# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** eb73571d-6456-56aa-927c-0472c3a5ee6b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-06-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 22.06.2001 52.2001.234
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-234_2001-06-22.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00234

   

  	
  Lugano

  22 giugno
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso  19 giugno 2001 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 6 giugno 2001 (no. 2605) con cui il
  Consiglio di Stato, nell'ambito del procedimento disciplinare aperto a carico
  del ricorrente, ha respinto l'istanza di richiamo dell'intero incarto penale
  e di assunzione di testi formulata durante l'udienza 22 maggio 2001;

  

 

 

richiamato l'art. 48 PAmm;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il
ricorrente, lic. iur. __________, è da anni alle dipendenze dello Stato in
qualità di giurista presso il Dipartimento Istruzione e Cultura (DIC);

 

 

che il 24 agosto 2000 il Procuratore
generale ha comunicato al Consiglio di Stato di aver aperto un procedimento
penale a carico del ricorrente per titolo di denuncia mendace, tentata truffa
ed eventualmente tentata estorsione, accettazione di doni, minaccia, calunnia e
diffamazione;

 

 

che con risoluzione dello stesso giorno il
Consiglio di Stato ha aperto un procedimento disciplinare a carico
dell'insorgente, affidando l'inchiesta al Cancelliere dello Stato e al
Consulente giuridico del Governo medesimo;

 

 

che in occasione dell'audizione
dell'insorgente del 22 maggio 2001 svolta dagli incaricati dell'inchiesta
questi ha formulato istanza di richiamo dell'intero incarto penale e di
assunzione di alcuni testi;

 

 

che con decisione 6 giugno 2001 il Consiglio
di Stato ha, tra l'altro, respinto tale istanza (dispositivo n. 2), indicando
la facoltà di impugnazione dinanzi a questo Tribunale e disponendo nel contempo
la revoca dell'effetto sospensivo ad un eventuale ricorso (dispositivo n. 3);

 

 

che con ricorso 19 giugno 2001 __________
insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo contro la menzionata decisione,
chiedendo il suo annullamento e la concessione dell'effetto sospensivo al
gravame;

 

 

che non appare necessario riassumere i
motivi addotti dall'insorgente;

 

 

che il Tribunale non ha proceduto allo
scambio degli allegati;

 

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che secondo
l'art. 48 PAmm l'autorità di ricorso può, immediatamente o dopo richiamo degli
atti, decidere con breve motivazione di respingere il ricorso se esso si riveli
inammissibile o manifestamente infondato;

 

 

       che secondo l'art. 66 cpv. 2 LOrd le decisioni del Consiglio
di Stato sono definitive, riservate le disposizioni degli art. 67 e 68 LOrd;

 

 

       che, giusta l'art. 67 cpv. 1 LOrd, il dipendente ha il
diritto di ricorrere al Tribunale cantonale amministrativo entro un termine di
15 giorni contro le seguenti decisioni:

       a) la sospensione provvisionale (art. 38);

b) la sospensione per un tempo determinato dell'assegnazione degli
aumenti ordinari di stipendio (art. 32);

c)  la sospensione dall'impiego con privazione totale o parziale
dello stipendio fino a tre mesi (art. 32);

d) l'assegnazione temporanea ad una classe inferiore dell'organico
(art. 32);

       e) la destituzione (art. 32);

       f)   la disdetta (art. 60). 

 

 

       che la decisione impugnata, di reiezione di una richiesta di
effettuare degli atti istruttori, non rientra nel novero delle decisioni
impugnabili secondo la norma suddetta; tanto meno sono dati i presupposti
dell'art. 68 LOrd;

 

 

       che la decisione censurata, di natura incidentale, non è
inoltre nemmeno impugnabile dal profilo dell'art. 44 PAmm, poiché non provoca
al ricorrente un danno non altrimenti riparabile: la violazione, da parte
dell'autorità, dell'obbligo di accertare i fatti e di rispettare il diritto di
essere sentito delle parti può in effetti essere eccepita attraverso
l'impugnazione della decisione finale (Merkli/Aeschlimann/Herzog, Kommentar zum
Gesetz über die Verwaltungsrechtspflege im Kanton Bern, Berna 1997, ad art. 18
n. 11; ad art. 61 n. 5 e 14);

 

 

       che il ricorso va pertanto dichiarato irricevibile;

 

 

       che la tassa di giustizia è posta a carico del ricorrente,
soccombente (art. 28 PAmm); ai fini della sua commisurazione va tuttavia tenuto
adeguatamente conto del fatto che il giudizio impugnato indicava, erroneamente,
la possibilità di impugnazione dinanzi a questo Tribunale;

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 66, 67 LOrd; 3, 18, 28, 44, 60, 61
PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 100.-- è a carico del ricorrente. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario