# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 914a6108-6473-5d4a-871f-db5221aadf4b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-06-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 18.06.2009 30.2008.12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2008-12_2009-06-18.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2008.12

  89/804

  	
  Bellinzona

  18
  giugno 2009

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con __________
in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 24 gennaio 2008 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1, 

  difeso da: Avv.
  DI 1, 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  18 gennaio 2008 n. 89/804 emessa dalla CRTE 1 

  

 

viste                                  le osservazioni 31 gennaio 2008 presentate dalla CRTE 1, Camorino;

 

                                         letti ed esaminati gli atti,

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La CRTE 1 con decisione 18 gennaio 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 200.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.- e alle
spese di fr. 20.-, per i seguenti motivi:

                                         "Ha circolato con il
veicolo GR __________ avente due copertoni privi di sufficienti rilievi
antiscivolanti”.

 

                                         Fatti accertati il 13 ottobre 2007 in territorio di __________.

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 29, 93 cifra 2 LCStr; 58 cpv. 4, 219 cpv. 1 e 2 OETV.

 

                                 B.     Contro predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

 

                                 C.     La CRTE 1, nelle
osservazioni 31 gennaio 2008, propone, per contro, che il gravame sia respinto
e che la decisione impugnata sia confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Per l’art. 29 cpv. 1
prima frase LCStr un veicolo può circolare soltanto se è in perfetto stato di
sicurezza e conforme alle prescrizioni; gli pneumatici devono presentare, su
tutta la larghezza del battistrada, un profilo di almeno 1.6 mm di profondità
(art. 58 cpv. 4 seconda frase OETV).

 

                                         Chiunque conduce un veicolo di
cui sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle
circostanze, che non è conforme alle prescrizioni è punito con la multa (art.
93 cifra 2 prima frase LCStr); la stessa pena è comminata al detentore o a
colui che è responsabile come un detentore dello stato di sicurezza del
veicolo, se tollera intenzionalmente o per negligenza l’uso di un veicolo che
non è conforme alle prescrizioni (seconda frase). 

 

                                         Per la messa in circolazione
di un veicolo a motore con uno pneumatico difettoso, l’elenco allegato
all’ordinanza concernente le multe disciplinari (OMD) commina una sanzione
pecuniaria di fr. 100.- (infrazione n. 502.1).

 

                                 3.     La CRTE 1 – in
applicazione delle predette disposizioni – rimprovera al multato di aver messo
in circolazione il veicolo GR __________ con due copertoni privi di sufficienti
rilievi antiscivolanti, comminando, come detto, una multa di fr. 200.-.

 

                                         La decisione impugnata si
fonda sull’accertamento di due agenti della Polizia Città di __________, uno
dei quali, nel proprio rapporto di controsservazioni 10 novembre 2007, ha specificato quanto segue:

 

                                         “(…) Unitamente al collega
agt __________, in un normale controllo della circolazione a __________ in via __________,
si fermava il veicolo __________ targato GR __________. A mano dei documenti si
identificava in __________, lo si invitava a scendere dal veicolo per far
prendere visione dei suoi due copertoni, i quali non raggiungevano il limite
consentito dalla legge. 

                                         Dopo averli visti, il
signor __________ senza contestare nulla, mi porgeva la seguente domanda (ma
questa sanzione comporta il ritiro della mia patente?). 

 

                                         Io risposi di no! Ma nei
suoi confronti sarà stesa una contravvenzione in Procedura Ordinaria.

                                         Faccio notare che per
essere nelle norme della circolazione, tutta la superficie del [recte:
dello] pneumatico, deve avere un rilievo sufficiente di almeno 1.6 mm (sia
lateralmente, che centralmente), inoltre, per rilevare questo profilo su di un [recte:
uno] pneumatico non serve nessun tipo di attrezzo, in quanto chi si intende
un po’ di meccanica sa che su tutti i copertoni esiste uno “spioncino” chiamato
indice TWI, il quale indica quando il copertone ha raggiunto o superato il suo
limite di legalità.

                                         In questo caso i copertoni
del signor __________, non raggiungevano il limite consentito”.

 

                                 4.     Il ricorrente, dal canto
suo, contesta l’addebito mossogli, frutto, a suo dire, di un controllo sommario
e superficiale degli agenti, i quali non hanno effettuato alcuna misurazione
dei profili, non hanno scattato fotografie e non hanno quindi documentato il
loro accertamento né tanto meno concretizzato il grado di usura indicato
dall’indice TWI. In definitiva, egli contesta che il profilo dei suoi copertoni
non fosse conforme alle prescrizioni di legge e chiede che la multa sia
annullata per insufficienza di prove.

 

                                 5.     Egli si duole poi del
fatto che gli agenti non hanno steso alcun verbale di notifica dal quale
risultassero dei dati inoppugnabili, con possibilità di contestarli seduta
stante, disattendendo però che nell’ambito della procedura ordinaria tale
formalità essenziale avviene mediante intimazione scritta del rapporto di
contravvenzione – preceduta, laddove possibile, da quella verbale, come
avvenuto in concreto – con contestuale assegnazione di un termine di quindici
giorni per presentare eventuali osservazioni e con facoltà di chiedere un
complemento istruttorio (art. 3 cpv. 1 e 2 LPContr). 

 

                                         In effetti, la legge di procedura
per le contravvenzioni (LPContr) prevede espressamente che prima di procedere
al giudizio amministrativo, l’autorità decidente (ufficio giuridico della
Sezione della circolazione), o per essa l’autorità inquirente, deve dare la
possibilità al denunciato di esprimersi in merito agli addebiti mossigli,
garantendo in tal modo il suo diritto di essere sentito.

 

                                 6.     Ciò premesso, va
rilevato che le constatazioni di un agente di polizia non fruiscono di per sé
di una presunzione di veridicità e fedefacenza, né tanto meno hanno maggior
valenza probatoria rispetto a una dichiarazione privata. Rientra in ogni caso
nel quadro delle attribuzioni dell’autorità decidente apprezzare liberamente la
concludenza delle dichiarazioni rese dall’autore dell’accertamento, esaminando
la pertinenza della descrizione dei fatti e tenendo conto delle eccezioni e
degli elementi di discolpa addotti dal multato. 

 

 

                                         Orbene, come rettamente
rilevato dall’agente denunciante, la presenza sullo pneumatico di indicatori d’usura
della scolpitura del battistrada (designati dalla sigla TWI [Tread Wear
Indicator] stampigliata all’esterno dello pneumatico e più comunemente noti
come “spioncini” o “testimoni”) consente di stabilire in modo agevole, bastando
un semplice colpo d’occhio, e attendibile se il limite di usura di 1.6 mm
fissato dalla legge è raggiunto e, se del caso, superato. 

                                         In altri termini, lo
“spioncino”, che corrisponde alla profondità minima che il profilo del
battistrada deve avere, funge per sé solo da ausilio per la verifica della
conformità dei rilievi alla normativa vigente. Ne segue che l’accertamento di
un’infrazione sulla base di tale indicatore è sufficiente e non necessita di
ulteriori atti istruttori.

                                         Una verifica mediante
l’apposito apparecchio di misurazione si impone per contro laddove lo
pneumatico denota un’usura anomala e non è possibile far capo all’ausilio di
cui sopra.

 

                                         In siffatte evenienze, non v’è
motivo di dubitare dell’accertamento – di agevole momento – eseguito dagli agenti,
i quali, a differenza del denunciato, hanno l’obbligo conseguente al loro ruolo
istituzionale di funzionari di polizia di riportare gli eventi in modo
fedefacente, così da non incorrere in sanzioni penali rispettivamente
disciplinari. L’affermazione di cui al rapporto di contro-osservazioni 10
dicembre 2007 secondo cui “i copertoni non raggiungevano il limite consentito”
non lascia spazio a ombra di dubbi. 

                                         Nulla muta a tale conclusione
il fatto che non sia stato esplicitato se gli pneumatici fossero usurati su
tutta la superficie oppure solo in determinati settori del battistrada, atteso
che tale circostanza è ininfluente ai fini del giudizio: in effetti, posto come
tutta la larghezza del battistrada deve presentare un profilo di almeno 1.6 mm,
nell’ottica della realizzazione degli elementi costitutivi dell’infrazione è
sufficiente che una sola parte dello stesso non raggiunga la predetta soglia
minima (sebbene in specie l’assenza di simile precisazione lasci supporre che
tutto il battistrada fosse consumato in modo omogeneo).

                                         Si noti, infine, che appare
alquanto sintomatico che l’insorgente non abbia prodotto alcun tipo di
riscontro concreto circa la proclamata conformità degli pneumatici, atto a
sovvertire o quanto meno a far dubitare di quanto constatato visivamente dagli
agenti.

 

                                 7.     In definitiva questo giudice, dopo aver vagliato gli atti istruttori, non
ritiene sussistere alcun ragionevole dubbio che il ricorrente ha effettivamente
commesso l’infrazione rimproveratagli dall’autorità di prime cure.

 

                                         La multa inflitta è peraltro
confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa, rettamente
commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.

 

                                         Il ricorso va pertanto respinto,
seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

per questi motivi                 visti gli art. 29, 93 cifra 2 LCStr;
58 cpv. 4, 219 cpv. 1 e 2 OETV; 1 segg. LPContr;

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 100.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli
art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).