# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 51647f2f-cbc8-51b0-950f-703993edee2b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-03-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 04.03.2022 15.2021.104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2021-104_2022-03-04.html

## Full Text

RI 1

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  15.2021.104

  	
  Lugano

  4 marzo 2022

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bertoni

  

 

 

statuendo nella composizione a
giudice unico (art. 48b LOG) sul ricorso 20 settembre 2021 di

	
   

  	
  RI 1 

  (patrocinata dall’avv. PA 1 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione di Mendrisio,
o meglio contro il pignoramento eseguito il 9 settembre 2021 nelle esecuzioni n.
__________82, __________91, __________61 e __________62 promosse nei confronti
della ricorrente rispettivamente da

 

                                         Confederazione
Svizzera, Berna

                                         Stato del
Canton Ticino, Bellinzona

                                         (rappresentati dall’PA 2 )

                                         Comune
di , 

                                         Azienda
acqua potabile , 

                                         (rappresentati
dal PA 3 )

	
   

  	
   

  

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che a richiesta degli escutenti appena menzionati, il 9 settembre 2021 l’Ufficio d’esecuzione (UE), sede di Lugano,
ha pignorato pres­so la
datrice di lavoro dell’escussa RI 1, la __________, l’eccedenza
pignorabile arrotondata in fr. 2'000.– dal 23 luglio 2021, dopo aver
accertato che il suo minimo esistenziale ammonta a fr. 2'550.–;

                                         che
con ricorso del 20 settembre 2021 RI 1 ha chiesto che il pignoramento del suo
reddito venisse annullato e in subordine ricalcolato come indicato nel ricorso,
aumentando il suo minimo esistenziale indicativamente di almeno fr. 4'680.–;

 

                                         che
il 28 settembre 2021 il Presidente della Camera ha respinto la domanda d’effetto
sospensivo presentata con l’impugnazione; 

 

                                         che
l’11 ottobre 2021 il patrocinatore della ricorrente ha chiesto all’UE di concederle
una proroga fino al 31 ottobre 2021 per presentare osservazioni alla decisione
sull’effetto sospensivo e per produrre, entro il medesimo termine, i
giustificativi di pagamento delle spese invocate con il ricorso, spiegando
che, trovandosi la sua cliente momentaneamente all’estero, non gli poteva
fornire i giustificativi in questione;

 

                                         che
la ricorrente non ha fornito i giustificativi di pagamento neppure entro la
data proposta dal suo legale, per altro richiestile dal­l’UE già prima del
pignoramento, poi rinviato al 23 luglio 2021 su richiesta del suo patrocinatore
proprio per procurarsi i dati necessari (cfr. scritti 25 maggio e 6 agosto
2021 dell’avv. PA 1);

 

                                         che
nulla ostava quindi a entrare senza indugio nel merito del ricorso;

 

                                         ch’essendo
risultato nel frattempo da un controllo nella banca dati sui movimenti della
popolazione (MovPop) che il 14 settembre 2021, pochi giorni dopo il
pignoramento, l’escussa era andata a stabilirsi con il figlio __________ ad __________
in Spagna, con scritto del 24 gennaio 2022 il presidente della Camera ha
chiesto al patrocinatore della ricorrente di determinarsi al riguardo e di
comunicare dove risiedeva la sua cliente precisando, ove – come sembrava –
fosse domiciliata in Spagna, se confermava il ricorso, sebbene si sarebbe
allora dovuto procedere a una revisione del pignoramento giusta l’art. 93 cpv.
3 LEF per adattarlo alle nuove circostanze;

 

                                         che
in assenza di risposta, con ordinanza del 14 febbraio 2022 il presidente della
Camera ha assegnato alla ricorrente un termine di dieci giorni per indicare il
suo domicilio attuale e precisare se il ricorso conserva ancora un interesse,
rendendola attenta al fatto che in caso di silenzio il ricorso sarebbe stato
stralciato dal ruolo siccome diventato senza interesse;

 

                                         che
entro il termine assegnatole la ricorrente è rimasta silente;

                                         che
in conformità all’avvertenza contenuta nell’ordinanza appena citata, il ricorso
va pertanto dichiarato senza interesse e stralciato dal ruolo (art. 24b
cpv. 1 LPR);

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è dichiarato senza interesse ed è pertanto stralciato dal
ruolo.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –       ;

  –    

       ;

  –    

       .

  
	
   

  	
   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Mendrisio.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.