# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 11bf6ded-d2ba-5cf2-9cea-29418f7a263d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-11
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 11.05.2007 C-2704/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2704-2006_2007-05-11.pdf

## Full Text

Corte III
C-2704/2006

{ T  0 / 2 }

Sentenza dell'11 maggio 2007

Composizione: Giudici Francesco Parrino, Elena Avenati-Carpani e 
Johannes Frölicher; Cancelliere Dario Croci Torti

A._______, IT-61793 Tiggiano, ricorrente,

contro

Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero,  UAIE,  avenue  Edmond-Vaucher  18,  casella  postale  3100,  1211 
Ginevra 2, Autorità inferiore,

concernente la decisione su opposizione del 20 febbraio 2006

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Ritenuto in fatto:

A. A._______, cittadino italiano, nato il 1° aprile 1945, ha lavorato in Svizzera 
dal 1964 al 1971, dal 1973 al 1974, nel 1976 e nel 1989, solvendo regolari 
contributi  all’assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l’invalidità (AVS/AI), durante tale periodo (doc. 4 Cassa). Dopo il rimpatrio, 
ha continuato ad esercitare un'attività  lucrativa come bracciante agricolo 
fino al settembre 2003, quando si è definitivamente ritirato dal lavoro per 
ragioni di salute (doc. 60, 60.1).

In data 22 novembre 2004, A._______ ha formulato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità 
(doc. 1 Cassa).

B. Il  nominato  è  stato  visitato  l'8  marzo  2005  presso  i  servizi  medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS),  ove  il  sanitario 
incaricato ha ritenuto la diagnosi di "spondiloartrosi con protrusioni discali  
multiple  a  moderato  impegno  funzionale,  broncopatia  cronico-ostruttiva 
con disventilopatia ostruttiva di moderata entità, ipoacusia neurosensoriale  
bilaterale" ed ha posto un tasso d'invalidità dell'80% (doc. 59).

Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali:

- una perizia medica allestita il 27 marzo 2004 dal Dott. Mauro Del Cuoco 
in qualità di perito del Tribunale di Lecce -Sezione lavoro-, attestante, in 
sostanza,  un  broncopatia  cronica-ostruttiva  di  moderata  entità, 
spondiloartrosi  del  rachide  con  discopatie  multiple  e  lombosciatalgia 
cronica,  sofferenza  pluriradicolare  L4-L5  e  C7  accertata  con 
elettromiografia,  ipoacusia  neurosensoriale  bilaterale;  il  perito  ritiene  un 
tasso d'invalidità superiore al 70% (doc. 20);

-  esami  strumentali  quali  un  test  elettrocardiografico  sotto  sforzo  del  3 
marzo  2003,  un rapporto  d'esame elettromiografico  del  21  ottobre  2003 
(doc. 25, 27);

- due relazioni d'esame pneumologico dell'8 marzo 2004 (doc. 29, 31);

- un referto di risonanza magnetica cervicale e lombosacrale del 17 giugno 
1998, un referto radiologico del torace del 12 aprile 2000, un rapporto di 
un'ecografia  addominale  e  pelvica  del  12  luglio  2002  e  di  un'ulteriore 
ecografia addominale del 7 giugno 2003, due referti radiologici del torace 
del  9  luglio  e  5  ottobre  2003  ,  un  rapporto  di  ecografia  epatica  dell'8 
ottobre 2003 (doc. 32-38);

-  un rapporto di  una TAC (tomografia  assiale computerizzata)  del  cranio 
del 29 settembre 2004 (doc. 39);

-  una  cartella  clinica  relativa  alla  degenza  ospedaliera  dal  24  al  30 
dicembre 2004 per esofagite, gastroduodenite e broncopatia (doc. 40);

3

-  un  rapporto  d'esame  elettrocardiografico  del  24  marzo  2000,  una 
spirometria  del  9  maggio  2001,  un rapporto  di  visita  cardiologica  del  14 
gennaio 2003 (doc. 41-45);

-  un referto ecodoppler  arterioso arti  inferiori  del  28 gennaio 2003 (doc. 
46);

- i risultati di un'esofagoduodenogastroscopia dell'8 marzo 2003  e di una 
colonscopia del 13 marzo 2003 (doc. 47, 48);

-  un  elettrocardiogramma  ed  i  risultati  di  una  visita  cardiologica  del  10 
novembre 2003 (doc. 50-52);

- un rapporto di visita pneumologica del 5 luglio 2004 con i risultati di una 
spirometria (doc. 54, 55;)

- i risultati di una colonscopia del 15 febbraio 2005 e di uno stesso esame 
effettuato il 4 agosto 2005 (doc. 57, 58).

C. Nel suo rapporto del 9 novembre 2005, il Dott.Croisier, del servizio medico 
dell'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero (UAIE), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita ed analizzato 
il  caso  dal  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  ha  affermato  che  il 
richiedente  non  avrebbe  mai  subito  un'incapacità  al  lavoro  di  livello 
pensionabile (doc. 60, 61).

Mediante decisione del 17 novembre 2005, l'UAIE ha pertanto respinto la 
richiesta di prestazioni (doc. 62).

D. A._______,  con  scritto  del  22  dicembre  2005,  ha  formulato  tempestiva 
opposizione contro il  suddetto provvedimento amministrativo.  A suffragio 
delle sue conclusioni produce, segnatamente, una relazione medico legale 
allestita il 15 dicembre 2005 dal Dott. Marcello della Valle, il quale ritiene il 
paziente invalido in misura di oltre i due terzi, o in subordine di almeno il 
50% sulla  base delle  note patologie.  Esibisce inoltre un referto d'esame 
pneumologico  del  10  dicembre  2005  e  l'attestato  di  riconoscimento 
dell'invalidità civile del 10 ottobre 2005 (doc. 63-68).

Ricevuta  l'opposizione,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il  quale, nella sua relazione dell'8 
febbraio  2006,  ha  negato  il  requisito  dell'incapacità  al  lavoro  di  livello 
pensionabile (doc. 71).

Mediante  decisione  su  opposizione  del  20  febbraio  2006,  l'UAIE  ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione del 
17 novembre 2005 (doc. 72).

E. Con  tempestivo  gravame  del  29  marzo  2006,  A._______  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo  ed  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 

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assicurative.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce  la  relazione  del 
Dott. Della Valle già ad atti, un referto radiologico del rachide lombosacrale 
del 24 marzo 2006, un rapporto d'esame ortopedico del 24 marzo 2006, 
una  relazione  d'esame  ecografico  dell'addome  superiore,  altri  recenti 
esami  gastroentrologici,  una  relazione  d'esame  pneumologico  con 
spirometria del 29 marzo 2006.

F. Ricevuta l'impugnativa, l'UAIE ha risottoposto gli  atti  al Dott. Lehmann, il 
quale, nella sua relazione del 13 giugno 2006, si è riconfermato nelle sue 
precedenti considerazioni (doc. 75).

Nelle  sue osservazioni  ricorsuali  del  29  giugno  2006,  l'UAIE  propone  la 
reiezione  dell'impugnativa  con  argomenti  di  cui,  per  quanto  occorra,  si 
riferirà nei considerandi di diritto del presente giudizio.

G. Con  lettera  del  5  luglio  2006,  il  presidente  della  I  camera  della 
Commissione  federale  di  ricorso  in  materia  di  AVS/AI  per  le  persone 
residenti  all'estero  ha invitato  A._______  a volersi  pronunciare  in  merito 
alle  osservazioni  dell'amministrazione  entro  il  7  agosto  successivo. 
L'interpellato non ha tuttavia esercitato il suo diritto di replica, né entro il 
termine impartito né fino ad oggi.

H. Il  Tribunale  amministrativo  federale,  con  scritto  del  5  febbraio  2007,  ha 
informato il ricorrente di essere divenuto competente nella trattazione del 
ricorso  e,  con  ordinanza  del  10  aprile  successivo,  ha  comunicato  al 
medesimo la composizione del collegio giudicante.

Considerando in diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 della Legge sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32. In particolare, le decisioni  rese dall'Ufficio AI per gli  assicurati 

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residenti  all'estero  (UAI)  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi  al  TAF conformemente all'art.  69 cpv.  1 
lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

1.3 Ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al 
procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità 
di  farlo,  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione  impugnata  ed  ha  un 
interesse degno di  protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

1.4 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti  dalla legge 
(art. 50 e 52 PA), è pertanto necessario entrare nel merito.

2.

2.1 La presente  procedura  è  disciplinata  dall'Accordo  del  21  giugno  1999  - 
entrato in vigore il 1° giugno 2002 - tra la Confederazione svizzera, da una 
parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera 
circolazione  delle  persone  (RS  0.142.112.681),  in  particolare  dal  suo 
allegato  II,  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale 
(art. 80a LAI).

Conformemente alla normativa convenzionale, la legislazione applicabile è 
quella  della  parte  contraente  sul  cui  territorio  viene  esercitata  l'attività 
determinante ai  fini  dell'assicurazione.  Deve comunque essere osservato 
che,  in  virtù  del  principio  della  non discriminazione,  i  cittadini  svizzeri  e 
quelli  dell'UE godono della  parità  di  trattamento  per  quanto  concerne  le 
condizioni per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per 
la vecchiaia e i superstiti e di quella per l'invalidità.

2.2 La legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 
del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1) è entrata in vigore il 1° gennaio 2003 
ed  ha  comportato  la  modifica  di  numerose  disposizioni  legali, 
segnatamente nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità. 

Secondo l'art. 2 LPGA le disposizioni di questa legge sono applicabili alle 
assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per 
quanto  le  singole  leggi  sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano.  Inoltre, 
l'art.  1  LAI  stabilisce  che  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili 
all'assicurazione  per  l'invalidità  (art.  1a-26bis  e  28-70),  sempre  che  la 
presente legge non preveda espressamente una deroga.

2.3 È necessario precisare che, per quanto riguarda le prestazioni posteriori al 
1° gennaio 2004, la presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore 

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in vigore a partire da questa data (IV revisione della LAI).

3. Il  ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 22 novembre 2004. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l’assicurato si 
annuncia  più  di  dodici  mesi  dopo  la  nascita  del  diritto,  le  prestazioni 
possono essere assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In 
concreto, lo scrivente Tribunale amministrativo federale (TAF) può quindi 
limitarsi  ad esaminare  se il  ricorrente  avesse diritto  ad una rendita il  22 
novembre  2003  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della 
domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 20 
febbraio  2006,  data  della  decisione  su  opposizione.  Il  giudice  delle 
assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione impugnata, 
in  generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

4. Per avere  diritto  ad una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera,  un 
cittadino italiano deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni :

- essere invalido ai sensi della legge svizzera;

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il  ricorrente  ha  versato  contributi  all’AVS/AI  svizzera  durante  più  di  un 
anno intero in totale; egli adempie quindi la condizione della durata minima 
di contribuzione, alla quale la legge subordina l’erogazione di una rendita. 
Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

5.

5.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è 
considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità,  motiva  il  diritto  alla 
singola prestazione.

5.2 L’assicurato  ha diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art.  28 cpv. 1 ter LAI, secondo il  quale le rendite 
per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati 

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che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

5.3 Il diritto alla rendita, secondo l’art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel 
momento  in  cui  l’assicurato  presenta  un’incapacità  permanente  di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per 
un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% 
in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché lo stato di salute 
dell’assicurato si  è stabilizzato;  la seconda se lo stato di  salute è labile, 
vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un  miglioramento  od  un 
peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o parziale, 
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 
7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di 
guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 
provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 
dopo aver sottoposto  l'assicurato  alle  cure ed alle  misure  d'integrazione 
ragionevolmente esigibili.

6. Dalla  documentazione  economica  ad  atti  emerge  che  dopo  il  rimpatrio 
l'interessato ha lavorato come bracciante agricolo, segnatamente dal 1989 
al settembre 2003. La retribuzione mensile si aggirava attorno ai 600 Euro.

Ora,  la  nozione d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8 LPGA è di  carattere 
giuridico  economico,  non  medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare 
il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire 
esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e 
l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di una 
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il  reddito 
che egli  avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.  In altri 
termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 
malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa.

Per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  però 
costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante, 
allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno 
dell'interessato in un'attività  da lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 

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7. Nel caso in esame è stata evidenziata la diagnosi  di  spondiloartrosi  con 
protrusioni  discali  multiple  a  moderato  impegno  funzionale, 
broncopneumopatia  con  disventilopatia  ostruttiva  di  moderata  entità, 
ipoacusia  neurosensoriale  bilaterale  (cfr.  documentazione  oggettiva, 
rapporto del medico dell'INPS dell'8 marzo 2005 e rapporto del SMR del 9 
novembre 2005).

Giova  in  proposito  precisare  che  tali  affezioni  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell’art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, 
infatti,  di  malattie  che,  per costante giurisprudenza,  sono da configurare 
non già di carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), 
bensì patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare.

Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell’art. 29 cpv. 1 LAI, per cui 
può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norma 
legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il 
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell’assicurazione svizzera per 
l’invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione 
notevole, un’incapacità lavorativa  media del 40 %.

8. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni,  il  medico  dell'INPS  pone  un  tasso  d'invalidità  dell'80%,  pur 
annotando che il paziente è in grado di svolgere il suo precedente lavoro 
in misura completa ed ogni altro lavoro a lui accessibile. Dal canto suo, il 
sanitario del SMR ritiene che l'assicurato sia in grado di svolgere al cento 
per cento la sua attività di bracciante agricolo.

8.1 L'assicurato soffre di diverse patologie che, per ora, non sono gravi a tal 
punto da giustificare un'invalidità di rilievo. 

La  broncopneumopatia  è  tenuta  sotto  controllo  medico.  L'interessato 
accusa occasionali  esacerbazioni della sintomatologia e viene curato con 
antibiotici.  In  ogni  caso,  le  diverse  spirometrie  ad  atti  mostrano  una 
capacità  respiratoria  ancora  buona  e  priva  di  elementi  di  carattere 
patologico.  In  questo  ambito  solo  delle  attività  estremamente  pesanti 
dovrebbero essere evitate.

Dal lato ortopedico/neurologico,  il  paziente soffre di lombalgie recidivanti 
su  di  un  quadro  oggettivo  scarsamente  patologico.  Infatti,  le  lesioni 
degenerative del rachide cervicolombare sono poco significative. Il rachide 
è contratto e spinalgico su tutto il tratto, la flessione del tronco è ridotta a 
½ e la manovra di Lasègue è positiva a 90° a sinistra. Vero è che l'esame 
elettromiografico  agli  arti  inferiori  del  21  ottobre  2003  attesta  una 
sofferenza  pluriradicolare  a  livello  di  L4-L5  e  C7,  tuttavia,  il  danno 
neurogeno  di  tipo  assonale,  situato  nel  vasto  mediano  destro,  tibiale 
anteriore  ed estensore   è considerato lieve.  Anche in queste condizioni, 

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all'interessato  non  possono   essere  proposte  attività  pesanti,  ma  a  lui 
restano accessibili lavori di medio impegno fisico. 

L'ipoacusia  neurosensoriale  e  qualche  turba  dell'apparato  digerente  non 
rappresentano patologie di significato invalidante.

Il  ricorrente  si  presenta,  nonostante  la  sua  età,  ancora  in  discrete 
condizioni generali di salute. Certamente, l'incarto medico contiene diversi 
documenti  relativi  a  visite  di  controllo,  esami  specifici,  indagini  sanitarie 
plurisettoriali  (ortopedia,  neurologia,  pneumologia,  gastroenterologia, 
cardiologia).  Tutte questi  rapporti  medici  confermano che il  paziente non 
soffre di patologie di carattere debilitante, ma di un insieme di disturbi del 
tutto emendabili, a volte semplicemente passeggeri, a volte con carattere 
cronico, ma in ogni caso non gravi. 

8.2 Il collegio giudicante è del parere che l'interessato potrebbe continuare a 
svolgere, se non al cento per cento perlomeno in misura superiore al 60% 
il  suo precedente  lavoro  di  bracciante  agricolo.  In  particolare  egli  dovrà 
astenersi dal compiere attività pesanti, ma potrà essere addetto a compiti 
meno  impegnativi  quali  la  selezione  della  frutta  e  degli  ortaggi,  la  loro 
mondatura,  l'eventuale  lavaggio  e  l'imballaggio.  Il  ricorrente  potrebbe 
inoltre lavorare al cento per cento, ma con rendimento ridotto, o lavorare 
per 6 ore al giorno invece delle 8 ore regolari, oppure con altre modalità.

A._______  non  ha  dunque  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. 

9.

9.1 Visto  quanto  precede,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

9.2 Non vengono prelevate spese processuali.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. Non vengono percepite spese.

3. Comunicazione: 

- al ricorrente (raccomandata AR)

- all'autorità inferiore (n. di rif. X._______, raccomandata)

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- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata)

Rimedi di diritto

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico 
al Tribunale federale,  Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un termine di 30 giorni 
dalla  sua  notificazione  (art.  82  e  segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale 
federale  del  17  giugno  2005  [LTF,  RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi e l’indicazione dei  mezzi  di  prova ed essere firmati.  La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i  documenti indicati  come mezzi di prova 
devono essere allegati (art. 42 LTF).

Il Presidente del collegio: Il Cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Data di spedizione: