# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 60357223-3572-5e60-ac25-047c9bd5922b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-08-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 08.08.2003 30.2003.59
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-59_2003-08-08.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.59/pg

  2141/009

  	
  _________

  8 agosto 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con il
cancelliere Giovanni Pozzi per statuire sul ricorso 11 febbraio 2003 presentato
da

 

	
   

  	
  ______ _________,  _________, _ 

  (rappresentato
  dall'avv. _________ _________, _________)

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  17 gennaio 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, _________,
  

  

 

viste                                  le osservazioni  presentate dalla
Sezione della circolazione, _________, ;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                            in fatto

 

                                 A.     La Sezione
della circolazione con
decisione 17 gennaio 2003 ha inflitto a ______ _________ una multa di fr.
400.-, oltre la tassa di giustizia di fr. 80.- e le spese di fr. 30.- (per un
totale di fr. 510.- versati tramite cauzione), per i seguenti motivi:

                                         "Alla guida del
motoveicolo (_)__________  eseguiva una manovra di sorpasso di
veicolo fermo e collideva con una vettura che, avuta via libera, stava
immettendosi nel flusso della circolazione."

 

                                         Fatti accertati il 31 agosto
2002 in territorio di __________.

 

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 47 cpv.2 e 90 cifra 1 LCStr.

 

 

                                 B.     Contro la predetta pronuncia
dipartimentale ______ _________ si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

                                         Eccepisce la legittimità del
motociclista di superare i veicoli se la circolazione procede e l'illiceità
della manovra effettuata dal conducente __________.

 

 

                                 C.     La Sezione della
circolazione  propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

 

 

considerato,                     in diritto

 

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile
in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.

 

 

                                 2.     Se la circolazione è
fermata i conducenti di motoveicoli devono rimanere al loro posto nella colonna
di veicoli (art. 47 cpv.2 LCStr).

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio Federale è punito con l'arresto o con la multa (art.
90 cifra 1 LCStr).

 

 

                                 3.     Nell'evenienza concreta
il ricorrente ritiene ineccepibile il proprio comportamento, poiché la colonna
di auto che ha sorpassato non era ferma, bensì procedeva "lentamente a
causa del traffico" (cfr. ricorso 11 febbraio 2003, pag.2); di
conseguenza sostiene che l'articolo di legge citato non troverebbe
applicazione. A torto.

                                         In effetti, secondo la
giurisprudenza del Tribunale Federale, ai motociclisti è proibito sorpassare
veicoli in colonna, per inserirsi davanti agli stessi, anche quando la colonna
procede a rilento (cfr. DTF 129 IV 155 e riferimenti); l'obbligo di arresto
deve essere incondizionatamente rispettato quando la fermata di veicoli
incolonnati è dovuta ad una comprensibile cortesia nei confronti di utenti
della strada che, senza godere della precedenza, attendono di poter accedere
alla via principale (cfr. Rep. 1985, pag. 27 ss).

 

                                         In casu, il fatto che la
colonna procedesse a rilento è ammesso dal ricorrente stesso (cfr. supra), che
addirittura afferma nel verbale di interrogatorio del 9 settembre 2002 che
" c'era un forte traffico, infatti i veicoli avanzavano lentamente ed a
tratti si fermavano" .

                                         Altrettanto provata è la
fermata effettuata per cortesia dal conducente Pedrazzi nell'intento di far
attraversare il campo stradale al veicolo condotto dal coprotagonista __________,
che non godeva di precedenza: al riguardo sia quest'ultimo, "visto il
traffico intenso in direzione di __________ stavo fermo fino a
quando un'automobilista si fermava per lasciarmi passare. Notando che questo [__________]
era fermo e mi faceva segno con le mani di passare cominciavo ad immettermi
sulla strada principale" (cfr. verbale di interrogatorio 31 agosto
2002), che il __________ - secondo cui " giunto all'altezza del
distributore __________ mi fermavo poiché c'era un'automobilista
che si trovava pure fermo all'uscita del piazzale con la chiara intenzione di
dirigersi verso __________. Da parte mia gli facevo un cenno con
la mano che lo lasciavo passare" (cfr. verbale di interrogatorio del 2
settembre 2002) - non lasciano dubbi in merito alla fermata del veicolo che
precedeva la motocicletta condotta dall'insorgente.

 

                                         Di conseguenza, in
considerazione della giurispudenza sopra evocata, che si adegua perfettamente
alla fattispecie in esame, l'insorgente non può essere prosciolto dall'addebito
riguardante la violazione dell'art. 47 cpv. 2 LCStr.

                                    

                                 4.     Nel caso oggetto della
presente vertenza l'infrazione commessa dal ricorrente ha creato un concreto
pericolo per la sicurezza della circolazione stradale.

                                         In effetti è innegabile che,
se quest'ultimo non avesse superato la colonna procedente a rilento, i veicoli
in colonna o quantomento il veicolo fermo, la collisione con il veicolo
condotto dal __________ non si sarebbe prodotta. 

                                         Pertanto il ricorrente non può
essere sollevato da ogni responsabilità in merito all'avvenuta collisione.

                                         In questo ambito
risulta irrilevante determinare se pure al coprotagonista __________ possano
venir imputate violazioni delle norme della circolazione; infatti giova
ricordare che in materia contravvenzionale ognuno risponde delle proprie azioni
o omissioni.

 

                                         Il comportamento antigiuridico
altrui non estingue né attenua la responsabilità per una violazione di
prescrizioni imputabile a propria colpa: di conseguenza le tesi ricorsuali non
possono trovare accoglimento.

 

 

                                 5.     La multa inflitta
è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione
commessa, rettamente commisurata  e contenuta nei limiti concessi dalla legge.

                                         Il ricorso va pertanto
respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

 

Per questi motivi,                visti gli artt. Art. 90 Cifra 1 LCS,
1 segg. LPContr;

 

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso 11 febbraio 2003 è
respinto. 

                                  §     Di conseguenza, è confermata
la decisione n° __________ /__________ del __________ 2003
emessa dalla Sezione della circolazione, _________, 

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 200.- e le spese di fr. 50 .-, già versate mediante cauzione, sono a carico
del ricorrente.

                                    

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  Sezione della circolazione, _________, 

  ______ _________, _________, 

  Avv. _________ _________, _________, 

  

 

 

 

Il presidente:                                                                Il
cancelliere:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).