# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 63955a9d-90f6-5ab3-a9b1-6227e82c616b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-01-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 10.01.2012 32.2011.228
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2011-228_2012-01-10.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2011.228

   

  BS

  	
  Lugano

  10 gennaio
  2012

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 6 settembre 2011
di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 2 settembre 2011 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                            in
fatto

 

                               1.1.   RI
1, classe 1966, il 12 gennaio 2011 ha presentato una richiesta di prestazioni
AI per adulti a seguito di una problematica psichica (doc. AI 7).

 

                                         Esperiti
degli accertamenti medici ed economici, con decisione 2 settembre 2011
(preavvisata l’8 giugno 2011) l’Ufficio AI gli ha riconosciuto il diritto ad
una rendita intera dal 1° luglio 2011 sulla base delle seguenti motivazioni:

                                      

" 
Esito degli
accertamenti:

 

Dal 6.11.2009 (inizio dell’anno di attesa) la sua
capacità lavorativa è limitata in modo rilevante.

 

La documentazione medico-specialistica acquisita
all’incarto, ed in particolare l’esame effettuato presso il nostro Servizio
medico regionale, oggettiva le seguenti percentuali d’incapacità lavorativa che
fanno stato per qualsiasi attività: 100% dal 06.11.2009, 70% dal 1.09.2010,
100% dal 30.05.2011 in poi.

 

Decidiamo pertanto:

 

Dal 01.07.2011, ovvero dopo sei mesi dalla data di
presentazione della richiesta di prestazioni, ha diritto ad una rendita intera
d’invalidità.” (Doc. 29/2).

 

                                         L’importo
della rendita è stato fissato in fr. 1'371.-- mensili (doc. AI 36).

                                         

                               1.2.   Contro
la succitata decisione l’assicurato è insorto dinanzi al TCA. 

                                         

                                         A
seguito del decreto di completazione 8 settembre 2011 del Vicepresidente del
TCA, con scritto 9 settembre 2001 l’insorgente ha fatto presente di contestare
l’ammontare della rendita, ritenendola molto bassa. Egli ha altresì sostenuto
che il diritto alla rendita debba decorrere almeno dal ricovero (coatto) del 12
novembre 2009 presso la Clinica __________ e che il danno alla salute è insorto
a seguito dell’esperienza lavorativa presso l’Associazione __________.

 

                               1.3.   Con
la risposta di causa, l’Ufficio AI, facendo riferimento alla presa di posizione
20 settembre 2011 della Cassa __________ di compensazione che ha rivisto e
confermato il calcolo della prestazione dell’insorgente, ha postulato la reiezione
del ricorso.  

 

                               1.4.   Il
27 settembre e 30 settembre 2011 il ricorrente ha prodotto ulteriore documentazione
(X, XIV), sulla quale, su richiesta del TCA, l’Ufficio AI ha preso posizione
con osservazioni 7 ottobre 2011 (XVI). 

 

                               1.5.   Il
TCA ha richiamato dalla Cassa __________ di compensazione, competente per la
determinazione della rendita, gli atti riferiti all’assicurato (XXIII). Il 13 dicembre
2011 questo Tribunale ha impartito all’insorgente un termine per consultare gli
atti richiamati e per l’inoltro di una presa di posizione (XXIV). Il 15 dicembre
2011 l’assicurato ha prodotto le proprie osservazioni (XXV). 

 

 

 

considerato                    in
diritto 

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008 e
giurisprudenza ivi citata).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto
del contendere è la decorrenza della rendita intera e l’ammontare della stessa.

 

                               2.3.   Il
1° gennaio 2008 è entrata in vigore la 5a revisione della LAI (RU 2007 5148). 

                                         Occorre
qui rilevare che per quanto riguarda le norme di diritto materiale, in assenza
di disposizioni transitorie, nel diritto delle assicurazioni sociali sono determinanti
quei disposti in vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie che esplica
degli effetti (DTF 130 V 445 consid. 1 pag. 446 seg.
con riferimento a DTF 130 V 329; 129 V 4 consid. 1.2.;
127 V 466 consid. 1).

                                         Siccome
nel caso in esame il diritto alla rendita è in ogni caso sorto successivamente
al 1° gennaio 2008, sono di conseguenza applicabili le nuove norme dell’AI
entrate in vigore con la succitata revisione legislativa. 

 

                               2.4.   Secondo l'art. 28 cpv. 1 lett. b LAI l’assicurato ha dritto ad una
rendita se ha avuto un’incapacità al lavoro almeno del 40 per cento in media
durante un anno senza notevole interruzione. 

 

                                         L’art.
28 cpv. 2 LAI  prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera
se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno
al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita
se sono invalidi almeno al 40%.

 

                                         Ai
sensi dell’art. 29 cpv. 1 LAI il diritto alla rendita
nasce il presto nel momento sei mesi alla data in cui l’assicurato ha
rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all’art. 29 cpv. 1 LPGA,
ma al più presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18 anni.

 

                                         A
sua volta, l’art. 29 cpv. 1 LPGA stabilisce che colui che rivendica una prestazione
deve annunciarsi all’assicuratore competente nella forma prescritto per
l’assicurazione sociale interessata. 

 

                               2.5.   Nella
fattispecie, il ricorrente sostiene che l’inizio dell’incapacità lavorativa risale
(almeno) al giorno (21 novembre 2009; cfr. rapporto 18 dicembre 2009 della __________;
doc. AI 21/13) in cui è stato eseguito il ricovero (coatto) presso la CPC,
evidenziando che il danno alla salute si è manifestato a seguito della vicenda
lavorativa presso l’Associazione __________.

 

                                         Dagli
atti di causa risulta che con rapporto 28 gennaio 2011 il dr. __________ del
Servizio Psico-sociale di __________o, diagnosticata una sindrome delirante
(ICD 10: F 22.0), ha attestato un’incapacità lavorativa del 100% dal 6 novembre
2009 e del 70% dal 1° settembre 2011 (doc. AI 11/3). 

                                         

                                         In
data 30 maggio 2011 l’assicurato è stato visto sia dal consulente in integrazione
che dal dr. __________, psichiatra e psicoterapeuta attivo presso il Servizio
medico regionale dell’AI (SMR). Nel rapporto 6 giugno 2011 il citato sanitario,
 diagnosticata una sindrome delirante persistente, ha sostanzialmente confermato
la valutazione del dr. __________, ritenendo l’assicurato totalmente inabile
dal 30 maggio 2011, giorno della visita (doc. AI 28). 

                                      

                                         Pertanto,
stante quanto sopra, l’inizio della rilevante incapacità lavorativa decorre dal
mese di novembre 2009 e l’anno ex art. 28 cpv. 1 lett. b LAI viene a scadere
nel novembre 2010. Tuttavia, come detto al considerando precedente, secondo
l’art. 29 cpv. 1 LAI il diritto alla rendita nasce al
più presto dopo sei mesi dalla data in cui l’assicurato ha rivendicato il diritto
alle prestazioni conformemente all’art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a
partire dal mese seguente il compimento dei 18 anni. 

                                         Nel
caso in esame, in data 12 gennaio 2011 l’insorgente ha compilato la domanda
di prestazioni (doc. AI 7), motivo per cui rettamente la nascita del diritto alla
rendita è stato fissato dall’Ufficio AI al 1° luglio 2011. Va fatto presente che non è al riguardo decisiva la comunicazione
per il rilevamento tempestivo ex art. 3b LAI (sul punto cfr. Müller, Das
Verwaltungs-verfahren in der Invalidenversicherung, 2010, § 15 n. 798, p. 114
con riferimento al Messaggio sulla 5a revisione dell’AI), compilata
dall’assicurato il 15 dicembre 2010 (doc. AI 1-1).

                                         

                               2.6.   L’insorgente
contesta l’ammontare della rendita in quanto l’importo non è sufficiente per il
suo sostentamento.

 

                                         Va
qui fatto presente che con decisione 22 settembre 2011 la Cassa __________ di
compensazione ha posto l’assicurato al beneficio di una prestazione
complementare di mensili fr. 589.--, con effetto dal 1° luglio 2011 (doc.
XVI/1).

 

                                         Occorre
tuttavia esaminare le correttezza dell’ammontare della rendita AI. 

 

                               2.7.   Secondo
l’art. 36 cpv. 1 LAI, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2008, hanno
diritto ad una rendita ordinaria gli assicurati che, all’insorgere
dell’invalidità hanno pagato i contributi per almeno tre anni. Il cpv. 2
prevede che le disposizioni della LAVS si applicano per analogia al calcolo
delle rendite ordinarie e che il Consiglio federale può emanare prescrizioni
completive.

                                         

                            2.7.1.   Periodo
di contribuzione/scala di rendita.

 

                                         Il
calcolo della rendita è determinato dagli anni di contribuzione, dai redditi
dell’attività lucrativa nonché dagli accrediti per compiti educativi o
d’assistenza tra il 1° gennaio successivo alla data in cui l’avente diritto ha
compiuto 20 anni e il 31 dicembre che precede l’insorgere dell'evento
assicurato (art. 29 bis cpv. 1 LAVS).

                                         A
seconda che l'assicurato abbia pagato sempre e regolarmente i contributi dovuti
oppure che il suo periodo di contribuzione presenti delle lacune contributive,
egli ha diritto ad una rendita completa o parziale (art. 29 cpv. 2 lett. a, b
LAVS), vale a dire ad una rendita calcolata sulla base della scala 44 (rendita
completa) o di una scala inferiore (rendita parziale; art. 52 OAVS e 32 OAI).

                                                                                                                         

                                         Il
periodo di contribuzione è completo se una persona presenta lo stesso
numero di anni di contribuzione degli assicurati della sua classe di età (art.
29 ter cpv. 1 LAVS). 

                                         Secondo
l’art. 29 ter cpv. 2 LAVS sono considerati anni di contribuzione i periodi,
durante i quali: 

 

                                         -
 una persona ha pagato i contributi (lett. a); 

                                         -
 il suo coniuge, secondo l’art. 3 capoverso 3 LAVS, ha   

                                           
versato almeno il doppio del contributo minimo (lett. b); 

                                         -
 possono essere computati accrediti per compiti educativi o 

                                          
  d’assistenza (lett. c).

 

                            2.7.2.   Reddito
annuo medio (RAM).

 

                                         La
rendita è calcolata in base al reddito annuo medio dell'assicurato (art.
29 quater LAVS). 

 

                                         Esso
si compone:

                                         -
 dei redditi risultanti da un’attività lucrativa (lett. a); 

                                         -
 degli accrediti per compiti educativi (lett. b);

                                         -
 degli accrediti per compiti assistenziali (lett. c). 

 

                                         Il
reddito annuo medio è determinato sommando i redditi da attività lucrativa rivalutati
e gli accrediti per compiti educativi e assistenziali e divisi per il numero di
anni di contribuzione (art. 30 cpv. 2 LAVS). La somma dei redditi dell’attività
lucrativa deve essere rivalutata secondo il fattore di cui all'art. 51 bis cpv.
1 OAVS (art. 30 cpv. 1 LAVS). Tale fattore di rivalutazione è stabilito
dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) secondo le modalità di
calcolo esposte all’art. 51 bis OAVS. Il fattore di rivalutazione è contenuto
nelle tavole per la determinazione del reddito annuo medio, edite dall’UFAS, il
cui uso è obbligatorio (art. 30 LAVS, art. 51bis OAVS) e varia a seconda della
prima registrazione sul conto individuale determinante per la rendita.

                                         Il
reddito annuo determinante (indicato sulla decisione) non corrisponde dunque
necessariamente all'ultimo reddito conseguito dall'assicurato, ma serve unicamente
a fissare la corrispondente rendita.

 

                                         Sono
presi in considerazione unicamente i redditi da un’attivi-tà lucrativa
sui quali sono stati versati i contributi (art. 29 quinquies cpv. 1 LAVS).

                                         I
contributi delle persone che non hanno esercitato un’attività lucrativa vengono
moltiplicati per 100 e in seguito divisi per il doppio del tasso di
contribuzione previsto dall’art. 5 capoverso 1; essi sono computati come
reddito di un’attività lucrativa (art. 29 quinquies cpv. 2 LAVS). 

                                         Secondo
l’art. 29 quinquies cpv. 3 LAVS, i redditi che i coniugi hanno conseguito
durante gli anni civili di matrimonio comune sono ripartiti e attribuiti per
metà a ciascun coniuge se: 

 

                                         -
 entrambi i coniugi hanno diritto alla rendita (lett. a); 

                                         -
 una persona vedova ha diritto a una rendita di vecchiaia            (lett. b);

                                         -
 il matrimonio è stato sciolto mediante divorzio (lett. c). 

                                                                                                                                

                                         Secondo
l’art. 29 sexies cpv. 1 LAVS è riconosciuto un accredito per compiti
educativi agli assicurati per gli anni durante i quali hanno esercitato
l’autorità parentale su uno o più figli minori di 16 anni (per determinati casi
cfr. art. 52e e f OAVS).

 

                                         Giusta l’art. 29 cpv. 1 septies LAVS gli
assicurati che si occupano di parenti di linea ascendente o discendente nonché
di fratelli e sorelle che beneficiano di un assegno dell’AVS o dell’AI per
grandi invalidi, con un’invalidità almeno di grado medio, e che vivono in
comunione domestica con essi, hanno diritto ad un accredito per compiti
assistenziali. Essi devono far valere tale diritto ogni anno per scritto.
Sono parificati ai parenti i coniugi, i suoceri e i figliastri.

 

                               2.8.   Con
la decisione contestata l’Ufficio AI, e per esso la Cassa __________ di
compensazione (competente per la determinazione della rendita; art. 60 cpv. 1
lett.b LAI), ha fissato      l’ammontare della rendita sulla base di un RAM (reddito
annuo medio) di fr. 23'664 --, di una durata di contribuzione di 23 anni, di una
scala di rendite 44 e di un grado d’invalidità del 100%, per un importo mensile
di fr. 1’371.-- dal 1° luglio 2011. 

                                         Nella
risposta di causa, l’amministrazione ha fatto riferimento al dettagliato calcolo
esposto dalla Cassa nello scritto 20 settembre 2011 (VIII), spiegando le modalità
di calcolo della rendita contestata, calcolo che è stato verificato dal TCA e che
va confermato. 

 

                                         Nondimeno
occorre rilevare che essendo l’assicurato nato il 5 dicembre 1966, il suo
periodo di contribuzione inizia il 1° gennaio 1987 (anno susseguente il compimento
del 20.o anno di età) e termina il 31 dicembre 2009 (anno precedente l’inizio
della rendita d’invalidità). Come risulta dai fogli di calcolo contenuti negli
atti richiamati dalla Cassa (doc. XXIII), in quel periodo egli presenta una
durata di contribuzione completa di 23 anni, corrispondente ad una scala di
rendita massima 44. 

 

                                         Per
quel che concerne il RAM (reddito annuo medio), dai citati fogli di calcolo
risulta che la Cassa ha rettamente considerato i redditi da attività lucrativa
registrati nel conto individuale dell’assicurato, celibe e senza figli,
relativi al succitato periodo di contribuzione. Le vicende legate
all’esperienza lavorativa presso l’Associazione __________, oggetto di numerosi
scritti da parte dell’assicurato ad autorità politiche e giudiziarie (cfr. la
sentenza di questo Tribunale del 12 luglio 2010 in ambito di assicurazione contro la disoccupazione, in particolare il consid. 2.5, p. 10; inc.
38.2009. 106) non sono rilevanti ai fini delle presente vertenza. Determinante
è che i relativi redditi, ancorché ritenuti poco dignitosi dall’assicurato,
sono stati computati nel calcolo della prestazione, così come si evince
chiaramente dagli atti della Cassa richiamati d’ufficio (cfr. in particolare
l’estratto del conto individuale). 

                                         Siccome
la prima registrazione determinante nel conto individuale dell’assicurato è
avvenuta nel 1987, in applicazione delle citate tabelle UFAS, il fattore di
rivalutazione risulta essere 1,00. Non avendo l’assicurato avuto figli non sono
stati computati accrediti per compiti educativi. L'importo rivalutato al
2010 (anno determinante) va poi diviso per il periodo effettivo di
contribuzione (23 anni). Ne discende che la media dei redditi da attività
lucrativa si fissa in fr. 23’664.--  (512’001 x 1,00 :
23 anni = 22'261, importo arrotondato al limite superiore delle tabelle UFAS).

                                         Infine,
tenuto conto di un reddito anno medio di fr. 23’664.--,
nonché di una scala di rendita 44, con l’ausilio delle citate tabelle UFAS
sulle rendite, l’assicurato ha diritto ad una rendita intera di fr. 1’371.-- al
mese, a decorrere dal 1° luglio 2011. 

 

                                         A
questo importo sono da aggiungere fr. 589.-- di prestazioni complementari, così
come da decisione 22 settembre 2011 della Cassa __________ di compensazione
(doc. XVI).

 

                                         Certo
che con un’entrata mensile complessiva di fr. 1'960.- può risultare difficile
essere finanziariamente autosufficienti. Tuttavia, non è possibile, come
richiesto dall’assicurato nello scritto 15 dicembre 2011 (XXV), correggere il
calcolo ed i criteri di valutazione della rendita. Oltre ad non essere conforme
alla legge, ne verrebbe meno la parità di trattamento con gli altri assicurati
nelle stesse condizioni finanziarie del ricorrente. A quest’ultimo rimane
comunque la possibilità di rivolgersi ai servizi sociali.

 

                                         In
conclusione, visto quanto sopra, la decorrenza e l’ammontare della rendita risultano
corretti. Ne consegue la conferma della decisione contestata. 

                                         

                               2.9.   Secondo l’art. 69 cpv. 1bis LAI, in vigore dal 1° luglio
2006, la procedura di ricorso in caso di controversie relative all’assegnazione
o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni
è soggetta a spese. L’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1’000.--
franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

 

                                         Vista la particolarità del caso, si rinuncia eccezionalmente a
prelevare spese giudiziarie.  

 

 

                                      

Per
questi motivi

 

dichiara
e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese giudiziarie.

                                      

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni 

Il vicepresidente                                                    Il
segretario

 

giudice Raffaele Guffi                                           Fabio
Zocchetti