# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c4623067-ea67-5eef-b8ba-555d36b1a61c
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 1988-10-19
**Language:** it
**Title:** Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Bundesrat 19.10.1988 JAAC 53.27
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_VB/CH_VB_008_JAAC-53-27--_1988-10-19.pdf

## Full Text

JAAC 53.27

Estratto di una decisione del Consiglio federale del 19
ottobre 1988

Art. 3 al. 4 LCR.

La protection de la nature et du paysage, de même que celle de
l’environnement, justifient des restrictions préventives de la
circulation. En l’occurrence, il est admissible de supprimer des cases
de stationnement pour protéger des platanes contre la dangereuse
maladie dite du «chancre coloré du platane» que peuvent déclencher des
dommages causés par des voitures stationnant.

Art. 3 Abs. 4 SVG.

Natur- und Heimatschutz, sowie Umweltschutz rechtfertigen präventive
Verkehrsbeschränkungen. Zulässig ist vorliegend die Aufhebung
von Parkplätzen zum Schutz von Platanen vor dem gefährlichen
Platanenkrebs, welchen Beschädigungen durch parkierende Fahrzeuge
auslösen können.

Art. 3 cpv. 4 LCS.

La protezione della natura e del paesaggio nonché la protezione
dell’ambiente giustificano limitazioni preventive della circolazione.
Nel caso presente è ammissibile sopprimere posti di parcheggio per
proteggere i platani contro il pericoloso cancro colorato dei platani che
può essere propagato anche attraverso ferite provocate da automobili
posteggiate.

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3. Giusta l’art. 3 cpv. 4 della LF del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale
(LCS, RS 741.01), le limitazioni e prescrizioni che non siano divieti di circolare
generali o limitati nel tempo, bensì cosiddette limitazioni funzionali della
circolazione, possono essere emanate in quanto lo esigano la protezione degli
abitanti odi altri normalmente toccati dall’inquinamento fonico o atmosferico,
la sicurezza, l’alleviamento o la disciplina del traffico, la protezione della
strada o altre condizioni locali.

a. La soppressione dei posteggi [parcheggio Elvezia in Ascona] impugnata
ha soprattutto lo scopo di proteggere i platani dai danni causati dai veicoli
a motore parcheggiati. Si pone quindi la questione se lo scopo perseguito in
questo caso possa essere considerato come uno degli scopi previsti dall’art. 3
cpv. 4 LCS. E’senz’altro così. Il Consiglio federale ha riconosciuto più volte
che possono essere emanate limitazioni della circolazione per ragioni di
protezione dell’ambiente (rumori e gas di scarico) come pure di protezione
della natura e del paesaggio (salvaguardia del patrimonio estetico e culturale)
oppure per la conservazione di altri beni o interessi la cui importanza, data
le condizioni locali, supera quella degli interessi della semplice circolazione
(GAAC 51.51, GAAC 46.36 e GAAC 39.33). Sembra quindi evidente che proprio
in quest’epoca in cui i problemi della protezione della natura e dell’ambiente
hanno assunto un’importanza fondamentale, le autorità competenti possano
adottare misure di circolazione allo scopo di proteggere gli alberi. Dall’art. 3
cpv. 4 LCS risulta anche che le diverse ragioni che impongono determinate
prescrizioni della circolazione debbano per principio essere considerate tutte
almeno alla stessa stregua. Le considerazioni concernenti la pura e semplice
circolazione non possono perciò essere anteposte a quelle riguardanti la
protezione della natura.

b. All’inizio degli anni settanta il cancro colorato dei platani si è diffuso
nell’Europa meridionale (Spagna, Francia, Italia) e nel Cantone Ticino i primi
casi si sono registrati nel 1986. Questa malattia, riconoscibile dalla colorazione
dei tronchi, determina la morte dell’albero colpito nel giro di tre a cinque
anni. E’ provocata dal fungo Ceratocystis fimbriata che viene propagato da
un albero malato a uno sano soprattutto tramite gli attrezzi utilizzati per la
cura degli alberi e la manutenzione come pure tramite le scarpe e i veicoli.
Per far penetrare il fungo nei platani e far nascere il cancro basta una piccola
ferita, provocata per esempio da automobili posteggiate oppure da intagli o
altri danneggiamenti al tronco, ai rami o alle radici dell’albero sano (J. Rüegg
e H. Schüepp, Der Platanenkrebs, in: Neue Zürcher Zeitung [NZZ], 3 giugno
1987, n. 126, pag. 65 segg.; gli autori dell’articolo lavorano presso la Stazione
federale di ricerche ortovitifrutticole di Wädenswil). Per questa ragione si
devono evitare tutti i possibili danneggiamenti.

Sul lungolago di Ascona si trovano molti platani, caratteristici per l’immagine
della località e quindi degni di protezione. Dagli atti e in particolare dalle
foto allegate risulta che i veicoli possono venire a diretto contatto con gli
alberi se sono posteggiati nel parcheggio Elvezia. C’è quindi un grave pericolo
che gli alberi vengano danneggiati dalle auto che parcheggiano. Una volta
colpiti dalla malattia, gli alberi possono essere salvati solo con un impiego di
mezzi sproporzionato. Perciò è senz’altro opportuno che le autorità adottino
provvedimenti di protezione senza aspettare che un albero sia danneggiato. La
semplice possibilità di un danneggiamento basta a giustificare l’adozione di
misure di prevenzione. E’ vero che gli alberi possono venire danneggiati anche

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https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150000485.pdf?ID=150000485

in altro modo che non da veicoli posteggiati, ma ciò non impedisce di emanare
la prescrizione impugnata. E’ compito delle autorità proteggere i platani
anche da altri possibili danneggiamenti. Per queste ragioni la soppressione
dei posteggi risulta sostenibile, tanto più che è un provvedimento sicuramente
adatto a proteggere i platani dai danni dovuti ai posteggi. E’ vero che i platani
possono essere protetti anche in altro modo (ad es. con anelli di gomma), ma
queste sono misure edilizie estranee alla LCS e che rientrano nella competenza
riservata ai Cantoni. Il Consiglio federale deve invece giudicare una misura
di circolazione ai sensi dell’art. 3 cpv. 4 LCS che viene realizzata unicamente
mediante segnali e demarcazioni. Non può quindi ordinare una tale misura
(edilizia) perché ciò rappresenterebbe un’ingerenza inammissibile in una
questione di competenza cantonale.

c. Il ricorrente sostiene che i posteggi in questione sono d’importanza vitale
per un gran numero di commercianti della zona, importanza avallata da
una petizione firmata dai commercianti interessati. L’istanza precedente,
nella decisione impugnata, e il Comune di Ascona, nella sua procedura di
consultazione, hanno invece sottolineato che a non più di 15 minuti a piedi
dal luogo in questione ci sono 1655 posteggi, a pagamento e liberi, di cui 500
in un autosilo, distante 5-10 minuti al massimo dal parcheggio Elvezia. Non ci
sarebbe dunque alcun’ostacolo alla soppressione dei 27 posteggi in questione.
Inoltre nessuno ha diritto ad un parcheggio pubblico nelle vicinanze del luogo
in cui vive o lavora. Queste considerazioni sono plausibili e si può dunque
rinviare alle stesse. E’ quindi inutile entrare ulteriormente in merito.

d. Il ricorrente afferma inoltre che non è ammissibile che la prima istanza
motivi la misura impugnata basandosi sul piano regolatore, il quale prevede
per l’area in questione una «zona di svago». Una zona simile potrebbe
infatti essere realizzata non prima del 1991 dopo la costruzione della
galleria Siberia/Cantonaccio. La soppressione dei posteggi sarebbe dunque
intempestiva e prematura.

Le autorità possono imporre misure di circolazione stradale anche per motivi
di pianificazione locale (GAAC 51.51). Ciò richiede però l’esistenza di un piano
della circolazione che stabilisca in termini chiari lo svolgimento della stessa
per il futuro. Inoltre l’attuazione del piano non dovrebbe aver luogo entro
un lasso di tempo troppo ampio. Nel presente caso queste premesse non
sembrano soddisfatte, dato che non è stabilito con precisione quando sarà
realizzato il piano. Per alcuni problemi (ad es. la pedonalizzazione della
Piazza) sono poi ancora in corso operazioni di chiarimento da parte del
Comune. Ciò non influisce però sull’esito del presente procedimento, in quanto
la ragione principale della soppressione dei posteggi è la protezione dei platani.
Dal momento che tale prescrizione della circolazione risulta oggettivamente
sostenibile, come si è detto in precedenza, non è inammissibile che l’istanza
precedente menzioni anche le considerazioni legate alla pianificazione
locale. Sarebbe diverso se la misura impugnata si basasse soltanto sul piano
regolatore. Ma non è così e, nella decisione impugnata, il Consiglio di Stato non
ha evidentemente attribuito grande importanza al piano regolatore.

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https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150000485.pdf?ID=150000485

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften

Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées

Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

JAAC 53.27 - Estratto di una decisione del Consiglio federale del 19 ottobre 1988

In Verwaltungspraxis der Bundesbehörden
Dans Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération
In Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione

Jahr 1989
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Band 53
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Ref. No 150 000 962

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv und die Bundeskanzlei konvertiert.

Le document a été digitalisé par les Archives Fédérales Suisses et la Chancellerie fédérale.

Il documento è stato convertito dall'Archivio federale svizzero e della Cancelleria federale.

	Estratto di una decisione del Consiglio federale del 19 ottobre 1988