# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 289cee75-51e6-547f-b5d2-795d7245c5b6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 29.01.2003 34.2002.2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2002-2_2003-01-29.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2002.00002

   

  fc

  	
  Lugano

  29 gennaio
  2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattrice:

  	
  Francesca
  Cassina-Barzaghini, vicecancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo nella causa che oppone

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  a 

  	 

 

	
   

  	
  1.
  __________,  

  rappr. da: __________,

   

  2. Fondo
  di previdenza __________,  

  3. Fondazione istituto collettore LPP, ________

  4. __________

  5. Fondazione di libero passaggio di
  __________

   

  in materia di previdenza professionale

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                     -   che con
sentenza di divorzio 21 novembre 2001, cresciuta in giudicato il 13 dicembre
2001, il Pretore del Distretto di __________ ha accertato il diritto di
__________ all’accredito in favore della propria cassa pensione (oppure conto o
polizza di libero passaggio) dell’intera prestazione di libero passaggio LPP
accumulata dall’ex marito __________ durante il matrimonio (I);

 

                                     -   che con
scritto 28 dicembre 2001 il Pretore ha trasmesso l'intero incarto di divorzio e
notificato al TCA, quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi
dell'art. 73 cpv. 1 LPP, i dati di cui all'art. 144 cpv. 2 (II);

 

                                     -   che ai
fini del calcolo della prestazione d'uscita accumulata durante il matrimonio da
__________, il TCA ha richiesto ai coniugi e al Fondo di previdenza __________
di determinarsi a tale proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP) (III);

 

                                     -   che i
legali delle parti, con scritti del 9 e 29 gennaio 2002, si sono riservati una
presa di posizione sull’ammontare della prestazione di previdenza da trasferire
a favore di __________ non appena sarebbero state acquisite maggiori
informazioni in merito (IV, VII);

 

                                     -   che, da
un lato, il Fondo di previdenza __________, con lettere del 10 gennaio e 6
marzo 2002, ha informato il TCA che __________ era stato assicurato presso tale
istituto di previdenza dal 22 febbraio al 28 marzo 1999 e dal 22 maggio al 31
ottobre 2000, che lo stesso non aveva apportato alcuna prestazione di libero
passaggio e che l’avere di libero passaggio accumulato durante l'affiliazione,
di fr. 759.80, era stato trasferito in data 

                                         6
dicembre 2001 all’Istituto collettore LPP di __________ (V, XII); 

 

                                     -   che,
interpellata dal TCA (VI), la Fondazione istituto collettore LPP di __________,
con lettere del 14 febbraio e 2 aprile 2002, ha comunicato che l'ammontare
della prestazione di libero passaggio di __________ ammontava, al 13 dicembre
2001, a fr. 1'019.20 (VIII, XX);

 

                                     -   che,
richiesta dalla vicecancelliera (XI), l’avv. __________, legale di __________,
in data 14 marzo 2002 ha fornito informazioni relative ai datori di lavoro del
suo cliente e ai relativi istituti di previdenza, sulla base delle quali il TCA
ha proceduto ai necessari accertamenti (XIII, XVIII-XVII);

 

                                     -   che con
scritto del 5 aprile 2002 la __________ ha comunicato di aver occupato
__________ dal 4 marzo al 4 ottobre 1991 e che lo stesso era in questo periodo
affiliato presso __________ (XXI); quest’ultimo istituto di previdenza ha dal
canto suo precisato, con scritti del 27 maggio e 16 agosto 2002, che con la
prestazione d’uscita maturata a suo favore al 4 ottobre 1991 (ammontante a fr.
1'436) era stata allestita la polizza di libero passaggio no. __________avente
un valore di riscatto, valuta 13 dicembre 2001, di fr. 2’032 (XXXI, XXXIII,
XLIV);

 

                                     -   che in
data 8 aprile 2002 la Fondazione di libero passaggio dell’__________ ha
comunicato di aver ricevuto, in data 13 novembre 1998, dal Fondo di previdenza
per il personale __________, fr. 1'133 quale prestazione di libero passaggio a
favore di __________, somma poi versata sul di lui conto di libero passaggio
no. __________; in data 13 agosto 2002 la medesima fondazione ha quantificato
in fr. 1'227.65 l’avere di tale conto al 13 dicembre 2001 (XXII, XXXV, XLIII);
dal canto suo il Fondo di previdenza per il personale dell’__________ ha fatto
pervenire la documentazione relativa all'affiliazione, dal 1. aprile al 31
luglio 1998, di __________, comprovante il trasferimento della succitata
prestazione di libero passaggio (XXX); 

 

                                     -   che la
__________ in data 9 aprile 2002 ha comunicato di avere avuto alle proprie
dipendenze __________ nel periodo dal 7 ottobre 1991 al 6 dicembre 1993 e che
il medesimo era stato affiliato alla Fondazione collettiva LPP dell’__________
(XXIV); che, in risposta ad una lettera indirizzata dal TCA a quest’ultima
fondazione, la Fondazione per la previdenza professionale __________, con
lettera del 6 giugno 2002, ha confermato l'affiliazione, nel periodo indicato
dalla __________, precisando che l’interessato aveva accumulato un capitale
previdenziale di fr. 4'901.50 utilizzato poi per l’apertura di un conto di
libero passaggio presso l’__________ (XXXII, XXXIV);

 

                                     -   che la
Fondazione di libero passaggio di __________, con lettera del 6 giugno 2002, ha
confermato l’avvenuta apertura, il 30 dicembre 1993, del conto di libero
passaggio no. __________intestato a __________ sul quale sono state riversate
due prestazioni di libero passaggio a favore dell’intestatario: l’una, il 28
dicembre 1993 di fr. 4'167.60 dalla __________, l’altra, il 3 gennaio 1994 di
fr. 4'901.50 dalla __________; la Fondazione ha inoltre confermato che tale
conto venne chiuso l’11 marzo 1994, l’intero importo, di fr. 9'183.35, essendo
stato versato direttamente a __________ al fine di finanziare l’inizio della
sua attività lavorativa indipendente a __________ (XXXV), 

                                         

                                     -   che il 10
e 25 giugno 2002 l’avv. __________ ha fornito ulteriori precisazioni in merito
alle attività lucrative svolte dal suo patrocinato, comunicando segnatamente
che a far tempo dal 11 settembre 2000 egli lavorava presso __________ ed era
affiliato alla __________ (XXXVI, XXXVIII);

 

                                     -   che,
interpellata dalla vicecancelliera, la __________ con scritti del 25 luglio e
16 agosto 2002, ha confermato l'affiliazione di __________ a partire dal 11
settembre 2000, l’importo di libero passaggio per tale assicurazione (no.
__________), composto esclusivamente dall’avere accumulato dall’entrata
dell’assicurato, ammontando, alla data determinante del 13 dicembre 2001, a fr.
4'702 (XL, XLIV);

 

                                     -   che con
scritto del 27 agosto 2002 il TCA ha trasmesso ai coniugi, tramite i rispettivi
legali, l'intera documentazione acquisita all’inserto ed ha loro assegnato un
termine di 10 giorni per una presa di posizione (XLV); 

 

                                     -   che il 9
settembre 2002 la patrocinatrice di __________ di  ha comunicato al TCA il
proprio accordo al trasferimento a favore dell'ex coniuge di un importo di fr.
8'980.85 (XLVII); non ha invece preso posizione in merito il patrocinatore di
__________;

 

                                     -   che su
richiesta della vicecancelliera, il legale di __________, con scritto del 25
ottobre 2002, ha comunicato gli estremi relativi all'avvenuta apertura di un
conto di libero passaggio intestato alla sua patrocinata presso la __________,
Fondazione di libero passaggio delle __________; 

                                      

 

considerato,                   in
diritto

 

                                     -   che
giusta l'art. 22 LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000,

 

" 
In caso di divorzio, le prestazioni d'uscita
acquisite durante il 

matrimonio sono divise conformemente agli
articoli 122, 123, 141 e 142 del Codice civile, gli articoli 3-5 sono
applicabili per analogia all'importo da trasferire.

 

Per ciascun coniuge la prestazione d'uscita da
dividere corrisponde alla differenza fra la prestazione d'uscita aumentata
degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la
prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al
momento della celebrazione del matrimonio (cfr. art. 24). Per questo calcolo si
aggiungono alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti
al momento della celebrazione del matrimonio gli interessi dovuti al momento
del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono
computati.

 

Le parti di un versamento unico finanziario
durante il matrimonio da uno dei coniugi con beni che nel regime matrimoniale
della partecipazione agli acquisti sarebbero beni propri per legge (art. 198
CC) devono essere dedotte, compresi gli interessi, dalla prestazione d'uscita
da dividere."

 

                                     -   che per
l'art. 142 CCS

 

" 
In caso di mancata intesa, il giudice fissa le
proporzioni secondo le 0

quali suddividere le prestazioni d’uscita.

2  Non appena la decisione sulle quote
di ripartizione è passata in giudicato, il giudice rimette d’ufficio la causa
al giudice competente secondo la legge del 17 dicembre 19931
sul libero passaggio.

3  Egli deve
in particolare notificargli:

1. 

la decisione sulle quote di ripartizione;

2. 

la data del matrimonio e la data del divorzio;

3. 

gli istituti di previdenza professionale presso i
quali i coniugi probabilmente detengono averi;

4. 

gli importi degli averi dei coniugi, dichiarati
da questi istituti."

 

 -   che a norma
dell'art. 25a LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000 

 

" 
In caso di disaccordo fra i coniugi sulla
prestazione d'uscita da dividere in caso di divorzio (art. 122 e 123 CC), il
giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'articolo 73 capoverso 1
della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di
ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata
deferita la controversia (art. 142 CC).

 

I coniugi e gli istituti di previdenza
professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce
loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."

 

                                     -   che, in
concreto, giusta l'art. 25a LFLP competente ratione loci a statuire sulla
presente vertenza è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio
competente ai sensi dell'art. 73 LPP; la competenza ratione materiae è tuttavia
più estesa rispetto a quella stabilita all'art. 73 LPP, ritenuto che, giusta
l'art. 25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza, possono essere parte
nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (cfr. Schneider/Bruchez,
La prevoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce,
Publication CEDIDAC 41, Losanna 2000, p. 253);  

 

                                     -   che il
matrimonio tra i coniugi __________ è stato concluso il __________ 1990 e
quindi anteriormente al 1° gennaio 1995;

 

                                     -   che il
calcolo della prestazione d'uscita esistente al momento del matrimonio andrebbe
quindi effettuato secondo l'art. 22a LFLP (cfr. Brunner, Die Berücksichtigung
von Vorbezügen für Wohneigentum bei der Teilung der Austrittleistung nach Art.
122 ZGB, in ZBJV 2000, S. 528), secondo cui 

 

" 
In caso di matrimonio anteriore al 1° gennaio
1995 la prestazione 

d'uscita esistente al momento della celebrazione
del matrimonio è calcolata sulla base di una tabella allestita dal Dipartimento
federale dell'interno. Allorché un coniuge, fra la data del matrimonio e il 1°
gennaio 1995, non abbia ma cambiato istituto di previdenza, l'importo accertato
della sua prestazione d'uscita al momento della celebrazione del matrimonio,
calcolato secondo il nuovo diritto, è nondimeno determinante per il calcolo
previsto all'articolo 22 capoverso 2.

 

Per il calcolo, a mezzo della tabella, della prestazione
d'uscita esistente al momento della celebrazione del matrimonio, sono
considerati i seguenti valori:

 

a.   la
data e l'importo della prima prestazione d'uscita comunicata d'ufficio
conformemente all'articolo 24; allorché una prestazione d'uscita sia scaduta
fra il momento della celebrazione del matrimonio e il momento della
comunicazione della prestazione d'uscita, determinanti per il calcolo sono
l'importo della prestazione scaduta e la data della sua scadenza;

 

b.   la
data e l'importo dell'ultima prestazione d'entrata in un nuovo rapporto di
previdenza prima della celebrazione del matrimonio; la data dell'inizio del
rapporto di previdenza e il valore zero, allorché non sia nota alcuna
prestazione d'entrata.

 

Dal valore ottenuto secondo la lettera a sono
dedotti il valore calcolato secondo la lettera b e gli eventuali versamenti
unici effettuati nell'intervallo, compreso l'interesse fino alla data prevista
alla lettera a. La tabella indica quale parte dell'importo così calcolato vale
quale prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del
matrimonio. All'importo risultante dalla tabella devono essere aggiunti la
prestazione d'entrata dedotta conformemente alla lettera b e i versamenti unici
effettuati prima della celebrazione del matrimonio, compreso l'interesse fino a
questa data.

 

la tabella tiene conto della durata di
contribuzione fra la data del versamento della prestazione d'entrata prevista
al capoverso 2 lettera b e la data del versamento della prestazione d'uscita
prevista al capoverso 2 lettera a, nonché della durata di matrimonio intercorsa
durante questo periodo di contribuzione.

 

I capoversi 1 e 2 si applicano per analogia agli
averi di libero passaggio acquisiti prima del 1° gennaio 1995." 

 

                                     -   che
l'art. 22a LFLP presuppone l'esistenza di un'affiliazione ad un istituto di
previdenza al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di
uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il
matrimonio (cfr. Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der
Scheidung, in AJP 12/99, S. 1623; cfr. STCA del 12 marzo 2001 in re AV e CS,
34.00.27-28, cresciuta in giudicato);

 

                                     -   che nella
fattispecie risulta dagli atti che __________, al momento del matrimonio, era
affiliato presso la __________ e che il relativo capitale previdenziale
accumulato, di fr. 4'167.60, fu trasferito, in data 28 dicembre 1993, alla
Fondazione di libero passaggio di __________, e depositato sul, conto di libero
passaggio a lui intestato no. __________, sul quale, il successivo 3 gennaio
1994 è poi stata riversata anche la prestazione di libero passaggio a favore
dell’intestatario di fr. 4'901.50 proveniente dalla __________ e relativa
all’attività svolta dall’interessato per la __________;

 

                                     -   che dagli
atti emerge d’altro canto che tale conto 

                                         no.
__________presso la Fondazione di libero passaggio di __________ è poi stato
chiuso in data 11 marzo 1994 e l’intero saldo, pari a fr. 9'183.35, riversato
direttamente a __________ all’inizio della sua attività lavorativa indipendente
quale falegname a __________ (XXXV);

 

                                     -   che con
riferimento a questo prelievo, da parte di __________, dell’avere previdenziale
per finanziare la sua attività indipendente e consumato di conseguenza, in
applicazione dell’art. 124 CC, il giudice del divorzio, nella sentenza del 21
novembre 2001, ha stabilito il diritto di __________ all’intera prestazione di
libero passaggio del marito, precisando nel contempo che quest’ultimo, vista la
sua precaria situazione finanziaria, non poteva comunque essere tenuto a
versare alcunché in contanti; giusta la sentenza pretorile l'ex marito non
veniva in particolare astretto a restituire i fr. 9'183.35 prelevati  nel 1994
dal conto previdenziale presso la fondazione di libero passaggio di __________
e consumati di conseguenza (I pag. 5);

 

                                     -   che in
proposito va ricordato che per dottrina e giurisprudenza  le prestazioni
d'uscita pagate in contanti in pendenza di matrimonio, a differenza di un
prelievo anticipato per il finanziamento della proprietà dell'abitazione,
perdono la loro natura previdenziale e non vengono di conseguenza più prese in
considerazione nell'ammontare da dividere secondo gli art. 122, 123 e 141 CC e
art. 22 LFLP, potendo unicamente dar luogo ad un'indennità adeguata secondo
l'art. 124 CC (cfr. espressamente l'art. 22 cpv. 2 in fine LFLP; cfr. anche DTF
128 V 48 e 127 III 433; cfr. anche Schneider/Bruchez, La prévoyance
professionnelle et le divorce, in SVZ 68/2000, p. 255; Vetterli/Keel, Die
Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 12/99, S. 1622)

 

                                     -   che di
conseguenza, pur essendo __________ stato affiliato ad un istituto di
previdenza al momento del matrimonio, non trova diretta applicazione l’art. 22a
LFLP, il capitale di fr. 9'183.35 prelevato in contanti nel 1994 essendo
definitivamente uscito dalla previdenza. La prestazione di previdenza da
dividere secondo la chiave di riparto stabilita dal giudice del divorzio
coincide di conseguenza con la prestazione accumulata dall’interessato
successivamente al prelievo e al relativo consumo, negli anni 1994-1996,
dell’avere previdenziale accumulato in precedenza; ad essa va ad aggiungersi 
il valore di riscatto al 13 dicembre 2001 (fr. 2’032) della polizza di libero
passaggio no. __________allestita con la prestazione di libero passaggio
riconosciuta a __________ a dipendenza all’attività lavorativa svolta per la
__________ dal marzo all’ottobre 1991;

 

                                     -   che in
proposito va precisato che in effetti, giusta l'art. 22 cpv. 2 LFLP, oggetto
della divisione in caso di divorzio non sono soltanto le prestazioni d'uscita
ma anche gli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio
rispettivamente alla conclusione del matrimonio. D'altronde nel campo
d'applicazione (materiale) dell'art. 122 CC, che disciplina la divisione
dell'avere d'uscita in caso di divorzio, rientrano non soltanto le prestazioni
d'uscita, ma anche i diritti verso istituzioni di libero passaggio (cfr.
Schneider/Bruchez, op. cit. in SVZ 68/2000, p. 248); 

 

                                     -   che per
quanto attiene quindi a __________ e al periodo successivo al fallimento
dell’attività lucrativa indipendente,  dall’inserto di causa risulta che
nell’ambito di un provvedimento occupazionale egli è entrato a far parte della
Fondazione per il personale dell’__________ il 1. aprile 1998, sino al 31
luglio 1998, e che l’avere di libero passaggio qui accumulato, di fr. 1'133, è
stato trasferito sul conto di libero passaggio no. __________presso la
Fondazione di libero passaggio dell’__________, dove giace tuttora con un
saldo, al 13 dicembre 2001, di fr. 1'227.65 (XXII, XXX, XXXV); risulta inoltre
che __________ è in seguito stato affiliato, dal 22 febbraio al 28 marzo 1999 e
dal 22 maggio al 31 ottobre 2000 al Fondo di previdenza __________ e che
l'avere di libero passaggio qui accumulato (fr. 759.80, XII) è stato trasferito
all’Istituto collettore LPP di __________, il quale ha confermato l’esistenza
di un saldo a suo favore, valuta 13 dicembre 2001, di fr. 1'019.20 (VIII, XX);
emerge infine che a partire dal 11 settembre 2000 __________ è affiliato alla
__________ con una prestazione d’uscita sul conto no. __________ammontante a
fr. 4'702, valuta 13 dicembre 2001;

                                      

                                     -   che, come
anticipato, rilevante in concreto resta anche l’avere previdenziale accumulato
da __________ quando era alle dipendenze della __________ dal 4 marzo al 4
ottobre 1991, e quindi successivamente al matrimonio; tale avere non è infatti
stato utilizzato per finanziare l’attività indipendente avviata nel 1994 ma è
confluito nella polizza di libero passaggio no. __________presso la __________
avente un valore di riscatto, al 13 dicembre 2001, di fr. 2'032; 

 

                                     -   che ne
consegue che l’avere di __________ accumulato durante il matrimonio da dividere
secondo la chiave di riparto stabilita dal giudice del divorzio e, quindi, da
attribuire interamente alla ex moglie, deve essere cifrato in fr. 8'980.85,
composto dal succitato valore della polizza di libero passaggio no. __________
(fr. 2’032), dalla prestazione accumulata dalla data d'affiliazione alla
__________ sino al momento del divorzio e quindi a fr. 4'702 (XL, XLIV) e dalle
summenzionate prestazioni di libero passaggio presso l’Istituto collettore (fr.
1'019.20, valuta 13 dicembre 2001, doc. _) e presso la Fondazione di libero
passaggio dell’__________ (fr. 1'227.65 alla data determinante, doc. _);

 

                                     -   che di
conseguenza a favore di __________ spetta, a saldo, un credito di fr. 8'980.85
;

                                      

                                     -   che a
carico di quest'ultima, nella sentenza di divorzio non è invece stata fissata
alcuna quota di riparto (I);

 

                                     -   che va
altresì osservato che gli importi comunicati dai rispettivi istituti di
previdenza e di libero passaggio non sono stati contestati dalle parti nelle
more della presente procedura; incontestata è pure rimasta la data alla quale
sono state calcolate le prestazioni d'uscita al momento del divorzio, ovvero il
13 dicembre 2001; pendente lite la patrocinatrice di __________ ha anzi
dichiarato il suo accordo al trasferimento di fr. 8'980.85 a favore dell'ex
moglie;

 

                                     -   che per
applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP,
l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella
forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non
versato in contanti (cfr. Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et
le divorce, in SVZ 68/2000, p. 258);

 

                                     -   che
l'importo dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza
o su un conto di libero passaggio;

 

                                     -   che in
base alle indicazioni fornite dal suo patrocinatore (cfr. in particolare LIV)
risulta che __________ è titolare di un conto di libero passaggio presso la
__________, Fondazione di libero passaggio delle __________; a tale istituto di
previdenza dovrà quindi essere trasferito l’importo di fr. 8'980.85 a suo
favore;

                                      

                                     -   che per
quanto riguarda le concrete modalità di accredito di tale somma, dovranno
essere eseguiti i versamenti degli importi sopraindicati alla data determinante
del 13 dicembre 2001 a debito del conto di libero passaggio presso l’Istituto
collettore (fr. 1'019.20), di quello presso la Fondazione di libero passaggio
dell'__________ (fr. 1'227.65), del conto __________presso la __________ (fr.
4'702) così come della polizza di libero passaggio no. __________, sempre
presso la __________ (fr. 2'032). 

                                         

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                      

                                 1.-   La
prestazione d'uscita acquisita da __________ durante il matrimonio ammonta a
fr. 8'980.85.

                                         

                                 2.-   È' fatto
ordine alla Fondazione istituto collettore LPP, Amministrazione conti di libero
passaggio, __________, di versare sul conto di libero passaggio no.
__________presso la __________, Fondazione di libero passaggio delle __________
a favore di __________ l'importo di fr. 1'019.20. 

 

                                         È fatto
ordine alla __________ di versare sul conto di libero passaggio no. __________presso
la __________, Fondazione di libero passaggio delle __________ a favore di 
__________ l’importo di fr. 4'702 relativo al conto n. __________oltre
all'importo di fr. 2'032 relativo alla polizza n. __________.

 

                                         È fatto
ordine alla Fondazione di libero passaggio di __________, di versare sul conto
di libero passaggio no. __________presso la __________, Fondazione di libero
passaggio delle __________ a favore di __________ l’importo di fr. 1'227.65.

 

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti