# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 374c087b-5599-5206-8bc3-4602bd5500a0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-08-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 25.08.1999 12.1999.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1999-71_1999-08-25.html

## Full Text

Incarto n.

  12.99.00071

  	
  Lugano

  25 agosto 1999/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente 

  Chiesa e Zali

  
	
   

  	
   

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa a procedura ordinaria (inc. OA.97.18 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord)
promossa con petizione 24 febbraio 1997 da

 

	
   

  	
  __________ rappr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall'avv. __________

   

  

chiedente il pagamento di
fr. 214'816.- oltre interessi a titolo di salario per il periodo 1. luglio 1992
- 31 ottobre 1993 e a titolo di tredicesima mensilità;

 

domanda cui si è opposta la
convenuta e che il pretore, con sentenza 1. marzo 1999, ha integralmente
respinto;

 

appellante l'attore che, in
riforma della sentenza pretorile, postula l'accoglimento della petizione;

 

lette le osservazioni all'appello,
proposte con allegato 3 maggio 1999;

 

 

esaminati gli atti e i documenti
dell'incarto,

 

 

 

considera

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                    1.   L'attore
è stato direttore tecnico-commerciale della società convenuta dal 2 novembre
1993 al 31 dicembre 1995, percependo un salario annuo lordo di fr. 156'000.-
(lettera di assunzione: doc. B). Il contratto è stato sciolto in seguito a
disdetta 7 dicembre 1994 della convenuta che ha contestualmente esonerato
l'attore dal lavoro con effetto immediato. La petizione riguarda la
retribuzione relativa a un periodo immediatamente precedente l'assunzione
dell'attore, ossia dal 31 luglio 1992 fino alla fine di ottobre 1993.
__________, che era già allora collaboratore del gruppo commerciale
(__________) di cui fa parte la convenuta, sostiene di essere stato assunto in
precedenza, contemporaneamente, da più società del gruppo: così in particolare
dalla __________ con sede a __________ e dalla __________ con sede a
__________: contratto, quest'ultimo, sciolto anch'esso per il 31 dicembre 1995.
Presso la __________filiale di __________, costituita nell'aprile 1991, l'attore
avrebbe svolto ruolo dirigenziale già nel periodo litigioso, sulla base di un
accordo fra gli azionisti del gruppo. Secondo il medesimo, il suo salario, di
fr. 12'000.- mensili oltre alla tredicesima, sarebbe stato anticipato alla
convenuta da parte di __________. Il salario per il periodo controverso è
rimasto tuttavia impagato.

 

                                         La convenuta contesta sia
l'esistenza di qualsiasi suo impegno contrattuale precedente l'assunzione
dell'attore a inizio novembre 1993, sia il quantum del salario preteso in causa
e rileva come presso la società giurassiana egli abbia avuto pieni poteri, tali
da poter garantire l'esecuzione della pretesa pattuizione salariale in suo
favore, qualora ne fossero stati dati i presupposti; d'altra parte, durante
tutti i mesi per i quali l'attore chiede ora il pagamento dei salari, egli non
ha mai avanzato alcuna pretesa di tale natura. Per quanto riguarda l'attività
dell'attore presso di lei, sostiene che -nello stesso periodo- la stessa fu
intesa esclusivamente quale consulenza, ma sempre nella veste di direttore di
__________.

 

                                         Di ogni altra allegazione
delle parti si dirà, se necessario, nel seguito.

 

                                   2.   Con la sentenza
impugnata, il pretore ha in buona sostanza accertato che l'attore non è
riuscito a dimostrare l'esistenza fra le parti di una pattuizione a sostegno
delle sue pretese, né che la convenuta abbia accettato -durante il periodo in
questione- l'esecuzione da parte sua di un'attività che non possa supporsi non
retribuita. Anzi ha elencato tutta una serie di accertamenti che confortano la
tesi contraria, ossia che effettivamente l'attore ha prestato la sua consulenza
presso __________ nella sua veste di dirigente della società __________. Né
l'attore ha dimostrato l'esistenza del preteso accordo sociale 24 settembre
1992 in base al quale gli azionisti del gruppo avrebbero inteso retribuirlo per
il tramite della convenuta e non più da parte di __________ a partire dal 1.
luglio 1992. Pur non escludendo un accordo concernente il salario dell'attore,
il primo giudice ha concluso -sulla base di prove ritenute difficilmente
valutabili- che non è possibile individuare nella convenuta la società che
avrebbe dovuto retribuire l'attore prima di novembre 1993.

 

                                         Delle numerose cesure
d'appello si dirà partitamente nei capoversi seguenti.

 

                                   3.   E' pacifico che
l'attore fosse attivo, come specialista nella lavorazione del legno (il gruppo
si occupava in vario modo dell'arredamento ligneo di autovetture) per le
società già menzionate (teste __________r): in particolare, per __________ egli
fu attivo a partire dal 1989 fino al 1992 (doc. 0). E' pure incontrastato che,
quando era direttore di __________ gli fu conferita da parte di __________ in
data 11 ottobre 1991 ampia procura di rappresentanza per gli atti di ordinaria
amministrazione, ad eccezione di negozi particolari, menzionati nell'atto di
conferimento (doc. A). All'incarto sono inoltre presenti prove a sostegno del
fatto che, a un certo momento, __________ si è liberata dell'impegno salariale
nei confronti dell'istante e che gli azionisti del gruppo __________ hanno
trovato un accordo nel senso che la retribuzione dovutagli gli venisse versata
dalla due società svizzere (doc. F; testi __________ e __________).
Determinante nella presente vertenza non è però tanto il rapporto dell'attore
con le società del gruppo nel loro insieme, ma esclusivamente con la convenuta:
quesito che si pone in particolare a causa dell'assenza di documentazione
chiara sull'esistenza di un rapporto di lavoro fra le parti in causa nel
periodo controverso.

 

                                         L'appellante, anche in
questa sede fa riferimento all'importanza della dichiarazione 17 febbraio 1995
(fax 21 febbraio 1995: doc. F), sottoscritta per conferma da __________ -che
aveva partecipato all'assemblea cui la dichiarazione si riferisce- ma redatta dall'attore
(teste __________). Essa vuole esporre il contenuto delle risoluzioni prese
dagli azionisti del gruppo __________ nel corso dell'assemblea tenutasi il 24
settembre 1992. In merito ai rapporti con l'attore, il documento attesta: che
dal 1. luglio 1992 __________ non aveva più assunto oneri salariali, fino a tal
data corrisposti mensilmente per circa fr. 6'000.-; che dallo stesso momento il
salario complessivo dovutogli sarebbe stato a carico di __________ e di
__________; che, fino alla pattuizione dei relativi contratti, accanto al
salario regolare di __________, l'attore avrebbe ricevuto un acconto mensile
corrispondente al salario già versatogli da __________, acconti che sarebbero
poi stati contabilizzati come salario della ditta __________. Nella sua
audizione testimoniale, avvenuta nelle vie rogatoriali, il teste __________
ricorda che il salario complessivo del dirigente avrebbe dovuto corrispondere
alla somma dei salari dovutigli dalle diverse società, ignorando tuttavia quale
ne fosse il totale; che scopo dell'assemblea era proprio stato quello di far
assumere da __________ e da __________ la parte di salario non più versata da
__________ (risposta rogatoriale 6); e che __________ avrebbe assunto gli
impegni di pagamento fino alla conclusione dei contratti definitivi (verbale di
rogatoria, pag. 7). Risposta che, se almeno in parte chiarisce i rapporti
interni fra le due società, non è però atta a comprovare il preteso credito
dell'attore nei confronti di __________. Né è possibile giungere a conclusione
diversa in base alla testimonianza __________: questo teste infatti,
consigliere d'amministrazione di __________confermato lo stesso accordo, preso
in una delle riunioni del gruppo cui aveva partecipato, osserva che l'attività
dell'attore presso __________ era, di fatto, iniziata prima della data indicata
sulla lettera d'assunzione: in particolare, con riferimento all'accordo
menzionato, l'obbligo di __________ e di __________ di pagare lo stipendio
valeva dal luglio 1992; per quanto riguarda i rapporti __________ / __________,
il teste ha confermato "che la __________ assunse l'impegno di pagare
direttamente lo stipendio al signor __________ il cui onere comunque sarebbe
stato diviso con la __________ " (risposta 21). Ciò che -contrariamente a
quanto sostiene l'appellante- indica semmai come debitrice del lavoratore la
società giurassiana che, a sua volta (ma la questione sarebbe stata
indifferente per l'attore), avrebbe poi regolato la suddivisione dell'onere con
la convenuta.

 

                                   4.   Tale conclusione
trova d'altra parte conforto nella documentazione relativa ai diversi rapporti
avuti dall'attore con le autorità del Canton Ticino, sia in merito al permesso
di lavoro presso la convenuta, sia relativamente alla sua posizione fiscale, ma
anche nelle proprie allegazioni in una vertenza salariale che l'ha visto
opposto a __________ davanti alla giustizia del Canton Giura. Ripetutamente
egli ha infatti affermato di svolgere attività di consulente presso la
convenuta (filiale di __________) e di essere retribuito -nel periodo
controverso- esclusivamente da quest'ultima (doc. 5a, 7, 10 p. 02, 11 p 04)
adducendo che la convenuta, agli inizi della sua attività, non avrebbe dovuto
essere caricata anche del suo salario (doc. 10 p. 02).

 

                                   5.   Né offrono spunti
per una diversa soluzione della vertenza i riferimenti dell'appellante alla
causa giudiziaria testé menzionata. Infatti, con sentenza (cresciuta in
giudicato) 4 luglio 1996, il Conseil de prud'hommes del distretto di
__________ ha accolto un'azione di disconoscimento di debito promossa da
__________ nei confronti del qui attore per la somma di fr. 38'170.- a seguito
della liquidazione del rapporto di lavoro che li legava. La società istante ha
allegato di voler compensare un proprio debito nei confronti di __________ con
la somma di fr. 85'000.- (per diversi versamenti effettuati nel 1992 e nel
1993), corrispondente al valore complessivo di un prestito concessogli da
__________. In senso contrario la tesi del lavoratore che ha sostenuto che
l'importo in questione corrispondeva a 17 mensilità salariali di fr. 6'000.-
netti (corrispondenti a un lordo di fr. 8'000.-) versatigli da __________ come
stipendio dovuto da __________. Sulla base delle prove a disposizione, quel
tribunale si è risolto nel senso che si trattasse di un mutuo compensabile con
il debito della datrice di lavoro. Al proposito, nella presente causa,
l'appellante osserva che __________ era intervenuta in suo favore versandogli
17 mensilità a fr. 5'000.- (complessivamente fr. 85'000.-) "come anticipo
per la perdita di salario __________ da considerarsi come salario __________
"; in tal modo, nel periodo controverso, il suo reddito mensile
complessivo è stato di fr. 12'000.-, ossia fr. 7'000.- come salario __________
e fr. 5'000.- come anticipo salario __________. Sennonché, la compensazione
operata da __________ e ammessa dai giudici di __________ ha portato al suo
"impoverimento" per tutti gli anticipi percepiti in relazione al
rapporto di lavoro con __________. 

 

                                         Ai fini della presente
vertenza può anche essere irrilevante l'esito della decisione giudiziaria cui
si fa riferimento; infatti, se l'importo di fr. 85'000.- avesse effettivamente
rappresentato anticipi salariali, __________ l'avrebbe versato nel rispetto
dell'accordo intergruppo del 24 settembre 1992, ossia come creditrice di
quell'onere nei confronti dell'attore. Va infatti corretta la narrativa
dell'appellante che potrebbe lasciar intendere che __________ sia intervenuta
in favore di __________ a pagamento di un debito di quest'ultima: il citato
accordo non può infatti essere messo in dubbio in punto all'onere di __________
di versare all'attore il salario dovutogli per la sua attività in favore di
__________ e ciò fino alla conclusione di un contratto definitivo, intervenuto
soltanto alla fine del periodo controverso. E' quindi inconferente il
riferimento ripetuto dall'appellante all'accordo citato; né assume rilievo la
circostanza secondo cui -a dipendenza dei cessati pagamenti da parte di
__________ - sia sostanzialmente diminuito lo stipendio complessivo versato
all'attore dalle società del gruppo, ossia da fr. 13'000.- a fr. 7'000.-. Tale
mutamento della situazione trova conferma nell'assenza del salario __________,
ma non prova l'obbligo di questa società nei confronti dell'attore. Né è
oggettivamente comprensibile ciò che ha rilevato anche il primo giudice, ossia
perché, nella sua veste di direttore generale di __________, l'appellante non
abbia fatto in modo, tempestivamente, di dar seguito agli accordi relativi alla
remunerazione della sua attività presso __________, a scanso di ogni equivoco e
fors'anche (se di equivoco si fosse trattato) relativamente al versamento
dell'importo di fr. 85'000.- la cui causale, effettivamente, non appare certa;
anzi, dai conteggi prodotti, si evince ripetuta l'indicazione "prêt
__________ " in corrispondenza alle date dei singoli pagamenti (cfr. al
proposito plico doc. 13 e plico doc, 14).

 

                                   6.   L'appellante censura
la sentenza pretorile anche in merito all'applicazione dell'art. 320 cpv. 2 CO,
con riferimento particolare alla testimonianza Egli. Su questo aspetto della
fattispecie, non v'è dubbio che l'attività lavorativa dell'attore presso
__________ sia iniziata ben prima del 2 novembre 1993, né che tale attività
debba considerarsi retribuita. Come detto fin qui, il problema è diverso, ossia
quello di definire il debitore del salario in questione.

 

                                   7.   Da ultimo,
l'appellante contesta la conclusione pretorile secondo cui non è stato provato
il quantum del salario controverso. Egli ribadisce che, poiché dalle società
del gruppo gli era stato garantito complessivamente un salario annuo di fr.
260'000.-, il mensile dovutogli da __________ nel periodo controverso
corrisponde a fr. 12'000.- Orbene, a prescindere dall'abbondanzialità del tema,
anche su questo punto la sentenza impugnata dev'essere condivisa poiché l'unico
elemento che conforta l'importo preteso è la lettera di assunzione (doc. B).
Per il resto, a parte le incertezze sul salario complessivo annuo (testi
__________ e __________r), il mensile proposto in causa non corrisponde né ai
pretesi anticipi (di 5'000.- o di 6'000.- fr.) versati da ____________________
né all'importo a suo tempo versatogli da __________ (Lit. 5 Mio.); ma nemmeno
trova sostegno in ulteriore documentazione dell'incarto, in particolare non nel
documento F invocato dall'appellante.

 

                                   8.   L'appello deve così
essere respinto, in particolare perché l'attore non ha avuto a disposizione o
non ha prodotto in causa prove migliori a conforto del suo credito per il quale
esistono soltanto indizi insufficienti. Il giudizio sulle spese e sulle
ripetibili segue la soccombenza.

 

 

Per tutti questi motivi,

 

richiamati per le spese l'art. 148 CPC, la TOA e la LTG

 

pronuncia:

 

                                   1.   L'appello 22 marzo
1999 __________ è respinto.

 

                                   2.   Le spese e la tassa
di giustizia, per complessivi fr. 1'500.-, anticipati dall'appellante, restano
a suo carico. Egli verserà inoltre a __________, la somma di fr.3'000.- a
titolo di ripetibili 

 

                                   3.   Intimazioni:      -
__________

                                         Comunicazione
alla Pretura del distretto di Mendrisio-Nord.

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           Il
segretario