# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 288ac430-fbf8-5727-bc7f-3bed21066c45
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-09-01
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 01.09.2008 C-1972/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1972-2007_2008-09-01.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1972/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 °  s e t t e m b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Jürg Kölliker, Francesco Parrino, 
cancelliera Paola Carcano.

I._______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1972/2007

Fatti:

A. I._______, cittadina italiana, nata il _______, coniugata con prole, 
ha lavorato in  Svizzera,  solvendo regolari  contributi  all'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia, i  superstiti  e l'invalidità (AVS/AI),  dal  1971 
dapprima  quale  operaia  non  qualificata  a  Z._______  (Cantone 
A._______),  dal  1986  nel  Cantone  Ticino  dapprima  presso  la 
M._______  di  B._______  e  successivamente  a  domicilio 
nell'assemblaggio  di  orologi,  dal  1990  è  stata  impiegata  quale 
ausiliaria  di  pulizia  presso  le  scuole  di  B._______  (attività  che  ha 
cessato nell'ottobre 1997 poichè troppo pesante). L'attività di portinaia 
presso  il  condominio  in  cui  abita  è  stata  invece  mantenuta  fino  al 
novembre 1999 ed in seguito abbandonata a causa del perdurare dei 
disturbi legati alla malattia intestinale cronica (morbo di Crohn) di cui 
soffre  dal  1989.  A  causa  di  quest'ultima,  l'Ufficio  dell'assicurazione 
invalidità  del  Cantone  Ticino  (UAI-TI)  le  ha  riconosciuto,  mediante 
decisione  del  12  aprile  1996,  il  diritto  a  mezza  rendita 
dell'assicurazione svizzera per  l'invalidità  (con grado di  invalidità  del 
50%),  oltre  alla  mezza  rendita  completiva  in  favore  dei  tre  figli 
(M1._______  nato  il  _______,  R._______  nata  il  _______  e 
C._______ nata il _______), a decorrere dal 1° ottobre 1995.

Nel  corso del  1997,  su richiesta  dell'assicurata,  è  stata avviata  una 
procedura di revisione. Essa ha subito un infortunio il  26 luglio 1998 
riportando la frattura dell'osso sacro ed è stata esaminata  dal 14 al 16 
febbraio  2000  dai  periti  del  Servizio  di  accertamento  medico 
dell'assicurazione invalidità (SAM) di Bellinzona che, nella loro perizia 
pluridisciplinare del 6 marzo 2000, sono giunti alla conclusione che il 
suo  stato  di  salute  non  era  peggiorato  in  quanto  continuava  a 
presentare un'incapacità lavorativa globale del 50% nella sua attività di 
portinaia e ausiliaria di pulizie. Il 4 febbraio 2000 l'assicurata è rimasta 
vittima  di  un  incidente  della  circolazione  a  seguito  del  quale  ha 
riportato un trauma distorsivo cervicale. Con decisione del 3 gennaio 
2001  l'UAI-TI  ha  respinto  la  domanda  di  revisione  presentata 
dall'assicurata.

Contro il suddetto provvedimento l'assicurata ha presentato in data 2 
febbraio 2001 ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni sociali 
del  Cantone Ticino. Il  gravame è stato accolto  con decisione del  21 
agosto  2001  e  l'incarto  è  stato  rinviato  all'amministrazione  affinchè 
procedesse all'esperimento di una nuova perizia medica.

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I._______  è  stata  quindi  nuovamente  visitata  il  29  e  30  luglio  e  l'8 
agosto  2002  dai  periti  del  Servizio  di  accertamento  medico 
dell'assicurazione invalidità (SAM) di Bellinzona che, nella loro perizia 
pluridisciplinare  dell'8  ottobre  2002,  hanno  posto  la  diagnosi  (con 
influsso  sulla  capacità  lavorativa)  di:  morbo  di  Crohn  ileocecale 
diagnosticato nel  1989 (con recidive nel  1994,  1998,  1999 e 2000); 
sindrome cervico-vertebrale/-spondiligena/-cefalica  cronica  a  sin. più 
che a ds. ; periatropatia omeroscapolare tendinopatica sin. più che a 
ds.  e  sindrome  lombovertebrale/-spondilogena  cronica.  Dopo  aver 
inoltre  posto  la  diagnosi  senza  influsso  sulla  capacità  lavorativa  di 
sindrome depressiva ricorrente  in  remissione,  iniziale  poliartrosi  alle 
articolazioni  IFP alle  due mani,  Buchard  e  stato dopo strumectomia 
eutireotica  con  terapia  sostitutiva,  i  periti  del  SAM  sono  giunti  alla 
conclusione che l'assicurata può svolgere nella misura del 50% la sua 
precedente attività di portinaia e responsabile di immobili, nella misura 
del 30% l'attività di addetta alle pulizie a partire dal 4 febbraio 2000 
(data dell'incidente automobilistico) e nella misura del 60% l'attività di 
casalinga.  Dopo  aver  pertanto  accertato  che  il  danno  alla  salute 
dell'assicurata  è  rimasto  invariato  (grado  d'invalidità  del  50%)  fino 
all'incidente  avvenuto  il  4  febbraio  2000,  data  a  partire  dalla  quale 
l'incapacità al guadagno è fissata al 70%, l'UAI-TI le ha riconosciuto 
mediante decisione del 15 gennaio 2003 il diritto ad una rendita intera 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità oltre alla rendita completiva 
in  favore  della  figlia  C._______  a  decorrere  dal  1°  maggio  2000, 
ovvero  tre  mesi  dopo  l'avvenuto  incidente  della  circolazione  (doc. 
1-180).

B. A  seguito  del  rimpatrio  dell'assicurata,  l'UAI-TI  ha  trasmesso 
l'incarto  all'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati 
residenti  all'estero  (UAIE)  che  ha  avviato  d'ufficio  una  procedura  di 
revisione in data 15 settembre 2005 (doc. 184-194).

L'assicurata  è  stata  visitata  presso  i  servizi  medici  dell'Istituto 
nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  V._______,  ove  il 
sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  "esiti  di  emicolectomia  dx  per 
morbo di Crohn dell'ileo terminale, del colon ascendente e del sigma; 
esiti  isterectomia  vaginale  e  di  ovariectomia  dx  +  biopsia  ovaio  sx. 
tramite  laparoscopia;  emitiroidectomia  per  gozzo  colloidocistico; 
ipertensione arteriosa; esiti di biopsia del seno sx. e trattamento laser 
CO2 per condilomi vulvari; ernia iatale con esofagite; colpo di frusta 

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cervicale e sindrome depressiva lieve" e, dopo aver precisato che lo 
stato  di  salute  dell'assicurata  è  migliorato  e che essa è  in  grado di 
svolgere  regolarmente  lavori  semipesanti  come  pure  il  suo  ultimo 
lavoro nella misura massima di  4/5 ore e che può svolgere a tempo 
pieno  un lavoro  adeguato  alle  sue condizioni,  ha  posto  un  tasso di 
invalidità  del  50%  per  qualsiasi  attività  lavorativa  (E  213  del  17 
febbraio 2006: doc. 197).

Nel  questionario  per  la  revisione  della  rendita  AI  del  7  aprile  2006 
l'assicurata  ha  dichiarato  di  non  esercitare  alcuna  attività  lucrativa 
(doc. 195).

Nel  suo rapporto  del  6  agosto  2006,  il  Dott. P._______ del  Servizio 
medico regionale (SMR), fondandosi sull'incarto, ha posto la diagnosi 
(con influsso sulla  capacità  lavorativa)  di  “malattia  di  Crohn  K 50.0; 
cervico-lombalgie  e  sindrome  depressiva  lieve”  ed  è  giunto  alla 
conclusione che l'assicurata nella sua precedente attività è inabile al 
50% mentre la sua capacità lavorativa in un'attività adatta e leggera 
(come,  per  es.,  sorvegliante  di  parcheggi/musei,  magazziniere/ 
gestione  degli  stocks,  venditore  in  generale,  riparazione  di  piccoli 
elettrodomestici,  addetto  alla  registrazione,  classificazione, 
distribuzione della posta interna) può essere valutata al 100% tenuto 
conto  di  certi  limiti  (segnatamente,  attività  con  possibilità  di 
cambiamenti posturali, senza trasporto e sollevamento di pesi di oltre 
5-10 kg, senza rotazioni del  busto ed evitando di  lavorare su terreni 
sconnessi)  a  decorrere  dal  15  settembre  2005  (doc.  198-199). 
L'amministrazione ha quindi operato il raffronto dei redditi  giungendo 
alla  conclusione  che  l'assicurata  presenta  un  grado  di  invalidità  del 
10% dal 15 settembre 2005 (doc. 200).

Mediante progetto di  decisione dell'11 ottobre 2006 l'UAIE ha quindi 
comunicato all'assicurata che, in base agli  accertamenti  effettuati,  la 
rendita intera avrebbe dovuto essere soppressa (doc. 201). In data 25 
ottobre 2006 l'assicurata ha prodotto un insieme di documenti medici 
concernenti  il  periodo  2000-2005  (doc.  202-229).  L'UAIE  ha  quindi 
sottoposto nuovamente l'incarto al  Dott. P._______, il  quale,  nel  suo 
rapporto  del  4  gennaio  2007,  è  giunto  alla  conclusione  che  la 
documentazione  prodotta  non  porta  elementi  clinici  nuovi  tali  da 
modificare sostanzialmente la sua precedente presa di posizione (doc. 
231). Mediante decisione di  revisione del 1° febbraio 2007 l'UAIE ha 

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pertanto  soppresso  la  rendita  intera  a  far  tempo dal  1°  aprile  2007 
(doc. 232 e 233).

C. Con gravame del 9 marzo 2007, rimesso alla posta italiana il giorno 
successivo,  I._______  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto ad una rendita d'invalidità intera anche 
successivamente al  1° aprile 2007. A suffragio delle sue conclusioni 
produce  la  seguente  documentazione  medica:  una  relazione  di 
consulenza medico-legale del marzo 2007 del Dott. M._______ (giusta 
il  quale  le  patologie  di  cui  è  affetta  l'assicurata  compromettono 
quantomeno in misura del 50% la sua capacità lavorativa), un rapporto 
del  1°  marzo  2007  del  Dott.  S._______  (che  sconsiglia  attività 
lavorative  che  comportino  particolare  impegno  per  il  rachide)  ed  un 
certificato  medico  del  7  marzo  2007  rilasciato  dal  poliambulatorio 
medico specialisti di L._______ (V._______).

Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
T._______ del Servizio medico regionale (SMR) che, nel suo rapporto 
medico del 4 luglio 2007, ha confermato integralmente le precedenti 
conclusioni  del  Dott.  P._______  anche  alla  luce  della  nuova 
documentazione prodotta (doc. 237).

L'UAIE,  nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  9  luglio  2007,  propone 
quindi la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui si riferirà, per 
quanto occorra, nei considerandi che seguono.

Ricevute le osservazioni  dell'amministrazione, I._______, con replica 
del  13  agosto  2007  ribadisce  la  propria  posizione  processuale 
producendo, oltre a documentazione medica già agli atti: una relazione 
di consulenza medico-legale del 1° agosto 2007 del Dott. M._______ 
(con annessi  il  rapporto  di  una colonscopia del  25  luglio  2007 ed il 
referto di un esame ecotomografico della tiroide del 26 marzo 2007) 
ed un rapporto dell'8 agosto 2007 rilasciato dalla C1._______.

Ricevuto la replica, l'amministrazione ha sottoposto nuovamene gli atti 
al Dott. T._______ che, nel suo rapporto medico del 30 agosto 2007, è 
giunto  alla  conclusione  che  la  documentazione  prodotta  non  porta 
elementi clinici nuovi tali da modificare la sua precedente valutazione 
del 4 luglio 2007 (doc. 239).

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Nella  duplica  dell'11  settembre  2007  l'UAIE  propone  quindi 
nuovamente di rigettare l'impugnativa con argomenti di cui si riferirà, 
per quanto occorra, nei considerandi che seguono.

In  data  26  settembre  2007  la  ricorrente  ha  versato  l'anticipo  di  Fr. 
300.- equivalente alle presunte spese processuali.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della Legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  [LTAF, RS  173.32]),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'Ufficio AI per gli  assicurati residenti all'estero (UAIE) concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  Legge  federale 
sull'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 

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della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  Legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 

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entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a  revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.

5.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta.  La 
revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorchè  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'Ordinanza su l'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 
1961 [OAI, RS 831.201]). Se la capacità al  guadagno dell'assicurato 
migliora,  v'è  motivo  di  ammettere  che  il  cambiamento  determinante 
sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal 
momento in cui si può supporre che il miglioramento costatato perduri. 
Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorché è durato tre 
mesi, senza interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a 
durare (art. 88a cpv. 1 OAI). In ogni caso la revisione della rendita è 
possibile unicamente se, posteriormente alla pronuncia della decisione 
iniziale,  la  situazione invalidante  è effettivamente mutata. Non basta 
invece  che  una  situazione,  rimasta  sostanzialmente  invariata,  sia 
giudicata in  modo diverso (RCC 1987 p. 38 consid. 1a e 1985 pag. 
336).  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  si  determina  secondo  il 
principio  della  probabilità  preponderante,  l'esistenza  di  una  pura 
possibilità  non è  sufficiente  né il  dubbio  deve essere  interpretato  in 
favore dell'interessato (DTF 121 V 208 consid. 6a, 115 V 142, consid. 
8b;  113  V  312,  consid.  3a).  La  riduzione  o  la  soppressione  della 
rendita è messa in atto al più presto il primo giorno del secondo mese 
che segue la notifica della decisione (art. 88bis cpv. 2 lettera a OAI). Il 
punto di partenza per stabilire se il grado d'invalidità si è modificato in 
maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni è costituito dall'ultima 
decisione che ha esaminato materialmente il  diritto alla rendita (DTF 
133 V 108, consid. 5.4).

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5.2 Conformemente alla giurisprudenza esposta al considerando 5.1, 
pertanto, il periodo di riferimento nell'ambito della presente vertenza è 
quello  intercorrente  tra  il  15  gennaio  2003  (data  in  cui  l'UAI-TI  ha 
riconosciuto I._______ il diritto ad una rendita intera dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità con grado di invalidità del 70%) ed il 1° febbraio 
2007 (data  della  decisione impugnata). Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; Jurisprudence et 
pratique administrative [Pratique VSI] 2001 p. 109).

7.

7.1 Nel  riconoscere  il  diritto  ad una rendita  intera dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità con grado del 70% a decorrere dal 1° maggio 
2000,  l'amministrazione  si  era  fondata  sulla  perizia  pluridisciplinare 
dell'8 ottobre 2002 del SAM di Bellinzona dalla quale traspariva che in 
quel  periodo  l'assicurata  era  affetta  da:  morbo  di  Crohn  ileocecale 
diagnosticato  nel  1989,  sindrome  cervico-vertebrale/-spondiligena/-

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cefalica  cronica  a  sin.  più  che  a  ds.,  periatropatia  omeroscapolare 
tendinopatica  sin.  più  che  a  ds.,  sindrome  lombovertebrale/-
spondilogena  cronica  e  da  sindrome  depressiva  ricorrente  in 
remissione,  iniziale  poliartrosi  alle  articolazioni  IFP  alle  due  mani, 
Buchard; stato dopo strumectomia eutireotica con terapia sostitutiva. 
Nel  febbraio  2006  il  medico  dell'INPS  e  successivamente  i  medici 
dell'UAIE,  Dott.  P._______  e  Dott.  T._______,  hanno  praticamente 
confermato integralmente le diagnosi anzidette, anche alla luce della 
documentazione  medica  prodotta  dall'assicurata  nell'ambito  della 
presente  procedura.  Occorre  pertanto  esaminare  se  l'influsso  delle 
predette  affezioni  sulla  capacità  di  lavoro  dell'interessata  si  è 
modificato in modo rilevante nel periodo in esame.

7.2 Ora, tanto il medico dell'INPS quanto i medici dell'UAIE ritengono 
che  lo  stato  di  salute  dell'assicurata  sia  migliorato. In  particolare,  il 
medico dell'INPS è dell'avviso che l'assicurata sia in grado di svolgere 
regolarmente lavori  semipesanti  come pure il  suo ultimo lavoro nella 
misura  massima  di  4/5  ore  e  che  può  svolgere  a  tempo  pieno  un 
lavoro adeguato alle sue condizioni dal 15 settembre 2005 (cfr. E 213 
del  17 febbraio 2006). Il  Dott. P._______ ritiene che essa,  nella  sua 
precedente  attività,  è  inabile  al  50%  mentre  in  un'attività  adatta  e 
leggera  (come,  per  es.,  sorvegliante  di  parcheggi/musei, 
magazziniere/gestione degli stocks, venditore in generale, riparazione 
di  piccoli  elettrodomestici,  addetto  alla  registrazione,  classificazione, 
distribuzione della posta interna) è abile al 100% tenuto conto di certi 
limiti  (segnatamente, attività con possibilità di  cambiamenti  posturali, 
senza trasporto e sollevamento di pesi di oltre 5-10 kg, senza rotazioni 
del busto ed evitando di lavorare su terreni sconnessi) a decorrere dal 
15 settembre 2005 (cfr. rapporto del 6 agosto 2006 e del 4 gennaio 
2007).  Le  predette  conclusioni  sono  state  peraltro  confermate 
integralmente dal Dott. T._______ nei suoi rapporti del 4 luglio e del 30 
agosto  2007,  anche  alla  luce  della  nuova  documentazione  medica 
prodotta  dall'assicurata  in  sede ricorsuale. Ora il  collegio  giudicante 
rileva che l'amministrazione ha constatato che la malattia di Crohn è in 
remissione e che, a tal fine, il Dott. P._______ si è basato sul modello 
E 213 (doc. 197, 199 e 231). Gli altri documenti medici oggettivi agli 
atti non risultano essere di recente esecuzione e sono, pertanto, poco 
indicativi. Il modello E 213 è troppo sommario e non si basa su degli 
esami  clinici  obiettivi.  Solamente  dopo  il  deposito  del  ricorso,  sono 
stati versati agli atti due rapporti del Dott. M._______, un rapporto del 
Dott. P1._______ (che concerne la  tiroide)  ed un rapporto  del  Dott. 

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C-1972/2007

S._______.  Il  Dott.  M._______  contesta  un'avvenuto  miglioramento 
nello  stato  di  salute  dell'assicurata  (e  ritiene,  segnatamente,  che  le 
patologie di  cui  è  affetta  l'assicurata  compromettono quantomeno in 
misura del 50% la sua capacità lavorativa) mentre il Dott. S._______ 
sconsiglia attività lavorative che comportino particolare impegno per il 
rachide. Anche questi rapporti sono però succinti e non supportati da 
esami clinici  obiettivi. Pertanto neppure il  parere del Dott. T._______ 
(doc. 237 e 239) appare fondato su un'analisi approfondita dello stato 
di salute dell'assicurata.

7.3 Stante  quanto  precede  il  collegio  giudicante  non  puó  quindi 
effettuare sulla base degli atti di causa un esame oggettivo adeguato 
che consenta di addivenire ad un chiaro ed attendibile giudizio sullo 
stato  di  salute  dell'assicurata  (segnatamente  sul  suo  eventuale 
miglioramento)  e,  quindi,  sulle  sue  effettive  ripercussioni  invalidanti. 
Pertanto  il  gravame deve essere  parzialmente  accolto. La  decisione 
impugnata  è  quindi  annullata  e  l'incarto  retrocesso  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto l'applicazione dell'eccezione prevista è tuttavia giustificata se 
si  considera  l'importanza  della  lacuna  rilevata  e  l'ampiezza  delle 
informazioni  mediche  bisognose  di  essere  ancora  raccolte.  L'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
dovrà  pertanto  completare  l'istruttoria  delucidando  la  situazione 
valetudinaria  della  ricorrente.  L'assicurata  dovrà  quindi  essere 
sottoposta a visite specialistiche in gastroenterologia ed ortopedia in 
Ticino e dovranno essere effettuati tutti gli esami oggettivi che il caso 
richiede. Inoltre  dovrà essere allestito un modello  E 213 aggiornato. 
L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico  dell'UAIE,  il 
quale si  pronuncerà in  merito all'eventuale incapacità  al  lavoro della 
ricorrente  in  attività  sostitutive.  Particolare  attenzione  dovrà  essere 
prestata al periodo intercorso tra il 15 gennaio 2003 ed il 1° febbraio 
2007 (cfr. consid. 5.2) e da questa data in poi.

8. Non  vengono  prelevate  spese  processuali  e  l'anticipo  di  franchi 
300.-- versato dalla ricorrente il 26 settembre 2007 le è retrocesso.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata la decisione 
impugnata  del  1°  febbraio  2007,  l'incarto  è  retrocesso  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
affinché  completi  l'istruttoria  ai  sensi  dei  considerandi  7.2  e  7.3  e 
statuisca di nuovo.

2.
Non  si  percepiscono  spese  di  procedura.  L'anticipo  di  Fr.  300.-- 
versato dalla ricorrente il 26 settembre 2007 le è retrocesso.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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C-1972/2007

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e,  se  in  possesso  della  parte,  i 
documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 
LTF).

Data di spedizione:

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