# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f7f2ffbd-ba9b-52f1-b9ec-e5c1b5c2a644
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-06-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.06.2021 15.2020.104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2020-104_2021-06-28.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2020.104

  	
  Lugano

  28
  giugno 2021

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Jaques,
  presidente

  Walser
  e Grisanti

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo sul ricorso 12 ottobre
2020 di

	
   

  	
  RI 2, __________

  RI 1, __________

  
	
   

  	
  contro

  

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione di Lugano,
o meglio contro i precetti esecutivi emessi il 29 settembre 2020 nelle esecuzioni
n. __________ e __________ promosse nei confronti della ricorrente,
rispettivamente del ricorrente, dalla

	
   

  	
  Confederazione Svizzera, Berna

  (rappresentata dalla
  Cassa del Tribunale federale svizzero, Losanna)

   

  

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

                                         che sulla scorta del precetto
esecutivo n. __________ emesso il 29 set­tembre
2020 dall’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano, la Confede­razione Svizzera ha
escusso RI 2 per l’incasso di spese giudiziarie del Tribunale federale di fr. 500.–,
oltre a inte­ressi e spese, e con un__________) di stessa data il marito RI 1 per altre spese giudiziarie di fr. 20'100.–
(relative a 49 sentenze del Tribunale federale), oltre a spese e interessi;

                                         che
la moglie ha interposto opposizione al precetto esecutivo, mentre il curatore
del marito no;

                                         che
con unico ricorso del 12 ottobre 2020, RI 1 e RI 2 hanno chiesto alla Camera di
annullare ambedue le esecuzioni, di “tacitare il creditore con la sospensione procedurale fin all’accertamento
degli abusi procedurali cantonali e federali”, di
addossare le spese al Cantone, d’infliggere multe disciplinari ai curatori del
marito, al suo patrocinatore nella procedura d’istituzio­­ne della curatela e
al presidente dell’autorità di protezione, e di assegnare ai ricorrenti diversi risarcimenti, indennità d’inconvenien­­za
e rimborso di spese redazionali;

 

                                         che
con ordinanza del 13 ottobre 2020 il presidente della Camera ha assegnato a RI
2 un termine di dieci giorni per emendare il suo ricorso togliendone
tutte le censure riferite alla sola posizione del marito RI 1 e i relativi
documenti, senza nulla aggiungere, pena l’irricevibilità del ricorso;

 

                                         che
avverso tale ordinanza i coniugi RI 1 sono insorti al Tribunale federale con un
ricorso del 24 ottobre 2020 (5A_895/2020);

 

                                         che
con sentenza del 28 aprile 2021, il Tribunale federale ha dichiarato il ricorso
inammissibile;

 

                                         che
non avendo RI 2 dato seguito all’invito contenuto nell’ordinanza
del 13 ottobre 2020 né entro il termine impartito (non sospeso dal ricorso al
Tribunale federale, cui non è stato concesso effetto sospensivo), né entro
dieci giorni dalla ricezione della sentenza del 28 aprile 2021, il ricorso va
dichiarato irricevibile secondo l’avvertenza figurante al dispositivo n. 2 del­l’ordinanza
cantonale;

 

                                         che
il ricorso di RI 1 è pure irricevibile, siccome non è legittimato a inoltrare
ricorsi o reclami senza il consenso del suo curatore
(sentenze del Tribunale
federale 5D_243/2020 del 14 apri­le 2021 consid. 3 e della CEF
14.2020.24 del 6 marzo 2020 consid. 1.2);

 

                                         che
siccome egli continua ad agire in dispregio della decisione di curatela,
occorre avvertirlo formalmente un’ultima volta che futuri suoi ricorsi o
reclami non approvati dal curatore gli verranno restituiti senz’ulteriore
formalità (cfr. art. 132 cpv. 3 CPC e sentenza della CEF 15.2020.87 del 30
aprile 2021, pag. 2);

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di
giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61
cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso di RI 2 è irricevibile.

 

                                   2.   Il
ricorso di RI 1 è irricevibile. Egli è avvertito che futuri
suoi ricorsi o reclami non approvati dal curatore gli verranno restituiti senz’ulteriore
formalità.

 

                                   3.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   4.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   ;

  –   ;

  – .

   

  

                                         Comunicazione
a:

                                         –  avv.
__________, piazza Elvezia / Corso San Gottardo 3, __________;

                                         –  Ufficio d’esecuzione,
Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione
impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74
cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è
sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.