# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e82b5ede-611a-5114-90ef-3896e8d6a723
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-11-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.11.2003 INC.2003.16505
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-16505_2003-11-28.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.16505

  	
  Lugano

  28 novembre 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

   

   

   

   

   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 24 ottobre
  2003 da

  
	
   

  	
   __________

  patr. dall’avv. __________; 

  	 

	
   

  	
   

  contro

  	 

								

 

	
   

  	
  la decisione 15 ottobre 2003 del Procuratore pubblico avv.
  __________ con la quale è stata respinta la richiesta di complementi
  istruttori e di sospensione provvisoria del procedimento;

  

 

viste le osservazioni 30 ottobre
2003 del Procuratore pubblico, che postula la reiezione del reclamo;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto

 

in fatto:

 

 

A.

 

Il presente procedimento (inc. MP
2003/__________) ha già dato luogo a precedenti decisioni di questo ufficio,
alle quali si può senz'altro fare riferimento (per i fatti essenziali che ne
costituiscono il fondamento) vista l'assenza di particolari indicazioni in
merito da parte della reclamante e del magistrato inquirente:

 

“__________ è giunta in Ticino, e qui arrestata, il 21
marzo 2003, proveniente dalla Germania (a seguito di una procedura
estradizionale avviata con il suo arresto in quel paese il 6 dicembre 2002).
L'arresto è stato confermato dal Giar il 22 marzo 2003 (inc. Giar __________).

__________ è imputata di istigazione, sub. correità in
assassinio (art. 112 CP), sub. omicidio intenzionale (art. 111 CP), sequestro
di persona e rapimento (art. 183 CP), sub. coazione (art. 181 CP),
favoreggiamento (art. 305 CP) e meglio, come risulta dalla richiesta di
conferma di arresto stilata dal Procuratore pubblico (doc. _ inc. Giar citato).

Le accuse mosse a __________ sono tutte in relazione
con fatti in qualche modo connessi all'uccisione violenta di __________
avvenuta a __________ il 3 dicembre 2002 ad opera di __________ (marito della
qui istante) e di tale __________. 

Per il (presunto) concorso, a vari titoli, negli stessi
fatti, sono pure stati arrestati __________ (in Romania e là inquisito),
__________ e __________ (estradati dalla Romania) e, recentemente di __________
(estradato dalla repubblica Ceca), nonché di tali __________ e __________
(arrestati in Moldavia).

Altre persone, in particolare colui che viene indicato
quale autore materiale dell'uccisione __________, sono allo stato attuale
ancora ricercate”.

 

 

B.

 

Il 24 settembre 2003 il Procuratore pubblico
__________, ritenuto raggiunto lo scopo dell’istruzione formale, ha proceduto
al deposito degli atti e contestualmente ha confermato ed esteso l’accusa nei
confronti di __________ (AI __________) per titolo di istigazione, subordinatamente
correità, subordinatamente complicità in mancato (in subordine tentato)
assassinio, in subordine omicidio intenzionale, in subordine lesioni gravi, in
subordine aggressione; atti preparatori punibili (in subordine complicità in
atti preparatori punibili) di assassinio, subordinatamente di omicidio
intenzionale e di sequestro di persona e rapimento, in subordine di lesioni
gravi, in relazione al piano criminoso che __________ intendeva compiere nei
confronti delle tre guardie di frontiera svizzere __________, __________ e
__________, in particolare per avere assistito ed aiutato il marito __________
a pianificare ed attuare la sua vendetta, presenziando a vari incontri con le
persone che avrebbero dovuto con lui organizzarlo e attuarlo, fornendogli nel
contempo i mezzi finanziari per poterlo realizzare e quindi predisponendo la
loro fuga.

 

__________, con istanza 10 ottobre 2003 (AI
__________), ha richiesto al Procuratore pubblico, quale complemento
d’inchiesta: l’acquisizione agli atti della decisione 2/9 settembre 2003
dell’Amtsgericht di __________, con la quale il Tribunale suddetto ha revocato
la tutela ordinata a suo tempo in favore dei figli dell’istante, riconoscendo
l’autorità parentale di __________ su di essi, l’assunzione della testimonianza
di __________ (che usualmente funge da interprete), onde venga a riferire sulla
cultura e sulla mentalità del popolo rumeno, nonché l’acquisizione agli atti
del procedimento di tutti gli atti del procedimento penale pendente in Romania
contro __________. Infine __________, con la medesima istanza, ha chiesto al
magistrato inquirente di sospendere il procedimento penale pendente nei suoi
confronti fino alla crescita in giudicato della decisione relativa al
procedimento penale pendente in Romania nei confronti del marito.

 

In data 15 ottobre 2003 (AI __________) il
Procuratore pubblico ha accolto integralmente la richiesta dell’istante di
acquisire agli atti la decisione 2/9 settembre 2003 dell’Amtsgericht di
__________, ha respinto la richiesta di audizione di __________, ha
parzialmente accolto la richiesta di acquisizione degli atti del procedimento
penale pendente contro __________ in Romania, ciò limitatamente al richiamo in
via rogatoriale di eventuali verbali di interrogatorio di __________ e di altre
persone allestiti nell’ambito del dibattimento in corso in Romania ed ha
respinto la richiesta di sospensione del procedimento penale nei confronti di
__________. 

 

Contro la suddetta decisione 15 ottobre 2003 del
Procuratore pubblico, l’accusata ha presentato reclamo in data 24 ottobre 2003,
insistendo nel postulare che venga interrogata come teste la traduttrice
__________ e che venga sospeso il procedimento aperto nei suoi confronti in
Svizzera e ciò fino alla crescita in giudicato della sentenza della Corte
rumena nei confronti del marito __________ (attualmente processato in Romania).
Nessuna argomentazione ricorsuale è per contro fatta valere avverso il solo
parziale accoglimento della richiesta di acquisire gli atti del procedimento
penale pendente in Romania contro __________ (AI __________ e __________).

 

Ricordato che il magistrato inquirente, con le sue
osservazioni 30 ottobre 2003, chiede la reiezione integrale del reclamo, si
osserva che delle contrapposte argomentazioni delle parti si terrà conto più
innanzi in quanto necessario per evitare inutili ripetizioni.

 

Considerato

 

in
diritto:

 

1.

 

I principi in base ai quali si
deve determinare se la prova debba essere assunta (identici sia che la
decisione avvenga in corso d'istruttoria, sia che avvenga alla conclusione
della stessa e nel termine del deposito degli atti), seppur noti al magistrato
ed ai patrocinatori delle parti, possono essere così riassunti:

 

"Per meritare di essere assunte, le prove
proposte dalle parti contestualmente al deposito atti (art. 196 CPP), o in
altro momento dell’istruttoria (artt. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP), devono
rispettare tre concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere
motivate per quanto attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta connessione
con la fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere i requisiti
della novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni di
competenza del Procuratore Pubblico, dapprima per decidere se promuovere
l’accusa oppure non far luogo al procedimento e poi (dopo conclusione
dell’istruzione formale) se decretare messa in stato d'accusa o abbandono, sino
se del caso a quelle del giudice di merito; per quest’ultima evenienza, le
stesse prove devono essere di difficile produzione al dibattimento, avute
presenti le finalità dell’art. 189 CPP, inteso appunto tra l’altro ad
assicurarne la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio 1990, inc. CRP
337/89; v. decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., inc. GIAR 135.93.1; 3
novembre 1993 in re G.G., inc. GIAR 862.93.1, e 14 giugno 1995 in re F.M., inc.
GIAR 1093.93.5). Se, in particolare per l’accusato, la facoltà di proporre
mezzi di prova è espressione del diritto di essere sentito ai sensi dell’art. 4
Cost. fed. (ora, art. 8 cpv. 1 della nuova Cost. fed.; v., da ultimo, DTF 124 I
49, consid. 3a p. 51; DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del “fair trial” ai
sensi dell’art. 6 CEDU (v. Frowein/Peukert, EMRK-Kommentar, 2. Aufl.
Kehl/Strassburg/ Arlington 1996, nota 99 ad art. 6 CEDU), il giudice del merito
(ed il magistrato inquirente) è tenuto, in applicazione delle norme procedurali
corrispondenti, a considerare rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi di prova che “nach seinem richterlichen Ermessen
entscheidungserheblich sind” (Frowein/Peukert, loc. cit. p. 231). Con
riferimento specifico all’audizione di testi, il magistrato può rifiutare la
prova proposta “wenn er die zu erwartende Antwort bzw. Aussage nach seiner
freien Ermessensentscheidung für die Wahrheitsfindung nicht für beachtlich
hält” (Frowein/Peukert, loc. cit., nota 202 ad art. 6 CEDU, con rinvii), nelle
parole di Niklaus Schmid (Strafprozessrecht, 3. Aufl. Zürich 1997, margin. 270, con rinvii a DTF 103
Ia 491 et al. in nota 321) “wenn sie den rechtlich relevanten Sachverhalt als
genügend geklärt erachten”. Di
conseguenza, non è data violazione dell’art. 6 CEDU se il giudice del merito
rifiuta un mezzo di prova dopo averne esaminato la pertinenza (v.
Frowein/Peukert, loc. cit., nota 203 ad art. 6 CEDU, con rinvio al noto caso
Vidal; come qui, v. decisione 17 giugno 1998 in re F.F., inc. GIAR 55.98.1
consid. 1). .Non va, inoltre, dimenticato che la fase in cui si colloca la
presente discussione del complemento probatorio in questione è quella
predibattimentale, finalizzata in primo luogo a permettere alla pubblica accusa
di determinarsi sulle questioni se promuovere l’accusa o meno, indi se deferire
l’accusato alla Corte competente oppure se pronunciare l’abbandono del
procedimento (art. 184 cpv. 1 CPP, rispettivamente artt. 196 cpv. 1 e 198 cpv.
1 CPP combinati). Per costante dottrina e giurisprudenza, invece, l’eventuale
utilità o opportunità della prova proposta nell’ottica del giudice del merito è
elemento a favore della sua assunzione già nella fase predibattimentale unicamente
qualora l’amministrazione di tale prova in sede dibattimentale sia impossibile,
o vi sia concreto rischio che lo diventi."

(GIAR 21 giugno
2001 in re C.).

 

 

2.

 

La difesa ribadisce, in primo luogo, la richiesta di
procedere all’interrogatorio dell’interprete __________ quale teste, allo scopo
di chiarire il contesto oggettivo e soggettivo del comportamento della
reclamante. Questa audizione, a questo stadio del procedimento, non appare di
rilievo né di pertinenza per carenza di novità nel contesto di quanto
acquisito: segnatamente non serve a determinare il giudizio nelle competenze
del Procuratore pubblico, che chiaramente persegue la via accusatoria e neppure
è oggettivamente tale da consentire ipotesi di stravolgimento di questo
indirizzo. Prevale allora il principio della sua eventuale audizione al
dibattimento, sede propria all’accertamento giudiziale dei fatti.

Del resto, a giusta ragione, il magistrato
inquirente evidenzia che __________ ha finora partecipato all’inchiesta come
traduttrice, circostanza questa non indifferente, ritenuto che in tale veste,
effettuando traduzioni, ha già avuto modo di accedere a documenti dell’incarto
e di conoscere elementi dell’inchiesta, il che può far dubitare della sua
obiettività al momento in cui fosse chiamata a riferire su circostanze e fatti
indicati dalla difesa nella sua istanza. Oltre a ciò, non essendo provate le
conoscenze scientifiche di __________ nel campo dell’etnologia, le sue
eventuali affermazioni circa la mentalità e la cultura del popolo rumeno, con
particolare riferimento al preteso ruolo di sudditanza della moglie verso il
marito, arrischiano di non essere pertinenti in quanto condizionate dalle
situazioni da lei vissute personalmente e diverse da quelle della reclamante,
che peraltro da anni è lontana dalla Romania e vive in Germania. 

 

Per quanto concerne la richiesta di complemento
istruttorio qui in oggetto, il reclamo, per quanto ricevibile, deve dunque
essere respinto.

 

 

3.

 

La difesa ribadisce, in secondo luogo, la richiesta
di sospendere formalmente il procedimento contro la reclamante, ciò fino alla
crescita in giudicato della sentenza rumena nei confronti di __________.

Questo giudice rileva che una simile richiesta
appare irricevibile già per il sol fatto che è presentata nel contesto
procedurale dei complementi istruttori. La richiesta di sospensione contraddice
in effetti l’essenza stessa del complemento istruttorio; la reclamante non può
infatti pretendere che il Procuratore pubblico abbia ad eseguire ulteriori
accertamenti e atti d’inchiesta a sostegno della propria tesi e
contemporaneamente chiedere al magistrato inquirente di sospendere formalmente
la propria inchiesta. 

Va però aggiunto che la richiesta di sospensione è
pure irricevibile in quanto priva d’oggetto, ritenuto che l’oggetto che
dovrebbe determinare la sospensione è, “in casu,” la sentenza di uno Stato
estero, che la reclamante ha rinunciato a richiamare formalmente proprio
nell’ambito dei complementi istruttori. Il reclamo non contempla infatti alcuna
impugnativa della decisione con la quale il Procuratore pubblico ha limitato il
richiamo degli atti del procedimento penale pendente in Romania, nei confronti
di __________, ai soli verbali di interrogatorio di quest’ultimo e di altre
persone, allestiti nell’ambito del dibattimento in corso in detto Stato.

 

 

 

 

 

4.

 

Alla luce dei considerandi di cui sopra, il reclamo
è dunque respinto con la presente decisione definitiva (art. 284 cpv. 1 lett. a
CPPT e contrario) e con carico delle spese giudiziarie alla reclamante soccombente
(art. 39 lett. f TG). 

 

 

 

Per questi motivi,

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

 

decide:

 

 

1.      Il
reclamo è respinto.

 

 

2.      La
tassa di giustizia, di CHF 300.-- e le spese, di CHF 50.-- sono a carico della
reclamante.

 

 

3.      La
presente decisione è definitiva.

 

 

4.      Intimazione
a:

-      
Procuratore pubblico avv. __________ (con l’inc. MP di ritorno);

-      
avv. __________ (con copia delle osservazioni del PP), per sé e
per la reclamante.

 

 

 

 

 

giudice
__________