# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cdf252e5-2039-5b93-b3c5-25d8362b2fca
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 17.04.2001 34.2000.61
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2000-61_2001-04-17.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2000.00061

   

  MB

  	
  Lugano

  17 aprile 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Michela Bürki
  Moreni

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sulla petizione del 22 novembre
2000 di

 

	
   

  	
  Fondaz. coll. LPP __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  in materia di previdenza professionale

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con effetto
dal 1. settembre 1990 la __________ ha aderito, in qualità di datore di lavoro,
alla Fondazione collettiva LPP della __________ ai fini dell'attuazione della
previdenza professionale dei suoi dipendenti ai sensi della relativa legge federale
(LPP; cfr. doc. _).

 

                               1.2.   Durante l'
affiliazione il Fondo di previdenza si è visto costretto a sollecitare
ripetutamente il versamento dei contributi (doc. _). Il saldo a carico della
ditta al 31 dicembre 1997 di fr. 25'578.65 (doc. _) è stato tacitato tramite il
versamento di due rate mensili di fr. 13'000 (doc. _) il 20 maggio 1998 e di
fr. 12'578.65 l' 8 settembre 1998 (doc. _).                                                        

                                         Impagati
sono rimasti invece i premi del 1998 e 1999, le spese esecutive e gli interessi
di mora per un importo di fr. 14'082.95 (doc. _), motivo per cui la Fondazione
ha disdetto il contratto di adesione con effetto dal 31 agosto 1999 (doc. _).

 

                                1.3   In data 3
dicembre 1999 la Fondazione ha poi fatto spiccare, dall'Ufficio esecuzione di
__________, il precetto esecutivo (no. __________), per fr. 14'082.95, oltre a
interessi al 5 % dal  1. settembre 1999 (doc. _). Il datore di lavoro ha
interposto opposizione.                  

 

                               1.4.   Con
petizione 22 novembre 2000 la Fondazione collettiva LPP della __________ ha
quindi chiesto al TCA di condannare la __________, a versare fr. 14'082.95,
oltre a interessi al 5 % dal  1. settembre 1999, nonché fr. 100 per il precetto
esecutivo rispettivamente di rigettare l'opposizione interposta al precetto
esecutivo n° __________dell'Ufficio di esecuzione di __________. Delle
motivazioni addotte con la petizione si dirà, se necessario, in seguito.

 

                               1.5.   Malgrado la
fissazione di due termini per la presentazione della risposta da parte del
Presidente del TCA, la convenuta non è intervenuta in causa.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è il versamento da parte della __________ alla Fondazione collettiva
LPP della __________, dei contributi previdenziali arretrati (1998 e 1999), in
particolare del saldo al 31 agosto 1999, data della rescissione del contratto,
oltre agli interessi di mora, alle spese esecutive e a quelle d'incasso.

                                         La
convenuta non ha contestato la pretesa né è intervenuta in causa, ha tuttavia
sottoscritto un riconoscimento di debito a cui ha fatto fronte versando le
relative rate, per quanto concerne i contributi dovuti nel 1997.

 

                                         L'art. 11
cpv. 1 e 3 LPP impone al datore di lavoro che occupa lavoratori da assicurare
obbligatoriamente di affiliarsi a un istituto di previdenza regolarmente
registrato. Tale affiliazione ha effetto retroattivo e comporta, per il datore
di lavoro, l'obbligo del pagamento dei contributi (art. 66 LPP). 

                                         Per quel
che riguarda l'ammontare dei contributi, l'art. 66 LPP prevede che l'Istituto
di previdenza stabilisce nelle disposizioni regolamentari l'importo dei
contributi del datore di lavoro e dei lavoratori. Il contributo del datore di
lavoro dev'essere almeno uguale a quello complessivo dei suoi lavoratori. Il
datore di lavoro deve all'Istituto gli interi contributi e deduce dal salario
la quota del lavoratore stabilita nelle disposizioni regolamentari. Egli è
l'unico debitore dei contributi (T. Lüthy, Das Rechts- verhältnis zwischen
Arbeitgeber und Personalvorsorgestiftung, Zurigo 1989, p. 32).

                                         Secondo
l'art. 49 cpv. 1 LPP inoltre gli istituti di previdenza possono strutturare
liberamente le prestazioni, il finanziamento di queste e l'organizzazione. Di
conseguenza i contributi non devono necessariamente corrispondere agli
accrediti di vecchiaia di cui all'art. 16 LPP (Messaggio del Consiglio federale
sulla LPP p. 98). I primi servono per il finanziamento del Fondo di previdenza,
i secondi a stabilire le prestazioni minime previste dalla legge. 

 

                               2.3.   Nel caso
concreto l'obbligo di versare i contributi è previsto alla cifra V del
contratto di previdenza, così come il finanziamento (doc. _). 

                                         La cifra
1 precisa che, a titolo di premi, al datore di lavoro viene conteggiato il
premio base per l’assicurazione vecchiaia insieme con il premio supplementare
per l’assicurazione di rischio. La cifra 3 prevede l'addebito degli oneri
supplementari composti dai contributi per le misure speciali, del Fondo di
garanzia e per l'adeguamento all'evoluzione dei prezzi.

                                         I
contributi dei dipendenti si compongono del 50% del premio per l'assicurazione
di rischio e degli oneri supplementari LPP e del 50% degli accrediti di
vecchiaia (cif. 4).                                   

                                         Gli
accrediti di vecchiaia vengono dal canto loro calcolati ogni anno in percento
del salario assicurato (cfr, IV cif. 2; regolamento art. 6.1), sulla base di
determinate aliquote che dipendono dall'età (cfr. cfr. art. 4.3.1 del
regolamento). 

                                                                                                                                            

                               2.4.   Dai
documenti prodotti agli atti dall'attrice emerge che il calcolo dei contributi
previdenziali dovuti dalla __________ è stato effettuato conformemente alle
disposizioni regolamentari summenzionate, tenuto conto del salario coordinato
LPP.

                                         Il
calcolo dei contributi dovuti, rimasti insoluti, si fonda su questi elementi e
su quelli esposti al paragrafo precedente.

                                         Del resto
la convenuta non ha contestato né l'obbligo contributivo, né l'ammontare dei
contributi, ma anzi l'ha implicitamente ammesso, facendo fronte al proprio
obbligo di pagare i contributi fino al 31 dicembre 1997 (doc. _).

                                         In simili
condizioni la petizione non può che essere accolta e la  convenuta condannata a
versare i contributi previdenziali rimasti impagati nel 1998 e 1999.

 

                               2.5.   Sull’importo
dei contributi la Fondazione chiede anche che le siano assegnati interessi di
mora del 5% dal 1 settembre 1999.

                                         Anche
questa richiesta non è contestata. Poiché il tasso è pari a quello legale (art.
104 cpv. 1 CO) e la convenuta è palesemente in mora con il pagamento dei
contributi (art. 102 CO), la pretesa, in quanto fondata, può essere
riconosciuta. 

 

                               2.6.   Per quanto
riguarda le spese esecutive di fr. 100 relative al precetto di cui è chiesto il
rigetto dell'opposizione in questa sede si precisa che esse non sono oggetto
della sentenza di rigetto definitivo dell’opposizione, ma seguono le sorti
dell’esecuzione in quanto costituiscono un’accessorio del credito, e meglio
devono essere sopportate dal debitore se non riesce ad opporsi con successo
all’esecuzione, in caso contrario dal creditore. Esse sono aggiunte alla somma
oggetto di esecuzione per la quale è stato concesso il rigetto (DTF 71 III 144,
Panchaud/Caprez, La mainlevée d’opposition, § 164, p. 414; K. Ammon, Grundriss
des Schuldbetreibungs und Konkursrechts, Berna 1983, p. 106), senza che sia
necessaria un’esplicita pronuncia nel merito (STCA 21 settembre 1993 in re
R.B.).

                                         Né
l’amministrazione né il giudice possono quindi porre le spese a carico degli
assicurati (SVR 1995 KV Nr. 57 p. 175).

 

                                         La
richiesta, in quanto infondata, va quindi respinta,

                                         

                               2.7.   L’attrice
chiede infine la pronuncia del rigetto definitivo dell’opposizione del precetto
esecutivo no. __________ del 3 dicembre 1999 agli atti (doc. _).

                                         Si
ricorda in proposito che, secondo la giurisprudenza federale, il creditore che
"in seguito d'opposizione ha fatto riconoscere i propri diritti
conformemente all'art. 79 LEF, può chiedere direttamente la continuazione
dell'esecuzione senza dover esperire la procedura speciale di rigetto
dell'opposizione prevista dall'art. 80 LEF; lo stesso vale laddove la decisione
pronunciata ai sensi dell'art. 79 LEF sia emanata da un'autorità o da un
Tribunale amministrativo della Confederazione o del cantone del foro
dell'esecuzione (conferma della giurisprudenza). Occorre tuttavia che il
dispositivo del giudizio civile o della decisione amministrativa si riferisca
con precisione all'esecuzione in corso e rigetti formalmente l'opposizione
integralmente o fino a concorrenza di un determinato importo (modifica della
giurisprudenza)." Così la massima del DTF 107 III 60ss (cfr. DTF 121 V
109ss e DTF 119 V 329ss.).

                                         Il
principio é che qualora il creditore segua la procedura dell'art. 79 e quindi
intenti un'azione in riconoscimento del credito non debba, vistosi riconoscere
definitivamente il credito, adire successivamente la procedura dell'art. 80 LEF
(cfr. T. Adler, "La mainlevée de l'opposition par une caisse-maladie dans
une poursuite pour dettes", in Droit privé et assurances sociales,
Friborgo 1990, p. 241ss (251 e 252).

                                         La
condizione aggiuntiva introdotta dalla citata sentenza federale, é che il
giudice dell'azione ordinaria (che può essere a seconda della natura del
credito il giudice civile o il giudice amministrativo e per la precisione, in
casu, il Tribunale cantonale delle assicurazioni sociali) faccia preciso
riferimento, nel dispositivo che accoglie in tutto o in parte il petitum,
all'esecuzione in corso e rigetti formalmente l'opposizione per la parte del
credito ricono­sciuto.

 

                                         Visto
quanto sopra la richiesta tendente al rigetto dell'opposizione interposta dalla
convenuta al precetto esecutivo  viene ammessa.

                                                                                 

                               2.8.   Per quel che
riguarda invece l’addebito di tasse e spese relative alla presente procedura,
si osserva che secondo la legge di procedura per i ricorsi al Tribunale
cantonale delle assicurazioni in materia di assicurazioni sociali (art. 20
capoverso 1), applicabile in virtù dell’articolo 2 del Regolamento provvisorio
concernente le controversie in materia di LPP dell’11 luglio 1984, la procedura
è di principio gratuita. 

 

                                         Il TFA ha
tuttavia stabilito che l'esclusione della gratuità della procedura in caso di
introduzione di procedimenti temerari o per leggerezza costituisce un principio
processuale generale del diritto federale della assicurazioni sociali (DTF 124
V 285-287; DTF 118 V 319ss; STFA del 17 luglio 1998 in re T). 

                                         Secondo
la giurisprudenza un processo è temerario o sconsiderato se la parte fonda la 
propria richiesta su fatti di cui conosce o dovrebbe conoscere l'inesattezza.
La temerietà è tra l'altro data nel caso in cui una parte si attiene ad un
opinione palesemente illegale.

                                         Al
contrario non si può ritenere temerario colui che sottopone al giudice un
parere non arbitrario. Ciò vale anche quando pendente causa il giudice intende
convincere la parte dell'infondatezza della richiesta per indurlo a ritirare il
ricorso (DTF 112 V 334). La presentazione di un ricorso privo di esito
favorevole non significa che il gravame è temerario. Per ammettere la
temerarietà la carenza di esito favorevole dev'essere accompagnata da un
fattore soggettivo: la parte ha riconosciuto o poteva a riconoscere
l'impossibilità di successo e malgrado ciò ha introdotto il gravame (DTF 124 V
287/288; AHI Praxis 1998 p. 189; STFA del 13 luglio 1998 in re T).

                                         La
temerarietà è inoltre data nel caso in cui una parte viola un obbligo che le
compete (ad esempio l'obbligo di collaborare o di astenersi dal compiere un
determinato atto; DTF 124 V 288, 289; DTF 112 V 335).

                                         Nell'ambito
dell'azione in materia di contributi LPP il solo fatto di non intervenire in
causa non è sufficiente per ritenere temerario il comportamento del convenuto.
Tuttavia, in tale contesto il comportamento della controparte dev'essere
valutato tenendo conto anche dell'agire che l'interessato ha tenuto
precedentemente al processo. Se, quindi, il datore di lavoro o l'assicurato non
rispetta fatture e solleciti, provoca l'avvio di procedure esecutive e obbliga
l'Istituto di previdenza, malgrado una situazione palesemente infondata, a
inoltrare un'azione, tramite la presentazione dell'opposizione al precetto
esecutivo, e non interviene in causa, agisce in modo temerario. In simili
condizioni si può infatti ritenere che egli abbia messo in atto manovre
dilatorie passibili d’essere sanzionate tramite il pagamento di spese di
giustizia (DTF 124 V 288, 290).

 

                                2.9   Nel caso
concreto dagli atti emerge che, in relazione ai contributi del 1998 e 1999, la
convenuta non ha fatto fronte ai solleciti di pagamento, ha provocato l'avvio
della  procedura esecutiva, e non è intervenuta in casua. In simili condizioni
il suo comportamento va considerato temerario ai sensi della succitata
giurisprudenza e quindi le spese di procedura di fr. 800 vanno poste a suo
carico.

                             2.10.   Il tema della
rifusione delle ripetibili non è regolato dalla LPP.

                                         L'art. 73
cpv. 2 LPP si limita a delegare ai Cantoni l'istituzione di una procedura di
ricorso semplice, spedita e di regola gratuita, in cui il giudice accerta
d'ufficio i fatti.

                                         Il
principio, enunciato sia dall'art. 85 cpv. 2 lett. f LAVS (estensibile all'AI,
PC, IPG, AF contadini di montagna) sia dall'art. 108 cpv. 1 lett. g LAINF,
secondo cui il ricorrente vittorioso ha diritto a ripetibili, non può essere
applicato per analogia in materia di LPP. E neppure, per costante
giurisprudenza (DTF 114 V 228ss, 112 V 111 con riferimenti), il diritto a
ripetibili può essere dedotto dall'art. 4 CF così come non è deducibile
dall'art. 6 CEDU. Spetta ai cantoni prevederlo.

                                         Vi ha
provveduto, nel Ticino, la Legge di procedura per i ricorsi al Tribunale
cantonale delle assicurazioni, che prevede il "diritto nella misura
stabilita dal giudice al rimborso delle spese processuali, dei disborsi e delle
spese di patrocinio".

                                         Il
diritto è dunque riservato, analogamente alle norme di diritto federale
sopraccitate, al solo ricorrente.

                                         Il motivo
di questo privilegio è esposto dal TFA in DTFA 7 dicembre 1989 in causa D.W.,
pubblicata in RAMI 1990 U 98 p. 195 a proposito dell'art. 108 LAINF, precisando
che scopo della norma è di consentire all'assicurato, spesso socialmente
debole, di far valere in giustizia le sue pretese a prestazioni assicurative
senza esserne trattenuto dal timore di dover sborsare, in caso di soccombenza,
un'indennità alla controparte. Motivi analoghi presiedono all'esclusione del
diritto a ripetibili a favore di organismi adempienti funzioni di diritto
pubblico, sancito dall'art. 159 cpv. 2 OG in fine (112 V 49).

                                         In
materia di LPP il diritto a ripetibili dev'essere esclusivamente riservato al
convenuto-assicurato vittorioso in causa: le ripetibili sono in tale ipotesi
accollate all'assicuratore che ha introdotto la causa e l'ha persa.

                                         L'assicuratore
che vince la causa non ha, di regola, diritto a ripetibili (DTF 112 V 356, STCA
del 9 marzo 1992 in re F.P. c/S. SA; per le eccezioni vedasi: DTF 112 V 362,
RAMI 1992).

 

                             2.11.   Visto quanto
sopra la Fondazione, ancorché vittoriosa in causa, non ha diritto al rimborso
di spese ripetibili.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
petizione é parzialmente accolta.

                                         §    Di
conseguenza la __________ è condannata a versare alla Fondazione collettiva LPP
della __________ fr. 14'082.95, a titolo di contributi della previdenza
professionale, oltre a interessi del 5% dal 1. settembre 1999.

 

                                         §§ E'
rigettata in via definitiva l'opposizione interposta dalla __________ al
precetto esecutivo no. __________dell'Ufficio esecuzione di __________ del 3
dicembre 1999, per l'importo di fr. 14'082.95, a titolo di contributi della
previdenza professionale, oltre a interessi del 5% dal 1 settembre 1999.

 

                                 2.-   La tassa di
giustizia e le spese di fr. 800.-- sono poste a carico della __________.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti