# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2ca647db-223b-53a4-9917-da035749f2b2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-11-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 12.11.2002 80.2002.163
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2002-163_2002-11-12.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2002.00163

  	
  Lugano

  12 novembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di diritto tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Ivo Eusebio

   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 10 ottobre 2002

 

in materia di:                 IC/IFD 2000

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________, __________
  __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         L’Ufficio
tassazione persone giuridiche (UTPG) notificava l’ 11 luglio 2002 la tassazione
IC per l’anno 2000, in cui esponeva a __________
__________ una stima immobiliare degli
immobili di fr. 114'310.- e determinava inoltre l’utile in fr. 4'600.- e il
capitale in fr. 156'000.-.

 

                                         1.2.

                                         L’ 8
agosto 2002 __________ __________ presentava reclamo contestando
l’aggiunta all’utile di un importo di fr. 5’000.- sotto la voce “altri elementi
dell’utile", come pure l’aggiunta al capitale di un importo di fr.
106'006.- a titolo di capitale proprio dissimulato.

 

                                         1.3.

                                         L‘UTPG
con decisione del 19 settembre 2002 respingeva il reclamo, precisando che la
ripresa di fr. 5'000.- riguarda, al di là della dicitura utilizzata,
l’adeguamento del valore locativo ai canoni corrispondenti della zona e che il
capitale proprio esposto risulta dalla differenza fra il capitale minimo
imponibile delle società immobiliari (20% degli attivi, art. 82 cpv. 2 LT) e il
capitale proprio.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Con il
presente, tempestivo ricorso __________ __________ contesta la decisione su reclamo
dell’UTPG, argomentando che parrebbe che la sua sostanza immobiliare sia stata
nuovamente stimata e valorizzata a insaputa dell’azionista unico, signor __________, che possiede “una lunga esperienza
in merito, essendo stato per anni l’esperto cantonale del Canton __________ per l’allestimento di nuove stime
dei valori immobiliari”. __________ __________ lamenta, in sostanza, di essere
stata posta di fronte al fatto compiuto.

 

                                         2.2.

                                         L’UTPG
propone di respingere il reclamo. Precisa d’aver valutato il valore locativo in
fr. 15'000.-, ritenendo insufficiente il canone di locazione pagato
dall’inquilino, signor __________,
azionista unico della società anonima, che ammonta a soli fr. 10'000.-, pari al
2% dell’investimento.

                                         Chiede
inoltre che il valore di stima sia rettificato in fr. 169’670.-.

 

 

                                   3.   3.1.

                                         L'art. 42
LT stabilisce che gli immobili, la cui nozione è quella dell'art. 655 CC (cpv.
2), e i loro accessori sono imposti per il valore di stima ufficiale (cpv. 1),
ad eccezione dei terreni agricoli e forestali, la cui imposizione è regolata
dall'art. 43 LT.

 

                                         3.2.

                                         Quale
autorità preposta alle operazioni di stima è designato l’ Ufficio stima (art.
16 cpv. 1 Regolamento di applicazione della Legge sulla stima).

                                         L’ inizio
delle operazioni di stima è comunicato dal __________
mediante avviso all’ albo comunale o l’ invio di una circolare a tutti gli
interessati (art. 18 Regolamento).

                                         In caso
di revisione generale delle stime, il formulario per la dichiarazione di stima
viene inviato ai proprietari e in genere ai titolari di diritti reali tramite i
__________ (art. 21 cpv. 1 Regolamento).
Una volta raccolti tutti i dati, il __________
li invia al competente Ufficio cantonale di stima (art. 21 cpv. 5 Regolamento).

                                         Una volta
stabilite le stime, ne viene dato avviso ai proprietari mediante pubblicazione
sul Foglio ufficiale del Cantone Ticino da parte dell’ Ufficio cantonale di
stima. L’avviso viene intimato, unitamente alla decisione di stima, ai
proprietari e in genere ai titolari di diritti reali da parte dei __________ mediante lettera raccomandata (art.
32 cpv. 1 Lstima; art. 23 cpv. 1 Regolamento). Durante il periodo di deposito
delle stime devono essere messi a disposizione per la consultazione tutti i
dati d’ estimo, i piani catastali e il Piano regolatore comunale (art. 23 cpv.
3 Regolamento).

                                         Contro la
decisione di stima i proprietari o altri
titolari di diritti reali possono presentare reclamo all' Autorità contro ogni
nuova determinazione o aggiornamento di stima, entro 30 giorni dalla scadenza
della pubblicazione. Il reclamo, debitamente motivato, dev' essere presentato
tramite il __________ (art. 34 cpv. 1 e
2 Lstima).

                                         Contro la decisione dell’ Autorità è
dato ricorso al Tribunale di espropriazione entro il termine perentorio di 30
giorni dalla data d' intimazione della decisione sul reclamo (art. 37 cpv. 1 e
2 Lstima).

 

                                         3.3.

                                         Ne viene,
dal semplice esame di queste norma, che in materia di estimo, la Camera di
diritto tributario del Tribunale d’appello non ha alcuna competenza, ma deve
limitarsi a prendere atto dei dati stabiliti in occasione della procedura di
revisione generale delle stime oppure in quella straordinaria, appositamente
prevista nei casi in cui le stime
definitive si rivelassero manifestamente inattendibili (artt. 9 e 42 Lstima).

 

                                         3.4.

                                         Risultano
pertanto alquanto sorprendenti le affermazioni sviluppate dal ricorrente,
soprattutto se si considera che egli stesso vanta di essere persona
particolarmente cognita della materia. Tanto più che le stime nel comune di __________ risalgono addirittura al II
semestre del 1988 (sic) e da anni e, meglio, sin dal 1990 vengono riprese
dall’UTPG nella tassazione della ricorrente, senza che mai abbia avuto alcunché
da obiettare.

                                         Anzi, per
una svista, da anni l’UTPG si è limitato a riprendere solo parzialmente il
valore ufficiale di stima, dimenticando alcuni subalterni. Dal catastrino
fiscale acquisito agli atti da questa Camera il valore di stima ufficiale degli
immobili della ricorrente a __________
ammonta a fr. 169'670.- e va quindi rettificato d’ufficio.

 

                                         3.5.

                                         È
comunque appena il caso di rilevare al riguardo che al momento dell’acquisto da
parte di __________ __________ l’immobile di __________ era stato pagato ben fr. 740'000.-
(cfr. notifica di tassazione IMVI del 18 gennaio 1990).

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Secondo
l’art. 82 cpv. 1 LT, il capitale proprio imponibile delle società di capitali è
aumentato della parte di capitale di terzi che, economicamente, svolge la
funzione di capitale proprio. Per le società immobiliari, il capitale proprio
corrisponde almeno al 20 per cento del valore dei loro attivi determinante per
l’ imposta sull’ utile (art. 82 cpv. 1 e 2 LT).

                                         Ne viene
che il capitale proprio occulto o dissimulato deriva nel caso delle società
immobiliari dalla differenza fra il capitale minimo imponibile secondo l’art.
82 cpv. 2 LT e il capitale proprio (cfr. CDT n. 284-93 del 6 dicembre
1993 in re M. SA, con riferimenti; CDT n. 64-65/94 del 25 maggio 1994 in
re Immobiliare G. SA; STF del 28 marzo 1985, in RTT 1985,
p. 412;inoltre RTT 1985, p. 408 ss.; De Taddeo, Alcuni aspetti
della tassazione delle persone giuridiche secondo la nuova legge tributaria, in
RTT 1977, p. 81) 

 

                                         4.2.

                                         Anche
sotto questo profilo la decisione dell’UTPG non fa una grinza. Gli attivi risultanti
dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2000 risultavano essere di fr. 780'033.-. Il
capitale proprio della ricorrente, che è pacificamente una società immobiliare,
ammontava pertanto a un quinto e, meglio, a fr. 156'006.- e il capitale proprio
occulto a fr. 106'006.-, pari alla differenza tra il capitale proprio calcolato
secondo l’art. 80 cpv. 2 LT e il capitale proprio palese di fr. 50'000.-
(capitale azionario).

 

 

                                   5.   Resta
pertanto da valutare se la ripresa effettuata sul valore locativo, portato da
fr. 10'000.- (pari al 2% dell’ investimento), a fr. 15'000.- dall’UTPG sia
giustificato.

                                         Il
problema va quindi esaminato dall'angolazione di una eventuale prestazione
della società a favore del proprio azionista e non da quello, come potrebbe
sembrare di primo acchito, del valore locativo dell'immobile.

 

                                         5.1.

                                         Gli
articoli 58 cpv. 1 lett. b LIFD e 67 cpv. 1 lett. b LT prevedono, con
riferimento all’imposta sull’utile delle persone giuridiche, che le
distribuzioni palesi o dissimulate di utili e le prestazioni a terzi non
giustificate dall’uso commerciale concorrono a determinare l'altro utile netto
imponibile.

 

                                         5.2.

                                         La
dottrina ha così riassunto la nozione di «distribuzione dissimulata di utili»
che si può ricavare dalla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. Bernardoni/Duchini,
La fiscalità dell'azienda, Agno, 1998, p. 367-369; Cagianut/Höhn, Unternehmungs-

                                         steuerrecht,
Berna 1986, p. 398 s.; Höhn/Waldburger, Steuerrecht, 8a ediz., vol. I,
Berna 1997, n. 82 al § 18, p. 456 s.; Oberson, Droit fiscal suisse,
Basilea/Francoforte 1998, n. 28 al § 10, p. 172):

                                         •  una
prestazione da parte della società, senza una corrispondente controprestazione;

                                         •  il
fatto che la prestazione si traduca in un vantaggio per l'azionista o una
persona a lui vicina, cioè che essa non sarebbe stata concessa ad un terzo alle
stesse condizioni;

                                         •  il
fatto che il menzionato carattere della prestazione (di avvantaggiare, cioè, un
azionista rispetto ai terzi) sia riconoscibile da parte degli organi societari.

 

                                         5.3.

                                         In caso
di distribuzione dissimulata di utili, occorre determinare il valore della prestazione.
In particolare, quando ad essa corrisponde una contropartita non equivalente,
bisogna quantificarne la discrepanza, poiché l'utile distribuito in maniera dissimulata
è dato dalla differenza fra prestazione e controprestazione (Rivier,
Droit fiscal suisse, Neuchâtel 1980, p. 25; ASA 32 p. 102). Per valutare
l'ammontare della prestazione, ci si baserà sul valore della prestazione fatta
a terze persone, conformemente a criteri commerciali (cfr. Rivier, loc.
cit.; Reimann/Zuppinger/Schärrer, Kommentar zum Zürcher Steuergesetz,
Berna 1969, vol. III, p. 40).

 

                                         5.4.

                                         Sono
considerate vicine alla società le persone che intrattengono con essa una relazione
stretta, che può trarre origine da legami di parentela o di amicizia oppure
dall'appartenenza al medesimo gruppo societario (cfr. Rivier, op. cit.,
p. 225). Il Tribunale federale ha precisato che devono essere annoverate tra le
persone vicine all'azionista quelle che, secondo l'insieme delle circostanze,
traggono dalle relazioni economiche o personali il vero motivo della
prestazione insolita (cfr. ASA 45 p. 595).

 

                                         5.5.

                                         La
giurisprudenza di questa Camera ha così per esempio stabilito che costituisce
distribuzione dissimulata di utile il rimborso della pigione della casa abitata
dall' azionista, nella misura in cui eccede la quota che si riferisce allo
spazio adibito ad ufficio e magazzino della ditta (CDT n. __________ del 2 luglio 1998 in re K.), ma anche
la messa a disposizione a prezzo di favore di un appartamento alla ex-moglie
del presidente della società (CDT n. 141-143 del 28 luglio 1993 in re R.
SA).

                                         Proprio
quest'ultimo caso e, più in generale la messa a disposizione di un appartamento
gratuitamente al dipendente o all'azionista della società, oppure la corresponsione
di un affitto inferiore a quello normalmente dovuto, costituisce un esempio
classico di prestazione valutabile in denaro (cfr. Känzig, Wehrsteuer,
commento all'art. 21 cpv. 2 DIFD, cifra 237, p. 452; Bernardoni/Duchini,
op. cit., pp. 379 s.; CDT n. 255 del 6 settembre 1985 in re V.; CDT
n. 7 del 9 febbraio 1987 in re G.B.).

 

                                         5.6.

                                         Orbene,
non v'è dubbio che __________ __________ sia persona vicina alla società,
essendone l'azionista unico.

                                         Si tratta
quindi di vedere se tra la prestazione (locazione della casa all'azionista) e
controprestazione (canone di locazione pagato) vi sia una sproporzione.

                                         Orbene,
non v'è chi non veda che un canone di locazione annuo di fr. 10'000.-, corrispondente
a una affitto mensile di fr. 835.- mensili, sia quanto meno molto esiguo e
lontano dai valori ottenibili sul mercato dell'alloggio, non appena si
consideri che la superficie del fabbricato è di 145 mq e il volume, per quanto
emerge dalla documentazione relativa alla stima dell'immobile, è di 745 mc.

                                         Un canone
di locazione di poco superiore a fr. 800.- non appare certo essere controprestazione
adeguata. Quello fissato dall'Ufficio di tassazione, di fr. 15'000.- annui,
pari a fr. 1'250.- mensili, appare certamente meglio proporzionato
all'abitazione della ricorrente. Anzi, la controprestazione valutata dall'UTPG
può forse ancora apparire generosa, non appena si consideri che l'immobile era
stato pagato da __________ __________ nel 1989 ben fr. 740'000.-. Tuttavia,
in assenza di maggiori accertamenti, questa Camera ritiene di non doversi
ulteriormente scostare dalla valutazione dell'autorità fiscale elevando
ulteriormente il canone locatizio conseguibile sul mercato.

                                         Va da sé,
infine, che la sproporzione tra prestazione e controprestazione è tale da
essere obiettivamente riconoscibile dagli organi societari, poco essendo invece
di rilievo che soggettivamente essi abbiano voluto riconoscerlo.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    300.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    380.–

                                         sono a
carico della ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                       Il
segretario: