# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0f46c6ee-3a58-51fd-b134-85072d481177
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-08-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.08.2010 D-5798/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-5798-2010_2010-08-24.pdf

## Full Text

Corte IV
D-5798/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 4  a g o s t o  2 0 1 0

Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, 
con l'approvazione del Giudice Gérard Scherrer;
cancelliera Vera Riberti;

A._______, nato il (...), alias
B._______, nato il (...)
Nigeria,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 13 agosto 2010 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-5798/2010

Visti:

la domanda d'asilo che l'interessato ha inoltrato in data (...) in Svizze-
ra;

il documento che l'Ufficio federale della migrazione (UFM) ha rimesso 
al richiedente il medesimo giorno e mediante il quale l'ha reso attento 
circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro 
della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con la commi-
natoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scu-
sabili, non si entra nel merito della sua domanda d'asilo;

i verbali d'audizione del 21 luglio 2010 e del 3 agosto 2010;

la decisione dell'UFM del  13 agosto 2010, notificata all'interessato lo 
stesso giorno (cfr. risultanze processuali);

il ricorso del 16 agosto 2010 (cfr. timbro del plico raccomandato, data 
d'entrata 17 agosto 2010);

gli atti dell'UFM trasmessi al Tribunale amministrativo federale (TAF) in 
data 17 agosto 2010;

ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno 
ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della ver-
tenza;

e considerato:

che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal-
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giu-
gno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 
1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi);

che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il  TAF, in 
virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi del-
l'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate agli art. 33 LTAF;

che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi);

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che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA;

che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità in -
feriore, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta 
un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione 
della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a – c PA) e che è pertanto legittimato 
ad aggravarsi contro di essa;

che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla for-
ma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti;

che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso;

che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, 
sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice uni -
co, con l'approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la  
decisione è motivata solo sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi);

che ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio di scritti;

che, nell'ambito delle audizioni sui motivi della domanda d'asilo, l'inte-
ressato ha dichiarato di essere cittadino nigeriano di etnia Igbo con ul-
timo domicilio a C._______ (cfr. verbale d'audizione del 21 luglio 2010, 
pag. 1); 

che egli avrebbe lasciato la Nigeria il (...) poiché oggetto di minacce da 
parte di membri di un oracolo del suo villaggio D._______, per il fatto 
che si sarebbe rifiutato di assumere la carica di capo sacerdote dell'o -
racolo E._______, di cui il nonno sarebbe pure stato in passato capo 
sacerdote e al quale il padre dell'interessato avrebbe rifiutato di succe-
dere (cfr. verbale d'audizione del 21 luglio 2010, pagg. 4 e 5); che egli 
avrebbe rifiutato di prendere il posto di capo sacerdote già nel (...) e si  
sarebbe dapprima rifugiato a F._______ e successivamente – nel (...)  
– a C._______ fino al momento dell'espatrio; che a C._______ gli an -
ziani del villaggio l'avrebbero raggiunto a tre riprese minacciandolo di 
accettare la carica altrimenti l'oracolo gli avrebbe tolto la vita (cfr. ver -
bale d'audizione del 21 luglio 2010, pag. 5); che, vista l'insistenza degli 
anziani del villaggio, egli avrebbe avuto paura e avrebbe pertanto deci -
so di fuggire (cfr. verbale d'audizione del 21 luglio 2010, pag. 5);

che il richiedente, avrebbe transitato dal Benin (G._______) e dal Mali  
(H._______) arrivando poi in auto in Algeria e successivamente in Ma-

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rocco da dove, una volta imbarcato, sarebbe arrivato in Spagna a (...);  
che egli sarebbe rimasto illegalmente un mese in Spagna vivendo gra-
zie al  denaro che aveva portato dalla Nigeria e che, a (...),  sarebbe 
partito da I._______ in treno in direzione di J._______, ove sarebbe ri-
masto fino all'(...); che l'(...)  l'interessato sarebbe partito  in treno da 
J._______ e, passando da K._______, arrivato a L._______ (verbale 
d'audizione del 21 luglio 2010, pagg. 6 a 8); 

che, nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato, da un lato, che 
il  richiedente non ha consegnato alle  autorità  competenti  in  materia 
d'asilo alcun documento d'identità o di  viaggio valevole ai  sensi del -
l'art. 1 (recte: 1a) lett. b e c dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a que-
stioni procedurali dell'11 agosto 1999 (OAsi 1, RS 142.311); che, dal-
l'altro lato, detto Ufficio ha ritenuto che nessuna delle eccezioni previ-
ste all'art. 32 cpv. 3 LAsi è realizzata nel caso di specie;

che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata do-
manda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi nonché pronunciato l'al-
lontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allon-
tanamento verso la Nigeria siccome lecita, esigibile e possibile,

che, nel ricorso, l'insorgente ha, per ciò che concerne la mancata con-
segna di  documenti  d'identità, riconfermato quanto già affermato nei 
verbali di audizione, o meglio di non aver mai né posseduto né avuto 
bisogno di documenti di identità, ribadendo inoltre che trovandosi at -
tualmente in Svizzera gli sarebbe oggettivamente impossibile procurar-
sene uno; che egli ha altresì confermato le modalità del suo viaggio di  
espatrio;

che,  in  conclusione,  l'autore  del  gravame ha  chiesto  l'annullamento 
della decisione impugnata e la trasmissione degli atti di causa all'auto-
rità  inferiore per una nuova decisione nel merito della sua domanda 
d'asilo  e,  in  subordine,  la  concessione  dell'ammissione  provvisoria; 
che ha, altresì, presentato una domanda di assistenza giudiziaria, nel 
senso della dispensa dal versamento anticipato delle presumibili spe-
se processuali;

che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una do-
manda d'asilo, se il richiedente non consegna alle autorità alcun docu-
mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione del la do-
manda;

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che, giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se il ri-
chiedente può rendere verosimile di  non essere in grado, per motivi 
scusabili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore 
dalla presentazione della domanda (lett. a),  se la  qualità di  rifugiato 
del  ricorrente  è  accertata  in  base  all'audizione,  nonché  in  base  al -
l'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono neces-
sari  ulteriori  chiarimenti  per  accertare  la  qualità  di  rifugiato  o  l'e-
sistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett.  c);

che sono documenti di viaggio e d'identità ai sensi di legge quelli uffi -
ciali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono 
un'identificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua 
cittadinanza) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di parti -
colari formalità amministrative (cfr. DTAF 2007/7, consid. 5);

che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a  
LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta 
professionale, il certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di 
fine degli studi (cfr. DTAF 2007/7, consid. 6);

che, nel caso concreto, il ricorrente, a distanza di oltre un mese dalla 
presentazione della domanda d'asilo, non ha esibito alcun documento 
che adempia i citati criteri;

che,  per  di  più,  egli  si  è  semplicemente limitato  a  dichiarare di  non 
aver mai posseduto un passaporto o una carta d'identità, asserendo 
inizialmente di aver richiesto la carta d'identità diversi anni fa in Nige-
ria, a C._______, ma di non averla mai ricevuta e, per contro, succes-
sivamente, di non aver mai cercato di procurarsi dei documenti di iden-
tità nel suo Paese poiché non era richiesto e che comunque nessuno 
non l'avrebbe mai fermato sulla strada per chiedere un documento (cfr. 
verbale  d'audizione  del  21 luglio 2010,  pag. 4  e  verbale  d'audizione 
del 3 agosto 2010, pagg. 2 e 3); che,  confrontato alla  contraddizione 
tra la prima e la seconda dichiarazione, ha semplicemente confermato 
la  sua  prima  versione  dei  fatti  (cfr,  verbale  d'audizione  del 3 ago-
sto 2010, pagg. 2 e 3); 

che, oltre a ciò,  interrogato sul proprio viaggio, egli  è stato alquanto 
superficiale ed evasivo senza fornire alcun dettaglio del tragitto intra-
preso; che, infatti, ha dichiarato di aver lasciato la Nigeria partendo da 
C._______, attraversando il Benin e il Mali e giungendo in Algeria per 
poi  transitare,  per  mezzo di  un'imbarcazione,  dal  Marocco alla  Spa-

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gna, dove il ricorrente ha soggiornato illegalmente, a suo dire, per un 
mese; che in seguito sarebbe partito per l'Italia, a J._______, dove sa-
rebbe rimasto da (...) all'(...), soggiornando presso amici – di cui non 
saprebbe  neppure indicare  l'indirizzo –  giungendo infine  in  Svizzera 
l'(...) a bordo di un treno, transitando per K._______ (cfr. verbale d'au-
dizione del 21 luglio 2010, pagg. 6 e 7); che pure in sede della secon-
da audizione,  egli  non avrebbe fornito il  benché minimo dettaglio  ri -
guardo il suo viaggio (verbale d'audizione del 3 agosto 2010, pagg. 6 e 
7);  che  infine  appare  totalmente  inverosimile  che  egli  sia  giunto  in 
Svizzera  senza  ricordare  nulla  di  un  viaggio  così  lungo,  come  per 
esempio i nomi delle località dei paesi da cui sarebbe transitato, im-
barcato e/o sbarcato e senza aver mai subito alcun tipo di controllo,  
argomentazioni, queste, tutte assolutamente inattendibili; che, a titolo 
abbondanziale ed a prescindere dalle allegazioni lacunose di cui so-
pra, varcare il confine Schengen senza subire alcun controllo, costitui-
sce al momento attuale, un'impresa pressoché impossibile;

che, in aggiunta, l'autore del gravame non ha fornito alcuna spiegazio-
ne circa l'apprezzamento dell'autorità inferiore in merito alle modalità 
del suo viaggio, limitandosi a confermare quanto già dichiarato in sede 
di prima istanza;

che, pertanto, questo Tribunale ritiene che l'insorgente non può aver 
viaggiato nelle circostanze descritte;

che,  vista l'inverosimiglianza delle  circostanze del  viaggio d'espatrio, 
nonché  l'inconsistenza  e  l'inattendibilità  delle  suddette  dichiarazioni 
del ricorrente circa il possesso dei documenti d'identità, il TAF ha ra-
gione di concludere che l'autore del gravame dissimuli i suoi documen-
ti d'identità per i bisogni della causa;

che, in conclusione, non avendo né esibito alcun documento d'identità, 
né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli 
stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'in-
sorgente non è applicabile;

che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, 
in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi,  
in base agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione è accertata la qualità 
di rifugiato del richiedente;

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che, inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legisla -
tore ha introdotto con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi una pro-
cedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o 
meno della qualità di  rifugiato, nonostante che la stessa termini  con 
una decisione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8, consid. 5); 

che la manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese as-
senza  di  una  sufficiente  intensità  dei  pregiudizi,  dall'inattualità  degli  
stessi nonché dall'evidente esistenza di un'alternativa di rifugio interna 
dalle persecuzioni  statali  oppure di  un'appropriata protezione statale 
contro l'agire illegittimo di terzi (DTAF 2007/8, consid. 5.6.4 e 5.6.5);

che  l'insorgente  ha  dichiarato  sostanzialmente  di  essere  espatriato 
dalla  Nigeria  temendo  per  la  sua  vita  poiché  sarebbe  ricercato  dai 
membri  dell'oracolo del suo villaggio d'origine, i  quali,  oltre a fargli  il 
malocchio, l'avrebbero minacciato a più riprese al fine di imporgli la ca-
rica di capo sacerdote;

che  l'autore  del  gravame non  ha  presentato,  all'infuori  di  generiche 
censure, argomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa valu-
tazione, rispetto a quella di cui all'impugnata decisione (di non entrata 
nel merito della domanda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi);

che,  a  mente  di  questo  Tribunale,  come  rettamente  evidenziato 
dall'autorità inferiore, la vicenda raccontata dall'insorgente a sostegno 
della  sua  domanda  d'asilo  non  presenta  alcun  elemento  di 
verosimiglianza;

che basti rilevare innanzitutto che il ricorrente si è espresso in modo 
molto vago e succinto sugli eventi che lo avrebbero indotto a lasciare il  
proprio  Paese;  che,  a  titolo  d'esempio,  egli  si  è  ripetutamente 
contraddetto  persino  sulle  già  scarne  dichiarazioni  a  proposito  dei 
propri motivi d'asilo, e meglio a proposito del momento in cui avrebbe 
dovuto assumere la carica di capo sacerdote; che, infatti,  in sede di 
prima audizione egli ha dichiarato che questo sarebbe dovuto avvenire 
nel  (...),  ovvero  a  8  anni  soltanto  (cfr.  verbale  d'audizione  del 
21 luglio 2010,  pag. 5);  che,  tuttavia,  nel  corso  della  seconda 
audizione  egli  ha  affermato  che  detta  carica  avrebbe  dovuto  solo 
assumerla a partire dal (...), non fornendo spiegazioni plausibili  circa 
la  contraddizione  rispetto  alla  sua  prima  dichiarazione  (cfr.  verbale 
d'audizione del 3 agosto 2010, pag. 3); che, inoltre, persino per quanto 
concerne  le  minacce  e  la  frequenza  delle  visite  degli  anziani  del 

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villaggio  presso  il  domicilio  del  ricorrente  a  C._______,  le  sue 
dichiarazioni  sono carenti  e  contraddittorie; che,  infatti,  egli  avrebbe 
dichiarato  in  un  primo  tempo  che  detti  anziani,  senza  poterne 
precisare l'identità, si sarebbero recati ben tre volte a C._______ nel 
(...) e, invece, successivamente, egli avrebbe dichiarato che sarebbero 
venuti  due  volte  per  poi  rettificare  di  nuovo  le  sue  asserzioni  e 
ritornare  sulle  tre  minacce  dichiarate  in  precedenza,  modificando  in 
questa occasione il periodo di dette visite (cfr. verbale d'audizione del 
21 luglio 2010, pag. 5 e verbale d'audizione del 3 agosto 2010, pagg. 4 
e 5); che confrontato alle varie contraddizioni delle sue allegazioni, il  
ricorrente non ha saputo fornire precisazioni e spiegazioni attendibili;

che, di conseguenza, i motivi d'asilo evocati sono stati esaminati e ret -
tamente  ritenuti  come  inverosimili  dall'autorità  inferiore,  giusta 
l'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi; che, tanto meno, a mente di questo Tribuna-
le, le allegazioni prodotte sarebbero state di un'intensità tale da essere 
considerate decisive in materia d'asilo né che si evincono elementi da 
cui  dedurre  che  al  ricorrente  sarebbe  stata  preclusa  un'appropriata 
protezione contro le persecuzioni statali (cfr. GICRA 2006 no 18);

che,  in  considerazione  di  quanto  precede,  non risultano  elementi  ai 
sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulte -
riori accertamenti ai fini della determinazione della qualità di rifugiato 
dell'insorgente medesimo;

che, in aggiunta, non si giustificano neppure delle misure di istruzione 
complementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedi -
mento  all'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  (cfr. 
DTAF 2009/50, consid. 8, pagg. 730 e segg.);

che, dalle carte processuali non emergono elementi da cui desumere 
che  l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  in  Nigeria  possa 
violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione 
Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzio -
ne sullo  statuto dei  rifugiati  del  28 luglio  1951 (Conv., RS 0.142.30), 
l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della leg-
ge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri  (LStr, RS 142.20) o 
possa esporre l'insorgente  in  patria  al  rischio reale ed immediato di 
trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei 
diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del  4 novembre  1950 
(CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed al-

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tre  pene  o  trattamenti  crudeli,  inumani  o  degradanti  del  10 dicem-
bre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105);

che, da quanto esposto, ne discende che rettamente l'UFM non è en -
trato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a 
LAsi;

che, di conseguenza, in materia di  non entrata nel merito, il  ricorso, 
destituito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la  
decisione impugnata va confermata;

che l'insorgente non adempie le condizioni  in virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Sviz-
zera (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 OAsi 1);

che l'esecuzione dell'allontanamento è regolata all'art. 83 LStr giusto il 
quale l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 
cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmente esigi -
bile (art. 83 cpv. 4 LStr);

che,  in  considerazione  di  quanto  precede,  come detto,  l'esecuzione 
dell'allontanamento  è  ammissibile  (art. 44 cpv. 2 LAsi  e 
art. 83 cpv. 3 LStr);

che, inoltre, notoriamente, la situazione vigente in Nigeria non appare 
caratterizzata  da  guerra,  guerra  civile  o  violenza  generalizzata  che 
coinvolga l'insieme della  popolazione nell'integralità  del  territorio  na-
zionale;

che, quanto alla situazione personale del ricorrente, egli  è giovane e 
possiede perlomeno una formazione scolastica di base, in quanto ha 
frequentato 7 anni di scuola; che, oltre a ciò, egli ha lavorato dal 2003 
sino  al  momento  del  suo  espatrio  come  venditore  di  apparecchi 
elettronici  (cfr.  verbale  d'audizione  del  21 luglio 2010,  pag.  2);  che 
inoltre, stando a quanto riferito, dispone ancora di una rete sociale in 
patria,  dove  vivono  la  madre,  una  sorella  ed  uno  zio  paterno  (cfr. 
verbale d'audizione del 21 luglio 2010, pag. 3); che l'insorgente non ha 
preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano 
giustificare  la  sua  ammissione  provvisoria  (cfr.  sulla  pro-
blematica GICRA 2003 n. 24),  senza che da un esame d'ufficio  degli 
atti  emerga  la  necessità  di  una  permanenza  in  Svizzera  per  motivi  
medici;

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che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del autore del gravame 
nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibile (art.  44 cpv. 2 LAsi 
e art. 83 cpv. 4 LStr);

che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibi-
lità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr);

che il  ricorrente,  usando della  necessaria diligenza,  potrà procurarsi 
ogni  documento  indispensabile  al  rimpatrio; che l'esecuzione dell'al-
lontanamento è dunque pure possibile;

che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, 
ragionevolmente esigibile e possibile;

che,  per  conseguenza,  anche in materia  d'allontanamento  e  relativa 
esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'auto-
rità inferiore confermata;

che ne discende che l'UFM con la decisione impugnata non ha violato 
il  diritto  federale,  né  abusato  del  suo  potere  di  apprezzamento; 
l'autorità di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto 
i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata 
(art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto;

che, avendo il TAF statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esen-
zione dal versamento dell'anticipo a copertura delle presumibili spese 
processuali è divenuta senza oggetto;

che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.-,  
che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente 
(art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e 
sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fe-
derale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]);

che la  presente decisione non può essere impugnata con ricorso in 
materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d 
LTF);

che la pronuncia è quindi definitiva.

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 600.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale, entro un 
termine di 30 giorni dalla spedizione della presente decisione.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente,  tramite  il  centro  di  registrazione  e  di  procedura  di 
L._______ (Raccomandata; allegato: bollettino di versamento)

- UFM, Centro di registrazione e di procedura di L._______ (via fax;  
per incarto N [...], con preghiera di notificare la sentenza al ricorren-
te e di  ritornare l'avviso di  ricevimento al  Tribunale amministrativo 
federale)

- M._______ (in copia)

Il giudice unico: La cancelliera:

Daniele Cattaneo Vera Riberti

Data di spedizione: 

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