# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9ec934a0-beca-56dd-8d6a-810aa9a9e016
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-11-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.11.2002 34.2002.51
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2002-51_2002-11-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2002.51

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  26 novembre 2002 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

 

statuendo nella causa che oppone

 

 

	
   

  	
   __________ 

   rappr. da:
  __________ e

   Cassa pensioni della __________ 

   

  
	
   

  	
  a

  	 

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: avv. __________ 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  

 

 

 

 

ritenuto in
fatto che

 

 

-   con sentenza di divorzio __________ 2001, cresciuta in giudicato
- per quanto qui concerne - il __________ 2001, il Pretore del Distretto di
__________ ha accertato il diritto di __________ all'accredito a suo favore
della metà della prestazione di libero passaggio accumulata dall'ex marito
dalla data del matrimonio sino alla pronunzia del divorzio;

 

 

-   con scritto 17 ottobre 2002 il Pretore ha trasmesso al TCA,
quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1
LPP, l'intero incarto di divorzio e notificando i dati di cui all'art. 142 cpv.
3 CC;

 

-   ai fini del calcolo della prestazione d'uscita accumulata
dall'ex marito durante il matrimonio, il TCA ha richiesto ai coniugi e
all'istituto di previdenza interessato di determinarsi a tale proposito (art.
25a cpv. 2 LFLP);

 

-   con scritto 4 novembre 2002 la Cassa pensioni della __________,
cui __________ è stato affiliato a far tempo dal 1° gennaio 1975, ha comunicato
che l'ammontare della prestazione d'uscita al momento del matrimonio (8
novembre 1985) ammontava a fr. 33'281, che quella esistente al momento del
divorzio (__________2001) è pari a fr. 195'774 e che di conseguenza,
considerati altresì gli interessi maturati sino alla data del divorzio, la
prestazione da dividersi acquisita durante il matrimonio ammonta a fr. 135'082
(IV);

 

-   con scritto 8 novembre 2002 il patrocinatore della ex moglie ha
comunicato al TCA che l'esatto importo da accreditare a favore di quest'ultima
potrà essere stabilito a dipendenza delle informazioni che verranno fornite
dalla __________, ritenuto che quanto di spettanza di __________ dovrà esserle
versato su un conto di libero passaggio presso la Fondazione __________ (V);

 

-   con scritto al TCA di medesima data il rappresentante dell'ex
marito ha precisato di non essere in grado di quantificare l'importo da
accreditare a favore della ex moglie non disponendo ancora delle relative
informazioni nel frattempo chieste alla __________ (VI);

 

-   in data 15 novembre 2002 il TCA ha trasmesso agli ex coniugi la
documentazione acquisita agli atti relativa al calcolo della dividenda
prestazione d'uscita effettuato dalla __________, assegnando loro un termine di
10 giorni per presentare osservazioni (VII, VIII);

 

-   con rispettivi scritti 18 e 19 novembre 2002, entrambi i
patrocinatori degli ex coniugi __________ hanno rilevato come la prestazione da
dividersi secondo la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio
ammoniti a fr. 135'082, il rappresentante di __________ cifrando inoltre
l'importo da versare a favore di quest'ultima in fr. 67'541 (IX, X).

 

 

considerato in diritto che

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002
nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00;
STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre
2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del
22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

-   giusta l'art. 22 LFLP in vigore dal 1° gennaio 2000

 

" 
In caso di divorzio, le prestazioni d'uscita
acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli articoli 122,
123, 141 e 142 del Codice civile, gli articoli 3-5 sono applicabili per
analogia all'importo da trasferire.

 

Per ciascun coniuge la prestazione d'uscita da
dividere corrisponde alla differenza fra la prestazione d'uscita aumentata
degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la
prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al
momento della celebrazione del matrimonio (cfr. art. 24). Per questo calcolo si
aggiungono alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti
al momento della celebrazione del matrimonio gli interessi dovuti al momento
del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono
computati.

 

Le parti di un versamento unico finanziario
durante il matrimonio da uno dei coniugi con beni che nel regime matrimoniale
della partecipazione agli acquisti sarebbero beni propri per legge (art. 198
CC) devono essere dedotte, compresi gli interessi, dalla prestazione d'uscita
da dividere."

 

 -   a norma
dell'art. 25a LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000 

 

" 
In caso di disaccordo fra i coniugi sulla
prestazione d'uscita da dividere in caso di divorzio (art. 122 e 123 CC), il
giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'articolo 73 capoverso 1
della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di
ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata
deferita la controversia (art. 142 CC).

 

I coniugi e gli istituti di previdenza
professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce
loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."

 

-   giusta l'art. 25a LFLP competente ratione loci a statuire sulla
presente vertenza è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio
competente ai sensi dell'art. 73 LPP; la competenza ratione materiae è tuttavia
più estesa rispetto a quella stabilita all'art. 73 LPP, ritenuto che giusta
l'art. 25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza, possono essere parti
alla procedura anche le istituzioni di libero passaggio (cfr.
Schneider/Bruchez, La prevoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau
droit du divorce, Publication CEDIDAC 41, Lausanne 2000, p. 253);  

 

-   nella fattispecie in esame, il matrimonio tra i coniugi
__________ essendo anteriore al 1° gennaio 1995 e non essendo inoltre
conosciuta la prestazione d'uscita al momento del matrimonio, osservato inoltre
come a tale momento l'interessato fosse affiliato ad un fondo di previdenza
(cfr. Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung,
in AJP 12/99, S. 1623; cfr. STCA del 12 marzo 2001 in re AV e CS, __________,
cresciuta in giudicato), il calcolo della prestazione d'uscita esistente alla
data del matrimonio deve essere effettuato conformemente all'art. 22a LFLP
(cfr. Brunner, Die Berücksichtigung von Vorbezügen für Wohneigentum bei der
Teilung der Austrittleistung nach Art. 122 ZGB, in ZBJV 2000, S. 528).

 

                L'art.
22a LFLP dispone infatti che

 

" 
In caso di matrimonio anteriore al 1° gennaio
1995 la prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del
matrimonio è calcolata sulla base di una tabella allestita dal Dipartimento
federale dell'interno. Allorché un coniuge, fra la data del matrimonio e il 1°
gennaio 1995, non abbia ma cambiato istituto di previdenza, l'importo accertato
della sua prestazione d'uscita al momento della celebrazione del matrimonio,
calcolato secondo il nuovo diritto, è nondimeno determinante per il calcolo
previsto all'articolo 22 capoverso 2.

 

 

Per il calcolo, a mezzo della tabella, della
prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del matrimonio,
sono considerati i seguenti valori:

 

 

a.   la
data e l'importo della prima prestazione d'uscita comunicata d'ufficio
conformemente all'articolo 24; allorché una prestazione d'uscita sia scaduta
fra il momento della celebrazione del matrimonio e il momento della
comunicazione della prestazione d'uscita, determinanti per il calcolo sono
l'importo della prestazione scaduta e la data della sua scadenza;

 

 

b.   la
data e l'importo dell'ultima prestazione d'entrata in un nuovo rapporto di
previdenza prima della celebrazione del matrimonio; la data dell'inizio del
rapporto di previdenza e il valore zero, allorché non sia nota alcuna
prestazione d'entrata.

 

 

Dal valore ottenuto secondo la lettera a sono
dedotti il valore calcolato secondo la lettera b e gli eventuali versamenti
unici effettuati nell'intervallo, compreso l'interesse fino alla data prevista
alla lettera a. La tabella indica quale parte dell'importo così calcolato vale
quale prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del
matrimonio. All'importo risultante dalla tabella devono essere aggiunti la
prestazione d'entrata dedotta conformemente alla lettera b e i versamenti unici
effettuati prima della celebrazione del matrimonio, compreso l'interesse fino a
questa data.

 

la tabella tiene conto della durata di
contribuzione fra la data del versamento della prestazione d'entrata prevista
al capoverso 2 lettera b e la data del versamento della prestazione d'uscita
prevista al capoverso 2 lettera a, nonché della durata di matrimonio intercorsa
durante questo periodo di contribuzione.

 

I capoversi 1 e 2 si applicano per analogia agli
averi di libero passaggio acquisiti prima del 1° gennaio 1995." 

 

 

-   la succitata norma torna quindi applicabile per il calcolo della
prestazione d'uscita di __________, affiliato al momento del matrimonio presso
un istituto di previdenza;

 

-   l'ammontare comunicato dalla __________, in difetto
dell'ammontare della prestazione d'uscita al momento del matrimonio, pur non
avendo l'assicurato mai cambiato istituto di previdenza ai sensi dell'art. 22a
cpv. 1, 2a frase LFLP, risulta essere stato correttamente calcolato secondo i
criteri di cui all'art. 22 a cpv. 2 LFLP.

 

Infatti, la
conclusione del matrimonio risalendo a prima del 1° gennaio 1995 (data
d'entrata in vigore della LFLP) e la __________ - quale unico istituto di
previdenza cui l'interessato è stato affiliato a far tempo dal 1° gennaio 1975
- non disponendo dell'ammontare dell'avere d'uscita tra la data d'affiliazione
(1° gennaio 1975) e la data del matrimonio (__________1985), ha effettuato il
calcolo della prestazione al momento del matrimonio a mezzo della tabella
allestita dal Dipartimento federale dell'interno (RS 831.425.4);

 

-   di conseguenza, considerato da un lato il numero di anni di
contribuzione (26) tra l'ultima prestazione d'uscita prima del matrimonio e la
prima prestazione d'uscita conosciuta dopo il matrimonio, dall'altro il numero
di anni di matrimonio (15) in tale periodo di contribuzione, applicato il
corrispondente valore tabellare del 17%, l'ammontare della prestazione d'uscita
al momento del matrimonio, in assenza di deduzioni dovute a versamenti unici
effettuati nell'intervallo considerato e tenuto conto degli interessi al 4%
maturati sino alla data del divorzio (art. 22 cpv. 2, 26 cpv. 3 LFLP, art. 8a
OLP e art. 12 OPP 2), è pari a fr. 33'281-;

 

-   l'avere di __________ accumulato durante il matrimonio -
corrispondente quindi alla differenza tra prestazione d'uscita al momento del
divorzio (fr. 195'774) e la prestazione d'uscita al momento del matrimonio più
gli interessi (fr. 60'692) - e non essendo per il resto stato effettuato alcun
versamento anticipato durante il matrimonio, deve essere cifrato in fr. 135'082;

 

-   posta la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del
divorzio (per la ex moglie metà della prestazione accumulata dall'altro
coniuge), il credito a favore di  __________ ammonta a fr. 67'541 (135'082 :
2);

 

-   per il resto, l'importo comunicato dalla __________ non é stato
contestato dagli ex coniugi __________ quali hanno concluso per l'accredito a
favore di __________ dell'importo di fr. 67'541. Incontestata è pure rimasta la
data alla quale é stata calcolata la prestazione d'uscita al momento del
divorzio, ovvero il 28 febbraio 2001 (IX, X);

 

-   per applicazione analogica degli artt. 3-5 LFLP stabilita
all'art. 22 cpv. 1 LFLP, l'avere cui il coniuge ha diritto deve essere di
principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio
ai sensi della LFLP e non versato in contanti (cfr. Schneider/Bruchez, La
prévoyance professionnelle et le divorce, in SVZ 68/2000, p. 258);

 

-   l'importo dovuto deve pertanto essere accreditato o a un
istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio;

 

-   come visto, dagli atti di causa emerge che __________ dispone di
un conto di libero passaggio presso la Fondazione di libero passaggio
__________, sul quale dovrà quindi essere trasferito l'importo di fr. 67'541
(II, V);

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

                                      

                                 1.-   La
prestazione d'uscita acquisita da __________ durante il matrimonio ammonta a
fr. 135'082.--.

                                         

                                 2.-   E' fatto
ordine alla Cassa pensioni della __________ di versare sul conto di libero
passaggio __________presso la Fondazione di libero passaggio __________ a
favore di __________ l'importo di 

                                         fr.
67'541.--.

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti