# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1a92b222-0464-5453-8ad5-c70666490aff
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.09.2010 C-2485/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2485-2009_2010-09-15.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2485/2009/
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 5  s e t t e m b r e  2 0 1 0

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Beat Weber, Vito Valenti, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
patrocinato dall'avvocato Franco Papadia, 
viale O. Quarta 16, IT-73100 Lecce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità, decisione del 3 marzo 2009.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2485/2009

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano  nato  il  (...),  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera  come  operaio  dal  1977  al  2007,  versando  i  contributi 
obbligatori  all'assicurazione per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI; doc. 39). Il 18 marzo 2008, per il tramite dell'Istituto nazionale 
italiano  della  previdenza  sociale  (INPS),  l'assicurato  ha  formulato 
all'Ufficio dell'assicurazione per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) 
una domanda di rendita d'invalidità svizzera (doc. 1). 

B.
Nell'ambito  dell'istruzione  della  domanda  di  rendita,  l'UAIE  ha 
acquisito, tra gli altri, i documenti seguenti: 

-  i  questionari  per il  datore  di  lavoro e per l'assicurato, del  15 e 16 
luglio  2008  (doc.  9  e  10),  dai  quali  traspare  che  quest'ultimo  ha 
lavorato come “secondary logistics operator”,  dal 1° gennaio 1999 al 
30 aprile 2007, quando ha cessato l'attività per rientrare in Italia, alle  
dipendenze della ditta "... S.A.", eseguendo da ultimo quaranta ore alla 
settimana, con un salario mensile di Fr. 6'070.-, 

-  un referto radiologico del 25 settembre 1996 (doc. 11), facente stato 
di un'ernia discale (EDD) paramediana sinistra a livello di L5-S1,

-  un  referto  d'intervento  operatorio,  del  22  ottobre  1996  (doc.  12), 
relativo ad un'emilaminectomia e un'erniectomia a livello di L5-S1,

- un rapporto ospedaliero del 5 novembre 1996 (doc. 13), nel quale è 
descritto un decorso postoperatorio favorevole,

- un rapporto ospedaliero del 19 novembre 1996 (doc. 15), nel quale è 
riferito  che  le  conseguenze  postoperatorie  sono  semplici  e  che 
l'assicurato è stato dimesso dal servizio di chirurgia ortopedica il  16 
novembre 1996, in buono stato generale, senza deficit  neurologici  e 
senza dolore,

- un referto di  visita specialistica del 18 dicembre 2007 (doc. 16),  di 
difficile lettura,  

-  un referto  pneumotisiologico dell'8  gennaio 2008 (doc. 17 e 17.1), 

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facente stato di una disventilopatia di tipo misto di lieve entità, 

-  un referto cardiologico del 24 gennaio 2008 (doc. 18),  nel  quale è 
diagnosticata una cardiopatia ipertensiva,

- un referto radiografico del rachide, del 26 febbraio 2008 (doc. 19.2),  
facente  stato,  in  particolare,  di  una  rettilizzazione  della  lordosi  con 
discopatia tra C5 e C6 e di una lomboartrosi osteofitica con discopatia 
tra L5 e S1, 

- un referto d'esame ecocardiodoppler del 6 marzo 2008 (19 e 19.1),  
che riferisce la presenza di spessori parietali nei limiti superiori della 
norma, senza flussi patologici, 

- un rapporto cardiologico del 5 aprile 2008 (doc. 20), nel quale sono 
descritti un ritmo sinusale con periodi diurni di tachicardia sinusale di  
frequenza  massima,  un'aritmia  extrasistolica  sopraventricolare 
sporadica,  non  ripetitiva,  sporadiche  extrasistole  ventricolari, 
monomorfe  e  isolate,  e  un'assenza  di  aritmie  ipocinetiche  e  di 
modificazioni ischemiche acute,

- un referto di esame ecocardiologico eseguito il 12 aprile 2008 (doc. 
21),  nel  quale  sono  poste  le  seguenti  conclusioni  diagnostiche: 
ventricolo  sinistro  con  dimensioni  interne  ai  limiti  alti,  ipertrofia 
concentrica  delle  pareti  e  normale  cinetica  regionale,  incontinenza 
della  valvola mitrale,  inversione del  rapporto E/A mitralico da ridotta 
compliance del ventricolo sinistro, 

- una perizia medica particolareggiata E 213 del dott. B._______, del  
15  aprile  2008  (doc.  22),  nella  quale  sono  diagnosticate  una 
cardiopatia  ipertensiva,  una  lombosciatalgia  sinistra  in  esiti 
d'intervento per EDD e note di broncopatia cronica, ed è affermato che 
il  ricorrente può continuare a svolgere a tempo parziale il suo ultimo 
lavoro o altre attività confacenti, il grado d'invalidità, secondo il diritto  
italiano, essendo valutato al 50%.

C.
L'UAIE ha sottoposto  per  valutazione la  documentazione raccolta  al 
proprio servizio medico,  nella  persona del  dott. C._______,  il  quale, 
nella  sua  presa  di  posizione  del  28  agosto  2008  (doc.  24),  ha 
sollecitato l'esecuzione di un esame reumatologico dell'assicurato. 

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Per  il  tramite  dell'INPS,  l'UAIE  ha  fatto  esibire  un  referto  di  visita 
ortopedica del 5 novembre 2008 (doc. 28), diagnosticante degli esiti di  
una  remota  erniectomia  discale  L4-L5  con  risentimento  radicolare 
all'arto inferiore sinistro, non trattato fisioterapicamente e con scarso 
impiego di  farmaci,  ad  incidenza  funzionale  di  grado  lieve-moderato 
nella  professione  d'operaio  logistico,  come  pure  una  nuova  perizia 
medica  particolareggiata  E  213  della  dott.ssa  E._______,  del  6 
novembre 2008 (doc. 29), dello stesso tenore della perizia E 213 del 
dott. B._______ (doc. 22), senonché in essa è specificato che l'orario 
giornaliero  massimo  per  l'ultimo  lavoro  svolto  o  per  altre  attività 
adeguate, è di tre o quattro ore.

D.
Il dott. C._______ si è nuovamente pronunciato sul caso con rapporto 
del  18  dicembre  2008  (doc.  31),  nel  quale  ha  posto  la  diagnosi 
principale di lombosciatalgia con sindrome radicolare a livello di S1 a 
sinistra, di esiti da operazione di un'ernia del disco L5-S1 e di diagnosi 
associate  senza  ripercussione  sulla  capacità  lavorativa  di 
broncopneumopatia  cronica  ostruttiva  (BPCO)  di  grado  leggero, 
d'ipertensione  e  di  cardiopatia  ipertensiva,  concludendo  che  la 
capacità lavorativa dell'assicurato nella sua ultima attività è completa. 

Il 5 gennaio 2009 l'UAIE ha quindi approntato un progetto di decisione, 
con  il  quale  ha  preannunciato  all'assicurato  il  rigetto  della  sua 
domanda d'invalidità,  invitandolo nel  contempo a formulare eventuali 
osservazioni entro un termine di trenta giorni (doc. 32).

Per il tramite del patronato Ente nazionale confederale di assistenza ai  
lavoratori (ENCAL), l'assicurato si è opposto al progetto con scritto del 
16 gennaio  2009 (doc. 33),  limitandosi  a  chiedere  una rivalutazione 
della pratica.

Il 3 marzo 2009 l'UAIE ha emanato una decisione, mediante la quale 
ha  negato  all'interessato  il  diritto  all'ottenimento  di  una  rendita 
d'invalidità svizzera (doc. 34). 

E.
Contro  questa  decisione,  rappresentato  dall'avvocato  Papadia, 
l'assicurato ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale l'11 
aprile  2009,  chiedendo  che  gli  sia  attribuita  una  rendita  intera 

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d'invalidità o, a titolo sussidiario, di grado inferiore, previa esecuzione 
di  misure  istruttorie  complementari.  Egli  ha  prodotto  diversa 
documentazione  medica,  in  parte  già  agli  atti,  salvo  un  certificato 
medico del 7 marzo 2008, facente stato di una cardiopatia ipertensiva, 
di  una spondilodiscoartrosi  e di  una bronchite cronica, ed un referto 
radiologico lombosacrale del 25 marzo 2009, in cui è riferita, tra l'altro, 
l'esistenza di una piccola ernia discale foraminale sinistra in L4-5.

Il  dott.  D._______,  medico  dell'UAIE,  si  è  pronunciato  sulla  detta 
documentazione con rapporto del 16 giugno 2009 (doc. 38), nel quale 
ha  rilevato  che  essa  non  apporta  nuovi  elementi  diagnostici, 
concludendo che l'apprezzamento del caso rimane invariato. 

L'UAIE ha presentato la propria risposta al ricorso il 18 giugno 2009, 
chiedendo  che  sia  respinto  e  che  la  decisione  impugnata  sia 
confermata. 

Il  ricorrente  ha  replicato  il  29  luglio  2009,  ribadendo  le  proprie 
conclusioni. 

L'UAIE  ha  brevemente  duplicato  il  6  agosto  2009,  riconfermando  il  
proprio punta di vista.

F.
Con decisione  incidentale  del  12  agosto  2009,  questo  Tribunale  ha 
invitato  il  ricorrente  a  versare  un  anticipo  equivalente  alle  presunte 
spese  processuali  di  Fr.  300.-.  Un  pagamento  di  Fr.  307.-  è  stato 
effettuato il 9 settembre 2009.  

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla  
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 

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portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20). 

Di  conseguenza,  questo  Tribunale  è  competente  a  giudicare  il 
presente ricorso. 

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali  (LPGA, RS 830.1). In conformità 
con l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono applicabili  
alle assicurazioni sociali  disciplinate dalla legislazione federale, se e 
per  quanto  le  singole  leggi  sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano. 
Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili  
all'assicurazione per  l'invalidità  (art.  1a-26bis e  28-70),  sempreché la 
LAI non deroghi alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi,  
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti  
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art.  
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  ammissibile  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo relativo alle spese processuali,  è  stato versato nel  termine 
impartito. 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 

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Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di trattamento tra i cittadini di uno Stato membro della Comunità 
europea,  ivi  risiedenti,  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  2  e  3  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  italiano  che  risiede 
nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del 
Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 
marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che 
la presente procedura è retta dalla LAI nel suo tenore modificato il 6  

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ottobre 2006 (V revisione) ed in vigore dal 1° gennaio 2008, ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (DTF 130 V 445 consid. 1.2). 

4.
Il ricorrente  contesta  la  validità  materiale  della  decisione  dell'UAIE, 
chiedendo  che  gli  sia  riconosciuto  il  diritto  ad  una  rendita  intera 
d'invalidità o, a titolo sussidiario, di grado inferiore.

5.  
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 
adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  avere versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera durante  almeno 3 anni 
(art. 36 LAI). A tale fine è possibile prendere in considerazione anche i  
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

In  concreto,  è  pacifico  che il  ricorrente  adempie  la  condizione della 
durata  minima  di  contribuzione,  alla  quale  la  legge  subordina 
l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai 
sensi di legge.

6.

6.1 In base all'art. 8 cpv. 1 LPGA è considerata invalidità l'incapacità 
al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga 
durata.  L'art.  4  cpv.  1  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 

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di  rendita  se  è  invalido  per  almeno il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).   In 
seguito all'entrata in vigore dell'ALC, la limitazione prevista dall'art. 29 
cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore  
al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi risiede.

6.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti condizioni: (a) la sua capacità di guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione ragionevolmente esigibili; (b) ha avuto un'incapacità di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; e (c) al termine di questo anno è invalido almeno 
al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI). 

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

6.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è  
di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 
1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 
LAI,  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato 
potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da 

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lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini, l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità  lavorativa  (metodo 
generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30; Pratique VSI 2000 p. 
84). La documentazione medica costituisce un importante elemento di 
giudizio  per  determinare  quali  lavori  siano  ancora  ragionevolmente 
esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico graduare l'invalidità 
dell'assicurato (DTF 114 V 314).

7.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti  
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti  
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di  
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

8.

8.1 In concreto, dall'insieme della documentazione medica agli atti e, 
in particolare, dalle perizie E 213 del dott. B._______ e della dott.ssa 
E._______,  medici  dell'INPS,  del  15  aprile,  rispettivamente  del  6 

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novembre 2008, e dal rapporto del dott. C._______, medico dell'UAIE, 
del 18 dicembre 2008 (doc. 22), risulta la diagnosi di lombosciatalgia  
con sindrome radicolare a livello di S1 a sinistra, di esiti da operazione 
di un'ernia del disco L5-S1, di BPCO di grado leggero, d'ipertensione e 
di cardiopatia ipertensiva. 

Visto il carattere univoco di questa diagnosi, del resto non contestata  
dal  ricorrente,  il  collegio  giudicante  non  ha  nessun  motivo  per 
scostarsene. 

8.2 Per costante giurisprudenza, le affezioni appena menzionate sono 
di carattere labile, ossia suscettibili di migliorare o di peggiorare. Così,  
nell'assenza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente  stabilizzato,  il  
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera 
per l'invalidità solo a partire dal momento in cui abbia subito, senza 
interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  di  almeno  il  40% 
durante un anno (art. 28 cpv. 1 lett. b LAI) e, al termine di questo anno, 
sia invalido almeno al 40% (art. 28 cpv. 1 lett. c LAI). 

8.3 Rispetto all'influenza delle dette affezioni sulla capacità lavorativa 
del ricorrente, nelle perizie E 213 del dott. B._______ e della dott.ssa 
E._______ è riportato, secondo il diritto italiano, un grado d'invalidità 
del  50% per  l'ultima  attività  svolta  o  per  altre  attività  confacenti,  la  
dott.ssa  E._______  avendo  inoltre  specificato  che  l'orario  di  lavoro 
giornaliero massimo è di tre o quattro ore. 

Nel referto di visita ortopedica del 5 novembre 2008 (doc. 28), è stato 
inoltre  specificato  che  il  rachide  è  spinalgico  a  livello  lombare,  con 
lieve accentuazione della cifosi dorsale, che le escursioni del distretto 
lombosacrale  sono  limitate  solo  ai  gradi  estremi,  che  le  escursioni  
delle  scapolo-omerali  sono  nei  limiti,  con  conservazione  della  forza 
prensile, che il trofismo muscolare agli arti superiori è nei limiti, mentre 
è leggermente ridotto agli arti  inferiori, che la manovra di Lasègue è 
positiva  solo  ai  gradi  estremi  a  sinistra  e  che  la  deambulazione  è 
sufficientemente  spedita,  con  accosciamento  possibile  fino  ai  gradi 
estremi e prudente recupero dell'ortostasi. 

Dal canto suo, il dott. C._______ ha considerato, nel suo rapporto del 
18 dicembre 2008, che la capacità lavorativa è completa per l'attività 
d'operaio  logistico.  Egli  ha  sottolineato,  riferendosi  in  particolare  al 
referto  di  visita  ortopedica  del  5  novembre  2008  (doc.  28),  che  il  

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ricorrente, dopo l'intervento d'erniectomia discale L4-L5 nel 1996, non 
ha  beneficiato  di  cure  fisioterapiche,  che  la  presa  di  medicamenti 
antalgici avviene in modo irregolare ed occasionale, e che gli esiti del 
detto intervento hanno un'incidenza di grado lieve-moderato. 

In  questa  sede,  il  ricorrente  ha  esibito  nuovi  documenti  medici, 
riferenti,  sostanzialmente,  la  diagnosi  di  piccola  ernia  discale 
foraminale in L4-5, di cardiopatia ipertensiva, di spondilodiscoartrosi e 
di BPCO. 

Pronunciandosi  in  proposito  con  rapporto  del  16  giugno  2009  (doc. 
38),  il  dott.  D._______,  medico  dell'UAIE,  ha  considerato  che  la 
diagnosi  di  piccola  ernia  discale  L4-5  è  compatibile  con  i  problemi 
conosciuti  d'ipodisestesia  (“Sensibilitätsstörungen”)  del  ricorrente,  e, 
basandosi  sul  rapporto  ortopedico  del  5  novembre  2008,  ha 
sottolineato  che  può  essere  esclusa  una  compressione  del  nervo 
ischiatico  clinicamente  rilevante.  Il  medico  dell'UAIE  ha  inoltre 
osservato  che  gli  ulteriori  elementi  diagnostici  di  cardiopatia 
ipertensiva  con  relativa  terapia  medicamentosa,  di 
spondilodiscoartrosi e di BPCO, erano già conosciuti e sono già stati  
considerati  dal  dott.  C._______,  concludendo  che  il  ricorrente  deve 
essere  reputato in  grado di  svolgere il  suo ultimo lavoro  in  maniera 
completa almeno fino alla data della decisione impugnata. 

8.4 Ne  discende  che  il  collegio  giudicante,  tenuto  conto  dell'intera 
documentazione  medica  all'incarto,  non  può  che  aderire  alla 
valutazione  dei  medici  dell'UAIE  e  ritenere  il  ricorrente  capace  di 
continuare  ad  esercitare  il  lavoro  d'operaio  logistico  senza  alcuna 
restrizione di natura funzionale. 

9.
Rispetto  alla  richiesta  di  mezzi  di  prova formulata  dal  ricorrente,  se 
l'istruttoria  da  effettuare  d'ufficio  conduce  l'amministrazione  o  il 
giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle  prove, alla 
convinzione  che  la  probabilità  di  determinati  fatti  deve  essere 
considerata  predominante  e  che  altri  provvedimenti  probatori  non 
potrebbero più modificare il  risultato, si  rinuncerà ad assumere altre 
prove (valutazione anticipata delle prove; DTF 122 II 469, 122 III 223, 
119 V 344). Un tale modo di  procedere non lede il  diritto  di  essere 
sentito,  garantito  dall'art.  29  cpv. 2  della  Costituzione  federale  della 
Confederazione  svizzera  del  18  aprile  1999  (Cost,  RS  101; 

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Sozialversicherungsrecht,  Rechtsprechung  [SVR]  2001,  IV,  n.  10; 
riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 v. Cost., cfr. DTF 124 V 94, 122 V 
162 e 119 V 344). 

In concreto, il collegio giudicante è del parere che la documentazione 
agli  atti  è  sufficiente  per  statuire  nel  merito,  per  cui  le  richieste 
probatorie non possono essere soddisfatte. 

10.
È  necessario  a  questo  punto  ricordare  che,  secondo  un  principio 
generale  del  diritto  delle  assicurazioni  sociali,  ogni  assicurato  ha 
l'obbligo di ridurre il  danno conseguente alla sua invalidità (sentenza 
del  Tribunale  federale I  147/01 del  9  maggio  2001; DTF 123 V 230 
consid.  3c  e  DTF  117  V  275  consid.  2b).  In  virtù  di  tale  obbligo, 
l'assicurato  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente 
esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenza 
della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua 
capacità lavorativa, se necessario in una nuova professione (sentenza 
del  Tribunale  federale  I  543/03  del  27  agosto  2004;  DTF  113  V  22 
consid. 4a).

11.
Di  conseguenza,  la  decisione  impugnata  del  3  marzo  2009  deve 
essere confermata e il ricorso respinto.

12.
Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a  carico  della  parte  soccombente.  In  concreto,  visto  l'esito  della 
procedura, le spese processuali sono poste a carico del ricorrente e 
compensate con l'anticipo versato il 9 settembre 2009. 

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili). Considerato l'esito della procedura, non si assegnano 
al ricorrente indennità per spese ripetibili. 

13. Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto 
ad un'indennità a titolo di ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 
21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi 
al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali  sono poste a carico del ricorrente e compensate 
con l'anticipo versato il 9 settembre 2009. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata). 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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