# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f3e70eec-8159-56d4-863e-728481e1f37f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-08-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 25.08.2009 11.2008.73
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2008-73_2009-08-25.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2008.73

  	
  Lugano

  25 agosto
  2009

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2006.724
(protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 6, promossa con istanza del 31 maggio 2006 da

 

	
   

  	
  AP 1 nata __________,  

  (patrocinata PA 2, ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1  () 

  (patrocinato PA 1, ); 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         

                                        premesso
che AP 1 (1943) ed AO 1 (1949) si sono sposati a Breganzona il 21 maggio 1982;

 

ricordato che a quel momento il marito era
già padre di M__________ (1970), avuto da un primo matrimonio, e che dal
secondo matrimonio è nato F__________, il 24 marzo 1977;

 

accertato che con sentenza del 17 giugno
2008 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato i coniugi a
vivere separati, ha assegnato l'abitazione coniugale al marito, ha ordinato la
separazione dei beni dal 31 maggio 2006, ha ordinato il blocco dei conti n. __________
e n. __________ presso la Banca __________ di __________ e ha obbligato AP
1 a versare un contributo alimentare per la moglie di fr. 1090.– mensili dall'aprile
al settembre 2006, di fr. 1340.– mensili dall'ottobre 2006 al maggio 2007, di
fr. 1500.– mensili dal giugno al settembre 2007, di fr. 1050.– mensili dall'ottobre
al dicembre 2007, di fr. 1145.– mensili dal gennaio al giugno 2008 e di fr.
740.– mensili dal luglio 2008 in poi;

 

preso atto che contro tale sentenza è
insorto AP 1 con un appello del 27 giugno 2008 per ottenere la revoca del
blocco del conto n. __________ e la riduzione del contributo alimentare per la
moglie a  fr. 572.– mensili dall'aprile al settembre 2006, a fr. 822.– mensili
dall'ottobre 2006 al maggio 2007,
a fr. 1083.– mensili dal giugno al settembre 2007, a fr. 528.– mensili dall'ottobre
al dicembre 2007, a fr. 626.– mensili dal gennaio al giugno 2008 e a fr. 217.–
mensili dal luglio 2008 in poi;

 

stabilito che nelle sue osservazioni del 25
luglio 2008 AO 1 ha proposto di accogliere parzialmente l'ap-pello per quanto
concerne i contributi di mantenimento, respin-gendolo sul resto;

 

osservato che il 26 giugno 2009 il Pretore
ha pronunciato il divorzio tra i coniugi (inc. OA.2008.577), dandone comunicazione
alla Camera l'8 luglio 2009;

 

constatato che con lettera del 9 luglio
2009 AP 1 ha dichiarato a questa Camera di ritirare l'appello;

 

ritenuto che la desistenza di una parte
pone fine alla lite e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa
dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC);

 

precisato che in caso di recesso dalla lite
la parte desistente deve sopportare – per principio – gli oneri processuali da
essa cagionati e risarcire alla controparte adeguate ripetibili, il ritiro di
un appello equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375);

 

considerato che nel caso concreto non v'è
ragione per scostarsi da tale principio, ma che la tassa di giustizia va
adeguatamente ridotta, la causa non terminando in appello con un giudizio
finale (art. 21 LTG per analogia), mentre non si pone problema di ripetibili,
la controparte avendo rinunciato a indennità (lettera del 9 luglio 2009, appena
citata);

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia      fr. 100.–

                                         b) spese                         fr.   50.–

                                                                                fr. 150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
    
  ;   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale di
appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF
entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF).
Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile
solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in
materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.
116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal
caso dall'art. 115 LTF.