# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 35247545-d601-5202-a9f9-68bc4d68820c
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-06
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 06.08.2008 C-901/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-901-2007_2008-08-06.pdf

## Full Text

Corte II I
C-901/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  6  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Michael Peterli; 
Cancelliere Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione su opposizione del 
7 dicembre 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-901/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana, nata il , ha lavorato in Svizzera dal 1970 
al  1993,  solvendo regolari  contributi  all'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo (doc. 
7). Ha soprattutto lavorato nel settore di pulizia e/o lavanderia. Dopo il 
rimpatrio,  non  ha  più  svolto  attività  lucrativa  per  ragioni  che 
l'interessata ascrive alle sue precarie condizioni di salute (doc. 12).

In data 21 marzo 2005, la nominata ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 3). 

B.
La richiedente è stata visitata l'11 maggio 2005 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  di  Avellino,  ove  il 
sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di  “insufficienza renale 
cronica  secondaria  a  pielonefrite  cronica,  spondilodiscoartrosi,  
ipertensione arteriosa” ed ha posto un tasso d'invalidità del 70% (doc. 
78). Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali:

- un referto d'esame urologico del 25 settembre 1992, ove si fa cenno 
ad  una  pielonefrite  destra  presente  dal  1971  ed  intervento  di 
allargamento della fossa renale destra (doc. 14);

-  i  risultati  di  una  scintigrafia  renale  del  5  maggio  1997, 
un'ecotomografia  dell'addome  completo  del  16  giugno  1999  ed  un 
referto di ecotomografia della tiroide di stessa data (doc. 15, 16, 17);

- una cartella clinica concernente la degenza dal 9 al 18 giugno 1999 
per pielonefrite cronica a destra (doc. 19);

- i  risultati  di un'angioscintigrafia renale del 6 dicembre 2000 con un 
estratto  di  cartella  clinica  concernente  la  degenza  dal  13  al  18 
novembre 2000 per pielonefrite destra (doc. 20, 21);

- altri referti oggettivi come una scintigrafia renale ed una radiografia 
del  torace  del  settembre  2001  ed  una  stratigrafia  renale  e 
dell'apparato urinario del 1° ottobre 2001 (doc. 22, 23);

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- i risultati di un'ecografia addominale completa e tiroidea del 9 ottobre 
2001 e di un'urografia del 24 ottobre successivo (doc. 25, 26);

- un estratto di cartella clinica concernente il ricovero dal 27 settembre 
al 7 novembre 2001 per pielonefrite cronica a destra (doc. 27);

-  un  referto  radiologico  del  rachide  in  toto  del  16  luglio  2002 e  del 
cranio del 4 ottobre successivo (doc. 30, 31);  un referto di tomografia 
assiale  computerizzata  del  cranio  e  delle  rocche  petrose  del  20 
novembre 2002 (doc. 33); 

-  un estratto di  cartella clinica concernente la degenza dal  13 al  21 
dicembre 2002 per pielonefrite cronica (doc. 34);

-  un  rapporto  di  scintigrafia  renale  sequenziale  del  3  gennaio  2003 
(doc. 35);

- una consulenza tecnica del Dott. Sullo all'intenzione del Tribunale di 
Avellino del 3 marzo 2004,  ove si  attesta una pielonefrite  cronica in 
pregresso  intervento  per  calcolosi  renale  destra  e  ptosi,  eczema 
generalizzato,  sindrome  ansioso-depressiva,  artrosi  cervicale  e 
lombare  in  lieve  osteoporosi  e  lieve  eterometria  degli  arti  inferiori, 
otalgia  ricorrente  da  sclerosi  della  mastoide  destra,  esiti  di  frattura 
della  base  del  V  metacarpo  della  mano  destra;  il  perito  giudiziario 
pone un tasso d'invalidità del 74% (doc. 39);

-  esami  ematochimici  del  26  aprile  2004  ed  i  risultati  di  un  esame 
ecotomografico  addominale/pelvica  del  14  maggio  2004;  una 
mineralometria ossea del 7 giugno 2004, una mammografia bilaterale 
del  14 settembre 2004; un referto telecranio del  16 luglio 2004 ed i 
risultati  di  un  esame  allergologico  del  12  luglio  2004,  nonché  un 
referto radiologico dei piedi del 9 agosto 2004 (doc. 40-46);

-  i  risultati  di  una  stratigrafia  mascellare  a  bocca  aperta  del  20 
settembre 2004 (doc. 49); un'ecografia mammaria bilaterale e dei cavi 
ascellari del 1° ottobre 2004 (doc. 51);

-  un  breve  rapporto  d'esame  dermatologico  del  10  novembre  2004 
(doc. 56); esami ematochimici del 3 dicembre 2004 (doc. 57);

-  un  estratto  di  cartella  clinica  relativo  alle  degenza  dal  9  al  22 
dicembre 2004 per dolore toracico (doc. 59);

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-  un  referto  TAC del  cranio  dell'11  gennaio  2005  (doc.  60);  esami 
ematochimici  del  18 marzo 2005 (doc. 65); un rapporto di  ecografia 
renale del 5 aprile 2005 (doc. 66); esami ematochimici del 25 giugno e 
10 ottobre  2005 (doc. 69, 70), un breve rapporto d'esame nefrologico 
del 30 giugno 2005 (doc. 71);

- i risultati di un'audiometria di data illeggibile (doc. 72);

- i risultati di una mineralometria ossea del 26 luglio 2005 (doc. 73).

C.
Nella  sua  relazione  del  6  dicembre  2005,  il  Dott.  Rais,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ed 
analizzato  il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  ha 
affermato che la richiedente non avrebbe mai subito un'incapacità al 
lavoro di livello pensionabile (doc. 79, 80).

Mediante  decisione  del  12  dicembre  2005,  l'UAIE  ha  respinto  la 
richiesta di prestazioni (doc. 81).

D.
A._______ ha formulato opposizione contro il suddetto provvedimento 
amministrativo (doc. 83) chiedendo il riconoscimento del suo diritto a 
prestazioni assicurative. 

L'amministrazione ha sottoposto gli atti alla Dott.ssa Sereni Keller, del 
proprio servizio medico, la quale, nella sua relazione del 4 dicembre 
2006 (doc. 85), ha confermato il parere del Dott. Rais.

Mediante  decisione  su  opposizione  del  7  dicembre  2006,  l'UAIE  ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione 
del 12 dicembre 2005 (doc. 86).

E.
In data 29 gennaio 2007, A._______ ha presentato un ricorso contro il 
suddetto  provvedimento  amministrativo  facendo  valere  di  essere 
invalida in misura oltre al 70% e di aver diritto alla rendita intera AI. 
Oltre a documentazione già ad atti, produce, segnatamente:

- un certificato medico redatto dalla Dott.ssa Mauceri il 14 novembre 
2006  attestante  un'insufficienza  renale  secondaria  a  pielonefrite 

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cronica in esito a pregressa pielolitotomia destra per idronefrosi, stato 
ansioso-depressivo,  fribroma  uterino,  allluce  valgo  bilaterale,  spina 
calcaneare destra, osteoartrosi generalizzata;

- i risultati di un'ecografia renale del 10 luglio 2006;

- un referto di scintigrafia renale ed angioscintigrafia del 15 settembre 
2006;

-  i  risultati  di  un'urografia,  cistografia  e  tomografia  renale  del  30 
novembre 2006;

- un certificato del Dott. Ciarimboli del 30 gennaio 2006;

-  un  breve  rapporto  d'esame  nefrologico  (con  i  risultati  di  analisi 
ematochimiche) dell'8 giugno 2006;

- un  rapporto d'esame reumatologico del 13 maggio 2005;

- una mineralometria ossea del 4 aprile 2006.

F.
Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  alla 
Dott.ssa Sereni Keller, la quale, nella sua relazione del 19 aprile 2007, 
si  è  riconfermata  nelle  sue  precedenti  considerazioni  annotando  fra 
l'altro che la ricorrente soffre certamente di diverse patologie, ma tutte 
ad uno stadio leggero e non invalidante (doc. 88).

Nelle sue osservazioni ricorsuali  del 1° giugno 2007, l'UAIE propone 
pertanto la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

G.
Con ordinanza dell'8 giugno 2007, il Tribunale amministrativo federale 
(TAF)  ha  invitato  l'insorgente  a  volersi  pronunciare  in  merito  alle 
osservazioni dell'amministrazione, ed altra documentazione di rilievo, 
entro il 13 luglio 2007.

L'interpellata non ha esercitato il suo diritto di replica.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 

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contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 21 marzo 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 

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richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se la ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il  21 marzo 2004 (ossia 12 mesi precedenti  la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 7 dicembre 2006, data della decisione su opposizione impugnata. 
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della 
decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al 
momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 
1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

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7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessata non ha più svolto attività lucrativa.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

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8.3 A  questo  proposto  ci  si  potrebbe  chiedere  per  quale  motivo 
l'amministrazione non ha ritenuto, nell'analisi dell'incapacità al lavoro 
dell'interessata,  il  metodo  cosiddetto  specifico  per  le  casalinghe. 
Infatti, sebbene la nominata indichi di essere rimpatriata nel 1993 (e 
cessato  l'attività  lucrativa)  per  ragioni  di  salute  (doc.  12),  l'incarto 
medico non suffraga tale affermazione. Ora, secondo l'art. 5 LAI ed 8 
cpv. 3 LPGA, gli assicurati maggiorenni, che prima di subire un danno 
alla salute fisica o psichica non esercitavano un'attività lucrativa e dai 
quali  non si può esigere che l'esercitino, sono considerati  invalidi  se 
tale danno impedisce loro di  svolgere le  proprie  mansioni  consuete, 
atteso  che  con  questa  nozione  s'intende,  per  le  persone  occupate 
nell'economia  domestica,  gli  usuali  lavori  in  tale  ambito,  come pure 
l'educazione dei  figli  nonché le  attività  artistiche e di  pubblica utilità 
(cfr.  art.  27  dell'ordinanza  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17 
gennaio 1961, OAI, RS 831.201).

Nella  specie,  la  questione  relativa  al  metodo  di  valutazione  può 
tuttavia rimanere impregiudicata, dal momento che, come si vedrà, il 
ricorso deve comunque essere respinto.

8.4 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il  tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314, 
105  V  158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

8.5 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

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9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti si evince che la ricorrente 
soffre essenzialmente di insufficienza renale cronica non sottoposta a 
dialisi,  esiti  di  pielonefrite  cronica,  spondilodiscoartrosi  di  moderata 
entità,  ipertensione  arteriosa  non  complicata  da  danni 
cardiocircolatori,  lieve  sindrome  ansio-depressiva  reattiva,  problemi 
ricorrenti  dermatologici  (eczema)  non  gravi,  leggera  osteopenia, 
otalgia da sclerosi della mastoide destra.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 
70%.  Dal  canto  loro,  i  sanitari  dell'UAIE  negano  il  requisito 
dell'incapacità al lavoro di livello pensionabile del 40% almeno.

10.2 La  malattia  principale  che affligge  l'insorgente  è  quella  renale. 
Tale affezione è presente da molti anni, in ogni caso dal 1971, e non 
ha mai impedito il normale esercizio di un'attività lucrativa, perlomeno 
fino  al  1993.  Vero  è  che  l'insufficienza  renale  cronica  in  esito  alla 
pielonefrite  cronica  ha  subito,  nel  corso  degli  anni,  un  leggero  ma 
costante  peggioramento.  Tuttavia,  l'assicurata  non  ha  mai  dovuto 
ricorrere alla procedura di dialisi. I medicamenti e un regime dietetico 
adeguato hanno sempre permesso di  rinunciare alla necessità di  un 
ricambio artificiale. Gli  innumerevoli  rapporti  di  visite nefrologiche ad 

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atti,  accompagnati  da  altrettante  indagini  strumentali,  stanno  poi  a 
dimostrare che la patologia in atto è sempre definita di grado lieve (cfr. 
per esempio il rapporto del 20 ottobre 2005, doc. 75 e quelli esibiti in 
sede ricorsuale). Gli esami ematochimici confermano lo scarso grado 
patologico  dell'infermità  nefrologica  e  gli  esami  strumentali 
(stratigrafie,  urografie,  ultrasuoni)  non  hanno  mai  posto  in  evidenza 
gravi processi degenerativi.

In  secondo  luogo,  l'interessata  soffre  di  un  insieme  di  turbe 
ortopediche/reumatologiche  del  tutto  privo  di  rilevanza  debilitante. 
Esiste  un'osteopenia  di  media  entità,  confermata  da  esami 
mineralometrici,  ma poco significante a livello d'incapacità lavorativa; 
in  questi  casi,  solo  attività  pesanti  e  pericolose  risultano 
controindicate. Non sussiste nulla di rilevante per quel che si riferisce 
a  banali  processi  degenerativi  cervicolombari,  non  sono  presenti 
limitazioni funzionali di rilievo e/o deficit sensitivo-motori.

L'ipertensione arteriosa è leggera e può essere controllata, in caso di 
necessità,  con  adeguata  cura  farmacologica.  Comunque,  l'apparato 
cardiocircolatorio risulta clinicamente indenne da affezioni.

La  sindrome  ansioso-depressiva  è  menzionata  solamente  in  taluni 
referti, mentre, per esempio, non se ne fa cenno nella perizia medica 
particolareggiata dell'11 maggio 2005. Non risulta che l'assicurata sia 
seguita da un centro specialistico psichiatrico e non risulta nemmeno 
che assuma farmaci antidepressivi o altro. Questa turba non è quindi 
da ritenere debilitante.

Altre  disturbi  denunciati  sono  di  carattere  passeggero  e  non 
rappresentano dei motivi  da indurre un'invalidità di  rilievo, come, per 
esempio, i problemi della pelle o la sclerosi della mastoide.

10.3 Il collegio giudicante, sulla scorta dei pareri del'UAIE ritiene che 
A._______,  nonostante  le  numerose  affezioni  di  cui  è  portatrice, 
avrebbe  potuto  continuare,  dopo  il  1993  (anno  del  rimpatrio)  a 
svolgere una regolare attività lucrativa come aiutante in lavanderia od 
ogni altro lavoro non eccessivamente pesante in misura superiore al 
60%.  Le  patologie  di  cui  è  affetta  sconsiglierebbero  unicamente  la 
stessa di assumere compiti in ambienti polverosi, umidi e rumorosi. Se 
una  lavanderia  non  può  offrire  un  ambiente  consono  alle  esigenze 
dell'interessata,  altre  attività  sarebbero  state  ancora  proponibili  in 
misura ben superiore al 60%.

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In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

11.
Non si prelevano spese processuali né sono assegnate indennità per 
le spese ripetibili.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali né sono assegnate indennità per 
le spese ripetibili.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata)
- autorità inferiore (n. di rif.  )
- Ufficio federale della assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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