# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d1a176bb-c792-5e62-9579-3cd9c3e22813
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-07-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.07.1998 15.1997.92
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-92_1998-07-28.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00092

  	
  Lugano

  28 luglio 1998

  FP/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 20 maggio 1997 di

 

                                          __________

                                          patr.
dall’avv. __________ 

                                          contro

 

l’operato dell’UEF di Mendrisio e meglio contro l’elenco oneri 9 maggio 1997 relativo
all’incanto della part. __________ __________ di __________ nell’esecuzioni n.
__________ promosse, tra gli altri, dalla ricorrente

 

nei confronti di

 

                                          __________ 

 

procedura concernente anche

 

 

                                          __________

 

 

viste le osservazioni 19 giugno 1997 dell’UEF di Mendrisio 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:                    A.   Con domanda di vendita 21
agosto 1996, sulla base del precetto esecutivo in via di realizzazione del
pegno immobiliare n. __________ la __________ chiedeva la realizzazione della
part. __________ di __________o di proprietà di __________ 

                                  B.   In data 2 dicembre
1996 veniva pubblicato sul FUC l’avviso d’incanto unico indetto per il 23
giugno 1997, con l’invito ad insinuare gli oneri fondiari entro il 2 gennaio
1997.

 

                                  C.   Con scritto 8 gennaio
1997 l’Ufficio Federale delle Abitazioni (UFAB) notificava il proprio credito
chiedendo nel contempo all’UEF di voler inserire nell’elenco oneri e nelle
condizioni d’incanto i seguenti punti, essendo l’immobile messo in vendita
soggetto alla Legge federale che promuove la costruzione di abitazioni e
l’accesso alla proprietà del 4 ottobre 1974 (WEG):

 

                                         “1.   Le
riduzioni di base, così come gli interessi fino al giorno dell’incanto possono
essere ripresi come un debito dall’aggiudicatario. Il debito è rimborsato dai
locatari via l’aumento biennale delle loro pigioni entro il limite del piano
degli oneri e pigioni fissato dall’UFAB. L’aggiudicatario può anche rimborsare
l’importo totale delle anticipazioni versate dalla Confederazione.

 

                                          2.    Indipendentemente
dal prezzo di aggiudicazione, il nuovo acquirente deve impegnarsi a rispettare
il piano degli oneri del detto immobile durante tutta la durata dell’aiuto
federale. Le pigioni (senza spese accessorie) potranno essere aumentate
solamente entro il limite del piano degli oneri e pigioni.

 

                                          3.    Secondo
l’art.46 della __________ la menzione di limitazione di diritto pubblico della
proprietà è mantenuta sull’immobile anche in caso d’incanto pubblico o di
esecuzione forzata. Come lo precisa l’art. 46 cpv. 2, la menzione sopra citata
non è limitata nel tempo e spiega i suoi effetti fino al rimborsamento.”

 

                                  D.   Il 9 maggio 1997
veniva allestito l’elenco oneri, modificato il 20 maggio 1997 a seguito della
rettifica di un’insinuazione di credito, con la menzione richiesta dall’UFAB.

 

                                  E.   Con ricorso 20 maggio
1997 la __________ insorge contro l’elenco oneri chiedendo la cancellazione
della menzione n.3 a favore dell’UFAB e le relative osservazioni. La ricorrente
assevera che la vendita all’incanto della part. __________ di __________
sarebbe un atto che esula dalle ipotesi previste dagli art. 46 e 50 della Legge
federale 4 ottobre 1974 che promuove la costruzione di abitazioni e l’accesso
alla proprietà. Tali norme, infatti, vieterebbero la distrazione dell’immobile
dalla destinazione originale come pure l’alienazione con utile dell’oggetto
immobiliare: la realizzazione forzata dello stesso a seguito di procedura
esecutiva attivata nei confronti del proprietario non concernerebbe le ipotesi
previste dalle norme citate. Per questo motivo la menzione e le condizioni di
cui alla notifica di credito dell’UFAB, andrebbero stralciate dall’elenco
oneri. Inoltre le condizioni 1,2 e 3 si riferirebbero ad obbligazioni personali
assunte dal debitore __________ che non avrebbero carattere né efficacia reale
per rapporto all’immobile di __________ Le stesse non sarebbero neppure
indicate nell’istanza che ha portato all’annotazione della menzione, non
apparirebbero quindi a Registro Fondiario e non avrebbero alcuna ragione di
essere riportate nell’elenco oneri in oggetto. Con la realizzazione forzata
della part. __________ di __________, tali condizioni verrebbero a decadere
siccome non trasferibili al proprietario aggiudicatario.

 

                                  F.   Delle osservazioni
dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito. 

 

 

Considerando 

 

 

in diritto:                  1.   Per l’art. 140 LEF prima
dell’incanto l’ufficiale constata, in base alle insinuazioni presentate e
all’estratto del registro fondiario, gli oneri gravanti il fondo. Le pretese
che non implicano oneri reali per il fondo non saranno menzionate nell’elenco
oneri (art. 36 cpv. 1 primo periodo, seconda parte RFF); d’altra parte
l’ufficio esecuzione non può rifiutare l’iscrizione degli oneri che risultano
dall’estratto del registro fondiario o che furono insinuati entro il termine,
né modificarli, né contestarli, né esigere la produzione di prove (art. 36 cpv.
2 primo periodo RFF). Giova qui ricordare che, come precisa l’art. 34 cpv. 1 lett.b
terzo periodo RFF, ove l’insinuazione di un onere non sia conforme all’estratto
del registro fondiario, l’ufficio dovrà attenersi all’insinuazione, ma
menzionerà anche il contenuto dell’iscrizione nel registro; se l’onere
insinuato è meno esteso di quanto risulti dal registro fondiario, l’ufficio,
ottenuto il consenso del titolare, provvederà alla modificazione o
cancellazione dell’iscrizione nel registro fondiario (art. 34 cpv. 1 lett. b
quarto periodo RFF).

 

                                   2.   L’apparente
contraddizione tra il cpv. 1 e il cpv. 2 dell’art. 36 RFF è stata risolta dal
Tribunale federale nel senso che rientra nel potere di cognizione dell’ufficio
esecuzione, e di conseguenza dell’Autorità di vigilanza in via di ricorso,
stabilire se la pretesa creditoria (tempestivamente) notificata implica o meno oneri
reali per il fondo, ossia se il credito insinuato è in linea di principio
suscettibile di essere garantito da ipoteca ( non importa se legale o
convenzionale): siffatta determinazione è rilevante dal profilo procedurale,
atteso che - se non vi é aggravio per il fondo - il credito non potrà essere
iscritto nell’elenco oneri (cfr. DTF 117 III 38 s., cons. 3). L’accertamento di
diritto materiale dell’esistenza e consistenza (contenuto, quantum) del credito
è e rimane invece di competenza esclusiva del giudice di merito (cfr. DTF 101
III 39, 117 III 38 s., cons. 3). Va però precisato che quello dell’ufficio di
esecuzione e conseguentemente dall’Autorità di vigilanza è comunque un potere
di cognizione limitato ad un esame prima facie, senza possibilità di approfondimento
(cfr. Art. 36 cpv. 2 primo periodo RFF in fine) e con riserva di diverso avviso
da parte del giudice di merito, il quale gode invece anche su questo punto del
pieno potere di cognizione. Una pretesa tempestivamente notificata non potrà
pertanto non essere iscritta nell’elenco oneri se non quando risulti manifesta
l’assenza di un onere reale per il fondo e nel caso di crediti pretesi
garantiti da ipoteca legale soltanto quando risulti manifesta l’assenza di una
base legale che li ponga al beneficio di siffatta ipoteca. In caso di dubbio le
pretese così come notificate vanno invece iscritte nell’elenco oneri e sarà la
successiva procedura di appuramento dell’elenco oneri che permetterà, se del
caso, di sottoporre la questione della loro esistenza, estensione, grado o
esigibilità al giudice del merito (cfr. Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs
nach schweizerischem Recht, Vol. I, Zurigo 1984, § 31 n.15, p.
442 s.; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts,
Berna 1997, § 28 n. 29, p. 236 s.).

 

                                   3.   Nel
caso di specie l’UEF di Mendrisio si é limitato ad inserire nell’elenco oneri
la pretesa dell’UFAB così come notificata e risultante a RF. L’Ufficio ha
quindi agito correttamente in ossequio a quanto previsto dall’art. 36 cpv. 2
RFF inserendo nell’elenco oneri la limitazione di diritto pubblico gravante
sulla part. __________ di __________ e di cui le condizioni 1, 2 e 3,
notificate con l’insinuazione di credito, sono parte integrante. Si rileva
inoltre che l’UEF non avrebbe in ogni caso potuto rifiutare l’iscrizione
nell’elenco oneri della menzione e delle relative condizioni, in quanto
l’Ufficio deve attenersi all’insinuazione (cfr. art. 34 cpv. 1 lett. B e art.36
cpv. 2 RFF). La determinazione della portata della menzione di limitazione di
diritto pubblico della proprietà e delle condizioni iscritte ad elenco oneri al
punto 3., deve essere demandata al giudice di merito, sfuggendo tale esame al
potere di cognizione di questa Camera.

 

                                   4.   Ne consegue la
reiezione del ricorso.

                                         Non si prelevano spese
(art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2
OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

 

 

Richiamati gli art. 17, 140 LEF, 34 e 36 RFF

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 20 maggio 1997
__________, __________, è respinto

 

                                   2.   Non si prelevano
spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro questa
decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei
fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità
dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione a:

                                         - __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria