# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ebc3948b-9313-5b55-af77-b98fc99d5ed1
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-29
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 29.05.2007 C-2695/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2695-2006_2007-05-29.pdf

## Full Text

Corte III
C-2695/2006

{T 0/2}

Sentenza del 29 maggio 2007

Composizione: Giudici:  Francesco  Parrino  (Presidente  del  collegio), 
Franziska  Schneider  ed  Eduard  Achermann;  Cancelliere 
Dario Croci Torti

A._______,  21030 Cugliate-Fabiasco,  ricorrente,   rappresentato  dal  Patronato 
INCA, Ufficio legale, casella postale 287, 4005 Basilea 5,

contro

Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero,  UAIE,  avenue  Edmond-Vaucher  18,  casella  postale  3100,  1211 
Ginevra 2, autorità inferiore.

concernente la decisione su opposizione del 16 febbraio 2006

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Ritenuto in fatto:

A. A._______, cittadino italiano, nato il 16 luglio 1956, coniugato con prole, 
ha  lavorato  in  Svizzera  a  partire  dal  1974,  versando  i  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI).  Dal  1975  era  alle  dipendenze  come  manovale  addetto  alla 
manovra di un escavatore e ad altri lavori pesanti presso la ditta Edilstrada 
SA  di  Lugano  (frontaliere).  Causa  malattia,  non  si  è  più  presentato  al 
lavoro dopo il 10 agosto 2003.

In data 11 novembre 2004, A._______ ha formulato una domanda volta al 
conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.

B. L'Ufficio AI del Cantone Ticino ha acquisito agli  atti  l'incarto della Cassa 
malati  (CM)  Zurigo  (assicurazione  perdita  di  guadagno).  Da  questa 
documentazione emerge, in particolare:

- il rapporto del Dott. Fabio Pianezzi del 28 novembre 2003, specialista in 
medicina  interna,  Breganzona,  il  quale  rileva  la  diagnosi  di  sindrome 
lombo-radicolare  L5  sinistra  su  ernia  discale  L4-L5,  patologia  che 
provocherebbe un'incapacità al lavoro totale;

- una perizia del 31 marzo 2004 del Dott. Gregor Goldinger, specialista in 
malattie  reumatiche,  Mendrisio;  lo  specialista  pone  la  diagnosi  di 
“sindrome  lombovertebrale  (e-spondilogena)  cronica  recidivante  con/da  
turbe  statiche  (ipercifosi  toracale),  alterazioni  degenerative  lombari  
plurisegmentali,  specialmente  L4/L5:  iniziale  osteocondrosi  ed  ernia  
discale mediana/paramediana sinistra, ernia inguinale bilaterale (in attesa  
dell'operazione, sovrappeso (BMI 28)”; l'esperto fiduciario della CM ritiene 
il  paziente  invalido  in  misura  totale  nel  precedente  lavoro 
(provvisoriamente)  ed  intravvede  la  possibilità  di  un  cambiamento 
professionale;

- una seconda perizia del Dott. Goldinger del 19 luglio 2004, il quale rileva 
sostanzialmente la precedente diagnosi, constatando inoltre gli esiti di un 
intervento  chirurgico di  erniotomia  inguinale bilaterale,  il  perito  evidenzia 
che  il  paziente  sarebbe  abile  in  attività  che  tengano  conto  di  diverse 
limitazioni  funzionali,  segnatamente:  trasporto di  pesi  non superiori  a  15 
kg,  evitare  posizione  statiche  per  oltre  mezz'ora  (seduto)  o  1½  ora 
(posizione eretta), evitare lavori in ginocchio e su terreni sconnessi;

-  diversi  referti  di  radiografie,  tomografie  assiali  computerizzate  (TAC), 
risonanze magnetiche (RM).

L'amministrazione ha inoltre acquisito agli atti la perizia medica dettagliata 
eseguita  il  9  febbraio  2005  presso  l'Istituto  nazionale  della  previdenza 
sociale di Varese. Il sanitario incaricato ha rilevato la nota diagnosi ed un 

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tasso d'invalidità del 35%.

L'Ufficio  AI  del  Cantone  Ticino  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott.  Fauth  del 
proprio Servizio medico regionale (SMR), il quale, nella sua relazione del 
28 aprile 2005, ha condiviso il  rapporto del Dott.  Goldinger del 19 luglio 
2004.

Il  7  novembre 2005 il  Consulente in  integrazione professionale  (CIP) ha 
consegnato  il  suo  rapporto,  dal  quale  si  rileva  che  svolgendo  a  tempo 
pieno  attività  alternative  che  tengano  conto  delle  indicazioni  e 
controindicazioni  espresse  dal  Dott.  Goldinger,  l'interessato  subirebbe, 
rispetto al precedente lavoro di manovale del settore della pavimentazione 
stradale,  una  perdita  di  guadagno  del  23%.  In  questo  calcolo 
l'amministrazione ha ulteriormente ridotto il salario da invalido del 15% per 
tenere conto della situazione personale dell'assicurato (età, handicap).

Mediante decisione del 16 novembre 2005, l'Ufficio dell'assicurazione per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  competente  per 
notificare  provvedimenti  per  gli  assicurati  non domiciliati  in  Svizzera,  ha 
respinto la richiesta di prestazioni.

C. Con atto del  14 dicembre 2005,  A._______,  regolarmente  rappresentato 
dal Patronato INCA di Basilea, ha formulato opposizione contro il suddetto 
provvedimento amministrativo. L'opponente fa valere che le sue condizioni 
di  salute  sono  peggiorate  e  sarebbero  così  improponibili  anche  alcune 
attività  sostitutive.  Chiede  il  riconoscimento  del  suo  diritto  al  quarto  di 
rendita AI.  L'opponente produce,  in un secondo tempo, a suffragio delle 
sue conclusioni,  una perizia  medica allestita  il  9 gennaio 2006 dal  Dott. 
Sinatra,  specialista  in  medicina  legale  e  delle  assicurazioni,  Varese,  il 
quale evidenzia la diagnosi di lombosciatalgia sinistra in lombodiscoartrosi 
ed  ernia  discale  L4-L5,  esiti  di  intervento  per  ernia  inguinale  bilaterale, 
ipertensione arteriosa; l'esperto di parte afferma che il paziente, invalido in 
misura  totale  in  attività  pesanti  come  la  precedente,  presenta  anche 
un'incapacità lavorativa del 50% nell'ambito di lavori sostitutivi. 

Ricevuta l'opposizione, l'Ufficio AI del Cantone Ticino ha sottoposto gli atti 
al  Dott.  Fauth,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  24  gennaio  2006,  ha 
annotato  che  la  perizia  del  Dott.  Sinatra  non  apporta  novità  di  rilievo 
rispetto  al  quadro  diagnostico  precedentemente  accertato.  Il  medico 
dell'Ufficio AI cantonale ribadisce quindi l'esigibilità di un'attività sostitutiva 
da svolgere al cento per cento.

L'amministrazione AI cantonale ha quindi aggiornato il calcolo comparativo 
dei  redditi  7  febbraio  2006)  dal  quale  emerge  di  nuovo  una  perdita  di 
guadagno del 23%.

Mediante  decisione  su  opposizione  del  16  febbraio  2006,  l'UAIE  ha 
respinto l'istanza dell'opponente confermando la propria decisione del 16 
novembre 2005.

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D. Con  tempestivo  gravame  del  21  marzo  2006,  A._______,  sempre 
rappresentato  dal  Patronato  INCA,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  alla  mezza  rendita  AI  a 
decorrere  da novembre  2004.  Il  rappresentante  del  ricorrente  rinvia  alle 
motivazioni esposte dal Dott. Sinatra nella perizia del 9 gennaio 2006.

Nel  suo  preavviso  del  25  aprile  2006,  l'Ufficio  AI  del  Cantone  Ticino 
propone  la  reiezione  dell'impugnativa  con  argomenti  di  cui,  per  quanto 
occorra,  si  riferirà  nei  considerandi  di  diritto  del  presente  giudizio.  Nella 
sua  risposta  del  18  maggio  2006,  l'UAIE  aderisce  alle  conclusioni 
dell'Ufficio cantonale.

E. Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'Ufficio AI ticinese, il Patronato 
INCA,  con scritto  del  7  giugno  2006,  ha ribadito  l'intenzione del  proprio 
assistito di mantenere il ricorso.

Con  scritto  del  1°  dicembre  2006,  il  Patronato  INCA  ha  esibito  due 
certificati  del  Dott.  Camboni,  specialista  in  psichiatria,  Luino, 
rispettivamente del 18 maggio e 28 novembre 2006 attestanti un disturbo 
ansioso-depressivo reattivo di grave entità.

L'incarto,  con i  nuovi  documenti,  è  stato  inviato  all'amministrazione.  Nel 
frattempo,  la  competenza  per  decidere  sulla  vertenza  in  esame  è  stata 
demandata al nuovo Tribunale amministrativo federale (TAF) a decorrere 
dal 1° gennaio 2007. 

Da parte sua, l'Ufficio AI del Cantone Ticino ha sottoposto gli atti al Dott. 
Erba,  del  proprio  servizio  medico,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  27 
dicembre  2006,  ha  annotato  che  almeno  fino  alla  data  dell'impugnata 
decisione non è mai stata fatta menzione di un disturbo di tipo psichiatrico. 
Per  quanto  riguarda l'entità  invalidante  della  nuova patologia,  osserva  il 
medico fiduciario, questa sarà da stabilire.

Nelle sue osservazioni del 29 dicembre 2006, l'Ufficio AI cantonale precisa 
che  l'eventuale  problematica  psichiatrica  è  posteriore  alla  decisione  su 
opposizione  e  potrebbe  essere  oggetto  di  una  nuova  domanda  AI. 
L'amministrazione ripropone pertanto la reiezione dell'impugnativa.  A tali 
conclusioni si allinea l'UAIE nel suo scritto del 5 gennaio 2007.

F. Il Patronato INCA è stato invitato a pronunciarsi in merito alle osservazioni 
dell'amministrazione.  Con scritto  del  15 febbraio  2007,  il  rappresentante 
del ricorrente ha inviato una perizia 5 febbraio 2007 dello psichiatra Dott. 
Camboni. L'esperto di parte indica di aver visitato il paziente, per la prima 
volta,  il  18  maggio  2006  per  il  persistere  di  uno  stato  ansioso  che  si 
protraeva da diversi mesi e curato con benzodiazepine a basso dosaggio 
dal medico di fiducia. Il Dott. Camboni ribadisce la presenza di un disturbo 
dell'adattamento con reazione depressiva prolungata insorta da almeno un 
paio d'anni ed inadeguatamente affrontata.

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G. Con ordinanza  del  20  febbraio  2007,  il  TAF ha comunicato  alle  parti  la 
composizione  del  collegio  giudicante.  Non  sono  pervenute  domande  di 
ricusazione.

Considerando in diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 della Legge sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti 
l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  Legge  federale  su 
l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.3 La Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 
del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1) è entrata in vigore il 1° gennaio 2003 
ed  ha  comportato  la  modifica  di  numerose  disposizioni  legali, 
segnatamente nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità.

Secondo l'art. 2 LPGA le disposizioni di questa legge sono applicabili alle 
assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per 
quanto  le  singole  leggi  sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano.  Inoltre, 
l'art.  1  LAI  stabilisce  che  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili 
all'assicurazione  per  l'invalidità  (art.  1a-26bis e  28-70),  sempre  che  la 
presente legge non preveda espressamente una deroga.

1.4 Ai sensi  dell'art.  59 LPGA e dell'art.  48 cpv.  1 PA, ha diritto  di  ricorrere 
chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha 
un  interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

1.5 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti  dalla legge 

6

(art. 60 LPGA e 52 PA), è pertanto necessario entrare nel merito.

2.

2.1 La presente  procedura  è  disciplinata  dall'Accordo  del  21  giugno  1999  - 
entrato in vigore il 1° giugno 2002 - tra la Confederazione svizzera, da una 
parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera 
circolazione  delle  persone  (RS  0.142.112.681),  in  particolare  dal  suo 
allegato  II,  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale 
(art. 80a LAI).

Conformemente alla normativa convenzionale, la legislazione applicabile è 
quella  della  parte  contraente  sul  cui  territorio  viene  esercitata  l'attività 
determinante ai  fini  dell'assicurazione.  Deve comunque essere osservato 
che,  in  virtù  del  principio  della  non discriminazione,  i  cittadini  svizzeri  e 
quelli  dell'UE godono della  parità  di  trattamento  per  quanto  concerne  le 
condizioni per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per 
la vecchiaia e i superstiti e di quella per l'invalidità.

2.2 Per  quanto  riguarda  il  diritto  applicabile,  è  necessario  precisare  che  la 
presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore in vigore a partire 
dal  1°  gennaio  2004  (4a  revisione  della  LAI).  Tuttavia,  per  quel  che  si 
riferisce al diritto materiale, vale il  principio dell'applicazione del diritto in 
vigore al momento in cui sorge il diritto alla prestazione. Di conseguenza, 
per il  periodo fino al 31 dicembre 2003, l'esame del diritto alla rendita si 
basa sul diritto vigente fino a quella data (DTF 130 V 329, consid. 2.5 e 
445 consid. 1.2 e 1.2.1).

3. Il  ricorrente  ha presentato  la  richiesta  di  rendita  l'11 novembre  2004.  In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si 
annuncia  più  di  dodici  mesi  dopo  la  nascita  del  diritto,  le  prestazioni 
possono essere assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In 
concreto, lo scrivente Tribunale amministrativo federale (TAF) può quindi 
limitarsi  ad  esaminare  se  il  ricorrente  avesse  diritto  ad  una  rendita  l'11 
novembre  2003  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della 
domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il  16 
febbraio  2006,  data  della  decisione  su  opposizione.  Il  giudice  delle 
assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione impugnata, 
in  generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

4. Per avere  diritto  ad una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera,  un 
assicurato deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni :

- essere invalido ai sensi della legge svizzera;

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 

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(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  più  di  un 
anno intero in totale; egli adempie quindi la condizione della durata minima 
di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una rendita. 
Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

5.

5.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è 
considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità,  motiva  il  diritto  alla 
singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60 %, ad una mezza 
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art.  28 cpv. 1 ter LAI, secondo il  quale le rendite 
per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati 
che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

5.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel 
momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità  permanente  di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per 
un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% 
in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché lo stato di salute 
dell'assicurato si  è stabilizzato;  la seconda se lo stato di  salute è labile, 
vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un  miglioramento  od  un 
peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o parziale, 
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 
7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di 
guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 

8

provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 
dopo aver sottoposto  l'assicurato  alle  cure ed alle  misure  d'integrazione 
ragionevolmente esigibili.

6. Nel caso in esame il ricorrente ha svolto sin dal 1975 l'attività di manovale 
in una ditta di pavimentazione stradale. Il dipendente era addetto in parte 
alla guida di un automezzo di cantiere (escavatore Pel Job), in parte allo 
spostamento di lastre in cemento molto pesanti e, saltuariamente, a lavori 
con il  compressore.  Dopo  il  10  agosto  2003  non si  è  più  presentato  al 
lavoro causa malattia. 

Ora,  la  nozione d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8 LPGA è di  carattere 
giuridico  economico,  non  medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare 
il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire 
esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e 
l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di una 
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il  reddito 
che egli  avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.  In altri 
termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 
malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa.

Per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  però 
costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante, 
allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno 
dell'interessato in un'attività  da lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

7. Dalla documentazione clinica esibita e dalle perizie effettuate per il conto 
della  Cassa  malati  Zurigo  assicurazioni  (indennità  perdita  di  guadagno), 
risulta che il nominato soffre essenzialmente -nel periodo da esaminare- di 
una sindrome lombovertebrale e spondilogena cronica con turbe statiche 
ed alterazioni degenerative lombari plurisegmentali specialmente in L4/L5, 
una osteocondrosi con ernia discale mediana a sinistra, esiti di erniotomia 
inguinale bilaterale (aprile 2004) ed ipertensione arteriosa (cfr. perizie del 
Dott.  Goldinger  del  31  marzo  e  19  luglio  2004,  incarto  CM  Zurigo 
assicurazioni).  Il  Dott.  Sinatra,  specialista  in  medicina  legale  e  delle 
assicurazioni,  Luino,  nella  sua  perizia  del  9  gennaio  2006  evidenzia  in 
modo  particolare  la  lombosciatalgia  sinistra  determinata  da  una 
lombodiscoartrosi  con ernia  discale  L4-L5.  Infine,  dopo lo  scambio  degli 
allegati di risposta e di replica, il Patronato INCA ha prodotto due certificati 
del  Dott.  Camboni  (18  maggio  e  28  novembre  2006),  specialista  in 
psichiatria, Luino, dai quali si deduce che il paziente è affetto da tempo da 
un  disturbo  da  disadattamento  con  reazione  depressiva  prolungata, 
malattia  che,  secondo  un  terzo  certificato  del  medico  specialista 

9

menzionato (rapporto dattiloscritto del 5 febbraio 2007), sarebbe insorta da 
un  paio  d'anni,  ma  sarebbe  stata  inadeguatamente  curata.  Va  tuttavia 
rilevato, già a questo stadio, che questa patologia non è menzionata nei 
precedenti rapporti sanitari.

Giova  in  proposito  precisare  che  tali  affezioni  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, 
infatti,  di  malattie  che,  per costante giurisprudenza,  sono da configurare 
non già di carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), 
bensì patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare.

Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui 
può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norma 
legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il 
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione 
notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40  %  almeno  durante  un 
anno.

8.

8.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate affezioni 
va rilevato che l'assicurazione invalidità si è fondata, per l'essenziale, sui 
rapporti  del  Dott.  Goldinger,  specialista  un  reumatologia,  contenuti 
nell'incarto  della  CM.   Ora,  il  Dott.  Goldinger,  soprattutto  nella  sua 
relazione del 19 luglio 2004, ha esposto che il paziente sarebbe in grado di 
svolgere al cento per cento  delle attività che tengano conto dei suoi limiti 
fisiologici.  Dal  canto  suo,  il  medico  dell'INPS,  nella  sua  perizia  medica 
dell'11 febbraio  2005,  pone un tasso d'invalidità  del  35% pur annotando 
che l'assicurato sarebbe in grado di svolgere un'attività lucrativa adattata 
alle sue capacità  e,  in ogni  caso,  potrebbe essere reinserito  in  consono 
settore produttivo.  Infine,  il  Dott.  Sinatra,  medico specialista  in  medicina 
legale  e  delle  assicurazioni,  nella  sua  relazione  del  9  gennaio  2006, 
sostiene che il paziente presenterebbe un grado d'invalidità del 50% anche 
in attività sostitutive.

8.2 Il  collegio  giudicante  non  ha  motivo  di  scostarsi  dal  parere  dettagliato 
espresso dal Dott. Goldinger nella sua seconda perizia del 19 luglio 2004. 
Vero è che questo rapporto potrebbe sembrare non più attuale, tuttavia, la 
relazione più recente,  ossia quella  del Dott.  Sinatra del 9 gennaio 2006, 
non  apporta  alcuna  novità  di  rilievo  in  merito  al  quadro  patologico 
somatoforme.  Ne consegue che il  giudizio  e le  conclusioni  espresse dal 
medico  specialista  fiduciario  della  CM  Zurigo  conservano  pieno  valore 
almeno fino alla data dell'impugnata decisione.

L'esperto descrive un paziente in buone condizioni generali di salute, ove, 
a  parte  la  problematica  ortopedica,  tutti  gli  altri  organi  ed  apparati 

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appaiono indenni da patologie.

L'interessato presenta una mobilità vertebrale limitata: la cervicale è libera, 
ma  dolente;  la  dorsale  è  limitata  per  1/3  in  estensione  e  la  lombare 
presenta una limitazione dei 2/3 in lateroflessione bilateralmente e di 1/3 in 
estensione e flessione. La muscolatura è in buone condizioni generali con 
qualche lieve deficit addominale e gluteale. Tutte le manovre di pertinenza 
ortopedica  (Lasègue,  Pseudolasègue,  Duchenne,  Trendelenburg)  sono 
negative.  La  deambulazione  è  armoniosa,  il  portamento  eretto.  Gli  arti 
superiori (braccia e spalle) non presentano insufficienze funzionali a parte 
delle algie alla spalla destra. Dal punto di vista neurologico non sussistono 
deficit e le manovre specifiche sono tutte negative, in particolare non sono 
stati riscontrati sofferenze radicolari.

In questi condizioni, il Dott. Goldinger stima che il paziente non potrebbe 
più  svolgere  il  suo  precedente  lavoro  di  manovale  nel  settore  della 
pavimentazione stradale, ma a lui sarebbero proponibili al cento per cento 
attività sostitutive leggere e/o semisedentarie. In particolare il perito della 
CM elenca i limiti e le modalità della nuova occupazione: “Il paziente può 
alzare e trasportare pesi fino a 15 kg circa senza limiti; pesi maggiori fino 
a 25 kg possono essere alzati solo in forma ridotta (...). La manipolazione  
di oggetti ed attrezzi di peso medio è esigibile in forma normale. Dovrebbe  
invece  evitare  la  manipolazione  di  pesi  pesanti  (tirare,  spingere,  ecc.),  
lavori  a  braccia  elevate  possono  essere  effettuati  in  forma  lievemente  
ridotta.  Posizioni  statiche  possono  essere  assunte  per  un  massimo  di  
mezz'ora  per  quella  seduta  e  per  non  oltre  1/1/2  ora  per  quella  eretta.  
Lavori in posizione inginocchiata sono da evitare. Spostamenti  su terreni  
piani sono possibili per tratti fino ad un km circa senza interruzioni. Terreni  
sconnessi sarebbero invece da evitare (...).” Da quanto precede, si deduce 
che all'interessato resta  ancora aperta una discreta  gamma di  attività  di 
sostituzione,  sebbene  non  possieda  una  formazione  professionale 
specifica, a parte la sua. Sono ancora proponibili, come lo rileva il CIP nel 
rapporto  del  7  novembre  2005,  quelle  attività  leggere  legate  al  settore 
industriale  (produzione  o  controllo  della  qualità),  della  vendita,  della 
logistica  (aiuto  magazziniere,  custode,  fattorino)  e  della  piccola 
manutenzione (tecnico di superficie non qualificato).

Per quel che attiene al rapporto del Dott. Sinatra, non emergono da questo 
elementi di patologie o limitazioni funzionali  tali da sovvertire la relazione 
del Dott. Goldinger. In altre parole, la situazione valetudinaria nel gennaio 
2006 non è molto differente da quella presente nel luglio 2004. Una nuova 
indagine sanitaria non è nella specie giustificata.

8.3 Rimane,  infine,  la  questione  relativa  alla  problematica  psichiatrica.  Ora, 
fino  alla  data  dell'impugnata  decisione  e,  persino  fino  al  momento  del 
ricorso,  nessun  sanitario  ha  menzionato  questa  turba.  Orbene,  il  Dott. 
Camboni,  psichiatra,  nella  sua relazione  del  5  febbraio  2007,  precisa  di 
avere in cura il nominato solo dal 18 maggio 2006 (2 mesi dopo il deposito 
del ricorso), ma che la malattia sarebbe insorta da un paio d'anni. 

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Il  collegio  giudicante  è  del  parere  che questa  affezione  non ha assunto 
carattere  di  rilievo  debilitante  perlomeno  fino  alla  data  della  perizia  del 
Dott. Sinatra (gennaio 2006). Infatti, questo specialista in medicina legale, 
se  avesse  sospettato  la  presenza  di  un  quadro  debilitante  di  origine 
psichica, ne avrebbe comunque fatto cenno nel suo rapporto. Vero è che 
l'assicurato  presenta  ora  una  patologia  psichiatrica,  tuttavia  questa  ha 
cominciato  a  comportare  una  diminuzione  della  capacità  al  lavoro  dal 
momento in cui ha richiesto l'intervento di uno specialista. Quanto questa 
turba possa incidere capacità lavorativa residua del ricorrente potrà essere 
oggetto di un'analisi nell'ambito di una nuova domanda di rendita AI. 

8.4 Il collegio giudicante ritiene quindi che dal luglio 2004 (seconda perizia del 
Dott.  Goldinger)  fino al  16 febbraio 2006,  data dell'impugnata decisione, 
A._______  avrebbe  potuto  svolgere  un'attività  lucrativa  sostitutiva  in 
misura completa.

9. L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che 
l'assicurato  conseguirebbe,  dopo la  manifestazione  dell'invalidità  e  dopo 
l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti  d'integrazione,  nell'esercizio  di 
un'attività lucrativa,  ragionevolmente esigibile da lui  in condizioni  normali 
del mercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se non fosse 
diventato invalido (art. 16 LPGA).

L'amministrazione ha considerato (secondo calcolo effettuato il 7 febbraio 
2006)  quale  salario  privo d'invalidità,  quello  conseguibile  nel  2004 come 
dipendente  della  ditta  Edilstrada SA in qualità  di  manovale,  importo  che 
tiene già conto di un orario settimanale di 41,7 ore, ossia Fr. 58'504.--.

Quale reddito da invalido l'UAI ha ritenuto quello ottenibile in attività di tipo 
leggero non qualificate (autista mezzi leggeri, bigliettaio, fattorino, operaio 
addetto  al  controllo  di  produzione,  ecc.).  Queste  attività  comportano  un 
salario  medio  di  Fr.  4'420.--  mensile  (già  calcolato  su  di  un  orario 
settimanale di 41,6 ore. L'introito annuo (12 mesi) che ne deriva ammonta 
a Fr. 53'040.--. Questo salario teorico può essere ridotto per tenere conto 
dei  fattori  personali  dell'assicurato  (DTF 126 V 75),  quali  età,  handicap. 
L'amministrazione  ha  operato  un  deduzione  del  15%,  ritenuto  che  la 
deduzione  massima  si  situa,  in  casi  eccezionali,  è  del  25%,  il  che 
comporta  un  reddito  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Fr.  45'084.--.  Il 
confronto  fra  un  reddito  privo  d'invalidità  di  Fr.  58'504.--  ed  un  introito 
teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Fr.  45'084.--  comporta  una 
perdita  di  guadagno  del  23%,  tasso  che  esclude  il  riconoscimento  del 
diritto alla rendita AI.

10.

10.1 Visto  quanto  precede,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 

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decisione confermata.

10.2 Non vengono prelevate spese processuali.

10.3 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  assegnate  indennità  per  spese 
ripetibili.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepiscono spese.

3. Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4. Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (raccomandata AG)

- all'autorità inferiore (n. di rif. X._______, raccomandata AG)

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata AG)

Rimedi di diritto

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico 
al Tribunale federale,  Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un termine di 30 giorni 
dalla  sua  notificazione  (art.  82  e  segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale 
federale  del  17  giugno  2005  [LTF,  RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi e l’indicazione dei  mezzi  di  prova ed essere firmati.  La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i  documenti indicati  come mezzi di prova 
devono essere allegati (art. 42 LTF).

Il Presidente del collegio: Il Cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Data di spedizione: 

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