# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3b439bab-f185-55d7-866a-2be987c3bd3a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-09-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 22.09.1997 52.1997.136
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-136_1997-09-22.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00136

   

  	
  Lugano

  22 settembre 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Matteo
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso  7 giugno 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 21 maggio 1997 (no. 2432) del Consiglio di Stato che respinge
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 3 aprile 1997
  con cui il municipio di __________ ha confermato l'imposizione a suo carico
  di una tassa di fr. 140.-- per la posa di un monumento funerario al cimitero
  comunale;

  

 

 

viste le risposte:

-    13 giugno 1997 del municipio di
__________;

-    18 giugno 1997 del Consiglio di
Stato;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che il 16 gennaio 1995 è deceduta a __________ la signora
__________, madre del qui ricorrente __________;

 

 

che la salma della defunta è stata inumata nel campo comune
del cimitero di __________;

 

 

che il 10 giugno 1996 il ricorrente ha fatto domanda
all'Ufficio tecnico del municipio di __________ per la posa di un monumento
funerario in granito sulla tomba della madre;

 

 

che a seguito della posa del suddetto monumento funerario, il
28 febbraio 1997 i servizi contabili e finanziari del municipio di __________
hanno inviato all'insorgente la bolletta per il pagamento della relativa tassa
di concessione di fr. 140.--, prevista dal Regolamento comunale dei cimiteri
del 21 dicembre 1992;

 

 

che con scritto 10 marzo 1997 il ricorrente ha informato il
municipio di __________ di non rappresentare gli eredi della sua defunta madre
e di non dover pertanto corrispondere l'importo richiestogli a titolo di tassa
di concessione per la posa del suddetto monumento funerario; 

 

 

che il 17 marzo 1997 l'UTC di __________ ha risposto al predetto
scritto confermando la correttezza dell'imposizione a carico dell'insorgente;

 

 

che con lettera 25 marzo 1997, __________ ha ribadito di non
essere disposto a pagare la tassa in parola, dovendo semmai il municipio
rivolgersi per l'incasso della stessa agli eredi dello scomparso __________, ex
marito della sua defunta madre;

 

 

che l'esecutivo di __________, preso atto del reclamo
inoltrato, ha respinto lo stesso, rilevando come la tassa in questione sia
dovuta da colui che inoltra la richiesta per poter posare il monumento
funerario; in particolare non spetta alle autorità comunali di andare ad
indagare su eventuali questioni di diritto successorio che concernono
esclusivamente i rapporti tra l'istante ed eventuali terze persone;

 

 

che __________ i ha impugnato tale decisione municipale davanti
al Consiglio di Stato;

 

 

che il Governo ha respinto con giudizio 21 maggio 1997 il gravame:
l'Esecutivo cantonale, appurato come la tassa in questione poggi su di una
valida base legale, ha confermato l'imposizione della stessa a carico
dell'insorgente, il quale, oltre che ad essere la persona che si è occupata di
svolgere presso il municipio le pratiche per la posa del monumento funerario, è
verosimilmente erede della defunta madre, non essendo stato in grado di
dimostrare il contrario malgrado le sollecitazioni in tal senso da parte del
municipio;

 

 

che contro la predetta pronunzia governativa __________ insorge
ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento:
adduce in sostanza le medesime argomentazioni già fatte valere di fronte alle
precedenti istanze, sottolineando in particolare di non aver agito nel caso
concreto quale rappresentante degli eredi di sua madre; 

 

 

che il municipio di __________ postula la reiezione del
gravame, riconfermandosi nelle argomentazioni già fatte valere nelle precedenti
sedi; pure il Consiglio di Stato chiede che il ricorso sia respinto, senza
tuttavia formulare particolari osservazioni;

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è
data (art. 208 cpv. 1 LOC);

 

 

che la legittimazione dell'insorgente è pacifica (art 209
lett. b) LOC; art. 43 PAmm);

 

 

che pertanto il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine e
può essere deciso sulla base degli atti senza istruttoria (art. 18 PAmm);

 

 

che giusta il regolamento comunale dei cimiteri del 25 giugno
1984 per l'esame dei progetti e l'autorizzazione alla posa di monumenti, croci,
lapidi, ecc. nel campo comune del cimitero di __________ è prelevata una tassa
che va da un minimo di fr. 100.-- ad un massimo di fr. 500.--;

 

 

che mediante ordinanza municipale 11 dicembre 1995 la tassa
per la suddetta categoria di interventi è stata fissata, a partire dal 1.
gennaio 1996, in fr. 140.-- una tantum;

 

 

che quello in rassegna è un tributo causale dovuto al
municipio e per il rilascio del permesso di posare su suolo pubblico un monumento
funerario e per l'esame della relativa istanza;

 

 

che tale tassa poggia senz'altro su di una valida base legale
in senso formale;

 

 

che benché la legislazione comunale non lo preveda esplicitamente,
è evidente che debitore verso il comune della suddetta tassa è colui che fa
domanda di poter beneficiare dell'autorizzazione di posare nel cimitero un
monumento funerario, una croce o una lapide;

 

 

che pertanto spetta a quest'ultimo il compito di
eventualmente rivalersi su terzi, qualora egli abbia agito non a stretto titolo
personale, ma in rappresentanza o semplicemente nell'interesse di altri
soggetti;

 

 

che non è invece compito del municipio quello di dover
accertare a quale titolo abbia agito la persona che ha fatto richiesta del
permesso di posare il monumento funerario, trattandosi questa di una questione
privata che non concerne affatto l'ente pubblico;

 

 

che quindi, contrariamente a quanto sostenuto
nell'impugnativa qui in esame, è a giusta ragione che il municipio di
__________ ha chiesto il versamento della tassa litigiosa a __________, essendo
a lui (e non ad altri) che l'autorità comunale ha rilasciato il permesso in
parola;

 

 

che, stante tutto quanto precede, il gravame va dunque
respinto con conseguente conferma della decisione qui impugnata;

 

 

che la tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza
(art. 28 PAmm);

 

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 208 cpv. 1, 209 lett. b) LOC; il Regolamento dei cimiteri 25 giugno
1984 della città di __________; l'ordinanza del municipio di __________
concernente le tasse di concessione e la tariffa secondo il regolamento dei cimiteri
dell'11 dicembre 1995, gli art. 3, 18, 28, 43, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese di fr. 300.-- sono a carico dell'insorgente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario