# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3ccc6335-d13e-560a-8d7e-65ec76b036bd
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-05-13
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 13.05.2008 C-7462/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7462-2006_2008-05-13.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7462/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 3  m a g g i o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Madeleine Hirsig; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione-invalidità (decisione su opposizione del 
16 novembre 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7462/2006

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , vedovo, ha lavorato in Svizzera 
dal  1960  al  1995,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale 
periodo  (doc.  1  e  1.1).  Dopo  il  rimpatrio,  non  ha  praticamente  più 
svolto attività lucrativa per ragioni che l'interessato ascrive a malattia 
(doc.  13  cifra  7).  In  Svizzera  ha  lavorato  da  ultimo  dal  1990  al  28 
marzo 1995 come muratore per la ditta G.,  in ragione di  circa 40-45 
ore  settimanali  (a  seconda  della  stagione);  il  dipendente  è  rimasto 
assente dal lavoro per ragioni di malattia da febbraio a luglio 1993, da 
febbraio ad agosto 1994 e da gennaio 1995 (doc. 10).

B.
In data 9 febbraio 2005, A._______ ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 2, 6).

Il richiedente è stato visitato il 29 aprile 2005 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), ove il sanitario 
incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  “cardiopatia  ipertensiva, 
broncopatia cronica enfisematosa, poliartropatia in cervicodiscoartrosi  
e  lomboartrosi,  sindrome  del  tunnel  carpale  bilaterale,  sovrappeso 
corporeo,  idronefrosi  sinistra  in  esito  a  stenosi  del  giunto  pielo  
ureterale  sinistro,  poliposi  anale”  ed  ha  posto  un  tasso  d'invalidità 
dell'80% (doc. 29). Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali:

- una cartella clinica concernente la degenza dal 9 al 17 marzo 1995 
per ipertensione arteriosa (doc. 28);

-  un  referto  di  visita  cardiologica  con  elettrocardiogramma  del  26 
febbraio 1998 (doc. 15);

-  una cartella  clinica  relativa alle  degenza ospedaliera  dal  26  al  31 
ottobre  2000 per  intervento correttivo all'uretere,  una cartella  clinica 
concernente il ricovero dal 10 al 12 ottobre 2002 per poliposi anale e 
rettale (doc. 16, 18);

- un referto ecocardiografico del 12 febbraio 2005 (doc. 21);

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- un certificato ortopedico del 25 febbraio 2005 (doc. 24);

- un referto d'esame pneumologico del 23 febbraio febbraio 2005 (doc. 
23);

- un referto radiologico della colonna cervicale del 1° marzo 2005 e di 
risonanza magnetica (RM) della colonna in toto del 9 marzo 2005 (doc. 
25, 27);

- un rapporto di colonscopia con asportazione di ragade anale del 5 
marzo 2005 (doc. 26).

-  un  rapporto  di  visita  cardiologica  con  elettrocardiogramma del  19 
ottobre 2005 (doc. 32-34).

Nella  sua  relazione  del  28  novembre  2005,  il  Dott.  Rais,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ed 
analizzato  il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  ha 
affermato che il  richiedente non avrebbe mai  subito  un'incapacità  al 
lavoro di livello pensionabile (doc. 35, 36).

L'UAIE  ha  aderito  al  parere  del  proprio  consulente  sanitario  e, 
mediante decisione del 5 dicembre 2005, ha respinto la domanda di 
rendita (doc. 37).

C.
Con  atto  del  10  gennaio  2006,  Lugi  Sperti,  rappresentato  dal 
Patronato  ITAL-UIL  di  Tricase,  si  è  opposto  al  suindicato 
provvedimento  amministrativo  chiedendo  il  riconoscimento  del  suo 
diritto ad una prestazione dell'AI. A suffragio delle sue conclusioni ha 
prodotto,  oltre  a  documentazione  già  ad  atti,  una  cartella  clinica 
relativa  alla  degenza  dal  22  novembre  al  1°  dicembre  2000  per 
ulteriore  intervento  (plastica)  del  giunto  ureterale  sinistro; un referto 
radiografico  del  torace  del  6  febbraio  2004;  un  rapporto  del 
Dipartimento di salute mentale di Maglie del 12 aprile 2005; un breve 
rapporto d'esame ortopedico del 26 aprile 2005 (doc. 45-52).

Ricevuta l'opposizione, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Muggli, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del 22 
ottobre  2006,  ha  affermato  che  l'interessato  presenterebbe 
un'incapacità  al  lavoro  come muratore  dal  25  febbraio  2005 (referto 

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ortopedico,  doc.  24),  ma  a  lui  sarebbero  state  proponibili  attività 
leggere e/o sedentarie all'80% dalla stessa data (doc. 53).

L'amministrazione  ha  effettuato  un  calcolo  comparativo  dei  redditi 
(doc. 54) e dallo stesso è risultato che svolgendo attività alternative in 
misura dell'80%, invece di  quella  di  muratore,  l'assicurato  subirebbe 
una perdita  di  guadagno del  52%. In questo  calcolo,  il  salario  dopo 
l'invalidità  è stato  ulteriormente ridotto del  25% (riduzione massima) 
per  tenere  conto  della  situazione  personale  del  medesimo  (età, 
handicap).

Mediante decisione su opposizione del 16 novembre 2006, l'UAIE ha 
erogato in favore del  nominato una mezza rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  con  decorrenza  1°  febbraio  2006  fino  al  31 
ottobre successivo. Per il seguito, la Cassa svizzera di compensazione 
(CSC) ha erogato una rendita ordinaria dell'assicurazione svizzera per 
la  vecchiaia,  con  riduzione  per  anticipazione  di  un  anno,  dal  1° 
novembre 2006 (decisione del 4 ottobre 2006, doc. 60).

D.
Con  gravame  del  14  dicembre  2006  alla  Commissione  federale  di 
ricorso in materia di AVS/AI per le persone residenti all'estero (CFR), 
A._______ chiede,  sostanzialmente,  il  riconoscimento  del  suo diritto 
alla rendita intera AI. Al gravame allega nuova documentazione, quale: 
referti radiologici e di RM del marzo 2005, un referto RM del rachide in 
toto  del  6  dicembre  2006,  un  rapporto  d'esame ematologico  dell'11 
dicembre  2006  ed  altri  referti  di  stessa  natura  del  giugno  2006  ed 
ottobre e novembre 2005, nonché un'ecografia dell'addome completo 
del 18 novembre 2005.

Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Muggli, il quale, dopo analisi della nuova documentazione esibita, si è 
riconfermato  nelle  sue  precedenti  considerazioni  (rapporto  del  25 
marzo 2007, doc. 59). Nelle sue osservazioni ricorsuali  del  12 aprile 
2007,  l'UAIE ha proposto la  reiezione del gravame con argomenti  di 
cui,  per  quanto  occorra,  si  riferirà  nei  considerandi  di  diritto  del 
presente giudizio. 

Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rileivo, A._______ ha ribadito la sua intenzione di 
mantenere il ricorso ed ha esibito ulteriore documentazione medica di 
recente esecuzione.

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E.
Con ordinanze del 29 maggio 2007 e 25 aprile 2008 alle parti è stata 
comunicata  la  composizione  del  collegio  giudicante.  Non  sono 
pervenute domande di ricusazione.

Diritto:

1.

1.1 Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 
2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

1.2 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 LTAF).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonchè  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 

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Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

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4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 9 febbraio 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il 9 febbraio 2004 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed  il  16  novembre  2006,  data  della  decisione  su  opposizione 
impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la 
legalità  della  decisione  impugnata,  in  generale,  secondo  lo  stato  di 
fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 

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stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 A._______ ha lavorato nel nostro Paese fino a dicembre 1994. Da 
ultimo  (1990)  egli  è  stato  attivo  come muratore  per  al  ditta  G..  Per 
ragioni di  salute, che non sono state chiarite, egli  è rimasto assente 

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dal  lavoro  causa  malattia  da  febbraio  a  luglio  1993,  da  febbraio  ad 
agosto 1994 ed a partire da gennaio 1995 (doc. 10). La domanda di 
rendita AI è stata formulata nel 2005.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

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9.

9.1 Dalla  documentazione  medica  ad  atti  emerge  che  l'interessato 
soffre di una malattia ipertensiva, una sindrome cervicale e lombare di 
discreta  entità,  una broncopneumopatia  di  tipo ostruttivo a carattere 
cronico, una sindrome depressiva-ansiosa e di altri problemi di salute 
più o meno cronicizzati (idronefrosi sinistra, poliposi  anale, sindrome 
del tunnel carpale bilaterale, gonalgie bilaterali). 

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il sanitario incaricato dell'INPS, Dott. Convenga, 
pone  un  tasso  d'invalidità  dell'80%  (doc.  29).  Il  primo  sanitario 
dell'UAIE,  Dott.  Rais,  ha  negato  il  requisito  dell'invalidità  (doc.  36). 
Dopo  aver  preso  atto  della  documentazione  esibita  in  sede 
d'opposizione  e  riesaminato  l'insieme  del  quadro  patologico 
denunciato, il Dott. Muggli, secondo consulente dell'UAIE, ha proposto 
(rapporto  del  22  ottobre  2006,  doc.  53),  di  riconoscere  un  tasso 
d'invalidità  del  70% in  attività  pesanti  dal  25  febbraio  2005  e,  dalla 
stessa  data,  ammettere  una  capacità  al  lavoro  dell'80%  in  attività 
sostitutive leggere e/o sedentarie. Il Dott. Muggli ha confermato questo 
suo  parere  anche  nella  sua  relazione  del  25  marzo  2007  dopo  il 
ricorso (doc. 59).

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10.2 Questo  collegio  giudicante  può  aderire  al  motivato  parere  del 
Dott.  Muggli.  A._______  è  portatore,  da  tempo,  di  un  complesso 
patologico che è andato vieppiù aggravandosi. Certamente,  egli  non 
presenta  delle  malattie  gravi  e  nettamente  invalidanti.  Piuttosto,  è 
l'insieme delle diverse turbe che lo hanno reso parzialmente incapace 
al  lavoro,  specialmente nella  sua precedente attività  di  muratore. Va 
rilevato  comunque  che  i  dati  sanitari  concernenti  i  suoi  periodi  di 
malattia  del  1993-95  appartengono ormai  all'anamnesi  ed  un'analisi 
dei  pochi  documenti  rimasti  non  permetterebbe  di  sostenere 
l'esistenza  di  un'invalidità  di  rilievo  da  allora.  Egli  ha  del  resto 
presentato la richiesta di rendita AI solo nel marzo 2005.

L'assicurato è in  cura per ipertensione arteriosa,  ma tale disturbo è 
privo di complicazioni severe. Dai referti oggettivi emergono solamente 
una  moderata  disfunzione  diastolica  ed  un'ipertrofia  settale  appena 
riscontrabile,  ma  non  segni  clinici  di  insufficienza  cardiaca  e/o 
ischemia  (cfr.  segnatamente  il  consulto  cardiologico  del  19  ottobre 
2005). Egli è in cura con modica terapia farmacologica. 

Dal  lato  ortopedico  permane  da  tempo  una  sindrome 
cervicobrachialgica  con ernia discale  di  C3-C4 paramediana sinistra 
(cfr.  radiografia  cervicale  del  1°  marzo  2005  e  RM 
cervicodorsolombare dell'8 marzo 2005); non sono mai stati segnalati 
indizi  di  compressione  radicolare.  Esistono  anche  delle  protrusioni 
discali  C4-C5 e C5-C6, ma prive di notevole incidenza funzionale ed 
una leggera  sindrome del  tunnel  carpale  bilaterale. Nel  2007,  ossia 
dopo il periodo di cognizione giudiziaria, sono stati accertati problemi 
al  ginocchio  sinistro,  poi  sottoposto  a  meniscectomia; 
successivamente l'interessato ha accusato dolori  anche al  ginocchio 
destro. Per il  resto,  dal  lato locomotorio/articolare,  non si  segnalano 
patologie  limitanti,  l'interessato  presentandosi  in  buone  condizioni 
generali. Queste turbe, non gravi, nel loro insieme possono giustificare 
l'inidoneità  di  A._______  nell'ambito  di  attività  pesanti,  ma  non 
certamente in quelle leggere e/o sedentarie.

Sotto il profilo psichiatrico, va rilevato che un consulto in tal senso è 
stato chiesto dal medico di famiglia agli inizi del 2005 e, dal 12 aprile 
2005  (data  della  ricettazione),  assume  famaci  antidepressivi.  Le 
notizie  in  merito  a  tale  patologia  sono  frammentarie  e/o  poco 
decifrabili,  ma  non  può  essere  svolta  ora  un'indagine  retrospettiva 

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approfondita  dal  momento  che  l'interessato  beneficia  dal  novembre 
2006 di una rendita dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia. 

Altre  patologie  documentate  (poliposi  anale,  stenosi  ureterale, 
linfocitosi  non  clonale,  broncopneumopatia)  sono  di  carattere 
passeggero e/o cronico-leggero e non incidono sulla capacità al lavoro 
dell'assicurato,  il  quale tuttavia,  nei  suoi  numerosi  scritti  pervenuti  a 
questa  autorità  di  ricorso,  tende  accrescerne  l'entità  a  causa, 
verosimilmente, di un sovraccarico psicogeno.

10.3 Nel  complesso  dunque  A._______  è  portatore  di  numerose 
affezioni,  tutte  però  di  carattere  non  grave.  In  queste  condizioni,  il 
parere  del  Dott.  Muggli  volto  a  riconoscere  una  capacità  al  lavoro 
residua dell'80% in attività leggere e/o sedentarie tiene conto di tutte 
le circostanze del caso ed è pienamente condiviso da questo collegio 
giudicante.  Per  quanto  si  riferisce  alla  decorrenza  di  questo  stato 
d'invalidità, il medico dell'UAIE ha ritenuto il 25 febbraio 2005, data di 
un referto ortopedico ad atti  (doc. 24). Questa data può essere ben 
condivisa,  dal  momento  che in  quel  mese l'interessato  ha effettuato 
una  serie  di  esami  medici  cardiologici,  ortopedici,  pneumologici 
riportati ai documenti 21, 22, 23 e 24. Non sussistono elementi per far 
decorrere anticipatamente la data del fattore invalidante. In proposito 
va osservato che l'amministrazione, nel fissare la data di decorrenza, 
è  tenuta  a  riferisi  ad  elementi  che rispecchino  in  modo  oggettivo  e 
documentato  l'istruttoria.  Non  possono  in  particolare  essere  ritenute 
date empiriche e prive di supporto probatorio ad atti.

Da quanto precede, si può condividere il parere dell'UAIE secondo cui 
A._______  presenta  un'incapacità  al  lavoro  superiore  al  70% come 
muratore  o in  ogni  altro  lavoro  pesante. La  sua incapacità  al  lavoro 
nell'ambito di attività leggere e/o sedentarie come quella di fattorino, 
operaio  addetto  al  controllo  di  macchine  di  produzione  automatica, 
operaio imballatore, aiuto magazziniere, sorvegliante, autista di mezzi 
leggeri, ecc. è del 20% dal febbraio 2005.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 

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che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il 30 ottobre 
2006,  doc. 54)  quale salario  privo d'invalidità,  quello  conseguibile  in 
Svizzera  nel  2004. L'UAIE si  è  fondata  su  dati  statistici,  atteso  che 
l'interessato  non ha  praticamente  più  svolto  attività  lucrativa  dopo  il 
rimpatrio. Questo guadagno statistici ammonta a Fr. 5'799,91 al mese.

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di tipo leggero non qualificate menzionate (per esempio quella di aiuto 
magazziniere,  sorvegliante,  ecc.).  Queste  attività  comportano  un 
salario  medio  di  Fr. 4'614,62  mensile  (già  calcolato  su  di  un  orario 
settimanale di 41,7 ore, usuale nel settore terziario nel 2004). Questo 
salario teorico può essere ridotto per tenere conto dei fattori personali 
dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione 
ha  operato  un  deduzione  del  25%,  ritenuto  che  si  tratta  della 
deduzione  massima  consentita.  La  riduzione  del  25%  comporta  un 
reddito dopo l'insorgenza dell'invalidità di Fr. 3'460,96. Svolto all'80%, 
tale  introito  si  situa  a  Fr. 2'768,77.  Il  confronto  fra  un  reddito  privo 
d'invalidità  di  Fr.  5'799,91  ed  un  introito  teorico  dopo  l'insorgenza 
dell'invalidità  di  Fr.  2'768,77  causa  una  perdita  di  guadagno  del 
52,26%, tasso che comporta il riconoscimento della mezza rendita AI. 

11.3 Visto  l'insieme  delle  circostanze  sopra  discusse  il  collegio 
giudicante ritiene che il riconoscimento del tasso d'invalidità del 52% 
da febbraio 2005 è adeguato alla sua situazione. Giusta l'art. 29 cpv. 1 
LAI,  A._______  ha  diritto  alla  mezza  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  a  decorrere  dal  1°  febbraio  2006  fino  al  31 
ottobre successivo. Dal  1° novembre 2006, l'interessato ha diritto, in 
sostituzione,  alla  rendita  ordinaria  dell'assicurazione  svizzera  per  la 
vecchiaia, con versamento anticipato (doc. 60).

12.

12.1 In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  la 
decisione impugnata confermata.

12.2 Non si prelevano spese processuali.

12.3 Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte –  i 
documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 
LTF).

Data di spedizione: 

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