# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 27e19282-022e-50c6-8380-0196f177be6b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-11-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 12.11.2002 80.2002.165
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2002-165_2002-11-12.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2002.00165

  	
  Lugano

  12 novembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di diritto tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Ivo Eusebio

   

  
	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  
						

 

statuendo sul ricorso del 12 settembre 2002

 

in materia di:                 IC 01/02

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________ -__________, __________ __________,  

  rappr. da: __________ __________ __________,
  __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         __________
__________ -__________ è assoggettata alla sovranità fiscale cantonale in
quanto contribuente limitatamente imponibile, poiché proprietaria di sostanza
immobiliare nel comune di __________.

                                         Il 24 giugno
2002 l'Ufficio di tassazione notificava alla contribuente la tassazione IC
2001-2002, in cui elevava rispetto alla precedente tassazione il reddito della
sostanza da fr. 44'525.- a fr. 49'660.-. L'autorità fiscale concedeva inoltre
deduzioni per spese di manutenzione per fr. 4'452.- e per interessi passivi per
fr. 2'451.-.

 

                                         1.2.

                                         Il 5
luglio 2002 la contribuente, assistita da __________ __________, __________,
presentava reclamo in lingua tedesca. L'Ufficio di tassazione assegnava
pertanto alla reclamante un termine fino al 20 luglio per presentare la
traduzione, con l'avvertenza che in caso contrario il reclamo sarebbe stato dichiarato
irricevibile. Il 9 settembre 2002 l'Ufficio di tassazione dichiarava
irricevibile il reclamo per il mancato ossequio della richiesta, munita di comminatoria,
di tradurre in italiano il reclamo.

 

                                         1.3.

                                         Il 12
settembre __________ __________, __________, si rivolgeva all'Ufficio, sostenendo
d'aver inviato la traduzione del reclamo il 19 luglio e producendo copia della stessa.

                                         Il 20
settembre l'Ufficio di tassazione chiedeva a __________ __________, __________,
se il suo scritto del 12 settembre era da interpretare quale ricorso alla
Camera di diritto tributario.

                                         Con
lettera del 27 settembre 2002 __________ __________ precisava d'aver
prematuramente presentato ricorso contro l'accertamento tributario 2001-2002. Rilevava
poi che la corrispondenza sin qui intercorsa avrebbe quindi dovuto essere esaminata
non appena la città di __________ avesse emesso le notifiche 1999-2000 oppure
2001 e che una volta ricevuto il riparto avrebbe ripresentato il ricorso
(recte: reclamo) del 5/19 luglio. Chiedeva comunque all'Ufficio di tassazione
per semplificare la procedura di rivedere già oggi la notifica secondo
l'istanza di ricorso.

                                         Questo
scritto veniva trasmesso dall'Ufficio di tassazione a questa Camera per
competenza.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Secondo
l'art. 227 cpv. 2 LT e l'art. 140 cpv. 2 LIFD, se il ricorso non soddisfa i requisiti
stabiliti dalla stessa norma, secondo la quale il ricorrente deve indicare le
conclusioni, i fatti sui quali esse sono fondate e i mezzi di prova, mentre i
documenti probatori devono essere allegati o designati esattamente, al
ricorrente è assegnato un congruo termine per rimediarvi con la comminatoria
dell'irricevibilità. 

 

                                         2.2.

                                         Dalle
conclusioni deve potersi ricavare chiaramente che il ricorrente pretende l'annullamento
o la riforma della decisione su reclamo ed in quale misura o in quale direzione
ciò debba avvenire. Come minimo, dal contenuto complessivo del ricorso deve risultare
la volontà di contestare l'ammissibilità o l'esattezza sostanziale della
tassazione (Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts, 6a ediz.,
Zurigo 2002, § 34, p. 458; Cavelti, in: Zweifel/Athanas [a cura di],
Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, Basilea/Ginevra/Monaco, 2000, vol.
I, tomo 2b, art. 140 LIFD, n. 11, p. 363).

                                         Imprescindibile
è comunque una motivazione del ricorso. Essa consiste nell'allegazione di quei
fatti che parlano per un accoglimento del petitum. In considerazione del
principio, proprio del diritto tributario, secondo cui le autorità fiscali
hanno l'onere di provare i fatti che fondano l'obbligo fiscale, mentre i
contribuenti i fatti che escludono o diminuiscono quest'ultimo, il contribuente
ha l'obbligo di produrre i mezzi di prova per i fatti su cui si fondano le
conclusioni ricorsuali (Cavelti, op. cit., art. 140 LIFD, n. 12, p.
363).

 

 

                                   3.   Lo
scritto della patrocinatrice della ricorrente del 27 settembre 2002 non
configura in alcun modo il un ricorso contro la decisione su reclamo del 9
settembre 2002. In effetti non viene minimamente chiesto l'annullamento della
suddetta decisione, con cui il reclamo è stato dichiarato irricevibile per
mancata tempestiva produzione della traduzione, né vengono addotti motivi in
tal senso.

                                         Lo
scritto in questione si limita invero a preannunciare un nuovo ricorso o,
meglio detto, una richiesta di revisione secondo l'art. 232 cpv. 1 lett. d LT
in caso di conflitti in materia di doppia imposizione intercantonale e a suggerire
all'Ufficio di tassazione di entrare già ora nel merito, anche se non si vede
bene come, dal momento che manca ancora la decisione dell'autorità fiscale
__________.

                                         Alla luce
del tenore della lettera del 27 settembre 2002, redatta per altro da una rinomata
società fiduciaria, da cui non emerge minimamente la volontà di contestare nel
merito della declaratoria di irricevibilità  la decisione impugnata, non si
giustifica nemmeno di assegnare alla patrocinatrice della ricorrente un termine
di grazia per emendare il ricorso.

                                         La
presente causa, trasmessa per competenza dall'Ufficio di tassazione a questa
Camera, va pertanto stralciata dai ruoli, senza seguito né di spese né di tassa
di giustizia.

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

                                   1.   La causa
n. 80.02. 00165 è stralciata dai ruoli.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                       Il
segretario: