# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 570eddaa-8a3b-5656-8594-baa4513342c0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-11-12
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 12.11.1998 16.1998.124
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1998-124_1998-11-12.html

## Full Text

Incarto n.

  16.98.00124

  	
  Lugano

  12 novembre 1998/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 5 novembre 1998 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall’amministratore unico __________

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

la
sentenza 22 ottobre 1998 del Giudice di pace del circolo di Agno nella causa a
procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 7
luglio 1998 da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria
dell’opposizione interposta

dalla convenuta al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domanda
accolta dal primo 

giudice,

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con istanza 7 luglio
1998 __________ ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell’opposizione
interposta da __________ al PE sopra menzionato notificatole per l’incasso di
fr. 1’356.-; 

 

                                         che al contraddittorio
indetto per il 7 ottobre la convenuta non ha fatto atto di comparsa;

 

                                         che con il querelato
giudizio il giudice di pace ha accolto l’istanza rigettando in via provvisoria
l’opposizione interposta dalla convenuta al PE in discussione, considerando in
particolare:

 

                                         che la mancata comparsa
dell'escussa dev'essere intesa "nel senso che non ha nulla da opporre
all'istanza di rigetto";

 

                                         che con il presente
tempestivo ricorso __________ è insorta contro il predetto giudizio
postulandone l’annullamento  sulla base del titolo di cassazione di cui all’art.
327 lett. g CPC: la ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente
applicato il diritto materiale poiché l'unico documento prodotto dall’istante,
ossia il precetto esecutivo, non può equivalere a valido riconoscimento del
debito;

 

                                         che giusta l’art. 327
lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata
quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale
oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di
prove;

 

                                         che secondo l’art. 82 LEF
il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione se il credito
si fonda su di un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o
scrittura privata, dal quale risulti la volontà del debitore di pagare una
determinata somma di denaro;

 

                                         che nella procedura di
rigetto dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio e in ogni stadio di causa
se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito (Rep
1972 344, 1975 101, 1989 331; CCC 31.8.1988 in re C./T., 13.4.1989
in re M./D.SA);

                                         che nella concreta
fattispecie, il solo atto che l’istante ha prodotto a sostegno della sua
domanda di rigetto dell’opposizione è il precetto esecutivo, documento che
viene allestito dall’ufficio esecuzioni sulla base delle indicazioni che
vengono fornite dal creditore nella domanda di esecuzione (art. 69 LEF);

 

                                         che quindi nello stesso
non è possibile intravedere un riconoscimento di debito ai sensi del
fondamentale concetto surriferito;

 

                                         che tantomeno può essere
dedotto un riconoscimento (implicito) del debito dall'assenza dell'escussa dal
contraddittorio, poiché se una parte non compare è fatto obbligo al giudice di
decidere in base agli atti (art. 20 cpv. 4 nuova LALEF);

                                      

                                         che di conseguenza il
ricorso, che ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, con particolare
riferimento all’erronea applicazione dell’art. 82 LEF e dell'art. 20 LALEF,
deve essere accolto;

 

                                         che poiché il giudizio
querelato è frutto di un errore manifesto commesso dal primo giudice, la
notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde
significato e il ricorso può essere accolto senz’altra formalità (CCC 23
giugno 1993 in re P./S.);

 

                                         che tuttavia, a dipendenza
della procedura seguita in questa sede, non è possibile caricare spese alla
parte resistente;

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la
OTLEF

 

pronuncia:

 

                                    I.   Il ricorso per
cassazione 5 novembre 1998 di __________ è accolto.

                                         Di conseguenza la sentenza
22 ottobre 1998 del Giudice di pace del circolo di Agno è annullata e
sostituita dal seguente giudicato:

 

                                         1. L’istanza è
respinta.

                                         2. La tassa di
giustizia di fr. 150.-, da anticipare dall’istante, 

                                             rimane a suo
carico.

                                   II.   Non si prelevano
spese né tassa di giustizia. Non si attribuiscono indennità.

 

                                  III.   Intimazione:

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Giudicatura
di pace del Circolo di Agno

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                  La
segretaria