# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3618aa73-9b51-5225-a72b-40ce370b131e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 30.05.2000 52.2000.98
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2000-98_2000-05-30.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2000.00098

   

  	
  Lugano

  30 maggio
  2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 10 aprile 2000 di

 

 

	
   

  	
  __________

  patr. dallo studio legale __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 22 marzo 2000 del Consiglio di Stato
  (n. 1132) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la
  licenza edilizia 12 gennaio 2000 rilasciata dal municipio di __________ a
  __________ per la ricostruzione di una tettoia nel nucleo di __________
  (part. __________ RF);

  

 

 

viste le risposte:

-    19 aprile 2000 del
Consiglio di Stato;

-    12 maggio 2000 di
__________;

-    10 maggio 2000 del
Municipio di __________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   La
resistente __________ è proprietaria di uno stabile situato a __________, nel
nucleo di __________ (part. n. __________ RF). Il ricorrente è invece proprietario
dello stabile che sorge sul fondo contermine verso N (part. n. __________ RF),
che è stato in pratica ricostruito alcuni orsono. I due edifici sono separati
da una striscia di terreno larga un paio di metri, di proprietà della resistente.
Sino al 1994 questo spazio era coperto da una tettoia a due falde. Manufatto,
che è stato demolito dal precedente proprietario della part. n. __________ RF
(__________), allo scopo di permettere la ristrutturazione del suo edificio e
con l'impegno di ricostruirlo a lavori ultimati. 

 

 

                                  B.   Nel 3
luglio 1996 il Consiglio di Stato ha approvato la revisione del PR di
__________, le relative NAPR ed i piani particolareggiati di singole zone, fra
cui quello del nucleo di __________.

L'art. 31 NARP ha fra l'altro limitato gli
interventi ammissibili nelle zone dei nuclei alle ricostruzioni, ai
riattamenti, alle trasformazioni ed ai sopralzi degli edifici rilevati dai
rispettivi piani particolareggiati. La tettoia demolita non è stata riportata
in quello del nucleo di __________. 

 

 

                                  C.   Nel 1999,
quando ormai i lavori di ristrutturazione erano finiti da tempo, __________ ha
venduto lo stabile riattato a __________, senza tener fede all'impegno di ricostruire
la tettoia demolita.

Il 15 novembre 1999 __________ ha chiesto al
municipio il permesso di ricostruire il manufatto. Alla domanda si è opposto il
nuovo proprietario dello stabile vicino, obiettando fra l'altro che la
costruzione non era conforme alle indicazioni del PR entrato in vigore nel
frattempo.

Raccolto il preavviso dell'autorità
cantonale, il 12 gennaio 2000 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta,
respingendo l'opposizione.

 

 

                                  D.   Con
giudizio 22 marzo 2000 il Consiglio di Stato ha confermato la licenza, respingendo
il ricorso contro di essa inoltrato dall'opponente.

Disattese le censure riferite alla mancanza
di modinatura, il Governo ha in sostanza ritenuto che l'opera potesse essere
ricostruita anche se il piano particolareggiato non ne faceva menzione. Il
ricorrente, subentrato al precedente proprietario che ne aveva ottenuto la
rimozione con l'impegno di ricostruirla una volta terminati i lavori, sarebbe
malvenuto ad opporsi con il pretesto che il piano particolareggiato ha omesso
di rilevarne l'esistenza.

 

 

                                  E.   Contro il
predetto giudizio governativo il soccombente si aggrava davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendogli di annullarlo assieme alla controversa licenza.

L'insorgente ripropone a sviluppa in questa
sede le censure sollevate senza successo davanti alle precedenti istanze, con
riferimento all'omessa modinatura, alle disposizioni del piano particolareggiato
e ad altre questioni concernenti l'impegno assunto dal precedente proprietario
di ricostruire la tettoia.

 

 

                                  F.   Il ricorso
è avversato dal Consiglio di Stato e dal municipio di __________, che non
formulano particolari osservazioni.

Ad identica conclusione perviene la
resistente __________, che contesta dettagliatamente le tesi dell'insorgente
con argomenti che verranno discussi qui appresso. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza
del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione
attiva dell'insorgente e già opponente è certa. 

Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile
in ordine.

Il giudizio può essere reso sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). 

 

 

                                   2.   2.1.
L'attività edilizia all'interno dei nuclei di __________ è regolata in modo
generale dall'art. 31 NAPR. Le questioni di dettaglio sono invece regolate da
specifici piani particolareggiati e da norme speciali riferite ai singoli
nuclei.

Giusta l'art. 31 cifra 4 NAPR, nei nuclei
"sono ammesse ricostruzioni, riattamenti, trasformazioni e sopralzi dei
volumi esistenti (colorati in marrone scuro)". La cifra 5 stabilisce
invece che "nuove costruzioni sono possibili nell'ambito degli allineamenti
ed arretramenti fissati dai PP". La cifra 6, dal canto suo, dispone
che "i corpi di fabbrica lasciati in bianco nel piano possono essere
mantenuti solo secondo l'uso attuale". 

Dall'art. 31 NAPR discende che le
costruzioni esistenti e censite dal piano particolareggiato possono essere
ricostruite (previa demolizione), riattate, trasformate (destinate a nuove
utilizzazioni) e sopraelevate (nei limiti di altezza prescritti). Ampliamenti
orizzontali sono esclusi, mentre nuove costruzioni sono ammesse solo nei limiti
fissati dai piani particolareggiati.

Il piano particolareggiato del nucleo di
__________ rileva gli edifici delle parti in lite, contrassegnandoli in marrone
scuro, ma non prevede alcun manufatto tra di essi. Lo spazio che li separa figura
libero da costruzioni. 

Dall'art. 33 NAPR, disciplinante in
dettaglio l'edificazione nel nucleo di __________, non emergono indicazioni
utili ai fini del presente giudizio. Esso si limita a vietare determinati
interventi (coltivazioni in serra su grandi superfici e nuovi elettrodotti) ed
a sancire alcune prescrizioni particolari per i mappali __________ (cifra 1),
__________ (cifra 2), __________, __________ __________ e __________ (cifra 3),
__________ (cifra 4) e __________ (cifra 5). 

 

2.2. Dall'insieme di queste disposizioni
discende chiaramente che la tettoia non può essere autorizzata né come
ricostruzione, né come ampliamento, né come nuova costruzione. 

Non essendo stata censita come volume
esistente dal piano particolareggiato, non può essere ricostruita. Dall'art. 31
cifra 4 NAP emerge in effetti chiaramente che possono essere ammesse soltanto
ricostruzioni dei volumi esistenti, ovvero dei volumi contrassegnati con il
colore marrone scuro dal piano particolareggiato. Lo conferma la cifra 6, che
per determinati manufatti minori (p. es. part. n. __________ RF sub. B o
__________ sub. B) rilevati, ma non contrassegnati col colore marrone scuro ammette
soltanto la manutenzione secondo l'uso attuale. Contrariamente a quanto
assumono il Consiglio di Stato ed il municipio, dal fatto che le mappe catastali
omettano talvolta di rilevare piccoli manufatti di carattere accessorio non può
essere dedotto alcunché a favore della resistente. Determinante ai fini del
giudizio sull'ammissibilità dell'intervento in esame è unicamente il piano
particolareggiato del nucleo di __________ approvato nel 1996. 

L'impossibilità di autorizzare la tettoia
come ampliamento orizzontale dello stabile della resistente o come nuova
costruzione è evidente e non necessita di particolari spiegazioni.

Da questo profilo, la licenza edilizia
rilasciata dal municipio viola pertanto il diritto e non può essere confermata.

 

 

                                   3.   Resta da
verificare se la licenza debba essere nondimeno confermata in forza del
principio della buona fede, a dipendenza di un impegno assunto dal municipio
nei confronti della resistente o eventualmente in considerazione dell'impegno
di ricostruirla, assunto dal predecessore del ricorrente.

Orbene, il principio della buona fede non
soccorre la resistente, poiché il municipio non le ha mai assicurato che la
tettoia demolita avrebbe potuto essere ricostruita. Tanto meno le ha rilasciato
una simile assicurazione per il caso in cui il nuovo diritto non ne avesse
permesso la ricostruzione. 

Irrilevante, dal profilo del diritto
edilizio, è l'impegno che il precedente proprietario del fondo del ricorrente
aveva assunto nei confronti della resistente in ordine alla ricostruzione della
tettoia. Tale impegno, di carattere meramente obbligatorio, non impedisce al
ricorrente di opporsi al rilascio di una licenza contraria al diritto vigente.
Questi, del tutto ignaro degli impegni assunti dal precedente proprietario, può
validamente contestare l'intervento prevalendosi del nuovo diritto senza
violare il principio della buona fede.

Anche da questo profilo, la licenza non può
pertanto essere confermata.

 

 

                                   4.   In esito
alle considerazioni che precedono, il ricorso va pertanto accolto, annullando
la licenza impugnata e la decisione del Consiglio di Stato che la conferma.

La tassa di giustizia e ripetibili sono a
carico della resistente (art. 28 e 31 PAmm). 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 31, 33 NAPR di __________; 3,
18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§.  Di conseguenza sono annullate:

1.1.   la licenza 12 gennaio 2000 del municipio di
__________ rilasciata a __________ per la ricostruzione di una tettoia sulla
part. n. __________ RF;

1.2.   la decisione 22 marzo 2000 (n. 1132) del
Consiglio di Stato.

 

 

                                   2.   Le spese e
la tassa di giustizia di fr. 600.-- sono a carico della resistente, che rifonderà
fr. 900.-- al ricorrente a titolo di ripetibili. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario