# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7525c0af-011e-5d94-a39d-ebd232eb9fa0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-07-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.07.2002 10.2002.10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-2002-10_2002-07-07.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2002.00010

  	
  Lugano

  7 maggio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  giudice delegato della seconda Camera civile

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

chiamato a giudicare l'istanza di misure
superprovvisionali 22 aprile 2002 di

 

 

	
   

  	
  1.
  __________, 

  2.
  __________ 

  entrambe patrocinate dallo studio legale __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

chiedente, in virtù della LPM e della LCSl, interventi
e divieti diversi a carico della società convenuta;

 

data la competenza per materia di questo giudice in
virtù degli art. 22 lett. a) n. 1 LOG e 2 lett. b del Regolamento sulla
competenza delle Camere civili del Tribunale d'appello, nonché -per quanto
concerne l'intervento cautelare- in base agli art. 303 e 377 cpv. 2 CPC;

 

data altresì la competenza
territoriale per i combinati art. 58 e 59 cpv. 3 lett. b LPM;

 

 

considerato

 

 

                                         che
l'art. 59 cpv. 1 LPM prevede la possibilità del giudice di ordinare
provvedimenti cautelari in favore di chi rende verosimile di subire o di temere
di subire una violazione del diritto al marchio o all'indicazione di
provenienza e che tale violazione rischia di causargli un pregiudizio
difficilmente riparabile;

 

                                         che
i combinati art. 59 cpv. 4 LPM e 28d cpv. 2 CC autorizzano il giudice a
ordinare provvedimenti supercautelari (provvisori) sulla base della sola
istanza quando l'imminenza del pericolo rende impossibile sentire la
controparte, o quando l'esecuzione del contraddittorio renderebbe vana la
stessa misura richiesta (David, in Comm. di Basilea, Markenschutzgesetz,
Muster- und Modellgesetz, ed. 2, art. 59 LPM, N. 20);

 

                                         che
analoga possibilità d'intervento è prevista dall'art. 14 LCSl che rimanda agli
art. 28c - 28f CC (Pedrazzini/ Pedrazzini, Unlauterer Wettbewerb, ed. 2,
pag. 253);

 

                                         che
misure superprovvisionali possono essere ottenute anche allo scopo di
assicurare mezzi di prova (art. 59 cvp. 2 LPM; Pedrazzini/ Pedrazzini,
op. cit., pag. 247);

 

                                         che,
in concreto, le istanti hanno prodotto documentazione atta a comprovare il loro
diritto sul marchio __________ (plico doc. _), rispettivamente sui marchi
__________ (con o senza figura __________) (doc. _), _ e figura di __________
(doc. _), con riferimento alle classi internazionali di prodotti 9, 16, 18, 24,
25, e 28;

 

                                         che,
a dimostrazione dell'attività rimproverata al convenuto, le istanti hanno
prodotto tre capi d'abbigliamento -una maglietta polo, una camicia e un
copricapo con ala- acquistati nel negozio da lui gestito a __________ sotto il
nome __________, tutti recanti la scritta __________, nonché la figura di
__________ (solo la polo) (doc. _);

 

                                         che
ciò basta a rendere verosimile che le istanti stiano subendo una lesione dei
loro marchi, rispettivamente atti di concorrenza sleale da parte del convenuto;

 

                                         che
-a questo stadio della vertenza- il pregiudizio imminente o attuale delle
istanti non ha motivo per essere ulteriormente accertato poichè inerente
all'azione stessa;

 

                                         che,
mentre si giustifica il sequestro immediato della merce posta in vendita dal
convenuto e di determinata documentazione, siccome il contraddittorio
renderebbe vana la stessa misura, ogni altra richiesta può essere decisa
soltanto dopo essere stata offerta al convenuto la possibilità di essere
sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.): motivo per il quale le parti sono citate fin da
ora per la discussione sulla domanda cautelare;

                                         

                                         che
il sequestro della merce e della documentazione indicata deve avvenire presso
il negozio del convenuto a __________, mentre non può essere eseguito presso
ogni eventuale altra ubicazione usata dal convenuto, dal momento che le
istanti non sono state in grado di offrirne indicazioni concrete, né avendo
proposto il suo domicilio privato come luogo dove intervenire.

 

 

 

 

Per tutti questi
motivi,

 

 

decide:

 

 

 

                                   1.   L'istanza di misure superprovvisionali 22 aprile 2002 è parzialmente
accolta.

 

                                   2.   E'
ordinato il sequestro di tutta la merce recante il marchio __________
e/o il marchio "_" e figura di __________ che si trova nel negozio
__________.

 

                                   3.   E'
ordinato il sequestro, presso il negozio __________, di tutti i
documenti e dati in suo possesso (corrispondenza, fatture, bollette di
fornitura, documenti doganali, documenti di spedizione, inventario di
magazzino, certificati d'origine, ecc.) che presentano una connessione con il
marchio __________ e/o con il marchio "_" e figura di __________.

 

                                         §.   Gli ordini di
sequestro sono emanati con la comminatoria, in caso di trasgressione, dell'art.
292 CP che recita:   

                                              Chiunque non
ottempera a una decisione a lui intimata da un'autorità competente o da un
funzionario competente sotto comminatoria della pena prevista dal presente
articolo è punito con l'arresto o con la multa.

 

                                   4.   Le
spese di sequestro e la tassa di giustizia di fr. 300.-, anticipati o da
anticipare dalle istanti, saranno assegnate con la decisione sulla cautelare. 

 

 

 

                                   5.   Le
parti sono citate per la discussione della domanda cautelare il giorno di

 

                                         mercoledì,
22 maggio 2002 alle ore 15.30

 

                                         presso
l'aula delle udienze dl Tribunale d'appello, III. piano, Palazzo di giustizia,
Lugano.

 

 

 

                                   6.   Intimazione:       -
(dell'istanza 22 aprile 2002 e del presente decreto) al patrocinatore delle
istanti, avv. __________;

                                                              - al
signor __________, al momento del sequestro.

 

                                         Comunicazione:            all'autorità
di sequestro.

 

 

 

 

                                                                                Il
giudice delegato:

                                                                                (dott.
__________)