# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5c5f94c3-3853-5d9a-8513-17a857759d63
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-12-12
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Schuldbetreibungs- und Konkurskammer 12.12.2012 KSK 2012 78
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_003_KSK-2012-78_2012-12-12.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Rif.: Coira, 12 dicembre 2012 Comunicato per iscritto il:
KSK 12 78 14 dicembre 2012

Decreto
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti

Presidenza Brunner
Attuario Rogantini

Nel reclamo in materia d'esecuzione e fallimento

della X . , reclamante, rappresentata da A.,

contro

la decisione del giudice unico del Tribunale distrettuale Maloja del 3 ottobre 2012, 
comunicata il 3 ottobre 2012, in re dell’Y . , resistente, contro la reclamante,

concernente comminatoria di fallimento,

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presa conoscenza del reclamo del 18 ottobre 2012 (timbro postale del 19 ottobre 
2012) e dei documenti allegati, presa visione degli atti di procedura trasmessi dal 
Tribunale distrettuale Maloja, in constatazione e in considerazione,

– che su domanda dell’Y. il giudice unico del Tribunale distrettuale Maloja ha 
dichiarato il fallimento della X. in data 2 ottobre 2012 con effetto dal 3 ottobre 
2012 alle ore 14.00 (act. TD.6),

– che tenor la domanda di fallimento dell’Y. (act. TD.1) vi era un credito non 
saldato di CHF 12'141.25 oltre a CHF 206.– di spese di esecuzione,

– che detta decisione è stata presa in consegna dalla reclamante il 9 ottobre 
2012,

– che in data 18 ottobre 2012 (timbro postale del 19 ottobre 2012) la X. ha 
interposto reclamo al Tribunale cantonale dei Grigioni (act. A.1) e ha richiesto 
nel senso l’annullamento della decisione di fallimento,

– che l’Y. non ha presentato osservazioni,

– che giusta l’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la 
dichiarazione di fallimento se il debitore rende verosimile la sua solvibilità e 
prova per mezzo di documenti che nel frattempo (1.) il debito, compresi gli 
interessi e le spese, è stato estinto, (2.) l’importo dovuto è stato depositato 
presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore o (3.) il 
creditore ha ritirato la domanda di fallimento,

– che la X. ha comprovato di aver saldato il credito dell’Y., avendo inoltrato la 
ricevuta dei versamenti del 18 ottobre 2012 (act. B.2),

– che con questo il primo presupposto dell’annullamento della dichiarazione di 
fallimento giusta l’art. 174 cpv. 2 LEF è adempiuto,

– che resta quindi da rendere verosimile la solvibilità della X.,

– che tenor dottrina e giurisprudenza il termine di solvibilità in questo contesto è 
definito in contrasto con il termine di insolvenza giusta gli artt. 190 cpv. 1 cifra 
2 e 191 LEF, implicando così che un’illiquidità temporanea di per sé non 
rappresenta ancora un’insolvenza in tal senso, bensì che il debitore deve anzi 
trovarsi in questa situazione a tempo indeterminato,

– che l’insolvibilità va assunta soltanto quando l’attuabilità dell’impresa debitrice 
deve essere negata fin dal principio e sussistono dei motivi seri per desumere 
che il debitore non sia in grado neanche in futuro di onorare le sue 
obbligazioni con i propri mezzi economici (cfr. Roger Giroud, in Basler 

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Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs II, 2a ed., 
Basilea 2010, n. 26 ad art. 174 LEF con rinvii),

– che dall’estratto del registro delle esecuzioni del 5 dicembre 2012 richiesto dal 
Tribunale cantonale (act. B.5) emerge che dal 1° dicembre 2009 ad allora la X. 
è stata escussa 15 volte e che l’importo totale dei crediti posti in esecuzione 
ammonta a CHF 224'768.25,

– che dallo stesso estratto si può però anche evincere che la più gran parte dei 
crediti è dovuta alla società B.,

– che il 4 aprile 2012 i soci della X. hanno concluso una convenzione 
concernente il risanamento finanziario della società (act. B.1 e B.4) e che fra 
l’altro i soci si sono obbligati solidalmente verso la creditrice B. per le rate 
leasing ancora scoperte,

– che con questa convenzione la debitrice, qui reclamante, si è impegnata 
seriamente a risanare la propria situazione finanziaria e che è quindi ancora 
possibile evitare il fallimento della società,

– che per questi motivi non può ancora essere assunta l’insolvibilità a tempo 
indeterminato della X.,

– che in queste circostanze si può rinunciare a dichiarare il fallimento della 
società, perciò la decisione di fallimento impugnata va annullata,

– che, nonostante l’esito della procedura di reclamo, le spese della stessa e 
quelle del giudice unico del Tribunale distrettuale Maloja vanno entrambe a 
carico della reclamante, dato che il debito è stato pagato all’Y. soltanto nel 
corso del termine di reclamo,

– che giusta l’art. 18 cpv. 3 della legge sull’organizzazione giudiziaria del 16 
giugno 2010 (LOG; CSC 173.000) questo decreto compete al presidente della 
camera competente in qualità di giudice unico,

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decreta:

1. Il reclamo è accolto e la decisione di fallimento impugnata è annullata.

2. Le spese del giudice unico del Tribunale distrettuale Maloja di CHF 500.– e 
quelle della procedura di reclamo di CHF 500.– vanno a carico della X..

3. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia civile ai 
sensi degli artt. 74 cpv. 2 lett. c/d della legge del 17 giugno 2005 sul 
Tribunale federale (LTF; RS 173.110) al Tribunale federale, 1000 Losanna 
14. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale per iscritto entro 10 giorni 
dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto 
dagli artt. 42 seg. LTF. Per l’ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e 
la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. 
LTF.

4. Comunicazione a: