# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aee62804-683f-5416-b85b-e65fb48a93fd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.11.2004 52.2004.287
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2004-287_2004-11-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2004.287

   

  	
  Lugano

  3 novembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretaria:

  	
  Katia Baggi Fiala, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 3 settembre 2004 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 17 agosto 2004 (n. 3595) del Consiglio
  di Stato, che ha dichiarato irricevibile l’istanza 26 febbraio/12 marzo 2004
  dei ricorrenti volta ad ottenere la revisione della risoluzione governativa
  18 giugno 2003 (n. 2695), in materia di tasse di soggiorno;

  

 

 

viste le risposte:

-                  
14 settembre 2004 del
Consiglio di Stato;

-                  
28 settembre 2004
dell’Ente turistico di CO 1;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che con
decisione 16 maggio 2001, l’Ente turistico di CO 1 (in seguito Ente) ha chiesto
ai coniugi RI 1 il pagamento della tassa di soggiorno per gli anni 2000 e 2001,
riferita alla loro residenza di;

 

                                         che con
giudizio 4 luglio 2001, il CO 2, pur confermando nel principio l’obbligo per
gli interessati al versamento di una tassa di soggiorno, ha accolto il ricorso
degli stessi e rinviato gli atti all’Ente, affinché stabilito il numero di
letti presenti nello stabile, si pronunciasse nuovamente;

 

                                         che, dopo
vicissitudini che non occorre qui rievocare, con giudizio 18 giugno 2003, il
Governo ha dichiarato irricevibile lo scritto inoltrato dagli interessati a
seguito del precetto esecutivo spiccato dall’UEF di __________ su richiesta
dell’Ente, per tasse di soggiorno scoperte relative agli anni 2000, 2001 e
2002; tale decisione è rimasta incontestata;

 

                                         che con
sentenza 11 febbraio 2004, il Giudice di Pace del circolo di __________ ha
respinto in via provvisoria, limitatamente a fr. 750.- oltre a spese
accessorie, l’opposizione interposta da RI 1 al precetto esecutivo menzionato;

 

                                         che, con
scritto 26 febbraio 2004, RI 1 hanno chiesto al CO 2 di riconsiderare la loro
richiesta di esonero dal pagamento delle tasse di soggiorno, per motivi medici;
il 12 marzo 2004, hanno indicato che tale scritto era da intendere quale
istanza di revisione della decisione governativa 18 giugno 2003;

 

                                         che il
Governo, con risoluzione 17 agosto 2004, ha dichiarato irricevibile l’istanza,
in quanto non erano dati i presupposti della revisione;

 

                                         che
avverso il predetto giudizio governativo, i soccombenti si aggravano ora
dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento;

                                         che
all’accoglimento del gravame si sono opposti sia il Consiglio di Stato che
l’Ente;

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale è data dall’art. 60 PAmm;

 

                                         che nella
misura in cui contestano il giudizio d’irricevibilità reso dal Consiglio di Stato,
i ricorrenti sono senz’altro legittimati a ricorrere;

 

                                         che il
ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);

 

                                         che
giusta l’art. 35 PAmm, la revisione è data:

“a) se l’autorità ha aggiudicato ad una
parte più di quanto essa ha domandato o meno di quanto la controparte ha
riconosciuto o altra cosa senza che una speciale norma lo consenta;

b)     
se essa non ha
apprezzato, per inavvertenza, fatti rilevanti che risultano dagli atti o se la
decisione contiene disposizioni fra di loro contraddittorie;

c)     
se da un
procedimento penale risulta che un crimine o un delitto ha influito sulla decisione
a pregiudizio dell’istante;

d)     
se l’istante,
dopo la decisione, è venuto a conoscenza di fatti nuovi rilevanti o ha scoperto
prove decisive che non aveva potuto fornire, senza sua colpa, nella procedura
precedente.”;

 

                                         che in
concreto, nelle argomentazioni addotte dagli interessati nell’istanza
interposta dinanzi al Consiglio di Stato non è ravvisabile alcun motivo di revisione;

 

                                         che, a
ben guardare, i ricorrenti avversano la decisione governativa 18 giugno 2003
con l’intento di indurre l’autorità a procedere ad un riesame della
fattispecie volto all’esonero dal pagamento delle tasse di soggiorno
scoperte;

                                         che nella
decisione 18 giugno 2003 il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile lo
scritto 24 aprile 2003 di RI 1, in quanto non adempiva i requisiti di legge
(art. 9 PAmm);

 

                                         che la
revisione non è ammissibile quando il difetto lamentato poteva essere censurato
impugnando la decisione e facendo uso della via ordinaria di ricorso (Borghi/Corti,
Compendio di procedura amministrativa ticinese, n. 2a ad art. 35);

 

                                         che, in
quel caso, nulla impediva PA 1 di avversare, mediante ricorso, la decisione
governativa 18 giugno 2003 dinanzi a codesto Tribunale;

 

                                         che il
fatto che al momento della notifica del giudizio governativo in oggetto RI 1 fosse
da poco rientrato dall’ospedale non permette di giungere a diversa conclusione;
nemmeno i requisiti posti dall’art. 12 PAmm per una restituzione in intero contro
il lasso dei termini sono dati;

 

                                         che non
permette di giungere a conclusioni più favorevoli trattare l’istanza quale richiesta
di riesame; in effetti, per costante giurisprudenza, possono essere oggetto di
riesame soltanto le decisioni delle autorità amministrative: sfuggono per
contro a tale rimedio straordinario quelle degli organi giurisdizionali o
giudiziari (STF del 18 agosto 2001 nella causa 2P.49/2001, consid. 3d/cc; STF
del 12 aprile 2001 nella causa 2P.267/2000, consid. 2b/bb; André Grisel, Traité
de droit administratif, vol. II, pag. 947 n. 1 e pag. 948);

 

                                         che,
l’istanza in questione, indipendentemente dal fatto che fosse considerata di
revisione o di riesame, andava pertanto dichiarata irricevibile in
ogni caso;

 

                                         che di
conseguenza il presente ricorso dev’essere respinto;

 

                                         che la
tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza (art. 28 PAmm);

 

                                         che i
ricorrenti rifonderanno all’Ente, che si è avvalso di un patrocinio legale, un
adeguato importo per ripetibili (art. 31 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli art. 3, 18, 28, 31, 35, 43, 46, 48, 60 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

2.La tassa di giustizia e le spese, di complessivi fr. 300.-, sono poste
a carico dei ricorrenti, in solido.

 

 

3.I ricorrenti verseranno all’Ente turistico CO 1 fr. 300.- a titolo
di ripetibili.

 

 

	
                                      4.   Intimazione
  a:

  	
  .

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria