# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b5d23fab-14fa-544a-b416-36f17fae80f1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-08-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.08.2002 15.2002.107
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-107_2002-08-26.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.00107

  	
  Lugano

  26 agosto 2002 /LG/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 26 luglio 2002 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano,
nell'ambito di diverse procedure esecutive (inventari di ritenzione) promosse
nei suoi confronti da 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. da Studio legale __________

   

  

 

richiamati                        le
osservazioni 8 agosto 2002 della __________, le osservazioni 9 agosto 2002 dell'UE
di Lugano e lo scritto 19 agosto 2002 della __________ con la quale ritira le
esecuzioni nei confronti della ricorrente;

 

 

considerato                    che
la dichiarazione 19 agosto 2002 di ritiro delle esecuzioni nei confronti della
ricorrente rende superflua l'analisi del ricorso, mancando ormai l'interesse
allo stesso;

 

                                         che
di conseguenza il ricorso 19 agosto 2002 va stralciato dai ruoli;

                                         che
tuttavia a titolo abbondanziale occorre ricordare che qualora una parte
all'esecuzione chiede che sia rivista la stima di un oggetto pignorato,
inventariato o sequestrato, l'ufficio dovrà fissare un termine pari a quello di
ricorso per effettuare un anticipo sufficiente per coprire le spese per una
perizia di tali oggetti; se il richiedente non presta tale anticipo entro il
termine impartito, l'Ufficio riterrà evasa la richiesta nel senso di una sua
rinuncia; se al contrario l'anticipo interviene tempestivamente, l'Ufficio
incaricherà un perito di valutare gli oggetti e se del caso ridepositerà l'atto
che contiene le stime riviste dal perito; 

 

                                         che
sulle spese e sulle ripetibili, protestate dai ricorrenti, occorre ricordare a
futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al
sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17
LEF (Poudret, Jean-François/Sandoz-Monod, Suzette, Commentaire de la loi fédérale d'organisation
judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto
principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a
cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383
cons.2a); per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2
OLEF);

 

 

 

pronuncia:             1.    Il ricorso 26 luglio 2002 __________, è
stralciato dai ruoli.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione a:      -   __________

                                         Comunicazione
all’UE di Lugano

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                           La
segretaria