# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cef3396b-39f4-5d27-8ec3-77fd80f00480
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-12-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 29.12.2004 12.2004.221
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2004-221_2004-12-29.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2004.221

  	
  Lugano

  29 dicembre
  2004/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Chiesa e Pellegrini (questi ultimi in sostituzione
  della giudice Epiney Colombo, astenuta e del giudice Walser, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire in materia di locazione nella
causa -inc. n. DI.2004.01301 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4-
e più precisamente sull’istanza di sfratto 29 ottobre 2004 promossa da

 

	
   

  	
  AO 1 

  rappr. da RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

   

  

nonché sull'istanza di contestazione della disdetta introdotta il 24
agosto 2004 innanzi all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione di
Breganzona da 

 

	
   

  	
  AP 1, 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AO 1, 

  rappr. da, 

   

  

sulle quali il Pretore supplente si è pronunciato, con sentenza 10
dicembre 2004, con cui ha respinto l'istanza di contestazione della disdetta ed
accolto l'istanza di sfratto;  

 

ed ora sul ricorso (recte: appello) 21 dicembre 2004 della parte
soccombente in prima sede; 

 

letti
ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti;

ritenuto

 

 

in fatto e in diritto:       

 

                                          che
con il giudizio qui impugnato il Pretore supplente, preso atto che la locatrice
aveva posto termine al contratto di locazione per un termine riportato al 30 settembre
2004 in forza della disdetta per mora 23 luglio 2004 (doc. C e D), significata
in quanto il conduttore non aveva provveduto al pagamento delle pigioni arretrate,
ha accolto l'istanza di sfratto e respinto l'istanza di contestazione della
disdetta;

 

                                          che
con il ricorso (recte: appello) che qui ci occupa, il conduttore, dopo aver evidenziato
che il mancato pagamento delle pigioni era dovuto al ritardo nel versamento delle
sue spettanze da parte del suo datore di lavoro rispettivamente dell’assicurazione
infortuni, chiede unicamente che gli sia concesso qualche giorno supplementare
per poter trovare un’abitazione consona alle sue necessità, dopodiché egli provvederà
senz’altro a lasciare l’ente locato e, non appena gli sarà possibile, a saldare
il dovuto;

 

                                          che
il gravame può senz'altro essere evaso già nell'ambito dell'esame preliminare
dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per
eventuali osservazioni; 

 

                                          che
in effetti il conduttore non pretende in alcun modo che la sentenza con cui il
giudice di prime cure ha confermato la validità della disdetta e decretato lo
sfratto sarebbe errata e dunque da riformare o da annullare;

 

                                          che
le circostanze da lui addotte in questa sede, in particolare le ragioni che avevano
portato al mancato pagamento delle pigioni rispettivamente la sua disponibilità
a pagare il dovuto al più presto, sono del tutto irrilevanti per l’esito della
lite;

 

                                          che
neppure è possibile accordargli una proroga del termine per uscire dall’ente
locato sì da permettergli di trovare una nuova sistemazione, il differimento dell’esecuzione
dello sfratto non essendo previsto dalla nostra legislazione (Cocchi/Trezzini,
CPC-TI, Lugano 2000, m. 9 ad art. 508);

 

                                          che
l’appello in questione, del tutto infondato, deve pertanto essere respinto, ritenuto
che nelle particolari circostanze si può senz’altro prescindere dal prelevare
tassa di giustizia o spese;

Per
i quali motivi

Visti
gli art. 506 e segg. e 313bis CPC 

 

 

 

pronuncia:               

 

 

                                1.      L'appello
21 dicembre 2004 di __________ AP 1 è respinto.

 

                                2.      Non
si prelevano né tasse né spese.

                                    

                               3.      Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario