# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c36ce9c4-35b3-5582-bc7d-58c191f53e53
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-12-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 12.12.2002 INC.2001.58209
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-58209_2002-12-12.html

## Full Text

N. 582.2001.9 LM                                                      Lugano,
12 dicembre 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per
statuire sull’istanza 4 dicembre 2002 inoltrata dal

Procuratore Pubblico avv.
__________

e volta ad
ottenere la proroga di 11 settimane, e meglio sino al 28 febbraio 2003
compreso, della carcerazione preventiva cui è astretto

__________,            

(difeso di fiducia dallo studio legale avv. __________)

nel
procedimento penale a suo carico per titolo di atti sessuali con fanciulli e
con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, coazione sessuale,
violazione del dovere di assistenza o educazione;

assegnato all’accusato, con ordinanza 4 dicembre 2002, un
termine per presentare eventuali osservazioni all’istanza di proroga, e preso
atto che con scritto 11 dicembre 2002, l’accusato ha comunicato di non opporsi
alla proroga richiesta;

avuti a
disposizione gli atti formanti l’inc. MP __________/2001/BA/mg;

ritenuto e
considerato

in fatto e in
diritto:

che:

-       
____________, in
arresto dal 24 ottobre 2001 in quanto sospetto autore di abusi sessuali ai
danni dei figli suoi e della sua precedente convivente (v. rapporto d'arresto,
inc. Giar 582.2001.1, doc. 2), ha già fatto oggetto di numerose decisioni in
tema di libertà personale, da ultimo in occasione della decisione di proroga 22
ottobre 2002 (inc. Giar 582.2001.8; per l’istoriato v. ibidem, considd.
A a C, p. 2-3), alla quale può essere fatto qui integrale riferimento;

-       
all’approssimarsi dello scadere della terza proroga, il
Procuratore Pubblico postula un’ulteriore protrazione della detenzione
preventiva di ____________, al fine di permettere che sull’accusato venga
effettuata una nuova perizia psichiatrica, conformemente a quanto deciso da
questo medesimo Giudice (v. decisione 8 novembre 2002, inc. Giar 582.2001.7);

-       
____________ ha dichiarato di non opporsi alla proroga richiesta
“per consentire l’allestimento della perizia” (scritti 4 dicembre 2002 al
Procuratore Pubblico, inc. Giar 582.2001.9 doc. 3, e 10 dicembre 2002 a questo
Ufficio, inc. Giar cit. doc. 5);

-       
l'art. 95 CPP, dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui
l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare
e - segnatamente come nel caso in discussione - proroga del carcere preventivo
a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi
e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo
sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne
- segnatamente i bisogni dell’istruzione ed un certo pericolo di recidiva
(senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non
serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la
presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della
pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del
Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116),
e ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986
pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381);

-       
i menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore
nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà
e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416;
1989 pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi
penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128);

-       
la legittimità dell’arresto va esaminata d’ufficio, perlomeno
sommariamente, anche in assenza di espressa opposizione da parte dell’accusato;

-       
si deve allora constatare che sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla dottrina e dalla giurisprudenza, sono presenti
nella situazione personale e processuale di ____________ a legittimare e
giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà oltre il
termine legale disposto dall’art. 102 cpv. 2 CPP;

-       
in punto all’esistenza di sufficienti indizi di colpevolezza, può
bastare generico rinvio a quanto già detto in occasione delle precedenti
decisioni di proroga, in particolare quella del 22 ottobre scorso (cit.,
consid. 2 p. 4-5);

-       
indubbiamente, l’effettuazione della nuova perizia psichiatrica
sull’accusato rappresenta atto istruttorio imprescindibile, in quanto chiesto
dall’accusato ed ordinato da questo Giudice. Ed è la legge medesima a prevedere
l’ulteriore decorso dell’istruttoria formale, segnatamente l’obbligo di
procedere ad un ulteriore deposito degli atti in caso di avvenuta assunzione di
un complemento di prova proposto da una delle parti (art. 196 cpv. 4 CPP);

-       
è, pertanto, manifestamente impossibile chiudere l’istruttoria
formale entro la scadenza della detenzione preventiva dell’accusato;

-       
si impone, allora, l’accoglimento della richiesta di proroga
formulata dalla pubblica accusa, giustificata dalla necessità di completare
l’istruttoria formale, mantenendo l’accusato in detenzione preventiva al fine
di ovviare ai gravi pericoli di recidiva (v. decisione di proroga 22 ottobre
2002, inc. Giar 582.2001.8 consid. 2c p. 5, non inficiata dalla decisione di
ordinare una nuova perizia giudiziaria) e di collusione (v. decisione cit.,
consid. 3 p. 5-7) attestati nei suoi confronti. Anche con questa proroga,
comunque, la – in termini assoluti pur assai lunga – detenzione preventiva
subita da e prospettabile nei confronti di ____________ resta rispettosa del
principio di proporzionalità, sia con riferimento all’esigenza istruttoria
ancora da evadere, sia nella prospettiva della pena cui egli va incontro per i
fatti attribuitigli;

-       
resta ovviamente impregiudicato l’obbligo del magistrato
inquirente di procedere alla completazione dell’istruttoria formale ed
all’emanazione dell’atto d’accusa con la massima celerità possibile (artt. 102
e 176 cpv. 3 CPP);

-       
in conclusione, l’istanza di proroga appare di principio
giustificata in considerazione delle incombenze ancora da evadere, nonché di
sufficientemente concreti pericoli di recidiva e collusione. Pure la durata
postulata – circa 11 settimane (v. istanza, cit., p. 3) – appare adeguata.
L’istanza può pertanto essere accolta integralmente, con la presente decisione
esente da tassa e spese di giudizio (art. 39 lit. f TG e contrario) e
suscettibile di impugnazione entro 10 (dieci) giorni alla Camera dei ricorsi
penali del Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP).

*   *   *

 

Per i quali
motivi,

richiamate le
norme menzionate e visti gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP

d e c i d e :

1.   L’istanza 4 dicembre
2002 di proroga del carcere preventivo cui è astretto ____________ è accolta.

§     Di
conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretto l’accusato viene prorogata
sino al prossimo 28 febbraio 2003 compreso.

2.   Non si percepiscono né
tassa né spese giudiziarie.

3.   Contro la presente
decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.   Intimazione:

-          
avv. __________, per sé e per l’accusato;

-          
Procuratore Pubblico avv. __________, con copia dello scritto 10
dicembre 2002 dell’accusato;

-          
Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, Cadro.

giudice __________