# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b4b0498f-16f5-563f-9651-64104773f12b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-04-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 23.04.1999 80.1999.70
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1999-70_1999-04-23.html

## Full Text

Incarto n.

  80.99.00070

  	
  Lugano

  23 aprile 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 22 marzo 1999

 

in
materia di:                 Revisione IC/IFD 93/94 e 95/96

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Nei periodi fiscali
IC/IFD 1993-94 e 1995-96 __________ __________ veniva tassato d'ufficio. Nel
periodo fiscale IC/IFD 1993-94 gli veniva esposto in via valutativa un reddito
del lavoro di fr. 244'000.-. La tassazione, notificatagli il 18 ottobre 1993,
passava incontestata in giudicato. Nel periodo fiscale successivo il reddito
del lavoro veniva valutato in fr. 292'800.-. La relativa tassazione,
notificatagli il 23 ottobre 1995, passava anch'essa incontestata in giudicato.

                                         Il contribuente non era
per altro nuovo a tassazioni d'ufficio: così nel periodo fiscale IC/IFD 1985-86
(cfr. notifica della tassazione d'ufficio del 21 gennaio 1986, passata incontestata
in giudicato), nel periodo fiscale IC/IFD 1987-88 (cfr. notifica della
tassazione d'ufficio del 24 gennaio 1989, passata incontestata in giudicato) e
nel periodo fiscale IC/IFD 1989-90 (cfr. notifica della tassazione d'ufficio
del 19 dicembre 1989, passata in giudicato a seguito dell'irricevibilità del
reclamo stabilita con decisione del 20 febbraio 1990). La tassazione d'ufficio
IC/IFD 1991-92, notificata  il 20 agosto 1991, veniva invece impugnata
tempestivamente e il reclamo veniva quindi ammesso come a domanda.

 

 

                                   2.   Il 21 ottobre 1998 __________ __________
presentava all'UT di __________ -__________ una domanda di revisione delle
tassazione IC/IFD 1993-94 e 1995-96, presentando le relative dichiarazioni
d'imposta debitamente compilate e munite dei necessari allegati (tra cui i
certificati di salario e l'elenco titoli). Precisava che "questa
situazione aveva potuto accadere perché durante gli anni 1993 a 1996 aveva
attraversato un momento difficile della sua vita, durante il quale tutte le sue
energie erano mobilitate per risolvere dei problemi per lui prioritari".

                                         Il 23 novembre 1998 l'UT
di __________ -__________ respingeva la domanda sia perché non veniva fatto
valere alcun fatto o mezzo di prova nuovo, sia perché, essendosi trattato di
tassazioni d'ufficio, emesse dopo richiamo, diffida e multa disciplinare, il
contribuente avrebbe comunque potuto reclamare.

 

 

                                   3.   Il 5 gennaio 1999 __________ __________
presentava reclamo all' Ufficio di tassazione, lamentando l'inesattezza delle
valutazioni dell'autorità fiscale contenute nelle tassazioni di cui viene
chiesta la revisione.

                                         Il 24 febbraio 1999 l'UT
dichiarava tardivo il reclamo.

 

 

                                   4.   Con il presente,
tempestivo ricorso il contribuente contesta la tardività del suo reclamo,
lamentando di essere stato tratto in inganno e con ciò tradito nella propria
buona fede dai rimedi giuridici indicati in calce alla dichiarazione su
reclamo, che non menzionavano l'inesistenza delle ferie giudiziarie in diritto
fiscale. Ritiene inoltre incomprensibile che nella decisione su reclamo l'UT si
sia comunque espresso anche nel merito.

 

 

                                   5.   5.1.

                                         Gli articoli 206 cpv. 1 LT
1994 e 132 cpv. 1 LIFD, applicabili anche in materia di revisione in virtù del
rimando di cui all’art. 234 cpv. 3 e 4 LT e all’art. 149 cpv. 3 e 4 LIFD,
stabiliscono che contro la tassazione è consentito interporre reclamo scritto
all'autorità che ha emesso la tassazione nel termine di 30 giorni
dall'intimazione della stessa; tale termine, stabilito dalla legge, è
perentorio (art. 192 cpv. 1 LT 1994 e 119 cpv. 1 LIFD). È prevista una deroga
solo quando esiste un motivo di restituzione in intero del termine, vale a dire
quando è provato che l'inosservanza del termine è da attribuire a servizio
militare, malattia, assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti il
contribuente o il suo rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT 1994 e 133 cpv. 3
LIFD).

 

                                         5.2. Diritto federale

                                         Il diritto fiscale
federale non contiene alcun disposto di procedura che prevede la sospensione
del termine durante le ferie giudiziarie. Sotto questo profilo la disciplina
procedurale federale sul termine di reclamo non lascia spazio ad eventuali
regole più generose del diritto cantonale. La procedura relativa ai rimedi
giuridici è regolata esclusivamente dal decreto concernente l'imposta federale
diretta. Dato che quest'ultimo non prevede ferie, le ferie giudiziarie
eventualmente previste dal diritto cantonale non sono da prendere in
considerazione per la procedura dei rimedi giuridici (ASA 56 643; RDAF
51 57).

                                         Eventuali norme del
diritto cantonale contenute in altre leggi non si applicano quindi né alla
procedura di ricorso né a quella di reclamo in materia di imposta federale
diretta (RDAF 51 57).

 

                                         5.3. Diritto cantonale

                                         Le medesime considerazioni
valgono anche per il diritto cantonale. Per quanto concerne le norme di
procedura, la legge tributaria del 1994 è infatti sostanzialmente un calco
della legge federale, salvo modifiche qui non di rilievo (cfr. Messaggio
del Consiglio di Stato del 13 ottobre 1993, p.p. 107 ss.).

                                         La nuova LT del 1994, così
come d’altronde la precedente LT del 1976, non prevede le ferie giudiziarie.

                                         Questa Camera ha per altro
già avuto modo di escludere che possa tornare applicabile per analogia la Legge
di procedura amministrativa (LPAmm.). È vero che l'art. 1 LPamm, definendo il
campo di applicazione della legge stessa, parla genericamente di “procedimenti
di diritto amministrativo definibili mediante decisione di Autorità cantonali,
comunali patriziali, parrocchiali e di altri enti pubblici analoghi”; ma questa
disposizione è seguita immediatamente da una chiara limitazione: “Sono
riservate le norme speciali di procedura previste da altre leggi” (art. 1 cpv.
2 LPamm). Tra le leggi speciali riservate dall’art. 1 LPAmm. rientrano per es.
la legge tributaria e la legge d’espropriazione (cfr. Scolari, Diritto
amministrativo, Parte generale, Bellinzona 1988, p. 195) , che contengono una
propria disciplina procedurale esauriente (cfr. CDT n. 38 del 25 marzo
1993 in re P.L.).

 

                                         5.4.

                                         Vale ancora la pena
ricordare che le ferie giudiziarie, anche nei cantoni in cui il diritto
cantonale le prevede esplicitamente, sospendono per loro natura unicamente i
termini di ricorso, vale a dire della procedura ricorsuale di diritto
amministrativo, ma non i termini di reclamo (cfr. Baur/Klöti-Weber/Koch/Meier/

                                         Ursprung, Kommentar
zum Aargauer Steuergesetz, Berna 1991, p. 975).

                                         Parimenti il decorso dei
termini in materia di procedura fiscale non viene sospeso né dalle ferie
esecutive né, laddove i cantoni le prevedono, dalle ferie scolastiche (Baur/Klöti-Weber/Koch/

                                         Meier/Ursprung, Kommentar
zum Aargauer Steuergesetz, Berna 1991, loc. cit.).

 

                                         5.5.

                                         Il reclamo presentato da __________ __________
il 5 gennaio 1999 contro la decisione dell’UT del 23 novembre 1998 è quindi
irrimediabilmente tardivo. Il termine di reclamo è infatti scaduto al più tardi
lunedì 28 dicembre 1998.

 

                                         5.6.

                                         Di nessun rilievo, per
quanto precede, l’accenno del ricorrente a una presunta lesione della propria
buona fede, poiché in calce alla decisione non gli sarebbe stata indicata
l’inesistenza delle ferie giudiziarie.

                                         L’indicazione dei rimedi
giuridici, segnatamente del termine di reclamo, sfugge in concreto ad ogni
critica e non presta il fianco ad equivoci di sorta.

                                         L’argomento ricorsuale
appare quanto meno capzioso nella misura in cui pretenderebbe un’informazione
di segno negativo (la non sospensione del termine di reclamo) e andrebbe semmai
capovolto. Toccava invero al contribuente assumere le informazioni del caso, se
riteneva di poter procrastinare l’inoltro del reclamo presumendo l’esistenza di
un motivo di sospensione del termine di ricorso. L’UT non lo ha minimamente
indotto in errore.

 

 

                                   6.   Il ricorrente
ritiene incomprensibile che l'autorità fiscale, dopo aver dichiarato
irricevibile il reclamo, sia comunque entrata nel merito. Tali considerazioni,
sviluppate a titolo abbondanziale dall'autorità fiscale al di là di un rigido
rispetto della sistematica, sono chiaramente state dettate, come è
frequentemente d'uso, da ragioni di opportunità e di delicatezza, per non
lasciare il contribuente nel dubbio che, in caso di tempestiva formulazione del
reclamo, il rimedio giuridico avrebbe avuto successo.

                                         Per non creare possibili
malintesi questa Camera si astiene quindi rigorosamente da considerazioni abbondanziali
sia sulla tempestività dell’istanza di ricorso con riferimento agli articoli 
233 LT e 148 LIFD, sia sulla ricevibilità di un'istanza di revisione di una
tassazione d'ufficio e dal segnalare qualsiasi riferimento a dottrina e
giurisprudenza.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.    300.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    380.–

                                         sono a carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                       Il
segretario: