# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f938e1a1-4524-5f21-8fec-3360a2785e85
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-02-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 27.02.2006 15.2005.140
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-140_2006-02-27.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.140

  	
  Lugano

  27 febbraio
  2006

  EC/sc/lw

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 23 novembre 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l¿operato dell¿CO 1 e meglio contro il provvedimento
dell¿11 novembre 2005 con il quale l¿Ufficio ha modificato il calcolo del
minimo d'esistenza del debitore, determinato in data 2 maggio 2005, nell'ambito
delle procedure esecutive (gruppo n. __________) promosse contro 

 

	
   

  	
  PI 1, __________,

  

 

da

 

	
   

  	
  RI 1, __________

  esecuzione n. __________;

  __________, __________

  rappr. da: __________, __________, __________

  esecuzione n. __________;

  

 

 

viste le osservazioni 15 dicembre 2005 dell¿CO 1;

 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto:

 

 

                                          A.   Il
2 maggio 2005 l¿CO 1 ha proceduto al pignoramento del reddito nei confronti di PI
1, __________, determinando l¿eccedenza mensile pignorabile in fr. 200.--,
sulla base del seguente conteggio:

                                                 Introiti:

                                                 Debitore                         fr.    1000.--      14%

                                                 coniuge                           fr.    6155.10    86%

                                                 Totale
mensile               fr.    7155.10      fr. 1000.00   14%

                                                 Minimo di
esistenza:

                                                 Minimo
base                  fr.    1550.00

                                                 Riscaldamento              fr.      360.00

                                                 Locazione                      fr.    2500.00

                                                 Trasferte                         fr.      500.00

                                                 Pasti
fuori domicilio      fr.      480.00

                                                 ass.
+ div.                       fr.      250.00

                                                 Totale
deduzioni            fr.    5640.00     fr. 789.60      14% 

                                                 Eccedenza
mensile pignorabile            fr. 200.00.

 

 

 

                                          B.   Con
provvedimento dell¿11 novembre 2005 l¿CO 1 ha revocato l¿ordine di pignoramento
perché l¿escusso non esplica più alcuna attività lavorativa e non beneficia di
altre entrate. Nel provvedimento l¿Ufficio ha rilevato, come già aveva fatto
nel verbale di pignoramento del 2 maggio 2005, che la moglie percepisce uno
stipendio di fr. 6'115.10 netti mensili e che l¿affitto pagato dalla famiglia
assomma a fr. 2¿500.-- mensili.

 

 

 

                                          C.   Con
ricorso 23 novembre 2005 la RI 1 si è genericamente opposta al provvedimento
dell¿11 novembre 2005 e ha argomentato di contestare in particolare ¿la
modifica intervenuta per quanto riguarda la voce affitti che priva i creditori
della porzione disponibile¿.

 

 

 

                                          D.   Delle
osservazioni 15 dicembre 2005 con le quali l¿CO 1 postula la reiezione del
gravame, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

 

in diritto:

 

 

 

                                          1.    Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito del
debitore le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d¿ufficio le
circostanze determinanti al momento dell¿esecuzione del sequestro o del
pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua
famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13; Vonder Mühll, Basler Kommentar zum
SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 17 ad art. 93), ritenuto che delle
successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto
mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

 

 

 

                                          2.    Nell¿esecuzione del pignoramento o del sequestro di salario l¿organo
di esecuzione forzata allestisce il relativo verbale tenendo conto dei ricavi e
delle spese effettivi mensili.

 

 

 

                                         3.     Nel
caso di specie, dopo il pignoramento, l¿Ufficio ha accertato che PI 1 non
esplica più alcuna attività lavorativa e che non beneficia di altre entrate.
Per questo motivo ha provveduto ad un riesame del pignoramento, decidendo di revocare
l¿ordine di pignoramento emesso contro l¿escusso. La ricorrente si è
genericamente opposta a tale provvedimento, asserendo di non condividerne i
contenuti. Essa ha poi argomentato di contestare in particolare ¿la modifica
intervenuta per quanto riguarda la voce affitti che priva i creditori della
porzione disponibile¿.

 

                                          a)     Per l¿art.
17 cpv. 2 LEF il ricorso contro i provvedimenti degli organi di esecuzione
forzata deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il
ricorrente ebbe notizia del provvedimento. Nella concreta fattispecie l¿CO 1 il
1. giugno 2005 ha comunicato alla ricorrente i contenuti del verbale di
pignoramento, nel quale aveva espressamente determinato in fr. 2'500.-- le
spese per la locazione dei coniugi __________. Il ricorso 23 novembre 2005
della RI 1, in quanto rivolto contro tale accertamento, risulta pertanto
ampiamente tardivo.

 

                                          b)    Inoltre secondo
l¿art. 7 cpv. 3 LPR, l¿atto di ricorso deve indicare le domande, la
motivazione, anche sommaria, e i mezzi di prova. Nel caso di specie la RI 1 si
è genericamente opposta al provvedimento dell¿11 novembre 2005 asserendo di non
condividere l¿avvenuta revoca del pignoramento. Non lascia però in alcun modo
intendere, nemmeno sommariamente, il motivo per il quale si oppone al
provvedimento dell¿Ufficio: la motivazione del ricorso risulta pertanto anche ampiamente
insufficiente.

 

 

 

                                          4.    Ne
consegue la reiezione del gravame

                                                  Non si preleva la
tassa di giustizia e non si assegnano indennità (61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2
OTLEF).

 

 

richiamati
gli art. 17 LEF; 7 cpv. 3 LPR; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF, 

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 23 novembre 2005 di RI 1, __________, è respinto.

 

                                2.      Non
si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

 

                                3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello, in conformità
dell¿art. 19 LEF.

 

                                4.      Intimazione:

                                         -
RI 1, __________;

                                         - __________,
__________, __________;

                                         -
PI 1, __________.

                                         Comunicazione
all¿CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d¿appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario