# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ac006a0b-6145-5bea-8480-ce55a22acf33
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-21
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 21.08.2008 C-184/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-184-2007_2008-08-21.pdf

## Full Text

Corte II I
C-184/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 1  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer e Johannes Frölicher;
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______,
patrocinato dall'avvocato Luigi Potenza, 
via della Repubblica 23, IT-73054 Presicce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione dell'8 dicembre 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-184/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1971 
al  1975  e  dal  1981  al  1996,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità. 
Dopo il  rimpatrio,  ha continuato a svolgere un'attività lucrativa come 
carpentiere  meccanico,  dapprima  alle  dipendenze  di  terzi,  poi  in 
proprio  fino  al  29  giugno  2001,  quando  ha  smesso  di  lavorare  per 
malattia.  In  data  18  gennaio  2002,  A._______  ha  formulato  una 
richiesta  volta  al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. L'indagine medica relativa a questo caso aveva 
posto in evidenza che il  richiedente era portatore di  una cardiopatia 
ischemica  in  pregresso  infarto  miocardico  laterale  da  coronaropatia 
ostruttiva  monovasale  trattata  con  PTCA  in  attuale  compenso, 
broncopatia  cronica.  Sottoposto  l'incarto  al  medico  dell'Ufficio 
dell'assicurazione  per  l'invalidità,  questi,  nel  suo  rapporto  del  13 
novembre 2002, ha ammesso che l'interessato non avrebbe più potuto 
svolgere  il  precedente  lavoro  di  operaio  metalmeccanico/carpentiere 
metallurgico ma a lui sarebbero stati proponibili attività di sostituzione 
leggere  e/o  sedentarie  in  misura  completa.  L'amministrazione  ha 
proceduto  ad  un'indagine  comparativa  de  redditi  e  dalla  stessa  è 
risultato  che  svolgendo  lavori  alternativi  in  misura  completa, 
l'interessato  avrebbe  subito  una  perdita  di  guadagno  del  47%.  In 
questo  calcolo  il  salario  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  è  stato 
ulteriormente  ridotto  del  10%  per  tenere  conto  della  situazione 
personale dell'interessato (età, handicap).

Mediante decisione del 1° aprile 2003, l'UAIE ha erogato in favore di 
A._______,  un  quarto  di  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità a decorrere dal 1° giugno 2002 (doc. 1-23).

B.
Nell'ottobre 2003, l'interessato ha implicitamente chiesto una revisione 
del diritto alla rendita. Ad atti è stata segnatamente esibita la seguente 
documentazione  di  rilievo:  un  referto  di  esame  ecodoppler  del  20 
maggio 2003 (doc. 30), un breve rapporto d'esame cardiologico del 23 
maggio successivo (doc. 33); un certificato del Dott. Convenga del 23 
maggio  2003 attestante  gli  esiti  dell'affezione cardiaca subita  ed un 
diabete mellito tipo II con grave dislipidemia (doc. 34).

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Nel suo rapporto  del  31 ottobre 2003,  la  Dott.ssa Hellbardt,  medico 
dell'UAIE,  dopo  aver  ripreso  la  nota  diagnosi,  ha  proposto  di 
mantenere  invariato  il  tasso  d'invalidità  affliggente  l'assicurato  (doc. 
35).  Mediante  decisione del  7  novembre  2003,  l'amministrazione ha 
confermato il diritto al quarto di rendita AI (doc. 36).

C.
Nell'ottobre  2005,  l'amministrazione  ha  avviato  una  procedura  di 
revisione del diritto alla rendita (doc. 37).

In  apposito  formulario  l'interessato ha dichiarato di  non aver ripreso 
alcuna attività lucrativa.

L'UAIE ha segnatamente acquisito ad atti:

-  una perizia medica particolareggiata del  27 aprile 2006,  attestante 
“cardiopatia  ischemica  post  IMA  sottoposta  a  rivascolarizzazione 
(PTCA)  in  diabetico,  dislipidemico,  lobosciatalgia  a  sinistra”  ed  un 
tasso d'invalidità del 60% (doc. 67);

- i risultati di esami ematochimici del 28 dicembre 2005 (doc. 44);

-  un  ecocardiogramma  del  15  gennaio  2006  ed  un 
elettrocardiogramma del 17 gennaio successivo con visita cardiologica 
di stessa data (doc. 45-48);

-  i  risultati  di  un esame elettrocardiografico su 22 ore dell'8 febbraio 
2006 (doc. 49-55); 

- un breve rapporto d'esame cardiologico del Dott. Storti del 21 aprile 
2006 (doc. 56); 

- un referto di ecocolordoppler cardiaco del 24 aprile 2006 (doc. 61) ed 
un  elettrocardiogramma di  stessa  data  con  breve  rapporto  d'esame 
cardiologico (doc. 57-66);

- un rapporto medico del 19 giugno 2006 del Dott. D'Alessandris (doc. 
68);

- un referto radiografico lombosacrale del 28 giugno 2006 (doc. 69) ed 
un referto di risonanza magnetica lombare del 31 maggio 2006 (doc. 
70), con un rapporto esame ortopedico del 25 luglio 2006 (doc. 71);

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- un rapporto day-hospital dell'8 giugno 2006 per problemi di diabete 
scompensato (doc. 72);

- un referto d'esame eletttromiografico arti inferiori del 13 luglio 2006 
(doc. 73).

L'amministrazione ha sottoposto gli  atti  al  proprio  medico di  fiducia, 
Dott. Ribordy, il quale, nella sua nota del 19 ottobre 2006, ha proposto 
di mantenere invariato il tasso d'invalidità affliggente A._______ (doc. 
77). 

Mediante  decisione  dell'8  dicembre  2006,  l'UAIE  ha  confermato  il 
diritto al quarto di rendita AI (doc. 80).

D.
Con  atto  del  30  dicembre  2006,  A._______,  regolarmente 
rappresentato  dal  Patronato  INAPA,  è  insorto  contro  il  menzionato 
provvedimento  amministrativo  ed  ha  chiesto,  implicitamente,  il 
riconoscimento del suo diritto alla rendita intera AI, le sue condizioni di 
salute  essendosi  peggiorate.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  ha 
esibito  un  certificato  medico  redatto  il  28  dicembre  2006  dal  Dott. 
Corlianò  attestante  gli  esiti  dell'infarto  e  di  PTCA  del  primo  ramo 
diagonale,  insufficienza mitralica,  dislipidemia mista ribelle alle  cure, 
diabete  mellito  scompensato,  osteoporosi,  cervicodorsolomboartrosi, 
discoartrosi con limitanti alterate dalla D11 ad S1, discopatie multiple. 
Esibisce inoltre l'attestato di riconoscimento dell'invalidità civile del 22 
agosto 2006.

E.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua nota del 26 
febbraio 2007, ha affermato che le condizioni di salute e la situazione 
valetudinaria  dell'assicurato  non  hanno  subito  sensibili  mutamenti 
rispetto  all'epoca in  cui  gli  è  stato  riconosciuto  il  diritto  al  quarto  di 
rendita AI (doc. 83).

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 6 marzo 2007, l'UAIE ha proposto 
la reiezione dell'impugnativa.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  A._______,  regolarmente  rappresentato 

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dall'avv. Luigi  Potenza,  ha ribadito  la  sua intenzione di  mantenere il 
ricorso. Egli  insiste  sul  netto  peggioramento  delle  sue  condizioni  di 
salute.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce  diversa 
documentazione medica, in parte già ad atti. In particolare si segnala 
una  perizia  eseguita  il  20  aprile  2007  dal  Dott.  Negro,  il  quale 
evidenzia  i  più  recenti  sviluppi  del  quadro  patologico  affliggente 
A._______,  ossia  l'acuirsi  della  patologia  ortopedico/neurologica  dal 
maggio 2006, con discoartrosi delle limitanti alterate dalla D11 alla S1, 
ripetuti  episodi  lombosciatalgici;  il  peggioramento  dell'affezione 
diabetica mal compensata; l'aggravarsi delle turbe cardiovascolari nel 
febbraio 2007 (ricovero per angina da sforzo e riscontro di una stenosi 
critica sulla coronaria destra distale ed altri problemi cardiocircolatori); 
il  riscontro  di  una  disventilopatia  di  tipo  misto  ostruttivo  grave;  un 
sensibile  peggioramento  delle  patologie  ortopediche  a  livello 
cervicodorsolombare. Nel marzo 2007 A._______ veniva sottoposto un 
nuovo  intervento  PTCA  con  impianto  di  stent  diretto  sul  ramo 
retroventricolare della coronaria destra. L'esperto di parte rileva anche 
una  sindrome  ansioso-depressiva,  una  condropatia  femoro-rotulea 
bilaterale, una caludicatio spinalis in esito alle ernie discali multiple ed 
una  cefalea  gravativa  sempre  d'origine  ortopedico-neurologico. 
Vengono  esibiti  diversi  referti  oggettivi  a  documentazione  delle 
patologie menzionate.

G.
Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione ha risottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann.  Questi,  nel  suo  rapporto  del  16  maggio  2007,  ha 
riconfermato il suo precedente parere (doc. 85).

Nella sua duplica del 24 maggio 2007, l'amministrazione ripropone la 
reiezione del gravame.

H.
Con  ordinanze  del  1°  giugno  e  2  agosto  2007,  la  parte  ricorrente 
veniva  invitata  a  versare  un'anticipo  di  Fr. 300.-  corrispondente  alle 
presunte  spese  ricorsuali.  L'interessato,  in  data  27 agosto  2007,  ha 
versato alla Cassa della scrivente autorità giudiziaria, tramite mandato 
internazionale, l'importo di Fr. 287.-.

Con ordinanze del  27  settembre 2007 e 30 luglio  2008,  alle  parti  è 
stata  comunicata  la  composizione del  collegio  giudicante. Non sono 
pervenute domande di ricusazione.

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Diritto:

1.
Riservate  le  eccezioni  di  cui  all'art.  32  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  su 
l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonchè  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 

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contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.

5.1 Va ricordato che in base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 

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conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 

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rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta.  La 
revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorché  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 
gennaio 1961, OAI, RS 831.201). 

6.2 Il  punto  di  partenza  per  stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato in  maniera da influire  sul  diritto  a prestazioni  è  costituito 
dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita (DTF 133 V 108, consid. 5.4). Nella fattispecie si deve stabilire 
se  la  decisione  in  questione  è  quella  del  1°  giugno  2003  che  ha 
riconosciuto il quarto di rendita o quella del 7 novembre 2003 che ha 
confermato questa prestazione.

Vero è che la decisione del 7 novembre 2003, fondata sull'art. 87 cpv. 
3 OAI,  indica che l'UAIE non è entrato nel  merito  della  domanda di 
revisione poiché il richiedente non aveva reso plausibile che il  grado 
d'invalidità  si  fosse  modificato  in  misura  rilevante  per  il  diritto  alle 
prestazioni. In questo caso, la data della decisione del 1° aprile 2003 
sarebbe determinante per esaminare se le condizioni  della revisione 
sono  adempiute. In  realtà,  malgrado  il  tenore  della  decisione  del  7 
novembre  2003,  l'amministrazione  ha  proceduto  ad  un  esame 
materiale  del  diritto  in  quanto,  fra  l'altro,  ha  sottoposto  i  documenti 
medici inviati dall'assicurato al proprio servizio sanitario.

Il periodo di riferimento nell'ambito della presente vertenza è pertanto 
quello  intercorrente  fra  la  decisione  del  7  novembre  2003  e  l'8 
dicembre 2006, data in cui l'amministrazione ha di nuovo confermato il 
diritto al quarto di rendita AI nell'ambito di una procedura di revisione 
d'ufficio. 

7.
L'interessato  non  ha  più  lavorato  dopo  l'evento  cardiaco  del  giugno 
2001.

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 

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275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2,  114 V 314 consid. 3c). Inoltre,  perché un rapporto 
medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed 
esamini  in  maniera completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su degli  esami 
approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta 
l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti 
(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o 
nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto 
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). 

8.

8.1 Nel confermare il diritto alla mezza rendita AI con decisione del 7 
novembre  2003,  l'autorità  amministrativa  si  era  fondata  su  di  una 
documentazione  medica  dalla  quale  traspariva  che  l'assicurato  era 
portatore  degli  esiti  di  un  infarto  miocardico  acuto  laterale  (giugno 
2001)  da  coronaropatia  ostruttiva  monovasale  trattata  con  PTCA. 
Quale  sola  novità,  poco  rilevante  ai  fini  invalidanti,  nell'ambito 
dell'accennata  domanda  di  revisione  dell'ottobre  2003,  era  risultato 

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che l'assicurato soffriva anche di un diabete non insulinodipendente da 
dislipidemia ed un'ipertrigliceridemia.

8.2 Al  momento  della  revisione  in  esame,  il  medico  dell'INPS  ha 
evidenziato  una  cardiopatia  ischemica  post  infartuale  sottoposta  a 
rivascolarizzazione  (PTCA)  in  diabetico,  dislipidemico  con 
lombosciatalgia a sinistra (cfr. perizia medica del 27 aprile 2006, doc. 
67). Almeno fino alla data del ricorso, la diagnosi non è praticamente 
mutata. Infatti,  il  certificato  del  Dott. Corlianò  del  28 dicembre 2006 
attesta  pur  sempre  gli  esiti  del  PTCA  aortocoronarico  del  2001, 
dislipidemia  mista,  diabete  mellito  e  problemi  osteoarticolari  già 
menzionati  nell'ambito dell'esame clinico della perizia medica del  27 
aprile  2006 ed altri  documenti  oggettivi. È solamente con la replica, 
che l'insorgente documenta un peggioramento delle sue condizioni di 
salute  con la  ricomparsa  (febbraio  2007)  delle  sofferenze  cardiache 
gravi  e  la  necessità  di  ricorrere  ad  un  nuovo  intervento  operatorio 
invasivo (cfr. in particolare la relazione del Dott. Negro del 20 aprile 
2007).

Sulla  base  di  queste  patologie,  il  medico  dell'INPS  pone  un  tasso 
d'invalidità  del  60%,  mentre  i  sanitari  dell'UAIE,  Dott.ri  Ribordy  e 
Lehmann, negano che vi sia stato un peggioramento delle condizioni 
di  salute  e  della  capacità  al  lavoro  dell'interessato  determinante  il 
cambiamento del diritto a prestazioni.

8.3 Alla luce dei documenti prodotti, il collegio giudicante può aderire 
al  pare  dei  medici  dell'UAIE,  perlomeno  per  quanto  attiene  alla 
capacità  al  lavoro  dell'assicurato  fino  alla  data  della  decisione 
impugnata che segna il limite di esame per questa autorità giudiziaria. 
Questo  tribunale  può  infatti  prendere  in  considerazione  solo  i 
documenti medici depositati ad atti fino all'8 dicembre 2006, data del 
provvedimento querelato e, al limite, la documentazione prodotta con il 
ricorso che si riferisce a situazioni patologiche e debilitanti già presenti 
a questa data (DTF 130 V 329 consid. 2.5 e 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 
Ora, i Dott.ri Lehmann e Ribordy, oltre ad aver preso atto della perizia 
medica dell'INPS, hanno esaminato i referti  oggettivi trasmessi con il 
ricorso  escludendo  un  aggravamento.  Dal  lato  cardiologico  tutti  gli 
esami specifici sono sovrapponibili a quelli già esibiti in precedenza. In 
particolare  l'ecocardiogramma  del  15  gennaio  2006, 
l'elettrocardiogramma  Holter  dell'8  febbraio  2006  e  l'ecodoppler 
cardiaco del  24 aprile  successivo non attestano peggioramenti  delle 

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condizioni  cardiologiche.  Non  sussistono  elementi  che  lascino 
trasparire  un'eventuale  ricomparsa  di  problemi  anginosi,  ischemia  o 
altre sintomatologie chiaramente patologiche.

Dal  punto  di  vista  endocrinologico,  il  diabete  ha  cominciato  a 
manifestare una certa instabilità (cfr. ricovero in regime di day-hospital 
dell'8  giugno  2006),  ma  non  ha  comportato  un  peggioramento 
complessivo del quadro valetudinario.

Dal  lato ortopedico/articolare sono state evidenziate una stenosi  del 
canale vertebrale con ernie discali del tratto tra L3 ed L5 ed L5-S1 ma 
di piccole dimensioni. Del resto, l'esame ortopedico non attesta alcuna 
limitazione  di  rilievo,  fatta  eccezione  per  un  rachide  diffusamente 
spinalgico e contratturato del tratto lombare.

Da  quanto  precede  ne  consegue  che,  almeno  fino  alla  data 
dell'impugnata  decisione,  le  condizioni  valetudinarie  di  A._______ 
sono  rimaste  invariate.  In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere 
repinto e l'impugnata decisione confermata.

9.
In  sede  di  replica,  l'interessato  ha  esibito  diversa  documentazione 
medica che attesta un oggettivo peggioramento della sue condizioni di 
salute.  Infatti,  nel  febbraio  2007  è  comparsa  una  sintomatologia 
cardiaca  chiaramente  patologica.  Tutti  gli  esami  effettuati  hanno 
deposto per una ripresa di una cardiopatia ischemica e il riscontro di 
nuove stenosi delle coronarie.

Visto  quanto  precede,  nonostante  il  parere  del  Dott.  Lehmann  che, 
chiamato a pronunciarsi in data 16 maggio 2007, ha negato la gravità 
della  situazione,  è  necessario  considerare  la  replica  dell'insorgente, 
depositata  il  20  aprile  2007,  quale  nuova  esplicita  domanda  di 
revisione.

10.

10.1 Le spese ricorsuali, ammontanti a Fr. 300.-, vengono addossate 
al ricorrente. Visto che in data 27 agosto 2007 ha versato un anticipo 
di  Fr.  287.-,  rimane  debitore  verso  questa  autorità  giudiziaria, 
dell'importo di Fr. 13.-.

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10.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
le spese ripetibili.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Gli atti  sono rinviati  all'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati  residenti  all'estero,  UAIE,  perché  proceda  ai  sensi  del 
considerando 9 e statuisca di nuovo.

3.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse  sono  computate  con  l'anticipo  spese  di  Fr.  287.-.  Il  saldo  di 
Fr. 13.- dev'essere versato alla cassa del Tribunale entro un termine di 
30 giorni dalla crescita in giudicato della presente decisione.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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