# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 605f1a78-882e-5682-b61d-bcbd8dccd00d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2023-08-31
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 31.08.2023 C-3137/2021
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3137-2021_2023-08-31.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-3137/2021 

 

 

 

  D e c i s i o n e  d e l  3 1  a g o s t o  2 0 2 3  

Composizione 

 
Giudice Vito Valenti, giudice unico, 

cancelliera Marcella Lurà. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, 

ricorrente, 

  
 

 
contro 

 

 
Cassa svizzera di compensazione (CSC), 

autorità inferiore. 

  
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti; procedura in 

restituzione di rendite indebitamente riscosse (decisione su 

opposizione del 2 giugno 2021). 

 

 

 

C-3137/2021 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

1.  

Con decisione su opposizione del 2 giugno 2021, la Cassa svizzera di com-

pensazione (CSC) ha respinto l’opposizione del 13 maggio 2021 e confer-

mato la propria decisione del 29 marzo 2021, mediante la quale ha chiesto 

all’interessata (figlia del de cuius e qui ricorrente) la restituzione, in qualità 

di coerede, dell’importo di fr. 1'508.-, a titolo di rendita di vecchiaia versata 

a torto al de cuius nel mese di settembre del 2020 (è fatto riferimento all’art. 

25 cpv. 1 prima frase LPGA). 

2.  

Il 7 luglio 2021, l’interessata ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale am-

ministrativo federale contro la decisione su opposizione della CSC del 2 

giugno 2021 mediante il quale ha segnalato che “(ho) avviato la procedura 

di rinuncia all’eredità di mio padre” (come all’allegato scritto di posta elet-

tronica del 6 luglio 2021; doc. TAF 1). 

3.  

Con scritto del 10 settembre 2021 (doc. TAF 3), la CSC ha formulato una 

domanda di sospensione della procedura ricorsuale motivata con la neces-

sità di attendere l’esibizione da parte della ricorrente medesima di un valido 

documento di rinuncia all’eredità del proprio padre. 

4.  

Con provvedimento del 20 settembre 2021 (notificato il 28 settembre 2021; 

cfr. in particolare l’avviso di ricevimento postale [doc. TAF 5]), il Tribunale 

amministrativo federale ha trasmesso alla ricorrente lo scritto della CSC 

del 10 settembre 2021 e le ha concesso la facoltà di pronunciarsi sulla 

domanda di sospensione della procedura ricorsuale (doc. TAF 4), facoltà 

di cui l’insorgente non ha fatto uso. 

5.  

Con decisione incidentale del 30 novembre 2021 (doc. TAF 7), il Tribunale 

amministrativo federale ha sospeso – vuoi nell’attesa dell’esibizione da 

parte della ricorrente medesima di un valido documento di rinuncia all’ere-

dità del proprio padre vuoi per motivi di economia processuale – la causa 

C-3137/2021. Questo Tribunale ha altresì precisato che la procedura di ri-

corso avrebbe potuto essere ripresa – d’ufficio o su richiesta motivata di 

una parte – qualora non fosse risultata (più) giustificata la sospensione. 

 

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6.  

6.1 Con provvedimento del 30 maggio 2023 (doc. TAF 8), il Tribunale am-

ministrativo federale ha, da un lato, invitato la ricorrente ad indicare se ha 

intrapreso, o meno, la procedura di rinuncia all’eredità del proprio padre e, 

dall’altro, nell’eventualità in cui avesse intrapreso la procedura di rinuncia 

all’eredità del proprio padre, l’ha altresì invitata ad esibire un valido docu-

mento di rinuncia all’eredità del proprio padre. Il 9 giugno 2023 (doc. TAF 

9), l’invio raccomandato contenente il provvedimento del Tribunale ammi-

nistrativo federale del 30 maggio 2023 è stato ritornato a questo Tribunale 

con la menzione “non ritirato”. 

6.2 Con provvedimento del 14 giugno 2023 (doc. TAF 10), il Tribunale am-

ministrativo federale ha (nuovamente) invitato la ricorrente, da un lato, ad 

indicare, entro il 24 luglio 2023, se ha intrapreso, o meno, la procedura di 

rinuncia all’eredità del proprio padre e, dall’altro, nell’eventualità in cui 

avesse intrapreso la procedura di rinuncia all’eredità del proprio padre, l’ha 

altresì (nuovamente) invitata, sempre entro il 24 luglio 2023, ad esibire un 

valido documento di rinuncia all’eredità del proprio padre. I termini asse-

gnati alla ricorrente sono, nel frattempo, scaduti infruttuosi. 

7.  

7.1 Nell’ambito di un’altra procedura ricorsuale pendente dinanzi al Tribu-

nale amministrativo federale – contro una decisione su opposizione della 

CSC mediante la quale è pure stata chiesta, ad un coerede, la restituzione 

dell’importo di fr. 1'508.- (per tale importo i coeredi rispondono di principio 

solidalmente) – con scritto del 10 luglio 2023, quest’ultimo ha informato il 

Tribunale di voler rimborsare, unitamente alle proprie sorelle, l’importo di 

fr.  1'508.- (a titolo di rendita di vecchiaia che sarebbe stata versata a torto 

al de cuius nel mese di settembre del 2020). Con lettera del 18 luglio 2023, 

il Tribunale amministrativo federale ha trasmesso al coerede i dati neces-

sari per poter effettuare il versamento in favore della CSC. 

7.2 Con scritto del 14 agosto 2023 (doc. TAF 12), il coerede ha informato 

questo Tribunale che l’importo di fr. 1'508.- è stato versato in favore della 

CSC il 7 agosto 2023 (secondo l’allegata attestazione bancaria). 

8.  

8.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-

gnizione la sua competenza rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che 

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gli vengono sottoposti (art. 7 cpv. 1 PA; DTAF 2016/15 consid. 1; 2014/4 

consid. 1.2). 

8.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all’art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell’art. 31 LTAF in combinazione 

con l’art. 33 lett. d LTAF e l’art. 85bis cpv. 1 LAVS (RS 831.10), i ricorsi contro 

le decisioni, ai sensi dell’art. 5 PA, rese dalla Cassa svizzera di compensa-

zione (CSC). 

8.3 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). In virtù dell’art. 

3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è discipli-

nata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Giusta 

l’art. 1 cpv. 1 LAVS, le disposizioni della LPGA sono applicabili all’assicu-

razione per la vecchiaia e per i superstiti, sempre che la LAVS non deroghi 

alla LPGA. 

8.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso – interposto tempestivamente 

(art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispettoso dei requisiti previsti dalla 

legge (art. 52 cpv. 1 PA) – è pertanto ammissibile. 

9.  

In virtù dell’art. 25 cpv. 1 prima frase LPGA, le prestazioni indebitamente 

riscosse devono essere restituite. In tale ambito, e di principio, la persona 

obbligata alla restituzione deve restituire l’importo integrale di tutte le pre-

stazioni assicurative indebitamente riscosse (Direttive dell’UFAS sulle ren-

dite [DR] dell’assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l’invali-

dità [valide dal 1° gennaio 2003; stato al 1° gennaio 2021] cifra marginale 

10607). Al decesso della persona obbligata alla restituzione (di rendite in-

debitamente riscosse) il debito passa agli eredi (art. 2 cpv. 1 lett. a OPGA 

[RS 830.11]), sempre che non abbiano rinunciato alla successione (DTF 

129 V 70 e DTF 96 V 72). L’obbligo di restituzione che incombeva al de-

funto passa, con l’accettazione della successione, ai suoi eredi, anche se 

la richiesta di restituzione non è stata fatta valere quando il defunto era 

ancora in vita. In questo caso, la decisione di restituzione deve essere in-

dirizzata a tutti gli eredi e notificata ad ognuno di loro (DR cifra marginale 

10606). Nella motivazione della decisione su opposizione del 2 giugno 

2021, la CSC ha indicato che ciascuno degli eredi del defunto è tenuto a 

rispondere dei debiti ereditati per la totalità degli stessi, di modo che essa 

era tenuta a procedere al recupero delle prestazioni indebitamente versate 

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(al de cuius) agendo direttamente contro (ciascuno de)gli eredi (del de 

cuius; v., sulla questione, la decisione su opposizione della CSC del 2 giu-

gno 2021 pag. 2). Ora, se per l’estinzione integrale del debito in restituzione 

di fr.  1'508.- gli eredi sono certo solidalmente responsabili – ma possono 

senz’altro concordare fra loro le modalità concernenti la restituzione alla 

CSC dell’indebito di fr. 1'508.- – non devono sicuramente versare, né indi-

vidualmente né collettivamente, una somma eccedente i menzionati 

fr.  1'508.-. Se per inavvertenza da parte degli eredi stessi ciò dovesse tut-

tavia accadere, la CSC dovrebbe poi provvedere alla restituzione dell’ec-

cedenza. 

10.  

10.1 Con scritto del 14 agosto 2023 (doc. TAF 12), un coerede ha informato 

questo Tribunale che l’importo di fr. 1'508.- è stato versato in favore della 

CSC il 7 agosto 2023 (secondo l’allegata attestazione bancaria). La CSC 

ha poi confermato, su richiesta di questa Corte, con scritto di posta elettro-

nica del 22 agosto 2022 (doc. TAF 14), di “aver ricevuto” l’importo di fr. 

1'508.-. 

10.2 Da quanto esposto, discende che la procedura della causa 

C- 3137/2021 ha, da un lato, da considerarsi come ripresa al più tardi il 16 

agosto 2023 (momento in cui è stato ricevuto da questo Tribunale lo scritto 

del coerede del 14 agosto 2023 e in cui è venuto meno il motivo che aveva 

originato la sospensione della procedura). Dall’altro lato, il ricorso viene 

stralciato dai ruoli, essendo venuto meno l’interesse degno di protezione 

della ricorrente all’annullamento o alla modificazione della decisione impu-

gnata, a seguito del versamento il 7 agosto 2023 in favore della CSC (da 

parte di un coerede) dell’importo oggetto del litigio. 

10.3 Per il resto, quand’anche, nell’ambito delle procedure ricorsuali pen-

denti dinanzi al Tribunale amministrativo federale, i gravami dei coeredi si 

riferiscano ad un unico rapporto giuridico, le parti in causa non sono le me-

desime ed i procedimenti si sono svolti sia in italiano che in tedesco, motivo 

per cui non si giustifica la congiunzione delle cause e la pronuncia di una 

sola sentenza (DTF 131 V 59 consid. 1, DTF 128 V 192 consid. 1 e DTF 

128 V 124 consid. 1). Pertanto, la richiesta della CSC, di cui allo scritto del 

10 settembre 2021 (doc. TAF 3), di “voler disporre la riunione di tutti (i) 

procedimenti in un unico solo” è respinta. 

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Pagina 6 

11.  

Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico lo stralcio dal ruolo delle 

cause divenute prive d'oggetto (art. 23 cpv. 1 lett. a LTAF). 

12.  

Non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS) e, visto il motivo 

che ha portato allo stralcio dai ruoli della causa, non si attribuiscono spese 

ripetibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento 

del 21 febbraio 2018 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi 

al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2] a contrario). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale decide: 

1.  

La procedura di ricorso in esame ha da considerarsi siccome ripresa al più 

tardi il 16 agosto 2023. 

2.  

La causa C-3137/2021 è stralciata dai ruoli siccome divenuta priva d’og-

getto. 

3.  

Non si prelevano spese processuali. 

4.  

Non si attribuiscono spese ripetibili. 

5.  

Questa decisione è comunicata alla ricorrente, all'autorità inferiore e 

all’UFAS. 

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

 

 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

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Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono 

consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta 

svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più 

tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono 

contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 

essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte 

interessata – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

 

 

Data di spedizione: