# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 25d78310-55da-59f4-beaf-e8cba336cbd8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-10-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 17.10.2023 16.2023.7
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2023-7_2023-10-17.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2023.7

  	
  Lugano

  17 ottobre 2023

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 1° febbraio 2023 presentato dalla

 

	
   

  	
  RE 1  

  (patrocinata dall'PA 1)

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emessa il 20 dicembre 2022
  dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, nella causa SE.2022.131 (lavoro) promossa nei suoi confronti con petizione
  del 3 maggio 2022 dall'

  	 

 

	
   

  	
   CO
  1  

  (patrocinata
  da PA 2 e PA 3),

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza del 20 dicembre
2022 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, ha obbligato RE 1 a versare
a CO 1 fr. 6216.90 netti a titolo di prestazioni salariali. Non sono state
riscosse spese processuali, ma la convenuta è stata tenuta a rifondere alla
controparte fr. 1300.– per ripetibili.

 

                                  B.   Contro la decisione appena
citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 1° febbraio 2023 per
ottenere, previo conferimento dell'effetto sospensivo, che il giudizio
impugnato sia riformato nel senso di respingere la petizione di CO 1 o quanto
meno di annullarla e rinviare gli atti al Pretore per un nuovo giudizio. Invitata
a esprimersi, in osservazioni del 6 marzo 2023 AO 1 ha proposto di respingere il
reclamo, come pure la richiesta di effetto sospensivo. Quest'ultima richiesta è
stata respinta dal presidente di questa Camera mediante decreto dell'8 marzo
2023.

 

                                  C.   Il 16 ottobre 2023 RE
1 ha comunicato alla Camera di avere raggiunto una transazione giudiziale con
l'attuale datrice di lavoro di CO 1, che prevede tra l'altro il ritiro del
reclamo. 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un reclamo,
ovvero la dichiarazione con cui una parte recede unilateralmente dalle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, quand'anche il ritiro avvenga in seguito al conseguimento di un accordo (sulla nozione di desistenza: sentenza del Tribunale
federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle
condizioni descritte il giudice di appello prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal
ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC), statuendo su spese processuali e ripetibili.

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un reclamo di assumere – in linea
di principio – il pagamento delle spese e delle ripetibili dovute
all'introduzione del suo ricor­so (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). In merito alle spese, la procedura nelle
azioni derivanti da contratto di lavoro è gratuita (art. 114 lett. c CPC), salvo in caso di
temerarietà processuale, circostanza non realizzata nella fattispecie (art. 115
CPC). Quanto alle ripetibili, la reclamante rifonderà alla controparte, che ha
presentato osservazioni per il tramite di un patrocinatore, un'adeguata
indennità.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro de
reclamo. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Non si riscuotono spese
processuali. RE 1 rifonderà alla controparte fr. 800.– per ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
    ;

  –
        .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.