# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b68900fb-5940-51d1-8ccf-69101009c4a1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-09-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 27.09.2010 30.2009.73
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2009-73_2010-09-27.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2009.73/

  5439/103

  	
  Bellinzona

  27 settembre 2010

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con
Gabriele Fossati in qualità di segretario per statuire sul ricorso 7 marzo 2009
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1, __________,

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  27 febbraio 2009 n. 5439/103 emessa dalla CRTE 1, __________,

  

 

viste                                  le osservazioni 6 aprile 2009
presentate dalla CRTE 1, __________;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.                                               B.                                       Contro
predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendo che la multa inflittagli venga ridotta, rispettivamente di poterla
pagare a rate.

 

                                 C.     La CRTE 1, con
comunicazione 6 aprile 2009, si astiene dal formulare osservazioni, lasciando a
questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Secondo l’art. 27 cpv. 1
LCStr, l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni
stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni
hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la
priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni.

 

                                         Giusta l’art. 36 cpv. 2 LCStr,
alle intersezioni la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra. I
veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno tuttavia la
precedenza anche se giungono da sinistra.

                                         Chi è tenuto a dare la
precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve
ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima
dell’intersezione (art. 14 cpv. 1 ONC). La linea di attesa (6.13), che completa
di regola il segnale “Dare precedenza” (3.02), indica il luogo dove i veicoli
devono eventualmente fermarsi al predetto segnale; la parte frontale del
veicolo non deve sorpassare la linea di attesa (art. 75 cpv. 3 e 4 OSStr).

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1
LCStr).

 

                                 3.     In concreto i fatti, che
non formano oggetto di contestazione, sono stati riassunti nel rapporto di
polizia come segue (pag. 4, informazioni complementari):

 

                                         “__________si trovava a
circolare a __________, in sella al suo motoveicolo, diretto a __________.
Giunto alla rotatoria della posta procedeva in direzione di __________. Mentre
circolava regolarmente su via __________, giunto all’intersezione con via __________,
notava sulla sua destra un veicolo che, da tale via, stava iniziando ad uscire.
Per cercare di evitare l’impatto, dopo aver frenato, sterzava a sinistra.
Nonostante ciò, veniva urtato alla parte posteriore della moto, dal veicolo RI 1. A seguito di ciò, rovinava a terra ma senza riportare alcuna ferita”.

 

                                 4.     RI 1, riconoscendo la
propria responsabilità nell’incidente, chiede che l’importo della sanzione
inflittagli venga ridotto in considerazione, soprattutto, della sua situazione
economica e familiare, dell’integrale risarcimento dei danni causati e del
fatto che la collisione non ha in ogni caso determinato il ferimento delle
persone che vi sono state coinvolte. La ricorrente lascia inoltre intendere una
concolpa del motociclista, di cui la CRTE 1 avrebbe pure dovuto tenere conto.

 

                                 5.     Anche considerando la
situazione personale - peraltro non documentata - dell’insorgente, alla luce
delle circostanze del sinistro (che ha pur sempre provocato diversi danni
materiali) la multa di fr. 500.- appare confacentemente proporzionata alla
gravità dell’infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e
contenuta nei limiti concessi dalla legge.

                                         A prescindere dall’asserita
possibile colpa concomitante del centauro, si ricorda inoltre che in materia
penale ognuno risponde delle proprie azioni e omissioni, sicché l’eventuale
comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità
per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa. Non esiste
infatti in questo ambito compensazione delle colpe (DTF 6P.137/2003 del 7
gennaio 2004, consid. n. 2.5).

 

                                         In siffatte evenienze, ritenuta
altresì la facoltà della multata di chiedere una rateizzazione all’Ufficio
esazione e condoni, Bellinzona, non vi è spazio per accordare la postulata
riduzione.

 

                                 6.     Il ricorso va pertanto
respinto. Vista la particolarità della fattispecie si prescinde eccezionalmente
dal prelevare in questa sede oneri di giudizio.

 

per questi motivi,                visti gli art. 27 cpv. 1, 36 cpv. 2,
90 cifra 1 LCStr; 14 cpv. 1 ONC, 75 cpv. 3 e 4 OSStr; 1 segg. LPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata confermata.

 

                                 2.     Non si prelevano né
tasse né spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

Il presidente:                                                                            Il
segretario:

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli
art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).