# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bb160ac1-c0e1-5b65-8a7f-16cf583de2de
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-01-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.01.2015 14.2014.210
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2014-210_2015-01-29.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2014.210

  	
  Lugano

  29 gennaio 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cassina

  

 

 

statuendo quale giudice unico (art. 48b LOG)
nella causa SO.2014.3001 (fallimento) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 5, promossa con istanza 15 luglio 2014 da

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

  (patrocinata dall’avv. PA 1,)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 28 ottobre 2014 presentato
dalla RE 1 contro la decisione emessa il 27 ottobre 2014 dal Pretore;

 

ritenuto

 

in fatto:                A.  Nell’ambito dell’esecuzione
n. __________ dell’Ufficio esecuzione di Lugano, il 15 luglio 2014 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento
della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 19'882.65 più interessi e spese.

                            B.  All’udienza
di discussione del 15 ottobre 2014 è comparsa unicamente l’istante, che ha
confermato la sua domanda.

                            C.  Statuendo
con decisione 27 ottobre 2014 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1
a far tempo dal 28 ottobre 2014 alle ore 10.00, ponendo a carico della massa
fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.–
per le spese esecutive.

                            D.  Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 28 ottobre 2014 per ottenere l’annullamento del fallimento, asserendo, per quanto di
interesse in concreto, che il 22 ottobre 2014 tra le parti è stato trovato un
accordo transattivo per il pagamento dilazionato di fr. 21'326.65. Il 29
ottobre, il presidente della Camera ha conferito al reclamo effetto sospensivo
parziale. Invitato a determinarsi, l’istante è rimasta silente.

 

Considerando

 

in diritto:              1.  La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una
decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC),
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a
CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del
Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).

                                  Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con
reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv.
2 CPC). Presentato il 28 ottobre 2014 contro la sentenza emessa il giorno prima,
in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.

 

                             2.  Secondo
l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita
all’autorità giudiziaria superiore entro 10 giorni dalla notificazione. Le
parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati
anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti “unechte Noven”).
Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con
documenti che, prima della sua apertura, il creditore gli ha concesso una dilazione
(art. 172 cpv. 1 n. 3 LEF).

                                 Orbene,
nel caso specifico il 17 ottobre 2014 la reclamante ha chiesto alla creditrice,
in riferimento ad un colloquio telefonico di stessa data, di poter pagare un
primo acconto di fr. 10'000.– entro il 28 ottobre 2014 e il saldo entro
fine novembre 2014. Con messaggio e-mail del 22 ottobre 2014 (doc. B), l’i­stan­te
ha confermato di essere disposta ad aspettare fino alla fine del mese di
ottobre per il pagamento dell’acconto di fr. 10'000.–. CO 1 risulta quindi
aver concesso una dilazione di pagamento alla debitrice prima della pronuncia
del fallimento. Circostanza che, fosse stata nota al Pretore, gli avrebbe
impedito di pronunciare il fallimento (art. 172 cpv. 1 n. 3 LEF). Il fallimento
della RE 1 va pertanto annullato.

 

                             3.  La
tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF), come pure
le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, sono poste in ambo le sedi a
carico dalla reclamante, il cui mancato pagamento ha reso necessario l’avvio
della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla
controparte non si assegnano ripetibili, non avendo la stessa redatto
osservazioni al reclamo.

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:             I.  Il reclamo è accolto e di conseguenza:

                                   1.   La dichiarazione di fallimento
pronunciata il 27 ottobre 2014 dalla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5
(inc. SO.2014.3001), nei confronti della RE 1 è annullata.

                                   2.   La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.–, da anticipare
come di rito, è posta a carico della RE 1.

                                   3.   Le spese
dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a
carico della RE 1.

                             II.  La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico
della RE 1.

                            III.  Notificazione
a:

	
   

  	
  –  

  –  ;

  –  Ufficio di
  esecuzione, Lugano;

  –  Ufficio dei
  fallimenti, Lugano;

  –  Ufficio
  cantonale del Registro di commercio, Biasca;

  –  Ufficio del
  Registro fondiario del Distretto di Lugano, Lugano.

   

  

                                  Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                 Il
vicecancelliere

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il
termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).