# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 81382f55-c677-52c7-85c0-7f3a2572bb07
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-01-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.01.1996 15.1995.231
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-231_1996-01-17.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00231

  	
  Lugano

  17
  gennaio 1996/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 20 novembre 1995 di

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

l’operato
dell’UEF di Mendrisio nell'esecuzione n. __________ dopo sequestro decretato il
12 maggio 1995 dalla Pretore di Mendrisio-Nord su istanza del reclamante contro

 

	
   

  	
  __________

  patr. dall'avv. __________

   

  

 

in materia di provvedimento di dissequestro;

 

richiamata l'ordinanza presidenziale 24 novembre 1995
di concessione dell'effetto sospensivo;

 

viste le osservazioni 11 dicembre 1995 della debitrice
sequestrata e 3 gennaio 1996 dell'UEF di Mendrisio;

 

dichiarata irrita la memoria 4 gennaio 1996 di
__________, l'Autorità cantonale di vigilanza non avendo ordinato un ulteriore
scambio di allegati ex art. 12 LPR per la sua inutilità in considerazione
dell'estrema semplicità del caso di specie;

 

 

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERANDO IN DIRITTO

 

 

 che il creditore __________, ottenuto il sequestro 12
maggio 1995 dalla Pretore di Mendrisio-Nord per Fr. 47'063.-- oltre accessori,
ha fatto emettere dall'UEF di Mendrisio il precetto esecutivo n. __________
contro __________;

 

che l'escussa ha interposto opposizione il 13
settembre 1995;

 

che il creditore sequestrante, avuta notizia
dell'opposizione il 16 ottobre 1995, ha promosso il 25 ottobre 1995 tempestiva
azione di convalida del sequestro avanti il Bezirksgericht Dielsdorf, chiedendo
la condanna della debitrice sequestrata al pagamento di Fr. 27'596.95 oltre
accessori e contestualmente il rigetto definitivo dell'opposizione;

 

che con istanza 14 novembre 1995 __________ ha chiesto
il dissequestro dell'importo di Fr. 29'699.--;

 

che con provvedimento 17 novembre 1995 l'UEF di Mendrisio
ha revocato "il decreto e verbale di sequestro n. __________ e relativo PE
n. __________ con l'opposizione" e ordinato che "l'importo di Fr.
29'699.-- oggetto del sequestro, depositati presso la Cassa dell'UEF di Mendrisio
verrà, cresciuto in giudicato il provvedimento, bonificato" alla debitrice
sequestrata;

 

che con tempestivo reclamo __________ ha postulato
l'annullamento del provvedimento, avendo chiesto la convalida del sequestro al
Tribunale distrettuale di Dielsdorf quale foro del luogo dove l'obbligazione
doveva essere eseguita, ritenuto che ex art. 3 cpv.3 CL nei rapporti con l'Italia
è escluso il luogo del foro del sequestro;

 

che
__________ ha chiesto la reiezione del reclamo perché:

    -    il Tribunale distrettuale di Dielsdorf non è
competente ex art. 5 n.1 CL, ritenuto che "l'obbligazione che sta alla
base dell'azione giudiziaria di controparte non è un pagamento in denaro bensì
l'attività di agente di __________ in sé", che non è stata svolta a Dielsdorf;

    -    la mancata comunicazione dell'introduzione
dell'azione di convalida del sequestro "deve avere quale logica
conseguenza la revoca del sequestro";

 

che l'UEF di Mendrisio si è rimesso alla decisione
dell'Autorità di vigilanza;

 

che ex art. 278 cpv.2 LEF, ove il debitore abbia
formulato opposizione, il creditore entro dieci giorni dalla relativa
notificazione deve chiedere il rigetto dell'opposizione o promuovere azione di
riconoscimento del suo credito;

 

che il creditore ha tempestivamente promosso l'azione
ordinaria di convalida del sequestro avanti il Bezirksgericht Dielsdorf, la cui
competenza è a suo dire data in applicazione delle norme della Convenzione di
Lugano;

che la debitrice sequestrata ha eccepito la competenza
del giudice adito;

 

che la disputa sulla competenza del Bezirksgericht Dielsdorf
sfugge al potere di cognizione dell'autorità esecutiva e non può pertanto essere
sindacata né dall'UEF di Mendrisio né dall'Autorità cantonale di vigilanza;

 

che la mancata notifica all'UEF di Mendrisio della
tempestiva introduzione dell'azione di convalida non è motivo di caducità del
sequestro, anche se è in linea di principio opportuno che il creditore
sequestrante, nel suo stesso interesse, ne dia notizia all'organo d'esecuzione
per evitare atti di disposizione pregiudizievoli ai fini perseguiti;

 

che il reclamo va pertanto accolto e il provvedimento dell'UEF
di Mendrisio annullato; non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si
assegnano indennità (art. 68 cpv.2 OTLEF);

 

che, a futura memoria, va ricordato che l'organo
d'esecuzione non può revocare il decreto pretorile di sequestro ma deve
limitarsi, ove occorra, a revocare l'esecuzione del sequestro;

 

 

PRONUNCIA:

 

 

                                   1.   Il
reclamo 20 novembre 1995 di __________, è accolto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza è annullato il provvedimento 17 novembre 1995 dell'UEF di Mendrisio.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Intimazione:    -    __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                   
La segretaria