# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 87cfadac-d855-5a05-a700-7fb0eb9500e3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-08-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 30.08.2021 38.2021.30
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2021-30_2021-08-30.html

## Full Text

Incarto
  n.

  38.2021.30

   

  CL/RS/gm

  	
  Lugano

  30 agosto 2021            

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  	 

									

 

	
  redattrice:

  	
  Christiana Lepori, vicecancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 10 maggio 2021 di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 2 aprile 2021 emanata da

  
	
   

  	
  Sezione del lavoro, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione contro la disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                      in fatto

 

                          1.1.  Con decisione su opposizione del 2
aprile 2021, l’Ufficio giuridico della Sezione del lavoro ha confermato la
precedente decisione del 14 gennaio 2021 (cfr. doc. 12) con la quale ha negato
a RI 1 – il cui rapporto di lavoro con il __________ era giunto a termine il 31
ottobre 2020 -  il diritto a beneficiare di indennità di disoccupazione a
decorrere dal 1° novembre 2020.

 

                                  Nella decisione su opposizione,
l’amministrazione ha rilevato quanto segue:

 

" (…)

3.1. Il signor RI 1,
nato a __________ (provincia di __________ in __________), è cittadino italiano
e titolare del permesso di dimora B UE/AELS rilasciato il 20 agosto 2019 e
valido fino al 19 agosto 2024. In precedenza, era al beneficio di un permesso
di dimora L di breve durata (stagionale). Egli è divorziato da __________ e
dall'unione con __________ (__________) è nato il figlio __________ (__________)
(cfr. Richiesta di iscrizione A.I.R.E. del 3 dicembre 2020).

In base al Certificato
di residenza agli atti, emesso dal Comune di __________ (provincia di __________)
l'interessato risulta residente in tale Comune dal 28 marzo 2006.

Al momento
dell’iscrizione in disoccupazione, il signor RI 1 ha indicato che il figlio ___________
e la compagna __________ risiedono in __________ (__________ - Italia) (cfr. modulo
"Informazioni integrative per la registrazione all'URC "compilato il
16 ottobre 2020).

Dopo un periodo
lavorativo nella Svizzera tedesca (agosto 2019 — aprile 2020) come pizzaiolo e
stalliere, dal 1° luglio 2020 fino al 31 ottobre 2020 il signor RI 1 ha
lavorato presso il __________ e, in base al certificato di domicilio rilasciato
il 7 dicembre 2020 dal Comune di __________ egli risulta essere domiciliato in
tale Comune dal 28 luglio 2020.

In precedenza, dal 28
aprile 2020 l'interessato era iscritto all'URC di __________ (__________) e
alla Cassa canto__________, mentre dal 14 ottobre 2020 si è annunciato all'URC
di __________.

 

3.2. Nell'opposizione
in esame, l'assicurato allega di vivere stabilmente a __________, ospite del
signor __________ in virtù di un rapporto di amicizia, senza un contratto di
locazione, presso l'abitazione di 4,5 locali di proprietà di quest'ultimo,
abitata anche dal figlio di quest'ultimo.

L'interessato afferma
di non avere alcuna altra abitazione al di fuori di quella Svizzera (cfr.
ricorso, pag. 3). Allega inoltre di non rientrare settimanalmente presso la
casa di __________ in quanto dall'anno 2019 non avrebbe alcun rapporto con la
signora __________, dalla quale si sarebbe separato di fatto. Ritiene che non
avrebbe alcun senso acquistare un'autovettura in Svizzera, abitare in Svizzera
ed essere assoggettato alla cassa malati se lo scopo non fosse quello di vivere
effettivamente in Svizzera. Se avesse voluto vivere a pochi km dal lavoro nulla
glielo avrebbe impedito: avrebbe usufruito del permesso per frontalieri e
avrebbe svolto la vita da vero frontaliere. Peraltro, la tipologia di lavoro
non gli permetterebbe di rientrare settimanalmente ad __________. A supporto
delle proprie allegazioni, ha esibito diversa documentazione (doc. 1-14), fra
cui le dichiarazioni scritte del signor __________ e della signora __________
(doc. 12 e 14).

L'assicurato adduce in
particolare che "il formulario sul quale si basa erroneamente la decisione
di Codesta Autorità non consente di comprendere se l'istante si sia recato in
Italia per soggiornarvi o semplicemente per visita al figlio. È evidente che le
due ipotesi determinano conclusioni nettamente differenti: la prima consolida
un legame con il territorio di partenza, mentre la seconda non inficia
sull'adempimento dei requisiti per ottenere l'indennità di disoccupazione"
(cfr. opposizione, pag. 5).

Lamenta inoltre che non
essendo il predetto formulario seguito almeno da un'audizione e/o da ulteriori
accertamenti, il medesimo non può essere considerato la fonte sulla quale si
basa la decisione in oggetto.

 

3.3. Per costante
giurisprudenza, in presenza di due versioni differenti, la preferenza deve
essere accordata alle dichiarazioni della prima ora, quando l'assicurato ne
ignorava le conseguenze giuridiche. Le spiegazioni fornite in un secondo tempo
non possono integrare le prime constatazioni dettagliate, soprattutto se esse
le contraddicono (STCA 38.2016.64 del 13 marzo 2017, consid. 2.3, pag. 20 e 21
e riferimenti ivi citati; STCA 38.2017.76 del 20 febbraio 2018, consid. 2.5.,
pag. 14e riferimenti ivi citati, non ancora cresciuta in giudicato).

Nel caso concreto, il
signor RI 1 ha in un primo momento dichiarato alla Cassa disoccupazione che la
sua famiglia risiede in Italia, di rientrare in Italia quando ha libero e che
la durata settimanale del soggiorno in Ticino è di 5 giorni. Inoltre, alla
domanda se esista un contratto di locazione (in Svizzera) egli ha risposto in
modo negativo (cfr. "Formulario risposte verifica residenza in Svizzera"
compilato il 2 novembre 2020 su richiesta della Cassa disoccupazione __________
e trasmesso all'UG quale doc. 9/1).

Nell'ambito
dell'accertamento esperito dall'ispettore dell'UG incaricato della pratica, è
stata prospettata all'interessato una decisione relativa al presupposto del
diritto alle indennità di disoccupazione (residenza in Svizzera), con
riferimento alla sua situazione personale, segnatamente il centro delle sue
relazioni personali, considerato pure il suo pendolarismo settimanale (cfr. scritto
del 27 novembre 2020 dell'UG al signor RI 1).

Alla luce di tale
comunicazione, l'assicurato ha dunque potuto rendersi conto delle conseguenze
giuridiche delle proprie dichiarazioni. Tant'è che solo al momento di
rispondere alle domande sottoposte dall'UG, l'assicurato ha evocato il fatto di
rientrare in Italia unicamente per portare con sé il figlio presso il domicilio
di ___________ e che la compagna non vorrebbe più avere nessun rapporto con
lui, motivo per il quale non può esibire il certificato di residenza della
compagna (cfr. osservazioni dell'assicurato all'UG del 10 dicembre 2020).

Per quanto riguarda
l'allegata separazione di fatto, va rilevato che tale circostanza, come pure il
fatto di non rientrare regolarmente ad __________, è stata sostanziata solo in
sede di opposizione nei seguenti termini:

Ebbene a questo punto,
occorre chiarire che II RI 1 non rientrava settimanalmente presso la casa di __________
in quanto dall'anno 2019 non ha alcun rapporto con la Signora __________, dalla
quale quindi è separato di fatto. (…)”

(cfr. opposizione, pag.
3).

 

Si rileva, al riguardo,
che proprio nel 2019, e meglio il 1° ottobre 2019, il signor RI 1 ha stipulato
un contratto di locazione a proprio nome per un'abitazione di 5,5 locali ad __________
per la durata di 4 anni, per un canone di EUR 420 mensili (cfr. copia contratto
di locazione agli atti). L'oggetto locato è una casa d'abitazione, ciò che
l'assicurato si è (fra l'altro) astenuto dal precisare nell'ambito degli ulteriori
accertamenti esperiti dall'UG il 26 febbraio / 11 marzo 2021, nonostante gli
fosse stato richiesto descrivere l'oggetto anche esternamente. Il contratto di
locazione in parola menziona 5,5 locali, mentre l'assicurato lo descrive come
composto di cucina, soggiorno, camera da letto, seconda camera da letto, bagno.
Sia come sia, trattasi comunque di un'abitazione che non appare provvisoria,
considerata la sua configurazione e la durata del contratto di locazione.

 

3.4. Premesso che non
si pone in dubbio che il signor RI 1 possa aver pernottato a __________ durante
i giorni lavorativi (anche) per questioni di utilità pratica, segnatamente la
vicinanza al posto di lavoro, la sistemazione in tale Comune può essere
considerata, al più, come una residenza secondaria. Il fatto di aver concluso
un contratto di locazione della durata di 4 anni nel 2019 (anno in cui afferma
di essersi separato di fatto) per un'abitazione situata in Italia, Pese nel
quale risiede il figlio minorenne, assume dunque una valenza decisiva nel
quadro di una valutazione secondo il principio delle allegazioni della prima
ora, ma anche sotto il profilo della verosimiglianza preponderante vigente
nell'ambito delle assicurazioni sociali.

In particolare, appare
poco attendibile l'asserita permanenza presso il signor __________ a __________
per ricongiungersi con il figlio di 10 anni, senza alcun rientro in Italia se
non per prelevarlo, ritenuto che egli ha dichiarato, in un primo momento, di avere
la propria famiglia in Italia e di risiedere in Ticino 5 giorni a settimana.
Tanto più che la permanenza presso il signor __________, per stessa
affermazione del signor RI 1, ha luogo sulla base di un rapporto di amicizia,
senza contratto di locazione. Alla domanda delle Cassa disoccupazione, volta a
sapere quanto corrispondesse per l'affitto, l'interessato ha infatti lasciato in
bianco l'apposita casella per la risposta.

A non averne dubbio, se
tale fosse stata la situazione di fatto, non si vede per quale ragione
l'assicurato abbia indicato, sul precitato formulario, di soggiornare 5 giorni
a settimana in Ticino, né per quale motivo tale risposta dovrebbe risultare
equivocabile e verificabile unicamente con un'audizione personale o con
controlli di polizia.

A deporre per la
residenza effettiva in Italia del signor RI 1 in Italia vi è dunque - oltre
alle dichiarazioni fornite alla Cassa disoccupazione - anche il contratto di
locazione (esibito dal signor su richiesta dell'UG nell'ambito
dell'accertamento, in ossequio all'obbligo di collaborazione ex art. 28 LPGA).
Date queste circostanze, l'audizione del signor RI 1 non appare costituire una
condizione imprescindibile per poter concludere ad una verosimiglianza
preponderante della residenza effettiva in Italia. Del resto, egli ha
ampiamente utilizzato la possibilità di far valere la propria versione dei
fatti anche nella procedura d'opposizione, essendo patrocinato.

Pure determinante, ai
fini della valutazione della verosimiglianza delle dichiarazioni del signor RI
1, vi è che la sua domiciliazione presso il signor __________ risale solo al 28
luglio 2020 (cfr. dichiarazione di domicilio agli atti). Avendo egli stipulato
un contratto di lavoro di durata determinata, dal 1° luglio 2020 al 31 ottobre
2020, ne deriva che la prossimità temporale fra la costituzione di tale
domiciliazione e l'iscrizione in disoccupazione (14 ottobre 2020) non depone a
favore della verosimiglianza della residenza effettiva in Svizzera, bensì
alimenta unicamente l'"apparenza" di tale circostanza. Questo, anche
tenuto conto del fatto che l'assicurato, in risposta alle domande poste dall'UG
il 26 febbraio 2021, ha confermato che il signor __________ è stato suo collega
di lavoro fra il 1°Iuglio 2020 ed il 31 ottobre 2020 presso il __________. La
domiciliazione dell'interessato presso il __________, nell'imminenza dell'iscrizione
in disoccupazione, dev'essere pertanto valutata con la massima circospezione.

In sintesi, appare
maggiormente verosimile che l'assicurato abbia la propria residenza effettiva a
__________ [recte: __________], Italia, ove dispone di una casa d'abitazione di
5,5 locali. L'Italia risulta essere il Paese dove si situa il centro delle sue
relazioni personali, in primis il legame con il figlio minorenne il quale (fra
l'altro), risulta risiedere a __________, Provincia di __________ (cfr.
"Richiesta di iscrizione A.I.R.E del 3 dicembre 2020, esibita
dall'assicurato nell'ambito dell'accertamento).

A nulla di diverso può
condurre il fatto di avere un lavoro in Svizzera, un'automobile acquistata in
Svizzera, l'affiliazione alla cassa malati o il possesso dello "Swiss
Pass" o della tessera "__________", ecc. Si rileva, peraltro,
che l'interessato è in possesso di una Tessera sanitaria italiana valida fino
al 1 agosto 2024, che viene rilasciata a tutti i cittadini italiani aventi
diritto alle prestazioni fornite dal Servizio sanitario italiano e che hanno la
residenza in Italia.

Si rileva pure che
l'assicurato ha richiesto l'iscrizione presso l'A.I.R.E. solo il 3 dicembre
2020, ovvero solo dopo l'avvio degli accertamenti volti a determinare la sua
residenza effettiva in Svizzera.

 

3.5. Nel caso di
specie, non è quindi possibile ammettere che il signor RI 1 abbia concretizzato
un legame con il Paese in cui svolge l'attività lavorativa, tale da poterlo
considerare come residenza primaria: ciò presuppone, occorre ricordarlo, la
creazione nel nostro Paese del centro delle relazioni personali e non soltanto
di quelle professionali. In tal senso il Tribunale cantonale delle
assicurazioni, riferendosi alla giurisprudenza del Tribunale federale, ha pure
precisato che non basta avere amici e conoscenti in Svizzera e che i
frontalieri "vi soggiornano piuttosto per mero scopo lavorativo e una
volta terminato II rapporto di lavoro non hanno più motivo di rimanervi, bensì
ritornano nel loro luogo di residenza, là dove si trova il centro dei loro
interessi' (cfr. STCA 38.2017.58 del 29 gennaio 2018, consid. 2.2 pag. 19 e
riferimenti ivi citati).

Visto quanto precede,
senza che sia necessario esaminare le altre due condizioni (dimorare
effettivamente e avere l'intenzione di continuare a risiedervi), non essendo
adempiuto uno dei tre presupposti cumulativi (centro degli interessi, cfr.
p.to 2.2), è necessario concludere che la residenza ai sensi
dell'art. 8 cpv. 1 lett. c LADI dell'assicurato si trovi in Italia, Paese nel
quale risiede il figlio e nel quale il signor RI 1 dispone di una casa
d'abitazione in locazione.” (cfr. doc. 22).

 

                          1.2.  Contro la decisione su opposizione
l’assicurato, rappresentato dall’avv. RA 1, ha inoltrato un tempestivo ricorso
al TCA, rilevando, dapprima, quanto segue: 

 

" (…) la
Decisione su opposizione si fonda su parziali dichiarazioni scritte poste del RI
1 con il formulario richiamato (Prova: Doc. n. 8/1: Primo formulario risposte
verifica residenza in Svizzera del 2.11.2020 - sub all. 9/1 dell'incarto
dell'Ufficio Giuridico).

Invero, lette con attenzione le risposte del lavoratore "già
dalla prima ora" forniscono indicazioni reali sull'effettiva residenza del
lavoratore in Svizzera, nel menzionato formulario (Prova Doc. n 8/1) RI 1
dichiara:

a) vivere in un appartamento di 4 ½ in __________ insieme
all'amico __________;

b) di rientrare quando era occupato presso l'ultimo datore di
lavoro dalla sua famiglia in Italia una volta al mese;

c) di avere una macchina targata Ticino;

d) di avere come medico curante il Dr. __________ a __________.

Pertanto, il riferimento su cui è posta la decisione e cioè “di
rientrare in Italia quando ha libero e che la durata settimanale del soggiorno
in Ticino è di 5 giorni" contrasta con chiaramente con le altre risposte
fornite nello stesso formulario.

 

È evidente che un formulario non è idoneo, almeno nel caso di
specie, a stabilire se la residenza del lavoratore fosse in Svizzera o in
Italia.

Sarebbe stata opportuna, quindi, un'audizione o ulteriori
specificazioni che, ad ogni modo, sono state successivamente ben fornite dal
lavoratore.

Nella documentazione depositata all'Ufficio Giuridico (si richiama
incarto dell'Ufficio Giuridico doc. 11 dichiarazioni e documentazione fomite
dal Sig. RI 1 a seguito di richiesta), infatti, il RI 1 dichiarava di rientrare
in Italia quando libero dal lavoro solo per prelevare il figlio minorenne
dall'ex compagna e portarlo con lui in Ticino (PROVE doc. 9 Dichiarazione Sig. RI
1 del 10 dicembre 2020).

Dichiarava, altresì, di non aver più nessun rapporto l'ex compagna
e che per tornare in Italia doveva essere inteso semplicemente come il prendere
il figlio e portarlo in Svizzera o comunque che il tornare in Italia non
consisteva in un pernottamento in Italia, ma consisteva solo nell'entrare e
uscire nell'ambito dello stesso giorno con l'unico scopo di stare con il
figlio. (Prova: Doc. n. 9: Dichiarazione Sig. RI 1 - sub all. 11 incarto
Ufficio Giuridico).

Una manifesta continuità con quanto dichiarato "nella prima
ora" ad evidenza della buona fede e della trasparenza del lavoratore.

Pertanto non siamo dinanzi a due versioni differenti, ma
semplicemente ad un'unica e sola versione che meritava, come giusto che sia dal
momento che si tratta di un formulario, delle giuste delucidazioni che sono poi
avvenute con la documentazione successiva.

Il RI 1, infatti, non è stato influenzato dalle possibili
conseguenze delle sue dichiarazioni, come erroneamente sostenuto dall'Ufficio
Giuridico, ma ha semplicemente dichiarato il vero, come testimonia lo stesso
formulario su cui si basa, come detto, la decisione oggetto di ricorso.

Dal momento che nell'ambito delle assicurazioni sociali è data
priorità alle dichiarazioni della prima ora, nel senso di dare la precedenza -
in presenza di versioni contraddittorie di un assicurato – alle affermazioni
fatte subito dopo l'evento, quando ancora l'interessato ne ignorava le
conseguenze giuridiche (cfr. STF 9C_495/2019 del 31 ottobre 2019; DTF 142 V 590
consid. 5.2. pag. 594 ss.; STF 8CJ63/2019 del 5 agosto 2019 consid. 4.2.; STF
8C_483/2017 del 3 novembre 2017; STF 8C_186/2017 del l ° settembre 2017 consid.
5.2. = RtiD 1-2018 N. 61 pag. 281; STF 8C_244/2017 del 24 aprile 2017; DTF 121
V 45 consid. 2a pag. 47), anche l'affermazione di rientrare una volta al mese
si pone nella cd. "prima ora" e assume un'importanza decisiva,
destituendo di fatto e diritto la decisione su opposizione per cui vi è
ricorso.

Difatti, applicando l'abituale criterio della probabilità preponderante
valido nel settore delle assicurazioni sociali (cfr. STF 8C_651/2018 del l °
febbraio 2019; STF 8C_794/2016 del 28 aprile 2017 consid. 4.1.; STF 8C_738/2016
del 28 marzo 2017 consid. 2; STF 8C_220/201 del 10 febbraio 2017 consid 7.3.;
STF 9C 316/2013 del 25 febbraio 2014 consid. 5.1.; STF 8C_999/2010 del 15 marzo
2011; STF 8C_911/2010 del 10 marzo 2011 consid. 3.2; STF 8C_909/2010del 1°
marzo 2011; DTF129 V 177consid. 2 pag. 181; DTF 126 V 353 consid. 5b pag. 360;
DTF 125 V 193 consid. 2 pag. 195), il TCA dovrà concludere che la Sezione del
lavoro ha errato nel ritenere che il ricorrente non avesse la residenza
effettiva in Svizzera o non ritenerlo quantomeno un falso frontaliere con
diritto d'opzione. (…)”

 

                                  La legale di RI 1 ha, poi,
contestato il punto 3.4. della decisione impugnata, facendo valere quanto a
seguire:

 

" (…)

Sfugge all'Ufficio Giuridico che l’assicurato prima dell'ultimo
lavoro con contratto a termine a __________ lavorasse nella Svizzera Tedesca e
che un ritorno in Italia quotidiano o settimanale sarebbe stato alquanto
inverosimilmente poiché scomodo e impraticabile, quantomeno regolarmente.

A dire il vero, anche un ritorno quotidiano o settimanale da __________,
luogo dell'ultimo lavoro, soprattutto senza un veicolo di proprietà che potesse
garantire il trasporto secondo gli orari di lavoro appare alquanto
impraticabile e di sicuro complesso (come già ampiamente esposto nello scritto
del 18 marzo 2021 Doc. n. 7,che qui si intende integralmente trascritto e per
quanto si dirà a pag. 13 e 14 del presente ricorso, il Sig RI 1 è rimasto vari
mesi senza un veicolo a disposizione (PROVE Sospensione assicurazione per il
veicolo __________ prodotto in all. n. 5 allo scritto 18.3.2021).

Ciò posto, è chiaro che l'abitazione in Italia che egli non
utilizza, non possa essere considerata la residenza effettiva del ricorrente
dal momento che il contratto di locazione è stato stipulato in data nell'anno
2015, poi rinnovatosi tacitamente dopo i primi quattro anni (Prova: Doc. n. 10:
Contratto di Locazione Italia) e comunque prima del trasferimento definitivo in
Svizzera e ad ogni modo come ampiamente esposto nell'opposizione tale
appartamento era stato locato nell'esclusivo interesse del figlio minore che
viveva con la mamma (senza un'occupazione lavorativa) dopo la separazione di
fatto dei genitori (PROVE Teste Sigra __________).

E ovvio che il ricorrente non abbia voluto dare alla stessa
carattere di provvisorietà, ma questo solo, lo si ripete, nell'esclusivo
interesse del figlio.

Mai il ricorrente ha definito l'abitazione come provvisoria, come
erroneamente indicato nella decisione (Prova Doc. 2: Decisone punto 3.3.). Egli
ha solo tentato, dopo la separazione con la Signora __________, di non creare
ulteriori traumi nel figlio garantendogli un'abitazione.

Infatti, come già precisato in sede di opposizione, la Signora __________,
disoccupata, non poteva permettersi un'altra abitazione, almeno fino alla fine
2020.

Nella descrizione dell'abitazione, richiesta nell'istruttoria
eseguita dopo l'opposizione (Prova: Doc. n. 6 e 7: Riscontro domande Ufficio
Giuridico) il sig. RI 1 ha descritto precisamente ed esattamente l'abitazione,
senza alcuna omissione perché non era minimamente l'intento dell'assicurato.
Non si comprende la doglianza dell'Ufficio giuridico in merito (pag. 6 della
decisione su opposizione), e si precisa che il sig. RI 1 ha descritto:
“L'abitazione sita ad __________ (IT, __________), è un 'abitazione posta su un
unico piano. L’abitazione è composta da cucina, soggiorno, camera da letto,
seconda cameretta da letto, bagno. Esternamente c'è un piccolo balcone e il
locale lavanderia", se si legge il contratto di locazione (PROVA DOC. 10)
tale descrizione è assolutamente conforme alla realtà ossia abitazione di 5,5
vani italiani ove il bagno conta quale vano così come la cucina, il soggiorno,
le camere e lavanderia che può contare come ½ vano.

D'altro canto, se le dimensioni sono il metro di giudizio per
valutare un'abitazione come provvisoria o meno, l'appartamento dove vive il Sig
RI 1 con il Sig __________, di locali 4,5 per due persone, non appare
minimamente provvisorio e garantisce una convivenza comoda.

La sistemazione del RI 1 è data dalla forte amicizia che ha con il
collega di lavoro __________ (PROVE TESTE Sig __________, ____________, Prove:
Dichiarazione scritta del sig. Guida allegato n. 12 dell'opposizione) e non
nasce con l'intenzione di percepire illegittimamente l'indennità di
disoccupazione, ma per chiara e precisa volontà del lavoratore di vivere e
continuare a vivere in Svizzera. Difatti, egli l'ha dichiarata come tale non
appena ha avuto modo di farlo (a Luglio) e non in prossimità della scadenza del
contratto di lavoro (ottobre) come erroneamente sostenuto dall’Ufficio
Giuridico. Inoltre prima di Luglio il Sig RI 1 era domiciliato in __________ e
non Italia, pertanto anche in questo senso la Decisione su Opposizione si fonda
su un errato presupposto (pag.7 Decis. su opposizione).

Ad ogni modo è opportuno precisare che secondo il Tribunale
Federale è sufficiente dimostrare una “costante presenza sul mercato del lavoro
svizzero'' (cfr. DTF 125 V 469), indipendentemente dal carattere più o meno
precario delle abitazioni reperite.

Nel caso di specie, oltre a non essere minimamente definibile come
precaria l'abitazione in __________, la presenza del lavoratore è ammessa dallo
stesso ufficio giuridico "non si pone il dubbio che il signor RI 1 possa
aver pernottato a __________ durante i giorni lavorativi” (Prova Doc. 2:
Decisone punto 3.3.).

Posto ciò, è utile richiamare i prospetti paga del lavoratore
durante il periodo in questione, dal momento che negli stessi si nota la
retribuzione del lavoratore anche per i giorni di riposo non goduti (Prova Doc.
11: Prospetti paga da Luglio a Ottobre 2020 - incarto Ufficio Giuridico sub
all. 11).

Il Sig. RI 1 lavorava 7 giorni su 7 e neppure volendo poteva
rientrare in Italia tutte le settimane non avendo i giorni di libero neppure
nel fine settimana (PROVE Doc. 11 Prospetti paga Luglio (Ottobre 2020, Prove
TESTI __________ e __________).

Pertanto, la presenza del lavoratore in Ticino è ampiamente
dimostrata non solo per ammissione dello stesso ufficio, ma anche e soprattutto
per quanto si rivela dalle buste paga del periodo contestato.

Inoltre il Ristorante __________ di __________ e i colleghi, gli
amici in ___________ sono diventati una vera e propria famiglia per il Sig. RI
1 (PROVA TESTI __________ e __________), il sig RI 1 in Italia non ha più alcun
legame affettivo, non avendo neppure buoni rapporti con la ex compagna __________
la quale non vuole più avere nessun tipo di rapporto con lui (PROVE DOC. 9
dichiarazione del Sig RI 1 del 10 dicembre 2020, PROVE TESTE Sigra __________ e
sig __________).” (cfr. doc. I).

 

                                  L’avv. RI 1, richiamando quanto
già esposto in sede di opposizione, ha, poi, contestato le conclusioni cui è
giunta l’amministrazione, secondo cui il centro delle relazioni personali del suo
assistito non si trova in Svizzera, e meglio sulla base di quanto a seguire: 

 

" (…) il
Signor RI 1 risiede stabilmente ed effettivamente in Svizzera, e anche se era
terminato il rapporto di lavoro egli non è rientrato in Italia ma si è iscritto
all'URC, ha continuato in modo attivo a cercare lavoro in Svizzera, in data 25.4.2021
è stato riassunto al 100% dal __________ (PROVA Doc. 8 contratto di lavoro dal
1.5.2021), il __________ e gli amici di __________ sono divenuti la sua
famiglia, di conseguenza ha concretizzato un forte legame con la Svizzera.

A dimostrazione di ciò egli:

-       
ha un regolare Permesso di Dimora B con autorizzazione all'attività
lucrativa valido per tutta la Svizzera fino al 19.08.2024 (PROVE allegato n. 2
dell'Opposizione);

-       
vive stabilmente presso l'abitazione ubicata in __________ e tale
abitazione costituisce la sua unica residenza (Prova Dichiarazione scritta 8
gennaio 2021 del sig. __________ indicata all n. 12 dell'Opposizione e
certificato di domicilio all n 3 dell'Opposizione);

-       
ha un regolare abbonamento con numero di telefono svizzero (PROVE Telefono
n. __________);

-       
ha una licenza di condurre autoveicoli svizzera (Prove allegato n. 4
all'Opposizione);

-       
ha acquistato un'auto vettura in Ticino e ha un regolare contratto
assicurativo (PROVE: Fatt. Sezione della Circolazione imposte e Polizza
Assicurativa ___________ allegati n. 5 e 6 dell'Opposizione);

-       
è affiliato alla Cassa Malati __________ (Prove Tesserino Cassa Malati __________
allegato n 7 all'Opposizione);

-       
lavora in Svizzera quantomeno dall'anno 2019 in virtù di più contratti
di lavoro che si sono susseguiti nel tempo (si richiama incarto Ufficio
Giuridico rif. __________, contratto di lavoro all n. 7 dell'incarto Ufficio
Giuridico);

-       
ha lavorato anche nella Svizzera Tedesca (Prova Conferma Cambio Indirizzo
all. n 8 all'Opposizione, PROVE DOC. 12 contratto di lavoro svizzera interna e
contratto locazione 2019/2020);

-       
ha sempre ricevuto e ritirato tutta la corrispondenza inviatagli (PROVE:
Edizione documenti Ufficio Posta di __________ per dimostrare il ritiro
regolare della posta);

-       
nel Curriculum Vitae nonché in tutti i documenti ove veniva richiesta la
residenza ha sempre correttamente indicato l'indirizzo di __________ (si
richiama Incarto Ufficio Giuridico all. n. 4);

-       
non ha alcuna proprietà immobiliare in Italia (PROVE DOC. 13 Visura
catastale in Italia ove non risultano proprietà immobiliari);

-       
non svolge alcuna attività lavorativa in Italia da oltre dieci anni
(PROVA TESTI Sigra __________, TESTI __________, PROVE Curriculum Vitae DOC. 14
si precisa che detto curriculum vitae è già all'intero dell'incarto Ufficio
Giuridico all n. 4);

-       
è iscritto all'A.I.R.E. (PROVE Doc. 15 Iscrizione AIRE) ;

-       
ad oggi vive stabilmente in Ticino (PROVE TESTI __________ e __________);

-       
è sempre stato reperibile (PROVE TESTE Sig __________);

-       
ha numerosi rapporti di amicizia con cui passa anche il tempo
extralavorativo (PROVE TESTI __________ e __________);

-       
ha continuato a vivere in Svizzera, malgrado la situazione lavorativa
precaria e nonostante non ricevesse alcuna indennità (PROVE TESTI __________ e __________);

-       
è titolare delle Tessere Swiss Pass e Tessera __________ (PROVE Tessera
Swis Pass all n 10 dell'opposizione e tessera __________ all n 11
dell'opposizione);

-       
è comunque alla ricerca di un'abitazione esclusivamente sua in Ticino
(Prova Doc. 16: Prova ricerche abitazione) ed è in trattativa per un
appartamento (PROVA DOC 16/1 Bozza contratto locazione, si chiede termine di 30
giorni per produrre il contratto sottoscritto).

 

Egli, si è perfettamente integrato, dal momento che vive in
Svizzera da più anni e che prima di lavorare nel Canton Ticino aveva già
lavorato nel Cantone di __________ e che ha stretto ogni tipo di rapporto in
Svizzera e che nulla lo lega più all'Italia, ad eccezione del figlio minorenne
che purtroppo non può, per via dell'età e del suo lavoro, portare stabilmente
in Svizzera (PROVE TESTI __________ e __________). Invero, il tipo di lavoro e
i conseguenti orari nonché la separazione e l'età del figlio, non gli avrebbero
permesso comunque di farlo vivere solamente con lui, in quanto non avrebbe
avuto un'adeguata e costante familiarità con il figlio.

Sul predetto punto occorre riportare la Sentenza S 13 155 (consid.
3b) del Tribunale amministrativo del Cantone __________ secondo cui"...
il fatto di avere la famiglia in Italia non depone necessariamente per
l'assenza di legami con la Svizzera e quindi di una residenza in detto paese,
giacché l'impiego dell'istante non gli permetterebbe comunque di restare presso
la propria famiglia neppure se la stessa vivesse in Svizzera, almeno durante
parte del tempo libero. Per questo il fatto che la famiglia dell'istante non si
sia mai trasferita in Svizzera è da imputare al particolare tipo di lavoro
dell'assicurato e non ad una deliberata volontà di mantenere il centro delle
proprie relazioni familiari in Italia".

E ancora in un'altra Sentenza il Tribunale federale ha ricordato
che nella sua giurisprudenza, il domicilio (in questo contesto: la residenza
abituale) viene determinato sulla base esclusivamente di criteri oggettivi e
anche di quelli soggettivi. La situazione familiare è soltanto uno dei diversi
indizi da ritenere. Rilevanti sono pure la durata e la continuità del domicilio
prima di iniziare un'occupazione; la durata e la modalità dell'assenza, il tipo
di attività svolta nell'altro Stato come pure l'intenzione del lavoratore,
risultante dall'insieme delle circostanze, di tornare nel luogo in cui si
trovava prima di assumere un'occupazione.

Di conseguenza, la circostanza che il figlio non si fosse
trasferito in Svizzera non può essere qualificata - vista la particolarità del
caso in esame - come mantenimento (all'estero) del centro delle proprie
relazioni personali.

A nulla rileva che il contratto di locazione dell'abitazione ad __________
sia intestato all'opponente, poiché non potrebbe essere il contrario, dal
momento che la mamma del figlio non svolge alcuna attività retributiva e che il
RI 1 al fine di assicurare una casa al figlio, non potendo vivere al momento
con solamente con lui, ha preferito intestarsi il contratto di locazione.

Anche su tale punto si richiama la Decisione della nostra Massima
Istanza giudiziaria che ha stabilito che un cittadino svizzero che aveva
affittato un appartamento in Francia, ma risiedeva a Ginevra, adempiva il
presupposto dell'art. 8 cpv. l lett. c LADI (cfr. D. Cattaneo, op. cit., p.
424, n. 685).

Vi è inoltre da evidenziare la circostanza che il ricorrente nonostante
non gli siano state riconosciute le indennità di disoccupazione ha continuato a
vivere in Svizzera facendo fronte per quanto ha potuto ad ogni spesa e costo
che ciò comporta (cassa malati, imposte ecc).

Ciò non avrebbe avuto senso se non fosse per il fatto che il RI 1
considera la Svizzera la "sua casa": egli non saprebbe più cosa fare
in Italia poiché ha ormai da molto tempo lasciato la nazione natia, perdendo
ogni rapporto personale (PROVE TESTI __________, __________, __________, __________).

Ciò a conferma che il soggiorno in Svizzera non era prettamente
per scopi lavorativi altrimenti, una volta terminato il rapporto di lavoro,
sarebbe tornato in Italia, risparmiando quantomeno le spese sanitarie e invece
i fatti dimostrano il contrario, egli è iscritto all'AIRE e continua a vivere
in Svizzera.

Ad ogni modo, secondo il Tribunale Federale: "vi è residenza
quando una persona soggiorna per un certo periodo in un luogo determinato,
costituendo e intrattenendo con esso rapporti d'intensità tale da farlo
apparire come il centro delle sue relazioni personali (DTF 125 III 100 consid. 3, 119 III 54 consid. 2; Heinz Hausheer/Regina E. Aebi-Müller, Das
Personenrecht des Schweizerischen Zivilgesetzbuches, IV ed., Berna 2016, n.
09.24).

Pertanto, il requisito della residenza è ampiamente adempiuto, in
quanto l'abitazione primaria del Signor RI 1 è tutt'ora in Ticino, il centro
dei suoi affetti e relazioni è in Ticino, egli ha sempre vissuto stabilmente e
continua a vivere tutt'ora in __________ con il caro amico __________ e
finalmente con l'allentamento delle restrizioni Covid per i ristoranti, il Sig RI
1 ha ripreso nuovamente a lavorare al Ristorante Campofelice che ha potuto
riaprire (Prova Doc. 8).

 

                                  L’avv. RA 1 ha, poi, rilevato che
la resistente non avrebbe tenuto conto di tutta una serie di elementi e
documenti portati alla sua attenzione che, conseguentemente, ripropone innanzi
a questo Tribunale, e meglio circa i seguenti aspetti: 

 

" (…)

ATTIVITÀ LAVORATIVA DELL'ASSICURATO.

L'attività di pizzaiolo svolta dall'assicurato non permetteva di
sicuro un rientro in Italia nel fine settimana o nei periodi di maggiore flusso
di clientela o nei giorni di "liberi" (in quanto egli lavorava anche
nei giorni liberi).

Difatti, tali momenti coincidevano proprio con week-end e in
generale con il periodo stagionale per cui è stato assunto.

Tuttavia, la prova certa del mancato rientro in Italia è data
proprio dalla retribuzione percepita durante quei mesi, decisamente maggiore
rispetto ad un ordinario orario di lavoro, questo perché il RI 1, considerate
le esigenze del datore di lavoro date dalla presenza di turisti per pochi mesi
all'anno e soprattutto per il periodo pandemico, si mostrava disponibile anche
per i turni straordinari o per lavorare al di fuori dei giorni prestabiliti.

Questo è facilmente rilevabile dalla lettura delle buste paga per
l'intero periodo in cui ha lavorato presso il __________, dove 

in luglio 2020 vengono retribuiti 8 giorni liberi;

in agosto 2020 vengono retribuiti 9 giorni liberi;

in settembre 2020 vengono retribuiti 5 giorni liberi;

in ottobre 2020 vengono retribuiti 14 giorni liberi + vacanze;

(Prova Doc. 11: Prospetti paga da Luglio, Agosto, Settembre e
Ottobre 2020 ove è chiaramente indicato che sono stati retribuiti i giorni
liberi e le vacanze).

Ciò assoda quanto sostenuto finora e cioè che il Sig. RI 1 viveva
e vive stabilmente in ___________ e sarebbe stato alquanto impraticabile un
rientro quotidiano o settimanale come sostenuto dall'Ufficio Giuridico, poi non
si comprende per quale motivo il lavoratore sarebbe dovuto rientrare
settimanalmente e contemporaneamente dichiarare una falsa residenza in Svizzera
con tutti i conseguenziali costi.

Se tale situazione appare impraticabile, per il lavoro svolto
nella Svizzera tedesca appare del tutto impossibile.

 

AUTOVEICOLO

Altro elemento a favore della veridicità delle dichiarazioni del
ricorrente sulla effettiva residenza in svizzera e sull'impossibile rientro
quotidiano o settimanale in Italia è la questione del veicolo.

Invero, il RI 1, prima dell'acquisto nel settembre 2020
dell'attuale automobile __________, non ha avuto alcun mezzo di trasporto
personale.

Tant'è che, nel luglio 2020, all'automobile inizialmente sdoganata
__________ si danneggiava il motore rendendola di fatto inutilizzabile come
ampiamente esposto e provato con scritto del 5 marzo 2021 (PROVE Dichiarazione
doganale d'imposizione per masserie riferita allo sdoganamento della __________
all n l allo scritto del 5.3.2021 e PROVE Sospensione assicurazione per il
veicolo __________) in quanto rotto e inamovibile all n 5 allo scritto del
18.3.2021 (Prova Doc. 17: Dichiarazione scritta __________).

Allo stesso veicolo veniva sospesa la copertura assicurativa che
ad oggi risulta non più riattivata (Prove DOC 18 Interrogazione __________ dal
cui certificato SIC risulta che ad oggi l'assicurazione è tutt'ora sospesa),
difatti se è vero come giustamente osservata dall'Ufficio Giuridico che la
sospensione dell'assicurazione si può riattivare entro l'anno, è anche vero che
il certificato SIC prova come ad oggi tale assicurazione è tutt'ora sospesa e
non è mai stata riattivata ciò' in quanto il veicolo ha il motore rotto ed è
inutilizzabile ed inamovibile da Luglio 2020 ed è posizionato, per via
dell'impossibilità economica del ricorrente, come già indicato, nei pressi
dell'abitazione in Italia.

(Prova Doc 6 e 7 Riscontro del 5.03.2021 con documentazione
allegata).

Le immagini del veicolo menzionate nella Decisione su opposizione,
oggetto di ricorso, comprovano quanto dichiarato dal RI 1.

Avrebbero potuto destare qualche sospetto solo se avessero
riportato la sua nuova macchina targata Ticino parcheggiata nei pressi
dell'abitazione, ma così non è.

 

E le stesse non dimostrano altro che il ricorrente non era in
Italia.

Anche la sospensione dell'assicurazione (Prova Doc. 18:
Sospensione assicurazione __________) non fa altro che dimostrare il mancato
utilizzo della predetta auto proprio perché non marciante ed inutilizzabile dal
luglio 2020 e che l'assicurato da luglio a settembre 2020 non ha avuto alcun
mezzo di trasporto e che i suoi spostamenti erano in Ticino e per lo più
circoscritti in __________ casa e lavoro, visti anche gli orari di lavoro.

Riguardo a quanto eccepito dall'Ufficio Giuridico in merito alla
targa di tale veicolo fermo, si eccepisce che in Italia è fatto divieto di far
sostare un veicolo senza targa (art 100 e 102 Codice della Strada e ss.) pena
sanzione elevata, pertanto il veicolo ha la targa conformemente alla normativa
vigente italiana e non potrebbe essere diversamente.

 

DOCUMENTAZIONE BANCARIA -

A conferma della presenza stabile del RI 1 in Ticino si richiamano
i movimenti bancari del periodo contestato (Prova Doc. 19 Movimenti bancari
sportello in Ticino all 13 all'Opposizione, si richiama Doc. 11 Incarto Ufficio
Giuridico), analizzando i quali si rilevano continue operazioni agli sportelli
postali del Ticino, in tutti giorni della settimana, anche di sabato (30.5.2020
e 31.10.2020).

A nulla rilevano le valutazioni della Decisione, oggetto di
ricorso, ove si legge che:

 

"i frequenti prelevamenti in Ticino non sono sufficienti a
dimostrare l'allegata continua presenza in Ticino (...) v'è da considerare che
il comune di __________ [recte: __________] è situato a pochi chilometri dal
confine con la Svizzera. ", dal momento che dall'unione di tutti gli
elementi indicati e dimostrati: i prelievi in qualsiasi giorno della settimana
associati al tipo di lavoro svolto oltre l'ordinario nonché alla mancanza del
veicolo personale conducono alla presenza costante sul territorio elvetico del
ricorrente.

"prelievi di una certa entità a breve distanza l'uno
dall'altro ... mentre a __________ il Signor RI 1 risulta aver effettuato
transazioni il 2 settembre 2020 (versamento in contanti di EUR 4'770…":
dal momento che anche per tale unico evento è dimostrabile la causa che lo ha
determinato.

Infatti, il ricorrente nell'Ottobre 2020 ha dovuto pagare, per
ordinanza del Tribunale di __________, per evitare lo sfratto della sua
famiglia dalla casa in __________ l'importo (onorari + mesi arretrati) pari
alla somma di € 4.768,21 (Prova Doc. 20: Ordinanza del Giudice di __________,
Conteggi Fattura Avvocato __________, disposizione bonifico di euro 4'768.21 a
favore di __________ locatore dell'immobile).

Pertanto anche tale elemento su cui l'Ufficio Giuridico fonda la
propria decisione è errato e fuorviante.

Il Signor RI 1 vive stabilmente in __________ ove ha il centro dei
suoi affetti e delle sue relazioni, effettua normali movimenti bancari, tanto
che l'Ufficio Giuridico stesso ammette che il sig. RI 1 ha n. 2 conti correnti
in Svizzera e solo 1 in Italia, e tale corposa transazione contestata è
giustificata dall'aver dovuto versare gli arretrati della locazione.

Per i motivi tutti sopra esposti e per quanto esposto
nell'opposizione e negli scritti del 5 marzo 2021 e 18 marzo 2021 che qui si
intendono integralmente trascritti il Sig. RI 1 adempie al requisito della
residenza in Svizzera in quanto l'abitazione primaria è in Ticino.” (Cfr. doc.
I).

 

                                  In via subordinata, la legale
dell’assicurato ha postulato, qualora RI 1 non dovesse essere ritenuto
residente in Svizzera, che a quest’ultimo venga riconosciuto lo statuto di
falso frontaliere, e ch’egli possa, quindi, beneficiare del diritto d’opzione: 

 

" (…) Nella
denegata ipotesi in cui, le prerogative dell'art. 12 LADI non siano adempiute,
si deve ritenere l'opponente, per quanto sopra esposto, comunque, come
"falso frontaliero" con conseguente diritto d'opzione.

Infatti, in riferimento all'art. 65 Reg. CEE 883/2004, l'unico
criterio per l'applicazione di un'eccezione al principio in base al quale un
richiedente non ha diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la
disoccupazione nel paese in cui ha lavorato previsto dalle norme applicabili è
il seguente: la persona richiedente deve essere definita in qualità di
"frontaliere vero".

In secondo luogo, che come correttamente riportato dalla Circolare
ID 883 della SECO la nozione di "frontaliero vero" deve essere
applicata alle persone che sono attive professionalmente in uno Stato ma
risiedono in un altro Stato, nel quale rientrano ogni giorno o almeno una volta
alla settimana.

Tale lavoratore di norma non dimora nello Stato in cui lavora e il
luogo dell'attività professionale e quello in cui vive si trovano in una zona
vicina al confine.

Nel caso di specie, non è possibile ammettere che l'opponente
risponda ai criteri per essere definito "frontaliere vero" ai sensi
delle norme applicabile e per i fatti già menzionati.

L'unica categoria nella quale sarebbe quindi possibile inserirlo,
se contrariamente a quanto richiesto in sede di ricorso e quindi seguendo la
logica della Sezione del lavoro in base alla quale egli disponga di una
residenza all'estero, è quella del lavoratore frontaliere cosiddetto
"falso", poiché tali lavoratori sono attivi professionalmente in uno
Stato e risiedono in un altro Stato nel quale non tornano almeno una volta la
settimana.

Tanto è vero che in base alla giurisprudenza della massima Corte
tali lavoratori dispongono di un diritto di opzione tra le prestazioni dello
Stato d'impiego e quelle dello Stato di residenza.

(…).

Dunque, in riferimento a quanto summenzionato e comprovato, è
evidente che il ricorrente non rientri al domicilio italiano tutti i giorni o
almeno una volta alla settimana e che deve essere quantomeno considerato quale
falso lavoratore frontaliere, mancando il requisito dello spostamento
giornaliero o settimanale (pendolare), e che ha pertanto esercitato
correttamente il suo diritto di scelta e adempiendo fondamentalmente gli
ulteriori criteri previsti dalla LADI, pertanto, il presente ricorso dev'essere
accolto e riconosciuto perlomeno al ricorrente il beneficio delle indennità di
disoccupazione.

Senza voler tediare Codesto Lodevole Tribunale Cantonale delle
Assicurazioni, ma per mero scrupolo difensivo si contesta il punto 4.3 della
Decisione su specificata in merito all'omissione dei necessari accertamenti,
dove si legge:

"in particolare, l'interessato, che è patrocinato, non indica
quali accertamenti, precisamente avrebbero dovuto effettuare la polizia o i
Servizi Cantonali competenti nell'ambito dell'assistenza amministrativa. Per
quanto riguarda il rimprovero di assenza di un'audizione personale del signor RI
1, si rileva che le dichiarazioni della prima ora dell'interessato, come pure
le evidenze cartacee, appaiono sufficienti - nella presente fattispecie - a
giungere alle conclusioni indicate".

Tale affermazione appare alquanto paradossale dal momento che
secondo la sezione Lavoro, l’assicurato dovrebbe indicare gli accertamenti per
la verifica della sua effettiva residenza in Svizzera.

Si chiede al ricorrente, seppur patrocinato, di indicare gli atti
specifici, ma ciò è davvero inconsueto e inesigibile, poiché così facendo si
potrebbero solamente inficiare i dovuti accertamenti, atteso che gli stessi
potrebbero essere dirottati dagli interessi del lavoratore.

Anche, ad esempio, l'indicazione di un eventuale controllo presso
la residenza in ___________ invaliderebbe l'accertamento poiché la parte su cui
si pone il controllo è la stessa che l'ha indicato.

Nell'atto di opposizione il RI 1 ha semplicemente richiesto di
accertare con ogni mezzo lecito e disponibile la propria residenza effettiva in
Svizzera.

Non spetta di certo a lui o al suo procuratore indicare quali
mezzi attuare per verificare la veridicità delle sue affermazioni.

Per quanto riguarda la richiesta di audizione, la stessa sarebbe
stata utile, come già indicato nel presente atto, per specificare la posizione
del lavoratore dopo la compilazione del formulario menzionato e non in corso di
opposizione, perché le risposte date richiedevano un semplice chiarimento
perché solo all'apparenza discordanti.

Tali chiarimenti si sono via via susseguiti con tutta le
dichiarazioni (e la) documentazione resa dal RI 1.

Ma in questa sede si chiede fin da ora al Lodevole TCA di voler
disporre e consentire l'audizione del Sig RI 1 e si chiede quindi l'indizione
di un pubblico dibattimento.

Infine per mero tuziorismo difensivo, si contesta quanto eccepito
dall'Ufficio Giuridico in merito alla Tessera sanitaria italiana del sig RI 1,
si osserva che tale tessera è stata emessa nel 2015, quindi precedentemente al
trasferimento del Sig RI 1, e la stessa scade nel 2024 (PROVE Doc. 21 Tessera
Sanitaria con indicazione sulla destra della data di emissione e della
scadenza), tale tessera è gratuita e viene emessa in modo automatico senza
alcuna richiesta da parte del cittadino ma tale tessera non equivale al
tesserino di Cassa malati svizzero, la tessera sanitaria italiana non da in
automatico diritto ad alcunché soprattutto se variano i presupposti, come nel
caso in esame.

Stante quanto precede appare evidente che l'Ufficio Giuridico -
Sezione Lavoro di Bellinzona è incorso in una svista nell'interpretazione dei
fatti e documenti versati agli atti, poiché si è ostinato su ipotesi,
valutazioni e forzate conclusioni, violando il diritto del ricorrente a vedersi
riconosciute le rispettive indennità di disoccupazione, non qualificandolo come
residente in Svizzera né addirittura come "falso frontaliere".” (cfr.
doc. I).

 

                          1.3.  Nella risposta del 26 maggio 2021,
la resistente ha, dapprima rilevato che il ricorrente non avrebbe portato “argomenti
sostanzialmente nuovi o idonei a modificare la querelata decisione” e,
riconfermandosi nella propria decisione su opposizione, ha contestato
integralmente le argomentazioni ricorsuali, osservando quanto segue:

 

" (…)

2.1 II ricorrente si limita a produrre, quale nuovo documento
probatorio (doc. 16/1 allegato al ricorso), una "bozza" (non
sottoscritta dalle parti) di un contratto di locazione per un appartamento di
1,5 locali a ___________. Tale documento non comprova alcunché, tanto più che
l'inizio della locazione è previsto solo per il 1° agosto 2021. In merito alla
richiesta di 30 giorni per produrre il contratto firmato, si rileva che la data
di emissione della decisione su opposizione (in casu: il 2 aprile 2021)
delimita temporalmente il potere cognitivo del giudice delle assicurazioni
sociali (cfr. STCA 38.2020.49 del 1° febbraio 2021, consid. 2.4.). Al 2 aprile
2021, come meglio si illustrerà in seguito, la situazione di fatto era la
seguente: esistenza di un contratto di locazione pluriennale per un'abitazione
di 5.5 locali ad __________ (__________ - Italia), presso la quale il
ricorrente ha dichiarato (in un primo momento) risiedere con il nucleo
familiare, del quale fa parte il figlio minorenne (doc. 6, rispettivamente 9/1
dell'incarto UG).

Pur volendo tenere conto dei successivi "chiarimenti"
forniti dal ricorrente (ad iniziare dall'allegata separazione di fatto), non è
dato concludere ad una residenza effettiva in Svizzera ai sensi dell'art. 8
cpv. 1 lett. c LADI.

Il fatto di aver nel frattempo reperito un'occupazione con
contratto di durata determinata (dal 1° maggio 2021 al 31 ottobre 2021; doc.
23) non costituisce elemento suscettibile d'influire sull'esito della presente
vertenza. Ai sensi della giurisprudenza, occorre che sia creato in Svizzera il
centro delle relazioni personali e non soltanto di quelle professionali (cfr.
STF 8C_592/2015 del 23 novembre 2015; DTF 138 V 186 pag. 192:
"Lebensmittelpunkt"; STF C 227/05 dell'8 novembre 2006, consid. 4 non
pubblicato in DTF 133 V 137 "Schwerpunkt ihrer Lebensbeziehungen"
all'estero nella quale l'Alta Corte ha precisato che non basta avere amici e
conoscenti in

Svizzera).

Peraltro, un'occupazione di carattere stagionale non appare
suscettibile di avvalorare il centro delle relazioni personali in Svizzera
segnatamente se, come nel caso concreto, la domiciliazione a ___________ è
avvenuta a fine luglio 2020 nella consapevolezza che il contratto di lavoro
allora in essere sarebbe terminato il 31 ottobre 2020, come rilevato nella
decisione impugnata (cfr. consid. 3.4, pag. 7).

 

2.2 Al momento dell'iscrizione presso l'URC, l'interessato ha
indicato la compagna ed il figlio minorenne come i due componenti del nucleo
familiare / economia domestica, in __________ (__________ - Italia) (doc. 6).
Alla Cassa, ha dichiarato che la durata del suo soggiorno settimanale in Ticino
è di 5 giorni e di rientrare dalla famiglia quando ha libero. Inoltre, sempre
alla Cassa, ha dichiarato che in precedenza, quando era occupato presso
l'ultimo datore di lavoro, rientrava una volta al mese dalla sua famiglia (doc.
9/1).

Dal modulo "Richiesta di iscrizione A.I.R.E." (nota
bene: emesso solo il 3 dicembre 2020), e sottoscritto dal ricorrente sotto
comminatoria di sanzioni penali in caso di dichiarazioni non veritiere e
falsità negli atti, alla voce "Figli minori non abitanti nella stessa
abitazione" l’assicurato ha dichiarato il figlio __________ come residente
a __________ (numero civico non specificato); (cfr. doc. 11 e relativa
documentazione allegata dall'assicurato nell'ambito dell'accertamento: in tutto
32 pagine, rispettivamente doc. 9 allegato al ricorso).

Quest'ultima circostanza è stata rilevata sia nella decisione del
14 gennaio 2021 emessa dall'ispettore incaricato della pratica (consid. 1, pag.
2), sia nella decisione su opposizione (consid. 3.4. pag.- 7). La stessa
contribuisce a sovvertire le tesi del signor RI 1, più che a corroborarle. Vi
è, infatti, un'incongruenza di fondo nel sostenere di non rientrare ad __________
a causa di un'asserita separazione di fatto, dichiarando alle autorità
consolari un indirizzo di residenza del figlio minorenne a __________, e
pretendere di rendere verosimile che la relazione filiale sia intrattenuta a ___________,
visto che ad __________ dispone di un'abitazione di 5,5 locali. In altri
termini, l'allegata separazione di fatto non è atta a scongiurare, dal profilo
della verosimiglianza preponderante, un utilizzo dell'abitazione di __________
da parte del ricorrente e del di lui figlio.

Prova ne sia la stessa affermazione del ricorrente in sede
ricorsuale, stante la quale l'abitazione di __________ serve "ad
assicurare una casa al figlio" (cfr. ricorso, pag. 12).

In merito al contratto di locazione pluriennale per la casa di __________
(in vigore dal 1° settembre 2019 al 31 agosto 2023 e registrato dall'Agenzia
delle Entrate il 1° ottobre 2019), l’assicurato pretende di sminuirne la
portata affermando che esso si è rinnovato "tacitamente" dopo i primi
4 anni. Al riguardo, si rileva che la stipula di tale contratto (o comunque la
sua riconduzione) non risulta essere avvenuta tacitamente, bensì in forma
scritta e che, ad ogni modo, tale contratto è pienamente in essere.
L'affermazione secondo cui il ricorrente si sarebbe intestato il contratto di
locazione perché la moglie non ha un lavoro appare quantomeno fuorviante, oltre
che irrilevante.

La relazione filiare ed il mantenimento di un'abitazione ad __________
prevalgono sulle ulteriori circostanze addotte dall'assicurato a supporto della
centralità dei propri interessi in Svizzera, ad iniziare dall'essere ospite a ___________
nell'appartamento di un collega con il quale ha instaurato un rapporto
d'amicizia.

 

2.3 II ricorrente pone in dubbio la valenza delle dichiarazioni
rilasciate alla Cassa per il solo motivo che esse figurano su un modulo e
lamenta altresì di non aver potuto beneficiare di un'audizione personale. Pari
tempo, egli dà comunque atto del fatto che i necessari chiarimenti si sono via
via susseguiti con tutte le dichiarazioni e documentazione rese (cfr. ricorso,
pag. 18).

Ammesso e non concesso che l'asserita assenza di rientro regolare
ad __________ in forza di una separazione di fatto possa esaurirsi in un mero
"chiarimento" a seguito di dichiarazioni "solo all'apparenza
discordanti", come preteso dal ricorrente, rimane il fatto che si tratta
comunque di una dichiarazione formulata dopo che l'ispettore dell'UG incaricato
della pratica ha prospettato al signor RI 1 una decisione relativa al
presupposto del diritto alle indennità, considerata la sua situazione personale
ed il suo pendolarismo settimanale (doc. 10, pag.1).

Occorre ribadire, per quanto appaia sfuggire al ricorrente - e
nonostante la decisione impugnata integri tale circostanza -, che in base all'attestazione
A.I.R.E. (doc. 11 e relativi allegati di cui all'incarto UG, rispettivamente
allegato doc. 9 al ricorso) il figlio minorenne __________ appare risiedere a __________,
in __________. Anche la dichiarazione della signora __________ (prodotta
dall'assicurato unitamente all'opposizione del 12 febbraio 2021 quale doc. 14)
appare confermare tale circostanza, nella misura in cui la stessa si dichiara
residente a __________. A ciò si aggiunga che, in base al Certificato di
residenza / Stato di famiglia esibito dal signor RI 1 su richiesta dell'UG, né
il figlio né la compagna risultano registrati, a qualsivoglia titolo, ad __________
al 30 novembre 2020, data del rilascio del predetto certificato (doc. 11 e
relativi allegati esibiti dall'assicurato). L'assenza della compagna e del
figlio dai registri dell'Anagrafe di __________ al 30 novembre 2020 e la
relativa comparsa in quel di __________ non costituisce comunque elemento
suscettibile di portare alla conclusione attesa dal ricorrente.

Ritenuto che il signor RI 1 dispone di un'abitazione di 5,5 locali
ad __________ volta, per sua stessa ammissione, a garantire al figlio una casa
e che l'asserita separazione dalla compagna non appare ostativa ad un rientro
regolare presso l'abitazione di __________, si ritiene che i fatti siano
ampiamente chiariti. In particolare, non si ravvisa alcuna concreta necessità
di confrontare nuovamente l’assicurato con le sue stesse dichiarazioni.

 

2.3 Per quanto riguarda l’attività lavorativa dell'assicurato, va
rilevato che né la tipologia di lavoro (pizzaiolo), né la distanza fra la sede
di lavoro a __________ ed il Comune di __________ (situato in prossimità del
confine con la Svizzera) ostano ad un rientro settimanale del ricorrente, né,
invero, ad un rientro giornaliero ad __________. Questo, indipendentemente da
eventuali turni di lavoro serali e/o ore di lavoro straordinarie prestate
dall'interessato nel quadro del contratto (di durata determinata) e/o
dall'impossibilità di utilizzo (momentaneo) di un mezzo di trasporto privato.
Tali circostanze non bastano, nel caso concreto, a determinare una residenza
effettiva in Svizzera. È dunque dato concludere, al più, che a __________ il
ricorrente abbia costituito una residenza secondaria. Il fatto che possa avervi
pernottato in determinate occasioni (con o senza il figlio) non consente di
qualificarla come residenza effettiva ai sensi dell'art. 8 cpv. 1 lett. c LADI.

 

Si contesta integralmente che l'UG abbia fatto qualsivoglia
"ammissione" riguardo ai pernottamenti del signor RI 1 a ___________,
come preteso nel ricorso.

Sempre con riferimento alle dichiarazioni del signor RI 1, si
rileva che fra quelle rilasciate alla Cassa disoccupazione vi è anche il
rientro "una volta al mese" presso la famiglia quando era occupato
presso l'ultimo datore di lavoro. Da tale dichiarazione l’assicurato pretende
di trarre la prova della residenza effettiva in Svizzera, rispettivamente della
qualità di falso frontaliere.

Si ritiene che tale circostanza non sia suscettibile di mutare
l'esito della presente fattispecie, la residenza effettiva in Svizzera dovendo
sussistere durante tutto il periodo d'iscrizione in disoccupazione, ciò che non
è dato ritenere nel caso concreto. Tanto meno rileva, ai fini della valutazione
della presente fattispecie, lo stato di fatto all'epoca in cui l'interessato
lavorava a __________. Il mantenimento del contratto di locazione per
l'abitazione di __________, unitamente al fatto che la stessa sia garante della
continuità della relazione filiale, appare costituire elemento decisivo.

In merito alla documentazione bancaria, ci si limita a ribadire
che la stessa non comprova altro che dei prelevamenti in contante in Ticino, ciò
che è del tutto normale e usuale visto che il ricorrente vi lavora. Di fatto,
egli possiede ed utilizza dei conti bancari a __________, oltre ad essere
conduttore di un immobile di 5,5 locali, all'esterno del quale staziona un
veicolo targato, di sua proprietà, che non potrebbe rottamare perché troppo
oneroso. A ben guardare, neppure l'acquisto di un (secondo) veicolo e relativa
immatricolazione in Svizzera è operazione esente da oneri. Ma a prescindere
dalla presenza di tale veicolo, le ulteriori risultanze agli atti non fanno
altro che convergere verso una maggiore verosimiglianza della residenza
effettiva del ricorrente nel precitato Comune italiano, ergo confermare lo
statuto di vero lavoratore frontaliere.” (cfr. doc. III).

 

                          1.4.  Con replica dell’8 giugno 2021,
l’avvocato RA 1 ha, da parte sua, osservato quanto segue: 

 

" (…) il sig
RI 1 nei formulari non ha mai dichiarato di risiedere con il nucleo familiare
ad __________, ma ha semplicemente dichiarato che ad __________ risiedeva la ex
compagna ed il figlio e che lui prima viveva a __________ e successivamente si
è trasferito dal caro amico __________ a __________ dove già viveva nel 2019
(PROVE Doc. 5 sub. n. 2 Permesso B Sig RI 1).

Il Sig RI 1 difatti ha ben specificato all'Ufficio Giuridico che
lui viveva e vive a __________ e si recava/reca in Italia, per prelevare il
minore e portarlo a __________ (PROVE Doc. 5 sub 14 Dichiarazione __________,
Doc. Doc. 9 Scritto del Sig RI 1 11.12.2020, PROVE TESTI __________, __________,
__________, __________), conformemente ai suoi diritti di visita del minore ed
ha anche specificato che la ex compagna (madre del figlio minore) non vuole più
avere nessun rapporto con lui (PROVE Doc. 9 Scritto del Sig RI 1 11.12.2020);

Nelle dichiarazioni della "prima ora" ha dichiarato di
recarsi in Italia una volta al mese (PROVE DOC. 8/1 Formulario risposte
verifica residenza in Svizzera);

Si contesta quanto asserito dall'Ufficio Giuridico ossia che
"il carattere stagionale dell’occupazione del sig RI 1 non appare
suscettibile di avvalorare il centro delle relazioni personali in
Svizzera", l'Ufficio giuridico non tiene conto che il Sig RI 1 è ben 16
anni che lavora in Ticino sempre nel __________ (salvo il periodo di __________).

Pertanto in 16 anni il Sig RI 1 ha creato in Ticino ed in
particolare a __________ il centro delle sue relazioni personali.

In particolare il sig RI 1 è dal 2004 che lavora in Ticino (e sono
l 6 anni che non lavora in Italia), nel 2004 ha lavorato a __________, dal 2006
al 2013 ha lavorato ben 7 anni ad __________, nel 2014/2015 ha lavorato a __________
e dal 2015/2016 ha lavorato a ___________ dove ormai lavora da 6 anni con la
sola interruzione di __________ (PROVE Edizione documenti Ufficio Migrazione,
PROVE TESTI __________, __________, __________, __________);

Dopo 16 anni di lavoro in Ticino è naturale che il sig RI 1 abbia
creato il centro dei suoi interessi, affetti e amicizie nel __________ (PROVE
TESTI __________, __________, __________, __________, __________), sarebbe
stato strano il contrario ed è anche naturale che abbia perso ogni legame con
l'Italia soprattutto e ancora di più' con la separazione di fatto dalla ex
compagna.

Si ribadisce che alla domanda di quando tornasse in Italia il sig RI
1 ha risposto una volta al mese e ovviamente l'ultimo datore di lavoro al
momento della risposta non poteva che essere il __________;

Riguardo alla residenza in __________ del figlio si contesta
quanto asserito dall'Ufficio Giuridico anche in riferimento all'abitazione di __________
e si precisa quanto segue:

il Sig RI 1 nel 2019 aveva sottoscritto un contratto di locazione
in Italia per l'immobile di __________ della durata di 4 anni per assicurare al
figlio e alla ex compagna un'abitazione dopo la separazione di fatto, difatti
egli si era trasferito a vivere in Svizzera (PROVE Doc. 5 sub. n. 2 Pemesso B
Sig RI 1). Successivamente i rapporti con la ex compagna si sono incrinati
ancor di più, tanto che la compagna non vuole neppure più vederlo, la ex
compagna per motivi suoi personali, ha deciso di trasferirsi temporaneamente o
non (non è dato sapere) a __________ (PROVE TESTI Sig.ra __________ e __________).
Ma ciò non vuol dire che in automatico nell'abitazione di __________ ci viva il
sig RI 1, come asserito senza alcun elemento probatorio e non correttamente
dall'Ufficio Giuridico, il Sig RI 1 dopo il periodo a __________ si è
ritrasferito a __________ (CH) ove ha i suoi amici, le sue relazioni personali
e il suo lavoro da 6 anni. __________ è per il sig RI 1 da anni il centro dei
suoi affetti e relazioni personali, il ristorante __________ e il sig __________
sono diventati una seconda famiglia ed è per questo che il Sig RI 1 ha deciso
di vivere effettivamente a __________ dove ha anche ricominciato a lavorare dal
l maggio 2021 (PROVE doc. 8 contratto di lavoro __________).

L'abitazione di __________ è stata mantenuta in primo luogo perché
il contratto ha durata di 4 anni (PROVE Doc. 10 contratto locazione), in
secondo luogo perché nessuna norma di legge vieta al Sig RI 1 di avere
un'abitazione in Italia, in terzo luogo in quanto il figlio del sig RI 1 spera
di ritornare ad __________ ove ha tutti gli amici (PROVE TESTI __________) e da
ultimo in quanto tale abitazione è attualmente subaffittata (in uso) alla Sig.ra
__________ (per non tenerla vuota) in attesa che la ex compagna rientri in __________
con il figlio (TESTE Sigra __________).

Si precisa nuovamente che il sig. RI 1 vive in Ticino, in __________,
ove ha il centro delle sue relazioni, vuole continuare a vivere in ___________ dove
attualmente ha ripreso a lavorare al 100% (PROVA doc. 8 contratto di lavoro RI
1), ciò è dimostrato dalle ricerche degli appartamenti effettuati dal Sig RI 1
(PROVA Doc. 16 ricerche appartamenti in ___________ effettuati dal Sig RI 1).
Purtroppo le chiusure Covid e le chiusure dei ristoranti non hanno facilitato
al sig RI 1 in tali ricerche, per fortuna il caro amico __________ che conosce
ormai da 6 anni il sig RI 1 non ha esitato a condividere la propria abitazione
con lui (PROVE __________, __________, __________, __________, __________), già
questo fatto non contestato è la prova del forte legame che il RI 1 ha con le
persone che vivono a __________.

Si contesta quanto asserito dall'Ufficio Giuridico al punto 2.3 in
quanto la separazione di fatto è ed è stata determinante per il Sig RI 1 e per
la sua scelta, si ribadisce che il sig RI 1 non ha più' alcun rapporto con la
ex compagna (PROVE TESTI) e che oramai da anni, lavora da 16 anni in Svizzera
(ove ha ormai tutti i suoi legami affettivi e relazionali) non ha davvero alcun
senso rientrare in Italia settimanalmente (come asserisce l'Ufficio Giuridico),
dove non ha più' alcun legame affettivo.

Si contesta quanto asserito dall'Ufficio Giuridico in riferimento
agli orari lavorativi del sig RI 1, difatti in tali orari di lavoro documentati
(PROVE doc. 11 Prospetti paga Luglio, Agosto, settembre. Ottobre 2020) è
chiaramente indicato che il sig RI 1 ha lavorato anche nei giorni festivi,
giorni liberi e vacanza pertanto è ovvio che egli non potesse rientrare
settimanalmente in Italia e restare in Ticino solo 5 giorni come erroneamente
sostiene l'Ufficio Giuridico, inoltre a parere della scrivente è altresì
determinante il fatto che egli non disponesse di un autoveicolo e quindi materialmente
impossibilitato negli spostamenti. Il fatto che il sig RI 1 abbia acquistato un
autoveicolo solo dopo alcuni mesi (PROVE Doc. 7 sub 7 Libretto circolazione
21.9.2021 autoveicolo del Sig RI 1) senza alcuna fretta, dimostra il fatto che
ad egli non occorreva un veicolo in quanto in ___________ poteva benissimo
spostarsi a piedi e nel locarnese in Bus, egli non aveva alcuna fretta di avere
un auto per spostamenti maggiori (PROVE TESTI __________, __________, __________),
si ribadisce che ___________ è la sua residenza primaria ed effettiva che
sussiste tutt'ora e ed era così durante l'intero periodo d'iscrizione in
disoccupazione.

Contrariamente a quanto affermato dall'Ufficio Giuridico, il
richiamo a __________ è determinante in quanto per il sig RI 1 è stata una
scelta di vita quella di trasferirsi in Svizzera, e dimostra che egli non aveva
alcun interesse a rientrare settimanalmente in Italia né da __________ ma
neppure da ___________, la scelta di trasferimento e di spostare la residenza
effettiva in Svizzera nel 2019 è stata una scelta meditata e responsabile del
Sig RI 1 che, dopo 16 anni di lavoro in Svizzera e dopo la rottura di ogni
legame in Italia con la separazione di fatto dalla ex compagna, ha deciso di
vivere ove aveva e ha i suoi legami personali ed affettivi e il centro della
sua vita, ossia la Svizzera.

Da ultimo si contesta quanto asserito circa i prelievi bancari e
l'acquisto della nuova auto. I prelievi bancari dimostrano che egli si trova
tutti i giorni in Ticino, visti i frequenti prelievi.

L'auto rotta e ferma davanti all'abitazione di __________ non
prova alcunché, difatti non vi era quella nuova, ma quella vecchia che non
usava e che era ed è inamovibile. Per i costi dell'acquisto della nuova auto e
i costi di rottamazione si comunica all'Ufficio Giuridico che il sig RI 1 ha
acquistato l'auto.” (cfr. doc. VI)

 

                                  La patrocinatrice
dell’assicurato, oltre a ribadire la propria richiesta di indire un pubblico
dibattimento e, quindi, l’audizione del ricorrente, ha altresì postulato l’assunzione
testimoniale di diverse persone, asseritamente suscettibili di riferire sulla
pretesa effettiva residenza a __________ di RI 1 ed in particolare circa il
fatto che il suo centro di interessi si trova in Ticino e non nella vicina
Penisola (cfr. doc. VI) 

 

                          1.5.  Nella duplica del 17 giugno 2021,
l’amministrazione si è opposta alle assunzioni testimoniali postulate dal
ricorrente, in quanto non “suscettibili d’influire sull’esito della
procedura”. In particolare, rileva la resistente, “il centro degli
interessi personali del signor RI 1 è stabilito da elementi oggettivi” e
meglio dalle dichiarazioni della prima ora rese dall’assicurato e dal “contratto
di locazione pluriennale ad __________”: 

 

" (…) Il
fatto che solo successivamente alla decisione contestata l’assicurato si sia
attivato per adeguare la propria situazione (leggi: sublocazione
dell'abitazione di __________), non appare circostanza tutelabile, né dal
profilo della buona fede, né da quello procedurale, essendo rilevante lo stato
di fatto esistente al momento della data di emissione della decisione su
opposizione (2 aprile 2021), il quale delimita il potere cognitivo del giudice
delle assicurazioni sociali. Si rileva che l’assicurato continua a fornire
svariate versioni in merito al luogo di residenza della signora __________, che
vorrebbe assumere quale teste e per la quale indica "__________" come
recapito, senza precisare ulteriormente l'indirizzo. Il ricorrente dovrebbe
sapere dove risiede la compagna, dato che non nega di prelevare il figlio per
le visite. Si rileva inoltre che le argomentazioni sinora addotte dal
ricorrente poggiano su un'asserita separazione di fatto, non suffragata da
sentenza giudiziale. In siffatte circostanze, le dichiarazioni rese alla Cassa
disoccupazione meritano senza dubbio un'accresciuta credibilità.

Con riferimento all'asserita sublocazione, si rimarca che il
signor RI 1 non si è premurato di versare agli atti una dichiarazione scritta
della presunta conduttrice, né un contratto di sublocazione, né copia della registrazione
di tale contratto presso l'Agenzia delle entrate (di principio obbligatoria in
Italia per i contratti di durata non inferiore a 30 giorni), pretendendo
l'assunzione della signora __________ come teste. Quand'anche si palesasse l’esistenza
di un contratto di sublocazione (la cui durata sarebbe comunque da accertare),
il medesimo non avrebbe alcuna rilevanza ai fini dell'esito della presente
vertenza (…).

Per quanto riguarda la situazione del ricorrente prima
dell'iscrizione in disoccupazione nel Cantone Ticino, segnatamente in relazione
al periodo lavorativo a __________, si contesta nuovamente che la stessa possa
influire sull'esito della presente vertenza, posto che non spetta alle autorità
di codesto Cantone sostituirsi a quelle di altri Cantoni per la verifica dei
presupposti LADI, in relazione alla residenza.

In merito alla dichiarazione del signor RI 1, stante la quale
quando egli era occupato presso "l'ultimo datore di lavoro" rientrava
una volta al mese, essa viene a dir poco strumentalizzata. Appare pacifico che
tale dichiarazione non possa seriamente riferirsi al datore di lavoro di __________,
già per il fatto che, se così fosse, l'interessato non avrebbe al contempo
dichiarato che la durata settimanale del soggiorno in Ticino è di 5 giorni e di
rientrare dalla famiglia in Italia quando ha libero (cfr. doc. 9/1). L'una
esclude l'altra, mentre resistenza del contratto di locazione ad __________,
unitamente alla dichiarata presenza della famiglia proprio ad __________, è e
rimane elemento decisivo.” (cfr. doc. VIII)

 

                          1.6.  Con osservazioni del 28 giugno 2021
– trasmesse per conoscenza alla resistente il 30 giugno seguente (cfr. doc. XI)
-, la legale di RI 1 ha ribadito la necessità di assunzione dei mezzi di prove
postulati, segnatamente le audizioni del ricorrente e dei testimoni. 

 

                                  La patrocinatrice di RI 1 ha,
infine, osservato quanto a seguire: 

 

" (…) Il
sig. RI 1 ha dichiarato di rientrare una volta al mese in Italia quando era
occupato presso l’ultimo datore di lavoro, mentre ha dichiarato di rientrato
quando aveva libero dalla data d’iscrizione in disoccupazione (…), forse
intendendo che quando aveva un po’ di tempo si recava a prelevare il figlio e portarlo
a __________ per trascorrere un po’ di tempo insieme, pertanto nessuno
dichiarazione è strumentalizzata come asserisce erroneamente l’Ufficio
Giuridico: riguardo ai legami in Italia si ribadisce che il sig. RI 1, separato
di fatto, non ha più legami in Italia se non per il figlio che preleva e porta
in Ticino per il fine settimana di sua competenza.

Sulla casa di __________ (…) il sig. RI 1 l’aveva affittata in un
primo tempo per la compagna e il figlio (…) dopo la compagna è andata via da __________,
si è trasferita a __________, i rapporti tra il sig. RI 1 e la compagna non
sono per nulla buoni (da ciò il trasferimento), si ribadisce che il sig. RI 1
non è a conoscenza dell’indirizzo della compagna, in quanto Ella non glielo
vuole comunicare. Lo scambio del figlio per i diritti di visita avviene a __________
o a __________. 

Essendo svariati mesi che l’abitazione di __________ non veniva
utilizzata, il sig. RI 1 per non lasciarla vuota l’ha concessa in sublocazione
alla sigra __________, in attesa che la compagna ed il figlio possano tornarci
a vivere magari quando i rapporti tra i genitori saranno tornati più sereni
(…)” (cfr. doc. X)

 

                                  in diritto

 

                          2.1.  Oggetto della lite è la questione
di sapere se la Cassa, a ragione, oppure no, ha negato a RI 1 il diritto
all'indennità di disoccupazione a far tempo dal 1° novembre 2020 e sino al 30
aprile 2021. 

                                  In effetti, dal 1° maggio 2021, e
meglio da quando ha ripreso a lavorare per il __________, il ricorrente non è
più iscritto al sistema COLSTA (cfr. doc. 23-24).

 

                          2.2.  Uno dei presupposti da adempiere
per avere diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione
è la residenza in Svizzera (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c LADI).

 

                                  L'art. 12 LADI precisa che “in deroga all'articolo 13 LPGA, gli stranieri senza permesso di
domicilio sono considerati residenti in Svizzera, fintanto che vi dimorano in
virtù di un permesso di dimora per l'esercizio di un'attività lucrativa o in
virtù di un permesso stagionale”.

 

                                  Questo concetto di
residenza, basato sul principio del divieto di esportazione di prestazioni,
esige una residenza effettiva in Svizzera, così come l'intenzione di
conservarla durante un certo periodo e di farne, durante questo tempo, il
centro delle proprie relazioni personali. In tal senso, la presenza di sole
relazioni professionali, ancorché molto intense, con la Svizzera non sono
sufficienti. La nozione di residenza secondo la LADI ha un carattere
autonomo e si distingue sia dal domicilio civile (art. 13 cpv. 1 LPGA e 23 CC)
sia dalla dimora abituale (art. 13 cpv. 2 LPGA) sia ancora dal domicilio
secondo la legislazione sugli stranieri (DTF 125 V 465 consid.
2a pag. 466 seg.). Determinanti ai fini del giudizio sono gli aspetti oggettivi
e non quelli soggettivi, segnatamente l'intenzione della persona assicurata (STF
8C_163/2019 del 5 agosto 2019 consid. 4.1.; STF 8C_60/2016 del 9 agosto 2016
consid. 2.4.2; STF 8C_186/2017 del 1° settembre 2017, massimata in RtiD I-2018 N. 61 pag. 281).

 

                                  In una sentenza 8C_592/2015 del
23 novembre 2015, massimata in RtiD II-2016 N. 63 pag. 309, il Tribunale
federale, confermando la sentenza del TCA (cfr. qui sotto al consid. 2.5.), ha
sottolineato che “è peraltro anche più probabile che il centro dei propri
interessi fosse in Italia, presso la di lui coniuge, ove disponeva di
un’abitazione più spaziosa e non in Svizzera” dove viveva in un bilocale
con il figlio.

 

                                  In una sentenza pubblicata in DLA
2016 n° 10 pag. 227 il Tribunale federale ha ribadito che l’articolo 8 LADI
stabilisce che per aver diritto alle indennità di disoccupazione un assicurato
deve risiedere in Svizzera (cpv. 1 lett. c). Questa condizione vale anche per i
cittadini svizzeri residenti in uno Stato dell’UE. In tal caso si applicano
anche l’ALC e il Regolamento n. 883/2004, benché il diritto comunitario non
specifichi la questione del domicilio e lasci che siano le legislazioni
nazionali a farlo. Se, in quel caso di specie, l’assicurato non risiede in
Svizzera e non soddisfa quindi il presupposto di cui all’articolo 8 capoverso 1
lettera c LADI, la competenza sulle prestazioni non è dunque della
Confederazione.

 

                                  In una sentenza 8C_157/2016 del
24 marzo 2016 l’Alta Corte, dichiarando inammissibile il ricorso di un
assicurato interposto contro una sentenza del TCA con la quale gli era stato
negato il diritto a indennità di disoccupazione, ha evidenziato che:

 

"
(…) la Corte in modo particolare ha concluso come la
condivisione dell'appartamento di due locali e mezzo (60 m 2), di
cui il conduttore è un amico, dormendo sul divano del soggiorno, quando nel
fine settimana era regolare il rientro in Italia, non potesse costituire una
residenza in Svizzera a norma dell'art. 8 cpv. 1 lett. c LADI (cfr.
recentemente sulla tematica sentenza 8C_592/2015 del 23 novembre 2015 consid.
5), condizione essenziale per l'ottenimento delle prestazioni
dell'assicurazione contro la disoccupazione.”

 

                                  In una sentenza 8C_245/2016 del
19 gennaio 2017 il Tribunale federale ha negato il diritto alle indennità di
disoccupazione ad un assicurato che, pur avendo il centro delle relazioni
personali in Svizzera, aveva la residenza effettiva in Francia. In
quell’occasione l’Alta Corte si è così espressa:

 

"
4.1. Les motifs
exposés par la juridiction cantonale sont convaincants. Il n'est pas contesté
que le recourant et sa famille entretiennent des liens privilégiés avec la
Suisse, plus particulièrement à D.________ où réside la mère du recourant, où
sont scolarisés ses enfants et où certains membres de la famille pratiquent des
activités de loisirs. Il n'en demeure pas moins que les premiers juges étaient
fondés à conclure à l'absence d'un domicile en Suisse pendant la période en
cause. En effet, à lui seul, l'existence d'un centre de relations personnelles
à D.________ n'est pas déterminant. Il faut bien plutôt accorder un poids
décisif au fait que la famille résidait dans une villa sise en France. Les
circonstances invoquées par l'intéressé ne suffisent pas à remettre en cause
l'argumentation de la juridiction cantonale. Par ses affirmations, le recourant
ne conteste d'ailleurs pas concrètement les motifs de l'arrêt entrepris, ni
n'indique précisément en quoi l'autorité précédente aurait établi les faits
déterminants de façon manifestement inexacte au sens de l'art. 97 al. 1
LTF.”

 

                                  In una sentenza 8C_420/2017 del
21 giugno 2017 il Tribunale federale ha dichiarato manifestamente inammissibile
il ricorso inoltrato contro la sentenza 38.2016.72 del 24 aprile 2017 con la
quale il TCA aveva considerato un assicurato frontaliere vero, argomentando:

 

" (…) che il
ricorrente non si confronta con le motivazioni del Tribunale cantonale delle
assicurazioni, il quale, fondandosi sugli atti al fascicolo e sulle di lui
dichiarazioni, ha spiegato le ragioni per cui facesse difetto una residenza in
Svizzera a norma dell'art. 8 cpv. 1 lett. c LADI, che in modo particolare la
Corte cantonale ha accertato, negando un centro delle relazioni personali in
Svizzera, come il ricorrente avesse dimora in un monolocale arredato,
precedentemente in albergo o da terze persone, fosse proprietario in Italia di
una parte di casa, ove era domiciliata la di lui madre, e di un appartamento
occupato dalla compagna e dai propri figli peraltro iscritti in scuole della
Lombardia, luogo in cui vi faceva ritorno settimanalmente, nonché egli con la
sua famiglia non abbia mai avuto l'intenzione di trasferirsi in Svizzera, che
il ricorrente si limita a evocare genericamente in poche righe un "dovere
di genitore", corsi extra lavorativi e diplomi conseguiti in Svizzera,
nonché asseriti rientri settimanali in Italia mai effettuati. (…)”

 

                                  In una sentenza 8C_186/2017
del 1° settembre 2017, massimata in RtiD I-2018 N. 61 pag. 281, il Tribunale federale ha confermato la STCA 38.2016.57 del 6 febbraio
2017 che aveva stabilito che un assicurato aveva la residenza all’estero. Si
trattava di un ricorrente nato a Lugano, che all'età di tre anni si è
trasferito con la madre e i fratelli in Italia. In Svizzera era attivo come
falegname, era iscritto all'anagrafe degli italiani residenti all'estero e
mentre lavorava risiedeva in locazione a Lugano in un appartamento di 2.5
locali con il fratello. Le spese dell'abitazione erano divise fra il ricorrente,
suo fratello e i genitori. Egli era in possesso di un veicolo, il quale non era
ancora stato sdoganato. Il ricorrente rientrava nel fine settimana in Italia.
Il suo profilo Facebook indicava il proprio domicilio in Italia ed egli era
vicepresidente di un'associazione sportiva come anche era tesserato a una
federazione italiana. Il TCA ha concluso che il centro delle relazioni
professionali era in Svizzera, mentre quello delle relazioni personali, era in
Italia.  

 

                                  L’Alta Corte ha al
riguardo sviluppato le seguenti considerazioni:

 

" 5.2. Il presupposto della residenza in
Svizzera non può essere ammesso o negato a priori o stabilito in maniera
astratta, ma può essere data una risposta unicamente prendendo in
considerazione le prove e le circostanze del singolo caso (cfr. DTF 142 V 590 consid. 5.2
pag. 595). Il ricorrente se non in maniera generica non dimostra
l'insostenibilità (consid. 1.1) degli accertamenti della Corte cantonale. Si duole
unicamente del peso dato asseritamente ad alcune prove. L'assicurato in realtà
tenta impropriamente di dare una propria visione agli accertamenti svolti dai
giudici ticinesi, i quali hanno valutato il caso alla luce di tutti gli
elementi nel fascicolo. Invano, il ricorrente potrebbe pretendere che il
Tribunale delle assicurazioni si sia fondato unicamente sull'estratto del
profilo facebook o estrapolando singoli frasi. Egli poi pare dimenticare che
per prassi invalsa il giudice deve dare più peso alle prime dichiarazioni, le
quali sono espresse in generale in un momento in cui la persona interessata non
è ancora cosciente delle conseguenze giuridiche (cosiddette dichiarazioni della
prima ora; DTF 142 V 590 consid. 5.2
pag. 594 seg.). Resta in definitiva solo da valutare se dagli accertamenti dei
giudici di merito si possa negare il presupposto della residenza in Svizzera.
 

 

5.3. Il ricorrente
ancora in sede federale si limita a mettere in luce aspetti della sua vita
professionale (formazione), anziché porre l'accento sulle proprie relazioni
personali in Svizzera. È vero, il ricorrente condivide un appartamento a Lugano
con il fratello. Tuttavia, per sua stessa dichiarazione le spese sono infatti
assunte in parte dalla famiglia, che risiede in Italia (sull'importanza del
luogo di dimora della propria famiglia; sentenza 8C_777/2010 del 20 giugno 2011
consid. 3.3). La medesima abitazione è condivisa con suo fratello (in caso di
concubinato si veda sentenza 8C_203/2013 del 23 aprile 2014 consid. 2.2).
Inoltre, il ricorrente è attivo in società sportive oltreconfine, come anche
ivi frequenta alcune amicizie. In tale ottica, anche il profilo facebook può
essere considerato fra gli elementi di valutazione. Alla luce di questi
elementi, il Tribunale cantonale delle assicurazioni non ha però violato il
diritto federale. Diversamente dall'opinione del ricorrente, la vicinanza alla
frontiera, specialmente nel Sottoceneri, e la grande mobilità non possono
essere viste come una sorta di espediente e non possono portare a voler
ammettere più facilmente una residenza in Svizzera. Al contrario, queste
circostanze inducono tutt'al più a un maggior rigore nell'applicazione della
normativa, al fine di sincerarsi veramente che l'assicurato abbia il centro
delle sue relazioni personali in Svizzera. La conoscenza di un'altra lingua
nazionale non è decisiva se non in relazione con altri spiccati elementi
personali, trattandosi di lingue parlate non soltanto in Svizzera (cfr.
sentenza 8C_723/2012 dell'11 dicembre 2012 consid. 4.3). Del resto, il
ricorrente non ha mai preteso di avere altra residenza in Svizzera al di fuori
di Lugano, ove la lingua ufficiale è quella italiana. Le critiche ricorsuali
pertanto sotto questo profilo sono infondate. (…)”

 

                                  Al riguardo cfr. pure STF
8C_632/2020 dell’8 giugno 2021; STF 8C_380/2020 del 24 settembre 2020; STF
8C_703/2017 del 29 marzo 2018; STCA 38.2017.43 del 25 ottobre 2017, massimata
in RtiD I-2018 N. 62 pag. 282; STCA 38.2020.51 del 25 gennaio 2021; STCA
38.2020.74 del 15 marzo 2021; STCA 38.2021.2 del 10 maggio 2021.

 

                                  In una sentenza 8C_280/2019 del 5
settembre 2019, pubblicata in DLA 2019 Nr. 13 pag.360-364, il Tribunale
federale ha stabilito che:

 

" (…) ai
disoccupati si applica la legislazione dell’ultimo Stato di occupazione prima
dell’inizio della disoccupazione. Se l’ultimo Stato in cui era impiegata una
persona disoccupata – nella fattispecie una cittadina tedesca – è la Svizzera,
per l’esame delle prestazioni è determinante la legislazione svizzera. Secondo
l’articolo 8 capoverso 1 lettera c LADI, il diritto all’indennità di
disoccupazione presuppone che l’assicurato abbia la sua dimora abituale in
Svizzera. Spetta alla persona assicurata rendere verosimile o dimostrare con
tutti i mezzi disponibili (fattura dell’elettricità, contratto di affitto,
ecc.) che dimora effettivamente in Svizzera. Tuttavia, se necessario, la Cassa
deve procedere ai chiarimenti necessari; la cassa deve segnatamente assumere le
prove fornite dalla persona assicurata.”

 

                                  In un’altra sentenza 8C_163/2019
del 5 agosto 2019, massimata in RtiD
I-2020 N. 44 pag. 253-254, l’Alta Corte ha confermato la STCA 38.2018.7 del 28
gennaio 2019 aveva stabilito che un assicurato aveva la residenza all’estero.

                                  Si trattava di un assicurato di
nazionalità italiana, in possesso di un permesso B rilasciato nel gennaio 2013,
nonché di un permesso C da novembre 2017 e la cui famiglia – composta della
moglie e di tre figli minorenni – abitava in Italia (in una villetta di
proprietà) vicino all’appartamento dei suoceri dove, in prima battuta, ha
dichiarato di recarsi una volta alla settimana e che, non avendovi la residenza
ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. c LADI, non aveva diritto a percepire le
indennità di disoccupazione in Svizzera a decorrere dal 1° luglio 2017.

 

                          2.3.  Nella presente evenienza questo
Tribunale ricorda innanzitutto che, dal profilo del diritto interno, un
assicurato ha diritto alle indennità di disoccupazione se risiede in Svizzera
ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. c LADI, ossia se ha la residenza effettiva in
Svizzera, nonché l’intenzione di conservarla durante un certo periodo e di
farne il centro delle proprie relazioni personali (cfr. supra consid. 2.2.)

 

                                  Inoltre va osservato che la
nozione di residenza secondo la LADI ha un carattere autonomo e si distingue
sia dal domicilio civile (art. 13 cpv. 1 LPGA e 23 CC), sia dalla dimora
abituale (art. 13 cpv. 2 LPGA), sia, ancora, dal domicilio secondo la
legislazione sugli stranieri (cfr. consid. 2.3.; DTF 125 V 465 consid.
2a pag. 466 seg.).

                                  In una sentenza 8C_703/2017 del
29 marzo 2018 consid. 3.1. il Tribunale federale ha ribadito che possedere un
indirizzo ufficiale in Svizzera, rispettivamente pagarvi le imposte non è
determinante se altri indizi consentono di concludere per l’esistenza di una
residenza abituale all’estero (cfr. pure STF 8C_245/2016 del 19 gennaio 2017
consid. 2).

 

                                  In una sentenza 8C_380/2020 del 24 settembre 2020 il
Tribunale federale ha confermato il concetto di residenza secondo la LADI ed ha
sottolineato che questo presupposto non deve essere adempiuto soltanto quando
si realizza il caso di assicurazione (cioè quando viene aperto il termine
quadro) bensì deve valere durante tutto il periodo per il quale vengono pretese le
prestazioni.

 

                                  RI 1 (nato il __________ 1960),
di nazionalità italiana ed attualmente in possesso di un permesso B UE/AELS -
rilasciato il 20 agosto 2019 e valido fino al 19 agosto 2024 (cfr. doc. 3) -,
dopo aver lavorato presso il __________ dal 13 marzo al 15 maggio 2019 (cfr.
doc. 4 ed all. a doc. 7) e successivamente agli impieghi svolti, tra agosto
2019 e marzo 2020, nella Svizzera tedesca, dapprima nella ristorazione (come
pizzaiolo) e poi come stalliere (cfr. doc. 4, 7 e 9/17), dal 1° luglio al 31
ottobre 2020 è stato assunto come pizzaiolo con contratto di lavoro di durata
determinata presso il __________ (cfr. doc. 9/11, 9/15, 9/16). 

                                  Giova rilevare che il ricorrente,
prima dell’impiego dell’estate 2020, era già stato attivo, sempre in qualità di
pizzaiolo nei periodi dall’11 maggio al 31 ottobre 2015 e dal 1° maggio al 31
ottobre 2018, presso tale ultima struttura, e meglio come risulta dal curriculum
vitae prodotto dal medesimo (cfr. doc. 4).

 

                                  Dal “contratto di lavoro
determinato” emerge che per un impiego di 43.5 ore settimanali, RI 1
avrebbe dovuto percepire un “salario fisso” di fr. 3'700.-/mese cui si
aggiungevano fr. 300.- a valere quale quota parte della tredicesima, per un
salario mensile lordo pari a, quindi, fr. 4'000.- ed un netto di fr. 3'138.95
al mese (cfr. doc. 9/16). Dai conteggi stipendi agli atti si evince però,
ch’egli, ha avrebbe lavorato ben oltre le 43.5 ore convenute, e meglio anche
nel corso di quelli che dovevano essere i giorni liberi, percependo i seguenti
stipendi: 

 

-       
mese di luglio 2020: 

o  
salario lordo fr. 3'800.-

o  
liberi 8 giorni fr. 1'008.-

o  
tredicesima fr. 320.-

o  
totale salario lordo fr. 5'128.- e, al netto delle deduzioni, fr.
4'105.13 (sui quali il ricorrente aveva già ricevuto un acconto di fr. 500.-; cfr.
doc. 9/15);

 

-       
mese di agosto 2020: 

o  
salario lordo fr. 3'800.-

o  
liberi 9 giorni fr. 1'134.-

o  
tredicesima fr. 320.-

o  
totale salario lordo fr. 5'254.- e, al netto delle deduzioni, fr.
4'213.48 (cfr. doc. 9/15);

 

-       
mese di settembre 2020: 

o  
salario lordo fr. 3'800.-

o  
liberi 5 giorni fr. 630.-

o  
tredicesima fr. 320.-

o  
totale salario lordo fr. 4’750.- e, al netto delle deduzioni, fr.
3'776.39 (cfr. doc. 9/15);

 

-       
mese di ottobre 2020: 

o  
salario lordo fr. 3'800.-

o  
liberi 14 giorni fr. 1’764.-

o  
tredicesima fr. 320.-

o  
totale salario lordo fr. 5’884.- e, al netto delle deduzioni, fr.
4'759.85 (cfr. doc. 9/15);

 

                                  Al termine del rapporto
lavorativo, vale a dire a decorrere dal 1° novembre 2020 l’assicurato ha
postulato il diritto a beneficiare delle indennità di disoccupazione (cfr. doc.
1).

 

                                  In data 16 ottobre 2020, RI 1,
nel compilare il “Modulo – informazioni integrative per la registrazione
all’Ufficio regionale di collocamento (URC)” ha indicato, d’un lato, di
essere alla ricerca di un impiego “dal lunedì al venerdì” e, d’altro
lato, che il proprio nucleo familiare era composto dalla “coniuge/partner”
__________ (nata l’__________ 1984) e dal “figlio” __________ (nato il __________
2011), che ha indicato risiedere entrambi in Via __________ ad __________ (cfr.
doc. 6), e cioè in quello che, due giorni prima, in occasione della
registrazione presso l’URC, aveva indicato corrispondere al suo “indirizzo
completo all’estero” (cfr. doc. 5).

 

                                  Con scritto di data 21 ottobre
2020, l’amministrazione, preso atto che l’assicurato, dal 1° luglio 2020,
risiedeva “presso un conoscente a __________”, e necessitando di “ulteriori
informazioni in merito alla sua residenza in Svizzera” gli ha chiesto di
fornire riscontro ad una serie di quesiti cui RI 1, il 2 novembre 2020, ha (in
parte) risposto, e meglio come segue: 

 

                                         “01
Lei è iscritto all’AIRE? No.

                                         02
Di quanti locali è composto l’appartamento di __________? 4 ½.

                                         03
Quanto paga di affitto mensile? 

                                         04
Esiste un contratto di locazione?

                                         05
Chi ha stipulato il contratto? Nessun contratto.

                                         06
Nell’appartamento di __________ vive da solo? No.

                                         07
Dove risiede la sua famiglia? In Italia.

                                         08
In casa propria o in affitto? In affitto.

                                         09
Quando era occupato presso l’ultimo datore di lavoro, quanto rientrava dalla
sua famiglia? 1 volta al mese.

                                         10
Dalla data di iscrizione alla disoccupazione quando rientra dalla sua famiglia?
Quando ho libero.

                                         11
Ha un veicolo privato? Sì.

                                         12
Quale è il numero di targa? __________ Ticino.

                                         13
Quale è la sua cassa malattia? __________.

                                         14
Chi è il suo medico curante? __________.

                                         15
Quale è la durata settimanale del suo soggiorno in Ticino? 5 giorni.

                                         16
Quali legami ha con la Svizzera? Lavoro.

                                         17
È membro di società, associazioni o altri enti in Svizzera? No

                                         18
È abbondato a giornali o riviste? No.” (cfr. doc. 9/1).

 

                                  L’11 novembre 2020, oltre a
compilare la “domanda d’indennità di disoccupazione”, l’assicurato, per
gli “obblighi di mantenimento nei confronti di figli” ha indicato di
essere il padre di __________, domiciliato ad “__________ (__________)”
e nato il __________ 2011 in __________ (cfr. doc. 9/12).

 

                                  In data 24 novembre 2020, la
Cassa, preso atto delle risposte fornite dal ricorrente e della documentazione
ricevuta, ha interpellato l’ufficio giuridico della Sezione del Lavoro per
sapere se “il signor RI 1 è da ritenere idoneo al collocamento” e “se
sì perché la residenza effettiva è nel nostro Paese” (cfr. doc. 9).

 

                                  Il 27 novembre 2020, la Sezione
del Lavoro – “preso atto della sua situazione personale, segnatamente, del
suo contro di relazioni personali e affetti (…) che si colloca in Italia e del
suo pendolarismo settimanale” - ha, da parte sua, comunicato all’assicurato
quanto segue (assegnandogli, altresì, un termine per produrre eventuali osservazioni):

 

" In
particolare, l’esame del suo caso s’impone nella misura in cui dalle risposte
fornite il 2 novembre 2020 alla Cassa __________ in merito alla verifica della
residenza in Svizzera, in buona sostanza ha dichiarato: 

-       
Di non essere iscritto
all’A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’estero);

-       
Di non aver stipulato nessun
contratto di locazione (ndr. poiché soggiorna presso un ex collega di lavoro: __________
che dimora con il figlio __________);

-       
La sua famiglia risiede in Italia
(__________);

-       
Di rientrare dalla sua famiglia
ogni qual volta è libero da lavoro; 

-       
La sua durata del soggiorno in
Ticino è di 5 giorni settimanali; 

-       
Con la Svizzera ha unicamente legami
di lavoro” (cfr. doc. 10)

 

                                  In data 10 dicembre 2020,
l’assicurato ha comunicato alla Sezione del Lavoro quanto segue: 

 

" (…) In
merito al punto quando sono libero, io non pensavo che fosse una colpa andare
in Italia a prendere il mio bambino e condurlo al mio domicilio a ___________ per
due giorni; forse mi sarò spiegato male, quindi penso di non aver commesso
alcuna infrazione, quindi mi metto al vostro giudizio.

In merito al certificato di residenza della signora __________,
non posso produrlo perché la signora non vuole più avere nessun rapporto col
sottoscritto e appena arriveranno gli estratti conti della ___________, li
invierò.” (cfr. doc. 11).

 

                                  Contestualmente, ha prodotto la
seguente documentazione: 

-       
certificato di residenza / certificato di stato di famiglia di data 30
novembre 2020 rilasciato dal Comune di __________, da cui emerge che RI 1 “è
residente in questo Comune del 28-03-2006 per immigrazione da __________ (__________)”

-       
la richiesta di iscrizione all’AIRE di data 3 dicembre 2020 indicante
l’arrivo in Svizzera dal 20 agosto 2020, dalla quale emerge che il figlio dell’assicurato
risiede in __________; 

-       
la copia della carta d’identità e della tessera sanitaria italiane,
nonché del permesso B;

-       
la visura per soggetto aggiornata al 3 dicembre 2020, dalla quale emerge
che RI 1 non ha terreni e fabbricati nella provincia di __________;

-       
la copia del contratto di locazione sottoscritto per la durata di
quattro anni (dal 1° settembre 2019 al 31 agosto 2023) tra __________
(locatore) e RI 1 (conduttore) per un appartamento di 5.5. locali sito ad __________,
indicante il “divieto di sublocazione parziale o totale”, così come il
divieto “di immettere nell’alloggio persone estranee al nucleo familiare
della “parte conduttrice”;

-       
la richiesta di registrazione del contratto di locazione presso
l’Agenzia delle entrate (importo del canone euro 5'400.-);

-       
gli estratti conto postali dell’ “E-conto di risparmio” intestato
al ricorrente “c/o __________” dal 1° gennaio al 31 ottobre 2020 sui
quali non figurano accrediti riconducibili a versamenti da parte del datore di
lavoro per l’attività svolta presso il ristorante di __________;

-       
gli estratti conto postali e del “Conto privato” per il periodo
dal 16 luglio al 30 novembre 2020 dai quali emerge, tra le voci di addebito,
una “tassa domicilio all’estero” mensile di fr. 25.- e sui quali non
figurano accrediti riconducibili a versamenti del datore di lavoro per
l’attività svolta presso il ristorante di __________;

-       
una “lista movimenti” del conto presso ___________ intestato a “RI
1 __________” dalla quale emergono, d’un lato, un cospicuo accredito a
contanti (euro 4'770.-) e, d’altro lato, un successivo addebito di euro
4'768.21 avente quale causale “saldo arretrati affitto luglio agosto
settembre + spese processuali”; 

-       
contrattualista e CG di __________; 

-       
il “riepilogo conto corrente” relativo al conto presso __________
relativo al periodo dal 31 marzo al 30 giugno 2020 ed all’intervallo tra il 31
dicembre 2019 ed il 31 marzo 2020 (cfr. all. a doc. 11).

 

                                  Con la decisione del 14 gennaio
2021, la Sezi