# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e5f349c5-3197-58b1-80fb-a2ee2104e09e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-07-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 23.07.2015 34.2015.6
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2015-6_2015-07-23.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  34.2015.6

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  23
  luglio 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  segretaria:

  	
  Stefania Cagni

  	 

							

 

 

 

 

statuendo nella causa rimessagli
il 29/30 gennaio 2015 dalla Pretura di __________ (art. 281 cpv. 3 CPC) e che oppone

 

	
   

  	
  1. AT 1  

  1 rappr. da: RA 1  

  2. AT 2  

  3. AT 3  

  4. AT 4  

   

  
	
   

  	
  a 

  	 

 

	
   

  	
  1. CV 1  

  1 rappr. da: RA 2  

  2. CV 2  

   

   

  in materia di previdenza professionale

  (divisione degli averi previdenziali a causa di divorzio)

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

considerato                    in
fatto e in diritto

 

1.1   Con
sentenza 9 dicembre 2014, passata in giudicato il 27 gennaio 2015, il Pretore
del Distretto di __________ ha sciolto per divorzio il matrimonio celebrato da AT
1 e CV 1 il 31 dicembre 1982. Per quanto riguarda gli aspetti previdenziali, al
punto 2.3 del dispositivo il Pretore ha omologato l’accordo nel quale i coniugi
hanno stabilito una ripartizione a metà dei rispettivi averi pensionistici
accumulati sino alla crescita in giudicato della sentenza di divorzio stabilito
(cfr. I, II).

 

1.2    Il
29/30 gennaio 2015 il giudice del divorzio ha rimesso la causa allo scrivente
Tribunale (TCA) quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a
cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire (art. 281
cpv. 3 CPC in vigore dal 1. gennaio 2011; cfr. II).

 

                                1.3   Il
TCA ha quindi chiesto agli ex coniugi __________ ed agli istituti di previdenza
e di libero passaggio interessati di determinarsi al proposito rispettivamente
di fornire le informazioni necessarie ai fini del giudizio (art. 25a cpv. 2
LFLP). Delle singole risultanze i-struttorie e delle relative prese di
posizione delle parti (cfr. IV-XVIII) si dirà più diffusamente, per quanto
occorra, in appresso.

 

                                2.1
  La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque de-cidere nella composizione monocratica
ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LOG (cfr., pro multis, STF 9C_211/ 2010 del 18
febbraio 2011, 9C_792/2007 del 7 novembre 2008).

 

                                2.2   Competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente
Tribunale quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73
LPP (art. 25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre
agli istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti
di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La prévo-yance professionnelle et le
divorce, in: Le nouveau droit du di-vorce, CEDIDAC 41, 2000, p. 253; Geiser/Senti, in Schneider/ Geiser/G.hter
(ed.) Commentaire LPP et LFLP, 2010, ad art. 25a n. 9/10 pp.
1653s; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP). 

 

                                2.3   Giusta l’art. 22 cpv. 1 LFLP in caso di divorzio le
prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente
agli artt. 122, 123 CC e agli artt. 280 e 281 CPC (rispettivamente, sino al 31
dicembre 2010, conformemente agli artt. 141 e 142 CC). Per l’art. 22 cpv. 2
LFLP la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla
differenza tra la pre-stazione d'uscita aumentata degli averi di libero
passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata
degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del
matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti
al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del
divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.

 

Per la
ripartizione degli averi previdenziali in caso di divorzio determinante è di
principio la data della crescita in giudicato (formale) della relativa sentenza
(DTF 132 V 236).

 

                                         L’art.
22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazio-ne d’uscita esistente
al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il
citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali
al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e
tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel, Die
Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 1999, p. 1623; STCA
34.00.27-28 del 12 marzo 2001).

 

                                         A
norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione
d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giu-dice del luogo del divorzio
competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla
divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del
divorzio (la chiave di ripartizione decisa
dal giudice del divorzio è vincolante per il giudice di cui agli artt. 25a LFLP
e 73 LPP; DTF 132 V 337, 130 III 341, 128 V 46 e STF B 48/06 dell’8 marzo 2007),
non appena gli sia stata deferita la controversia; sia i coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno
qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine
adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il
giu-dice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del CC del 15
novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46).  

 

                                2.4   Le prestazioni suscettibili di essere divise nella presente sede ai
sensi degli artt. 122 CC e 22 e segg. LFLP sono le pretese che derivano da un
rapporto di previdenza sottomesso alla LFLP, così come i conti o le polizze di
libero passaggio ai sensi della OLP (RS 831.425). Si tratta quindi di
prestazioni della previdenza professionale obbligatoria (pilastro 2A) e
della previdenza più estesa (pilastro 2B). Non rientrano invece nel
campo d’applica-zione di suddette norme le prestazioni sia del primo (AVS) che del
terzo pilastro (3A e 3B) (sul punto v. in particolare STF B 128/05 del 25
luglio 2006; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, cit., p. 215; Stauffer, Berufliche Vorsorge, 2005, p. 449 n. 1203). 

                                      

                                2.5

                             2.5.1
  Dalla documentazione acquisita agli atti e dalle (incontestate)
di-chiarazioni di parte non risulta che alla data del matrimonio (31 dicembre 1982)
AT 1 disponesse di averi previdenziali. Per contro alla crescita in giudicato del divorzio (27 gennaio 2015, momento determinante per il
riparto; cfr. supra consid. 2.3) egli disponeva di:

 

·                  
un avere di CHF 38'491.74 su un conto di libero
passaggio della Fondazione AT 2 (cfr. IV) – aperto nel settembre 2001 e sul
quale sono stati versati nel settembre 2001 CHF 14'311.80 da parte di __________
(dove AT 1 è stato assicurato da febbraio 1992 a marzo 1997; cfr. VII/10) e nel novembre 2003 CHF 18'735.20, accumulati presso __________
rispettivamente della __________ (cfr. VII/8);

 

·                  
un avere di CHF 5'532.40 depositato sulla polizza
di libero passaggio __________ presso la AT 3 (cfr. XIII) e proveniente dalla __________
(cfr. VII/6);

 

·                  
un avere di CHF 15'679.80 sulla polizza di libero
passaggio __________ presso AT 4 (cfr. XVI, XII) proveniente dalla __________
(cfr. VII/1).

                                         

                             2.5.2   Dal
canto suo CV 1, che dagli atti e dalle dichiarazioni di parte non risulta disponesse
nemmeno lei di capitali previdenziali all’epoca del matrimonio, ha accumulato
nel periodo determinante un avere previdenziale divisibile di CHF 5'213.10, ora
depositato sul conto di libero passaggio n. __________ presso CV 2 (cfr. XI/1),
aperto nel marzo 1999 e sul quale sono stati versati averi previdenziali
provenienti da precedenti istituti di previdenza per complessivi CHF 3'968.85
(cfr. V,  XI).

 

                             2.5.3   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, richiamata la chiave di ripartizione
stabilita dal Pretore (cfr. supra consid. 1.1), stante un avere previdenziale
complessivo di CHF 59'703.95 accumulato da AT 1 (cfr. supra consid. 2.5.1) rispettivamente
di CHF 5'213.10 accumulato da CV 1 in costanza di
matrimonio, a favore di quest’ultima spetta a saldo (art. 122 cpv. 2 CC; DTF
129 V 254) un importo di CHF 27'245.40 ([59'703.95 - 5'213.10] : 2). 

 

                                2.6
  Per applicazione analogica degli artt. 3 a 5 LFLP, l'avere cui il coniuge ha diritto deve essere trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero
passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1 LFLP;
Schneider/Bruchez,
in SVZ 2000, p. 258). L'importo deve essere accreditato o a un istituto di
previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio (STF 9C_610/2010 del 6
dicembre 2010). 

 

                                         Pertanto, la somma
di CHF 27'245.40, unitamente agli interessi
compensativi – al tasso minimo (per quanto concerne la parte
obbligatoria; cfr. STF 9C_227/2009 del 25 settembre 2009) di cui ai combinati
articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in cui
superiore, a quello praticato dall'istituto debitore – maturati su tale
importo a far tempo dalla crescita in giudicato della sentenza di divorzio e
sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V 255; STFA B
73/02 dell’8 aprile 2003, B 113/02 dell’8 luglio 2003, B 36/02 del 18 luglio
2003; Bollettino LPP UFAS n. 138 del 16 marzo 2015), dovrà essere
trasferita a favore di CV 1 sul conto di libero pas-saggio ad essa intestato presso CV 2 tramite addebito sul conto
di libero passaggio n. __________ presso la AT 2 intestato all’ex marito.

 

                                         In
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dal passaggio in giudicato
del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale
federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti,
sull'ammontare della prestazio-ne d'uscita e relativi interessi compensativi,
interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257; STFA
B 105/02 del 4 settembre 2003). 

 

                                2.7   La
procedura è gratuita (art. 73 cpv. 2 LPP, art. 29 cpv. 1 Lptca). 

                                         Non
si assegnano ripetibili. 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   L’avere
di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione
ammonta a CHF 59'703.95.

 

                                 2.-   L’avere
di previdenza acquisito da CV 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione
ammonta a CHF 5'213.10.

 

                                 3.-   È
fatto ordine alla AT 2 di versare a debito del conto di libero passaggio n. __________ intestato a AT 1 e a favore di CV 1, sul conto di libero passaggio n. __________ presso CV 2, la
somma di CHF 27'245.40 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi a
datare dal 27 gennaio 2015.

 

                                 4.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. Non si assegnano ripetibili. 

 

                                 5.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il vicepresidente                                                   La
segretaria

 

giudice Raffaele Guffi                                         Stefania
Cagni