# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0e74ac8c-cee4-59ee-9230-4cbdbc48e715
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-07-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 06.07.1999 16.1999.33
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1999-33_1999-07-06.html

## Full Text

Incarto n.

  16.99.00033

  	
  Lugano

  06 luglio 1999/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per
giudicare il ricorso per cassazione 22 marzo 1999 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________
  (patr. __________)

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 10 marzo 1999 del Giudice di pace del circolo della Navegna nella
causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con
istanza 23 febbraio 1999 nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

con la quale
l’istante ha chiesto il rigetto dell’opposizione interposta dall’escusso al PE 

no__________dell’UEF
di Locarno, domanda respinta dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati
gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in
diritto:       che con istanza 23 febbraio 1999 __________ ha chiesto il rigetto
in via provvisoria dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra
menzionato notificatogli per l’incasso di fr. 406.30 oltre accessori; 

 

 

                                          che
a valere quale titolo di rigetto l’istante ha prodotto l’attestato carenza beni
5 ottobre 1995 emesso dall’Ufficio esecuzioni di Schlieren;

 

 

                                          che
l’escusso si è opposto all’istanza sollevando l’eccezione di non ritorno a
miglior fortuna;

 

 

                                          che
con il querelato giudizio il primo giudice, accolta l’eccezione proposta
dall’escusso, ha respinto l’istanza;

 

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame __________ è insorta contro il predetto
giudizio postulandone l’annullamento  sulla base del titolo di cassazione di
cui all’art. 327 lett. g CPC: la ricorrente rimprovera al primo giudice di aver
erroneamente applicato il diritto sostanziale ammettendo, sebbene sollevata
tardivamente, l’eccezione di non ritorno a miglior fortuna;

 

 

                                          che
al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

 

 

                                          che
giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace
può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto
materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti
di causa o di prove;

 

 

                                          che
di fronte a un attestato di carenza beni emesso nell’ambito di un fallimento,
una nuova esecuzione può essere promossa unicamente se il debitore sia
ritornato a miglior fortuna (art. 265 cpv. 2 LEF);

 

 

                                          che
se questi si oppone al precetto esecutivo contestando di essere ritornato a miglior
fortuna, egli deve motivare tale eccezione già al momento in cui formula opposizione,
così come figura peraltro sul formulario di notifica del precetto esecutivo
(doc. C);

 

 

                                          che
se il PE non contiene nessuna motivazione, l’opposizione vale quale semplice
contestazione della pretesa (Huber, in Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung
und Konkurs, 1998, n. 2 ad art. 265a LEF);

 

 

                                          che
contrariamente a quanto ritenuto dal primo giudice, l’ecce-zione di non ritorno
a miglior fortuna non può essere sollevata successivamente, in particolare non
nell’ambito della procedura di rigetto dell’opposizione (Huber, op.cit.,
n. 3 ad art. 265a LEF);

 

 

                                          che
quindi, esclusa l’eccezione di cui all’art. 265a LEF siccome sollevata tardivamente,
di fronte a un valido titolo di rigetto provvisorio –quale l’attestato carenza
beni sul quale l’istante basa la propria domanda (art. 149 cpv. 2 LEF)– e in
assenza di ulteriori  eccezioni atte a inibire il riconoscimento di debito (art.
82 cpv. 2 LEF), il giudice di pace avrebbe dovuto concedere il rigetto provvisorio
dell’opposizione;

 

 

                                          che
poiché nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice deve accertare
d’ufficio e in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce
valido riconoscimento di debito (Rep 1972 344, 1975 101, 1989 331; CCC
31.8.1988 in re C./T., 13.4.1989 in re M./D.SA), nel caso di specie questo è
dato unicamente per l’importo di fr. 406.30 per il quale è stato rilasciato
l’attestato carenza beni, ragione per la quale il rigetto può essere concesso
limitatamente a questa somma e non anche per le spese esecutive di fr. 50.–;

 

 

                                          che
alla luce di quanto sopra esposto il ricorso dev’essere accolto e la vertenza decisa
senza che sia necessario il rinvio degli atti al primo giudice ricorrendo i presupposti
d’applicazione dell’art. 332 cpv. 2 CPC.

 

                                    

Per i quali
motivi,

richiamati gli art.
327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF

 

 

 

pronuncia:             I.      Il
ricorso per cassazione 22 marzo 1999 __________ è accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 10 marzo 1999 del Giudice di pace del circolo della Navegna
è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

                                                  1.       L’istanza
è parzialmente accolta.

                                                           Conseguentemente
è rigettata in via provvisoria, limitatamente all’importo di fr. 406.30,
l’opposizione interposta al PE no. __________dell’UEF di Locarno.

 

                                                  2.       La
tassa di giustizia di fr. 80.– è posta a carico __________ il quale rifonderé
all’istante un’indennità di fr. 40.–.

 

 

                                 II.      Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.–, già anticipate dalla
ricorrente, sono poste a carico di __________ il quale verserà a __________
l’importo di fr. 110.– a titolo di ripetibili.

 

 

                                III.      Intimazione
a :

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo della Navegna.

 

 

 

Per la Camera
di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                
La segretaria