# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6ddc70fe-4712-57cd-9042-b556d23d7f1a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 17.11.2006 10.2006.126
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-126_2006-11-17.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2006.126

  DA
  1036/2006

  	
  Bellinzona

  17
  novembre 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Siro Quadri

  
	
   

  
						

sedente con Joyce Genazzi in qualità
di segretari per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

   

  

prevenuto colpevole di     1.  diffamazione

                                    per avere, quale autore delle
lettere __________ e __________ indirizzate a CIVI 1 medesimo con copie inviate
a più parti, lettera quest’ultima pure pubblicata sul settimanale “__________”,
reso sospetto di condotta disonorevole CIVI 1, in particolare affermando e
lasciando chiaramente intendere che quest’ultimo era “...re dei falsi
invalidi…”,

                                    e tacciandolo di “fuco”
e affibbiandogli l’epiteto di “demente”, inoltre affermando che “…piuttosto
paga le imposte che devi ancora pagare al Comune di __________ e taci, fuco…”;

 

                                   2.  minaccia

                                    per avere, quale autore delle
lettere __________ e __________ indirizzate a CIVI 1, lettera quest’ultima pure
pubblicata sul settimanale “__________”, incusso spavento e timore a CIVI 1
affermando “Non azzardarti a rivolgermi la parola perché la considererò una
provocazione e reagirò di conseguenza”;

 

 

reati previsti                       dall’art. 173 cifra 1 e 180 CP;

 

fatti
avvenuti                                                                 nelle
riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

 

perseguito                         con
decreto d’accusa n. 1036/2006 di data 9 marzo 2006 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusato:

 

1.       Alla
multa di fr. 200.-- (duecento). 

2.       Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 100.--.

                                    3.  La condanna verrà iscritta al
casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta.

 

vista                                  l'opposizione
interposta tempestivamente in data 13 marzo 2006 dall'accusato;

 

indetto                               il
dibattimento al quale sono comparsi l’accusato personalmente e il patrocinatore
di parte civile, mentre il Procuratore publico con lettera 24 ottobre 2006 ha
rinunciato ad intervenire, postulando nel contempo la conferma del decreto di
accusa impugnato;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                              il patrocinatore di parte civile,
il quale fa rilevare che l’accusato ammette i fatti imputati e che le lettere
da lui scritte sono esageratamente offensive e non possono di certo essere
inserite nel contesto della critica, trattandosi di veri e propri insulti. Lo
stesso patrocinatore fa inoltre notare che nell’incarto congiunto CIVI 1, qui
parte civile, ha ritirato l’opposizione, chiedendo di fare altrettanto ad ACCU
1, ma questi non l’ha fatto e si è resa così necessaria l’arringa odierna,
motivo per il quale il patrocinatore chiede il riconoscimento di congrue ripetibili;

 

sentito                              da ultimo l'accusato, il quale
ribadisce la propria legittimità nel dire di CIVI 1 ciò che ha scritto; 

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti

 

                                 1.     ACCU 1 è autore colpevole di
diffamazione e minaccia per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel
decreto di accusa a suo carico?

 

                                 2.     In caso di risposta affermativa
deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

 

                                 3.     L’eventuale condanna deve
essere iscritta al casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la
cancellazione?

 

4.A chi vanno caricate le tasse e le spese di giudizio?

 

5.Se devono essere riconosciute delle ripetibili alla parte civile?

 

 

letti ed
esaminati                gli atti;

 

rilevato                              che,
indipendentemente dagli obiettivi ricercati dall’accusato (che non possono in
questa sede – penale – essere valutati), gli epiteti da lui utilizzati e gli scritti
inviati a terzi vanno oltre alla legittima facoltà di critica che la legge
conferisce ai privati cittadini e alle autorità pubbliche;

 

                                        che
il clima fra le parti, assai teso, impone di essere maggiormente severi
nell’ammettere anche l’esistenza di una minaccia, nel senso che una frase che
in altre circostanze potrebbe non incutere particolare timore o sgomento, nella
fattispecie era sicuramente suscettibile di fare credere al destinatario
dell’esistenza di un concreto pericolo;

 

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli
art. 173, 180 CP, 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

 

rispondendo                       ai
quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU
1 

 

                                        autore colpevole diffamazione e
minaccia per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa
n. 1036/2006 del 9 marzo 2006.

 

 

condanna                         ACCU 1 

 

                                    1.  Alla multa di fr. 200.--
(duecento) con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento,sarà commutata in arresto.

                                    2.   Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.;

                                    3.   La condanna verrà iscritta al
casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta.

                                    4.   Al pagamento di fr. 200.—a
titolo di ripetibili.

 

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

 

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

Distinta
spese                    a carico di ACCU 1 

 

 

                                        fr.                       200.00       multa

                                        fr.                       100.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie

                                                                                                                                                           

                                        fr.                      400.00       totale