# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 014fc1dc-f96b-56b0-9f7a-8e25ece75d2e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2010 (publiziert) 50.2001.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-2001-1_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  50.2001.1

   

  	
  Lugano

  28 ottobre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 5 gennaio 2001 della

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  patrocinata da: PA 2 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 20 novembre 2000 del Presidente del
  Tribunale di espropriazione della giurisdizione sopracenerina, che ha sospeso
  sino alla definizione della procedura di revoca del diritto di espropriazione
  conferito al consorzio __________ la causa di esproprio formale avviata dalla
  __________ al fine di acquisire i diritti necessari alla realizzazione di un
  impianto di termodistruzione dei rifiuti in territorio di __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    17 gennaio 2001 CO 24

-    1° febbraio 2001 della CO
22

-    1° febbraio 2001 di CO
28

-    8 febbraio 2001 CO 25

-    9 febbraio 2001 di CO 1 CO
2 CO 3 CO 4 CO 5 CO 6 CO 8 CO 9 CO 10 CO 11 CO 12 CO 13 CO 14 CO 15 CO 16

-    12 marzo 2001 del
Tribunale di espropriazione;

-    26 marzo 2001 della __________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 19
dicembre 1997 lo Stato del Canton Ticino ha affidato in concessione al
consorzio __________ (alla quale è successivamente subentrata la __________) il
compito di progettare, eseguire e gestire un impianto di termodistruzione di
rifiuti solidi urbani ed assimilabili, nonché di fanghi di depurazione;

 

che con decisione 22 luglio 1999 la
Divisione della giustizia ha conferito al consorzio il diritto di espropriare i
diritti necessari alla realizzazione dell'opera in territorio di __________;
tale diritto è poi stato esteso anche alla neocostituenda RI 1 SA;

 

che il 1° settembre 1999 la RI 1 SA ha
quindi adito il Tribunale di espropriazione della giurisdizione sopracenerina,
sollecitando in particolare l'esproprio formale dei mapp. __________ al fine di
acquisire il terreno destinato ad ospitare l'impianto di distruzione dei RSU;

 

che la procedura espropriativa ha seguito
regolarmente il suo corso fino al 19 settembre 2000, giorno in cui il Consiglio
di Stato ha dichiarato decaduto l'atto di concessione, con conseguente avvio di
un procedimento di revoca del diritto di espropriazione da parte della
Divisione della giustizia;

 

 

che la controversia nata in relazione alla
decadenza della concessione invocata dal Cantone è stata sottoposta al giudizio
di un Tribunale arbitrale; il 15 novembre 2000 la Divisione della giustizia ha
quindi deciso di sospendere la procedura di revoca del diritto di
espropriazione in attesa del lodo;

 

che altrettanto ha fatto il Presidente del
Tribunale di espropriazione della giurisdizione sopracenerina, che con
ordinanza 20 novembre 2000 ha sospeso la causa di espropriazione sino alla
definizione della procedura di revoca del diritto di espropriazione promossa
nei confronti del consorzio;

 

che mediante ricorso 5 gennaio 2001 la RI 1
ha impugnato la predetta risoluzione davanti al Tribunale cantonale amministrativo,
sollecitandone l'annullamento siccome illegittima;

 

che le controparti indicate in epigrafe
hanno proposto la reiezione del gravame o si sono rimesse al giudizio del
tribunale con argomentazioni di cui si dirà all'occorrenza in seguito; 

 

che con sentenza 20 dicembre 2002 il
Tribunale arbitrale ha accertato la validità della decisione con la quale il
Consiglio di Stato aveva dichiarato decaduta la concessione accordata a suo
tempo al consorzio __________; il 17 febbraio 2003 la II Camera civile del
Tribunale di appello ha dichiarato esecutivo il lodo;

 

che l'11 giugno 2003 la Divisione della
giustizia ha revocato il diritto di espropriazione che era stato conferito al
consorzio il 22 luglio 1999;

 

che con sentenza 7 aprile 2004 il Tribunale
di espropriazione ha stralciato dai ruoli la causa di espropriazione formale
pendente davanti ad esso, in quanto ormai priva dei presupposti legali necessari
per la sua prosecuzione;

 

che ripetutamente invitata a determinarsi
circa il mantenimento od il ritiro dell'impugnativa inoltrata al Tribunale
cantonale amministrativo, la ricorrente è rimasta passiva; donde la necessità
di prolare il presente giudizio;

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che la competenza del Tribunale cantonale
amministrativo, la legittimazione attiva della ricorrente e la tempestività del
gravame sono date dall'art. 50 cpv. 1 e 3 Lespr, lex specialis che consente di
impugnare ogni decisione resa dal Tribunale di espropriazione e dal suo
Presidente, ad eccezione di quelle espressamente dichiarate come definitive
dalla legge (art. 50 cpv. 2 Lespr);

 

che nessun articolo della Lespr qualifica
siccome definitivo il giudizio di natura incidentale con il quale il Presidente
del Tribunale di espropriazione ha ordinato la sospensione della causa espropriativa
promossa dalla ricorrente; la decisione impugnata non è neppure assimilabile al
decreto definitivo ma revocabile di cui all'art. 45 cpv. 4 Lespr, norma che
consente di sospendere la procedura di stima allorquando è prevedibile che
l'opposizione o la domanda di modifica dei piani presentata da uno dei soggetti
giuridici coinvolti nel procedimento possa essere accolta;

 

che dal profilo della ricevibilità del
gravame non è necessario verificare se l'impugnata decisione avrebbe provocato
alla ricorrente un danno irreparabile (art. 44 PAmm), poiché il ricorso - che
va in ogni modo stralciato dai ruoli siccome palesemente diventato privo di
oggetto - era probabilmente infondato nel merito;

 

che non occorrono infatti particolari
disquisizioni per dimostrare come la decadenza della concessione accordata illo
tempore al consorzio, la revoca del diritto di espropriazione e lo stralcio della
procedura di esproprio formale che ne sono conseguite abbiano privato
l'impugnativa di ogni ragione d'essere;

 

che stupisce soltanto che la ricorrente,
patrocinata da un avvocato, non si sia mai risolta a ritirare il gravame;

 

 

che procedendo allo stralcio di una causa,
il Tribunale cantonale amministrativo è di norma tenuto a pronunciarsi
contestualmente sulla suddivisione di spese e ripetibili in funzione dell'esito
verosimile dell'impugnativa inoltratagli (RDAT 1984 N. 27);

 

che in quanto ammissibile, il ricorso
proposto dalla RI 1 SA sarebbe stato probabilmente respinto con la conferma
dell'impugnata ordinanza di sospensione della procedura;

 

che in passato questo tribunale ha già avuto
modo di stabilire che nel silenzio della legge ed alla luce della sua
sistematica, non v'è motivo per ritenere che una semplice misura volta a disciplinare
il procedimento non possa essere adottata dal Presidente del Tribunale di
espropriazione, autorità competente a decidere autonomamente questioni di ben
più ampia portata ed importanza (cfr. art. 38 Lespr; STA 29 marzo 1999 in re __________);

 

che nel caso di specie la sospensione della
causa di espropriazione sino alla definizione della procedura di revoca del
diritto di espropriazione era non solo opportuna, ma anche indispensabile,
poiché l'eventuale decadenza del beneficio concesso al consorzio in base
all'art. 2 cpv. 3 Lespr avrebbe tolto ai privati qualsiasi legittimazione ad
agire in via espropriativa;

 

che in forza di quanto precede, se non fosse
divenuto privo di oggetto il gravame - in quanto ricevibile - avrebbe dovuto
essere verosimilmente respinto; la tassa di giustizia e le ripetibili vengono
dunque poste a carico della ricorrente (art. 28 e 31 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 37, 38, 45, 50 Lespr; 18, 28, 31 e 44
PAmm, 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è stralciato dai ruoli siccome divenuto privo di oggetto.

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 500.- è posta a carico della ricorrente.

                                      

 

                                   3.   La
ricorrente verserà fr. 500.- a titolo di ripetibili sia alla CO 22, sia a CO 7.

	
   

   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario