# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 57130eeb-1640-5367-a1d0-b5572f66d47e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-01-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 29.01.2002 52.2001.415
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-415_2002-01-29.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00415-417-418-428-451-458-462-472

   

  	
  Lugano

  29 gennaio
  2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

statuendo sui ricorsi

 

	
  I.

  	
  a) 26 novembre 2001 della

      __________

      patr. dall'avv. __________ 

   

  b) 26 novembre 2001 della

      __________

      patr. dall'avv. __________

   

  c) 26 novembre 2001 della

      __________

      patr. dall'avv. __________

   

  d) 29 novembre 2001 della

      __________

      patr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 13 novembre 2001 del Consiglio di Stato
  (n. 5327) che delibera alla __________, la fornitura dell'arredo dei
  __________ di __________;

  

viste le risposte:

-      4 dicembre 2001 del
Dipartimento del territorio, Ufficio lavori sussidiati e appalti; 

-      5 dicembre 2001 del
Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione logistica;

-      7 dicembre 2001 della __________;

-    10 dicembre 2001 della __________;

-    12 dicembre 2001 della __________;

-    14 dicembre 2001 della
__________;

 

al ricorso della __________ (a)

 

 

-      3 dicembre 2001 della
__________;

-      5 dicembre 2001 del
Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione logistica;

-    10 dicembre 2001 del
Dipartimento del territorio, Ufficio lavori sussidiati e appalti;

-    12 dicembre 2001 della
__________;

-    13 dicembre 2001 della
__________;

-    14 dicembre 2001 della
__________;

 

al ricorso della __________ (b)

 

 

-      3 dicembre 2001 della __________;

-      6 dicembre 2001 del Dipartimento del
territorio, Ufficio lavori sussidiati e appalti;

-    10 dicembre 2001 della __________;

-    13 dicembre 2001 della __________;

-    14 dicembre 2001 della __________;

-    16 gennaio 2002 del
Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione logistica;

 

al ricorso della __________ (c)

 

 

-      7 dicembre 2001 del Dipartimento del
territorio, Ufficio lavori sussidiati e appalti;

-    10 dicembre 2001 della __________;

-    12 dicembre 2001 della __________;

-    14 dicembre 2001 della __________;

-    14 gennaio 2002 del
Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione logistica;

-    16 gennaio 2002 della __________;

 

al ricorso della __________ (d)

 

rispettivamente, 

 

	
  II. 

  	
  a) 12 dicembre 2001 della

      __________

      patr. dall'avv. __________

   

  b) 14 dicembre 2001 della

      __________

      patr. dall'avv. __________

   

  c) 17 dicembre 2001 della

      __________

      patr. dall'avv. __________ 

   

  d) 20 dicembre 2001 della

      __________

      patr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 5 dicembre 2001 del Consiglio di Stato
  (n. 5730), che annulla e sostituisce la decisione 13 novembre 2001 (n. 5327)
  di cui sopra e delibera nuovamente alla __________, la fornitura dell'arredo
  dei __________ di __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    17 dicembre 2001 della
__________;

-    18 dicembre 2001 del
Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione logistica;

-    20 dicembre 2001 del
Dipartimento del territorio, Ufficio lavori sussidiati e appalti;

-    20 dicembre 2001 della
__________;

-      8 gennaio 2002 della
__________;

-    15 gennaio 2002 della
__________;

 

al ricorso della __________ (a)

 

 

-    18 dicembre 2001 della __________;

-    20 dicembre 2001 del Dipartimento del territorio,
Ufficio lavori sussidiati e appalti;

-    20 dicembre 2001 della __________;

-    20 dicembre 2001 della __________;

-    11 gennaio 2002 della __________;

-    16 gennaio 2002 del
Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione logistica;

 

al ricorso della __________ (b)

 

 

-    19 dicembre 2001 della __________;

-    20 dicembre 2001 del Dipartimento del territorio,
Ufficio lavori sussidiati e appalti;

-    20 dicembre 2001 della __________;

-      8 gennaio 2002 del
Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione logistica;

-    11 gennaio 2002 della __________;

-    15 gennaio 2002 della __________;

 

al ricorso della __________ (c)

 

 

-   24 dicembre 2001 della __________;

-   27 dicembre 2001 della __________;

-     7 gennaio 2002 del Dipartimento del territorio,
Ufficio lavori sussidiati e appalti;

-   11 gennaio 2002 della __________;

-   14 gennaio 2002 del
Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione logistica;

-   15 gennaio 2002 della __________;

 

al ricorso della __________ (d)

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a. Il
__________ (FU n. __________ pag. __________) il Consiglio di Stato ha indetto
un pubblico concorso secondo le disposizioni del Concordato intercantonale
sugli appalti pubblici (CIAP) per la fornitura dell'arredo dei __________ di
__________. 

A titolo di "criteri
d'aggiudicazione" il capitolato d'appalto e modulo d'offerta (pag. 13)
stabiliva che la delibera sarebbe stata fatta "al miglior offerente,
tenendo conto del rapporto prezzo / prestazione". Sarebbero inoltre
stati "tenuti in considerazione", quali ulteriori criteri, il
"rispetto dell'equivalenza delle caratteristiche tecniche dei materiali
offerti" e la "documentazione tecnica comprovante le
caratteristiche dei materiali offerti". 

 

b. In tempo utile sono state inoltrate le
seguenti offerte:

 

	
  Ditta

  	
  Prezzo

  
	
  __________

  	
  fr. 1'484'249.50

  
	
  __________

  	
  fr. 1'494'908.97

  
	
  __________

  	
  fr. 1'561'049.00

  
	
  __________

  	
  fr. 1'562'670.50

  
	
  __________

  	
  fr. 1'585'450.50

  
	
  __________

  	
  fr. 1'638'152.95

  
	
  __________

  	
  fr. 1'744'969.65

  

 

c. Prima di valutarle, il committente ha
scartato le offerte della __________, perché ha indicato un ribasso non
richiesto dal capitolato, della __________, perché ha corretto i prezzi unitari
esposti alle posizioni 186 e 186 e della __________, perché ha omesso di
indicare i prezzi unitari delle posizioni 902 e 903 e modificato i quantitativi
della posizione 902. 

 

d. Con l'aiuto di una commissione
esaminatrice, il committente ha poi valutato dal profilo qualitativo le offerte
rimaste in gara, confrontandole fra loro sulla base della seguente griglia di
ponderazione: 

 

	
  CRITERIO

  	
   

  	
  Percentuali

  	
  Punti

  
	
  Prezzo

  	
  Valutazione economica

  	
  50%

  	
  100%

  	
   

  	
  50.00

  
	
  Prestazioni

  	
   

  	
  47%

  	
   

  	
   

  	
   

  
	
   

  	
  Caratteristiche tecniche

  	
   

  	
    75%

  	
   

  	
   

  
	
   

  	
  Qualità generale d'esecuzione

  	
   

  	
   

  	
  40%

  	
  14.10

  
	
   

  	
  Sistema flessibile

  	
   

  	
   

  	
  40%

  	
  14.10

  
	
   

  	
  Valutazione ditta

  	
   

  	
   

  	
  20%

  	
    7.05

  
	
   

  	
  Caratteristiche materiali

  	
   

  	
    25%

  	
   

  	
   

  
	
   

  	
  Design

  	
   

  	
   

  	
  80%

  	
    9.40

  
	
   

  	
  Certificazione macchinari / referenze

  	
   

  	
   

  	
  20%

  	
    2.35

  
	
   

  	
  Formazione professionale

  	
    3%

  	
  100%

  	
   

  	
    3.00

  

Dai voti assegnati dai commissari alle
singole offerte, è scaturita la seguente classifica a punti:

 

	
    

    

   Ditta

   	
   Valutazione 

   Economica

   	
   Qualità

   generale

   d'esecuzione

   	
   Sistema 

   flessibile

   	
    

   Valutazione ditta

   	
    

   Design

   	
   Certificazione macchinari / 

   referenze

   	
   Formazione

   professionale

   	
    

    

    

    

   Totale

   
	
  massimo punti

  	
  50.00

  	
  14.10

  	
  14.10

  	
  7.05

  	
  9.40

  	
  2.35

  	
  3.00

  	
  100.00

  
	
  __________

  	
  47.90

  	
  12.19

  	
  13.66

  	
  6.54

  	
  8. 91

  	
  2.15

  	
  2.00

  	
  93.35

  
	
  __________

  	
  50.00

  	
  11.31

  	
  12.34

  	
  6.17

  	
  7.54

  	
  2.15

  	
  2.00

  	
  91.51

  
	
  __________

  	
  46.90

  	
  12.48

  	
  12.34

  	
  6.46

  	
  8.03

  	
  2.15

  	
  2.00

  	
  90.37

  
	
  __________

  	
  42.90

  	
    9.25

  	
    9.25

  	
    4.55

  	
  6.36

  	
  1.57

  	
  2.00

  	
  75.89

  

 

Preso atto di tale valutazione, il 13
novembre 2001 il Consiglio di Stato ha scartato le offerte delle ditte
__________, __________ e __________ e deliberato la fornitura alla ditta
__________. 

 

 

                                  B.   Contro la
predetta aggiudicazione sono insorte davanti al Tribunale cantonale amministrativo
le ditte menzionate in epigrafe, chiedendone l'annullamento. 

 

a. La __________ ha contestato l'esclusione,
ravvisandovi un eccesso di formalismo.

A suo avviso, il ribasso del 6 % (fr.
88'048.--), accordato sul prezzo totale (fr. 1'467'462.--), non potrebbe
costituire un motivo di esclusione. Non si tratterebbe in effetti di una
posizione aggiunta abusivamente, ma di una semplice trasposizione matematica di
un beneficio concesso al committente, che - in alternativa - avrebbe potuto
essere inserito nei singoli prezzi. Il divieto di offrire sconti non richiesti,
sancito dalle direttive d'esecuzione della LApp, non sarebbe applicabile
nell'ambito del CIAP. 

 

b. Analoghe censure sono state sollevate
dalla __________. 

Dopo aver rilevato che il capitolato per le
opere a regia prevedeva le seguenti posizioni:

 

 

901      capo operaio                 h 32      fr.
......

902      operaio qualificato         h 42      fr.
......

903      aiuto operaio                 h 42      fr.
......

 

l'insorgente ha in sostanza osservato di
aver esposto un prezzo unitario di fr. 70.- all'ora per il complesso formato
dalle tre posizioni (totale h 116 x fr. 70.- = fr. 8'120.-), perché i suoi
dipendenti sono tutti operai specializzati, che vengono retribuiti nella stessa
misura. 

 

c. La __________, dal canto suo, ha
contestato il peso attribuito in sede di valutazione delle offerte al criterio "design"
(80%), negando che possa prevalere sul criterio "certificazione
macchinari e referenze" (20%). La qualità del prodotto dovrebbe a suo
avviso prevalere sull'estetica. Al criterio della "qualità dell'esecuzione"
(40%), soggiunge l'insorgente, non potrebbe inoltre essere attribuito lo stesso
peso assegnato al criterio della "flessibilità degli arredi",
che è sicuramente meno importante. Dopo aver sollevato ulteriori eccezioni
riferite alle modalità di presentazione di un campione, l'insorgente conclude
dolendosi di non aver potuto visionare completamente tutti gli atti del concorso.

 

d. La valutazione operata dal committente è
stata pure contestata dalla __________, che - eccepita la carenza di
motivazione dell'atto di delibera - ha censurato la mancata indicazione dei
criteri di aggiudicazione e dei relativi fattori di ponderazione in sede di
bando di concorso. Il criterio costituito dal "rapporto qualità /
prezzo" sarebbe insufficiente. Delle ulteriori eccezioni sollevate
dall'insorgente in merito all'applicazione concreta dei criteri definiti
soltanto dopo la presentazione delle offerte, si dirà semmai più avanti. 

 

 

                                  C.   All'accoglimento
dei ricorsi si è opposta la Divisione delle risorse, contestando in dettaglio
le tesi delle ricorrenti. 

                                         Ad
identica conclusione è pervenuta la deliberataria, chiedendo, a sua volta, al
Tribunale cantonale amministrativo di respingere le impugnative con argomenti
che verranno discussi nei seguenti considerandi.

Le ricorrenti si sono per lo più astenute dall'avversarsi
vicendevolmente. 

 

 

                                  D.   Accortosi
che il prezzo dell'offerta inoltrata dalla __________, di cui si era tenuto
conto in sede di valutazione, ammontava in realtà a fr. 1'596'314.90 e non a
fr. 1'585'450.50 come indicato nella decisione impugnata, il 5 dicembre 2001 il
Consiglio di Stato ha annullato l'atto di aggiudicazione, sostituendolo con un
nuovo provvedimento di delibera a favore della stessa ditta vincitrice, nel
quale era menzionato l'importo corretto. 

 

 

                                  E.   Contro
questa decisione di rettifica, sono insorte davanti al Tribunale cantonale
amministrativo le stesse ricorrenti, riproponendo le tesi e le domande addotte
con le precedenti impugnative. 

All'accoglimento di questi ulteriori ricorsi
si sono nuovamente opposti il Dipartimento del territorio (ULSA) e il
Dipartimento delle finanze e dell'economia (Sezione della logistica), ribadendo
gli argomenti svolti in precedenza. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 15 CIAP e 4
DLACIAP. 

Certa è la legittimazione attiva delle ditte
__________ e __________ ad impugnare l'aggiudicazione della commessa alla
__________. Altrettanto certa è la qualità delle ditte __________ e __________
ad agire in giudizio contro le decisioni con cui il Consiglio di Stato le ha
estromesse dalla gara alla quale hanno partecipato. La legittimazione attiva di
queste due ditte a contestare l'aggiudicazione dipende invece dal successo
dell'impugnativa interposta contro il provvedimento di esclusione. 

I ricorsi, tempestivi, sono dunque
ricevibili in ordine. 

 

1.2. Avendo in pratica il medesimo oggetto,
le impugnative possono essere evase sulla base degli atti, senza istruttoria
(art. 18 PAmm) con un unico giudizio (art. 52 PAmm). 

Considerato che nel termine assegnato per la
risposta il Consiglio di Stato ha annullato la decisione impugnata, emanandone
una nuova, ben si può ammettere che i primi quattro ricorsi (sub A) siano
diventati privi d’oggetto e che il giudizio debba vertere unicamente sulla decisione
5 dicembre 2001 (n. 5730), sostanzialmente identica alla precedente, con cui lo
stesso Governo, rettificato l’importo dell’offerta inoltrata dalla __________,
ha nuovamente aggiudicato la commessa alla __________. 

 

 

                                   2.   2.1.
Giusta l'art. 26 PAmm, ogni decisione deve essere motivata per iscritto ed intimata
alle parti con l'indicazione dei mezzi e del termine di ricorso. L'obbligo di
motivazione è volto ad assicurare la trasparenza dell'attività
dell'amministrazione, a favorire la comprensione del provvedimento da parte
degli interessati, a salvaguardare l'esercizio del loro diritto di difesa ed a
permettere all'istanza di ricorso di pronunciarsi sulla legittimità dell'atto impugnato
(Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 26 PAmm,
n. 1). 

Anche le decisioni di aggiudicazione devono
essere convenientemente motivate. Per essere adeguata, la motivazione deve
fornire una spiegazione ragionevole delle valutazioni operate sulle offerte
inoltrate dai singoli concorrenti in modo che questi possano confrontarle fra
loro e sollevare eventuali contestazioni. La motivazione può anche essere
succinta e fare riferimento ad altri atti, in particolare alla documentazione
prodotta dai partecipanti. I destinatari della decisione devono tuttavia essere
posti nella condizione di esercitare compiutamente il loro diritto di ricorso. 

Eventuali carenze di motivazione possono
essere sanate davanti all'istanza di ricorso. A tal fine occorre tuttavia che
il committente adduca la motivazione mancante e che all'insorgente sia data la
possibilità di prendere posizione sugli argomenti da questi addotti soltanto in
sede di osservazioni al ricorso. 

 

2.2. In concreto, il Consiglio di Stato ha
giustificato la controversa delibera richiamandosi al rapporto di ponderazione
19 settembre 2001 allestito dalla Sezione della logistica ed al successivo
rapporto 17 ottobre 2001 del progettista. 

Le ricorrenti __________ ed __________ hanno
eccepito la sufficienza di questa motivazione. Con le osservazioni ai ricorsi,
l'autorità ha ulteriormente giustificato il provvedimento censurato. Le
ricorrenti si sono limitate a prendere atto delle ulteriori spiegazioni addotte
dal committente, rinunciando per atti concludenti a replicare. Se ne deve
pertanto dedurre che le denunciate carenze di motivazione, ove sussistessero,
siano state sanate dalle spiegazioni fornite dal Consiglio di Stato in questa
sede. 

 

 

                                   3.   3.1.
L'offerta deve essere completa e corrispondere alle condizioni poste dal bando
di concorso, rispettivamente dalle indicazioni del capitolato d'offerta.
Offerte incomplete o che divergono dalle prescrizioni di gara devono di
principio essere escluse. Lo esige il principio della parità di trattamento,
che vincola tanto il committente, quanto i concorrenti alle regole di gara
prestabilite (Galli/Lehmann/Rechsteiner, Das öffentliche Beschaffungs-wesen in
der Schweiz, n. 409 e 438). La difformità può consistere tanto nella mancata
compilazione di posizioni del capitolato d'offerta, quanto nell'aggiunta di
posizioni non previste. In entrambi i casi, la difformità comporta di principio
l'estromissione dell'offerta dalla gara. L'offerta non conforme per eccesso va
esclusa al pari di quella viziata per difetto. Come l'offerta carente non può
essere corretta completando le posizioni mancanti, così l'offerta sovrabbondante
non può essere rettificata espungendo le posizioni aggiunte dal concorrente a
quelle previste dal committente con il capitolato. 

 

3.2. Al fine di evitare di incorrere in un
diniego di giustizia formale, nell'esame della correttezza e della sufficienza
delle offerte inoltrate il committente deve comunque rispettare il divieto di
formalismo eccessivo. 

Nell'ambito dell'aggiudicazione di commesse
pubbliche, costituisce in particolare un eccesso di formalismo imporre ai concorrenti
il rispetto di prescrizioni di gara prive di utilità pratica, che
oggettivamente ostacolano senza valida ragione il conseguimento degli
obbiettivi perseguiti dal pubblico concorso (Galli/Lehmann/Rechsteiner, op.
cit., n. 323; Imboden/Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, V. ed.,
N. 80 B IV). 

 

3.3. In concreto, il Consiglio di Stato ha
escluso l'offerta inoltrata dalla __________, perché questa concorrente ha
offerto sul prezzo totale uno sconto del 6%, non previsto dal capitolato
d'appalto e modulo d'offerta. 

Il provvedimento si riallaccia in pratica
alle direttive dipartimentali d'esecuzione dell’or abrogata LApp, che
imponevano di escludere dall'aggiudicazione le offerte contenenti proposte di
sconto non previste dagli atti del concorso (RDAT 1996 II n. 40 consid. 6).
Esso si allinea inoltre all’art. 33 cpv. 1 cifra 7 RLCPubb, che - pur non
essendo applicabile ai concorsi retti dal CIAP - traduce in norma vincolante il
principio secondo cui le offerte non conformi alle prescrizioni di gara devono
essere escluse dall'aggiudicazione (RDAT 1998 I n. 48 consid. 3.1),
indipendentemente dal fatto che la difformità consista in un'insufficiente
compilazione del modulo d'offerta o nell'aggiunta di posizioni non previste dal
capitolato d'appalto. 

L'esclusione dell'offerta non regge alla
critica. 

La documentazione di gara non sollecitava
invero i concorrenti ad offrire un ribasso globale. Tanto meno prevedeva una
posizione al riguardo. Ciò non basta tuttavia per affermare che l'offerta
contemplante un ribasso non previsto dal capitolato d'appalto non corrisponda
alle condizioni del concorso. 

Contrariamente a quanto assume il
committente, il ribasso accordato sul prezzo globale può, in effetti, essere
considerato come la semplice risultante di riduzioni di prezzo concesse, ma non
esplicitate, sui prezzi esposti alle singole posizioni. La riduzione di prezzo
non costituisce uno sconto, ma un ribasso (cfr. sulla differenza tra sconto e
ribasso DTF 118 II 64; RDAT 1993 I n. 12 consid. 6; BR 2001 II 59; Gauch, Der
Werkvertrag, IV. ed., n. 1232 seg.). A differenza dello sconto, essa non
dipende dalle disposizioni del committente. Non rappresenta quindi una posizione
supplementare, aggiunta illegittimamente dalla ricorrente in contrasto con le
prescrizioni di gara. La sua ammissione, contrariamente a quanto assumono il
committente e la __________, non discrimina minimamente gli altri concorrenti,
che erano liberi di offrire a loro volta un ribasso, esplicitato sull'importo
totale dell'offerta od implicitamente conglobato nelle singole posizioni. La
riduzione di prezzo, accordata sotto forma di semplice ribasso sul prezzo
totale, non impedisce nemmeno al committente di procedere ad un confronto
analitico dei prezzi esposti dalle diverse offerte, ben potendosi applicare,
senza particolari difficoltà, al prezzo esposto dalla ricorrente ad ogni
singola posizione la percentuale di ribasso accordata sul prezzo complessivo. 

Nella misura in cui contesta l'esclusione
dell'offerta il ricorso della __________ va quindi accolto, annullando
l'aggiudicazione siccome lesiva del diritto, segnatamente sotto il profilo
dell'eccesso di formalismo. 

 

3.4. Analoghe considerazioni valgono per il
ricorso inoltrato dalla __________. 

Il Consiglio di Stato, in sostanza, ha
escluso l’offerta di questa ditta perché invece di indicare la retribuzione
oraria prevista per i lavori a regia secondo la qualifica della manodopera
prescritta dalle posizioni 901 - 903 (capo operaio, operaio qualificato ed
aiuto operaio non apprendista) espone una retribuzione unica di fr. 70.00
all'ora, disponendo la ricorrente soltanto di operai qualificati remunerati
allo stesso modo. 

Contrariamente a quanto assume il
committente, questa ricorrente non ha compilato l'offerta in modo incompleto.
Tanto meno ha aggiunto posizioni non previste dal capitolato. Essa ha soltanto
indicato che le ore a regia preventivate dal committente (116) sarebbero state
coperte da dipendenti retribuiti con il medesimo stipendio. Non avendo a
disposizione le categorie di manodopera previste dal capitolato, la __________
non poteva del resto agire diversamente. La sua offerta va quindi intesa come
se la ricorrente avesse previsto di fatturare le prestazioni del capo operaio
allo stesso modo di quelle dell'aiuto operaio. Non essendo obbligata ad operare
artificiose distinzioni a livello di retribuzione dei suoi dipendenti e
prevedendo, d'altro canto, l'impiego di personale qualificato, l'esclusione
della sua offerta si configura pertanto come una violazione del divieto di formalismo
eccessivo. Diversa sarebbe ovviamente stata la conclusione se la ricorrente
avesse offerto l'impiego di semplici aiuti operaio. 

Anche il ricorso della __________, in quanto
rivolto contro l'estromissione della sua offerta, va pertanto accolto. 

 

 

 

                                   4.   4.1.
Giusta l'art. 13 CIAP, "le disposizioni d'esecuzione garantiscono",
fra l'altro, "adeguati criteri di aggiudicazione, che garantiscano
l'aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa" (lett.
f). Secondo il § 14 cpv. 1 lett. i delle direttive d'esecuzione dell'accordo
intercantonale sugli appalti pubblici (DirCIAP), dichiarate vincolanti dal
Consiglio di Stato (RL 7.1.4.1.5), i documenti di concorso devono anche
specificare "i criteri di aggiudicazione in ordine della loro importanza".

L'esigenza di fissare i criteri di
aggiudicazione in ordine d'importanza discende soprattutto dal principio di
trasparenza, che informa la procedura di aggiudicazione delle commesse
pubbliche (art. 1 cpv. 2 lett. c CIAP). I criteri di aggiudicazione, scelti in
funzione della natura e delle caratteristiche della commessa, devono essere indicati
preventivamente già in sede di pubblicazione del bando, al fine di predeterminare,
secondo tale principio, il quadro all'interno del quale il committente si
impegna ad esercitare il proprio apprezzamento ai fini della delibera.
Attraverso la predeterminazione di tali criteri viene invero limitata, se non
esclusa, la libertà del committente di valutare le offerte pervenutegli secondo
parametri elaborati a posteriori nell'ottica di giustificare una determinata
scelta. 

A tal fine, non basta che i criteri di
aggiudicazione siano prestabiliti già al momento dell'apertura del concorso, ma
occorre che sia preventivamente fissato anche il loro ordine d'importanza.
Al pari della preventiva determinazione dei criteri di aggiudicazione,
anche la predeterminazione del loro ordine d'importanza serve a circoscrivere
la libertà del committente di attribuire a tali criteri un peso fissato a
posteriori allo scopo di giustificare una determinata scelta. Da questa
considerazione deriva che l'obbligo di prestabilire l'ordine d'importanza dei
criteri di aggiudicazione non si limita alla semplice definizione di una scala
gerarchica, ma comprende necessariamente anche la determinazione del peso
specifico attribuito ad ogni singolo criterio. Principio, questo, che la
giurisprudenza e la dottrina hanno ormai da tempo sancito (DTF 125 II 100 seg.
consid. 3c e rimandi). 

 

4.2. Nel caso in esame, capitolato d’appalto
e modulo d’offerta ha indicato quale criterio di aggiudicazione il "rapporto
prezzo / prestazione". Ha inoltre aggiunto, a titolo di criteri
supplementari, che sarebbero stati tenuti in considerazione "il
rispetto dell'equivalenza delle caratteristiche tecniche dei materiali
offerti" e la "documentazione tecnica comprovante le
caratteristiche dei materiali offerti". 

Ora, il rapporto prezzo / prestazione non
costituisce di per sé un criterio di aggiudicazione concretamente utilizzabile
ai fini dell’individuazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Tale
rapporto si prefigura soltanto come una generica designazione del risultato al
quale deve tendere la valutazione delle offerte operata sulla base di specifici
criteri di aggiudicazione, scelti in funzione delle particolarità della
commessa e degli obbiettivi perseguiti dal committente. Maggiore utilità e
concretezza è data dai criteri supplementari, riferibili alla qualità, che il
capitolato menziona accanto al generico criterio del rapporto prezzo /
prestazione. Anche questi parametri di valutazione sono tuttavia vaghi ed
indeterminati. Dagli stessi si può soltanto dedurre che il committente avrebbe
valutato le offerte anche in base alle caratteristiche - tecniche e non - dei
materiali offerti, appoggiandosi alla documentazione prodotta dai concorrenti.
Non è tuttavia dato di sapere quali fossero le caratteristiche ritenute
rilevanti dal committente ai fini della valutazione delle offerte. 

Ancor meno si può poi desumere dal
capitolato circa l'ordine d'importanza che il committente ha attribuito a
questi criteri qualitativi rispetto al prezzo. Criteri in ordine ai quali ha
pure omesso di sollecitare i concorrenti a fornire indicazioni atte a permettergli
di operare una valutazione oggettiva delle offerte. 

Orbene, la mancata attribuzione di un
fattore di ponderazione ai criteri di aggiudicazione fissati dal bando,
aggravata dalla carente richiesta delle informazioni necessarie per applicare
tali criteri alle offerte inoltrate, costituisce un difetto essenziale, che di
per sé implicherebbe l'annullamento della delibera. 

Le ricorrenti hanno tuttavia partecipato al
concorso senza eccepire tale omissione mediante impugnazione del bando. Trattandosi
di un difetto abbastanza palese, le cui conseguenze potevano essere previste
senza eccessive difficoltà, è quantomeno discutibile che possano prevalersene
in sede di ricorso contro l'aggiudicazione. Il principio della buona fede
esclude invero la possibilità di proporre contro le decisioni di aggiudicazione
eccezioni che non sono state sollevate mediante impugnazione del bando (cfr.
DTF 125 I 203 consid. 3a; nonché Praxis des Bundesgerichts,
2000, n. 134 consid. 3e). 

Ai fini del presente giudizio, la questione
a sapere se si debba negare alle ricorrenti, che hanno partecipato senza
obiezioni ad un concorso difettoso, la possibilità di contestare la delibera
per i vizi che hanno omesso di eccepire tempestivamente, può comunque restare
indecisa, poiché, anche in caso di risposta affermativa, non si può in nessun
caso impedire loro di impugnare con successo il provvedimento per inconferente
applicazione dei criteri di aggiudicazione prestabiliti in modo vago e
sommario. 

Emerge in effetti chiaramente dagli atti che
il Consiglio di Stato ha deliberato la commessa alla resistente __________
sulla base di criteri, quali la formazione professionale degli apprendisti
o la valutazione della ditta, che per nulla o ben difficilmente possono
essere ricondotti alle caratteristiche (tecniche) dei materiali offerti,
menzionate dal capitolato a titolo di criterio complementare di aggiudicazione.
Il committente non si è quindi limitato a precisare a posteriori dei
criteri di aggiudicazione prestabiliti, fissandone i relativi coefficienti di
ponderazione, ma ha stabilito criteri nuovi, di cui non è stata nemmeno indirettamente
preannunciata la rilevanza. 

Siffatto modo di procedere non può essere
tollerato. Anche ammettendo che le ricorrenti abbiano accettato il rischio di
partecipare ad una gara viziata ab initio, perché indetta senza preventivamente
indicare i criteri di aggiudicazione ed i rispettivi fattori di ponderazione,
la gravità dei difetti esclude che si possa emendare questa crassa lesione del
principio della trasparenza semplicemente concedendo alle concorrenti la
possibilità di impugnare, nell'ambito di un ricorso contro l'aggiudicazione, la
congruenza e l’adeguatezza dei parametri di giudizio fissati a posteriori.

Ne discende che anche da questo profilo la
delibera non resiste alle critiche delle ricorrenti __________ e __________. 

 

 

                                   5.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono i ricorsi contro la decisione 5 dicembre
2001 del Consiglio di Stato vanno accolti, annullando la delibera censurata.
Resta riservata al Consiglio di Stato la facoltà di procedere ad una nuova
aggiudicazione, previa valutazione delle offerte delle ditte a torto escluse, o
di interrompere la procedura (§32 DirCIAP) in considerazione dell'entità dei
difetti del capitolato e delle prevedibili difficoltà di apportarvi le
necessarie correzioni. 

Con l'emanazione del giudizio di merito le
domande di concessione dell'effetto sospensivo diventano prive d'oggetto. 

La tassa di giustizia è posta a carico della
__________ proporzionalmente al suo grado di soccombenza, ritenuto che lo Stato
ne va esente. Le ripetibili sono invece suddivise in parti uguali fra lo Stato
e l'aggiudicataria. 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 1, 6, 7, 15 CIAP; § 28 DirCIAP; 3, 18,
28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   I ricorsi
sub I. contro la decisione 13 novembre 2001 del Consiglio di Stato (n.
5327) sono dichiarati privi d'oggetto. 

 

 

                                   2.   I ricorsi
sub II. contro la decisione 5 dicembre 2001 del Consiglio di Stato (n.
5730) sono accolti e la delibera è annullata. 

 

 

                                   3.   Le
ripetibili di fr. 1'500.- a ciascuna delle ricorrenti sono suddivise in parti
uguali fra lo Stato e la __________. 

 

 

                                   4.   La tassa di
giustizia è a carico della __________ nella misura di fr. 1'000.--. 

 

	
   

                                      5.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario