# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 159f7f13-421a-556d-a0eb-aecd3cdcafe7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-07-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 26.07.2021 11.2020.69
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2020-69_2021-07-26.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2020.69

  	
  Lugano

  26 luglio 2021/jh   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Fiscalini
  

  

 

 

sedente
per statuire nella causa CA.2020.76 (divorzio:
misure provvisionali) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6,
promossa con istanza del 26 marzo 2020 dall'

 

	
   

  	
    AO
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AO 1  

  (ora patrocinata dall'avv. dott.   ), 

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello del
15 giugno 2020 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal
Pretore il 2 giugno 2020; 

 

Ritenuto in fatto 

e considerando in diritto:

 

                                   1.   In seguito a un
accordo stipulato nell'ambito di una procedura a tutela dell'unione coniugale
pendente dinanzi al Pretore del Distretto di Luga­no, sezione 6, AO 1 (1970) si
è impegnato a erogare cautelarmente alla moglie AP 1 (1969) un contributo alimentare di fr. 5000.– mensili. Con
decreto cautelare del 24 apri­le 2019 emesso “nelle more istruttorie” il
Pretore ha poi aumentato tale contributo a fr. 6235.– mensili, ordinando alla __________
SA, per cui AO 1 lavora, di trattenere quella somma dallo stipendio di lui e di
riversarla alla moglie. Il decreto cautelare è stato nondimeno annullato il 18
giugno 2020 da questa Camera, che in parziale accogli-

mento di un appello del marito ha rinviato gli atti al Pretore per nuovo
giudizio e ha ricondotto l'importo della trattenuta di stipendio ai previgenti
fr. 5000.– mensili (inc. 11.2019.57).

 

                                   2.   Nel frattempo, con
petizione del 20 agosto 2019 AP 1 ha chiesto il divorzio. In tale ambito AO 1
ha postulato in via cautelare il 26 marzo 2020 la soppressione del contributo
alimentare da lui dovuto a protezione dell'unione coniugale e la revoca della
trattenuta di stipendio. Invitata a esprimersi per scritto, in osservazioni del
27 aprile 2020 AP 1 ha proposto di respingere l'istan­za. Statuendo con decreto
cautelare del 2 giugno 2020, il Pretore ha parzialmente accolto l'istanza,
nel senso che ha ridotto con effetto immediato il contributo alimentare per AP
1 a fr. 1935.– mensili, modificando di conseguenza la trattenuta di stipendio a
carico del marito. Le spese del decreto sono state rinviate al merito. 

 

                                   3.   Contro il decreto
cautelare appena citato AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 15
giugno 2020 per ottenere che –
previo conferimento dell'effetto sospensivo – il decreto in questione sia
riformato nel senso di respingere l'istanza del marito. Nelle sue osservazioni del 13 luglio 2020 AO 1 ha concluso per il rigetto dell'appello. Con decreto del 14 luglio 2020 il presidente di questa
Camera ha respinto la richiesta di effetto sospensivo. 

 

                                   4.   Il
13 luglio 2021 l'appellante, d'intesa con AO 1, ha comunicato a questa Camera di
avere raggiunto nella procedura di divorzio, con sentenza passata in giudicato,
un accordo con la controparte (non prodotto agli atti) che rende l'appello
privo di oggetto e ha chiesto di stralciare di conseguenza la procedura di
appello ponendo le relative spese a carico di chi le ha anticipate e
compensando per il resto le ripetibili.

 

                                   5.   L'intesa
raggiunta fra le parti rende l'appello senza oggetto. E una causa divenuta
priva d'oggetto va stralciata dai ruoli (art. 242 CPC).

 

                                   6.   In
merito alle spese del presente decreto, le parti hanno pattuito di porle a
carico dell'appellante, che le ha anticipate, e di compensare le ripetibili,
disciplina alla quale ci si può attenere. L'ammontare delle spese
processuali, tuttavia, va adeguatamente ridotto per tenere conto non solo del
fatto che la procedura di appello si conclude senza sentenza, ma anche della
buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la lite in via amichevole
(art. 21 LTG). 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza
oggetto e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Le
spese processuali di fr. 300.– sono poste a carico dell'appellante. Le
ripetibili sono compensate.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv. dott.   ;

  –
  avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l’effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).