# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5b683538-3ba6-5a53-b190-5d3f1feb898c
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2023-02-15
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 15.02.2023 BG.2022.40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_BG-2022-40_2023-02-15.pdf

## Full Text

Decisione del 15 febbraio 2023 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Roy Garré, Presidente, 

Miriam Forni e Giorgio Bomio-Giovanascini,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   
Parti   

CANTONE TICINO, 

 

Richiedente 

 

 contro 

   

CANTONE DEI GRIGIONI 

 

Opponente 

 

Oggetto  Conflitti in materia di foro (art. 40 cpv. 2 CPP) 

 
  

B u n d e s s t r a f g e r i c h t   

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

 

 

Numero dell ’ incarto: BG.2022.40 

 

 

 

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Fatti: 

 

A. In data 20 settembre 2022, il Ministero pubblico del Cantone Ticino (in se-

guito: MP-TI) ha trasmesso alla Procura pubblica dei Grigioni una domanda 

di assunzione del procedimento penale INC.2022.8230 a carico di A., citta-

dino italiano, per titolo di truffa (art. 146 CP) e falsità in documenti (art. 251 

n. 1 CP) (v. act. 1.2). Confrontato con un rifiuto da parte di tale autorità (v. 

act. 1.3), il MP-TI, in data 3 ottobre 2022, ha presentato la stessa domanda 

al Primo Procuratore Pubblico della Procura pubblica dei Grigioni (in seguito: 

MP-GR; v. act. 1.4). In sostanza, A. è sospettato di aver firmato un formulario 

destinato all’ottenimento, nel marzo 2020, di un prestito Covid-19 per la mu-

tuataria B. SA (all’epoca C. SA), società con sede in Ticino, nel quale è indi-

cata una cifra d’affari più alta rispetto a quanto menzionato nel bilancio e nel 

conto economico della predetta (v. act. 1.2, pag. 1). La richiesta di assun-

zione del procedimento si fonda sul fatto che A. è domiciliato nel Canton 

Grigioni, luogo dove ha pure sede la fiduciaria che avrebbe inserito i dati nel 

formulario in parola, e che il centro delle attività di B. SA si troverebbe nei 

Grigioni, disponendo la stessa in Ticino solo di una bucalettere (v. act. 1.2, 

pag. 1 e seg.). 

 

 

B. Con scritto del 28 ottobre 2022, il MP-GR ha a sua volta rifiutato l’assunzione 

del procedimento ticinese in questione, giungendo alla conclusione che, “al-

meno allo stato attuale degli atti, esistono punti di contatto con il Ticino. In 

ogni caso, non riteniamo che i fatti del caso siano sufficientemente chiariti 

per poter ipotizzare la competenza del Cantone dei Grigioni” (v. act. 1.5, 

pag. 2). 

 

 

C. Con istanza di fissazione del foro competente del 7 novembre 2022, il MP-

TI, per il tramite del Procuratore pubblico titolare del procedimento, si è ri-

volto a questa Corte chiedendo che il perseguimento penale dei fatti oggetto 

della procedura INC.2022.8230 sia assunto dal Ministero pubblico del Can-

ton Grigioni (v. act 1, pag. 4). 

 

 

D. Con scritto del 17 novembre 2022, il MP-GR ha rifiutato di assumere il sud-

detto procedimento penale, asserendo in sostanza che: B. SA avrebbe avuto 

la propria sede legale nel Canton Ticino all’epoca dei fatti; dai documenti 

processuali disponibili non sarebbe chiaro in che misura il centro delle attività 

della predetta fosse nei Grigioni e che essa avesse solo una bucalettere in 

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Ticino; la domanda di credito Covid-19 sarebbe stata firmata a Lugano (v. 

act. 3, pag. 3). 

 

 

E. Con replica del 23 novembre 2022, trasmessa per conoscenza al MP-GR 

(v. act. 6), il MP-TI ha comunicato di non avere osservazioni da formulare, 

rimettendosi al giudizio di questa Corte, alla quale ha nel contempo inoltrato 

l’estratto del casellario giudiziale di A. (v. act. 5). 

 

 

Delle ulteriori e specifiche argomentazioni sollevate dalle due autorità coin-

volte si dirà, per quanto necessario all'emanazione del presente giudizio, nei 

successivi considerandi in diritto. 

 

 

 

Diritto: 

 

1.  

1.1 Le autorità penali esaminano d'ufficio la loro competenza e, se necessario, 

rimettono il caso all'autorità competente (art. 39 cpv. 1 CPP). Se più autorità 

penali risultano competenti per territorio, i pubblici ministeri interessati si co-

municano senza indugio gli elementi essenziali del caso e si adoperano per 

raggiungere un'intesa il più rapidamente possibile (art. 39 cpv. 2 CPP). Se le 

autorità di perseguimento penale di più Cantoni non riescono ad accordarsi 

sul foro competente, il pubblico ministero del Cantone che per primo si è 

occupato della causa sottopone senza indugio, in ogni caso prima della pro-

mozione dell'accusa, la questione al Tribunale penale federale affinché de-

cida (art. 40 cpv. 2 CPP combinato con l'art. 37 cpv. 1 della legge federale 

del 19 marzo 2010 sull'organizzazione delle autorità penali della Confedera-

zione [LOAP; RS 173.71]). Di massima si applica il termine di 10 giorni pre-

visto dall'art. 396 cpv. 1 CPP, dal quale l'autorità richiedente può scostarsi 

unicamente in circostanze eccezionali che essa è tenuta a specificare (TPF 

2011 94 consid. 2.2). La determinazione dell'autorità legittimata a rappresen-

tare il proprio Cantone nell'ambito dello scambio di vedute o durante la pro-

cedura dinnanzi alla Corte dei reclami penali è retta dalle legislazioni canto-

nali (art. 14 cpv. 4 CPP; KUHN, Commentario basilese, 2a ediz. 2014, n. 9 ad 

art. 39 e n. 10 ad art. 40 CPP; SCHMID/JOSITSCH, Handbuch des schweizeri-

schen Strafprozessrechts, 3a ediz. 2017, n. 488; GALLIANI/MARCELLINI, Com-

mentario CPP, 2010, n. 5 ad art. 40 CPP). 

 

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Condizione per adire il giudice del foro è quindi che tutti i Cantoni coinvolti 

abbiano provveduto a formulare una loro presa di posizione mediante uno 

scambio di scritti. Nell'eventualità in cui tale scambio di scritti non abbia por-

tato ad alcun esito, si concretizza un conflitto di foro che giustifica l'intervento 

di questa Corte (v. art. 40 cpv. 2 CPP; BOUVERAT, Commentario romando, 

2a ediz. 2019, n. 4 ad art. 39 CPP; SCHWERI/BÄNZIGER, Interkantonale Ge-

richtsstandsbestimmung in Strafsachen, 2a ediz. 2004, n. 569 e 599; SCHLE-

GEL, Commentario zurighese, 3a ediz. 2020, n. 8 ad art. 40 CPP; 

GUIDON/BÄNZIGER, Die aktuelle Rechtsprechung des Bundesstrafgerichts 

zum interkantonalen Gerichtsstand in Strafsachen, Jusletter del 21 maggio 

2007, n. 5). 

 

1.2 Riguardo alla competenza in ambito di conflitti di foro in seno alle autorità di 

perseguimento penale ticinesi, questa Corte ha già avuto modo di constatare 

che, giusta l'art. 67 cpv. 6 della legge cantonale del 10 maggio 2006 sull'or-

ganizzazione giudiziaria (LOG; RL TI 177.100), la stessa spetta al procura-

tore incaricato del procedimento (v. decisione del Tribunale penale federale 

BG.2013.16 del 18 luglio 2013 consid. 1.2). Per quanto riguarda l’autorità 

competente del Canton Grigioni, si rileva che lo scambio di vedute ha avuto 

luogo con l’autorità competente, ossia il Primo procuratore pubblico 

(v. art. 12 cpv. 1 lett. f della legge d'applicazione del Codice di diritto proces-

suale penale svizzero del 16 giugno 2010 [LACPP; CSC 350.100]) 

(v. act. 1.1). Lo scambio degli scritti è quindi avvenuto tra le due autorità 

competenti. L’istanza di determinazione del foro, presentata in tempo utile 

dal MP-TI, è pertanto ammissibile. 

 

 

2.  

2.1  

2.1.1 Nella procedura penale, la determinazione del foro è regolamentata agli ar-

ticoli da 31 a 42 CPP. Gli articoli 31 e 32 CPP costituiscono la lex generalis, 

mentre i fori speciali sono retti dagli articoli da 33 a 38 CPP. Gli articoli da 39 

a 42 CPP contengono le norme procedurali per la determinazione del foro. 

Giusta l'art. 31 cpv. 1 CPP, per il perseguimento e il giudizio sono competenti 

le autorità del luogo in cui il reato è stato commesso. Se in Svizzera si trova 

soltanto il luogo in cui si è verificato l’evento, sono competenti le autorità di 

questo luogo. Per la determinazione del foro intercantonale, il luogo in cui si 

è verificato l’evento gioca dunque un ruolo sussidiario rispetto al luogo di 

commissione, che prevale sugli altri fori possibili (decisione del Tribunale pe-

nale federale BG.2018.26 dell’8 agosto 2018 consid. 3.1; JEANNERET/KUHN, 

Précis de procédure pénale, 2a ediz. 2018, n. 3018; BARTETZKO, Commen-

tario basilese, op. cit., n. 8 ad art. 31 CPP); il luogo in cui si è verificato 

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l’evento può essere preso in considerazione se il luogo di commissione in 

Svizzera non può essere determinato con certezza (SCHLEGEL, op. cit., n. 15 

ad art. 31 CPP). Se il reato è stato commesso in più luoghi o se l’evento si è 

verificato in più luoghi, sono competenti le autorità del luogo in cui sono stati 

compiuti i primi atti di perseguimento (art. 31 cpv. 2 CPP). Se il reato è stato 

commesso all’estero o se non si può determinare il luogo in cui il reato è 

stato commesso, il perseguimento e il giudizio competono alle autorità del 

luogo in cui l’imputato ha il domicilio o la dimora abituale (art. 32 cpv. 1 CPP). 

 

2.1.2 La Corte dei reclami penali non è vincolata alle qualifiche giuridiche dei reati 

fornite dalle autorità di perseguimento penale (v. già per quanto riguarda la 

prassi della Camera d'accusa del Tribunale federale: DTF 92 IV 153 con-

sid. 1). Il foro va determinato in considerazione dei sospetti attuali. Non è 

dunque determinante ciò di cui l'imputato verrà effettivamente riconosciuto 

colpevole, quanto piuttosto i fatti che gli sono contestati e la qualificazione 

giuridica che è possibile dedurre dagli atti al momento dell'esame del conflitto 

di foro (v. decisioni del Tribunale penale federale BG.2017.31 del 9 gennaio 

2018 consid. 2.4 con rinvii; BG.2015.7 dell’8 maggio 2015 consid. 2.2.1; 

BG.2014.32 del 2 febbraio 2015 consid. 2.2). In questo contesto, la Corte dei 

reclami penali si fonda sui fatti e non su delle ipotesi (v. DTF 133 IV 235 

copnsid. 4.4; TPF 2011 170 consid. 2.1 e 2.2; MOSER/SCHLAPBACH, op. cit., 

n. 11 ad art. 34 CPP; GUIDON/BÄNZIGER, Die aktuelle Rechtsprechung des 

Bundesstrafgerichts zum interkantonalen Gerichtsstand in Strafsachen, in: 

Jusletter 21 maggio 2007, n. 25).  

 

2.2 In concreto, si rileva che, mediante documento intitolato “Credito Covid-19 

(Contratto di credito) con copertura federale Covid fino a CHF 500'000 con-

formemente all’art. 3 dell’Ordinanza sulle fideiussioni solidali Covid-19”, C. 

SA, oggi B. SA, ha richiesto e ottenuto dalla banca D., a Lugano, un credito 

di fr. 20'000.–, calcolato sulla base di una cifra d’affari dichiarata di 

fr. 200'000.–, importo che l’autorità penale ticinese ritiene superiore a quanto 

figurerebbe nella documentazione contabile. Ora, nella misura in cui tale do-

cumento indica quale luogo della firma, apposta il 30 marzo 2020, la città di 

Lugano e che lo stesso è stato presentato alla banca D. a Lugano (v. act. 

1.1, pag. 2), vi è da ritenere che i presunti reati di falsità in documenti e di 

truffa sarebbero stati commessi in Ticino. Le affermazioni del MP-TI, se-

condo il quale B. SA, con sede in Ticino, avrebbe avuto in tale cantone solo 

una bucalettere, che il contratto in questione sarebbe stato firmato da A. nel 

Canton Grigioni, dove quest’ultimo avrebbe il proprio domicilio, e che la com-

pilazione del medesimo sarebbe opera del fiduciario E., titolare della fiducia-

ria F., con sede a Z./GR, costituiscono delle mere ipotesi prive di riscontri 

concreti negli atti dell’incarto. L’indicazione, nel contratto, dell’indirizzo e-mail 

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G. nel riquadro destinato al mutuatario e la dichiarazione di H., indagato in 

un parallelo procedimento penale per presunte truffe in ambito Covid-19, 

che, interpellato sul credito Covid-19 richiesto da C. SA, in un verbale d’in-

terrogatorio del 4 agosto 2022 – documento che non sarebbe peraltro nean-

che stato trasmesso dal MP-TI al MP-GR nell’ambito dello scambio di scritti 

(v. act. 3, pag. 2) – ha dichiarato che “non mi sono occupato io di questa 

richiesta. Il mandato di questa società è successivo alla richiesta di prestito 

Covid” (act. 1.6, pag. 19), non provano che i dati presenti nel contratto siano 

stati inseriti da F. (v. act. 1, pag. 3). Infine, l’affermazione del MP-TI secondo 

la quale il contratto in questione sarebbe stato firmato in piena crisi pande-

mica “dove tutte le attività erano ferme e anche le banche erano chiuse” per 

cui “visto che il formulario è stato trasmesso tramite e-mail alla Banca, è al-

tamente verosimile che A. l’abbia firmato al proprio domicilio (e non alla bu-

calettere di Lugano)” rappresenta anch’essa una congettura di cui non si 

trova riscontro agli atti, ma che anzi si scontra con gli appigli oggettivi conte-

nuti nel contratto di prestito (v. act. 1.1, pag. 2), i quali inducono a ritenere 

che il luogo di commissione del reato sia in Ticino.  

 

 

3. In conclusione, le autorità penali del Canton Ticino sono competenti per il 

perseguimento e il giudizio dei reati oggetto del procedimento penale 

INC.2022.8230.  

 

 

4. Per la presente decisione non vengono prelevate spese (art. 423 cpv. 1 

CPP). 

 

 

 

mailto:info@consulegix.it

- 7 - 

 

 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

 

1. Le autorità penali del Canton Ticino sono competenti per il perseguimento e il 

giudizio dei reati di cui al procedimento penale INC.2022.8230.  

 

2. Non si prelevano spese giudiziarie. 

 

 

Bellinzona, 16 febbraio 2023  

 

In nome della Corte dei reclami penali 

del Tribunale penale federale 

 

Il Presidente: Il Cancelliere:  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicazione a 

 

- Ministero pubblico del Cantone Ticino 

- Procura pubblica dei Grigioni 

 

 

 

 

Informazione sui rimedi giuridici: 

Contro questa decisione non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.