# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6026721c-a9d9-5713-9571-b83277fd11d6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-07-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 27.07.2021 11.2021.75
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2021-75_2021-07-27.html

## Full Text

Incarti n.

  11.2021.75

  11.2021.76

  	
  Lugano

  27 luglio 2021/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente,

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2021.410 (protezione
dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza
del 7 aprile 2021 da

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (ora
  patrocinato dall'avv. PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello del
26 maggio 2021 presentato da AP 1 contro il decreto di stralcio emesso dal
Pretore aggiunto il 18 maggio 2021 (inc. 11.2021.75)

 

e sulla richiesta di
gratuito patrocinio contestuale all'appello (inc. 11.2021.76); 

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con decreto del 18 maggio
2021 il Pretore aggiunto del Distretto di Bellinzona ha stralciato una
procedura a protezione dell'unione coniugale promossa il 7 aprile 2021 da AO 1
(1967), nata __________, nei confronti di AP 1 (1949), omologando un accordo
fra le parti che autorizzava i coniugi a vivere separati (punto n. 1), attribuiva
l'abitazione coniugale in uso al marito (punto n. 2) e obbligava il medesimo a
versare alla moglie dal giugno del 2021 un contributo alimentare di fr. 2000.–
mensili oltre alle spese della cassa malati (compresa la complementare) fino
alla disgiunzione dei relativi conteggi (che la moglie si impegnava a
sollecitare) e di fr. 2500.– mensili dopo di allora (punto n. 3). Il contributo
alimentare era calcolato sulla base di un reddito del marito di fr. 5600.–
mensili (rendita AVS e del secondo pilastro) e di un suo fabbisogno di fr. 3100.–
mensili come pure di un fabbisogno della moglie di fr. 2600.– mensili (minimo esistenziale
del diritto esecutivo fr. 1200.–, costo per l'alloggio fr. 900.–, premio della
cassa malati fr. 500.–) sprovvista di entrate proprie (punto n. 3.1). Il
Pretore aggiunto non ha riscosso spese e ha compensato le ripetibili,
accordando alla moglie il beneficio del gratuito patrocinio. 

 

                                  B.   Contro il decreto di
stralcio appena citato AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 26
maggio 2021 per ottenere l'annullamento dell'omologazione dell'accordo (nei punti
n. 3, 3.1 e 4) e il rinvio della causa al Pretore aggiunto per nuova citazione
delle parti alla discussione sul contributo alimentare e rivalutazione della
questione sulla base dei giustificativi. In subordine egli chiede che l'accordo
omologato sia modificato nel senso di limitare a fr. 1648.25 mensili il
contributo alimentare sulla scorta di un proprio reddito di fr. 5420.– mensili
e di un fabbisogno minimo di fr. 3771.75 mensili come pure di un fabbisogno
minimo della moglie di fr. 2574.– mensili (con riduzione a 

fr. 474.– mensili della spesa per la cassa malati), con obbligo per la medesima
di chiedere alla cassa malati l'invio diretto a lei del conteggio del premio.
L'appellante insta altresì per il beneficio del gratuito patrocinio. Il
memoriale non è stato notificato per osservazioni a AO 1. 

 

                                  C.   Il 13 luglio 2021 AP
1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, le parti avendo
raggiunto nel frattempo un accordo – non prodotto agli atti – ‟per la
modifica del merito dell'alimentoˮ. Contestualmente egli chiede di non
riscuotere spese e di non assegnare ripetibili alla controparte.  

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC,
indipendentemente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere
dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11
marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto
della dichiarazione di ritiro e stralcia la
causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC). 

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del
suo ricorso (art. 106 cpv. 1 CPC). In concreto non v'è ragione per scostarsi da tale prin­cipio. L'ammontare
della tassa di giustizia è adeguatamente ridotto (art. 21 LTG), nondimeno, per
tenere conto del fatto che la procedura di appello si conclude senza sentenza. Non
si pone inoltre problema di ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di
notifica per osservazioni. 

 

                                   3.   Rimane la questione
legata al gratuito patrocinio davanti a questa Camera. A supporre che tale richiesta non sia stata
ritirata insieme con l'appello e
che l'interessato versi in gravi ristrettezze (art. 117 lett. a CPC), la
domanda si rivela tuttavia priva d'interesse. Il diritto al gratuito patrocinio
è di natura altamente personale (riferimenti di giurisprudenza in: RtiD II-2006
pag. 614 in basso). Di conseguenza, qualora un beneficiario del gratuito
patrocinio in un processo perda – per un motivo qualsiasi – la qualità di
parte, il beneficio del gratuito patrocinio si estingue (sentenza del Tribunale
federale 5P.220/2003 del 23 dicembre 2003 consid. 3.1; più recentemente:
sentenza 9C_852/2017 del 25 giugno 2018 consid. 3.1 con richiami; RtiD
II-2006 pag. 614 in basso con numerosi rinvii). Tale principio vale a maggior
ragione se al momento di perdere la qualità di parte il richiedente non ha
ancora ottenuto il gratuito patrocinio, poiché in simili condizioni viene meno
addirittura un interesse alla decisione sul conferimento del beneficio (loc.
cit.). Nella fattispecie AP 1 ha perduto la qualità di parte davanti a questa
Camera allorché ha ritirato l'appello, ponendo fine al processo. E quando ha
ritirato l'appello egli non fruiva del gratuito patrocinio. In condizioni del
genere è venuto meno un suo interesse a ottenere una decisione in proposito.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali,
ridotte a fr. 150.–, sono poste a carico dell'appellante. 

 

                                   3.   La richiesta di gratuito
patrocinio contestuale all'appello è dichiarata senza interesse.

 

                                   4.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.   ; 

  –
  avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati
dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione
impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia
civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi;
quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia
civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di
importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso
in materia civile è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso
al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).