# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 94e52dd3-8bb5-5f0c-ab4b-85c73dbd6bcf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-06-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 23.06.2006 60.2006.183
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2006-183_2006-06-23.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2006.183

   

  	
  Lugano

  23 giugno
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Andrea Pedroli (in sostituzione di Ivano Ranzanici,
  assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Rocco Filippini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 9/23.5.2006 presentata dal

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

	
   

  	
  tendente ad ottenere copia della decisione penale 4.6.2004 a
  carico di PI 2;

  

 

 

premesso che la richiesta è stata inviata direttamente al Ministero
pubblico del Canton Ticino, che l’ha trasmessa per competenza a questa Camera
con scritto del 23.5.2006;

 

 

richiamato lo scritto 29/30.5.2006 del patrocinatore di PI 2, che comunica
di non avere osservazioni da formulare;

 

 

richiamate le osservazioni 31.5/1.6.2006 del procuratore pubblico PI
1, che si rimette al prudente giudizio di questa Camera;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   A
seguito di un furto avvenuto il 4.6.2006, il Ministero pubblico del Canton
Ticino ha aperto un procedimento penale a carico di PI 2 (inc. __________),
conclusosi con decreto d’accusa del 23.6.2004 (DA __________) cresciuto in
giudicato.

 

 

                                   2.   Con
scritto 9.5.2006, il servizio istante chiede copia della decisione penale
emessa nei confronti di PI 2, facendo tuttavia riferimento alla data del fatto
e non del giudizio.

                                         Come
esposto in entrata, nessuno si è opposto all’istanza.

 

 

                                   3.   Giusta
l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il
previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale
federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – "oltre ai casi previsti dal
presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli
atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni
e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”.

 

 

                                   4.   Nel
presente caso è dato un interesse giuridico legittimo del servizio istante,
ritenuti i compiti d’interesse pubblico che deve svolgere.

                                         Ovviamente
si ricorda al servizio istante il segreto d’ufficio, che comporta di trattare
questi dati in modo riservato.

 

 

                                   5.   L’istanza
è accolta. Copia del decreto di accusa verrà spedita in allegato alla presente
decisione.

 

 

                                   6.   Ritenuto
lo scopo della richiesta, si può prescindere dalla tassa di giustizia e dalle
spese.

 

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 27 CPP ed ogni altra norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

 

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  1. PI 1 

  2. PI 2 

  patr. da: PR 1 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             Il
segretario