# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3b002976-bd23-50c3-91ff-c20e36e73c14
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-02-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 17.02.2012 11.2010.120
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2010-120_2012-02-17.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2010.120

  	
  Lugano

  17 febbraio
  2012/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
   composta dei
  giudici:

  	
  Giani, vicepresidente,

  Celio e Cerutti, supplente straordinario

  

 

	
   segretaria:

  	
  Billia, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2008.153
(protezione dell'unione coniugale) della   Pretura della giurisdizione di
Mendrisio Sud promossa con istanza del 7 luglio 2008 da

 

	
   

  	
  AP 1 ora in 

  (patrocinata dall'avv. PA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 ora in 

  (patrocinato dall'. PA 2); 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti di questione:     1.   Se dev'essere
accolto l'appello del 18 ottobre 2010 presentato da AP 1 contro la sentenza
emessa il 5 ottobre 2010 dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud;

 

                                         2.   Se
dev'essere accolto il contestuale ricorso di AP 1 contro il rifiuto dell'assistenza
giudiziaria da parte del medesimo Pretore;

 

                                         3.   Se
dev'essere accolta la richiesta di assistenza giudiziaria contestuale all'appello;

 

                                         4.   Se
dev'essere accolto l'appello adesivo del 16 dicembre 2011 presentato da AO 1 contro
la medesima sentenza;

 

                                         5.   Se
dev'essere accolta la richiesta di assistenza giudiziaria contestuale all'appello
adesivo;

 

                                         6.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   AO 1 (1961), cittadino italiano, e AP
1 (1970), si sono sposati a __________ il 16 agosto 2002. Dalla loro unione è
nato E__________, il 14 ottobre 2003. AO 1 è padre altresì di S__________
(1996), nato da un precedente matrimonio. Il marito è socio e presidente della gerenza
della __________ di __________, che gestisce un “pronto-shop” della __________
a __________. La moglie, inabile al lavoro al 50% dal 1° novembre 2005 e al
beneficio di una rendita AI, si occupa del figlio E__________, affetto da una
grave patologia (iperinsulinemia e paralisi del plesso brachiale destro) per la
quale percepisce un assegno per grandi invalidi. I coniugi vivono separati dal
giugno del 2008, quando il marito ha lasciato l'abitazione coniugale di __________
per trasferirsi, con il figlio S__________, a __________. 

 

                                  B.   Il
7 luglio 2008 AP 1 si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud
con un'istanza di misure di protezione dell'unione coniugale per ottenere – previa
concessione dell'assistenza giudiziaria – l'autorizzazione a vivere separata, l'assegnazione
dell'abitazione coniugale, l'affidamento di 

                                         E__________ (riservato il diritto di visita paterno), un contributo
alimentare per sé di fr. 2000.– mensili e uno per il figlio di      fr. 1250.–
mensili (assegni familiari non compresi). Identiche richieste essa ha formulato
in via cautelare. Con decreto cautelare emesso il 23 luglio 2008 senza
contradditorio il Pretore ha autorizzato i coniugi a vivere separati, ha
assegnato l'abitazione coniugale all'istante, cui ha affidato E__________ (riservato
il diritto di visita a favore del padre) e ha obbligato AO 1 a versare un contributo alimentare per la moglie di            fr. 500.– mensili e uno per il
figlio di fr. 700.– mensili. 

 

                                  C.   All'udienza
del 13 ottobre 2008, indetta per la discussione cautelare e per il contraddittorio
sull'istanza, i coniugi si sono accordati sull'affidamento di E__________ alla
madre, sul diritto di visita paterno e hanno stabilito un contributo alimentare
provvisorio di fr. 280.– mensili per la moglie e di fr. 800.– mensili (assegni
familiari compresi) per il figlio. Il Pretore ha omologato l'accordo, autorizzando
i coniugi a vivere separati, e ha citato quest'ultimi per un'ulteriore discussione.
Il 16 ottobre 2008 AP 1 si è trasferita con il figlio a __________. All'udienza
del 23 gennaio 2009, indetta per il proseguo della discussione, i coniugi hanno
precisato la regolamentazione del diritto di visita e hanno convenuto di
approfondire le discussioni sugli aspetti finanziari, trasmettendo al Pretore o
un accordo o le rispettive domande di giudizio. 

 

                                  D.
  Su istanza di AO 1, il 20 ottobre 2009 il Pretore ha citato le parti a un'udienza
da tenersi il 6 novembre 2009, poi rinviata all'11 dicembre seguente,
assegnando loro un termine per produrre la documentazione aggiornata sulla loro
situazione finanziaria. Il marito ha trasmesso quanto richiesto il 30 novembre
2009, la moglie il 2 dicembre successivo. All'udienza dell'11 dicembre 2009, le
parti hanno tenuto una “discussione globale in relazione alla definizione dei
rapporti personali con il figlio E__________”, concordando una nuova regolamentazione
del diritto di visita e rimettendosi al giudizio del Pretore per quanto attiene
alla definizione dei rapporti finanziari, “riservandosi di produrre un
memoriale conclusivo”. Nel suo allegato del 31 marzo 2010 AP 1 ha ribadito le sue domande, salvo chiedere la conferma della regolamentazione del diritto di visita
formulata all'udienza dell'11 dicembre 2009. Nelle proprie conclusioni del 9
aprile 2010 AO 1 ha chiesto di essere autorizzato a vivere separato, ha proposto
di affidare il figlio alla madre, riservato il suo diritto di visita così come concordato
l'11 dicembre 2009 e ha offerto un contributo alimentare per E__________ di fr.
600.– mensili (assegni familiari compresi). 

 

                                  E.   Con
sentenza del 5 ottobre 2010 il Pretore ha autorizzato i coniugi a vivere separati,
ha disciplinato il diritto di visita paterno e ha obbligato AO 1 a versare un contributo alimentare per il figlio di fr. 100.– mensili dal 1° gennaio 2009
oltre agli assegni familiari, se percepiti, confermando fino a tale data le
disposizioni del decreto cautelare del 23 luglio 2008 e dell'accordo del 13
ottobre 2008. Le spese, con una tassa di giustizia di fr. 1000.–, sono state
poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le
ripetibili. La richiesta di assistenza giudiziaria formulata dall'istante è
stata respinta. 

 

                                  F.   Contro
la sentenza appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 18
ottobre 2010 per ottenere – previa concessione dell'effetto sospensivo – un
contributo alimentare per sé di fr. 2000.– mensili dal 7 luglio 2008 e l'aumento
di quello per il figlio a fr. 1250.– mensili (assegni familiari non
compresi), così come di ammetterla al beneficio dell'assistenza giudiziaria
davanti al Pretore. Analogo beneficio essa postula in questa sede. Con decreto
del 22 ottobre 2010 il vicepresidente della Camera ha conferito all'appello
effetto sospensivo per quanto riguarda i contributi alimentari dovuti fino all'ottobre
del 2010 compreso, fissando il contributo alimentare per E__________ in fr.
600.– mensili dopo di allora. 

 

                                  G.   Nelle
sue osservazioni del 16 dicembre 2010 AO 1 ha concluso per il parziale accoglimento dell'appello nel senso di fissare dal 1° gennaio 2009 in fr. 600.– mensili, assegno familiare compreso, il contributo di mantenimento per il figlio e
per il resto di respingerlo. Con appello adesivo egli ha chiesto di porre tutti
gli oneri processuali di prima sede a carico di AP 1 e di obbligarla a
rifondergli fr. 4000.– per ripetibili.  Non sono state chieste osservazioni all'appello
adesivo.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Le misure a protezione dell'unione coniugale
(art. 172 segg. CC) erano emanate fino al 31 dicembre 2010 con la procedura
sommaria contenziosa di camera di consiglio (art. 4 cpv. 1 n. 5 e art. 5 vLAC
con rinvio agli art. 361 segg. CPC ticinese). L'esame dei fatti era limitato
alla verosimiglianza (Rep. 1991 pag. 432 consid. 4a) e la sentenza del Pretore
era impugnabile entro dieci giorni (art. 370 cpv. 2 CPC ticinese). Entro lo
stesso termine, decorrente dalla notificazione dell'appello, andava presentato l'appello
adesivo (art. 314 CPC ticinese). Tempestivi, sotto questo profilo l'appello
principale e quello adesivo sono ricevibili.

 

                                    2.   Litigiosi rimangono,
in questa sede, i con­tributi di mantenimento per la moglie e per il figlio come
pure la loro decorrenza. Al riguardo il Pretore ha accertato il reddito del marito
in

                                          fr. 4900.– mensili netti
(già dedotti gli assegni familiari di        fr. 200.– mensili) a fronte di un
fabbisogno minimo stimato in fr. 3857.20 mensili (minimo esistenziale del
diritto esecutivo   fr. 1350.–, minimo base per il figlio S__________ fr.
600.–, locazione fr. 1200.–, premi cassa malati per lui e per S__________           fr.
407.20 e spese di trasferta fr. 300.–). Quanto alla moglie, egli ha accertato
le entrate in complessivi fr. 3641.– mensili dal 1° gennaio 2009 (rendita AI
fr. 1089.– e prestazioni complementari fr. 2552.–) e ha stabilito il suo fabbisogno
minimo in fr. 2505.– mensili (minimo esistenziale del diritto esecutivo fr.
1350.–, locazione fr. 855.– [già dedotta la quota del figlio], spese di
trasferta fr. 300.–). Il fabbisogno di denaro di E__________ è stato fissato in
fr. 1885.50 mensili di cui fr. 1585.50 mensili coperti dall'assegno per grandi
invalidi, donde un “costo a carico della famiglia ” di  fr. 300.–.

 

                                          Constatata un'eccedenza di
fr. 1878.80 mensili, il Pretore ha obbligato AO 1 a versare dal 1° gennaio 2009 un contributo alimentare per il figlio di fr. 100.– mensili (assegni
familiari non compresi).

 

                                     I.   Sull'appello principale
 

 

                                    3.    Per quel che
attiene al reddito del convenuto, il Pretore ha accertato che AO 1 è dipendente
della società di cui è pure socio e gerente e ha quindi ammesso il salario di
fr. 4900.– mensili indicato nei conteggi della ditta, rilevando che “per
le istruttorie non sono emersi elementi specifici che permettono di scostarsi
dal salario che viene percepito dalla società”. L'appellante rimprovera al
Pretore di non avere accertato l'effettiva situazione reddituale del convenuto,
né di avere considerato la sua disponibilità economica, basandosi unicamente
sui conteggi di salario da lui presentati emessi dalla __________ invece di
classificarli quali semplici allegazioni diparte. Essa lamenta quindi una
violazione del principio inquisitorio illimitato.

 

                                    a)  Ora, in merito ai
presunti benefici pecuniari e vantaggi in natura concessi al convenuto,
trattandosi di contestazioni pecuniarie, l'appellante non può limitarsi alla formulazione
di domande indeterminate, ma deve cifrare le sue pretese (Rep. 1993 pag. 228
consid. b; identico principio vige sul piano federale. DTF 134 III 235 consid.
2). Invano si cercherebbe nell'appello un accenno all'ammontare di tali entrate.
Anzi, nell'istanza di adozione di misure a protezione dell'unione coniugale l'interessata
indicava quale stipendio netto mensile percepito dal marito fr. 5100.– (fr.
4900.– mensili e fr. 200.– mensili di assegni familiari), senza nemmeno
sostenere che ciò non corrispondesse a quanto effettivamente percepito e
indicato poi dai documenti presentati dal marito. Su questo punto l'appello
sarebbe finanche irricevibile (art. 309 cpv. 2 lett. e CPC ticinese con rinvio
al cpv. 5).

 

                                    b)  Comunque sia, che in
caso di unità economica fra società anonima e azionista unico (o maggioritario)
si giustifichi di equiparare l'azionista a un lavoratore indipendente è vero (teoria
della trasparenza: RtiD I-2006 pag. 670 n. 35c). Che tale principio debba valere
anche al gerente di una società a garanzia limitata è altrettanto pacifico. Nella
fattispecie, il convenuto detiene una quota di fr. 45 000.– della __________,
mentre la __________ ne possiede un'altra di fr. 5000.–, ma ciò non basta, a un
esame sommario, per assimilare il convenuto a un lavoratore indipendente tanto
meno se si pensa che dai bilanci della società non consta, né è preteso, che l'interessato
tragga particolari benefici. L'appellante, per di più, nemmeno pretende che
durante la vita in comune il marito, oltre alle stipendio, beneficasse di altri
introiti.

 

                                          Sia come sia, si volesse
anche ritenere che vi sia un'unità economica tra AO 1 e la sua società, all'atto
pratico nulla cambierebbe. Il reddito di un tale lavoratore è quello medio
calcolato sull'arco di più anni, di regola almeno tre, e deve ancorarsi al
bilancio e al conto perdite e profitti dell'azienda oppure, non esistendo
contabilità, a dati che risultano dalle dichiarazioni fiscali, senza trascurare
eventuali detrazioni straordinarie, deduzioni ingiustificate e consumi privati
(RtiD II-2004 pag. 617 n. 38c). Nella fattispecie dalla contabilità della __________
dal 1° dicembre 2006 al 30 novembre 2009 (conto perdite e profitti, bilancio e
un verbale di assemblea ordinaria: doc. 2, 3 e plico I), attestano una perdita
di fr. 44 087.41 nel 2009, un utile di    fr. 47 283.89 nel 2008 e un utile di
fr. 232.51 nel 2007, ossia un utile medio netto di fr. 95.25 mensili sull'arco
dei tre anni. Anche ammettendo che tale utile sia stato versato al convenuto,
detta cifra non incide apprezzabilmente sul risultato, sicché su questo punto
la sentenza impugnata resiste alla critica. 

 

                                          c)  Quanto al principio
inquisitorio illimitato, il Pretore ha ordinato alle parti, il 30 ottobre 2009,
di produrre la documentazione aggiornata sulla loro situazione finanziaria, in
particolare AO 1 avrebbe “trasmesso entro 10 giorni all'PA 1 i bilanci con le
chiusure al 31.12.2008 e provvisorio al 30.11.2009” (act. 5). Il 30 novembre
2009 il convenuto ha presentato parte di quanto richiesto (plico I) e il resto
con il memoriale conclusivo del 9 aprile 2010 (doc. da 1 a 3). E le parti stesse avevano dichiarato, all'udienza dell'11 dicembre 2009, di rimettersi al giudizio
del Pretore per quanto attiene alla definizione dei rapporti finanziari,
“riservandosi di produrre un memoriale conclusivo”. È possibile che al momento
della redazione del proprio allegato finale del 31 marzo 2010 l'istante non disponesse ancora del dati relativi al 2009. Resta il fatto che dopo averli potuti
consultare essa non ha più reagito. Al momento della redazione della sentenza
il Pretore disponeva quindi di tutti i dati che le parti avevano chiesto di
assumere. Perché il Pretore avrebbe dovuto chiedere ulteriore documentazione l'appellante
non spiega. 

 

                                          d)  Se un appunto
va mosso al Pretore, questo non riguarda la violazione del principio
inquisitorio illimitato, ma piuttosto la conduzione del processo. In concreto,
si sono bensì tenute tre udienze ma nessuna può essere considerata alla
stregua del contraddittorio previsto dall'art. 363 cpv. 2 CPC ticinese giacché
il convenuto non aveva esposto le sue domande ed eccezioni
d'ordine e di merito. Certo, le parti hanno poi rinunciato al dibattimento
finale, precludendosi così la possibilità di contestare il punto di vista
avversario, ma non appare lecito, né opportuno, che solo con il memoriale
conclusivo una parte quantifichi il proprio fabbisogno minimo, formalizzi le
sue richieste di giudizio o discuta le allegazioni avversarie.

 

                                   4.   Per
quanto attiene al fabbisogno minimo di AO 1, calcolato dal Pretore in fr.
3857.20 mensili, l'appellante non lo censura. Tuttavia, una volta di più in
virtù del principio inquisitorio illimitato, da tale fabbisogno vanno d'ufficio
stralciate le poste relative al mantenimento del figlio S__________ (minimo base
fr. 600.– mensili e cassa malati fr. 75.10, arrotondati a fr. 75.– mensili)
(doc. 4, plico I), giacché nel bilancio familiare rientra solo il fabbisogno in
denaro dei figli comuni. Il contributo di mantenimento in favore di figli nati
prima del matrimonio va finanziato dal genitore con la propria quota di metà
eccedenza (Rep. 1999 pag. 152; da ultimo: I CCA, sentenza inc. 11.2009.163 del 23
ottobre 2011 consid. 5f). Quanto alla locazione, il Pretore ha riconosciuto
l'intero onere (fr. 1200.– mensili) nel fabbisogno minimo del convenuto. Ciò
non è corretto (Rep. 1998 pag. 176; da ultimo; I CCA, sentenza inc. 11.2010.128
dell'11 ottobre 2010, consid. 6). Tale costo va infatti incluso per un terzo
nel fabbisogno in denaro del figlio, mentre il resto rimane nel fabbisogno
minimo del padre (Amt für Jugend und Berufs­beratung des Kantons Zürich, Empfehlungen
zur Bemessung von Unterhaltsbeiträgen für Kinder, Zurigo 2000, pag. 13 in alto). Nel caso in esame il costo dell'abitazione occupata da RA 1 insieme con S__________
ammonta a fr. 1200.– mensili (doc. 1 e 2 nel plico I). A carico di lui rimangono
così fr. 800.– mensili. 

 

                                    5.   Con le osservazioni
all'appello, AO 1 fa valere che il suo fabbisogno minimo ammonta in realtà a
fr. 4780.20 mensili, oltre al fabbisogno in denaro del figlio S__________ di             fr.
1750.– mensili. È vero che, al riguardo, l'interessato non ha proposto un
appello adesivo, ma nella sola misura in cui si prospettasse una riforma della
sentenza impugnata, le sue argomentazio­ni sono d'interesse. Le singole voci
vanno esaminate separatamente.

 

                                         a)   Relativamente
ai costi occasionati dal figlio
S__________ già si è detto che le relative necessità finanziarie non fanno
parte del fabbisogno minimo del genitore (sopra, consid. 4). Sull'effettivo
costo del mantenimento si ritornerà in seguito. 

 

                                         b)   A
ragione il convenuto chiede di inserire i premi delle assicurazioni per l'economia
domestica (fr. 20.60) e RC privata    (fr. 18.85) giacché essi non sono “già
compresi nel minimo esistenziale di base” come crede il Pretore, ma vanno invece
riconosciuti nel fabbisogno minimo in aggiunta al minimo esistenziale ai sensi
del diritto esecutivo (DTF 114 II 395 consid. 4c; I CCA, sentenza inc.
11.2009.23 del 12 settembre 2011, consid 6b).

 

                                         c)   Il
Pretore ha correttamente ammesso le spese di trasferta per recarsi in automobile
al lavoro (fr. 300.–), essendo notoriamente disagevole percorrere la tratta __________
con i mezzi pubblici. Sennonché mal si comprende perché egli non abbia altresì
riconosciuto le spese connesse all'uso del veicolo, segnatamente l'imposta di
circolazione e l'assicurazione auto, per complessivi fr. 345.30 mensili. Quell'importo
va quindi considerato nel fabbisogno minimo di lui (I CCA, sentenza inc.
11.2009.23 del 12 settembre 2011, consid. 6c).

 

                                         d)   In
merito al leasing, l'interessato ha prodotto unicamente un attestato d'interesse
di credito privato della __________ che indica un saldo di fr. 380.85 (doc.
12). Tuttavia il mantenimento della famiglia è prioritario rispetto al rimborso
di debiti verso terzi, quand'anche tali debiti siano stati accesi per l'economia
domestica (DTF 127 III 292 in alto). E nel caso specifico AO 1 non ha mezzi
sufficienti per far fronte a tutti i suoi obblighi alimentari, come si vedrà
più avanti. La voce di spesa non può dunque trovare posto nel fabbisogno minimo
dell'interessato. Identica sorte seguono gli oneri fiscali (DTF 126 III 356
consid. aa, confermato in: DTF 127 III 292 consid. 2a/bb) così come il
premio dell'assicurazione protezione giuridica.

 

                                         e)   Viste
le ristrettezze finanziarie della famiglia, non si
giustifica altresì di ammettere il premio dell'assicurazione complementare
secondo la LCA, tanto meno se si pensa che l'interessato non lamenta problemi
di salute (cfr. RDAT 1999-I pag. 204). In definitiva il
fabbisogno minimo del convenuto va stabilito in fr. 3166.95 arrotondati a fr.
3170.– mensili. 

 

                                    6.   A
parere dell'appellante il “fabbisogno complessivo mensile” suo e del figlio assomma
a complessi fr. 6287.– mensili e non a fr. 4390.50 mensili (fr. 2505.– mensili
lei e fr. 1885.50 mensili E__________) come ha accertato il Pretore. In realtà,
essa si limita tuttavia a riprendere il conteggio da lei trasmesso il 2 dicembre
2009 alla Pretura (“uscite fisse di AP 1 2009”, plico II), senza confrontarsi con la motivazione – ancorché non esauriente – della sentenza impugnata. In punto
al fabbisogno dell'istante, poiché carente di motivazione, l'appello si rivela
dunque irricevibile (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC con rinvio al cpv. 5). 

 

                                    7.   Con
le osservazioni all'appello, AO 1 sostiene che il fabbisogno minimo della
moglie ammonti a fr. 2205.– mensili, o, al più, a fr. 2308.55 mensili.

 

                                         a)   In
merito alle spese di locazione il convenuto rileva che il costo di fr. 1300.–
sia eccessivo e vada ridotto a fr. 1000.–, pari all'importo da lui sostenuto,
da cui dedurre poi la quota a carico del figlio E__________. In realtà, l'interessato
dimentica che il Pretore ha considerato nel suo fabbisogno minimo un importo complessivo
di fr. 1200.– per oneri locativi (compresa la quota del figlio S__________).
Considerate le quote inserite nel fabbisogno in denaro dei minori che vivono
con loro, le spese a carico dei genitori sono sostanzialmente simili. Non si
ravvisa dunque una disparità di trattamento, tanto meno flagrante, tra i due
coniugi.

 

                                         b)   Quanto alle spese di trasferta, ammesse dal Pretore, per     fr.
300.– mensili, il convenuto le contesta poiché non comprovate. All'udienza dell'11
dicembre 2009 l'istante si era dichiarata disposta ad accompagnare E__________
dal padre in Ticino, a scadenze mensili, assumendosi i relativi oneri. AO 1 intravvede
in tale impegno “unicamente una possibilità e non una certezza”, ma non contesta
che, in ossequio del dispositivo n. 1.3 lett. b della sentenza impugnata la
madre abbia accompagnato il figlio in Ticino assumendosi le spese connesse. E
se si pensa che per la sola tratta __________ essa spende almeno fr. 230.–
mensili (386 km a fr. –.60), il costo di fr. 300.– mensili ammesso dal primo giudice
tiene debitamente conto dei verosimili altri costi (imposta di circolazione e
assicurazione). 

 

                                         c)   In
ossequio alla parità di trattamento, si giustifica infine di ammettere nel fabbisogno
minimo dell'istante il premio dell'assicurazione domestica e RC privata per lo
stesso ammontare del marito (sopra consid. 5b). In definitiva il fabbisogno minimo
di AP 1 può essere fissato in fr. 2545.– mensili arrotondati.

 

                                    8.   Per quel che concerne
il fabbisogno in denaro di E__________, l'appellante sostiene che esso ammonti
a fr. 2127.60 mensili (dispendio ordinario per E__________ senza alloggio fr.
1595.–, cassa malati fr. 82.60, scarpe fr. 200.–, medicine non pagate della
cassa malati fr. 250.–). 

 

                                         a)   Ora, il fabbisogno in denaro di un figlio fino a 6 anni d'età
ammonta, seguendo le raccomandazioni pubblicate dall'Ufficio della gioventù e
dell'orientamento professionale del Canton Zurigo applicabili al momento in cui
il Pretore ha fissato il contributo alimentare (edizione 2009), a fr. 2040.– mensili
di cui fr. 725.– per cure ed educazione. Quest'ultimo importo va tolto poiché
la madre, non esercitando attività lucrativa, può prestarle in natura. Adattato
il costo dell'alloggio, che in concreto non ammonta al valore medio stimato
dalle raccomandazioni (fr. 370.– mensili), bensì a fr. 433.– mensili (un terzo
del canone di locazione del genitore affidatario), il fabbisogno medio ascende a
fr. 1378.– mensili. Per la fascia successiva, dal 7° al 12° anno di età, esso ammonta
a fr. 1538.– mensili.

 

                                               A
tali importi si giustifica di aggiungere fr. 91.40 mensili corrispondenti al
costo delle scarpe “MBT”, E__________ necessitando di questo tipo di calzature
(plico II, 25° e 26° foglio), che non rientrano nell'importo base della voce “vestiario”
delle note raccomandazioni (Amt für Jugend und
Berufsberatung des Kantons Zürich, Empfeh­lungen zur Bemessung von
Unterhaltsbeiträgen für Kinder, op. cit., pag. 12 a metà). Ma non il premio della cassa malati e le spese mediche, già contemplati alla voce
“weitere Kosten” (loc. cit., pag. 11). Il fabbisogno in
denaro di E__________ risulta così di fr. 1469.40 mensili, arrotondati a fr.
1469.– mensili dal 1° gennaio al 14 ottobre 2009 e a fr. 1629.40, arrotondati
a fr. 1629.– mensili in seguito.

 

                                         b)   Relativamente
all'assegno per grandi invalidi di grado medio percepito da E__________ (di fr.
1585.50 mensili), esso non è destinato a coprire il suo mantenimento ma è riconosciuto quando l'assicurato,
pur munito di mezzi ausiliari, è costretto, come in concreto, a
ricorrere in modo regolare e considerevole, all'aiuto di terzi per compiere
almeno due atti ordinari della vita così come quando necessita
in modo durevole di cure particolarmente impegnative, richieste dalla sua grave
infermità (art. 41 LAI; 37 cpv. 3 lett. a e lett. c OAI).
In sintesi, tale prestazione è versata a chi necessita dell'aiuto di terzi per
svolgere gli atti quotidiani. Essa serve quindi a coprire spese di assistenza
particolare. Nella fattispecie, l'Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone
Ticino dapprima e quello del Canton Zurigo poi hanno riconosciuto il diritto di
percepire un tale assegno giacché E__________ è costretto a ricorrere in modo
regolare e considerevole all'aiuto di terzi per compiere quattro atti ordinari
della vita e necessita altresì in modo durevole di cure particolarmente
impegnative (v. doc. D e decisione dell'11 maggio 2009 nel plico II). E siccome
di E__________ si occupa la madre, l'assegno in questione assolve lo
scopo di retribuire il familiare che presta aiuto e lavoro per la cura del
malato in casa. Esso non va pertanto confuso con l'entità del
fabbisogno in denaro, che va calcolato in applicazione delle raccomandazioni
pubblicate dall'Ufficio della gioventù e dell'orientamento professionale del
Canton Zurigo.

 

                                    9.   Relativamente al mantenimento
di S__________, il principio inquisitorio illimitato induce a verificare che
nei confronti del padre entrambi i figli siano trattati su base paritaria e ricevano
contributi alimentari proporzionalmente uguali per rapporto ai loro bisogni (DTF
137 III 107 consid. 4.2.1.1 con richiami). 

 

                                         a)   In
concerto il primo giudice ha stabilito il fabbisogno di S__________ (“minimo di
base”) in fr. 600.– mensili, sennonché, il Tribunale federale ha già avuto modo
di stabilire che le tabelle dei minimi d'esistenza secondo la legge sull'esecuzione
e i fallimenti non sono idonee all'accertamento del fabbisogno di un figlio: esse
infatti sono allestite tenendo conto degli interessi dei creditori di un
debitore momentaneamente in difficoltà e l'importo da esse contemplato per un figlio
non tiene conto di una serie di bisogni (vestiti, educazione, cura ecc.) che
vanno invece considerati nell'ambito del giudizio sul mantenimento dei genitori
ai sensi dell'art. 285 CC (sentenza 5P.338/2001 del 5 novembre 2001, consid. 2b).

 

                                         b)   Ora,
sulla base delle note raccomandazioni, il fabbisogno in
denaro di un figlio dai 13 anni d'età ammonta a fr. 2115.– mensili di cui fr. 330.–
per cure ed educazione. Quest'ultimo va tolto come chiede il genitore
affidatario. Adattato il costo dell'alloggio, che in concreto non ammonta al valore
medio stimato dalle raccomandazioni (fr. 340.– mensili), bensì a     fr. 400.– 
mensili (un terzo del canone di locazione del genitore affidatario), il
fabbisogno medio ascende a fr. 1845.– mensili.

 

                                         c)   Quanto
a __________, madre di E__________, nulla risulta agli atti sulla sua situazione
finanziaria. Resta il fatto che nemmeno l'istante pretende che essa partecipi,
o abbia la possibilità di partecipare, al mantenimento del figlio. 

 

                                 10.   Per quel che riguarda
il proprio reddito, l'appellante non contesta quello di fr. 3641.– mensili (fr.
1089.– rendita AI e         fr. 2552.– prestazioni complementari) fissato dal
Pretore. Sennonché, in virtù del principio inquisitorio illimitato, la questione
merita una più attenta disamina. 

 

                                         a)   Intanto
le prestazioni complementari all'AVS/AI non rientrano nella nozione di reddito
per il calcolo del contributo alimentare (sentenza del Tribunale federale
5P.173/2002 del 29 maggio 2002, consid. 4 in: FamPra.ch 1/2002, pag. 806, RtiD
II-2004 pag. 592, RDAT I-2003 pag. 282). Tali prestazioni, infatti, sono sussidiarie,
stanziate cioè nella misura in cui il reddito computabile sia inferiore alle
spese riconosciute all'assicurato (art. 9 cpv. 1 della legge federale sulle
prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità:
LPC; RS 831.30). Prima infatti il giudice fissa il contributo di mantenimento e
poi l'autorità amministrativa decide se erogare prestazioni complementari, le
quali non sono destinate a sgravare l'obbligo contributivo dell'ex coniuge (I
CCA, sentenze inc. 11.2009.65 del 3 marzo 2010 consid. 5; inc. 11.2001.31 del 5
luglio 2002 consid. 11 con rimando, citato in: RtiD I-2004 pag. 589 n. 65c). 

 

                                         b)   Come
si è visto in precedenza (consid. 8b), E__________ percepisce un assegno per
grandi invalidi di fr. 1585.80 mensili destinato a coprire spese di assistenza.
Ritenuto che questa è fornita dalla madre appare giustificato considerare tale
prestazione alla stregua di un “reddito” di lei. Ciò posto le entrate di AP 1
vanno fissate in fr. 2674.80 mensili.

 

                                11.   Da
quanto precede emerge, in ultima analisi, il seguente quadro delle entrate e
delle uscite familiari, per il periodo dal 1° gennaio al 13 ottobre 2009:

 

                                          reddito del marito (consid. 3)                                       fr. 4 900.—

                                         reddito della
moglie (consid. 10)                                   fr. 2 674.80 

                                                                                                                           fr.
7 574.80  mensili

 

                                          fabbisogno
minimo del marito (consid. 4 e 5)                 fr.  3 170.—

                                          fabbisogno
minimo della moglie (consid. 6 e 7)              fr.  2 545.—

                                          fabbisogno
in denaro di E__________ (consid. 8)          fr.  1 469.—

                                                                                                                          fr. 
7 184.— mensili

                                         eccedenza                                                                 fr.  
  390.80 mensili

                                         metà eccedenza                                                         fr.  
  195.40 mensili

                                         Il marito potrebbe
conservare per sé:

                                         fr.
3170.– + fr. 195.490  =                                            fr.  3 365.40
mensili,

                                         dovrebbe
versare alla moglie:

                                         fr.
2545.– + fr. 195.40 ./. fr. 2674.80                             fr.      65.60 
mensili

                                         e al figlio E__________                                               fr.  
1 469.— mensili

 

                                         Con
la mezza eccedenza di fr. 195.40 mensili AO 1 dovrebbe poi provvedere al
mantenimento del figlio S__________ di fr. 1845.– mensili. La disponibilità essendo
insufficiente, il beneficiario si ritroverebbe con una quota scoperta. Ciò offenderebbe tuttavia il diritto federale perché comporterebbe
una disparità di trattamento fra i due figli, E__________ vedendosi garantito
l'intero contributo alimentare e S__________ no. Nelle circostanze illustrate occorre adattare il metodo di calcolo,
suddividendo simmetricamente i sacrifici e facendo sopportare quote scoperte
proporzionalmente identiche a tutti i beneficiari (si veda un caso analogo in:
RtiD II-2010 pag. 625 consid. 10 e in I CCA, sentenza inc. 11.2006.115 del 21
settembre 2010, consid. 7). Con gli effetti in appresso: 

 

                                         contributo alimentare per AP 1                                     fr.    
65.60

                                         contributo alimentare per E__________                        fr.
1469.—

                                         contributo
alimentare per S__________                        fr. 1845.—

                                                                                                                          fr.
3379.60 mensili

                                         somma a
disposizione (eccedenza, più il 

                                         fabbisogno in
denaro di E__________)                          fr.  1859.80 mensili

                                         AO 1 può
versare a AP 1    fr.      35.—  arrotondati

                                         a E__________                 
                                        fr.    810.— arrotondati

                                         e a S__________                                                        fr.
 1015.— arrotondati.

 

 

 

 

 

                                12.   Il
13 ottobre 2009 E__________ è entrato nella seconda fascia d'età e il suo fabbisogno
in denaro è lievitato a fr. 1629.– mensili. La situazione della famiglia è così
mutata: 

 

                                         contributo alimentare per AP 1                                     fr.    
65.60

                                         contributo alimentare per E__________                        fr.
1629.—

                                         contributo
alimentare per S__________                        fr. 1845.—

                                                                                                                         fr.
3539.60 mensili

                                         somma a
disposizione (eccedenza, più il 

                                         fabbisogno in
denaro di E__________)                          fr. 2019.80 mensili

                                         AO 1 può
versare a AP 1    fr.      35.— arrotondati

                                         a E__________                 
                                        fr.    935.— arrotondati

                                         e a S__________                                                        fr. 
1050.— arrotondati.

 

                                13.   Data
l'esigua entità del contributo alimentare per la moglie si giustifica, nel caso
concreto, di rinunciare ad assegnarle tale importo ma di riconoscerlo al figlio
E__________, tanto più che il fabbisogno minimo dell'istante è garantito. L'appello
principale deve essere accolto entro questi limiti, fermo restando che gli assegni familiari, ove saranno percepiti dal padre andranno versati
in aggiunta al contributo per E__________. 

 

                                 14.   L'appellante chiede
inoltre di far decorrere i contributi alimentari dal 7
luglio 2008, data della litispendenza. Il Pretore ha fissato la decorrenza dal 1°
gennaio 2009 poiché “per il periodo precedente non essendo stati
sufficientemente precisati i dati relativi alle entrate e alle uscite dei
coniugi e come concordato all'udienza del 13 ottobre 2008, il contributo viene
mantenuto dall'importo fissato con la decisone supercautelare 23 luglio 2008,
rispettivamente convenuto tra le parti il 13 ottobre 2008”. Con tale argomentazione l'appellante non si confronta sicché al riguardo l'appello, carente di
motivazione, si rivela irricevibile (art. 309 cpv. 2 lett. f e cpv. 5 CPC ticinese).

 

                                    II.   Sull'appello adesivo

 

                                 15.   Contestato
è il pronunciato sugli oneri processuali e le ripetibili che il Pretore “in considerazione
dello svolgimento della causa e della soccombenza reciproca” ha posto a carico
delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili. AO 1 chiede
per contro di porre gli oneri processuali a carico dell'istante, tenuta a rifondergli
fr. 4000.– di ripetibili. Egli sostiene che il primo giudice non ha tenuto
conto del fatto che a fronte delle richieste della moglie di vedersi
riconoscere un contributo alimentare per sé di fr. 2000.– mensili e uno per il
figlio di fr. 1250.– mensili essa si è vista riconoscere solo      fr. 100.– mensili
oltre agli assegni familiari “mentre tutti gli altri aspetti della vita
separata erano stati già sostanzialmente concordati in precedenza”. 

                                          

                                         a)   Il
giudice condanna la parte soccombente a rimborsare all'altra le tasse, le spese
giudiziarie e le ripetibili (art. 148 cpv. 1 CPC ticinese). “Se vi è soccombenza reciproca o concorrono
altri giusti motivi” egli può suddividere quei costi “parzialmente o per intero fra le parti”
(art. 148 cpv. 2 CPC ticinese). Che nella fattispecie
sussista vicendevole soccombenza è innegabile sicché il caso in esame rientra
perciò nelle previsioni dell'art. 148 cpv. 2 CPC ticinese.

 

                                         b)   La
giurisprudenza ha già avuto occasione di rilevare che in materia di spese e
ripetibili il Pretore fruisce di ampia latitudine, tanto sull'applicazione dei
parametri tariffari quanto sul riparto dei relativi importi in base al grado di
soccombenza, di modo che la sua decisione è censurabile solo per eccesso o
abuso d'apprezzamento (rinvii in: Cocchi/
Trezzini, CPC ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 32 ad
art. 148). Nelle cause vertenti sul diritto di famiglia poi, dandosi sconfitta
reciproca delle parti, il giudice può prescindere da una suddivisione
strettamente aritmetica delle spese e delle ripetibili sulla scorta di “giusti
motivi” (nel senso dell'art. 148 cpv. 2 CPC) ispirati a criteri d'equità (Rep.
1996 pag. 137 consid. 7; altri riferimenti in: Cocchi/Trezzini,
op. cit., n. 34 ad art. 148 CPC). La questione è dunque di
sapere se nella fattispecie il riparto degli oneri a metà e la compensazione
delle ripetibili denoti eccesso o abuso d'apprezzamento, senza dimenticare che
la lite è – appunto – una causa di stato.

 

                                         c)   Invano
si cercherebbe nell'appello un qualsivoglia cenno a eccessi o abusi di
apprezzamento da parte del Pretore. Anzi, l'appellante non pretende neppure che
l'esito del giudizio non giustificasse – di per sé – il riparto degli oneri a
metà e la compensazione delle ripetibili (del resto nessuno dei coniugi ottiene
causa interamente vinta). È poi fuori dubbio che sui contributi
alimentari per la moglie e per il figlio davanti al Pretore entrambe le parti
sono risultate soccombenti, quantunque l'istante in misura maggiore. Sennonché
le parti si sono dapprima affrontate sulle modalità del
diritto di visita paterno, mentre gli aspetti finanziari non sono stati
praticamente discussi salvo nel memoriale conclusivo. Ai fini del giudizio in
materia di spese e ripetibili è quindi significativo l'esito delle discussioni
– svoltesi sull'arco di tre udienze – sfociate in un accordo elaborato all'udienza
dell'11 dicembre 2009, che il Pretore ha omologato e ripreso testualmente nel
dispositivo. Un accordo che non vede né vincitori né vinti giustifica una deroga
alla ripartizione strettamente aritmetica degli oneri processuali adottato dal
Pretore. Ne discende che l'apprezzamento del primo giudice, ancorché ai limiti,
resiste alla critica e l'appello adesivo deve essere respinto.

 

                                   III.   Sul ricorso in materia di
assistenza giudiziaria             

                                         

                                 16.   Il
Pretore ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria presentata dall'istante
dopo avere accertato che quest'ultima può beneficiare di un ampio margine di
eccedenza. AP 1 contesta tale conclusione e sostiene che non può esservi margine
di disponibilità in caso di beneficio di prestazioni complementari, poiché volte
unicamente a coprire la lacuna del fabbisogno. A torto. Il fatto che le
prestazioni complementari non rientrano nella nozione di reddito per il calcolo
del contributo alimentare (sopra, consid. 10a), non significa che lo stesso
principio si applichi in materia di assistenza giudiziaria. Al momento della
decisione del primo giudice l'interessata poteva contare su entrate per fr.
5226.50 mensili (rendita AI, prestazioni complementari e assegno per grandi
invalidi) a fronte di un fabbisogno minimo di fr. 2545.– mensili e alla quota
di mantenimento di E__________ di fr. 624.– mensili disponendo così di un
margine di eccedenza di poco più di      fr. 2000.– mensili. L'appellante non
può quindi ritenersi indigente sicché a ragione il Pretore ha negato il
beneficio richiesto. 

 

                                   IV.   Sugli
oneri processuali e le ripetibili 

 

                                  17.   Gli oneri processuali e le ripetibili dell'appello principale
seguono la reciproca soccombenza (art. 148 cpv. 2 CPC). AP 1 ottiene l'aumento
del contributo alimentare per il figlio, ma non nella misura richiesta e perde inoltre
sulla decorrenza. Dal canto suo AO 1 proponeva un contributo di fr. 600.–
mensili per il figlio E__________. Tutto sommato si giustifica di porre a
carico dell'appellante tre quarti delle spese processuali e di obbligarla a
versare alla controparte un'adeguata indennità per ripetibili ridotte. Gli
oneri dell'appello adesivo vanno a carico di AO 1, interamente soccombente
(art. 148 cpv. 1 CPC ticinese). Non si pone problema di ripetibili, il
memoriale non essendo stato oggetto di intimazione. Il ricorso in materia di assistenza
giudiziaria è esente da spese, salvo l'ipotesi di temerarietà, qui non soccorre
(art. 4 cpv. 2 vLag).

 

 

                                  V.   Sull'assistenza
giudiziaria in appello

 

                                18.   Relativamente alla richiesta di assistenza giudiziaria presentata dall'appellante,
già si è detto che l'interessata con un margine disponibile di fr. 3144.–
mensile non può ritenersi indigente. La sua domanda non può quindi essere
accolta. Quanto all'analoga richiesta formulata da AP 1, instando davanti a
questa Camera per il beneficio dell'assistenza giudiziaria, l'interessato  ha
prodotto il certificato di salario del 2010 dal quale si evince che egli ha
guadagnato fr. 5751.50 mensili. Considerato che il suo fabbisogno minimo
ammonta a fr. 3167.– mensili, nel quale non vanno ammessi gli oneri fiscali e i
debiti, e che a titolo di contributo alimentare per la moglie e per E__________
così come per il mantenimento di S__________ egli deve disporre attualmente di
fr. 2062.– mensili, l'eccedenza ammonta a poco più di fr. 500.– mensili. E con un
tale agio l'appellante dev'essere in grado di finanziare i costi del processo e
di patrocinio, tanto più che la procedura di appello non si è rivelata particolarmente
laboriosa né impegnativa. In tali circostanze la nota professionale del patrocinatore
rimarrà alla prevedibile portata dell'interessato. Il quale potrà provvedere –
eventualmente – con pagamenti rateali in un lasso di tempo adeguato (un anno,
come nel caso di processi poco onerosi: DTF 109 Ia 9 consid. 3a; sentenza del
Tribunale federale 5P.113/2004 del 28 aprile 2004, consid. 3). 

 

                                   VI.   Sui
mezzi d'impugnazione a livello federale

                                       

                                  19.   Circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente
sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso
sotto il profilo dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF supera ampiamente la soglia di
fr. 30 000.– ai fini di un eventuale ricorso in materia civile. L'impugnabilità
del dispositivo sull'assistenza giudiziaria, di natura incidentale, segue
quella dell'azione principale (art. 51 cpv. 1 lett. c LTF). 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Nella
misura in cui è ricevibile, l'appello principale è parzialmente accolto, nel
senso che il dispositivo n. 1.2 della sentenza impugnata è così riformato:

                                         AO 1 è tenuto
a versare a AP 1 i seguenti contributi alimentari per il figlio E__________, anticipatamente
entro il 5 di ogni mese:

                                         fr. 845.–
mensili dal 1° gennaio al 12 ottobre 2009, assegni familiari non compresi, e

                                         fr.
970.– mensili in seguito, assegni familiari non compresi.

 

                                         Fino al 31 dicembre 2008 sono confermate le
disposizioni della decisione 23 luglio 2008 e dell'accordo 13 ottobre 2008.

 

                                         Per
il resto l'appello principale è respinto e la sentenza impugnata è confermata.    

 

                                   2.   Gli
oneri dell'appello principale, consistenti in:

                                         a)  tassa
di giustizia  fr.  850.–

                                         b)  spese                    fr.   50.–

                                                                             fr. 900.–

 

                                         da
anticipare AP 1, sono posti per tre quarti a carico di lei e di un quarto a
carico di AO 1 a cui l'appellante principale verserà fr. 1000.– per ripetibili
ridotte.

 

                                   3.   L'appello
adesivo è respinto e la sentenza impugnata è confermata.

 

                                   4.   Gli
oneri dell'appello adesivo, consistenti in:

                                         a)  tassa
di giustizia  fr. 200.–

                                         b)  spese                    fr.   50.–

                                                                             fr. 250.–

 

                                         sono
posti a carico di AO 1. Non si assegnano ripetibili. 

 

                                   5.   Il
ricorso in materia di assistenza giudiziaria è respinto.  

 

                                   6.   Non
si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

                                      

                                   7.   La
richiesta di assistenza giudiziaria presentata in appello da AP 1 è respinta. 

 

                                   8.   La
richiesta di assistenza giudiziaria presentata in appello da AO 1 è respinta. 

 

                                   9.   Notificazione
a:

	
   

  	
  – 

  – 

   

  

                                         

 

 

 

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud.

 

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il vicepresidente                                                    La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile
se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
(art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF.
Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo
stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale
federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.