# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9e00dcd9-41e0-5f16-8fa9-554b72fa1d4c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-12-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 22.12.2014 60.2014.422
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2014-422_2014-12-22.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2014.422

   

  	
  Lugano

  22 dicembre 2014/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 2/12.12.2014 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere, in copia, la trasmissione degli
  atti istruttori dell’incarto penale MP __________, nel frattempo archiviato;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 2.12.2014 è giunta al
Ministero pubblico il 3.12.2014, che – per il tramite del procuratore pubblico Moreno Capella – l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte
l’11/12.12.2014, senza formulare osservazioni in merito;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
a seguito della denuncia/querela datata 10.09.2004 (ricevuta dal Ministero
pubblico soltanto il 28.09.2004), sporta da IS 1 contro ignoti, successivamente
identificato nella persona di PI 2, in
relazione allo smarrimento di due carte di credito, il Ministero pubblico ha
aperto un procedimento penale (inc. MP __________) sfociato nel decreto di
accusa 26.08.2005 mediante il quale l’allora procuratore pubblico Giuseppe
Muschietti ha posto quest’ultimo in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale
siccome ritenuto colpevole di furto di poca entità ["(…) per avere, a __________,
nel corso del mese di agosto 2004, sottratto, ai danni di IS 1, la tessera
bancaria __________ intestata a quest’ultima, al fine di procacciarsi un
indebito profitto, e meglio di eseguire dei prelevamenti di denaro indebiti sul
conto bancario a lei intestato, mediante la citata tessera"] e
ripetuto abuso di un impianto per l’elaborazione di dati ["(…) per
avere, a __________, nel periodo __________, prelevato indebitamente, in 8
occasioni, presso apparecchi Bancomat, complessivi Frs. 29'100.--, a debito del
conto (…) intestato a IS 1, utilizzando la tessera bancaria a lei intestata (…)
"] ed ha proposto la sua condanna alla pena di tre mesi di detenzione,
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di tre anni, alla pena
accessoria dell’espulsione dal territorio svizzero per un periodo di prova di
tre anni, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di cinque anni (art.
55 vCP) e al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, e meglio come
descritto nel DA __________;

 

 

                                         che
il suddetto decreto è regolarmente passato in giudicato, non essendo stato impugnato;

 

 

                                         che
con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a
questa Corte – IS 1 chiede di ottenere la trasmissione, in copia, degli atti
istruttori e del DA del summenzionato procedimento penale;

 

 

                                         che
a sostegno della sua richiesta precisa in particolare che l’Istituto delle assicurazioni
sociali vorrebbe sapere quale è il destino dei CHF 30'000.-- ricevuti dal suo
ex marito dopo il divorzio avvenuto nel 2000, che le sarebbero poi stati sottratti
dal suo conto e che non sarebbero mai più rientrati in suo possesso (doc. CRP
1.a);

 

 

                                         che,
come esposto in entrata, il procuratore pubblico non ha formulato osservazioni
in merito alla presente richiesta;

 

 

                                         che
questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare PI 2, accusato ai sensi
del previgente CPP TI nel procedimento penale di cui all’incarto MP __________ nel frattempo
archiviato, essendo la qui istante stata parte (in qualità di denunciante/querelante/parte
lesa ai sensi del previgente CPP TI) al medesimo;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stata l’istante parte (in qualità di denunciante/querelante/parte
lesa ai sensi del previgente CPP TI) nel procedimento nel frattempo terminato,
essa deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un
interesse giuridico legittimo;

 

 

                                         che,
come ricordano i lavori preparatori,
l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti
presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS
dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

 

 

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento
penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della
Commissione speciale dell’8.11.1994, p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente richiesta –
appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 giusta l’art. 62 cpv. 4
LOG ad ottenere la trasmissione, in copia, degli atti istruttori dell’incarto
MP __________ (eccetto dell’estratto del
casellario giudiziale svizzero di PI 2, dello scritto 23.12.2005 di PI 2 e
dello scritto 27.12.2005 del PP, e ciò nel rispetto del diritto di essere
sentito e della sfera privata/personale) e
del relativo DA __________ (passato in giudicato), poiché il procedimento
penale nel frattempo archiviato l’ha interessata personalmente in veste di parte;

 

 

                                         che
a ciò aggiungasi che essa necessiterebbe della summenzionata documentazione da
produrre dinanzi all’Istituto delle assicurazioni sociali allo scopo di
dimostrare di non essere più in possesso dell’importo in questione;

 

 

                                         che
di conseguenza la documentazione richiesta (eccetto l’estratto del casellario giudiziale svizzero di PI 2, lo scritto 23.12.2005
di quest’ultimo e lo scritto 27.12.2005 del PP) viene trasmessa, in copia, alla qui istante unitamente alla presente decisione;

 

 

                                         che
si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo la qui istante
già stata parte al procedimento penale nel frattempo archiviato.

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma
applicabile,

 

pronuncia

 

                                    1.   L’istanza è accolta ai sensi
dei considerandi.

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                          La
cancelliera