# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 37b2b316-ab17-54b9-b479-90f2cd421a7f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-01-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 20.01.2015 11.2014.106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-106_2015-01-20.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.106

  	
  Lugano

  20 gennaio 2015/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente 

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi 

  

 

 

sedente
per statuire nelle cause CA. 2014.323 e CA. 2014.459 (divorzio: provvedimenti
cautelari) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 6, promosse con istanze del 27 agosto e 13 novembre 2014  da

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 1 ) 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello del
18 dicembre 2014 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal
Pretore aggiunto il 5 dicembre 2014;

 

Ritenuto

 

in fatto:                     che nell'ambito di un'azione
di divorzio su richiesta unilaterale promossa il 30 giugno 2014 da AP 1 (1979)
nei confronti di AO 1 (1968), entrambi cittadini statunitensi (inc.
DM.2014.184), con decreto cautelare del 5 dicembre 2014 il Pretore aggiunto del
Distretto di Lugano, sezione 6, ha in particolare fissato il seguente diritto
di visita paterno sul figlio R__________ (nato il 22 luglio 2014):

 

il padre trascorrerà con il figlio le
vacanze natalizie dal 23 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015; 

un mese durante il periodo estivo.
Durante le vacanze estive del padre con il figlio, il padre provvederà che il
figlio e la madre si sentano quotidianamente; 

il padre ha il diritto di intrattenere
contatti telefonici o via skype giornalieri con il figlio, di preferenza tra le
ore 18.00 e le ore 21.00 ora svizzera; 

il padre ha il diritto di intrattenere
regolari contatti via e-mail con il figlio;

entrambi i genitori potranno trascorrere
con il figlio le vacanze all'estero. La madre consegnerà il passaporto del
figlio al padre (così come eventuali ulteriori documenti necessari, es.
permesso C del figlio), con una settimana di anticipo rispetto all'esercizio di
visita del padre e per il tramite dei rispettivi legali delle parti – quando vi
sarà il/la curatore/curatrice per il tramite di quest'ultimo

 ogni volta che quest'ultimo eserciterà il suo diritto
di visita;

 

che contro tale decreto AP 1 è insorta a questa Camera
con un appello del 18 dicembre 2014 in cui chiede, sostanzialmente, la
sospensione del diritto di visita paterno;

 

                                  che il 13 gennaio 2015, durante
la decorrenza del termine assegnato a AO 1 per presentare osservazioni
all'appello, AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, le parti
avendo raggiunto davanti al Pretore un accordo in merito all'assetto cautelare;

 

 

e considerando

 

in diritto:                    che il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr.
sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid.
5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato
a recedere dalla lite;

 

                                  che nelle circostanze descritte
il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

 

                                  che desistenza equivale a soccombenza,
onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio –
il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale, ripetibili
comprese (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  che tuttavia nella fattispecie per
tenere conto della buona volontà dimostrata dalle parti si può rinunciare –
equitativamente – al prelievo di spese (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);

 

                                  che non si pone problema di
ripetibili, la controparte non avendo presentato osservazioni;

 

decreta:                1.  Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                             2.  Non si riscuotono spese.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.  , ; 

  –
  avv.   . 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                           La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).