# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 807d9758-f155-51b4-a0b4-d6e2a2e86981
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 17.03.2006 72.2006.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2006-13_2006-03-17.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2006.13

  	
  Lugano,

  17 marzo 2006/ep

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Mendrisio

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Claudio Zali

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  1.  AC 1

  e domiciliato a 

   

   detenuto dal 18 luglio 2005;

   

  2.  AC 2

  e domiciliato a 

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuto dal 2 agosto al 7 dicembre
  2005;

  	
   

  

 

 

prevenuti colpevoli di:

 

 

                                  A.   AC 1 

 

                                   1.   rapina
aggravata, ripetuta

                                         siccome commessa come
associato ad una banda, ognuno con il proprio ruolo, composta dal cittadino
italiano __________ e dal cittadino albanese __________, contro i quali si
procede separatamente, intesa a commettere furti o rapine, rispettivamente per
compiere le quali essi si sono muniti di un'arma da fuoco o di un’altra arma
pericolosa e si sono dimostrati comunque particolarmente pericolosi per le
modalità operative messe in atto, nonché per avere, commettendo i furti, usato
violenza contro delle persone, sia minacciandole di un pericolo imminente alla
vita o all'integrità corporale, sia rendendole incapaci di opporre resistenza,

 

                                         e meglio per avere, nelle
seguenti occasioni e circostanze:

 

                               1.1.   la mattina dell’8
settembre 2003, verso le ore 06.30 circa,

                                         come precedentemente
pianificato durante il mese di agosto 2003, AC 1 e __________ raggiunsero
separatamente __________, il primo a bordo della sua autovettura marca Audi S4
dal valico doganale di __________ ed il secondo a piedi da un cancello del
piazzale commerciale di __________, precedentemente indicatogli da AC 1; 

 

                                         dopo di ché, a bordo
dell’autovettura condotta da AC 1, si recarono a __________, dove in un
parcheggio, __________ sottrasse l’autovettura marca Fiat Tipo, di colore
azzurro, targata, con la quale proseguì in direzione del Centro commerciale __________,
mentre AC 1 si appostò nei pressi della stazione __________, per assisterlo nel
caso in cui vi fossero stati dei problemi;

 

                                         raggiunto il centro
commerciale verso le ore 07.15, __________ attese all’esterno, l’arrivo verso
le ore 07.35, dell’impiegata dalla Banca PL 1 che avrebbe ritirato il denaro
depositato nel tesoro notturno ed attese che la stessa raggiungesse, attraverso
l’unica porta di servizio aperta a quell’ora, come indicatogli da __________,
il locale tecnico dove erano collocate le apparecchiature del bancomat e del
tesoro notturno;

 

                                         sorprendendola quindi
all’uscita da questo locale, spintonandola con forza al suo interno,
bloccandola contro una parete, mettendole una mano sulla bocca, intimandole nel
contempo di non gridare e di stare tranquilla, rendendola incapace di opporre
resistenza, imbavagliandola con del nastro adesivo ed immobilizzandola a terra,
con dei lacci di plastica ai polsi ed alle caviglie;

 

                                         dopo averle chiesto se
avesse dell’altro denaro nell’autovettura e se fosse in possesso della chiave
del bancomat, ricevuto risposte negative, le sottraeva il denaro prelevato dal
tesoro notturno e meglio fr. 29'070.-, € 5'495.- e USD 20.-, abbandonando in
seguito il luogo con l’autovettura Fiat Tipo, transitando dalla stazione __________
per segnalare a AC 1 che tutto si era svolto regolarmente, proseguendo fino a __________,
dove abbandonò il veicolo, per poi continuare a piedi fino in territorio
italiano, transitando dal summenzionato cancello;

 

                                         incontrandosi subito dopo
con AC 1, il quale lasciato la Svizzera attraverso il valico doganale di __________,
l’attendeva in territorio italiano e con lui raggiunse l’abitazione di
quest’ultimo a __________, dove, all’interno del garage gli consegnò fr.
2'500.-, facendosi poi riaccompagnare a riprendere la sua autovettura lasciata
vicino al confine svizzero, per poi separarsi; 

 

 

                               1.2.   il 22 ottobre 2004,
alle ore 12.38 circa,

                                         come precedentemente
pianificato durante i mesi di settembre ed ottobre 2004 e dopo che il giorno
precedente AC 1 li aveva accompagnati sul posto per effettuare un sopralluogo e
pianificare la rapina sulla base delle informazioni e le spiegazioni fornite da
__________, come meglio descritto al punto 3 del presente atto di accusa;

 

                                         __________ e __________
raggiunsero lo Snack __________, a bordo dell’autovettura marca Fiat Tipo, di
colore bianco, targata, sottratta poco prima a __________;

 

                                         __________ e __________,
dopo essere entrati una prima volta nel bar, chiedendo di poter bere due whisky
e ricevendo risposta negativa dal gerente PL 2, poiché il locale apriva solo
alle ore 13.00, si allontanavano, per poi rientrare nuovamente nel locale e, in
tale occasione, improvvisamente __________ estraeva una pistola a tamburo e la
puntava alla nuca del gerente, intimandogli di spostarsi nell’adiacente
ufficio della società __________, dove sapeva essere custodito il denaro,
mentre __________, armato di coltello, controllava la situazione;

 

                                         sotto la minaccia della
pistola, puntata contro la nuca e poi contro il fianco sinistro, AC 1
costringeva la vittima a raggiungere l’ufficio, intimandogli di non urlare,
minacciandolo di ucciderlo e costringendolo ad aprire la cassaforte, dalla
quale prelevava tutto il contenuto, appropriandosi di circa fr. 25'000.- e
delle azioni della società __________;

 

                                         __________ intimava poi
alla vittima di sedersi dapprima sul divano e poi di sdraiarsi a terra, dove lo
immobilizzava, legandogli le braccia dietro la schiena con dei lacci di
plastica ai polsi, mentre __________ gli legava le caviglie con una corda,
unendola poi ai polsi;

 

                                         sottraendo nel contempo,
alla vittima l’orologio Rolex modello Submarine in acciaio e oro, il
portamonete contenente circa fr. 3'000.-, € 500.-, la carta d’identità e
diverse carte di credito e tessere, nonché dall’ufficio un natel marca Nokia ed
uno marca LG; 

 

                                         allontanandosi poi con la
refurtiva, dopo che __________ aveva strappato e sottratto il videoregistratore
dell’impianto di videosorveglianza dell’ufficio, per impedire di essere
identificati;

 

                                         lasciando
poi il luogo a bordo dell’autovettura marca VW Polo targata TI  di proprietà
della vittima, abbandonandola poco distante in __________ e riparando in Italia
attraverso il summenzionato cancello;

 

                                         __________ incontrandosi
poi, il giorno successivo, con AC 1, dopo averlo contattato telefonicamente
subito dopo la rapina per informarlo del fatto, chiedendogli di accompagnarlo a
__________ per vendere l’orologio sottratto e consegnandogli € 1’000.-; 

 

 

                                   2.   atti preparatori
punibili alla rapina 

                                         per avere,

                                         a __________ ed in altre
imprecisate località, nei periodi febbraio/marzo 2005 e maggio – luglio 2005,

                                         preso, conformemente ad un
piano, concrete disposizioni tecniche ed organizzative la cui natura ed
estensione erano tali da mostrare che egli si accingeva, in correità con __________,
con una donna e con altre persone non identificate, a commettere una rapina ai
danni della __________,

 

                                         e meglio per avere,

 

                                     -   nel periodo febbraio/marzo
2005, incontrato presso il __________, __________, con il quale discusse circa
la possibilità e le modalità di perpetrare questa rapina, fatti sui quali già
in precedenza, nel corso del 2004, avevano discusso con __________, ipotesi che
era poi stata abbandonata a seguito dell’arresto di quest’ultimo, avvenuto il 9
gennaio 2005 a __________; 

 

                                     -   nella seconda metà del
mese di maggio 2005, incontrato presso il Centro __________, __________, con il
quale discusse nuovamente di questa rapina, informandolo che nel frattempo
stava lavorando a __________;

 

                                     -   nelle settimane
successive, mantenendo con lui, a questo scopo, regolari contatti telefonici,
nonché incontrandolo in più occasioni; 

 

                                     -   la mattina del 18 giugno
2005, accompagnato __________ ed una donna non identificata, da __________ e
ritorno, utilizzando l‘autovettura marca Audi S4 targata, intestata alla
società __________, per mostrare loro l’ubicazione della gioielleria e
perlustrare i dintorni, dopo che, nei giorni precedenti, __________ aveva
tentato, senza successo, di localizzare l’obiettivo, ma soprattutto, come
precedentemente pianificato, per consentire loro di accedere alla gioielleria,
con la scusa di effettuare una riparazione, per controllare l’ubicazione dei
locali ed i sistemi di sorveglianza, senza però riuscirvi, poiché quel giorno
la gioielleria era chiusa; 

 

                                     -   lo stesso giorno, proposto
e spiegato a __________, che dopo la rapina, avrebbe potuto nascondersi, con i
suoi correi, presso l’ufficio della società __________, dove egli, in quel
periodo lavorava, disegnando su un foglio di carta quadrettato intestato alla
ditta __________, lo schizzo con il tragitto da seguire per raggiungere
l’ufficio, consegnando il foglio a __________ ed accompagnandolo con la sua
autovettura per mostrargli il percorso da __________;

 

                                     -   il 23 giugno 2005, presso
il parcheggio sotterraneo del Centro __________, incontrato e preso in
consegna, così come in precedenza concordato, da __________, la custodia di una
videocassetta VHS, nella quale sapeva essere stata occultata una pistola marca
Beretta, modello 70, calibro 7.65 mm. Browning, matricola no., con caricatore
contenente 6 cartucce, nonché un tubo di cartone contenente un silenziatore
applicabile a quest’arma e che sapeva sarebbero stati utilizzati per la rapina,

                                         portando subito la
videocassetta ed il tubo presso la ditta __________, consegnandoli in custodia
al suo titolare ed amico __________, dove sono stati recuperati il 18 luglio
2005 dagli agenti della Squadra Mobile di __________;

 

                                     -   all’inizio del mese di
luglio 2005, proposto inoltre a __________, di mettergli a disposizione, quale
ulteriore nascondiglio, l’ufficio di __________, dove aveva sede la società __________,
da lui appena acquistata;

 

 

                                  B.   AC 2

 

                                   3.   complicità in rapina
aggravata 

 

                                         per avere,

                                         __________, ed in altre
imprecisate località, nel periodo settembre – inizio ottobre 2004,

                                         intenzionalmente aiutato AC
1, __________ e __________, nella commissione della rapina da loro poi
perpetrata il 22 ottobre 2004, ai danni dello __________, come meglio descritto
al punto 1.2 del presente atto di accusa, esercizio pubblico presso il quale
aveva lavorato quale cameriere nei mesi di giugno, luglio e agosto 2004,

 

                                         dando seguito alla
richiesta, formulata nel mese di giugno o luglio 2004 da AC 1, di fargli sapere
“se c’era in giro del contante da prendere”, poiché conosceva delle
persone che potevano “prelevare o appropriarsi dei soldi”, 

 

                                         fornendo, dapprima a
quest’ultimo e  successivamente, anche a __________ e __________, in
occasione di un incontro presso un parcheggio di __________, le informazione e
le spiegazioni utili e necessarie per la commissione della rapina ed in
particolare:

 

                                     -   sulla presenza, presso
l’esercizio pubblico, di ingenti somme di denaro, da lui valutate, per il mese
di agosto 2004, in almeno fr. 30/40’000.-;

                                     -   sugli orari di apertura e
chiusura dell’esercizio pubblico e sull’ubicazione dei locali;

                                     -   sull’abitudine del gerente
PL 2 di depositare il denaro nella cassaforte dell’adiacente ufficio della
società __________;

                                     -   sull’ubicazione della
cassaforte, murata nella parete di questo ufficio e nascosta da un calendario;

                                     -   sulla presenza ed
ubicazione di sistemi di sorveglianza nel bar, all’esterno del locale e
nell’ufficio;

                                     -   sull’autovettura
utilizzata da PL 2;

 

                                         sapendo che i destinatari
di quelle informazioni costituivano una banda dedita alla commissione di
rapine;

 

                                         ricevendo quale compenso,
nel mese di marzo o aprile 2005, dopo sue ripetute richieste a AC 1 e per il
suo tramite, € 800.-;

 

                                         fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

                                         reati previsti
dagli art. 140 cifra 1, 2 e 3 CP e 260bis CP;

 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 11/2006 del 7 febbraio 2006, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il PP 1.

  §  L'accusato AC 1
  assistito dal difensore di fiducia (GP) avv. DF 1.

  §  L'accusato AC 2
  assistito dal difensore d'ufficio avv. DUF 1.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09.35 alle ore 15.30.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
ripercorsi gli avvenimenti che hanno condotto all'apertura dell'inchiesta e all'arresto dei due accusati e tracciato un
breve profilo dei medesimi conclude chiedendo:

                                     -   la
conferma integrale dell'atto di accusa; 

                                     -   per AC 1
la condanna alla pena di 2 (due) anni e 9 (nove) mesi di detenzione da espiare
e l'espulsione dal territorio svizzero per 7 (sette) anni;

                                     -   per AC 2
la condanna alla pena di 18 (diciotto) mesi di detenzione sospesi
condizionalmente per 3 anni e l'espulsione dalla Svizzera per 3 (tre) anni 

                                     -   la
confisca di quanto in sequestro.

 

 

                                    §   Il Difensore di AC 2, il quale in considerazione della
piena collaborazione prestata dal suo assistito, del ruolo marginale da lui
assunto nella vicenda e della prognosi favorevole, conclude chiedendo
un'adeguata e consistente diminuzione della pena richiesta dal PP. Si oppone
all'espulsione dalla Svizzera ritenendo che il suo assistito non costituisce un
pericolo per l'ordine pubblico.

 

 

                                    §   Il Difensore di AC 1, contesta l'aggravante della banda e
il ruolo di correo imputati al suo assistito e chiede che gli atti di cui ai
punti 1.1. e 1.2 dell'atto di accusa siano qualificati di complicità in rapina
semplice. Chiede inoltre il proscioglimento dall'imputazione di cui al punto
1.3. dell'atto di accusa, subordinatamente di ritenere una complicità in atti
preparatori punibili di rapina. In conclusione chiede quindi che il suo
assistito sia condannato ad una pena massima di 18 (diciotto) mesi da porsi al
beneficio della sospensione condizionale e che la pena accessoria
dell'espulsione sia contenuta nel minimo legale di 3 (tre) anni. Chiede altresì
il dissequestro delle chiavi e delle due agendine e il rinvio al foro civile
per eventuali pretese di parte civile.

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti

 

 

quesiti:                    A.   AC
1

 

                                   1.   E’ autore
colpevole di:

 

                               1.1.   rapina
ripetuta

                                         per
avere, usando violenza, minacciando e rendendo incapace di opporre resistenza,

 

                            1.1.1.   l’8 settembre
2003, a __________, in correità con __________, sottratto all’impiegata della PL
1 il denaro che la stessa aveva appena prelevato dal tesoro notturno ubicato
presso il centro commerciale __________;

 

                         1.1.1.1.   trattasi
invece di complicità, in parte commessa in epoca precedente ed in luoghi
diversi;

 

                      1.1.1.1.1.   deve sopportare
l'aggravante della banda intesa a commettere furti o
rapine;

 

                      1.1.1.1.2.   deve sopportare l'aggravante della
particolare pericolosità?

 

 

                            1.1.2.   il 22 ottobre
2004, a __________, in correità con __________ e __________ e con la complicità
di AC 2, a mano armata, costretto il gerente dello PL 2 a consegnare il
contenuto della cassaforte ubicata presso l’adiacente ufficio della __________;

 

                         1.1.2.1.   trattasi
invece di complicità, in parte commessa in epoca
precedente ed in luoghi diversi;

 

                      1.1.2.1.1.   deve sopportare
l'aggravante dell'arma da fuoco o altra arma pericolosa;

                      1.1.2.1.2.   deve sopportare
l'aggravante della banda intesa a commettere furti o rapine;

                      1.1.2.1.3.   deve sopportare
l'aggravante della particolare pericolosità;

 

 

                               1.2.   atti
preparatori punibili di rapina

                                         per avere
a __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo da febbraio a luglio
2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso concrete
disposizioni tecniche ed organizzative per commettere una rapina ai danni della
gioielleria __________;

 

                            1.2.1.   trattasi
invece di complicità;

 

                            1.2.2.   ha egli
desistito dal reato;

                                         

                                         e meglio
come descritto nell’atto di accusa?

 

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:

 

                               2.1.   privativa
della libertà;

                               2.2.   d’espulsione?

 

 

                                   3.   Deve
subire la confisca di quanto in sequestro?

 

 

                                  B.   AC 2

 

                                   1.   E’ autore
colpevole di:

 

                               1.1.   complicità
in rapina 

 

                                         per
avere, a __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo
settembre/inizio ottobre 2004, intenzionalmente aiutato AC 1, __________ nella
commissione della rapina in danno dello Snack __________;

 

                                         e meglio
come descritto nell’atto di accusa?

 

 

                                   2.   Deve sopportare l'aggravante della banda intesa a commettere furti o
rapine?

 

 

                                   3.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:

 

                               3.1.   privativa
della libertà;

                               3.2.   d’espulsione?

 

Ritenuto                      -   che gli accusati
sono sostanzialmente rei confessi;

 

                                     -   che a AC
1 sono imputati la correità in due rapine aggravate e gli atti preparatori
punibili per una terza, mentre che a AC 2 è stata imputata la complicità in una
rapina aggravata;

 

                                     -   che i
fatti di cui all’atto d’accusa hanno trovato riscontro sia negli accertamenti
predibattimentali che in quelli della Corte;

 

                                     -   che
l’imputazione di rapina aggravata a carico di AC 1 è stata derubricata in
complicità in rapina per quanto attiene il primo episodio e in complicità in
rapina aggravata per quanto concerne il secondo;

 

                                     -   che le
imputazioni rimangono nondimeno molto gravi, tenuto conto altresì che AC 1, con
vari precedenti penali alle spalle, è ricaduto in un reato analogo a quello per
cui era già stato condannato in Italia con sentenza 18 febbraio 1983 a 6
anni di reclusione;

 

                                     -   che
l’agire di AC 2, per quanto riprovevole, si situa ad un livello inferiore a
quello di AC 1 sia per l’unicità dell’evento che per il suo ruolo marginale,
egli risulta inoltre sostanzialmente incensurato; 

 

                                     -   che,
tenuto conto delle circostanze, si giustifica per AC 1 la condanna alla pena di
2 anni di detenzione, con computo del carcere preventivo sofferto, e
all’espulsione effettiva dal territorio svizzero per una durata di 7 anni;

 

                                     -   che per AC
2 è invece adeguata una pena di 14 mesi di detenzione, con computo del carcere
preventivo sofferto, sospesa condizionalmente per 2 anni, oltre all’espulsione
effettiva dal territorio svizzero per 3 anni;

 

                                     -   che gli
oggetti sequestrati a AC 1 devono essere dissequestrati, eccezion fatta per un
bloc notes che viene confiscato;

 

                                     -   che la
tassa di giustizia di fr. 600.- e le spese processuali sono ripartite tra i
condannati in regione di 2/3 a carico di AC 1 e 1/3 a carico di AC 2;

 

 

rispondendo            A.   per AC 1
affermativamente a tutti i quesiti, tranne ai quesiti n. 1.1, 1.1.1.1.1,
1.1.1.1.2, 1.2.1, 1.2.2, 2.1, 2.2, mentre che per il n. 3 la risposta è
parzialmente affermativa;

                                  B.   per AC 2
affermativamente a tutti i quesiti, tranne al quesito n. 3.2;

 

 

visti gli art.                      18, 21, 25,
35, 36, 41, 55, 58, 63, 65, 68, 69, 140 n. 1, 2 e 3, 260 bis CP;

                                         9 segg.
CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è
autore colpevole di

 

                               1.1.   complicità
in rapina aggravata e complicità in rapina

 

                            1.1.1.   per avere l'8
settembre 2003 a __________, e in epoca precedente, intenzionalmente aiutato __________
nella commissione della rapina ai danni dell'impiegata della PL 1;

 

                            1.1.2.   per avere, il
22 ottobre 2004 a __________, ed in epoca precedente, intenzionalmente aiutato __________
e __________ nella commissione della rapina ai danni di PL 2, gerente dello
Snack __________, reato aggravato siccome commesso con arma da fuoco e altra
arma pericolosa, in banda e denotando particolare pericolosità;

 

                               1.2.   atti
preparatori punibili di rapina

                                         per avere
a C__________ ed in altre imprecisate località, nel periodo da febbraio a
luglio 2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso
concrete disposizioni tecniche ed organizzative finalizzate alla perpetrazione
di una rapina ai danni della gioielleria __________.

 

                                   2.   AC 2 è
autore colpevole di

 

                               2.1.   complicità
in rapina aggravata

                                         per
avere, a __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo settembre/inizio
ottobre 2004, intenzionalmente aiutato AC 1, __________ e __________ nella
commissione della rapina in danno di PL 2, gerente dello __________, reato
aggravato siccome commesso da una banda;

 

 

                                   3.   Di
conseguenza:

 

                               3.1.   AC 1 è
condannato:

                                      

                            3.1.1.   alla pena di
2 (due) anni di detenzione nella quale è computato il carcere preventivo
sofferto;

 

                            3.1.2.   all’espulsione
dal territorio svizzero per un periodo di 7 (sette) anni;

 

                               3.2.   AC 2 è
condannato:

                                         

                            3.2.1.   alla pena di
14 (quattordici) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere
preventivo sofferto;

 

                            3.2.2.   all’espulsione
dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni;

 

 

                                   4.   L’esecuzione
della pena detentiva inflitta a AC 2 è condizionalmente sospesa con un periodo
di prova di 2 (due) anni.

 

 

                                   5.   È ordinata
la confisca di 1 bloc notes intestato alla ditta __________ sequestrato a AC 1,
mentre che il resto degli oggetti sequestrati è dissequestrato in suo favore.

 

 

                                   6.   La tassa
di giustizia di fr. 600.- e le spese processuali sono ripartire tra i
condannati in solido in ragione di 2/3 (due terzi) a carico di AC 1 e di 1/3
(un terzo) a carico di AC 2.

 

 

                                   7.   Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.

 

Distinta spese:               

Tassa di giustizia                              fr.           600.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese diverse                                   fr.           104.30

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.           954.30

                                                             ============

 

 

 

Distinta spese a carico di AC 1:     

Tassa di giustizia                              fr.           400.--

Inchiesta preliminare                         fr.           133.35

Spese diverse                                   fr.           104.30

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              33.35

                                                             fr.           671.--

                                                             ============

 

 

 

Distinta spese a carico di AC 2:     

Tassa di giustizia                              fr.           200.--

Inchiesta preliminare                         fr.              66.65

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              16.65

                                                             fr.           283.30

                                                             ============

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1. PL 1 

  2. PL 2 

  3. PL 3 

   

  

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La
segretaria