# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 299c4f27-cca6-5854-801e-f0fb6cf5c0b2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-11-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 18.11.2022 15.2022.91
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2022-91_2022-11-18.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2022.91

  	
  Lugano

  18 novembre 2022

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Jaques

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso 29 luglio 2022 di

 

	
   

  	
   RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione, sede di
Bellinzona, nelle esecuzioni n. __________, __________, __________, __________,
__________, __________ e __________ promosse nei confronti del ricorrente da

 

	
   

  	
  Stato del Cantone Ticino, Bellinzona

  Confederazione Svizzera, Bellinzona

  (rappresentati dall’Ufficio esazione e
  condoni, Bellinzona)

  Comune di Bellinzona, Bellinzona

   

  

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Nelle
diverse esecuzioni sopra menzionate promosse contro RI 1, il 26 luglio 2022 la
sede di Bellinzona del­l’Ufficio d’esecuzione (UE) ha proceduto al pignoramento
dei redditi dell’escusso, determinando la quota pignorabile sulla base del
seguente computo:

                                         Redditi

	
  Debitore

  	
  fr.

  	
      5'479.00

  	
              

  
	
  Totale

  	
  fr.

  	
      5'479.00

  	
              

  

                                         Minimo
d’esistenza

	
  Minimo base

  	
  fr.

  	
      1'200.00

  	
   

  
	
  Affitto

  	
  fr.                                 

  	
      1'300.00

  	
  Spese accessorie CHF 150.00

  
	
  Assicurazione malattia

  	
  fr.

  	
         463.95

  	
  Quota parte

  
	
  Pasti fuori domicilio

  	
  fr.

  	
         211.00

  	
   

  
	
  Trasferta fino al luogo di lavoro in trasporto
  privato

  	
  fr.                                 

  	
         120.00

  	
  G__________ – S__________ 196 km/mese a 0.610 fr./km
  = fr. 120.– (v. Circolare CEF n. 39/2015, versione 2022 aggiornata al
  rincaro carburante)

  
	
  Altri

  	
  fr.

  	
         100.00

  	
  Eventuali costi conguaglio/riscaldamento (aggiunto
  forfait tenuto conto del rincaro nafta)

  
	
  Altri

  	
  fr.

  	
         220.00

  	
  Diritto di visita per J__________ e G__________ CHF
  400.00:30gg x8gg x2

  
	
  Altri

  	
  fr.

  	
         400.00

  	
  Alimenti figlio G__________ 200.00 (alimenti) +
  200.00 (assegni famigliari)

  
	
  Altri

  	
  fr.

  	
         120.00

  	
  Parcheggio

  
	
  Altri

  	
  fr.

  	
         130.00

  	
  Diritto di visita M__________ – CHF 600:30gg x8gg
  (forfait per pari diritto di visita in Svizzera per un bambino> 10 anni) –
  ridotto del 20% poiché è residente in Portogallo e dunque adeguato in
  funzione al costo della vita nel paese in cui abita

  
	
  Altri

  	
  fr.

  	
         400.00

  	
  Alimenti figlio M__________ 200.00 (alimenti) +
  200.00 (assegni famigliari) – Vive in Portogallo

  
	
  Altri

  	
  fr.

  	
         115.00

  	
  Costi visite mediche e medicamenti non assicurati a
  carico dell’escusso­

  
	
  Altri

  	
  fr.

  	
         400.00

  	
  Alimenti figlio J__________ 200.00 (alimenti) +
  200.00 (assegni famigliari)

  
	
  Totale

  	
  fr.

  	
      5'179.95

  	
   

  

 

                                         L’UE
ha quindi notificato il predetto calcolo all’escusso.

 

                                  B.   Con
ricorso del 29 luglio 2022 RI 1 si aggrava contro tale provvedimento,
chiedendone la rettifica nel senso di considerare un costo supplementare per il
servizio di picchetto o di restituirgli la relativa indennità di fr. 350.–
al mese, nonché di aumentare a fr. 355.– le spese per l’esercizio del
diritto di visita al figlio M__________. Egli ha pure postulato la concessione
dell’effetto sospensivo al gravame.

 

                                  C.   Mediante
ordinanza del 5 agosto 2022 il presidente di questa Camera ha parzialmente
accolto la domanda di effetto sospensivo, fissando in fr. 5'330.– il
minimo esistenziale dell’escusso durante la procedura di ricorso.

 

                                  D.   Il
10 agosto 2022 l’UE ha proceduto alla revisione del calcolo del minimo d’esistenza,
aggiungendovi due supplementi di fr. 150.– mensili per “lavoro a turni – come da decisione CEF 15.2022.91” e di fr. 300.– mensili per “rata dentista (valida fino a ottobre 2022)”. 

                                         L’Ufficio ha pertanto pignorato presso la datrice di lavoro del
debitore, la PI 1, l’importo eccedente il nuovo minimo esistenziale di fr. 5'629.95
(anziché fr. 5'179.95) dal 10 agosto 2022.

 

                                  E.   Nelle osservazioni del 29 settembre 2022 l’organo esecutivo si
riconferma nel suo provvedimento, segnalando i due nuovi supplementi
riconosciuti all’escusso.

 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino
la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [RL 280.200]) – entro dieci giorni
dalla notifica dell’atto impugnato emesso il 27 luglio 2022 dall’UE, il ricorso
presentato il giorno successivo è in linea di principio ricevibile (art. 17
LEF).

 

                                   2.   Giusta
l’art. 93 LEF ogni provento del lavoro può essere pignorato in quanto a
giudizio dell’Ufficiale non sia assolutamente necessario al sostentamento del
debitore e della sua famiglia. Per stabilire l’eccedenza pignorabile, le
autorità di esecuzione devono determinare il reddito globale netto dell’escusso,
deducendo dal totale dei suoi redditi lordi i contributi sociali e le spese di
acquisizione del reddito. Sono poi detratte le spese indispensabili al sostentamento
del debitore e della sua famiglia, fondandosi in linea di massima sulla Tabella
per il calcolo del minimo esecutivo giusta l’art. 93 LEF (detta in seguito
“Tabella”) allegata alla circolare CEF n. 35/2009 (pubblicata sul Foglio
ufficiale cantonale n. 68/2009 del 28 agosto 2009). Redditi e fabbisogni
devono essere accertati d’ufficio alla data dell’esecuzione del pignoramento o
del sequestro (DTF 112 III 19 consid. 2/d; 108 III 12 consid. 3; sentenza del
Tribunale federale 5A_16/2011 del 2 maggio 2011, consid. 2.1), ritenuto che
delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto
mediante riesame del pignoramento (art. 93 cpv. 3 LEF; DTF 108 III 12 consid.
4). 

 

                                   3.   Il
ricorrente si duole anzitutto che l’UE ha pignorato l’intera indennità di fr. 350.–
mensili ch’egli percepisce, in aggiunta allo stipendio, dalla PI 1 per il
servizio di picchetto che è tenuto a prestare una o due volte al mese, quale
manutentore di macchinari. In proposito, rileva che non è possibile
quantificare a priori il numero di volte ch’egli deve presentarsi sul posto di
lavoro durante le settimane di picchetto. Non trova tuttavia corretto che l’indennità
in questione sia stata integralmente pignorata, siccome in tal modo egli non
beneficia più di alcun rimborso per le spese cagionate dalle trasferte con il
suo veicolo privato e dall’abbonamento telefonico per essere sempre
raggiungibile. Chiede pertanto che nel calcolo gli sia riconosciuto un costo
supplementare per il servizio di picchetto o, in alternativa, che l’indennità
non sia oggetto di pignoramento.

 

                                         Facendo
propria l’ordinanza di concessione dell’effetto sospensivo, il 10 agosto 2022 l’Ufficio
ha modificato il calcolo del minimo esistenziale, computando in particolare fr. 150.–
quale supplemento per le spese di trasferta e d’abbonamento telefonico relative
al servizio di picchetto. Ora, in base ai conteggi di stipendio che l’organo
esecutivo ha richiesto d’ufficio alla PI 1, risulta che nel periodo dal gennaio
al settembre 2022 l’escusso ha percepito indennità di picchetto per fr. 3'510.–,
ovvero una media mensile di fr. 390.– lordi. Giacché la sua datrice di
lavoro ha continuato a versare tale indennità per tutto il periodo in questione,
si può presumere che RI 1 abbia effettivamente svolto il servizio di picchetto
e abbia avuto delle spese. In mancanza di giustificativi, non è dato di sapere
a quanto ammontano le spese effettive e in particolare se corrispondono
esattamente all’indennità netta percepita dall’escusso. È probabile che ciò non
sia il caso, siccome si tratta di un’indennità forfettaria che notoriamente compensa
non solo lo svolgimento del servizio di picchetto, ma anche la disponibilità del
lavoratore a prestare tale servizio. È quindi corretto che al debitore venga
riconosciuto un supplemento per questo genere di spese professionali, come ha
fatto l’Ufficio nel nuovo calcolo, ma non
equivalente all’intera indennità corrispo­sta dalla datrice di lavoro. Se
RI 1 avesse voluto ottenere di più, avrebbe dovuto, nel ricorso, quantificare e
giustificare con documenti il supplemento richiesto e contestare la revisione del
10 agosto 2022. Si può in definitiva considerare che con la revisione del
calcolo l’escusso ha ottenuto ciò che chiedeva e ritenere il ricorso senza
oggetto su questo punto.

 

                                   4.   L’insorgente
reputa altresì insufficienti i fr. 130.– che gli sono stati riconosciuti
per l’esercizio del suo diritto di visita al figlio M__________, residente in
Portogallo. Rileva al riguardo che in base alla decisione di divorzio, egli ha
diritto di visitare suo figlio per almeno 5 settimane all’anno, sicché – a suo
dire – ciò significa ch’egli si reca in Portogallo almeno 4 a 5 volte all’anno.
Considerati i costi legati alla trasferta sino all’aeroporto, al parcheggio
dell’auto, al volo, al noleggio di un veicolo in Portogallo e alle spese
straordinarie di mantenimento del figlio durante il soggiorno, il ricorrente è
del pa-rere che la somma computata dall’Ufficio non è minimamente sufficiente a
esercitare il suo diritto di visita, sicché pretende che il supplemento sia
aumentato a fr. 355.–, come previsto nella precedente decisione di
pignoramento di salario del 26 luglio 2022.

 

                                4.1   Secondo
costante giurisprudenza, nel calcolo del minimo d’esi­­stenza possono essere
prese in considerazione solo le spese indispensabili il cui pagamento effettivo
e regolare è dimostrato (cfr. DTF 121 IIII 22, consid. 3/a; sentenza della
CEF 15.2019.59 del 23 ottobre 2019, consid. 5.2). Tale principio vale anche per
le spese indispensabili legate all’esercizio del diritto di visita ai figli del
debitore.

 

                                4.2   Nel
caso in rassegna, il ricorrente si è limitato ad allegare di recarsi 4 a 5
volte all’anno in Portogallo per visitare suo figlio M__________, senza
tuttavia comprovare la sua asserzione né giustificare mediante documenti le
spese effettivamente sopportate. In tali circostanze, non può essergli riconosciuto
un importo superiore a quel­lo stabilito dall’Ufficio. Sotto questa
prospettiva, il ricorso risulta quindi infondato.

 

                                   5.   Siccome
non ha ancora emesso il verbale di pignoramento, l’UE ha indicato nelle proprie
osservazioni di non aver notificato il ricorso ai creditori e neppure di aver
assegnato il termine per presentare eventuali osservazioni. Ora, dal momento
che l’organo esecutivo ha proceduto a una revisione del calcolo il 10 agosto
2022 e che anche il nuovo provvedimento non è stato (ancora) notificato ai
creditori, non è necessario intimare il ricorso al vaglio né la presente
decisione alle altre parti interessate, le quali potranno impugnare il verbale
di pignoramento, anche in merito ai punti contestati nel ricorso del debitore e
qui esaminati, entro dieci giorni da quando lo avranno ricevuto (art. 17 cpv. 2
LEF).

 

                                   6.   Per
legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Nella misura in cui non è senza oggetto, il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione ad    .

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria
(art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine
non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2
LTF.