# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 614d26f4-e641-5714-a063-23549407346d
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-07-14
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Einzelrichter 14.07.2021 ZK2 2018 13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_002_ZK2-2018-13_2021-07-14.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Sentenza del 14 luglio 2021

N. d'incarto ZK2 18 13

Istanza Seconda Camera civile

Composizione Moses, presidente

Parti A.________
reclamante

B.________
reclamante

entrambi patrocinati dall'avv. Nicola Delmuè
Via Lucerna 1, casella postale 1429, 6710 Biasca 

contro

C._____
resistente

Oggetto fissazione delle spese processuali

Atto impugnato decisione Tribunale regionale Moesa, giudice unico, dell'8.2.2018, 
comunicata il giorno stesso (n. d'incarto 135.16.221)

Comunicazione 16 luglio 2021

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Ritenuto in fatto:

A. In data 6 dicembre 2016 A.________ e la B.________ hanno presentato 
all'allora Tribunale distrettuale (oggi: Tribunale regionale) Moesa un'istanza di 
prova a futura memoria, chiedendo, in sintesi, l'allestimento di una perizia relativa 
agli impianti sanitari dello stabile edificato sul mappale n. _____ RFD di O.1_____. 
Esperita l'udienza il 2 febbraio 2017, il Presidente del Tribunale regionale Moesa 
ha accolto l'istanza e designato quale perito l'ing. D.________. 

B. Il perito ha consegnato il suo referto il 20 aprile 2017. Il 6 novembre 2017 e 
il 6 febbraio 2018 egli ha risposto in forma scritta a delle domande complementari 
formulate dagli istanti. 

C. Con decisione datata 8 febbraio 2018 il Presidente del Tribunale regionale 
Moesa ha concluso la procedura di assunzione di prove a titolo cautelare e ha 
posto la tassa di giustizia, di CHF 500.00, come anche le spese peritali, di 
CHF 5'000.00, a carico di A.________ e della B.________. Questi ultimi insorgono 
al Tribunale cantonale dei Grigioni con un reclamo del 16 febbraio 2018, 
contestando l'ammontare dell'onorario riconosciuto al perito. C._____ non ha 
presentato osservazioni al reclamo.

Considerando in diritto:

1.1. I reclamanti censurano che l'istanza precedente si sarebbe limitata ad 
approvare e mettere a loro carico la fattura peritale n. 67/2017 del 
29 novembre 2017 – la quale non sarebbe neppure allegata – senza esprimersi in 
merito alla giustificazione e alla proporzionalità dell'importo ivi fatturato. Alla tariffa 
oraria di CHF 155.00, l'importo fatturato corrisponderebbe a 32 ore di lavoro. Tale 
modus operandi sarebbe a loro avviso errato, segnatamente dal momento che la 
perizia si sarebbe rivelata inconcludente, rendendo necessari quesiti 
complementari dettagliati, e che le risposte insufficientemente chiare ai quesiti 
complementari avrebbero reso a loro volta necessarie delucidazioni a norma 
dell'art. 188 CPC.

1.2.  Il perito ha diritto d'essere remunerato (art. 184 cpv. 3 CPC). Una riduzione 
del compenso è lecita qualora il perito consegni un referto inutilizzabile oppure nel 
caso in caso in cui, a causa di un adempimento carente del mandato, si sia reso 
necessario un complemento o una delucidazione altrimenti evitabile (Annette 
Dolge, in: Spühler/Tenchio/Infanger [edit.], Basler Kommentar, Schweizerische 
Zivilprozessordung, Basilea 2017, n. 11 e seg. ad art. 184 CPC).

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Perizie incomplete, poco chiare o insufficientemente motivate possono essere 
completate o delucidate d'ufficio o su istanza di parte (cfr. art. 188 cpv. 2 CPC). 
Completamenti e delucidazioni non implicano tuttavia di per sé una 
manchevolezza della perizia. Essi possono rendersi necessari segnatamente 
anche a causa di difficoltà di comunicazione tra l'esperto e le parti in merito a 
questioni tecnico-scientifiche e delle nuove domande cui l'esperimento di una 
perizia dà regolarmente adito (Annette Dolge, op. cit., n. 5 ad art. 187 CPC, con 
rimandi; sentenza OGer ZH RB200001 del 03.07.2020 consid. 3.1.2).

1.3 A mente dei reclamanti, le delucidazioni peritali si sarebbero rese 
necessarie a causa dell'inconcludenza delle risposte fornite dal perito. In concreto, 
essi ritengono che il perito nella sua risposta del 6 febbraio 2018 si sia limitato a 
comunicare che il minor valore dello stabile sarebbe impossibile da determinare, 
allorquando ciò era – a dire dei reclamanti – una delle domande già poste 
inizialmente (act. A1, pag. 3). Nell'ambito delle domande formulate all'udienza del 
2 febbraio 2017 è stato chiesto al perito di quantificare "il minor valore delle opere 
da sanitario nel caso in cui non fossero più risanabili i difetti constatati" 
(act. TR VI.1, pag. 2, domanda n. 7). La mancata indicazione del minor valore 
dello stabile non è quindi da ricondurre a un'inconcludenza della perizia, ma – 
semmai – a una formulazione imprecisa dei quesiti peritali, ciò che non giustifica 
una riduzione dell'onorario. I reclamanti non spiegano, nel loro reclamo, quali 
siano le ulteriori carenze della perizia da loro riscontrate e per quale concreta 
ragione queste abbiano reso necessarie delle domande complementari. Ciò 
nonostante si osserva che il perito, già nel suo primo referto del 20 aprile 2017, ha 
individuato le cause delle otturazioni della condotta di scarico oggetto di esame, 
indicando al contempo che ciò è dovuto a errori nell'esecuzione dei lavori e che – 
a suo avviso – il difetto non può essere ripristinato, trovandosi tutta la condotta di 
scarico all'interno della soletta (act. TR VII.1). Tali risposte erano tutt'altro che 
"inconcludenti" e non davano quindi adito a domande complementari. Anche sotto 
questo aspetto una riduzione della remunerazione del perito non appare 
giustificata.

Il perito, nell'ambito del suo mandato, ha allestito un piano delle condotte di 
scarico dell'edificio (act. TR VII.4.2) e risposto tre volte ai quesiti postigli. L'importo 
di CHF 5'000.00 (oltre IVA) fatturato in data 29 novembre 2017 (act. TR V.14) 
appare congruo alla luce del lavoro svolto.

2. Manifestamente infondato, il reclamo può essere deciso a giudice unico 
(art. 18 cpv. 3 LOG). Le spese processuali seguono la soccombenza dei 

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reclamanti. L'opponente, che non ha presentato osservazioni, non ha diritto a 
ripetibili.

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La Seconda Camera civile pronuncia:

1. Il reclamo è respinto.

2. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo, di CHF 1500.00, è posta in 
solido a carico dei reclamanti.

3. Non si assegnano ripetibili.

4. Contro questa decisione con un valore litigioso inferiore a CHF 30'000.00 
può essere interposto ricorso in materia civile ai sensi degli artt. 72 e 74 
cpv. 2 lett. a LTF, se la controversia concerne una questione di diritto di 
importanza fondamentale. Altrimenti è dato il ricorso sussidiario in materia 
costituzionale ai sensi degli artt. 113 segg. LTF. In entrambi i casi il rimedio 
legale è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per scritto 
entro 30 giorni dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel 
modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto al 
ricorso, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 
29 segg., 72 segg., 90 segg. e 113 segg. LTF.

5. Comunicazione a: