# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8ae68294-dd8f-52b3-9862-b3675676928e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 05.07.2010 15.2010.73
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2010-73_2010-07-05.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2010.73

  	
  Lugano

  5 luglio 2010

  EC/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Epiney-Colombo 

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 7 giugno 2010 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  2. RI 2 

      tutti patrocinati da: PA 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1 e meglio contro le condizioni d’asta depositate a decorrere
dal __________ maggio 2010 nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno
immobiliare n. __________ promossa nei confronti del ricorrente RI 1 da

 

 

	
   

  	
  PI 2 

      rappr. da: __________. __________, __________

   

  

 

viste le osservazioni:

- 21 giugno 2010 di PI 2;

- 24 giugno 2010 dell’CO 1;

 

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 10 giugno 2010 di concessione dell’effetto
sospensivo;

esaminati atti e
documenti;

 

 

ritenuto in fatto e
considerato in diritto:

 

 

          che con PE n. __________ del 24 settembre 2003 RA 1
procede in via di realizzazione del pegno immobiliare contro RI 1 per l’incasso
del proprio credito;

 

 

          che oggetto del pegno è la part. n. __________ RFD di __________;

 

 

                                               che
il 3 giugno 2008 RA 1 ha chiesto la realizzazione del fondo oggetto del diritto
di pegno, nel frattempo frazionato, con estensione ai fondi n. __________, __________
e __________ RFD di __________;

 

 

                                               che
con avviso d‘incanto pubblicato sul FUC n. __________/2009 del __________
febbraio 2009, l’Ufficio ha fissato il termine per le insinuazioni al __________
marzo 2009, il deposito delle condizioni d’asta a decorrere dal __________ __________
2009 e la vendita per il __________ __________ 2009;

 

 

                                               che
a seguito della richiesta formulata in tal senso dalla procedente, il __________
aprile 2009 l’Ufficio ha depositato le condizioni d’asta prevedendo la messa
all’incanto degli immobili con il doppio turno d’asta;

 

 

                                               che
con ricorso 7 maggio 2009 RI 1 e RI 2 si sono aggravati contro le condizioni
d’asta, postulando la messa all’incanto senza doppio turno d’asta;

 

 

                                              che
il ricorso è stato accolto da questa Camera con pronunciato di data 23 giugno
2009 (inc. n. 15.2009.51);

 

 

                                               che
essendo stato concesso effetto sospensivo al ricorso, con provvedimento
pubblicato sul FUCT n. __________/2009 del __________ 2009 l’Ufficio aveva
annullato l’incanto;

 

                                               che
con avviso d’incanto pubblicato sul FUCT del __________ 2010, l’Ufficio ha
fissato la nuova data dell’incanto al __________ 2010 e il deposito delle
condizioni d’incanto e dell’elenco degli oneri al __________ 2010;

 

 

                                               che
con ricorso 7 giugno 2010 RI 1 e RI 2 si aggravano contro le condizioni d’asta postulando
la declaratoria di nullità delle stesse e la retrocessione degli atti
all’Ufficio affinché stabilisca se i fondi verranno venduti in blocco, in gruppi
o singolarmente;

 

 

                                              che
i ricorrenti rilevano che le condizioni d’asta non indicano se i fondi saranno
messi all’asta in blocco, singolarmente o in gruppi ed eventualmente in quale
ordine;

 

 

                                              che
a mente dei ricorrenti sarebbe determinante poter conoscere le modalità di
messa all’incanto dei fondi;

 

 

                                              che
secondo i ricorrenti, conformemente all’art. 107 RFF, occorrerà fare in modo
che venga realizzato soltanto quanto basti per soddisfare il creditore
pignoratizio istante;

 

 

                                              che
nelle condizioni d’asta occorrerà indicare che la vendita dei fondi avverrà
dapprima separatamente e, in seguito, in blocco, e l’aggiudicazione potrà
avvenire solo al prezzo maggiore ottenuto;

 

 

                                              che
con osservazioni 21 giugno 2010 PI 2 si oppone al gravame rilevando che già il __________
__________ 2009 l’Ufficio aveva depositato le condizioni d’asta contro le quali
venne interposto ricorso limitatamente alla modalità di aggiudicazione secondo
il principio del doppio turno d’asta e che sui rimanenti contenuti delle
condizioni d’asta non vi è stato ricorso;

 

 

                                              che
pertanto i rimanenti contenuti delle condizioni d’asta sarebbero da tempo
cresciuti in giudicato e il ricorso di conseguenza tardivo;

                                              che
nel merito la creditrice solleva dei dubbi sull’applicabilità alla fattispecie
dell’art. 107 RFF, atteso che in concreto la particella n. __________ RFD di __________
è stata frazionata solo dopo l’avvio della procedura esecutiva;

 

 

                                              che
delle osservazioni 24 giugno 2010 dell’CO 1, chiedenti la reiezione del ricorso,
si dirà, per quanto necessario, in seguito;

 

 

                                               che il ricorso all’Autorità di vigilanza deve essere
presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del
provvedimento (art. 17 cpv. 2 LEF);

 

 

                                              che
nel caso di specie le condizioni d’incanto delle particelle n. __________, __________
e __________ RFD di __________ sono state depositate una prima volta a
decorrere dal __________ 2009;

 

 

                                              che
contro le stesse, il 7 maggio 2009 è stato presentato
ricorso limitatamente alla decisione di messa all’incanto con il doppio turno
d’asta;

 

 

                                              che
sui rimanenti contenuti delle condizioni d’asta non vi è stata contestazione;

 

 

                                              che
le condizioni d’asta in riferimento agli stessi sono pertanto passate in
giudicato, per mancanza d’impugnativa;

 

 

                                              che
con pronunciato di data 23 giugno 2009 questa Camera ha accolto il ricorso 7
maggio 2009, ordinando all’Ufficio di stralciare delle
condizioni di asta depositate il __________ __________ 2009 la formulazione con la quale era prevista
la vendita con il doppio turno d’asta;

 

 

                                              che
il __________ 2010 l’Ufficio ha ridepositato le
condizioni d’asta, modificate conformemente a quanto ordinatogli da questa
Camera e in merito al piede d’asta, ridotto da fr. 7'906.15 a fr. 6'216.30;

 

                                              che
i rimanenti contenuti delle stesse sono rimasti immutati;

 

 

                                               che il ricorso presentato
solo il 7 giugno 2010 risulta pertanto ampiamente tardivo e come tale va
dichiarato irricevibile;

 

 

                                               che non si prelevano
spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.
2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati
gli art. 17 cpv. 2. LEF; 61
cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF;

 

 

pronuncia:

 

 

                                      1.      Il
ricorso è irricevibile.

 

                                      2.      Non si
prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                     3.       Intimazione
a:

                                              -
__________. PA 1, __________;

                                              -
__________. __________, __________.

                                              -
PI 1, __________.

                                               Comunicazione
all’CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                            
Il segretario

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione
-a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla
notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in
cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria