# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a18af263-85e7-535d-8266-008da7ba0a52
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-10-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 23.10.2000 10.2000.25
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2000-25_2000-10-23.html

## Full Text

Incarto n.:

  10.2000.00025

  	
  Lugano

  23 ottobre
  2000/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per giudicare sull'istanza di delibazione del
25 agosto 2000 presentata da

 

	
   

  	
  __________

  (patrocinata dall'avv. __________)

   

  

relativa
alla sentenza del 23 giugno 1994 con cui il Tribunale civile di __________ ha
pronunciato la separazione personale tra lei e il marito

 

	
   

  	
  __________;

  
	
   

  	
   

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolta
l'istanza di delibazione;

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
con sentenza del 23 giugno 1994 il Tribunale civile di __________ ha pronunciato
la separazione personale tra i cittadini italiani __________ e __________;

 

                                         che il 25
agosto 2000 __________ ha chiesto la delibazione di tale sentenza nel Cantone
Ticino;

 

                                         che le parti
hanno rinunciato al contraddittorio orale davanti a questa Camera con
dichiarazione del 7 settembre, rispettivamente del 6 ottobre 2000;

 

                                         che nulla
osta, quindi, all'emanazione del giudizio;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
la Camera civile di appello è competente per riconoscere e dichiarare esecutive
nel Cantone Ticino, secondo le norme della legge federale sul diritto
internazionale privato (art. 29 LDIP), le sentenze civili pronunciate
all'estero (art. 511 cpv. 1 CPC);

 

                                         che
l'esecutività in Svizzera di sentenze emanate in Italia sulla separazione dei coniugi
(art. 158 del Codice civile italiano, art. 711 quarto comma e 737 del Codice di
procedura civile italiano) è retta dalla Convenzione sul riconoscimento dei
divorzi e delle separazioni conchiusa all'Aia il 1° giugno 1970 (RS
0.211.212.3), entrata in vigore per la Svizzera il 17 luglio 1976 e per
l'Italia il 19 febbraio 1986 (legge del 10 giugno 1985, n. 301);

 

                                         che non è
più applicabile in tale ambito, per contro, la Convenzione tra la Svizzera e
l'Italia circa il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie (RS
0.276.194.541) conchiusa a Roma il 3 gennaio 1933, sia perché l'art. 18 della
Convenzione dell'Aia riserva solo i trattati che contengono disposizioni – specifiche
– sul riconoscimento di divorzi e separazioni (FF 1975 II 1349 in fondo), sia
perché la stessa Convenzione italo-svizzera “non deroga alle disposizioni degli
accordi che regolano la competenza giudiziaria e l'esecuzione delle sentenze
per quanto riguarda le materie speciali” (art. 13);

 

                                         che
sussidiariamente, nella misura in cui non lede la Convenzione dell'Aia o
risulta più favorevole di quest'ultima al riconoscimento delle decisioni
estere, fa stato in Svizzera la legge federale sul diritto internazionale privato
(art. 17 della Convenzione in relazione agli art. 1 cpv. 2, 25 segg. e 65
LDIP);

 

                                         che
secondo l'art. 2 n. 1 della Convenzione dell'Aia le separazioni straniere sono
riconosciute in qualsiasi altro Stato contraente se al momento della domanda di
separazione il convenuto vi aveva la propria dimora abituale;

 

                                         che tale
condizione è adempiuta nel caso in esame, il convenuto risiedendo allora ad
__________ (nella provincia di __________);

 

                                         che non
risultano motivi di competenza, di mancata convocazione in giudizio o di ordine
pubblico per cui il riconoscimento dovrebbe essere negato (art. 6, 8 e 10 della
Convenzione);

 

                                         che per
il resto la sentenza emessa dal Tribunale di __________ è definitiva, come
risulta dalla dichiarazione di passaggio in giudicato del 3 dicembre 1994
rilasciata dalla cancelleria del Tribunale medesimo;

 

                                         che in
definitiva la sentenza 23 giugno 1994 del Tribunale di __________ adempie tutti
i requisiti per il riconoscimento previsti dalla Convenzione dell'Aia e può
essere quindi delibata;

 

                                         che i
costi dell'attuale procedura vanno a carico dell'istante, il convenuto non essendosi
opposto alla delibazione e non potendosi quindi considerare soccombente giusta
l'art. 148 cpv. 1 CPC;

 

                                         che non
si giustifica di assegnare ripetibili, nessuna delle parti potendosi ritenere
vincente;

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'istanza
è accolta, nel senso che la sentenza del 23 giugno 1994 con cui il Tribunale di
__________ ha pronunciato la separazione personale tra __________ e __________
è riconosciuta e dichiarata esecutiva.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 200.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
250.–

                                         sono
posti a carico dell'istante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         – avv.
__________;

                                         –
__________.

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La presidente                                                        Il
segretario