# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8b9c6347-3ad9-5a97-8c87-e92d5300b39b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-01-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 25.01.2005 52.2004.375
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2004-375_2005-01-25.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2004.375

   

  	
  Lugano

  25 gennaio
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Stefano Bernasconi, vicepresidente,

  Raffaello Balerna e Ivano Ranzanici , questi ultimi in
  sostituzione dei giudici Lorenzo Anastasi e Matteo Cassina, astenuti;

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 23 novembre 2004 del

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  patrocinato da: PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 9 novembre 2004 (no. 4904) del
  Consiglio di Stato, che ha deliberato al CO 1 la progettazione per il
  risanamento degli impianti elettromeccanici delle gallerie del __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    1° dicembre 2004 del
Dipartimento del territorio, ULSA;

-    7 dicembre 2004 del
Dipartimento del territorio, Divisione delle costruzioni;

-    9 dicembre 2004 del CO 1

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

A.     Il 20 novembre 2003 la Repubblica e Cantone del Ticino ha indetto
tramite la Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio un pubblico
concorso, retto dal CIAP ed impostato secondo la procedura libera, per le
prestazioni di ingegneria connesse alla progettazione degli impianti di
ventilazione, conduzione traffico, rilevamento incendio e videosorveglianza
delle gallerie del __________ (FU 95/2003, pag. 8391 ss.).

 

                                         L’incarto
di appalto a disposizione dei concorrenti era così composto:

·       
doc. 1 basi della procedura;

·       
doc. 2 direttive, esigenze generali e
specifiche;

·       
doc. 3 questionario;

·       
doc. 4 offerta di onorario;

·       
doc. 5 allegati, segnatamente planimetrie,
sezioni tipo e documenti di riferimento (codici AKS, documenti di riferimento
per l’interfaccia uomo-macchina e per i sistemi di telegestione degli impianti,
quest’ultimi stilati dalla __________).

 

                                         Il doc. 1
dell'incarto d'appalto, relativo alle basi della procedura, specificava (cap.
1.2) che scopo della gara era quello di aggiudicare i lavori di progettazione
per il risanamento di tre impianti esistenti e la realizzazione di un impianto
nuovo nelle gallerie del __________ ad un ufficio di ingegneria o ad un
consorzio di uffici di ingegneria che fossero in grado di progettare e
dimensionare gli impianti, di redigere i relativi documenti di appalto
necessari alla scelta delle ditte esecutrici, di seguire costantemente i lavori
in loco, di effettuare le prove ed i collaudi necessari, di tenere i contatti
con i fornitori ed il committente, come pure di seguire e sostenere
l’importante fase di integrazione nel sistema di gestione (SGE) in corso di
realizzazione. Nel seguito (cap. 1.4) elencava con precisione tutti gli atti da
allegare all’offerta, tra cui i doc. 3 (questionario) e 4 (offerta di onorario)
del fascicolo d’appalto, nonché un‘analisi del mandato, delle misure previste e
una descrizione delle attività. Lo stesso documento stabiliva tra l'altro (cap.
2.10) che l'offerente doveva redigere l'offerta completamente, senza apportare
modifiche o complementi e senza eliminare parti dei documenti messi a
disposizione, e poteva annettere eventuali informazioni complementari ritenute
importanti per la comprensione del proprio dossier. Al cap. 3.1 indicava espressamente
tra i motivi di esclusione l’incompletezza dell'offerta e avvertiva che contro
di esso era data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro
10 giorni dalla sua ricezione (cap. 3.7).

 

Il doc. 2 puntualizzava le prestazioni
richieste nell’ambito del mandato, in particolare per quanto attiene alle
riunioni di coordinamento con terzi (cap. 8.1.5). A questo specifico riguardo spiegava
che per riunioni con terzi si intendevano quelle di coordinamento con
l’ingegnere traffico e con il sistema gestione e che una stima di tali impegni era
stata prevista nelle singole posizioni del doc. 4 offerta di onorario.

 

Nelle sue note introduttive, il documento offerta
di onorario chiariva che tutte le caselle delle tabelle esposte andavano compilate.
Se per una categoria specifica di personale secondo la classificazione SIA
(cat. da A a F) non erano previste ore in corrispondenza con un’attività, la
relativa casella doveva essere riempita con il segno “---“ (cap. 2.4 del doc.
4). 

 

 

                                  B.   Alla gara
hanno partecipato quattro concorrenti, tra cui il RI 1 formato dalle ditte RI 1,
lo studio d’ingegneria RI 1 e la RI 1 (in seguito: __________), con un’offerta
di fr. 1'837'293.35, e il consorzio CO 1, CO 1, CO 1 (in seguito: __________),
il quale ha presentato un'offerta di complessivi fr. 1'799'398.10.

Esclusi dalla procedura gli altri due
concorrenti, il 2 aprile 2004 il committente si è incontrato con i rappresentanti
dei predetti consorzi al fine di discutere la loro offerta. Copia del
promemoria steso in esito all’incontro avuto con il __________ è stato trasmesso
per errore al consorzio rivale, il quale l’ha retrocesso al mittente dopo averlo
accuratamente fotocopiato.

Una volta corretta in fr. 1'839'864.55
l’offerta del __________, il committente ha valutato quelle rimaste in gara sulla
base dei criteri di aggiudicazione prestabiliti, allestendo la seguente graduatoria:

 

1. __________                529 punti

2. __________              481 punti

 

Preso atto di tale valutazione, il 9
novembre 2004 il Consiglio di Stato ha assegnato la commessa al __________ per
la somma di fr. 1'799'398.10.

 

 

                                  C.   Contro la
predetta decisione il __________ è insorto davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, sollecitandone l’annulla-mento con contestuale aggiudicazione
della commessa in suo favore.

Il ricorrente ha chiesto innanzi tutto che
all’impugnativa, provvista di fumus boni juris, venga accordato effetto
sospensivo giusta l'art. 17 cpv. 2 CIAP, atteso che alla concessione di tale beneficio
non ostano interessi prevalenti contrari.

Nel merito, il __________ ha sostenuto che
la decisione impugnata non è sufficientemente motivata. Il Consiglio di Stato
si è infatti limitato ad indicare il punteggio attribuito alle offerte dei due
concorrenti rimasti in gara senza tuttavia motivare né spiegare le ragioni del
risultato esposto.

D’altra parte, dal verbale della discussione
d’offerta intercorsa il 2 aprile 2004 tra il committente ed il __________
risulta che quest’ultimo non ha previsto ore per il coordinamento e l’integra-zione
con il sistema __________, poiché l’ufficio __________ è responsabile del
progetto SGC-A2-TI. L’offerta inoltrata dall’aggiudicatario non era quindi conforme
alle condizioni del capitolato d’appalto ed in quanto tale andava esclusa dalla
gara in base alle prescrizioni vincolanti del concorso stesso (motivi di
esclusione, cap. 3.1 del doc. 1 relativo alle basi della procedura).

L’insorgente ha annotato infine che la
differenza di punteggio (48 punti) tra i due concorrenti è verosimilmente
dovuta ad un esercizio abusivo del potere di apprezzamento di cui gode il committente
nella valutazione delle offerte pervenutegli.

 

                                  D.   All’accoglimento
del ricorso si è opposta la Divisione delle costruzioni del Dipartimento del
territorio, rilevando che l’offerta del consorzio vincitore è conforme alle
condizioni espresse nel capitolato d’offerta. Il fatto che il consorzio
deliberatario sia il responsabile del sistema __________ e che quindi non abbia
imputato ore per la gestione dello stesso non significa che la sua offerta
fosse da escludere siccome incompleta.

                                         Ad
identica conclusione è pervenuto il __________, il quale ha avversato partitamene
le tesi del ricorrente con argomentazioni che saranno riprese - ove occorresse
– nei considerandi che seguono.

 

 

E.     Una volta visionata tutta la documentazione inerente al concorso,
l’insorgente ha inoltrato una memoria di replica ribadendo in gran parte le
posizioni assunte con il ricorso.

Sottolineata nuovamente la necessità di
conferire effetto sospensivo all’impugnativa, il __________ ha riaffermato che
l’offerta dell’aggiudicatario doveva essere esclusa dalla gara, dal momento che
non indica prestazioni nel coordinamento __________ ed è quindi incompleta. Una
diversa conclusione violerebbe manifestamente il principio della parità di
trattamento, ove solo si consideri che l’offerta della __________ è stata subito
scartata senza alcuna richiesta di spiegazioni poiché non prevedeva ore
lavorative per la direzione lavori notturna, prestazione che la citata società aveva
omesso di fornire inserendo ripetutamente i segni “---“ e la cifra 0 nelle
apposite caselle del doc. 4, come effettuato dal resistente in tema di
coordinamento __________. Quest’ultima posizione concerne una condizione
essenziale, per cui l’esclusione dalla procedura per un simile tale difetto non
lederebbe di certo il principio di proporzionalità, né integrerebbe gli estremi
di un eccesso di formalismo. Tanto più che il resistente ha lasciato vuote due caselle
del doc. 4, quelle relative alle ore della cat. C sub cap. 3.1 riunioni di
commissioni di progetto e sub cap. 3.3 incarto di appalto traverse e portali segnaletica.

Il __________ ha peraltro rinnovato le sue
critiche alle valutazioni esperite dall’apposita commissione, la quale avrebbe riassunto
le proprie analisi in modo troppo vago e succinto, senza neppure indicare le
singole note attribuite da ogni commissario. Questa carenza di motivazione
impedirebbe al ricorrente di sollevare censure puntuali e giustificherebbe
l’annullamento della decisione impugnata, comunque arbitraria laddove in esito
a valutazioni sostanzialmente identiche, in tema di referenze e infrastruttura
assegna note diverse ai due concorrenti rimasti in gara.

 

 

                                  F.   Con la
duplica il committente ed il consorzio resistente hanno ribattuto le ragioni
del ricorrente, contestando in particolare che l’offerta del __________ sia
affetta da vizi suscettibili di imporne l’esclusione.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
commessa posta a concorso rientra per natura, valore e qualità del committente
nel novero di quelle sottoposte al Concordato intercantonale sugli appalti
(vedi art. 6 cpv. lett. c CIAP e N. 8672 CPC prov, nonché art. 7 cpv. 1 lett. b
e 8 cpv. 1 lett. a CIAP).

                                         La competenza
del Tribunale cantonale amministrativo è quindi data dagli art. 15 cpv. 1 CIAP
e 4 cpv. 1 DLACIAP. In quanto partecipanti al concorso, le ditte consorziate (RDAT
II-2002 N. 47) sono legittimate ad impugnare la decisione di aggiudicazione
presa dal Consiglio di Stato (art. 43 PAmm via art. 4 cpv. 2 DLACIAP). Il ricorso,
tempestivo (art. 15 cpv. 2 CIAP) e proposto contro un atto impugnabile (cfr. §
33 lett. a DirCIAP), è dunque ricevibile in ordine e può essere deciso sulla
base degli atti, senza procedere ad accertamenti istruttori. Posto che il committente
ha prodotto tutta la documentazione concernente il concorso, il Tribunale
rinuncia all’assunzione delle altre prove notificate dal consorzio ricorrente in
coda al suo gravame (perizia tecnica, audizione dei membri della commissione di
valutazione, ecc.) siccome insuscettibili di procurargli la conoscenza di
ulteriori elementi di rilievo ai fini del giudizio (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   A mente
del ricorrente, la decisione impugnata deve essere annullata per carenza di
motivazione. La censura del __________, che in sostanza si duole di una
violazione del diritto di essere sentito, si rivela infondata.

 

                                         2.1. La
natura ed i limiti del diritto di essere sentito sono determinati innanzi tutto
dalla normativa procedurale cantonale. Giusta l'art. 26 PAmm, ogni decisione
deve essere motivata per iscritto ed intimata alle parti con l'indicazione dei
mezzi e del termine di ricorso. L'obbligo di motivazione è volto ad assicurare
la trasparenza dell'attività dell'amministrazione, a favorire la comprensione
del provvedimento da parte degli interessati, a salvaguardare l'esercizio del
loro diritto di difesa ed a permettere all'istanza di ricorso di pronunciarsi
sulla legittimità dell'atto impugnato (Borghi/Corti, Compendio di procedura
amministrativa ticinese, ad art. 26 PAmm, n. 1). 

Il CIAP non contempla alcuna disposizione
circa l'obbligo di motivazione delle decisioni di aggiudicazione. Il § 30 cpv.
2 DirCIAP stabilisce unicamente che, su richiesta, il committente comunica agli
offerenti i motivi essenziali della loro esclusione dall'aggiudicazione. Anche
le decisioni di aggiudicazione devono comunque essere convenientemente
motivate. Per risultare adeguata, la motivazione deve fornire una spiegazione
ragionevole delle valutazioni operate sulle offerte inoltrate dai singoli
concorrenti in modo che questi possano confrontarle fra loro e sollevare eventuali
contestazioni. La motivazione può anche essere succinta e fare riferimento ad
altri atti, in particolare alla documentazione prodotta dai partecipanti. I
destinatari della decisione devono tuttavia essere posti nella condizione di
esercitare compiutamente il loro diritto di ricorso. 

Eventuali carenze di motivazione possono
comunque essere sanate davanti all'istanza di ricorso. A tal fine occorre che
il committente adduca la motivazione mancante e che all'insorgente sia data la
possibilità di prendere posizione sugli argomenti addotti (RDAT II-2002 n. 43;
STA 13 maggio 2003 in re __________).

 

2.2. In concreto, il Consiglio di Stato ha
giustificato la controversa aggiudicazione richiamandosi al rapporto di
valutazione 11 giugno 2004 dell’apposita commissione, al preavviso della Divisione
delle costruzioni e dell’Ufficio dei lavori sussidiati e degli appalti, nonché all’approvazione
30 settembre 2004 dell’Ufficio federale delle strade.

Il ricorrente non ha esaminato gli atti del
procedimento concorsuale prima dell’inoltro dell’impugnativa. Ha dunque eccepito
la sufficienza della motivazione esposta nella risoluzione impugnata senza nemmeno
consultare la documentazione alla quale essa rinvia.

In sede di risposta il committente ha
spiegato ulteriormente le ragioni delle proprie scelte.

Dopo aver preso visione dell’incarto
completo prodotto dalla stazione appaltante, in replica il ricorrente ha avuto
modo di contestare in modo congruo e completo la decisione di aggiudicazione, ribadendo
argomentazioni volte principalmente ad ottenere l’estromissione dell’offerta
vincente per presunte carenze di natura formale. In simili evenienze
l’insorgente non può dolersi con successo di una violazione del diritto di
essere sentito.

                                         D’altro
canto, l’atto impugnato specifica chiaramente il punteggio complessivo raggiunto
dalle offerte rimaste in gara e sotto questo aspetto non presenta quindi alcuna
lacuna. Neppure il rapporto di valutazione al quale si richiama si avvera carente
dal profilo delle spiegazioni esposte. Il resoconto è stringato ma non per
questo insufficiente. La concisione degli apprezzamenti in esso contenuti non
ha certamente impedito al ricorrente di capirne alla perfezione i motivi e la
portata, né tanto meno di impugnare adeguatamente innanzi al Tribunale
cantonale amministrativo l’aggiudicazione che ne è derivata. Ne consegue che in
casu non si concretizza alcuna offesa ai diritti di difesa del consorzio insorgente
atta a giustificare l'annullamento in ordine della querelata decisione.

 

 

                                   3.   Il
ricorrente sottolinea che l’offerta d’onorario (doc. 4) presentata dal __________
non prevede ore per il coordinamento e l’integrazione con il sistema __________.
Annota inoltre che nello stesso documento il resistente ha lasciato vuote le due
caselle relative alle ore della cat. C sub cap. 3.1 riunioni di commissioni di
progetto e sub cap. 3.3 incarto di appalto traverse e portali segnaletica. A
suo parere l’offerta doveva essere pertanto esclusa dalla gara in quanto incompleta
e non conforme alle condizioni del capitolato di appalto.

3.1. Tanto nei concorsi retti dalla LCPubb,
quanto in quelli governati dal CIAP, l'offerta deve essere completa e
corrispondere alle condizioni poste dal bando di concorso, rispettivamente
dalle indicazioni del capitolato. Essa deve insomma essere tale da permettere
al committente di procedere immediatamente all’aggiudicazione. Offerte
incomplete o che divergono dalle prescrizioni di gara devono per principio essere
escluse. Lo esige il principio della parità di trattamento, che vincola tanto
il committente, quanto i concorrenti alle regole di gara prestabilite (Galli/Lehmann/Rechsteiner,
Das öffentliche Beschaffungswesen in der Schweiz, Zurigo 1996, n. 409 e 438).
La difformità può consistere sia nella mancata compilazione di posizioni del
capitolato, sia nell'offerta di prestazioni che non corrispondono alle condizioni
fissate dagli atti di gara. 

Al fine di garantire la parità di
trattamento tra i concorrenti ed evitare che il committente possa di fatto
modificare a posteriori l'oggetto della commessa definito dal bando e dalla
documentazione di gara, è di principio vietato apportare correzioni alle offerte
una volta trascorso il termine utile per inoltrarle. Eccezioni a questa regola
sono ammesse soltanto in caso di involontari errori di forma, a condizione che
l'emendamento non esplichi effetti discriminatori nei confronti degli altri
concorrenti. Il committente ha inoltre la facoltà di chiedere ai concorrenti
spiegazioni e delucidazioni. Anche in questo caso, salvaguardando il principio
della parità di trattamento tra i concorrenti e quello della trasparenza. 

Non ogni piccola difformità comporta l'esclusione
dell'offerta difettosa. Il diritto del committente di estromettere offerte non
conformi è limitato dal principio di proporzionalità e dal divieto di
formalismo eccessivo. Il Tribunale federale ha avuto modo di precisare che
soprattutto laddove è in gioco la realizzazione di importanti e complesse opere
pubbliche, è pressoché inevitabile che si verifichino errori o imprecisioni
nella compilazione delle offerte, ragione per la quale in questi casi la
conformità delle medesime per rapporto alle prescrizioni di gara deve essere
esaminata secondo criteri non eccessivamente restrittivi (STF 12 aprile 2002 in
re __________ e __________ = RDAT II-2002 n. 47 e rimandi). L'estromissione
dell’offerta non si giustifica se la difformità riguarda una condizione
marginale o comunque irrilevante ai fini dell’aggiudicazione. È invece
d'obbligo se il difetto concerne una condizione essenziale, posta dalla legge o
contenuta nelle prescrizioni di gara, che è atta a ripercuotersi sull'aggiudicazione
(STA 24 agosto 2004 in re __________ e 3 giugno 2004 in re __________, quest’ultima
perfettamente nota alle parti essendo stata emanata nel contesto della stessa
gara oggetto del presente giudizio).

 

3.2. Nel caso di specie, le prescrizioni
vincolanti del concorso stabilivano tra l'altro che il concorrente doveva
redigere l'offerta completamente, senza apportare modifiche o complementi e
senza eliminare parti dei documenti messi a disposizione (cap. 2.10 doc. 1).
L’importanza di questa esigenza era peraltro sottolineata dalla comminatoria di
esclusione delle offerte incomplete esplicitata al cap. 3.1 del doc. 1.

Il doc. 4 (offerta d’onorario) dell’incarto
d’appalto, che tutti i concorrenti erano tenuti a retrocedere debitamente
compilato, prevedeva nel dettaglio le prestazioni richieste in ogni singola
fase del mandato. Tra queste, figuravano delle riunioni di coordinamento __________
per le quali il __________ ha esposto un costo di 0.00 fr., ad eccezione di
quelle programmate nel contesto della fase di messa in esercizio e di liquidazione,
addebitate in ragione di complessivi fr. 4'550.-. A dispetto di quanto sostiene
il ricorrente, l’inserimento dei contrassegni “---“ e di un semplice 0.00 fr. in
quattro delle cinque posizioni concernenti le riunioni di coordinamento __________
non rende incompleta l’offerta presentata dal consorzio rivale. Dal profilo
formale, l’offerta del resistente è stata infatti stilata in maniera ineccepibile,
tant’è che tutte le caselle riguardanti questa attività sono state riempite secondo
le modalità indicate al cap. 2.4 del doc. 4. Con i segni “---“ laddove il __________,
per scongiurare il conseguimento di un indebito profitto, ha ritenuto di non
porre a carico del committente l’aggravio lavorativo generatore dal
coordinamento con il __________ di cui egli è responsabile di progetto per
tutto il tratto ticinese dell’A2 e con la cifra 0.00 quale diretta conseguenza
di tale scelta sui costi del mandato posto a concorso. Il fatto che il
resistente abbia la gestione del progetto __________, circostanza nota a tutti i
concorrenti in quanto chiaramente emergente dagli atti di appalto (cfr.
allegati del doc. 5), è irrilevante nell’ottica della censura sollevata dal
ricorrente. Determinante è l’assenza certa di una causa di esclusione in danno dell’offerta
presentata dall’aggiudicatario, che contrariamente a quanto addotto dall’insorgente
risulta conforme alle prescrizioni di gara anche laddove non riporta, per
ragioni peraltro fondate, ore lavorative a debito del committente in quattro
delle cinque posizioni previste per il coordinamento e l’integrazione con il sistema
__________.

Secondo il ricorrente questa conclusione
viola il principio della parità di trattamento, poiché l’offerta di un’altra
concorrente, la __________, è stata invece scartata a cagione della mancata
esposizione di ore lavorative per la direzione lavori notturna, prestazione che
la citata società aveva omesso di fornire inserendo ripetutamente i segni “---“
e la cifra 0 nelle apposite caselle del doc. 4, al pari del resistente in tema
di coordinamento __________. A prescindere dal fatto che a dolersi di una eventuale
disparità di trattamento avrebbe dovuto essere tutt’al più la __________ nel contesto
di un ricorso proposto contro la sua esclusione, e non il consorzio ricorrente,
rimasto in gara nonostante i sei errori contenuti nella sua offerta (cfr.
promemoria della discussione d’offerta del 2 aprile 2004) e le tre modifiche operate
al doc. 3 (referenze al cap. 5.2.3 e 5.2.5), bisogna oggettivamente considerare
che quella evocata dal __________ è una fra le tante sbavature di cui era
affetta la documentazione esibita dallo studio di ingegneria eliminato. In
effetti, le manchevolezze che hanno indotto il committente ad estromettere
dalla procedura la __________ sono numerose (vedi l’elenco contenuto nella
decisione di esclusione del 30 marzo 2004) e toccano in particolare il doc. 3
dell’incarto di appalto, modificato in più punti a dispetto dell’esplicita
interdizione in tal senso contenuta nelle condizioni di gara. Invano dunque il
ricorrente si appella alle modalità di compilazione del doc. 4 applicate dalla __________
per ottenere che l’unico antagonista rimasto in lizza al quale è stata
aggiudicata la commessa venga anch’esso escluso dalla gara.

Resta comunque da chiedersi se il consorzio
resistente non debba comunque essere estromesso dal concorso per aver lasciato
vuote, nel doc. 4, le caselle delle ore cat. C in corrispondenza delle riunioni
di commissioni di progetto (cap. 3.1) e dell’incarto di appalto traverse e
portali segnaletica (cap. 3.3). Il quesito va senz’altro evaso negativamente. A
ben guardare infatti non v’è dubbio che omettendo di inserire in queste due celle
il segno “---“ il __________ è incorso in una svista manifesta, dato che per il
resto tutte le posizioni concernenti le attività in discussione sono state
compilate correttamente: lo prova il fatto che per le riunioni di commissioni
di progetto sono state previste 26.25 ore lavorative della cat. B, con un costo
totale di fr. 4'200.- come da tariffa oraria indicata al cap. 3.9, e che per
l’incarto di appalto traverse e portali segnaletica sono state esposte 43.75
ore della cat. D e 131.25 ore della cat. E, con un costo complessivo di fr.
17'281.25 rettamente calcolato in base alla tabella degli onorari per categoria
posta in coda al doc. 4. La dimenticanza disattende invero la prescrizione
secondo cui tutte le caselle delle tabelle andavano compilate, utilizzando il
segno “---“ se per una categoria specifica non erano previste ore in corrispondenza
con un’attività (cap. 2.4 del doc. 4). Trattasi tuttavia di un errore veniale,
che oltretutto non incide minimamente sulla sostanza e la comprensione
dell’offerta, né sull’ammontare complessivo dell’offerta stessa. Escludendo la
resistente per una simile pecca priva di rilevanza, questo tribunale
incorrerebbe in un eccesso di formalismo e in un’inosservanza del principio di
proporzionalità. La situazione del resistente - sia detto per chiarezza e a
scanso di ogni equivoco - non è neppur lontanamente comparabile con quella del __________,
che in questo concorso si è visto scartare la propria offerta per aver scientemente
inserito negli atti di appalto 35 cambiamenti, di cui buona parte a carattere essenziale
siccome compiuti su dati vincolanti fissati dal committente per limitare il
raggio d’azione dei concorrenti e metterli sullo stesso piano nel contesto di
una medesima prestazione (vedi STA 3 giugno 2004 consid. 3).

 

 

                                   4.   Il __________
adduce infine che stante l’esigua differenza di punteggio che lo separa
dall’aggiudicatario il committente ha verosimilmente abusato del potere di apprezzamento
di cui gode nella valutazione delle offerte. In particolare, laddove ha assegnato
ai due concorrenti rimasti in gara note diverse in tema di referenze e infrastruttura.

 

4.1. Giusta l'art. 61 cpv. 1 PAmm, il
ricorso al Tribunale cantonale amministrativo è proponibile contro la
violazione del diritto. Costituisce in particolare violazione del diritto,
soggiunge il disposto, l'errata o la mancata applicazione di una norma
stabilita dalla legge o risultante implicitamente da essa, l'apprezzamento
giuridico erroneo di un fatto, l'eccesso o l'abuso di potere e la violazione di
una norma essenziale di procedura (cpv. 2). 

                                         Il
controllo dell'apprezzamento da parte di questo tribunale non è quindi illimitato,
ma circoscritto alla verifica che l'autorità decidente non abbia travalicato i
limiti del potere discrezionale riservatole dalla legge o l'abbia esercitato in
spregio dei principi generali del diritto. L’autorità di ricorso deve in
particolare evitare di sostituire il proprio apprezzamento a quello della
precedente istanza, limitandosi a censurare quelle decisioni che integrano gli
estremi di una violazione del diritto sotto il profilo dell'eccesso o
dell'abuso di potere. Ipotesi, quest'ultima, che si verifica unicamente nei
casi in cui la decisione appare insostenibile, siccome priva di giustificazioni
oggettive, fondata su considerazioni estranee o altrimenti lesiva dei principi
fondamentali del diritto, segnatamente di quelli riferiti alla parità di
trattamento o all'adeguatezza (cfr. DTF 104 Ia 206; RDAT I-1994 n. 34;
Häfelin/Müller, Allgemeines Verwaltungrecht, 4. ed., Zurigo 2002, n. 463;
Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 61 PAmm,
n. 2d; Scolari, Diritto amministrativo, parte generale, II. ed., n. 407 seg.). 

 

                                         4.2.
Nell'ambito dell'aggiudicazione di commesse pubbliche, i criteri d'aggiudicazione
fissati dal bando di concorso riservano spesso al committente un margine discrezionale
relativamente ampio ai fini della valutazione delle offerte. In questi casi, il
Tribunale cantonale amministrativo deve limitarsi a verificare che
l'apprezzamento sia contenuto nei termini prestabiliti e si fondi su
considerazioni serie e pertinenti. Particolare riserbo s’impone anche perché la
valutazione presuppone sovente delle conoscenze tecniche, si fonda sulla
comparazione tra le varie offerte inoltrate e comporta pure, inevitabilmente,
una componente soggettiva da parte del committente (cfr. RDAT I-2002 n. 24,
consid. 4.1; STF 23.12.1998, 2P.285/1998, in re __________, consid. 4b; STA
3.9.04 in re __________, 16.7.04 in re __________). D’altra parte, valutazioni
di singoli criteri di aggiudicazione che risultano lesive del diritto non
traggono necessariamente seco l’annullamento della decisione impugnata.
L’annulla-mento si impone soltanto se la correzione da apportare sovverte la graduatoria
allestita dal committente (STA 13 maggio 2003 in re __________).

 

4.3. Ad eccezione di un’arbitraria
valutazione delle referenze e dell’infrastruttura, criteri che hanno
determinato una differenza tra i concorrenti di soli 8.8 punti insuscettibile
di sovvertire la graduatoria quand’anche venisse corretta in pareggio, il
ricorrente non ha portato nessun altro esempio concreto o argomento specifico atto
a corroborare la tesi secondo cui il committente avrebbe violato il diritto
nella valutazione delle offerte rimaste in lizza. A giusto titolo, poiché in
realtà nulla lascia supporre che il committente abbia esercitato in maniera
scorretta il potere discrezionale riservatogli dalla legge e dagli atti di
gara. Dal rapporto 11 giugno 2004 allestito dalla commissione di valutazione
non emerge in particolare alcun elemento atto a far ritenere che le due offerte
in competizione non siano state apprezzate correttamente in base ai criteri di
aggiudicazione e ai metodi preannunciati. Il consistente divario di 48 punti che
separa in graduatoria i due concorrenti non è riconducibile alle referenze,
all’infrastruttura o all’ammontare dell’onorario esposto (a 3.71 punti ascende infatti
la differenza in esito alla valutazione matematica di questo importante criterio
di aggiudicazione), ma soprattutto alla miglior comprensione del progetto,
analisi del mandato e organizzazione che il __________ ha saputo esprimere nel
contesto della propria offerta. Sotto questo profilo, un semplice confronto tra
i documenti esibiti dal ricorrente e quelli inoltrati dall’aggiudicatario
permette agevolmente di constatare che assegnando un maggior punteggio a
quest’ultimo la commissione non ha operato in modo insostenibile, abusando della
latitudine di giudizio di cui fruiva in materia.

 

 

                                   5.   Sulla
scorta di quanto precede il gravame deve essere respinto siccome infondato.
L'emanazione del presente giudizio rende superflua l'evasione della domanda
volta a concedere effetto sospensivo all'impugnativa.

La tassa di giudizio e le ripetibili,
commisurate al lavoro occasionato dall’impugnativa ed al valore di causa, sono
a carico del ricorrente secondo soccombenza (art. 28 e 31 PAmm).

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 9 Cost.; 1, 6, 7, 8, 13, 15, 16, 17
CIAP; § 21, 23, 24, 33 DirCIAP; 4 DLACIAP; 3, 18, 28, 31, 43, 60 e 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 3'000.- è posta a carico dei membri del consorzio ricorrente
in solido.

 

 

                                   3.   I membri
del consorzio ricorrente in solido verseranno al __________ resistente __________
fr. 3'000.- a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  ;

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  1 patrocinata da: PA 2 

  2. CO 2 

  3. CO 3 

  rappr. da: RA 1 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il vicepresidente                                                      Il
segretario