# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9593ea0e-326c-5133-beea-597a17e5fab9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-12-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 23.12.2008 12.2007.250
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2007-250_2008-12-23.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2007.250

  	
  Lugano

  23 dicembre
  2008/lw

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Verda Chiocchetti, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2007.1
della Pretura del Distretto di Leventina promossa con petizione 11 gennaio 2007
da

 

	
   

  	
  AO 1 

  rappr. dall' RA
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  patrocinato dall'
  PA 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

chiedente
la condanna del convenuto al pagamento della somma di fr. 9'148.40 oltre
interessi nonché il rigetto dell'opposizione interposta dall'escusso al PE no __________
dell'UEF di __________, domande alle quali il convenuto si è opposto e che il Pretore,
con sentenza 7 novembre 2007, ha accolto limitatamente all'importo di fr.
8'748.40 oltre accessori;

 

appellante
la convenuta che, con atto 22 novembre 2007, chiede la riforma del giudizio
impugnato nel senso di accogliere la petizione limitatamente all'importo di fr.
2'231.05 oltre accessori;

 

mentre l'attrice,
con osservazioni 7 gennaio 2008, postula la reiezione del gravame;

 

letti ed
esaminati gli atti e i documenti prodotti,

 

considerato

 

in
fatto e in diritto:

                                         che
in data 11 aprile 2006 AP 1 ha acquistato dalla AO 1 un'automobile d'occasione
Subaru Impreza 2.0 Turbo WRX, entrata in circolazione il 1° giugno 1999 e con
120'400 km già percorsi;

 

                                         che,
contestualmente alla vendita del veicolo, le parti hanno sottoscritto un
certificato di "Garanzia by quality 1"  della UPSA, della durata di
12 mesi e del costo di fr. 663'60, di cui fr. 400.- a carico dell'acquirente
(doc. B, C); 

 

                                         che,
dopo aver percorso circa 7'000 km, nel corso del mese di giugno 2006
l'acquirente si è rivolto alla venditrice, lamentando problemi al motore e
chiedendone la riparazione; 

 

                                         che,
constatato che uno dei quattro cilindri non funzionava, la venditrice ha
proceduto alla sostituzione del blocco del motore, inviando poi al convenuto la
fattura 6 luglio 2006 di fr. 1'831.05, pari alla quotaparte dei costi non
coperti dalla garanzia (doc. E);

 

                                         che,
percorsi altri 3'500 km circa, il 20 luglio successivo AP 1 si è nuovamente
rivolto alla venditrice, lamentando ancora problemi al motore;

 

                                         che
la venditrice, verificato che vi erano problemi con il terzo cilindro, ha
proceduto alla sostituzione del blocco motore, inviando poi a AP 1 la fattura 1
luglio 2006, per l'importo di fr. 6'872.15, spiegando che l'assicurazione non
sarebbe intervenuta a copertura del danno perché questo non era riconducibile a
difetti di riparazione bensì a cause esterne (doc. F);

 

                                         che,
le fatture essendo rimaste impagate , e così anche il contributo di fr. 400.-
per la  "Garanzia by quality 1", la AO 1 ha fatto spiccare dall'UEF
di __________ il precetto esecutivo no __________ di fr. 9'103.20 per fatture
impagate, fr. 45.20 per interessi e fr. 850.- per "indennità art. 41
CO" nei confronti del convenuto, il quale vi ha interposto opposizione
(doc. L);

 

                                         che con petizione 11 gennaio 2007 AO 1 ha chiesto la condanna del
convenuto al pagamento della somma di fr. 9'148.40 oltre interessi nonché il
rigetto dell'opposizione interposta dall'escusso al PE no __________ dell'UEF
di __________;

 

                                         che
l'attrice, premesso che le riparazioni sono regolate dalla normativa del CO relativa
al contratto d'appalto, adduce di aver correttamente eseguito i compiti
affidatile, fornendo le prestazioni previste dal certificato di garanzia; 

                                         

                                         che
con risposta 1° marzo 2007 il convenuto si è opposto alla petizione sostenendo
che la rottura del motore sarebbe riconducibile alla difettosa esecuzione delle
riparazioni da parte della venditrice, il cui comportamento sarebbe abusivo,
rifiutandosi essa di eseguire la riparazione in garanzia quando già lo aveva
fatto in occasione del primo intervento; 

 

                                         che
con gli ulteriori allegati, e così in sede di conclusioni, le parti hanno
confermato le rispettive domande e allegazioni;

 

                                         che
il Pretore, con sentenza 7 novembre 2007, ha accolto la petizione limitatamente
all'importo di fr. 8'748.40 oltre accessori, accogliendo in pari tempo la domanda
di assistenza giudiziaria del convenuto;

 

                                         che
con atto 22 novembre 2007 il convenuto chiede la riforma del giudizio impugnato
nel senso di accogliere la petizione limitatamente all'importo di fr. 2'231.05
oltre accessori, riconoscendo di dover saldare la fattura di fr. 1'831.05 per
la prima sostituzione del motore e l'importo di fr. 400.- per la garanzia,
opponendosi invece alla richiesta di pagamento della fattura 1 luglio 2006
dell'importo di fr. 6'872.15, postulando di essere posto al beneficio
dell'assistenza giudiziaria anche in sede d'appello;

 

                                         che
con osservazioni 7 gennaio 2008 l'appellata postula la reiezione del gravame; 

 

                                         che
l'appellante rimprovera al Pretore di aver invertito arbitrariamente l'onere
della prova, caricandogli a torto l'incombenza di dimostrare l'inesistenza del
credito, quando invece, in applicazione degli art. 8 CC e 183 CPC, era la parte
attrice a dover dimostrare il benfondato della propria pretesa;  

 

                                         che,
in applicazione delle norme regolanti il contratto d'appalto, sulle quali ambo
le parti e anche il primo giudice hanno fondato le rispettive argomentazioni,
l’appaltatore che chiede il pagamento della propria mercede sopporta l’onere
della prova quo all’esistenza e all’entità del vantato diritto (Zindel/Pulver, Basler Kommentar,
Obligationenrecht I, 4a ed., no 18 ad art. 374 CO), mentre incombe al committente l'onere
di allegare e dimostrare l'esistenza del difetto così come anche l'importo da
detrarre dalla mercede pattuita per l'opera eseguita a regola d'arte (Zindel/Pulver, op. cit., n. 90 e 93 ad
art. 368 CO);

 

                                         che,
dopo la riparazione, l'automobile riparata è stata consegnata all'appellante,
il quale l'ha utilizzata per circa tre settimane, percorrendo circa 3'500 km,
sicché, egli non contestando né l'esecuzione dei lavori né l'importo fatturato
(appello pag. 6 no 11), è da ritenere che l'appellata ha dimostrato il
benfondato della propria pretesa;

 

                                         che,
del resto, l'appellante medesimo afferma che i lavori sono stati effettuati, e
non contesta l'ammontare della mercede che , di conseguenza, è per principio
dovuta;

 

                                         che
incombeva quindi all'appellante, il quale si oppone al pagamento della mercede,
dimostrare che l'opera fornita dall'appellata era difettosa, cosa che egli però
non era fatto, ammettendo anzi che non è stato possibile chiarire le cause
della rottura del motore, in particolare se la stessa fosse dovuta a un difetto
del motore medesimo piuttosto che a un uso improprio del veicolo;

 

                                         che,
di conseguenza egli soccombe nell'onere della prova e la sua eccezione
liberatoria dev'essere respinta;

 

                                         che,
di transenna, si osserva che la concreta fattispecie trae origine da un
contratto di compravendita, nell'ambito del quale è stato rilasciato un certificato
di "Garanzia by quality 1", ora invocato dall'appellante a sostegno
del proprio rifiuto di procedere al pagamento delle fatture, sicché sarebbe da
esaminare se in realtà non siano applicabili le norme del CO regolanti appunto
la compravendita, segnatamente l'art. 197 in materia di garanzia per i difetti
della cosa venduta, piuttosto che quelle in materia di appalto;

 

                                         che,
tuttavia, anche in quest'eventualità la soluzione non sarebbe diversa, considerato
che l'onere di dimostrare l'esistenza di un difetto della cosa incombe anche in
questo caso all'appellante il quale, per i medesimi motivi già esposti sopra,
non è stato in grado di recare sufficienti prove in tal senso;

 

                                         che,
di conseguenza, l'attivazione della garanzia presupponendo una responsabilità
del venditore, neppure si può imputare all'appellata un abuso di diritto per il
fatto di aver omesso di applicare la garanzia, la circostanza che essa l'abbia
fatto in occasione della prima riparazione non essendo tale da inibire eventuali
eccezioni in caso di successivi interventi;

 

                                         che
di conseguenza l'appello dev'essere respinto e la decisione impugnata
confermata, con il carico di spese e ripetibili alla parte soccombente (art.
148 CPC);

                                         

                                         che,
stante la situazione va pure respinta la domanda di assistenza giudiziaria, l'appello
non presentando sin dall'inizio  alcuna probabilità di esito favorevole (art. 14
LAG);

 

 

Per i quali motivi

 

pronuncia:              1.   L’appello 22 novembre 2007 di AP 1 è
respinto.

 

                                   2.   Le
spese della procedura di appello consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia                                    fr.   450.--

                                         b)
spese                                                      fr.     50.--

                                         totale                                                            fr.   500.--

 

                                         sono
poste a carico dell’appellante, con l’obbligo di rifondere alla parte appellata
la somma di fr. 600.-- per ripetibili. 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Leventina.

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        La
segretaria

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario con un valore
litigioso inferiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al
Tribunale federale,  1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del
testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2
LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre
negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,
117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).