# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f6654e40-aadd-59c5-ac9c-560f4fd0e0d9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-05-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 10.05.2021 52.2021.80
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2021-80_2021-05-10.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2021.80

   

  	
  Lugano

  10
  maggio 2021

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia Verzasconi, presidente,

  Matteo Cassina, Sarah Socchi

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Giorgia Ponti

  

 

 

statuendo
sul ricorso del 22 febbraio 2021 della

 

 

	
   

  	
  RI
  1   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione dell'8 febbraio 2021 del Municipio del
  Comune di CO 2 che, in esito a pubblico concorso, ha aggiudicato le opere di
  trattamento e filtraggio per i giochi d'acqua occorrenti nell'ambito del
  restauro del bagno pubblico alla ditta CO 1;

  

 

 

ritenuto,                          in
fatto

 

che il 27 novembre
2020 il Municipio del Comune di CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto
dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100)
e impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere di
trattamento e filtraggio per i giochi d'acqua occorrenti nell'ambito del
restauro del bagno pubblico (FU __________/2020, pag. __________ segg.);

che l'avviso di gara annunciava i seguenti criteri di aggiudicazione e relativi
fattori di ponderazione:

-      
economicità - prezzo                             50%

-      
qualità dell'imprenditore                        17%

-      
referenze per lavori analoghi                 15%

-      
prontezza di intervento                          10%

-      
formazione apprendisti                          
5%

-      
perfezionamento professionale              
3%

 

che entro il termine
utile sono giunte al committente tre offerte, tra cui quella della RI 1, di fr.
233'571.15 e quella della CO 1, di fr. 231'127.-;

che, previa esclusione di un'offerta per inidoneità del concorrente e dopo
rettifica degli errori aritmetici in quella presentata dalla CO 1, il
committente ha deliberato la commessa a quest'ultima ditta, giunta prima in
graduatoria con 5.635 punti, per un importo di fr. 225'441.25;

che contro la predetta risoluzione è insorta dinanzi al Tribunale cantonale
amministrativo la RI 1, la cui offerta di fr. 233'571.15 si è posizionata al
secondo rango con 5.39 punti;

che l'insorgente chiede l'annullamento della decisione e la conseguente
aggiudicazione in proprio favore; contesta la valutazione delle offerte in
relazione al criterio di aggiudicazione relativo alla formazione professionale,
ponderato al 3%, e sostiene che il committente avrebbe dovuto comunicarle che
avrebbe proceduto alla correzione degli errori aritmetici nell'offerta
dell'aggiudicataria;

che all'accoglimento del gravame si oppone il committente, che conferma la
correttezza delle proprie valutazioni e dello svolgimento della procedura;

che l'aggiudicataria non si è invece espressa;

che la richiesta di concessione dell'effetto sospensivo al ricorso formulata
dall'insorgente è stata respinta dal giudice delegato con decisione del 25
marzo 2021;

che la ricorrente non ha replicato;

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che
la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
LCPubb;

che in quanto partecipante al concorso oggetto del contendere e seconda
classificata, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la decisione
con cui il committente ha affidato a un'altra ditta la commessa (art. 37 lett.
d LCPubb e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24
settembre 2013; LPAmm; RL 165.100);

che il gravame, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è pertanto ricevibile in
ordine;

che la ricorrente contesta innanzitutto la valutazione delle offerte in
relazione al criterio di aggiudicazione relativo alla formazione professionale;

che le disposizioni particolari CPN 102 integrate nel capitolato d'appalto
rimandavano alla scheda tecnica informativa del 1° gennaio 2020 emanata dal
Dipartimento del territorio per quanto attiene alla valutazione del criterio di
aggiudicazione perfezionamento professionale (pag. 9, pos. 224.900);

che questa scheda tecnica informativa prevede di assegnare la nota per il
suddetto criterio con il metodo illustrato nella tabella sottostante:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

	
   

  	
  Fascia numero dipendenti

  
	
  1-3

  	
  4-7

  	
  8-12

  	
  13-20

  	
  21-30

  	
  31-45

  	
  46-65

  	
  66-90

  	
  >90

  
	
  Totale
  numero lavoratori in

   formazione professionale

  	
  0

  	
  3

  	
  2.75

  	
  2.5

  	
  2.25

  	
  2

  	
  1.75

  	
  1.5

  	
  1.25

  	
  1

  
	
  1

  	
  4.5

  	
  4.25

  	
  4

  	
  3.75

  	
  3.5

  	
  3

  	
  2.5

  	
  2.25

  	
  2

  
	
  2

  	
  5.5

  	
  5.25

  	
  4.75

  	
  4.25

  	
  4

  	
  3.75

  	
  3.5

  	
  3.25

  	
  3

  
	
  3

  	
  6

  	
  5.75

  	
  5.25

  	
  4.75

  	
  4.5

  	
  4.25

  	
  4

  	
  3.75

  	
  3.5

  
	
  4

  	
  6

  	
  6

  	
  5.75

  	
  5.25

  	
  5

  	
  4.75

  	
  4.5

  	
  4.25

  	
  4

  
	
  5

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  5.75

  	
  5.5

  	
  5.25

  	
  5

  	
  4.75

  	
  4.5

  
	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  5.75

  	
  5.5

  	
  5.25

  	
  5

  
	
  7

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  5.75

  	
  5.5

  
	
  >7

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  	
  6

  

 

                                         che
i concorrenti erano tenuti a indicare il numero di collaboratori in
perfezionamento professionale alle proprie dipendenze negli ultimi 5 anni;
l'insorgente ne ha indicati 10 mentre l'aggiudicataria nessuno;

che dal rapporto di valutazione del committente risulta che quest'ultimo, per
assegnare il punteggio alla ricorrente per il predetto criterio, ha considerato
4 dipendenti in formazione professionale su un totale di 65 collaboratori
dell'azienda; le ha quindi attribuito la nota 4.5 basandosi sulla tabella sopra
riportata;

che la ragione per cui il committente abbia conteggiato unicamente 4 dipendenti
in formazione professionale a fronte di una dichiarazione di 10 non è data di
sapere, esso non lo spiega nemmeno in questa sede;

che sia come sia, volendo tenere conto di 10 dipendenti in formazione
professionale, l'insorgente avrebbe ottenuto la nota 6, ossia 0.18 punti; 

che appare invece ineccepibile la valutazione dell'offerta della deliberataria,
che considera 0 dipendenti in formazione su 10 impiegati totali e le
attribuisce quindi la nota 2.5;

che pur rettificando la graduatoria, la ricorrente resterebbe in seconda
posizione con 5.435 punti a fronte dei 5.635 dell'aggiudicataria;

che l'insorgente sostiene infine che il committente avrebbe a torto omesso di
comunicare agli altri concorrenti le correzioni operate sull'offerta della
deliberataria, contrariamente a quanto annunciato nel capitolato d'appalto,
inficiando in modo grave la trasparenza della procedura di delibera;

che secondo l'art. 42 cpv. 3 del regolamento di applicazione della legge sulle
commesse pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici del
12 settembre 2006 (RLCPubb/ CIAP; RL 730.110), il committente rettifica
semplici errori aritmetici registrando la correzione in un verbale che resta
agli atti; 

che nel foglio di correzione dell'elenco prezzi, a pag. 1 del capitolato, la
stazione appaltante ha specificato che durante l'esame delle offerte il
committente deve rettificare unicamente eventuali errori aritmetici, previa
comunicazione a tutti i concorrenti;

che nel caso concreto il committente ha corretto alcuni errori di calcolo
nell'offerta dell'aggiudicataria, che è per finire risultata più economica di
fr. 5'685.75 rispetto al prezzo indicato e riportato sul verbale di apertura
delle offerte; nel merito delle correzioni, che appaiono del tutto legittime,
la ricorrente non ha eccepito alcunché;

che la mancata informazione ai concorrenti della rettifica è destinata a
rimanere senza conseguenze; l'annullamento della delibera per una disattenzione
di tale natura costituirebbe, nell'evenienza concreta, un inammissibile eccesso
di formalismo: la stretta applicazione di regole procedurali non sarebbe
infatti giustificata da alcun interesse degno di protezione, diverrebbe fine a
sé stessa e complicherebbe in maniera insostenibile la realizzazione del
diritto materiale;

che il ricorso, infondato, deve quindi essere respinto;

che la tassa di giustizia è posta a carico dell'insorgente secondo soccombenza
(art. 47 cpv. 1 LPAmm), non si assegnano ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm).

 

 

Per
questi motivi,

 

 

decide:

 

1.   Il ricorso è
respinto.

 

 

2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'800.- è posta a carico della ricorrente, a cui è restituito
l'anticipo versato in eccesso (fr. 700.-).

 

 

3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS
173.110) nei limiti e alle condizioni di cui all'art. 83 lett. f LTF.

 

 

	
  4.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                            La vicecancelliera