# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f88bf4da-cc3c-52d8-888d-a0e6c1370483
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.07.2010 15.2010.74
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2010-74_2010-07-29.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2010.74

  	
  Lugano

  29 luglio
  2010

  EC/fp/lw

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 8 giugno 2010 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  patrocinato dall’ PA 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1 e meglio contro il pignoramento di
un credito verso terzi eseguito il 28 maggio 2010 nell’ambito delle diverse
esecuzioni promosse contro il ricorrente da

 

	
   

  	
  1. PI 2 

  2. PI 3 

     1, 2 rappr. dall’RA 1 

  3. PI 4 

   

  

 

 

viste le
osservazioni 30 giugno 2010 dell’CO 1, __________;

 

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 14 giugno 2010 di concessione dell’effetto sospensivo;

 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

 

                                               che
nell’ambito delle varie esecuzioni promosse contro RI 1, il 28 maggio 2010 l’CO
 1 ha pignorato un credito di fr. 57'921.25 vantato dall’escusso nei confronti
della PI 1 __________ __________ (in seguito: PI 1);

 

 

                                               che
con ricorso 8 giugno 2010 RI 1 chiede di annullare il pignoramento perché il
suo credito nei confronti della PI 1 sarebbe impignorabile;

 

 

                                               che
il ricorrente rileva che con decisioni 10 luglio 2009 e 31 marzo 2010 gli
sarebbe stata riconosciuta una rendita d’invalidità retroattiva a decorrere dal
mese marzo 2004;

 

 

                                               che
avendogli la PI 1 corrisposto delle indennità, il 6 agosto 2009 essa ha chiesto
all’AI il versamento di fr. 94'778.35, corrispondente al sovraindennizzo
maturato sino al 30 giugno 2009, importo puntualmente versatole dall’AI;

 

 

                                               che
a seguito di sua contestazione del conteggio allestito dalla PI 1, quest’ultima
con decisione 26 aprile 2010 ha riconoscosciuto che l’ammontare del sovraindennizzo
è inferiore a quanto richiesto e che quindi al ricorrente deve essere
restituito l’importo di fr. 57'921.25, corripondente a rendite AI spettantigli per
il periodo marzo 2004 - giugno 2009;

 

 

                                               che
conformemente all’art. 92 cpv. 1 n. 9a LEF questo importo sarebbe pertanto
impignorabile;

 

 

                                               che
delle osservazioni 30 giugno 2010 dell’CO 1, chiedenti la reiezione del
gravame, si dirà, per quanto necessario, in seguito;

 

 

                                               che
le rendite AVS/AI/PC sono assolutamente impignorabili (art. 92 cpv. 1 n. 9a
LEF), ma devono essere prese in considerazione nel calcolo tendente a
determinare la misura in cui altri redditi pignorabili possono essere pignorati
ai sensi dell’art. 93 LEF (DTF 104 III 38);

 

 

                                            che,
come i versamenti mensili, anche il credito accumulato dall’assicurato per gli
importi arretrati maturati a seguito del mancato versamento della rendita dal
giorno in cui egli ne ha avuto diritto, è assolutamente impignorabile  (Vonder Mühll, Basler
Kommentar zum SchKG, Vol. II, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 38 ad art. 92); 

 

 

                                               che
nel caso concreto l’importo pignorato di fr. 57'921.25 corrisponde a rendite AI spettanti a RI 1 per
il periodo intercorrente dal 1° marzo 2004 al 31 luglio 2009 (doc. C, D e E);

 

 

                                               che
pertanto conformemente all’art. 92 cpv. 1 n. 9a LEF questo importo è impignorabile;

 

 

                                              che il ricorso è dunque accolto;

 

 

                                              che non si prelevano
spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.
2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17, 92 cpv. 1 n. 9a LEF; 61 cpv. 2
lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF,

 

 

pronuncia:

 

 

                                     1.      Il ricorso è accolto.

 

                                     1.1.   Di conseguenza il
credito dell’escusso di fr. 57'921.25 nei confronti
della PI 1, __________ __________, non può essere
pignorato.

 

                                     2.      Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

3.            
Intimazione:

- __________. PA 1, __________;

- RA 1, __________;

- PI 4, __________.

Comunicazione all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente
decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla
notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria