# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d324a3e0-e296-556c-85a5-62fdaef458bc
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.03.2010 C-1101/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1101-2009_2010-03-08.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1101/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l l ' 8  m a r z o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Vito Valenti, Beat Weber; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinata dall'avvocato Luigi Potenza, 
via della Repubblica 23, IT-73054 Presicce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 13 gennaio 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1101/2009

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  italiana,  nata  il  ,  coniugata,  ha  lavorato  in 
Svizzera  dal  1988  al  1999,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
durante tale periodo (cfr. conti individuali). Dopo il rimpatrio, non ha più 
svolto  attività  lucrativa,  dedicandosi  ai  lavori  della  propria  economia 
domestica composta da 4 persone (doc. 8, 9).

B.
In data 30 giugno 2008, A._______ ha formulato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

La richiedente è stata visitata l'11 agosto 2008 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove 
il  medico incaricato ha evidenziato la  diagnosi  di  sindrome ansioso-
depressiva con disturbi  di  attacco di  panico,  cardiopatia  ipertensiva, 
artrosi  delle  mani  e  dei  piedi,  sovrappeso  ed  ha  posto  un  tasso 
d'invalidità del 55% per qualsivoglia attività (doc. 63). Sono stati esibiti 
documenti oggettivi, segnatamente:

- referti sanitari riguardanti la cura ed un intervento chirurgico nel 1998 
per isterectomia vaginale a seguito di ipermenorrea (doc. 11-15);

-  un  verbale  di  pronto  soccorso  del  13  ottobre  2000  poco  leggibile 
(tumefazione al collo? doc. 16); un referto radiografico della laringe del 
17 ottobre 2000 con un'ecografia del collo di stessa data (doc. 17, 18); 
i risultati di una scintigrafia tiroidea del 3 novembre 2000 (doc. 19);

- i risultati di un'ecografia pelvica del 14 novembre 2002 (doc. 22);

-  un  verbale  di  pronto  soccorso  del  26  marzo  2005  per  possibile 
attacco di panico (doc. 29) ed un altro verbale del 20 aprile 2005 per 
crisi d'ansia (doc. 30);

-  un  tracciato  di  elettroencefalogramma  del  27  aprile  2005,  nella 
norma (doc. 31);

Pagina 2

C-1101/2009

- un rapporto d'esame ecocardiografico del 28 maggio 2005 (doc. 34) 
ed i risultati  di un esame dello stesso tipo del 26 ottobre 2005 (doc. 
39);

- esami ematochimici del 31 ottobre 2005 (doc. 41);

- un rapporto radiografico delle mani del 7 dicembre 2005 (doc. 42);

-  un breve rapporto d'esame neurologico del  30 gennaio 2006 (doc. 
43);

- referti radiografici dei piedi del 13 marzo, 19 agosto e 13 settembre 
2006 con breve attestato ortopedico del 25 ottobre successivo (doc. 
44, 46, 47, 48);

-  i  risultati  di  un esame elettrocardiografico del  29 luglio  2006 (doc. 
45); 

- i risultati di un ecodoppler arterioso e venoso agli arti inferiori del 12 
gennaio 2007 (doc. 49);

- un rapporto d'esame elettrocardiografico del 6 luglio 2007 (doc. 51);

-  un  verbale  di  pronto  soccorso  del  27  settembre  2007  per  stato 
d'ansia (doc. 52);

-  un  breve rapporto  d'esame neuropsichiatrico  del  5  dicembre 2007 
attestante una sindrome ansioso-depressiva presente da diversi anni 
con periodiche ricadute e non sempre responsiva ai farmaci (doc. 53);

- una scheda di trasporto in ambulanza per un attacco di panico del 15 
dicembre 2007 (doc. 55);

-  un  breve  rapporto  d'esame  cardiologico  del  3  gennaio  2008 
attestante una cardiopatia ipertensiva (doc. 56) ed una breve relazione 
d'esame ortopedico per problemi artrosici ai piedi del 18 gennaio 2008 
(doc. 57);

- un breve rapporto d'esame psichiatrico del 9 febbraio 2008 attestante 
sindrome  ansio-depressiva  con  disturbi  da  conversione,  disturbi  di 
attacco di panico (doc. 58);

Pagina 3

C-1101/2009

-  un  referto  ecocolordoppler  cardiaco  del  24  luglio  2008  attestante 
un'ipertrofia del ventricolo sinistro (doc. 61, 62).

Nel  questionario per gli  assicurati  occupati  nell'economia domestica, 
l'assicurata  ha  affermato  di  essere  in  grado  di  svolgere  solo  una 
piccola parte dei lavori casalinghi (doc. 8).

C.
Nella  sua  relazione  del  5  novembre  2008,  il  Dott.  Ribordy,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ha 
affermato  che  l'interessata  non  presenterebbe  alcuna  invalidità  di 
rilievo nella sua qualità di persona senza attività lucrativa (doc. 65).

L'amministrazione ha aderito al parere del proprio consulente medico 
e,  con  progetto  di  decisione  del  10  novembre  2008,  ha  disposto  la 
reiezione  della  domanda  di  rendita  (doc.  66).  L'interpellata  non  ha 
preso posizione in  merito. Mediante decisione del  13 gennaio  2009, 
l'UAIE ha respinto la domanda di rendita (doc. 67).

Il  giorno  seguente  è  pervenuta  all'UAIE  una  presa  di  posizione 
dell'assicurata,  rappresentata  dall'avv.  Potenza,  datata  22  dicembre 
2008, ove si chiede, in via preliminare, di prendere conoscenza degli 
atti  e, in ogni caso, di riconoscere il diritto ad una rendita d'invalidità 
(doc. 68). Con scritto del 22 gennaio 2009, l'UAIE ha informato l'avv. 
Potenza  che  le  osservazioni  essendo  pervenute  in  ritardo,  avrebbe 
avuto la possibilità  di  ricorrere come indicato  nella  decisione stessa 
(doc. 69).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  16  febbraio  2009,  A._______,  sempre 
rappresentata  dall'avv.  Potenza,  chiede  l'annullamento  del 
summenzionato provvedimento amministrativo ed il riconoscimento di 
prestazioni  assicurative,  previo,  se  necessario,  ulteriori  accertamenti 
sanitari.

Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  alla 
Dott.ssa Sereni Keller, del proprio servizio medico, la quale, nella sua 
relazione del 20 aprile 2009, ha preso atto dell'incarto e, valutando le 
risposte  fornite  dalla  richiedente  sul  questionario  per  gli  assicurati 
occupati  nell'economia domestica ed in  base alle specifiche direttive 
federali in materia, ha ritenuto un tasso d'invalidità del 31% (doc. 73).

Pagina 4

C-1101/2009

Nelle  sue osservazioni  ricorsuali  del  27 aprile  2009,  l'UAIE propone 
pertanto la reiezione dell'impugnativa.

E.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  l'avv. Potenza,  con  scritto  del  13  giugno 
2009,  ha  ribadito  l'intenzione  della  propria  assistita  di  mantenere  il 
ricorso. A suffragio delle sue conclusioni ha esibito:

- un certificato del Centro di salute mentale di Ugento del 21 febbraio 
2009 attestante l'identica diagnosi già riferita dallo stesso Centro (cfr. 
doc. 58);

- una dettagliata relazione sanitaria eseguita l'11 giugno 2009 dal Dott. 
Scarcella,  Acquarica  del  Capo.  L'esperto  di  parte  indica  che  la 
paziente  presenta  un  quadro  assimilabile  a  depressione  maggiore, 
caratterizzato  dai  tipici  atteggiamenti  in  tale  patologia,  artrosi  delle 
mani  e  dei  piedi  (artropatia),  poliartrosi  del  rachide,  ipertensione 
arteriosa,  cardiopatia  ipertensiva,  eccesso  ponderale,  esiti  di 
intervento  di  isterectomia,  insonnia  e  cefalea.  L'esperto  di  parte 
considera la paziente invalida in misura totale.

F.
Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del 
9 luglio 2009, afferma che la documentazione prodotta non contiene 
nuovi elementi diagnostici, e che il rapporto del Dott. Scarcella non fa 
che esprimere un parere  diverso sulle  conseguenze valetudinarie  di 
note  patologie.  Duplicando  il  13  luglio  2009,  l'UAIE  ripropone  la 
reiezione del ricorso.

Con ordinanza del 17 luglio 2009, il Tribunale amministrativo federale 
ha  inviato  alla  ricorrente  copia  della  duplica  con  i  pareri  del  Dott. 
Lehmann.

Con decisione incidentale del 28 luglio 2009, il TAF ha invitato la parte 
ricorrente a voler versare un anticipo di Fr. 300.-, corrispondente alle 
presunte  spese  processuali.  Detto  anticipo  è  stato  regolarmente 
versato l'11 settembre 2009.

Pagina 5

C-1101/2009

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente  legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessata  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 300.-,  entro  il 
termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando 
all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 

Pagina 6

C-1101/2009

Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto tuttavia il 
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al 
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (ATF 
130 V 445 consid. 1.2).

Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  13  gennaio  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 

Pagina 7

C-1101/2009

stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V citata).

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

• essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

• aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI). 
A tal fine è possibile prendere in considerazione anche i contributi 
versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 
dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero 
scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia 
registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessata  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalida ai sensi di legge.

6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista  dall'art. 29 cpv. 4,  secondo il  quale le  rendite  per  un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 

Pagina 8

C-1101/2009

più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi 
risiede.

6.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno 
al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo 6 mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni 
conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal 
mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA).

6.5 Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che 
prima  di  subire  un  danno  alla  salute  fisica  mentale  o  psichica  non 
esercitavano  un'attività  lucrativa  e  dai  quali  non  si  può  esigere  che 
l'esercitino  sono considerati  invalidi  se  tale  danno impedisce loro  di 
svolgere le proprie mansioni consuete.

7.

7.1 Per quanto risulta dagli atti, l'interessata non ha più lavorato dopo 
il rimpatrio e si è dedicata ai lavori della propria economia domestica. 

Pagina 9

C-1101/2009

7.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28a cpv.  1,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli 
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, Pratique VSI 2000 p. 84). 

7.3 L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, ma 
svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente 
esigere che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga 
all'art.  16  LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni 
consuete (art. 28a cpv. 2 LAI). L'art. 27 dell'ordinanza del 17 gennaio 
1961 sull'assicurazione per l'invalidità (OAI; RS 831.201) precisa che 
per  mansioni  consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa 
occupata  nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori 
domestici,  l'educazione  dei  figli  nonché  le  attività  artistiche  e  di 
pubblica utilità.

7.4 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori siano ancora ragionevolmente esigibili  dall'assicurato, ma 
non spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 
114 V 314).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2,  114 V 314 consid. 3c). Inoltre,  perché un rapporto 
medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed 
esamini  in  maniera completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su degli  esami 
approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta 
l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti 

Pagina 10

C-1101/2009

(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o 
nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto 
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). 

8.
Nel  caso  di  specie,  la  ricorrente  soffre  essenzialmente  di  una  non 
meglio investigata sindrome ansioso-depressiva ricorrente con disturbi 
da  conversione,  poco  emendabile  con  psicofarmaci,  frequenti  ed 
oggettivati  attacchi  di  panico,  disturbi  del  sonno,  cardiopatia 
ipertensiva, artropatia delle mani e dei piedi bilateralmente, poliartrosi 
del rachide non investigata, sovrappeso, esiti di isterectomia totale (cfr. 
perizia  medica  particolareggiata  dell'11  agosto  2008,  doc.  63  e 
relazione  del  Dott.  Scarcella  dell'11  giugno  2009  esibita  in  sede  di 
replica).

9.

9.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate 
affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 55% (doc. 
63). Dal canto loro, i medici dell'UAIE, Dott.ri Ribordy, Sereni Keller e 
Lehmann,  escludono  un'incapacità  al  lavoro  di  livello  pensionabile 
come  casalinga  (doc.  65,  73,  75).  Il  Dott.  Scarcella,  autore  della 
relazione sanitaria esibita in sede di replica, ritiene la paziente invalida 
in misura del cento per cento.

9.2 Per  quanto  riguarda  la  valutazione  dell'invalidità,  può  essere 
rilevato che l'indagine psichiatrica è carente. Da molti anni l'assicurata 
soffre di  disturbi  psichici  piuttosto gravi. Questi si caratterizzano con 
frequenti attacchi di panico e di situazioni d'ansia che, più volte, hanno 
reso necessario  l'intervento al  pronto soccorso (cfr. doc. 16,  29,  30, 
52,  53,  55,  58).  Ora,  ad  atti  si  notano  solo  due  succinti  rapporti 
d'esame psichiatrico, di  cui  uno scarsamente leggibile (doc. 53, 58); 
quello esibito in sede di replica, del 21 febbraio 2009, non è migliore. 
Queste  certificazioni  e  questi  verbali  di  pronto  intervento  stanno 
comunque a dimostrare che la patologia psichiatria,  per l'assicurata, 
riveste una forma morbosa di importante rilievo. Per questa ragione, la 
patologia psichiatrica avrebbe dovuto essere approfondita. Di principio 
un  esame  psichiatrico  deve  contenere  un'anamnesi   dettagliata,  un 
rapporto  oggettivo  che  riferisca  sull'orientamento  spazio-temporale 
della paziente, sull'umore e soprattutto, in questo caso trattandosi di 
disturbi di conversione e di panico, sulle idee presenti, sulla frequenza 
di  stati  morbosi  acuti,  sull'organizzazione  mentale,  sull'intuizione.  Il 

Pagina 11

C-1101/2009

certificato deve poi porre una diagnosi e una prognosi precise e deve 
pronunciarsi  sulla  capacità  di  lavoro residua. Ora,  i  certificati  ad atti 
non  permettono  di  rispondere  a  questi  quesiti.  La  carenza  della 
documentazione  medica  ad  atti  viene  peraltro  esplicitamente 
ammessa dal Dott. Ribordy (doc. 65, pag. 2). Dal canto suo, la Dott.ssa 
Sereni  Keller  entra  nel  merito  della  problematica  psichiatrica,  ma le 
sue  considerazioni  non  sono  convincenti  nella  misura  in  cui  non  si 
fondano  su  documenti  oggettivi  completi  (doc.  73).  Non  migliore,  in 
questo specifico tema, è la relazione del Dott. Lehmann (doc. 75),  il 
quale  criticando  le  valutazioni  del  Dott.  Scarcella  in  materia 
psichiatrica,  osserva  che  queste  non  sarebbero  sorrette  da  rapporti 
specialistici  attendibili.  Ragion  di  più,  questa  osservazione,  per  far 
eseguire tale indagini fondamentali.

Nel caso in esame può inoltre essere rilevata una lacuna nell'indagine 
ortopedica. Sembra che l'assicurata presenti limitazioni funzionali alle 
mani,  difficoltà  di  marcia  e  dolori  ad  ambedue  i  piedi.  Trattasi 
verosimilmente di un processo artrosico alle mani in fase avanzata, le 
cui  ripercussioni  pratiche  a  livello  valetudinario  non  sono  state  ben 
riferite. È quindi  indispensabile  eseguire un nuovo rapporto  d'esame 
ortopedico  particolarmente  volto  alla  problematica  degli  estremi  arti 
inferiori e superiori.

Viste  queste  lacune  nella  documentazione  medica,  neppure  la 
valutazione dell'invalidità della Dott.ssa Sereni Keller, che ha ritenuto 
un grado d'invalidità del 31%, può essere confermata.

10.

10.1 Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare l'eventuale incapacità di lavoro subita 
dall'interessata  e da quando questa invalidità  esisterebbe.  In  queste 
circostanze è necessario accogliere parzialmente il ricorso, annullare 
la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, affinché emani una 
nuova  decisione.  Certo,  l'art.  61  cpv.  1  PA  permette  solo 
eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel caso concreto, 
l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata  se  si 
considerano  le  numerose  lacune  dell'incarto  e  l'ampiezza  delle 
informazioni da raccogliere.

Pagina 12

C-1101/2009

10.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando 
nuovamente  la  situazione  medica.  L'UAIE  emanerà  poi  un  nuovo 
provvedimento impugnabile.

A  tale  fine,  conformemente  a  quanto  esposto  al  considerando 
precedente,  la  ricorrente  dovrà  essere  sottoposta  ad  una  perizia 
approfondita in psichiatria. Si richiederà inoltre un E 213 aggiornato ed 
un referto d'esame ortopedico approfondito.

L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico  dell'UAIE,  il 
quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra 
il  2008 ed il  13 gennaio 2009, nonché in merito alla sua capacità di 
attendere alle usuali incombenze domestiche.

11.

11.1 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  prelevate  spese 
processuali. L'anticipo di Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese 
processuali,  versato  dall'insorgente  l'11  settembre  2009,  le  viene 
restituito.

11.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel caso in esame, viste la memoria di ricorso e di replica nonché la 
documentazione esibita,  si giustifica riconoscere alla parte ricorrente 
un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  1'500.-,  da  porre  a  carico 
dell'UAIE.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  13  gennaio  2009,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE), perché proceda ai sensi dei considerandi e statuisca di nuovo.

Pagina 13

C-1101/2009

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  di  Fr.  300.-  versato 
dalla ricorrente l'11 settembre 2009 le viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità a titolo di  spese 
ripetibili di Fr. 1'500.-, la quale è posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

Pagina 14