# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a1c4392c-afc8-58b8-b2ce-091c16a7c4ce
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-11-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 05.11.1997 16.1997.123
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-123_1997-11-05.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00123

  	
  Lugano

  5 novembre 1997/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso 30 agosto 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

la
sentenza 8 agosto 1997 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, nella
causa a procedura speciale in materia di contratto del lavoro promossa con istanza
24 giugno 1997 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  dall’__________

   

  

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 4’755.- oltre
accessori a titolo di 

pretese salariali oltre al rigetto dell’opposizione interposta
dalla convenuta al PE 

no. __________ dell’UE di Lugano, domande accolte dal primo
giudice,

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                         che con istanza 24 giugno
1997 __________, dopo aver lavorato alle
dipendenze dello studio di ingegneria __________ in qualità di disegnatore di
impianti di riscaldamento, ha convenuto in giudizio la sua ex datrice di lavoro
al fine di ottenere il pagamento di fr. 4’755.- a saldo delle proprie pretese
salariali per la tredicesima mensilità e per le ore supplementari prestate nel
mese di novembre 1996;

 

                                         che il pretore, con
sentenza contumaciale 8 agosto 1997, ha accolto la domanda di causa;

 

                                         che con atto ricorsuale 30
agosto 1997 __________ è insorta contro il predetto giudizio lamentando di non
aver potuto partecipare al contraddittorio, fissato per l’8 agosto 1997, in
quanto assente per le ferie dell’edilizia;

 

                                          che
per costante giurisprudenza del Tribunale federale, nel particolare caso
dell’invio di un plico raccomandato il cui avviso di ritiro è stato depositato
nella casella delle lettere presso il domicilio del destinatario, la
notificazione si reputa avvenuta nel momento del ritiro effettivo all’ufficio
postale o, se questo non avviene, il settimo e ultimo giorno di giacenza presso
l’ufficio postale in conformità dell’art. 169 cpv. 1 lett. d) dell’Ordinanza
(1) della Legge sul servizio delle poste (RS 783.01); questo principio vale a
condizione che le leggi cantonali di procedura non contengano disposizioni
contrarie - nel caso del Cantone Ticino tale ipotesi non si verifica - per le
intimazioni eseguite a norma del diritto federale come quelle del diritto
cantonale (SJZ 1973 349; DTF 113 Ib 89, 109 Ia 18 consid. 4, 104 Ia
466 consid. 3; Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 124, n. 4);

 

                                          che
è compito di chi si assenta dal proprio domicilio per un certo periodo di tempo
di prendere le necessarie misure onde assicurarsi il ricevimento della
corrispondenza che gli è indirizzata al fine di poter tempestivamente tutelare
i propri interessi (DTF 113 Ib 89);

 

 

 

                                          che
l’assenza della convenuta per le ferie dell’edilizia non costituisce quindi una
scusante e tantomeno può giustificare un’eventuale restituzione in intero
contro il lasso dei termini (art. 137 CPC);

 

                                          che
in considerazione dell’esito del gravame, infondato in quanto non evidenzia
nessun titolo di cassazione in particolare non quello della violazione del
diritto di essere sentita della ricorrente, si può prescindere dall’esaminare
la questione della tempestività, verosimilmente non data se si considera che il
termine di 10 giorni per ricorrere (art. 398 cpv. 1 CPC applicabile per il
rinvio di cui all’art. 418 CPC) -non sospeso dalle ferie giudiziarie (art. 398
bis CPC)- sarebbe scaduto il 29 agosto 1997, ossia 10 giorni dopo la scadenza
del termine di giacenza presso l’Ufficio postale di Lugano (19 agosto 1997),
mentre il ricorso reca il timbro postale del 31 agosto 1997;

                                      

                                         che giusta l’art. 313 bis
CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del
rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve
motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le
osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art.
417 lett. e CPC

 

 

pronuncia:

 

                                    1.   Il
ricorso 30 agosto 1997 di __________ è respinto.

 

                                    2.   Il
presente giudizio è esente da tasse e spese.

 

                                   3.   Intimazione a:      -
__________

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 1.

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                 La
segretaria