# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 08008cb3-33a9-5ac3-8ca0-1a3031d01082
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-02-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 29.02.2000 INC.1999.60303
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-60303_2000-02-29.html

## Full Text

N. 603.99.3 M                                                              Lugano,
29 febbraio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE
DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E
CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

sedente per statuire
sull’istanza 11 febbraio 2000 inoltrata dal

Procuratore Pubblico avv.
__________,

e volta ad
ottenere la proroga di tre mesi, ovvero sino al 7 giugno 2000 compreso, della
carcerazione preventiva cui è astretto

__________,                    __________

(difeso d’ufficio
dall’avv. __________)

viste le
osservazioni 21/22 febbraio 2000 dell’accusato, che comunica di non opporsi
all’istanza di proroga;

avuti a
disposizione gli atti formanti l’inc. MP 5254/99/MV;

ritenuto e considerato

in fatto ed in
diritto:

che

-       
__________ è stato tratto in
arresto in data 7 settembre 1999 poiché rinvenuto in possesso di 213 grammi di
eroina appena presi in consegna da __________ (alias __________), a sua volta
trovato con oltre frs. 6'000.— in tasca (v. rapporto d’arresto 7 settembre
1999, inc. GIAR 603.99.1 doc. _). Il giorno successivo, questo giudice ha
confermato l’arresto, con contestuale intimazione della promozione dell’accusa
per titolo di infrazione aggravata e contravvenzione alla LFStup., nonché
violazione alla LCStr. (v. inc. GIAR 603.99.1, doc. _ e doc. _), accusa in
seguito estesa al titolo di infrazione alla LDDS;

-       
l’inchiesta ha permesso di
accertare che l’accusato, fortemente tossicodipendente, sull’arco di circa due
anni ha venduto al dettaglio, sulla piazza ticinese, circa 5,2 kg. di eroina e
300 g. di cocaina (v. istanza, inc. GIAR 603.99.3 doc. _, p. 2);

-       
all’approssimarsi della scadenza del periodo ordinario di
carcerazione preventiva, il Procuratore Pubblico ne ha chiesto la proroga con
istanza 11 febbraio 2000 (inc. GIAR 603.99.3 doc. _), motivando la sua
richiesta essenzialmente solo con i tempi necessari per avviare la procedura di
collocamento dell’accusato presso __________ per un collocamento ex art. 44
CPS, tali da non permettere una soluzione entro i sei mesi di cui all’art. 102
cpv. 2 CPP (loc. cit., p. 2);

 

 

 

-       
nelle proprie osservazioni 21/22 febbraio 2000 (inc. GIAR
603.99.3 doc. _) l’accusato, a prescindere da qui inconferenti precisazioni
sull’entità del suo consumo (loc. cit., p. 1-2), conferma di aver chiesto il
collocamento presso __________, e che tale sarà possibile unicamente dopo la
completazione del trattamento psicologico cui è attualmente sottoposto presso
il PCT (loc. cit., p. 2), confermando in conclusione di non opporsi alla
proroga richiesta, senza esprimersi sui motivi trattati dal magistrato
inquirente “a titolo preventivo” (ibid.), ma riservandosi di proporre
più avanti un’istanza di libertà provvisoria (ibid.);

-       
l'art. 95 CPP, dopo evidenza al
cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà,
consente al cpv. 2 arresto, perdurare e - segnatamente come nel caso in discussione
- proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a
carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un
crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni
dell’istruzione ed un certo pericolo di recidiva (senza dimenticare che
l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai
bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al
processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323
consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in
re A.H., 1P.477/1993, consid. 3), e ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381);

-       
i menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice,
come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione
all'arbitrio (REP 1980 pag. 128);

-       
la legittimità dell’arresto va
esaminata d’ufficio, perlomeno sommariamente, anche in presenza di un
incondizionato accordo dell’accusato;

-       
si deve allora constatare che
sufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla dottrina e dalla
giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di
__________ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione
della sua libertà oltre il termine legale disposto dall’art. 102 cpv. 2 CPP;

-       
in punto all’esistenza di
sufficienti indizi di colpevolezza – nemmeno posti in dubbio dall’accusato, che
in sede di osservazioni (cit., p. 1-2) ha proposto precisazioni di merito, qui
ininfluenti –, basterà rammentare che __________, dopo iniziali reticenze, ha
ammesso le proprie responsabilità (v. segnatamente i verbali MP menzionati dal
Procuratore Pubblico nella propria istanza, cit., p. 2);

-       
si prende atto che non sussistono
più motivi istruttori in senso stretto (v. istanza, cit., p. 3);

-       
si può prescindere, come già ha fatto l’accusato, dal prendere
determinata posizione sull’ipotetico pericolo di fuga, comunque senz’altro non
sostenibile con il solo argomento che __________ verrà deferito ad una Corte di
assise criminali (così, tuttavia, il Procuratore Pubblico, loc. cit., p. 3),
mentre la sua grave tossicodipendenza farebbe semmai apparire ipotizzabile un certo
qual pericolo di recidiva, soprattutto se dovesse fallire il tentativo di
collocamento in centro terapeutico;

 

 

 

 

-       
per quanto riguarda la
proporzionalità del carcere preventivo, va detto che il procedimento penale
contro __________ sfocerà con tutta verosimiglianza in una condanna ad una
importante pena privativa della libertà, di durata comunque ben superiore alla
carcerazione preventiva già subita ed ancora prospettabile, da cui discende la
proporzionalità della proroga richiesta sia con riferimento alla durata
complessiva del carcere preventivo sia con riguardo ai tempi tecnici necessari
per la chiusura dell’istruttoria formale e, soprattutto, per un eventuale
collocamento di lui presso __________;

-       
resta ovviamente impregiudicato l’obbligo del magistrato
inquirente di procedere alla conclusione dell’istruttoria formale ed
all’emanazione dell’atto d’accusa con la massima celerità possibile (artt. 102
e 176 cpv. 3 CPP);

-       
in conclusione, l’istanza di proroga appare giustificata in
considerazione delle incombenze ancora da evadere e, abbondanzialmente, di un
certo qual pericolo di recidiva. Essa è pure ragionevolmente agevole nella
durata, e deve dunque essere accolta, con la presente decisione esente da tassa
e spese di giudizio (art. 39 lit. f TG e contrario) e suscettibile di
impugnazione entro 10 (dieci) giorni alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP).

*   *   *

 

Per i quali
motivi,

richiamate le
norme menzionate e visti gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP

decide:

1.    L’istanza 11
febbraio 2000 di proroga del carcere preventivo cui è astretto __________ è
accolta.

§     Di
conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretto l’accusato viene prorogata
sino al prossimo 7 giugno 2000 compreso.

2.    Non si
percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

3.    Contro la
presente decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.    Intimazione:

-      avv. __________, per sé e per l’accusato __________;

-      Procuratore
Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni 21/22 febbraio 2000
dell’accusato.

giudice __________