# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b21ddef7-b99d-54cf-b6a6-07a7704155e9
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-06-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.06.2010 C-4242/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4242-2008_2010-06-28.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4242/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 8  g i u g n o  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Franziska Schneider e Madeleine Hirsig, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione (CSC),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti 
(decisione del 23 aprile 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4242/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  (...),  separato,  ha  formulato  in 
data 28 giugno 2007 una richiesta volta all'ottenimento di una rendita 
dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia (doc. 5 a 12). Ha dichiarato 
d'avere  lavorato  a B._______,  in  Svizzera,  dall'ottobre  del  1960 alla 
fine del 1962 (doc. 1).

B.
Nel corso dell'istruttoria, la Cassa svizzera di  compensazione (CSC) 
ha  in  particolare  assunto  agli  atti  gli  estratti  del  conto  individuale 
dell'interessato.  Da  questi  ultimi  risultano  tre  iscrizioni,  una  per 
un'attività svolta dall'assicurato presso la ditta C._______ a B._______ 
nel  1960,  senza  indicazione  del  numero  di  mesi  e  con  un  salario 
complessivo di fr. 950.--, un'altra per un'attività svolta nella medesima 
ditta nel 1961, senza indicazione del numero di mesi e con un salario 
complessivo di fr. 4'325.--, nonché un'altra per un'attività svolta presso 
la  ditta  D._______  a  E._______  nel  1961,  senza  indicazione  del 
numero di mesi e con un salario complessivo di fr. 2'075.-- (doc. 25 a 
28).

C.
Con decisione su opposizione del 23 aprile 2008, l'autorità inferiore ha 
respinto  l'opposizione  del  22  febbraio  2008  e  confermato  la  propria 
decisione  del  30  gennaio  2008  mediante  la  quale  ha  respinto  la 
domanda  di  prestazioni  dell'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia 
presentata  dall'interessato. Dagli  estratti  del  conto  individuale  risulta 
che  quest'ultimo  ha  lavorato  in  Svizzera  e  versato  contributi 
all'assicurazione per la  vecchiaia e per i  superstiti  (AVS) durante gli 
anni 1960 e 1961 (doc. 51 e 52; v. anche doc. 32 e 33). L'interessato 
non avendo esibito attestati di salario o certificati di lavoro, il periodo 
contributivo di 11 mesi – 2 mesi nel 1960 e 9 mesi nel 1961 – è stato 
determinato  sulla  base  delle  "Tabelle  per  la  determinazione  della 
durata  di  contribuzione  presumibile  negli  anni  1948-1968",  edite 
dall'Ufficio  federale  delle  assicurazioni  sociali.  L'autorità  inferiore  ha 
pertanto  considerato  siccome  non  adempito  il  presupposto  sancito 
dall'art.  29  cpv.  1  della  legge  federale  del  20 dicembre  1946 
sull'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti  (LAVS,  RS 
831.10), secondo il quale possono pretendere una rendita ordinaria di 
vecchiaia o per superstiti tutti gli aventi diritto ai quali possono essere 

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computati  almeno un anno intero  di  reddito,  di  accrediti  per  compiti 
educativi o assistenziali, oppure i loro superstiti.

D.
L'11  giugno  2008,  l'interessato  ha  inoltrato  un  ricorso  contro  la 
decisione della CSC del 23 aprile 2008 mediante il quale ha chiesto, 
sostanzialmente,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia.  Ha  segnalato  d'avere 
lavorato in Svizzera dall'ottobre del 1961 all'inizio del 1963. Avrebbe 
pertanto acquisito il diritto alla rendita di vecchiaia (doc. TAF 1).

E.
Nella  risposta  al  ricorso  dell'11  agosto  2008,  l'autorità  inferiore  ha 
proposto  la  reiezione  del  ricorso. Dai  conti  individuali  del  ricorrente 
risulta che ha svolto attività lavorativa in Svizzera e versato contributi 
all'assicurazione per la vecchiaia solo durante gli  anni 1960 e 1961, 
ma non durante gli anni 1962 e 1963 (doc. TAF 4).

F.
Con provvedimento del 12 settembre 2008 (notificato il 19 settembre 
2008; doc. TAF 6 [avviso di  ricevimento]),  il  Tribunale amministrativo 
federale ha concesso al ricorrente la facoltà di pronunciarsi in merito 
alle  osservazioni  dell'autorità  inferiore  (doc.  TAF  5),  facoltà  di  cui 
l'insorgente non ha fatto uso.

G.

G.a Il  31  marzo  2010,  l'Ufficio  controllo  abitanti  del  comune  di 
B._______ ha riferito, su domanda di questo Tribunale (v. doc. TAF 7), 
che  l'interessato  ha  risieduto  in  quel  comune  al  beneficio  di  un 
permesso di dimora annuale (permesso di tipo B) dal 2 febbraio 1961 
(proveniente da F._______)  al  21 dicembre 1961 (partito  per  l'Italia) 
nonché dal 15 gennaio 1962 al 18 aprile 1962 (proveniente dall'Italia e 
partito per l'Italia) (doc. TAF 8).

G.b Il  14/20  aprile  2010,  l'Ufficio  controllo  abitanti  del  comune  di 
F._______ ha comunicato, su richiesta di questo Tribunale (v. doc. TAF 
11),  che l'interessato ha soggiornato  in  quel  comune dal  29 ottobre 
1960 (proveniente dall'Italia) al 4 marzo 1961 (partito per B._______), 
ma  di  non  disporre  di  alcuna  informazione  in  merito  al  tipo  di 
permesso di cui era al beneficio il medesimo (doc. TAF 12 e 13).

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H.
Invitata nuovamente ad esprimersi, nelle osservazioni del 12 maggio 
2010  l'autorità  inferiore  ha  rilevato  che  a  suo  giudizio  le  nuove 
informazioni  ricevute  dal  Tribunale  amministrativo  federale  non 
permetterebbero  di  determinare  il  tipo  d'autorizzazione  con  cui 
l'interessato  ha  soggiornato  nel  comune  di  F._______  e  neppure  a 
partire da quando il medesimo sarebbe stato posto al beneficio di un 
permesso  di  tipo  B  nel  periodo  in  cui  ha  risieduto  nel  comune  di 
B._______. L'autorità  inferiore  ha  pertanto  segnalato  che  non  sono 
date  le  condizioni  per  effettuare  una  correzione  del  periodo 
contributivo  che  rimane  di  11  mesi,  periodo  determinato  sulle  base 
delle, a suo giudizio, pertinenti tabelle relative alla determinazione dei 
periodi  contributivi  per  gli  anni  1948-1968.  L'autorità  inferiore  ha 
pertanto nuovamente proposto la reiezione del ricorso (doc. TAF 15).

I.
Il 4 giugno 2010, l'Ufficio controllo abitanti del comune di B._______ 
ha  precisato,  su  richiesta  di  questo  Tribunale,  che  un  permesso  di  
dimora annuale B è stato emesso a favore del ricorrente il 9 novembre 
1960  con  validità  fino  al  16  dicembre  1961. Ha  esibito  copie  di  tre 
attestati (doc. TAF 16).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 85bis cpv. 1 LAVS, i ricorsi 
contro  le  decisioni,  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  
20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa (PA, RS 172.021), 
rese dalla Cassa svizzera di compensazione.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 

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del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv.  1  LAVS,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili 
all'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti,  sempre  che  la  
LAVS non deroghi alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni di ottenimento di una rendita di vecchiaia o per i superstiti 
svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero.

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2.3 L'art.  153a LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.
L'oggetto  litigioso  nella  presente  procedura  ricorsuale  è  la  durata 
contributiva dell'insorgente. Il ricorrente ha dichiarato d'avere lavorato 
a B._______, in Svizzera, dall'ottobre 1960 al gennaio 1963, mentre 
l'autorità  inferiore  ha  determinato,  sulla  base  delle  "Tabelle  per  la 
determinazione  della  durata  di  contribuzione  presumibile  negli  anni 
1948-1968"  edite  dall'Ufficio  federale  delle  assicurazioni  sociali,  un 
periodo contributivo di 11 mesi (2 mesi nel 1960 e 9 mesi nel 1961).

4.

4.1 Secondo l'art.  29  cpv. 1  LAVS,  possono  pretendere  una  rendita 
ordinaria  di  vecchiaia  tutti  gli  aventi  diritto  ai  quali  possono  essere 
computati  almeno un anno intero  di  reddito,  di  accrediti  per  compiti 
educativi o assistenziali.

4.2 Per ogni  assicurato  obbligato  a  pagare  i  contributi,  è  tenuto  un 
conto individuale, sul quale sono annotate le indicazioni necessarie al  
calcolo delle rendite ordinarie (art. 30 ter cpv. 1 LAVS). L'art. 140 cpv. 1 
lett. d ed e OAVS stabilisce che la registrazione nel conto individuale 
dell'assicurato comprende l'anno di contribuzione e la durata contribu-
tiva in mesi nonché il reddito annuo in franchi.

4.3 Al fine di determinare il periodo di contribuzione per gli anni 1948-
1968, la giurisprudenza ha sviluppato la prassi per cui, quando non è 
possibile  stabilire  con  certezza  la  durata  dei  singoli  periodi  di  
contribuzione, essi devono essere stabiliti usando le tavole relative alla 
loro determinazione per gli anni 1948-1968 (cfr. sentenza del Tribunale 
federale  H  133/06  del  25  settembre  2007  nonché  I  524/02  del  25 
novembre 2002 e relativi riferimenti). In effetti, per il periodo anteriore 
al 1° gennaio 1969, i  conti individuali non comprendono l'indicazione 
della durata contributiva in mesi.

4.4 Peraltro, ai sensi dell'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato 
nessun estratto del conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di 
rettificazione è stata respinta, la rettificazione delle registrazioni fatte 

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nel conto individuale può essere richiesta, al momento in cui si verifica 
l'evento  assicurato,  soltanto  quando  gli  errori  di  registrazioni  siano 
evidenti o debitamente provati (DTF 130 V 335 consid. 4.1).

4.4.1 Secondo  giurisprudenza,  per  motivi  legati  alla  sicurezza  del 
diritto,  occorre  mostrarsi  severi  in  materia  di  apprezzamento  delle 
prove se un assicurato sostiene, a distanza di molti anni, in occasione 
di una lite vertente sulle modalità di calcolo delle prestazioni (DFT 117 
V  261  consid.  3  e  relativi  riferimenti),  di  avere  esercitato  un'attività 
lavorativa soggetta all'obbligo di  contribuzione durante un periodo di 
tempo  non  considerato  nel  conteggio  della  rendita  (DTF  107  V  12 
consid. 2a).  Tuttavia,  la  regola  in  tema di  prova  indicata  all'art.  141 
cpv. 3 OAVS non esclude l'applicazione del principio inquisitorio, che 
per l'amministrazione – e in caso di ricorso per l'autorità giudiziaria – 
comporta  l'obbligo  di  accertare  d'ufficio,  di  propria  iniziativa  e 
indipendentemente  dalle  allegazioni  delle  parti,  i  fatti  rilevanti  (DTF 
117 V 261 consid. 3b), fermo restando tuttavia l'obbligo di collaborare 
della parte stessa, che in questo ambito risulta accresciuto (DTF 117  
V  261  consid. 3d;  sentenza  del  Tribunale  federale  H  193/04  dell'11 
gennaio  2006  consid.  2).  Indagini  presso  il  datore  di  lavoro  si 
impongono in particolare in presenza di indicazioni concrete e credibili 
(DTF 117 V 261 consid. 4b). Peraltro, nell'ambito delle  assicurazioni 
sociali,  non esiste il  principio secondo il  quale l'amministrazione o il  
giudice devono statuire, nel dubbio, in favore dell'assicurato (DTF 126 
V  319  consid.  5a;  sentenza  del  Tribunale  federale  U  97/05  del  17 
novembre  2006  consid.  5.3).  La  rettificazione  del  conto  individuale 
comprende tutta la durata di contribuzione, pertanto pure gli anni per i  
quali il pagamento di contributi è prescritto ai sensi dell'art. 16 cpv. 1 
LAVS.

4.4.2 Il Tribunale federale ha altresì già avuto modo di rilevare che, nel 
caso  in  cui  sia  documentato  che  lo  straniero  beneficiava  di  un 
permesso  C  (permesso  di  domicilio),  oppure  di  un  permesso  B 
(permesso  di  dimora  annuale),  deve  essere  ritenuta  una  durata 
contributiva  completa,  con  la  conseguenza  che  il  beneficiario  di  un 
simile  permesso deve essere  considerato  persona assicurata  per  la 
durata di validità del permesso medesimo, sempre che abbia versato il  
contributo annuo minimo (cfr. l'art. 28 e l'art. 50 OAVS). Per contro, tale 
principio  non  è  applicabile  al  lavoratore  che  è  stato  autorizzato  a 
soggiornare  in  qualità  di  stagionale  con  un  permesso  di  tipo  A 

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(sentenza  del  Tribunale  federale  I  524/02  del  25  novembre  2002 
consid. 2.3 e relativi riferimenti).

5.

5.1 Dall'attestato  dell'Ufficio  controllo  abitanti  del  comune  di 
F._______ (doc. TAF 12) appare che il ricorrente è arrivato in Svizzera 
il 26 ottobre 1960 ed è partito per B._______ il 4 marzo 1961. Non è 
stato tuttavia possibile accertare il tipo d'autorizzazione (stagionale, di  
soggiorno o di domicilio) di cui il medesimo beneficiava. 

5.2 Dal canto suo, l'Ufficio controllo abitanti del comune di B._______ 
ha  segnalato  in  un  primo  momento  che  l'insorgente  ha  risieduto  in 
quel  comune  al  beneficio  di  un  permesso  di  dimora  annuale 
(permesso di tipo B) dal 2 febbraio al 21 dicembre 1961 nonché dal 15 
gennaio  al  18  aprile  1962  (doc.  TAF  8).  L'autorità  comunale  ha 
successivamente  precisato  (scritto  del  4  giugno  2010; doc. TAF 16) 
che dai suoi atti risulta che il ricorrente è stato posto al beneficio di un 
permesso annuale  di  tipo  B il  9  novembre 1960,  ossia  ancor  prima 
d'essersi  effettivamente  e  definitivamente  trasferito  nel  comune  di 
B._______  (nel  febbraio  del  1961),  permesso  valido  fino  al  16 
dicembre  1961  e  poi  prorogato  fino  al  18  aprile  1962  dopo  che 
l'insorgente era rientrato dall'Italia il 15 gennaio 1962.

5.3 In  virtù  delle  considerazioni  che  precedono,  e  allo  stato  attuale 
dell'istruttoria,  questo  Tribunale  constata  che  appare  dimostrato  che 
l'insorgente  nel  periodo  intercorrente  dal  9  novembre  1960  al 
16 dicembre 1961 è stato continuativamente domiciliato in Svizzera al 
beneficio  di  un  permesso  annuale  di  tipo  B.  Come  correttamente 
indicato  dall'autorità  inferiore  nello  scritto  di  osservazioni  del 
12 maggio 2010, allorquando, come nel caso di specie, lo straniero è 
al beneficio di un permesso B (annuale) occorre ritenere una durata 
contributiva completa,  tale permesso essendo assimilato al  domicilio 
in Svizzera. In altri termini, in virtù delle indicazioni fornite dal comune 
di  B._______,  di  cui  non  vi  è  motivo  di  dubitare,  appare  nella 
fattispecie  in  esame  doversi  ammettere  una  durata  contributiva  di 
almeno un anno intero di reddito, con la conseguenza che la decisione 
impugnata,  che  viola  il  diritto  federale  (accertamento  inesatto  ed 
incompleto dei fatti giuridicamente rilevanti), incorre nell'annullamento.

6.
Quando  il  Tribunale  amministrativo  federale  annulla  una  decisione, 

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esso può sostituirsi  all'autorità  inferiore  e giudicare direttamente nel 
merito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore 
per un nuovo giudizio (ULRICH  HÄFELIN  /  GEORG  MÜLLER  /  FELIX  UHLMANN, 
Allgemeines Verwaltungsrecht, 5a ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2006, n. 
1977  pag.  418).  In  particolare,  e  di  principio,  esso  si  sostituirà 
all'autorità inferiore se gli atti sono completi e comunque sufficienti a 
statuire sull'applicazione del diritto federale (v. sentenza del Tribunale 
federale  9C_162/2007  del  3  aprile  2008  consid.  2.3  e  relativi 
riferimenti; DTF 126 II 43 e DTF 125 II 326). Tale non è il caso nella 
presente  fattispecie  dal  momento  che  l'autorità  inferiore  dovrà 
completare  l'istruttoria  di  causa  alfine  di  potere  poi  statuire  con 
cognizione  di  causa  sulla  richiesta  rendita  del  ricorrente,  fermo 
restando  che  qualora  questo  Tribunale  dovesse  completare  esso 
stesso  l'istruttoria  per  quanto  ancora  necessario  e  statuire  poi 
direttamente  nel  merito,  esso priverebbe il  ricorrente  di  un  grado di 
giudizio dinanzi ad un'autorità di ricorso che gode di piena cognizione, 
ciò che nel caso di specie, conto tenuto segnatamente della violazione 
del  principio  inquisitorio  da  parte  dell'autorità  inferiore  (cfr.  sulla 
portata di tale principio il considerando 4.4.1 del presente giudizio) e 
della conseguente sommaria constatazione dei fatti, non vi è ragione 
di  fare (v. sentenza del  Tribunale  federale  9C_162/2007 del  3 aprile 
2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti). Gli atti di causa sono pertanto 
rinviati all'autorità inferiore affinché completi l'istruttoria ed emani una 
nuova decisione ai sensi dei considerandi.

7.

7.1 Non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS).

7.2 Ritenuto  che l'insorgente  non è  rappresentato  in  questa  sede e 
che non risulta che abbia dovuto sopportare delle spese indispensabili  
e relativamente elevate in relazione alla procedura di  ricorso, non si 
giustifica l'attribuzione di  spese ripetibili  (art. 64 PA in combinazione 
con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  
nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 
2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che la decisione impugnata 
del 23 aprile 2008 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE 
affinché proceda al completamento dell'istruttoria ed alla pronuncia di 
una nuova decisione ai sensi dei considerandi.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (Raccomandata con avviso di ricevimento; allegate: copie 
delle osservazioni del 12 maggio 2010 dell'autorità inferiore e dello 
scritto del 4 giugno 2010 dell'Ufficio controllo abitanti del comune di  
B._______ unitamente agli allegati attestati)

- autorità inferiore (n. di rif. ; allegata: copia dello scritto del 4 giugno 
2010  dell'Ufficio  controlli  abitanti  del  comune  di  B._______ 
unitamente agli allegati attestati)

- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

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