# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 925c7ca4-89f0-5d9a-98f3-2be49836393e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-10-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 18.10.2016 72.2016.97
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2016-97_2016-10-18.html

## Full Text

Incarto
  n.

  72.2016.97

  	
  Mendrisio,

  18 ottobre 2016/lc

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

  
					

 

	
  composta da:

  	
  giudice Mauro
  Ermani, Presidente

  
	
   

  	
  GI 1, giudice
  a latere

  GI 2, giudice
  a latere

  
	
   

  	
  __________,
  assessore giurato

  __________,
  assessore giurato

  __________,
  assessore giurato

  __________,
  assessore giurato

  
	
   

  	
  Veronica
  Lipari, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo
Pretorio, per giudicare

 

	
  nella causa penale

  	
  Ministero pubblico

  

 

e in qualità di accusatori privati:

 

ACPR 1  

ACPR 2  

ACPR 3  

ACPR 4  

ACPR 5  

ACPR 6  

ACPR 7 

tutti patrocinati dall’avv. RAAP 1

 

ACPR 8

patrocinata dall’avv. RAAP 2

 

ACPR 9  

patrocinato dall’avv. RAAP 3

 

ACPR 10  

ACPR 11

ACPR 12  

ACPR 13  

ACPR 14  

ACPR 15  

tutti patrocinati dall’avv. RAAP 4

 

ACPR 16  

ACPR 17  

entrambi patrocinati dall’avv. RAAP 5

 

ACPR 18

ACPR 19  

ACPR 20  

ACPR 21 

ACPR 22  

ACPR 23  

ACPR 24  

ACPR 25  

ACPR 26  

tutti patrocinati dall’avv. RAAP 6

 

ACPR 27  

patrocinato dall’avv. RAAP 7

 

ACPR 28

patrocinato dall’avv. RAAP 8

 

 

	
  contro

  	
  IM 1

  rappresentato dall’avv. DUF 1

  

 

	
   

  	
  in carcerazione preventiva dall’1.09.2014
  al 21.05.2015 (263 giorni),

  
	
   

  	
  in esecuzione anticipata della
  pena dal 22.05.2015;

  

 

imputato, a
norma dell’atto d’accusa nr. 79/2016 del 20 maggio 2016, emanato dal
Procuratore pubblico PP 1, di

 

 

                                   1.   ripetuta appropriazione
indebita

qualificata siccome commessa in qualità di gerente
di patrimoni e nell'ambito di attività sottoposta alla legge federale sulle
banche, rispettivamente nell’ambito di un’attività sottoposta ad
autorizzazione,

 

per essersi,

nel periodo gennaio 2010 – agosto 2014,

a __________, __________ ed in altre non meglio precisate località
svizzere e italiane,

nella sua qualità di gestore patrimoniale e consulente alla
clientela presso la Banca ACPR 8, rispettivamente quale gestore patrimoniale
esterno presso la società ACPR 20,

allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

ripetutamente appropriato di valori patrimoniali altrui che gli
erano stati affidati, 

 

e meglio per essersi appropriato di complessivi Euro
8'556'966.00, denaro consegnatogli oppure fattogli pervenire da clienti per
l’accredito sulle loro relazioni o per essere trasportato in Italia e
riconsegnato agli stessi, rispettivamente denaro da lui prelevato su ordine dei
clienti ma a loro non consegnato, rispettivamente consegnato solo in parte e
dopo diverso tempo,

causando, considerando gli importi nel frattempo restituiti
attingendo prevalentemente da fondi di altri ignari clienti, un pregiudizio
complessivo effettivo di Euro 3'701'116.05,

 

in particolare, 

 

                               1.1.   a danno di ACPR 1 e ACPR 2

 

                            1.1.1.   Euro 190'000.00
consegnati a contanti dal cliente ACPR 1 a __________ nel giugno 2014 affinché
fossero trasportati in Italia e riconsegnati a quest’ultimo,

 

considerato che l’imputato ha restituito ad ACPR 1, utilizzando
fondi di altri clienti, l’importo di Euro 40'000.00;

 

                            1.1.2.   Euro 260'000.00
consegnati a contanti dal cliente ACPR 2 a __________ nel giugno 2014 affinché
fossero trasportati in Italia e riconsegnati a quest’ultimo,

 

considerato che l’imputato ha restituito ad ACPR 2, utilizzando
fondi di altri clienti, l’importo di Euro 40'000.00;

 

                               1.2.   a danno della relazione
no. __________ (ADE ACPR 10) c/o ACPR 8

 

                            1.2.1.   Euro 31'000.00
consegnati a contanti da ACPR 10 nel febbraio/marzo 2011 per essere accreditati
sulla relazione cifrata no. __________;

 

                            1.2.2.   Euro 12'500.00
consegnati a contanti da ACPR 10 nel luglio 2012, per essere accreditati sulla
relazione cifrata no. __________;

 

                            1.2.3.   Euro 15'000.00
consegnati a contanti da ACPR 10 nel maggio 2013, per essere accreditati sulla
relazione cifrata no. __________;

 

considerato come l’imputato ha restituito a contanti a ACPR 10,
utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 14'000.00; 

 

                               1.3.   a danno delle relazioni
riconducibili ai clienti ACPR 8 e ACPR 4

 

                            1.3.1.   a danno della relazione
cifrata no. __________ c/o ACPR 8

 

Euro 10'000.00, parte della consegna a contanti da parte
dei clienti di complessivi Euro 40’000.00 avvenuta nel maggio 2012, per essere
accreditati sulla relazione __________, operazione effettuata dall’imputato
solo in ragione di Euro 30’000.00;

 

                            1.3.2.   a danno della relazione
cifrata no. __________ c/o ACPR 8

 

Euro 84'970.00 consegnati a contanti dai clienti a far
tempo da novembre 2012, per essere accreditati sulla relazione cifrata __________;

 

                            1.3.3.   a danno della relazione
cifrata no. __________ c/o __________

 

Euro 150'000.00 prelevati a contanti dalla relazione su
ordine dei clienti di data 11.06.2014, affinché tale somma fosse consegnata
loro in Italia, ciò che non è avvenuto,

 

considerato come l’imputato ha restituito a ACPR 8 e ACPR 4, a
contanti e utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro
55'000.00;

 

 

                               1.4.   a danno della relazione
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 11)

 

Euro 31'000.00 consegnati a contanti dalla cliente nel
febbraio/marzo 2011, per essere accreditati sulla relazione cifrata no. __________,

 

considerato come l’imputato ha restituito a ACPR 11, mediante
bonifici, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro
29'994.95;

 

                               1.5.   a danno della relazione
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 5)

 

Euro 200'000.00 consegnati a contanti dal cliente nel
periodo 2010 – 2011, per essere accreditati sulla relazione cifrata no. __________,

 

considerato come l’imputato ha restituito a ACPR 5, mediante
bonifici, consegne in contanti e versamenti sulla Travel Cash Card, utilizzando
fondi di altri clienti, un importo complessivo di Euro 57'922.07;

 

                               1.6.   a danno di __________

 

Euro 10'000.00 consegnati a contanti dalla cliente nel
corso dell’estate 2014, affinché fossero trasportati in Italia e riconsegnati a
quest’ultima;

 

                               1.7.   a danno di ACPR 18 e ACPR
19

 

Euro 399'900.00 consegnati a contanti dai clienti nei primi
mesi del 2010 per essere accreditati su una relazione a loro riconducibile,
considerato che detta relazione, nonostante fosse stata fatta firmare loro la documentazione
d’apertura, non è mai stata aperta;

 

                               1.8.   a danno della relazione
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 26)

 

Euro 220'000.00 consegnati a contanti dal cliente nel
febbraio 2011, per essere accreditati sulla relazione no. __________, 

 

considerato come l’imputato ha restituito a ACPR 26, mediante
consegna a contanti, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo
di Euro 75'000.00;

 

                               1.9.   a danno della relazione
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)

 

Euro 25'000.00 prelevati a contanti dalla relazione su
ordine di data 03.07.2014 dei clienti, ritenuto che l’importo avrebbe
dovuto essere consegnato a questi ultimi in Italia, ciò che non è avvenuto,

 

considerato che l’imputato ha successivamente restituito mediante
versamenti sulla relazione, utilizzando fondi di altri clienti, a __________ e __________
l’importo complessivo di Euro 8'500.00; 

 

                             1.10.   in danno di __________

 

Euro 25'000.00 prelevati a contanti dalla relazione su
ordine di data 23.11.2011del cliente, ritenuto che tale somma avrebbe dovuto
essere bonificata su un conto estero riconducibile a __________,

 

considerato che l’imputato ha restituito l’importo complessivo di
Euro 21'000.00 mediante bonifici dalla relazione a lui intestata presso __________,
precedentemente alimentata con importi a contanti, a favore di una relazione
estera intestata al cliente;

 

                             1.11.   a danno della relazione
cifrata no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 21)

 

                          1.11.1.   USD 265'000.00 (pari a
Euro 190'005.00) consegnati a contanti dal cliente nell’ottobre 2010, per
essere accreditati sulla relazione no. __________;

 

                          1.11.2.   Euro 180'000.0 0
consegnati a contanti dal cliente nel periodo agosto 2011 – settembre 2013, per
essere accreditati sulla relazione no. __________;

 

                          1.11.3.   USD 10'000.00 (pari a
Euro 7'548.00) consegnati a contanti dal cliente nel periodo agosto 2011 –
settembre 2013 per essere accreditati sulla relazione no. __________;

 

                          1.11.4.   Euro 240'000.00, parte
della consegna a contanti da parte del cliente di complessivi Euro 300'000.00
avvenuta nel settembre 2013, per essere accreditati sulla relazione no. __________,
operazione effettuata dall’imputato solo in ragione di Euro 60'000.00;

 

considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 21, mediante
bonifico, consegna a contanti e ricarica della Travel Cash Card, utilizzando
fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 277'100.00;

 

                             1.12.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 14)

 

Euro 100'000.00 consegnati a contanti dal cliente in data
31 gennaio 2012 per essere accreditati sulla relazione no. __________,

 

considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 14, mediante
consegna a contanti e un bonifico, utilizzando fondi di altri clienti,
l’importo complessivo di Euro 20'500.00;

 

                             1.13.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 6)

 

Euro 469'775.00, parte della consegna a contanti da parte
del cliente di complessivi Euro 570'000.00 avvenuta nel periodo novembre 2009 –
giugno 2014, per essere accreditati sulla relazione no. __________, operazione
effettuata dall’imputato solo in ragione di Euro 100’225.00,

 

considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 6, mediante
consegne a contanti e bonifici, utilizzando fondi di altri clienti, un totale
di Euro 32'000.00;

 

                             1.14.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

                          1.14.1.   Euro 160'000.00, parte
della consegna a contanti da parte della cliente di complessivi Euro 373'000.00
avvenuta nel periodo fine 2009 – 2010, per essere accreditati sulla relazione
no. __________, operazione eseguita dall’imputato solo in ragione di Euro
213'000.00;

 

                          1.14.2.   Euro 1'268.00, parte del
prelevamento a contanti dalla relazione su ordine della cliente di data
02.07.2012 dell’importo di Euro 4'500.00, considerato che la differenza, pari a
Euro 3'232.00 è stata utilizzata per ricaricare la Travel Cash Card in uso a __________,

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
accrediti sulla Travel Cash Card in suo uso, utilizzando fondi di altri
clienti, Euro 12'582.92;

 

                             1.15.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

Euro 80'000.00, parte della consegna a contanti da parte
del cliente di complessivi Euro 101'000.00 avvenuta nel periodo ottobre –
dicembre 2010, per essere accreditati sulla relazione no. __________,
operazione eseguita dall’imputato solo in ragione di Euro 21’000.00,

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
bonifico, utilizzando fondi di altri clienti, un totale di Euro 78'000.00;

 

                             1.16.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 25)

 

Euro 390'000.00, consegnati a contanti dal cliente nel
periodo maggio 2012 – giugno 2013 per essere accreditati sulla relazione no. __________,

 

considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 25, mediante
bonifico e accrediti sulla Travel Cash Card in suo uso, utilizzando fondi di
altri clienti, l’importo complessivo di Euro 6'150.00; 

 

                             1.17.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)

 

Euro 40'500.00, parte dell’importo di complessivi Euro
100'000.00 consegnato a contanti dai clienti, a far tempo dal novembre 2010,
per essere accreditato sulla relazione no. __________, operazione eseguita
dall’imputato solo in ragione di Euro 59’500.00,

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________ e __________,
mediante consegna di denaro a contanti e utilizzando fondi di altri clienti, un
totale di Euro 106'990.00 (a copertura anche del danno causato dal reato di
truffa, cfr. pto sub. 2.21);

 

                             1.18.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 17)

 

                          1.18.1.   EURO 50'000.00, parte
dell’importo di Euro 55'275.00 prelevati a contanti dalla relazione su ordine
del cliente in data 02.02.2012, considerato che l’importo sarebbe dovuto essere
consegnato a ACPR 16, ciò che non è avvenuto;

 

                          1.18.2.   Euro 50'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 22.03.2012,
considerato che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a ACPR 16, ciò che
non è avvenuto;

 

                          1.18.3.   Euro 50'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 02.05.2012,
considerato che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a ACPR 16, ciò che
non è avvenuto;

 

                          1.18.4.   Euro 50'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 22.05.2012,
considerato che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a ACPR 16, ciò che
non è avvenuto;

 

                          1.18.5.   Euro 50'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 02.07.2012,
considerato che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a ACPR 16, ciò che
non è avvenuto;

 

                          1.18.6.   Euro 72'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 22.10.2012,
considerato che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a ACPR 16, ciò che
non è avvenuto;

 

considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 17, mediante
consegna a contanti, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo
di Euro 37'000.00;

 

                             1.19.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

Euro 450'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro
480'000.00 consegnato a contanti a far tempo dal giugno 2013 dal cliente per
essere accreditato sulla relazione no. __________, operazione eseguita solo in
ragione di Euro 30'000.00,

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
bonifici e consegne a contanti, utilizzando fondi di altri clienti e importi da
lui vinti presso il Casinò di __________, l’importo complessivo di Euro
453'500.00;

 

                             1.20.   a danno di ACPR 15

 

Euro 100'000.00, consegnati a contanti dal cliente nel
corso del 2013 per essere accreditati su una relazione a lui riconducibile che
avrebbe dovuto essere aperta presso ACPR 8, ciò che in realtà non è avvenuto,

 

considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 15, mediante
consegna a contanti, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo
di Euro 49'000.00;

 

                             1.21.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

                          1.21.1.   Euro 182'000.00,
consegnati a contanti dal cliente a far tempo dal giugno 2010, per essere
accreditati sulla relazione no. __________;

 

                          1.21.2.   Euro 140'000.00, prelevato
a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 21.12.2012, allo scopo
di depositare tale somma presso una cassetta di sicurezza della banca;

 

                          1.21.3.   Euro 30'000.00, prelevato
a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 19.02.2013, allo scopo
di depositare tale somma presso una cassetta di sicurezza della banca;

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
consegna a contanti e bonifici, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo
complessivo di Euro 352'000.00;

 

                             1.22.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

Euro 10'500.00, consegnati a contanti dalla cliente a far
tempo da inizio 2010, per essere accreditati sulla relazione no. __________,

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
bonifici, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro
10'500.00;

 

                             1.23.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 7)

 

Euro 560’000.00, consegnati a contanti dal cliente a far
tempo da maggio 2012, per essere accreditati sulla relazione no. __________,

 

considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 7, mediante
bonifico, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro
4'122.01 (pari a CHF 5'000.00); 

 

                             1.24.   a danno della relazione no.
__________ c/o __________ (ADE __________)

 

Euro 19'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro
60’000.00 prelevato a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data
19.05.2014, considerato che l’importo avrebbe dovuto essere consegnato a __________
in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 41'000.00;

 

                             1.25.   a danno della relazione no.
__________ c/o __________ (ADE __________)

 

                          1.25.1.   Euro 30'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 70'000.00 prelevato a contanti dalla relazione
su richiesta del cliente di data 18.05.2011, ritenuto che l’importo
summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che
non è avvenuto;

 

                          1.25.2.   Euro 20'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 60'000.00 prelevato a contanti dalla relazione
su richiesta del cliente di data 30.05.2011, ritenuto che l’importo
summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che
non è avvenuto; 

 

                          1.25.3.   Euro 20'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 60'000.00 prelevato a contanti dalla relazione
su richiesta del cliente di data 10.06.2011, ritenuto che l’importo
summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che
non è avvenuto; 

 

                          1.25.4.   Euro 20'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 60'000.00 prelevato a contanti dalla relazione
su richiesta del cliente di data 20.07.2011, ritenuto che l’importo
summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che
non è avvenuto; 

 

                          1.25.5.   Euro 120'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 160'000.00 prelevato a contanti dalla
relazione su richiesta del cliente di data 14.09.2011, ritenuto che l’importo
summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che
non è avvenuto; 

 

                          1.25.6.   Euro 120'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 160'000.00 prelevato a contanti dalla
relazione su richiesta del cliente di data 05.12.2011, ritenuto che l’importo
summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che
non è avvenuto; 

 

                          1.25.7.   Euro 110'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti dalla
relazione su richiesta del cliente di data 31.01.2012, ritenuto che l’importo
summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che
non è avvenuto; 

 

                          1.25.8.   Euro 110'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti dalla
relazione su richiesta del cliente di data 08.06.2012, ritenuto che l’importo
summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che
non è avvenuto; 

 

                          1.25.9.   Euro 110'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti dalla
relazione su richiesta del cliente di data 02.10.2012, ritenuto che l’importo
summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che
non è avvenuto; 

 

                        1.25.10.   Euro 50'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 90'000.00 prelevato a contanti dalla relazione
su richiesta del cliente di data 18.12.2012, ritenuto che l’importo
summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che
non è avvenuto; 

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
consegne a contanti, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo
di Euro 710'000.00;

 

                             1.26.   a danno della relazione no.
__________ c/o __________ (ADE __________)

 

                          1.26.1.   Euro 199'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 350'000.00 consegnato a contanti dal cliente a
far tempo da maggio 2012, per essere accreditato sulla relazione no. __________,
operazione eseguita dall’imputato solo in ragione di Euro 151'000.00;

 

                          1.26.2.   Euro 335'000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 435'000.00 prelevato a contanti mediante tre
distinte operazioni ordinate dal cliente avvenute nel mese di novembre 2012, ritenuto
che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato al cliente stesso,
ciò che non è avvenuto;

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante un
bonifico e consegne a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti,
l’importo totale di Euro 534'000.00; 

 

                             1.27.   a danno della relazione no.
__________ c/o __________ (ADE __________)

 

                          1.27.1.   Euro 20'000.00, prelevati
a contanti dalla relazione su ordine del cliente nel giugno 2011, ritenuto che
l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che
non è avvenuto;

 

                          1.27.2.   Euro 100'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 18.10.2011,
ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in
Italia, ciò che non è avvenuto;

 

                          1.27.3.   Euro 80'000.00, prelevati
a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 16.11.2011, ritenuto
che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò
che non è avvenuto;

 

                          1.27.4.   Euro 51'000.00, prelevati
a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 05.07.2012, ritenuto
che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò
che non è avvenuto;

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
consegne a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo
totale di Euro 251'000.00;

 

                             1.28.   a danno della relazione
intestata a __________ c/o __________ (ADE __________)

 

                          1.28.1.   Euro 160'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 30.03.2011,
ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in
Italia, ciò che non è avvenuto;

 

                          1.28.2.   Euro 160'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 18.10.2012,
ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in
Italia, ciò che non è avvenuto;

 

                          1.28.3.   Euro 30'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 13.11.2012,
ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in
Italia, ciò che non è avvenuto;

 

                          1.28.4.   Euro 100'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 26.09.2013,
ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in
Italia, ciò che non è avvenuto;

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
consegne a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo
totale di Euro 450'000.00;

 

                             1.29.   a danno di __________

 

                          1.29.1.   a danno della relazione
intestata a __________ c/o __________

 

Euro 35'000.00, parte dell’importo di Euro 75'000.00
prelevato a contanti su ordine del cliente di data 13.01.2011, ritenuto che
l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è
avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;

 

                          1.29.2.   a danno della relazione
intestata a __________ c/o __________

 

                       1.29.2.1.   Euro 10’000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 50'000.00 prelevato a contanti su ordine del
cliente di data 07.03.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere
consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro
40'000.00;

 

                       1.29.2.2.   Euro 10’000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 50'000.00 prelevato a contanti su ordine del
cliente di data 05.04.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere
consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro
40'000.00;

 

                       1.29.2.3.   Euro 10’000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 50'000.00 prelevato a contanti su ordine del
cliente di data 13.05.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere
consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro
40'000.00; 

 

                       1.29.2.4.   Euro 20’000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 60'000.00 prelevato a contanti su ordine del
cliente di data 30.06.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere
consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro
40'000.00;

 

                       1.29.2.5.   Euro 20’000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 60'000.00 prelevato a contanti su ordine del
cliente di data 20.07.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere
consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro
40'000.00;

 

                       1.29.2.6.   Euro 120’000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 160'000.00 prelevato a contanti su ordine del
cliente di data 06.10.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere
consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro
40'000.00;

 

                       1.29.2.7.   Euro 120’000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 160'000.00 prelevato a contanti su ordine del
cliente di data 07.11.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere
consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro
40'000.00;

 

                       1.29.2.8.   Euro 110’000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti su ordine del
cliente di data 11.01.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere
consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro
40'000.00;

 

                       1.29.2.9.   Euro 110’000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti su ordine del
cliente di data 18.05.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere
consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro
40'000.00;

 

                    1.29.2.10.   Euro 110’000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente
di data 20.09.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a
quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00; 

 

                    1.29.2.11.   Euro 110’000.00, parte
dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti su ordine del
cliente di data 18.12.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere
consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro
40'000.00; 

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante consegna
a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo totale di
Euro 785'000.00;

 

                             1.30.   in danno della relazione
no. __________ c/o __________ (ADE __________)

 

Euro 100'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro
150'000.00 prelevato a contanti su ordine della cliente di data 28.05.2014,
ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato al
quest’ultima in Italia,

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo
complessivo di Euro 90'000.00;

 

                             1.31.   in danno della relazione
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)             

 

Euro 50'000.00, consegnati a contanti dai clienti nel
periodo giugno 2010 – dicembre 2013, per essere accreditati sulla relazione no.
__________,

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________ e __________,
mediante versamenti sulla relazione, utilizzando fondi di altri clienti,
l’importo complessivo di Euro 50'000.00;

 

                             1.32.   in danno della relazione
no. __________ __________ (ADE __________)

 

                          1.32.1.   Euro 50'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 08.04.2011,
ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in
Italia;

 

                          1.32.2.   Euro 20'000.00, prelevati
a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 28.06.2011, ritenuto
che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia;

 

                          1.32.3.   Euro 40'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 26.09.2011,
ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in
Italia;

 

                          1.32.4.   Euro 40'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 22.11.2011,
ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in
Italia;

 

                          1.32.5.   Euro 60'000.00,
prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 27.04.2012,
ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in
Italia;

 

                          1.32.6.   Euro 60'000.00, prelevati
a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 20.09.2012, ritenuto
che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia;

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo
complessivo di Euro 270'000.00;

 

                             1.33.   a danno di __________

 

Euro 70'000.00, consegnati a contanti dalla cliente nel
corso del 2014, per essere accreditati su una relazione a lei riconducibile
presso __________, ritenuto che detta relazione, nonostante la firma della
documentazione d’apertura, non è mai stata aperta,

 

considerato che l’imputato ha restituito alla cliente, mediante
accrediti sulla Travel Cash Card in uso alla cliente, utilizzando fondi di
altri clienti, l’importo complessivo di Euro 4'978.00;

 

 

                                   2.   Ripetuta truffa

 

qualificata siccome commessa per mestiere, ritenuta la disponibilità dell’accusato ad agire
ripetutamente per assicurarsi una regolare fonte (supplementare) di reddito

 

per avere

a __________, __________, __________, __________ ed in altre non
meglio precisate località svizzere e italiane,

nel periodo gennaio 2010 – agosto 2014,

allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

ripetutamente ingannato con astuzia persone, affermando cose false
o dissimulando cose vere oppure confermandone subdolamente l’errore,
inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui,
e meglio per avere,

 

nella sua qualità di executive director e consulente alla
clientela presso la Banca ACPR 8, rispettivamente quale gestore patrimoniale
esterno presso la società ACPR 20,

sfruttando la conoscenza dei meccanismi interni della banca ed il
rapporto di fiducia esistente con i colleghi,

ripetutamente ingannato astutamente questi ultimi, comunicando
loro, contrariamente al vero, che dei clienti volevano prelevare contanti a
debito della loro relazione, rispettivamente volevano effettuare dei bonifici a
favore di terze persone, 

millantando ordini telefonici, rispettivamente consegnando ai
colleghi ordini da lui compilati e firmati falsificando le firme dei clienti,
ordini su cui aveva provveduto a fotocopiare la firma originale dei clienti e
documenti firmati in bianco dai clienti e compilati dall’imputato con
istruzioni contrarie alla volontà di questi ultimi,

ottenendo in questo modo la consegna indebita di denaro a contanti
o l’esecuzione indebita di bonifici mai ordinati dai clienti,

pregiudicando in tal modo il patrimonio dei clienti per un importo
complessivo di Euro 7'013'203.92, 

denaro in parte usato per risarcire ignari clienti precedentemente
malversati, in parte usato per sue spese personali o per giocare presso i
Casinò di __________ e di __________,

causando, considerando gli importi nel frattempo restituiti
attingendo prevalentemente da fondi di altri ignari clienti, un pregiudizio
complessivo effettivo di Euro 5'450'831.31, 

 

in particolare, per avere: 

 

                               2.1.   a danno del conto cifrato
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

in data 05.12.2012, fatto bonificare l’importo di Euro 4'122.01
(pari a CHF 5’000.00) a favore della relazione no. __________ riconducibile a ACPR
7, anch’egli cliente malversato, indicando “ordine telefonico”, ritenuto
come il cliente non ha mai ordinato tale operazione;

 

                               2.2.   a danno della relazione
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 9)

 

in data 11.12.2013 fatto bonificare l’importo di Euro
260'000.00 a favore della relazione __________ (operazione a beneficio di ACPR
17), apponendo la falsa firma del cliente sull’ordine, compilando lo stesso con
indicazioni contrarie al vero, ritenuto come il cliente non ha mai ordinato
tale operazione;

 

                               2.3.   a danno della relazione
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 10)

 

                            2.3.1.   in data 31.01.2014 fatto
bonificare l’importo di Euro 13'800.00 a favore della relazione no. __________,
riconducibile a ACPR 11, anch’essa cliente malversata, ritenuto che il cliente
non ha mai ordinato tale operazione;

 

                            2.3.2.   in data 14.03.2014 fatto
bonificare l’importo di Euro 2'194.95 a favore della relazione no. __________,
riconducibile a ACPR 11, anch’essa cliente malversata, ritenuto che il cliente
non ha mai ordinato tale operazione;

 

                            2.3.3.   in data 19.03.2014 fatto
bonificare l’importo di Euro 50'718.58 a favore della società __________,
la quale ha successivamente prelevato la somma, consegnandola a contanti
all’imputato; 

 

                               2.4.   a danno delle relazioni
riconducibili ai clienti ACPR 3 e ACPR 4

 

                            2.4.1.   a danno della relazione
cifrata no. __________ c/o ACPR 8

 

                         2.4.1.1.   in data 20.04.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 20’100.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dalla cliente ACPR 4,

 

considerato che nel giugno 2012 l’imputato ha restituito a ACPR 3
e ACPR 4, mediante consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di terzi,
l’importo complessivo di Euro 15'000.00;

 

                            2.4.2.   a danno della relazione
cifrata no. __________ c/o ACPR 8

 

                         2.4.2.1.   in data 15.01.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 150'000.00 a favore della __________,
succursale di __________, indicando sull’ordine una telefonata del cliente,
successivamente confermato per iscritto utilizzando un documento firmato in
bianco dai clienti, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti
all’imputato;

 

                         2.4.2.2.   in data 12.03.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 80'400.00, utilizzando per l’ordine la firma
in fotocopia dei clienti;

 

                         2.4.2.3.   in data 10.05.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 30'150.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dalla cliente ACPR 4;

 

                         2.4.2.4.   in data 04.06.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 50'501.25, utilizzando per l’ordine la firma
in fotocopia dei clienti;

 

                         2.4.2.5.   in data 18.07.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 70'000.00 a favore della __________
utilizzando un documento con la firma in bianco o in fotocopia dalla cliente,
somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                         2.4.2.6.   in data 02.12.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 40'200.00, utilizzando per l’ordine la firma
in fotocopia dei clienti;

 

                         2.4.2.7.   in data 05.06.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 40'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dai clienti;

 

                         2.4.2.8.   in data 07.07.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 50'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dai clienti;

 

                            2.4.3.   a danno della relazione
cifrata no. __________ c/o __________

                         2.4.3.1.   in data 22.02.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 150'000.00 utilizzando verosimilmente un
documento con le firme in fotocopia dei clienti;

 

                         2.4.3.2.   in data 03.01.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 150'000.00 utilizzando verosimilmente un
documento con le firme in fotocopia dei clienti;

 

                         2.4.3.3.   in data 06.03.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 100'000.00 utilizzando verosimilmente un
documento con le firme in fotocopia dei clienti;

 

                         2.4.3.4.   in data 03.04.2014 fatto
bonificare l’importo di Euro 81'052.00 a favore di una relazione
riconducibile alla figlia del cliente __________, bonifico disposto a seguito
della richiesta dello stesso __________, anch’egli cliente malversato, di
estinguere la sua relazione no. __________ versando il saldo ancora presente a
favore della figlia, utilizzando verosimilmente un documento con le firme in
fotocopia dei clienti;

 

                         2.4.3.5.   in data 11.04.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 100'000.00 utilizzando verosimilmente un
documento con la firma in fotocopia della cliente ACPR 4;

 

considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 4 e ACPR 3,
mediante consegna di denaro a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri
clienti, l’importo complessivo di Euro 298'600.00;

 

                               2.5.   a danno della relazione
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 5)

 

                            2.5.1.   in data 26.03.2010 fatto
bonificare l’importo di Euro 2'000.00 a favore della relazione no. __________
riconducibile a ACPR 6, anch’egli cliente malversato, indicando “ordine
telefonico del 3/6/2013 ore 14:00” considerato che il cliente non ha mai
ordinato tale operazione;

 

                            2.5.2.   in data 26.03.2010 fatto bonificare
l’importo di Euro 3'000.00 a favore della relazione no. __________
riconducibile a __________, anch’essa cliente malversata, indicando “ordine
telefonico del 3/6/2013 ore 14:00”, considerato che il cliente non ha mai
ordinato tale operazione;

 

                            2.5.3.   in data 07.05.2010 fatto
bonificare l’importo di Euro 5'000.00 a favore della relazione no. __________
riconducibile a __________, anch’essa cliente malversata, indicando “ordine
telefonico del 3/6/2013 ore 14:00” considerato che il cliente non ha mai
ordinato tale operazione;

 

                            2.5.4.   in data 15.12.2011 ordinato il
bonifico dell’importo di Euro 78'000.00 a favore della relazione no. __________
riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, indicando “il
cliente mi autorizza telefonicamente”, considerato che il cliente non ha
mai ordinato tale operazione;

 

                            2.5.5.   in data 25.04.2012 fatto
bonificare l’importo di Euro 40'000.00 a favore della relazione no. __________,
riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, indicando sul
formulario bancario “ordine telefonico del 25 aprile ore 15:00”, considerato
che il cliente non ha mai ordinato tale operazione;

 

                            2.5.6.   in data 01.06.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 10'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente;

 

                            2.5.7.   in data 24.07.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 11'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente;

 

                            2.5.8.   in data 26.11.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 30'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente;

 

                            2.5.9.   in data 21.11.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 10'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente;

 

                          2.5.10.   in data 28.02.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 2'933.50, utilizzando un documento firmato in
bianco dal cliente;

 

                               2.6.   a danno del conto cifrato
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 16)

 

                            2.6.1.   in data 28.05.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 82'000.00 a favore della __________,
utilizzando quale conferma per l’ordine telefonico un documento firmato in
bianco dal cliente e datato 12.12.2013, somma successivamente prelevata e
consegnata a contanti all’imputato;

 

                            2.6.2.   in data 03.06.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 39'000.00 a favore della relazione no. __________,
riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, indicando sul
formulario bancario “ordine telefonico del 3/6/2013 ore 14:00”,
considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione;

 

                            2.6.3.   in data 17.06.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 72'000.00 a favore della __________,
indicando sul formulario bancario, “ordine telefonico del 14/6/2013 ore
16:30”, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione, somma
successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                            2.6.4.   in data 17.12.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 110'550.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente;

 

considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 16, mediante
bonifico, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro
1'603.03;

 

                               2.7.   a danno della relazione
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 12 e ACPR 13)

 

in data 16.09.2011 prelevato a contanti l’importo di Euro
15'000.00, utilizzando un documento firmato da ACPR 12;

 

                               2.8.   a danno della relazione
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

                            2.8.1.   in data 19.01.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 70'000.00, indicando un ordine telefonico del
cliente, poi confermato in data 08.06.2012 utilizzando un documento firmato in
bianco dal cliente;

 

                            2.8.2.   in data 12.06.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 30'000.00 utilizzando un documento firmato in
bianco dal cliente;

 

                            2.8.3.   in data 16.08.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 9'000.00 utilizzando un documento firmato in
bianco dal cliente;

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo
complessivo di Euro 109'000.00;

 

                               2.9.   a danno della relazione __________
c/o __________ (ADE __________)

 

nel periodo inizio 2010 – fine 2012, prelevato a contanti
l’importo di Euro 20'000.00, utilizzando verosimilmente la firma in
fotocopia dello stesso;

 

                             2.10.   a danno di ACPR 26

 

                          2.10.1.   relazione no. __________ c/o
ACPR 8

 

                       2.10.1.1.   in data 11.05.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 15'000.00 utilizzando un documento firmato in
bianco dal cliente;

 

                       2.10.1.2.   in data 22.06.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 10'000.00 utilizzando un documento firmato in
bianco dal cliente;

 

                       2.10.1.3.   in data 13.08.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 70'000.00 utilizzando un documento firmato in
bianco dal cliente;

 

                       2.10.1.4.   in data 26.10.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 30'000.00 utilizzando un documento firmato in
bianco dal cliente;

 

                       2.10.1.5.   in data 08.01.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 10'000.00 utilizzando la firma in fotocopia
del cliente;

 

                          2.10.2.   relazione no. __________ c/o
__________

 

                       2.10.2.1.   in data 09.04.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 25'000.00 utilizzando, a suo dire, la firma
in fotocopia del cliente; 

 

                       2.10.2.2.   in data 06.05.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 20'000.00 utilizzando, a suo dire, la firma
in fotocopia del cliente;

 

                       2.10.2.3.   in data 07.07.2014 fatto
bonificare l’importo di Euro 9'310.78 a favore di __________,
all’insaputa del cliente;

 

                             2.11.   a danno del conto cifrato
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)

 

                          2.11.1.   in data 19.07.2011 prelevato a
contanti l’importo di Euro 20'000.00 utilizzando la firma in fotocopia/
precedentemente trasmessa via e-mail dei clienti;

 

                          2.11.2.   in data 24.10.2011 prelevato a
contanti l’importo di Euro 40'000.00 utilizzando un documento firmato in
bianco da __________;

 

                          2.11.3.   in data 23.03.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 60'000.00 utilizzando la firma dei clienti in
fotocopia/trasmessa via e-mail con un precedente ordine;

 

                          2.11.4.   in data 09.11.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 70'000.00 utilizzando la firma dei clienti in
fotocopia/trasmessa via e-mail con un precedente ordine;

 

                          2.11.5.   in data 30.01.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 40'000.00 utilizzando la firma dei clienti in
fotocopia/trasmessa via e-mail con un precedente ordine;

 

                          2.11.6.   in data 13.03.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 140'000.00 a favore della __________,
verosimilmente utilizzando un ordine con la firma in fotocopia/trasmessa via
e-mail dai clienti, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti
all’imputato;

 

                          2.11.7.   in data 26.03.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 29'000.00 utilizzando la firma dei clienti in
fotocopia/trasmessa via e-mail con un precedente ordine;

 

                             2.12.   a danno del titolare del
conto cifrato no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 21)

 

                          2.12.1.   in data 03.10.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 50'000.00, utilizzando la firma in fotocopia
del cliente e indicando la (falsa) conferma telefonica dello stesso sull’ordine
di prelevamento;

 

                          2.12.2.   in data 14.11.2013, fatto
bonificare l’importo di Euro 35'000.00 a favore della relazione no. __________,
riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, utilizzando un
documento firmato in bianco dal cliente o la copia della firma del cliente,
ritenuto come quest’ultimo non ha mai ordinato tale operazione;

 

                          2.12.3.   in data 23.05.2014, ordinato la
chiusura della relazione all’insaputa del cliente, trattenendo indebitamente
l’importo di Euro 976.27 ancora presente sulla stessa al momento
dell’estinzione;

 

                             2.13.   a danno del conto cifrato
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 22 e ACPR 23)

 

                          2.13.1.   in data 31.05.2012 fatto
bonificare l’importo di Euro 210'000.00 a favore della relazione __________
presso __________ riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato,
utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti e
indicando sullo stesso “rimborso prestito”, considerato che gli stessi
non hanno mai ordinato tale operazione;

 

                          2.13.2.   in data 31.10.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 100'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dai clienti;

 

                          2.13.3.   in data 08.01.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 90'000.00, a favore della __________,
utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti,
considerato che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma
successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                          2.13.4.   in data 05.03.2013 fatto bonificare
l’importo di Euro 150'000.00, a favore della __________, utilizzando
verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti, considerato che gli
stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma successivamente prelevata
e consegnata a contanti all’imputato;

 

                          2.13.5.   in data 07.05.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 110'000.00, a favore della __________,
utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti,
considerato che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma
successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                          2.13.6.   in data 17.06.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 120'000.00, a favore della __________,
utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti, considerato
che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma successivamente
prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                          2.13.7.   in data 08.11.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 55'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dai clienti;

 

                          2.13.8.   in data 13.11.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 50'000.00 a favore della relazione no. __________,
riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, utilizzando
verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti, indicando sullo
stesso “conferma telefonica del 13.11.2013 ore 09:00”, ritenuto come i
clienti non hanno mai ordinato tale operazione;

 

                          2.13.9.   in data 28.02.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 60'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dai clienti;

 

                        2.13.10.   in data 02.04.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 40'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dai clienti;

 

                             2.14.   a danno del conto cifrato
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 6)

 

                          2.14.1.   in data 25.02.2013 fatto bonificare
l’importo di Euro 50’000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile
a ACPR 22, anch’egli cliente malversato, indicando sull’ordine di bonifico “ordine
telefonico”, operazione mai ordinata dal cliente;

 

                          2.14.2.   in data 14.05.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 30'150.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente;

 

                          2.14.3.   in data 04.02.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 15'075.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente;

 

                             2.15.   a danno della relazione
cifrata no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)

 

in data 12.10.2010 fatto bonificare l’importo di Euro 10'000.00
a favore della relazione no. __________, riconducibile a ACPR 5, anch’egli
cliente malversato, indicando sull’ordine di pagamento “ordine telefonico”,
operazione mai ordinata dai clienti,

 

considerato che l’imputato ha restituito ai clienti __________ e  __________
l’importo di Euro 10'000.00, mediante consegna a contanti, utilizzando fondi di
altri ignari clienti;

 

                             2.16.   a danno del conto cifrato
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

                          2.16.1.   in data 29.10.2012 fatto
bonificare l’importo di Euro 52’500.00 a favore di __________, indicando
sull’ordine di bonifico “ordine telefonico del 26-10-2012 ore 9,30”, operazione
mai ordinata dalla cliente;

 

                          2.16.2.   in data 30.10.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 90'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dalla cliente;

 

                          2.16.3.   in data 07.11.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 40'000.00, utilizzando la firma in fotocopia
della cliente;

 

                             2.17.   a danno della
relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 24)

 

                          2.17.1.   in data 05.04.2011 fatto
bonificare l’importo di Euro 55’000.00 a favore della relazione no. __________,
riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, indicando trattarsi
di un ordine telefonico, operazione mai ordinata dal cliente;

 

                          2.17.2.   in data 08.02.2012 fatto
bonificare l’importo di Euro 45’000.00 a favore della relazione no. __________,
riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, indicando sull’ordine
di bonifico “ordine telefonico”, operazione mai ordinata dal cliente;

 

                          2.17.3.   in data 11.09.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 16'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente;

 

                          2.17.4.   in data 19.11.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 35'000.00, utilizzando la firma in fotocopia
del cliente;

 

considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 24, mediante
bonifici e consegne a contanti, utilizzando fondi di altri ignari clienti,
l’importo complessivo di Euro 60'000.00;

 

                             2.18.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)

 

                          2.18.1.   in data 28.06.2011 fatto
bonificare l’importo di Euro 30'000.00 a favore della __________,
indicando sull’ordine di bonifico “ordine telefonico 28/6/2011”,
considerato che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma
successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                          2.18.2.   in data 27.07.2011 fatto
bonificare l’importo di CHF 33'000.00 (pari a Euro 28'794.58), a favore
della __________, indicando sull’ordine di bonifico “ordine telefonico __________”,
considerato che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma
successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________ e __________,
mediante bonifici, utilizzando fondi di altri ignari clienti, l’importo
complessivo di Euro 67'000.00;

 

                             2.19.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

                          2.19.1.   in data 25.11.2011 prelevato a
contanti l’importo di Euro 120'000.00, apponendo la firma falsa del
cliente sull’ordine di prelevamento;

 

                          2.19.2.   in data 07.05.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 80'000.00 a favore della __________,
considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione, indicando
sull’ordine di bonifico “Tel. Ordine del 7/5/2013 ore 10:00”;

 

                          2.19.3.   in data 27.12.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 60'000.00, apponendo la firma falsa del
cliente sull’ordine di prelevamento;

 

                             2.20.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)

 

                          2.20.1.   in data 13.09.2010 prelevato a
contanti l’importo di Euro 90'000.00, utilizzando un documento con la
firma in fotocopia di __________;

 

                          2.20.2.   in data 22.07.2011 prelevato a
contanti l’importo di Euro 110'000.00 utilizzando un documento con la
firma in fotocopia di __________;

 

considerato che l’imputato ha interamente restituito a __________
e __________, mediante consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di
altri ignari clienti, l’importo di Euro 200'000.00;

 

                             2.21.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)

 

in data 22.08.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro
50'000.00, indicando che si trattava di un ordine telefonico dei clienti,
poi ratificato in data 12.11.2012 verosimilmente con un documento firmato in
bianco dai clienti;

 

                             2.22.   a danno del conto cifrato
no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 17)

 

                          2.22.1.   in data 16.01.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 150'000.00 a favore della __________
utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dal cliente, somma
successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                          2.22.2.   in data 29.01.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 110'000.00 a favore della __________
utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dal cliente, somma
successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                          2.22.3.   in data 20.03.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 140'000.00 a favore della __________
utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dal cliente, somma
successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                          2.22.4.   in data 12.04.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 40'000.00, utilizzando la firma in fotocopia
del cliente;

 

                          2.22.5.   in data 18.09.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 10'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente;

 

                          2.22.6.   in data 18.09.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 110'000.00 a favore della __________
utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dal cliente, somma
successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                          2.22.7.   in data 14.10.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 80'000.00, utilizzando la firma in fotocopia
del cliente;

 

                          2.22.8.   in data 12.11.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 40'000.00, utilizzando la firma in fotocopia
del cliente;

 

                          2.22.9.   in data 10.01.2014, fatto
bonificare l’importo di Euro 60'000.00 a favore della relazione no. __________,
riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, utilizzando
verosimilmente un documento firmato in bianco dal cliente, ritenuto come
quest’ultimo non ha mai ordinato tale operazione;

 

                        2.22.10.   in data 28.02.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 30'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente;

 

                        2.22.11.   in data 07.04.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 20'000.00, utilizzando la firma in fotocopia
del cliente;

 

                             2.23.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

in data 20.12.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro
75'375.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente,

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
bonifico a favore della figlia, utilizzando fondi di ignari clienti, l’importo
complessivo di Euro 81'052.00;

 

                             2.24.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)

 

                           2.24.1   in data 01.12.2011 prelevato a
contanti l’importo di Euro 130'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente __________;

 

                          2.24.2.   in data 25.04.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 20'000.00, utilizzando un documento con firma
in fotocopia di entrambi i clienti;

 

                          2.24.3.   in data 05.06.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 60'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco da entrambi i clienti;

 

                          2.24.4.   in data 10.08.2012 prelevato a
contanti l’importo di Euro 29'000.00, utilizzando un documento firmato
in bianco dal cliente __________;

 

considerato che l’imputato ha restituito ai clienti __________ e __________,
mediante consegne a contanti e un bonifico, l’importo di Euro 239'000.00;

 

                             2.25.   a danno della
relazione cifrata no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

in data 05.10.2010 fatto bonificare l’importo di Euro 11’500.00
a favore della relazione no. __________ riconducibile a __________ e __________,
anch’essi clienti malversati, indicando un ordine telefonico del cliente,
operazione mai ordinata dal cliente,

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
consegna a contanti, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo di Euro
11'000.00;

 

                             2.26.   a danno della relazione
cifrata no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)

 

in data 16.07.2013 fatto bonificare l’importo di Euro
165'000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a __________,
anch’egli cliente malversato, considerato che il cliente non ha mai ordinato
tale operazione, utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco, sul
quale ha indicato “conferma telefonica del 16/7/2013 ore 10:15 con cliente”;

 

                             2.27.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 7)

 

                          2.27.1.   in data 13.12.2012 fatto
bonificare l’importo di Euro 140'000.00 a favore della __________,
indicando sul documento “ordine telefonico del 13/12/2012 ore 10.30- con il
cliente”, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione,
confermando tale ordine in data 04.02.2013 mediante l’utilizzo verosimilmente
di un documento firmato in bianco, somma successivamente prelevata e consegnata
a contanti all’imputato;

 

                          2.27.2.   in data 14.02.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 60'300.00, utilizzando la firma in fotocopia
del cliente;

 

                          2.27.3.   in data 24.04.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 71'000.00 a favore della __________,
indicando sul documento “ordine tel. del 24/4/2013 ore 9:00”,
considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione, somma
successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                          2.27.4.   in data 16.09.2013 fatto
bonificare l’importo di Euro 62'500.00 a favore della __________,
indicando sul documento “ordine telefonico ACPR 7 ore 8.00 del 10/9/2013”,
considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione, somma
successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;

 

                          2.27.5.   in data 17.04.20.14 prelevato a
contanti l’importo di Euro 50'000.00, utilizzando la firma in fotocopia
del cliente;

 

                          2.27.6.   in data 22.07.2014 prelevato a
contanti l’importo di Euro 50'000.00, utilizzando la firma in fotocopia
del cliente;

 

                             2.28.   a danno della relazione no.
__________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 27)

 

                          2.28.1.   in data 22.11.2013
prelevato a contanti l’importo di Euro 90’000.00, utilizzando un
documento firmato in bianco dal cliente;

 

                          2.28.2.   in data 17.12.2013 prelevato a
contanti l’importo di Euro 25’000.00, utilizzando la firma in fotocopia
del cliente;

 

                             2.29.   a danno della relazione no.
__________ c/o __________ (ADE __________)

 

                          2.29.1.   in data 13.07.2010 prelevato a
contanti l’importo di Euro 200'000.00, utilizzando verosimilmente un
documento firmato in bianco;

 

                          2.29.2.   in data 16.07.2010 prelevato a
contanti l’importo di Euro 234'000.00, utilizzando verosimilmente un
documento firmato in bianco;

 

considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante
consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri ignari clienti,
l’importo di Euro 434'000.00;

 

 

                                   3.   ripetuta falsità in
documenti 

per avere,

a __________, __________ ed in altre non meglio precisate località
svizzere e italiane,

nel periodo settembre 2010 – luglio 2014,

allo scopo di nuocere al patrimonio altrui e di procacciare a sé o
ad altri un indebito profitto, segnatamente per perfezionare l’inganno astuto
di cui sub. 2, nonché per celare le previe malversazioni di cui ai precedenti
punti 1 e 2, 

formato numerosi documenti falsi, nonché abusato della firma
autentica di clienti per creare documenti suppositizi, facendo altresì uso di
tali documenti con i clienti ed i colleghi di lavoro, 

segnatamente

 

                               3.1.   per avere,

a __________,

nel periodo novembre 2011 – dicembre 2013,

personalmente apposto, su ordini di bonifico o di prelevamento, la
firma manoscritta di alcuni clienti, presentando tali documenti ai funzionari
della ACPR 8, alfine di ingannare questi ultimi ed ottenere le operazioni, mai
richieste dai clienti, contenute nei suddetti documenti e meglio:

 

	
  1.

  	
  25.11.2011

  	
  Prelevamento

  	
  __________
  

  	
  EUR

  	
  120'000.00

  
	
  2.

  	
  16.07.2013

  	
  Bonifico

  	
  __________

   

  	
  EUR

  	
  165'000.00

  
	
  3.

  	
  11.12.2013

  	
  Bonifico

  	
  __________

  	
  EUR

  	
  260'000.00

  
	
  4.

  	
  27.12.2013

  	
  Prelevamento

  	
  __________

  	
  EUR

  	
  60'000.00

  

 

presentando i documenti così firmati ai funzionari della Banca ACPR
8 di __________, al fine di ingannare questi ultimi ed ottenere il versamento
in contanti delle somme, rispettivamente l’esecuzione dei bonifici indicati
sugli ordini a debito delle relazioni summenzionate;

 

                               3.2.   per avere,

a __________ ed in altre imprecisate località,

nel periodo settembre 2010 – luglio 2014,

abusato della firma autentica degli aventi diritto delle relazioni
addebitate, sia utilizzando dei documenti firmati in bianco, sia utilizzando la
firma in fotocopia del cliente, su ordini di prelevamento, rispettivamente su
ordini di bonifico, presentando tali documenti, personalmente o tramite un
terzo, ai funzionari della Banca ACPR 8, alfine di ingannare questi ultimi ed
ottenere le operazioni, mai richieste dai clienti, contenute nei suddetti
documenti:

 

                            3.2.1.   relazione no. __________

                                         20.04.2012             ordine
di prelevamento di Euro 20'100.00

 

                            3.2.2.   relazione no. __________

                                         15.01.2013             ordine
di bonifico di Euro 150'000.00

                                         12.03.2013             ordine
di prelevamento di Euro 80'400.00

                                         10.05.2013             ordine
di prelevamento di Euro 30'150.00

                                         04.06.2013             ordine
di prelevamento di Euro 50'501.25

                                         18.07.2013             ordine
di bonifico di Euro 70'000.00

                                         02.12.2013             ordine
di prelevamento di Euro 40'200.00

                                         05.06.2014             ordine
di prelevamento di Euro 40'000.00

                                         07.07.2014             ordine
di prelevamento di Euro 50'000.00

 

                            3.2.3.   relazione no. __________
c/o __________

                                         22.02.2013             ordine
di prelevamento di Euro 150'000.00     

                                         03.01.2014             ordine
di prelevamento di Euro 150'000.00

                                         06.03.2014             ordine
di prelevamento di Euro 100'000.00

                                         03.04.2014             ordine
di bonifico di Euro 81'052.00

                                         11.04.2014             ordine
di prelevamento di Euro 100'000.00

 

                            3.2.4.   relazione no. __________

                                         01.06.2012             ordine
di prelevamento di Euro 10'000.00

                                         24.07.2012             ordine
di prelevamento di Euro 11'000.00

                                         26.11.2012             ordine
di prelevamento di Euro 30'000.00

                                         21.11.2013             ordine
di prelevamento di Euro 10'000.00

                                         28.02.2014             ordine
di prelevamento di Euro 2'933.50

 

                            3.2.5.   relazione no. __________

                                         28.05.2013/12.12.2013      ordine
di bonifico di Euro 82'000.00

17.12.2013                           ordine di prelevamento di Euro
110'550.00

 

                            3.2.6.   relazione no. __________

                                         19.01.2012             ordine
di prelevamento di Euro 70'000.00

                                         12.06.2012             ordine
di prelevamento di Euro 30'000.00

                                         16.08.2012             ordine
di prelevamento di Euro 9'000.00

 

                            3.2.7.   relazione no. __________

                                         11.05.2012             ordine
di prelevamento di Euro 15'000.00

                                         22.06.2012             ordine
di prelevamento di Euro 10'000.00

                                         13.08.2012             ordine
di prelevamento di Euro 70'000.00

                                         26.10.2012             ordine
di prelevamento di Euro 30'000.00

                                         08.01.2013             ordine
di prelevamento di Euro 10'000.00

 

                            3.2.8.   relazione no. __________
c/o __________

                                         07.04.2014             ordine
di prelevamento di Euro 25'000.00

 

                            3.2.9.   relazione no. __________

                                         19.07.2011             ordine
di prelevamento di Euro 20'000.00

                                         24.10.2011             ordine
di prelevamento di Euro 40'000.00

                                         23.03.2012             ordine
di prelevamento di Euro 60'000.00

                                         09.11.2012             ordine
di prelevamento di Euro 70'000.00

                                         30.01.2013             ordine
di prelevamento di Euro 40'000.00

                                         26.03.2013             ordine
di prelevamento di Euro 29'000.00

 

                          3.2.10.   relazione no. __________

                                         03.10.2013             ordine
di prelevamento di Euro 50'000.00

                                         14.11.2013             ordine
di bonifico di Euro 35'000.00

 

                          3.2.11.   relazione no. __________

                                         31.05.2012             ordine
di bonifico di Euro 210'000.00

                                         31.10.2012             ordine
di prelevamento di Euro 100'000.00

                                         08.01.2013             ordine
di bonifico di Euro 90'000.00

                                         05.03.2013             ordine
di bonifico di Euro 150'000.00

                                         07.05.2013             ordine
di bonifico di Euro 110'000.00

                                         17.06.2013             ordine
di bonifico di Euro 120'000.00

                                         08.11.2013             ordine
di prelevamento di Euro 55'000.00

                                         13.11.2013             ordine
di bonifico di Euro 50'000.00

                                         28.02.2014             ordine
di prelevamento di Euro 60'000.00

                                         02.04.2014             ordine
di prelevamento di Euro 40'000.00

 

                          3.2.12.   relazione no. __________

                                         14.05.2013             ordine
di prelevamento di Euro 30'150.00

                                         04.02.2014             ordine
di prelevamento di Euro 15'075.00

 

                          3.2.13.   relazione no. __________

                                         30.10.2013             ordine
di prelevamento di Euro 90'000.00

                                         07.11.2013             ordine
di prelevamento di Euro 40'000.00

 

                          3.2.14.   relazione no. __________

                                         11.09.2013             ordine
di prelevamento di Euro 16'000.00

                                         19.11.2013             ordine
di prelevamento di Euro 35'000.00

                          3.2.15.   relazione no. __________

                                         13.09.2010            ordine
di prelevamento di Euro 90'000.00

                                         22.07.2011             ordine
di prelevamento di Euro 110'000.00

 

                          3.2.16.   relazione no. __________

22.08.2012/12.11.2012      ordine di prelevamento di Euro 50'000.00

 

                          3.2.17.   relazione no. __________

                                         16.01.2013             ordine
di bonifico di Euro 150'000.00

                                         29.01.2013             ordine
di bonifico di Euro 110'000.00

                                         20.03.2013             ordine
di bonifico di Euro 140'000.00

                                         12.04.2013             ordine
di prelevamento di Euro 40'000.00

                                         18.09.2013             ordine
di prelevamento di Euro 10'000.00

                                         18.09.2013             ordine
di bonifico di Euro 110'000.00

                                         14.10.2013             ordine
di prelevamento di Euro 80'000.00

                                         12.11.2013             ordine
di prelevamento di Euro 40'000.00

                                         10.01.2014             ordine
di bonifico di Euro 60'000.00

                                         28.02.2014             ordine
di prelevamento di Euro 30'000.00

                                         07.04.2014             ordine
di prelevamento di Euro 20'000.00

 

                          3.2.18.   relazione no. __________

                                         20.12.2013             ordine
di prelevamento di Euro 75'375.00

 

                          3.2.19.   relazione no. __________

                                         01.12.2011             ordine
di prelevamento di Euro 130'000.00

                                         25.04.2012             ordine
di prelevamento di Euro 20'000.00

                                         05.06.2012             ordine
di prelevamento di Euro 60'000.00

                                         10.08.2012             ordine
di prelevamento di Euro 29'000.00

 

                          3.2.20.   relazione no. __________ ACPR
7

                                         13.12.2012/

04.02.2012            ordine di bonifico di Euro 140'000.00

14.02.2013             ordine di prelevamento di Euro 60'300.00

                                         17.04.2014             ordine
di prelevamento di Euro 50'000.00

                                         22.07.2014             ordine
di prelevamento di Euro 50'000.00

 

                          3.2.21.   relazione no. __________

                                         22.11.2013             ordine
di prelevamento di Euro 90'000.00

                                         17.12.2013             ordine
di prelevamento di Euro 25'000.00

 

                               3.3.   per avere,

a __________, __________ ed in altre imprecisate località svizzere
e italiane,

nel periodo febbraio 2012 – luglio 2014,

personalmente allestito, ritagliando documenti bancari e
sovrapponendoli per la fotocopiatura, estratti conto e situazioni patrimoniali
poi sottoposti a parte degli aventi diritto economico delle relazioni
malversate come ai punti 1 e 2 del presente atto d’accusa, alfine di celare le
malversazioni, e meglio:

 

                            3.3.1.   nel febbraio 2012 consegnato
al cliente ACPR 14 un documento allestito dall’imputato attestante il deposito
dell’importo di Euro 100'000.00 a favore della relazione del cliente, ciò che
non corrispondeva alla realtà;

 

                            3.3.2.   nel marzo 2012 – luglio 2013,
sottoposto al cliente ACPR 14 tre estratti patrimoniali datati 29.03.2012,
05.12.2012 e 17.07.2013 allestiti dall’imputato alfine di celare le
malversazioni da lui precedentemente operate sulla relazione;

 

                            3.3.3.   nel periodo marzo 2012 –
gennaio 2014, sottoposto a ACPR 21 degli estratti patrimoniali falsi
concernenti la relazione a lui riconducibile, rispettivamente degli estratti
excel riportanti la sua situazione in conto, allestiti dall’imputato alfine di
celare le malversazioni da lui precedentemente commesse sulla relazione;

 

                            3.3.4.   nel novembre 2013, sottoposto
a __________ un estratto excel riportante la sua situazione in conto, allestito
dall’imputato alfine di celare le malversazioni da lui precedentemente commesse
sulla relazione;

 

                            3.3.5.   ad inizio 2014, sottoposto a ACPR
3 e ACPR 4 due estratti excel riportante la loro situazione in conto delle
relazioni __________ (ACPR 8) e __________ (__________), allestiti
dall’imputato alfine di celare le malversazioni da lui precedentemente commesse
sulle due relazioni; 

 

                            3.3.6.   nel luglio 2014, sottoposto a __________
un estratto excel riportante la sua situazione in conto, allestito
dall’imputato alfine di celare le malversazioni da lui commesse sulla
relazione;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reati previsti: dagli art. 138 cifra 2 CP, art. 146 cpv. 2
CP, art. 251 cifra 1 CP;

 

 

Presenti:                   -   il Procuratore pubblico PP 1
in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

                                     -   l’avv. __________,
patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 8;

                                     -   l’avv. __________,
patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 1, ACPR 2, ACPR 3, ACPR 4,
ACPR 5, ACPR 6, ACPR 7;

                                     -   l’avv. RAAP 7,
patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 26;

                                     -   l’avv. RAAP 2 e avv. __________,
patrocinatori di fiducia dell’accusatore privato ACPR 8;

                                     -   l’avv. RAAP 8,
patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 27.

 

Espletato il pubblico dibattimento:

lunedì 17 ottobre 2016, dalle ore 09:35
alle ore 17:05,

martedì 18 ottobre 2016, dalle ore 09:00 alle ore 17:20.

 

 

Sentiti:                       -   il Procuratore
pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:

I fatti contenuti nell’AA sono in gran parte ammessi e ne chiede
la conferma sia in fatto sia in diritto. Ripercorre l’avvio dell’inchiesta, il
tutto partì grazie all’autodenuncia dello stesso imputato, il quale, a mente
della PP, è stato forzato dalla pressione della banca e del datore di lavoro.
Le dichiarazioni di IM 1 sono poi risultate sostanzialmente veritiere.
Ripercorre la vita passata dell’imputato ed i suoi successi professionali. Egli
è una persona ben vista da tutti, compresi i clienti malversati di cui ha
violato la fiducia, ingannandoli con il suo modo di porsi. Non nega che IM 1
sia da considerare un giocatore patologico, come afferma la perizia, questo
però non significa che la patologia non gli abbia permesso di comprendere il
carattere illecito del suo agire. IM 1 è reo confesso per gran parte dei fatti.
Con riferimento ai punti contestati per il reato di appropriazione indebita,
rileva per ACPR 10 l’imputato contesta l’importo di EUR 11'113.-, mentre per ACPR
11 di EUR 1'000-. IM 1 non fa una vera e propria contestazione, afferma di non
ricordare cosa sia avvenuto con questi clienti ma di poter quantificare il
danno di ACPR 10 in ca. EUR 100'000.-, mentre ACPR 11 sarebbe stata interamente
tacitata. ACPR 10 e ACPR 11 avrebbero consegnato degli importi a IM 1 a
contanti affinché lo stesso li versasse tramite una lussemburghese in Italia.
La relazione che i clienti avevano aperto presso la ACPR 8 non doveva essere
toccata, invece gli importi in Italia sono arrivati in alcuni casi tramite
bonifici dal conto stesso presso la ACPR 8. La PP ha deciso di imputare a IM 1
gli importi bonificati da questo conto, sommati ad ulteriori bonifici che i
clienti non hanno riconosciuto, dedotto poi quanto restituito. Risulta una
differenza di EUR 111'113.-, molto simile ai ricordi di IM 1, mentre per ACPR
11, con questa ricostruzione, risulta una differenza di EUR 1'000.-. Lo stesso IM
1 ha dichiarato di non poter escludere che questi siano gli importi corretti,
la PP chiede dunque la conferma di questo punto dell’AA. Per il pt. 1.5 AA (si
tratta del caso ACPR 5) IM 1 afferma di aver ricevuto da ACPR 5 unicamente EUR
90'000.- e non EUR 230'000.- come indicato dal cliente, e di cui solo EUR
30'000.- accreditati sulla relazione. Si tratta della parola dell’uno contro
quella dell’altro. L’accusa ritiene ACPR 5 attendibile e sostiene che IM 1,
seppur abbia collaborato, non possa ricordarsi ogni singolo importo per ogni
singolo cliente. L’accusa chiede dunque la conferma di questo punto. Per il pt.
1.8 dell’AA (caso ACPR 26) IM 1 afferma di avere ricevuto EUR 160'000.- e non
EUR 220'000.-, e di averne restituiti EUR 75'000.- e non EUR 45'000.- come
indicato dal cliente. L’accusa ha ritenuto credibile quanto affermato da ACPR
26, in quanto egli non avrebbe alcun interesse ad indicare un importo maggiore.
Inoltre il cliente ha fornito un giustificativo relativo ad un prelevamento di
EUR 480'000.- presso una banca di __________ e ha spiegato che questo importo è
stato consegnato in parte ad un’altra persona e in parte, EUR 220'000.-,
all’imputato. Nelle sue ricostruzioni IM 1 indica che per ACPR 26 mancavano EUR
220'000.- e solo nella ricostruzione allestita in carcere precisa che l’importo
sarebbe consistito in EUR 160'000.- più EUR 60'000.- prelevati indebitamente
dal conto di ACPR 26. IM 1 ricorda dunque che mancherebbero EUR 220'000.- e che
EUR 160'000.- gli sono stati consegnati a contanti, ma non ricorda i prelevamenti
indebiti effettuati. Il cliente ha prodotto della documentazione comprovante
l’esistenza del contante e i tempi di consegna del denaro coincidono. Per
questi motivi l’accusa lo ritiene credibile e chiede la conferma anche di
questo punto. In merito all’importo restituito, il cliente non è stato in grado
di indicare esattamente quanto aveva ricevuto, l’accusa dà pertanto credito
all’imputato considerando l’importo da lui indicato. Circa i prelevamenti di
EUR 10'000.- e EUR 15'000.-, IM 1 ha affermato che ACPR 26 era solito chiedere
degli importi e non esclude dunque che questi possano essere stati chiesti da
lui. La PP fa notare che ci sono quattro prelevamenti ammessi da ACPR 26 ma non
questi due. Chiede dunque che venga confermato quanto indicato nell’AA. Per il
pt. 1.13 dell’AA (caso ACPR 6) IM 1 afferma di aver ricevuto unicamente EUR
543'000.- e non i EUR 570'000.- indicati da ACPR 6. Si tratta della parola
dell’uno contro quella dell’altro. L’accusa non ha modo di concludere che la
versione dell’ACP non sia credibile e ne chiede la conferma. Infine, il pt.
1.14 (caso __________) la cliente dice di aver consegnato EUR 370'000.- a IM 1
e di averne ricevuti solo EUR 338'000.-. La PP non vede perché la cliente
dovrebbe mentire; inoltre IM 1 ha più volte cambiato versione circa l’importo
ricevuto, dichiarando alla fine di avere effettivamente ricevuto tutto
l’importo ma di non averlo versato interamente in quanto non lo riteneva
possibile. A ciò si aggiunge la dichiarazione dell’ex compagno della __________
che ha confermato le dichiarazioni della donna. La PP chiede dunque la conferma
anche di questo punto. 

Venendo ora alle contestazioni per il reato di truffa (caso ACPR
12 e ACPR 13). Rileva che gli ACP, pur invitati, non si sono presentati al verbale
di confronto con l’imputato. IM 1 è stato categorico nell’affermare di non aver
malversato ai loro danni. L’accusa lascia dunque alla Corte esprimersi. In
merito al caso ACPR 26 rinvia a quanto detto in precedenza. 

In diritto, IM 1 ha pacificamente commesso il reato di
appropriazione indebita aggravata di cui all’art. 138 CP, egli ha impiegato i
valori affidatigli contrariamente alle istruzioni ricevute e nell’ambito dei
suoi compiti quale gestore patrimoniale soggetto ad autorizzazione, facendo
pure uso di falsi. 

Per quanto concerne il reato di truffa per mestiere (art. 146 CP)
l’inganno è stato astuto perché IM 1 ha sfruttato la sua conoscenza dei
meccanismi interni della banca e il rapporto di fiducia con i colleghi. Ha poi
dissuaso ogni controllo sia da parte dei clienti, sia da parte dei colleghi,
agendo ripetutamente alla stregua di una professione (tempo, mezzi consacrati,
atti frequenti per garantirsi un reddito), allestendo e facendo uso di
documenti falsi e dissuadendo i clienti dal venire a verificare le loro
situazioni. Egli ha agito senza scrupoli e ha danneggiato tutti i clienti che
gli avevano concesso piena fiducia. 

Sulla falsità in documenti (art. 251 CP) osserva che IM 1 ha
allestito dei rendiconti fasulli per indurre i clienti a non recarsi in banca e
verificare la propria posizione. Egli ha posto in quattro occasioni la firma
falsa dei clienti, e ha abusato della firma autentica di altri (firme in bianco
o fotocopiate). Chiede dunque la conferma dell’AA anche per questo reato. 

Per la commisurazione della pena, evidenzia che quanto commesso da
IM 1 è molto grave: egli ha agito per puro lucro, non era quanto giocava che
gli faceva salire l’adrenalina, ma il fatto stesso di giocare: è in realtà un
irriducibile. Per l’accusa la patologia di IM 1 non è comprovata ed anzi è
smentita dai fatti. La perizia evidenzia come le capacità di IM 1, di valutare
il carattere illecito delle condotte e di agire secondo questa valutazione, non
erano alterate, egli sapeva bene cosa stava facendo. Quali attenuanti bisogna
considerare il fatto che egli è incensurato e ha collaborato sin dall’inizio
permettendo di chiarire i fatti e, in alcuni casi, facendo addirittura emergere
malversazioni che verosimilmente, senza le sue dichiarazioni, sarebbero rimaste
sconosciute. Chiede dunque una pena detentiva di anni 6 e mesi 9. 

Sulle richieste degli ACP, chiede la condanna al risarcimento del
danno come da istanze presentate. In merito ai sequestri, chiede la confisca
delle relazioni per il pagamento di tasse e spese. Della documentazione chiede
il dissequestro e la restituzione all’avente diritto, __________, con eccezione
dei documenti che contengono le firme falsificate, di cui chiede la confisca.
Per l’appartamento di __________ ne chiede il sequestro conservativo a garanzia
delle pretese degli ACP;

 

                                     -   l’avv. RAAP 2,
rappresentante dell’accusatore privato ACPR 8, il quale formula e motiva le
seguenti conclusioni:

in nome e per conto della ACPR 8 il patrocinatore si associa alle
richieste della PP per l’azione penale. Per l’azione civile rimanda nei
dettagli all’istanza scritta presentata, formulando una richiesta ulteriore,
ovvero il dissequestro di tutta la documentazione bancaria prodotta in originale
durante l’istruttoria.

 

La PP precisa di trattarsi di un classificatore blu denominato
“Documentazione bancaria originale”, nel quale è contenuta la documentazione
originale della banca (scatola no. 10/14), si fa riferimento a tutto il
contenuto salvo il documento no. 17, il quale è stato prodotto da un cliente (__________);

 

                                     -   l’avv. RAAP 8,
rappresentante dell’accusatore privato ACPR 27, il quale formula e motiva le
seguenti conclusioni: il patrocinatore precisa di rappresentare un cliente
della banca che è stato truffato. I clienti di IM 1 erano difatti prima di tutto
clienti della banca, che hanno affidato i loro risparmi. IM 1 ha indicato tanti
buoni propositi, ma non la volontà di risarcire il maltolto. Avrebbe a questo
proposito potuto mettere a disposizione il valore della metà dell’appartamento
di cui è proprietario. Le parti lese avevano in IM 1 piena fiducia, si trattava
della stessa fiducia che doveva essere riposta legittimamente nell’istituto
bancario che IM 1 rappresentava. Un istituto bancario che lui era autorizzato a
rappresentare. Sulla questione del gioco, di solito le persone affette da
questo vizio si appropriano del denaro altrui in quanto minacciati da pretese
di usurai e sommersi dai debiti. In questo caso invece, egli delinque per poter
giocare e basta. La collaborazione non ha permesso di chiarire cosa ne sia
stato fatto dei soldi. Oltre a richiedere l’accertamento della responsabilità
penale, chiede la condanna al risarcimento del danno come da istanza presentata
e anche il rigetto delle pretese fatte valere dalla ACPR 8, in quanto sostiene
che la stessa non ha subito un danno diretto ma solo indiretto, essendosi fatta
cedere le pretese di alcuni clienti sulla base di un accordo privato, dunque
ella non può essere considerata un successore per legge in applicazione
dell’art. 121 cpv. 2 CPP. Chiede pure che venga mantenuto il sequestro su tutta
la documentazione in atti in originale, in quanto potrebbero essere di rilievo
ai fini dell’assegnazione o di una confisca ex art. 70 cpv. 4 CP;

 

                                     -   l’avv. RAAP 7,
rappresentante dell’accusatore privato ACPR 26, il quale formula e motiva le
seguenti conclusioni: il patrocinatore si associa integralmente a quanto
sostenuto dall’avv. RAAP 8, cita la sentenza DTF 141 IV 231, consid. 2.5 e
chiede il rigetto delle pretese della ACPR 8, come pure il rinvio al foro
civile per valutare eventuali discorsi di concolpa per la quantificazione del
danno. Chiede la conferma dell’AA per quanto concerne i punti 1.8 e 2.10
dell’AA. Il patrocinatore chiede che venga accordato un risarcimento come
richiesto nell’istanza scritta;

 

                                     -   l’avv. __________,
rappresentante degli accusatori privati ACPR 1, ACPR 2, ACPR 3, ACPR
4, ACPR 9, ACPR 6 e ACPR 7, formula e motiva le seguenti conclusioni:

il patrocinatore si associa integralmente alle conclusioni della
PP per l’azione penale. Per l’azione civile si riconferma nelle richieste
scritte presentate alla Corte.

 

                                     -   l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:

IM 1 sin dal primo verbale si è assunto le sue responsabilità e ha
fornito piena collaborazione. La difesa ha già prodotto una tabella contenente
gli importi contestati per un totale di poco più di 300'000.- EUR, a fronte di
milioni ammessi, tra i quali figurano transazioni che, senza le sue ammissioni,
non sarebbero mai venute alla luce. La difesa contesta dunque unicamente una
minima parte dei fatti.

Con riferimento alle accuse di appropriazione indebita, per il
diritto rinvia a quanto già esposto dalla PP. Per i pt. 1.2 e 1.4 dell’AA, le
posizioni ACPR 10 e ACPR 11 venivano gestite assieme, si tratta della relazione
più complessa. ACPR 10 non ha mai chiesto contanti a IM 1. Il figlio della
signora ACPR 11, __________ e vero avente diritto economico dei fondi, ha
invece chiesto prima due restituzioni e poi di chiudere il conto. IM 1, in
un’occasione, gli consegnò EUR 41'000.-, e nella seconda EUR 38'000.-, per poi
procedere alla chiusura del conto. Secondo IM 1, a ACPR 10 mancavano ancora EUR
100'000.- e non EUR 111'000.-, mentre la ACPR 11 era stata tacitata avendo
chiuso il suo conto. La difesa chiede dunque la riduzione di EUR 11'000.- per
la posizione ACPR 10 e il proscioglimento per quella ACPR 11. Per il pt. 1.5
dell’AA, posizione ACPR 5, l’imputato ha sempre affermato di aver ricevuto a
contanti in due occasioni complessivamente EUR 90'000.-, e non EUR 200'000.-
come indicato dal cliente. Tramite le sue ricostruzioni IM 1 afferma di aver
restituito EUR 55'000.- e circa EUR 18'000.- caricati sulla travel cash card.
In totale l’ammanco va dunque ridotto di EUR 124'000.-. Per il pt. 1.8 AA (caso
ACPR 26) evidenzia che IM 1 ha sempre affermato di aver ricevuto 160'000.- EUR
in banconote da 200.- EUR alla presenza di __________. L’ammanco riferito deve
essere ridotto di 60'000.-. Per il pt. 1.13 (caso ACPR 6) osserva che il
cliente ha sempre sostenuto di aver consegnato 570'000.- EUR, mentre IM 1 ne
ricorda EUR 543'000.-. ACPR 6 era a conoscenza delle compensazioni fatte da IM
1 tra i clienti, alcuni tra loro addirittura si conoscevano. Il danno di ACPR 6
deve essere ridotto di EUR 27'000.-. In merito al caso __________, assevera che
si tratta della parola di uno contro la parola dell’altro, ci sono le
ricostruzioni di IM 1 che dice di aver raccolto EUR 328'000.-, mentre la
cliente dice di aver consegnato EUR 373'000.-. Per arrivare ad una sentenza di
condanna la colpa deve essere provata in modo chiaro, la presenza di qualsiasi
dubbio deve essere posto a beneficio dell’imputato. La difesa chiede che il
danno venga ridotto di EUR 45'000.-. Venendo ora al punto 2 dell’AA, ovvero
l’accusa di truffa, a mente della difesa non vi sono i presupposti oggettivi e
soggettivi del reato, inoltre, una concolpa dei clienti esclude l’astuzia se
essi hanno agito sconsideratamente. Il TF ha chiarito gli elementi del
comportamento astuto: si considera astuto il comportamento dell’agente che
costituisce un castello di menzogne o attua manovre fraudolente o fornisce
false informazioni difficilmente verificabili o di cui l’agente impedisce la
verifica. Cita la DTF 119 IV 35 a tal proposito. L’inganno non risulta per
forza da un cumulo di menzogne. Concretamente, con riferimento alla truffa
legata ai clienti ACPR 10 e ACPR 11, rinvia a quanto già detto in ambito di
appropriazione indebita. Per il pt. 2.7 dell’AA (cliente ACPR 12) osservo che
questi non si è presentato al confronto e l’imputato ricorda perfettamente
quando è stato restituito il denaro. Si tratta inoltre di una persona amica
dell’imputato, che spesso si recava con lui al Casinò a giocare ed è proprio in
una di queste occasioni che ha ricevuto indietro il suo denaro. La difesa
chiede dunque il proscioglimento. Per il pt. 2.10, ai danni di ACPR 26, ci sono
due prelievi datati 11.5.12 e 22.6.12, IM 1 non li ricorda precisamente, ma se
li annotava tutti, pertanto questi due dovevano per forza di cose essere stati
ordinati. Su questo punto è anche contestata la falsità in documenti di cui al
pt. 3.2.7 dell’AA.

Secondo la pubblica accusa, IM 1 avrebbe sfruttato la fiducia in
lui riposta anche dalla Banca. La difesa contesta questo punto, la banca avendo
chiuso gli occhi per tanti anni, finché alla fine ha dovuto regolare la
questione. Le banche si sono sempre servite direttamente o indirettamente di
corrieri, spalloni, per raccogliere contante dall’Italia, tutti erano
consapevoli del tipo di clientela che gestivano. La banca permetteva
prelevamenti in contanti anche per migliaia di euro, bastava la fotocopia della
firma del cliente. La difesa si chiede quali verifiche abbia effettuato la
banca sull’operato di IM 1 dal settembre 2009 al dicembre 2013. I clienti
consegnavano i contanti in Italia, cifre importanti, decine, centinaia di
migliaia di euro, consegnati in parcheggi, sotto i tavolini dei bar, con tanto
di foglietti firmati in bianco. Tra questi clienti vi erano imprenditori,
politici, avvocati, che hanno anche loro operato in modo sconsiderato affidando
i loro soldi senza poi procedere ad alcun controllo. Alcuni fra loro hanno
negato di aver mai aperto dei conti. La difesa è cosciente che una concolpa
delle vittime non mitiga la responsabilità penale di IM 1, va comunque rilevato
che gli ACP hanno concorso non solo ad aumentare il proprio danno, ma pure a
crearlo, assumendosi un rischio concreto. L’astuzia è esclusa se la vittima non
ha osservato misure fondamentali di prudenza. Venendo a mancare l’inganno
astuto chiede, salvo che per i punti 2a, 2.19.1, 2.19.3 e 2.26 dell’AA per i
quali l’imputato ha falsificato le firme, che IM 1 venga prosciolto dal reato
di truffa aggravata, configurandosi invece l’appropriazione indebita. Qualora
la Corte non sposasse la tesi difensiva, preme evidenziare come il grado di
astuzia non è stato elevato. La difesa ci tiene a precisare come non ci sia
nessun tesoretto nascosto, le indagini hanno appurato che IM 1 sull’arco di
quattro anni e mezzo si è recato ai Casinò ben 1114 volte, i soldi sono stati
tutti persi al gioco o spesi come mance ai camerieri. Egli era considerato un
top player, giocava tra i 10 e i 15'000.- franchi a volta. Altre spiegazioni
non ve ne sono. Anche il mancato intervento da parte del Casinò, che dovrebbe
individuare e fermare i giocatori patologici, ha contribuito ad ag