# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 20d6b74e-1b24-51d9-b0fd-9d0b5b3e73d3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-09-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 07.09.2020 14.2020.124
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2020-124_2020-09-07.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2020.124

  	
  Lugano

  7 settembre 2020

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bertoni

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2020.557 (rigetto provvisorio dell’opposizione) della
Pretura della Giurisdizione di Locarno-Città promossa con istanza 22 giugno
2020 dalla società

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo (“obiezione”) del 20 agosto 2020 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 13
agosto 2020 dal Pretore;

 

 

ritenuto in fatto e
considerando in diritto:

                                         che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 22 agosto 2019
dall’Ufficio d’esecuzione di Locarno, l’CO 1 ha escus­so RE 1 per l’incasso di
un attestato di carenza di beni del 25 maggio 2018 di fr. 13'171.80, oltre
a spese di “morosità” e costi vari;

                                         che
avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 22
giugno 2020 l’CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura della
Giurisdizione di Locarno-Città limitatamente a fr. 13'171.80;

                                         che statuendo con decisione del 13 agosto 2020, il Pretore ha accolto l’istanza
e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dal convenuto, ponendo
a suo carico le spese processuali di fr. 320.– senz’assegnare ripetibili;

                                         che
contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa
Camera con un’“obiezione” del 20 agosto 2020 “contro
le accuse, tutte le spese e i costi del processo”,
facendo valere di ricevere prestazioni sociali dal 2018 e di non essere in grado
di soddisfare le esigenze dell’istante;

                                         che
la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’op­posizione – è una
decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC),
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di
esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1
LOG) senza riguardo al valore litigioso;

                                         che
la Camera decide in linea di
principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327
cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle
censure motivate (art. 321
cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 con­sid. 2.2.4);

                                         che
il reclamo dev’essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC) –
ciò che la Camera verifica d’ufficio – nel senso che dal memoriale de­ve
evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I
94 consid. 8.2 con rinvii);

                                         che
spetta al reclamante confrontarsi con la motivazione addotta nella sentenza
impugnata, indicando dove e in che cosa consisterebbe lo sbaglio del primo
giudice (sentenza del Tribunale federale 4A_290/2014 del 1° settembre 2014 consid.
3.1, in: RSPC 2015 pag. 52, i cui principi valgono anche per i reclami:
sentenza 5D_190/2014 del 12 maggio 2015 consid. 2);

                                         che
solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché
giudicare un reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma
verificare se la sentenza impugnata resiste alla critica;

                                         che
nel caso in esame RE 1 non muove alcuna critica alla sentenza impugnata, ma si
limita a sostenere di non essere in grado di pagare l’importo posto in esecuzione;

                                         che
tale giustificazione non costituisce un motivo che secondo la legge – e
segnatamente l’art. 82 cpv. 2 LEF – l’autorità giudiziaria può prendere in
considerazione per respingere o sospendere l’istanza di rigetto dell’opposizione;

                                         che
semmai, egli potrà far valere tale censura al competente Ufficio d’esecuzione
in sede di pignoramento (art. 93 LEF) o di realizzazione dei beni pignorati
(art. 123 LEF) (vedi sentenza della CEF 14.2016.35 del 29 febbraio 2016 consid.
6);

                                         che
se l’impignorabilità dei suoi beni verrà accertata, l’Ufficio rilascerà all’istante
un nuovo attestato di carenza di beni;

                                         che
il reclamo va pertanto dichiarato irricevibile;

                                         che la tassa del presente giudizio
andrebbe posta a carico di RE 1 (art. 106 cpv. 1 CPC);

                                         che
tuttavia le condizioni economiche presumibilmente difficili in cui egli versa (a
suo carico sono stati emessi undici attestati di carenza di beni per oltre fr. 40'000.–
e percepisce a suo dire solo prestazioni dell’assistenza sociale) inducono a
prescindere – eccezionalmente – da ogni prelievo, il quale rischierebbe di
tradursi peraltro in oneri d’incasso infruttuosi per l’ente pubblico;

                                         che
non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è
stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;

                                         che circa i rimedi esperibili sul piano
federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 13'171.80,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è irricevibile.

                                   2.   Non
si riscuotono spese processuali.

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   ;

  –  .

   

  

 

                                         Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Città.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF
(art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie
(art. 46 cpv. 1 LTF).