# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bc0384ef-0b19-566c-acaa-e91191618ac7
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2022-04-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.04.2022 D-1541/2022
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-1541-2022_2022-04-20.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-1541/2022 

 

 
 

 
 S e n t e n z a  d e l  2 0  a p r i l e  2 0 2 2  

Composizione 
 Giudici Chiara Piras (presidente del collegio),  

Grégory Sauder, Nina Spälti Giannakitsas,  

cancelliera Sebastiana Bosshardt. 
 

 
 

Parti 
 A._______, nato il (…), alias 

A._______, nato il (…), alias 

A._______, nato il (…), alias 

B._______, nato il (…), alias 

C._______, nato il (…), 

Afghanistan,   

rappresentato da Simona Cautela,  

(…),  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Asilo (non entrata nel merito / paese terzo sicuro [Grecia]) ed 

allontanamento; decisione della SEM del 25 marzo 2022 / 

N (…). 

 

 

D-1541/2022 

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Fatti: 

A.  

A.a A._______, cittadino di nazionalità afghana, ha depositato una do-

manda d'asilo in Svizzera il 19 dicembre 2021 pretendendosi minorenne. 

A.b Dai riscontri dattiloscopici nell'unità centrale del sistema europeo "EU-

RODAC", è risultato che l'interessato aveva già depositato una domanda 

d'asilo in Grecia il 26 giugno 2018 e che il 26 marzo 2019 aveva ricevuto 

la protezione sussidiaria in tale Paese.  

A.c Il 27 dicembre 2021, la Segreteria di Stato della migrazione (di seguito: 

SEM) ha incaricato il (…) ([…]) di realizzare una perizia per stabilire l'età 

del richiedente. Il 29 dicembre 2021 l'interessato è dunque stato sottoposto 

ad un esame clinico ed alle analisi radiologiche (una panoramica dentaria, 

una radiografia standard della mano sinistra ed una tomografia assiale 

computerizzata [TAC] delle articolazioni sterno-clavicolari). Il referto del 

(…) del 31 dicembre 2021 ha rilevato l'assenza degli ultimi quattro molari, 

pertanto l'età media del richiedente è stata basata unicamente sull'età me-

dia ossea, situata a 23.6 anni, l'età minima sarebbe 19 anni. Di conse-

guenza, non sarebbe possibile che A._______ avrebbe meno di 18 anni e 

potrebbe essere esclusa la data di nascita riferita, ovvero il (…). 

A.d Il 10 gennaio 2022 l'interessato è stato sentito in una prima audizione 

per minori non accompagnati (RMNA) nel corso della quale gli sono state 

poste in particolare delle domande sulle sue generalità, in merito alla sco-

larizzazione, alla provenienza, all'espatrio e sommariamente sui suoi motivi 

d'asilo. In tale occasione la SEM gli ha anche concesso il diritto di essere 

sentito in merito ai risultati della perizia sull'età ed in merito alla modifica 

della sua data di nascita nel Sistema d'informazione centrale sulla migra-

zione (di seguito: SIMIC). 

A.e L'11 gennaio 2022 la SEM ha modificato la data di nascita dell'interes-

sato registrata in SIMIC in (…). 

A.f Per mezzo dello scritto dell'11 gennaio 2022 la SEM ha concesso al 

richiedente il diritto di essere sentito circa l'eventuale applicazione 

dell'art. 31a cpv. 1 lett. a della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, 

RS 142.31) ed il relativo rinvio verso la Grecia. Il 14 gennaio 2022 l'interes-

sato, per mezzo della sua rappresentante legale, ha trasmesso le proprie 

osservazioni. 

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A.g Nel frattempo, il 13 gennaio 2022, la SEM ha presentato alle compe-

tenti autorità greche una richiesta di riammissione di A._______ conforme-

mente alla Direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 

recante le norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rim-

patrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 348/98 del 

24 dicembre 2008; di seguito: direttiva ritorno) ed all'Accordo bilaterale di 

riammissione tra la Grecia e la Svizzera per le persone a beneficio di una 

protezione internazionale (Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il 

Governo della Repubblica ellenica concernente la riammissione di persone 

in situazione irregolare [RS 0.142.113.729]). Il 20 gennaio 2022 le compe-

tenti autorità greche hanno accettato la riammissione dell'interessato, regi-

strato in Grecia con la data di nascita (…), ed hanno indicato che allo 

stesso il 26 marzo 2019 è stata accordata la protezione sussidiaria e che 

dispone di un permesso di soggiorno valido dall'11 aprile 2019 al 

10 aprile 2022. 

A.h In data 18 gennaio 2022 l'interessato è stato visitato per un consulto 

psicologico, mentre il 9 febbraio 2022 è stato visitato presso il Pronto Soc-

corso dell'Ospedale Regionale di D._______. A tale visita ha fatto seguito 

un ricovero volontario presso la Clinica (…) di D._______ fino al 14 feb-

braio 2022. Egli sarebbe stato dimesso senza che fosse stata ritenuta ne-

cessaria una presa a carico ambulatoriale. Il 21 febbraio 2022 il richiedente 

ha richiesto l’esame della sua domanda d’asilo in procedura nazionale ed 

un approfondimento della situazione psico-fisica tramite un rapporto me-

dico specialistico (F4). Il 28 febbraio 2022 egli ha avuto un colloquio presso 

(…). 

A.i Con scritto del 24 marzo 2022 il richiedente, per il tramite del suo rap-

presentante legale, ha inoltrato il suo parere circa la bozza di decisione 

della SEM del 23 marzo 2022. 

B.  

Con decisione del 25 marzo 2022, notificata il medesimo giorno, la SEM 

non è entrata nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 31a cpv. 1 

lett. a LAsi ed ha pronunciato l'allontanamento nonché l'esecuzione dell'al-

lontanamento del richiedente verso la Grecia. 

C.  

Con ricorso del 1° aprile 2022, l'interessato è insorto dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) contro la summenzionata 

decisione della SEM ed ha concluso all'annullamento della decisione im-

pugnata ed alla restituzione degli atti all'autorità inferiore per un nuovo 

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esame delle allegazioni e per l'esame nazionale della domanda d'asilo; o 

in subordine, per i necessari complementi istruttori. In secondo subordine, 

l'insorgente ha chiesto di essere ammesso provvisoriamente in Svizzera. 

Egli ha altresì domandato la concessione dell'assistenza giudiziaria nel 

senso dell'esenzione dal versamento delle spese processuali e del relativo 

anticipo ed ha protestato tasse e spese. 

Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti saranno ripresi nei conside-

randi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 

procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla 

legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, 

RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, 

RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

1.2 Fatta eccezione per le decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in 

virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 

PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. La SEM rientra tra dette 

autorità (art. 105 LAsi). L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi 

dell'art. 5 PA. 

2.  

2.1 Il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, 

è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un interesse 

degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa 

(art. 48 cpv. 1 PA). Pertanto è legittimato ad aggravarsi contro di essa. 

2.2 I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 3 LAsi), alla forma e 

al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti. Occorre per-

tanto entrare nel merito del ricorso. 

3.  

Di regola, il Tribunale giudica nella composizione di tre giudici (art. 21 cpv. 1 

LTAF). In applicazione dell'art. 111a cpv. 1 LAsi, anche in questi casi il Tri-

bunale può rinunciare allo scambio degli scritti. 

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4.  

4.1 Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del di-

ritto federale e l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente 

rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi). 

4.2 Il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né 

dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle argo-

mentazioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2). 

4.3 Altresì si rileva che il Tribunale, adito con un ricorso contro una deci-

sione di non entrata nel merito di una domanda d'asilo, si limita ad esami-

nare la fondatezza di una tale decisione (cfr. DTAF 2012/4 consid. 2.2; 

2009/54 consid. 1.3.3; 2007/8 consid. 5). 

5.  

5.1 Il ricorrente ritiene che la SEM a torto l'abbia considerato maggiorenne. 

In tale contesto, qualora la questione della minore età dell'interessato sia 

oggetto di disputa, si necessita di dirimere preliminarmente tale aspetto, in 

quanto la qualità di minore non accompagnato impone all'autorità inferiore 

il rispetto di alcune esigenze procedurali nell'ambito della trattazione della 

domanda d'asilo, in particolare al momento dello svolgimento dell'audi-

zione sui motivi (cfr. art. 17 cpv. 3 LAsi). La valutazione operata dalla SEM 

in sede di prima istanza può essere contestata dal richiedente nell'ambito 

del ricorso contro la decisione di non entrata nel merito. Allorquando la 

stessa si riveli errata, occorrerà retrocedere gli atti all'autorità inferiore e 

riprendere la procedura in circostanze idonee all'età del richiedente l'asilo 

(cfr. DTAF 2019 I/6 consid. 3.3 e relativi riferimenti). 

5.2 Nel caso in disamina, l'autorità inferiore non ha creduto alla pretesa 

minore età dell'insorgente. Egli non avrebbe fornito alcun documento d'i-

dentità suscettibile di comprovare la sua identità e le allegazioni in merito 

alla minore età sarebbero pertanto basate soltanto sulle sue dichiarazioni, 

queste ultime risulterebbero tuttavia contraddittorie. A questo proposito, al 

suo arrivo in Svizzera egli avrebbe scritto di suo pugno sul foglio dei dati 

personali di esser nato il (…), salvo poi indicare nella prima audizione di 

essere nato il (…) (ovvero il […]). Interrogato in merito, egli avrebbe riferito 

di aver scritto il numero (…) e non il (…) e di aver riempito da solo le parti 

in persiano, mentre quelle in inglese sarebbero state riempite da un'altra 

persona. Secondariamente, la SEM ha rilevato che dall'accettazione della 

richiesta di riammissione, le autorità greche avrebbero fatto presente che 

l'interessato in Grecia sarebbe conosciuto con l'identità di C._______, nato 

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il (…). Tale identità, oltre ad identificarlo come maggiorenne in Grecia, sa-

rebbe divergente rispetto a quella dichiarata in Svizzera. Il fatto che egli 

avrebbe poi buttato i documenti greci, lascerebbe supporre che volesse 

nascondere la sua identità da maggiorenne. Alla domanda specifica dei 

dati contenuti su tali documenti il richiedente avrebbe poi dichiarato in ma-

niera contraddittoria che vi erano riportati i suoi dati. In terzo luogo, la SEM 

avrebbe effettuato una perizia volta a valutare l'età dell'interessato. Dalla 

stessa, sarebbe emerso che la data di nascita riferita al momento della 

visita potrebbe essere esclusa, che la sua età minima sarebbe di 19 anni 

e che non sarebbe possibile che egli avrebbe meno di 18 anni. Infine, an-

che se di scarso valore probatorio, l'aspetto fisico apparirebbe di un'età 

maggiore di quella dichiarata. 

5.3 In sede ricorsuale l'insorgente contesta la valutazione dell'autorità infe-

riore e la ritiene inaccurata e non conforme agli atti di causa. Nel corso 

dell'audizione egli sarebbe stato in grado di indicare la sua data di nascita 

in entrambi i calendari ed avrebbe risposto in modo preciso e senza alcuna 

contraddizione. Per quanto riguarda l'errore del mese di nascita riportato 

sul foglio dei dati personali, egli avrebbe spiegato in maniera convincente 

di aver compilato personalmente la parte in lingua persiana e di essersi 

invece affidato ad un'altra persona per la compilazione della parte in in-

glese. Di prassi infatti, la prima registrazione dei richiedenti verrebbe effet-

tuata da agenti di sicurezza in assenza di interpreti. Il mese di (…) indicato 

con la cifra (…) avrebbe altresì potuto essere erroneamente interpretato 

dalla SEM come numero (…). Di conseguenza il ricorrente non avrebbe 

rettificato la propria data di nascita. L'insorgente avrebbe poi risposto con 

sicurezza alle domande relative alla data di nascita ed alla scolarizzazione. 

L'aspetto fisico non lascerebbe poi dubbi che egli non avrebbe ancora rag-

giunto la maggiore età. In seguito, rispetto all'esito peritale, il ricorrente ri-

leva che le conclusioni dell'accertamento medico si baserebbero unica-

mente sull'età ossea poiché non sarebbe stato possibile effettuare la valu-

tazione odontostomatologica in ragione dell'assenza degli ultimi quattro 

molari. Tuttavia, a pagina 5 della perizia, in merito alla valutazione odon-

toiatrica, risulterebbe un'età minima di 16 anni. Di conseguenza, si avrebbe 

un'età minima inferiore ai diciotto anni ed una (quella ossea) superiore (19 

anni), tuttavia non sarebbe possibile sovrapporre gli intervalli della tomo-

grafia sterno-clavicolare e dell'esame dello sviluppo dentale. Pertanto, la 

perizia costituirebbe un indizio debolmente probabile a favore della mag-

giore età del ricorrente. Peraltro, i parametri di raffronto usati nella perizia 

non terrebbero conto delle possibili differenze nello sviluppo indotte dall'o-

rigine e dal vissuto individuale. Le conclusioni della perizia poggerebbero 

dunque su un singolo "pilastro" e non più su "tre pilastri" come inizialmente 

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previsto dalla riforma della LAsi. La valutazione della SEM non sarebbe 

pertanto stata complessiva ed il ricorrente andrebbe considerato mino-

renne per il prosieguo della procedura d'asilo.  

6.  

6.1 Nel caso in disamina, il Tribunale non condivide le valutazioni dell'au-

torità inferiore per diversi motivi. Innanzitutto, pur essendo vero che l'insor-

gente non ha fornito alcun documento d'identità – e non ha dunque fornito 

la prova della sua minore età – egli ha spiegato in modo plausibile il motivo 

per il quale era impossibilitato a presentare un documento. Invero, il ricor-

rente ha dichiarato di aver posseduto una tazkira, ma di non aver avuto il 

tempo di portarla quando è dovuto partire dall'Afghanistan con la famiglia. 

A ciò si aggiunge che l'insorgente è espatriato all'età di nove anni, nel (…) 

([…]), e che da allora non ha più fatto ritorno in Patria e non ha contatti con 

i nonni ivi rimasti (cfr. atto SEM […]-20/12, pag. 7 seg.). D'altra parte, va 

pure rilevato che quand'anche egli avesse fornito la tazkira, la stessa 

avrebbe avuto un valore probatorio ridotto. Anche in presenza di un esem-

plare autentico, infatti, le indicazioni temporali relative alla data di nascita 

contenute possono non rispecchiare l'età effettiva (cfr. DTAF 2019 I/6 con-

sid. 6.2).  

6.2 In secondo luogo, il Tribunale dissente da quanto ritenuto dall'autorità 

inferiore in merito alla contraddittorietà delle allegazioni. Da una parte la 

contraddizione rilevata va relativizzata, invero, al di là della questione di 

sapere se egli abbia effettivamente riempito personalmente la parte in in-

glese del foglio dei dati personali, andava anzitutto tenuto conto delle pe-

culiarità socio-culturali del ricorrente, una persona con un grado di alfabe-

tizzazione ridotto e per la quale si può presumere che non abbia familiarità 

con il calendario gregoriano e con il sistema di numerazione europeo. Fatta 

questa premessa, il Tribunale rileva che dalla lettura della data di nascita 

nel calendario gregoriano, non risulta in maniera assolutamente certa che 

sia stato riportato il numero (…) – come sostiene la SEM – invece del nu-

mero (…) quale mese di nascita. Altresì, va pure rilevato che la data di na-

scita riportata dal richiedente nella parte in dari/farsi risulta effettivamente 

quella del (…) (cfr. atto SEM 2/2). Tale data può in effetti essere verificata 

con una semplice confronto con i numerali persiani (cfr. < https://it.wikipe-

dia.org/wiki/Sistema_di_numerazione_arabo >, consultato il 6 aprile 2022), 

ovvero la medesima data fornita dall'insorgente anche in sede d'audizione 

per minori non accompagnati. Inoltre, la svista è stata già segnalata il 13 di-

cembre 2021 al momento della sottoscrizione della procura (cfr. atto SEM 

12/1). D'altra parte, lo scrivente Tribunale rileva poi che la SEM nella sua 

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analisi ha identificato questo errore (rispettivamente svista) del mese di na-

scita quale unica contraddizione nelle allegazioni dell'insorgente. Invero, 

l'autorità inferiore non ha speso neppure una parola in merito alle dichiara-

zioni del ricorrente circa la sua scolarizzazione, l'espatrio e gli anni passati 

in Iran ed in Grecia. A tal proposito si osserva che su questi punti le allega-

zioni dell'interessato risultano logiche, coerenti e plausibili. Egli ha infatti 

riferito di aver appreso la data di nascita dai genitori ed ha altresì raccon-

tato in maniera dettagliata in che occasione ne è venuto a conoscenza 

(cfr. atto SEM 20/12, pag. 3). L'insorgente ha poi dichiarato di essere stato 

scolarizzato nel (…) ([…]) all'età di sette anni – ciò che corrisponderebbe 

alla data di nascita allegata (cfr. atto SEM 20/12, pag. 5) – e di aver smesso 

nel (…) ([…]) all'età di nove anni quando è espatriato in Iran. In tale Paese 

sarebbe rimasto fino al (…) ([…]) per poi arrivare in Grecia in primavera del 

(…) ([…]) dove sarebbe rimasto per tre anni e otto mesi. Ciò corrisponde 

al momento in cui egli è entrato in Svizzera ed ha depositato domanda 

d'asilo, a dicembre 2021, all'età di (…). Pertanto le allegazioni del ricorrente 

in merito alla sua biografia risultano coerenti, sufficientemente dettagliate 

e plausibili.  

6.3 Proseguendo nell'analisi, va rilevato che quand'anche le autorità gre-

che abbiano ritenuto un'altra data di nascita per l'interessato – ovvero il (…) 

– non sono disponibili informazioni in merito all'identità da lui dichiarata in 

tale Paese né è conosciuto se sia stato effettuato un esame di determina-

zione dell'età. La SEM avrebbe potuto chiedere delle informazioni comple-

mentari alle autorità elleniche proprio su questo punto. Pertanto, senza ul-

teriori informazioni, questo non può essere considerato quale indicatore 

d'inverosimiglianza della minore età.  

6.4 Infine, per quanto riguarda la perizia medica svolta per determinare 

l'età del ricorrente, contrariamente a quanto ritenuto dall'autorità inferiore, 

l'esito degli accertamenti medici – che attestano la sua età inequivocabil-

mente oltre i 18 anni – non può essere ritenuto particolarmente conclu-

dente.  

6.4.1 I metodi applicati in Svizzera per la determinazione medica dell'età 

forniscono, a seconda del risultato, indizi da ponderare in modo diverso per 

stabilire se una persona è maggiorenne. Gli accertamenti fondati sull'ap-

proccio a tre pilastri prevedono, di norma, un esame clinico ed una radio-

grafia della mano seguiti da una tomografia sterno-clavicolare e da un 

esame dello sviluppo dentale. L'esame clinico e la radiografia della mano 

non permettono di determinare in modo attendibile se una persona ha rag-

giunto o meno la maggiore età. La radiografia della mano viene, però, 

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tutt'ora regolarmente utilizzata per stabilire se è necessario procedere con 

la tomografia sterno clavicolare e con l'analisi dello sviluppo dentale. La 

consultazione clinica permette invece, congiuntamente ad un'anamnesi 

dell'interessato, di riscontrare eventuali anomalie nello sviluppo corporeo 

influenti sulla stima dell'età. La tomografia sterno clavicolare e l'esame 

dello sviluppo dentale, possono, invece, a seconda del risultato, condurre 

ad indizi più o meno concreti sulla maggiore età del richiedente l'asilo. Qua-

lora entrambe le investigazioni indichino un'età minima superiore a 18 anni, 

v'è da ritenere un indizio molto forte di maggiore età. Se da uno solo degli 

esami in parola risulti un'età minima superiore a 18 anni ma i rispettivi in-

tervalli tra età minima e massima si attestino su valori equivalenti, la mag-

giore età permane altamente probabile. La stessa è invece solo debol-

mente probabile se, con una sola età minima superiore a 18 anni, non vi è 

sovrapposizione tra gli intervalli, pur in presenza di una spiegazione me-

dica plausibile giustificante la diversa scala di valori. Vi sono poi ulteriori 

casistiche nelle quali le risultanze della tomografia sterno-clavicolare e 

dell'esame dello sviluppo dentale apportano solo indizi molto deboli rispet-

tivamente nessun indizio di maggiore età. Ad ogni modo, quanto più gli 

accertamenti medici costituiscono un indizio a favore della maggiore età, 

tanto meno è necessario procedere ad un apprezzamento generale delle 

prove (cfr. DTAF 2018 VI/3 consid. 4.2 e riferimenti citati). 

6.4.2 Ora, nella presente fattispecie, dall'esame odontostomatologico è ri-

sultato che a causa della mancanza di denti in sviluppo e dell'assenza di 

tutti i terzi molari, non è stato possibile procedere alla valutazione dell'età 

dentale dei diciottenni. Pertanto sono stati applicati i metodi di stima dell'età 

per bambini ed adolescenti, che utilizzano i primi 7 denti permanenti man-

dibolari. Da tale stima è risultato che la probabilità che A._______ abbia 

raggiunto e sorpassato i 16 anni è elevata. L'età minima ritenuta per questo 

esame è dunque stata 16 anni. Dalla tomografia sterno-clavicolare è risul-

tata un'età minima di 19 anni. In un tale caso, conformemente alla giuri-

sprudenza (DTAF 2018 VI/3 consid. 4.2), sarebbe stato necessario verifi-

care se i rispettivi intervalli tra età minima ed età massima si sovrappon-

gono o meno. Nel caso in disamina, non è tuttavia possibile effettuare tale 

analisi. Invero, dall'esame odontostomatologico non vengono riportati né 

gli intervalli, né l'età media, né la deviazione standard, ma è stata riportata 

soltanto l'età minima. Le conclusioni della perizia (cfr. atto SEM 18/11, 

pag. 11) si fondano dunque unicamente sui risultati della tomografia sterno-

clavicolare senza alcun riferimento o presa in conto dell'esame odontosto-

matologico. Di conseguenza, contrariamente a quanto ritenuto dalla SEM 

nella decisione impugnata, nella fattispecie l'accertamento medico non può 

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essere considerato un forte indizio a favore della maggiore età, bensì sem-

plicemente un indizio tra i tanti.  

6.4.3 Infine, quand'anche di scarso valore probatorio, il Tribunale dissente 

dalla valutazione dell'autorità inferiore anche in merito all'aspetto fisico del 

ricorrente, il quale pur non essendo più un bambino, risulta decisamente 

giovane e dunque compatibile con l'età dichiarata.  

6.5 Alla luce delle suesposte considerazioni, da un esame complessivo de-

gli indizi presenti, il Tribunale non ritiene fondata la valutazione di cui all'av-

versata decisione e giunge bensì alla conclusione che vi siano più indizi a 

favore della minore età del ricorrente. La stessa può dunque essere consi-

derata verosimile e la data di nascita riferita – il (…) – plausibile.  

7.  

Pertanto, il ricorso è accolto e la decisione della SEM del 25 marzo 2022 è 

annullata. Gli atti sono retrocessi all'autorità inferiore (art. 61 cpv. 4 PA), 

affinché la stessa proceda, in termini ragionevoli (art. art. 29 cpv. 1 della 

Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 

[Cost., RS 101]), a riprendere la procedura di asilo in circostanze idonee 

all'età del richiedente l'asilo (cfr. DTAF 2019 I/6 consid. 3.3 e relativi riferi-

menti).  

Infine, quand'anche non oggetto del litigio in questa sede, alla luce della 

minore età del ricorrente, la SEM sarà altresì tenuta a rettificare la data di 

nascita registrata in SIMIC. 

8.  

8.1 Visto l'esito della procedura, non si prelevano spese processuali 

(art. 63 cpv. 1 e 2 PA) e la domanda di assistenza giudiziaria è da conside-

rarsi priva d’oggetto.  

8.2 Inoltre, ai sensi dell'art. 111ater LAsi, non sono attribuite indennità ripe-

tibili in quanto il ricorrente è assistito dal rappresentante legale designato 

dalla SEM a norma dell'art. 102h LAsi. 

9.  

La presente decisione non concerne persone contro le quali è pendente 

una domanda di estradizione presentata dallo stato che hanno abbandona-

to in cerca di protezione, per il che non può essere impugnata con ricorso 

in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d 

cifra 1 LTF). La pronuncia è quindi definitiva. 

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Pagina 11 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto. La decisione della SEM del 25 marzo 2022 è annullata 

e gli atti di causa le sono ritrasmessi per la pronuncia di una nuova deci-

sione ai sensi dei considerandi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. 

3.  

Non sono accordate spese ripetibili. 

4.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all'autorità canto-

nale competente.  

 

La presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Chiara Piras Sebastiana Bosshardt 

 

 

Data di spedizione: