# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 22e87f03-1b75-5eff-9327-684385631102
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-06-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 21.06.2002 17.2001.68
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2001-68_2002-06-21.html

## Full Text

n

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  17.2001.00068

  	
  Lugano

  21 giugno
  2002/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Corte
  di cassazione e di revisione penale 

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Cometta

  

 

	
  segretario:

  	
  Isotta, cancelliere

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso per cassazione del 6
novembre 2001 presentato da

 

	
   

  	
  __________, 

  (patrocinata dall'avv. __________)

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  la sentenza emanata il 2 ottobre 2001 dal Pretore
  del Distretto di Lugano, sezione 4, nei suoi confronti;

  

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     

1. Se dev'essere accolto il ricorso per cassazione;

2. Il giudizio sulle spese.

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con decreto di accusa del 18 dicembre 2000 il Procuratore pubblico
ha riconosciuto __________ autrice colpevole di aiuto al soggiorno illegale dei
cittadini ucraini __________ e __________ compiuto nel maggio del 2000 e di
falsità in certificati, realizzata mediante sostituzione della fotografia
originale sul passaporto lituano di __________ con una fotografia propria in
una data imprecisata tra il 1999 e il 2000. Per tali reati egli l'ha condannata
a 3 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per 2 anni, e ha ordinato la
confisca dei passaporti intestati a Ihor __________ e __________, come pure di
varie fotocopie di passaporti rinvenute nel suo appartamento.

 

                                  B.   Statuendo
su opposizione, con sentenza del 2 ottobre 2001 il Pretore del Distretto di
Lugano, sezione 4, ha dichiarato l'accusata autrice colpevole di aiuto al
soggiorno illegale di __________, prosciogliendola invece dalla medesima imputazione
riferita a __________, così come da quella di falsità in certificati.
Riconoscendo nella fattispecie un caso poco grave nel senso dell'art. 23 cpv. 1
ultima frase LDDS, egli l'ha condannata a una multa di fr. 600.–. Il Pretore ha
inoltre decretato la confisca del passaporto ucraino intestato a __________, di
quello lituano intestato ad __________ e delle fotocopie varie di passaporti,
oltre al sequestro per restituzione alla titolare o all'autorità estera del
passaporto ucraino intestato a __________.

 

                                  C.   Contro
il giudizio appena citato __________ ha presentato il 5 ottobre 2001 una dichiarazione
di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione penale. Nella motivazione
scritta del 6 novembre 2001 essa chiede il suo proscioglimento e la conseguente
riforma della sentenza impugnata. Nelle sue osservazioni del 13 novembre 2001
il Procuratore pubblico propone di respingere il ricorso.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Il ricorso per cassazione è un rimedio di mero diritto, non destinato
a rimettere in causa l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove
(art. 288 cpv. 1 lett. a e 295 cpv. 1 CPP), sindacabili unicamente ove il
giudizio impugnato denoti estremi di arbitrio (art. 288 cpv. 1 lett. c CPP).
Arbitrario non significa tuttavia opinabile o finanche erroneo, bensì
manifestamente insostenibile, destituito di fondamento serio e oggettivo o in
urto palese con il sentimento di giustizia ed equità (DTF 127 I 56 consid. 2b,
126 I 170 consid. 3a, 125 I 168 consid. 2a, 124 I 316 consid. 5a, 123 I 5
consid. 4a, 121 I 114 consid. 3a, 120 Ia 40 consid. 4b). Per motivare una
censura di arbitrio non basta quindi criticare la sen­tenza impugnata, né
contrapporle una propria versione dei fatti, per quanto preferibile appaia.
Occorre spiegare per quale ragione l'accertamento dei fatti e la valutazione
delle prove siano manifestamente insostenibili, si trovino in chiaro contrasto
con gli atti o contraddicano in modo urtante il sentimento di giustizia e
dell'equità (DTF 125 II 10 consid. 34a, 124 IV 86 consid. 2a, 123 I 1 consid.
4a, 122 I 61 consid. 3a; nell'ambito dell'apprezzamen­to delle prove: DTF 127 I
41 consid. 2a).

 

                                   2.   Il
Pretore ha confermato l'accusa di violazione dell'art. 23 cpv. 1 LDDS,
accertando che l'imputata aveva ospitato in casa propria la cittadina ucraina
__________– che sapeva soggiornare illegalmente – seppure per una notte e senza
che quest'ultima avesse dormito presso di lei. Il primo giudice ha rilevato
altresì che dell'ospite l'accusata aveva conservato il passaporto, necessario a
costei per l'espatrio (consid. 5b). Dal momento che __________ era rimasta
presso la ricorrente solo per poco, egli ha ritenuto giustificata
l'applicazione dell'art. 23 cpv. 1 ultima frase LDDS, ravvisando un caso poco
grave (consid. 5c). 

 

                                   3.   La
ricorrente sostiene di avere unicamente invitato a casa propria la cittadina
straniera per alcune ore, senza metterle a disposizione un letto né offrirle un
pasto, di modo che non può farsi questione di aiuto a soggiorno illegale, non
essendo realizzata la fattispecie dell'art. 23 cpv. 1 LDDS. Soggiunge di avere
sempre affermato di essere stata convinta che __________ avesse un regolare
permesso di soggiorno, pur non sapendo specificare di che genere. Argomentando
in tal modo però la ricorrente si limita a riproporre la propria versione dei
fatti. Il primo giudice ha accertato invece che costei è stata ospitata per una
notte, beneficiando così di un'agevolazione al soggiorno illegale, anche se di
durata minima, circostanza di cui il Pretore ha tenuto conto considerando il
caso poco grave. E la ricorrente non sostanzia alcun arbitrio da parte del
primo giudice. Per quanto concerne poi l'intenzionalità del suo agire, come ha
accertato il Pretore la ricorrente medesima ha ammesso di essere stata
consapevole che l'interessata non disponeva del visto (sentenza, consid. 5b e
verbale 26 maggio 2000, pag. 11). Di conseguenza il ricorso, palesemente appellatorio,
su questi punti si rivela irricevibile.

 

                                   4.   La
ricorrente afferma inoltre che il Pretore ha omesso di menzionare che, se una
cittadina ucraina non può entrare in Svizzera senza visto (art. 3 e 4 lett. d
OEnS), cittadini ucraini muniti di visto di Schengen rilasciato dalla Spagna,
come __________, possono accedere al territorio svizzero qualora essi siano provvisti
di un altro permesso rilasciato dalla Spagna, segnatamente di uno di quelli
elencati nella lista annessa al ricorso quale doc. B.  L'istruttoria non avendo
permesso di accertare se l'interessata fosse al beneficio di un simile
permesso, in virtù del principio in dubio pro reo il primo giudice
avrebbe dovuto assolverla. All'argomento non può essere dato seguito. E vero
che al dibattimento l'accusata ha rilevato che non si può escludere che
__________ avesse un regolare permesso di soggiorno spagnolo (sentenza, pag. 2
in alto). Essa non ha però approfondito l'argomento e nemmeno ha chiesto al
Pretore che un accertamento del genere fosse esperito; anzi, prima del
dibattimento, ovvero con scritto del 17 agosto 2001 essa ha soltanto chiesto al
Pretore di cumunicarle se presso le competenti autorità è risultato che
__________ era al beneficio di un'autorizzazione di soggiorno in Svizzera,
ottenendo risposta negativa (v. scritto del 28 settembre 2001 della Sezione dei
permessi e dell'immigrazione). D'altro canto nel proprio gravame la ricorrente
non soltanto non fa valere una limitazione dei propri diritti di parte a
seguito del modo con il quale è stata condotta l'istruttoria dibattimentale, ma
nemmeno pretende che __________ fosse realmente stata in possesso di un
permesso spagnolo che le consentisse di accedere al territorio svizzero senza
visto. A torto l'accusata richiama pertanto il principio in dubio pro reo.
In effetti, il visto di Schengen rilasciato dall'ambasciata spagnola di Kiev
(pag. 14 del passaporto di __________) non permetteva un'entrata in Svizzera
senza il necessario visto imposto dall'art. 3 OEnS. 

 

                                   5.   Gli
oneri processuali seguono la soccombenza (art. 15 cpv. 1 e 6 cpv. 1 CPP).

 

Per questi motivi,

 

visto sulle spese l'art. 39 lett. d LTG,

 

 

pronuncia:              1.   In quanto ricevibile, il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Gli
oneri processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 600.–

                                         b)
spese                         fr. 100.–

                                                                                fr.
700.–

                                         sono
posti a carico della ricorrente.

 

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         –
__________;

                                         – avv.
__________;

                                         –
Ministero pubblico, Lugano;

                                         – Pretore
del Distretto di Lugano, sezione 4;

                                         –
Ministero pubblico della Confederazione, Berna;

                                         – Ufficio
federale degli stranieri, Berna;

                                         –
Dipartimento delle istituzioni, Casellario giudiziale, Bellinzona;

                                         – Sezione
cantonale degli stranieri, Bellinzona;

                                         – Comando
della polizia cantonale, Bellinzona.                   

 

 

Per la Corte di cassazione e di revisione penale

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

N.B.: L’indicazione dei rimedi di
diritto è avvenuta con la comunicazione del dispositivo.