# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a4f93615-4a78-5b00-9c59-c02660413ee7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-08-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.08.2000 INC.1999.36811
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-36811_2000-08-08.html

## Full Text

N. 368.99.11 R                                                           Lugano,
8 agosto 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 5 agosto 2000 da

 

__________,
attualmente presso il Penitenziario cantonale

(patrocinata dall'avv. dott.
__________)

 

nel procedimento pendente nei
suoi confronti dinnanzi alla Corte delle Assise criminali con le imputazioni di
ripetuta infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti ed altri
reati, come ad atto di accusa 13 aprile 2000 del Procuratore pubblico avv.
__________;

 

presa conoscenza del preavviso
negativo verbale del Procuratore pubblico avv. __________ che richiama i suoi
precedenti interventi in materia in cui ha evidenziato gravi indizi a carico
dell'istante unitamente a rischio di fuga e di recidiva, e sentita la
Presidente della Corte delle Assise criminali giudice avv. __________ che,
verbalmente, ha comunicato di rimettersi al giudizio di questa sede;

 

entrambi i preavvisi sono di data
odierna;

 

preso atto dell'esistenza presso
la Camera dei Ricorsi Penali del Tribunale di Appello di un'istanza dell'on.
Presidente della Corte del merito che postula la concessione di una proroga
della detenzione preventiva sino e compreso il 6 novembre 2000, istanza non
ancora evasa da parte della CRP;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

1.

 

I fatti alla base del presente
giudizio possono essere riassunti come ai recentissimi interventi del Giar avv.
__________ (decisione 23 giugno 2000 368.99.9) e della lodevole Camera dei
Ricorsi Penali del Tribunale di Appello del 23 giugno 2000 (Inc. 60.2000.00192)
cui si rinvia per completezza. Va qui richiamata la precedente decisione
emanata, sempre in ambito di libertà personale, nei confronti dell'accusata da
questo giudice e formante l'incarto Giar 368.99.8 (decisione del 22 novembre
1999). Si può quindi ritenere come __________ sia stata arrestata il 26 maggio
1999 e si trovi ora deferita dinanzi alla Corte delle Assise Criminali con
l'atto di accusa citato in epigrafe segnatamente con le imputazioni di ripetuta
infrazione aggravata legge federale sugli stupefacenti, "siccome
commessa in banda e riferita a quantitativi di cocaina che sapeva essere tali
da mettere in pericolo la salute di parecchie persone … per avere, senza essere
autorizzata, … venduto, procurato, offerto, detenuto e negoziato l'acquisto di
almeno 6,1 Kg di cocaina", e di riciclaggio di denaro, "per
avere compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il
ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali provento di reato, inviando
ed investendo all'estero somme di denaro da lei ottenute con la vendita di
cocaina", per un importo complessivo di circa fr. 157'000.-;

 

Nell'intervento di questo giudice
del 22 novembre 1999 si rammentava come __________ fosse già stata condannata
quattro volte negli anni:

 

"come rilevabile
dal più aggiornato estratto del MP: una condanna con decreto d'accusa
correzionale del 1993 per reati connessi alla circolazione, in particolare
circolazione in stato d'ebrietà; un secondo decreto d'accusa correzionale del
1994 per contravvenzione ed infrazione alla LF Stupefacenti, quindi un decreto
d'accusa pretorile del 1998 sempre per infrazione e contravvenzione alla
LFStup. ed un ultimo decreto d'accusa pretorile 1999 per reati connessi alla
circolazione".

 

L'accusata, che ha ammesso di
essersi dedicata alla prostituzione nel corso degli anni (con il che si può
inquadrare il suo rapporto con le figlie), risulta essere proprietaria
immobiliare nella sua patria d'origine, __________ è infatti cittadina elvetica
unicamente in virtù del matrimonio e risulta avere un forte legame con il padre
naturale di una delle sue figlie __________, cittadino elvetico comunque
stabilmente residente a __________.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.

 

Successivamente all'emanazione
dell'atto d'accusa di cui è cenno del 13 aprile scorso, la detenzione
preventiva cui è astretta l'accusata è stata prorogata ex lege e quindi, a
seguito dell'intervento del Presidente della Corte, il termine è stato
inizialmente fissato al 18/29 settembre 2000 con sentenza della CRP. Con
recente istanza l'on. Presidente della Corte del merito ha proposto alla CRP
ulteriore proroga del termine della detenzione preventiva cui è astretta
l'accusata sino al prossimo novembre 2000. L'istanza è attualmente sub judice.
Nel corso dello scambio di allegati relativo a quell'istanza di proroga la
difesa di __________ ha postulato la concessione in favore dell'accusata della
libertà provvisoria. La diligente difesa indica come la proroga del termine per
l'inizio del processo sia dovuta a fattori indipendenti dalla volontà
dell'accusata la quale sarebbe madre di due figlie "… inutilmente
maltrattate da questa inchiesta", dimenticando forse che detta inchiesta
deriva, come gli atti lasciano trasparire, da agire dell'accusata che il
magistrato d'accusa sussume ai reati formalizzati nell'atto d'accusa e quindi
non giova il tentativo di responsabilizzazione delle istituzioni posto in atto.
Nell'istanza si rammenta come l'istruttoria sia stata condotta da un poliziotto
solo cui si addebitano comportamenti eticamente dubbi, il conto dei chilogrammi
di stupefacente sarebbe poi contestato. Secondo la difesa non vi sarebbe
rischio di fuga, senza comunque che sia stata posta in discussione la posizione
contraria ritenuta dall'ultimo intervento del Giar, e quindi __________ sarebbe
da liberare.

 

Il PP ha comunicato verbalmente
al Giar di rinviare ai suoi precedenti interventi in materia mentre l'on.
Presidente della Corte del merito si rimette al giudizio del Giar.

 

 

3.

 

Come noto alle parti in diritto
la materia è retta dall'art. 95 CPP - corrispondente all'art. 33 scaturito
dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - norme la quale,
dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola
in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga
del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico
dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o
un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse
pubblico, quali i bisogni dell'istruzione, il pericolo di fuga e quello di
recidiva (senza dimenticare che l'arresto, quale misura processuale
cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell'istruttoria, ma anche ad
assicurare la presenza dell'accusato al processo e a garantire l'eventuale
espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre
1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P 477/1993, consid. 3). L'eccezione
della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato
codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283
cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla
giurisprudenza 

 

 

 

della Camera dei ricorsi penali -
nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto
della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102
Ia 381). I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella
loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e
quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989
pag. 287 ss). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali,
non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128).

 

 

4.

 

Gravi indizi di colpevolezza

 

La diligente difesa non pone in
discussione l'esistenza di sufficienti e concreti elementi indizianti a carico
dell'accusata pur evidenziando come il numero di chilogrammi ritenuti a carico
dell'accusata "deriverebbero dal modo perlomeno garibaldino di condurre
l'inchiesta da parte di questo poliziotto". La contestazione appare vaga e
superficiale. Il magistrato d'accusa ha svolto la sua attività coadiuvato dai
funzionari di polizia che si sono alternati nella trattazione del caso. Il
numero di chilogrammi ritenuto a carico dell'accusata deriva da chiamate in
correità a carico della stessa signora __________. Vanno quindi ritenuti
sufficienti indizi di un'attività contraria alla legge di una gravità
decisamente elevata ad opera di una madre, pluripregiudicata, che si è pure
dedicata alla prostituzione. Il requisito di legge appare manifestamente dato
viste da un lato le ammissioni della signora __________ e dall'altro le
chiamate in correità agli atti e gli elementi oggettivi reperiti in corso
d'istruttoria.

 

 

Necessità istruttorie e
rischio di collusione

 

A carico della qui istante va
ritenuto un serio rischio di collusione alla luce della reticenza dimostrata in
corso d'istruttoria a fronte delle chiamate in correità formulate nei suoi
confronti. Come noto il rischio di collusione non cessa con l'emanazione
dell'atto di rinvio a giudizio ma può sussistere sino alla celebrazione del
processo. Se tale rischio sia sufficiente a giustificare il mantenimento in
detenzione preventiva dell'accusata è questione che può rimanere qui irrisolta
a fronte del sussistere di un concreto, ed anzi rafforzato dall'approssimarsi
del processo, rischio di fuga.

 

 

Rischio di fuga

 

Poco più di un mese fa il Giar
avv. __________ si è chinato sulla tematica ritenendo concreto il rischio di
fuga esistente a carico dell'accusata con le argomentazioni che vengono qui di
seguito riprese:

 

 

 

 

con l'aggiunta che
l'approssimarsi di un giudizio da parte di una Corte criminale e quindi con
eventualità di severa pena detentiva da espiare di per sé accresce il pericolo
di fuga, a questo proposito vale quanto esposto nella decisione 22 novembre 1999
di proroga del carcere preventivo (inc. GIAR 368.99.2):

 

"Come noto alle
parti affinché sia ammesso un rischio di fuga, occorre considerare il carattere
dell'accusato, il suo domicilio, la sua professione, la sua situazione
famigliare e i suoi legami con lo Stato in cui egli é inquisito (SJ 103/1981,
135; sentenza 31 marzo 1992 in re S.C. del Tribunale federale; sentenza 20
ottobre 1994 in re M.A., CRP 314/94). L'apprezzamento di tutte le circostanze,
per invocare appunto un rischio di fuga, deve lasciar presumere che le
conseguenze di una fuga appaiano per l’accusato come un male minore rispetto a
quello derivante per lui dall'ulteriore carcerazione, con maggior forza quanto
più i reati imputati comportino pene edittali od eventualità di pena concreta importanti
(in questo senso Mario Luvini; in
REP 1989, pag. 292, con i riferimenti ivi indicati; sentenza 14 novembre 1994
in re S.V., CRP 341/94). Il Tribunale Federale ha pure considerato (DTF 9
luglio 1996 I Corte di diritto Pubblico in re GM), quale elemento di
valutazione del rischio di fuga la morale, la situazione finanziaria e le
risorse economiche dell’arrestato. La gravità della pena che sarà
presumibilmente inflitta non basta, ad essa sola, a giustificare e
concretizzare un rischio di fuga (v. DTF 117 Ia 69 e segg.; cfr. anche DTF 19
gennaio 1999 I. Corte di diritto pubblico in re GS pag. 7). Recente decisione
di questo Giar ha negato la concessione della libertà provvisoria a cittadini
elvetici imputati di reati patrimoniali di certo rilievo per i quali non
appariva più prospettabile continuazione di attività lucrativa in Ticino e che
avevano allacciato legami professionali all'estero (pur essendo sempre stati
attivi in Ticino). Il TF, in decisione del 17 settembre 1997 ha ammesso, per un
cittadino svizzero con legami fuori del paese e pregiudicato in patria, un
concreto rischio di fuga.

Nel concreto caso
__________ è cittadina svizzera per matrimonio, essa è nata a __________ dove
risiede la di lei madre. L'accusata è a sua volta madre ma, come da essa stessa
ribadito a più riprese e con forza, è attiva (e secondo suo dire con certo
successo) quale prostituta e frequenta spesso e volentieri locali notturni e
feste ove consuma e mette a disposizione di altri cocaina da lei acquistata con
l'intento di venderla (si vedano le verbalizzazioni della stessa __________)
con il che si ha predilezione per attività professionale eticamente discutibile
per una madre di due giovani ragazzine (di 9 e 3 anni) e con propensione per il
divertimento invece che per le figlie. Essa potrebbe quindi facilmente
esercitare il suo mestiere in qualsiasi parte del mondo nonostante i suoi
prossimi 39 anni. In caso di liberazione dell'accusata la stessa potrebbe
riparare nel suo paese natio dove possiede beni immobiliari di certo rilievo
apparentemente (ed in merito ai quali la difesa non ha prodotto a questo Giar i
documenti chiesti in occasione dell'istanza tendente ad ottenere il gratuito
patrocinio) e dove potrebbe quindi avere facile soluzione logistica. Non solo.
La seconda figlia dell'accusata ha quale padre naturale __________ - come
rammenta il PP nella sua istanza - ed in ogni modo le figlie, piccole,
potrebbero seguire la madre fuori dalla Svizzera senza particolari difficoltà.
La presenza delle figlie in Ticino quindi non appare legame sufficiente a
trattenerla dal fuggire, anche perché __________ - in caso di giudizio di
condanna - rischia severa pena detentiva - per i precedenti ed anche per
l'atteggiamento negatorio assunto in corso di inchiesta (comunque e di per sé legittimo)
- e dall'altro perché le figlie mai l'hanno trattenuta dal "mestiere"
e dallo spaccio di cocaina (perlomeno quello ammesso) e quindi dal fornire loro
quell'esempio poco edificante che è una madre prostituta che esercita
l'attività professionalmente con asseriti interessanti guadagni e consuma e
spaccia cocaina. In questo contesto indicare le figlie quale elemento di un
legame con la Svizzera appare inammissibile e comunque manifestamente
insufficiente. Anche il legame con il padre naturale della figlia più piccola
dell'accusata appare importante. Come detto a __________ __________ è nata ed
ha passato buona parte della sua esistenza, ha forti e stretti legami (madre,
padre della sua secondogenita), ha disponibilità finanziarie (i soldi spediti a
__________ come agli iniziali accertamenti istruttori ne sono un esempio, oltre
alla dimora, che la difesa vuole quale stamberga mentre gli accertamenti svolti
indicano [già solo per gli investimenti così come 

 

 

 

ricordati nella
verbalizzazione dello scorso luglio del marito dell'accusata] quale residenza
di buon livello). Nel suo paese natìo l'accusata sfuggirebbe poi ad una pena
che, in caso di riconoscimento di colpevolezza per l'attività illecita indicata
dal PP, rischia di essere di parecchi anni di carcere."

 

 

Vista la situazione descritta,
abbondanzialmente detto, non si vede quali misure sostitutive possano dar
certezza di successo, la stessa accusata istante rimanendo in proposito del
tutto vaga e protestando comunque la possibilità di versare cauzione contenuta.
Va da se che, alla luce degli elementi ritenuti a fondamento del rischio di
fuga, nessun deposito di documenti o di cauzione può permettere di ovviare al
concreto ed estremamente forte rischio che __________ si sottragga al processo
ed alla successiva espiazione della pena. Il legame con il marito, si rammenta
comunque che in costanza di matrimonio la signora __________ ha esercitato
secondo il suo dire l'attività di prostituta lasciando le figlie a carico del
padre, sembra decisamente poca cosa a fronte del legame invece instaurato con
__________ da un lato e comunque stante il legame con il paese natio.
L'accusata, che è recidiva e quindi manifestamente non ha compreso i moniti che
nei suoi confronti sono stati lanciati con numerosi decreti d'accusa, rischia
di vedersi infliggere - come già detto - una lunga pena detentiva in caso di
giudizio di condanna, e ciò anche solo sulla base delle sue stesse ammissioni.
Qualora i quantitativi di droga ritenuti nell'atto d'accusa dovessero trovare
conferma la pena rischierebbe di essere particolarmente lunga. A fronte di
questa concreta prospettiva (vista l'emanazione dell'atto d'accusa del PP) e
dei legami con __________ evidenziati, osservato come le figlie potrebbero
facilmente seguire la madre in patria (dove vive la nonna materna) e ritenuto
come l'attività di prostituta sia esercitabile facilmente anche in patria (dove
la signora __________ dispone di immobili e quindi di sostanza), va ritenuto
ancora una volta un concreto rischio di fuga.

 

L'esame dell'esistenza di un
concreto rischio di recidiva, alla luce delle precedenti condanne dell'accusata
e ritenuto come la stessa sia caduta pesantemente (secondo l'atto d'accusa) nel
reato, considerata inoltre la ripetitività dell'agire ritenuto illecito e visto
il susseguirsi dei decreti d'accusa emanati nei suoi confronti senza mutamento
d'atteggiamento, può restare aperta in questa sede.

 

 

5.

 

L'istanza implicitamente fa anche
valere violazione della proporzionalità per un carcere preventivo che dura da
oltre quattordici mesi. Va osservato qui come l'on. Presidente della Corte
delle Assise Criminali abbia postulato alla CRP proroga della detenzione
preventiva sino al prossimo novembre per permettere la celebrazione del
processo. Non spetta a questo giudice valutarne gli estremi, in quanto materia
di competenza della Camera dei ricorsi penali (art. 130 cpv. 1 lett. b CPP). 

 

 

 

 

Qui resta da esaminare il
rispetto del principio di proporzionalità del carcere preventivo sofferto ed
ancora prospettabile sia di per sé stesso sia in rapporto alla presumibile pena
che la Corte del merito potrebbe infliggere in caso di giudizio di condanna.

 

Come noto alle parti la prassi
del Tribunale federale ha stabilito un limite massimo, ritenendo eccessiva ogni
carcerazione preventiva la cui durata complessiva superi quella della pena
privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal
giudice di merito (DTF 116 Ia 147 consid. 5a, 113 Ia 185, 107 Ia 257 consid. 2
e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; Rep. 1980, p. 46 consid. 3b). Il protrarsi del
carcere preventivo deve essere adeguato alle concrete circostanze, in
particolare dalla vastità e complessità dell’inchiesta e dal comportamento
dell’arrestato (DTF 107 Ia 259 consid. 3b, 105 Ia 33 consid. 4b).

 

Come ritenuto nella decisione
Giar dello scorso novembre 1999:

 

Nel caso concreto
l'inchiesta si è rilevata lunga e laboriosa in particolare per il numero di
persone coinvolte nelle indagini, la molteplicità dei fatti esaminati, e per
l'atteggiamento dell'accusata decisamente poco collaborativo (__________non ha
voluto indicare nomi di persone per l'accertamento del suo dire), come
evidenziato ai punti che precedono.

 

Inchiesta complessa, articolata e
coinvolgente numerose persone, da un lato, e pena decisamente importante - se
confermato l'atto d'accusa da parte della Corte del merito - dall'altro. La
pena prospettabile in caso di giudizio di colpevolezza appare decisamente
superiore ai 14 messi e mezzo sin qui patiti ed a quelli ancora necessari per
giungere alla celebrazione del processo. Va ammesso pieno rispetto del
principio di proporzionalità.

 

 

6.

 

L'istanza è così respinta con la
presente decisione esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e
contrario) e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art.
284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

 

Per i quali motivi,

 

 

 

visti i citati articoli di legge,

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
L’istanza di libertà provvisoria 5/8 agosto 2000 è respinta.

 

 

2.     
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.     
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.     
Intimazione:

-        
avv. __________ per sé e per l’istante;

-        
Procuratore pubblico avv. __________;

-        
Presidente della Corte delle Assise criminali giudice avv.
__________, sede.

 

5.    Copia per conoscenza alla
lodevole Camera dei Ricorsi Penali, sede.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________