# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 423bce99-30ea-5bee-8f77-f9880acffa0f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 09.09.2005 30.2005.133
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-133_2005-09-09.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.133/AMM

  05 263/290

  	
  Bellinzona

  9
  settembre 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura
Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 25 marzo 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  05 263/290 del 18 marzo 2005 emessa dall’Ufficio giuridico della Sezione dei
  permessi e dell’immigrazione, Bellinzona,

  

 

viste                                  le osservazioni del 20 aprile
2005 presentate dall’Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e
dell’immigrazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che con decisione del 18 marzo
2005, l’Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell’immigrazione ha
riconosciuto __________ colpevole, in qualità di responsabile della __________
SA di Manno, di avere notificato tardivamente – il 12 ottobre 2004 – la
cessazione del rapporto d’impiego con un cittadino extracomunitario avvenuta il
30 luglio 2004;

 

                                         che in applicazione della
pena, l’autorità le ha inflitto una multa di fr. 50.–, ponendo inoltre a suo
carico una tassa di giustizia di fr. 20.– e spese per fr. 10.–;

                                         

                                         che __________ è insorta
contro tale decisione con un ricorso del 25 marzo 2005, nel quale chiede in
sostanza l'annullamento della multa;

 

                                         che nelle osservazioni del 20
aprile 2005, l’autorità di primo grado propone di respingere il ricorso e di
confermare la decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la Sezione dei permessi e
dell’immigrazione rimprovera come detto alla multata, in qualità di
responsabile della __________ SA di Manno, di avere contravvenuto all'art. 29
RLaLPS-Extra CE/AELS notificando tardivamente – il 12 ottobre 2004 – la
cessazione del rapporto d’impiego con un cittadino extracomunitario avvenuta il
30 luglio 2004;

 

                                         che per giustificare siffatto
ritardo l’interessata, in una lettera del 13 dicembre 2004 alla Sezione dei
permessi e dell’immigrazione, aveva adombrato difficoltà a far sottoscrivere
l’apposito formulario all’ex dipendente;

 

                                         che l’autorità ha nondimeno
sottolineato, nella decisione impugnata, come “la firma dello straniero
(Stati terzi) non è un requisito essenziale per l’inoltro della notifica di
fine rapporto d’impiego”;

 

                                         che la ricorrente, preso nota
della precisazione, si duole in questa sede di avere “preso contatto più
volte con l’ufficio regionale stranieri di Lugano che purtroppo non ci ha mai
informati che la firma dello straniero non era un requisito essenziale per
l’inoltro della notifica di fine rapporto. Anzi, all’inizio di agosto
avevamo fatto richiesta di accettare preventivamente una copia per fax, viste
le difficoltà di corrispondenza con l’India, ma il responsabile dell’ufficio
regionale stranieri, Signor __________, ci aveva informati di non poter
accettare il formulario non firmato in originale dallo straniero”;

 

                                         che dal fascicolo processuale
non emergono invero elementi suscettibili di accreditare la versione
ricorsuale, ma non si può d’altro canto escludere – né l’autorità di primo
grado contesta – che all’insorgente sia stata in qualche modo negata
dall’Ufficio stranieri la facoltà di presentare un formulario senza la firma
dell’ex dipendente;

 

                                         che persistendo un ragionevole
dubbio al riguardo, la ricorrente deve in definitiva essere prosciolta dall’addebito;

 

                                         che s’impone pertanto, in
accoglimento del ricorso, di annullare la decisione impugnata e di soprassedere
al prelievo di oneri processuali;

 

per questi motivi,                visti gli art. 29 e 45 RLaLPS-Extra CE/AELS;
1 segg. LPContr;

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né
spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

  .

  

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: