# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b2d83320-7272-590e-86a7-c679a06debdc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-04-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 23.04.2012 10.2012.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2012-1_2012-04-23.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2012.1

  	
  Lugano

  23 aprile
  2012/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Celio

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Baggi Fiala

  

 

 

sedente per giudicare nella causa promossa
direttamente in appello con istanza del 3 febbraio 2012 da

 

	
   

  	
  IS 1 

  (patrocinato dall'. PA 1)

   

  
	
   

  	
  contro

   

  	 

	
   

  	
  CV 1 

  (patrocinata dall'. PA 2) 

   

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

                                         per ottenere
il rientro in Belgio dei figli

 

                                         PI 1 (2005)
ed PI 2 (2007), 

      (rappresentati dalla
curatrice. TERZ 2,

      );

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che il 3 febbraio
2012 IS 1 si è rivolto a questa Camera per ottenere – previa adozione di provvedimenti
cautelari – il rientro in Belgio dei figli PI 1 (nata il 2 luglio 2005) ed PI 2
(nato il 19 luglio 2007), i quali sarebbero stati trasferiti illecita­mente in
Svizzera dalla moglie CV 1 nel settembre del 2011;

 

                                         che
le richieste cautelari sono state respinte dal presidente di questa Camera con
decreto emesso senza contraddittorio il 6 febbraio 2012 e dalla Camera medesima,
dopo il contraddittorio, con decreto cautelare del 1°
marzo 2012;

 

                                         che,
esperita infruttuosa una mediazione disposta il 6 febbraio 2012, con decisione
del 4 aprile 2012 il presidente di questa Camera ha designato ai figli una
curatrice di rappresentanza nella persona
dell'TERZ 2, ha fissato a CV 1 un termine di 10 giorni per presentare
una risposta scritta all'istanza e ha citato le parti con la curatrice a
comparire all'udienza di venerdì 20 aprile 2012 alle ore 14.30 per la discussione;

 

                                         che con
osservazioni del 13 aprile 2012 CV 1 ha proposto di respingere l'istanza;

 

                                         che il 19
aprile 2012 l'istante ha comunicato alla Camera di avere concluso davanti al
Tribunale di primo grado di Bruxelles, ove pende un'azione di divorzio, “un
accordo completo con la moglie, che sarà omologato dal giudice belga” e che in
conseguenza di ciò egli ritira la richiesta di rientro;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
il ritiro della causa configura desistenza e pone fine al processo;

 

                                         che in
caso di transazione, acquiescenza o desistenza il giudice stralcia la causa dal
ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC, applicabile per il rinvio alla procedura sommaria
dell'art. 8 cpv. 2 LF-RMA);

 

                                         che nelle
circostanze descritte rimane da statuire sulle spese processuali e sulle ripetibili
chieste da entrambe le parti;

 

                                         che la procedura
intesa al ritorno di un minorenne nel luogo di residenza è gratuita (art. 26
cpv. 2 della Convenzione dell'Aia sugli aspetti civili del
rapimento internazionale di minori: RS 0.211.230.02, art. 14 LF-RMA), ragione per cui in esito all'odierno decreto non si prelevano
spese;

 

                                         che la gratuità
non si estende tuttavia ai costi di patrocinio, salvo che i legali delle parti
siano designati dall'autorità, mentre chi si fa assistere da un avvocato di
fiducia – come in concreto – deve assumere per principio i relativi costi (sentenza
del Tribunale federale 5A­_296/2009 dell'8 giugno 2009, consid. 4.3 con rimando
a DTF 134 III 89 consid. 5 non pubblicato);

 

                                         che nel
quadro di una procedura con cui è chiesto il rientro di un minorenne non
possono nemmeno essere attribuite ripetibili, sal­vo che uno degli Stati
coinvolti nella procedura abbia formulato una riserva sulla base dell'art. 26
cpv. 3 della citata Convenzione (sentenza del Tribunale federale
5A_119/2011 del 29 marzo 2011, consid. 8.3 con rinvii, pubblicato in: RtiD
II-2011 pag. 817);

 

                                         che nella
fattispecie né la Svizzera né il Belgio hanno formulato riserve in tal senso, di
modo che l'assegnazione di ripetibili non entra in linea di conto;

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'istanza. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Non si
riscuotono spese processuali né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Le
note professionali della mediatrice e della curatrice di rappresentanza saranno
assunte dallo Stato del Cantone Ticino.

 

                                   4.   Notificazione:

	
   

  	
  –;

  –;

  –,;

  –
  Ufficio federale di giustizia, Sezione
  diritto internazionale privato.

  

                                         Comunicazione:

                                         –.,;

                                         – Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale di
appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile
se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
(art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF.
Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo
stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale
federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.