# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f9276201-e782-58fd-abd3-de1d20c47b90
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-03-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.03.2007 C-2672/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2672-2006_2007-03-15.pdf

## Full Text

Corte III
C-2672/2006
{T 0/2}

Sentenza del 15 marzo 2007

 

Composizione: Giudici Alberto Meuli (Presidente di Corte), Francesco Parrino 
(giudice relatore), Elena Avenati-Carpani, 
Cancelliere Croci Torti

A._______, ricorrente, rappresentato dal Patronato I.N.A.C., Via G.B. Cattabeni 
32, IT-81013 Caiazzo,

contro

Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, avenue Edmond-Vaucher 18, 
casella postale 3100, 1211 Ginevra 2, autorità intimata

concernente

Prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Fatti:

A. A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  7  settembre  1947,  coniugato,  ha 
lavorato  in  Svizzera  dal  1965  al  1975,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI)  durante  tali  periodi  (cfr.  incarto  Cassa).  Dopo  il  rimpatrio,  ha 
continuato  ad  esercitare  un'attività  lucrativa  come  bracciante  agricolo 
giornaliero fino al 31 dicembre 2002,  quando si  è definitivamente ritirato 
dal lavoro (doc. 10, 13). In data 26 agosto 2003, A._______ ha formulato 
una  richiesta  volta  al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità (doc. 3, 4). 

B. Il richiedente è stato visitato il 29 settembre 2003 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Alvignano, ove il 
sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  "epatopatia  cronica,  artrite  gottosa, 
ipoacusia  bilaterale,  disturbo  ansioso-depressivo,  ipertensione  arteriosa, 
bronchite  cronica"  ed  ha  posto  un  tasso  d'invalidità  del  67% (doc.  33). 
A._______ è stato visitato presso gli stessi servizi il 28 febbraio 2005 ove 
sono state ritenute la stessa diagnosi e valutazione della precedente visita 
(doc. 52). Sono stati esibiti documenti oggettivi, segnatamente: 

- una cartella clinica relativa al ricovero dal 28 aprile al 5 maggio 2003 per 
acufeni ed ipoacusia neurosensoriale bilaterale (doc. 24); 

- un rapporto d'esofago-gastro-duodenoscopia del 29 luglio 2002 (doc. 25); 

- un'ecotomografia epatobiliare e splenica dell'11 dicembre 2002 (doc. 26);

- un'ecografia dell'addome superiore del 23 giugno 2003 e del 3 maggio 
2004 (doc. 27, 29); 

- un'ecografia epatosplenica e renale dell'11 dicembre 2003 (doc. 28); 

- esami ematochimici dell'11 dicembre 2003, 20 aprile 2004 e 21 febbraio 
2005 (doc. 41-49); 

- un rapporto d'esame audiometrico del 25 giugno 2004 (doc. 50, 51); 

C. Nel suo rapporto del 30 maggio 2005, il Dott. Rosset, medico dell'Ufficio AI 
per gli  assicurati  residenti  all'estero (UAI),  dopo aver ripreso la  diagnosi 
sopra riferita ed analizzato il caso dal profilo delle malattie di lunga durata, 
ha  affermato  che  il  richiedente  non  avrebbe  mai  subito  un'incapacità  al 
lavoro di livello pensionabile (doc. 54). 

Mediante  decisione  dell'8  giugno  2005,  l'UAI  ha  respinto  la  richiesta  di 
prestazioni (doc. 55). 

D. A._______, regolarmente rappresentato dal Patronato INAC di Caiazzo, ha 

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formulato  tempestiva  opposizione  contro  il  suddetto  provvedimento 
amministrativo  chiedendo,  sostanzialmente,  il  riconoscimento  del  suo 
diritto a prestazioni assicurative (doc. 58). A suffragio delle sue conclusioni 
ha  esibito  un  certificato  medico  del  30  giugno  2006  allestito  dal  Dott. 
Stefano  Giordano,  attestante,  oltre  alla  nota  diagnosi,  una  cardiopatia 
ipertensiva con scompenso di circolo, classe NYHA III, insufficienza renale 
e broncopneumopatia cronico-ostruttiva.

Ricevuta  l'opposizione,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Luethi,  del  proprio  servizio  medico,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  20 
dicembre 2005,  non ha escluso  che un eventuale  peggioramento  possa 
essere intervenuto dopo la data della decisione (doc. 60). 

Mediante decisione su opposizione del 27 gennaio 2006, l'UAI ha respinto 
l'istanza  dell'opponente  ed  ha  confermato  la  propria  decisione  dell'8 
giugno 2005 (doc. 61).

E. Con tempestivo gravame del  24 febbraio  2006,  consegnato  alla Posta il 
giorno successivo, A._______, regolarmente rappresentato dal Patronato 
INAC,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato 
provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo 
diritto a prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce, 
fra l'altro, un referto radiologico della colonna lombosacrale del 17 febbraio 
2006  ed  un  breve  rapporto  d'esame  ortopedico  del  23  febbraio  2006. 
Produce in seguito un certificato del Dott. Abate, specialista in ortopedia, 
dell'8 marzo 2006 attestante cervicoartrosi con uncoartrosi e lomboartrosi.

F. Ricevuta l'impugnativa, l'UAI ha risottoposto gli atti al Dott. Luethi, il quale, 
nella sua relazione dell'8 giugno 2006, ha confermato che l'interessato non 
avrebbe mai subito un'incapacità al lavoro di rilievo (doc. 63).

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  29  giugno  2006,  l'UAI  propone  la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto necessario, si 
riferirà nei considerandi di diritto del presente giudizio.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione  e  di  altra 
documentazione di rilievo, il Patronato INAC, con scritto del 24 luglio 2006, 
ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere  il  ricorso.  A 
suffragio delle sue conclusioni esibisce un nuovo certificato del 20 luglio 
2006 del Dott. Giordano attestante, in sostanza, quanto già riferito.

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Diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile  il  nuovo  diritto  di  procedura  (cfr.  art.  53  cpv.  2  Legge  sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32. In particolare, le decisioni  rese dall'Ufficio AI per gli  assicurati 
residenti  all'estero  (UAI)  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi  al  TAF conformemente all'art.  69 cpv.  1 
lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

1.3 Ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al 
procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità 
di  farlo,  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione  impugnata  ed  ha  un 
interesse degno di  protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

1.4 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti  dalla legge 
(art. 50 e 52 PA), è pertanto necessario entrare nel merito.

2.

2.1 La presente  procedura  è  disciplinata  dall'Accordo  del  21  giugno  1999  - 
entrato in vigore il 1° giugno 2002 - tra la Confederazione svizzera, da una 
parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera 
circolazione  delle  persone  (RS  0.142.112.681),  in  particolare  dal  suo 
allegato  II,  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale 
(art. 80a LAI). 

Conformemente alla normativa convenzionale, la legislazione applicabile è 
quella  della  parte  contraente  sul  cui  territorio  viene  esercitata  l'attività 
determinante ai  fini  dell'assicurazione.  Deve comunque essere osservato 
che,  in  virtù  del  principio  della  non discriminazione,  i  cittadini  svizzeri  e 
quelli  dell'UE godono della  parità  di  trattamento  per  quanto  concerne  le 
condizioni per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per 

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la vecchiaia e i superstiti e di quella per l'invalidità. 

2.2 La Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 
del 6 ottobre 2000 (LPGA; RS 830.1) è entrata in vigore il 1° gennaio 2003 
ed  ha  comportato  la  modifica  di  numerose  disposizioni  legali, 
segnatamente nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità. 

Secondo l'art. 2 LPGA le disposizioni di questa legge sono applicabili alle 
assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per 
quanto  le  singole  leggi  sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano.  Inoltre, 
l'art.  1  LAI  stabilisce  che  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili 
all'assicurazione  per  l'invalidità  (art.  1a-26bis  e  28-70),  sempre  che  la 
presente legge non preveda espressamente una deroga. 

2.3 Per  quanto  riguarda  il  diritto  applicabile,  è  necessario  precisare  che  la 
presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore in vigore a partire 
dal  1°  gennaio  2004  (4a  revisione  della  LAI).  Tuttavia,  per  quel  che  si 
riferisce al diritto materiale, vale il  principio dell'applicazione del diritto in 
vigore al momento in cui sorge il diritto alla prestazione. Di conseguenza, 
per il periodo fino al 31 dicembre 2002, rispettivamente fino al 31 dicembre 
2003, l'esame del diritto alla rendita si basa sul diritto vigente fino a quelle 
date (DTF 130 V 329, consid. 2.5 e 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

3. Il  ricorrente  ha  presentato  la  richiesta  di  rendita  il  26  agosto  2003.  In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si 
annuncia  più  di  dodici  mesi  dopo  la  nascita  del  diritto,  le  prestazioni 
possono essere assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In 
concreto, lo scrivente Tribunale amministrativo federale (TAF) può  quindi 
limitarsi  ad esaminare  se il  ricorrente  avesse diritto  ad una rendita il  26 
agosto 2002 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione della domanda), 
oppure  se un diritto  alla  rendita  sia  sorto  tra  tale data  ed il  27 gennaio 
2006,  data  della  decisione  su opposizione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza, infatti,  la legalità della decisione impugnata, in generale, 
secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è 
stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

4. Per avere  diritto  ad una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera,  un 
cittadino italiano deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni :

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI). 

Il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  più  di  un 
anno intero in totale; egli adempie quindi la condizione della durata minima 
di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una rendita. 

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Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge. 

5.

5.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è 
considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità,  motiva  il  diritto  alla 
singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art.  28 cpv. 1 ter LAI, secondo il  quale le rendite 
per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati 
che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

5.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel 
momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità  permanente  di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per 
un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% 
in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché lo stato di salute 
dell'assicurato si  è stabilizzato;  la seconda se lo stato di  salute è labile, 
vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un  miglioramento  od  un 
peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o parziale, 
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 
7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di 
guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 
provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 
dopo aver sottoposto  l'assicurato  alle  cure ed alle  misure  d'integrazione 
ragionevolmente esigibili.

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6. Il  ricorrente,  dopo  il  rimpatrio,  ha  svolto  un'attività  lucrativa  quale 
bracciante  agricolo  fino  al  31  dicembre  2002.  Per  il  seguito  non ha più 
lavorato per ragioni che imputa alle sue condizioni di salute.

Ora,  la  nozione d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8 LPGA è di  carattere 
giuridico  economico,  non  medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare 
il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire 
esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e 
l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di una 
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il  reddito 
che egli  avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.  In altri 
termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 
malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa.

Per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  però 
costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante, 
allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno 
dell'interessato in un'attività  da lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

7. Nel caso in esame è stata evidenziata la diagnosi  di epatopatia cronica, 
artrite  gottosa,  ipoacusia  bilaterale,  disturbo  ansioso-depressivo, 
ipertensione  arteriosa,  bronchite  cronica  (cfr.  perizie  mediche 
particolareggiate dell'INPS del 29 settembre 2003 e 28 febbraio 2005 doc. 
33 e 52). Il Dott. Stefano Giordano, estensore dei certificati medici esibiti in 
sede d'opposizione e di replica, attesta anche una cardiopatia ipertensiva 
con scompenso  di  circolo  classe NYHA III,  broncopneumopatia  cronico-
ostruttiva,  insufficienza  renale.  L'interessato  soffre  anche  di  problemi 
artrosici  alla colonna cervicale  e lombare (cfr.  certificato del  Dott.  Abate 
dell'8 marzo 2006 esibito dopo il ricorso).

Giova  in  proposito  precisare  che  tali  affezioni  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, 
infatti,  di  malattie  che,  per costante giurisprudenza,  sono da configurare 
non già di carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), 
bensì patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare.

Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui 
può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norma 
legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il 
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione 
notevole,  un'incapacità  lavorativa   media  del  40  %  (rispettivamente  del 
50 % per il  periodo precedente l'entrata in vigore degli  Accordi  bilaterali) 
almeno durante un anno.

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8. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni, i medici dell'INPS pongono un tasso d'invalidità superiore al 67% 
(doc. 33, 52). Dal canto loro, i sanitari dell'UAI ritengono che, almeno fino 
alla data della decisione su opposizione, non sussista alcuna invalidità di 
rilievo ai sensi della LAI (doc. 53, 54, 60, 63). A loro parere, l'interessato 
potrebbe riprendere il suo precedente lavoro di bracciante agricolo.

L'autorità  scrivente  osserva  in  primo  luogo  che  l'indagine  medica  non 
poggia  su  di  una  documentazione  oggettiva.  L'amministrazione  ha 
certamente  chiesto  un  supplemento  d'istruttoria  il  24  dicembre  2004, 
tuttavia,  in  base  alla  diagnosi  già  allora  conosciuta,  avrebbe  dovuto  far 
esibire una relazione d'esame ortopedico completo, un rapporto d'esame 
psichiatrico e referti d'esami cardiologici approfonditi. Questa necessità si 
è  dimostrata  ancor  più  evidente  in  sede  d'opposizione,  quando  il  Dott. 
Giordano  ha  segnalato,  fra  l'altro,  una  cardiopatia  con  scompenso  di 
circolo  in  una classe NYHA III.  Se l'appartenenza a questa  categoria  di 
cardiopatici dovesse corrispondere alla realtà, l'interessato, non solamente 
non  potrebbe  più  svolgere  il  suo  precedente  lavoro  di  bracciante,  ma 
anche  attività  più  leggere  diventerebbero  problematiche.  Va poi  peraltro 
rilevato che l'affezione psichiatrica può avere origini etiliche ed un esame 
approfondito in questo senso deve essere svolto. Non può quindi essere 
escluso che ben prima della data dell'impugnata decisione, le condizioni di 
salute di A._______ erano compromesse a tal punto da limitargli in modo 
rilevante la continuazione del suo precedente lavoro di bracciante agricolo.

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità  di  determinare  con  certezza  la  misura  dell'eventuale 
incapacità di lavoro e di guadagno subita dall'interessato.

9. È quindi necessario, in queste circostanze, accogliere il ricorso, annullare 
la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAI intimato, affinché emani 
una  nuova  decisione.  Certo,  l'art.  61  cpv.  1  della  Legge  federale  sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA;  RS  172.021) 
permette  solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel 
caso concreto, l'applicazione dell'eccezione prevista è tuttavia giustificata 
se  si  considerano  le  numerose  lacune  dell'incarto  e  l'ampiezza  delle 
informazioni da raccogliere.

L'UAI dovrà quindi completare l'istruttoria delucidando la situazione medica 
per il periodo dal 31 dicembre 2002 (cessazione dell'attività lucrativa) fino 
alla data dell'impugnata decisione (27 gennaio 2006) e da questa data in 
poi. L'UAI emanerà poi un nuovo provvedimento impugnabile.

A tale fine il  ricorrente  dovrà essere sottoposto  a visite  specialistiche in 
ortopedia,  internistica,  pneumologia  e cardiologia,  psichiatria.  Il  paziente 
effettuerà tutti quegli esami oggettivi che il caso richiede (radiografie, RM, 
TAC, spirometria, ECG, ECG da sforzo, ecc). L'incarto sarà poi inviato in 
esame  ad  un  altro  medico  dell'UAI  il  quale  si  pronuncerà  in  merito 

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all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra la fine del 2002 ed il 27 gennaio 
2006, data della decisione impugnata e da questa data in poi, nonché in 
merito all'attività professionale che il ricorrente avrebbe potuto espletare, 
dal punto di vista medico, nel periodo suddetto. 

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi.

10.

10.1 Non vengono prelevate spese processuali.

10.2 In base all'art. 64 PA, l'Autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in 
parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili 
e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso in  esame,  vista la  memoria  di  ricorso e di  replica,  si  giustifica 
riconoscere un'indennità per spese ripetibili di Fr. 700.-- da porre a carico 
dell'Ufficio AI intimato.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  nel  senso  che,  annullata  la  decisione 
impugnata  del  27  gennaio  2006,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  affinché  completi  l'istruttoria  ai  sensi  del 
considerando 9 e statuisca di nuovo. 

2. Non si percepiscono spese. 

3. Alla  parte  ricorrente  è  riconosciuta  un'indennità  per  spese  ripetibili  di 
Fr. 700.--,  la  quale  viene  posta  a  carico  dell'Ufficio  AI  per  gli  assicurati 
residenti all'estero. 

4. La presente sentenza è comunicata: 

- al ricorrente (raccomandata AR)

- all'autorità intimata (n. rif. _______)

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il Presidente: Il Cancelliere:

Alberto Meuli Dario Croci Torti

10

Rimedi di diritto

Questa sentenza può essere impugnata entro 30 giorni dalla notifica innanzi al Tribunale 
federale svizzero, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna (cfr.  art.  42, 48, 100 della legge 
federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, RS 173.110).

In applicazione dell'Accordo fra la Svizzera e la Comunità europea ed i suoi stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999,  dell'allegato  II  e  del 
Regolamento (CEE) 1408/71,  il  ricorso può essere depositato nel  termine di 30 giorni 
presso  un  ufficio  postale  del  Paese  di  domicilio  dell'assicurato  o  presso  l'Istituto 
nazionale della previdenza sociale locale. 

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