# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 87c848be-c4fd-56cd-b35c-0afebc2f6847
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-12-09
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 09.12.2010 C-6808/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6808-2008_2010-12-09.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6808/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  9  d i c e m b r e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Vito Valenti, Johannes Frölicher;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 
15 settembre 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6808/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , coniugato con prole, ha lavorato 
in  Svizzera  dal  1971  al  1975,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  
durante tali periodi (cfr. incarto Cassa). Dopo il rimpatrio, ha ripreso a 
lavorare  come  titolare  di  un'impresa  artigianale  edile  fino  al  1992, 
quando si è ritirato dal lavoro per ragioni di salute; ha poi beneficiato di  
sussidi disoccupazione e dal 2002 di una pensione italiana d'invalidità 
(doc. 10).

In data 27 luglio 2006, A._______ ha formulato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
Il richiedente è stato visitato il 20 marzo 2007 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Messina, ove 
il medico incaricato ha evidenziato la diagnosi di "broncopneumopatia 
cronica ostruttiva,  esiti  di  protesi  anca destra,  grave coxartrosi  anca 
sinistra  (da  protesizzare),  cardiopatia  ipertensiva,  poliartrosi  ad 
incidenza funzionale più evidente al rachide dorsolombare, associata 
osteoporosi,  scadenti  condizioni  generali"  ed  ha  posto  un  tasso 
d'invalidità del 75% (doc. 42). Sono stati esibiti documenti oggettivi ed 
altri atti, quali:

- una lettera dell'assicurato del 31 marzo 2008 dove spiega che dopo 
la cancellazione della sua ditta artigiana, sarebbe stato inserito in un 
lavoro "socialmente utile", in base ad una speciale legge italiana; ha 
lavorato fino all'aprile 2007 in una parrocchia con mansioni leggere e a 
tempo parziale,  attività  che proseguirà  verosimilmente fino a giugno 
2008; l'interessato  percepisce Euro 500.-  mensili  versati  dall'INPS a 
titolo di sussidio per disoccupazione (doc. 13);

- un rapporto d'esame ortopedico non datato a cura del Dott. Buemi 
(doc.  15);  un  attestato  del  centro  antitubercolare  di  Milazzo  del  25 
settembre  1995  (doc.  16);  un  succinto  referto  d'esame  ortopedico 
(Dott.  Impallomeni)  del  17  giugno  2002  (doc.  19);  un  altro  rapporto 
d'esame ortopedico (Dott. Merrino) del 19 luglio 2004 (doc. 21);

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- una cartella clinica relativa alla degenza dal 13 al 24 ottobre 2005 
per coxartrosi destra ed artroprotesi anca destra (doc. 23); la lettera di  
dimissione ospedaliera relativa a questo ricovero (doc. 24);

- alcuni referti  radiografici delle anche e femori (destra e sinistra) del 
dicembre 2005 e gennaio 2006 (doc. 25, 26);

- un rapporto d'esame audiometrico del 13 novembre 2006 (doc. 28); 

- un referto radiografico del piede destro del 29 giugno 2006 (doc. 29);

-  un  certificato  medico  del  30  giugno  2006  a  cura  del  Dott.  Parisi 
attestante,  oltre  alla  diagnosi  già  espressa  nella  perizia 
particolareggiata di cui sopra, una sindrome allergica con rinite, esiti di 
un  trauma cranico non specificato,  sindrome varicosa gamba destra 
con flebopatia,  deficit  visivo, nevrosi  ansio-depressiva con cefalea e 
vertigini,  ernia  discale L5-S1 con lombosciatalgia,  pregressa frattura 
piede  destro  ed  alluce  piede  sinistro,  epatopatia  cronica, 
gastroduodenite  ulcerosa e  colite,  bronchite  cronica  con enfisema e 
cuore polmonare (doc. 30);

-  un  referto  radiografico  della  colonna  in  toto,  delle  spalle,  delle 
ginocchia e del femore sinistro del 9 novembre 2006 (doc. 32);

-  un  referto  di  visita  pneumologica  del  12  novembre  2006  con 
spirometria  poco  valutabile  per  scarsa  collaborazione  del  paziente 
(doc. 33-35);

-  un referto d'esame audiometrico del 13 novembre 2006 (doc. 36);

- un elettrocardiogramma del 30 novembre 2006 con i risultati di una 
visita cardiologica (doc. 37, 37.1);

-  un  rapporto  d'esame  ortopedico  del  6  dicembre  2006  attestante 
cervicobrachialgie da discoartrosi C3-C7, dorsalgie da schiacciamenti 
osteoporotici  di  D11-D12,  schisi  di  S1,  periartrite  scapolo-omerale 
bilaterale,  grave  coxartrosi  con  artroprotesi  a  destra,  zoppia  da 
oscillamento  del  bacino  (Dott.  Buemi,  doc.  40);  i  risultati  di  esami 
ematochimici del 10 gennaio 2007 (doc. 41);

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-  un  breve rapporto  d'esame  neurologico  del  7  agosto  2007  ed  un 
referto di visita cardiologica del 19/21 dicembre 2007 (doc. 44A, 44, 
45).

C.
Nella relazione del 12 maggio 2008, il  Dott. Luthi, medico dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  emergente  dalla 
documentazione menzionata, ha ammesso che l'interessato non può 
più lavorare come artigiano muratore (con compiti personali pesanti) e 
ciò almeno da giugno 2002. Attività di ripiego leggere e generalmente 
sedentarie  (vista la  difficoltà  di  spostarsi)  sono proponibili  in  misura 
completa dal 13 giugno 2002, in misura del 30% da ottobre 2005 e del 
60% dal 23 gennaio 2006 (doc. 47).

L'amministrazione ha aderito al parere del proprio medico ed ha svolto 
un'indagine  comparativa  dei  redditi,  dalla  quale  è  risultato  che, 
svolgendo  attività  alternative  nella  misura  indicata,  l'assicurato 
presenta un'incapacità di guadagno del 38% da giugno 2002, dell'82% 
da ottobre 2005 e del 65% da gennaio 2006 (doc. 48). Il salario dopo 
l'invalidità è stato ridotto per fattori personali del 15% fino al 2005 e 
del 20% da quell'anno.

Con progetto di  decisione del 30 maggio 2008, l'UAIE ha disposto il  
riconoscimento del diritto alla rendita intera AI da ottobre 2005 ed il  
diritto a tre quarti di rendita AI da maggio 2006 (doc. 49).

D.
Con scritto del 14 luglio 2008, ricevuto dall'UAIE solo il  9 settembre 
2008, A._______ (rappresentato dal Sig. S._______), si  è opposto a 
tale progetto. Egli annota di non capire per quale motivo la prestazione 
è  riconosciuta  solo  da ottobre  2005 e non dal  2002 o, al  limite,  da 
giugno 2005, ossia un anno prima della presentazione della domanda 
(recte:  luglio  2005).  Pure  incomprensibile  appare,  a  suo  dire,  la 
riduzione a tre quarti della prestazione da maggio 2006. Postula quindi 
il  riconoscimento  del  diritto  alla  rendita  intera  dal  2002.  Chiede 
l'applicazione della valutazione italiana in materia di AI e dunque un 
tasso d'invalidità  del  75% e di  considerare,  in  ogni  caso,  la  sua età 
avanzata che renderebbe meramente illusoria un'eventuale attività di 
sostituzione  (doc. 52).  Produce,  a  suffragio  di  quanto  sostenuto,  un 
referto radiografico dell'anca sinistra del 25 giugno 2008.

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Mediante due decisioni del  15 settembre 2008, l'UAIE ha erogato in 
favore di A._______ una rendita intera dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità dal 1° ottobre 2005 al 30 aprile 2006 e tre quarti di rendita  
AI dal 1° maggio successivo (doc. 55, 56).

Con  lettera  del  18  settembre  2008,  l'UAIE  ha  informato  l'allora 
rappresentante di A._______ che le motivazioni dell'opposizione e la 
documentazione esibita non sono state esaminate in quanto pervenute 
all'autorità amministrativa ben oltre il termine stabilito.

E.
Con  il  ricorso  depositato  il  25  ottobre  2008,  A._______  chiede  il  
riconoscimento  del  diritto  alla  rendita  intera  dal  2002  e  contesta  la 
riduzione  a  tre  quarti  da  maggio  2006.  Chiede  inoltre  di  verificare 
l'esistenza del  diritto  alla  rendita per  il  figlio  C.________ (nato il  20 
giugno 1988) da luglio 2007 a settembre 2008, nonché il diritto a una 
rendita  completiva  per  il  coniuge.  Domanda  che  vengano  presi  in 
considerazione  gli  accrediti  per  compiti  educativi  nel  calcolo  della 
prestazione.  Postula  inoltre  il  gratuito  patrocinio.  Produce,  oltre  a 
documentazione già ad atti,  di vecchia data o illeggibile: un rapporto 
d'esame neurologico del 7 agosto 2007 (che completa il precedente di 
stessa data già ad atti) ed un referto di esame pneumologico del 13 
novembre 2006. In  un secondo tempo (marzo 2009)  ha prodotto un 
estratto (succinto) di cartella clinica relativa alla degenza dal 19 al 31 
gennaio 2009 per coxartrosi sinistra e conseguente artrodesi dell'anca 
in seguito a peggioramento della sintomatologia da circa sei mesi.

F.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Luthi,  il  quale,  nella  sua relazione del  9 febbraio 2009 (antecedente 
alla  più  recente  documentazione  pervenuta),  si  è  riconfermato  nelle 
sue precedenti considerazioni (doc. 65).

Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'8 aprile 2009, l'UAIE propone la 
reiezione  dell'impugnativa.  In  merito  alla  documentazione 
recentemente  esibita  (cartella  clinica  del  gennaio  2009)  rileva  che 
questa  esulerebbe  dal  periodo  di  cognizione  giudiziaria. Per  quanto 
riguarda gli  accrediti  per compiti  educativi, l'amministrazione osserva 
che questi  non sono dovuti  nel  calcolo della prestazione in quanto i 
figli sono nati dopo il rimpatrio dell'insorgente. Parimenti, con l'entrata 
in  vigore  della  quarta  revisione  della  LAI,  dal  1°  gennaio  2004  la 
rendita per coniugi è stata soppressa. Invece, mediante decisione del 

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7 aprile 2009, la prestazione completiva in favore del figlio C.________ 
è stata ripristinata a partire dal 1° luglio 2007 (incarto Cassa, doc. 53).

Con ordinanza del 30 aprile 2009, il Tribunale amministrativo federale 
(TAF)  ha  invitato  l'insorgente  a  presentare  un'eventuale  replica  alla 
risposta  dell'amministrazione.  L'interpellato  non  ha  esercitato  il  suo 
diritto di replica nel termine impartito.

G.
Su richiesta dello scrivente Tribunale, A._______ ha versato l'anticipo 
corrispondente alle spese processuali nella misura di Fr. 293.-.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (5a revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (DTF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla  
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 27 luglio 2006. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più  
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare  se la  ricorrente  avesse diritto  ad  una  rendita  il  27  luglio 
2005  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure  se  un  diritto  alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  15 
settembre  2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver versato contributi  all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). A partire dal 1° gennaio 
2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante almeno 3 
anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006 ). A tal fine è  
possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  versati  ad 
un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato membro dell'Unione 
europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a 
condizione che almeno un anno di  contributi sia registrato all'AVS/AI 
svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).

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Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1 ter 

LAI (art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008), secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 

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LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

7.5 Una  rendita  limitata  e/o  crescente  nel  tempo  corrisponde, 
materialmente,  ad  una revisione ai  sensi  dell'art.  17  LPGA e se ne 
deve  pertanto  seguire  i  principi.  In  base  a  tale  norma,  se  il  grado 
d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modificazione che 
incide  in  modo  rilevante  sul  diritto  alla  rendita,  questa  sarà,  per  il  
futuro,  aumentata  o  diminuita  in  misura  corrispondente,  oppure 
soppressa. Per  l'art.  88a cpv. 1  dell'ordinanza  sull'assicurazione per 
l'invalidità del 17 gennaio 1961 (OAI, RS 831.201), se la capacità di 
guadagno  migliora,  v'è  motivo  di  ammettere  che  il  cambiamento 
determinante  sopprime  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal 
momento  in  cui  si  può  supporre  che  il  cambiamento  constatato 
perduri;  lo  si  deve in  ogni  caso tenere  in  considerazione allorché è 
durato tre mesi,  senza interruzione notevole,  e che presumibilmente 
continuerà a durare. Il cpv. 2 di tale norma stabilisce che se la capacità 
di  guadagno  peggiora,  occorre  tener  conto  del  cambiamento 
determinate  il  diritto  a  prestazioni  non  appena  esso  perdura  da  tre 
mesi senza interruzione notevole.

Assegnando  retroattivamente  una  rendita  d'invalidità 
decrescente/crescente e/o limitata nel tempo, l'autorità amministrativa 
disciplina  un  rapporto  giuridico  suscettibile  di  essere  in  caso  di 

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contestazione  oggetto  della  lite  e  dell'impugnativa.  Qualora  sia 
contestata  solo  la  riduzione  o  la  soppressione  delle  prestazioni,  il  
potere cognitivo del giudice non è limitato nel senso che egli  debba 
astenersi  dallo statuire circa i periodi per i  quali  il  riconoscimento di  
prestazioni  non  è  censurato  (DTF  125  V  413  consid.  2.2  et  2.3 
confermato in 131 V 164).

8.

8.1 L'interessato non ha più lavorato dal 1992. Come spiega nella sua 
lettera del 31 marzo 2008 (doc. 13), egli sarebbe stato inserito in un 
lavoro  definito  da  una  legge  italiana  come  "socialmente  utile",  non 
retribuito dal datore di lavoro (in casu: una parrocchia), ma dall'INPS 
nell'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione. Ora tale tipo di 
lavoro, peraltro di  4  ore giornaliere con compiti  elementari  e  leggeri  
(apertura  e  chiusura  delle  porte  della  chiesa)  non  può  essere 
considerato quale dimostrazione, per atti concludenti, che l'interessato 
sia in grado di lavorare e, quindi, di non poter aver diritto a prestazioni  
dell'AI.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 

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dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352 e 122 V 160). 

9.

9.1 Da numerosi anni A._______ presenta una situazione patologica 
complessa,  caratterizzata  da  una  marcata  broncopneumopatia 
asmatiforme con crisi dispneiche, grave coxalgia bilaterale con protesi 
all'anca destra nell'ottobre 2005 (doc. 23, 24) ed all'anca sinistra nel  
gennaio  2009,  artrosi  polidistrettuale  con  osteoporosi  (doc.  40), 
cardiopatia aterosclerotica con insufficienza venosa agli  arti  inferiori. 
Si  segnala  anche,  da  parte  del  medico  curante  (Dott.  Parisi),  una 
nevrosi  ansio-depressiva,  epatopatia  cronica,  gastroduodenite 
ulcerosa (cfr. doc. 30, 42, 44). Il medico dell'INPS descrive un paziente 
in scadenti condizioni generali.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.  

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10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni i pareri sono divergenti. 

L'amministrazione  ha  erogato  una  rendita  limitata  (decrescente)  nel 
tempo, ossia intera dal 1° ottobre 2005 al 30 aprile 2006 e tre quarti di  
rendita dal 1° maggio 2006, mentre il ricorrente chiede il diritto a una 
rendita intera dal 2002.

10.2 In  primo  luogo  va  esaminata  la  decorrenza  della  rendita 
d'invalidità.  L'insorgente  si  chiede  per  quale  motivo  gli  è  stata 
riconosciuta la rendita intera solo a partire da ottobre 2005. Vero è che 
in  quel  mese l'assicurato  è  stato  operato  all'anca destra  ed era  già 
portatore di altre patologie. 

Ora, per quanto riguarda il versamento della prestazione d'invalidità va 
ricordato  quanto  esposto  al  considerando  5.  Il  richiedente  non  può 
avere diritto ad alcuna prestazione prima dei 12 mesi che precedono 
la data di deposito della domanda. L'interessato avendo presentato la 
domanda il  27  luglio  2006,  al  più  presto  egli  potrebbe pretendere il 
versamento di una prestazione il 1° luglio 2005 e non, come richiesto, 
dal 2002.

Detto  questo,  l'amministrazione  avrebbe  dovuto  motivare  per  quale 
ragione riconosce  la  prestazione (rendita  intera)  solo  dal  1°  ottobre 
2005. L'UAIE ha stabilito la data di decorrenza del diritto alla rendita 
sulla  base  di  una  perdita  di  guadagno  del  70% da  ottobre  2005  in  
concomitanza  con  la  prima  operazione  dell'anca  destra.  In 
precedenza,  l'assicurato  era  stato  considerato  inabile  nell'ultima 
attività esercitata dal 2002. Il riferimento all'operazione di ottobre 2005 
non è convincente in quanto non può essere escluso un aggravamento 
del  suo stato di  salute prima dell'operazione. L'anamnesi  (prossima) 
contenuta  nella  cartella  clinica  del  13-24  ottobre  2005  menziona  in 
effetti  che  il  paziente  presenta  una  sindrome  dolorosa  soprattutto 
all'anca  destra  e  difficoltà  di  deambulazione  da  4  anni  che  hanno 
appunto portato all'operazione. Inoltre, erano già presenti altri disturbi 
che  potevano  giustificare  un'incapacità  al  lavoro  del  70%  prima 
dell'ottobre 2005.

10.3 Parimenti  censurabile  è  l'osservazione  dell'amministrazione 
secondo la quale l'operazione all'anca sinistra, intervenuta nel gennaio 
2009,  esulerebbe  dal  periodo  di  cognizione  giudiziaria,  essendo 
questo limitato alla data dell'impugnata decisione. Ora, il giudice delle  

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assicurazioni sociali  può tenere conto di fatti verificatisi dopo la data 
delle decisione impugnata quando essi possono imporsi quali elementi 
di accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione 
stessa  (DTF  121  V  366  consid.  1b,  116  V  248  consid.  1a).  Nella 
specie, l'intervento all'anca sinistra già era stato prospettato dopo la 
protesi  all'anca  destra  del  2005.  Non  per  nulla  il  medico  dell'INPS 
aveva  segnalato  in  proposito  che  anche  la  patologia  coxartrosica 
destra era in attesta di un intervento di protesi.

Anche in questo senso, l'accertamento è insufficiente o, in ogni caso, 
non condivisibile senza procedere a un complemento istruttorio.

10.4 Resta da esaminare il problema della riduzione della prestazione 
a tre quarti di rendita AI dal 1° maggio 2006. Neanche in questo caso il 
parere del  Dott. Luthi  è  convincente. Non vi  sono elementi  oggettivi  
che lasciano trasparire tale presunto miglioramento. Va per  esempio 
osservato che la necessità di intervenire anche sull'altra anca (sinistra) 
era stata prospettata dal medico dell'INPS nel marzo 2007 e questa 
situazione  è  rimasta  verosimilmente  grave  fino  al  momento  della 
seconda  operazione  e  nulla  (di  oggettivo)  porta  a  pensare  che  sia 
migliorata nel gennaio 2006.

In  realtà,  il  complesso  patologico  presentato  da  A._______,  non 
poteva  essere  esaminato  solo  sulla  scorta  degli  scarsi  elementi 
oggettivi rimessi ad atti. Viste le patologie denunciate e, non da ultimo, 
l'osservazione che il paziente si presenterebbe in scadenti condizioni  
generali  di  salute,  l'amministrazione  avrebbe  dovuto  ordinare  una 
visita  pluridisciplinare approfondita. Ad atti  invece sono stati  prodotti 
pochi  atti  oggettivi,  sovente  scarsamente  leggibili  ed  estremamente 
succinti.  

Per  i  motivi  esposti  al  considerando  precedente,  l'Ufficio  AI  non  ha 
dimostrato  che  a  partire  gennaio  2006  le  condizioni  di  salute  e  la 
conseguente  capacità  di  lavoro  dell'assicurato  sono  migliorate  a  tal 
punto da ridurre la rendita da intera a tre quarti.

11.

11.1 Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessato  e  da  quando  questa 
invalidità sarebbe insorta.

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In queste circostanze è necessario accogliere parzialmente il ricorso, 
annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, affinché 
emani  una nuova decisione. Certo,  l'art. 61  cpv. 1 PA permette solo 
eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel caso concreto, 
l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata  se  si 
considerano  le  numerose  lacune  dell'incarto  e  l'ampiezza  delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione medica per il periodo dal 1992 (cessazione attività lucrativa) 
fino  alla  data  dell'impugnata  decisione  (4  aprile  2008).  L'UAIE 
emanerà poi un nuovo provvedimento impugnabile.

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia 
approfondita in tutte quelle discipline che il servizio medico dell'UAIE 
riterrà  opportune.  L'assicurato  sarà  sottoposto  a  tutti  quegli  esami 
oggettivi necessari. 

Se  del  caso,  l'amministrazione  effettuerà  poi  un'adeguata  indagine 
economica ed una circostanziata analisi comparativa dei redditi.

12.
In merito alle altre obiezioni mosse dal ricorrente valgono le seguenti 
considerazioni.

12.1 Con  la  quarta  revisione  della  legge  federale  sull'assicurazione 
per l'invalidità, entrata in vigore dal 1° gennaio 2004, è stato abolito  
l'art. 34 LAI che disciplinava il diritto alla rendita completiva in favore 
della  moglie. Tale prestazione non può più  essere  riconosciuta se il  
caso di  assicurazione insorge dopo questa  data. Tuttavia,  le  rendite 
completive in corso al  1°  gennaio 2004 hanno continuato ad essere 
versate alle condizioni del diritto anteriore, almeno fino al 31 dicembre 
2007 quando questa prestazione è stata soppressa anche per queste 
rendite (vedi Disposizioni finali alla modifica del 21 marzo 2003 della  
LAI, lettera e nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007).

Ora, nella fattispecie, non può essere determinato quando è insorto il  
caso di assicurazione, in quanto l'inizio dell'incapacità lavorativa deve 
essere  riesaminato  alla  luce  di  un  complemento  istruttorio.  In 
particolare  non  può  essere  escluso  che  l'incapacità  lavorativa  e  la 
susseguente perdita di guadagno di almeno il 40% sia insorta prima 
del  1°  gennaio  2004  (questo  indipendentemente  dal  fatto  che 

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comunque  il  versamento  della  rendita  completiva  sarebbe  possibile 
nell'ipotesi più favorevole per il ricorrente solo dal 1° luglio 2005 fino al 
31 dicembre 2007). L'incarto deve quindi  essere ritornato all'autorità 
inferiore affinché esamini il diritto alla rendita completiva per la moglie  
del ricorrente in base alle risultanze dell'istruttoria complementare di 
cui al considerando precedente.

12.2 Per  quanto  attiene  alla  rendita  completiva  in  favore  del  figlio 
C._______  (nato  il  20  giugno  1988)  in  formazione  professionale,  il  
versamento è stato ripreso con effetto dal 1° luglio 2007, ossia dalla 
data della sua sospensione (doc. 53 incarto Cassa). L'interessato ha 
infatti provveduto ad inviare il certificato di apprendistato. La domanda 
ricorsuale è divenuta priva di oggetto.

12.3 L'insorgente pretende inoltre il riconoscimento, nel calcolo della 
prestazione AI, di accrediti  per compiti educativi. Ora, in base all'art.  
29sexies cpv.  1  della  legge  federale  del  20  dicembre  1946 
sull'assicurazione per la  vecchiaia ed i  superstiti  (LAVS, 831.10),  un 
accredito per compiti educativi è computato agli assicurati per gli anni  
durante i quali essi esercitano l'autorità parentale su uno o più fanciulli  
che non hanno ancora compiuto i 16 anni. Gli accrediti sono attribuiti  
per  i  periodi  durante  i  quali  almeno un  genitore  era  assicurato  alla 
LAVS  (Circolare  sulle  rendite  AVS  edita  dall'Ufficio  federale  delle 
assicurazioni  sociali,  cifra  5047).  Ora,  quando  lavorava  nel  nostro 
Paese (1971-1975) l'interessato non ha avuto figli. Dopo il  rimpatrio, 
l'interessato non è più stato assicurato in Svizzera e non può pertanto 
avere diritto  ad accrediti  per  compiti  educativi  per  i  figli  nati  dopo il 
1975. Questa censura va quindi respinta.

13.  

13.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali 
e l'anticipo di Fr. 293.- versato dall'insorgente gli viene restituito. 

13.2 Non si assegnano indennità per spese ripetibili,in quanto la parte 
ricorrente, pur vincente in causa, ha agito senza essere rappresentata 
(art. 64 PA) e, peraltro, non ha giustificato particolari spese in ambito 
ricorsuale.  Le  spese  di  rappresentanza  assunte  nell'ambito  della 
procedura di audizione non riguardano la procedura di ricorso.

Pagina 16

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Per  questi  motivi,  il  Tribunale  amministrativo  federale 
pronuncia: 

1.
Nella misura in  cui  è  ricevibile,  il  ricorso è parzialmente  accolto  nel 
senso che,  annullate le  impugnate decisioni  del  15 settembre 2008, 
l'incarto  è  rinviato  all'autorità  inferiore,  perché  proceda  ai  sensi  dei 
considerandi  11 e 12.1 e statuisca di  nuovo. Per il  resto il  ricorso è 
respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di Fr. 293.- è restituito  
al ricorrente.

3.
Non si riconoscono indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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