# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2b831267-249f-5328-94f6-569d6182fc53
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 07.03.2006 10.2005.519
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-519_2006-03-07.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2005.519

  DA
  3888/2005

  	
  Bellinzona

  7
  marzo 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  

 

prevenuto colpevole di         contravvenzione alla Legge federale
sugli stupefacenti,

                                        per avere, senza essere
autorizzato, coltivato a __________, per il proprio consumo, 3 piante di canapa
d’alto fusto che, se non distrutte dalla Polizia dopo l’intervento del 16 agosto
2005, avrebbero prodotto da kg 0.3 a kg 1.2 di fiori di canapa;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

reato previsto                     dall’art. 19a cifra 1 LStup;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 17 ottobre
2005 n. DA 3888/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 300.--
(trecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        3.  La condanna non verrà
iscritta a casellario giudiziale;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 29 ottobre 2005 dall’accusato;

 

indetto                               il dibattimento 7 marzo 2006, al
quale ha partecipato l’accusato, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a
presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               da l'accusato, il quale chiede il
proscioglimento in quanto egli non ha mai avuto intenzione di sfruttare le
piante come stupefacente. Esse avevano solo una funzione ornamentale e le
avrebbe estirpate prima della fioritura;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputato è autore
colpevole di contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti per i fatti
commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA 3888/2005 del
17 ottobre 2005?

                                        2.  In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena
proposta?

                                        3.  L'eventuale condanna deve
essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la
cancellazione?

                                        4.  A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 19a cifra 1 LStup; 9 e
segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti, rinviando ai
contenuti della sentenza DTF 130 IV 84 segg., 86, e preso atto che l’accusa non
ha dimostrato che le piante in questione sarebbero state utilizzate come
stupefacente, nonché ritenuta verosimile la versione fornita dall’imputato;

 

 

proscioglie                       ACCU 1

d

                                        dall’accusa di:

                                        contravvenzione alla Legge
federale sugli stupefacenti, art. 19a LStup,

                                        per i fatti descritti nel
decreto di accusa n. DA 3888/2005 del 17 ottobre 2005;

 

 

carica                               le spese allo Stato;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario: