# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cade15a0-5b2f-526f-9283-4d3df899a9fb
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-24
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 24.11.2006 U 2006 89
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2006-89_2006-11-24.pdf

## Full Text

U 06 89
ses

2a Camera 

SENTENZA
del 24 novembre 2006

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente borsa di studio (restituzione)

1. ..., 1979, terminava la formazione quale maestra di scuola elementare 

nell’estate del 2000 e lavorava nell’attività appresa durante i due anni 

successivi. Il 22 agosto 2002, faceva domanda per ottenere una borsa di 

studio, avendo intenzione d’iniziare nell’ottobre 2002 uno studio in psicologia 

presso l’Università di ... La richiesta veniva accolta e per i due semestri da 

ottobre 2002 a marzo 2003 e da aprile a settembre 2003 veniva versata una 

borsa di studio di fr. 4'350.-- (complessivamente fr. 8'700.--). Su richiesta del 

Dipartimento dell’educazione, della cultura e della protezione dell’ambiente 

dei Grigioni (DECA), il 12 agosto 2005, l’interessata comunicava di aver 

interrotti gli studi non avendo avuto un sufficiente supporto finanziario. 

2. Con decisione 16 gennaio 2006 a … veniva chiesta la restituzione della borsa 

di studio con gli interessi nel frattempo maturati. Poiché l’interessata chiedeva 

prontamente di essere esonerata dalla restituzione, il DECA eseguiva i 

necessari accertamenti per appurare l’eventuale esistenza di un caso di 

rigore. Alla conclusione di questi accertamenti, con decisione 4/14 luglio 2006, 

il Governo cantonale emanava la decisione di restituzione per l’importo di fr. 

8'700.-- più gli interessi maturati e pari a fr. 575.55, negando l’esistenza di un 

caso di rigore. 

3. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 14 agosto 

2006, … chiedeva di essere esonerata dalla restituzione degli interessi e della 

borsa di studio o almeno di una parte di questa. In sostanza, l’istante insiste 

adducendo di aver interrotto gli studi non per propria colpa, ma unicamente 

per motivi finanziari, per cui la restituzione non sarebbe giustificata.  

4. Dal canto suo, il Governo cantonale postulava la reiezione del ricorso, 

reputando che né la situazione finanziaria della ricorrente permettesse di 

ritenere l’interruzione degli studi imputabile principalmente a motivi finanziari 

né che la restituzione costituisse un onere troppo gravoso. 

Considerando in diritto:

1. Il 1. gennaio 2007 è entrata in vigore la nuova legge sulla giustizia 

amministrativa (LGA). Giusta la disposizione transitoria di cui all’art. 85 cpv. 2 

LGA, le procedure pendenti al momento dell'entrata in vigore della presente 

legge vengono portate a termine dinanzi alla rispettiva istanza secondo il 

diritto precedente. Conseguentemente alla presente vertenza vengono 

ancora applicate le disposizioni della legge sul tribunale amministrativo (LTA). 

2. In applicazione alla legge sui prestiti e le borse di studio del Cantone dei 

Grigioni (LPBS), a determinate condizioni il cantone concede borse di studio 

per gli studi universitari (art. 1 cpv. 1 cifra 8 LPBS). Le borse di studio vanno 

restituite, se la beneficiaria per propria colpa non termina gli studi (art. 7 

LPBS). Ai sensi dell’art. 9 LPBS le eccezioni all’obbligo di restituzione sono 

regolate nella relativa ordinanza d’esecuzione (OPBS). Giusta l’art. 8 di 

quest’ultima, le beneficiarie di borse di studio che per propria colpa non 

terminano gli studi sono tenute a restituire la somma percepita e a pagare 

eventuali tasse scolastiche rilasciate. Per la somma dovuta è richiesto un 

interesse a partire dal suo versamento (cpv. 1). In casi pietosi o comunque 

difficili il Governo può rilasciare l’interesse e all’occorrenza rinunciare alla 

pretesa di restituzione della borsa di studio (cpv. 2). Il tasso d’interesse 

menzionato agli art. 7 e 8 è fissato dal Governo (art. 10 OPBS). 

3. Con le borse di studio vuole essere garantito il principio delle pari opportunità 

nell’ambito della formazione. Per la realizzazione di questo scopo, la comunità 

pubblica è tenuta a versare a persone che altrimenti non potrebbero 

assumersi i costi della formazione delle borse di studio. Questi aiuti alla 

formazione vengono nel loro insieme considerati come delle prestazioni 

sociali (M. Müller, Das Stipendienrecht des Kantons St. Gallen mit 

Berücksichtigung der Stipendiengesetzgebung des Bundes, San Gallo 1987, 

pag. 16). Se l’erogazione di simili prestazioni è di importanza determinante 

per la situazione personale, di lavoro ed economica della singola persona (cfr. 

sulla problematica SGGVP 1995 no. 77 pag. 173 ss.), l’ente pubblico ha d’altro 

canto un interesse a che la formazione intrapresa venga pure portata a 

termine. Ecco perché in quest’ambito vale la regola che le borse di studio 

vanno restituite qualora gli sudi vengano interrotti prima del temine della 

formazione. In questo senso si parla d’interruzione dovuta a colpa sia qualora 

gli studi vengano interrotti per il mancato superamento degli esami sia dopo 

la perdita dell’interesse a continuare ecc. Per contro, l’obbligo di restituzione 

cessa se la beneficiaria senza propria colpa non può finire gli studi o esercitare 

la professione. 

4. a) La ricorrente sostiene che il costo della vita a … sarebbe stato troppo alto e 

che pertanto non le sarebbe stato possibile dopo il primo anno sopportare il 

carico finanziario della formazione. Essendo poi la materia insegnata alquanto 

impegnativa anche a causa della lingua tedesca e considerato l’alto tasso di 

selezione vigente per l’accesso al secondo anno di studio, le risultava in 

queste circostanze impossibile svolgere un lavoro anche solo a tempo 

parziale, accanto alla frequenza dell’ateneo. Come giustamente ricordato 

dalla parte convenuta in ricorso, l’affermazione non trova però senz’altro 

conferma nell’agire dell’istante e negli atti all’incarto. In base alla 

documentazione fiscale introdotta, l’anno prima di iniziare la propria 

formazione, l’istante dichiarava di disporre di una sostanza di fr. 42'000.--. Nel 

2004, anno dopo l’interruzione degli studi avvenuta nell’ottobre del 2003, la 

ricorrente torna a dichiarare una sostanza di fr. 42'000.--, per un reddito 

imponibile conseguito durante il 2004 di fr. 52'000.--. E’ in tale condizione 

evidente che la sostanza dichiarata nel 2004 non poteva essere stata 

accumulata come risparmio durante lo stesso anno. Questo ragionamento 

viene rafforzato anche dalla considerazione che l’istante abbia nel 2004 

soggiornato all’estero per perfezionare le proprie conoscenze linguistiche e 

che i costi di tale perfezionamento pari a fr. 8'000.-- siano stati riconosciuti 

come costi della formazione deducibili dall’imposta federale diretta. 

Analizzando pertanto il risparmio rimasto praticamente immutato tra l’anno 

antecedente la formazione intrapresa (2001) e quello successivo alla sua 

prematura conclusione (2004), le spese sopportate per il soggiorno all’estero 

e il reddito conseguito nel 2004 è palese che la ricorrente non poteva aver 

impiegato una parte sostanziale dei propri risparmi nella formazione ed essere 

rimasta senza più alcun supporto finanziario per poter andare avanti, come 

pretende. Ne consegue che l’interruzione degli studi non poteva 

oggettivamente essere imputata principalmente a motivi finanziari, ma sembra 

essere più propriamente il frutto di una scelta diversa da parte dell’istante. 

b) Evidentemente la decisione se usufruire o meno dei propri risparmi spettava 

unicamente all’istante. Questa non può però addurre in queste condizioni la 

precaria situazione economica a sostegno dell’interruzione degli studi. Non va 

poi dimenticato che questo genere d’aiuto da parte dello Stato viene 

propriamente accordato a persone in situazioni economiche modeste. 

Ammettere semplicemente che delle non meglio comprovate difficoltà 

finanziarie possano giustificare l’interruzione degli studi significherebbe aprire 

la porta a qualsiasi genere di abuso. Per questo, difficoltà o ristrettezze 

finanziarie non costituiscono solitamente un motivo valido per interrompere gli 

studi. Ogni persona - che intende intraprendere una formazione anche grazie 

all’aiuto statale - va pertanto ritenuta in principio in grado di affrontare e 

superare le difficoltà economiche che tale situazione comporta. Una certa 

severità è pertanto indispensabile, altrimenti gli aiuti non verrebbero finalizzati 

alla conclusione della formazione, mentre propriamente questo è il principale 

scopo della misura. Ne consegue che la richiesta di restituzione si rivela 

legittima. 

5. Resta da stabilire se sia giustificata una rinuncia completa o parziale alla 

restituzione. La situazione va esaminata alla luce dell’attuale situazione 

finanziaria dell’istante. Nel 2005, la ricorrente veniva tassata in base ad un 

reddito di fr. 20'000.-- e aveva al suo  attivo una sostanza di fr. 40'000.-- (fr. 

1'200.-- di imponibile + l’importo esente da imposta e che per le contribuenti 

sole è di fr. 39'000.--). Ne discende che la restituzione dell’importo - 

comprensivo di interessi a partire dal versamento della prestazione - di fr. 

9'275.55 non può essere considerato un onere troppo gravoso per l’istante, 

per cui il richiesto condono parziale o completo non trova giustificazione. Vale 

la pena ancora ricordare che già sulle due comunicazioni fatte alla beneficiaria 

il 30 ottobre 2002 e il 30 aprile 2003 veniva chiaramente ricordato che 

l’interruzione o la sospensione della formazione per colpa o per scelta propria 

comportavano il risarcimento delle borse di studio. 

6. In conclusione il ricorso è respinto e viene confermata la decisione di 

restituzione. L’esito della controversia giustifica l’accollamento delle spese 

occasionate dal presente procedimento alla parte ricorrente (art. 75 LTA). 

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 500.--

- e le spese di cancelleria di fr. 119.--

totale fr. 619.--

il cui importo sarà versato da … entro trenta giorni dalla notifica della presente 

decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira.