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**Case Identifier:** d1113592-a6f8-5db4-a802-115d72c97971
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-31
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 31.08.2009 C-5143/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5143-2009_2009-08-31.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5143/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3 1  a g o s t o  2 0 0 9

Giudice Vito Valenti, giudice unico, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
patrocinata dagli avv. Gabriele Ferrari e Fabio Capoferri, 
Studio legale Ferrari Partner,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP),
Schwarzenburgstrasse 165, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Autorizzazione per derrate alimentari non specificate dal 
DFI (decisione del 28 luglio 2009).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-5143/2009

Fatti:

A.
Il  27  maggio  2009,  la  A._______  ha  presentato  dinanzi  all'Ufficio 
federale  della  sanità  pubblica  (UFSP)  un'autorizzazione  per 
l'ammissione  in  commercio  di  una  derrata  alimentare,  nel  caso 
concreto di una bevanda rinfrescante (gazzosa), di nome B._______, 
composta fra l'altro di sostanze aromatizzanti, fra le quali "estratto di 
foglie  di  coca  decocainizzato".  All'istanza  è  stata  acclusa  della 
documentazione  avente  per  scopo  la  dimostrazione  del  fatto  che  la 
bevenda non contiene cocaina.

B.
Il 28 luglio 2009, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha respinto la 
domanda  di  autorizzazione  –  fondata  sull'art.  4  cpv.  3  e  sull'art  5 
dell'ordinanza  del  23 novembre  2005  sulle  derrate  alimentari  e  gli 
oggetti  d'uso  (ODerr,  RS  817.02)  –  per  la  bevanda  B._______. 
Secondo  detto  Ufficio,  ritenuto  che  B._______  contiene  "estratto  di 
foglie  di  coca  decocainizzato"  e  che  ai  sensi  dell'appendice  a 
dell'ordinanza del 12 dicembre 1996 dell'Istituto svizzero per gli agenti 
terapeutici  sugli  stupefacenti  e  le  sostanze  psicotrope  (OStup-
Swissmedic; RS 812.121.2)  l'estratto  di  coca è uno stupefacente,  la 
commercializzazione di B._______ nella composizione sottoposta non 
può  essere  ammessa  senza  un'apposita  autorizzazione  dell'Istituto 
svizzero  per  gli  agenti  terapeutici  (art.  4  cpv.  1  della  legge  sugli 
stupefacenti del 3 ottobre 1951 [LStup, RS 812.121]), che nel caso di 
specie manca. Peraltro, l'UFSP ha pure considerato che se le gazzose 
specificate  agli  articoli  18  e  seguenti  dell'ordinanza  del  DFI  del  23 
novembre  2005  sulle  bevande  analcoliche  (RS  817.022.111)  non 
necessitano di un'autorizzazione per il  commercio, tale non è il  caso 
della  bevanda  B._______.  Quest'ultima  non  può  altresì  ottenere 
l'autorizzazione per il commercio neppure in applicazione delle norme 
del diritto svizzero in materia di derrate alimentari. In effetti, secondo 
tale  legislazione  sono  unicamente  autorizzati  estratti  di  aromi  che 
sono ottenuti da sostanze di origine animale o vegetale ammessi per il 
commercio  (richiamato  l'allegato  3  dell'ordinanza  del  DFI  del  23 
novembre  2005  sulla  caratterizzazione  e  la  pubblicità  delle  derrate 
alimentari (OCDerr; RS 817.022.21); le foglie di coca non sono tuttavia 
commercializzabili  come  derrate  alimentari.  Per  quanto  attiene  ai 
rimedi  giuridici  è  fatto  riferimento  alla  possibilità  d'inoltrare  ricorso 
davanti al Tribunale amministrativo federale conformemente all'art. 50 

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della  legge  federale  del  20 dicembre  1968  sulla  procedura 
amministrativa  (PA,  RS  172.021)  entro  30  giorni  dalla  notificazione 
della decisione dell'UFSP in questione.

C.
Il  13  agosto  2009,  la  A._______  ha  inoltrato  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la  succitata decisione 
dell'UFSP  mediante  il  quale,  previa  verifica  della  competenza  di 
questo  Tribunale  a  statuire,  chiede  in  via  principale  d'accogliere  il 
gravame,  d'annullare  la  decisione  impugnata  e  di  constatare  che  il 
prodotto B._______ rientra nella definizione di gazzosa di  cui  all'art. 
18 dell'ordinanza del DFI sulle bevande analcoliche e non necessita di 
un'autorizzazione  ai  sensi  dell'ODerr.  In  via  subordinata  postuta  il 
rinvio  degli  atti  all'UFSP  affinché  accolga  la  domanda  di  autoriz-
zazione per il  commercio del prodotto B._______ e, in via ancor più 
subordinata,  che gli  atti  siano ritornati  all'UFSP affinché conceda al 
prodotto  B._______  un'autorizzazione  provvisoria  ai  sensi  dell'art.  8 
cpv. 2  della  legge  del  9  ottobre  1992  sulle  derrate  alimentari  e  gli 
oggetti d'uso (LDerr; RS 817.0). La ricorrente osserva, in particolare, 
che l'art. 52 LDerr stabilisce che le decisioni su provvedimenti previsti 
dalla legge in questione possono essere impugnate con opposizione 
all'autorità  di  decisione,  che  ciò  nonostante  l'UFSP  nella  decisione 
impugnata ha espressamente indicato quale unico rimedio giuridico il 
ricorso  al  Tribunale  amministrativo  federale,  che  così  facendo  ha 
manifestato  la  propria  indisponibilità  a  modificare  in  procedura 
d'opposizione la decisione resa e che stando così le cose un'eventuale 
opposizione alla decisione impugnata dinanzi alla medesima autorità 
federale  non  avrebbe  alcuna  possibilità  d'esito  favorevole  e 
costituirebbe un'inutile formalità. I principi d'economia processuale e di 
celerità  –  la  sospensione  della  commercializzazione  di  B._______ 
starebbe cagionando un grave pregiudizio economico alla ricorrente – 
imporrebbero di considerare la decisione dell'UFSP alla stregua di una 
decisione  su  opposizione  di  modo  che  la  medesima  risulta 
immediatamente  impugnabile  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo 
federale. La competenza di detto Tribunale sarebbe dunque data. La 
ricorrente  chiede  pure,  nella  denegata  ipotesi  che  il  Tribunale 
amministrativo  federale  dovesse  ritenere  che  contro  la  decisione 
dell'Ufficio  federale  della  sanità  pubblica  debba in  ogni  caso essere 
preventivamente interposta opposizione ai sensi dell'art. 52 LDerr, che 
il  ricorso  venga  trasmesso  all'UFSP  ex  art.  8  PA e  ritenuto  quale 
opposizione.

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D.
Il 19 agosto 2009, il ricorrente ha trasmesso all'autorità inferiore – a 
titolo cautelativo e nell'ipotesi che il Tribunale amministrativo federale 
dovesse ritenere inammissibile il ricorso ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. 
a della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dell'art.  52  LDerr  –  formale  opposizione  alla 
decisione  dell'UFSP del  28  luglio  2009. Ha  indicato  che tale  atto  è 
rispettoso, conto tenuto delle ferie giudiziarie, del termine ricorsuale di 
5 giorni dalla notificazione della decisione impugnata.

Diritto:

1.
Il  Tribunale  amministrativo  federale  esamina  d'ufficio  e  con  piena 
cognizione  la  sua  competenza  rispettivamente  l'ammissibilità  dei 
ricorsi che gli vengono sottoposti (DTF 134 IV 36 consid. 1 e DTF 133 
II  249  consid.  1.1  nonché  DTF  133  I  185  consid.  2  e  relativi 
riferimenti).

2.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF, il Tribunale amministrativo 
federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione con l'art. 33 
lett.  d  LTAF e  l'art.  54  LDerr,  i  ricorsi  contro  le  decisioni,  ai  sensi 
dell'art.  5  PA,  rese  dalla  competente  autorità  in  materia  di  derrate 
alimentari.

3.

3.1 Come  noto  alla  ricorrente,  ma  anche  all'UFSP,  giusta  l'art.  52 
LDerr  le  decisioni  su  provvedimenti  previsti  da  detta  legge possono 
essere impugnate con opposizione all'autorità di decisione. In quanto 
la  LDerr  non  disponga  altrimenti,  la  procedura  d'opposizione  e  di 
ricorso  è  retta  dalle  disposizioni  generali  sull'amministrazione  della 
giustizia federale (art. 54 LDerr).

3.2 Nella  procedura  di  ricorso  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo 
federale  sono  di  massima  esaminabili  e  giudicabili  solo  i  rapporti 
giuridici  sui  quali  la  competente  autorità  amministrativa  si  è 
precedentemente,  e  in  maniera  vincolante,  determinata  con  una 
decisione. Pertanto, se non è (ancora) stata emessa una decisione – o 
una decisione su opposizione – manca l'oggetto impugnato e quindi 
un presupposto processuale (v. DTF 131 V 164 consid. 2.1).

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3.3 Ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LTAF, il ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo federale non è ammissibile contro le decisioni  che, in 
virtù  di  un'altra  legge federale,  possono essere impugnate mediante 
opposizione o ricorso dinanzi a un'autorità ai sensi dell'art. 33 lettere 
c-f LTAF. Tale è manifestamente il caso in materia di derrate alimentari 
conformente all'art. 52 LDerr. 

3.4 La  ricorrente  ha  ben  riconosciuto  la  problematica,  ma  –  conto 
tenuto  delle  circostanze secondo lei  particolari  del  caso di  specie – 
postula nondimeno la competenza di questo Tribunale ad esaminare 
nel merito l'impugnativa come se fosse già stata resa una decisione su 
opposizione.  L'art.  9  cpv. 2  PA prevede  altresì  che  l'autorità  che  si 
reputa  incompetente  prenda  una  decisione  d'inammissibilità  qualora 
una parte ne affermi la competenza.

3.5 L'insorgente  pretende  che  l'autorità  inferiore,  avendo 
espressamente  indicato  come  rimedio  giuridico  il  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale,  avrebbe  manifestato  la  propria 
indisponibilità a modificare la decisione impugnata nell'ambito di una 
procedura d'opposizione. Inoltre, i  principi  della celerità e dell'econo-
mia  processuale  imporrebbero  comunque  nel  caso  di  specie  una 
trattazione del ricorso nel merito da parte del Tribunale amministrativo 
federale senza la necessità della procedura di opposizione (cf. ricorso 
pag. 2).

3.5.1 Questo Tribunale osserva che giurisprudenza e dottrina hanno 
ammesso,  a  determinate  condizioni  restrittive,  la  possibilità  della 
cosiddetta "Sprungbeschwerde"  o del  "ricorso diretto  senza passare 
per  un  grado  intermedio"  (v.,  fra  l'altro,  la  sentenza  del  Tribunale 
amministrativo  federale  A-1734/2006  del  10  luglio  2009  consid.  1.3 
nonché  ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER,  Prozessieren 
vor dem Bundesverwaltungsgericht, Basilea 2008, n. 2.55 e segg. pag. 
44 seg. e relativi  riferimenti). Il  ricorso diretto senza passare per un 
grado  intermedio  è  di  massima  escluso  allorquando  la  decisione 
dell'amministrazione  è  suscettibile  d'opposizione,  eccezion  fatta  per 
l'ipotesi  in  cui  la  legislazione  medesima  preveda  esplicitamente  la 
possibilità  della  "Sprungbeschwerde,  come  nel  caso  della  legge 
sull’IVA  del  2 settembre  1999  (LIVA,  RS  641.20),  segnatamente 
dell'articolo  64  cpv.  2  LIVA  (cfr.  ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ 
KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, Basilea 
2008, n. 2.57 pag. 44). Tale possibilità non è però prevista dalla LDerr, 

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di  modo  che  un'eventuale  volontà  del  ricorrente  rispettivamente 
dell'autorità  inferiore  d'escludere  la  procedura  di  opposizione  è 
manifestamente irrilevante siccome in contrasto con il  chiaro testo di 
legge.

3.5.2 Peraltro, l'art. 47 cpv. 2 PA prevede che se un'autorità di ricorso 
che  non  giudica  in  via  definitiva  ha  nel  caso  singolo  prescritto  a 
un'autorità inferiore di prendere una decisione o le ha dato istruzioni 
circa il contenuto della medesima, la decisione è deferita direttamente 
all'autorità  di  ricorso  immediatamente  superiore.  In  tale  caso  il 
ricorrente ne è reso attento nell'indicazione dei rimedi giuridici (art. 47 
cpv. 2 ultima frase). Orbene, nei rimedi giuridici l'autorità inferiore non 
ha  affatto  reso  attento  il  ricorrente  che  si  trattarebbe  di  un  caso  di 
“Sprungbeschwerde” ai sensi dell'art. 47 cpv. 2 PA, tanto meno che le 
sarebbe stato  prescritto,  da  parte  di  un'autorità  cui  è  subordinata  o 
che  sarà  competente  ad  esaminare  e  giudicare  un'eventuale 
opposizione, di prendere una decisione o che le sarebbero state date 
istruzioni  circa  il  contenuto  della  stessa.  Siffatte  prescrizioni  o 
istruzioni  non  risultano  neppure  ad  un  esame  d'ufficio  dell'incarto 
completo  dell'autorità  inferiore  richiesto  da  questo  Tribunale  e 
trasmesso  dall'UFSP  il  25  agosto  2009.  In  siffatta  evenienza,  il 
generico richiamo ai principi di economia processuale e di celerità non 
soccorre  l'insorgente.  Irrilevante  per  giustificare  un  ricorso  diretto  a 
questo Tribunale è pure l'argomento della ricorrente secondo il quale 
l'autorità  inferiore,  indicando  nei  rimedi  giuridici  la  possibilità  di  un 
ricorso nei trenta giorni  al Tribunale amministrativo federale, avrebbe 
manifestato la sua indisponibilità a modificare la propria  opinione. In 
effetti,  e  a  prescindere  dal  fatto  che  conto  tenuto  dell'insieme delle 
circostanze  del  caso  di  specie  l'indicato  rimedio  giuridico  appare 
essere  frutto  di  semplice  svista  da  parte  dell'autorità  inferiore, 
l'eventuale, ma dal profilo probatorio non sufficientemente dimostrata, 
indisponibilità  dell'autorità  che  ha  reso  la  decisione,  o  meglio  del 
collaboratore  che ha  reso  la  decisione,  a  modificare  se  del  caso la 
propria  opinione  in  procedura  d'opposizione  potrebbe  tutt'al  più 
giustificare una domanda di ricusa di detto collaboratore (o di un altro 
chiamato a decidere in procedura d'opposizione e che dovesse essere 
prevenuto), ma non certo il  ricorso diretto al Tribunale amministrativo 
federale con esclusione della procedura di opposizione.

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4.
Da  quanto  esposto,  discende  che  il  ricorso  è  manifestamente 
inammissibile. 

5.
Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel 
merito d'impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. 
b LTAF).

6.
Per eccezione, e conto tenuto delle circostanze particolari del caso di 
specie, si prescinde dalla riscossione di spese processuali (art. 63 cpv. 
1 PA nonché art. 6 lett. b del  regolamento sulle tasse e sulle spese 
ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 
febbraio  2008  (TS-TAF, RS  173.320.2).  Visto  l'esito  della  procedura 
non si giustifica, peraltro, l'attribuzione di spese ripetibili.

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso del 13 agosto 2009 è inammissibile.

2.
Non si prelevano spese processuali né si attribuiscono ripetibili.

3.
Il  ricorso della ricorrente del 13 agosto 2009 è trasmesso, in quanto 
opposizione giusta  gli  art. 52 e 54 LDerr,  all'autorità  che ha reso la 
decisione impugnata del 28 luglio 2009.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante della ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. con annesso il  menzionato ricorso della 

ricorrente; Atto giudiziario)
- Dipartimento federale degli interni (Atto giudiziario)

Il giudice unico: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  1000  Losanna  14,  entro  un 
termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. 
e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 
173.110]. Gli  atti  scritti  devono essere redatti  in  una lingua ufficiale, 
contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed 
essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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