# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 771da44d-cd41-591d-84fe-46c7aa8eb3fc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-09-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 15.09.2004 15.2004.133
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2004-133_2004-09-15.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2004.133

  	
  Lugano

  15 settembre
  2004

  FP/sc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Piccirilli

  

 

 

statuendo sul ricorso 5 agosto 2004 di

 

	
   

  	
  RI1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’

 

	
   

  	
  CO1 

   

  

nell’esecuzione n.
__________ promossa nei confronti del ricorrente da

 

	
   

  	
  PI1 

  rappr. da RA1 

   

  

viste le
osservazioni 30 agosto 2004 CO1

 

 

esaminati
atti e documenti

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che PI1
procede nei confronti di RI1 per l’incasso del proprio credito;

 

                                         che il 26
marzo 2004 veniva spiccato nei confronti del debitore il precetto esecutivo n. __________
dellCO1;

                                         che tale
precetto veniva notificato il 30 marzo 2004 a __________ 

                                         che in
data 5 agosto 2004 RI1 formula “istanza di opposizione al precetto esecutivo”
sostenendo di essere giunto solo oggi a conoscenza del precetto esecutivo n. __________
fatto spiccare nei suoi confronti da PI1;

 

                                         che egli
sostiene che il precetto esecutivo non gli sarebbe stato notificato
personalmente e di conseguenza non avrebbe potuto formulare opposizione in
tempo utile;

 

                                         che egli
postula quindi la restituzione del termine  per formulare opposizione al
precetto esecutivo n. __________ dell’CO1;

 

                                         che con
osservazioni 30 agosto 2004 l’CO1 comunicava che il precetto esecutivo in
oggetto era stato notificato al padre dell’escusso presso il domicilio del
debitore in via;

 

                                         che nel
caso in esame  non si tratta, come erroneamente indicato dall’escusso, di una
restituzione del termine per fare opposizione secondo l’art. 33 cpv. 4 LEF, ma
di una contestazione concernente la notifica del precetto esecutivo n.__________
da sollevare mediante ricorso secondo l’art. 17 LEF;

 

                                         che di
conseguenza l’CO1 dovrebbe compiere gli incombenti istruttori previsti
dall’art. 9 LPR;

 

                                         che per
l’art. 9 cpv. 2 LPR, l’autorità di vigilanza può dichiarare il ricorso
irricevibile senza ulteriori atti istruttori se lo stesso è infondato o
temerario (cfr. CEF 5 settembre 2001 [15.2001.252]; 30 luglio 2002
[15.2002.89/96], cons. 1);

 

                                         che non
occorrono ulteriori atti istruttori anche nel caso di un ricorso non temerario
né infondato – tanto ove sia stato sottoposto sulla base dell’art. 10 cpv. 1
LPR all’Autorità di vigilanza per il giudizio sull’effetto sospensivo, quanto
nell’ipotesi che il gravame sia solo stato portato a conoscenza della CEF in
applicazione dell’art. 9 cpv. 1 LPR – quando non ve ne sia la necessità, ad
esempio se l’esame giudiziale è limitato a una questione di diritto che non
richieda altri accertamenti fattuali, come pure quando il ricorso può essere
respinto già sulla base dei documenti prodotti;

 

                                         che
nell’ipotesi di un giudizio di reiezione d’acchito del gravame, non può darsi
pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (Cometta, Commentario alla LPR, CFPG n. 3, Lugano 1998, n.
2.2.2.1 ad art. 9);

 

                                         che nel
caso in esame, vista la documentazione agli atti non è necessario procedere ad
ulteriori accertamenti ;

 

                                         che per
l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua
abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione;

 

                                         che
quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta
della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati;

 

                                         che
dall’esame degli atti si evince che il precetto esecutivo n. __________ dell’CO1
risulta essere stato notificato a __________, padre dell’escusso, che vive con
il figlio in via a;

 

                                         che di
conseguenza la notifica del precetto esecutivo è avvenuta correttamente secondo
i disposti dell’art. 64 cpv. 1 LEF; 

                                      

                                         che il
ricorso va pertanto respinto

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 64 LEF; 9 LPR; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                     

 

                                   1.   Il
ricorso 5 agosto 2004 di RI1, , è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:  – RI1;

                                                                   – RA1,

                                                                            

                                          Comunicazione
all’CO1.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il
segretario