# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c177b51b-a069-59c8-badd-4497d227103c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 04.03.2005 72.2005.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2005-1_2005-03-04.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2005.1

  	
  Lugano,

  4 marzo 2005/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

   

   

  
						

 

	
  composta dei
  giudici:

  	
  Mauro Ermani
  (Presidente)

  GI 1 

  GI 2 

   

  

 

	
  e dagli assessori
  giurati:

  	
  AS 2 

  AS 3 

  AS 4 

  AS 5 

  AS 6 

   

  

 

	
  con il
  segretario:

  	
  Enzo Barenco

  

 

 

Conviene oggi
nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia

 

 

	
  per giudicare

  	
  1.  AC 1

         e domiciliato a  

   

  detenuto dal 9 agosto 2004;

   

   

  2.  AC 2

  e domiciliato a  

   

  
	
   

  	
  detenuto dal 4 ottobre 2004;

  

 

 

 

prevenuto colpevole
di:

 

 

                                  A)   AC 1 e AC
2, congiuntamente

 

                                   1.   infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina
che sapevano o dovevano presumere essere tale da mettere in pericolo la salute
di parecchie persone, 

per avere, senza essere autorizzati, 

a Lugano, Giubiasco, nel Luganese, a Zurigo, Zugo
ed in altre località non meglio precisate della Svizzera Interna, 

nel periodo giugno 2002 / agosto 2003, 

ripetutamente acquistato, procurato, trasportato,
tenuto in deposito, venduto ed offerto gratuitamente almeno 1120 grammi di
cocaina, 

in particolare:

 

AC 1

 

                                  a)   ripetutamente
venduto a Lugano, Giubiasco ed in altre località del Luganese non meglio
precisate 

a vari suoi clienti tra cui __________, __________,
__________, __________, __________ 

nonché ad altre persone non meglio identificate 

1070 grammi di cocaina a Fr. 150.- la busta dose
da 0,8 / 0,9 grammi, sostanza ripetutamente procuratagli da AC 2 all’asserito
prezzo di Fr. 100.- il grammo;

 

                                  b)   ripetutamente offerto gratuitamente a Lugano, Giubiasco ed in
altre località del Luganese non meglio precisate 

ad alcuni dei suoi clienti di cui alla lettera a)
nonché ad altri conoscenti occasionali non meglio identificati 

50 grammi di cocaina;

 

AC 2

sapendo o dovendo presumere come il quantitativo
di cocaina di cui alle lettere a) e b) sarebbe stato destinato da AC 1 alla
vendita o all’offerta gratuita a terze persone: 

 

                                  a)   ripetutamente procurato a quest’ultimo, 

che gli aveva anticipato i soldi, predetto
quantitativo di 1120 grammi di cocaina, sostanza che a seguito di almeno 37
viaggi effettuati da solo, con lo stesso AC 1, con __________, con __________ e
con due altre due ragazze non meglio identificate 

acquistò a Zurigo, Zugo ed in altre località non
meglio precisate della Svizzera Interna 

da una certa__________ e da altri tre spacciatori
non meglio identificati a Fr. 70.- il grammo, ricordato come grazie alla
maggiorazione del prezzo d’acquisto di Fr. 30.- al grammo fatta credere a AC 1
acquistò per proprio conto ulteriori 545 grammi di cocaina che destinò a sue
vendite private, ad offerte gratuite a terze persone o al proprio consumo così
come indicato ai punti 4.1, 4.3 e 5 del presente atto d’accusa;     

 

                                  b)   ripetutamente trasportato da Zurigo, Zugo e da altre località non
meglio precisate della Svizzera Interna 

nonché tenuto in deposito a Lugano predetto
quantitativo di 1120 grammi di cocaina che a dipendenza delle successive
richieste di AC 1 ebbe a consegnargli, 

in più occasioni, nella misura di 5/15 buste dosi
da 0,80 / 0,90 grammi alla volta da lui stesso preparate; 

 

                                  c)   ripetutamente ceduto, su incarico di AC 1, 

a Lugano ed in altre località del Luganese non
meglio precisate 

a __________, __________, __________, __________
nonché ad altre persone non meglio identificate 70 grammi di cocaina,
quantitativo già computato nelle vendite di AC 1PP 1fatti avvenuti nelle
indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto
dall’art. 19 cfr. 2 lett. a LS;

 

 

                                  B)   AC 1,
singolarmente

 

                                   2.   infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina
che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di
parecchie persone, 

per avere, senza essere autorizzato:

 

                               2.1.   a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate, nel
periodo agosto 2003 / dicembre 2003 

ripetutamente venduto a vari suoi clienti tra cui
quelli di cui al punto 1 lettera a) del presente atto d’accusa, 

a __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________ e __________, certi __________
ed __________ nonché ad altre persone non meglio identificate 

50 grammi di cocaina a Fr. 100.- la busta dose da
0,60 grammi, 

sostanza previamente acquistata a Lugano da AC 2
e da spacciatori locali non meglio identificati a Fr. 100.- il grammo;  

 

                               2.2.   a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate, nel
periodo dicembre 2003 / 09.08.2004 

ripetutamente venduto a vari suoi clienti tra cui
quelli di cui al punto 2.1 del presente atto d’accusa, 

a __________, __________ nonché ad altre persone
non meglio identificate 

150 grammi di cocaina parzialmente tagliata a Fr.
150.- il grammo rispettivamente Fr. 70.- / Fr. 100.- la buste dose da 0,70
grammi, sostanza previamente acquistata, nella misura di 75 grammi, a Lugano, Grancia,
Melide e Bellinzona 

da __________, __________ e da altri spacciatori
locali non meglio identificati a Fr. 100.- / Fr. 130.- il grammo; 

 

                               2.3.   a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate, nel
periodo maggio 2004 / 09.08.2004, 

ripetutamente procurato a __________, che gli
aveva anticipato i soldi, 35 grammi di cocaina, 

sostanza previamente acquistata a Lugano e Grancia

da __________ e da altri spacciatori non meglio
identificati a Fr. 100.- / Fr. 130.- il grammo; 

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto
dall’art. 19 cfr. 2 lett. a LS;

 

                                   3.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, 

a Lugano, Giubiasco ed in altre località del Luganese
non meglio precisate, 

nel periodo ottobre 2003 / 09.08.2004 

consumato personalmente un imprecisato
quantitativo di cocaina (ma almeno 50 grammi) e di marijuana (un qualche
grammo), nonché per aver detenuto 8,87 grammi netti di cocaina con un grado di
purezza del 30,85%, sequestratigli dalla Polizia il 09.08.2004, giorno del suo
arresto;  

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto
dall’art. 19a cfr. 1 LS;

 

 

                                   C)   AC
2, singolarmente

 

                                   4.   infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina ed
eroina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la
salute di parecchie persone, 

per avere, senza essere autorizzato:

 

                               4.1.   a Lugano, Lamone ed in altre località del Luganese non meglio
precisate, 

nel periodo giugno 2002 / agosto 2003 

ripetutamente venduto a vari suoi clienti tra cui
__________, __________, __________ e __________, a certi __________, __________
__________, __________, __________ e __________ nonché ad altre persone non
meglio identificate 

270 grammi di cocaina a Fr. 100.- la busta dose
da 0,80 / 0,90 grammi, sostanza previamente acquistata nelle circostanze di
tempo e luogo di cui al punto 1 lettera c) del presente atto d’accusa;

 

                               4.2.   a Lugano, Lamone ed in altre località del Luganese non meglio
precisate, 

nel periodo agosto 2003 / dicembre 2003 

ripetutamente venduto a AC 1 e __________,
ad  alcuni dei clienti indicati al punto 4.1 del presente atto d’accusa nonché
ad altre persone non meglio identificate 

200 grammi di cocaina a Fr. 80.- / Fr. 100.- il
grammo rispettivamente la busta dose da 0,80 / 0,90 grammi, sostanza che, a
seguito di almeno tre suoi viaggi con __________, acquistò a Zurigo dalla non
meglio identificata __________ a Fr. 70.- il grammo;

 

                               4.3.   a Lugano, Zurigo ed in altre località del Luganese non meglio
precisate, 

nel periodo giugno 2002 / dicembre 2003 

ripetutamente offerto gratuitamente a __________,
__________ nonché a vari suoi conoscenti non meglio identificati 120 grammi di
cocaina, 

sostanza previamente acquistata nelle circostanze
di tempo e luogo di cui ai punti 1 lettera c) e 4.2 del presente atto d’accusa;

 

                               4.4.   in una non meglio precisata località del Luganese, 

nel periodo gennaio 2004 / 04.10.2004 

procurato ad una terza persona non meglio
identificata, che gli aveva anticipato i soldi, 10 grammi di cocaina, 

sostanza previamente acquistata a Zurigo 

da un certo __________ a Fr. 100.- il grammo;  

 

                               4.5.   a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate, nel
periodo gennaio 2004 / 04.10.2004 

ripetutamente offerto gratuitamente a __________
e a __________ 10 grammi di cocaina, 

sostanza previamente acquistata nelle circostanze
di tempo e luogo di cui al punto 4.4 del presente atto d’accusa, 

da __________ e a Lugano da altri spacciatori non
meglio identificati a Fr. 100.- il grammo rispettivamente a Fr. 50.- la bolas; 

 

                               4.6.   a Lugano, nel periodo gennaio 2004 / 04.10.2004, 

ripetutamente procurato a __________ (se
era lei che gli anticipava i soldi) rispettivamente offertole gratuitamente (se
era a lui a finanziare l’acquisto) almeno 150 grammi di eroina, 

sostanza previamente acquistata a Zurigo e a Lugano
da alcuni spacciatori non meglio identificati a Fr. 40.- / Fr. 100.- il grammo;

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto
dall’art. 19 cfr. 2 lett. a LS;

 

                                   5.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, 

a Lugano, nel Luganese ed in altre località non
meglio precisate, nel periodo 01.10.2002 / 04.10.2004 

consumato personalmente un imprecisato
quantitativo di cocaina (ma almeno 300 grammi) e di eroina (ma almeno 175
grammi);

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto
dall’art. 19a cfr. 1 LS;

                                         

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 1/2005 del 4 gennaio 2005, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  § Il PP 1.

  § L'accusato AC 1, assistito
  dal difensore d'ufficio 

     DUF
  1 

  AC 2, assistito dal difensore d'ufficio
  (GP) 

      DUF 2

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti 

                                     -   giovedì  3 marzo 2005 dalle ore 9:30 alle ore 15:30

                                     -   venerdì   4 marzo 2005 dalle ore 9:30 alle ore 13:15

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
confermato integralmente l'atto d'accusa in esame e quindi le ipotesi
accusatorie di infrazione aggravata e contravvenzione alla LF sugli
stupefacenti (gr. 1'300 ca. di cocaina trattati da AC 1, gr. 1'700 ca. di
cocaina quelli da AC 2, di cui gr. 1'120  trattati dai due in correità),
conclude chiedendo che:

Ø
AC 1 venga condannato a 4 anni e 2 mesi di reclusione, con computo del carcere
preventivo sofferto;

Ø
AC 2, essendo recidivo e ammessa per lui una lieve scemata responsabilità,
venga condannato a 3 anni e 9 mesi di reclusione, con computo del carcere
preventivo sofferto.

Per AC 2 chiede la revoca della SC della pena di 15 giorni di detenzione
inflitti con decreto d'accusa 3.9.2001 del Ministero pubblico, Lugano.

Chiede inoltre la confisca di tutto quanto in sequestro, subordinatamente per
il denaro sequestrato a AC 1, che il medesimo abbia ad essere trattenuto ex
art. 161 n. 3 CPP per il pagamento delle spese processuali. Chiede inoltre che
a fine espiazione entrambi gli accusati abbiano ad essere sottoposti al
patronato. 

 

                                    §   Il Difensore di AC 1, il quale pone in risalto la
personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Non contesta i
fatti contenuti nell'atto d'accusa, che sono pertanto ammessi, evidenziando
però come oggi ci si trovi a dibattere su un quantitativo trattato di ca. gr.
1'300 solo grazie alle ammissioni fatte da AC 1 in sede d'istruzione formale.
Considerate, nell'ambito della commisurazione della pena, tutte le attenuanti
generiche dell'art. 63 CP (la sua incensuratezza, il rifiuto di trafficare
eroina, l'iter decrescente dell'attività delittuosa ecc.) e quella specifica
della scemata responsabilità ex art. 11 CP,  ritiene la proposta di pena del
Procuratore pubblico eccessiva e conclude chiedendo, vista la prognosi
favorevole futura e le concrete possibilità di risocializzazione, una
importante riduzione della pena detentiva da contenere nel limite dei 18 mesi
da porsi al beneficio della SC. In questo caso l'accusato non si oppone a norme
di condotta o alla messa sotto Patronato penale. Non si oppone neppure alla
confisca dei corpi di reato elencati nell'AA, se non per il natel Nokia 7250
con tessera SIM per il quale chiede il dissequestro, mentre formula istanza di
restituzione del veicolo VW Polo, di 3 mazzi di chiavi e di 1 carta bancaria
UBS.

 

 

                                    §   Il Difensore di AC 2, il quale pone in risalto la
personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Evidenzia lo
stato di desolazione in cui versava l'accusato al momento dei fatti, culminato
con un consumo importante di stupefacenti con conseguenti gravi danni alla sua
salute. Rileva come AC 2 si sia spontaneamente sottoposto ad una cura
disintossicante prima del suo arresto, conclusa con successo, ciò che dimostra
forza di volontà, piena fiducia e ravvedimento. Non contesta le imputazioni
contemplate nell'atto d'accusa in esame, né in fatto e nemmeno in diritto,
osservando solo come il periodo di commissione dei reati di cui ai punti n.
4.4., 4.5. e 4.6. AA abbia ad essere fissato e ridotto tra il gennaio e
l'agosto 2004. La difesa rileva pure la decrescente intensità delittuosa del AC
2 se confrontata su due distinti periodi, tra il giugno 2002 e il dicembre
2003, rispettivamente tra il gennaio 2004 e il settembre 2004 (non vi sono più
state vendite). Confermata la prognosi favorevole e le possibilità di
reinserimento, ammesse per AC 2 le attenuanti della scemata responsabilità di
cui all'art. 11 CP, come pure quelle specifiche della grave angustia e del
sincero pentimento ex art. 64 CP, nonché tutte quelle generiche dell'art. 63 CP
applicabili, conclude chiedendo, in via principale la pronuncia di una pena non
superiore ai 18 mesi, da porsi al beneficio della SC con un periodo di prova
lungo, in via subordinata una massiccia riduzione della pena proposta. Si
oppone alla revoca della SC della pena di 15 giorni di cui al DA 3.9.2001 del
Ministero pubblico, Lugano. Chiede il dissequestro di tutti i natel (3 Nokia e
1 Siemens) indicati quali corpi di reato nell'AA. Non si oppone al Patronato penale.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti 

 

quesiti:                    A.   AC 1

 

                                   1.   E'
autore colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione
alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         per
avere senza essere autorizzato,

 

                            1.1.1.   nel
periodo giugno 2002/agosto 2003, 

a Lugano, Giubiasco, nel Luganese, a Zurigo, Zugo ed in altre imprecisate
località della Svizzera Interna, 

agendo in correità con AC 2,

ripetutamente acquistato, procurato, trasportato, tenuto in deposito, venduto
ed offerto gratuitamente almeno 1120 grammi di cocaina?

 

                            1.1.2.   nel
periodo agosto 2003 / dicembre 2003,

a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

ripetutamente venduto a vari suoi clienti, nonché ad altre persone non meglio
identificate, 50 grammi di cocaina a fr. 100.-- la busta dose da 0,60 grammi,
sostanza previamente acquistata a Lugano da AC 2 e da spacciatori locali non
meglio identificati a fr. 100.-- il grammo?

 

                            1.1.3.   nel
periodo dicembre 2003 / 9 agosto 2004,

a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

ripetutamente venduto a vari suoi clienti, nonché ad altre persone non meglio
identificate, 150 grammi di cocaina parzialmente tagliata a fr. 150.- il grammo
rispettivamente fr. 70.--/100.-- la busta dose da 0,70 grammi, sostanza
previamente acquistata a Lugano, Grancia, Melide e Bellinzona da ____________________
e da altri spacciatori locali non meglio identificati a fr. 100.--/130.-- il
grammo?

 

                            1.1.4.   nel
periodo maggio 2004 / 9 agosto 2004,

a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

ripetutamente procurato a __________, che gli aveva anticipato i soldi, 35
grammi di cocaina, sostanza previamente acquistata a Lugano e Grancia da __________
e da altri spacciatori non meglio identificati a fr. 100.--/130.-- il grammo?

 

                                    §   Trattasi
di infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina
che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di
parecchie persone?

 

                               1.2.   contravvenzione
alla Legge federale sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

a Lugano, Giubiasco ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

nel periodo ottobre 2003 / 9 agosto 2004,

consumato personalmente un imprecisato quantitativo di cocaina (ma almeno 50
grammi) e di marijuana (un qualche grammo), nonché per aver detenuto 8,87
grammi netti di cocaina con un grado di purezza del 30,85%, sequestratigli
dalla polizia il 9 agosto 2004, giorno del suo arresto,

 

                                         e
meglio come descritto nell'atto d'accusa.

                                   2.   Ha
agito in stato di scemata responsabilità?

 

                                   3.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

 

                                   4.   Deve
essere sottoposto al Patronato penale?

 

                                   5.   Deve
subire la confisca, subordinatamente per il denaro il sequestro conservativo,
di quanto sequestrato ed indicato a pagina 6 dell'A.A.?

 

 

                                  B.   __________

 

                                   1.   E'
autore colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione
alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         per
avere senza essere autorizzato,

 

                            1.1.1.   nel
periodo giugno 2002/agosto 2003,

a Lugano, Giubiasco, nel Luganese, a Zurigo, Zugo ed in altre imprecisate
località della Svizzera Interna,

agendo in correità con AC 1,

ripetutamente acquistato, procurato, trasportato, tenuto in deposito, venduto
ed offerto gratuitamente almeno 1120 grammi di cocaina?

 

                            1.1.2.   nel
periodo agosto 2003 / dicembre 2003,

a Lugano, Lamone ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

ripetutamente venduto a vari suoi clienti, nonché ad altre persone non meglio
identificate, 270 grammi di cocaina a fr. 100.-- la busta dose da 0,80 / 0,90
grammi, 

sostanza previamente acquistata nelle circostanze
di tempo e di luogo di cui al punto 1 A.A.?

 

                            1.1.3.   nel
periodo agosto 2003 / dicembre 2003,

a Lugano, Lamone ed in altre località del Luganese non meglio precisate, 

ripetutamente venduto a AC 1 e __________, ad alcuni suoi clienti, nonché ad
altre persone non meglio identificate, 

200 grammi di cocaina a fr. 80.--/100.-- il
grammo rispettivamente la busta dose da 0,80 / 0,90 grammi, 

sostanza acquistata a Zurigo a fr. 70.-- il
grammo?

 

                            1.1.4.   nel
periodo giugno 2002 / dicembre 2003,

a Lugano, Zurigo ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

ripetutamente offerto gratuitamente a __________ e __________, nonché a vari
suoi conoscenti non meglio identificati, 120 grammi di cocaina, sostanza
previamente acquistata nelle circostanze di tempo e luogo di cui ai punti 1
lettera c) e 4.2. dell'A.A.?

 

                            1.1.5.   nel
periodo gennaio 2004 / 4 ottobre 2004,

in una non meglio precisata località del Luganese, 

procurato ad una terza persona non identificata, che gli aveva anticipato i
soldi, 10 grammi di cacaina, sostanza previamente acquistata a Zurigo a fr.
100.-- il grammo?

 

                         1.1.5.1.   trattasi
di un periodo di tempo minore?

 

                            1.1.6.   nel
periodo gennaio 2004 / 4 ottobre 2004,

a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate, 

ripetutamente offerto gratuitamente a __________ e a __________ __________, 10
grammi di cocaina, sostanza previamente acquistata nelle circostanze di tempo e
di luogo di cui al punto 4.4. dell'A.A., a fr. 100.-- il grammo rispettivamente
a fr. 50.-- la bolas?

 

                         1.1.6.1.   trattasi
di un periodo di tempo minore?

 

                            1.1.7.   nel
periodo gennaio 2004 / 4 ottobre 2004,

a Lugano,

ripetutamente procurato a __________, rispettivamente offertole gratuitamente,
almeno 150 grammi di eroina, sostanza previamente acquistata a Zurigo e a
Lugano da alcuni spacciatori non meglio identificati a fr. 40.-- / fr. 100.--
il grammo?

 

                         1.1.7.1.   trattasi
di un periodo di tempo minore?

 

                                    §   Trattasi
di infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina e
di eroina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la
salute di parecchie persone?

 

                               1.2.   contravvenzione
alla Legge federale sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

a Lugano, nel Luganese ed in altre località non meglio precisate,

nel periodo 1. ottobre 2002 / 4 ottobre 2004,

consumato personalmente un imprecisato quantitativo di cocaina (ma almeno 300
grammi) e di eroina (ma almeno 175 grammi),

 

                            1.2.1.   trattasi
di un periodo di tempo minore?

 

                                         E
meglio come descritto nell'atto d'accusa.

 

                                   2.   Ha
agito in stato di scemata responsabilità?

 

                                   3.   Ricorrono
attenuanti specifiche di cui all'art. 64 CP e se si quali?

 

                                   4.   E'
egli recidivo?

 

                                   5.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

 

                                   6.   Deve
essere ordinata la revoca della sospensione condizionale della pena di 15
giorni di detenzione inflitti con decreto d'accusa 3.9.2001 del Ministero
pubblico, Lugano?

 

                                   7.   Deve
essere sottoposto al Patronato penale?

 

                                   8.   Deve
subire la confisca, di quanto sequestrato ed indicato a pagina 6 dell'A.A.?

Considerato,                  in fatto
ed in diritto

 

 

                                  A.   Le vite
anteriori

 

                                   1.   AC 2

 

Informazioni sulla vita anteriore di AC 2
emergono in particolare dal suo verbale di interrogatorio davanti al PP
avvenuto il 20 ottobre 2004. Nato a __________ il __________, all’età di
quattro anni AC 2 si è trasferito in Ticino con l’intera famiglia. Entrambi i
genitori, ancora viventi, sono attualmente pensionati. Ha un fratello celibe asseritamente
attivo in una casa di spedizioni. Asserisce che con i familiari intrattiene
ottimi rapporti. 

Ha svolto la sua formazione in Ticino
diplomandosi, nel 1973, quale tipografo, attività che ha poi svolto a Zugo,
dove si è trasferito, fino al 1980. Successivamente è di nuovo tornato in
Ticino lavorando, fino al 1996 come tipografo in varie ditte. Nel frattempo
venne pure nominato quale assessore giurato, senza mai partecipare ad alcuna
assise: convocato due volte, dovette in un’occasione rinunciare causa malattia
mentre la seconda volta non ha dato seguito alla citazione, spiegando in aula
di non ricordarsene i motivi.

 

AC 2 ha dichiarato di avere sempre avuto l’idea
di aprire un esercizio pubblico. Rimasto disoccupato nel 1996, decise di
conseguire la relativa patente e, assieme ad una conoscente, ha preso in
gerenza il bar __________ di via __________ a Lugano. Questa esperienza durò
però poco e portò, nel 1998, alla cessazione della sua attività presso detto
esercizio pubblico. Da lì ha poi “prestato” il proprio certificato al __________
di __________, noto postribolo della __________. A seguito dell’intervento, nel
gennaio 2000, delle forze dell’ordine in una delle tante e note retate anti
prostituzione, l’esercizio venne chiuso per un po’ di tempo e a AC 2 venne
revocato il certificato di esercente. Andò quindi a lavorare al “__________” a __________,
altro noto locale a luci rosse, dove si occupava prevalentemente di trasportare
ragazze straniere che raggiungevano la Svizzera per prostituirsi, attività che
peraltro aveva già svolto in passato anche con destinazione il “__________”.
Dichiara infatti AC 2 al magistrato inquirente: 

 

"  …
per precisare, in merito alle ragazze trasportate, che bisogna distinguere in
due periodi quello da metà 1998 a ottobre 2001, dove questo mestiere di
trasporto lo facevo da solo accompagnando le ragazze normalmente dagli
aeroporti di Milano o a Lugano o in Svizzera interna. Si entrava sempre da
valichi regolari. Se il viaggio terminava a Lugano il mio compenso era di fr.
100.- per viaggio, se andavo a Zurigo anche fr. 200.- / fr. 300.-. Normalmente
trasportavo da una a due ragazze per viaggio. Preciso che per quanto sapevo
queste ragazze erano delle turiste e quindi per me la loro entrata in Svizzera
non era illegale…. " 

(verbale PP 15.10.04).

 

Dal profilo affettivo risulta che AC 2 si è
sposato nel 1985 e si è separato nel 2001. Non ha figli. Dall’autunno 2003 è
legato sentimentalmente a __________, giovane donna del 1975, divorziata con un
figlio, in passato già tossicodipendente, con la quale ha pure iniziato una
convivenza (cfr. verbale PS __________ 19.10.04). Questa relazione è a tutt’oggi
in essere.

 

AC 2 ha precedenti penali. Con decreto di accusa
del 19 aprile 2000 è stato riconosciuto colpevole di infrazione alla LDDS per
avere trasportato in dogana due cittadini colombiani privi di visto e
condannato a 15 giorni di detenzione con la condizionale per tre anni. Con
decreto di accusa del 3 luglio 2000 è poi stato riconosciuto colpevole di
circolazione nonostante la revoca per essersi messo alla guida di un'autovettura
nonostante la patente gli fosse stata revocata dal 17 febbraio al 17 marzo 2000
e quindi condannato a 10 giorni di arresto con la condizionale per un anno. Il
3 settembre 2001 il MP di Lugano ha poi emesso un nuovo decreto di accusa nei
suoi confronti nel quale è stato riconosciuto colpevole di nuova infrazione
alla LDDS per aver favorito il soggiorno illegale di alcuni cittadini
sudamericani privi dei necessari permessi, e quindi punito con ulteriori 15
giorni di detenzione da porre al beneficio della sospensione condizionale per
due anni contestualmente alla revoca dei benefici di quelle precedenti (AI 1). 

 

Dal profilo debitorio la situazione di AC 2 è
disastrosa. Dall’estratto UE aggiornato al 5 ottobre 2004, a prescindere 

dalle esecuzioni in corso per circa fr. 4'500.-,
emergono oltre 

50 ACB a partire dal 5 novembre 1998 per un
totale di ben oltre fr. 100'000.-. Fra questi debiti vi sono pure alcune multe
che 

sono rimaste impagate e per le quali è stata
pronunciata la commutazione in arresto. Fatto sta che dal 22 novembre 2001 al 4
febbraio 2002 AC 2 ha scontato presso il penitenziario detto “Stampino” 15
giorni di detenzione (in relazione al DAP del 19 aprile 2000) e 41 giorni di
arresto in relazione al DAP del 3 luglio 2000 nonché a delle commutazioni di
multe che non ha pagato (AI 46; doc. TPC 6; verbale PS AC 2 04.10.04).

Così stando le cose AC 2 risulta essere recidivo
ai sensi dell’art. 67 CP avendo scontato, negli ultimi 5 anni, 15 giorni di
detenzione. Egli ha inoltre delinquito nel periodo di prova in relazione al DAP
del 3 settembre 2001, i fatti oggetto del presente procedimento prendendo avvio
nel giugno 2002.

 

AC 2, nel periodo oggetto del presente
procedimento, è stato tossicodipendente. Ha iniziato con l’uso di cocaina
attorno a giugno 2002, passando poi all’eroina a partire dall'autunno 2003
poiché l’inalazione della cocaina gli procurava forti dolori al naso: 

 

"  Stupidamente
e senza andare da un medico, benché avessi dolori al naso per la cocaina già
assunta durante il periodo giugno 2002/agosto 2003, mi sono fatto consigliare
dai soliti amici di utilizzare dell'eroina, sempre per via nasale, che mi
avrebbe alleviato il dolore. Il risultato di ciò è che sono diventato
dipendente di quest'ultima sostanza, anche se da settembre 2004 mi sono messo
in cura metadonica avendo deciso di definitivamente smettere presso il dr. __________
di Lugano, che mi ha ordinato all'inizio 7 ket, ora ridotte a 5. …" 

(verbale PP 15 ottobre
2004).

 

                                   2.   AC 1

 

Interrogato dal Magistrato inquirente sul suo
passato AC 1 ha dichiarato: 

 

"  Non
ho mai conosciuto mio padre. Mia madre è rimasta in Svizzera fino a circa il
1989. Era operaia. È ritornata al paese natale (__________/__________). Ho un
buon rapporto con lei ma ci sentiamo solo per telefono perché non ho i mezzi
per andarla a salutare. Ho una sorella, di 42 anni, attualmente disoccupata e
divorziata senza figli. Da Pasqua non la sento più e cioè da quando mi ha messo
fuori di casa.

Ho vissuto in Leventina e nel Luganese. Sono nato
a __________. Le scuole dell'obbligo sino al diploma di meccanico d'auto le ho
fatte in Ticino. …"

 

Va inoltre osservato che dai 4 agli 11 anni ha
vissuto presso l'Istituto __________ di __________ (doc. dib. 1E).

AC 1 ha una figlia, __________, nata il 20
gennaio 1996 dalla sua unione con __________. Già inchiestato per trascuranza
degli obblighi di mantenimento in relazione al mancato versamento degli
alimenti per la figlia, AC 1 ha osservato: 

 

"  …
Comincerò col dire che io sono un meccanico d'automobile diplomato. Avevo fatto
l'apprendistato presso il Garage __________ di __________, a quel tempo agenzia
Alfa Romeo, ed avevo pure conseguito il diploma. Mi pare fosse nel 1985. 

Poi mi sono trasferito in Svizzera Interna, due
anni vicino a Berna e due anni a Zurigo, lavorando nella mia professione. Poi
sono rientrato in Ticino, dove ho lasciato la mia professione ed unitamente a
mia sorella ho aperto un negozio di dischi e CD a __________. 

Purtroppo le cose non sono andate bene ed abbiamo
dovuto chiudere o meglio io ho lasciato prima di lei, e poi, anche a causa di
un incidente accaduto a suo marito, il commercio è stato chiuso. 

Successivamente, mi sono impiegato quale
rappresentante di vini per la ditta __________, che aveva un ufficio a __________
in __________. Sono poi stato licenziato nel 1996, perché la ditta ha chiuso
l'Ufficio di Lugano. 

Ho poi lavorato per una ditta di
elettrodomestici, ma è durata poco perché in pratica la ditta nemmeno esisteva.
Ho lavorato per niente. 

Quindi, per circa un anno ho lavorato per una
ditta di Basilea, la __________, specializzata in accessori di telefonia mobile
e poi ho trovato impiego quale operaio nel Cantiere __________ di __________.
In questo cantiere ero definito aiutante carpentiere e vi ho lavorato per circa
6 o 7 mesi, poi ho smesso. Mi si chiede per quale motivo ho smesso e rispondo
che sul cantiere io lavoravo con un contratto della __________, ed era un contratto
a termine. Mi era stato promesso che finito a __________, sarei poi stato
collocato a __________, invece non mi hanno più chiamato e la cosa è finita lì.

Mi sono interessato per sapere il motivo ed ho
così appreso che loro non avevano stipulato i contratti necessari per impiegare
manodopera. Fatto sta che sono rimasto senza lavoro. Sempre la __________ mi ha
trovato un lavoro come meccanico d'auto presso un garage di __________, dove ho
lavorato tre mesi e poi mi è stato proposto di fare l'aiuto giardiniere con una
tariffa di fr. 16.- (sedici) all'ora. Mi è parso troppo poco, ho discusso su
questa misera tariffa e da lì non sono più stato chiamato. 

Mi sono poi iscritto alla disoccupazione, ma
controllando il periodo d'occupazione è  risultato che mi mancavano tre mesi di
attività per poter appunto percepire l'indennità di disoccupazione. 

Da questo momento non ho più avuto occupazione
fissa e devo anche ammettere di essermi lasciato un po' andare. Mia sorella mi
tiene con sé e mi dà solamente alloggio e vitto. Da parte mia cerco di arrabattarmi
alla meno peggio, svolgendo lavori saltuari di qualsiasi genere, un po' qui e
un po' là, per non essere interamente sulle spalle della sorella. Il fatto di
non essere iscritto alla disoccupazione non mi permette di essere chiamato
anche quando sarebbe possibile trovare occupazione. 

Inoltre, le ditte di contratto di lavoro a tempo
determinato, pur avendo i miei dati, non mi hanno più chiamato. Quindi devo
arrangiarmi come posso. .."  

(verbale PS 18 aprile
2003). 

 

Il relativo procedimento penale è poi sfociato in
un decreto di abbandono 27 agosto 2004 per inesistenza degli estremi di reato,
in considerazione del fatto che la pensione alimentare non è stata versata non
per malvolere o altro, ma per effettivo impedimento dovuto alla disastrosa
situazione economica. 

 

AC 1 non è un tossicodipendente. Ha iniziato a
fare uso di cocaina soltanto a partire dall’agosto 2003, senza avere
particolari necessità di procurarsi la sostanza allorquando non ne aveva i
mezzi: 

 

" 
…       dopo riflessione, devo correggere la
risposta data nel R1 del primo VI del 10.11.2004 laddove è stato indicato un
consumo di 150 grammi. E' stato un calcolo fatto tenuto conto dei miei consumi
settimanali moltiplicati per il periodo. A dire il vero però non è che ogni
settimana io consumavo almeno 5 grammi. C'erano periodi, vuoi perché non avevo
i soldi e quindi non riuscivo ad acquistare dello stupefacente, che non
consumavo. A fronte di ciò confermo in questa sede che nel periodo ottobre
2003/giorno del mio arresto ho consumato complessivamente circa 50 grammi di
cocaina. Confermo pure le indicazioni da me date a pagina 2 del VI PP
26.08.2004 in merito a come mi sono procurato predetta sostanza rispettivamente
in ordine ai quantitativi successivamente venduti sempre in questo periodo. 

(…)

 

ADR che confermo il mio consumo di marijuana
(non di hashish) in tre o quattro occasioni, l'ultima volta dopo essere
rientrato dalla Street Parade di Zurigo, sempre a Lugano, nel periodo gennaio
2004/agosto 2004. Questo stupefacente mi è sempre stato offerto da terze
conoscenze. Avrò al massimo fumato 1 o 2 grammi. 

(…)

 

L'accusato ed il difensore dichiarano di non aver
altro da aggiungere. 

Si procede ad uno scheletrico riassunto di quanto
mi sarà imputato in merito alla mia attività con gli stupefacenti, riservate
nuove risultanze di inchiesta. 

 

Consumo 

-   dall'ottobre
2003/giorno dell'arresto, a Lugano ed in altre località non meglio precisate un
quantitativo di circa 50 grammi di cocaina comprensivo delle offerte da parte
di terzi; 

-   dal
gennaio 2004/giorno dell'arresto, a Lugano ed in altre località non meglio
precisate un quantitativo di marijuana di 1 o 2 grammi; 

…."
(verbale PP 17.11.04). 

 

Anche in aula ha dichiarato di non essere mai
stato un tossicodipendente e di non aver fatto fatica a smettere con la cocaina
dopo il suo arresto (verb. dib. p. 3).

 

 

                                  B.   Le
circostanze degli arresti

 

                                   1.   AC
1

 

Nell’ambito dell’inchiesta denominata __________,
che ha comportato, tra l’altro, diverse intercettazioni telefoniche, emergeva
il coinvolgimento dell’imputato in diversi traffici di importanti quantitativi
di cocaina. Si legge in particolare nel rapporto di arresto del 10 agosto 2004:

 

 

"  …
Per questo motivo si metteva in atto un servizio di Polizia atto a fermare il AC
1 al suo rientro in Svizzera, presumibilmente dal valico di Brusata/Novazzano. Senonchè
per motivi sinora sconosciuti il AC 1 non si recava in Italia con la sua auto e
neppure ci andava passando dal valico di Brusata. 

Passava per contro da Giaggiolo accompagnandosi
con il cittadino italiano, qui residente, __________, 1965 ed a bordo del
veicolo in uso a quest'ultimo, una Porsche Carrera 4 targata __________. 

Questo repentino cambiamento
"spiazzava" in parte il nostro intervento al valico e praticamente la
Porsche veniva segnalata a Lugano e pertanto già quando era rientrata in
Svizzera. 

La coppia veniva quindi fermata in via __________
a Lugano all'altezza della chiesa del Cristo Risorto. 

Non si rinveniva stupefacente nè sulle persone
fermate nè sul veicolo del __________. 

__________, interrogato, forniva una versione sufficientemente
credibile, dichiarandosi comunque completamente estraneo a qualsiasi genere di
reato o complice di AC 1 quo eventuali traffici di droga. 

Dopo interrogatorio veniva pertanto
rilasciato…". 

 

AC 1 si trova in
carcere preventivo dal 9 agosto 2004 (data del fermo di polizia), l’arresto
essendo stato confermato dal GIAR il giorno dopo (AI 11), dal 2 settembre 2004
al PCT mentre in precedenza era detenuto presso le celle pretoriali di Lugano
(AI 21).

 

                                   2.   AC
2

 

A seguito, tra l’altro, delle dichiarazioni del AC
1, si è potuto stabilire il coinvolgimento del AC 2 in gran parte dei traffici
oggetto della medesima inchiesta. L’arresto è avvenuto presso l’abitazione
della compagna (l’imputato era ancora registrato siccome residente in via __________
a Lugano, ma già viveva di fatto presso la __________) la mattina del 4 ottobre
2004: 

 

"  …
Questa mattina si sono presentati al mio domicilio di via __________, tre
agenti della Polizia in civile che si sono regolarmente legittimati. Mi è stato
intimato l'ordine di perquisizione e arresto. Sono stato quindi qui tradotto
dove vengo interrogato. Prendo conoscenza che nel verbale D sta per domanda R
sta per risposta ADR per risposta a domanda diretta.

 

ADR   che non sono stati commessi danni
al mio domicilio e non ho rimostranze da fare nei confronti degli agenti
intervenuti. Per quanto concerne quanto asportato faccio riferimento al verbale
perquisizione e sequestro separato.

 

Vengo informato che il reato per il quale sono
stato fermato è infrazione aggravata alla Legge federale stupefacenti, in
seguito LS, e contravvenzione alla LS il tutto in relazione a traffico e
consumo di cocaina. …" 

(verbale PS 04.10.04).

L’arresto essendo stato confermato dal GIAR in
data 5 ottobre 2004 (AI 8), l’accusato è stato associato alle celle pretoriali
di Bellinzona dove egli stesso ha inteso rimanervi fino al 1 febbraio 2005. Ciò
si desume dal fatto che già il 20 ottobre 2004 il PP intendeva disporre il suo
trasferimento alla Stampa ma l’accusato non ha voluto (AI 30) e che in coda al
verbale di interrogatorio 24.11.04, il PP ha chiaramente avvertito nuovamente
il AC 2 della possibilità di essere immediatamente trasferito al PCT,
trasferimento ancora una volta rifiutato dallo stesso AC 2 il quale poi, il 1.
febbraio 2005, ha presentato richiesta in tal senso per il tramite degli agenti
di custodia, allo stesso PP che l’ha immediatamente accolta (doc. TPC 3 e 4). A
tale riguardo non tragga in inganno la data indicata sulla richiesta ed il
timbro di ricezione da parte del Ministero Pubblico che indicano il 1. gennaio
(all. 2 al doc. TPC 2), trattandosi manifestamente di una svista, il fax
contenente la richiesta di trasferimento dalle pretoriali di Bellinzona al PCT
essendo giunto dal Comando della polizia il 1. febbraio 2005 alle ore 11.54
come attesta l’indicazione in alto dell’apparecchio fax del MP. Che poi non si
trattava del 1° gennaio ma del 1° febbraio lo conferma il testo stesso della
richiesta che indica il giorno di martedì, il 1° febbraio essendo proprio un
martedì, mentre Capodanno 2005 era un sabato.

 

 

                                  C.   I
fatti dell’atto di accusa

 

Va innanzi tutto premesso che i prevenuti sono
rei confessi. Essi, dopo alcune reticenze iniziali, hanno finito per rendere
piena confessione. Invero AC 1 ha inizialmente esitato parlando di soli 200
grammi di cocaina (verbale PS 09.08.04) così come ha impiegato qualche verbale
prima di confermare in toto quanto gli viene ora imputato (cfr. verbali PS 10,
25, 26 agosto 2004). Anche AC 2 non è stato sin dall’inizio lineare al 100%
allorquando ha detto, a proposito dei fornitori, di essere il referente della
sola __________, AC 1 essendo quello dei due albanese, ciò che si è poi
rivelato essere non vero (verbale PS 13.10.04 contro MP 20.10.04 p. 2 in alto).
Ma tant’è. Come vedremo la corte ha considerato per entrambi un comportamento
processuale collaborativo.

L’inchiesta è stata assai laboriosa, soprattutto
nella ricostruzione dei quantitativi acquistati e venduti dal duo AC 2/AC 1,
ritenuto che per un certo periodo hanno “lavorato” assieme, ma hanno pure avuto
un “commercio” autonomo. Ma andiamo con ordine.

 

                                   1.   Lo
spaccio di 1'120 g. di cocaina (punto 1 dell’atto di accusa)

 

Dopo alcune reticenze in punto ai reciproci ruoli
nell’ambito di questo traffico, nel verbale di confronto dinanzi al PP del 20
ottobre 2004, i due si sono dati atto che 

 

"  … di
comune intesa e senza che nessuno obbligasse l'altro durante i mesi di giugno
2002/agosto 2003 abbiamo deciso di rifornirci di cocaina a Zurigo per poi
rivenderla ad un prezzo maggiorato in Ticino sia per conseguire un guadagno,
per garantire (ma solo per AC 2) il proprio consumo nonché per finanziare i
successivi acquisti; …"

 

I due si sono conosciuti all’epoca in cui AC 2
frequentava il __________. Entrambi hanno accompagnato in Svizzera delle prostitute.
L’idea di trafficare assieme droga nacque anche frequentando l’ambiente della
prostituzione, all’epoca in cui AC 2 già aveva iniziato a consumare cocaina. 

I contatti con i fornitori li aveva AC 2 a
Zurigo. In particolare si è trattato di non meglio identificati cittadini
albanesi e soprattutto di tale (pure lei non meglio identificata) __________
(trattasi del nome d’arte), di stanza a Zurigo, già prostituta presso il __________
__________: 

 

"  … __________
non è vero che l'ho incontrata casualmente a Zurigo. Lei nel periodo ottobre
novembre 2002 mi aveva chiamato al telefono perché voleva sapere come era la
situazione dei locali a luci rosse in Ticino. Perché sua madre voleva venire a
lavorare in Ticino come prostituta e fra l'altro già vi aveva lavorato. __________ mi disse che se sua madre mi avrebbe
chiamato dovevo dirle che non c'era la possibilità di lavorare. In sostanza __________
non voleva che la mamma ricominciasse l'attività di prostituta. Inoltre __________
mi ha domandato informazioni su tale __________, mi sembra che si chiami __________.
lo conosco questa donna in quanto aveva lavorato al __________ ed era stata
processata dal Procuratore Villa ed io ero stato chiamato come teste nel
processo. L'interesse di __________ era penso per questione di prostituzione.
Durante questa telefonata __________ mi chiede se non c'è la possibilità di
vederci. lo le dico che a Zurigo arrivavo per cui ci si poteva incontrare. 

Sempre in quel periodo ottobre novembre 2002 sono
andato a Zurigo e mi sono incontrato con __________. Da lì si è parlato
dei locali e si è caduti nel discorso della cocaina anche perché io già facevo
con AC 1 dei piccoli traffici (vedi storia con albanesi)…. "  

(verbale PS AC 2  13.10.04). 

 

Fatto sta che, nel periodo giugno 2002/agosto
2003 da questi albanesi e da questa __________, AC 2 ha acquistato, al prezzo
di fr. 70.- il grammo, 1'120 grammi di cocaina che ha poi rivenduto a AC 1 al
prezzo di fr. 100.- il grammo, realizzando, all’insaputa di quest’ultimo, un
beneficio di fr. 30.- il grammo, AC 1 essendo convinto che l’amico gliela
vendeva a prezzo di costo. In realtà, con questo beneficio __________ si è
procurato dell’altra cocaina che in parte ha venduto (nella misura di ca. 270
g. nelle modalità descritte al punto 4.1. dell’atto di accusa), regalato a
terzi ed in parte ha consumato personalmente. Gli acquisti avvenivano nella
Svizzera interna, prevalentemente a Zurigo. AC 2 vi si recava a volte da solo
con la sua autovettura, a volte pure con quella di AC 1 in sua compagnia (una
decina di volte), a volte con vetture di terzi accompagnato da altri (cfr. N.
1. let. b) dell’atto di accusa), per un totale di 37 viaggi. La droga veniva
depositata presso il AC 2 che preparava le buste dosi da 0.8/0.9 g. l’una.
Quasi quotidianamente AC 1 gli chiedeva di consegnargli la cocaina che
rivendeva a sua volta a vari tossicodipendenti. Di questi 1'120 g. infatti AC 1
ne ha venduti in totale 1'070 a tali __________, __________, __________, __________,
__________ e altri non meglio identificati a fr. 150 il g., senza essere
ulteriormente tagliata (AI 29), mentre 50 g. li ha offerti a conoscenti
occasionali così come emerge dai suoi interrogatori di polizia confermati
davanti al PP (AI 28 e 33).

                                      

Come detto AC 2 sui citati 1'120 g. di cocaina
forniti a AC 1 ci faceva una cresta di fr. 30.- il g.

Con questo guadagno egli ha acquistato, nel
periodo giugno 2002/agosto 2003, ulteriore cocaina che ha consumato, regalato e
venduto a sua volta a vari tossicodipendenti tra cui __________ __________, __________
e __________ e altri conosciuti prevalentemente con i loro pseudonimi. Per
ulteriori precisazioni sui quantitativi si fa riferimento alla tabella esposta
nell’AI 29 a p. 2 e 3.

Di questo giochetto AC 1 si è accorto solo a
dicembre 2003, ma non ha protestato: da un lato perché, comunque sia, lui
realizzava a sua volta il suo guadagno (fr. 50 al g.) e dall’altro, sia che
sia, gli andava bene così perché era AC 2 che si assumeva i rischi di gestire i
contatti con i fornitori. A ciò aggiungasi che da circa agosto 2003 i due si
erano separati per le ragioni che vedremo qui appresso.

Per il resto la corte osserva che AC 2 ha pure
disposto di almeno fr. 11'000.- (AI 30 p. 2) che ha investito nei successivi
acquisti di eroina con la __________, somma che non poteva che derivargli dai
traffici di cocaina, non avendo altre fonti sufficienti, l’attività di
trasporto di prostitute costituendo un cespite d’entrata che nemmeno gli poteva
garantire i beni di prima necessità.

Da parte sua AC 1 ha tratto, da questa attività,
un guadagno netto di fr. 5'000.- al mese e meglio fr. 77'000.- in 15 mesi (AI
20 p. 4).

 

                                   2.   AC 2
singolarmente

 

Come detto AC 2, da agosto 2003, ha ridotto
sensibilmente la sua attività di spaccio di cocaina. Cionondimeno ha comunque
fatto, fino a dicembre 2003, ulteriori tre viaggi a Zurigo acquistando cocaina
da __________ a fr. 70 il g., sostanza che poi ha rivenduto nella misura di ca.
200 g. a AC 1, a __________ e ad altri tossicodipendenti nonchè procurato
gratuitamente, nella misura di 120 g. alla compagna __________ mentre 30 g. li
ha consumati personalmente: 

 

" 
-     è vero che nel periodo
agosto-settembre/dicembre 2003, agendo da solo, io sono andato ancora tre volte
a Zurigo per fare degli acquisiti di cocaina da __________. In ogni viaggio ho
comperato 50 grammi alla volta al prezzo di fr. 70.- al grammo. In due di
questi viaggi assieme a me c'era __________ che per se, ogni volta, ha
acquistato 10 grammi per lui. Non mi ricordo se __________ sapeva il
quantitativo da me trasportato. Di certo sapeva che andavo a prendere della
cocaina. Il terzo viaggio, non posso dire se in ordine cronologico, è stato
fatto con il mio amico portoghese già citato nei verbali che è sempre stato
all'oscuro di tutto. Questo quantitativo di 150 grammi è stato pagato ad
eccezione forse di un qualche 1'000.- fr.; 

 

-     del quantitativo di 150 grammi, 30 grammi sono stati da me
consumati mentre 20 sono stati offerti, nel Luganese, in più occasioni, sia
alla mia compagna che a vari amici; 

 

-     la rimanenza di grammi 100 è stata da me venduta sempre in
questo periodo ai clienti che già avevo nel periodo in cui "agivo"
assieme a __________. Normalmente vendevo a fr. 100.- la busta dose da 0,8 /
0,9 anche se è capitato di vendere a fr. 80.- laddove il cliente, come ad
esempio __________, acquistava dei quantitativi del genere di 10/15 grammi alla
volta; 

 

-     che io __________ lo conoscevo da novembre 2002 cioè quando me
lo ha presentato . __________. Era il suo precedente fornitore. Da quella data
e sino a dicembre 2003 stimo di avergli venduto almeno un ottantina di grammi.
Nel periodo settembre/dicembre 2003 saranno stati almeno 30. Mi viene
contestato che in base alle risultanze all'incarto dovrebbero essere perlomeno
50. lo rimango sulla mia posizione vuoi perché poteva avere utilizzato
precedenti suoi acquisti da me, da lui non consumati, o vuoi perché poteva
avere altri fornitori; 

 

-     per il quantitativo di 100 grammi relativo al periodo
settembre/dicembre 2003 stimo di aver venduto 30 grammi a AC 1 (due occasioni
per 5 grammi e 20 grammi a dicembre), 30 grammi a __________ e 30 grammi a __________
che acquistava anche 10 grammi a settimana. La differenza è da assegnare ai
miei precedenti clienti che me la chiedevano sotto forma di buste dose; 

 

(…)

 

-     che questo quantitativo di 100 grammi venduti ha da essere
sommato a quello di 277,5 grammi di cui ai miei precedenti verbali e che si
riferisce al periodo giugno 2002/agosto 2003…. "  (AI 30). 

 

Per il resto si fa riferimento ai verbali di PS
27.10.04 di __________ e 21.10.04 di __________. D’altro canto AC 2 in aula ha
nuovamente ribadito la correttezza delle imputazioni di cui ai punti 4.2, 4.3,
4.4 e 4.5 dell’atto di accusa, così come riassunti a verbale dinanzi al PP il
24.11.04 (AI 45 p. 6).

 

Come detto il sodalizio tra i due si è sciolto a
partire da agosto 2003, anche se AC 2 ha in parte nuovamente procurato, ma per
quantitativi inferiori, della cocaina a AC 1 anche dopo, in concomitanza con
l’inizio della relazione fra AC 2 stesso e la __________. A tale riguardo va
però precisato che se AC 2 ha sì ridotto le vendite, ha cionondimeno continuato
il consumo, effettuando pure vendite di cocaina a terzi, quantunque in modo
meno intensivo. D’altro canto in quel periodo, per procacciarsi la droga, AC 2
non aveva bisogno impellente di denaro potendo contare sull’aiuto della
compagna. 

 

                                   3.   AC 2 e l’eroina

 

Come detto attorno a dicembre 2003 AC 2 fa, per
usare un eufemismo, il salto di qualità e passa all’eroina. Sulle ragioni di
questo ulteriore passo ha riferito che l’inalazione di cocaina gli faceva male
al naso e che alcuni amici gli consigliarono appunto di provare l’eroina: 

 

"  Stupidamente
e senza andare da un medico, benché avessi dolori al naso per la cocaina già
assunta durante il periodo giugno 2002/agosto 2003, mi sono fatto consigliare
dai soliti amici di utilizzare dell'eroina, sempre per via nasale, che mi
avrebbe alleviato il dolore. Il risultato di ciò è che sono diventato
dipendente di quest'ultima sostanza, … "

(verbale PP 15.10.04). 

 

D’altro canto l’amica __________ ha dichiarato: 

 

"  …
Premetto che già 4 o 5 anni fa io facevo uso di eroina. Dopo la nascita di mio
figlio, nel 2001 avevo terminato anche la cura di metadone, era il 2000. Per
cui ne ero uscita completamente. 

Nel novembre/dicembre del 2003 stupidamente a causa
dell'uso di cocaina avevo dei problemi di stato d'animo. Sono io che allora
ebbi la sventurata idea di ricominciare ad utilizzare eroina in modo saltuario
senza nulla dire a AC 2. Ero io stessa che andavo in piazza e da spacciatori
locali acquistavo qualche cinquantello che poi consumavo da solo. 

Era ancora dicembre quando lo confessai a AC 2 di
questo mio "vizio" e dato che lui aveva dei dolori causati dalla
cocaina, gli proposi stupidamente di consumare con me l'eroina. Iniziammo
perciò a consumare eroina assieme. 

Siamo sempre andati avanti a cinquantelli e centelli.
Però era diventato quotidiano per entrambi. lo avevo avuto la fortuna di
lavorare sino a fine ottobre 2003 e quindi avevo da parte anche dei soldi che
ho dilapidato. Anche AC 2 ci metteva dei soldi ma non troppi. 

 

ADR   che da gennaio 2004 sino a fine
agosto 2004 di media si spendeva fr 100 al giorno. Con l'interrogante calcolo
in 8 mesi cioè 240 giorni facendo 100 fr al giorno avrei speso circa 24000
franchi. Mi sembrano tanti ma se calcolo che ho dilapidato 14000 franchi che
erano i miei risparmi, ho fatto un prestito di fr. 12000 fr. dei quali quasi
10000 franchi li ho utilizzati per l'eroina, si arriva al calcolo dei 24000
franchi spesi per l'eroina cioè circa 240 grammi di eroina. Devo precisare che
questo consumo, diciamo assieme, è cominciato già a novembre 2003 per cui non
sono lontano dalla realtà nell'aggiungere ulteriori 60 grammi. Per cui sia
arriva a 300 grammi di eroina acquistati, di cui la metà usata da me e metà
usata da AC 2.

 (….) 

Precisando nuovamente che in ogni caso noi a
terze persone non abbiamo dato nulla, che sia se acquistavo io o acquistava AC
2 era in ogni caso per tutti e due, precisando che la
somma investita per questi 350 grammi di eroina quindi ca 35000 franchi, 24000
sono stati da me finanziati mentre il resto circa 11000 erano di AC 2, posso
affermare che: 

acquistati globalmente 350 grammi 

consumati da me 200 

consumati da AC 2 150 

Acquistati da me e consegnati a AC 2 il 50 per
cento, ed al contrario il 50 per cento….” 

(Verbale PS __________
19.10.04).

 

AC 2 ha sostanzialmente ammesso quanto riferito
dall’amica: 

 

"  … Il
Magistrato mi dà lettura di quanto detto da __________ in ordine alle nostre
comuni storie di eroina nel proprio VI di Pol del 19.10.2004 alle R7, R8 e R9.
Sostanzialmente non contesto queste sue dichiarazioni. concordo sul
quantitativo di 350 grammi nella misura in cui per noi era importante avere la
nostra busta dose quotidiana per non essere in manco. Mi sta bene il finanziamento
di fr. 24'000.- da parte di __________ e fr. 11'000.- da parte mia. Non
contesto che questi acquisti per un globale di 350 grammi possano essere stati
fatti per circa 200 grammi da me e la differenza direttamente da __________.
…"

 

L’indicazione nell'atto di accusa (n. 4.6.) di
ca. 150 g., peraltro non contestata dalla difesa, riferita ad un quantitativo
complessivamente procurato alla compagna appare dunque corretta, nella misura
in cui i due consumavano assieme, chi la procurava non chiedeva i soldi
all’altro, ma è stata __________ a finanziare circa i 2/3 del fabbisogno, e
prevalentemente era lui che andava ad acquistarla poiché la donna era spesso
impegnata ad accudire il figlio. D’altra parte la portata di questo traffico
non è data tanto dal quantitativo – d’altra parte nessuno sostiene che AC 2
abbia mai spacciato eroina a terzi o che ne abbia venduta per trarre un
beneficio – quanto, come detto, dal salto di qualità che lo ha portato dalla
cocaina all’eroina. Ma ci torneremo.

 

                                   4.   AC 1 singolarmente

 

A parte il traffico dipendente dai 1'120 g. di
cocaina procuratigli da AC 2 e di cui si è detto sopra, AC 1 da agosto 2003
fino a dicembre 2003 ha proseguito il suo commercio al dettaglio vendendo 50 g.
provenienti da ulteriori forniture di AC 2 a vari tossicodipendenti quali __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________ e altri
conosciuti solo con il loro soprannome.

Successivamente si è rivolto, per i suoi acquisti
a tali __________ e __________ nonché ad altri spacciatori rimasti sconosciuti,
dai quali la acquistava a fr. 100/130 il g., per poi rivenderla agli abituali
acquirenti cui aveva già venduto in precedenza quella procuratagli da AC 2, il
tutto per ca. 150 g. A ciò aggiungasi che da __________ ha pure acquistato un
imprecisato quantitativo poi ceduto a __________ nella misura di 35 g. Il tutto
come precisato dallo stesso AC 1 nel suo verbale riassuntivo 17.11.04 dinanzi
al PP (AI 33 p. 4).

 

                                   5.   Conclusioni

 

                                  a)   In
definitiva atti scritti e risultanze dibattimentali hanno permesso di accertare
che da giugno 2002 ad agosto 2003 AC 2 ha procurato a AC 1 1'120 g. di cocaina
al prezzo di fr. 100.- l’uno, sostanza acquistata al prezzo di fr. 70.- il
grammo. Con questo guadagno AC 2 si è in parte finanziato un suo traffico
autonomo vendendo (270 g. ca.) e offrendo (ca. 120 g.) cocaina a terzi ed in
parte si è assicurato il proprio consumo. AC 1 dal canto suo ha venduto questa
cocaina a terzi nella misura di 1'070 g, mentre i rimanenti 50 g. li ha offerti
a vari tossici. In questo periodo non ha mai consumato cocaina.

 

                                  b)   Nel
periodo da agosto 2003 a dicembre 2003 AC 2 ha ridotto la sua attività, ma ha
comunque ancora venduto cocaina a AC 1 e ad altri per un totale di ca. 200 g. 

Di questa cocaina ulteriormente acquistata da AC
2, AC 1 ne ha venduti ca. 50 g. avendo, a partire da ottobre 2003, iniziato
pure a consumarne saltuariamente.

 

                                  c)   Nel
corso del 2004 e fino al suo arresto AC 2 ha ulteriormente ridotto i suoi
commerci di cocaina, limitandosi, per così dire, a procurare 10 g. ad una
persona non meglio identificata che gli aveva anticipato il denaro nonché a
offrirne alla compagna ed a __________ un quantitativo complessivo di 10 g. (AA
n. 4.5.). Nel 2004 però AC 2 è passato all’eroina, procurandone ca. 150 g. alla
compagna, pure lei tossicodipendente (AA n. 4.5.).

 

                                  d)   Nel
2004 AC 1 ha acquistato cocaina prevalentemente da __________ e da __________,
procurandone a quest’ultimo pure 35 g., vendendone 150 g. a vari tossici e
consumandone un imprecisato quantitativo.

 

 

                                  D.   Diritto

 

                                   1.   Per
l’art. 19 n. 1 della LF sugli stupefacenti (LS), chiunque intenzionalmente e
senza essere autorizzato tra l’altro acquista, offre, procura a terzi, trasporta
o vende stupefacenti oppure fa preparativi a questi scopi è punito con la
detenzione o con la multa. Nei casi gravi la pena è della reclusione o della
detenzione non inferiore a un anno (cui può essere cumulata una multa fino un
milione di franchi); e un caso è ad esempio grave se l’autore sa o deve
presumere che la sua infrazione si riferisce a una quantità di stupefacenti che
può mettere in pericolo la salute di parecchie persone (art. 19 n. 2 lett. a
LS).

 

                                   2.   Nella
specie si ha che AC 2 ha venduto cocaina a (il traffico posto in essere con __________
fino ad agosto 2003 altro non era che una vendita, visto che gli procurava la
cocaina realizzando un beneficio del 30%) per complessivi 1'590 g., ne ha
procurata al prezzo di costo ad uno sconosciuto per 10 g. e ne ha offerta a
terzi per 120 g., per un totale di oltre un kg e settecento g.

Si tratta di quantitativi estremamente elevati
che superano di gran lunga la soglia dei 18 g. di sostanza pura posta dalla
giurisprudenza per qualificare l’infrazione di aggravata, tenuto di un grado di
purezza minimo del 10% (sotto questo limite la sostanza non ha praticamente gli
effetti desiderati) ritenuto dalla prassi delle nostre corti allorquando il
grado di purezza non ha potuto essere altrimenti accertato poichè la droga è
stata consumata (CCRP 20 ottobre 2000 in re H. e B.). A tale riguardo si
osservi comunque che nessuno dei tossici destinatari della sostanza proveniente
dal AC 2 si è mai lamentato della qualità della sostanza, definendola anzi
“buona” (vedasi a mo’ di esempio verbale PS 21 ottobre 2004 di __________ a p.
3), e quella sequestrata a AC 1 al momento del suo arresto aveva un grado di
purezza del 30.85%!

 

Pur non agendo per scopo di lucro AC 2 ha pure
procurato all’amica ca. 150 g. di eroina. Anche in questo caso si tratta di un
infrazione aggravata poiché si tratta di un quantitativo che supera i 12 g.
puri posti dalla giurisprudenza.

 

Per il resto AC 2 è pure autore colpevole di
contravvenzione alla LS per aver consumato, dall’ottobre 2002 – data di entrata
in vigore della novella legislativa sulla prescrizione, per il periodo
precedente l’accusato beneficiando della lex mitior – almeno 300 g. di cocaina
e 175 di eroina.

 

                                   3.   Anche AC 1 è autore colpevole di infrazione aggravata alla LS. Egli
ha infatti venduto cocaina per complessivi 1'270 g., procurato a terzi 

35 g. e offerto a terzi 50 g. di cocaina, per un
totale oltre un kg e 350 g.

 

Per quanto concerne la contravvenzione essa è
invece limitata a 50 g. di cocaina solo a partire dall’ottobre 2003.

 

 

                                  E.   La
commisurazione della pena

 

Giusta l'art. 63 CP il giudice commisura la pena,
nei limiti della comminatoria edittale, alla colpa del reo, tenendo conto dei
motivi a delinquere, della sua vita anteriore e delle sue condizioni personali.
La gravità della colpa è il criterio fondamentale per la fissazione della pena.
A tale riguardo entrano in considerazione numerosi fattori: movente e
circostanze esterne, intensità del proposito (determinazione), risultato
ottenuto, assenza di scrupoli, modi di esecuzione del reato, entità del
pregiudizio arrecato volontariamente, durata o reiterazione dell'illecito, e
così via. Per quanto riguarda l'autore in particolare occorre considerare la
sua situazione familiare e professionale, l'educazione ricevuta e la formazione
seguita, l'integrazione sociale, gli eventuali precedenti e la reputazione in
genere. Anche il comportamento dopo la perpetrazione del reato entra in linea
di conto, compresa la collaborazione prestata con gli inquirenti e la volontà
di emendamento (DTF 117 IV 112). Nella commisurazione della pena il
giudice fruisce di ampia autonomia quando valuta l'importanza di ogni singolo
fattore di determinazione (DTF 122 IV 15). In considerazione dei
numerosi e diversi parametri che intervengono nella commisurazione della pena,
una comparazione con casi analoghi è molto discutibile (DTF 120 IV 144),
una certa disuguaglianza in tale ambito spiegandosi con il principio
dell'individualizzazione voluto dal legislatore (DTF 19 giugno 2003 in
re M.).

                                         La
giurisprudenza ha inoltre stabilito che il criterio decisivo nella
commisurazione della pena non è la quantità della droga trattata, bensì
l’aspetto soggettivo (DTF 121 IV 193) e, in particolare, che la quantità e la
purezza dello stupefacente è di rilievo solo ove l’imputato intendesse trattare
droga particolarmente diluita (DTF 122 IV 299) o facesse dipendere la sua
attività delittuosa proprio dai quantitativi (CCRP 22 ottobre 2004 in re S.).

Per il resto è appena il caso di ricordare che
nella commisurazione della pena il giudice gode di un ampio potere di
apprezzamento, le autorità di cassazione potendo intervenire solo ove la
sanzione si ponga fuori dai limiti edittali, si fondi su criteri estranei
all’art. 63 CP, disattenda elementi di valutazione prescritti da quest’ultima
norma oppure appaia esageratamente mite o severa, al punto da denotare un abuso
di potere di apprezzamento (CCRP 20 maggio 2003 in re S.).

 

                                   1.   AC
2

 

                                  a)   Non
vi è dubbio che la colpa di AC 2 è estremamente grave. Il primo pensiero della
corte non va solo all’importante quantitativo di cocaina spacciato, ma pure al
lungo periodo durante il quale ha agito ed al pericolo concreto che ha
rappresentato per la salute di molte persone. Che la droga sia un veleno, a
volte mortale è fatto notorio. AC 2 non è un giovane che ha sbandato per
immaturità, ma è persona matura, di buona famiglia, che in passato ha pure
ricoperto importanti cariche istituzionali. Alla corte è parso sconcertante che
una persona così matura possa, ancora all’età di cinquant’anni circa, mettersi
a consumare ed a trafficare droghe. 

Ad aggravare la colpa di AC 2 vi è poi il fatto
che ha compiuto il salto di qualità, passando all’eroina, non limitandosi a
consumarla, ma pure procurandola alla sua amica, di vent’anni più giovane e
madre di un figlio in tenera età. Certo, non è lui che l'ha determinata a riprendere
il consumo di eroina e lungi da questa Corte dare giudizi morali sulla
differenza di età tra i due, resta però il fatto che AC 2 è uomo maturo e
avrebbe dovuto costituire un punto di riferimento per la propria compagna. Ora,
è ben vero che la __________ non era alla prima esperienza con la cocaina e con
l’eroina, ma altrettanto vero è che l’accusato si è prestato a procurarle
l’eroina ed ha pure in gran parte approfittato degli averi di lei per acquistarla.

La corte ha pure considerato che AC 2 ha avuto un
ruolo di maggiore responsabilità rispetto a AC 1 nel traffico dei 1'120 g.
spacciati assieme e ciò indipendentemente dal fatto che sia di otto anni più
vecchio e che la decisione di mettersi in “società” sia stata comune: è infatti
lui che aveva i contatti con i fornitori albanesi e con la Jacqueline ed è lui
che ha ingannato il socio facendogli credere che gliela rivendeva a prezzo di
costo, salvo poi destinare il proprio guadagno non solo per acquistare cocaina
per il proprio consumo, ma pure per alimentare a sua volta il suo traffico
parallelo dimostrando con ciò egoismo e assenza di scrupoli. A ciò aggiungasi
che era lui che teneva la cocaina in deposito e che faceva le dosi.

Inoltre AC 2 è un recidivo ai sensi dell’art. 67
CP che recita 

 

"  Se l'agente
è condannato alla reclusione o dalla detenzione e se nel momento del reato non
erano ancora trascorsi cinque anni dal giorno in cui egli scontò in tutto od in
parte un'altra pena di reclusione o di detenzione, il giudice aumenta la durata
della pena, ma non può andar oltre al massimo della specie di pena."

 

Ora, nonostante abbia scontato quasi due mesi e
mezzo di prigione, di cui 15 di detenzione, quantunque in carcere aperto,
proprio dopo la sua liberazione AC 2 si è messo a consumare e vendere cocaina,
continuando a frequentare ambienti quali locali notturni e a luci rosse che,
notoriamente, sono i più a rischio.

Per finire anche il guadagno realizzato non è
stato trascurabile, se solo si consideri che, al lordo, dai 1'120 g. procurati
a AC 1, AC 2 ha guadagnato oltre fr. 33'000.- a cui vanno aggiunti oltre fr.
8'000.- in relazione agli ulteriori 270 g. venduti tra quelli acquistati grazie
al guadagno realizzato dalle vendite a AC 1, nonché oltre fr. 2'000.- relativi
ai 200 g. venduti di cui al punto 4.1. dell’atto di accusa.

 

                                  b)   La
difesa ha chiesto l’applicazione della grave angustia a causa della grave
situazione economica in cui AC 2 versava al momento dei fatti. Ai sensi dell’art.
64 cpv. 2 CP il giudice può attenuare la pena se il colpevole ha agito in stato
di grave angustia. La grave angustia può essere di natura psichica o fisica:
l’autore è spinto ad agire illecitamente poiché si trova in una situazione
analoga a quello dello stato di necessità, per cui l’unica via d’uscita è
quella di un atto penalmente punibile (DTF 107 IV 94). Tale situazione può
essere generata da serie difficoltà finanziarie (DTF 110 IV 9), da minacce alla
carriera professionale o alle relazioni famigliari o da un forte aggravio
psicologico dovuto allo scioglimento della famiglia(DTF 107 IV 94 citata). Per
applicare tale attenuante va considerato il principio della proporzionalità:
occorre da una parte ponderare i motivi che hanno spinto l’autore ad agire e
dall’altra il valore dei beni giuridici colpiti.

Ora, non vi è dubbio che AC 2, prima di
commettere gli atti oggetti del presente procedimento già si trovava in una
situazione economica precaria. Ciò non basta tuttavia per riconoscere
l’invocata attenuante specifica. Infatti gli atti da lui commessi, peraltro
nemmeno per ripianare i debiti, sono di una gravità tale da essere
assolutamente disproporzionati per rapporto alle sue condizioni economiche. Basti
al riguardo pensare che il rapporto tra cocaina spacciata e consumata è di
circa 2/3 a 1/3. D’altro canto nemmeno agli atti vi sono prove tangibili che
egli, in quel periodo, abbia cercato senza successo di lavorare onestamente,
limitandosi a prestare il suo aiuto ad importare ragazze destinate a
prostituirsi nei postriboli che lui stesso ben conosceva. Peraltro nemmeno ha
chiesto aiuti sociali, preferendo buttarsi nel traffico di droga. Ne discende
che manifestamente non può essere ammessa l’invocata attenuante specifica, con
la precisazione che della sua situazione economica la corte ha adeguatamente
tenuto conto nell’ambito dell’art. 63 CP.

 

                                  c)   La
difesa ha pure chiesto che AC 2 sia posto al beneficio dell’attenuante
specifica del sincero pentimento. Essa ha argomentato, invero in modo ben
articolato, che già prima del suo arresto l’accusato ha deciso spontaneamente
di smettere non solo i suoi traffici ma pure di dare un taglio al consumo di
stupefacenti. Con scritto 1. marzo 2005 indirizzato all’avv. DUF 2 il dott. __________,
suo medico di fiducia da alcuni anni, ha confermato che in data 2 settembre
2004 AC 2 si presentò nel suo studio in compagnia della sua compagna, in uno
stato di ansia che dava l’impressione che avesse poco prima fatto uso di
eroina. In quell’incontro AC 2 e __________ chiesero al medico di poter
partecipare al programma di somministrazione legale di metadone. Il medico
spiegò che egli da anni non faceva più parte dei medici autorizzati e, previo
colloquio con il medico cantonale, li indirizzò dal dott. __________ (doc. dib.
2C). Non è nota l'evoluzione concreta che ha avuto questa cura fino al momento
dell’arresto. Si sa che AC 2 ha dichiarato che gli è stata prescritta una cura metadonica
con sette ketalgine, che notoriamente sono una dose assai modesta (verbale PP
15.10.04) poi ridotte a 5, mentre nella visita di entrata al PCT (il 2 febbraio
2005) il medico del penitenziario non ha rilevato alcunché al riguardo,
limitandosi ad osservare che il paziente presentava una iperemia alle mucose
nasali, compatibile con l’uso cronico di stupefacenti, per la quale non è
escluso un intervento chirurgico. Va comunque detto che al momento dell’arresto,
se da un lato il dottor __________ (AI 23) ha constatato uno stato generale di
salute scevro di aparticolari problemi fatto salvo per le narici, dall'altro le
analisi delle urine hanno rilevato una positività al solo metadone (all. 8a al
Rapporto di polizia), ciò che rende certamente credibile che l’accusato abbia
effettivamente cominciato detta cura, senza tuttavia poter affermare alcunché
circa l’evoluzione, quantunque fosse passato circa un mese prima del suo fermo.
Ma tant’è. La Corte ha comunque considerato questo gesto siccome sincero e
frutto di una positiva presa di coscienza.

 

In materia di traffici di stupefacenti, laddove è
difficile, se non impossibile, pretendere un risarcimento pecuniario alle vittime,
la giurisprudenza ha cionondimeno stabilito che occorre da un lato che
l’imputato si assuma completamente e da subito le sue responsabilità, ciò che
passa necessariamente attraverso una piena collaborazione con gli inquirenti e
quindi da una completa ammissione delle proprie colpe (Sentenza Assise
Criminali 04.04.01 in re L.) e dall’altro che abbia fatto uno sforzo
particolare, non ispirato a considerazioni di opportunità (DTF 107 IV 99 e CCRP
25 marzo 1993 in re C.). A tale riguardo non è stata ammessa l’invocata
attenuante specifica nel caso di un cittadino sudamericano, domiciliato in
Svizzera, che, dal suo paese, è spontaneamente rientrato consegnandosi alla
polizia, la sua azione essendo stata dettata pure da considerazioni
opportunistiche circa il suo futuro e meglio non perdere il domicilio ed
assicurare in avvenire una residenza nel nostro paese pure per il figlio e la
futura sposa (sentenza Corte Criminale 16 dicembre 2004 recentemente confermata
dalla CCRP).

 

Nella fattispecie si ha che va senz’altro dato
atto a AC 2 di aver collaborato e di essersi, anche se tardivamente e
soprattutto in modo soltanto graduale, autonomamente diciamo così “ravveduto”,
cessando di trafficare già prima del suo arresto e prendendo contatto con il
suo medico al fine di iniziare una cura disintossicante. Ciò tuttavia – pur
costituendo fattori che la corte ha soppesato in modo assai importante nella
commisurazione della pena – ancora non costituisce quello sporzo particolare,
quella “tätige Reue, aktive Anstrengung” (Trechsel, Kurzkommentar, N. 20-23)
esatti dalla giurisprudenza per ammettere l’attenuante specifica del sincero
pentimento. A parte il fatto che nel primo verbale di polizia non ha detto
tutta la verità, ciò già di per sé esclude il riconoscimento dell'invocata
attenuante, va detto che in particolare la collaborazione di AC 2 non si è
spinta fino, ad esempio, a smascherare i fornitori, le sue indicazioni su __________
e sugli albanesi essendo rimaste assai vaghe. Lo sforzo particolare che impone
l’art. 64 CP si può infatti configurare allorquando una persona, ravvedutasi,
si costituisce alle forze dell’ordine in modo autonomo, senza fare calcoli e
consente, grazie al suo dire, di risalire ai responsabili del traffico,
confessando atti che altrimenti sarebbero rimasti sconosciuti. AC 2 si è sì
ravveduto, si è sì autonomamente determinato a disintossicarsi, ma questi atti
hanno pesantemente condizionato la commisurazione della pena, senza tuttavia
costituire un’attenuante specifica. In altri termini il comportamento di AC 2
si avvicina molto al sincero pentimento e, in definitiva, nella commisurazione
della pena, ha pesato quasi come se tale attenuante fosse stata formalmente
riconosciuta.

 

                                  d)   A favore dell’imputato è stata pure considerata, oltre alla
collaborazione ed al ravvedimento di cui si è detto sopra, una lieve scemata
responsabilità. E’ ben vero che agli atti non vi è alcun accertamento peritale
in tal senso. Tuttavia __________ era, al momento dei fatti, un
tossicodipendente. La Corte ha ritenuto a suo favore una scemata responsabilità
(art. 11 CP) di tipo lieve in considerazione del fatto che in generale si è
sviluppata nella prassi dei nostri tribunali la convinzione che una persona che
dipende da doghe pesanti ha una scala di valori diversa da quella normalmente e
socialmente riconosciuta che lo portano ad avere una visione del mondo
condizionata dal suo bisogno di stupefacenti da cui dipende e senza i quali sta
male. Il grado lieve dipende dal rapporto tra quantità oggetto di infrazione e
quantità oggetto di contravvenzione di cui si è detto prima.

 

                                   2.   AC 1

 

                                  a)   Anche per AC 1 la corte ha ritenuto una colpa particolarmente
grave. Da un lato perché ha messo in circolazione ben oltre un kg. di cocaina,
cagionando un importante pericolo per la salute altrui. A questo riguardo deve
valere che se è vero che il quantitativo di droga messo in circolazione non è
il criterio determinante per la commisurazione della pena, esso concorre
comunque a definire il grado di colpa, poiché maggiore è lo stupefacente messo
in circolazione, maggiore è il numero di persone la cui vita è messa in
pericolo. La colpa di AC 1 è apparsa tanto più grave ove si consideri che ha
agito su un arco di tempo relativamente lungo e che il suo agire è stato
stoppato solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Inoltre, se è vero
che si trovava in difficoltà economiche, egli non ha fatto particolari sforzi
per trovarsi un lavoro onesto ma, anche lui come AC 2, ha preferito frequentare
ambienti malfamati, a rischio, che lo hanno poi portato a commettere gli atti
di cui oggi deve rispondere. Spaventa poi che un uomo, non più giovanissimo, di
quasi 40 anni, possa facilmente lanciarsi in importanti traffici di
stupefacenti quali la cocaina per puro scopo di lucro, traendone un importante
reddito (ca. fr. 5'000.- netti al mese per 15 mesi!), non avendo egli mai
dipeso da questa sostanza: l’ha venduta ancor prima di provarla. E non venga la
difesa ad accampare scusanti osservando che, pur avendone avuto la possibilità,
si è sempre rifiutato di commerciare eroina perché ne conosce le nefaste
conseguenze sulla salute altrui. D’accordo, non ha spacciato eroina, ma intanto
questa sua consapevolezza dimostra che era perfettamente al corrente che anche
la cocaina è una droga dalle conseguenze pesanti per la salute dei consumatori,
ed inoltre, non per il solo fatto che un delinquente si limiti a commettere
determinati reati gravi e si rifiuti di farne altri, debba essere premiato, un
po’ come il plurimo assassino che, dopo aver ucciso diverse vittime, risparmia
l’ultima. L’argomento non è serio.

 

                                  b)   Esclusa
ogni ipotesi di scemata responsabilità, lo stesso AC 1 ha confermato in aula
che nemmeno allorquando ha consumato cocaina, peraltro in una fase successiva a
quella relativa alla maggior parte dei suoi traffici, si è mai sentito
dipendente da detta sostanza, a favore dell’accusato è stata ritenuta la sua
collaborazione con gli inquirenti. E’ ben vero che all’inizio le sue ammissioni
non sono state complete e quanto contenuto nell’atto di accusa ha dovuto,
sempre nella prima fase, con particolare riferimento alle intercettazioni
telefoniche, in parte essere stimolato, è però anche vero che egli ha poi reso
ampia confessione indicando esattamente i nomi dei fornitori e, nella misura in
cui gli erano noti o ne ricordava i nominativi, anche quelli degli acquirenti.
Ora, in un’epoca in cui, sempre più spesso, le corti si trovano confrontate con
individui che si ostinano ad assumere atteggiamenti di negazione fin
dell’evidenza, la corte ha ritenuto di riconoscere anche a AC 1 l’attenuante
generica della collaborazione alla stessa stregua di AC 2.

 

                                  c)   A
favore di AC 1 è pure stata considerata un’esistenza difficile, senza mai una
figura paterna di riferimento e costernata da difficoltà affettive facilmente
immaginabili se solo si pensi che nemmeno la madre ha mai potuto occuparsi in
modo rassicurante di lui, come attesta il suo collocamento dall’età di 4 anni
fino agli undici anni presso __________ (doc. dib. 1 e), nonché le sue precarie
condizioni economiche che lo hanno poi spinto, visto il fallimento
dell’attività commerciale precedentemente avviata, a delinquere.

 

Da ultimo non va nemmeno misconosciuto il fatto
che AC 1, a differenza di AC 2, è del tutto incensurato.

 

 

                                   3.   Conclusioni

 

La Corte, nel combinare le aggravanti
rispettivamente le attenuanti della colpa, dell’uno e dell’altro imputato, ha
ritenuto le stesse equivalenti da giustificare una pena uguale per entrambi. Se
per AC 2 ha pesato uno spaccio di un quantitativo maggiore, un’età più avanzata,
la recidiva tecnica, il ruolo maggiore nel procurarsi la droga e la scaltrezza
del suo agire (fregava pure l’amico), a fronte però di una lieve scemata
responsabilità, di una desistenza che, unita alla collaborazione, ha sfiorato
il sincero pentimento, per AC 1 hanno da un lato pesato l’agire per puro scopo
di lucro, la determinazione con cui ha immesso sul mercato importanti
quantitativi di stupefacente ed il fatto che ha cessato solo grazie
all’intervento degli inquirenti, e dall’altro il riconoscimento di attenuanti
generiche importanti come l’incensuratezza, un passato assai più difficile e
tribolato nonché una buona collaborazione con gli inquirenti.

 

Entrambe le difese hanno postulato una pena di 18
mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale a motivo che
ambedue, dal carcere, sono cionondimeno riusciti a trovare un lavoro, un loro
reinserimento sociale diventando assai più problematico qualora non fosse loro
concessa tale opportunità. AC 2, che potrebbe trovare alloggio presso la sua
compagna __________, ha infatti prodotto una dichiarazione della __________ di __________
mediante la quale la stessa manifesta la sua disponibilità ad assumerlo al 50% quale
addetto alla “postalizzazione” con un salario lordo di fr. 2'150 al mese (doc.
dib. 2A), mentre AC 1 ha presentato una dichiarazione dell’amico __________ (n.d.r.
quello che fu fermato assieme a lui e poi rilasciato al momento del suo
arresto) da cui emerge la disponibilità a dargli alloggio, se venisse
scarcerato, per un po’ di tempo in caso di necessità (doc. dib. 1 D) nonché una
proposta di lavoro presso la __________, __________ quale magazziniere / responsabile
della logistica, a tempo indeterminato a partire da subito, con un salario
lordo di fr. 3'000.- mensili. Ora, è ben vero che lo scopo principale del
diritto penale è eminentemente di natura preventiva. Cionondimeno il TF ha
stabilito che una pena può essere sospesa condizionalmente per non pregiudicare
il reinserimento sociale dell’imputato semprecchè essa sia proporzionale alla
sua colpa, situando a 21 mesi il limite massimo che può entrare in linea di
conto per comprimere la pena in diciotto mesi onde consentirne la sospensione
condizionale (DTF 118 IV 342 e 127 IV 97).

Ora, manifestamente, nel caso di AC 2 e di AC 1
una pena di così lieve durata appare al di fuori di ogni parametro per rapporto
alla loro colpa e costituirebbe un’insostenibile banalizzazione delle loro
responsabilità, di guisa che la questione della sospensione condizionale non
può porsi.

Del resto gli inevitabili disagi che una pena da
espiare comporta, soprattutto al momento di reinserirsi nel mondo del lavoro
non bastano in sè per ottenere riduzioni di pena, men che meno nelle
proporzioni chieste dalle difese. In caso contrario sarebbe praticamente
impossibile infliggere una pena da espiare ad un imputato che, al momento del
giudizio, esercita un'attività lavorativa (CCRP 19 gennaio 2005 in re M. e 17
marzo 2005 in re A.).

 

Tutto ciò ben ponderato la Corte ha giudicato
adeguata una pena per entrambi di tre anni e sei mesi di reclusione.  Va infatti
osservato che AC 2 e AC 1, come sopra ricordato, non sono due giovanotti che
hanno sbandato, ma persone mature da cui è doveroso attendersi comportamenti
più consoni alle regole del vivere civile. La pena inflitta loro deve pertanto,
anche sotto questo profilo, costituire un giusto periodo di riflessione circa
la portata e la gravità delle rispettive colpe.

Per AC 2 si impone pure la revoca della
sospensione condizionale per tre anni della pena di 15 giorni inflittagli dal
MP Lugano con DAP del 3 settembre 2001, avendo delinquito durante il periodo di
prova, la presente fattispecie non potendo, di tutta evidenza, essere
annoverata tra i casi di lieve entità ai sensi dell’art. 41 cifra 3 CP (DTF 117
IV 97; BJP 1986 N.9).

 

Trattandosi di pene da espiare non entra in
considerazione la richiesta di sottoporre gli accusati a patronato (art. 41
cifra 2 CP).

 

 

                                  F.   Le
confische

 

Va premesso che oggetto di confisca possono
essere solo quegli oggetti che l’atto di accusa indica siccome sequestrati. A
tale riguardo inammissibile è la richiesta della difesa di AC 1 volta
dissequestro del veicolo VW (cfr. all. al rapporto di arresto), non figurando
tale oggetto nella lista di quelli per cui il PP postula la confisca.

Per quel che concerne i telefoni cellulari essi
vanno confiscati in quanto mezzi utilizzati dagli accusati per commettere i
reati (corpus sceleris) così come emerge dalle numerose intercettazioni
telefoniche in atti. Del resto, in particolare AC 2 non aveva i mezzi per
acquistarsi ben cinque telefonini se non finanziandosi con il provento del
traffico di stupefacente. A ciò aggiungasi che il numero stesso (ben 5) di
cellulari dimostra che altro non gli servivano che per commettere gli illeciti
di cui in rassegna, diversamente non si comprenderebbe quale necessità abbia
una persona piena di debiti come lui, di possedere così tanti apparecchi
telefonici.

Pacifica la confisca dello stupefacente e dei
mezzi per preparare, vendere e/o consumare le dosi di cocaina e/o, per AC 2,
eroina (pesole, minigrip, cannuccia, boccetta e lametta), non vi è prova certa
e rassicurante che l’importo di fr. 325,80 sequestrati a AC 1 sia direttamente
provento dei suoi illeciti, anche se tale ipotesi appare la più verosimile: su
tale importo viene quindi ordinato il sequestro conservativo a parziale
garanzia delle spese processuali che i due condannati devono sopportare.

 

 

 

 

 

 

 

 

Rispondendo           A.   per
AC 1, affermativamente a tutti i quesiti, tranne ai quesiti n. 2., 3. e 4.;

                                  B.   per
AC 2, affermativamente a tutti i quesiti, tranne ai quesiti n. 1.1.5., 1.1.6.,
1.1.7., 1.2., 3., 5. e 7.;

 

visti gli art.                      11,
18, 35, 41, 47, 58, 59, 63, 64, 66, 67, 68, 69 CP

                                         19
cfr. 1 e 2, 19a LFstup.

                                         9
segg. CPP e 39 TG sulle spese

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   AC
1 è autore colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione
aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         siccome
riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere
tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone,

                                         per
avere senza essere autorizzato,

 

                            1.1.1.   nel
periodo giugno 2002/agosto 2003, 

a Lugano, Giubiasco ed in altre località del Luganese,

agendo in correità con AC 2, 

ripetutamente venduto ed offerto gratuitamente almeno 1120 grammi di cocaina a
suoi clienti e ad altre persone non meglio identificate, sostanza ripetutamente
procuratagli da AC 2 all'asserito prezzo di fr. 100.--;

 

                            1.1.2.   nel
periodo agosto 2003 / dicembre 2003,

a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

ripetutamente venduto a vari suoi clienti, nonché ad altre persone non meglio
identificate, 50 grammi di cocaina a fr. 100.-- la busta dose da 0,60 grammi,
sostanza previamente acquistata a Lugano da AC 2 e da spacciatori locali non
meglio identificati a fr. 100.-- il grammo;

 

                            1.1.3.   nel
periodo dicembre 2003 / 9 agosto 2004,

a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

ripetutamente venduto a vari suoi clienti, nonché ad altre persone non meglio
identificate, 150 grammi di cocaina parzialmente tagliata a fr. 150.-- il
grammo rispettivamente fr. 70.--/100.-- la busta dose da 0,70 grammi, sostanza
previamente acquistata a Lugano, Grancia, Melide e Bellinzona da __________, __________
e da altri spacciatori locali non meglio identificati a fr. 100.--/130.-- il
grammo;

 

                            1.1.4.   nel
periodo maggio 2004 / 9 agosto 2004,

a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

ripetutamente procurato a __________, che gli aveva anticipato i soldi, 35
grammi di cocaina, sostanza previamente acquistata a Lugano e Grancia da __________
e da altri spacciatori non meglio identificati a fr. 100.--/130.-- il grammo;

 

                               1.2.   contravvenzione
alla Legge federale sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

a Lugano, Giubiasco ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

nel periodo ottobre 2003 / 9 agosto 2004,

consumato personalmente un imprecisato quantitativo di cocaina (ma almeno 50
grammi) e di marijuana (un qualche grammo), nonché per aver detenuto 8,87
grammi netti di cocaina con un grado di purezza del 30,85%, sequestratigli
dalla polizia il 9 agosto 2004, giorno del suo arresto,

 

                                         e
meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.

 

 

                                   2.   AC
2 è autore colpevole di:

 

                               2.1.   infrazione
aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         siccome
riferita ad un quantitativo di cocaina e di eroina che sapeva o doveva
presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone, 

per avere senza essere autorizzato,

 

                            2.1.1.   nel
periodo giugno 2002/agosto 2003,

a Lugano, Giubiasco, nel Luganese, a Zurigo, Zugo ed in altre imprecisate
località della Svizzera Interna,

agendo in correità con AC 1,

ripetutamente procurato, trasportato e ceduto a quest'ultimo o su incarico del
medesimo almeno 1120 grammi di cocaina destinati alla vendita, sostanza
previamente acquistata da certa __________ e da altri spacciatori non meglio
identificati al prezzo di fr. 70.-- il grammo;

 

                            2.1.2.   nel
periodo agosto 2003 / dicembre 2003,

a Lugano, Lamone ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

ripetutamente venduto a vari suoi clienti, nonché ad altre persone non meglio
identificate, 270 grammi di cocaina a fr. 100.-- la busta dose da 0,80 / 0,90
grammi, sostanza previamente acquistata nelle circostanze di tempo e di luogo
di cui al punto 1 A.A.;

 

                            2.1.3.   nel
periodo agosto 2003 / dicembre 2003,

a Lugano, Lamone ed in altre località del Luganese non meglio precisate, 

ripetutamente venduto a AC 1 e __________, ad alcuni suoi clienti, nonché ad
altre persone non meglio identificate, 200 grammi di cocaina a fr. 80.--/100.--
il grammo rispettivamente la busta dose da 0,80 / 0,90 grammi, sostanza
acquistata a Zurigo a fr. 70.-- il grammo;

 

                            2.1.4.   nel
periodo giugno 2002 / dicembre 2003,

a Lugano, Zurigo ed in altre località del Luganese non meglio precisate,

ripetutamente offerto gratuitamente a __________ e __________, nonché a vari
suoi conoscenti non meglio identificati, 120 grammi di cocaina, sostanza
previamente acquistata nelle circostanze di tempo e luogo di cui ai punti 1
lettera c) e 4.2. dell'A.A.;

 

                            2.1.5.   nel
periodo gennaio 2004 / agosto 2004,

in una non meglio precisata località del Luganese, 

procurato ad una terza persona non identificata, che gli aveva anticipato i
soldi, 10 grammi di cacaina, sostanza previamente acquistata a Zurigo a fr.
100.-- il grammo;

 

                            2.1.6.   nel
periodo gennaio 2004 / agosto 2004,

a Lugano ed in altre località del Luganese non meglio precisate, 

ripetutamente offerto gratuitamente a __________ e a __________, 10 grammi di
cocaina, sostanza previamente acquistata nelle circostanze di tempo e di luogo
di cui al punto 4.4. dell'A.A., a fr. 100.-- il grammo rispettivamente a fr.
50.-- la bolas;

 

                            2.1.7.   nel
periodo gennaio 2004 / agosto 2004,

a Lugano,

ripetutamente procurato a __________, rispettivamente offertole gratuitamente,
almeno 150 grammi di eroina, sostanza previamente acquistata a Zurigo e a
Lugano da alcuni spacciatori non meglio identificati a fr. 40.-- / fr. 100.--
il grammo;

 

                               2.2.   contravvenzione
alla Legge federale sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

a Lugano, nel Luganese ed in altre località non meglio precisate,

nel periodo 1. ottobre 2002 / agosto 2004,

consumato personalmente un imprecisato quantitativo di cocaina (ma almeno 300
grammi) e di eroina (ma almeno 175 grammi),

 

                                         e
meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.

 

 

                                   3.   AC
2 è prosciolto dal reato di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per
i fatti descritti ai punti n. 4.4., 4.5. e 4.6. AA e di contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti per il periodo settembre-ottobre 2004.

 

 

                                   4.   Di
conseguenza:

 

                               4.1.   AC
1 è condannato alla pena di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi di reclusione nella
quale è computato il carcere preventivo sofferto;

 

                               4.2.   AC
2, avendo agito in stato di scemata responsabilità ed essendo recidivo, è
condannato alla pena di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi di reclusione nella quale è
computato il carcere preventivo sofferto.

 

 

                                   5.   La
tassa di giustizia di fr. 2'000.-- e le spese processuali sono a carico dei
condannati in solido, in ragione di 1/2 ciascuno.

 

                                   6.   Revocata
la sospensione condizionale, è ordinata l'esecuzione della pena di 15 giorni di
detenzione inflitti a AC 2 con decreto d'accusa 3.9.2001 del Ministero
pubblico, Lugano.

 

 

                                   7.   E'
ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro, lo stupefacente e gli altri
oggetti da distruggere, ad eccezione del denaro sequestrato a AC 1 sul quale è
mantenuto il sequestro conservativo a garanzia del pagamento della tassa di
giustizia e delle spese processuali.

 

 

                                   8.   Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP. La
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.

Distinta spese:               Tassa
di giustizia                                   fr.        2'000.-   

                                         Inchiesta
preliminare                             fr.        2'410.-

                                         Spese
postali,tel.,affr. in blocco           fr.           100.- 

                                                                 fr.        4'510.-

                                                                 ===========

 

 

 

 

 

                                         Distinta
spese a carico di AC 1 

 

                                         Tassa di
giustizia                                   fr.        1'000.-

Inchiesta
preliminare                             fr.        1'205.-

Spese
postali,tel.,affr. in blocco           fr.              50.- 

                                                                 fr.        2'255.-

                                                                 ===========

 

 

 

 

 

Distinta
spese a carico di AC 2 

 

                                         Tassa di
giustizia                                   fr.        1'000.-

Inchiesta
preliminare                             fr.        1'205.-

Spese
postali,tel.,affr. in blocco           fr.              50.- 

                                                                 fr.        2'255.-

                                                                 ===========

 

 

 

 

 

 

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1. AS 1 

  2. AS 2 

  3. AS 3 

  4. AS 4 

  5. AS 5 

  6. AS 6 

  7. AS 7 

  8. GI 1 

  9. GI 2 

   

  

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente                                                            Il
segretario