# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 201f613f-628e-5cdf-834c-e8df25b4e695
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-05-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.05.1997 52.1997.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-47_1997-05-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00047

   

  	
  Lugano

  13 maggio 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  10 marzo 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

  patrocinato
  da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 18 febbraio 1997 (no 638) con cui il Consiglio di Stato ha respinto
  il ricorso interposto dal ricorrente e litisconsorti avverso l'ordinanza
  sulla repressione dei rumori molesti del municipio di __________ di data 18
  settembre 1995;

  

 

 

viste le risposte:

-    26 marzo 1997 del Consiglio di
Stato,

-    27 marzo 1997 del municipio di
__________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 18 settembre 1995 il
municipio di __________ ha adottato un'ordinanza volta a vietare l’uso di
campanacci per bestiame al pascolo e quello in stalla nel raggio di 150 m dagli
edifici abitabili durante le ore notturne e precisamente dalle 2300 alle 0700.

 

 

                                  B.   Nel termine di pubblicazione
all’albo __________ e litisconsorti si sono aggravati contro l'ordinanza
suddetta davanti al Consiglio di Stato, sostenendo in particolare che essa
viola il principio di uguaglianza poiché concerne solo gli abitanti del nucleo
del borgo e non anche coloro che risiedono in altre zone residenziali del
comune.

 

 

                                  C.   Con decisione 18 febbraio
1997 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso per motivi che non occorre
qui illustrare.

 

 

                                  D.   Contro il succitato giudizio
governativo __________ insorge ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, contestando l’ordinanza dal profilo della sua natura di
provvedimento generale ed astratto e dal profilo della parità di trattamento.

 

 

                                  E.   All'accoglimento del ricorso
si oppone il Consiglio di Stato senza formulare alcuna osservazione.

Il municipio di __________, dal canto suo, postula la
reiezione del gravame con argomenti che, se del caso, verranno ripresi in seguito.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   Prima di eventualmente
entrare nel merito dell'impugnativa occorre esaminare se sia ricevibile dal
profilo delle competenze giurisdizionali di questo Tribunale.

 

1.1. Giusta l'art. 208 LOC "contro le decisioni degli
organi comunali è dato ricorso al Consiglio di Stato, le cui decisioni sono appellabili
al Tribunale cantonale amministrativo, a meno che la legge non disponga altrimenti.

Deducibili davanti a questo Tribunale sono per principio
soltanto le decisioni degli organi comunali, ossia i provvedimenti
adottati dall'autorità in casi concreti ed individuali, medianti i quali vengono
costituiti, modificati o soppressi diritti od obblighi dei cittadini
amministrati (cfr. art. 5 PA per analogia; Imboden Rhinow, Schweiz.
Verwaltungsrechtsprechung, V ed., N. 35 B I seg.; Scolari, Diritto
amministrativo, vol. I. N. 200).

Le ordinanze, in quanto atti normativi contenenti
norme di carattere generale e astratto, non rientrano nella definizione di decisione
e non possono quindi essere impugnate davanti al Tribunale cantonale amministrativo
(STA 8 febbraio 1991 in re M.).

 

1.2. In concreto, il ricorrente contesta l’ordinanza
negandone la natura generale ed astratta.

A torto, poiché le disposizioni censurate si rivolgono ad una
cerchia indeterminata di persone ed hanno per oggetto una pluralità di
fattispecie. Non toccano individualmente il ricorrente, né si riferiscono alla
sua situazione concreta. A esse non inerisce pertanto natura di decisione
impugnabile, ma di atto normativo (cfr. sulla distinzione tra atti legislativi
ed atti amministrativi, cfr. Imboden Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung,
V ed. N. 5 B II e Rhinow Krähenmann, Schweiz. Verwaltungsrechtsprechung, Erg.
Bd. N. 5 B II).

Non essendo rivolto contro un provvedimento di natura
concreta ed individuale, ma contro un atto normativo adottato dal municipio in
veste di legislatore delegato, il ricorso va quindi respinto siccome
irricevibile.

 

 

                                   2.   Si prescinde dal prelievo
di tasse e spese, poiché il ricorso è stato dettato dall’erronea indicazione
dei rimedi di diritto data dal Consiglio di Stato.

Le ripetibili seguono invece la soccombenza.

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 207, 208 LOC; 3, 18, 28,31,60, 61 PAmm,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

 

                                   2.   Non si prelevano né tasse,
né spese.

                                         Il ricorrente verserà al
comune di __________ fr. 300.-- a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario