVV ereignet, sind bei Eintritt eines der in Art. 9 Abs. 2 lit. a-h UVV aufgezählten
Gesundheitsschäden praktisch immer Krankheits- und/oder degenerative (Teil-)Ursachen
im Spiel"

(STFA
succitata, consid. 2c). 

 

                                         Questa
giurisprudenza è successivamente stata confermata in più di un'occasione (cfr.,
ad esempio, STFA 27.6.2001 nella causa S., U 127/00 e 27.6.2001 nella causa S.,
U 158/00).

 

                               2.3.   In concreto,
la lite fra le parti è sostanzialmente incentrata sulla
questione a sapere se la lesione meniscale (rottura orizzontale della porzione
intermedia del menisco laterale) di cui ha sofferto l'assicurato, aveva o meno
un'eziologia esclusivamente degenerativa. 

                                         Le tesi
contrapposte sono supportate dalle valutazioni del dottor __________,
rispettivamente, dal dottor __________. 

                                         In
effetti, il medico di circondario dell'__________, in data 21 gennaio 2000, ha
dichiarato quanto segue:

 

" 
L'assicurato presenta una diffusa degenerazione
di tutte le parti del menisco laterale, con iniziale formazione
gangliare in zona intermedia, del diametro di circa 1/2 cm. Probabilmente
partendo da un cleavage orizzontale.

Con questo combaciano delle alterazioni
condropatiche della struttura cartilaginea a livello del condilo ed emipiatto
tibiali laterali. In più è riconoscibile un ganglio o recesso capsulare in zona
centrale del compartimento anteriore (corpo di Hoffa), mentre non sono
riconoscibili delle alterazioni post-traumatiche in corrispondenza del
legamento rotuleo.

 

Il corno posteriore del menisco mediale in una
localizzazione evidenzia un'iniziale fessurazione, anche orizzontale, zona
descritta disomogenea già nel 1997.

 

Trattasi complessivamente di alterazioni
indubbiamente di natura degenerativa, d'altronde dell'età di solo qualche mese.

 

Non può quindi essere stabilito un nesso causale
diretto fra lo "scontro" calcistico del luglio 1999 e la patologia
rivelata con un secondo esame di RM (prima indagine già effettuata nel 1997,
"ricaduta" allora già rifiutata).

 

In questo contesto sia menzionato un'iniziale
osteofitosi reattiva al bordo mediale del condilo femorale esterno, ben
visibile sia radiologicamente sia spinecotomograficamente"

                                         (doc. _ - la sottolineatura è del redattore).

 

                                         D'altro
canto, il dottor __________ - medico privatamente consultato da ______________
- ha espresso le seguenti considerazioni a proposito della natura del danno meniscale
lamentato dall'assicurato:

 

" 
Ho in cura il paziente a margine per un problema
al ginocchio ds.

È stato operato dal collega Dott. __________ per
una lesione meniscale della parte intermedia laterale, intervento che la
__________ aveva rifiutato di prendere a carico (questa è la ragione per cui
l'intervento ha dovuto essere effettuato in Italia).

Dagli incarti messimi a disposizione sia dal
paziente che dalla __________ e soprattutto sentendo il collega Dott.
__________ (a lungo mio assistente e che praticamente ha imparato la tecnica
dell'artroscopia a Lugano) mi risulta che sì c'è una degenerazione a livello
del corno anteriore del menisco laterale, come sovente in leggero sovraccarico
esterno, ma che la lesione a lembo della parte intermedia della quale soffriva
il paziente e che aveva portato ai disturbi è intervenuta in una zona sana del
menisco e quindi da reputare di origine traumatica (lesione a lembo tipica in
questo caso).

Sostengo dunque che il caso, almeno per quanto
concerne questa lesione meniscale della parte intermedia, debba essere
considerato come esito post-traumatico e quindi la lesione debba essere presa a
carico della __________.

Le dichiarazioni del Dott. __________ sui
menischi degenerati sono sicuramente giuste ma il fatto è che la lesione a
lembo è avvenuta in una parte sana, come dimostrato radiologicamente"

                                         (doc. _ -
la sottolineatura è del redattore; cfr., pure, il doc. _).

 

                               2.4.   __________,
in data 12 luglio 1999, ha riportato un trauma distorsivo/contusivo al ginocchio
destro, in occasione di uno scontro con un
avversario nel corso di una partita di calcio. 

                                         Da lì in
poi, l'assicurato ha accusato dei ripetuti versamenti sotto sforzo,
accompagnati da una funzionalità limitata dell'articolazione (cfr. cartella
clinica acclusa al doc. _). 

                                         Considerata
la persistenza della sintomatologia - dietro consiglio del dottor __________
(cfr. doc. _) - l'insorgente, nel corso del mese di dicembre 1999, è stato
sottoposto ad un esame di risonanza magnetica presso la Clinica __________,
indagine che ha permesso di mettere in luce, fra l'altro, una rottura
orizzontale della porzione intermedia del menisco laterale (cfr. doc. _). Nel
mese di maggio 2000, è stata eseguita un'operazione artroscopica, che ha
consentito di confermare l'esistenza della suddetta lesione meniscale (cfr.
referto operatorio 18.5.2000 del dottor __________ - doc. _).

 

                                         Sulla
scorta di quanto precede, lo scrivente TCA considera
provato, secondo il criterio della verosimiglianza preponderante,
caratteristico del settore della sicurezza sociale (cfr. DTF 125 V 195 consid.
2, 121 V 6 consid. 3b, 47 consid.
2a, 208 consid. 6b; cfr., pure, Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 320 e A. Rumo-Jungo,
Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über
die Unfallversicherung, Zurigo 1995, p. 338), che l'evento del 12 luglio 1999
abbia provocato la diagnosticata lesione meniscale - la quale, pacificamente,
cade sotto l'art. 9 cpv. 2 lett. c OAINF - perlomeno quale fattore scatenante. 

                                         Del
resto, ciò è stato esplicitamente riconosciuto dall'______ stesso, in sede di
risposta di causa (cfr. XII, p. 4: "È quindi
chiaro che la lesione subentrata il 12.7.1999 al ginocchio destro del
ricorrente …"). 

                                         È
così dato l'evento esterno.

 

                                         Ritenuto
che anche gli altri elementi costitutivi di una lesione corporale parificata ai
postumi d'infortunio (ossia la repentinità nonché l'azione involontaria e
lesiva che colpisce il corpo umano) sono, in casu, senz'altro
soddisfatti, va ammesso l'obbligo contributivo di principio dell'Istituto
assicuratore convenuto. 

                                         Il fatto
che __________ presentasse un preesistente stato
patologico a livello del ginocchio destro, è qui del tutto irrilevante. In
effetti, secondo la giurisprudenza federale, le affezioni menzionate all'art. 9
cpv. 2 OAINF devono essere assimilate ad infortunio, anche se la loro
causa prima è da ricercarsi, in tutto od in parte, ad una malattia o a fenomeni
degenerativi (cfr. DTF 123 V 45 consid. 2b e riferimenti ivi citati,
nonché la STFA 5.6.2001 summenzionata).

 

                                         Per
concludere, si rileva che il riferimento fatto dall'__________ alla sentenza
del 29 novembre 2000 nella causa D., 35.2000._ di questa Corte, non è
pertinente, trattandosi di una fattispecie essenzialmente diversa da quella ora
sub judice. In effetti, in quel caso, il TCA aveva negato la presenza di una
lesione parificata ai postumi d'infortunio, siccome l'assicurato non era stato
in grado di segnalare alcun specifico episodio concernente il ginocchio leso.

                                         Lo stesso
discorso, d'altronde, vale pure per le pronunzie del 9 luglio 1997 nella causa
C.M.H., 35.1997._ e del 13 gennaio 1999 nella causa S., 35.1998._, richiamate
sempre dall'Istituto assicuratore convenuto (cfr. XII, p. 6 in fine).

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto.

                                         §                                      È
annullata l'impugnata decisione su opposizione dell'__________.

                                         §§                                   È
accertato che l'assicurato ha lamentato una lesione parificata ad infortunio
giusta l'art. 9 cpv. 2 lett. c OAINF e, pertanto, che esiste un obbligo contributivo
di principio a carico dell'__________. 

                                  §§§    L'incarto
è retrocesso all'__________ affinché decida in merito alle prestazioni di cui
l'assicurato ha diritto. 

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

                                         L'__________
verserà all'assicurato l'importo di fr. 800.-- a titolo di ripetibili. 

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti