# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5cdf05f8-0a11-502f-85e5-5245cc6adfd6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-01-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 03.01.2019 13.2018.79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2018-79_2019-01-03.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2018.79

  	
  Lugano

  3 gennaio 2019

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

   

  
	
  vicecancelliera:

  	
  Locatelli

  
						

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. OR.2016.237 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1,
promossa con petizione 12 dicembre 2016 da

 

	
   

  	
   CO 1  

   CO 2  

  entrambi
  patrocinati dallo  PA 2  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE
  1  

  patrocinata dall’  PA 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

	
  briella Beguglia,

   

  	
  Barbara Betguglia

   

  	 

	
  Roberta berguglia

  	
   

  	 

				

e
ora sul reclamo 8 novembre 2018 della convenuta contro l’ordinanza sulle prove
25 ottobre 2018;

 

ritenuto

in fatto:                          che con petizione 12
dicembre 2016 CO 1 e CO 2 hanno chiesto la condanna della convenuta al
pagamento di fr. 100'675.65 oltre accessori quale risarcimento per violazione
del mandato;

 

                                         che con risposta
20 marzo 2016 la convenuta si è opposta alla petizione;

 

                                         che in corso d’istruttoria
è stata allestita una perizia da parte dell’arch. __________, relativa ai motivi
del crollo di un muro di sostegno e ai costi di ripristino del medesimo;

 

                                         che, notificata la perizia
alle parti, con istanza 14 settembre 2018 la parte convenuta ha chiesto la delucidazione
e il complemento della perizia, domanda alla quale la parte attrice si è
opposta;

 

                                         che con ordinanza 25
ottobre 2018 il Pretore ha statuito sull’istanza di delucidazione e
complemento, respingendola;

 

                                         che con reclamo 8 novembre
2018 la convenuta chiede, previa concessione dell’effetto sospensivo al
gravame, l’annullamento della decisione impugnata e il rinvio dell’incarto al
Pretore affinché proceda con la delucidazione e il complemento della perizia;

 

                                         che il reclamo non è stato
notificato alla controparte;

 

considerato

in diritto:                       che l’ordinanza 25 ottobre
2018 con la quale il Pretore ha statuito sull’istanza di delucidazione e
complemento della perizia è una decisione ordinatoria processuale ai sensi dell’art.
124 CPC, la quale, in applicazione dei combinati art. 319 lett. b cifra 2 e 321
cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, è impugnabile con reclamo nel termine di
dieci giorni alla terza Camera civile del Tribunale d’appello;

 

                                         che nel caso concreto la
decisione impugnata è stata notificata alla reclamante il 29 ottobre 2018,
sicché il gravame qui in esame, rimesso alla posta l’8 novembre 2018, è
tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile;

 

                                         che il reclamo secondo l’art.
319 lett. b CPC è ammissibile soltanto nei casi stabiliti dalla legge (cifra
1), oppure quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile
(cifra 2);

 

                                         che il CPC non prevede
espressamente l’impugnabilità della decisione qui in esame, sicché la reclamante
doveva perlomeno rendere verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente
riparabile;

 

                                         che la reclamante non ha
reso verosimile, e neppure ha sostenuto l’esistenza del rischio di un siffatto pregiudizio;

                                         

                                         che, comunque, le decisioni mediante le quali il giudice decide in merito all’ammissibilità
delle prove, segnatamente della delucidazione e del complemento della perizia,
non provocano di principio un danno irreparabile e la mancata o errata
assunzione di una prova va contestata, di regola, tramite l’impugnazione della
decisione finale;

 

                                         che, costatata la mancanza
di una premessa fondamentale del reclamo, il gravame è inammissibile, sicché
appare superfluo esaminare le censure sollevate dalla reclamante;

 

                                         che il gravame,
manifestamente inammissibile, non è stato notificato alla controparte per
osservazioni (art. 322 CPC) e può essere evaso dalla Camera nella composizione
a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG);

 

                                         che le spese processuali
sono stabilite in fr. 300.– (art. 2 cpv. 1 e 14 LTG), a carico della reclamante
(art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                         che, non avendo la
controparte dovuto inoltrare osservazioni, non si assegnano ripetibili;

 

per i quali motivi,

pronuncia:              1.   Il reclamo 8 novembre 2018
contro l’ordinanza sulle prove 25 ottobre 2018 è inammissibile.

 

                                   2.   Le spese processuali
di fr. 300.- sono poste a carico della reclamante.

 

                                   3.   Notificazione
(unitamente al reclamo 8 novembre 2018 alla controparte):

	
   

  	
  -      ;

  -    .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

Per
la terza Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Poiché il valore litigioso è superiore a fr. 30'000.–, contro la
presente sentenza è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della
decisione (art. 100 cpv. 1 LTF) con i limiti dell’art. 93 LTF.