# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1fd1f742-52ab-5987-a105-7d1183847816
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-05-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 31.05.2007 72.2007.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2007-36_2007-05-31.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2007.36

  	
  Mendrisio,

  31 maggio 2007/ap

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

   

   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Ermani
  (Presidente)

  GI 1 

  GI 2 

   

  

 

	
  e dagli assessori giurati:

  	
  AS 1 

  AS 3 

  AS 5 

  AS 6 

  AS 7 

   

  

 

	
  con la segretaria:

  	
  Daniela Rüegg, vicecancelliera

  

 

 

Conviene oggi mercoledì 30 maggio 2007
nell’aula penale di questo pretorio

 

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

  e (NG), già domiciliato a  

   

  
	
   

  	
  detenuto dal 20 luglio 2006;

  

 

 

prevenuto colpevole di:

 

 

                                   1.   ripetuta
infrazione alla LF sugli stupefacenti, aggravata

                                         siccome
riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere in
grado di mettere in pericolo la salute di parecchie persone, 

                                         in
particolare per avere,

                                          senza
essere autorizzato,

                                          a __________
ed altre imprecisate località,

                                          nel
periodo 2003 e fino all’arresto,

 

                                1.1   venduto
a diversi consumatori e spacciatori locali tra cui __________ e terzi non
meglio identificati, 

                                         un
imprecisato quantitativo di cocaina ma al minimo 2’655/2’710 grammi al prezzo
variante da fr. 50.-- a fr. 120.-- al grammo;

 

                                1.2   ceduto
gratuitamente a __________, in diverse occasioni un quantitativo complessivo di
10 grammi di cocaina;

 

                                   2.   riciclaggio,
ripetuto

                                          per avere,

                                         a __________

nel periodo 2003/2006, in ripetute occasioni, 

compiuto per sé e per conto terzi, atti
suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la
confisca di valori patrimoniali, sapendo o dovendo presumere che provenivano
dall’ attività di spaccio di stupefacenti propria e di terzi,

                                         inviando
all’estero e in un’occasione in __________, con 266 trasferimenti per il
tramite delle varie agenzie __________, un importo complessivo di fr.
116'760.--;

                                          fatti avvenuti nelle circostanze di
luogo e di tempo indicate;

                                         reati
previsti art. 19 cifra 2 LS; art. 305bis cifra 1 CP;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 32/2007 del 10 aprile 2007, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  § Il procuratore
  pubblico.

  § L'accusato AC 1
  assistito dal difensore di fiducia avv. DF 1.

  § L'interprete IE 1.

   

  

 

Espleti i pubblici dibattimenti 

                                     -   30 maggio 2007 dalle ore 09:30 alle ore 17:50

                                     -   31 maggio 2007 dalle ore 10:00 alle ore 13:20

                                      

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
dopo aver esposto nel dettaglio lo svolgimento dell’istruzione del presente
procedimento e quanto emerso dall’inchiesta, evidenzia in particolare che
l’accusato – il quale in qualità di grossista riforniva gli spacciatori di
strada – durante i suoi numerosi interrogatori ha negato anche l’innegabile di
fronte a riscontri oggettivi, fornendo al riguardo diversi esempi. Afferma poi
che la cocaina che l’accusato ha di fatto spacciato, oltre al quantitativo
venduto ai cinque acquirenti identificati, è di almeno ulteriori 1'328 grammi,
ponendo l’accento sul fatto che, sulla base delle sue dichiarazioni e del
denaro da lui maneggiato concretamente, è stato effettuato un calcolo a suo
favore, senza prendere però in considerazione determinati costi e spese. Circa
il capo d’imputazione di riciclaggio di denaro rileva che l’accusato ha
trasferito all’estero, mediante 266 invii, l’importo complessivo di CHF
116'760.--, precisando inoltre che egli ha dichiarato di aver fatto 40 invii in
nome e per conto di terzi, senza nemmeno chiedersi quale fosse la provenienza
di questo denaro. Ritiene che l’importo inviato all’estero in suo nome sarebbe
pure di provenienza illecita, derivando dall’attività dello spaccio di cocaina.
A suo giudizio gli elementi costitutivi dei capi d’imputazione di cui all’atto
d’accusa sono adempiuti. Circa la commisurazione della pena chiede alla Corte
di non tenere conto dell'ammissione dell'accusato avvenuta sette mesi dopo il
suo arresto in quanto non è minimamente credibile ed è dettata dalla sua
scaltrezza, considerato inoltre che egli non riconosce le proprie
responsabilità e le proprie colpe. Conclude, confermato integralmente l’atto
d’accusa, chiedendo che l’accusato sia condannato ad una pena detentiva di 6 (sei)
anni. Postula inoltre la confisca di tutto quanto in sequestro. 

 

                                    §   Il Difensore, il quale afferma di essere subentrato come
patrocinatore durante il mese di novembre 2006, di aver consigliato al suo
assistito di ammettere ciò che era sotto gli occhi di tutti e di aver allestito
un breve protocollo finito agli atti, contenenti le sue ammissioni. Circa i
cinque acquirenti identificati ritiene inattendibili le deposizioni rese da __________
e da __________, dichiarando inoltre che il suo assistito è colpevole di aver
venduto 600 – 700 grammi di cocaina a queste cinque persone e a nessun altro.
Circa l’importo di CHF 116'760.-- non intravede il concetto di riciclaggio, in
quanto parte della somma non era sicuramente provento di reato, avendo il suo
patrocinato trasferito i soldi all’estero a persone bisognose e non essendo in
ogni modo stato comprovato che questo denaro sia effettivamente provento di
reato. Chiede poi una massiccia riduzione della pena detentiva proposta dal
procuratore pubblico, essendo a suo giudizio esagerata, ritenendo che una pena
giusta non dovrebbe superare i tre anni. Postula inoltre il dissequestro del
conto presso il __________ e del denaro trovato presso il domicilio del suo
patrocinato, non essendo provento di reato.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti 

 

quesiti:                          AC 1

 

                                   1.   È
autore colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuta
infrazione alla LF sugli stupefacenti

per
avere, nel periodo compreso tra il 2003 e fino al suo arresto, a __________ ed
altre imprecisate località, senza essere autorizzato:

 

                                     -   venduto a
diversi consumatori e spacciatori locali e terzi non meglio identificati, un
imprecisato quantitativo di cocaina ma al minimo 2’655/2'710 grammi al prezzo
variante da CHF 50.-- a CHF 120.-- al grammo, nonché

 

                                     -   ceduto
gratuitamente ad una terza persona, in diverse occasioni, un
quantitativo complessivo di 10 grammi di cocaina?

 

                            1.1.1.   Trattasi di
infrazione aggravata siccome riferita ad un
quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere in grado di
mettere in pericolo la salute di parecchie persone?

 

                               1.2.   riciclaggio
ripetuto

                                         per
avere, nel periodo compreso tra il 2003 e il 2006, a __________, in ripetute
occasioni, compiuto per sé e per conto di terzi, atti suscettibili di
vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori
patrimoniali, sapendo o dovendo presumere che provenivano dall’attività di
spaccio di stupefacenti proprio e di terzi, inviando all’estero e in
un’occasione in __________, con 266 trasferimenti per il tramite delle varie
agenzie __________, un importo complessivo di CHF 116'760.--,

 

 e
meglio come descritto dall’atto di accusa?

 

2.    Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e se
sì in quale misura?

 

                                   3.   Deve essere ordinata la confisca di:

                               3.1.   CHF
28'290.--;

                               3.2.   CHF 396.10
(€ 250.-- al cambio di 1,5844);

                               3.3.   relazione
bancaria nr. presso il __________, intestata a AC 1 ed avente un saldo positivo
di CHF 5'941.77 al 31.12.2006;

                               3.4.   2 classatori
contenenti materiale cartaceo (contabilità);

                               3.5.   1 telefono
cellulare NOKIA, IMEI  con SIM ____;

                               3.6.   piccola
agenda telefonica nera;

                               3.7.   3 ricevute __________;

                               3.8.   1 ricevuta
di prelevamento __________;

                               3.9.   1 Postcard
nr.;

                             3.10.   1 carta Maestro
__________ nr.;

                             3.11.   1 biglietto con
codici PIN e PUK;

                             3.12.   1 telefono
cellulare NOKIA con SIM ____;

                             3.13.   1 telefono
cellulare NOKIA senza SIM;

                             3.14.   1 scheda SIM
____ nuova;

                             3.15.   2 tessere __________;

                              3.16   1 carta ____
e libretto banca __________;

                             3.17.   1 telefono
cellulare marca Nokia 8310 senza SIM;

                             3.18.   1 apparecchio
fotografico marca Mignon;

                             3.19.   1 lettore
DVD;

                             3.20.   1 ______ a
nome AC 1;

                             3.21.   diverso
materiale cartaceo;

                             3.22.   diversi
sacchetti e residui di plastica;

                             3.23.   1 vasetto di vetro rotto?

 

 

 

 

Considerato                   in fatto e in
diritto

 

 

                                   1.   Curriculum
vitae

 

Nato il 10 gennaio 1980 a __________, AC 1,
proviene da una famiglia modesta. Il padre era operaio, la madre maestra di
scuola elementare. Dopo la separazione dei genitori avvenuta allorquando aveva
cinque anni, ha vissuto con il padre e la sua nuova compagna. Ultimate le
scuole ha svolto l'attività di cuoco e poi ha fatto l'operaio in un'impresa di
pulizie. All'età di 20 anni è fuggito in __________ ed ha depositato domanda di
asilo alle autorità del nostro paese. Il 18 dicembre 2001 si è unito in
matrimonio con __________, cittadina svizzera, di vent'anni più vecchia di lui.

Da che è in __________, dal profilo
professionale, è stato accertato che AC 1 - nei confronti del quale era stato
aperto un termine quadro dal 21.02.2003 al 20.02.2005 - ha percepito nel
periodo compreso tra il mese di febbraio 2002 e il mese di aprile 2004 delle
indennità di disoccupazione per un importo complessivo di CHF 13'418.25
(scritto 7.12.2006 dell'IAS e copia conteggi mensili attestante i versamenti
effettuati, AI 91).

Inoltre ha lavorato
presso __________, __________, in qualità di portiere ai piani dal 15.4.2002 al
25.12.2002, percependo un salario complessivo di CHF 21'291.40 (scritto
21.12.2006 dell'__________ con allegati 2 contratti di lavoro, dettaglio
stipendio e attestato datore di lavoro, AI 103).

In seguito ha esercitato, in qualità di operaio,
un'attività lavorativa (incarico temporaneo per il tramite della Adecco) presso
la ditta __________ dal 16.6.2003 al 25.7.2003 e dal 28.8.2003 al 18.12.2003
(dichiarazione 21.12.2007 della __________, AI 101), percependo un salario
complessivo di CHF 14'120.50 (conteggio trasmesso dalla __________, AI 107).

È pure stato alle dipendenze della __________,
dal 3.5.2004 al 25.6.2004 , percependo un salario netto complessivo di CHF
4'049.30 (scritto 21.12.2006 della __________ e conteggio salario, AI 102).

Dall'estratto del registro di commercio risulta
infine che l'accusato è titolare di una ditta individuale ("AC 1 "),
iscritta nel FUSC il 4.1.2005, il cui scopo è l'esportazione di autoveicoli e
merci in genere.

Dall'estratto ex art. 8a LEF risulta che a carico
dell'accusato non sono stati rilasciati ACB e risultano 3 esecuzioni in corso
per un totale di CHF 876.65 (AI 112).

Dal profilo penale l'accusato è incensurato. Egli
lamenta unicamente di essere stato vittima di una, per certi versi, misteriosa
e comunque mai chiarita aggressione ad opera di due cittadini nigeriani che
avrebbero tentato di ucciderlo gettandolo nell'acqua.

 

AC 1 lamenta inoltre frequenti mal di schiena e
attacchi d'asma. Visitato dal medico dott. __________ gli è stata riscontrata
un'asma bronchiale di lieve entità, senza per il resto patologie incompatibili
con la carcerazione.

 

 

                                   2.   Circostanze
dell'arresto

 

Nell'ambito dell'inchiesta denominata "__________"
è stata approvata la sorveglianza telefonica dell'utenza numero  - utenza
telefonica Sunrise pronto prepagata - in uso a __________, dell'utenza numero 
- utenza telefonica ____ pronto prepagata - rilasciata a nome di __________,
residente a __________, ma di fatto in uso al fornitore di __________, nonché
dell'utenza numero ___  - utenza telefonica ______ pronto prepagata -
rilasciata a AC 1, domiciliato a __________, ma di fatto in uso al fornitore di
__________.

La polizia giudiziaria è poi riuscita ad
identificare "dall'ascolto delle conversazioni e grazie all'attività di
investigazione" nella persona di AC 1 colui che faceva uso delle due
utenze mobili, precisando che quest'ultimo avrebbe fornito la cocaina a __________
e avrebbe pure altri "clienti" tra cui __________ e una persona non
identificata con l'utenza _________.

Dal rapporto d'arresto 20.7.2006 (AI 8) risulta
che sia __________ - nei confronti del quale il procedimento penale aperto a
suo carico è sfociato nella sentenza di condanna 16.1.2007 della Corte delle
assise correzionali di ______ (inc. 72.2006.154) - sia AC 1 sono stati
arrestati il 20.7.2006. 

Sono state inoltre fermate __________ (la
compagna di __________), nonché __________ (cittadine _____, che erano ospiti
presso AC 1, le quali dopo essere state interrogate, sono state accompagnate al
valico di __________ e sono state viste entrare in ____ dove risiedono
regolarmente). 

 

AC 1 è stato fermato a __________ alle ore 12:30
del 20.7.2006. 

 

Così AC 1:

 

"  Quest'oggi
verso le ore 12.30, mentre mi trovavo alla guida della mia vettura, in
territorio di __________, sono stato fermato da degli agenti di polizia in
borghese. Il fermo si è svolto senza problemi di sorta. Sono stato informato
sui motivi del mio fermo e poi mi sono stati mostrati un ordine di arresto e
uno di perquisizione e sequestro riguardanti la mia persona e il mio
appartamento. Ho acconsentito che gli agenti effettuassero una perquisizione
presso il mio domicilio di __________ in __________, è pure stata perquisita la
mia vettura targata TI " (verbale
d'interrogatorio di polizia 20.7.2006 di AC 1, p. 1, AI 96 - doc. 1).

 

Egli, dopo essere stato interrogato dalla
polizia, è stato arrestato e poi associato alle carceri pretoriali di __________
alle ore 19:00 del medesimo giorno.

 

Presso __________ è stata rinvenuta, in una
scarpa del __________, cocaina per ca. 50 grammi, già confezionata in bolas da
10 grammi l'una, pronta per essere immessa sul mercato. Verrà poi accertato che
questa cocaina è stata consegnata da AC 1 a __________, affinché la custodisse
in vista della vendita.

 

 

                                   3.   I
fatti dell'atto di accusa

 

                               3.1.   L'accusato,
dopo reticenze al limite dell'indisponenza, ha finito per ammettere di aver
venduto unicamente circa 600 grammi di cocaina in totale, di cui 300 grammi a __________
e 250 a __________, il tutto solo a partire dal 2006.

La Corte, già solo in base alle chiamate di
correo, ha per contro accertato che egli ha iniziato i suoi traffici di cocaina
già nel 2003. Ne ha quindi venduti i seguenti quantitativi: 400 grammi a __________
(MP 04.08.06); 800 grammi a __________ (PS 21.07.06); 40 grammi a __________
(PS 13.11.06); 22,5 grammi a __________ e 15/20 grammi ad __________. Il tutto,
sommati ai 50,89 grammi rinvenuti nella scarpa di __________, dà un totale di
1'272/1'332 grammi di cocaina venduta al prezzo variante tra i 40.-- ed i 120.--
franchi. In particolare __________ ha dichiarato di
avere, nel periodo compreso tra novembre 2005 fino al 20.7.2006, acquistato da AC
1 un quantitativo complessivo di 400/450 grammi di cocaina al prezzo di CHF
60.-- al grammo. La consegna della cocaina avveniva sempre in Via ______, _____,
dove abita la di lui compagna __________, a volte in casa e a volte in strada.

__________ ha inoltre affermato che la cocaina
rinvenuta nella scarpa presso l'appartamento della di lui compagna __________
gli è stata consegnata il giorno del suo arresto (20.07.2006) da AC 1 per
custodirgliela. Questa cocaina è stata sequestrata dalla polizia lo stesso
giorno: è stato stabilito un peso netto di 50,89 grammi con una purezza tra il
27% e 28%.

__________ ha dichiarato di avere, nel periodo
compreso tra l'estate 2003 fino al 20.7.2006, acquistato da AC 1 un
quantitativo complessivo di 800 grammi di cocaina al prezzo di CHF 100.-- al
grammo. La consegna della cocaina avveniva presso l'abitazione di AC 1 a __________.

__________ ha inoltre dichiarato di avere, sempre
nel periodo compreso tra l'estate 2003 fino al 20.7.2006, ricevuto a titolo
gratuito da AC 1 almeno 10 grammi di cocaina.

__________ ha dichiarato di avere, nel periodo
compreso tra il mese di maggio 2005 e il mese di luglio 2006, acquistato da AC
1 un quantitativo complessivo di 40 grammi di cocaina al prezzo di CHF 120.--
al grammo. La consegna della cocaina avveniva presso l'abitazione di AC 1 a __________.

__________ ha dichiarato di avere, nel periodo
compreso tra agosto 2005 fino al giorno del suo arresto, in almeno tre
occasioni, acquistato da AC 1 un quantitativo complessivo di 22.5 grammi di
cocaina al prezzo di CHF 50.-- al grammo. La consegna della cocaina avveniva
presso l'abitazione di AC 1 a __________.

__________ ha dichiarato di avere, nel periodo
compreso tra il mese di febbraio 2006 fino al mese di luglio 2006, acquistato
da AC 1 un quantitativo complessivo di 15/20 grammi di cocaina al prezzo di CHF
80.-- e in alcune occasioni al prezzo di CHF 40.-- al grammo. La consegna della
cocaina avveniva, eccetto le prime volte, presso l'abitazione oppure nelle
prossimità dell'abitazione di AC 1 a __________.

 

                               3.2.   Accertato
che AC 1 ha commesso un'infrazione aggravata per aver trafficato almeno 1'272
grammi di cocaina, il PP, per raggiungere il quantitativo indicato nell'atto di
accusa ha proceduto al seguente calcolo.

 

Dapprima ha preso in considerazione i verbali
d'interrogatorio PP dell'11.12.2006, del 25.1.2007, del 7.2.2007 e del 12.2.2007.

AC 1, a fianco del traffico di stupefacenti,
svolgeva pure un'attività lecita di import/export verso __________.

 

L'utile dell'attività commerciale di AC 1 è
risultato il seguente:

-
 utile netto per il 2005 (11 invii di auto e 5 invii di altra merce): CHF
16'560.--

-
 utile netto per il 2006 (1 veicolo): CHF 4'300.--

per
un guadagno complessivo di CHF 20'860.--.

Tra il 2003 e il 2006 (fino al suo arresto) ha
inviato all'estero, a suo nome, l'importo complessivo di CHF 116'760.--
(verbale d'interrogatorio PP 11.12.2006 di AC 1, p. 2, verbali PP - AI 7).

In occasione del suo arresto sono stati trovati
CHF 25'300.-- al suo domicilio e CHF 2'990.-- sulla sua persona, per un importo
complessivo di CHF 28'290.-- (verbale d'interrogatorio PP 11.12.2006 di AC 1,
p. 4, verbali PP - AI 7; verbale d'interrogatorio PP 25.1.2007 di AC 1, p. 4,
verbali PP - AI 8).

Quanto agli averi bancari è risultato un attivo
sul conto __________ di CHF 5'979.59 e un saldo negativo presso __________ CHF
- 243.55 (verbale d'interrogatorio PP 11.12.2006 di AC 1, p. 4, verbali PP - AI
7).

Dal 2003 al 2006 ha percepito, in qualità di
lavoratore dipendente, rispettivamente quale indennità di disoccupazione
l'importo complessivo di CHF 31'587.55 (verbale d'interrogatorio PP 25.1.2007
di AC 1, p. 6, verbali PP - AI 8).

AC 1, dal 2003 fino al suo arresto (20.7.2006) ha
maneggiato i seguenti importi (verbale d'interrogatorio PP 25.1.2007 di AC 1,
p. 7, verbali PP - AI 8):

-
 CHF 116'000.-- (recte: CHF 116'760.--) inviati all'estero

-
 CHF 28'290.-- sequestrati al momento del suo arresto (trovati sotto la
moquette e sulla sua persona)

-  CHF 5'979.-- (recte: 5'979.59) quale attivo conto __________,

per un importo complessivo di CHF 150'269.--
(recte: CHF 151'029.59).

Dal 2003 fino al suo arresto (20.7.2006) AC 1 ha
percepito:

-  in
qualità di lavoratore dipendente, rispettivamente quale indennità di
disoccupazione l'importo complessivo di CHF 31'587.55 (verbale d'interrogatorio
PP 25.1.2007 di AC 1, p. 6, verbali PP - AI 8);

-  l'utile
che ha dimostrato di aver conseguito dalla sua attività di commerciante è di
CHF 20'860.-- (verbale d'interrogatorio PP 11.12.2006 di AC 1, p. 2 e doc. 2 e
doc. 3 ivi allegati; verbale d'interrogatorio PP 25.1.2007 di AC 1, p. 7,
verbali PP - AI 8),

per un importo complessivo di CHF 52'447.55.

Dal 2003 fino al suo arresto (20.7.2006), in base
alle sue indicazioni circa le spese mensili sostenute per lui e per la di lui
moglie e tenuto conto del minimo vitale in base alle tabelle CEF (verbale
d'interrogatorio PP 25.1.2007 di AC 1, p. 7, verbali PP - AI 8; cfr., anche,
tabella B, verbale d'interrogatorio PS 24.11.2006 di AC 1, p. 7, AI 96 - doc.
17 e verbale d'interrogatorio PS 29.9.2006 di AC 1, p. 5, AI 96 - doc. 10) ha
avuto bisogno per vivere:

- CHF 1'550.-- (minimo vitale per due persone,
tabelle CEF), 

- CHF 900.-- ("affitto" mensile)

- CHF 285.-- (cassa malati AC 1)

- CHF 385.-- (cassa malati della di lui moglie)

per un importo mensile di CHF 3'120.--, nonché
per un importo complessivo di almeno CHF 131'040.--  (CHF 1'3120.-- X 42 mesi;
dal 2003 fino a giugno 2006).

Il PP gli ha poi contestato che con il guadagno
del suo lavoro, inclusa l'indennità di disoccupazione, e la sua attività
commerciale in __________, non poteva coprire il suo fabbisogno e quello della
di lui moglie per vivere in quanto avrebbe avuto bisogno di almeno ulteriori
CHF 78'592.45

(CHF 131'040.-- spese di sostentamento - (meno)
CHF 52'447.55 reddito attività lavorativa/disoccupazione) (verbale
d'interrogatorio PP 25.1.2007 di AC 1, p. 7, verbali PP - AI 8).

Il PP ha quindi effettuato il seguente calcolo
(verbale d'interrogatorio PP 25.1.2007 di AC 1, p. 7, verbali PP - AI 8):

-
 CHF 78'592.45 di cui ha avuto bisogno per vivere

-
 CHF 116'760.-- inviati all'estero

-
 CHF 28'290.-- e CHF 375.-- (€ 250.--) denaro in possesso al momento del suo
arresto 

-
 CHF 5'979.-- (recte: CHF 5'979.59) conto __________

per un importo complessivo di CHF 229'996.45 di
cui AC 1 ha concretamente disposto, dai quali ha dedotto:

-
 CHF 2'293.-- ricevuti dall'estero (dal fratello in __________) (verbale
d'interrogatorio PP 25.1.2007 di AC 1, p. 3, verbali PP - AI 8)

-
 CHF 243.-- saldo negativo conto __________,

per un importo totale di CHF 227'460.45 (soldi
maneggiati da AC 1).

Il PP ha poi ipotizzato che AC 1 ha incassato CHF
53'795.-- dalla vendita di 1'347.--/1'413 grammi di cocaina in base alle
chiamate di correità dei suoi acquirenti che hanno potuto essere identificati.
Risulta quindi una disponibilità di denaro pari a CHF 173'665.45 (CHF
227'460.45 - CHF 53'795.--; verbale d'interrogatorio PP 25.1.2007 di AC 1, p.
7, verbali PP - AI 8).

Il PP ha poi fatto la somma di quanto AC 1 ha dichiarato
di aver acquistato e venduto, ossia:

-  CHF
14'000.-- per i telefonini Nokia (verbale d'interrogatorio PP 7.2.2007 di AC 1,
p. 4, verbali PP - AI 9)

-  CHF
20'000.-- per i pneumatici (verbale d'interrogatorio PP 7.2.2007 di AC 1, p. 4,
verbali PP - AI 9);

-  CHF
7'500.-- per i vestiti comprati in __________ (verbale d'interrogatorio PP
7.2.2007 di AC 1, p. 5, verbali PP - AI 9);

-  CHF
5'000.-- per i vestiti comprati a __________ nel 2005 (verbale d'interrogatorio
PP 7.2.2007 di AC 1, p. 5, verbali PP - AI 9);

-  CHF
3'000.-- per i vestiti comprati a __________ nel 2006 (verbale d'interrogatorio
PP 7.2.2007 di AC 1, p. 5, verbali PP - AI 9);

-  CHF
6'000.-- per la vendita di un minibus in __________ (verbale d'interrogatorio
PP 7.2.2007 di AC 1, p. 5, verbali PP - AI 9);

-  CHF
5'000.-- per la vendita della BMW e della Mercedes in __________ (verbale
d'interrogatorio PP 7.2.2007 di AC 1, p. 5, verbali PP - AI 9);

-  CHF
3'600.-- per la vendita dei minibus comprati a __________ (doc. 9 e 10)
(verbale d'interrogatorio PP 7.2.2007 di AC 1, p. 5, verbali PP - AI 9),

per un importo totale di CHF 65.000.-- (verbale
d'interrogatorio PP 7.2.2007 di AC 1, p. 6 , verbali PP - AI 9). 

AC 1 ha al riguardo riconosciuto che "(...)
nel calcolo sono stati inseriti tutti gli affari da me dichiarati con i relativi
profitti" (verbale d'interrogatorio PP 7.2.2007 di AC 1, 

p. 5, verbali PP - AI 9).

Il PP gli ha fatto poi prendere atto che se si
considerano tutti i guadagni che lui dice di aver conseguito dalla sua attività
commerciale resta una disponibilità di denaro pari a CHF 108'665.45 (CHF
173'665.45 - CHF 65'000.--) che egli ha avuto concretamente tra le mani
(verbale d'interrogatorio PP 7.2.2007 di AC 1, p. 6, verbali PP - AI 9).

Dalla somma di CHF 108'665.45 il PP ha dedotto
l'importo di CHF 16'653.45 corrispondente all'invio del denaro da parte di AC 1
per conto di terzi.

Il PP ha poi fatto il seguente calcolo (non
risulta dai verbali):

CHF 108'665.45 - CHF 16'653.45 = CHF 92'012.-- (soldi di cui ha disposto).

CHF 92'012.-- : 75 CHF al grammo = 1'226.80 grammi 
di cocaina, arrotondati a 1'227 grammi (calcolo a lui favorevole).

 

Il prezzo al grammo di CHF 75.-- è un calcolo
mediato tra un massimo di CHF 120.-- ad un minimo di CHF 45.--:

 

"  (...)
dall’inchiesta emerge che io vendevo la cocaina ad un prezzo variante da fr.
50.- (praticato a __________) a fr. 120.- al grammo ( praticato a __________).

Calcolando, un prezzo all’ingrosso della cocaina
di fr. 45.- al grammo, a fronte di un prezzo di vendita di fr. 120.- e quindi
con un margine di utile di fr. 75.- al grammo, ne risulta che io ho venduto al
minimo - con un calcolo a me favorevole -, almeno ancora ulteriori 1'440 grammi di cocaina".

 

In conclusione, a mente del PP, AC 1, avrebbe  venduto:

-  almeno
1'327/1'382 grammi di cocaina a __________ (5 acquirenti identificati);

-  ulteriori
1'227 grammi di cocaina (calcolo ipotetico di cui sopra);

-  101
grammi di cocaina (CHF 7'610.-- ricariche telefonino : 75.-- CH/grammo = 101.46
grammi; cfr., al proposito, verbale d'interrogatorio PP 12.2.2007 di AC 1, p.
11 e 12, verbali PP - AI 10),

per un totale di 2'655/2'710 grammi di cocaina.

 

                                      

                                   4.   L'accertamento
della Corte

 

                               4.1.   Premesso
che, come si vedrà, il quantitativo di cocaina messa in circolazione non è il
criterio principale determinante per la commisurazione della pena, la Corte ha
ritenuto assolutamente credibili le chiamate di correo di __________. In
particolare è vero che __________ ha dapprima parlato di quantitativi
inferiori, ma poi ha reso una testimonianza credibile, fondata sul calcolo dei
suoi consumi e, per finire, aggravando pure la sua posizione processuale.
Aggiungasi che egli non aveva alcun motivo per avercela con l'imputato. Lo
stesso discorso vale per __________: gli 800 grammi indicati scaturiscono da un
calcolo preciso relativo ai suoi consumi. Egli, di poi, sin da subito ha
dichiarato di essersi rifornito da AC 1 sin dal 2003. Ora, sinceramente, non vi
è motivo all'incarto per dubitare di tale circostanza che, anzi, aggrava la
posizione del correo dal profilo giudiziario. Aggiungasi di poi che __________
ha resistito pure ad un confronto con l'imputato ed il suo difensore davanti al
PP.

A fronte di queste chiamate di correo
circostanziate, AC 1 ha opposto una versione non credibile, dapprima negando
tutto, anche l'evidenza delle sue impronte digitali sull'involucro della
cocaina rinvenuta nella scarpa di __________ presso la sua amica o la
titolarità del cellulare che è stato rinvenuto presso di lui e che aveva
utilizzato per i suoi traffici, per poi ammettere qualcosina dopo accordo con
il suo legale con il quale aveva pure allestito una tabellina riassuntiva ma
che, in occasione del suo interrogatorio presso il PP, ha ancora, in un primo
tempo, smentito parzialmente, giocando al ribasso, salvo poi dire che la verità
sarebbe stata quella dichiarata dal suo avvocato in detta tabella.

E' quindi stato accertato che AC 1 ha iniziato i
suoi traffici nel 2003 e che, già sulla base delle chiamate di correo, egli ha 
trafficato almeno 1'327 grammi di cocaina.

 

                               4.2.   Per
il resto va detto innanzi tutto che AC 1 non è stato in grado di rendere almeno
verosimile che tutti i soldi che ha avuto tra le mani provenissero da sue
attività lecite. Le dichiarazioni fiscali in atti confermano tale assunto. A
mente della Corte non è comunque possibile giungere ad un calcolo matematico
così come proposto dal PP, troppe essendo le variabili (prezzo di acquisto e di
vendita della droga non sempre unitario, mancata conoscenza degli averi in
conto prima dell'inizio dei traffici, ecc.) che possono determinare il calcolo a
ritroso della cifra d'affari che poi determina i quantitativi trafficati. Ciò
posto va comunque affermato che buona parte dei soldi che l'accusato ha avuto
tra le mani proveniva dall'attività di spaccio. Indizi convergenti inducono a
ritenere che non vi è altra chiave di lettura. Certo, l'attività di spaccio ha
avuto una forte impennata nel 2006, periodo nel quale sono aumentati i
versamenti all'estero, ma già nel 2003 egli non poteva vivere con quanto ha
guadagnato con le sole attività lecite. Il tutto per un quantitativo di cocaina
che la Corte ha stimato in almeno 1,2 kg, cosicché il quantitativo complessivo
di cocaina trafficata si aggira attorno ai 2,5 Kg. D'altra parte, se si
operasse un calcolo a ritroso relativo agli ultimi sei mesi di attività e lo si
moltiplicasse per 6 e meglio per la durata dei tre anni in cui è avvenuta
l'intera attività di spaccio, si otterrebbe un quantitativo ben superiore a
quello indicato dal PP.

 

 

                                   5.   Le
qualifiche giuridiche

 

                               5.1.   Pacifica
è l'infrazione aggravata alla LStup trattandosi di quantitativi di gran lunga
superiori ai 18 grammi puri indicati dalla giurisprudenza quali spartiacque per
l'applicazione dell'aggravante dell'art. 19 cifra 2 LStup.

AC 1 non è consumatore di guisa che non può
beneficiare di alcuna scemata imputabilità.

 

                               5.2.   Quanto
al riciclaggio va detto che la legge punisce anche chi ricicla per sé. Lo scopo
della norma è di punire chi vuol far perdere le tracce e meglio vuol celare il
provento di crimini. Nella fattispecie è stato accertato che dall'attività di
spaccio di droga l'accusato ha avuto tra le mani ben oltre 116 mila franchi e
che ne ha inviati in __________ per sé almeno 100 mila (ca. CHF 16'000.--
provengono da terzi, la cui attività non è stata accertata). Ora, poco importa
quali fossero questi soldi, vero è comunque che AC 1 ne guadagnava almeno
altrettanti con il traffico di droga e poi spediva soldi in __________. In
siffatte evenienze, quand'anche spedisse quelli provento da attività lecita e
si tenesse quelli guadagnati con la cocaina, non rileva poiché si tratta pur
sempre di soldi, che per definizione si confondono: non spendere qui e quindi
spedire in __________ il denaro di provenienza lecita, gli consentiva comunque
di celare i proventi dell'illecito che, per contro, utilizzava per vivere in __________.
Ne discende che l'imputazione va confermata.

Sia che sia si tratta di un concorso tecnico, che
non ha pesato granché nella commisurazione della pena, non più di quanto può
pesare per un ladro il fatto di nascondere la refurtiva.

 

 

                                   6.   La
commisurazione della pena

 

                               6.1.   Per
l'art. 47 n CP il giudice commisura la pena alla colpa dell'autore. Tiene conto
della vita anteriore e delle condizioni personali dell'autore, nonché
dell'effetto che la pena avrà sulla sua vita. La colpa è determinata secondo il
grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la
reprensibilità dell'offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti, nonché,
tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che
l'autore aveva di evitare l'esposizione a pericolo o la lesione.

La novella legislativa entrata in vigore il 1°
gennaio 2007 non ha nella sostanza modificato i criteri fondamentali di
fissazione della pena previsti dalla previgente normativa (FF 1999 p. 1704). La
gravità della colpa resta il criterio fondamentale. A tale riguardo entrano in
considerazione numerosi fattori: movente e circostanze esterne, intensità del
proposito (determinazione), risultato ottenuto, assenza di scrupoli, modi di
esecuzione del reato, entità del pregiudizio arrecato volontariamente, durata o
reiterazione dell'illecito, e così via. Per quanto riguarda l'autore in
particolare occorre considerare la sua situazione familiare e professionale,
l'educazione ricevuta e la formazione seguita, l'integrazione sociale, gli
eventuali precedenti e la reputazione in genere. Anche il comportamento dopo la
perpetrazione del reato entra in linea di conto, compresa la collaborazione
prestata con gli inquirenti e la volontà di emendamento (DTF 117 IV 112).
Nella commisurazione della pena il giudice fruisce di ampia autonomia quando
valuta l'importanza di ogni singolo fattore di determinazione (DTF 122
IV 15). In considerazione dei numerosi e diversi parametri che intervengono
nella commisurazione della pena, una comparazione con casi analoghi è molto
discutibile (DTF 120 IV 144), una certa disuguaglianza in tale ambito
spiegandosi con il principio dell'individualizzazione voluto dal legislatore (DTF
19 giugno 2003 in re M.). Va infine considerato che la pena commisurata in base
al criterio della colpa può nondimeno essere diverso secondo la sensibilità
dell'imputato e che di fronte a colpe equivalenti la pena deve essere fissata
non in funzione della durata ma della durezza (CCRP 18 febbraio 2004 in
re M.).

 

                               6.2.   Innanzi
tutto la colpa di AC 1 va considerata estremamente grave. Egli ha agito per
solo scopo di lucro, in modo ripetuto e per un lungo periodo, almeno tre anni.
Egli inoltre non aveva bisogno di tale attività per sfamarsi poiché poteva
vivere di altro lavoro. Ha invece preferito abbandonare presto la dura ma
onesta professione dell'operaio, per darsi allo spaccio di droga, coprendolo
pure con l'attività di import/export verso la __________. Egli si è posto ad un
livello più alto nella scala degli spacciatori, rispetto a chi va per strada,
magari per assicurarsi la propria dose, a vendere cocaina. AC 1 aveva il suo
giro, sapeva come procurarsi ingenti quantitativi che poi vendeva a chi, a sua
volta, vendeva al dettaglio. Per tacere dell'atteggiamento processuale, nella
prima fase dell'inchiesta al limite dell'indisponenza, allorquando ha pure
negato l'evidenza delle sue impronte digitali sull'involucro della cocaina
rinvenuta e dei riconoscimenti dei suoi clienti, costringendo gli inquirenti a
procedere ai confronti. Certo, per tale atteggiamento egli non può essere
punito più gravemente, ma nemmeno può invocare sconti di pena.

 

                               6.3.   Attenuanti
ve ne sono poche. Nemmeno egli può vantare una vita anteriore assai difficile.
Anzi, egli ha pure avuto la fortuna di incontrare una donna di nazionalità
svizzera che, pur avendo 20 anni in più, lo ha sposato consentendogli di
ottenere un regolare permesso di residenza nel nostro paese. Anche dal profilo
professionale non si è certo distinto per essere un gran lavoratore ma
piuttosto un pigro, se non proprio un lavativo. Ha infatti lavorato poco tempo
come operaio, lamentandosi del mal di schiena, per poi mettersi molto presto a
spacciare droga, salvo poi autocompatirsi lamentando problemi di salute, in
gran parte però smentiti dal dott. __________ che lo ha visitato. E se poi si
considera che egli lamenta un'asma che gli dà problemi respiratori, ancor
maggiore è la sua colpa nell'immettere sul mercato quantitativi enormi di
cocaina dato che sa non solo che la droga mette in pericolo la salute delle
persone, ma pure quali possono essere le sofferenze fisiche di chi la assume.

Per finire soltanto la formale incensuratezza e
l'età ancora relativamente giovane hanno potuto essere ritenute a parziale
attenuante generica a favore dell'imputato.

 

                               6.4.   Ciò
posto la Corte ha pure proceduto, per un semplice scrupolo di garanzia della
parità di trattamento, al paragone indicativo con altri casi giudicati dai
nostri tribunali (vedasi ad esempio l'inchiesta "__________") e ha constatato
che la proposta del PP è risultata eccessiva e non in linea con la prassi.
Tutto quanto sopra ben ponderato la Corte ha ritenuto giustificata una pena
detentiva di quattro anni.

 

 

                                   7.   Le
confische e le spese processuali

 

Tutti gli averi posti sui conti dell'accusato
devono essere confiscati, poco importa se sono stati alimentati da soldi
provenienti dalle sue attività lecite o illecite. Per le ragioni già esposte a
proposito del reato di riciclaggio, trattandosi di denaro, gli averi possono essere
confusi, determinante essendo l'accertamento che, dall'attività di vendita
della droga, AC 1 ha incassato un importo complessivo ben superiore a quanto
sequestratogli. Sia che sia, volendo operare distingui quantunque
improponibili, si imporrebbe allora di ordinare un risarcimento compensatorio a
favore dello Stato di un importo almeno pari a quanto è stato sequestrato
all'imputato.

 

Le spese sono a carico dell'accusato riconosciuto
colpevole (art. 9 CPP).

Rispondendo                 affermativamente ai
quesiti no. 1.1.1. e 3.,

                                         negativamente
al quesito no. 2 e

                                         in modo
parzialmente affermativo ai quesiti no. 1.1. e 1.2.,

 

visti gli art.                      12, 40,
42, 43, 47, 49, 51, 69, 70 e 305bis CP;

                                         19 cifra
2 LStup;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è
autore colpevole di: 

 

                               1.1.   ripetuta
infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

                                         siccome
riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere in
grado di mettere in pericolo la salute di parecchie persone, senza essere
autorizzato, e meglio

per
avere, nel periodo compreso tra il 2003 e fino al suo
arresto, a __________ ed altre imprecisate località:

 

   -     venduto
a diversi consumatori e spacciatori locali e terzi non meglio identificati, un
imprecisato quantitativo di cocaina ma almeno circa 2’500 grammi al prezzo
variante da CHF 50.-- a CHF 120.-- al grammo, nonché

 

   -     ceduto
gratuitamente ad una terza persona, in diverse occasioni, un quantitativo complessivo
di 10 grammi di cocaina;

 

                               1.2.   riciclaggio,
ripetuto

                                         per avere, nel periodo compreso tra il 2003 e il 2006, 

a __________, 

in ripetute occasioni, compiuto per sé, 

atti suscettibili di vanificare l’accertamento
dell’origine, 

il ritrovamento o la confisca di valori
patrimoniali, 

sapendo o dovendo presumere che provenivano
dall’attività 

di spaccio di stupefacenti proprio, 

inviando all’estero e in un’occasione in __________,

con oltre 200 trasferimenti per il tramite delle
varie agenzie __________, un importo complessivo di almeno 

CHF 100'000.--,

 

e meglio come
descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

                                   2.   Di conseguenza, AC 1 è condannato:

 

                               2.1.   alla pena
detentiva di 4 (quattro) anni,

                                         da
dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               2.2.   al pagamento
delle tasse di giustizia di CHF 2'000.-- (duemila) e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   È ordinata
la confisca di tutto quanto in sequestro.

 

 

                                   4.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per
cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al
Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro
venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

 

 

 

 

 

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  
	
    

  	
   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1. AS 1 

  2. AS 2 

  3. AS 3 

  4. AS 4 

  5. AS 5 

  6. AS 6 

  7. AS 7 

  8. GI 1 

  9. GI 2 

  10. IE 1 

   

  

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente                                                            La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:               

Tassa di giustizia                              fr.         2000.--

Inchiesta preliminare                         fr.           800.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.           100.--

                                                             fr.         2900.--

                                                             ===========