# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 07e51aec-5855-59e1-aa7e-99e5c196734c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-03-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 11.03.2014 60.2014.40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2014-40_2014-03-11.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2014.40

   

  	
  Lugano

  11 marzo 2014/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 8.01./10.02.2014 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione, in copia, del
  rapporto di polizia inerente al decesso di suo figlio;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 8.01.2014
è giunta al Ministero pubblico il 10.01.2014, che – per il tramite dell’allora
procuratore pubblico Amos
Pagnamenta – l’ha trasmessa,
per competenza, a questa Corte l’8/10.02.2014, osservando di non avere obiezioni all’invio della
documentazione richiesta;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che a seguito del decesso di __________ __________ avvenuto il 17.11.2011, a __________, il Ministero
pubblico ha aperto, d’ufficio, un procedimento penale (inc. MP __________);

 

 

                                         che
il summenzionato procedimento è stato archiviato il 22.03.2012 con l’emanazione
di un decreto di non luogo a procedere (NLP __________);

 

 

                                         che
con la presente istanza il padre di ┼__________ __________ chiede di ottenere la trasmissione del rapporto di polizia inerente al
decesso di quest’ultimo (doc. 1.a).

 

 

                                         che,
come esposto in entrata, l’allora procuratore pubblico non si è opposto alla richiesta;

 

 

                                         che l’art. 62 cpv. 4 della Legge
sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso
il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del
Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo
la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi
giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali
delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del
denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che a giudizio di questa Corte nella
fattispecie in esame è dato certamente un interesse giuridico legittimo ai
sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG da parte di IS 1 a conoscere l’esatta causa del decesso di suo figlio;

 

 

                                         che di conseguenza
il rapporto di costatazione 28.11.2011 (AI 5), la relazione medico legale sugli
accertamenti autoptici eseguiti sulla salma di __________ __________ datata
9.01.2012 (AI 8) e la relazione medico legale sugli accertamenti necroscopici
eseguiti sulla salma di __________ __________ datata 14.02.2012 (AI 9) vengono
trasmessi, in copia, all’istante unitamente alla presente decisione;

 

 

                                         che, stante la particolarit della
fattispecie, si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese.

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera