# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fec49d40-8bf1-5e26-a917-409533ed2367
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-04-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.04.1998 14.1997.114
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1997-114_1998-04-17.html

## Full Text

Incarto n.

  14.97.00114

  	
  Lugano

  17 aprile 1998/B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 14 agosto
1997 da

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________
  

  patr.
  dall'avv. __________ 

   

  

 

tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al PE n.
__________ del 4/5 agosto 1997 dell’UE di Lugano;

 

sulla
quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 30
settembre 1997, ha così deciso:

 

    “1.  L’istanza è accolta e di conseguenza l’opposizione
interposta al summenzionato precetto esecutivo è respinta in via provvisoria.

 

      2.  La tassa di giustizia in Fr. 300.--, da anticipare
dalla parte istante, è posta a carico della parte convenuta, con l’obbligo di
rifondere alla controparte Fr. 1’200.-- a titolo di indennità.”

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dall’escussa, che con atto 13 ottobre 1997
ha postulato la reiezione dell’istanza, con protesta di spese e ripetibili;

 

con
osservazioni 31 ottobre 1997 la parte appellata si è opposta al gravame,
protestate spese e ripetibili;

 

ritenuto

 

in fatto

 

                                  A.   Con
PE n. __________ del 4/5 agosto 1997 dell’UE di Lugano l’ing. __________
procede contro la __________ per l’incasso di Fr. 146’970.-- oltre interessi al
5% dal 28 giugno 1996, indicando quale titolo di credito: “contratto di
mediazione”.

                                         Interposta
tempestiva opposizione dall’escussa, il procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio alla Pretore.

 

                                  B.   Il
procedente fonda la sua pretesa su un contratto di collaborazione concluso il
16 dicembre 1994 (doc.  C) con il gruppo di società __________, __________ e
__________, che prevede al punto 3. una commissione del 3% sulla somma di
contratto, per tutte le commesse acquisite da __________ tra l’altro all’estero.
Agli atti è stato prodotto un contratto di appalto 13 giugno 1996 (doc. F),
concluso dall’escussa con la __________ concernente una fornitura relativa alla
costruzione di un albergo a __________per l’importo di Fr. 4’800’000.--.
L’escutente pretende il pagamento di una commissione di Fr. 144’000.--, ossia
del 3% di Fr. 4’800’000.-- oltre all’IVA in ragione del 6.5%, per un importo
complessivo di Fr. 153’360.--

 

                                  C.   All’udienza
di contraddittorio __________ ha sostenuto che il contratto di collaborazione
doc. C è stato sottoscritto dal gruppo di imprese composto dall’escussa stessa,
la __________ e __________. L’attività del procedente era intesa a favore delle
citate imprese a condizione che i lavori venissero assunti dal gruppo. Il
contratto con la __________ è stato invece concluso esclusivamente con
__________, per cui non può trovare applicazione il contratto di collaborazione
doc. C. L’escussa ha poi rilevato che il creditore non ha dimostrato alcuna sua
mediazione per quel che riguarda la stipulazione del contratto concluso con la
__________, mentre una mercede è dovuta al mediatore esclusivamente qualora la
conclusione del contratto principale è riconducibile all’attività da lui
svolta.     

  

 

                                  D.   Con
sentenza 30 settembre 1997 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha
accolto l’istanza argomentando che il contratto di collaborazione sottoscritto
dal gruppo di società __________, __________ e __________ con l’escusso il 16
dicembre 1994 (doc. C), in relazione con l’offerta n. __________per le facciate
di un albergo a __________, inviata da __________ a __________ il 7 novembre
1995 (doc. E) con la conferma d’ordine sottoscritta da __________ con
__________ il 13 giugno 1996 (doc. F) e la fattura 1. luglio 1996, emessa da
__________ per commissioni su commessa __________ (doc. D) costituisce valido
riconoscimento di debito ex art. 82 LEF. La prima giudice ha respinto le
eccezioni dell’escussa rilevando che il contratto di collaborazione doc. C è
stato stipulato tra il procedente e ognuna delle tre ditte sottoscrittrici, non
avendo il “Gruppo”, rappresentato da __________ o, personalità giuridica. Il
contratto doc. C prevede il pagamento di una remunerazione del 3% su tutte le
commesse acquisite in Svizzera e all’estero da una delle società del gruppo,
senza subordinare il pagamento della mercede a condizione alcuna.

 

                                  E.   Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata l’escussa riconfermandosi
in sostanza nelle sue allegazioni di prima sede.

 

                                  F.   Delle
osservazioni della parte appellata si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

in diritto

 

                                   1.

                                  a)   La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art.
82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di
un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente
determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un
insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari.
Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente
determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a
possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti
(Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi
giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).

 

                                  b)   Il
giudice del rigetto accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche
in sede di appello) se la documentazione prodotta costituisce valido
riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il
credito (indicati nel precetto esecutivo e nell’istanza) con il creditore, il
debitore ed il credito (di cui ai documenti prodotti) (Cometta, op. cit. in Rep
1989 p. 331).

 

                                  c)   Il
limitato potere di cognizione del giudice del rigetto provvisorio non consente
l’indagine volta a stabilire quale sia il reale significato di una
dichiarazione che non appaia sufficientemente liquida, ritenuto che tale
accertamento è compito del giudice ordinario (Cometta, op. cit. in Rep 1989, p.
330).

 

                                  d)   Dall’esame
del contratto di collaborazione 16 dicembre 1994 (doc. C) si evince che questo
è stato concluso tra il procedente e un “Gruppo” formato da tre società, tra
cui la __________. Secondo i punto 1 e 2 del contratto il procedente doveva
assumersi la direzione commerciale del gruppo e seguirne tutte le attività
commerciali. Per quel che riguarda la sua remunerazione, il punto 3 del
contratto prevede quanto segue:

 

                                         “Come remunerazione per le prestazioni di sopra sarà
versato il 3% (tre per cento) su tutte le commesse acquisite in Svizzera ed
all’estero ad eccezione dei cantoni sopra citati dove dovranno sussistere degli
accordi puntuali sugli oggetti ma per i quali varrà la medesima commissione.
Che fa stato per la commessa è il luogo geografico di montaggio della stessa.“ 

 

                                         Contrariamente
a quanto sostenuto dall’appellante, dal tenore della citata clausola, così come
dal contratto medesimo non emerge indizio alcuno in merito ad una limitazione
della remunerazione delle prestazioni del procedente, nel senso che la
commissione del 3% doveva venire pagata unicamente nel caso in cui le commesse
acquisite da terzi concernessero contemporaneamente tutte e tre le società
firmatarie. Di conseguenza la remunerazione fissata va intesa per ogni commessa
acquisita, sia che essa concernesse solo una, due oppure contemporaneamente
tutte e tre le società del Gruppo. D’altronde in casu la questione a sapere se
il “Gruppo” possiede personalità giuridica è ininfluente, la procedura in esame
riferendosi unicamente ad __________. 

                                         Secondo
il suddetto punto 3 la remunerazione del 3% è stata concordata su tutte le
commesse acquisite in Svizzera e all’estero. L’ing. __________ ha prodotto il
contratto di appalto doc. F, concluso da __________ con la __________ A,
relativo ad una fornitura per la costruzione di un albergo a __________, per un
importo di Fr.  4’800’000.-- e la relativa sua fattura doc. D, indirizzata
all’escussa, concernente il pagamento della commissione del 3% su questa somma.
Contrariamente a quanto sostenuto dall’appellante, il procedente non è tenuto a
dimostrare nessun nesso causale tra la conclusione del predetto contratto di
appalto e la sua attività a tale scopo, considerato che la sua remunerazione
non risulta essere stata sottoposta a condizione alcuna, salvo l'acquisizione
di commesse da parte delle società firmatarie. Come correttamente ritenuto in
prima sede il contratto di collaborazione doc. C, insieme con il contratto di
appalto doc. F, costituisce pertanto valido riconoscimento di debito ex art. 82
per la commissione vantata dal procedente nei confronti di __________.

                                         La
sentenza pretorile va quindi confermata.

 

                                   2.   L’appello
13 ottobre 1997 di __________ va quindi respinto.

                                         Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF).

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamato l’art. 82 LEF

 

pronuncia:

 

                                   1.   L’appello
13 ottobre 1997 di __________ è respinto.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di Fr. 450.--, già anticipata
dall’appellante, è a carico di __________ che rifonderà all’ing. __________ Fr.
1’200.-- a titolo di indennità.

 

                                   3.   Intimazione:    -
__________

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                          
La segretaria