# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d37cea4d-57e9-5df6-a744-9783c2bc3b1e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-10-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.10.2004 15.2004.174
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2004-174_2004-10-26.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2004.174

  	
  Lugano

  26 ottobre
  2004

  PF/sc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Piccirilli

  

 

 

statuendo sul ricorso 16 settembre 2004 di

 

	
   

  	
  RI1  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di
Bellinzona

 

	
   

  	
  CO1  

   

  

nell’esecuzione n.__________
promosso nei confronti della ricorrente da

 

	
   

  	
  PI1   

  rappr. da: RA1  

   

  

viste le
osservazioni

28 settembre 2004
della PI1;

11 ottobre 2004
dell’CO1;

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto 

 

in fatto:                           A.   Nell’ambito
dell’esecuzione n____________________ il 26 agosto 2004 l’CO1 ha emesso, su
richiesta __________ella PI1, contro RI1 la comminatoria di fallimento per un
credito di fr. 1'357.35 oltre accessori.

                                                 L’atto
esecutivo è stato notificato alla debitrice l’8 settembre 2004.

 

 

B.     
Con tempestivo atto 16 settembre 2004 RI1 ha
interposto ricorso contro l’emissione della comminatoria di fallimento,
contestando parte del credito posto in esecuzione. La ricorrente sostiene che
l’importo di fr. 730.55 non sarebbe da lei dovuto alla PI1, in quanto già
oggetto di contestazione verbale.

 

 

                                          C.   Delle
osservazioni della PI1 e dell’CO1 si dirà, per quanto necessario ai fini del
giudizio, nei seguenti considerandi.

 

 

Considerato

 

in diritto:                         1.    Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all'Autorità
di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando
(cfr. Ottomann, Basler Kommentar
zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 6
ad art. 160; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann,
Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 3 all'art. 160 LEF; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n.
18 ad art. 160 LEF):

                                                 –   l'escusso
reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                                 –   l'esecuzione è
riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                                 –   è pendente
azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell'opposizione;

                                                 –   la decisione
(sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutoria;

                                                 –   l'escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d'esecuzione incompetente ratione loci (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons.
2).

 

                                          2.    Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

 

                                     3.    La debitrice
allega unicamente questioni di merito, riferite alla presunta inesistenza del
credito della PI1, perché quest’ultima avrebbe effettuato delle riparazioni ad
un impianto di riscaldamento noleggiato all’escussa, addebitando tali costi
alla ricorrente. Il ricorso deve quindi essere respinto per carenza di
competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza. 

 

 

                                          4.    Il
ricorso 16 settembre 2004 di RI1 va pertanto respinto.

                                                 Non
si prelevano spese (art. 62 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per
questi motivi;

richiamati
gli art. 17 cpv. 2, 39, 40, 43, 159 LEF; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF

 

 

pronuncia:                     1.    Il
ricorso 16 settembre 2004 di RI1, è respinto.

 

 

                                          2.    Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                          3.    Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

 

                                          4.    Intimazione:

                                                 -
RI1, 

                                                 -
RA1, 

                                                 Comunicazione
all'CO1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario