# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6519d2f7-cbb2-5040-b11b-69428ec5e1cc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 09.03.2010 (publiziert) 80.2003.61
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2003-61_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2003.61

  80.2003.68

  	
  Lugano

  19 dicembre 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente,

  Stefano Bernasconi,
  Ivo Eusebio

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 14 maggio 2003

 

in materia di:                 revisione imposta
comunale 2001

 

	
  presentato da:

  	
  __________ _RICO0 

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che con
sentenza del 10 gennaio 2003 la CDT dichiarava irricevibile per difetto di
competenza la domanda di revisione dell’imposta comunale 2001 presentata dai
coniugi __________ alla Camera di diritto tributario;

 

                                     -   che gli
atti del procedimento venivano pertanto retrocessi per competenza al Municipio
di __________;

 

                                     -   che il 20
marzo 2003 i coniugi __________ si confermavano nella domanda di revisione
trasmessa per competenza da questa Camera al Municipio;

 

                                     -   che il 15
aprile 2003 il Municipio di __________ la respingeva, non essendo ravvisabile nella
stessa nessuno dei motivi di revisione previsti dall’art. 232 cpv. 1 LT;

 

                                     -   che con
ricorso del 14 maggio 2003 __________ __________ contesta la suddetta
decisione, contestando innanzi tutto in ordine la legittimazione del Municipio
a stare in lite e nel merito contestando le considerazioni esposte in
precedenti giudizi e di cui si dirà in seguito, per quanto necessario;

 

                                     -   che il
Municipio di __________ con osservazioni del 21 maggio 2003 propone di
respingere il ricorso;

 

                                     -   che con
scritto pervenuto a questa Camera il 3 giugno 2003 __________ __________ ha
retrocesso le osservazioni del Municipio di __________ del 21 maggio 2003 ,
accusando di malafede l’Autorità comunale;

 

                                     -   che il
Municipio di __________ ha rinunciato a esprimersi in merito, ritenendo inconferente
lo scritto giunto il 3 giugno 2003;

 

                                     -   che la
legittimazione del Municipio a decidere l’istanza di revisione deriva dalla legge
tributaria stessa, segnatamente dall’art. 299 LT, per il quale “contro la
decisione di assoggettamento e il calcolo dell’ imposta comunale è dato reclamo
al Municipio entro trenta giorni dalla notifica”;

 

                                     -   che il
Municipio è quindi competente anche a decidere le domande di revisione che
riguardano sue decisioni passate in giudicato, applicando, in virtù del rimando
contenuto nell’art. 275 LT, le norme della Legge tributaria che disciplinano
l’istituto della revisione;

 

                                     -   che, nel
merito, l’istituto della revisione è retto dall’art. 232 LT;

 

                                     -   che,
secondo il capoverso 1 di tale norma, una decisione o sentenza cresciuta in
giudicato può essere riveduta a vantaggio del contribuente, a sua domanda o d’
ufficio se, tra l’altro: 

a)     vengono scoperti fatti rilevanti o mezzi di prova decisivi; 

b)     l’ autorità giudicante non ha tenuto conto di fatti rilevanti o di
mezzi di prova decisivi, che conosceva o doveva conoscere, oppure ha altrimenti
violato principi essenziali della procedura; 

c)      se un crimine o un delitto ha influito sulla decisione o sulla
sentenza; 

 

                                     -   che
questa Camera non può che confermare la decisione municipale impugnata: nel suo
ricorso il ricorrente non indica né tanto meno prova l’esistenza di uno dei
motivi di revisione sopra elencati, limitandosi invece a considerazioni di
merito già note ed esaminate in precedenti istanze;

 

                                     -   che, in
altre parole, la riproposta di argomenti già sollevati dissentendo dalle argomentazioni
sviluppate in precedenti decisioni passate in giudicato è manifestamente
inidonea a sostanziare una domanda di revisione;

 

                                     -   che
pertanto il ricorso deve essere respinto con il seguito di tasse e spese.

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    150.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    230.–

                                         sono a
carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Il
presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: