# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6bc99464-bfd8-52ca-92c2-0db5e6c9d730
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-09-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.09.1998 15.1998.00075
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-00075_1998-09-28.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00075

  	
  Lugano

  16 settembre 1998

  FP/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 19 maggio 1998

 

                                          __________

 

                                          contro

 

l’operato dell’UE
di __________ e meglio contro il verbale di pignoramento 1° aprile 1998 

nell’esecuzione n.
__________ promossa da

 

                                          __________

 

nei
confronti del ricorrente

 

richiamata l’ordinanza presidenziale 20 maggio 1998,
con la quale al ricorso è stato concesso l’effetto sospensivo;

 

viste le osservazioni 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:                   A.     __________ procede
nei confronti __________ per l’incasso di un credito di fr. 701987.--

                                 B.     In
data 1° aprile 1998 l’UE di Lugano pignorava un credito contestato di fr.
4’036’921.-- vantato dal debitore nei confronti di __________, corrispondente
all’importo complessivo di n.__________ cambiali di fr. 504’615.23 cadauna
protestate in __________.

 

                                 C.     Contro
tale provvedimento si è aggravato con ricorso 19 maggio 1998 __________, in via
principale, l’annullamento del verbale di pignoramento 1° aprile 1998, e in via
subordinata che l’opera del cursore venga dichiarata nulla laddove provoca il
pignoramento di averi non rivendicati dal creditore e laddove essa viola l’art.
97 cpv. 2 LEF. Il ricorrente sostiene che l’Ufficio pignorando l’importo di fr.
4’036’921.--, relativo ad un credito vantato dall’escusso, a fronte di un
credito posto in esecuzione di fr. 701987.-- avrebbe violato l’art. 97 cpv. 2
LEF.

 

                                 D.     Delle
osservazioni dell’UE  __________ si dirà, se del caso in seguito. 

 

 

Considerando 

 

 

in diritto:                1.     Per l’art. 97 cpv. 1 LEF il funzionario
dell’ufficio di esecuzione stima gli oggetti pignorati facendosi assistere, ove
occorra, da periti. Il pignoramento è limitato a quanto basti per soddisfare
dei loro crediti, in capitale, interessi e spese, i creditori pignoranti (art.
97 cpv. 2 LEF). La determinazione della stima e la conseguente estensione del
pignoramento sono una questione di apprezzamento (cfr. DTF 120 III 81).
L’omissione della stima da parte dell’ufficio di esecuzione non è motivo di
nullità del pignoramento (cfr. DTF 97 III 20; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs
- und Konkursrechts, Berna 1997,  § 22 n. 49, p. 158; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann,
Bundesgesetz über Schuldbetreibung un d Konkurs, Zurigo 1997, n.8 ad art. 97,
p. 502).

 

                                 2.     Nel
caso di specie l’UE _________ ha pignorato un credito contestato vantato
dall’escusso pari a fr. 4’036’921.-- a copertura di un credito posto in
esecuzione di fr. 701’987.--. Il credito pignorato è stato stimato dall’Ufficio
in fr. 1.--, in considerazione delle difficoltà d’incasso. Orbene tale importo,
peraltro non contestato dal ricorrente, risulta di gran lunga inferiore al
credito posto in esecuzione. Di conseguenza nessuna violazione dell’art. 97
cpv. 2 LEF può essere addebitata all’UE di Lugano, e il verbale di pignoramento
1° aprile 1998 deve quindi essere integralmente riconfermato.

 

                                 3.     Ne
discende la reiezione del ricorso.

                                          Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto
federale.

 

 

Richiamati gli art. 17 e 97 LEF

 

pronuncia:            1.     Il ricorso 19 maggio 1998 __________, è respinto.

 

                                 2.     Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                 3.     Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a __________, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                 4.     Intimazione
a:

                                          -
avv. __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria