# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 51713b08-4802-52f8-adb3-b2b1a6080f07
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.04.2001 14.2000.131
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2000-131_2001-04-20.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2000.00131

  	
  Lugano

  20 aprile
  2001

  /EC/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  Segretario:

  	
  Cassina,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 3 ottobre 2000 da

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall’avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  Ing. __________ 

  patr. dall’avv. __________ 

   

  

 

tendente ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione
interposta al PE n. __________ del 28/29 settembre 2000 dell’UEF di Locarno;

 

sulla
quale istanza il Segretario assessore della Pretura di Locarno-Città con
sentenza 14 dicembre 2000 ha così deciso:

 

"1.   L'istanza è accolta:
l’opposizione interposta dal convenuto al precetto esecutivo n.
__________dell’Ufficio esecuzione e fallimenti, Locarno, è respinta in via
provvisoria per fr. 150'000.-- oltre interessi al 5% dal 1. ottobre 1997 e fr.
200.-- di spese esecutive.

 

2      Le spese e la tassa di giustizia per complessivi fr.
600.--, da anticipare dalla parte istante, sono poste a carico del convenuto,
il quale rifonderà a controparte fr. 1’000.-- a titolo di ripetibili."

 

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dall’escusso che con atto 22 dicembre 2000
ha postulato la reiezione dell'istanza, protestate spese, tasse e ripetibili; 

 

 

con
osservazioni 18 gennaio 2001 la parte appellata ha chiesto la reiezione del
gravame, anch’essa con protesta di spese e ripetibili;

 

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto:

 

                                    A.        Con PE n. __________ del 28/29 settembre 2000 dell'UEF di _________
ha escusso l’ing. __________ per l'incasso di fr. 150’000.-- oltre interessi al
5% dal 1. ottobre 1997, indicando quale titolo di credito: "convenzione 10
marzo 1995 ”.

                                               Interposta
tempestiva opposizione dall'escusso, la procedente ha chiesto il rigetto
provvisorio alla Pretura.

 

 

B.               
La procedente fonda la sua pretesa sulla
convenzione sottoscritta dalle parti il 10 marzo 1995 (doc. B), nella quale le
parti hanno provveduto alla liquidazione dei rapporti patrimoniali tra loro
esistenti a seguito dello scioglimento del rapporto di convivenza “__________ ”
della durata di otto anni.

Nella
convenzione di cui al doc. B l’ing. __________, alfine di permettere una
decorosa sistemazione dell’istante, si è assunto i seguenti impegni:

                                              -    ha
autorizzato __________ a vivere nell’appartamento in __________ fino alla fine
del mese di aprile 1996, pagando il relativo canone di locazione;

                                              -    versamento
a favore dell’istante dell’importo mensile di fr. 2'000.-- dal mese di marzo
fino al mese di maggio 1995 compreso, dell’importo mensile di fr. 1'500.-- dal
mese di giugno 1995 alla fine del mese di aprile 1996, dell’importo mensile di
fr. 2'500.-- dal mese di maggio 1996 al mese di luglio 1997 compreso, ossia dal
momento in cui la procedente avrebbe liberato l’appartamento;

-      
versamento di fr. 100'000.-- alla fine del mese
di luglio 1997, quando l’ing. __________ avrebbe ritirato in capitale la
propria pensione.

 

                                   C.        All’udienza di contraddittorio
l’escusso si è opposto all’istanza, asseverando che il credito della procedente
non sarebbe esigibile, in quanto con un accordo del 1999 le parti avrebbero
concordato un versamento mensile di fr. 500.--.

                                              Il
convenuto asserisce ancora che gli importi previsti al n. 2 della convenzione
sarebbero già stati corrisposti, visto che in una precedente procedura
esecutiva l’istante avrebbe chiesto il rigetto per il solo importo previsto al
punto 3 della convenzione.

                                              Il
convenuto richiama l’incarto EF.__________ della Pretura di Locarno-Città.

 

 

                                   D.        Con
sentenza 14 dicembre 2000 il Segretario assessore della Pretura di
Locarno-Città ha accolto il richiamo dell’inc. EF.__________ perché, a mente
del primo Giudice, il richiamo di documenti in procedura sommaria sarebbe
possibile alla condizione che gli stessi siano facilmente e velocemente
reperibili e in concreto non sussisterebbero ragioni per non ammettere il
richiamo di un incarto della medesima Pretura.

                                              Per
il Segretario assessore la convenzione del 10 marzo 1995 (doc. B) costituisce
un riconoscimento di debito per complessivi fr. 160'000.--, dedotti fr.
6'000.-- già versati, e quindi per fr. 154'000.--, importo superiore a quello
dedotto in esecuzione.

                                              Il
primo Giudice ha respinto l’eccezione sollevata dall’escusso, secondo cui le
parti si sarebbero, dopo la firma della convenzione, accordate nel senso di
prevedere un versamento dell’importo pattuito in rate mensili di fr. 500.--,
perché tale eccezione è rimasta allo stadio di puro parlato, non essendo
sufficiente per renderla verosimile il solo fatto che l’istante abbia, per un
determinato periodo, accettato senza contestazione i pagamenti di fr.  500.--
mensili da parte dell’escusso.

 

 

                                   E.        Con
atto d’appello 22 dicembre 2000 l’ing. __________ ha postulato la riforma del
giudizio pretorile evidenziando che come risulta dall’inc. EF.__________ la
nota convenzione è già stata oggetto di una precedente procedura esecutiva
promossa il 20 aprile 1998 e poi stralciata per avvenuto ritiro dell’istanza di
rigetto da parte della procedente a seguito di un accordo raggiunto dalle
parti, che prevedeva una dilazione di pagamento, con conseguente obbligo
dell’appellante di versare mensilmente l’importo di fr. 500.--. Prova di detto
accordo risulterebbe essere la conferma in tal senso del rappresentante
dell’appellata, in particolare la comunicazione trasmessa alla Pretura che
confermava l’avvenuta transazione e l’effettiva concretizzazione dell’accordo
risultante dai pagamenti mensili regolari di fr. 500.-- cadauno, senza che
dall’inizio di questi versamenti sia giunta contestazione da parte
dell’appellata.

 

 

                                F.           Con
osservazioni 18 gennaio 2001 __________ si è opposta al gravame rivelando che
non vi era stata alcuna pattuizione circa l’esigibilità del credito in
questione, ritenuto che sarebbe ridicolo pretendere che ella avrebbe dato il
suo accordo alla liquidazione di un credito superiore a fr. 150'000.-- mediante
il versamento di rate mensili di soli fr. 500.--.

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.

                                      

a)Ex art. 20 cpv. 2 LALEF all'udienza le
parti possono esporre verbalmente o per iscritto le loro domande, le eccezioni
d'ordine e di merito e dovranno produrre, sotto pena di perenzione, i documenti
che suffragano le rispettive ragioni e che non fossero già stati prodotti
unitamente all'istanza scritta, con il solo correttivo del surrogato della
dichiarazione scritta di terzi e della perizia di parte, entrambi da produrre
al più tardi al contraddittorio (art. 20 cpv. 3 LALEF). Il principio
dell'oralità, dedotto dalla suddetta normativa di diritto procedurale
cantonale, assume carattere cogente in virtù dell'art. 101 CPC, che vieta alle
parti e al giudice di adottare un modo di procedura diverso da quello stabilito
dalla legge (Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella
prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 331). Non vi può quindi essere
spazio per qualsivoglia edizione o richiamo di documenti.

 

b)    
Nel caso di specie l’escusso ha fondato la
propria eccezione di inesigibilità del credito anche su documenti trovantisi
nell’inc. EF.__________ della Pretura di Locarno-Città, il cui richiamo è stato
accolto a torto e in violazione dell’art. 101 CPC dal giudice di prime cure,
che doveva chiaramente respingerlo. Avendo l’appellante omesso di produrre
all’udienza di contraddittorio quanto di rilevante potesse esserci nell’incarto
irritualmente richiamato, ne consegue che in sede di appello non verranno
considerati i documenti non prodotti in conformità alle disposizioni
procedurali sin qui evidenziate.

 

 

                                   2.

 

                                  a)   La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex
art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di
un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente
determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un
insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari.
Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente
determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a
possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (Flavio
Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria
ticinese, in Rep 1989 p. 337/338 con riferimenti).

 

                                  b)   La dichiarazione di riconoscimento di debito è una dichiarazione di
volontà con la quale il debitore si obbliga a pagare una certa somma di denaro;
deve essere chiara, esplicita, non equivoca, non discutibile o soggetta a
interpretazione (Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 1 n.
7 p. 3).

 

                                  c)   Il
giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche
in sede di appello) se la documentazione prodotta costituisce valido
riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il
credito indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza con il creditore, il
debitore ed il credito di cui ai documenti prodotti (Cometta, op. cit.
in Rep 1989 pag. 331).

 

 

                                   3.   __________
fonda la sua pretesa sulla convenzione sottoscritta dalle parti il 10 marzo
1995 (doc. B) nella quale l’ing. __________ si è assunto, per quanto di
rilevanza in questa sede, i seguenti impegni finanziari:

                                               -    versamento
all’istante dell’importo mensile di fr. 2'000.-- da marzo 1995 a maggio 1995,
di fr. 1'500.-- da giugno 1995 alla fine di aprile 1996, di fr. 2'500.-- da
maggio 1996 a luglio 1997;

                                               -    versamento di
fr. 100'000.-- alla fine del mese di luglio 1997, quando l’ing. __________
avrebbe ritirato in capitale la propria pensione.

 

                                          Come
correttamente rilevato dal giudice di prime cure la scrittura privata doc. B
costituisce, in principio, valido titolo di rigetto dell’opposizione ex art. 82
cpv. 1 LEF per la somma di Fr. 150'000.-- qui dedotta in esecuzione oltre agli
interessi al 5% dal 1. ottobre 1997. 

 

 

                                   4.

 

                                  a)   Per
l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente
delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso
incombe l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in
giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte
in modo convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno
verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri
oggettivi (cfr. in senso convergente l’obiter dictum della II Corte civile del
Tribunale federale nella sentenza 13 ottobre 1986 in re H.B. c. H. SA in Rep
1987 p. 150-151 cons. 3; CEF 12 gennaio 1988 in re Na. c. V.O.;
Panchaud/Caprez, op. cit., § 26 p. 61; BlSchK 1982 p. 95-97; SJZ 1974 p. 228 n.
44, 1971 p. 26-28; BJM 1970 p. 83-85; ZR 1967 n. 110; Marcel Caprez, La
mainlevée provisoire, FJS 186 p. 6; ZBJV 1944 p. 416).

 

                                    b)  Il convenuto ha sollevato l’eccezione di
inesigibilità del credito dedotto in esecuzione, ritenuto che a mente dell’ing.
_________ il riconoscimento di debito di cui al doc. B sarebbe superato da un
successivo accordo intercorso tra le parti nel 1999, non prodotto agli atti,
col quale le parti avrebbero concordato un versamento mensile di fr. 500.--.
Tale nuova pattuizione sarebbe dimostrata dalle ricevute di versamento doc. 1,
dalle quali risulta che egli avrebbe effettuato regolari bonifici mensili per
questo importo, mai contestati da parte dell’appellata.

                                          I
soli fatti che la procedente non abbia immediatamente richiesto quanto dovutole
e che abbia ritirato una precedente procedura esecutiva avviata nei confronti
dell’appellante il 31 ottobre 1997 (doc. D), da soli non sono atti a rendere
sufficientemente verosimile, sulla base di riscontri oggettivi, l’eccezione
secondo cui vi sarebbe stato, dopo la sottoscrizione del doc. B, un accordo,
inspiegabilmente non prodotto agli atti, nel quale le parti avrebbero regolato
diversamente le modalità di pagamento.

L’eccezione
sollevata deve essere quindi respinta e la sentenza del giudice di prime cure
confermata.

 

 

                                   5.   L'appello 22 dicembre 2000 dell’ing. __________ è respinto.

                                         Tassa di
giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv.
1 OTLEF).

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 82 LEF, 20 LALEF, 101 CPC

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   L'appello 22 dicembre 2000 dell’ing. ___________, è respinto.

 

 

2.La tassa di giustizia di fr. 900.--,
già anticipata dall'appellante, è a carico dell’ing. __________, il quale
rifonderà a __________ fr. 800.-- a titolo di indennità.

 

 

                                   3.   Intimazione:    __________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario