# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 25fddc47-d441-545f-9cf6-e33447fae0af
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-06-18
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 18.06.2010 C-3947/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3947-2008_2010-06-18.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3947/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 8  g i u g n o  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),
Alberto Meuli e Madeleine Hirsig,
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
rappresentato dal Patronato ACLI,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
9 maggio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3947/2008

Fatti:

A.
Il 29 novembre 2006, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli  
assicurati residenti all'estero (UAIE) ha deciso di erogare in favore di 
A._______  –  cittadino  italiano,  nato  il  (...),  coniugato  con  un  figlio 
(doc.  A  7-1)  –  tre  quarti  di  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità  dal  1°  ottobre  2004  al  31 marzo  2005  ed  una  mezza 
rendita  d'invalidità  a  decorrere  dal  1° aprile  2005,  unitamente  alla 
rendita completiva in  favore del  figlio  (doc. A 40-1 e 40-3). È stato 
stabilito,  in  virtù  della  documentazione  medica  agli  atti,  che 
l'interessato era affetto da sindrome (lombo-) spondilogena cronica a 
destra  con  possibile  irritazione  radicolare  intermittente  S1  con/da 
turbe  statiche  modiche  del  rachide  (tendenzialemente  piatto), 
alterazioni  degenerative  (modica  osteocondrosi  L5-S1),  stato  dopo 
intervento di  emilaminectomia L5-S1 destra e microdiscectomia per 
ernia discale paramediana destra comprimente la radice S1 a destra 
e  recidiva  erniaria  nel  recesso  laterale  destro  in  contatto  con  la 
radice  di  S1,  stato  dopo  sutura  del  tendine  distale  del  muscolo 
bicipite  brachiale  a  destra  dopo  rottura  traumatica  con  ricupero 
funzionale  normale  ed esiti  da  due  artroscopie  al  ginocchio  destro 
per  problematiche  meniscali  senza  impedimenti  funzionali  residuali 
(v.  doc.  A  28-1).  È  stato  considerato  che  l'assicurato  presentava 
un'incapacità lavorativa del 100% a decorrere dal 27 ottobre 2003 nel 
suo  precedente  lavoro  di  muratore,  ma  una  capacità  al  lavoro  del  
45% dal 1° ottobre 2004 e del 60% dal 1° gennaio 2005 in un'attività 
sostitutiva  confacente  al  suo  stato  di  salute,  quale  ad  esempio 
addetto al  controllo, stampa, confezione, assemblaggio, produzione, 
lucidatura (v. doc. A 28-1). È stato altresì precisato che, nonostante 
l'interessato abbia iniziato una nuova attività lavorativa (dal 1° ottobre 
2004 nella misura del 45% come magazziniere presso l'B._______ di 
C._______ e dal 1° luglio 2006 nella misura del 60%; doc. A 14-1 e 
31-3), il diritto alla mezza rendita (con un grado d'invalidità del 53%) 
rimaneva confermato (doc. A 35-1 a 35-3; v. pure doc. A 40-9 e 40-
10).

B.

B.a Il 30 gennaio 2007, l'interessato ha prodotto copia del conteggio 
del salario per il mese di gennaio 2007 (doc. A 41-1 e 41-2).

Pagina 2

C-3947/2008

B.b Il  13  febbraio  2007,  l'Ufficio  dell'assicurazione  invalidità  del 
Cantone  D.________  (Ufficio  AI)  ha  comunicato  all'interessato  che, 
sulla base del raffronto dei redditi, il grado d'invalidità non è modificato. 
Pertanto, ha confermato il diritto alla mezza rendita d'invalidità (doc. A 
42-1).

C.

C.a Il 27 dicembre 2007, l'interessato ha segnalato che a partire dal 
1°  gennaio  2008  avrebbe  svolto  alle  dipendenze  dell'B._______  la 
nuova mansione di  venditore  con  aumento  dell'attività  lavorativa  dal 
60% all'80% e conseguente aumento  di  stipendio  (doc. A 43-1). Ha 
esibito copia del nuovo contratto di lavoro (doc. A 43-3).

C.b Nel rapporto del 20 febbraio 2008, la consulente E._______, del 
Servizio  integrazione  professionale  dell'AI,  ha  effettuato  una 
valutazione  del  grado  d'invalidità  dell'interessato  sulla  base  di  un 
salario annuale da valido di fr. 63'947.--, conseguibile come muratore 
nel 2008 (secondo le indicazioni del datore di  lavoro [doc. A 13-2] e 
della Commissione paritetica cantonale dell'edilizia e del genio civile 
[doc. A 46-1 a 46-6]), e l'ha contrapposto al salario annuale da invalido 
di  fr.  39'416.--  percepito  dal  medesimo  come  venditore  nel  2008 
(secondo il contatto di lavoro sottoscritto il 14 dicembre 2007 [doc. A 
43-3]). Il  calcolo della  perdita di  guadagno è stato indicato nel  38% 
([63'947 – 39'416] x 100 : 63'947 = 38,36%; [doc. A 45-1]).

D.
Con progetto di decisione del 5 marzo 2008, l'Ufficio AI del Cantone 
D.________  ha  comunicato  all'interessato  che,  conto  tenuto 
dell'esercizio di una nuova attività lucrativa, dal confronto fra il reddito  
da valido di fr. 63'947.-- e quello da invalido di fr. 39'416.-- risulta un 
grado  d'invalidità  del  38%.  Pertanto,  la  mezza  rendita  d'invalidità 
andava  soppressa.  L'Ufficio  AI  del  Cantone  D.________  ha  altresì 
concesso all'interessato la facoltà di formulare, nel termine di 30 giorni 
dalla ricezione del progetto di decisione, delle osservazioni per iscritto 
(doc. A 47-1).

E.
Il  1°  aprile  2008,  la  responsabile  del  Servizio  risorse  umane 
dell'B._______ ha segnalato che la soppressione della mezza rendita 
d'invalidità all'interessato (loro dipendente), matematicamente giusta e 
compatibile  con la  legge,  crea disappunto e dà l'impressione che le 

Pagina 3

C-3947/2008

persone che si impegnano al lavoro aumentando (spontaneamente) il 
grado  d'occupazione  siano  svantaggiate.  È  quindi  stato  chiesto 
all'amministrazione di rivalutare la propria posizione e di tenere conto 
del fatto che l'interessato non può lavorare a tempo pieno (doc. A 48-
1).

F.
Il  9 maggio 2008, l'Ufficio AI per gli  assicurati  residenti  all'estero ha 
deciso di  sopprimere, con effetto al  1° luglio 2008, la mezza rendita 
versata fino ad allora all'interessato. Ha constatato che dopo diversi 
anni  di  attività  svolta  nel  settore  logista  l'assicurato  è  riuscito  a 
passare  alla  vendita  (presso  il  medesimo  datore  di  lavoro)  con  un 
grado d'occupazione dell'80%. È pertanto stata effettuata una nuova 
valutazione economica per definire il nuovo grado d'invalidità, sceso al 
38%,  che  esclude  l'erogazione  di  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. L'autorità inferiore ha peraltro segnalato che le 
osservazioni  di  disappunto  presentate  dal  datore  non  contengono 
elementi suscettibili di giustificare una valutazione diversa del caso in 
esame (doc. A 51-2).

G.
L'11  giugno  2008,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
9 maggio  2008  mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  la 
conferma  del  suo  diritto  ad  una  mezza  rendita  d'invalidità  anche 
successivamente al  1°  luglio 2008. Ha segnalato, in particolare,  che 
attualmente  consegue  un  salario  medio  annuale  notevolmente  al  di 
sotto  del  60%  di  quello  che  avrebbe  conseguito  nel  suo  settore 
professionale (edilizia)  se avesse continuato a lavorarvi. Inoltre,  non 
sarebbe  in  grado  d'aumentare  ulteriormente  il  suo  grado 
d'occupazione  presso  l'attuale  datore  di  lavoro.  Ha  esibito  un 
certificato del dott. F._______ del 10 giugno 2008 in cui  è postulata 
una capacità lavorativa del 60-70% nell'attuale attività (doc. TAF 1).

H.

H.a Nella risposta al ricorso dell'11 luglio 2008, l'UAIE ha proposto la 
reiezione  del  gravame  e  la  conferma  della  decisione  impugnata 
nonché rinviato, per il resto, alla presa di posizione dell'Ufficio AI del 
Cantone D.________ del 7 luglio 2008 (doc. TAF 3).

Pagina 4

C-3947/2008

H.b Nella presa di posizione del 7 luglio 2008, l'Ufficio AI del Cantone 
D.________  ha  rilevato  che  dal  confronto  fra  il  reddito  da  valido 
(secondo le indicazioni del datore di lavoro e i relativi aggiornamenti 
fino al  2008) ed il  salario  da invalido percepito  dall'interessato nella 
nuova  attività  lavorativa  risulta  un  grado  d'invalidità  del  38%,  che 
esclude il riconoscimento del diritto ad una rendita dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. L'Ufficio AI del Cantone D.________ ha altresì 
osservato che il certificato medico del 10 giugno 2008 nulla aggiunge 
dal  profilo  medico  a  quanto  finora  conosciuto.  Il  salario  da  valido 
calcolato sulla base delle indicazioni del precedente datore di lavoro 
non  sarebbe  peraltro  mai  stato  contestato  e  l'ammontare  è 
semplicemente stato aggiornato all'anno 2008. Le censure sollevate a 
tal  proposito non sarebbero assolutamente sostanziate nel gravame, 
motivo  per  cui  non  potrebbe  che  essere  confermato  il  calcolo 
effettuato  dal  Servizio  integrazione  professionale.  Pertanto,  è  stata 
proposta  la  reiezione  del  gravame  e  la  conferma  della  decisione 
impugnata (doc. TAF 3).

I.
Nella replica del 4 agosto 2008, l'interessato si  è riconfermato nelle 
argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso dell'11 giugno 2008.  
Ha esibito copia della procura già agli atti (doc. TAF 6).

J.
Con decisione incidentale del 20 agosto 2008 (notificata il 22 agosto  
2008 [cfr. avviso di ricevimento agli atti; doc. TAF 8]), questo Tribunale 
ha  invitato  il  ricorrente  a  versare,  nel  termine  di  40  giorni  dalla 
notificazione  della  decisione  incidentale  medesima,  un  anticipo  di 
fr. 300.-- a copertura delle presumibili spese processuali. L'anticipo è 
stato versato il 12 settembre 2008 (doc. TAF 7 a 10).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

Pagina 5

C-3947/2008

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

Pagina 6

C-3947/2008

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007 per quanto attiene allo stato di fatto  
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente applicabili con la loro entrata in vigore). Pertanto, di 

Pagina 7

C-3947/2008

seguito, considerato che lo stato di fatto essenziale si è realizzato nel  
2008,  è  fatto  riferimento  –  salvo  indicazione  contraria  –  alle  norme 
della LAI in vigore dal 1° gennaio 2008 (disposizioni della 5a revisione 
della LAI).

4.

4.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in  
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

4.2 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'assicurato ha diritto ad un quarto di  
rendita se è invalido per almeno il  40%, ad una mezza rendita se è 
invalido per almeno la metà, a tre quarti  di rendita se è invalido per  
almeno il 60% e ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. 
In seguito all'entrata in vigore dell'Accordo sulla libera circolazione, la 
limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo cui le rendite per 
un grado d'invalidità inferiore al  50%, ma pari  almeno al  40%, sono 
versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano 
abitualmente  in  Svizzera  (art.  13  LPGA),  non  è  più  applicabile 
segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  o  svizzero  e 
risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e sentenza del Tribunale 
federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 e relativi riferimenti).

4.3 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il  rinvio  dell'art.  28a  cpv. 1  LAI,  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  
reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 

Pagina 8

C-3947/2008

fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto dei redditi).

4.4 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

4.5 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

5.

5.1 Secondo  l'art.  17  LPGA,  se  il  grado  d'invalidità  del  beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 
o  su  richiesta.  Il  cpv. 2  della  stessa  norma  prevede  che  ogni  altra 
prestazione  durevole  accordata  in  virtù  di  una  disposizione 
formalmente passata in giudicato è, d'ufficio o su richiesta, aumentata, 
diminuita o soppressa se le condizioni che l'hanno giustificata hanno 
subito una notevole modificazione.

5.2 Giusta l'art. 87 cpv. 2 OAI, la revisione avviene d'ufficio quando, in 
previsione di una possibile modifica importante del grado d'invalidità o 
di  grande  invalidità  o  dell'assistenza  dovuta  all'invalidità,  è  stato 
stabilito  un  termine  nel  momento  dell'erogazione  della  rendita  o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorchè  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole modifica 
del  grado d'invalidità,  della grande invalidità o dell'assistenza dovuta 
all'invalidità.

5.3 L'art.  88a  cpv.  1  OAI  prevede  che  se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora 
oppure  se  la  grande  invalidità  o  l'assistenza  dovuta  all'invalidità  si  
riduce,  v'è  motivo  d'ammettere  che  il  cambiamento  determinante 
sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni,  dal 
momento  in  cui  si  può  supporre  che  il  miglioramento  constatato 
perduri. Lo si  deve in  ogni  caso tenere in considerazione allorché è 
durato tre mesi,  senza interruzione notevole,  e che presumibilmente 

Pagina 9

C-3947/2008

continuerà  a  durare. La riduzione  o  la  soppressione  della  rendita  o 
dell'assegno per grandi invalidi è messa in atto il  più presto, il primo 
giorno del  secondo mese che segue la  notifica della  decisione (art. 
88bis cpv. 2 lett. a OAI).

5.4 Secondo  la  giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  costituisce 
motivo  di  revisione  della  rendita  d'invalidità  ogni  modifica  rilevante 
delle circostanze di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, 
quindi, sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può essere 
soggetta a revisione non soltanto in caso di modifica significativa dello 
stato di salute, ma anche quando detto stato è rimasto invariato, ma le  
sue  conseguenze  sulla  capacità  di  guadagno  hanno  subito  un 
cambiamento  significativo  (sentenza  del  Tribunale  federale  I  870/05 
del  2 maggio  2007;  DTF  130  V  343  consid.  3.5).  Peraltro,  per 
procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che il grado 
d'invalidità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A 
differenza  di  quanto  prescritto  dall'art.  17  cpv. 2  LPGA  per  le  altre 
prestazioni durevoli,  l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige in relazione alla 
revisione di una rendita d'invalidità una modifica notevole dello stato di  
fatto,  ma (solo)  una modifica  notevole  del  grado d'invalidità. Questa 
modifica può risiedere sia in un cambiamento dello stato di salute sia 
in  una modifica della  componente lucrativa (DTF 133 V 545 consid. 
6.1-6.3).  Anche  una  modifica  di  poco  conto  nello  stato  di  fatto 
determinante  può  così  dare  luogo  a  una  revisione  di  una  rendita 
dell'assicurazione  per  l'invalidità  se  tale  modifica  determina  un 
superamento (per eccesso o per difetto) di un valore limite (DTF 133 V 
545 consid. 6.3). In tale evenienza i parametri di calcolo dell'invalidità, 
compresi  gli  aspetti  parziali  del  diritto  alla  rendita  (quali  sono 
segnatamente  la  determinazione del  reddito con e senza invalidità), 
possono  essere  ridefiniti  facendo  capo  alle  regole  applicabili  al  
momento  del  nuovo  esame  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale 
9C_696/2007 consid. 5.1 e relativi riferimenti). Irrilevante è invece, una 
diversa  valutazione  di  una  fattispecie  restata  sostanzialmente 
immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b).

5.5 Al  fine  di  accertare  se  il  grado  di  invalidità  si  è  modificato  in  
maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, 
da  un  lato,  la  situazione  di  fatto  dell'ultima  decisione  cresciuta  in  
giudicato  che  è  stata  oggetto  di  un  esame materiale  del  diritto  alla 
rendita  dopo  contestuale  accertamento  pertinente  dei  fatti, 
apprezzamento delle prove e confronto dei redditi, e, dall'altro lato, la 

Pagina 10

C-3947/2008

situazione  di  fatto  vigente  all'epoca  del  provvedimento  litigioso 
(sentenza del Tribunale federale I 759/06 del 5 settembre 2007; DTF 
133  V  108).  Pertanto,  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della 
presente vertenza è quello intercorrente tra il 29 novembre 2006 (data  
della decisione mediante la quale è stata accordata la mezza rendita)  
ed il 9 maggio 2008 (data della decisione impugnata). Il giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui la decisione impugnata è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 
e 1.2.1).

6.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi,  in  piena  conoscenza  della  pregressa  situazione 
valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto delle 
censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a 
fondate,  logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un 
rapporto  medico  ha  valore  di  prova  non  è  determinante  né  la  sua 
origine  né  la  sua  denominazione  –  ad  esempio  quale  perizia  o 
rapporto – ma il suo contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

7.

7.1 Giova rilevare che è incontestato in questa sede sia da parte del 
ricorrente sia da parte dell'UAIE che lo stato di salute del ricorrente 
non ha subito modifiche significative nel periodo determinante (v. su 
questo punto il consid. 5.5 del presente giudizio). 

7.2 Occorre  pertanto  esaminare  se  tra  il  29  novembre  2006  ed  il 
9 maggio 2008 vi  sia stata una modifica delle componente lucrativa 
giustificante  la  soppressione della  mezza rendita d'invalidità  decisa 
dall'autorità  inferiore.  In  effetti,  dal  1°  gennaio  2008 l'insorgente ha 
iniziato  a  svolgere,  sempre  presso  la  ditta  B._______,  la  nuova 
mansione di venditore con un grado d'occupazione dell'80%. Ciò ha 
determinato  un  aumento  del  suo  guadagno  da  fr.  28'602.60  a 
fr. 39'416.-- (doc. A 42-1 nonché doc. A 43-1 a 43-5). Tale modifica 
della  componente  lucrativa  è  rimasta  incontestata  e  giustifica 

Pagina 11

C-3947/2008

manifestamente  una  procedura  di  revisione  della  rendita  e  la 
ridefinizione  dei  parametri  di  calcolo  (del  reddito  con  e  senza 
invalidità;  cfr.  la  giurisprudenza  del  Tribunale  federale  citata  al 
considerando 5.4 del presente giudizio; v. pure art. 31 cpv. 1 LAI).

7.3 Prima  di  procedere  alla  verifica  del  nuovo  calcolo  del  grado 
d'invalidità effettuato dall'autorità inferiore nella decisione impugnata, 
questo  Tribunale  ritiene di  dovere  osservare,  quanto  alla  questione 
dell'esigibilità dell'attività di venditore svolta nella misura dell'80% dal 
1° gennaio 2008, che il ricorrente non ha preteso che l'esercizio della 
stessa  fosse  incompatibile  con  il  suo  stato  di  salute,  lo  stesso 
essendosi  limitato  ad  affermare  di  non  riuscire  a  lavorare  con  un 
grado d'occupazione superiore. L'insorgente ha persino indicato che 
tale attività  è “molto più leggera” rispetto alla  precedente attività  di 
magazziniere,  ciò  che  gli  "permette  di  passare"  dal  60%  all'80% 
lavorativo (v. in particolare il suo scritto del 27 dicembre 2007; doc. A 
43-1). Peraltro, il  ricorrente non ha segnalato in corso di  procedura 
ricorsuale di avere cambiato attività rispettivamente grado d'occupa-
zione. Manifestamente l'attività di venditore svolta all'80% è risentita 
soggettivamente  siccome  ragionevolmente  esigibile  (dagli  atti  di 
causa non emerge altresì che vi siano state significative assenze dal  
lavoro per motivi di salute). Anche dal profilo medico-oggettivo, nella 
perizia  reumatologica  del  febbraio  2006  (doc.  A  26-1)  il  dott. 
G._______ ha ritenuto possibile l'esercizio di un'attività per 6 ore al 
giorno,  pur  se  con  una  certa  limitazione  del  rendimento  (da  cui  
risulterebbe  una  capacità  lavorativa  del  60%).  Ha  altresì  precisato 
che  “estendere  ulteriormente  l'orario  di  lavoro  ad  una  presenza 
normale sul  posto  appare difficilmente realizzabile  e solo a scapito 
del  rendimento  che sembra ridursi  progressivamente  sull'arco  della 
giornata” a causa della sintomatologia dolorosa (v. in particolare doc. 
A 26-11). Secondo il  perito, il  ricorrente non è pertanto in grado di 
lavorare  a  tempo  pieno.  Lo  stesso  non  appare  comunque  ritenere 
ragionevolmente  inesigibile  da  parte  dell'insorgente  l'esercizio  di 
un'attività confacente allo stato di salute in una misura superiore al 
60%. Nel certificato medico del 10 giugno 2008 del dott. F._______ 
(doc. TAF 1) è stata postulata genericamente una capacità lavorativa 
del 60-70% nell'attuale attività. In entrambi i documenti medici citati  
non è però stato effettuato un esame dettagliato ed approfondito in 
merito alla compatibilità della nuova attività di venditore del ricorrente 
svolta  all'80%  in  relazione  al  suo  stato  di  salute  (con  indicazione 
delle  relative  specifiche  limitazioni).  Conseguentemente,  non  vi  è 

Pagina 12

C-3947/2008

ragione di  ritenere,  contrariamente  a  quanto  risulta  dalla  realtà  dei 
fatti, che detta nuova attività non sia ragionevolmente esigibile poiché 
esercitata a detrimento della salute dell'insorgente.

8.
Occorre  pertanto  esaminare  la  conformità  del  confronto  dei  redditi  
effettuato  dall'autorità  inferiore  al  fine  di  verificare  se  i  nuovi 
parametri  di  calcolo  (reddito  con  e  senza  invalidità  aggiornati  al 
2008)  siano  corretti  e  in  che  misura  influiscano  sul  suo  grado 
d'invalidità.

8.1 L'insorgente ha manifestato disappunto per il fatto che lavorando 
quale venditore nella misura dell'80% percepisce un reddito annuale 
complessivo  inferiore  rispetto  a  quello  che  avrebbe  conseguito 
continuando  a  lavorare  come  magazziniere  al  60%  e  integrando 
l'ottenuto  salario  con  una  mezza  rendita  AI.  Benché  non  abbia 
richiamato  l'art.  31  LAI,  l'insorgente  ha  chiesto  implicitamente 
l'applicazione del principio sancito da tale disposizione.

8.2 Secondo quanto indicato nel Messaggio concernente la modifica 
della  legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  (5a  revisione 
dell'AI; FF 2005 3989), il nuovo art. 31 LAI (in vigore dal 1° gennaio 
2008)  ha  per  scopo  che  i  beneficiari  di  rendite  che  sfruttano  nel 
miglior modo possibile la rimanente capacità al guadagno non siano 
più  penalizzati  da  perdite  sproporzionate  di  prestazioni  (FF  2005 
4098).

8.3 Ai sensi dell'art. 31, se un assicurato che ha diritto a una rendita 
consegue un nuovo reddito  lavorativo o se il  suo reddito  lavorativo 
attuale aumenta, la sua rendita è riveduta conformemente all'art. 17 
cpv. 1  LPGA soltanto  se  il  miglioramento  del  reddito  supera  1'500 
franchi  all'anno  (cpv.  1).  Solo  i  due  terzi  dell'importo  che  supera 
questo  limite  di  1'500  franchi  sono  presi  in  considerazione  per  la 
revisione della rendita (cpv. 2).

8.4 Questo  Tribunale  considera  che  nel  caso  concreto  trova 
senz'altro applicazione il  nuovo art. 31 LAI, l'assicurato esercitando 
un'attività  lucrativa  in  Svizzera  e  l'aumento  del  nuovo  reddito, 
superiore  a  fr.  1'500.--  annui,  essendo  intervenuto  a  partire  dal 
1° gennaio  2008  (cfr.,  su  questa  problematica,  la  sentenza  del 
Tribunale federale 9C_833/2009 del 4 febbraio 2010).

Pagina 13

C-3947/2008

8.5 L'autorità inferiore ha considerato quale reddito da valido quello 
conseguibile  dal  ricorrente  come  muratore  nel  2008  (secondo  le 
indicazioni  del  datore  di  lavoro  [doc. A  13-2]  e  della  Commissione 
paritetica cantonale dell'edilizia e del genio civile [doc. A 46-1 a 46-
6]),  ossia fr. 63'947.--. Questo Tribunale non ha motivo d'intervenire 
d'ufficio  su  tale  calcolo. In  effetti,  l'insorgente  non  ha  fornito  alcun 
elemento  concreto  e  concludente  suscettibile  di  dimostrare  che  il  
salario da valido sarebbe stato superiore a quello ritenuto dall'UAIE 
qualora avesse continuato a lavorare nel settore dell'edilizia.

8.6

8.6.1 Per  quel  che  concerne  la  determinazione  del  salario  da 
invalido,  occorre  rilevare  che  dal  1°  gennaio  2008,  svolgendo  la 
nuova mansione di  venditore con un grado d'occupazione dell'80%, 
l'insorgente percepisce un salario annuale di fr. 39'416.-- (doc. A 43-
2). La presa in considerazione di tale nuovo reddito lavorativo come 
una componente alla base del calcolo ai sensi dell'art. 31 LAI risulta,  
per  quanto  emerge  dalle  carte  processuali,  conforme  alla 
giurisprudenza (cfr., su questo problematica, DTF 129 V 472 consid.  
4.2.1).

8.6.2 Tuttavia,  l'autorità  inferiore  ha  poi  omesso  di  effettuare  i 
correttivi previsti dall'art. 31 cpv. 2 LAI alfine della determinazione del 
salario da invalido da prendere in considerazione per il raffronto dei 
redditi.  A  tale  riguardo,  giova  rilevare  che  rispetto  al  salario  che 
percepiva  quale  magazziniere,  con  grado  d'occupazione  del  60% 
(ossia fr. 28'602.60; doc. A 41-2 e 42-1), il suo nuovo reddito annuale 
è  aumentato  di  fr.  10'813.40  (39'416  –  28'602.60).  Ai  fini  della 
revisione della rendita, si deve prendere in considerazione l'importo 
di fr. 6'208.95 ([fr. 10'813.40 – fr. 1'500 = fr. 9'313.40 {cfr. art. 31 cpv. 
1 LAI}]  –  fr. 3'104.45 [ossia un terzo di  9'313.40; cfr. art. 31 cpv. 2 
LAI]).  Prendere  in  considerazione  ai  sensi  dell'art.  31  cpv.  2  LAI 
significa altresì aggiungere tale importo – nel caso di specie appunto 
di  fr.  6'208.95  –  al  precedente  salario  da  invalido  (cfr.,  in  merito, 
MIRIAM  LENDFERS,  Die  IVV-Revisionsnormen  und  die  anderen 
Sozialversicherungen,  in:   RENÉ  SCHAFFHAUSER/FRANZ  SCHLAURI, 
Sozialversicherungstagung  2009,  San  Gallo  2009,  pag.  47  e  seg. 
nonché DIETER  WIDMER, Die Sozialversicherung in der Schweiz, 6a ed., 
Zurigo/Basilea/Ginevra  2008,  n.  5.6.12.11  pag.  100).  Ne  deriva  un 
reddito con invalidità di fr. 34'811.55 (28'602.60 + 6'208.95).

Pagina 14

C-3947/2008

8.7 Dal confronto fra il  reddito da valido di  fr. 63'947.-- e quello da 
invalido  di  fr.  34'811.55  consegue  la  determinazione  di  un  grado 
d'invalidità  del  46%  che  determina  il  diritto  del  ricorrente  ad  un 
quarto di  rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità ([{63'947 
– 34'811.55} x 100] : 63'947 = 45,56%).

9.
Per  conseguenza,  il  ricorso  va  parzialmente  accolto  e  l'impugnata 
decisione del 9 maggio 2008 riformata nel senso che al ricorrente è 
riconosciuto  il  diritto  ad  un  quarto  di  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità a decorrere dal 1° luglio del 2008. Gli atti  di 
causa  sono  pertanto  rinviati  all'autorità  inferiore  affinché  la  stessa 
proceda al calcolo delle prestazioni ai sensi di legge.

10.

10.1 Visto l'esito della procedura e le circostanze particolari del caso 
di  specie,  non  sono  prelevate  delle  spese  processuali  (art.  63  PA 
nonché art. 6 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  
nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 
2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). L'anticipo spese di fr. 300.--, versato il  
12 settembre 2008, è restituito all'insorgente.

10.2 Al ricorrente, solo parzialmente vincente in causa, spetta altresì 
un'indennità  per  spese  ripetibili  della  sede  federale  (art.  64  PA in  
combinazione con l'art. 7 cpv. 1 e 2 TS-TAF a contrario). La stessa, in 
assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-
TAF)  in  fr.  500.--,  tenuto  conto  del  lavoro  effettivo,  relativamente 
contenuto,  svolto  dal  rappresentante  del  ricorrente.  L'indennità  per 
ripetibili è posta a carico dell'UAIE.

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 15

C-3947/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto e l'impugnata decisione del 9 maggio 
2008 è riformata nel senso che al ricorrente è riconosciuto il diritto ad 
un quarto di rendita d'invalidità a partire dal 1° luglio 2008.

2.
Gli atti di causa sono ritornati all'UAIE affinché proceda al calcolo delle  
prestazioni da versare.

3.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  spese  di  fr.  300.--, 
versato il 12 settembre 2008, è restituito all'insorgente.

4.
L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 500.-- a titolo di spese ripetibili.

5.
Comunicazione a:

- rappresentante  del  ricorrente  (Raccomandata  con  avviso  di 
ricevimento)

- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Pagina 16

C-3947/2008

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 17