# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6d97cf41-84bd-5050-93ac-913c8f78faf8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-05-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 03.05.1995 14.1994.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1994-13_1995-05-03.html

## Full Text

Incarto n.

  14.94.00013

  	
  Lugano

  3 maggio 1995/B/fc/fb

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Marisa
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 8 settembre
1994 da

 

	
   

  	
  __________
  patr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

  

 

 

richiamata l’ordinanza 20 settembre 1994 della Pretore
del Distretto di Lugano, Sezione 5, che ha fissato per lunedì 14 novembre 1994
alle ore 16.10 l’udienza per il contraddittorio;

 

vista l’istanza datata 13 novembre 1994 - pervenuta
alla Pretura il giorno successivo lunedì, - della __________ (in seguito: __________)
chiedente la sospensione dell’udienza per motivi di salute;

 

preso atto dell’ordinanza pretorile 14 novembre 1994
(lunedì) con cui il rinvio non è stato ammesso e l’udienza “prevista per il.giorno
lunedì 14 novembre 1994 alle ore 16.10 è confermata”;

 

rilevato che la reiezione della domanda di rinvio è
stata motivata in sostanza per la palese tardività e la mancanza di prove;

 

visto il “reclamo” 25 novembre 1994 della __________
contro “l’ordinanza 14 novembre 1994” della Pretura, con cui  chiede che
“l’ordinanza venga annullata e che le venga pertanto data la possibilità di
partecipare alla nuova udienza che deve essere indetta”;

 

 

considerato

 

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                      -  che l’art.
136 CPC disciplina l’istituto del rinvio dell’udienza nel senso che:

                                          a)  la
parte o il suo patrocinatore possono chiedere il rinvio se impediti per motivi
gravi, in particolare per malattia, infortunio, servizio militare, impegni
parlamentari o comparsa avanti ad altro tribunale (cpv. 1);

                                          b)  il
giudice respinge l’istanza di rinvio se la ritiene non giustificata o
incompatibile con le necessità del proseguimento del processo (cpv. 2);

                                         c)   il
provvedimento sul rinvio è emanato con ordinanza (cpv. 3);

 

                                      -  che
l’ordinanza pretorile 14 novembre 1994 non costituisce decisione suscettibile
di impugnativa, avuto riguardo alla sua natura interlocutoria, per chiaro
disposto dell’art. 95 cpv. 1 CPC (“le ordinanze non sono appellabili”).

 

                                      -  che il
“reclamo” 25 novembre 1994 dell’escussa va pertanto dichiarato irricevibile. 

 

                                      -  che in via abbondanziale
va rilevato che dal profilo del diritto di essere sentito la Pretore si è
correttamente determinata non concedendo il rinvio per mancanza evidente del
presupposto dei gravi motivi ex art. 136 CPC, atteso che la __________,  sapendo
già dall’ordinanza 20 settembre 1994 che vi sarebbe stata l’udienza per il
contraddittorio lunedì 14 novembre 1994, non si è premunita, nonostante abbia
avuto quasi due mesi di tempo, di far capo ad un altro rappresentante oltre al
suo vicepresidente __________ e che questi non ha nemmeno prodotto un
certificato medico attestante la sua impossibilità a partecipare all’udienza; 

 

                                      -  che in via
ancor più abbondanziale va poi rilevato che la parte che chiede il rinvio di
un’udienza deve farsi parte diligente e preoccuparsi tempestivamente dell’esito
dell’istanza quando ragioni temporali possono frapporsi tra l’istanza e la sua
giudiziale definizione;

 

 

richiamati gli art. 95 e 136 CPC

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.  Il
“reclamo” 25 novembre 1994 __________, è irricevibile.

 

                                    2.  La
tassa di giustizia in Fr. 100.--, già anticipata da __________, resta a suo
carico con l'obbligo di rifondere a __________.Fr. 200.-- di indennità. 

 

                                    3.  Intimazione
a:    -    __________

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
presidente:                                                                  La
segretaria: