# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 09af78bd-a593-507b-babf-3440d5f165cf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-09-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 14.09.2001 INC.2001.43103
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-43103_2001-09-14.html

## Full Text

N. 431.2001.3                                                            Lugano,
14 settembre 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 7/10 settembre 2001 da:

 

 

__________             __________, attualmente presso
le Carceri pretoriali di __________

(patrocinato dall'avv. __________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 12 settembre 2001 dal Procuratore pubblico avv. __________;

 

viste le osservazioni 12/14
settembre 2001 dell'accusato, che contesta le argomentazioni del magistrato
inquirente e ripropone le proprie motivazioni e conclusioni;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

1.

 

 

__________ è stato arrestato la
sera del 10 agosto 2001 presso il Ristorante __________, con promozione
dell'accusa nei suoi confronti per titolo di tratta di esseri umani,
promovimento della prostituzione e infrazione alla legge federale sulla dimora
e il domicilio degli stranieri.

 

 

 

 

 

 

A mente degli inquirenti vi erano
(e vi sono) concreti elementi di sospetto nei confronti dell'accusato istante e
di altri suoi connazionali di aver organizzato l'immigrazione segnatamente
dall'Ungheria e - per così dire - la gestione presso postriboli del Ticino di
giovani donne, obbligate o indotte a prostituirsi a vantaggio pecuniario di
quelli: né va dimenticato la concreta ipotesi che l'accusato si sia qui
presentato sotto le mentite spoglie di suo fratello, nella realtà trattandosi
di __________ - per ora continuiamo a nominarlo così, senza valenza di
accertamento - nega qualsivoglia suo coinvolgimento in quelle attività,
asseverando di essere venuto al __________ di __________ solo "per
vacanze, per riposare e per guarire dalla polmonite", anche se "non
è un bel posto, ma è buon mercato" (verbale di conferma dell'arresto
11 agosto 2001): più volte interrogato, egli ha ferreamente mantenuto questa
posizione, anche in punto alle sue generalità e non senza qualche arroganza
(verbale di polizia 7 settembre 2001, doc. __________ dell'inc. MP __________,
secondo l'attuale numerazione: "Non ho altro da aggiungere alle mie
dichiarazioni precedenti. Se la Polizia ritiene di  avere elementi contro di
me, mi faccia condannare, a me non interessa nulla. … D. proviamo invece a
ragionare da persone adulte … R. non so se mi possa ritenere adulto. A
proposito di quanto mi viene chiesto o contestato, dichiaro di aver già
risposto e non intendo aggiungere altro").

 

 

2.

 

La invero succinta istanza di
libertà provvisoria si limita a confermare la proclamata identità di __________
ed a negare validità "alle accuse provenienti dal maggiore indiziato",
con assenza di altri elementi accusatori.

 

Il Procuratore pubblico ha
formulato preavviso negativo sulla base di indicazioni testimoniali che da un
lato indicano l'accusato quale __________ (essendo peraltro ancora oggetto di
verifiche) e dall'altro lo dimostrano partecipe a traffici di prostitute. In
questo contesto sono evidenti le necessità istruttorie, per il grave pericolo
di collusione, nonché il pericolo di fuga di uno straniero senza nessun
apprezzabile contatto con il nostro territorio.

 

Premessa la disponibilità "di
ben poche informazioni per potersi pronunciare con piena cognizione di causa",
nelle osservazioni al preavviso negativo l'accusato istante argomenta
l'insufficienza dei dubbi sulla sua identità, l'assenza dei presupposti rigidi
per ritenerlo colpevole di promovimento della prostituzione (con l'interesse di
__________ di scaricare proprie responsabilità su altri), il ritardo nella formulazione
delle contestazioni, la mancata concretezza dell'ipotizzato inquinamento delle
prove, l'eventualità di solo decreto d'accusa per infrazione alla legge
federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri, per postulare la
concessione della libertà provvisoria, in via subordinata con perdurare del
carcere preventivo fino e non oltre il 30 settembre 2001.

 

 

 

 

 

3.

 

L'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a
carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un
crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell'istruzione
ed il pericolo di fuga (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale
cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad
assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale
espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16
novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3).

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128; si veda anche, per tutto quanto sopra esposto: REP 1998 n. 103).

 

 

4.

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà, sino al dibattimento
processuale.

 

 

4.1

 

Va innanzitutto affermato che
l'accertamento dell'identità dell'accusato istante ha sicura importanza nel
contesto dell'intera inchiesta: infatti __________ fu più volte qui in Ticino,
anche a frequentare postriboli, come utente e come protettore: e si tratta di
circostanze contestate al preteso __________ (v. ad esempio il verbale di
polizia 7 settembre 2001, doc. __________), che si atteggia anche a stupore per
tali frequentazioni del fratello (v. verbale di polizia 14 agosto 2001, doc.
__________ pag. 7). Ora, in attesa di altri accertamenti, più elementi portano
alla verosimile conclusione che l'accusato istante sia __________, ed in
particolare: è poco 

 

 

 

credibile, per non gemelli, la
vantata assomiglianza, addirittura con identica vistosa cicatrice vicino alla
tempia sinistra (attribuita dall'interessato a lesione del forcipe al momento
della loro rispettiva nascita: verbale di polizia citato, pag. 6); il testimone
__________ ha riconosciuto in fotografia l'accusato istante, qui a suo tempo
presente ("… parecchie volte al __________, dove lavorava la sua donna
di nome __________, che riconosco nella foto segnaletica …", verbale
di polizia __________, doc. __________, pag. 7, confermato al Procuratore
pubblico nel verbale 23 agosto 2001, doc. __________, pag. 3); ricordato che
__________ ha ammesso gli addebiti nel campo della prostituzione (a partire dal
verbale di polizia 21 agosto 2001, doc. __________ pag. 2), egli ha poi anche
ammesso che il suo attuale compare è __________ e non __________, senza
peraltro altrimenti aggravarlo più di quel tanto (v. verbali di polizia 31
agosto 2001, doc. __________, pag. 1, e 6 settembre 2001, doc. __________ pag.
6).

Per quanto qui di valore,
discende allora che l'accusato già nel passato si è occupato di prostitute,
trasferite, seguite, controllate e sfruttate, e che la sua nuova presenza qui
aveva gli stessi scopi, semplicemente ricordando che __________ non è luogo di
villeggiatura, che il Ristorante __________ è notorio punto di riferimento per
la prostituzione e che vi si trovava nella buona compagnia di __________ (nonché,
al momento dell'arresto, di due donne, una marocchina ed una ungherese, troppo
esotiche per quei posti). Per il momento le ipotesi di reato formulate dal
Procuratore pubblico hanno sufficiente concretezza, riservato l'esito
dell'istruttoria formale e poi la definizione da parte del giudice del merito.

 

 

4.2

 

Questa situazione sottolinea
l'ovvietà di indagini approfondite, come in corso, vuoi in ordine all'identità
dell'accusato istante, vuoi per l'accertamento delle sue attività. Altrettanto
pacifica è l'esistenza di pericolo di collusione, specie con quelle buone
donne, che sono state per un verso o per l'altro in contatto con __________
/__________.

 

 

4.3

 

Per quanto concerne il pericolo
di fuga, si ricorda che i criteri determinanti per stabilire se questo
presupposto sia dato o meno sono il carattere del prevenuto, il suo domicilio,
la sua professione, la sua situazione famigliare e i suoi legami con lo Stato
in cui egli é inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza 31 marzo 1992 in re S.C.
del Tribunale federale; sentenza 20 ottobre 1994 in re M.A., CRP 314/94).
L'apprezzamento di tutte le circostanze, per invocare appunto un rischio di
fuga, deve lasciar presumere che le conseguenze di una fuga appaiano per
l’accusato come un male minore rispetto a quello derivante per lui 

 

 

 

 

 

 

dall'ulteriore carcerazione, con
maggior forza quanto più i reati imputati comportino pene edittali od
eventualità di pena concreta importanti (in questo senso Mario Luvini; in REP 1989, pag. 292, con i
riferimenti ivi indicati; sentenza 14 novembre 1994 in re S.V., CRP
341/94).

L'accusato istante è cittadino
straniero, senza nessun particolare legame con il nostro territorio, salvo
l'agire delittuoso inquisito, e si trova confrontato con un procedimento penale
da non sottovalutare nelle sue conseguenze. E' quanto basta, soprattutto al
cospetto di pervicace reticenza, per ritenere con tutta concretezza, che egli
sceglierebbe il volontario allontanamento.

 

 

5.

 

Il carcere preventivo sin qui sofferto e
ipotizzabile sino al deferimento al giudice del merito, in un procedimento che
risulta essere condotto con coerente sollecitudine nonostante l’atteggiamento
inutilmente defatigatorio dell’accusato, è pienamente rispettoso del principio
di proporzionalità, tenuto anche conto del complesso dei fatti da accertare e
delle persone coinvolte.

Si aggiunge qui che, a parare
difetto di sua informazione, è la difesa che deve farsi attiva nei modi
consentiti dal codice di rito, così anche da meglio determinarsi nei suoi passi
processuali (peraltro da alcune settimane il patrocinatore fruisce di permessi
di visita liberi e permanenti: doc. 26).

 

 

6.

 

Non entrando in considerazione una
limitazione nel tempo della durata del carcere preventivo, come proposto in via
subordinata, l’istanza - ai limiti della ricevibilità per la scarna motivazione
- è così respinta con la presente decisione, esente da tassa e spese
giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e suscettibile di impugnazione
alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’istante;

       -    Procuratore pubblico avv. __________, sede (con copia
delle osservazioni dell’istante e con gli atti dell’incarto MP __________ di
ritorno).

 

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________