# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0618ce12-7b19-572e-8830-a22f84cab42d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-06-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.06.2009 A-165/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-165-2008_2009-06-22.pdf

## Full Text

Corte I
A-165/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  g i u g n o  2 0 0 9

Giudici Markus Metz (presidente del collegio), 
Michael Beusch, Pascal Mollard, 
cancelliere Marco Savoldelli.

X.________,
ricorrente,

contro

Amministrazione federale delle dogane,
Direzione del circondario di Lugano, 6901 Lugano, 
rappresentata dalla Direzione generale delle dogane, 
Monbijoustrasse 40, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Ricorso contro la decisione del 20 dicembre 2007.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

A-165/2008

Fatti:

A.
Attiva quale spedizioniere, in data 24 maggio 2007 la ditta X._______, 
ha dichiarato alle autorità del valico di Madonna di Ponte-Brissago una 
partita di  colla per piastrelle nel seguente modo: “4 palette colla per 
piastrelle  senza  tassa  COV, massa  netta  kg  6'000,  massa  lorda  kg 
6'064, valore statistico fr. 4'700.--, valore IVA fr. 4'800.--, voce di tariffa 
3214.9000, aliquota di dazio preferenziale EU esente verso presenta-
zione della  dichiarazione d'origine  su fattura n. 2616 del  24  maggio 
2007, tributi suppletivi COV-700,001, kg 6'000, aliquota tassa COV di 
fr. 3.-- per kg COV”. In base al risultato “libero con” essa ha in seguito 
presentato all'ufficio doganale la copia della dichiarazione doganale e i 
documenti di scorta.

B.
Dopo aver proceduto al loro controllo, il 25 maggio 2007 le autorità do-
ganali hanno emesso la decisione di prelievo della tassa d'incentiva-
zione sui composti organici rispettivamente d'imposizione per il dazio 
e per l'imposta sul valore aggiunto.

C.
Con lettera del 16 ottobre 2007, consegnata a mano direttamente al 
valico di Madonna di Ponte-Brissago, la ditta X._______ ha chiesto la 
rettifica dello sdoganamento della merce citata. A sostegno della sua 
domanda, essa ha rilevato che, nonostante per descrivere il prodotto 
in  questione  fosse stata  usata  la  dicitura  “colla  per  piastrelle  senza 
tassa COV”, il programma utilizzato per la compilazione delle dichiara-
zioni aveva calcolato automaticamente i tributi.

D.
Con atto del 20 dicembre 2007 la direzione di circondario delle dogane 
di Lugano (DCD), cui era stata trasmessa la lettera menzionata a vale-
re quale ricorso contro la decisione di  sdoganamento, non è entrata 
nel merito della richiesta formulata, ritenendola tardiva.

E.
Il 7 gennaio 2008, la X._______ (ricorrente) ha impugnato la decisione 
della DCD davanti al Tribunale amministrativo federale. Col suo ricorso 
essa ha concluso all'annullamento della stessa e chiesto che alla cli-
ente per cui era stato importato il materiale, venisse restituito l'importo 

Pagina 2

A-165/2008

erroneamente addebitatole a titolo di tassa d'incentivazione sui com-
posti organici.

F.
Le osservazioni della Direzione generale delle dogane (DGD), agente 
in  procedura in  luogo della  DCD, risalgono al  17 marzo successivo. 
Con tale atto quest'ultima ribadisce la tardività della lettera del 16 otto-
bre 2007 e conclude al rigetto del ricorso.

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, 
in diritto.

Diritto:

1.
1.1 Il  Tribunale amministrativo federale è competente per decidere il 
presente gravame, in virtù degli art. 1 e 31 segg. della legge federale 
del  17  giugno  2005 sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF; RS 
173.32) in relazione con l'art. 116 cpv. 4 della legge federale del 18 
marzo 2005 sulle dogane (LD; RS 631), con l'art. 90 LD e infine con 
gli  art. 3  seg. dell'ordinanza federale del  12 novembre 1997 relativa 
alla  tassa  d'incentivazione  sui  composti  organici  volatili  (OCOV; RS 
814.018). 

1.2 Nella misura in cui non concerne specificatamente la procedura di 
sdoganamento (cfr. art. 3 lett. e della legge federale del 20 dicembre 
1968 sulla procedura amministrativa [PA; RS 172.021]) e fatta eccezio-
ne per quanto direttamente prescritto dalla LTAF così come da eventu-
ali normative speciali, la presente procedura soggiace alla PA (art. 37 
LTAF, art. 2 e 4 PA).

1.3 L'atto impugnato è una decisione della DCD che non entra nel me-
rito di una richiesta di rettifica di uno sdoganamento, ritenendola tardi-
va. Dato è quindi pure l'interesse della ricorrente (art. 48 cpv. 1 PA).

Per quanto  precede,  essendo stato  interposto tempestivamente (art. 
20 segg., art. 50 PA), il ricorso presentato davanti a questo Tribunale è 
formalmente ricevibile.

2.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale, possono essere invo-
cati la violazione del diritto federale, l’accertamento inesatto o incom-

Pagina 3

A-165/2008

pleto di  fatti  giuridicamente rilevanti  e l’inadeguatezza (art. 49 PA). Il 
Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti 
(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione 
impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (PIERRE MOOR, Droit ad-
ministratif, vol. II, Berna 2002, no. 2.2.6.5.). I principi della massima in-
quisitoria  e dell’applicazione d’ufficio  del  diritto  sono tuttavia limitati. 
L’autorità competente procede infatti spontaneamente a constatazioni 
complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure sol-
levate  o  dagli  atti  risultino  indizi  in  tal  senso  (DTF 122 V 157,  con-
sid. 1a; DTF 121 V 204, consid. 6c; DTAF 2007/27, consid. 3.3; ALFRED 
KÖLZ/ISABELLE HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege 
des Bundes, 2. edizione, Zurigo 1998, no. 674 segg.).

3.
Nella fattispecie, con l'emanazione della decisione impugnata, la DCD 
non è entrata nel merito delle richieste formulate dalla qui ricorrente, 
ritenendole tardive. È quindi solo riguardo alla tempestività o alla tardi-
vità delle stesse che lo scrivente Tribunale è chiamato ad esprimersi. 

Il contenuto della decisione impugnata – segnatamente, il suo disposi-
tivo – delimita infatti il possibile oggetto del litigio (decisione del Tribu-
nale amministrativo federale A-1536-7/2006 del 16 giugno 2008, con-
sid.  1.4.1,  con  rinvii;  ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER, 
Prozessieren  vor  dem  Bundesverwaltungsgericht,  Basilea  2008,  no. 
2.7 segg.;  MARKUS MÜLLER,  in: Christoph Auer/Markus Müller/Benjamin 
Schindler [curatori],  Kommentar zum Bundesgesetz über das Verwal-
tungsverfahren [VwVG], Zurigo 2008, ad art. 44 no. 5). 

Conseguentemente, nella misura in cui le censure sollevate dalla ricor-
rente concernono aspetti di merito, ovvero lo sdoganamento come ta-
le, rispettivamente mirano alla rettifica dello stesso e al rimborso dei 
tributi addebitati, il ricorso dev'essere dichiarato irricevibile (DTF 123 V 
335, consid. 2; DTF 118 Ib 134, consid. 2 e 3). 

4.
Contro le decisioni degli uffici doganali può essere interposto ricorso 
presso le direzioni di circondario (art. 116 cpv. 1 LD). Il termine di ri-
corso di  prima istanza contro l'imposizione è di  60 giorni  “a contare 
dalla notifica della decisione d'imposizione” (art. 116 cpv. 3 LD). 

Benché nella versione in lingua italiana dell'art. 116 cpv. 3 LD venga 
utilizzata tale formulazione, da un confronto con i materiali e con il te-

Pagina 4

A-165/2008

sto in lingua tedesca (che parla di “Ausstellen der Veranlagungsverfü-
gung”) e francese (in cui viene usato il termine di “établissement de la 
décision de taxation”), emerge in realtà che determinante ai fini del ri-
spetto del termine di ricorso non è la notifica della decisione di sdoga-
namento da parte dell'ufficio doganale bensì  già la sua emanazione 
(FF 2004 I 485, 562, 587; REMO ARPAGAUS, Zollrecht, in: Heinrich Koller/
Georg Müller/Thierry Tanquerel/Ulrich Zimmerli  [curatori], Das schwei-
zerische  Bundesverwaltungsrecht,  volume  XII,  2.  edizione,  Basilea 
2007,  no. 459;  MARTIN KOCHER,  in: Martin  Kocher/Diego Clavadetscher 
[curatori], Zollgesetz-Handkommentar, Berna 2009, ad art. 116 no. 77). 

Il  termine di  ricorso comincia a decorrere il  giorno successivo e, se 
non subisce sospensioni a causa delle ferie (art. 22a PA), viene a sca-
dere 60 giorni più tardi. Stabilito dalla legge, esso non può essere pro-
rogato (art. 22 cpv. 1 PA); il suo mancato rispetto determina pertanto 
l'irricevibilità del ricorso interposto (decisione del Tribunale amministra-
tivo federale A-7801/2007 del 5 marzo 2008, consid. 2). 

5.
Nel caso in esame, la decisione d'imposizione impugnata dalla qui ri-
corrente davanti alla DCD risale al 25 maggio 2007. Il termine per ri-
correre ha quindi cominciato a decorrere il giorno successivo, ovvero il 
26 maggio 2007 e – ritenuto che è in seguito rimasto sospeso dal 15 
luglio al 15 agosto a causa delle ferie giudiziarie estive (art. 22a cpv. 1 
lett. b PA) rispettivamente che il  25 agosto cadeva di sabato (art. 20 
cpv. 3 PA) –, è giunto a scadenza lunedì 27 agosto 2007. Al più tardi 
quel  giorno,  il  ricorso  contro  la  decisione  di  sdoganamento  del  26 
maggio 2007 avrebbe dovuto essere consegnato a un ufficio postale 
svizzero oppure direttamente all'autorità (art. 21 cpv. 1 PA). 

Sennonché, dall'incarto emerge che la lettera con cui la ricorrente ha 
chiesto la sua rettifica è stata presentata presso le autorità doganali di 
Madonna di Ponte – che l'hanno quindi correttamente trasmessa alla 
DCD a valere quale ricorso, poiché anche il termine di 30 giorni di cui 
all'art. 34 cpv. 3 LD per chiedere una rettifica dello sdoganamento era 
trascorso (PATRICK RAEDERSDORF, in: Martin Kocher/Diego Clavadetscher 
[curatori], op. cit., ad art. 34 no. 4) – unicamente il 16 ottobre 2007. 

Per  quanto  precede,  la  decisione  del  20  dicembre  2007  con  cui  la 
DCD non è entrata nel merito del ricorso, dev'essere considerata cor-
retta. 

Pagina 5

A-165/2008

6.
Davanti ad un ricorso manifestamente tardivo resta da verificare se vi 
siano gli estremi per una resituzione ex art. 24 cpv. 1 PA, secondo cui 
se una persona è stata impedita senza sua colpa di agire nel termine 
stabilito,  quest'ultimo è restituito  se entro 30 giorni  dalla cessazione 
dell'impedimento ne sia fatta domanda motivata e venga compiuto l'at-
to che era stato omesso. Questa norma si  applica in effetti  anche ai 
termini legali  (DTF 117 Ia 297, consid. 3c;  ALFRED KÖLZ/ISABELLE HÄNER, 
op. cit., no. 345; PIERRE MOOR, op. cit., no. 2.2.6.7., con riferimento alla 
prassi  restrittiva  in  materia;  STEFAN VOGEL,  in:  Christoph  Auer/Markus 
Müller/Benjamin Schindler [curatori], op. cit., ad art. 24 no. 1).

Così però non è nel caso in esame. La ricorrente non ha infatti presen-
tato nessuna domanda di restituzione e quand'anche si volesse rece-
pire il  suo ricorso come una simile  richesta (decisione del  Tribunale 
amministrativo federale A-35/2007 del  13 giugno 2007,  consid. 3.3), 
essa non ha addotto nessun motivo valido in tal senso. 

7.
Per quanto precede, sulla base dell'art. 116 cpv. 3 LD – norma che per 
altro riprende il termine di 60 giorni contenuto nell'art. 109 cpv. 2 della 
legge  federale  del  1. ottobre  1925  sulle  dogane  (vLD; CS 6  475)  e 
quindi, contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, non costitu-
isce  un  elemento  di  novità  (MARTIN KOCHER,  in:  Martin  Kocher/Diego 
Clavadetscher [curatori], op. cit., ad art. 116 no. 74)  – il ricorso inter-
posto dev'essere respinto e la decisione impugnata confermata.

8.
In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le spe-
se processuali vanno poste a carico della ricorrente (art. 1 segg. del 
regolamento del  21 febbraio 2008 sulle  tasse e sulle spese ripetibili 
nelle cause dinanzi al  Tribunale amministrativo federale [TS-TAF; RS 
173.320.2]). Nella fattispecie, esse sono stabilite in fr. 1'000.-- (art. 4 
TS-TAF), importo  che viene integralmente compensato con l'anticipo 
da lei versato il 18 gennaio 2008. Con riferimento all'art. 7 cpv. 3 TS-
TAF, all'autorità inferiore non viene riconosciuta nessuna indennità per 
ripetibili.

Pagina 6

A-165/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia:

1.
Per quanto ricevibile, il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, pari a fr. 1'000.--, sono poste a carico della ri-
corrente. Tale importo viene integralmente compensato con l'anticipo 
spese da lei versato. 

3.
Non vengono assegnate ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (atto giudiziario)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Markus Metz Marco Savoldelli

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  1000  Losanna  14,  entro  un 
termine di  30 giorni  dalla sua notificazione, nella misura in cui  sono 
adempiute le condizioni di cui agli  art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 
della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17  giugno  2005  (LTF,  RS 
173.110). Gli  atti  scritti  devono essere redatti  in  una lingua ufficiale, 
contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed 
essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 7