# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5b18d20b-bec1-5a8e-931f-a0278099ff68
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-12-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 02.12.2005 11.2004.125
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2004-125_2005-12-02.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2004.125

  	
  Lugano

  2 dicembre
  2005/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2003.297 (modifica
sentenza di divorzio) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna
promossa con istanza del 1° dicembre 2003 da

 

	
   

  	
  AO 1 (1991), 

  (rappresentato dalla madre e 

  patrocinato dall' PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato da PA 1);

  

esaminati gli atti,

posti i seguenti

punti di questione:     1.   Se
dev'essere accolto l'appello del 7 ottobre 2004 presentato da AP 1 contro la
sentenza emessa il 28 settembre 2004 dal Pretore della giurisdizione di Locarno
Campagna;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con
sentenza del 21 dicembre 2000 il Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna
ha pronunciato il divorzio tra AP 1 (1960) e __________ (1965), omologando una
convenzione che prevedeva l'affidamento del figlio AO 1 (nato il 31 gennaio
1991) alla madre, con obbligo per il padre di versare un contributo di mantenimento
indicizzato di fr. 800.– mensili complessivi (compreso l'assegno familiare)
fino al 12° anno di età, di fr. 900.– mensili fino al 16° anno di età e di fr.
1000.– mensili fino al termine della formazione. Il contributo era stato
fissato sulla base di un reddito annuo lordo di fr. 74 193.– (padre), rispettivamente
di fr. 35 000.– (madre). Il 21 settembre 2001 __________ si è risposata con __________.
AP 1 è tecnico elettronico alle dipendenze della __________ di __________. __________
lavora come cameriera alla “__________” di __________.

 

                                  B.   AP 1
ha promosso causa davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna
per ottenere – previo conferimento dell'assistenza giudiziaria – il seguente aumento
del contributo alimentare: 

                                         fr. 800.–
sino al 31 ottobre 2003,

                                         fr.
1500.– sino al compimento del 12° anno di età,

                                         fr.
1690.– mensili dal 12° anno di età fino all’ultimazione della sua formazione.

                                         All'udienza
del 4 febbraio 2004, indet­ta per il contraddittorio, AP 1 ha proposto di
respingere l'azione. Esperita l'istruttoria, le parti hanno rinunciato al
dibattimento finale, inoltrando conclusioni scritte. Nel suo allegato del 22
giugno 2004 il convenuto ha offerto un contributo di fr. 1100.– mensili fino al
16° anno di età e di fr. 1200.– mensili in seguito. Nel proprio memoriale del
28 giugno 2004 l'istante ha ribadito le sue richieste.

 

                                  C.   Statuendo
il 28 settembre 2004, il Pretore ha parzialmente accolto l'azione, nel senso
che ha fissato il contributo litigioso in fr. 1320.– mensili dal 1° novembre
2003 e in fr. 1450.– mensili dal 1° febbraio 2004 fino al termine della
formazione del figlio. Le spese, con un tassa di giustizia di fr. 1000.–, sono
state poste per un terzo a carico dell'istante e per il resto a carico di AP 1,
tenuto a rifondere all'istante fr. 2500.– per ripetibili ridotte. La richiesta
di assistenza giudiziaria presentata da AO 1 è stata respinta.

 

                                  D.   Contro
la sentenza appena citata AP 1 è insorto con un appello del 7 ottobre 2004 per
ottenere che, in riforma del giudizio impugnato, il contributo di mantenimento
sia fissato in 

                                         fr.
1100.– mensili fino al 16° anno del figlio e in fr. 1200.– mensili fino al
termine della formazione. Nelle sue osservazioni del 15 novembre 2004 AO 1
conclude per il rigetto dell'appello. Con ordinanza del 21 settembre 2005 il
giudice delegato di questa Camera ha acquisito agli atti i documenti prodotti
con l'appello e ha invitato l'appellante ad aggiornare i dati sul suo reddito.
Sulla documentazione prodotta le parti hanno avuto mo­do di esprimersi.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.
  La modifica di una sentenza di divorzio, trattandosi di contributi
per il mantenimento del figlio, è retta dalle disposizioni sugli effetti della
filiazione (art. 134 cpv. 2 CC, che rinvia agli art. 285 e 286 cpv. 2 CC). La
procedura è quella degli art. 425 segg. CPC, governata dal principio
inquisitorio illimitato (Wull­schleger
in: FamKommentar Scheidung, Ber­na 2005, n. 18 e 20 delle osservazioni generali
agli art. 276–293 CC), nella quale il giudice non è vincolato alle allegazioni
delle parti, né alle prove offerte, né alle richieste di giudizio e chiarisce
la fattispecie di propria iniziativa (DTF 128 III 413 in alto, 120 II 231
consid. 1c con rinvio, 118 II 294; Rep. 1995 pag. 146). La sentenza è
appellabile entro dieci giorni a norma dell'art. 428 CPC.

 

                                   2.   Quanto ai requisiti
che giustificano una modifica del contributo, l'art. 286 cpv. 2 CC richiede che
le circostanze considerate al momento della decisione siano mutate in maniera
rilevante e duratura, senza riguardo alla prevedibilità del cambiamento (DTF
128 III 310 consid. 5b, 120 II 292 consid. 4b, 178 consid. 3a; Hegnauer in: Berner Kommentar, edizione
1997, n. 82 segg. ad art. 286 CC; Wullschleger,
op. cit., n. 5 ad art. 286 CC). Nella sua entità il contributo
va poi commisurato ai bisogni del figlio, alla situazione sociale e alle
possibilità dei genitori, come pure alla sostanza e ai redditi del minorenne,
sen­za trascurare le eventuali prestazioni fornite in natura dal genitore non
affidatario (art. 285 cpv. 1 CC). Esso non può eccedere in ogni modo la disponibilità
del debitore, il quale non può essere ridotto a vivere con una somma inferiore
al proprio fabbisogno minimo (DTF 127 III 70 consid. 2c con rinvii).

 

                                   3.   In
concreto il Pretore ha accertato il guadagno netto del convenuto in fr. 6604.60
mensili per rapporto a un fabbisogno minimo di fr. 4335.– mensili (minimo
esistenziale del diritto esecutivo fr. 1100.–, pigione fr. 1220.–, spese
accessorie fr. 150.–, assicurazione dell'economia domestica fr. 29.60, premio
della cassa malati fr. 206.30, assicurazione RC dell'automobile fr. 84.45, imposta
di circolazione fr. 56.70, leasing dell'automobile fr. 570.35, debito bancario
fr. 500.–, assicurazioni sulla vita fr. 148.95, imposte fr. 242.25). Quanto a __________,
egli ne ha constatato il reddito in fr. 3367.20 a fronte di un fabbisogno
minimo di fr. 2685.– (minimo esistenziale del diritto esecutivo fr. 1100.–,
quota di pigione fr. 930.–, premio della cassa malati 227.20, leasing dell'automobile
fr. 282.–, imposte 145.–). Dedotti dai redditi i rispettivi fabbisogni minimi,
egli ha appurato una disponibilità di fr. 2269.60 mensili da parte del padre e
di fr. 682.20 da parte della madre, onde un contributo (ripartito
proporzionalmente) a carico del primo di fr. 1320.– mensili dal 1° novembre
2003 al 31 gennaio 2004 e di fr. 1450.– mensili fino al termine della formazione
del figlio.

 

                                   4.   Dalla sentenza di divorzio si evince che a quel tempo (dicembre del
2000) il convenuto guadagnava fr. 5385.– netti mensili (certificato di salario
allegato alla dichiarazione d'imposta 2001/02, richiamo “I”) e aveva un
fabbisogno minimo di fr. 3670.– mensili (doc. N nell'inc. DI.2000.212, richiamo
“II”), che gli lasciava un margine utile di fr. 1715.– mensili. Sulla base di
tale situazione egli si era impegnato a versare contributi alimentari per il
figlio di fr. 800.– mensili fino al 12° anno di età, di fr. 900.– mensili fino
al 16° anno e di fr. 1000.– fino al termine della formazione. La madre del
bambino, per contro, non disponeva di alcun agio: anzi, il suo reddito di fr.
2650.– mensili netti non bastava nemmeno a coprire il fabbisogno minimo di fr.
3708.40. Non fa dubbio che da allora la situazione economica dei genitori sia
mutata in modo rilevante e duraturo. La questione è di sapere, ciò premesso, se
e in che modo la nuova situazione si rifletta sul contributo alimentare per il
figlio dovuto dal padre.

 

                                   5.   Per
quel che è del suo reddito attuale, l'appellante sostiene che in esso non va computato
il supplemento per lavoro straordinario o “di picchetto”, che non solo è irregolare,
ma che non dipende nemmeno dalla sua volontà e non può considerarsi garantito.
Si volesse ugualmente tener conto di ciò – egli soggiunge – il contributo dovrebbe
essere in parte fisso e in parte variabile, permettendo così di conguagliare
alla fine di ogni anno le entrate supplementari da lui effettivamente
conseguite.

 

                                         a)   Trattandosi
di lavoratori dipendenti, il reddito determinante  non è – come sembra credere
il Pretore – quello medio, calcolato sull'arco di più anni, bensì lo stipendio
netto conseguito al momento del giudizio (RtiD 2004-I pag. 595 n. 78c), cui si
aggiungono la quota di tredicesima, le eventuali gratifiche, le indennità per
lavori straordinari e gli abbuoni, se costituiscono un'entrata regolare (RtiD
2004-I pag. 596 n. 80c; Schwenzer
in: FamKommentar Scheidung, Berna 2005, n. 14 e 17 ad art. 125 CC). In concreto
l'appellante riceve dalla __________, oltre a uno stipendio base di fr. 6000.–
lordi mensili, la tredicesima, una gratifica annua, indennità per “picchetti” e
ore supplementari, ma non più assegni familiari. Relativamente al 2003 figurano
agli atti due riassunti delle sue entrate con totali diversi, l'uno che attesta
un reddito annuo di fr. 79 939.70 netti (doc. 1) e l'altro di fr. 77 710.55 (richiamo “IV”).
Il certificato di salario allegato alla dichiarazione d'imposta riporta però un
guadagno netto di complessivi fr. 80 498.– annui (richiamo “I”). Non vi sono
ragioni per scostar­si da quest'ultimo documento, destinato a fini ufficiali.
Il reddito dell'interessato risulta, in definitiva, di fr. 6708.– mensili
netti.

 

                                         b)   Quanto
al lavoro straordinario, dalle schede di stipendio 2000–2004 si desume che esso
è svolto con regolarità (richiamo “IV”) e mal si comprende perché andrebbe
ignorato. Che tali supplementi di stipendio siano di entità variabile e qualche
mese manchino del tutto è pacifico, ma nulla muta alla relativa continuità con
cui gli introiti sono stati conseguiti. Analogamente a quanto vale per la quota
mensile di tredicesima, la media del supplemento va pertanto aggiunta al reddito
fisso (sentenza del Tribunale federale 5P.172/2002 del 

                                               6
giugno 2002, consid. 2.2 con numerosi rimandi, pubblicata in: FamPra.ch 2002
pag. 809). 

                                         

                                         c)   Dall'istruttoria
esperita in questa sede risulta nondimeno che dal 1° dicembre 2004 l'appellante
non è più chiamato – indipendentemente dalla sua volontà – a garantire servizi
“di picchetto” (doc. 1 e 2 di appello) o ad assolvere ore supplementari (doc. 5
a 15 di appello) e che dal 1° gennaio 2005 egli non percepisce più neppure la
gratifica (doc. 16 di appello). D'altro lato il suo stipendio di base è
aumentato nel marzo del 2005 a fr. 6300.– mensili lordi (doc. 7 a 14 di
appello). Se ne conclude che nel dicembre del 2004 il reddito 

                                               di
lui ammontava a fr. 5813.– mensili netti (stipendio di base fr. 5090.85 + quota
di tredicesima fr. 457.– + quota di gratifica fr. 265.–), che nel gennaio e
febbraio del 2005 tale reddito è diminuito a fr. 5548.– mensili netti
(stipendio di base fr. 5090.85 + quota di tredicesima fr. 457.–) e che dal marzo
del 2005 in poi esso è lievitato a fr. 5665.– mensili netti (stipendio di base
fr. 5187.55 + quota di tredicesima fr. 478.–).

 

                                   6.   Il
fabbisogno minimo dell'appellante calcolato dal Pretore non è contestato, ma il
principio inquisitorio illimitato che regge la procedura odierna (sopra,
consid. 1) impone due correttivi d'ufficio. Anzitutto per quanto riguarda il
leasing dell'automobile, che il Pretore ha ammesso nel fabbisogno minimo del
convenuto (fr. 570.35 mensili). La necessità per l'appellante di far capo a un
veicolo privato per raggiungere il luogo di lavoro appare verosimile, essendo
notoriamente disagevole percorrere la tratta __________ con i mezzi pubblici.
Dagli atti risulta però che il contratto di leasing finirà nel febbraio del
2006 (doc. 5). Dopo di allora la relativa rata non può più dunque essere
riconosciuta, ciò che riduce il fabbisogno minimo di lui a fr. 3765.– mensili
(arrotondati).

 

                                         La
seconda rettifica concerne la rata per il rimborso di un mutuo (fr. 500.–
mensili) destinata alla restituzione di un prestito acceso dall'appellante in
relazione alla sua precedente attività professionale di indipendente (risposta
scritta del 4 febbraio 2004, pag. 4). Il sostentamento dei figli è prioritario
rispetto ai debiti verso terzi (cfr. DTF 127 III 292 in alto). Si può nondimeno
presumere che il debito fosse stato contratto durante il matrimonio, figurando
già nel fabbisogno minimo dell'interessato al momento del divorzio (doc. N
nell'inc. DI.2000.212, richiamo “II”). Resta il fatto che nel giugno del 2006
l'impegno scadrà (doc. 8 e interrogatorio formale convenuto del 21 aprile 2004,
risposta n. 8). Dal 1° luglio 2006 il fabbisogno minimo dell'appellante
diminuirà pertanto a fr. 3265.– mensili.

 

                                   7.   Tutto ciò posto, fino al 30 novembre 2004 (giorno in cui questa
Camera ha aggiornato i dati sul guadagno del convenuto: consid. 5c) i redditi e
i fabbisogni minimi accertati dal Pretore, finanche favorevoli all'appellante,
resistono alla critica. Il metodo adottato dal Pretore, visto il cambiamento
rilevante e duraturo della situazione (sopra, consid. 4 in fine), per calcolare
il nuovo contributo a carico del padre (riparto del fabbisogno in denaro del
figlio in proporzione al margine disponibile di ogni genitore) non è in discussione,
né appare contrario ai precetti di giustizia ed equità. Ne segue che per il
lasso di tempo fino al 30 novembre 2004 la sentenza impugnata merita conferma.
Dopo di allora il contributo di mantenimento a carico dell’appellante risulta
invece il seguente:

                                         Dicembre
del 2004 

                                         reddito del padre (consid. 5)                                fr.
5813.–

                                         fabbisogno
minimo (non contestato)                     fr. 4335.–

                                         disponibilità                                                       fr.
1478.– mensili                

                                         reddito
della madre (non contestato)                    fr. 3367.–

                                         fabbisogno
minimo (non contestato)                     fr. 2685.– 

                                         disponibilità
                                                      fr.   682.– mensili

                                         disponibilità
complessiva                                    fr. 2160.– mensili

                                         fabbisogno in
denaro di AO 1                              fr. 1880.– mensili   

                                         contributo a carico del padre:

                                         (1880
x 1478 : 2160)                                          fr. 1285.– mensili.

                                         Gennaio e
febbraio del 2005 

                                         reddito del
padre (consid. 5)                                fr. 5548.–

                                         fabbisogno
minimo (non contestato)                     fr. 4335.–

                                         disponibilità                                                       fr.
1213.– mensili                

                                         reddito
della madre (non contestato)                    fr. 3367.–

                                         fabbisogno
minimo (non contestato)                     fr. 2685.– 

                                         disponibilità
                                                      fr.   682.– mensili

                                         disponibilità
complessiva                                    fr. 1895.– mensili

                                         fabbisogno in
denaro di AO 1                              fr. 1880.– mensili

                                         contributo a carico del padre                               fr.
1200.– mensili.

                                         Da marzo del
2005 a febbraio del 2006

                                         reddito del
padre (consid. 5)                                fr. 5665.–

                                         fabbisogno
minimo (non contestato)                     fr. 4335.–

                                         disponibilità                                                       fr.
1330.– mensili                

                                         reddito
della madre (non contestato)                    fr. 3367.–

                                         fabbisogno
minimo (non contestato)                     fr. 2685.– 

                                         disponibilità
                                                      fr.   682.– mensili

                                         disponibilità
complessiva                                    fr. 2012.– mensili

                                         fabbisogno in
denaro di AO 1                              fr. 1880.– mensili               

                                         contributo a carico del padre                               fr.
1240.– mensili.

                                         Dal marzo al giugno del 2006

                                         reddito del
padre (consid. 5)                                fr. 5665.–

                                         fabbisogno
minimo ((consid. 6a)                          fr. 3765.–

                                         disponibilità                                                       fr.
1900.– mensili                

                                         reddito
della madre (non contestato)                    fr. 3367.–

                                         fabbisogno
minimo (non contestato)                     fr. 2685.– 

                                         disponibilità
                                                      fr.   682.– mensili

                                         disponibilità
complessiva                                    fr. 2582.– mensili

                                         fabbisogno in
denaro di AO 1                              fr. 1880.– mensili

                                         contributo a
carico del padre                               fr. 1385.– mensili.

 

                                         Dal luglio del 2006 in poi

                                         reddito del
padre (consid. 5)                                fr. 5665.–

                                         fabbisogno
minimo (consid. 6b)                           fr. 3265.–

                                         disponibilità                                                       fr.
2400.– mensili                

                                         reddito
della madre (non contestato)                    fr. 3367.–

                                         fabbisogno
minimo (non contestato)                     fr. 2685.– 

                                         disponibilità
                                                      fr.   682.– mensili

                                         disponibilità
complessiva                                    fr. 3082.– mensili

                                         fabbisogno in
denaro di AO 1                              fr. 1880.– mensili

                                         contributo a
carico del padre                               fr. 1465.– mensili.

                                         Ne
segue che l'appello va accolto entro tali limiti.

 

                                   8.   Gli oneri e le ripetibili del giudizio odierno seguono la vicendevole
soccombenza (art. 148 cpv. 2 CPC). L'appellante ottiene una riduzione del
contributo alimentare, ma solo dal novembre del 2004 al giugno del 2006 e non
nella misura richiesta. In simili condizioni si giustifica di porre a suo
carico tre quarti degli oneri di appello, con obbligo di rifondere alla
controparte un'adeguata indennità per ripetibili ridotte. L'esito del giudizio
odierno non incide apprezzabilmente, invece, sul dispositivo relativo agli oneri
e  alle ripetibili di prima sede, che può restare invariato. 

 

Per questi motivi,

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

pronuncia:              1.   L'appello
è parzialmente accolto e il dispositivo n. 1 della sentenza impugnata è così
riformato:

                                         L'istanza è parzialmente accolta, nel senso
che la clausola n. 4 della convenzione sugli effetti del divorzio omologata con
sentenza 21 dicembre 2000 dal Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna è
così modificata:

                                         AP 1 è tenuto
a versare all’ex moglie, entro il 5 di ogni mese, i seguenti contributi di
mantenimento per il figlio AO 1:

                                         fr. 1320.–
dal 1° novembre 2003 al 31 gennaio 2004,

                                         fr.
1450.– dal 1° febbraio al 30 novembre 2004,

                                         fr.
1285.– dal 1° al 31 dicembre 2004,

                                         fr.
1200.– dal 1° gennaio al 28 febbraio 2005,

                                         fr.
1240.– dal 1° marzo 2005 al 28 febbraio 2006,

                                         fr.
1385.– dal 1° marzo al 30 giugno 2006,

                                         fr.
1465.– dal 1° luglio 2006 fino al termine della formazione.

                                         Il
resto la clausola n. 4 della convenzione rimane invariata.

                                         Per
il rimanente l'appello è respinto e la sentenza impugnata è confermata.

 

                                   2.   Gli oneri di
appello, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 500.–

                                         b) spese                         fr.  
50.–

                                                                                fr.
550.–

                                         da
anticipare dall’appellante, sono posti per tre quarti a carico di quest'ultimo
e per il resto a carico dell’istante, cui l'appellante rifonderà fr. 1500.– per
ripetibili ridotte.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –; 

  .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna. 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria