# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 889c3b95-e342-5023-b09a-8dce6bcb1a5a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-09-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 28.09.2006 38.2006.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2006-55_2006-09-28.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2006.55

   

  DC/sc

  	
  Lugano

  28 settembre
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
						

statuendo sul rinvio di cui alla sentenza
del 10 luglio 2006 del TFA nella causa promossa con ricorso del 4 maggio 2004
(inc. n. 38.2004.35) da

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 29 aprile
  2004 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1 

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   A seguito
della sentenza di rinvio dell'Alta Corte (cfr. causa 

                                         C 250/04)
il TCA ha compiuto alcuni accertamenti.

                                         Innanzitutto
questo Tribunale il 24 agosto 2006 ha comunicato alle
parti di avere richiamato dall’URC l’incarto completo dell’assicurato ed ha
assegnato loro un termine di 10 giorni per presentare osservazioni scritte (DOC
IV).

                                         L’assicurato,
il 30 agosto 2006, ha confermato di avere visionato l’incarto (cfr. doc VIII).

 

                               1.2.   Sempre il 24 agosto 2006 il  TCA ha invitato la Cassa di disoccupazione ad
indicare:

 

" 
(...)

le precise circostanze che hanno spinto
l'assicurato a non più controllare la disoccupazione del mese di agosto fino al
mese di novembre 2002. In particolare se su questo tema vi è stato uno scambio
di opinioni con l'assicurato o un'informazione specifica da parte nostra?"
(Doc. V)

                                         Il responsabile della
Cassa ha così risposto il 1° settembre 2006:

 

"  con
riferimento alla sua lettera del 24 agosto e dopo aver visionato l'incarto
completo URC, con la presente le comunichiamo quanto segue:

1)   L'Assicurato,
dopo aver ricevuto la risposta negativa da parte dell'Ufficio del Lavoro (ora
Sezione del Lavoro) del 7 novembre 2001, contrariamente a quanto da lui
indicato, non ha effettuato alcun ricorso al vostro lodevole Tribunale. Infatti
anche la Sezione del Lavoro conferma telefonicamente che non ha mai ricevuto
alcun scritto da parte del vostro lodevole Tribunale attestante un ricorso
presentato dal Sig. RI 1 contro la loro prima decisione sopra indicata. La
modifica intervenuta ad oltre un anno di distanza dalla prima decisione,
precisamente in data 17 novembre 2002, era stata effettuata sulla base di una
decisione della Cassa __________ del 31 ottobre 2002 che affiliava, retroattivamente
al 1. novembre 1999, l'assicurato come persona il cui datore di lavoro non è
tenuto al versamento dei contributi AVS.

 

2)   Non avendo
l'assicurato effettuato ricorso, il caso poteva essere già chiuso dall'Ufficio
Regionale di Collocamento a fine dicembre 2001 ma è stato invece regolarmente
tenuto attivo in quanto l'assicurato aveva richiesto ed ottenuto le indennità
straordinarie cantonali (i FAUT venivano spediti direttamente all'Ufficio
Misure Attive di Bellinzona).

 

3)   Dopo aver
ricevuto le prestazioni da gennaio a luglio 2002, inerenti le 120 indennità
straordinarie, in accordo con il suo consulente, usciva dalla disoccupazione in
quanto si era concluso il periodo. Nulla è stato segnalato in merito alla
continuazione del controllo della disoccupazione in quanto non vi erano sospesi
o ricorsi tali da attendere una risposta differente rispetto alla decisione
emanata dall'Ufficio del Lavoro di novembre 2001.

 

4)   Anche le
ricerche di lavoro consegnate dall'Assicurato, all'Ufficio Regionale di Collocamento,
fino al 20 luglio 2002, non venivano più prodotte dal Sig. RI 1 a conferma che
non vi era più un interessamento dell'assicurato all'utilizzo del servizio di
collocamento pubblico.

 

5)   Solo grazie
alla nuova decisione della Cassa __________ e la susseguente decisione della
Sezione del Lavoro del 17 novembre 2002, l'Assicurato ha riattivato il caso
presso l'Ufficio Regionale di Collocamento il quale ha elaborato la conferma di
iscrizione del Sig. RI 1 in data 13 dicembre 2002 con effetto 11 dicembre
2002." (Doc. IX)

 

                               1.3.   Il 24 agosto 2006 il presidente
del TCA ha posto i seguenti quesiti al consulente del personale
dell’assicurato, __________ dell’URC di __________:

 

" 
fra gli atti del nostro incarto figura un
documento del seguente tenore:

 

" Verbale del
colloquio di consulenza con

  RI 1 del 29.07.02

  - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - 

  Consulente /
collocatore:     __________

 

  Stop
assegnazione:             No

 

 

Verbale:

Consegnato ricerche di
lavoro e FAUT che verrà spedito per ottenere le IS le quali dovrebbero essere
le ultime.

Non fissato nessun
appuntamento per il mese di agosto in quanto non dovrebbe avere più
diritto."

 

Al fine di evadere il ricorso citato mi occorre
conoscere le precise circostanze che l'hanno portata a non più fissare un
appuntamento con l'assicurato per il mese di agosto 2002.

In particolare è stato l'assicurato a non più
volere controllare la disoccupazione oppure il ricorrente non è più stato
autorizzato a controllarla?

 

L'assicurato è stato informato del suo obbligo di
continuare a rispettare le prescrizioni di controllo anche se vi era ancora in
corso una procedura per accertare se egli aveva realmente adempiuto il periodo
di contribuzione?" (Doc. VI

 

 

                                         Il consulente del
personale ha così risposto il 31 agosto 2006:

 

"  In
riferimento alla pratica in oggetto e più precisamente a riguardo del mio
verbale 29.07.02 posso dichiarare sicuramente che durante il colloquio si
discusse sul fatto che sarebbe arrivato al termine della riscossione delle
indennità speciali cantonali L - RILOCC per gli ex indipendenti.

 

Alla vostra domanda, perchè non fissai un nuovo appuntamento
per il mese di agosto, posso rispondere che dal momento in cui non era più
a beneficio delle indennità speciali egli non avrebbe più avuto la necessità di
controllare il suo statuto di disoccupato, ritiro e consegna FAUT come pure
consegna dei formulari per le ricerche di lavoro, e pertanto sarebbe uscito
dalle liste della disoccupazione.

 

Per questo motivo ritenni di non fissargli nessun appuntamento per
il mese successivo lasciando a lui l'eventuale possibilità di riprendere
contatto con il sottoscritto.

 

Per ciò che concerne la seconda domanda non posso garantire il
fatto di averlo informato, ma comunque è mia abitudine, quando la situazione è
incerta, specialmente per i nuovi iscritti per i quali non è ancora stata presa
una decisione da parte della cassa, di spiegargli il fatto di rimanere iscritti
e continuare a controllare la disoccupazione nel caso in cui la decisione sia
positiva.

 

In conclusione devo comunque ammettere che in questo caso avrei
dovuto verbalizzare il tutto e fargli firmare un'ev. rinuncia a rimanere in
disoccupazione visto anche la situazione poco chiara." (Doc. VII)

 

 

                               1.4.   Invitato ad esprimersi  sugli
accertamenti compiuti dal TCA,  il 6 settembre 2006 l’assicurato ha rilevato:

 

" 
(...)

Per 01.01.2002 wurde ich arbeitslos. Bereits im
September 2001 meldete ich mich auf dem Arbeitslosenamt, sowie auf der
Arbeitslosenkasse. Nachdem ich alle nötigen Papiere ordnungsgemäss ausfüllte,
diese vom Arbeitsamt sowie von der Arbeitslosenkasse entgegengenommen wurden
und an die Kasse nach __________ zur Abklärung der Bezugsberechtigung
weitergeleitet wurden, erhielt ich am 12. Dezember 2001 einen abschlägigen
Bescheid für den Bezug von Arbeitslosengeld.

 

Darauf hin legte ich Rekurs ein, mit der
Begründung, dass ich auch bei der "sogenannten" selbständigen Tätigkeit immer AVS/AI/IPG
eingezahlt habe, dies weil ich auf den Status „Arbeitnehmer, ohne
Arbeitspflichtigen Arbeitgeber, __________ " gesetzt wurde. Darauf hin
erhielt ich vom Amt in __________ die Mitteilung, dass meine Registrierung in __________
nicht auf der Basis __________ erfolgte, weshalb ein Bezug erneut abgelehnt
wurde. Gleichzeitig wurde mir aber ein Status für einen Bezug von sechs (6)
Monaten gewährt, dies für ein Taggeld von Fr. 12.30, als Ausnahmefall.

 

In der Zwischenzeit erkundigte ich mich weiter,
wieso man mich im AHV-Amt nicht richtig eingetragen hatte, bei der Abmeldung
des AHV Amtes des Kantons __________ an den Kanton Tessin, hat die zuständige
Stelle in __________ nämlich per Stempel die Umänderung bestätigt, also meinen
bisherigen Status als __________ angenommen. Aufgrund meines erneuten
Schreibens erhielt ich dann einen Fragebogen, damit endlich eine Neueinschätzung
der Sachlage vorgenommen werden sollte. Danach erhielt ich den Bericht, dass
mein bisheriger Status tatsächlich __________ sei und ich rückwirkend per
31.11.2000 korrigierend wieder als __________ eingestuft werde.

 

Nun wurde ich am 29.07.2002 nach sechsmonatlicher
Arbeitslosigkeit ausgemustert, dies, weil mein sogenannter Spezialbezug
abgelaufen sei. Nach dem neuen Arbeitslosenversicherungsgesetz wäre ich für
eine Zeit von 520 Tagen bezugsberechtigt. Nachdem aber die
Arbeitslosenberechtigung nach zwei Jahren, also vom 01.01.2002 bis 31.12.2004
abgelaufen war, wird mir nun genau die Zeit August bis November, also die vier
Monate, welche ich nicht auf dem Amt präsent war, rückwirkend nicht erweitert.

 

Genau gegen diese Ungerechtigkeit, welche
notabene nicht ich verursacht habe, legte ich Rekurs ein, faktisch durfte ich
nie ausgemustert werden, da mein Status rückwirkend (also nach dem 29.07.2002)
anerkannt wurde, deshalb galt ich ab dem 01.01.2002 nach Gesetz und Recht als
Arbeitsloser mit berechtigtem Bezug von Arbeitslosengeld von 520 Tagen.

 

Ich sehe nun effektiv nicht ein, dass nach rund
vier Jahren mein Fall wieder von vorne anfangen soll, es gibt ja keine neuen
Fakten, sondern immer noch die einfache Erkenntiss, dass kantonale Stellen
einen Fehler gemacht haben ( falsche Eintragung in das Register beim
Wohnortswechsel) und die Bearbeitung meines Rekurses so lange dauerte (ca. 3/4
Jahre). Ich hoffe, dass man diese Aspekte nun endlich zu einer für mich
positiven Entscheidung einfliessen lassen wird und wünsche mir nun ein Ende
dieser unleidigen Angelegenheit." (Doc. XIII)

 

                                         Al riguardo l’8 settembre
2006 la Cassa di disoccupazione ha affermato:

 

"  (...)

In particolare evidenziamo che anche il consulente del personale
URC non si riferisce ad un eventuale ricorso presentato dall'Assicurato
indicando che il Sig. RI 1 ha controllato la disoccupazione unicamente in quel
periodo in cui ha percepito le indennità speciali cantonali per gli ex
indipendenti.

 

Il consulente ribadisce inoltre che, "... quando la situazione
è incerta ..." è suo impegno evidenziare agli assicurati di rimanere
iscritti e continuare a controllare la disoccupazione.

 

In questo caso pare invece che non vi fosse, dopo il mese di
luglio 2002, incertezza nella procedura in quanto agli atti non figurava alcun
ricorso presentato, al vostro lodevole Tribunale, da parte
dell'Assicurato." (Doc. XIV)

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria e 2 cpv. 1
della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni
(cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio
2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H
212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10
ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;
STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999
nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Nella sua
sentenza di rinvio del 10 luglio 2006 il TFA ha ordinato al TCA di stabilire se
l’assicurato ha o no diritto alle indennità di disoccupazione per il periodo
agosto - novembre 2002, sulla base delle seguenti argomentazioni:

 

" 
6.

6.1 Secondo l'assicurato il mancato pagamento di
alcune indennità di disoccupazione sarebbe riconducibile al fatto di essere
stato stralciato dall'assicurazione disoccupazione, in quanto non era ancora
stato riconosciuto lo statuto di dipendente e quindi l'adempimento del periodo contributivo,
poi ammesso con decisione del 17 novembre 2002.

 

6.2 Al riguardo la Cassa dal canto suo, in sede di risposta
cantonale, ha unicamente dichiarato che l'interessato non avrebbe, nel periodo
contestato, controllato la disoccupazione, sicché farebbe difetto uno dei
presupposti cumulativi per riconoscere il diritto all'indennità (art. 8 cpv. 1
lett. g e 17 LADI).

 

6.3 Malgrado agli atti non vi sia traccia di una decisione formale
di

stralcio dell'iscrizione all'assicurazione disoccupazione dell'assicurato,
di fatto un provvedimento in tal senso sembra essere stato emanato ritenuto che
nel dicembre 2002, posteriormente alla decisione della Sezione del lavoro del 17
novembre 2002, l'Ufficio regionale di collocamento di X.________ ha provveduto
ad iscrivere nuovamente l'interessato all'assicurazione disoccupazione con
effetto da quella data.

 

6.4 Se è vero inoltre che agli atti non risultano documenti che
indicano un controllo della disoccupazione nel periodo contestato (art. 23
OADI), è anche pur vero che alla luce delle circostanze concrete - si pensi
all'errore commesso dall'Ufficio del lavoro, corretto solo un anno dopo, e alla
successiva reiscrizione alla disoccupazione - così come delle dichiarazioni del
ricorrente, tale omissione potrebbe essere riconducibile proprio ad una comunicazione
- errata - della Cassa, stante la quale, essendo pendente un ricorso circa la
sua qualifica di assicurato, quest'ultimo non sarebbe stato autorizzato a
controllare né a percepire indennità di disoccupazione (si vedano in proposito
ad es. DTF 124 V 222 consid.
2b/bb, 119 V 497 consid. 3d;

DLA 1993 no. 32 pag. 228; inoltre pure sentenze inedite del 10
dicembre 1996 in re W., C 31/96, e del 21 agosto 1995 in re Z., C 94/95).
Oppure l'inosservanza potrebbe, se del caso, essere ascrivibile ad una mancata informazione
ai sensi dell'art. 20 cpv. 4 OADI, in vigore fino al 31 dicembre 2002, in
relazione con l'art. 17 LADI (DLA 2002 no. 15 pag. 113 [sentenza del 5 marzo
2001 in re K., C 239/99], 2000 no. 20 pag. 95), in presenza della quale, per
non perdere i propri diritti nei confronti dell'assicurazione disoccupazione,
l'assicurato avrebbe dovuto, in attesa dell'esito della contestazione,
controllare cautelativamente la disoccupazione (DTF 124 V 215 segg.; cfr. pure la sentenza dell'11 ottobre 2005 in re L., C
122/05, consid. 4 seg. e la giurisprudenza ivi citata).

 

6.5 Ne consegue che per stabilire se l'assicurato può avvalersi
pure delle indennità di disoccupazione per i mesi da agosto a novembre 2002, va
accertato se egli ha omesso spontaneamente di controllare la disoccupazione, come
sembra sostenere la Cassa, oppure se tale inosservanza sia dovuta ad un'informazione
- errata - dell'amministra-zione competente o comunque a una mancata
informazione della stessa in contrasto con i propri obblighi. Nella seconda
ipotesi il diritto a indennità andrebbe riconosciuto per violazione del
principio della buona fede da parte della Cassa (DTF 124 V 215).

 

7.

In esito alle suesposte considerazioni, il ricorso di diritto
amministra-tivo dev'essere accolto, il giudizio impugnato annullato e l'incarto
rinviato al Tribunale cantonale delle assicurazioni affinché si pronunci, dopo
aver esperito gli accertamenti indicati nei conside-randi, sul diritto dell'assicurato
a percepire indennità di disoccupa-zione durante i mesi da agosto a novembre
2002 compresi."

 

                               2.3.   Nella presente fattispecie il
TCA constata che fra gli atti dell’incarto, figura uno scritto dell’assicurato
del seguente tenore:

 

"  Egregio
Signor __________,

 

Faccio seguito a nostro colloquio telefonico del 7 dicembre 2001
in merito alla vostra decisione del 7 novembre 2001 (pervenutami in data 11
dicembre 2001) sulla domanda di indennità LADI da me inoltrata presso la Cassa
disoccupazione __________ di __________.

 

Per confermare quanto esposto all'occasione del summenzionato
colloquio la informo che sto ora chiedendo alla Cassa Compensazione AVS di
rivalutare l'intera fattispecie in quanto è stato appurato che, a seguito di un
disguido attribuibile ad un'errata interpretazione dell'iscrizione a Registro
di Commercio, il sottoscritto è stato trattato, a torto, quale indipendente.

 

Rilevo, a titolo di completezza, che fino al periodo precedente il
mio trasferimento in Ticino (ossia fino al 01.10.1999), e sempre con la stessa
ragione sociale, ho regolarmente versato i miei contributi AD presso la Cassa
di Compensazione del Canton __________ (vedi copia dell'ultimo conteggio in
allegato). Benché titolare di una ditta individuale, infatti, svolgo
un'attività di rappresentanza per conto di una società estera, ovvero la __________
di __________ (datore di lavoro non soggetto all'obbligo di contribuzione).

 

Alla luce di quanto sopra, vi chiedo di voler cortesemente
soprassedere ad una decisione definitiva a mio riguardo, attenendo di raggiungere
dapprima l'auspicata delucidazione o esito presso la Cassa di Compensazione AVS
__________.

 

(...)

 

Allegato: menzionato.

c.p.c. alla Cassa disoccupazione __________." 

(Doc. 5/10 dell'incarto richiamato dall'URC di __________)

 

                                         Secondo questo Tribunale
tale scritto  (peraltro inviato in copia anche alla Cassa di disoccupazione) avrebbe
dovuto essere considerato un ricorso contro la decisione formale del 7 novembre
2001, con la quale la Sezione del lavoro aveva deciso che l’assicurato non aveva
adempiuto il periodo di contribuzione (cfr. Doc. 8 dell'incarto della Cassa di
Disoccupazione, con l’indicazione __________) e trasmesso all’autorità
competente. Del resto già in occasione del colloquio telefonico del 7 dicembre
2001 l'assicurato aveva manifestato il suo disaccordo con la decisione.

                                         Inoltre in una lettera del
26 aprile 2002 inviata al SECO l’assicurato fa esplicito riferimento ad un
ricorso ("Erstaunt war ich ob der Schnelligkeit des Entscheides, dieser
passierte innerhalb eines Tages! Selbstverständlich reichte
ich gegen diesen Entscheid Rekurs ein (7. Dezember 2001), erhielt aber bis
heute noch keinen Bescheid, obwohl ich mindestens vier mal telefonisch
insistierte und einmal per Fax darum bat, mir endlich einen Bescheid über
meinen Rekurs zu geben!", Doc. 5/18 ).

 

                                         Alla luce di questi fatti
il TCA deve concludere che, a seguito di un errore dell’amministrazione,
l’assicurato non è stato posto nella condizione di venire correttamente invitato,
come abitualmente avviene (cfr. consid. 1.3), a continuare il  controllo della
disoccupazione in attesa di sapere (mediante una decisione definitiva) se nel
suo caso il presupposto dell’art. 8 cpv. 1 lett. e LADI era rispettato oppure
no. 

                                         Di questa circostanza egli
non deve sopportarne le conseguenze (cfr. DLA 2005 pag. 135 seg., in
particolare 140-141). Pertanto, non avendo voluto spontaneamente rinunciare a
controllare la disoccupazione,  la buona fede dell’assicurato deve essere
protetta conformemente a quanto stabilito dal  TFA (cfr. consid. 2.2).

                                         Il ricorrente ha quindi il
diritto di beneficiare delle indennità di disoccupazione maturate nel periodo
agosto-novembre 2002.

 

 

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto.

                              
          § La decisione su opposizione del 29 aprile 2004 è modificata nel
senso che l’assicurato ha diritto alle indennità di disoccupazione nel periodo
agosto - novembre 2002.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti