# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 07b6fc9f-0582-5c91-830a-197c3466c2cd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-05-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 02.05.2017 60.2017.24
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2017-24_2017-05-02.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2017.24

   

  	
  Lugano

  2 maggio 2017/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Giovan Maria Tattarletti

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo 25/26.1.2017 presentato
da

 

 

	
   

  	
  RE 1 

  patr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  il dispositivo n. 3 (non riconoscimento di un
  indennizzo per spese legali) del decreto di abbandono 17.1.2017 emanato dal
  procuratore pubblico Zaccaria Akbas nei suoi confronti per il reato di
  violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari (ABB __________);

  

 

 

richiamate le osservazioni 1.2.2017 del procuratore
pubblico; 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto

 

a.In data
27.9.2009 alcuni poliziotti hanno fermato presso il distributore Shell di __________,
tra gli altri, RE 1 mentre, a dire dei presenti, stava cercando di spostare un
servizio igienico provvisorio posato in occorrenza dei mondiali di ciclismo. In
quell’occasione quest’ultima veniva anche riconosciuta come probabile autrice
di una rapina avvenuta a __________ il giorno precedente (inc. MP __________).

 

                                        RE
1 dapprima si è rifiutata di farsi identificare dagli agenti di polizia ed in
seguito ha commesso diverse vie di fatto, con calci e pugni, nei confronti
dell’appuntato __________, del gendarme __________ e dell’appuntato __________.
Nei suoi confronti sono stati dunque aperti tre incarti per i reati di violenza
o minaccia contro le autorità e i funzionari (inc. MP __________).

 

 

                                  b.   RE
1 è stata sentita una prima volta dalla polizia cantonale in data 27.9.2009 ed
una seconda volta dal segretario giudiziario in data 4.7.2013; in entrambi i
casi si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Il 5.11.2014 sono poi stati
sentiti dal Ministero pubblico anche gli agenti di polizia. In data 9.9.2016 RE
1 è stata nuovamente sentita dal Ministero pubblico in merito agli incarti che
qui ci occupano, ma anche in merito ad altri fatti accaduti successivamente.

 

 

                                   c.   Con
scritto 19.10.2016 il pubblico ministero ha comunicato alle parti l’imminente
chiusura dell’istruzione in applicazione dell’art. 318 cpv. 1 CPP prospettando il
decreto d’abbandono per il reato di violenza o minaccia contro le autorità e i
funzionari per intervenuta prescrizione. Ha invitato l’imputata a formulare
eventuali pretese di indennizzo (art. 429 ss. CPP), producendo gli atti a
sostegno dell’istanza. 

 

 

                                  d.   In
data 26/27.10.2016 RE 1 ha domandato la rifusione di CHF 1'359.35 per spese
legali.

 

 

                                   e.   Con
decreto 17.1.2017 il magistrato inquirente ha abbandonato il procedimento
penale a carico dell’imputata per intervenuta prescrizione. Ha negato a RE 1 la
rifusione delle spese legali siccome caso bagatellare (ABB __________).

 

 

                                    f.   Con
gravame 25/26.1.2017 RE 1 postula che, in suo accoglimento, sia annullato il
dispositivo n. 3 del decreto di abbandono e le siano riconosciute le pretese di
indennizzo di CHF 1'359.35. La reclamante afferma che il reato a lei imputato sarebbe
un delitto, passibile di una pena detentiva fino a tre anni. Il patrocinio da
parte di un avvocato difensore potrebbe essere, a suo dire, eccezionalmente
considerato non adeguato o non necessario unicamente se il procedimento fosse
stato abbandonato subito dopo il primo interrogatorio dell’imputato: nel caso
in esame sarebbero trascorsi ben sette anni dall’apertura dell’istruzione. Le
spese di patrocinio esposte, di complessivi CHF 1'359.35, pari a 4 ore e 10
minuti di onorario più spese, sarebbero inoltre adeguate ad una ordinata,
regolare e ragionevole conduzione del mandato. 

 

 

                                  g.   Delle
ulteriori argomentazioni, così come delle osservazioni del procuratore pubblico,
si dirà, se necessario, in corso di motivazione.

 

 

in diritto

 

                                   1.   Giusta
l’art. 393 cpv. 1 lit. a CPP il reclamo può essere interposto – entro il termine
di dieci giorni – contro le decisioni e gli atti procedurali della polizia, del
pubblico ministero (per es. avverso il decreto di abbandono secondo l’art. 319
CPP, atto impugnabile in applicazione dell’art. 322 cpv. 2 CPP) e delle
autorità penali delle contravvenzioni, eccettuati i casi in cui è espressamente
escluso dal CPP oppure quando è prevista un’altra impugnativa.

 

                                         Con
il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1
lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2
LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e
l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art.
393 cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art.
393 cpv. 2 lit. b CPP) e l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).

 

                                         Il
reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP),
con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed
all’art. 385 CPP per la motivazione.

 

                                         Esso
deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare,
i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati
(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

 

 

                                   2.   Il gravame, presentato il 25/26.1.2017 contro il
decreto di abbandono 17.1.2017 del procuratore pubblico, è tempestivo e
proponibile (BSK StPO – R. GRÄDEL / M.
HEINIGER, 2. ed., art. 322 CPP n. 5; BSK
StPO – P. GUIDON, op. cit., art. 393 CPP n. 10; BSK StPO – S. WEHRENBERG / F. FRANK, op. cit., art. 429
CPP n. 33; ZK StPO – A.J. KELLER, 2. ed.,
art. 393 CPP n. 16).

 

                                         RE
1, imputata prosciolta, è legittimata a reclamare in applicazione dell’art. 382
cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente protetto all’annullamento oppure
alla modifica del dispositivo n. 3. del
decreto che gli ha negato un importo a
titolo di indennizzo per spese legali (decisione TF 1B_704/2011 dell’11.7.2012 consid. 1.3.;
decisioni TPF BB.2014.175 del 21.10.2015 consid. 1.1.; BB.2014.169 del
14.9.2015 consid. 1.1.; BK.2011.19 del 19.6.2012 consid. 1.2.; BSK StPO – R. GRÄDEL / M. HEINIGER,
op. cit., art. 322 CPP n. 5).

 

                                          Le esigenze di forma e motivazione del reclamo sono
rispettate.

 

                                         Il
gravame è, nelle predette circostanze, ricevibile in ordine. 

 

 

                                   3.   3.1.

                                         In applicazione dell’art. 429 cpv. 1 CPP, se è
stato pienamente oppure parzialmente assolto o, ancora, se il procedimento penale
nei suoi confronti è stato abbandonato, l’imputato ha il diritto a: 

 

a.   un’indennità
per le spese sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti
procedurali;

b.   un’indennità
per il danno economico risultante dalla partecipazione necessaria al
procedimento penale; 

c.   una
riparazione del torto morale per lesioni particolarmente gravi dei suoi interessi
personali, segnatamente in caso di privazione della libertà.

 

                                         L’autorità
penale esamina d’ufficio le di lui pretese. Può invitare l’imputato a
quantificarle e comprovarle (art. 429 cpv. 2 CPP).

 

                                         3.2.

                                         L’art.
429 CPP fonda una responsabilità
causale dello Stato, indipendente quindi da una colpa delle autorità penali
(decisioni TF 6B_20/2016 del 20.12.2016 consid. 2.1.; 6B_74/2016 del 19.8.2016
consid. 1.3.1.; 6B_265/2016 dell’1.6.2016 consid. 2.2.; 6B_928/2014 del
10.3.2016 consid. 2.; DTF 142 IV 237 consid. 1.3.1.; BSK StPO – S. WEHRENBERG /
F. FRANK, op. cit., art. 429 CPP n. 6; ZK StPO – Y. GRIESSER, op. cit., art.
429 CPP n. 2; N. SCHMID – StPO Praxiskommentar, 2. ed., art. 429 CPP n. 6;
messaggio 21.12.2005 concernente l’unificazione del diritto processuale penale,
in FF 2006 p. 1231), chiamato a rispondere della totalità del danno [spese di
patrocinio (decisioni
TF 6B_237/2016 del 18.7.2016 consid. 3.1.; 6B_657/2015 dell’1.6.2016 consid.
5.3.; 6B_800/2015 del 6.4.2016 consid. 2.3.; DTF 142 IV 45 consid. 2.1.; 138 IV
197 consid. 2.3.), danno
economico (decisione TF 6B_1061/2014 del 18.4.2016 consid. 1.3.) e torto morale
(decisioni TF 6B_98/2015 del 23.6.2016 consid. 3.2.1.; 6B_1057/2015 del
25.5.2016 consid. 4.1.; 6B_129/2016 del 2.5.2016 consid. 4.2.; Commentario CPP
– M. MINI, art. 429 CPP n. 4 ss.)] cagionato all’imputato (BSK StPO – S.
WEHRENBERG / F. FRANK, op. cit., art. 429 CPP n. 8; N. SCHMID – StPO Praxiskommentar,
op. cit., art. 429 CPP n. 2 s.).

 

                                         Il
nocumento deve presentare un nesso causale, ai sensi del diritto della responsabilità
civile, con il procedimento (decisioni TF 6B_20/2016 del 20.12.2016 consid.
2.1.; 6B_74/2016 del 19.8.2016 consid.
1.3.1.; 6B_928/2014 del 10.3.2016
consid. 2.; DTF 142 IV 237 consid. 1.3.1.; BSK StPO – S. WEHRENBERG / F. FRANK,
op. cit., art. 429 CPP n. 9; messaggio 21.12.2005 concernente l’unificazione
del diritto processuale penale, in FF 2006 p. 1231) conclusosi con un decreto
di abbandono o di parziale abbandono, con un’assoluzione totale o parziale o
con un decreto di non luogo a procedere [DTF 139 IV 241 consid. 1.] (ZK StPO – Y. GRIESSER, op. cit., art.
429 CPP n. 3; N. SCHMID – StPO Praxiskommentar, op. cit., art. 429 CPP n. 1/4).

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Giusta
l’art. 429 cpv. 1 lit. a CPP l’imputato, pienamente o parzialmente assolto o
nei cui confronti è stato pronunciato un decreto di abbandono, ha diritto ad
un’indennità per le spese sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi
diritti procedurali.

                                         Si
tratta, essenzialmente, della rifusione delle spese per un difensore di fiducia
(decisione TF 6B_1104/2015 del 10.10.2016 consid. 2.2.). Questa disposizione
traspone la giurisprudenza federale e cantonale (riferita, per quanto concerne
il Canton Ticino, agli art. 317 ss. CPP TI) secondo cui lo Stato si assume
queste spese soltanto se il patrocinio era necessario a causa della complessità
del caso sotto il profilo materiale o giuridico (non deve pertanto trattarsi di
un caso bagatella) e se il volume di lavoro, e di conseguenza l’onorario
dell’avvocato, erano giustificati dal caso (BSK StPO – S. WEHRENBERG / I. BERNHARD, op. cit., art.
429 CPP n. 13; ZK StPO – Y. GRIESSER, op. cit., art. 429 CPP n. 4; N. SCHMID,
StPO Praxiskommentar, op. cit., art. 429 CPP n. 7; messaggio del 21.12.2005
concernente l’unificazione del diritto processuale penale, in FF 2006 p. 1231).

 

                                         L’indennizzo
per spese legali giusta l’art. 429 cpv. 1 lit. a CPP non è limitato ai casi di
difesa obbligatoria secondo l’art. 130 CPP (decisioni TF 6B_1303/2015 del
5.8.2016 consid. 3.1.; 6B_237/2016 del 18.7.2016 consid. 3.1.; DTF 142 IV 45
consid. 2.1.). L’indennità può essere accordata nei casi in cui il ricorso ad
un avvocato appaia ragionevole. Si deve considerare che il diritto penale
materiale e processuale è complesso e rappresenta, per una persona non avvezza
alla materia, un motivo di difficoltà. Nell’ambito di tale valutazione occorre
tener conto, oltre che della gravità dell’infrazione e della complessità del
caso in fatto o in diritto, anche della durata del procedimento e del suo
impatto sulla vita personale e professionale dell’imputato (decisioni TF
6B_1303/2015 del 5.8.2016 consid. 3.1.; 6B_237/2016 del 18.7.2016 consid. 3.1.;
DTF 142 IV 45 consid. 2.1.; BSK StPO – S. WEHRENBERG / F. FRANK, op. cit., art.
429 CPP n. 14).

 

                                         4.2.

                                         4.2.1.

                                         Con
decreto 17.1.2017 il procuratore pubblico ha negato a RE 1, che aveva postulato
un indennizzo per ingiusto procedimento, la rifusione delle spese legali
siccome caso bagatella: la fattispecie non era complessa e si erano resi necessari
soltanto pochi interrogatori della reclamante che erano durati molto poco ed
erano “(…) composti da domande basilari senza alcuna complessità giuridica
(…)” (ABB __________).

 

                                         4.2.2.

I fatti alla base dei procedimenti penali
che qui ci interessano erano semplici e permettevano di ipotizzare delle vie di
fatto (escoriazioni e ferita da morso) procurate da RE 1 ai danni dei tre
agenti di polizia intervenuti a __________ e che avevano l’ordine di fermare
l’imputata ed il suo correo, riconosciuti quali presunti autori di una rapina
avvenuta il giorno precedente presso un centro commerciale di __________.

 

RE 1 è stata sentita una prima volta
dalla Polizia cantonale in data 27.9.2009: in quell’occasione essa si è
rifiutata di rispondere alle domande dell’agente che la interrogava affermando
chiaramente di non intendere “(…) rispondere a nessuna domanda e non intendo
dare nessuna informazione in merito (…)” (verbale di interrogatorio
27.9.2009, AI 1). 

 

Il 4.7.2013 è stata nuovamente
interrogata, questa volta presso il Ministero pubblico ed in presenza del suo
avvocato. L’imputata si è nuovamente rifiutata di rispondere. L’interrogatorio
è così iniziato alle ore 15:10 ed è terminato alle 15:20 (verbale di interrogatorio
4.7.2013, AI 2).

 

Sono poi stati sentiti dal procuratore
pubblico, sempre in presenza dell’avvocato dell’imputata, anche i tre agenti di
polizia che hanno descritto i fatti molto brevemente, confermando quanto già
dichiarato nel rapporto di polizia 8.4.2010 (interrogatori 5.11.2014 /
3.12.2014, AI 4). L’intervento del legale, durante tali interrogatori, è
peraltro stato modesto, a giusta ragione, essendo i fatti semplici.

 

Il 9.9.2016 RE 1 è stata nuovamente
sentita dal magistrato inquirente. Questa volta l’imputata ha risposto alle
domande, che le poneva l’interrogante, concernenti tuttavia non solo i fatti
che qui ci interessano ma anche in merito ad ulteriori procedimenti penali aperti
in seguito nei suoi confronti (verbale di interrogatorio 9.9.2016, AI 6).

 

I procedimenti penali in oggetto si sono
esauriti con questi atti di inchiesta. Non risulta inoltre che l’avvocato abbia
interagito con il Ministero pubblico, né, come emerge dalla nota d’onorario,
con la stessa cliente.

 

Se è pur vero che i procedimenti sono
stati inattivi per diverso tempo, tant’è che sono stati abbandonati proprio per
intervenuta prescrizione, ciò non toglie che essi erano poco complessi.
L’imputata è stata peraltro capace di difendersi da sola, rifiutandosi di
rispondere alle domande, facendo così valere i propri diritti e scegliendo da
sola, dal suo primo interrogatorio, la sua strategia difensiva.

 

La violazione dell’imperativo di
celerità (art. 5 CPP) non può condizionare la peculiarità del caso dal profilo
delle difficoltà e delle problematiche fattuali e/o giuridiche.

 

                                         4.3.

A ragione il procuratore pubblico ha
dunque respinto l’istanza intesa ad ottenere la rifusione di CHF 1'359.35 per
spese legali.

 

 

                                   5.   Il
gravame è respinto. Tassa di giustizia e spese sono poste a carico della reclamante,
soccombente.

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 379 ss., 393 e 429 CPP, 1 ss. e 25
LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
reclamo è respinto.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
150.-- (centocinquanta), sono poste a carico di RE 1, __________.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali
e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF
(art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                          La
cancelliera