# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d2ee4578-8ac3-5a76-b936-abbf551f4729
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 16.05.2003 10.2003.238
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-238_2003-05-16.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.238/DEM

  DA
  847/2003

  	
  Bellinzona

  16
  maggio 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Massimo de'Sena in
qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, __________.1978, di __________ e __________ n.
  __________, nato a __________ /__________, cittadino turco, domiciliato a
  __________, via __________, celibe, elettricista 

  difeso da: lic. iur. __________ __________, __________, 

   

  

 

prevenuto colpevole di    1. Circolazione in stato di ebrietà

                                              per aver
condotto l’autovettura __________ targata __________ essendo in stato di
ubriachezza così come risulta dagli indizi concludenti in tal senso (alcolemia:
min. 0.75 – max. 0.89 grammi per mille) e dal parere medico attestante uno
stato di “debole” influsso alcolico;

 

                                             fatti avvenuti a
__________ il 31 dicembre 2002, 

                                             reato previsto dall’Art.
91 cpv. 1 LCStr;

 

2.    Infrazione
alle norme della circolazione

per
avere, circolando nello stato psico-fisico surriferito, in una curva per lui
piegante a destra, negligentemente perso la padronanza di guida invadendo la
corsia di contromano delimitata dalla linea di sicurezza uscendo
conseguentemente di strada sulla sua sinistra cozzando contro un palo
dell’illuminazione ivi esistente. Delle parti della sua autovettura venivano
poi proiettate contro l’autovettura __________ targata __________ di __________
__________, ivi regolarmente posteggiata;

 

                                              fatti avvenuti a
__________ il 31 dicembre 2002, 

 reato
previsto dagli art. 90 cifra 1 LCStr in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27
cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2; art. 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 1 ONC;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

 

perseguito                         con decreto d’accusa del __________
2003 no. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Antonio Perugini,
__________, che propone la condanna: 

1.      
Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente
per un periodo di prova di 3 (tre) anni.

2.      
Alla multa di fr. 1'000.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata
in arresto;

3.      
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 300.--.;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 25 marzo 2003;

 

indetto                               il pubblico dibattimento in data
odierna, al quale 

 

	
  sono presenti:

  	
  accusato, __________
  __________, __________ 

  difensore d'ufficio, lic. iur.
  __________ __________, __________ 

   

   

  

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il
difensore, la quale ritiene che le pene proposte nel decreto d'accusa in
narrativa siano eccessive e sproporzionate rispetto ai fatti effettivamente
commessi dal prevenuto.

                                        Gli
accertamenti di fatto relativi all'infrazione alle norme della circolazione,
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate nel decreto d'accusa vengono
sostanzialmente ammessi. La difesa contesta comunque che l' infrazione sia da
ricondurre alla presenza minima accertata di alcol nel sangue dell'imputato.

                                        L'incidente
sarebbe invero avvenuto per una disattenzione da parte del prevenuto che non è
riuscito a padroneggiare il veicolo in una curva pericolosa su un tratto
stradale peraltro sdrucciolevole a seguito delle precedenti precitazioni.

                                        Al di là
del tasso rilevato ed indicato nella misura minima del 0,75 per mille, nessun
altro indizio o riscontro permette di affermare che l'imputato circolasse sotto
l'effetto di sostanze alcoliche e che l'infrazione alle norme della
circolazione da lui commessa sia intervenuta quale conseguenza dell'assunzione
di dette bevande alcoliche.

                                        Chiede
pertanto che il prevenuto venga prosciolto dal reato di guida in stato di
ebrietà, ritenuta comunque pacifica l'infrazione alle norme della circolazione.

                                        In
conseguenza chiede una massiccia riduzione della pena proposta sia per quanto
concerne la pena privativa di libertà che ritiene non proponibile nella misura
in cui il prevenuto deve comunque andare prosciolto dall'imputazione di
circolazione in stato di ebrietà, sia per quanto attiene all'ammontare della
multa proposta che deve venir ridotta tenendo conto della situazione
finanziaria non florida del prevenuto.

                                    

 

sentito                               per ultimo l'accusato;

                                    

 

posti i seguenti quesiti:

 

1.         
È __________ __________ autore colpevole di 

1.1.  Circolazione
in stato di ebrietà?

1.2.  Infrazione
alle norme della circolazione?

 

2.         
In caso di risposta affermativa ai quesiti precedenti, quale pena gli
deve essere comminata?

 

3.         
In caso di condanna, può __________ __________ beneficiare della
sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

 

4.         
Il giudizio sulle spese processuali.

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 90 cifra 1 LCStr in
relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2; art. 3 cpv. 1, 7
cpv. 1 ONC ; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                  negativamente al quesito no. 1.1,
affermativamente al quesito no.1.2,

 

 

dichiara                       __________ __________, 

                                    

                                    1.1.
prosciolto dall'imputazione di reato di circolazione in stato di ebrietà;

 

                                    1.2
autore colpevole del reato di infrazione alle norme della circolazione, art. 90
cifra 1 LCStr per i fatti compiuti a Lugano il 31 dicembre 2002 nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate nel decreto di accusa No. DA
__________/__________del ____________________ 2003;

 

 

 

 

condanna                         __________ __________,
__________1978 di __________ e __________ n. __________, cittadino
turco, __________, celibe,

 

                                    1.  alla multa di fr. 1000.- ;

 

                                    2.  al pagamento
delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 700.- (fr. 1.100.- in caso
di motivazione scritta).

 

 

ordina                                l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se il
condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS).

 

 

assegna                            al
condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in
arresto.

 

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  __________ __________, via __________ __________,
  __________, 

  lic. iur. __________, __________, 

  Procuratore pubblico Antonio Perugini, Viale __________,
  __________, 

   

  

 

                                        Comando
della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario:

 

 

 

 

Distinta
spese                    a carico di __________, 

 

                                        fr.                     1000.00       multa

                                        fr.                       350.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       350.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                     1700.00       totale