# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8dc48c94-9294-589b-8537-d0b5b2eca64f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-11-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 17.11.2010 10.2010.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2010-36_2010-11-17.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2010.36

  DA
  306/2010

  	
  Bellinzona

  17
  novembre 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Giuseppe
Gianella in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  (difensore: DI
  1)

   

  

prevenuta colpevole di         ingiuria

                                        per avere, il 16 settembre 2009 a __________, offeso l’onore di LESA 1, proferendo al suo indirizzo “…Vaffanculo…stronza...” mostrando
contemporaneamente il dito medio alzato;

 

                                        fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall'art. 177
cpv. 1 CP;

 

perseguita                         con decreto d’accusa n. 306/2010 di
data 25 gennaio 2010 del AINQ 1 che
propone la condanna dell'accusata:

 

                                        1.  Alla pena pecuniaria di 5
(cinque) aliquote giornaliere da fr. 120.-  (centoventi) ciascuna
corrispondenti a complessivi fr. 600.- (seicento). 

     L'esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di  prova
di 2 (due) anni.

2.  Alla multa di fr. 200.- (duecento), con l'avvertenza che, in caso di
mancato  pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 2 (due)
               giorni. 

3.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- (cento) e delle spese  giudiziarie
di fr. 100.- (cento);

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 1° febbraio 2010 dall'accusata;

 

indetto                               il dibattimento 17 novembre 2010,
al quale sono comparsi l’accusata personalmente, il difensore, la parte civile
mentre il Procuratore pubblico con lettera 1° ottobre 2010 ha rinunciato ad
intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del
decreto d'accusa impugnato;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata e
sentito un teste;

 

sentita                               la parte civile, la quale chiede
la conferma del decreto d’accusa;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede in
via principale l’assoluzione, in via subordinata l’applicazione dell’art. 177
cpv. 2 CP e in via ancora più subordinata la riduzione della pena;

 

sentita                               da ultima l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

 

                                 1.     Se ACCU 1 è autrice colpevole
di ingiuria per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico.

 

                                 2.     Sulla pena e sulle spese.

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 177 CP; 9 e segg., 273
e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

dichiara                            ACCU 1 

                                        autrice colpevole di ingiuria
per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n.
306/2010 del 25 gennaio 2010.

 

 

manda                             ACCU 1 

                                        esente da pena.

 

 

prescinde                         dal prelevare la tassa di
giudizio e carica le spese di audizione del teste di fr. 50.- a ACCU 1.

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

  

                                        Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il presidente:                                                                            Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1 

 

                                        fr.                         50.-          testi                                                                    

                                        fr.                        50.-          totale