# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3edeb404-9621-537f-8c97-f3b890591b01
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-08-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.08.2010 D-5337/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-5337-2010_2010-08-25.pdf

## Full Text

Corte IV
D-5337/2010/
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 5  a g o s t o  2 0 1 0

Giudici Pietro Angeli-Busi (presidente del collegio), 
Martin Zoller, Fulvio Haefeli, 
cancelliera Antonella Guarna.

A._______, nato il 7 marzo 1982,
B._______, nata il 1° gennaio 1986,
C._______, nata il 1° gennaio 2001,
D._______, nato il 1° gennaio 2007, 
Kosovo,
ricorrenti,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo ed allontanamento (domanda di restituzione del 
termine); decisione dell'UFM del 20 aprile 2010 / N (...).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-5337/2010

Fatti:

A.
Il  (...),  gli  interessati  hanno  presentato  una  domanda  d'asilo  in 
Svizzera.

B.
Il 20 aprile 2010, l'UFM ha respinto la succitata domanda d'asilo dei 
richiedenti ed ha pronunciato nello stesso tempo l'allontanamento dei 
medesimi  dalla  Svizzera,  nonché  l'esecuzione  dell'allontanamento 
medesimo.

C.
Il  21  maggio  2010,  gli  interessati  hanno  inoltrato  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  (di  seguito:  il  Tribunale)  contro  la 
summenzionata  decisione  dell'UFM.  Hanno  altresì  presentato  una 
domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal 
versamento anticipato delle presumibili spese processuali. 

D.
Il Tribunale, con decisione incidentale del  9 giugno 2010 (notificata ai 
ricorrenti  l'11 giugno 2010; cfr. risultanze processuali), ha respinto la 
surriferita domanda di assistenza giudiziaria ed ha invitato i ricorrenti a 
versare,  entro  il  25  giugno  2010,  un  anticipo  di  CHF  600.-  (art. 
63 cpv. 4  e  cpv.  5  della  legge  sulla  procedura  amministrativa  del 
20 dicembre  1968  [PA,  RS  172.021]),  con  comminatoria 
d'inammissibilità del ricorso in caso di decorso infruttuoso del termine.

E.
Con  scritto  del  18  giugno  2010,  i  ricorrenti,  prevalendosi  di  una 
situazione finanziaria precaria composta unicamente dal sussidio della 
Confederazione, hanno ribadito la loro impossibilità a versare l'anticipo 
richiesto chiedendo tuttavia l'ammissione del loro ricorso.

F.
Il  5  luglio  2010,  il  Tribunale  ha  dichiarato  inammissibile  il  ricorso 
presentato dagli insorgenti, in considerazione del decorso infruttuoso 
del termine assegnato ai medesimi per versare l'anticipo richiesto sulle 
presumibili spese processuali (cfr. incarto D-[...]). 

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G.
Il  19  luglio  2010,  i  ricorrenti  hanno  proceduto  al  pagamento 
dell'anticipo richiesto di CHF 600.- a copertura delle presumibili spese 
processuali  (cfr. risultanze processuali),  oltre a CHF 200.-  a titolo di  
spese  processuali  per  la  procedura  conclusa  con  la  sentenza 
d'inammissibilità del 5 luglio 2010 (cfr. incarto D-[...]).

H.
Con scritto del 20 luglio 2010, inoltrato via telefax, i  ricorrenti  hanno 
chiesto  al  Tribunale  di  considerare  il  loro  caso,  nonostante  il 
pagamento di cui sopra sia tardivo. 

I.
Il 30 luglio 2010, con decisione incidentale, il Tribunale ha concesso ai 
ricorrenti un termine di sette giorni, a decorrere dal giorno seguente la 
notifica  della  presente  decisione  incidentale,  per  regolarizzare  – 
mediante invio dell'originale firmato – la suddetta richiesta interpretata 
dal  Tribunale come domanda di  restituzione, ai  sensi dell'art. 24 PA, 
per inosservanza del termine di pagamento.

J.
Con  scritto  del  2  agosto  2010  in  originale  e  debitamente  firmato,  i  
ricorrenti  hanno  ribadito  la  loro  richiesta  di  restituzione del  termine, 
facendo valere di  aver avuto bisogno di  più tempo per raccogliere il  
denaro necessario. Hanno inoltre allegato al suddetto scritto la copia 
della richiesta del 20 luglio 2010, nonché le ricevute in originale dei  
pagamenti effettuati.

Diritto:

1.
Il  Tribunale  giudica  definitivamente  sui  ricorsi  contro  le  decisioni 
dell'UFM in  materia  d'asilo  (art.  31  e  art.  33  lett.  d  della  legge  del 
17 giugno 2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF, 
RS 173.32], nonché art. 105 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 
[LAsi, RS 142.31] e art. 83 lett. d della legge del 17 giugno 2005 sul 
Tribunale federale [LTF, RS 173.110]).

2.
Il  Tribunale  è  competente  per  statuire  nei  casi  di  domande  di  

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restituzione  dei  termini  nelle  fattispecie  che  rientrano  nella  sua 
giurisdizione  (URSINA BEERLI-BONORAND,  Die  ausserordentlichen 
Rechtsmittel  in  der  Verwaltungsrechtspflege  des  Bundes  und  der 
Kantone, Zürich 1985, S. 233).

3.

3.1 La  restituzione  per  l’inosservanza  di  un  termine  (stabilito  dalla 
legge o dall'autorità)  può essere accordata se il  richiedente o il  suo 
rappresentante  è  stato  impedito,  senza  sua  colpa,  d’agire  entro  il 
termine  stabilito.  La  domanda  motivata  di  restituzione  dev’essere 
presentata nei trenta giorni dalla cessazione dell’impedimento. Entro lo 
stesso  termine  deve  altresì  essere  compiuto  l’atto  omesso  (art. 
24 cpv. 1 PA). Le tre suddette  condizioni  devono realizzarsi  in  modo 
cumulativo.  La  prova  del  rispetto  di  tali  condizioni  incombe  al 
ricorrente.

3.2 Nel caso concreto, è da considerare in favore del ricorrente che 
l'atto  omesso,  ovvero  il  pagamento  dell'anticipo  di  CHF  600.-  a 
copertura delle presumibili spese processuali, così come la domanda 
di restituzione del termine, sono stati inoltrati entro il termine legale di  
trenta giorni dalla cessazione dell'impedimento, malgrado la natura di 
quest'ultimo e malgrado il  ricorrente non abbia potuto specificarne il  
termine di  cessasione. Pertanto, ne consegue che detta domanda è 
ricevibile.

3.3 Un impedimento è considerato senza colpa quando un ricorrente o 
il  suo  rappresentante  non  è  oggettivamente  in  grado  d'osservare  il 
termine fissato sia per causa di forza maggiore sia a seguito di grave 
malattia  contratta  improvvisamente  poco  prima  dello  spirare  del 
termine,  nella  misura  in  cui  né  il  ricorrente  né  il  suo  patrocinatore 
potevano  agire  od  incaricare  un  rappresentante  (DTF  119  II  87 
consid. 2a). In altri  termini, non basta che il  ricorrente medesimo sia 
stato  impedito  d'agire  entro  il  termine  stabilito,  lo  stesso  dovendo 
inoltre  essere  pure  stato  impossibilitato  di  incaricare  un  terzo  di 
compiere gli atti di procedura necessari. La giurisprudenza in materia 
di  restituzione  dei  termini  è  molto  restrittiva  (v.  PIERRE MOOR,  Droit 
administratif,  vol.  II,  2a  ed.,  Berna  2002,  p.  267,  n.  2.2.6.7).  Non 
appena sia esigibile che la persona in oggetto agisca personalmente o 
che  affidi  ad  un  terzo  la  salvaguardia  dei  suoi  interessi,  cessa 
l'impedimento senza sua colpa ai sensi dell'art. 24 cpv. 1 PA.

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3.4 Nel caso di specie, il Tribunale osserva che i ricorrenti non ha fatto  
valere, ai sensi dell'art. 24 cpv. 1 PA, motivo alcuno, non imputabile a 
propria colpa, che avrebbe impedito loro dall'agire entro il  termine di 
15 giorni, stabilito conformemente alla prassi del Tribunale dal Giudice 
istruttore  con  decisione  incidentale  del  9 giugno 2010,  ritenuto  che 
quest'ultima è stata notificata ai ricorrenti l'11 giugno 2010 e il termine 
di  pagamento scadeva il  25 giugno 2010 [cfr. risultanze processuali; 
incarto D-[...]). Infatti, l'assenza delle necessarie risorse finanziarie per 
ottemperare  al  pagamento  dell'anticipo  richiesto,  rispettivamente  la 
necessità di usufruire di più tempo per raccogliere la somma richiesta 
–  peraltro  nemmeno  comprovate  –  non  rientrano  nella  suesposta 
definizione di  impedimento  senza colpa suscettibile  di  ammettere  la 
restituzione  del  termine.  D'altronde,  la  richiesta  di  restituzione  del 
termine, fondata su una tale motivazione, rasenta l'abuso processuale, 
ritenuto che ai ricorrenti non poteva in buona fede sfuggire il fatto che 
essa  non  avrebbe  avuto  alcun  esito  favorevole,  allorquando  nella 
decisione  incidentale  del  9  giugno  2010  era  già  stato  loro 
espressamente  indicato  che  l'indigenza  non  costituisce  un  motivo 
particolare per rinunciare alla richiesta di un anticipo a copertura delle 
presumibili  spese  processuali,  rispettivamente  che  una  nuova 
domanda  d'assistenza  giudiziaria  –  o  una  d'esenzione  dall'anticipo 
spese, di riduzione o versamento rateale del medesimo o di proroga 
del  termine  di  versamento  –  sarebbe  stata  scartata  senza 
assegnazione  d'alcun  termine  di  grazia  ed  il  ricorso  dichiarato 
irricevibile. 

3.5 Per  conseguenza,  la  richiesta  di  restituzione  del  termine  è 
respinta  in  assenza  di  un  ostacolo  oggettivo  che  avrebbe  impedito, 
senza colpa, ai ricorrenti d'agire in tempo utile.

4.

4.1 In considerazione di quanto precede, il pagamento dell'anticipo di 
CHF 600.- effettuato il 19 luglio 2010 dai ricorrenti è tardivo e pertanto 
inammissibile.  Di  conseguenza,  i  ricorrenti  hanno  diritto  alla 
restituzione della citata somma.

4.2 Tuttavia, visto l'esito della procedura, ovvero la soccombenza dei 
ricorrenti nella presente procedura di restituzione del termine, le spese 
processuali di CHF 600.- devono essere poste a carico dei medesimi  
(art. 63 cpv. 1 PA nonché art. 3 lett. b del Regolamento sulle tasse e 

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sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo 
federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

4.3 Di  conseguenza,  le  spese  processuali  di  CHF  600.-  sono 
computate con il pagamento della medesima somma già effettuato dai 
ricorrenti in data 19 luglio 2010. 

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
La domanda di restituzione del termine è respinta.

2.
Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico dei ricorrenti.  
Esse  sono  computate  con  il  pagamento  della  medesima  somma 
effettuato dai ricorrenti a titolo d'anticipo spese.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrenti (Raccomandata)
- UFM, Divisione Soggiorno, con allegato l'incarto N [...] (per corriere 

interno; in copia)
- E._______ (in copia)

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Pietro Angeli-Busi Antonella Guarna

Data di spedizione: 

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