# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** de705bae-1051-512f-ae67-9bbdc7965cb8
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2023-08-31
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 31.08.2023 C-2546/2021
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2546-2021_2023-08-31.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-2546/2021 

 

 

 

  D e c i s i o n e  d e l  3 1  a g o s t o  2 0 2 3  

Composizione 

 
Giudice Vito Valenti, giudice unico, 

cancelliera Marcella Lurà. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, 

ricorrente, 

  
 

 
contro 

 

 
Cassa svizzera di compensazione (CSC), 

autorità inferiore. 

  
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti; procedura in 

restituzione di rendite indebitamente riscosse (decisione su 

opposizione del 30 aprile 2021). 

 

 

 

C-2546/2021 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

1.  

Con decisione su opposizione del 30 aprile 2021, la Cassa svizzera di com-

pensazione (CSC) ha respinto l’opposizione del 20 aprile 2021 e confer-

mato la propria decisione del 29 marzo 2021, mediante la quale ha chiesto 

all’interessata (figlia del de cuius e qui ricorrente) la restituzione, in qualità 

di coerede, dell’importo di fr. 1'508.-, a titolo di rendita di vecchiaia versata 

a torto al de cuius nel mese di settembre del 2020 (è fatto riferimento all’art. 

25 cpv. 1 prima frase LPGA). 

2.  

Il 28 maggio 2021, l’interessata ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale contro la decisione su opposizione della CSC del 

30 aprile 2021 mediante il quale ha segnalato che vuole rinunciare all’ere-

dità del proprio padre (e sarebbe intenzionata ad intraprendere la proce-

dura di rinuncia all’eredità per il tramite del Consolato […] in […]; doc. TAF 

1). 

3.  

Con scritto del 30 giugno 2021 (doc. TAF 3), la CSC ha formulato una do-

manda di sospensione della procedura ricorsuale motivata con la necessità 

di attendere l’esibizione da parte della ricorrente medesima di un valido 

documento di rinuncia all’eredità del proprio padre (per poi procedere, giu-

sta l’art. 53 cpv. 3 LPGA, ad una riconsiderazione della decisione [su op-

posizione] impugnata). 

4.  

Con scritto del 25 agosto 2021 (doc. TAF 6), la ricorrente ha confermato di 

essere d’accordo con la sospensione della procedura di ricorso, preci-

sando che, non appena in suo possesso, avrebbe provveduto a produrre i 

richiesti documenti di rinuncia all’eredità del proprio padre. 

5.  

5.1 Con decisione incidentale del 30 novembre 2021 (doc. TAF 8), il Tribu-

nale amministrativo federale ha sospeso – vuoi nell’attesa dell’esibizione 

da parte della ricorrente medesima di un valido documento di rinuncia 

all’eredità vuoi per motivi di economia processuale – la causa 

C- 2546/2021. Questo Tribunale ha altresì precisato che la procedura di 

ricorso avrebbe potuto essere ripresa – d’ufficio o su richiesta motivata di 

una parte – qualora non fosse risultata (più) giustificata la sospensione. 

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5.2 Con lettera del 14 marzo 2022 (doc. TAF 10), il Tribunale amministra-

tivo federale ha notificato nuovamente l’originale della decisione inciden-

tale del 30 novembre 2021 all’insorgente, l’invio raccomandato contenente 

la menzionata decisione incidentale non avendo potuto, secondo la Posta 

svizzera (v. lo scritto dell’8 marzo 2022; doc. TAF 9), essere notificato alla 

ricorrente. 

6.  

6.1 Con provvedimento del 30 maggio 2023 (doc. TAF 11), il Tribunale am-

ministrativo federale ha, da un lato, invitato la ricorrente ad indicare se ha 

intrapreso, o meno, la procedura di rinuncia all’eredità del proprio padre e, 

dall’altro, nell’eventualità in cui avesse intrapreso la procedura di rinuncia 

all’eredità del proprio padre, l’ha altresì invitata ad esibire un valido docu-

mento di rinuncia all’eredità del proprio padre. 

6.2 Con scritto del 5 luglio 2023 (doc. TAF 13), la ricorrente ha informato 

questo Tribunale di voler pagare l’importo di fr. 1'508.- (a titolo di rendita di 

vecchiaia che sarebbe stata versata a torto al de cuius nel mese di settem-

bre del 2020). 

6.3 Con lettera del 18 luglio 2023 (doc. TAF 15), il Tribunale amministrativo 

federale ha trasmesso all’insorgente i dati necessari per poter effettuare il 

versamento in favore della CSC. 

6.4 Nell’ambito di un’altra procedura ricorsuale pendente dinanzi al Tribu-

nale amministrativo federale – contro una decisione su opposizione della 

CSC mediante la quale è pure stata chiesta, ad un coerede, la restituzione 

dell’importo di fr. 1'508.- (per tale importo i coeredi rispondono di principio 

solidalmente) – con scritto del 14 agosto 2023 (doc. TAF 17), quest’ultimo 

ha informato questo Tribunale che l’importo di fr. 1'508.- è stato versato in 

favore della CSC il 7 agosto 2023 (secondo l’allegata attestazione banca-

ria). 

7.  

7.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-

gnizione la sua competenza rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che 

gli vengono sottoposti (art. 7 cpv. 1 PA; DTAF 2016/15 consid. 1; 2014/4 

consid. 1.2). 

7.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all’art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell’art. 31 LTAF in combinazione 

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con l’art. 33 lett. d LTAF e l’art. 85bis cpv. 1 LAVS (RS 831.10), i ricorsi contro 

le decisioni, ai sensi dell’art. 5 PA, rese dalla Cassa svizzera di compensa-

zione (CSC). 

7.3 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). In virtù dell’art. 

3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è discipli-

nata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Giusta 

l’art. 1 cpv. 1 LAVS, le disposizioni della LPGA sono applicabili all’assicu-

razione per la vecchiaia e per i superstiti, sempre che la LAVS non deroghi 

alla LPGA. 

7.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso – interposto tempestivamente 

(art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispettoso dei requisiti previsti dalla 

legge (art. 52 cpv. 1 PA) – è pertanto ammissibile. 

8.  

Giusta l’art. 33a cpv. 2 prima frase PA, applicabile per rimando dell’art. 37 

LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua della decisione 

impugnata. Nel caso concreto, la decisione su opposizione impugnata del 

30 aprile 2021 è stata redatta in italiano. Benché il ricorso del 28 maggio 

2021 sia stato redatto in tedesco, la ricorrente avendo peraltro indicato di 

essere d’accordo che il procedimento si svolgesse in lingua italiana (v. lo 

scritto del 25 agosto 2021; doc. TAF 6), l’italiano ha costituito la lingua della 

procedura ricorsuale, di modo che si giustifica di redigere la presente sen-

tenza in italiano. 

9.  

In virtù dell’art. 25 cpv. 1 prima frase LPGA, le prestazioni indebitamente 

riscosse devono essere restituite. In tale ambito, e di principio, la persona 

obbligata alla restituzione deve restituire l’importo integrale di tutte le pre-

stazioni assicurative indebitamente riscosse (Direttive dell’UFAS sulle ren-

dite [DR] dell’assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l’invali-

dità [valide dal 1° gennaio 2003; stato al 1° gennaio 2021] cifra marginale 

10607). Al decesso della persona obbligata alla restituzione (di rendite in-

debitamente riscosse) il debito passa agli eredi (art. 2 cpv. 1 lett. a OPGA 

[RS 830.11]), sempre che non abbiano rinunciato alla successione (DTF 

129 V 70 e DTF 96 V 72). L’obbligo di restituzione che incombeva al de-

funto passa, con l’accettazione della successione, ai suoi eredi, anche se 

la richiesta di restituzione non è stata fatta valere quando il defunto era 

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ancora in vita. In questo caso, la decisione di restituzione deve essere in-

dirizzata a tutti gli eredi e notificata ad ognuno di loro (DR cifra marginale 

10606). Nella motivazione della decisione su opposizione del 30 aprile 

2021, la CSC ha indicato che ciascuno degli eredi del defunto è tenuto a 

rispondere dei debiti ereditati per la totalità degli stessi, di modo che essa 

era tenuta a procedere al recupero delle prestazioni indebitamente versate 

(al de cuius) agendo direttamente contro (ciascuno de)gli eredi (del de 

cuius; v., sulla questione, la decisione su opposizione della CSC del 30 

aprile 2021 pag. 2). Ora, se per l’estinzione integrale del debito in restitu-

zione di fr.  1'508.- gli eredi sono certo solidalmente responsabili – ma pos-

sono senz’altro concordare fra loro le modalità concernenti la restituzione 

alla CSC dell’indebito di fr. 1'508.- – non devono sicuramente versare, né 

individualmente né collettivamente, una somma eccedente i menzionati 

fr.  1'508.-. Se per inavvertenza da parte degli eredi stessi ciò dovesse tut-

tavia accadere, la CSC dovrebbe poi provvedere alla restituzione dell’ec-

cedenza. 

10.  

10.1 Con scritto del 14 agosto 2023 (doc. TAF 17), un coerede ha informato 

questo Tribunale che l’importo di fr. 1'508.- è stato versato in favore della 

CSC il 7 agosto 2023 (secondo l’allegata attestazione bancaria). La CSC 

ha poi confermato, su richiesta di questa Corte, con scritto di posta elettro-

nica del 22 agosto 2022 (doc. TAF 19), di “aver ricevuto” l’importo di 

fr.  1'508.-. 

10.2 Da quanto esposto, discende che la procedura della causa 

C- 2546/2021 ha, da un lato, da considerarsi come ripresa al più tardi il 16 

agosto 2023 (momento in cui è stato ricevuto da questo Tribunale lo scritto 

del coerede del 14 agosto 2023 e in cui è venuto meno il motivo che aveva 

originato la sospensione della procedura). Dall’altro lato, il ricorso viene 

stralciato dai ruoli, essendo venuto meno l’interesse degno di protezione 

della ricorrente all’annullamento o alla modificazione della decisione impu-

gnata, a seguito del versamento il 7 agosto 2023 in favore della CSC (da 

parte di un coerede) dell’importo oggetto del litigio. 

11.  

Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico lo stralcio dal ruolo delle 

cause divenute prive d'oggetto (art. 23 cpv. 1 lett. a LTAF). 

12.  

Non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS) e, visto il motivo 

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che ha portato allo stralcio dai ruoli della causa, non si attribuiscono spese 

ripetibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento 

del 21 febbraio 2018 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi 

al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2] a contrario). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale decide: 

1.  

La procedura di ricorso in esame ha da considerarsi siccome ripresa al più 

tardi il 16 agosto 2023. 

2.  

La causa C-2546/2021 è stralciata dai ruoli siccome divenuta priva d’og-

getto. 

3.  

Non si prelevano spese processuali. 

4.  

Non si attribuiscono spese ripetibili. 

5.  

Questa decisione è comunicata alla ricorrente, all'autorità inferiore e 

all’UFAS. 

 

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

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Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono con-

segnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta sviz-

zera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi 

l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono conte-

nere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere 

firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte interessata 

– i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 

LTF). 

 

Data di spedizione: