# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7767c9a0-39ce-5cbd-9b2e-c83566658358
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-11-23
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Justizaufsichtskammer 23.11.2010 JAK 2010 39
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_010_JAK-2010-39_2010-11-23.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

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Rif.: Coira, 23 novembre 2010 Comunicato per iscritto il:
JAK 10 39

Decreto
Camera di vigilanza sulla giustizia

Presidenza Brunner
Giudici Vicepresidente Schlenker e giudice cantonale Bochsler
Attuario Conrad

Nella causa di sorveglianza sulla giustizia

dell'U f f i c i o  d i  C i r c o l o  d i  M e s o c c o , 6563 Mesocco, istante, 

contro

X., opponente,

concernente nomina di un giudice indipendente (procedura di mandato penale),

è risultato:

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I. Fattispecie

A. Con decisione di competenza del 2 luglio 2010 la Procura pubblica dei 
Grigioni trasmise all’Ufficio di Circolo di Mesocco il dossier EK.2010.4268 
concernente X. di Verdabbio per presunta violazione dell’art. 31 cpv. 1 in unione 
all’art. 90 cifra 1 LCStr e dell’art. 3a cpv. 1 in unione all’art. 96 ONC.

B. Con istanza del 8 settembre 2010 il Presidente di Circolo Mesocco P. si è 
rivolto alla Camera di vigilanza sulla giustizia del Tribunale cantonale ed ha 
chiesto che giusta l’art. 38 LOG nella summenzionata causa i compiti incombenti a 
lui o al suo supplente V. siano deferiti ad un altro giudice rispettivamente alla 
presidenza di un circolo vicino (ad esempio il Circolo di Roveredo, come già nel 
precedente caso EK.2009.1286 concernente anch’esso X.).

C. X. non ha presentato osservazioni entro il termine.

II. Considerandi

1. La Camera di vigilanza sulla giustizia ha già dovuto designare un giudice 
imparziale in un altro caso di competenza della Presidenza del Circolo di Mesocco 
concernente X. in una causa anch’essa di presunta violazione di norme sulla 
circolazione stradale. Sia la procedura JAK 09 14 (conclusasi con il decreto del 6 
maggio 2009) che la presente procedura JAK 10 39 riguardano effettivamente lo 
stesso circolo (Mesocco), lo stesso imputato (X.) e le stesse norme giuridiche 
presumibilmente violate (art. 31 cpv. 1 in unione all’art. 90 cifra 1 LCStr). 
Cionondimeno la presente procedura concerne un avvenimento diverso (JAK 09 
14: EK.2009.1286; JAK 10 39: EK.2010.4286). Oltre a questo, l’allora Presidente 
di Circolo Q. non è più in carica ed è stato sostituito dal suo Vicepresidente di 
allora P.. Nuovo Vicepresidente è ormai V.. Vi è quindi un interesse attuale 
sufficiente per statuire nel merito della presente istanza.

2. Quando un presidente di circolo non può essere sostituito dal suo 
supplente, il Tribunale cantonale designa un supplente straordinario (art. 38 della 
Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG; CSC 173.000)). Si è alla presenza di 
un tale caso fra l’altro qualora sia il presidente che il vicepresidente devono 
ricusarsi per dei motivi di cui all’art. 42 LOG.

Stando alle osservazioni fatte nell’istanza del 8 settembre 2010 – le quali non vi è 
motivo per cui dovrebbero essere messe in dubbio – l’attuale Presidente di Circolo 

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di Mesocco P. si trova in un particolare rapporto di amicizia con l’imputato X.. Ciò 
è già stato constatato anche nell’ambito della procedura JAK 09 14. Non è 
presumibile che nel frattempo questa prevenzione sia venuta a meno. Il particolare 
rapporto di amicizia suscita in modo obiettivo l’impressione che P. – nel caso in cui 
dovesse essere lui a statuire in merito – non sarebbe sufficientemente 
indipendente ed imparziale, il che comporterebbe il rischio che la sua decisione 
potrebbe essere influenzata in parte da degli elementi soggettivi e quindi non 
pertinenti. L’attuale Presidente di Circolo P. appare quindi prevenuto ai sensi 
dell’art. 42 lett. b LOG.

3. Siccome Q., allora Presidente di Circolo, è il genero dell’imputato, si è 
dovuto ricusare nella procedura del 2009 (JAK 09 14: EK.2009.1286). Oggi Q. 
veste apparentemente la funzione di attuario dell’Ufficio di Circolo di Mesocco. È 
stato esposto nell’istanza del 8 settembre 2010 che, dato che il genero 
dell’imputato dovrebbe “attuariare” per l’attuale Vicepresidente, anche quest’ultimo 
sarebbe prevenuto e “per ovvi motivi” egli non potrebbe sostituire il Presidente già 
ricusatosi. L’istanza tace invece completamente quanto a questi ovvi motivi e pure 
quanto ai eventuali motivi di ricusa ai sensi dell’art. 42 LOG. Al contrario 
dell’istante, la Camera di vigilanza sulla giustizia non rileva sufficienti indizi per 
constatare l'apparenza di prevenzione nella persona del Vicepresidente. 

3.1 Il motivo di ricusa per affinità di cui all’art. 42 lett. a LOG non è applicabile 
nel caso del Vicepresidente V. stesso. Al contrario, se l’allora Presidente di Circolo 
Q. veste ora la funzione di attuario del Circolo di Mesocco ed è genero 
dell’imputato, egli deve ricusarsi in base a detta disposizione legale. In re X. può 
però – e deve – essere fatto ricorso ad un attuario ad hoc (giurista).

3.2.a. Va ricordato che le regole sulla ricusa di persone all’interno di 
istituzioni giurisdizionali rappresentano delle eccezioni all’organizzazione ordinaria 
della giustizia. Vengono applicate soltanto qualora lo esiga la protezione delle parti 
in causa oppure la credibilità e la l’autorevolezza della giustizia. Se si presumesse 
arbitrariamente o obiettivamente a torto un caso di ricusa, si priverebbe le parti in 
causa del loro diritto ad un giudice costituzionale (vedi l’art. 30 cpv. 1 della 
Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost.; RS 
101)). Va infine rammentato a margine pure che un giudice non ha la facoltà di 
sbarazzarsi di casi a lui scomodi.

b. Non è negabile che uno stretto rapporto professionale ed istituzionale di un 
membro di una giurisdizione con un parente di una delle parti, nel caso in cui fra i 

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primi due vi sia un contatto quotidiano nello stesso ufficio ed un rapporto di 
subordinazione, potrebbe rivelarsi problematico rispetto alle questioni di ricusa. 
Nel esercizio delle funzioni di un giudice non dovrebbero interferire inutilmente 
delle emozioni. Tuttavia l’affinità fra Q. e l’imputato non influenza necessariamente 
anche il Vicepresidente. Volendo per ipotesi ammettere il contrario – come l’Ufficio 
di Circolo di Mesocco pretende che si debba fare – significherebbe che tutte le 
persone di una giurisdizione (giudici e attuari) dovrebbero regolarmente ricusarsi 
allorché vi si manifesti un motivo di ricusa per uno di loro causa parentela o 
affinità. Un tale automatismo (estensione della parentela o affinità) non è 
conciliabile con l’idea e con lo scopo dell’art. 42 lett. a LOG. In regioni periferiche o 
rurali condurrebbe, infatti, regolarmente ad una vera e propria paralisi 
dell’apparato giurisdizionale ordinariamente competente, il che contravverrebbe 
alla garanzia del giudice costituzionale (art. 30 cpv. 1 Cost.). I motivi di ricusa sono 
da esaminare individualmente per ogni singolo membro della giurisdizione. Nella 
presente fattispecie non risulta che nel caso di V. rispetto all’imputato potrebbero 
venire a meno l’imparzialità e l’oggettività per il solo fatto che occasionalmente 
lavora assieme al genero di quest’ultimo. Non è noto in che misura e in quali 
modalità (singoli mandati, rapporto di lavoro) Q. presti i suoi servizi presso l’Ufficio 
di Circolo di Mesocco. V. invece veste la funzione di vicepresidente. Come tale 
esercita la funzione di presidente soltanto puntualmente, vale a dire, quando il 
Presidente P. stesso è impossibilitato. Si presenta dunque relativamente di rado la 
situazione in cui Q. debba stendere un verbale, effettuare una ricerca scientifica di 
diritto o redigere una sentenza per il Vicepresidente. Non risulta quindi esserci un 
rapporto talmente stretto fra V. e l’attuario Q. da ripercuotersi sistematicamente 
sull’imputato X. ai sensi di un’influenza soggettiva che potrebbe condurre ad una 
considerevole pressione esterna sul Vicepresidente. V. non ha nessun interesse 
personale nella causa e neppure un interesse mediato sufficiente ad un 
determinato esito della procedura.

c. Non risulta esplicitamente dalla motivazione dell’istanza, ma è concepibile 
che l’Ufficio di Circolo di Mesocco potrebbe essere partito dall’idea che non si 
possa pretendere dal Vicepresidente di compromettere le buone relazioni di lavoro 
con Q., imponendogli di statuire in una causa che potrebbe portare ad una 
condanna del suocero di quest’ultimo. Ci si può invece aspettare dal 
Vicepresidente che egli giudichi in modo obiettivo ed imparziale anche una causa 
concernente il suocero del attuario di circolo.

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d. Dagli atti non risulta inoltre esservi nessun motivo di ricusa ai sensi della 
clausola generale di cui all’art. 42 lett. g LOG. Ciò non è neppure stato fatto valere 
da nessuna delle parti.

4. Qualora il vicepresidente del circolo competente per legge tale sostituto 
ordinario può svolgere l’incarico del presidente impedito per motivi di ricusa, non vi 
è nessuna necessità di designare un supplente straordinario di un circolo limitrofo. 
Piuttosto si applica l’art. 43 cpv. 2 LOG. L’istanza dell’Ufficio di Circolo di Mesocco 
è quindi da respingere.

5. In simili casi, secondo la prassi, agli interessati non sono messe in conto 
delle tasse. I costi di questa procedura vanno quindi a carico del Cantone dei 
Grigioni.

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III. La Camera di vigilanza sulla giustizia decreta

1. L’istanza è respinta.

2. I costi di questa procedura di fr. 800.– vanno a carico del Cantone dei 
Grigioni.

3. Contro questa decisione pregiudiziale notificata separatamente 
concernente una domanda di ricusazione può essere interposto ricorso in 
materia penale ai sensi dell’art. 92 in unione all’art. 78 cpv. 1 LTF al 
Tribunale federale. Questo è da inoltrare per iscritto entro 30 giorni dalla 
notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli 
artt. 42 seg. LTF. Per l’ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la 
procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.

4. Comunicazione a: