# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** faf874d5-8101-5494-a73d-7c0815e60b35
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-04-21
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 21.04.2016 C-616/2014
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-616-2014_2016-04-21.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-616/2014 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 1  a p r i l e  2 0 1 6  

Composizione 

 
Giudice: Michela Bürki Moreni, statuente  quale giudice 

unico,  

Cancelliere: Dario Croci Torti. 
 

 
 

Parti 

 
A.________,  

rappresentato dal Patronato ENAS,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Cassa svizzera di compensazione (CSC), 

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,  

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per la vecchiaia e i superstiti, diritto alla ren-

dita di vecchiaia (decisione del 10 gennaio 2014). 

 

 

 

C-616/2014 

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Fatti: 

A.  

A.________, cittadino italiano, residente in Italia, nato il , ha lavorato in 

Svizzera perlomeno (per quanto risulta dagli atti: conto individuale doc. 16) 

nel 1965 e 1967 solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per 

la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. 1 incarto CSC). 

B.  

B.a  

In data 10 marzo 2011, per il tramite della sede INPS di Potenza, l'assicu-

rato ha formulato alla Cassa svizzera di compensazione (in seguito CSC) 

una richiesta volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione sviz-

zera per la vecchiaia (doc. 6, 7, 10 incarto CSC). 

B.b In base ai conti individuali richiamati e pervenuti (doc. 16) la CSC ha 

proceduto al calcolo della prestazione (doc. 17 incarto CSC) da cui è risul-

tato che l'assicurato può vantare solo 9 mesi contributivi in tutto (1 mese 

nel 1965 e 8 mesi nel 1967). 

Mediante decisione del 16 giugno 2011, la CSC ha pertanto comunicato al 

Patronato ENAS di z.__________, rappresentante di A.________, che la 

richiesta di una rendita AVS veniva respinta per carenza della condizione 

di durata minima di contribuzione di un anno (doc. 21 incarto CSC). 

B.c Con opposizione del 4 luglio 2011, A.________ ha contestato la deci-

sione di cui sopra facendo valere di aver lavorato in Svizzera anche nel 

1962 e 1963, come lavoratore agricolo nel Cantone di Berna con certo 

"Sciuppfen" e nel 1966 con la "Becchera edilizia autostrade" di Zurigo per 

complessivi due anni e due mesi (doc. 24, pag. 3 incarto CSC). 

B.d Con scritto raccomandato del 13 ottobre 2011, la CSC ha invitato l'op-

ponente a voler meglio precisare luoghi di lavoro, datori e lavoro e Comune 

di residenza e produrre copie dei certificati di lavoro, delle distinte salariali 

ed ogni altro documento utile per svolgere un'inchiesta, precisando che allo 

scadere del termine avrebbe emanato una decisione su opposizione in 

base agli atti dell'incarto (doc. 28 incarto CSC). 

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Non avendo ricevuto risposta alcuna, la CSC, con diffida del 17 novembre 

2011 ai sensi dell'art. 43 cpv. 3 LPGA, ha invitato l'assicurato a voler adem-

piere alle richieste di cui alla lettera precedente (doc. 32 incarto CSC). An-

che questo scritto è rimasto inevaso. 

B.e Nel frattempo la Cassa, essendo insufficienti i dati in suo possesso non 

ha potuto accertare se la ditta Becker nel 1966, era affiliata presso l'Istituto 

delle assicurazioni sociali di Zurigo (doc. 29, 34 incarto CSC). 

C.  

La procedura non è stata ripresa fino al 10 gennaio 2014, data in cui, me-

diante decisione su opposizione, la CSC ha respinto l'istanza dell'oppo-

nente indicando, fra l'altro, che non erano stati ritrovati ulteriori contributi in 

favore dell'interessato e che, comunque, non potevano sussistere contri-

buti precedenti il 1964 (anno successivo il compimento del 17esimo anno 

di età), in quanto non astretto a contribuzione AVS (doc. 36 incarto CSC). 

D.  

D.a Con ricorso depositato il 3 febbraio 2014 (doc. TAF 1), A.________, 

rappresentato dal Patronato ENAS di W.________, chiede, sostanzial-

mente, il riconoscimento dei contributi mancanti (non specifica i periodi) 

relativi all'attività svolta in Svizzera. Egli precisa che la ditta "BEC" avrebbe 

sede a Biel/Bienne, nel Canton Berna o a Losanna e non a Zurigo e l'altra 

azienda per cui ha lavorato è la "Cellere SC (o & C) " con sede in "Ansglei-

chshasse" Baumeister Posfach 8035 a Zurigo. Produce il certificato d'assi-

curazione AVS e copia della patente di guida (doc. TAF 1). 

D.b Nelle sue osservazioni ricorsuali del 26 maggio 2014 (doc. TAF 6) la 

CSC propone la reiezione dell'impugnativa. Pendente causa l'amministra-

zione ha effettuato ricerche presso l'agenzia comunale delle assicurazioni 

sociali di Losanna (Cassa di compensazione 22), la Cassa di compensa-

zione della federazione impresari vodesi (Cassa 66.1), la Cassa cantonale 

vodese e la Cassa di compensazione del Cantone di Berna (doc. 2-7, 11 

incarto complementare CSC). Da questa ricerca è scaturito (doc. 12,16 in-

carto complementare CSC) unicamente che un certo B._________ di Lo-

sanna era affiliato alla Cassa della federazione vodese degli impresari 

(66.1, doc. 20) da dicembre 1955 a ottobre 1956 ed alla Cassa 22 (Canto-

nale vodese) da gennaio 1969 ad aprile 1971, mentre non sussistono affi-

liazioni per il 1966 (doc. 26 incarto complementare CSC). 

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Pagina 4 

E.  

Con ordinanza del 5 giugno 2014 (doc. TAF 7), il TAF ha invitato il ricorrente 

a presentare la replica alla risposta della CSC. L'assicurato non vi ha tut-

tavia fatto fronte. 

F.  

In data 24 febbraio 2016 sono stati trasmessi al ricorrente i documenti da 

1 a 28 di cui all'incarto complementare della Cassa per presa di posizione. 

L'interessato non si è tuttavia espresso (doc. TAF 9). 

 

 

Diritto: 

1.  

Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul 

Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale ammini-

strativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le decisioni 

ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla proce-

dura amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità menzionate 

all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dalla CSC possono essere 

portate innanzi a questo Tribunale conformemente all'art. 85bis cpv. 1 della 

legge federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e 

per i superstiti (LAVS, RS 831.10). 

2.  

2.1 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge 

federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-

zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAVS le disposizioni della 

LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-

70), sempre che la presente legge non preveda espressamente una de-

roga. 

2.2 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è toc-

cato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 

degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Il ricorso 

deve essere interposto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione o 

della decisione contro cui l'opposizione è esclusa (art. 60 LPGA).  

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2.3 L'interessato è toccato ed ha un interesse degno di protezione all'an-

nullamento della decisione impugnata. Il ricorso è tempestivo e rispetta i 

requisiti minimi prescritti dalla legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è 

dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.  

3.  

Oggetto del contendere è il rifiuto da parte dell'amministrazione di conce-

dere prestazioni di vecchiaia a A.________, in quanto non avrebbe contri-

buito all'AVS durante almeno un anno. La CSC ha trovato contributi per un 

totale di 9 mesi versati nel 1965 e 1967, mentre l'interessato sostiene di 

aver lavorato anche nel 1962-63 e nel 1966 per differenti datori di lavoro. 

4.  

Di principio, il giudice delle assicurazioni sociali esamina la decisione im-

pugnata sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui 

essa è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2.1). Tiene conto dei fatti veri-

ficatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accer-

tamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 

129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 1b).  

5.  

5.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-

mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-

ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 

4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 consid. 

1.2). Se è intervenuto un cambiamento delle norme legislative nel corso 

del periodo sottoposto ad esame giudiziario, il diritto alle prestazioni si de-

termina secondo le vecchie disposizioni per il periodo anteriore e secondo 

le nuove a partire della loro entrata in vigore (applicazione pro rata tempo-

ris; DTF 130 V 445). 

5.2 In concreto il diritto alla rendita di vecchiaia sarebbe sorto il 1° luglio 

2011.  Secondo il Tribunale federale lo stato di fatto che deve essere valu-

tato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche è tuttavia il com-

pimento del 65esimo anno di età da parte del ricorrente, intervenuto il 20 

giugno 2011 (DTF 130 V 156 consid. 5.2, 140 V 154 consid. 7.1; DTF 113 

V 98 consid. 104). Ne consegue che, in concreto, è di principio applicabile 

la LAVS nel tenore in vigore a tale data, eccettuate eventuali disposizioni 

transitorie. 

 

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6.  

6.1  

Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, per 

cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681), entrato in vigore il 

1° giugno 2002. L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 

(Decisione 1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). 

Nella sua nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti 

applicano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza 

sociale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese 

eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed 

assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione 

europea (art. 1 ch. 2).  

6.2 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato.  

6.3 Gli atti giuridici elencati nella sezione B dell'allegato II rappresentano 

diverse decisioni della Commissione amministrativa per il coordinamento 

dei sistemi di sicurezza sociale, mentre quelli esposti nella sezione C cor-

rispondono a due raccomandazioni della stessa commissione. Secondo 

l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diversamente pre-

visto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle medesime 

prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legislazione di cia-

scuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale Stato.  

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6.4 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'alle-

gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comunità 

europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere 

dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia 

disciplinato da quest'ultimo.  

6.5 Nella misura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il 

coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede 

disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura, come pure l'esame 

delle condizioni di ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera 

per la vecchiaia, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 

consid. 2.4).  

7.  

7.1 Giusta l'art. 21 cpv. 1 LAVS, hanno diritto ad una rendita di vecchiaia 

gli uomini che hanno compiuto i 65 anni e le donne che hanno compiuto i 

64 anni. 

7.2 Secondo l'art. 29 cpv. 1 LAVS possono pretendere una rendita ordinaria 

di vecchiaia tutti gli aventi diritto ai quali possono essere computati almeno 

un anno intero di reddito, di accrediti per compiti educativi o assistenziali. 

Si ha un anno intero di contribuzione quando una persona è stata assicu-

rata secondo gli articoli 1a o 2 LAVS durante più di undici mesi in totale e 

se, durante detto periodo, essa ha versato il contributo minimo o se pre-

senta periodi di contribuzione secondo l'articolo 29ter capoverso 2 lettere 

b e c LAVS (art. 50 OAVS). 

7.3 Secondo l'art. 29bis cpv. 1 LAVS il calcolo della rendita è determinato 

in particolare dagli anni di contribuzione, dai redditi dell'attività lucrativa 

nonché dagli accrediti per compiti educativi o d'assistenza tra il 1° gennaio 

successivo alla data in cui l'avente diritto ha compiuto i 20 anni e il 31 di-

cembre che precede l'insorgere dell'evento assicurato. 

7.4 In base all'art. 3 cpv. 1 e 2 lett. a LAVS, gli assicurati sono tenuti al 

pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa, ma 

non sono tenuti a detto pagamento gli adolescenti che esercitano attività 

lucrativa fino al 31 dicembre dell'anno in cui compiono i 17 anni. 

 

 

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8.  

8.1 In base all'art. 30ter cpv. 1 LAVS, per ogni assicurato obbligato a pagare 

i contributi è tenuto un conto individuale sul quale sono annotate le indica-

zioni necessarie al calcolo delle rendite ordinarie. 

8.2 Di regola, la registrazione nel conto individuale di un assicurato ha 

luogo una volta all'anno (art. 139 dell'ordinanza sull'assicurazione per la 

vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 [OAVS, RS 831.101]). La 

registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, fra l'altro, il 

reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata contributiva 

espressa in mesi (art. 140 OAVS). Un assicurato ha diritto di esigere da 

ogni cassa di compensazione che tiene per lui un conto individuale un 

estratto delle registrazioni ivi fatte, con indicazione degli eventuali datori di 

lavoro (art. 141 cpv. 1 OAVS). Questi può inoltre chiedere alla cassa una 

rettificazione dell'estratto conto entro 30 giorni dal ricevimento (art. 141 cpv. 

2 OAVS). La cassa di compensazione si pronuncia mediante decisione. 

8.3 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto del 

conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è stata re-

spinta, la rettificazione delle registrazioni fatte nel conto individuale può es-

sere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento assicurato, soltanto 

quando gli errori di registrazione siano evidenti o debitamente provati. Se-

condo la giurisprudenza, si può operare una rettifica qualora sia rapportata 

la prova assoluta che un datore di lavoro ha effettivamente trattenuto i con-

tributi AVS sui redditi versati o che una convenzione di salario netto – me-

diante la quale le parti hanno convenuto che i contributi alle assicurazioni 

sociali sono a carico esclusivamente del datore di lavoro – è stata conclusa 

(DTF 130 V 335 consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende 

tutta la durata di contribuzione dell'assicurato, ivi compresi gli anni caduti 

in prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). 

8.4 Secondo la giurisprudenza, per motivi legati alla sicurezza del diritto, 

occorre mostrarsi severi in materia di apprezzamento delle prove se un 

assicurato sostiene, in occasione della nascita del diritto a prestazioni, di 

aver esercitato un'attività lavorativa soggetta ad obbligo contributivo in mi-

sura più estesa rispetto a quella accertata nei conti individuali. La regola in 

tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo cui la rettifica 

delle iscrizioni al momento in cui si verifica l'evento assicurato necessita la 

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Pagina 9 

prova piena, non esclude in ogni modo l'applicazione del principio inquisi-

torio, di modo che questa deve essere fornita secondo le disposizioni usuali 

sull'assunzione e l'onere della prova valido nell'ambito delle assicurazioni 

sociali, l'obbligo di collaborare della parte essendo in questo caso accre-

sciuto (DTF 107 V 12 consid. 2a, 117 V 265 consid. 3d, sentenza del Tri-

bunale federale H 193/04 dell'11 gennaio 2006 consid. 2). Indagini presso 

il datore di lavoro si impongono in particolare in presenza di indicazioni 

concrete e credibili. Va però precisato che nell'ambito delle assicurazioni 

sociali non esiste il principio secondo il quale l'amministrazione o il giudice 

devono statuire, nel dubbio, in favore dell'assicurato (DTF 126 V 319 con-

sid. 5a). 

8.5 In materia di prova della durata contributiva, il TFA ha precisato che nel 

caso in cui venga documentato che lo straniero era al beneficio di un per-

messo C, oppure un permesso di tipo B (annuale), occorre ritenere una 

durata contributiva completa (sentenza del TFA H 94/84 del 24 luglio 1985). 

In altre parole, il permesso di tipo B è assimilato a domicilio in Svizzera ai 

sensi dell'art. 24 cpv. 2 del Codice civile: di conseguenza, giusta l'art. 1a 

lett. a LAVS, l'interessato è da ritenersi persona assicurata per tutta la du-

rata di validità del permesso, sempre che abbia versato il contributo minimo 

annuale di cui agli articoli 28 e 50 OAVS. In caso di permesso stagionale 

(A) fa stato quanto iscritto sul conto individuale. 

Nella sentenza H 195/01 del 17 luglio 2002 il Tribunale federale ha rinviato 

gli atti all'amministrazione affinché completasse in modo preciso l'istrutto-

ria. L'allora Tribunale federale delle assicurazioni ha in sostanza ritenuto 

che sia necessario indagare su ogni elemento atto a determinare la durata 

di contribuzione e la contribuzione stessa, se necessario, presso l'autorità 

cantonale (p. es. l'Ufficio cantonale degli stranieri) e, se ancora esistenti, 

presso gli ex datori di lavoro. A questo proposito il TFA si è espresso nelle 

sentenze H 161/01 del 21 agosto 2001, H 163/01 del 25 settembre 2001 e 

H 336/01 del 26 aprile 2002. 

8.6  Per determinare il periodo di contribuzione relativo agli anni compresi 

fra il 1948 ed il 1968, il Tribunale federale delle assicurazioni ha stabilito 

che, in assenza di certificati di lavoro attestanti la durata esatta di attività, 

occorre servirsi unicamente delle tavole pubblicate a tal fine (DTF 107 V 

7). In effetti, i conti individuali che si riferiscono a periodi anteriori al 1969 

non contengono la registrazione della durata contributiva in mesi. 

 

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Pagina 10 

9.  

9.1 In concreto va in primo luogo rilevato che non possono sussistere con-

tributi per il 1962, né per il 1963, come sembra sostenere il ricorrente 

(nell'atto di opposizione, doc. 23 incarto CSC), dal momento che, in quei 

due anni, l'interessato era 16enne e 17enne (egli ha infatti compiuto dicias-

sette anni nel 1963), quindi non era astretto ad obbligo contributivo AVS 

(cfr. consid. 7.4). E' del tutto inutile quindi in tale ipotesi procedere a degli 

accertamenti supplementari, dal momento che non possono esistere con-

tributi in favore del ricorrente e ciò anche nell'ipotesi, di principio non con-

testata, che egli sia venuto in Svizzera a lavorare. In altre parole, il lavoro 

retribuito era consentito per 16enni e 17enni, ma non soggetto ad obbligo 

contributivo AVS. La censura del ricorrente si rivela pertanto infondata. 

9.2 Per quanto riguarda invece gli anni successivi, nel caso in esame il 

ricorrente non ha mai prodotto documenti che dimostrino un'attività lucra-

tiva nel nostro Paese più estesa di quella ritenuta dalla Cassa. Al riguardo 

va rilevato che, conformemente a quanto previsto dal principio inquisitorio 

(art. 43 cpv. 1 LPGA) egli è stato invitato ben due volte dalla CSC a meglio 

precisare l'attività svolta in Svizzera dal 1964 in poi, in particolare nel 1966. 

Dapprima con lettera raccomandata (A/R) del 13 agosto 2011 (doc. 28, 30 

incarto CSC) ove lo si invitava ad indicare meglio datori di lavoro, periodi, 

luoghi di residenza. Tale lettera è rimasta inevasa. Poi, con diffida (racco-

mandata A/R) del 17 novembre 2011 (doc. 32 incarto CSC), ove lo si invi-

tava a produrre quanto richiesto con la prima lettera entro 20 giorni. Anche 

questo scritto non ha ottenuto risposta.  

Al riguardo va rilevato a titolo abbondanziale che a questo punto l'ammini-

strazione sarebbe stata autorizzata a evadere la vertenza in base agli atti 

o a non entrare nel merito in seguito alla violazione dell'obbligo di collabo-

rare di cui all'art. 43 cpv. 3 LPGA. 

Infine l'insorgente non ha preso posizione nemmeno dopo aver ricevuto 

per conoscenza la presa di posizione ricorsuale dell'autorità inferiore del 

25 maggio 2014 (doc. TAF 6 e 7). 

9.3 Neppure l'indagine approfondita svolta dalla CSC dopo la presenta-

zione del ricorso non ha dato esito alcuno. Troppo vaghe ed inconsistenti 

sono le poche e blande indicazioni del ricorrente, ove cita una ditta BEC o 

Becchera domiciliata a Bienne/Biel (BE) o Losanna o addirittura presso una 

Ausgleichskasse (cfr. testo confuso del ricorso). Peraltro, l'autorità ammi-

nistrativa è riuscita a risalire ad una ditta di un certo B._______ di Losanna, 

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comunque non affiliata né alla Cassa della federazione degli impresari vo-

desi (66.1), né a quella cantonale (22) negli anni eventualmente determi-

nanti (in particolare il 1966; cfr. doc. 20-26 incarto complementare CSC).  

L'esistenza di contributi versati in questo periodo tramite attività lucrativa 

non ha quindi potuto essere accertata. 

9.4 In simili condizioni la durata contributiva, ricontrollata in sede giudizia-

ria, risulta esatta. Essa è stata calcolata in base alle suddette tavole per la 

determinazione della durata contributiva fra il 1948 ed il 1968. Nel caso in 

esame è stata applicata la tabella 37 (edilizia, uomini), il che fa apparire, in 

base a quanto iscritto nel conto individuale, 1 mese di contribuzione del 

1965 e 8 mesi di contribuzione nel 1967, per un totale di 9 mesi contributivi, 

periodo insufficiente per aver diritto ad una rendita dell'assicurazione sviz-

zera per l'invalidità. 

10.  

10.1 In queste circostanze il ricorso deve essere respinto e la decisione 

impugnata confermata. Il ricorso, manifestamente infondato, può essere 

risolto da un giudice unico in applicazione dell'art. 85bis cpv. 3 LAVS.  

10.2 Non sono prelevate spese processuali, essendo la procedura gratuita 

(art. 85bis cpv. 2 LAVS) 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-616/2014 

Pagina 12 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. 

3.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (raccomandata con avviso di ricevimento) 

– autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) 

 

 

La giudice unica: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Dario Croci Torti 

 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

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