# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 95d6a9ff-e947-5f12-bfc6-20af8fa570eb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-11-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.11.2008 11.2007.151
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2007-151_2008-11-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2007.151

  	
  Lugano

  18 novembre 2008/sc

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2007.53 (accertamento
di identità) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord, promossa con
istanza del 19 aprile 2007 da

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 1); 

  

 

                                         

                                         premesso
che AP 1, cittadina etiope, è giunta in Svizzera il 25 marzo 2003 e, ottenuto
un permesso per richiedenti l'asilo, è stata ospite del Centro di accoglienza
della __________ a __________ per poi essere trasferita in quello di __________;

 

                                         ricordato
che il 19 aprile 2007 AP 1 – priva di documenti di legittimazione – si è rivolta
al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord perché fosse accertata la sua
identità;

 

                                         rammentato
che con sentenza del 6 settembre 2007 il Pretore ha respinto l'istanza, conferendo
all'interessata il beneficio dell'assi-stenza giudiziaria;

 

                                         preso
atto che contro tale sentenza AP 1 è insorta con un appello del 14 settembre
2007 per ottenere che, in riforma del giudizio impugnato, l'istanza fosse
accolta o che – in subordine – gli atti fossero rinviati al Pretore per nuovo
giudizio, postulando il beneficio dell'assistenza giudiziaria anche davanti a
questa Camera;

 

                                         rilevato
che l'Ufficio di vigilanza sullo stato civile, al quale l'appello è stato
intimato, ha dichiarato il 2 ottobre 2007 di rinunciare a osservazioni;

 

                                         accertato
che il 7 ottobre 2008 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello;

 

                                         ritenuto
che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze
il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC);

 

                                         osservato
che la desistenza equivale – di regola – a soccom- benza e implica l'addebito
della tassa di giustizia e delle spese a chi recede dalla lite (Rep. 1990 pag.
284, 1978 pag. 375 seg.);

 

                                         riconosciuto
nondimeno che nel caso precipuo le particolarità della fattispecie giustificano
di soprassedere al prelievo di oneri processuali;

 

                                         stabilito
che non si pone problema di ripetibili, non essendovi una controparte cui l'appello
possa avere cagionato costi presu-mibili;

 

                                         considerato,
per quanto riguarda la richiesta di assistenza giudi-ziaria, che tale diritto è
di natura altamente personale e decade ove il richiedente venga meno come parte
al processo, poco importa per quale motivo (RtiD II-2006 pag. 614 n. 3c);

 

                                         posto che
in concreto l'appellante, desistendo dalla lite, ha per-duto per sua stessa
iniziativa la qualità di parte, onde la caduci-tà della richiesta;

 

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata
dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   La
richiesta di assistenza giudiziaria presentata da AP 1 è dichiarata senza interesse.  

 

                                   4.   Intimazione
all'avv. PA 1, __________.

	
   

  	
  Comunicazione:

  –
  alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord;

  –
  all'Ufficio di vigilanza sullo stato civile, Bellinzona.

  

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF
entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF).
Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile
solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in
materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.
116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal
caso dall'art. 115 LTF.