# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9c502ea4-7d8a-5f0e-90a9-0e5f0f602e45
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-12-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 15.12.2017 72.2015.215
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2015-215_2017-12-15.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2015.215

  72.2016.121

  	
  Lugano,

  15 dicembre 2017/bm 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  
	
  La Corte
  delle assise correzionali di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Marco Villa, Presidente

  
	
   

  	
  Jasmine Barone, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale       Ministero
Pubblico

 

	
   

  	
  e in qualità di accusatori
  privati:

  

 

	
   

  	
  ACPR 1

  patrocinato dall’avv. RAAP 2

  ACPR 2

  patrocinato dall’avv. RAAP 1

  ACPR 9

  patrocinato dall’avv. RAAP 4

  ACPR 22

  patrocinato dall’avv. RAAP 3

  ACPR 3

  ACPR 4

  ACPR 5

  ACPR 6

  ACPR 7

  ACPR 8

  ACPR 10

  ACPR 11

  ACPR 12

  ACPR 13

  ACPR 14

  ACPR 15

  ACPR 16

  ACPR 17

  ACPR 18

  ACPR 19

  ACPR 20

  ACPR 21

  ACPR 23

  
	
   

  	
   

  
	
  contro

  	
  IM 1

  rappresentato dall’avv. DUF 1 

  

 

	
  imputato, a norma dell'atto
  d'accusa 180/2015 del 23.12.2015 emanato dal Procuratore generale PP 1, di

  

 

                                   1.   appropriazione indebita
ripetuta

Per avere, a __________, __________ e __________, tra maggio 2011 e
febbraio 2015, a scopo di indebito profitto, venduto non meno di 39 orologi di
un valore complessivo non inferiore a CHF 290'000.-, affidatigli da 23 clienti
per effettuarne la riparazione o per metterli in vendita per loro conto,
appropriandosi del ricavato e meglio per avere

 

                               1.1.   a __________, nel
corso del mese di maggio-giugno 2011, preso in consegna da ACPR 3, in conto
vendita, diversi orologi per un valore complessivo di circa CHF 25'000.-,
trattenendo parte del ricavato, pari a CHF 9'000.-.

 

                               1.2.   a __________, nel
corso del mese di settembre 2011, preso in consegna da ACPR 12 un orologio
marca Audemars Piguet modello Royal Oak del valore di CHF 20'000.- per
eseguire una riparazione, vendendolo invece a terzi e utilizzando il ricavato
per scopi personali;

 

                               1.3.   a __________, nel
corso del mese di gennaio 2012, preso in consegna da ACPR 13, in conto vendita,
un orologio marca Rolex, modello Daytona, del valore di CHF 12'000.-,
vendendolo a terzi e utilizzando il ricavato (imprecisato) per scopi personali;

 

                               1.4.   a __________, nel
corso del mese di settembre 2012, preso in consegna da ACPR 4, in conto
vendita, un orologio marca Rolex, modello Daytona, del valore di CHF
16'000.-, rimborsando unicamente un importo di CHF 6'600.-;

 

                               1.5.   a __________, nel
periodo tra l’autunno 2012 e dicembre 2013, preso in consegna da ACPR 16, per
effettuare delle riparazioni e metterli poi in conto vendita, un orologio marca
Rolex, modello Daytona, del valore di  CHF 5'000.-, un orologio marca Jaeger
Le Coûtre, modello Reverso Duo del valore di CHF 2'000.- ed un orologio
marca F.P. Journe modello Chronometre Souverain,  del valore di CHF
54'000.-, quest’ultimo venduto a terzi per Euro 20'000, utilizzando il ricavato
per scopi personali;

 

                               1.6.   a __________, nel
corso dell’autunno 2012, preso in consegna da __________, per effettuare delle
riparazioni, un orologio marca Cartier modello Pacha, del valore di CHF
4'500.-, vendendolo poi a terzi e utilizzando il ricavato (imprecisato) per
scopi personali;

 

                               1.7.   a __________, nel
corso dell’autunno 2012, preso in consegna da ACPR 10, per effettuare delle
riparazioni, un orologio marca Rolex, modello Explorer, del valore di
CHF 6'000.-, vendendolo poi a terzi e utilizzando il ricavato (imprecisato) per
scopi personali;

 

                               1.8.   a __________, nel
corso dell’autunno 2012, preso in consegna da ACPR 16, per effettuare delle
riparazioni, un orologio marca Audemars Piguet, di proprietà di ACPR 15
e del valore di CHF 7'000.-, vendendolo poi a terzi e utilizzando il ricavato
(imprecisato) per scopi personali;

 

                               1.9.   a __________, nel
corso del mese di dicembre 2012, preso in consegna da __________, per
effettuare delle riparazioni, un orologio marca Rolex, modello Daytona, del
valore di CHF 6'500.-, vendendolo poi a terzi e utilizzando il ricavato
(imprecisato) per scopi personali;

 

                             1.10.   a __________, nel corso
del mese di dicembre 2012, preso in consegna da __________, per effettuare
delle riparazioni, un orologio marca Rolex modello Oyster perpetual, di cui si
ignora il valore, vendendolo poi a terzi e utilizzando il ricavato
(imprecisato) per scopi personali;

 

                             1.11.   a __________, tra il
mese di dicembre 2012 ed il mese di agosto 2013, preso in consegna da ACPR 2,
per effettuare delle riparazioni, un orologio marca Rolex, modello Explorer,
del valore di CHF 5'250.-, vendendolo poi a terzi e utilizzando il ricavato
(imprecisato) per scopi personali nonché un orologio marca Audemars Piguet,
modello Royal Oak, del valore non inferiore a CHF 45'800.-, dato in pegno a
garanzia di un prestito di cui non si conosce l’entità dell’importo;

 

                             1.12.   a __________, nel corso
del mese di gennaio 2013, preso in consegna da __________, per effettuare delle
riparazioni, un orologio marca Rolex, modello Seadweller, del valore di
CHF 7'000.- e di proprietà di ACPR 6, vendendolo poi a terzi e utilizzando il
ricavato (imprecisato) per scopi personali;

 

                             1.13.   a __________, nel corso
del mese di febbraio 2013, preso in consegna da ACPR 20, amministratore
unico della __________, per effettuare delle riparazioni, un orologio marca Rolex
con brillanti, di cui si ignora il valore, vendendolo poi a terzi e
utilizzando il ricavato (imprecisato) per scopi personali;

 

                             1.14.   a __________, nel corso
dell’anno 2013, preso in consegna da ACPR 17, per effettuare delle riparazioni,
un orologio marca Rolex modello Daytona del valore di CHF 12'000.-,  un orologio
Rolex modello Datejust, del valore di CHF 10'000.- , un orologio marca Rolex
Yacht master, del valore di CHF 6'500.-, un orologio marca Rolex
Submariner, del valore di CHF 4'000.-, nonché un orologio d’oro di marca
sconosciuta e del valore di CHF 3'500.-, vendendoli poi a terzi e utilizzando
il ricavato (imprecisato) per scopi personali;

 

                             1.15.   a __________, nel corso
della primavera 2013, preso in consegna da ACPR 11, per effettuare delle
riparazioni, un orologio marca Rolex Submariner, del valore di CHF
5'000.-, vendendolo poi a terzi e utilizzando il ricavato (imprecisato) per
scopi personali;

 

                             1.16.   a __________, nel corso
del mese di agosto 2013, preso in consegna da ACPR 1, per effettuare delle
riparazioni, un orologio marca Omega, del valore di CHF 4'500.-, vendendolo
poi a terzi e utilizzando il ricavato (imprecisato) per scopi personali;

 

                             1.17.   a __________, in
data 16.09.2013, preso in consegna da ACPR 9, per effettuare delle riparazioni,
un orologio marca Rolex modello Oyster perpetual Date Submariner, di cui
si ignora il valore, vendendolo poi a terzi e utilizzando il ricavato
(imprecisato) per scopi personali;

 

                             1.18.   a __________, nel corso
del 2014, preso in consegna da ACPR 8, per effettuare delle riparazioni, un
orologio marca Tissot ed un orologio marca Certina, del valore
complessivo di CHF 1'500.-) vendendoli poi a terzi e utilizzando il ricavato
(imprecisato) per scopi personali;

 

                             1.19.   a __________, nel corso
del mese di febbraio 2014, preso in consegna da ACPR 7, per effettuare delle
riparazioni, un orologio marca Rolex modello Datejust del valore di CHF
5'000.-, vendendolo poi a terzi e utilizzando il ricavato (imprecisato) per
scopi personali;

 

                             1.20.   a __________, in data
04.07.2014, preso in consegna da ACPR 19, per effettuare delle riparazioni, un
orologio marca Blancpain modello Leman, di cui si ignora il valore,
vendendolo poi a terzi e utilizzando il ricavato (imprecisato) per scopi
personali;

 

                             1.21.   a __________, in data
15.02.2015, preso in consegna da ACPR 18, in conto vendita, due orologi
marca Omega, modello Speedmaster Mark V il primo e modello
Costellation il secondo, per un valore complessivo di circa CHF 6'000.-,
vendendoli poi a terzi e utilizzando il ricavato, pari a CHF 2'500.-, per scopi
personali;

 

                             1.22.   a __________, in data
imprecisata tra il 2010 e il 2012, preso in consegna da ACPR 22, per effettuare
delle riparazioni, un orologio da scrivania Jaeger le Court dal valore di circa
CHF 5'000.- appropriandosene per scopi personali;

 

                             1.23.   a __________, in data
22.01.2014, presa in consegna da ACPR 21 un orologio Zenith modello El
Primero dal valore di circa CHF 6'500.- appropriandosene per scopi personali;

 

Fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;

Reato previsto: dall’art. 138 CP.

 

 

                                   2.   truffa ripetuta

Per avere, a __________ nel maggio 2013 e nell’agosto 2014,
ingannato con astuzia due conoscenti nelle circostanze descritte di seguito,
facendosi consegnare un importo complessivo di CHF 141'500 per l’acquisto di
orologi in realtà non effettuati e destinando gli importi per indebito profitto
personale e meglio per avere

 

                               2.1.   nel maggio 2013,
approfittando di un rapporto di amicizia e di fiducia trentennale, indotto ACPR
14 a finanziare l’acquisto di una collezione di orologi destinati alla
successiva rivendita ed a consegnargli CHF 140'000 in contanti, mai restituiti.

 

                               2.2.   nell’agosto 2014,
approfittando del rapporto di amicizia e di fiducia preesistente, indotto ACPR
5 a prestargli CHF 1'500 per ritirare alcuni orologi da rivendere
immediatamente, con contestuale rimborso, utilizzando in realtà l’importo per
pagarsi una vacanza in ______.

 

Fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;

Reato previsto: dall’art. 146 CP;

 

 

ed inoltre imputato, a norma dell’atto d’accusa 98/2016 del
17.6.2016 emanato dal Procuratore generale PP 1, di

 

appropriazione indebita ripetuta

per avere, a __________, nel corso del 2011 e del 2013, a scopo di
indebito profitto, indebitamente trattenuto e disposto di due orologi
affidatigli da due clienti per effettuarne la riparazione e meglio per avere

 

                                   1.   nel corso del 2011
preso in consegna un orologio a pendolo antico di valore imprecisato, di
proprietà di __________ omettendo di restituirlo malgrado le ripetute
richieste.

 

                                   2.   Nel corso del 2013
preso in consegna un orologio Jaeger le Coultre, di valore imprecisato, di
proprietà di ACPR 23 omettendo di restituirlo malgrado le ripetute richieste,
appropriandosene e rendendolo irreperibile.

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reato previsto: dall’art. 138 CP.

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore generale PP 1 in
rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’avv. RAAP 1,
patrocinatore di fiducia dell’ACPR 2;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1.

 

 

Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:32 alle ore 16:30.

 

 

Evase le seguenti

questioni:                 I.   Verbale
del dibattimento

Il Presidente propone alle parti
le seguenti modifiche degli atti d’accusa:

180/2015 del 23.12.2015 di
cui al doc:

                                   --   a
pag. 1, alle generalità, si aggiunge fu prima di __________ e richiamato il
doc. TPC 38, si aggiunge prima di __________ domiciliato a __________ e si
sostituisce Via __________ con __________ e avv. __________ con avv. DUF 1;

                                   --   da
pag. 1 punto 1 a pag. 4 punto 1.23, richiamato il doc. TPC 46, si modifica il
testo dell’AA nella versione 23.12.2015 con la versione 6.12.2017, con le
ulteriori, seguenti correzioni:

                                         --   al
cappello del punto 1, richiamati i punti 1.21 e 1.22, si sostituisce 2010 -
2015 con nel 2010 / 15.2.2014, 39 con 38 e CHF 290'000.- con fr. 263'700.- e £
43'950.-; 

                                         --   al punto
1.1, richiamato l’AI 7, si sostituisce 26.10.2012 con 4.8.2012;

                                         --   al punto
1.4, richiamati gli AI 7 e 35, si sostituisce nel periodo giugno - dicembre
2012 con settembre 2012 e il secondo CHF 8'000.- con fr. 16'000.-;

                                         --   al punto
1.5, richiamati gli AI 4, 8 e 36, si sostituisce autunno 2012 - dicembre 2013
con ottobre 2012 / maggio 2013;

                                         --   al punto
1.6, richiamato l’AI 47, si sostituisce dell’autunno con del mese di settembre
e CHF 2’500.- con fr. 4'500.-;

                                         --   al punto
1.7, richiamato l’AI 43, si stralcia periodo e novembre 2013;

                                         --   al punto
1.8, richiamato l’AI 40, si stralcia autunno 2012,

                                         --   al punto
1.9, richiamato l’AI 1, dopo Daytona si aggiunge del valore di fr. 11'000.-;

                                         --   al punto
1.10, richiamato l’AI 17, si sostituisce dicembre con novembre;

                                         --   al punto
1.11, richiamato l’AI 26, si sostituisce dicembre 2012 - agosto 2013 con
autunno 2012 / 22.8.2013 ed Explorer con Submariner;

                                         --   al punto
1.14, richiamati gli AI 23 e 34, si sostituisce 03.12.2012 con maggio 2012;

                                         --   al punto
1.17, richiamato l’AI 24, dopo __________ si aggiunge per un importo di fr.
1'710.-

                                         --   al punto
1.18, richiamati gli AI 53 e 55, si sostituisce nel corso del mese di settembre
2014 con il 23/24.9.2014;

                                         --   al punto
1.21, richiamato l’AI 51.1 si sostituisce 2015 con 2014;

                                         --   al punto
1.22, richiamato l’AI 80, si sostituisce 2010 - 2012 con 2010 / 18.9.2012;

                                   --   a pag. 4, al
reato del punto 1, si aggiunge la n. 1 cpv. 1;

                                   --   a pag. 4, al
reato del punto 2, si aggiunge il cpv. 1;

                                   --   a
pag. 5, agli accusatori privati:

                                         --   richiamato
l’AI 20 si stralcia il nominativo e l’indirizzo di __________;

                                         --   richiamato
l’AI 49 si modifica __________ con __________ nonché l’indirizzo da Via __________,
__________ in Via __________, __________;

                                         --   richiamato
il doc. TPC 31 si modifica l’indirizzo di __________ da Via __________, __________
in Via __________, __________;

                                         --   richiamato
l’AI 25 si stralcia il nominativo e l’indirizzo di __________;

                                   --   a
pag. 6, alle intimazioni:

                                         --   all’indirizzo
dell’imputato si modifica Via __________ con __________;

                                         --   al
difensore si sostituisce avv. __________ con avv. DUF 1;

                                         --   richiamato
il doc. TPC 2, in relazione a ACPR 1, si sostituisce l’avv. __________, Via __________
con l’avv. RAAP 2, Via __________;

                                         --   richiamato
l’AI 20 si stralcia il nominativo e l’indirizzo di __________;

                                         --   richiamato
l’AI 24, in relazione a ACPR 9, si sostituisce Viale __________ con per il
tramite dell’avv. RAAP 4, Via __________;

                                         --   richiamato
l’AI 49, in relazione a ACPR 11, si modifica __________ con __________ e
l’indirizzo da Via __________ in Via __________;

                                         --   richiamato
il doc. TPC 31, in relazione a ACPR 19, si modifica l’indirizzo da Via __________
in Via __________;

                                         --   richiamato
l’AI 25 si stralcia il nominativo e l’indirizzo di __________;

                                         --   richiamato
il doc. TPC 42, in relazione a ACPR 22, si sostituisce __________ con per il
tramite dell’avv. __________, Via __________;

98/2016 del 17.6.2016

                                   --   a
pag. 1:

                                         --   alle
generalità, si aggiunge fu prima di __________, richiamato il doc. TPC 38, si
aggiunge prima di __________ domiciliato a __________ e si sostituisce Via __________
con __________;

                                         --   al
reato, si aggiunge 1. prima di appropriazione indebita ripetuta e prima dei
numeri 1. e 2.;

                                         --   al punto
1, nel cappello, si sostituisce nel corso del 2011 e del 2013 con nel periodo
2011 / primavera 2013;

                                         --   al punto
1.1, richiamato il doc. TPC 46, si modifica il testo dell’AA nella versione
17.6.2016 con la versione 6.12.2017 e; richiamato il doc. TPC 24, si
sostituisce nel periodo 6/11.05.2016 in corso di istruttoria con il 25.5.2017;

                                         --   al punto
1.2, richiamato il doc.TPC 5, si aggiunge nella primavera del 2013 dopo nel
corso e si sostituisce di valore imprecisato con del valore di almeno
fr.4'000.-;

                                         --   al
reato, si aggiunge la n. 1 cpv. 1;

                                         --   agli
accusatori privati, richiamati i doc. TPC 6 e 24, si stralcia __________ nata __________,
__________;

                                   --   a
pag. 2, alle intimazioni:

                                         --   all’indirizzo
dell’imputato si modifica Via __________ con __________;

                                         --   al
difensore si sostituisce avv. __________ con avv. DUF 1;

                                         --   richiamati
i doc. TPC 6 e 24 si stralcia il nominativo e l’indirizzo di __________.

Le parti si dichiarano d’accordo
con queste correzioni e i due atti d’accusa sono modificati di conseguenza.

 

                                   II.   Verbale
d’interrogatorio dell’imputato

In relazione ai punti 2, 2.1 e
2.2 dell’atto d’accusa, richiamato l’art. 344 CPP, il Presidente, in
alternativa, prospetta all’imputato il reato di ripetuta appropriazione
indebita ai sensi dell’art. 138 n. 1. cpv. 1 CP e meglio per avere a __________
nel maggio 2013 indebitamente impiegato a profitto proprio fr. 140'000.-
consegnatigli da ACPR 14 rispettivamente per avere a __________ nell’agosto
2014 indebitamente impiegato a profitto proprio fr. 1'500.- consegnatigli da ACPR
5.

Viene chiesto alle parti se
intendono pronunciarsi in merito in questa sede e le parti dichiarano che lo
faranno, qualora e se del caso, al più tardi al momento della discussione.

 

 

Sentiti:                       §   il Procuratore generale, il quale formula e motiva
le seguenti conclusioni: chiedo la conferma degli AA con le modifiche
dibattimentali. I fatti sono sostanzialmente ammessi da parte dell’imputato
fuorché quelli di cui al punto 2 dell’AA 180/2015 dove quest’ultimo contesta la
truffa, precisando che si trattava di prestiti. A questo proposito e per quanto
concerne il reato prospettato in via subordinata a quest’ultimo di
appropriazione indebita, ci si rimette al giudizio della Corte. Pacifico che
gli orologi sono stati affidati all’imputato, secondo dottrina e giurisprudenza
e altrettanto pacifico è dunque la realizzazione del reato ex art. 138 CP. Per
quanto concerne la commisurazione della pena, richiamate le DTF 142 IV 329, 142
IV 265, 138 IV 120 e 134 IV 241, la nuova pena deve tenere in considerazione
sia i fatti criminosi antecedenti che quelli a seguito della condanna di cui ai
decreti d’accusa e, nello specifico, a quello del 29.7.2013. Motivo per cui ai
sensi dell’art. 46 CP e vista la reiterazione degli atti da parte
dell’imputato, si chiede la revoca della precedente sospensione condizionale di
6 mesi. L’imputato ha riconosciuto le proprie responsabilità. Una pena compresa
nella durata di 2 anni appare ancora possibile e, nello specifico, di 18 mesi
con un periodo di prova di 3 anni;

 

                                    §   l’avv.
RAAP 1, pACPR 2, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: si
evidenzia il rapporto di fiducia creatosi fra l’imputato e i suoi clienti,
rapporto sfruttato da IM 1. L’imputato ha ammesso i fatti ma non si sa che fine
ha fatto il denaro di cui si è appropriato. Si chiede che la Corte tenga conto
del reiterato abuso della fiducia dei clienti e si chiede l’accoglimento della
richiesta di risarcimento per fr. 8’568.- comprendente il valore dell’orologio
di fr. 5'250.-, fr. 200.- per torto morale e fr. 3'118.- per le spese legali;

 

                                    §   l’avv.
DUF 1, difensore dell’imputato, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: l’imputato è una brava persona. La sua scorrettezza è nata quando
sono iniziati i problemi di natura debitoria. Gli accusatori privati, nella
maggior parte dei casi, hanno consegnato gli orologi senza farsi fare alcuna
ricevuta di deposito o che attestasse il valore e la ragione per cui erano
stati affidati. Non è determinabile il valore commerciale degli orologi
consegnati a IM 1, posto come, per la maggior parte, è stato indicato
approssimativamente dagli accusatori privati. L’imputato non contesta il reato
di appropriazione indebita. Ad ogni modo, quest’ultimo ha cercato sempre di
restituire, quando la sua situazione debitoria glielo permetteva, gli importi
che poteva, ad esempio a __________ e ACPR 4. Non c’è dunque una volontà di
nuocere il patrimonio altrui o di arricchirsi ma semplicemente quest’ultimo
tentava di uscire dalla sua difficile situazione. È invece contestato il reato
di truffa. L’imputato ha spiegato all’accusatore privato ACPR 14 le ragioni per
la richiesta del prestito, non vi sono alla base bugie o menzogne così come non
vi è inganno ed astuzia. Analogamente, mancano i presupposti del reato ex art.
146 CP per il prestito erogato dall’accusatore privato ACPR 5. Trattasi
unicamente di un prestito da parte di un amico da bar. Attualmente IM 1 lavora
per conto di terzi e non ha ulteriormente delinquito, mentre fino al 2009,
ossia fino al momento in cui la sua situazione economica ha avuto un crollo,
era incensurato. La prognosi è dunque positiva, ciò che giustifica una pena
integralmente sospesa. In merito al concorso, i reati di cui al decreto
d’accusa del 29.7.2013 e quelli odierni sono univoci, ragione per cui andrebbe
applicato l’art. 49 cpv. 2 CP e non l’art. 46 CP richiesto dal PP. Si
giustifica pertanto l’emanazione di una pena unica. Concludendo, l’imputato ha
collaborato, la prognosi è positiva, la pena deve essere unica, senza revoca e
sospesa condizionalmente;

 

                                    §   il
Procuratore generale, in replica, nel caso si decidesse per una pena unica
senza la revoca della precedente sospensione condizionale, richiamato l’art. 43
CP, chiede che una parte della pena, di almeno 6 mesi, debba essere espiata;

 

                                    §   l’avv.
DUF 1, difensore dell’imputato, non duplica.

 

 

Considerato,                  in fatto ed in diritto

 

 

                                    I)   Correzione dell’atto
d’accusa

 

                                   1.   All’apertura del
pubblico dibattimento si è proceduto alle seguenti correzioni dell’atto
d’accusa (di seguito solo AA) 180/2015 del 23.12.2015 (documento del Tribunale
penale cantonale, di seguito solo doc. TPC, 1) e dell’AA aggiuntivo 98/2016 del
17.6.2016 (doc. TPC 4):

 

"
Il Presidente propone alle parti le seguenti modifiche degli atti
d’accusa:

 

…omissis…

 

Le parti si dichiarano d’accordo con
queste correzioni e i due atti d’accusa sono modificati di conseguenza."

(verbale del dibattimento, di seguito solo VD, a pagina, di
seguito solo pag., 2, 3 e 4)

 

 

                                   II)   Apprezzamento giuridico
divergente

 

                                   2.   Richiamato
l’articolo (di seguito solo art.) 344 del Codice di diritto processuale penale
svizzero (di seguito solo CPP) e i punti (di seguito solo pti.) 2, 2.1 e 2.2
dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1), durante l’interrogatorio dell’imputato
(VD allegato, di seguito solo all., 1), in alternativa al reato di cui all’art.
146 capoverso, di seguito solo cpv.,1 del Codice penale svizzero (di seguito
solo CP), è stato prospettato alle parti, l’imputazione di appropriazione
indebita (art. 138 cifra, di seguito solo n., 1 cpv. 1 CP):

 

"
In relazione ai punti 2, 2.1 e 2.2 dell’atto d’accusa, richiamato
l’art. 344 CPP, il Presidente, in alternativa, prospetta all’imputato il reato
di ripetuta appropriazione indebita ai sensi dell’art. 138 n. 1. cpv. 1 CP e
meglio per avere a __________ nel maggio 2013 indebitamente impiegato a
profitto proprio fr. 140'000.- consegnatigli da ACPR 14 rispettivamente per
avere a __________ nell’agosto 2014 indebitamente impiegato a profitto proprio
fr. 1'500.- consegnatigli da ACPR 5.”

(VD all. 1 a pag. 3).

 

 

                                  III)   Vita e precedenti
penali dell’imputato

 

                                   3.   Per il vissuto, i
precedenti penali e i progetti di vita di IM 1, cittadino svizzero, nato il __________
(atto istruttorio, di seguito solo AI, 7 dell’incarto, di seguito solo Inc.,
del Ministero Pubblico, di seguito solo MP, 2013.10361), orologiaio
indipendente, domiciliato a __________, si rinvia al suo curriculum vitae nel
doc. TPC 47 nonché al suo dire nel suo verbale d’interrogatorio (di seguito
solo VI) dinanzi al Procuratore pubblico (di seguito solo PP) del 10.12.2013 a
pag. 9 da riga 11 a riga 21 nonché a riga 35:

 

"
Ho sempre un po’ di lavoro, quindi riesco a campare. Sicuramente
non si deve più ripetere.

Ho debiti pregressi per
circa CHF 50'000.00.

All’ufficio esecuzioni devo circa CHF 300'000.00 ma sono in carenza
beni.

A __________ e __________ devo circa Euro 15’000.00.

A __________ devo circa Euro 20'000.00.

A __________ devo circa Euro 20'000.00

In totale ho debiti per circa CHF 115'000.00.

In più ci sono i proprietari degli orologi che ho venduto in Fiera
che ammontano in totale a circa CHF 55'000.00…

Come detto sono momentaneamente sprovvisto di mezzi propri”

(VI PP IM 1 10.12.2013 a pag. 9).

 

Queste sue dichiarazioni sono state confermate in sede
dibattimentale (VD all. 1 a pag. 1 e 2 I risposta, di seguito solo R) con le
seguenti precisazioni:

 

"
D: Il Presidente chiede all’imputato se conferma il suo
curriculum vitae nel suo verbale d’interrogatorio PP del 10.12.2013 a pag. 9 da
riga 11 (“Ho sempre un…”) a riga 21 (“…circa CHF 55'000.-”) e a riga 35 (“Come
detto sono…di mezzi propri”) nonché nel doc. TPC 47.

R: Sì. Preciso che mio padre era __________ e mia madre __________.
Ho __________ fratelli, …omissis…

Non ho risparmi e dedotte le spese di ogni mese non riesco a
mettere da parte nulla. Sono stato tassato d’ufficio per mia negligenza. Al
momento non ho nulla da parte, ma la mia intenzione è di risarcire gli AP
quando ne avrò la possibilità. Per quel concerne le mie spese correnti, pago
metà affitto per circa fr. 900.-”

(VD all. 1 a pag. 1 e 2 I R)

 

Con un reddito fiscale per il 2016 di franchi (di seguito solo
fr.) 40'000.- (doc. TPC 29), con 7 esecuzioni, periodo 10.3.2017 / 26.9.2017,
per fr. 8'426.30 e 189 attestati di carenza di beni, negli ultimi vent’anni,
per fr. 377'784.90 (doc. TPC 30), è pregiudicato in Svizzera visto che è stato
condannato con due decreti d’accusa (di seguito solo DA) del MP del Canton
Ticino, il primo del 27.8.2012 per il reato di distrazione di valori
patrimoniali sottoposti a procedimento giudiziale (art. 169 CP nonché doc. TPC 12
e 52), il secondo del 29.7.2013 per i reati di appropriazione indebita (art.
138 n. 1 cpv. 1 CP) e truffa (art. 146 cpv. 1 CP nonché doc. TPC 12 e 52). Questa
sua ultima condanna ad una pena detentiva (art. 40 CP) di 6 mesi sospesa
condizionalmente (art. 42 cpv. 1 CP) con un periodo di prova di 2 anni (art. 44
cpv. 1 CP), richiama, visto la data dei fatti di cui ai due AA (doc. TPC 1 e
4), la possibile applicazione dell’art. 46 CP. In merito ai suoi progetti
futuri è intenzionato a continuare la propria attività lavorativa, anche dopo
l’età di pensionamento, vivendo a __________ e continuando la sua attuale relazione
sentimentale (VD all. 1 a pag. 2 I R).

 

 

                                 IV)   Dichiarazioni
d’istruttoria e dibattimentali dell’imputato

 

                                   4.   Quo all’imputazione
di ripetuta appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) di cui ai pti. da
1 a 1.23 e, richiamato l’art. 344 CPP nonché il VD all. 1 a pag. 3, dei pti. da
2 a 2.2 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1) e dei pti. da 1 a 1.2.
dell’AA aggiuntivo 98/2016 del 17.6.2016 (doc. TPC 4), IM 1 è parzialmente reo
confesso e, in quest’ottica, si richiamano le seguenti sue dichiarazioni nei VI
PP, in polizia (di seguito solo PS) e al dibattimento:

 

                               4.1.   pti. da 1 a 1.23
dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1): ad eccezione del punto (di
seguito solo pto.) 1.10 per __________ (VI PP IM 1 19.12.2013 a pag. 2 da riga
2 a riga 16), per tutti gli altri casi l’imputato è sostanzialmente reo
confesso (VI PS IM 1 3.12.2013 da pag. 2 riga 26 a pag. 3 riga 16 per gli accusatori
privati, di seguito solo AP, ACPR 3 e ACPR 4, VI PP IM 1 10.12.2013 da pag. 3
riga 18 a pag. 6 riga 15 per __________ e gli AP ACPR 15, ACPR 6, ACPR 16, ACPR
10, ACPR 17, ACPR 11, __________, ACPR 12, ACPR 13, ACPR 4 e ACPR 3, VI PS IM 1
9.3.2015 a pag. 2 da riga 19 a riga 34 per l’AP ACPR 18, nonché VD all. 1 a
pag. 2 II e III R);

 

                               4.2.   pti. da 2 a 2.2
dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1) con le relative modifiche
dibattimentali (VD all. 1 a pag. 3): l’imputato contesta l’imputazione (VD all.
1 a pag. 2 IV/V R e a pag. 3 I/II R) sostenendo che in entrambi i casi si fosse
trattato di un prestito, fatto che se da una parte, visto anche la dinamica e
la contestualizzazione dei relativi fatti, potrebbe trovare conferma nelle
dichiarazioni rilasciate in merito dall’ACPR 5 (pto. 2.2, VI PP ACPR 5
25.11.2015 a pag. 2, righe 23. 34 e 36, dove, aldilà della sua leggerezza nel
consegnargli del danaro, il termine di prestito appare espressamente), ciò non
risulta essere sostenibile per l’ACPR 13 (pto. 2.1, VI PP ACPR 14 25.11.2015 a
pag. 2 e AI 63 Inc. MP 2013.10361) dove si sarebbe invece trattato di un
finanziamento (VI PP ACPR 14 25.11.2015 a pag. 2 riga 14) con la possibilità di
ottenere degli ottimi guadagni (VI PP ACPR 14 25.11.2015 a pag. 2 riga 18) da
dividere in parti uguali (AI 73 Inc. MP 2013.10361);

 

                               4.3.   pti. da 1 a 1.2
dell’AA aggiuntivo 98/2916 del 17.6.2016 (doc. TPC 4): per la contestazione del
reato di cui al pto. 1.1 in quanto orologio a pendolo non riparato e nel
frattempo restituito (AI 10 Inc. MP 2016.600 e VD all. 1 a pag. 3 III R) mentre
che per l’ammissione del reato di cui al pto. 1.2 si rinvia all’AI 10 Inc. MP
2016.600 e al VD all. 1 a pag. 3 III R.

 

 

                                  V)   Le imputazioni dell’AA

 

                                   5.   In merito ai due
capi d’imputazione degli AA (doc. TPC 1 e 4) si ricorda, in diritto, come:

 

                               5.1.   giusta l’art. 138 n. 1
cpv. 1 CP chi, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, si
appropria di una cosa mobile altrui che gli è stata affidata rispettivamente indebitamente
impiega a profitto proprio o di un terzo valori patrimoniali affidatigli, è
punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a cinque anni o con una pena
pecuniaria (art. 34 e seguenti, di seguito solo segg., CP);

 

                               5.2.   giusta l’art. 146 cpv.
1 CP chi, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, inganna con
astuzia una persona affermando cose false o dissimulando cose vere, oppure ne
conferma subdolamente l'errore inducendola in tal modo ad atti pregiudizievoli
al patrimonio proprio o altrui, è punito con una pena detentiva (art. 40 CP)
sino a cinque anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP).

 

 

                                   6.   In merito alle
imputazioni dei due AA (doc. TPC 1 e 4) la Corte ha deciso quanto segue:

 

                               6.1.   richiamato quanto
sopra esposto nei considerandi, di seguito solo consid., 4.1, 4.2 e 4.3 della
presente sentenza, l’imputato, avendone pacificamente adempiuto le condizioni
oggettive e soggettive di legge, è stato condannato per il reato di ripetuta
appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) per essersi appropriato a __________,
__________ e __________, nel periodo 2010 / 15.2.2014, di 38 orologi dal valore
non meglio precisato - non potendo fare altrimenti a fronte delle relative
contestazioni di merito dell’accusato e dall’assenza dei necessari giustificativi
di acquisto - affidatigli in conto vendita o per delle riparazioni, conseguendo
un indebito profitto di fr. 74'630.- e di Euro  20'000.- (VD all. 2 a pag. 1
pti. da 1.1 a pag. 3 pti. 1.1.1.26) e per essersi appropriato a __________, nel
maggio 2013 di fr. 140’000.- affidatigli da ACPR 14 (VD all. 2 a pag. 1 pto. 1.1
e a pag. 3 pto. 1.1.2);

 

                               6.2.   l’imputato è stato invece
prosciolto dai reati di appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) di
cui al pto. 1.10 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1 e consid. 4.1
della presente sentenza) e di cui al pto. 1.1 dell’AA 98/2016 del 17.6.2016
(doc. TPC 4, consid. 4.3 della presente sentenza nonché VD all. 2 a pag. 3 pti.
2 e 2.1) ritenuto come questi orologi sono stati restituiti ai legittimi
proprietari nonché di ripetuta truffa (art. 146 cpv. 1 CP) di cui ai pti. 2.1 e
2.2 dell’AA 180/2017 del 23.12.2015 (doc. TPC 4 nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 2
e 2.2) in quanto sostituita, in un caso (quello di cui al pto. 2.1), dall’imputazione
alternativa di appropriazione indebita (art. 138 n. 1. cpv. 1 CP e VD all. 1 a
pag. 3) mentre che per il caso di cui al pto. 2.2 si sarebbe trattato di un
semplice prestito (consid. 4.2 della presente sentenza), ricordato come per
entrambi le fattispecie, non siano dati i presupposti di legge di cui all’art.
146 cpv. 1 CP per mancanza degli elementi oggettivi (inganno astuto) e soggettivi
del reato.

 

 

                                 VI)   Colpa,
prognosi, pena

 

                                   7.   In merito alle norme
di diritto in concreto applicabili si ricorda come:

 

                               7.1.   giusta l’art. 12 cpv.
2 CP commette con intenzione un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art.
10 cpv. 3 CP) chi lo compie consapevolmente e volontariamente ritenuto come
basti a tal fine che l’autore ritenga possibile il realizzarsi dell’atto e se
ne accolli il rischio;

 

                               7.2.   giusta l’art. 40 CP la
durata della pena detentiva è di regola di almeno sei mesi, la durata massima è
di venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;

 

                               7.3.   giusta l’art. 42 cpv.
1 CP il giudice sospende di regola l'esecuzione di una pena pecuniaria (art. 34
segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di una pena
detentiva (art. 40 CP) di sei mesi a due anni se una pena senza condizionale
non sembra necessaria per trattenere l'autore dal commettere nuovi crimini (art.
10 cpv. 2 CP) o delitti (art. 10 cpv. 3 CP);

 

                               7.4.   giusta l’art. 43 cpv.
1 CP, il giudice può sospendere parzialmente l'esecuzione di una pena detentiva
(art. 40 CP) di un anno a tre anni se necessario per tenere sufficientemente
conto della colpa dell'autore ricordato come giusta il cpv. 2 di predetta norma
la parte da eseguire non può eccedere la metà della pena;

 

                               7.5.   giusta l’art. 44 cpv.
1 CP se il giudice sospende del tutto o in parte l'esecuzione della pena, al
condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;

 

                               7.6.   giusta l’art. 46 cpv.
1 CP se, durante il periodo di prova (art. 44 CP), il condannato commette un
crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) e vi è pertanto da
attendersi ch’egli commetterà nuovi reati, il giudice revoca la sospensione
condizionale (art. 42 CP) e può modificare il genere della pena per pronunciare
nell’ambito della nuova pena una pena unica in applicazione analogica dell’art.
49 CP anche se può pronunciare una pena detentiva (art. 40 CP) senza
condizionale soltanto se la pena unica è di almeno sei mesi e se risultano
adempiute le condizioni di cui all’art. 41 CP ricordato come giusta il cpv. 2
di predetta norma se non vi è d’attendersi che il condannato compia nuovi
reati, il giudice rinuncia alle revoca ma può ammonire il condannato o
prorogare il periodo di prova (art. 44 CP) al massimo della metà della durata
stabilita nella sentenza e per la durata del periodo di prova prorogato, può
ordinare un’assistenza riabilitativa (art. 93 CP) e impartire norme di condotta
(art. 94 CP);

 

                               7.7.   giusta l’art. 47 cpv.
1 CP il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della
vita anteriore e delle condizioni personali oltre che dell’effetto che la pena
avrà sulla sua vita, ritenuto come conformemente al cpv. 2 di predetta norma la
colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a
pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i
moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze
interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare
l’esposizione a pericolo o la lesione;

 

                               7.8.   giusta l’art. 49 cpv.
1 CP se per uno o più reati risultano adempiute le condizioni per l’inflizione
di più pene dello stesso genere, il giudice condanna l’autore alla pena
prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non può
tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata ed è in
ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena ricordato come giusta
il cpv. 2 di predetta norma se deve giudicare un reato che l'autore ha commesso
prima di essere stato condannato per un altro fatto, il giudice determina la
pena complementare in modo che l'autore non sia punito più gravemente di quanto
sarebbe stato se i diversi reati fossero stati compresi in un unico giudizio;

 

 

                                   8.   Richiamate le
sentenze del Tribunale federale, di seguito solo DTF, 136 IV 55 e 134 IV 132
nonché quelle della Corte di appello e di revisione penale di cui agli Inc.
17.2016.46+68 e 17.2016.94 del 3.5.2016, 17.2011.114 del 20.4.2012 e
17.2012.78+99 del 5.11.2012 è innegabile come la colpa (art. 47 cpv. 1 CP) di IM
1 sia da ritenersi come medio grave. Richiamato in particolare il movente economico,
la reiterazione dell’agire con le medesime modalità di cui in parte
antecedentemente al DA del 29.7.2013 del MP del Canton Ticino (pti. da 1,1 a 1.7,
1.9, da 1.11 a 1.15 e 1.22 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 nonché pto. 1.2
dell’AA aggiuntivo 98/2016 del 17.6.2016 nonché doc. TPC 1, 4, 12 e 52), il
precedente specifico di cui alla condanna del 29.7.2013 (doc. TPC 12 e 52), la sua
collaborazione in sede d’inchiesta e le sue poco floride condizioni economiche,
richiamato il concorso dei reati di cui all’art. 49 cpv. 1 CP, trattandosi di
una pena interamente e parzialmente aggiuntiva a quelle dei DA del 27.8.2012 e
del 29.7.2013 emessi dal MP del Canton Ticino (art. 49 cpv. 2 CP nonché TPC 12
e 52), la Corte, riconosciuto all’imputato una prognosi comunque ancora non
negativa, l’ha condannato ad una pena detentiva (art. 40 CP) di 18 mesi (VD
all. 2 a pag. 3 pto. 3) condizionalmente sospesa in ragione di 12 mesi per un
periodo di prova, visto i suoi precedenti (doc. TPC 12 e 52), di 3 anni (art.
44 cpv. 1 e VD all. 2 a pag. 3 pto. 4) mentre per il resto di 6 mesi è da
espiare a fronte dell’oggettiva gravità della sua colpa (art. 43 cpv. 1 e 2 nonché
47 cpv. 1 CP). Vista la durata della pena oggi comminata (VD all. 2 a pag. 3
pto. 3), rispettivamente di quella da espiare (VD all. 2 a pag. 3 pto. 4), la
Corte, tutto ben ponderato, non ha ritenuto opportuno revocargli la sospensione
condizionale della pena detentiva (art. 40 e 46 cpv. 1 CP) inflittagli con DA del
29.7.2013 dal MP del Canton Ticino (TPC 12 e 52) ma l’imputato, confidando la Corte
che in futuro non commetterà nuovi reati, è stato semplicemente ammonito ex
art. 46 cpv. 2 CP (VD all. 2 a pag. 3 pto. 5). In quest’ottica non si ha potuto
condividere la richiesta avanzata dal difensore in sede di arringa quo alla
rinuncia della revoca della sospensione condizionale della pena detentiva (art.
40) di cui al DA 29.7.2013 (doc. TPC 12 e 52) con pronuncia di una pena unica
giusta l’art. 49 cpv. 2 CP completamente sospesa (VD a pag. 6), già solo perché
contraria al chiaro tenore dell’articolo in parola e alla giurisprudenza
vigente in materia (DTF 134 IV 241 consid. 4.3 e 4.4 e sentenza non pubblicata
del Tribunale federale del 26.10.2009 6B_632/2009 consid. 1.3 e 1.4).

 

 

                                VII)   Le pretese di diritto
civile degli accusatori privati

 

                                   9.   In merito alle norme
di diritto in concreto applicabili si ricorda come:

 

                               9.1.   giusta l’art. 118 cpv.
1 CPP è AP il danneggiato che dichiara espressamente di partecipare al
procedimento penale con un’azione penale o civile ricordato come giusta il cpv.
3 di predetta norma la dichiarazione va fatta a un’autorità di perseguimento
penale al più tardi alla conclusione della procedura preliminare (art. 317
segg. CPP);

 

                               9.2.   giusta l’art. 119 cpv.
1 CPP il danneggiato può presentare la dichiarazione per scritto oppure
oralmente a verbale ricordato come giusta il cpv. 2 lettera, di seguito solo
lett., a) e b) di predetta norma nella sua dichiarazione può, cumulativamente o
alternativamente, chiedere il perseguimento e la condanna del responsabile del
reato (azione penale) rispettivamente far valere in via adesiva pretese di
diritto privato desunte dal reato (azione civile);

 

                               9.3.   giusta l’art. 122 cpv.
1 CPP in veste di AP il danneggiato può far valere in via adesiva nel
procedimento penale pretese di diritto civile desunte dal reato;

 

                               9.4.   giusta l’art. 123 cpv.
1 CPP la pretesa fatta valere nell’azione civile deve per quanto possibile
essere quantificata nella dichiarazione di cui all’art. 119 CPP e succintamente
motivata per scritto indicando i mezzi di prova invocati ricordato come giusta
il cpv. 2 di predetta norma la quantificazione e la motivazione devono avvenire
al più tardi in sede di arringa (art. 346 CPP);

 

                               9.5.   giusta l’art. 126 cpv.
1 lett. a) CPP il giudice pronuncia sull’azione civile promossa in via adesiva
se dichiara colpevole l’imputato ricordato come giusta il cpv. 2 lett. b) di
predetta norma l’azione civile è rinviata al foro civile se l’AP non ha
sufficientemente quantificato o motivato l’azione.

 

 

                                10.   Per quanto attiene le
richieste di diritto civile di ACPR 1, __________ per fr. 4'500.- con interessi
al 5% dall’agosto 2013 a titolo di risarcimento danno e fr. 1'188.- con
interessi al 5% dal 15.12.2017 per spese legali (doc. TPC 54), ACPR 2, __________
per fr. 8’568.- e meglio fr. 5'250.- per l’orologio sottratto, fr. 200.- per
torto morale e fr. 3'118.-, imposta sul valore aggiunto (di seguito solo IVA)
compresa, per spese legali (AI 26 doc. 12 Inc. MP 2013.1036, doc. TPC 7 e doc.
dibattimentale, di seguito solo Dib., 1), ACPR 22, __________ per fr. 5'000.-
(AI 80 Inc. MP 2013.1036 e doc. TPC 42), ACPR 3, __________ per fr. 9'000.- (AI
7 Inc. MP 2013.1036), ACPR 4, __________ per fr. 1'400.- (AI 7 Inc. MP
2013.1036), ACPR 6, __________ per fr. 7'000.- (AI 37 Inc. MP 2013.1036), ACPR
7, __________ per fr. 5'000.- (AI 41 Inc. MP 2013.1036), ACPR 8, __________ per
fr. 1'500.- (AI 55 Inc. MP 2013.1036), ACPR 10, __________ per fr. 6'000.- (AI
43 Inc. MP 2013.1036), ACPR 11, __________ per fr. 4'960.- (AI 49 Inc. MP
2013.1036), ACPR 12, __________ per fr. 19'990.- (AI 46 Inc. MP 2013.1036), ACPR
13, __________ per fr. 12'000.- (AI 48 Inc. MP 2013.1036), ACPR 15, __________
per fr. 7'000 - (AI 40 Inc. MP 2013.1036), ACPR 16, __________ per fr. 64'000.-
(AI 36 Inc. MP 2013.1036), ACPR 17, __________ per fr. 36'000.- (AI 34 Inc. MP
2013.1036), ACPR 18, __________ per fr. 6'000.- (AI 57 Inc. MP 2013.1036), ACPR
19, __________ per fr. 7'000 - (AI 60 Inc. MP 2013.1036), ACPR 21, __________,
per fr. 6'500.- (AI 77 Inc. MP 2013.1036), ACPR 14, __________ per fr. 140'000.-
(AI 72 Inc. MP 2013.1036) e ACPR 23, __________ per fr. 4'000.- (doc. TPC 5 e
VD all. 1 a pag. 4 I R) la Corte ha condannato IM 1 a versare agli AP ACPR 2
fr. 8'368.- e meglio fr. 5'250.- a titolo di risarcimento danni e fr. 3'118.-
per spese legali (VD all. 2 a pag. 4 pti. 6 e 6.1), a ACPR 1 fr. 1'080.- per
spese legali (VD all. 2 a pag. 4 pti. 6 e 6.2) e a ACPR 14 fr. 140'000.- a
titolo di risarcimento danni (VD all. 2 a pag. 4 pti. 6 e 6.3).

 

 

                                11.   In quanto alle altre richieste
di diritto civile degli AP (AI 6, 7, 26, 34, 36, 37, 40, 41, 46, 48, 57, 60,
71, 72 e 77 Inc. MP 2013.1036, doc. TPC 5, 7, 42, 54 e doc. Dib. 1) non
sufficientemente documentate rispettivamente quantificate (art. 126 cpv. 2
lett. b CPP) anche perché nulla si sa in merito ad un’eventuale indennizzo da
parte di una qualche assicurazione privata (art. 121 cpv. 2 CPP), la Corte ha
deciso di rinviare al competente foro civile (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP) le
pretese di risarcimento degli AP ACPR 3 (AI 7 Inc. MP 2013.1036), ACPR 12 (AI
46 Inc. MP 2013.1036), ACPR 13 (AI 48 Inc. MP 2013.1036), ACPR 4 (AI 7 Inc. MP
2013.1036), ACPR 16 (AI 36 Inc. MP 2013.1036), ACPR 10 (AI 43 Inc. MP
2013.1036), ACPR 15 (AI 40 Inc. MP 2013.1036), ACPR 2 (AI 26 doc. 12, doc. TPC
7 e doc. Dib., 1), ACPR 6 (AI 37 Inc. MP 2013.1036), ACPR 17 (AI 34 Inc. MP
2013.1036), ACPR 11 (AI 49 Inc. MP 2013.1036), ACPR 1 (doc. TPC 54), ACPR 9, __________
(AI 26 Inc. MP 2013.1036), ACPR 8 (AI 55 Inc. MP 2013.1036), ACPR 7 (AI 41 Inc.
MP 2013.1036), ACPR 19 (AI 60 Inc. MP 2013.1036), ACPR 18 (AI 57 Inc. MP
2013.1036), ACPR 22 (AI 80 Inc. MP 2013.1036 e doc. TPC 42), ACPR 21 (AI 77
Inc. MP 2013.1036), ACPR 23 (doc. TPC 5) e ACPR 14 (AI 72 Inc. MP 2013.1036 e
VD all. 2 a pag. 4 pto. 7).

 

 

                               VIII)   Indennizzo e riparazione
del torto morale

 

                                12.   Giusta l’art. 429 cpv.
1 CPP se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi
confronti è abbandonato, l’imputato ha diritto a un’indennità per le spese
sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (art.
429 cpv. 1 lett. a CPP), a un indennità per il danno economico risultante dalla
partecipazione necessaria al procedimento penale (art. 429 cpv. 1 lett. b CPP)
e a una riparazione del torto morale per le lesioni particolarmente gravi dei
suoi interessi personali, segnatamente in caso di privazione della libertà
(art. 429 cpv. 1 lett. c CPP).

 

 

                                13.   Nonostante
l’intervenuto proscioglimento di IM 1 dall’imputazione di ripetuta appropriazione
indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) di cui al pto. 10 dell’AA 180/2015 del
23.12.2015 (doc. TPC 1 nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 2 e 2.1) e del pto. 1.1
dell’AA aggiuntivo 98/2016 del 17.6.2016 (doc. TPC 4 nonché VD all. 2 a pag. 3
pti. 2 e 2.1) rispettivamente di ripetuta truffa (art. 146 cpv. 1 CP) di cui ai
pti. 2.1 e 2.2 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 4 e VD all. 2 a pag. 3
pti. 2 e 2.2), già solo perché correttamente non richiesto dal suo difensore
d’ufficio (art. 132 CPP e VD a pag. 5), all’imputato non è stato riconosciuto
alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP (VD all. 2 a
pag. 4 pto. 9).

 

 

                                 IX)   Retribuzione del
difensore d’ufficio

 

                                14.   Giusta l’art. 135 cpv.
2 CPP l’autorità giudicante stabilisce l’importo della retribuzione del
difensore d’ufficio (art. 132 CPP) al termine del procedimento, fermo restando
come ai sensi dell’art. 135 cpv. 4 CPP non appena le sue condizioni economiche
glielo permettano, l’imputato condannato a pagare le spese procedurali (art.
416 segg. CPP) è tenuto a rimborsare la retribuzione alla Confederazione o al
Cantone (art. 135 cpv. 4 lett. a CPP) rispettivamente a versare al difensore (art.
132 CPP) la differenza tra la retribuzione ufficiale e l’onorario integrale
(art. 135 cpv. 4 lett. b CPP). Un’eventuale reclamo contro la quantificazione
della retribuzione, è da inoltrare, in un termine di 10 giorni (art. 396 cpv. 1
CPP), alla Corte dei reclami penali (di seguito solo CRP, art. 135 cpv. 3 lett.
a CPP e VD all. 2 a pag. 5 pto. 10.4).

 

 

                                15.   Quo alla
determinazione della retribuzione degli onorari del difensore d’ufficio (art.
132 CPP) si richiama l’art. 4 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi
di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle
ripetibili (di seguito solo RL 3.1.1.7.1 secondo cui l’onorario del
patrocinatore che opera in regime di assistenza giudiziaria è calcolato secondo
il tempo di lavoro sulla base della tariffa di fr. 180.- l’ora, ricordato come
in forza alla pluriannuale giurisprudenza dell’allora Giudice dell’istruzione e
dell’arresto quale autorità di tassazione delle note professionali prima
dell’1.1.2011 la retribuzione del patrocinatore d’ufficio (art. 132 CPP) deve
essere fissata tenendo in considerazione l’importanza della pratica, l’impegno
difensivo, le difficoltà giuridiche e fattuali così come il tempo impiegato
(DTF 122 I 2), non essendo decisivo per il calcolo il tempo effettivamente
impiegato ma il dispendio medio di un patrocinatore diligente secondo la comune
esperienza nella trattazione di un mandato di analoga complessità. Inoltre non
vengono rimunerati interventi oltre lo stretto necessario o che sono da
considerare eccessivi, rammentato come nell’assistenza giudiziaria lo Stato non
deve assumersi prestazioni di sostegno morale o di aiuto sociale. Relativamente
alle spese l’art. 6 cpv. 1 RL 3.1.1.7.1 prevede che al patrocinatore d’ufficio
(art. 132 CPP) può essere riconosciuto un importo forfetario in per cento
dell’onorario quale rimborso per le spese di cancelleria, come quelle di
spedizione, di comunicazione, delle fotocopie e di apertura e archiviazione
dell’incarto. Se invece il difensore d’ufficio (art. 132 CPP) non optasse per
questa soluzione forfetaria l’art. 6 cpv. 2 RL 3.1.1.7.1 ricorda come questi ha
diritto al rimborso delle altre spese sopportate nell’interesse del cliente o
da questi cagionate, quali, in particolare, le note e fatture pagate a terzi ed
a uffici pubblici per il cliente, le spese di trasferta e le spese di
pernottamento e vitto fuori domicilio.

 

 

16.      Permettendo
che le relative tassazioni non sono state impugnate presso la CRP nel termine
di legge (art. 135 cpv. 3 lett. a e 396 cpv. 1 CPP, doc. TPC 70 e VD all. 2
pag. 5 pto. 10.4) l’avvocato (di seguito solo avv.) DUF 1 patrocinatore
d’ufficio (art. 132 CPP) di IM 1 con effetto dal 22.11.2017, quale subentrante
del precedente difensore avv. __________ (doc. TPC 35, 36 e 38) ha presentato
alla Corte una nota professionale datata 15.12.2017 per il periodo 22.11.2017 /
15.12.2017 (doc. Dib. 2 e VD a pag. 5), che è stata tassata per fr. 1'988.- e
meglio fr. 1’836.- per l’onorario, fr. 14.- per le spese e fr. 148.- per l’IVA
(VD all. 2 a pag. 4 pto. 10 e a pag. 5 pto. 10.2), mentre l’avv. __________ ha
presentato una nota datata 8.6.2015 per il periodo 10.12.2013 / 2.2.2015 tassata
dal MP per fr. 5'692.25 (AI 59 Inc. MP 2013.10361) e una datata 6.12.2017 per
il periodo 9.7.2015 /21.11.2017 (doc. TPC 44), che è stata tassata per fr. 1'006.55
e meglio fr. 900.- per l’onorario, fr. 32.- per le spese e fr. 74.55 per l’IVA
(VD all. 2 a pag. 4 pti. 10 e 10.1), ritenuto che IM 1 è tenuto a rimborsare
l’importo di fr. 8'696.80 allo Stato del Cantone Ticino non appena le sue
condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP e VD all. 2 a pag.
5 pto. 10.3).

 

 

                                  X)   Tassa
di giustizia e spese procedurali

 

                                17.   La tassa di giustizia
di fr. 2'000.- senza motivazione scritta e di fr. 4'000.- con motivazione
scritta e le spese procedurali (art. 422 segg. CPP) sono poste a carico di IM 1
ad eccezione di fr. 100.- a carico dello Stato (art. 426 cpv. 1 e 3 CP e VD
all. 2 a pag. 4 pto. 8).

 

 

 

visti gli art.:                     visti gli art. 12,
40, 42, 43, 44, 46, 47, 49, 138 n. 1 cpv. 1 e 146 cpv. 1 CP;

80 segg., 84 segg., 135, 335 segg., 422 segg., 429 segg. CPP e 22
TG;

 

dichiara e pronuncia:

 

                                         IM 1

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuta appropriazione
indebita

 

                            1.1.1.   per essersi appropriato, a __________,
__________ e __________, nel periodo 2010 / 15.2.2014, di 38 orologi dal valore
stimato non meglio precisato che gli erano stati affidati per riparazione o in
conto vendita, conseguendo un indebito profitto di fr. 74’630.- e Euro 20’000.-
e meglio:

 

                         1.1.1.1.   venduto 7 orologi dal valore
stimato di fr. 25'500.- affidatigli a tal fine da ACPR 3, appropriandosi di fr.
9’000.- quale parte del ricavo;

                         1.1.1.2.   venduto 1 orologio dal valore
stimato di fr. 19'990.- affidatogli da ACPR 12 per riparazione, appropriandosi
del ricavo di fr. 7'500.-;

                         1.1.1.3.   venduto 1 orologio dal valore
stimato di fr. 12'000.- affidatogli a tal fine da ACPR 13, appropriandosi del
ricavo di fr. 10'000.-;

                         1.1.1.4.   venduto 1 orologio dal valore
stimato di fr. 16'000.- affidatogli a tal fine da ACPR 4 in conto vendita per
fr. 8'000.-, appropriandosi di fr. 1'400.- quale parte del ricavo;

                         1.1.1.5.   venduto 2 orologi dal valore
stimato di fr. 54'000.- appropriandosi del ricavo pari a fr. 2'000.- e Euro
20'000.- e impegnato un orologio, affidatigli da ACPR 16 per effettuare delle
riparazioni e metterli in conto vendita;

                         1.1.1.6.   impegnato, per il tramite di terzi,
1 orologio dal valore stimato di fr. 4'500.-, affidatogli da __________ per
riparazione;

                         1.1.1.7.   impegnato, per il tramite di
terzi, 1 orologio dal valore stimato di fr. 6'000.-, affidatogli da ACPR 10 per
riparazione;

                         1.1.1.8.   impegnato, per il tramite di
terzi, 1 orologio dal valore stimato di almeno fr. 7'000.-, affidatogli da ACPR
15 per riparazione;

                         1.1.1.9.   venduto 1 orologio dal valore
stimato di fr. 11'000.- affidatogli da __________ per riparazione,
appropriandosi del ricavo di fr. 6'500.-;

                       1.1.1.10.   venduto 1 orologio dal valore
d’acquisto di fr. 5'250.- affidatogli da ACPR 2 per riparazione, appropriandosi
del ricavo di fr. 3'000.-;

                       1.1.1.11.   impegnato ad un istituto di
prestiti su pegno per il controvalore di fr. 6'820.- 1 orologio dal valore
d’acquisto di £ 43'950.-, affidatogli da ACPR 2 per riparazione;

                       1.1.1.12.   venduto 1 orologio dal valore
stimato di fr. 7'000.- affidatogli da ACPR 6 per riparazione, appropriandosi
del ricavo di fr. 3'500.-;

                       1.1.1.13.   impegnato, per il tramite di
terzi, 1 orologio dal valore stimato di fr. 9'000.- affidatogli da ACPR 20 per
riparazione;

                       1.1.1.14.   venduto 2 orologi dal valore
complessivo stimato di fr. 22'000.- affidatogli da ACPR 17 per riparazione,
appropriandosi del relativo ricavo di complessivi fr. 12’000.-;

                       1.1.1.15.   venduto 1 orologio dal valore
stimato di fr. 6'500.- affidatogli a tal fine da ACPR 17, appropriandosi del
ricavo di fr. 4'500.-;

                       1.1.1.16.   appropriatosi di 2 orologi del
valore complessivo stimato di fr. 7’500.- affidatogli da ACPR 17;

                       1.1.1.17.   venduto 1 orologio dal valore
stimato di fr. 4'960.- affidatogli da ACPR 11 per riparazione, appropriandosi
del ricavo di fr. 3'000.-;

                       1.1.1.18.   appropriatosi di 1 orologio dal
valore stimato di fr. 4'500.- affidatogli da ACPR 1 per riparazione;

                       1.1.1.19.   impegnato ad un istituto di
prestiti su pegno per il controvalore di fr. 1'710.- 1 orologio dal valore non
meglio precisato affidatogli da ACPR 9 per riparazione;

                       1.1.1.20.   appropriatosi di 2 orologi dal
valore complessivo stimato di fr. 1'500.- affidatogli da ACPR 8 per
riparazione;

                       1.1.1.21.   appropriatosi di 1 orologio dal
valore stimato di fr. 5'000.- affidatogli da ACPR 7 per riparazione;

                       1.1.1.22.   appropriatosi di 1 orologio dal
valore stimato di almeno fr. 7'000.- affidatogli da ACPR 19 per riparazione;

                       1.1.1.23.   venduto 2 orologi dal valore
complessivo stimato di fr. 6’000.- affidatigli a tal fine da ACPR 18,
appropriandosi del ricavo di fr. 2’500.-;

                       1.1.1.24.   appropriatosi di 1 orologio dal
valore stimato di fr. 5'000.- affidatogli da ACPR 22 per riparazione;

                       1.1.1.25.   appropriatosi di 1 orologio dal
valore stimato di fr. 6'500.- affidatogli da ACPR 21 per un controllo;

                       1.1.1.26.   venduto 1 orologio dal valore
stimato di almeno fr. 4'000.- affidatogli da ACPR 23, appropriandosi del ricavo
di fr. 1'200.-.

 

                            1.1.2.   per essersi appropriato, a __________,
nel maggio 2013 per procacciarsi un indebito profitto di fr. 140'000.-
affidatigli da ACPR 14;

 

e meglio come descritto nell’atto
d’accusa e precisato nei considerandi.

 

 

                                   2.   IM 1 è prosciolto dalle
imputazioni di:

 

                                2.1   ripetuta appropriazione
indebita di cui al punto 1.10 dell’atto d’accusa 180/2015 del 23 dicembre
2015 nonché al punto 1.1 dell’atto d’accusa 98/2016 del 17.6.2016;

 

                                2.2   ripetuta truffa di cui
ai punti 2.1 e 2.2 dell’atto d’accusa 180/2015 del 23 dicembre 2015.

 

 

                                   3.   IM 1, a valere quale pena
interamente e parzialmente aggiuntiva a quelle dei decreti d’accusa 27.8.2012 e
29.7.2013 emesse nei suoi confronti dal Ministero Pubblico del Canton Ticino, è
condannato alla pena detentiva di 18 (diciotto) mesi.

 

 

                                   4.   L’esecuzione della pena
detentiva inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa in ragione di 12 (dodici)
mesi e al condannato è impartito un periodo di prova di 3 (tre) anni. Per il
resto è da espiare.

 

 

                                   5.   Non è revocata la
sospensione condizionale della pena detentiva di 6 (sei) mesi inflitta a IM 1
con decreto di accusa 29.7.2013 del Ministero pubblico del Canton Ticino, ma il
condannato viene ammonito.

 

 

                                   6.   IM 1 è condannato a versare
agli AP:

 

                               6.1.   ACPR 2, __________ l’importo
di fr. 8’368.- e meglio fr. 5'250.- a titolo di risarcimento danni e fr.
3’118.- per spese legali;

 

                               6.2.   ACPR 1, __________ l’importo
di fr. 1'080.- per spese legali;

 

                                 6.3.  ACPR
14, __________ l’importo di fr. 140'000.- a titolo di risarcimento danni.

 

 

                                   7.   Per ogni altra loro pretesa
nei confronti di IM 1 gli AP ACPR 3, __________; ACPR 12, __________; ACPR 13, __________;
ACPR 4, __________; ACPR 16, __________; ACPR 10, __________; ACPR 15, __________;
ACPR 2, __________; ACPR 6, __________; ACPR 17, __________; ACPR 11, __________;
ACPR 1, __________; ACPR 9, __________; ACPR 8, __________; ACPR 7, __________;
ACPR 19, __________; ACPR 18, __________; ACPR 22, __________; ACPR 21, __________;
ACPR 23, __________ e ACPR 14, __________ sono rinviati al competente foro
civile.

 

 

                                   8.   La tassa di giustizia di
fr. 2'000.- (duemila) senza motivazione scritta e di fr. 4'000.- (quattromila)
con motivazione scritta e le spese procedurali sono poste a carico del
condannato, ad eccezione di fr. 100.- (cento) a carico dello Stato.

 

 

                                   9.   Non è riconosciuto a IM 1
alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP.

 

 

                                10.   Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                             10.1.   La
nota professionale dell’avv. __________ del 6.12.17 è approvata per:

 

onorario                      fr.          900.00

spese                          fr.             32.00

IVA (8%)                     fr.             74.55

totale                           fr.       1’006.55

 

                             10.2.   La nota professionale
dell’avv. DUF 1 del 15.12.17 è approvata per:

 

onorario                      fr.       1’836.00

spese                          fr.             14.00

IVA (8%)                     fr.          148.00

totale                           fr.       1’998.00

 

                             10.3.   Il
condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr.
8'696.80 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135
cpv. 4 CPP).

 

 

 

                                11.   Questo giudizio può essere
impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale.
L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali,
per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione
della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e
di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

 

 

 

 

Intimazione a:          -

 

 

accusatori privati:  -

 

 

Comunicazione a:  -   Polizia cantonale, SG/SC (Servizi
centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO,
6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la Corte delle assise
correzionali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                             fr.        4'000.--

Inchiesta preliminare                       fr.           200.--

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)      fr.           357.10

                                                             fr.        4'557.10

 

./. a carico dello Stato                      fr.           100.--

totale                                                   fr.
       4'457.10

                                                             ============