# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7b709432-a559-5abf-bd29-1782f914eb1d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-11-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 22.11.2018 52.2018.218
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2018-218_2018-11-22.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2018.218

   

  	
  Lugano

  22 novembre 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia
  Verzasconi, presidente,

  Matteo
  Cassina, Sarah Socchi

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Giorgia
  Ponti

  

 

 

statuendo
sul ricorso dell'8 maggio 2018 della

 

 

	
   

  	
  RI
  1   

  patrocinata
  da:   PA 1   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione del 27 aprile 2018 del Municipio del Comune di CO 2 che in esito al
  concorso per l'aggiudicazione delle opere di installazione di impianti di
  ventilazione e climatizzazione occorrenti al Centro di pronto intervento ha
  deliberato la commessa alla ditta CO 1;

  

 

 

ritenuto,                          in
fatto

 

A.   Il __________ il
Municipio di CO 2 ha aperto un pubblico concorso, retto dal concordato
intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP;
RL 730.500) e impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere
di installazione di impianti di ventilazione e climatizzazione occorrenti al
Centro di pronto intervento (CPI) del Comune (FU __________ pag. __________
segg.). 

In relazione ai criteri di idoneità di cui dovevano disporre i concorrenti,
l'avviso di gara (punto n. 3.5) e il capitolato d'appalto (pos. 223.100) si
limitavano a rinviare all'art. 34 del regolamento di applicazione della legge
sulle commesse pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici
del 12 settembre 2006 (RLCPubb/CIAP; RL 730.110) e a esigere l'impegno a rispettare,
per tutta la durata del contratto, le condizioni dei contratti collettivi di
lavoro validi al momento dell'inoltro dell'offerta. 

B.   Entro il termine
prestabilito sono pervenute al committente cinque offerte tra cui quella della CO
1, di fr. 1'414'339.- e quella della RI 1, di fr. 1'367'540.20. Preso atto del
rapporto di valutazione delle offerte da parte del suo consulente esterno, il
municipio ha aggiudicato la commessa alla CO 1, prima classificata con il
punteggio 93.51.

 

 

C.   Contro la predetta
decisione è insorta dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo la RI 1,
giunta seconda in graduatoria con 92.50 punti. Essa ha chiesto l'annullamento
della delibera e l'aggiudicazione della commessa in proprio favore, previa
concessione dell'effetto sospensivo al gravame. La ricorrente ha eccepito
l'inidoneità della deliberataria a prendere parte alla gara poiché in difetto di
un titolare o dirigente iscritto all'albo dell'Ordine degli ingegneri ed architetti
del Cantone Ticino (albo OTIA), contrariamente a quanto esatto dall'art. 34
RLCPubb/CIAP per l'esecuzione di impianti tecnici speciali quale quello oggetto
dell'appalto.

 

 

D.   Al gravame si è
opposto il committente, sostenendo che la ricorrente adempie ai requisiti
necessari per l'esecuzione della commessa grazie alla presenza, quale avente
diritto di firma iscritto a registro di commercio, dell'ing. S__________, autorizzato
dall'OTIA all'esercizio della professione.

 

 

E.   Pure l'aggiudicataria
ha avversato il gravame. Anch'essa ha sostenuto di essere idonea ad assumere la
commessa aggiudicatale. Da un lato poiché l'ing. S__________, suo procuratore,
è iscritto all'albo OTIA e dall'altro poiché il direttore dell'impresa, M__________,
ancorché non iscritto al predetto albo, disporrebbe dei requisiti professionali
che gli permetterebbero di farlo.

 

 

F.    Con la replica,
la ricorrente ha contestato la tesi dell'aggiudicataria secondo cui M__________
disporrebbe dei requisiti professionali esatti dall'art. 34 RLCPubb/CIAP. Ha
inoltre escluso che l'aggiudicataria possa prevalersi di quelli in possesso
dell'ing. S__________, non avendo dimostrato che quest'ultimo svolga il ruolo
di membro dirigente in seno alla medesima. Essa non avrebbe infatti minimamente
provato che l'ing. S__________ lavori almeno a metà tempo presso l'azienda. Né
il semplice diritto di firma collettiva a due iscritto a registro di commercio deporrebbe
a favore delle argomentazioni dei resistenti. 

G.   Con la duplica, il
committente ha confermato la propria posizione senza particolari osservazioni.
Dal canto suo, l'aggiudicataria ha ribadito le proprie tesi con motivi di cui
si dirà, per quanto necessario, in appresso. Ha inoltre precisato il ruolo
dell'ing. S__________, dichiarando che il medesimo non è attivo in seno all'azienda
in misura superiore al 50%. 

 

Considerato,                  in
diritto

 

1.    1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 15 cpv. 1
CIAP e 4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del Cantone
Ticino al concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 6 febbraio
1996/30 novembre 2004 (DLACIAP; RL 730.510). In quanto partecipante al concorso
la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare l'assegnazione della
commessa a un altro concorrente (art. 15 cpv. 1bis lett. e CIAP e 65 cpv. 1 della
legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100).
Il gravame, tempestivo (art. 15 cpv. 2 CIAP), è pertanto ricevibile in ordine. 

1.2. Il giudizio può
essere emanato sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm).
Il carteggio completo concernente il concorso prodotto dal committente e la
documentazione esibita dalle parti con le memorie scritte bastano per statuire
sull'impugnativa con sufficiente cognizione di causa. 

 

 

2.    2.1. Secondo
l'art. 13 lett. d CIAP, le disposizioni cantonali di esecuzione garantiscono
una procedura di verifica dell'idoneità degli offerenti secondo criteri
oggettivi e verificabili. In Ticino, siffatte disposizioni si trovano nel
RLCPubb/CIAP. L'art. 10 cpv. 2 lett. j RLCPubb/CIAP prevede che i documenti di
gara devono contenere le prove e i criteri di idoneità. Queste norme impongono
al committente di predeterminare tanto i requisiti che i concorrenti devono
soddisfare per entrare in considerazione ai fini di un'aggiudicazione, quanto
le prove che devono produrre per dimostrarne l'adempimento. I criteri di
idoneità devono essere stabiliti in modo chiaro e preciso già al momento in cui
viene aperto il concorso e non soltanto al momento in cui il committente si
pronuncia mediante delibera sulle offerte pervenutegli. 

I criteri di idoneità vanno chiaramente distinti dai criteri di aggiudicazione.
I primi servono soltanto ad accertare se i concorrenti sono in grado di eseguire l'opera messa a concorso o di fornire la prestazione
richiesta. I secondi servono invece ad individuare l'offerta più vantaggiosa
fra quelle presentate. Scopo dei criteri di idoneità è unicamente quello
di permettere al committente di verificare preventivamente la bontà dei concorrenti
per rapporto all'oggetto del concorso. Accertamento, questo, che deve precedere
la scelta dell'offerta più vantaggiosa e che si conclude con l'esclusione dei
concorrenti ritenuti inidonei.

2.2. I criteri d'idoneità si suddividono in criteri di carattere generale e
criteri di carattere particolare. Alla prima categoria appartengono i criteri
che qualsiasi concorrente deve soddisfare indi-pendentemente dalla natura della
commessa o dal tipo di procedura adottato.
Rientrano in particolare in questa categoria i criteri fissati dalla legge in
merito al pagamento degli oneri sociali e delle imposte. Sono invece da
annoverare fra i criteri d'idoneità di carattere particolare le condizioni di
partecipazione, che vengono fissate dalla legge stessa per certi tipi di
commessa o dal committente mediante il capitolato a dipendenza di sue
specifiche esigenze.

 

 

3.    L'art.
34 cpv. 1 prima frase RLCPubb/CIAP stabilisce che gli offerenti devono essere
iscritti nel rispettivo albo professionale, se esistente per la professione.
Trattasi di una condizione base, valida di principio per tutti gli interventi
previsti dall'art. 34 cpv. 1 lett. a-f (edili in senso lato e prestazioni di
servizio), che può tornare applicabile sia alle ditte in quanto tali
(iscrizione all'albo delle imprese o all'albo delle aziende artigianali), sia
ai loro membri dirigenti effettivi (iscrizione all'albo OTIA). Gli offerenti
devono poi soddisfare requisiti aggiuntivi, differenziati a seconda del
tipo di commessa e settore di attività oggetto del concorso. 

Per quanto concerne gli impianti tecnici speciali,
l'art. 34 cpv. 1 lett. b RLCPubb/CIAP dispone che sono abilitate a concorrere
le ditte nelle quali almeno un titolare, membro dirigente effettivo o direttore
iscritti a RC con diritto di firma, soddisfa i requisiti della legge
cantonale sull'esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto del 24
marzo 2004 (LEPIA; RL 705.400). Indipendentemente
dalla loro importanza e difficoltà di esecuzione, ex lege sono considerati impianti
tecnici speciali (1) gli impianti di ventilazione, condizionamento e
raffreddamento, (2) gli impianti di rilevazione incendi e (3) gli impianti di
trasporto verticali e orizzontali (RtiD II-2017 n. 14 consid. 3.3).

 

 

4.    4.1. A giusto
titolo l'insorgente ha sostenuto che i concorrenti, per poter partecipare alla
gara, avente per oggetto l'installazione di impianti di ventilazione e
climatizzazione, ossia impianti tecnici speciali ai sensi dell'art. 34 cpv. 1
lett. b RLCPubb/CIAP, dovevano essere iscritti all'albo previsto dalla legge
sulle imprese artigianali del 24 marzo 2015 (LIA; RL 930.100) e avere un dirigente
effettivo autorizzato dall'OTIA a esercitare
la professione avere un dirigente effettivo autorizzato dall'OTIA ad esercitare la professione (condizione base ex
art. 34 cpv. 1 prima frase, in correlazione con l'art. 34 cpv. 2 RLCPubb/CIAP e
l'art. 3 LEPIA; sul tema cfr. pure scheda informativa dichiarazioni idoneità
degli offerenti emanata dall'ULSA il 23 agosto 2016; RtiD I-2017 n. 14
consid. 4.2; STA 52.2016.245 del 13 settembre 2016 consid. 3).

4.2. Nel caso di specie, l'aggiudicataria non ha dimostrato di avere un
titolare o membro dirigente effettivo iscritto all'albo OTIA. Essa ha invece
ammesso che il direttore M__________, tecnico diplomato SSS in tecnica degli
edifici, non dispone di alcuna autorizzazione rilasciata dal predetto ordine
professionale. Come giustamente rilevato dalla ricorrente, S__________, seppur
iscritto all'albo OTIA quale ingegnere, non riveste la funzione di dirigente
effettivo dell'impresa. Innanzitutto poiché, sebbene disponga di una procura
collettiva a due iscritta a registro di commercio, la deliberataria non ha
addotto che il medesimo abbia mansioni di tipo dirigenziale, oltre a quelle
prettamente tecniche. In ogni caso, per medesima ammissione della resistente, S__________
non dedica la parte preponderante della propria attività professionale in seno
alla ditta, come prescritto dall'art. 34 cpv.
2 RLCPubb/CIAP. 

La CO 1 andava pertanto esclusa in quanto sprovvista di un requisito di
idoneità. La decisione del Municipio viola quindi il diritto (art. 16 CIAP). 

5.    Visto quanto
precede, il ricorso va accolto e la decisione impugnata annullata. Disponendo
il Tribunale degli elementi necessari e atteso che né il committente né la CO 1
hanno eccepito alcunché in relazione alla sua offerta, la commessa è assegnata
alla ricorrente, il cui dirigente __________ è iscritto all'albo OTIA (art. 18
cpv. 1 CIAP). 

6.    L'emanazione del
presente giudizio rende superflua l'evasione della domanda volta al
conferimento dell'effetto sospensivo al gravame. 

7.    Dato l'esito, la
tassa di giustizia è posta a carico del Comune di CO 2 e della CO 1 in ragione
di un mezzo ciascuno (art. 47 cpv. 1 LPAmm). Essi rifonderanno pure congrue
ripetibili alla ricorrente, assistita da un legale (art. 49 cpv. 1 LPAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

1.   Il ricorso è
accolto.

§.   Di
conseguenza:

1.1.   la decisione del 27 aprile 2018 con cui il Municipio del Comune di CO 2
ha aggiudicato alla ditta CO 1 le opere di installazione di impianti di
ventilazione e climatizzazione occorrenti al Centro di pronto intervento è
annullata;

1.2.   la commessa è attribuita alla RI
1.

 

 

2.   La tassa di
giustizia di fr. 5'000.- è posta a carico del Comune di CO 2 e della CO 1 in
ragione di un mezzo (fr. 2'500.-) ciascuno. Essi rifonderanno alla ricorrente
ognuna l'importo di fr. 1'000.- a titolo di ripetibili. A quest'ultima è restituito
l'anticipo versato.

 

 

3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Lucerna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS
173.110) nei limiti e alle condizioni di cui all'art. 83 lett. f LTF. 

 

 

	
  4.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                            La vicecancelliera