# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0abc730a-dedd-557d-a334-7e9c39f6b7e0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-10-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 15.10.2004 34.2004.25
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2004-25_2004-10-15.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2004.25

   

  BS/td

  	
  Lugano

  15 ottobre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sulla petizione del 5 aprile 2004
di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 SA, 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   RI 1, classe
1951, ha lavorato presso la CO 1 SA (società che gestisce la __________, __________)
dal 1° ottobre 1999 al 30 settembre 2002 in qualità di assistente di farmacia
(doc. A1 e A2).

Fino al 31 dicembre 2001 la succitata è stata impiegata a tempo pieno per un
salario mensile (2001), di fr. 3'864 (doc. A3), con una tredicesima di pari
importo (cfr. conteggio in doc. A4), per poi continuare al 70% con una
retribuzione di fr. 2'710 al mese (doc. A6).

 

                                         A seguito
della ricezione del certificato di assicurazione della Cassa pensione __________
(in seguito: Cassa), presso cui la CO 1 SA è affiliata, concernente l’anno
2002, RI 1 si è resa conto che nel salario annuo AVS non era compresa la
tredicesima (doc. A9).

In luogo dei fr. 35'230 (fr. 2'710 x 13) che il datore di lavoro avrebbe dovuto
notificare, sono stati invece indicati fr. 32'520 (2'710 x 12), corrispondenti
ad un salario annuo assicurato di 

fr. 7'800 (32'520 – fr. 24'720 di quota di coordinamento).

                                         Con
scritto 3 marzo 2003 la succitata, per il tramite dell’RA 1, ha fra l’altro
chiesto all’ex datore di lavoro di rettificare il salario annuale notificato
alla Cassa, nel senso di includere la tredicesima (quota parte sino al 30
settembre 2002) di diritto (doc. A10).

Saputo dalla Cassa della non avvenuta rettifica salariale, in data 4 marzo 2004
l’RA 1 ha nuovamente sollecitato la CO 1 SA a provvedere in merito (doc. A11).

                               1.2.   Non avendo
ricevuto alcun riscontro, RI 1, rappresentata dall’RA 1, ha introdotto al
Tribunale cantonale delle assicurazioni (in seguito: TCA) la presente petizione
chiedendo che venga fatto obbligo alla CO 1 SA di notificare alla Cassa
pensione __________, __________, relativamente all’anno 2002 un salario annuo
di fr. 35'230.---, tredicesima inclusa.

L’attrice ha evidenziato come l’art. 16 del Contratto collettivo di lavoro per
il personale di farmacia (in seguito: CLL), a cui la CO 1 SA ha aderito essendo
affiliata all’Associazione __________, statuisca il diritto del dipendente alla
tredicesima mensilità, erogabile di regola entro il 20 dicembre.

Essa ha poi fatto presente di aver diritto ad una prestazione d’invalidità da
parte della Cassa, motivo per cui “ appare palese il pregiudizio economico
che l’assicurata dovrebbe sopportare non avendo il datore di lavoro notificato
il corretto salario annuale”.

                               1.3.   Con risposta
di causa 22 aprile 2004 la CO 1 SA, per il tramite dell’amministratore unico __________,
ha sostanzialmente respinto la richiesta attorea, osservando: 

 

" 
In quanto amministratore della CO 1 rispondo:

 

La Signora RI 1 è stata impiegata presso la CO 1
dal 1999 fino al 2002.

È stato convenuto con gli impiegati della CO 1
che solo i 12 salari mensili corrispondenti ai 12 mesi dell'anno sono
sottoposti alla LPP.

Il 13esimo salario corrisponde a una specie di
gratificazione per il buon lavoro effettuato durante l'anno passato.

Purtroppo non ci sono accordi scritti e firmati
da datore di lavoro e impiegati. Così vengono trattati i nostri impiegati anche
fino adesso.

Gli impiegati vengono avvisati anche ogni anno
con il pagamento del 13esimo salario di questa pratica.

 

La Signora RI 1 ha ricevuto più volte il 13esimo
salario dal 1999.

Non è mai stato fatta la notifica da parte della
Signora RI 1 che Lei voleva assicurarsi anche per la 13esima.

 

Adesso che la Signora si è messa in invalidità mi
richiede di ritornare sull'accordo fatto tra impiegati e datore di lavoro.

 

Spero che potete capire che dopo più di un anno
di assenza al lavoro non posso accedere alla domanda, anche ai confronti degli
impiegati attuali." (Doc. III)

                                         Interpellata
dal TCA, con scritto 29 aprile 2004 la convenuta ha preso posizione in merito
alla documentazione prodotta dall’attrice con la petizione, rilevando in
particolare quanto segue:

 

" 
È stato convenuto con tutti gli impiegati della CO
1 che 12 salari corrispondenti ai 12 mesi di lavoro venivano sottoposti alla
LPP, il 13esimo essendo considerato come una specie di gratificazione per il
lavoro durante l'anno. Gli impiegati vengono avvisati anche ogni anno con il
pagamento del 13esimo di questa pratica. La Signora RI 1 ha ricevuto più
pariteticamente con il datore di lavoro per assicurarsi. Adesso mi viene
richiesto di fare retroattivamente un'eccezione per una ex-impiegata.
Modificare il salario AVS annuale 2002 della Signora RI 1 è impossibile visto
che CO 1 paga e dichiara tutti salari alla AVS, Ausgleichskasse no. __________,
e che dichiarare qualcosa d'altro non corrisponderebbe alla realtà (ultimo
documento)." (Doc. V)

                               1.4.   In sede
d’istruttoria, il TCA ha chiesto alla competente cassa di compensazione
l’estratto del conto individuale dell’attrice (doc. VII), trasmesso il 4 maggio
2004 (VIII). Inoltre, il TCA ha chiesto alla Cassa alcune delucidazioni in
merito al premio assicurativo (XVI), ricevendo risposta con scritto 19 luglio
2004 (XVIII).

Le parti hanno preso posizione in merito ad ogni singolo accertamento (XI, XII,
XX, XXI).

Delle singole risultanze si dirà, se necessario, nei considerandi di diritto.

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                               2.2.   Giusta
l'art. 73 cpv. 1 LPP le controversie tra istituti di previdenza, datori di
lavoro e aventi diritto sono decise da un Tribunale di ultima istanza
cantonale. Competente nel Canton Ticino è il Tribunale cantonale delle assicurazioni
quale istanza unica (art. 8 LALPP).

                                         Per
quanto riguarda la natura del litigio, la competenza ex art. 73 LPP è data
nella misura in cui trattasi di contestazioni aventi per oggetto questioni
specifiche della previdenza professionale in senso stretto o in senso largo.
Rientrano pertanto principalmente nella sfera d'applicazione dell'art. 73 LPP
le controversie riguardanti le prestazioni assicurative, le prestazioni di
libero passaggio (attualmente prestazioni di entrata e di uscita) e i
contributi previdenziali. Per contro le vie di diritto dell'art. 73 LPP non
sono aperte qualora la controversia non trova fondamento giuridico nella
previdenza professionale, anche se essa dovesse avere degli effetti rientranti
nel campo di detta previdenza (DTF 125 V 168 consid. 2; DTF 122 V 323 consid.
2b e riferimenti ivi citati).

 

                                         L'art. 11
cpv. 1 e 3 LPP impone al datore di lavoro che occupa lavoratori da assicurare
obbligatoriamente di affiliarsi a un istituto di previdenza regolarmente
registrato. Tale affiliazione ha effetto retroattivo e comporta, per il datore
di lavoro, l'obbligo del pagamento dei contributi (art. 66 LPP).

 

                                         Secondo
la giurisprudenza del TFA le pretese del lavoratore aventi per oggetto
l'obbligo del datore di lavoro di assicurare i propri dipendenti così come il
versamento, da parte del medesimo, dei contributi all'istituto di
previdenza si fondano sull'art. 66 cpv. 2 e 3 LPP e costituiscono questioni
specifiche della previdenza professionale in senso largo. Vertenze che
oppongono il lavoratore al datore di lavoro, oppure all'ex datore di lavoro,
quanto all’obbligo di assicurazione, alla fissazione e al pagamento dei
contributi LPP costituiscono pertanto controversie ai sensi dell'art. 73 LPP
(DTF 129 V 320; STFA del 6 dicembre 1999 nella causa P. pubblicata in SZS 2002
p. 499segg.; Meyer-Blaser, Die Rechtsprechung von Eidgenössischem
Versicherungsgericht und Bundesgericht zum BVG, 1995-1999 in SZS 2000 p.
291segg., in particolare p. 316; STFA del 18 giugno 1999 pubblicata in SZS 2000
p. 145segg.; STFA non pubblicate del 25 gennaio 2000 nella causa F. e Z., B
37/99 e nella causa  M. e Hockey-Club X, B 34/99 e del 15 marzo 2000 nella
causa X., B 36/99; DTF 122 III 59 consid. 2; Meyer-Blaser; Die Rechtswege nach
dem Bundesgesetz über die berufliche Alters-,Hinterlassenen-und
Invalidenvorsorge (BVG), in: ZSR 1987, pag. 601ss, 614; SZS 1990 p. 201;
Bollettino della previdenza professionale edito dall’Ufficio federale delle
assicurazioni sociali n. 53, N. 318).

                                      

                                         La
presente vertenza oppone un lavoratore, RI 1, alla CO 1 SA, già sua datrice di
lavoro, ed ha per oggetto il mancato ossequio, da parte di quest’ultima,
dell’obbligo di assicurare la proprio dipendente per la previdenza
professionale anche per la tredicesima del 2002, rispettivamente di versare i
relativi contributi ex art. 66 cpv. 2 LPP.

 

                                         Di
conseguenza, questo TCA, quale istanza giudicante istituita giusta l'art. 73
LPP, è competente a statuire nel merito della presente lite.

 

                                         Nel
merito

 

                               2.3.   In lite è
anzitutto (per gli ulteriori punti litigiosi, cfr. consid. 2.7) l’ammontare del
salario annuo relativo al 2002 notificato dalla CO 1 SA, quale datrice di
lavoro, alla Cassa pensioni __________ per la dipendente RI 1.

 

                                         A mente
dell’attrice, l’ex datrice di lavoro non avrebbe notificato all’istituto
previdenziale la tredicesima di salario dovuta, come prescritto dall’art. 16
CCL. 

                                         La
convenuta è invece del parere che la prestazione in discussione sarebbe “una
specie di gratificazione”, che non era stata prevista per il 2002.

 

                               2.4.   Ai sensi
dell’art. 2 cpv. 1 e 3 LPP:

 

" 
I lavoratori che hanno compiuto i diciassette
anni e riscuotono da un datore di lavoro un salario annuo maggiore di 25'320
franchi (dal 2003) (art. 7: per i rischi morte e invalidità dal 1° gennaio dopo
che hanno compiuto il 17esimo anno di età e per la vecchiaia dal 1° gennaio
dopo che hanno compiuto il 24° anno di età) sottostanno all’assicurazione
obbligatoria."

 

" 
Il Consiglio federale determina quali categorie
di salariati non sottostanno, per particolari motivi, all’assicurazione
obbligatoria."

 

 

                                         Per gli
anni 1999 e 2000 il salario minimo comportante l’obbligo assicurativo ammontava
a fr. 24'120, negli anni 2001 e 2002 a 

fr. 24'720 (cfr. art. 5 OPP2 e le relative modifiche).

 

                                         L'art. 2
OPP2 dispone che se un salariato è occupato presso un datore di lavoro per un
periodo inferiore a un anno, è considerato salario annuo quello che avrebbe
percepito per un anno intero d'occupazione.

                                      

                                         Inoltre,
giusta l’art. 1 cpv. 1 OPP2:

 

" 
I seguenti salariati non sottostanno all’assicurazione
obbligatoria:

 

a.   i salariati il cui datore di lavoro non é sottoposto
all’obbligo di versare contributi all’AVS;

b.   i salariati assunti per un periodo limitato
non superiore ai tre mesi;

      se il rapporto di lavoro é prolungato oltre i tre mesi, il
salariato é assicurato dal momento in cui é stato convenuto il prolungamento;

c.   i salariati che esercitano un’attività accessoria, se sono già
obbligatoriamente assicurati per l’attività lucrativa principale oppure se
esercitano un’attività lucrativa indipendente a titolo principale;

d.   le persone che sono invalide almeno in misura dei due terzi, ai
sensi dell’AI;

e.   i
seguenti membri della famiglia del conduttore di un’azienda agricola, che vi
lavorano:

1.  i
parenti del conduttore in linea ascendente e discendente e i loro congiunti;

2.
 i generi del conduttore che con ogni probabilità rileveranno l’azienda per
gestirla personalmente."

 

                                         Infine,
conformemente all’art. 7 cpv. 2 LPP:

 

" 
È tenuto conto del salario determinante giusta
la legge federale del 20 dicembre 1946 sull’assicurazione per la vecchiaia e
per i superstiti. Il Consiglio federale può consentire deroghe."

 

                                         e l'art.
3 cpv. 1 OPP2 prevede a questo proposito che:

 

" 
Nel suo regolamento l’istituto di previdenza può
derogare al salario determinante nell’AVS:

a.      facendo astrazione di elementi occasionali del salario;

b.      fissando anticipatamente il salario coordinato annuo in base
all’ultimo salario annuo noto; si deve tuttavia tener conto dei cambiamenti già
convenuti per l’anno in corso;

c.      determinando il salario coordinato in modo forfetario, in quelle
professioni in cui le condizioni d’occupazione e di retribuzione sono
irregolari, in base al salario medio di ogni categoria professionale."

 

                               2.5.   Per quel che
riguarda l'ammontare dei contributi l'art. 66 LPP prevede che l'istituto di
previdenza stabilisce nelle disposizioni regolamentari l'importo dei contributi
del datore di lavoro e dei lavoratori. Il contributo del datore di lavoro
dev'essere almeno uguale a quello complessivo dei suoi lavoratori. Il datore di
lavoro deve all'istituto gli interi contributi e deduce dal salario la quota
del lavoratore stabilita nelle disposizioni regolamentari. Per quanto riguarda
il versamento dei contributi, va fatto presente che il datore di lavoro, tranne
nei casi in cui assume interamente a suo carico l’onere contributivo, preleva i
contributi dei lavoratori e li versa unitamente ai suoi all’istituto di
previdenza, nella misura stabilita dal relativo regolamento (art. 66 LPP); egli
è infatti l’unico debitore dei contributi (Brühwiler, Obligatorische berufliche
Vorsorge, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Basilea/Ginevra/Monaco
1998, pag. 46; Lüthy, Das Rechtsverhältnis zwischen Arbeitgeber und
Personalvorsorgestiftung, Zurigo 1989, pag. 32).

Sui contributi non pagati alla scadenza l’istituto può pretendere interessi di
mora (art. 66 cpv. 2 LPP).

                               2.6.   Nella
fattispecie in esame è incontestato che l’attrice abbia cessato la sua attività
lavorativa presso la CO 1 SA, iniziata nell’ottobre 1999, al 30 settembre 2002.

Dagli atti risulta che per il 2002 l’ex datrice di lavoro ha notificato alla
Cassa un salario annuo di fr. 32'520, determinato su dodici mensilità (doc.
19).

Tuttavia, l’art. 16 del CLL farmacisti ha il seguente tenore:

" 
16.1 Il dipendente ha diritto alla tredicesima
mensilità da pagare di regola nel mese di dicembre, entro il 20

16.2 In caso di assunzione o di licenziamento nel corso dell’anno, la
tredicesima sarà versata “pro rata temporis. (doc. A22)"

 

                                         Ritenuto
che la CO 1 SA è membro dell’__________ dal 4 ottobre 1999 (doc. A8) e
considerato che la menzionata associazione padronale, quale parte contraente,
ha firmato il succitato CLL, occorre evidenziare che la convenuta era obbligata
a riconoscere all’attrice la tredicesima mensilità, calcolata pro rata temporis
sino alla cessazione del rapporto lavorativo (30 settembre 2002).

Non va pertanto prestata adesione alla tesi della convenuta, secondo cui la
tredicesima deve essere considerata una “specie di gratificazione”. La
prestazione salariale in discussione è contrattualmente dovuta in base all’art.
16 CLL.

A dimostrazione che la CO 1 SA fosse al corrente delle norme giuridicamente
vincolanti del contratto collettivo vi è la citata adesione alla __________,
nonché la seguente frase contenuta a piè pagina della “conferma di assunzione”
: “… per tutto quanto non indicato nella presente conferma fanno stato il
contratto collettivo di lavoro per il personale di farmacia e gli art.
319-343 del Codice delle Obbligazioni”, come, ad esempio, il disciplinamento
della tredicesima mensilità (doc. A1, A6; sottolineatura del redattore).

Per quel che concerne il calcolo dei premi occorre fare riferimento allo
scritto 19 luglio 2004 della Cassa. 

Dallo stesso si evince che sulla base di un salario annuo AVS (determinato
dall’istituto previdenziale ai sensi dell’art. 7 cpv. 2 LPP, senza quindi la
deroga di cui all’art. 3 cpv. 1 OPP2, cfr. consid. 2.4 in fine) di fr. 35'230
(2’710 x13) il premio paritetico (per datore di lavoro e salariato) mensile
ammonta a fr. 83,25.

Riguardo al periodo di contribuzione occorre precisare che il regolamento della
citata cassa pensione (art. 13 cpv. 2) prevede l’assunzione dei premi da parte
dell’istituto di previdenza dal 91.o giorno di incapacità lavorativa per
malattia od infortuni. Siccome l’attrice è incapace al lavoro ininterrottamente
dall’8 febbraio 2002, il diritto alla liberazione dei premi sorge dal 1° maggio
2002. Per questo motivo che la Cassa ha determinato i contributi dal 1° gennaio
al 30 aprile 2002 per fr. 333 (4 x 83,25).  

Sempre dal citato scritto si evince che il premio mensile paritetico
determinato su un salario annuo AVS, senza la tredicesima, di fr. 35'520 (2'710
x 12) è di fr. 61,75, rispettivamente di fr. 247 per i quattro mesi di
contribuzione del 2002 e quindi la differenza è di fr. 86 (333 – 247).

                                         Visto
quanto precede, il salario annuo da notificare alla Cassa pensione __________
per la dipendente RI 1 nel 2002 viene cifrato in fr. 35'230. 

La CO 1 SA procederà in seguito al versamento del saldo dovuto all’istituto
previdenziale in base al conteggio allestito da quest’ultimo.

                                                                                 

                               2.7.   Con lettera
11 agosto 2004 RI 1 ha esteso l’oggetto della petizione, facendo rilevare:

 

" 
Abbiamo ricevuto il vostro scritto di data 21
luglio u.s. con l'allegato (XVIII, 1-20) e abbiamo appreso, evento prima
sconosciuto, che la Cassa di Pensione __________, con lettera di data 19
luglio, segnala a questo Lodevole TCA che

 

"                                     Nous
sommes néanmoins surpris que la modification ne concerne 

  que l'année 2002 étant donné que pour les
annés précédentes, le 

salaire annue brut
de Madame RI 1 a toujours été déclaré sur 12 mois."

 

Al riguardo si richiama l'allegato XVIII / 11-15.

 

Appare, dunque, palese che si impone da parte
nostra la rettifica della petizione di data 5 aprile 2004 nel senso che, oltre
all'anno 2002, pure sia fatto obbligo alla CO 1 di notificare alla Cassa di
Pensione __________ i salari relativi dal 1° ottobre 1999 al 31 dicembre 2001
comprensivi della quota parte della tredicesima mensilità.

 

I salari da notificare, quindi, così si
giustificano:

 

1999     Fr. 48'750.00   invece di Fr.
45'000.00 (salario
riportato su 13 mesi)

2000     Fr. 49'400.00   invece di Fr.
45'600.00

2001     Fr. 50'232.00   invece di Fr.
46'368.00

 

Il salario annuo sopra indicato è desunto dagli
annessi (V, 1-19) trasmessi dalla CO 1 SA con scritto di data 29.04.2004."

(Doc. XXI)

 

                                         La
convenuta, nel termine assegnatole dal TCA per una presa di posizione a tale
riguardo, è rimasta silente.

Orbene, per quel che concerne il 1999 la convenuta ha notificato un salario
mensile di fr. 3'750, rispettivamente annuo di fr. 45'000 corrispondente a 12
mensilità (allegati 16 e 17 al doc. XVIII). 

Lo stesso è accaduto per l’anno 2000, con una notifica salariale di fr. 45'600
(12 x 3'800, cfr. allg. 13 e 14/XVIII) e per il 2001 con una notifica di fr.
46'368 (12 x 3'864, cfr. conteggio in allg. 11 e 12/XVIII). Sulla base di
questa documentazione la Cassa ha poi determinato il salario assicurato ed i
relativi premi (allg. 11,13 e 15/XVIII).

I salari AVS da comunicare alla Cassa, dovendo includere anche la tredicesima
(cfr. consid. 2.6), ammontano dunque a 

fr. 48'750 (45'000 + 3'750) per il 1999, fr. 49'400 (45'600 + 3'800) per il
2000 ed, infine, fr. 50'232 (46'368 + 3'864) per il 2001.

Va evidenziato che, contrariamente al 2002, la CO 1 SA ha versato la
tredicesima per gli anni 1999, 2000 e 2001 (doc. A/4, 13 e 14), senza tuttavia,
come visto, averla dichiarata all’Istituto previdenziale.

                                         Pertanto,
i salari annui da notificare alla Cassa per gli anni 1999, 2000 e 2001
ammontano a rispettivi fr. 48'750, fr. 49'400 e fr. 50'232. I relativi
contributi dovuti dal datore di lavoro verranno quindi calcolati dall’istituto
previdenziale conformemente alle disposizioni di legge e di regolamento in casu
applicabili, sulla base dei succitati salari, tenuto conto dei pagamenti già
effettuati dal datore di lavoro. Il conteggio del saldo dovuto dovrà quindi
essere trasmesso alla convenuta per il versamento.

                               2.8.   Con scritto
27 luglio 2004 la CO 1 ha trasmesso il conteggio salariale di quanto versato
all’attrice nel 2002, sostenendo di aver corrisposto più salario (fr. 1'345,71)
di quanto dovuto (XX).

Tale conteggio è stato contestato dall’attrice (XXIV).

Al riguardo va fatto presente che questo Tribunale non è competente per esaminare
la fondatezza di quanto allegato dalla convenuta, trattandosi infatti di un
questione prettamente di natura civilistica.

 

                               2.9.   Per quanto
concerne la rifusione delle ripetibili, richiesta dall’attrice, il tema non
è regolato dalla LPP. 

                                         L'art. 73
cpv. 2 LPP si limita a delegare ai Cantoni l'istituzione di una procedura di
ricorso semplice, spedita e di regola gratuita, in cui il giudice accerta
d'ufficio i fatti.

                                         II principio, enunciato
dell'art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA (in vigore dal 1. gennaio 2003), secondo cui
il ricorrente vittorioso ha diritto a ripetibili, non trova applicazione in
materia LPP (Kieser, ATSG­Kommentar, Zurigo 2003, ad art. 1 n. 7, ad art. 61 n.
4; Meyer­Blaser, Die Rechtspflegebestimmungen des ATSG, in: HAVE 2000
pp. 328, 332); lo stesso valeva per gli artt. 85 cpv. 2 lett. f LAVS
(estensibile all'AI, PC, IPG, AF contadini di montagna) e 108 cpv. 1 lett. g
LAINF, nel loro tenore in vigore sino al 31 dicembre 2002. E neppure, per
costante giurisprudenza (DTF 114 V 228ss, 112 V 111 con riferimenti), il
diritto a ripetibili poteva essere dedotto dell'art. 4 vCF così come non è
deducibile dell'art. 6 CEDU. Spetta ai cantoni prevederlo (DTF 117 V 403).

                                         Vi ha provveduto, nel
Ticino, la LPTCA che prevede il "diritto nella misura stabilita dal
giudice al rimborso delle spese processuali, dei disborsi e delle spese di
patrocinio".

                                         II diritto è dunque
riservato, analogamente alle norme di diritto federale sopraccitate, al solo
ricorrente (art. 85 cpv. 2 lett. f LAVS e art. 22 Legge di procedura
per i ricorsi al TCA; vedasi per la regola e le eccezioni: DTF 112 V 86 consid.
4, DTF 110 V 81 consid. 7, DTF 105 V 89 consid. 4, DTF
105 Ia 122, DTF 99 Ia 580 consid. 4; Leuzinger-Naef,
"Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten,
Parteientschädigung und unentgeltliche Rechtsbeistand im
Sozialversicherungsrecht", in SZS 1991 pag. 180 ss).

                                         In materia di LPP il diritto a ripetibili dev'essere
esclusivamente riservato all'assicurato vittorioso e patrocinato in causa (DTF
126 V 150). 

                                         A
proposito del requisito del patrocinio in causa, il TFA, nella sentenza
pubblicata in DTF 126 V 11, ha avuto occasione di ricordare che:

 

" 
Dans un arrêt du 12 juillet 1996 (ATF 122 V
278), le Tribunal fédéral des assurances a changé sa jurisprudence en matière
de droit aux dépens. Il a jugé qu'une partie représentée par l'Association suisse
des invalides (ASI) et qui obtient gain de cause a droit à une indemnité de dépens,
tant pour la procédure de recours fédérale (ATF 122 V 280 consid. 3e/aa) que
pour la procédure cantonale (VSI 1997 p. 36 consid. 5). A cette occasion, la
Cour de céans a laissé indécis le point de savoir si cette réglementation est applicable
lorsque d'autres organismes offrent une représentation qualifiée aux assurés
(ATF 122 V 280 consid. 3e/bb).

Selon la jurisprudence, peuvent également prétendre
des dépens les assurés qui sont représentés par le Service juridique de la Fédération
suisse pour l'intégration des handicapés (SVR 1997 IV n° 110 p. 341), Pro infirmis
(arrêt non publié K du 30 avril 1998), l'Union Helvetia (arrêt non publié B. du
3 février 1995), le Syndicat industrie et bâtiment (arrêt non publié S. du 18 octobre
1982), un médecin (consid. 7 non publié de l'arrêt ATF 122 V 230), la rédaction
du Schweizerischer Beobachter (arrêt non publié H. du 15 février 1999), le
Patronato INCA (arrêt non publié G. du 19 novembre 1998), CARITAS (arrêt non publié
P. du 28 mai 1998), diverses communautés de travail de malades et d'invalides
(consid. 4 non publié dans Praxis 1998 n° 59 p. 374; arrêts non publiés S. du
28 novembre 1989 et H. du 7 mars 1986), l'avocat d'une assurance de protection juridique
(arrêt non publié H. du 27 janvier 1992), le Centro Consulenze (arrêt non publié
F. du 6 avril 1990) et l'association Schweizerische Multiple Sklerose (arrêt
non publié S. du 3 février 1999)." (sottolineatura del redattore)

 

                                         Risultando
l’attrice vittoriosa e rappresentata da un sindacato, in applicazione della
giurisprudenza citata, la CO 1 SA dovrà versarle fr. 1'000 a titolo d’indennità
per spese ripetibili.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
petizione è accolta.

                                         §    È
accertato un salario annuo di RI 1 quale dipendente della CO 1 SA ammontante a
fr. 48'750 per il 1999, fr. 49'400 per il 2000, fr. 50'232 per il 2001 e 

fr. 35'230 per il 2002, con consecutivo obbligo da parte del datore di lavoro
di versare alla Cassa pensione __________ i relativi contributi previdenziali
conformemente ai considerandi 2.6 e 2.7.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         La CO 1
SA verserà a RI 1 fr. 1'000.-- a titolo di spese ripetibili (IVA inclusa).

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il vicepresidente                                                    Il
segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti