# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a05da6a0-70b7-521d-a3be-57d5c2f32043
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-12-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 03.12.2003 36.2003.92
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2003-92_2003-12-03.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2003.92

   

  ir/tf

  	
  Lugano

  3 dicembre 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato del Tribunale
  cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	 

							

 

 

 

statuendo sul ricorso del 27 ottobre 2003
di

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del emanata da

  
	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: __________ 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in fatto

 

1.1.  Nel corso del
2003 __________ si è rivolto una prima volta al Tribunale Cantonale delle
Assicurazioni, mediante un ricorso il 20 febbraio 2003, lamentando una denegata
giustizia. Nel suo esposto di allora, evaso con una sentenza del Tribunale delle
Assicurazioni nella sua composizione a 3 giudici il 2 maggio 2003 (sentenza
intimata all’assicuratore il successivo 9 maggio 2003), il ricorrente
evidenziava di avere ricevuto:

 

"  in data 8 e 22 luglio 2002 due decisioni formali della
cassa Malati __________ relative a due esecuzioni: PE __________e
__________.Più dettagliatamente l'assicuratore malattia ha fatto spiccare da
parte dell'ufficio Esecuzioni di __________, 2 precetti esecutivi in data 11
febbraio e 19 giugno 2002 ed indicanti, quale credito, gli importi di CHF
1'258.-- e CHF 1'149.20 (oltre accessori e spese).

Il debitore ha inoltrato opposizione ai PE
ricordati.

In data 8 e 22 luglio 2002 __________ si è visto
recapitare due decisioni del seguente tenore:

 

“…Poiché Lei non ha provveduto al pagamento degli
importi citati, siamo stati costretti ad avviare una procedura d'esecuzione.
Lei ha fatto opposizione al precetto esecutivo, sospendendo la procedura. Di
conseguenza, noi rilasciamo la seguente decisione:

 

1. Con il precetto n. … del … abbiamo chiesto il
pagamento del seguente credito:

 

2. L'opposizione contro il precetto esecutivo è
rigettata in via definitiva ed è stato conferito alla __________ il diritto di
procedere all'incasso per l'importo totale secondo cifra 1.

 

Credito base (…)

 

RIMEDI GIURIDICI

 

La decisione passerà in giudicato se, entro 30
giorni dal ricevimento della presente non verrà interposta opposizione contro
la stessa. Questo termine legale per il ricorso non può essere prolungato. Un
eventuale ricorso deve essere inoltrato alla direzione della __________,
Servizio incassi centrale all'att.ne della Signora __________ allegando i
relativi titoli giustificative motivati." (sentenza 3 maggio 2003
__________).

 

                                         __________
ha comunicato all'assicuratore malattia la sua opposizione alle due decisioni
di cui si trattava, con tempestivo scritto ritenuto chiaro ed esplicito da
parte del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni. Il successivo 29 gennaio
2003 l'UE di __________ ha avvisato il ricorrente del previsto pignoramento per
il 21 febbraio 2002, e ciò nonostante l’opposizione chiara dell’assicurato alle
decisioni formali rese.

 

                                         __________
ha postulato, con il suo ricorso 20 febbraio 2003, la concessione dell’effetto
sospensivo alla sua impugnativa, sospensiva concessa dal giudice delegato. In
effetti __________ ha attestato, contrariamente alla realtà di fatti, per le
due decisioni di cui si trattava in quella procedura, la:

 

"  CRESCITA IN GIUDICATO

 

Egregi Signori

Vogliate confermarci che nell'esecuzione no
__________ del 20.06.2002 fino ad oggi non vi è pervenuto alcun ricorso contro
il rigetto dell'opposizione.

Vi ringraziamo per la cortese
collaborazione."

 

                                         con
l'aggiunta, più sotto:

 

"  In riferimento alla pratica citata, confermiamo con la
presente, che non ci è pervenuto alcun ricorso.

Luogo, data

__________, 05.09.2002" 

 

1.2.  Con il giudizio 2/9 maggio 2003
il Tribunale Cantonale delle Assicurazioni ha espresso le seguenti
considerazioni che giova qui riprendere in dettaglio:

 

"  __________ ha reagito alle due decisioni con uno
scritto datato 7 agosto 2002, inviato per raccomandata con avviso di
ricevimento, in cui, nella sostanza, contesta le pretese dell’assicuratore. Il
ricorrente richiama il suo scritto dell’11 febbraio 2002 e rammenta – non
importa se a torto od a ragione poiché non è questa la sede per tale esame – di
non avere rapporto assicurativo con __________. In altri termini __________ ha
contestato chiaramente ed esplicitamente la decisione dell’assicuratore. In
altri termini lo scritto 7 agosto 2002 costituisce una opposizione alle
decisioni formali dell’8 e 22 luglio precedenti. Anche se i termini dello
scritto 7 agosto 2002 non appaiono giuridicamente impeccabili – ma non lo si
poteva pretendere da un economista non giurista – il ricorrente ha palesemente,
specificatamente e chiaramente contestato le decisioni citate.”

 

                                         Ed ancora

 

"  A mente di questo Tribunale il tenore dello scritto
nel suo complesso non lascia dubbi sulle reali intenzioni del ricorrente di
opporsi alla citata decisione formale della Cassa. Lo scritto del 7 agosto 2002
del ricorrente costituisce un'opposizione alle decisioni 8 e 22 luglio 2002
della Cassa e tale sua caratteristica non poteva sfuggire alla Cassa Malati.

 

… alla suddetta opposizione del ricorrente doveva
fare obbligatoriamente seguito una formale decisione su opposizione. La Cassa
non ha invece reagito  … ed anzi ha accertato – contrariamente
all’evidenza delle cose – la crescita in giudicato delle sue decisioni.

 

Colpisce, d’altra parte, che il Servizio Incassi
Centrale di __________ a __________ abbia chiesto in forma scritta a se stesso,
ossia abbia scritto al Servizio Incassi Centrale di __________ a __________, di
attestare l’assenza di una opposizione alle decisioni …

 

In conclusione, malgrado la Cassa abbia ricevuto
lo scritto di contestazione dell'insorgente, essa l'ha ignorato anziché
trattarlo come un'opposizione alla decisione gravida di conseguenze e,
conseguentemente, non l'ha evaso come avrebbe dovuto fare."

 

                                         Il
Tribunale Cantonale delle Assicurazioni aveva quindi formalmente invitato
__________

 

"  a migliore diligenza nella trattazione di fattispecie
analoghe per evitare in futuro il ripetersi di analoghe spiacevoli
evenienze."

 

1.3.  In data 27
ottobre 2003 __________ si è rivolto nuovamente al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni
con un ricorso del seguente tenore:

 

"  1. In data 11 settembre 2002 ho ricevuto un precetto
esecutivo, n° 

__________, domandato
dalla __________, per un importo di Fr. 861.90 più interessi e spese.

 

2. Ho fatto immediatamente opposizione al precetto all'atto della
notifica.

 

3. La __________ in data 11 ottobre 2002 mi ha indirizzato una
lettera raccomandata precisando:

 

    a)  che essi stessi rigettavano l'opposizione al precetto
esecutivo

    b)  che i rimedi giuridici consisterebbero in un ricorso, da 

    presentare entro 30 gg. dal ricevimento di questa raccomandata,
e da inoltrarsi alla direzione della __________, servizio incassi centrale,
all'attenzione della Signora __________, Casella postale __________,
__________.

 

4. Nel termine indicato di 30 giorni dalla ricezione dello loro
raccomandata, in data dell'11 novembre 2002 ho risposto alla __________, con
una raccomandata con ricevuta di ritorno, precisando:

 

    a)  che non ho mai fatto un contratto con loro

    b)  che presentassero la giustificazione del loro pretendere,
nel 

                                      termine di 30 gg. secondo la
LEF 73.

 

5. In data 12 novembre 2002 la __________ mi ha rispedito l'avviso
di ricezione della raccomandata, debitamente firmato, cioè confermando di avere
ricevuto la mia domanda che presentassero la giustificazione del loro
pretendere.

 

6. La __________ non ha mai reagito alla mia lettera dell'11
novembre 2002 e non ho mai ricevuto alcuna comunicazione concernente questo
caso.

 

7. Improvvisamente l'ufficio di esecuzione di __________, in data 1
ottobre 2003, mi ha spedito un avviso di pignoramento per il 7 novembre 2003,
relativo al precetto esecutivo n° __________, speditomi peraltro per posta
normale, in contraddizione a LEF 34, che precisa che tutte le comunicazioni
degli uffici d'esecuzione e degli uffici dei fallimenti si fanno per scritto e
mediante lettera raccomandata o consegna contro ricevuta.

    In più sull'avviso di pignoramento non c'è nessuna istruzione
giuridica (possibilità di ricorso contro un atto amministrativo), che è un
elemento indispensabile per la validità di ogni atto amministrativo secondo la
dottrina.

 

Tutto ciò premesso chiedo che la __________ sia
obbligata a documentare il suo credito che è da me in ogni caso totalmente
contestato.

Proceda ad emanare le decisioni formali richieste,
che devono essere dovutamente motivate.

 

Chiedo infine che il Tribunale notifichi copia di
questo ricorso alla Camera esecuzioni e fallimenti di __________ e anche
all'Ufficio esecuzioni di __________ che dovranno venire ad effettuare il
pignoramento il 7 novembre 2003.

 

Chiedo che sia assegnato l'effetto sospensivo al
presente ricorso sia davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni, sia
davanti alla Camera esecuzioni e fallimenti che dovrà ordinare all'Ufficio
esecuzione la sospensione del pignoramento.

 

Nella mia richiesta al Tribunale delle
osservazioni del 10 aprile 2003 (incarto __________) di accertamento
dell'inesistenza del debito secondo LEF 85a, ho precisato i motivi per i quali
non esiste fra me e __________ nessun contratto assicurativo, aspetto la vostra
decisione di accertamento della non esistenza del debito secondo LEF 85a.

 

Come esposto sotto il punto I della mia lettera
del 10 aprile 2003 questa decisione per me è di capitale importanza per
permettermi di contrarre una nuova assicurazione cassa malati." (Doc. _)

                                      

                                         Il
giudice delegato del TCA ha provveduto, dopo avere acquisito i documenti
necessari presso l’UE di __________, ad ordinare l’effetto sospensivo
all’impugnativa, e ciò con decisione del 28 ottobre 2003. In questo modo il
pignoramento previsto per il 7 novembre 2003 non ha avuto seguito.

 

                                         Con
scritto 30 ottobre 2003 __________ ha risposto alla causa con laconica lettera
indicando l’esistenza di un errore nella domanda di proseguire l’esecuzione con
il rilievo qui che, sia in questa procedura che in quella evasa con sentenza
2/9 maggio 2003, __________ Servizio Incassi di __________ ha attestato,
contrariamente alla realtà dei fatti, la crescita in giudicato della decisione
amministrativa emanata. Ancora una volta si è trattato di una autoattestazione
e non invece di una attestazione di un ufficio diverso da quello responsabile
della procedura d’incasso.

 

1.4.  Con lettera 10
novembre 2003 il giudice delegato ha chiesto formalmente spiegazioni in merito
ad __________ Servizio incassi __________:

 

"  Mi concerta il fatto che abbiate attestato la crescita
in giudicato della vostra decisione amministrativa ammettendo oggi di non avere
evaso l'opposizione dell'assicurato.

Vi chiedo spiegazioni in merito a stretto giro di
posta ritenuto comunque che emanerò il giudizio di mia competenza non appena
possibile." (Doc. _)

 

e, visto lo
sconcertante silenzio dell’assicuratore, sordo alle richieste di un Tribunale
Svizzero che lo interpellava, la richiesta di spiegazioni è stata riformulata
sia alla __________ Servizio Incassi che alla Direzione del Servizio Giuridico
con lettera del 25 novembre 2003 del seguente tenore:

 

"  Con scritto 30.10/7.11.2003 __________ indica al
Tribunale Cantonale delle Assicurazioni di essere incorsa in errore
nell'inoltrare la domanda d'esecuzione e che una decisione su opposizione sarà
emanata.

 

Vi chiedo di volere giustificare il preteso
errore.

 

Osservo infatti che è stata attestata (doc. _) la
crescita in giudicato relativa alla decisione concernente il PE
__________mentre il signor lic. oec. __________ ha scritto alla 

 

"__________ 

 Zentraler Betreibungsamt

 __________

 __________

 __________ "

 

una lettera dal tenore chiaro _.

 

L'invio è avvenuto con Raccomandata con avviso di
ricevuta _.

Mi risulta difficile comprendere come possa
essere stata negletta una lettera che specifica nel titolo "Betreibung
__________Ihr Brief 11 Oktober 2002".

 

Questo "errore" mi deve essere spiegato
anche alla luce della sentenza 2 maggio 2003 del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni
dove analogo episodio era capitato." (Doc. _)

 

__________
Servizio Incassi ha comunicato, laconicamente, che “l’obiezione del signor
__________ è stata interpretata male, in quanto aveva menzionato diverse
esecuzioni”, con il rilievo qui che il Lic. oec. __________ ha indicato, nella
sua lettera 11 novembre 2002 ad __________, nell’intestazione la
dicitura “Betreibung __________ Ihr Brief vom 11 Oktober 2002”. Il
servizio giuridico centrale di __________ non ha invece fatto pervenire sue
osservazioni in merito.

 

                                         

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

2.2.  Il tema nel suo
insieme è già stato affrontato nella sentenza 2/9 maggio 2003 il cui tenore non
ha, verosimilmente, attirato sufficientemente l’attenzione dell’amministrazione
visti i fatti oggi sottoposti a giudizio, motivo per cui appare utile ribadire
gli stessi identici principi già evocati in precedenza, ossia come il 1°
gennaio 2003 sia entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto  delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1). Ai sensi dell'art. 52
cpv. 1 LPGA le decisioni emanate in virtù dell'art. 49 LPGA possono essere
impugnate entro trenta giorni mediante opposizione all'istanza che le ha notificate.
In via di principio, questa norma di procedura entra in vigore immediatamente
(DTF 117 V 93 consid. 6b, 112 V 360 consid. 4a; RAMI 1998 KV no. 37 pag. 316
consid. 3b). Ciò significa che tutte le decisioni emanate dopo il 1° gennaio
2003 sono rette dalla procedura di opposizione. Per quel che concerne il
momento dell'emanazione della decisione è determinante la consegna alla posta
(vedi DTF 119 V 95 consid. 4c si veda inoltre la lettera 29 novembre 2002 del
TFA alle autorità di ricorso cantonali nel campo delle assicurazioni  sociali).
La procedura d'opposizione si applica a tutti i campi delle assicurazioni
sociali, ad eccezione della previdenza professionale, fatte salve le eccezioni
specificamente previste nelle leggi speciali alle singole assicurazioni
sociali.

 

                                         Con
l'introduzione della LPGA la LAMal ha subìto importanti modifiche con effetto
al 1 gennaio 2003.

                                         In
effetti l'art. 1 LAMal recita:

 

"  Art. 1         Campo d'applicazione

 

1 Le disposizioni della legge federale del 6 ottobre
2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA)
sono applicabili all'assicurazione malattie, sempre che la presente legge non
preveda espressamente una deroga alla LPGA.

 

 

2 Esse non sono applicabili
ai seguenti settori:

a.   autorizzazione
ed esclusione di fornitori di prestazioni (art. 35-40 e 59);

b.   tariffe, prezzi e stanziamento globale di bilancio (art.
43-55);

c.   riduzioni di premi accordate
ai sensi degli articoli 65, 65a e 66a e
sussidi della Confederazione ai Cantoni conformemente all'articolo 66;

d.   liti tra assicuratori (art. 87);

e.   procedure dinanzi al tribunale
arbitrale cantonale (art. 89)."

 

                                         Per quanto attiene alle
norme relative alla procedura ed al contenzioso la nuova LAMal prevede, in
particolare:

 

"  Art.
85 Opposizione (art 52 LPGA)

 

L'assicuratore non può subordinare la notifica della decisione

su opposizione all'esaurimento di eventuali procedure interne di

ricorso.

 

Art. 86   Ricorso (art. 56 LPGA)

 

L'assicuratore non può subordinare il diritto dell'assicurato di
adire il tribunale cantonale delle assicurazioni all'esaurimento di eventuali
procedure interne di ricorso."

 

                                         L'art. 56 LPGA regola la
materia del ricorso al Tribunale specificando che le decisioni su opposizione
sono soggette ad impugnativa al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni (art.
57 LPGA). La norma specifica inoltre che il ricorso può essere interposto anche
se l'assicuratore, nonostante domanda dell'assicurato, non emana una decisione
o una decisione su opposizione.

 

        Sino alla fine del 2002 in materia
di assicurazione malattia il legislatore aveva regolamentato la materia agli
artt. 80 e segg. LAMal. Secondo la vecchia legge, giusta l'art. 80 LAMal, se
l'assicurato non accetta una risoluzione dell'assicuratore, quest'ultimo deve
emanare una decisione scritta entro 30 giorni a decorrere dall'esplicita
domanda dell'assicurato.

                                         L'assicuratore deve
motivare la decisione e indicare il rimedio giuridico: la notifica irregolare
di una decisione non può essere di pregiudizio all'assicurato.

                                         Le decisioni rese dagli
assicuratori sulla base del citato art 85 sono, poi, impugnabili entro 30
giorni mediante opposizione all'organo decisionale.

                                         Trascorso infruttuoso tale
termine, le decisioni acquistano forza di cosa giudicata.

                                         Questo è, dunque, l'iter
procedurale posto in essere dalla LAMal nel caso di richieste di prestazioni
non accolte o accolte soltanto parzialmente dall’assicuratore.

                                         I rapporti fra le parti
iniziano con una richiesta di prestazioni proveniente dall'assicurato (o da un
suo rappresentante) e proseguono, poi, in caso di disaccordo, con la richiesta
di una decisione formale, con l'inoltro, contro di essa, di un'opposizione, e,
infine, con l'emanazione di una decisione su opposizione cui può fare seguito
l'avvio della procedura giudiziaria prevista dall'art. 86 LAMal.

 

L'art. 86 cpv. 2 LAMal prevede che l'interessato può presentare
ricorso nell'ipotesi in cui la Cassa malati non emani, come detto, la decisione
su opposizione. Si tratta di un ricorso per denegata giustizia (M. Maurer, Das Neue
Krankenversicherungsrecht, Basilea 1996, p. 171). La legge fissa, per
l'emanazione del provvedimento di cui all'art. 80 cpv. 1 LAMal, un termine di
30 giorni – mentre un termine analogo non esiste per la decisione su
opposizione. In caso di applicazione dell’art. 86 cpv. 2 alla mancata
emanazione di una decisione su opposizione, in assenza di una disposizione
speciale, occorre richiamare i principi sviluppati dalla giurisprudenza in
materia di ritardata giustizia. Non va invece applicato per analogia il termine
di trenta giorni di cui al citato art. 80 LAMal (DTF 125 V 189). È dato in
particolare ritardo ingiustificato se l'autorità differisce la pronuncia della
decisione al di là di un termine ragionevole. Il carattere ragionevole della
durata della procedura si valuta in funzione delle circostanze concrete di
causa. Si deve in particolare considerarne l'ampiezza e la difficoltà, così
come il comportamento dell'interessato. Circostanze estranee alla vertenza,
quali il carico di lavoro dell'autorità, non entrano in linea di conto (DTF 125
V 188 e giurisprudenza citata). Nella sentenza citata il TFA ha ritenuto che
non sussisteva denegata giustizia in presenza di una fattispecie relativamente
complessa che necessitava approfondita istruttoria nonostante il trascorrere di
quattro mesi tra opposizione e ricorso (in proposito cfr. anche STCA inedita
del 12 aprile 1999 in re G.T). 

 

                                         In sostanza la precedente
normativa regolava il tema della denegata giustizia come la nuova LPGA che
permette all'assicurato di adire il Tribunale Cantonale delle Assicurazioni in
assenza di emanazione di una decisione o di decisione su opposizione. 

 

                                         Nel caso in esame, alla
luce dell'emanazione della decisione formale l’11 ottobre 2002, ritenuto lo
scritto dell'assicurato di data 11 novembre 2002 e la pretesa omissione di
emanazione di una decisione su opposizione, va ritenuta applicabile la
previgente LAMal e quindi le norme citate qui di seguito sono quelle vigenti
sino a fine 2002.

 

2.3.  L'insorgente contesta nel merito
le pretese della Cassa Malati __________, indicando di non essere assicurato
presso la stessa, proceduralmente l’assicurato non accetta l’agire
dell’assicuratore, ossia chiede che __________ sia costretta ad emanare le
decisioni formali richieste. In altri termini il ricorrente contesta la
validità della procedura adottata dalla Cassa, la quale avrebbe proceduto nelle
vie esecutive, con la domanda di prosecuzione dell’esecuzione, senza
precedentemente intimargli una decisione formale su opposizione a fronte della
sua lettera 11 novembre 2002.

 

                                         Come anticipato nelle
considerazioni d’ordine giusta l'art. 80 capoverso 1 LAMal vigente fino alla
fine del 2002, se l'assicurato non accettava una risoluzione dell'assicuratore,
quest'ultimo doveva emanare una decisione scritta entro 30 giorni a decorrere
dall'esplicita domanda dell'assicurato. Il capoverso 2 della medesima norma
prevedeva che l'assicuratore doveva motivare la decisione ed indicare il
rimedio giuridico; la notifica irregolare di una decisione non poteva essere di
pregiudizio all'assicurato.

 

                                         Le decisioni rese dagli
assicuratori sulla base del citato art. 80 vLAMal erano poi impugnabili con
opposizione entro 30 giorni all'organo che le ha notificate (art. 85 cpv. 1
vLAMal). La procedura d'opposizione era gratuita (art. 85 cpv. 2 vLAMal). Entro
trenta giorni l'assicurato poteva impugnare mediante ricorso la decisione su
opposizione davanti al Tribunale delle Assicurazioni (art. 86 cpv. 1 vLAMal)
per quanto riguarda il Cantone Ticino. Se tale termine trascorreva infruttuoso,
le decisioni dell'assicuratore acquistavano forza di cosa giudicata.

 

                                         Questo era l'iter
procedurale posto in essere dalla LAMal nel caso di richieste di prestazioni
non accolte o accolte soltanto parzialmente dall’assicuratore sino al 31
dicembre 2002. Dal 

                                         1° gennaio 2003 la
procedura, come detto, è retta dalla nuova LPGA e dalle nuove norme degli artt.
80 e segg. LAMal, ma – come indicato in precedenza - non è dissimile da quella
precedentemente in vigore.

 

2.4.  Nel caso specifico __________ è stato escusso
con il PE __________, si è opposto all’esecuzione ed __________ ha emanato una
decisione con cui l’opposizione è rigettata. Da rilevare come la decisione non
brilli per chiarezza recando la composizione del credito non di seguito al
punto 1 ma in coda al punto 2. Poco importa comunque ritenuto che, anche se ai
limiti inferiori sia da un punto di vista linguistico che di contenuti, la
decisione è comprensibile ed è stata correttamente recepita dall’assicurato.
Questi ha inoltrato una opposizione chiara nel suo tenore, come egli stesso
ribadisce, come __________ riconosce e come già evidenziato nella sentenza 2/9
maggio 2003 in analoga situazione.

 

                                         Nella lettera 11 novembre
2002 l’assicurato ha contestato la presa di posizione della Cassa, negando
nella sostanza di dovere danari ad __________, si è sostanzialmente lamentato
dell’agire dell’Amministrazione che ha proceduto a far spiccare nei suoi
confronti precetti esecutivi, ha diffidato l’assicuratore malattia a comprovare
il suo buon diritto. __________, poco importa qui accertare se nel merito abbia
ragione o torto non essendo il tema della sentenza, ha contestato l’esistenza
di un contratto in essere con __________. Più chiara di così l’opposizione non
poteva essere. V’è da domandarsi se lo scritto, recapitato come ammette nella
sostanza l’amministrazione e come sufficientemente dimostrato dall’assicurato
(che sopporta spese d’invio non indifferenti con le spedizioni per raccomandata
con avviso di ricevuta), sia stato anche recepito, ossia letto con la dovuta
attenzione. __________ non ha emanato comunque una decisione su opposizione ma,
nonostante la comunicazione inviata per raccomandata AR e diretta all’ufficio
competente all’attenzione della persona indicata come preposta a ricevere le
opposizioni, ha domandato la prosecuzione dell’esecuzione.

 

2.5.  Nel caso di specie, quindi, la
Cassa non ha emanato la decisione su opposizione che si imponeva ed ha
invece attestato che la sua decisione dell’11 ottobre 2002 era cresciuta in
giudicato. La decisione, sulla scorta della quale l'Amministrazione ha
domandato il proseguimento della procedura, non risultava invece cresciuta
in giudicato essendo stata introdotta tempestiva, chiara ed esplicita
opposizione. La Cassa non poteva quindi ottenere la prosecuzione
dell’esecuzione forzata nei confronti dell’assicurato. La violazione commessa
dalla __________ appare decisamente grave, soprattutto perché in tutto simile a
quanto avvenuto appena pochi mesi prima ed oggetto di sentenza di questo Tribunale
Cantonale delle Assicurazioni del 2/9 maggio 2003. Alla lettura della citata
sentenza __________ avrebbe dovuto rivedere la posizione del signor __________
e verificare il suo agire con riferimento alle altre procedure, in ogni modo la
domanda di proseguire l’esecuzione del 18 luglio 2003 non doveva essere
inoltrata all’Ufficio competente.

 

                                         Stante quanto precede
all'assicuratore malattia va quindi fatto obbligo di emanare una decisione
impugnabile nei tempi più contenuti.

 

                                         La domanda di prosecuzione
dell'esecuzione della __________ era indubbiamente prematura e fondata su
decisione non cresciuta in giudicato.

 

2.6.  Giusta
l'art. 17 cpv. 1 LEF, salvo i casi in cui la legge prescriva la via giudiziale,
contro ogni provvedimento di un ufficio d'esecuzione o di un ufficio dei
fallimenti è ammesso il ricorso, nel termine di dieci giorni, all'autorità di
vigilanza e ciò per violazione di una norma di diritto o errore
d'apprezzamento. L'art. 22 LEF prevede invece la nullità delle decisioni che
violano prescrizioni emanate nell'interesse pubblico o nell'interesse di
persone che non sono parte del procedimento. L'autorità di vigilanza constata
d'ufficio la nullità anche quando la decisione non sia stata impugnata. Da
rammentare che la nullità di un atto è rilevata d'ufficio anche dal TF (DTF 125
III 337).

                                         L'art.
23 LEF prevede che i Cantoni designano le autorità giudiziarie competenti per
le decisioni deferite al giudice dalla legge.

                                         In virtù dell'art. 10
della Legge cantonale di applicazione della Legge federale sulla esecuzione e
sul fallimento (LALEF), la Camera d'esecuzione e fallimenti del Tribunale
d'appello (CEF) esercita, in sede unica cantonale, la vigilanza sugli uffici
d'esecuzione e fallimenti. L'autorità di vigilanza è autorità cantonale unica di
ricorso contro i provvedimenti degli organi di esecuzione e fallimento.

 

                                         Nei
casi in cui un Ufficio esecuzioni faccia proseguire l'esecuzione in presenza di
opposizione alla decisione della Cassa malati, rispettivamente quando sia stato
inoltrato un ricorso, l'autorità competente per decidere circa la nullità della
decisione dell'autorità esecutiva è l'autorità di vigilanza, ossia la CEF, in
conformità dei sopra esposti artt. 22 LEF e 10 LALEF.

 

                                         Il
TCA, per contro, può e deve rigettare in via definitiva l'opposizione ad un
precetto esecutivo in tutto od in parte, laddove la decisione dell'autorità
amministrativa si riveli corretta (almeno in parte). Il TFA, per costante
giurisprudenza, ha precisato che:

 

" 
(…) auf dem Gebiete der
Sozialversicherung ist dabei die

erstinstanzlich verfügende
Verwaltungsbehörde, die kantonale Rekursbehörde bzw. das Eidg.
Versicherungsgericht ordentlicher Richter im Sinne von Art. 79 SchKG, der zum materiellen
Entscheid über die Aufhebung des Rechtsvorschlags zuständig ist (BGE 109 V 51,
107 III 65seg). (….) Die Verwaltungsbehörde hat demnach in ihre Verfügung nicht
bloss einen sozialversicherungsrechtlichen Sachentscheid über die Verpflichtung
des Versicherten zu einer Geldzahlung zu fällen, sondern gleichzeitig auch als
Rechtsöffnungsinstanz über die Aufhebung des Rechtsvorschlags zu befinden (BGE
107 III 65)" (DTF 119 V 329).

 

                                         Questo
Tribunale deve quindi potere accertare la correttezza rispettivamente la
validità della decisione di merito. Le decisioni della Cassa in discussione non
sono cresciute in giudicato. Non è invece data competenza al TCA circa la
questione a sapere se un atto dell'Ufficio esecuzione e fallimenti è nullo
(cfr. artt. 20 LEF e 10 LALEF).

 

                                         Nella
fattispecie si giustifica pertanto l’invio degli atti e di copia della presente
sentenza alla CEF per il giudizio di sua competenza, ciò in considerazione del
fatto che il ricorrente ha chiesto trasmissione del suo gravame in copia alla
CEF ed all’UE (I).

 

2.7.  Alla luce di quanto precede,
nella misura in cui il gravame tende all’accertamento di un ingiustificato
ritardo da parte della Cassa malati nell’emanazione della decisione su
opposizione, lo stesso va accolto. L’assicuratore è quindi invitato a procedere
nei suoi incombenti. Trattandosi del secondo caso analogo __________ viene
formalmente invitata a maggiore diligenza nell'esecuzione dei suoi compiti con
conseguente maggiore rispetto per l'assicurato.

 

                                         Visto l’esito
dell’impugnativa non vengono caricate tasse e spese alle parti. Per quanto
attiene alle ripetibili ripetibili va rammentato come secondo l’art. 87 lett. g
vLAMal – ora abrogato e ripreso dall'art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA - il
ricorrente che vince la causa ha diritto alla rifusione delle ripetibili nella
misura stabilita dal tribunale. Il loro importo è determinato in relazione alla
fattispecie e alla difficoltà del processo, senza tener conto del valore
litigioso.

 

                                         L’indennità è, di
principio, concessa non soltanto se l'assicurato è patrocinato da un avvocato -
in effetti la disposizione in questione non si esprime in termini di rimborso
spese d’avvocato bensì, genericamente, di spese di rappresentanza (RCC 1983
pag. 329; RCC 1980 pag. 116; DTF 108 V 111) -, ma anche quando il patrocinio è
assunto da una persona particolarmente qualificata per la questione giuridica
considerata, purché non si debba ritenere che il patrocinatore abbia agito a
titolo gratuito (RCC 1992 pag. 433 consid. 2a, RCC 1985 pag. 411 consid. 4, DTF
108 V 271 = RCC 1983 pag. 329). Nell’ipotesi in cui i Cantoni autorizzano a rappresentare
anche persone prive del brevetto di avvocato, devono regolamentare anche le
indennità che li concernono (DTF 108 V 111).

 

                                         Va ricordato, come evoca
anche Ueli Kieser nel suo ATSG Kommentar, Schultess Zurigo, 2003 a pagina 629,
che:

 

" 
Eine Ausnahme gilt nach der
Rechtsprechung dort, wo von der Kostenlosigkeit des kantonalen
Gerichtsverfahrens abgewichen werden kann, d.h. bei mutwilligem oder
leichtsinnigem Verhalten; hier kann – bei erheblichem Aufwand – der
Versicherungsträger bei Obsiegen eine Parteientschädigung beanspruchen (vgl.
BGE 127 V 207 f.; vgl. dazu auch ZÜND, Kommentar zum zürucherischen Gesetz über
das Sozialversicherungsgericht, 240). Diese letztgenannte Rechtsprechung
übergeht allerdings den klaren Wortlaut der gesetzlichen Bestimmung und den
Zweck derselben, und es kann ihr insoweit nicht zugestimmt werden."

 

In DTF 127 V 205 e segg. l’alta corte federale rammenta come, in
caso di ricorso temerario od interposto per leggerezza, l’assicuratore può
ottenere ripetibili in analogia con quanto previsto nella sentenza pubblicata
in DTF 110 V 134 c. 4.

 

                                         In virtù del diritto
cantonale la materia è retta dall’art. 22 LPrTCA che regola le “Spese di
patrocinio. Ripetibili” (così la marginale). Il ricorrente vincitore in causa
ha diritto al rimborso delle spese processuali, dei disborsi (ossia delle
anticipazioni che l’assicurato ricorrente è chiamato ad effettuare) e delle
spese di patrocinio (cpv. 1). Per quanto attiene alle ripetibili invece il tema
è regolato al cpv. 2 con sostanziale richiamo ai principi legali noti (e che si
ritrovano nella LPGA).

 

                                         D’avviso di questo
Tribunale Cantonale delle Assicurazioni nel caso concreto, nonostante la palese
superficialità e leggerezza di __________ nella trattazione del caso, non si
giustifica un riconoscimento di ripetibili in favore dell’assicurato che ha
esercitato i suoi diritti di impugnativa in un ambito dove al giudice è fatto
obbligo di accertare d’ufficio i fatti e l’applicazione del diritto. Il
discorso è invece diverso per il rimborso delle spese processuali. Apparirebbe
infatti lesivo del principio di equità se, in una fattispecie come quella in
discussione, visto l’atteggiamento dell’amministrazione (che neppure è stato
adeguatamente giustificato a domanda del giudice delegato), a carico
dell’assicurato dovessero permanere delle spese vive sopportate. Si giustifica
quindi il loro carico all’assicuratore. Nel caso concreto, alla luce degli
scritti redatti da __________, i suoi invii e le copie allestite nell'ambito di
tutta la procedura appare giustificato fissare in CHF 150.- le spese che
__________ dovrà rimborsare al ricorrente.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                         1.- Il ricorso è accolto ai sensi dei considerandi.

 

1.1.                                 Di conseguenza
è accertata una denegata giustizia da parte della __________ nell’omessa
emanazione di una decisione su opposizione in seguito all’opposizione
interposta l’11 novembre 2002 dal ricorrente alla decisione 11 ottobre 2002
dell’assicuratore.

 

 

                                         1.2.  E’
accertata la mancata crescita in giudicato della decisione 11 ottobre 2002
emessa dalla __________ e l’esistenza di una valida opposizione al PE n.
__________di data 10 settembre 2002.

 

 

                                         1.3.  Gli
atti della procedura e copia del presente giudizio sono trasmessi alla CEF del
Tribunale d’Appello di __________ per il giudizio di sua competenza.

 

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. Non si attribuiscono ripetibili ma __________ è condannata a rimborsare
al signor __________ le spese vive da questi sopportate cifrate in CHF 150.-. 

 

 

                                         3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il giudice delegato                                                 Il
segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti