# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4d9513be-6657-5cec-ae93-9dcbf7ef242e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-10-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 15.10.1997 15.1997.00137
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-00137_1997-10-15.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00137

  	
  Lugano

  15 ottobre 1997 /MR/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul reclamo (recte: ricorso) 22 agosto 1997 

 

	
   

  	
  __________

   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano e meglio contro l'emissione del precetto esecutivo n.
__________ del 14 agosto 1997 nell'esecuzione promossa da

 

	
   

  	
  __________

   

   

  

 

nei confronti della ricorrente;

 

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 27 agosto 1997, con la quale al ricorso è stato
concesso l’effetto sospensivo;

 

viste le
osservazioni 9 settembre 1997 dell’UE di Lugano e 11 settembre 1997 della
__________;

 

esaminati atti e
documenti;

 

 

ritenuto in
fatto e considerando in diritto:

 

 

                                         che
nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa dalla __________ contro
__________ l’UE di Lugano ha proceduto il 23 ottobre 1996 al pignoramento del
credito da salario per fr. 6’370.-- relativo al mese di ottobre 1996 e vantato
dall’escusso nei confronti della __________;

 

                                         che
contro siffatto pignoramento, in particolare contro il relativo atto di pignoramento
intimato il 18 dicembre 1996, __________ __________ ha interposto ricorso a
questa Camera in data 23 dicembre 1996, tuttora pendente;

 

                                         che
con domanda di esecuzione 13 agosto 1997 la __________ __________ ha promosso
esecuzione contro la __________ per un credito di fr. 6’370.-- oltre accessori
indicando quale titolo di credito “assegno per l’incasso di ragioni creditorie,
art. 131-2 LEF, esecuzione No. __________ UE Lugano”;

 

                                         che
l’UE di Lugano in data 14 agosto 1997 ha spiccato contro la __________ il
precetto esecutivo n. __________;

 

                                         che
il 18 agosto 1997 l’escussa ha interposto opposizione;

 

                                         che
con ricorso 22 agosto 1997 la __________ chiede in via principale
l’annullamento, in via subordinata la sospensione, del PE n. __________ del 14 agosto
1997, atteso in sostanza che:

                                         -     l’esecuzione
promossa dalla __________ con il PE impugnato “porta sul medesimo credito già
inventariato nell’atto di pignoramento  23.10.96, ossia la quota salario del
mese di ottobre 1996 dell’importo di Fr. 6’370.--, quota appunto contestata con
il reclamo 2/97 __________ alla CEF”;

                                         -     l’assegnazione
dei crediti, oppure la cessione dei crediti prevista dall’art. 131 LEF è una
forma di realizzazione dei beni inventariati nell’atto di pignoramento”;

                                         -     “nella
fattispecie la realizzazione dei beni è tuttora sospesa in seguito
all’interposizione del reclamo 2/97 da parte del dipendente __________, che
contesta l’atto di pignoramento 23.10.96, segnatamente la quota di salario da
pignorare”;

                                         -     che
“tale reclamo  (...) non è ancora stato evaso”;

                                         -     che
“pertanto l’UE Lugano non avrebbe dovuto stendere il PE oggetto di questo
reclamo”;

 

                                         che
ricevuta la domanda di esecuzione, l’ufficio stende il precetto esecutivo con
il contenuto e le formalità stabiliti dalla legge (art. 69 e 70 LEF),
limitandosi ad esaminare la validità formale della domanda di esecuzione in
conformità all’art. 67 LEF, nonché l’esistenza di tutti i presupposti
procedurali per dare avvio all’esecuzione, ogni questione relativa alla
fondatezza materiale o all’esecutività della pretesa dedotta in esecuzione
essendo demandata al giudice nell’ambito dell’apposita procedura introduttiva
(“Einleitungsverfahren”; cfr. K. Amonn/ D. Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-
und Konkursrechts, 6. ed., Berna 1997, § 17 n.1, p. 105);

 

                                         che
nel caso concreto l’UE ha emesso il PE n. __________ dando seguito alla domanda
di esecuzione 13 agosto 1997;

 

                                         che
sullo stesso precetto esecutivo sono indicati tutti gli elementi richiesti
dalla legge per la sua validità, elementi ripresi letteralmente dai dati
indicati dalla __________ nella domanda di esecuzione;

 

                                         che
anche quest’ultima da un profilo formale soddisfa i requisiti posti dall’art.
67 LEF; 

 

                                         che
nulla ostava all’emissione di un precetto esecutivo come quello impugnato,
atteso che risultano dati tutti i presupposti procedurali;

 

                                         che
la questione sollevata dalla ricorrente, in quanto attinente alla possibilità
stessa per la __________ di dedurre in esecuzione la pretesa salariale di
__________ nei confronti della __________, sulla base dell’art. 131 cpv. 2 LEF,
non rientra invece  tra i presupposti procedurali che l’UE deve esaminare
d’ufficio e sfugge alla verifica - su ricorso - da parte dell’autorità
cantonale di vigilanza: l’esame della stessa è infatti demandato alla procedura
di rimozione dell’opposizione - opposizione che __________ già ha interposto al
precetto esecutivo qui impugnato (cfr. K. Amonn/ D. Gasser, op.cit., § 18 n.9
p. 111); 

 

                                         che
in questo senso il ricorso va respinto;

 

                                         che
non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di
diritto federale.

 

 

Richiamati gli art. 17 ss. , 67, 69 s.
LEF 

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 22 agosto 1997 __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         _____________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                          
La segretaria