# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4585a4ba-52c2-5aa2-a153-0e75bc577fb3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-11-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.11.2008 12.2008.221
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2008-221_2008-11-07.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2008.221

  	
  Lugano

  7 novembre
  2008/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

   

  
	
   

  
	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per giudicare sulla dichiarazione di
astensione 24 ottobre 2008 dell’avv. dott. Damiano Stefani, Pretore della
giurisdizione del distretto di Leventina, dall’occuparsi della causa inc. n. DI.2008.44
dipendente dall’istanza promossa il 9 ottobre 2008 da

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  CO 1 

   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO 2 

  Rappresentato dall’amministratore unico __________, __________

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

letti ed esaminati gli atti, 

 

 

 

considerato

 

 

in fatto ed in diritto:

 

                                         che con
istanza 9 ottobre 2008 alla Pretura del distretto di __________, l’Ufficio del
registro di commercio ha chiesto di prendere le misure necessarie a
ripristinare la situazione legale relativa all’organo di revisione della
società CO 1;

 

 

                                         che il 16
ottobre 2008 il Pretore della Pretura del distretto di __________ ha dichiarato
di escludersi dal trattare la procedura promossa nei confronti di CO 2,
evidenziando come il suo defunto padre, avv. __________, era stato negli ultimi
anni e fino alla sua scomparsa - avvenuta il 3 agosto 2006 - legale sia della
società sia di RA 2, amministratore unico di quest’ultima, e inoltre di essere azionista di CO 2; 

 

                                         che la
decisione sull’esistenza dei
motivi di ricusazione o di esclusione compete, per quanto riguarda il Pretore,
alla Camera civile del Tribunale di Appello (art. 30 CPC);

 

                                         che anche
quando le parti al processo non si oppongono all’esclusione del giudice - come
appare verificarsi in concreto, dal momento che al decreto 16 ottobre 2008 né
l’istante né CO 1 hanno reagito - l’astensione non è automatica ma è sempre
necessario, per evitare abusi, il giudizio confermativo dell’autorità prevista
dall’art. 30 CPC (Rep. 1997 p. 212);

                                         

                                         che è
quello che fa, con la presente decisione, la scrivente Camera;

 

                                         che,
infatti, i motivi addotti dal Pretore non prestano il fianco ad alcun dubbio
sulla sua necessità di escludersi dal giudicare una fattispecie nella quale
risulta, quale azionista, avere un interesse e nella quale in precedenza
avrebbe dovuto astenersi in quanto figlio del patrocinatore della società e
dell'amministratore della stessa;

 

                                         che,
anche se si volesse negare per quest'ultima circostanza l'esistenza di un
impedimento previsto dall'art. 26 lettera a CPC per il fatto che l'avv. __________
è deceduto, tale situazione, unitamente all'interesse personale per il fatto di
essere azionista e alla singolarità della fattispecie concreta, ben può essere
considerata quale grave ragione ai sensi dell'art. 27 CPC che permette la
ricusa del giudice, tanto da dover confermare la decisione d'astensione;

                                      

                                         che l’accoglimento della domanda di astensione
del Pretore implica automaticamente che la causa debba essere trasmessa per la
continuazione della procedura al Pretore viciniore,
ovvero a quello del Distretto di __________ (art. 35 lett. e LOG), non essendo
possibile un’attribuzione della
causa al Segretario assessore della Pretura adita;

 

                                         che in
effetti, in base alla sentenza 13 maggio 2008 del Tribunale federale
(4A_512/2007, ora pubblicata in DTF 134 I 184 consid. 5.5.1), l’art. 80 Cost., che autorizza il legislatore
cantonale a regolamentare l’organizzazione
giudiziaria, le competenze e le procedure, non consente a quest’ultimo di introdurre un nuovo titolare del
potere giurisdizionale, laddove i detentori di tale potere (Giudici di pace, Pretori e Tribunale d’appello) sono chiaramente ed esaustivamente
definiti nell’art. 75 Cost.;

 

                                         che in
tali circostanze la disposizione dell’art. 34 LOG, che attribuisce tale potere al Segretario assessore, è
incostituzionale, non essendo possibile ammettere l’introduzione di un nuovo titolare della giurisdizione civile
mediante una normativa di rango inferiore, tanto più che oltretutto si
tratterebbe di un “giudice ordinario” che non soggiace alle medesime modalità
di nomina degli altri magistrati;

 

                                         che non
si prelevano né tasse né spese, né si assegnano ripetibili per questa
decisione.

 

 

 

Per i quali motivi,

visti gli art. 26 e seg. CPC

 

 

decreta:

 

 

                                   1.   È confermata l'esclusione del Pretore del distretto di __________,
avv. dott. IS 1, dall'occuparsi della procedura inc. DI.2008.44 avente per
oggetto CO 2.

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

  -, 

   

  
	
   

  	
   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Blenio (alla quale la Pretura di Leventina trasmetterà
l’incarto).

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La presidente                                                       Il
segretario

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Nelle cause a
carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della
decisione (art. 72, 92, 100 cpv. 1 LTF) se il valore litigioso ammonta ad
almeno fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di
locazione e ad almeno fr. 30'000.- negli altri casi. Per valori inferiori il
ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di
importanza fondamentale o se una legge federale prescrive un’istanza cantonale
unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è
possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).