# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5b8afff4-e444-589e-90b9-2533c640f741
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-01-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.01.2005 15.2004.198
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2004-198_2005-01-14.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2004.198

  	
  Lugano

  14 gennaio
  2005

  PF/sc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Piccirilli

  

 

 

statuendo sul ricorso 11 novembre 2004 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da RA 2 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  

nelle esecuzioni
promosse nei confronti del ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1 

  PI 2 

  rappr. dal RA 1 

   

  procedura concernente anche

   

  PI 3 

  patrocinato da PA 1 

   

  

richiamata l’ordinanza presidenziale 15 novembre 2004
con la quale al ricorso è stato concesso effetto sospensivo;

viste le osservazioni:

23 novembre 2004 delPI 1 e della PI 2;

26 novembre 2004 del PI 3;

6 dicembre 2004 dell’CO 1;

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che
lo PI 1 e la PI 2 procedono nei confronti di RI 1 per l’incasso dei propri
crediti;

 

                                         che
in data 13 ottobre 2004 veniva realizzata, su richiesta dei creditori, una
cartella ipotecaria al portatore di fr. 450'000.--, gravante in primo rango la
part. __________ RFD di __________ di proprietà di RI 1;

 

                                         che
con ricorso 11 novembre 2004 RI 1 si è aggravato contro la realizzazione della
cartella ipotecaria in oggetto, postulandone l’annullamento;

 

                                         che
il ricorrente sostiene di non aver mai ricevuto nè le condizioni d’incanto, nè
l’elenco oneri e di conseguenza non avrebbe potuto far valere i propri diritti
nell’ambito della procedura esecutiva che lo concerne;

 

                                         che
inoltre egli sostiene che l’aggiudicazione della cartella ipotecaria sarebbe
avvenuta in violazione dell’art. 126 LEF;

 

                                         che
nelle proprie osservazioni sia lo PI 1 e la PI 2, nonché l’CO 1, sostengono la
tardività del gravame;

 

                                         che
dall’esame degli atti si evince che l’avviso d’incanto della cartella
ipotecaria è stato pubblicato sul Foglio ufficiale del 29 settembre 2004 (cfr.
doc. E, prodotto dal ricorrente);

 

                                         che
dall’incarto esecutivo risulta inoltre la notifica al debitore dell’avviso
d’incanto già in data 25 settembre 2004;

 

                                         che
di conseguenza il ricorso 11 novembre 2004 contro la realizzazione della
cartella ipotecaria in oggetto, si rivela manifestamente tardivo;

 

                                         che
abbondanzialmente va rilevato che le norme invocate dal ricorrente sarebbero
semmai applicabili alla procedura di realizzazione del pegno immobiliare e non
a quella di realizzazione del pegno manuale, oggetto della presente vertenza;  

 

                                         che
il ricorso va pertanto dichiarato irricevibile;

 

                                         che
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv.
2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati gli art. 17, 20a LEF; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                     

 

                                   1.   Il
ricorso 11 novembre 2004 di RI 1, è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:  - avvRA 2,;

                                                                   -  avv
PA 1,;

                                                                   -RA
1, 

                                                                            

                                          Comunicazione all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il
segretario