# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e4f680c6-4a89-5f32-943b-2d1f0f94e59f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2010 (publiziert) 52.2002.462
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-462_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.462

   

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Stefano Rossi, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 20 novembre 2002 del

 

 

	
   

  	
  Comune di __________

  (rappr. dal __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 5 novembre 2002 del Consiglio di Stato
  che ha accolto il ricorso 27 settembre 2002 di __________, avverso la
  decisione 13 settembre 2002 con cui il municipio di __________ ha respinto il
  reclamo di __________ contro l'imposizione della tassa per il servizio di
  raccolta e di eliminazione dei rifiuti relativa all'anno 2002;

  

 

 

viste le risposte:

-    4 dicembre 2002 di
__________;

-    10 dicembre 2002 del
Consiglio di Stato; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

A.  A
__________ il servizio di nettezza urbana è retto dal Regolamento per il
servizio di raccolta e di eliminazione dei rifiuti (in seguito RSRER),
approvato dall'autorità cantonale il 21 febbraio 2001. Il servizio è
organizzato dal comune (art. 1 RSRER) e la consegna dei rifiuti è obbligatoria
(art. 3 RSRER). Per finanziare il servizio l'art. 34 RSRER istituisce le tasse
dovute per ogni categoria di utente. Per quanto concerne gli studi in genere la
tassa è stata fissata a fr. 380.--.

 

 

B.  a) Il 12
luglio 2002 i servizi amministrativi del comune di __________ hanno notificato
a __________, in qualità di titolare di uno studio di terapie naturali, la
tassa 2002 per il servizio di raccolta ed eliminazione dei rifiuti, calcolata
in fedele applicazione dell'art. 34 RSRER. Il tributo è risultato essere di fr.
380.--.

 

      b)
__________ ha inoltrato reclamo contro quella tassazione ritenendo che la tassa
fosse sproporzionata e non dovuta, dato che il suo studio sarebbe in subaffitto
presso quello di fisioterapia. Il 13 settembre 2002 il municipio ha respinto il
reclamo ritenendo l'attività della ricorrente come indipendente. 

 

 

                                  C.   a) Il 27
settembre 2002 __________ è insorta davanti al Consiglio di Stato chiedendo
l’annullamento della decisione comunale e ribadendo che il suo studio è un
locale in sub-affitto. I rifiuti prodotti sarebbero inoltre decisamente ridotti
(un sacco al mese in due).

 

b)  Con giudizio 12 aprile 2000 il Consiglio
di Stato ha accolto il ricorso. Il Consiglio di Stato ha negato al comune la
possibilità di percepire il controverso tributo, considerato che __________
subaffitta i locali necessari alla propria attività dallo studio di fisioterapia
__________. La propria sede risulterebbe pertanto essere all'interno di un
appartamento locato da un altro studio analogo, già tassato, e i rifiuti
prodotti dalle due attività tenderebbero a confondersi. In questi casi
(assimilabili ad una società semplice) le spese relative alla raccolta e allo
smaltimento dei rifiuti andrebbero equamente ripartite tra i membri della
società. soggetto alla tassa sarebbe lo studio e non il singolo professionista.
A sostegno della propria tesi l'esecutivo cantonale cita la giurisprudenza del
Tribunale cantonale amministrativo (sentenza 7 settembre 1994 in re M. SA),
nella quale una società senza dipendenti con sede presso gli uffici di un
professionista, in caso l'avvocato, non poteva essere imposta in quanto i
rifiuti discendenti dall'attività della società erano consegnati insieme a
quelli dello studio del professionista. 

 

 

                                  D.   Il 27
settembre 2002 il comune di __________ è insorto innanzi a questo Tribunale
contro quel giudicato governativo. L'insorgente contestando l’assimilazione dei
rifiuti tra lo studio di fisioterapia e quello di terapie naturali, ribadisce
l'attività distinta dei due studi. Il ricorrente ha pertanto concluso
l'annullamento del giudizio governativo e la conferma della decisione
municipale 12 luglio 2002. Il Consiglio di Stato e __________ hanno invece
chiesto la reiezione del gravame.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale è data (art. 208 cpv. 1 LOC). Il ricorso è inoltre
tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione del comune ricorrente
certa (art. 43 PAmm). L'impugnativa è dunque ricevibile in ordine e può essere
decisa sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

2.   2.1. La
tassa per il servizio di raccolta ed eliminazione dei rifiuti è una tassa di
utilizzazione, ossia un compenso particolare imposto al privato per una
prestazione della pubblica amministrazione o per un servizio pubblico (DTF 111 Ia
326 = RDAT 1986 N. 38 pag. 67, consid. 7, in re comune di __________). Essa
deve pertanto poggiare su di una legge in senso formale ed ossequiare inoltre i
principi della copertura dei costi (condizione comunque controversa per talune
tasse di utilizzazione) e della proporzionalità: principio quest'ultimo che
secondo la terminologia comunemente invalsa in materia di tributi causali
assume la qualifica di equivalenza (cfr. per tutte le enunciazioni che
precedono DTF 118 Ia 320 segg. in re comune di __________, consid. 3, 4b e 4c
rispettivamente; inoltre DTF 111 Ia 326, consid. 7). La fissazione della tassa
in rassegna deve indi ossequiare il principio di uguaglianza ancorato all'art.
8 Cost. ed il divieto d'arbitrio sancito all’art. 9 Cost. (RDAT 1986 N. 38 pag.
66 seg., consid. 6). In quanto corrispettivo di una prestazione speciale ai
sensi degli art. 31 cpv. 2 (31b cpv. 1 dal 1 luglio 1997) e 48 cpv. 1 LPAmb la
tassa per il servizio di raccolta ed eliminazione dei rifiuti deve infine
rispettare il principio della causalità sancito all'art. 2 LPAmb medesima (STA
inedite 1.12.1993 in re K.-T., consid. 4; 2.5.1994 in re P. e LLCC, consid.
5.4.; 7.9.1994 in re M. SA, consid. 2; 28.4.1995 in re B., consid. 2 non
pubblicato in RDAT II-1995 N. 23; 30.7.1996 in re comune di __________, consid.
2.1.; 23.9.1996 in re S., consid. 2.1.; 15.10.1996 in re comune di __________,
consid. 2.1.; 27 febbraio 1997 in re comunione ereditaria fu A. C., consid.
2.1.; URP 1994 N. 13, pag. 90 segg.). Il prelievo dei costi concernenti il trattamento
dei rifiuti urbani non avviene tuttavia in applicazione diretta dei combinati
art. 2 e 48 LPAmb. E' infatti necessaria una regolamentazione cantonale, per la
cui promulgazione i Cantoni, rispettivamente i comuni ai quali tale compito è
delegato (com'è il caso per il nostro Cantone) godono di un certo margine di
decisione. 

 

2.2. Relativamente al finanziamento dello
smaltimento dei rifiuti urbani, giusta l'art. 32a LPAmb:

 

"1. I Cantoni provvedono affinché i costi di smaltimento dei
rifiuti urbani, per quanto siffatto smaltimento sia stato loro attribuito,
siano finanziati mediante emolumenti o altre tasse conformemente al principio
di causalità. L'ammontare delle tasse è fissato tenendo conto in particolare:

a.  del tipo e della quantità dei rifiuti consegnati;

b.  dei costi per la costruzione, l'esercizio e la manutenzione
degli impianti per i rifiuti;

c.  degli ammortamenti necessari a mantenere il valore degli
impianti; 

d.  degli interessi;

e.  degli investimenti pianificati per la manutenzione, il risanamento
e la sostituzione degli impianti nonché per il loro adattamento alle esigenze
legali o per l'ottimizzazione del loro esercizio. 

 

 2.  Se l'introduzione di tasse a copertura dei costi e conformi al
principio di causalità dovesse pregiudicare uno smaltimento ecologico dei
rifiuti urbani, detto smaltimento può, se necessario, essere finanziato in
altro modo.

 

 3.  I detentori degli impianti per i rifiuti devono costituire le necessarie
riserve finanziarie. 

 

 4.  Le basi di calcolo delle tasse sono a disposizione del pubblico."

 

L'art. 32a LPAmb concretizza il principio
generale di causalità ancorato all'art. 2 LPAmb nel contesto del finanziamento
dello smaltimento dei rifiuti urbani (Messaggio del Consiglio federale 4
settembre 1996, pubbl. in FF 1996, 1041 segg., 1060; inoltre DTF 125 I 449
segg. = URP 2000, pag. 133 segg, consid. 3b, in particolare bb e cc). Sebbene
l'art. 32a LPAmb fissi taluni precisi criteri che i Cantoni rispettivamente i
comuni devono osservare nella determinazione delle tasse di smaltimento dei
rifiuti urbani, il margine di manovra lasciato loro per soddisfare il principio
di causalità rimane pur sempre ampio (Messaggio citato, pag. 1061). Il testo
dell'art. 32a cpv. 1 lett. a LPAmb, che vincola la fissazione della tassa al
tipo ed alla quantità dei rifiuti consegnati, si pone anzi, in una certa
misura, in conflitto con le intenzioni di Consiglio federale e Parlamento di
limitare al minimo detto margine, creando semplicemente un quadro generale
entro cui Cantoni e comuni avrebbero dovuto operare (cfr. V. Huber-Wälchli, Finanzierung
der Entsorgung von Siedlungsabfälle durch kostendeckende und verursachgerechte Gebühren,
URP 1999, 35 segg., 42 seg. con rinvii - alla nota 28 - agli interventi del
consigliere agli Stati G.-R. Plattner e della consigliera federale R. Dreifuss
in BUCS 1996, pag. 1163 seg. e 1166).

 

2.3. La legislazione ticinese, che affida ai
comuni la competenza di raccogliere ed eliminare i detriti solidi (art. da 68 a
70 LALIA), li autorizza nel contempo a fissare le tasse per la copertura delle
relative spese. L'art. 70 LALIA dispone che i comuni devono disciplinare mediante
regolamento, da approvare dal Governo (cpv. 3), il servizio comunale di
raccolta ed eliminazione dei detriti solidi (cpv. 1): questo regolamento può
prevedere tasse che garantiscano la copertura delle spese (cpv. 2). L'art. 70
cpv. 2 LALIA lascia quindi al legislatore comunale ogni decisione circa il
principio ed i criteri di imposizione, limitandosi a fissare il limite
superiore della stessa. Ne discende che, sicuramente almeno per quanto concerne
il prelievo delle tasse, i comuni ticinesi dispongono di una notevole libertà
di decisione: godono pertanto di autonomia costituzionalmente protetta (RDAT
1986 N. 38 consid. 4; 1989 N. 39 consid. 3b; I-1991 N. 30 consid. 4b; I-1996 n.
51, consid. 7).

 

 

3.   3.1.
Relativamente alla citazione della sentenza 7 settembre 1994 è bene rilevare
che la stessa non è pertinente a decidere la fattispecie. Si trattava in quel
caso di sapere se una società priva di uffici propri e di personale, con sede
presso uno studio legale, fosse tassabile o meno. In quel caso non venne
riconosciuta l'esistenza di nessun ufficio ai sensi della regolamentazione comunale
applicabile, inoltre i rifiuti della società venivano consegnati al servizio di
raccolta da parte dello studio legale, insieme a quelli provocati
dall'assolvimento da parte del legale di qualsiasi suo altro mandato
professionale. Costituivano pertanto una parte dei rifiuti prodotti da quell'ufficio
ed erano di conseguenza già tassati attraverso l'imposizione dello stesso.

 

3.2. Nella fattispecie la situazione appare
molto diversa. __________ gestisce effettivamente uno studio di terapie naturali.
Ininfluente che subaffitti i locali dallo studio di fisioterapia, decisivo è
che disponga effettivamente di locali per esercitare la propria attività, ciò
che dagli atti risulta incontestato. Per sua stessa ammissione gli studi sono
"due e ben distinti" (cfr. risposta del 4 dicembre 2002 di
__________, pto 2). Non vi sono pertanto rapporti associativi di sorta se non
gli accordi relativi alla locazione dei vani in uso. Del resto godendo di
numeri di telefono diversi (cfr. sempre risposta del 4 dicembre 2002) nemmeno
una comunione di cancelleria è ipotizzabile. Ne discende che sul piano
dell'imponibilità nulla osta a ritenere sostenibile l’assoggettamento di
__________ alla tassa per il servizio di raccolta ed eliminazione rifiuti.

 

4.   4.1. Come
rammentato dall'art. 32a LPAmb, l'ammontare delle tasse dovute per i costi di
raccolta ed eliminazione, rappresenta una valutazione globale dei costi di
smaltimento, considerando parametri quali la qualità, il tipo, i costi di
costruzione ed esercizio degli impianti, gli ammortamenti, gli interessi e gli
investimenti pianificati. Il principio della causalità non può pertanto venire
interpretato nel senso che è lecita solo una ripartizione dei costi
proporzionale alla quantità dei rifiuti effettivamente prodotta. Questa
interpretazione obbligherebbe in pratica gli enti pubblici ad introdurre la
cosiddetta tassa sul sacco, mentre che il legislatore federale non ha inteso
limitare in maniera così importante le competenze dei Cantoni in una materia
politicamente così discussa (cfr. DTF 20.11.1995 in re comune di __________ e
comune di __________, consid. 10b e 10c rispettivamente, pubblicati in RDAT
I-1996 n. 51 e 52). Il Tribunale federale ne ha concluso che i Cantoni
rispettivamente i comuni godono di una notevole libertà nello stabilire le
tariffe per il servizio di raccolta e di eliminazione dei rifiuti: le stesse
dovranno comunque tendere a conseguire quanto disposto dall'art. 2 LPAmb.

 

      4.2. Giusta
l'art. 35.2 RSRER, il municipio preleva annualmente le tasse di raccolta e
eliminazione dei rifiuti: per le economie domestiche nei limiti di cui alle
categorie 1a e 1b, per i commerci e le aziende in generale le tasse sono
prelevate secondo i limiti indicati dalla categoria 2 alla 13, tenendo conto di
un equa e proporzionale valutazione.

 

4.3. Gli importi indicati all'art. 34 RSRER
si riferiscono pertanto agli importi massimi ammissibili, ritenuto che somme
minori possono essere validamente applicate dopo proporzionale ponderazione
della fattispecie. __________ esercita la propria attività in un solo locale e
senza avvalersi di personale. I quantitativi indicati di rifiuti prodotti, non
contestati dal ricorrente, lasciano supporre un'attività contenuta del suo
studio e non certo assimilabile per esempio a uno studio medico, al quale
verrebbe verosimilmente fissato lo stesso importo massimo adottato nel caso in
oggetto. Nella misura in cui allo studio della resistente è stato applicato
l’importo massimo previsto, senza ponderazione della situazione di fatto
esistente, il municipio ha violato il principio della proporzionalità e di
rimando i disposti degli art. 2 LPAmb e 35.2 RSRER. In ragione delle
considerazioni che precedono, l’importo di fr. 200.-- appare commisurato alla
situazione di __________.

 

 

                                   5.   Sulla
scorta di queste considerazioni il ricorso del comune di __________ va parzialmente
accolto, la risoluzione impugnata annullata e riformata ai sensi del considerando
che precede.

 

 

                                   6.   Dato
l'esito del gravame si rinuncia a prelevare una tassa di giustizia e non si
attribuiscono ripetibili.

                                  

 

Per questi motivi,

visti gli art. 8 Cost., 2, 31, 31b, 32a, 48 LPAmb, da
68 a 70 LALIA, 208, 209 LOC; 18, 28, 31, 43, 46, 65 PAmm,

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto.

§.  Di conseguenza:

1.1.   la decisione 5 novembre 2002 del Consiglio
di Stato è annullata;

1.2.   la decisione 12 luglio 2002 del municipio
di __________ è riformata nel senso che la tassa dovuta da __________ per il servizio
di raccolta e di eliminazione dei rifiuti relativamente all'anno 2002 è ridotta
a fr. 200.--.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né tasse né spese. Si prescinde dall'attribuzione di ripetibili.                                         

 

 

 

 

 

 

 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

   

   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario