# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 00ec1be9-9ff6-5e35-aabf-809031fe7c30
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-06-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 24.06.1996 52.1996.136
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1996-136_1996-06-24.html

## Full Text

Incarto n.

  52.96.00136

  DP 127/96

  cm

  	
  Lugano

  24 giugno 1996

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Monica
  Del Tredici Berini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso  7 giugno 1996 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  da: __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 22 maggio 1996 (no. 2579) del Consiglio di Stato, che respinge
  l'impugnativa presentata dell'insorgente avverso la decisione 22 febbraio
  1996 con cui il municipio di __________ ha respinto la notifica degli orari
  di chiusura dell'esercizio pubblico inoltratagli dalla stessa ricorrente;

  

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 13 dicembre 1995 la
ricorrente __________, gerente del__________ __________ a __________, ha
notificato al municipio i seguenti orari di apertura dell'esercizio pubblico:

- domenica, martedì-giovedì dalle 10.30 alle 24.00,

- venerdì e sabato dalle 10.30 alle 01.00,

- lunedì chiuso per riposo settimanale;

 

che l'8 febbraio 1996 la ricorrente ha notificato
all'autorità comunale che il locale sarebbe stato aperto da martedì a sabato
dalle ore 10.30 alle ore 01.00, mentre nei giorni di domenica e lunedì sarebbe
rimasto chiuso;

 

che il municipio di __________, con decisione 22 febbraio
1996 ha respinto la nuova notifica, precisando che sarebbero pertanto rimasti
in vigore gli orari notificati in precedenza;

 

che con giudizio 22 maggio 1996 il Consiglio di Stato ha
respinto l'impugnativa inoltrata da __________ contro la predetta risoluzione
municipale, ritenendo che gli orari di apertura fissati dal municipio di
__________ mediante ordinanza del 6 dicembre 1995 tenessero adeguatamente conto
tanto degli interessi degli esercenti e degli avventori, quanto delle esigenze
di tutela della quiete pubblica;

 

che con contro la predetta risoluzione governativa la soccombente
è insorta innanzi al Tribunale cantonale amministrativo postulandone
l'annullamento per motivi che non occorre qui riassumere;

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

che prima di entrare nel merito di un'istanza o di un ricorso
l'autorità esamina d'ufficio la propria competenza (art. 3 PAmm);

 

che, notoriamente, il ricorso al Tribunale cantonale
amministrativo contro le decisioni di un dipartimento, di Commissioni speciali
e del Consiglio di Stato è dato soltanto nei casi previsti dalla legge: la
competenza di questo Tribunale è quindi stabilita secondo il cosiddetto sistema
enumerativo e non per clausola generale (cfr. art. 60 PAmm; DTF 9.10.68 in re
B., Borghi, Giurisprudenza amministrativa ticinese, N. 465).

 

che conformemente all'art. 208 LOC contro le decisioni degli
organi comunali é dato ricorso al Consiglio di Stato, le cui decisioni sono
appellabili al Tribunale cantonale amministrativo, a meno che la legge non
disponga altrimenti;

 

che in data 8 marzo 1996 é entrata in vigore la nuova Legge sugli
esercizi pubblici (LEsPub) del 21 dicembre 1994;

 

che per quanto attiene ai mezzi d'impugnazione l'art. 71
cpv.1 LEsPub dispone che contro le decisioni dei Municipi e del Dipartimento é
dato ricorso al Consiglio di Stato;

 

che le decisioni rese dal Consiglio di Stato in applicazione
della LEsPub sono per principio definitive; sono ulteriormente deducibili
davanti al Tribunale cantonale amministrativo soltanto le decisioni governative
concernenti il rilascio, il rifiuto, la sospensione o la revoca di patenti, di
certificati di capacità e di autorizzazioni a gestire un esercizio pubblico (art.
71 cpv. 3 LesPub).

 

che, in concreto, la decisione impugnata, resa dal Consiglio
di Stato il 22 maggio 1996, ossia dopo l'entrata in vigore della 

LEsPub 1994, ha per oggetto una risoluzione con cui il
municipio di __________ ha respinto la notifica degli orari di apertura inoltratagli
dalla ricorrente;

 

che il giudizio governativo censurato non concerne una decisione
di rilascio, rifiuto, sospensione o revoca di patenti, di certificati di
capacità o di autorizzazioni a gestire un esercizio pubblico;

 

che il giudizio impugnato è quindi definitivo (art. 71 cpv. 3

LEsPub);

 

che così stando le cose, l'impugnativa va respinta siccome
irricevibile;

 

che considerata l'erronea indicazione dei mezzi
d'impugnazione data dal Consiglio di Stato, si prescinde dal prelievo di una
tassa di giustizia;

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 3, 48, 60 PAmm; 107, 208 LOC; 23 RALOC; 71 LesPub 1994; 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa di
giustizia, né spese.

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             La
segretaria