# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 95badeae-3c8c-5743-a901-91c227949e03
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-12-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 19.12.1995 16.1995.158
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1995-158_1995-12-19.html

## Full Text

Incarto n.

  16.95.00158

  	
  Lugano

  19 dicembre 1995

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Cocchi e Giani

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 17 ottobre 1995 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 12 ottobre 1995 del Segretario assessore della Pretura del Distretto
di Lugano, Sezione 5, nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e
fallimenti promossa con istanza 17 agosto 1995
nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________ rappr. __________ 

   

  

 

 

 

con
la quale si chiedeva il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta
dalla convenuta al PE no. __________dell’UE di Lugano, domanda respinta dal
primo giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che con istanza 17 agosto
1995 la __________ ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione
interposta dalla __________ al PE sopra menzionato notificatole per il recupero
di fr. 4’653.95 oltre accessori, corrispondenti a contributi AVS dovuti dalla
convenuta per il periodo 1991-93;

 

                                         che all’udienza di
contraddittorio l’escussa non ha fatto atto di comparsa;

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice ha respinto l’istanza non essendovi agli atti un
valido titolo esecutivo tale da legittimare una procedura esecutiva nei
confronti della convenuta;

 

                                         che con il presente
tempestivo gravame la __________ è insorta contro il predetto giudizio
chiedendone l’annullamento per il fatto che il primo giudice avrebbe a torto
negato l’identità tra la __________ e la __________ essendo semplicemente
intervenuta una modifica della ragione sociale;

 

                                         che la documentazione
prodotta per la prima volta con l’atto  ricorsuale deve essere estromessa dall’
incarto in virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti la
facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni. 

 

                                         che nella procedura di
rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni
stadio di causa il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i requisiti
indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art.
80 LEF (DTF 113 III 9; CEF 13.03.1990 in re S.AG/B.);

 

                                         che questo esame tende ad
accertare se vi è identità tra il creditore, il debitore e il credito indicati
nel precetto esecutivo e nell’istanza, col creditore, il debitore e il credito
risultanti dalla documentazione prodotta;

 

                                         che nella concreta
fattispecie, come correttamente concluso dal primo giudice non vi è identità
tra la debitrice indicata nella decisione 21 settembre 1994 della __________
prodotta a valere quale titolo esecutivo (____________________e quella figurante
sul PE, ossia la __________

 

                                         che l’eccezione sollevata
solo in questa sede dall’istante secondo la quale trattasi della stessa persona
giuridica essendo semplicemente intervenuta una modifica della ragione sociale
da __________ in __________, non può essere considerata in quanto tardiva, ciò
a maggior ragione nell’ipotesi che la modifica della ragione sociale sia
effettivamente avvenuta nel dicembre 1993 quindi ben prima che l’istante desse
avvio alla presente procedura esecutiva;

 

                                         che di conseguenza la
sentenza impugnata, basata su una corretta interpretazione della documentazione
agli atti, deve essere confermata;

 

                                         che giusta l’art. 313 bis
CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del
rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve
motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le
osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente TarLEF

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso 17 ottobre 1995
__________ è respinto.

                                         

                                   2.   Tasse e spese del presente
giudizio, per complessivi fr. 100.- sono poste a carico della ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria