# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8b1995ab-8d4b-5645-8896-be7d4866ab40
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-11-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.11.2023 32.2023.101
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2023-101_2023-11-22.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  32.2023.101

   

  FS

  	
  Lugano

  22 novembre 2023 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Francesco Sciuchetti, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 29 settembre 2023 di

 

	
   

  	
  RI 1   

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  Ufficio assicurazione
  invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione
  federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato

 

che                         -  con
scritto 29 settembre 2023 denominato “ricorso art. 56-60 per ritardata e
denegata giustizia”, RI 1 si è rivolto personalmente allo scrivente
Tribunale, contestando in particolare l’operato dell’Ufficio AI della cui
decisione 14 settembre 2023 chiede l’annullamento, formulando inoltre diverse
richieste tra cui il riconoscimento di prestazioni assicurative; 

 

                              -
  con scritto 3 novembre 2023, interpellato dal Tribunale l’avv. RA 1, in
qualità di curatore di RI 1, ha comunicato di non ratificare il ricorso;

 

                              -  secondo
l’art. 4 cpv. 1 Lptca il giudice delegato esamina il ricorso ed è competente ad
evaderlo se è tardivo o irricevibile;

 

                              -  con
risoluzione 30 settembre 2019 l’Autorità regionale di protezione __________ con
sede a __________ ha istituito una curatela di rappresentanza ex art. 394 CC a
favore di RI 1, limitandolo nell’esercizio dei suoi diritti civili nel senso
che “non potrà più esercitare i diritti civili negli ambiti giudiziari e amministrativi
di qualsiasi natura e grado e davanti ad ogni autorità civile, amministrativa e
penale e i suoi eventuali ulteriori atti saranno nulli e privi di effetto e
soltanto il curatore potrà validamente rappresentarlo e obbligarlo in tali
ambiti”;

                                

                              -  il
9 dicembre 2019 l’Autorità di protezione ha decretato la nomina di un
co-curatore nella persona dell’avv. RA 1 quale sostegno giuridico al curatore; 

                                

                              -  per
decisione del 27 settembre 2021 l’Autorità di protezione ha confermato in via
definitiva il decreto cautelare del 30 settembre 2019, confermando quale
curatore di rappresentanza l’avv. RA 1;

 

                              -  l’autorità
giudiziaria adita deve verificare d’ufficio i presupposti processuali – quali
condizioni essenziali per poter emettere un giudizio di merito – tra cui la capacità
processuale (Häfelin/Haller, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege
des Bundes, 1998, n. 260 e 414) ossia la facoltà, da ricondurre all’esercizio
dei diritti civili, di condurre personalmente il processo oppure di delegare
tale compito a un rappresentante, la quale si determina secondo il diritto
civile (Rhinow/Koller/ Kiss/Turnherr/Brühl-Moser, öffentliches Prozessrecht, 2014, p. 861; Zünd/Pfiffner
Rauber, Gesetz über das Sozialversicherungsgericht des Kantons Zürich, § 13 n.
44, p. 113);

 

                              -  RI
1 è quindi sempre non legittimato ad agire personalmente (anche) in ambito
giudiziario ed il suo curatore di rappresentanza, avv. RA 1, non ha ratificato
il ricorso, motivo per cui il gravame è da dichiarare irricevibile per carenza
di capacità processuale;

 

                              -  giusta l'art. 69 cpv. 1bis
LAI in vigore dal 1° gennaio 2021 ed applicabile in concreto (cfr. la
disposizione transitoria dell’art. 83 LPGA in combinazione con gli art. 61
lett. a e fbis LPGA nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2021) la
procedura di ricorso dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni in caso
di controversie relative a prestazioni dell’AI è soggetta a spese. L’entità
delle spese è determinata fra 200 e 1000 franchi in funzione delle spese di
procedura e senza riguardo al valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/2009
del 7 aprile 2009; STF 8C_393/2008 del 24 settembre 2008);

 

                              -  considerata la particolare situazione, si
prescinde dal prelievo delle spese di procedura.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                             1.  Il ricorso è irricevibile
per carenza di capacità processuale.

 

                             2.  Non si prelevano spese di
procedura.

 

                             3.  Comunicazione agli interessati i
quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto
pubblico al Tribunale federale,
Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                  L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il vicepresidente                                           Il
segretario di Camera

 

giudice Raffaele Guffi                                   Gianluca
Menghetti