# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 87ce6489-3891-5918-bd27-6c45e7641dd5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-06-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.06.2020 14.2020.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2020-66_2020-06-23.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2020.66

  	
  Lugano

  23 giugno 2020

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bertoni

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2019.5779 (fallimento) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 5, promossa con istanza inoltrata il 22 novembre 2019 dalla

 

	
   

  	
  CO 1 

  (patrocinata dalla PA 1, )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 26 maggio 2020 presentato dalla RE 1 contro
la decisione emessa il 25 maggio 2020 dal Pretore;

 

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

                                         che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’Ufficio d’esecu­zione
di Lugano, il 22 novembre 2019 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento
della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 2'759.86 più interessi e
spese;

                                         che
all’udienza di discussione dell’11 marzo 2020 nessuno è comparso;

                                         che
statuendo con decisione del 25 maggio 2020 il Pretore ha dichiarato il
fallimento della RE 1 dal giorno successivo alle ore 10:00, ponendo a carico
della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di
fr. 920.– per le spese esecutive;

                                         che contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 26 maggio 2020 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento
del fallimento e l’assegnazione delle spese a carico dell’istante, asserendo di
aver saldato il credito posto in esecuzione il 9 luglio 2019, addirittura prima
dell’inoltro dell’istanza (il 22 novembre 2019);

                                         che
l’indomani il presidente della Camera ha concesso all’impu­gnazione effetto
sospensivo;

                                         che
nelle sue osservazioni del 18 giugno 2020, la CO 1 ha aderito al reclamo,
tranne per quanto riguarda le spese processuali;

                                         che
tale dichiarazione, debitamente firmata, vale acquiescenza, sicché il reclamo
va stralciato dal ruolo (art. 241 CPC);

                                         che
rimane invece litigiosa la questione delle spese processuali, di cui la
reclamante chiede la messa a carico dell’istante “visto l’ampio tasso di tempo passato tra il pagamento
e il decreto di fallimento”, mentre l’istante giunge
alla conclusione inversa, facendo valere che né l’Ufficio d’esecuzione né la
reclamante le avrebbe segnalato l’avvenuto pagamento e ritenendo che la causa
di fallimento è stata causata dalla reclamante, non da ultimo perché non ha
eccepito l’avvenuto versamento né quando ha ricevuto l’istan­­za di fallimento
né all’udienza;

                                         che
in linea di principio il convenuto è reputato soccombente in caso di
acquiescenza e deve quindi sopportare le spese processuali (art. 106 cpv. 1, 2°
periodo, CPC);

                                         che
solo in presenza di circostanze particolari è possibile derogare a una siffatta
ripartizione (art. 107 cpv. 1. lett. f o 108 CPC; Tappy in: Commentaire romand, Code de procédure civile, 2a ed.
2018, n. 31 ad art. 106 CPC);

                                         che
nel caso in esame l’istante ammette che il 15 luglio 2019 l’Uf­ficio d’esecuzione
di Lugano le ha riversato la somma pagata dalla RE 1 il 9 luglio;

                                         che
costituisce un disguido interno di cui la CO 1 deve assumere le conseguenze la
circostanza per cui essa non ha “individuato” il pagamento e non l’ha
comunicato alla propria patrocinatrice, la quale ha quindi avviato la causa il
successivo 22 novembre;

                                         che
la convenuta ha per contro tempestivamente pagato il proprio debito entro il
termine di venti giorni stabilito nella comminatoria di fallimento notificatale il 19 giugno 2019 (doc. E accluso all’istanza);

                                         che di conseguenza la tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52
lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [RS
281.35]), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti
di Lugano, vanno poste in ambo le sedi a carico dell’istante;

                                         che
non si pone invece problema d’indennità, non avendo la reclamante formulato
alcuna richiesta motivata al riguardo (v. art. 95 cpv. 3 lett. c CPC);

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:               I.   Il reclamo è accolto e di conseguenza:

                                          1.    La dichiarazione di
fallimento pronunciata il 25 maggio 2020 dalla Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 5, nei confronti della RE 1 è annullata.

                                          2.    La tassa di giustizia
di prima sede di fr. 80.–, da anticipare come di rito, è posta a carico della
CO 1.

                                          3.    Le spese dell’Ufficio
dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della
CO 1.

 

                                   II.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico della
CO 1.

 

                                  III.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    ;

  –     ;

  –  Ufficio
  d’esecuzione, Lugano;

  –  Ufficio
  dei fallimenti, Lugano;

  –  Ufficio
  cantonale del Registro di commercio, Biasca;

  –  Ufficio
  del Registro fondiario del Distretto di Lugano, Lugano.

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il
termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).