# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 610778de-92b0-5190-a660-51177cc5e19d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-08-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 08.08.1997 16.1997.22
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-22_1997-08-08.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00022

  	
  Lugano

  8 agosto 1997/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso 28 febbraio 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 21 febbraio 1997 del Pretore del distretto di Lugano, Sezione 4, nella
causa a procedura speciale in materia di contratto di locazione promossa con
istanza 5 novembre 1996 nei confronti di 

 

 

	
   

  	
  __________

  __________

  rappr.
  da __________

   

  

 

 

con la quale l’istante ha chiesto l’annullamento della decisione 31
ottobre 1996 dell’

Ufficio di conciliazione in materia di locazione di _________ che
ha autorizzato la 

liberazione a favore delle convenute della garanzia di fr. 1’000.-
da lei depositata, 

domanda respinta dal primo giudice,

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                         che l'8 marzo 1993 __________
e __________ hanno sottoscritto con __________ un contratto di locazione avente
per oggetto un appartamento di loro proprietà nel Comune di __________;

 

                                         che il rapporto di
locazione, iniziatosi il 1° aprile 1993, ha preso fine con la liberazione dell’ente
locato avvenuta il 23 luglio 1996  a seguito dello sfratto della conduttrice;

 

                                         che stante il mancato
pagamento della pigione per i mesi da marzo a luglio 1996 compresi, le
locatrici hanno adito il competente Ufficio di conciliazione in materia di
locazione  chiedendo che venisse svincolato a loro favore il deposito di
garanzia di fr. 1’000.- versato a suo tempo dalla conduttrice, domanda accolta
con decisione 31 ottobre 1996;

 

                                         che con istanza 18
novembre 1996 __________ ha chiesto l’annullamento della menzionata decisione
ritenendosi liberata dal pagamento della pigione a far tempo dal 31 marzo 1996,
data per la quale ha notificato la disdetta del contratto;

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice, accertato che la locazione si è protratta sino al 26
luglio 1996 (data dello sfratto)  avendo nel frattempo la conduttrice ritirato
la sua disdetta, ha respinto l’istanza confermando la liberazione a favore
delle locatrici del deposito di garanzia di fr. 1’000.- oltre interessi a
parziale tacitazione delle loro pretese per le pigioni rimaste insolute dal
mese di marzo 1996;

 

                                         che
con atto ricorsuale 28 febbraio 1997 __________ è insorta contro il predetto
giudizio ritenendolo ingiusto e imparziale;

 

                                         che
con scritto 8 aprile 1997 le controparti hanno postulato la reiezione del
gravame;

 

                                         che giusta l’art. 329 cpv.
2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato valido, deve contenere
le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso
si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato:
caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3);

 

                                         che
nel caso concreto il contenuto dello scritto 28 febbraio 1997 della ricorrente
non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso
per cassazione;

 

                                         che
infatti, invece di indicare a questo giudice le sue critiche alla decisione del
pretore relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o
riguardanti l’applicazione di norme di diritto, la ricorrente si limita a
dolersi di una generica quanto non comprovata ingiustizia usata nei suoi
confronti dal pretore medesimo;

 

                                         che
simili argomentazioni sono comunque sprovviste di qualsiasi  fondamento,
ritenuto che il giudizio pretorile trova puntuale riscontro e conferma nelle
risultanze istruttorie dalle quali è emerso che il contratto di locazione,
disdetto e poi riattivato dall’istante medesima, si è concluso il 26 luglio
1996 con lo sfratto della condutrrice la quale non ha negato di non aver più
pagato la pigione dal mese di marzo 1996;

 

                                         che
questa Camera è quindi nell’impossibilità di individuare eventuali presupposti
al richiesto annullamento del giudizio impugnato;

                                      

                                         che pertanto il ricorso,
che non ha evidenziato nessun titolo di cassazione tale da giustificare
l’annullamento della decisione pretorile, annullamento che peraltro si
giustifica solo se la decisione è arbitraria nel suo risultato e non solamente
nella sua motivazione (DTF 120 Ia 369 consid. 3a), deve essere respinto
in quanto nullo ai sensi dell'art. 329 CPC;

 

                                         che alle resistenti non
vengono assegnate ripetibili di questa sede non potendo valere il loro scritto
8 aprile 1997 quale allegato di osservazioni al ricorso,

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la LTG

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso 28
febbraio 1997 di __________ è nullo.

                                   2.   Tasse e spese del
presente giudizio, per complessivi fr. 100.-, già anticipate dalla ricorrente,
rimangono a suo carico.

 

                                   3.   Intimazione a:      -   __________

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 4

 

                                         

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                 La
segretaria