# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 28f6f25f-b4ab-50cc-8e72-638b455867e8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-04-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 17.04.2025 33.2025.10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_33-2025-10_2025-04-17.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  33.2025.10

   

  IR/sc

  	
  Lugano

  17
  aprile 2025

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici, PhD

  
	
   

  
						

vista la domanda 14/15 aprile
2025 di disconoscimento del debito formulata da

 

	
   

  	
  RI 1   

  rappr. da:   RA
  1   

   

  
	
   

  	
  avente per
  oggetto le decisioni di rigetto dell’opposizione, emesse dalla Pretura del
  distretto di __________, entrambe datate 24 marzo 2025, formanti gli incarti __________
  e __________, aventi per oggetto il rigetto definitivo dell’opposizione
  interposta dall’escussa al PE __________ (per un credito di CHF 5'059,39
  oltre accessori), rispettivamente PE __________ (per un credito di CHF 57'893
  oltre accessori), fatti spiccare dalla creditrice

  	 

	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
  Cassa
  cantonale di compensazione - Servizio prestazioni complementari, 6501 Bellinzona
  

   

  ed emessi
  entrambi il 23 maggio 2024

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

 

considerato                 in
fatto e in diritto

 

                             1.  Con
scritto del 14 aprile 2025 (pervenuto il giorno successivo) a questa Corte, cui
è stato espressamente indirizzato, RI 1 di __________, con il patrocinio
dell’avv. RA 1 di __________, ha chiesto a questo Tribunale cantonale delle
assicurazioni di disconoscere, a norma dell’art. 83 cpv. 2 LEF, i debiti dell’istante
nei confronti della Cassa CO 1 (Cassa qui di seguito) derivati da un obbligo di
restituzione di prestazioni complementari (PC qui di seguito).

 

                                  Più
specificatamente, per quanto deducibile dall’esposto del patrocinatore
dell’assicurata e dalla documentazione allegata al medesimo, con il PE __________
la Cassa ha rivendicato un credito di CHF 5'059,30 (doc. 1) in base alla “decisione
di restituzione del 24 marzo 2023 quali spese di malattia” con la specifica
“Decisione di dilazione del 04 luglio 2023”, con il PE __________,
invece, l’amministrazione ha chiesto il pagamento di CHF 57'893 in conseguenza
alla decisione di restituzione delle PC datata 23 marzo 2023, con la specifica
che la dilazione 17 luglio 2023 non è stata rispettata.

 

                             2.  Formulata
l’opposizione ai due atti esecutivi da parte dell’escussa, la Cassa ne ha
postulato il rigetto definitivo con istanze (entrambe del 20 gennaio 2025, non
prodotte agli atti in questa sede) che sono state pienamente ammesse dalla
competente Pretura di __________ con le decisioni 24 marzo 2025, note alle
parti e prodotte dalla ricorrente (doc.1). Di queste decisioni occorre qui
riprendere alcuni brevi passaggi importanti. Il Pretore rammenta come si sia confrontati
con un caso di “rigetto definitivo dell’opposizione” alla cui base è
posta una decisione amministrativa esecutiva siccome non impugnata (mediante
dapprima opposizione ed eventualmente mediante ricorso a questa Corte) si
annoti qui che il Giudice delegato del TCA ha acquisito copia delle decisioni
d’interesse presso la Cassa, copia ne sarà trasmessa alla parte qui ricorrente
in uno con il presente giudizio (ancorché la signora RI 1 se le sia viste
intimate a suo tempo). Le decisioni (di tenore del tutto simile) del Pretore
rammentano gli scritti con cui l’amministrazione competente ha domandato il
pagamento dei suoi crediti (del 19 giugno e 3 luglio 2023), ha evocato le
decisioni di dilazione del 3 luglio rispettivamente del 17 luglio 2023 con cui
l’amministrazione ha “autorizzato la concessione del piano rateale proposto
dalla contribuente, fermo restando l’esigibilità dell’intero saldo residuo in
caso di mancato rispetto dell’impegno di dilazione assunto” (con importi
differenziati per i due distinti crediti). I provvedimenti pretorili evocano
poi: per la procedura __________ il versamento di acconti per complessivi CHF
700, mentre per la procedura __________ il versamento di acconti per
complessivi CHF 2'800. Le due decisioni del giudice dell’esecuzione espongono
di seguito i principi del diritto che regge la materia (che il patrocinatore
della ricorrente dovrebbe conoscere), ossia che il rigetto definitivo
dell’opposizione è pronunciato dal giudice quando il credito sia fondato su una
decisione giudiziaria esecutiva o un titolo parificato. Il Pretore fa
riferimento all’art. 80 LEF.

 

                                  Va
ricordato qui che, laddove il credito sia fondato su una decisione esecutiva di
un’autorità amministrativa svizzera, l’opposizione è rigettata in via
definitiva a meno che l’escusso non provi, con documenti, che dopo l’emanazione
della decisione il debito è stato estinto o il termine per il pagamento è stato
prorogato ovvero che è intervenuta la prescrizione (art. 81 cpv. 1 LEF). Quelle
dell’art. 81 LEF sono le uniche eccezioni previste dalla legge al rigetto
dell’opposizione definitivo a fronte di una decisione esecutiva. Su questi
aspetti si tornerà in corso di motivazione.

 

                             3.  Gli atti
prodotti dalla ricorrente contemplano, oltre alla procura allestita sul modulo
dell’OATI, una copia di ulteriore PE (__________ del 12 dicembre 2023) fatto
spiccare dall’assicuratore malattie __________ per un importo di CHF 31'264,80
oltre ad accessori.

 

                             4.  Nelle
argomentazioni dell’esposizione 14/15 aprile 2025, dopo avere evocato i fatti
qui riassunti, il patrocinatore dell’assicurata rammenta come la “convenuta”
sia persona anziana, malata e priva di reddito con aiuti da parte della sorella
per il sostentamento (a questo proposito sono prodotte attestazioni che qui non
torna utile dettagliare ulteriormente). L’avv. RA 1, dopo avere indicato
l’esistenza della procedura esecutiva incoata anche da __________, evidenzia
che “Quanto ritenuto dall’IAS, non corrisponde alla realtà fattuale e
giuridica” indicando come gli elementi posti alla base delle decisioni
dell’assicuratore sociale (che, lo si ripete, non hanno fatto oggetto di una
opposizione rispettivamente di impugnativa al Tribunale cantonale delle
assicurazioni), non sarebbero corrette, le decisioni dell’amministrazione
sarebbero quindi nulle o annullabili, la richiesta di restituzione non sarebbe
pertanto corretta, non sussisterebbero prove di richiami o diffide e “l’attrice”
sarebbe persona anziana con difficoltà a gestire le comunicazioni. L’onere
della prova del ricevimento di queste comunicazioni (l’avv. RA 1 si riferisce
verosimilmente alle decisioni dell’amministrazione) spetterebbe
all’amministrazione e, secondo il patrocinatore della ricorrente, il pagamento
di alcune rate dei debiti non dimostrerebbero ricevuta delle decisioni. Nella
parte finale del gravame il patrocinatore ritiene che “IAS, anche per non
peggiorare ulteriormente le condizioni della convenuta dovesse procedere con
idoneo giudizio di merito ed accertamento, anche ai fini della verosimiglianza
e fondatezza delle pretese poste”. Il sostrato giuridico della domanda di
disconoscimento del debito invocato dal legale della signora RI 1 è l’art. 83
cpv. 2 LEF, norma riferita specificatamente al rigetto provvisorio
dell’opposizione ad un PE.

 

                             5.  L’atto
non è stato trasmesso all’amministrazione interessata (Cassa cantonale di
compensazione - Servizio prestazioni complementari) per la formulazione di una
risposta di causa e la produzione dell’intero incarto alla luce dell’esito
della procedura, per non causare all’amministrazione (già oberata) un inutile
impegno amministrativo.

 

                                  Come
indicato in precedenza il TCA ha chiesto alla Cassa la trasmissione delle
decisioni amministrative soggiacenti alle sue esecuzioni, per completezza,
decisioni in possesso della ricorrente e che la medesima ha implicitamente
discusso nella sua esposizione, provvedimenti comunque ininfluenti ai fini del
giudizio.

 

                             6.  Il
presente giudizio è emesso monocraticamente stante la sua irricevibilità, così
come dispone l’art. 4 cpv. 1 Lptca (Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale cantonale delle assicurazioni), infatti, il Giudice delegato esamina
immediatamente il ricorso ed è competente ad evaderlo se è tardivo o
irricevibile.

 

                                  A
prescindere da quanto precede, il Tribunale cantonale delle assicurazioni può
sempre emettere giudizi monocratici in base all’art. 49 cpv. 2 LOG quando la
vertenza, come in casu (domanda di disconoscimento di credito nell’ambito di un
rigetto definitivo dell’opposizione ad un PE), non ponga questioni giuridiche
di principio e non sia di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà
dell'istruttoria o della valutazione delle prove, qui in effetti non assunte),
e questo sulla scorta di costante giurisprudenza del Tribunale federale. Su
questi temi si veda Ivano Ranzanici:
La possibilità concessa dall'art. 49 cpv. 2 LOG alla Sezione di diritto
pubblico del Tribunale di Appello di emanare giudizi monocratici alla luce della
recente giurisprudenza federale, in RtiD I - 2016, pag. 307 e segg.

 

                             7.  Va
anzitutto evidenziato come le competenze di questa Corte, siano esplicitate
dall’art. 1 e 2 Lptca secondo cui il Tribunale cantonale delle assicurazioni giudica,
come istanza unica, i ricorsi in materia di assicurazioni sociali federali ai
sensi dell’art. 57 della legge federale sulla parte generale del diritto delle
assicurazioni sociali (in seguito LPGA) e le azioni in materia di previdenza
professionale. Il Tribunale è pure competente per statuire sulle altre
contestazioni fondate sul diritto federale e sul diritto cantonale, che gli
sono attribuite dalle singole leggi, con il rilievo che il ricorso deve essere
presentato entro 30 giorni. Per l’art. 2 Lptca è data una competenza del
Tribunale cantonale delle assicurazioni a giudicare sui ricorsi formulati
nell’ipotesi in cui l’assicuratore o l’autorità competente, nonostante domanda
dell’assicurato, non emani una decisione oppure una decisione su opposizione o
su reclamo (ricorsi per denegata o ritardata giustizia). Non è invece data una
competenza del Tribunale cantonale delle assicurazioni per giudicare in materia
di azioni fondate sull’art. 83 cpv. 2 LEF come vorrebbe invece la signora RI 1.
L’esposizione dell’avv. RA 1 non spiega in nessun modo per quale motivo ritenga
questa Corte competente in materia. L’apodittica affermazione (doc. I pag. 1)
secondo cui “Competente il Tribunale adito” non è sorretta da alcuna
indicazione, analisi e specifica e si rileva senza sostrato come si dirà. Già
per questa ragione l’esposto non è ammissibile.

 

                             8.  La
Cassa cantonale di compensazione ha emesso le citate decisioni in materia di
restituzione delle prestazioni complementari ottenute indebitamente da RI 1.
Questi provvedimenti, come accerta il Pretore di __________ nei suoi giudizi,
sono cresciuti in giudicato. Lo dimostra, d’avviso del Pretore adito, il fatto
che le decisioni sono state ricevute dall’assicurata (consenziente e
consapevole) cui è stata accordata, in entrambe i casi, la possibilità di
pagamento rateale da essa postulata, di cui la signora RI 1 ha usufruito. Detto
versamento rateale del debito è successivamente stato interrotto – come
ritenuto nelle decisioni pretorili e non contestato dalla ricorrente – così da
rendere il credito residuo interamente esigibile. Le decisioni della Cassa,
tema del gravame, non sono state oggetto di opposizione da parte
dell’assicurata.

 

                                  Il
fatto che la signora RI 1 possa avere (rispettivamente avere avuto nel 2023
quando ha ricevuto le decisioni in materia di PC) problemi di età e salute,
come paventato dall’avv. RA 1 nel ricorso all’esame, non sembra avere impedito
l’assicurata nel conferire il mandato di rappresentarla in sede civile: nelle
procedure __________ e __________ la signora era rappresentata dal legale che
oggi ancora la rappresenta. Quindi la signora RI 1 ha ricevuto le decisioni qui
d’interesse, le ha, almeno parzialmente, eseguite pagando le rate ricordate in
precedenza e concordate con la Cassa, motivo per cui, in assenza di
qualsivoglia concreto elemento di natura medica attestante una incapacità di
discernimento dell’assicurata e assenza di conseguente rappresentanza imposta
in base al diritto civile (curatela di rappresentanza), l’argomento, per quanto
possa essere invocato in questa sede, è privo di sostrato.

 

                                  Le
decisioni della Cassa sono state regolarmente emanate e notificate, dalla
competente autorità assicurativo sociale, e la ricorrente non spiega quali
oneri probatori mancati essa rimproveri alla Cassa (punto 14 del ricorso).
L’onere probatorio dell’intimazione di una decisione formale da parte di un
assicuratore sociale tocca al medesimo, ma non necessariamente la comprova deve
avvenire mediante la produzione di una attestazione di ricevuta bastando altri
elementi (quali la contestazione del provvedimento, l’esecuzione del medesimo,
la parziale esecuzione dello stesso, ad esempio) per dimostrarne la debita
ricevuta (su questi aspetti: STCA 36.2024.35 e 37 del 16 dicembre 2024). Una
decisione si considera notificata, infatti, il giorno in cui viene debitamente
comunicata, cioè nel momento in cui entra nella sfera di competenza del suo
destinatario, in modo tale che quest’ultimo possa prenderne conoscenza (cfr. STF
2A.494/2005 del 7 febbraio 2006 consid. 2.1; inoltre RF 67/2012 p. 301 consid.
4.2). Si annoti ancora che se la notificazione è avvenuta per posta semplice,
l’amministrazione interessata deve apportare, in maniera adeguata, la prova del
fatto che la notificazione sia avvenuta e del momento in cui si sia verificata.
Non si richiede a tal fine una prova in senso stretto. Nell’ambito
dell’apprezzamento delle prove è sufficiente che, in base a circostanze
concrete, sia possibile determinare in modo sufficientemente chiaro l’avvenuta
notifica ed il lasso di tempo durante il quale l’invio dovrebbe essere entrato
nella sfera di competenza del destinatario (cfr. STF 2A.494/2005 del 7 febbraio
2006, consid. 2.1, con riferimento alla STF 2A.271/1999 del 17 novembre 1999,
consid. 3a, in NStP 53/1999, p. 173). La prova indiretta di una notifica di una
decisione può risultare in particolare dallo scambio di corrispondenza oppure
dall’assenza di impugnativa contro una messa in mora (sentenza 5A_38/2018 del
14 maggio 2018 consid. 3.4.3.). In concreto discende dalla richiesta di
rateizzazione del debito concordata con l’amministrazione come ritenuto anche
dal Pretore.

 

                             9.  Le
decisioni dell’amministrazione in materia di PC, se non condivise, dovevano essere
tempestivamente contestate da parte dell’assicurata mediante opposizione. Le stesse
sono cresciute in giudicato, in effetti almeno al momento della richiesta di
dilazione del pagamento (luglio 2023) la signora RI 1 che era a conoscenza.
Queste decisioni definitive hanno consentito alla Cassa di domandare il rigetto
definitivo dell’opposizione formulata dall’escussa ai PE evocati. A
fondamento della sua richiesta processuale (la signora RI 1 postula che la sua domanda
di disconoscimento del debito sia accolta con l’annullamento dei due PE evocati
e protesta di tasse e spese nonché rifusione delle ripetibili) l’assicurata
pone l’art. 83 cpv. 2 LEF secondo cui nell’ambito del rigetto provvisorio
dell’opposizione al precetto esecutivo l’escusso, entro venti giorni dal
rigetto dell’opposizione, può domandare con la procedura ordinaria il
disconoscimento del debito al giudice del luogo dell’esecuzione. Tale norma non
è applicabile in concreto, per di più davanti a questa Corte ed in questa
costellazione. Rigetto definitivo e rigetto provvisorio dell’opposizione al PE
sono diversi tra loro, si fondano su titoli diversi e sono sorretti da basi
legali diverse: per il rigetto definitivo si vedano gli art. 80 e 81 LEF per il
rigetto provvisorio dell’opposizione, invece, ci si rifaccia all’art. 82 LEF
(gli effetti sono invece regolati all’art. 83 LEF). Il tema non deve comunque
essere qui ulteriormente approfondito. Le vie di ricorso contro la decisione
del Pretore di __________ (decisioni nelle procedure __________ e __________)
sono indicate in calce alle medesime ma il legale della signora RI 1 non le ha
fatte proprie, senza renderne ragione nelle sue motivazioni.

 

                           10.  Alla
luce di quanto precede il ricorso (intestato: “Domanda di disconoscimento
del debito ai sensi dell’art. 83 cpv. 2 LEF”) non è ricevibile. Non si fa,
eccezionalmente, carico di tasse di giustizia e spese (alla luce della
superficialità e leggerezza con cui è stato presentato l’atto a questa autorità
giudiziaria) per non gravare ulteriormente l’assicurata. Il legale
patrocinatore è comunque avvisato pro futuro.

 

                           11.  Con la sua esposizione il
patrocinatore della signora RI 1 postula l’assistenza giudiziaria con il
gratuito patrocinio. L'art. 28 cpv. 2 Lptca stabilisce che la disciplina della
difesa d'ufficio e del gratuito patrocinio è retta dalla Legge sull'assistenza
giudiziaria e sul patrocinio d'ufficio (LAG). L'art. 2 LAG definisce il
principio secondo cui l'assistenza giudiziaria garantisce a chi non dispone dei
mezzi per assumersi gli oneri della procedura o le spese di patrocinio la
possibilità di tutelare i suoi diritti davanti alle autorità giudiziarie e
amministrative. L'estensione di questo diritto è regolato dall'art. 3 LAG. I
presupposti (cumulativi) per la concessione dell'assistenza giudiziaria sono in
principio dati se l'istante si trova nel bisogno, se l'intervento dell'avvocato
è necessario o perlomeno indicato e se il processo non è palesemente privo di
esito positivo (DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti). In
particolare, il requisito della probabilità di esito favorevole difetta quando
le possibilità di vincere la causa sono così esigue che una persona di
condizione agiata, dopo ragionevole riflessione, rinuncerebbe ad avviare una
causa o a continuarla in considerazione delle spese cui si esporrebbe (STF I
562/05 del 12 febbraio 2007; DTF 129 I 135, consid. 2.3.1, DTF 128 I 236
consid. 2.5.3; DTF 125 II 275, consid. 4b; DTF 119 Ia 251; COCCHI/TREZZINI, op.
cit., ad art. 157, pag. 492, n. 1).

 

                                  In concreto, manifestamente e sin
dall’inizio, la procedura qui all’esame era assolutamente priva di possibilità
di esito favorevole. Le vie di diritto indicate nelle decisioni del Pretore
dovevano, semmai, essere ossequiate se dati gli estremi di legge così come
sviluppati dalla giurisprudenza e precisati dalla dottrina. Alla signora RI 1
erano eventualmente date le altre possibilità offerte dalle norme del diritto
pubblico applicabili (che non occorre qui indicare, siccome dovrebbero essere
note al suo patrocinatore). Certamente confondere rigetto provvisorio
dell’opposizione al PE e rigetto definitivo, e non rilevare le competenze del
Tribunale cantonale delle assicurazioni non permettono di concedere alcuna
assistenza giudiziaria.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

1.     La “Domanda
di disconoscimento del debito ai sensi dell’art. 83 cpv. 2 LEF” presentata
da RI 1, __________, contro la Cassa cantonale di compensazione, in materia di prestazioni
complementari, non è ricevibile.

 

2.     La domanda
di assistenza giudiziaria è respinta.

 

                             3.  Non
sono prelevate tasse giudiziarie mentre le spese rimangono a carico dello
Stato.

 

                             4.  Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                  L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il giudice delegato                                        Il
segretario di Camera

 

Ivano Ranzanici, PhD                                   Gianluca
Menghetti