# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fbce1e59-798c-5db0-b482-cd67ea985f5e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 02.05.2002 15.2002.48
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-48_2002-05-02.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.00048

  	
  Lugano

  02 maggio
  2002

  B/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  Composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Giani (in sostituzione del giudice Rusca, assente)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 2 aprile 2002 di

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. da __________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di
Bellinzona e meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 21 marzo
2002 nell'esecuzione n. __________ promossa contro la ricorrente da

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

viste le
osservazioni 29 aprile 2002 dell'UEF di Bellinzona;

 

esaminati atti e
documenti;

 

 

ritenuto

 

in fatto:

 

                                           A.   Con PE n. __________ del 14/20 dicembre 2001 dell'UEF di Bellinzona
la __________ ha escusso la __________. Rigettata l'opposizione, su richiesta
della creditrice di proseguire l'esecuzione, il 21 marzo 2002 l'UEF di
Bellinzona ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata all'escusso il
25 marzo 2002.

 

 

                                           B.   Contro siffatto provvedimento si è aggravata la __________ con atto
2 aprile 2002 postulando la declaratoria di nullità della comminatoria di
fallimento. La ricorrente ha sostenuto che il mancato pagamento da parte di un
importante cliente e la chiusura invernale della ditta hanno ritardato il
versamento di quanto ancora dovuto alla __________. Con la riapertura, avvenuta
verso fine febbraio, e la positiva evoluzione degli ordini, la debitrice
prevede di far fronte ai suoi impegni ancora nel corso di aprile o al più tardi
verso la metà di maggio 2002. Essa propone alla creditrice di concordare una
modalità di pagamento.

 

 

                                           C.   Con osservazioni 29 aprile 2002 l'UEF di Bellinzona ha chiesto la
reiezione del gravame, con motivazioni che, se del caso, saranno riprese in
seguito.

 

 

Considerato

 

In diritto:

 

                                           1.    Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all'Autorità
di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando
(cfr. Rudolf Ottomann,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 160; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz
betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 3 all'art.
160 LEF; Pierre-Robert Gilliéron,
Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160
LEF):

 

                                                  - l'escusso reputa
di non essre soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40
LEF);

 

                                                  - l'esecuzione è
riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

 

                                                  - è pendente
azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell'opposizione;

 

                                                  - la decisione
(sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutoria;

 

                                                  - l'escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d'esecuzione incompetente ratione loci (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons.
2).

 

 

                                           2.    Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

 

                                           3.    La ricorrente, manifestando la sua intenzione di saldare il debito
nei confronti della creditrice, allega unicamente questioni di merito (cfr.
narrativa fattuale sub. B), che non possono essere analizzate nell'ambito della
procedura di ricorso ex art. 17 LEF dinanzi all'Autorità di vigilanza per
carenza di competenza materiale. 

                                                  La comminatoria di
fallimento in esame è pertanto conforme ai prescritti di diritto esecutivo. Il
ricorso 2 aprile 2002 della __________ va di conseguenza respinto. 

 

 

                                           4.    Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la
gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in
cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire
de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10
all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa
volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a
OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamato l'art. 39 LEF

 

 

pronuncia:

 

                                           1.    Il ricorso 2 aprile 2002 __________, è      respinto.

                                           2.    Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                           3.    Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di
appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

 

                                           4.    Intimazione a:  - __________.

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità
di vigilanza

Il presidente                                                                           
La segretaria