# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ba18cb45-ed57-5245-a629-f3219c83ace8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-09-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.09.2009 15.2009.94
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2009-94_2009-09-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2009.94

  	
  Lugano

  24 settembre
  2009

  CJ

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 17 agosto 2009 di

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro gli avvisi di
pignoramento emessi il 13 maggio e il 3 agosto 2009 nelle esecuzioni n. __________,
rispettivamente n. __________, promosse nei confronti della ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1 

   

  

viste le
osservazioni 1° settembre 2009 dell’CO 1;

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che RI 1
si aggrava contro gli avvisi di pignoramento, affermando di non aver mai
ricevuto le decisioni di rigetto dell’opposizione prodotte dalla cassa malati
procedente;

 

                                         che a
mente della ricorrente i premi della propria assicurazione malati risulterebbero
pagati per mezzo delle prestazioni complementari all’assicurazione per la
vecchiaia, i superstiti e l’inva­lidità;

                                         che la
procedente non ha presentato osservazioni al ricorso;

 

                                         che nel
caso concreto si può prescindere dall’esaminare la questione della tempestività
del ricorso, siccome la continuazione di un’esecuzione nella quale
l’opposizione non sia stata validamente rigettata o ritirata è da considerare
nulla (cfr. DTF 130 III 399, cons. 1.2.2, con rif.; STF 7B.29/2002, cons. 2c;
CEF 23 gennaio 2002, inc. 15.2001.232/290; 13 giugno 2005, inc. 15.05.59);

 

                                         che la nullità
va accertata d’ufficio e in ogni tempo (art. 22 LEF);

 

                                         che dalla
risposta 14 settembre 2009 di PI 1 alla domanda 2 settembre 2009 di questa
Camera, si evince che l’invio raccomandato contenente la decisione 12 giugno
2009 con la quale la procedente ha rigettato l’opposizione della ricorrente al
precetto esecutivo n. __________ non è stato ritirato da quest’ultima;

 

                                         che la
procedente ha confermato telefonicamente che pure l’in­vio raccomandato relativo
alla decisione di rigetto dell’opposizio­ne interposta all’altro precetto
esecutivo (n. __________) non è stato ritirato;

 

                                         che va
pertanto ritenuto che tali decisioni non sono state validamente notificate
all’escussa, sicché non le sono opponibili e non costituiscono valido titolo
per la prosecuzione dell’esecuzione;

 

                                         che
infatti, qualora l’opposizione sia stata rigettata dalla cassa malati medesima
senza che l’assicurato sia stato interpellato, non vale la presunzione secondo
cui la decisione di rigetto è ritenuta notificata l’ultimo giorno del termine
di giacenza postale in caso di mancato ritiro della raccomandata (DTF 130 III
396 ss.; CEF 13 giugno 2005, inc. 15.05.59);

 

                                         che per
il Tribunale federale il rigetto dell’opposizione da parte della cassa malati
medesima inizia una nuova procedura rispetto a quella propriamente esecutiva,
sicché l’escusso non deve aspettarsi la notifica della decisione di rigetto;

 

                                         che il
ricorso va pertanto accolto nella misura in cui tende all’annullamento degli avvisi
di pignoramento;

 

                                         che non
vi sono invece motivi per annullare i precetti esecutivi, avendo tuttora la cassa
procedente la facoltà di notificare regolarmente le sue decisioni di rigetto
dell’opposizione o di riconsiderarle sulla base delle censure sollevate
dall’assicurata in sede di ricorso;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF);

 

                                         che di
conseguenza la richiesta della ricorrente tendente ad ottenere il beneficio
dell’assistenza giudiziaria risulta priva di oggetto, con il rilievo che la
ricorrente non è comunque destinataria della decisione relativa al calcolo
delle prestazioni complementari prodotta con il ricorso (quale assicurato viene
infatti indicato tale __________);

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 22, 80, 88 LEF; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                     

                                   1.   Il
ricorso è parzialmente accolto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza, sono annullati gli avvisi di pignoramento 13 maggio e 3 agosto
2009 emessi nelle esecuzioni n. __________, rispettivamente n. __________, così
come eventuali successivi atti esecutivi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Intimazione
a:  – RI 1, __________;

                                                                   – PI
1, __________.

                                                                            

                                          Comunicazione
all’CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                            
Il segretario

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
(dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni
dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.