# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 29df4a68-8215-5820-a663-e4bd57bef783
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-04-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 19.04.2017 12.2017.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2017-53_2017-04-19.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2017.53

  	
  Lugano

  19 aprile 2017

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato della seconda Camera civile del
  Tribunale d'appello

  
	
  quale giudice unico (art. 48b
  cpv. 1 LOG)

  
	
   

  
						

 

sedente
per statuire nella causa inc. n. SO.2017.1070
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza 2 marzo
2017 da

 

	
   

  	
  AO
  1 

  rappr. dall' RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP
  1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

chiedente l’espulsione della convenuta
dalla superficie commerciale, adibita a ristorante, al piano terreno e dal
posteggio nello stabile sito in via Vicari 19 a Lugano-Cassarate, con protesta
di tassa, spese e ripetibili, domanda che la Pretora ha accolto con decisione 15
marzo 2017, ordinando l'espulsione della convenuta entro 10 giorni dalla data
di intimazione della decisione medesima;

 

appellante AP 1 che, con appello 14 aprile 2017, chiede di annullare
il querelato giudizio o comunque trovare un compromesso;

ritenuto

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che
l'istanza di espulsione della convenuta, qui appellante, è stata trattata
secondo la procedura sommaria di tutela giurisdizionale nei casi manifesti
(art. 248 lett. a, 252-256 e 257 CPC);

                                         che con
decisione 15 marzo 2017 la Pretora, ritenuti adempiuti i requisiti di cui agli
art. 257d CO e 257 CPC, ha accolto l'istanza e ordinato l’espulsione della
convenuta, con le comminatorie di rito, entro 10 giorni dalla notificazione
della sua decisione;

 

                                         che, con
appello 14 aprile 2017, consegnato il giorno stesso alla Cancelleria del Tribunale,
AP 1 censura l'ordine di espulsione, adducendo motivi che non occorre
riassumere;

 

                                         che
l'appello non è stato notificato alla locatrice per la presentazione della
risposta, poiché va dichiarato irricevibile per i motivi che seguono (art. 312
cpv. 1 in fine CPC);

 

                                         che
l’espulsione di un conduttore dall'ente locato dopo la fine del contratto per
disdetta, ordinaria o straordinaria, può avere luogo seguendo la procedura
sommaria di tutela giurisdizionale nei casi manifesti (art. 257 CPC; cfr. DTF
139 III 38; RtiD I-2015 n. 35c; II-2014 n. 42c), che non richiede la previa
conciliazione (art. 198 lett. a CPC); giusta l’art. 257 CPC il giudice,
salvo nei casi che qui non ricorrono (cpv. 2), accorda tutela giurisdizionale
in procedura sommaria se i fatti sono incontestati o immediatamente
comprovabili e la situazione giuridica è chiara (cpv. 1), fermo restando che se
queste condizioni non sono date non entra nel merito (cpv. 3);

che la giudice di prime cure ha verificato se, nel caso di
specie, sussistevano i requisiti per poter accedere alla domanda della
locatrice secondo la procedura sommaria testé menzionata; la verifica ha dato
esito positivo;

 

                                         che il
termine per presentare appello è di 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata (art. 311 cpv. 1 CPC), ridotto a 10 giorni se - come in
concreto - la decisione è stata pronunciata in procedura sommaria (art. 314
cpv. 1 CPC); quest'ultimo termine è peraltro stato correttamente indicato alla
voce Rimedi giuridici ai piedi della pag. 2 della sentenza impugnata;

 

                                         che la
decisione pretorile in rassegna, del 15 marzo 2017, è stata spedita mediante
invio raccomandato il 16 marzo 2017; l'indomani, 17 marzo 2017, la convenuta è
stata avvisata dalla Posta Svizzera che avrebbe potuto ritirare l'invio presso
l'ufficio postale di Lugano Paradiso sino al giorno 24 marzo 2017; non avendovi
proceduto, quest'ultimo ufficio ha retrocesso l'invio raccomandato alla Pretura
il 27 marzo 2017 (cfr. tracciamento e atti relativi all'invio n. __________,
nell'incarto trasmesso dalla Pretura);

 

                                         che bisogna
pertanto ritenere che la sentenza impugnata sia stata notificata alla convenuta
il 24 marzo 2017, ovvero l'ultimo giorno in cui essa avrebbe potuto ritirare
l'invio raccomandato contenente il giudizio pretorile presso l'ufficio postale
di Lugano Paradiso (art. 138 cpv. 3 lett. a CPC);

 

                                         che il
termine di ricorso di 10 giorni è dunque iniziato a decorrere l'indomani, 25 marzo
2017 (art. 142 cpv. 1 CPC), ed è venuto a scadenza il (lunedì) 3 aprile 2017;

 

                                         che l'impugnativa
in esame, del 14 aprile 2017, è stata consegnata al Tribunale il giorno stesso:
essa si appalesa, di conseguenza, irricevibile, in quanto tardiva (art. 143
cpv. 1 CPC);

 

                                         che, per
questo motivo, l'appello va rispettivamente può essere deciso da un giudice
unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 ed in subordine lett. b cifre 2 e 3 LOG);

 

                                         che le spese
processuali, fissate in conformità all’art. 9 cpv. 3 LTG, seguono la
soccombenza (art. 106 CPC); alla locatrice, che non è stata invitata a presentare
una risposta, non vengono assegnate ripetibili;

 

                                         che il valore
litigioso, determinante anche per un eventuale ricorso al Tribunale federale, è
stato fissato dalla Pretora ad almeno fr. 162'000.- ed è rimasto incontestato
in questa sede;

 

Per questi motivi, 

 

decide:                     1.   L'appello 14 aprile 2017 di AP 1 è irricevibile.

 

                                   2.   Le
spese processuali, di complessivi fr. 100.-, sono poste a carico dell'appellante.
Non si assegnano ripetibili.

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 4

 

 

 

Per
 la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
giudice delegato

 

 

 

Balerna                          

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario in materia di
locazione con un valore litigioso superiore a fr. 15'000.- è dato ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF).
Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli
stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117
LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario
sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi
con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).