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**Case Identifier:** d596818a-6508-5807-8476-7c34b23dbb82
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2005-11-25
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 25.11.2005 BB.2005.111
**Docket/Reference:** BB.2005.111
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BB-2005-111_2005-11-25

## Full Text

Richiesta di assistenza giudiziaria (art. 30 LTPF in relazione con art. 245 PP e 152 OG);;Richiesta di assistenza giudiziaria (art. 30 LTPF in relazione con art. 245 PP e 152 OG);;Richiesta di assistenza giudiziaria (art. 30 LTPF in relazione con art. 245 PP e 152 OG);;Richiesta di assistenza giudiziaria (art. 30 LTPF in relazione con art. 245 PP e 152 OG)

Sentenza del 24 novembre 2005  
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Emanuel Hochstrasser, Presi-
dente, Andreas J. Keller e Tito Ponti,  
Cancelliere Giampiero Vacalli  

   
 
Parti 

  
A., rappresentato da Avv. Nadir Guglielmoni, 

 
Richiedente 

 
  
Oggetto  Richiesta di assistenza giudiziaria (art. 30 LTPF in 

relazione con art. 245 PP e 152 OG) 
 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t   

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

Numero dell ’incar to:  BB.2005.111 
 
 
 

 

 

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Fatti: 
 

A. A. è stato arrestato il 19 luglio 2004 nell’ambito di un’inchiesta aperta nei 
suoi confronti e di altre persone dalla polizia giudiziaria federale per infra-
zione alla legge federale sugli stupefacenti (art. 19 n. 1 e 2 LStup), alla leg-
ge federale sulle armi (art. 33 LArm) e per partecipazione a 
un’organizzazione criminale (art. 260ter CP); egli è stato posto immediata-
mente in detenzione preventiva. L’11 novembre 2004 le indagini preliminari 
di polizia sono state estese ai reati di riciclaggio di denaro (art. 305bis CP) 
e di usura (art. 157 CP). L’imputato è stato scarcerato l’8 agosto 2005. 
 
Con scritti del 20 maggio e 4 luglio 2005 A. ha presentato al Ministero pub-
blico della Confederazione una richiesta di dissequestro concernente 
l’immobile sito in X. (Italia). Tale richiesta è stata respinta dall’autorità inqui-
rente in data 14 ottobre 2005 (act. 1.1). 
 
 

B. Dissentendo da tale decisione, il 24 ottobre 2005 A. è insorto dinanzi alla 
Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, chiedendo il disse-
questro totale o parziale dell’immobile di cui sopra nonché la concessione 
dell’assistenza giudiziaria gratuita. 
 
In data 26 ottobre 2005 la Corte dei reclami penali ha inoltrato a A. 
l’apposito formulario concernente la richiesta di assistenza giudiziaria, il 
quale, dopo la concessione di una proroga del termine, è ritornato compila-
to alla medesima autorità il 16 novembre 2005. 
 
 
 
Diritto: 
 

1. Nella misura in cui la legge federale sulla procedura penale non dispone 
altrimenti, le spese e le indennità in relazione al procedimento giudiziario 
sono stabilite secondo gli art. 146-161 della legge federale 
sull’organizzazione giudiziaria (art. 30 LTPF in relazione con l’art. 245 PP; 
cfr. ugualmente art. 149 OG). Secondo l’art. 150 cpv. 1 OG, chiunque adi-
sce il Tribunale penale federale deve, su ordine del presidente, fornire ga-
ranzie per le spese presunte del processo (art. 153 e 153a OG). Il Tribuna-
le penale federale dispensa, a domanda, una parte che si trova nel bisogno 
e le conclusioni della quale non sembrano dover avere esito sfavorevole, 
dal pagare le spese processuali e i disborsi (art. 152 cpv. 1 OG) e può, se 
occorre, far assistere questa parte da un avvocato (art. 152 cpv. 2 OG). 

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Una parte è da considerarsi indigente allorquando, per pagare le spese 
processuali e le ripetibili, è costretta ad intaccare i mezzi necessari per co-
prire i bisogni fondamentali personali e della propria famiglia (DTF 125 IV 
161 consid. 4a; 124 I 1 consid. 2a; cfr. ugualmente DTF 128 I 225 consid. 
2.5.1; 127 I 202 consid. 3b). L’analisi dell’esistenza dell’indigenza deve te-
ner conto di tutta la situazione finanziaria dell’istante al momento dell’inoltro 
della richiesta di assistenza giudiziaria. Ciò comprende, da una parte, tutti 
gli obblighi finanziari e, d’altra parte, i redditi e la fortuna (DTF 124 I 1 con-
sid. 2a; 120 Ia 179 consid. 3a, con i rinvii). Per la definizione di quanto è 
necessario per coprire i bisogni fondamentali l’autorità chiamata a giudicare 
non dovrebbe basarsi in maniera schematica sul minimo esistenziale pre-
stabilito dalla legislazione sull’esecuzione e sul fallimento, ma prendere in 
considerazione le circostanze personali del richiedente. Un’eventuale ec-
cedenza risultante dal confronto tra il reddito a disposizione e l’importo ne-
cessario a soddisfare i bisogni fondamentali deve poter essere utilizzata 
per affrontare le spese giudiziarie e ripetibili previste in un caso concreto 
(DTF 118 Ia 369 consid. 4a); in questo caso, l’eccedenza mensile deve 
permettere di estinguere il debito legato alle spese giudiziarie; per i casi più 
semplici, nel lasso di tempo di un anno e per gli altri entro due anni (v., in 
proposito, la sentenza del Tribunale federale 5P.457/2003 del 19 gennaio 
2004 consid. 1.2). 

 
1.1 L’obbligo dello Stato di fornire assistenza giudiziaria è sussidiario rispetto al 

dovere di assistenza derivante dal diritto di famiglia, in particolare dal diritto 
matrimoniale (art. 159 cpv. 3 e 163 cpv. 1 CC; BÜHLER, Betreibungs- und 
prozessrechtliches Existenzminimum, in: AJP 2002 pag. 644 e segg., in 
particolare pag. 658; v. ugualmente DTF 85 I 1 consid. 3 così come per le 
procedure penali DTF 127 I 202 consid. 3b): ciò vale anche nell’ambito del-
le procedure di reclamo davanti alla Corte dei reclami penali del Tribunale 
penale federale. Per il giudizio dell’esistenza o meno dell’indigenza vanno 
quindi presi in considerazione i redditi e la fortuna di entrambi i coniugi (v. 
sentenze del Tribunale penale federale BV.2005.16 del 7 giugno 2005 con-
sid. 2.1, pag. 4 in basso, e BH.2005.28 del 14 ottobre 2005 consid. 6.1, 
pag. 9). 

 
1.2 Di principio, spetta al richiedente presentare e provare, nella misura del 

possibile, i suoi redditi e la sua fortuna. Più la situazione finanziaria è com-
plessa, tanto più elevate risultano essere le esigenze di chiarezza e com-
pletezza della richiesta. I bisogni fondamentali attuali dell’istante devono 
poter essere determinati sulla base delle pezze giustificative inoltrate. Le 
pezze giustificative devono inoltre fornire un’immagine chiara di tutti gli ob-
blighi finanziari del richiedente così come dei suoi redditi e della sua fortuna 

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(DTF 125 IV 161 consid. 4a). Se il richiedente non riesce a presentare in 
maniera chiara e completa la sua situazione finanziaria, ossia i giustificativi 
inoltrati e i dati comunicati non riescono a dare un’immagine coerente e e-
sente da contraddizioni della medesima, la richiesta può essere respinta a 
causa di una motivazione insufficiente o per indigenza non dimostrata (v. 
BÜHLER, Die Prozessarmut, in: SCHÖBI [ed.], Gerichtskosten, Parteikosten, 
Prozesskaution, unentgeltliche Prozessführung, Berna 2001, pag. 189 e 
seg.; DTF 125 IV 161 consid. 4a) 

 
 

2. Nella fattispecie, si rileva preliminarmente che il formulario relativo alla ri-
chiesta d’assistenza giudiziaria compilato e rispedito a questo tribunale pre-
senta diverse imprecisioni (v. act. 5). Innanzi tutto, il richiedente omette di 
indicare i totali relativi alle varie rubriche ivi previste (fortuna, debiti, spese 
mensili). Vi è da chiedersi se ciò costituisce una dimenticanza oppure è le-
gato alla difficoltà, indirettamente dichiarata, nel determinare con sufficiente 
esattezza i valori in questione. Inoltre, nella rubrica relativa alla fortuna, il 
richiedente non indica né il valore dell’appartamento di sua proprietà a X. 
né quello relativo alle diverse automobili; pur trattandosi di beni sequestrati, 
ciò non lo esonera dal indicarne il loro valore attuale. Per quanto attiene ai 
debiti, viene menzionato un contratto di leasing relativo ad una vettura 
marca BMW 530d di proprietà del richiedente (v. act. 5, n. 17). Ebbene, ol-
tre all’assenza dell’importo del debito, vi è da costatare che il contratto in 
questione, della durata di tre anni, è scaduto il 13 settembre 2004, ragione 
per cui tale presunto debito non è provato. Nemmeno dimostrati sono i de-
biti legati alle imposte dovute per l’anno 2003 (fr. 3'500.- per il richiedente e 
fr. 3'500.- per il coniuge), vista la mancata presentazione di un qualsiasi 
giustificativo, in particolar modo di una decisione di tassazione cresciuta in 
giudicato per tale periodo. La dichiarazione fiscale relativa al 2001, oltre a 
non essere firmata, non può certamente costituire una prova a sostegno 
dei debiti invocati (act. 5, n. 11). Nella rubrica “Spese (mensili)” il richieden-
te menziona un importo di fr. 750.- a titolo di interessi ipotecari, somma che 
sembrerebbe concernere unicamente il richiedente stesso (l’importo figura 
unicamente nello spazio destinato al richiedente). Dalle pezze giustificative 
annesse al formulario tuttavia entrambi i coniugi risultano essere debitori 
degli interessi ipotecari, i quali ammontano, per i due appartamenti di Z., 
contrariamente a quanto summenzionato, a fr. 1’978.-, somma che deve 
dunque essere qui ritenuta (v. act. 5, n. 9-10). Nel formulario figura inoltre 
un importo di fr. 430.- a titolo di premi dell’assicurazione malattia. Anche in 
questo caso, tale importo non coincide con le informazioni contenute nella 
documentazione presentata, sulla base della quale, solo per la moglie ed i 
figli, si giunge ad un importo di fr. 600.- mensili (v. act. 5, n. 12). Non figura 

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purtroppo la polizza relativa al richiedente medesimo; tuttavia, trattandosi di 
un’assicurazione obbligatoria, è possibile stimare un premio di fr. 250.- da 
prendere quindi ugualmente in considerazione. Sempre nelle spese mensili 
vengono indicati due importi di fr. 700.-, uno per il richiedente e l’altro per il 
coniuge, a titolo di imposte. Ebbene, anche per tali somme non figura nes-
sun documento valido che possa provare l’esistenza degli asseriti debiti nei 
confronti dell’autorità fiscale, per cui non possono essere ritenute per il cal-
colo in questione. L’importo di fr. 400.- relativo ad altri premi 
d’assicurazione, sulla base delle polizze allegate, deve infine essere ridi-
mensionato a fr. 270.-, ossia fr. 240.- per l’assicurazione veicolo a motore e 
fr. 30.- per l’assicurazione infortuni (v. act. 5, n. 14-15). 

 
2.1 In seguito, il richiedente ha dichiarato nel formulario che tutta la sua fortuna 

è attualmente sequestrata e di non percepire alcun reddito. A tale proposito 
è d’uopo rilevare che, nonostante abbia affermato di vivere separato di fatto 
(e non giuridicamente) dalla moglie e dalle tre figlie (le quali occupano 
l’abitazione famigliare di Z.), il richiedente è tuttora ufficialmente sposato, 
per cui nel calcolo del suo fabbisogno devono essere presi in considerazio-
ne anche il reddito e la sostanza del coniuge, come sancito da dottrina e 
giurisprudenza (v. consid. 1.1). L’importo di fr. 9'000.- percepito dalla mo-
glie del richiedente deve dunque essere ritenuto nel calcolo. Si rileva co-
munque che il richiedente, durante l’inchiesta che lo riguarda, ha dichiarato 
al MPC di incassare con l’attività del suo locale pubblico di Z. tra i fr. 
10'000.- e i fr. 15'000.- mensili (v. decisione del Tribunale penale federale 
BK_B 165/04 del 18 gennaio 2005 consid. 3.2.2). Anche volendo ammette-
re una diminuzione delle entrate durante la sua detenzione, essendo il ri-
chiedente attualmente libero – quindi in grado di riprendere la sua attività 
abituale - bisognerebbe ritenere un reddito più alto di quello dichiarato. 
Ciononostante, la presente Corte si atterrà a quanto dichiarato nel formula-
rio, ritenendo in ogni caso poco credibili le cifre summenzionate, in partico-
lar modo il limite superiore (sull’attendibilità dell’importo di fr. 9'000.- dichia-
rato, cfr. documentazione contabile 2001 relativa al locale pubblico sum-
menzionato, la quale attesta un reddito annuale netto di fr. 98'745.90, alle-
gata ad act. 5, n. 11). 

 
2.2 In definitiva, sulla base delle informazioni contenute nel formulario 

sull’assistenza giudiziaria e della documentazione presentata, è possibile 
ritenere unicamente i seguenti importi. Per quanto concerne i debiti fr. 
655'000.-, composti dalle ipoteche sui due appartamenti di Z. (fr. 360'000.- 
+ fr. 282'000.-) e da spese legali (fr. 13'000.-). Le spese mensili ammonta-
no a complessivi fr. 4’380.-, composte dagli interessi ipotecari (fr. 1978.-), 
dall’assicurazione malattia (fr. 850.-), dalle assicurazioni economia dome-

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stica e responsabilità civile (fr. 190.-), dall’assicurazione sulla vita (fr. 292.-
), dall’assicurazione veicolo a motore (fr. 240.-), dall’assicurazione infortuni 
(fr. 30.-) e da costi legati agli immobili (fr. 800.-). Quanto ai redditi, essi, 
come detto, ammontano a fr. 9'000.-. Tenuto conto del minimo vitale garan-
tito per il richiedente e la sua famiglia, maggiorato del 20% (v. DTF 124 I 1 
consid. 2a; formulario concernente la domanda di assistenza giudiziaria, 
pag. 5, rubrica “Spese fisse”, act. 5), ossia fr. 2'880.-, nonché delle spese 
mensili di fr. 4'380.-, al richiedente e la sua famiglia restano a disposizione 
mensilmente fr. 1'740.-, ciò che risulta ampiamente sufficiente per assume-
re le spese giudiziarie derivanti dal reclamo del 24 ottobre 2005 interposto 
davanti alla presente autorità. Visto quanto precede, lo stato d’indigenza ri-
sulta infondato; la domanda d’assistenza presentata dal richiedente va 
quindi respinta sia per ciò che concerne la dispensa dal pagamento delle 
spese processuali, sia per quanto riguarda l’assunzione dell’onorario del 
suo difensore, ragione per la quale il richiedente è invitato a versare alla 
cassa del Tribunale penale federale entro il 5 dicembre 2005 un anticipo 
delle spese di fr. 1'000.-. 

 
 
3. Le spese giudiziarie legate alla presente sentenza seguono quelli della 

procedura di reclamo. 
 

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 
 
1. La domanda di assistenza giudiziaria è respinta. 
 
2. Il richiedente è invitato a versare entro il 5 dicembre 2005 un anticipo delle 

spese di fr. 1'000.-. 
 

3. Le spese giudiziarie concernenti la presente sentenza seguono quelli della 
procedura di reclamo. 

 
 

Bellinzona, il 25 novembre 2005 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente:    Il Cancelliere:  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a 
 
- Avv. Nadir Guglielmoni,  
- Ministero pubblico della Confederazione  
 
 
 

 

Informazione sui rimedi giuridici: 

Contro questa sentenza non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.