# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1ec675b5-7bc4-5ca9-ada0-8f4fe8637989
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-04-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 13.04.2010 72.2009.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2009-31_2010-04-13.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2009.31

  	
  Lugano,

  13 aprile 2010/rb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Mendrisio

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Mauro Ermani

  

 

	
  Segretaria:

  	
  , 

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo palazzo
di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con
l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

   

   

  
	
   

  	
  detenuto dal 22 gennaio al 29 maggio 2008;

  

 

 

prevenuto colpevole di:

 

 

riciclaggio di denaro 

per avere, tra il 21 ed il 22 gennaio 2008, a __________, trasportando in direzione dell'__________ occultati in un vano appositamente ricavato
all'interno del cruscotto della vettura Rénault Mégane targato __________
l'importo di € 103'700 in banconote provenienti da un traffico di stupefacenti,
compiuto un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il
ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere
che provengono da un crimine;

fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti:
art. 305bis cifra 1 CP

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 22/2009 del 16 marzo 2009, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il Procuratore pubblico.

  §  L'accusato AC
  1, assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. DUF 1.

  §  L'interprete IE 1.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 18:45.

 

 

 

Sentiti                        §   Il
Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il
quale sottolinea l’insistenza dell’accusato nel negare ogni suo coinvolgimento
nei fatti di cui all’AA. Passa in rassegna i numerosi elementi oggettivi a
comprova della provenienza illecita del denaro e li ritiene sufficienti per
dimostrare che il trasporto di denaro in questione è riconducibile ad un
crimine, ossia ad un traffico di stupefacenti. Sulla base di numerosi indizi,
che elenca, ritiene accertata la consapevolezza di AC 1, almeno per dolo
eventuale. Reputa per nulla credibile la versione da lui fornita. Ritiene non
lieve la colpa di AC 1, osservando come le sue passate esperienze con la
giustizia non lo abbiano trattenuto dal comportarsi illecitamente. In
considerazione anche dell’atteggiamento tenuto durante l’inchiesta, chiede la
condanna dell’accusato ad una pena di 9 mesi di detenzione, non opponendosi
alla sospensione condizionale, a condizione che il periodo di prova sia di
almeno 4 anni. Chiede inoltre la condanna ad una multa di fr. 7’000.-. Postula
infine la confisca di tutto quanto in sequestro (denaro, telefonini e vettura);

 

 

                                    §   Il Difensore, per la sua arringa, il quale osserva come l’accusato sia stato
lineare nelle sue dichiarazioni ed abbia sempre ribadito la stessa versione,
peraltro identica a quella di A__________ in relazione al controllo in dogana.
Ritiene che non sapesse nulla dell’attività a monte del trasporto di denaro ed
osserva che non sono state rinvenute tracce di contaminazione da cocaina su di
lui né sue impronte digitali sul denaro. Contesta il dolo dell’accusato,
domandandosi se sia sufficiente il dolo eventuale in un caso in cui il contesto
non è chiaro, rilevando che per l’accusato il denaro avrebbe anche potuto
essere il provento di vendite in nero. Contesta la sussistenza di un crimine a
monte, sostenendo che l’AA stesso escluda che si tratti di un caso grave di
infrazione alla LStup. Conclude chiedendo l’assoluzione e, subordinatamente,
una riduzione della pena proposta dal PP, in considerazione dei precedenti
penali non specifici, della situazione economica al momento dei fatti ed
attuale, della presenza al processo e del fatto che ha ammesso che il trasporto
era stato da lui concordato con S__________, senza dare la colpa ad A__________.
Non si oppone alle confische, neppure a quella della vettura. Postula infine la
liberazione della cauzione, al netto delle spese.

 

 

 

Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i
seguenti

 

 

quesiti:                          AC 1

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

 

                               1.1.   riciclaggio
di denaro

per avere, tra il 21 ed il 22 gennaio 2008, a __________, trasportando in direzione dell’__________ l’importo di Euro 103'700.- proveniente
da un traffico di stupefacenti, compiuto un atto suscettibile di vanificare
l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori
patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine, 

 

e meglio come descritto nell’atto di accusa?

 

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, in quale
misura?

 

 

                                   3.   Deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

 

Considerato,                  in fatto ed in
diritto

 

 

 

1.Il curriculum vitae di AC 1 emerge dall’AI 40:

 

"  Sono
nato ad __________ e sono cresciuto con i miei genitori e con i miei fratelli e
sorelle. Ho sei sorelle e cinque fratelli. Ho frequentato le scuole
dell’obbligo fino all’età di diciassette anni. Di fatto ho conseguito la
licenza di scuole medie ma non la maturità. Mio padre è morto quando io avevo
quindi anni. Mia madre è invece morta nel 2004. Rammento che mio padre era nato
nel 1917 e che lavorava in una ditta di trasporti. Terminata la scuola ho
iniziato un apprendistato come parrucchiere per un anno in __________. In
seguito mi sono trasferito in __________, dopo essere passato dalla __________.
Sono quindi arrivato in __________ nel 1992. Durante circa 4 anni ho lavorato
in nero e poi, nel 1996, ho conosciuto una ragazza con cui mi sono sposato. A
partire da questo momento ho potuto risiedere e lavorare legalmente in questo
Paese. Da mia moglie ho divorziato nel 2003. Dal nostro matrimonio non sono
nati figli. Dopo il mio matrimonio ho imparato il mestiere di idraulico che ho
svolto in diverse occasioni; devo dire che nel frattempo ho imparato anche il
mestiere di parrucchiere per il quale ho frequentato un’apposita scuola a __________.
L’ultimo mestiere che ho esercitato legalmente è quello di idraulico. Svolgendo
questa attività guadagnavo 1'100 Euro netti mensili. Non avevo obblighi
alimentari e quindi quanto guadagnavo serviva a me per le mie spese. Per
l’alloggio pagavo 400 Euro mensili oltre a spese per 150 Euro mensili, pagavo
inoltre una cassa malati __________ del costo di 120 Euro mensili. Ho debiti
per circa 10'000 Euro. Non possiedo alcun patrimonio. Per quanto riguarda la
mia salute devo segnalare che nel 1999 ho avuto un incidente della circolazione
ed oggi ho una gamba più corta dell’altra di un centimetro e mezzo la qualcosa
mi pone dei problemi a camminare. In passato ho già avuto problemi con la
giustizia poiché ho partecipato a furti in appartamenti con altre persone.
L’ultima volta sono stato in prigione per 9 mesi e sono stato liberato nel mese
di dicembre 2007. Vorrei ancora precisare che avevo un contratto con un datore
di lavoro per iniziare un’attività in qualità di idraulico a breve termine e
che, evidentemente, ora mi pone un problema nella misura in cui mi trova ancora
in stato di detenzione”.

 

Dall’estratto del casellario giudiziale __________,
peraltro tradotto a mano direttamente sulla copia in lingua __________ tanto
che il documento è parso ai limiti della decenza per essere presentato in
tribunale, risulta che ha già subito numerose condanne a pene da espiare in particolare
per furto, per altri reati contro il patrimonio nonché per violazione del
codice stradale, tra le quali spicca quella del 12 dicembre 2002 a 36 mesi di detenzione inflittagli dal tribunale di __________. In aula AC 1 ha riferito di aver trascorso 12 mesi in carcere oltre a due mesi in libertà vigilata in vista
della risocializzazione, il tutto da dicembre 2002 a febbraio 2004.

 

2.Il 22 gennaio 2008, alle ore 00:05 è stato fermato in dogana, in
entrata in Svizzera, presso il valico di __________. Così il rapporto d’arresto
(AI 3):

 

"  Durante
un normale controllo al valico doganale autostradale di __________, le guardie
di confine rinvenivano, occultati nel cruscotto dell’autovettura RENAUL Megane
Scenic montante targhe __________, in transito dall’__________ verso il nostro
territorio, diverse banconote da euro 50.- suddivise in mazzette, confezionate
in carta cellophane, per complessivi euro 103'700.-; a bordo di questa
autovettura vi erano i due cittadini __________ di origine __________ di cui al
riferimento. A__________ era alla guida dell’auto.

 

Le banconote sono state sottoposte al test IOSCAN
e risultate fortemente contaminate da cocaina (cocHigh – contatto diretto) ed
eroina (tracce).

 

Avvisati i nostri servizi, i due cittadini __________
sono stati tradotti presso gli uffici del Reparto Mobile Sottoceneri a Noranco
dove sono stati interrogati.

 

AC 1 si è avvalso del diritto di non rispondere
alle nostre domande per cui non si è riusciti ad ottenere nessun tipo di
chiarimento.

A__________ ha invece fornito un racconto poco
credibile che ha mantenuto tale malgrado le nostre contestazioni. A__________
ha riferito di essere partito dall’__________ la sera di sabato scorso, unitamente
all’amico AC 1, con l’intenzione di recarsi in Italia, senza motivare lo scopo
del loro viaggio.

La vettura sulla quale viaggiavano A__________ ha
dichiarato essere di proprietà di un amico residente in __________ di cui non
ha saputo fornire il nome.

 

Domenica mattina, tre le 6 e le 8, i due sono
transitati in uscita dal valico autostradale __________ dove sono stati
controllati dalla Guardie di Confine: un controllo limitato ai documenti.

La coppi ha quindi proseguito il viaggio fino a __________
dove sono arrivati verso le ore 10.00/11.00.

A__________ dichiara di aver trascorso in questa
città la notte tra domenica e lunedì presso un ragazzo conosciuto nel corso
della precedente serata in un locale pubblico. A__________ no è in grado di
precisare dove AC 1 abbia dormito.

Nel corso della notte afferma di ave parcheggiato
il veicolo in un parcheggio pubblico del quale però non è in grado di fornire
ulteriori particolari. Aggiunge unicamente che in questo mentre le chiavi erano
in possesso del compagno di viaggio AC 1”.

 

 

                                   3.   Il
procedimento a carico di A__________, come riferito in aula dal PP, è poi stato
abbandonato.

 

 

                                   4.   Quanto
alla vettura è emerso che :

 

"  Un
ricettacolo appositamente costruito delle dimensioni di cm 80 x cm 25 x cm 30,
nascosto dietro al cruscotto. Lo stesso è stato creato asportando parte del
blocco del riscaldamento centrale e sfruttando lo spazio preesistente tra il
blocco centrale del riscaldamento e la fiancata sinistra. Per poter accedere al
ricettacolo bisogna togliere completamente il rivestimento della parte
superiore del cruscotto. Al di sotto, è stata tagliata la parte centrale dello
scatolato situato in basso al parabrezza e collegato con il blocco del
riscaldamento.

In origine, lo stesso fungeva da rinforzo
trasversale della scocca e da condotta dell’aria. Il pezzo di lamiera tagliato
è stato usato come sportello. Per camuffare l’accesso, hanno incollato un
foglio catramato dello stesso colore della vettura che normalmente viene usato
come rivestimento antivibrazione. All’interno vi erano celati undici mazzi di
banconote composti da 50 euro ed un mazzo composto da 50 euro che includeva due
banconote da 100 Euro per un totale di 103’700 EURO”

(AI 49).

 

Delle 2070 banconote da 50 Euro, ne sono state
analizzate 207. Su 195 si è riscontrata una contaminazione diretta da cocaina, su
due una contaminazione ambientale e sulle altre una contaminazione indiretta.
Pure il volante del veicolo è risultato direttamente contaminato dalla cocaina,
mentre l’analisi del ricettacolo contenente i soldi e del pomello del cambio ha
rilevato segni di contaminazione diretta rispettivamente ambientale sempre da
cocaina (AI 53). AC 1 è stato in carcere preventivo fino al 29 maggio 2008, allorquando
è stato posto in libertà provvisoria dietro versamento di una cauzione di Euro 8'000.-.

 

 

                                   5.   Interrogato
sui motivi del viaggio AC 1 non ha saputo dare spiegazioni logiche. In
particolare non ha saputo dire nulla circa l’identità della persona che gli
avrebbe commissionato il viaggio, della persona incontrata a __________ che gli
avrebbe messo i soldi nella vettura e del titolare della vettura stessa,
nonostante sia stato trovato in possesso di due utenze telefoniche, una delle
quali avente in memoria l’utenza del proprietario del veicolo e l’altra risultata
essere in contatto con la stessa proprio quel giorno. Così AC 1 al PP (AI 62):

 

"  Mi
viene chiesto di spiegare ancora una volta circostanze e modalità in cui mi è
stato proposto di eseguire il viaggio a __________ e di ritornare in __________
con i soldi. Rispondo che ho incontrato per caso la persona che mi ha fatto la
proposta in un bar in centro città di __________. Ribadisco che si è trattato
di un incontro casuale e non vi è stato un contatto preliminare tra noi due. Io
conoscevo già questa persona da anni. Non so se d’abitudine frequenti il bar in
centro città dove poi ci siamo incontrati. Per la verità neppure io frequento
regolarmente questo bar, ci vado di tanto in tanto.

ADR non saprei dire se quando io sono entrato nel
bar lui era già presente oppure se sono entrato io per primo e lui è
sopraggiunto più tardi. In ogni caso quando ci siamo visti a lui avevano già
servito una bibita. Questo bar si chiama __________, non saprei dire
esattamente l’indirizzo si può dire che si trova in __________. __________ è un
bar molto grande che non è frequentato da qualche gruppo in particolare; la
clientela è molto differenziata.

 

Incontrata questa persona abbiamo iniziato a
parlare. Penso che era circa un anno e mezzo e forse più che non ci vedevamo.
Questa persona vestiva jeans, ed in generale, un abbigliamento casual. Avevo
conosciuto questa persona anni prima in un mercato d’automobili ad __________.
Nono sono comunque mai stato a casa sua. Con questa persona in passato mi ero
incontrato più volte a __________ ed altrove. In passato non mi aveva comunque
mai proposto incarichi o commissioni. Io e lui abbiamo delle conoscenze in
comune. Nono so dire se questa persona ha una famiglia, in particolare non so
se abbia una moglie e dei figli. Non so dire neppure ove questa persona abiti,
in particolare non so indicare né l’indirizzo né il quartiere. Normalmente
dovrebbe abitare a __________. Non penso che A__________ conosca questa persona.
L’interessato ha circa 40 anni ed è cittadino __________. Non so da quanti anni
abiti in __________. Io sapevo che lui si occupava della compra-vendita di
automobili. Questa persona non mi ha dato il suo numero di telefono. Nessuno mi
ha dato il suo numero di telefono, ragione per cui non saprei come contattarlo
con questo mezzo. Neppure alla partenza verso l’__________ egli mi ha dato il
suo numero di telefono. Mi ha dato solo il numero di telefono che avrei dovuto
contattato una volta giunto in Italia. Io in vero gli ho dato il mio numero di
telefono, ma lui non ha dato il suo. Non so perché io gli ho dato il mio numero
di telefono benché lui non mi abbia dato il suo. In ogni caso avevo il numero
della persona di contatto in Italia. La persona in questione (quella che mi ha
fatto la proposta in __________) si chiama S__________. Mi viene chiesto di
essere più preciso e di spiegare qual è il suo nome per intero affinché lo si
possa identificare e interrogare per via rogatoriale e quindi fare chiarezza sull’incarico
da me ricevuto. Rispondo che purtroppo non ho maggiori informazioni al suo
riguardo ed in particolare non sono in grado di dire come si chiami di cognome.
Non so se in passato abbia già avuto dei problemi con la giustizia __________.
Mi viene chiesto se sono comunque in grado di fornire qualche altra
informazione a suo riguardo onde poterlo identificare. Rispondo non ho altre
informazioni, neppure l’indirizzo del suo luogo di lavoro; non so neppure dire
se lavori a __________, questo in ogni caso è il posto dove io l’ho incontrato
per la prima volta.

ADR ribadisco che ad un certo momento della
nostra conversazione nel bar di __________ lui mi ha proposto di recarmi in __________
a recuperare per conto suo un certo importo di denaro. Lui mi aveva parlato di
35'000 Euro. In compenso avrei ricevuto 2'500 Euro. Avrei ricevuto questi soldi
al mio rientro in __________. Il giorno stesso della proposta ho accettato
l’incarico, poiché avevo bisogno di soldi. Il giorno seguente ho preso contatto
con A__________ per vedere se era d’accordo di accompagnarmi e di condurre
l’automobile. A mia volta gli avevo promesso che avrebbe ricevuto 500/600 Euro
al termine del viaggio.

ADR S__________ mi aveva detto che lui non poteva
andare in Italia personalmente; non so esattamente per quale ragione non ci
potesse andare, forse non aveva tutti i documenti. Io non ho fatto troppo
domande; mi interessava la ricompensa e quindi evidentemente stando così le
cose non si fanno troppe domande. 

ADR Quando io ho contattato A__________ non gli
ho detto che avremmo dovuto riportare del denaro dall’Italia all’__________. A__________
non mi ha fatto domande, del resto ci conosciamo da più di 15 anni. Con lui ho
buoni relazioni. Ci fidiamo vicendevolmente l’uno dell’altro nel modo più
assoluto. Ho evidentemente un miglior rapporto con A__________ che non con S__________.

D: Perché non spiegare ad A__________ che avremmo
dovuto trasportare del denaro.

R: Io non volevo che lui lo sapesse. Se lo avesse
saputo forse avrebbe chiesto più denaro a me. Neppure gli ho detto che la
proposta mi era stata fatta da S__________ che, del resto, lui neppure
conosceva. Gli ho semplicemente detto che una persona di mia conoscenza mi
aveva chiesto questo servizio. A__________ neppure mi ha domandato quanto avrei
ricevuto per il servizio in questione.

ADR di fatto io ed A__________i siamo partiti
alla volta dell’Italia il giorno dopo che S__________ mì aveva proposto di
recarmi in questo paese a prendere il denaro.

ADR l’auto per il trasporto (allegato A al
presente verbale) mi è stata messa a disposizione da S__________. Questo è
accaduto il giorno dopo. Ci siamo incontrati nuovamente nello stesso bar del
giorno prima e qui lui mi consegnato la Renault rossa. L’automobile era
parcheggiata accanto al bar in una via secondaria d’accesso. Successivamente io
ho chiamato A__________ al telefono che è poi venuto al bar senza però
incontrare S__________. Anzi preciso che in realtà io mi sono recato con la
Renaul al __________ non molto distante dall’altro bar dove mi aspettava A__________.
(….) La persona incontrata da me a __________ non è stata vista da A__________.
Io questa persona non l’avevo mai vista in precedenza. Era una persona di circa
40 anni, si trattava di un __________ e tra noi due comunicavamo in __________.
Non abbiamo parlato di noi stessi. Con questa persona sono rimasto circa 24
ore. Ci siamo comunque scambiati delle informazioni di come stava l’uno o come
stava l’altro, cosa facevo io in __________; io però non gli ho chiesto cosa
faceva lui in Italia. Né tanto meno gli ho chiesto della sua professione e del
suo luogo di lavoro. È vero che ho trascorso la notte da lui. Era solo. Gli ho
chiesto informazioni in merito all’Italia ed alla possibilità di acquistare dei
vestiti, ma nulla di più personale. Quando ci siamo incontrati ci siamo
presentati, ma io francamente non ricorso il suo nome. 

ADR non sono in grado di fornire alcune
informazioni che possa facilitare la sua identificazione. Mi viene spiegato che
ciò consentirebbe tramite le autorità italiane di andare a recuperare questa
persona e magari di aiutare a chiarire il mio caso. Purtroppo non sono in grado
di fornire alcunché di utile a questo riguardo. Forse potrei provare a
descriverlo: “__________” aveva sui 40 anni, capelli lunghi neri, robusto,
altezza circa un metro e settantacinque/ottanta, era vestito bene e portava
indumenti di marca. Avevo avuto l’impressione che si trattava di qualcuno che
disponesse di buone risorse finanziarie, era inoltre ben rasato, senza barba.
Penso che parlasse anche italiano. Ripeto ancora una volta che io comunque non gli
ho chiesto cosa faceva nella vita.

ADR quando io gli ho consegnato le chiavi
dell’auto lui mi aveva detto che avrebbe fatto in modo di nascondere al suo
interno il denaro. Io gli dissi che non era il caso dal momento che con 35'000
Euro non ci sarebbe stato alcun problema posto che avrei fatto figurare metà
del denaro a me e l’atra metà ad A__________. Lui però ha insistito ed alla mia
richiesta di informazione, mi ha spiegato che se ci fosse stato un controllo
c’erano meno probabilità che venisse trovato. Ripeto ancora una volta che io non
sapevo che in automobile ci sarebbero stati nascosti oltre 100'000 Euro.

ADR mi viene chiesto se conosco il biglietto
raffigurato nella foto (allegato B al presente verbale) e con indicato il tragitto
__________ rispondo che non mi dice nulla.

ADR non conosco il proprietario/titolare
dell’autovettura in questione __________”.

 

 

                                   6.   Questo Presidente
ha condiviso le considerazioni espresse dalla CRP sull’inattendibiltà del
racconto dell’accusato raffrontato alle circostanze oggettive, la quale -adita
dalla difesa che aveva ricorso contro il mancato accoglimento di un’istanza di
libertà provvisoria presentata al GIAR- ha sentenziato (AI 57): 

 

"  Già
in base a circostanze oggettive quali quelle del fermo, la somma scovata (non
indifferente), la modalità di confezionamento, il taglio delle banconote, la
modalità di occultamento (in un apposito ricettacolo), la contaminazione da
stupefacenti, la modalità di presa in consegna della somma (affidando l’auto a
terzi), la presenza di una terza persona all’andata, l’utilizzo di
un’autovettura di terzi.

A queste circostanze oggettive ed indizianti si
aggiungono le poco o nulla convincenti spiegazioni fornite dal ricorrente riguardo
alla genesi del viaggio (come sarebbe stato contattato, come sarebbe stata
messa a disposizione l’auto, come avrebbe contattato il compagno di viaggi), ai
motivi dello stesso viaggio, alle circostanze del suo svolgimento”.

 

 

                                   7.   La
fattispecie appare peraltro molto simile a quelle alla base delle sentenze del
TF 6P.64/2000 e della CCRP 2.4.2010 in re R. che hanno sancito che, a fronte
del rinvenimento di diverse banconote di piccolo taglio, fortemente contaminate
da droga, si deve concludere, in assenza di affidanti spiegazioni delle
circostanze all’origine del trasporto del denaro da parte dell’agente, che si
tratti di provento del traffico di stupefacenti di cui l’autore è consapevole.
Nella fattispecie AC 1 non ha fornito spiegazioni convincenti. Anzi, nonostante
il tempo trascorso, nulla ha intrapreso per consentire l’identificazione del S__________,
nonostante -stesse la sua tesi- abbia passato oltre quattro mesi in carcere per
colpa sua.

Per tacere del fatto che l’accusato ha negato
che, al controllo in uscita verso l’Italia, fossero in tre, le autorità
doganali avendo accertato che sulla vettura vi era pure tale C__________ (AI
13). Infine rilevisi che l’accusato non ha detto nulla neppure per consentire
di identificare la persona che, a __________, gli avrebbe messo i soldi nel
veicolo.

 

 

                                   8.   Il
semplice transito su suolo elvetico di denaro proveniente da un traffico
illecito di cocaina è considerato un atto di riciclaggio. Ne discende che
l’accusa è stata confermata.

 

 

9.Quanto alla commisurazione della pena va detto che la colpa è
senz’altro importante poiché, da un lato, la cifra riciclata è consistende e,
dall’altro, l’accusato ha precedenti (anche se non proprio specifici) e non si
è affatto assunto la responsabilità dei suoi atti. Anche la prognosi è molto
fumosa giacché soltanto la sua presenza in aula e la constatazione che dal suo
arresto non sono emersi altri comportamenti penalmente rilevanti gli hanno
evitato una condanna ad una pena detentiva da espiare, come recentemente stabilito
in CCRP 7.1.2010 in re R. Ne discende che l’imputato è stato condannato alla
pena detentiva di tredici mesi, sospesi condizionalmente per quattro anni,
nonché al pagamento di una multa di CHF 2'000.-, da imputarsi, unitamente alle
spese processuali a suo carico, sulla cauzione prestata.

 

 

                                10.   Va, infine,
ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro e direttamente in relazione
con il reato commesso (denaro e cellulari sequestrati), nonché il veicolo che è
stato utilizzato per il trasporto, il cui cruscotto è stato all’uopo modificato
per creare, espressamente, il ricettacolo per il denaro (cfr. CCRP 1.2.2008 in
re V.).

 

 

 

 

Rispondendo                 affermativamente a
tutti i quesiti posti, 

 

 

visti gli art.                      12, 34, 40,
42, 43, 44, 47, 51, 69, 70, 106 e 305bis CP, 

19 LStup;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è
autore colpevole di:

 

 

                               1.1.   riciclaggio
di denaro

per avere, tra il 21 ed il 22 gennaio 2008, a __________, trasportando in direzione dell’__________ l’importo di Euro 103'700.- proveniente
da un traffico di stupefacenti, compiuto un atto suscettibile di vanificare
l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori
patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine,

 

e meglio come descritto nell’atto di accusa (e
precisato nei considerandi).

 

 

 

                                   2.   Di
conseguenza, AC 1, è condannato:

 

                               2.1.   alla pena
detentiva di 13 (tredici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               2.2.   alla multa
di CHF 2'000.- (duemila), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento,
la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 18 (diciotto);

 

                               2.3.   al pagamento
della tassa di giustizia di CHF 500.- (cinquecento) e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L’esecuzione
della pena detentiva è condizionalmente sospesa e al condannato è impartito un
periodo di prova di anni 4 (quattro).

 

                                   4.   È ordinata
la confisca:

                               4.1.   dell’importo
di Euro 103'700.-;

                               4.2.   del telefono
cellulare marca Motorola colore grigio e nero;

                               4.3.   del telefono
cellulare marca Motorola colore nero;

                               4.4.   del veicolo
Rénault Mégane Sce__________.

 

 

                                   5.   Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                         fr.        5'938.--

Multa                                                   fr.        2'000.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.        8'488.--

                                                             ===========