# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9ff26633-7142-5643-8788-6ea15a323e05
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-04
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 04.11.2008 C-2204/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2204-2007_2008-11-04.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2204/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  4  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Franziska Schneider, 
cancelliera Paola Carcano.

I._______,
patrocinato dall'avvocato Luigi Potenza,_______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invallidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. I._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  coniugato  dal 
_______  con  prole,  ha  svolto  attività  lucrativa  in  Svizzera  quale 
operaio,  dal  1984  al  1997,  versando  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI)  durante tale periodo. Dopo il  rimpatrio ha svolto  l'attività di 
operaio  fino  al  26  novembre  2002 allorquando  ha cessato  qualsiasi 
attività lavorativi per motivi che imputa alle sue precarie condizioni di 
salute. È stato riconosciuto invalido civile all'80%. In data 30 novembre 
2001 I._______ ha formulato una richiesta volta al conseguimento di 
una prestazione dell'assicurazione svizzera per l'invalidità che è stata 
respinta dall'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati 
residenti all'estero (UAIE) per carenza di un grado d'invalidità tale da 
giustificare  il  riconoscimento  di  una  rendita  con  decisione  dell'11 
settembre 2002,  cresciuta incontestata in  giudicato. In  data 7 marzo 
2003  I._______  ha  presentato  una  nuova  domanda  di  rendita  in 
quanto affetto da cirrosi epatica, splenomegalia con varici esofagee e 
broncopatia  cronica  con  disventilazione.  Dopo  aver  effettuato  gli 
accertamenti  di  rito,  l'amministrazione  ha  respinto  la  richiesta  di 
prestazioni per carenza d'invalidità di tipo pensionabile con decisione 
del 3 giugno 2005 cresciuta incontestata in giudicato (doc. 1-96).

B. In  data  18  novembre  2005  I._______  ha  presentato  una  nuova 
domanda di rendita (doc- 97-100).

Il richiedente è stato visitato il 17 febbraio 2006 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  C._______, 
ove il  sanitario  incaricato  ha diagnosticato  "cirrosi  epatica  HBV con 
varici  esofagee,  diabete  mellito,  ipertensione  arteriosa  e 
spondiloartrosi lombare” ed ha posto un tasso di invalidità dell'80% in 
relazione all'ultimo lavoro svolto senza tuttavia esprimersi in merito a 
qualsiasi attività lavorativa adeguata alle sue condizioni (doc. 194).

Nell'ambito  di  tale  richiesta  è  stato  esibito  un insieme di  documenti 
medici obiettivi relativo al periodo 2004-2006 comprendente, tra l'altro, 
anche la documentazione riguardante i ricoveri dal 3 al 12 novembre 
2005  (per  emorragia  digestiva  da  varici  esofagee  in  paziente  con 
cirrosi  epatica HBV correlata e  diabete mellito  di  tipo  2),  dal  5  all'8 
dicembre  2005  (per  cirrosi  epatica  HBV,  legatura  varici  esofagee, 
diabete mellito) e dal 13 al 16 gennaio 2006 (per cirrosi epatica HBV, 

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legatura varici esofagee ed ipersplenismo; doc. 104-193).

Nel corso dell'istruttoria l'amministrazione ha assunto agli atti anche il 
questionario dell'assicurato del 4 agosto 2006 (doc. 103).

C. Nel suo rapporto del 29 novembre 2006, la Dott.ssa M._______ del 
Servizio medico dell'UAIE, fondandosi sull'incarto, ha posto la diagnosi 
principale  di  “cirrosi  epatica  etilica  con  varici  esofagee  di  grado  II”, 
secondaria (con influsso sulla capacità lavorativa) di “epatite B, terapia 
antivirale,  lombalgie  e  cervicalgie  con  alterazioni  degenerative”  e 
(senza influsso sulla  capacità  lavorativa)  di  “ipertensione arteriosa e 
diabete  mellito”,  e  ha  ritenuto  che l'assicurato  nella  sua precedente 
attività di operaio è inabile al 30% dal 21 agosto 2002 rispettivamente 
al 40% dal gennaio 2006 mentre è abile al 100% in un'attività semplice 
ed  adatta  (come,  per  es.,  portinaio,  custode  di  immobili  o  cantieri, 
sorvegliante di parcheggi/musei e magazziniere; doc. 195 e 196).

D. Mediante  progetto  di  decisione  del  5  dicembre  2006  l'UAIE  ha 
comunicato all'assicurato che la  sua richiesta di  prestazioni  sarebbe 
stata respinta per carenza d'invalidità di grado pensionabile (doc. 197). 
Entro  il  termine  impartito  per  presentare  eventuali  osservazioni, 
l'assicurato,  regolarmente  rappresentato  dal  Patronato  INAPA  di 
A._______, ha avversato il progetto di decisione menzionato. Nulla ha 
prodotto a suffragio delle proprie conclusioni. Mediante decisione del 9 
febbraio  2007  l'UAIE  ha  quindi  respinto  la  richiesta  di  prestazioni 
dell'assicurato  per  carenza  d'invalidità  di  grado  pensionabile  (doc. 
200).

E. Con gravame del 15 marzo 2007, depositato alla posta italiana il 21 
marzo  successivo,  I._______,  regolarmente  rappresentato  dall'avv. 
Luigi  Potenza di  P._______,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento 
formale della  decisione impugnata in  quanto priva di  motivazione e 
materiale  in  via  subordinata  affinché gli  sia  riconosciuto  il  diritto  ad 
una rendita di invalidità. A suffragio delle sue conclusioni produce un 
referto ecocardiografico dell'addome del 6 marzo 2007 ed un referto di 
un esame esofagogastroduodenoscopico del 21 novembre 2006.

Chiamata  a  pronunciarsi,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al 
Dott.  T._______  del  Servizio  medico  regionale  (SMR)  che,  nel  suo 
rapporto medico del 5 giugno 2007, ha confermato integralmente, alla 
luce  della  nuova  documentazione  prodotta,  la  precedente  presa  di 

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posizione  del  29  novembre  2006  della  la  Dott.ssa  M._______  del 
Servizio  medico  dell'UAIE  (doc.  202).  L'UAIE  ha  quindi  operato  il 
raffronto  dei  redditi  giungendo  alla  conclusione  che  l'assicurato 
presenta  un  grado  di  invalidità  del  22%  (doc.  203)  e,  nelle  sue 
osservazioni  responsive  del  10  luglio  2007,  propone  pertanto  la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui si riferirà, per quanto 
occorra, nei considerandi che seguono.

Nel corso dell'ulteriore scambio degli allegati le parti hanno mantenuto 
le proprie posizioni processuali. In data 26 dicembre 2007 il ricorrente 
ha versato l'anticipo di 300.-- franchi equivalente alle presunte spese 
processuali.

Diritto:

1.
In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 
17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), questo tribunale giudica i ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  innanzi  al  TAF conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della 
legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno  1959 
(LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 

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dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

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4.
Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  preliminarmente  precisare,  con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Preliminarmente  occorre  rilevare  che  I._______  ha  contestato  la 
validità della decisione avversata da un punto di vista formale poiché, 
a suo avviso, sarebbe nulla in quanto priva di motivazione.

5.1 Il diritto di essere sentito, la cui garanzia è prevista art. 29 cpv. 2 
della Costituzione federale della Confederazione svizzera del 18 aprile 
1999 (Cost, RS 101) comprende il diritto per l'assicurato di prendere 
conoscenza dell'incarto (DTF 132 II 485 consid. 3, 126 I 7 consid. 2b), 
di esprimersi in merito agli elementi pertinenti prima che una decisione 
sia  emessa  nei  suoi  confronti,  di  produrre  delle  prove  pertinenti,  di 
ottenere  che sia  dato  seguito  alle  sue offerte  di  prove pertinenti,  di 
partecipare  all'amministrazione  delle  prove  essenziali  o  almeno  di 
poter  esprimersi  sul  suo  risultato,  allorquando  questo  è  proprio  ad 
influenzare la decisione da emanare (cfr. DTF 124 II 132 consid. 2b e 
giurisprudenza ivi citata). Nel quadro della procedura amministrativa il 
diritto  di  essere  sentito  è  consacrato  dagli  art.  26-28  (diritto  di 
esaminare  gli  atti),  dagli  art.  29-33  (diritto  di  essere  sentito  stricto 
sensu) e dall'art. 35 PA (diritto di ottenere una decisione motivata).

5.2 La giurisprudenza ha dedotto dal diritto di essere sentito, definito 
dalle  norme  speciali  di  procedura  (quali  l'art.  35  PA)  l'obbligo  per 
l'autorità di motivare la sua decisione, così da permettere ai destinatari 
ed a tutte le persone interessate di  comprenderla,  eventualmente di 
impugnarla  ed  in  modo  da  rendere  possibile  all'autorità  di  ricorso 
eventualmente  adita  di  esercitare  convenientemente  il  suo  controllo 
(cf. DTF 129 I 232 consid. 3.2; DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 122 IV 8 
consid. 2c,  DTF  112  Ia  107  consid. 2b;  cfr.  inoltre  la  sentenza  del 
Tribunale  federale  2A.496/2006 / 2A.497/2006  del  15 ottobre  2007 
consid. 5.1.1). Si è in presenza di una violazione del diritto di essere 
sentito  se  l'autorità  non  soddisfa  al  suo  obbligo  di  esaminare  e  di 
trattare i problemi pertinenti (cf. DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 122 IV 8 
consid. 2c). Per adempiere a tali esigenze, è sufficiente che il giudice 

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(o  l'autorità)  menzioni,  almeno  brevemente,  i  motivi  sui  quali  ha 
fondato  la  sua  decisione,  in  modo  da  permettere  all'interessato  di 
apprezzare  la  portata  di  quest'ultima  e  di  impugnarla  in  piena 
conoscenza  di  causa  (cfr. DTF  menzionate).  In  generale,  la  portata 
dell'obbligo di motivare dipende dalla complessità della fattispecie da 
giudicare, dalla potenziale gravità delle conseguenze della decisione e 
dalle  circostanze  del  singolo  caso.  Più  la  libertà  d'apprezzamento 
dell'autorità  è  ampia  e  più  la  misura  adottata  arreca  pregiudizio  ai 
diritti dei singoli, più la decisione deve essere circostanziata (cfr. DTF 
112 Ia  107  consid. 2b; cfr. inoltre  la  sentenza del  Tribunale  federale 
2A.496/2006 / 2A.497/2006  precitata).  Sebbene  la  motivazione  deve 
fare emergere le riflessioni dell'autorità in merito agli elementi (di fatto 
o di diritto) essenziali che hanno influenzato la decisione, l'autorità non 
è  comunque  tenuta  a  pronunciarsi  su  tutti  i  fatti,  argomentazioni  e 
mezzi  di  prova invocati  dalle  parti,  ma può permettersi  di  limitarsi  a 
quelli che, senza arbitrio, le sembrano decisivi per la risoluzione della 
causa (cfr. DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 112 Ia 107 consid. 2b). Nel 
campo delle  assicurazioni  sociali,  in  particolare,  le  esigenze relative 
alla motivazione non devono essere particolarmente elevate. È, infatti, 
sufficiente  che  l'amministrazione  indichi  brevemente  i  motivi  della 
decisione e quali sono gli elementi alla base di quest'ultima (DTF 124 
V 180, consid. 1a, confermato in DTF del 9 maggio 2000 in re I. ed in 
Pra 2001, n. 71, consid. 1 a/bb).

5.3 Il  diritto  di  ottenere  una  decisione  motivata  costituisce  una 
garanzia  costituzionale  di  natura  formale,  la  cui  violazione causa in 
principio  l'annullamento della decisione impugnata indipendentemente 
dalle possibilità di esito positivo del ricorso nel merito (cfr. DTF 126 I 
19  consid. 2d/bb;  DTF  126  V  130  consid. 2b;  DTF  122  II  464 
consid. 4a  e  giurisprudenza  citata).  Eccezionalmente  un'eventuale 
violazione del diritto di essere sentito può essere sanata allorquando 
l'autorità  che ha emanato  la  decisione ha preso posizione in  merito 
alle  argomentazioni  decisive nel  quadro dello  scambio degli  scritti  e 
che l'amministrato ha avuto la possibilità di esprimersi liberamente di 
fronte ad un'autorità di  ricorso, la cui  cognizione è altrettanto ampia 
che quella  dell'autorità  inferiore (cfr. DTF 133 I  201 consid. 2.2; DTF 
130 II  530  consid. 7.3;  DTF  126  V  130  consid.  2b;  DTF 124  V  389 
consid. 5a e 180 consid. 4a).

5.4 Nella fattispecie, la motivazione della decisione impugnata risulta 
relativamente stringata,  ciò  non ha tuttavia impedito all'assicurato di 

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comprenderne la portata e di deferirla all'istanza superiore. Nell'ambito 
del  ricorso,  infatti,  egli  ha  potuto  difendersi  in  maniera  corretta. 
Concretamente il ricorrente è stato in grado di dedurre i fatti su cui la 
decisione si  fonda e le  ragioni  per  cui  è  stata  pronunciata. Tuttavia, 
anche  se  la  decisione  venisse  considerata  non  sufficientemente 
motivata,  si  rileva  che  tale  carenza  sarebbe  comunque  sanata 
dall'impugnazione della stessa davanti alla scrivente autorità, la quale 
dispone  di  piena  cognizione.  In  occasione  delle  osservazioni 
responsive del 10 luglio 2007 inoltre, l'autorità inferiore ha avuto modo 
di esprimersi sul contenuto del ricorso e di completarne le motivazioni, 
successivamente notificate all'interessato, al quale è stato concesso il 
diritto di replica di cui ha fatto uso (cfr. DTF 116 V 39/40 consid. 4b). 
Stante  quanto  precede,  la  censura  del  ricorrente,  in  ordine 
all'insufficienza  della  motivazione  e,  quindi,  alla  violazione  del  suo 
diritto di essere sentito, deve essere respinta.

6.

6.1 Qualora una prima richiesta di  rendita sia stata negata perché il 
grado  di  invalidità  era  insufficiente  o  perché  l'invalido  poteva 
provvedere a se stesso, una nuova domanda è riesaminata soltanto se 
l'assicurato rende verosimile che il grado di invalidità si è modificato in 
misura  rilevante  per  il  diritto  alle  prestazioni  (art.  87  cpv.  2  e  3 
dell'ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 
1961: OAI, RS 831.201). Se non è il caso, l'amministrazione non entra 
nel  merito  della  richiesta  (DTF  109  V  114  consid.  2a).  Se 
l'amministrazione  entra  nel  merito  della  nuova  domanda  deve 
esaminare  la  fattispecie  da  un  punto  di  vista  materiale  ed,  in 
particolare,  verificare  se  la  modifica  del  grado  di  invalidità  resa 
verosimile  dall'assicurato  si  è  effettivamente  realizzata  (DTF  109  V 
115).  In  tal  caso  applicherà,  per  analogia,  le  disposizioni  sulla 
revisione  di  rendite  in  corso  (art.  17  cpv.  1  LPGA,  art.  87ss.  OAI, 
Jurisprudence et  pratique administrative [Pratique VSI]  1999 pag. 8, 
DTF 117 V 198).

La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono 
soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato 
di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo 

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stato  di  salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla 
capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 
113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 1989 p. 
323,  consid. 2a).  In  ogni  caso  la  revisione  della  rendita  è  possibile 
unicamente se, posteriormente alla pronuncia della decisione iniziale, 
la situazione invalidante è effettivamente mutata. Non basta invece che 
una  situazione,  rimasta  sostanzialmente  invariata,  sia  giudicata  in 
modo diverso (RCC 1987 p. 38 consid. 1a e 1985 pag. 336). In caso di 
miglioramento  o  aggravamento  dell'incapacità  al  guadagno,  occorre 
tenere conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni, non 
appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88a 
cpv. 1 e 2 OAI). Il punto di partenza per stabilire se il grado d'invalidità 
si è modificato in maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni è 
costituito  dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il 
diritto alla rendita (DTF 133 V pag. 108, consid. 5.4).

6.2 Il collegio giudicante rileva preliminarmente che l'amministrazione 
è  entrata  nel  merito  della  nuova richiesta  di  rendita  di  I._______  e 
quindi,  conformemente  alla  giurisprudenza  esposta  al  considerando 
6.2,  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della  presente  vertenza  è 
quello  intercorrente  tra  il  3  giugno  2005  (data  della  decisione, 
cresciuta  incontestata  in  giudicato,  con  cui  l'amministrazione  ha 
respinto  la  richiesta  di  prestazioni  del  7  marzo  2003  per  carenza 
d'invalidità  di  tipo  pensionabile)  ed  il  9  febbraio  2007  (data  della 
decisione qui avversata, con la quale l'amministrazione ha respinto la 
richiesta di  prestazioni del  18 novembre 2005). Il  Tribunale analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

7.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  cumulativamente  essere  invalido  ai  sensi 
della  legge  svizzera  ed  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera 
durante un anno intero almeno (art. 36 cpv. 1 LAI). In base all'art. 8 
LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno  totale  o 
parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga durata. L'art. 4  LAI 
precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio mentre il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che 
l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva 
il diritto alla singola prestazione.

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L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). In seguito 
all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione  prevista 
dall'art.  28  cpv.  1ter LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un  grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per  un  anno  e  senza  notevoli  interruzioni,  incapace  al  lavoro  per 
almeno il 40 % in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 

Pagina 10

obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.

9.1 Posto  che  il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera 
durante  più  di  un  anno  intero  in  totale  e  pertanto  adempie  la 
condizione  della  durata  minima  di  contribuzione  alla  quale  la  legge 
subordina  l'erogazione  di  una  rendita,  dev'essere  innanzitutto 
accertato se lo stato di  salute dell'assicurato ha subito una modifica 
rilevante tra il 3 giugno 2005 ed il 9 febbraio 2007.

9.2 Dalla  documentazione  agli  atti  si  evince  che  l'assicurato,  al 
momento in cui  è stata respinta la seconda richiesta d'invalidità con 
decisione del  3  giugno 2005 cresciuta  incontestata  in  giudicato, era 
affetto  da:  cirrosi  epatica,  splenomegalia  con  varici  esofagee  e 
broncopatia cronica con disventilazione. Dalla documentazione agli atti 
si evince altresì che l'assicurato, nel periodo in esame, era affetto da 
cirrosi epatica HBV con varici esofagee, diabete mellito, ipertensione 
arteriosa  e  spondiloartrosi  lombare.  Tali  diagnosi  sono  confermate 
dalla  Dott.ssa  M._______  e  dal  Dott.  T._______,  ambedue  medici 
dell'UAIE (doc. 195, 196 e 202). Il quadro diagnostico di cui è portatore 
I._______ si è pertanto modificato

Pagina 11

10.
Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  affezioni 
menzionate,  il  sanitario  medico  dell'INPS  ha  posto  un  tasso  di 
invalidità  dell'80% in  relazione  all'ultimo  lavoro  svolto  senza tuttavia 
esprimersi  in  merito  a qualsiasi  attività  lavorativa adeguata  alle  sue 
condizioni  (doc.  194).  Dal  canto  loro,  i  medici  dell'amministrazione 
(Dott.ssa  M._______  e  Dott.  T._______)  nei  loro  rapporti 
rispettivamente  del  29  novembre  2006  e  del  5  giugno  2007,  hanno 
ritenuto  che  l'assicurato  nella  sua  precedente  attività  di  operaio  è 
inabile al 30% dal 21 agosto 2002 rispettivamente al 40% dal gennaio 
2006  mentre  risulta  abile  al  100% in  un'attività  semplice  ed  adatta 
(come, per es., portinaio, custode di immobili o cantieri, sorvegliante di 
parcheggi/musei  e  magazziniere;  doc.  195,  196  e  202).  Dalla 
documentazione agli  atti  si evince che l'assicurato è stato ricoverato 
dal 3 al 12 novembre 2005 (per emorragia digestiva da varici esofagee 
in paziente con cirrosi epatica HBV correlata e diabete mellito di tipo 
2), dal 5 all'8 dicembre 2005 (per cirrosi epatica HBV, legatura varici 
esofagee,  diabete  mellito)  e  dal  13  al  16  gennaio  2006  (per  cirrosi 
epatica HBV, legatura varici esofagee ed ipersplenismo; doc. 104-193). 
Risulta  altresì  che  l'assicurato  beneficia  di  uno  stato  di  nutrizione 
buono  (statura  163  cm  per  80  kg)  con  portamento  ed  andatura 
normali, l'apparato sensoriale e quelli respiratorio (a parte un respiro 
aspro diffuso) e genitourinario come pure il sistema nervoso-psichico 
sono  nella  norma  (cfr.  perizia  particolareggiata  dell'INPS  del  17 
febbraio  2006).  Egli  presenta  inoltre  un  diabete  mellito  (allo  stato 
attuale senza complicazioni degne di nota) e un' ipertensione arteriosa 
(pressione  arteriosa  150/100  e  90  pulsazioni  al  minuto)  trattabile 
farmacologicamente  in  modo  soddisfacente.  Tenuto  conto  della 
spondiloartrosi  lombare  (rachide  lombare  contratturato  e  spinalgico 
ipomobile  per  oltre  1/3)  di  cui  soffre  è  indubbiamente  impedito 
nell'assolvimento  di  lavori  medio-pesanti.  Maggiormente  delicato 
appare,  per  contro,  lo  stato  del  sistema digerente-endocrino  (cirrosi 
epatica  HBV  con  varici  esofagee  ed  ipersplenismo  a  seguito  delle 
quali si è dovuto sottoporre ai predetti interventi di legatura). A questo 
proposito  dev'essere  comunque  rilevato  che  i  dati  di  laboratorio 
concernenti  specificatamente  le  funzioni  del  fegato  (ad  es., 
transaminasi, Gamma-GT, ecc.) sono nella norma ed attestano quindi 
una  buona  funzionalità  dell'organo  in  questione.  Facendo  quindi 
astrazione dal periodo in cui I._______ si è sottoposto ai menzionati 
interventi  (e,  quindi,  dall'inizio  novembre  2005  alla  fine  del  gennaio 
2006  considerata  altresì  la  convalescenza),  il  suo  stato  di  salute 

Pagina 12

appare essere discreto. 

Tenuto conto dell'insieme delle patologie di cui il ricorrente è portatore 
e  delle  conclusioni  a  cui  sono  giunti  i  medici  dell'UAIE,  il  collegio 
giudicante  ritiene  che  l'assicurato  nella  sua  precedente  attività  di 
operaio è inabile al 30% dal 21 agosto 2002 rispettivamente al 40% 
dal gennaio 2006) mentre risulta abile al 100% in un'attività semplice, 
leggera  ed  adatta  (come,  per  es.,  portinaio,  custode  di  immobili  o 
cantieri e sorvegliante di parcheggi/musei).

11.
L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro 
che l'assicurato conseguirebbe, dopo la manifestazione dell'invalidità e 
dopo  l'esecuzione  di  eventuali  provvedimenti  d'integrazione, 
nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolmente esigibile da lui in 
condizioni  normali  del  mercato  del  lavoro,  e  il  reddito  che potrebbe 
conseguire se non fosse diventato invalido.

Sulla scorta di quanto dichiarato nel  questionario del datore di lavoro 
del 26 aprile 2002 (doc. 9), l'amministrazione ha tenuto conto (calcolo 
effettuato  il  15  luglio  2007)  di  un  salario  mensile  medio,  privo  di 
invalidità, conseguibile in Italia quale manovale (addetto all'assistenza 
ed alla ricarica di estintori) ed indicizzato al 2005 di Euro 1'480.53. 

Sulla base dei risultati statistici dell'Ufficio internazionale del lavoro di 
Ginevra (Bollettino delle statistiche di lavoro, ufficio internazionale del 
lavoro, Ginevra 2006,  risultati  dell'inchiesta di  ottobre 2004 e 2005), 
l'amministrazione  ha  accertato  il  salario  mensile  medio  ottenibile  in 
attività di tipo leggero non qualificate e piú precisamente:
- addetto agli stocks nel commercio all'ingrosso Euro 1'396.77;
- cassiere nel commercio al dettaglio Euro 1'276.89;
- manovale non qualificato in stamperie ed industrie annesse

Euro 1'186.66.

Ha  quindi  ritenuto  quale  salario  mensile  da  invalido  un  importo 
corrispondente alla media dei salari relativi alle professioni sostitutive 
e, quindi, un introito mensile di Euro 1'286.77 al quale ha poi applicato 

Pagina 13

un correttivo del 10% tenuto conto dell'età e dell'esigibilità unicamente 
di  attività  leggere  (DTF  124  V  321,  126  V  75,  Sozialversicherungs-
recht, Rechtsprechung [SVR] 1999 IV n. 6 e SVR 2000 IV n. 1). È cosí 
giunta ad un salario mensile medio di Euro 1'158.10. Il confronto fra un 
reddito privo di invalidità di Euro 1'480.53 ed un introito teorico dopo 
l'insorgenza  dell'invalidità  di  Euro  1'158.10  comporta  una  perdita  di 
guadagno del 21,78 %  [(1'480.53 - 1'158.10)x100] : 1'480.53},  tasso 
che esclude il riconoscimento del diritto alla rendita d'invalidità. A titolo 
abbondanziale si osserva che non si raggiungerebbe il tasso minimo 
del  40%  richiesto  dalla  legge  per  avere  diritto  al  quarto  di  rendita 
nemmeno nell'ipotesi in cui si dovesse applicare all'introito teorico di 
Euro  1'286.77  la  riduzione  massima  del  25%  consentita  dalla 
giurisprudenza  per  tenere  conto  dei  fattori  personali  dell'assicurato 
(DTF 126 V 75). Infatti, il calcolo comparativo, rispetto al salario privo 
di invalidità di Euro 1'480.53, comporterebbe una perdita di guadagno 
del 34.81 % {[(1'480.53 – 965.07)x100] : 1'480.53.

I._______ non  ha  dunque  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità.  Il  ricorso  deve  quindi  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

12.
A titolo di spese processuali si prelevano 300.- franchi (art. 69 cpv. 2 
LAI  nella  versione  in  vigore  dal  1°  luglio  2006)  e  non  vengono 
assegnate indennità per spese ripetibili (art. 64 PA).

Pagina 14

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  300.-  franchi,  importo 
compensato  dal  corrispondente  anticipo  versato  dalla  ricorrente  in 
data 26 dicembre 2007. Non si assegnano ripetibili.

3.
Comunicazione a:

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. ________),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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