# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b8360891-02c8-58d4-9979-524dbc86896b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-11-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 16.11.2022 80.2021.284
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2021-284_2022-11-16.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2021.284

  	
  Lugano

  16 novembre 2022   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria

  	
  Mara
  Regazzoni

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 20 dicembre 2021 contro la decisione del 24 novembre 2021 in materia di assoggettamento
  all’imposta cantonale.

  

 

 

	
   

  Fatti

  	
   

  

 

 

                                  A.   RI 1 Sagl, con sede a
__________, è stata costituita e iscritta a registro di commercio dal 30 giugno
1992. Nel 2000 il capitale sociale è stato interamente acquisito dalla __________
SA di Lugano. Nel 2001 ha trasferito la sede a __________ (GR) e nel 2003 ha
cambiato la ragione sociale in RI 1. Nel dicembre del 2007 ha trasferito la
propria sede a __________ (SZ) e nel 2015 a __________. Alla fine del 2017
infine ha trasferito la sede a __________ (__________). 

                                         Scopo della società è il
seguente: 

                                         “die Ausführung aller in das Treuhandfach fallende
Geschäfte wie die Unternehmens-, und Steuerverwaltung, Buch- und
Geschäftsführungen und die Besorgung von Revisionen. Ausserdem kann die
Gesellschaft im Rahmen von Gesellschaftsgründungen, Durchführungen von
Fusionen, Umwandlungen und Liquidationen eine beratende Tätigkeit ausüben. Die
Gesellschaft kann sich an anderen Gesellschaften beteiligen, Handelsgeschäfte
tätigen, Generalvertretungen übernehmen, Patente, Lizenzen sowie Grundbesitz
und andere Vermögenswerte erwerben, verwalten und veräussern” 

                                         (cfr.
www.zefix.ch, sito consultato il 15 febbraio 2022). 

                                         Gerente con firma
individuale è __________, __________ e socia senza diritto di firma è la __________
(CH-109.377.345), __________.

 

 

                                  B.   Con decisione
pregiudiziale del 31 ottobre 2018, l’Ufficio di tassazione delle persone
giuridiche (di seguito UTPG) ha assoggettato laRI 1 alle imposte cantonali nel
Canton Ticino per appartenenza personale a far tempo dal periodo fiscale 2016.
L’autorità fiscale ha dapprima ricordato la giurisprudenza e la dottrina
vigenti in ambito di domicilio fiscale delle persone giuridiche ed in
particolare la prevalenza dell’amministrazione effettiva nel caso in cui la
sede statutaria si riveli puramente formale. Nel caso di RI 1, l’UTPG ha
indicato come in realtà l’amministrazione effettiva venisse effettuata in
Ticino, posto come il gerente __________, con diritto di firma individuale
fosse domiciliato in __________. 

 

 

                                  C.   Con reclamo del 30
novembre 2018, la contribuente ha contestato la decisione pregiudiziale di
assoggettamento, sostenendo che la sua attività si svolgeva unicamente tra __________
e __________. Più precisamente la stessa ha dichiarato quanto segue:

                                         La società in questione tutt’ora detiene un ufficio a __________
e dal 2018 un ufficio a __________ che ha lo scopo con il tempo di ridurre la
lunghezza dei miei [di __________] spostamenti dal Ticino. Io [__________] in
qualità di amministratore della società in oggetto svolgo unicamente il lavoro
della stessa negli uffici della società. In allegato i documenti relativi gli
affitti, la fattura del telefono fisso, i biglietti del treno e il rinnovo
della convenzione con la H-Hotels di __________, dove vi pernotto spesso
dovendo essere sul posto per lavoro e che prevede un minimo di 100
pernottamenti all’anno. Tutto questo a dimostrazione che in Ticino per conto
della società in oggetto non viene svolto nessun lavoro al contrario di quanto
da voi ingiustamente ed arbitrariamente asserito. Inoltre va sottolineato che i
costi per gli uffici in Svizzera tedesca, per i telefoni e per le mie trasferte
(Spesso treno ma spesso anche automobile) superano notevolmente quello che potrebbe
essere il beneficio fiscale.

                                         Pertanto alla luce di quanto
sopra ribadisco che il luogo dell’amministrazione effettiva è __________. Al
limite se dovesse esserci una ripartizione intercantonale questa dovrebbe
essere con __________ ma non di certo con il Canton Ticino. […]

 

                                         Con scritto del 1°
febbraio 2019, l’UTPG ha chiesto a RI 1 di trasmettere i seguenti documenti per
gli anni 2016 e 2017:

1.    
Copia di tutti i contratti di
locazione della società (__________, __________ e __________)

2.    
Copia dei contratti di lavoro dei
dipendenti

3.    
Copia dei permessi di soggiorno
dei dipendenti rilasciati dall’Autorità competente

4.    
Copia della distinta dei salari
AVS

5.    
Copia dei bilanci e conti
economici

6.    
Copia delle principali fatture
attive spiccate ai clienti (da cui si possano evincere le generalità esatte dei
clienti), comprensive delle coordinate bancarie per l’incasso 

7.    
Copia della scheda trasferte, con
copia dei principali giustificativi, con indicazione a chi sono state versate

8.    
Numero di targa dei veicoli
aziendali

9.    
Copia della scheda prestazione di
terzi, allegando copia delle principali fatture ricevute

10.  Copia contratti di telefonia in essere

11.  Verbali CdA, azionisti,..

                                         In data 20 febbraio 2019, RI
1 ha risposto che “per __________ non esiste nessun contratto scritto” e
“per __________ non esiste nessun contratto, né scritto né verbale in quanto
[…] la RI 1 non opera in Ticino”. In secondo luogo, __________ sarebbe
stato l’unico dipendente, pur non essendovi alcun contratto scritto. Per quanto
riguarda le fatture emesse, sarebbero “essenzialmente per la __________ che
gestisce una discoteca in __________ a __________, __________, la __________ __________
si occupava anch’essa della gestione della discoteca __________ e __________ di
__________. La __________ con sede ad __________ che vende fiori all’ingrosso
nella Svizzera interna”. In quarto luogo, la contribuente ha affermato che le
spese di trasferta sarebbero sostenute dalla __________, __________, “in
quanto la stessa detiene un mandato da circa chf 60’000.- all’anno con la __________,
società che gestisce un Bar di notevoli dimensioni a __________ in __________”.
In quinto luogo, ha dichiarato di non detenere veicoli aziendali. Da ultimo, la
reclamante ha affermato che nel 2017 non vi sarebbero state prestazioni di
terzi.

                                         La contribuente ha
prodotto il contratto di locazione del 13 febbraio 2015 per l’oggetto situato
in __________, __________ (con diverse fatture per la presa a carico delle
spese accessorie del locale, l’estratto conto dei pagamenti della pigione
locativa e il contratto per la caparra datato 22 luglio 2016), il bilancio
dell’anno contabile 2017 con il confronto dei dati dell’anno precedente,
diversi biglietti del treno per la tratta da Locarno a __________ e viceversa e
carte giornaliere, il contratto con __________, del 31 ottobre 2018, la scheda
prestazioni di terzi per il 2016 (estratto conto) e il contratto di telefonia
mobile del 9 marzo 2015. 

 

 

                                  D.   Con decisione del 24
novembre 2021, l’UTPG ha respinto il reclamo, statuendo che il luogo dell’amministrazione
effettiva della RI 1 era a __________ e che le sedi di __________ e __________ erano
puramente formali.

 

 

                                  E.   Con tempestivo ricorso
alla Camera di diritto tributario, la RI 1 contesta l’assoggettamento alle
imposte nel Canton Ticino. Ribadisce di avere uffici propri a __________,
nonostante la sede sia a __________. Nel 2018 inoltre avrebbe avuto dipendenti
domiciliati nel Canton __________. Il gerente con diritto di firma individuale __________,
__________, si sarebbe recato 2/3 volte al mese negli uffici di __________ per
seguire la clientela, gestendo la società. Nel ricorso propone le seguenti
considerazioni:

                                         Nel caso concreto dalla documentazione fornita si
evince in maniera chiara ed inequivocabile che negli uffici di __________, dove
per altro è stato richiesto di tassare la società nonostante la sede sia __________
e dove la società è tassata (allegato VII), vi è un’installazione e una sede
effettiva. A maggior ragione visto e considerato che nel 2018 è stato impiegato
del personale domiciliato nel Cantone di __________. Pertanto gli uffici di __________
non assumono importanza formale bensì sono da considerare come sede effettiva,
a comprova si fornisce anche la relativa documentazione fotografica (allegati
VIII). Avendo continuato a tenere l’imposizione della società stessa nel
Cantone di __________ nonostante la sede fosse stata spostata a __________ è
palese che non vi siano motivi di natura fiscale che abbiano fatto propendere
per tale assoggettamento visto e considerato che la fiscalità nel Cantone di __________
non è certo più attraente rispetto a quella del Canton Ticino, anzi forse lo è
meno.

                                         La ricorrente allega la
dichiarazione salariale AVS 2018, in cui figurano __________ e __________ come
dipendenti, la corrispondenza con l’autorità fiscale ticinese con i relativi
allegati, una lettera del 12 marzo 2021 dell’autorità fiscale di __________ e
diverse fotografie degli uffici di __________.

 

 

                                  F.   Con
osservazioni del 20 gennaio 2022,l’UTPG chiede la conferma della decisione
impugnata. A suo avviso, la sede fuori Cantone sarebbe fittizia e sarebbe “stata
creata unicamente per ventilare costi e ricavi su diverse società facenti capo
al sig. __________”. L’amministrazione effettiva della società sarebbe a __________.
L’autorità fiscale indica in particolare che: 

                                         “__________”
è stata fondata nel 1991 a Chiasso (TI), in seguito ha trasferito la sede a __________
(GR), poi a __________ (__________), in seguito a __________ dal 2007 al 14.12.2017
e infine a __________ (__________) (all.A).

                                         La
società è detenuta interamente dalla “__________”, persona giuridica
domiciliata a __________. La “__________” detiene anche la partecipazione in “__________”
di __________ in ragione del 100%.

                                         Il
Sig. __________ risulta essere amministratore unico sia di “__________” che di
“__________”, nonché gerente di “RI 1.

                                         L’azionariato
di “__________”, società madre di RI 1”, non è noto.

                                         Per quanto
riguarda il tema dell’amministrazione effettiva della società, l’autorità
fiscale afferma quanto segue:

                                         Nel reclamo del 30.11.2018 (all. B) il sig. __________
affermava che il luogo dell’amministrazione effettiva era __________, salvo poi
con uno scritto del 18 febbraio 2019 (all. C) inviato alle autorità fiscali __________
affermare l’esatto contrario indicando che l’attività societaria era ancora
svolta a __________. Affermazione che però cade nuovamente in contrasto con i
certificati di salario del dipendente (All. D), nonché gerente sig. __________,
dai quali si evince che gli stessi sarebbero stati redatti a __________ (__________).
Lo scritto del 18 febbraio 2019, peraltro redatto dopo l’intimazione della
nostra decisione pregiudiziale di assoggettamento, appare confezionato ad hoc
ai fini della presente vertenza.

                                         Per quanto riguarda i locali di __________, la
ricorrente ha presentato un contratto d’affitto datato 13 febbraio 2015. Nel
contratto di affitto in origine appare quale conduttore la “__________” di __________.
Solo in seguito il nome del conduttore è stato modificato con scritta a mano in
“RI 1” (all. E). 

                                         Inoltre nonostante la sede legale della ricorrente sia
stata spostata a __________ nel corso del 2017, la reclamante non è in grado di
fornire copia di un contratto d’affitto o un contratto di domiciliazione a __________
(all. F, pto. 1)

                                         Inoltre l’autorità di
tassazione rileva che sulla carta intestata della ricorrente è indicato __________
come ufficio di rappresentanza. La conclusione dell’UTPG è che il suddetto
ufficio è il luogo dove viene svolta l’amministrazione effettiva della
contribuente, in particolare presso i locali di __________, __________. 

                                         L’UTPG sottolinea ancora
che nei bilanci 2017 compare la dicitura “Documento elaborato da __________,
Piazza Stazione 4, __________ (all. G, in calce)”. Inoltre, nel 2016, la
ricorrente si sarebbe avvalsa di prestazioni di società che “fanno o
facevano capo al sig. __________ [__________ __________, __________, e __________,
__________] ed entrambe sono state oggetto di rivendicazione intercantonale”
e sono poi state tassate illimitatamente in Ticino.

                                         In merito agli uffici di
Basilea, secondo l’autorità fiscale si tratterebbe di uffici di rappresentanza,
in base alle seguenti considerazioni:

                                         Nello scritto del 20 febbraio 2019 il Sig. __________
ci informava che la società ticinese, “__________” ha un mandato di
CHF 60'000.- con la “__________” di __________, e che tutto il lavoro
relativo a questo mandato viene svolto a __________ (all. F, pto 5). In base a
questa affermazione gli uffici __________ possono essere tuttalpiù considerati
uffici di rappresentanza della “__________”. 

                                         Che gli uffici di __________ possano essere
considerati degli uffici di rappresentanza lo si evince anche dallo scritto del
4 settembre 2019 inviato da “__________”, per mano del Sig. __________,
all’allora vice direttore della Divisione delle Contribuzioni, Sig. __________.

                                         Nello scritto intestato “__________”, ragione sociale
peraltro non esistente nel registro di commercio, è chiaramente indicato che la
sede è a __________ ma che la stessa dispone di uffici di rappresentanza a __________
e a __________ (all. M, in calce) […].

                                         Per quanto riguarda il personale
della ricorrente, l’UTPG evidenzia quanto segue: 

                                         L’unica persona con diritto di
firma, quindi determinante ai fini dell’amministrazione effettiva è il Sig. __________,
domiciliato in Ticino.

                                         Per quanto riguarda la
presenza in loco del dipendente, la ricorrente indica che deve pernottare
almeno 100 giorni all’anno a __________ (all. B), salvo poi contraddirsi
nuovamente in sede di ricorso. Al pto. 5 del ricorso il Sig. __________
sostiene per contro di recarsi 2 o 3 volte al mese a __________, cioè 24-36
giorni all’anno (all. N).

                                         La ricorrente ha allegato in sede di reclamo copia del
rinnovo di un contratto con un hotel per l’anno 2019. Nei conti 2017 della
ricorrente, unici conti in nostro possesso non abbiamo riscontro di spese di
pernottamento. Al pto. 5 del contratto con la “H-Hotels” (all. O) viene
specificato che le camere possono essere prenotate per i giorni dal venerdì a
domenica, cosa che fa supporre un utilizzo privato piuttosto che una necessità
commerciale. L’asserzione di dover pernottare e quindi lavorare in loco per 100
giorni appare sproporzionato rispetto allo stipendio annuale versato al
dipendente della ditta di __________ di soli CHF 12'000.- rispetto allo
stipendio versatogli dalla società ticinese ammontare a CHF 85'000.- (all.
D). 

                                         […]

                                         Per quanto riguarda il
personale presso la società di __________, il 20 febbraio 2019 il sig. __________
ha informato l’autorità fiscale ticinese che lui era l’unico dipendente delle
società (all. F pto. 2), salvo poi, in sede di ricorso presentare, una
dichiarazione di salario AVS (all. R) dove appare un ulteriore dipendete, il
Sig. __________ […]. 

                                         In ogni caso, il sig. __________
risulta essere stipendiato dalla ricorrente unicamente per il periodo che
intercorre tra gennaio e marzo 2018, e non disponeva del diritto di firma. Il
sig. __________ risulta essere anche attivo nella “__________” (ex “__________”),
società cliente di RI 1 dove il sig. __________ risulta essere anche
amministratore (all. S).

                                         Per
quanto riguarda i biglietti ferroviari allegati dalla ricorrente, l’autorità
fiscale rileva che sono prevalentemente stati utilizzati nei fine settimana e
tutti nel 2018. L’UTPG si dichiara perplesso di fronte all’affermazione della
ricorrente secondo cui le spese di trasferta sarebbero “sostenute dalla società
sorella ticinese”. A riguardo l’autorità rileva che “nei conti annuali 2017, a
fronte di un fatturato lordo di ca. CHF 71'000.- troviamo costi veicoli
per CHF 16'800.-”, pur non disponendo la ricorrente né il suo gerente di
veicoli immatricolati a proprio nome. Un’ulteriore contraddizione consisterebbe
nell’affermazione secondo cui, oltre alle spese ferroviarie, vi sarebbero state
trasferte “in automobile a __________”. La ricorrente avrebbe infatti sostenuto
di aver svolto “il 100% dell’attività societaria… dalla sede di __________”.

                                         Per quanto riguarda la
clientela, l’autorità fiscale rileva infine quanto segue:

                                         Nell’allegato ricorsuale (all. N, pto. I) la
ricorrente sostiene di seguire essenzialmente clientela __________. Già nello
scritto del 20 febbraio 2019 aveva indicato alcuni nomi di società a cui
venivano prestati i servizi di “RI 1” (all. F, pto. 4), tra cui la “__________”
e la “__________”. Sia in sede di reclamo che in sede di ricorso non sono stati
prodotti giustificativi a comprova di quanto asserito. Ad ogni buon conto si fa
presente a questo lodevole tribunale che la “__________” ha spostato la sede
legale da __________ (__________) a __________ nel corso del 2020 (all. T)
mentre la “__________” ha trasferito la sede da __________ a __________ nel
corso del 2016 (all. U).

 

 

	
  Diritto

  	
   

  

 

 

1.    1.1.

La decisione
pregiudiziale di assoggettamento impugnata esplica effetto a partire dal
periodo fiscale 2016. In quel momento la sua sede era a __________. Dal 14
febbraio 2017 l’ha poi trasferita nel Canton __________, a __________ in __________.

                                         In virtù della decisione
contestata, l’autorità fiscale ticinese ha rivendicato l’assoggettamento
illimitato alle imposte cantonali, in considerazione del fatto che
l’amministrazione effettiva sarebbe esercitata nel Canton Ticino. Lo ha fatto
in base all’art. 60 della legge tributaria cantonale (LT), secondo cui le
persone giuridiche sono assoggettate all’imposta in virtù della loro
appartenenza personale quando hanno sede o amministrazione effettiva nel
Cantone.

 

                                         1.2.

                                         Per quanto attiene ai
presupposti per l’assoggettamento illimitato alle imposte dirette delle persone
giuridiche, l’art. 20 cpv. 1 prima frase LAID stabilisce che le società di
capitali, le società cooperative, le associazioni, le fondazioni e le altre
persone giuridiche sono assoggettate all’imposta se hanno la loro sede o la
loro amministrazione effettiva nel Cantone (analoga disposizione a livello
cantonale, art. 60 LT e federale, art. 50 LIFD). Sulla base di questa
disposizione, può verificarsi che l’assoggettamento per appartenenza personale
sia rivendicato sia dal cantone di sede sia da quello dell’amministrazione
effettiva. Il conflitto che ne deriva deve essere risolto in base alle
disposizioni del diritto tributario intercantonale. Secondo la giurisprudenza
del Tribunale federale, il domicilio fiscale principale di una persona
giuridica nei rapporti intercantonali si trova essenzialmente alla sede
indicata dagli statuti e dall’iscrizione a registro di commercio. Non ci si
fonda tuttavia su questa sede determinante per il diritto civile, se ad essa si
contrappone un altro luogo, dove sono esercitate effettivamente la direzione e
l’amministrazione, che di solito si concentrano alla sede statutaria. In tal
caso, è determinante questo luogo come domicilio fiscale. È irrilevante che la
scelta della sede statutaria sia giustificata da considerazioni fiscali o da
altre ragioni; basta che tale sede non corrisponda alla situazione effettiva ed
appaia costituita ad arte. È determinante l’insieme delle circostanze del caso
concreto (cfr. ad esempio sentenze del TF n. 2P.6/2007 del 22
febbraio 2008, consid. 2.2; n. 2C_259/2009 del 22
dicembre 2009, consid. 2.1; n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014, consid. 2.1;
inoltre Heilinger/Maute, Der
Begriff der tatsächlichen Verwaltung im interkantonalen und internationalen
Verhältnis bei den direkten Steuern, in RF 63/2008, p. 742 ss. e p. 836 ss.; Jung, Hauptsteuerdomizil juristischer
Personen: international und interkantonal, in EF 3/17, p. 169 ss. e p. 251 ss.;
De le Court, Administration et
direction effectives, in RF 71/2016, p. 404 ss.; Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch/De Vries Reilingh [a
cura di], Interkantonales Steuerrecht, 2a ediz., Basilea 2021, § 8,
p. 90 ss.; de Vries Reilingh, La
double imposition intercantonale, 2a ediz., Berna 2013, n. 389 ss.,
p. 130; Locher, Einführung in das
interkantonale Steuerrecht, 4a ediz., Berna 2015, p. 47).

 

                                         1.3.

                                         La sede societaria,
indicata negli statuti ed iscritta a registro di commercio, è dunque atta a
costituire un assoggettamento per appartenenza personale in ambito di diritto
intercantonale se non rappresenta un mero recapito bucalettere. Quest’ultimo si
caratterizza per la mancanza di legami stretti e per l’assenza di importanti
infrastrutture (“wesentliche Büroinfrastrukturen”) nel luogo di sede.
Una sede dal carattere puramente formale non sussiste unicamente quando vi è un
recapito postale presso uno studio legale o fiduciario (“indirizzo c/o”) che si
occupa di ritirare la posta ed inoltrarla agli organi societari residenti in un
altro cantone, bensì pure quando al luogo di sede vi è un minimo di
infrastruttura e di personale, i quali tuttavia non vengono impiegati
concretamente per svolgere funzioni commerciali ed amministrative ma
rappresentano piuttosto una struttura costituita ad arte per nascondere la
realtà (cfr. ad esempio sentenza del TF n. 2C_259/2009 del 22
dicembre 2009, consid. 2; sentenza del Tribunale amministrativo del
Canton Zurigo StE 2002 A 24.22 n. 5, consid. 2a e 3; Jung, op. cit., p. 171 s.; Heilinger/
Maute, op. cit., p. 747). Secondo dottrina e giurisprudenza l’assenza di
personale, di uffici o di altre strutture, così come la mancanza di una linea
telefonica o l’irraggiungibilità via telefono al luogo di sede, oppure ancora
la deviazione d’indirizzo (“Adressumleitung”) o il fatto che le
assemblee degli organi societari non siano svolte al luogo di sede, sono da
interpretare quali indizi a favore della natura puramente formale e fittizia
della sede statutaria (sentenze del TF n. 2C_431/2014 del 4
dicembre 2014, consid. 2.2; n. 2C_483/2016 dell’11 novembre 2016, consid. 6.3; sentenza
del Tribunale amministrativo del Canton Zurigo StE 2002 A 24.22 n. 5, consid.
2a e 3; Heilinger/ Maute, op.
cit., p. 748).

 

                                         1.4.

                                         In presenza di un mero
recapito bucalettere, il domicilio fiscale della società si trova nel luogo in
cui viene svolta la direzione o l’amministrazione effettiva, ovvero – secondo
il Tribunale federale – dove si svolgono quelle attività che nel loro insieme
servono all’adempimento dello scopo statutario, dove la società ha il centro
dei propri interessi effettivi ed economici e dove sono esercitate quelle
attività dirigenziali che di solito si concentrano alla sede statutaria (DTF 54
I 301, consid. 2 e 50 I 100, consid. 2). La definizione di amministrazione
effettiva varia a dipendenza della tipologia, della grandezza e dell’attività
svolta dalla società. In generale, dottrina e giurisprudenza definiscono
l’amministrazione effettiva come la direzione corrente della società (“day-to-day
management”), nozione a cui s’oppongono, da un lato, la semplice attività
amministrativa (intesa come tenuta e gestione della corrispondenza, lavori di
segretariato, ecc.) e, dall’altro, le attività di controllo e le decisioni
strategiche di competenza del CdA (sentenze del TF n. 2C_483/2016
dell’11 novembre 2016, consid. 3 e n. 2C_1086/2012 del 16 maggio 2013,
consid. 2.2; De le Court,
op. cit., p. 408 s.; Heilinger/ Maute,
op. cit., p. 752; Jung, op. cit.,
p. 172).

 

                                         1.5.

                                         Nella procedura fiscale
vigono la massima ufficiale e il principio inquisitorio.
L’autorità di tassazione, cui spetta il dovere di chiarire d’ufficio i fatti
fiscalmente rilevanti, controlla la dichiarazione d’imposta e procede a tutte
le indagini necessarie (artt. 204 cpv. 1 LT e 130 cpv. 1 LIFD), senza essere in
particolare vincolata agli elementi imponibili riconosciuti o dichiarati dai
contribuenti (cfr. ad esempio sentenza del TF n. 2A.105/2007 del 3 settembre
2007; Berger, Voraussetzungen und
Anfechtung der Ermessensveranlagung, in: ASA 75 p. 185, p. 190). La procedura
fiscale è inoltre retta dal principio di collaborazione. Secondo gli
artt. 196 LT e 123 cpv. 1 LIFD, le autorità di tassazione accertano con il
contribuente le condizioni di fatto o di diritto determinanti per
un’imposizione completa ed esatta. Inoltre, al contribuente è imposto l’obbligo
di fare tutto il necessario per consentire una tassazione completa ed esatta
(artt. 200 LT e 126 cpv. 1 LIFD). Egli deve in particolare esporre la
situazione in maniera esaustiva e trasparente (decisione del TF n. 2A.502/2005
del 2 febbraio 2006, in: StR 61 p. 442).

 

                                         1.6.

                                         Per quanto concerne
l’onere della prova, secondo un principio generale della procedura fiscale,
esso è ripartito nel senso che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare
l’esistenza di elementi che fondano o aumentano l’onere fiscale, mentre è a
carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono ad escludere o a
ridurre il debito verso l’erario (DTF 133 II 153 e 121 II 257; ASA 64 p. 493;
StE 1990 B 13.1 n. 8). In ambito di assoggettamento all’imposta cantonale, il
Tribunale federale ha concretizzato tale principio, stabilendo che in presenza
di importanti infrastrutture (“wesentliche Büroinfrastrukturen”), in
particolare di uffici e di personale, alla sede statutaria, allora spetta
all’autorità fiscale portare la prova che l’amministrazione effettiva sia
esercitata in un altro luogo, soggiacente alla propria sovranità fiscale. In mancanza di tali infrastrutture e se l’autorità fiscale rende molto
verosimile l’assoggettamento in un altro Cantone, incombe pertanto al
contribuente l’onere della prova (“Gegenbeweis”) in relazione al
trasferimento effettivo e non fittizio di sede (cfr. sentenze del TF n.
2P.6/2007 del 22 febbraio 2008, consid. 2.3; n.
2C_431/2014 del 4 dicembre 2014 consid. 2.1. e n. 2C_483/2016 dell’11 novembre
2016, consid. 6.1 s.; inoltre Heilinger/
Maute, op. cit., p. 746; Jung,
op. cit., p. 173; Locher, op.
cit., p. 47).

                                         Tuttavia, come già ricordato, giusta gli artt. 200
LT e 126 LIFD, il contribuente deve fare tutto il necessario per consentire una
tassazione completa ed esatta; ovvero, deve, segnatamente, fornire, a domanda
dell’autorità di tassazione, informazioni orali e scritte e presentare libri
contabili, giustificativi ed altri estratti, come anche documenti concernenti
le relazioni d’affari. Infatti, la descritta regola sull’onere probatorio non è
assoluta, in quanto non lascia alcuno spazio a considerazioni inerenti le
effettive possibilità probatorie o comportamenti ostruzionistici (Schär, Normentheorie und mitwirkungsorientierte
Beweislastvertilung, in: ASA 67, p. 435). Una prima eccezione è data
allorquando il contribuente tralascia, in maniera colpevole ed in violazione
degli obblighi appena citati, la collaborazione, possibile ed esigibile, nel
chiarimento degli elementi che fondano l’obbligo fiscale. Una seconda eccezione
si verifica invece quando il contribuente, per motivi a lui estranei, non può
apportare la prova di un fatto che diminuisce il suo debito di imposta oppure
può farlo solo prestando una collaborazione che non può essere pretesa (Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch [a
cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, 3a ediz.,
Basilea 2017, n. 29 ad art. 130 LIFD con riferimenti). In definitiva, la
massima ufficiale e il principio inquisitorio trovano i loro limiti nel dovere
di collaborazione del contribuente, indipendentemente dalla ripartizione
oggettiva dell’onere probatorio (Althaus-Houriet, in:
Noël/Aubry Girardin [a cura di], Impôt fédéral direct, Basilea 2017, n. 4 ad
art. 123 LIFD). Si giustifica dunque così di attribuire al contribuente l’onere
della prova del contrario di ciò che sostiene e dimostra l’autorità fiscale,
quando vi sono degli indizi chiari e precisi che rendono verosimile la
fattispecie stabilita dalla stessa autorità (ASA 44 p. 621; sentenza del TF n.
2C_770/2008 del 4 marzo 2009; cfr. anche Locher,
Kommentar zum DBG, 2a ediz., Basilea 2019, n. 61 e 62 ad art.
3 LIFD).

 

                                         1.7.

                                         Il Tribunale
federale ha avuto modo di confrontarsi molte volte con il tema della
determinazione della sede effettiva di una società. In particolare, occupandosi
di una società con sede nel Liechtenstein, la cui attività consisteva nella
vendita di software, l’Alta Corte ha ritenuto troppo esigui i legami con la
sede statutaria, dove vi era un ufficio di piccole dimensioni preso in
locazione, considerato che la maggior parte del lavoro veniva svolta fuori sede
ed i giustificativi non documentavano una presenza costante nel Principato,
rispetto ai legami con il Canton Zurigo, dove l’azionista e amministratore
della società era domiciliato e dove aveva sede un’altra società da lui
controllata (sentenza del TF n. 2C_483/2016 dell’11 novembre 2016).

                                         Nel caso di
una società immobiliare, il Tribunale federale ha affermato che essa è illimitatamente
imponibile laddove si trova la sede statutaria, a meno che le decisioni di
gestione e di amministrazione non siano prese in un altro cantone. In tale
eventualità, il domicilio fiscale principale si trova laddove l’attività
dirigenziale è svolta, anche se nessun attivo vi si trovasse. Ciò si verifica
in particolare se l’attività dirigenziale si svolge nei locali dell’azionista
principale. In questo ambito, l’attività dirigenziale (decisioni su acquisto e
vendita di immobili, designazione degli amministratori degli immobili e
gestione degli utili che ne derivano) si deve tenere distinta dalla semplice
gestione degli immobili (custodia, manutenzione, conclusione di contratti di
locazione, ecc.) (sentenza del TF n. 2P.120/2006 del 15 dicembre 2006).

                                         A proposito
di una società che aveva trasferito la sede statutaria dal Canton Zurigo al
Canton Svitto, dove aveva preso in locazione un ufficio con pigione mensile
pari a fr. 400.-, senza la presenza di personale, il Tribunale federale ha
ritenuto che non fossero soddisfatti i presupposti della “wesentliche
Geschäftsinfrastruktur” e che apparisse molto verosimile che
l’amministrazione effettiva fosse ancora eseguita nel Canton Zurigo, così che
spettava alla ricorrente l’onere di comprovare l’effettivo trasferimento di
sede (sentenza del TF n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014).

                                         In relazione
ad una società a garanzia limitata, l’Alta Corte ha affermato che il domicilio
fiscale era situato al domicilio dell’amministratore, dove veniva esercitata
l’attività dirigenziale e l’amministrazione effettiva. Alla sede statutaria,
infatti, non c’era alcuna infrastruttura, ma solo una sede formale (sentenza
del TF n. 2C_259/2009 del 22 dicembre 2009).

 

                                         1.8.

                                         La decisione
impugnata deve pertanto essere esaminata tenendo conto, non solo della base
legale del diritto cantonale e di quella contenuta nel diritto federale
dell’armonizzazione, ma anche della giurisprudenza del Tribunale federale in
materia di divieto della doppia imposizione intercantonale.

 

 

2.    2.1.

Come già ricordato, la
__________ è stata costituita e iscritta nel registro di commercio del Canton
Ticino dal 30 giugno 1992, con sede a __________. Dal 17 aprile 2001 la società
ha trasferito la propria sede a __________ nel Canton Grigioni e nel 2003 ha
cambiato la ragione sociale in RI 1. Nel dicembre del 2007 ha trasferito la
propria sede a __________ (SZ) e nel 2015 a __________. Alla fine del 2017
infine ha trasferito la sede a __________. Lo scopo della società consiste nello
svolgimento di ogni attività di carattere fiduciario.

                                         Dal 25 luglio 2000, dopo
che il capitale della società è stato acquisito dalla __________ SA di Lugano, la
società è stata sempre rappresentata, in qualità di gerente con diritto di
firma individuale, da __________, domiciliato nel Canton Ticino. Dal 21 marzo
2003 alla __________ è subentrata quale socia la __________, con sede a
Locarno. Quest’ultima detiene anche l’intero capitale azionario della __________,
__________. Amministratore unico sia della __________ sia della __________ è lo
stesso __________. 

                                         2.2.

                                         Come visto, la sede
societaria, indicata negli statuti ed iscritta a registro di commercio, è
dunque atta a costituire un assoggettamento per appartenenza personale in
ambito di diritto intercantonale se non rappresenta un mero recapito
bucalettere e/o sede fittizia. Il recapito bucalettere si caratterizza per la
mancanza di legami stretti e per l’assenza d’importanti infrastrutture (“wesentliche
Büroinfrastrukturen”) nel luogo di sede.

 

                                         2.3.

                                         È assodato che la sede di __________
è puramente formale, sebbene la ricorrente vi si sia trasferita dal 14 dicembre
2017. 

                                         In primo luogo, la
ricorrente non ha prodotto alcun contratto di locazione per la sede di __________
e ha affermato che sussiste semplicemente un contratto verbale. Volendo
ammettere questa ipotesi, la società avrebbe potuto produrre una dichiarazione
del locatore a comprova del contratto verbale o un contratto di domiciliazione.
Come osservato correttamente dall’autorità fiscale, ci sono comunque diverse
incongruenze, nella documentazione fornita dalla ricorrente, che rendono dubbia
l’identificazione del luogo di effettiva amministrazione della società
ricorrente. In particolare, nel reclamo del 30 novembre 2018 la ricorrente
sottolinea che “il luogo dell’amministrazione effettiva è __________”. Al
contrario, nella lettera del 18 febbraio 2019, indirizzata all’autorità fiscale
di __________, viene espressamente dichiarato che, nonostante il trasferimento
della sede a __________, l’attività è svolta al 100% negli uffici di __________.
In entrambi gli scritti inoltre, viene indicato in calce che gli uffici di
rappresentanza si trovano a __________

 

                                         2.4.

                                         2.4.1.

                                         La ricorrente ha prodotto
inoltre un contratto di locazione datato 13 febbraio 2015 per degli uffici nel
Canton __________. Il primo aspetto significativo è che il contratto menziona quale
conduttrice la __________, __________, cioè la società sorella della
ricorrente. Il nome della conduttrice è stato poi corretto con la scritta a
mano in __________. Il suddetto contratto indica che l’ente locato consiste in
un ufficio di soli 33 mq, con un ingresso e servizi igienici condivisi (“Mitbenützung”).
Dalla documentazione fotografica prodotta dalla ricorrente risulta che
l’ufficio è arredato con due scrivanie, un tavolo, degli scaffali con dei
classificatori e due stampanti. Per quanto concerne l’attività che sarebbe
svolta negli uffici di __________, la società insorgente avrebbe ricevuto un mandato
dalla __________, __________, per un onorario di fr. 60'000.–. 

                                         Come ha sottolineato l’autorità
di tassazione, il locale preso in locazione a Basilea appare più come un
ufficio di rappresentanza della __________, __________, che come la sede della RI
1. La stessa società ticinese, nella sua carta intestata impiegata per la
lettera indirizzata il 4 settembre 2019 ad un vicedirettore della Divisione
delle contribuzioni, indica di avere la sede a __________ e di disporre di
uffici di rappresentanza a __________ e __________.

 

                                         2.4.2.

                                         Riguardo alla clientela
della ricorrente, non vengono forniti documenti a comprova dei servizi
prestati, nonostante RI 1 dichiari di avere prestato servizi a __________, __________
(ex __________, __________), __________ __________, __________, (ex __________,
__________) ora in liquidazione e Vice __________ (ex __________, __________).
Tuttavia, tutte le succitate società sono o erano amministrate esclusivamente
da __________ con diritto di firma individuale. 

 

                                         2.4.3.

                                         In merito alla presenza
del personale, si rileva che l’unica persona con diritto di firma è __________,
il quale è domiciliato a __________. Egli indica di pernottare almeno 100
giorni all’anno a __________. Tuttavia, come rilevato anche dall’autorità
fiscale, in sede di ricorso afferma di recarsi a __________ 2 o 3 volte al
mese, vale a dire 24-36 giorni all’anno. Riguardo alla convenzione conclusa con
la H-Hotels AG, __________, dalla stessa risulta che la ricorrente avrebbe
beneficiato di condizioni di favore per i pernottamenti nel corso del 2019,
tuttavia limitatamente al fine settimana (dal venerdì alla domenica) e non nei
giorni lavorativi. Ciò impone di escludere che i soggiorni nel suddetto hotel
siano stati legati all’esercizio di un’attività professionale o commerciale. 

                                         Per quanto concerne il
personale della società ricorrente, __________ è l’unico dipendente della
società e ha il domicilio a __________. Nella dichiarazione salariale AVS 2018,
appare tuttavia un ulteriore dipendente, che avrebbe lavorato tra gennaio e
marzo 2018. Il suddetto dipendente, __________, __________, risulta avere
procura individuale per la società __________, __________, cliente della
ricorrente, della quale __________ è amministratore con firma individuale. La
stessa società ha sede all’indirizzo __________ vicino agli uffici della
società ricorrente in __________, __________. Un po’ poco per dimostrare
l’esistenza di un’amministrazione effettiva della società a __________.

                                         Riguardo ai biglietti
ferroviari prodotti dalla contribuente, si riferiscono solo ai mesi di ottobre
e novembre del 2018 e solo a viaggi avvenuti nei fine settimana. Anche a questo
proposito si nota la stretta relazione con la __________, nella misura in cui
l’insorgente afferma che le spese di trasporto sono sostenute da quest’ultima.

                                         In merito all’affermazione
secondo cui __________ avrebbe effettuato trasferte in automobile a __________,
l’autorità fiscale ha rilevato che, sebbene la RI 1 non disponga di veicoli
propri né ne siano immatricolati a nome del gerente della società, tuttavia nei
conti annuali 2017 vengono dichiarati costi veicoli per fr. 16'800.-. In
ogni caso, come già ricordato, è stata la stessa ricorrente a negare di aver
svolto delle attività a __________. Le pretese trasferte non sono pertanto mai
avvenute.

 

 

                                   3.   3.1.

                                         A prescindere dall’onere della prova, si deve costatare che
non vi sono elementi a supporto dell’effettiva amministrazione e direzione
corrente nel Canton __________ a __________ e a __________, mentre tutto indica
che l’amministrazione effettiva si svolge nel Canton Ticino. 

 

                                         3.2.

                                         Innanzitutto
si è già ricordato come l’amministratore unico della società nonché unico
membro del consiglio d’amministrazione con diritto di firma individuale, __________,
sia residente nel Canton Ticino, a Lavertezzo.

                                         È inoltre accertato che __________
è amministratore unico con diritto di firma individuale di tante altre società,
tra le quali troviamo le clienti della ricorrente (per esempio: __________, __________,
__________, __________, __________,
__________, __________, __________ __________, __________, ecc.). Si rileva
inoltre che tutte le succitate ditte hanno il recapito in Piazza Stazione 4, __________
__________. 

                                         Per
quanto concerne la società ricorrente, si sono già sottolineati gli stretti
legami con la società sorella __________, con sede a sua volta in Piazza
Stazione 4, a __________. L’insorgente non è riuscita a dimostrare di avere una
propria autonomia rispetto alla società sorella. Il suo unico scopo sembra in
effetti consistere nel consentire alla società ticinese di sottoporre parte dei
suoi utili ad un’altra sovranità fiscale cantonale. 

                                         A supporto di questa
conclusione si può menzionare anche la circostanza che i bilanci 2017 della
ricorrente sono stati elaborati dalla __________. 

 

                                         3.3.

                                         Va poi ricordato che,
secondo dottrina e giurisprudenza, il domicilio della persona incaricata di
svolgere la direzione corrente della società gioca un ruolo particolarmente
importante, soprattutto nelle piccole imprese, dove tipicamente
l’amministrazione effettiva è concentrata in una sola persona, in particolare
se la società non dispone di infrastrutture e di personale. In questi casi il
Tribunale federale applica per analogia le regole valide per il domicilio di un
lavoratore indipendente senza sede operativa (sentenza del Tribunale federale n.
2A.321/2003 del 4 dicembre 2003, in StE 2005 B 71.31 n.1; Zweifel/Hunziker, in:
Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 14, p. 99; de Vries Reilingh, op. cit., n. 394, p.
131; Heilinger/ Maute, op. cit.,
p. 757; Jung, op. cit., p. 172).

                                         Alla luce della citata
giurisprudenza, il domicilio nel Canton Ticino di __________ assume perciò un
ruolo particolarmente importante, siccome ricoprendo l’incarico di
amministratore unico con diritto di firma individuale e di unico membro del
consiglio d’amministrazione iscritto a registro di commercio, è la persona
principalmente incaricata di svolgere l’amministrazione e la direzione corrente
della società.

 

                                         3.4.

                                         Accertata la natura
puramente formale della sede di Basilea e a maggior ragione di quella di Stans,
si deve concludere che il domicilio fiscale della società è situato nel luogo
in cui viene svolta la direzione o l’amministrazione effettiva di quest’ultima
e quindi nel comune di __________, Canton Ticino.

 

 

                                   4.   Il ricorso è
respinto. La tassa di giustizia e le spese processuali sono poste a carico
della ricorrente, soccombente.

 

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                 fr.  2’000.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi     fr.    100.–

                                         per un totale di                                                      fr. 2’100.–

                                         sono a carico della
ricorrente.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 73 LAI   Copia per conoscenza:

                                         -
municipio di .

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: