# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5da8d747-63c6-5262-91f4-002a5fc6e915
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-02-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 08.02.2021 14.2020.134
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2020-134_2021-02-08.html

## Full Text

RE 1

  	
  

  	
  

  	
   

  
	
  Incarto n.

  14.2020.134

  	
  Lugano

  8 febbraio 2021/lk

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Jaques,
  presidente

  Walser
  e Grisanti

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bertoni

  

 

 

statuendo nella causa S20-230 (rigetto provvisorio
dell’opposizione) della Giudicatura di pace del Circolo di Paradiso promossa con
istanza 15 luglio 2020 dalla

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 3 settembre 2020 presentato da RE 1 contro
la decisione emessa il 24 agosto 2020 dal Giudice di pace del Circolo di
Paradiso;

 

 

ritenuto in fatto e
considerando in diritto:

 

                                         che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 14 maggio 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la CO 1 ha
escusso RE 1 per l’incasso di fr. 2'054.90, indicando quale causa
del credito le “spese condominiali
(2. Accon­to 2017-2018, 1. acconto 01.07.18-22.08.18, acconto straordinario
01.07.18-22.08.18, 2. acconto 2018/2019 saldo al 30.06.2019)”;

 

                                         che avendo RE 1 interposto opposizione al precetto
ese­cutivo, con istanza del 15 luglio 2020 la CO 1 ne ha chiesto il
rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Paradiso;

                                         che
il 21 luglio 2020 il Giudice di pace ha impartito all’escusso un termine di 20
giorni per presentare eventuali osservazioni all’istan­­za;

 

                                         che statuendo con decisione del 24 agosto 2020, il Giudice di pa­ce ha
accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dal
convenuto, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 165.– e un’indennità
di fr. 70.– a favore dell’istante;

 

                                         che
contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa
Camera con un reclamo del 3 settembre 2020 per ottener­ne l’annullamento e il rinvio della causa al primo giudice
affinché emani una nuova decisione dopo avergli assegnato un nuovo termine per
formulare osservazioni all’istanza, facendo valere che la sentenza impugnata è
stata emanata prima della scadenza del termine assegnato il 21 luglio 2020, a
dire del ricorrente sospeso durante le ferie estive dal 15 luglio al 15 agosto;

 

                                         che la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’op­posizione
– è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n.
3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett.
e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;

 

                                         che
pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è
impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC);

 

                                         ch’essendo
la notifica avvenuta in concreto a RE 1 il 25 agosto 2020, il termine d’impugnazione
è scaduto venerdì 4 settembre, sicché presentato il giorno prima (data del
timbro postale), il reclamo è tempestivo;

 

                                         che
nel merito il reclamante non ha considerato che per le procedure giudiziarie a
norma della LEF cui si applica la procedura sommaria – tra le quali, come
visto, rientra l’azione di rigetto provvisorio dell’opposizione (art. 251 lett.
a CPC) – le ferie e sospensioni sono disciplinate dalla LEF (art. 145 cpv. 4
LEF), o meglio dagli art. 56 e 63 LEF (sentenze della CEF 14.2019.84 del 24
settembre 2019 consid. 1.1/b e 14.2018.133 del 14 gennaio 2019 consid. 4.1 e i
rinvii);

 

                                         che
secondo l’art. 56 n. 2 LEF le ferie estive si estendono tra il 15 e il 31
luglio (e non fino al 15 agosto);

 

                                         che
nella fattispecie, il termine di 20 giorni assegnato il 21
luglio 2020 per la presentazione delle osservazioni è iniziato a decorrere il
primo giorno utile dopo le ferie (DTF 121 III 285 consid. 2/b con rif., 49 III
76), ossia lunedì 3 agosto 2020, ed è scaduto domenica 23 agosto, salvo essere
riportato a lunedì 24 agosto 2020 (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art.
31 LEF);

 

                                         che
la sentenza impugnata è pertanto stata emessa proprio l’ul­timo giorno del
termine assegnato all’escusso;

 

                                         che
il reclamante non pretende, per avventura, di aver inoltrato osservazioni all’istanza
proprio il 24 agosto 2020, anzi dice di averle segnate nell’agenda per fine
agosto;

 

                                         che
nessuno può ignorare la legge, neppure chi non è giurista;

 

                                         che
nulla nell’ordinanza del 21 luglio 2020 poteva far pensare
al reclamante che il termine sarebbe stato sospeso fino al 15 agosto;

 

                                         che
il Giudice di pace non era d’altronde tenuto a indicare nell’or­dinanza che il
computo del termine non era disciplinato dall’art. 145 cpv. 1 CPC, bensì dagli
art. 56 e 63 LEF per il rinvio dell’art. 145 cpv. 4 CPC;

 

                                         che
l’obbligo di segnalare eccezioni alla sospensione dei termini durante le ferie
giudiziarie statuito all’art. 145 cpv. 3 CPC vale so­lo, come risulta dal suo testo, per le procedure (sommarie e di con­ciliazione)
menzionate all’art. 145 cpv. 2 CPC, e non anche per le procedure sommarie e per
i termini d’azione della LEF, disciplinati dall’art. 145 cpv. 4 CPC, norma che
deroga alle norme dei precedenti capoversi (Stéphane Abbet, Délais, féries et suspensions en droit des poursuites
et en procédure civile, JdT 2016 III 93 ad 2.2.2; Steiner in: Bohnet et al. (ed.), Die Beschwerde nach der
Schweizerischen Zivilprozessordnung, 2019, n. 408 pag. 200 e i rinvii; il
Tribunale federale ha lasciato la questione aperta in: DTF 141 III 171 seg.
consid. 3 pur escludendo l’applicazione dell’art. 145 cpv. 3 CPC alla procedura
di ricorso all’autorità di vigilanza a norma dell’art. 17 LEF);

 

                                         che
RE 1 ammette di aver ricevuto l’ordinanza già il 22 luglio 2020 e quindi avrebbe
avuto modo di formulare osservazioni tempestivamente entro il 24 agosto 2020;

 

                                         che
l’art. 56 LEF si applica anche nel settore dell’edilizia;

 

                                         che
il reclamo va pertanto respinto;

 

                                         che la tassa del presente giudizio,
stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza
(art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                         che
non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è
stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;

 

                                         che circa i rimedi esperibili sul piano
federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 2'054.90,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è respinto.

 

                                   2.   Le
spese processuali di complessivi fr. 150.– relative al presente giudizio,
già anticipate dal reclamante, sono poste a suo carico.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   ;

  –  .

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del Circolo di Paradiso.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF
(art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie
(art. 46 cpv. 1 LTF).