# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 006a5b5e-c5af-5c29-8f75-cf4344beb723
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-03-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.03.2003 INC.1996.69104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1996-69104_2003-03-31.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.1997.30602

  INC.1996.69104

  	
  Lugano

  31 marzo 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto supplente

  
	
  __________

  
	
   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 24 novembre
  1997 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________

   

  e

   

  __________

  (entrambi
  patrocinati dallo Studio legale avv. __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la
  decisione 11 novembre 1997 del Procuratore pubblico avv. __________,
  che ha respinto complementi di prova nel procedimento pendente contro i
  reclamanti per titolo di ripetuta truffa e ricettazione;

  

 

 

viste le osservazioni 1. dicembre
1997 del magistrato inquirente, che postula la reiezione del reclamo, nonché la
presa di posizione 8 dicembre 1997 di __________ (patrocinata dall'avv.
__________), con allegata nuova documentazione;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che:

 

 

-         
il procedimento penale nei confronti di __________ e __________ è stato
aperto con promozione dell'accusa per titolo di truffa e ricettazione, nel
contesto di indagini concernenti anche altre numerose persone e riferite
all'abuso di collegamenti telefonici telechiosco (con numero iniziale 156) e
telebusinnes (con numero iniziale 157) nella titolarietà di abbonamenti e utili
degli accusati e alimentati in grazia di apparecchi Natel con schede di
funzionamento della __________ SpA ottenute irregolarmente;

 

 

-         
in sede di deposito degli atti a norma dell'art. 196, gli accusati hanno
proposto una serie di complementi di prova, tutti respinti dal Procuratore
pubblico con la decisione 11 novembre 1997, qui impugnata;

 

 

-         
il reclamo, con riferimento ai riproposti mezzi di prova, parte
dall'assunto secondo il quale, mentre le altre persone coinvolte hanno visto
circostanziati tutti gli elementi inquisiti, per i due reclamanti non si
conoscono tutti i numeri di chiamata sui collegamenti 156 e 157, le modalità di
acquisizione delle schede cellulari, gli eventuali accordi sulle modalità di
incremento dei crediti, importi, utenze e contenuti dei messaggi, con la considerazione
dei cenni solo marginali ai signori __________ nei "voluminosissimi
rapporti di polizia": allora i reclamanti insistono per ottenere la
prova esaustiva dei numeri a loro diretta disposizione rispettivamente di
quelli da loro controllati, con una prova peritale su tutte le chiamate
telefoniche giunte sulle loro utenze, nonché quelle relative alla distinzione
delle schede e sugli incassi non pervenuti a __________ o __________, con
indagine pure peritale sugli eventuali guadagni di queste ultime ed infine la
traduzione dell'acquisito contratto in inglese e l'identificazione ed
interrogatorio dei titolari di schede che hanno fatto capo alle utenze in
discussione, e di __________ ed __________, su loro eventuali rapporti con gli
accusati reclamanti;

 

 

-         
mentre le osservazioni del Procuratore pubblico si limitano alla
conferma della decisione impugnata, __________ ha presentato una dettagliata
presa di posizione, con l'appoggio di nuova documentazione: l'intervento di
__________ è stato sottoposto il 26 giugno 1998 alla difesa, che si è
confermata nei suoi predetti assunti (ed ha lamentato di non aver ricevuto la
connessa documentazione, senza tuttavia farsi attiva per un esame sul posto);

 

 

-         
il reclamo, tempestivamente prodotto dai destinatari della decisione
impugnata ed accusati, quindi da persone legittimate, è ricevibile in ordine,
essendo rispettati i dettami degli art. 280 e rel. CPP;

 

 

-         
per meritare di essere assunte, le prove proposte dalle parti
contestualmente al deposito atti (art. 196 CPP), o in altro momento
dell’istruttoria (art. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP), devono rispettare tre
concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere motivate per quanto
attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta connessione con la
fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere i requisiti della
novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni di
competenza del Procuratore Pubblico, dapprima per decidere se promuovere
l’accusa oppure non far luogo al procedimento e poi (dopo conclusione
dell’istruzione formale) se decretare messa in stato d'accusa o abbandono, sino
se del caso a quelle del giudice di merito; per quest’ultima evenienza, le
stesse prove devono essere di difficile produzione al dibattimento, avute
presenti le finalità dell’art. 189 CPP, inteso appunto tra l’altro ad
assicurarne la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio 1990, inc. CRP
337/89; v. decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., inc. GIAR 135.93.1; 3
novembre 1993 in re G.G., inc. GIAR 862.93.1, e 14 giugno 1995 in re F.M., inc.
GIAR 1093.93.5);

 

 

-         
se, in particolare per l’accusato, la facoltà di proporre mezzi di prova
è espressione del diritto di essere sentito ai sensi dell’art. 4 Cost. fed.
(ora, art. 8 cpv. 1 della nuova Cost. fed.; v., da ultimo, DTF 124 I 49,
consid. 3a p. 51; DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del “fair trial” ai sensi
dell’art. 6 CEDU (v. Frowein/Peukert, EMRK-Kommentar, 2. Aufl.
Kehl/Strassburg/Arlington 1996, nota 99 ad art. 6 CEDU), il giudice del merito
(ed il magistrato inquirente) è tenuto, in applicazione delle norme procedurali
corrispondenti, a considerare rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi di
prova che “nach seinem richterlichen Ermessen entscheidungserheblich sind”
(Frowein/Peukert, loc. cit. p. 231);

 

 

-         
il reclamo non merita tutela, per cui le proposte prove non vanno
assunte nella fase predibattimentale;

 

 

-         
infatti quelle, definibili siccome tecniche, trovano già riscontro negli
atti istruttori esperiti rispettivamente acquisiti, con la completazione avuta
dalla trasmissione di documentazione da parte di __________ (che viene rimessa
al magistrato inquirente); la traduzione in italiano del contratto in inglese
tra __________ e __________ potrà avvenire, se atto ritenuto rilevante, in
proseguo di procedura; l'assunzione di eventuali testimonianze non è tale da
mutare sostanzialmente le prospettive di conclusione nelle competenze del
Procuratore pubblico, per cui nulla impedisce di provocarne - se del caso -
l'audizione in contraddittorio davanti al giudice del merito;

 

 

-         
il reclamo è conseguentemente respinto, con la presente decisione
definitiva (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP, e contrario), le spese giudiziarie
andando a carico del reclamante soccombente (art. 39 lett. f TG): non vengono
assegnate ripetibili, in quanto la presa di posizione di __________ non ebbe
assistenza di un legale;

 

 

 

visti i citati articoli di legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il reclamo è respinto.

 

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 300.- e le spese di fr. 50.- sono a carico
dei reclamanti, in solido ed in parti uguali.

 

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.     
Intimazione:

-         
Studio legale avv. __________, per sé e per i reclamanti;

-         
avv. __________, per sé e per __________;

-         
Procuratore pubblico avv. __________ (con la documentazione prodotta da
__________ e con l’incarto processuale di ritorno).

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
__________