# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b6867b29-e942-50dc-a89c-df0ffb88ba39
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 10.07.2014 11.2014.62
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-62_2014-07-10.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.62

  	
  Lugano,

  10 luglio 2014/lw

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente per statuire nella causa SO.2013.89 (protezione
dell'unione coniugale) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud promossa con
istanza del 29 gennaio 2013 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 2)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 1),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

statuendo sull'appello
del 2 luglio 2014 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso il 17
giugno 2014 dal Pretore;

 

Ritenuto

 

in fatto:                      che il 29 gennaio 2013 AO 1
(1961) si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud con
un'istanza a protezione dell'unione coniugale per ottenere la condanna del marito
AP 1 (1958) a versarle da un contributo alimentare di fr. 10 333.58 mensili, avanzando identica richiesta
già in via cautelare;

 

                                  che il Pretore ha convocato le
parti al contraddittorio del 15 marzo 2013, proseguito il 22 aprile successivo,
quando ha condannato seduta stante AP 1 a versare alla moglie un contributo alimentare
provvisionale di fr. 3400.– mensili, più lo stipendio di fr. 3817.20 mensili a
lei dovuto dalla ditta __________ __________;

 

                                  che,
terminato il contraddittorio all'udienza del 19 settembre 2013, il
Pretore ha statuito in coda a quella stessa udienza sull'ammissibilità delle
prove e il 26 maggio 2014 ha ordinato a AP 1 di produrre entro 15 giorni
l'inventario completo e la contabilità particolareggiata della ditta __________,
di cui quegli è am­ministratore;

 

                                  che il 5 giugno 2014 AO 1 ha
comunicato al Pretore di essere stata licenziata dalla ditta __________,
postulando perciò un aumento del contributo alimentare provvisionale a fr.
7217.20 mensili;

 

                                  che con decreto cautelare del 17
giugno 2014 il Pretore ha obbli­gato AP 1 a versare alla moglie un contributo
alimentare di fr. 7217.20 mensili dal 1° settembre 2014;

 

                                  che contro tale decreto AP 1 è
insorto a questa Camera con un appello del 2 luglio 2014 nel quale chiede di
annullare il decreto in questione e di invitare il Pretore a convocare le parti
per discutere l'istanza cautelare presentata dalla moglie il 5 giugno 2014;

 

                                  che il 4 luglio 2014 il Pretore ha
citato le parti a un'udienza del 5 settembre prossimo per la discussione di
tale istanza;

 

e considerando

 

in diritto:                    che il Pretore ha indetto per
il 5 settembre prossimo – come detto – il contraddittorio sull'istanza
cautelare presentata da AO 1 il 5 giu­gno 2014;

 

                                  che in tale misura l'appello
risulta quindi privo d'oggetto e va tolto dal ruolo (art. 242 CPC);

 

                                  che, ciò premesso, rimane da
statuire sulla richiesta dell'appellante intesa a far annullare il decreto
impugnato;

 

                                  che il decreto in questione ha
manifesta natura superprovvisionale (nel
senso dell'art. 265 cpv. 1 CPC), il Pretore avendo fissato il contributo
alimentare di fr. 7217.20 mensili senza alcuno scambio di atti scritti e senza
alcun contraddittorio, da lui indetto – appunto – per il 5 settembre prossimo;

 

                                  che decisioni superprovvisionali
non possono essere oggetto di appello né di reclamo, indipendentemente dalla
circostanza che il giudice accolga o respinga l'istanza cautelare (DTF 137 III
419 consid. 1.3 con numerosi richiami, confermato in DTF 139 III 88
consid. 1.1.1);

 

                                  che nella fattispecie non si
ravvisano eccezioni a tale principio (casisitica in: sentenza del Tribunale
federale 5A_473/2012 

                                  del 17 agosto 2012, consid.
1.2.1; sentenza 5A_208/2012 del 

                                  28 agosto 2012 consid. 3.1 in fine, in: SJ 2013 I 35);

 

                                  che in quanto tende a far
annullare il decreto impugnato l'appello va pertanto dichiarato irricevibile;

 

                                  che in tale misura le spese
processuali seguono la soccombenza dell'appellante (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  che non v'è ragione di scostarsi
da tale criterio nemmeno nella misura in cui l'appellante sollecitava la
convocazione al contraddittorio cautelare, giacché la richiesta andava rivolta
al Pretore, non a questa Camera;

 

                                  che in ogni modo la tassa di
giustizia va adeguatamente ridotta, la procedura di appello terminando senza decisione
di merito (art. 21 LTG);

 

                                  che non si attribuiscono
ripetibili a PA 2, la quale non è stata chiamata da questa Camera a formulare osservazioni;

 

                                  che per quanto riguarda i rimedi
giuridici esperibili contro l'attuale sentenza sul piano federale (art. 112
cpv. 1 LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF supera
ampiamente la soglia di fr. 30 000.–,
ove appena si consideri il contributo alimentare controverso di fr. 3817.20
mensili a decorrere dal settembre del 2014 (art. 51 cpv. 4 LTF);

 

 

decide:                 1.  Nella misura in cui non è
divenuto senza oggetto, l'appello è irricevibile.

 

                             2.  Le spese processuali di fr. 250.–
sono poste a carico dell'appellante.

 

                             3.  Notificazione:

	
   

  	
  – avv.;

  – avv..

  

                                  Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud.

 

 

 

Per
la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                 La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).