# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f4ebd5c0-f46e-55d5-bffa-de89da83ff83
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-05-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di espropriazione 21.05.2008 30.2006.62
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TE_001_30-2006-62_2008-05-21.html

## Full Text

Incarto n.

  30.2006.62

   

   

  	
  Lugano

  21 maggio 2008

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale di espropriazione

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  Composto

  dalla Presidente

  	
  Margherita De Morpurgo

  
	
  e
  dai membri

  	
  arch.
  Bruno Buzzini

  arch. Alberto Canepa

  
	
  segretaria
  giurista

  	
  Annalisa
  Butti

  

 

 

statuendo
sul ricorso presentato in data 4 settembre 2006 da

 

	
   

  	
   RI
  1  

   
  RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  
	
   

  	
  la
  decisione su reclamo emanata il 4 luglio 2006 dal Municipio di __________,
  nell'ambito della procedura d'imposizione di contributi di miglioria concernenti
  le opere per la formazione di un marciapiede e posa dell'illuminazione in Via
  S. B__________ a __________,

  

  relativamente al mapp. no. 337 RFD di __________,

   

  

 

letti
ed esaminati gli atti, udite le parti e assunte le necessarie prove,

 

considerato                     in
fatto e in diritto

 

1.          
1.1. Lo Stato del Canton Ticino ha
eseguito, nel comune di __________, le opere di sistemazione di Via S. B__________,
strada cantonale di collegamento principale, fino al confine tra i Comuni di __________
e __________. Nell’ambito dell’intervento, che ha comportato espropriazioni varie,
si è proceduto in particolare alla realizzazione di un nuovo marciapiede a
monte della strada, alla costruzione di una nuova rotonda all’intersezione con
Via Cantonale, alla formazione di opere di moderazione del traffico attraverso
la posa di 4 isolotti spartitraffico, nonché al rifacimento totale della
pavimentazione. Nell’opera erano anche incluse la posa delle infrastrutture
(evacuazione delle acque) e la posa di un nuovo impianto di illuminazione (MM
159.3 del 14.10.2002). 

Il finanziamento è stato garantito con un credito di costruzione per
l’esecuzione delle opere di correzione stradale con formazione di una nuova
rotonda e nuove moderazioni sulla cantonale Via S. B__________ stanziato dal
Gran Consiglio con risoluzione del 7.10.2002.

La partecipazione ai costi del Comune di __________ è pari al 50% per i soli
lavori di formazione del marciapiede e della nuova illuminazione pubblica su Via
S. B__________.

Con messaggio no. 159.3 del 14.10.2002, il Municipio ha proposto il prelievo di contributi di miglioria
nell’ordine del 40% della spesa per i suddetti lavori eseguiti su Via S. B__________.
Il messaggio è stato approvato dal Consiglio Comunale con risoluzione del 9.12.2002.

Il progetto definitivo e gli atti di espropriazione sono stati pubblicati dal 24.3
al 23.4.2003. Il progetto è stato approvato con decreto 8.10.2003 mentre le
questioni espropriative sono state risolte, in prima istanza, con sentenze 8.10.2003
e 14.11.2003. 

1.2. Il Municipio di __________ ha quindi avviato la procedura di
prelievo dei contributi di miglioria per la suddetta opera pubblicando il
prospetto dal 6.9 al 6.10.2004, previo invio di un avviso personale ai soggetti
imposti.

RI 1, quale proprietario del mapp. no. 337, è stato assoggettato al pagamento
di un contributo di miglioria di fr. 1'598.40.

Il reclamo tempestivamente interposto contro il prospetto è stato respinto dal Municipio con
risoluzione del 4.7.2006.

Ne è conseguito il ricorso in esame nel quale, il ricorrente ha contestato di
aver tratto un vantaggio particolare dall’opera. Da ciò la domanda di
annullamento del contributo. 

Con risposta 17.11.2006 il Municipio ha postulato la reiezione del gravame. 

All’udienza del 4.12.2007 e nei memoriali conclusivi del 14 e 16 maggio 2008 le
parti hanno confermato le rispettive argomentazioni. 

2.          
2.1. I Comuni sono tenuti a
prelevare contributi di miglioria per le opere pubbliche che procurano al
privato un vantaggio particolare (art. 1 cpv. 1 LCM), specie per le opere di
urbanizzazione generale e particolare dei terreni (art. 3 cpv. 1 let. a LCM).
Il vantaggio particolare è presunto (art. 4 LCM) quando l’opera è finalizzata
ad urbanizzare i fondi o a migliorarne l’urbanizzazione secondo uno standard minimo,
oppure quando migliora in modo evidente la redditività, la sicurezza,
l’accessibilità, la salubrità e la tranquillità dei fondi tenuto conto della
loro destinazione, oppure ancora quando elimina o riduce inconvenienti ed oneri
(Messaggio 2862 del 13.6.1984 concernente la nuova LCM, ad art. 5 p.
16-17). In tale ambito gli autori e la prassi ammettono che la costruzione e la
sistemazione di strade, marciapiedi, piazze e posteggi siano opere che
producono indubbi vantaggi particolari per le proprietà servite giustificando,
perciò, il prelievo di contributi di miglioria (Reitter, Les
contributions d’équipement, plus particulièrement en droit neuchâtelois, th.
1986, p. 64 ss; Blumer, Abgaben für Erschliessungsanlagen, th. 1989, p.
38 ss; Marantelli-Sonanini, Erschliessung von Bauland, Diss. 1997, p.
93; Crespi, Il contributo di miglioria e la sua imposizione nel comune
ticinese, 1963, p. 66 e 70).

2.2. Il ricorrente nega di aver tratto un vantaggio particolare dalle opere
eseguite. In particolare egli rileva che essendo il fondo adibito a scopo artigianale/commerciale
e non residenziale la formazione del marciapiede e la posa dell’illuminazione non
crea allo stesso alcun beneficio. Inoltre egli rimprovera al Municipio di
non aver indicato quali vantaggi specifici sarebbero derivati al suo fondo. 

Tuttavia tali contestazioni non sono pertinenti ai fini dei contributi e non
invalidano la presunzione del vantaggio particolare. 

Anzitutto perché quest’ultima comporta l’inversione dell’onere della prova, con
la conseguenza che spetta la contribuente dimostrare di non aver tratto
vantaggio dall’opera. Pertanto sotto questo profilo il ricorso risulta carente.

La giurisprudenza ammette, quale regola generale, che la costruzione e la
sistemazione di strade e marciapiedi costituiscono degli interventi dai quali derivano
indubbi vantaggi per le proprietà asservite da simili infrastrutture. In
particolare le opere di urbanizzazione generale generano un vantaggio
particolare allorquando un’opera già esistente viene migliorata, ristrutturata resa
più agibile ed inserita in modo maggiormente razionale ed ordinato nel tessuto
abitativo (RDAT II-1998 n. 29 c. 6b e ivi citati rinvii).  

In concreto le opere eseguite sulla strada cantonale Via S. B__________ hanno
comportato la costruzione a nuovo di un marciapiede sul lato nord della strada
cantonale, la formazione di una nuova rotonda all’intersezione di Via Cantonale
e Via S. B__________, la realizzazione di opere di moderazione del traffico
caratterizzate da 4 isolotti spartitraffico al centro della carreggiata, nonché
il rifacimento totale delle sotto e soprastrutture oltre che la posa di una
nuova pavimentazione lungo tutto il tratto stradale e di un nuovo impianto di
illuminazione. Pertanto oltre a conferire un aspetto esteticamente uniforme e
decoroso al tracciato stradale, dal profilo funzionale l’intervento, che
risponde a criteri tecnicamente ottimali e sicuri avendo consolidato le sopra e
le sottostrutture, ha migliorato l’agibilità e la qualità di percorrenza
rendendo la circolazione veicolare e pedonale più sicura ed adeguando le
caratteristiche della strada alla sua funzione di strada di collegamento
principale al servizio di un comprensorio densamente edificato ed abitato e con
destinazioni anche commerciali.

E’ indubbio, quindi, che l’opera si traduca in un vantaggio particolare per le
proprietà servite. 

Inoltre, contrariamente a quanto asserisce il ricorrente, un fondo per trarre
beneficio dalla realizzazione di un marciapiede e la posa di un’illuminazione non
deve necessariamente essere situato in zona residenziale (RDAT II-1998
n. 29 c. 6). Ne consegue che il solo fatto che il mapp. no. 337 del ricorrente
sia ubicato in zona industriale non vuol dire che non ha tratto vantaggio
particolare dalle opere. 

Il mapp. no. 337 è un terreno retrostante rispetto alla cantonale Via S. B__________
alla quale ha un accesso veicolare e pedonale attraverso la strada di servizio Via
S. B__________. Dal profilo dell’accessibilità il fondo ha quindi tratto un
beneficio dall’opera. 

E’ vero che la strada di accesso al mapp. no. 337 – ossia la strada di servizio
Via S. B__________ - è fino ad un certo punto (mapp. no. 334) strada pubblica e
poi nel tratto finale costituito dal mapp. no. 1282 è di proprietà della __________
SA, __________ (cfr. estratti RF). 

Di per sé stessa tale situazione, invero assai anomala non incide tuttavia sul
principio dell’assoggettamento: il mapp. no. 1282 è una strada con un onere di
passo pubblico a favore del Comune di __________ e pertanto ben difficilmente
la __________ SA potrebbe sbarrarla; in quest’ottica va considerata alla
stregua di una vera e propria strada pubblica. 

Tutto ciò considerato l’assoggettamento del mapp. no. 337 ad un contributo di
miglioria è dunque fondato.

3.          
3.1. Giusta l’art. 8 LCM la quota
a carico degli interessati è ripartita in funzione del vantaggio particolare
(cpv. 1), tenuto conto della superficie dei fondi e, per i terreni edificabili,
del diverso indice di sfruttamento (cpv. 2); sono applicabili fattori di
correzione qualora speciali circostanze lo giustificassero (cpv. 3). 

Essendo finalizzata ad individuare l’entità dell’utile patrimoniale indotto
dall’opera, la ripartizione implica un apprezzamento tecnico ed oggettivo di
molteplici circostanze ed interessi rivelandosi di complessa attuazione
specialmente quando l’opera serve una zona edificabile ed un territorio di
dimensioni generose (Otzenberger, op. cit., p. 46-47). Perciò nella
prassi si ammettono criteri di calcolo schematici fondati su elementi
consacrati dall’esperienza e di facile applicazione e comprensione che
consistono nell’adoperare percentuali di incremento teoriche o predeterminate (Messaggio
cit., ad art. 9 p. 21; Marantelli-Sonanini, op. cit., p. 98; Rhinow/Krähenmann,
op. cit., no. 111 B IIIa; Zbl 1980 179; DTF 98 Ia 169 c. 4b, 109
Ia 325 c. 5).

L’ente pubblico gode di un ampio margine di apprezzamento nella scelta del
metodo di ripartizione (Reitter, op. cit., p. 95; Otzenberger,
op. cit., p. 47). Perciò il Tribunale di espropriazione si impone moderazione e
riserbo nell’ambito del riesame dei singoli contributi limitandosi a verificare
che i criteri adottati rispettino i fondamentali principi della proporzionalità
e dell’equivalenza (Messaggio cit., ad art 9 p. 20-21; DTF 110 Ia
205, 107 Ib 289 c. 8a; RDAT I-1991 no. 64, II-1995 no. 46 c. 5c, I-1997
no. 43 c. 4, II-1998 no. 29 c. 7c). 

3.2. Nella fattispecie concreta, stando al prospetto pubblicato, la spesa
determinante (art. 6 LCM) servita per il calcolo ammonta a fr. 342’000.- e la
quota prelevata del 40% (art. 7 LCM) a fr. 120’000.- (cfr. prospetto e
relazione tecnica). 

La ripartizione del prelevabile (art. 8 LCM) è avvenuta sulla base della
potenzialità edificatoria dei fondi determinata secondo l’indice di
sfruttamento riferibile alle varie zone di PR a cui appartengono le proprietà
imposte: così sono riconosciuti, rispettivamente, un coefficiente 8 alla zona
RSI, 6 alla zona RSE, 10 alla zona J2 e 6 alla zona AP-EP.

Oltre a tale criterio è stato applicato un fattore di posizione (tradotto in
due classi di vantaggio) creando – per la zona residenziale- due fasce
comprendenti l’una (con fattore 1) i fondi direttamente confinanti per una
profondità di 70 m. verso ovest e di 50 m. verso est e l’altra (con
fattore 0.50) i terreni retrostanti che hanno accesso alla cantonale via S. B__________
da Via __________ o attraverso altre strade di accesso, tenendo conto di una
distanza massima dalla cantonale di ca. 95 m, corrispondente all’incirca
alla metà di Via __________. La zona industriale è stata a sua volta
differenziata in due fasce; l’una (con fattore 1) comprende i fondi
direttamente confinanti con la strada cantonale Via S. B__________ per una
profondità che varia da ca 60 m fino a ca 118 m a seconda dei confini dei
fondi; l’altra (con fattore 0.5) include solo i mapp. no. 335, 337, 1418 e 1419
(questi ultimi di proprietà del Patriziato) non direttamente confinanti con la Via S. B__________.

Il mapp. no. 337 appartiene al comprensorio imposto con il fattore di vantaggio
minimo 0.5 proprio considerando – contrariamente a quanto asserito dal ricorrente
– la distanza del fondo dalle opere. 

Vero
è che si tratta di un metodo semplicistico, ma non per questo però il criterio
appare discutibile o addirittura errato. In effetti esso ha il vantaggio di
offrire risultati ragionevoli quanto proporzionati ed attua una corretta e
sufficiente differenziazione fra i fondi imposti in base alla distanza
confinante o retrostante, agli accessi e alle potenzialità edificatorie. 

Tutto ciò considerato i criteri di calcolo non violano i principi della
proporzionalità e dell’equivalenza e di conseguenza il contributo di miglioria
a carico del mapp. no. 337 va confermato nel suo ammontare.

4.          
Visto l’esito del ricorso la tassa
di giustizia e le spese sono a carico del ricorrente in quanto soccombente (art.
23 LCM e 31 LPamm.). Per lo stesso motivo non si assegnano ripetibili. 

 

 

per
questi motivi

richiamati                        la Legge sui contributi di
miglioria del 24.4.1990

 

dichiara

e pronuncia:          1.     Il ricorso è respinto.

                                        

                                2.     La tassa di giustizia e le spese in fr. 500.-
sono a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili. 

                                3.     Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Losanna, entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82
ss LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto pubblico,
entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113 ss LTF).

                                        

                                4.     Intimazione a:

	
   

  	
  -     
  

  -  
  

   

  

 

 

per il Tribunale di
espropriazione

la Presidente                                                                        La segretaria giurista

 

 

Margherita
De Morpurgo                                                       Annalisa
Butti