# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** eb4fa16a-e947-5661-86fc-4b9119cea446
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.01.2003 15.2001.303
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2001-303_2003-01-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2001.303

  	
  Lugano

  20 gennaio
  2003

  /JC/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo “segnalazione” (recte: istanza per ritardata
giustizia) 26 novembre 2001 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato del liquidatore del concordato con abbandono
dell’attivo della società __________

 

	
   

  	
  __________

  

 

ricordato
che gli istanti rimproverano al liquidatore una palese inazione dal 1996, ossia
in altri termini un diniego di giustizia formale (ritardata giustizia ai sensi
dell’art. 17 cpv. 2 LEF);

 

rilevato
che tale norma fonda la competenza di questa Camera, in quanto risulta
direttamente applicabile alle decisioni dei liquidatori che non concernono la
realizzazione degli attivi (cfr. art. 320 cpv. 2 LEF a contrario e Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetrei­bungs- und Konkursrechts, 6.
ed., Berna 1997, n. 27 ad § 55; Daniel Hunkeler,
Das Nachlassverfahren nach revidiertem SchKG, tesi Friborgo 1996, n. 1128; Jaeger/ Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung
und Konkurs, vol. III, 4a ed., Zurigo 2001, n. 29 ad art. 320);

 

richiamati
l’ordinanza 30 novembre 2001 e lo scritto 13 marzo 2002 di questa Camera,
rimasti senza risposta da parte del liquidatore;

 

preso
atto che la graduatoria è stata depositata l’8 febbraio 2002 (__________);

 

atteso
che dopo un’ulteriore sollecitatoria 11 luglio 2002 dell’OCST, il liquidatore
ha finalmente proceduto al riparto, versando un dividendo corrispondente al
73,36% ai creditori collocati in I. classe (cfr. scritto 16 dicembre 2002
dell’OCST);

 

considerato come il gravame sia così divenuto privo di
oggetto per quanto concerne la questione della ritardata giustizia;

 

preso atto dell'anomala attitudine processuale
evidenziata dal liquidatore, si giustifica l'apertura di un procedimento
disciplinare ai sensi dell’art. 14 LEF (per il rinvio dell’art. 320 cpv. 3
LEF), ricordato come la funzione di liquidatore sia una mansione ufficiale che
richiede impegno e diligenza;

 

rilevato che gli istanti hanno ritirato con atto 16
dicembre 2002 il gravame;

 

ritenuto che – benché la gratuità della procedura sia
contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso
secondo l'art. 17 LEF (Jean–François Poudret/Suzette
Sandoz–Monod, Commentaire de
la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10
all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà
del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a) e che per lo stesso motivo non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

richiamati gli art. 14, 17, 320 LEF, 61 cpv. 2 lett. a
e 62 cpv. 2 OTLEF;

 

 

 

pronuncia:                 

 

                                   1.   L'istanza 26 novembre 2001 è evasa nel senso dei considerandi.

 

                                   2.   E'
ordinata l'apertura di una procedura disciplinare nei confronti di __________,
Bellinzona.

 

                                   3.   Non
si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

 

                                   4.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   5.   Intimazione
a:

                                         ________________

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

 

Il presidente                                                           Il
segretario