# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 74e0422e-b913-5130-ac0e-b32e4cbe9622
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-05-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 04.05.1999 16.1998.100
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1998-100_1999-05-04.html

## Full Text

Incarto n.

  16.98.00100

  	
  Lugano

  4 maggio 1999/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per
giudicare il ricorso per cassazione 14 agosto 1998 presentato da

 

 

	
   

  	
  ___________

  (rappr. _______

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 7 agosto 1998 del Giudice di pace del circolo di Agno nella procedura
som-maria di ammissione dell’opposizione per non essere addivenuto a miglior
fortuna (art. 265a LEF) interposta al PE no. ___________ dell’UE di Lugano da

 

 

 

	
   

  	
  ___________

   

  

 

 

 

 

 

letti ed esaminati
gli atti, 

 

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in
diritto:       che con sentenza 7 agosto 1998 il Giudice di pace del
circolo di Agno, chiamato a pronunciarsi sull’opposizione interposta da
___________ al PE sopra menzionato fattogli notificare dal Comune di ________
per l’incasso di fr. 617.25 oltre accessori a saldo dell’imposta annua sulle
liquidazioni in capitale provenienti dalla previdenza professionale, ha
confermato l’opposizione al PE che l’escusso ha motivato con il mancato ritorno
a miglior fortuna;

 

                                          che
con atto ricorsuale 14 agosto 1998 il Comune di _________ è insorto contro il
predetto giudizio postulandone l’annulla-mento: il ricorrente rimprovera al
primo giudice di aver erroneamente applicato alla fattispecie l’art. 265a LEF
anziché l’art. 230 cpv. 3 LEF che permetterebbe di escutere il debitore in via
di pignoramento nei due anni successivi alla sospensione della procedura di
fallimento, avvenuta in concreto per mancanza di attivi il 20 settembre 1996;

 

                                          che
al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

 

                                          che
giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sul quale il ricorrente fonda implicitamente
il proprio gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata
quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale
oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;

 

                                          che
di fronte a un attestato di carenza beni emesso nell’ambito di un fallimento,
una nuova esecuzione può essere promossa unicamente se il debitore sia
ritornato a miglior fortuna (art. 265 cpv. 2 LEF);

 

                                          che
se questi si oppone al precetto esecutivo contestando di esser ritornato a miglior
fortuna, l’Ufficio esecuzione -esaminata la ricevibilità dell’opposizione dal
punto di vista formale con particolare riferimento alla sua tempestività- la
trasmette al giudice del luogo dell’esecuzione (SJ 1999 pag. 87);

                                          

                                          che
secondo l’art. 265a cpv. 1 LEF (ultima frase) la decisione del giudice
sull’ammissibilità o meno dell’opposizione è definitiva, nel senso che sono
esclusi i rimedi di diritto del diritto cantonale: sia ordinari, sia
straordinari (Messaggio concernente la revisione della LEF dell’8 maggio
1991 pag. 114; Amonn/ Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und
Konkursrechts, 1997, § 48 n. 43; Huber U., in Comm. di Basilea alla LEF,
1998, vol. III, art. 265a, N. 31);

 

                                          che
quindi questa Camera non può neppure entrare nel merito del ricorso presentato
dal Comune di _________;

 

                                          che
comunque chi intenda opporsi alla sentenza ha la possibilità di promuovere azione
ordinaria di contestazione o accertamento del ritorno a miglior fortuna (art.
265a cpv. 4 LEF), ferma restando la possibilità del ricorso di diritto pubblico
(Huber, op.cit., ibidem);

 

                                          che,
malgrado l'irricevibilità del ricorso, alla controparte che non ha formulato
osservazioni non viene assegnata nessuna indennità.

 

 

Per i quali
motivi, 

richiamato l’art.
265a LEF

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 14 agosto 1998 del Comune di ________ è irricevibile.

 

                                2.      Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 80.-, già anticipate dal ricorrente,
restano a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

 

                                3.
     Intimazione a:

                                          __________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Agno.

 

 

 

Per la Camera
di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                
La segretaria