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**Case Identifier:** fd353e5e-e4b1-5271-85f2-a9219c80b408
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-10-23
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 23.10.2009 A-6898/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-6898-2008_2009-10-23.pdf

## Full Text

Corte I
A-6898/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 3  o t t o b r e  2 0 0 9

Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del 
collegio), Christoph Bandli, André Moser, 
cancelliere Marco Savoldelli.

X._______,
ricorrente,

contro

Billag SA,
avenue de Tivoli 3, 1701 Friborgo,
prima istanza,

Ufficio federale delle comunicazioni,
rue de l'Avenir 44, casella postale 1003, 2501 Bienne,
autorità inferiore.

Canone di ricezione dei programmi radiofonici e 
televisivi.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

A-6898/2008

Fatti:

A.
Con formulario del  1. dicembre 2002,  X._______ ha annunciato alla 
Billag SA di possedere una radio e una televisione presso il suo domi-
cilio di A._______.

B.
Da quel momento, egli ha mutato più volte recapito. Secondo un primo 
annuncio  agli  atti,  risalente  al  16  febbraio 2006,  ha indicato che da 
quel  giorno  si  sarebbe  trasferito  dalla  via  B._______  alla  via 
C._______. In  base  a  un  ulteriore  annuncio,  risalente  al  26  giugno 
2007,  ha  notificato  una  seconda  volta  quale  nuovo  indirizzo  la  via 
C._______, aggiungendo però che il vecchio indirizzo si trovava in via 
D._______. Per quanto da lui stesso affermato in procedura, dal 1. set-
tembre 2007, a seguito della separazione dalla moglie, si sarebbe poi 
trasferito dalla via C._______ in via D._______.

C.
Con lettera del 2 gennaio 2008, X._______ ha rispedito alla Billag SA 
il richiamo della fattura concernente il canone per il periodo dal 1. otto-
bre al 31 dicembre 2007, comunicando che in via D._______ non di-
sponeva di nessun apparecchio di ricezione funzionante e che, per il 
canone concernente l'abitazione al vecchio indirizzo (via C._______), 
essa avrebbe dovuto rivolgersi direttamente ai locatari della stessa.

D.
Con decisione del 5 febbraio 2008, la Billag SA (prima istanza) ha con-
fermato a X._______ di aver preso conoscenza del fatto che egli aveva 
rinunciato alla ricezione privata di programmi radiofonici e televisivi e 
che a partire dal 1. febbraio 2008 non gli avrebbe più fatturato il cano-
ne, ma che fino quel momento – quindi per il periodo tra il 1. ottobre 
2007 e il 31 gennaio 2008 – il pagamento era dovuto. 

E.
Contro  la  decisione  citata,  X._______  ha  interposto  ricorso  il  27 
febbraio successivo. Con tale atto, egli ripete quanto già affermato nel-
la sua lettera del 2 gennaio 2008 e in una successiva lettera spedita il 
30 gennaio 2008 alla Billag SA, ovvero di non disporre al suo domicilio 
di nessun apparecchio atto alla ricezione di programmi radiofonici e/o 
televisivi.

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A tal proposito, precisa che con lettera del 2 gennaio 2008 egli non ha 
affatto comunicato di aver rinunciato alla ricezione privata di program-
mi, bensì semplicemente di non disporre presso il suo domicilio – oc-
cupato dal 1. settembre 2007, a seguito della separazione dalla moglie 
– di apparecchi atti alla ricezione.

F.
In  qualità  di  autorità  di  ricorso,  l'Ufficio  federale  delle  comunicazioni 
(UFCOM) ha quindi richiesto alla Billag SA una presa di posizione e 
l'ha trasmessa a X._______, affinché si pronunciasse in merito.

Nel suo scritto del 15 maggio 2008, la Billag SA ha confermato di ave-
re considerato la lettera del 2 gennaio 2008 come un annuncio di so-
spensione  dell'esercizio.  Con  osservazioni  del  28  agosto  2008, 
X._______ ha ribadito per contro l'avviso di non aver annunciato nes-
suna sospensione,  perché non aveva mai  in  precedenza annunciato 
un allacciamento in via D._______. 

G.
Il 2 ottobre 2008, osservando tra l'altro che l'obbligo di pagamento del 
canone per la ricezione di programmi radiofonici e televisivi non è le-
gato a un indirizzo, bensì alla persona annunciata presso l'istanza in-
feriore,  l'UFCOM ha  respinto  il  ricorso  contro  la  decisione  di  prima 
istanza.

H.
La decisione dell'UFCOM (autorità inferiore) è stata impugnata il 2 no-
vembre successivo. Con tale atto, chiedendo l'annullamento della stes-
sa  e  un'indennità  a  titolo  di  rimborso  spese,  X._______  (ricorrente) 
precisa  di  disporre  di  un  locale  hobby in  via  D._______,  dove pure 
giunge la sua posta, ma rileva nel contempo che, ai fini della riscossio-
ne  dei  canoni  radiotelevisivi,  egli  aveva  annunciato  il  cambiamento 
d'indirizzo da via D._______ alla via C._______ già il 26 giugno 2007 
e che perciò, a partire da tale data, l'indirizzo di via D._______ non do-
veva più essere considerato. 

I.
Le osservazioni dell'autorità inferiore e della prima istanza datano del 
6 e del 20 marzo 2009. Facendo riferimento alla decisione impugnata 
e alle prese di posizione redatte in precedenza, con tali atti esse chie-
dono che il ricorso venga respinto.

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Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, 
in diritto.

Diritto:

1.
Il Tribunale amministrativo federale è competente per decidere il pre-
sente gravame in virtù degli art. 1 e 31 segg. della legge federale del 
17  giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF;  RS 
173.32).

Fatta eccezione per quanto direttamente prescritto dalla LTAF così co-
me da eventuali normative speciali (cfr. art. 37 LTAF e art. 2 e 4 della 
legge  federale  del  20 dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa 
[PA; RS 172.021]), la presente procedura soggiace alla PA.

Impugnato con atto tempestivo (art. 22 segg. PA, art. 50 PA), nel  ri-
spetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla legge (art. 
52 PA), il provvedimento in esame è una decisione fondata sul diritto 
pubblico federale giusta l'art. 5 PA. 

Comportando lo stesso un onere pecuniario, dato è senz'altro anche 
l'interesse  a  ricorrere. Di  qui  la  legittimazione  del  ricorrente  (art. 48 
cpv. 1 PA). 

Per quanto precede, il ricorso è ricevibilie in ordine e deve essere esa-
minato nel merito.

2.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale, possono essere invo-
cati la violazione del diritto federale, l’accertamento inesatto o incom-
pleto di  fatti  giuridicamente rilevanti  e l’inadeguatezza (art. 49 PA). Il 
Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti 
(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione 
impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (PIERRE MOOR, Droit ad-
ministratif, vol. II, Berna 2002, no. 2.2.6.5.). I principi della massima in-
quisitoria  e dell’applicazione d’ufficio  del  diritto  sono tuttavia limitati. 
L’autorità competente procede infatti spontaneamente a constatazioni 
complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure sol-
levate  o  dagli  atti  risultino  indizi  in  tal  senso  (DTF 122 V 157,  con-
sid. 1a; DTF 121 V 204, consid. 6c; DTAF 2007/27, consid. 3.3; ALFRED 

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KÖLZ/ISABELLE HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege 
des Bundes, 2. edizione, Zurigo 1998, no. 674 segg.).

3.
3.1 Giusta l'art. 68 cpv. 1 della legge federale del 24 marzo 2006 sulla 
radiotelevisione (LRTV; RS 784.40), chi tiene pronti all'uso o mette in 
funzione apparecchi  atti  a  ricevere programmi radiofonici  o  televisivi 
deve  pagare  un  canone  (DTF 121  II  183,  consid. 3;  decisione  del 
Tribunale federale 2A.200/2006 del 22 settembre 2006, consid. 2.3). Il 
canone  di  ricezione  è  prelevato  indipendentemente  dal  fatto  che  il 
detentore di tali apparecchi li utilizzi o meno (decisione del Tribunale 
amministrativo federale A-2254/2006 del 31 maggio 2007, consid. 4.2 
e le referenze ivi citate).
 
3.2 Per l'art. 68 cpv. 3-5 LRTV, il  detentore deve annunciarne il  pos-
sesso. Egli deve inoltre annunciare tutte le ulteriori modifiche concer-
nenti la fattispecie. Sempre per la medesima norma, l'obbligo di paga-
re il canone inizia il primo giorno del mese seguente la data in cui per 
la prima volta l'apparecchio di ricezione è stato tenuto pronto all'uso o 
è stato messo in funzione e termina allo scadere del mese in cui tutti 
gli  apparecchi  di  ricezione  non  sono  più  in  funzione  o  tenuti  pronti 
all'uso, tuttavia non prima dello scadere del mese in cui ciò è stato an-
nunciato all'organo di  riscossione del  canone. Da essa risulta quindi 
pure che un esonero con effetto retroattivo dall'obbligo di pagamento 
del canone è escluso. 

3.3 In base a questo sistema, l'obbligo di annunciare la detenzione, la 
messa in funzione, la cessazione dell'uso come pure ogni altro avveni-
mento che possa giustificare la fine dell'assoggettamento spetta al sin-
golo amministrato (decisione del Tribunale federale 2A.83/2005 del 16 
febbraio 2005,  consid. 2.4). Secondo la  giurisprudenza del  Tribunale 
federale,  dal  momento  che la  riscossione del  canone radiotelevisivo 
rientra nell'amministrazione di massa, il principio della collaborazione 
sancito dalla legge dev'essere applicato in modo rigoroso. Su queste 
basi, l'amministrazione può non da ultimo pretendere dal singolo delle 
comunicazioni chiare e precise, che non lascino adito a dubbi riguardo 
ai suoi obblighi di pagamento o alla cessazione degli stessi (decisioni 
del  Tribunale  federale  2C_629/2007,  consid.  2.1;  2A.621/2004  del 
3 novembre 2004, consid. 2.1).

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4.
Nella fattispecie, per mezzo della decisione impugnata l'UFCOM con-
ferma che il ricorrente è tenuto al pagamento del canone fino alla fine 
di gennaio 2008 e che, di conseguenza, egli deve versare a tale titolo 
anche gli importi richiestigli per il periodo tra il 1. ottobre 2007 e il 31 
gennaio successivo. Esso ritiene infatti che il primo annuncio concer-
nente una mutazione della sua situazione con ripercussioni sull'obbli-
go di pagare il canone risalga al 2 gennaio 2008. 

Da parte sua, il ricorrente è invece dell'avviso che per statuire sul suo 
obbligo di pagamento del canone sia invece determinante l'annuncio 
del 26 giugno 2007, con cui egli comunicava il cambiamento d'indirizzo 
dalla via D._______ alla via C._______.

A torto. In quell'occasione egli ha in effetti annunciato unicamente un 
cambiamento d'indirizzo, riguardante sempre e ancora la sua persona, 
che nulla ha influito riguardo al suo obbligo di pagamento. Come risul-
ta dal formulario agli atti, sullo stesso ha per altro indicato di continu-
are a possedere sia una televisione che un apparecchio radio, a con-
ferma che solo il suo indirizzo era mutato.  

5.
Diverso  è  per  contro  il  discorso  riguardo  alla  lettera  del  2  gennaio 
2008, con cui egli  ha indicato alla Billag SA di  non ritenere di dover 
pagare il canone. 

A differenza di tutti quelli da lui inviati in precedenza alla prima istanza 
che, come detto, costituivano unicamente degli annunci di cambio d'in-
dirizzo  senza  rilievo  sull'obbligo  di  pagamento  del  canone,  questo 
scritto contiene infatti la comunicazione di un'informazione che giusti-
fica la fine dell'assoggettamento che, in base agli atti, aveva avuto ini-
zio con la sottoscrizione del formulario di annuncio di ricezione privata 
il 1. dicembre 2002.

Contrariamente a quanto ritenuto dal ricorrente, anche in questo caso, 
la  reazione  della  prima  istanza  è  stata  però  corretta.  Preso  atto  di 
quanto scrittole, essa ha confermato che avrebbe emesso una nuova 
fattura a suo carico e che, conformemente a quanto previsto dall'art. 
68 cpv. 5 LRTV, lo avrebbe liberato dal pagamento del canone a parti-
re dal 1. febbraio 2008. 

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6.
Anche il fatto che la sua comunicazione riguardasse la via D._______, 
non invece la via C._______, risulta irrilevante ai fini dell'obbligo di pa-
gamento del canone. Se da un lato è vero che egli non disponeva di 
nessun televisore o apparecchio radio in via D._______ è altrettanto 
vero che, in difetto di un annuncio al momento della separazione dalla 
moglie il 1. settembre 2007 che desse conto del fatto che non inten-
deva più essere debitore dei canoni dovuti per quell'abitazione secon-
do quanto previsto dall'art. 68 cpv. 5 LRTV, il 2 gennaio 2008 egli era 
comunque ancora tenuto al pagamento del canone per gli apparecchi 
che si trovavano alla via C._______.

Sempre a tal proposito, occorre infine osservare che ciò sarebbe vero 
pure se durante il  periodo in oggetto il  canone per la via C._______ 
fosse già stato pagato dalla famiglia del ricorrente, come da lui soste-
nuto nella presa di posizione del 28 agosto 2008. In mancanza di un 
annuncio valido fino al 2 gennaio 2008, nemmeno tale fatto lo libere-
rebbe infatti  dall'obbligo di  pagare il  canone fino al 31 gennaio 2008 
(decisioni del Tribunale amministrativo federale A-4466/2008 del 3 feb-
braio  2009,  consid. 5.3; A-2255/2006 del  4  luglio  2007,  consid. 3.2; 
A-2250/2006 del 26 aprile 2007, consid. 3).

7.
Per quanto precede, in difetto di un valido annuncio a norma dell'art. 
68 cpv. 5 LRTV prima del 2 gennaio 2008 – sull'importanza del quale 
gli  utenti  vengono  per  altro  resi  espressamente  attenti  anche  nelle 
singole fatture (cfr. fattura del 21 gennaio 2008 agli atti, in cui è men-
zionata  in  grassetto  la  frase “Meldepflicht  bei  Änderungen im Haus-
halt”) –, il ricorso dev'essere integralmente respinto.

8.
Con decisione del 15 dicembre 2008, conformemente alla richiesta del 
20  novembre  precedente,  il  ricorrente  è  stato  dispensato  dal  paga-
mento di eventuali spese processuali.  Nonostante la sua soccomben-
za, non viene pertanto prelevata nessuna spesa (art. 63 e art. 65 PA). 
All'autorità inferiore non viene riconosciuta nessuna indennità (art. 7 
cpv. 3 TS-TAF). 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese.

3.
Non vengono assegnate ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario)
- Billag SA (raccomandata)
- autorità inferiore (raccomandata)
- Segretariato generale del DATEC (atto giudiziario)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Claudia Pasqualetto Péquignot Marco Savoldelli

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un ter-
mine  di  30  giorni  dalla  sua  notificazione,  nella  misura  in  cui  sono 
adempiute le condizioni di cui agli  art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 
della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17  giugno  2005  (LTF;  RS 
173.110). Gli  atti  scritti  devono essere redatti  in  una lingua ufficiale, 
contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed 
essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della par-
te ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 
allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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