# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 92f7cbb4-b880-5160-b144-356ede98ac0a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-08-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.08.2009 14.2009.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2009-71_2009-08-26.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2009.71

  	
  Lugano

  26 agosto 2009/FP/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur-Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla
causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza           30 marzo
2009 da

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinato dall’ __________ __________ PA 1)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AP 1  

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

tendente a
ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione interposta dalla parte
convenuta al precetto esecutivo n. __________ dell’Ufficio esecuzione __________
__________, notificato in data 11 febbraio 2009 per il pagamento di fr. 8'100.-
oltre interessi e spese;

 

sulla quale
istanza il Pretore __________ __________, con sentenza del 6 luglio 2009
(EF.2009.932) ha così deciso:

 

                                   “1.
L’istanza è accolta e di conseguenza l’opposizione interposta al summenzionato
precetto esecutivo è respinta in via definitiva.

 

                                     2.
La tassa di giustizia di fr. 160.-, da anticipare dalla parte istante, è posta
a carico della parte convenuta con l’obbligo di rifondere a controparte fr.
280.- a titolo di indennità. 

 

                                         3.
omissis.”

                                         Appellante
la parte convenuta, che con atto di appello del 13 agosto 2009 chiede
l’annullamento della sentenza impugnata;

 

 

esaminati atti e documenti,

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che con
istanza del 30 marzo 2009 AO 1 ha chiesto al Pretore __________ __________ il
rigetto definitivo dell’opposi- zione interposta da AP 1 al precetto esecutivo
n. __________ dell’Ufficio esecuzione __________ __________, notificatogli in
data 11 febbraio 2009, per il pagamento di fr. 8'100.- oltre accessori e spese
a titolo di ripetibili, come da sentenze della Pretura __________ __________
dell’8 gennaio 2007 (fr.  6’000.-), della II Camera civile del Tribunale
d’appello del 28 gennaio 2008 (fr. 1'800.-) e della II Corte di diritto civile
del Tribunale federale del 17 settembre 2008 (fr. 300.-);

 

                                         che in
data 1°aprile 2009 il Pretore __________ __________ __________, __________, ha
citato le parti per l’udienza di discussione prevista per lunedì 6 luglio alle
ore 9:00:

 

                                         che con
scritto 2 luglio 2009 AP 1 ha comunicato alla Pretura l’impossibilità a
presenziare all’udienza per impegni professionali inderogabili, scritto con il
quale egli si è poi proposto di osservare che l’opposizione al precetto
esecutivo in rassegna è da mettere in relazione al fatto che in base al
dispositivo n. 2 della sentenza pretorile dell’8 gennaio 2007 (act. B) è
l’istante medesimo a dovergli rifondere la tassa di giustizia di fr. 2'200.- e
le ripetibili per fr. 6'000.- (importo complessivo: fr. 8'200.-), ritenuto che
a fronte di tale decisione questi non ha presentato alcun ricorso, come pure
non ha manifestato la volontà di rifondergli quanto dovuto;

 

                                         che
all’udienza del 6 luglio 2009 è comparsa la sola parte istante, la quale si è
confermata nella propria domanda;  

 

                                         che con
scritto del 6 luglio 2009 il Pretore __________ __________, __________, ha comunicato
a AP 1 di non potere prendere in considerazione le argomentazioni da lui
sollevate nella sua missiva del  2 luglio 2009, peraltro pervenuta in Pretura
dopo l’udienza di contradditorio, ostandovi l’art. 20 LALEF;

 

                                         che con
sentenza recante la medesima data (6 luglio 2009) lo stesso Pretore ha accolto
l’istanza del creditore, respingendo pertanto in via definitiva l’opposizione
interposta dall’escusso al precetto esecutivo in questione;

 

                                         che
contro la sentenza pretorile si aggrava il convenuto, asserendo di avere
inviato (per raccomandata) il 2 luglio 2009 alla Pretura __________ __________
le sue osservazioni in merito all’opposizione al precetto esecutivo in
rassegna, nella quale aveva anche indicato l’impossibilità per motivi
professionali inderogabili a presenziare all’udienza indetta per il 6 luglio
2009, e contestando dipoi l’affermazione del primo giudice nella sua risposta
del 6 luglio 2009, secondo cui la raccomandata 2 luglio 2009 risulterebbe come
non prodotta a motivo che la stessa sarebbe giunta in Pretura soltanto dopo
l’udienza tenuta alle ore 9:00 dello stesso 6 luglio 2009, visto che la stessa
è giunta a destinazione già alle ore 7:53 (act. C annesso all’appello) e non
dopo le 9:00 come, sostenuto dalla Pretura ;

 

                                         che di
fronte a un scenario del genere, secondo l’appellante, si giustifica pertanto
un riesame del suo caso, con conseguente annullamento della sentenza impugnata;

 

                                         che
l’allegato ricorsuale non viene intimato alla parte istante per osservazioni;

 

                                         che
trattandosi nella fattispecie di una sentenza di rigetto (definitivo)
dell’opposizione emanata in procedura sommaria appellabile, entra in
considerazione, come rimedio di diritto contro la stessa, l’appello alla Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, da proporre entro il
termine di 10 giorni dalla sua intimazione (art. 306 cpv. 1 CPC e 22 cpv. 4
LALEF);

 

                                         che la
sentenza impugnata, prodotta peraltro in copia unitamente all’appello, è stata
intimata al convenuto il 6 luglio 2009 e a questi recapitata il giorno
successivo (v. esito della ricerca Track & Track);

 

                                         che, del
resto, l’appellante non pretende che il giudizio impugnato, magari per un
disguido, gli sia stato notificato soltanto nell’imminenza della presentazione
del ricorso;

 

                                         che
essendo, come visto, la sentenza impugnata stata notificata all’escusso il 7
luglio 2009, il termine per appellare veniva a scadere il 17 luglio successivo
e, per effetto delle ferie esecutive decorrenti dal 15 luglio al 31 luglio 2009
(art. 56 cpv. 1 n. 2 LEF su rinvio dell’art. 23 cpv. 1 LALEF), il 5 agosto
2009, ossia tre giorni (feriali) dopo la fine delle medesime tenuto conto che
il 1° e il 2 agosto sono giorni festivi (art. 63 LEF su richiamo dell’art. 23
cpv. 1 LALEF);

 

                                         che
proposto il 13 agosto 2009 il rimedio è pertanto tempestivo;

 

                                         che
fondato sulle osservazioni contenute nello scritto inviato dallo stesso
convenuto il 2 luglio 2009 alla Pretura __________ __________, l’appello sfugge
a un esame di merito e va perciò dichiarato inammissibile, in quanto per effetto
dell’art. 20 cpv. 2 LALEF il precettato deve pendere posizione sull’istanza di
rigetto dell’opposizione solo in sede di contraddittorio, durante il quale egli
dovrà produrre tutti i documenti atti a suffragare le proprie ragioni, ciò che
gli impedisce di prendere posizione sull’istanza prima dell’udienza con un
allegato responsivo scritto (cfr. Cocchi/Trezzini,CPC TI, Lugano 2000, n. 5
ad art. 20 LALEF; CPC TI, Appendice 2000/2004, Lugano 2005, n. 48 ad art. 20
LALEF; CEF 14.12.2007, inc. n. 14.2007.57, consid. 2, CCC 16.11.2004, inc. n.
16.2004.112);

 

                                         che si
proponesse per avventura l’appellante di individuare nello scritto 2 luglio
2009 un motivo che giustificava il rinvio dell’udien- za di discussione
appuntata per il 6 luglio 2009, ore 9:00, il rimedio sarebbe di nuovo destinato
a un giudizio di inammissibi- lità sia per il fatto che egli, pur avendo comunicato
al Pretore l’impossibilità di presenziare all’udienza a causa di impegni
professionali inderogabili già assunti in precedenza, non ha chiesto che ne
fosse indetta una nuova, ritenendo di ovviarvi con la presentazione - come
visto rivelatasi irrita – di osservazioni scritte all’istanza di controparte e,
in ogni modo, sia per il fatto che egli non ha in alcun modo comprovato il
preteso impedi-mento a comparire all’udienza; 

 

                                         che ne
consegue in definitiva l’inammissibilità del gravame;

 

                                         che si
volesse anche vagliare l’appello nel merito, la sostanza delle cose non
muterebbe, risultando di tutta evidenza che l’accollo delle spese e delle ripetibili
alla parte convenuta (qui istante) nel dispositivo n. 2 della sentenza del
Pretore __________ __________, è da attribuire a un evidente errore di
redazione, non potendo esservi dubbi che tali oneri erano invece – e non poteva
essere altrimenti - a carico del qui appellante (attore soccombente nella
citata causa, come pure nelle successive procedure ricorsuali), dato che la
petizione da lui inoltrata contro AO 1 è stata in toto respinta dal primo
giudice, con le conseguenze che ciò comportava per quanto riguarda gli oneri
processuali e le ripetibili (cfr. anche il consid. 13 della citata sentenza,
act. B, e il consid. 4 della sentenza del 28 gennaio 2008 della II Camera
civile del Tribunale d’appello, act. C), circostanza sulla quale l’appellante
sorvola;

 

                                         che la
tassa di giustizia segue la soccombenza dell’appellante (art. 48, 49 e 61 cpv.
1 OTLEF).

 

Per questi motivi,

in applicazione dell’art. 313bis CPC su rinvio
dell’art. 25 LALEF

e richiamata la OTLEF

 

pronuncia:

 

                                   1.   L’appello è inammissibile.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di fr. 240.-, già anticipata dall’appellante, resta a suo
carico. 

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         AP 1, __________;

                                         PA 1, __________.

 

                                         Comunicazione
alla Pretura __________ __________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi di diritto.

 

Giacché il valore litigioso della vertenza, di fr. 8'100.-, non raggiunge il limite di legge di fr. 30'000.--,
contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile
al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione,
solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF).

Nello stesso termine è possibile proporre al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, anche ricorso sussidiario in materia costituzionale
(art. 113 e segg. LTF).