# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0e78efd4-8205-5883-904c-d4bb3f863651
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-12-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 19.12.2012 72.2012.128
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2012-128_2012-12-19.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2012.128

  	
  Lugano,

  19 dicembre 2012/rs 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  	 

	
  La Corte
  delle assise correzionali di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Rosa Item, Presidente

  
	
   

  	
  Anna Grümann, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula
penale minore di questo palazzo di Giustizia, per giudicare

 

nella procedura
abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP

 

proposta dal                   Ministero
Pubblico

 

	
  contro

  	
  IM 1

  rappresentato dall’avv. DF 1,
  6901 Lugano

  

 

	
   

  	
  in carcerazione preventiva dal
  7 giugno 2006 all’11 ottobre 2006 (127 giorni)

  

 

 

	
  imputato, a norma dell'atto
  d'accusa 116/2012 del 9.11.2012 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di 

  

 

                                  A.   SINGOLARMENTE

 

                                   1.   truffa, ripetuta

per avere, 

a __________, a __________, a __________ ed in altre località in
Svizzera e all’estero,

nel periodo dal 18.08.1999 al 21.02.2006,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
ripetutamente ingannato con astuzia diverse persone affermando cose false o
dissimulando cose vere, oppure confermandone subdolamente l’errore, inducendole
in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui,

 

e meglio per avere,

in più occasioni,

approfittando del rapporto di amicizia e di fiducia instauratosi
con suoi amici, divenuti poi suoi clienti, 

 

indotto numerosi di essi a consegnargli denaro - previo rilascio
di una ricevuta, rispettivamente previa sottoscrizione di un mandato/mandato
di amministrazione/mandato di collocazione per investimento a reddito fisso con
beneficio prestabilito - affinché venisse investito, ritenuto che con i
suoi clienti, indipendentemente da ciò che veniva sottoscritto, egli aveva
accordi di investire il loro denaro e di dar loro un determinato interesse, 

 

                                  à   sottacendo
a taluni di loro che parte dei fondi venivano consegnati a __________ che di
formazione era geometra, ma dicendo loro che era un broker,

 

sottacendo loro che egli non aveva alcun controllo sulle
operazioni,

 

sottacendo loro di non avere alcuna certezza circa il fatto che i
fondi venissero realmente investiti ed in ogni caso nessuna certezza che
venissero investiti in modo sicuro,

 

sottacendo loro che non v’era alcun suo controllo sull’andamento
degli investimenti,

 

sottacendo che i fondi non sarebbero stati investiti in nome, per
conto e nell’interesse del cliente che glieli aveva consegnati,

 

sottacendo loro che parte dei fondi consegnati a __________,
confluivano in un conto cosiddetto “calderone”,

 

sottacendo loro che egli non aveva tenuto alcuna contabilità per
ogni cliente e di conseguenza non era in grado di allestire, se gli fosse stato
richiesto, un rendiconto di ogni cliente riferito all’andamento degli
investimenti,

 

sottacendo che gli importanti investimenti effettuati in azioni __________
avevano portato a ingentissime perdite e che a far tempo dal novembre 2000 gli
investimenti in tali azioni erano destinati all’insuccesso ed erano da
considerare fallimentari, 

 

                                  à   sottacendo
che una parte dei fondi consegnatigli per gli investimenti dai suoi clienti
venivano da lui utilizzati per far fronte a bisogni personali, rispettivamente
di sue società, come ad esempio opere di manutenzione ordinaria e straordinaria
su immobili a lui riconducibili, formalmente intestati alle società __________
e __________, queste ultime entrambe di sua pertinenza,

 

                                  à   sottacendo
che una parte dei fondi consegnatigli per gli investimenti dai suoi clienti non
venivano da lui investiti nell’interesse del cliente, ma per altri scopi, a suo
profitto personale,

 

inducendo i sottoindicati suoi clienti ad atti pregiudizievoli del
patrimonio, in particolare a farsi consegnare da:

 

__________                                                  CHF          745'000.00

__________                 CHF                        410'000.00

__________                                                  CHF            40'000.00

__________                 CHF                        250'000.00

__________                                                  CHF          200'300.00

__________                                                  CHF         150’000.00

__________                                                  CHF          500'000.00

__________                                                  CHF          200'000.00

__________                                                  CHF            40'000.00

__________                                                  CHF            80'000.00

__________                                                  CHF         100’000.00

__________                                                  CHF            50'000.00

__________                                                  CHF          302'000.00

__________                                                  CHF            70'000.00

__________                                                  CHF            47'580.00

 

per un totale di CHF 3'184'880.00,

di cui CHF 2'072'580.00 da lui consegnati a __________ e 

di cui CHF 1'112'300.00 da lui utilizzati per scopi
personali, 

 

ritenuto come egli (direttamente o tramite __________) ha
proceduto a rimborsi, 

cagionando un danno di almeno CHF 981'248.-- al 07.06.2006
(giorno dell’arresto), 

ricordato che IM 1 nel maggio 2011 e nel settembre 2012 ha risarcito tutti gli accusatori privati costituitisi e che a tutt’oggi essi non risultano
danneggiati. Di conseguenza gli accusatori privati si sono disinteressati al
procedimento.

Ricordato che il risarcimento è avvenuto facendo capo al provento
della vendita di immobili di società riconducibili all’imputato, immobili posti
sotto sequestro dalla Magistratura e la cui vendita a trattative private è
stata approvata;

 

 

                                  B.   IN CORREITà CON __________ (nei confronti di
quest’ultimo si procede separatamente, come a decisione di disgiunzione del
16.11.2011 debitamente cresciuta in giudicato)

 

 

                                   2.   truffa, ripetuta

per avere,

a __________, a __________, a __________ ed in altre località in
Svizzera e all’estero,

nel periodo dal settembre 1999 all’ottobre 2003,

 

in correità con __________, 

 

ognuno con proprio ruolo,

 

per procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, ingannato
con astuzia diverse persone affermando cose false o dissimulando cose vere,
oppure confermandone subdolamente l’errore, inducendole in tal modo ad atti
pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui per complessivi CHF
1'136'057.50 (controvalore),

 

e meglio per avere,

 

                                     -   indotto, unitamente a __________,
i coniugi __________, persone vicine a IM 1 e che avevano fiducia in lui, ma
conosciute anche da __________, a sottoscrivere dei cosiddetti mandati di
collocazione per investimento a reddito fisso con beneficio prestabilito,
indicanti quale controparte __________, __________, riconducibile a __________,

 

ritenuto che sul mandato di collocazione per investimento a
reddito fisso con beneficio prestabilito del 25.10.1999 risultava la firma
di IM 1 quale Presidente della società __________, 

ed a farsi consegnare rispettivamente a far consegnare a __________
a contanti complessivi CHF 580'080.23 (controvalore) tra il 25.10.1999 e
il 1.10.2003, dei quali CHF 288'461.67
la cui destinazione non è nota,

 

e ritenuto che i clienti hanno ricevuto a titolo di rimborso prima
dell’apertura dell’inchiesta CHF 80'465.02 con uno scoperto al momento della
denuncia di CHF 499'615.21,

 

sottacendo sia __________ che IM 1, che prospettò ai Signori __________
investimenti sicuri, che gli importi sarebbero stati investiti in titoli
azionari e quindi che trattavasi di investimenti a rischio, nonostante dalle
rassicurazioni avute sia da IM 1 che da __________ i coniugi __________
credessero di investire sul mercato immobiliare in __________, a __________, in
investimenti sicuri,

 

                                     -   indotto i Signori __________,
che avevano fiducia in lui e che lo stimavano, a bonificargli il 21 settembre 1999 a favore di una relazione a lui intestata ITL 300 mio (controvalore CHF 246'769.53),
dicendo loro che avrebbe proceduto a degli investimenti, 

 

facendo loro sottoscrivere, tramite __________, un mandato di
collocazione per investimento a reddito fisso con beneficio prestabilito,

 

ritenuto che i Signori __________, sulla base delle informazioni
avute da IM 1, credevano che i loro denari sarebbero stati investiti nel mercato
immobiliare, 

cagionando loro un danno di ITL 300 Mio, interamente rimasto
scoperto al momento dell’apertura dell’inchiesta, 

 

                                     -   indotto unitamente a __________,
il Signor __________ a sottoscrivere due mandati di collocazione per
investimento a reddito fisso con beneficio prestabilito ed a far consegnare in
due tranches a __________, nel settembre e nell’ottobre 2003, complessivi EURO
200 mila (controvalore CHF 309'207,50), cliente che stimava IM 1, il quale
lo aveva rassicurato sulla bontà degli investimenti da effettuarsi con __________,

 

lasciando intendere di essere un investitore di successo e facendo
credere, contrariamente al vero, di riuscire a far fruttare il denaro che gli
veniva consegnato, raccontando di avere avuto successo con i precedenti
investimenti,

 

sottacendo a _______, che credeva di investire in una operazione
immobiliare a __________ (segnatamente l’acquisto e ristrutturazione dell’__________),
che della somma da lui consegnata, EURO 145'000.-- sono stati bonificati da __________
a favore  della relazione intestata alla società __________ a __________ mentre
che per EURO 55'000.-- la destinazione non è conosciuta, 

 

sottacendo loro che egli non aveva tenuto alcuna contabilità per
ogni cliente e di conseguenza non era in grado di allestire, se gli fosse stato
richiesto, un rendiconto di ogni cliente riferito all’andamento degli
investimenti,

 

sottacendo che gli importanti investimenti effettuati in __________
avevano portato a ingentissime perdite e che a far tempo dal novembre 2000 gli
investimenti in tali azioni erano destinati all’insuccesso e erano da
considerare fallimentari,

 

ricordato infine che IM 1 nel maggio 2011 ha risarcito i Signori __________, __________ e __________, che si sono di conseguenza
disinteressati al procedimento; facendo capo al provento della vendita di
immobili di sue società, immobili posti sotto sequestro dalla Magistratura e la
cui vendita a trattative private è stata approvata;

 

nei confronti di __________ si procede separatamente e l’incarto è
disgiunto;

 

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reati previsti: dagli art. 146 cpv. 1 CP 

 

 

atto d’accusa contemplante le seguenti

 

proposte:                1.   IM 1 è dichiarato autore
colpevole dei reati lui ascritti come sopra.

 

di conseguenza IM 1 è condannato:

 

alla pena detentiva di 2 anni;

 

dedotto il carcere preventivo sofferto di 127 giorni.

 

L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 anni (art. 42 e segg. CP).

 

 

                                   2.   IM 1 è condannato al
pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il cui ammontare
sarà stabilito dalla Corte giudicante.

 

ed inoltre

 

                                   3.   Ordina il sequestro
conservativo dei seguenti oggetti:

 

                                     -   oggetti sequestrati presso
il domicilio di IM 1, il 7.06.2006 (AI 18):

classificatore colore blu con etichetta "__________" con
ricevute e/o riconoscimenti di debiti avvallate da __________.,

 

                                     -   oggetti sequestrati presso
il domicilio di IM 1, il 13.06.2006 (AI 44):

scatola documentazione A/O 26.02.1999,

 

                                     -   oggetti sequestrati presso
la __________ il 12.06.2006 (AI 44):

                                    1   classatore blu - __________

                                    1   classatore blu - __________

                                    1   classatore blu - __________

                                    1   classatore blu - __________

 

                                     -   oggetti sequestrati presso
il domicilio di IM 1 il 14.08.2006 (AI 262):

1 classificatore cliente __________; 1 classificatore cliente
coniugi __________; 1 classificatore cliente __________; 1 classificatore __________;
1 classificatore cliente coniugi __________; 1 classificatore cliente coniugi __________;
1 classificatore cliente coniugi __________; 1 classificato cliente __________;
1 classificatore cliente __________,

 

                                     -   oggetti sequestrati in
occasione del verbale di polizia del 04.09.2009 (AI 996):

1 classificatore colore blu con etichetta __________. di __________
04.08.2004/28.11.2006 contenente la documentazione completa del conto
dall'apertura alla chiusura,

 

 

                                   4.   Ordina, ad avvenuta
omologazione della presente proposta, il dissequestro a favore di IM 1 degli 8
quadri sequestrati presso la sua abitazione in data 01.12.2006 e conservati al
Museo __________ (AI 456 + AI 462),

 

 

Presenti:                     -   il Ministero
Pubblico, rappresentato dal Procuratore pubblico PP 1;

                                     -   l’imputato
IM 1, accompagnato dal suo Difensore di fiducia avv. DF 1.

 

 

Espletato il pubblico
dibattimento dalle ore 16:30 alle ore 16:45.

 

 

-     Constatato
il consenso delle parti alle proposte in esame;

-     accertato
che l’imputato ha ammesso i fatti;

-     ritenuta
legale e opportuna la procedura abbreviata;

-     considerato
che l’accusa concorda con le risultanze del dibattimento e con gli atti di
causa;

-     considerato
che la sanzione appare adeguata;

 

 

richiamati gli art.:          50, 61 LOG;

358 e segg., in particolare 362, 426 cpv. 1 CPP;

22 TG sulle spese;

 

 

decreta:                   1.   L’atto di accusa n. 116/2012
del 9 novembre 2012 contro IM 1 con le relative proposte è approvato.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di Fr.
500.-- e i disborsi sono posti a carico del condannato.

 

 

                                   3.   Questo giudizio è
definitivo. Può essere annunciato appello, per iscritto o oralmente a verbale,
al Presidente della Corte delle assise correzionali, entro dieci giorni dalla
comunicazione della presente sentenza, solo se non è stato accettato l’atto di
accusa o se la sentenza non corrisponde allo stesso.

 

 

 

 

 

 

 

Intimazione a:              

 

 

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

La Presidente                                                       La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           341.62

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)       fr.             72.--

                                                             fr.           913.62

                                                             ============