# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a0dafac0-6965-59d8-9634-75887e153f08
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 23.06.2003 30.2003.83
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-83_2003-06-23.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.83/AMM

  6061/004

  	
  Bellinzona

  23
  giugno 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 24 febbraio 2003
presentato da

 

	
   

  	
  ___________  ___________, ___________

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  ___________ /___________ del ___________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ___________, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 28 febbraio
2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del 7
febbraio 2003, ha inflitto a ___________ ___________ una multa di fr.
40.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di
fr. 10.–, per i seguenti fatti accertati il 4 agosto 2002 in territorio di ___________:

                                         "ha posteggiato il
veicolo ___________ in luogo in cui è segnalato il divieto di parcheggio
[…] l'infrazione è chiaramente documentata dalle dettagliate contro
osservazioni degli agenti denuncianti";

                                         

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 90 n. 1 LCS e 30 cpv. 1 OSS;

 

                                         che ___________ ___________
è insorta contro tale decisione con un ricorso del 24 febbraio 2003 in cui
postula l'annullamento del querelato giudizio;

 

                                         che nelle sue osservazioni del
28 febbraio 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso
e di confermare la decisione impugnata;

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva della ricorrente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

 

                                         che la domanda dell'insorgente
intesa all'esperimento di nuove prove – di per sé ammissibile – risulta priva
d'oggetto, il ricorso dovendo essere accolto, comunque sia, per i motivi
esposti in appresso;

 

                                         che per l'art. 27 cpv. 1 prima
frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni
stradali; il segnale "divieto di parcheggio" vieta il parcheggio di
veicoli dalla parte della strada provvista di un tale segnale (art. 30 cpv. 1
prima frase OSS);

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS); per l'inosservanza di cui sopra, l'elenco allegato all'ordinanza
concernente le multe disciplinari (___________) commina – fino a 2 ore
di parcheggio – una sanzione pecuniaria di fr. 40.–;

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha multato l'insorgente, come detto, per avere posteggiato il
proprio veicolo "in luogo in cui è segnalato il divieto di parcheggio"
(decisione impugnata, con rinvio alle contro osservazioni presentate il 23
ottobre e il 22 novembre 2002 dalla polizia cantonale e allo schizzo allegato);

 

                                         che la ricorrente ritiene la
sanzione "ingiustificata poiché … il veicolo multato si trovava entro i
limiti autorizzanti il parcheggio" (ricorso, punto 9);

 

                                         che, sempre stando
all'interessata, "la rappresentazione grafica prodotta dal denunciante –
comunque priva di qualsiasi valore probatorio – è doppiamente errata e
improbabile", giacché l'auto in tale posizione "avrebbe addirittura e
senza dubbio ostacolato l'uscita dei veicoli degli altri condomini dal piazzale
adiacente …" (ricorso, loc. cit.);

 

                                         che l'insorgente adombra in
definitiva un erroneo accertamento dei fatti da parte della polizia, riconducibile
a suo parere allo stato precario della segnaletica (ricorso punto 3: "il
palo sul quale era fissata era stortato e la 'freccetta' che indicava il
termine del divieto piegato e quindi poco visibile);

 

                                         che la ricorrente sottolinea
per finire come "la correttezza del parcheggio era stata constatata da
altri condomini", disposti a testimoniare (ricorso, punto 5; cfr. anche
osservazioni del 3 dicembre 2002, pag. 1 nel mezzo);

 

                                         che le constatazioni di
polizia non fruiscono, di per sé, di una presunzione di veridicità e
fedefacenza; rientra dunque nelle attribuzioni dell'autorità decidente
apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore
dell'accertamento, esaminando la pertinenza della descrizione dei fatti e
tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato;

 

                                         che in concreto, raffrontando
le dichiarazioni di polizia con la versione fornita dalla ricorrente, questo
giudice non può giungere al convincimento che quest'ultima abbia effettivamente
posteggiato in zona vietata;

                                         

                                         che, persistendo dubbi e
incertezze, l'interessata dev'essere prosciolta dall'addebito;

 

                                         che il ricorso, provvisto di
buon diritto, va pertanto accolto e la decisione impugnata annullata;

 

                                         che gli oneri dell'attuale
giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);

 

                                         che non si giustifica tuttavia
di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito
nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;

 

                                         che, sulle ripetibili, la
LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità
giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio
scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);

 

                                         che del resto l'insorgente,
sprovvista di patrocinatore, non ha sopportato costi di rilievo;

 

per questi motivi                 visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 90 n. 1
LCS e 30 cpv. 1 OSS; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano tasse o spese,
né si assegnano ripetibili.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  ___________ ___________, ___________, 

  Sezione della circolazione, ___________.

   

  

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: