# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 066d1cc2-aafe-5e40-addf-69b828632480
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 11.11.2004 15.2004.178
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2004-178_2004-11-11.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2004.178

  	
  Lugano

  11 novembre
  2004

  PF/sc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Piccirilli

  

 

 

statuendo sul ricorso 14 ottobre 2004 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da RA 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  

nell’esecuzione n__________
promossa nei confronti del ricorrente dalla

 

	
   

  	
  PI 1 

  rappr. dall’ RA 2 

   

  

richiamata l’ordinanza presidenziale 18 ottobre 2004 con la quale al
ricorso veniva concesso effetto sospensivo

 

viste le osservazioni

21 ottobre 2004 della PI
1;

25 ottobre 2004 dell’CO
1

 

esaminati atti e
documenti

 

ritenuto 

 

in fatto:                    A.   La PI 1, procede nei confronti di RI
1 per l’incasso del proprio credito. 

 

                                  B.   In
data 11 ottobre 2004 l’CO 1 notificava alle parti il seguente calcolo del
minimo di esistenza a carico di RI 1:

                                         Introito                                                                     

                                         debitore                         fr.
3’287.-- (62%)

                                         coniuge                          fr.
2'042.-- (38%)

                                         Totale                             fr.
5'329.--

 

                                         Minimo
di esistenza

                                         minimo
base                 fr.1'550.--

                                         cassa
malati                  fr.  605.--

                                         riscaldamento
              fr.  150.--

                                         trasferte
moglie             fr.    58.--

                                         Totale                             fr.
2’363.--    62% fr. 1'465.10

 

                                         Eccedenza
pignorabile fr.3’287.-- - fr. 1465.10 = fr. 1821.90

 

                                  C.   Con
ricorso 14 ottobre 2004 RI 1 si aggrava contro tale calcolo sostenendo che nel
calcolo del minimo di esistenza andrebbero inserite le spese per l’utilizzo di
un’autovettura, che sarebbe necessaria all’escusso per la ricerca di un nuovo
posto di lavoro. Inoltre il ricorrente sostiene che l’importo riconosciuto a
titolo di premi della cassa malati sarebbe troppo basso, essendo tali costi
mensili pari a fr. 1'435.20. __________PI 1 la PI 1 e dell’CO 1 si dirà, se del
caso, in seguito.

 

 

Considerando 

 

in diritto:                  1.   Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le
autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze
determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia
il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112
III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della
situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento
(DTF 108 III 13).

 

                                         Nel
caso in cui sia il debitore che il suo coniuge dispongano di un reddito,
occorre tenere conto dell’art. 163 CC, secondo il quale i coniugi provvedono in
comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al mantenimento della famiglia.
La Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale nelle DTF
116 III 78 e 114 III 15 ha stabilito che per calcolare la quota di reddito
pignorabile occorre, in primo luogo, determinare il reddito di ambedue i
coniugi e il loro minimo vitale comune; poi, ripartire tra di essi il minimo
vitale ottenuto in relazione con il reddito netto. La quota pignorabile del
reddito del coniuge escusso risulta sottraendo la sua parte del minimo vitale
dal suo reddito determinante (Guidicelli/Piccirilli,
Il pignoramento di redditi ex art 93 LEF nella pratica ticinese,
Lugano 2002, p.79, n.247). Nel caso di specie l’CO 1 ha quindi agito
correttamente conteggiando nei redditi dell’escusso gli introiti percepiti
dalla moglie .

 

                                   3.   E’
principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le    spese fisse e correnti
connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo di esistenza del
debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF,
ossia se il veicolo è necessario al debitore per l’esercizio della sua professione
(cfr. DTF 117 III 22, 104 III 73, 97 III 52; guidicelli/piccirilli, op.cit., n.171 ss.51, p). Nel caso
in esame il debitore non esercita attualmente alcuna attività lucrativa,
essendo disoccupato. Di conseguenza l’CO 1 ha agito correttamente non
riconoscendo alcun importo a titolo di spese di trasferta. Eventuali modifiche
della situazione reddituale del ricorrente, potranno, se del caso, essere
oggetto di riesame del pignoramento ai sensi dell’art. 93 cpv. 3 LEF.

                                         

                                         Secondo
il punto II 3 della Tabella dei minimi di esistenza, edita da questa Camera (di
seguito: Tabella), vanno computati nel calcolo del minimo di esistenza i premi
della cassa malati secondo la LA

                                         Mal,
mentre i premi per le assicurazioni complementari non possono essere presi in
considerazione. Nel caso di specie dall’esame dei certificati di assicurazione
prodotti dal ricorrente si evince che il premio mensile per la copertura
secondo la LAMal ammonta a fr. 302.10 per ciascun coniuge (cfr. doc. E e F). Di
conseguenza l’importo di fr. 605.--,riconosciuto dall’CO 1 a titolo di premi
della cassa malati, è da ritenere conforme a quanto previsto dalla Tabella.

 

                                         Il
ricorso di RI 1 va pertanto respinto.

                                         Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).     

 

 

Richiamati gli art. 17,
20a e 93 LEF, 61 e 62 OTLEF

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso 14 ottobre 2004 di RI 1, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -avv.
RA 1,;

                                         __________                 

                                         Comunicazione
all’CO 1

 

 

Per la
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                              Il
segretario