# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4d82ef5f-20b0-59fa-b7eb-79fa561449ba
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-01-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 12.01.2005 11.2003.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2003-52_2005-01-12.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2003.52

  	
  Lugano

  12 gennaio
  2005/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Locatelli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2002.429 (misure
provvisionali in azione di divorzio unilaterale) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 24 giugno 2002 da

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinata dall'avv.  RA 1 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1 ; 

   

  

                                         premesso
che con petizione del 24 giugno 2002 AO 1 ha introdotto dinanzi al Pretore del
Distretto di Lugano, sezione 6, una causa di divorzio su richiesta unilaterale
(inc. OA. 2002.397);

 

                                         ricordato
che in esito a una istanza di misure provvisionali contestuale alla petizione con
decreto cautelare dell'8 aprile 2003 il Pretore ha disciplinato l'assetto
provvisionale tra i coniugi, obbligando il convenuto – fra l'altro – a versare un
contributo alimentare per ciascun figlio di fr. 1100.– mensili, oltre agli
assegni familiari percepiti dal 1° gennaio 2002;

 

                                         preso
atto che AP 1 ha appellato personalmente tale decreto con un “ricorso cautelativo”
del 19 aprile 2003 nell'attesa di poter conferire con la sua patrocinatrice
avv. __________ (assente dal 13 al 29 aprile 2003), opponendosi al versamento
degli assegni familiari dal 1° gennaio 2002 e chiedendo, in via subordinata, la
concessione di un “termine di tempo ragionevole per far fronte al pagamento”;

 

                                         ritenuto
che, nonostante l'opposizione della sua patrocinatrice, incontrata il 15 maggio
2003, AP 1 ha confermato il 

                                         20 maggio
2003 di mantenere il ricorso;

 

                                         rammentato
che con osservazioni dell'11 giugno 2003 AO 1 ha proposto di dichiarare il
“ricorso cautelativo” inammissibile;

 

                                         considerato
che con lettera del 23 dicembre 2004 l'appellante ha comunicato di avere sottoscritto
nel frattempo – il 16/18 giugno 2004 – una convenzione sulle conseguenze di
divorzio, in esito alla quale egli dichiara di ritirare il “ricorso
cautelativo” e di assumere gli oneri processuali, compensate le ripetibili;

 

                                         constatato
che contemporaneamente all'accordo le parti hanno firmato anche un'istanza
comune di divorzio con accordo completo a norma degli art. 420 segg. CPC;

 

                                         accertato
che in effetti, secondo il punto 8 della citata convenzione, AP 1 si è impegnato
a ritirare il suo ricorso “assumendosi la tassa di stralcio e con compensazione
delle ripetibili al momento della conferma congiunta dei coniugi __________ della
volontà di divorziare nonché del contenuto della convenzione regolante le conseguenze
accessorie al divorzio”;

 

                                         appurato
che entro il termine di 10 giorni impartitole il 29 dicembre 2004 dal giudice
delegato, AO 1 ha comunicato il 10 gennaio 2005 di non avere osservazioni da formulare,
aderendo nel contempo allo stralcio della causa e al predetto riparto degli
oneri processuali con compensazione delle ripetibili;

 

                                         stabilito
che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in tali circostanze il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352
cpv. 2 CPC);

 

                                         rilevato
che in materia di tasse, spese e ripetibili non v'è ragione di scostarsi da
quanto le parti medesime hanno concordato, mentre la tassa di giustizia va
adeguatamente ridotta per tenere conto del fatto che il processo termina senza
sentenza (art. 24 lett. b LTG);

 

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro del “ricorso cautelativo”.
La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia      fr. 150.–

                                         b) spese                         fr.   50.–

                                                                                fr. 200.–

                                         sono
posti a carico di AP 1, compensate le ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  – 

  –    .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria