# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 95ca8054-1223-5a96-abf2-8d55b75cd5db
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-02-23
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 23.02.2015 B-6783/2014
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-6783-2014_2015-02-23.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte II 

B-6783/2014 

 

 

  D e c i s i o n e  i n c i d e n t a l e   

d e l  2 3  f e b b r a i o  2 0 1 5  

Composizione 

 
Giudici Francesco Brentani (presidente del collegio),  

Hans Urech; Eva Schneeberger;  

cancelliere Corrado Bergomi. 

 

 
 

Parti 

 
Consorzio X._______,  

c/o Studio d'ingegneria A._______ SA, 

composto da:  

1. Studio d'ingegneria A._______ SA,  

2. B._______,  

entrambe patrocinate dall'avv. Fabrizio F. Monaci,  

ricorrenti,  

 
 

 
contro 

 

 FFS SA Berna Infrastruttura,  

Via Pedemonte 7, 6500 Bellinzona,   

patrocinata dall'avv. Barbara Klett, 

autorità aggiudicatrice,  

 

e 

 

CONSORZIO Y._______,  

rappresentato da C._______ SA,  

composto da:  

1. C._______ SA,   

2. D._______ SA,   

3. E._______SA,   

controparti.  

 

Oggetto 

 
Acquisti pubblici; decisione di aggiudicazione concernente il 

progetto "Modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie del 

Gambarogno", pubblicata in SIMAP del 31 ottobre 2014 

(N. della pubblicazione 840979). 

 

 

B-6783/2014 

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Fatti: 

A.  

Con pubblicazione su SIMAP (Sistema Informativo Sulle Commesse Pub-

bliche in Svizzera; n. della pubblicazione 779187) del 14 febbraio 2014 la 

FFS SA Berna (di seguito: autorità aggiudicatrice; committente) ha indetto 

un pubblico concorso, impostato secondo la procedura aperta, per la deli-

bera di una commessa di servizi di costruzione, intitolata  

"Modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie del Gambarogno"  

(cifra 2.1 seg. del bando di concorso). Secondo la descrizione dettagliata 

dei compiti riportata alla cifra 2.5 del bando di concorso si tratta di fornire 

prestazioni di pianificatore generale per le fasi SIA: - 32 Progetto defini-

tivo, - 42 Procedura d'appalto, confronto delle offerte, proposta di aggiudi-

cazione, 51 Progetto esecutivo, 52 Esecuzione e 53 Messa in esercizio, 

liquidazione, il tutto in conformità con le norme SIA 102, 103, 106, 108 e 

112. 

B.  

Entro il termine di chiusura per presentare le offerte (9 maggio 2014; cfr. ci-

fra 1.4 del bando per candidati non preimplicati, altrimenti 25 aprile 2014 

per candidati preimplicati, cfr. cifra 4.5 lett. C del bando di concorso) all'au-

torità aggiudicatrice sono pervenute tra l'altro l'offerta delle ricorrenti e 

quella del Consorzio Y._______, c/o C._______ SA, (di seguito: aggiudica-

tarie). 

C.  

Con pubblicazione su SIMAP del 31 ottobre 2014 (n. della pubblicazione 

840979) l'autorità aggiudicatrice ha deliberato la commessa al Consorzio 

Y._______ per un importo di fr. 4'420'979.95.- (esclusi IVA e sconti). 

D.  

In data 6 novembre 2014 ha avuto luogo presso gli uffici dell'autorità ag-

giudicatrice un debriefing a cui hanno partecipato i rappresentanti delle ri-

correnti e della committenza. Nel promemoria del debriefing, stilato il giorno 

stesso dal committente, sono enunciati tra l'altro i motivi essenziali dell'eli-

minazione delle ricorrenti: 

"Le referenze inoltrate non danno la prova per l'adempimento del criterio di 

idoneità CI2 

In dettaglio: 

Opere di sostegno verticale: 

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- Ref. 2 "Nuove abitazioni a Ronco S/Ascona 2009-2011", l'opera non è com-

parabile con il mandato del Gambarogno. I dettagli forniti anche dalla persona 

di riferimento confermano che si tratta di una messa in sicurezza di uno scavo 

in roccia per la realizzazione di un cunicolo con pozzo verticale e non di opere 

tipo muri, terra armata, paratie. 

La ref. Edifici/manufatti storici è degli arch. Z._______ che non sono nel Con-

sorzio e nemmeno nel Team di progettazione." 

E.  

Contro la decisione di aggiudicazione del 31 ottobre 2014 le ricorrenti sono 

insorte con ricorso del 20 novembre 2014 (data d'entrata 21 novembre 

2014). Esse postulano, in via superprovvisionale e preliminare, di conferire 

l'effetto sospensivo al ricorso, protestate tasse, spese processuali e ripeti-

bili. Nel merito le medesime postulano l'annullamento della decisione im-

pugnata e il rinvio degli atti affinché si proceda alla valutazione delle offerte 

e a nuova aggiudicazione, in subordine di aggiudicare l'appalto in favore 

del consorzio ricorrente e in via ancora più subordinata di accertare l'illiceità 

della decisione impugnata, protestate tasse, spese processuali e ripetibili.  

Le ricorrenti ritengono che l'autorità aggiudicatrice abbia violato le norme e 

la prassi in materia di criteri di idoneità, accertando fatti che non corrispon-

dono al vero e valutando le referenze proposte dall'offerente non atte a 

dimostrare l'idoneità per partecipare alla gara pubblica in oggetto. 

Per quanto attiene alla referenza "Opere di sostegno verticali e rilevati" le 

ricorrenti affermano che l'oggetto comprendeva anche opere di sostegno 

esterno della parete esistente in roccia, rispettando il criterio richiesto. Ciò 

emergerebbe dalla documentazione fotografica (doc. 9) e da alcuni piani 

(doc. 10), prodotti con il ricorso. Le ricorrenti non comprendono come sia 

possibile che la persona di riferimento abbia potuto sostenere il contrario e 

chiedono di esperire la testimonianza della stessa.  

Per quanto riguarda la referenza "Edifici / manufatti storici", le ricorrenti non 

condividono la motivazione del committente, precisando che per tutta la 

fase di progettazione dell'opera di referenza la ricorrente 1 avrebbe lavo-

rato in modo autonomo presentando la proposta definitiva e solo in seguito 

mostrato il progetto ai consulenti architettonici del committente Z._______, 

i quali si sarebbero limitati ad accettarlo. A tale riguardo, le ricorrenti chie-

dono che l'ing. F. venga sentita come teste. 

In riferimento all'offerta del consorzio aggiudicatario, le ricorrenti fanno pre-

sente che, conformemente al punto 2.8.7 della descrizione dei compiti, l'a-

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zienda capofila del medesimo, la C._______ SA, risulta essere stata preim-

plicata per aver in parte prodotto degli elaborati per i progetti di massima e 

di pubblicazione. Non potendo ancora consultare la documentazione circa 

la presente gara, le ricorrenti ritengono che non si possa ancora compren-

dere l'effettivo grado di preimplicazione della C._______ SA e se la colla-

borazione preventiva abbia potuto estendersi anche a prestazioni proget-

tuali che vanno oltre la fase di progetto di massima, nonché se la riduzione 

del termine per presentare le offerte imposta alle ditte preimplicate possa 

essere considerata sufficiente come misura atta a compensare uno svan-

taggio derivante dalla preimplicazione. 

Le ricorrenti chiedono perciò che il committente abbia a produrre l'incarto 

completo concernente l'appalto in parola, compresa l'offerta dell'aggiudica-

tario e di poter consultare detti atti senza alcuna restrizione, riservandosi il 

diritto di esporre ulteriori e meglio dettagliate censure in sede di replica e 

di produrre nuova documentazione. Le ricorrenti stimano che dalla docu-

mentazione di gara si potrà desumere se i medesimi severi e ristrettivi cri-

teri di esclusione sono stati applicati anche alle referenze indicate dal con-

sorzio aggiudicatario. 

Infine, a detta delle ricorrenti, è possibile affermare sulla scorta di un esame 

prima facie che vi siano indizi atti a concludere che le fasi della procedura 

di aggiudicazione fino alla valutazione qualitativa degli offerenti si siano 

svolte in violazione del principio della parità di trattamento e della traspa-

renza, perlomeno con l'esclusione arbitraria del consorzio ricorrente.  

F.  

Con ordinanza del 21 novembre 2014, lo scrivente Tribunale ha accusato 

ricezione del ricorso e conferito, in via superprovvisionale, l'effetto sospen-

sivo al ricorso, vietando all'autorità aggiudicatrice qualsiasi misura di ese-

cuzione che potrebbe pregiudicare l'esito del presente procedimento, se-

gnatamente la conclusione del contratto con l'aggiudicatario. 

G.  

Mediante decisione incidentale del 24 novembre 2014 il Tribunale ha fis-

sato un termine all'autorità aggiudicatrice fino all'8 dicembre 2014 per pren-

dere posizione sulla domanda di conferimento dell'effetto sospensivo e 

produrre gli atti preliminari, nonché un termine fino al 5 gennaio 2015 per 

inoltrare una risposta al ricorso nel merito. Allo stesso modo è stata data 

all'aggiudicatario l'opportunità di esprimersi entro gli stessi termini sulle 

questioni procedurali e di merito, nella misura in cui desiderasse costituirsi 

come controparte. 

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H.  

Con scritto del 26 novembre 2014 (data d'entrata 27 novembre 2014), tra-

smesso ai rimanenti partecipanti al procedimento il giorno successivo, 

l'avv. Barbara Klett ha informato il Tribunale che l'autorità aggiudicatrice le 

ha conferito il mandato di rappresentanza nel presente procedimento ed 

allegato la procura, pregando di trasmettere al suo indirizzo ogni futura cor-

rispondenza. 

I.  

Mediante ordinanza del 2 dicembre 2014 gli allegati al ricorso doc. 1-10 

sono stati portati a conoscenza dell'aggiudicatario.  

J.  

Con risposta del 5 dicembre 2014 le controparti chiedono che il ricorso 

venga respinto, spese e tasse di giudizio a carico della parte soccombente 

e protestate le ripetibili.  

In sintesi, le controparti sono dell'avviso che la stazione appaltante abbia 

a giusto titolo ritenuto non valide, né comparabili la referenza delle ricor-

renti per opere di sostegno verticale ("realizzazione di nuove abitazioni a 

Ronco S/Ascona eseguite nel periodo 2009 e 2011"), come pure quella 

concernente l'esperienza per interventi su edifici/manufatti storici ("lavori 

eseguiti nell'ambito della posa di ripari fonici lungo la tratta ferroviaria da 

Magadino a Caviano"). Le medesime considerano inoltre tardiva la censura 

relativa alla preimplicazione dello studio C._______, da un lato perché 

detta preimplicazione sarebbe stata chiaramente indicata nel bando di con-

corso, dall'altro perché il committente avrebbe poi messo a disposizione di 

tutti i concorrenti la documentazione completa, premurandosi di abbreviare 

per la ditta preimplicata i termini di inoltro dell'offerta, in modo da non svan-

taggiare gli altri concorrenti. In ragione dei motivi da loro esposti, le contro-

parti ritengono che l'esclusione del consorzio ricorrente risulti giustificata, 

concludendo, secondo il senso, all'infondatezza manifesta del ricorso e di 

conseguenza alla reiezione della domanda di conferimento dell'effetto so-

spensivo.  

  

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Pagina 7 

K.  

K.a Con presa di posizione del 15 dicembre 2014 l'autorità aggiudicatrice 

postula, in via preliminare, la reiezione della richiesta volta al conferimento 

dell'effetto sospensivo al ricorso, la limitazione della consultazione degli atti 

concernenti il progetto in esame a quei documenti che contengono dati che 

non possono essere ritenuti segreti aziendali e infine l'assegnazione di un 

nuovo termine per inoltrare osservazioni qualora alle ricorrenti sia con-

cessa la possibilità di inoltrare ulteriori allegati. In via preliminare, l'autorità 

aggiudicatrice propone di respingere integralmente il ricorso e di mettere a 

carico delle ricorrenti le spese ed indennità per ripetibili.  

K.b In sostanza, il committente conclude, secondo il senso, all'infonda-

tezza manifesta del ricorso in quanto le ricorrenti non adempiono i criteri di 

idoneità richiesti dalla gara d'appalto.  

K.b.a Per quanto attiene alla referenza per opere di sostegno e rilevati 

avente per oggetto la realizzazione di nuove abitazioni a Ronco S/Ascona 

eseguite tra il 2009 e il 2011, l'autorità aggiudicatrice reputa che le ricorrenti 

abbiano fornito un'opera che, sostanzialmente, è la realizzazione di un 

foro/pozzo in materiale roccioso, perciò senza connessione con le opere di 

sostegno definite nel bando di concorso. Tale modo di vedere avrebbe tro-

vato conferma nelle delucidazioni fornite dalla persona di riferimento. 

K.b.b In relazione ai lavori eseguiti nell'ambito della posa di ripari fonici 

lungo la tratta ferroviaria da Magadino a Caviano presentati dalle ricorrenti 

quale oggetto di referenza nell'ambito di progettazione ed esecuzione di 

edifici tecnici, il committente lamenta che lo studio di architettura che ha 

realizzato il progetto dal profilo architettonico non faccia parte dell'attuale 

consorzio offerente, dimodoché non sarebbe comprovata l'esperienza ri-

chiesta e di conseguenza nemmeno l'adempimento del rispettivo criterio di 

idoneità. L'autorità aggiudicatrice contesta recisamente l'asserzione delle 

ricorrenti secondo cui lo studio di architettura Z. si sia limitato ad accettare 

passivamente la proposta presentata, poiché in netto contrasto con le de-

lucidazioni fornite dal progettista.  

K.b.c Solo nella presa di posizione il committente constata che anche la 

referenza presentata dalle ricorrenti nell'ambito della progettazione ed ese-

cuzione di edifici tecnici ("Nuovo stabile industriale Schumo a Steinhausen 

(Zugo)") non adempirebbe i criteri di idoneità. A suo avviso, e del resto ciò 

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sarebbe stato confermato dalla relativa persona di riferimento, in detta re-

ferenza mancherebbe la componente di multidisciplinarietà richiesta per 

questo tipo di oggetto. 

K.c Anche partendo dal presupposto che l'offerta delle ricorrenti sia da con-

siderare idonea, l'autorità aggiudicatrice aggiunge che le ricorrenti, in ogni 

caso, non avrebbero ottenuto la delibera poiché la valutazione della loro 

offerta secondo il criterio di aggiudicazione "Svolgimento e analisi del man-

dato" avrebbe condotto ad una nota insufficiente a causa del monte ore 

offerto, nettamente inferiore alla plausibilità definita dal committente e "as-

solutamente insufficiente" per svolgere il mandato. Il committente rileva 

che la qualità dell'offerta presentata dalle ricorrenti, valutata a posteriori in 

base ai criteri di aggiudicazione, non raggiungerebbe il valore minimo ri-

chiesto di 300 punti.   

K.d Il committente ritiene parimenti infondata la censura delle ricorrenti ver-

tente sulla preimplicazione. In primo luogo, egli tiene presente che la par-

tecipazione delle ditte preimplicate era stata comunicata esplicitamente e 

in modo trasparente nel bando. In secondo luogo, continua l'autorità aggiu-

dicatrice, tutti gli elaborati prodotti dalle ditte preimplicate sono stati messi 

a disposizione dei potenziali offerenti nel periodo d'allestimento dell'offerta. 

Rinviando al punto 1.1 cifra 4.5 pag. 7 della descrizione dei compiti il com-

mittente spiega che le ricorrenti avrebbero fatto uso della possibilità di vi-

sionare l'integralità della documentazione prodotta presso gli uffici FFS. In-

fine, l'autorità aggiudicatrice ritiene che i 16 giorni supplementari concessi 

agli offerenti non preimplicati per allestire l'offerta siano più che sufficienti 

per acquisire lo stesso livello di conoscenza del progetto dei preimplicati e 

quindi per compensare un vantaggio concorrenziale.  

K.e Nell'evenienza che il ricorso non sia da considerare manifestamente 

infondato, il committente rimarca che l'esame della ponderazione degli in-

teressi in causa debba andare a favore dell'interesse pubblico per l'imme-

diata esecuzione della commessa, elencando le possibili ripercussioni in 

caso di concessione dell'effetto sospensivo e sottolineando che le ricorrenti 

non farebbero valere interessi privati preponderanti.  

K.f L'autorità aggiudicatrice ha prodotto con invio separato, pervenuto in 

data 17 dicembre 2014, gli allegati alla presa di posizione muniti di uno 

scritto accompagnatorio e di un indice, indicando per quali atti chiede di 

negare il diritto di visione, riferendosi in particolare alla documentazione 

contenente informazioni confidenziali rispettivamente segreti aziendali 

delle ditte partecipanti al concorso e altrimenti coinvolte.  

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L.  

Con ordinanza del 18 dicembre 2014 lo scrivente Tribunale ha trasmesso 

ai partecipanti al procedimento interessati un esemplare della presa di po-

sizione dell'autorità aggiudicatrice del 15 dicembre 2014, compresa copia 

dell'indice degli atti e scritto accompagnatorio del 15 dicembre 2014, come 

pure la risposta delle controparti del 5 dicembre 2014, allegati compresi. 

Alle ricorrenti è stato concesso, per il momento, di visionare la documen-

tazione inoltrata dall'autorità nella forma da essa auspicata. Riguardo ad 

un'eventuale decisione incidentale sull'effetto sospensivo, il Tribunale non 

ha ordinato d'ufficio un nuovo scambio di scritti, prospettando l'eventualità 

di emanare più tardi ordinanze corrispondenti o relative all'estensione del 

diritto di consultazione degli atti, su riserva di ulteriori provvedimenti istrut-

tori o richieste delle parti.  

M.  

Con scritto del 29 dicembre 2014, pervenuto il giorno successivo, il patro-

cinatore del committente ha indicato il nuovo indirizzo a partire dal 1° gen-

naio 2015 ed inoltre chiesto una proroga del termine per la presentazione 

della presa di posizione nel merito del ricorso di 20 giorni, richiesta con-

cessa con ordinanza del 30 dicembre 2014.  

N.  

Su richiesta delle ricorrenti formulata via fax del 10 gennaio 2015, lo scri-

vente Tribunale ha loro concesso, mediante ordinanza del 12 gennaio 

2015, un termine di alcuni giorni per trasmettere ulteriori mezzi di prova e 

relative osservazioni ed inoltre annullato il termine del 26 gennaio 2015 per 

l'inoltro della presa di posizione nel merito. 

O.  

Con scritto del 21 gennaio 2015, pervenuto il giorno successivo allo scri-

vente Tribunale, le ricorrenti hanno prodotto e richiesto l'assunzione di 

mezzi di prova. In particolare chiedono che venga loro messa a disposi-

zione la valutazione della loro offerta a posteriori per meglio comprendere 

le allegazioni del committente riguardo il mancato adempimento del criterio 

di aggiudicazione "Svolgimento e analisi del mandato" e del mancato rag-

giungimento del valore d'uso minimo. Per quanto attiene all'oggetto di re-

ferenza per le "Opere di sostegno verticale e rilevati", le ricorrenti produ-

cono una dichiarazione della persona di riferimento del 21 novembre 2014 

(doc. 12) con annesso, nonché dell'ulteriore materiale fotografico concer-

nente il cantiere (doc. 13), mantenendo la richiesta di audizione testimo-

niale di tale persona in caso di contestazione. Quo all'oggetto di referenza 

per "Edifici/Manufatti storici", le ricorrenti inoltrano sei ulteriori mezzi di 

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prova (doc. 14-19), in particolare la dichiarazione dell'arch. F. del 21 no-

vembre 2014, confermando l'eventuale richiesta della sua testimonianza. 

Per quanto attiene all'oggetto di referenza per gli "Edifici tecnici", le ricor-

renti inoltrano la Norma SIA 102 (doc. 20) e reputano che l'aspetto della 

multidisciplinarietà non fosse richiesto per il criterio CI-2. Riguardo alla cen-

sura della preimplicazione, le ricorrenti criticano in generale le modalità di 

compulsazione dei documenti di gara, messi a disposizione presso gli uffici 

del committente senza possibilità di estrarne fotocopie. In particolare, so-

stengono che nella documentazione d'offerta mancherebbero i preventivi, 

contenuti invece nei documenti messi a disposizione solo per visione. Le 

ricorrenti lamentano inoltre la mancanza di documenti sull'organizzazione 

logistica del lavoro di cantiere da svolgere e sugli aspetti riguardanti l'ese-

cuzione dei lavori da ferrovia e da esterno con il rispettivo impiego di mezzi 

ferroviari per lo svolgimento del cantiere. Infine, le ricorrenti mantengono 

la loro richiesta di visionare l'offerta dell'aggiudicatario, in primo luogo per 

verificare se i loro oggetti di referenza siano stati esaminati con lo stesso 

metro di valutazione e, in secondo luogo, ai fini di sapere se la società 

H._______ sia stata coinvolta, in quanto, a suo modo di vedere, tale ditta 

non presenterebbe la competenza richiesta.  

P.  

Con scritto del 6 febbraio 2015 l'autorità aggiudicatrice ha prodotto le rela-

tive comunicazioni scritte all'aggiudicataria ed alle offerenti del 28 ottobre 

2014 riguardo alla decisione di delibera, nonché una presa di posizione 

spontanea allo scritto delle ricorrenti del 21 gennaio 2015. 

 

Diritto: 

1.  

Il Tribunale amministrativo federale si pronuncia d'ufficio e con pieno po-

tere d'esame sull'ammissibilità dei ricorsi sottopostigli (DTAF 2007/6, con-

sid. 1 con rinvii; DTAF 2008/48, consid. 1.2 non pubblicato). 

1.1 Contro le decisioni concernenti segnatamente l'aggiudicazione e l'e-

sclusione dalla procedura di aggiudicazione è ammesso il ricorso al Tri-

bunale amministrativo federale (art. 29 lett. a e d in relazione all'art. 27 cpv. 

1 della legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici [LAPub; 

RS 172.056]). Quest'ultimo statuisce anche sulle domande volte al confe-

rimento dell'effetto sospensivo (art. 28 cpv. 2 LAPub). 

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1.2 La LAPub comprende solo gli acquisti pubblici che sono subordinati 

all'Accordo sugli appalti pubblici concluso il 15 aprile 1994 nell'ambito del 

trattato per l'istituzione del GATT/OMC (Accordo GATT; RS 0.632.231.422; 

cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.1 con rinvii). Le Ferrovie Federali Svizzere 

(FFS) non cadono sotto l'Accordo GATT. La LAPub è applicabile soltanto 

se il committente è soggetto a questa legge (art. 2 cpv. 1 LAPub), il valore 

stimato della commessa raggiunge i valori soglia fissati dall'art. 6 cpv. 1 

LAPub e all'applicazione non si oppone una delle eccezioni previste 

dall'art. 3 LAPub. 

1.2.1 Con l'entrata in vigore il 1° giugno 2002 dell'Accordo tra la Confede-

razione Svizzera e la Comunità europea su alcuni aspetti relativi agli appalti 

pubblici (Accordo bilaterale Svizzera – CE; RS 0.172.052.68) gli operatori 

ferroviari sono assoggettati alle normative sugli appalti pubblici (art. 3 cifra 

2 lett. d e cpv. 3 e dell'Allegato II B dell'Accordo bilaterale; cfr. per il diritto 

interno l'art. 2 cpv. 2 LAPub i. c. d. con l'art. 2a cpv. 2 lett. b dell'ordinanza 

federale sugli acquisti pubblici dell'11 dicembre 1995; OAPub, RS 

172.056.11). FFS SA Berna e altre aziende attive nel settore ferroviario 

(costruzione ed esercizio di impianti ferroviari) sono direttamente sottopo-

ste alla LAPub, mentre non ricadono nel campo di applicazione soltanto 

quelle attività non legate al settore dei trasporti (art. 2 cpv. 2 LAPub e art. 2a 

cpv. 2 lett. b OAPub). 

1.2.2 Conformemente alla cifra 1.8 del bando la commessa in parola rien-

tra nel tipo di una commessa di servizi. Per tale nozione si intende il con-

tratto tra il committente e un offerente riguardo la fornitura di prestazioni di 

servizi conformemente all'allegato 1, appendice 4 dell'Accordo GATT (art. 

5 cpv. 1 lett. b LAPub; cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.3). La lista delle presta-

zioni di servizi menzionati all'allegato 1, appendice 4 dell'Accordo GATT è 

stata ripresa nell'allegato 1a dell'ordinanza sugli acquisti pubblici dell'11 di-

cembre 1995 OAPub (cfr. art. 3 cpv. 2 OAPub). Detta lista si fonda sulla 

classificazione centrale provvisoria dei prodotti ("Central Product Classifi-

cation", CPC) stabilita dall'ONU (New York 1991), la quale è determinante 

per verificare la portata di ogni tipo di prestazione di servizi assoggettata. 

Nel caso di specie la commessa litigiosa concerne prestazioni di pianifica-

tore generale per le fasi SIA: - 32 Progetto definitivo,  

- 42 Procedura di appalto, confronto delle offerte e proposta di aggiudica-

zione, - 51 Progetto esecutivo, - 52 Esecuzione, - 53 Messa in esercizio, 

liquidazione, in conformità con le norme SIA 102, 103, 106, 108 e 112 

(cfr. per tutto punto 2.5 del bando). Tali prestazioni rientrano senz'altro nella 

categoria di servizi 12 previsti alla classe 867 "Consulenza tecnica e piani-

ficazione, prestazioni tecniche integrate, relativa consulenza scientifica e 

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tecnica, esperimenti tecnici e analisi di progetti edili" CPC, parzialmente 

menzionati al punto 2.1 del bando e trovano il corrispondente nella classi-

ficazione secondo il Common Procurement Vocabulary (CPV) alle catego-

rie 71322000 "Servizi di progettazione tecnica per la costruzione di opere 

di ingegneria civile", come indicato nel bando al punto 2.4. Le prestazioni 

ingegneristiche del genio civile richieste stanno in relazione e sono con-

nesse alla costruzione ed all'esercizio di impianti ferroviari. Detta com-

messa rientra pertanto nel novero delle commesse di servizi di cui all'art. 5 

cpv. 1 lett. b LAPub i. c. d. con l'art. 3 cpv. 2 OAPub e l'Allegato 1a OAPub 

con l'allegato 1 dell'Accordo GATT. Considerati i prezzi delle offerte (fr. 

2'899'100.- per l'offerta della ricorrente; fr. 4'420'979.95.- per l'offerta 

dell'aggiudicatario), sono incontestabilmente superati i valori soglia imposti 

dalle disposizioni di legge (art. 6 cpv. 1 lett. d cifra 1 LAPub i. c. d. con l'art. 

1 dell'ordinanza del 2 dicembre 2013 del Dipartimento federale dell'econo-

mia, della formazione e della ricerca (DEFR) sull'adeguamento dei valori 

soglia degli acquisti pubblici per gli anni 2014 e 2015, RS 172.056.12). 

1.2.3 Non sussistendo inoltre alcuna eccezione ai sensi dell'art. 3 LAPub 

la presente commessa rientra nel campo di applicazione della LAPub, 

come del resto riconosciuto dalle parti. 

1.3 Le ricorrenti, la cui offerta è stata esclusa dalla gara per non aver adem-

piuto i criteri di idoneità, postulano, in via principale, l'accoglimento del loro 

gravame e di conseguenza l'annullamento della decisione impugnata ed il 

rinvio degli atti all'autorità aggiudicatrice affinché quest'ultima proceda alla 

valutazione delle offerte e a nuova aggiudicazione. In via subordinata, le 

ricorrenti chiedono l'aggiudicazione in loro favore.  

Di principio, gli offerenti esclusi dalla valutazione sono legittimati ad insor-

gere contro la loro estromissione dalla procedura (cfr. art. 48 PA in combi-

nato disposto con l'art. 26 cpv. 1 LAPub; DTAF 2007/13 consid. 1.4). In-

vece, il diritto a ricorrere contro l'aggiudicazione potrebbe essere ammesso 

in linea di massima solo se la decisione di esclusione risultasse infondata 

(cfr. sentenza del Tribunale amministrativo federale B 1875/2014 del 16 

luglio 2014 consid. 1.3 con ulteriori riferimenti). Per il Tribunale federale, 

chi ha depositato un'offerta che non soddisfa i criteri di idoneità non di-

spone già a priori di un interesse degno di protezione all'annullamento della 

delibera, almeno finché non chiede l'annullamento della procedura di ag-

giudicazione e una nuova messa in concorso dell'acquisto, ciò che gli offri-

rebbe l'opportunità di inoltrare una nuova offerta (sentenze del Tribunale 

federale 2C_380/2014 e 2C_383/2014 del 15 settembre 2014 consid. 4 

segg., in particolare consid. 4.7). Per quanto le ricorrenti reputano che la 

B-6783/2014 

Pagina 13 

loro offerta adempie i criteri di idoneità, si può partire dal presupposto che 

il loro gravame sia prevalentemente diretto contro l'esclusione dalla gara, 

come del resto emerge dai motivi e dalle conclusioni formulate in via prin-

cipale. In tal misura, è data la loro legittimazione a ricorrere.  

1.4 Come si è visto, con il presente gravame le ricorrenti insorgono contro 

l'estromissione della loro offerta dalla gara. Per l'esame della tempestività 

del ricorso occorre prendere in considerazione se e quando è stata loro 

notificata una decisione di esclusione dalla gara e a partire da quando inizia 

a decorrere il termine per contestare detta decisione.  

Mediante scritto del 28 ottobre 2014 l'autorità aggiudicatrice ha comunicato 

alle ricorrenti l'impossibilità di considerare la loro offerta per la delibera a 

causa del mancato adempimento del criterio di idoneità CI-2, come pure i 

dati relativi al consorzio che ha ottenuto la delibera, rimandando per il resto 

alla decisione di aggiudicazione pubblicata in SIMAP del 31 ottobre 2014.  

L'esclusione di un offerente dalla gara può avvenire con decisione separata 

o anche in modo implicito, mediante la decisione di delibera ad un altro 

offerente. Gli offerenti non hanno diritto a che l'autorità aggiudicatrice abbia 

preliminarmente a statuire tramite decisione separata su un'eventuale 

estromissione dalla gara; l'emanazione di simili decisioni separate è su-

scettibile di dilungare i procedimenti (cfr. PETER GALLI/ ANDRÉ MOSER/ ELI-

SABETH LANG/ MARC STEINER, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts, 

3a edizione, Zurigo 2013, n. 449). Se la decisione di esclusione e la deci-

sione di aggiudicazione non sono emanate contemporaneamente, l'auto-

rità aggiudicatrice è tenuta a fare chiarezza sull'inizio del termine per impu-

gnare dette decisioni onde evitare malintesi. Aldilà della forma e dell'intito-

lazione, è al contenuto di una decisione a cui va prestata particolare atten-

zione. 

Di principio, in materia di appalti pubblici, la notificazione di una decisione 

può avvenire mediante pubblicazione – giusta l'art. 24 cpv. 1 e 2 LAPub la 

pubblicazione è obbligatoria per il bando di concorso e l'aggiudicazione – 

o mediante invio postale individuale. Nel primo caso, il termine per proporre 

il ricorso comincia a decorrere il giorno successivo alla pubblicazione 

(art. 24 cpv. 1 LAPub), nel secondo caso il giorno successivo alla notifica-

zione della decisione (art. 26 cpv. 1 LAPub i. c. d. art. 20 cvp. 1 PA). La 

notificazione di una decisione in cui manca l'indicazione del rimedio giuri-

dico può essere considerata difettosa ai sensi dell'art. 38 PA in combinato 

disposto con l'art. 35 PA e, in quanto tale, non può cagionare alle parti alcun 

pregiudizio. Se qualche giorno dopo la comunicazione scritta individuale la 

B-6783/2014 

Pagina 14 

decisione viene pubblicata con l'indicazione del rimedio giuridico, ci si può 

chiedere se per l'inizio del termine di impugnazione si possa considerare, 

in applicazione del principio della buona fede, il giorno successivo alla data 

di pubblicazione (cfr. la risposta affermativa di  

ROBERT WOLF, in: Häner/Waldmann [ed.], Brennpunkte im Verwal-

tungsprozess, Der Rechtsschutz im öffentlichen Beschaffungswesen, 

p. 168 seg.).  

Conformemente al suo contenuto, la comunicazione del 28 ottobre 2014 

configura solo in parte una decisione d'esclusione, tuttavia priva dell'indi-

cazione del rimedio giuridico. Le ricorrenti non possono subire un pregiu-

dizio da una notificazione carente (art. 38 PA). La comunicazione del 28 ot-

tobre 2014 è stata notificata alle ricorrenti con invio postale separato, con-

tiene però un rinvio alla prossima pubblicazione in SIMAP del 31 ottobre 

2014, dimodoché viene suscitata nelle ricorrenti l'aspettativa che quest'ul-

tima contenga elementi aggiuntivi di motivazione. Si può quindi partire dal 

presupposto che l'autorità aggiudicatrice, facendo esplicito riferimento alla 

data precisa di pubblicazione in SIMAP, abbia voluto emanare e notificare 

la decisione di esclusione e quella di delibera contemporaneamente. Alla 

luce di quanto poc'anzi esposto, nel presente caso si giustifica, in applica-

zione del principio della buona fede, di basarsi sul giorno successivo alla 

data della pubblicazione dell'aggiudicazione per il calcolo della decorrenza 

del termine di impugnazione. Ne discende che le ricorrenti, avendo depo-

sitato il ricorso in data 20 novembre 2014, hanno osservato il termine di 

proposizione del gravame (art. 30 LAPub).  

1.5 Inoltre, i requisiti relativi al contenuto ed alla forma del ricorso sono 

soddisfatti (art. 52 PA), l'anticipo spese è stato versato entro il termine im-

partito (art. 63 cpv. 4 PA) e il patrocinatore delle ricorrenti ha giustificato i 

propri poteri per mezzo di procura scritta valida (art. 11 PA). 

1.6 Ritenuto quanto precede, i presupposti per entrare nel merito del ri-

corso possono essere considerati adempiuti alla luce di un esame prima 

facie.  

1.7 Per prassi costante, nell'ambito dei ricorsi contro decisioni di aggiudi-

cazione, il Tribunale amministrativo federale statuisce sulla domanda volta 

al conferimento dell'effetto sospensivo tramite un collegio di tre giudici (cfr. 

DTAF 2009/19, consid. 1.2 con riferimenti).  

2.  

La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

B-6783/2014 

Pagina 15 

legge federale sulla procedura amministrativa (PA) fintanto che la LAPub e 

la legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF; 

RS 173.32) non dispongono altrimenti (art. 26 Abs. 1 LAPub e art. 37 

LTAF). Conformemente all'art. 31 LAPub, nell'ambito della procedura di ri-

corso non può essere addotto il motivo dell'inadeguatezza. 

3.  

Oggetto della presente decisione incidentale è unicamente la questione 

dell'effetto sospensivo. A differenza dell'art. 55 cpv. 1 PA, l'art. 28 cpv. 1 

LAPub prevede che il ricorso contro le decisioni del committente non ha 

per legge effetto sospensivo. Il Tribunale amministrativo federale può, su 

richiesta, accordare l'effetto sospensivo (art. 28 cpv. 2 LAPub). Nel caso di 

specie il ricorso contiene una conclusione in tal senso. 

3.1 La LAPub stessa non menziona quali sono i criteri da osservare per la 

questione del conferimento o del diniego dell'effetto sospensivo. Possono 

quindi essere ripresi quei principi che dottrina e giurisprudenza hanno svi-

luppato in riferimento all'art. 55 PA. Conformemente ad essi occorre esa-

minare sulla base di una ponderazione di interessi se i motivi a favore di 

un'esecutorietà immediata sono più gravi di quelli che possono essere ad-

dotti per la soluzione opposta (DTF 129 II 288, consid. 3 con rinvii; de-

cisione incidentale del Tribunale amministrativo federale B-6837/2010 del 

16 novembre 2010 consid. 2.1 con rinvii). Il fatto che il legislatore della 

LAPub non ha concesso per legge l'effetto sospensivo al ricorso, scostan-

dosi in questo modo dalla PA, dimostra che egli era consapevole della por-

tata di questa disposizione nel diritto in materia di acquisti pubblici e che 

ha ritenuto necessario un esame individuale di suddetta questione, ma non 

significa che egli abbia voluto concedere l'effetto sospensivo solamente in 

via eccezionale (DTAF 2009/19, consid. 2.1 e DTAF 2007/13, consid. 2.1). 

3.2 Nel caso in cui è presentata la richiesta volta al conferimento dell'ef-

fetto sospensivo al ricorso, occorre in una prima fase esaminare, ai sensi 

di una valutazione prima facie della situazione giuridica materiale, se sul-

la base degli atti esistenti si deve partire dal presupposto che il ricorso è 

manifestamente infondato. In caso affermativo, la richiesta di accordare 

l'effetto sospensivo deve già essere respinta a priori. Qualora siano rico-

nosciute possibilità di successo al ricorso o permangono dubbi sulle stes-

se, occorre giudicare la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo 

sulla base della ponderazione di interessi precedentemente menzionata. 

Conformemente alla prassi del Tribunale amministrativo federale 

(cfr. DTAF 2007/13, consid. 2.2), nell'esame della ponderazione sono da 

includere gli interessi dei ricorrenti a mantenere la possibilità dell'aggiudi-

B-6783/2014 

Pagina 16 

cazione, mentre, nel contempo, sussiste un importante interesse pubblico 

a concedere una protezione giuridica efficiente (decisione incidentale del 

Tribunale amministrativo federale B-6177/2008 del 20 ottobre 2008, con-

sid. 2.2). Ad essi sono contrapposti gli interessi pubblici dell'autorità ag-

giudicatrice. Nel messaggio del Consiglio federale concernente i neces-

sari adattamenti del diritto interno per la ratifica degli accordi GATT/OMC-

Uruguay-Round del 19 settembre 1994, no 621.15, FF 1994 IV 923, pag. 

1165 (in seguito: Messaggio 2 GATT) è ad esempio indicato che se il ri-

corso beneficiasse automaticamente dell'effetto sospensivo, vi sarebbe il 

pericolo di ritardi e di considerevoli costi supplementari per l'acquisto (Mes-

saggio 2 GATT, in particolare pag. 1165). Allo stesso modo anche il Tribu-

nale federale ha constatato che l'interesse pubblico ad un'attuazione 

quanto più rapida possibile della decisione di aggiudicazione ha fin da prin-

cipio un'importanza notevole (decisione del Tribunale federale 2P.103/2006 

del 29 maggio 2006, consid. 4.2.1 con rinvii; in questo senso anche DTAF 

2008/7, consid. 3.3). Conformemente alla prassi, nella pon-derazione degli 

interessi devono anche essere considerati eventuali inte-ressi privati di 

terzi, in particolare dei rimanenti partecipanti alla commes-sa. Anche tenuto 

conto degli obiettivi dell'art. XX par. 2 e 7 lett. a dell'Ac-cordo sugli appalti 

pubblici del 15 aprile 1994, in vigore per la Svizzera dal 1° gennaio1996 

(RU 1996 609 segg.), deve essere considerata la concessione di una tutela 

giudiziaria efficiente nonché l'impedimento di si-tuazioni che rendono illu-

sorio il rimedio di diritto (DTAF 2007/13,  

consid. 2.2 con rinvii). 

4.  

In sostanza, le ricorrenti rimproverano all'autorità inferiore, in primo luogo, 

di aver valutato le referenze da loro proposte non idonee e perciò di esser 

state escluse a torto dalla gara. In secondo luogo, se pur a titolo pruden-

ziale, le ricorrenti sollevano la censura della preimplicazione da parte della 

ditta capofila del consorzio aggiudicatario, dubitando che il termine ridotto 

per presentare le offerte nei confronti delle ditte preimplicate sia sufficiente 

a colmare il vantaggio concorrenziale derivante dalla preimplicazione e 

concludendo che l'offerta delle controparti avrebbe dovuto essere esclusa.  

4.1 Nell'ambito di una procedura in materia di acquisti pubblici deve essere 

esaminata l'idoneità di ogni singolo concorrente riguardo all'esecuzione 

della commessa. L'idoneità è data se è garantito che l'offerente interessato 

può adempiere il mandato in termini finanziari, economici e tecnici (cfr. art. 

9 cpv. 1 LAPub; decisione incidentale del Tribunale amministrativo federale 

B-504/2009 del 3 marzo 2009, consid. 3.1; PETER GALLI/ ANDRÉ MOSER/ 

B-6783/2014 

Pagina 17 

ELISABETH LANG/ MARC STEINER, Praxis des öffentlichen Beschaffungs-

rechts, 3a edizione, Zurigo 2013, n. 347 segg.). L'idoneità mancante come 

pure il mancato adempimento dei criteri di idoneità porta all'esclusione 

dalla procedura giusta l'art. 11 lett. a LAPub. I criteri e le prove d’idoneità 

sono resi noti nel bando o nella relativa documentazione (art. 9 cpv. 2 LA-

Pub). Giusta l'art. 9 cpv. 1 seconda frase LAPub il committente può esigere 

dall'offerente determinate prove per dimostrare la propria idoneità. Tale di-

sposto è concretizzato dall'art. 9 OAPub, giusta cui, per l’esame dell’ido-

neità degli offerenti, il committente può richiedere ed esaminare segnata-

mente diversi documenti. Conformemente alla cifra 8 dell'Allegato 3 

all'OAPub – detto Allegato contiene un elenco dei possibili mezzi di prova 

dell'idoneità – sono espressamente previste referenze presso cui il com-

mittente può accertare l’esecuzione regolare di queste prestazioni e se-

gnatamente procurarsi le seguenti informazioni: valore della prestazione, 

data e luogo della prestazione, parere (dell’allora committente) sull’esecu-

zione regola re e sulla conformità della prestazione alle regole riconosciute 

della tecnica. 

I criteri di idoneità devono essere distinti dai criteri di aggiudicazione. Con 

i criteri di idoneità viene prodotta la prova della capacità di adempimento 

del mandato sotto l'aspetto finanziario, economico e tecnico. Essi si riferi-

scono all'impresa offerente e alle sue qualità, mentre i criteri di aggiudica-

zione concretizzano la nozione dell'offerta più favorevole dal profilo econo-

mico. I criteri di idoneità e quelli di aggiudicazione hanno quindi due fun-

zioni differenti: il mancato adempimento dei criteri di aggiudicazione ha 

come conseguenza l'esclusione dalla gara e un criterio di idoneità non 

adempiuto non può essere compensato in ragione di un eccesso di sod-

disfazione da parte dei rimanenti criteri di idoneità. D'altra parte i criteri di 

aggiudicazione servono a valutare le offerte ammesse e in tale ambito una 

valutazione peggiore di un criterio di aggiudicazione può essere compen-

sata con una valutazione migliore di un altro o altri criteri di aggiudicazione 

(cfr. sentenza del Tribunale federale 2C_91/2013 del 23 luglio 2013 consid. 

2.2.4; GALLI/MOSER/LANG/STEINER, op. cit., n. 580). In sunto, dalla diffe-

renza funzionale tra i criteri di idoneità e quelli di aggiudicazione risulta 

chiaro che nell'ambito dell'esame dell'idoneità non vi è di principio spazio 

per una valutazione peggiore o migliore; il risultato dell'esame dell'idoneità 

ha solo due alternative: o l'ammissione dell'offerta all'esame dei criteri di 

aggiudicazione o l'esclusione dalla gara. 

Non solo per quanto attiene alla scelta dei criteri di idoneità e delle prove 

attestanti l'adempimento di tali criteri, ma anche nell'ambito della valuta-

zione dei criteri di idoneità, all'autorità aggiudicatrice è conferito un certo 

B-6783/2014 

Pagina 18 

potere d'apprezzamento che il Tribunale amministrativo federale deve ri-

spettare. Considerato che nella procedura di ricorso in materia di acquisti 

pubblici non può essere invocato il motivo dell'inadeguatezza (art. 31 LA-

Pub), lo scrivente Tribunale interviene solo se vi è un abuso o un eccesso 

di tale potere di apprezzamento (art. 31 LAPub; sentenza del Tribunale 

amministrativo federale B-8563/2010 del 15 febbraio 2011 consid. 2.2.2; B-

6224/2011 del 27 dicembre 2011 consid. 4; decisione incidentale del Tribu-

nale amministrativo federale B-4904/2013 del 29 ottobre 2013 consid. 5.3 

con ulteriori rinvii). Questo vale in particolar modo quando l'autorità aggiu-

dicatrice deve stabilire se i lavori menzionati negli oggetti di referenza pos-

sono essere ritenuti paragonabili alla prestazione messa in concorso (de-

cisione incidentale del Tribunale amministrativo federale B-7393/2008 del 

14 gennaio 2009 consid. 3.2.2.2; sentenze del Tribunale amministrativo fe-

derale B-4366/2009 del 24 febbraio 2010 consid. 2.1 e 5, nonché B-

3803/2010 del 2 febbraio 2011 consid. 4.3; cfr. anche GALLI/MO-

SER/LANG/STEINER, op. cit., n. 564 segg.), quando si tratta di valutare se 

una referenza basta a dimostrare che un'impresa sia in grado di adempiere 

il mandato messo in concorso (decisioni incidentali del Tribunale ammini-

strativo federale B-1687/2010 del 19 luglio 2010 consid. 4.5.1, B-

6253/2009 del 16 novembre 2009 consid. 4, B-504/2009 del 3 marzo 2009 

consid. 6.1) oppure quando si tratta di definire quali sono i criteri che una 

referenza deve soddisfare (decisione incidentale della Commissione di ri-

corso in materia di acquisti pubblici [CRAP] del 22 agosto 2008 CRAP 

11/06 consid. 5c/bb). 

Se sono stati fissati diversi criteri di idoneità, essi devono, di regola, essere 

adempiuti cumulativamente. L'esclusione dalla gara si rivela già lecita dal 

profilo materiale se uno dei criteri di idoneità non è soddisfatto, a condi-

zione che sia stato osservato il principio della parità di trattamento nel qua-

dro dello svolgimento dell'esame dell'idoneità (cfr. per tutto sentenza del 

Tribunale amministrativo federale B-6224/2011 del 27 dicembre 2011 con-

sid. 3, con ulteriori riferimenti alla prassi). 

4.2 Nella LAPub manca una normativa esplicita della preimplicazione. Li-

nee direttive corrispondenti emergono tuttavia dall'art. 1 LAPub che re-gola 

lo scopo di tale atto legislativo e dove sono ancorati i principi della traspa-

renza e della parità di trattamento, nonché l'imperativo del promo-vimento 

della concorrenza e dell'impiego parsimonioso dei fondi pubblici. 

Nell'intento di attuare una codificazione completa, la preimplicazione è 

stata introdotta all'art. 21a OAPub entrato in vigore il 1° gennaio 2010 (Mo-

difica del 18 novembre 2009, RU 2009 6149; cfr. Rapporto e-splicativo del 

B-6783/2014 

Pagina 19 

Dipartimento federale delle finanze del 1° gennaio 2010 concernente la 

modifica dell'OAPub, di seguito: Rapporto esplicativo): 

1Il committente esclude gli offerenti da una procedura se: 

a. essi hanno partecipato ai lavori preliminari dell’acquisto e il vantaggio 

concorrenziale che ne hanno tratto non può essere compensato con mezzi 

adeguati; e 

b. l’esclusione non pregiudica la concorrenza efficace tra gli offerenti. 

2 Sono in particolare mezzi adeguati per compensare il vantaggio concor-

renziale: 

a. la trasmissione di tutte le indicazioni essenziali sui lavori preliminari; 

b. la comunicazione dei partecipanti ai lavori preliminari; 

c. la proroga dei termini minimi. 

Nella misura in cui le condizioni di cui all'art. 21a cpv. 1 lett. a e b OAPub 

sono adempiute, l'offerente in questione deve essere imperativamente 

escluso dalla gara. Se i vantaggi che derivano dalla preimplicazione non 

possono essere compensati, il committente deve escluderlo dalla proce-

dura a meno che una simile esclusione pregiudichi la concorrenza effica-

ce (HANS RUDOLF TRÜEB, in: Matthias Oesch/Rolf. H. Weber/Roger Zäch 

(editori): Wettbewerbsrecht II, Kommentar, Zurigo 2011, n. 13 f. ad art. 11 

LAPub). L'art. 21a cpv. 1 lett. b OAPub disciplina quindi una costellazione 

dal carattere eccezionale (decisione incidentale del Tribunale amministra-

tivo federale B-1172/2011 del 31 marzo 2011, consid. 5.2.1; Rapporto espli-

cativo, p. 13).  

5.  

Prevalendosi della censura della preimplicazione, le ricorrenti mirano in so-

stanza ad escludere il consorzio aggiudicatario dalla gara e ad annullare la 

decisione d'aggiudicazione in modo da procedere in seguito ad una nuova 

valutazione delle offerte e a una nuova delibera, eventualmente in loro fa-

vore, come del resto emerge dalle conclusioni ricorsuali. L'esame della 

censura della preimplicazione non ha senso se l'offerta delle ricorrenti non 

può essere ammessa o venire riammessa alla gara per poi passare all'e-

same della valutazione secondo i criteri di aggiudicazione.  

La valutazione prima facie della situazione giuridica è quindi dapprima ri-

stretta all'esame dei criteri di idoneità operato dall'autorità aggiudicatrice, 

B-6783/2014 

Pagina 20 

per la precisione in relazione al criterio di idoneità CI-2, il cui esito ha por-

tato all'estromissione dell'offerta delle ricorrenti dalla gara. Se l'esclusione 

dalla gara sulla scorta dell'esame dei criteri di idoneità si rivelasse fondata, 

allora non sarà più necessario esaminare la censura della preimplicazione. 

In quest'ultimo caso, per quanto il ricorso sia diretto contro l'esclusione 

delle controparti e quindi anche contro l'aggiudicazione, potrebbe porsi la 

questione a sapere se alle ricorrenti verrebbe già a mancare la legittima-

zione a ricorrere contro di essa.  

6.  

Il criterio di idoneità CI-2 si riferisce all'esperienza dell'offerente nei princi-

pali campi di competenza professionali (punto 3.7 del bando di concorso). 

Pur quanto sia di rilevanza nel caso di specie, a dimostrazione del criterio 

di idoneità CI-2 occorreva inoltrare le seguenti prove e certificati (cfr. punto 

3.8 del bando di concorso):  

"CI2 

2 referenze relative a prestazioni comparabili svolte negli ultimi 10 anni 

nell'ambito della progettazione ed esecuzione di: 

- Ponti  

- Opere di sostegno verticale e rilevati 

1 referenza relativa a prestazioni comparabili svolta negli ultimi 10 nell’am-

bito di: 

- indagini e consulenza geotecnica e idrologica. 

- progettazione di edifici tecnici 

- progettazione e conservazione di edifici / manufatti storici.". 

In altre parole occorre esaminare se l'autorità aggiudicatrice poteva con-

cludere che gli oggetti di referenza prodotti dalle ricorrenti non adempissero 

i criteri di idoneità richiesti dal bando di concorso.  

6.1 Referenza relativa a "Opere di sostegno verticali e rilevati" 

6.1.1 Le ricorrenti hanno presentato nella documentazione d'offerta (doc. 8 

allegato al ricorso) la referenza "Nuove abitazioni Ronco S/Ascona", indi-

cando l'arch. G. quale persona di riferimento. Conformemente alla "breve 

B-6783/2014 

Pagina 21 

descrizione del progetto", nell‘ambito della realizzazione di due nuove abi-

tazioni a Ronco s/Ascona, si è trattato di eseguire "un cunicolo d‘accesso 

in roccia con pozzo verticale per posa lift di collegamento". Inoltre "sono 

state realizzate le opere di sostegno esterno della parete esistente in roc-

cia.". Le attività svolte consistevano nella "progettazione e direzione locale 

dei lavori per le opere di sostegno e scavo del cunicolo e relativo pozzo.". 

Dal punto di vista dell'offerente, "la realizzazione di opere di sostegno e 

scavo del cunicolo in situazioni locali difficoltose (presenza abitazioni atti-

gue, difficoltà d‘accesso, situazione geologica, instabilità terreno e roccia, 

ecc.)" ha avuto particolare successo in questo progetto. 

In sede di debriefing, il committente ha ritenuto che l'opera non è compa-

rabile con il mandato del Gambarogno, sottolineando che i dettagli forniti 

anche dalla persona di riferimento confermano che si tratta di una messa 

in sicurezza di uno scavo in roccia per la realizzazione di un cunicolo con 

pozzo verticale e non di opere tipo muri, terra armata, paratie. 

Le ricorrenti non concordano con la motivazione adottata dal committente, 

ribattendo che nel progetto in narrativa sono state realizzate svariate tipo-

logie di sostegno scavo, tramite ad esempio messa in sicurezza del fronte 

di scavo con chiodi ed ancoraggi e beton spruzzato, posa di ancoraggi attivi 

con trave di contenimento in calcestruzzo precompresso, esecuzione di 

muri di sostegno, ecc. Rinviando al doc. 8, le medesime sostengono che 

l'oggetto comprendeva anche opere di sostegno esterno dalla parete esi-

stente in roccia. A suffragio di queste asserzioni esse hanno allegato al 

ricorso la relativa documentazione fotografica (doc. 9) ed alcuni piani alle-

stiti dalla capofila del consorzio (doc. 10). Secondo loro è incomprensibile 

come la persona di riferimento abbia potuto sostenere quanto ritenuto 

dall'autorità aggiudicatrice. Per questo le ricorrenti chiedono che si abbia 

da esperire la testimonianza dell'arch. G. . 

Nella presa di posizione l'autorità aggiudicatrice considera che il progetto 

di referenza, essendo in sostanza la realizzazione di un foro/pozzo in ma-

teriale roccioso, non è comparabile con le opere di sostegno richieste nella 

descrizione dei compiti (Doc. 08/02, punto 3.5.1.1, 3.5.1.3, 3.5.1.7). Tale 

conclusione sarebbe del resto avvalorata dagli approfondimenti richiesti 

alla persona di riferimento la quale non fornirebbe dettagli o dati su opere 

di sostegno verticali. A tale riguardo, il committente rimanda alla corrispon-

denza e-mail intercorsa tra la persona di riferimento ed il proprio rappre-

sentante tra il 24 e 26 giugno 2014, compresi gli allegati, come pure a 2 

foto e ai piani no. 2008.01.15, 2008.01.81 e 2008.01.82 (Doc. 3/04). Infine 

egli contesta che la descrizione e la documentazione presentata in sede di 

B-6783/2014 

Pagina 22 

ricorso non corrisponde alla descrizione e documentazione presentata in 

sede d'offerta. 

Con scritto del 21 gennaio 2015 le ricorrenti hanno inoltrato la dichiarazione 

dell'arch. G. del 21 novembre 2014 e del nuovo materiale fotografico a so-

stegno delle proprie argomentazioni e confermato la richiesta di audizione 

della persona di riferimento nel caso venisse contestata. 

Nella sua presa di posizione spontanea del 6 febbraio 2015 l'autorità ag-

giudicatrice considera tardivi sia le esposizioni che gli atti presentati dai 

ricorrenti in sede di ricorso, riconfermandosi in sostanza nella motivazione 

addotta nella presa di posizione del 15 dicembre 2014. 

6.1.2 Secondo la descrizione dei compiti il progetto messo in concorso pre-

vede, per la parte riferita al genio civile riguardante la posa del secondo 

binario tra Contone e Quartino, l'esecuzione di muri di sostegno, adatta-

mento e/o sostituzione di manufatti / infrastrutture esistenti e la posa di ri-

pari fonici (punto 3.5.1.1). Allo stesso modo, sempre in riferimento alla 

parte di genio civile attorno alla Stazione di Magadino, la descrizione dei 

compiti prevede che per permettere il prolungo del binario d'incrocio esi-

stente in direzione San Nazzaro si renderebbero necessari l'adattamento 

di un sottopassaggio pedonale, il risanamento e raddoppio di un ponte, la 

costruzione di un muro di sostegno e il riposizionamento e la sopraeleva-

zione di alcuni ripari fonici esistenti (punto 3.5.1.3). Nel complesso sono 

richiesti quatto muri di sostegno a Contone, Cadepizzo, Quartino e Vira-

Magadino. Si tratta di nuovi manufatti (cfr. ricapitolazione dei principali ma-

nufatti per tipologia, punto 3.5.1.7). Dalla descrizione dei compiti esposta 

discende che la presentazione di 2 referenze relative a prestazioni nell'am-

bito della progettazione ed esecuzione di opere di sostegno verticale e ri-

levati, vale a dire il criterio di idoneità scelto, si trova in relazione diretta con 

la prestazione richiesta. Pertanto è condivisibile che l'autorità aggiudica-

trice, nell'esaminare delle referenze, presti particolarmente attenzione al 

fatto che il progetto presentato verta fondamentalmente sulla progettazione 

ed esecuzione di opere di sostegno verticale e rilevati. 

Sulla scorta della documentazione fotografica e dai piani inoltrati con l'of-

ferta, come pure dalla descrizione del progetto riportata nell'offerta, appare 

condivisibile che l'autorità aggiudicatrice abbia ritenuto che la referenza 

inoltrata dalle ricorrenti sia improntata in maniera preponderante sullo 

scavo di un cunicolo in roccia e sul relativo consolidamento della parete 

rocciosa, invece di vertere, come richiesto nella descrizione dei compiti, su 

opere di sostegno verticale tipo muri aventi principalmente la funzione di 

B-6783/2014 

Pagina 23 

sostenere o contenere fonti di terreno di qualsiasi natura e tipologia. La tesi 

del committente ha potuto trovare ulteriore conferma anche nei chiarimenti 

fornitigli dalla persona di riferimento sul progetto, la quale pone essenzial-

mente l'accento sull'altezza del pozzo di 20 metri e sulle difficoltà connesse 

con lo scavo, senza tuttavia esprimersi sull'esecuzione di eventuali opere 

di sostegno (cfr. Doc. 3/04). Per questi motivi, sulla base di un esame prima 

facie allo stato attuale degli atti, non dà adito a critiche che il committente 

abbia concluso che l'oggetto di referenza indicato dalle ricorrenti non fosse 

comparabile con la commessa in questione perché più centrato sui lavori 

di scavo per la realizzazione di un cunicolo che sulla costruzione di muri di 

sostegno come invece descritto nel capitolato d'oneri. Di conseguenza, il 

committente poteva ritenere che tale oggetto non superasse l'esame 

dell'offerta sulla base del criterio di idoneità CI-2. Non è dunque dato di 

vedere che nel verificare l'idoneità dell'oggetto di referenza l'autorità aggiu-

dicatrice abbia abusato o ecceduto nell'esercizio del suo potere d'apprez-

zamento o accertato i fatti in maniera incompleta o inesatta.  

La nuova dichiarazione della persona di riferimento del 21 novembre 2014 

e il nuovo materiale fotografico, entrambi prodotti dalle ricorrenti con scritto 

del 21 gennaio 2015 e di cui si potrebbe contestare la tardività, non fanno 

che confermare in sostanza che l'opera è riferita prevalentemente a lavori 

di scavo per la realizzazione del nuovo cunicolo d'accesso e per l'inseri-

mento delle nuove unità abitative. Le ricorrenti non spiegano se e in che 

misura l'audizione testimoniale della persona di riferimento sia suscettibile 

di condurre a nuove risultanze o di invalidare il giudizio dell'autorità infe-

riore, dimodoché, per il momento, la loro richiesta va respinta. In questo 

punto il ricorso non può che rivelarsi manifestamente infondato.  

6.2 Referenza "Edifici / manufatti storici" 

Per quanto attiene alla referenza relativa a prestazioni comparabili svolta 

negli ultimi 10 nell’ambito della progettazione e conservazione di edifici / 

manufatti storici, le ricorrenti hanno presentato i lavori eseguiti per la posa 

di ripari fonici lungo la tratta ferroviaria da Magadino a Caviano (doc. 8 

punto 3.2.5). 

6.2.1 In sede di debriefing l'autorità aggiudicatrice ha rilevato che la refe-

renza inoltrata è opera degli arch. Z._______ i quali non fanno parte del 

consorzio ricorrente e nemmeno del team di progettazione. Le ricorrenti 

sostengono invece che per tutta la fase di progettazione dell'opera la 

B-6783/2014 

Pagina 24 

A._______ SA ha lavorato in modo autonomo presentando la proposta de-

finitiva ai consulenti architettonici del committente (Z.), i quali si sarebbero 

limitati ad accettare la proposta offerta.  

Nella presa di posizione l'autorità aggiudicatrice mantiene in sostanza la 

motivazione adottata nel debriefing, rimandando, a suffragio di quest'ul-

tima, alle delucidazioni richieste alla persona di riferimento indicata nell'of-

ferta (Doc. 3/05). 

Come si sono riservate nel loro gravame, le ricorrenti hanno prodotto con 

scritto del 21 gennaio 2015 ulteriore documentazione (Doc. 14: dichiara-

zione dell'arch. F. del 21 novembre 2014; Doc. 15 e 16: verbale Consorzio 

W. del 19 novembre 2009 e 24 marzo 2010; Doc. 17: estratto giustificativo 

di FFS; Doc. 18: materiale fotografico; Doc. 19: piani Gambarogno elabo-

rati da A._______) e mantenuto la richiesta d'audizione dell'ing. F. in qua-

lità di teste in caso di contestazione. 

Nella presa di posizione spontanea del 6 febbraio 2014 l'autorità aggiudi-

catrice sottolinea la tardività dei nuovi mezzi di prova inoltrati, reputandoli 

comunque non atti a mettere in discussione la valutazione da lei operata e 

rinviando a tale riguardo alle proprie osservazioni del 15 dicembre 2014. 

6.2.2  

6.2.2.1 I criteri di idoneità si riferiscono e sono, di principio, intrinsecamente 

legati alla persona dell'offerente, alla sua organizzazione, al suo personale 

e in generale alla sue capacità. Essi servono quindi a delimitare il mercato 

degli offerenti a quelle imprese che sono in grado di eseguire il mandato 

nella qualità auspicata. Non solo gli offerenti, ma anche eventuali subap-

paltatori, nella misura in cui forniscono parti essenziali di una prestazione, 

devono comprovare l'idoneità, rispettivamente l'adempimento dei criteri di 

idoneità, altrimenti potrebbe essere elusa la garanzia della qualità e con 

essa anche gli obiettivi del diritto in materia di acquisti pubblici (decisione 

incidentale del Tribunale amministrativo federale B-3803/2010 del 23 giu-

gno 2010 consid. 3.1.4).  

In sintesi, l'esperienza degli offerenti rappresenta un criterio oggettivo per 

valutare la qualità delle loro prestazioni ed è suscettibile di dimostrarne la 

capacità tecnica ed organizzativa. Ne discende che l'autorità aggiudica-

trice, nell'esaminare gli oggetti di referenza richiesti dal bando, possa rivol-

B-6783/2014 

Pagina 25 

gere particolare attenzione alla circostanza che tali oggetti siano stati effet-

tivamente eseguiti in modo autonomo dalle imprese che hanno inoltrato la 

rispettiva offerta o dai loro subappaltatori.   

6.2.2.2 Come risulta dalla verifica dell'idoneità effettuata dal committente 

mediante colloquio con la persona di riferimento (Doc. 3/05), le proposte 

ingegneristiche per la realizzazione del progetto "Ripari fonici Gambaro-

gno" con un forte impatto ambientale, prima della loro realizzazione, sono 

state sottoposte ai consulenti esterni (Z.) per la loro verifica e condivisione 

in relazione all'integrazione paesaggistica. Dal documento menzionato 

emerge in particolare che i consulenti interpellati hanno richiesto la sosti-

tuzione di elementi di sostegno in beton con dei profilati metallici, nonché 

proposto suggerimenti e modifiche per garantire un inserimento dell'opera 

adeguato nell'ambiente circostante.  

Rimane incontestato che lo studio d'ingegneria Z._______ non fa parte del 

consorzio delle ricorrenti, né è stato fatto valere che funga da subappal-

tante nell'offerta in questione. Non disponendo di conoscenze specialisti-

che e in virtù del potere d'esame limitato, lo scrivente Tribunale non è in 

grado di individuare la portata concreta del contributo fornito dai consulenti 

esterni e quali siano i possibili effetti del medesimo sull'autonomia del la-

voro svolto dallo studio di ingegneria facente parte del consorzio ricorrente. 

Nell'ambito della decisione incidentale sull'effetto sospensivo, quindi di una 

decisione su misure cautelari, presa sulla base di un esame prima facie in 

una procedura che tiene conto del principio della celerità e dove l'assun-

zione di mezzi di prova non è illimitata, si impone al ricorrente di sostan-

ziare le sue censure in maniera dettagliata, mostrando se e in che misura 

i mezzi di prova inoltrati siano in grado di confutare di primo acchito i motivi 

dell'autorità aggiudicatrice che, sulla scorta di un esame prima facie, pos-

sono apparire condivisibili. Nel merito è rilevante che i chiarimenti portati 

dalla persona di riferimento sono oggettivamente atti a far sorgere il dubbio 

che l'oggetto di referenza in parola fosse attribuibile alla sola esperienza 

ed autonomia dello studio di ingegneria A._______ SA, rispettivamente che 

il contributo degli arch. Z._______ si sia limitato solo ad avallare la propo-

sta dello studio di ingegneria A._______ SA, come pretendono le ricorrenti. 

Non sussiste alcun eccesso del potere d'apprezzamento se l'autorità ag-

giudicatrice, in questa situazione, ha ritenuto che la consulenza esterna sia 

andata oltre la mera accettazione, includendo proposte di modifiche e sug-

gerimenti.  

Con le allegazioni ricorsuali e in quelle aggiuntive, corredate dell'ulteriore 

documentazione conformemente allo scritto del 21 gennaio 2015 (Doc. 14-

B-6783/2014 

Pagina 26 

19), le ricorrenti non riescono invece a dimostrare se e in che misura l'ac-

certamento effettuato dall'autorità aggiudicatrice sia palesemente inesatto. 

Anzi, le ulteriori pezze giustificative contengono indizi suscettibili di confer-

mare l'affidamento della proposta di A._______ SA a consulenti esterni per 

verifica, non permettendo di giungere ad una conclusione sostanzialmente 

differente di quella dell'autorità aggiudicatrice, né di dissipare i dubbi di 

quest'ultima circa l'esecuzione del mandato in piena autonomia. In partico-

lare, nella dichiarazione dell'arch. F. del 21 novembre 2014 (Doc. 14) si 

legge "Il progetto elaborato nelle fasi 31 e 32 è stato verificato e accettato 

dai consulenti esterni (Z.)", mentre dal punto 2 del verbale consorzio W. del 

24 marzo 2010 (Doc. 16) emerge espressamente che i consulenti esterni 

avrebbero avanzato la proposta di prolungare la parte inferiore in legno dei 

pannelli per nascondere gli elementi strutturali. 

Di conseguenza, in base ad un esame prima facie, non vi sono elementi di 

riscontro sulla sussistenza di un eccesso o abuso del potere d'apprezza-

mento o un accertamento incompleto od inesatto dei fatti da parte del com-

mittente se quest'ultimo ha considerato la referenza in parola insufficiente 

all'adempimento del criterio di idoneità dell'esperienza poiché, almeno in 

parte, ascrivibile a uno studio di architettura esterno non facente parte del 

consorzio delle ricorrenti. Perciò il ricorso risulta manifestamente infondato 

anche in questo punto. Infine, le ricorrenti non spiegano se e in che misura 

l'audizione testimoniale dell'arch. F. sia suscettibile di sovvertire il giudizio 

dell'autorità inferiore dimodoché, in questo stadio del procedimento, la ri-

chiesta di audizione è respinta. 

6.3 A titolo di risultato intermedio resta fermo, sulla base di una valutazione 

prima facie della situazione di diritto, che l'autorità aggiudicatrice ha potuto 

ritenere che gli oggetti di referenza "Nuove abitazioni a Ronco S/Ascona", 

come pure "Ripari Fonici Gambarogno" non soddisfino le esigenze poste 

al criterio di idoneità CI-2 riferito all'esperienza dell'offerente nei principali 

campi di competenza professionali in conformità con la cifra 3.8 del bando. 

Non le si può pertanto rimproverare di aver accertato i fatti in modo incom-

pleto o inesatto, né di aver ecceduto o abusato nell'esercizio del proprio 

potere d'apprezzamento. In questo ambito, il ricorso è considerato manife-

stamente infondato. 

7.  

Da quanto precede, nella misura in cui la ricorrente sia insorta contro la 

propria estromissione dalla gara per il mancato adempimento del criterio 

dell'idoneità riferito all'esperienza, avendo esibito due oggetti di referenza 

carenti, il ricorso è risultato manifestamente infondato. L'esclusione dalla 

B-6783/2014 

Pagina 27 

gara apparendo giustificata sulla scorta di un esame prima facie, non si 

rivelerebbe più necessario esaminare la censura della preimplicazione e 

nemmeno le richieste di assunzione di prove ad essa connesse (cfr. consid. 

5).  

Per completezza, per quanto le ricorrenti con la censura della preimplica-

zione intendono ottenere l'esclusione dell'offerta delle controparti dalla 

gara e il loro ricorso sia quindi diretto contro l'aggiudicazione, sorgerebbero 

dubbi sul diritto di ricorrere contro di essa in considerazione dell'infonda-

tezza manifesta del ricorso riguardo alla loro estromissione dalla gara. In-

vero, quand'anche la censura della preimplicazione possa risultare fon-

data, la situazione delle ricorrenti rimarrebbe immutata, nel senso che la 

loro offerta non entrerebbe comunque in linea di conto per l'aggiudicazione, 

non potendo essere riammessa alla gara per mancanza di idoneità.  

Inoltre, si constata che con le asserzioni inoltrate mediante scritto del 

21 gennaio 2015 le ricorrenti contestano le modalità di compulsazione della 

documentazione allestita dalle ditte preimplicate, messa a disposizione 

presso gli uffici del committente ma senza possibilità di estrarne fotocopie. 

Parimenti, esse attirano l'attenzione su presunte lacune nella documenta-

zione d'offerta e nella documentazione messa loro a disposizione solo per 

visione, in particolare per quanto riguarda i preventivi, gli onorari, l'organiz-

zazione logistica del lavoro e gli aspetti riguardanti l'esecuzione dei lavori 

da ferrovia e da esterno. Per abbondanza va qui rilevato che mal si com-

prende come mai, essendo loro nota la preimplicazione delle ditte (cfr. 

punto 4.5 lett. C del bando di concorso) ed avendo potuto visionare la do-

cumentazione da esse allestita, le ricorrenti arrivino a sollevare simili con-

testazioni solo nel complemento al ricorso. Ne discende che tali censure 

avrebbero se del caso già dovuto essere mosse direttamente presso il 

committente nella procedura di aggiudicazione e potrebbero perciò rive-

larsi tardive. Non vi sono comunque indizi suscettibili di affermare che le 

ricorrenti abbiano rivolto all'autorità aggiudicatrice lamentele o depositato 

richieste in tal senso.  

8.  

L'autorità aggiudicatrice ha esposto per la prima volta nelle osservazioni 

del 15 dicembre 2014 che l'oggetto di referenza relativo agli edifici tecnici 

non avrebbe superato l'esame dell'idoneità, non presentando la compo-

nente di multidisciplinarietà richiesta per il tipo di referenza. Oltracciò, sem-

pre nelle medesime osservazioni, detta autorità soggiunge che le ricorrenti 

non sarebbero comunque state considerate per l'aggiudicazione poiché 

avrebbero ottenuto una nota insufficiente al criterio di aggiudicazione 

B-6783/2014 

Pagina 28 

"Svolgimento ed analisi del mandato", questo in considerazione del monte 

ore nettamente inferiore alla plausibilità definita dal committente e quindi 

insufficiente a svolgere il mandato. La qualità dell'offerta presentata dalle 

ricorrenti non avrebbe raggiunto il minimo richiesto di 300 punti di valore 

d'uso. 

Nella circostanza che l'autorità aggiudicatrice abbia prodotto una motiva-

zione completa circa la carenza di un terzo oggetto di referenza nell'ambito 

del criterio di idoneità dell'esperienza, nonché riguardo alla valutazione in-

sufficiente del criterio di aggiudicazione "Svolgimento ed analisi del man-

dato" solo nel quadro delle osservazioni al ricorso potrebbe essere ravvi-

sabile un indizio per un diniego formale di giustizia, nel senso di un vizio di 

motivazione nella procedura dinanzi all'autorità aggiudicatrice. Tuttavia, 

tale vizio dovrebbe essere stato sanato nel procedimento dinanzi allo scri-

vente Tribunale, in quanto le ricorrenti hanno preso posizione sulla motiva-

zione aggiuntiva del committente. Un'estensione ed un eventuale rallenta-

mento della procedura, nonché eventuali costi procedurali che derivano dal 

complemento di motivazione dovrebbero essere sopportati dall'autorità ag-

giudicatrice (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo federale B-

8563/2010 del 15 febbraio 2011 consid. 2.2.1). 

Certo, le ricorrenti sostengono a ragione che l'aspetto della multidisciplina-

rietà non è richiesto per l'oggetto di referenza relativo agli edifici tecnici 

nell'ambito del criterio di idoneità CI-2 "Esperienza dell'offerente nei princi-

pali campi di competenza professionali", ma soltanto nell'ambito del criterio 

di idoneità CI-1 "Esperienza dell'offerente come progettista generale". Ciò 

non toglie che, come riportato a titolo di risultato intermedio al consid. 6.3, 

l'autorità aggiudicatrice ha potuto ritenere che gli altri due oggetti di refe-

renza "Nuove abitazioni a Ronco S/Ascona", come pure "Ripari Fonici 

Gambarogno" non soddisfino le esigenze poste al criterio di idoneità CI-2, 

per cui l'esame dei criteri di idoneità non sarebbe già superato per questo 

motivo. Pertanto non occorrerebbe nemmeno più occuparsi dell'argomen-

tazione relativa al mancato superamento del criterio di aggiudicazione 

"Svolgimento ed analisi del mandato". Invero, se anche in questo caso la 

motivazione dell'autorità aggiudicatrice risultasse infondata, ciò non riusci-

rebbe a sconvolgere l'esito dell'esame dell'idoneità.  

9.  

In sunto, sulla base di un esame prima facie si può affermare che l'autorità 

aggiudicatrice non ha abusato o ecceduto nell'esercizio del proprio potere 

di apprezzamento nel ritenere che gli oggetti "Nuove abitazioni a Ronco 

S/Ascona" e "Ripari Fonici Gambarogno" non soddisfino le esigenze poste 

B-6783/2014 

Pagina 29 

al criterio di idoneità CI-2 riferito all'esperienza dell'offerente nei principali 

campi di competenza professionali (cfr. intero consid. 6). L'esclusione dalla 

gara per mancato adempimento dei criteri di idoneità non presta dunque il 

fianco a critiche di sorta. Ne discende che il ricorso si rivela manifesta-

mente infondato già per questo motivo così che non sarebbe più necessa-

rio dar seguito alla censura delle ricorrenti vertente sulla preimplicazione 

(consid. 7). Allo stesso modo, non è più necessario esaminare la motiva-

zione aggiuntiva dell'autorità aggiudicatrice circa l'eventuale inadempi-

mento del criterio di idoneità dell'esperienza in relazione con l'oggetto di 

referenza per la progettazione ed esecuzione di edifici tecnici, nonché del 

criterio di aggiudicazione "Svolgimento ed analisi del mandato" (consid. 8). 

Nella misura in cui il risultato dell'esame dell'idoneità non può essere sov-

vertito, si può rinunciare, in questo stadio della procedura, alla trattazione 

delle diverse richieste di assunzione di prove.  

Rivelandosi il ricorso manifestamente infondato sulla scorta dell'esame 

prima facie, non occorre dunque chinarsi sull'esame della ponderazione 

degli interessi.  

10.  

Con ordinanza del 18 dicembre 2014 lo scrivente Tribunale ha accertato 

che nel caso di specie le ricorrenti contestano unicamente la valutazione 

operata dall'autorità aggiudicatrice riferita all'idoneità tecnica dell'impresa 

aggiudicataria, per cui appare adeguato di mettere a disposizione delle ri-

correnti soprattutto le valutazioni in relazione ai criteri di idoneità (cfr. DTF 

125 II 473 consid. 4c/cc pag. 478; cfr. anche decisione incidentale del  

Tribunale amministrativo federale B-2197/2011 del 19 maggio 2011 consid. 

5). Sulla scorta di tale considerazione, esso ha concesso alle ricorrenti di 

visionare la documentazione inoltrata dal committente nella forma indicata 

da quest'ultimo (cfr. ordinanza del 18 dicembre 2014 cifra 3 del dispositivo). 

Allo stesso modo, la risposta dell'autorità aggiudicatrice, compreso l'indice 

degli atti, e le osservazioni delle controparti, allegati compresi, sono stati 

trasmessi per conoscenza alle parti interessate. Certo, a seguito della 

presa di posizione spontanea dell'autorità aggiudicatrice del 6 febbraio 

2015 contenente nuove allegazioni, si sarebbe potuto dare alle ricorrenti 

l'opportunità di inoltrare una duplica. Tuttavia, considerato che i nuovi ar-

gomenti sollevati in detta presa di posizione non devono essere trattati, né 

hanno avuto un influsso diretto sull'esito del procedimento, si è potuto ri-

nunciare a trasmettere tale scritto alle ricorrenti, ma si provvederà a farlo 

nell'ambito della presente decisione incidentale.   

B-6783/2014 

Pagina 30 

La presente decisione incidentale ha potuto essere presa, come da prassi 

(cfr. decisione incidentale del Tribunale amministrativo federale 

B-3544/2008 del 2 luglio 2008 consid. 9; GALLI/MOSER/LANG/STEINER, 

op. cit., n. 1340), sulla base dell'atto di ricorso e della risposta dell'autorità 

aggiudicatrice e sulle osservazioni delle controparti, nonché sullo scritto 

delle ricorrenti del 21 gennaio 2015 e della presa di posizione spontanea 

del committente del 6 febbraio 2015. Le comparse dell'autorità aggiudica-

trice e delle controparti si esprimono in sostanza sulla domanda volta al 

conferimento dell'effetto sospensivo e contengono conclusioni anche sul 

merito del ricorso. Le censure mosse nell'atto di ricorso hanno potuto es-

sere verificate sulla base degli scritti e degli allegati summenzionati.  

11.  

Visto quanto precede, la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo 

va respinta. Con la presente decisione incidentale viene a cadere il prov-

vedimento superprovvisionale indetto con ordinanza del 21 novembre 

2014. 

12.  

Le spese processuali verranno definite con la decisione che pone fine al 

presente procedimento. 

  

B-6783/2014 

Pagina 31 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

La domanda volta al conferimento dell'effetto sospensivo è respinta. 

2.  

Le spese processuali verranno definite con la decisione che pone fine al 

presente procedimento. 

3.  

Eventuali ulteriori ordinanze circa un'estensione dell'esame degli atti o un 

nuovo scambio di scritti seguono dopo il passaggio in giudicato della pre-

sente decisione incidentale.  

4.  

Gli scritti dell'autorità aggiudicatrice del 6 febbraio 2015, allegati compresi 

(per quanto riguarda le comunicazioni del 28 ottobre 2014 solo gli scritti 

indirizzati alle ricorrenti e controparti), sono portati a conoscenza delle ri-

correnti e delle controparti. 

5.  

Comunicazione a: 

– ricorrenti (atto giudiziario; allegati come da cifra 4); 

– autorità aggiudatrice (atto giudiziario); 

– controparti (atto giudiziario; allegati come da cifra 4). 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Francesco Brentani Corrado Bergomi 

 

  

B-6783/2014 

Pagina 32 

Rimedi giuridici:  
 

La presente decisione può essere impugnata presso il Tribunale federale 

svizzero entro i trenta giorni dalla notifica del testo integrale delle decisione 

(art. 100 cpv. 1 LTF), se essa può causare un pregiudizio irreparabile (art. 

93 cpv. 1 lett. a LTF) e se si pone una questione di diritto di importanza 

fondamentale (art. 83 lett. f cifra 2 LTF). 

 

Data di spedizione: 23 febbraio 2015