# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b59628a6-55cc-5931-87ca-527711e188b6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-12-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 06.12.2023 11.2021.144
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2021-144_2023-12-06.html

## Full Text

Incarti n.

  11.2021.144

  11.2021.145

  	
  Lugano

  6 dicembre 2023     

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani, vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Chietti
  Soldati 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa OR.2019.158 (iscrizione di servitù personale di
destinazione) della Pretura del Distretto
di Lugano, sezione 1, promossa con petizione del 22 agosto 2019 dall'

 

	
   

  	
  AO 1  

  (patrocinata
  dall'  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP
  1

    

  (patrocinata
  dall'  PA 1 ) e

   

   AP 2

   

  (rappresentata da __________,
  ), 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
sull'appello del 22 ottobre 2021 presentato dalla AP 2 contro la sentenza
emessa dal Pretore il 23 settembre 2021 (inc. 11.2021.145)

 

così
come sull'appello del 25 ottobre 2021 presentato dalla AP 1 contro la medesima
sentenza (inc. 11.2021.144);

 

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza del 23
settembre 2021 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, in accoglimento
una petizione del 22 agosto 2019 presentata daAO 1, ha costituito una servitù
“onere di destinazione” a carico della particella n. 983 RFD di __________
appartenente alla AP 1 e a favore dell'attrice “in forza dell'atto di donazione
del 16 aprile 1991 [con cui AP 2 aveva donato il fondo gravato alla AP 1]”,
ha condannato le convenute a fare iscrivere l'aggravio nel registro fondiario e
ha invitato l'Ufficio del registro fondiario di Lugano di “annotare” la
servitù. Le spese processuali di fr. 2750.– sono state poste a carico
della AP 1, tenuta a rifondere all'attrice fr. 7500.– per ripetibili.

 

                                  B.   Contro la sentenza
appena citata la AP 2 e la AP 1 sono insorte a questa Camera con separati
appelli del 22 e 25 ottobre 2021 in cui chiedono, in estrema sintesi, di
riformare il giudizio impugnato nel senso di respingere la petizione. Nelle sue
osservazioni del 29 dicembre 2021 AO 1 propone di respingere i due
appelli. 

 

                                  C.   Il 23 novembre 2023 AP
1 ha comunicato alla Camera di ritirare l'appello in virtù di un accordo con la
controparte che comprende anche la cancellazione della servitù “onere di
destinazione” costituita con la decisione impugnata. Il 5 dicembre 2023 anche AP
1di Lugano ha comunicato il ritiro del
proprio rimedio giuridico.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte recede unilateralmente dalle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, anche se il ritiro avviene in seguito al conseguimento di un accordo (sulla nozione: sentenza del Tribunale federale
4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni
descritte il giudice di appello prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241
cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del
suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Ciò non lascia spazio a
sindacati di equità in materia di oneri processuali. La tassa di giustizia va
fissata poi in proporzione agli atti compiuti (art. 21 LTG). In concreto,
tutto ponderato, le spese processuali possono essere contenute in fr. 500.‒
complessivi. Conformemente agli accodi tra le parti, tale onere va posto a carico
della AP 1, mentre le ripetibili sono compensate.

 

                                   3.   Quanto alle spese di
primo grado, esse si presumono essere state regolate dalle parti nell'accordo
stragiudiziale da loro raggiuto tant'è che l'attrice ha dichiarato di
rinunciare alle ripetibili. Nella comunicazione di ritiro le parti hanno
precisato inoltre che l'accordo prevede anche la richiesta all'ufficiale del
registro fondiario affinché non iscriva o cancelli la servitù “onere di
destinazione” costituita con la decisione impugnata. Ancorché l'aggravio non
sia ancora stato iscritto, si giustifica di revocare l'ordine pretorile.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Le cause inc. 11.2021.144 e
11.2021.145 sono congiunte.

 

                                   2.   Si prende atto del ritiro
degli appelli. Le cause sono stralciate dal ruolo per desistenza.                   

 

                                   3.   Le spese processuali di fr.
500.– complessivi sono poste a carico della AP 1. Le ripetibili sono
compensate.

 

                                   4.   L'odine impartito dal
Pretore all'ufficiale del registro fondiario di Lugano di iscrivere una servitù
“onere di destinazione” a carico della particella n. 983 RFD di __________ e a
favore AO 1 è revocato.

 

                                   5.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   
  ;

  –
   , ;

  –   
  .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

 

Per
 la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).