# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bca84041-d030-5f4a-b82d-c14972f8c702
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-06-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.06.2010 C-6357/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6357-2009_2010-06-24.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6357/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 4  g i u g n o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Vito Valenti, Beat Weber;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
26 agosto 2009).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6357/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1969 
al 1970 e dal 1972 al 1987 nel settore metallurgico, solvendo regolari  
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo (doc. 6). Dopo il rimpatrio, ha 
ancora  lavorato  durante  gli  anni  1992  e  1993  come  risulta 
dall'attestato concernente la carriera assicurativa in Italia (doc. 1, 2, e  
5).

B.
In data 28 novembre 2008, A._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 5).

Il richiedente è stato visitato il 7 gennaio 2009 presso i servizi medici  
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove 
il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "cardiopatia 
ischemica da coronaropatia ostruttiva multivasale trattata con triplice 
by-pass aortocoronarico,  diabete  mellito  non  insulinodipendente  con 
retinopatia  diabetica  trattata  con  laser,  spondiloartrosi  a  moderata 
incidenza  funzionale,  bronchite  cronica  semplice"  ed  ha  posto  un 
tasso  d'invalidità  dell'80%  in  qualsiasi  attività  (doc.  30).  Sono  stati 
esibiti documenti oggettivi, segnatamente:

-  un  ecocolordoppler  venoso  ed  arterioso  arti  inferiori  del  15  aprile 
2005 ed un breve referto d'esame angiologico (poco leggibile) del 21 
maggio 2005 (doc. 12, 13);

- un referto radiologico della colonna in toto del 6 febbraio 2008 (doc. 
16) ed i risultati di esami ematochimici del 28 gennaio 2008 (doc. 17);

- una coronarografia selettiva del 7 marzo 2008 attestante una malattia 
coronarica ateromasica ostruttiva multivasale (doc. 18);

- i risultati di una fluoroangiografia del 6 marzo 2008 (doc. 19);

- la cartella clinica relativa alla degenza ospedaliera dal 6 al 18 marzo 
2008  per  intervento  di  rivascolarizzazione  miocardica  dapprima,  by-

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pass  aortocoronarico  poi  (12  marzo  2008)  e  ciclo  di  riabilitazione 
cardiologica (doc. 20-23);

- un referto radiologico del torace del 29 marzo 2008 (doc. 25);

- i risultati di un esame ecocardiografico del 17 giugno 2008 (doc. 26);

-  i  risultati  di  un esame elettrocardiografico del  24 luglio  2008 (doc. 
27);

- esami ematochimici del 29 agosto e 29 dicembre 2008 (doc. 28, 29).

C.
Nella  relazione  del  2  giugno  2009,  il  Dott.  Milnersic,  sanitario  del 
Servizio  medico  regionale  (SMR)  "Rhône"  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita, ha affermato che 
l'assicurato non presenterebbe alcuna invalidità di livello pensionabile 
(doc. 32).

L'amministrazione ha aderito al parere del proprio medico e il 4 giugno 
2009 ha inviato ad A._______ un progetto di decisione comportante il  
diniego  di  prestazioni  assicurative  (doc.  33).  Questi  non  ha  preso 
posizione in merito.

Mediante  decisione  del  26  agosto  2009,  l'UAIE  ha  respinto  la 
domanda di prestazioni assicurative (doc. 34). 

D.
Con il ricorso depositato il 5 ottobre 2009, A._______, rappresentato 
dagli  avvocati  .B.______  &  P.______  di  Lecce,  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza, il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni assicurative. Domanda, in via subordinata, l'allestimento di 
una perizia medica. Nulla produce a suffragio delle sue conclusioni.

Con  decisione  incidentale  del  13  ottobre  2009,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  voler 
versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali, come pure a produrre una procura in favore dei suddetti  
rappresentanti ed infine a volersi eventualmente pronunciare in merito 
ad una presunta tardività dell'impugnativa. L'anticipo richiesto è stato 

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regolarmente versato il  30 ottobre (Fr. 294.-) ed il 23 dicembre 2009 
(Fr. 7.-).

Non è invece stata prodotta la procura in favore dei legali surriferiti per 
cui la procedura è continuata direttamente in contatto con l'insorgente. 
In merito alla presunta tardività è stato accertato che il provvedimento 
impugnato è stato ricevuto da A._______ il 7 settembre 2009 (doc. 37-
39).

E.
Nel merito, l'amministrazione, nella risposta di causa del 23 febbraio 
2010, ha proposto la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui,  
per quanto occorra, si  riferirà nei considerandi in diritto del presente 
giudizio.

Copia  della  risposta  al  ricorso  e  di  altra  documentazione  di  rilievo 
(parere del Dott. Milnersic) sono stati inviati  all'interessato, il  quale è 
stato  invitato  a  voler  replicare  entro  30  giorni.  L'interessato  non  ha 
esercitato il suo diritto di replica.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 

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LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  ricorrente ha versato un anticipo di 
Fr. 301.-,  che  copre  le  presunte  spese  processuali.  Il  gravame  è 
dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 

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condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.

4.1 Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto tuttavia il  
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 
130 V 445 consid. 1.2).

4.2 Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  26  agosto  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata).

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36 
LAI).  A  tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i 
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 

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condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

6.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; c. al termine di questo anno è invalido almeno al 
40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

6.4  Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 

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guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile. 

7.
L'interessato  non ha più  lavorato  dopo  il  rimpatrio  se  si  esclude un 
breve periodo nel 1992 e 1993.

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere  
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28a cpv.  1,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30).

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio per determinare quali  
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare il  tasso d'invalidità  dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti,  
per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 

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affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

8.
Nel  caso  in  esame  è  stata  evidenziata  la  diagnosi  di  "cardiopatia  
ischemica da coronaropatia ostruttiva multivasale trattata con triplice 
by-pass aortocoronarico, diabete mellito non insulino dipendente con 
retinopatia  diabetica  trattata  con  laser,  spondiloartrosi  a  moderata 
incidenza funzionale, bronchite cronica semplice” (cfr. perizia medica 
particolareggiata, E 213, del 7 gennaio 2009, doc. 30). 

9.

9.1 Non concordi sono i  pareri  circa le ripercussioni invalidanti  delle 
menzionate  affezioni.  In  effetti,  il  medico  dell'INPS  pone  un  tasso 
d'invalidità  dell'80% in  qualsiasi  attività,  mentre  il  sanitario  dell'UAIE 
(Dott. Milnersic) nega il requisito dell'invalidità (doc. 30, 32). 

9.2 Lo  scrivente  Tribunale  considera  che  l'istruttoria  non  è  stata 
adeguatamente svolta dal punto di vista medico. La documentazione 
riguardante  la  principale  patologia  che  affligge  A._______,  ossia 
quella  cardiaca,  è  infatti  del  tutto  insufficiente.  Dopo  un  intervento 
chirurgico di tale importanza sarebbe stato necessario fare esibire un 
complesso  di  prove cardiologiche  complete  ed esaurienti  di  recente 
esecuzione.  Questi  esami  consistono,  segnatamente,  in  un 
elettrocardiogramma sotto  sforzo (ergometria),  un ecocardiogramma, 
un elettrocardiogramma normale, eventualmente un esame Holter ed 
una dettagliata relazione d'esame cardiologico. In realtà, ad atti esiste 
unicamente  un  rapporto  d'esame  ecocardiografico  manoscritto  mal 
interpretabile del 17 giugno 2008 ed una scheda relativa a un presunto 
elettrocardiogramma del  24 luglio  successivo (doc. 26,  27). Peraltro, 
questa  relazione  d'esame  elettrocardiografico  attesta  ancora  una 
cardiopatia ischemica, il che, se corrispondesse al vero, escluderebbe 
buona parte delle possibilità di lavoro per l'interessato.

9.3 Difficilmente  condivisibile  appare  poi  il  succinto  commento  del 
medico  dell'UAIE,  il  quale  conferma  che  l'interessato  soffre  di  una 
cardiopatia ischemica, limitandosi a precisare che non si tratta di una 

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malattia di lunga durata e che la funzione sistolica sarebbe in buono 
stato senza angor residuo. 

Pur senza poterlo definire inattendibile, non può essere affermato che 
detto  referto  del  medico  dell'UAIE  fornisca,  sotto  ogni  aspetto, 
un'opinione  chiara  e  sufficientemente  motivata  sulle  condizioni  di 
salute del ricorrente, avente il necessario valore probante richiesto per 
vagliare la vertenza (DTF 125 V 352, consid. 3a; 122 V 160 consid. 1c 
e riferimenti).

Il  parere  del  medico  dell'UAIE non  può  essere  inoltre  seguito  nella 
misura  in  cui  ammette  una  capacità  lavorativa  completa  senza 
precisare  in  quale  ambito. Peraltro,  appare poco verosimile  che una 
persona di quasi 60 anni operata con triplice by-pass aortocoronarico 
possa  riprendere  attività  pesanti  o  stressanti,  come  quella,  per 
esempio, esercitata da ultimo in Svizzera (metallurgia). 

9.4 Ove il  parere del medico dell'UAIE diverge nettamente dagli altri 
giudizi  (nella  specie  quello  del  sanitario  INPS),  e  non  può  essere 
fondato  su  documentazione  oggettiva  avente  la  qualità  di  prova, 
occorre  procedere  ad  una  nuova  investigazione  medica.  Infatti,  è 
compito del medico porre un giudizio sullo stato di salute ed indicare 
in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace di lavoro (art. 
49 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità 
[OAI, RS 831.201]). 

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessato  e  da  quando  questa 
invalidità esisterebbe. 

10.

10.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

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10.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  per  il  periodo  da  marzo  2008  (data  di  intervento 
chirurgico  cardiologico)  fino  alla  data  dell'impugnata  decisione  (26 
agosto  2009).  L'UAIE  emanerà  poi  un  nuovo  provvedimento 
impugnabile.

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia 
approfondita in cardiologia e medicina interna con tutti  quegli  esami 
oggettivi  che  il  caso  richiede.  Sarà  inoltre  fatto  allestire  un  nuovo 
E 213.

L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico  dell'UAIE,  il  
quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra 
il  marzo 2008 e  il  26  agosto  2009,  data  della  decisione impugnata, 
nonché  in  merito  all'attività  professionale  che  il  ricorrente  avrebbe 
potuto espletare nel periodo suddetto. L'amministrazione verificherà in 
particolare se dopo il 1992/1993 l'interessato non ha ripreso un'attività 
lucrativa.

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata  indagine  comparativa  dei  redditi,  tenendo  conto 
dell'eventuale attività lucrativa svolta dopo il 1992/1993.

11.

11.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali 
e  l'anticipo  spese  versato  dal  ricorrente  di  Fr.  301.-  gli  viene 
retrocesso.

11.2 Non  vengono  riconosciute  indennità  per  spese  ripetibili,  i 
rappresentanti  iniziali  (avv.  Barsi  &  Papadia)  non  essendo  stati 
confermati con procura.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  26  agosto  2009,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 

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C-6357/2009

(UAIE) perché proceda ai sensi del considerando 10.2 e statuisca di 
nuovo.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  per  le  spese 
processuali versato dal ricorrente di Fr. 301.- gli è restituito.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. AI )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un  termine  di  30  giorni  dalla  sua  notificazione  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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