# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0f4823b0-7dfa-5779-8c52-69dcf072e836
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 05.09.2005 11.2004.123
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2004-123_2005-09-05.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2004.123

  	
  Lugano

  5 settembre
  2005/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Locatelli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa n. 77.1998/R.43-44.2004
(sostituzione di un curatore) della Divisione degli interni, Sezione degli enti
locali quale autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone

 

	
   

  	
    AP 1 

   (patrocinata dall 
  PA 1 ) e

    AP 2  

   

  
	
   

  	
  alla

  	 

 

	
   

  	
  Commissione tutoria regionale 6, Agno;

  

 

nell’ambito della curatela istituita in favore di PI
1 (1911), __________;

 

                                         premesso
che con risoluzione del 20 febbraio 1998 la Delegazione tutoria di __________
ha istituito in favore di PI 1 (1911) una curatela amministrativa (art. 393
cpv. 2 CC), designando quale curatrice la figlia di lei, AP 2;

 

                                         ricordato
che con risoluzione (dichiarata immediatamente esecutiva) del 21 gennaio 2004
la Commissione tutoria regionale 6 ha rimosso dall'incarico AP 2 e ha designato
in sua vece RA 1;

 

                                         osservato
che due ricorsi presentati da AP 2 e dal figlio AP 1 contro tale decisione sono
stati respinti il 10 settembre 2004 dalla Sezione degli enti locali, autorità
di vigilanza sulle tutele e curatele;

 

                                         preso
atto che il 30 settembre e 1° ottobre 2004 AP 2 e AP 1 hanno introdotto appello
contro la decisione appena citata;

 

                                         accertato
che con lettera del 28 luglio 2005 AP 1 ha annunciato a questa Camera la morte
di PI 1, intervenuta il 22 luglio 2005;

 

                                         considerato
che il decesso di un curatelato pone fine alla curatela amministrativa (Geiser in: Basler Kommentar, ZGB I, 2ª edizione, n. 3 ad art. 439);

 

                                         stabilito
che nelle circostanze descritte gli appelli risultano ormai senza oggetto (art.
351 cpv. 1 CPC), non sussistendo più alcun curatore da designare, sicché la
causa va tolta dai ruoli;

 

                                         rilevato
che, così invitati dal giudice delegato, gli appellanti hanno comunicato il
loro consenso allo stralcio della procedura, impregiudicate le loro posizioni
di fatto e di diritto nei confronti dell'autorità tutoria;

 

                                         rammentato
che ove una lite diventi priva d'oggetto o di interesse giuridico si applica per
analogia – in materia di spese e ripetibili – l'art. 72 della procedura civile
federale (I CCA, sentenza del 1° febbraio 1996 in re A., consid. 6; v. anche: Cocchi/Trezzini, CPC ticinese massimato
e commentato, Lugano 2000, n. 4 ad art. 351 CPC);  

 

                                         ritenuto
che in tal caso il tribunale, udite le parti ma senza ulteriore dibattimento, dichiara
il processo terminato e statuisce con motivazione sommaria sulle spese “tenendo conto dello stato delle cose prima
del verificarsi del motivo che ha posto termine alla lite”, ovvero secondo il presumibile esito
dell'appello nel caso in cui questo non fosse divenuto senza oggetto (DTF 123
II 288 consid. 5, 118 Ia 494 consid. 4, 111 Ib 191 consid. 7a);

 

                                         stabilito
che, comunque sia, in concreto il motivo che pone fine alla lite giustifica equitativamente
di soprassedere al prelievo di tasse e spese;

 

                                         appurato
che in esito allo stralcio gli appellanti più non chiedono l'attribuzione di ripetibili,
mentre la Commissione tutoria regionale ha agito nel quadro delle sue attribuzioni
ufficiali (cfr. per analogia, sul piano federale, art. 159 cpv. 2 in fine OG); 

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

 

decreta:                   1.   Gli
appelli sono diventati privi d'oggetto e la causa è stralciata dai ruoli.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  – 

  –   ;

  – Commissione tutoria regionale 6, Agno.

  

                                         Comunicazione
a: 

                                         –
Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza
sulle tutele;

                                         – 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   PI 1    

  rappr. da:   RA 1  

   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria