# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fc22d9c8-f7c6-5cbe-952f-cc2892f8c01f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-02-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 05.02.2001 INC.2001.2202
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-2202_2001-02-05.html

## Full Text

Incarto n.

  22.2001.2 M

  	
  Lugano

  5 febbraio 2001, ore 10.00

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Verbale di udienza ex art. 283 CPP

  
	
   

  
	
   

  
						

 

Avanti il giudice Luca Marazzi, sedente con
l’infrascritta segretaria,

 

 

compaiono

 

	
   

  	
  l’avv. __________, e il signor __________ Presidente del
  Consiglio di amministrazione, in rappresentanza della reclamante Banca
  __________ 

   

  
	
   

  	
  e

  	 

				

 

	
   

  	
  il Procuratore Pubblico avv. __________

   

  

 

citati in udienza di
contraddittorio a’ sensi dell’art. 283 CPP in data 30 gennaio 2001 per
discutere il reclamo 29 gennaio 2001 della Banca __________ o, avverso la
decisione di sequestro 17 gennaio 2001, relativa ai verbali del Consiglio di
amministrazione della reclamante.

 

I presenti prendono atto
che i difensori degli accusati __________ e __________ hanno rinunciato a
partecipare all’udienza.

 

  

Il Giar esordisce riassumendo il
reclamo: premessa l’esigenza del Procuratore pubblico di ricostruire
cronologicamente gli eventi che hanno portato ai fatti d’inchiesta, la
reclamante evidenzia il proprio interesse privato alla tutela dei propri
segreti commerciali, dei quali i verbali del Consiglio di amministrazione sono
la massima espressione. La reclamante, atteso che il Procuratore pubblico già
conosce i finanziamenti erogati da lei a __________, le date di concessione
degli stessi e le garanzie di cui questi crediti hanno beneficiato considerato
sproporzionato l’ordine in oggetto: esso avrebbe dovuto essere limitato a quei
verbali nel corso dei quali sono stati discussi i crediti e le garanzie
concessi a __________. Non pare allora necessario procedere alla perquisizione
di tutti i verbali, ciò che assurgerebbe ad un'inammissibile ricerca
generalizzata di prove. Da ultimo viene contestata anche l’esigenza di produrre
i verbali in originale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Procuratore pubblico osserva
che egli è sì in possesso della documentazione bancaria relativa all’erogazione
dei crediti a __________ ed alla fissazione delle relative garanzie. Rileva
tuttavia che l’ipotesi di reato contempla essenzialmente la possibilità che la
costituzione in pegno degli averi della parte lesa potrebbe tuttavia essere
avvenuta in tempi diversi, segnatamente posteriore all’erogazione dei crediti
stessi; parimenti vale per i tempi nei quali sarebbero state formulate le
richieste di finanziamento. Da ciò, l’esigenza di avere accesso a tutti i
verbali del Consiglio di amministrazione, poichè soltanto in questo modo
sarebbe possibile verificare i tempi delle successive operazioni, la loro
corrispondenza con la documentazione già agli atti, e i termini nei quali se ne
sarebbe discusso. Il PP ritiene che si tratta di operazione di sua competenza,
che non può essere demandata alla banca reclamante, atteso che fra gli accusati
vi è il suo direttore. Il PP ribadisce le proprie proposte già discusse con la
reclamante sulle modalità di consultazione degli atti, segnatamente
l’acquisizione integrale della documentazione a scopo di consultazione, la
restituzione della medesima in termini da concordare, ma comunque brevi, e
l’estrazione di fotocopie soggetta a controllo da parte della Banca, e
indipendentemente impugnabile. 

 

La reclamante, per bocca
dell’avv. __________ ribadisce la propria esposizione esposta in sede di
reclamo: sottolinea comunque che la reclamante non si oppone all’acquisizione
agli atti MP delle fotocopie di documentazione effettivamente pertinente
all’inchiesta, ma ritiene che la fase precedente – la perquisizione delle carte
stesse – debba rispettare essenzialmente il principio di proporzionalità,
garantire il segreto professionale di cui gode la banca e minimizzare il
pericolo di fuga di notizie attraverso la stampa. Ribadisce allora la proposta
che la perquisizione dei verbali avvenga in presenza di un funzionario della
banca, possibilmente nella banca stessa o eventualmente presso il MP: la
presenza del titolare delle carte perquisite andrebbe di pari passo con il
diritto del sequestratario di presenziare alla perquisizione. 

 

 

Il Presidente del Consiglio di
amministrazione della reclamante condivide quanto esposto dall’avv. __________,
ma anche le esigenze del Procuratore pubblico di fare completa chiarezza sui
fatti. Sottolinea tuttavia che è precipuo interesse della banca medesima
ottenere chiarezza sui fatti, poichè dovranno semmai essere prese in
considerazione misure nei confronti di chi si fosse comportato in maniera
contraria alle regole della banca, o addirittura in modo illecito. La paura è
tuttavia quella di una indiscriminata ed incontrollabile fuga di notizie, come
già successo proprio nella presente inchiesta.

 

Il Procuratore pubblico, ribadite
le proprie proposte, non ritiene di poter prendere in considerazione la
proposta di consultare la documentazione nei locali della banca, poichè ha
tutto l’incarto nel proprio ufficio.  Aggiunge il proprio impegno a consultare
i verbali da solo, e semmai a estrarre personalmente le fotocopie necessarie,
occultando nome e referenze che non fossero di pertinenza per l’inchiesta. 

 

L’avv. __________ ribadisce la
richiesta principale di consegna, da parte della banca, dei soli verbali dei
quali è stata discussa la vicenda sotto inchiesta; in via di compromesso, è
pronto a concedere l’accesso integrale al PP in presenza di funzionario della
banca o di se medesimo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Giar prende atto che una
commissione del Consiglio di amministrazione della reclamante si riunisce
questa sera  per discutere le modalità proposte dal Procuratore pubblico. Da
parte sua comunica di ritenere le preoccupazioni della banca degne di tutela
almeno nella misura in cui viene chiesta la presenza di un proprio funzionario
durante la perquisizione; la visione dei verbali potrebbe avvenire sia nei
locali della banca che in quelli del MP, avuta attenzione delle esigenze del PP
di disporre del proprio incarto durante la perquisizione.

 

L’avv. __________ dichiara di
potere accettare seduta stante la proposta di visione dei verbali nei locali
della banca, mentre che dovrebbe consultare la predetta Commissione se la
visione dovesse aver luogo presso il MP.

 

Il Procuratore pubblico esprime
il proprio dissenso sulla decisione di principio preannunciata dal Giar, e
comunque si dichiara contrario alla presenza di un rappresentante della banca
nel proprio ufficio in ragione del segreto istruttorio. Il PP si dichiara
parimenti non disposto ad effettuare l’esame della documentazione nei locali
della banca.

 

A questo punto, l’unica opzione
che la banca deve ancora verificare sarebbe di concedere l’accesso ai verbali
da parte del PP senza la presenza di suoi funzionari, ciò che non entra in linea
di conto.

 

Non essendovi spazio per un
accordo, lo scrivente giudice, considerato quanto segue, decide seduta stante.
In primo luogo va rilevata la particolare delicatezza della documentazione che
vuole essere perquisita, non paragonabile alla usuale documentazione di conti
bancari. Ritiene dunque proporzionata alla delicatezza della documentazione la
richiesta della banca di poter demandare un proprio rappresentante alla
perquisizione medesima; vi è in effetti parallelismo con il diritto del sequestratario
di partecipare alla perquisizione dei propri locali. E il paragone appare
giustificato poichè anche nel caso della perquisizione e del sequestro di
carte, se non viene ossequiato un ordine di edizione si procede secondo le
usuali norme che regolano la perquisizione e il sequestro. Quanto ai locali nei
quali esperire la perquisizione, questo giudice ritiene ingiustificato
l’appello del PP al proprio segreto istruttorio, che gli impedirebbe  di
ospitare nei propri uffici il rappresentante della banca: ciò avviene
regolarmente quando vengono sentiti parti, testimoni, periti e simili – periti
che fra l’altro spesso accedono all’incarto. Tale considerazione porterebbe a
giudicare senz’altro possibile una perquisizione dei verbali in oggetto nei
locali del PP: vista tuttavia la sua opposizione, e non volendolo obbligare ad
ossequiare ad un ordine in tal senso, viene disposto che la visione della
documentazione in oggetto avverrà nei locali della banca.

 

Verbale
terminato alle ore 11.30

 

Per i quali motivi.

in applicazione degli articoli
157 ss. e 280 ss. CPP

 

 

 

 

 

 

d e c i d e :

 

 

 

 

 

 

1.     
Il ricorso è parzialmente accolto. La perquisizione dei verbali del
Consiglio di amministrazione della reclamante avverrà nei locali della stessa,
alla presenza di un suo funzionario o di altra persona da lei designata.

 

2.     
Non si prelevano tassa nè spese di giustizia. Lo Stato del Ct. Ticino
verserà alla reclamante l’importo di fr. 400.—a titolo di ripetibili.

 

3.     
Contro la presente decisione è data il rimedio del ricorso alla Camera dei
ricorsi penali del Tribunale di appello entro dieci giorni dall’intimazione.

 

4.     
Intimazione:

-  avv.
__________ per sé;

-  avv.
__________ per la reclamante;

- 
Procuratore pubblico avv. __________.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giudice __________