# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3e4d2f91-b296-5076-a2c8-9eef46e51b85
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-01-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 21.01.2002 INC.2001.64403
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-64403_2002-01-21.html

## Full Text

N. 644.2001.3 L                                                         Lugano,
21 gennaio 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

Claudio Lepori

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata l'11/14 gennaio 2002 da

 

 

__________, attualmente presso il Penitenziario
cantonale

                                                           (patrocinato
dall'avv.__________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 17 gennaio 2002 dal Procuratore pubblico avv. Mario Branda;

 

 

viste le osservazioni 18 gennaio
2002 dell'accusato istante, che si conferma nella sua domanda;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
la sera dell'8 novembre 2001, due persone (verosimilmente fiancheggiate
da altre) hanno materialmente commesso una rapina nella stazione di servizio __________
di __________, penetrandovi parzialmente mascherate ed armate e quindi usando
forza e minaccia contro i presenti per ottenere denaro dell'ammontare di circa
30'000.-: indagini di polizia hanno portato 

all'identificazione, quale sospetto coautore, di __________ (detto __________),
che venne arrestato il mattino del 26 novembre 2001 in entrata al valico
autostradale di __________, in compagnia di __________ (detto __________), pure
e nel contempo arrestato;

 

 

-         
nei confronti di __________ è stata promossa l'accusa per titolo di
rapina e subordinatamente atti preparatori di rapina in relazione alla sua
sospettata  presenza al momento dei fatti, come attestato dal ritrovamento di
una motocicletta già da lui condotta e con le sue impronte, e comunque alle
ammissioni di aver partecipato all'ideazione e ad un sopralluogo, con
aspettativa di paritaria ripartizione della refurtiva, nonché di falsità in
certificati per la disponibilità di una patente di guida italiana contraffatta:
negando di aver partecipato materialmente all'azione criminosa, l'accusato ha
confermato i limiti del suo concorso nella sua preparazione, con messa a
disposizione della motocicletta nel verbale del 10 dicembre scorso dinnanzi al
magistrato inquirente;

 

 

-         
una prima istanza di libertà provvisoria è stata respinta con decisione
20 dicembre 2001 (inc. GIAR 644.2001.3): alla stessa si può fare riferimento
per la sostanza di quanto nuovamente dibattuto;

 

 

-         
la presente istanza di libertà provvisoria poggia essenzialmente sulla
conclusione dell'istruttoria, con il menzionato verbale e con il confronto di
pari data con il correo __________, che hanno chiarito definitivamente la
posizione dell'accusato istante, e sull'assenza di pericolo di fuga per la
situazione famigliare, che non consente irreperibilità;

 

 

-         
il Procuratore pubblico ha espresso preavviso negativo, argomentando che
l'istruttoria non è ancora conclusa, ma continua per l'identificazione di altri
correi e per il chiarimento in particolare della partecipazione di __________,
e che permane concreto pericolo di fuga, per uno straniero senza nessun
contatto con il nostro territorio e con precedenti penali tali da giustificare
una pena da espiare;

 

 

-         
le osservazioni a detto preavviso negativo ribadiscono quanto sostenuto
con l'istanza, in particolare negando la sussistenza di motivi istruttori,
tanto che da tempo __________ più non è stato interrogato;

 

 

 

 

 

 

 

 

-         
in diritto nel precedente citato giudizio si è ricordato:

 

Come al dettato di legge ed a giurisprudenza (REP
1998, pag. 333 ss.), l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla
revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv.
1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente
al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell'istruzione, nella specie del pericolo di
collusione, ed eventualmente quello di fuga (senza dimenticare che l’arresto,
quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni
dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo
e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e
riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H.,
1P.477/1993, consid. 3).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128).

 

 

-         
sufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla prassi e
dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di
__________ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione
della sua libertà;

 

 

-         
anche in questa nuova sede, la presenza di sufficienti indizi di
colpevolezza a ragione non è stata posta in discussione, al cospetto di sia
pure contenute ammissioni di __________, in particolare circa la partecipazione
all'ideazione ed al sopralluogo con l'attesa di parte della refurtiva, in una
vicenda criminosa da non sottovalutare, tanto per la sua preparazione, quanto
nella sua esecuzione, riservata una puntuale determinazione delle singole
responsabilità nel seguito del procedimento;

 

 

-         
l'istruttoria deve ancora identificare i coautori e quindi in questo
senso continua ad aver rilievo il pericolo di collusione, come evocato in
precedenza: il tempo tuttavia sminuirà la valenza di questo presupposto, in
quanto il protrarsi di questi accertamenti non possono andare a carico
dell'accusato

 

 

 

 

 

 

-         
in punto al pericolo di fuga ed ancora come ricordato nel precedente
analogo giudizio:

 

i criteri determinanti per stabilire se esso sia dato
o meno sono il carattere del prevenuto, il suo domicilio, la sua professione,
la sua situazione famigliare e i suoi legami con lo Stato in cui egli é
inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza 31 marzo 1992 in re S.C. del Tribunale
federale; sentenza 20 ottobre 1994 in re M.A., CRP 314/94). L'apprezzamento di
tutte le circostanze, per invocare appunto un rischio di fuga, deve lasciar
presumere che le conseguenze di una fuga appaiano per l’accusato come un male
minore rispetto a quello derivante per lui dall'ulteriore carcerazione, con
maggior forza quanto più i reati imputati comportino pene edittali od
eventualità di pena concreta importanti (in questo senso Mario Luvini; in REP 1989, pag. 292, con i
riferimenti ivi indicati; sentenza 14 novembre 1994 in re S.V., CRP
341/94);

 

 

-         
e la situazione in proposito non è mutata: __________ è cittadino
straniero senza particolari contatti con il nostro territorio e si trova
confrontato con imputazioni punto trascurabili, avuti presenti anche i suoi
precedenti, in parte specifici, come già a suo dire e come elencati nel
casellario giudiziale: tenuto conto della tema dell'ipotizzabile condanna e del
vantaggio di non doversi confrontare con le indagini concernenti correi e
complici, a carico proprio ed in opposizione ad eventualmente pagante omertà,
la scelta della latitanza appare così del tutto concreta, essendo peraltro
esclusa estradizione dall'Italia e problematico un perseguimento in questo
paese;

 

 

-         
il carcere preventivo sin qui sofferto e
ipotizzabile sino alla conclusione del procedimento è rispettoso del principio di
proporzionalità, fermo restando il noto obbligo del Procuratore pubblico di non
protrarre la privazione della libertà personale oltre il necessario (art. 102
cpv. 1 CPP) e di agire celermente (art. 176 cpv. 3 CPP), con particolare
riguardo all'acquisizione degli accertamenti mancanti;

 

 

-         
l’istanza è conseguentemente respinta con la
presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e
contrario) e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art.
284 cpv. 1 lett. a CPP);

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

Intimazione:

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
Claudio Lepori