# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 454d45c8-3ea0-5b04-8e85-1e62d9997d29
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-02-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 27.02.2004 INC.2004.7202
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2004-7202_2004-02-27.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2004.7202

  	
  Lugano

  27 febbraio 2004

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Edy
  Meli

  
	
   

  sedente per statuire
  sull'istanza di libertà provvisoria presentata il 20/23 febbraio 2004 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________

  (rappr. dall'avv. __________)

  
	
   

  	
   

  e qui trasmessa con
  preavviso negativo del 26 febbraio 2004 dal

   

  Procuratore pubblico
  Antonio Perugini, MP Bellinzona

  

 

 

viste
le osservazioni al preavviso negativo, presentate dalla difesa (anticipate via
telefax il 26 febbraio 2004);

 

 

visto
l'inc. MP __________;

 

 

ritenuto

 

in fatto

 

 

 

A.

 

__________
è stata arrestata, il 14.02.2004 alle ore 01.15, con l'accusa di
favoreggiamento, sub. complicità in tentato furto aggravato, in relazione a
fatti avvenuti la sera del 13.02.2004, presso l'emporio __________ di __________,
che vedono coinvolti anche __________ e __________ (doc. 2, inc. GIAR
72.2004.1).

L'arresto
è stato confermato da questo giudice, il giorno successivo, ritenuti presenti
gravi e concreti indizi di reato, pericolo di fuga e necessità dell'istruzione
(doc. 3, inc. GIAR 72.2004.1).

L'accusa
è poi stata estesa (dal Procuratore pubblico) alle ipotesi di correità, sub. complicità,
in ripetuto furto aggravato (art. 139 cifra 1 e 3 CP) e in ripetuta rapina
aggravata (art. 140 cifra 1, 2 e 3 CP), sulla base delle intervenute emergenze
dell'istruttoria (cfr. Verbale PP __________, 24.02.2004, p. 5, inc. MP __________).

 

B.

 

In
buona sostanza, __________ è accusata di aver concorso, quale correa o complice
dei fratelli __________, a tutta una serie di furti e rapine avvenuti in Ticino
a partire dal 2002. Ultimo, in ordine di tempo, atto delittuoso di cui è
accusata è il furto presso la __________ di __________ avvenuto il 13 febbraio
2004.

Degli
indizi concreti di tale sua partecipazione si dirà meglio nei considerandi che
seguono. Basterà per il momento ricordare che poco dopo il furto di __________
è stata fermata mentre accompagnava, con la sua vettura, __________ presso un
box e un cascinale dove è stato ritrovato materiale utilizzato per
(rispettivamente proveniente da) atti illeciti; il telefono cellulare in suo
possesso risulta aver ricevuto, poco dopo il tentato furto, una telefonata da
una cabina pubblica in prossimità del luogo dove è stata abbandonata una moto
con la quale uno degli autori del tentato furto si è allontanato dal luogo
dello stesso.

Merce
di sospetta provenienza illecita è stata ritrovata presso il suo domicilio in
Italia e presso l'appartamento da lei affittato a __________.

Alcuni
dei furti e delle rapine oggetto d'inchiesta sono avvenuti presso distributori
di benzina ove ella aveva lavorato, rispettivamente lavorava (cfr. AI 3.1, 3.4,
3.5, 3.7, 7.1, 7.2).

 

 

C.

 

Con
scritto del 20 febbraio 2004, ricevuto dal Ministero pubblico il 23 successivo,
__________ chiede di essere posta in libertà provvisoria (con eventuali misure
sostitutive), subordinatamente di essere trasferita al PCT, visitata da un
medico e avere colloqui con la madre ed il figlio.

A
dire della difesa, non vi sono, a carico dell'accusata, gravi e concreti indizi
di colpevolezza. Non sussiste pericolo di inquinamento delle prove e/o di
collusione (vista la detenzione dei due presunti correi e le già avvenute
perquisizioni domiciliari) e neppure pericolo di fuga vista la disponibilità di
rimanere a disposizione degli inquirenti, a __________ o al domicilio in
Italia, e quella di prestare cauzione "commisurata alle sue possibilità
economiche", invero non indicate (Istanza 20 febbraio 2004).

 

 

D.

 

Il
magistrato inquirente preavvisa negativamente l'istanza di libertà provvisoria
indicando gli indizi di reato a carico dell'accusata (in particolare
ritrovamenti al suo domicilio e nell'appartamento di __________, furti e rapine
presso distributori dove ha lavorato; Preavviso 26 febbraio 2004, pag. 1),
pericolo di collusione ed inquinamento delle prove (indiziato
dall'atteggiamento processuale e relativo alle necessità di accertamento di
numerosi episodi nonché del probabile concorso di altre persone), nonché
pericolo di fuga (in quanto cittadina italiana, senza agganci di rilievo per
rapporto al territorio svizzero, che ha già utilizzato il domicilio estero
quale punto di stoccaggio della refurtiva) non limitabile, a questo stadio,
mediante misure sostitutive.

 

Con
le osservazioni del 26 febbraio 2004, la difesa ribadisce quanto già asserito
nell'istanza e lamenta l'uso, a suo dire volto a far pressione sull'accusata
(quindi scorretto), fatto dal Procuratore pubblico dell'esercizio del diritto
di non rispondere da parte dell'accusata.

 

 

E.

 

Le
altre richieste presentate contestualmente all'istanza di libertà provvisoria,
e subordinate all'accoglimento della stessa, non sono ancora state decise dal
magistrato inquirente e, di conseguenza, non sono oggetto della presente
decisione.

 

 

 

Delle
altre affermazioni o argomentazioni delle parti si dirà in seguito, se
necessario.

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

 

 

1.

 

L'istanza, presentata da
persona detenuta, è ricevibile.

Il preavviso del procuratore
è stato trasmesso nei termini di legge. 

 

 

2.

 

I principi che reggono la materia, pur
se noti alle parti, vengono qui riproposti:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo
sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di
collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere
sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del
Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge,
sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse
pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20
marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra
altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998
n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale
ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale:
DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già
dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di
quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior
rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della
libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag.
416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi
penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc.
520.2001.5) 

 

3.

 

a)

Per
quanto concerne l'esistenza e la gravità degli indizi di reato a carico di __________,
si constata quanto segue.

La
sera del 13 febbraio 2004 (verso le 22.00) la polizia, a seguito di allarme, si
recava alla __________ di __________ e constatava che era in corso un furto con
scasso ad opera di due persone che prontamente si allontanavano, all'arrivo
della pattuglia, una con un camioncino e l'altra con una moto. Il conducente
del camioncino (peraltro in possesso di munizione) veniva fermato poco dopo,
arrestato ed identificato in __________ (AI 3.1, in particolare verbale __________
14 febbraio 2004, e AI 3.2). Il correo con la moto riusciva, invece, a fuggire.
Il motoveicolo veniva ritrovato poco dopo, abbandonato, a __________ (AI 3.1).
Entrambi i veicoli risultano rubati (AI 3.1).

 

b)

Verso
le ore una del 14 febbraio 2004, la polizia, appostata nei pressi di un box in
uso alla famiglia __________, notava giungere una vettura targata __________ con
alla guida l'accusata. Dal veicolo scendeva __________ che, dopo essersi
soffermato qualche momento all'interno del box, vi posteggiava un'automobile
(appartenente alla madre o al fratello) precedentemente parcheggiata
all'esterno (AI 3.1). Successivamente, la vettura targata __________ si recava
nei pressi di un cascinale. Anche qui, __________ entrava per qualche minuto e
poi usciva e risaliva a bordo. La vettura ripartiva e veniva fermata dalla
polizia.

Dai
telefoni cellulari in uso ai tre accusati, e sequestrati al momento degli
arresti, emergeva che su quello in uso alla qui istante erano inseriti (in
rubrica) i numeri dei cellulari sia di __________ che di __________ e, inoltre,
che tale collegamento è stato chiamato, da un publiphon di __________ (lo si
ricorda: luogo dove è stato abbandonato il motoveicolo), alle 22.21 e 22.43 del
13 febbraio 2004 (AI 7.1 e 7.2). 

 

c)

In
una fase successiva, presso il box di cui sei è detto e presso locali in uso ai
__________ a __________ e __________, veniva reperito e sequestrato diverso
materiale di sospetta provenienza furtiva (tra cui numerose chiavi), nonché
materiale da "garage" quali pneumatici (AI 3.7). Risulta che __________
vendeva pneumatici a dipendenti della fondazione __________, presso la quale era
occupato, asserendo che il fratello svolge(va) attività di gommista (AI 3.8,
3.9, 3.10). Dal canto suo, __________ segnala, tramite il suo difensore ed in
sede d'istanza di libertà provvisoria, di non aver svolto alcuna attività
lucrativa prima dell'arresto (inc. GIAR 72.2004.2, doc. 2).

Nel
contempo, presso l'appartamento di __________ affittato dall'accusata (e presso
il quale risulta soggiornasse solo durante qualche fine settimana - cfr. AI
3.6), nonché presso il suo domicilio in Italia, è stata sequestrata diversa
merce di più che sospetta provenienza (per quantità, tipologia e possibile
connessione con furti denunciati come avvenuti a __________, __________ ed __________,
in particolare), merce peraltro analoga a parte di quella ritrovata nella perquisizione
__________ a __________ (cfr. AI 3.4, 3.6). Lo stesso padre dell'accusata nutre
forti sospetti circa la provenienza della merce depositata a casa sua e che
egli ha provveduto a consegnare alla polizia" (AI 3.6).

Sempre
a __________ (tra le altre cose, la località dove il 24.01.2004 è stata rubata
la moto ritrovata a __________ - AI 3.1), sono pure stati ritrovati documenti
personali relativi a __________, che risulta accompagnarsi con l'accusata da
oltre un anno (AI 3.5 e 3.6).

 

 

 

 

d)

Non
da ultimo va pure evidenziato come nel corso della perquisizione a __________
siano state reperite numerose chiavi (ai 3.5), una delle quali rilasciata alla __________
di __________, che gestisce vari distributori dislocati sul territori cantonale
(AI 3.7). Il responsabile della società ha fatto presente agli inquirenti che
alcuni distributori da loro gestiti (ad __________ e __________ in particolare)
hanno subito rapine e furti con modalità sospette. Infatti, pare al gerente che
"in almeno due furti gli autori hanno agito come se sapessero
esattamente dove stessero operando, stessa fattispecie per altrettante rapine
dove gli autori, sotto minaccia, chiedevano particolari conosciuti unicamente
dai nostri dipendenti" (AI 3.7). Il responsabile aggiunge che __________
è stata alle dipendenze della società (tra l'estate del 2002 e l'inizio del
2003) ed ha operato nei distributori di __________, __________ ed __________.

 

e)

Alla
luce di tutto quanto sopra esposto, con la verosimiglianza sufficiente a questo
stadio del procedimento (nelle sue battute iniziali) ed in questa sede (che non
è deputata a pronunciarsi sul merito delle accuse e deve evitare di
pregiudicare), si può concludere per la presenza di seri e concreti indizi, a
carico di __________ per tutti i reati di cui è accusata.

Sono
evidenti i suoi collegamenti con __________, così come quelli di quest'ultimo
con il fratello, e con i fatti del 13 febbraio 2004 avvenuti a __________, così
come è fortemente indiziata la sua partecipazione a (anch'essa fortemente indiziata)
pregressa attività delittuosa avvenuta in diverse località del Ticino tra il
2002 ed il 2003, tra l'altro in strutture presso le quali ha lavorato.

 

 

4.

 

a)

Il
pericolo di fuga, per giustificare carcerazione preventiva, deve essere
concreto e rivestire di una certa probabilità: in altri termini lo si ammette
quando l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa
verosimiglianza al perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della
pena. La gravità della pena presumibile non basta, da sola, a motivare la
carcerazione; occorre valutare l’insieme delle circostanze, tra cui il
carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio, la
professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la fuga
non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia
69).

Pacifico
che a poco valgono, per quest'analisi, le semplici dichiarazioni d'intenti
dell'accusato stesso.

 

b)

__________
è cittadina italiana residente in Italia dove è situato il "centro
della sua vita e dei suoi affetti" (Istanza 20 febbraio 2004, p. 1).
La sua (attuale e relativa perlomeno a tutto il 2003) presenza in Svizzera,
nonostante l'affitto di un appartamento, è verosimilmente (visto il silenzio
sul curriculum vitae - Verbale PP __________ 24.02.2004, p. 5) limitata a
qualche fine settimana (cfr.AI 3.6) e a qualche altro momento (vedi sera
dell'arresto e/o altre frequentazioni dell'appartamento in questione senza
pernottamento). L'attività lavorativa in Svizzera (nota) è cessata da circa un
anno (AI 3.7). Non risultano sue proprietà, o altri interessi economici, in
Svizzera, se si eccettua la merce (comunque di sospetta provenienza) stoccata a
__________.

Alla
luce delle circostanze di fatto sopra esposte, è evidente che l'accusata non ha
legami particolari con la giurisdizione che la dovrà giudicare.

 

c)

Se
le accuse (ed in particolare l'entità delle stesse) dovessero essere confermate
il rischio di una pena non lieve esiste (i reati per i quali è stata promossa
l’accusa prevedono anche la reclusione). Non è neppure certo che ella possa
(sempre eventualmente) beneficiare della sospensione condizionale, sebbene
risulti incensurata in Svizzera. Quest'elemento, da solo, non é determinante,
ma deve essere attentamente considerato se ad esso se ne sommano altri come
sopra descritto (SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH
1997, no. 701).

 

d)

Alla
luce di quanto esposto nei paragrafi che precedono, il pericolo di fuga è
presente in modo concreto (DTF 102 Ia 382; DTF 106 Ia 407; DTF 117 Ia 69; SJ
1980 585).

Questa
conclusione non è modificata, né attenuata, dai manifestati propositi di
tenersi a disposizione delle autorità giudiziarie, né dallo (scarno)
riferimento alla possibilità di versare una cauzione. Quest'ultima non appare
già nel suo principio ed allo stadio attuale dell'inchiesta adeguata a
sufficiente a limitare pericolo di fuga, vista l'entità dei reati per i quali
la sua partecipazione è indiziata. Inoltre, non emergono dagli atti, tantomeno
sono forniti in sede d'istanza, elementi sufficienti per stabilire un importo
adeguato.

L’entità
della cauzione deve essere determinata soprattutto in relazione alla gravità
del reato e all’importanza del pericolo di fuga. Occorre pure (entro certi
limiti) considerare la situazione economica dell’accusata e/o delle persone
eventualmente chiamate a prestare cauzione (DTF 105 Ia 186; SJ 1981 p. 389 e
relative citazioni; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 719;
Donatsch/Schmid, Kommentar StPO Zurich, nos. 21 a 23 ad art. 73). Spetta
all’accusata, e a chi è disposto ad intervenire, fornire i necessari elementi
per una corretta e completa valutazione della situazione (SJ 1980 181 e 586).

 

e)

In
conclusione, in capo a __________ vi è concreto pericolo di fuga, non limitabile
mediate cauzione, peraltro di impossibile determinazione (ritenuto che non è
dato sapere quali fossero le sue fonti d'entrata dell'ultimo anno,
rispettivamente con quali mezzi ha provveduto a pagare l'affitto
dell'appartamento di Sorengo e [eventualmente] la proprietà [non solo il
possesso] della merce ritrovata nel suo appartamento ed al suo domicilio in
Italia).

 

 

5.

 

a)

Il
carcere preventivo cui è astretta __________, si giustifica inoltre per
l'esistenza, ed il perdurare, di necessità istruttorie.

I
bisogni istruttori, atti a giustificare la misura restrittiva della libertà
personale, non s'identificano semplicemente con gli atti istruttori in quanto
tali, o con gli accertamenti (ancora) da effettuare, bensì con il pericolo di
collusione o d'inquinamento delle prove che (eventualmente) espone a rischio la
corretta raccolta (o conservazione) di tali atti (G. Piquerez, Procédure pénale
suisse, ZH 2000, nos. 2344 ss.; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, nos.697
ss.; RDAT 1988 no. 24). In quest'ottica il fatto che l'inchiesta sia tuttora in
corso non è, di per sé, decisivo. Occorre che l'indagata, se posto in libertà,
possa pregiudicarne (o comprometterne) il corretto svolgimento e,
conseguentemente, l'esito.

 

 

b)

Il
rischio deve emergere da elementi concreti, rilevabili dall'incarto, di
carattere oggettivo o soggettivo (ma con maggior rigore nelle fasi avanzate
dell'inchiesta).

Tra
questi elementi si possono annoverare l'atteggiamento dell'accusato nell'ambito
del procedimento, o anche prima dell'avvio del procedimento, l'eventuale
influenza esercitabile nei confronti di terzi (siano essi correi, complici o
testi) in base a particolari rapporti (personali o professionali), la
convergenza d'interesse tra l'accusato ed i terzi, con particolare attenzione
per le fattispecie complesse che toccano più persone o commesse da più persone
(DTF 117 Ia p. 261; REP 1980 p. 45; DTF 19 giugno 1997 in re V; CRP 10 aprile
1997 in re V.; CRP 24.12.1985 in re L.; GIAR 2 agosto 2001 in re A.; REP 1988
p. 414; GIAR 4 aprile 2001 in re J.; SJ 1081 p.379/380 e relative citazioni; Sj
1979 p.374; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701a; Donatsch/Schmid,
Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons Zurich, ZH 2000, § 58 nos. 40 e
42 in particolare).

 

c)

Nel
caso in esame, l'accusata rifiuta di rispondere anche a domande non
direttamente connesse con i fatti oggetto d'inchiesta (curriculum vitae),
rispettivamente in merito a spiegazioni che potrebbe fornire per
"dissolvere" indizi a suo carico. Analogamente i coaccusati, con non
arbitrario riscontro di comune e preorganizzata strategia e, in tal senso,
conseguente indizio concreto di pericolo collusivo indipendentemente dal fatto
che eserciti il suo diritto di tacere.

 

d)

Allo
stadio attuale l'inchiesta é in corso da poco più di una decina di giorni.

Gli
elementi che sono emersi (e via via emergono) indiziano, come detto, reati
ripetuti (si pensi oltre che alla merce sequestrata anche alle numerose chiavi
ancora d'ignota provenienza ed -eventuale- utilizzo), avvenuti in vari luoghi e
su di un arco temporale di più di un anno, con possibile refurtiva stoccata
(anche) dall'accusata sia in Svizzera che in Italia. Numerosi sono gli
accertamenti ancora da effettuare (provenienza della merce, eventuali altri
luoghi di stoccaggio in Svizzera ed in Italia, provenienza del denaro
utilizzato per pagare l'affitto di __________, cessione di merce a terzi come
nel caso delle gomme, audizione di testi - tra cui parenti degli altri
accusati- da sentire in relazione a ciò ed ai movimenti delle persone coinvolte
nei momenti dei fatti) e almeno tre le possibili persone coinvolte (e forse ve
ne sono altre). La necessità di salvaguardare i relativi accertamenti da
possibili interventi collusivi (verso i possibili testi) o d'inquinamento (anche
solo per ulteriore occultamento di merce) è manifesta, così come è ipotizzabile
convergenza di interessi tra la qui istante ed i fratelli __________
(rispettivamente la __________, ritenuto che a __________, paese di domicilio
della genitrice e della sorella dei __________ è stata sequestrata merce
sospetta - AI 3.5), nonché con eventuali altri eventuali depositari, acquirenti
o beneficiari di merce sospettata di provenire da reati.

 

e)

Proprio
in virtù dello stadio del procedimento e degli elementi che in questi pochi
giorni d'inchiesta sono via via emersi, quindi della complessità dell'inchiesta
stessa (così come si sta palesando), il numero di fatti da accertare ed il
numero di persone coinvolte impongono che la raccolta degli ulteriori elementi
avvenga senza possibilità di perturbamento della loro amministrazione, e ciò
anche nell'interesse della stessa accusata (M. Luvini, I presupposti materiali
del carcere preventivo, in REP 1989, p. 290).

 

In
virtù di tutto quanto sopra esposto, nel caso in esame il rischio di collusione
ed inquinamento delle prove è concreto (in capo a __________); siamo lontani
dalla semplice "theoretische Möglichkeit" (DTF 117 Ia 257),
dal semplice fatto che non tutte le prove sono già state acquisite (N. Schmid,
op. cit., n. 701a).

 

 

6.

 

Alla
luce di tutto quanto detto nei considerandi che precedono, e ritenuto che il
carcere preventivo sin qui sopportato (e quello presumibilmente ancora da
sopportare), alla luce dei reati imputati, della loro gravità ed estensione,
del rischio di pena in caso di eventuale futura condanna, non è lesivo del
principio di proporzionalità, l'istanza deve essere respinta con la presente
decisione esente da tasse e spese.

 

 

 

P.Q.M

 

 

 

visti gli artt. 305 CP, 139 cifra 1 e 3, 140 cifra 1 e
3, 95 ss., 107 s., 279 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP, 10 CF, 5 CEDU;

 

 

 

decide

 

 

 

1.     
L’istanza di libertà provvisoria
formulata con scritto 20/23 febbraio 2004 da __________ è respinta.

2.     
Non si percepiscono né tassa né spese
giudiziarie.

3.     
Contro la presente decisione è
dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di
appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

Intimazione
(per fax e raccomandata): 

 

                                                                                giudice
Edy Meli