# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fa36e616-bb60-5b5e-9759-e9ca172609a7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-07-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.07.2019 14.2018.210
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2018-210_2019-07-09.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2018.210

  	
  Lugano

  9 luglio 2019

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cassina

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa 132/18/S (rigetto definitivo dell’opposizione) della
Giudicatura di pace del Circolo di Capriasca promossa con istanza 8 novembre
2018 dalla

 

	
   

  	
  CO 1 

  (patrocinata dall’avv. PA 1, )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
    RE 1 († 19 febbraio
  2019), già in 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 17 dicembre 2018 presentato daRE 1 contro la
decisione emessa il 30 novembre 2018 dal Giudice di pace;

 

 

ritenuto in fatto e
considerando in diritto:

 

                                         che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 9 agosto 2018
dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, l’CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di una
fattura del 17 novembre 2016 di fr. 685.– oltre agli interessi del 5% dal
17 dicembre 2016 e per le spese di diffida di fr. 60.–;

 

                                         che
statuendo con decisione del 30 novembre 2018, il Giudice
di pace del Circolo di Capriasca ha accolto l’istanza dell’escutente e
rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta,
ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 60.– e un’indennità di fr. 15.–
a favore dell’istante;

 

                                         che
contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa
Camera con un reclamo del 17 dicembre 2018 per ottenerne, in ordine, l’annullamento, e nel merito l’annullamento “nel senso dei considerandi”;

 

                                         che
il reclamante è deceduto il 19 febbraio 2019;

 

                                         che
con decreto del 5 marzo 2019, il presidente della Camera ha impartito all’CO 1 un
termine con scadenza al 30 giugno 2019 per comunicare se intendeva continuare l’esecuzione
contro la comunione ereditaria (giusta l’art. 59 cpv. 2 LEF), in qual caso avrebbe
dovuto produrre con la sua comunicazione un certificato ereditario, rendendola
attenta che in caso di silenzio l’esecuzione sarebbe stata considerata come
ritirata e la causa stralciata dal ruolo siccome senza oggetto;

 

                                         che
nel termine impartito l’istante è rimasta silente;

 

                                         che
conformemente a quanto preannunciato l’esecuzione va quindi considerata come
ritirata e la causa stralciata dal ruolo siccome senza oggetto (art. 242 CPC);

 

                                        che
se la causa è stralciata al ruolo in quanto divenuta senza oggetto, le spese
processuali vanno ripartite secondo equità (art. 107 cpv. 1 lett. CPC);

 

                                         che
nella fattispecie il reclamo sarebbe probabilmente dovuto es­sere parzialmente
accolto, limitatamente all’annullamento della sentenza impugnata e alla
retrocessione della causa al primo giudice per nuovo giudizio, siccome il
Giudice di pace, prima di emettere la sentenza impugnata, non ha statuito sulla
domanda 29 novembre 2018 di RE 1, volta a prorogare – per motivi di salute – il
termine impartitogli per presentare osservazioni all’istanza;

                                         che
la necessità di rinviare la causa al primo giudice non sarebbe stata
addebitabile a una delle parti, sicché per motivi di equità la tassa di giustizia
relativa al presente giudizio va posta a carico dello Stato (art. 107 cpv. 2
CPC);

 

                                         che
non si attribuiscono invece ripetibili agli eredi del reclamante, poiché l’art.
107 cpv. 2 CPC consente di porre a carico dello Stato soltanto le spese
processuali e non anche spese ripetibili (sentenze della CEF 14.2017.106 del 27 luglio 2017 consid. 5,
14.2012.23 del 5 marzo 2012, consid. 5);

 

                                         che circa i rimedi esperibili sul piano
federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 745.–,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   L’esecuzione n. __________ dell’Ufficio di
esecuzione di Lugano è reputata ritirata. Di conseguenza, il reclamo è
dichiarato senza oggetto e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Non
si riscuotono spese processuali né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    ;

  –    .

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del Circolo di Capriasca.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF).
Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1
LTF).