# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** acc1a5bf-d156-5d08-b053-d483fddfa087
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-08-13
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht I. Strafkammer 13.08.2013 SK1 2013 13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_004_SK1-2013-13_2013-08-13.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Rif.: Coira, 13 agosto 2013 Comunicata per iscritto il:
SK1 13 13 [non comunicata oralmente] 11 novembre 2013

(Con sentenza 6B_1/2014 del 10 gennaio 2014 il Tribunale federale non è entrato 
nel merito del ricorso inoltrato contro questa sentenza.)

Sentenza
Prima Camera penale

Presidenza Pritzi
Attuaria ad hoc Vecellio

Nell'appello penale

di X._____, appellante, 

contro

la sentenza del Tribunale distrettuale Maloja del 24 luglio 2012, comunicata il 17 
aprile 2013, in re della P r o c u r a  p u b b l i c a  d e i  G r i g i o n i , Sennhofstrasse 
17, 7001 Coira, appellata, contro l’appellante,

concernente infrazione grave alle norme della circolazione stradale, ecc.,

è risultato:

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I. Fattispecie

A. X._____ è nato il Z.1_____ 1967 a O.1_____, in L.1_____, dove è cresciuto 
con una sorella in condizioni familiari ordinate. Dopo aver frequentato le scuole 
obbligatorie, egli ha assolto il tirocinio di elettricista, ottenendo il relativo diploma. 
Ha poi lavorato per un anno e mezzo quale magazziniere nella ditta della D._____ 
e per lo stesso periodo per una ditta di perline di plastica. Nel 1990 è arrivato in 
Svizzera, dove ha lavorato come cameriere per la ditta E._____ di O.5_____. Dal 
1994 al 2005, durante le stagioni invernali, ha gestito il A._____ a O.2_____. 
Durante le stagioni estive, egli è sempre stato alle dipendenze della ditta E._____ 
quale cameriere o chef de bar. Dal 2009 gestisce il F._____ presso il G._____ a 
O.6_____ e il A._____ di O.2_____. Il suo salario mensile si aggira tra i CHF 
3400.– e i CHF 3600.–. In L.1_____ ha un debito nei confronti di una banca e dei 
suoi genitori di circa CHF 12'000.–. Ha dichiarato che il suo salario netto nel 2010 
è stato di CHF 49'000.– e nel 2011 di CHF 22'000.–.

Nel casellario giudiziale svizzero l’imputato è notato con un’annotazione. Con sen-
tenza del 30 dicembre 2009 egli è stato ritenuto colpevole di lesioni colpose ai 
sensi dell’art. 125 cpv. 2 CP e di contravvenzione grave alle norme della circola-
zione ai sensi dell’art. 35 cpv. 2 LCStr in unione all’art. 90 cifra 2 LCStr e condan-
nato ad una pena pecuniaria di 35 aliquote giornaliere di CHF 80.– cadauna, so-
spesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni e con una multa di 
CHF 1'000.– sostituibile con una pena detentiva di 12 giorni. In seguito alla con-
travvenzione grave alle norme della circolazione gli è stata revocata la licenza di 
condurre per tre mesi. 

B. Dal decreto di accusa della Procura pubblica dei Grigioni del 3 ottobre 2011 
risulta la seguente fattispecie:

“Lunedì, 9 agosto 2010, verso le ore 08.30 l’imputato circolava alla guida 
del suo autoveicolo B._____, targato Z.2_____, tra O.3_____ e O.4_____, 
dopo essere stato sorpassato dall’automobile guidata da C._____. Prima 
dell’uscita per O.4_____ ella notava come un veicolo la raggiungeva a ve-
locità sostenuta. Dieci metri dopo l’entrata per O.4_____, detto veicolo la 
sorpassava sulla destra, quando ella si trovava quantomeno parzialmente 
sulla corsia di contromano; si metteva quindi davanti al suo veicolo e frena-
va bruscamente, costringendo C._____ ad arrestare il suo veicolo onde 
non tamponarlo. Infine scendeva dal veicolo e l’aggrediva verbalmente 
dandole della “stronza” e rendendola attenta al sorpasso effettuato poco 
prima che l’aveva indotto a frenare per lasciare rientrare, risp. a portarsi 
sulla sua destra, andando a collidere con il guardrail. Infine infieriva sul vei-
colo di C._____ con pugni e calci provocando un danno di ca. CHF 400.–.”

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Sulla base di questa fattispecie, con decreto d’accusa del 3 ottobre 2011, comuni-
cato il 7 ottobre 2011, la Procura pubblica ha ritenuto l’imputato colpevole di dan-
neggiamento ai sensi dell’art. 144 cpv. 1 CP, coazione ai sensi dell’art. 181 CP e 
ingiuria ai sensi dell’art. 177 CP, infrazione grave alle norme della circolazione 
stradale ai sensi degli artt. 35 cpv. 1 e 37 cpv. 1 della legge federale sulla circola-
zione stradale (LCStr; RS 741.01) come pure all’art. 12 cpv. 1 dell’ordinanza sulle 
norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11) in unione all’art. 90 cifra 2 
LCStr.

In data 17 ottobre 2011, l’imputato ha interposto opposizione a detto decreto. La 
Procura pubblica ha trasmesso il 4 gennaio 2012 l’atto d’accusa al Tribunale di-
strettuale Maloja.

C. L’udienza ha avuto luogo il 24 luglio 2012 di fronte al Tribunale distrettuale 
Maloja. Su rispettiva domanda, l’imputato ha dichiarato che a O.3_____, 
all’altezza del H._____, una vettura Fiat Punto lo avrebbe seguito senza mantene-
re nei suoi confronti la distanza di sicurezza. Egli avrebbe viaggiato alla velocità di 
60 km/h, mantenendo dalla macchina che lo precedeva una distanza normale di 
circa 8 fino a 9 metri. Alla fine dell’abitato di O.3_____, la conducente della Fiat 
Punto avrebbe iniziato una manovra di sorpasso. Intravvedendo del traffico in con-
tromano, egli avrebbe frenato e condotto la sua autovettura sulla destra della car-
reggiata, onde evitare un incidente. Il traffico sarebbe stato intenso. L’imputato 
avrebbe voluto che la conducente della Fiat Punto si fermasse, motivo per cui le 
avrebbe fatto dei rispettivi cenni. In seguito egli sarebbe finito con la ruota anterio-
re destra nella cunetta, toccando il guardrail. Vedendo la conducente della Fiat 
Punto sorpassare anche una monovolume, egli avrebbe pensato che lei si stesse 
allontanando. Al momento in cui la conducente della Fiat Punto si sarebbe trovata 
per due terzi sulla corsia di contromano, ella, accortasi del traffico in contromano, 
sarebbe rientrata sulla corsia. Siccome l’imputato avrebbe raggiunto la monovo-
lume, la conducente della Fiat Punto si sarebbe incolonnata dietro di lui. Durante 
tutta questa manovra egli non l’avrebbe sorpassata sulla destra e non avrebbe 
nemmeno accelerato. Ci sarebbe stato abbastanza spazio per permetterle di rien-
trare sulla corsia di marcia. Poco dopo la deviazione per Sils egli si sarebbe fer-
mato. Siccome era arrabbiato, egli avrebbe dato una pedata sul copertone della 
Fiat Punto, senza però toccare la carrozzeria. L’imputato ha affermato che avreb-
be capito che la conducente della Fiat Punto era impaurita. Egli non avrebbe co-
munque portato anelli e di conseguenza non avrebbe potuto causare danni alla 
portiera della Fiat Punto. L’imputato ha asserito che non si ricorderebbe più delle 

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parole dette alla conducente della Fiat Punto. Durante l’interrogatorio-confronto 
l’imputato infine si sarebbe scusato nei confronti della conducente della Fiat Pun-
to. L’imputato infine ha dichiarato di non essere colpevole. 

D. Con la sentenza del 24 luglio 2012, comunicata il 25 luglio 2012 in disposi-
tivo ed il 17 aprile 2013 con la motivazione scritta, il Tribunale distrettuale Maloja 
ha decretato:

“1. X._____ è assolto dall’accusa di coazione ai sensi dell’art. 181 CP e di 
infrazione alle norme della circolazione stradale ai sensi dell’art. 35 
cpv. 1 LCStr.

2. X._____ è colpevole di danneggiamento ai sensi dell’art. 144 cpv. 1 
CP, ingiuria ai sensi dell’art. 177 CP e infrazione grave alle norme del-
la circolazione stradale giusta gli artt. 37 cpv. 1 LCStr e 12 cpv. 2 ONC 
in unione all’art. 90 cifra 2 LCStr.

3. X._____ è punito con una pena pecuniaria di 25 aliquote giornaliere di 
CHF 40.– cadauna, sospesa con la condizionale per un periodo di 
prova di 3 anni.

4. X._____ è inoltre punito con una multa di CHF 400.–. In caso di man-
cato pagamento per sua colpa, la multa sarà sostituita da una pena 
detentiva di 7 giorni.

5. Si rinuncia a revocare la sospensione dell’esecuzione della pena pe-
cuniaria di 35 aliquote giornaliere di CHF 80.- cadauna, pronunciata il 
30 dicembre 2009 dal Presidente del circolo di Poschiavo, e si prolun-
ga il periodo di prova di un anno. L’imputato è tuttavia ammonito a non 
incorrere nella commissione di altri delitti.

6. I costi del procedimento, che si compongono di:

- spese procedurali della Procura pubblica CHF 700.00

- disborsi della Procura pubblica CHF 124.00

- multa CHF 400.00

- tassa del Tribunale distrettuale CHF 2'000.00

totale CHF 3'224.00

vengono addossati a X._____.

7. [Indicazione dei mezzi d’impugnazione]

8. [Comunicazione]”

Quale motivazione, il Tribunale distrettuale Maloja ha stabilito che l’imputato 
avrebbe dichiarato di aver toccato la macchina di C._____, ma di non averla dan-
neggiata. Nell’interrogatorio egli avrebbe confermato di essere stato arrabbiato e 
di aver dato una pedata al copertone anteriore della macchina di C._____. Egli 
avrebbe però negato di aver dato dei pugni alla macchina e/o di averne rigato la 
carrozzeria, siccome lui non porterebbe degli anelli. C._____ da parte sua avrebbe 

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dichiarato che l’imputato, dopo essere sceso dalla macchina, l’avrebbe insultata 
con il termine “stronza”. In seguito lui avrebbe dato dei calci e dei pugni alla sua 
macchina. Di conseguenza lei avrebbe chiuso le portiere con la chiusura centraliz-
zata, siccome a causa di questo comportamento sarebbe stata impaurita. C._____ 
avrebbe asserito che nella sua vita non avrebbe mai avuto così tanta paura. Dalle 
foto agli atti risulterebbe che il lato sinistro della carrozzeria della Fiat Punto era 
ammaccato nella parte della ruota anteriore e della maniglia (act. PP.4.2). 
L’imputato non avrebbe negato di aver dato dei calci al copertone. In base alle 
dichiarazioni di entrambe le parti, si potrebbe concludere che l’imputato abbia 
realmente dato dei calci e pugni contro la macchina di C._____, danneggiandola. 
L’ammaccatura causata dal calcio sferrato sulla carrozzeria sopra il pneumatico 
sarebbe da qualificare come compromissione dell’aspetto dell’autovettura di 
C._____. Dal lato soggettivo, l’imputato avrebbe saputo che l’autovettura apparte-
neva a C._____ e che pertanto si trattava di una cosa altrui. Egli avrebbe dovuto 
essere consapevole che il suo modo di agire avrebbe compromesso l’aspetto 
esteriore dell’autovettura. L’imputato avrebbe agito almeno con dolo eventuale. Di 
conseguenza l’imputato adempierebbe la fattispecie oggettiva e soggettiva del 
danneggiamento ai sensi dell’art. 144 cpv. 2 CP. Per quanto concerne il reato di 
ingiuria ai sensi dell’art. 177 cpv. 1 CP, stando alle dichiarazioni di C._____, 
l’imputato sarebbe sceso dalla sua macchina, e dopo essersi avvicinato in modo 
minaccioso, l’avrebbe insultata con “stronza” e “brutta stronza”. L’imputato avreb-
be ammesso di aver avuto la faccia arrabbiata e avrebbe confermato le dichiara-
zioni di C._____, ma non si ricorderebbe però di averla ingiuriata con l’epiteto 
“stronza”. Sulla base delle corrispondenti dichiarazioni delle persone coinvolte, 
l’imputato con un’espressione arrabbiata avrebbe accentuato il suo stato d’animo 
con calci e pugni. In questa situazione egli non avrebbe più avuto sotto controllo le 
sue emozioni. Le deposizioni di C._____ di fronte alla polizia e quelle durante 
l’interrogatorio-confronto concorderebbero fra di loro e non si contraddirebbero, di 
conseguenza a queste potrebbe essere attribuito un alto grado di credibilità. Sa-
rebbe quindi plausibile che l’imputato abbia insultato C._____. Non vi sarebbe 
inoltre dubbio che l’imputato, rivolgendo l’epiteto “stronza” a C._____ sarebbe sta-
to consapevole che lei si sarebbe sentita lesa nel suo onore. Con il suo compor-
tamento l’imputato avrebbe quindi realizzato la fattispecie di cui all’art. 177 cpv. 1 
CP. In riferimento all’art. 181 CP C._____ sarebbe stata a bordo della sua vettura 
e avrebbe chiuso le portiere. Avrebbe quindi avuto la possibilità di mettere in moto 
la macchina e di allontanarsi. Lei non sarebbe quindi stata impotente. Agli atti di 
accusa difetta inoltre la prova dell’intensità dell’agire da parte dell’imputato, motivo 

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per cui egli verrebbe prosciolto dal reato di coazione. In riferimento all’art. 35 cpv. 
1 LCStr risulterebbe il divieto di sorpassare sulla destra. Nel momento in cui 
C._____ avrebbe accelerato, l’imputato si sarebbe trovato dietro di lei. A causa del 
traffico in contromano, C._____ sarebbe rientrata dietro l’autovettura dell’imputato, 
che nel frattempo avrebbe continuato la sua corsa sulla corsia e avrebbe raggiun-
to la colonna di autovetture. All’imputato non potrebbe essere mosso nessun rim-
provero, mentre la versione fornita da C._____ non risulterebbe plausibile. Secon-
do il Tribunale sarebbe stato praticamente impossibile che l’imputato presso la 
deviazione per O.4_____ viaggiasse completamente a destra e che si fosse venu-
to a trovare all’altezza di C._____ sulla corsia, se lei, come sosterrebbe, si fosse 
spostata verso il centro della strada al momento in cui avesse intravisto l’imputato. 
Pertanto sarebbe provato che l’imputato non abbia sorpassato C._____ sulla de-
stra e non abbia infranto l’art. 35 cpv. 1 LCStr. Per quanto concerne l’art. 37 cpv. 1 
LCStr e l’art. 12 cpv. 2 ONC stando alle dichiarazioni dell’imputato egli avrebbe 
voluto fermare C._____ per interrogarla sul suo modo di guida. Sul tratto di strada 
dopo la deviazione per O.4_____ l’imputato avrebbe rallentato la sua macchina 
fino a fermarsi. Questo comportamento sarebbe da qualificarsi come frenata im-
provvisa ed egli avrebbe pertanto preso in considerazione un incidente. Per quali-
ficare questa violazione delle norme alla circolazione stradale come grave biso-
gnerebbe considerare che C._____ sia stata sorpresa dalla brusca frenata 
dell’imputato. L’imputato avrebbe agito in modo sconsiderato, prendendo in consi-
derazione un tamponamento e creando un serio pericolo concreto per C._____ e 
per le autovetture che la seguivano. Pertanto le norme degli artt. 37 cpv. 1 LCStr e 
12 cpv. 2 ONC in unione all’art. 90 cifra 2 LCStr sarebbero adempiute in modo 
oggettivo e soggettivo. Nel caso in esame la colpa dell’imputato non potrebbe es-
sere considerata lieve. In un corto periodo egli avrebbe commesso diverse infra-
zioni e i fatti dimostrerebbero che l’imputato non abbia avuto un grande rispetto 
per l’onore e la proprietà altrui. Come motivo aggravante sarebbe da considerare 
la sua pena pronunciata nell’anno 2009. Risulterebbe appropriata una pena pecu-
niaria di 25 aliquote giornaliere di CHF 40.– cadauna, sospesa con la condizionale 
per un periodo di prova di 3 anni. Inoltre sarebbe condannato ad una multa di CHF 
400.–. In caso di mancato pagamento la multa sarebbe stata sostituita da una pe-
na detentiva di 7 giorni. 

E. Tramite scritto del 19 aprile 2013, pervenuto alla Procura pubblica il 24 apri-
le 2013, l’accusato ha contestato che avrebbe sorpassato a destra. Inoltre egli 
avrebbe provato a fermare C._____, attirandone l’attenzione ma senza compiere 
una frenata brusca. Infine lui non si ricorderebbe di aver usato parole volgari. Inol-

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tre egli ha contestato che il danno all’autovettura sarebbe stato provocato da una 
botta o pedata sulla portiera. Infine ha affermato che avrebbe indossato sandali e 
che quindi non sarebbe stato in grado di danneggiare la macchina di C._____.

F. Il Tribunale cantonale con lettera del 30 aprile 2013 ha stabilito che dallo 
scritto del 19 aprile 2013 non risulterebbe chiaramente quali siano le richieste 
dell’accusato. Di conseguenza il Tribunale ha reso attento l’accusato che avrebbe 
potuto inoltrare una dichiarazione scritta d’appello entro 20 giorni dalla notificazio-
ne della sentenza motivata. Inoltre avrebbe dovuto precisare inequivocabilmente 
se intendesse impugnare l’intera sentenza o soltanto sue parti, in che modo biso-
gnasse modificare la sentenza e se intendesse presentare istanze probatorie. Infi-
ne il Tribunale cantonale ha concesso un termine fino al 13 maggio per inoltrare 
una dichiarazione scritta d’appello, poiché lo scritto del 19 aprile 2013 non avreb-
be adempiuto i presupposti. 

G. Il ricorrente tramite scritto del 9 maggio 2013 indirizzato alla Procura pubbli-
ca e al Tribunale cantonale ha affermato che si sarebbe meravigliato e che conte-
sterebbe le decisioni prese nei suoi confronti. Lui ha affermato che secondo lui il 
danno all’autovettura di C._____ sarebbe precedente all’episodio del 9 agosto 
2010. L’accusato ha affermato che lui avrebbe dato solamente una pedata sulla 
gomma e che avrebbe appoggiato il gomito sulla macchina. Inoltre egli ha conte-
stato di aver detto delle parolacce. Oltre a ciò il ricorrente ha negato di aver effet-
tuato un sorpasso a destra. Infine il ricorrente ha dichiarato che a causa del com-
portamento di C._____ la sua macchina si sarebbe rigata, ma che avrebbe rinun-
ciato a far valere i suoi danni.

H. Invitati a presentare osservazioni circa la dichiarazione d’appello con decre-
to del 19 aprile 2013, la Procura pubblica e il Tribunale distrettuale Maloja hanno 
rinunciato ad inoltrare una presa di posizione con scritti del 23 risp. 22 maggio 
2013. C._____ non ha inoltrato nulla. Il Presidente della prima Camera penale ha 
quindi decretato la procedura scritta il 27 giugno 2013.

I. Nella sua motivazione scritta d’appello del 16 luglio 2013 l’appellante ha 
innanzitutto fatto riferimento ai suoi scritti precedenti e ritenuto che non vi sarebbe 
nulla da aggiungere. Egli sostiene inoltre che si sarebbe comportato bene sulla 
strada e avrebbe evitato ben due volte un impatto frontale. Non si potrebbe parlare 
di un sorpasso a destra, poiché egli sarebbe rimasto sulla sua corsia “bello bello a 
destra”, finché sarebbe “arrivato nella cunetta e contro la guardavia”, anche 
quando C._____ avrebbe tentato il secondo sorpasso. Quest’ultimo sorpasso lo 

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definisce pericoloso, considerando che in quel momento vi sarebbe stato molto 
traffico. Sarebbe poi stato lui ad aver sofferto un danno, non C._____. Recatosi al 
posto di polizia di O.6_____, non avrebbe risposto nessuno. Da qui la sua 
meraviglia quando tre giorni dopo sarebbe stato chiamato da O.5_____ quale 
imputato.

J. Invitati nuovamente a presentare una risposta all’appello con decreto del 18 
luglio 2013, tramite scritti del 22 luglio 2013 la Procura pubblica e il Tribunale di-
strettuale Maloja hanno rinunciato a prendere posizione. C._____ non ha risposto 
entro il termine.

K. Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini 
del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.

II. Considerandi

1. L’appello può essere proposto contro le sentenze dei tribunali di primo gra-
do che pongono fine, in tutto o in parte, al procedimento (art. 398 cpv. 1 CPP RS 
312.0). La sentenza del Tribunale distrettuale Maloja data del 24 luglio 2012 ed è 
stata notificata in dispositivo il 25 luglio 2012. Giusta l’art. 399 cpv. 1 CPP l’appello 
va annunciato al tribunale di primo grado entro 10 giorni dalla comunicazione della 
sentenza. In data 1 agosto 2012 l’appellante inoltrava al Tribunale distrettuale Ma-
loja uno scritto che veniva poi ricevuto come annuncio di appello (act. TD.8). Inol-
tre lo stesso giorno l’appellante inoltrava anche al Tribunale cantonale uno scritto 
che veniva poi trasmesso al Tribunale distrettuale Maloja. L’annuncio di appello è 
quindi tempestivo.

2.a) Giusta l’art. 399 cpv. 3 CPP la parte che ha annunciato il ricorso in appello 
deve inoltrare una dichiarazione scritta d'appello al tribunale d'appello entro 20 
giorni dalla notificazione della sentenza motivata. Nella dichiarazione deve preci-
sare: se intende impugnare l'intera sentenza o soltanto sue parti (a); in che modo 
domanda sia modificata la sentenza di primo grado (b); e le sue istanze probatorie 
(c). Se l'atto di ricorso non soddisfa tali requisiti, la giurisdizione di ricorso lo rinvia 
al mittente perché ne sani i difetti entro un breve termine suppletorio. Se l'atto di 
ricorso non soddisfa i requisiti neppure dopo lo scadere del termine suppletorio, la 
giurisdizione di ricorso non entra nel merito (cpv. 2).

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b) Dato che la motivazione scritta della sentenza è stata comunicata dal Tri-
bunale distrettuale Maloja in data 17 aprile 2013, anche la lettera del 19 aprile 
2013 (data del timbro postale) ricevuta dalla Procura pubblica come dichiarazione 
d’appello e trasmessa per competenza al Tribunale cantonale è dunque tempesti-
va (cfr. l’art. 91 cpv. 4 CPP). 

c) Tuttavia con lettera del 30 aprile 2013 il Tribunale cantonale ha stabilito che 
dallo scritto dell’appellante del 19 aprile 2013 non risulta chiaramente quali siano 
le sue richieste. Poiché lo scritto del 19 aprile 2013 non adempie i presupposti le-
gali di cui all’art. 399 cpv. 3 CPP, il Tribunale cantonale ha concesso all’appellante 
un termine suppletorio fino al 13 maggio 2013 per inoltrare una dichiarazione 
d’appello sufficiente. L’appellante è stato invitato a precisare inequivocabilmente 
se intende impugnare l’intera sentenza o soltanto sue parti, in che modo bisogne-
rebbe modificare la sentenza e se intende presentare istanze probatorie. 

d) L’appellante ha in seguito inoltrato il 9 maggio 2013 un’ulteriore lettera (act. 
A.3), affermando che si sarebbe meravigliato e che contesterebbe le decisioni 
prese nei suoi confronti. Testualmente l’appellante ha affermato che contestereb-
be tutto e tutte le proporzioni delle decisioni prese dal Tribunale distrettuale Malo-
ja. Oltre a ciò ha dichiarato che il danno sulla portiera di C._____ proverrebbe da 
qualche botta ad un muro, garage o spigolo e che lui non sarebbe stato l’autore di 
questo danno. Lui le avrebbe solo dato una pedata sulla gomma. Inoltre egli ha 
affermato che non si ricorderebbe se lui abbia detto delle parolacce. L’appellante 
ha anche contestato di aver sorpassato a destra.

Tale scritto può essere accolto quale valida dichiarazione d’appello, indicando – 
perlomeno nel senso – di contestare tutte le cifre del dispositivo della decisione 
impugnata, cosicché la prima Camera penale può di principio entrare nel merito 
dell’appello.

e) Conviene tuttavia precisare che la cifra 1 del dispositivo della sentenza im-
pugnata va considerata cresciuta in giudicato. Difatti X._____ è stato assolto dai 
relativi capi d’accusa e la Procura pubblica ha rinunciato ad impugnare la senten-
za di primo grado, cosicché una reformatio in pejus è esclusa. Colui che è stato 
prosciolto per motivi di merito non subisce nessun pregiudizio (vedi ad esempio 
DTF 135 IV 56 consid. 4.2; cfr. inoltre Sentenze del Tribunale militare di cassazio-
ne, vol. 11, no. 2). Nella fattispecie una decisione più favorevole non è dunque 
ravvisabile in tale punto. Per quanto concerne quindi la presunta coazione di 
C._____ nonché il presunto sorpasso a destra, si costata che il proscioglimento 

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dell’appellante è cresciuto in giudicato. Di conseguenza nella misura in cui 
l’appellante chiede una nuova decisione circa questo punto, l’appello è inammissi-
bile.

3.a) Ordinata la procedura scritta (art. 406 cpv. 3 e 4 in unione all’art. 390 cpv. 
2-4 CPP), l’appellante ha presentato tempestivamente la sua motivazione scritta 
d’appello il 16 luglio 2013. In questa fa riferimento agli scritti precedenti destinati al 
Tribunale cantonale.

b) L’art. 385 CPP stabilisce che se il presente Codice esige che il ricorso sia 
motivato, com’è il caso qualora venga ordinata la procedura scritta ai sensi dell’art. 
406 CPP, la persona o l'autorità che lo interpone deve indicare con precisione: i 
punti della decisione che intende impugnare (a); i motivi a sostegno di una diversa 
decisione (b); e i mezzi di prova che invoca (c). Non è pertanto compito del Tribu-
nale cantonale quale autorità di ricorso di far in modo che l’appellante provveda ad 
un’argomentazione ottimale nella sua memoria scritta di motivazione, il tribunale 
dovendosi basare su quanto concretamente fatto valere (vedi ordinanza della se-
conda Camera penale del Tribunale cantonale SK2 12 16 dell’11 febbraio 2013).

c) Trattandosi di una persona senza né formazione giuridica né patrocinatore, 
le esigenze di ricevibilità quanto alla motivazione devono comunque essere meno 
severe. Nell’occorrenza la motivazione – anche se sparsa nelle tre memorie 
inoltrate – soddisfa di principio i presupposti legali, essendo riconoscibile cosa 
voglia ottenere l’appellante. Le argomentazioni vanno però esaminate in dettaglio 
nel seguito sulla loro ammissibilità, completezza e pertinenza.

4.a) Innanzitutto l’appellante dichiara che avrebbe provato a fermare C._____, 
attirando la sua attenzione ma senza compiere una frenata brusca. Indirettamente 
l’appellante intende impugnare quindi l’infrazione agli artt. 37 cpv. 1 LCStr e 12 
cpv. 2 ONC in unione all’art. 90 cifra 2 LCStr. 

b) Ai sensi dell’art. 37 cpv. 1 LCStr il conducente che vuole fermarsi deve ba-
dare, per quanto possibile, ai veicoli che lo seguono. Le frenate e gli arresti im-
provvisi sono permessi soltanto se nessun veicolo segue o in caso di bisogno (art. 
12 cpv. 2 ONC).

L’appellante ammette di aver tentato di fermare C._____ per interrogarla sul suo 
modo di guida, ma senza compiere una frenata brusca. C._____ afferma invece 
che l’appellante si sarebbe fermato davanti a lei e a causa della frenata brusca, il 

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motore si sarebbe spento. L’appellante avrebbe anche pensato che C._____, ten-
tando di sorpassare un’altra macchina, avrebbe voluto allontanarsi. Di conseguen-
za l’appellante ha rallentato la sua macchina fino a fermarsi. L’appellante sapeva 
che il suo comportamento avrebbe obbligato C._____ a frenare improvvisamente. 
In questo modo lui si accollava il rischio di una collisione. Inoltre il traffico in questo 
momento era molto intenso, come lui stesso ha ammesso. L’appellante non fa 
valere che la brusca frenata sarebbe stata necessaria ai sensi dell’art. 12 cpv. 2 
ONC. Il comportamento dell’appellante avrebbe potuto creare un serio pericolo 
concreto per C._____ e per gli altri utenti della strada. Pertanto, in casu, non ci 
sono elementi discolpanti a favore dell’appellante. Le censure dell’appellante si 
rivelano a tale merito infondate e la condanna per l’infrazione grave alle norme 
della circolazione stradale tenor gli artt. 37 cpv. 1 LCStr e 12 cpv. 2 ONC in unione 
all’art. 90 cifra 2 LCStr va quindi confermata.  

5. Per quanto concerne il reato dell’ingiuria (art. 177 cpv. 1 CP), l’appellante 
contesta di aver proferito delle ingiurie nei confronti di C._____. Tenor dichiarazio-
ne di C._____, dopo essere sceso dalla sua macchina e di essersi avvicinato in 
modo minaccioso, l’appellante l’avrebbe insultata con “stronza” e “brutta stronza”. 
In seguito, secondo le affermazioni di C._____, egli avrebbe dato dei calci e dei 
pugni alla sua macchina. C._____ non avrebbe mai avuto così tanta paura e 
avrebbe quindi chiuso le portiere con la chiusura centralizzata. Lei avrebbe infine 
aperto leggermente la finestra della sua portiera e avrebbe sentito ciò che 
l’appellante le avrebbe detto (act. PP.4.3 e PP.4.7). 

L’appellante dichiara di aver avuto la faccia arrabbiata e che invano le avrebbe 
chiesto di scendere dalla macchina. Inoltre lui ammette di aver sferrato dei calci e 
dei pugni al pneumatico dell’autovettura di C._____. Lui si sarebbe accorto che lei 
era impaurita. Non si ricorderebbe però di averla insultata con l’epiteto “stronza” 
(act. 4.7 PP). 

Le dichiarazioni di C._____ di fronte alla polizia e durante l’interrogatorio risultano 
logiche e prive di contraddizioni. Al contrario, l’appellante non si ricorda se abbia 
proferito degli insulti nei confronti di C._____. Le sue dichiarazioni appaiono quindi 
poco attendibili. Non vi sono sufficienti elementi per scostarsi dalle constatazioni 
del Tribunale distrettuale Maloja, ragione per la quale va concluso che la reità 
dell’appellante è sufficientemente dimostrata. A ragione quindi l’appellante deve 
essere ritenuto colpevole d’ingiuria ai sensi dell’art. 177 cpv. 1 CP. L’appello an-
che sotto questo aspetto si rivela infondato.

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6. Nel suo appello, l’appellante dichiara anche che la macchina di C._____ 
sarebbe già stata danneggiata prima dell’episodio in questione. Presumibilmente 
l’appellante richiede di essere prosciolto dall’accusa di danneggiamento ai sensi 
dell’art. 144 CP. La deposizione dell’appellante quale imputato pare poco attendi-
bile: infatti egli contesta di aver danneggiato l’automobile di C._____. Tuttavia af-
ferma di aver dato una pedata al pneumatico dell’automobile di C._____ e di es-
sersi appoggiato allo specchietto retrovisore. Infatti dagli atti (act. PP.4.2) risulta 
un evidente ammaccatura sopra il pneumatico anteriore sinistro ed un’ulteriore 
rientranza della carrozzeria vicino alla maniglia della portiera del conducente. Ad-
dirittura l’appellante durante l’interrogatorio ha affermato di non ricordarsi di aver 
danneggiato l’autovettura di C._____ (act. PP.4.4). Dalla deposizione di C._____ 
risulta invece che l’appellante abbia dato dei calci e dei pugni contro la carrozzeria 
della sua macchina (act. PP.4.7). è quindi plausibile che questi danni siano stati 
causati dai pugni e dai calci dell’appellante. Al contrario di ciò che afferma 
l’appellante, non vi sono tracce di anelli sulla carrozzeria, motivo per cui le sue 
affermazioni appaiono poco convincenti. Oltre a ciò l’appellante afferma di essere 
stato arrabbiato. Anche C._____ conferma che l’appellante avrebbe avuto un 
comportamento minaccioso e che lei stessa sarebbe stata molto impaurita (act. 
PP.4.7). È evidente che l’appellante in questo momento era molto adirato e non 
aveva più sotto controllo le sue emozioni. L’argomentazione dell’appellante, se-
condo la quale la macchina di C._____ sarebbe già stata danneggiata prima, è 
quindi ingiustificata e va valutata come dichiarazione difensiva. In base a quanto 
constatato accuratamente dal Tribunale distrettuale Maloja si rinvia alla motivazio-
ne della sentenza impugnata ai sensi dell’art. 82 cpv. 4 CPP. L’appellante ha 
quindi adempiuto la fattispecie dell’art. 144 CP e la sentenza anche in questo pun-
to va confermata. 

7. Nella fattispecie il Tribunale distrettuale Maloja ha condannato l’appellante 
ad una pena pecuniaria di 25 aliquote giornaliere di CHF 40.– cadauna, sospesa 
con la condizionale per un periodo di prova di 3 anni e ad una multa di CHF 400.–. 
Come sancito dall’art. 404 cpv.1 CPP il tribunale l’appello esamina la sentenza di 
primo grado solamente nei punti impugnati. Considerato che l’appellante non criti-
ca con nessuna parola l’altezza di tale pena e che quest’ultima può essere consi-
derata proporzionata e perfettamente conforme al diritto e alla prassi in materia, 
non si impone di riesaminare la sanzione pronunciata, visto che anche questa 
Corte non è giunta ad un risultato diverso in nessuno dei punti avanzati 
dall’appellante. 

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Da quanto esposto, le pretese dell’appellante si rivelano completamente infondate 
e la sentenza impugnata merita di essere confermata. Ne segue che, nella misura 
della sua ammissibilità, l’appello va respinto.

8. Qualora un mezzo di ricorso sia manifestamente inammissibile o infondato, 
il presidente della camera competente decide in qualità di giudice unico (art. 18 
cpv. 3 della legge sull’organizzazione giudiziaria del 16 giugno 2010 [LOG; CSC 
173.000]). La presente sentenza è dunque pronunciata dal presidente della prima 
Camera penale, competente ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 dell’ordinanza sul Tribunale 
cantonale del 14 dicembre 2010 (OOTC; CSC 173.100) per giudicare gli appelli in 
materia penale secondo le disposizioni del CPP.

9. Le spese procedurali comprendono gli emolumenti a copertura delle spese 
e i disborsi nel caso concreto (art. 422 cpv. 1 CPP). Tenor l’art. 424 CPP i cantoni 
disciplinano il calcolo delle spese procedurali e fissano gli emolumenti (cpv. 1) che 
in casi semplici possono essere di natura forfettaria a copertura anche dei disborsi 
(cpv. 2). Nel Cantone dei Grigioni giusta l’art. 37 cpv. 4 lett. b della legge 
d’applicazione del Codice di diritto processuale penale svizzero del 16 giugno 
2010 (LACPP; CSC 350.100) per procedure giudiziarie l’ammontare della tariffa 
viene disciplinato con ordinanza del Tribunale cantonale. L’ordinanza sugli emo-
lumenti in cause penali del 14 dicembre 2010 (OECP; CSC 350.210) prevede, 
all’art. 7, che per decisioni in procedure d’appello l’emolumento è compreso tra i 
CHF 1'500.– e i CHF 20'000.–. Nella presente procedura d’appello un emolumento 
di CHF 2'000.– pare proporzionato in considerazione di tutti gli aspetti del caso. In 
casu l’appellante soccombe totalmente con i suoi petiti. Di conseguenza i costi 
della procedura d’appello vanno a carico dell’appellante ai sensi dell’art. 428 cpv. 
1 CPP.

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III. La prima Camera penale giudica:

1. Nella misura in cui è ammissibile, l’appello è respinto.

2. Le spese della procedura d’appello di CHF 2'000.– vanno a carico 
dell’appellante. 

3. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia penale ai 
sensi dell’art. 78 LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 
Losanna 14, per iscritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione 
con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per 
l’ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso 
fanno stato gli artt. 29 segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.

4. Comunicazione a: