# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2909c766-92b3-5719-b240-a7a9c326a9b9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-10-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 10.10.2005 36.2005.124
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-124_2005-10-10.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2005.124

   

   

  	
  Lugano

  10 ottobre 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

 

 

statuendo sul ricorso del 5 settembre 2005
di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 30 agosto
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona 

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

                                  A.   Con
formulario pervenuto all’Ufficio dell'Assicurazione Malattia il 6 aprile 2005 RI
1, 1963, domiciliata a __________ e madre delle gemelle __________ e __________
(1991) oltre che di __________ (1985), assicurata presso la __________, ha
postulato la concessione del sussidio per l’assicurazione obbligatoria contro
le malattie per l’anno 2005. A fondamento della sua istanza la signora RI 1 ha
prodotto un attestato di salario 2005 della __________ indicante un salario
annuo lordo (comprensivo dell’assegno per i figli) di CHF 59'802.— oltre ad
entrate dal padre dei figli __________ per CHF 2'200.— mensili. La tassazione
2001 – 2002 della signora RI 1 indica un reddito imponibile di CHF 35'858.— a
fronte di un reddito lordo di CHF 74'931.— composto da entrate da lavoro e reddito
d’altra fonte. L’istanza è stata respinta siccome inoltrata tardivamente. Con
reclamo 8 giugno 2005 RI 1 ha evidenziato di avere percepito i sussidi nel
corso del 2004, di avere successivamente cambiato assicuratore con la fine del
2004 ”pensando che la
riduzione dei premi venisse trattata automaticamente. Questa informazione l’ho
ricevuta direttamente dalla nuova compagnia. Solo in seguito ho saputo di
dovere inoltrare annualmente la richiesta”. Con
decisione su reclamo del 30 agosto 2005 l’amministrazione ha confermato il
proprio provvedimento iniziale considerando tardiva la domanda di sussidio e
ciò dopo avere chiesto all’assicurata di motivare il ritardo, ciò che la
signora RI 1 ha fatto con scritto 20 maggio 2005.

 

                                  B.   Con
ricorso 5 settembre 2005 RI 1 ha ribadito le identiche motivazioni del ritardo
nella presentazione dell’istanza già avanzate in corso di reclamo. Dal canto
suo l’amministrazione ha confermato il suo provvedimento sostenendo come la
richiesta fosse tardiva. La diversa prassi dell’assicuratore malattia in altro
cantone rispettivamente le indicazioni imprecise semmai fornite
dall’assicuratore non potendo fungere da valida giustificazione. Alla
ricorrente è stata concessa la possibilità di ulteriormente esprimersi e di
chiedere l’assunzione di precise prove.

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

1.La presente vertenza non pone questioni
giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la
difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque
decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c
cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della
Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr.
STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002
nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00;
STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre
2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del
22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

 

                                         nel
merito

 

                                   2.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.

                                         Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.-
e delle persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.-.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art.
49 LCAMal, ritoccato verso l'alto i limiti di reddito che
conferiscono diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi
limiti sono aumentati a CHF 22'000.- per le persone sole ed a CHF 34'000.- per
le famiglie. 

 

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

 

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Per
quanto concerne l’anno 2005 le basi di calcolo sono state mantenute
dall’esecutivo cantonale identiche ai due anni precedenti, ciò verosimilmente
alla luce delle modifiche recenti delle norme della Legge Tributaria che ha
aumentato gli sgravi possibili. Quindi anche per il 2005 l’esecutivo cantonale
ha ritenuto quale periodo fiscale per l’accertamento del reddito determinante
l’imposta cantonale del biennio 2001 – 2002. I limiti di reddito sono stati
mantenuti a CHF 22'000.-- per le persone sole, CHF 34'000.— per le famiglie ed
il reddito di riferimento è stato mantenuto a CHF 55'000.— (cfr. DE 26 ottobre
2004 concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni
individuali di premio nell’assicurazione sociale malattie per l’anno 2005).

 

                                   3.   Non
va dimenticato come con l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese abbia
riservato l’accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte
dell’amministrazione (con successiva commutazione del reddito lordo accertato
mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In
altri termini l’amministrazione non fa capo ai dati fiscali determinati in
virtù della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato
dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente), in casi specificatamente
fissati dalla legge e dal regolamento d’applicazione (qui sotto riportati).
L’amministrazione (e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) calcola eccezionalmente
da sola il reddito lordo trasformandolo mediante apposite tabelle e verificando
il sussistere dei limiti per la concessione del sussidio. La legge prevede il
calcolo autonomo del reddito nei seguenti casi:

 

"a)   delle persone soggette
all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro
sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole con reddito
imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il
biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

 

                                         In
virtù dell’art. 67 del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione
obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 e modificato dal
Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal
1 gennaio 2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle
assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"  a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione
per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di tassazione
applicabile;

d)   persone sole che esercitano
un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile
nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il biennio fiscale
determinante;

e)   persone domiciliate che al momento
dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non
sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f)   persone al beneficio di misure ai
sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei
mesi di inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni
ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente
Ufficio;

h)  cessazione definitiva dell'attività
lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività
lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito
lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali
applicabili."

 

                                         Va
rammentato che, a tenore dell’art. 48 Reg. LCAMal, è data la possibilità di
ottenere la revisione di una decisione in materia di sussidio in caso si
verifichino in corso dell'anno gli estremi di cui al citato art. 67 Reg.
LCAMal.

 

4.Giusta l'art. 28 LCAMal, riservato l'art.
40 che fa riferimento ai beneficiari di prestazioni PC, il sussidio è
corrisposto tramite presentazione di un'istanza scritta. Il regolamento
determina le modalità di presentazione dell'istanza e il contenuto della
stessa. Con il 1° gennaio 2005 è entrata in vigore una modifica dell’art. 28
LCAMal, nel senso che il cpv. 2 prevede ora che per gli assicurati tassati in
via ordinaria, l’istanza è presentata entro la fine dell’anno che precede
l’anno di competenza. Nel cpv. 3 (ex cpv. 2) figura che il regolamento
determina le modalità di presentazione dell’istanza e il contenuto della
stessa. In casu vale la previgente norma. 

 

                                         L'art.
44 Reg. LCAMal prevede che l'istanza di sussidio avviene per mezzo dei moduli
ufficiali. I moduli ufficiali sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni
sociali ai potenziali beneficiari del sussidio o possono essere ritirati dai
singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di residenza. L'istanza
deve essere corredata dei documenti richiesti con il modulo ufficiale.

 

                                         Per
l'art. 45 cpv. 1 Reg. LCAMal l'Istituto delle assicurazioni sociali stabilisce
i termini di presentazione dell'istanza, tenuto conto che di regola:

 

a)   per gli assicurati tassati in via
ordinaria l’istanza è presentata nel corso dell’anno che precede la
corresponsione del sussidio;

b)   per gli assicurati tassati alla
fonte l’istanza è presentata nel corso dell’anno medesimo per il quale si
richiede il sussidio;

c)   gli assicurati che si stabiliscono
nel Cantone ad anno inoltrato, possono avanzare l’istanza nel corso dell’anno
stesso per cui si richiede il sussidio;

d)   gli assicurati che nel corso
dell’anno, per mutate condizioni di reddito (tassazione intermedia o d’inizio
di assoggettamento, o per le situazioni di cui all’art. 67), ritenessero di
rientrare nel diritto al sussidio, possono presentare istanza nel corso
dell’anno stesso.”

                                         Il
cpv. 2 prevede che per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto
delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori
dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

 

                                         Giusta
l'art. 53 LCAMal il diritto al beneficio di un sussidio nella forma retroattiva
decade dopo cinque anni a partire dall'anno in cui tale diritto si verifica.
Costituisce eccezione l'applicazione del sussidio retroattivo nell'ambito delle
procedure di revisione delle prestazioni complementari AVS/AI. Il sussidio
retroattivo è oggetto di richiesta scritta da parte dell'assicurato all'istanza
designata dal Consiglio di Stato e deve specificare le motivazioni del ritardo
(riservato l'art. 53 cpv. 2). Le domande di sussidio retroattivo sono accolte
solo se suffragate da motivazioni particolari e fondate (art. 55 LCAMal). La
negligenza a giustificazione del mancato rispetto dei termini stabiliti dal
regolamento non è considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio
nella forma retroattiva.

                                         

                                         Il
Messaggio relativo all'introduzione della LCAMal, circa l'art. 55, a pag. 59,
precisa che:

 

"  Il riconoscimento di sussidi retroattivi può essere
concesso quando l'assicurato fa valere ragioni oggettive e fondate circa i
motivi per cui non è riuscito a produrre l'istanza in forma tempestiva.

Relativamente alla fattispecie, all'autorità amministrativa competente
è riconosciuto un margine di ponderazione nell'esame delle richieste.

La pura e semplice negligenza nell'inoltro dell'istanza di sussidio
nei termini stabiliti non è comunque considerata motivo valido per il
riconoscimento di un sussidio nella forma retroattiva."

 

                                   5.   Nel
caso in esame l'istanza di sussidio 2005 è stata inoltrata nel corso del 2005
ed è quindi tardiva, poiché trasmessa oltre il termine previsto dall’art. 45
Reg. LCAMal. Determinante per il calcolo del sussidio 2005 è la tassazione
2001-2002 che la signora RI 1 aveva da tempo a disposizione (la tassazione è
stata emessa a suo nome il 16 dicembre 2002). L’assicurata
non ha mutato le condizioni del suo reddito nel corso del 2005 come richiede la
lett. d. dell'art. 45 Reg. LCAMal alla luce della documentazione prodotta agli
atti, infatti il suo reddito personale da lavoro rilevabile dalla distinta paga
del gennaio 2005, ammonta a CHF 59'802 lordi annui comprensivi dell’assegno di
custodia oltre alle ulteriori entrate comprovate dalla stessa ricorrente con
l’istanza e cifrate in CHF 2'200.— “__________, Faido, salario”. 

 

                                         Poiché
l’assicurata è tassata in via ordinaria, in virtù dell’art. 45 lett. a Reg.
LCAMal, avrebbe dovuto inoltrare la sua richiesta entro fine 2004. Ciò trova
conferma anche nel Messaggio n. 5589 del 15 ottobre 2004, dove il Consiglio di
Stato, a proposito della modifica dell’art. 28 cpv. 2 e 3 della LCAMal, entrata
in vigore l’1.1.2005, aveva rammentato che:

 

"  I sussidi individuali devono essere richiesti entro
il 31 dicembre dell’anno che precede quello di riferimento: il Regolamento
contempla già i casi per i quali è invece giustificata la presentazione
dell’istanza nel corso dell’anno di competenza del sussidio. Si tratta
sostanzialmente degli assicurati tassati alla fonte, oppure delle situazioni in
cui il 31 dicembre dell’anno che precede la competenza del sussidio l’assicurato
non dispone dei dati fiscali consolidati di riferimento, e infine degli
assicurati che nel corso dell’anno di competenza subiscono cambiamenti
importanti nella loro situazione economica (ciò che risponde al dettato
imperativo della LAMal – art. 65 cpv. 3 – in base al quale i Cantoni,
nell’esame delle condizioni per l’ottenimento del sussidio, devono considerare
le circostanze economiche e familiari più recenti).”

 

                                         Ora,
anche se si volesse prescindere dalla circostanza a sapere se la modifica
entrata in vigore l’1.1.2005 si applica anche al caso di specie (circostanza
negata da questo Tribunale cfr. STCA 6 ottobre 2005 in re S. 36.2005.116 tra
altre recenti sull’argomento), come sembra ritenere l’autorità cantonale, va
comunque rilevato che il Consiglio di Stato ha rammentato che i sussidi, anche
prima della modifica della legge, potevano essere chiesti nell’anno di
competenza del sussidio, tra l’altro, se l’assicurato non disponeva dei dati
fiscali consolidati di riferimento o se nel corso dell’anno di competenza
subiva cambiamenti importanti della sua situazione economica.

 

                                         Queste
situazioni non sono adempiute nel caso concreto. Infatti, la tassazione
determinante per il diritto al sussidio del 2005 è la 2001/2002 periodo in cui
l’interessata è stata regolarmente imposta dal competente ufficio di tassazione
con decisione 16 dicembre 2002. Altre tassazioni non entrano in considerazione
non trattandosi della tassazione di riferimento voluta con il DE citato in
precedenza. Inoltre, come evidenziato poco sopra, non vi è stato un cambiamento
importante della situazione economica della  ricorrente come gli atti prodotti
hanno permesso di ritenere.

 

                                         La
richiesta andava pertanto presentata entro il 31 dicembre 2004, quando
l’interessata poteva disporre dei dati necessari allo scopo.

 

                                   6.   Tuttavia,
per l’art. 45 cpv. 2 Reg. LCAMal, per casi particolari e per ragioni comprovate
l'Istituto delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che
giungessero fuori dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

 

                                         Questo
Tribunale Cantonale delle Assicurazioni ha sviluppato una giurisprudenza
dettagliata in merito alla luce dell’alto numero di decisioni che è stato
chiamato a rendere in particolare negli ultimi mesi. Nei casi giudicati in
precedenza è già stato considerato che un ritardo di oltre 1 anno a fronte di
una importante malattia dello stesso assicurato non poteva essere considerato
fatto giustificativo sufficiente (STCA 24 aprile 2002 nella causa J. inc.
36.2002.5), così come non è stato considerato quale motivo sufficiente
l’assenza di conoscenza della possibilità di chiedere il sussidio da parte di
due coniugi confederati appena giunti in Ticino (STCA 9 dicembre 2002 nella
causa D. inc. 36.2002.119). Nemmeno l'informazione errata da parte dell'assicuratore
malattia è stata considerata motivo sufficiente per giustificare il ritardo.
Nel caso dei coniugi C. (STCA 25 settembre 2003 inc. 36.2002.141)
l'assicuratore aveva comunicato che il sussidio per i figli non sarebbe stato
concesso, contrariamente a quanto poi verificato. Come indicato questo
Tribunale non ha considerato l'errata informazione quale elemento giustificante
il ritardo.

 

                                         Va
ancora rilevato che con sentenza 12 settembre 2002 il TCA non ha ritenuto fatto
giustificante il ritardo nella domanda di sussidio la giovane età
dell'assicurata ancora studentessa liceale e quindi la sua immaturità e la sua
inesperienza (STCA 12 settembre 2002 nella causa W. 36.2002.54) e nel caso
giudicato il 6 ottobre scorso (in re S. 36.2005.116) l’assenza di una decisione
di tassazione non è stata comunque considerata elemento adeguato a motivare il
ritardo per un apprendista non ancora tassato il cui fratello ammalato per
lunghi periodi aveva creato “problemi
a tutta la famiglia”. Nella sentenza 3 ottobre 2005
in re S. (36.2005.112) il Tribunale ha considerato che:

 

"  Ancora va verificato se il ritardo dell’istanza
formulata da X. X. tendente ad ottenere la concessione del sussidio 2005,
redatta e trasmessa all’amministrazione nel corso del 2005, possa essere considerato
giustificato. Nelle considerazioni precedenti già si è precisato che la
negligenza nell’inoltro della domanda non è giustificato. In casu  il ritardo
nella trasmissione viene ricondotto alla ambiguità della decisione formulata
dalla Cassa alla domanda di sussidio dell’avv. Y. X. e della moglie, laddove la
decisione accenna al diritto al sussidio per “ogni membro della famiglia
regolarmente assicurato”. Ora il concetto di famiglia, come precisato più
sopra, è un concetto giuridico specifico della LCAMal, circostanza che all’avv.
X. padre del ricorrente e suo patrocinatore non poteva sfuggire, in altri
termini i coniugi compongono, con o senza figli, la famiglia, ritenuto che
comunque i figli sono tali unicamente sino al compimento dei 18 anni, successivamente
vengono considerati persone sole (ancorché conviventi con i genitori od in
formazione). Se ne deve dedurre che la decisione 31 agosto 2004 trasmessa
all’avv. Y. X., che aveva redatto ed inoltrato la domanda di sussidio 4 agosto
2004 per sè e per la moglie (come nel caso del 2004, mentre la domanda 2004 di
X. era stata sottoscritta dallo stesso), non poteva essere intesa altrimenti
che come indicato dall’amministrazione nelle sue osservazioni, ciò anche a
fronte della pretesa mancata trasmissione a X. X. della formale decisione
relativa ai suoi sussidi 2004 (comunque ammessi e debitamente comunicati
all’assicuratore malattia). L’avv. X., per il figlio X., avrebbe comunque – nel
2004 – potuto e dovuto lamentare la mancata notifica della decisione formale
relativa ai sussidi di quell’anno. L’ambiguità pretesa con la pretesa mancata
notifica della decisione sui sussidi 2004 a X. e scaturente dai termini della
decisione 31 agosto 2004 emessa in favore dell’avv. Y. X. non solo non
costituisce promessa od impegno dell’amministrazione tale da giustificare la
buona fede degli assicurati, ma neppure valida giustificazione del ritardo
nell’inoltro dell’istanza.”

 

Sempre nella
sentenza 3 ottobre 2005 in re S. citata si rilevava poi come:

 

"  La mancata trasmissione dei formulari per la
presentazione della domanda di sussidio viene indicata come ulteriore motivo
atto a giustificare il ritardo nella presentazione dell’istanza. L’argomento
del ricorrente non regge già ad un primo sommario esame. Infatti i formulari
vengono trasmessi d’ufficio ai potenziali beneficiari da parte
dell’amministrazione sulla scorta della decisione di tassazione del biennio
ritenuto dal Consiglio di Stato nel decreto annualmente emesso per la
determinazione del diritto al sussidio ed a dipendenza dell’imponibile
considerato in quella sede. Il modulo è anche trasmesso alle persone, in genere
ai giovani, in occasione dell’emanazione della prima decisione di tassazione
che li riguarda se il reddito è minimo. L’invio dei formulari a chi non è destinato
a beneficiare dei sussidi rispettivamente la mancata trasmissione ad un
potenziale beneficiario non permettono di ritenere il diritto al sussidio in
virtù delle regole sulla buona fede come anticipato nelle considerazioni che
precedono (in questo senso la sentenza 22 settembre 2005 nell’inc. B.
36.2005.78). Infatti l’invio errato non può fare ritenere agli assicurati
l’esistenza degli estremi per la concessione del sussidio. L’eventuale
omissione della trasmissione a potenziali interessati del modulo per la
richiesta di sussidio non permette di giustificare un ritardo nell’inoltro
delle domande di sussidio (in questo senso la sentenza in re B. citata). La
diligenza che incombe all’assicurato – cui è noto per le campagne informative
che da anni l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia e più generalmente
l’amministrazione cantonale conducono – gli impone di provvedere al recupero
dei formulari disponibili presso le cancellerie comunali in caso di mancata
trasmissione d’ufficio.”

 

 

7.         Nel caso di specie la ricorrente indica
come il contatto con il nuovo assicuratore sia avvenuto nella sede mesolcinese
dello stesso e come nel Cantone dei Grigioni non sarebbe necessario l’inoltro
della domanda di sussidio annuale. Ora l’argomento non può essere ritenuto. In
effetti la prassi di questo Tribunale non ha considerato giustificanti le
errate indicazioni di un assicuratore fornite all’assicurato. A maggiore
ragione non possono essere ritenute le informazioni derivanti dalla procedura
vigente in un Cantone diverso da quello di domicilio dell’assicurata
ricorrente. Va ancora osservato come nelle disposizioni esecutive della Legge
sull’assicurazione malattie  sulla riduzione dei premi del Cantone dei Grigioni
(Disp. LAMPR) la materia è così regolamentata:

 

Art. 8 Annuncio del diritto

1. Persone domiciliate nel Cantone

1 Le persone
domiciliate nel Cantone devono inoltrare il modulo di domanda, al più tardi
entro la fine dell’anno per il quale si vuole fare valere il diritto, allo
sportello AVS del loro comune di domicilio. Sono autorizzati a notificare il
diritto anche terzi che assistono o si prendono cura della persona avente
diritto.

2 Le persone che
ricevono d’ufficio una notifica del diritto alla riduzione dei premi vengono
considerate annunciate.

 

            Ciò sembra smentire l’esistenza di un
diritto automatico al sussidio. Diverso rispetto al Ticino è l’automatismo
dell’annuncio riferito alle persone che ricevono d’ufficio la notifica del
diritto alla riduzione dei premi. In ogni modo alla signora RI 1 non sfugge che
il suo domicilio è il Ticino, che responsabile per il sussidio è il Cantone di
domicilio che già aveva versato in passato il sussidio alla ricorrente, e
circostanza nota anche per le numerose campagne di informazione condotte dal
DSS e dallo stesso UAM. L’adozione di modalità diverse in altri cantoni non può
essere ritenuta. Come detto le informazioni errate di un assicuratore malattia
e la non conoscenza della prassi da parte dell’assicurato sono stati esclusi
quali motivi giustificanti il ritardo. Purtroppo il mancato rispetto dei
termini per la presentazione della domanda di sussidio da parte dell’assicurata
non può essere giustificato e dipende dalla negligenza della ricorrete stessa. 

 

                                    8.   Alla luce di quanto precede
il ricorso va respinto, non essendo possibile considerare il ritardo nella
presentazione dell’istanza di sussidio 2005 di RI 1 come giustificato. La
reiezione dell’impugnativa non comporta carico di tassa di giustizia e spese
all’assicurata e neppure riconoscimento di ripetibili all’amministrazione vincente
in causa. La presente decisione è definitiva non essendo dato alcun rimedio di
diritto ordinario contro la stessa siccome emanata in applicazione del diritto
cantonale di applicazione della LAMal (in questo senso STFA 3 maggio 2005 in re
B; K 165/04 e DTF 124 V 9).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti ai sensi ed effetti di legge.

 

                                         

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Gianluca
Menghetti