# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bb757d71-fdf0-5c48-a013-de29635d1084
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.03.2006 30.2005.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2005-46_2006-03-08.html

## Full Text

Raccomandata 

  	
  

  	
  

  	
   

                                       

  	 

	
  Incarto n.

  30.2005.46

   

  ir/td

  	
  Lugano

  8 marzo 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 1° ottobre 2005 formulato
da

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  avverso le seguenti decisioni della 

  	 

 

	
   

  	
  Cassa CO 1 

   

  in materia di rendite AVS a lui riferite:

  

 

                                         a)  24
novembre 2004 e valida dal 1.11.1994;

                                         b)  12
luglio 2001 valida dal 1.6.1998 al 31.8.1999;

                                         c)   12
luglio 2001 valida dal 1.9.1998 al 31.1.2001;

                                         d)  13
febbraio 2001 valida dal 1.2.2001.

 

 

letti ed esaminati gli
atti, considerato

 

 

che con scritto
consegnato alla Posta il 1° ottobre 2005 e pervenuto il successivo 4 ottobre
2005 RI 1 si è rivolto in tedesco ed in inglese trasmettendo sue decisioni
datate 12 luglio 2001, 24 novembre 1994 e 15 dicembre 1994 di fissazione di
rendite sue e di __________;

 

che il gravame,
non rispettando i presupposti di cui all'art. 1 cpv. 1 LPr.TCA al ricorrente è
stato concesso un lungo termine - stante sua pretesa assenza sino a fine 2005
per cure mediche - per tradurre il gravame e per emendarlo, e ciò con le
seguenti motivazioni:

 

"                                                    Il
ricorso formulato da RI 1 non soddisfa le condizioni fissate dalla LPAss, in
particolare poiché non è specificato quando le decisioni sono pervenute al
ricorrente, quali siano i precisi motivi del ritardo nella reazione alle
decisioni, cosa viene precisamente contestato nelle decisioni impugnate. Gli
atti devono quindi essere retrocessi a RI 1 per completare il testo. Non è
infatti sufficientemente chiaro se il ricorrente intenda ottenere - come
comunque sembra - una restituzione dei termini per l'inoltro delle impugnative.

 

Va rammentato che per l'art. 41 LPGA, applicabile in virtù del rinvio
di cui all'art. 60 cpv. 2 LPGA, se il richiedente o il suo rappresentante è
stato impedito, senza sua colpa, di agire entro il termine stabilito, lo stesso
è restituito, sempre che l'interessato lo domandi adducendone i motivi entro
dieci giorni dalla cessazione dell'impedimento. Se la restituzione è concessa,
il termine per compiere l'atto omesso decorre dalla notifica della decisione.
Secondo giurisprudenza non costituisce valido impedimento il fatto accampato da
una parte di dover intraprendere frequenti viaggi all'estero per visitare un
figlio, siccome ciò non gli impediva di designare un legale che curasse i suoi
interessi anche durante i periodi di assenza (CPC-TI, Cocchi-Trezzini, pag. 391
n. 18 ad art. 137). Una parte coinvolta in una procedura giudiziaria pendente
deve, prima di assentarsi all'estero, designare un patrocinatore e fornirgli
tutti i ragguagli necessari che interessano eventuali sviluppi della procedura
medesima. In caso contrario non è ammissibile alcuna richiesta di restituzione
in intero contro il lasso dei termini (RDAT 1995 - I, n. 15). La restituzione
del termine di reclamo, per assenza all'estero, viene concessa solo se non è
riscontrata alcuna colpa del contribuente o del suo rappresentante. Secondo la
dottrina, è colpevole e non scusabile chi si assenta per un lungo periodo senza
preoccuparsi di essere opportunamente informato sui propri affari e viene ad
ignorare la decorrenza di un termine (RDAT 1992-I, n.19t). La restituzione dei
termini per assenza dal Cantone o dalla Svizzera è limitata ai casi in cui la
partenza è imprevista, non invece quando l'assenza è prolungata oltre il
necessario e prevedibile, come quella per ragioni di studio (RDAT 1995-II, n.
11t, RDAT 1991-II, n. 17t).

 

In
concreto dunque il ricorrente vorrà anche specificare in dettaglio i motivi
dell'impedimento o degli impedimenti, provandoli, precisando le date degli
stessi, il loro venir meno (date) ed ancora - semmai - la sua costante
impossibilità a delegare terzi per rappresentarlo adeguatamente dovrà essere
dimostrata.

 

Considerato
inoltre come il ricorso 1°/4 ottobre 2005 sia redatto in lingua tedesca va
rammentato come - a prescindere dalla conoscenza di detto idioma da parte del
Giudice delegato - la lingua da usare è l'italiano.

 

L'art.
1° cpv. 1 della Legge di procedura per i ricorsi al Tribunale cantonale delle
assicurazioni del 6.4.1961 prescrive che i ricorsi devono essere scritti in
lingua italiana, lingua ufficiale del Cantone Ticino come noto certamente al
ricorrente.

 

Secondo
la giurisprudenza del Tribunale federale i ricorsi redatti in lingua diversa da
quella ufficiale del Cantone possono essere dichiarati irricevibili senza
violare il diritto federale.

 

Il
ricorrente viene quindi invitato a volere trasmettere a questo Tribunale
l'emendamento richiesto in lingua italiana e di volere - semmai - tradurre
anche il testo in lingua inglese intitolato "The Mysterious AHV Saga"
qualora desiderasse ritenere tale allegato quale parte integrante del ricorso.

 

Rilevato
come RI 1 indichi sua assenza all'estero sino a fine anno per essere curato da
specialisti in materia cardiovascolare il termine assegnato con il presente
verrà a scadenza il martedì 10 gennaio 2006."

 

che il termine è decorso infruttuoso ed il successivo 13 febbraio
2006 il giudice delegato ha concesso ulteriore termine per completare e
tradurre il gravame;

 

che anche tale termine è decorso infruttuoso;

 

che il signor RI 1 nulla ha comunicato al TCA con il quale,
nonostante l'attesa di 5 mesi, non ha più avuto contatto;

 

che visto il totale silenzio del signor RI 1 che non ha provveduto a
tradurre ed emendare le sue richieste l'impugnativa va dichiarata irricevibile;

 

richiamati gli articoli
1 cpv. 1, 2 e 8 della legge di procedura 6.4.61.

 

 

Per questi motivi,

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il
ricorso è irricevibile.

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti