# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3391ed35-034e-5adc-95c8-05cc4bb8208f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-12-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 02.12.1997 16.1997.98
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-98_1997-12-02.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00098

  	
  Lugano

  2 dicembre 1997/cs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso 18 settembre 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 2 settembre 1997 del Giudice di pace del Circolo di Giubiasco nella
causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con
istanza 9 luglio 1997 da

 

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall’__________ 

   

  

 

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il rigetto in via definitiva
dell’opposizione interposta dal 

convenuto al PE no. __________ dell’UEF di Bellinzona, domanda accolta
dal primo 

giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti

 

 

considerato

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che con istanza 9 luglio
1997 lo __________, per il tramite dell'__________, ha chiesto il rigetto in
via definitiva dell'opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato
notificagli per l’incasso di fr. 320.- corrispondenti alla multa inflitta a
quest'ultimo con decreto 23 agosto 1991 della Sezione della circolazione,
passato in giudicato;

 

                                         che all’udienza di
contraddittorio l’escusso, regolarmente rappresentato dal fratello, si è
opposto all’istanza dichiarando di voler mantenere l’opposizione al PE;

 

                                         che con il querelato
giudizio il giudice di pace del Circolo di Giubiasco , accertata la presenza
agli atti di un valido titolo esecutivo al quale il convenuto non ha opposto
nessuna valida eccezione, ha accolto l’istanza; 

 

                                         che con atto ricorsuale 18
settembre 1997 __________ è insorto contro il predetto giudizio;

 

                                         che con osservazioni 27
ottobre 1997 la controparte postula la reiezione del gravame;

 

                                         che
giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato
valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di
diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno illustrando) il
motivo di cassazione invocato, caso contrario l’atto è nullo (cpv.3);

 

                                         che
nel caso concreto il contenuto dello scritto 18 settembre 1997 del ricorrente
non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso
per cassazione;

 

                                         che
infatti, invece di indicare le sue critiche alla decisione del primo giudice
relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o
riguardanti l’applicazione di norme di diritto, il ricorrente si limita ad
esporre delle generiche doglianze sull’operato del giudice di pace;

                                       

                                         che
quindi questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di decidere
eventuali presupposti per un eventuale annullamento del giudizio impugnato;

 

                                         che
in ogni caso per quanto attiene all’assenza dell’istante al contraddittorio, va
rilevato che alle parti è riservato il diritto di comparsa all’udienza mentre
non viene imposto loro un obbligo in tal senso;

 

                                         che
a titolo abbondanziale va rilevato che di fronte a una domanda di rigetto
definitivo dell’opposizione basata su un valido titolo esecutivo -quale il
decreto di multa prodotto dall’istante- il convenuto può opporsi alla domanda
solo se prova mediante documenti che il debito è stato estinto o che il termine
di pagamento è stato prorogato oppure che il debito è prescritto  (art. 81 cpv.
1 Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento: LEF), eccezioni che il
convenuto non sostiene neppure di aver proposto;

 

                                         che
il ricorso deve pertanto essere respinto in quanto nullo ai sensi dell’art. 329
cpv. 3 CPC;

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC  e la OTLEF

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso 18
settembre 1997 di __________ è nullo.

 

                                   2.   Tasse e spese del
presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, già anticipate dal ricorrente,
rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere alla controparte fr. 50.- a
valere quale indennità per questa sede.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Giudicatura
di pace del circolo di Giubiasco 

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria