# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** da4e86ca-bcf3-508e-8e1c-bea18d920750
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-09-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 11.09.2002 34.2002.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2002-28_2002-09-11.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2002.00028

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  11 settembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

statuendo sulla petizione del 24 maggio
2002 della

 

	
   

  	
  Fondaz.
  istituto collettore LPP, 6900 Lugano,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  __________,  

   

  in materia di
  previdenza professionale

  

 

 

ritenuto in
fatto che

 

                                     -   per
decisione 5 novembre 1998, cresciuta in giudicato, la Fondazione istituto
collettore LPP (in seguito: Fondazione) ha affiliato d’ufficio la __________,
ai fini dell’attuazione della previdenza professionale dei suoi dipendenti con
effetto retroattivo dal 1° ottobre 1997, l'affiliazione presso il precedente
istituto di previdenza essendo stata sciolta con effetto dal 30 settembre 1997
(doc. _);

 

                                     -   in base
ai salari notificati alla Cassa di compensazione AVS __________, la Fondazione
ha stabilito l’ammontare dei contributi dovuti per il periodo 1° ottobre 1997 -
30 giugno 2001, per un ammontare complessivo di fr. 19'695.45 ed ha inviato i
relativi conteggi e richieste di pagamento (doc. _);

 

                                     -   nelle
date 3 agosto 1999, 1 agosto e 31 ottobre 2000 e 3 maggio 2001 la Fondazione ha
inviato al datore di lavoro diffide di pagamento per fr. 9'734.15
rispettivamente fr. 12'097.15, fr. 12'197.15 e fr. 12'295 (doc. _);

 

                                     -   il datore
di lavoro nelle date 6 ottobre 1999, 24 agosto 2000, 24 novembre 2000, 24
aprile 2001 e 6 giugno 2001, ha effettuato versamenti per complessivi fr.
8'525.25 (di cui fr. 525 imputati al debito di medesimo importo relativo a
costi di decisione d'affiliazione del 5 novembre 1998 (doc. _, doc. _);

 

                                     -   in data 2
agosto 2001 la Fondazione ha fatto spiccare dall'UE di __________ nei confronti
della __________ il precetto esecutivo no. __________per un importo di fr.
12'295.20 oltre interessi del 5% dal 24 luglio 2001 e fr. 150.-- per spese (I);

 

                                     -   l’escussa
ha interposto opposizione;

 

                                     -   con
petizione 24 maggio 2002 la Fondazione ha chiesto al TCA di condannare la
__________ al pagamento di fr. 12'295.20 (comprensivi di fr. 11'695.20 per
contributi previdenziali rimasti scoperti dal 1. ottobre 1997 al 30 giugno 2001
e di fr. 600 per spese di diffida e costi per contributi retroattivi), oltre a
interessi al 5% dal 24 luglio 2001 e di fr. 150.-- per spese ex artt. 103 e 106
CO, così come il rigetto definitivo dell'opposizione interposta al precetto
esecutivo no. __________dell'UE di __________ e la rifusione di ripetibili;

 

                                     -   la convenuta
non è intervenuta in causa, malgrado la fissazione di due termini da parte del
Vicepresidente del TCA (II, III) per la presentazione della risposta;

 

                                     -   pendente
lite su richiesta del TCA all'attrice ha prodotto ulteriore documentazione, la
quale è stata trasmessa alla convenuta per osservazioni (V, VI, VIII, IX);

 

 

considerando
in diritto che

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98);

                                     -   l'art. 11
cpv. 1 e 3 LPP impone al datore di lavoro che occupa lavora­tori da assicurare
obbligatoriamente di affiliarsi a un istituto di previdenza regolarmente
registrato;

 

                                     -   l’Istituto
collettore è un istituto di previdenza obbligato ad affiliare d’ufficio i
datori di lavoro che non adempiono al loro obbligo di aderire ad un istituto di
previdenza (art. 60 cpv. 1 e 2 lett. a LPP; cfr. art. 2 cpv. 1 dell’Ordinanza
concernente i diritti dell’istituto collettore in materia di previdenza
professionale);

 

                                     -   l’Ordinanza
citata precisa che il datore di lavoro deve versare all’Istituto collettore i
contributi dovuti per l’insieme dei salariati sottoposti alla legge con effetto
dal momento in cui avrebbe dovuto essere affiliato ad un istituto di previdenza
(art. 3; cfr. anche l'art. 3 delle condizioni di affiliazione);

 

                                     -   l’obbligo
contributivo del datore di lavoro, affiliato d’ufficio, non è mai stato
contestato e dev’essere ammesso;

 

                                     -   secondo
l’art. 66 LPP l’istituto di previdenza stabilisce nelle disposizioni
regolamentari l’importo dei contributi del datore di lavoro e dei lavoratori e
che il datore di lavoro è l’unico debitore dei contributi (T. Lüthy, Das
Rechtsverhältnis zwischen Arbeitgeber und Personalvorsorgestiftung, Zurigo
1989, p. 32); 

 

                                     -   in
concreto le modalità di calcolo dei contributi sono previste alla cifra 7 del
regolamento dell’Istituto collettore contenente le disposizioni generali, che
rinvia alla cifra VI/A del Piano di previdenza, in cui vengono definite in
dettaglio le percentuali applicabili al salario assicurato (doc. _);

 

                                     -   per la
cifra 7.1.2 delle disposizioni generali 

 

" 
La Fondazione finanzia inoltre i suoi oneri e i
suoi obblighi:

-   con il suo patrimonio e il reddito dello
stesso;

-   con le prestazioni di libero passaggio e i
versamenti unici;

-   con le prestazioni assicurative provenienti dal contratto
d'assicurazione;

-   con le quote di eccedenze provenienti dal contratto
d'assicurazione;

-   dalle sovvenzioni del fondo di garanzia in caso di sfavorevole
struttura d'età ai sensi dell'art. 58 LPP;

-   con gli indennizzi del fondo di garanzia ai
sensi dell'art. 56 LPP;

-   con eventuali capitali di fondazione trasferiti (fondi per le
misure speciali, fondi liberi della fondazione ecc.) dalle nuove aziende
affiliate;

-   con elargizioni e donazioni." (Doc. _)

 

 

                                     -   con la
petizione inoggetto la Fondazione ha chiesto al TCA di condannare la __________
al pagamento di fr. 12'295.20 (comprensivi di fr. 11'695.20 per contributi
previdenziali scoperti  dal 1° ottobre 1997 al 30 giugno 2001 e di fr. 600 per
spese di diffida e costi per contributi retroattivi), oltre a interessi al 5%
dal 24 luglio 2001 e di fr. 150 per spese, così come il rigetto definitivo
dell'opposizione interposta al precetto esecutivo no. __________dell'UE di
__________ e la rifusione di ripetibili;

 

                                     -   la
richiesta non è stata contestata dalla ditta convenuta, la quale non è
intervenuta in causa, né precedentemente ha sollevato obiezioni in merito al
calcolo dei contributi previdenziali allestito dall’attrice;

 

                                     -   il
calcolo effettuato risulta suffragato dalla necessaria documentazione;

 

                                     -   infatti,
le persone assicurate e i salari erogati risultano dai documenti di causa (doc.
_). Il calcolo dei contributi dovuti, rimasti insoluti (fr. 11'695.20) si fonda
su questi elementi e su quelli ricordati al paragrafo precedente e tiene conto
dei versamenti intervenuti durante il periodo assicurativo e rettamente
imputati al debito contributivo per complessivi fr. 8'000.25 (doc. _, doc. _);

 

                                     -   in quanto
stabilito conformemente alle disposizioni di legge e di regolamento, l’importo
di fr. 11'695.20 relativo ai contributi insoluti per il periodo 1° ottobre
1997- 30 giugno 2001 come pure le spese di diffida (fr. 400.-, cfr. doc. _), i
costi per contributi retroattivi (fr. 200) e i costi di esecuzione (fr. 150) di
cui al PE __________dell'UE di __________ (cfr. Tariffa costi amministrativi
allegata alla decisione d'affiliazione, doc. _; cfr. DTF 117 II 258) dev’essere
pertanto confermato;

 

                                     -   la
Fondazione postula pure il versamento di interessi di mora al 5% dal 24 luglio
2001 su fr. 12'295.20;

                                      

                                     -   poiché la
convenuta è palesemente in mora (art. 4 cpv. 3 e 4 delle Condizioni d'affiliazione,
doc. _; art. 102 CO; art. 103 CO) con il pagamento dei contributi, e il tasso
del 5% richiesto  corrisponde a quello legale (art. 104 CO), la domanda
dev'essere accolta;

 

                                     -   pertanto
la convenuta dev’essere condannata a versare fr. 12'445.20 oltre a interessi
del 5% su fr. 12'295.20;

 

                                     -   con la
petizione l’attrice chiede anche la pronuncia del rigetto definitivo
dell’opposizione interposta al precetto esecutivo no. __________ dell’UE di
__________;

 

                                     -   secondo
la giurisprudenza federale il creditore che "in seguito d'opposizione ha
fatto riconoscere i propri diritti conformemente all'art. 79 LEF, può chiedere
direttamente la continuazione dell'esecuzione senza dover esperire la procedura
speciale di rigetto dell'opposizione prevista dall'art. 80 LEF; lo stesso vale
laddove la decisione pronunciata ai sensi dell'art. 79 LEF sia emanata da
un'autorità o da un Tribunale amministrativo della Confederazione o del cantone
del foro dell'esecuzione (conferma della giurisprudenza). Occorre tuttavia che
il dispositivo del giudizio civile o della decisione amministrativa si
riferisca con precisione all'esecuzione in corso e rigetti formalmente
l'opposizione integralmente o fino a concorrenza di un determinato importo
(modifica della giurisprudenza)." Così la massima del DTF 107 III 60ss.

 

                                         Il
principio è che qualora il creditore segua la procedura dell'art. 79 e quindi
intenti un'azione in riconoscimento del credito non debba, vistosi riconoscere
definitivamente il credito, adire successivamente la procedura dell'art. 80 LEF
(cfr. T. Adler, "La mainlevée de l'opposition par une caisse-maladie dans
une poursuite pour dettes", in Droit privé et assurances sociales,
Friborgo 1990, p. 241ss (251 e 252);

                                         

                                     -   la
presente sentenza varrà pertanto quale titolo per la prosecuzione
dell'esecuzione, per l’importo di fr. 12'445.20 oltre a interessi del 5% su fr.
12'295.20, senza che il creditore debba previamente chiedere il rigetto
definitivo dell'opposizione al giudice dell'esecuzione;

 

                                     -   secondo
la legge di procedura per i ricorsi al Tribunale cantonale delle assicurazioni
in materia di assicurazioni sociali (art. 20 capoverso 1), applicabile in virtù
dell’articolo 8 della Legge cantonale d'applicazione alla LPP del 4 ottobre
1999, la procedura è di principio gratuita;

 

                                     -   il TFA ha
tuttavia stabilito un’eccezione alla gratuità della procedura in caso di
introduzione di procedimenti temerari o per leggerezza (DTF 124 V 285-287; SZS
1998 pag. 64; DTF 118 V 319ss; STFA del 17 luglio 1998 in re T);

 

                                     -   secondo
la giurisprudenza un processo è temerario o sconsiderato se la parte fonda la
propria richiesta su fatti di cui conosce o dovrebbe conoscere l'inesattezza.
La temerarietà è tra l'altro data nel caso in cui una parte si attiene ad un
opinione palesemente illegale.

                                         Al
contrario non si può ritenere temerario colui che sottopone al giudice un
parere non arbitrario. Ciò vale anche quando pendente causa il giudice intende
convincere la parte dell'infondatezza della richiesta per indurlo a ritirare il
ricorso (DTF 112 V 334). La presentazione di un ricorso privo di esito
favorevole non significa che il gravame è temerario. Per ammettere la
temerarietà la carenza di esito favorevole dev'essere accompagnata da un
fattore soggettivo: la parte ha riconosciuto o poteva a riconoscere
l'impossibilità di successo e malgrado ciò ha introdotto il gravame (DTF 124 V
287/288; AHI Praxis 1998 p. 189; STFA del 13 luglio 1998 in re T).

                                         La
temerarietà è inoltre data nel caso in cui una parte viola un obbligo che le
compete (ad esempio l'obbligo di collaborare o di astenersi dal compiere un
determinato atto; DTF 124 V 288, 289; DTF 112 V 335).

                                         Nell'ambito
dell'azione in materia di contributi LPP il solo fatto di non intervenire in
causa non è sufficiente per ritenere temerario il comportamento del convenuto.
Tuttavia, in tale contesto il comportamento della controparte dev'essere
valutato tenendo conto anche dell'agire che l'interessato ha tenuto
precedentemente al processo. Se, quindi, il datore di lavoro o l'assicurato non
rispetta fatture e solleciti, provoca l'avvio di procedure esecutive e obbliga
l'Istituto di previdenza, malgrado una situazione palesemente infondata, a
inoltrare un'azione, tramite la presentazione dell'opposizione al precetto
esecutivo, e non interviene in causa, agisce in modo temerario. In simili
condizioni si può infatti ritenere che egli abbia messo in atto manovre
dilatorie passibili d’essere sanzionate tramite il pagamento di spese di
giustizia (DTF 124 V 288, 290; STCA del 28 gennaio 1998 in re FICLPP contro P
Sagl);

 

                                     -   nel caso
in esame la ditta convenuta è stata affiliata d’ufficio dalla Fondazione
attrice, ha dato seguito solo parzialmente alle richieste e diffide di
pagamento inviatele da quest’ultima, ha interposto opposizione al precetto
esecutivo, non è intervenuta in causa (malgrado la fissazione, da parte del
vicepresidente del TCA, di due termini per la presentazione della risposta);

 

                                     -   alla luce
della suesposta giurisprudenza il comportamento della convenuta va considerato
temerario. Di conseguenza vanno poste a suo carico tasse e spese di procedura
per fr. 300 (cfr. STCA del 28 gennaio 1999 nella causa FICLPP
contro P. Sagl);

 

                                     -   il tema
della rifusione delle ripetibili non è regolato dalla LPP.

                                         L'art. 73
cpv. 2 LPP si limita a delegare ai Cantoni l'istituzione di una procedura di
ricorso semplice, spedita e di regola gratuita, in cui il giudice accerta
d'ufficio i fatti.

                                         Il
principio, enunciato sia dall'art. 85 cpv. 2 lett. f LAVS (estensibile all'AI,
PC, IPG, AF contadini di montagna) sia dall'art. 108 cpv. 1 lett. g LAINF,
secondo cui il ricorrente vittorioso ha diritto a ripetibili, non può essere
applicato per analogia in materia di LPP. E neppure, per costante
giurisprudenza (DTF 114 V 228ss, 112 V 111 con riferimenti), il diritto a ripetibili
può essere dedotto dall'art. 4 CF così come non è deducibile dall'art. 6 CEDU.
Spetta ai cantoni prevederlo.

                                         Vi ha
provveduto, nel Ticino, la Legge di procedura per i ricorsi al Tribunale
cantonale delle assicurazioni, che prevede il "diritto nella misura
stabilita dal giudice al rimborso delle spese processuali, dei disborsi e delle
spese di patrocinio".

                                         Il
diritto è dunque riservato, analogamente alle norme di diritto federale
sopraccitate, al solo ricorrente.

                                         Il motivo
di questo privilegio è esposto dal TFA in DTFA 7 dicembre 1989 in causa D.W.,
pubblicata in RAMI 1990 U 98 p. 195 a proposito dell'art. 108 LAINF, precisando
che scopo della norma è di consentire all'assicurato, spesso socialmente
debole, di far valere in giustizia le sue pretese a prestazioni assicurative
senza esserne trattenuto dal timore di dover sborsare, in caso di soccombenza,
un'indennità alla controparte. Motivi analoghi presiedono all'esclusione del
diritto a ripetibili a favore di organismi adempienti funzioni di diritto
pubblico, sancito dall'art. 159 cpv. 2 OG in fine (112 V 49).

                                         In
materia di LPP il diritto a ripetibili dev'essere esclusivamente riservato al
convenuto-assicurato vittorioso in causa: le ripetibili sono in tale ipotesi
accollate all'assicuratore che ha introdotto la causa e l'ha persa.

                                         L'assicuratore
che vince la causa non ha, di regola, diritto a ripetibili (DTF 112 V 356, STCA
del 9 marzo 1992 in re F.P. c/S. SA; per le eccezioni vedasi: DTF 112 V 362,
RAMI 1992).

 

                                         Visto
quanto sopra la Fondazione, per altro non patrocinata in causa, ancorché
vittoriosa non ha diritto al rimborso di spese ripetibili.

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
petizione é accolta.

                                         §)     Di
conseguenza la __________, con sede a __________ è condannata a versare alla
Fondazione Istituto collettore LPP, Agenzia della Svizzera italiana fr.
12'445.20 a titolo di contributi previdenziali e spese dovuti per il periodo 1°
ottobre 1997- 30 giugno 2001 oltre a interessi del 5% dal 24 luglio 2001 su fr.
12'295.20.

 

                                         §§)  E'
rigettata in via definitiva l'opposizione interposta al precetto esecutivo no.
__________dell'UE di __________ per l'importo di fr. 12'445.20 oltre a
interessi del 5% dal 24 luglio 2001 su fr. 12'295.20.

 

                                 2.-   La tassa di
giustizia e le spese per globali fr. 300 sono poste a carico della convenuta.

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il vicepresidente                                                    Il
segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti