# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cb7f4a9d-7ea5-57a3-bc5d-8f1ff3a1c8c4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 15.05.2000 15.2000.63
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2000-63_2000-05-15.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2000.00063

  	
  Lugano

  15 maggio
  2000/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

vista l’istanza 4 maggio 2000 dell’UEF di Locarno tendente a far
determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso

 

                                         __________

                                         (patr.
dallo Studio legale __________)

 

                                         nella
società semplice composta dei soci

                                         -       __________

                                         -       __________

 

nell'esecuzione n.
__________ dell’UEF di Locarno promossa dalla

 

                                         __________

 

visto il pignoramento 23 giugno 1999 dell'interessenza dell'escusso
nella società semplice __________ e __________, a valere anche per l'esecuzione
n. __________ successivamente estinta per intervenuto pagamento;

 

richiamata la domanda di vendita 18 ottobre 1999 della creditrice e
la successiva comunicazione della domanda di realizzazione del 19 ottobre 1999
riferita all'esecuzione n. __________;

 

preso atto che il 1. dicembre 1999 le parti sono state citate per
l'esperimento di conciliazione;

 

considerato che nel corso dell’esperimento di conciliazione,
tenutosi il 17 gennaio 2000, la precettante ha concesso a __________ una
dilazione di pagamento fino alla fine di febbraio 2000, atteso che "entro
questa data probabilmente verranno trovati degli accordi per il
pagamento";

 

richiamato l'atto 6 marzo 2000, denominato "Urgente ultima
diffida di pagamento", inviato dall'UEF di Locarno all'escusso con la
comminatoria che, in caso di mancato pagamento dell'importo di "fr.
25'200.-- corrispondente alle quote scadute per il periodo dal 1. giugno 1999
al 29 febbraio 2000", l'organo d'esecuzione forzata avrebbe proceduto agli
adempimenti d'ordine penale in relazione all'art. 169 CP;

 

preso atto dello scritto 6 marzo 2000 del patrocinatore dell'escusso
all'UEF di Locarno e alla precettante, da cui risulta che il 1. marzo 2000
__________ avrebbe dato un ordine di pagamento per fr. 19'600.-- a favore
dell'UEF di Locarno, importo superiore a quanto richiesto il 1. dicembre 1999
con altra "ultima diffida di pagamento";

 

rilevato che anche il termine di dieci giorni fissato dall'UEF di
Locarno con provvedimento 7 marzo 2000 non ha sortito effetto alcuno;

 

ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici
incanti, come proposto dall’Ufficio;

 

reso attento l'escusso della sua possibilità di evitare la
conclusione della vicenda esecutiva con la realizzazione dell'interessenza,
purché faccia fronte con tempestività allo scoperto ancora esistente, atteso
che i tempi tecnici per procedere ai pubblici incanti consentono di fatto
un'ulteriore dilazione;

 

visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale
concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC),

 

 

PRONUNCIA

 

                                   1.   È
ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza
spettante a __________ nella società semplice composta dei soci __________ ed
__________, interessenza pignorata nell'esecuzione n. __________ dell’UEF di
Locarno promossa dalla __________ 

                                   2.   Intimazione
all’UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria