# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 104e7cb4-8ea4-5f5b-ba68-b3318e2faddb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-05-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 22.05.2007 10.2006.522
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-522_2007-05-22.html

## Full Text

CIVI 1 

  patr. da: PR 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.522

  DA
  4097/2006

  	
  Bellinzona

  22
  maggio 2007

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 d ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         diffamazione,

                                        per avere, a __________ in data
8 maggio 2006 inviando ai signori __________ lo scritto di data 27 aprile 2006
di __________ indirizzato a __________ nel quale sono riportati fatti che
possono nuocere alla reputazione di una persona e specificamente riportante
sulla persona di CIVI 1 quanto segue:

“...per te
aveva abortito sei anni fa....Capisci se lei è incinta e tiene il bambino io
non posso permetterle di continuare a lavorare con me e la licenzio...” divulgato
un tale sospetto su CIVI 1;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

                                       reato
previsto dall’art. 173 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 27 ottobre
2006 n. 4097/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 600.--
(seicento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        3.  La parte civile CIVI 1 è
rinviata al foro civile per le pretese di corrispondente natura (art. 208 cpv.
1 lett. b CPP).

                                        4.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3
CPS);

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 6 novembre 2006 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 22 maggio 2007,
al quale hanno partecipato l’accusato, assistito dal suo difensore, la
patrocinatrice della parte civile ed il Sostituto Procuratore pubblico;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il Sostituto Procuratore
pubblico, il quale ritenendo adempiti i presupposti oggettivi e soggettivi del
reato e non potendo l’accusato essere ammesso alla prova delle verità, postula
la conferma integrale del decreto d’accusa;

 

sentita                               la patrocinatrice della parte
civile, la quale si associa a quanto detto dalla pubblica accusa, chiedendo la
conferma del decreto d’accusa e postulando la condanna dell’accusato al
pagamento di fr. 1’000.-- a titolo di torto morale e di fr. 1’804.45 quale
risarcimento per le spese legali;

 

sentito                               il difensore, il quale postula il
proscioglimento del suo assistito e, in ogni caso, la reiezione della pretese
di parte civile. Precisa come non sia nemmeno stato indicato in quale modo lo
scritto in questione possa avere leso l’onore della parte civile. Inoltre
rileva come il suo cliente non abbia mai avuto l’intenzione di diffamarla;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputato è autore
colpevole di diffamazione per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel
decreto d'accusa in questione?

                                        2.  In caso di
risposta affermativa, quale deve essere la pena?

                                        3.  L’imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?

                                        4.  L’eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale?

                                         5.  Possono essere riconosciute e, se sì in che misura, le pretese
avanzate dalla parte civile in data odierna?

                                        6.  A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 173 vCPS; 9 e segg.,
273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        diffamazione, art. 173 vCPS,

                                        per i fatti compiuti ad __________
l’8 maggio 2006 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 4097/2006
del 27 ottobre 2006;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla multa di
fr. 600.-- (seicento);

                                        1.1.    in caso di
mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 6 (sei) giorni
(art. 106 cpv. 2 CPS);

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 400.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 369 CPS;

 

 

prende atto                      che nel decreto d’accusa la
parte civile è stata rinviata al competente foro civile per il giudizio sulle
sue eventuali pretese di risarcimento, e che contro questo dispositivo non è
stata interposta opposizione. Di conseguenza:

 

 

respinge                           le pretese di risarcimento
della parte civile, confermando il rinvio al competente foro civile (art. 267
CPP);

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e misure,
Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       600.00       multa

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       200.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                     1000.00       totale