# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 90726347-812b-53b3-9c52-3a7ad4c46f3e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-06-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 28.06.2006 11.1999.152
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1999-152_2006-06-28.html

## Full Text

Incarto n.

  11.1999.152

  	
  Lugano

  28 giugno
  2006/lw

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Lardelli e Pellegrini

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.97.659 (azione di
divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con
petizione dell'8 settembre 1997 da

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinata dall  RA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1  

  (patrocinato dall'  RA 1 )

   

  

 

                                         premesso
che con sentenza del 17 novembre 1999 il Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 6, ha pronunciato il divorzio tra AP 1 (1941) e AO 1 (1960), ha
affidato il figlio N__________ (1988) alla madre, ha condannato il marito a versare
alla moglie un contributo alimentare di fr. 4500.– mensili fino al 30 settembre
2004, di fr. 3500.– mensili dal 1°ottobre 2004 al 31 dicembre 2006 e di fr.
2000.– mensili dal 1 gennaio 2007 vita natural durante, oltre a un contributo alimentare
per il figlio di fr. 2000.– mensili, ha obbligato il convenuto a versare
all'attrice fr. 23 460 .– in liquidazione del regime dei beni e ha posto la tassa di
giustizia (fr. 5000.–) con le spese (fr. 6000.–) a carico delle parti in ragione
di metà ciascuno, compensando le ripetibili;

 

                                         ricordato
che contro tale sentenza è insorto AP 1 con un appello del 13 dicembre 1999
inteso a ottenere la riforma della sentenza impugnata nel senso di sopprimere
il contributo alimentare per la moglie, di ridurre a fr. 1500.– mensili quello
per il figlio e di condannare l'attrice a versargli fr. 83 810.25 in
liquidazione del regime dei beni;

 

                                         accertato
che nelle sue osservazioni del 28 gennaio 2000 AO 1 ha proposto di respingere
l'appello e con appello adesivo ha postulato il versamento da parte del marito
di fr. 32 827.29 in liquidazione del regime dei beni, la condanna del
convenuto al pagamento della tassa di giustizia e delle spese in ragione di 4/5, come pure la corresponsione
di fr. 12 000.– a titolo di ripetibili;

 

                                         rilevato
che con osservazioni del 13 marzo 2000 AP 1 ha concluso per il rigetto dell'appello
adesivo;

 

                                         rammentato
che su richiesta delle parti la procedura di appello è stata sospesa dall'allora
presidente della Camera con ordinanza del 19 settembre 2000 in vista di trattative
per il componimento della lite;

 

                                         constatato
ora che con lettera del 27 giugno 2006 AP 1 dichiara di ritirare l'appello
principale, il che fa decadere l'appello adesivo (Anastasi, Il sistema dei mezzi d'impugnazione del Codice di
procedura civile ticinese, Zurigo 1981, pag. 151), mentre AO 1 dichiara di
aderire alla prospettata compensazione delle ripetibili;

 

                                         stabilito
che nelle circostanze descritte la causa va tolta dai ruoli (art. 352 cpv. 1 e 2
CPC);

 

                                         ritenuto
che – di regola – il ritiro di un appello equivale a desistenza, sicché comporta
l'obbligo di sopportare le tasse e le spese cagionate (Rep. 1990 pag. 284, 1978
pag. 375 seg.);

 

                                         considerato
che nella fattispecie non v'è ragione di scostarsi da tale principio (né
l'appellante principale pretende il contrario), ma che la tassa di giustizia va
adeguatamente ridotta, la causa non terminando in appello con un giudizio finale
(art. 21 LTG);

 

                                         

richiamato l’art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. L'appello adesivo è dichiarato caduco e la
causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia unica       fr. 200.–

                                         b)
spese                                    fr.   50.–

                                                                                           fr.
250.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante principale, compensate le ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  –    ;

  –    .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                            Il
segretario