# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 86c22955-e6a7-5a6f-b7dd-c4ab5c076e89
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-12-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.12.2010 36.2010.110
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2010-110_2010-12-22.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2010.110

   

  IR/lb

  	
  Lugano

  22 dicembre 2010

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	 

							

 

 

 

Vista la petizione del 23 settembre 2010 formulata
da

 

	
   

  	
   AT 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  CV 1  

  rappr. da:   RA 1   

   

   

  in materia di assicurazione contro le
  malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato,                   in fatto
ed in diritto

 

                                     -   che
con generico scritto del 23 settembre 2010 (doc. I) AT 1 si è rivolta al
Tribunale cantonale delle Assicurazioni segnalando comportamento inaccettabile
dell’assicuratore CV 1 che “ha prodotto della documentazione alle
assicurazioni sociali che nemmeno io stessa sono al corrente”
documentazione da cui emergerebbe che la signora AT 1 avrebbe percepito
indennità giornaliere “che a mio avviso non ho percepito”;

 

                                     -   che
AT 1 ha considerato commessa nei suoi confronti una calunnia poiché, nonostante
essa avrebbe domandato dei giustificativi, nulla sarebbe stato prodotto;

 

                                     -   che
la signora AT 1 indica di avere postulato anni prima una copertura presso CV 1,
copertura che sarebbe stata rifiutata. In conclusione del suo esposto essa chiede
“che venga fatta luce a (recte:su) tutto questo per avere la pace che non ho
più da tempo”;

 

                                     -   che
il giudice delegato ha imposto il completamento della impugnativa (doc. II);

 

                                     -   che
la signora AT 1 ha trasmesso un suo manoscritto con allegati (pervenuto il 1 ottobre
2010) in cui segnala la richiesta di restituzione di somme da parte delle istituzioni.
La signora indica di vivere situazioni difficili in conseguenza anche
all’incendio dell’appartamento. In queste circostanze le istituzioni (che la signora
AT 1 non specifica) le sarebbero addosso con richieste di chiarimenti che essa
avrebbe comunque fornito, essa soffrirebbe inoltre di un disagio psichico pur
godendo di buona salute. La signora AT 1 indica poi di avere postulato
l’attribuzione di un assegno integrativo per i suoi 4 figlioli e di non avere
ancora ottenuto risposta (sin d’ora si rileva come la qui ricorrente abbia
promosso le procedure formanti gli incarti 42.2010.32 in materia di
armonizzazione delle prestazioni sociali e 39.2010.15 in materia di assegni
famigliari, ricorsi per denegata giustizia stralciati dal Presidente del
Tribunale cantonale delle Assicurazioni l’8 novembre ed il 18 ottobre 2010;
rispettivamente la procedura formante l’incarto 39.2009.3 in materia di assegni
famigliari con cui la Cassa competente ha chiesto alla qui ricorrente la restituzione
della somma di CHF 103'153.00, ricorso che contestava la decisione con cui
l’amministrazione ha dichiarato irricevibile il reclamo contro la precedente
decisione di restituzione della Cassa. Il ricorso è stato ammesso con decisione
11 novembre 2009 e gli atti rinviati alla Cassa per le decisioni di sua
competenza);

 

                                     -   sempre
nel suo manoscritto AT 1 indica di vedersi costretta a vendere parte del suo
corpo per sostenere la famiglia, segnalando assenza di colpa da parte sua ribadisce
la sue precedenti conclusioni. La signora AT 1 ha prodotto, come accennato, ma
solo in maniera parziale, delle corrispondenze e delle decisioni di varie amministrazioni,
tra queste una prima pagina di una decisione 17 giugno 2009 di restituzione
(doc. B4) non meglio precisato, una prima pagina di una lettera di pari data
relativa al recupero “premi dell’assicurazione obbligatoria delle  cure
medico-sanitarie (LAMal)” , una prima pagina di un ordine di restituzione
17 giugno 2009 concernente “assegno integrativo e assegno di prima infanzia”,
uno scritto (sempre la prima pagina) 22 luglio 2010 intitolato “diffida e
conseguenze giuridiche”;

 

                                     -   che,
il 4 ottobre 2010, è pervenuto al Tribunale cantonale delle Assicurazioni il formale
complemento dell’impugnativa, con cui AT 1, indica la sua volontà di “denunciare 
… CV 1 che ha prodotto della documentazione alle istituzioni … (di cui) nemmeno
io  … sono al corrente, mi si attribuiscono indennità giornaliere che a mio
avviso non ho percepito, pertanto considero una calunnia nei miei confronti.
(…) desidero essere rimborsata delle perdite e le spese … non voglio pagare errori
che non mi appartengono”. La signora segnala che, a seguito della
produzione di documenti da parte di CV 1, vi sarebbe stata una sospensione
della rendita da parte dell’AI;

 

                                     -   che
lo scritto è stato segnalato (siccome possibile querela trasmessa ad autorità
non competente alla persecuzione di reati) al Ministero Pubblico per quanto di
competenza dello stesso (lettera 4 ottobre 2010 TCA/MP doc. V);

 

                                     -   che
gli atti, in parallelo con una lettera di precisazione all’assicurata (doc. VI)
sempre del 4 ottobre 2010, sono stati intimati all’assicuratore per una presa
di posizione tesa soprattutto alla comprensione della fattispecie (doc. VII);

 

                                     -   che
il 25 novembre 2010, dopo concessione di proroga del termine per l’inoltro
dell’atto, CV 1 – rappresentata dall’avv. RA 1 – ha fatto pervenire la risposta
di causa dalla quale appare necessario riprendere i seguenti passaggi:

 

" (…)

All'inizio del 2009 CV 1 stava pagando alla signora AT 1 (generalità
indicate in proposta assicurativa: data di nascita 5.5.1966 e indirizzo __________,
__________) indennità giornaliere su un contratto individuale per perdita di guadagno
LCA, CHF 150.00 al giorno dal 15° giorno per malattia e infortunio (polizza no
5.209.840).

La signora AT 1 si era annunciata come infermiera domiciliare. Nella
proposta era stato indicato il dr__________ come medico curante.

Il 30 gennaio 2007 la signora aveva annunciato un primo caso di
malattia. Essa aveva inoltrato l'avviso di malattia, nell'ambito del quale essa
ha rilasciato regolare procura alla CV 1, come da paragrafo indicato in calce
al formulario.

Quale medico curante era stato indicato il dr. __________.

In seguito i certificati medici recano il timbro della Ginecologa __________,
via __________, __________.

Quali motivi dell'inabilità lavorativa erano stati indicati problemi
di gravidanza, un tipo di disturbo che in particolare in soggetti a rischio
(come la signora AT 1, avendo un'età superiore ai 35 anni) non viene mai
sottoposto al parere o a visite da parte del medico fiduciario. Così anche nel
presente caso.

 

La signora AT 1 ha continuato a mandare certificati e rapporti medici
e la CV 1 ha continuato a erogare indennità giornaliere, sino al 16.04.2008
quando il caso era stato chiuso.

 

Il 04.09.2008 la signora AT 1 aveva poi riannunciato il caso, per
complicazioni post parto, sulla base di certificati medici della ginecologa __________.

 

Queste prestazioni sono state erogate sino all'inizio del 2009, quando
CV 1, nell'ambito di un controllo interno, ha constatato che la ginecologa __________
in realtà non è abilitata a esercitare la professione di medico ginecologo e
men che meno dispone di uno studio medico a __________. Da ricerche è emerso
invece che la madre della signora AT 1 si chiama __________. Inutile dire che
essa non è medico.

 

CV 1 ha dunque approfondito le ricerche, nell'ambito del sinistro in
oggetto. Essa ha contattato colui che era stato indicato come medico curante,
dr. __________. Il dr. __________ ha dichiarato ai responsabili della CV 1 di
conoscere la signora AT 1 poiché essa aveva svolto presso di lui una prova di
lavoro di alcune settimane. Egli aveva inoltre eseguito un checkup nel 2006. In seguito egli non aveva più visitato la signora AT 1.

 

I responsabili della CV 1 avevano dunque reso visita alla signora AT 1.
Essi hanno così potuto constatare la presenza al domicilio della signora dei
timbri utilizzati per i certificati e rapporti medici. Essi hanno pure potuto
constatare che presso il suo nuovo domicilio a __________ la signora AT 1
teneva il cellulare che rispondeva al numero di telefono della
"ginecologa" __________." (cfr. doc. X)

 

                                     -   che,
sempre nella risposta di causa, CV 1 ha indicato di  avere constatato la
stipula di un contratto nel 2003 (IPG secondo la LCA) con una persona che ha indicato generalità che l’assicuratore ritiene di potere ricondurre alla qui
ricorrente, così come, nel 2005, aveva ricevuto una proposta d’assicurazione da
“AT 1 … __________ … Via __________, __________ … Nel 2008 CV 1 ha stipulato
un contratto individuale per perdita di guadagno LCA CHF 150 al giorno con la signora
AT 1 … 21.01.1967 via __________ …” con segnalazione di un caso di malattia
attestato dalla ginecologa “__________, … __________. Il numero di cellulare
indicato sul timbro è identico a quello indicato sul timbro __________. Sulla
polizza non sono state versate prestazioni”. CV 1 ha ulteriormente
segnalato che accertamenti presso altri assicuratori avrebbero indicato
l’esistenza di polizze analoghe presso altri assicuratori. Si noti qui che
l'attrice ha prodotto (doc. B5) un certificato medico della Dott. __________
concernente "__________";

 

                                     -   che
il 26 novembre 2010 il patrocinatore dell’assicuratore ha indicato la volontà
di CV 1 di segnalare i fatti al Ministero Pubblico (doc. XII);

 

                                     -   che,
in assenza di comunicazioni da parte di CV 1, il 2 dicembre 2010, il giudice delegato
ha segnalato i fatti al MP conformemente agli obblighi derivanti dalla procedura
penale applicabile (doc. XIII);

 

                                     -   che,
a prescindere dagli aspetti penali della procedura che saranno vagliati ed esaminati
dal Procuratore Pubblico competente, in ambito assicurativo occorre rilevare
come il gravame in discussione appaia manifestamente irricevibile in assenza
dei requisiti formali minimi necessari imposti dalla procedura. Secondo l’art.
3 LPTCA il ricorso, redatto in lingua italiana, deve contenere:

 

a)    una copia della decisione
impugnata;

b)    una concisa esposizione dei fatti;

c)    una breve motivazione;

d)    le conclusioni del
ricorrente.

 

                                     -   che
in concreto gli scritti della signora AT 1 non rispettano tale dettato
nonostante all’assicurata sia stato concesso un termine per il complemento del
suo primo allegato. La signora non indica nessuna decisione formale emessa su
opposizione o su reclamo, non specifica le sue conclusioni se non con generiche
richieste di intervento.

 

                                     -   che
agli assicurati è possibile adire il Tribunale cantonale delle Assicurazioni
contro l’inattività delle Casse rispettivamente della pubblica amministrazione chiamata ad
applicare norme relative al diritto delle assicurazioni sociali. Giusta l’art.
56 cpv. 2 LPGA un ricorso può essere interposto se l’assicuratore, nonostante
la domanda dell’assicurato, non emana una decisione o una decisione su
opposizione. Tale disposizione include sia i ricorsi per ritardata giustizia che
per denegata giustizia;

 

                                     -   che
secondo il TF, vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria od
amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa é
competente (DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi menzionati);

                                     -   che
AT 1 non rimprovera a CV 1 di avere omesso o ritardato l'emanazione di decisioni
di sua competenza;

 

                                     -   che,
anche ponendosi nel solco delle procedure rette dal diritto privato in ambito
complementare all'assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie, la
signora AT 1 non fornisce utili elementi specificando quale contratto avrebbe
concluso con CV 1, quali documenti sarebbero stati trasmessi da CV 1 ad assicuratori
sociali, perché tale trasmissione sarebbe contraria ai doveri contrattuali o
legali;

 

                                     -   che, come detto, AT 1 lamenta che, a fronte di una situazione
come la sua – difficile economicamente e stressata –, l’assicuratore abbia (o
avrebbe) fornito ad imprecisate amministrazioni documentazione ad essa relativa;

 

                                     -   che
in concreto non è precisato quali atti sarebbero stati dati da CV 1 ad
assicuratori sociali al fine di porre in atto verifiche amministrative tese ad emanare
decisioni relative a possibili restituzioni da parte dell’assicurata.

 

                                     -   che
alla luce di quanto precede l'atto va dichiarato irricevibile senza conseguenza
di tasse e spese all’assicurata ricorrente e senza attribuzione di ripetibili.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   La
petizione è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Comunicazione
alle parti ed alla FINMA, Berna.

Contro la presente
sentenza è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna
14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella
impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o
del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata
e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Nelle cause a
carattere pecuniario il ricorso è ammissibile se il valore litigioso ammonta a
Fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione ed
a Fr. 30'000.- negli altri casi.

Per valori inferiori
il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto
di importanza fondamentale o se una legge federale prescrive un’istanza
cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113 e 117 LTF).

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti