# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 321b9e16-c6c5-5b0b-b777-eab4d726f1bd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-01-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 23.01.2014 11.2013.39
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2013-39_2014-01-23.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2013.39

  	
  Lugano,

  23 gennaio
  2014/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F. Bernasconi

  

 

 

sedente per statuire nella causa SO.2011.3705
(protezione dell'unione coniugale) della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 7 settembre 2011
da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata dall'avv. dott. PA 2)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato dall'avv. PA 1),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
sull'appello del 18 aprile 2013 presentato da AP 1 contro
la sentenza emessa dal Pretore il 3 aprile 2013;

 

                                         premesso che
con sentenza del 3 aprile 2013 emanata a protezione del­l'unione coniugale il
Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato AP 1 (1950) e AO 1 (1961) a vivere separati, ha affidato il figlio C__________ (nato il 22 aprile
2002) alla madre per la cura e l'educazione, ha regolato il diritto di visita
del padre, ha condannato quest'ultimo a versare un contributo alimentare per la
moglie di fr. 5100.– mensili dal 1° luglio 2011, un contributo alimentare per il
figlio di fr. 2625.– mensili dal 1° di­cembre 2011 fino al 12° compleanno e di
fr. 2800.– mensili dopo di allora (assegni familiari non compresi), disponendo inoltre
una serie di restrizioni su beni e spettanze patrimoniali del marito;

                                         ricordato
che contro tale sentenza AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 18
aprile 2013 per ottenere l'affidamento del figlio (subordinatamente la custodia
alternata del medesimo nella misura del 50%), la regolamentazione circa la permanenza
del figlio presso ciascun genitore, la condanna della moglie a versare un contributo
alimentare per il figlio di fr. 1925.– mensili fino al 12° compleanno e di
fr. 2100.– mensili dopo di allora (assegni familiari compresi), come pure la
metà di tutte le spese di istruzione del ragazzo (fr. 450.– mensili) e la metà
“di tutte le altre spese ricreative” non comprese nel contributo alimentare, annullate
altresì tutte le restrizioni su beni e spettanze patrimoniali dell'appellante
medesimo;

 

                                         preso
atto che nelle sue osservazioni del 4 luglio 2013 AO 1 ha proposto di respingere l'appello;

 

                                         accertato
che il 23 ottobre 2012 l'Autorità regionale di protezione 7, Tesserete, ha
trasmesso al Pretore copia di un particolareggiato accordo intervenuto fra i
coniugi il 16 ottobre precedente sulle relazioni personali del figlio con
il padre;

 

                                         rammentato
che nelle circostanze descritte il presidente di questa Camera ha impartito il
28 ottobre 2013 all'appellante un termine di dieci giorni per precisare quali
dispositivi della sentenza impugnata dovessero ancora reputarsi oggetto di
appello;

 

                                         osservato
che l'appellante ha reagito il 6 novembre 2013 con una richiesta di prorogare
il termine a lui fissato, essendo in corso
trattative fra le parti suscettibili di condurre a una soluzione amichevole
del contenzioso;

 

                                         rilevato che,
visto ciò, il presidente della Camera ha sospeso il 7 novembre 2013 la procedura
fino al 13 gennaio 2014, avvertendo formalmente AP 1 che in mancanza di comu­nicazione
alla Camera entro tale data l'appello sarebbe stato dichiarato senza interesse
e la causa stralciata dal ruolo;

 

                                         appurato che
nessuna comunicazione è pervenuta alla Camera dopo di allora;

 

                                         considerato
che l'appello in esame va pertanto dichiarato senza interesse e la causa tolta
dai ruoli (art. 242 CPC);

 

                                         stabilito
che le spese processuali e le ripetibili di appello andrebbero ripartite secondo
equità (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC per analogia), ma che le particolarità del
caso e la buona volontà dimostrata dai coniugi nel raggiungere un accordo inducono
a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo;

 

                                         ritenuto che
le osservazioni all'appello presentate da AO 1, compendiate in una ventina di
righe, non giustificano l'attribuzione di indennità per ripetibili;

 

 

decreta:                   1.   L'appello
è dichiarato senza interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Non si
riscuotono spese né si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –;

  –.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le
decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.
74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro
lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale per 

i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il
termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie,
ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).