# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d144c4e2-0d08-5cc5-8aa2-bd90344ca2a3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 18.04.2002 INC.2002.2503
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-2503_2002-04-18.html

## Full Text

N. 25.2002.3 L                                                           Lugano,
18 aprile 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata l'8 aprile 2002 da

 

 

__________, 

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 12/15 aprile 2002 dal Procuratore pubblico avv. __________;

 

 

 

viste le osservazioni 16 aprile
dell'accusato che in ordine chiede l'immediata scarcerazione per tardività del
preavviso negativo del Procuratore pubblico e nel merito si conferma in
contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

Conviene preliminarmente
affrontare la domanda di immediata scarcerazione, proposta con le osservazioni
al preavviso negativo, per tardività di quest'ultimo a ragione di inosservanza
del termine improrogabile fissato dall'art. 108 cpv. 1 CPP e cioè "entro
tre giorni" da quello (giorno) del ricevimento dell'istanza, termine a
mente dell'accusato comprensivo di quest'ultimo (giorno), ritenuto altresì che
"né il sabato né la domenica, né altri giorni festivi, sospendono (come
invece di ordinario) la decorrenza dei termini in materia di libertà
provvisoria". Il preavviso negativo avrebbe pertanto dovuto essere
deciso al più tardi giovedì 11 aprile 2002 (e questo giudice prendere ed
intimare la sua decisione domenica ?).

Il contenuto lasso per la
decisione sull'istanza di libertà provvisoria non consente aulica motivazione
per la reiezione di questa domanda preliminare, ma neppure è necessario
spendere più di quel tanto per la sua reiezione, trattenendo la penna (recte:
i tasti del computer) per altrimenti commentarla.

Allora: la terminologia usata
dall'art. 108 cpv. 1 (e cpv. 2) CPP e cioè "entro…" è usata
per innumeri altri istituti, a volte nell'inflessione di pari valenza "entro
il termine di…" oppure "nel termine di…" (art. 186,
191, 201, 216, 281, 285, 289 CPP), sempre il tutto riferito, implicitamente e
senza nessuna contraria eccezione, all'art. 20 CPP sul computo dei termini, con
particolare riguardo al cpv. 1 (esclusione dal computo del giorno dal quale il
termine decorre) ed al cpv. 3 (protrazione al giorno successivo dei termini
scadenti in giorni festivi o così riconosciuti). Né favorevole deduzione può
essere tratta dall'assegnazione del termine per presentare osservazioni al
preavviso negativo, inteso (detto termine o scadenza) a lasciare sufficiente
spazio per gli incombenti di questa sede. Ciò basta ed avanza, come detto
sopra, con buona pace per altri appunti.

 

 

 

2.

 

__________ è stato arrestato il
14 gennaio 2002, nei suoi confronti essendo contestualmente stata promossa
l'accusa per infrazione aggravata subordinatamente semplice e per
contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti, fattispecie rientrante
in relativamente vasto contesto di traffico di eroina e di cocaina,
coinvolgente anche l'accusato quale acquirente, venditore e consumatore (v.
rapporto di arresto del 14 gennaio 2002 e verbale del 15 gennaio 2002 di
conferma del provvedimento coattivo dinnanzi al sottoscritto giudice). Nel
corso dell'istruttoria, l'accusa è stata estesa al reato di favoreggiamento per
avere il qui istante facilitato la permanenza in Svizzera di 

 

 

 

 

 

una cittadina romena espulsa (v.
verbale 8 marzo 2002 dinnanzi al Procuratore pubblico, pag. 1).

Degli accertamenti sin qui
acquisiti e dell'atteggiamento processuale di __________ si dirà, ove occorra,
più innanzi.

 

 

 

3.

 

Dopo aver espresso dissenso per
il suo mancato collocamento "in una situazione carceraria meno dura e
più umana" (con lettera 3 aprile 2002 era stato chiesto il
trasferimento al Penitenziario cantonale), con l'istanza di libertà provvisoria
in discussione __________ assevera assenza di sufficienti motivi per mantenere
in essere la carcerazione preventiva. Alcuni correi sono già stati rilasciati e
l'accusato è stato confrontato con elementi ed indizi a suo carico, non essendo
allora giustificato protrarre la privazione della libertà che perdura da quasi
quattro mesi, se non dovessero essere state concluse le contestazioni, il fatto
di negare non costituendo manovra collusiva. A ciò si aggiungono la giovane età
dell'accusato, la circostanza della paternità "della piccola __________
nata il 29 aprile 2001" e la possibilità di lavorare immediatamente,
donde attenzione a proporzionalità ed a ricupero sociale.

 

Il Procuratore pubblico,
nell'esprimere preavviso negativo all'istanza, riassume e specifica da un lato
le emergenze sin qui assicurate, con risultato di non indifferenti quantitativi
di eroina e di cocaina trafficati, e dall'altro l'atteggiamento reticente di
__________, pervicace anche nei primi confronti eseguiti. Ulteriori episodi
restano da chiarire nei riguardi dell'accusato istante, attraverso interpellazione
di altri acquirenti ed indiziati e di poi nuovi confronti, in una situazione
processuale che va salvaguardata da pericolo di collusione e di inquinamento
delle prove (ciò che ebbe pure a determinare il rifiuto di trasferimento al
Penitenziario cantonale: v. lettera 5 aprile 2002 del Procuratore pubblico).

 

Le osservazioni al preavviso
negativo, dopo la domanda preliminare evasa sopra, si limitano a contestare
carenza dei confronti e delle ipotesi di maggior coinvolgimento dell'accusato
istante, che in ogni modo non hanno connessione con il mantenimento del carcere
preventivo, peraltro le ipotesi di collusione non essendo concrete.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.

 

Come al dettato di legge ed a
giurisprudenza (REP 1998, pag. 333 ss.), l'art. 95 CPP - corrispondente all’art.
33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 -
dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola
in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga
del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico
dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o
un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse
pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell'istruzione, nella
specie del pericolo di collusione e di inquinamento delle prove.

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988
pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

5.

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà, perlomeno sino a
miglior definizione dell'assetto probatorio.

 

 

5.1

 

A fondare l'esistenza di concreti
indizi di colpabilità, oltre al favoreggiamento al soggiorno illegale di una
cittadina romena (di per sé illuminante per la valutazione della personalità
dell'accusato) sono sufficienti le ammissioni di __________ di aver procurato
(venduto) a terzi eroina e cocaina, ma non va sottaciuta la notevole sua
reticenza al confronto con importanti chiamate di correo per quantitativi
maggiori di quelli (a stento) riconosciuti.

In ogni modo vale la pena di
sottolineare l'atteggiamento processuale dell'accusato e la rilevanza delle
verosimili dichiarazioni a suo carico di altre persone coinvolte, con
estensione di fondati sospetti anche rispetto ad indagati 

 

 

 

 

non ancora identificati. Nei
primi interrogatori __________ ha unicamente fatto stato di consumo personale
di cocaina: mai ha venduto stupefacenti, mai si è recato a Lucerna ad
acquistarne, non conosce persone sospettate di aver trafficato con lui,
contrariamente ad accennategli dichiarazioni di terzi, a quest'ultimo proposito
con sua (spavalda) osservazione "…io dico, allora, portatemi questa
gente" (verbale di conferma dell'arresto: v. anche il rapporto di
arresto). Solo in seguito, confrontato anche con emergenze di controlli
telefonici, l'accusato ha via via fatto qualche ammissione, sempre dovendo in
ogni modo rimangiarsi precedenti negazioni. Rimangono tuttavia importanti e
convergenti chiamate di correo per un'attività di traffico maggiore di quella
confessata e di certo preoccupante, con ancora indagini in corso e confronti da
eseguire (d'altra parte proprio come voluto dall'accusato istante): in
proposito si rinvia al seguito dei verbali ed al puntuale esposto del
Procuratore pubblico.

 

 

5.2

 

Nella descritta situazione
processuale, intesa quale materiale probatorio acquisito, da acquisire e da
verificare in contraddittorio con l'accusato istante, e quale apprezzamento
dell'atteggiamento reticente e minimalista di __________ (in sé legittimo e
meritevole di rispetto), è evidente concreto pericolo di collusione con i terzi
compartecipi, soprattutto quelli non ancora sentiti in sede di inchiesta.
Quindi, ed anche a corretta tutela dei diritti della difesa, è necessario che
la raccolta delle prove avvenga senza neppure possibilità di sospetto di loro
inquinamento da parte dell'accusato istante, al quale non può essere negato
interesse a contenere al massimo le proprie responsabilità al confronto con
tema di importante sanzione.

 

 

 

6.

 

Il carcere preventivo sin qui sofferto e
ipotizzabile perlomeno sino alla conclusione dell'istruttoria, in un
procedimento che risulta essere condotto con coerente sollecitudine nonostante
comprensibili difficoltà di indagine per il numero di persone coinvolte e per
il descritto approccio processuale dell'accusato istante, è rispettoso del
principio di proporzionalità, fermo restando il noto obbligo del Procuratore
pubblico di non protrarre la privazione della libertà personale oltre il
necessario (art. 102 cpv. 1 CPP) e di agire celermente (art. 176 cpv. 3 CPP).

Argomentazioni sul ricupero sociale (che
deve seguire la definizione del procedimento penale), sulla giovane età e sulla
paternità (che non hanno impedito a __________ di comportarsi negativamente in
più ambiti, anche nei confronti della famiglia) e sulla possibilità di lavorare
(punto specificata), non scalfiscono le conclusioni qui prese.

 

 

 

 

 

7.

 

L’istanza e la domanda di immediata
scarcerazione sono così respinte con la presente decisione, esente da tassa e
spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria e la domanda di scarcerazione immediata
sono respinte.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’istante;

       -    Procuratore pubblico avv. __________, sede (con copia
delle osservazioni dell’istante e con gli atti dell’incarto MP 6706/2001 di
ritorno).

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________