# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fe76b1a6-7684-5626-b3bb-2998eb7faa97
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-12-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 21.12.2018 15.2017.89
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2017-89_2018-12-21.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2017.89

  	
  Lugano

  22 novembre 2017

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sull’istanza di nuova stima presentata il 19 ottobre 2017 dalla

 

	
   

  	
  IS 1 

  (patrocinata dall’ RA 1, )

  
	
   

  	
   

  

nell’esecuzione n. __________ dell’Ufficio di
esecuzione di Lugano promossa nei confronti dell’istante dalla

 

	
   

  	
  CV 1,

   

  (patrocinata dall’PR 1, )

  

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Nell’esecuzione
n. __________ in via di realizzazione di un pegno immobiliare promossa dalla CV
1 nei confronti della IS 1 per l’incasso di complessivi fr. 3'796'400.–
oltre ad accessori, il 23 giugno 2017 l’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano ha
incaricato l’arch. __________ di allestire la perizia estimativa del fondo n. __________
RFD di __________.

 

                                  B.   Ricevuto
il referto peritale il 10 ottobre 2017, con scritto dello stesso giorno l’UE ne
ha trasmesso una copia alla IS 1, indicando che il fondo in questione è stato
stimato in fr. 2'452'000.–.

                                  C.   Sostenendo
che la stima peritale sia troppo bassa rispetto al luogo in cui si situa il noto
fondo e alla conformazione del relativo stabile, con istanza del 19 ottobre
2017 la IS 1 ne ha chiesto all’Ufficio una nuova, previa comunicazione del preventivo
e del nominativo del candidato perito.

 

                                  D.   Il
25 ottobre 2017 l’organo esecutivo ha comunicato alla debitrice che la contestazione
del valore di stima peritale deve avvenire mediante un formale ricorso a questa
Camera.

 

                                  E.   Con
comunicazione scritta del 27 ottobre 2017, inoltrata per conoscenza alla
Camera, la IS 1 ha precisato al­l’UE che la precedente richiesta costituiva una
domanda di nuova valutazione peritale secondo gli art. 9 e 99 cpv. 2 del Regolamento
del Tribunale federale concernente la realizzazione forzata di fondi (RFF, RS
281.42) e che, come tale, doveva essere notificata alla Camera come istanza,
senza che l’invio all’organo esecutivo ne pregiudicasse l’efficacia.

 

 

Considerato

 

in diritto:                 1.   Giusta l’art. 9 cpv. 2 RFF, applicabile anche all’esecuzione
in via di realizzazione del pegno per il rinvio dell’art. 99 cpv. 2 RFF, ogni
interessato ha il diritto di rimettere in discussione la stima allestita in
vista della vendita e di chiedere all’autorità di vigilanza una nuova stima a
mezzo di periti, previo deposito delle spese occorrenti (DTF 122 III 340
consid. 2 e 3/a). 

 

                                1.1   Secondo
la giurisprudenza, il ricorso diretto contro la stima è da considerare come
tale se verte sui criteri da considerare nella stima giusta l’art. 9 cpv. 1 RFF
(ad esempio se l’ufficio si è erroneamente fondato sulla stima fiscale) o sul
principio stesso del ricorso a un perito in virtù dell’art. 97 cpv. 1 LEF,
mentre contestazioni sullo stesso valore di stima vanno di regola assimilate a una richiesta di una nuova stima a mezzo di
periti nel senso dell’art. 9 cpv. 2 RFF (DTF 133 III 538, consid. 4.1 i.f.;
sentenza della CEF 15.2017.36/37 del 12 maggio 2017 consid. 4.1 e rinvii).

 

                                1.2   Nel
caso in rassegna non v’è dubbio che lo scritto del 19 ottobre 2017 della IS 1
sia da intendere quale richiesta di una nuova stima, avendo l’interessata
espressamente chiesto e pure precisato in seguito all’UE di procedere in tal
senso (v. scritto del 27 ottobre 2017).

 

                                   2.   Presentata
all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera
esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR) – entro
il termine di ricorso contro il pignoramento (art. 9 cpv. 2 RFF che rinvia all’art.
17 cpv. 2 LEF), ovvero entro 10 giorni da quando l’interessata è venuta a
conoscenza del risultato dell’esame peritale, la richiesta di nuova stima è tempestiva.

 

                                   3.   Spetta
all’autorità cantonale di vigilanza scegliere il perito (sentenza del Tribunale
federale 5A_789/2012 del 24 gennaio 2013, consid. 2.1), come pure fissare l’ammontare
dell’anticipo, a carico del richiedente (sopra consid. 1), e il termine entro
il quale esso va versato (DTF 60 III 189; sentenza del Tribunale federale
5A_472/2012 del 17 ottobre 2012 consid. 3.2.3; sentenza della CEF 15.2017.36/37
del 12 maggio 2017 consid. 4.3). In caso di contestazione della nuova perizia,
decide in modo definitivo l’au­­torità di vigilanza cantonale (art. 9 cpv. 2
RFF, ultimo periodo).

 

                                   4.   Alla
luce di quanto precede, l’istanza va accolta e all’istante dev’essere assegnato
un termine per anticipare le spese presumibili della nuova perizia estimativa, fermo
restando che in difetto di tempestivo versamento, il valore stabilito dall’UE
in base al­l’attuale stima diventerà definitivo.

 

                                   5.   Per
legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   L’istanza di nuova stima è accolta.

 

                                         1.1   Di
conseguenza la IS 1 è invitata a versare entro 10 giorni sul conto del
Tribunale d’appello CCP 69-10370-9 a mezzo della polizza allegata fr. 2'100.–
quale anticipo dei costi della nuova perizia del fondo n. __________ RFD di __________, che la Camera affiderà ad __________, __________.

 

                                         1.2   In difetto
di tempestivo versamento dell’anticipo, il valore presumibile di realizzazione del
fondo n. __________ RFD di __________, stabilito dall’Ufficio d’esecuzione in fr. 2'452'000.–, diventerà definitivo.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    ;

  –   PR 1,
  

  , , ;

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.