# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 41fa8b26-2961-5511-8efd-db8d6b985bfc
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-04
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 04.03.2010 C-5607/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5607-2008_2010-03-04.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5607/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  4  m a r z o  2 0 1 0  

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Francesco Parrino, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______, patrocinato dall'avvocato Roberto Coppola, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 10 luglio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-5607/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano  nato  il  (...),  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera  come  manovratore  di  mezzi  meccanici  dal  1973  al  1976, 
versando  i  contributi  obbligatori  all'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i 
superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI;  doc.  6).  Il  10  gennaio  2007,  per  il 
tramite dell'Istituto nazionale italiano della previdenza sociale (INPS), 
l'assicurato ha formulato all'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  una  domanda  tendente  ad 
ottenere una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1 
a 4). 

B.
Nell'ambito  dell'istruzione  della  domanda  di  rendita,  l'UAIE  ha 
acquisito, tra gli altri, i documenti seguenti: 

-  il  questionario  per  l'assicurato,  dell'11  dicembre  2007,  dal  quale 
traspare che egli  ha lavorato come manovratore di  mezzi  meccanici 
negli ultimi tre anni, prima di interrompere la propria attività, per motivi 
di  salute,  il  17 marzo 2006 e cessarla  definitivamente  il  23 gennaio 
2007,  otto  ore  quotidiane  durante  cinque  giorni  alla  settimana, 
percependo un salario mensile di EUR 1'745.57 (doc. 8),

- il questionario per il datore di lavoro, del 5 dicembre 2007, dal quale 
si evincono le stesse informazioni di quelle riferite nel questionario per 
l'assicurato, ad eccezione dell'ultimo salario, di cui è indicato un valore 
mensile di EUR 1'937.36 (doc. 10), 

-  una cartella clinica relativa ad un soggiorno ospedaliero protrattosi 
dal  24 agosto all'8 settembre 2005,  facente stato, in sostanza, della 
diagnosi di cirrosi epatica di tipo C (HCV; doc. 12),

- un referto di visita oculistica, del 31 luglio 2006 (doc. 13),

- un referto di visita medica di controllo, del 14 settembre 2006, in cui 
è  riferita  la  diagnosi  di  HCV  in  compenso  funzionale,  con  segni  di 
iniziale ipertensione portale, ed è descritta la terapia farmacologica da 
seguire (doc. 14), 

- un certificato medico del 28 novembre 2006 (doc. 15),

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-  una  cartella  clinica  relativa  a  due  ricoveri  ospedalieri,  il  primo 
avvenuto il 30 gennaio 2007 e il secondo protrattosi dal 7 al 9 febbraio 
2007, da cui risulta, riassuntivamente, la diagnosi di lichen orale con 
ectopie e microlacerazioni dell'epitelio (doc. 16),

- una perizia medica particolareggiata E 213 del dott. B._______, del 7 
giugno  2007,  nella  quale  è  posta  la  diagnosi  di  HCV  correlata  di 
genotipo  2  e  di  esiti  da  intervento  per  lichen orale,  e  nella  quale  è 
riferito che l'assicurato può svolgere regolarmente lavori leggeri senza 
controindicazioni, a parte la necessità di pause supplementari, mentre 
non può più eseguire la sua ultima attività,  ed è formulato un grado 
d'invalidità generale dell'80% (doc. 17),

-  un  certificato  oftalmologico del  14  giugno 2007,  diagnosticante  un 
visus dell'occhio destro spento (doc. 18),

-  una cartella clinica relativa ad un controllo del 20 settembre 2007, 
nella  quale  è  diagnosticato  un  lichen  orale  con  ectopie  e 
microulcerazioni  dell'epitelio,  è  descritto  il  successivo  intervento 
d'exeresi  e  plastica  del  vermiglio,  ed  è  consigliato  di  proteggere  il 
vermiglio  dagli  agenti  atmosferici,  come  pure  di  interromperne 
l'esposizione ai vapori dei composti bituminosi (doc. 19).  

C.
L'UAIE  ha  quindi  trasmesso  la  documentazione  raccolta  per 
valutazione  al  proprio  servizio  medico,  nella  persona  del  dott. 
C._______.  Nel  suo  rapporto  finale  del  7  aprile  2008,  il  medico 
dell'UAIE  ha  formulato  la  diagnosi  di  HCV  ben  compensata  ed 
asintomatica,  d'importante  diminuzione  della  capacità  visiva 
dell'occhio  destro  e  di  lichen  piano  con  lesione  attinica  del  labbro 
inferiore, ed ha stabilito che l'assicurato è in grado di svolgere la sua 
ultima attività senza restrizioni (doc. 21).

Il 18 aprile 2008 l'UAIE ha approntato un progetto di decisione, con il 
quale  ha  preannunciato  all'assicurato  il  rigetto  della  sua  domanda 
d'invalidità,  invitandolo  nel  contempo  a  formulare  eventuali 
osservazioni entro un termine di trenta giorni (doc. 22).

Scaduto  il  detto  termine  senza  che  l'assicurato  si  sia  manifestato, 
l'UAIE ha emanato una decisione, il 10 luglio 2008, mediante la quale 

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ha  negato  all'interessato  il  diritto  all'ottenimento  di  una  rendita 
d'invalidità svizzera (doc. 23).

D.
Contro  questa  decisione,  rappresentato  dall'avvocato  Coppola, 
l'assicurato ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale il 
20  agosto  2008,  chiedendo,  in  sostanza,  che  gli  sia  riconosciuto  il 
diritto ad una rendita intera d'invalidità o, in via subordinata, di grado 
inferiore, e ciò a decorrere dalla data della domanda. Il ricorrente ha 
inoltre prodotto della documentazione medica, in parte già agli atti, tra 
cui un rapporto della dott.ssa D._______, del 20 giugno 2008, ed un 
referto  del  dott.  E._______,  relativo  a  degli  esami  di  Doppler,  del  9 
luglio 2008,  da cui  emerge, succintamente, la diagnosi di  carcinoma 
spinocellulare  del  labbro  inferiore,  di  HCV  in  remissione  dopo 
trattamento virologico e d'ipoacusia. 

Il dott. C._______ ha preso conoscenza dei nuovi documenti medici ed 
ha stabilito, con rapporto del 23 gennaio 2009, che essi confermano la 
diagnosi  di  cirrosi  epatica  in  seguito  ad  epatite  C,  ben  compensata 
dopo  essere  stata  trattata  con interferone,  per  cui,  non  sussistendo 
motivi per ammettere un'incapacità lavorativa, la valutazione del caso 
rimane invariata (doc. 25).  

L'UAIE ha risposto al ricorso l'11 febbraio 2009, postulandone il rigetto 
con la conseguente conferma della decisione impugnata. 

E.
Il ricorrente ha replicato il 12 marzo 2009, esibendo una relazione di 
consulenza medico-legale del dott. F._______, del 9 marzo 2009, dalla 
quale traspare la diagnosi di esiti  da intervento chirurgico del labbro 
inferiore  per  carcinoma  (cheilite  attinica),  di  HCV  di  genotipo  2  in 
pregressa  terapia  con  interferone  e  con  varici  esofagee  ed 
ipertensione  portale,  d'afachia  chirurgica  post-traumatica  all'occhio 
destro e di sindrome ansioso-depressiva, con un'incapacità lavorativa 
generale completa a decorrere dalla data della domanda. 

Il dott. C._______ si è pronunciato su questa relazione, con rapporto 
del  6  maggio  2009,  sostenendo che  essa  non è  tale  da modificare 
l'apprezzamento del caso (doc. 27).  

L'UAIE ha quindi duplicato il 14 maggio 2009, riconfermando le proprie 

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conclusioni  e  chiedendo  il  rigetto  del  ricorso  e  la  conseguente 
conferma della decisione impugnata. 

F.
Con decisione incidentale  del  27  maggio  2009,  questo  Tribunale  ha 
invitato  il  ricorrente  a  versare  un  anticipo  equivalente  alle  presunte 
spese  processuali  di  Fr.  300.-. Un  versamento  di  Fr.  301.-  è  stato 
effettuato il 17 giugno 2009.

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20). 

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per  l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempreché la  LAI  non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 

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indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  ammissibile  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo  relativo  alle  spese processuali  è  stato  versato  nel  termine 
impartito.  

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

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2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

2.5 Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato 
che, a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla 
LAI nel suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati  (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

3.
Il ricorrente  ha  contestato  la  validità  materiale  della  decisione 
dell'UAIE, chiedendo che gli  sia riconosciuto il  diritto  ad una rendita 
intera d'invalidità o, a titolo sussidiario, di grado inferiore.  

4.
Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  presente  legge  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI, nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007, precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i dodici mesi precedenti la richiesta. 

In  concreto,  il  ricorrente  ha  presentato  la  domanda  di  rendita  il  10 
gennaio 2007. Questo Tribunale può quindi limitarsi ad esaminare se il 
ricorrente  avesse  diritto  ad  una  rendita  il  10  gennaio  2006  (ossia 

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dodici mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un 
diritto alla rendita sia sorto tra tale data e il 10 luglio 2008, data della 
decisione  dell'UAIE.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

5.
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 
adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver versato contributi  all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). A partire dal 1° gennaio 
2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante almeno 3 
anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006 ). A tale fine è 
possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  versati  ad 
un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato membro dell'Unione 
europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a 
condizione che almeno un anno di  contributi sia registrato all'AVS/AI 
svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).

In  concreto,  è  pacifico  che il  ricorrente  adempie  la  condizione della 
durata  minima  di  contribuzione,  alla  quale  la  legge  subordina 
l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai 
sensi di legge.

6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI  e,  a 

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partire  dal  1°  gennaio  2008,  art. 28  cpv. 2). In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

LAI (art. 29 cpv. 4 LAI a partire dal 1° gennaio 2008), secondo il quale 
le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo 
ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'Unione europea e vi risiede.

6.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  (a)  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  (b)  ha  avuto un'incapacità  di  lavoro  (art. 6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e (c) al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.  Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

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6.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1  LAI  dal  1°  gennaio  2008),  per  valutare il  grado d'invalidità,  il 
reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione,  tenuto  conto  di  una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido.  In  altri  termini,  l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità 
risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

7.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

8.

8.1 In concreto, dall'insieme della documentazione medica agli atti e, 
in  particolare,  dalla  perizia  E  213  del  dott.  B._______,  medico 

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dell'INPS, del 7 giugno 2007 (doc. 17), e dal rapporto finale del dott. 
C._______, medico dell'UAIE, del 7 aprile 2008 (doc. 21), emerge la 
diagnosi  di  cirrosi  epatica  HCV,  d'importante  diminuzione  della 
capacità visiva dell'occhio destro e di lichen piano con lesione attinica 
del labbro inferiore. 

Nella relazione di consulenza medico-legale del dott. F._______, del 9 
marzo 2009, prodotta dal ricorrente in questa sede, sono menzionati 
altri  elementi  diagnostici,  ossia  un'ipertensione  portale,  delle  varici 
esofagee ed una  sindrome ansioso-depressiva,  come pure  dei  limiti 
funzionali  dell'apparato  locomotore,  e  l'epatite  è  descritta  come 
cronica.  La  pertinenza  di  questa  diagnosi  sarà  discussa  nel 
considerando 9.2. 

8.2 Il  ricorrente  sostiene che le  patologie  di  cui  soffre,  non sono di 
natura  labile,  vale  a  dire  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare,  ma 
evolutive, ovverosia suscettibili solo di peggioramento. 

Ora,  per  costante  giurisprudenza,  e  contrariamente  all'opinione  del 
ricorrente, i disturbi di cui egli è afflitto sono di carattere labile, ossia 
suscettibili  di  migliorare  o  di  peggiorare.  Così,  nell'assenza  di  uno 
stato  di  salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  l'art.  29 
cpv. 1 let. a LAI (nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2007), per 
cui può entrare in considerazione solo la lettera b della citata norma 
legale, la quale prevede un termine di attesa di un anno. Pertanto, il 
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera 
per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha  subito,  senza 
interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  di  almeno  il  40% 
durante almeno un anno. 

9.

9.1 Per quanto riguarda l'incapacità lavorativa,  il  dott. B._______ ha 
stabilito che il ricorrente non è più in grado di svolgere la sua ultima 
attività,  mentre  può  eseguire  lavori  leggeri  senza  controindicazioni 
particolari, eccetto la necessità di pause supplementari, formulando un 
tasso d'invalidità generale dell'80%. 

Dal canto suo, il dott. C._______ ha considerato che il ricorrente può 
esercitare la sua ultima attività senza restrizioni, confermando questa 
valutazione a due riprese, il 23 gennaio e il 6 maggio 2009 (doc. 25 e 
27), nel corso della presente procedura. 

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9.2 Prendendo  posizione  dettagliatamente  sulla  relazione  del  dott. 
F._______ il 9 maggio 2009 (doc. 27), il dott. C._______ ha osservato, 
da un lato, che il referto del dott. E._______, del 9 luglio 2008, esibito 
dal  ricorrente  in  questa  sede  e  relativo  ad  un  Doppler  dell'addome 
superiore,  non  palesa  alcun  segno  d'ipertensione  portale  o  di 
scompenso cirrotico, e, dall'altro lato, ha rilevato che, per poter porre 
la  diagnosi  di  varici  esofagee,  è  indispensabile  eseguire  una 
gastroscopia, ciò che dall'incarto non risulta essere stato fatto. Il dott. 
C._______ ha pure constatato che, per potere qualificare un'epatite di 
cronica, come fatto dal dott. F._______, essa deve essere attiva, ciò 
che è smentito dal rapporto della dott.ssa D._______, del 20 giugno 
2008, qui prodotto dal ricorrente, in cui è riferito che la malattia è in 
remissione grazie al trattamento eseguito.  Inoltre, il  dott. C._______ 
ha precisato che il  dott. F._______, benché abbia descritto dei  limiti 
funzionali dell'apparato locomotore, non li ha inclusi nel suo "giudizio 
diagnostico" a coronamento della sua relazione. 

I disturbi appena descritti erano d'altronde già stati messi in evidenza 
dal dott. B._______, il quale aveva osservato la presenza, dal punto di 
vista locomotorio, di una spinalgia pressoria al rachide lombosacrale, 
con  deficit  funzionale  ai  gradi  estremi  e  movimenti  ed  andatura 
normali, nonché, dal punto vista neurologico, di uno stato ansioso.  Per 
quanto  attiene  a  quest'ultima  patologia,  definita  come  sindrome 
ansioso-depressiva,  è  doveroso  rilevare  che  il  dott.  F._______  si  è 
limitato  ad evocarla  quale reazione del  ricorrente  al  proprio  stato di 
salute scadente.  

9.3 Ciò  stante,  al  collegio  giudicante  sembra  poco  plausibile,  sulla 
base della diagnosi sopra esposta, che il ricorrente possa continuare a 
praticare la sua ultima attività,  peraltro relativamente pesante, senza 
restrizioni, come sostenuto dal dott. C._______, e ciò anche alla luce 
delle  indicazioni  preventive  contenute  nella  cartella  clinica  del  20 
settembre 2007 (doc. 19), relative agli agenti atmosferici ed ai vapori 
dei composti bituminosi. 

Per  questo  motivo,  seguendo  su  questo  punto  l'opinione  del  dott. 
B._______,  il  collegio  giudicante  è  dell'avviso  che  il  ricorrente  è  in 
grado di svolgere dei lavori leggeri  a tempo pieno, confacenti  al suo 
stato di salute, quali magazziniere, venditore di merci (all'ingrosso e al 
dettaglio), venditore di biglietti, conducente di bus, impiegato postale o 
ricezionista d'albergo, secondo i dati statistici relativi ai salari in Italia 

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nel  2007,  forniti  dall'Organizzazione  internazionale  del  lavoro  (ILO; 
http://laborsta.ilo.org/STP/guest).  È  quindi  necessario,  di  seguito, 
procedere  al  calcolo  della  perdita  di  guadagno  che  il  ricorrente 
potrebbe subire nell'esercizio di detti lavori, conformemente al metodo 
generale del raffronto dei redditi.

10.
Come esposto al  consid. 6.5, secondo l'art. 16 LPGA, per valutare il 
grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  invalido  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del  lavoro (reddito  da invalido),  è  confrontato con il  reddito  che egli 
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). 

In concreto, dai dati forniti dall'ex datore di lavoro (doc. 10) risulta che 
il  ricorrente  avrebbe  percepito  nel  2007  un  salario  mensile  di  EUR 
1'937.36  (reddito  da  valido).  Dalle  statistiche  dell'ILO  relative  allo 
stesso anno, si possono appurare i  seguenti salari  relativi  ad attività 
leggere in Italia, confacenti allo stato di salute del ricorrente (reddito 
da invalido): 
- ricezionista d'albergo: EUR 1'385.11;
- venditore (all'ingrosso/al dettaglio) e magazziniere: EUR 1'431.46;
- conducente di bus: EUR 1'455.78;
- impiegato postale (ufficio, postino): EUR 1'534.84;
- venditore di biglietti (sportello): EUR 1'739.59. 

Facendo  la  media  di  questi  valori,  ad  esclusione  dell'ultimo  che  si 
scosta in modo evidente dagli altri, si ottiene un salario approssimativo 
di  EUR 1'451.80,  per giungere così  ad una perdita di  guadagno del 
16.82% circa [(1'745.57 – 1'451.80) / 1'745.57 x 100], equivalente ad 
un grado d'invalidità del 17%, il quale non dà diritto all'ottenimento di 
una rendita d'invalidità svizzera (art. 28 cpv. 1 LAI e, dal  1° gennaio 
2008, art. 28 cpv. 2 LAI). 

Giova ancora notare che, anche applicando una riduzione aggiuntiva 
del  10%  del  salario  da  invalido  per  tenere  conto  delle  circostanze 
personali  del  ricorrente,  in  conformità  con  la  giurisprudenza  del 
Tribunale federale, non si raggiungerebbe il  grado d'invalidità minimo 
del 40% necessario per avere diritto ad un quarto di rendita.   

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http://laborsta.ilo.org/STP/guest

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11.
È  necessario  a  questo  punto  ricordare  che,  secondo  un  principio 
generale  del  diritto  delle  assicurazioni  sociali,  ogni  assicurato  ha 
l'obbligo di ridurre il  danno conseguente alla sua invalidità (sentenza 
del  Tribunale  federale I  147/01 del  9  maggio  2001; DTF 123 V 230 
consid.  3c  e  DTF  117  V  275  consid.  2b).  In  virtù  di  tale  obbligo, 
l'assicurato  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente 
esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenza 
della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua 
capacità lavorativa, se necessario in una nuova professione (sentenza 
del  Tribunale  federale  I  543/03  del  27  agosto  2004;  DTF  113  V  22 
consid. 4a). 

12.
Di  conseguenza,  in  applicazione  delle  norme  legali  e  della 
giurisprudenza sopraccitate, la decisione impugnata del 10 luglio 2008 
deve essere confermata e il ricorso respinto. 

13.

13.1 Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola 
messe a carico della parte soccombente. In concreto, visto l'esito della 
procedura, le spese processuali sono poste a carico del ricorrente e 
compensate con l'anticipo di Fr. 301.-, versato il 17 giugno 2009. 

13.2 In  conformità  con  l'art.  64  cpv.  1  PA,  l'autorità  di  ricorso,  se 
ammette il ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una 
indennità per le  spese indispensabili  e relativamente elevate che ha 
sopportato  (spese  ripetibili).  Visto  l'esito  della  procedura,  non  si 
assegnano al ricorrente indennità per spese ripetibili. 

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali  non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto. 

2.
Le spese processuali sono poste a carico del ricorrente e compensate 
con l'anticipo versato il 17 giugno 2009. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata).  

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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