# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 280b42f5-030a-53d4-891c-83ca79145765
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-07-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 23.07.2019 52.2019.163
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2019-163_2019-07-23.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2019.163

   

  	
  Lugano

  23 luglio 2019

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia
  Verzasconi, presidente,

  Matea Pessina, Sarah Socchi

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Paola
  Passucci

  

 

 

statuendo
sul ricorso del 1° aprile 2019 di

 

 

	
   

  	
  RI
  1,  

  RI
  2,  

  componenti
  il Consorzio V__________,

  patrocinate
  da PA 1, , 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
  a.

   

   

   

   

   

  b.

  	
  la
  decisione del 20 marzo 2019 (n. 1338) del Consiglio di Stato, che ha escluso
  l'insorgente dalla procedura di aggiudicazione del servizio di pulizia delle
  canalizzazioni e trattamento delle acque lungo vari tratti autostradali
  durante il periodo 2019-2021 (UT-CAN 2019-21, settore 2);

  

  

  la
  decisione del 20 marzo 2019 (n. 1337) del Consiglio di Stato, che in esito al
  concorso per il servizio di pulizia delle canalizzazioni e trattamento delle
  acque lungo vari tratti autostradali durante il periodo 2019-2021 ha
  aggiudicato la commessa (UT-CAN 2019-21, settore 2) al Consorzio formato
  dalle ditte CO 1 e CO 2;

  

 

ritenuto,                      in
fatto

 

A.   
Il 7 dicembre 2018 la Divisione delle costruzioni del
Dipartimento del territorio ha indetto un pubblico concorso, retto dal
concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo
2001 (CIAP; RL 730.500) ed impostato secondo la procedura libera, per
aggiudicare la pulizia delle canalizzazioni ed il trattamento delle acque lungo
vari tratti autostradali, suddivisi in 3 settori (lotti), per il biennio 2019-2021 (FU n. ________
pag. __________). L'elenco prezzi e le disposizioni particolari CPN 102 erano
impostati in maniera identica per tutti i lotti messi a concorso, ognuno
oggetto di delibera. Le regole di
gara prescrivevano, fra l'altro, i seguenti criteri di idoneità (pos. 223.100
CPN 102):

 

-     CI-1: Ditta iscritta
al Registro di Commercio Svizzero da almeno due anni, nel campo della
pulizia di condotte, trattamento delle acque e smaltimento di rifiuti speciali,
o altra attività pertinente;

Sono ammessi i cambiamenti di ragione sociale.

-     
CI-2: Ditta di sufficiente solidità
finanziaria e condizioni di lavoro socialmente adeguate allo svolgimento della
commessa pubblica in oggetto. Il committente valuterà la compilazione dell'Autocertificazione
sul rispetto delle condizioni di lavoro contenuta nel fascicolo Dichiarazioni
dell'offerente e riterrà idonee unicamente le ditte che possano, senza
riserve determinanti, dimostrare di disporre di un'organizzazione aziendale
sufficiente attraverso la compilazione di risposte affermative ai punti 1, 2,
3, 5, 6 e negative al punto 4.

-     
CI-3: Ditta o consorzio con risorse ed
inventario sufficiente per soddisfare le esigenze d'impiego richieste alla
posizione 131.100.

(…)

 

Dal canto suo, la pos.
131.100 CPN 102 descriveva così le esigenze necessarie per adempiere il CI-3:

 

-        
la pulizia idrodinamica delle
condotte con o senza attrezzatura speciale (robot) per la fresatura dei
sedimenti duri;

-        
l'aspirazione e lo smaltimento del
liquame delle fosse settiche e biologiche;

-        
il trattamento e il ricircolo delle
acque di rifiuto provenienti da lavori generali di pulizia e aspirazione
(separatori di idrocarburi, impianti di depurazione SABA, vasche multifunzionali,
caditoie stradali, pozzetti, ecc…);

-        
il trattamento e il ricircolo delle
acque di rifiuto provenienti dal lavaggio delle gallerie (pareti, lampade e
segnaletica luminosa);

-        
il trattamento e lo smaltimento
definitivo dei rifiuti speciali secondo le direttive UFAM;

-        
il rilevamento dello stato delle
condotte mediante apparecchi di ripresa video secondo le direttive VSA.

 

Per questioni
organizzative e di tempistica, per interventi specifici, il committente
può richiedere, per ogni singolo settore, l'impiego contemporaneo di:

-        
1 impianto mobile con il
dispositivo per il trattamento e il ricircolo delle acque di rifiuto
provenienti dall'aspirazione di separatori di idrocarburi e caditoie stradali;

-        
1 impianto mobile con il
dispositivo per il trattamento e il ricircolo delle acque di rifiuto
provenienti dal lavaggio delle gallerie autostradali (capacità di trattamento
minimo 500 l/min);

-        
3 veicoli cisterna combi
(minimo 3 assi) per la pulizia idrodinamica della canalizzazione.           

I veicoli impiegati sui
cantieri autostradali devono essere almeno di classe EURO 4 secondo le
Normative Europee Antinquinamento.

(…)

 

Pur non essendo espressamente annoverata tra i criteri
di idoneità enumerati alla pos. 223.100 CPN 102 (cfr. CI-C5), la particolarità della commessa richiamava la
necessità di possedere diverse autorizzazioni esatte dalla legislazione sulla
protezione dell'ambiente. I concorrenti dovevano infatti essere titolari, tra
l'altro, di un'autorizzazione quale impresa di smaltimento di rifiuti speciali
ai sensi dell'Ordinanza sul traffico di rifiuti del 22 giugno 2005
(OTRif, RS 814.610) e del relativo
regolamento cantonale di applicazione (regolamento di applicazione
dell'ordinanza sul traffico di rifiuti del 10 luglio 2007; ROTRif, RL 832.120),
rilasciata dalla Divisione dell'ambiente. Questa esigenza era
esplicitata alla pos. 252.100 lett. e CPN 102, nel fascicolo "dichiarazioni
dell'offerente" e in alcune posizioni dell'elenco prezzi [vedi in
particolare le pos. 351.003, 351.004, 351.005 CPN 111 ove i concorrenti
avrebbero peraltro dovuto fornire diversi dati (marca e tipo, numero di targa,
classificazione EURO) concernenti gli impianti mobili impiegati]. Ricadendo nel
novero delle "direttive UFAM" siffatta necessità era esatta anche
alla pos. 131.100 CPN 102 e, per rinvio, alla pos. 223.100 CPN 102 concernente
i criteri di idoneità (CI-3 in particolare).

Nel bando (cifra 13) e nella documentazione di gara (pos. 221.100) era
segnalata chiaramente la possibilità di ricorso contro gli stessi. Nessuno li
ha tuttavia impugnati. 

 

B.    a. Nel termine stabilito (7 febbraio
2019), per il lotto UT-CAN settore 2, qui in discussione, sono giunte al
committente le offerte del Consorzio formato dalle imprese RI 1 e RI 2
(Consorzio V______) di fr. 1'118'302.95 e quella del Consorzio F_____ composto
delle ditte CO 1 e CO 2, dell'importo di fr. 1'214'021.32.

b. Dopo l'apertura delle offerte, l'Ufficio delle commesse pubbliche e della
programmazione ha comunicato al Consorzio V__________r che era necessario
integrare la documentazione. Gli ha dunque impartito un termine scadente il 28
febbraio 2019 per la presentazione della documentazione mancante (dichiarazioni
aggiornate comprovanti l'avvenuto pagamento degli oneri sociali relativi alla RI
2 e autorizzazione OTRif per il trattamento del codice 16 10 01 dell'impianto
mobile offerto alla pos. 351.005 dell'elenco prezzi), pena l'esclusione
dalla gara (cfr. lettera del 21 febbraio 2019 al Consorzio V__________). L'insorgente
ha evaso tale richiesta il 25 febbraio 2019, trasmettendo alla committenza
copia delle attestazioni aggiornate, nonché della decisione dell'11 febbraio
2019 con cui la Divisione dell'ambiente ha rilasciato alla RI 2 il consenso
all'impiego dell'impianto mobile MAK W9 targato BL __________ per il
trattamento dei rifiuti speciali di cui al codice 20 03 60, in Ticino
(autorizzazione OTRif, agli atti sub doc. I). Nella sua risposta, il Consorzio
V________ ha inoltre rilevato che nel caso non venisse preso in
considerazione il mezzo con autorizzazione del cantone Basilea Campagna
riguardo al cod. 16 10 01, si sarebbe potuto eseguire l'intervento con il
codice citato con il veicolo RI 1 targato __________ (vedi autorizzazione
annessa) invertendo i mezzi per le esecuzioni (cfr. doc. G).

c. Esperite le necessarie valutazioni in applicazione delle modalità
preannunciate nelle prescrizioni di gara, il 20 marzo 2019 il Consiglio di
Stato ha risolto di escludere dalla procedura il Consorzio V__________,
rilevando che il veicolo dichiarato alla pos. 351.005 CPN 111 dell'elenco
prezzi non risulta idoneo in quanto non in possesso
dell'autorizzazione OTRif per il trattamento del codice 16 10 01 per la pulizia
delle gallerie e che pertanto la prestazione non può avvenire nel
rispetto della pos. 131.100 delle Disposizioni Particolari CPN 102 che recita
[…] il trattamento e lo smaltimento definitivo dei rifiuti speciali secondo le
direttive UFAM. Con decisione di uguale data, la stazione appaltante ha
inoltre assegnato la commessa al Consorzio F__________, primo in classifica con
600 punti.

C.    Mediante ricorso
del 1° aprile 2019 il Consorzio V__________ ha impugnato entrambe le decisioni
davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e
postulando la delibera a proprio favore, previa concessione dell'effetto
sospensivo al gravame.

Il ricorrente ha addotto che i (2) impianti mobili offerti adempiono tutti i
requisiti richiesti dal committente per compiere le diverse operazioni di
pulizia esplicitate alla pos. 131.100 CPN 102. Essi dispongono in particolare
delle necessarie autorizzazioni quali imprese di smaltimento di rifiuti
speciali ai sensi dell'OTRif per i codici 20 03 06 (pulizia generale) e 16 10
01 (lavaggio delle gallerie). Nell'elenco prezzi i veicoli non sono tuttavia
stati indicati alle posizioni corrispondenti. Per una svista, ha soggiunto il
Consorzio V__________, l'impianto mobile targato TI __________ - in possesso
dell'autorizzazione OTRif per i codici 20 03 06 e 16 10 01 - è stato indicato
alle pos. 351.003/004 CPN 111 anziché alla pos. 351.005; viceversa, l'impianto
mobile targato BL __________ - omologato per eseguire solo i lavori di pulizia
generale (autorizzazione per il codice 20 03 06) - è stato dichiarato alla pos.
351.005 anziché alle pos. 351.003/351.004. Disponendo della totalità di mezzi
tecnici richiesti per la corretta esecuzione della commessa, che in concreto si
sarebbero potuti tranquillamente invertire (cfr. doc. G), il provvedimento
disposto dalla stazione appaltante violerebbe il principio della
proporzionalità e costituirebbe un inammissibile eccesso di formalismo. Il
ricorrente ha censurato infine l'agire del committente, sostenendo che lo
stesso, contrariamente alle regole di gara (pos. 133.100), avrebbe deliberato
alla CO 2 (quale consorziata da un lato, ed in qualità di società indipendente
dall'altro lato) più di un settore.

 

D.    a. In sede di
risposta la Divisione delle costruzioni si è opposta all'accoglimento
dell'impugnativa, annotando che nell'inversione dei mezzi proposti in due
diverse posizioni del capitolato sono
ravvisabili gli estremi di una modifica dell'offerta, atto - quest'ultimo - notoriamente inammissibile.
L'ente banditore ha sottolineato che le pos. 351.003/004 e 351.005 dell'elenco
prezzi richiedono prestazioni diverse, sia per quanto riguarda l'operaio
ausiliario (da comprendere unicamente nelle pos. 351.003/004) sia per quanto
attiene all'elevata capacità di trattamento dell'impianto (richiesta solo nella
pos. 351.005) e che l'impianto mobile disposto sull'autocarro SCANIA G490 LB
8x4 segnalato alle pos. 351.003/004, non risulterebbe comunque idoneo per
l'impiego nella pos. 351.005, avendo lo stesso una capacità di trattamento (408
l/min) inferiore a quella richiesta (almeno 500 l/min). Il committente ha infine
rilevato che un consorzio di ditte, nel contesto delle commesse pubbliche
costituisce un concorrente unico (Consorzio F__________) diverso da quello
"singolo" (CO 2) e che, sotto questo aspetto, le regole di gara
permettevano ai concorrenti di gareggiare in entrambe le forme, purché non
avvenisse nel medesimo settore. Alla condizione (in concreto adempiuta) di
disporre di automezzi e risorse personali distinte e sufficienti per garantire
il possibile impiego contemporaneo richiesto, la CO 2 era certamente
legittimata a concorrere e ad aggiudicarsi i lotti 2 (quale consorziata) e 3
(quale società indipendente).

b. Anche il deliberatario ha postulato la reiezione del gravame, con
motivazioni sostanzialmente analoghe a quelle addotte dalla stazione
appaltante.

c. L'ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche è invece rimasto silente. 

 

 

E.    Con la replica e
le dupliche le parti si sono riconfermate nelle loro rispettive posizioni,
puntualizzandole ulteriormente con argomentazioni di cui si dirà, ove
occorresse, in appresso.

 

Considerato,               in
diritto

 

1.     1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 15 cpv. 1
CIAP e 4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del Cantone
Ticino al concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre
1994/15 marzo 2001 del 6 febbraio 1996/30 novembre 2004 (DLACIAP; RL 730.510).

1.2. In quanto partecipanti al concorso, i membri del Consorzio V__________
sono senz'altro legittimati a contestare la loro estromissione dalla procedura
(art. 15 cpv. 1bis lett. d CIAP e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura
amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm, RL 165.100). La qualità per
impugnare l'aggiudicazione della commessa al Consorzio F__________ potrà invece
essere riconosciuta loro soltanto in caso di annullamento del provvedimento di
esclusione (STA 52.2016.330 del 9 novembre 2016 consid. 1), ma in tal caso è
comunque impossibile che la commessa venga aggiudicata loro direttamente ex
art. 18 cpv. 1 CIAP, dato che la loro offerta non è stata né valutata, né posta
in graduatoria.

1.3. Con queste precisazioni il gravame, tempestivo (art. 15 cpv. 2 CIAP), è
ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza
istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm). Il carteggio completo concernente il
concorso prodotto dal committente e la documentazione esibita dalle parti con
le memorie scritte bastano per statuire sull'impugnativa con sufficiente
cognizione di causa.

 

 

2.     2.1.
Secondo l'art. 13 lett. d CIAP, le disposizioni cantonali di esecuzione
garantiscono una procedura di verifica dell'idoneità degli offerenti secondo
criteri oggettivi e verificabili. Dal canto suo, l'art. 10 cpv. 2 lett. j del
regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche e del
concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006 (RLCPubb/CIAP;
RL 730.110) prevede che i documenti di gara devono contenere le prove e i
criteri di idoneità. Queste norme impongono al committente di predeterminare
tanto i requisiti che i concorrenti devono soddisfare per entrare in
considerazione ai fini di un'aggiudicazione, quanto le prove che devono
produrre per dimostrarne l'adempimento. I criteri di idoneità devono essere
stabiliti in modo chiaro e preciso già al momento in cui viene aperto il
concorso e non soltanto al momento in cui il committente si pronuncia mediante
delibera sulle offerte pervenutegli.

I criteri di idoneità vanno chiaramente distinti dai criteri di aggiudicazione.
I primi servono soltanto ad accertare se i concorrenti sono in grado di
eseguire l'opera messa a concorso o di fornire la prestazione richiesta. I
secondi servono invece ad individuare l'offerta più vantaggiosa fra quelle
presentate. Scopo dei criteri di idoneità è unicamente quello di permettere al
committente di verificare preventivamente la bontà dei concorrenti per rapporto
all'oggetto del concorso. Accertamento, questo, che deve precedere la scelta
dell'offerta più vantaggiosa e che si conclude con l'esclusione dei concorrenti
ritenuti inidonei. 

L'accertamento preliminare dell'idoneità dei concorrenti non ha luogo soltanto
nell'ambito della procedura di concorso secondo il metodo selettivo, ma anche
nella procedura di concorso monofase. Anche nei concorsi indetti secondo questo
tipo di procedura, occorre in effetti valutare preliminarmente l'idoneità dei
concorrenti sulla base di parametri oggettivi predeterminati dal bando di
concorso, in modo da escludere quelli che non forniscono sufficienti garanzie
di affidabilità in punto ad una corretta esecuzione dei lavori messi a
concorso. Estromessi i concorrenti che non soddisfano questi criteri, il
committente procede poi alla scelta dell'offerta migliore sulla base dei
criteri di aggiudicazione fissati dal bando (STA 52.2017.302 del 3 ottobre 2017 consid. 3.1, 52.2015.369
del 23 ottobre 2015 e 52.2010.267 del 23 agosto 2010). 

2.2. I criteri d'idoneità si suddividono in criteri di carattere generale e
criteri di carattere particolare. Alla prima categoria appartengono i criteri
che qualsiasi concorrente deve soddisfare indipendentemente dalla natura della
commessa o dal tipo di procedura adottato. Rientrano in particolare in questa
categoria i criteri fissati dalla legge in merito al pagamento degli oneri
sociali e delle imposte. Sono invece da annoverare fra i criteri d'idoneità di
carattere particolare le condizioni di partecipazione, che vengono fissate
dalla legge stessa per certi tipi di commessa o dal committente mediante il
capitolato a dipendenza di sue specifiche esigenze. 

2.3. Notoriamente, soltanto offerte conformi alle prescrizioni di gara possono
conseguire l'aggiudicazione. Una diversa conclusione sarebbe contraria, oltre
che al principio di legalità, anche ai principi della parità di trattamento e
di trasparenza (art. 1 cpv. 3 lett. b e c CIAP), che governano l'intero
ordinamento delle commesse pubbliche. La conformità deve essere data sia per
quanto riguarda il concorrente, che deve adempiere i criteri d'idoneità, sia
per quanto concerne l'offerta stessa, che deve soddisfare le prescrizioni di
gara e, più in generale, le norme di legge regolanti il campo di attività nel
quale si inserisce la commessa. In particolare, l'offerente che non soddisfa o
non soddisfa più i criteri di idoneità richiesti deve essere escluso
dall'aggiudicazione (art. 38 cpv. 1 lett. e RLCPubb/CIAP).

 

 

3.     3.1.
L'ente banditore ha escluso l'offerta del ricorrente eccependo l'inidoneità
dell'impianto mobile sul veicolo (SCANIA G490 LB 10x4) targato BL __________
dichiarato alla pos. 351.005 CPN 111 dell'elenco prezzi per l'esecuzione dei
lavori di pulizia delle gallerie. Lo stesso risulta infatti sprovvisto della
necessaria autorizzazione OTRif per il codice 16 10 01. 

3.2. Nella sua offerta, il Consorzio V__________
ha indicato voler offrire:

-    l'impianto
mobile SCANIA G490 LB 8x4 CAP RECY targato TI __________ per il trattamento e
il ricircolo delle acque provenienti dalla pulizia idrodinamica della condotta
e delle acque di rifiuto provenienti da lavori generali di pulizia e
aspirazione (pos. 351.003/004);

-       
l'impianto mobile SCANIA G490 LB 10x4 targato BL ______ per il
trattamento e il ricircolo delle acque di rifiuto provenienti dal lavaggio
delle gallerie (pos. 351.005).

 

Alla sua offerta il
ricorrente ha allegato copia dell'autorizzazione OTRif rilasciata alla RI 1 per
l'impiego del primo impianto per il trattamento dei rifiuti speciali di cui ai
codici 20 03 06 e 16 10 01 (cfr. autorizzazione del 5 aprile 2017, agli atti).
Non ha invece fornito quella riferita al secondo impianto mobile per
l'esecuzione dei lavori di pulizia delle gallerie, di pertinenza della
consorziata RI 2, che questa ha invero ottenuto (soltanto) l'11 febbraio 2019 a
gara ampiamente scaduta (doc. I). Ne segue che il Consorzio ricorrente non
disponeva di tutti i veicoli e i permessi richiesti dal committente per la
corretta esecuzione della commessa. Checché ne dica l'insorgente, il veicolo
targato BL __________ non era utilizzabile per compiere nessuna delle
operazioni di pulizia (generale e delle gallerie) richieste alla pos. 131.100
CPN 102, in quanto la detentrice RI 2 era priva della necessaria autorizzazione
OTRif rilasciata dal Canton Ticino (segnatamente dalla Divisione
dell'ambiente). Di riflesso, non soddisfaceva le esigenze della pos. 133.100
CPN 102 e, a cascata, il CI-3 della pos. 223.100 CPN 102. Tanto basta per
dimostrare che l'insorgente era inidoneo a concorrere e che doveva, giocoforza,
essere estromesso dalla procedura in applicazione dell'art. 38 cpv. 1 lett. e
RLCPubb/CIAP. Siffatto provvedimento si giustifica peraltro anche a cagione
delle false indicazioni che il ricorrente ha dato al committente laddove ha
offerto il veicolo SCANIA G490 LB 10x4 targato BL __________ indicandolo come
destinato e idoneo al lavaggio delle gallerie autostradali nell'atto di
consorziamento, nella lista d'inventario e nell'elenco prezzi, quando in realtà
non lo è affatto; oltre a non essere omologato per il codice OTRif 16 10 01, lo
stesso ha una capacità di trattamento di soli 408 l/min (cfr. art. 38 cpv. 1
lett. f RLCPubb/

CIAP; sul concetto di false indicazioni cfr. STA 52.2016.538 del 18 maggio 2017
consid. 4 in fine). 

Invano l'insorgente afferma di essere incorso in una infima svista e
quindi tollerabile e del tutto sanabile nella compilazione dell'elenco
prezzi (dichiarando il mezzo targato BL alla pos. 351.005 anziché alle pos.
351.003/004 e viceversa, quello targato TI, alle pos. 351.003/004 anziché
351.005) e che con la sua risposta del 25 febbraio 2019 esso non avrebbe
apportato alcuna modifica alla sua offerta (sin dall'inizio comprensiva dei due
impianti mobili), ma si sarebbe limitato a fornire una speciale indicazione
integrativa, precisando quale veicolo, già indicato, avrebbe effettuato
quale lavoro, già stabilito. A prescindere dal fatto che il veicolo
inadatto alle pulizie delle gallerie (SCANIA G490 LB 10x4 targato BL __________)
è stato esplicitamente indicato come destinato a quella mansione sia nella
lista d'inventario (pag. 8 delle dichiarazioni dell'offerente), sia nell'atto
di consorziamento tra la RI 1 e la RI 2, sia nell'elenco prezzi integrati
nell'offerta (a dimostrazione che di svista non si è trattato), la proposta di
scambiare i due automezzi offerti in altrettante posizioni di capitolato
(peraltro ben differenti come rettamente ritenuto dal committente), quand'anche
muniti sin dal principio di valide autorizzazioni OTRif, costituisce una vera e
propria modifica ex post alla sostanza della sua offerta. Operazione,
questa, notoriamente inammissibile. 

Sta di fatto che il
giorno in cui il ricorrente ha presentato la sua offerta non aveva le risorse
tecniche necessarie per eseguire (tutti) i lavori posti a concorso, poiché
stando ai documenti prodotti (con l'offerta e successivamente il 25 febbraio
2019) uno dei suoi impianti mobili non disponeva dell'autorizzazione cantonale
quale impresa di smaltimento di rifiuti speciali che la committenza aveva
imposto richiamandosi all'OTRif ed al relativo regolamento di applicazione, rispettivamente
alle direttive UFAM. Nel suo complesso l'offerta dell'insorgente non era
pertanto conforme alle esigenze di gara. Le prescrizioni del concorso devono
essere infatti soddisfatte al momento della scadenza del termine per
l'insinuazione delle offerte. Non basta che siano adempiute al momento
dell'aggiudicazione o addirittura soltanto al momento dell'esecuzione del
contratto (RtiD I-2012 n. 17). A giusta ragione l'insorgente è stato dunque
estromesso dalla procedura. La controversa esclusione non procede da un eccesso
di formalismo, né viola il principio della proporzionalità, atteso che il
difetto ravvisato dal committente concerne la sostanza stessa dell'offerta,
riferita all'effettiva disponibilità delle risorse tecniche richieste al
concorrente ai fini dell'esecuzione della commessa. Spettava al Consorzio
insorgente presentare un'offerta ineccepibile accompagnata da tutta la
documentazione necessaria, compresa quella attestante il possesso delle
(chieste) autorizzazioni quale impresa di smaltimento di rifiuti speciali.

 

 

4.     Escluso a
ragione, non occorre a questo punto
esaminare la fondatezza delle ulteriori doglianze sollevate dalla committenza
con riferimento alla (minor) capacità di trattamento dell'impianto
mobile disposto sull'autocarro SCANIA G490 LB 8x4 di cui alle pos. 351.003/004
CPN 111 dell'elenco prezzi ed allo scompenso economico che si verrebbe a
causare applicando la stessa tariffa (fr. 245.- ) a tutte le posizioni, poiché non potrebbero comunque condurre ad
altro risultato. Ne segue che non gli è data facoltà di impugnare
l'aggiudicazione in mancanza della necessaria legittimazione ricorsuale (cfr. supra,
consid. 1.2). Gli insorgenti non adducono del resto alcun motivo per cui
anche il Consorzio deliberatario avrebbe dovuto essere a sua volta escluso.
Aggiungasi di transenna che l'assegnazione del settore 3 alla CO 2 e del
settore 2 al Consorzio F__________, di cui fa parte anche la CO 2, è conforme
alle norme previste nei documenti di gara (pos. 133.100 CPN 102) essendo gli
aggiudicatari due soggetti distinti e avendo indicato mezzi e personale diverso
per uno e per l'altro lotto. 

 

 

5.     Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque respinto nella
misura in cui è ricevibile.

 

 

6.     L'emanazione
del presente giudizio rende superflua l'evasione della domanda volta a
concedere effetto sospensivo all'impugnativa.

7.     La tassa
di giustizia, commisurata al lavoro occasionato dal ricorso ed ai valori in
discussione, è posta a carico dei comparenti secondo soccombenza (art. 47 cpv.
1 LPAmm). Non si assegnano ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

decide:

 

1.  Nella misura
in cui è ricevibile il ricorso è respinto.

 

 

2.  La tassa di
giustizia di fr. 4'000.-, già anticipata dai membri del consorzio ricorrente,
rimane interamente a loro carico, con vincolo di solidarietà.

 

 

3.  Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS
173.110), nei limiti ed alle condizioni enunciate all'art. 83 lett. f LTF.

	
  4.  Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                  La vicecancelliera