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**Case Identifier:** 8413257f-5229-5a7c-8e48-b62c6767b128
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.08.2009 C-1188/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1188-2008_2009-08-24.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1188/2008

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 4  a g o s t o  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio); 
Michael Peterli, Franziska Schneider;
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A.________, 
rappresentato dal Patronato INAS, Via Pietro Nenni 30, 
IT-74011 Castellaneta,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità (decisione del 1° ottobre 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1188/2008

Fatti:

A.
A.________,  cittadino  italiano,  nato  il  ,  ha  lavorato  in  Svizzera  dal 
1979  al  giugno  1996,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI) durante tale 
periodo. Dopo il  rimpatrio, ha ripreso un'attività lucrativa in qualità di 
bracciante agricolo fino al dicembre 2001, quando si è definitivamente 
ritirato dal lavoro per ragioni di malattia (doc. 12).

In data 7 dicembre 2005, A.________ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 2, 5).

B.
Il richiedente è stato visitato il 4 maggio 2006 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Taranto, ove il 
sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di  "pancreatite cronica 
probabilmente  riacutizzata  in  operato  di  pancreasectomia  parziale,  
spondilolisi-listesi  L4-L5"  ed  ha  posto  un  tasso  d'invalidità  del  70% 
(doc. 43). Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali:

-  estratti  di  cartelle  cliniche  relative  a  ricoveri  avvenuti  nel  febbraio 
2002 per sospetto K pancreatico con i risultati di varie indagini cliniche 
(doc.12-37);

- la lettera di dimissione ospedaliera relativa al ricovero dal 15 febbraio 
al 10 marzo 2002 per iniziale pancreatite cronica primitiva fibrosante 
(sospetta  fibrosi  cistica  del  pancreas)  ed  esiti  di 
duodenocefalopancreasectomia e ricostruzione su doppia ansa (doc. 
38);

- un referto di esami ematochimici del 4 ottobre 2002 (doc. 39-41);

-  i  risultati  di  un'ecografia  dell'addome  superiore  del  20  settembre 
2004 (doc. 42 e 42.1).

C.
Nella sua relazione del 22 aprile 2007, il Dott. Luthi, medico dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ed  analizzato  il 

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caso sotto il profilo delle malattie di lunga durata, ha affermato che il 
richiedente, da febbraio 2002, non avrebbe più potuto continuare il suo 
precedente  lavoro  di  bracciante  agricolo,  ma  a  lui  sarebbero  state 
proponibili,  al  cento  per  cento,  attività  di  sostituzione  leggere  e/o 
semisedentarie (doc. 45).

L'amministrazione  ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  ed  ha 
proceduto ad un calcolo comparativo dei redditi,  dal quale è risultato 
che  svolgendo  attività  alternative  in  misura  completa,  l'interessato 
subirebbe  una  perdita  di  guadagno  del  20%.  In  questo  calcolo,  il 
salario dopo l'invalidità è stato ulteriormente ridotto del 15% per tenere 
conto della situazione personale dell'assicurato (doc. 46).

Con progetto di decisione del 12 giugno 2007, l'UAIE ha disposto la 
reiezione  della  domanda di  rendita  per  carenza d'invalidità  di  livello 
pensionabile (doc. 47). Con scritto del 1° agosto 2007, l'interpellato ha 
fatto valere, in sostanza, che in seguito all'operazione subita nel 2002, 
ha  perso  le  forze  fisiche  necessarie  per  riprendere,  eventualmente, 
un'altra  attività  pur  più  leggera;  egli  attira  inoltre  l'attenzione 
dell'amministrazione  sulla  precaria  realtà  occupazionale  della  sua 
regione (doc. 52). Produce un certificato medico del Dott. Fischetti del 
24  luglio  2007  attestante  la  nota  diagnosi,  oltre  agli  esiti  di  una 
emorroidectomia (doc. 53). 

L'incarto è stato risottoposto in esame al Dott. Luthi, il quale, nella sua 
relazione del 9 settembre 2007 (doc. 56) si è riconfermato nelle sue 
precedenti considerazioni (doc. 56).

Mediante decisione del 1° ottobre 2007, l'UAIE ha pertanto respinto la 
domanda di rendita (doc. 57).

D.
Con il ricorso depositato il 29 ottobre 2007, A.________, regolarmente 
rappresentato  dal  Patronato  INAS,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  un  nuovo  certificato 
medico del Dott. Fischetti, datato 25 ottobre 2007, in sostanza identico 
al precedente.

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Nelle sue osservazioni ricorsuali del 22 aprile 2008, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

E.
Con  ordinanza  del  25  aprile  2008,  il  TAF ha  invitato  il  ricorrente  a 
volersi esprimere in merito alla risposta di causa dell'amministrazione 
ed ad altra documentazione di rilievo. L'interpellato non ha esercitato il 
suo diritto di replica entro il termine impartito.

Mediante  decisione  incidentale  del  12  giugno  2008,  l'insorgente  è 
stato  inviato  a voler  versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente 
alle presunte spese processuali. Detto anticipo è stato regolarmente 
versato il 3 luglio 2008.

Diritto:

1.
Riservate  le  eccezioni  di  cui  all'art.  32  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

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2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  entro  il  termine 
impartito. Il  gravame è dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del 
merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

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3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 7 dicembre 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il 7 dicembre 2004 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 1° ottobre 2007, data della decisione impugnata. Il giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

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7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

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8.

8.1 A.________ non ha più  svolto  attività  lucrativa dopo il  dicembre 
2001. Egli  ascrive la cessazione del proprio lavoro a motivi di salute 
(doc. 12, cifra 7).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza,  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

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9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti  si  evince che il  ricorrente 
soffre  essenzialmente  degli  esiti  di  una  pancreasectomia  parziale 
(febbraio 2002) da pancreatite cronica, spondilolisi-listesi  L4-L5, esiti 
emorroidectomia  e  gastrite  (doc.  43  e  certificati  medici  del  Dott. 
Fischetti del 24 luglio 2007 e 25 ottobre successivo).

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS (perizia del 4 maggio 2006) 
pone un tasso d'invalidità del 70% pur precisando che l'assicurato è in 
grado  di  svolgere  un'attività  adeguata  alle  sue  condizioni,  ossia  un 
lavoro  leggero  (doc.  43  cifre  9,  11).  Dal  canto  suo,  il  Dott.  Luthi 
ammette che l'assicurato non sarebbe più in grado di svolgere il suo 
precedente  lavoro  di  bracciante  agricolo,  ma  a  lui  resterebbero 
proponibili attività di tipo leggero e/o semisedentario. 

10.2 Ora,  per  l'essenziale,  A.________  soffre  degli  esiti  di  una 
resezione parziale del  pancreas avvenuta nel  2002. Se,  in  un primo 
tempo, si è sospettato che si trattasse di un tumore, in realtà, gli esami 
clinici  hanno  poi  rivelato  che  il  paziente  presentava  una  fase  di 
riacutizzazione  di  una  iniziale  pancreatite  cronica.  L'intervento 
chirurgico di  ablazione di  una modesta parte del pancreas si  è reso 
però necessario a causa di  una fibrosi  di  tipo cistico. Il  paziente, da 

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allora (febbraio 2002), non ha più necessitato di  ricoveri  ospedalieri. 
Alla  data  della  perizia  medica  particolareggiata  dell'INPS,  non 
vengono  segnalate  recrudescenze  di  patologie  pancreatiche.  Il 
paziente non ha perso peso e l'aspetto generale è buono. I certificati 
medici  prodotti  dall'interessato  (Dott.  Fischetti),  non  pongono  in 
evidenza altre patologie, se non un intervento di emorroidectomia. 

Sotto  il  profilo  ortopedico,  la  spondilolisi-listesi  non  provoca  alcun 
deficit  funzionale. L'apparato locomotorio  è funzionalmente  utile; arti 
superiori  ed  inferiori  sono  normofunzionanti;  l'esame  neurologico  è 
negativo, movimenti, forza e toni muscolari  sono normali, come pure 
l'andatura.

Per il  resto, l'interessato, si  presenta in  condizioni  di  salute generali 
ancora  buone,  ogni  altro  organo  ed  apparato  essendo  indenne  da 
patologie.

10.3 Il  collegio  giudicante,  sulla  scorta  del  parere  del  medico 
dell'UAIE, ritiene che A.________, dopo il febbraio 2002, non avrebbe 
più potuto  svolgere un'attività  nel  settore agricolo,  se  non in  misura 
limitata.  A  lui  sarebbero  comunque  stati  proponibili,  qualche  mese 
dopo  l'intervento  chirurgico,  attività  di  ripiego  leggere  e/o 
semisedentarie,  quali  quella  di  operaio  addetto  al  controllo  di 
macchine di produzione automatica, operaio addetto all'imballaggio di 
piccoli  oggetti,  portiere  d'albergo,  cassiere,  addetto  alla  ricezione  in 
portinerie  di  grandi  ditte,  fattorino;  autista  di  mezzi  leggeri  per  il 
trasporto  locale  di  cose  e/o  persone,  custode  di  museo  o  di 
parcheggio, aiuto magazziniere, ecc. 

10.4 Vero è che la ricerca di  un posto di  lavoro adatto alle capacità 
dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età  e  la  situazione 
congiunturale; tuttavia, se il mercato del lavoro locale non gli offre di 
sfruttare  la  sua residua capacità  lavorativa  e  di  guadagno, non può 
essere compito dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di sopperire 
con  il  versamento  di  prestazioni  assicurative  a  quello  che  sarebbe 
dovuto, semmai,  dall'assicurazione italiana contro la  disoccupazione. 
Secondo  una  costante  giurisprudenza,  la  persona  che  richiede 
prestazioni  d'invalidità  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  da  lei 
esigibile per ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo 
soprattutto a profitto le superstiti  energie lavorative e cambiando, se 
del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 consid. 4c, 113 V 
28 consid. 4).

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Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il 1° giugno 
2006, doc. 46) quale salario privo d'invalidità, quello conseguibile nel 
2005 come bracciante agricolo, ossia EUR 1'239.-. Questa soluzione, 
basata su dati statistici, è più favorevole per l'assicurato, in quanto nel 
2001 ha dichiarato percepire un introito di  soli  EUR 650.- circa (Lire 
1'300'000.-; cfr. doc. 12 cifra 7).

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di tipo leggero non qualificate, ripetitive. Queste attività comportano un 
salario  medio  di  EUR  1'164.19  (2005).  Questo  introito  teorico  può 
essere  ridotto  per  tenere  conto  dei  fattori  personali  dell'assicurato 
(DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione ha operato una 
deduzione  complessiva  del  15%,  ciò  che  può  essere  condiviso  (55 
anni nel 2005), atteso che la riduzione massima consentita si situa al 
25%,  ma  solo  in  casi  eccezionali. Ne  consegue  un  reddito  di  EUR 
989.56. Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di EUR 1'239.- ed 
un  introito  teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  EUR  989.56 
causa una perdita di guadagno del 20,13% (arrotondato al 20%), tasso 
che  esclude  il  riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 

Va  rilevato,  a  titolo  abbondanziale,  che  il  tasso  d'invalidità  non 
attingerebbe il livello del 40% (diritto al quarto di rendita), nemmeno se 
si  dovesse  considerare  una  riduzione  del  reddito  dopo  l'insorgenza 
dell'invalidità  per  fattori  personali  del  25%  (percentuale  massima 
consentita).

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12.

12.1 In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

12.2 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo già versato. 

12.3 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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