# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1762de7a-f953-5fce-adaf-afd3cd80aa37
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-12-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 03.12.2014 12.2014.176
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2014-176_2014-12-03.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2014.176

  12.2014.210

  	
  Lugano

  3 dicembre 2014/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La presidente della seconda Camera civile del
  Tribunale d'appello

  
	
  quale
  giudice unica (art. 48b lett. a e b LOG)

  
	
   

  
						

 

 

 

sedente
per statuire nella causa inc. n. DI.2010.135 (procedura speciale per locazione e affitto) della Pretura
del Distretto di Riviera promossa con istanza 27 dicembre 2010 da

 

	
   

  	
   AP 1  

   AP 2  

   AP 3  

  (già rappr. dall’avv. __________)

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO
  1  

  rappr. dall’  RA 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

chiedente la condanna
del convenuto al pagamento di fr. 220'000.- oltre interessi al 5% dal 2
novembre 2009, quale risarcimento del danno, riservata una migliore
quantificazione nel seguito dell’istruttoria, e alla liberazione del deposito
di garanzia di fr. 2'700.- oltre interessi al 5% dal 2 novembre 2009, previa
ammissione al beneficio del gratuito patrocinio; 

 

domande alle quali si è
opposto il convenuto e che il Pretore con decisione 29 luglio 2014 ha respinto, mettendo la tassa di giustizia di fr. 6'000.- e le spese di fr. 320.- a carico
degli istanti e per essi, al beneficio dell’assistenza giudiziaria, a carico
dello Stato; 

 

appellante il solo AP 1,
che con atto dell’11 settembre 2014 dichiara di presentare appello, non
ritenendo giusta la decisione del Pretore; 

 

ritenuto

 

in fatto e in
diritto:

 

                                  che istanza 27 dicembre 2010 AP 1,
la moglie AP 2 e il figlio AP 3, allora rappresentati da un legale, hanno
convenuto in giudizio davanti alla Pretura del Distretto di Riviera AO 1,
chiedendone la condanna al pagamento di fr. 220'000.- a titolo di risarcimento
per i danni provocati dall’incendio nella casa di sua proprietà da loro locata
e alla restituzione del deposito di garanzia contrattuale di fr. 2'700.- da loro
versato al locatore convenuto; 

 

                                  che con l’istanza essi hanno
chiesto di essere ammessi al beneficio dell’assistenza giudiziaria, domanda che
è stata accolta il 1° marzo 2011 dal Pretore limitatamente all’esonero dal
pagamento delle tasse e delle spese di giustizia e a un importo complessivo di
fr. 6'100.- oltre IVA per il patrocinio;

 

                                  che all’udienza del 18 marzo 2011
gli istanti hanno confermato le loro domande, alle quali si è opposto il
convenuto ed entrambe le parti hanno offerto mezzi di prova; 

 

                                  che con decisione 26 aprile 2011
il Pretore ha respinto una domanda provvisionale presentata dagli istanti e
intesa a ottenere la liberazione in loro favore del deposito di garanzia di fr.
2'700.-;

 

                                  che in corso di istruttoria il
Pretore ha esteso il beneficio dell’ammissione all’assistenza giudiziaria anche
al periodo successivo alla nota d’onorario e spese del 27 marzo 2012, con
decisione 26 settembre 2013;

 

                                  che al termine dell’istruttoria le
parti hanno depositato le rispettive conclusioni il 10 dicembre 2013 e il 12
dicembre 2013, nelle quali hanno sostanzialmente ribadito le proprie domande di
giudizio, gli istanti riducendo tuttavia a fr. 150'000.- il risarcimento per
danni;

 

                                  che con decisione 29 luglio 2014
il Pretore ha respinto l’istanza 27 dicembre 2010 e ha posto la tassa di
giustizia di fr. 6'000.- e le spese di fr. 320.- a carico degli istanti in
solido, e per essi, al beneficio dell’assistenza giudiziaria, a carico dello
Stato, e li ha obbligati a versare in solido al convenuto fr. 8'000.- a titolo
di ripetibili;

                                  che con scritto 11 settembre 2014
indirizzato direttamente al Pretore, il solo AP 1 dichiara di presentare
appello, non ritenendo giusta la sentenza e rimproverando alla controparte
bugie che il proprio avvocato non ha saputo contraddire;

 

                                  che richiesto il 19 novembre 2014
di versare un anticipo di fr. 200.- per le presumibili spese processuali
d’appello, AP 1 ha chiesto di essere ammesso al beneficio del gratuito
patrocinio, producendo la documentazione atta a dimostrare la sua situazione
finanziaria; 

 

                                  che l’appello non è stato comunicato
alla controparte;

 

                                  che contro una decisione finale emanata
in una procedura ordinaria o semplificata con un valore di fr. 150'000.- (come
dalle conclusioni 12 dicembre 2013) è dato il rimedio dell’appello, da
presentare entro 30 giorni (art. 311 CPC), termine prorogato dalle ferie
giudiziarie; 

 

                                  che l’appello deve essere
motivato (art. 311 CPC), vale a dire che deve esporre, anche in modo semplice,
per quali motivi sarebbe errata la decisione del Pretore (DTF 137 III 317);

 

                                  che nella fattispecie il Pretore
ha respinto la domanda di risarcimento presentata dagli istanti, conduttori di
un immobile andato distrutto da un incendio poco tempo dopo la loro presa di
possesso, ritenendo che lo stabile presentava difetti all’impianto elettrico ma
che tale situazione non era in nesso di causalità con l’incendio, sviluppatosi per
una placca della stufa lasciata accesa; inoltre, prosegue il primo giudice, gli
istanti non avevano provato l’entità del danno da loro patito, la consulenza di
parte prodotta agli atti presentando numerose incongruità tali da renderla
inattendibile; 

 

                                  che il Pretore ha escluso anche
l’ipotesi di una responsabilità del convenuto in quanto proprietario
dell’immobile, ai sensi dell’art. 58 CO, per il motivo che il difetto
dell’impianto elettrico non era in nesso di causalità con l’incendio;

 

                                  che nel suo scritto 11 settembre
2014 l’istante AP 1 ritiene che la sentenza non sia “giusta”, che l’incarto
contiene bugie che il suo avvocato non ha saputo contraddire, e ritiene
“incredibile” di non aver diritto a niente mentre la controparte ha incassato i
soldi dall’assicurazione, ha venduto lo stabile e non ha restituito nemmeno il
deposito di garanzia di fr. 2'700.-;

 

                                  che tale scritto non contiene la
benché minima critica agli accertamenti di fatto e all’applicazione del diritto
eseguiti dal Pretore, se non l’invito generico rivolto al magistrato di
“prendere conoscenza dell’incarto”;

 

                                  che nella lunga e
particolareggiata sentenza del 29 luglio 2014 il Pretore ha esaminato con
dovizia di particolari le circostanze su cui gli istanti hanno poggiato le loro
pretese, dando prova di conoscere a fondo l’incarto, sicché l’invito
dell’appellante si rivela inutile;

 

                                  che lo scritto 11 settembre 2014
non può quindi essere considerato sufficientemente motivato, con la conseguenza
che deve essere dichiarato irricevibile e non può essere esaminato nel merito;

 

                                  che l’appello, manifestamente irricevibile,
può essere deciso dalla Camera nella composizione a giudice unico prevista
dall’art. 48b lett. a n. 2 LOG, senza notificare l’atto alla controparte (art.
312 cpv. 1 CPC);  

 

                                  che la domanda di gratuito
patrocinio presentata con l’appello (e per la quale è stato aperto l’incarto
12.2014.210) deve a sua volta essere respinta;

 

                                  che la documentazione prodotta a
sostegno della domanda di gratuito patrocinio attesta l’indigenza
dell’appellante, senza lavoro e dedito alle cure a domicilio della moglie
invalida, e la sua mancanza di mezzi finanziari (art. 117 lett. a CPC) ma
l’appello, manifestamente irricevibile già a un primo esame, era sprovvisto di
ogni probabilità di successo, così che manca la seconda condizione cumulativa
prevista per aver diritto al gratuito patrocinio (art. 117 lett. b CPC);  

 

                                  che le spese processuali
dell’appello andrebbero a carico dell’appellante, ma vista la sua situazione
finanziaria si può eccezionalmente rinunciare a prelevarle; 

 

                                  che per la procedura della
domanda di gratuito patrocinio non sono prelevate spese processuali (art. 119
cpv. 6 CPC);

 

                                  che non si attribuiscono
ripetibili alla controparte, alla quale l’appello non è stato notificato;

 

                                  che il valore litigioso ammonta a
fr. 150'000.-;

 

 

Per questi motivi,

 

decide: 

 

                             1.  L’appello 11 settembre 2014
(inc. 12.2014.176) di AP 1 è irricevibile. 

 

                             2.  Non si prelevano spese
processuali e non si attribuiscono ripetibili per la procedura d’appello.  

 

                             3.  La domanda di gratuito
patrocinio (inc. 12.2014.210) presentata da AP 1 è respinta. 

 

                             4.  Non si prelevano spese
processuali per la domanda di gratuito patrocinio. 

 

                             5.  Notificazione:

	
   

  	
  -     

  -      

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Riviera

 

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

 

La
presidente

                   

Giudice Epiney-Colombo

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Nelle
cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo
integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso ammonta
a fr. 30'000.- (art. 74 cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia
civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).