# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 101191f1-c669-5195-9279-a52997f60e93
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-03-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 17.03.2014 60.2014.56
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2014-56_2014-03-17.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2014.56

   

  	
  Lugano

  17 marzo 2014/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 17/19.02.2014 presentata dal

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  rappr. da: RA 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere l’autorizzazione ad esaminare,
  con la facoltà di fotocopiare, gli atti istruttori del procedimento penale di
  cui all’incarto MP __________ sfociato nel NLP __________ del __________ (passato
  in giudicato) emanato dal procuratore pubblico Fiorenza Bergomi; 

  

 

 

premesso che la richiesta datata 17.02.2014
è giunta al Ministero pubblico il 18.02.2014, che – per il tramite del procuratore pubblico – l’ha trasmessa, per competenza, a questa
Corte il 18/19.02.2014, rimettendosi al giudizio di questa Corte,
osservando nondimeno che non è stato inviato alcunché al IS 1 istante, non
avendo veste di parte al procedimento penale, adducendo parimenti che la
segnalazione è pervenuta dal Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   In
data __________ il __________ di __________ ha concesso un credito lordo pari a
CHF __________ per la costruzione di due sezioni della Scuola dell’infanzia (di
seguito SI) e di una cucina sul mappale no. __________ RFD di __________. 

 

                                         Avverso la summenzionata decisione è
insorto __________, postulandone l’annullamento.

 

Con decisione __________ il
Consiglio di Stato, su proposta del Servizio dei ricorsi (di seguito CdS), ha
parzialmente accolto il ricorso __________ presentato da __________, annullando
la decisione __________ del
Consiglio comunale di __________ (inc. __________, AI 1 nell’inc. NLP __________).

 

Al suo considerando 7. è
stato esposto quanto segue:

"Dal testo del
gravame in generale e, in particolare, da quanto ipotizzato dal ricorrente ai
punti n. 13 e seguenti del medesimo, vengono paventate delle lesioni delle
norme nell’ambito dell’applicazione della Legge federale sulle commesse pubbliche
che potrebbero configurare anche fattispecie penalmente rilevanti. A seguito di
ciò la fattispecie induce lo scrivente Consiglio – ai sensi dell’art. 31a LORD
– a trasmettere l’intero incarto al Ministero pubblico per i suoi eventuali
incombenti" (decisione
__________ del CdS, p. 7, inc. __________, AI 1 nell’inc. NLP __________; cfr.
inoltre ricorso __________, p.
3, ivi annesso).

 

La citata decisione è stata,
tra l’altro, intimata, al Ministero pubblico (cui è giunta il __________) e al IS
1, rappresentato dal __________ tramite l’avv. __________ (AI 1 – inc. NLP __________).

 

 

                                   2.   A
seguito della summenzionata segnalazione da parte del CdS è stato aperto un
procedimento penale (inc. MP __________). In particolare in data __________ il
procuratore pubblico Fiorenza Bergomi ha citato due persone per essere interrogate
in veste di testimoni nell’ambito del procedimento penale nei confronti di "ignoto" per le ipotesi
di reato di abuso di autorità (art. 312 CP) e di infedeltà nella gestione pubblica
(art. 314 CP) [AI 5 e AI 6 – inc. NLP __________]. Entrambe le persone sono state sentite dinanzi al
magistrato inquirente in qualità di testimoni (AI 7 e AI 8 – inc. NLP __________).

 

                                         Il
__________ il procuratore
pubblico ha emanato un decreto di non luogo a procedere contro "ignoto" per titolo di
abuso di autorità (art. 312 CP) e di infedeltà nella gestione pubblica (art.
314 CP), giungendo alla conclusione che "(…) non vi sono allo stato elementi per ritenere che nell’ambito
dell’agire del IS 1 siano stati commessi reati di natura penale" (decreto di non luogo a procedere __________, p. 3,
NLP __________).

 

                                         Il
NLP __________ è stato intimato unicamente alla Segreteria del CdS (decreto di
non luogo a procedere __________, p. 3, NLP __________).

 

                                         Il
giorno seguente il Ministero pubblico ha pubblicato, sul apposito sito del
Cantone, un comunicato riguardo al summenzionato procedimento penale:

 

                                         "__________ 

                                         

                                         __________ " (www.ti.ch
– Ministero pubblico – comunicati Ministero, __________)].

 

Sempre il __________ l’esito
del procedimento penale è stato pure ripreso dai mass media ticinesi (cfr., ad
esempio, __________ – __________ – __________).

 

Il NLP __________ è poi regolarmente
passato in giudicato, non essendo stato impugnato a questa Corte giusta i
combinati art. 310 cpv. 2 e 322 cpv. 2 CPP in relazione agli art. 393 ss. CPP.

 

 

                                   3.   Con scritto __________ il IS 1, per il
tramite del __________, ha comunicato al Ministero pubblico di aver appreso dai
media che il procuratore pubblico Fiorenza Bergomi ha emanato un decreto di non
luogo a procedere nei confronti del suo organo esecutivo in relazione alla
segnalazione del CdS per eventuali accertamenti nell’ambito di una concessione
di credito per la costruzione di una nuova SI. Il __________ si è pertanto
chiesto i motivi per i quali il IS 1 non sia stato informato in merito (AI 10 –
inc. NLP __________).

 

                                         Con risposta __________ il magistrato
inquirente ha informato il IS 1 che, non avendo assunto la veste di parte nel procedimento, non gli è stato intimato il NLP __________ (AI 11 – inc. NLP __________).

 

 

                                   4.   Con
la presente richiesta – trasmessa dal procuratore pubblico, per competenza, a
questa Corte – il IS 1, sempre per il tramite del __________, comunica al
procuratore pubblico di non condividere il fatto che non gli sia stato intimato
il decreto di non luogo a procedere in questione, essendo legittimato a
riceverlo e a conoscerne il contenuto prima dei mass media cantonali, come invece
è avvenuto. Ne chiede pertanto l’intimazione. In caso contrario, chiede di
formalizzare la sua decisione. Postula inoltre di essere autorizzato a
visionare tutti gli atti dell’incarto penale e di ottenerne la trasmissione, in
copia, allegando l’apposito formulario della domanda di accesso a documenti ufficiali
(doc. CRP 1.a).

 

 

                                   5.   Come
esposto in entrata, il magistrato inquirente si rimette al giudizio di questa
Corte, osservando che non è stato inviato alcunché al IS 1 istante, non avendo assunto
veste di parte nel procedimento penale sfociato nel NLP __________. Inoltre la
segnalazione è pervenuta dal CdS.

 

 

                                   6.   L’art. 62 cpv. 4 della Legge
sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso
il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del
Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo
la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica
un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle
persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del
denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

                                   7.   Giusta
l’art. 309 cpv. 1 lit. a CPP il pubblico ministero apre l’istruzione se da informazioni
o rapporti della polizia, da una denuncia o da propri accertamenti emergono
sufficienti indizi di reato. Può trasmettere alla polizia, affinché compia
indagini supplementari, i rapporti e le denunce dai quali non emergono chiaramente
indizi di reato. Rinuncia ad aprire l’istruzione se emana immediatamente un
decreto di non luogo a procedere o un decreto d’accusa (art. 309 cpv. 4 CPP).
Un decreto di non luogo a procedere, ai sensi dell’art. 310 CPP, viene
immediatamente emanato dal pubblico ministero, sulla base della denuncia o dopo
una procedura preliminare limitata all’investigazione della polizia (art. 300
cpv. 1 e 306 ss. CPP), se gli elementi costitutivi di reato oppure i
presupposti processuali non sono manifestamente adempiuti (cpv. 1 lit. a), se vi
sono impedimenti a procedere (cpv. 1 lit. b) oppure se si giustifica di
rinunciare all’azione penale per uno dei motivi di cui all’art. 8 CPP. 

                                         In
caso di dubbio, nella misura in cui i motivi di non procedere non sono dati con
assoluta certezza, occorre procedere all’apertura dell’istruzione. Ne discende
che non può essere emanato un decreto di non luogo a procedere, nel caso in cui
il pubblico ministero deve dapprima svolgere delle indagini investigative per
l’esame dei motivi di non procedere. Se dopo le indagini esperite non emerge alcuna
una fattispecie penale, il pubblico ministero può decretare l’abbandono del
procedimento in virtù dell’art. 319 CPP (decisione TF 6B_127/2013 del 3.09.2013
consid. 4.1. e rif.).

 

                                         Il pubblico ministero non può emanare un
decreto di non luogo a procedere dopo aver aperto l’istruzione (CR – P. CORNU,
art. 310 CPP n. 2). Può nondimeno procedere a certe verifiche prima di emanare
un NLP: può domandare dei complementi d’inchiesta alla polizia, non soltanto
allorquando si tratta di completare un precedente rapporto ai sensi dell’art.
307 CPP, ma anche nel caso in cui il contenuto dell’esposto penale appare insufficiente.
Dall’art. 309 cpv. 1 lit. a CPP emerge parimenti che il pubblico ministero può
procedere a propri accertamenti: ciò ingloba il diritto di consultare i documenti,
i dossier e le informazioni disponibili. Può anche domandare alla persona in
causa una semplice presa di posizione. Non può, per contro, ordinare dei
provvedimenti coercitivi senza aprire l’istruzione (art. 309 cpv. 1 lit. b CPP;
decisione TF 6B_431/2013 del 18.12.2013 consid. 2.2.; decisione TF 1B_526/2012
del 24.06.2013, consid. 2.2. e rif.). 

 

                                         La citazione viene elencata tra i
provvedimenti coercitivi in considerazione delle conseguenze in caso di mancata
comparizione da parte della persona citata (art. 205 cpv. 4 e 207 CPP), tra cui
figura anche il testimone (art. 162 ss. CPP) [N. SCHMID, StPO Praxiskommentar, 2.
ed., art. 201 CPP n. 1 e 2; Commentario CPP – P. BERNASCONI, art. 201 CPP n. 1;
PC CPP – L. MOREILLON / A. PAREIN-REYMOND, premesse preliminari degli art.
201-206 CPP n. 2 e 3; BSK StPO – S. ARQUINT, art. 201 CPP n. 1; Messaggio
concernente l’unificazione del diritto processuale penale del 21.12.2005, p.
1121].

 

 

                                   8.   8.1.

                                         Giova
anzitutto evidenziare che dopo la ricezione della segnalazione da parte del CdS
(contenuta nella decisione datata __________), in data __________ il magistrato
inquirente ha in particolare citato due testimoni, riportando in fondo alla citazione
l’estratto dell’art. 205 CPP (obbligo di comparire, impedimento e mancata
comparizione) [AI 5 e AI 6 – inc. NLP __________]. Entrambe le persone citate sono state interrogate il __________,
in qualità di testimoni, dinanzi al procuratore pubblico (AI 7 e AI 8 – inc.
NLP __________). Questa circostanza avrebbe dovuto indurre il magistrato
inquirente ad aprire l’istruzione in applicazione dell’art. 309 cpv. 1 lit. b e
art. 309 cpv. 3 CPP. L’apertura dell’istruzione – ammissibile peraltro anche
contro ignoti (BSK StPO – E. OMLIN, art. 309 CPP n. 40; N. SCHMID, op. cit.,
art. 309 CPP n. 10; ZK StPO – N. LANDSHUT, art. 309 CPP n. 43) – avrebbe, tra
l’altro, avuto delle conseguenze sui diritti dei partecipanti al procedimento,
tra cui, ad esempio, il diritto di partecipare all’assunzione delle prove in
virtù dell’art. 147 CPP e di esaminare gli atti ai sensi dell’art. 101 CPP (ZK
StPO – N. LANDSHUT, art. 309 CPP n. 3; PC CPP – L. MOREILLON / A. PAREIN-REYMOND,
art. 309 CPP n. 3). Avrebbe inoltre portato alla sua chiusura secondo le formalità giusta l’art. 318 cpv.
1 CPP e all’emanazione di un decreto di abbandono.

 

                                         8.2.

                                         Il
__________ il procuratore pubblico ha emanato un decreto di non luogo a procedere
per titolo di abuso di autorità (art. 312 CP) e infedeltà della gestione
pubblica (art. 314 CP) (NLP __________). 

 

                                         Al considerando 4. del medesimo decreto ha
esposto quanto segue: 

                                         "Visto tutto quanto precede non vi
sono allo stato elementi per ritenere che nell’ambito dell’agire del IS 1 siano
stati commessi reati di natura penale. Si ha che dev’essere decretato il non luogo
a procedere in quanto non sono adempiuti gli elementi costitutivi dei reati
ipotizzati" (decreto di non luogo a procedere __________, p. 3, NLP __________).

 

                                         Il
magistrato inquirente, con riferimento alla concessione del credito per la
costruzione di due sezioni della SI e di una cucina, ha esaminato eventuali
irregolarità dal profilo penale prendendo quindi in considerazione "l’agire del IS 1 ", senza
però procedere all’identificazione dei possibili autori (i quali erano
identificabili trattandosi di una cerchia ristretta di persone in seno al IS 1
che si sono occupate di questa problematica).

 

                                         8.3.

                                         Sia come sia, a giudizio di questa Corte nella
fattispecie in esame è certamente dato un interesse giuridico legittimo ex art.
62 cpv. 4 LOG da parte del IS 1 rispettivamente del suo __________. In effetti,
dall’incarto penale emerge che i predetti organi sono stati toccati
direttamente dal procedimento penale sfociato nel NLP __________ (nel frattempo
passato in giudicato), avendo il magistrato inquirente esaminato presunte
irregolarità dal profilo penale in relazione alla concessione del credito per
la costruzione di due sezioni della SI e di una cucina da parte del __________.

 

                                         Di conseguenza – dopo il passaggio in
giudicato di questa decisione – il __________ di __________ è autorizzato da
questa Corte ad esaminare e a fotocopiare presso il Ministero pubblico di __________
tutti gli atti istruttori dell’incarto penale NLP __________ (già incarto MP __________)
e il relativo NLP, concordando i tempi di accesso con il procuratore pubblico
Fiorenza Bergomi, compatibilmente con i suoi impegni. 

 

 

                                   9.   L’istanza è accolta ai sensi delle
precedenti considerazioni. Stante la particolarità della fattispecie, si
rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera