# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b3d112e8-996a-5098-8295-c5cfef7427d3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-07-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 17.07.2002 53.2002.27
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_53-2002-27_2002-07-17.html

## Full Text

Incarto n.

  53.2002.00027

   

  	
  Lugano

  17 luglio
  2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sullla petizione 15 marzo 2002 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro lo

  	 

 

	
   

  	
  Stato della Repubblica e Cantone del Ticino;

  

 

 

chiedente il versamento dell'indennità per funzione
manuale;

 

vista la risposta 19 aprile 2002 della Sezione delle
risorse umane (SRU), chiedente il rigetto della petizione;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che l'attore __________ ha iniziato nel 1985
a lavorare per il Cantone, quale operaio qualificato (falegname) presso
l'__________; lo stipendio iniziale era quello della 16a classe con quattro
aumenti;

 

che allo stipendio era abbinata un'indennità
annua per funzione manuale, che veniva versata assieme alla 13a mensilità; 

 

che a partire dal 1° gennaio 1991,
l'indennità in questione è stata aumentata da fr. 1'000.00 a fr. 2'000.00; 

 

che il 26 luglio 2001 l'attore ha rassegnato
le dimissioni per il 31 ottobre seguente; 

 

che con l'ultimo stipendio lo Stato ha
versato all'attore 10/12 della 13a mensilità, ma non la quota parte
dell'indennità per funzioni manuali; 

 

che contro la predetta determinazione,
confermata con decisione 4 marzo 2002 della SRU, __________ è insorto davanti
al Consiglio di Stato, chiedendo il versamento dell'indennità per funzione
manuale pro rata temporis;

 

che, ravvisando nella pretesa avanzata
dall'insorgente una contestazione pecuniaria derivante dal rapporto d'impiego,
il Consiglio di Stato ha trasmesso gli atti al Tribunale cantonale amministrativo
per competenza; 

 

che, pur ammettendo che "dal testo
di legge risulta poco chiaro se l'indennità che viene versata  a coloro che
svolgono un'attività manuale spetta di diritto anche a coloro che hanno cessato
l'attività lavorativa prima del 31 dicembre per proprie dimissioni",
la SRU chiede il rigetto della petizione, contestando integralmente le tesi
dell'insorgente; 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

che la petizione è ricevibile in ordine
giusta gli art. 68 LOrd e 71 lett. d PAmm; 

 

che il giudizio può essere reso sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm); 

 

che con norma transitoria del 25 ottobre
1988 (BU 88, 345) è stata introdotta nella LStip, per gli anni 1988, 1989 e
1990, un'indennità fissa e straordinaria di fr. 1'000.00, non assicurabile a
Cassa pensioni, a favore dei dipendenti che svolgevano funzioni manuali e che erano
retribuiti con una classe inferiore o uguale alla 21a; la disposizione
stabiliva che l'indennità sarebbe stata versata in aggiunta alla 13a mensilità;

 

che con emendamento del 25 gennaio 1991 (BU
1991, 34) l'indennità è stata aumentata a fr. 2'000.00 all'anno, senza limitazioni
di tempo; 

 

che l'indennità in questione, anche se non è
assicurata alla Cassa pensione, è ormai da considerare come inscindibilmente abbinata
allo stipendio, con il quale deve essere versata una volta all'anno assieme
alla 13a mensilità; 

 

che l'abbinamento dell'indennità per
funzioni manuali alla 13a mensilità giustifica che segua le sorti di
quest'ultima; 

 

che, avendo lo Stato versato all'attore la
13a mensilità pro rata, il rifiuto di versare 10/12 della controversa
indennità non può essere tutelato; 

 

che nulla giustifica che l'indennità in
questione venga versata pro rata ai dipendenti che lasciano il servizio
per pensionamento e negata invece a quelli che rassegnano le dimissioni nel
corso dell'anno; 

 

che la petizione va quindi accolta,
condannando lo Stato a versare all'attore fr. 1'666.65 (10/12 di fr. 2'000.00),
oltre interessi del 5% a partire dal 1° novembre 2001;

che, dato l'esito, non si preleva tassa di
giustizia; 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 68 LOrd; 3 cpv. 3 legge sulla
rivalutazione degli stipendi del 25 gennaio 1990; 3, 18, 28, 71 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   La
petizione è accolta. 

§   Di conseguenza, lo Stato verserà a __________ 

fr. 1'666.65 oltre agli interessi del 5 % a partire dal 1° novembre 2001. 

 

 

                                   2.   Non si
preleva tassa di giustizia. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario