# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d085d407-c817-5876-85e9-a48153ad4c8b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-07-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.07.2009 C-5348/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5348-2007_2009-07-20.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5348/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 0  l u g l i o  2 0 0 9

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Beat Weber e Madeleine Hirsig, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
rappresentato dal Patronato INCA, Ufficio legale,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
2 agosto 2007; revisione di una rendita).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-5348/2007

Fatti:

A.
Il  20  ottobre  1988,  l'Ufficio  dell'assicurazione  invalidità  del  Cantone 
B._______ (Ufficio AI) ha deciso di erogare in favore di A._______ – 
cittadino italiano, nato il  (...), coniugato con figli (doc. 1) – una rendita 
intera  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  a  decorrere  dal  1° 
luglio 1987, unitamente alle rendite completive in favore dei famigliari 
(doc. 22). È stato stabilito, in virtù della documentazione medica agli 
atti,  che l'interessato era affetto da frattura, compattazione di L2 con 
compressione radicolare (doc. 19). È stato considerato che l'assicurato 
presentava un'incapacità al lavoro dell'80% a decorrere dal 14 luglio 
1987 nel suo precedente lavoro di installatore sanitario in proprio (doc. 
20).

B.

B.a Nel  mese  di  luglio  del  1989,  l'Ufficio  AI  ha  avviato  la  prevista 
procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. 23). Il  3 dicembre 
1990, l'Ufficio AI, dopo avere accertato, in virtù della documentazione 
assunta agli atti (doc. 24, 25, 28 e 31), un'incapacità al lavoro del 50% 
nella precedente attività di installatore sanitario in proprio, ha deciso 
che a far tempo dal 1° dicembre 1990 la rendita intera pagata fino ad 
allora andava sostituita da una mezza rendita (doc. 32 e 36).

B.b Il  26  ottobre  1990,  l'assicurato  ha  inoltrato  ricorso  dinanzi  alla 
Commissione  cantonale  di  ricorso  in  materia  d'assicurazione  per  la 
vecchiaia  e  i  superstiti  contro  la  decisione  del  3  dicembre  1990 
dell'Ufficio  AI  mediante il  quale ha chiesto il  riconoscimento del  suo 
diritto ad una rendita intera d'invalidità anche successivamente al  1° 
dicembre 1990 (doc. 37).

B.c Il 5 giugno 1991, la Commissione cantonale di ricorso in materia 
d'assicurazione per la vecchiaia e i  superstiti,  dopo avere esaminato 
nel  merito  il  caso  in  questione,  ha  accolto  il  ricorso  e  riformato  la 
decisione  impugnata  nel  senso  che  era  mantenuta  a  favore  del 
ricorrente  l'erogazione  di  una  rendita  intera  a  far  tempo  dal 
1° dicembre  1990.  L'autorità  di  ricorso  ha  in  particolare  operato  un 
nuovo raffronto dei redditi da cui risulta un grado d'invalidità di almeno 
il 66 2/3% (doc. 41).

Pagina 2

C-5348/2007

B.d Conseguentemente,  il  1° novembre  1991,  l'Ufficio  AI  ha 
riconosciuto  all'assicurato  il  diritto  ad  una  rendita  intera  anche 
successivamente al 1° dicembre 1990 (doc. 43 e 44).

C.
Nel  mese  di  novembre  del  1991,  l'Ufficio  AI  ha  avviato  la  prevista 
procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. 45). Il  31 gennaio 
1992,  l'Ufficio  AI  ha comunicato  all'interessato che,  sulla  base della 
documentazione agli  atti (doc. 45 e 46), il  diritto alla rendita intera – 
peraltro con grado d'invalidità del 70% – è stato confermato (doc. 47 e 
48).

D.

D.a Il  20 marzo 1997, a seguito del rimpatrio dell'assicurato, l'Ufficio 
AI ha trasmesso l'incarto all'allora Ufficio AI per gli assicurati residenti 
all'estero (attualmente Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero e, in seguito, UAIE) (doc. 52). Nel mese 
di  maggio  del  1997,  l'UAIE  ha  avviato  la  prevista  procedura  di 
revisione  del  diritto  alla  rendita  (doc.  54).  Nel  corso  del  mese  di 
settembre del 1998, l'interessato si è trasferito in C._______ (doc. 65).

D.b Nel  progetto  di  decisione  del  16  settembre  1999,  l'autorità 
inferiore  ha  comunicato  all'interessato  che,  in  virtù  dei  nuovi 
documenti ricevuti (doc. 59 a 61, 66 a 71, 77 e 78) nonché della presa 
di  posizione  del  29  aprile  1999  del  dott.  D._______  (doc.  74), 
l'esercizio  di  un'attività  lucrativa  confacente  al  suo  stato  di  salute 
(quale ad esempio attività alla  direzione di  un'impresa d'installazioni 
sanitarie,  elaborazione  dei  preventivi,  gestione  degli  articoli, 
ordinazioni  di  articoli  sanitari,  venditore  in  un  negozio,  cassiere, 
telefonista)  sarebbe  da  considerare  nuovamente  esigibile  e 
permetterebbe di realizzare più di un terzo del guadagno che potrebbe 
essere ottenuto senza invalidità. Pertanto, la rendita intera dovrebbe 
essere sostituita da una mezza rendita (doc. 79 a 81).

D.c Il  26  settembre  1999,  nelle  sue  osservazioni  al  progetto  di 
decisione,  l'interessato  ha  affermato  che  il  suo  stato  di  salute  si  è 
aggravato  e  non  gli  consente  di  far  fronte  agli  atti  di  un'attività 
lavorativa (doc. 83). Il  9  novembre 1999,  l'UAIE,  dopo avere rilevato 
(secondo il parere del 15 ottobre 1999 del dott. D._______; v. doc. 85), 
che la documentazione medica prodotta (doc. 84) non porta elementi 
clinici tali da modificare il precedente apprezzamento, ha deciso che a 

Pagina 3

C-5348/2007

decorrere dal 1° gennaio 2000 la rendita intera pagata fino ad allora è 
sostituita  da  una  mezza  rendita  di  un  importo  di  fr. 914.--  per  il 
ricorrente, di fr. 274.-- per la moglie e di fr. 366.-- per ciascuno dei figli 
(doc. 86 e 87).

D.d Il  2  dicembre 1999,  l'assicurato  ha  inoltrato  ricorso dinanzi  alla 
Commissione  federale  di  ricorso  in  materia  d'assicurazione  per  la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  per  le  persone residenti  all'estero 
contro la decisione del 9 novembre 1999 dell'UAIE mediante il  quale 
ha  chiesto  il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  intera 
d'invalidità sulla base della documentazione medica esibita (doc. 93 a 
95).

D.e Il  18 luglio  2000,  la  Commissione federale di  ricorso in  materia 
d'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità per le persone 
residenti  all'estero  ha  –  su  proposta  dell'autorità  inferiore  –  parzial-
mente  accolto  il  ricorso,  annullato  la  decisione  impugnata  del  9 
novembre 1999 e rinviato gli atti di causa all'UAIE affinché detto Ufficio 
procedesse  agli  accertamenti  medici  da  essa  stessa  proposti  nella 
risposta al ricorso del 6 luglio 2000 (doc. 102 e 103) relativamente alla 
situazione medica dell'interessato  a far  tempo dal  1998 (con perizia 
ortopedica) ed alla pronuncia di una nuova decisione (doc. 104).

D.f Il 17 gennaio 2001, l'interessato è stato sottoposto ad una perizia 
ortopedica  (v.  rapporto  peritale  del  24  gennaio  2001  del  dott. 
E._______, specialista in chirurgia ortopedica; doc. 115). Dal rapporto 
peritale  del  dott.  E._______  risulta  la  seguente  diagnosi:  vecchia 
frattura  di  L1,  stato  dopo spondilodesi  D12-L2,  artrosi  intersomatica 
dorso-lombare  D11-D12,  possibile  instabilità  L2-L3.  L'esperto  ha 
rilevato che la capacità lavorativa del ricorrente nella sua professione 
d'installatore sanitario è nulla e detta capacità non ha subito alcuna 
evoluzione positiva dall'incidente subito nel 1986. Ha pure osservato 
che viste le limitazioni funzionali a carico dell'assicurato sono possibili 
esclusivamente  attività  sedentarie  leggere  che  consentono  dei 
cambiamenti di posizione e dei periodi di riposo. In tali attività teoriche, 
sussisterebbe una residua capacità lavorativa che non supererebbe il 
50%.  Ha  sottolineato  di  non  condividere  la  descrizione  di  un 
miglioramento  dello  stato  di  salute  dell'interessato  contenuto  in  un 
rapporto  medico  agli  atti  e  che  non  è  realistico  d'ammettere  una 
capacità  lavorativa  del  50%  come  installatore  sanitario.  Stante  le 
affezioni  di  cui  soffre  l'assicurato,  l'evoluzione  dal  1992  potrebbe 

Pagina 4

C-5348/2007

muoversi tra una stabilizzazione ed un peggioramento, ma certamente 
non verso un miglioramento. 

D.g Il 3 maggio 2001, l'autorità inferiore, dopo avere considerato, sulla 
base della perizia ortopedica (doc. 115) come pure del rapporto del 30 
marzo 2001 del  dott. F._______ (doc. 117),  che il  grado di  invalidità 
esistente (del  70%) non ha subito alcuna modifica,  ha confermato il 
diritto alla rendita intera a decorrere dal 1° gennaio 2000 (doc. 118 e 
119).

E.
Nel mese di febbraio del 2005, l'autorità inferiore ha avviato la prevista 
procedura di revisione del diritto alla rendita. L'UAIE ha in particolare 
richiesto alla “Direction Régionale du Service Médical Rhône Alpes” di 
G._______ di sottoporre l'assicurato a nuove visite mediche, ossia ad 
un  esame  sullo  stato  di  salute  generale  (rapporto  dattiloscritto 
comprendente i farmaci con denominazione e dosaggio) nonché ad un 
esame ortopedico (rapporto dattiloscritto) (doc. 119).

E.a Dalle carte processuali,  risultano essere stati  prodotti  i  seguenti 
documenti:

• i  questionari  per la revisione della rendita del 5 luglio 2005 e 
del 29 dicembre 2006, nei quali l'assicurato ha dichiarato di non 
esercitare  alcuna  attività  lucrativa  ([ha  altresì  segnalato  di 
essersi  occupato  della  direzione  di  un  cantiere  durante  un 
giorno e mezzo alla settimana dal giugno al dicembre del 2004, 
ma di non essere sicuro che siano stati pagati i contributi a suo 
favore]; doc. 125 e doc. 157);

• il  rapporto  medico  del  24  maggio  2005  del  “Service  Médical 
Rhône  Alpes”  (basato  su  una  visita  del  1°  aprile  2005), 
attestante  uno  stato  clinico  non  migliorato  in  relazione 
all'esame  precedente,  un  aggravamento  moderato 
dell'osteofisoti su esiti di frattura di L1 nel 1986 e cervicoartrosi 
(doc. 130);

• un certificato medico del 18 agosto 2005, da cui emerge che le 
condizioni  di  salute  del  paziente  continuano  a  peggiorare 
(doc. 131);

Pagina 5

C-5348/2007

• una relazione di visita neurologica dell'8 settembre 2005, in cui 
è evidenziato, da un lato, che l'interessato presenta importanti 
esiti  neurologici  e  funzionali,  segnatamente  a  livello  di  dolori 
nonché  dell'attitudine  ad  effettuare  dei  movimenti  di  flesso-
estensione,  rotazione  assiale,  inflessione  laterale.  Dall'altro 
lato,  è  rilevato  che  non  esiste  alcuna  soluzione  medica  o 
chirurgica suscettibile non solamente di diminuire i suoi dolori, 
ma neppure di ridare una capacità all'esercizio d'attività normali 
(doc. 132);

• un certificato medico del 4 ottobre 2005, in cui è indicato che 
che lo stato di salute dell'assicurato è stazionario (doc. 133).

E.b Nel  suo  rapporto  dell'11  novembre  2005,  il  dott.  H._______, 
medico dell'UAIE, ha ritenuto opportuno di chiedere l'effettuazione di 
una  perizia  (neurologica  ed  ortopedica)  alfine  di  una  valutazione 
completa del caso (doc. 135).

F.

F.a La  perizia  neurologica  del  19  luglio  2006,  effettuata  dal  dott. 
I._______,  si  fonda  su  una  visita  del  peritando  dell'8  giugno  2006, 
sugli  atti  messi a disposizione e le informazioni fornite dal peritando 
medesimo.  Quest'ultimo  ha  indicato  che  da  8-9  anni  i  dolori  (alla 
regione lombare con irradiazione all'arto inferiore destro) si sarebbero 
intensificati  (7-8/10)  e  sarebbero  praticamente  costanti.  Sarebbe  in 
grado di sollevare pesi non superiori  ai 5-7 kg, di camminare per 10 
minuti in piano, di stare in piedi e rimanere seduto per un'ora e mezza 
massimo due ore, di guidare per 45 minuti. Dopo ogni sforzo dovrebbe 
distendersi ed assumere medicamenti. Il perito ha posto la diagnosi di 
lombosciatalgia cronica a seguito di remota frattura di L1, stato dopo 
corporectomia di L1, spondilodesi da D12 a L2 per trapianto iliaco e 
fissazione posteriore  bilaterale  da D12 a  L2,  artrosi  intersomatica e 
dorsolombare  D11-12,  cervicoartrosi  e  cefalee  di  tipo  tensivo.  Ha 
altresì  considerato  che  il  paziente  non  presenta  alcun  evidente 
disturbo practognosico. I postumi neurologici sono essenzialmente di 
natura dolorosa, benché siano presenti anche dei discreti impedimenti 
autonomi  (impotenze  funzionali).  Dopo  avere  osservato  che  il  dott. 
J._______  (v.  rapporto  del  26.10.98;  doc.  71  pag.  3)  aveva  a  suo 
tempo ritenuto una capacità residua quale installatore del 30% e del 
50% in caso di conversione professionale come cassiere o telefonista, 
il  dott.  I._______  ha  ritenuto  una  residua  capacità  lavorativa  del 

Pagina 6

C-5348/2007

peritando non superiore al 50% (come già ritenuto dal dott. E._______; 
cf. rapporto peritale del 24 gennaio 2001 [doc. 115]) in attività di tipo 
sedentario e leggero che gli consentano dei cambiamenti di posizione 
e dei periodi di pausa per controllare i dolori. Ha infine fatto notare che 
a  suo  giudizio  un  tale  ritmo  di  lavoro  è  verosimilmente  poco 
compatibile con un impiego stabile (doc. 153).

F.b Nella  perizia  ortopedica (v. rapporto del  1°  dicembre 2006; doc. 
154), che si fonda su un esame personale dell'assicurato dell'8 giugno 
e 14 agosto 2006 e della documentazione medica agli atti (assicurato 
che è stato altresì sottoposto l'8 giugno e 14 agosto 2006 ad esami 
radiologici),  il  dott.  K._______,  specialista  in  chirurgia  ortopedica  e 
traumatologia,  ha  posto  la  diagnosi  segnatamente  di  stato  dopo 
doppio intervento chirurgico (corporectomia di L1 per via anteriore e 
spondilodesi  da  D12  a  L2  per  trapianto  iliaco  autologo  nonché 
fissazione di spondilodesi per via posteriore da D12 a L2 il 29 giugno 
1986),  anomalia  della  curvatura  sagittale  della  colonna  con  cifosi 
locale D12-L2 postraumatica, lordosi toracica D8-D11 e cifosi globale 
toracica  al  limite  inferiore  (29°),  dolori  meccanici  cronici  da  fatica 
muscolare  dorsolombare  dovuta  alla  deformazione  cifotica  residua 
della  cerniera  toracico-lombare,  spondiloartrosi  toracico-lombare 
diffusa e cervicoartrosi. Il medico ha pure rilevato che le lombalgie di 
cui è affetto l'assicurato sono peggiorate a seguito della degenerazio-
ne  fisiologica  delle  strutture  muscolo-legamentose  della  colonna 
vertebrale.  L'interessato  ha  indicato  di  soffrire  di  dolori  intensi  alla 
muscolatura  dalla  metà  della  colonna  toracica  fino  alle  natiche  da 
entrambi  i  lati  nonché a  livello  inguinale. Ha  segnalato  di  essere  in 
grado di camminare per 10 minuti, rimanere seduto da 30 a 45 minuti, 
stare in piedi da un'ora e mezza a due ore, guidare per 45 minuti e 
portare  pesi  non superiori  a  5-7  kg  ed in  seguito  di  doversi  alzare, 
cambiare posizione rispettivamente sdraiarsi. Il dott. K._______, dopo 
avere osservato che a suo giudizio le lombalgie descritte dal peritando 
sono peggiorate,  ha escluso che lo  stesso possa ancora svolgere il 
precedente lavoro di installatore sanitario (in tal tale ambito la capacità 
lavorativa sarebbe dunque attualmente, e definitivamente, dello 0%). 
La sua valutazione non concorderebbe altresì con quella del luglio del 
2006 dei neurologici con riferimento alla residua capacità lavorativa in 
attività sedentarie leggere. In effetti,  in siffatte attività (lavori  d'ufficio 
essenzialmente), la capacità lavorativa non supera il 20%, visto che il 
mantenimento  prolungato  di  una  posizione  è  molto  difficile  per  il 
peritando. In altri  termini,  in lavori  sedentari  leggeri,  che permettano 

Pagina 7

C-5348/2007

regolari  cambiamenti  di  posizione,  la  capacità  lavorativa  non 
supererebbe,  al  meglio,  il  50%. In  ciò  concorderebbe  con  i  colleghi 
neurologi. Tuttavia, la realtà attuale del paziente è che nell'ambito di 
un'attività ininterrotta di lavoro, la sua capacità non supera il 20%, dal 
momento che gli attuali dolori necessitano di frequenti cambiamenti di 
posizione e di periodi in stazione sdraiata, incompatibili con un'attività 
ininterrotta del 50% (doc. 154).

G.
Il  19  dicembre  2006,  l'UAIE  ha  sottoposto  le  perizie  ortopedica  e 
neurologica al dott. L._______, del Servizio regionale “Rhône” (SMR), 
il quale, nel suo rapporto del 2 febbraio 2007, ha esposto la diagnosi 
principale  segnatamente  di  dolori  meccanici  cronici  da  fatica 
muscolare  dorsolombare  dovuta  alla  deformazione  cifotica  residua 
della  cerniera  toracico-lombare,  anomalia  della  curvatura  sagittale 
della colonna con cifosi locale D12-L2 postraumatica, lordosi toracica 
D8-D11  e  cifosi  globale  toracica  al  limite  inferiore  (29°).  Ha  pure 
evidenziato  la  diagnosi  correlata  segnatamente  di  spondilartrosi 
toracico-lombare diffusa, cervicoartrosi,  stato dopo doppio intervento 
chirurgico  (corporectomia  di  L1  per  via  anteriore  e  spondilodesi  da 
D12  a  L2  per  trapianto  iliaco  autologo  nonché  fissazione  di 
spondilodesi per via posteriore da D12 a L2 il  29 giugno 1986) (con 
ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa)  nonché  di  lombosciatalgia 
cronica  a  seguito  di  remota  frattura  di  L1  (senza ripercussioni  sulla 
capacità  lavorativa).  Il  medico  ha  evidenziato  che  i  dolori  di  cui 
l'assicurato  ha  affermato  di  soffrire  sono  dovuti  ad  affezioni  di  tipo 
ortopedico. Ha rilevato che dall'esame neurologico risulta che lo stato 
di  salute  dell'interessato  è  migliorato  (scomparsa  della  sindrome 
irritativa radicolare agli arti inferiori ed assenza di deficit di forza e di 
sensibilità  agli  arti  inferiori).  In  particolare,  ha  precisato  che 
quest'ultimo  non  è  affetto  da  alcun  disturbo  neurologico.  Il  dott. 
L._______  ha  constatato  che  l'esercizio  della  precedente  attività  di 
installatore  sanitario  non  sarebbe  più  stato  esigibile  (incapacità  del 
100%  dal  1°  luglio  1987).  Ha  nondimeno  ritenuto,  in  virtù  della 
descrizione delle  limitazioni  funzionali  da  parte  del  paziente  nonché 
delle risultanze dell'esame ortopedico, che un'attività leggera avrebbe 
potuto  essere  esercitata  nella  misura  del  70%  (a  decorrere  dal  1° 
dicembre 2006) in un'attività sostitutiva adeguata alle sue condizioni 
(attività a tempo pieno, seduta o semisedentaria, con sollevamento di 
pesi non superiore a 5 kg, senza camminare, ad esclusione dei lavori 
pesanti, quale ad esempio sorvegliante di posteggio/museo, riparatore 

Pagina 8

C-5348/2007

di  piccoli  apparecchi/articoli  domestici,  registrazione  di  dati/ 
classificazione/archiviazione),  definita  dalle  limitazioni  funzionali 
menzionate e da una diminuzione del rendimento del 30% al massimo 
nell'ambito di un orario di lavoro completo (doc. 158).

H.
Il  26  marzo  2007,  l'UAIE  ha  effettuato  una  valutazione  del  grado 
d'invalidità dell'interessato sulla base di un salario mensile da valido di 
fr. 5'635.13 per 41.2 ore settimanali, conseguibile in Svizzera nel 2004 
come  operaio  specializzato  nel  settore  metallurgico  (cfr.  statistiche 
pubblicate dall'Ufficio federale di statistica sulla struttura dei salari e la 
durata di lavoro normale nelle aziende 2004), e l'ha contrapposto ad 
un salario da invalido per le attività di sostituzione proposte dal dott. 
L._______  di  fr.  4'435.25  per  41.6  ore  settimanali  (cfr.  statistiche 
pubblicate dall'Ufficio federale di statistica sulla struttura dei salari e la 
durata di lavoro normale nelle aziende 2004). Quest'ultimo importo è 
stato ridotto del 10% (4'435.25 – 443.53 = 3'991.72), per tenere conto 
dell'età,  del  lungo periodo d'inattività  dell'interessato  e del  fatto  che 
quest'ultimo può esercitare solo delle attività leggere ed adeguate alle 
sue condizioni. L'UAIE ha poi effettuato una riduzione aggiuntiva del 
30%, poiché l'interessato avrebbe potuto svolgere un'attività sostitutiva 
solo nella misura del 70% (3'991.72 – 1'197.51 = 2'794.21). Perciò, il 
citato Ufficio ha confrontato un reddito da valido di fr. 5'635.13 ad uno 
teorico da invalido di fr. 2'794.21. Il calcolo della perdita di guadagno è 
stato indicato come segue: [(5'635.13 – 2'794.21) x 100] : 5'635.13 = 
50,41% (doc. 159).

I.
Il 2 maggio 2007, l'autorità inferiore ha comunicato all'interessato che, 
in  base ai  nuovi  documenti  ricevuti,  l'esercizio  di  un'attività  lucrativa 
più leggera confacente allo stato di salute – attività con posto di lavoro 
seduto o con cambio di posizione, senza camminare, senza porto di 
pesi  superiore  ai  5  kg,  quale  ad  esempio  posteggiatore,  custode  di 
museo,  riparatore  di  piccoli  elettrodomestici,  attività  in  un  ufficio  o 
nell'amministrazione  –  sarebbe  da  considerare  esigibile  e  permette-
rebbe di  realizzare  più  del  40% del  guadagno che  potrebbe essere 
ottenuto senza invalidità. Pertanto, la rendita intera dovrebbe essere 
sostituita da una mezza rendita. Ha quindi accordato all'assicurato la 
facoltà  d'esprimersi  sulla  prevista  riduzione  della  rendita  intera  (v. 
progetto di decisione; doc. 160).

Pagina 9

C-5348/2007

J.
Il  21  giugno  2007,  l'insorgente  ha  contestato  l'esistenza  delle 
condizioni per una riduzione della rendita intera fino ad allora erogata 
con una mezza rendita. L'ampia documentazione medico-specialistica, 
segnatamente  il  rapporto  dell'8  settembre 2005 del  dott. M._______ 
(doc.  132)  nonché  le  perizie  neurologica  del  19  luglio  2006  ed 
ortopedica  del  1°  dicembre  2006  (doc.  153  e  154),  attestano  con 
relativi  referti  obiettivi  che le  sue condizioni  di  salute  non sono  per 
niente  migliorate,  ma,  al  contrario,  peggiorate.  La  sua  capacità 
lavorativa non supera pertanto il 20% in attività leggere e confacenti al 
suo stato di salute. Di fronte ad una diagnosi essenzialmente invariata 
rispetto alle valutazioni specialistiche degli anni '90, se non peggiorata 
per  quanto concerne il  progrediente degrado alla  colonna dorsale e 
lombare, il miglioramento postulato dal SMR Rhône nel suo rapporto 
del 2 febbraio 2007 non può trovare conferma (doc. 164).

K.
Il  2  agosto  2007,  l'autorità  inferiore  –  dopo  avere  constatato  che 
l'interessato è di  nuovo in grado di  svolgere un'attività confacente al 
suo stato  di  salute  e che tale  attività  permette  di  realizzare  più  del 
40% del guadagno che potrebbe essere realizzato senza invalidità – 
ha deciso che a decorrere dal 1° ottobre 2007 la rendita intera pagata 
fino  ad  allora  al  ricorrente  è  sostituita  da  una  mezza  rendita  di  un 
importo mensile di fr. 1'005.-- per il ricorrente, di fr. 302.-- per la moglie 
e di fr. 402.-- per il figlio (doc. 166; v. anche doc. 165).

L.
Il 9 agosto 2007, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo federale contro la citata decisione dell'UAIE mediante il 
quale ha chiesto, sostanzialmente, il riconoscimento del suo diritto ad 
una  rendita  intera  d'invalidità  anche  successivamente  al  1°  ottobre 
2007. Ha contestato, sulla base della documentazione medica agli atti 
e  segnatamente  della  perizia  ortopedica  del  1°  dicembre  2006,  un 
miglioramento  delle  sue  condizioni  di  salute  come  pure  l'esigibilità 
dell'esercizio di un'attività lavorativa con una capacità di guadagno di 
oltre il 40% (doc. TAF 1).

M.
Nella risposta al ricorso del 7 dicembre 2007, l'UAIE ha osservato che 
la riduzione della rendita, da intera alla metà, a partire dal 1° ottobre 
2007, merita conferma ed ha quindi proposto la reiezione del gravame. 

Pagina 10

C-5348/2007

L'autorità  inferiore  ha rilevato  che,  in  virtù  dei  rapporti  del  19  luglio 
2006  e  del  1°  dicembre  2006  relativi  alle  perizie  neurologica  e 
ortopedica  effettuate  in  Svizzera,  il  servizio  medico  dell'UAIE  ha 
constatato un miglioramento dello stato di salute dell'assicurato. Detto 
servizio  ha  tuttavia  considerato  quest'ultimo  parzialmente  limitato 
(nella  misura  del  30%)  nell'esercizio  di  un'attività  sostitutiva 
confacente  allo  stato  di  salute,  in  contrasto  con  quanto  ritenuto  dal 
neurologo e dall'ortopedico. Tale limitazione conduce ad una perdita di 
guadagno  del  50%,  ciò  che  da  diritto  unicamente  ad  una  mezza 
rendita (doc. TAF 6).

N.
Nella  replica  del  10  gennaio 2008,  il  ricorrente si  è  riconfermato,  in 
virtù  della  documentazione  agli  atti,  nelle  proprie  argomentazioni  di 
fatto e di diritto di cui al ricorso del 9 agosto 2007 (doc. TAF 8).

O.
Con decisione incidentale del 15 gennaio 2008 (notificata il 16 gennaio 
2008; cfr. avviso di ricevimento agli atti), questo Tribunale ha invitato il 
ricorrente a versare, nel termine di 30 giorni dalla notificazione della 
decisione incidentale medesima, un anticipo di  fr. 300.--  a copertura 
delle  presumibili  spese  processuali.  L'anticipo  è  stato  versato  il 
28 gennaio 2008 (doc. TAF 9 a 11).

P.
Con scritto del 15 maggio 2009, l'insorgente ha chiesto informazioni 
circa  lo  stato  della  procedura  promossa  dinanzi  a  questo  Tribunale 
(doc. TAF 12).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 

Pagina 11

C-5348/2007

legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI,  RS  831.20),  i  ricorsi  di  persone  residenti  all'estero  contro  le 
decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 
sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), rese dall'UAIE.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Il  ricorso – presentato tempestivamente e rispettoso dei requisiti 
previsti dalla legge (art. 59 e 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 
ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del 
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 

Pagina 12

C-5348/2007

l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni della 5a revisione della LAI, in vigore dal 1° gennaio 2008, 
non sono pertanto applicabili  nel  caso concreto  e di  seguito è fatto 
riferimento alle disposizioni in vigore fino al 31 dicembre 2007.

4.

4.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 

Pagina 13

C-5348/2007

considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in 
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

4.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il 
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 
quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  60% e  ad  una  rendita 
intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 
50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE, o svizzero, e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

4.3 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito 
che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto  dei  redditi).  Se  non  è  possibile  determinare  o  stimare  in 
maniera  attendibile  i  due  redditi  di  cui  si  tratta,  si  deve procedere, 
ispirandosi al metodo specifico applicabile alle persone non esercitanti 
un'attività  lucrativa  (art.  27  dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961 
sull'assicurazione per l'invalidità [OAI; RS 831.201]), al confronto delle 
attività  e  valutare  il  grado  d'invalidità  ritenendo  l'incidenza  della 
diminuita capacità di rendimento sulla situazione economica concreta 
(metodo  straordinario  di  graduazione;  v.  sentenza  del  Tribunale 

Pagina 14

C-5348/2007

federale I 782/03 del 24 maggio 2006 consid. 2.3, DTF 128 V 29 e DTF 
104  V  135).  Peraltro,  l'invalidità  degli  assicurati  che  esercitano  solo 
parzialmente  un'attività  lucrativa  e  per  il  resto  sono  dediti  allo 
svolgimento delle  proprie  mansioni  va computata secondo il  metodo 
ordinario del raffronto dei redditi (art. 16 LPGA) per la parte di attività 
lucrativa,  mentre  in  merito  all'impedimento  a  svolgere  le  mansioni 
consuete l'invalidità  deve essere  valutata sulla  base di  un confronto 
delle attività – da attuare mediante un'inchiesta domiciliare (DTF 130 V 
97) – conformemente all'art. 27 OAI. In tal caso occorre determinare la 
parte rispettiva dell'attività lucrativa e quella del compimento degli altri 
lavori  abituali  e  calcolare  il  grado  d'invalidità  globale  in  funzione 
dell'impedimento nei due ambiti  in questione (metodo misto; cfr. DTF 
125 V 148 consid. 2; sentenze del Tribunale federale 9C_35/2007 del 4 
aprile  2008  consid.  2,  I  503/04  del  13  settembre  2006  consid.  2, 
nonché in particolare I 382/04 del 18 ottobre 2005 consid. 2 e I 540/02 
del 12 maggio 2004 consid. 2).

4.4 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la  conseguente  incapacità  lavorativa.  L'invalidità  dell'assicurato  che 
non esercita un'attività lucrativa, ma svolge le mansioni consuete e dal 
quale non si può ragionevolmente esigere che intraprenda un'attività 
lucrativa,  è  determinata,  in  deroga  all'art.  16  LPGA,  in  funzione 
dell'incapacità di svolgere le mansioni consuete (art. 28 cpv. 2bis LAI; 
metodo specifico). L'art. 27 OAI precisa che per mansioni consuete di 
una persona senza attività lucrativa occupata nell'economia domestica 
s'intendono gli usuali lavori domestici, l'educazione dei figli nonché le 
attività artistiche e di pubblica utilità.

4.5 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

5.

5.1 Secondo  l'art.  17  LPGA,  se  il  grado  d'invalidità  del  beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 
o  su  richiesta.  Il  cpv. 2  della  stessa  norma  prevede  che  ogni  altra 

Pagina 15

C-5348/2007

prestazione  durevole  accordata  in  virtù  di  una  disposizione 
formalmente passata in giudicato è, d'ufficio o su richiesta, aumentata, 
diminuita o soppressa se le condizioni che l'hanno giustificata hanno 
subito una notevole modificazione.

5.2 Giusta l'art. 87 cpv. 2 OAI, la revisione avviene d'ufficio quando, in 
previsione di una possibile modifica importante del grado d'invalidità o 
di  grande  invalidità  o  dell'assistenza  dovuta  all'invalidità,  è  stato 
stabilito  un  termine  nel  momento  dell'erogazione  della  rendita  o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorchè  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole modifica 
del  grado d'invalidità,  della grande invalidità o dell'assistenza dovuta 
all'invalidità.

5.3 L'art.  88a  cpv.  1  OAI  prevede  che  se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora 
oppure  se  la  grande  invalidità  o  l'assistenza  dovuta  all'invalidità  si 
riduce,  v'è  motivo  d'ammettere  che  il  cambiamento  determinante 
sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni,  dal 
momento  in  cui  si  può  supporre  che  il  miglioramento  constatato 
perduri. Lo si  deve in  ogni  caso tenere in considerazione allorché è 
durato tre mesi,  senza interruzione notevole,  e  che presumibilmente 
continuerà  a  durare. La  riduzione  o  la  soppressione  della  rendita  o 
dell'assegno per grandi invalidi è messa in atto il  più presto, il primo 
giorno del  secondo mese che segue la  notifica della  decisione (art. 
88bis cpv. 2 lett. a OAI).

5.4 Secondo  la  giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  costituisce 
motivo  di  revisione  della  rendita  d'invalidità  ogni  modifica  rilevante 
delle circostanze di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, 
quindi, sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può essere 
soggetta a revisione non soltanto in caso di modifica importante dello 
stato di salute, ma anche quando detto stato è rimasto invariato, ma le 
sue  conseguenze  sulla  capacità  di  guadagno  hanno  subito  un 
cambiamento  significativo  (sentenza  del  Tribunale  federale  I  870/05 
del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5). Irrilevante è invece, 
una  diversa  valutazione  di  una  fattispecie  restata  sostanzialmente 
immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b).

5.5 Al  fine  di  accertare  se  il  grado  di  invalidità  si  è  modificato  in 
maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, 
da  un  lato,  la  situazione  di  fatto  dell'ultima  decisione  cresciuta  in 

Pagina 16

C-5348/2007

giudicato  che  è  stata  oggetto  di  un  esame materiale  del  diritto  alla 
rendita  dopo  contestuale  accertamento  pertinente  dei  fatti, 
apprezzamento delle prove e confronto dei redditi, e, dall'altro lato, la 
situazione  di  fatto  vigente  all'epoca  del  provvedimento  litigioso 
(sentenza del Tribunale federale I 759/06 del 5 settembre 2007; DTF 
133  V  108).  Pertanto,  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della 
presente  vertenza  è  quello  intercorrente  tra  il  3  maggio  2001  (data 
della decisione mediante la quale è stata confermata la rendita intera) 
ed il 2 agosto 2007 (data della decisione impugnata). Il giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui la decisione impugnata è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 
e 1.2.1).

6.

6.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di 
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al 
giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, 
di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero  modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

6.2 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie e le valuta liberamente.

Pagina 17

C-5348/2007

7.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la 
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

7.1 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito  che il  giudice non si  scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a 
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il  giudice a non fondarsi  su un tale referto sono ad 
esempio affermazioni contraddittorie, il contenuto di una superperizia, 
o  altri  rapporti  da cui  emergono validi  motivi  per  farlo  e,  meglio,  se 
l'opinione di altri esperti appare sufficientemente fondata da mettere in 
discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del  Tribunale  federale  I 
166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

7.2 Per quel che riguarda le perizie di parte, il  Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i  fatti,  da un punto di vista medico. 
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione  la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono  tendere  a  pronunciarsi  in  favore  del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari  legami che essi  hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

Pagina 18

C-5348/2007

7.3 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici 
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

8.

8.1 Il  ricorrente  ha lavorato quale installatore sanitario  in  proprio, in 
ragione di 50 ore settimanali, dall'aprile al luglio del 1986 (doc. 4). In 
seguito, ha continuato a svolgere tale attività, in ragione di 2 a 4 ore al 
giorno, dal maggio del 1987 almeno fino al rimpatrio, che, per quanto 
emerge dalle carte processuali,  è intervenuto nel 1993 (doc. 19, 24, 
28, 31, 45 e 50). Non appare dalle carte processuali che successiva-
mente abbia ancora lavorato, salvo essersi occupato, nella misura del 
possibile,  dell'amministrazione  di  una  società  attiva  nell'ambito  del 
commercio di pannelli  solari,  in ragione di alcune ore alla settimana, 
dal  1995  al  1998  (doc.  77  e  78)  nonché  di  seguire  un  cantiere,  in 
ragione di un giorno e mezzo alla settimana, da giugno a dicembre del 
2004 (doc. 125).

8.2 Dalla  documentazione  medica  agli  atti  emerge  che  l'assicurato 
soffre  segnatamente  di  dolori  meccanici  cronici  da  fatica  muscolare 
dorsolombare, anomalia della curvatura sagittale della colonna (cifosi 
locale  D12-L2  postraumatica,  lordosi  toracica  D8-D11,  cifosi  globale 
toracica  al  limite  inferiore),  spondiloartrosi  toracico-lombare, 
cervicoartrosi,  esiti  di  intervento  chirugico  per  corporectomia  di  L1, 
spondilodesi  da D12 a L2 e fissazione di  spondilodesi  da D12 a L2 
(giugno 1986) nonché di lombosciatalgia cronica a seguito di remota 
frattura di L1.

8.3 Il  dott.  L._______,  medico  dell'UAIE,  nel  suo  rapporto  del  2 
febbraio 2007, su cui si fonda la decisione impugnata, ha ritenuto, in 
disaccordo con le  risultanze delle  perizie  neurologica  ed ortopedica 
del  19  luglio  2006  e  del  1°  dicembre  2006,  un  miglioramento  dello 
stato di  salute e della  capacità  lavorativa del  ricorrente in  un'attività 
sostitutiva confacente e ciò a far tempo dal  1°  dicembre 2006 (doc. 
158).

Pagina 19

C-5348/2007

8.4

8.4.1 Nel rapporto neurologico del 19 luglio 2006, il dott. I._______ ha 
osservato che il paziente è vigile, collaborante ed orientato nel tempo 
e  nello  spazio.  Ha  considerato  che  il  medesimo  non  mostra  alcun 
evidente  disturbo  practognosico. Ha  in  particolare  riferito  che,  dopo 
l'intervento  chirurgico  subito  nel  giugno  del  1986,  l'interessato  non 
presenta  più  alcuna  parestesia  rispettivamente  ipoestesia  di  tipo 
radicolare L1 e L2 a destra. Il  medico ha rilevato che l'assicurato è 
affetto  da  lombalgie  con  irradiazione  all'arto  inferiore  destro,  di 
notevole  intensità,  quasi  quotidiane  da  8-9  anni,  destinate  ad 
aumentare  con  gli  sforzi  fisici,  che  necessitano  di  frequenti 
cambiamenti di  posizione (e anche di  periodi in stazione sdraiata). Il 
perito  ha  reputato  che,  a  causa  di  tali  dolori,  le  attività  lavorative 
possibili sono limitate a quelle sedentarie leggere che permettano dei 
cambiamenti  di  posizione e dei periodi  di  pausa per controllare detti 
dolori.  Ha  precisato  che  la  capacità  lavorativa  in  attività  sostitutive 
adeguate non supera il 50%, come peraltro già ritenuto (nel 1998) dal 
dott.  J._______,  capacità  lavorativa  che  potrà  rimanere  stabile  o 
peggiorare, ma non migliorare. Ha altresì osservato che un trattamento 
chirurgico  non  potrebbe  migliorare  la  situazione  e  che  i  trattamenti 
antalgici proposti al paziente, quali  fisioterapia oppure ginnastica per 
la  schiena,  non  consentirebbero  di  migliorare  notevolmente  tale 
situazione, ma permetterebbero di stabilizzare le condizioni  di salute 
in  modo tale  da rendere  esigibile  l'esercizio  di  un'attività  sedentaria 
leggera nella misura massima del 50% con le limitazione indicate (doc. 
153).

8.4.2 Nella perizia ortopedica del 1° dicembre 2006, il dott. K._______ 
ha  rilevato  che  il  paziente  soffre  di  dolori  lombari,  intensi,  quasi 
quotidiani da 8-9 anni, di tipo meccanico e da fatica alla muscolatura 
paravertebrale, che necessitano di frequenti cambiamenti di posizione 
allorquando il medesimo cammina, è seduto o rimane in piedi, nonché 
di dolori  alla zona inguinale. Ha osservato che l'interessato presenta 
difficoltà  a  piegarsi  e  a  passare  dalla  posizione  sdraiata  a  quella 
seduta rispettivamente a quella eretta. Ha altresì riferito che nel corso 
degli  anni  le  lombalgie  di  cui  l'assicurato  soffre  sono  peggiorate  a 
seguito  della  degenerazione  fisiologica  delle  strutture  muscolo-
legamentose  della  colonna  vertebrale.  Il  medico  ha  reputato  che  il 
ricorrente non sarebbe più in grado di svolgere la precedente attività di 
installatore  sanitario.  Ha  altresì  segnalato  che  un  trattamento  di 

Pagina 20

C-5348/2007

ricondizionamento  muscolare  potrebbe  migliorare  la  qualità  di  vita 
dell'interessato (parziale sollievo per i  dolori), ma non permetterebbe 
di migliorare la capacità di lavoro a lungo termine. Il dott. K._______ 
ha  comunque  considerato  siccome esigibile  da parte  dell'insorgente 
l'esercizio  di  un'attività  sostitutiva  adeguata  alle  condizioni  del 
medesimo,  segnatamente  di  un  lavoro  leggero,  sedentario,  che 
consenta  un  cambiamento  della  posizione  e  senza  sforzi  fisici,  con 
una  capacità  lavorativa  del  50%  ed  un'ulteriore  diminuzione  di 
rendimento  del  30%,  in  ragione  della  necessità  di  frequenti 
cambiamenti  di  posizione e  di  periodi  di  riposo in  stazione  sdraiata 
(doc. 154).

8.4.3 Questo Tribunale osserva che le menzionate perizie neurologica 
ed  ortopedica  si  fondano  su  informazioni  fornite  dalla  persona 
esaminata, sull'esame del quadro clinico e sulle risultanze della visita 
dell'interessato nonché dell'ampia documentazione medica agli  atti. I 
rapporti di perizia comportano segnatamente l'anamnesi, informazioni 
tratte  dell'incarto,  indicazioni  del  peritando,  risultati  d'esami,  la 
diagnosi, una discussione nonché la risposta alle domande poste. Tali 
perizie possono essere considerate come conformi ai criteri posti dalla 
giurisprudenza (v. considerando 7 del presente giudizio).

8.4.4 Sulla  scorta  in  particolare  delle  risultanze  del  rapporto 
neurologico  del  19 luglio  2006  e  del  rapporto  ortopedico  del  1° 
dicembre  2006,  questo  Tribunale  ritiene  che  non  sussiste  alcun 
miglioramento  notevole  per  quanto  attiene  alla  capacità  (nulla;  v. 
anche rapporto del SMR Rhône del 2 febbraio 2007) del ricorrente di 
svolgere la sua precedente attività d'installatore sanitario. A lui  sono 
comunque  proponibili  delle  attività  sostitutive  sedentarie  e  leggere, 
quali  sorvegliante  di  posteggi  e  musei,  cassiere,  telefonista  e  altre 
attività d'ufficio che tengano conto delle sue limitazione funzionali. In 
merito alla determinazione della capacità lavorativa in siffatte attività di 
sostituzione,  questo Tribunale  rileva che il  neurologo ha considerato 
l'interessato  abile  nella  misura  massima del  50%. Dal  canto  suo,  lo 
specialista  in  ortopedia,  competente  per  l'esame  delle  affezioni 
principali del ricorrente, ha pure concluso di principio per una residua 
capacità  lavorativa  del  50%  al  massimo  in  attività  sostitutive 
sedentarie e leggere (valutazione peraltro condivisa dalla quasi totalità 
degli  specialisti  che hanno visitato il  ricorrente dal 2001 al 2007, ma 
persino  dal  lontano  1986),  ma  ha  postulato  una  riduzione 
supplementare del 30% conto tenuto della necessità per l'assicurato di 

Pagina 21

C-5348/2007

cambiare  posizione  frequentemente  nonché  di  sdraiarsi.  Questo 
Tribunale osserva che indipendentemente dal  fatto  se  debba essere 
seguita la valutazione dello specialista ortopedico con la fissazione di 
una capacità lavorativa residua del 20% (con conseguente incapacità 
lavorativa  dell'80%)  in  attività  di  sostituzione  sedentarie  e  leggere 
oppure  quella  dei  neurologi  secondo  cui  sussiste  in  siffatte  attività 
sostitutive una capacità residua massima del 50%, il risultato sarebbe 
comunque  –  per  i  motivi  che  saranno  indicati  di  seguito  e  previa 
l'opportuna riduzione massima del 25% conto tenuto delle circostanze 
personali  e  professionali  del  caso  (DTF  126  V  75)  –  lo  stesso,  nel 
senso  che  va  confermata  l'erogazione  di  una  rendita  intera  anche 
dopo il  1° ottobre 2007. Da un lato, non può infatti  essere condiviso 
l'apprezzamento del medico del SMR Rhône del 2 febbraio 2007 che, 
in disaccordo con la valutazione delle limitazioni funzionali riscontrate 
da anni da innumerevoli esperti (v. fra i tanti il  perito ortopedico dott. 
E._______  nel  suo rapporto  del  24  gennaio  2001),  ritiene di  potere 
fissare  l'incapacità  lavorativa  dell'insorgente  in  attività  sostitutive 
adeguate al 30% solamente. Tale apprezzamento – che non è peraltro 
fondato su un esame personale obiettivo del peritando, ma sugli atti di 
causa,  ossia  sull'esito  degli  esami  personali  effettuati  da  altri 
specialisti che tuttavia sono giunti ad altre conclusioni – non trova un 
fondamento  convincente.  Il  richiamo  all'opinione  espressa  nel 
settembre  del  2005  dal  dott.  M._______  (doc.  132)  non  soccorre  il 
medico  del  SMR  Rhône,  ritenuto  che  detto  specialista  ha  certo 
escluso problemi di tipo neurologico (peraltro non evidenziati neppure 
nel rapporto peritale del 24 gennaio 2001 del dott. E._______ su cui si 
fonda la decisione dell'UAIE del 3 maggio 2001), ma ha poi segnalato 
che non sussisteva alcuna soluzione medica o chirurgica suscettibile 
non solamente di togliere all'insorgente tutti i dolori residui relativi alle 
conseguenze dell'incidente del 1986, ma ancora di ridare allo stesso 
un'attitudine  per  lo  svolgimento  d'attività  normali.  Per  completezza 
giova  fra  l'altro  rilevare,  per  quanto  attiene  alla  capacità  di  lavoro 
residua da un punto di vista medico, che per esempio nell'ottobre del 
1998,  il  dott.  J._______  ha  considerato  siccome  esigibile  da  parte 
dell'interessato l'esercizio di un'attività sostitutiva leggera nella misura 
del 50% (v. rapporto del 26 ottobre 1998; doc. 71 pag. 3). Inoltre, pure 
il dott. E._______, specialista in chirurgia ortopedica, nella sua perizia 
del gennaio 2001, ha valutato che l'insorgente presenta una capacità 
al  lavoro  del  50%  in  un'attività  confacente  allo  stato  di  salute, 
segnatamente  in  un  lavoro  leggero,  sedentario,  che  consenta  un 

Pagina 22

C-5348/2007

cambiamento  della  posizione  e  dei  periodi  di  riposo  in  stazione 
sdraiata (v. doc. 115).

9.
Infine, occorre esaminare la conformità del tasso d'invalidità calcolato 
dall'autorità inferiore.

9.1

9.1.1 Per  determinare  il  reddito  da  valido,  di  regola  ci  si  fonda 
sull'ultimo reddito che la persona assicurata ha conseguito prima del 
danno  alla  salute,  se  del  caso  adeguato  al  rincaro  e  all'evoluzione 
reale  dei  salari  (DTF  129  V  224  consid.  4.3.1).  A  determinate 
condizioni possono tuttavia essere ammesse delle eccezioni (DTF 135 
V 58 e sentenza del Tribunale federale I 848/05 del 29 novembre 2006 
consid. 5.2.1).

9.1.2 L'autorità  inferiore  ha  considerato  di  potersi  scostare  nella 
presente fattispecie dalla regola generale con l'argomento secondo cui 
l'insorgente  abita  in  C._______ e che non dispone di  statistiche sul 
mercato del lavoro francese. L'UAIE ha quindi utilizzato la tabella TA1 
dell'ISS,  concernente  i  salari  medi  nazionali  conseguibili  nel  settore 
privato  quale  operaio  con  conoscenze  specializzate  nel  settore 
metallurgico.  Il  ricorrente  non  ha  contestato  la  scelta  operata 
dall'autorità  inferiore.  La  stessa  appare  tutelabile,  ritenuto  che  il 
Tribunale federale ha già avuto modo di pronunciare che nel caso in 
cui  non  fosse  possibile  quantificare  in  maniera  attendibile  il  reddito 
ipotetico che l'assicurato avrebbe potuto conseguire senza invalidità, 
ci si rifà a valori empirici o statistici (sentenza del Tribunale federale I 
782/03 del 24 maggio 2006 consid. 3.2.1 e relativo riferimento).

9.1.3 Questo  Tribunale  osserva  altresì  che  quale  reddito  senza 
invalidità  l'autorità  inferiore  ha  preso  in  considerazione  il  salario 
conseguibile  nel  2004  in  Svizzera  come  operaio  con  conoscenze 
specializzate nel settore metallurgico (fr. 5'471.--), tenuto conto di un 
orario medio usuale di 41.2 ore settimanali nell'industria manifatturiera 
(cfr.  statistiche  pubblicate  dall'Ufficio  federale  di  statistica  sulla 
struttura dei salari, la durata normale di lavoro nelle aziende e l'indice 
dei salari 2004), ossia fr. 5'635.13. I dati statistici tabellari cui va fatto 
riferimento  sono  però  quelli  dell'anno  2007  allorquando  è  stata 
pronunciata la decisione impugnata di riduzione della rendita intera a 
mezza  rendita  a  decorrere  dal  1°  ottobre  2007.  Pertanto,  va  fatto 

Pagina 23

C-5348/2007

riferimento al salario mensile medio dell'anno 2006 secondo la tabella 
TA1 dell'ISS  del  2006  (fr. 5'565.--),  tenuto  conto  di  un  orario  medio 
usuale  di  41.2  ore  settimanali  nell'industria  manifatturiera  e  di 
un'indicizzazione  del  salario  dell'1,5%  nel  2007  (cf.  statistiche 
pubblicate dall'Ufficio federale di statistica sulla struttura dei salari, la 
durata  normale  del  lavoro  nelle  aziende  e  l'indice  dei  salari  2007), 
ossia fr. 5'817.92.

9.2 Occorre quindi determinare il reddito con invalidità.

9.2.1 Questo  Tribunale  osserva  che  per  quanto  emerge  dalle  carte 
processuali  il  ricorrente non risulta  più essere stato attivo in  ambito 
professionale  dal  1998  (trasferimento  in  C._______),  eccezion  fatta 
per un'attività occasionale e limitata nel tempo effettuata nel 2004 (v. 
consid.  8.1.  del  presente  giudizio),  benché  fosse  potenzialmente  in 
grado  di  svolgere  un'attività  sostitutiva  sedentaria  e  leggera  nella 
misura  del  50%  (v.  rapporto  peritale  del  dott.  E._______  del  24 
gennaio  2001).  In  siffatte  circostanze,  a  giusta  ragione  l'autorità 
inferiore  ha  utilizzato  le  tabelle  TA1  dell'ISS,  categoria  4  per  la 
determinazione  del  salario  da  invalido  e  si  è  riferita  alle  attività 
sostitutive  proposte  dal  dott.  L._______  (v.  lettera  G  del  presente 
giudizio). Tuttavia, i  rispettivi dati  ritenuti (fr. 4'181.--,  fr. 4'289.-- e fr. 
4'333.-- ) vanno sostituiti con i dati statistici concernenti i redditi medi 
conseguibili nei medesimi settori nel 2007 (TA1 dell'ISS 2006; fr. 4'259, 
fr. 4'383 e fr. 4'563), tenuto conto di un orario usuale rispettivamente di 
41.8,  41.6  e  41.6  ore  settimanali  nonché  di  un'indicizzazione  del 
salario  rispettivamente  dell'1,3%,  1,7%  e  2,1%  (cfr.  statistiche 
pubblicate dall'Ufficio federale di statistica sulla struttura dei salari, la 
durata normale di lavoro nelle aziende e l'indice dei salari 2007), ossia 
fr. 4'663.17.

9.2.2 Occorre  poi  effettuare  una  riduzione  del  50%,  poiché 
l'interessato avrebbe potuto svolgere un'attività sostitutiva solo in tale 
misura (4'663.17 –  2'331.585 = 2'331.585). Ne risulta  un reddito  da 
invalido di fr. 2'331.585.

9.2.3 Il  reddito  da  invalido  può  essere  ulteriormente  ridotto,  al 
massimo del 25%, per tenere conto dei fattori professionali e personali 
del caso (DTF 126 V 75). Per giurisprudenza, in casi in cui vi è inabilità 
lavorativa totale  nella  professione precedentemente  svolta,  di  regola 
pesante,  e  altresì  parziale  in  altre  professioni  sostitutive,  è  stata 
ripetutamente ammessa dal Tribunale federale una riduzione del 20% 

Pagina 24

C-5348/2007

(v. sentenze del  Tribunale  federale  I  870/05  del  2  maggio  2007  e  I 
282/01  del  4  ottobre  2001  nonché  i  relativi  riferimenti).  Il  Tribunale 
federale  ha  pure  ritenuto  che  la  natura  delle  limitazioni  funzionali 
presentate  da  una  persona  assicurata  può  costituire  un  fattore 
suscettibile  d'influenzare  le  sue  prospettive  salariali  (sentenza  del 
Tribunale  federale  9C_93/2008  del  19  gennaio  2009  consid.  7.3;  v. 
pure  DTF  126  V  75  consid.  5a/bb  nonché  i  relativi  riferimenti).  Ciò 
premesso,  questo  Tribunale  ritiene  che  –  tenuto  conto  dell'insieme 
delle  circostanze  del  caso  di  specie  e  delle  menzionate  prassi  del 
Tribunale  federale  –  non  si  possa  assolutamente  condividere  la 
riduzione  supplementare  del  10% solamente  del  reddito  da  invalido 
operato  dall'amministrazione,  dovendosi  ritenere  nel  caso  di  specie 
una  riduzione  del  25%. Giova  in  effetti  rilevare  che  conto  tenuto  in 
particolare dell'età del ricorrente, nato nel (...), della natura particolare 
delle sue limitazioni professionali (non vi è fra l'altro solo la necessità 
di  frequenti  cambiamenti  di  posizione, ma anche quella  di  aggiuntivi 
periodi di riposo in stazione sdraiata secondo quanto ritenuto dal dott. 
K._______ [che propone una riduzione del  30% che supera tuttavia 
quella massima consentita dalla giurisprudenza] e dal dott. I._______), 
del  periodo  d'inattività,  ma  pure,  per  un  installatore  sanitario,  di 
formazione ed esperienza specifica limitata nell'attività più generale di 
riparatore  di  piccoli  apparecchi/articoli  domestici,  una  riduzione  del 
25% appare la più confacente alle particolarità del caso concreto (v. 
per una siffatta riduzione supplementare per esempio la sentenza del 
Tribunale federale nel caso I 645/00 del 29 marzo 2001).

9.2.4 Il  reddito  da  valido  deve  quindi  essere  ridotto  del  25% 
(2'331.585  –  582.89625  =  1'748.68),  per  tenere  conto  dell'età,  del 
lungo  periodo  d'inattività  dell'interessato  nonché delle  ulteriori  citate 
difficoltà a mettere a frutto la residua capacità lavorativa.

9.2.5 Dal confronto fra il  reddito da valido di fr. 5'817.92 e quello da 
invalido  di  fr.  1'748.68  consegue  la  determinazione  di  un  grado  di 
invalidità  del  70%,  che  determina  il  diritto  ad  una  rendita  intera 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  Il  calcolo  della  perdita  di 
guadagno viene indicato come segue: [(5'817.92 – 1'748.68) x 100] : 
5'817.92 = 69,94%.

9.3 In conclusione, non sono adempite le condizioni per una revisione 
della rendita intera accordata in precedenza al ricorrente.

Pagina 25

C-5348/2007

10.
Il ricorso del 9 agosto 2007 va quindi accolto e l'impugnata decisione 
del 2 agosto 2007 riformata nel senso che al ricorrente è riconosciuto 
il  diritto  alla  rendita  intera  d'invalidità  anche successivamente al  1° 
ottobre 2007.

10.1 Visto  l'esito  della  procedura,  non  sono  prelevate  delle  spese 
processuali  (art.  63  PA). L'anticipo  equivalente  alle  presunte  spese 
processuali  di  fr. 300.--,  versato  il  28  gennaio  2008,  è  restituito  al 
ricorrente.

10.2 Si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese 
ripetibili  (art.  64  PA  in  combinazione  con  gli  art.  7  e  segg.  del 
regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale del  21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 
173.320.2]). La stessa, in assenza di una nota dettagliata, è fissata 
d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in complessivi fr. 800.--, in funzione 
del  tempo  necessario  ed  utile  dedicato  alla  rappresentanza  del 
ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 26

C-5348/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il  ricorso  è  accolto  e  la  decisione  impugnata  del  2  agosto  2007  è 
riformata nel senso che al ricorrente è riconosciuto il diritto alla rendita 
intera d'invalidità anche successivamente al 1° ottobre 2007.

2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di fr. 300.--, versato il 
28 gennaio 2008, è restituito al ricorrente.

3.
L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 800.-- a titolo di spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 27