# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e46f71ac-0dd4-5a02-bb5f-6e01e260a484
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-03-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 05.03.2001 52.2000.291
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2000-291_2001-03-05.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2000.00291

   

  	
  Lugano

  5 marzo 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Ursula Züblin, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 14/29 novembre 2000 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 25 ottobre 2000, n. 4667, del Consiglio
  di Stato che ha respinto l'impugnativa presentata dal ricorrente avverso la
  risoluzione 21 aprile 2000, con la quale il Dipartimento delle istituzioni,
  Sezione della circolazione, gli ha inflitto un ammonimento;

  

 

 

 

vista la risposta 13 dicembre
2000 del Consiglio di Stato;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 30
settembre 1997 __________ ha circolato sul tratto semiautoastradale in territorio
di __________, alla guida dell'autovettura Mercedes targata __________, ad una
velocità accertata con apparecchio radar Multanova di 120 km/h (già dedotto il
margine di tolleranza), laddove vige il limite di 80 km/h.

 

 

                                  B.   a) A
seguito della suddetta infrazione, con sentenza 20 maggio 1999 la Commissione
del tribunale del circolo di __________ ha inflitto ad __________ una multa di
fr. 3000.--, oltre alle spese processuali di fr. 1'760.--, per grave violazione
delle norme della circolazione stradale. Con sentenza 29 settembre 1999, il
Tribunale cantonale dei Grigioni ha confermato la suddetta imputazione,
riducendo nondimeno la multa a fr. 1000.-- in considerazione delle precarie
condizioni finanziarie di __________. Avverso tale decisione quest'ultimo ha
interposto ricorso per cassazione al Tribunale Federale, che lo ha dichiarato
irricevibile con sentenza 2 febbraio 2000.

 

b) Esaminati gli atti, con risoluzione 21
aprile 2000, la Sezione della circolazione ha inflitto ad __________ un
ammonimento fondandosi sull'art. 16 cpv. 2 LCStr.

 

 

                                  C.   a) Contro
la predetta risoluzione dipartimentale __________ è insorto dinanzi al
Consiglio di Stato, postulandone l'annullamento, in quanto, a suo dire, nel corso
della procedura vi sarebbero state delle violazioni dei suoi diritti. In
particolare asserisce "fino ad oggi la mia possibilità di prendere una
posizione in merito a questa infrazione è bloccata da parte del Ct.
Grigioni". Rileva inoltre che sarebbero tuttora in corso "ricorsi
contro la mancanza di rispetto al diritto umano". 

 

b) Il 12 settembre 2000 il servizio dei
ricorsi del Consiglio di Stato ha informato l'insorgente della possibilità di
una reformatio in peius, assegnandogli un termine per eventualmente ritirare il
gravame.

Con scritto 19 settembre 1999 __________ ha
sostanzialmente dichiarato di mantenere l'impugnativa.

 

c) Con giudizio 25 ottobre 2000, il
Consiglio di stato ha respinto il gravame e ha modificato la decisione
dipartimentale di ammonimento in una revoca della durata di 1 mese,
conformemente a quanto previsto dalla recente giurisprudenza del Tribunale Federale
in materia superamento dei limiti di velocità. L'Esecutivo cantonale ha inoltre
ritenuto che, tenuto conto del principio dell'unità e della sicurezza del
diritto, non vi fosse motivo alcuno per scostarsi dalle constatazioni di fatto
contenute nel giudizio penale, già cresciuto in giudicato.

 

 

                                  D.   __________
insorge ora al Tribunale cantonale amministrativo, riconfermandosi sostanzialmente
negli argomenti già addotti dinanzi all'autorità di prime cure. Contesta pure
l'accertamento dei fatti operato dalle autorità penali. Evidenzia infine la
propria necessità della licenza di condurre per motivi professionali, nonché il
fatto che il ritiro della licenza di condurre nuocerebbe alla sua immagine. 

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del gravame si oppone il Consiglio di Stato, riconfermandosi nella decisione
impugnata.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire contro le decisioni
amministrative del Consiglio di Stato in materia di circolazione stradale discende
dall'art. 10 LALCStr.

Il gravame, tempestivo (art. 46 PAmm) e
presentato da una persona senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43 PAmm), è
ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 cpv. 1
PAmm).

 

 

 

1.2. Nella misura in cui __________ censura
l'agire delle autorità grigionesi nell'ambito del procedimento penale come
lesivo dei suoi diritti umani, il ricorso è inammissibile. Trattasi infatti di
un procedimento penale, e non amministrativo, aperto in un altro Cantone e
peraltro già concluso con sentenza cresciuta in giudicato. 

 

 

1.3. __________ sostiene che nel corso della
procedura non gli sarebbe stata data la possibilità di prendere posizione in
merito. In sostanza egli invoca una violazione del suo diritto di essere
sentito.

La natura ed i limiti del diritto di essere
sentito sono determinati innanzi tutto dalla normativa procedurale cantonale.
Se questa risulta insufficiente, valgono le garanzie minime dedotte dagli art.
29 Cost. e 6 CEDU, norme che assicurano all'interessato il diritto di
esprimersi su tutti i punti essenziali di un procedimento prima che sia emanata
una decisione (DTF 120 Ib 379, 118 Ia 17; STF 7 giugno 1996 in re M.). 

Il ricorrente ha avuto modo di esporre le
sue ragioni per iscritto in tutti gli stadi della procedura qui in oggetto,
dinanzi all'autorità dipartimentale, al Consiglio di Stato, che lo ha pure
informato della possibilità di una reformatio in peius, nonché dinanzi a questo
Tribunale. Ne consegue che in concreto non vi è stata alcuna violazione del suo
diritto di essere sentito. 

 

 

                                   2.   Il
provvedimento che dispone della revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento
riveste il carattere di una decisione sulla fondatezza di un'accusa penale ai
sensi dell'art. 6 cpv. 1 CEDU (DTF 121 II 26, consid. 3b). In virtù di tale
norma, sia in ambito penale che nell'ambito dei procedimenti amministrativi
aventi carattere penale, l'autorità giudicante deve potere giudicare con pieno
potere cognitivo. Anche la commisurazione della pena e della sanzione soggiace
a libero esame (R. Herzog, Art. 6 EMRK und kantonale Verwaltungsrechtspflege,
pag. 371; A. Kley-Struller, Die Anwendung der Garantien des Art. 6 EMRK
auf Verfahren betreffend den Führerausweisentzug; pag. 111 in: R. Schaffhauser,
Aktuelle Fragen des Straf- und Administrativmassnahmerechts im
Strassenverkehr).

Il Tribunale cantonale amministrativo
statuisce pertanto sul ricorso in esame con pieno potere di cognizione,
identico a quello di cui dispone nella giurisdizione disciplinare (art. 70
PAmm), con facoltà quindi di rivedere anche la commisurazione della sanzione.

I limiti posti dall'art. 61 PAmm in
relazione al controllo dell'apprezzamento non trovano applicazione siccome
contrari alle prevalenti disposizioni dell'art. 6 CEDU (STA 26.9.1996 in re C.,
STA 21.10.1996 in re T.).

 

 

                                   3.   La licenza
di condurre può essere revocata al conducente che, violando le norme della
circolazione, ha compromesso la sicurezza del traffico o disturbato terzi. Nei
casi di lieve entità, può essere pronunciato un ammonimento (art. 16 cpv. 2
LCStr).

La licenza di condurre va invece
obbligatoriamente revocata se il conducente ha gravemente compromesso la
sicurezza della circolazione (art. 16 cpv. 3 LCStr).

Va osservato che la revoca della licenza a
titolo d'ammonimento ha per scopo di sanzionare il conducente resosi colpevole
di un'infrazione alle regole della circolazione e di impedire casi di recidiva
(art. 30 cpv. 2 OAC).

L'autorità tenuta ad ordinare la revoca
della licenza di condurre deve fissare la durata di tale provvedimento, tenendo
conto delle circostanze del caso. In particolare essa deve tenere conto della
colpa, della reputazione dell'interessato in quanto conducente di veicoli a
motore e della sua necessità professionale a fare uso del veicolo (art. 17 cpv.
1 LCStr; 33 cpv. 2 OAC).

La durata del provvedimento non può essere
inferiore a un mese se la licenza deve essere revocata a causa di un'infrazione
che ha compromesso gravemente la sicurezza della circolazione stradale (cfr.
art. 16 cpv. 3 lett. a; 17 cpv. 1 lett. c LCStr).

 

 

                                   4.   4.1.
Secondo costante giurisprudenza del Tribunale federale, un superamento di 30
km/h della velocità massima consentita comporta la possibilità di revoca della
licenza di condurre anche quando le condizioni della circolazione sono
favorevoli e la reputazione del conducente buona (DTF 119 Ib 154 consid. 2a;
113 Ib 143 consid. 3c; 108 Ib 65 consid. 1).

Qualora venga accertato un superamento
eccedente i 30 km/h rispetto al limite di velocità, le competenti autorità
cantonali sono obbligate a revocare la licenza di condurre giusta l'art. 16
cpv. 3 lett. a LCStr senza alcun riguardo alle concrete circostanze del caso
(DTF 124 II 476 consid. 2; 119 Ib 145 consid. 2a; 118 IV 188 consid. 2b).

 

4.2. Nel caso in esame, il ricorrente ha
superato di 40 km/h la velocità massima consentita. Egli ha dunque gravemente
compromesso la sicurezza della circolazione e la sua licenza di condurre deve
pertanto essere obbligatoriamente revocata.

 

 

                                   5.   __________
contesta inoltre l'accertamento dei fatti avvenuto in sede penale, nella misura
in cui non è stato tenuto conto delle  particolarità del tratto di stradale in
cui è stata accertata l'infrazione.

 

                                         5.1. Il
Tribunale federale ha già avuto modo di precisare che ove esista a carico dell'interessato
un procedimento penale, l'autorità amministrativa è tenuta, in linea di
principio, a soprassedere alla propria decisione sino a che sia intervenuta una
decisione penale passata in giudicato, nella misura in cui l'accertamento dei
fatti del comportamento litigioso sia rilevante nel quadro del procedimento
amministrativo (DTF 119 Ib 158 consid. 2). L'alta Corte federale ha altresì
sottolineato in DTF 121 II 217 consid. 3a, che l'autorità amministrativa
competente ad ordinare la revoca della licenza di condurre non può di principio
scostarsi dagli accertamenti contenuti in una decisione penale cresciuta in giudicato.

 

5.2. Nel caso di specie, con sentenza 29
settembre 1999 il Tribunale cantonale dei Grigioni ha inflitto al ricorrente
una multa per grave violazione delle norme sulla circolazione stradale. Con
decisione 2 febbraio 2000 il Tribunale Federale ha dichiarato irricevibile il
ricorso inoltrato da __________. Il giudizio dell'autorità penale grigionese è
quindi cresciuto in giudicato. Pertanto alla luce della citata giurisprudenza
gli è preclusa ogni possibilità di mettere nuovamente in discussione sia i
fatti in oggetto, sia l'apprezzamento giuridico degli stessi da parte
dell'autorità penale. Per evidenti ragioni di unità di giudizio questo
tribunale è vincolato al giudizio di condanna pronunciato dal Tribunale
cantonale dei Grigioni. 

 

 

                                   6.   __________
invoca il proprio bisogno professionale di disporre della licenza di condurre. 

 

6.1. La giurisprudenza riconosce la
necessità professionale con estrema riserva e soltanto quando il mezzo
meccanico costituisce, per così dire, il posto di lavoro per l'amministrato
(DTF 122 II 24 segg. e 123 II 574) o quando il fatto di non poter guidare gli
comporterebbe perdite di guadagno consistenti e costi rilevanti (R. Schauffhauser,
Grundriss des schweizerischen Strassenverkersrecht, vol. III, Berna 1995, n.
2441 e segg.). Allorché si tratta di valutare se sussista un bisogno
professionale di condurre veicoli a motore, deve essere rispettato il principio
di proporzionalità. Occorre quindi tenere in considerazione in che misura il conducente
è, rispetto ad altri utenti, maggiormente toccato dalla revoca della licenza a
seguito delle sue necessità professionali. La questione se il bisogno
professionale giustifichi una riduzione della durata minima deve essere
esaminata nell'ambito di una valutazione globale di tutti gli elementi
importanti per determinare la durata della misura. Spetta all'autorità
cantonale stabilire se ed in quale misura al ricorrente è concretamente
necessaria la licenza di condurre per l'espletamento della propria attività professionale
(DTF 123 II 572 consid. 2c).

 

6.2. Per l'insorgente, la necessità della
licenza di condurre per motivi professionali è ben lungi dall'essere assoluta
ai sensi della giurisprudenza invalsa in materia. In particolare, la situazione
dell'insorgente non è certamente paragonabile a quella di chi perderebbe altrimenti
la possibilità di conseguire l'intero reddito, o una parte essenziale dello
stesso, come potrebbe essere ad esempio il caso di un autista professionale.
Neppure l'aver fissato degli appuntamenti di lavoro all'estero giova in questa
sede al ricorrente. Infatti essi costituiscono soltanto delle possibilità di
impiego non ancora concretizzate. Va inoltre evidenziato che il ricorrente ha
comunque la possibilità di far capo per gli spostamenti all'utilizzo di mezzi
pubblici, nonché di ricorrere all'aiuto di conoscenti. In quanto esposto
dall'insorgente, si possono quindi ravvisare unicamente gli inconvenienti,
talvolta gravi, che suole comportare la revoca della licenza di condurre e che
fanno parte della funzione anche afflittiva di questa misura, voluta dal legislatore
come mezzo per dissuadere da ulteriori infrazioni alle norme della circolazione
stradale. Inconvenienti che possono comunque essere ovviati, anche se ciò
dovesse essere oneroso per l'interessato. 

 

 

                                   7.   Va infine
evidenziato che l'argomentazione di __________ secondo cui la revoca della
licenza nuocerebbe alla sua immagine, non ha alcuna rilevanza giuridica e non
può quindi essere presa in considerazione nell'ambito del presente giudizio.

 

 

                                   8.   Tenuto
conto della gravità dell'infrazione commessa da __________, della colpa che gli
è imputabile per l'accaduto e della necessità non inderogabile della licenza
per motivi professionali (art. 33 cpv. 2 OAC), la durata del provvedimento di
revoca pronunciato nei suoi confronti, di una durata corrispondente al minimo
legale, appare del tutto conforme al diritto e alla prassi normalmente adottata
dai tribunali svizzeri, nonché rispettoso del principio della proporzionalità
(R. Schaffhauser, Grundriss des schweizerischen Strassenverkehrsrechts, n. 2458).

 

 

                                   9.   Stante
tutto quanto precede, il ricorso va respinto.

La tassa di
giustizia e le spese seguono la soccombenza (art. 28 PAmm). 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 6 CEDU; art. 29 Cost; 16 cpv. 2 e 3, 17
LCStr; 4a ONC; 30, 33 OAC; 10 LALCStr; 1 e ss. PAmm;

 

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese per complessivi fr. 800.-- sono poste a carico del
ricorrente.

 

 

                                   3.   Contro
questa decisione, nella misura in cui è fondata sul diritto pubblico federale,
è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale di Losanna nel
termine di 30 giorni dall'intimazione.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________ 

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria