# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 92b173ee-7cbd-5687-bf1d-39a897c365e5
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-15
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 15.03.2006 VB 2006 1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_VB-2006-1_2006-03-15.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Tribunale cantonale dei Grigioni
Dretgira chantunala dal Grischun

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Rif.: Coira, 15 marzo 2006 Comunicata per iscritto il: 
VB 06 1

Sentenza
Commissione del Tribunale cantonale

Presidenza Vicepresidente Bochsler
Giudici Rehli e Hubert 
Attuario Crameri

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Visto l'appello penale amministrativo

di X., appellante,

contro

la decisione del Dipartimento di giustizia, polizia e sanità dei Grigioni del 20 dicem-
bre 2005, comunicata il 29 dicembre 2005, in re contro appellante,

concernente violazione di prescrizioni sulla circolazione stradale,

è risultato:

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A. Con decreto penale del 21 marzo 2005 l’Ufficio della circolazione del 
Cantone dei Grigioni ha ritenuto X. colpevole di violazione degli artt. 29 LCS, 58 
cpv. 4 e 219 OETV ed in applicazione dell’art. 93 cifra 2 cpv. 1 LCS l’ha punita con 
una multa di fr. 300.--, per aver condotto il 30 novembre 2004 sulla semiautostrada 
A 13, su territorio del Comune di Soazza, l’autovettura targata GR A. i cui pneumatici 
avevano un profilo di solo 0.8 mm.

Con tempestiva opposizione al Dipartimento di giustizia, polizia e sanità dei 
Grigioni la condannata ha chiesto l’annullamento del decreto penale. A motivo ha 
addotto che su tutta la larghezza del battistrada i copertoni avevano un profilo la cui 
profondità superava 1.6 mm. Questa circostanza poteva essere confermata 
dall’agente di polizia B., che avendo dovuto accertare il 22 ottobre 2004 un danno 
alla carrozzeria dell’automobile, non aveva criticato lo stato delle gomme, e dal 
garagista C., che il giorno della presunta contravvenzione aveva smontato i 
pneumatici estivi e montato quelli d’inverno. L’agente di polizia D. che l’aveva 
denunciata non aveva misurato il profilo delle gomme.

Il Dipartimento di giustizia, polizia e sanità non ha interrogato né l’imputata, 
né come teste l’agente di polizia D.. Neppure i testi offerti dall’opponente sono stati 
uditi. Con decisione del 20 dicembre 2005, comunicata il 29 dicembre 2005, il 
Dipartimento cantonale ha pronunciato lo stesso verdetto di colpevolezza e la 
stessa condanna come la prima istanza.

B. In data 21 gennaio 2006 X. è insorta contro questa decisione ed ha 
chiesto alla Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni, con protesta di 
spese e ripetibili, che essa sia annullata, eventualmente che la causa venga rinviata 
all’istanza precedente per il completamento delle prove.

Il Dipartimento di giustizia, polizia e sanità ha proposto la reiezione 
dell’appello.

La Commissione del Tribunale cantonale considera :

1. Contro decisioni su opposizioni del Dipartimento di giustizia, polizia e 
sanità dei Grigioni in materia di diritto penale l’interessato può inoltrare appello ai 
sensi dell’art. 141 segg. LGP alla Commissione del Tribunale cantonale (art. 180 
cpv. 1 LGP). L'appello è da proporre entro 20 giorni dalla ricezione scritta della de-
cisione. Esso dev'essere motivato con indicazione dei vizi di merito e/o d'ordine e 

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se la decisione è impugnata totalmente o parzialmente (art. 142 cpv. 1 LGP). Il pre-
sente appello adempie queste premesse, sicchè è ricevibile in ordine.

2. a) È la persecuzione di contravvenzioni del diritto federale deferita ad 
un’autorità amministrativa cantonale, sono applicabili gli artt. 177 segg. LGP e 
l’ordinanza cantonale sulla procedura penale amministrativa (OPA, CSC 350.490). 
Contravvenzioni a disposizioni federali sulla circolazione stradale sono perseguite 
dall’Ufficio della circolazione del Cantone dei Grigioni (art. 3 cpv. 2 lett. b cifra 1 
OPA; art. 22 OLCS, CSC 870.100). Ai sensi degli artt. 179 cpv. 1 LGP e 1 OPA ai 
mandati penali in materia di tali contravvenzioni si applica per analogia la procedura 
di mandato penale conformemente agli artt. 170 segg. LGP. Come al mandato 
penale del presidente di circolo anche a quello dell’Ufficio cantonale della 
circolazione può esser presentata opposizione (art. 4 cpv. 1 OPA). A differenza della 
procedura di mandato penale secondo gli artt. 170 segg. LGP le opposizioni contro 
i mandati penali dell’Ufficio cantonale della circolazione non sono trattate dal 
presidente del tribunale distrettuale, ma dal dipartimento preposto (art. 179 cpv. 2 
LGP). L’art. 175 cpv. 1 LGP dispone che il presidente del tribunale distrettuale 
conduce l’inchiesta secondo le norme della procedura ordinaria. Questa 
disposizione vale anche per la procedura di mandato penale dell’Ufficio cantonale 
della circolazione. Ne viene che in virtù dei riferimenti agli art. 170 segg. LGP 
(artt.179 cpv. 1 LGP e 1 OPA) la procedura dinanzi al Dipartimento di giustizia, 
polizia e sanità è una procedura penale ordinaria come quella dinanzi al presidente 
del tribunale distrettuale. Il Dipartimento cantonale deve quindi completare 
l’istruttoria in osservanza delle prescrizioni della procedura penale ordinaria e delle 
generali garanzie processuali degli artt. 6 CEDU e 29 Cost (PTC 2004 no. 21, cons. 
II/2b; 2002 no. 41 e 42, ambedue cons. 2). 

b) I principi generali per l’istruttoria nell’ambito della procedura ordinaria 
sono esposti negli artt. 74 segg. LGP. Ai sensi dell’art. 75 LGP l’inchiesta ha lo 
scopo di mettere in luce i fatti dal punto di vista oggettivo e soggettivo, di scoprire 
l’autore e di chiarirne la personalità e la situazione. Si devono perciò rilevare tutti i 
mezzi di prova essenziali e fare tutti gli accertamenti che concernono tanto la colpa 
quanto l’innocenza dell’imputato. Il fine dell’istruttoria è sempre l’accertamento della 
verità. Accertata è la verità unicamente se tutti i mezzi di prova rilevanti sono stati 
raccolti. Il Dipartimento di giustizia, polizia e sanità deve quindi accertare la 
fattispecie, dando all’opponente la possibilità di far valere il suo diritto d’essere 
sentito. Almeno una volta nel corso dell’inchiesta il reo deve essere interrogato. 
L’imputato non può rinunciare all’interrogatorio e limitarsi a prendere posizione per 

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iscritto, poiché l’audizione non serve solo a garantire il suo diritto d’essere sentito, 
ma anche ad accertare la verità. L’omesso interrogatorio viola i principi del diritto 
d’essere sentito e dell’accertamento della verità (PTC 2004 no. 21, cons. II/2b e c; 
2002 no. 42, cons 2a). L’istanza precedente non può inoltre non fare a meno di udire 
il teste a carico ed i testi a discarico dell’imputata. Anche gli agenti di polizia che 
denunciano delle contravvenzioni devono essere sentiti come testimoni, se le loro 
deposizioni sono contestate. Le deposizioni scritte dell’agente di polizia D. non sono 
sufficienti per accertare la verità, se come nel concreto caso la fattispecie non è 
riconosciuta dall’opponente. Il rapporto del 16 dicembre 2004 (atto 1) e 
l’informazione del 21 novembre 2005 (atto 9) non sostituiscono la formale 
interrogazione del teste a carico. Essi sono perciò inutilizzabili e non possono 
essere messi alla base del verdetto di colpevolezza (Hauser/Schweri/Hartmann, 
Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. Aufl. Basel 2005, § 54 n. 8, § 59 n. 4; PTC 
2002 no. 41, cons. 2a). Infine l’art. 6 cifra 3 lett. d CEDU indica esplicitamente anche 
l’interrogatorio dei testi a discarico, che parimenti è indispensabile per 
l’accertamento della verità. I testi a discarico B. e C. devono perciò essere uditi. Se 
essi non sono sentiti, l’istanza precedente deve perlomeno indicare i motivi che 
nell’ambito dell’anticipata valutazione delle prove l’inducono a rinunciare agli 
interrogatori.

c) La fattispecie non è stata sufficientemente chiarita. Senza gli interro-
gatori dell’opponente, del teste a carico e dei testi a discarico la pronuncia di un 
verdetto di colpevolezza non è possibile. Nel corso della procedura l’imputata 
formalmente non è mai stata interrogata. Ciò che è indicato nel rapporto di polizia 
(atto 1) - l’imputata s’è espressa nel senso che era sorpresa che i pneumatici, 
montati un anno prima, non avevano più profilo - non è da lei sottoscritto e, 
contrariamente all’assunto dell’istanza precedente, non può esser reputato, 
secondo il senso, un riconoscimento della fattispecie (atto 10, pag. 5). Le 
deposizioni dell’a-gente di polizia D. sono poi inconseguenti. Dapprima ha deposto 
che i copertoni avevano un profilo chiaramente inferiore a 0.8 mm (atto 1), più tardi 
che una misurazione era superflua, poichè le gomme erano in un pessimo stato e 
la profondità del profilo era con sicurezza al di sotto di 1.6 mm (atto 9), ma è 
incomprensibile come egli ad occhio nudo abbia potuto fare tali constatazioni. In tal 
caso gli interrogatori del teste a carico e dei testi a discarico s’impongono. Di 
conseguenza l’appello va accolto, l’impugnata decisione penale annullata e la causa 
rinviata all’istanza precedente per il completamento dell’istruttoria e nuovo giudizio. 

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3. I costi della procedura d’appello devono essere sopportati dal Cantone 
dei Grigioni (art. 160 cpv. 3 LGP). In mancanza di una base legale all’appel-lante 
non può esser corrisposta un’indennità a titolo di ripetibili. 

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La Commissione del Tribunale cantonale giudica:

1. L’appello è accolto nel senso dei considerandi, l’impugnata decisione è an-
nullata e la causa è rinviata al Dipartimento cantonale di giustizia, polizia e 
sanità per il completamento dell’istruttoria e nuovo giudizio.

2. I costi della procedura d’appello vanno a carico del Cantone dei Grigioni.

3. Comunicazione a:

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Per la Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni 
Il Vicepresidente L'Attuario