# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f7d042ae-3e07-5e52-ac18-fee7be1d20f6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-12-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.12.1998 15.1998.193
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-193_1998-12-14.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00193

  15.98.00194

  15.98.00195

  15.98.00196

   

  	
  Lugano

  14 dicembre 1998

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sui ricorsi 5 novembre 1998 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione di Lugano chiedente l’annullamento degli attestati
di carenza di beni 23 ottobre 1998 emessi nelle esecuzioni n. __________,
__________, __________ e __________ promosse contro il ricorrente da

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dal __________

   

  

 

viste le osservazioni 6 novembre 1998 dell’Ufficio esecuzione di
Lugano;

 

 

ritenuto

 

in fatto

 

                                  A.   Il
__________ procede in via esecutiva contro l’avv. __________ per l’incasso
delle imposte comunali 1987, 1988, 1989 e 1990.

 

                                  B.   Su
richiesta di proseguimento delle esecuzioni, il 23 ottobre 1998 l’UE di Lugano
ha emesso per ciascuna procedura esecutiva un attestato di carenza di beni.

 

                                  C.   Con
ricorsi 5 novembre 1998 l’avv. __________ ha chiesto l’annullamento dei
predetti attestati di carenza di beni, argomentando che gli importi ivi
indicati concernono le imposte comunali per gli anni 1987, 1988, 1989 e 1990
oltre agli interessi al 30 settembre 1997. Secondo l’art. 149 cpv. 4 LEF il
debitore non può essere costretto a corrispondere interessi su crediti
accertati, come in casu, mediante attestati di carenza di beni emessi
precedentemente. Questa norma è di natura imperativa e va applicata d’ufficio.

 

                                  D.   Delle
osservazioni dell’UE di Lugano, si dirà , se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.   I
quattro ricorsi sono diretti contro quattro attestati di carenza di beni emessi
nell’ambito di quattro esecuzioni promosse dal __________ nei confronti
dell’avv. __________. Le motivazioni sono le stesse per tutti e quattro i
ricorsi, per cui le cause inc. 15.98.193, 15.98.194, 15.98.195 e 15.98.196
possono essere congiunte ed evase con una sola sentenza.

 

 

                                   2.   Con
sentenza 4 novembre 1998 (inc. 15.98.159 - 162), rimasta inimpugnata, questa
Camera ha ritenuto che nelle procedura esecutive in esame l’UE di Lugano ha
agito correttamente nell’emettere gli avvisi di pignoramento per gli importi
indicati sui relativi PE, e pertanto sia per il capitale che per gli interessi,
atteso che le opposizioni ai PE sono state rigettate per tali importi con
decisioni pretorili cresciute in giudicato. Di conseguenza, in mancanza di beni
del ricorrente da sottoporre a pignoramento, l’UE di Lugano ha di nuovo operato
correttamente emettendo i quattro attestati di carenza di  beni in esami, sia
per il capitale che per gli interessi, l’Ufficio esecuzione dovendosi attenere
alle decisioni pretorili e non potendosi in questa procedura esaminare il
fondamento delle pretese: era dovere dell'escusso tutelarsi correttamente con
l'impugnazione dei giudizi pretorili di rigetto tanto più che il primo giudice
ha rigettato l'opposizione in via definitiva per il titolo di imposte comunali
e non sulla base di attestati di carenza di beni.

 

                                   3.   Resta
riservata, se del caso e ove se ne realizzini i presupposti, l'azione di
ripetizione dell'indebito ex art. 86 LEF, limitatamente agli interessi maturati
sull'ammontare degli ACB dopo la loro emissione.

 

                                   4.   I
ricorsi 5 novembre 1998 dell’avv. __________ vanno quindi respinti.

                                         Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 149 LEF

 

 

 

pronuncia:              1.   Le
cause inc. 15.98.193, 15.98.194, 15.98.195 e 15.98.196 sono dichiarate congiunte.

 

                                   2.   Il
ricorso 5 novembre 1998 dell’avv. __________ (inc. 15.98.193), è respinto. 

                                         2.1.    Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Il
ricorso 5 novembre 1998 dell’avv. __________ (inc. 15.98.194), è respinto.

                                         3.1.    Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.

 

                                   4.   Il
ricorso 5 novembre 1998 dell’avv. __________ (inc. 15.98.195), è respinto.

                                         4.1.    Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.

 

                                   5.   Il
ricorso 5 novembre 1998 dell’avv. __________ (inc. 15.98.196), è respinto.

                                         5.1.    Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.

 

                                   6.   Contro
queste decisioni è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                   7.   Intimazione:

                                         –
__________

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità
di vigilanza

Il presidente                                                                          
La segretaria