# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b381f4fa-31e1-5c96-b1ce-bc2f3e17b5fc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-04-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 26.04.2004 11.2004.34
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2004-34_2004-04-26.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2004.34

  	
  Lugano,

  26 aprile
  2004/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Walser

  

 

	
  segretaria:

  	
  Locatelli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa n. 380.1999 (revoca della tutela) della Divisione degli
interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele,
promossa con istanza del 13 novembre 2000 da

 

	
   

  	
  AP1 

   

  
	
   

  	
  per ottenere la revoca dell'interdizione istituita
  nei suoi confronti il 

  7 febbraio 2000 su proposta della 

  	 

 

	
   

  	
  Delegazione tutoria di __________

  (ora Commissione tutoria regionale 14, Bellinzona);

  

 

                                         premesso
che il 7 febbraio 2000 la Sezione degli enti locali, autorità di vigilanza sulle
tutele, ha pronunciato su richiesta della Delegazione tutoria di __________
l'interdizione di AP1 (1922) per infermità e debolezza di mente;

 

                                         ricordato
che, facendo seguito a tale decisione, la Delegazione tutoria di __________ ha
designato in qualità di tutore __________, tutore ufficiale;

 

                                         accertato
che il 13 novembre 2000 AP1 ha postulato la revoca della tutela, sostenendo di
essere in grado di provvedere a se stessa;

 

                                         rilevato
che nelle sue osservazioni del 23 novembre 2000 la Delegazione tutoria di
__________ ha proposto di respingere l'istanza;

                                         rammentato
che con ordinanza del 19 giugno 2001 l'autorità di vigilanza ha commissionato
al Servizio psico-sociale di __________ una perizia sullo stato di salute dell'interessata;

 

                                         constatato
che dopo cinque lettere di sollecito il Servizio sociale di __________ ha
finalmente consegnato il 19 dicembre 2003 la perizia richiesta;

 

                                         osservato
che, secondo il medico psichiatra responsabile della perizia, AP1 denota la
stessa “sindrome delirante con elementi paranoidi in struttura di personalità dipendente”
– finanche radicalizzata – già riscontrata a suo tempo, sicché nulla appare mutato
rispetto al momento in cui è stata pronunciata l'interdizione;

 

                                         posto
che, esaminato il referto, con decisione del 9 marzo 2004 l'autorità di
vigilanza ha respinto l'istanza, ponendo la tassa di giustizia di fr. 100.– a
carico dell'istante;

 

                                         considerato
che il 12 marzo 2004 AP1 ha invitato l'autorità di vigilanza a trasmettere
l'incarto della causa al Tribunale d'appello, dichiarandosi intenzionata a
ricorrere contro la mancata revoca della tutela (“a giorni riceverete domanda
di revoca da parte mia e da parte di mia figlia, con certificati e altri
giustificativi”);

 

                                         appurato
che l'autorità di vigilanza ha fatto seguire l'incarto a questa Camera, ma che
a tutt'oggi non è pervenuto alcun appello contro la decisione del 9 marzo 2004;

 

                                         ritenuto
che nelle circostanze descritte la procedura risulta senza interesse e va
stralciata dai ruoli;

 

 

richiamato l'art. 351 cpv. 1 CPC,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto che la procedura di appello è divenuta senza interesse. La causa è
stralciata dai ruoli.

 

                                   2.   Non si
riscuotono spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  –;

  – Commissione tutoria regionale 14, Bellinzona.

  

                                         Comunicazione:

                                         –
Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza
sulle tutele;

                                         –
__________, Ufficio del tutore ufficiale, Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria