# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e3838e73-8c55-50d3-a8cb-b927ad96b5aa
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-01-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.01.1999 15.1999.7
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-7_1999-01-22.html

## Full Text

Incarto n.

  15.99.00007

  	
  Lugano

  22 gennaio 1999

  B/fc/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul
ricorso 9 gennaio 1999 di

 

	
   

  	
  __________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato
dell’ Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro la comminatoria di
fallimento 7 gennaio 1998 emessa nell’esecuzione n. __________ promossa contro
la ricorrente da 

 

	
   

  	
  __________

  

 

viste le
osservazioni:

– 14 gennaio 1999
della __________

– 15 gennaio 1999
dell’Ufficio esecuzione di Lugano

 

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      Con
PE n. __________ del 27/28 ottobre 1998 dell’UE di Lugano la __________ ha
escusso la __________ per l’incasso di un credito di Fr. 4’030.-- oltre fr.
120.-- per le spese esecutive. L’escussa ha interposto opposizione. Con
decisione 3 novembre 1998 la __________ ha rigettato in via definitiva
l’opposizione per fr. 4’150.--, indicando il rimedio giuridico contro la
predetta decisione, ossia la possibilità di interporre opposizione entro 30
giorni dalla notifica. 

 

                                B.      Con
richiesta 16 dicembre 1998 la __________ ha chiesto all’UE di Lugano di proseguire
l’esecuzione, comunicandogli con scritto 17 dicembre 1998 che  la decisione 3
novembre 1998 era cresciuta in giudicato, non essendo stata impugnata dalla debitrice.
Il 7 gennaio 1999  l’UE di Lugano ha emesso la comminatoria di fallimento,
notificata all’escussa l’8 gennaio 1999.

 

                                C.      Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la __________ con ricorso
9 gennaio 1999, sostenendo di avere con la creditrice ancora diverse cause in
sospeso, ossia infortuni che non le sono mai stati indennizzati.

 

                                D.      Delle
osservazioni della __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in
seguito.

 

 

Considerato

 

in
diritto:               1.      a)     Per ragioni formali vi è la
possibilità di formulare ricorso all’autorità di vigilanza contro la notifica
della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su
reclamo  A.R. cons. 1; Carl Jaeger,
Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911,
n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron,
Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):

                                                  –   l’escusso reputa
di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40
LEF);

                                                  –   l’esecuzione è
riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                                  –   è pendente azione
di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio
dell’opposizione;

                                                  –   la decisione
(sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,

                                                  –   l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                          b)    Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                          c)     La
ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne
consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale
dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa, ricevuta la
decisione 3 novembre 1998 della __________, doveva, se del caso, far valere le
sue ragioni impugnandola.

                                          

                                2.      Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art.
17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 9 1999 gennaio 1999 della __________ è respinto.

 

                                2.      Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

                                4.      Intimazione:

                                          –
__________

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità
di vigilanza

Il presidente:                                                                         
La segretaria: