# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1555ea28-a102-5338-828a-df6856cab890
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-06-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 21.06.2006 INC.2005.61812
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2005-61812_2006-06-21.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2005.61812

  	
  Lugano

  21 giugno 2006

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Ursula Züblin

  
	
   

   

   

   

  sedente per statuire sulle istanze di libertà provvisoria
  (7 pervenute al Ministero pubblico il 16 giugno 2006 ed 1 datata 8 giugno
  2006, pervenuta a questo giudice il 19 giugno 2006 e trasmessa lo stesso
  giorno per competenza al magistrato inquirente con scritto anticipato via
  fax) presentate personalmente da 

   

  
						

 

	
   

  	
  __________, in carcere preventivo al __________

  patr. d’ufficio dall’avv. __________

  
	
   

  	
   

  e qui trasmesse con preavviso negativo 19/20 giugno 2006
  dal

  

 

	
   

  	
  sostituto Procuratore pubblico Marisa Alfier, Lugano

  

 

preso atto dello scritto 19
giugno 2006, con il quale il difensore, preso atto delle 7 istanze di libertà
provvisoria pervenute al Sostituto Procuratore pubblico il 16 giugno 2006,
comunicava al magistrato inquirente di non avere osservazioni da formulare, in
quanto il patrocinato si è rifiutato di incontrarlo, ma comunque di non condividere
l'operato di quest'ultimo;

 

preso atto che la difesa non ha
presentato osservazioni nel termine assegnatole da questo giudice;

 

visto l'incarto MP __________;

 

 

ritenuto e considerato

 

in fatto ed in
diritto che:

 

 

-         
il 12 giugno 2006 sono pervenute al Ministero pubblico due istanze di
libertà provvisoria presentate personalmente da __________, istanze respinte da
questo giudice con decisione 19 giugno 2006 (inc. GIAR 618.2005.11);

 

-         
in data 16 giugno 2006 sono pervenuti al magistrato inquirente 7 scritti
con i quali __________ chiede di essere posto in libetà provvisoria, analoga
richiesta (datata 8 giugno 2006) è pervenuta il 19 giugno 2006 a questo giudice
che l'ha subito trasmessa per competenza al magistrato inquirente: l'istante
non contesta l'esistenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a suo
carico, rispettivamente del pericolo di recidiva, limitandosi sostanzialmente a
"ich will sofort meine freheit und meine tochter";

 

-         
con preavviso 19 giugno 2006 il sostituto Procuratore pubblico si è opposto
alla messa in libertà provvisoria di __________, ribadendo l'esistenza, oltre
che di gravi e concreti indizi di colpevolezza, anche di un concreto pericolo
di recidiva;

 

-         
l'accusato, detenuto, è pacificamente legittimato a presentare istanza
di libertà provvisoria: il preavviso e l'incarto sono stati trasmessi
tempestivamente (con raccomandata del 19 giugno 2006) ai sensi dell'art. 108
cpv. 3 CPP: in particolare, il preavviso e l'incarto sono stati contestualmente
recapitati la mattina del 20 giugno 2006 (ex art. 20 cpv. 3 CPP); il termine di
cui all'art. 108 cpv. 2 CPP scade venerdì 23 giugno 2006 ex art. 20 cpv. 3 CPP;

 

-         
per quanto affatto motivate e redatte in lingua tedesca, trattandosi di
libertà provvisoria, le istanze sono ricevibili;

 

-         
se è vero che ai sensi dell'art. 107 CPP l'arrestato può in ogni tempo
chiedere di essere messo in libertà provvisoria e che il legislatore ha
rinunciato a conferire al giudice la facoltà di dichiarare improponibile una
nuova istanza entro determinati termini dalla decisione di reiezione di
un'istanza precedente, è altrettanto vero che istanze ripetitive o temerarie
possono essere respinte, con sommario riferimento alla situazione, immutata,
decritta nella decisione precedente (cfr. Rusca/Salmina/Verda, Commentario al
Codice di Procedura Penale ticinese, Lugano 1997, ad art. 107 cpv. 1, n. 2);

 

-         
in concreto, essendo evidentemente la situazione rimasta immutata
dall'emanazione della decisione 19 giugno 2006 e riconfermandosi __________
nelle argomentazioni già fatte valere nelle precedenti istanze, basti qui
rinviare integralmente a detta decisione, nella quale questo giudice aveva
ritenuto che:

 

"

 

in fatto:

 

 

A.

 

I fatti che preludono alla presente decisione sono già
stati analizzati in precedente decisione della CRP (3 maggio 2006, inc. CRP
60.2006.137) cui si può far riferimento:

 

                                         "

a.
   A
seguito dell’intervenuta separazione dalla moglie dal 1°.2.2005, il qui
ricorrente ha tenuto spesso dei comportamenti penalmente rilevanti.

 

b.   Egli è già stato oggetto di un
primo procedimento penale (inc. MP __________) conclusosi con un decreto
d’accusa, cresciuto in giudicato, del 23.5.2005 (DA __________) per titolo di
minaccia, ingiuria e vie di fatto (AI 62 inc. MP __________). 

 

c.      
Egli è
stato oggetto di un secondo procedimento penale (inc. MP __________) conclusosi
con un decreto d’accusa del 14.7.2005 (DA __________) cresciuto in giudicato,
per titolo di lesioni semplici, vie di fatto ripetute, danneggiamento ripetuto,
ingiuria, minaccia ripetuta e disobbedienza alle decisioni dell’autorità
ripetuta (AI 88 inc. MP __________).

 

d.     
In data
20.7.2005 il ricorrente è stato nuovamente sentito nel contesto del nuovo
procedimento (inc. MP __________) aperto nei suoi confronti  per titolo di
lesioni semplici, subordinatamente vie di fatto, danneggiamento, minaccia e
furto di poca entità (AI 3 inc. __________).

 

 

 

e.      
Nell’ambito
del medesimo procedimento il ricorrente è stato arrestato in data 24.11.2005 su
ordine del sostituto procuratore pubblico, arresto non confermato dal giudice
dell’istruzione e dell’arresto il giorno successivo, con la contestuale
imposizione di regole di comportamento (AI 13 inc. MP __________).

 

f.       
Sentito
dal sostituto procuratore pubblico in data 6.2.2006 (AI 17 inc. MP __________),
è stato nuovamente arrestato in data 23.2.2006, arresto confermato dal giudice
dell’istruzione e dell’arresto il giorno seguente (AI 28 inc. MP __________).

 

g.     
Il
sostituto procuratore pubblico ha ordinato l’allestimento di una perizia in
data 3.3.2006 (AI 39 inc. MP __________). Ha sentito il ricorrente in data
10.3.2006, la moglie in data 15.3.2006, e nuovamente il ricorrente in data
27.4.2006 (AI 40, 44 e 97 inc. MP __________). Il referto peritale è pervenuto
al Ministero pubblico in data 24.4.2006 (AI 83 inc. MP __________).

 

h.     
Con
istanza di libertà provvisoria del 4.4.2006 il ricorrente ha chiesto di essere
messo in libertà (AI 60 inc. MP __________). Preavvisata negativamente da parte
del sostituto procuratore pubblico in data 7.4.2006 (AI 66 inc. MP __________),
l’istanza è stata respinta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto in data
13.4.2006 (AI 69 inc. MP __________).

 

i.       
Nella
sua decisione il giudice dell’istruzione e dell’arresto ha ammesso l’esistenza
di seri indizi di colpevolezza a carico del ricorrente. Ha escluso l’esistenza
di bisogni dell’inchiesta (nelle fasi finali), di un pericolo di collusione e
di inquinamento di prove. Ha ammesso l’esistenza di un pericolo di recidiva
basandosi sul comportamento dell’arrestato e sulle osservazioni provvisorie del
perito (AI 64 dell’inc. MP __________). Il giudice dell’istruzione e
dell’arresto ha ritenuto rispettato il principio della proporzionalità in
relazione alla durata della detenzione preventiva ed in relazione al principio
della celerità. Ha quindi respinto l’istanza di libertà provvisoria."

 

 

Con la suddetta sentenza la CRP ha
respinto il ricorso presentato da __________ contro la decisione 13 aprile 2006
di questo ufficio, evidenziando l'esistenza, oltre che di seri e concreti
indizi di colpevolezza, di un concreto pericolo di recidiva (risultante sia dal
comportamento dell'accusato sia dal referto peritale pervenuto al Ministero
pubblico il 25 aprile 2006), nonché rispetto del principio di proporzionalità. 

 

 

Il 18 maggio 2006, il 19 maggio 2006
e 17/22 maggio 2006 __________ ha (personalmente) presentato ulteriori istanze
di libertà provvisoria; istanze accolte dal sostituto Procuratore pubblico che
al termine del verbale 22 maggio 2006 lo ha scarcerato con contestuale
comunicazione delle misure sostitutive dell'arresto e delle norme di condotta
da osservare durante il periodo di libertà provvisoria in attesa del processo:

 

  "

1.      
mi dovrò recare dal signor __________
del Patronato Penale, Locarno, mercoledì 24 maggio 2006 al fine di stabilire un
piano per la ricerca di un lavoro, di un appartamento (nel caso in cui non
potessi rientrare in quello già locato in precedenza), di un sostegno
terapeutico che seguirò senza opposizione alcuna;

 

 

 

2.      
non dovrò avvicinarmi né a
mia moglie né ai miei suoceri per nessun motivo;

3.      
dovrò rispettare, quali che
siano, le decisioni del Pretore __________ della Pretura di
Locarno-Campagna"

 

nonché
che, in caso di trasgressione anche ad una sola delle suddette misure/norme
sarebbe stato nuovamente ordinato il suo arresto.

 

 

B.

 

__________ è stato nuovamente arrestato il 2 giugno dalla Polizia
cantonale su ordine d’arresto 1° giugno 2006 del sostituto Procuratore
pubblico. Con la richiesta di conferma dell’arresto 3 giugno 2006 il magistrato
inquirente ha promosso a __________ l’accusa per titolo di lesioni semplici,
qualificate siccome commesse nei confronti del coniuge, minaccia, ingiuria per
fatti accaduti il 29 maggio 2006 ad __________ ed in altre località e coazione,
disubbidienza a decisioni dell'autorità in relazione alla decisione pretorile
24 maggio 2005 con cui gli era stato fatto ordine di non avvicinarsi a meno di
20 metri alla moglie, chiedendo la conferma dell’arresto per i bisogni
dell’istruzione – sostanzialmente per sentire tutte le parti coinvolte nei
fatti successivi alla scarcerazione dell'accusato (22 maggio 2006) -, pericolo
di collusione con i testi e pericolo di recidiva – ritenuto che __________ ha
reiterato nei suoi comportamenti, che le norme di condotta impostegli dal
magistrato inquirente il 22 maggio 2006 e che il perito ha evidenziato tale
rischio per comportamenti rivendicativi così elevato da costituire una certezza
(Inc. GIAR 618.2005.9, doc. 1), mentre che questo giudice ha confermato
l’arresto dell’accusato, considerata la presenza di gravi e concreti indizi di
colpevolezza, per i bisogni dell’istruzione, pericolo di collusione  e per il
pericolo di recidiva (Inc. GIAR 618.2005.9, doc. 3).

 

Come in occasione dei precedenti arresti, già a verbale di conferma
dell’arresto 3 giugno 2006, così come già davanti alla Polizia giudiziaria, __________,
ha ammesso i fatti di cui viene accusato ribadendo che tutti i suoi problemi
derivano dal non potere esercitare il diritto di visita della propria figlia
nei termini che ritiene opportuni.

 

 

C.

 

Il 12 giugno 2006 sono pervenute al magistrato inquirente due
istanze di libertà provvisoria presentate personalmente da__________.
L'istante, che non contesta né l'esistenza di seri e concreti indizi di
colpevolezza né quella di altri motivi di interesse pubblico, evidenzia
sostanzialmente di non voler rimanere in carcere e di voler tornare a casa al
più presto e vedere sua figlia, ritenuto che egli non ha problemi di sorta con
quest'ultima e non ritiene di dover essere carcerato perché ha avuto dei
problemi con la moglie. 

 

 

D.

 

Con preavviso negativo 13/16 giugno 2006 il sostituto Procuratore
pubblico, riassunti i fatti ed evidenziato che i reati per cui si procede
“hanno raggiunto un’intensità tale da poter essere qualificati di coazione
commessa mediante stalking secondo la giurisprudenza del Tribunale federale
(DTF 129 IV 262)”, ha sottolineato l'esistenza di pericolo di recidiva
"oserei dire concreto oltre misura", rischio di recidiva peraltro
ritenuto già dal perito. 

 

 

 

Per quanto concerne l'istruttoria, il magistrato ha rilevato che la
stessa è in fase conclusiva, dovendosi (al momento del preavviso) ancora
procedere a due interrogatori (__________e __________) - già fissati per il 14,
rispettivamente il 16 giugno 2006 - e quindi al relativo deposito degli atti.

 

Il 14 giugno 2006 il magistrato inquirente ha proceduto
all'audizione di __________ ed il 16 giugno 2006 a quella di __________.

 

La difesa, preso atto delle istanze di libertà provvisoria inoltrate
personalmente da __________ e del preavviso negativo del sostituto Procuratore
pubblico, ha comunicato di non avere alcuna osservazione particolare da
formulare, ritenuto che "a tutt'oggi" l'accusato non ha accettato di
incontrarlo.

 

 

 

E considerato

 

 

in diritto:

 

 

1.

 

L’accusato, detenuto, è pacificamente legittimato a presentare
istanza di libertà provvisoria.

Il preavviso e l'incarto sono stati trasmessi tempestivamente ai
sensi dell'art. 108 cpv. 3 CPP: in particolare, il preavviso e l'incarto sono
stati contestualmente recapitati "brevi manu" la mattina del 16
giugno 2006 (ex art. 20 cpv. 3 CPP essendo il 15 giugno giorno festivo).

Il termine di cui all'art. 108 cpv. 2 CPP scade lunedì 19 giugno
2006 ex art. 20 cpv. 3 CPP.

 

 

2.

 

I principi che reggono la materia, pur se noti alle parti, vengono
qui di seguito riproposti.

 

L’art. 95 CPP – corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione
parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 – dopo evidenza al cpv. 1 del
principio secondo cui l’accusato si trova di regola in libertà, consente al
cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo
ai sensi dell’art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali – per
quanto qui concerne – i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione e di inquinamento delle prove che, sia detto qui a
futura memoria – può continuare ad esistere fino al pubblico dibattimento
(sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo
2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in
esame, che l’elenco dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP
non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la
revisione del CPP, ad art. 27 , pag. 32, nota 3), tra altri possibili,
essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).

 

 

 

 

 

L’eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha
così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF
114 Ia 283 consid. 3) in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato
dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali – nel solco di quella del
Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP
1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggiore rigore
nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà
e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989
pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non
restringe la sua cognizione all’arbitrio (REP 1980 pag. 128).

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., Inc. 520.2001.5).

 

 

3.

 

Per quanto riguarda l’esistenza di gravi e concreti indizi di
colpevolezza, in relazione ai fatti che hanno condotto all'arresto del 2 giugno
2006, peraltro ammessi dall’istante, basti rinviare a quanto da lui dichiarato
nel verbale di polizia 2 giugno 2006 sia in sede di conferma dell'arresto
davanti a questo giudice, nonché nello scritto 1. giugno 2006 al Pretore di
Locarno Campagna ("ho purtroppo nuovamente avuto problemi con mia moglie __________.
A causa del suo atteggiamento ho perso per un momento il controllo su me stesso
e l'ho malmenata").

Gravi indizi di colpevolezza risultano inoltre dagli atti istruttori
esperiti (cfr. verb. SPP 9.06.2006 di __________, verb. SPP 14.06.2006 di __________,
verb. SPP 16.06.2006 __________, nonché rapporto 2.06.2006 dell'Ufficio di
patronato). Sebbene sia il Pretore che il magistrato inquirente gli avessero
imposto di non avvicinarsi alla moglie, già la sera del 22 maggio 2006, giorno
in cui è stato rilasciato, __________ ha comunicato telefonicamente alla moglie
che sarebbe andato a prendere a scuola la figlia il giorno successivo (ciò che
non gli è permesso dai provvedimenti assunti dal Pretore di Locarno Campagna).
Se è vero che, dopo averne discusso con la moglie, ha poi atteso il 24 maggio
2006 per vedere la bambina, è altrettanto vero che nei giorni seguenti la
situazione è ulteriormente peggiorata: il 28 maggio 2006 il qui istante si è
recato a casa della moglie suonandole il campanello, il giorno seguente l'ha
seguita e minacciata, nonché ha tirato pugni al finestrino dell'auto di
quest'ultima, si è poi recato a prendere la figlia a scuola, dove vi è stato un
violento litigio con la moglie (alla presenza del direttore della scuola __________)
ed il signor __________ del Patronato penale di Locarno, infine il 30 maggio
2006 __________ ha picchiato ed ingiuriato la moglie alla presenza della figlia
e di __________ 

 

 

4.

 

L'istruttoria è ormai conclusa: il magistrato inquirente ha
proceduto agli interrogatori di __________ e __________ (il 14 ed il 16 giugno
2006), dopodiché vi sarà il deposito degli atti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5.

 

In concreto è senz'altro dato concreto pericolo di recidiva.

 

Per quanto riguarda il pericolo di recidiva, lo stesso deve essere
concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dell’insieme delle
circostanze, tra cui i precedenti dell’accusato, il suo comportamento durante
l’istruttoria, la sua personalità, le modalità di commissione dei reati
(Luvini, I presupposti materiali del carcere preventivo nel processo penale
ticinese, Rep. 1989, p. 294; G. Piquerez, Manuel de procédure pénale suisse,
Zürich 2001, n° 1479/1483).

 

Il magistrato inquirente, riassunti i precedenti di __________ __________
- due decreti d’accusa nel 2005 poiché riconosciuto colpevole dei reati di
minaccia, ingiuria, lesioni semplici, vie di fatto commessi in danno della
moglie, arresto il 24 novembre 2005 in quanto accusato dei reati di lesioni
semplici, danneggiamento e minaccia, sempre nei confronti della moglie, arresto
non confermato con la fissazione di misure sostitutive quali non avvicinarsi in
futuro alla moglie ed ai di lei genitori, arresto del 23 febbraio 2006 avendo __________
continuato a delinquere violando le norme di condotta impostegli dal GIAR -
evidenzia che egli è nuovamente ricaduto e con estrema facilità in
comportamenti delittuosi, già il giorno stesso della scarcerazione (22 maggio
2006). Neppure il periodo di carcerazione subito ha avuto un effetto benefico.

 

A questo proposito, per sostanziare il pericolo di recidiva,
basterebbe da sola la constatazione che __________ __________ ha bellamente e
più volte infranto le norme di condotta impostigli dal magistrato inquirente al
momento della scarcerazione e precedentemente dal Pretore. __________,
infischiandosi di quanto impostogli e perfino dei precedenti penali, si è
invece recato a casa della moglie, l'ha contattata telefonicamente, minacciata
e picchiata (cfr. sub. consid. 2). 

L'esistenza di un concreto pericolo di recidiva emerge poi in modo
palese dal referto peritale 24/25 aprile 2006 (AI 83 inc. MP __________). 

In proposito valgono le considerazioni espresse dal CRP nella
sentenza 3 maggio 2006:

 

         "Nelle
risposte ai quesiti posti, il perito ha formulato una diagnosi di disturbo
della personalità misto con tratti paranoici ed antisociali, sostenendo che il
periziando è affetto da due disturbi della personalità, quello paranoide e
quello antisociale. Dopo essersi espresso sulla responsabilità penale del
periziando, il perito si esprime sulla sua pericolosità, concludendo per una
pericolosità attuale e seri indizi di pericolosità potenziale. Infine, sul
rischio di recidiva, il perito conclude che “Il rischio di recidiva per
comportamenti rivendicativi di un diritto di visita alla figlia incompatibile
con le decisioni delle Autorità è così elevato da costituire più una certezza
che una possibilità. Anche altri comportamenti come quelli oggetto del presente
procedimento sono probabili, ed il peritando non ha fatto mistero delle sue
intenzioni.” (perizia p. 40, AI 83 inc. MP __________).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

         (…)

         Nel
presente caso, è chiaramente dato un pericolo di recidiva, sulla base del
comportamento del ricorrente, come risulta dalla ricostruzione dei fatti, ed in
base al referto peritale. Quanto indicato in fatto (punti a-g) sulla base degli
atti dimostra già di per sé un pericolo di recidiva. Lo stesso però è ammesso
dal perito, in particolare alla risposta al quarto quesito (perizia p. 40, AI
83 inc. MP __________). In presenza di simili conclusioni, che questa Camera
deve inevitabilmente considerare nel proprio giudizio, anche se il referto è
stato ultimato e consegnato dopo la decisione del giudice dell’istruzione e
dell’arresto impugnata, non risultano elementi concreti fattuali o d’altro
genere che permettano di discostarsi dalla chiara ed univoca conclusione del
perito. Si deve pertanto ammettere l’esistenza di un pericolo di
recidiva."

 

 

6.

 

La proporzionalità di una carcerazione (preventiva) deve essere
analizzata da angolature diverse. Da un lato occorre mettere in relazione la
durata del carcere preventivo con la gravità e complessità della fattispecie e
con la pena presumibile e dall’altro occorre anche verificare il rispetto del
principio di celerità (SJ 1981 p. 383 e citazioni; art. 102 CPP).

La proporzionalità della carcerazione sin qui sofferta, alla luce
della gravità delle accuse, la più importante quella di coazione che si
configura in uno “stalking” perlomeno nei confronti della moglie, della
presenza di concreti indizi di colpevolezza, e del concreto pericolo di
recidiva, con inchiesta praticamente conclusa, è sicuramente data.

Pure va ammessa nella sua accezione più generale di rapporto tra la
durata della carcerazione preventiva ed il rischio di pena se considerate le
comminatorie di pena per i singoli reati imputati 

all’accusato, i precedenti penali e la reiterazione a delinquere
malgrado gli avvertimenti delle Autorità sia civili che penali. Il rischio di
pena è certamente superiore alla detenzione preventiva sin qui sofferta e a
quella presumibilmente da soffrire fino all'imminente chiusura
dell'istruttoria, in pieno rispetto del principio della proporzionalità.

 

L’accusato è stato arrestato il 2 giugno 2006 e ad oggi è in
detenzione preventiva da circa 2 settimane. In questo lasso di tempo
l’inchiesta è praticamente stata conclusa, nel pieno rispetto del principio di
celerità.

 

In conclusione sufficienti presupposti di legge, come anche
esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione
personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare il perdurare
della cautelare privazione della sua libertà." “

 

 

-   in virtù di quanto precede, le (otto) istanze di libertà
provvisorie, per quanto ricevibili, devono quindi essere respinte, con la
presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 let. f TG e
contrario) e impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale d’appello (art. 284 cpv. 1 let. a CPP).

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

 

1.               
Le otto istanze di libertà provvisoria presentate da __________ sono
respinte.

 

 

2.               
Non si percepiscono né tasse né spese giudiziarie.

 

 

3.               
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.               
Intimazione a:

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                  giudice
Ursula Züblin