# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4e7013be-357c-5958-aacf-379fefa1323c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-01-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 04.01.1999 80.1998.285
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1998-285_1999-01-04.html

## Full Text

Incarto n.

  80.98.00285

  	
  Lugano

  4 gennaio 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della
  Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice
  Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Andrea
  Pedroli

  

 

statuendo
sul ricorso del 12 novembre 1998

 

in
materia di:                 IC/IFD 97/98

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  __________, __________ __________, 
  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che, con decisione del 13
ottobre 1997, l'Ufficio di tassazione di __________ -__________ notificava a
__________ __________ la tassazione IC/IFD 1997/98, quantificando il reddito
imponibile in fr. 28’173 per l’IC ed in fr. 28’373 per l’IFD;

 

                                     -   che, in seguito a reclamo,
in data 11 settembre 1998 l’autorità fiscale convocava la contribuente ad un’udienza,
che si concludeva con la sottoscrizione di un verbale del seguente tenore:

                                         «La
comparente, circa il calcolo della disponibilità, informa di non aver ulteriori
giustificativi e motivi da presentare. Conferma di essere in gravissime
difficoltà finanziarie: ha addirittura disdetto l’allacciamento telefonico e
sarà costretta a disdire pure l’abbonamento della televisione. Visto quanto
sopra e dopo discussione, di comune accordo il reddito d’altra fonte viene
ridotto a fr. 4’000.– di media annua»;

 

                                     -   che, pertanto, con
decisione del 19 ottobre 1998, l'Ufficio di tassazione riduceva il reddito
imponibile a fr. 22’173 per l’IC ed a fr. 22’373 per l’IFD, indicando nella motivazione
«reclamo definito in sede di audizione»;

 

                                     -   che, con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________ dichiara di
reclamare in quanto non le è possibile pagare le imposte e argomenta di avere
entrate annue di fr. 18’266.10 lordi e di avere avuto un infortunio che le ha
causato un’incapacità lavorativa;

 

                                     -   che, conformemente
all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24
novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni
di principio e non è di rilevante importanza;

 

                                     -   che, secondo l'art. 227
cpv. 1 LT, se il ricorso non soddisfa i requisiti stabiliti dalla stessa norma,
secondo la quale cioè il ricorrente deve indicare le conclusioni, i fatti sui
quali esse sono fondate e i mezzi di prova, mentre i documenti probatori devono
essere allegati o designati esattamente, allora al ricorrente è assegnato un
congruo termine per rimediarvi con la comminatoria dell'irricevibilità;

 

                                     -   che lo stesso principio
vale anche in materia di imposta federale diretta, in virtù dell'art. 140 cpv.
2 LIFD, che contiene una norma analoga a quella cantonale (cfr. CDT n.
__________.__________.__________ del 28 agosto 1995 in re N. e L. R.; CDT
n. __________.__________.__________ dell' 11 ottobre 1996 in re G.P.; v.
inoltre Meister, Rechtsmittelsystem der Steuerharmonisierung – Der
Rechtsschutz nach StHG und DBG, Berna/Stoccarda/Vienna 1995, p. 191-192; X.
Oberson, Le contentieux fiscal, in: Ordre romand des experts fiscaux
diplômés [a cura di], Les procédures en droit fiscal, Berna/Stoccarda/Vienna
1997, p. 147);

 

                                     -   che, secondo la più
recente giurisprudenza del Tribunale federale, l’esigenza di una motivazione e
di una conclusione costituisce, un presupposto processuale, indispensabile per
l’esame del gravame (STF del 21 novembre 1997 in re R. SA, inedita, consid.
4c-d, con riferimenti a dottrina e giurisprudenza);

 

                                     -   che la ricorrente non
contesta alcun aspetto della decisione impugnata, limitandosi ad esporre le
ragioni per cui le sarebbe impossibile affrontare il pagamento del debito
fiscale;

 

                                     -   che tale situazione rende
superflua la concessione di un termine per emendare il gravame, dal momento che
la motivazione dimostra chiaramente che la ricorrente non contesta tanto il
merito della tassazione quanto la disponibilità di mezzi finanziari per far
fronte al pagamento dei propri debiti d’imposta;

 

                                     -   che, in tal modo, pare
opportuno indicare alla contribuente che l'art. 246 cpv. 1 LT consente al
contribuente caduto nel bisogno, per il quale il pagamento dell'imposta,
dell'interesse o della multa per contravvenzioni tornerebbe oltremodo gravoso,
di chiedere il condono integrale o parziale degli importi dovuti;

 

                                     -   che, secondo l'art. 246
cpv. 2 LT, la domanda di condono, motivata per iscritto e corredata dei mezzi
di prova necessari, deve essere presentata all'autorità competente, vale a dire
alla Divisione delle contribuzioni, che decide, sentito il parere del Municipio
del Comune di domicilio o sede del contribuente;

 

                                     -   che lo scritto della
contribuente appare quindi irricevibile come ricorso contro la decisione
dell’autorità fiscale;

 

                                     -   che, comunque, dovrebbe
essere respinto anche nel merito, per il fatto che la procedura di reclamo si è
conclusa con una transazione tra fisco e contribuente (cfr. verbale dell’11
settembre 1998);

 

                                     -   che, infatti, la
giurisprudenza di questa Camera, fondandosi sulla natura della transazione che
interviene fra fisco e contribuente, esclude che il contribuente possa recedere
dall'accordo, quando lo stesso sia validamente costituito (cfr. p. es. CDT
n. 296-297 del 18 settembre 1989 in re Ba.; CDT n. 259 del 4 settembre
1989 in re K.; CDT n. 98 del 3 maggio 1993 in re T.; CDT n. 79-81
del 3 maggio 1993 in re K.; CDT n. __________.__________.__________ del
10 febbraio 1998 in re A.);

 

                                     -   che, pertanto, se anche
dovesse essere stato motivato e dunque ricevibile, il ricorso sarebbe stato
senz’altro respinto nel merito;

 

                                     -   che la ricorrente è
comunque invitata ad esporre la propria situazione in una domanda di condono,
da indirizzare all’Ufficio esazione e condoni, __________ __________;

 

                                     -   che, in considerazione
delle condizioni economiche della ricorrente, la Camera di diritto tributario
rinuncia a prelevare tassa di giustizia e spese processuali, nonostante l’esito
del ricorso.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

 

 

 

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il
presidente:                                                          Il
Segretario: