# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a1efcab6-a0fd-56ed-bb5a-430eebefa7aa
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-09
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 09.10.2008 C-3435/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3435-2007_2008-10-09.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3435/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  9  o t t o b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Franziska Schneider;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione svizzera per la vecchiaia e i superstiti 
(decisione del 20 aprile 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3435/2007

Fatti:

A.
Mediante  decisione  del  16  febbraio  2005,  la  Cassa  svizzera  di 
compensazione  (CSC)  ha  erogato  in  favore  di  A._______,  cittadino 
italiano, nato il , una rendita ordinaria dell'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia, con rendite completive in favore delle figlie, a decorrere dal 
1° gennaio 2005. L'importo di questa prestazione è stato calcolato in 
base ad un periodo contributivo di 21 anni e 2 mesi, un reddito annuo 
medio determinante di Fr. 37'410.-- ed una scala rendite 21. 

Il  30  marzo  2005,  il  nominato  ha  formulato  opposizione  contro  il 
suddetto  provvedimento  amministrativo  chiedendo  di  verificare  la 
propria posizione assicurativa e facendo in particolare valere di aver 
lavorato nel nostro Paese per un periodo superiore a quello ritenuto 
dall'amministrazione, ossia almeno 24 anni e 11 mesi.

L'amministrazione ha effettuato ricerche approfondite in esito alle quali 
il  periodo contributivo è stato portato a 22 anni  e 6 mesi e la scala 
rendite 22. Di conseguenza, mediante decisione su opposizione del 6 
dicembre  2005,  la  CSC  ha  erogato  in  favore  del  nominato  una 
prestazione di vecchiaia, da gennaio 2005, di un importo superiore.

L'assicurato  ha  impugnato  tale  decisione  innanzi  alla  Commissione 
federale  di  ricorso  in  materia  di  AVS/AI  per  le  persone  residenti 
all'estero (CFR). La stessa ha effettuato ricerche complementari ed ha 
segnatamente  potuto  determinare  i  generi  di  permessi  ottenuti 
dall'assicurato.  Con  giudizio  del  21  agosto  2006,  la  CFR  ha 
determinato  un periodo  contributivo  di  4  mesi  nel  1960,  9  mesi  nel 
1961, 11 mesi nel 1962, 11 mesi nel 1963 e 12 mesi per ogni anno dal 
1964 fino a novembre 1981; figurano poi altri 3 anni e 8 mesi dal 1982 
al 1985. L'assicurato non ha impugnato tale giudizio (doc. 1-193).

B.
In  esito  all'accertamento  della  CFR,  l'amministrazione  ha  rifatto  i 
calcoli  della  prestazione  (doc.  197-204).  Mediante  decisione  del  26 
ottobre 2006, ha erogato in favore di A._______ una rendita ordinaria 
di vecchiaia, con rendite completive in favore delle figlie, calcolata su 
di una durata contributiva di 24 anni e 7 mesi, una scala rendite 24 ed 
un reddito annuo medio determinante di Fr. 32'250.-- (doc. 215-223). 

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Il 22 e 28 novembre 2006, l'interessato ha depositato un'opposizione 
(“ricorso”) contro il suddetto provvedimento chiedendo il riesame della 
sua prestazione ed il riconoscimento di una durata contributiva di 24 
anni e 11 mesi (doc. 227 e 232/233). Egli  produce una copia esatta 
della precedente opposizione del 30 marzo 2005 contro la decisione 
del 26 febbraio 2005 (doc. 232/233).

Con  lettera  del  1°  dicembre  2006  (doc.  236),  l'amministrazione  ha 
ancora  spiegato  all'assicurato  alcuni  dettagli  della  decisione  del  26 
ottobre 2006.

Il  17  gennaio  2007,  la  CSC  ha  ricevuto  un'ulteriore  lettera,  del  9 
gennaio precedente (doc. 240), nella quale il nominato manifestava il 
suo disaccordo con la decisione e le risposte date il 1° dicembre 2006. 
Con scritto  dell'8  marzo 2007 (doc. 242),  la  CSC ha considerato  la 
lettera del  9  gennaio  quale  opposizione,  assieme allo  scritto  del  28 
novembre 2006, contro la decisione del 26 ottobre 2006 ed ha invitato 
l'opponente a voler meglio motivare la sua istanza. L'interpellato, con 
scritto del 12 marzo 2007 (doc. 244), afferma che dopo consultazione 
di un esperto in materia assicurativa, le tavole da applicare sarebbero 
quelle del 1960 (entrata in Svizzera) e non quelle del 2005. Inoltre, egli 
non si spiega la differenza fra la prestazione a lui erogata con quella 
assegnata, per esempio, al fratello.

Mediante  decisione  su  opposizione  del  20  aprile  2007,  l'UAIE  ha 
respinto  l'istanza  dell'opponente  pronunciandosi  punto  per  punto  in 
merito alle diverse obiezioni formulate da A._______ (doc. 250-252).

C.
Con  il  ricorso  depositato  il  4  maggio  2007,  A._______  contesta  la 
decisione  di  cui  sopra.  Produce  precedenti  scritti  già  ad  atti  e, 
successivamente,  una  nota  del  14  giugno  2007  ove  precisa  che  il 
fratello e la cognata percepiscono importi pensionistici ben superiori al 
suo, pur avendo lavorato di meno.

Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'11 luglio 2007, la CSC propone la 
reiezione  dell'impugnativa  ribadendo  gli  argomenti  già  esposti  nelle 
precedenti procedure.
Con ordinanza del 17 luglio 2007, il Tribunale amministrativo federale 
ha invitato l'insorgente a volersi pronunciare in merito alle osservazioni 
dell'amministrazione. Con scritto  dell'8  agosto  2007,  l'interpellato  ha 
ribadito le sue conclusioni con lettera del 14 novembre 2007, con la 

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quale produce copia delle cedole delle pensioni riguardanti il fratello e 
la cognata (Fr. 1'466.-- ciascuno).

Diritto:

1.
In  virtù  dell'art.  31  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale 
amministrativo federale (LTAF, RS 173.32),  questo tribunale giudica i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC 
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 85bis cpv. 1 della 
legge  federale  del  20  dicembre  1946  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 831.10).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALCP, RS 0.142.112.681) ed il  correlato Allegato II 
che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALCP,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 

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sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  o  superstiti 
svizzera  sono  regolate  dal  diritto  interno  svizzero  (DTF  130  V  257 
consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALCP e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS le disposizioni della LPGA sono applicabili alla prima parte della 
LAVS, sempre che la presente legge non preveda espressamente una 
deroga. 

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.

4.1 Giusta l'art. 29bis LAVS, il calcolo della rendita è determinato dagli 
anni  di  contribuzione,  dai  redditi  dell'attività  lucrativa  nonché  dagli 
accrediti  per  compiti  educativi  e  d'assistenza  tra  il  1°  gennaio  suc-
cessivo alla data in cui l'avente diritto ha compiuto i 20 anni ed il 31 
dicembre che precede l'insorgere dell'evento assicurato. 

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4.2 Il periodo di contribuzione è completo se una persona presenta lo 
stesso numero di anni degli assicurati della sua classe di età (art. 29 
ter  cpv.  1  LAVS).  Sono  considerati  anni  di  contribuzione  i  periodi 
durante i quali una persona ha pagato i contributi, durante i quali il suo 
coniuge ha versato almeno il doppio del contributo minimo e durante i 
quali  possono  essere  computati  accrediti  per  compiti  educativi  o 
d'assistenza (art. 29 ter cpv. 2 LAVS).

4.3 Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 LAVS, le rendite ordinarie sono asse-
gnate  sotto  forma  di  rendite  complete  agli  assicurati  che  hanno  un 
periodo  di  contribuzione  completo  (scala  massima 44),  o  di  rendite 
parziali  agli  assicurati  che  hanno  un  periodo  di  assicurazione 
incompleto.

La rendita parziale corrisponde ad una frazione della rendita completa 
calcolata conformemente all'art. 34 LAVS; per il calcolo della frazione 
è determinante il rapporto arrotondato tra il numero degli anni interi di 
contribuzione e quello degli  assicurati  della  sua classe di  età,  come 
pure  delle  modificazioni  apportate  ai  tassi  di  contribuzione  (art.  38 
cpv. 1 e 2 LAVS)

5.

5.1 Affinché la durata di contribuzione sia completa, l'assicurato, ap-
partenente alla classe di età 1939, deve aver versato contributi per 44 
anni  fino al  2004,  anno di  adempimento del  caso d'assicurazione di 
vecchiaia. 

5.2 Per  quanto  concerne  la  durata  contributiva,  in  esito  al  giudizio 
della CFR del 21 agosto 2006, è stata determinata in 24 anni e 7 mesi. 
L'interessato  non  ha  impugnato  tale  sentenza.  Si  osserva  ad  ogni 
modo  che  una  durata  di  contribuzione  di  24  anni  e  11  mesi,  come 
pretende l'insorgente, potrebbe solamente tornare a svantaggio dello 
stesso, in quanto il periodo complessivo non attinge il livello di 25 anni 
interi  di contribuzione, necessario per poter aumentare di  un'unità la 
scala rendite (da 24 a 25); per contro, il reddito globale sarebbe diviso 
per un periodo maggiore (24 anni e 11 mesi anziché 24 anni e 7 mesi) 
e ciò potrebbe comportare una diminuzione del reddito annuo medio 
determinante.

5.3 In base a 24 anni interi di contribuzione invece dei 44 richiesti per 
la sua classe di età, si ottiene una scala rendite 24.

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6.

6.1 L'art. 29 quater LAVS prevede che il  reddito annuo medio deter-
minante si compone dei redditi risultanti da un'attività lucrativa e degli 
accrediti per compiti educativi e/o assistenziali.

La somma dei redditi,  realizzati in 24 anni e 7 mesi, iscritti  sui conti 
individuali di A._______ e ricontrollata in questa sede ammonta a  Fr. 
423'386.-- (cfr. anche l'allegato alla decisione del 26 ottobre 2006).

6.2 Considerando  che  i  redditi  dell'attività  lucrativa  possono  essere 
stati conseguiti in anni in cui il livello dei salari era basso, si procede 
ad una rivalutazione dell'importo reddituale sopra accertato. Il fattore 
di rivalutazione corrisponde all'evoluzione dei prezzi e dei salari ed è 
determinato annualmente dal Consiglio federale (art. 30 cpv. 1 LAVS). I 
redditi  di  Fr. 423'386.--  devono essere  rivalutati  con il  fattore  1,507, 
considerato  che  la  prima  registrazione  nei  conti  individuali 
dell'interessato (dopo il compimento del 20esimo anno di età) è avve-
nuta nel  1960. Il  risultato (Fr. 423'386.--  x  1,507),  Fr. 638'043.--  (ar-
rotondato  al  franco  superiore),  è  diviso  per  la  durata  contributiva 
effettiva di 24 anni e 7 mesi, il che comporta un reddito annuo medio 
di Fr. 25'954.-- (arrotondato per eccesso).

6.3  Conformemente  all'art.  29sexies cpv.  1  LAVS,  un  accredito  per 
compiti educativi è computato agli assicurati per gli anni durante i quali 
essi  esercitano  un'autorità  parentale  su  uno  o  più  fanciulli  che  non 
hanno  ancora  compiuto  i  16  anni;  l'accredito  per  compiti  educativi 
corrisponde al triplo dell'importo della rendita annua minima (cpv. 2); 
l'accredito  per  compiti  educativi  assegnato  alle  persone  coniugate 
durante gli  anni civili  di  matrimonio è ripartito  per metà fra i  coniugi 
(cpv.  3).  Giusta  l'art.  52f cpv. 1  dell'ordinanza  del  31  ottobre  1947 
sull'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti  (OAVS,  RS 
831.101) gli  accrediti  per compiti  educativi sono sempre attribuiti  per 
l'anno intero civile; nessun accredito è attribuito per l'anno in cui sorge 
il  diritto; sono attribuiti accrediti per l'anno in cui il diritto si estingue, 
fatto salvo il cpv. 5, il quale stabilisce che se una persona è assicurata 
soltanto per determinati mesi, si addizionano questi mesi oltre l'anno 
civile e l'accredito è concesso per 12 mesi.

Nella specie, la prima figlia dei coniugi A.______-M.______, B._____, 
è nata il . Il primo anno di assicurazione in Svizzera non si conta (19..). 
In favore di A._______ possono essere ritenuti in tutto 6 anni interi di 

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compiti educativi, ossia dal 1979 al 1984, anno precedente quello del 
rimpatrio  (1985),  quest'ultimo  essendo  incompleto.  Questi  possono 
essere conteggiati per metà, in quanto l'altra metà spetta alla moglie 
che pure si trovava in Svizzera. L'accredito è unico, a prescindere dal 
numero dei figli avuti dai coniugi.

La media degli accrediti per compiti educativi si calcola come segue:

- anni di riferimento: 6 (alla metà), ovvero 3

- rendita annua minima (rif. anno 2004, ossia quello del compimento 
del 65esimo anno di età): Fr. 1'055.-- x 12 = Fr. 12'660.--

- durata di contribuzione: 24 anni e 7 mesi

ne consegue che:

3 x (12'660.- x 3) : 24 anni e 7 mesi = Fr. 4'635.--

6.4 L'interessato  ha  dunque  diritto  ad  un  accredito  per  compiti 
educativi di Fr. 4'635.-- che deve essere aggiunto al reddito medio da 
attività lucrativa sopra accertato:

Fr. 4'635.-- + Fr. 25'954.-- = Fr. 30'589.--

Tale  importo  deve  essere  arrotondato  al  prossimo  valore  superiore 
contenuto  nelle  tabelle,  ovvero  a  Fr.  31'650.--,  che  rappresenta  il 
reddito annuo medio determinante del 2004 e Fr. 32'250.-- nel 2005.

Ora, in base alla scala 24 e ad un reddito annuo medio determinante 
di Fr. 32'250.--, la rendita mensile di vecchiaia ammonta, per il 2005, a 
Fr. 815.-- (tav. rendite 2005, pag. 58).

Visto quanto precede, se ne conclude che i dati ed i calcoli alla base 
della  prestazione  erogata  sono  corretti.  Il  ricorso  deve  essere  di 
conseguenza respinto e l'impugnata decisione confermata.

7.
Va ancora osservato che, di principio, le prestazioni dell'AVS svizzera 
non  hanno  carattere  assistenziale.  L'importo  è  stabilito  in  base  al 
periodo contributivo ed al reddito annuo medio. Il ricorrente ha lavorato 
in  Svizzera  per  24 anni  e  7  mesi,  per  cui  la  sua carriera  lavorativa 
restante e, di riflesso, contributiva, deve essere cercata altrove.

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Il riferimento alla situazione pensionistica del fratello o della cognata è 
del tutto irrilevante, dal momento che, come si è visto, l'importo della 
prestazione dipende da molti fattori. Vanno ricordati, fra questi, gli anni 
interi  di  contribuzione,  l'importo  degli  stipendi  percepiti  ed  i  relativi 
contributi,  la loro rivalorizzazione secondo un determinato indice che 
dipende dal primo anno di entrata in Svizzera, il rapporto fra la classe 
di  età  ed  il  numero  di  anni  di  contribuzione  effettivo,  gli  anni  di 
assicurazione in Svizzera come padre (o madre) e il relativo accredito 
per compiti educativi (nella specie solo la metà, in quanto la moglie ha 
diritto all'altra metà, ma deve attendere l'età pensionabile di vecchiaia, 
ecc.).  Per  la  salvaguardia  della  sfera  privata,  come  già  ricordato 
dall'UAIE, non è possibile trasmettere al ricorrente i dati concernenti le 
rendite versate ai suoi parenti (art. 33 LPGA).

8.

8.1 Non sono prelevate spese processuali  in  quanto la  procedura è 
gratuita (art. 85bis cpv. 2 LAVS).

8.2 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili alla parte ricorrente.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R))
- autorità inferiore (n. di rif. 615.39.475.354)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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