# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 01446946-a13d-5a46-91cd-32c9df3729ae
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.03.2010 (pubblicato) 14.2002.111
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2002-111_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2002.111

  	
  Lugano

  EC/fc/…

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 18 aprile 2002 da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall’avv____________________

   

  

 

 

tendente ad ottenere il rigetto definitivo  dell’opposizione
interposta da __________ al PE n. __________ dell’8/9 novembre 2001 dell’UE di
Lugano;

 

 

sulla quale istanza la Segretaria assessore della Pretura di Lugano,
Sezione 5, con sentenza 22 novembre 2002 ha così deciso:

 

 

            “1.   L’istanza è accolta e di conseguenza
l’opposizione interposta al summenzionato precetto esecutivo è respinta in via
definitiva.

 

           2.     Non si
percepiscono né tasse né spese. Non si accordano indennità.” 

 

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dall’escusso che con
atto 4 dicembre 2002 ha postulato la reiezione dell’istanza, protestate spese e
ripetibili;

 

 

con osservazioni 9 gennaio 2003 la parte appellata ha postulato la
reiezione del gravame con protesta di spese, tasse e ripetibili;

 

 

 

esaminati atti e
documenti

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto

 

 

 

    A.     Con PE n. __________ dell’8/9 novembre 2001 dell’UE di
Lugano la __________ (in seguito: __________) ha escusso __________ per
l’incasso di Fr. 77'211.20 oltre accessori, indicando quale titolo di credito:

                                        “Risarcimento danni, art. 52
LAVS, in relazione alla ditta __________, come a decisione del 7.11.1994,
sentenza TCA del 7.8.1996 e sentenza TFA del 25.11.1996. Dilazione del
13.10.1997 non rispettata”.

                                              Interposta tempestiva
opposizione dall’escusso, la __________ ne ha chiesto il rigetto definitivo
alla Pretura di Lugano.

 

 

 

     B.   La procedente fonda la propria pretesa nei
confronti di __________ sulla decisione 7 novembre 1994 (doc. B), con la quale
l’escusso è stato condannato al risarcimento dell’importo di fr. 78'211.20 per
contributi non pagati dalla fallita __________, sulla decisione 7 agosto 1996
(doc. C), con la quale il Tribunale Cantonale delle assicurazioni ha condannato
l’escusso al versamento a favore della procedente dell’importo di fr. 78'211.20
e sulla sentenza 25 novembre 1996 del Tribunale federale delle assicurazioni
(doc. D), con la quale è stato dichiarato inammissibile il ricorso di diritto
amministrativo presentato da __________ contro il pronunciato del Tribunale
Cantonale delle assicurazioni.

 

 

 

     C.   All’udienza di contraddittorio del 13 giugno 2002
l’escusso si è opposto all’istanza, sollevando l’eccezione di prescrizione,
atteso che sarebbero trascorsi oltre cinque anni tra la sentenza di stralcio
del Tribunale federale e l’intimazione del precetto esecutivo n. __________.

 

 

 

                                         D.  Con sentenza 22 novembre 2002 la Segretaria assessore della
Pretura di Lugano, Sezione 5, ha accolto l’istanza, evidenziando che il credito
per i contributi dedotti in esecuzione si sarebbe estinto solo il 1. gennaio
2002, atteso che per l’art. 16 cpv. 2 LAVS il credito per contributi, fissato
in una decisione notificata conformemente a quanto prescritto dal cpv. 1 dello
stesso articolo, si estingue dopo cinque anni dalla fine dell’anno civile in
cui la decisione è passata in giudicato.

 

 

 

                                         E.  Contro il giudizio pretorile si è tempestivamente aggravato
__________ asseverando che la procedura esecutiva non si riferirebbe a
contributi non pagati dal datore di lavoro ex art. 15 LAVS ma “al risarcimento
del danno ex art. 81 OAVS, di cui è ritenuto responsabile l’appellante nella
sua qualità di amministratore unico della fallita”. Per questo motivo quindi
applicabile al termine di prescrizione sarebbe l’art. 82 OAVS ed allora ad
essere prescritto non sarebbe solo il diritto all’incasso ma addirittura il
diritto al risarcimento “giacché sono decorsi più di cinque anni dal giorno in
cui si sono avverati i danni e più di cinque anni dalla sentenza di stralcio
del tribunale federale”.

 

 

 

                                         F.  Con osservazioni
9 gennaio 2003 la __________ si è opposta la gravame con argomentazioni che, se
del caso, verranno riprese in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

 

                                   1.   Ex art. 80 cpv. 1
LEF quando il credito sia fondato sopra una sentenza esecutiva, il creditore
può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell'opposizione. Sono
segnatamente considerate sentenze esecutive, le decisioni di autorità
amministrative federali concernenti il pagamento di una somma di denaro o la
prestazione di garanzia e entro il territorio cantonale, le decisioni di autorità
amministrative cantonali riguardanti obbligazioni fondate sul diritto pubblico,
quali le imposte, in quanto il diritto cantonale le parifichi a sentenze
esecutive (art. 80 cpv. 2 n. 3 LEF), ciò che è il caso nel cantone Ticino (art.
28 LALEF).

 

 

 

                                   2.   Il giudice del
rigetto accerta d’ufficio, ed in ogni stadio di causa (quindi pure in sede di
appello, e ciò a prescindere dalla presenza delle parti all’udienza di primo
grado e, se presenti, dalle ragioni da loro sostenute: CEF 30 giugno
1972 in re Faoro, Rep. 1972, p. 344, cons. 6; CEF 8 aprile 1974
in re De Vittori, Rep. 1975, p. 101), l’esistenza di un valido titolo di
rigetto definitivo dell’opposizione (cfr. Daniel Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998,
vol. I, n. 50 ad art. 84; Pierre-Robert
Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 22 ad art.
80; Peter Stücheli, Die Rechtsöffnung, tesi Zurigo 2000, p. 112 ad c).

 

 

 

                                   3.   La procedente fonda la propria pretesa sulla decisione 7 agosto 1996
del Tribunale cantonale delle assicurazioni (doc. C), cresciuta in giudicato a
seguito dello stralcio dai ruoli in data 25 novembre 1996 per mancato
versamento dell’anticipo richiesto, del ricorso interposto contro la stessa al
Tribunale federale delle assicurazioni (doc. D). Mediante siffatto pronunciato
__________ è stato condannato a risarcire alla procedente l’importo di fr.
78'211.20. La decisione 7 agosto 1996 del Tribunale cantonale delle
assicurazioni costituisce pertanto valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione
ex art. 80 LEF per l’importo di fr. 77'211.20 dedotto in esecuzione.

 

 

 

                                    4.    

 

                                    a)    Ex
art. 81 cpv. 1 LEF se il credito è fondato su una sentenza esecutiva di
un'autorità della Confederazione o del Cantone in cui fu promossa l'esecuzione,
l'opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l'escusso provi con documenti
che dopo la sentenza il debito è stato estinto o il termine per il pagamento è
stato prorogato ovvero dimostri che è prescritto.

 

 

                                  b)   Estinzione del debito, proroga del pagamento o prescrizione devono
essere intervenute dopo l'emanazione della sentenza. Se, ad esempio,
l'eccezione di estinzione avrebbe potuto essere sollevata già nella procedura
che ha portato alla sentenza, non può più essere avanzata in sede di rigetto
(cfr. Jaeger/Walder/Kull/Kottmann,
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, Zurigo 1997, n. 5 ad art. 81
LEF).

 

 

                                  c)   La prova documentale deve essere rigorosa, non è sufficiente rendere
verosimile un motivo di estinzione, esso va provato tramite documenti assolutamente
chiari ed univoci (cfr. DTF 115 III 100; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, op. cit. n. 3 ad art. 81
LEF).

 

 

 

                                   5.

 

     a)    In concreto l’escusso ha sollevato l’eccezione di
prescrizione, atteso che sarebbero trascorsi oltre cinque anni tra la sentenza
di stralcio del Tribunale federale del 25 novembre 1996 e l’intimazione del
precetto esecutivo n. __________ 

 

 

                                         b)  Secondo l'art. 52 LAVS il datore di lavoro deve risarcire alla
__________ i danni da lui causati violando, intenzionalmente o per negligenza
grave, le prescrizioni. Per danno va inteso l'importo di contributi paritetici
che il datore di lavoro avrebbe dovuto versare, e che sfuggono invece alla
__________. Quando il datore di lavoro è una persona giuridica che non esiste
più allorché la pretesa viene fatta valere, possono essere convenuti i suoi
organi responsabili (DTF 123 V 15 cons. 5b, 122 V 66 cons. 4a, 119 V 405
cons. 2 e sentenze ivi citate; Alfred Maurer Schweizerisches
Sozialversicherungsrecht, vol. II, Berna 1981, p.67).

 

 

                                         c)  La procedura di
risarcimento del danno era disciplinata, quando è stata presa la decisione di
risarcimento ex art. 52 LAVS, dalle norme particolari previste dall'art. 81
OAVS (abrogato unitamente all’art. 82 OAVS, di cui si dirà in seguito, in
occasione dell’entrata in vigore della modifica dell’OAVS di data 11 settembre
2002), secondo cui se la __________ decide in merito al risarcimento dei danni
causati dal datore di lavoro, deve emanare una decisione con l'indicazione dei
rimedi legali, contro la quale il datore di lavoro può fare opposizione entro
trenta giorni dalla notifica (cpv. 1 e 2). Se la __________ conferma la sua
decisione di risarcimento dei danni, entro trenta giorni deve per il cpv. 3
promuovere azione davanti all'autorità di ricorso del Cantone in cui il datore
di lavoro è domiciliato (DTF 123 V 13 cons.3, 122 V 67 cons.4a).

                                              Per l'art. 82 cpv. 1 e
2 OAVS il diritto al risarcimento dei danni si prescrive quando la __________
non lo fa valere mediante decisione entro un anno dal momento in cui ha avuto
conoscenza dei danni e, in ogni caso, decorsi cinque anni dal giorno in cui si
sono avverati i danni. Se il diritto al risarcimento deriva da un atto
punibile, sono applicabili i termini di prescrizione del codice penale, sempre
che questi siano più lunghi.

                                              Nell’ipotesi in cui,
come in concreto, il credito per contributi sia stato fissato in una decisione
formale, esso si estingue cinque anni dopo la fine dell’anno civile in cui la
decisione è passata in giudicato (art. 16 cpv. 2 primo periodo LAVS; Flavio Cometta in Temi scelti di
diritto societario: atti della giornata di studio del 4 giugno 2001, Collana
CFPG rossa, vol. 29, 2002, p. 15, n. 3.1.3., DTF 105 V 74, confermata
nelle susseguenti decisioni DTF 111 V 89 ss. e 117 V 209ss.).

                                                              Nel caso di specie la procedente fonda la propria pretesa sulla
decisione 7 agosto 1996 del Tribunale cantonale delle assicurazioni (doc. C),
cresciuta in giudicato a seguito dello stralcio dai ruoli in data 25 novembre
1996 per mancato versamento dell’anticipo richiesto, del ricorso interposto
contro la stessa al Tribunale federale delle assicurazioni (doc. D). Ne
consegue pertanto che sia data di emissione che alla data della notifica del
precetto esecutivo n. __________ il credito in esecuzione non era ancora estinto.
L’eccezione sollevata dall’escussa va di conseguenza respinta ed il pronunciato
di prime cure confermato.

 

 

 

                                          6.   L'appello 4
dicembre 2002 __________, è respinto.

                                              Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF).

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 80, 81 cpv. 1 LEF, 28 LALEF;
16 cpv. 2, 52 LAVS

 

 

 

pronuncia:

 

 

                                         1.   L'appello 4 dicembre 2002 __________ è respinto.

 

                                      

2.     
La tassa di giustizia di fr. 300.--, già
anticipata dall'appellante, è a carico di __________, il quale rifonderà a
__________ fr. 300.-- a titolo di indennità.

 

                                         3.   Intimazione:

-
__________

                                              Comunicazione
alla Pretura di Lugano, Sezione 5.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario