# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aa0a1c0e-0794-5fc0-9111-88f19b3514aa
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-02-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.02.2014 15.2014.6
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2014-6_2014-02-06.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2014.6

  	
  Lugano

  6 febbraio 2014

  CJ/cc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
  d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  giudice delegato

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

sedente
quale giudice unico (art. 48b LOG) per statuire sul ricorso 8 gennaio
2014 di

 

	
   

  	
  RI
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’CO 1, o meglio contro la comminatoria
di fallimento n. __________ emessa dall'Ufficio __________ nell'esecuzione
n. 906943 iniziata dall’CO 1 nei confronti della ricorrente a domanda di 

 

	
   

  	
  PI
  1 

   

  

viste
le osservazioni 17 gennaio 2014 dell’escutente e 21 gennaio 2014 dell’Ufficio __________;

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                  che a
domanda di PI 1, il 2 settembre 2013 l’CO 1 ha emesso nei confronti di RI 1, la
cui sede si trovava allora a __________, il precetto esecutivo n. __________
volto all’incasso di fr. 3678.35 oltre interessi e spese esecutive;

 

                                  che
detto atto è stato notificato il 7 novembre 2013 a S__________, indicato sul precetto esecutivo quale amministratore unico della società escussa;

                                  ch’egli
non ha interposto opposizione;

 

                                  che
invitato dall’escutente a proseguire l’esecuzione alla nuova sede dell’escussa
a Lamone, il 3 gennaio 2014 l’Ufficio__________ ha emesso la comminatoria di
fallimento (contrassegnata con il n. __________), notificata a un dipendente di
RI 1 il 7 gennaio 2014;

 

                                  che
con tempestivo ricorso dell’8 gennaio 2014 il nuovo amministratore unico
dell’escussa ha chiesto l’annullamento dell’esecuzione, lamentando che il
precetto esecutivo è stato notificato all’ex amministratore unico, S__________,
il quale in dispregio del proprio dovere ha omesso d’interporre opposizione;

 

                                  che
dall’estratto del registro di commercio prodotto con il ricorso si evince che
l’escussa ha cambiato sede e amministratore unico il 28 ottobre 2013 (data del
giornale);

 

                                  che la
notifica del precetto esecutivo, avvenuta il 7 novembre 2013 nelle mani
dell’ormai ex amministratore unico S__________, si rivela così contraria
all’art. 65 cpv. 1 n. 2 LEF e pertanto inefficace (cfr. Jeanneret/Lembo, Commentaire romand de la LP, 2005, n. 14
i.f. ad art. 65, con rimandi), il destinatario non risultando avere avuto
ancora a quel momento alcun potere ufficiale nella società escussa;

 

                                  che il
precetto esecutivo, validamente emesso dall’CO 1 in base a una domanda
d’esecuzione presentata prima del trasferimento della sede della società
escussa (cfr. DTF 116 III 1 segg.), è nondimeno pervenuto al nuovo amministratore,
tant’è ch’egli ne ha accluso una copia al ricorso;

 

                                  che in
queste circostanze il precetto esecutivo deve essere considerato come
validamente notificato all'escussa l’8 gennaio 2014 (data del ricorso) (cfr. DTF 128 III 101 consid. 2; 110 III 9 consid. 2);

 

                                  che
nel ricorso il nuovo amministratore dell’escussa si è inequivocabilmente
opposto all’esecuzione;

 

                                  che
l’esecuzione risulta pertanto sospesa (art. 78 cpv. 1 LEF), sicché la
comminatoria di fallimento, prematura, dev’essere annullata;

 

                                  che il
ricorso va dunque parzialmente accolto;

 

                                  che non si preleva alcuna tassa
di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF);

 

per questi motivi,

 

 

pronuncia:

 

                             1.  Il
ricorso è parzialmente accolto.

 

                          1.1.  Di
conseguenza, la comminatoria di fallimento n. __________ emessa il 3 gennaio
2014 dall’Ufficio __________ è annullata.

 

                          1.2.  È
fatto ordine all’CO 1 di riattivare l’esecuzione n. __________ e di
registrare nel suo sistema informatico con la data dell’8 gennaio 2014
l’avvenuta notifica del precetto esecutivo e la simultanea opposizione
interposta dall'escussa.

 

                             2.  Non
si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                             3.  Notificazione
a:

	
   

  	
  –;

  –.

   

  

                                  Comunicazione
all’CO 1 e all’Ufficio __________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il giudice delegato                                        Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci)
giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni
dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.