# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f11da65c-02bb-5b9f-aadd-33e209b391de
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-01-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 11.01.2007 52.2006.324
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2006-324_2007-01-11.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2006.324

   

  	
  Lugano

  11 gennaio
  2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente del Tribunale cantonale
  amministrativo

  
	
  Lorenzo Anastasi

  
	
   

  
						

 

	
  assistito dal

  segretario:

  	
   

  Leopoldo Crivelli 

  

 

 

statuendo sul ricorso 12 ottobre 2006 di

 

 

	
   

  	
  RI 1, , 

  patrocinato da: avv. dr. PA 1, , 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 4 ottobre 2006 del Consiglio di Stato
  (n. 4768) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la
  decisione 4 luglio 2006, con cui il municipio di CO 2 ha respinto la domanda
  di trasferire quantità edificatorie dalla part. 954 alla part. 1908;

  

 

 

viste le risposte:

-    24 ottobre 2006 del
Consiglio di Stato; 

-    26 ottobre 2006 del
municipio di CO 2; 

-    27 ottobre 2006 di CO 1;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il
ricorrente RI 1 è proprietario di un fondo (part. 1908), situato a __________,
nella zona estensiva pedemontana, sul quale sorge una casa d'abitazione; 

 

che il 20 giugno 2006 RI 1 ha chiesto al
municipio di CO 2 il permesso di trasferire sul suo fondo 65 mq di SUL della
part. 954 di proprietà di CO 1, distante circa 300 m; 

 

che, senza particolari formalità, con
decisione 4 luglio 2006, il municipio ha respinto la richiesta, ritenendo che i
fondi fossero troppo distanti fra loro per autorizzare un simile trasferimento
di quantità edificatorie; 

 

che con giudizio 4 ottobre 2006 il Consiglio
di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di
esso inoltrata da RI 1; 

 

che anche il Governo ha ritenuto che la distanza
tra i fondi fosse eccessiva; 

 

che contro il predetto giudizio l'insorgente
si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che sia
annullato e che il trasferimento di indici sia autorizzato; secondo l'insorgente,
la distanza tra i fondi non sarebbe tale da pregiudicare lo sviluppo armonioso
del comparto territoriale in cui sono situati; il trasferimento di indici
permetterebbe di rendere abitabili dei locali attualmente inutilizzabili per l'abitazione;

 

che il ricorso è avversato dal Consiglio di
Stato, che non formula osservazioni, e dal municipio, che contesta invece in
dettaglio le tesi dell'insorgente; 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 21 LE), la legittimazione
attiva dell'insorgente (art. 43 PAmm) e le tempestività del gravame sono pacificamente
date; 

che il ricorso, palesemente infondato, può
essere deciso sulla base degli atti (art. 18 PAmm), da un giudice unico (art.
49 cpv. 2 LOG); 

 

che, a norma dell'art. 38a cpv. 1 LE, quantità
edificatorie appartenenti ad un  fondo possono essere trasferite su fondi
vicini appartenenti alla stessa zona di utilizzazione del PR e connessi
funzionalmente se non risulta intralciata la pianificazione e, in particolare,
se non sono compromessi l'uso razionale del territorio e un'edificazione
armoniosa; 

 

che la norma è stata introdotta nella LE al
precipuo scopo di facilitare il cosiddetto trasferimento di indici, che la
prassi aveva da tempo ritenuto possibile, anche in assenza di una base legale,
tra fondi confinanti, ubicati nella stessa zona e soggetti alle stesse prescrizioni
d'utilizzazione (DTF 101 Ia 291, 109 Ia 190; RDAT 1991 II 85 n. 38; Adelio
Scolari, Commentario, II. ed., ad art. 38a LE, n. 1149); essa tende a favorire
l'utilizzazione delle quantità edificatorie disponibili nelle singole zone,
permettendo, a determinate condizioni, di trasferire eccedenze di superficie utile
lorda (SUL) o di superficie edificata (SE) anche su fondi che non sono
direttamente confinanti; 

 

che connessi
funzionalmente sono da considerare quei fondi che, oltre ad essere
assoggettati al medesimo regime edilizio, si trovano abbastanza vicini da poter
essere presi in considerazione dal profilo di una distribuzione uniforme delle
quantità edificatorie realizzate all'interno di un determinato comparto
territoriale (Felix Huber, Die Ausnützungsziffer, Zürcher Schriften zum öffentlichen
Recht, 1986, 86 seg.); 

 

che, in concreto, i fondi interessati al
trasferimento distano fra loro circa 300 m e sono separati da numerosi altri
fondi; dal profilo del trasferimento di indici, la distanza che li separa è
chiaramente eccessiva (cfr. STA 3.11.03 in re M. n. 52.3.331; 11.7.05 in re S.
n. 52.3.96, ove distanze di 60, rispettivamente di 25 m sono state considerate
eccessive); 

 

 

che le esigenze poste dal requisito della
vicinanza e della connessione funzionale non possono essere allentate ad un
punto tale da ridurre gli indici ad un parametro volto semplicemente a
stabilire la densità complessiva degli insediamenti all'interno della zona di
PR, prescindendo da qualsiasi finalità di distribuire la SUL delle costruzioni
in modo omogeneo nelle sue singole componenti territoriali; 

 

che qualora i fondi oggetto del
trasferimento sono separati da altri fondi, che si prestano ad essere edificati
autonomamente,  il trasferimento di indici è di principio escluso (Huber, op.
cit., pag. 88 e rimandi); 

 

che il giudizio impugnato, debitamente e
rettamente motivato, regge dunque alla critica del ricorrente; 

 

che la tassa di giustizia è posta a carico
del ricorrente secondo soccombenza. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21, 38a LE; 49 LOG; 3, 18, 28, 43, 60,
61 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 800.- è a carico del ricorrente. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. Claudio
  Croci Torti, 6854 S. Pietro, 

  2. Municipio
  di Stabio, 6855 Stabio, 

  3. Consiglio
  di Stato, 6500 Bellinzona, 

   

   

  

Il presidente                                                            Il
segretario

del Tribunale cantonale amministrativo