# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 20f089b6-16a9-51e3-bc82-8cbe98e01e94
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-09-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.09.2008 14.2008.60
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2008-60_2008-09-29.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2008.60

  	
  Lugano

  29 settembre 2008

  B/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo nella causa a procedura sommaria appellabile
dipendente dall’istanza 4 giugno 2008 presentata da

 

	
   

  	
  AO 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1  

  patrocinato dall’  PA 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

sulla quale istanza il Pretore del Distretto __________,
con sentenza 1. luglio 2008 ha così deciso:

 

“1.    È pronunciato il
fallimento di AP 1, Lugano, a far tempo da martedì 1° luglio 2008 alle ore
14.00.

 

 2./3./4. Omissis.”

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP
1 che con atto 

2 luglio 2008 ne postula l’annullamento;  

 

preso atto che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;

 

 

rilevato che con ordinanza presidenziale 7 luglio
2008 all’appello è stato 

concesso effetto sospensivo parziale;

 

 

ritenuto

 

 

In fatto:

 

A.    
Nell’ambito dell’esecuzione n. __________
dell’UE __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato
pagamento di fr. 1'325.-- oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

 

 B.  All’udienza
di contraddittorio del 25 giugno 2008 nessuno è comparso.

 

C.    Con sentenza 1° luglio 2008 il Pretore __________, ha dichiarato il
fallimento di AP 1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore 14.00.

 

D.    Con l’appello AP 1 sostiene di avere saldato l’escuzione in oggetto
così come le ulteriori procedure esecutive pendenti a suo carico, ad esclusione
di due, ritenuto che in una  procedura la società escutente __________ è stata
radiata dal Registro di commercio il 24 giugno 2005, mentre l’altra esecuzione
promossa da __________ è perenta. A comprova dei pagamenti effettuati
l’appellante ha prodotto numerose ricevute dell’UE di __________

 

Considerato

 

In diritto:

 

 

 

                               1.a)   In
virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare
la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

                                         1)     il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                         2)     l'importo dovuto è
stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del
creditore; o che

                                         3)     il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

                                         L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in
contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i
presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non
vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far
valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità.
Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità
giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di
debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata
ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF.
L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare
i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di
una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo
indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere
dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali
nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento
in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi
indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di
riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti
bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore
sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua
solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa
verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal
debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti
dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti
pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF;
Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003,
§ 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung
des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in
Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95
(1999) n. 8 p. 172).

 

                                  b)   Dalla ricevuta 2 luglio 2008 __________
(doc. E) emerge che l’appellante ha versato fr. 1'608.95 a saldo dell’esecuzione
in oggetto n. __________ posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per
cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.   

                                         Per
quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che dall’estratto
delle esecuzioni dell’UE __________ al 24 settembre 2008 emerge che nei
confronti dell’appellante sono pendenti 46 procedure esecutive, di cui tuttavia 
43 risultano essere state saldate. In merito alle tre rimanenti procedure va
rilevato che  nell’esecuzione n. __________, contro la quale l’appellante ha
interposto opposizione – per cui l’importo posto in esecuzione non risulta
essere stato accertato -, l’escutente __________ è stata  radiata d’ufficio dal
Registro di commercio ai sensi dell’art. 66 cpv. 2 ORC. Nelle due ulteriori procedure
esecutive n. __________ e __________ i PE sono appena stati emessi, per cui in
questo stadio di procedura i relativi debiti non sono ancora stati accertati.
Dal predetto estratto risulta inoltre che a carico dell’appellante non vi sono
attestati di carenza di beni. Orbene il fatto che il convenuto ha pagato le
numerose esecuzioni pendenti nei suoi confronti, porta a concludere che dispone
di sufficiente liquidità per far fronte ai suoi impegni. L’appellante ha di
conseguenza reso verosimile la sua solvibilità, per cui ai sensi dell’art. 174
cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1va annullato.

 

 

                                   2.   L'appello
va pertanto accolto. 

                                         La
tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49
OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo
presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

                                         Le
spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante. 

 

 

 

Per questi motivi,

 

richiamato l'art. 174 cpv.
2 LEF

 

 

 

pronuncia:               I.   L'appello è accolto. 

                                      

                                         “1. La dichiarazione di
fallimento 1. luglio 2008 pronunciata dal Pretore del __________, inc. EF. __________
nei confronti di AP 1AP 1, __________, è annullata.

                                          

                                         2. La tassa di giustizia di
prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1.
Non si assegnano indennità.

 

                                          3. Le spese __________ __________,
da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.

                                         

                                   II.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata
dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

 

                                  III.   Intimazione a:

                                         -
avv. PA 1, __________AO 1;

                                         - Ufficio __________, __________;

                                         -
Ufficio __________;

                                         -
Ufficio __________;

                                         -
Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;

 

                                         Comunicazione
alla Pretura __________

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).