# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9e2ad792-104a-542a-b35a-c154d98638e6
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-06-20
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 20.06.2023 S 2023 53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2023-53_2023-06-20.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 23 53

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

Presidenza Paganini

Giudici Pedretti e von Salis

Attuaria Lanfranchi

SENTENZA

del 20 giugno 2023

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali

A._____,

patrocinato dall'avv. Fabrizio Keller,

ricorrente

contro

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni,

convenuto

concernente prestazioni assicurative AI (ritardata e denegata giustizia)

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I. Ritenuto in fatto:

1. A._____, 1963, di professione elettricista, ha lavorato in tale qualità per 17 

anni e in seguito ha svolto diverse altre attività in qualità di gessatore, 

impiegato presso La Posta, custode e da ultimo aiuto muratore. Dal 

1° novembre 2000 al 29 febbraio 2001 egli ha beneficiato di una mezza 

rendita d'invalidità e dal 1° marzo 2001 al 30 novembre 2001 di una rendita 

intera d'invalidità in seguito a disturbi depressivi. 

2. Il 31 marzo 2011 A._____ ha fatto nuova domanda di prestazioni 

d'invalidità a causa di affezioni alla schiena (ernia discale C6-C7 e C5-C6) 

nonché di un calo del visus all'occhio destro (con metamorfopsie, coiroidite 

e retinite bilaterale di origine non chiara). Il 22 dicembre 2011 il medico 

curante ha segnalato un peggioramento dell'acuità visiva dell'occhio 

destro nonché un'incipiente distrofia maculare all'occhio sinistro e 

chiedeva pertanto una rivalutazione globale all'Ufficio AI, il quale però non 

entrava nel merito della richiesta. Con decisione del 2 dicembre 2011 

l'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni ha negato ad A._____ il diritto a una 

rendita d'invalidità. Contro questa decisione A._____ ha sollevato ricorso 

al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni facendo valere, oltre 

a un notevole peggioramento della vista, uno squilibrio psichico. Con 

sentenza S 12 17 del 24 maggio 2012 il Tribunale ha respinto il ricorso. 

3. Il 27 agosto 2012 il medico curante ha chiesto all'Ufficio AI una riapertura 

del caso a causa di un peggioramento dovuto alla maculopatia giovanile 

bilaterale con componente essudativa in particolare all'occhio sinistro 

(OS), compromettente gravemente la capacità visiva centrale in entrambi 

gli occhi (secondo il rapporto dell'oculista l'acuità visiva era ridotta a OD 

0.01 e OS 0.1). In considerazione anche della sindrome cervico-

spondilogena cronica a sinistra (lato dominante) e dei disturbi statici del 

rachide il Servizio medico regionale (SMR) ha ritenuto un'incapacità 

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lavorativa completa a partire da giugno 2012 con possibilità di sole attività 

per ipovedenti. 

4. Il 23 aprile 2013 A._____ ha fatto altresì richiesta per un assegno per 

grandi invalidi AI. 

5. Dopo che era stata negata la possibilità di reintegrazione nel mondo del 

lavoro (l'accertamento professionale è stato interrotto dopo una settimana 

e il centro d'accertamento professionale non è riuscito a individuare attività 

esigibili), considerate le limitazioni alla vista, le ridotte competenze 

professionali e la totale mancanza di conoscenze informatiche, l'Ufficio AI 

ha accordato ad A._____ una rendita intera d'invalidità a partire dal 1° 

giugno 2012 (decisione 14 maggio 2014) nonché un assegno per grandi 

invalidi per caso speciale di grado lieve a partire dal 1° agosto 2013 

(decisione 2 ottobre 2013). Il diritto all'assegno veniva motivato con il fatto 

che a causa dell'ipovisione egli necessitava di aiuto per spostarsi e 

mantenere il contatto con l'ambiente esterno. Per errore l'Ufficio AI ha 

apparentemente versato ad A._____ un assegno per grandi invalidi di 

grado medio. 

6. Già nel 2016 il servizio Lotta agli abusi assicurativi (LAA) aveva condotto 

delle indagini preliminari sul caso di A._____ in seguito a segnalazioni 

della Polizia e della popolazione. Il 21 luglio 2016 un'agente della Polizia 

stradale aveva segnalato di aver ripetutamente visto A._____ giungere 

risp. ripartire in taxi con bastone bianco per ciechi a risp. da una struttura 

– dove la Polizia stava conducendo delle osservazioni – e utilizzare il 

proprio cellulare, a parere della denunciante come se non avesse problemi 

di vista. Il 19 settembre 2016 un informante aveva riferito che A._____ si 

recherebbe spesso al bar in taxi o autopostale lasciando il bastone bianco 

davanti all'entrata. Più volte sarebbe stato visto prendere le chiavi del 

bagno esterno dal personale del bar, inserire la chiave nel buco della 

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serratura, aprire e richiudere la porta a chiave senza visibili limitazioni e 

riconsegnare le chiavi al personale. Inoltre, sarebbe stato visto salutare 

delle donne che stavano arrivando o andando via. L'Ufficio AI ha tuttavia 

rinviato le indagini a causa della decisione di sospendere gli incarichi di 

sorveglianza a partire dalla metà del 2017. Tra il 2019 e il 2020 all'Ufficio 

AI sono pervenute ulteriori segnalazioni di abuso assicurativo. Il 1° marzo 

2019 all'LAA è stato riferito che A._____ si sposterebbe in pubblico senza 

limitazioni, taglierebbe l'erba del giardino e farebbe l'aspirapolvere all'auto 

del padre. Inoltre, il 6 marzo 2020 è stato segnalato che questi aveva 

pubblicato su facebook delle corna di cervo. Infine, il 17 aprile 2020 l'LAA 

ha appreso, sempre in via confidenziale da una terza persona, che 

A._____ avrebbe spaccato della legna con ascia (mazza spaccalegna) e 

cuneo in modo accurato, riuscendo pure a raccogliere il cuneo caduto tra 

i rami.

7. Il 22 aprile 2020 l'Ufficio AI ha pertanto avviato una revisione d'ufficio della 

rendita. Secondo i rapporti di decorso rispettivamente del medico curante 

Dr. med. B._____ e dell'oculista Dr. med. C._____ del 5 giugno 2020 risp. 

del 7 luglio 2020 lo stato di salute e la capacità lavorativa di A._____ erano 

rimasti invariati risp. non vi era una ragionevole possibilità di 

reintegrazione professionale. Il Dr. med. C._____ ha indicato la diagnosi 

di maculopatia giovanile essudativa bilaterale (sussistente dal 2010) con 

acuità visiva inferiore a 0.01 non migliorabile da ambedue le parti, 

segmento anteriore calmo, segmento posteriore cicatrici maculari. Il Dr. 

med. B._____ ha riassunto le diagnosi come segue: cecità quasi completa 

da atrofia maculare all'occhio destro e maculopatia giovanile evoluta 

all'occhio sinistro con visus a destra 0.01 scarso, visus a sinistra 0.05 

scarso e campo visivo bilateralmente ineseguibile; disturbo affettivo 

bipolare associato a disturbo della personalità di tipo borderline; 

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ipertensione arteriosa trattata ed esiti di intervento di stabilizzazione 

vertebrale in C5-C6 e C6-C7 per radicolopatie invalidanti. 

8. Nel formulario con le domande supplementari per la revisione della rendita 

compilato il 27 aprile 2020 il ricorrente ha dichiarato, in essenza, di essere 

impedito dalla vista nell'intraprendimento di un'attività lavorativa. Con il 

bastone riuscirebbe a spostarsi in paese. Farebbe solo alcuni lavori in 

giardino. Cercherebbe di mantenere una vita sociale e di fare un po' di 

ginnastica. Ogni tanto per gli spostamenti utilizzerebbe i mezzi pubblici. 

Avrebbe avuto problemi psicologici all'insorgenza della malattia. Non 

riuscirebbe a immaginarsi di esercitare un'attività lucrativa.

9. A causa del coronavirus le indagini dell'Ufficio AI sono state rimandate 

all'autunno 2020. Il 17 settembre 2020 l'Ufficio AI ha incaricato un servizio 

esterno per un'osservazione. L'osservazione è avvenuta in sei diverse 

giornate tra il 23 settembre 2020 e il 31 ottobre 2020. Secondo il rapporto 

di sorveglianza del 24 novembre 2020 A._____ è stato visto svolgere 

diverse attività (spostamento e trasporto di materiali, giardinaggio, 

frequentazione di esercizi pubblici) senza l'aiuto di terze persone. Il 

servizio di sorveglianza non ha avuto modo di constatare segni evidenti di 

danni alla salute.  

10. Il 2 dicembre 2020 il Dr. med. D._____ dell'SMR ha preso posizione sul 

video dell'osservazione constatando quanto segue: nelle attività di 

giardinaggio l'assicurato è in grado di camminare a passo sicuro su terreno 

irregolare e scosceso, talvolta anche sul bordo del pendio senza mostrare 

insicurezza. Può maneggiare in modo mirato il pesante tosaerba e 

raccogliere l'erba tagliata con il rastrello. Mostra un passo fluido e deciso, 

solo in un'occasione ha utilizzato il bastone per tastare un cordolo 

inciampando leggermente; talvolta utilizza il bastone per camminare sul 

marciapiede tastandone il bordo. Al bar è in grado di afferrare il bicchiere 

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senza insicurezze e di raccogliere la sigaretta caduta con presa sicura. 

Spesso utilizza il cellulare; sorprendente è la situazione in cui compara le 

informazioni sullo schermo con l'orario dell'autopostale. Secondo il Dr. 

med. D._____, il video lascerebbe trasparire dei dubbi sul grado effettivo 

della disabilità visiva. La visione binoculare non sembrerebbe essere 

significativamente limitata e diverse volte si avrebbe l'impressione che 

l'assicurato possa focalizzare gli oggetti. Il 6 gennaio 2021 Il Dr. med. 

D._____ ha affermato che nel profilo di capacità di A._____ rientrerebbero 

delle attività che non richiedono la focalizzazione e la visione binoculare 

risp. per la cui esecuzione è sufficiente un orientamento approssimativo 

nello spazio. 

11. Il 19 gennaio 2021 si è svolto un colloquio tra A._____ e i funzionari 

dell'Ufficio AI. Inizialmente gli è stato chiesto di illustrare la sua situazione. 

Dopodiché è stato confrontato con le segnalazioni di terzi e i risultati 

dell'osservazione. Prima di essere confrontato con le risultanze 

dell'osservazione e le segnalazioni di terzi, A._____ in sintesi ha affermato 

quanto segue: di salute starebbe bene ma non psichicamente; la sua vista 

andrebbe tuttavia peggiorando. Dall'ultima decisione del maggio 2014 

vedrebbe sempre meno. I disturbi principali che lo limiterebbero nella vita 

quotidiana sarebbero i frequenti mal di testa e la stanchezza degli occhi. 

A causa delle operazioni alle vertebre cervicali non riuscirebbe a muoversi 

bene. Attualmente non sarebbe in terapia, farebbe delle normali visite dal 

medico curante e prenderebbe dei farmaci (per la pressione sanguinea e 

per stabilizzare l'umore). Finché prende i farmaci (giornalmente) il suo 

stato sarebbe stabile. Avrebbe degli sbalzi di umore a causa della perdita 

della vista. I problemi psichici sarebbero più forti di quelli fisici. Per quanto 

concerne la vista, da lontano vedrebbe meglio che da vicino. Da vicino con 

un occhio non vedrebbe nulla, con l'altro molto male, ma da lontano con 

quest'ultimo andrebbe ancora. Con l'occhio destro potrebbe solo ancora 

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riconoscere tra chiaro e scuro mentre con quello sinistro vedrebbe al 20 %. 

A casa si destreggerebbe bene perché avrebbe memorizzato una specie 

di mappa della casa. Riuscirebbe solo ancora a fare dei piccoli lavori in 

giardino, annaffiare e tagliare qualcosina. Durante il giorno non gli 

servirebbe l'aiuto di terzi. Sua sorella però verrebbe 1-2 volte alla 

settimana per fare i lavori di casa; e suo padre cucinerebbe. Anche la 

spesa la farebbero loro, da solo sarebbe difficile. In giardino non 

riuscirebbe ad adoperare macchine da giardino. A leggere riuscirebbe solo 

poco. Un computer non riuscirebbe a usarlo. Anche avendo a disposizione 

una lente, non vedrebbe i dettagli ma solo tutto offuscato. Il cellulare lo 

utilizzerebbe con il comando vocale. Il bastone per ciechi gli servirebbe 

per camminare all'esterno, per la sicurezza. Riuscirebbe a passeggiare nel 

paese, ma fuori gli servirebbe sempre un accompagnatore. A causa dei 

problemi alla colonna vertebrale sarebbe limitato nel sollevamento di pesi. 

Da anni non avrebbe più condotto un'auto, ma possiederebbe ancora la 

patente. La sua giornata tipica sarebbe monotona, ascolterebbe la radio e 

guarderebbe fuori dalla finestra finché la giornata è terminata. Non si 

riterrebbe abile al lavoro. Abiterebbe in casa con suo padre. Non avrebbe 

contatti con i figli. A._____ è poi stato dapprima confrontato con le 

segnalazioni da parte di terze persone a cui ha obiettato, in particolare, 

che la fotografia del cervo non l'avrebbe fatta lui, bensì suo cugino con il 

suo cellulare. Questi l'avrebbe poi pubblicata su facebook su sua richiesta. 

Il cugino gestirebbe il suo account in facebook. Questi sarebbe cacciatore 

e avrebbe trovato lui le corna. Per quanto riguarda le segnalazioni che 

taglierebbe e spaccherebbe la legna, ammette di aver spaccato al 

massimo 2-3 pezzi di legna per il caminetto. Si sarebbe trattato di legno 

tenero. Suo cugino preparerebbe la legna e il fratello la spaccherebbe, 

mentre il padre la porterebbe su dalla cantina per accendere il caminetto. 

Infine, A._____ si è rifiutato di esprimersi sui risultati dell'osservazione 

rimostratigli dall'Ufficio AI. 

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12. Con scritto del 22 febbraio 2021 l'Ufficio AI ha comunicato ad A._____ che 

per verificare il suo diritto a prestazioni era necessaria un'approfondita 

perizia medica pluridisciplinare (medicina interna generale, oftalmologia, 

psichiatria e psicoterapia, reumatologia). L'Ufficio AI ha conferito l'incarico 

per la perizia al Servizio Accertamento Medico (SAM) di H._____ 

(solamente) il 13 dicembre 2021. 

13. Con progetti di decisione del 16 dicembre 2021 l'Ufficio AI ha prospettato 

a A._____ l'immediata sospensione cautelativa della rendita d'invalidità e 

dell'assegno per grandi invalidi. 

14. Il 19 gennaio 2022 l'Ufficio AI ha comunicato ad A._____ che gli 

accertamenti pluridisciplinari sarebbero avvenuti presso il SAM di 

H._____. 

15. Con lettera del 24 gennaio 2022 A._____ ha chiesto all'Ufficio AI che il 

mandato al SAM sia riformulato nel senso che, come da mandato per la 

verifica di un caso di revisione di un'invalidità già rilevata, occorreva 

richiedere se vi è stato un cambiamento sostanziale della situazione 

rispetto alla decisione di rendita del 2012. 

16. Il 1° febbraio 2022 A._____ ha sollevato obiezione contro i progetti di 

revisione, chiedendo che questi siano sospesi fino a conosciuto esito della 

perizia multidisciplinare e che fino ad allora gli siano versati l'attuale 

rendita AI e l'assegno grandi invalidi. 

17. Il 3 febbraio 2022 l'Ufficio AI ha provveduto a sostituire la motivazione risp. 

le domande nell'ambito del mandato di perizia conferito al SAM di 

H._____.  

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18. Il 4 febbraio 2022 il SAM di H._____ ha invitato A._____ a presentarsi agli 

accertamenti previsti tra il 7 marzo 2022 e il 9 giugno 2022. 

19. Con decisioni del 15 febbraio 2022 l'Ufficio AI ha confermato la decisione 

di sospendere il versamento della rendita d'invalidità risp. dell'assegno 

grandi invalidi per caso speciale grado lieve in via cautelativa e con effetto 

immediato. Esso ha inoltre tolto l'effetto sospensivo a un eventuale ricorso. 

Come motivazione, esso ha essenzialmente addotto che gli accertamenti 

della sezione lotta antifrode attivatasi su numerose segnalazioni della 

popolazione, avrebbero rilevato il sospetto fondato di una riscossione 

illecita di prestazioni AI. L'Ufficio AI ha tuttavia osservato che per poter 

decidere in maniera fondata riguardo a un eventuale rimborso di rendite 

già versate in seguito a violazione dell'obbligo di notifica e riguardo a un 

futuro diritto a rendite sono necessari ulteriori accertamenti. 

20. Avverso queste decisioni il 21 febbraio 2022 A._____ ha inoltrato ricorso 

al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni chiedendo, in via 

formale, che alla procedura di ricorso sia conferito carattere urgente, in via 

materiale, l'annullamento delle due decisioni impugnate e che gli siano 

versate ordinariamente le attuali rendite AI e assegno grandi invalidi fino 

a che la perizia multidisciplinare non sia stata eseguita.  

21. Con decisione S 2022 22 del 10 maggio 2022 il Tribunale amministrativo 

ha respinto il ricorso di A._____. In sostanza il Tribunale ha rilevato che il 

fatto che A._____ impieghi le prestazioni AI per il proprio sostentamento 

farebbe prevalere l'interesse dell'amministrazione (cantonale) a evitare 

una perdita delle prestazioni versate su quello di A._____ di non dover 

ricorrere all'assistenza pubblica (comunale). Inoltre riguardo alla prognosi 

della procedura principale ha osservato che in attesa dei risultati della 

perizia multidisciplinare non era possibile fare delle evidenti prognosi 

favorevoli all'assicurato sulla procedura principale. Dunque andava dato 

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maggior peso all'interesse pubblico del convenuto a una sospensione 

cautelare delle prestazioni che a quello dell'assicurato al proseguimento 

del loro versamento fino alla decisione principale. La decisione del 

Tribunale amministrativo è passata incontestata in giudicato.

22. Nel frattempo A._____ è stato periziato presso il SAM di H._____. La 

perizia pluridisciplinare del SAM del 9 novembre 2022 è stata consegnata 

all'Ufficio AI il 10 novembre 2022. In essa viene attestata all'assicurato 

un'incapacità lavorativa totale unicamente per via della patologia 

oftalmologica. Per quanto riguarda gli ambiti di valutazione segnatamente 

internistico, psichiatrico, reumatologico e neurologico è stata invece 

attestata una capacità lavorativa piena in attività adatta.

23. Con scritto del 16 febbraio 2023 l'Ufficio AI ha posto alcune domande 

esplicative e complementari al centro peritale, poiché – con riguardo alle 

constatazioni che erano risultate dal materiale di osservazione – non 

riteneva comprensibile l'attestata capacità lavorativa totale di A._____ 

unicamente per via della patologia oftalmologica.

24. Con lettera del 9 marzo 2023 A._____, tramite il suo avvocato, ha chiesto 

all'Ufficio AI di inviargli in visione una copia della perizia pluridisciplinare 

del SAM e di emanare al più presto una decisione in quanto si sarebbe in 

presenza di un grave caso di rigore economico.

25. Dopo aver ricevuto la perizia l'avvocato di A._____ con lettera del 

23 marzo 2023 si è rivolto nuovamente all'Ufficio AI dichiarando che vi è 

una chiara conclusione medica dell'esistenza di una capacità lavorativa 

dello 0 % e di un'incapacità lavorativa del 100 %, esigendo pertanto 

dall'Ufficio AI di rivedere immediatamente la decisione provvisionale di 

sospensione della rendita del signor A._____ assegnando allo stesso 

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anche tutti gli arretrati fino ad oggi, in quanto la presente perizia 

costituirebbe un evidente prognosi favorevole per A._____.

26. L'Ufficio AI ha risposto a sua volta con lettera del 27 marzo 2023 che con 

riguardo alle constatazioni che risultano dal materiale di osservazione, 

l'attestata incapacità lavorativa totale di A._____ da parte del SAM di 

H._____ non sarebbe a loro avviso comprensibile e che pertanto sarebbe 

necessario un chiarimento da parte del centro peritale.

27. Con lettera del 4 aprile 2023 il ricorrente tramite il suo avvocato ha chiesto 

di nuovo di rivedere immediatamente la decisione provvisionale del 

15 febbraio 2022.

28. Con lettera del 12 aprile 2023 l'Ufficio AI ha spiegato che non avendo 

ancora ricevuto il chiarimento da parte del centro peritale non può 

procedere al rilascio di una formale decisione.

29. A._____ (di seguito: ricorrente) con data 18 aprile 2023 ha fatto ricorso al 

Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni per ritardata e denegata 

giustizia.

30. In data 24 aprile 2023 il SAM di H._____ ha risposto alla richiesta 

dell'Ufficio AI. La specialista in oftalmologia, dr.ssa med. E._____, 

riconsiderando la perizia alla luce delle risultanze dell'osservazione spiega 

che i riscontri oggettivi (fondo dell'occhio) attestano inequivocabilmente la 

presenza di lesioni importanti a livello maculare. I riscontri soggettivi 

(campo visivo) potrebbero invece essere stati alterati da una mancanza di 

collaborazione da parte dell'assicurato. Inoltre dice di aver osservato 

persone affette da maculatopie centrali sviluppare talvolta la capacità di 

compensare il deficit di visione centrale con una visione laterale fissando 

un punto a lato di quello che intendono effettivamente vedere. Riterrebbe 

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quindi opportuno sottoporre l'assicurato all'esame dei potenziali evocati 

visivi (eseguibili presso il Servizio di neurologia dell'EOC) o 

all'elettroretinogramma e all'elettrooculogramma (eseguibili presso la 

Augenklinik del Kantonspital di F._____ o all'Augenklinik 

dell'Universitätsspital di G._____). 

31. Nella presa di posizione del 15 marzo 2022 l'Ufficio AI ha chiesto il rigetto 

del ricorso. L'ufficio AI fa valere che nel caso di specie andava riaffermato 

il sospetto fondato che il ricorrente riceveva indebitamente le prestazioni 

dell'assicurazione invalidità. In seguito alle segnalazioni della popolazione 

e all'osservazione effettuata sussisterebbero infatti degli indizi concreti che 

il ricorrente, nonostante i disturbi fisici (soprattutto alla vista) accertati 

medicalmente, nella vita quotidiana e nella capacità lavorativa non è 

limitato nella misura da lui indicata di fronte ai medici e all'assicurazione 

invalidità. Per poter decidere in maniera fondata riguardo a un eventuale 

rimborso di prestazioni dell'AI già versate nonché riguardo a un futuro 

diritto a prestazioni l'Ufficio AI avrebbe ritenuto necessario ulteriori 

chiarimenti medici. Poiché con riguardo alle constatazioni che risultano dal 

materiale di osservazione, l'attestata incapacità lavorativa del ricorrente 

unicamente per via della patologia oftalmologica non sarebbe stata 

comprensibile, l'Ufficio AI avrebbe posto alcune domande esplicative e 

complementari al centro peritale di H._____. La specialista oftmologa 

avrebbe dal suo lato ritenuto opportuno sottoporre l'assicurato a ulteriori 

esami, così da poter giungere a una valutazione più oggettiva della 

capacità lavorativa dell'assicurato. L'Ufficio AI promette di sottoporre il 

ricorrente il più presto possibile a questi esami (esame dei potenziali 

evocati visivi, elettroretinogramma, elettrooculogramma) e sottolinea che 

se le conclusioni della perizia non sono sufficientemente chiare e plausibili 

l'Ufficio AI non sarebbe in grado di emanare la decisione finale riguardo ai 

diritti alle prestazioni del ricorrente. Considerando che l'interesse 

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dell'assicurazione invalidità di poter evitare onerose restituzioni 

prevarrebbe sull'interesse del ricorrente di dover richiedere 

(temporaneamente) l'assistenza sociale e che non vi è motivo di dubitare 

della capacità economica dell'assicurazione invalidità, in modo che non ci 

sarebbe nemmeno da temere che l'eventuale pagamento retroattivo sia 

altrimenti in pericolo, l'Ufficio AI chiede di respingere la domanda del 

ricorrente di emanare un'immediata decisione provvisionale. Infine, in 

considerazione di tali circostanze, non vi sarebbero i presupposti per 

credere che l'Ufficio AI non porti avanti ingiustamente, risp. non abbia 

portato a termine ingiustamente l'accertamento delle pretese della 

persona assicurata, per cui ne discenderebbe che l'Ufficio AI non avrebbe 

commesso una ritardata o denegata giustizia.

32. Nella replica del 11 maggio 2023 l'Ufficio AI si è riconfermato nei petiti di 

ricorso. Egli ha sottolineato, in particolare, che nella presa di posizione del 

27 aprile 2023 l'Ufficio AI non avrebbe focalizzato correttamente l'oggetto 

litigioso del ricorso: innanzitutto non avrebbe spiegato perché – 

nonostante ci fossero due formali domande – non ha riconsiderato la 

decisione provvisionale del 15 febbraio 2022. In secondo luogo non 

avrebbe spiegato perché non si attiene alla decisione del Tribunale 

amministrativo che stabiliva che la decisione cautelare era giustificata 

(unicamente) sino al momento del deposito all'Ufficio AI di una perizia del 

SAM. Il ricorrente accusa l'Ufficio AI di procrastinare la procedura con ogni 

pretesto così da creare al ricorrente delle ingiustificate umiliazioni 

(obbligandolo a far capo all'assistenza sociale del Comune) e 

mantenendolo in una situazione di grave rigore economico (in quanto 

l'assistenza gli garantirebbe unicamente il minimo vitale). Infine il 

ricorrente sottolinea che l'oggetto del ricorso non sarebbe una mancata 

decisione nel merito, ma il rifiuto di riconsiderare la decisione cautelare del 

15 febbraio 2022 sulla scorta dei nuovi elementi raccolti dall'Ufficio AI, in 

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particolare la perizia multidisciplinare del SAM. Tale perizia avrebbe 

evidentemente rovesciato la prognosi sulla procedura principale, poiché 

conferma l'esistenza di un'invalidità del 100 %. Il fatto che un ulteriore 

accertamento sia in corso i cui tempi di esecuzione sono molto incerti, 

costituirebbe nella fattispecie un ulteriore elemento da considerare nella 

ponderazione degli interessi. L'Ufficio AI, rifiutando una revisione di una 

misura cautelare che oggi appare come ingiustificata, creerebbe una 

situazione di disagio personale e di grave rigore economico ad un 

assicurato, la cui invalidità è comprovata ed attestata da una perizia del 

SAM.

33. Con scritto del 22 maggio 2023 l'Ufficio AI ha rinunciato all'inoltro di una 

duplica.

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II. Considerando in diritto:

1. Giusta l'art. 52 cpv. 1 della Legge federale sulla parte generale del diritto 

delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), le decisioni possono essere 

impugnate entro trenta giorni facendo opposizione presso il servizio che le 

ha notificate. A norma dell’art. 56 cpv. 1 LPGA le decisioni su opposizione 

e quelle contro cui un’opposizione è esclusa possono essere impugnate 

mediante ricorso. Secondo l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere 

interposto anche se l'assicuratore, nonostante la domanda dell'assicurato, 

non emana una decisione o una decisione su opposizione. L’art. 56 cpv. 2 

LPGA include sia i ricorsi per ritardata giustizia che per denegata giustizia 

(cfr. UELI KIESER, ATSG-Kommentar, Zurigo et. al. 2020, 4a edizione, 

art.  56 marginale 24, pag. 1018; LENDFERS, in: Basler Kommentar, 

Allgemeiner Teil des Sozialversicherungsrechts, FRÉSARD-

FELLAY/KLETT/LEUZINGER [Hrsg.], Basel 2020, art. 56 marg. 32). Nei 

Grigioni, lo stesso principio è sancito anche all’art. 49 cpv. 3 della Legge 

sulla giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100), il quale parifica alle 

decisioni impugnabili anche la denegata o ritardata giustizia. Secondo la 

prassi del Tribunale federale (sentenza del Tribunale federale [STF] 

1P.253/2004 consid. 3.1 del 20 aprile 2005 e riferimenti), nel caso di 

denegata giustizia, l'autorità competente rimane del tutto inattiva o 

esamina l'istanza in modo insufficiente (decisione del Tribunale federale 

[DTF] 135 I 6 consid. 2.1; 117 Ia 116 consid. 3°; 114 V 147 consid. 3a e 

riferimenti ivi menzionati); in quello di ritardata giustizia essa non si 

pronuncia entro un termine adeguato (DTF 107 Ib 160 consid. 3b e 3c; 

STF 1P.315/2001 del 20 giugno 2001 consid. 2), tenuto conto della natura 

dell'affare nonché dell'insieme delle altre circostanze (DTF 107 Ib 164 

consid. 3b e riferimenti).

2. L'oggetto di un ricorso per denegata o ritardata giustizia è soltanto la 

verifica del preteso diniego o del sostenuto ritardo. In caso di accoglimento 

- 16 -

di un ricorso per ritardata o denegata giustizia, il tribunale ordina 

all’assicuratore sociale di concludere entro un termine ragionevole la 

procedura, rispettivamente di dar seguito alla richiesta misura, ma il 

giudice non può sostituire l’indagine che compete all’assicuratore con 

propri atti di verifica e di istruttoria e non deve neppure, 

conseguentemente, analizzare il merito della fattispecie. Il giudizio si limita 

all’accertamento, o meno, di una ritardata o denegata giustizia, senza che 

sia possibile decidere sulla fondatezza del diritto a prestazioni assicurative 

(sentenza del Tribunale amministrativo [STA] U 09 8 del 26 marzo 2009 

consid. 2; S 14 85 del 11 novembre 2014 consid. 1b).

3. Nei procedimenti dinnanzi agli organi giudiziari e amministrativi, ogni 

persona ha diritto a un trattamento uguale ed equo e a essere giudicata 

entro un termine ragionevole (art. 29 cpv. 1 Cost). Questa disposizione 

sancisce il principio di celerità e vieta il ritardo ingiustificato di una 

decisione (SVR 2007 IV n. 44 p. 144, I 946/05 consid. 5.1). È irrilevante a 

quali ragioni - se a causa di una cattiva condotta delle autorità o di altre 

circostanze - sia dovuto il ritardo; è esclusivamente decisivo che l'autorità 

non agisca (STF 8C_634/2012 del 18 febbraio 2013 consid. 3.1). Per il 

caso in esame va sottolineato che nei procedimenti relativi alle 

assicurazioni sociali, il principio di celerità è di grande importanza (cfr. 

STF 8C_210/2013 del 10 luglio 2013 consid. 3.2.1). La LPGA prevede 

espressamente una decisione entro un termine ragionevole nella 

procedura di opposizione (art. 52 cpv. 2 LPGA) e una procedura rapida 

nel procedimento dinnanzi al tribunale cantonale (art. 61 lett. a LPGA). Nei 

procedimenti di chiarimento delle assicurazioni sociali, l'obbligo di 

indagine dell'amministrazione (art. 43 LPGA) è in qualche modo in conflitto 

con il diritto a un rapido svolgimento del procedimento. In linea di principio, 

l'esigenza di una procedura rapida non prevale sul principio dell'indagine 

(SVR 2007 IV n. 44 p. 144, I 946/05 consid. 5.4).

- 17 -

4. Nel caso in esame è da valutare se vi è una denegata o ritardata giustizia 

nel fatto che l'Ufficio AI non ha emanato una decisione provvisionale.

4.1 Il ricorrente a questo proposito sostiene che la perizia del SAM di H._____ 

confermi l'esistenza di un'invalidità del ricorrente del 100 %. Quindi 

l'attuale prognosi sarebbe evidentemente favorevole all'assicurato. 

L'Ufficio AI, non avendo reagito di fronte a due formali richieste motivate 

di revisione della decisione cautelare del 15 febbraio 2022, avrebbe 

commesso una denegata giustizia.

4.2 L'Ufficio AI invece fa valere che la perizia multidisciplinare del SAM non è 

chiara, per cui sarebbe necessario sottoporre l'assicurato a ulteriori esami, 

così da poter giungere a una valutazione più oggettiva della sua capacità 

lavorativa e aggiunge che per questo motivo al momento non può 

prendere una decisione finale. In considerazione di tali circostanze non vi 

sarebbero i presupposti per credere che l'Ufficio AI non porti avanti 

ingiustamente l'accertamento delle pretese del ricorrente. Pertanto l'Ufficio 

AI non avrebbe commesso una denegata o ritardata giustizia.

4.3 Nel caso in esame è stata aperta una procedura di revisione ai sensi 

dell'art. 17 LPGA nel corso della quale l'Ufficio AI ha rilasciato una 

decisione cautelare di sospensione delle rendite. Questa decisione è stata 

confermata da questo tribunale con sentenza S 2022 22 del 

10 maggio 2022. Il ricorrente non chiede una decisione nel merito, ossia 

una decisione finale riguardo alla procedura di revisione ai sensi 

dell'art. 17 LPGA, ma di "rivedere immediatamente la decisione 

provvisionale di sospensione della rendita [del ricorrente] assegnando allo 

stesso anche tutti gli arretrati fino ad oggi". Il termine "rivedere" può essere 

interpretato in vari modi, ovvero nel senso di riconsiderare (in tedesco 

wiedererwägen) o di revisionare (in tedesco revidieren). I requisiti 

necessari perché l'assicuratore possa riconsiderare o revisionare una 

- 18 -

decisione passata in giudicato sono definiti dall'art. 53 LPGA. La richiesta 

di rivedere la decisione cautelare potrebbe anche essere interpretata 

come domanda di provvedimenti cautelari o, al limite del possibile, come 

domanda di versamento di anticipi ai sensi dell'art. 19 cpv. 4 LPGA.

4.4 Concretamente è quindi da esaminare se l'Ufficio AI – dopo aver ricevuto 

la perizia pluridisciplinare del SAM risp. dopo la richiesta del ricorrente di 

rivedere immediatamente la decisione provvisionale – era tenuto a 

riconsiderare o a revisionare la decisione cautelare del 15 febbraio 2022 

oppure a prendere dei provvedimenti cautelari o a versare degli anticipi.

5. Riconsiderazione

5.1 Giusta l'art. 53 cpv. 2 LPGA l’assicuratore può tornare sulle decisioni o 

sulle decisioni su opposizione formalmente passate in giudicato se è 

provato che erano manifestamente errate e se la loro rettifica ha una 

notevole importanza. La decisione di riconsiderazione – a differenza della 

decisione di revisione – è lasciata alla discrezione dell'assicuratore. In altre 

parole non sussiste un diritto alla riconsiderazione di una decisione (cfr. 

KIESER, op. cit., art. 53 marg. 69). Se l'assicuratore decide di non entrare 

nel merito della richiesta di riesame (che gli è consentito in virtù del suo 

potere discrezionale), questa decisione secondo la giurisprudenza non è 

impugnabile (cfr. DTF 119 V 479). Si deve dunque presumere che la 

decisione di non dare seguito a una richiesta di riconsiderazione possa 

essere presa in modo informale (KIESER, op. cit., art. 53 marg. 85). 

L'Ufficio AI dunque non era tenuto a rilasciare una decisione formale sulla 

richiesta di riconsiderazione da parte del ricorrente.

5.2 Inoltre, bisogna osservare che le decisioni che sono state oggetto di un 

ricorso davanti a un tribunale – a differenza di quelle di un'autorità 

amministrativa – passano materialmente in giudicato, per cui in linea di 

- 19 -

principio non possono più essere modificate, salvo il diritto di revisione 

(sentenza del tribunale amministrativo federale [STAF] A-6381/2009 

consid. 3.2 ss.). La decisione provvisionale del 16 febbraio 2022 sulla 

sospensione delle rendite è stata confermata da questo tribunale con 

sentenza S 2022 22 del 10 maggio 2022 ed è dunque passata 

materialmente in giudicato. Perciò l'Ufficio AI – anche volendo -  non 

avrebbe potuto riconsiderare la decisione cautelare. Ne discende che 

l'Ufficio AI non rilasciando una decisione formale sulla richiesta di 

riconsiderazione della decisione del 16 febbraio 2022 non ha commesso 

una denegata giustizia.

6. Revisione

6.1 Secondo l'art. 53 cpv. 1 LPGA le decisioni e le decisioni su opposizione 

formalmente passate in giudicato devono essere sottoposte a revisione se 

l’assicurato o l’assicuratore scoprono successivamente nuovi fatti rilevanti 

o nuovi mezzi di prova che non potevano essere prodotti in precedenza.

6.2 Nel caso specifico – come già spiegato nelle considerazioni di cui sopra 

(vedi consid. 5.2) – è da tener conto che la decisione cautelare sulla 

sospensione delle rendite del 16 febbraio 2022 è stata oggetto di ricorso 

davanti a questo tribunale per cui – in applicazione dell'effetto devolutivo 

– l'Ufficio AI non ha più la competenza di rivedere detta decisione (cfr. BSK 

ATSG-LENDFERS, op. cit., art. 56 marg. 6 ss.). Giusta l'art. 67 cpv. 2 LGA 

la domanda di revisione deve essere inoltrata all'ultima istanza. Se del 

caso, il ricorrente avrebbe quindi dovuto inoltrare una domanda di 

revisione formale a questo tribunale (art. 61 lit. a e lit. i LPGA e art. 67 cpv. 

1 lit. a LGA; cfr. anche STA S 2015 128 del 17 maggio 2016). Per quanto 

riguarda l'art. 53 cpv. 1 LPGA è dunque chiaro che l'Ufficio AI non era 

competente di revisionare la decisione cautelare del 16 febbraio 2022, per 

cui non può aver commesso una denegata giustizia.

- 20 -

6.3 Riassumendo l'Ufficio AI – per quanto riguarda l'art. 53 LPGA – non era 

tenuto né a revisionare né a riconsiderare la decisione cautelare del 

16 febbraio 2022, per cui non ha commesso una ritardata/denegata 

giustizia.

7. Domanda di provvedimenti cautelari

7.1 La richiesta del ricorrente di rivedere la decisione potrebbe anche essere 

interpretata come domanda di rilasciare una nuova decisione cautelare e 

quindi come richiesta di un provvedimento cautelare. I requisiti per un 

provvedimento cautelare non sono normati dalla LPGA e neanche dalla 

LGA. Secondo la prassi giudiziaria la decisione di ordinare misure 

cautelari richiede l'urgenza, vale a dire che deve risultare necessario 

adottare immediatamente le misure in questione. In secondo luogo, la 

rinuncia alle misure deve causare all'interessato uno svantaggio non 

facilmente recuperabile, per il quale è sufficiente un interesse effettivo, in 

particolare economico. Infine, è necessario che la ponderazione dei vari 

interessi faccia pendere la bilancia a favore del provvedimento cautelare 

e che questo risulti proporzionato. La situazione da regolare con la 

decisione finale non deve essere né pregiudicata né resa impossibile (DTF 

127 II 132 consid. 3 con riferimenti). I provvedimenti cautelari si basano su 

un mero esame sommario della situazione di fatto e di diritto. La prognosi 

della causa principale può essere presa in considerazione se è evidente; 

in caso di ambiguità di fatto o di diritto, tuttavia, è necessaria una certa 

discrezione perché in questo caso la base necessaria per la decisione 

deve prima essere raccolta (cfr. DTF 130 II 149 consid. 2.2; STAF A-

102/2010 del 20 aprile 2010 consid. 4.2).

7.2 Il ricorrente è costretto a vivere di assistenza sociale da più di un anno. Il 

fatto che al momento non riceve né la rendita d'invalidità, né l'assegno per 

grandi invalidi è indubbiamente uno svantaggio. Il fatto che l'assicuratore 

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in caso di diritto a delle prestazioni gli paga anche gli arretrati non ripara 

lo svantaggio momentaneo di dover vivere con pochi mezzi finanziari, dato 

che l'assistenza sociale gli garantisce solamente il minimo vitale. In più si 

può affermare che l'umiliazione di dover dipendere dall'assistenza sociale 

non è riparabile.

7.3 L'urgenza è data dall'attuale dipendenza dall'assistenza sociale e dal fatto 

che la procedura di revisione – oltre alla perizia pluridisciplinare – ora 

richiede altri accertamenti e la decisione finale non sembra essere vicina 

in termini di tempo, siccome apparentemente l'Ufficio AI non ha ancora 

designato l'istituto medico per gli accertamenti.

7.4 La ponderazione degli interessi è già stata fatta da questo tribunale nella 

decisione precedente, per cui si rimanda alle relative considerazioni (vedi 

S 2022 22 del 10 maggio 2022). Resta comunque da esaminare che 

effetto hanno i risultati della perizia pluridisciplinare in relazione alla 

prognosi sulla decisione principale. 

7.4.1 In tale contesto va osservato che secondo la giurisprudenza, in caso di 

discrepanze tra i risultati di un'osservazione o di un'indagine e la 

valutazione medica peritale della capacità lavorativa, sono generalmente 

necessari ulteriori chiarimenti medici (cfr. DTF 137 I 327 consid. 7; STF 

9C_254/2016 del 7 luglio 2016 consid. 3.2.1). A questo proposito, una 

conoscenza certa dei fatti del caso può essere fornita solo 

dall'accertamento medico, in cui vengono integrati i risultati di osservazioni 

o indagini (cfr. STF 9C_908/2017 e 9C_3/2018 del 22 ottobre 2018 

consid. 7.2, 9C_395/2016 del 25 agosto 2016 consid. 4.2.1 e 

8C_192/2013 del 16 agosto 2013 consid. 3.1). Non si tratta 

semplicemente di valutare i risultati dell'osservazione e dell'indagine, ma 

piuttosto di capire come questi debbano essere compresi nel contesto 

delle analisi mediche, il che richiede una corrispondente conoscenza 

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specialistica (cfr. STF 9C_908/2017 e 9C_3/2018 del 22 ottobre 2018 

cons .7.2, 9C_395/2016 del 25 agosto 2016 consid. 4.2.1 e 9C_254/2016 

del 7 luglio 2016 consid. 3.2.1).

7.4.2 Nello scritto del 13 dicembre 2021 in cui l'Ufficio AI ha affidato il mandato 

al SAM di H._____ c'era scritto esplicitamente che "si richiede una 

valutazione globale dello stato di salute e della capacita lavorativa medico-

teorica della persona assicurata tenendo conto del materiale 

dell'osservazione acquisito." Nella valutazione della coerenza e della 

plausibilità (cifra 4.2 della perizia pluridisciplinare [atti AI, doc. 291, 

pag. 76]) viene detto quanto segue: "Dal punto di vista oftalmologico, la 

dr.ssa med. E._____ afferma che la maculopatia limita tanto le attività 

lavorative, quanto le attività della vita quotidiana e che le risultanze 

dell'osservazione alla quale I'A. [= assicurato] e stato sottoposto, 

sembrano dimostrare una certa capacita di adattamento alla propria 

situazione di ipovedente, comprovata da riscontri oggettivi. […] Per quanto 

concerne il rapporto di osservazione, è da rilevare che alcune attività 

svolte dall'A. come ad esempio spaccare la legna con un pesante attrezzo, 

tagliare il prato, muoversi utilizzando scarpe solo infilate e non calzate 

correttamente, consultare lo smartphone, pubblicare sui social delle foto, 

risultano poco plausibili con la condizione di quasi cecità."

7.4.3 Su richiesta dell'Ufficio AI la dr.ssa med. E._____ risponde che i riscontri 

soggettivi (campo visivo) potrebbero essere stati alterati da una mancanza 

di collaborazione da parte dell'assicurato. Inoltre dice di aver osservato 

persone affette da maculatopie centrali sviluppare talvolta la capacità di 

compensare il deficit di visione centrale con una visione laterale fissando 

un punto a lato di quello che intendono effettivamente vedere. Riterrebbe 

quindi opportuno sottoporre l'assicurato all'esame dei potenziali evocati 

visivi o all'elettroretinogramma e all'elettrooculogramma (cfr. allegato 2 

dell'Ufficio AI).

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7.4.4 Secondo questo tribunale, nel caso in esame, i periti, contrariamente al 

mandato, non hanno trattato in dettaglio i risultati dell'osservazione. Infatti 

non è stata effettuata una valutazione su come classificare i risultati 

dell'osservazione. Piuttosto, la perizia si limita a segnalarne la discrepanza 

con i risultati in ambito oftalmologico (cfr. atti AI, doc. 291, pag. 76). Poiché 

il materiale di osservazione aveva costituito la base per la decisione di 

sospensione cautelare delle rendite, sarebbe stato necessario che la 

specialista dr.ssa med. E._____ valutasse i risultati dell'osservazione (cfr. 

STF 9C_254/2016 del 7 luglio 2016 consid. 3. .2.1). In seguito alla 

domanda dell'Ufficio AI, la dr.ssa med. E._____ ha risposto che erano 

necessari ulteriori accertamenti. Per quanto riguarda la valutazione del 

materiale di osservazione la dr.ssa med. E._____ rimanda semplicemente 

alle affermazioni della perizia pluridisciplinare al punto 4.2 del consenso 

(cfr. allegato 2 dell'Ufficio AI). Dunque per quanto la perizia (con un totale 

di 87 pagine) sia lunga, non è del tutto evidente, nel senso che non 

soddisfa la richiesta di valutazione dei risultati dell'osservazione, ma si 

limita a segnalarne la discrepanza con i risultati in ambito oftalmologico 

(cfr. atti AI, doc. 291, pag. 76). Inoltre la stessa dottoressa che nella perizia 

attesta al ricorrente un'incapacità lavorativa del 100 % ammette che è 

possibile che il ricorrente si sia adattato e possa vedere meglio di quanto 

dichiarato e che sarebbero dunque necessari ulteriori esami per giungere 

a una valutazione più oggettiva della capacità lavorativa del ricorrente. 

Con questa affermazione la dottoressa relativizza in modo significante il 

risultato della perizia. Non è dunque da obbiettare se l'Ufficio AI decide di 

fare ulteriori esami per avere più chiarezza sulla capacità lavorativa del 

ricorrente. A questo stadio – anche tenendo conto dei risultati ottenuti dalla 

perizia pluridisciplinare – non è possibile fare un'evidente prognosi 

favorevole al ricorrente sulla procedura principale.

- 24 -

7.5 Ne discende che il ricorrente non ha diritto a un provvedimento cautelare 

e concretamente al versamento della rendita d'invalidità e all'assegno per 

grandi invalidi durante il tempo rimanente della procedura di revisione. 

Come logica conseguenza si può affermare che l'Ufficio AI non avendo 

adottato dei provvedimenti cautelari non ha commesso una ritardata o 

denegata giustizia.

8. Domanda ai sensi dell'art. 19 cpv. 4 LPGA

8.1 La richiesta del ricorrente di rivedere la decisione, al limite del possibile, 

potrebbe anche essere interpretata come richiesta di versare degli anticipi 

per il periodo rimanente sino alla decisione finale di revisione. Giusta 

l'art. 19 cpv. 4 LPGA se il diritto a ricevere prestazioni è dimostrato e se il 

loro versamento tarda, possono essere versati anticipi. Per ricevere degli 

anticipi è richiesta la dimostrazione o comunque un grado di prova 

particolarmente elevato che sussiste effettivamente un diritto a delle 

prestazioni. Nel caso in esame il diritto dell'assicurato alla rendita 

d'invalidità e all'assegno per grandi invalidi è momentaneamente oggetto 

della procedura di revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA. In queste 

circostanze – e anche tenendo conto della perizia pluridisciplinare che per 

altro non è del tutto evidente – non è possibile affermare che il diritto a 

delle prestazioni è dimostrato ai sensi dell'art. 19 cpv. 4 LPGA.

8.2 Inoltre, secondo la formulazione di detta norma, l'assicuratore può, ma non 

è obbligato a versare degli anticipi. Quindi anche sotto il punto di vista 

dell'art. 19 cpv. 4 LPGA l'Ufficio AI non ha commesso una denegata 

giustizia.

9. Riassumendo, secondo questo tribunale non vi è né una ritardata né una 

denegata giustizia.

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9.1 Innanzitutto l'Ufficio AI non è competente per revisionare o riconsiderare 

la decisione cautelare poiché detta decisione è stata oggetto di una 

procedura di ricorso davanti a questo tribunale. Per quanto riguarda i 

provvedimenti cautelari è rilevante che nella perizia pluridisciplinare – 

contrariamente al mandato – non vi è una valutazione dei risultati 

dell'osservazione, per cui non è da rimproverare all'Ufficio AI di aver fatto 

delle domande di chiarimento al centro peritale. Inoltre la stessa 

dottoressa che nella perizia pluridisciplinare attesta al ricorrente 

un'incapacità lavorativa del 100 % (in ambito oftalmologico) ammette che 

è possibile che il ricorrente si sia adattato e possa vedere meglio di quanto 

dichiarato e che sarebbero dunque necessari ulteriori esami. Questa 

affermazione mette in dubbio in modo importante l'incapacità lavorativa 

totale del ricorrente e relativizza il risultato della perizia per quanto riguarda 

l'ambito oftalmologico. Per quanto concerne la prognosi della procedura 

principale, le circostanze non sono dunque così evidenti da poter essere 

prese in considerazione già nel contesto di un provvedimento cautelare. 

In altre parole – anche tenendo conto dei risultati della perizia 

pluridisciplinare – non è possibile fare al ricorrente un'evidente prognosi 

favorevole sulla procedura principale. Infine, non sono adempiuti neanche 

i requisiti per un versamento di anticipi ai sensi dell'art. 19 cpv. 4 LPGA, 

per cui non sussiste una ritardata o denegata giustizia neanche 

interpretando la richiesta del ricorrente in tal senso.

9.2 Tuttavia, in applicazione del principio di celerità e di proporzionalità, 

l'Ufficio AI è comunque tenuto a portare avanti la procedura di revisione il 

più rapidamente possibile, a effettuare gli ulteriori chiarimenti entro un 

termine ragionevole e infine a prendere una decisione nel merito.

10. La procedura dinanzi al tribunale amministrativo cantonale è soggetta a 

spese. L’entità delle spese è determinata tra fr. 200.00 e fr. 1'000.00. 

L’accollamento delle spese segue la soccombenza (art. 73 cpv. 1 LGA). 

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Le spese vengono fissate a fr. 500.00 (IVA inclusa) e vanno a carico del 

ricorrente. All'Ufficio AI che vince la causa nel esercizio delle sue 

attribuzioni ufficiali non vengono assegnate ripetibili (art. 78 cpv. 2 LGA).

- 27 -

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali di CHF 500.-- sono poste a carico di A._____.

3. Non vengono assegnate ripetibili.

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazione]