# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 70af0539-5e42-55ce-b0f4-7165cb378c46
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-03-24
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 24.03.2021 U 2020 83
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2020-83_2021-03-24.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 20 83

1a Camera 

Giudice unico Racioppi

Attuario Paganini

SENTENZA

del 24 marzo 2021

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____,

patrocinata dall'avv. Fabrizio Visinoni,

ricorrente

contro

Comune di B._____,

patrocinato dall'avv. Michele Micheli,

convenuto

concernente domicilio

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I. Ritenuto in fatto:

1. A._____ si è trasferita, apparentemente a dicembre 2019, nella casa 

"C._____" sulla particella n. 1428 Registro fondiario [RF] del Comune di 

B._____, che ha ereditato in comproprietà con la sorella dopo il decesso 

del padre avvenuto nel novembre 2018. Il fondo n. 1428 è ubicato al di 

fuori del paese di D._____ in zona agricola e forestale sovrapposte da una 

zona di protezione del paesaggio ed è racchiuso dal fondo di proprietà del 

Comune n. 1430. L'immobile è stato edificato negli anni 60. In favore del 

fondo 1428 e a carico del fondo n. 1430 vi è un diritto di servitù prediale di 

approvvigionamento d'acqua nonché di costruzione di un accesso 

(quest'ultimo con riserva di approvazione dell'associazione E._____). 

L'abitazione dispone di un proprio acquedotto nonché di un pozzo nero ed 

è allacciata alla rete elettrica. Essa è raggiungibile attraverso un sentiero 

di ca. 300 m che parte dal parcheggio accanto alla strada cantonale in riva 

al lago distante ca. 500 m dall'inizio del paese di D._____. La distanza dal 

centro del paese è di ca. 2 km. 

2. A febbraio 2020 A._____ si è rivolta all'Ufficio del controllo abitanti del 

Comune di B._____ al fine di annunciarsi quale domiciliata. Con lettere del 

29 marzo 2020 e del 20 maggio 2020 ella ha ripresentato la sua richiesta 

di trasferimento di domicilio all'allora sindaca F._____.

3. Con decisione 17 giugno 2020 il Comune di B._____ ha respinto la 

richiesta di trasferimento di domicilio in Via G._____, D._____ (indirizzo 

corrispondente al fondo n. 1428 [n. d. a.]), adducendo sostanzialmente 

che il fondo n. 1428 non sarebbe allacciato alle infrastrutture comunali e 

non si troverebbe nemmeno nelle loro immediate vicinanze. Il Comune 

avrebbe il compito di offrire e garantire le infrastrutture comunali a tutti i 

domiciliati, per cui sarebbe irrilevante il fatto che il fondo abbia un proprio 

acquedotto e un pozzo nero e sia allacciato alla rete elettrica. Oltre a ciò, 

la residenza permanente aumenterebbe il rischio di ritrovarsi in situazioni 

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spiacevoli e di disagi nell'approvvigionamento di beni di prima necessità, 

viste le abbondanti nevicate invernali a D._____ e dato che il sentiero 

d'accesso è percorribile soltanto a piedi.

4. Il 4 agosto 2020 A._____ si è trasferita (provvisoriamente) nell'abitazione 

dell'amica H._____ in Via I._____, D._____. A._____ ha annunciato la sua 

partenza al Comune di J._____ (TI) per il 31 luglio 2020, il quale le ha 

consegnato l'atto d'origine e ha comunicato al Comune di B._____ con 

lettera del 6 agosto 2020 il trasferimento presso suddetto indirizzo a partire 

dal 1. agosto 2020.

5. Il 14 agosto 2020 A._____ (qui di seguito: ricorrente) ha inoltrato ricorso al 

Tribunale amministrativo dei Grigioni avverso la decisione 17 giugno 2020 

chiedendone l'annullamento e postulando che al Comune venga imposto 

di iscriverla nel registro dei residenti quale domiciliata presso la C._____, 

particella n. 1428 RF del Comune di B._____. In sintesi, la ricorrente ha 

sostenuto che avrebbe tutte le intenzioni di stabilirsi durevolmente 

nell'abitazione di famiglia, che questa sarebbe adatta alla residenza 

permanente e che il Comune avrebbe dunque negato ingiustamente e 

senza base legale il suo trasferimento di domicilio.

6. Il 19 ottobre 2020 l'Ufficio del controllo abitanti del Comune di B._____ ha 

confermato alla ricorrente il suo domicilio dal 1. agosto 2020 nel Comune 

di B._____ in Via I._____, D._____. 

7. Nella presa di posizione del 19 ottobre 2020 il Comune di B._____ (qui di 

seguito: convenuto) ha chiesto il rigetto del ricorso per quanto ricevibile. 

Come motivazione il convenuto ha asserito, in particolare, che 

permettendo alla ricorrente di avere il domicilio sulla particella n. 1428 si 

creerebbe un precedente per cittadini che andrebbero ad abitare nei luoghi 

più remoti e inaccessibili della Valle, cosa che imporrebbe al Comune di 

sostenere costi sproporzionati. Di qui l'interesse pubblico a negare il 

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domicilio alla ricorrente. A questo interesse pubblico di pianificazione 

andrebbero aggiunti gli interessi pubblici di sicurezza e ambientali. In 

particolare, l'immobile non sarebbe sufficientemente accessibile, per cui 

non sarebbero garantiti i servizi di soccorso e il recapito postale. Inoltre, la 

fresa da neve e la motocarriola utilizzati dalla ricorrente raggiungerebbero 

un livello di rumore non tollerabile. Non solo l'inquinamento fonico ma pure 

quello luminoso arrecherebbe danni agli animali. L'utilizzo della fresa da 

neve e della motocarriola sarebbe poi in contrasto con la Legge cantonale 

sulle foreste. 

8. Nell'ulteriore scambio di scritti le parti si sono riconfermate nei loro petiti e 

hanno puntualizzato le proprie argomentazioni.  

II. Considerando in diritto:

1.1. Oggetto impugnato è la decisione di rifiuto nei confronti della ricorrente di 

trasferimento del suo domicilio sulla particella n. 1428 in Via G._____, 

D._____. Questo Tribunale è competente per il giudizio del ricorso contro 

questa decisione (cfr. art. 49 cpv. 1 lett. a della Legge sulla giustizia 

amministrativa [LGA; CSC 370.100]). I presupposti di forma e tempestività 

(cfr. art. 38 e 52 cpv. 1 LGA) sono adempiti. 

1.2. Giusta l'art. 50 LGA è legittimato ad inoltrare ricorso chiunque sia 

interessato dalla decisione impugnata e abbia un interesse tutelabile 

all'abrogazione o alla modifica della decisione o chiunque vi sia autorizzato 

in base ad una prescrizione speciale. Il convenuto eccepisce la 

legittimazione della ricorrente: essendosi ella trasferita presso Via 

I.________, D._____, e avendo il convenuto confermato questo indirizzo 

quale domicilio, alla ricorrente verrebbe a mancare un interesse fattuale e 

attuale all'impugnazione della succitata decisione. Questa obiezione non 

può essere accolta. In primo luogo, la conferma di domicilio è avvenuta 

dopo l'inoltro del ricorso; in secondo luogo, la ricorrente ha reso altamente 

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plausibile che il suo soggiorno in Via I.________ a D._____ (come ospite 

di una sua amica) è soltanto temporaneo, finché, come da sua intenzione, 

le sarà concesso di prendere dimora nella casa sul fondo n. 1428 in Via 

G._____, D._____. È dunque palese la sua legittimazione a ricorrere. Di 

conseguenza, si entra nel merito del ricorso. 

1.3. Non si entra nel merito dell'accusa del convenuto di violazione dell'obbligo 

di annuncio di arrivo previsto dall'art. 13 cpv. 5 della Legge sui registri degli 

abitanti e su altri registri delle persone e degli oggetti (Legge sui registri 

degli abitanti [LRAb; CSC 171.200]), poiché un'eventuale azione penale in 

tal senso non è oggetto della presente vertenza.  

2. Giusta l'art. 24 cpv. 1 della Costituzione federale della Confederazione 

Svizzera (Cost.; RS 101) ogni persona di cittadinanza svizzera può 

stabilirsi in qualsiasi luogo del Paese. Giusta l’art. 23 cpv. 1 del Codice 

civile svizzero (CC; RS 210) il domicilio di una persona è nel luogo dove 

essa dimora con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente. Secondo 

costante giurisprudenza, la costituzione del domicilio presuppone 

l'adempimento di due condizioni cumulative: quella oggettiva della 

residenza effettiva in un determinato luogo, e quella soggettiva 

dell'intenzione concretamente manifestata dall'interessato di stabilirvisi 

durevolmente (cfr. DTF 137 II 122 consid. 3.6, 134 V 236 consid. 2.1, 133 

V 309 consid. 3.1 con rispettivi rinvii). I cittadini hanno il loro domicilio dove 

mantengono il centro delle loro relazioni personali (cfr. DTF 136 II 405 

consid. 4.3, 127 V 237 consid. 1 con rinvii). Quest'ultimo si trova 

abitualmente nel luogo di abitazione, vale a dire dove si dorme, si trascorre 

il tempo libero, dove si trovano gli effetti personali, dove solitamente esiste 

un allacciamento telefonico e un recapito postale (sentenza del Tribunale 

amministrativo [STA] U 20 40 del 16 giugno 2020 consid. 2.2 con rinvii). 

Se una persona soggiorna in due (o più) luoghi diversi e intrattiene delle 

relazioni in entrambi, occorre tener conto dell'insieme delle sue condizioni 

di vita individuando tutti i fattori che potrebbero rilevarsi importanti; il centro 

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della sua esistenza si troverà dove si focalizza la maggior parte degli 

elementi inerenti alla sua vita personale, sociale e professionale, di modo 

che i legami con questa località risultino preponderanti per intensità 

rispetto a quelli con altri luoghi o paesi (cfr. DTF 125 III 100 consid. 3; STF 

P.5/05 del 6 gennaio 2006 consid. 2)

3. Nel caso di specie è fuori discussione che la ricorrente ha il suo domicilio 

nel Comune qui parte convenuta, dal momento che successivamente 

all'inoltro del ricorso lo stesso Comune ha emanato una rispettiva 

dichiarazione di domicilio il 19 ottobre 2020 (cfr. doc. 8 convenuto). La 

presente controversia si limita pertanto alla questione se la ricorrente può 

utilizzare l'abitazione sul fondo n. 1428 fuori zona edificabile quale 

residenza primaria. Va notato che un comune può emanare una decisione 

che constati l’esistenza o l’assenza del domicilio (cfr. STA U 20 40 del 16 

giugno 2020 consid. 2.1 con rinvii a U 15 51 del 12 gennaio 2016 consid. 

2 e U 17 16 del 27 marzo 2017 consid. 3a). Posto che il trasferimento di 

domicilio a D._____ è stato accettato dal convenuto, qui di seguito occorre 

soltanto analizzare se è adempito il requisito oggettivo per il domicilio, 

ovvero la possibilità di residenza sul fondo n. 1428, mentre il requisito 

soggettivo è pacifico. La ricorrente ha infatti innegabilmente degli stretti 

legami con il paese di D._____, sua figlia abita peraltro con la propria 

famiglia a K._____. 

4.1. A motivazione del rifiuto alla ricorrente di risiedere nella suddetta 

abitazione, il convenuto avanza, per quanto conferenti, motivi di natura 

pianificatoria e di protezione ambientale. Indubbio è che l'abitazione in 

discussione può fungere da abitazione (anche primaria), siccome è stata 

utilizzata in tal senso per anni dal padre della ricorrente nonché come casa 

di vacanza. La ricorrente ha sufficientemente comprovato l'autonomia di 

detta abitazione dotata di acquedotto, pozzo nero e allacciamento 

elettrico. L'asserzione del convenuto circa l'assenza di un recapito postale 

è inconsistente, in quanto per il recapito della posta può p. es. essere 

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affittata una cassetta della posta in paese. Il fatto che il fondo sia 

accessibile solamente attraverso un sentiero, non è certamente un motivo 

per negare la possibilità di residenza in questa abitazione. Il sopralluogo 

richiesto dal convenuto al fine di appurare la percorribilità del sentiero e 

con ciò l'accessibilità del fondo appare superfluo, dato che queste 

caratteristiche sono sufficientemente rilevabili dalle foto agli atti e dalle 

mappe online. Irrilevante è inoltre il fatto se la ricorrente abbia il diritto 

particolare di posteggiare (prolungatamente) la propria auto sui parcheggi 

in fondo al sentiero che conduce alla sua abitazione. Il possesso di 

un'automobile non è un requisito per poter prendere domicilio nel luogo 

discusso, siccome in capo al lago, in prossimità del summenzionato 

parcheggio e quindi nelle vicinanze dell'abitazione, vi è una fermata del 

bus. Per quanto si possa valutare l'urbanizzazione in questa sede in 

correlazione alla condizione oggettiva del domicilio, questa va ritenuta 

sufficiente. La discordia sul diritto di parcheggio non deve essere giudicata 

in questa sede. Inoltre, sempre per quanto si possa esaminare in questa 

sede l'abitazione in questione dal punto di vista di polizia edilizia risp. 

pianificatorio, risulta prima facie assodato che l'abitazione in questione 

gode di diritti acquisiti, essendo stata costruita sotto il diritto anteriore (art. 

24c della Legge federale sulla pianificazione del territorio [LPT; RS 700], 

art. 41 seg. dell'Ordinanza sulla pianificazione del territorio [OPT; RS 

700.1]). A prima vista, non vi sono inoltre restrizioni di diritto pubblico 

contrapponentisi a un utilizzo quale abitazione primaria (cfr. estratto del 

registro fondiario [doc. 4 ricorrente]). La mera definizione dell'immobile 

quale "casa di vacanze" è ininfluente. Inoltre, al più tardi dal 1988 in avanti, 

i genitori della ricorrente hanno vissuto in questa casa. Pur ammettendo 

che il padre della ricorrente durante gli ultimi anni della sua vita non abbia 

dimorato ininterrottamente in questa abitazione ma alternatamente anche 

a L._____, in una valutazione sommaria va detto che suddetta casa è 

sempre stata destinata ad abitazione. Gli argomenti di natura pianificatoria 

risp. edilizia avanzati dalla ricorrente esulano dalla tematica del domicilio 

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qui in esame. Benché l'impossibilità di raggiungere l'abitazione 

direttamente con veicoli di soccorso (ambulanza, pompieri, ecc.) e di 

polizia rappresenti evidentemente un problema, non basta per impedire 

alla ricorrente una dimora in questo luogo, soprattutto perché il rischio p. 

es. di un incendio vi sarebbe comunque – sebbene in misura più limitata 

– anche se l'abitazione venisse usata soltanto come casa di vacanza. Va 

poi ricordato che detta abitazione si trova appena al di fuori del paese di 

D._____ e che il sentiero che porta all'abitazione dalla strada cantonale 

non è significativamente lungo da impedire un tempestivo soccorso. 

Inoltre, in inverno la ricorrente mantiene libero l'accesso utilizzando una 

fresa da neve e le merci più pesanti vengono trasportate con una 

motocarriola. Sebbene, di fronte a questi incomodi, la scelta da parte della 

ricorrente (classe 1944) di vivere permanentemente in questa casa possa 

sembrare inusuale, non è dimostrata l'impossibilità oggettiva di stabilirvi il 

domicilio. 

4.2. Per quanto il convenuto intenda limitare ai sensi dell'art. 36 Cost. la libertà 

di domicilio della ricorrente ancorata all'art. 24 cpv. 1 Cost., segnatamente 

per ragioni territoriali (interesse pubblico allo sviluppo centripeto degli 

insediamenti) e di tutela dell'ambiente (protezione fonica e degli animali), 

ci si limita a osservare che la garanzia dei diritti acquisiti va naturalmente 

anteposta ai propositi pianificatori – seppur meritevoli – del convenuto. 

Tantomeno è dato parlare di misure sproporzionate per eventuali interventi 

di soccorso. Certo, la relativa misura da attuare sarebbe verosimilmente 

più dispendiosa di altre visto il tragitto da percorrere a piedi, ma non a tal 

punto da giustificare il rifiuto del domicilio. Si rammenta oltretutto che il 

convenuto non nega la possibilità di utilizzo del rispettivo immobile quale 

abitazione secondaria. Non sono perciò pertinenti le obiezioni circa la 

presunta violazione delle norme sulle emissioni foniche, dacché l'impiego 

maggiorato della fresa da neve e della motocarriola dovuto alla residenza 

non appare certo tale da pregiudicare l'integrità della fauna. Lo stesso 

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dicasi per il maggiorato inquinamento luminoso. Per le stesse ragioni, è 

parimenti infondata la conclusione del convenuto secondo cui l'uso 

intensificato della motocarriola e della fresa da neve andrebbe interdetto 

perché contrario all'art. 34 cpv. 1 della Legge cantonale sulle foreste 

(LCFo; CSC 920.100). Anche il fatto che la particella sia sovrapposta da 

una zona di protezione del paesaggio non ostacola il lecito esercizio dei 

diritti derivanti dalla garanzia del possesso. Si osserva poi che l'abitazione 

non si trova in zona di pericolo. Infine, nemmeno i costi per il servizio di 

cura a domicilio in caso di necessità o per eventuali altri servizi (quali la 

lettura del contatore o la consegna di precetti esecutivi) che il convenuto 

è eventualmente tenuto a prestare prevalgono sul diritto di dimorare nella 

rispettiva abitazione. Peraltro si tratta soltanto di costi ipotetici o di costi 

per i quali non sono escluse a priori soluzioni di contenimento.  

4.3. Non si può poi condividere i timori del convenuto secondo cui il presente 

caso potrebbe creare un precedente per i casi in cui i cacciatori intendono 

trasferire il proprio domicilio nelle loro baite sui monti. Questo Tribunale ha 

già avuto occasione di giudicare delle controversie dove una persona 

intendeva stabilire il proprio domicilio fuori della zona edificabile. In tale 

contesto, sono state sì considerate anche le peculiarità della rispettiva 

abitazione, ma ciò a sostegno della determinazione del centro delle 

relazioni personali (cfr. ad es. STA U 15 51 del 12 gennaio 2016; cfr. anche 

STA U 20 3 del 23 febbraio 2021). Qui invece non si tratta di ponderare il 

centro degli interessi tra più luoghi dove una persona intrattiene delle 

relazioni personali. Il domicilio non può essere negato con l'argomento che 

l'abitazione, posta la sua idoneità quale residenza primaria, si trova fuori 

della zona edificabile. Tantomeno viene creato un precedente per i casi di 

famiglie con l'eventuale obbligo del Comune di trasporto dei bambini fino 

a scuola o per quelli con costi pubblici di trasporto di salme. Questi 

argomenti del convenuto sono speculativi e non vanno approfonditi. In 

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conclusione, non si ravvisano validi motivi per negare alla ricorrente 

l'elezione di domicilio presso il fondo n. 1428. 

5. Dacché le obiezioni sollevate dal convenuto si rivelano in toto chiaramente 

infondate, il ricorso appare manifestamente motivato, per cui questa 

decisione può essere emanata dal giudice unico (cfr. art. 43 cpv. 3 lett. b 

LGA).

6. In accoglimento del ricorso la decisione 17 giugno 2020 del convenuto è 

cassata e al convenuto è ordinato di iscrivere la ricorrente quale 

domiciliata presso il fondo n. 1428. 

7. L'esito della controversia giustifica l'accollamento delle spese procedurali 

di CHF 2'500.00 al soccombente convenuto (cfr. art. 73 cpv. 1 LGA). Il 

convenuto deve inoltre rifondere alla ricorrente le necessarie spese di 

patrocinio (cfr. art. 78 cpv. 1 LGA). Siccome il patrocinatore della ricorrente 

non ha inoltrato una nota d'onorario, le ripetibili vengono fissate d'ufficio a 

un importo forfettario pari a CHF 3'000.00. 

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è accolto. Il Comune di B._____ è tenuto a iscrivere A._____ nel 

registro dei residenti quale domiciliata presso l'indirizzo C._____ 

(particella n. 1428 RF del Comune di B._____), Strada G._____, D._____. 

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF 2'500.00

- e le spese di cancelleria di CHF 230.00

totale CHF 2'730.00

Tali spese sono poste a carico del Comune di B._____. 

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3. Il Comune di B._____ deve rifondere ad A._____ CHF  3'000.00 (IVA 

inclusa) a titolo di ripetibili. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]