# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f0e9953e-3450-5676-9ffd-183c75e5333d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 22.03.2007 60.2007.61
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2007-61_2007-03-22.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2007.61/dp

   

  	
  Lugano

  22 marzo 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano
  Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Valentina Nasino, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 14/16.2.2007
presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
  tendente ad ottenere copia di un decreto
  d’accusa in relazione ad una pratica di autorizzazione in base alla Legge
  sulle attività di investigazione e sorveglianza (Lapis);

  	 

 

 

richiamate le osservazioni 21/22.2.2007 di PI
2, con le quali si rimette al giudizio di questa Camera;

 

 

richiamato lo scritto 27.2/1.3.2007 del
sostituto procuratore pubblico Chiara Borelli, mediante il quale comunica di
non avere particolari osservazioni da formulare; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

 

 

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   Il
Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico di PI 2 (inc. MP __________)
conclusosi con un decreto d’accusa del 23.3.2006 (DA ____________________) cresciuto
in giudicato.

 

 

                                   2.   In
relazione ad una richiesta di autorizzazione in base alla Lapis, la Sezione istante
chiede di visionare l’incarto completo. Il sostituto procuratore pubblico ha
comunicato di non avere particolari osservazioni, mentre che PI 2 ha fatto
presente di non aver chiesto un’autorizzazione in relazione a delle armi, e di
aver già trasmesso copia del decreto d’accusa alla Sezione istante, rimettendosi
al giudizio di questa Camera.

 

 

                                   3.   Giusta
l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente
art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale
(DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – "oltre ai casi previsti dal presente
codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di
un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico
legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel
processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e
dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”.

 

 

                                   4.   Nel
presente caso è dato certamente un interesse giuridico legittimo a favore della
Sezione istante in relazione alle competenze in materia di autorizzazione e di
revoca previste dagli art. 6 e 9 Lapis e dall'art. 1 del regolamento del
17.12.1976 (Rapis).

.                                     

 

                                   5.   L’istanza
è accolta. La Sezione istante potrà visionare l’incarto presso il Ministero
pubblico, e potrà estrarre copia unicamente del decreto d’accusa.

 

 

                                   6.   In
considerazione della persona istante e dello scopo perseguito, non si prelevano
tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

                                         

Per questi motivi,

visto l’art. 27 CPP ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza è
accolta nel senso dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                         3.                                                                             Intimazione:

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  1. PI
  1 

  2. PI
  2 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria