# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9168fff6-eb9c-51d7-9a3c-a2dc7a9e0f0e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 15.03.2005 10.2004.426
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-426_2005-03-15.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.426

  DA
  3494/2004

  	
  Bellinzona

  15
  marzo 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         1.  vie di fatto,

                                             per avere, a Locarno in
data 8 settembre 2004, commesso vie di fatto nei confronti della moglie __________,
sferrandole delle sberle, strappandole dei capelli e strattonandola con vigore,
tanto da farla cadere a terra, cagionandole così le conseguenze fisiche
attestate dal certificato medico, agli atti, dell’8 settembre 2004 del dr. med.
__________ della Clinica Humaine di Locarno;

 

                                        2.  minaccia,

                                             per avere, a Locarno in
data 8 settembre 2004, incusso timore alla moglie __________, a cui si rivolse
verbalmente dopo i fatti descritti sub 1, minacciando di morte alcuni stretti
famigliari di lei, qualora essi avessero ancora “messo il naso nella sua
famiglia”;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reati previsti dagli art. 126
cpv. 1 e 180 cpv. 1 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa n. DA 3494/2004
di data 25 ottobre 2004 del AINQ 1 che
propone la condanna dell'accusato:

                                        1.  Alla multa di fr. 600.--
(seicento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        3.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso entro un anno, se
l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp.
art. 106 cpv. 3 CPS);

 

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 27 ottobre 2004 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 15 marzo 2005, al
quale hanno partecipato l’imputato, assistito dal suo difensore, mentre il
Sostituto Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la
conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale dichiara
che il capo di imputazione di vie di fatto non è contestato. Per contro egli
contesta recisamente il reato di minaccia, poiché non ne sono dati né i
presupposti oggettivi né soggettivi. In conclusione chiede proscioglimento dal
reato di minaccia ed una riduzione della multa a fr. 200.--, in considerazione
della precaria situazione finanziaria dell’imputato;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.       L’imputato è autore
colpevole di:

                                        1.1.    vie di fatto,

                                        1.2.    minaccia,

                                                  per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA 3494/2004
del 25 ottobre 2004?

                                        2.       In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena
proposta?

                                        3.       L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        4.       A chi vanno caricate
la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 126 cpv. 1, 180 cpv. 1
CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        1.  vie di fatto, art. 126 cpv.
1 CPS,

                                        2.  minaccia, art. 180 cpv. 1
CPS,

                                             per i fatti compiuti a
Locarno l’8 settembre 2004 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n.
DA 3494/2004 del 25 ottobre 2004;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla multa di fr. 200.--
(duecento);

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 350.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se il condannato
avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS);

 

 

assegna                           al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       200.00       multa

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       150.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      550.00       totale