# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 522ad53b-d1ae-51ab-9bea-4d54b75090e6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 17.01.2003 INC.2003.39804
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-39804_2003-01-17.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.39804

  	
  Lugano

  9 giugno 2005

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Edy Meli

  
	
   

   

   

   

   

   

  Sedente per statuire sull’istanza di proroga del carcere
  preventivo presentata il 2 dicembre 2003 da

  
						

 

	
   

  	
  Procuratore pubblico
  __________, Lugano

   

  
	
   

  	
  nei confronti di

  

 

	
   

  	
  __________, 1963,
  cittadino inglese, attualmente detenuto

                                  
  c/o PCT, Cadro

                                  
  (rappr. dall'avv. __________)

   

  
	
   

  	
   

  

 

accusato dei reati di cui
agli artt. 183, 184 (in relazione con 25), 156, 181 (ev. in relazione con 25),
123, 126, 134, 177, 180 CP, 19 cfr. 2 (sub. cifra 1) LFStup; 

 

viste le osservazioni della
difesa del 9/10 dicembre 2003;

 

visto l’inc. MP
__________/2003, avendo pure a disposizione quelli connessi __________;

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto

 

 

A. 

 

__________
è stato arrestato il 18 giugno 2003, con contestuale promozione d’accusa per i
titoli di reato di cui agli artt. 183, 184, 156 CP e 19 cifra 2, sub. cifra 1,
e 19 a LFStup. (doc. _, inc. GIAR __________).

L’arresto
é stato confermato da questo giudice il 19 giugno 2003, ritenuta la presenza di
sufficienti indizi di reato, necessità istruttorie e pericolo di fuga (doc. _,
inc. GIAR __________).

In
data 10 novembre 2003, il magistrato inquirente ha esteso l’accusa alle altre
ipotesi di reato menzionate in entrata della presente (AI 95, inc. MP
__________/2003).

Per
completezza, ma anche per limitazione d’analisi degli elementi a giustificazione
del mantenimento del carcere preventivo, si prende atto che lo stesso
Procuratore pubblico, in sede di osservazioni, afferma che l’inchiesta ha
permesso di ritenere il qui accusato estraneo alle ipotesi di reato di cui agli
artt. 156, 181, 134, 177, 180 CP e infrazione alla LFStup. L’ipotesi di cui
all’art. 123 CP è mantenuta, con riserva relativa all’eventuale applicazione
dell’art. 184 CP (cfr. Istanza 2.12.2003, p. 2).

 

 

B.

 

In
sostanza, e riassuntivamente, __________ è accusato di aver partecipato, con
altre persone, al “prelevamento” di __________ dal ristorante/hotel __________
di __________, contribuendo a trattenerlo e spostarlo (contro la volontà del
__________) in diverse località del Cantone e della Svizzera, nel periodo tra
il 16 ed il 18 giugno 2003 (cfr. AI 3).Tutto ciò in relazione al fatto che il
__________ era “sospettato” di aver sottratto un importante quantitativo di
marijuana (ca. 170 Kg) che tale __________ e altri avevano in precedenza
depositato presso il ristorante/hotel __________, presumibilmente in attesa di
consegnarlo agli acquirenti (cfr. per gli aspetti oggettivi, Verbale PP
__________ 11.07.2003 p. 4).

 

 

C.

 

Con
l’istanza oggetto della presente, il magistrato inquirente chiede la proroga
sino al 30 gennaio 2004 (compreso), del carcere preventivo cui è astretto
__________ e che, ex. art. 102 cpv. 2, verrebbe a scadere il 18 dicembre 2003.

A
giudizio del magistrato inquirente sono presenti gravi indizi per il reato di
cui all’art. 183 CP, eventualmente 184 CP. Questi emergono dalle dichiarazioni
dell’accusato stesso, nonché dalle dichiarazioni della vittima (Istanza, p.
2/3). E’ pure presente, sempre a giudizio del magistrato inquirente, un
concreto pericolo di fuga trattandosi di cittadino straniero senza legami con
il territorio svizzero, per il quale neppure sono ipotizzabili misure
sostitutive.

L’istante,
per quanto concerne le (eventuali) necessità istruttorie, segnala di aver
provveduto a depositare gli atti in data 12.11.2003 (con scadenza 1.12.2003) e
di aver concesso una proroga del termine di proroga su istanza del nuovo
difensore; il termine a questi assegnato scadrà il 7 gennaio 2004. Non sono
note all’inquirente eventuali richieste di complemento e, quindi, non è in
grado di esprimersi sugli eventuali rischi per la loro corretta acquisizione in
caso di messa in  libertà.

Da
ultimo, il magistrato inquirente ritiene la proroga richiesta, tenuto conto del
carcere preventivo già sofferto, ancora rispettosa del principio di
proporzionalità, alla luce della gravità del reato di cui all’ipotesi d’accusa
principale (183 CP).

 

 

D.

 

La
difesa, con osservazioni del 9/10 dicembre 2003, si rimette sostanzialmente al
giudizio di questo giudice in quanto la recente assunzione del mandato non ha
ancora permesso analisi dell’incarto.

 

 

Delle
altre argomentazioni/considerazioni delle parti, in casu del Procuratore
pubblico, si dirà se necessario, nei considerandi che seguono.

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

1.

 

L'istanza,
presentata prima del termine di scadenza della detenzione preventiva ex art.
102 cpv. 2 CPP (18 dicembre 2003, compreso) e con tempi che hanno permesso il
rispetto del diritto di essere sentito dell'accusato, è ricevibile.

 

 

2.

 

I principi che reggono la materia, pur se noti alle
parti, vengono qui brevemente richiamati:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128)."

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc.
520.2001.5) 

 

 

3.

 

a)

Per
quanto concerne l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza (per il reato di
cui agli artt. 183/184 CP), tenuto conto dei limiti che deve porsi questo
giudice, non occorrono grandi disquisizioni per confermarne l’esistenza nel
caso in esame.

Che
__________ sia stato fatto salire su di una vettura la sera del 16 giugno 2003,
condotto a __________ (in una camera d’albergo) e poi, il giorno successivo, a
__________, nei pressi di un rustico, da dove, previa trasbordo da una vettura
ad un’altra, è poi stato riaccompagnato nei pressi del suo domicilio, non
sembra essere contestato ed è, comunque, fortemente indiziato (cfr. Verbali PG
__________ 18.06.2003 in Rapp. PG 6.10.2003; Verbali PP __________ 11.07.2003,
p. 4, 17.07.2003 p. 3 ss; Verbale confronto __________ /__________ 29 luglio
2003 p. 7; Verbale confronto __________ / __________ 6 agosto 2003 p. 6 e 9).

Che
il tutto sia avvenuto in relazione al sospetto che __________ abbia sottratto
la marijuana depositata presso il __________, che egli sia stato trasportato a
__________ ed a __________ e trattenuto in quei luoghi, per il periodo
indicato, contro la sua volontà e sia stato oggetto di pressioni affinché
rivelasse il nascondiglio della droga e/o la restituisse, è pure fortemente
indiziato (Verbali PP __________ 11.07.2003, p. 1 e 6, 17.07.2003 p. 2, 4 e 5
ss; Verbale confronto __________ /__________ 29 luglio 2003 p. 8; Verbale
confronto __________ /__________ 6 agosto 2003 p. 8).Il tutto con la
partecipazione del qui accusato (come risulta dai menzionati verbali) e senza necessità
di determinare, in questa sede, chi e quando abbia colpito __________,
rispettivamente l'abbia minacciato con un coltello (vedi Verbale confronto
____________________).

 

b)

Non
va dimenticato che é lo stesso __________ ad affermare:

 

“Confermo che quanto fatto a __________ non è stata
una cosa bella. Io non avrei mai voluto subire quello che ha subito __________.
Riconosco che __________ da quando è stato presso a __________ fino a che io
l’ho visto è stato effettivamente impedito in un modo o nell’altro di muoversi
liberamente”

(Verbale confronto __________ /__________
29.07.2003 p. 8)

 

e

 

“ADR. Il mio compito era quello di impedire una
eventuale fuga di __________. Confermo quindi che se lui avesse tentato di
andare via io l’avrei dovuto bloccare. Dichiaro, benché il magistrato non mi
creda, che non avrei usato violenza contro __________ perché non sono un tipo
violento. Avrei comunque bloccato la porta.”

(Verbale confronto __________ /__________ 28.07.2003,
p. 11) 

 

 

Queste
ultime affermazioni sono sufficienti ad indiziare anche l’aspetto soggettivo
del reato ascritto a __________. 

 

c)

Quanto
al ruolo effettivamente svolto dal qui accusato, va detto che la sua versione
diverge in parte da quella della vittima e di altri partecipanti al fatto oggetto
d’inchiesta.

Egli
nega di aver colpito con un pugno __________ appena partiti da __________, di
avergli mostrato un coltello durante il tragitto, di averlo gettato sul prato,
a __________ appena scesi dalla vettura, e di averlo colpito con pugni e calci,
contestando le dichiarazioni in tal seno di __________ (confronto __________
/__________ 28.07.2003 p. 8 e 13) e ciò sebbene gli fosse chiaro "che
si sarebbe potuto ricorrere alla violenza se da __________ non fosse stato
possibile ottenere le informazioni" (Verbale PP __________ 29.07.2003
p. 6).

 

Inoltre,
se la versione dell'accusato circa il pugno ed il coltello sembra essere
confermata dal __________ (Verbale confronto __________ /__________ 29.07.2003
p. 6), quella relativa a quanto successo a __________ sembra smentita, con
conseguente (quantomeno parziale) conferma della versione __________, da
__________ (confronto __________ /__________ 6 agosto 2003 p. 9).

 

 

4.

 

a)

Il
magistrato inquirente invoca, a sostegno della richiesta di proroga, l'esistenza
di un concreto pericolo di fuga.

Il
pericolo di fuga, per giustificare carcerazione preventiva, deve essere
concreto e rivestire di una certa probabilità: in altri termini lo si ammette
quando l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa
verosimiglianza al perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della
pena. La gravità della pena presumibile non basta, da sola, a motivare la
carcerazione; occorre valutare l’insieme delle circostanze, tra cui il
carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio, la
professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la
fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117
Ia 69; SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no.
701).

Ritenuto
che a poco valgono, per quest'analisi, le semplici dichiarazioni d'intenti
dell'accusato stesso (per tutte: sentenza GIAR 27 maggio 2002 in re P.) e che
la concretezza del pericolo di fuga può essere accertata "Auch wenn
keine konkrete Flüchtpläne u.ä. gefordet sind, …" (Schmid, ibidem).

 

b)

L'accusato
è cittadino straniero senza particolari legami con il territorio svizzero e con
presenze recenti dichiaratamente solo per vacanza e con incontri con persone
che risultano essere in qualche modo coinvolte nei fatti oggetto d'inchiesta
(cfr. Verbale __________ 11.07.2003 p. 3, e, per i riferimenti a __________ e
__________, Rapp. PG 6.11.2003). Egli è confrontato con imputazione di sicura
gravità (pena edittale la reclusione).In caso di condanna, non può essere
esclusa una pena che non permetta sospensione condizionale. Il suo
atteggiamento processuale, pur se legittimo, appare improntato a limitare il
proprio coinvolgimento nella vicenda al minimo indispensabile, cioè a quanto
via via accertato dagli inquirenti (cfr. Verbali PP __________ 11.07.2003. p. 4
e 8; 17.07.2003 p. 1, nonché i vari confronti anche con i correi) e tendente a
conferire un carattere quasi casuale alla sua partecipazione, in ciò non
particolarmente supportato dalle dichiarazioni dei correi (Verbale confronto
__________ /__________ 13.10.2003, p. 3 e 5 in particolare).

Alla
luce delle circostanze indicate, il pericolo di fuga appare concreto
(Donatsch/Schmid, n. 32 e 33 a § 58).

 

 

5.

 

Anche
il criterio di proporzionalità della durata del carcere preventivo (sofferto ed
ancora da soffrire fino al 30 gennaio 2004, come richiesto) appare rispettato
tenuto conto della gravità dei reati ascritti e del conseguente rischio di
pena, nonché del fatto che la conduzione dell'inchiesta appare rispettosa dei
dettami dell'art. 102 cpv. 1CPP (cfr. Donatsch/Schmid, n. 84 § 58; DTF 107 Ia
250).

D'altro
canto non si può non considerare (perlomeno quale elemento di valutazione
aggiuntivo) che alla base della richiesta di proroga vi è la richiesta di
prolungamento del termine di deposito degli atti da parte della (nuova) difesa,
intervenuta a deposito atti in corso e alla vigilia di un'assenza di due
settimane (AI 108).

In
conclusione, essendo presenti gravi indizi di reato e concreto pericolo di
fuga, l'istanza di proroga della carcerazione preventiva cui è astretto
__________ è accolta, con la presente decisione esente da tasse e spese, nella
misura richiesta, e cioè sino al 30 gennaio 2004 compreso, rispettosa di
proporzionalità.

 

 

 

 

P.Q.M.

 

 

viste le norme applicabili, in particolare gli artt.
183, 184 CP, 95 ss., 102, 103, 280ss e 284 CPP,

 

 

 

decide

 

 

 

1.  L'istanza
è accolta.

§.    Di conseguenza, il carcere
preventivo cui è astretto __________ è prorogato sino al 30 gennaio 2004 (compreso).

 

 

2.  Non si
prelevano tasse e spese.

 

 

3.  Contro la presente decisione è dato reclamo alla
Camera dei ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.

 

 

4.  Intimazione:

 

     -    avv. __________ per sé e per
l'accusato;

     -    Procuratore pubblico
__________;

         (con
copia delle osservazioni 9 dicembre 2003 della difesa);

    -    Direzione
PCT, 6904 Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                giudice
_____