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**Case Identifier:** 4ddbdad8-5e6f-56a4-92fe-1e462361625d
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-03-18
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 18.03.2025 BV.2025.7
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_BV-2025-7_2025-03-18.pdf

## Full Text

Decisione del 18 marzo 2025 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Roy Garré, Presidente, 

Miriam Forni e Nathalie Zufferey,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

A. 

Reclamante 

 

   

  contro 

   

UFFICIO FEDERALE DELLA DOGANA E DELLA 

SICUREZZA DEI CONFINI, 

Controparte 

 

   

Oggetto  Decisione sulle spese (art. 96 cpv. 1 DPA) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BV.2025.7 
 

 

- 2 - 
 
 

 Visti:  

- il decreto di abbandono del 19 dicembre 2024 concernente il procedimento pe-

nale avviato il 10 marzo 2021 dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza 

dei confini (in seguito: UDSC) nei confronti di A. per il sospetto di infrazioni alla 

legge sulle dogane (LD; RS 631.0) e alla legge federale concernente l’imposta 

sul valore aggiunto (LIVA; RS 641.20) (v. act. 2.1), trasmesso al predetto lo 

stesso giorno con invio raccomandato e avviso di ricevimento (v. act. 2.2);   

- gli scritti del 7 e 20 gennaio 2025 indirizzati ad A., ai quali l’UDSC ha allegato 

copia del decreto di cui sopra (v. act. 2.2); 

- il reclamo inviato il 6 febbraio 2025 da A. avverso il suddetto decreto (v. act. 1). 

Considerato: 

- che le infrazioni alla LD sono perseguite e giudicate secondo tale legge e il DPA 

e l’UDSC è l’autorità di perseguimento e di giudizio (v. art. 128 cpv. 1 e 2 LD); 

- che la suddetta autorità è ugualmente competente per il perseguimento delle 

infrazioni alla LIVA (v. art. 103 cpv. 1 e 2 LIVA); 

- che per le questioni non regolate dal DPA si applica di principio il CPP per ana-

logia (DTF 139 IV 246 consid. 1.2); 

- che l’imputato cui sono addossate le spese, se il procedimento è stato tolto o 

se non chiede il giudizio di un tribunale, può, entro 30 giorni dalla notificazione 

della decisione, interporre reclamo contro la condanna nelle spese presso la 

Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, precisato che le prescri-

zioni procedurali dell’articolo 28 capoverso 2 a 5 DPA si applicano per analogia 

(art. 96 cpv. 1 DPA); 

- che il reclamo dev’essere presentato per scritto con le conclusioni e una breve 

motivazione (art. 96 cpv. 1 in relazione con art. 28 cpv. 3 DPA); 

- 3 - 
 
 

- che una notificazione recapitabile soltanto dietro firma del destinatario o di un 

terzo autorizzato a riceverla è reputata avvenuta al più tardi il settimo giorno 

dopo il primo tentativo di consegna infruttuoso (art. 20 cpv. 2bis PA in combinato 

disposto con art. 31 cpv. 1 DPA); 

- che, in concreto, il decreto di abbandono è stato inviato dall’UDSC al recla-

mante in data 19 dicembre 2024 mediante raccomandata con avviso di ricevi-

mento (v. act. 2.1 e 2.2); 

- che non avendo il reclamante ritirato all’ufficio postale il decreto in questione 

entro il termine di custodia di sette giorni, l’invio è da considerarsi notificato in 

data 27 dicembre 2024 (v. act. 2.2); 

- che il termine di ricorso di 30 giorni per interporre reclamo contro il decreto di 

abbandono del 19 dicembre 2024 è scaduto il 27 gennaio 2025, per cui il gra-

vame trasmesso in data 6 febbraio 2025 è tardivo (v. act. 1); 

- che gli invii per posta ordinaria “A” del 7 e 20 gennaio 2025, con i quali l’UDSC 

ha trasmesso nuovamente il decreto di abbandono in questione, non permet-

tono una ripartenza del suddetto termine di ricorso (v. act. 2.2); 

- che essendo il gravame manifestamente inammissibile, questa Corte ha rinun-

ciato a uno scambio degli scritti (v. art. 390 cpv. 2 CPP); 

- che, visto quanto precede, il reclamo è inammissibile; 

- che, conformemente all’art. 25 cpv. 4 DPA, l’onere delle spese per la procedura 

di reclamo davanti alla Corte dei reclami penali si determina secondo l’art. 73 

LOAP; 

- che l’art. 73 LOAP rinvia al regolamento del 31 agosto 2010 del Tribunale pe-

nale federale sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della proce-

dura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), regolamento che tuttavia non 

contiene indicazioni in merito all’attribuzione delle spese giudiziarie, pertanto 

trovano applicazione, in analogia, le disposizioni della LTF (v. TPF 2011 25 con-

sid. 3); 

- 4 - 
 
 

- che giusta l'art. 66 cpv. 1 LTF, al reclamante – soccombente – vengono addos-

sate spese per un importo di fr. 200.–. 

- 5 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è inammissibile. 

2. La tassa di giustizia di fr. 200.– è posta a carico del reclamante. 

 
 
Bellinzona, 18 marzo 2025  
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 

 

 

 

Comunicazione a: 

- A. 

- Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini 

 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro la presente decisione non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.