# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d2095e4e-b564-5c20-a947-e29b4c8fd557
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-06-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 10.06.1999 80.1999.105
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1999-105_1999-06-10.html

## Full Text

Incarto n.

  80.99.00105

  	
  Lugano

  10 giugno 1999

   

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente,
  

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 10
maggio 1999

 

in materia di:                   IC/IFD
97/98

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________,
  __________ __________ __________ __________,

   

  
	
   

  	
   

  	 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Il
26 ottobre 1998 l'Ufficio di tassazione di Locarno notificava ad __________ __________
la tassazione IC/IFD 1997-98, in cui le veniva esposto  oltre al reddito del
lavoro, a quello della sostanza e alla rendita AVS/AI, un reddito d'altra fonte
di fr. 17'000.- di media annua, poiché le entrate dichiarate erano
insufficienti per far fronte al dispendio del medesimo periodo.

 

 

                                   2.   Con
tempestivo reclamo del 12 novembre 1998 la contribuente  chiedeva lo stralcio
del reddito d'altra fonte di fr. 17'000.-.

                                         L'UT
citava a un'audizione l'Interessata, che però declinava l'invito. Con decisione
del 12 aprile 1999, dopo ulteriore verifica del calcolo del dispendio, l'UT
accoglieva parzialmente il reclamo riducendo il reddito d'altra fonte a fr.
12'000.- di media annua.

 

 

                                   3.   Con
il presente, tempestivo ricorso __________
__________ chiede di ridurre il suo
reddito imponibile di fr. 5'000.- di media annua, rilevando di spendere
sicuramente meno di mille franchi al mese per il vitto.

                                         Rileva
inoltre d'aver ricevuto durante gli anni 1995 e 1996 delle indennità di
disoccupazione per complessivi fr. 8'523.-.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         L’art.
130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una
tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i
suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere
accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener
conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore
di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve
effettuare una «valutazione coscienziosa».

                                         La
tassazione d’ufficio può quindi essere effettuata anche al termine della
procedura d’accertamento, quando non sono chiariti o rimangono incerti i fatti
essenziali per la determinazione degli elementi imponibili e quando i dati
forniti dal contribuente sono insufficienti, oppure non suffragati o suffragati
in modo non convincente da validi documenti probatori (Rep. 1984 p. 92,
cons. 4 a).

 

                                         4.2.

                                         Analogamente
alla normativa del diritto federale, anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente
all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una
valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i
suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere
accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener
conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore
di vita del contribuente. 

 

 

                                   5.   5.1.

                                         L’Ufficio
di tassazione ha esposto alla ricorrente un reddito d’altra fonte di fr.
12'000.- di media annua, poiché il calcolo del dispendio evidenziava  - come
d’altronde già nel precedente periodo fiscale (cfr. CDT n. __________,__________.__________ del 4 giugno 1997) -  una mancanza
di disponibilità per far fronte al normale sostentamento.

                                         Dal
calcolo dell’UT, esposto nel dettaglio nella decisione su reclamo, si evincono
entrate per complessivi fr. 102'160.- (reddito del lavoro: fr. 35'248.-;
rendita AVS: fr. 23'712.-; reddito da affitti: fr. 43'200.-) e uscite per
complessivi fr. 103'332.- (interessi passivi: fr. 62'804.-; oneri assicurativi:
fr. 7'028.-; spese di manutenzione: fr. 2'000.-; imposte pagate: fr. 500.-;
diminuzione debiti: fr. 31'000.-).

                                         Da
questo semplice raffronto emerge che la ricorrente non solo non dispone di
alcuna liquidità per far fronte al proprio sostentamento (vitto, abiti, spese
minute, ecc.), ma che ha addirittura una mancanza di liquidità di fr. 1'172.-.

                                         Il
reddito d'altra fonte espostole dall'UT, oltre a includere la mancanza di
liquidità di cui si è detto, include un importo di ca. fr. 950.- mensili per
far fronte al normale fabbisogno quotidiano, che è addirittura inferiore al
minimo vitale in materia esecutiva (LEF).

                                         In
simili condizioni, il reddito d'altra fonte andrebbe quindi confermato, tanto
più che nel suo ricorso la ricorrente non apporta alcun elemento idoneo a
inficiare il calcolo del dispendio allestito dall’UT.

 

                                         5.2.

                                         Merita
tuttavia particolare attenzione la censura relativa alla riduzione della
posizione debitoria in ragione di fr. 31'000.-. 

                                         Nel
reclamo del 12 novembre 1998 __________ __________ dichiarava infatti che il debito di
fr. 15'000.- verso il figlio non esisteva più quando ha allestito la
dichiarazione d’imposta IC/IFD 1997-98, avendolo scontato poco a poco
sull’affitto. Vero è che da una nota dell'UT in calce al formulario per la
dichiarazione d'imposta IC/IFD 1995-96 sembrerebbe invece che il debito sia
stato trasformato in donazione.

                                         Anche
se la ricorrente non contesta in quanto tale la riduzione della sua posizione
debitoria in ragione di fr. 31'000.-, la questione merita migliore
approfondimento. Occorre invero chiarire innanzi tutto se vi è stata una
effettiva riduzione del debito a seguito di rimborso o se invece la riduzione
sia la conseguenza di una donazione e, se del caso, se negli affitti dichiarati
sia incluso l’intero canone di locazione dovuto dal figlio o invece se soltanto
il canone scontato.

                                         Altrimenti
detto, posto che vi sia stato un effettivo rimborso del debito, occorre
accertarne le modalità, se in contanti o “in natura” mediante riduzione del
canone di locazione.

                                         Se
infatti gli affitti dichiarati non includessero l’intero canone di locazione
dovuto dal figlio, ma soltanto il canone ridotto, non si giustificherebbe di
computare nel calcolo del dispendio l’uscita monetaria, ma non nel caso
contrario.

 

                                         5.3.

                                         In
sede di ricorso la ricorrente ha inoltre prodotto la documentazione relativa
alle indennità di disoccupazione ricevute negli anni di computo 1995-96 per
complessivi fr. 8'523.-, che non sono quindi state considerate nel calcolo del
dispendio, ma che comunque devono essere imposte come qualsiasi altro reddito
da pensioni e rendite.

 

 

 

                                         5.4.

                                         In
simili condizioni appare giustificato annullare in ordine la decisione dell’ UT
di Locarno e retrocedergli gli atti per nuova decisione dopo ulteriori
accertamenti.

                                         In
particolare la ricorrente è sin d’ora invitata a dar seguito all’eventuale
convocazione dell’UT e a produrre la documentazione che si rivelasse necessaria
(contratti di locazione, distinta affitti incassati, ecc.).

 

                                         5.5.

                                         Va
infine rilevato che una migliore collaborazione da parte della contribuente in
fase di reclamo avrebbe verosimilmente consentito di evitare la presente
procedura.

                                         Per
questa ragione questo Tribunale non può esimersi, in applicazione dell'art. 231
cpv. 2 LT, dall'accollare parzialmente spese e tassa di giustizia alla
ricorrente.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD
e 231 LT 1994

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è accolto a’ sensi dei considerandi.

                                         §    Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 12 aprile 1999 è annullata in ordine e
gli atti del procedimento sono retrocessi all’ Ufficio di tassazione per nuova
decisione dopo ulteriori accertamenti (consid. 5).

 

                                   2.   Le
spese processuali consistenti:

                                         a.
nella tassa di giustizia di                                     fr.     150.–

                                         b.
nelle spese di cancelleria di complessivi            fr.       80.–

                                         per
un totale di                                                         fr.     230.–

                                         sono
a carico della ricorrente in ragione di metà.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per
l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per
l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art.
146 LIFD).

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                            Il
segretario: