# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4406d2a8-b2a3-5f6b-8c3d-9edba73c97c6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-04-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 21.04.2008 52.2008.83
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2008-83_2008-04-21.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2008.83

   

  	
  Lugano

  21 aprile
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 29 febbraio 2008 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  RI 2 

  RI 3 

  RI 4 

  tutti patrocinati da: PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 12 febbraio 2008 del Consiglio di Stato
  (n. 727) che accoglie parzialmente l'impugnativa presentata da CO 1 avverso
  la licenza edilizia 20 settembre 2007 rilasciata dal municipio di Lugano agli
  insorgenti per la costruzione di uno stabile d'appartamenti (part. 673, 674,
  675 e 1887);

  

 

 

viste le risposte:

-    11 marzo 2008 del
Consiglio di Stato; 

-    17 marzo 2008 di CO 1; 

-      4 aprile 2008 del
municipio di Lugano; 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 23 marzo
2007 i ricorrenti menzionati in epigrafe hanno chiesto al municipio di Lugano
il permesso di costruire uno stabile d'appartamenti su un terreno di 2'223 m2 (part. 673,
674, 675 e 1887) situato in via delle Aie (zona R7b) . 

Alla domanda, parzialmente modificata in
corso di procedura, si è opposto il resistente CO 1, proprietario di due appartamenti
in condominio di uno stabile sul lato opposto della strada (part. 1765), il
quale ha fra l'altro contestato il calcolo dell'indice di sfruttamento (i.s.). 

Il 20 settembre 2007 il municipio ha
rilasciato la licenza richiesta, subordinandola ad una serie di condizioni e
respingendo nel contempo l'opposizione del vicino. 

 

 

                                  B.   In parziale
accoglimento dell'impugnativa presentata dal vicino opponente, con giudizio 12
febbraio 2008 il Consiglio di Stato ha subordinato la licenza a tre ulteriori
condizioni, volte a ridurre l'altezza dell'immobile, la superficie utile lorda
(SUL) e la pendenza della rampa d'accesso all'autorimessa sotterranea. 

Il Governo ha in particolare ritenuto che la
SUL dell'edificio superasse di 158.16 mq quella massima ammissibile in base
alle norme di zona. Ha quindi imposto, a titolo di condizione, di aumentare in
misura corrispondente la superficie dei locali fitness, non computati nell'i.s.
in quanto d'uso comune. 

 

 

                                  C.   Contro la
condizione riferita alla SUL, i beneficiari della controversa licenza si aggravano
davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento. 

Gli insorgenti contestano il calcolo
dell'i.s. effettuato dal Consiglio di Stato, rimproverandogli di aver omesso di
considerare che la costruzione beneficia di entrambi i bonus previsti
dall'art. 15 NAPR. L'i.s. ammesso non ammonterebbe a 1.51, ma a 1.583, come
risulta dal calcolo dettagliato che producono, di cui si dirà più avanti. 

In via provvisionale gli insorgenti
sollecitano la revoca dell'effetto sospensivo al ricorso.

 

 

                                  D.   All'accoglimento
del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni. 

Ad identica conclusione perviene
l'opponente, contestando succintamente la domanda di misure cautelari. 

Il municipio sollecita invece l'accoglimento
dell'impugnativa spiegando le modalità di calcolo dell'i.s.. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione
attiva degli insorgenti, beneficiari della controversa licenza, è certa (art.
43 PAmm). Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine. 

Il giudizio può essere emanato sulla base
degli atti (art. 18 PAmm). I fatti non sono contestati. 

 

 

                                   2.   2.1. Secondo
l’art. 15 cpv. 1 NAPR di Lugano: 

 

Nelle zone
con grado di sensibilità al rumore II, allo scopo di promuovere l’abitazione e
le attività commerciali, è concesso un supplemento alla SULAP e alla SULC
(bonus) rispettivamente è imposta una diminuzione alla SULT (malus). 

Il “bonus” e il “malus” raggiungono al massimo il 10%
dell’IS della zona e sono calcolati proporzionalmente sulla base della tabella
allegata alle presenti norme. 

 

Per SULAP si intende la quota di SUL destinata all'abitazione
primaria (art. 6 bis NAPR). La SULC è definita come la quota di SUL sfruttabile
per negozi, esercizi artigianali e simili aperti al pubblico, nonché
infrastrutture di carattere turistico ricreative e ristorative frequentabili
dal pubblico (art. 6 quater NAPR). La SULT è infine considerata la quota di SUL
sfruttabile per le attività terziarie non comprese nell’art. 6 quater (art. 6
quinquies NAPR). 

La SULA, dispone ulteriormente l’art. 6 sexies cpv. 1 NAPR, può
sostituire sia la SULAP che la SULC; la SULAP può sostituire la SULC. 

La tabella per il calcolo del bonus, alla quale rinvia l’art.
15 cpv. 1 NAPR, si presenta come segue: 

 

                           SULT

                           100%

	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  	 

	
  

  	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
  

  	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  	
   

  	
  

  	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  	 

	
  

  	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  	
  

  	
   

  	
  

  	
   

  	 

	
   

  	
  

  	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  	
  

  	
   

  	
   

  

            90%

            80%

            70%

            60%

                            
50%

                            
40%

                            
30%

                            
20%

                            
10%

	
		

  

% applicato        92%          94%        96%       98%        100%      
102%       104%        106%        108%       110%

SULAP/SULC                                                                                           
20%          40%          60%          80%         100%

 

	
  ZONA

  	
   

  	
  IS

  	
   

  
	
  R7

  	
    1.472  
     1.504     1.536      1.568

  	
  1.6

  	
      
  1.632       1.664        1.696        1.728         1.760

  
	
  R7a

  	
    1.748     
  1.786     1.824      1.862

  	
  1.9

  	
      
  1.938       1.976        2.014        2.052         2.090

  
	
  R7b

  	
    1.288     
  1.316     1.344      1.372

  	
  1.4

  	
      
  1.428       1.456        1.484        1.512         1.540

  
	
  R5

  	
    0.920     
  0.940     0.960      0.980

  	
  1.0

  	
      
  1.020       1.040        1.060        1.080         1.100

  
	
  R3a

  	
                                                             
  omissis

  

 

 

2.2. L’art. 15 cpv. 2 NAPR dispone in seguito che: 

 

Per le nuove costruzioni, ricostruzioni, riattazioni,
ampliamenti di costruzioni o semplici cambiamenti di destinazione, oggetto di
domanda di costruzione, è fatto obbligo di rispettare le percentuali minime di
superficie utile lorda per l’abitazione primaria (SULAP), alberghiera (SULA) e commerciale
(SULC) fissate nel “Piano delle destinazioni residenziali, alberghiere, degli
esercizi pubblici e istituti sociali” per rapporto alla SUL concessa per i singoli
fondi. 

 

La norma (cpv.
2.1) soggiunge inoltre che: 

 

Nelle zone nelle quali il Piano delle destinazioni
impone la presenza di una percentuale minima di SULAP, su tale percentuale l’IS
concesso per la zona è aumentato del 10%.

 

 

                                   3.   Nel caso
concreto, lo stabile in contestazione verrebbe a sorgere su un terreno di 2'223
m2, compreso nella
zona R7b, per la quale l'art. 23 cpv. 1 NAPR prevede un i.s. di 1.4. Per
principio, può dunque essere realizzata una SUL di m2 3'112.20. 

 

3.1. Il terreno dedotto in edificazione è inserito in un
comparto al quale è assegnato il grado di sensibilità II. L'edificio può beneficiare del supplemento (bonus) di SULAP/SULC, previsto dall'art.
15 cpv. 1 NAPR allo scopo di promuovere l'abitazione e le attività commerciali.

Secondo il progetto l'80% della SUL verrebbe riservata all'abitazione
primaria (SULAP). In base alla tabella sopra riportata, un rapporto SULAP/SULT
di 80/20, permette di concedere un supplemento di indice di 0.084; bonus, che
aggiunto all'indice di zona (1.4), porta l'i.s. complessivo a 1.484. Contrariamente
a quanto ritenuto dal municipio in sede di risposta, non può essere assegnato
il supplemento massimo ammissibile (10% dell'i.s. di zona = 0.14), poiché la
SULAP è solo dell'80%.  

Applicato alla superficie edificabile interessata (mq 2'223),
l'indice così maggiorato permette di conseguenza di realizzare ulteriori 186.732
m2 di SUL (m2 2'223 x 0.084); valore, questo, al quale,
per diversa via, pervengono d'altronde anche i ricorrenti. 

 

3.2. Il terreno dedotto in edificazione è anche incluso in
una zona per la quale il piano delle destinazioni impone una SULAP minima del
60%. È dunque dato il presupposto per concedere l'ulteriore bonus previsto
dall'art. 15 cpv. 2.1 NAPR, ovvero un secondo supplemento di indice di 0.084,
pari al 10% del 60% dell'indice di zona (1.4). Possono di conseguenza essere
realizzati altri 186.732 m2 di SUL. Risultato, questo, al quale giungono
tanto il municipio, quanto i ricorrenti. 

 

3.3. In conclusione, cumulati entrambi i
supplementi di mq 186.732 l'uno alla SUL di m2 3'112.20, comunque realizzabile in base all'i.s. di zona, la SUL
massima ammissibile in base alle destinazioni previste dal progetto ammonta pertanto
a m2 3'485.664. 

Il progetto prevede una SUL totale di mq
3'516.15. L'eccedenza non ammonta dunque a m2 158.29, come a torto ritiene il Consiglio di Stato, ma è di soli m2 30.486. 

I calcoli dei ricorrenti e del municipio,
impostati in modo diverso, pervengono ad una SUL massima ammissibile di m2 3'547.91. 

Non possono essere accreditati, poiché in
entrambi il supplemento di i.s. concesso in base all'art. 15 cpv. 1 NAPR è
conteggiato per il valore massimo ammissibile (10% dell'i.s. di zona), allorché
dalla tabella alla quale tale norma rinvia emerge chiaramente che per un
rapporto SULAP/SULT pari ad 80/20 il bonus ammonta soltanto al 60% del valore
pieno (ossia al 6% dell'i.s. di zona). 

 

 

                                   4.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque accolto parzialmente,
riformando la seconda condizione del giudizio governativo nel senso che 30.486 m2 della SUL di uno dei due
appartamenti (A od E) del primo piano venga sottratta alla destinazione
abitativa ed aggregata al locale fitness dirimpetto. Resta ovviamente riservata
ai ricorrenti la facoltà di presentare una variante, da notificare almeno al
resistente, che giunga allo stesso risultato distribuendo diversamente gli
spazi interni. 

La tassa di giustizia è suddivisa in parti
uguali fra i ricorrenti ed il resistente. Le ripetibili sono compensate. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21, 38 LE; 15, 23 NAPR di Lugano; 3,
18, 28, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto.

§.  Di conseguenza, la seconda delle condizioni
imposte dal giudizio 12 febbraio 2008 (n. 727) del Consiglio di Stato è annullata
e riformata nel senso che 30.486 m2 della SUL di uno dei due appartamenti (A od E) del primo piano
venga sottratta alla destinazione abitativa ed aggregata al locale fitness dirimpetto.

 

                                   2.   La tassa
di giustizia di fr. 2'000.- è suddivisa in parti uguali fra i ricorrenti (fr.
1'000.-) ed il resistente (fr. 1'000.-). 

 

 

                                   3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 seg. LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto
pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale (art. 113 seg. LTF).

 

	
   

                                     4.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   

  ;

   

  ;

  ;

  .

   

  	 

	
   

  	
   

  
				

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario