# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e720aab7-3c04-5d50-a6cf-0cb806daac8b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 30.01.2006 36.2005.191
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-191_2006-01-30.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2005.191

   

  cs

  	
  Lugano

  30 gennaio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sulla petizione del 18 novembre
2005 di

 

	
   

  	
  AT 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
  CV 1 

   

   

  in materia di assicurazione contro le
  malattie

  	 

                                          

 

considerato che             con
petizione “sui generis” del 18 novembre 2005 AT 1, rappresentato
dall’avv. RA 1, ha chiesto al TCA di far ordine ad CV 1 di mettergli a disposizione
una copia degli statuti e/o CGA edizione 1984 relativi alla polizza
d’assicurazione indennità giornaliera (malattia ed infortunio) venuta in essere
tra le parti e di accertare il suo diritto di beneficiare delle indennità a
tempo indeterminato, con la comminatoria dell’art. 292 CPS (doc. I),

 

                                         con
risposta del 29 novembre 2005 l’assicuratore sostiene, in via principale che la
petizione sia irricevibile e, in via subordinata, che debba essere respinta
(doc. III),

 

                                         la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00;
STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002
nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98),

 

                                         con
una petizione “sui generis” l’attore, rappresentato da un professionista,
chiede a questo Tribunale di obbligare la convenuta a produrre documentazione
risalente ad oltre vent’anni fa, ossia al 1984, dalla quale si dovrebbe
desumere un suo diritto illimitato ad indennità giornaliere in caso di malattia
e/o infortunio,

 

                                         l’assicuratore,
oltre ad aver fatto presente all’attore di aver già adempiuto ai suoi obblighi
avendo versato quanto pattuito per l’infortunio dal 1987 al 1990 e per la
malattia fino al 1997, fa valere l’irricevibilità della petizione in quanto, in
virtù dell’art. 102 LAMal, i contratti di indennità giornaliera sono retti dal
1.1.1997 dal nuovo diritto e dunque gli statuti del 1984 non hanno comunque più
alcun valore,

 

                                         in
ambito di assicurazione sociale contro le malattie (LAMal) l’art. 49 cpv. 1
LPGA prevede che nei casi di ragguardevole entità o quando vi è disaccordo con
l’interessato l’assicuratore deve emanare per scritto le decisioni in materia
di prestazioni, crediti e ingiunzioni,

 

                                         a
norma dell’art. 49 cpv. 2 LPGA una domanda relativa a una decisione d’accertamento
deve essere soddisfatta se il richiedente fa valere un interesse degno di
protezione,

 

                                         le
decisioni possono essere impugnate entro trenta giorni facendo opposizione
presso il servizio che le ha notificate; fanno eccezione le decisioni processuali
e pregiudiziali (art. 52 cpv. 1 LPGA),

 

                                         le
decisioni su opposizione e quelle contro cui un’opposizione è esclusa possono
essere impugnate mediante ricorso (art. 56 cpv. 1 LPGA),

 

                                         il
ricorso può essere interposto anche se l’assicuratore, nonostante la domanda
dell’assicurato, non emana una decisione o una decisione su opposizione (art.
56 cpv. 2 LPGA),

 

                                         in
concreto l’attore, rappresentato da un professionista, non ha chiesto né l’emanazione
di una decisione formale (o su opposizione; cfr. art. 49 e 52 LPGA), né fa
valere una denegata giustizia in ambito LAMal (art. 56 cpv. 2 LPGA),

 

                                         va
quindi esclusa, in concreto, la presenza di una vertenza in ambito di
assicurazione sociale, poiché anche se la “petizione” fosse da intendere
quale “ricorso”, il medesimo sarebbe irricevibile in mancanza di una
decisione impugnabile,

 

                                         del
resto, come rilevato anche __________, l’art. 102 cpv. 1 LAMal prevede che le
previgenti assicurazioni delle cure medico-sanitarie d’indennità giornaliera
continuate dalle casse malati riconosciute sono rette dal nuovo diritto a
decorrere dall’entrata in vigore della legge e di conseguenza dalle nuove CGA,

 

                                         per
cui, gli statuti del 1984 retti dalla LAMI, comunque ed in ogni caso, in ambito
LAMal non avrebbero più alcun valore nella causa che ci concerne,

 

                                         secondo
quanto disposto dall'art. 1a cpv. 1 LAMal l'assicurazione sociale contro le
malattie comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
l'assicurazione d'indennità giornaliera facoltativa.

                                         La
LAMal si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale. Le assicurazioni
complementari offerte dalle casse malati sono rette dal diritto privato ed in
particolare, in applicazione

dell'art. 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale sul contratto d'assicurazione
(LCA).

                                         Giusta
l'art. 47 cpv. 2-4 della legge federale sulla sorveglianza degli istituti di
assicurazione privata (LSA) in vigore fino al 31.12.2005, corrispondente al
nuovo art. 85 LSA, per le contestazioni relative all'assicurazione
complementare all'assicurazione sociale contro le malattie, i Cantoni prevedono
una procedura semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d'ufficio i
fatti e valuta liberamente le prove.

                                         In
ambito cantonale la LCAMal all'art. 75 prevede che le contestazioni relative
alle assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le malattie praticate
da assicuratori autorizzati all'esercizio ai sensi della LAMal sono decise dal
TCA, che applicherà per analogia la Legge di procedura per le cause davanti al
TCA,

 

                                         la
petizione andrebbe pertanto esaminata dal punto di vista del diritto privato, e
meglio dalla LCA. Infatti, per l’art. 12 cpv. 2 LAMal le casse malati possono
offrire, oltre all’assicurazione sociale malattie ai sensi della LAMal,
assicurazioni complementari; secondo le condizioni e nei limiti massimi
determinati dal Consiglio federale possono pure esercitare altri rami
d’assicurazione. Per l’art. 12 cpv. 3 LAMal le assicurazioni menzionate al cpv.
2 sono rette dalla LCA,

                                         

                                         in
concreto tuttavia l’attore non comprova che l’assicurazione sottoscritta
sarebbe retta dal diritto privato e meglio dalla LCA, ed anzi, tutti gli atti
di causa fanno piuttosto propendere per un’assicurazione soggetta al diritto
pubblico, 

 

                                         infatti
agli atti sono stati prodotti gli statuti del 1987 dai quali emerge che
l’allora __________ (di seguito: __________) sottostava alla LAMI (ora LAMal) e
alla LAINF (art. 3 degli statuti),

                                         

                                         inoltre
gli attestati di assicurazione risalenti al 1988 e 1989 (doc. 2 e 3), nei quali
figurano i prodotti assicurativi di cui beneficiava l’attore, non indicano che le
indennità giornaliere di malattia e infortunio sottostavano alla LCA,

 

                                         anzi,
gli attestati, a fianco dell’indicazione “indennità malattia” (due
volte), rispettivamente “indennità infortunio”, riportano le lettere “__________”
e “__________”, ossia proprio due tra le numerose categorie che gestiva la __________,
secondo l’art. 25 degli statuti del 1987 (retti dalla LAMI), 

                                      

                                         anche
le altre assicurazioni di cui beneficiava l’attore e figuranti negli attestati
di assicurazione, erano gestite dalla __________ secondo gli statuti del 1987
retti dalla LAMI (__________),

 

                                         inoltre,
sempre dagli statuti del 1987 (pag. 82) emerge che per l’assicurazione
infortuni la tariffa ammontava a fr. 0.40 per ogni franco d’indennità assicurato
per tutti i gruppi d’età; in concreto fr. 0.40 X fr. 150 di indennità
giornaliera assicurata, per un premio di fr. 60 al mese, ossia proprio quello
risultante dai due attestati di assicurazione 1988 e 1989 (cfr. anche la
moglie: premio fr. 1.60, ossia fr. 0.40 X fr. 4 al giorno),

 

                                         anche
i premi delle due indennità malattia sottoscritte dall’attore e figuranti sugli
attestati del 1988 e 1989 corrispondono esattamente a quelli previsti dallo
statuto del 1987 (cfr. pag. 81): nella categoria 30 il premio ammontava a fr. 0.90
per ogni franco d’indennità assicurato, ossia fr. 0.90 x fr. 84, pari a fr.
75,60, mentre nella categoria 45 il premio ammontava a fr. 1.20, ossia  fr.
79.20 al mese (fr. 66 X 1.20),

 

                                         da
quanto sopra, emerge pertanto che le indennità di malattia e d’infortunio erano
rette dagli statuti del 1987, a loro volta soggetti alla LAMI,

 

                                         in
queste condizioni la petizione è manifestamente irricevibile in mancanza di
un’assicurazione retta dalla LCA,

 

                                         va
ancora abbondanzialmente rilevato che gli articoli 81 e 85 cpv. 3 degli statuti
prevedevano che le prestazioni erano versate durante 720 giorni nel corso di
900 giorni consecutivi e non erano dunque illimitate,

 

                                         alla
luce di tutto quanto sopra riportato, le richieste di assumere ulteriori prove
vanno respinte,

 

                                         infatti
la teste __________, la cui assunzione è stata chiesta dalla convenuta, non
potrebbe che confermare quanto già scritto in precedenza nella sua lettera del
18 dicembre 2000 agli atti (doc. 4), ossia il versamento negli anni dal 1987 al
1990 delle prestazioni pattuite,

 

                                         l’edizione
dell’intero incarto dell’attore, richiesto con la petizione, visto l’esame
degli statuti del 1987 e considerato come la cassa in sede di risposta abbia
prodotto documenti già in possesso dell’attore (per cui una loro visione si rivela
superflua), non porterebbe alcun elemento di novità circa l’assoggettamento
dell’assicurazione al diritto pubblico e non al diritto privato con seguente
irricevibilità della petizione,

 

                                         conformemente
alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio
conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento
coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati
fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori
non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove
(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der
Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;
Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11
gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223
consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale
modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito
desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF
124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti),

 

                                         in
concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie sufficientemente chiarita
dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia all'assunzione di ulteriori
prove,

 

                                         secondo
l'art. 49 cpv. 2 LSA (art. 47 cpv. 4 vLSA), i tribunali svizzeri devono
trasmettere gratuitamente all'autorità di sorveglianza una copia di tutte le
sentenze civili concernenti disposizioni del diritto in materia di contratto
d'assicurazione,

 

                                         alla
luce della LSA s'impone la notifica anche della presente sentenza all'autorità
di sorveglianza,

 

                                         l'art. 43 della Legge federale sull'organizzazione
giudiziaria (OG) prevede il ricorso per riforma al Tribunale federale per
violazione del diritto federale. L'OG prevede in particolare la possibilità di
adire il Tribunale Federale contro giudizi cantonali (art. 48 OG) in procedure
di carattere non pecuniario in ambiti specifici (art. 44 OG). Rispettivamente è
ammissibile il ricorso per riforma in procedure pecuniarie in specifici ambiti
del diritto senza riguardo al valore pecuniario (art. 45 OG),

 

l'art. 46 dell'OG precisa che:

 

" 
Nelle cause civili per altri
diritti di carattere pecuniario, il ricorso per riforma è ammissibile solo
quando, secondo le conclusioni delle parti, il valore litigioso davanti
all'ultima giurisdizione cantonale raggiungeva ancora 8'000 franchi
almeno."

 

in concreto l’attore non ha
quantificato l’ammontare delle sue eventuali pretese che comunque essendo
illimitate nel tempo verosimilmente raggiungerebbero e supererebbero i fr.
8’000,

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   La
petizione è irricevibile.

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. 

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti e all'UFAP.

                                         Contro
il presente giudizio è dato ricorso per riforma al Tribunale federale di
Losanna ai sensi degli artt. 43 segg. della Legge federale sull'organizzazione
giudiziaria (OG).

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti