# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cc04bd2b-970c-52c6-b068-1f24d1a23603
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 20.05.2003 11.2003.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2003-66_2003-05-20.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2003.66

  	
  Lugano

  20 maggio 2003

   

  	
  Repubblica e
  Cantone

  del Ticino

  Prima Camera civile

  Tribunale d'appello

  	 

	
  La presidente

  
	
   

  
	
  visto l'appello 14 maggio 2003 proposto
  da

   

  
						

 

	
   

  	
  __________ 

  __________ 

  __________ 

  __________ 

  __________ 

  __________ 

  (tutti patrocinati dall'avv. __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

                                         ___________,

                                         ___________,

                                         rappr.
dall'avv. __________,

 

 

la sentenza emanata il 5 maggio 2003 del
Pretore del Distretto di ___________ nella causa promossa da

 

	
   

  	
  __________ 

  __________ 

  (patrocinati dall'avv. __________)

   

  

 

esaminata ora
la richiesta di effetto sospensivo contenuta
nell'appello,

 

preso atto che
le controparti chiedono con lettera del 19 maggio 2003 di poter formulare
osservazioni scritte alla domanda di effetto sospensivo, per far valere il
proprio punto di vista;

 

rilevato che il
conferimento dell'effetto sospensivo a un ricorso dipende dalla particolarità
del caso e dalla ponderazione degli interessi in gioco (DTF 107 Ia 270), sicché
il modo di procedere suggerito dalle parti appellate, per altro non previsto
dal Codice di procedura civile, si avvera superfluo, dal momento che la
decisione sull'effetto sospensivo deve tenere conto della situazione delle
parti in causa;

 

considerato che
in concreto l'appello non appare d'acchito sprovvisto di esito favorevole, alla
luce della giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 120 II 293) e della
nutrita discussione di dottrina e giurisprudenza sorta negli ultimi tempi in
materia di applicazione del noto Trattato di domicilio e consolare tra la
Svizzera e l'Italia (cfr. da ultimo I CCA, sentenza del 2 agosto 2002 inc.
11.2000.56, massima pubblicata in Bollettino dell'Ordine degli avvocati n. 24,
dicembre 2002, pag. 19; Bonzanigo/Moor,
in: Rep. 1999 pag. 21; G. A. Bernasconi,
in: Temi scelti di diritto ereditario, Atti della giornata di studio del 16
ottobre 2000, CFPG Lugano, 2002, pag. 17);

 

ritenuto che
nella fattispecie la domanda tende alla conservazione dello stato di fatto
anteriore all’emanazione della sentenza impugnata, senza precorrere il merito
della lite e senza eccedere lo stretto indispensabile;

 

considerato che
è nell'interesse di tutti gli interessati procedere alla divisione ereditaria
solo dopo aver chiarito quale sia il diritto applicabile alla successione e chi
siano di conseguenza gli eredi;

 

richiamato l’art. 370 cpv. 3 CPC,

 

decreta                     1.   La richiesta è accolta
e all’appello è conferito effetto sospensivo.

 

                                   2.   Intimazione:

	
   

  	
  - avv. __________ 

  - avv. __________ 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________.

 

 

                                                                                                                                

                                         

                                         

 

                                                                                La
presidente

                                                                                

 

                                                                                (Epiney-Colombo)