# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 20ba91ed-7cf0-584f-b60c-4ebeaa85d8e2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-03-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 07.03.1995 15.1995.00058
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-00058_1995-03-07.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00058

  	
  Lugano

  7 marzo 1995

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretaria:

  	
   Baur-Martinelli, vicecancelliere

  

 

statuendo sul reclamo 4 ottobre 1994

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

contro l’operato dell’ UEF di Locarno nell'ambito delle esecuzioni in via di realizzazione
d'un pegno immobiliare n. __________, e __________ promosse da

 

	
   

  	
   __________

   

  

 

                                         contro 

 

                                         __________

 

in materia di
elenco oneri e rivendicazione di proprietà;

 

 

richiamato
il decreto presidenziale 6 ottobre 1994 di concessione dell’effetto sospensivo;

 

 

viste le
osservazioni:

-   12 ottobre 1994 del __________

-    
20 ottobre 1994 di __________

-    
5 ottobre e 3 novembre 1994 dell’UEF di Locarno;

 

 

esaminati atti e
documenti;

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto:

 

 

 

                                  A.   Con
PE n. __________ e __________ in via di realizzazione di un pegno immobiliare
del 17 ottobre 1991 __________ __________ (in seguito: __________) procede
contro i debitori solidali __________ per Fr. 168’339.--  oltre accessori.

                                         Essa
menziona quale titolo di credito: “Credito in conto corrente di Fr. 160’000.--
concesso in data 10.10.90 e disdettato il 5.6.91 per il 16.7.91, garantito da:
cartella ipotecaria al portatore di Fr. 160’000.--, iscritta il 4.10.90 al doc.
__________ gravante in I grado il Fol. part. __________ RFD di __________, di
proprietà dei debitori (1/3 ciascuno)”.

                                         Le
opposizioni interposte da __________ e da __________ __________ ai PE loro
intimati sono state respinte in via provvisoria dal Pretore di Locarno-Città
con sentenze 7 luglio 1992, cresciute in giudicato.

 

 

                                  B.   Il
24 agosto 1993 la creditrice ha presentato le domande di vendita.

 

 

                                  C.   Con
avviso d’incanto 2 agosto 1994 l’UEF di Locarno ha fissato al 26 agosto 1994 il
termine per l’insinuazione degli oneri fondiari, all’8 settembre 1994 il
deposito delle condizioni d’asta e al 7 ottobre 1994 la data dell’incanto.

 

 

                                  D.   Il
7 settembre 1994 l’UEF ha allestito l’elenco oneri intimandolo lo stesso giorno
alle parti interessate. 

 

 

                                  E.   Con
scritto 23 settembre 1994 __________ ha tra l’altro confermato all’Ufficio la
ricezione dell’elenco oneri avvenuta il 12 settembre 1994, contestandone
genericamente il contenuto.

 

 

                                  F.   Con
reclamo 4 ottobre 1994 __________ e __________ hanno postulato, con protesta di
spese e ripetibili, l’allestimento “di un nuovo capitolato d’oneri che tenga
conto” della rivendicazione di proprietà di __________. A mente dei reclamanti
nell’elenco oneri 7 settembre 1994 “la rivendicazione della moglie signora
__________, sulla parte di comproprietà dell’immobile sito nel Cantone Ticino,
non è stata tenuta in debito conto”.

 

 

                                  G.   L’UEF
di Locarno ha postulato la declaratoria di tardività del gravame perché esso “è
pervenuto in data 5 ottobre 1994 mentre l’elenco oneri è stato spedito alle
parti in data 7 settembre 1994”.

 

 

                                  H.   Delle
osservazioni di __________ e del Comune di __________ si dirà, per quanto
necessario, in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.   L’elenco
oneri 7 settembre 1994, trasmesso lo stesso giorno agli interessati, è stato
notificato a __________, come da lui espressamente rilevato nello scritto 23
settembre 1994, il 12 settembre 1994. Il termine di dieci giorni ex art. 17
cpv. 2 LEF per presentare il reclamo veniva dunque a scadere il 22 settembre
1994 (art. 31 cpv. 1 LEF). Il reclamo 4 ottobre 1994 risulta pertanto
ampiamente intempestivo.

                                         All’Autorità
di vigilanza non è invece noto quando __________ __________, che dall’atto di
reclamo sembrerebbe avere diverso domicilio rispetto al marito, abbia avuto
conoscenza dell’elenco oneri impugnato. La questione della tempestività
dell’atto di reclamo di __________, come pure quella della sua legittimazione a
presentare il reclamo, possono comunque rimanere irrisolte, visto che il
gravame è da respingere nel merito per le considerazioni che verranno espresse
ai seguenti considerandi.

 

 

                                   2.   Nell’esecuzione
in via di realizzazione del pegno ex art. 151 ss. LEF tornano applicabili, per
quanto qui di rilievo, gli art. da 106 a 109 LEF per il rinvio di cui all’art.
155 cpv. 1 LEF; la realizzazione immobiliare si opera poi secondo le
disposizioni degli art. da 133 a 143 bis LEF (cfr. art. 156 prima frase LEF).

 

 

                                   3.   Prima
dell’incanto l’ufficiale accerta gli oneri gravanti l’immobile facendo capo
alle insinuazioni presentate ed all’estratto del registro fondiario (art. 140
cpv. 1 LEF, applicabile anche all’esecuzione in via di realizzazione del pegno
per l’art. 156 LEF); l’elenco di tali oneri è comunicato ai creditori
partecipanti al pignoramento ed al debitore, con l’assegnazione di un termine
di dieci giorni per impugnarlo (art. 140 cpv. 2 LEF).

 

 

                                   4.

                                  a)   Per
l’art. 34 cpv. 1 lett. a e lett.b RFF (applicabile nell'esecuzione in via di
realizzazione del pegno immobiliare per il rinvio dell'art. 102 RFF) l’elenco
oneri deve contenere:

 

                                         “a.
l’indicazione del fondo da vendersi, degli eventuali accessori             (art.
11) e del valore di stima quali risultano dal verbale di       pignoramento;

 

                                          b
gli oneri iscritti nel registro fondiario e quelli insinuati in seguito
all’ingiunzione (art. 29 cpv. 2 e 3) dell’ufficio (diritto di pegno e altri
diritti reali comprese le servitù prediali), coll’indicazione esatta dei beni
ai quali i singoli oneri si riferiscono e del grado rispettivo dei diritti di
pegno, delle servitù e degli altri oneri, per quanto risulti dall’estratto del
registro fondiario (art. 28) o dalle insinuazioni (...)”.

 

                                  b)   Ne
consegue che la rivendicazione di proprietà di __________ __________, non
essendo con ogni evidenza un onere ex combinati art. 140 cpv. 1 LEF e 34 cpv. 1
RFF, non è iscrivibile nell’elenco oneri. Il reclamo di __________ va pertanto
respinto.

 

 

                                   5.   Il
fondo posto in esecuzione è iscritto a Registro fondiario quale comproprietà
per 1/3 ciascuno di __________, __________ __________ e __________. __________
rivendica in sostanza di essere comproprietaria, in luogo del marito
__________, di un terzo del fondo.

 

 

                                   6.   Né
l’Ufficio di esecuzione né l’Autorità di vigilanza possono statuire -in linea
di principio per carenza di competenza per materia di questa giurisdizione
amministrativa- su questioni di diritto materiale come quella sul diritto di
proprietà di un bene immobile (DTF 72 III 16, 48 III 39).

                                         Quando,
come in concreto, si è in presenza di una rivendicazione del preteso
comproprietario, la procedura da seguire è quella di rivendicazione (DTF
72 III 19, 48 III 39 ss.): in tal senso dovrà pertanto procedere l’UEF di
Locarno dando avvio alla nota procedura ex art. 106-109 LEF (cfr. art 155 cpv.
1 LEF).

                                         Nelle
more della procedura di rivendicazione l’incanto della nota particella rimarrà
sospeso.

 

 

                                   7.   Il
reclamo 4 ottobre 1994 di __________ è dunque irricevibile per tardività mentre
quello di __________ è respinto ai sensi dei considerandi.

                                         Non
si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 TarLEF) e non si assegnano indennità (art.
68 cpv. 2 TarLEF), perché così previsto per normativa di diritto federale.

 

 

 

Per questi motivi

 

richiamati
gli art. 17 cpv. 2, 31 cpv. 1, 106-109, 133-143 bis, 140, 151 ss., 155 cpv. 1 e
156 LEF; 34 cpv. 1 e 102 RFF

pronuncia

 

                                   1.   Il
reclamo 4 ottobre 1994 di __________, è irricevibile per tardività.

 

                               1.1.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   2.   Il
reclamo 4 ottobre 1994 di __________, è respinto.

 

                               2.1.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   E’
fatto ordine all’UEF di Locarno di dare inizio alla procedura di rivendicazione
ex art. 106-109 LEF.

 

                                   4.   Non
si procederà all’incanto della particella n. __________ RFD di Locarno fino ad
evasione della procedura di rivendicazione.

 

                                   5.    Intimazione:   -    ________

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                    La
segretaria