# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d6b64500-a07f-5cb6-a76d-04c94651cb55
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.11.2008 C-3497/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3497-2007_2008-11-03.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3497/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Elena Avenati-Carpani; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, _______,
rappresentata dal Patronato INAS, Feldstrasse 130, 
8004 Zurigo,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore

Assicurazione invalidità (decisione del 30 aprile 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3497/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana, nata il  _______, coniugata, ha lavorato 
in  Svizzera  dal  1967  al  1974,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  durante  tale 
periodo (doc. 8). Dopo il rimpatrio ha continuato a svolgere un'attività 
lucrativa.  Dal  giugno  1997  era  alle  dipendenze,  come  stiratrice,  di 
un'azienda tessile, in ragione di 40 ore la settimana e per un salario 
adeguato alla sua qualifica; la dipendente è rimasta assente dal lavoro 
dal  20  giugno  2001  al  15  marzo  2002,  quando  ha  avuto  effetto  il 
licenziamento per superamento del periodo massimo di conservazione 
del posto in caso di malattia (doc. 12, 13).

In data 30 settembre 2005, A._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 6).

B.
La richiedente è stata visitata il 17 marzo 2006 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Teramo, ove il 
sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  “esiti  di  infarto 
miocardico  acuto  non  Q  trattato  con  PTCA  in  soggetto  obeso  e 
dislipidemico,  ipertensione  arteriosa  in  trattamento,  poliartrosi  in  
soggetto con recente intervento di acromion-plastica per rottura della  
cuffia  dei  rotatori,  sindrome depressiva”  (doc.  31).  Sono  stati  esibiti 
documenti oggettivi, quali:

- una cartella clinica concernente la degenza dal 20 al 29 giugno 2001 
per  infarto  miocardico  acuto  non  Q  (doc.  17)  ed  un'altra  cartella 
concernente la degenza in altro reparto dal 29 giugno al 5 luglio 2001 
per cardiopatia ischemica ed altri problemi cardiaci (doc. 19);

- un'altra cartella clinica concernente il ricovero dall'11 al 16 gennaio 
2002 per toracalgie ed i risultati di diversi esami strumentali effettuati 
in quell'occasione (doc. 20);

-  i  risultati  di  una risonanza magnetica lombosacrale del  17  maggio 
2002 (doc. 21);

-  un breve rapporto d'esame reumatologico del  6  marzo 2003 (Dott. 
Adamo),  ove si  consiglia  di  eseguire  diversi  esami  strumentali  (doc. 
23);

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-  un  referto  radiologico  dei  piedi  del  29  marzo  2004  e  della  spalla 
sinistra del 2 dicembre 2004 (doc. 24, 25);

-  un  elettrocardiogramma  del  2  febbraio  2005  ed  i  risultati  di 
un'ecocolordoppler di stessa data facenti parte di una cartella clinica 
relativa al ricovero dal 2 febbraio 2005 a data illeggibile per problemi 
cardiocircolatori (doc. 26);

- i risultati di una RMN delle spalle del 7 febbraio 2005 (doc. 27);

-  un  verbale  di  degenza  ospedaliera  dal  21  al  23  giugno  2005  per 
rottura  della  cuffia  dei  rotatori  alla  spalla  sinistra  ed  intervento  di 
acromio-plastica (doc. 28);

-  un  certificato  medico  del  17  novembre 2005 del  Dott. De Martinis 
(USL Teramo) poco leggibile (doc. 29);

-  i  risultati  di  una densiometria  ossea del  5  luglio  2006 effettuata  a 
livello lombare (doc. 32);

- i risultati di alcuni esami cardiologici (ECO e Test da sforzo) del 12 
gennaio 2005 (doc. 33);

- un formulario di richiesta per una scintigrafia miocardica perfusionale 
(data incerta) a causa di un test da sforzo dubbio (doc. 34).

C.
L'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero  (UAIE)  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott.  Bögershausen,  del 
servizio medico regionale (SMR) “Rhône”, il quale, nella sua relazione 
del 24 gennaio 2007, ha affermato che la richiedente non potrebbe più 
svolgere  la  precedente  attività  di  stiratrice  dal  7  febbraio  2005 
(diagnosi  di  diversi  problemi  a  livello  delle  spalle  tramite  una  RMN, 
doc. 27), ma che a lei sarebbero proponibili, al cento per cento, attività 
sostitutive più leggere (doc. 35, 36).

L'UAIE  ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  ed  ha  effettuato 
un'indagine  comparativa dei  redditi  (doc. 37),  dalla  quale  è  risultato 
che svolgendo attività alternative in misura completa, invece di quella 
di stiratrice, l'interessata subirebbe una perdita di guadagno del 21%. 
In questo calcolo, il salario dopo l'invalidità è stato diminuito del 15% 
per  tenere  conto  della  situazione  personale  dell'assicurata  (età, 
handicap).

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Con progetto di  decisione del 20 marzo 2007, l'UAIE ha comunicato 
all'assicurata che la richiesta di prestazioni sarebbe stata respinta per 
carenza d'invalidità di livello pensionabile (doc. 39).

D.
Con nota non datata e ricevuta dall'amministrazione il 23 aprile 2007, 
il  Patronato  INAS-CISL  di  Nereto,  agendo  in  nome  e  per  conto  di 
A._______,  contesta  il  progetto  di  cui  sopra  confermando  che 
l'interessata è da tempo al beneficio di una rendita dell'assicurazione 
italiana d'invalidità (doc. 40, 40.2).

Mediante decisione del 30 aprile 2007, l'UAIE ha respinto la richiesta 
di prestazioni (doc. 41).

E.
Con gravame depositato il 9 giugno 2007, A._______ ha impugnato il 
suddetto  provvedimento  amministrativo  chiedendo  il  riconoscimento 
del  suo  diritto  a  delle  prestazioni  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce  i  risultati  di 
un'ecografia  articolare  della  spalla  destra  del  23  maggio  2007  ed  i 
risultati  di una tomoscintigrafia miocardica non datata (ma posteriore 
al 13 novembre 2006) attestante un'ischemia anteriore di lieve entità.

F.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Bögershausen, il quale, nella sua relazione del 17 dicembre 2007, si è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 45).

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  9  gennaio  2008, 
l'amministrazione propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti 
di  cui,  per  quanto  occorra,  si  riferirà  nei  considerandi  in  diritto  del 
presente giudizio.

G.
Con  ordinanza  del  15  gennaio  2008,  il  Tribunale  amministrativo 
federale  (TAF)  ha invitato  il  Patronato  INAS di  Zurigo,  regolarmente 
annunciatosi  come  rappresentante  della  ricorrente,  a  volersi 
pronunciare in merito alle osservazioni dell'UAIE, entro il 15 febbraio 
successivo.

L'interpellato non ha tuttavia esercitato il suo diritto di replica.

H.
Con  ordinanza  del  28  febbraio  2008,  il  TAF  ha  invitato  la  parte 

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ricorrente a voler versare un anticipo di Fr. 300.-, corrispondente alle 
presunte  spese  processuali,  entro  30  giorni  dal  ricevimento 
dell'ordinanza. Detto anticipo è stato regolarmente versato il  7 aprile 
2008.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

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5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 30 settembre 2005. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  la 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 30 settembre 2004 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  30  aprile  2007,  data  della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art.  36  cpv.  1  LAI).  La  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI 
svizzera durante più di un anno intero in totale e, pertanto, adempie la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 

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non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessata ha lavorato come stiratrice per una 
ditta tessile in ragione di 40 ore settimanali e per un salario adeguato 
alla sua qualifica; la dipendente è rimasta assente dal  lavoro dal 20 
giugno 2001 fino alla data del licenziamento che ha avuto effetto il 18 
marzo 2002 (doc. 13).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 

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invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti si evince che la ricorrente 
soffre  essenzialmente  degli  esiti  di  un  infarto  miocardico  non Q del 
giugno 2001 trattato con PTCA con residua ischemia anteriore di lieve 
entità  (accertata  a  fine  2006),  ipertensione  arteriosa  trattata, 
poliartrosi soprattutto alle spalle con rottura della cuffia dei rotatori e 
successiva  acromion-plastica  (sinistra)  nel  giugno  2005,  problemi  di 
osteoporosi, difficoltà alla marcia per la presenza di spine calcaneari, 
sospetta  sindrome  fibromialgica  per  fenomeni  di  cervicalgie  e 
dorsolombalgie  ingravescenti  (ma  in  assenza  di  accertamenti 
diagnostici  ad  atti)  e  discopatie  multiple,  sindrome  depressiva  non 
ulteriormente investigata.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 

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configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare.

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 
67%  e  precisa  che  la  paziente  non  potrebbe  nemmeno  effettuare 
un'attività di sostituzione (doc. 31). Dal canto suo, il sanitario dell'UAIE 
è  del  parere  che  l'interessata  non  potrebbe  più  svolgere  il  suo 
precedente lavoro di  stiratrice professionale dal febbraio 2005, ossia 
da quando sono stati riscontrati problemi alle spalle (doc. 27, 36 e 45).

10.2 Lo  scrivente  Tribunale  considera  che  l'istruttoria  non  è  stata 
adeguatamente svolta o, perlomeno, l'amministrazione ha tratto dalla 
stessa delle conclusioni particolarmente restrittive.

Vero è che la documentazione riguardante la principale patologia che 
affligge A._______,  ossia  quella  cardiaca,  può sembrare  sufficiente. 
Esistono  infatti  elettrocardiogrammi  (normali  e  da  sforzo), 
ecocardiogrammi  e,  infine,  una  tomoscintigrafia  miocardica  di  fine 
2006/inizio  2007  (la  data  non  è  rilevabile).  Tuttavia,  questo  collegio 
giudicante non è del tutto convinto che ad una paziente portatrice di 
una  pur  lieve  ischemia  anteriore,  si  possano  proporre  una  serie  di 
attività sostitutive come quelle  suggerite  dal  Dott. Bögershausen,  da 
svolgere,  oltretutto,  a  tempo  pieno.  Nel  quadro  delle  patologie 
cardiocircolatorie, la presenza di un'ischemia deve indurre il cardiologo 
ad essere prudente sulla possibilità del paziente di svolgere un'attività 
lucrativa.

Sempre  in  questo  senso,  il  parere  del  medico  dell'UAIE  non  può 
essere  seguito  nella  misura  in  cui  ammette  un'incapacità  lavorativa 
completa in attività sostitutive solo a partire da febbraio 2005,  ossia 

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dall'accertamento dei processi artrosici alle spalle. Ora, dopo l'infarto 
del 20 giugno 2001, A._______ non ha più lavorato e, tale circostanza, 
secondo  il  parere  del  TAF,  è  pienamente  plausibile,  perlomeno 
nell'ambito di un'attività di stiratrice professionale a tempo pieno.

Parimenti,  l'inchiesta  relativa  ai  problemi  artrosici  che  colpiscono  la 
ricorrente  è  carente.  Manca  in  particolare  un  adeguato  rapporto 
d'esame  ortopedico.  Non  può  essere  sottaciuto  che  l'assicurata  è 
impedita, non solo nell'uso delle spalle e quindi dei due arti superiori, 
ma presenta  anche  dei  problemi  ai  piedi  a  causa della  presenza  di 
spine  calcaneari,  per  cui  vanno  praticamente  escluse  quelle  attività 
proposte  dal  Dott.  Bögershausen  che  richiedano  una  prolungata 
stazione  eretta  o  frequenti  spostamenti.  Inoltre,  vengono  denunciati 
problemi  cervicodorsolombari  in  un  quadro  artrosico  con  discopatie 
multiple  per  un  persistere  di  una  sintomatologia  algica  (cfr.  perizia 
medica particolareggiata del 17 marzo 2006, doc. 31, pag. 2, IA2). 

Infine, in merito ai problemi psichici, fra i quali  si ricordano non solo 
una  sindrome  depressiva,  ma  anche  una  sospetta  fibromialgia, 
patologia quest'ultima che richiede anche un esame psichico (cfr. doc. 
31 pag. 2), non sono stati eseguiti accertamenti.

10.3 Ove il parere del medico dell'UAIE diverge nettamente dagli altri 
giudizi, e non può essere fondato su documentazione oggettiva avente 
la  qualità  di  prova,  occorre  procedere  ad  una  nuova  investigazione 
medica. Infatti, è compito del consulente del Servizio medico regionale 
stabilire in che misura il danno alla salute limita l’interessato nelle sue 
capacità psicofisiche, attenendosi unicamente alle funzioni importanti 
relative alle attività lavorative che, secondo la sua esperienza di vita, 
entrano in linea di conto nel caso concreto  (art. 49 dell'ordinanza del 
17 gennaio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità [OAI, RS 831.201]). 

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessata  e  da  quando  questa 
invalidità esisterebbe. 

11.

11.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 

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concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  per  il  periodo  dal  20  giugno  2001  (data  di 
cessazione  dell'attività  lucrativa)  fino  alla  data  dell'impugnata 
decisione  (30  aprile  2007).  L'UAIE  emanerà  poi  un  nuovo 
provvedimento impugnabile.

A  tale  fine  la  ricorrente  dovrà  essere  sottoposta  ad  una  perizia 
approfondita  in  cardiologia  ed  in  ortopedia,  con  tutti  quegli  esami 
oggettivi che il caso richiede e anche a perizia psichiatrica (anamnesi, 
stato  attuale  riferito  in  modo  preciso,  diagnosi,  terapia  seguita, 
prognosi e valutazione).

L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico  dell'UAIE,  il 
quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra 
il  giugno  2001  e  il  30  aprile  2007,  data  della  decisione  impugnata 
nonché  in  merito  all'attività  professionale  che  la  ricorrente  avrebbe 
potuto espletare nel periodo suddetto.

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi.

12.

12.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali 
e  l'anticipo  spese  versato  dalla  ricorrente  il  7  aprile  2008  le  viene 
restituito.

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, vista la memoria di ricorso, si giustifica riconoscere alla parte 
ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  500.-,  da  porre  a 
carico dell'UAIE.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  30  aprile  2007,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati  residenti  all'estero, 
perché proceda ai sensi del consid. 11 e statuisca di nuovo.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  di  Fr.  300.-  versato 
dalla ricorrente il 7 aprile 2008 le viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 500.-, la quale viene posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. _______)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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