# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7b0bf887-c43a-5a76-ada8-e41805b40715
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-01-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 11.01.2000 INC.1999.4507
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-4507_2000-01-11.html

## Full Text

N. 45.99.7 L                                                                Lugano,
11 gennaio 2000

 

 

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
presentata il 16/20 dicembre 1999 dal

 

 

Procuratore pubblico
avv. __________,

 

 

intesa ad ottenere la proroga di
due mesi del carcere preventivo cui è astretto

 

 

__________,            1929,
__________,            attualmente presso il Penitenziario cantonale

                                    (patrocinato
dall’avv. __________)

 

 

nel procedimento pendente contro
quest'ultimo per titolo di truffa e appropriazione indebita;

 

 

 

preso atto della comunicazione 10
gennaio 2000 dell'accusato, che postula la reiezione dell'istanza, con
riferimento alle argomentazioni esposte nell'istanza di libertà provvisoria del
14 dicembre 1999;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

 

__________ è stato arrestato il
20 gennaio 1999, con contestuale promozione dell’accusa nei suoi confronti per
titolo di truffa e appropriazione indebita, consumate in collaborazione con
__________ e __________.

Pertinenza, legittimità e
proporzionalità del perdurare del provvedimento privativo della libertà furono
nel tempo verificate ed accertate con i seguenti successivi giudizi:

 

-         
decisione 22 febbraio 1999 (inc. GIAR 45.99.2), che ha respinto una
prima istanza di libertà provvisoria, con la costatazione del seguente quadro
processuale, non essendo in allora stati messi in discussione gli indizi di
colpevolezza:

 

"Riassuntivamente le fattispecie rimproverate
all’istante si riferiscono all’ottenimento di investimenti da parte di clienti
del __________, per il tramite del loro consulente __________, alto funzionario
del menzionato istituto bancario, e poi della ditta __________, appositamente
costituita dallo stesso __________ e gestita dal di lui figlio __________, con
assicurazione di operazione sicura ed occultamento delle reali destinazioni dei
fondi, quali acquisto di azioni __________ (di dubbio valore), prestiti alla
società __________ dello stesso istante e speculazioni in borsa. L’esito è
stato disastroso, tanto che gli interessi di fine giugno 1998 vennero soluti
con nuovi investimenti di clienti e che poi si è dovuto costatare un danno
quantificabile in 6,3 mio di dollari USA."

 

-         
decisione 12 luglio 1999 (inc. GIAR 45.99.4 e 5), che non ha tutelato
una seconda istanza di libertà provvisoria ed ha nel contempo prorogato di sei
mesi il carcere preventivo, con le seguenti costatazioni in punto ai contestati
indizi di colpevolezza:

 

"Innanzitutto la __________ è stata costituita
appositamente per rastrellamento e trasferimento di fondi a disposizione di
__________ e - fatto determinante - era in pratica a carico della
corrispondenza americana (verbale __________ del 20 gennaio 1998):

 

“Io gli dissi che se aveva dei clienti disposti  ad
investire dei soldi poteva mandarmeli in America, i soldi, e glieli avrei fatti
fruttare. Successivamente __________ ha costituito la __________ ed ha aperto
degli uffici a __________. Se ricordo bene, a partire dal 1. gennaio 1998 la
__________ inviava a __________ US$ 7’000.- al mese per le spese.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Già nell’aprile 1998 la situazione concernente gli
investimenti __________ era disastrosa, come all’illuminante promemoria
dell’incontro 6/10 aprile 1998 a New York, stilato da __________:

 

“Abbiamo acquistato il 20 % di una società in stato
fallimentare (__________) e l’abbiamo risanata lasciandola però nelle mani di
un incompetente che l’ha riportata nelle cifre rosse. La situazione della
__________ è pertanto da risanare nuovamente. Secondo me i soldi investiti
nella __________ sono da considerare persi a meno di un ulteriore investimento.”

 

E lo stesso __________ (verbale citato) ha dovuto
ammettere che gli interessi di giugno vennero pagati grazie e con nuovi
prestiti pervenuti, segno sicuro di difficoltà finanziaria che però non
distolse nessuno dal nuovamente accettare da clienti ignari nuovi fondi, i
quali in tal modo ovviamente non avevano la destinazione concordata. E’ quindi
inaccettabile l’argomentazione di __________ di impossibilità sua di influire
sui clienti contattati dai clienti, egli avendo comunque dato difforme (e
perdente) impiego alle somme pervenutegli: e non può in ogni modo dichiararsi
estraneo alle operazioni a monte, essendo provato l’invio da parte sua della
firma a nome __________ da utilizzare sui contratti, come alle indicazioni del
magistrato inquirente.

Anche per l’operazione di vendita di azioni
__________, che secondo la perizia privata allegata all’istanza di libertà
provvisoria libererebbe __________ per riversamento dell’intero importo su
conti del __________, un approfondimento di questo documento dimostra che i
clienti si sono visti riconoscere quale prezzo di vendita 2,45 US$ di contro a
quello reale mediamente di US$ 4,5, la rimanenza essendo stata riversata a
favore degli accusati dalla __________, appartenente alla __________ Holding,
in cui operava l’accusato.

 

In conclusione vi sono precisi e gravi indizi di
compartecipazione di tutti gli accusati - __________ compreso - nelle inquisite
malversazioni, che hanno portato ai noti rilevanti ammanchi."

 

-         
decisione 23 dicembre 1999 (inc. GIAR 45.99.6), che ha ancora respinto
un'istanza di libertà provvisoria, con motivazione sommaria a ragione della
pendenza della presente procedura di proroga.

 

 

 

2.

 

 

Contestualmente alla formulazione
di preavviso negativo all'ultima istanza menzionata sopra, il Procuratore
pubblico ha postulato una nuova proroga di due mesi del carcere preventivo cui
è astretto __________.

A mente del magistrato
inquirente, tutti i presupposti di legge sono presenti a sostegno della
richiesta. In punto alla fattispecie inquisita ed accertata, rimane di
attualità quanto riassunto nella prima istanza di proroga, che viene riprodotto
con l'aggiunta delle successive emergenze istruttorie, diversamente evidenziate
rispetto all'esposto dell'istanza di libertà provvisoria e che 

verranno, per quanto qui concerne, esaminate e valutate più innanzi. In uno con
i sostanziosi indizi di colpevolezza vi è poi il pericolo di fuga, concreto e
di per sé neppure contestato. Né va dimenticato il pericolo di collusione, che
permane nel contesto delle indagini non ancora concluse concernenti __________,
alle cui vicende è "indissolubilmente" legato __________, e
che "non cessa automaticamente con la conclusione dell'istruttoria".

 

Come ricordato in epigrafe,
l'accusato si oppone alla nuova proroga del carcere preventivo, rinviando per
le osservazioni a quanto esposto nella recente sua istanza di libertà
provvisoria: ne sarà discussione, commento e valutazione più avanti con
l'apprezzamento degli indizi di colpevolezza.

 

 

 

3.

 

 

Sono noti i principi di legge e
di giurisprudenza che reggono la materia, come esposti nei precedenti noti
giudizi:

 

"… l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione ed il pericolo di fuga (senza dimenticare
che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai
bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al
processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid
c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H.,
1P.477/1993, consid. 3).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128)."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.

 

Ancora oggi determinanti
presupposti di legge, come anche esplicitati dalla prassi e dalla
giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di
__________ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione
della sua libertà.

 

 

4.1

 

In punto all'esistenza di gravi e
concreti indizi di colpevolezza a carico di __________ ed al di lui approccio
in proposito, la recente decisione del 23 dicembre 

1999 aveva annotato:

 

"- che la pendente istanza di libertà provvisoria
ribadisce l'assenza di indizi di colpevolezza, argomentando che nel corso
dell'istruttoria quanto sostenuto nella menzionata seconda istanza di libertà
provvisoria ha trovato chiarificazione e specificazione, così che "la
versione dei fatti di __________ è stata ulteriormente e ripetutamente
confermata";

 

e

 

- che in realtà, e secondo le competenze di questa
autorità giudiziaria dirette e limitate ad una valutazione di verisimiglianza
in specie degli indizi di colpevolezza, il pur puntuale esposto dell'accusato
istante ha valenza di esposto di merito, riservato all'eventuale pubblico
dibattimento, senza dire che la maggior parte delle obiezioni di carattere
liberatorio poggiano su dichiarazioni dello stesso accusato e non su risultanze
oggettive esterne tali da sconvolgere l'assetto probatorio assunto e già
valutato in precedenza".

 

 

Quella decisione non si era particolarmente
addentrata nelle contestazioni di __________ a sostegno dell'assenza di
sufficienti indizi di colpevolezza, a ragione di tempi e competenze ristrette
di questo giudice in quell'ambito e della già pendente istanza di proroga del
carcere preventivo. Vengono allora qui riprese in confronto con quanto
sostenuto dal Procuratore pubblico nell'istanza in discussione (che non ha
avuto seguito puntualizzazione da parte dell'accusato) e con le risultanze
dell'inchiesta:

 

·       
__________ situa l'acquisto del 20 % della __________ da parte
della __________ HOLDING nel 1997, quale parte integrante di altro progetto:
__________ non essendo poi "riuscita a risistemarsi", si è
rinunciato all'acquisto della __________, per cui l'erronea trasmissione del 13
luglio 1999 di 1,5 mio $ non può essere messa in relazione a questo progetto,
appunto da tempo abbandonato. Il Procuratore pubblico oppone che ancora nel
1998 vi era un interesse all'acquisto della __________, con riferimento a
quanto annotato 

e poi riferito da __________. In effetti quest'ultimo ha ricordato nel
promemoria dell'incontro 5/7 settembre 1998 con __________ (doc. _) "i
diversi tentativi di trovare il capitale necessario per acquistare la
__________ ", intento pertanto ancora presente a quel momento: nel
verbale di confronto del 16 novembre 1999 (V.I. n. 3.30), __________ ha
confermato di aver preso quegli appunti, pur non partecipando direttamente alla
discussione, ciò che dà loro importanza di immediatezza e corrispondenza. Il
versamento di 1,5 mio $ non fu d'altra parte un errore, ma doveva proprio
servire allo scopo negato da __________, secondo quanto sostenuto da __________
("… la somma doveva essere utilizzata da __________ per l'acquisto
della __________ da parte della __________ ", verbale del 30 settembre
1999, V.I. n. 3.27).

 

·       
__________ assume che non vi erano contatti diretti tra la
__________ ed i mandanti della __________, e quindi si dichiara estraneo ai
contatti con i clienti investitori, con ignoranza della documentazione
sottoposta a questi ultimi, negando l'invio per fax della firma __________,
usata poi nelle transazioni in Svizzera. A quest'ultimo proposito __________
del confronto con __________ (v. sopra) evidenzia unicamente l'affermazione di
quest'ultimo di sua paternità per il suggerito uso dello scanner, dimenticando
quanto affermato poco prima nel medesimo verbale dallo stesso coaccusato:

 

"Io ne ho
personalmente parlato con __________. Si è discusso delle varie possibilità tra
cui anche quella di avere a disposizione una firma che, tramite scanner poteva
essere trasportata nel computer sui documenti. Dopo un po' __________ mi ha
detto che aveva parlato con un suo avvocato e che mi avrebbe inviato una firma
da trasportare con lo scanner sui documenti. Agli atti ci dovrebbe essere il
fax inviatomi con la relativa firma."

 

Per il rimanente
si ha quanto noto sul finanziamento della __________ e sulla conoscenza da
parte di __________ di versamenti da parte del __________ su conti da lui
indicati, in un comune disegno, nel quale il Procuratore pubblico vede correità
intellettuale e funzionale, verosimile per quanto qui concerne.

 

·       
A contrastare le affermazioni di __________ di non aver
beneficiato di utili dalla vendita di azioni __________ nell'estate 1998, di
non essere responsabile di ammanchi e di assenza di danni per l'attività della
società e copertura del prestito della __________ in grazia delle azioni
__________ disponibili, si hanno i dati già noti della realtà di accreditamenti
a venditori della metà del ricavo, del pagamento di interessi con soldi di
clienti, dell'insolvenza a fine 1998 e dell'assenza di documentazione sulla
situazione attuale della __________ HOLDING ora __________ HOLDING.

 

 

 

 

 

Ne deriva che quanto sostenuto da
__________ non scalfisce l'esistenza di ampi indizi di colpevolezza per un
complesso di reati di sicura rilevanza oggettiva e soggettiva.

 

 

4.2

 

Il Procuratore pubblico assume
che il pericolo di collusione, ora presente per l'assenza e l'attesa di
documentazione da vagliare e contestare all'accusato, "può esistere
fino al dibattimento e non cessa automaticamente con la conclusione
dell'istruttoria", anche se la stessa - in contrasto con la precedente
affermazione - "nei confronti di __________, è praticamente conclusa",
pur rimanendo "indissolubilmente legata a quella nei confronti di
__________ che, per alcuni fatti a lui solo imputabili, non è ancora conclusa".

Lasciando indecisa l'eventuale
permanenza di questo presupposto sino al dibattimento, esso è da ritenere in
relazione all'assunzione di eventuali complementi proposti dalle parti in sede
di deposito degli atti a norma dell'art. 196 CPP.

 

 

4.3

 

Ancora come evocato nelle
decisioni precedenti, per quanto concerne il pericolo di fuga,

 

"… si ricorda che i criteri determinanti per
stabilire se questo presupposto sia dato o meno sono il carattere del
prevenuto, il suo domicilio, la sua professione, la sua situazione famigliare e
i suoi legami con lo Stato in cui egli é inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza
31 marzo 1992 in re S.C. del Tribunale federale; sentenza 20 ottobre 1994 in re
M.A., CRP 314/94). L'apprezzamento di tutte le circostanze, per invocare
appunto un rischio di fuga, deve lasciar presumere che le conseguenze di una
fuga appaiano per l’accusato come un male minore rispetto a quello derivante
per lui dall'ulteriore carcerazione, con maggior forza quanto più i reati
imputati comportino pene edittali od eventualità di pena concreta importanti
(in questo senso Mario Luvini; in
REP 1989, pag. 292, con i riferimenti ivi indicati; sentenza 14 novembre
1994 in re S.V., CRP 341/94)",

 

E __________ è cittadino
straniero, senza particolari contatti con il nostro territorio, confrontato -
come già evidenziato - con importanti imputazioni e verosimile
corispondentemente importante misura della pena.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.4

 

Nonostante il tempo trascorso
dall'inizio dell'inchiesta, il carcere preventivo sin qui sofferto e
prevedibile mantiene rispetto del principio di proporzionalità, avuto riguardo
alla consistenza ed all’ampiezza dei fatti rimproverati.

E’ indubbio che l’inchiesta è
stata complessa, che i reati contestati sono gravi e che gli importi malversati
sono importanti: ed allora il carcere preventivo subito e quello prevedibile
nei limiti della proroga concessa non appare oggettivamente eccessivo, fermo
restando doveroso ossequio alla celerità (art. 102 cpv. 1 CPP).

 

 

 

5.

 

 

Di conseguenza l’istanza di
proroga del carcere preventivo è accolta come proposta dal magistrato
inquirente, con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie
(art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di impugnazione alla Camera
dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      L’istanza è accolta.

 

          Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto
__________ è prorogato sino al 19 marzo 2000, compreso.

          

 

2.      Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

 

 

 

4.      Intimazione:

     -    avv. __________, per sé e per l’istante;

     -    Procuratore pubblico avv. __________ (con copia della
comunicazione dell’accusato e con l’incarto MP 7805/1998 di ritorno).

     -    Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________