# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 46a2f959-f417-51d3-b6a6-9ef7bb0402c7
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-04-27
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 27.04.2010 S 2009 187
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2009-187_2010-04-27.pdf

## Full Text

S 09 187

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

SENTENZA
del 27 aprile 2010

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente rendita AI

1. …, nato nel 1956, di formazione impiegato d’ufficio, dal 1986 ha esercitato la 

propria attività lavorativa quale autista, gommista e meccanico presso la ditta 

…, titolare di un'autofficina e di una concessione del servizio Auto Postale a 

...

Nel 1996 ha subito un primo attacco di cuore (angina pectoris) mentre si sono 

pure acuiti gli attacchi di panico che lo hanno costretto, nel 1998, ad 

interrompere definitivamente le mansioni di autista per dedicarsi 

prevalentemente all’attività di manutenzione delle auto postali, di cambio 

gomme e a piccoli lavori di amministrazione.

In data 17 marzo 2006 l’assicurato ha presentato all’Ufficio AI una richiesta di 

prestazioni di invalidità motivata con gli  impedimenti dovuti alla malattia 

coronarica esistente dal 1996 e peggiorata nel 2005 con conseguente 

impianto di due stent, ad una sindrome lombo vertebrale recidivante con 

claudicatio spinalis e alterazioni degenerative plurisegmentali, ad una 

broncopatia cronica-ostruttiva e ad una sindrome del tunnel carpale.

Dopo aver esperito tutti gli accertamenti medici del caso nonché effettuato 

l’analisi dell’impresa, l’Ufficio AI, in data 27 maggio 2009, ha notificato 

all’assicurato un decreto provvisorio. Ai sensi di tale decreto risultava un 

reddito annuale esigibile senza invalidità di fr. 103’248.-- e un reddito ipotetico 

da invalido di fr. 49’122.--, con conseguente perdita di guadagno di fr. 50’126.-

-, corrispondente a un grado d’invalidità del 52%.

Di conseguenza, veniva prospettata una mezza rendita d’invalidità per il 

periodo dal 1 febbraio 2006 al 30 settembre 2008 nonché, a causa del 

peggioramento dello stato di salute, una rendita intera dal 1 ottobre 2008 al 

31 marzo 2009. Quindi, a decorrere dal 1 aprile 2009 era prevista l’erogazione 

di una mezza rendita.

In seguito all’opposizione contro il decreto provvisorio presentata 

dall’assicurato il 15 giugno 2009 l’Ufficio AI, con decisioni del 20 novembre 

2009,  ha riconosciuto una mezza rendita d’invalidità per il periodo dal 1 

febbraio 2006 al 30 settembre 2008, una rendita intera per il periodo dal 1 

ottobre 2008 al 31 marzo 2009 e nuovamente una mezza rendita a decorrere 

dal 1 aprile 2009. Secondo l’Ufficio AI, i documenti presentati dall’assicurato 

nel contesto della procedura d’opposizione non avrebbero comprovato alcun 

mutamento clinico significativo nei confronti di quanto precedentemente 

accertato tramite la perizia SAM. Inoltre, l’analisi dei conti economici stesa 

dall’Ispettorato dell’Ufficio invalidità del Canton … avrebbe smentito le 

affermazioni dell’assicurato in relazione alla sua sostituzione, in relazione al 

grado d’occupazione della moglie e per quanto concerne il raffronto con la 

situazione di altre aziende del settore. Inoltre, alla moglie dell’assicurato 

sarebbe stato attribuito un reddito troppo elevato in raffronto alla funzione 

svolta in azienda.

2. Tramite ricorso del 5 dicembre 2009 l’assicurato ha impugnato 

tempestivamente davanti al Tribunale amministrativo le decisioni dell’Ufficio 

AI chiedendone la cassazione e il conseguente riconoscimento di una rendita 

intera.

Il rapporto d’inchiesta per l’attività professionale indipendente steso dall’Ufficio 

invalidità del Canton … il 24 febbraio 2009 paleserebbe dati e valutazioni 

inesatte. In tale rapporto, infatti, non figurerebbero importanti patologie 

invalidanti quali la meniscopatia degenerativa al ginocchio sinistro operato nel 

2007 e da rioperare, la sindrome del tunnel carpale a sinistra, la sindrome del 

tunnel carpale a destra, le distesie cervico-brachiali bilaterali di eziologia, 

l’artereopatia periferica bilaterale con stenosi iliaca comune esterna sinistra, 

l’ipertensione arteriosa e la broncopatia cronica ostruttiva. Inoltre, il 26 agosto 

2009 l’assicurato avrebbe trasmesso all’Ufficio AI convenuto un nuovo referto 

della risonanza magnetica che evidenzierebbe un importante peggioramento 

dei problemi lombo-vertebrali. L’Ufficio AI, nella propria decisione, non 

avrebbe invece tenuto conto dell’aggravamento di tale patologia, 

documentato oltre che dal referto della clinica … da quelli dei dott. …, … e ...

Nell’ottica degli accertamenti relativi ai cambiamenti nell’organizzazione 

dell’impresa sarebbero riscontrabili diverse lacune e interpretazioni viziate 

mentre, in effetti, sarebbe dimostrabile come l’aumento del personale sia da 

attribuire alla sostituzione dell’assicurato e non a un incremento dell’attività 

aziendale. Risulterebbe altresì documentalmente comprovato come la moglie 

dell’assicurato abbia svolto una mansione lavorativa del 100% a decorrere dal 

1 giugno 2005 percependo un salario di fr. 7’000.-- in seguito ridotto a fr. 

6’500.-- mensili. Lo stesso consulente d’integrazione professionale, nel 

proprio rapporto del 28 marzo 2008, in seguito alle verifiche avrebbe accertato 

un grado d’invalidità del 62% con relativa erogazione di tre quarti di rendita.

3. Tramite presa di posizione del 26 febbraio 2010 l’Ufficio AI ha proposto di 

respingere il ricorso. L’ufficio convenuto è dell’avviso che, per quanto 

concerne il periodo dal 1 aprile al 30 novembre 2009, sia da confermare la 

decisione che prevede l’erogazione di una mezza rendita, a maggior ragione 

tenendo conto della correttezza del calcolo dei redditi comparativi. Per quanto 

riguarda il diritto di rendita a partire dal 1 dicembre 2009 l’Ufficio AI prevede 

una procedura di revisione onde riesaminare la capacità lavorativa residua 

dell’assicurato in un’attività adeguata all’impedimento a decorrere dal 1 

settembre 2009. Contrariamente a quanto indicato nelle decisioni impugnate 

non si potrebbe senz’altro basarsi sul presupposto che, a partire dal 1 

settembre 2009, possa essere preteso dall’assicurato l’esercizio di un’attività 

adeguata all’impedimento in misura del 60%. D’altro canto, gli atti in giudizio 

non offrirebbero un quadro sufficientemente chiaro degli effetti del danno alla 

salute sulla capacità lavorativa residua dell’assicurato tale da poter concedere 

allo stesso, senza ulteriore verifica, una rendita d’invalidità superiore a partire 

dal 1 dicembre 2009.

Tramite replica il ricorrente ha ribadito, in sostanza, gli argomenti ricorsuali 

mentre l’ufficio convenuto ha rinunciato a presentare una duplica.

Considerando in diritto:

1. Tramite le decisioni impugnate all’assicurato è stato riconosciuto il diritto a 

una mezza rendita d’invalidità per il periodo dal 1 febbraio 2006 al 30 

settembre 2008; per il periodo dal 1 ottobre 2008 al 31 marzo 2009, in 

considerazione dell’intervento chirurgico al cuore e delle complicazioni 

seguite, l’ufficio AI ha riconosciuto al ricorrente una rendita intera di invalidità 

per poi dimezzare la stessa nuovamente a decorrere dal 1 aprile 2009.

Come indicato dall’autorità convenuta nella propria presa di posizione il diritto 

alla rendita e il relativo grado d’invalidità, per quanto riguarda il periodo a 

seguire al 1. dicembre 2009, saranno oggetto di una procedura di revisione. 

Di conseguenza, il presente giudizio riguarda il lasso di tempo dal 1 febbraio 

2006 al 30 novembre 2009.

2. Secondo costante giurisprudenza quando l’autorità amministrativa, in un 

unico contesto, attribuisce una rendita per un certo periodo e, 

contemporaneamente, la riduce o la sopprime per un periodo successivo, 

devono essere applicate per analogia le regole sulla revisione delle decisioni 

amministrative (DTF 131 V 164, 131 V 120, 125 V 143 e STF del 10 gennaio 

2006 I 597/04, 27 dicembre 2005 I 689/04, 19 ottobre 2005 I 38/05, 14 aprile 

2005 12/04, 24 febbraio 2005 I 528/04 e 29 giugno 2004 I 299/03). L’art. 17 

cpv. 1 della legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 

(LPGA) stabilisce che se il grado d’invalidità del beneficiario della rendita 

subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è aumentata o 

ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta. I principi 

giurisprudenziali sviluppati in materia di revisione di rendite sotto il regime del 

vecchio art. 41 della legge federale su l’assicurazione per l’invalidità (LAI) 

sono applicabili anche a proposito dell’art. 17 LPGA (DTF 130 V 349 cons. 

3.5). Basta pertanto ribadire che, per ammettere l’esistenza di una modifica di 

rilievo, occorre confrontare la situazione di fatto al momento della decisione 

iniziale di assegnazione della rendita, rispettivamente, se del caso, dell’ultima 

decisione cresciuta in giudicato che è stata oggetto di un esame materiale del 

diritto alla rendita, con quella vigente all’epoca del provvedimento litigioso 

(DTF 133 V 108, 130 V 351 cons. 3.5.2, 125 V 369 cons. 2 con riferimento). 

Per giurisprudenza costante, la valutazione giudiziaria della (in)capacità 

lavorativa sulla base di conclusioni mediche è un accertamento di fatto (DTF 

132 V 398 cons. 3.2 e 3.3). Fa parte di questo accertamento pure la questione 

di sapere in quale misura una persona assicurata, sulla base delle proprie 

potenzialità e delle proprie risorse, presenti una capacità lavorativa residua e 

in quale misura l’esercizio di attività confacenti possa essere ritenuto 

ragionevolmente esigibile. Analogo discorso può essere fatto con riferimento 

al quesito di sapere se una (in)capacità lavorativa si è modificata in modo 

rilevante ai fini di un’eventuale revisione durante un determinato periodo di 

tempo. Di natura giuridica sono per contro le questioni relative al momento 

determinante di raffronto nella procedura di revisione di una rendita (DTF 133 

V 108) come pure quelle relative agli effetti temporali di una modifica del diritto 

alla rendita (cfr. per analogia la STF del 19 dicembre 2006 I 692/06 cons. 3.1).

Occorre poi precisare che, per quanto riguarda le norme di diritto materiale, 

in assenza di disposizioni transitorie, nel diritto delle assicurazioni sociali sono 

determinanti quei disposti in vigore al momento in cui si è realizzata la 

fattispecie che esplica degli effetti (DTF 129 V 4 cons. 1.2 e 127 V 466 cons. 

1).

3. La revisione avviene d’ufficio quando, in previsione di una possibile modifica 

importante del grado d’invalidità, è stato stabilito un termine al momento 

dell’erogazione della rendita o allorché si conoscono fatti o si ordinano 

provvedimenti che possono provocare una notevole modifica del grado 

d’invalidità (art. 87 cpv. 2 OAI). Se la capacità al guadagno dell’assicurato 

migliora occorre tenere conto del cambiamento determinante il diritto a 

prestazioni non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole 

e che presumibilmente continuerà a durare. Queste norme sono applicabili 

non soltanto in caso di revisione della rendita, ma anche di assegnazione con 

effetto retroattivo di una prestazione limitata nel tempo (STF del 29 maggio 

1991 nella causa St. e RCC 1984, pag. 137).

Mentre, come emerge dal rapporto intermedio dell’Ufficio AI del Cantone dei 

Grigioni del 21 ottobre 2008, dal rapporto di inchiesta per l’attività 

professionale indipendente dell’Ufficio AI del Canton … del 15 aprile 2009 e 

dalle prese di posizione dell’Ufficio AI del Canton … del 3 agosto 2009 e 5 

febbraio 2010, i redditi comparativi addotti dall’autorità amministrativa 

risultano accertati correttamente, sotto l’aspetto medico-invalidante la perizia 

del SAM, sulla quale si fonda prioritariamente la decisione dell’ufficio AI, 

risulta non tenere conto di tutte le patologie. In effetti, detta perizia evidenzia, 

fra l’altro, i problemi al ginocchio destro mentre tralascia di tenere conto della 

meniscopatia degenerativa al ginocchio sinistro operato nel 2007 e 

presumibilmente da sottoporre a nuovo intervento. È emerso inoltre che, nel 

contesto della propria decisione, l’autorità convenuta non abbia considerato 

neppure le conseguenze della sindrome del tunnel carpale a destra, delle 

distesie cervico-brachiali bilaterali, della arteriopatia periferica e di altre 

patologie evidenziate dai referti del dott. … del 30 giugno 2009, dott. … del 1 

settembre 2009 e dott. … del 13 ottobre 2009.

Indubbiamente, la situazione clinica e quindi la capacità lavorativa 

dell’assicurato, in seguito alla perizia del SAM che risale al settembre 2007, 

sono considerevolmente peggiorate, da un canto a causa dei problemi 

cardiaci acuitisi nel 2008 e, d’altro canto, in seguito al peggioramento della 

patologia alla schiena con conseguente maggiore impedimento della 

deambulazione, certificati dal dott. … il 1 settembre 2009 e dalla clinica … il 

13 ottobre 2009.

Alla luce delle considerazioni esposte, tenuto altresì conto che, ai fini 

dell’accertamento del grado d’invalidità, l’autorità amministrativa si deve 

basare sulla fattispecie attuale al momento dell’emanazione della decisione 

ed è quindi tenuta a prendere in considerazione tutti gli atti e i referti presentati 

entro tale termine, appare corretto fissare la data determinante per la 

revisione al 1 aprile 2009. Questo significa che l’assicurato, a decorrere da 

tale momento, godrà del diritto al riconoscimento di una rendita AI intera fino 

all’espletamento della pratica di revisione che, a dipendenza dagli 

accertamenti, potrà condurre a una conferma o a una riduzione della rendita 

stessa.

Ai sensi delle conclusioni giudiziali, quindi, il ricorso deve essere parzialmente 

accolto.

4. a) In deroga ai disposti dell’art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA, la procedura di ricorso in 

caso di controversie relative all’assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI 

davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. 

L’ammontare delle spese è previsto fra fr. 200.-- e 1'000.-- in funzione dei costi 

di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

Visto l’esito del gravame, che viene solo parzialmente accolto, i costi 

procedurali fissati in fr. 700.-- vengono accollati nella misura di 2/3 al ricorrente 

e in quella di 1/3 all’ufficio AI.

b) Ai sensi dell’art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA il ricorrente che vince, integralmente o 

parzialmente, la causa ha diritto al rimborso delle ripetibili secondo quanto 

stabilito dal Tribunale delle assicurazioni. Nel caso in giudizio, visto che il 

ricorrente non si è avvalso di un patrocinio, non devono essere riconosciute 

ripetibili.

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è parzialmente accolto ai sensi dei considerandi, per cui la data della 

revisione della rendita viene fissata per il 1 aprile 2009 con conseguente 

dovere d’erogazione di una rendita intera da parte dell’ufficio AI a decorrere 

da tale data fino all’emanazione della decisione di revisione. Per il resto le 

decisioni impugnate sono confermate.

2. Vengono prelevati dei costi di fr. 700.--, il cui importo sarà versato in misura 

di 2/3 da … e in misura di 1/3 dall’Istituto delle assicurazioni sociali del 

Cantone dei Grigioni (Ufficio AI) entro 30 giorni dalla notifica della presente 

decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira.