# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6a9d386f-8870-5f9a-a8aa-90f935f0eb42
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-08-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 17.08.2010 80.2010.79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2010-79_2010-08-17.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2010.79

  	
  Lugano

  17 agosto
  2010

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea Pedroli, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina (in sostituzione di Mauro Mini,
  astenutosi)

  

 

	
  segretario

  	
  Rocco Filippini, vicecancelliere

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso del 7 giugno 2010 contro la decisione del 22
  aprile 2010 in materia di condono ICom/IC/IFD 2008.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                     -   RI 1, nata
nel 1944, divorziata, già dipendente dello Stato del Canton Ticino, beneficia attualmente
delle rendite AVS e della cassa pensioni;

 

                                     -   il 7
gennaio 2010, tramite formulario ufficiale, si rivolgeva all’Ufficio esazione e
condoni, postulando il condono delle imposte comunali, cantonali e federali 2008;

 

                                     -   a
sostegno della sua domanda, la contribuente evidenziava la necessità di aiutare
economicamente la figlia __________, incarcerata il 22 settembre 2009 e successivamente
sottoposta agli arresti domiciliari (dal 16 dicembre 2009 al 18 gennaio 2010) presso
il suo domicilio di __________, dove vive ancora oggi;

 

                                     -   con
separate decisioni del 26 febbraio 2010, l’Ufficio esazione e condoni respingeva
la domanda, spiegando nelle motivazioni allegate che l’aiuto alla figlia maggiorenne,
seppure lodevole sul piano umano, non poteva essere preso in considerazione per
giustificare il condono delle imposte ancora scoperte;

 

                                     -   la
contribuente impugnava le suddette decisioni, con reclamo del 22 marzo 2010,
nel quale osservava in particolar modo che l’aiuto economico prestato alla
figlia si era reso necessario a causa della latitanza dell’Ufficio del sostegno
sociale e dell’inserimento, che sino ad allora le aveva riconosciuto unicamente
le prestazioni speciali di fr. 130.20 e fr. 44.10 durante il periodo trascorso
agli arresti domiciliari;

 

                                     -   l’autorità
fiscale, con separate decisioni del 22 aprile 2010, respingeva il reclamo, dando
rilievo all’evoluzione della situazione finanziaria della figlia __________,
che nel frattempo aveva ricevuto dall’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento anche le prestazioni ordinarie di fr. 547.– (dicembre 2009) e
fr. 1'060.– (gennaio 2010), ed all’importante disponibilità mensile della contribuente,
che poteva contare su un importo di 1'378 franchi;

 

                                     -   con scritto
del 1° giugno 2010, indirizzato all’Ufficio esazione e condoni e da
quest’ultimo trasmesso alla Camera di diritto tributario per ragioni di
competenza, RI 1 postulava la restituzione dei termini di ricorso, adducendo
motivi di salute che le avrebbero impedito “di far uso lucidamente” dei suoi
diritti;

 

                                     -   questa
Camera, con lettera del 30 giugno 2010, le assegnava un termine di dieci giorni
per motivare il gravame, avvertendola nel contempo che il certificato medico
allegato alla sua richiesta era troppo generico per giustificare una
restituzione dei termini;

 

                                     -   in
risposta, RI 1 ha inoltrato un ricorso motivato, con il quale richiede la
concessione del condono delle imposte comunali, cantonali e federali 2008;

 

                                     -   la
ricorrente ha allegato al gravame un nuovo certificato medico, con cui si
attesta un “importante deperimento psicofisico con insonnia, stati d’ansia,
paure, sentimenti di rovina e stati depressivi”, che sarebbe all’origine del
mancato rispetto dei termini legali per inoltrare il ricorso;

 

Diritto

 

                                     -   la Camera di diritto
tributario, autorità di ricorso in materia di condono contro le decisioni su
reclamo dell’Ufficio esazione e condoni (art. 246 cpv. 3 LT e
5a del Regolamento di applicazione della Legge federale sull’imposta federale
diretta, RL 10.2.5.1), è competente a pronunciarsi nel merito del
ricorso a condizione che esso sia ricevibile in ordine;

 

                                     -   questa Camera deve
pertanto esaminare preliminarmente se il ricorso è tempestivo, sufficientemente
motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata;

 

                                     -   per
quanto concerne il condono dell’imposta cantonale, il combinato disposto degli
art. 246 cpv. 3 LT e 227 LT stabilisce che il contribuente può impugnare
con ricorso scritto la decisione su reclamo dell’Ufficio esazione e condoni, entro il termine di trenta giorni dall’intimazione della stessa, mentre
l’art. 192 precisa che tale termine è perentorio, essendo prevista una deroga
solo quando esiste un motivo di restituzione in intero, vale a dire quando è
provato che l’inosservanza del termine è da attribuire a servizio militare,
malattia, assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti il contribuente
o il suo rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT);

 

                                     -   analoghe
disposizioni sono previste per il condono dell’imposta federale diretta, dall’art.
5a del Regolamento di applicazione della Legge federale sull’imposta federale
diretta, che rinvia espressamente all’art. 246 cpv. 3 LT, e dagli art. 133 e
140 LIFD;

 

                                     -   in linea
di principio, si può entrare nel merito di un ricorso tardivo solo se il contribuente
è stato impedito di presentarlo in tempo utile per un motivo che non era prevedibile
(ASA 61 p. 523), mentre una colpa da parte del richiedente o del suo rappresentante
esclude la restituzione del termine (ASA 60 p. 630 = RF 1992 p. 220; inoltre DTF
106 II 173);

 

                                     -   nella
fattispecie, la ricorrente ha prodotto un certificato medico rilasciatole dal dott.
med. __________ di __________, dal seguente tenore:

                                         Con
la presente attesto che la signora RI 1 non ha potuto rispettare i termini
legali per il ricorso a causa di gravi motivi di salute. In particolare per
importante deperimento psicofisico con insonnia, stati d’ansia, paure,
sentimenti di rovina e stati depressivi. Per questi motivi è in cura dal Dr. med.
__________, FMH psichiatria, dal 19 aprile 2010;

 

                                     -   secondo
costante giurisprudenza, per giustificare una restituzione del termine, la malattia
deve essere tanto grave da rendere impossibile sia che il contribuente intraprenda
l’atto richiesto sia che egli autorizzi un rappresentante contrattuale ad intraprenderlo
(Känzig/Behnisch, Direkte
Bundessteuer, 2a ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 11 ad art. 85
DIFD, p. 74 e giurisprudenza citata);

 

                                     -   analogamente,
nella procedura civile la malattia si considera grave impedimento a condizione
che il quadro clinico sia tale da inverare gli estremi dell’incoscienza o della
immobilizzazione continuate così da impedire di agire o di dare disposizioni
per agire (Cocchi/Trezzini, Codice
di procedura civile annotato, Lugano 1993, n. 8 ad art. 137 CPCT, p. 194);

 

                                     -   come
visto, il certificato medico allestito dal dott. med. __________ attesta che la
ricorrente soffre di un “importante deperimento psicofisico con insonnia, stati
d’ansia, paure, sentimenti di rovina e stati depressivi”;

 

                                     -   anche
volendo ammettere che il “deperimento psicofisico” sia tale da diminuirne la
capacità di occuparsi di problemi contabili e fiscali, ciò non basterebbe
comunque a giustificare una restituzione dei termini, ove si pensi appena che la
stessa avrebbe potuto delegare il disbrigo delle sue pratiche fiscali alla
figlia __________, con la quale convive tutt’oggi e che già si occupava della copiosa
corrispondenza intrattenuta con l’Ufficio del sostegno sociale
e dell’inserimento e con l’Ufficio di patronato;

 

                                     -   si
aggiunga inoltre che il certificato medico in discussione pare anche troppo
funzionale agli interessi della ricorrente, laddove esordisce affermando espressamente
che quest’ultima non ha potuto rispettare i termini legali per il ricorso a
causa di gravi motivi di salute, pur ammettendo infine che la stessa è per
questi motivi e sin dal 19 aprile 2010 in cura da uno psichiatra, il dott. med. __________;

 

                                     -   a tale
proposito, non può non essere evidenziato che di fronte ad un asserito “importante
deperimento psicofisico” avrebbe senz’altro avuto maggiore rilevanza l’opinione
del suo psichiatria e psicoterapia, piuttosto che quella del suo medico di
famiglia;

 

                                     -   in simili
circostanze, ne viene che il presente ricorso deve essere dichiarato irricevibile,
in quanto manifestamente tardivo;

 

                                     -   è qui
appena il caso di rilevare che il gravame andrebbe comunque respinto nel merito,
giacché la figlia __________ ha nel frattempo potuto beneficiare di maggiori
aiuti assistenziali, per cui verrebbe in ogni caso a cadere il suo obbligo di
mantenimento, regolato dagli art. 328 e 329 CC (cfr. decisione CDT n.
80.2009.61 del 24 agosto 2009);

 

                                     -   vista l’entità
dei redditi esposti nella dichiarazione fiscale 2008, pari a 97'573 franchi, e
la sua attuale disponibilità mensile, accertata dall’Ufficio esazione e condoni
in 1'378 franchi e non contestata in quanto tale, la
tassa di giustizia e le spese processuali, ridotte al minimo per tenere conto
della particolarità della fattispecie, sono poste a carico della ricorrente, soccombente;

 

                                     -   contro le
decisioni di condono e di dilazione del pagamento di tributi è inammissibile il
ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale (art. 83 lett. m
LTF);

 

                                     -   teoricamente
rimane aperta la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale (art.
113 LTF; Curchod, in: Yersin/Noël
[a cura di], Commentaire de la loi fédérale sur l’impôt fédéral direct, Basilea
2008, n. 31 ad art. 167 LIFD, p. 1441), anche se il Tribunale federale si è rifiutato
ancora recentemente di entrare nel merito di ricorsi di questa natura, negando
l’esistenza di un interesse giuridicamente protetto (decisione TF n. 2D_21/2009
del 19 giugno 2009).

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    100.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    180.–

                                         sono a
carico della ricorrente.

 

 

                                   3.   Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).

 

 

                                   4.   Intimazione
a: 

	
   

  	
  -;

  -;

  -.

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         Copia per
conoscenza:

                                         - municipio
di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: