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**Case Identifier:** 33962e76-805b-529c-a718-7528635fa335
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-07-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.07.2008 C-3169/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3169-2006_2008-07-28.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3169/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 8  l u g l i o  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Stefan Mesmer, 
cancelliera Paola Carcano.

A._______,
patrocinato da 
OCTS Segretariato regionale del Luganese,_______
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3169/2006

Fatti:

A. A._______, cittadino italiano, nato il 2 settembre 1954, coniugato, 
ha lavorato come frontaliere a L._______ dal 19 gennaio 1969 all'11 
settembre 2003 alle dipendenze della ditta A1._______ SA, impresa di 
costruzioni,  in  qualità  di  muratore,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI). Il dipendente è rimasto assente dal lavoro a causa malattia 
dall'11 settembre 2003 al 14 marzo 2004, dal 15 marzo ha lavorato al 
50% fino al 19 settembre 2004 e, da allora, non si è più presentato al 
lavoro per problemi di salute. In data 17 settembre 2004 ed in data 7 
febbraio  2005,  A._______  ha  formulato  due  richieste  volte  al 
conseguimento  di  una  prestazione  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità. Il richiedente è stato visitato il 27 dicembre 2004 presso i 
servizi medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di 
Varese,  ove  la  sanitaria  incaricata  ha  diagnosticato  "esiti  di 
meniscectomia  bilaterale,  esiti  di  osteosintesi  metallica  devarizzante 
ginocchio  sin.  (09/03),  rimozione  mezzi  di  sintesi  nel  10/04, 
sovrappeso e strabismo OS" ed ha posto un tasso di invalidità del 30% 
per l'ultima attività lavorativa svolta specificando altresì  che questi  è 
idoneo  ad  esercitare  un'attività  diversa  dall'ultimo  lavoro  esercitato 
(doc. 1-1/12-32 e incarto cassa malati Visana). Nel corso dell'istruttoria 
l'amministrazione  ha  assunto  agli  atti  il  questionario  del  datore  di 
lavoro  del  16  marzo  2005  (doc.  8-1/8-3),  una  lettera  del  datore  di 
lavoro  del  24  marzo  2005  (giusta  la  quale  l'assicurato  svolgeva 
un'attività di muratore-gessatore che comporta una posizione di lavoro 
eretta con l'obbligo di sollevare continuamente pesi variabili tra 25 e 50 
kg e che implica un notevole sforzo continuo sulle gambe: doc. 13-1), 
un rapporto medico (col rispettivo allegato) del 5 luglio 2005 del Dott. 
M._______ (doc. 15-1/15-3) e l'incarto della cassa malati Visana (doc. 
1-1/3-2).

B. Nel  suo  rapporto  del  9  dicembre  2005,  il  Dott.  D._______  del 
Servizio medico regionale (SMR), fondandosi sull'incarto, ha posto la 
diagnosi  principale  di  gonalgia  al  ginocchio  sinistro  con  esiti 
osteotomia devarizzante al ginocchio sinistro (settembre 2003) ed esiti 
di  rimozione di  mezzi di  sintesi  (ottobre 2004) e le ulteriori  diagnosi 
con influsso sulla capacità lavorativa di lombosciatalgia L5 a destra e, 
senza influsso sulla capacità lavorativa, di sovrappeso e strabismo ed 
è giunto alla conclusione che l'assicurato, nella sua precedente attività 
di muratore-gessatore, è inabile al 100% dall'11 settembre 2003 al 14 

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marzo 2004, al 50% dal 15 marzo al 19 settembre 2004 nuovamente 
ed in maniera definitiva al 100% dal 20 settembre 2004. In un'attività 
adatta, fisicamente leggera prevalentemente sedentaria con possibilità 
di  alzarsi  e cambiare posizione al  bisogno evitando lavori  richiedenti 
posizione inginocchiata e/o accovacciata oppure spostamenti ripetuti o 
prolungati su terreno accidentato o salire e scendere ripetutamente le 
scale, la capacità lavorativa dell'assicurato è stata reputata essere del 
100% dal marzo 2004 (doc. 22-1/22-2).

Nel  suo  rapporto  del  3  marzo  2006  il  Consulente  per  l'integrazione 
professionale  ha  consigliato  un  periodo  di  osservazione  presso  il 
Centro di Gerra Piano (doc. 25-1/25-2). L'assicurato ha, quindi, svolto 
ivi  un  periodo  d'accertamento  professionale  dal  29  maggio  al  28 
giugno 2006 a seguito del quale è stato ritenuto che il suo rendimento 
lavorativo  globale  risulta  essere  lievemente  ridotto  e  stimabile 
all'80-90%  a  causa  della  lentezza  cronica  di  esecuzione,  della 
necessità  di  cambiare  ogni  tanto  posizione  corporea  e  che,  tenuto 
conto  dei  suoi  limiti  funzionali  e  del  suo  curriculum  scolastico  e 
professionale,  egli  è  idoneo  a  svolgere  a  tempo  pieno  (ma  con 
rendimento  lievemente  ridotto)  attività  non  qualificate  leggere  come, 
ad  es.,  operaio  di  fabbrica  (esclusi  i  lavori  che  hanno  importanti 
esigenze di precisione e rendimento), custode o magazziniere (senza 
l'obbligo  di  lavori  fisicamente  pesanti),  benzinaio  e  addetto  al 
rifornimento bancali  in negozi di prodotti  alimentari  o articoli  leggeri. 
Inoltre  è risultato che l'assicurato necessita  un aiuto nella ricerca di 
un'attività adeguata oltre ad un periodo d'introduzione per acquisire in 
pratica le nozioni  per il  nuovo lavoro a causa delle sue competenze 
professionali  monotematiche (doc. 41-1/41-13). Nel  suo rapporto  del 
26 luglio 2006 il  Consulente per l'integrazione professionale è giunto 
quindi  alla  conclusione  che  l'assicurato  presenta  una  capacità 
lavorativa residua in  un'attività  adatta (tenuto  conto,  quindi,  dei  suoi 
limiti funzionali) dell'80-90% come ad es. operaio di fabbrica, custode 
magazziniere o addetto rifornimento e che appare necessario aiutarlo 
a reintegrarsi nel mondo del lavoro. Infine, ha operato il  raffronto dei 
redditi  giungendo alla conclusione che l'assicurato presenta un grado 
di  invalidità  del  36% ed una capacità  di  guadagno residua del  64% 
(doc.  44-1/44-3).  Il  susseguente  aiuto  al  collocamento,  accordato 
all'assicurato  per  circa  sei  mesi,  è  rimasto  senza  successo  (doc. 
46-1/46-2 e 48-1/48-2 e 59-1).

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C. Mediante  progetto  di  decisione  del  19  settembre  2006  l'Ufficio 
dell'assicurazione invalidità del Cantone Ticino (UAI-TI) ha comunicato 
all'assicurato che la sua richiesta di prestazioni sarebbe stata respinta 
per carenza d'invalidità di grado pensionabile (doc. 49-1/49-2). Entro il 
termine impartito per presentare eventuali osservazioni, l'assicurato è 
rimasto  silente.  Mediante  decisione  del  13  novembre  2006  l'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE)  ha  respinto  la  richiesta  di  prestazioni  dell'assicurato  per 
carenza d'invalidità di grado pensionabile (doc. 53-1/53-2).

D. Con gravame del  14 dicembre 2006 pervenuto alla  Commissione 
federale di ricorso dell'AVS/AI per le persone residenti all'estero, CFR, 
il  giorno  successivo,  A._______,  regolarmente  rappresentato  da 
OCTS Segretariato regionale del Luganese  di  Lamone,  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo diritto ad 
una rendita di invalidità. A suffragio delle sue conclusioni ha prodotto, 
con  scritto  del  1°  febbraio  2007,  un  parere  medico-legale  del  17 
gennaio 2007 della Dott.ssa L1._______, giusta la quale il paziente è 
invalido  in  misura  non  inferiore  al  40%  in  considerazione  delle 
patologie a carico del ginocchio sinistro, del rachide lombo-sacrale e 
della spalla destra.

In data 1° gennaio 2007 il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha 
ripreso  la  procedura  in  oggetto  pendente  fino  al  31  dicembre  2006 
davanti alla Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI per 
le persone residenti all'estero (CFR).

Ricevuto il ricorso, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli atti 
al Dott. D._______ che, nel suo rapporto medico del 27 febbraio 2007, 
ha  constatato  che  il  parere  del  medico  di  fiducia  dell'assicurato 
evidenzia  un  possibile  peggioramento  dello  stato  di  salute  del 
ricorrente  con  influsso  sulla  sua  capacità  posteriore  alla  decisione 
impugnata,  ma  ha  pure  precisato  che  la  prognosi  è  potenzialmente 
favorevole.

L'Ufficio  dell'assicurazione  invalidità  del  Cantone  Ticino,  nel  suo 
preavviso  del  28  marzo  2007,  e  l'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero, nelle sue osservazioni 
ricorsuali  del  30  marzo  2007,  propongono  pertanto  la  reiezione 
dell'impugnativa con argomenti  di  cui  si  riferirà,  per  quanto  occorra, 

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nei considerandi che seguono.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione,  il 
ricorrente, invitato dal Tribunale amministrativo federale a replicare, è 
rimasto silente.

In  data  21  giugno  2007  il  ricorrente  ha  versato  l'anticipo  di  franchi 
300.-- equivalente alle presunte spese processuali. Con ordinanza del 
26 novembre 2007 il Tribunale amministrativo federale ha comunicato 
alle  parti  la  composizione  del  collegio  giudicante.  Entro  il  termine 
impartito non sono state presentate istanze di ricusa.

In data 16 aprile 2008 il  ricorrente ha prodotto un certificato medico 
dell'8  aprile  2008  del  Dott.  M._______  giusta  il  quale  il  paziente  è 
affetto da sindrome ansiosa depressiva reattiva da circa 3 mesi.

Diritto:

1.

1.1 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 della Legge federale sul Tribunale amministrativo federale del 17 
giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) emanate dalle 
autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui 
all'art. 32 LTAF. In particolare, le  decisioni  rese dall'Ufficio  AI  per gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 

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21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonchè  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

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3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non trovano applicazione le  modifiche della  LAI del  17  giugno 2007 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a  revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. Il  ricorrente  ha  presentato  la  richiesta  di  rendita  il  17  settembre 
2004. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 17 settembre 2003 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il 13 novembre 2006, data della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti  condizioni: essere invalido ai  sensi  della  legge svizzera ed 
aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

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7. In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato 
che fino al  31 dicembre 2003, la LAI prevedeva il  diritto al  quarto di 
rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza rendita 
con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera con un 
tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, 
secondo il  quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al  50% 
sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per un anno e senza  notevoli  interruzioni,  incapace  al  lavoro per 
almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 

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l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

Ora, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9. Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  inoltre  precisare  che,  per 
costante giurisprudenza, i fatti accaduti posteriormente (e che hanno 
modificato la situazione valetudinaria dell'assicurato) devono di regola 

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formare oggetto di un nuovo procedimento amministrativo (DTF 129 V 
4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1 e DTF 121 V 366 consid. 1b). 
Eccezionalmente,  il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  può  anche 
tenere conto, per  motivi  d'economia procedurale,  dei  fatti  intervenuti 
posteriormente, a condizione che questi ultimi siano stabiliti  in modo 
sufficientemente preciso e nella misura in cui essi siano strettamente 
legati  all'oggetto  della  causa  e  siano  suscettibili  di  facilitare 
l'accertamento delle circostanze rilevanti (DTF 105 V 161 consid. 2d, 
DTF 103 V 53 consid. 1, DTF 99 V 101 consid. 4; RCC 1980 pag. 263, 
RCC  1974  pag.  192  consid.  4,  RCC  1970  pag.  582  consid.  3).  In 
questo contesto occorre quindi tenere conto altresì del parere medico-
legale  del  17  gennaio  2007  della  Dott.ssa  L1._______,  prodotto 
dall'assicurato  con  scritto  del  1°  febbraio  2007  esclusivamente  però 
nella misura in cui attesta le già note patologie a carico del ginocchio 
sinistro e del rachide lombo-sacrale e non anche nella misura in cui 
attesta la nuova patologia della spalla destra del paziente. Non deve, 
invece,  essere tenuto  conto del  certificato  medico dell'8  aprile  2008 
del  Dott. M._______ che attesta,  invero  in  modo alquanto  generico, 
una  nuova patologia  (sindrome ansiosa  depressiva  reattiva  di  cui  è 
affetto l'assicurato da circa 3 mesi).

10.

10.1 Dalla  documentazione  agli  atti  si  evince  che  A._______  ha 
lavorato  come  frontaliere  a  L._______  dal  19  gennaio  1969  all'11 
settembre 2003 alle dipendenze della ditta A1._______ SA, impresa di 
costruzioni, in qualità di muratore e che è rimasto assente dal lavoro a 
causa malattia dall'11 settembre 2003 al 14 marzo 2004, dal 15 marzo 
ha lavorato al 50% fino al 19 settembre 2004 e, da allora, non si è più 
presentato al lavoro per problemi di salute.

10.2 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi  risulta  essere  condivisa 
essenzialmente  da  tutti  i  medici  che  si  sono  espressi  in  merito. 
L'assicurato risulta essere affetto da gonalgia al ginocchio sinistro con 
esiti di osteotomia devarizzante ginocchio sinistro (settembre 2003) ed 
esiti di rimozione di mezzi di sintesi (ottobre 2004) da lombosciatalgia 
L5  a  destra  (diagnosi  con  influsso  sulla  capacità  lavorativa)  e  da 
sovrappeso  e  strabismo  (diagnosi  senza  influsso  sulla  capacità 
lavorativa (cfr. perizia  particolareggiata  INPS del  27  dicembre 2004, 
rapporti medici del 9 dicembre 2005 e del 27 febbraio 2007 del Dott. 
D._______ e parere medico-legale del 17 gennaio 2007 della Dott.ssa 

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L1._______). Soffre altresì  di  tendinopatia  calcifica  della  cuffia  della 
spalla  destra  (parere  medico-legale  del  17  gennaio  2007  della 
Dott.ssa L1._______) ed ha sviluppato una forma di sindrome ansiosa 
depressiva  reattiva  dal  principio  del  2008  (certificato  medico  dell'8 
aprile 2008 del Dott. M._______). Il collegio giudicante non intravede 
ragioni  che gli  impediscano  di  far  proprie  le  conclusioni  convergenti 
inerenti la diagnosi.

10.3 Tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esaminate alla 
luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti,  di malattie che, per 
costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere 
permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì 
patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 
discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  può  pretendere  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
almeno durante un anno.

10.4 Per quanto  concerne  le  conseguenze invalidanti  delle  affezioni 
menzionate,  il  sanitario  medico  dell'INPS  ha  posto  un  tasso  di 
invalidità  parziale  del  30%  per  l'ultima  attività  svolta  dal  ricorrente 
precisando altresì che questi è idoneo ad esercitare un'attività diversa 
dall'ultimo lavoro svolto (cfr. perizia particolareggiata dell'INPS del 27 
dicembre  2004)  mentre  la  Dott.ssa  L1._______,  medico  di  fiducia 
dell'assicurato, nel  suo parere medico-legale del 17 gennaio 2007 si 
limita  a  rilevare  che il  paziente  è  invalido  in  misura non inferiore  al 
40% in considerazione delle patologie a carico del ginocchio sinistro, 
del rachide lombo-sacrale e della spalla destra. Dal canto suo il Dott. 
D._______ del  Servizio  medico  regionale (SMR),  nel  rapporto  del  9 
dicembre  2005,  è  giunto  alla  conclusione  che  l'assicurato  nella  sua 
precedente  attività  di  muratore-gessatore,  è  inabile  al  100% dall'11 
settembre  2003  al  14  marzo  2004,  al  50%  dal  15  marzo  al  19 
settembre 2004 nuovamente ed in maniera definitiva al 100% dal 20 
settembre 2004 in poi, mentre in un'attività adatta (fisicamente leggera 
prevalentemente  sedentaria  con  possibilità  di  alzarsi  al  bisogno  e 
cambiare  posizione  al  bisogno  evitando  lavori  richiedenti  posizione 
inginocchiata  e/o  accovacciata  oppure  spostamenti  ripetuti  o 

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prolungati su terreno accidentato o salire e scendere ripetutamente le 
scale) presenta una capacità lavorativa del 100% dal mese di marzo 
del  2004 (doc. 22-1/22-2). Per quanto concerne la  relazione medica 
del 17 gennaio 2007 della Dott.ssa L1._______, il  medico dell'UAIE, 
nel suo rapporto medico del 27 febbraio 2007, ha osservato che essa 
evidenzia - oltre alle note patologie a livello del rachide e del ginocchio 
-  una  problematica  alla  spalla  destra  (tendinopatia  calcifica  della 
cuffia)  insorta  dopo  la  decisione  impugnata  e  non  esclude  un 
successivo  peggioramento  dello  stato  di  salute  con  influsso  sulla 
capacità  lavorativa dell'assicurato,  suscettibile  tuttavia  di  trattamento 
chirurgico  (tipo  artroscopia)  e  con  prognosi  favorevole  nell'arco  di 
settimane o pochi mesi.

10.5 Dalla documentazione agli atti si evince che l'assicurato ha una 
costituzione  media  (statura  164  cm  per  78  kg)  con  portamento  ed 
andatura  normali.  L'apparato  sensorale  (a  parte  lo  strabismo  O.S.) 
come pure quelli  locomotorio (a parte un lieve deficit  funzionale agli 
arti  inferiori  riconducibile  alla  gonalgia  di  cui  è  affetto  l'assicurato) 
respiratorio,  digerente,  circolatorio  (pressione  arteriosa  140/80  e  72 
pulsazioni  al  minuto;  assenza  di:  dispnea,  cianosi  labiale  ed 
estrasistole) e genito-urinario sono nella norma. Parimenti dicasi per il 
sistema nervoso-psichico  (cfr. perizia  particolareggiata  dell'INPS del 
27 dicembre 2004). L'esame RM lombosacrale effettuato nel mese di 
marzo 2005 è nei limiti della norma senza segni per ernie discali ed a 
seguito  dell'incidente  automobilistico,  avvenuto  l'8  ottobre  2004, 
l'assicurato  non  ha riportato  conseguenze importanti  (cfr. scritto  del 
Dott. P._______ dell'11 marzo 2005 e rapporto del 9 dicembre 2005 
del  Dott.  D._______).  La  problematica  relativa  alla  spalla  destra 
(tendinopatia calcifica della cuffia) attestata nella relazione medica del 
17  gennaio  2007  della  Dott.ssa  L1._______  è  insorta  dopo  la 
decisione impugnata del 13 novembre 2006 (diagnosi: gennaio 2007) 
ed  esula  quindi  dal  presente  giudizio  (cfr.  consid.  5).  A  mero  titolo 
abbondanziale  si  osserva  comunque  che  essa  è  suscettibile  di 
trattamento  chirurgico  (tipo  artroscopia)  e  con  prognosi  favorevole 
nell'arco di settimane o pochi mesi. Lo stato di salute dell'assicurato 
nel  periodo  di  riferimento  appare  essere  quindi  buono ed  a  seguito 
delle  patologie  di  cui  egli  è  affetto  risulta  essere  obiettivamente 
impedito  esclusivamente  nell'assolvimento  di  lavori  medio-pesanti. 
Stante  quanto  precede  il  Tribunale  non  intravede  ragioni  che  gli 
impediscano  di  far  proprie  le  conclusioni  cui  è  pervenuto  il  Dott. 
D._______  nei  suoi  rapporti  medici  del  9  dicembre  2005  e  del  27 

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febbraio  2007  ed  è  quindi  dell'avviso  che  l'assicurato,  nella  sua 
precedente  attività  di  muratore-gessatore,  è  inabile  al  100% dall'11 
settembre  2003  al  14  marzo  2004,  al  50%  dal  15  marzo  al  19 
settembre 2004 nuovamente ed in maniera definitiva al 100% dal 20 
settembre 2004 in poi, mentre in un'attività adatta fisicamente leggera, 
come descritta dal medico dell'UAIE, quale, ad es., operaio di fabbrica, 
custode  magazziniere  o  addetto  rifornimento  egli  presenta  una 
capacità  lavorativa  dell'80%  (rendimento  ridotto  sull'arco  dell'intera 
giornata) dal mese di marzo del 2004.

11. L'invalidità  è  determinata  stabilendo il  rapporto  fra  il  reddito  del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  di  eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido.

Il  Consulente  per  l'integrazione  professionale  ha  tenuto  conto  di  un 
salario  medio,  privo  di  invalidità,  conseguibile  nel  2005  quale 
muratore-gessatore  di  complessivi  fr.  59'144.00  annui  sulla  scorta 
molto probabilmente di  quanto dichiarato dall'ultimo datore di  lavoro. 
Per quanto concerne la determinazione del reddito da valido il collegio 
giudicante  rileva  che  deve  essere  preso  in  considerazione, 
conformemente  a  quanto  previsto  dalla  giurisprudenza  (DTF  128  V 
174 confermata in DTF 129 V 222), il salario alla data dell'insorgere di 
un diritto alla rendita d'invalidità e quindi, nel caso di specie, al 2004. 
Sulla scorta di quanto dichiarato dall'ultimo datore di lavoro il salario 
medio mensile, privo di invalidità, conseguibile nel 2003 dall'assicurato 
è di fr. 4'523.20 (+ tredicesima; doc. 8-1/8-3). Il reddito così accertato 
deve essere indicizzato al 2004 applicando il tasso di indicizzazione di 
cui  all'evoluzione  dei  salari  nominali  tra  il  2003  ed  il  2004  (La  Vie 
économique,  9-2009,  tabella  B  10.2,  pag. 99:  anno  2004:  0,9%). Si 
giunge così per il 2004 ad un salario mensile da valido di fr. 4'563.90 
(+ tredicesima) pari  ad un introito annuo di fr. 59'330.70. Per quanto 
concerne  la  determinazione  del  reddito  da  invalido,  deve  essere 
considerato  il  salario  mensile  medio  realizzabile  in  attività  di  tipo 
leggero  non qualificate  in  un mercato  di  lavoro  equilibrato  nel  2004 
(tabella TA 1,  valori  nazionali,  settore privato, categoria 4,  maschile, 
totale) che è di fr. 4'588.00 per 40 ore ovvero di fr. 4'771.52 per 41,6 
ore (La Vie économique 9-2007 p. 90 tabella B 9.2, totale) e pari ad un 
salario annuo lordo di fr. 57'258.24 e, quindi,  a fr. 45'806.59 per un 

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rendimento  ridotto  all'80%  sull'arco  dell'intera  giornata.  Anche 
applicando  una  riduzione  adeguata  del  20%  consentita  dalla 
giurisprudenza  per  tenere  conto  dei  fattori  personali  dell'assicurato 
(DTF 126 V 75), giungendo cosí ad un introito teorico annuale, dopo 
l'insorgenza dell'invalidità,  di  fr. 36'645.27,  il  confronto fra un reddito 
privo di invalidità di fr. 59'330.70 ed un introito teorico annuale, dopo 
l'insorgenza  dell'invalidità,  di  fr.  36'645.27  evidenzia  una  perdita  di 
guadagno del 38,23%  [(59'330.70-36'645.27)x100] : 59'330.70, tasso 
che esclude il riconoscimento del diritto ad una rendita d'invalidità.

12. Visto  quanto  precede  A._______  non  ha  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Il ricorso deve quindi essere 
respinto e l'impugnata decisione confermata.

13.

13.1 A titolo di spese processuali si prelevano Fr. 300.-- (art. 69 cpv. 2 
LAI nella versione in vigore dal 1° luglio 2006).

13.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame,  visto  l'esito  del  gravame,  non  vengono  assegnate  indennità 
per spese ripetibili.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  Fr.  300.--,  importo 
compensato  dal  corrispondente  anticipo  versato  dal  ricorrente  alla 
scrivente  autorità  in  data  21  giugno  2007.  Non  vengono  assegnate 
indennità per spese ripetibili.

3.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e,  se  in  possesso  della  parte,  i 
documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 
LTF).

Data di spedizione:

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