# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cf285c2c-d034-5330-94e9-8477f680d6a7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-02-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 06.02.2006 36.2005.84
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-84_2006-02-06.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  
	
  Incarto n.

  36.2005.84

   

  cs

  	
  Lugano

  6 febbraio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 24 maggio 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 26 aprile
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia,

  6501 Bellinzona

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con sentenza
del 4 febbraio 2004 (inc. 36.2003.14), questo Tribunale, in parziale
accoglimento di un ricorso presentato da RI 1, ha rinviato la causa all’Ufficio
assicurazione malattie (UAM) affinché accertasse se nel caso concreto fossero
dati i presupposti per esonerare l’interessato dall’obbligo assicurativo in
Svizzera secondo l’art. 2 cpv. 8 OAMal.

 

                                         Il 28
aprile 2004 l’UAM ha respinto la richiesta dell’insorgente poiché
l’assicuratore __________ presso il quale era affiliato, nel formulario TI 12 allestito
allo scopo di accertare se le condizioni dell’art. 2 cpv. 8 OAMal sono adempiute,
ha affermato che è possibile ridurre le prestazioni coperte dall’assicurazione
malattia obbligatoria di uno Stato estero attraverso lo stralcio oppure la
sospensione temporanea di certe prestazioni comprese nel contratto assicurativo
(cfr. doc. M).

 

                                         In seguito al
trasferimento dell’assicurato nel Canton __________, l’interessato, il 1°
giugno 2004, ha interposto reclamo contro la predetta decisione sollevando
l’incompetenza dell’autorità cantonale ticinese a decidere in merito. 

 

                                         Con
osservazioni supplementari del 30 giugno 2004 il ricorrente ha trasmesso
all’IAS uno scritto del suo assicuratore __________ che, contrariamente a
quanto attestato in precedenza, affermava di essere incorso in un errore, non
essendo possibile ridurre o sospendere certe prestazioni assicurative. 

                                         Lo
stesso giorno l’IAS ha accolto il reclamo del 1° giugno 2004, ha revocato la
decisione del 28 aprile 2004 ed ha deciso che “l’assicuratore, così come la
persona menzionata in ingresso, sono liberate da ogni impegno reciproco ai
sensi del dispositivo della risoluzione qui annullata.” (doc. Q).

 

                               1.2.   Il 29 luglio
2004 l’UAM ha scritto all’insorgente, affermando:

 

" 
(...)

con scritto raccomandato 30 giugno 2004,
richiamato il gravame di cui a margine, lei chiede che "la decisione 28
aprile 2004" emanata dallo scrivente Ufficio venga "riconsiderata"
alla luce di una nuova dichiarazione dell'assicuratore estero di senso
contrario rispetto a quanto in precedenza già rilasciato dal medesimo
attraverso un documento ufficiale firmato.

 

Nei confronti di questa sua istanza 30 giugno
2004 la scrivente Autorità non entra nel merito, in ragione del fatto
che con decisione 30 giugno 2004 la predetta determinazione 28 aprile 2004 è
stata revocata; e questo non certo per un ripensamento attinente al nocciolo
della vertenza, bensì perché emessa allorquando, a totale insaputa di questa
Autorità, l'interessato aveva già lasciato il Cantone Ticino.

 

In ogni caso questa Autorità tiene a precisare
che nell'eventualità si fosse entrati nel merito, l'istanza sarebbe stata
rigettata; e questo per due motivazioni: una di ordine formale e l'altra di
ordine sostanziale.

 

 

 

 

 

Questione di ordine formale

 

Questo Ufficio non può che constatare l'assoluta,
quanto disarmante, disinvoltura con cui l'assicuratore estero cambia versione
dei fatti su elementi determinanti in rapporto alla problematica di specie,
adducendo altrettanto disinvoltamente come motivo il fatto da lei riassunto
come segue: "Quest'ultima (la compagnia assicurativa estera, n.d.a)
è incorsa in un errore".

 

Orbene, all'assicuratore sono stati forniti tutti
gli elementi chiave in lingua __________, così da ovviare qualsiasi possibile
fraintendimento al momento della determinazione.

La semplice giustificazione di essere incorsi in
un errore, non può in alcun modo essere accettata da questa Autorità.

Del resto, per costante giurisprudenza e
dottrina, in presenza di due versioni differenti dei fatti deve essere
attribuito maggior peso alla prima versione: oltretutto, per quanto si andrà
dicendo in prosieguo, in casu ben più credibile rispetto alla seconda.

 

 

Questione di ordine sostanziale

 

Giusta l'art. 2 cpv. 8 OAMal, un'istanza di
esenzione dall'obbligo d'assicurazione ex LAMal "dev'essere corredata
da un attestato scritto dell'organo estero competente che dia tutte le informazioni necessarie" (sottolineatura nostra).

 

Orbene, nella seconda versione dei fatti
l'assicuratore estero omette di fornire indicazioni pregnanti al punto 2
dell'ultima domanda del modulo ufficiale, limitandosi peraltro ad un'annotazione
di carattere del tutto generico.

Richiamata la giurisprudenza del TFA e del TCA,
in materia di concessione dell'esenzione dall'obbligo d'assicurazione LAMal
occorre dar prova della massima restrittività.

Nel caso di specie è palese come l'assicuratore
estero non abbia fornito "tutte le informazioni necessarie"
(sottolineatura nostra).

Per un principio elementare di azione
amministrativa, tra tutti gli elementi di fatto presenti occorre ritenere
soltanto quelli che sembrano più probabili.

E nel caso di specie non fa dubbio alcuno che la
versione più probabile dell'assicuratore, quindi da ritenere, sia la prima.

E ciò, in specie, anche in ragione del fatto che
"non esiste, nel diritto delle assicurazioni sociali, il principio
secondo il quale l'amministrazione e il giudice dovrebbero statuire, nel
dubbio, a favore dell'assicurato (DTF 115 V 142 consid 8b; 113 V 312 consid 3a
e 322 consid 2a; 112 V 32 consid la; RCC 1986 p. 201 consid 2c; 1984 p. 468
consid 3b; 1983 p. 249; RAMI 1985 p. 21; 1984 p. 269 consid 1; STFA 27.8.1992
in re M)"." (Doc. R.)

 

                               1.3.   Con reclamo
del 2 agosto 2004 l’interessato ha chiesto la revoca delle decisioni del 28
aprile 2004 e del 30 giugno 2004, l’esonero dall’obbligo assicurativo in
Svizzera, nonché la restituzione dei premi pagati in troppo e il versamento
degli interessi (doc. S). 

 

                                         Il 23
agosto 2004 l’UAM ha accolto il reclamo ed annullato le precitate decisioni,
aggiungendo che “a ciò seguirà una nuova decisione in merito all’obbligo
d’assicurazione per il periodo in cui l’opponente era dimorante nel Canton
Ticino”, ed ha respinto la richiesta di restituzione dei premi e del
pagamento degli interessi.

 

                               1.4.   Con
decisione del 28 dicembre 2004 l’UAM ha respinto la richiesta di RI 1. Per il
periodo settembre 2001 – 31 maggio 2002 l’autorità cantonale non ha ritenuto
adempiuti i presupposti dell’art. 2 cpv. 2 OAMal, in vigore fino al 31 maggio
2002. Per il periodo successivo, fino al 20 aprile 2004, quando l’interessato
si è trasferito a __________ dove ha ottenuto l’esonero, l’amministrazione non
ha invece ritenuti adempiuti i presupposti dell’art. 2 cpv. 8 OAMal poiché la
copertura di cui beneficia in __________ non è nettamente più estesa rispetto a
quella prevista dalla LAMal (doc. 3).

 

                                         Il
reclamo del 5 febbraio 2005 non ha avuto miglior sorte, siccome respinto con la
decisione del 26 aprile 2005.

 

                               1.5.   Con scritto
in __________, inoltrato all’Istituto delle assicurazioni sociali, datato 24
maggio 2005 e intitolato “Widerspruch”, RI 1 ha affermato:

 

" 
Ich werde das gesamte mir vorliegende Dossier RI
1./. IAS an das einreichen. Frau __________ arbeitet beim __________.

 

Ich bitte Frau __________ im Rahmen einer
offiziellen Beschwerde um Kenntnisnahme Ihres o.g. Bescheides, insbesondere
unter Berücksichtigung meiner bereits vorliegenden Befreiung von
Schweizerischen Versicherungspflicht durch den Kanton __________.

 

Wegen des Umfangs des Dossiers (ca. 200 Seiten,
mehrsprachig) bitte ich Sie rein vorsorglich um eine angemessene
Bearbeitungszeit durch __________." (doc. I)

 

                               1.6.   Il 20 luglio 2005 l’UAM ha
trasmesso il predetto scritto al TCA affinché “nell’ottica di fugare ogni
residuo dubbio”, questo Tribunale esamini la fattispecie (doc. II).  

 

                               1.7.   Con ordinanza del 22 luglio
2005 il Giudice delegato del TCA ha assegnato all’interessato un termine di 20
giorni per tradurre il ricorso in italiano e per precisare i fatti, la
motivazione e le conclusioni a base dell’impugnativa (doc. III).

 

                               1.8.   In data 30 agosto 2005
l’interessato, patrocinato dall’avv. RA 1, ha trasmesso quanto richiesto, affermando
quanto segue:

 

"  (...)

Pur confermando
l'adempimento delle condizioni n. 1 e 2 elencate più sopra (§ 6.2.), l'UAM non
ha ritenuto nettamente più estesa rispetto a quanto previsto dal­la LAMal la
copertura assicurativa estera garantita dalla __________ al signor RI 1. A
torto!

 

In effetti, e come
risulta dalla comunicazione 27 gennaio 2005 della __________ (doc. AB1)
fedelmente tradotta in italiano nel doc. AB2, l'assicurazione estera del
ricorrente offre una copertura nettamente più e­stesa rispetto a quanto
previsto dalla LAMal.

 

Vediamone qui di
seguito le principali prestazioni nettamente più estese rispetto a quanto
previsto dalla LAMal:

 

         a)  Cure ambulatoriali

 

             -
   Prestazioni per lenti correttive della vista in misura molto ampia (fino
a 125 euro per la montatura e fino a 155 euro per le lenti monofocali e 310
euro per le lenti plurifocali - ogni due anni, in caso di variazione dell’acutezza
vi­siva anche più frequentemente).

 

Tale genere di
copertura un tempo assunto, comunque in misura minore, dalla LAMal, non fa ora
più parte delle prestazioni assicurate obbligatoria­mente.

 

             -
   copertura assicurativa privata include le prestazioni __________ per prov­vedimenti
previdenziali in base a programmi introdotti legalmente e anche a provvedimenti
previdenziali che vanno oltre a ciò, fino a un importo di 500. -- euro ogni due
anni.

 

Prestazione
semplicemente sconosciuta dal regime LAMal.

 

Ciò considerato, e
contrariamente a quanto asserito nella decisione impugna­ta, le cure per
coperture ambulatoriali garantite al signor RI 1 dal suo assicuratore __________
sono nettamente superiori a quanto previsto dalla LAMal.

 

 

         b)  Cure ospedaliere

 

Secondo l'UAM, "la
copertura ospedaliera è assimilabile a quanto inteso per la divisione semiprivata
ai sensi di quanto conosciuto in Svizzera (quindi nessu­na copertura dei costi
per divisione privata o per prestazioni ospedaliere veramente speciali (ad
esempio: condizioni particolarmente favorevoli di coper­tura privata dei costi
nel mondo intero)".

 

La copertura di cui
beneficia il signor RI 1 è assimilata dallo stesso Uffi­cio dell'assicurazione
malattia a quanto inteso in Svizzera per la divisione se­miprivata. Dato che
nel nostro Paese per l'assicurazione obbligatoria è presa a carico la degenza
nel reparto comune di un ospedale e non certo nella divi­sione
semiprivata (art. 25 cpv. 2 lett. e) LAMAI), il signor RI 1 beneficia di una
copertura nettamente superiore a quanto previsto dalla LAMal.

 

 

         c)  Prestazioni odontoiatriche

 

Anche l'Ufficio
dell'assicurazione malattia ha dovuto ammettere nella decisio­ne qui impugnata
che quelle beneficiate dal signor RI 1 sono superiori a quanto previsto
dall'assicurazione sociale elvetica in fatto di cure.

 

Non si vede però in
base a quale criterio tali prestazioni non siano state rite­nute nettamente
superiori. Non certo perché la LAMAI assume le prestazioni di cui all'art.
31, la cui erogazione è soggetta a condizioni alquanto severe. Per contro,
l'assicurazione del ricorrente "prevede un'ampia copertura assicu­rativa
e quindi un rimborso per le protesi per un ammontare pari all'80% dei relativi
costi. I provvedimenti di cure odontoiatriche e di ortodonzia sono co­perti
addirittura al 100%." (doc. AB1, lett.
c) tradotto in doc. AB2, lett. c).

 

Si tratta a non avere
dubbi di prestazioni nettamente superiori a quelle previ­ste dalla LAMal.

 

 

         d)  Copertura di costi in istituti
per anziani

 

Innanzitutto occorre
premettere che le prestazioni previste dalla legislazione elvetica non sono
quelle elencate dall'UAM al § 2.9 della decisione impugna­ta.

 

In effetti: "I
costi giornalieri/mensili di soggiorno in un istituto per anziani so­no fissati
in un contratto concluso fra l'istituto e la persona che vi risiede. Le cure
infermieristiche fornite sono di regola rimborsate dall'assicurazione ma­lattia.
Le assicurazioni malattia versano degli importi forfetari per la copertura di
tali prestazioni. I costi che oltrepassano questi forfait, così come le altre
prestazioni fornite dall'istituto (accompagnamento, pasti giornalieri, attività
di svago) sono invece a carico delle persone residenti. Se il reddito non è
suffi­ciente per coprire i costi di soggiorno, la persona anziana può chiedere
che le siano versate prestazioni complementari. Alcuni Cantoni e/o Comuni
versano inoltre sussidi alle persone che risiedono in una casa per anziani o
diretta­mente agli istituti per anziani che soddisfano determinati criteri di
qualità". (informazione tratta dal portale www.ch.ch).

 

Ancor più grave però il
fatto che l'Ufficio dell'assicurazione malattia abbia clamorosamente frainteso
il senso del "capitale d'invecchiamento" contem­plato
dall'assicurazione dell'insorgente.

 

Quest'ultimo non serve
infatti a finanziare le prestazioni erogate per la coper­tura dei costi nelle
case per anziani, bensì il finanziamento dei premi assicu­rativi durante la
vecchiaia.

 

Come ben spiegato nel doc.
AB1 e letteralmente tradotto nel doc. AB2, con­trariamente a quanto
avviene in Svizzera per l'assicurazione obbligatoria, in __________ il premio
viene calcolato in base alla copertura assicurativa, tenuto conto della
distinzione in base all'età e al sesso della persona da assicurare.

 

Risultano così premi
individuali che, oltre a un premio per le spese inerenti la copertura dei costi
correnti di malattia, includono anche una percentuale di risparmio per il
finanziamento dei premi durante la vecchiaia. Grazie all'accumulo di tali
importi, si risparmia fino al 40% del premio per poter così mantenere pagabile
la copertura assicurativa anche durante la vecchiaia. La riserva
d'invecchiamento risparmiata in precedenza è irrimediabilmente persa in caso di
risoluzione del contratto d'assicurazione. Per il ricorrente, la perdita in
caso di risoluzione ammonta a 20'350.96 euro.

 

Tale finanziamento dei
premi assicurativi per il periodo di anzianità (durante il quale di norma i
costi per la salute aumentano e gli introiti diminuiscono) non è contemplata
dalla LAMal, e rappresenta senz'altro una copertura assi­curativa nettamente
più estesa.

 

Visto quanto sopra,
la copertura assicurativa di cui beneficia RI 1 presso la __________ è di certo
nettamente più estesa rispetto a quanto previsto dalla LAMaI, ragione per cui è
adempiuta anche la con­dizione n. 3 elencata più alto al § 6.2.

 

 

9.
     Considerato l'adempimento da parte del ricorrente delle prime tre
condizioni per l'ottenimento dell'esonero di cui all'art. 2 cpv. 8 OAMal,
rimane ora da verificare se a causa dell'età o dello stato di salute è per egli
impossibile stipulare un'assicurazione complementare equiparabile a quella
estera o è possibile solo a condizioni estremamente difficili (v. sopra, §
6.2.).

 

Come già detto (v.
sopra, § 3), il 3 agosto 2001 il ricorrente ha subito un grave incidente
sportivo, che ha comportato la frattura della mandibola e la rottura di parte importante
della dentatura.

 

Tale sinistro che ha
già causato all'insorgente notevoli costi, tutti assunti dalla sua cassa malati
__________, non ha però finito di generare i suoi effetti, siccome egli dovrà
essere ulteriormente curato e controllato.

 

Considerato il suo
stato di salute, il signor RI 1 è impossibilitato a conclude­re
un'assicurazione che comprenda in particolare la copertura delle cure dentarie
garantitagli dalla __________ Ben chiare a tale proposito le risposte delle
casse malati svizzera __________ (cfr. doc. E1) e di tre casse malati __________
(cfr. doc. F1 - F3).

 

Nulla muta
all'adempimento da parte del signor RI 1 della citata condizione il fatto che
tali comunicazioni risalgano all'autunno del 2002, siccome l'esonero qui
richiesto si riferisce al periodo dal 1. giugno 2002 al 1. settembre 2004 (data
di rescissione del contratto con l'assicuratore LAMal Cassa malati __________),
durante il quale il signor RI 1 ha indebitamente pagato i premi LAMaI
allorquando era al beneficio dell'esclusione ex art. 2 cpv. 8 OAMal.

 

Non va poi
dimenticato che la disdetta della polizza presso la __________ avrebbe
comportato per il ricorrente la perdita del "capitale
d'invecchiamento" (v. sopra, § 8.1., lett. d).

 

 

10.
   In conclusione alla decisione qui impugnata, l'Ufficio dell'assicurazione
malattia cita il ben noto principio "nessuna uguaglianza
nell'illegalità" per giustificare la propria posizione rispetto a quella
della __________ del Canton __________, che ha concesso in un battibaleno al
signor RI 1 l'esenzione dall'affiliazione LAMaI ex art. 2 cpv. 8 0AMal (cfr.
doc. V).

 

Considerato quanto
precede, non vi sono dubbi che la decisione corretta sia quel­la __________, e
non certo la pronuncia oggetto di ricorso.

 

 

11.
   Durante la sua permanenza in Ticino, e fino alla disdetta dell'assicurazione
obbli­gatoria LAMaI contratta con la Cassa Malati __________, il qui ricorrente
ha dovuto pagare una doppia assicurazione.

 

Per l'art. 25 cpv. 3
LPGA può essere chiesto il rimborso di contributi pagati in ec­cesso.

 

Nel caso specifico si
tratta dei premi pagati a seguito dell'obbligo di assicurazione erroneamente
imposto dall'UAM per il periodo dal 1. giugno 2002 (entrata in vi­gore
dell'art. 2 cpv. 8 OAMal) al 1. settembre 2004 (disdetta dell'assicurazione).

 

Come riassunto nella
tabella redatta dal ricorrente (doc. AC) l'ammontare totale è di CHF 4'385.20,
importo per il quale si chiede a codesto lodevole Tribunale di stabilire
l'obbligo di rimborso da parte della Cassa Malati __________, con gli interessi
del 5% su ogni premio indebitamente versato a decorrere dalla data di
pagamento.

 

 

12.
   Per l'art. 22 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
cantonale delle assicurazioni, il ricorrente che vince la causa ha diritto
nella misura stabilita dal Giudice al rimborso delle spese processuali, dei
disborsi e delle spese di pa­trocinio. L'importo delle ripetibili è determinato
in relazione alla fattispecie ed alla difficoltà del processo, senza tener
conto del valore litigioso.

 

Contrariamente a quanto
avvenuto nel Canton __________, dove la risposta è stata celere e positiva, per
quanto riguarda l'esonero del signor RI 1 dall'assicurazione obbligatoria LAMaI
nel Canton Ticino il ricorrente si è visto con­frontato ad un atteggiamento
dell'Autorità preposta a tratti inspiegabile.

 

Come d'altronde noto
a codesto lodevole Tribunale, già chiamato a pronunciarsi in merito all'applicazione
dell'art. 2 cpv. 8 OAMal dallo stesso insorgente, l'Ufficio dell'assicurazione
malattia ha dapprima fatto quanto possibile per sostenere l'inapplicabilità
generale della Härtefallklausel ivi regolamentata, sostenendo a spada
tratta l'illegalità della citata disposizione.

 

Sconfessato in
proposito dalla sentenza 4 febbraio 2004 del Tribunale cantonale delle
assicurazioni, l'UAM ha poi sistematicamente rigettato la richiesta del signor RI
1, con decisioni piuttosto lapidarie. Sembra quasi che l'Ufficio in questione
abbia deciso che l'art. 2 cpv. 8 OAMal non s'ha da applicare, ed il signor RI 1
debba farne le spese.

 

Sprovvisto delle
necessarie conoscenze linguistiche e giuridiche, l'insorgente ha dovuto
rivolgersi più volte allo scrivente legale, nonché ad un traduttore (cfr. doc.
AD),  dovendo sopportare ingenti spese (cfr. doc. AC, nel quale non
sono comprese quelle inerenti la presente procedura) dovute più che altro
all'ostinazione dell'Ufficio dell'assicurazione malattia, che pare non volersi
con­frontare come la legge gli impone alla problematica qui in esame.

 

Ciò considerato, e
vista la latitudine di giudizio conferita dall'art. 22 della Legge di procedura
per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni, si chie­de
l'attribuzione al signor RI 1 di congrue ripetibili.

 

 

Per questi fatti e motivi,

 

viste le normative applicabili, in particolare
l'art. 2 cpv. 8 OAMal

 

riservato ogni più ampio sviluppo delle tesi di
fatto e diritto in prosieguo di procedura, si chiede di giudicare:

 

1.      II ricorso è integralmente accolto. Di
conseguenza:

 

1.1.
  Il signor RI 1, __________ è esentato dall'obbligo assicurativo presso una
cassa malati svizzera per le cure medico-sanitarie ai sensi della LAMAI per il
periodo compreso tra il 1. giugno 2002 ed il 1. settembre 2004;

 

1.2.
  è stabilito l'obbligo da parte della spettabile Cassa malati __________ di
restituire al signor RI 1, __________ gli importi da lui pagati a titolo di
assicurazione obbliga­toria ai sensi della LAMAI dal 1. giugno 2002 al 1.
settembre 2004, oltre interessi del 5% a decorrere dalla data di ogni singolo
versamento.

2.      Protestate congrue ripetibili." (Doc.
IV, pag. 6-10))

 

                                         Al ricorso l’insorgente ha
allegato la decisione del 2 dicembre 2004 della __________ del Canton __________,
che afferma:

 

" 
Wir kommen zurück auf unseren ablehnenden
Entscheid vom           29. Oktober 2004. Nachdem wir im Besitze der erforderlichen
Unterlagen sind, befreien wir Sie in Anwendung von Art. 2 Abs. 8 der per 1.
Juni 2002 revidierten Verordnung über die Krankenversicherung (KVV) vom 27.
Juni 1995 von der Versicherungspflicht in der Schweiz.

 

Diese Befreiung gilt, für die Dauer der laufenden
Behandlung und solange Sie bei der „__________“ versichert sind. Sobald die
Behandlung abgeschlossen ist, sind Sie verpflichtet, sich bei einem Schweizer
Krankenversicherer versichern zu lassen oder- sofern ein Befreiungsgrund
vorliegt – ein neues Gesuch um Befreiung von der Versicherungspflicht zu
stellen.“ (doc. V)

 

                               1.9.   Con osservazioni del 17
ottobre 2005 l’IAS ha proposto di respingere il ricorso e ha affermato:

 

" 
(...)

Ad 8

Si premette anzitutto che in ossequio alla
giurisprudenza della nostra Massima Istanza di giudizio, ripresa integralmente
in più occasioni da codesta Corte, ogni decisione in merito all'esenzione
dall'obbligo d'assicurazione deve essere interpretata con criteri restrittivi.

Si richiamano, in particolare, le pronunzie:

 

●
   del TFA (in STFA 29.06.2000 in re Z), ai sensi della quale "Considerata
la volontà del legislatore, si giustificava quindi di circoscrivere in modo
restrittivo le eccezioni di coloro che esulano, per non essere tenuti
all'obbligo assicurativo, dalla comunità di persone solidale";

●
   del TCA (in STCA 4.02.2004 in re FE), ai sensi della quale "come
stabilito dal TFA le eccezioni all'obbligo di assicurazione devono essere
interpretate restrittivamente."

 

La medesima impostazione giurisprudenziale è del
resto ripresa anche al p.to 2.4 (pagg. 2/3) della decisione 26 aprile 2005 di
reiezione del reclamo.

Si ribadisce inoltre, in linea di principio e
come meglio si dimostrerà in prosieguo,­che in casu i criteri di una copertura
"nettamente superiore a quanto previsto dalla LAMaI" non sono
dati.

In ragione di ciò l'atto ricorsuale deve essere
rigettato e di conseguenza l'obbligo d'assicurazione contro le malattie in
Svizzera pienamente confermato.

 

Si rileva dapprima che la polizza d'assicurazione
del ricorrente contempla forti limitazioni di copertura d'assicurazione
relativamente agli istituti per anziani. Richiamato con quanto vigore la
giurisprudenza del TFA considera eventuali lacune nella copertura
d'assicurazione [rif.: STCA 4.10.2001 in re T (K 167/00)], sorge più che
legittimo il dubbio che la copertura assicurativa estera di cui beneficia il
ricorrente non sia nemmeno equivalente a quanto previsto dal diritto svizzero
in materia.

 

Se il quesito circa l'equivalenza può
essere tranquillamente lasciato aperto, proprio in ragione dei dubbi più che
fondati evocati poc'anzi non può in ogni caso essere ammesso il criterio
sostanziale - e qui di carattere fondamentale e vincolante - di copertura
globale d'assicurazione nettamente più estesa rispetto a quanto previsto ex
LAMal.

Il criterio dell'estensione "nettamente
superiore" sopravanza implicitamente e pacificamente quello
dell"'equivalenza".

 

Si ribadisce inoltre, al proposito, quanto già
indicato al p.to 2.8 (pag. 4) della decisione 26 aprile 2004 di reiezione del
reclamo: ai sensi della ratio di questo disposto normativo (art. 2 cpv.
8 OAMal), delle indicazioni di applicazione fin qui conosciute e della
giurisprudenza in materia, non è sufficiente che la copertura assicurativa estera sia "più estesa" rispetto a quanto
previsto dal diritto sociale elvetico: occorre infatti - conditio sine
qua non - che lo sia "nettamente".

Qui si situa infatti la differenza sostanziale
tra il cpv. 8 dell'art. 2 OAMal e i cpv che lo precedono: per quest'ultimi è
infatti sufficiente la condizione di "copertura assicurativa
equivalente".

 

Ad 8a

Per le cure ambulatoriali non vengono palesate
coperture che possano essere qualificate come "nettamente più estese"
rispetto a quanto previsto dalla LAMal. La quale prevede del resto buone coperture
in fatto di mezzi ausiliari per la vista (cfr. EMAp, titolo 25).

In casu non è
dunque dato il carattere di copertura "nettamente superiore".

Per quanto attiene poi alle misure di prevenzione
(art. 12 OPre), la copertura estera beneficiata dal ricorrente si rivela
addirittura inferiore rispetto a quanto contemplato dalla LAMal, che non
prevede un plafonamento finanziario a livello di riconoscimento delle
prestazioni.

 

Ad 8b

Per le prestazioni ospedaliere, la copertura
assicurativa estera del ricorrente può essere assimilabile a quanto in Svizzera
viene comunemente inteso come "divisione semiprivata".

Ora se è vero che ciò appare superiore a quanto
prevede la LAMal [art. 25 cpv. 2 lett. e)], è comunque altrettanto vero che ai
fini sostanziali non lo è in modo "netto". La spiegazione che
fornisce al riguardo l'assicuratore estero appare eloquente: parla infatti di
"prestazioni per la camera a 2 letti".

Orbene, è comunemente riconosciuto che i moderni
nosocomi elvetici dispongono," già per la divisione comune, per lo più di
camere a due letti. Se questa parte convenuta ammette che la copertura
ospedaliera estera beneficiata dal ricorrente è superiore a quanto previsto
dalla LAMaI, è però intima convinzione della medesima che non si tratti di
copertura "nettamente più estesa" rispetto al contesto LAMaI.

Diverse sarebbero potute essere le conclusioni di
questa convenuta in presenza di una copertura d'assicurazione assimilabile alla
"divisione privata" ai sensi di quanto conosciuto in Svizzera (camera
a un solo letto).

Il diritto alla camera a un solo letto è infatti
già di per sé molto lontano da quanto può essere ottenuto attraverso una
copertura assicurativa di base ai sensi del diritto elvetico.

Ad 8c

Si può convenire che le prestazioni
odontoiatriche coperte dalla polizza del ricorrente possano essere qualificate,
nel loro complesso, superiori al quadro LAMal, ancorché in situazioni
particolarmente gravi la LAMaI assume i costi delle prestazioni
medico-sanitarie in misura totale, compresi gli interventi protetici (mentre
nella copertura d'assicurazione in rassegna, per le protesi il riconoscimento è
sempre limitato all'80% dei costi).

Come già fatto rilevare in sede di decisione su
reclamo, "l'assicurazione obbligatoria svizzera delle cure
medico-sanitarie riconosce i costi totali delle prestazioni odontoiatriche,
incluse le protesi, in caso di malattie gravi e non evitabili dell'apparato
masticatorio" (p.to 10; pag. 5).

Anche in questo contesto si deve oggettivamente
concludere che non si intravede il carattere di "prestazioni nettamente
superiori".

 

Ad 8d

Quanto alla copertura assicurativa in istituti
per anziani, già s'é detto nel corso della presente disamina.

Il deficit di copertura rispetto al
sistema elvetico è deducibile dalle aggiunte manoscritte dell'assicuratore
estero sul modulo ufficiale TI12.

 

L'aspetto del "capitale d'investimento"
merita invece alcune considerazioni di carattere particolare.

Si tratta, nella fattispecie, più di un aspetto
di previdenza individuale che non di un contesto assicurativo legato alla
copertura di prestazioni medico-sanitarie; e questo sia in Svizzera che in __________.
Lo scopo di questo segmento "d'assicurazione" è infatti quello di
incidere sulla formazione dei premi futuri d'assicurazione. Similare copertura
ha un senso solo per la __________, dove la formazione dei premi
d'assicurazione segue regole del tutto particolari. 

La ratio del  cpv. 8 dell'art. 2 OAMal è
intesa a non arrecare pregiudizio alle persone che risiedono in Svizzera sotto
il profilo dell'ottenimento delle cure medico-sanitarie, ma non già a tutelare
eventuali aumenti di premio d'assicurazione in ragione di eventuali rientri nel
Paese di provenienza. 

In casu il fatto che il ricorrente non possa
"stipulare un'assicurazione complementare equiparabile" non è
dovuto alle due clausole contemplate expressis verbis giusta l'art. 2 cpv. 8
OAMaI - ossia I"'età" o lo "stato di salute" -, bensì al
fatto che detta "copertura" non è conosciuta in Svizzera nemmeno in
ambito delle assicurazioni complementari per la malattia. 

Essendo, questo aspetto, di natura certamente più
previdenziale che di copertura dei costi di malattia, e per di più collegabile
ad una particolare situazione propria della __________, non ha nemmeno senso
porre la questione a sapere se si tratta di prestazione più o meno estesa
rispetto a quanto contemplato dal diritto assicurativo elvetico in senso lato.

Essendo realtà tra loro estranee, non ha senso
infatti cercare di tracciare un "bilancio di equiparabilità": non è
infatti dato di paragonare due "entità" che per loro natura stessa
non possono avere punti in comune, in quanto gli scopi e le finalità delle
medesime sono differenti.

Stante l'obbligo d'assicurazione contro le
malattie in Svizzera, starà all'interessato decidere se continuare comunque a
mantenere questo strumento di previdenza individuale nella prospettiva di un
eventuale rientro in __________.

Si rileva infatti che un'adesione al sistema
sociale d'assicurazione delle cure medico-sanitarie in Svizzera non comporta
l'automatica cancellazione di questo ambito di previdenza individuale, in sé
estraneo, lo si ribadisce, alla copertura dei costi delle cure medico-sanitarie
sia in Svizzera, ma addirittura anche in __________ (ponendo mente al fatto che
serve esclusivamente a determinare il quantum del premio d'assicurazione
da corrispondere all'ente assicurativo).

 

Ad 9

Questa Autorità può ammettere che la quarta
condizione prevista per l'esenzione dall'obbligo d'assicurazione in Svizzera -
e segnatamente, in casu, lo "stato di salute dell'istante" -
possa essere di impedimento alla sottoscrizione di assicurazioni complementari
per la cura di malattie (non già di capitale di previdenza rivolto ai premi
d'assicurazione, in quanto, come già ampiamente dimostrato, fattore non
conosciuto, o comunemente praticato, dalla prassi assicurativa elvetica).

 

Essendo, le coperture
assicurative complementari ai sensi del diritto svizzero, poste sotto l'egida
del diritto privato, in caso di esistenza di problemi relativi allo stato di
salute può certamente essere ammessa la difficoltà di accedere a tali coperture
facoltative.

L'incidente sportivo di cui è stato vittima il
ricorrente può certamente precludere la stipula di assicurazioni complementari
in Svizzera per la copertura dei costi di malattia, o, quantomeno, dar luogo
all'applicazione di riserve d'assicurazione. 

Tuttavia ciò diventa irrilevante ai fini del
presente giudizio, non essendo data la clausola della copertura d'assicurazione
"nettamente superiore a quanto previsto dalla LAMaI", o in
ogni caso non "nettamente" tale da sopravanzare il principio cardine
su cui si basa il diritto elvetico in materia di assicurazione sociale delle
cure; ossia quello della partecipazione solidale di tutta la comunità delle
persone residenti alla copertura dei costi della malattia in Svizzera.

 

Ad 10

Si ribadisce, in casu, uno dei principi basilari
"del diritto secondo cui non può esserci uguaglianza di trattamento tra
assicurati qualora vi sia un'applicazione illegale di norme giuridiche"
(STCA 36.2004.118, del 2 dicembre 2004).

 

Ad 11

Le pretese qui esternate dalla parte ricorrente
non si riferiscono ad alcuna decisione precedentemente resa.

Siffatta pretesa ricorsuale deve pertanto essere
rigettata già per una questione di principio.

 

Ad 12

Grave, arbitraria e infondata è la connotazione
di "ostinazione" esternata dalla parte ricorrente nei
confronti dell'Ufficio dell'assicurazione malattia del Cantone Ticino.

L'Autorità cantonale, nel caso di specie, così
come è suo costume ordinario, altro non ha fatto se non affrontare con il
rigore richiesto dalla giurisprudenza l'esame di una domanda di esenzione
dall'obbligo d'assicurazione, il cui accoglimento significa pur sempre una
sottrazione dal principio generale della solidarietà su cui si fonda la LAMal.

E raggiungere la propria intima convinzione in un
contesto caratterizzato da un tenore grammaticale del disposto normativo su cui
si fonda la vexata quaestio che "nella sua formulazione è per certi
versi effettivamente infelice" (STCA 36.2003.14 in re FE, p.to 2.9, pag.
10)." (Doc. VIII)

 

 

                                         in diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   Per l’art.
60 cpv. 1 LPGA il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla
notificazione della decisione o della decisione contro cui l’opposizione è
esclusa.

 

                                         L’insorgente,
malgrado fosse rappresentato da un avvocato nel corso della procedura precedente
il ricorso al TCA e fosse dunque a conoscenza dei mezzi di diritto a sua
disposizione per contestare la decisione impugnata, la quale del resto indica
la possibilità di ricorrere al TCA, ha trasmesso, senza l’ausilio del suo
legale, un “Widerspruch”, in __________, direttamente all’IAS e
all’UFAS, rispettando peraltro il termine di 30 giorni dalla notifica della
decisione. 

 

                                         Ci si
potrebbe pertanto chiedere se l’impugnativa, trasmessa a due autorità
incompetenti, è ricevibile.

 

                                         Infatti,
se è vero che l’art. 30 LPGA prevede che tutti gli organi esecutivi delle
assicurazioni sociali hanno l’obbligo di accettare le domande, le richieste e
le memorie che pervengono loro per errore e che registrano la data
d’inoltro e trasmettono i relativi documenti al competente servizio, in
concreto appare di primo acchito come l’insorgente abbia intenzionalmente
trasmesso il suo “Widerspruch” all’IAS e all’UFAS e non al TCA. Ciò,
occorre ribadirlo, malgrado fosse a conoscenza della procedura da seguire (cfr.
consid. da 1.1. a 1.9.).

 

                                         Come
rammenta Kieser in ATSG-Kommentar, Basilea Ginevra Zurigo 2003, pag. 348 ad
art. 30:

 

" 
Art. 30 ATSG verwendet den Begriff der
<<versehentlicher>> Einreichung, worin er sich vom Entwurf der
Schweizerischen Gesellschaft für Versicherungsrecht unterscheidet (vgl. Bericht
und Entwurf, 72: Alle Durchführungsstellen <<haben Anmeldungen und
Gesuche entgegenzunehmen>>).

Art. 8 Abs. 1 VwVG knüpft die
Weiterleitungspflicht an die fehlende Zuständigkeit, ohne zusätzlich
festzulegen, ob die Einreichung versehentlich erfolgte oder nicht. Es ist davon
auszugehen, dass Art. 30 ATSG von den in Art. 8 Abs. 1 VwVG enthaltenen
Grundsätzen nicht abweichen will (vgl. BBl 1999 4588). Deshalb kann die
Versehentlichkeit nur bedeuten, dass die Partei – hätte sie um die fehlende
Zuständigkeit der angegangenen Stelle gewusst -  die Eingabe der zuständigen
Stelle eingereicht hätte (vgl. dazu Schlauri, Grundstrukturen, 24;
<<Offensichtliche Irrläufer>>); die Partei muss sich also in einem
diesbezüglichen Irrtum befunden haben (vgl. dazu auch Kölz/Bosshart/Röhl, Rz.
34 zu § 5 VRG).

Mithin dient das Kriterium der versehentlichen
Einreichung dazu, die Weiterleitungspflicht dort auszuschliessen, wo die Partei
die Eingabe mit Wissen und Willen dem betreffenden Versicherungsträger
einreichte. Hier ist davon auszugehen, dass die Partei die Zuständigkeit
behauptet, in welchem Fall keine Weiterleitung zu erfolgen hat, sondern der
Versicherungsträger nach Art. 35 Abs. 3 ATSG vorzugehen hat. Immerhin kann sich
die Frage einer Weiterleitung nach Eintritt der Rechtskraft des
Zuständigkeitsentscheides stellen; diese kann allerdings nicht gegen den Willen
der Partei erfolgen."

                                         

                                         Nel
caso di specie l’insorgente ha volontariamente trasmesso il suo “Widerspruch“
all’IAS e all’UFAS, pur sapendo della possibilità di ricorso al TCA. Ci si
potrebbe domandare se non sia applicabile l'art. 58 cpv. 3 LPGA secondo cui
l'autorità incompetente trasmette senza indugio il ricorso al competente
Tribunale delle Assicurazioni.

 

                                         Siccome sia la questione
della ricevibilità del ricorso può rimanere aperta, poiché, come si vedrà,
l’impugnativa va respinta.

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è la questione a sapere se l’interessato può essere esonerato
dall’obbligo assicurativo previsto dalla LAMal, dal 1.6.2002 al 1.9.2004, in
applicazione dell’art. 2 cpv. 8 OAMal.

                                                                                

                               2.3.   Secondo
l'art. 3 LAMal

 

" 
1Ogni persona
domiciliata in Svizzera deve assicurarsi o farsi assicurare dal proprio rappresentante
legale per le cure medico-sanitarie entro tre mesi dall’acquisizione del
domicilio o dalla nascita in Svizzera.

2Il Consiglio
federale può prevedere eccezioni all’obbligo d’assicurazione, segnatamente per
i dipendenti di organizzazioni internazionali e di Stati esteri.

3Può estendere
l’obbligo d’assicurazione a persone non aventi il domicilio in Svizzera, in
particolare a quelle che:

a. esercitano un’attività in Svizzera o vi risiedono per un periodo
prolungato;

b. lavorano all’estero per conto di un datore di lavoro con sede in
Svizzera".

 

                                         L'art. 1
cpv. 1 OAMal precisa in proposito che

 

" 
1Le persone
domiciliate in Svizzera ai sensi degli articoli 23 a 26 del Codice civile
svizzero (CC) sono tenute ad assicurarsi conformemente all’articolo 3 della
legge."

 

                               2.4.   L'art. 3
cpv. 2 e 3 LAMal da facoltà al Consiglio federale di prevedere eccezioni
all'obbligo di assicurazione, segnatamente per le persone che possono godere
dei privilegi del diritto internazionale, in particolare i dipendenti di organizzazioni
internazionali e di stati esteri.

 

                                         Facendo
uso della delega di cui all'art. 3 cpv. 2 LAMal, il Consiglio federale ha
emanato l'art. 2 OAMal che prevede diverse ipotesi di eccezione all'obbligo di
assicurazione. Tale disposto ha subito un'importante modifica con l'entrata in
vigore, il 1° giugno 2002, degli "Accordi bilaterali tra la Comunità
europea ed i suoi Stati membri da una parte e la Confederazione svizzera
dall'altra" (RS 0.142.112.681).

 

                                         In
concreto trova applicazione l’art. 2 cpv. 8 OAMal che prevede:

 

"  Art.
2       Eccezioni all'obbligo d'assicurazione

 

(…)

 

8A domanda, sono esentate dall'obbligo d'assicurazione
le persone a cui l'assogget­tamento all'assicurazione svizzera provoca un netto
peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi e che a
causa della loro età e/o del loro stato di salute non possono stipulare
un'assicurazione complementare equiparabile o lo possono fare solo a condizioni
difficilmente sostenibili. La domanda dev'essere cor­redata di un attestato scritto
dell'organo estero competente che dia tutte le informa­zioni necessarie.
L'interessato non può revocare l'esenzione o la rinuncia all'esen­zione senza
un motivo particolare."

 

                               2.5.   Per quanto
concerne l'applicazione dell’art. 2 cpv. 8 OAMal va rammentato che nella citata
sentenza del 4 febbraio 2004 (36.2003.14), questo Tribunale ha confermato la
conformità dell'art. 2 cpv. 8 OAMal alla LAMal e al diritto europeo.

 

                                         Il TCA,
circa l'applicazione di questa norma, ha in particolare affermato:

 

"  A
proposito dell'interpretazione del citato disposto, dalla sentenza dell'Alta
Corte emerge innanzitutto che, prima di accordare un eventuale esonero
dall'assicurazione obbligatoria e dunque prima di esaminare se i presupposti
dell'art. 2 cpv. 8 OAMal sono dati (netto peggioramento della protezione
assicurativa o della copertura dei costi, impossibilità di stipulare
un'assicurazione complementare equiparabile a causa dello stato di salute e/o
età oppure possibilità ma solo a condizioni difficilmente sostenibili), occorre
innanzitutto accertare se l'assicurato può mantenere le coperture assicurative
estere non assicurabili in Svizzera e, nel contempo, assicurarsi nel nostro
Paese per le cure di base. 

Se vi è una possibilità in tal senso, un esonero è escluso.

Infatti, l'art. 2 cpv. 8 OAMal, che prevede un'eccezione
all'obbligo assicurativo, e va dunque interpretato restrittivamente, va inteso
nel senso che un esonero assicurativo è possibile se, oltre alle condizioni
enumerate nella norma, l'assicurato non può mantenere l'assicurazione estera
più estesa per le prestazioni non coperte dall'assicurazione obbligatoria
Svizzera. 

In altre parole se l'assicurato all'estero beneficia di una
copertura più estesa rispetto a quella cui avrebbe diritto in Svizzera che
comprende, per ipotesi, l'assicurazione per la camera privata, prima di
concedere l'esonero, l'amministrazione deve verificare se l'interessato può
mantenere presso l'assicuratore estero unicamente la copertura per la camera
privata e resiliare tutte le coperture per le quali esiste una prestazione in
Svizzera.

 

Solo ove ciò non fosse possibile, andrebbe applicato l'art. 2 cpv.
8 OAMal. Per cui, contrariamente all'opinione dell'IAS, che interpreta
estensivamente il disposto dell'ordinanza, le eccezioni sono numericamente
ridotte e circoscritte. 

Infatti le persone che beneficiano di assicurazioni più estese
all'estero, prima di poter invocare l'esonero previsto dall'art. 2 cpv. 8
OAMal, devono comprovare di essere impossibilitate a mantenere unicamente le
coperture non assicurabili in Svizzera.

 

In un secondo tempo, se effettivamente viene comprovata la
necessità di resiliare l'intera copertura assicurativa, l'amministrazione dovrà
esaminare se i presupposti dell'art. 2 cpv. 8 OAMal sono dati.

 

Anche in questo caso la norma va interpretata restrittivamente.
Innanzitutto l'esonero dall'assicurazione obbligatoria può essere concesso
unicamente se all'estero i rischi assicurati sono coperti qualitativamente e
quantitativamente meglio che non in Svizzera. Occorre in altre parole
effettuare una valutazione complessiva e globale della situazione e, solo se
l'assicurazione estera permette una copertura nettamente più estesa rispetto a
quella prevista dalla LAMal, l'amministrazione potrà ritenere adempiuta la
prima condizione ("l'assoggettamento in Svizzera provoca un netto
peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi").

 

Infine, se anche questo requisito sarà adempiuto,
l'amministrazione dovrà esaminare l'ultima condizione, ossia stabilire se a
causa dell'età e/o dello stato di salute dell'interessato non è possibile
stipulare un'assicurazione complementare equiparabile a quella estera o è
possibile solo a condizioni estremamente difficili.

 

Solo se tutte le sopra citate condizioni sono adempiute l'assicurato
può beneficiare dell'esonero.

La possibilità di ottenere l'esenzione dall'assicurazione
obbligatoria appare di conseguenza assai limitata."

                               2.6.   Nel caso di specie l’insorgente,
cittadino __________ al beneficio di un permesso di dimora di tipo __________,
in Ticino fino al 20 aprile 2004, che in data 3 agosto 2001 è stato vittima di
un incidente sportivo che ha comportato la frattura della mandibola e la
rottura di parte della dentatura, è assicurato in __________ presso la __________,
dove beneficia della copertura delle cure di base e di prestazioni
complementari quali, in particolare, quella per le spese dentarie (__________)
e quella per il ricovero in reparto semiprivato (__________).

 

                                         L’amministrazione, dopo
aver accertato che le prime due condizioni (“esistenza di una copertura
assicurativa estera e impossibilità di mantenere unicamente le coperture non
assicurabili in Svizzera”) sono adempiute ha esaminato se l’estensione
della copertura assicurativa estera è nettamente migliore rispetto a quella
prevista dalla LAMal.

 

                                         L’IAS ha respinto la
richiesta di esenzione dall’obbligo assicurativo in Svizzera, poiché le
prestazioni assicurate all’estero non sono nettamente superiori a quelle
previste dalla LAMal. Infatti, pur ammettendo che per quanto concerne le
prestazioni in ambito dentario in __________ la copertura è più ampia, l’UAM
ritiene invece che nell’ambito delle cure ambulatoriali la copertura non è
nettamente più estesa, ma al massimo equivalente a quella svizzera.

                                         Per le cure ospedaliere,
anche se effettivamente l’assicuratore estero copre i costi della cura
stazionaria in una camera “semiprivata” (2 letti), l’amministrazione
rileva come non si tratta di una copertura nettamente più estesa di quella
prevista dalla LAMal, a differenza di quanto avrebbe ritenuto se l’assicuratore
avesse coperto le spese di un ricovero in camera privata.

 

                                         Infine,
per quanto concerne la copertura assicurativa in istituti per anziani, rilevato
che la copertura non è illimitata (cfr. formulario TI 12, domanda 5) l’amministrazione
afferma che “è certamente inferiore a quanto previsto dalla legislazione
elvetica, che garantisce immediatamente la copertura illimitata nel tempo delle
prestazioni in istituto, senza il vincolo di commisurazione delle prestazioni
erogate alla previa formazione di un capitale “di riserve d’invecchiamento” (il
che significa che se tale capitale fosse basso, lo standard ordinario di
prestazioni in Svizzera potrebbe non essere riconosciuto dall’assicuratore
estero, o esserlo in maniera del tutto insufficiente rispetto all’ordinamento
elvetico). Già per questo motivo si può concludere che la copertura
d’assicurazione beneficiata dalla parte resistente non solo non è nettamente
superiore a quanto previsto dalla LAMal, ma non è nemmeno equivalente. Ergo,
verosimilmente già solo per questo motivo, un’istanza di esenzione che si fonda
sull’art. 8 cpv. 2 OAMal deve essere respinta.” (decisione del 26 aprile
2005, doc. 10)

 

                                         L’insorgente,
allegando uno scritto dell’assicuratore __________, contesta le affermazioni
dell’amministrazione.

                                         Innanzitutto
la Cassa estera, per quanto concerne le cure ambulatoriali, afferma che “non
esistono “prestazioni più elevate” dell’assicurazione malattia svizzera. Il
nostro contratto assicurativo privato offre ampie prestazioni per tutti i
servizi sanitari necessari, forniti da medici o anche da naturopati e
fisioterapisti. Inoltre, su prescrizione, forniamo prestazioni per farmaci e
materiale di pronto soccorso, medicamenti, trasporti di emergenza, rimedi-senza
limitazione agli importi fissi!, lenti correttive della vista in misura molto
ampia (fino a 125 euro per la montatura e fino a 155 euro per le lenti
monolocali e 310 euro per le lenti plurifocali – ogni due anni, in caso di
variazione dell’acutezza visiva anche più frequentemente). Inoltre la copertura
assicurativa privata include le prestazioni __________ per provvedimenti
previdenziali in base a programmi che vanno oltre a ciò, fino a un importo di
500.-- euro ogni due anni.” (doc. 8).

 

                                         Circa le
cure ospedaliere l’assicuratore estero afferma che queste includono “sia
prestazioni generali ospedaliere in misura completa, sia prestazioni per la
camera a 2 letti – anche se questa soluzione non è considerata “standard”
per un ospedale, ma ottenibile solo contro specifico corrispettivo.”
Inoltre l’assicurato “ha la libera scelta dell’ospedale ed è assicurato
specificatamente anche per “prestazioni mediche private”, vale a dire, è
possibile un rimborso speciale del medico e, in caso di necessità medica, anche
oltre i limiti della tariffa valida in __________ per i medici. Per quanto ne
sappiamo, nel quadro dell’assicurazione malattia svizzera, sono consentiti
soltanto i “forfait” abituali come i forfait giornalieri, i forfait specifici
ai reparti o i forfait di casi orientati alla diagnostica.”

 

                                         Per
quanto le prestazioni odontoiatriche, l’assicuratore rileva che “qui esiste
una chiara differenza di prestazioni tra l’assicurazione malattia obbligatoria
della Svizzera e la nostra copertura assicurativa per malattie privata. Mentre
in Svizzera non avviene quasi nessun rimborso (a prescindere da pochi casi
strettamente delimitati) per i provvedimenti di cure odontoiatriche e di
protesi dentaria, la Sua copertura assicurativa per malattie privata della __________
prevede un’ampia copertura assicurativa e quindi un rimborso per le protesi per
un ammontare pari all’80% dei relativi costi. I provvedimenti di cure
odontoiatriche e di ortodontia sono coperti addirittura al 100%. A nostro modo
di vedere, questa differenza deve essere tenuta in considerazione!”

 

                                         Infine
l’assicuratore accenna alla riserva d’invecchiamento dell’assicurazione privata
in __________. “Il premio dell’assicurazione malattia svizzera è
completamente fissato per legge. Il premio viene calcolato in base alla
formazione effettiva del danno sotto forma di premi a testa, quindi in base ai
costi per prestazioni mediche trasmesse direttamente ai soci. A nostro modo di
vedere, con questo procedimento di ripartizione non vengono costituite riserve.
Se i premi incassati non sono più sufficienti, vengono aumentati i premi stessi
o eventualmente ridotte le prestazioni. Nell’assicurazione malattia privata in __________,
l’assicurato compone personalmente la propria copertura assicurativa. Il premio
viene commisurato in base all’entità della copertura assicurativa. A questo si
aggiunge la distinzione in base all’età e al sesso della persona da assicurare.
Stando ai fatti empirici, i costi che si verificano tra uomo e donna e nei
singoli stadi di età sono differenti. Così risultano premi individuali che,
oltre a un premio per le spese per la copertura dei costi correnti di malattia,
includono anche una percentuale di risparmio per il finanziamento dei premi
durante la vecchiaia. A questo processo di formazione del capitale spetta un
ruolo importante a motivo del progresso medico e del conseguente aumento delle
aspettative di vita. Viene risparmiato fino al 40% del Suo premio per poter
mantenere pagabile la Sua copertura assicurativa anche durante la vecchiaia. La
riserva d’invecchiamento risparmiata in precedenza in caso di risoluzione è
irrimediabilmente persa. Il nostro reparto matematico ha calcolato l’attuale
valore del capitale fittizio della Sua riserva d’invecchiamento. La Sua perdita
in caso di risoluzione ammonta a 20.350,96 euro.”

 

                               2.7.   Come visto
l’art. 2 cpv. 8 OAMal va interpretato restrittivamente. L'esonero
dall'assicurazione obbligatoria può essere concesso, in particolare, unicamente
se all'estero i rischi assicurati sono coperti qualitativamente e quantitativamente
meglio che non in Svizzera. Occorre in altre parole effettuare una valutazione
complessiva e globale della situazione e, solo se l'assicurazione estera
permette una copertura nettamente più estesa rispetto a quella prevista dalla
LAMal, l'amministrazione potrà ritenere adempiuta la prima condizione ("l'assoggettamento
in Svizzera provoca un netto peggioramento della protezione assicurativa o
della copertura dei costi").

 

                                         In concreto come emerge
dalle prese di posizione delle parti e dai documenti agli atti, la copertura
prevista dall’assicuratore estero non può essere definita qualitativamente e
quantitativamente migliore di quella svizzera. 

 

                                         Va innanzitutto rilevato
che nell’ambito delle cure ambulatoriali le prestazioni tra le due assicurazioni
si equivalgono. 

 

                                         Certo, per quanto concerne
il rimborso delle lenti correttive per la vista, l’assicuratore __________
prevede prestazioni leggermente superiori (fino a 125 euro per la montatura,
fino a 155 euro per le lenti monolocali e 310 euro per le lenti plurifocali,
ogni due anni e in caso di variazione dell’acutezza visiva anche più
frequentemente, mentre la legislazione elvetica prevede il rimborso del costo
delle lenti ogni 5 anni).

 

                                         Tuttavia, a differenza
dell’assicuratore __________ (cfr. doc. AB1: “Ausserdem
beinhaltet der private Versicherungsschutz der __________ Leistungen für
Vorsorgemassnahmen nach gesetzlich eingeführten Programmen, sowie auch darüber
hinausgehende Vorsorgemassnahmen bis zu einem Betrag von 500,- EUR alle zwei
Jahre”), la LAMal non conosce, di principio, un plafonamento a livello di
ammontare in ambito di misure di prevenzione (art. 12 OPRe).

 

                                         Per
contro, la circostanza che la copertura assicurativa privata include le
prestazioni “per provvedimenti previdenziali in base a programmi introdotti
legalmente e anche a provvedimenti previdenziali che vanno oltre a ciò, fino a
un importo di 500.—euro ogni due anni”, non può esser considerato un
vantaggio a favore dell’assicuratore __________, nella misura in cui l’interessato,
in Svizzera, può sottoscrivere diversi sistemi di previdenza (II pilastro,
pilastro 3a e 3b, ecc.) al di fuori dell’assicurazione di base.

 

                                         Circa
l'asserita limitazione della libertà di scelta poiché l'assicurazione __________
permetterebbe una copertura supplementare per tutte le prestazioni ambulatorie,
anche all'estero, va rilevato che, notoriamente, il catalogo delle prestazioni
in Svizzera è esteso. Per cui non vi è motivo di temere una riduzione della
qualità delle prestazioni offerte.

                                         

                                         In questo ambito
l’assicuratore __________, complessivamente, non prevede prestazioni nettamente
superiori.

 

                                         Per quanto concerne gli
interventi in caso di ricovero stazionario, la copertura __________ è
leggermente superiore, in quanto è prevista l’assunzione dei costi in caso di
ricovero in reparto semiprivato. Inoltre l’assicuratore ha
attestato che “Zudem haben Sie freies Krankenhauswahlrecht und sind auch
speziell für “privatärztliche Leistungen” versichert, d. h. eine spezielle
Vergütung des Arztes ist möglich und zwar bei medizinischer Notwendigkeit auch
über Höchstgrenzen der in __________ geltenden Gebührenordnung für Aertze
hinaus. Im Rahmen der Schweizer Krankenversicherung sind unseres Wissens nur
die üblichen „Pauschalen“ wie Tagespauschalen, abteilungsspezifische Pauschalen
oder diagnoseorientierte Fallpauschalen zulässig!“ (doc. AB1)

                                         Tuttavia, come giustamente
rileva l’IAS, notoriamente la maggior parte dei nosocomi in Svizzera dispone di
due soli letti già nella divisione comune, per cui gli standard, de facto, non
divergono. 

                                         Solo in caso di copertura
dei costi in camera privata vi sarebbe stata una copertura qualitativamente e
quantitativamente migliore. 

                                         Circa le
cure all'estero, va rammentato che l'art. 36 OAMal prevede la possibilità di
recarsi all'estero se una prestazione prevista agli articoli 25 capoverso 2 e
29 della legge non può essere effettuata in Svizzera o se ci si trova
all'estero in caso di urgenza. 

                                         Ciò vale
a maggior ragione dal 1° giugno 2002 con l'entrata in vigore degli Accordi
bilaterali sulla libera circolazione delle persone e del relativo regolamento
(CE) 1408/71 che prevede, a livello europeo, una norma analoga (cfr. art. 22
del regolamento (CE) 1408/71). 

                                         Per cui,
considerato che, notoriamente, le cure fornite in Europa in generale ed in
Svizzera in particolare, di principio, sono di alto livello, questo TCA deve
concludere che non vi è un netto peggioramento delle condizioni assicurative se
gli interessati sono tenuti ad assicurarsi obbligatoriamente in Svizzera e non
hanno più la possibilità di scegliere liberamente dove ottenere le proprie
prestazioni all'estero (cfr. anche STCA del 20 settembre 2004 nella causa S.,
inc. 36.2004.62-63).

 

                                         Per quanto concerne la
copertura dei costi in caso di soggiorno presso una casa di ricovero per
anziani, le prestazioni previste dall’assicuratore __________ sono nettamente
inferiori.

 

                                         Infatti, dal formulario TI
12 elaborato dall’IAS e da compilare dagli assicuratori esteri allo scopo di
sincerarsi se le condizioni dell’esonero sono adempiute, intitolato “Erklärung
über private Krankenversicherungsdeckung mittels Privatversicherer”, emerge
che l’autorità estera competente, alla domanda 5, “Sieht die Police die
Deckung der Krankheitskosten im Falle eines dauernden Aufenthalts des
Versicherten in einem Alters- oder Pflegeheim vor ?” ha risposto „Nur
teilweise: nicht im Altersheim (vgl. __________)“.           

 

                                         L’assicuratore svizzero assume
invece le stesse prestazioni previste in caso di cura ambulatoriale e a
domicilio e può convenire con la casa di cura rimunerazioni forfetarie (art. 50
LAMal). La copertura prevista dall’assicuratore __________ è pertanto
inferiore, in questo ambito, rispetto a quella Svizzera. 

 

                                         Per quanto concerne la
circostanza che l’assicuratore __________ prevede una specie di previdenza
vecchiaia, ossia un capitale che viene accumulato e che sarà utilizzato per
diminuire l’ammontare dei premi una volta raggiunta la pensione, va rilevato
che questa non è una prestazione inerente le cure in caso di malattia, bensì
una diversa modalità di pagamento dei premi dovuta alla circostanza che, mentre
in Svizzera tutti gli adulti oltre i 25 anni pagano lo stesso premio (giovani e
anziani, donne e uomini, cfr. art. 61 cpv. 3 LAMal), in __________ l’ammontare
del premio dipende dall’età, dal sesso e da altri fattori (cfr. doc. AB1). La
differenza nel sistema di finanziamento dell’assicurazione malattia non è
tuttavia un criterio per stabilire se l’assicurazione estera è qualitativamente
e quantitativamente migliore dell’assicurazione svizzera. L’art. 2 cpv. 8 OAMal
prevede infatti l’esenzione in caso di netto peggioramento della protezione
assicurativa o della copertura dei costi, ma non del sistema di finanziamento
dell’assicurazione stessa.

 

                                         Solo le prestazioni
nell’ambito della cura dei denti sono superiori rispetto a quelle previste
dalla legislazione elvetica.

 

                                         Complessivamente,
tuttavia, le prestazioni offerte dall’assicuratore estero non sono
qualitativamente e quantitativamente migliori di quelle svizzere. Non vi è
infatti un netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura
dei costi in caso di passaggio dall’assicuratore __________ all’assicuratore
svizzero.

 

                                         Un esonero
dall’assicurazione obbligatoria non può pertanto trovare accoglimento in questa
sede.

 

                                         Il ricorso va
pertanto respinto.

 

                                         La richiesta di
restituzione dei premi già versati, nonché degli interessi, non di competenza
dell’IAS, è invece irricevibile in mancanza di una decisione in merito della
Cassa malati presso il quale l’interessato è affiliato.

 

                               2.8.   L’assicurato chiede
l’assunzione di numerose ulteriori prove. In particolare richiama l’incarto
36.2003.14 da questo Tribunale, il suo incarto dall’IAS e dalla __________ del
Canton __________, nonché dalla Cassa malati __________ la documentazione
relativa ai premi assicurativi da lui pagati dal 1° giugno 2002 comprovante i
singoli importi e le date di pagamento (doc. IV).

 

                                         In concreto, il TCA ha
acquisito agli atti sia il precedente incarto 36.2003.14, sfociato nella
sentenza del 4 febbraio 2004, sia l’incarto prodotto dall’IAS in sede di
risposta.

 

                                         Per contro risulta
superfluo richiamare gli atti dall’assicuratore __________, in quanto, come
visto, la richiesta di restituzione dei premi e del pagamento degli interessi è
irricevibile  e pertanto è ininfluente la questione a sapere quando sono stati
pagati i premi e da quando decorrono eventuali interessi. 

 

                                         Per quanto concerne il
dossier dell’assicurato depositato presso il Canton __________, va rilevato che
l’amministrazione cantonale decide in perfetta autonomia non dovendosi fare
influenzare da eventuali decisioni in senso contrario di altre autorità per
periodi differenti. Anche in questo caso il richiamo dell’incarto
dell’interessato si rivela superfluo.

 

                                         Questo TCA rinuncia
pertanto all’assunzione di ulteriori prove ed in particolare di quelle chieste
dall’interessato.

 

                                         Conformemente
alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio
conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento
coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati
fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori
non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento
anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der
Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;
Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11
gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223
consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale
modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito
desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF
124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

 

                                         La richiesta
di assumere altre prove va respinta.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso,
nella misura in cui è ricevibile, é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti