# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 550c246f-7164-5981-9363-bc84753b6221
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-04-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 04.04.2013 60.2013.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-53_2013-04-04.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.53

   

  	
  Lugano

  4 aprile 2013/dr

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 18/19.02.2013 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione degli incarti
  penali NLP __________ (già inc. MP __________) e NLP __________ (già inc. MP __________)
  nel frattempo archiviati ai fini dell’istruttoria della causa civile di cui
  all’incarto __________;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   1.1.

                                         A
seguito della denuncia sporta il 30.09.1996 dalla società __________ ed i suoi
istituti di previdenza, per il tramite del suo vicepresidente e direttore __________,
nei confronti – tra gli altri – di __________ per le ipotesi di reato di truffa,
falsità in documenti, bancarotta fraudolenta e riciclaggio di denaro (sub. ricettazione)
in relazione al loro ruolo assunto nella conduzione e nel fallimento (decretato
il __________ dalla __________) di __________, __________, e delle società appartenenti
al gruppo, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP __________)
sfociato nel decreto di non luogo a procedere 7.07.2000 (NLP __________) emanato
dall’allora procuratore generale Luca Marcellini.

 

                                         Con
giudizio 9.04.2001 l’allora Camera dei ricorsi penali, adita con istanza di promozione
dell’accusa ex art. 186 CPP TI datata 20.07.2000 da __________, ha dichiarato
irricevibile il gravame introdotto contro il suddetto decreto di non luogo a
procedere (inc. __________). Il medesimo è quindi passato in giudicato.

 

                                         1.2.

                                         L’11/12.10.2004 l’avv. __________, per il
tramite del suo patrocinatore, ha a sua volta sporto denuncia penale nei
confronti di __________ per le ipotesi di reato di truffa e denuncia mendace in
relazione alla suddetta denuncia del 30.09.1996. Il Ministero pubblico ha quindi
aperto un procedimento penale (inc. MP __________) a carico del denunciato sfociato
nel decreto di non luogo a procedere 21.09.2010 (NLP __________) emanato
dall’allora procuratore pubblico Manuela Minotti Perucchi per intervenuta
prescrizione dell’azione penale.

 

                                         Il
citato decreto è quindi passato in giudicato, non essendo stato impugnato ai
sensi dell’art. 186 CPP TI presso l’allora Camera dei ricorsi penali.

 

 

                                   2.   Con scritto
18/19.02.2013 – a valere quale istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG – la IS 1 postula
la trasmissione dell’inc. MP __________ (ora inc. NLP __________) e dell’inc. NLP
__________ (già inc. MP __________) nel frattempo archiviati, essendo stati
richiamati con il consenso del pretore e delle parti ai fini dell’istruttoria
della causa civile di cui all’incarto __________ promossa con petizione
3.10.2005 dall’avv. __________ (patr. dagli avv.ti __________ e __________, __________)
nei confronti di __________ (agente in qualità di trustee di __________, __________,
__________, __________), __________, __________ (tutti patr. da: avv. __________,
__________) (istanza 18/19.02.2013 e doc. 1.a e 1.b ivi annessi).

 

                                         A
sostegno della sua richiesta la Pretura istante ha prodotto uno scritto datato 25.06.2012
dell’avv. __________ e, in copia, uno scritto intitolato "Mezzi di prova di parte attrice per il merito" della parte attrice, in cui sono state riassunte le
motivazioni che stanno alla base della presente istanza (cfr., nel dettaglio,
doc. 1.a e doc. 1.b).

 

 

                                   3.   L’art.
62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il testo del previgente art. 27
CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr.
DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del
procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione
degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità
dell’ispezione".

 

                                         Come ricordato dalla prassi di questa
Corte, in caso di richiesta da parte di autorità giudiziarie tendente ad
ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza ammette la richiesta
se:

                                         (i)  si riferisce a procedimenti ancora
pendenti presso l'autorità richiedente; 

                                         (ii) è
compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; 

                                         (ii) è
formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente.

 

                                         Inoltre
deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

 

 

                                   4.   Nella fattispecie in esame – viste le
motivazioni apportate dalle parti al procedimento civile (cfr., nel dettaglio,
doc. 1.a e doc. 1.b annessi all’istanza 18/19.02.2013, alla cui lettura si
rimanda per brevità) – appare data una connessione tra la causa civile di cui
all’incarto __________ pendente presso la Pretura istante e i due procedimenti
penali in questione nel frattempo archiviati. 

 

                                         A
ciò aggiungasi che nell’ambito del procedimento penale di cui all’incarto penale
MP __________ sfociato nel decreto di non luogo a procedere 7.07.2000 (NLP __________),
l’avv. __________ (attore nell’ambito del procedimento civile) era denunciato,
mentre la __________ (tra gli altri, parte convenuta al procedimento civile) si
era costituita parte civile ai sensi del CPP TI. Inoltre nell’ambito del procedimento
penale di cui all’incarto MP __________ sfociato nel decreto di non luogo a
procedere 21.09.2010 (NLP __________) l’avv. __________ aveva assunto la veste
di denunciante, mentre __________, denunciato, era un alto funzionario della __________
ed aveva sottoscritto la denuncia 30.09.1996 sporta dalla predetta società in
qualità di vicepresidente e direttore (inc. NLP __________). Sembra dunque che
i due procedimenti penali nel frattempo archiviati e quello civile siano in stretta
connessione tra di loro e traggono le loro origini dal medesimo complesso dei
fatti.

 

                                         In siffatte circostanze, alcuni atti dei
due procedimenti penali in questione potrebbero dunque essere potenzialmente
utili ai fini dell’istruttoria e del giudizio civile. È quindi, di principio, adempiuto un interesse
giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG.

 

                                         Di conseguenza l’incarto penale NLP __________
(un cubo) viene trasmesso, in originale, alla Pretura istante unitamente alla
presente decisione, con l’obbligo di restituirlo direttamente al Ministero pubblico,
al più tardi, a procedimento civile concluso.

 

                                         Questa Corte autorizza inoltre la Pretura
istante a richiedere al Ministero pubblico la trasmissione dell’incarto MP __________
sfociato nel NLP __________ rispettivamente, vista la sua voluminosità,
autorizza il pretore ad esaminare presso il Ministero pubblico gli atti
istruttori utili al procedimento civile, concordando i tempi di accesso con il
procuratore generale compatibilmente con i suoi impegni.

 

                                         In ossequio al diritto di essere sentito
delle altre parti coinvolte nei due procedimenti penali in questione, va da sé
che soltanto i documenti utili ai fini dell’istruttoria e del giudizio civile
potranno essere acquisiti agli atti dell’incarto __________ pendente presso la
Pretura istante.

 

 

                                   5.   La
tassa di giustizia, contenuta al minimo, e le spese sono poste a carico della
Pretura istante, che a sua volta le addosserà alle parti in base alle norme del
CPC. 

 

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed
ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

2.   La tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per
complessivi CHF 150.-- (centocinquanta), sono poste a carico della IS 1 , che
le addosserà alle parti in base alle norme del CPC.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera