# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ff5d7d0d-b91e-5b59-85c9-f8ed57db672f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-04-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.04.2010 C-4840/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4840-2008_2010-04-16.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4840/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 6  a p r i l e  2 0 1 0  

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Alberto Meuli, Beat Weber, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4840/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino spagnolo nato il  (...),  coniugato e padre di  due 
figli, ha lavorato in Svizzera come aiuto cuoco e operaio nell'industria  
tessile dal 1982 al 1988 e come operaio presso l'impresa "..." dal 1989 
al  1997,  versando  i  contributi  obbligatori  all'assicurazione  per  la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. 31 e 75, pag. 30). 

B.
L'8  aprile  1993  l'assicurato  è  stato  vittima  di  un  incidente  della  
circolazione, a seguito del quale si  è fratturato la clavicola destra. Il  
caso  è  stato  preso  a  carico  dall'Istituto  nazionale  svizzero  di 
assicurazione  contro  gli  infortuni  (Suva),  il  quale,  sulla  base  in 
particolare  di  diversi  referti  medici  della  (...)  (...),  ha  riconosciuto 
all'interessato, in un primo tempo, con decisione dell'8 gennaio 1997, il  
diritto  ad una rendita d'invalidità  del  10% dal  1°  gennaio 1997 e ad 
un'indennità per menomazione dell'integrità del 7.5%, quindi, mediante 
decisione su opposizione del 17 luglio 1998, il  diritto ad una rendita 
d'invalidità  del  20%,  retroattivamente  dal  1°  gennaio  1997  (incarto 
Suva, passim e, in particolare, doc. 122, 131 e 155).   

C.
Il  14  febbraio  1996  l'assicurato  ha  formulato  alla 
Sozialversicherungsanstalt  (SVA)  del  canton  Zurigo  una  prima 
domanda tendente ad ottenere una rendita d'invalidità  svizzera. Una 
volta espletate le delucidazioni mediche ed economiche necessarie, la 
SVA ha riconosciuto all'interessato, mediante decisioni del 31 ottobre 
1997, il diritto a due mezze rendite d'invalidità limitate nel tempo, ossia 
dal 1° febbraio al 31 maggio 1995 e dal 1° febbraio 1996 al 28 febbraio 
1997,  con  le  rispettive  rendite  completive per  la  moglie  ed un  figlio 
(doc.  1  a  24).   Queste  decisioni  sono  cresciute  in  giudicato  senza 
essere state impugnate.  

D.
Rientrato in Spagna, l'assicurato ha formulato il 24 aprile 1998, per il  
tramite dell'Istituto nazionale spagnolo della sicurezza sociale (INSS), 
una  seconda  richiesta  di  rendita  d'invalidità,  rivolta  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE; doc. 25 e 26). 

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Nell'ambito dell'istruzione della stessa, l'UAIE ha acquisito, tra gli altri,  
i documenti seguenti: 

-  il  questionario  per  l'assicurato,  del  21  settembre  1998,  dal  quale 
risulta  che  quest'ultimo  ha  cessato  la  sua  attività  lavorativa  il  30 
novembre 1997 e, da allora, non ha più lavorato (doc. 29), 

- la lettera di licenziamento dell'ultimo datore di lavoro dell'assicurato, 
la "...", del 18 luglio 1997 (doc. 31a),

- il questionario per il datore di lavoro, del 26 gennaio 1999, dal quale 
si evince che l'assicurato ha lavorato come collaboratore per l'impresa 
"...",  dal   1°  agosto  1989  al  30  novembre  1997,  dapprima  otto  ore 
quotidiane  durante  cinque  giorni  alla  settimana,  quindi,  dal  9  aprile 
1993,  in  seguito  al  noto  infortunio,  in  ragione  del  50-70%,  e  che 
avrebbe percepito da ultimo, lavorando a tempo completo, un salario 
mensile di Fr. 4'846.- (doc. 31), 

- un rapporto del dott. B._______, medico curante dell'assicurato, del 
22  gennaio  1998,  nel  quale  è  riassunta  l'anamnesi  dell'interessato 
(doc. 39),

- una perizia medica dettagliata E 20, del 15 maggio 1998, nella quale 
è posta la diagnosi di dolori alla spalla destra e di cervicalgie, di  esiti  
da frattura della clavicola e della scapola destra, di protrusioni discali  
C5/6 e C6/7 e di  una patologia radicolare cronica, ma non attiva, di  
C5/6/7, con un grado d'invalidità del 50% per l'ultima attività svolta e 
l'indicazione che l'assicurato  può eseguire  lavori  che non implichino 
l'uso della spalla destra (doc. 40). 

E.
L'UAIE  ha  quindi  sottoposto  l'incarto  alla  valutazione  del  proprio 
servizio  medico,  nella  persona  del  dott.  C._______,  il  quale  ha 
innanzitutto richiesto di potere consultare tutti i referti  medici dell'(...)  
(doc. 47). Una volta ottenuti, il medico dell'UAIE, mediante rapporto del 
29 novembre 1999, ha posto la diagnosi  di  sindrome dolorosa post-
traumatica cronica nella regione scapolare e del collo di  destra, con 
probabile lesione della cuffia dei rotatori, ed ha stabilito un'incapacità 
lavorativa  del  50% per  l'ultima  attività  svolta  e  del  20% per  attività 
confacenti, e ciò dal 30 novembre 1997 (doc. 48 e 50). 

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Sulla  base  di  queste  indicazioni,  l'UAIE  ha  calcolato  un  grado 
d'invalidità del 43%, tenendo conto di un salario da valido mensile di 
Fr. 5'251.58 per il  1992 (dati  della  Suva) e di  un salario da invalido 
mensile  di  Fr.  2'978.64  (dati  statistici  svizzeri,  relativi  ad  attività 
leggere  semplici,  con  riduzione  del  10%  per  ragioni  personali 
dell'assicurato, considerati all'80%; doc. 52).   

Mediante  decisione  del  16  agosto  2000,  l'UAIE  ha  così  rifiutato 
all'assicurato  il  diritto  ad  una  rendita  d'invalidità  svizzera, 
conformemente  all'art.  28  cpv.  1 ter  della  legge  federale 
sull'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20), 
allora  in  vigore,  secondo  cui  le  rendite  corrispondenti  ad  un  grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo agli assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (doc. 62). 

Contro  questa  decisione,  l'assicurato  ha  inoltrato  ricorso  il  19 
settembre 2000 all'allora Commissione federale di  ricorso in materia 
d'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità per le persone 
residenti all'estero, la quale, mediante giudizio del 16 febbraio 2001, lo  
ha  accolto,  seguendo  la  proposta  dello  stesso  UAIE,  e  ordinato  un 
complemento d'istruzione (doc. 69). 

F.
L'UAIE ha conseguentemente provveduto a fare eseguire una perizia 
dal "(...)" (...) di (...). Nel rapporto peritale dello (...), del 13 novembre  
2001,  relativo  ad  un  soggiorno  ospedaliero  dell'assicurato  presso 
questa istituzione, protrattosi dal 10 al 14 settembre 2001, sono stati 
diagnosticati:
-- dal punto di vista ortopedico, una periartropatia omeroscapolare, in 
presenza di  un leggero "frozen shoulder"  e  di  esiti  da frattura della 
clavicola  e  della  scapola  destre,  una  sindrome  cervicale  cronica  e 
leggeri  processi  degenerativi  del  rachide lombare,  con una capacità 
lavorativa  completa  in  attività  non  implicanti  l'impegno  pronunciato 
della spalla destra e del rachide, 
-- dal punto di vista neurologico, degli esiti minimi di una lesione del 
plesso del  braccio destro, degli  esiti  di  una frattura della  clavicola e 
della  scapola  destre  e  una  meralgia  parestetica  sinistra,  con  una 
capacità lavorativa completa in lavori non implicanti il sollevamento di 
pesi sopra la testa,
-- dal punto di vista internistico, un'ulcera, una rinopatia, dell'adiposità, 
un'ipertensione e una colecistopatia,  senza restrizioni  della  capacità 

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lavorativa, 
-- dal punto di visto psichiatrico, non sono state segnalate affezioni.

Nella perizia è pure specificato che la capacità lavorativa è pari a circa 
il 50% per l'ultima attività svolta e all'80% in attività non implicanti l'uso 
della  spalla  destra  o  comunque  adattate  ai  dolori  che  l'assicurato 
risente in questa parte del corpo, come quelle di bidello, sorvegliante o 
controllore, e che lo stato di salute è stazionario e non suscettibile di  
evolvere (doc. 75).  

G.
L'UAIE ha risottoposto l'incarto all'apprezzamento del proprio servizio 
medico, nella persona della dott.ssa D._______, la quale, con rapporto 
del  20  dicembre 2001,  riprendendo le  conclusioni  dello  (...)  rispetto 
alla  diagnosi  e  all'abilità  dell'assicurato,  ha  fissato  un'incapacità 
lavorativa generale completa  dall'8  aprile  1993, del  50% per  l'ultima 
attività  svolta  e  del  20% per  attività  confacenti  dall'11  ottobre  1993 
(doc. 76). 

Il  18  febbraio  2002  l'UAIE  ha  quindi  approntato  un  progetto  di  
decisione, con il  quale ha preannunciato all'assicurato il  rigetto della 
sua  domanda  di  rendita  d'invalidità,  invitandolo  nel  contempo  a 
formulare eventuali osservazioni entro un termine di trenta giorni (doc. 
78). 

L'assicurato si  è opposto al  progetto di  decisione con scritto  del  26 
marzo  2002,  chiedendo  che  gli  sia  accordata  una  mezza  rendita 
d'invalidità (doc. 79). 

H.
L'UAIE  ha  trattato  questa  opposizione  tenendo  conto  del  fatto  che 
l'applicazione  dell'art.  28  cpv.  1 ter  LAI,  per  quanto  concerne  gli 
assicurati  cittadini  dell'Unione  europea  e  ivi  residenti,  non  è  più 
possibile dal 1° giugno 2002, data dell'entrata in vigore dell'Accordo 
tra la Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea 
ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone 
del  21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681),  unitamente  ai  relativi  
regolamenti d'applicazione. 

Chiamata a pronunciarsi nuovamente sul caso, la dott.ssa D._______, 
con  rapporto  del  9  luglio  2002,  ha  riconfermato,  per  l'ultima  attività 

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svolta  dall'assicurato,  un'incapacità  lavorativa  completa  dall'8  aprile 
1993  e  del  50%  dall'11  ottobre  1993,  e,  per  attività  confacenti,  
completa dall'8 aprile 1993 e del 20% dall'11 ottobre 1993 (doc. 76).

Mediante  progetto  di  decisione del  6 agosto  2002,  l'UAIE ha quindi 
riconosciuto all'assicurato il diritto ad un quarto di rendita d'invalidità,  
sulla  base di  un grado d'invalidità  del  44%, a  partire  dal  1°  ottobre  
1994, rendita erogabile però, dopo il rientro dell'assicurato in Spagna, 
solamente dal 1° giugno 2002, data dell'entrata in vigore dell'ALC con i 
relativi regolamenti d'applicazione (doc. 82 e 83). 

I.
L'assicurato  si  è  opposto  pure  a  questo  progetto  di  decisione  con 
scritto  del  27  settembre  2002  (doc.  93),  chiedendo  che  gli  sia 
riconosciuto il diritto ad una mezza rendita d'invalidità, ed ha prodotto 
diversa documentazione, in parte di difficile lettura, tra cui: un rapporto 
medico del dott. G._______, del 27 maggio 2002, facente stato di una 
patologia  multiorganica  a  carattere  cronico  e  progressivo  e  di 
un'incapacità  lavorativa  permanente  completa  (doc.  85);  due  referti 
clinici, del 27 maggio e del 25 giugno 2002, nei quali sono elencate le  
affezioni da cui è afflitto l'assicurato (doc. 86 e 87); ed un certificato  
amministrativo,  dell'11  settembre  2002,  secondo  cui  l'assicurato 
subisce una perdita di  guadagno del  68.5% in modo definitivo (doc. 
92). 

La  dott.ssa  D._______  ha  preso  conoscenza  della  nuova 
documentazione  medica  esibita  dall'assicurato,  concludendo  in 
sostanza, nel suo rapporto del 15 ottobre 2002, che essa non apporta 
elementi  tali  da  modificare  la  valutazione  dell'incapacità  lavorativa 
come  stabilita  nella  perizia  dello  (...)  e  nei  propri  rapporti  del  20 
dicembre 2001 e del 9 luglio 2002 (doc. 94). 

Il 24 ottobre 2002 l'UAIE ha quindi emesso una delibera, mediante la 
quale  ha confermato  il  diritto  dell'assicurato  ad un quarto  di  rendita 
d'invalidità dal 1° ottobre 1994, rendita erogabile solamente a partire 
dal  1° giugno 2002, data dell'entrata in vigore dell'ALC con i  relativi 
regolamenti d'applicazione (doc. 95). 

J.
Dopo  avere  richiesto  gli  atti  medici  completi  della  SVA  relativi 
all'assicurato,  l'UAIE ha  sottoposto  l'intero  incarto  all'apprezzamento 

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del  proprio servizio medico, nella  persona del  dott. E._______ (doc. 
99). Nelle sue prese di posizione del 21 aprile e del 21 maggio 2003,  
quest'ultimo  ha  confermato,  sostanzialmente,  la  valutazione 
dell'incapacità lavorativa formulata dai dott.ri C._______ e D._______ 
(doc. 100 e 102). 

Il  6 giugno 2003 l'UAIE ha così  emanato due decisioni,  mediante le 
quali ha riconosciuto all'assicurato, sulla base di un grado d'invalidità 
del 44%, da un lato, il diritto ad un quarto di rendita dal 1° aprile 1997  
al  28  febbraio  1998  (data  della  partenza  dalla  Svizzera),  con  le 
rispettive rendite completive per la moglie ed un figlio, e, dall'altro lato, 
il diritto ad un quarto di rendita dal 1° giugno 2002 (data dell'entrata in 
vigore  dell'ALC),  con  la  rispettiva  rendita  completiva  per  la  moglie 
(doc. 104 e 104a). Queste decisioni sono cresciute in giudicato senza 
essere state impugnate. 

K.
Il  27  marzo  2006  l'UAIE  ha  dato  avvio  alla  revisione  della  rendita 
d'invalidità,  chiedendo  all'INSS,  in  particolare,  un  rapporto  medico 
sullo stato di salute attuale dell'assicurato, un rapporto neurologico ed 
un rapporto ortopedico (doc. 105 e 106). 

L'UAIE ha potuto procurarsi, tra gli altri, i documenti seguenti:

-  il  formulario per la revisione della rendita, del 4 gennaio 2007, dal  
quale  risulta  che  l'assicurato  non  esercita  nessuna  attività 
professionale (doc. 110),

- una perizia medica particolareggiata E 20, del 15 giugno 2006, nella  
quale  è  posta  la  nota  diagnosi,  con  l'aggiunta  di  una  distimia 
depressiva  cronica,  caratterizzata  da  episodi  depressivi  gravi 
ricorrenti,  e di  esiti  da infortunio stradale avvenuto nel 2002, che ha 
occasionato all'assicurato una contusione renale e la rottura dell'indice 
destro,  e  nella  quale  è  riferito  che,  secondo  il  diritto  spagnolo, 
l'interessato è completamente invalido dal 2001 (doc. 111),

- un rapporto neuropsicologico, del 9 ottobre 2006, diagnosticante una 
depressione cronica (doc. 112),

- un referto medico relativo ad una radiografia e ad un'ecografia, del 
10 ottobre 2006, nel quale è riferito, in particolare, che la spalla destra  

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dell'assicurato  presenta  una  mobilità  inferiore  al  50%,  senza 
alterazioni importanti e senza calcificazioni (doc. 113).

L.
L'UAIE ha trasmesso per  valutazione la  documentazione raccolta  al 
proprio  servizio  medico,  nella  persona  della  dott.ssa  F._______,  la 
quale, nella sua presa di posizione del 17 marzo 2007, ha considerato, 
sulla base della diagnosi risultante dall'insieme degli atti, che il quadro 
patologico dell'assicurato è rimasto sostanzialmente invariato, per cui 
la capacità lavorativa non ha subito modifiche (doc. 115). 

Il 21 marzo 2007 l'UAIE ha quindi comunicato all'assicurato che il suo 
diritto  ad  un  quarto  di  rendita  d'invalidità  continuava  a  sussistere, 
avvertendolo  della  possibilità  di  richiedere  una  decisione  formale, 
suscettibile di ricorso (doc. 116).

Tramite lettera del 27 aprile 2007, l'assicurato ha manifestato il proprio  
disaccordo con le conclusioni dell'UAIE, sostenendo che il suo grado 
d'invalidità  è superiore rispetto a quello  ritenuto, ed ha allegato  una 
copia di una sentenza del "Tribunal Superior de Justicia de ...", del 19 
aprile 2007, secondo cui egli  si  trova in una "situazione d'incapacità 
permanente assoluta" (doc. 117 e 118).

Il 16 maggio e l'11 giugno 2007 l'UAIE ha comunicato all'assicurato di  
non essere vincolato da decisioni prese da organi di Stati esteri  e di 
avere già esaminato la documentazione esibita, confermando perciò le 
proprie conclusioni (doc. 119). 

M.
Con scritto  del  19 settembre  2007,  l'assicurato  ha inoltrato  all'UAIE 
una domanda di revisione della rendita d'invalidità, sostenendo che il 
suo stato di salute ha subito un peggioramento, ed ha esibito diversi 
documenti, tra cui: un rapporto reumatologico del dott. G._______, del 
30  giugno  2007,  diagnosticante  un'artrosi  cervicale  severa,  delle 
discopatie C5/6 e C6/7, una patologia radicolare C/5/6/7 a destra, una 
spondiloartrosi  dorsale  e  lombare,  un'artrosi  acromioclavicolare 
bilaterale, un'artrosi delle mani, una gonartrosi bilaterale ed un'artrosi 
delle  falangi  metatarsiche,  e  nel  quale  è  formulata  un'incapacità 
lavorativa completa  per  qualsiasi  attività; un rapporto  traumatologico 
del  dott.  H._______,  del  19 luglio  2007,  attestante  dolori  in  diverse 
parti  del corpo e nel quale è posta un'incapacità lavorativa completa 

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generale; ed un rapporto psichiatrico del dott. I._______, del 26 luglio 
2007, facente stato di una distimia depressiva cronica, di gravi episodi 
depressivi, di disturbi ansioso-depressivi e di disturbi da panico, come 
pure di un'incapacità lavorativa completa (doc. 121 a 125). 

L'UAIE ha  sottoposto  questa  documentazione  all'apprezzamento  del 
proprio servizio medico, nella persona del dott. L._______. Nella sua 
presa di posizione del 7 novembre 2007, quest'ultimo ha constatato un 
aumento dell'incapacità lavorativa dell'assicurato dal 30 giugno 2007, 
fissata  all'80%  per  l'ultima  attività  esercitata  e  al  30%  per  attività 
confacenti, quali sorvegliante di parcheggi, impiegato nella vendita per 
corrispondenza  o  telefonista,  ed  ha  previsto  una  revisione  per 
novembre 2010 (doc. 127 e 127.1). 

L'UAIE  ha  quindi  proceduto  al  calcolo  del  grado  d'invalidità,  il  7 
dicembre 2007, determinando per il 2006 un salario mensile da valido 
di Fr. 6'225.24 (ultimo salario percepito dall'assicurato secondo i dati  
della Suva,  indicizzato al  2006) e,  conformemente ai  dati  dell'Ufficio 
federale  di  statistica  (UFS)  relativi  ad  attività  leggere,  semplici  e 
ripetitive (tabelle RSS), un salario mensile da invalido di Fr. 4'730.87,  
ridotto  del  15%  per  tenere  conto  delle  circostanze  personali 
dell'assicurato e considerato nella misura del 70%, ossia Fr. 2'814.86, 
per  cui  ha  ottenuto  una  perdita  di  guadagno  del  54.78%, 
corrispondente ad un grado d'invalidità pari al 55% (doc. 128).

N.
Invitato  dall'UAIE  a  completare  il  formulario  per  la  revisione  della 
rendita, l'assicurato si è eseguito il 9 gennaio 2008, comunicando che 
non esercita nessuna attività lavorativa (doc. 130).

Il 14 marzo 2008 l'UAIE ha approntato un progetto di decisione, con il  
quale  ha  preannunciato  all'assicurato  il  suo  diritto  ad  una  mezza 
rendita d'invalidità dal 1° settembre 2007, invitandolo nel contempo a 
formulare eventuali osservazioni entro un termine di trenta giorni (doc. 
131 e 133). 

Con  scritto  del  24  aprile  2008,  l'assicurato  si  è  opposto  a  questo 
progetto,  facendo  valere  un  grado  d'invalidità  non  inferiore  al  60% 
(doc. 134). 

Di  conseguenza,  il  27  maggio  2008,  l'UAIE  ha  reso  una  decisione, 

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mediante la quale ha riconosciuto all'assicurato il diritto ad una mezza 
rendita  d'invalidità  dal  1°  settembre  2007,  in  sostituzione  della 
decisione del 6 giugno 2003 (doc. 136).

O.
Contro questa decisione, l'assicurato ha inoltrato ricorso al Tribunale 
amministrativo  federale  il  10  luglio  2008,  facendo  valere  un  grado 
d'invalidità non inferiore al 60% e pretendendo che gli sia attribuita una 
rendita di grado superiore a quella accordatagli.

L'UAIE ha risposto il 15 dicembre 2008, chiedendo il rigetto del ricorso 
e la conseguente conferma della decisione impugnata. 

Il  ricorrente  ha  replicato  il  28  gennaio  2009,  ribadendo  i  propri  
argomenti e le proprie conclusioni. 

P.
Con decisione  incidentale  del  3  febbraio  2009,  questo  Tribunale  ha 
invitato  il  ricorrente  a  versare  un  anticipo  equivalente  alle  presunte 
spese  processuali  di  Fr.  300.-. Un  versamento  di  Fr.  294.-  è  stato 
effettuato il 16 febbraio 2009.

Mediante decisione incidentale del 24 febbraio 2009, questo Tribunale 
ha sollecitato il ricorrente a versare il rimanente importo di Fr. 6.-. Un 
versamento di Fr. 7.- è stato operato il 10 marzo 2009. 
 

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla  
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI. 

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1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per  l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempreché la  LAI  non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi,  
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti  
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art.  
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  ammissibile  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo  relativo  alle  spese processuali  è  stato  versato  nel  termine 
impartito.  

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'ALC  ed  il  correlato 
Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale 
nonché il Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 
1971  relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  
lavoratori  subordinati,  ai lavoratori  autonomi e ai loro familiari  che si  
spostano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1) come pure il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra i  cittadini  degli  Stati  membri  della Comunità 
europea, ivi  risiedenti,  ed i  cittadini  svizzeri  (art. 3  del  Regolamento 
CEE n° 1408/71).

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino spagnolo  che risiede 
nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del 
Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 
marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

4.
Il  ricorrente  contesta  la  fondatezza  della  decisione  del  27  maggio 
2008, con la quale l'UAIE ha sostituito il quarto di rendita d'invalidità,  
erogato dal 1° giugno 2002, con una mezza rendita, e ciò a decorrere 
dal 1° settembre 2007.

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5.

5.1 Ai  sensi  dell'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al  
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI, art. 28  
cpv.  2  LAI  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in  vigore 
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1 ter LAI 
(art. 29 cpv. 4 LAI dal 1° gennaio 2008), secondo il quale le rendite per 
un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati 
che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera  (art.  13 
LPGA),  non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  della 
Comunità europea e vi risiede.

5.3 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

5.4 Giova  ancora  ricordare  che,  secondo  un  principio  generale  del 
diritto delle assicurazioni sociali, ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre 
il danno conseguente la sua invalidità (sentenza del Tribunale federale 
I 147/01 del 9 maggio 2001; DTF 123 V 230 consid. 3c e DTF 117 V 
275 consid. 2b). In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve intraprendere 
tutto  quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare  nel  modo 
migliore possibile alle conseguenza della sua invalidità, segnatamente 
mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa, se necessario in 

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una nuova professione (sentenza del Tribunale federale I  543/03 del 
27 agosto 2004; DTF 113 V 22 consid. 4a). 

6.

6.1 Secondo  l'art.  17  cpv.  1  LPGA,  se  il  grado  d'invalidità  del 
beneficiario  della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il 
futuro la rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, 
d'ufficio o su richiesta. 

6.2 Conformemente  all'art.  87  cpv.  3  dell'Ordinanza  federale 
sull'assicurazione invalidità del  17 gennaio 1961 (OAI,  RS 831.201), 
se è fatta domanda di revisione, nella domanda si deve dimostrare che 
il grado d'invalidità si è modificato in misura rilevante per il diritto alle 
prestazioni. 

6.3 Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  peggiora,  occorre 
tenere conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni non 
appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88a 
cpv. 2 OAI).

6.4 L'aumento della  rendita avviene al  più presto, se l'assicurato ha 
chiesto  la  revisione,  a  partire  dal  mese  in  cui  la  domanda  è  stata 
inoltrata (art. 88bis  cpv. 1 lett. a OAI). Se la revisione ha luogo d'ufficio, 
a partire dal mese in cui è stata prevista (art. 88bis cpv. 1 lett. b OAI). 

6.5 Al  fine  di  giudicare  se  sussistono  indizi  sufficienti  per  ritenere 
verosimile  una  modifica  rilevante  del  grado  d'invalidità,  si  deve 
considerare il periodo tra la decisione iniziale e quella che pronuncia 
la revisione. Decisioni intercalari  sono pertinenti unicamente se sono 
state emesse sulla base di una nuova valutazione materiale del grado 
d'invalidità,  ossia  dopo  delucidazione  dei  fatti,  apprezzamento  delle 
prove e esecuzione del raffronto dei redditi (DTF 133 V 108). 

7. In concreto, al ricorrente è stato riconosciuto, con decisione del 6 
giugno 2003, il diritto ad un quarto di rendita d'invalidità dal 1° aprile  
1997  al  28  febbraio  1998  e  dal  1°  giugno  2002,  sulla  base  delle 
risultanze della perizia dello (...), del 13 novembre 2001 (doc. 75), e 
delle  diverse  prese  di  posizione  dei  medici  dell'UAIE,  ossia  della 
dott.ssa D._______, del 20 dicembre 2001, 9 luglio e 15 ottobre 2002 
(doc. 76 e 94), e del dott. E._______, del 21 aprile e 21 maggio 2003 
(doc. 100 e 102). 

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Occorre  pertanto  verificare  se,  nel  periodo  in  esame,  ossia  dal  6 
giugno  2003  al  27  maggio  2008,  data  della  decisione  impugnata, 
l'incidenza delle affezioni di  cui soffre il  ricorrente sulla sua capacità 
lavorativa  è  aumentata  in  misura  maggiore  di  quanto  ritenuto 
dall'UAIE,  tale  da  giustificare  la  sostituzione  della  mezza  rendita 
d'invalidità con una rendita di grado superiore. 

8.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti  
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti  
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di  
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.
Dalla documentazione agli atti e, in particolare, dalla perizia dello (...),  
dalla perizia medica particolareggiata E 20, del 15 giugno 2006 (doc.  
111),  e  dalla  presa  di  posizione  della  dott.ssa  F._______,  medico 
dell'UAIE, del 17 marzo 2007 (doc. 115), risulta che il ricorrente soffre, 
essenzialmente,  di  esiti  da  rottura  della  clavicola  e  della  scapola 
destre  in  seguito  all'infortunio  dell'8  aprile  1993,  d'artrosi  lombo-
cervicale, di meralgia parestetica a sinistra, di distimia, d'ipoacusia e 
di esiti da frattura della falange e del metacarpo del pollice destro con 
rottura dei legamenti cubitali  in seguito ad un infortunio avvenuto nel 

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2002. 

Questa  diagnosi  è  condivisa  da  tutti  gli  specialisti,  sia  dai  medici 
dell'UAIE  e  dai  periti  esterni,  sia  dai  medici  che  hanno  visitato  il 
ricorrente  in  Spagna,  per  cui  il  collegio  giudicante  non  riconosce 
nessun  valido  motivo  per  scostarsene.  Ad  essa  sono  inoltre  da 
aggiungere  le  componenti  psichiatriche  messe  in  evidenza  dal  dott. 
I._______, nel  suo rapporto del 26 luglio 2007 (doc. 121), ossia dei 
gravi episodi depressivi, dei disturbi ansioso-depressivi e dei disturbi 
panici. 

10.

10.1 Rispetto alle conseguenze invalidanti dei disturbi diagnosticati, la 
dott.ssa  D._______  ha  stabilito  il  9  luglio  2002,  per  l'ultima  attività 
esercitata dal ricorrente, un'incapacità lavorativa completa dall'8 aprile 
1993  e  del  50%  dall'11  ottobre  1993,  e,  per  attività  confacenti,  
completa  dall'8  aprile  1993  e  del  20% dall'11  ottobre  1993. Questa 
valutazione è stata confermata, il 21 aprile e 21 maggio 2003, dal dott.  
E._______. Il  ricorrente  ne ha preso atto senza obiezioni,  visto che 
non ha impugnato la decisione dell'UAIE del 6 giugno 2003 (doc. 104). 

10.2 Nell'ambito  della  procedura di  revisione  iniziata  dall'UAIE il  27 
marzo  2006,  la  dott.ssa  F._______  ha  confermato  questo 
apprezzamento dell'incapacità lavorativa con presa di posizione del 17 
marzo 2007, nella quale ha escluso una modifica dello stato di salute 
del ricorrente (doc. 115).   

10.3 In  disaccordo  con  le  conclusioni  dell'UAIE,  il  ricorrente  ha 
formulato una domanda di revisione il 19 settembre 2007 (doc. 125), 
producendo, per illustrare il peggioramento del suo stato di salute, tre 
referti  medici,  uno reumatologico del dott. G._______, del 30 giugno 
2007 (doc. 124), uno traumatologico del dott. H._______, del 19 luglio 
2007 (doc. 123), ed uno psichiatrico del dott. I._______, del 26 luglio 
2007  (doc.  121),  i  quali  attestano  unanimemente  un'incapacità 
lavorativa completa per qualsiasi attività. 

Pronunciandosi su questi referti il 7 novembre 2007 (doc. 127), il dott. 
L._______,  medico  dell'UAIE,  ha  effettivamente  constatato  un 
aggravamento  dello  stato di  salute del  ricorrente:  “Es bestehen nun 
nachgewiesenermassen ausgeprägte degenerative Veränderungen im  
Bereich der Hals- und Lendenwirbelsäule sowie der Kniegelenke und  

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Daumengrundgelenke. Im Weiteren hat auch der psychische Zustand  
im Verlauf der Zeit weiterhin gelitten. Die Befunde stehen nicht alle mit  
dem erlittenen  Unfall  im  Zusammenhang,  ergeben  jedoch  aufgrund  
der klinischen Befunde (von Dr. G._______ vom 30. Juni 2007 und von  
Dr.  H._______  vom  19.  Juli  2007)  eine  Verschlechterung  der  
Arbeitsfähigkeit”. Fondandosi su questa valutazione, egli ha aumentato 
l'incapacità lavorativa per  l'ultima attività  svolta dal  50 all'80% e per 
attività confacenti dal 20 al 30%, e ciò a decorrere dal 30 giugno 2007. 

10.4 Ora,  visto  che  è  comprovata  la  presenza  di  marcati  processi 
degenerativi interessanti il rachide, le ginocchia ed il pollice destro del  
ricorrente,  e  che  il  ricorrente  sembra  pure  essere  affetto  da  diversi 
disturbi  psichici,  non  è  dato  di  capire  per  quale  ragione  il  dott. 
L._______ abbia aumentato l'incapacità lavorativa in attività confacenti 
solamente dal 20 al 30%. Infatti, egli si è limitato a formulare il proprio 
apprezzamento  senza  motivarlo,  e  ciò  benché  abbia  riconosciuto  la 
pertinenza diagnostica dei rapporti specialistici dei dott.ri G._______, 
H._______ e I._______, i quali hanno invece certificato un'incapacità 
lavorativa completa per qualsiasi attività. 

Ne  discende  che  il  collegio  giudicante  non  può  riconoscere  la 
fondatezza della valutazione dell'incapacità lavorativa operata dal dott. 
L._______. Di  conseguenza, è necessario accogliere parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE 
per  un  complemento  d'istruzione  e  per  una  nuova  valutazione 
dell'incapacità lavorativa del ricorrente.

11.

11.1 Secondo l'art. 61 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso decide la causa o 
eccezionalmente  la  rinvia,  con  istruzioni  vincolanti,  all'autorità 
inferiore. Benché questa disposizione permetta solo eccezionalmente 
di  ricorrere  ad  una  tale  procedura,  l'applicazione  dell'eccezione 
prevista  è  tuttavia  giustificata  in  concreto,  se  si  considerano  le 
contraddizioni che palesa l'incarto riguardo alla capacità lavorativa e 
alla riduzione del grado d'invalidità per circostanze personali. 

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  provvedere  ad  una  nuova  valutazione 
dell'incapacità  lavorativa durante  il  periodo  dal  6  giugno 2003 al  27 
maggio  2008  (periodo  d'esame  giudiziario).  A  questo  fine, 
l'amministrazione procederà a completare l'istruttoria dal punto di vista 
medico  predisponendo  l'espletamento  di  una  nuova  perizia  medica 

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pluridisciplinare  (ortopedica,  neurologica,  internistica  e  psichiatrica) 
presso lo (...),  anche tenuto conto della  nuova revisione d'ufficio già 
prevista per 2010, e sottoporrà quindi l'intero incarto al proprio servizio 
medico,  il  quale  quantificherà  la  capacità  lavorativa  dettagliando  e 
giustificando le proprie conclusioni. Una volta che il servizio medico si  
sarà pronunciato in  questo senso, l'UAIE effettuerà,  se del  caso, un 
adeguato  e  circostanziato  raffronto  dei  redditi,  tenendo  conto,  per 
quanto  concerne  la  riduzione  per  circostanze  personali,  della 
giurisprudenza federale in materia (DTF 126 V 75), ed emanerà quindi 
una nuova decisione impugnabile. 

12.
Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a  carico  della  parte  soccombente.  In  concreto,  visto  l'esito  della 
procedura,  non  sono  prelevate  spese  processuali  e  l'anticipo  di  Fr. 
301.-  versato  il  16  febbraio  e  il  10  marzo  2009,  è  retrocesso  al 
ricorrente. 

Conformemente all'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili). In concreto, considerato che il ricorrente non ha agito 
per il tramite di un rappresentante professionale, per cui non ha dovuto 
sostenere  spese  indispensabili  e  relativamente  elevate,  non  è 
giustificato assegnarli  un'indennità per spese ripetibili  (art. 7 e segg. 
del Regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi  
al Tribunale amministrativo federale, del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 
173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  e  la  decisione  dell'UAIE  del  27 
maggio 2008 è annullata.

2.
L'incarto  è rinviato  all'Ufficio  dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  
assicurati  residenti  all'estero  intimato  affinché  proceda  ai  sensi  del  
considerando 12.

3.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  Al  ricorrente  è  rimborsato 
l'anticipo di Fr. 301.- versato il 16 febbraio e il 10 marzo 2009.  

4.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

5.
Comunicazione: 

- al ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata).  

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
[LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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