# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 500869a7-7d34-59fd-9ddf-f972dd59346a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 05.02.2002 39.2002.5
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_39-2002-5_2002-02-05.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  39.2002.00005

   

  rs

  	
  Lugano

  5 febbraio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Raffaella
  Sartoris

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 4 dicembre 2001
di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 26 novembre 2001 emanata
  da

  
	
   

  	
  Cassa cantonale assegni familiari, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assegni di famiglia

  

 

 

Ritenuto che,              -   con decisione 26
novembre 2001 la Cassa cantonale per gli assegni familiari ha ordinato a
__________ la restituzione degli assegni integrativi percepiti indebitamente
dal 1° febbraio 2000 al 30 giugno 2001 (cfr. doc. _);

 

                                     -   contro
questa decisione amministrativa è tempestivamente insorta l'assicurata
postulando il condono della restituzione dei suddetti assegni (cfr. doc. _);

 

                                     -   ai sensi
dell'art. 44 cpv. 1 LAF gli assegni indebitamente percepiti devono essere
restituiti.

La restituzione è condonata da parte della Cassa competente, in tutto o in
parte, se il richiedente ha percepito la prestazione indebita in buona fede e
se, tenuto conto delle sue condizioni economiche al momento della restituzione,
il provvedimento costituirebbe per lui un onere troppo grave (art. 44 cpv. 3
LAF);

                                     -   nel caso
di specie la ricorrente non contesta la restituzione degli assegni, bensì
richiede che tale restituzione le sia condonata; 

 

                                     -   l'amministrazione
non ha emesso una decisione in merito, per cui su tale richiesta questa Corte
non può statuire.

                                         Secondo
l'art. 68 LAF l'autorità di ricorso può, infatti, pronunciarsi su un
determinato oggetto solo in presenza di una decisione emanata dalla Cassa per
gli assegni familiari (cfr. RAMI 2001 pag. 36; DTF 125 V 413=SVR 2001 IV Nr.
27; DTF 118 V 313; DTF 110 V 51 consid. 3b, DTF 105 V 276 consid. 1, DTF 104 V
180, DTF 102 V 152, STFA 23 marzo 1992 in re G.C., STCA 4 maggio 1992 in re
G.V.; Gygi, Bundesverwaltungrechtspflege, pag. 44 in fine);

 

                                     -   pertanto
gli atti vanno trasmessi alla Cassa, affinché emani una decisione formale in
merito alla richiesta di condono della restituzione degli assegni indebitamente
percepiti, contro la quale __________ potrà ricorrere, entro 30 giorni dalla
relativa ricezione, al TCA. 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è irricevibile.

 

                                 2.-   L'incarto è
trasmesso alla Cassa cantonale per gli assegni familiari, affinché statuisca
sul condono della restituzione degli assegni integrativi richiesto
dall'assicurata.

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 4.-   Intimazione
alle parti.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti