# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fc7be97a-6ecf-5233-a7c0-3bd59f739164
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-08-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 24.08.2020 12.2020.35
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2020-35_2020-08-24.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2020.35

  	
  Lugano

  24 agosto 2020/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Fiscalini,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bellotti

  

 

 

sedente
per statuire nella causa - inc. n. CA.2019.504 della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 3 promossa con istanza 23 dicembre 2019 da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  patrocinata dall’avv. dott. 
  PA 1  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO
  1  

  patrocinata dagli avv.  PA
  2  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

con cui l’istante ha chiesto, in via supercautelare e cautelare, di
fare divieto alla

convenuta, per il tramite dei suoi organi ____________________,
D__________ e L__________,

di iscriversi, quale “Team __________”, alla gara
automobilistica __________ del

giugno 2020 facendo uso dell’invito accordato
dall’organizzatore della competizione in

base all’allegato 8 del “Reglément Particulier __________”,
con la

comminatoria dell’art. 292 CP; 

 

richiesta respinta dal Pretore aggiunto in via supercautelare lo
stesso giorno (inc.

CA.2019.505), e che la convenuta ha contestato con osservazioni 16
gennaio 2020;

 

considerato che in sede di replica, a fronte dell’avvenuta
iscrizione alla gara da parte di

AO 1, l’istante ha modificato la propria istanza nel senso di ingiungere
alla

controparte di ritirare la sua iscrizione della
vettura o subordinatamente di farle divieto di

partecipare alla gara sulla base dell’invito in
questione, richieste pure contestate della

convenuta;

 

vista la decisione 24 febbraio 2020 con cui il Pretore ha respinto
l’istanza;

 

appellante l’istante, che con appello 6 marzo 2020 ha
chiesto la riforma del

querelato giudizio nel senso di accogliere l’istanza o
subordinatamente di annullare la

sentenza impugnata e ritornare l’incarto al primo giudice per una
nuova decisione,

protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;

 

mentre la convenuta con risposta 11 maggio 2020 ha postulato la
reiezione del

gravame, pure con protesta di spese e ripetibili;

 

considerate la replica spontanea 22 maggio 2020 dell’appellante e
la duplica spontanea

3 giugno 2020 dell’appellata;

 

tenuto pure conto degli scritti 6 luglio e 3 agosto 2020
dell’appellante e 20 luglio 2020

dell’appellata, con i quali entrambe le parti hanno prodotto nuovi
mezzi di prova, e

dell’ulteriore scritto 10 agosto 2020 dell’appellata;

 

letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti;

 

ritenuto 

 

in fatto:

 

A.       
Fra il 2016 e il 2019 AP 1 si è avvalsa dei servizi di AO 1 (società
con sede a __________ avente quale scopo, fra le altre cose, l'elaborazione e
la riparazione di motori e in generale meccanica di automobili, la gestione di
una scuderia corse e l'organizzazione di eventi legati al mondo delle corse, v.
estratto RC e doc. T, p. 2), al fine di partecipare a gare automobilistiche (v.
doc. L-P).

 

B.       
Nel 2018 la medesima ha partecipato con AO 1 (qui di seguito anche
“Team __________l” o “__________ Racing”) alla “__________ 2018”, gestita dall’associazione
francese __________, pure organizzatrice della prestigiosa competizione “__________”,
accessibile unicamente su invito a dipendenza di determinati risultati sportivi
o rigoroso esame delle candidature inoltrate (doc. S, punto 3.1.2, 3.17, 3.1.8
e 3.1.9). Il Team si è aggiudicato il primo posto assoluto nella categoria GT3
(doc. G), guadagnando un premio in denaro di € 115'000.- e l’invito a
partecipare all’edizione 2019 della __________ (doc. I e J). AP 1 ha quindi partecipato,
sempre per il tramite di __________ Racing (doc. K), alla suddetta gara,
sfruttando l’invito e riuscendo altresì a far ammettere un secondo equipaggio
(doc. L e M). 

 

C.       
Nel 2019 AP 1 ha partecipato nuovamente alla “__________” con il
supporto e per il tramite del Team __________, sottoscrivendo con esso il contratto
di gestione della vettura 29 marzo 2019 (“CAR MANAGEMENT AGREEMENT”) di cui al
doc. N, che prevedeva la fornitura di una serie di servizi da parte di AO 1 (quali
ad esempio assistenza tecnica, trasporto del veicolo e ammissione al circuito
di gara) per un onorario di € 240'000.-. Non inclusi nell’onorario erano una
serie di spese quali la quota di iscrizione al campionato, le assicurazioni o
il costo degli pneumatici e della benzina (a carico della cliente). Il
contratto inoltre non regolava le questioni della scelta dei piloti o la loro
remunerazione, e con riferimento alla vettura di gara, una __________ (numero di
telaio #__________), stabiliva unicamente che il suo utilizzo sarebbe stato
regolato mediante contratto separato. 

 

D.       
Anche l’edizione 2019 della "__________” è stata vinta
dall’equipaggio finanziato dall’istante (doc. G e R), composto dei piloti __________
e __________. Oltre al premio in denaro, __________ Racing è stata nuovamente invitata
a partecipare all’edizione 2020 della __________, prevista per il __________
giugno 2020 (v. doc. S - Reglément Particulier __________”, allegato 8).
Avendo tuttavia AP 1 deciso, per le attività agonistiche dal 2020 in avanti, di
appoggiarsi a una propria scuderia (la “__________”), la medesima ha
manifestato l’intenzione di partecipare con la suddetta scuderia alla __________
2020, e meglio iscrivendo una vettura con equipaggio femminile (“__________”)
per le vie ordinarie (candidatura) e usufruendo dello “slot” attribuito
tramite invito a __________ Racing per una seconda vettura, con equipaggio
maschile. La controparte si è tuttavia opposta a tale proposito, rivendicando
il diritto di utilizzare essa medesima l’invito.

 

E.       
Con istanza supercautelare e cautelare 23 dicembre 2019 AP 1 ha
chiesto al Pretore di fare divieto alla convenuta, per il tramite
dei suoi organi R__________, D__________ e L__________, di
iscriversi, quale “Team __________”, alla __________ del giugno 2020 facendo uso dell’invito accordato dall’organizzatore della
competizione in base all’allegato 8 del “Reglément
Particulier __________”, con la comminatoria dell’art. 292 CP. 

A mente dell’istante,
fra le parti sarebbe stato sottoscritto un contratto con preponderanti elementi
riconducibili al mandato, per cui essa avrebbe il diritto, ai sensi dell’art.
401 CO, di beneficiare dell’invito quale diritto acquisito dalla mandataria per
suo conto. L’iscrizione alla gara da parte della convenuta
tramite l’invito la priverebbe per contro della possibilità di parteciparvi lei
medesima con due equipaggi, ritenuto altresì che malgrado l’invito (per
regolamento) non sia trasferibile, il direttore sportivo dell’__________, __________, le avrebbe indicato che
una rinuncia della convenuta sarebbe stata sufficiente, avendo il comitato di
selezione lasciato intendere la sua volontà di attribuire il relativo “slot”
a una vettura di “__________”. 

 

F.       
La richiesta supercautelare è stata respinta dal Pretore il medesimo
giorno. 

 

G.       Con
osservazioni 16 gennaio 2020 AO 1 si è opposta all’istanza, contestando le
argomentazioni giuridiche della controparte ed evidenziando in special modo che
è stato il team “__________ Racing”, entità autonoma con un proprio nome,
struttura, peso e prestigio nel mondo delle corse, ad aggiudicarsi il primo
posto alla __________ e il relativo invito, che a fronte della mancata
trasferibilità dello stesso, anche in caso di sua rinuncia la controparte non
avrebbe comunque alcuna garanzia di poter partecipare alla gara, e che
quest’ultima avrebbe in ogni caso un debito scoperto nei suoi confronti pari a
più di 1 milione di Euro relativo alla stagione 2019. Il 22 gennaio 2020 la
medesima ha pure comunicato di essersi nel frattempo iscritta alla __________
facendo uso dell’invito ricevuto, chiedendo lo stralcio della causa in quanto
priva d’oggetto.

 

H.       
In occasione dell’udienza 27 gennaio 2020, l’istante ha prodotto un
allegato di replica in cui ha in particolare modificato le proprie richieste
cautelari, postulando in via principale di fare ordine alla
convenuta, per il tramite dei suoi organi, di ritirare la suddetta iscrizione
della vettura alla gara e in via subordinata di farle divieto di partecipare
alla gara facendo uso dell’invito, sempre con la comminatoria dell’art. 292 CP.

Con duplica 11 febbraio
2020, la convenuta ha contestato le 

nuove richieste
cautelari.

 

I.         
Con decisione 24 febbraio 2020 il Pretore ha respinto l’istanza,
ponendo le spese processuali, di fr. 1'000.-, a carico dell’istante, pure
condannata a versare alla controparte fr. 2'500.- per ripetibili. 

 

 

 

J.        
Con appello 6 marzo 2020 l’istante è insorta contro tale giudizio,
postulandone la riforma nel senso di accogliere l’istanza o subordinatamente il
suo annullamento e il rinvio dell’incarto al primo giudice per una nuova
decisione, protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi. Con il gravame, la
medesima ha altresì prodotto nuovi documenti e osservato che secondo la lista
di vetture ammesse alla gara, definita dal comitato organizzatore il 28
febbraio 2020, la vettura della controparte è stata ammessa in virtù
dell’invito, così come è stata ammessa, per le vie ordinarie, la vettura
dell’appellante con equipaggio femminile (“__________”), mentre la seconda
vettura da lei annunciata (equipaggio maschile) è finita al settimo posto della
lista di attesa (v. doc. 3 prodotto con l’appello). Con risposta 11 maggio 2020
la convenuta ha postulato la reiezione del gravame, pure con protesta di spese
e ripetibili.

 

K.       
Con replica spontanea 22 maggio 2020 l’appellante ha ulteriormente approfondito
le proprie posizioni e ha informato questa Camera che a seguito dell’emergenza
Covid-19, la __________, edizione 2020, è stata rinviata al fine settimana del __________
settembre 2020, e che a fronte di cinque defezioni di equipaggi precedentemente
iscritti alla gara, il suo equipaggio maschile è passato dal settimo al secondo
posto sulla lista d’attesa, producendo i relativi nuovi mezzi di prova (v. doc.
6-8). Con duplica spontanea 3 giugno 2020 l’appellata ha nuovamente contestato
le tesi avverse, riconfermandosi nelle proprie.

 

L.       
Con scritto 6 luglio 2020 l’appellante ha chiesto l’ammissione di un
nuovo mezzo di prova (doc. 9), da cui si evincerebbe che la sua vettura con
equipaggio maschile è passata dal secondo al primo posto della lista d’attesa.
Il ritiro della vettura della controparte, rispettivamente un divieto di
partecipazione alla gara, sarebbe dunque una misura idonea e atta a evitare il suo
pregiudizio difficilmente riparabile, poiché la sua seconda vettura verrebbe
automaticamente ammessa nel novero dei partecipanti.

 

M.       Con
scritto 20 luglio 2020 l’appellata si è riconfermata nelle proprie posizioni,
contestando quelle avverse e osservando che secondo la lista aggiornata al 16
luglio 2020, fra i partecipanti ammessi alla __________ (edizione 2020) figura
ora anche la seconda vettura della controparte (v. doc. B e C prodotti con tale
scritto). Essendo le misure cautelari di quest’ultima volte a ottenere questo
risultato, le stesse sarebbero pertanto oramai del tutto inutili.

 

N.       
Con scritto 3 agosto 2020 l’appellante ha contestato che sia venuto
meno l’interesse alla causa in oggetto, poiché essa disporrebbe dei mezzi per
partecipare alla gara con tre differenti vetture, qualora la controparte fosse
costretta a rinunciarvi (v. nuovi doc. 10 e 11), ritenuto che l’ammissione del
suo secondo equipaggio è avvenuto per una circostanza fortuita e straordinaria
dovuta all’emergenza Covid-19 e che la misura cautelare richiesta avrebbe
ancora un senso nella misura in cui impedirebbe all’appellata di usurpare un
diritto che non le spetterebbe. Nella denegata ipotesi di uno stralcio,
l’appellante chiede di porre tutte le spese a carico della controparte.

 

O.       Con
scritto 10 agosto 2020 l’appellata ha da parte sua ribadito la perdita di
oggetto della causa e postulato l’aggravio di ogni spesa a carico
dell’appellante.

 

E considerato

 

in diritto:

 

 

1.        
L’art. 308 cpv. 1 lett. b CPC prevede che sono impugnabili mediante
appello le decisioni di prima istanza in materia di provvedimenti cautelari,
posto che in caso di controversie patrimoniali il valore litigioso secondo
l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione sia di almeno fr. 10'000.-
(cpv. 2). Nella fattispecie, il valore litigioso supera la soglia testé
menzionata. I termini di impugnazione e risposta sono di 10 giorni, essendo la procedura
di adozione di provvedimenti cautelari di natura sommaria (art. 314 cpv. 1
CPC). Nella fattispecie sia l’appello sia la risposta dell’appellata sono
tempestivi. Parimenti tempestivi sono tutti i successivi scritti delle parti.

 

2.        
Giusta l’art. 242 CPC, la perdita dell’interesse degno
di protezione (art. 59 cpv. 2 lett. a CPC) nel corso della litispendenza
comporta lo stralcio della causa dal ruolo

(Gschwend/Steck in: Basler
Kommentar, ZPO, 3ª ed. 2017, n. 5 e 8 ad art. 242; Trezzini in: Commentario pratico al
Codice di diritto processuale civile svizzero, IIa ed., Vol. 2, n. 1 seg. ad
art. 242). Quanto alle spese giudiziarie, giusta l’art. 107
cpv. 1 lett. e CPC il giudice può prescindere dai principi di ripartizione secondo
la soccombenza (art. 106 CPC) e ripartire le spese giudiziarie secondo equità.
Il disposto apre dunque dei margini di apprezzamento al giudice,
ritenuto in ogni caso che questa latitudine di equità va intesa quale
moderazione del principio di soccombenza ma, fatto salvo casi eccezionali, non
deve avere per conseguenza di svuotare detto principio del suo contenuto
permettendo di fare completa astrazione dall’esito del processo (cfr. DTF 139
III 358, consid 3; STF 5A_657/2015 del 14 marzo 2017, consid. 4.2.5). Il
giudice dovrà in particolare considerare chi ha agito in giudizio
e provocato dei costi, le possibilità di successo dell’appello e i motivi dello
stralcio (DTF 139 III 358, consid. 3; DTF 142 V 551
consid. 8.2; Gschwend/Steck, op.
cit., n. 19 ad art. 242 CPC);

 

3.        
Nel presente caso, le allegazioni dell’appellante contenute nello
scritto 3 agosto 2020 in merito a una sua possibilità di partecipare alla gara
con tre diverse vetture, come pure i relativi documenti, sono inammissibili in
questa sede: una simile intenzione avrebbe potuto essere esposta già dinanzi al
primo giudice e non può essere introdotta in questa sede mediante il semplice
ausilio di documenti attestanti la proprietà di diverse vetture sportive,
ritenuto che la medesima ha sin dall’inizio della controversia evidenziato la
sua volontà di partecipare alla gara con due equipaggi. Le nuove allegazioni
costituiscono invero un mero pretesto volto a giustificare un residuo interesse
alla lite. Abbondanzialmente si può comunque rilevare che l’appellante nemmeno
spiega o sostanzia la sua concreta possibilità di fare iscrivere un terzo
equipaggio. I nuovi mezzi di prova prodotti dalle parti relativamente alle
aggiornate liste dei partecipanti alla competizione sono per contro ammissibili
in questa sede alla luce dell’art. 317 CPC. Da essi si evince che entrambe le
vetture dell’appellante (compreso dunque l’equipaggio maschile) sono ora
ammesse alla gara. Essendo ciò proprio lo scopo delle postulate misure, una
rinuncia o un divieto all’appellata di partecipare alla gara con una propria
vettura non sono più sorretti da un interesse degno di protezione dell’istante
cautelare e non sono più atti a tutelare un suo pregiudizio. Ne discende che la causa va stralciata dal ruolo in applicazione dell’art. 242 CPC.

 

4.        
Quanto alla prognosi sul verosimile esito dell’appello, e meglio alla
sommaria analisi delle sue probabilità di successo, si deve innanzitutto precisare
che un provvedimento anticipatorio del merito e suscettibile di avere un
effetto definitivo mal si concilia con la natura celere, sommaria e temporanea
della procedura cautelare, per cui esso è di regola inammissibile,
rispettivamente il suo accoglimento è subordinato alla presenza di circostanze eccezionali
e a un rigore accresciuto nella valutazione dei presupposti di
cui all’art. 261 CPC. In particolare il pregiudizio in capo all’istante dev’essere
qualificato, di difficile riparabilità e del tutto sproporzionato agli
inconvenienti che il provvedimento potrebbe generare al convenuto. La parvenza
di buon fondamento della causa di merito può invece essere considerata
soltanto quando essa si impone con la sufficiente chiarezza, dovendo al
contrario incertezze o perplessità (di natura fattuale o giuridica) imporre al
giudice un grande riserbo, poiché i necessari chiarimenti saranno da effettuare
in quella procedura (v. IICCA del 7 marzo 2019, inc. 12.2018.92,
consid. 3 e 4; IICCA dell’11 novembre 2016, inc. 12.2016.46; IICCA del
14 dicembre 2015, inc. 12.2015.52; DTF 131 III 473, consid. 2.3 e
3.2; Trezzini, op. cit., n. 68 e
75 seg. ad Osservazioni preliminari agli art. 261-269).

 

5.        
Ora, anche in assenza dei concreti sviluppi della fattispecie di cui
si è appena riferito, la conferma della decisione pretorile avrebbe mantenuto
intatta la (seppur limitata) possibilità dell’appellante di partecipare
all’evento anche con la sua seconda vettura mediante la via ordinaria della
candidatura, mentre un accoglimento delle sue richieste cautelari avrebbe
comportato la perdita definitiva di tale opportunità da parte dell’appellata,
considerata pure la presumibile impossibilità, per l’istante cautelare, di
ottenere un giudizio definitivo sul suo eventuale diritto di partecipazione
prima dell’evento in questione. Quanto al fumus boni iuris, l’appellante
ha preteso l’applicazione delle norme sul mandato e in particolare dell’art.
401 cpv. 1 CO (secondo cui i crediti che il mandatario ha
acquistato verso i terzi in nome proprio per conto del mandante passano a
quest’ultimo tosto che egli abbia dal canto suo adempiuto a tutte le
obbligazioni derivanti dal mandato), rispettivamente degli art. 397 e 400 CO e
del principio del divieto di arricchimento del mandatario. La natura del contratto
concluso fra le parti non è comunque di immediata identificazione, ritenuto altresì
che lo stesso è del tutto silente sulla sorte dei guadagni e sui diritti
scaturenti dall’eventuale vittoria delle corse in questione. Esso, in una
vertenza di merito, dovrebbe pertanto essere interpretato per determinarne gli elementi
fondamentali, gli scopi e la portata (ad esempio se la partecipazione alle corse
da parte di __________ Racing avvenisse per conto proprio, per conto di AP 1 o
per conto di entrambi), il diritto applicabile e più in generale i reciproci diritti
e doveri delle parti. Anche in caso di applicazione delle norme sul mandato, vi
sarebbe da verificare se AP 1 possa avvalersi della pretesa di restituzione di
cui all’art. 400 CO o della cessione legale ex art. 401 CO, ritenuto che l’invito
in questione, per regolamento, non è trasferibile, né acquisibile per conto di
terzi, né cedibile ex art. 164 CO (come già osservato dal primo giudice), e che
AO 1 ha contestato che la controparte abbia adempiuto tutti i propri obblighi
pecuniari (v. osservazioni 16 gennaio 2020, p. 4 e doc. V, W e 3). Alla luce di
queste circostanze e di quanto esposto al precedente considerando, non si può
ritenere che il rischio di pregiudizio in capo all’istante cautelare fosse
notevolmente maggiore rispetto a quello della convenuta, né che la parvenza di
buon fondamento della sua pretesa emergesse con la sufficiente chiarezza. Un
esame sommario conduce pertanto a una prognosi di esito negativo dell’appello.

 

6.        
Tenuto conto di ciò e dell’esito della procedura (stralcio),
si giustifica in concreto di porre le spese giudiziarie a carico dell’istante
cautelare.

 

7.        
Secondo l’art. 21 LTG, se la causa diviene priva d’oggetto, le spese
processuali sono fissate in base alla tariffa applicabile e in proporzione
degli atti compiuti. Nella quantificazione delle ripetibili torna invece
applicabile l’art. 13 cpv. 2 RTar, il quale prevede che se la causa non termina
con un giudizio di merito, esse possono essere ridotte in misura adeguata. Nella
fattispecie la tassa di giustizia può essere quantificata in fr. 1’000.- (v.
anche art. 10 e 13 LTG), mentre le ripetibili ammontano, tenuto conto
dell’esito della causa, dell’importanza della lite e delle sue difficoltà,
dell’ampiezza del lavoro e del tempo impiegato dall’avvocato, a fr. 2'500.-
(art. 12 e 13 RTar).

 

8.        
La decisione di stralcio di una procedura divenuta priva d’oggetto
ai sensi dell’art. 242 CPC è una decisione processuale sui generis,
qualificabile quale decisione finale ex art. 90 LTF e dunque impugnabile
mediante ricorso al Tribunale Federale (STF 4A_249/2018 del 12 luglio 2018, consid.
1.1 e riferimenti ivi citati).

Il valore litigioso
della presente procedura, tenuto conto dei possibili profitti economici
derivanti da una partecipazione alla competizione in questione, supera i fr.
30'000.- previsti dall’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

9.        
Terminando la presente procedura con lo stralcio della causa, il presente giudizio viene emanato da questa Camera nella composizione
di un giudice unico giusta l’art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 1 LOG.

 

 

 

Per questi motivi,

 

richiamati gli art. 106 e 107 CPC, la LTG e il RTar

 

 

 

 

 

decide: 

 

                                    I.   L’appello 6 marzo
2020 di AP 1 è stralciato dai ruoli.

 

                                   II.   Le spese processuali
della procedura d’appello, pari a fr. 1’000.-, sono poste a carico
dell’appellante, che rifonderà all’appellata 

fr. 2'500.- per ripetibili di seconda sede.

 

                                  III.   Notificazione:

	
   

  	
  -    

     

  -    

     

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 3

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

 

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

 

Nelle
cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo
integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso è
superiore a fr. 30'000.-; per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.
74 cpv. 2 LTF). In presenza di una decisione pregiudiziale o incidentale, il
ricorso è ammissibile solo se la stessa può causare un pregiudizio irreparabile
o se l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione
finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o
dispendiosa (art. 93 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è
possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF). Contro le decisioni in materia di misure cautelari il
ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali
(art. 98 LTF).