# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3c4d0281-4b4d-54ab-8694-5698532476c8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 09.03.2010 11.2009.203
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-203_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.203

  	
  Lugano

  9 marzo 2010/rs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2009.395 (azione
possessoria) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza del
10 novembre 2009 dalla 

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinata dagli. PA 2 

  e PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 ora in 

  (patrocinata dall'. PA 1);

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                      

                                         premesso
che la AP 1 ha intentato il 10 novembre 2009 un'azione possessoria davanti al
Pretore del Distretto di Bellinzo­na, chiedendo di ordinare alla AO 1 – sotto
comminatoria dell'art. 292 CP – di consegnarle le chiavi del “__________” e del
relativo cancello (particella n. 27 RFD di __________), come pure di non
intralciare l'accesso all'im­-mobile e di autorizzare l'istante medesima a
rimuovere a spese della convenuta eventuali ostacoli posti all'entrata del
fondo o all'ingresso dello stabile;

 

                                         ricordato
che con sentenza del 4 dicembre 2009 il Pretore ha respinto l'azione e ha
addebitato la tassa di giustizia (fr. 7000.–) con le spese (fr. 100.–) all'istante,
tenuta a rifondere alla convenuta un'indennità di fr. 10 000.– per
ripetibili;

                                         preso
atto che contro tale sentenza la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello
del 15 dicembre 2009 per ottenere l'accoglimento dell'azione possessoria e la
conseguente riforma del giudizio impugnato;

 

                                         considerato
che identica richiesta l'appellante ha formulato già in via cautelare, almeno
per quanto riguarda la consegna delle chiavi e il divieto di intralciare l'accesso
all'immobile;

 

                                         rammentato
che il presidente di questa Camera ha respinto 

                                         l'istanza
cautelare con decreto del 23 dicembre 2009;

 

                                         accertato
che con lettera del 15 febbraio 2010 la AP 1 dichiara ora di ritirare l'appello;

 

                                         osservato
che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze
il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 1 e 2 CPC);

 

                                         precisato
che in caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per
principio – gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla
controparte un'adeguata indennità per ripetibili, il ritiro di un appello
equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375);

 

                                         ritenuto
che nel caso concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma che
la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, il processo di appello terminando
senza sentenza (art. 21 LTG per analogia);

 

                                         stabilito
che non si pone problema di ripetibili, la controparte non avendo presentato
osservazioni all'appello;

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata
dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri processuali, consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia      fr. 200.– 

                                         b) spese                         fr.   50.–                           

                                                                                fr.
250.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  ;.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera
civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                            Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art.
100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecunia-  rio
il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la
contro- versia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
(art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF.
Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo
stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale
federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione
a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.