# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 69baee04-a02e-594e-957d-2a522defb10b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-07-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 10.07.2023 11.2021.126
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2021-126_2023-07-10.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2021.126

  	
  Lugano,

  10 luglio 2023/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente 

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Ghirardelli
  

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SE.2017.462 (condotta necessaria) della Pretura del Dis

giudicando sull'appello del 14 settembre 2021 presentato dalla AP 1
contro la sentenza emessa dal Pretore il 5 agosto 2021 

 

e sull'appello
incidentale del 5 novembre 2021 presentato dalla AO 1 contro la medesima
sentenza;

 

Ritenuto

in fatto:                   A.   Con sentenza del 5 agosto
2021 il Pretore del Distretto di Luga­no, sezione 2, ha respinto un'azione
promossa da __________ e 

                                         __________ __________,
ai quali era subentrata in pendenza di causa la AO 1, per ottenere una servitù
di condotta necessaria in favore della loro particella n. 111 RFD di __________
lungo la contigua particella n. 118, proprietà di PI 1. Il Pretore ha accolto l'azione
invece nella misura in cui era intesa a ottene­re una servitù di condotta
necessaria lungo la particella n. 116, contigua anch'essa alla particella
n. 111, proprietà della AP 1. A quest'ultima la AO 1 è stata condannata a
versare un'indennità di fr. 1000.– per la concessione del diritto di
condotta. Le spese processuali di fr. 14 150.–
sono state poste a carico della stessa AO 1, tenuta a rifondere alla AP 1 fr.
2000.– per ripetibili ridotte.

 

                                  B.   Contro la sentenza
appena citata la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 14 settembre
2021 in cui chiedeva di annullare la decisione impugnata. Con osservazioni del 5
novembre 2021 la AO 1 ha proposto di respingere l'appello e di confermare il
giudizio impugnato. In un contestuale appello incidentale essa ha postulato
inoltre l'addebito delle spese processuali e delle ripetibili di primo grado all'attrice.
La AP 1 ha instato con osservazioni del 16 dicembre 2021 per la reiezione
dell'appello incidentale.

 

                                  C.   Il 3 luglio 2023 la AP
1 ha comunicato alla Camera di ritirare l'appello, accludendo una dichiarazione
di quello stesso giorno in cui l'amministratore unico della AO 1 conferma, in nome
della ditta, di assumere le spese processuali e di rinunciare a ripetibili.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte recede unilateralmente dalle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, anche se il ritiro avviene in seguito al conseguimento di un accordo (sulla nozione: sentenza del Tribunale federale
4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Il ritiro di
un

                                         appello fa decadere
inoltre un eventuale appello incidentale (art. 313 cpv. 2 lett. c
CPC). Nelle condizioni descritte il giudice di appello prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal
ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del
suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Ciò non lascia spazio a
sindacati di equità in materia di oneri processuali. La tassa di giustizia va
fissata poi in proporzione agli atti compiuti (art. 21 LTG). Nella
fattispecie la prima Camera civile ha costituito l'incarto, ha invitato l'appellante
a depositare un anticipo in garanzia delle spese processuali presunte e ha
fissato alla AO 1 un termine per formulare osservazioni. Visto l'appello incidentale,
essa ha invitato l'appellante adesiva a depositare a sua volta un anticipo in
garanzia delle spese processuali presun­te e ha fissa­to alla AP 1 un termine
per formulare osservazioni all'appello incidentale. Le spese processuali
possono così essere contenute in fr. 200.‒ complessivi.

 

                                   3.   Posto ciò, i costi dell'odierno
decreto andrebbero a carico della AP 1, desistente. E chi ritira un appello
principale, facendo decadere un appello incidentale, deve versare alla
controparte anche le spese del­l'appello incidentale e rifondere un'adeguata
indennità per ripetibili, a meno che si giustifichi un'eccezione nel caso in
cui con l'appello incidentale siano state formulate conclusioni indipendenti
(DTF 145 III 153). Sta di fatto che in concreto la AO 1 ha dichiarato di
assumere tutti gli oneri processuali e a tale dichiarazione giova attenersi,
l'importo complessivo di fr. 200.‒ essendo coperto per altro dal deposito
che essa ha prestato in questa sede. Non occorre statuire in materia di
ripetibili, la AO 1 avendo ‒ come detto ‒ rinunciato a indennità.

 

                                   4.   Quanto alle spese di
primo grado, esse sono già state poste a carico della AO 1 dal Pretore. Al
proposito non è necessario di conseguenza intervenire.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello principale. L'appello adesivo è dichiarato caduco e la causa è
stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
200.– complessivi sono poste a carico della AO 1.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  ‒    ;

  ‒ .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

 

 

Per la prima Camera civile del
Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).