# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 589224de-70f9-539d-81a5-3803158a7909
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-05-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.05.2010 C-2416/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2416-2009_2010-05-25.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2416/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 5  m a g g i o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Johannes Frölicher, Alberto Meuli;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, patrocinato dagli avvocati Rodolfo Barsi & 
Franco Papadia, viale O. Quarta 16, IT-73100 Lecce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 24 marzo 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2416/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , coniugato con prole, ha lavorato 
in  Svizzera dal  1968 al  1969 e dal  1971 al  1974,  solvendo regolari  
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità  durante  tali  periodi.  Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  a 
svolgere  un'attività  lucrativa  come  bracciante  agricolo  "trattorista"  in 
ragione  di  36  ore  la  settimana  fino  ad  aprile  2007,  quando  ha 
definitivamente cessato di lavorare per ragioni di malattia,  dopo aver 
accusato alcuni periodi di assenza dal lavoro per malattia (doc. 7). 

B.
In data 19 giugno 2007, il nominato ha formulato una domanda volta al  
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 4).

Il  richiedente  è  stato  visitato  il  25  settembre  2007  presso  i  servizi 
medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Lecce, 
ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "rettocolite 
ulcerosa  trattata  con  intervento  di  colectomia  totale  con 
ileorettoanastomosi ed ileostomia, cervicoartrosi, steatosi epatica" ed 
ha  posto  un  tasso  d'invalidità  dell'80%  (doc.  37).  Sono  stati  esibiti 
documenti oggettivi, segnatamente:

-  i  risultati  di  esami  gastroenterologici  ed  ematochimici  del  25 
novembre 2005 e 12 luglio 2006 (doc. 13, 14);

-  un  dettagliato  rapporto  di  dimissione  ospedaliera  (ricovero  dal  3 
all'11 agosto 2006) per rettocolite ulcerosa sinistra moderato-severa, 
steatosi  epatica  (doc.  15);  i  risultati  di  una  tomografia  assiale 
computerizzata dell'addome in toto del 22 luglio 2006 ed una biopsia 
dell'agosto 2006 (doc. 16-18);

-  gli  esiti  di  nuovi  esami  gastroenterologici  e  patologici  del  gennaio 
2007 (doc. 20-22) e del marzo successivo (doc. 23);

- la cartella clinica inerente il ricovero dal 4 maggio al 18 giugno 2007 
per i noti disturbi gastrointestinali (doc. 24-33);

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-  la  cartella  clinica  riguardante  una  lunga  degenza  (successiva  alla 
precedente) dal 18 giugno al 4 agosto 2007 per grave colite ulcerosa 
resistente  alle  cure,  intervento  di  colectomia  totale  con 
ileorettoanastomosi ed istallazione di ileostomia (doc. 34);

- esami ematochimici dell'11 settembre 2007 (doc. 36);

- brevi certificati  medici dei Dott.ri  De Palma e Maci, rispettivamente 
del 22 dicembre 2007 e 14 febbraio 2008 attestanti quanto noto (doc.  
38, 39).

C.
Nella  sua  relazione  del  2  giugno  2008,  la  Dott.ssa  Lautenschlager, 
medico  del  Servizio  medico  regionale  (SMR)  "Rhône"  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita, ha affermato che il 
richiedente  doveva  essere  considerato  incapace  di  lavorare  dal 
maggio 2007, ma che avrebbe potuto riprendere all'80% il precedente 
lavoro di "trattorista" a partire da novembre 2007. A partire da questa 
data  sarebbero  inoltre  proponibili  attività  leggere  e/o  sedentarie  in 
misura  completa  tipo  quella  di  fattorino,  parcheggiatore,  portinaio, 
cassiere, telefonista ecc. (doc. 41).

Con progetto  di  decisione del  9  giugno 2008,  l'UAIE ha disposto  la 
reiezione della domanda di rendita (doc. 42). 

L'interpellato,  per  il  tramite  del  Patronato  ENCAL  di  Patù,  ha 
confermato  la  sua  richiesta  di  prestazioni  con  scritto  del  24  giugno 
2008. Ha esibito documentazione già ad atti o di vecchia data, nonché 
i  risultati  di  una  pancolonscopia  dell'11  giugno  2008,  una  simile 
ispezione del 13 dicembre 2007 ed un'altra dell'11 settembre 2007; un 
rapporto d'esame ortopedico del 6 aprile 2007; un referto radiologico 
del rachide cervicolombosacrale e della gamba sinistra del 30 marzo 
2006; i risultati di un'ecografia della vescica e dei reni del 20 gennaio 
2006 (doc. 43-52).

L'incarto è stato risottoposto in esame alla Dott.ssa Lautenschlager, la 
quale,  nella  relazione  del  28  agosto  2008,  ha  chiesto  nuovi 
accertamenti sanitari, ossia un E 213 aggiornato, un rapporto d'esame 
oncologico nonché eventuali esami oggettivi più recenti (doc. 54).

Ad atti sono così pervenuti:

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- i risultati di una rettoscopia del 24 novembre 2008 (doc. 58);

-  un rapporto di  visita  oncologica del  13 gennaio 2009 attestante la 
nota patologia ulcerosa in portatore di ano preternaturale in assenza 
di elementi oncologici (doc. 59);

-  una nuova perizia medica dettagliata (mod. E 213) del 13 gennaio 
2009  attestante  "rettocolite  ulcerosa  trattata  con  intervento  di 
colectomia  totale  con  ileorettoanastomosi  ed  ileostomia, 
cervicoartrosi, steatosi epatica" ed un tasso d'invalidità dell'80% (doc. 
60).

L'incarto è stato risottoposto al medico consulente dell'UAIE, il quale 
ha confermato il suo precedente parere (doc. 63).

L'amministrazione  ha  effettuato  un  calcolo  comparativo  dei  redditi 
(doc.  64),  dal  quale  è  risultato  che,  svolgendo  attività  alternative 
leggere/sedentarie in misura del 100%, invece di quella di bracciante 
agricolo "trattorista",  l'interessato subirebbe una perdita di  guadagno 
del 22%. In questo calcolo, il salario dopo l'insorgenza dell'invalidità è 
stato  ridotto  del  20%  per  tenere  conto  della  situazione  personale 
dell'assicurato (età, handicap).

Con decisione del 24 marzo 2009, l'UAIE ha respinto la domanda di 
rendita (doc. 65).

D.
Con il  ricorso  depositato  il  9  aprile  2009,  A._______,  regolarmente 
rappresentato  dagli  avvocati  Barsi  &  Papadia  di  Lecce,  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza, il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce un 
certificato del  Dott. Maci  del  16 ottobre 2008 attestante la  patologia 
gastrointestinale  nota,  cardiopatia  ipertensiva,  problemi  artrosici 
polidistrettuali, grave depressione.

E.
Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del  
9 giugno 2009, ha confermato il  parere della collega Lautenschlager 
(doc. 67).

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Nelle sue osservazioni ricorsuali del 12 giugno 2009, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  i  rappresentanti  del  ricorrente  hanno 
ribadito l'intenzione del proprio assistito di mantenere il ricorso.

Con decisione incidentale del 28 luglio 2009, la parte ricorrente è stata  
invitata  a  voler  versare  un  anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  
presunte  spese  processuali.  Detto  anticipo  è  stato  regolarmente 
versato (Fr. 304.-) in data 1° settembre 2009.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 

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degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  entro  il  termine 
impartito. Il  gravame è dunque ammissibile,  nulla  ostando  all'esame 
del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 

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europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 19 giugno 2007. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più  
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il  ricorrente avesse diritto  ad una rendita  il  19 giugno 
2006  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 24 marzo 
2009,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

• essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

• aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel  tenore  in  vigore  fino  al  31  dicembre  2007).  A  partire  dal  1° 
gennaio 2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante 
almeno 3 anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006 ). A 
tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  
versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 

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dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero 
scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia  
registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1 ter 

(art. 29 cpv. 4 LAI a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale 
le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo 
ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace al  lavoro per almeno il  40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  

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alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  ha  lavorato  come  bracciante 
agricolo,  in  ragione  di  36  ore  settimanali.  Questa  attività  ha  potuto 
essere svolta, malgrado delle assenze da imputare a malattia, fino al 7  
aprile 2007 (ultimo giorno di lavoro). Per il seguito non ha più lavorato.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 

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economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30, 
VSI 2000 p. 84). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160).

9.

9.1 Nel caso in esame, in sede d'istruttoria, è stata sostanzialmente 
evidenziata la diagnosi di rettocolite ulcerosa trattata con intervento di 
colectomia  totale  con  ileorettoanastomosi  ed  ileostomia,  cervico-
artrosi,  steatosi  epatica  (perizie  mediche  particolareggiate  dell'INPS 
del  25 settembre 2007 e 13 gennaio 2009, doc. 37 e 60). Il  medico 
curante (Dott. Maci, certificato del 16 ottobre 2008) attesta anche una 
sindrome ansiosa grave ed una cardiopatia ipertensiva, patologie non 
riprese dal sanitario dell'INPS.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

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Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per  
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  servizio  medico  dell'INPS  (perizie 
particolareggiate, E 213, del 25 settembre 2007 e 13 gennaio 2009, 
doc. 37, 60) pone un tasso d'invalidità dell'80%. Dal canto loro, i medici 
dell'UAIE  ritengono  che  l'assicurato  non  sarebbe  più  in  grado  di 
riprendere il suo precedente lavoro di trattorista, nell'ambito agricolo, 
ma a lui sarebbero proponibili attività leggere semisedentarie in misura 
completa.  Un'incapacità  di  rilievo,  in  tutte  le  attività,  sarebbe  stata 
presente dalla data di cessazione definitiva del lavoro (aprile 2007) per 
almeno 9 mesi.

10.2 L'assicurato è portatore di una patologia infiammatoria intestinale 
di una certa gravità. Nel caso in esame determinante è comunque la 
circostanza  che  la  patologia  in  atto  non  ha  mai  manifestato  alcuna 
traccia  cancerogena.  Questa  positiva  situazione  è  stata  confermata 
anche  dopo  l'inchiesta  complementare  richiesta  dalla  Dott.ssa 
Lautenschlager  dell'UAIE  (doc.  54,  59).  L'affezione  è  dunque  di 
carattere benigno, sebbene i sintomi infiammatori, in base ai numerosi 
esami, permane. Il carattere infiammatorio permanente e non curabile 
attraverso  farmaci  e/o  suturazioni  locali  ha  reso  necessario  (giugno 
2007)  l'intervento  di  colectomia  totale  con  ileorettoanastomosi  ed 
istallazione  di  ileostomia. Certamente,  il  fatto  di  essere  portatore  di 
una  derivazione  anale  (ano  preternaturale)  comporta  un'oggettiva 
situazione penosa e fastidiosa. L'assicurazione per l'invalidità, tuttavia, 
non  indennizza  una  malattia  in  quanto  tale  e  pur  grave  che  possa 
essere. Solo lo scapito economico che ne deriva, ossia l'incapacità di  
guadagno, è preso a carico dall'AI.

Pertanto,  anche  in  queste  condizioni,  osservano  i  medici  dell'UAIE, 
l'assicurato, dopo un adeguato periodo di assuefazione e pratica della 

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derivazione anale, egli avrebbe potuto riprendere una regolare attività 
lucrativa leggera e/o semisedentaria in misura completa. 

Per  il  resto  infatti,  l'interessato,  si  presenta  in  condizioni  di  salute 
generali  ancora  buone  (doc.  60),  ogni  altro  organo  ed  apparato 
essendo  indenne  da  patologie.  La  denunciata  cervicoartrosi  non  è 
limitante, ma comporta solo spinalgie pressorie ed un impedimento ai 
gradi estremi, mentre la steatosi epatica non è altro che un accumulo 
eccessivo di grasso attorno al fegato. Per quanto riguarda la presunta 
sindrome depressiva, accennata dal Dott. Maci, questa patologia non 
è  mai  stata  menzionata  dai  sanitari  dell'INPS  e  non  risulta  che 
l'assicurato sia in cura per quel motivo. 

10.3 Il collegio giudicante, sulla scorta dei pareri dei medici dell'UAIE, 
ritiene  che  A._______  potrebbe  svolgere,  a  tempo  pieno,  attività  di 
ripiego leggere e/o semisedentarie, ripetitive e semplici, quali quella di 
operaio  addetto  al  controllo  di  macchine  di  produzione  automatica, 
operaio  addetto  all'imballaggio  di  piccoli  oggetti,  portiere  d'albergo, 
addetto alla ricezione in portinerie di grandi ditte, fattorino, custode di  
museo o di parcheggio, aiuto magazziniere, benzinaio. 

10.4 Vero è che la ricerca di  un posto di  lavoro adatto alle capacità 
dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età,  la  situazione 
congiunturale  e  l'handicap  menzionato;  tuttavia,  se  il  mercato  del 
lavoro locale non gli offre di sfruttare la sua residua capacità lavorativa 
e di guadagno, non può essere compito dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità di sopperire con il versamento di prestazioni assicurative a 
quello  che  sarebbe  dovuto,  semmai,  essere  preso  a  carico 
dall'assicurazione  italiana  contro  la  disoccupazione.  Secondo  una 
costante  giurisprudenza,  la  persona  che  richiede  prestazioni 
d'invalidità  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  da  lei  esigibile  per 
ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo soprattutto a 
profitto  le  superstiti  energie  lavorative  e  cambiando,  se  del  caso, 
anche  il  lavoro  e  il  domicilio  (DTF  123  V  88  consid.  4c,  113  V  28 
consid. 4).

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

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11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA).

11.2 L'UAIE  ha  considerato  (calcolo  del  18  marzo  2009,  doc.  64) 
quale  salario  privo  d'invalidità,  quello  conseguibile  nel  2007  come 
operaio  nel  settore  primario  (agricoltura  e  pesca).  Tale  modo  di 
procedere  è  tutelabile  ed  è  peraltro  favorevole  per  il  ricorrente,  dal 
momento che il suo salario reale si situerebbe senza invalidità a soli 
Euro 829.92.- al mese (doc. 7, 8), mentre la retribuzione, secondo le 
statistiche, è di Euro 1'239.- mensili (dati 2005).

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività  
di tipo leggero non qualificate e ripetitive. Queste attività comportano 
un  salario  medio  mensile  di  Euro  1'203.14  (2005).  Questo  introito 
teorico  può  essere  ridotto  per  tenere  conto  dei  fattori  personali 
dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione 
ha  operato  una  deduzione  complessiva  del  20%,  che  può  essere 
condivisa, atteso che la riduzione massima consentita si situa al 25%, 
ma  solo  in  casi  eccezionali.  Deve  essere  aggiunto  che  nell'ambito 
dell'applicazione  di  tale  riduzione  per  fattori  personali, 
l'amministrazione  gode  di  un'ampia  autonomia  di  giudizio,  che  il 
giudice  può  rivedere  soli  in  casi  motivati,  ciò  che  non  è  il  caso  in 
specie. Ne consegue un reddito mensile da invalido di Euro 962.51.

Il  confronto  fra  un  reddito  privo  d'invalidità  di  Euro  1'239.-  ed  un 
introito  teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di  Euro 962.51 causa 
una perdita di guadagno del 22.32% (arrotondato al 22%), tasso che 
esclude  il  riconoscimento  del  diritto  ad  un  quarto  di  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

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12.

12.1 Le  spese  processuali  sono  poste  a  carico  del  ricorrente  e 
vengono compensate con l'anticipo già versato.

12.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali  sono poste a carico del  ricorrente. Esse sono 
computate con l'anticipo spese versato il 1° settembre 2009.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif.)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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