# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2d9373fc-13e7-5a65-98a6-807ea6be52cd
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-10-22
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 22.10.2025 SBK 2025 63
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_SBK-2025-63_2025-10-22.pdf

## Full Text

Obergericht des Kantons Graubünden
Dretgira superiura dal chantun Grischun
Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni

Decisione del 22 ottobre 2025
comunicata il 23 ottobre 2025

N. d'incarto SBK 25 63

Istanza Camera delle esecuzioni e dei fallimenti quale Autorità di vigilanza 
sull'esecuzione e sul fallimento

Composizione Moses, presidente
Cavegn e Bergamin
Bensbih, attuaria

Parti A._____
ricorrente

Oggetto pignoramento / minimo vitale

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Ritenuto in fatto:

A. In data 7 agosto 2025 A._____ (in seguito: ricorrente) ha presentato ricorso 
ai sensi dell'art. 17 LEF al Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni quale 
autorità di vigilanza sull'esecuzione e sul fallimento sostenendo, in particolare, di 
voler trovare un accordo di pagamento con i creditori e contestando il calcolo del 
minimo vitale effettuato dall'Ufficio esecuzioni e fallimenti della Regione Moesa (in 
seguito: UEF). 

B. Invitato a presentare osservazioni scritte, il 22 agosto 2025 (data del timbro 
postale), l'UEF si è opposto al gravame, postulando in via principale che sia 
dichiarato irricevibile in quanto tardivo e in subordine che sia respinto. Con le sue 
osservazioni, l'UEF ha pure inoltrato gli atti del caso in suo possesso. 

C. Con successive osservazioni del 29 agosto 2025, il ricorrente ha ribadito le 
sue contestazioni, chiedendo in sostanza che venga rifatto il calcolo del minimo 
vitale.

Considerando in diritto:

1.1. Giusta l'art. 17 cpv. 1 LEF, salvo i casi in cui la legge prescrive la via 
giudiziale, è ammesso il ricorso all'autorità di vigilanza – nel Cantone dei Grigioni, 
la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale d'appello (artt. 11 cpv. 1 
OOGTA [CSC 173.010] e 13 cpv. 1 Legge di applicazione della legge federale sulla 
esecuzione e sul fallimento [LAdLEF; CSC 220.000]), che statuisce qui nella 
composizione di tre giudici (art. 38 cpv. 4 LOG [CSC 173.00] in combinato disposto 
con l'art. 7 cpv. 2 lett. a LACPC [CSC 320.100]) – contro ogni provvedimento di un 
ufficio d'esecuzione, segnatamente contro l'atto di pignoramento (COMETTA/MÖCKLI, 
in: Staehelin/Bauer/Staehelin [edit.], Basler Kommentar zum Bundesgesetz über 
Schuldbetreibung und Konkurs, 3a ed. 2021, art. 17 n. 21), per violazione di una 
norma di diritto o errore d'apprezzamento. Il ricorso dev'essere presentato entro 
dieci giorni dalla data in cui il ricorrente ne è venuto a conoscenza (art. 17 cpv. 2 
LEF). Il termine per presentare ricorso ex art. 17 LEF contro la fissazione del minimo 
vitale decorre a partire dal giorno successivo alla notifica dell'atto di pignoramento 
(e non al momento del pignoramento, DTF 133 III 580 consid. 2.2; 127 III 572 
consid. 3.b seg.; sentenza del Tribunale federale 5A_43/2019 del 16 agosto 2019 
consid. 4.5, art. 31 LEF in combinato disposto con l'art. 142 cpv. 1 CPC). 

1.2. L'art. 112 cpv. 1 LEF stabilisce che per ogni pignoramento viene steso un 
verbale ("atto di pignoramento") sottoscritto dall'ufficiale o dall'impiegato che vi 
procede. Esso enuncia i nomi dei creditori e del debitore, l'ammontare del credito, il 

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giorno e l'ora del pignoramento, i beni pignorati e il loro prezzo di stima, come pure, 
quando ne sia il caso, le pretese dei terzi. Giusta l'art. 114 LEF, trascorso il termine 
di partecipazione di trenta giorni (art. 110 cpv. 1 LEF), l'ufficio d'esecuzione notifica 
senza indugio una copia degli atti di pignoramento ai creditori e al debitore.

1.3. Nel caso in esame, il ricorrente contesta principalmente la validità del calcolo 
del minimo vitale effettuato dall'UEF. Ora, stando a quanto esposto dall'insorgente 
nei suoi allegati scritti ed espresso dall'UEF nelle sue osservazioni, nonché da 
quanto emerge dagli atti, nella procedura di pignoramento in oggetto l'UEF non ha 
ancora emesso alcun atto di pignoramento ai sensi dell'art. 112 LEF, sicché difetta 
in concreto l'oggetto del ricorso ex art. 17 LEF (cfr. supra consid. 1.1). Nello 
specifico, si osserva che la creditrice B._____ ha spiccato il precetto esecutivo 
n. C._____ del 27 febbraio 2025 nei confronti del debitore A._____ per l'incasso di 
CHF 50'886.70 (indicando quale causa del credito il "Saldo dovuto sul contratto 
21409910"), CHF 50.00 (per "Spese esecutive creditore") e CHF 240.10 (per 
"Interessi di mora"), notificato al debitore in data 28 febbraio 2025 e a cui 
quest'ultimo non ha interposto opposizione (act. UEF A). A seguito della domanda 
di continuazione del 4 aprile 2025 inoltrata dalla creditrice, la procedura in via di 
pignoramento è proseguita con l'emanazione dell'avviso di pignoramento del 
28 aprile 2025 al debitore, con cui l'UEF lo ha avvisato che in caso di mancato 
pagamento del debito avrebbe proceduto al pignoramento in data 26 maggio 2025 
presso l'abitazione del debitore (act. UEF A seg.). Successivamente, essendosi il 
ricorrente presentato presso gli uffici dell'UEF in data 5 maggio 2025, l'UEF ha 
proceduto in tale data con il pignoramento e la redazione del verbale per le 
operazioni di pignoramento – sottoscritto dal ricorrente – con annesso il relativo 
calcolo del minimo vitale fissato in CHF 4'710.00 (act. UEF C), successivamente 
ricalcolato il 7 luglio 2025 (act. UEF E). In data 5 maggio 2025 e 7 luglio 2025 sono 
inoltre state emesse le relative notifiche di pignoramento di salario al datore di lavoro 
del debitore (act. UEF C e E). Ora, come visto in precedenza, il termine per 
presentare ricorso ex art. 17 LEF contro la fissazione del minimo vitale non decorre 
a partire dal momento del pignoramento – qui effettuato il 5 maggio 2025 mediante 
verbale per le operazioni di pignoramento (act. UEF C) – bensì dal giorno 
successivo alla notifica dell'atto di pignoramento, che in concreto non è ancora stato 
emesso. 

1.4. Di conseguenza, non avendo l'UEF ancora emanato l'atto di pignoramento 
ex art. 112 LEF, il ricorso è irricevibile (sentenza del Tribunale federale 
5A_346/2018 del 3 settembre 2018 consid. 3.1.2). Spetterà all’UEF emanare entro 
breve termine l’atto di pignoramento.

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2. Per legge non viene prelevata alcuna tassa di giustizia e non vengono 
assegnate indennità (artt. 20a cpv. 2 cifra 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 
Ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della legge federale sulla 
esecuzione e sul fallimento [OTLEF, RS 281.35]).

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Il Tribunale d'appello pronuncia:

1. Il ricorso è inammissibile.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

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