# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4c6f6930-b915-55ad-a287-e31978cd6092
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-03-24
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 24.03.2021 S 2020 28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2020-28_2021-03-24.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 20 28

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

Giudice unico Racioppi

Attuario Paganini

SENTENZA

del 24 marzo 2021

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali

A._____,

patrocinato dall'avv. Mario Antonio Ghidoni,

ricorrente

contro

B._____ SA,

convenuta

concernente premi LAMal

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I. Ritenuto in fatto:

1. A._____ è assicurato presso B._____ SA per l'assicurazione obbligatoria 

giusta la LAMal. 

2. A._____ non ha pagato sei premi LAMal per i mesi da gennaio a giugno 

2019 e sei fatture di partecipazione LAMal per il periodo da ottobre 2018 

a marzo 2019. Queste fatture hanno fatto oggetto di richiamo e di diffida. 

Con lettera del 9 settembre 2019 B._____ lo ha avvisato di un prossimo 

avvio di un'esecuzione. 

3. Il 7 novembre 2019 B._____ ha promosso un'esecuzione. L'Ufficio 

esecuzioni e fallimenti della Regione C._____ ha spiccato un precetto 

esecutivo per le partecipazioni LAMal pari a CHF 1'984.20 e per i premi 

LAMal pari a CHF 1'671.60 (oltre interessi del 5 % a partire dal 6 novembre 

2019) nonché per spese amministrative di CHF 610.00 e interessi scaduti 

di CHF 53.80, in totale CHF 4'319.60.

4. Con decisione del 18 novembre 2019 B._____ ha tolto l'opposizione 

parziale fatta da A._____ al precetto esecutivo limitatamente alle spese 

amministrative di CHF 610.00 per l'importo complessivo di CHF 4'265.80 

(somma dei crediti contenuti nel precetto esecutivo dedotti gli interessi 

scaduti di CHF 53.80) oltre interessi di mora del 5 % l'anno. 

5. Questa decisione è stata confermata da B._____ con decisione su 

opposizione del 7 febbraio 2020. 

6. Con e-mail del 21 febbraio 2020 A._____ ha chiesto ad B._____ una 

liquidazione bonale (a saldo), caso contrario l'emanazione di una formale 

decisione di rifiuto. Il 12 maggio 2020 B._____ ha sottolineato che una 

simile proposta non sarebbe attuabile e ha ritenuto di non dover emanare 

una decisione formale in merito. 

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7. Il 27 febbraio 2020 A._____ ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo 

del Cantone dei Grigioni contro la decisione su opposizione del 7 febbraio 

2020 chiedendone l'annullamento; in via secondaria, il ricorrente ha 

postulato l'annullamento delle spese amministrative pretese da B._____, 

eventualmente la loro riduzione in sostenibilità e proporzione ai premi e 

alle partecipazioni arretrati con il lavoro effettivo d'incasso. Inoltre, il 

ricorrente ha chiesto al Tribunale di valutare se la prassi messa in atto da 

B._____ non assurga agli estremi della segnalazione alle autorità 

competenti. 

8. Nella risposta del 25 maggio 2020 B._____ (qui di seguito: convenuta) ha 

chiesto il rigetto del ricorso e che la sua decisione su opposizione 

impugnata dal ricorrente sia confermata, in particolare nel senso che le 

spese amministrative di CHF 610.00 sono dovute. 

9. Nel secondo scambio di scritti le parti si sono riconfermate nei loro petiti e 

nelle loro argomentazioni. 

II. Considerando in diritto:

1.1. Il ricorrente ha domicilio nel Cantone dei Grigioni. Di conseguenza è data 

la competenza territoriale di questo Tribunale delle assicurazioni per 

giudicare il ricorso contro la decisione su opposizione 7 febbraio 2020 (cfr. 

art. 1 cpv. 1 della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 

832.10) in combinato disposto con l'art. 56 cpv. 1 e l'art. 58 cpv. 1 della 

Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 

[LPGA; RS 830.1]). La competenza materiale di questo Tribunale 

discende dall'art. 57 LPGA in combinato disposto con l'art. 49 cpv. 2 lett. 

a della Legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100). La 

legittimazione del ricorrente è pacifica (cfr. art. 59 LPGA). Il ricorso 

risponde ai requisiti formali e temporali (cfr. 1 cpv. 1 LAMal in combinato 

disposto con l'art. 61 lett. b LPGA e l'art. 60 LPGA). 

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1.2. Considerata la richiesta del ricorrente di annullamento totale della 

decisione impugnata a causa di motivi formali, il valore litigioso ammonta 

al massimo a CHF 4'265.80. È dunque data la competenza del giudice 

unico (cfr. art. 43 cpv. 3 lett. a LGA). 

1.3. Il ricorrente non contesta il credito vantato dalla convenuta per 

partecipazione a prestazioni fornite e premi scoperti e nemmeno gli 

interessi di mora, bensì unicamente le spese amministrative che, a suo 

dire, non sarebbero giustificate. Va pertanto esaminato se il convenuto ha 

rigettato a ragione l'opposizione parziale (in merito alle spese 

amministrative di CHF 610.00) del ricorrente alla rispettiva esecuzione. 

Dapprima va però esaminato se la decisione impugnata vada annullata 

per ragioni formali.

2.1. Sotto il profilo formale si rileva, innanzitutto, che il contestato invio da parte 

della convenuta della decisione del 18 novembre 2019 al ricorrente stesso 

e non al suo legale è stato riconosciuto come errore dalla convenuta e non 

ha avuto nessun effetto negativo per il ricorrente. 

2.2.1. Il ricorrente fa inoltre valere che, benché connessi con premi e costi di 

partecipazione a prestazioni fornite, non essendo contemplati nell'art. 49 

LPGA i crediti vantanti per le spese amministrative avrebbero dovuto 

essere evasi in procedura semplificata giusta l'art. 51 LPGA. Semmai, il 

convenuto avrebbe prima dovuto fare un accertamento con decisione ex 

art. 49 LPGA e poi avviare un'esecuzione e non viceversa. A mente del 

ricorrente, il convenuto avrebbe piuttosto dovuto statuire con un'unica 

decisione su opposizione ex art. 52 LPGA senza passare tramite una 

decisione di accertamento. Se si volesse prevedere due istanze 

decisionali, il convenuto non avrebbe dovuto statuire esso stesso 

sull'opposizione alla decisione del 18 novembre 2019 di rigetto 

dell'opposizione al precetto esecutivo. La procedura adottata dalla 

convenuta sarebbe pertanto arbitraria per eccessivo formalismo (a causa 

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della doppia procedura, a dire del ricorrente, inutile e per lui dispendiosa). 

Il ricorrente chiede pertanto l'annullamento del procedimento per arbitrio e 

la conferma dell'opposizione al precetto esecutivo. In ogni caso, andrebbe 

debitamente tenuto conto di questo atteggiamento procedurale 

inammissibile nella fissazione delle spese e ripetibili. Il ricorrente solleva 

infine la domanda se la prassi del convenuto non debba essere segnalata 

alle autorità competenti (autorità di vigilanza, penali, ecc.). 

2.2.2. Queste critiche del ricorrente sono inconsistenti. Giusta l'art. 49 cpv. 1 

LPGA nei casi di ragguardevole entità o quando vi è disaccordo con 

l’interessato l’assicuratore deve emanare per scritto le decisioni in materia 

di prestazioni, crediti e ingiunzioni. Secondo l'art. 51 cpv. 1 LPGA le 

prestazioni, i crediti e le ingiunzioni che non sono contemplati nell’art. 49 

cpv. 1 LPGA possono essere sbrigati con una procedura semplificata. Da 

queste disposizioni discende, anzitutto, che la scelta di adottare la 

procedura semplificata ricade nella discrezione dell'assicuratore, per cui 

la rispettiva censura del ricorrente va respinta già solo per questo motivo. 

L'assicuratore malattie può dunque esigere delle spese di diffida 

contemporaneamente alla rivendicazione di crediti da premi o 

partecipazione scoperti. Il ricorrente misconosce lo scopo della procedura 

semplificata giusta l'art. 51 LPGA, la cui applicazione, in questo caso, 

avrebbe semmai avuto senso se il ricorrente fosse stato d'accordo con il 

pagamento delle spese. Inoltre, l'assicuratore può scegliere di promuovere 

in primo luogo un'esecuzione e, in seguito, se viene fatta opposizione 

contro l'esecuzione, far riconoscere la sua pretesa seguendo la procedura 

amministrativa. In tal caso, l'assicuratore deve emanare una decisione 

esso stesso che condanni il debitore a pagargli la rispettiva somma in 

denaro e che tolga espressamente l'opposizione. Una volta passata in 

giudicato questa decisione, l'assicuratore può continuare l'esecuzione (cfr. 

DTF 134 III 115 consid. 4.1; STF 9C_414/2015 consid. 4.2.1). 

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Contrariamente alle asserzioni del ricorrente, la procedura adottata dalla 

convenuta è dunque legittima.

2.2.3. Il ricorrente lamenta inoltre una lesione del diritto di essere sentiti risp. una 

denegata giustizia, poiché nella decisione impugnata non si sarebbe 

entrati nel merito dell'opposizione alla decisione risp. del precetto 

esecutivo. Questa censura è infondata. La decisione su opposizione 

impugnata contiene infatti una ben comprensibile motivazione, delucida la 

fondatezza dei crediti rivendicati e considera infondata l'opposizione del 

ricorrente.

3. Sotto il profilo materiale, il ricorrente ritiene che i presupposti giusta l'art. 

105b cpv. 2 dell'Ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 

832.102) per addossargli i costi amministrativi non sarebbero dati, 

siccome il convenuto avrebbe saputo (o perlomeno avrebbe dovuto 

sapere) della sua precaria situazione finanziaria. Il mancato pagamento 

non sarebbe quindi attribuibile a un comportamento colpevole del 

ricorrente. Le spese amministrative di CHF 610.00 non sarebbero 

oltretutto trasparenti e sproporzionate rispetto ai crediti vantati. Nell'intento 

di contenere il danno e per ragioni di buona fede giusta l'art. 2 del Codice 

civile (CC; RS 210), il convenuto avrebbe dovuto raggruppare i singoli 

importi scoperti e procedere con una diffida unica. Inoltre, le "spese di 

apertura d'incarto" pari a CHF 120.00 non sarebbero comprensibili e 

andrebbero perlomeno ridotte.

3.1. Giusta l'art. 64a LAMal Se l’assicurato non paga premi o partecipazioni ai 

costi entro la scadenza prevista, l’assicuratore, dopo almeno un sollecito 

scritto, deve diffidarlo assegnandogli un termine supplementare di 30 

giorni e indicandogli le conseguenze della mora (cpv. 1). Se, nonostante 

la diffida, l’assicurato non paga i premi, le partecipazioni ai costi e gli 

interessi di mora entro il termine assegnato, l’assicuratore deve richiedere 

l’esecuzione. Il Cantone può esigere che l’assicuratore comunichi 

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all’autorità cantonale competente il nome dei debitori escussi (cpv. 2). 

Secondo l'art. 105b OAMal in caso di mancato pagamento dei premi e 

delle partecipazioni ai costi, l’assicuratore invia la diffida al più tardi entro 

tre mesi dall’esigibilità degli stessi. Egli la presenta separatamente da 

eventuali altri pagamenti in arretrato (cpv. 1). Se l’assicurato causa per 

propria colpa spese che avrebbero potuto essere evitate con un 

pagamento tempestivo, l’assicuratore può riscuotere adeguate spese 

amministrative, se una misura siffatta è prevista dalle disposizioni generali 

sui diritti e sugli obblighi dell’assicurato (cpv. 2). Nelle Condizioni generali 

d'assicurazione (CGA) qui applicabili è previsto che l'assicuratore può 

riscuotere un interesse di mora nonché dei costi amministrativi, 

segnatamente per richiami, diffide e promozioni di esecuzioni (cfr. art. 3 

cpv. 1 CGA). 

3.2. Per le diffide la convenuta ha fatturato al ricorrente un importo tra CHF 

20.00 e CHF 50.00 in base al rispettivo tariffario in vigore valevole per tutti 

gli assicurati (7 diffide à CHF 50.00, 4 à CHF 30.00 e 1 à CHF 20.00 per i 

relativi 12 crediti non pagati [cfr. doc. 18 convenuta]). Ogni diffida è stata 

preceduta da un richiamo. Nei richiami la convenuta ha esposto le spese 

che sarebbero insorte in caso di mora, ossia, in base al rispettivo tariffario 

in vigore, per le diffide: CHF 30.00 risp. tra CHF 20.00 e CHF 100.00 a 

dipendenza dell'importo insoluto; per le esecuzioni: tra CHF 30.00 e CHF 

150.00 a dipendenza dell'importo insoluto; per richiami: CHF 10.00 (cfr. 

doc. 18 convenuta). Le spese per i richiami non sono (più) state computate 

nel credito promosso in esecuzione. La convenuta ha dettagliatamente 

dimostrato, già nella decisione su opposizione, che per ogni pagamento di 

premi risp. partecipazioni scoperti (in totale 12 singoli crediti) il ricorrente 

è stato dapprima sollecitato e in seguito diffidato, e che i costi di diffida 

ammontano complessivamente a CHF 490.00. A tal riguardo, si osserva 

che il Tribunale federale ha considerato ammissibili dei costi di richiamo 

pari a CHF 20.00 e di diffida pari a CHF 30.00, per cui, tenendo conto che 

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in parte sono stati riscossi costi di CHF 50.00 per le diffide ma non sono 

stati richiesti costi per i richiami, i costi addebitati al ricorrente dalla 

convenuta sono giustificati. Per l'apertura dell'incarto risp. l'avvio 

dell'esecuzione la convenuta ha prelevato inoltre la somma di CHF 120.00. 

Benché prima di questa procedura non fosse stato chiaramente indicato 

che l'importo di CHF 120.00 per l'apertura dell'incarto era riferito alla 

promozione dell'esecuzione, questo errore di formulazione non fa 

decadere il diritto alla riscossione di un indennizzo per tali spese previste 

dalle CGA. L'importo totale di CHF 610.00 per le spese amministrative 

rispetta inoltre il principio di equivalenza di fronte a fatture scoperte per 

l'importo di CHF 3'655.80. Infine, il fatto che il ricorrente si trovava (e 

apparentemente si trovi tuttora) in una situazione finanziaria precaria non 

lo discolpava (risp. non lo discolpa) da un mancato pagamento tempestivo 

dei crediti dovuti alla convenuta. Se del caso, spettava al ricorrente cercare 

una rispettiva soluzione per il pagamento, se necessario rivolgendosi 

all'assistenza sociale. Ne consegue che i presupposti legali per il prelievo 

di spese amministrative sono adempiti e le relative spese di CHF 610.00 

sono dovute. 

3.3. Oltretutto, va ancora precisato che dalle disposizioni di cui sopra si rileva 

come ogni credito debba essere diffidato separatamente, per cui, 

contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, la convenuta non ha 

violato alcun obbligo di contenimento del danno; essa non doveva (e non 

poteva) raggruppare i singoli importi scoperti e procedere con una sola 

diffida. 

4. Infine, il ricorrente esorta il Tribunale a chiarire il quesito se il convenuto 

abbia la facoltà di concludere una liquidazione bonale, come da lui 

richiesto, oppure se la LAMal lo esclude. Il Tribunale non è ovviamente 

tenuto a rispondere a una simile domanda. Per motivi di parità di 

trattamento degli assicurati, va comunque notato che appare alquanto 

impensabile che l'assicuratore malattia possa optare per una simile 

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soluzione, dal momento poi che conformemente all'art. 64a cpv. 2 LAMal 

l'assicuratore deve chiedere l'esecuzione in caso di mora nel pagamento 

di premi e partecipazioni ai costi.

5. Il ricorso va pertanto respinto. La decisione su opposizione della 

convenuta del 7 febbraio 2020 è di conseguenza confermata, cosicché è 

confermata a sua volta la decisione della convenuta del 18 novembre 

2019, con cui è stata tolta l'opposizione parziale fatta dal ricorrente 

nell'esecuzione 20192507 dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti della Regione 

C._____ e con cui il ricorrente viene obbligato al pagamento dell'importo 

complessivo di CHF 4'265.80 oltre interessi di mora del 5 % l'anno. 

6. La procedura è gratuita ai sensi dell'art. 61 lett. fbis LPGA. La convenuta 

non ha diritto a ripetibili (cfr. art. 61 lett. g LPGA e contrario) e peraltro 

nemmeno le richiede nei petiti. 

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Non si prelevano spese.

3. [Vie di diritto] 

4. [Comunicazioni]