# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 27220e21-4886-5d66-ae87-c24f26054422
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-06-02
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 02.06.2014 U 2014 20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2014-20_2014-06-02.pdf

## Full Text

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO 
DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 14 20
1a Camera

presieduta da

Priuli, vicepresidente, e composta dai giudici Audétat e Stecher, 

attuaria ad hoc Zanolari Hasse

SENTENZA
del 2 giugno 2014

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____,
rappresentato dallo studio legale PSMLaw SA, avvocati Ivan 
Paparelli e Jonathan Bernasconi,

ricorrente
contro 

Assicurazione fabbricati del Cantone dei Grigioni, 
rappresentata dall'avvocato Dr. iur. Duri Pally,

convenuta
e

B._____,
rappresentato dall'avvocato lic. iur. et oec. Cristina Keller,

cointeressato

concernente concessione maestro spazzacamino (nomina)

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1. In data 13 giugno 2013 l’Assicurazione fabbricati dei Grigioni (AFG) ha 

pubblicato nel Foglio ufficiale del Cantone dei Grigioni il bando di 

concorso per la nomina di maestra/maestro spazzacamino a decorrere 

dal 1° gennaio 2014 o secondo accordo per vari Circondari di 

spazzacamini nel Cantone, tra cui quello di O.3._____. Entro il termine 

d'annuncio sia A._____, proveniente da O.1._____, che B._____, 

proveniente da O.2._____, hanno presentato la loro candidatura. L’AFG 

ha nominato in data 26 agosto 2013 B._____, al quale è stata comunicata 

la nomina come maestro spazzacamino il 30 agosto 2013 in un colloquio 

personale a Coira. Il Capo Divisione polizia del fuoco dell’AFG, C._____, 

ha informato in data 2 settembre 2013 per telefono A._____, che 

nonostante le sue buone qualifiche ed esperienze sarebbe stato scelto un 

altro candidato. Su esplicite richieste, tale decisione è stata confermata il 

6 settembre 2013 in forma scritta e in data 8 ottobre 2013 l’AFG ha 

emanato una decisione formale. L’opposizione di A._____ del 6 

novembre 2013 è stata respinta dall’AFG con decisione su opposizione 

del 24 gennaio 2014.

2. Nel tempestivo ricorso presentato in data 24 febbraio 2014 al Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni, A._____ postulava l’annul-

lamento della decisione del 24 gennaio 2014 ovvero della procedura di 

appalto pubblico per la nomina di un maestro spazzacamino per il 

Circondario O.3._____ e il rilascio di un’autorizzazione cantonale per 

esercitare la funzione di maestro spazzacamino nel Circondario 

O.3._____. In via eventuale chiedeva l’annullamento della decisione del 

24 gennaio 2014 e la nomina del ricorrente come maestro spazzacamino 

nel Circondario O.3._____. A mente del ricorrente, il Capo Divisione 

polizia del fuoco dell’AFG, C._____, lo avrebbe informato in un colloquio 

telefonico, avvenuto nell’ambito del bando di concorso, che sarebbe stata 

prevista la convocazione dei candidati idonei per un colloquio e che 

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sarebbe stato richiesto il preavviso dei Comuni del Circondario in 

questione. In tale occasione sarebbe stata sottolineata l’importanza del 

requisito del domicilio nel Cantone dei Grigioni. Nella decisione formale 

dell’8 ottobre 2013, l’AFG avrebbe fornito la breve motivazione che i 

candidati avrebbero presentato qualifiche identiche e che B._____ 

sarebbe occupato con l’impegno attuale di maestro spazzacamino di 

Circondario e che egli avrebbe più dimestichezza nei settori riguardanti le 

circostanze locali come anche le prescrizioni cantonali. Contrariamente 

alle esposizioni della decisione su opposizione del 24 gennaio 2014, l’art. 

19 della legge sulla protezione antincendio prevederebbe che per 

esercitare la funzione di maestro spazzacamino occorrerebbe 

un’autorizzazione emessa dall’AFG, ove le condizioni fossero adempite. 

Una situazione di monopolio nel Cantone dei Grigioni non potrebbe 

essere considerata, ricordando che otto cantoni, fra cui il Cantone Ticino, 

prevedrebbero un regime liberalizzato nell’ambito dello svolgimento della 

professione di spazzacamino e che in altri cantoni le discussioni per il 

mantenimento di un monopolio in tale ambito sarebbero in corso. 

L’indicazione dell’AFG, che con la nomina verrebbe conferita una 

concessione, sarebbe in contrasto con il testo della legge sulla protezione 

antincendio, in cui si ricorrerebbe al termine autorizzazione. L’AFG non 

sarebbe limitata a concedere soltanto una sola autorizzazione. Di 

conseguenza, siccome il ricorrente adempierebbe tutte le condizioni 

legali, chiedeva di concedergli l’autorizzazione di maestro spazzacamino 

nel Circondario O.3._____. Se il Tribunale invece deducesse dall’art. 18 

della legge sulla protezione antincendio l’esistenza di un monopolio che 

concederebbe soltanto una concessione esclusiva per singolo 

Circondario, il ricorrente chiedeva di verificare nell’ambito del controllo 

astratto delle norme giusta l’art. 36 Cost. la compatibilità di tale 

disposizione con i principi costituzionali federali retti dagli art. 27 e 94 

Cost.. I monopoli cantonali sarebbero giusta l’art. 94 Cost. leciti in quanto 

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previsti costituzionalmente o fondati su regalie cantonali. Nel Cantone dei 

Grigioni giusta l’art. 85 Cost. GR sarebbero menzionati unicamente il 

monopolio del sale e la regalia della caccia e quella della pesca. Gli art. 3 

della legge concernente l’assicurazione fabbricati (LAFab) e l’art. 18 della 

legge sulla protezione antincendio non sarebbero sufficienti per istituire 

un monopolio nel settore in questione. Conformemente all’art. 8 LMI la 

presente fattispecie sarebbe in ogni caso oggetto di segnalazione da 

parte sua alla Commissione federale sulla concorrenza. L’AFG riterrebbe 

che i candidati avrebbero presentato qualifiche identiche, ove gli atti 

prodotti dal ricorrente mostrerebbero qualifiche e esperienze superiori 

rispetto al concorrente prescelto. In particolare il ricorrente ricordava di 

essere attivo da 17 anni, da 14 quale controllore, da 9 quale specialista 

nella prevenzione antincendio e da 6 quale maestro spazzacamino, 

mentre il concorrente risulterebbe essere in possesso del diploma di 

maestro spazzacamino solo da alcuni mesi e che accanto alle sue attività 

quale insegnante presso la Scuola professionale di Canobbio non 

sarebbe in grado di assicurare la necessaria presenza e disponibilità. In 

materia di appalti pubblici sarebbe discriminatorio ritenere quale criterio di 

aggiudicazione la circostanza per cui il concorrente avrebbe svolto in 

precedenza lavori per D._____, maestro spazzacamino in carica del 

Circondario O.3._____, soprattutto ricordando che il ricorrente avrebbe 

pure fornito assistenza e consulenza per lavori che D._____ non sarebbe 

stato in grado di adempiere. Tuttavia anche se le due candidature 

dovessero essere equiparabili, dovrebbe essere nominato il ricorrente 

domiciliato a O.1._____ e non il concorrente residente a O.2._____, 

ritenendo vincolante il criterio nel bando, secondo cui il domicilio nel 

Circondario in questione sarebbe desiderato. Infine il ricorrente rileva la 

violazione delle norme procedurali previste nell’ambito di appalti pubblici 

giusta l’art. 2 cifra 7 LMI e l’art. 25 dell’ordinanza sugli appalti pubblici 

(Oap). Effettivamente l’AFG avrebbe dovuto, per valutare la 

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dimestichezza dei candidati idonei con la conoscenza delle realtà locali, 

nonché delle disposizioni cantonali in materia, effettuare un colloquio 

anche con il ricorrente, la cui convocazione sarebbe stata prospettata al 

ricorrente da parte del Capo Divisione polizia del fuoco dell’AFG. 

3. Nella sua presa di posizione l’AFG postulava la reiezione del ricorso. In 

combinazione degli art. 18 e 19 della legge sulla protezione antincendio 

con il Messaggio del Governo sarebbe chiaro che nel Cantone dei 

Grigioni esisterebbe un monopolio e che l'assegnazione dell’attività di 

maestro spazzacamino si limiterebbe in ogni Circondario ad una sola 

persona, la quale otterrebbe una concessione in senso giuridico. Quindi 

non ci sarebbe spazio per l'assegnazione della concessione nello stesso 

Circondario spazzacamino a più maestri spazzacamini. La soluzione 

legale del monopolio in un cantone di ampie estensioni come nei Grigioni, 

sarebbe, in base alla prassi del Tribunale federale, conforme alla 

costituzione e quindi ammissibile. Entrambi i candidati avrebbero 

adempito i requisiti professionali ai sensi dell'art. 19 cpv. 2 della legge 

sulla protezione antincendio. Per quanto riguarda il diploma di maestro 

spazzacamino il ricorrente avrebbe ottenuto la nota 5.2, mentre il suo 

concorrente avrebbe raggiunto la nota 6.0. La conoscenza delle norme 

vigenti nel Circondario sarebbe stata esplicitamente richiesta nel bando di 

concorso, mentre l’esigenza di domicilio nel Circondario sarebbe stata 

dichiarata come desiderata. Il concorrente nominato parlerebbe inoltre 

non solo una ma due lingue cantonali, vale a dire l’italiano e il tedesco. In 

ogni caso, l’AFG non avrebbe superato il potere discrezionale di cui gode. 

Giusta l'art. 2 cifra 7 LMI il trasferimento a privati di attività rientranti in 

monopoli cantonali o comunali si svolgerebbe su concorso e non 

dovrebbe discriminare le persone con domicilio o sede in Svizzera. L’art. 

25 Oap non sarebbe applicabile in quanto non sussisterebbe un appalto. 

L'udienza del ricorrente o dei Comuni del Circondario non sarebbe 

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prescritta e quindi non obbligatoria. Pertanto, l’AFG non avrebbe violato 

nessuna regola di procedura.

4. Nella sua presa di posizione il cointeressato B._____ chiedeva pure la 

reiezione del ricorso. Egli sarebbe ben qualificato per la nomina quale 

maestro spazzacamino, in base ai numerosi certificati di formazione 

professionale inoltrati. Secondo la sua personale opinione la soluzione nel 

Cantone Ticino, in cui ci sarebbe la liberalizzazione di mercato, in 

confronto con la soluzione di monopolio nel Cantone dei Grigioni, sarebbe 

nettamente a favore di quest'ultima. Infatti nel Cantone Ticino non 

esisterebbe un controllo efficace e vi sarebbero già stati incidenti anche 

gravi. Il suo incarico di insegnamento presso la scuola professionale lo 

avrebbe impegnato per circa 45 giorni lavorativi nell'anno scolastico 

2013/14 e quindi la sua principale attività resterebbe quella di 

spazzacamino. Per quanto riguarda la domanda del domicilio risulterebbe 

che il ricorrente sarebbe stato rieletto come presidente della Società 

cantonale spazzacamini Ticino e che a tal proposito tutta la 

corrispondenza verrebbe inviata da e a Arbedo, sede ufficiale presso il 

domicilio del presidente. Inoltre il ricorrente sarebbe titolare di due 

imprese elencate in Ticino e sarebbe anche molto impegnato nei corsi di 

formazione ed esaminatore. In conclusione il ricorrente lavorerebbe non 

solo nel Cantone dei Grigioni. In ogni caso non ci sarebbe alcun motivo di 

annullare la sua nomina.

5. Con decisione dell’11 marzo 2014 il giudice dell’istruzione ha conferito 

l’effetto sospensivo al ricorso.

6. Replicando, il ricorrente sosteneva che contrariamente a quanto 

affermato nelle prese di posizione la convocazione del concorrente per il 

colloquio del 30 agosto 2013 sarebbe stata in realtà un colloquio di 

presentazione, per discutere in particolare le domande sulla disponibilità 

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ossia sulla possibilità di trasferimento di dimora. Indubbiamente ciò 

costituirebbe una grave violazione pregiudizievole delle norme di 

procedura e della parità di trattamento dei concorrenti. Inoltre sarebbe 

stato possibile soltanto in quella sede apprendere, che il concorrente 

avrebbe addotto di collaborare con il successore D._____. Il ricorrente 

ribadiva infine che l’AFG avrebbe dovuto necessariamente consultare 

prima della nomina i Comuni del Circondario in questione. 

7. Duplicando, l’AFG poneva l’accento sul fatto che il ricorrente avrebbe 

domandato al Capo Divisione polizia del fuoco dell’AFG, C._____, nella 

fase precedente il bando di concorso in questione, un colloquio di 

presentazione, che gli sarebbe stato concesso il 6 maggio 2013 a Coira. Il 

concorrente nominato avrebbe svolto da un anno per il predecessore 

D._____ i controlli di combustioni conformemente alla legge sulla 

protezione dell'ambiente. Questa informazione sarebbe deducibile dalla 

stretta collaborazione fra l’AFG e l’Ufficio per la natura e l’ambiente e 

risulterebbe anche dalla candidatura del concorrente B._____, il quale 

avrebbe indicato come referenza l’Ufficio per la natura e l’ambiente. La 

considerazione di un fatto noto all’AFG concernente un candidato 

sarebbe quindi ammissibile e non sarebbe da qualificare come disparità di 

trattamento nei confronti del ricorrente.

8. Il cointeressato, ora patrocinato, aggiungeva duplicando che il ricorrente, 

se non avesse effettivamente condiviso il monopolio, non si sarebbe 

potuto candidare incondizionatamente per il posto messo a pubblico 

concorso. Contestando poi la nomina di un altro candidato con la tesi che 

il monopolio sarebbe illecito e infondato, il ricorso avverrebbe 

manifestamente in malafede. Una disparità di trattamento non 

sussisterebbe e l'autorità di nomina, che secondo la prassi del Tribunale 

federale commetterebbe soltanto arbitrio se la decisione fosse 

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insostenibile, mentre l'autorità di nomina avrebbe adottato una scelta di 

criteri fondati, ragionevoli e del tutto giustificati.

Considerando in diritto:

1. Dal punto di vista formale è ammesso al ricorso giudiziario e 

costituzionale chi è particolarmente toccato dalla decisione o dall'atto 

normativo impugnati e ha un interesse degno di protezione 

all'annullamento o alla modifica degli stessi (art. 50 della legge sulla 

giustizia amministrativa; LGA; CS 370.100). In linea di principio, 

la legittimazione al ricorso presuppone che l'insorgente appartenga a 

quella limitata e qualificata cerchia di persone collegate all'oggetto del 

provvedimento impugnato da un rapporto sufficientemente stretto e 

intenso, atto a distinguere la sua situazione da quella della collettività. 

L'insorgente deve essere altresì detentore di un interesse personale, 

diretto e concreto a dolersi del provvedimento impugnato per il pregiudizio 

effettivo che questo gli arreca. Chi intende impugnare una decisione 

amministrativa deve quindi dimostrare che, nel caso della mancata 

abrogazione o modifica della stessa, egli sarebbe soggetto a degli effettivi 

svantaggi.

Nell’evenienza la domanda del ricorrente in merito all’ammissibilità del 

monopolio di maestro spazzacamino è effettivamente in diretto contrasto 

con la sua candidatura come unico maestro spazzacamino nel 

Circondario O.3._____. Siccome il ricorrente però chiede principalmente 

nell’evenienza di concedergli un’ulteriore autorizzazione cantonale, 

accanto a quella del candidato effettivamente prescelto, per esercitare la 

funzione di maestro spazzacamino, tale interesse personale merita 

protezione in base alla pretesa lesione della libertà economica. Inoltre il 

ricorrente si sente svantaggiato nei confronti del cointeressato quale 

diretto concorrente nell’ambito del bando, per cui essendo dato anche un 

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rapporto particolarmente stretto con l’oggetto litigioso la legittimazione al 

ricorso resta comunque data.

2. a) Materialmente il ricorrente contesta in primo luogo l’esclusiva dell’autoriz-

zazione quale maestro spazzacamino nei singoli Circondari in base 

all’interpretazione della vigente legge (vedi cons. 2.b). In secondo luogo 

egli contesta la costituzionalità di un eventuale monopolio per i maestri 

spazzacamini nel Cantone dei Grigioni richiedendo tramite controllo 

concreto delle norme la verifica della compatibilità del monopolio con la 

libertà economica sancita dall’art. 27 cpv. 2 Cost., la quale garantisce il 

libero accesso a un'attività economica privata e il suo libero esercizio, 

ossia con l’ammissibilità di deroga al principio della libertà economica 

giusta l’art. 94 cpv. 4 Cost. (vedi cons. 2.c). 

b) aa) Ai sensi dell’art. 18 della legge sulla protezione antincendio preventiva e 

sui pompieri del Cantone dei Grigioni del 15 giugno 2010 (legge sulla 

protezione antincendio; LPA; CS 840.100) l’AFG, istituto di diritto pubblico 

con personalità giuridica propria e con sede a Coira (art. 1 della legge 

concernente l'Assicurazione fabbricati nel Cantone dei Grigioni; legge 

sull'Assicurazione fabbricati; LAFab; CS 830.100), suddivide il Cantone 

dei Grigioni in Circondari di spazzacamini e nomina il maestro 

spazzacamino per ogni Circondario. Secondo il Messaggio del Governo 

grigionese concernente la legge sulla protezione antincendio (Nr.11/2009-

2010, p. 575) il criterio principale per la suddivisione geografica dei 

Circondari deve essere, indipendentemente dell’allestimento dei Circoli 

politici, retto da un volume di lavoro in grado di assicurare un’esistenza 

economica. Dal 1° gennaio 2014 esistono nel Cantone dei Grigioni 25 

Circondari spazzacamino, ciascuno di essi con un maestro spazzacamino 

in carica (vedi Lista dell’AFG del 3 gennaio 2014).

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Giusta l’art. 19 cpv. 1 LPA, per la funzione di maestro spazzacamino di 

Circondario occorre un’autorizzazione cantonale, la quale viene rilasciata 

dall’AFG (cpv. 2), che in caso di adempimento carente degli obblighi può 

essere anche revocata (cpv. 3). Secondo l'appena citato Messaggio del 

Governo, p. 575, l’autorizzazione è da considerare come concessione. 

Tale interpretazione viene messa in discussione dal ricorrente. Gli art. 18 

e 19 LPA fanno parte del contesto legislativo a livello cantonale, retto da 

una decisione politica sullo sfondo delle discussioni nei vari cantoni 

concernente la liberalizzazione del monopolio degli spazzacamini, in 

quanto a tale proposito il Cantone dei Grigioni si è pronunciato 

esplicitamente per il monopolio in base ai motivi ivi menzionati (vedi in 

dettaglio il Messaggio del Governo Nr. 11/2009-2010, pp. 564-565 e 575).

Il Gran Consiglio dei Grigioni in sede di dibattito concernente l’intro-

duzione della legge sulla protezione antincendio non si è espresso contro 

le proposte fatte dal Governo, salva la domanda di affidare ai Comuni la 

scelta del maestro spazzacamino. La richiesta E._____ a tale proposito 

(vedi Protocollo del Gran Consiglio del 15 giugno 2010, p. 625) è stata 

respinta con 56 voti contro 14 in favore dell’AFG quale autorità di nomina. 

bb) Alla luce dei citati materiali non vi è dubbio che il legislatore abbia 

introdotto con l’art. 18 LPA la costituzione di Circondari singoli in base alle 

necessità geografiche ed economiche del Cantone, ai quali viene 

assegnato per ciascuno un solo ed unico maestro spazzacamino. 

cc) Inoltre il legislatore si è pronunciato per un monopolio, il quale può essere 

esercitato soltanto con un’autorizzazione ai sensi dell’art. 19 LPA. Lo 

Stato quale titolare del monopolio rimane detentore del potere di 

vigilanza, che è tenuto a esercitare al fine di assicurare l'efficienza del 

servizio pubblico affidato al maestro spazzacamino. Entro questi limiti, 

esso conserva in particolare il diritto di adottare tutti i provvedimenti 

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necessari per assicurare il buon funzionamento del servizio, 

intervenendo, se necessario, per revocare la concessione (POLEDNA, 

Staatliche Bewilligungen und Konzessionen, Berna 1994, n. 335, 369, 

381). Nell’evenienza l’assegnazione del monopolio e la rispettiva 

sorveglianza sono demandate all’AFG. Ai sensi delle norme vincolanti 

grigionesi non si tratta di una concessione di monopolio come per 

esempio la patente di caccia o di pesca (vedi anche il testo legislativo 

tedesco che parla di “Zulassung” e non di “Konzession”). Si tratta 

piuttosto di un’autorizzazione esclusiva, la quale concede alla persona 

nominata di eseguire esclusivamente i doveri di maestro spazzacamino in 

un ben definito Circondario. Il maestro spazzacamino viene sorvegliato 

dall’AFG, la quale a sua volta può revocare l’autorizzazione.

dd) L’argomentazione del ricorrente, secondo cui l’autorità di nomina 

potrebbe concedere più autorizzazioni quale maestro spazzacamino di 

Circondario, non regge rispetto a quanto esposto sulla costituzione di 

Circondari singoli (cons. 2.a.bb) e all’esclusiva dell’autorizzazione quale 

maestro spazzacamino (cons. 2.a.cc). A questo punto non è necessario 

esaminare se il ricorrente adempia i presupposti dell’art. 19 cpv. 2 lett. a e 

b LPA, in quanto l’adempimento dell’art. 19 cpv. 2 non implica 

automaticamente il diritto di ottenere l’autorizzazione. Di conseguenza la 

richiesta primaria del ricorrente di assegnargli l’autorizzazione cantonale 

per esercitare la funzione di maestro spazzacamino del Circondario 

O.3._____ deve essere respinta e la decisione impugnata in questo punto 

merita la conferma. 

c) aa) In merito all'ammissibilità costituzionale del monopolio degli spazzacamini 

effettivamente secondo l'art. 27 cpv. 1 Cost., la libertà economica è 

garantita. Tale libertà fondamentale include in particolare il libero accesso 

a un'attività economica privata e il suo esercizio (art. 27 cpv. 2 Cost.). 

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Essa protegge ogni attività economica privata esercitata a titolo 

professionale e volta al conseguimento di un guadagno o di un reddito 

(DTF 132 I 97 cons. 2.1; 131 I 133 cons. 4). Come ogni libertà 

fondamentale, anche la libertà economica non è assoluta, ma può essere 

soggetta a limitazioni. Ai sensi dell'art. 36 Cost., le restrizioni devono 

avere una base legale (cpv. 1), essere giustificate da un interesse 

pubblico o dalla protezione di diritti fondamentali altrui (cpv. 2), essere 

proporzionate allo scopo (cpv. 3) e rispettare il diritto fondamentale nella 

sua essenza (cpv. 4). I Cantoni possono in particolare apportare delle 

restrizioni di polizia al diritto di esercitare liberamente un'attività 

economica al fine di tutelare l'ordine pubblico, la salute, i buoni costumi e 

la buona fede nei rapporti commerciali. Essi possono inoltre prevedere 

delle limitazioni fondate su motivi politici, a condizione che queste misure 

si limitino, conformemente al principio di proporzionalità, a quanto 

necessario per realizzare gli scopi d'interesse pubblico perseguiti (DTF 

125 I 276 cons. 3a e riferimenti). Il Tribunale federale ha sottolineato che 

l'assoggettamento dell'esercizio di un'attività professionale ad una 

limitazione, per definizione, è in contraddizione con la garanzia della 

libertà economica e deve quindi essere prevista, perlomeno 

implicitamente, dalla Costituzione federale o fondarsi su regalie cantonali 

a norma dell'art. 94 cpv. 4 Cost (Sentenza del Tribunale federale 

2P.104/2006 del 22 marzo 2007, cons. 3.4.1; DTF 130 I 26 cons. 6.2, con 

riferimenti dottrinali; cfr. anche DTF 113 Ia 38 cons. 4b).

bb) La restrizione sancita dall’art. 94 cpv. 4 Cost. si riferisce ai monopoli 

cantonali storici, che esistevano già all’epoca dell’entrata in vigore della 

Costituzione federale nel 1874, come il monopolio del sale, la regalia 

delle miniere, della caccia o della pesca (cfr. 

HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, Allgemeines Verwaltungsrecht, 6. ed., 

Zurigo/San Gallo 2010, n. 2575). Tale norma non impedisce ai Cantoni di 

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inserire nuovi monopoli ove siano giustificati da un legittimo interesse 

pubblico preponderante e proporzionale (cfr. 

HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, op. cit., n. 2577). Soprattutto per motivi di 

polizia è lecita la monopolizzazione di professioni, se non vengono 

perseguiti motivi fiscali. Ogni gravame della libertà economica deve 

essere proporzionale, ciò vuol dire appropriato e necessario ai fini della 

protezione dell’interesse pubblico (cfr. DTF 131 I 91 cons. 3.3; 130 II 425 

cons. 5.2; 1239 I 173 cons. 5), ed infine lo scopo e l’effetto del gravame 

devono consentire un rapporto reciproco e ragionevole (cfr. 

HÄFELIN/MÜLLER/ UHLMANN, op. cit., n. 2458 seg.). 

cc) Giusta l’art. 85 cpv. 4 della Costituzione del Cantone de Grigioni (CostC; 

CS 110.100) il Cantone è legittimato a costituire ed esercitare monopoli 

tramite la legge se l'interesse pubblico lo richiede. Il Cantone dei Grigioni 

ha inserito il monopolio di maestro spazzacamino basandosi su questa 

disposizione costituzionale e ha creato con la legge sulla protezione 

antincendio una base legale formale per il preesistente monopolio di 

maestro spazzacamino. A questo proposito l’affermazione del ricorrente, 

secondo cui non esisterebbe una base costituzionale e legale sufficiente, 

è manifestamente infondata.

dd) In base alla prassi del Tribunale federale il monopolio degli spazzacamini 

è giustificato, poiché serve all’interesse per la protezione dell’ambiente 

contro l’inquinamento dell’aria (DTF 109 Ia 193, cons. 2.b). Nonostante 

tale decisione risalga a oltre 30 anni fa, l’argomento del ricorrente, 

secondo cui i miglioramenti tecnici nell’ambito della combustione tengono 

conto dell’interesse della protezione ambientale, la problematica 

dell’inquinamento dell’aria è tuttavia sempre più che attuale. È inoltre noto 

che il Cantone dei Grigioni con le sue estensioni geografiche e una 

scarsa densità demografica deve poter assicurare che vengano controllati 

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e tenuti puliti gli impianti di combustione anche nelle regioni discoste, in 

quanto i proprietari di impianti in queste zone non potrebbero più avvalersi 

di un servizio obbligatorio a prezzi ragionevoli (vedi il Messaggio del 

Governo citato in cons. 2.b.aa). Senza un monopolio il Cantone non 

potrebbe più garantire la protezione dell’aria contro l’inquinamento in 

modo adeguato. Dunque, l’interesse della salute pubblica in merito alla 

protezione dell’aria è ancora oggi preponderante. L’affermazione del 

ricorrente, secondo cui la decisione del Tribunale federale 2C_621/2010 

concernente la non entrata in materia non possa essere considerata, 

merita di essere condivisa. Si deve però aggiungere, che in quel caso la 

base della controversia era il monopolio degli spazzacamini nel Cantone 

di Lucerna rispettivamente la rielezione respinta quale unico maestro 

spazzacamino. Le recenti discussioni nei Cantoni Lucerna, Berna e 

Argovia, i quali si sono espressi per il mantenimento del monopolio (cfr. 

risposta del Governo del Canton Berna del 18.09.2013 in merito 

all’interpellazione 052-2013, Ist das Kaminfegermonopol noch 

zeitgemäss?, n° 2013.0196; Protocollo del Gran Consiglio del Canton 

Argovia del 19.03.2013, [GR.12.326-1] Gesetz über den vorbeugenden 

Brandschutz, n°, 2013-2377; risposta del Governo del Canton Lucerna in 

merito al postulato n° P 2017 del 26.11.2013, Postulat über die 

Aufhebung der Kaminfegerkreise), sono in perfetta sintonia con la 

motivazione del legislatore grigionese (vedi Messaggio del Governo citato 

in cons. 2.b.aa), la quale merita conferma, soprattutto nei punti cruciali del 

volume lavorativo che permette un’esistenza economica per il maestro 

spazzacamino e garantisce alla popolazione nelle regioni discoste di 

potersi avvalere di un servizio obbligatorio a costi ragionevoli. Tutto 

sommato il monopolio degli spazzacamini nel Cantone dei Grigioni è 

quindi retto da un interesse pubblico preponderante. 

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ee) Alla luce di tutto ciò il monopolio degli spazzacamini risulta proporzionale, 

siccome non esistono misure equiparabili al monopolio per garantire 

l’interesse pubblico di cui sopra. A tale proposito una soluzione di libero 

mercato implicherebbe il rischio che il mercato funzionerebbe forse nelle 

regioni popolate, mentre nelle regioni discoste non si troverebbe uno 

spazzacamino disposto a lavorare a un prezzo ragionevole. Di 

conseguenza in quelle regioni, a causa del mancato controllo e della 

mancata pulizia degli impianti di combustione, potrebbe aumentare il 

pericolo di incendi e di incidenti e influire negativamente sull’inquinamento 

dell’aria. 

ff) In sintesi il monopolio degli spazzacamini nel Cantone dei Grigioni ha una 

base legale, è giustificato da un interesse pubblico ed è proporzionato allo 

scopo, per cui deve essere confermato. Di conseguenza va confermata 

anche l’autorizzazione emessa dall’AFG al cointeressato. 

3. a) Il ricorrente contesta inoltre la procedura di autorizzazione e di nomina del 

cointeressato. Essenzialmente egli adduce arbitrio e la violazione del 

principio di parità di trattamento in merito al procedimento di nomina 

dell’AFG ritenendo superiori le sue qualifiche. Inoltre l’AFG avrebbe 

violato i principi procedurali negandogli la possibilità di un colloquio 

personale e omettendo la consultazione dei Comuni.

b) L'autorità di nomina gode in ogni caso di un margine discrezionale 

relativamente ampio, che l'autorità di ricorso può censurare unicamente 

nella misura in cui siano dati gli estremi di una violazione del diritto, 

compreso l’uso eccessivo o l’abuso del potere discrezionale (art.  51 cpv. 

1 lett. a  LGA). Ipotesi, questa, che si verifica quando l'apprezzamento è 

esercitato in spregio dei principi fondamentali del diritto, quali 

l'uguaglianza davanti alla legge, la legalità, la proporzionalità, la sicurezza 

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del diritto e la buona fede (DTF 119 Ib 452, 104 Ia 206). Censurabili, in 

particolare, sono decisioni che procedono da considerazioni estranee alla 

materia, che si fondano su argomenti contrari alla logica o che appaiono 

altrimenti insostenibili.

c) Nell’evenienza l’AFG ha pubblicato la nomina per l’assegnazione 

dell’autorizzazione esclusiva di maestro spazzacamino di Circondario 

tramite bando di concorso che permetteva a ognuno di inoltrare la propria 

candidatura senza porgere ostacoli vincolanti. Dunque in quest’ambito il 

principio della parità di trattamento era rispettato. Lo svolgimento della 

procedura, la valutazione delle candidature e la nomina cadono invece 

nella responsabilità dell’autorità di nomina, la quale gode di un ampio 

margine di apprezzamento. L’AFG ha considerato idonei sia il ricorrente 

sia il cointeressato. Ambedue le parti hanno adempito i criteri minimi 

dell’art. 19 cpv. 2 LPA e dimostrano di avere dei legami con i Cantoni 

Ticino e Grigioni. Il cointeressato svolge l’incarico d’insegnante per circa 

45 giorni l’anno mentre il ricorrente figura quale istruttore per corsi di 

formazione e perito d’esame; inoltre è anche presidente della Società 

cantonale spazzacamini Ticino. In questo caso l’autorità ha dovuto 

prendere una decisione fra due candidature del tutto paragonabili, che a 

questo punto, non risulta né eccessiva né abusiva. La nomina del 

cointeressato rispetta i criteri menzionati, è sostenibile e quindi la 

decisione impugnata va confermata.

d) Giusta l’art. 2 cfr. 7 della legge federale sul mercato interno (LMI; RS 

943.02) il trasferimento di attività rientranti in monopoli cantonali o 

comunali a privati si svolge su concorso e non deve discriminare le 

persone con domicilio o sede in Svizzera. Le regole del bando di 

concorso, le quali si devono basare evidentemente su criteri obiettivi, 

come evidenziato a margine, rientrano nella responsabilità delle autorità 

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(vedi anche Messaggio sulla legge federale sul libero mercato del 24 

novembre 2004, BBl 2005, p. 465 e 485 seg.). A questo proposito 

l’ordinanza sugli appalti pubblici (Oap; CS 803.310) non è nemmeno 

applicabile, poiché nell’evenienza non si tratta di una prestazione che 

viene retribuita dallo Stato, ma dai singoli privati che sono chiamati a 

rimunerare il maestro spazzacamino in base alla tariffa cantonale. 

e) Nell’evenienza l’AFG sostiene di avere convocato il cointeressato dopo la 

nomina avvenuta il 26 agosto 2013. Anche se l’AFG avesse preso una 

decisione anticipata e avesse invitato soltanto uno dei candidati a un 

colloquio personale, tale procedimento non potrebbe essere biasimato, in 

quanto l’autorità di nomina può decidere indipendentemente, chi 

eventualmente viene convocato. Inoltre la pretesa del concorrente, 

secondo cui l’AFG avrebbe dovuto consultare i Comuni del Circondario in 

questione, è infondata, in quanto manca una qualsiasi rispettiva base 

legale (vedi la mancata approvazione della domanda E._____ nel 

Protocollo del Gran consiglio del 15 giugno 2010, p. 625). Di 

conseguenza la decisione impugnata merita anche in questo punto 

conferma.

4. Concludendo in virtù delle precedenti considerazioni la decisione su 

opposizione del 24 gennaio 2014 dell’AFG e la procedura di nomina di un 

Maestro spazzacamino per il Circondario O.3._____ vanno confermate. 

Di conseguenza il ricorso deve essere respinto.

5. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 73 LGA; CS 370), per 

cui vanno messe a carico del ricorrente. Quest’ultimo deve inoltre in virtù 

dell’art. 78 cpv. 1 LGA rifondere al cointeressato, patrocinato in sede di 

duplica da un avvocato, le spese necessarie occasionate dal presente 

procedimento. Da queste spese vanno decurtate le spese di cancelleria di 

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fr. 228.00, le quali sono comprese nella tariffa oraria (STA S 13 25 e U 11 

27). Quindi risultano ripetibili spettanti al cointeressato di fr. 2'070.00 (IVA 

inclusa). L’AFG non ha diritto a ripetibili, in quanto ha agito nell'ambito 

delle sue attribuzioni ufficiali (art. 78 cpv. 2 LGA). 

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 3'000.--

- e le spese di cancelleria di fr. 390.--

totale fr. 3'390.--

il cui importo sarà versato da A._____ entro trenta giorni dalla notifica della 

presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei 

Grigioni, Coira. 

3. A._____ versa a B._____ fr. 2'070.-- (IVA inclusa) a titolo di ripetibili per 

questa sede. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]