# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f01f8d02-4f12-50dd-b2c6-04f48c4cf2ae
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-07-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 05.07.2000 14.1999.94
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1999-94_2000-07-05.html

## Full Text

Incarto n.

  14.1999.00094

  	
  Lugano

  5 luglio 2000/B/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 25 marzo 1999 da

 

	
   

  	
  __________

  (patr. dall’avv. __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

  (patr. dall’avv. __________)

   

  

 

tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell'opposizione interposta al PE n.
__________ del dell'8/15 marzo 1999 dell'UEF di Mendrisio;

 

sulla
quale istanza il Segretario assessore della Pretura di Mendriso-Sud con
sentenza 9 settembre 1999 ha così deciso:

 

"1.     L'istanza è parzialmente accolta.

 

          1.1    Di conseguenza l'opposizione interposta
avverso il precetto esecutivo no. __________ dell'UEF di Mendrisio è rigettata
in via provvisoria per fr. 38'677.65 oltre interessi al 5% dal 12.01.1999.

 

 

 2.      Tassa di giustizia in fr. 500.--,
comprensiva delle spese e da anticipare come di rito, è posta a carico di
__________ che rifonderà alla controparte fr. 400.-- a titolo di
indennità."

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dall'escusso che con atto 20 settembre 1999
ha postulato la reiezione dell'istanza, con protesta di spese e ripetibili;

 

Rilevato che la
parte appellata il 2 novembre 1999 ha presentato le sue osservazioni;

 

 

 

Ritenuto

 

 

in ordine:

 

                                   A.         Con PE n. __________5 dell'8/15 marzo 1999 __________ i ha escusso
__________ per l'incasso di fr. 38'677.65 oltre interessi al 5% dal 1. gennaio
1999, indicando quale titolo di credito: " Differenza prestito ancora da
versare. Riconoscimento di debito 20 giugno 1996."

                                             Interposta
tempestiva opposizione dall'escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio al Pretore.

 

 

                                 B.         Il procedente fonda la sua pretesa su uno scritto denominato
"riconoscimento di debito" sottoscritto dalle parti il 20 giugno
1996,del seguente tenore:

 

                                                         "Il sottoscritto signor __________, di
__________, coniugato, 2 settembre 1957, da __________ in __________, si
riconosce debitore nei confronti del signor __________, da __________ in
__________, della somma di fr. 85'000.-- ricevuta a titolo di prestito e si
impegna a restituirla entro la fine del 1998 senza interessi.

 

                                                         Il
signor _________ si impegna inoltre a far iscrivere una cartella ipotecaria al
portatore di nominali fr. 85'000.-- sulla sua proprietà part. no. __________RFD
di __________ non appena sarà terminata la riattazione dell'abitazione e di
consegnarla in seguito al signor __________. Il tutto al più tardi entro la
fine del mese di giugno 1997.

 

                                                         Il
presente atto è steso in un unico esemplare ed è consegnato all'avv. __________

 

 

 

 

 

                                 C.         All'udienza di contraddittorio l'escusso ha sostenuto che il doc. A
rappresenta un contratto di mutuo e la costituzione di un pegno immobiliare.
Non essendo però per quest'ultima adempiuta la forma dell'atto pubblico, il
doc. A risulta nullo. Il debitore ha poi sollevato l'eccezione di compensazione
con contropretese nei confronti del procedente  di fr. 55'953.15 (doc. 1-21) ed
ha contestato la data di decorrenza degli interessi di mora.

 

 

                                 D.         Con sentenza 9 settembre 1999 il Segretario assessore della Pretura
di Mendrisio-Sud ha accolto parzialmente l'istanza, ritenendo lo scritto doc. A
valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF. In prima sede è stato rilevato
che l'eccezione di carenza di forma è pretestuosa, ritenuto che l'obbligo di
costituire un pegno immobiliare non può essere inteso come una condizione. Per
quel che concerne l'eccezione di compensazione il primo Giudice ha ritenuto che
non vi è verosimiglianza in merito all'esistenza e all'importo delle fatture di
cui ai doc. da 1 a 21. Da una esame prima facie della documentazione agli atti
sembra che per la maggior parte delle predette fatture non sia dato il
presupposto della reciprocità dei crediti. Infatti buona parte di queste
fatture sono state inviate dal __________ a __________ automobili, entrambi in
__________, che sembrano essere la stessa persona. Ex art. 118 CO allorquando
la qualità di creditore e di debitore si riuniscono nella stessa persona,
l'obbligazione deve ritenersi estinta per confusione, come è nel caso di
specie. In sede pretorile gli interessi al tasso del 5% sono stati riconosciuti
dalla prima valida messa in mora, ossia dal 12 gennaio 1999 (doc. B). 

 

 

                                 E.         Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato
l'escusso riconfermandosi in sostanza nelle sue allegazioni di prima sede.

 

 

                                F.         Il 2 novembre 1999 la parte appellata ha presentato le sue
osservazioni.

 

 

 

 

 

Considerato

 

 

in
diritto:

 

                                      1.      Ex art. 308 cpv. 1 CPC l'appello si propone entro il termine di
venti giorni dalla notificazione della sentenza, ridotto a dieci giorni nella
procedura sommaria e in quella accelerata. Ritenuto che la parte appellata ha
dichiarato di avere ricevuto l'atto di appello il 13 ottobre 1999, il termine
di 10 giorni per presentare le osservazioni è venuto a scadere il 23 ottobre
1999. Le osservazioni inviate il  2 novembre 1999 sono pertanto intempestive e
vanno estromesse dall'incarto.

 

 

                                      2.  a) La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura
privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica
necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o del suo
rappresentante di un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro
determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere
dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli
elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta
sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza
o sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà
delle parti (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).

 

                                           b) Ex art. 20 cpv. 2 CO se il contratto è viziato solo in alcune parti,
queste soltanto sono nulle, ove non si debba ammettere che senza la parte nulla
esso non sarebbe stato concluso.

 

                                           c) Dal tenore del doc. A emerge che le parti non solo hanno concluso un
contratto di mutuo, ma che la somma mutuata di fr. 85'000.-- è stata trasferita
all'escusso, il quale, obbligato a restituirla entro la fine del 1998, l'ha in
buona parte già rimborsata, versando fr. 40'000.-- (doc. F). Pertanto, nel caso
di specie, si può ammettere che indipendentemente dalla costituzione del pegno
immobiliare previsto nel doc. A, le parti  hanno concluso un incondizionato ed
indipendente contratto di mutuo. Questo documento costituisce valido
riconoscimento di debito ex art. 82 LEF. 

 

 

                                    3.  a) Per l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente
delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso
incombe l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in
giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte
in modo convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno
verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri
oggettivi (cfr. in senso convergente l’obiter dictum della II Corte civile del
Tribunale federale nella sentenza 13 ottobre 1986 in re H.B. c. H. SA in Rep
1987 p. 150-151 cons. 3; CEF 12 gennaio 1988 in re Na. c. V.O.; Panchaud/Caprez,
Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 26 p. 61); BlSchK 1982 p. 95-97; SJZ 1974 p.
228 n. 44, 1971 p. 26-28; BJM 1970 p. 83-85; ZR 1967 n. 110; Marcel Caprez,
La mainlevée provisoire, FJS 186 p. 6; ZBJV 1944 p. 416).

 

                                        b) L'estinzione del debito può avvenire anche tramite compensazione.
L'esistenza, l'importo e l'esigibilità della contropretesa devono in tal caso
essere resi verosimili (Daniel Staehelin, Basler Kommentar zum schKG,
vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 93 ad art. 82 LEF).

 

                                        c) L'escusso ha fatto valere contropretese nei confronti di __________
producendo agli atti numerose fatture recanti l'intestazione __________ed
indirizzate alla __________ (doc. da 1 a 16 e doc. 21) e altre fatture recanti
l'intestazione __________ pure inviate alla __________ (doc. da 17 a 20).

                                             Orbene
non solo non è comprensibile come le fatture doc. da 1 a 16 e doc. 21 possano
costituire contropretese di __________ nei confronti del procedente,
trattandosi di fatture recanti l'intestazione __________indirizzate a
__________. Ma nemmeno il fatto che la rappresentante legale del procedente nel
suo scritto 20 gennaio 1999 (doc. 22), menzionando diverse fatture inviate da
__________ a __________i, abbia diffidato l'escusso a usare la carta da lettera
intestata con la denominazione  "__________", induce ad ammettere la
compensazione fatta valere dal debitore. Infatti essendo state menzionate nella
predetta lettera "diverse fatture", non è possibile determinare quali
erano intese, se quelle prodotte dall'escusso o altre. La patrocinatrice del creditore
ha poi contestato le fatture emesse il 22 risp. il 29 dicembre 1998. Ciò non
significa tuttavia che  conseguentemente siano state riconosciute le altre
fatture prodotte da __________, ritenuto di nuovo che essendo state indicate
"diverse fatture", non è possibile stabilire quali fatture, se del
caso, potrebbero essere state riconosciute come corrette.

                                             Ma
anche le ulteriori fatture doc. da 17 a 20, recanti l'intestazione __________e
indirizzate a __________, non sono atte a valere quali contropretese,
trattandosi di fatture emesse unilateralmente dalla parte che le ha poste in
compensazione, per cui non possono costituire riscontri oggettivi.  

                                               L'eccezione
di compensazione sollevata dall'escusso va quindi respinta.

                                             Il
rigetto provvisorio dell'opposizione pronunciato dal primo giudice per fr.
38'677.65 oltre interessi al 5% dal 12 gennaio 1999 va di conseguenza confermato.

 

 

                                    4.
     L'appello 20 settembre 1999 di __________ va
pertanto respinto.

                                             La
tassa di giustizia segue la soccombenza, mentre non si assegnano indennità le
osservazioni essendo tardive (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

Per
i quali motivi,

 

richiamato
l'art. 82 LEF

 

 

pronuncia:

 

                                    1.      L'appello 20 settembre 1999 di __________, è respinto.

 

 

                                    2.      La tassa di giustizia di fr. 750.--, già anticipata dall'appellante,
resta a carico di __________.

 

 

                                    3.      Intimazione:        - __________

                                             

                                             Comunicazione
alla Pretura di Mendrisio-Sud.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                            La
segretaria