# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ce25f003-9b20-54d8-97f0-41a945ec113b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.07.2014 12.2014.109
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2014-109_2014-07-07.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2014.109

  12.2014.111

  	
  Lugano

  7 luglio 2014/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La presidente della seconda Camera civile del
  Tribunale d'appello

  
	
  quale
  giudice unica (art. 48b lett. a e b LOG)

  
	
   

  
						

 

sedente
per statuire nella causa inc. n. SO.2014.2350 (tutela giurisdizionale dei casi
manifesti, espulsione di conduttore a fine contratto) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4
promossa con istanza 2 giugno 2014 da

 

	
   

  	
  AO
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP
  1 

  e

  PI
  1, già in 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

chiedente l’espulsione
del conduttore e della di lui moglie dall’appartamento di via __________,
domanda che il Pretore ha accolto con decisione 17 giugno 2014, facendo ordine
a AP 1 di mettere a disposizione dell’istante l’appartamento e disponendone
l’esecuzione effettiva;

 

appellante il convenuto,
che con atto del 27 giugno 2014, assortito da una domanda di ammissione
all’assistenza giudiziaria (correttamente: al gratuito patrocinio), dichiara di
ricorrere contro la decisione del Pretore;   

 

ritenuto

 

in fatto e in
diritto:

 

                                  che AO 1 (locatrice) e AP 1
(conduttore) hanno concluso il 5 febbraio 2014 un contratto di locazione per un
appartamento di 4 ½ locali al __________ piano interno __________, nello
stabile denominato ex __________ in via __________, per una pigione mensile di
fr. 1'550.- oltre a un acconto di fr. 200.- mensili per le spese accessorie
(doc. E), e un contratto di locazione per un posteggio esterno (n. __________)
per fr. 80.- mensili (doc. F);

 

                                  che una procedura di espulsione
avviata nel febbraio 2014 (SO.2014.578) è stata ritirata dalla locatrice (doc.
C); 

 

                                  che con lettera 24 febbraio 2014,
inviata separatamente al conduttore e alla di lui moglie, la locatrice ha
chiesto il pagamento degli scoperti di pigione per gennaio e febbraio 2014
entro 30 giorni, con la comminatoria della disdetta straordinaria in caso di
mancato pagamento nel termine (doc. A);

 

                                  che il 4 aprile 2014 la locatrice
ha notificato al conduttore e alla di lui moglie, mediante l’apposito formulario
ufficiale, la disdetta del contratto di locazione per la scadenza del 31 maggio
2014 (doc. B); 

 

                                  che il conduttore non ha
contestato la disdetta e non ha riconsegnato i locali alla scadenza del 31
maggio 2014;

 

                                  che la locatrice ha chiesto alla
Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, con istanza 2 giugno 2014,
l’espulsione dell’ex conduttore e della moglie dall’appartamento oggetto del
contratto, con la procedura sommaria di tutela giurisdizionale dei casi
manifesti; 

 

                                  che il Pretore ha convocato le
parti per l’udienza del 17 giugno 2014, nel corso della quale l’istante ha
confermato la domanda di espulsione, mentre il convenuto non è comparso e sua
moglie ha scusato la propria assenza, spiegando che l’appartamento era stato
attribuito al marito dal giudice del divorzio;

 

                                  che con la decisione 17 giugno 2014
il Pretore ha ritenuto adempiuti in concreto i presupposti per ordinare
l’espulsione dall’appartamento, vista la validità della disdetta straordinaria
del contratto e la mancata riconsegna dei locali il 31 maggio 2014, e ha fatto
ordine al convenuto di mettere a libera disposizione dell’istante, entro 10
giorni, l’appartamento e il posteggio, disponendo l’esecuzione effettiva della
decisione e comminando al convenuto l’azione penale dell’art. 292 CPS; 

 

                                  che il primo giudice ha invece dichiarato
irricevibile l’istanza nei confronti della moglie del convenuto, l’appartamento
essendo stato attribuito dal giudice del divorzio al marito nel novembre 2013;

 

                                  che con atto del 27 giugno 2014,
assortito da una domanda di ammissione all’assistenza giudiziaria
(correttamente: al gratuito patrocinio), il convenuto dichiara di ricorrere
contro la decisione del Pretore; 

 

                                  che l’appello e la
domanda di gratuito patrocinio non sono stati notificati alla controparte; 

 

                                  che contro una decisione emanata
in procedura sommaria a tutela dei casi manifesti e il cui valore è di almeno
fr. 55'800.- come accertato dal Pretore, è dato il rimedio dell’appello, da
presentare entro 10 giorni (art. 314 CPC) e che ha per legge effetto sospensivo
(art. 315 cpv. 1 CPC);

 

                                  che nella fattispecie il Pretore
ha accertato la validit della disdetta straordinaria del contratto di
locazione e la mancata riconsegna dei locali alla scadenza del 31 maggio 2014,
ordinando quindi al convenuto di mettere a libera disposizione della locatrice
l’appartamento di 4 ½ locali al __________ piano interno n. __________ e il
posteggio n. __________ nella casa di via __________ a __________, con la
comminatoria dell’azione penale dell’art. 292 CPS; 

 

                                  che l’appello deve essere
motivato (art. 311 CPC), vale a dire che deve esporre, anche in modo semplice,
per quali motivi sarebbe errata la decisione del Pretore (DTF 137 III 317; Bohnet, Le droit du bail en procédure
civile suisse, 16e Séminaire sur le droit du bail, 2010, Neuchâtel,
n. 207 pag. 56);

 

                                  che il convenuto dichiara di
ricorrere contro la decisione del Pretore, ma non dice come essa dovrebbe
essere modificata, sicché il suo rimedio di diritto è irricevibile già per tale
motivo;

 

                                  che egli ripercorre le vicende
legate alla locazione e ai rapporti con l’amministrazione dello stabile e
afferma di aver riconsegnato i locali a inizio giugno, ben prima di aver
ricevuto l’ordine di eseguire la decisione pretorile; 

 

                                  che le argomentazioni sviluppate
dal convenuto e i nuovi documenti prodotti in questa sede non possono essere
ammessi, i giudici d’appello dovendo decidere solo sulla base delle
argomentazioni e delle prove assunte dal giudice di prima sede nella procedura
sommaria di tutela dei casi manifesti (sentenza del Tribunale federale
4A_420/2012 del 7 novembre 2012, pubb. in SJ 2013 I 129, II CCA 12 marzo 2013,
inc. 12.2013.30);

                                  che di conseguenza il “ricorso”
(correttamente: appello) del convenuto, fondato su nuove argomentazioni e nuovi
mezzi di prova, è irricevibile e non può essere esaminato nel merito;

 

                                  che a ogni modo dagli atti dell’incarto
SO.2014.2350 risulta chiaramente che vi è stata una valida disdetta del
contratto di locazione e che il convenuto non ha riconsegnato i locali alla
data fissatagli dal proprietario, come per altro egli medesimo ammette,
affermando di aver riconsegnato i locali a inizio giugno 2014; 

 

                                  che dagli atti della causa SO.2014.2350
i fatti sono pertanto chiari (disdetta del contratto di locazione e mancata
riconsegna dei locali) e a ragione il Pretore ha deciso l’espulsione del
convenuto dall’appartamento locato con la procedura sommaria di tutela dei casi
manifesti (art. 257 CPC);

 

                                  che di conseguenza lo scritto 27
giugno 2014 del convenuto sarebbe manifestamente infondato anche se fosse
ricevibile e la Camera può statuire, nella composizione a giudice unico
prevista dall’art. 48b lett. a n. 2 LOG, senza notificare l’atto alla
controparte (art. 312 cpv. 1CPC);  

 

                                  che il convenuto sostiene di aver
già liberato e riconsegnato i locali e il posteggio oggetto della controversia
e sono quindi senza oggetto le considerazioni sulla comminatoria dell’azione
penale;

 

                                  che la domanda di gratuito
patrocinio presentata con l’appello deve essere respinta, perché la domanda è
priva di probabilità di successo, l’appello essendo irricevibile e comunque manifestamente
infondato nel merito;  

 

                                  che le spese processuali
dell’appello andrebbero a carico dell’appellante, ma vista la particolarità
della sua situazione si può eccezionalmente rinunciare a prelevarle; 

 

                                  che per la procedura della
domanda di gratuito patrocinio non sono prelevate spese processuali (art. 119
cpv. 6 CPC);

 

                                  che non si attribuiscono
ripetibili alla parte istante, alla quale l’appello non è stato notificato;

 

                                  che il valore litigioso ammonta
ad almeno fr. 55’800.-, come accertato dal Pretore;  

                                  che un ricorso al Tribunale
federale non ha effetto sospensivo automatico (art. 103 cpv. 1 LTF), riservata
una diversa decisione da parte del giudice dell’istruzione (art. 103 cpv. 3
LTF);

 

 

Per questi motivi,

 

decide: 

 

                             1.  L’appello 27 giugno 2014,
per quanto ricevibile, è respinto e la decisione 17 giugno 2014 del
Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, inc. SO.2014.2350 è confermata.

 

                             2.  Non si prelevano spese
processuali e non si attribuiscono ripetibili per la procedura d’appello.  

 

                             3.  La domanda di gratuito
patrocinio presentata da AP 1 è respinta. 

 

                             4.  Non si prelevano spese
processuali per la domanda di gratuito patrocinio. 

 

                             5.  Notificazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 4

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

 

 

La
presidente                  

Giudice Epiney-Colombo

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle
cause a carattere pecuniario in materia di locazione con un valore litigioso
superiore a fr. 15'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della
decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia
civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).