# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 04f911cd-4d76-5000-976d-e2116cea4f00
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-08-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 30.08.2018 60.2018.196
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2018-196_2018-08-30.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2018.196

   

  	
  Lugano

  30 agosto 2018/dp

   

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro
  Mini, presidente,

  Raffaele
  Guffi, Giovan Maria Tattarletti

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Elena
  Tagli Schmid, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo 19/23.7.2018
presentato da

 

 

	
   

  	
   RE
  1  

  
	
   

  	
   

  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 2.7.2018 del Presidente
  della Pretura penale di sostituzione di una multa con una pena detentiva
  (inc. __________) nel procedimento penale promosso dall’Ufficio dell’ispettorato
  del lavoro (decreti d’accusa __________);

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

                                         che il 22.3.2016
l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro ha emanato un decreto d’accusa a carico
del reclamante (inc. __________), cresciuto in giudicato, mediante il quale
l’ha condannato al pagamento di una multa di CHF 2'400.-, con l’avvertenza che
in caso di mancato pagamento la multa sarebbe stata sostituita con una pena
detentiva sostitutiva di 24 giorni; 

 

                                         che la multa
non ha potuto essere incassata di modo che, con successivo decreto d’accusa del
12.5.2017 (inc. __________), sempre l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro ha
decretato la sostituzione della multa di CHF 2'400.- con una pena detentiva di
24 giorni;

 

                                         che in data
26/29.5.2017 il reclamante ha interposto opposizione a questo decreto d’accusa;

 

                                         che, con
decisione 30.8.2017, il Presidente della Pretura penale ha stralciato dai ruoli
la procedura, avendo interpretato uno scritto di data 7.7.2017 del reclamante
quale ritiro dell’opposizione (inc. __________);

 

                                         che, a
seguito del reclamo 18/19.9.2017, con decisione 12.3.2018 questa Corte ha
annullato la decisione del presidente della Pretura penale, rinviandogli
l’incarto (inc. __________);

 

                                         che, con
decisione 2.7.2018 (inc. __________), il Presidente della Pretura penale ha pronunciato
la sostituzione della multa di CHF 2'400.- con una pena detentiva di 24 giorni;

 

                                         che il
reclamo 19/23.7.2018 presentato da RE 1 non
adempiva le condizioni previste dagli art. 396 cpv. 1, 390 e 385 CPP, in
particolare perché nel testo del medesimo il reclamante si soffermava sul
merito della condanna, e non sulla sostituzione della sanzione;

 

                                         che pertanto,
con decreto 23.7.2018, il presidente di questa Corte ha invitato il reclamante
a emendare il proprio gravame nel termine di 10 giorni, precisando che le
contestazioni possibili potevano riguardare unicamente la sostituzione della
multa in pena detentiva; 

 

                                         che neppure
l'allegato 16/17.8.2018, peraltro tardivo, in evasione della richiesta di emendamento, rispetta
i presupposti di cui agli art. 396 cpv. 1, 390 e 385 CPP, ritenuto che il
reclamante si limita nuovamente a prendere posizione sul merito della condanna,
e non sulla sostituzione della sanzione;

 

                                         che il
reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP),
con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta e all’art.
385 CPP per la motivazione;

 

                                         che, in
particolare, il reclamo deve indicare i punti della decisione che intende
impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova
auspicati (art. 381 cpv. 1 lit. a, b e c CPP);

 

                                         che, in
concreto e come detto, con il reclamo possono essere sollevati argomenti e/o
contestazioni riferiti alla sostituzione della multa con una pena detentiva, ma
non è possibile riesaminare il merito del decreto d’accusa, cresciuto in
giudicato, che ha determinato la condanna del reclamante;

 

                                         che,
purtroppo, il reclamo non adempie questi requisiti, e pertanto deve essere
dichiarato irricevibile giusta l’art. 385 cpv. 2
 in fine CPP, ciò che consente di prescindere da un esame del merito, così come
dalla sua intimazione alle altre parti e al procuratore pubblico per osservazioni;

 

                                         che, data la
particolare situazione, si rinuncia a prelevare una tassa di giustizia e al
recupero delle spese; 

 

 

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge citati, nonché ogni altra
norma applicabile, 

 

 

pronuncia

 

                                   1.   Il reclamo è
irricevibile.

 

                                   2.   Non si
prelavano tassa di giustizia e spese.

 

                                   3.   Rimedio di diritto:

	
                                              Contro decisioni finali,
  contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla
  competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e
  incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla
  notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
  penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95
   a 98 LTF (art. 78 LTF). La 

  	
   

  

 

 

Per
la Corte dei reclami penali

Il
presidente                                                          La cancelliera