# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5695a7f2-dff9-559a-ac99-e5c3a7b683aa
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.01.2001 34.2000.30
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2000-30_2001-01-22.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2000.00030

   

  MB/nh

  	
  Lugano

  22 gennaio 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Michela Bürki
  Moreni

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sulla petizione del 14 agosto
2000 di

 

	
   

  	
  Fondaz. Istituto Collettore LPP, 6900 Lugano,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  in materia di previdenza professionale

  	 

 

 

ritenuto in fatto           -   che dal 1 dicembre
1987 la __________ è stata affiliata d'ufficio all'Istituto collettore ai fini
della realizzazione delle previdenza professionale dei suoi dipendenti (doc.
_);

 

                                     -   che sulla
base dei salari indicati dal datore di lavoro, il Fondo di previdenza ha
stabilito e trasmesso alla ditta l’ammontare dei contributi previdenziali
dovuti a favore dei dipendenti __________ e __________ nel 1999 e nel primo
semestre del 2000 (doc. _); 

 

                                     -   che in
data 2 novembre 1999 l’Istituto collettore ha sollecitato  il pagamento, da
parte del datore di lavoro, del saldo al 31 agosto 1999, dei contributi al 1.
settembre 1999, così come delle spese di  diffida, per fr. 7'198.15 (doc. _); 

 

 

                                     -   che il 1
febbraio 2000 l’Istituto collettore ha nuovamente sollecitato il pagamento dei
contributi rimasti parzialmente insoluti per fr. 4'472.65 (doc. _);    

                                      

                                     -   che, in
seguito al mancato pagamento del debito, il 7 giugno 2000 la Fondazione ha
fatto spiccare dall'Ufficio esecuzione di __________ il precetto esecutivo no.
__________ per fr. 6'967.65  e spese di fr. 150 oltre a interessi del 5% dal 12
maggio 2000, pari ai contributi della previdenza professionale dovuti dal 1
gennaio 2000 al 31 marzo 2000 (cfr.  doc. _);

 

                                     -   che
l’interessata ha interposto opposizione;

 

                                     -   che con
petizione 14 agosto 2000 l'Istituto collettore ha chiesto al TCA di condannare
la __________ al pagamento di fr. 7'117.65, a titolo di contributi della
previdenza professionale, oltre a interessi e spese così come il rigetto
definitivo dell'opposizione interposta al precetto esecutivo no. __________
dell'Ufficio esecuzione di __________;

 

                                     -   che la
convenuta non è intervenuta in causa, malgrado la fissazione di due termini da
parte del Presidente del TCA; 

 

 

considerato   in diritto,

 

                                     -   che, in
ordine, la presente vertenza non pone questioni  giuridiche di principio né di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle  prove), di conseguenza iI TCA può decidere nella
composizione del Giudice unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di
procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr.
STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.);

 

                                     -   che, nel
merito, l'art. 11 cpv. 1 e 3 LPP impone al datore di lavoro che occupa lavora­tori
da assicurare obbligatoriamente di affiliarsi a un istituto di previdenza
regolarmente registrato;

 

                                     -   che
l’Istituto collettore è un istituto di previdenza obbligato ad affiliare
d’ufficio i datori di lavoro che non adempiono il loro obbligo di aderire ad un
istituto di previdenza (art. 60 cpv. 1 e 2 lett. a LPP; cfr. art. 2 cpv. 1
dell’Ordinanza concernente i diritti dell’istituto collettore in materia di
previdenza professionale);

 

 

                                     -   che
l’Ordinanza citata precisa che il datore di lavoro deve versare all’Istituto
collettore i contributi dovuti per l’insieme dei salariati sottoposti alla
legge con effetto dal momento in cui avrebbe dovuto essere affiliato ad un
istituto di previdenza (art. 3; art. 3 delle condizioni di affiliazione, art. 16
del regolamento);

 

                                     -   che
l’obbligo contributivo del datore di lavoro, affiliato d’ufficio, non è mai
stato contestato e dev’essere ammesso;

 

                                     -   che
secondo l’art. 66 LPP l’Istituto di previdenza stabilisce nelle disposizioni
regolamentari l’importo dei contributi del datore di lavoro e dei lavoratori e
che il datore di lavoro è l’unico debitore dei contributi (T. Lüthy, Das
Rechtsverhältnis zwischen Arbeitgeber und Personalvorsorgestiftung, Zurigo
1989, p. 32); 

 

                                     -   che in
concreto le modalità di calcolo dei contributi sono previste all'art. 7 del
regolamento dell’Istituto collettore contenente le disposizioni generali, che
rinvia all'art. VI A del piano di previdenza (doc. _ e _), in cui vengono
definite in dettaglio le percentuali applicabili al salario assicurato;

 

                                     -   che per
l'art. 7.1.2 delle disposizioni generali 

 

" 
La Fondazione finanzia inoltre i suoi oneri e i
suoi obblighi:

-         
con il suo patrimonio e il reddito dello stesso;

-         
con le prestazioni di libero passaggio e i
versamenti unici;

-         
con le prestazioni assicurative provenienti dal
contratto d'assicurazione;

-         
con le quote di eccedenze provenienti dal
contratto d'assicurazione;

-         
dalle sovvenzioni del fondo di garanzia in caso
di sfavorevole struttura d'età ai sensi dell'art. 58 LPP;

-         
con gli indennizzi del fondo di garanzia ai
sensi dell'art. 56 LPP;

-         
con eventuali capitali di fondazione trasferiti
(fondi per le misure speciali, fondi liberi della fondazione ecc.) dalle nuove
aziende affiliate;

-         
con elargizioni e donazioni."

                                      

                                     -   che con
la petizione l’Istituto collettore chiede al TCA di condannare la __________ al
pagamento dei contributi della previdenza professionale dovuti dal 1999 al
marzo 2000 oltre a interessi e spese, quantificando l’importo in fr. 7'117.65;

 

                                     -   che la
richiesta non è stata contestata dalla convenuta, che non è intervenuta in
causa, né precedentemente ad essa ha sollevato obiezioni in merito al calcolo
dei contributi effettuato dall’attrice; 

                                     -   che il
calcolo effettuato dalla Fondazione risulta suffragato dalla necessaria
documentazione (nominativo e età degli assicurati, ammontare del salario,
conteggi dettagliati; doc. _);

 

                                     -   che,
infatti, le persone assicurate e i salari erogati risultano dai documenti di
causa, in particolare dalla documentazione inviata dalla Cassa di compensazione
all’Istituto collettore. Il calcolo dei contributi dovuti, rimasti insoluti, si
fonda su questi elementi e su quelli ricordati al paragrafo precedente (doc.
_);

 

                                     -   che in
quanto stabilito conformemente alle disposizioni di legge e regolamento,
l’importo chiesto con la petizione, pari al saldo al 1 febbraio 2000 (fr.
4'472.65), ai contributi del 1 trimestre del 2'000 (fr. 2'495) e alle spese di
gestione (fr. 150 cfr. tariffa costi amministrativi allegata alla decisione di
affiliazione, doc. _ e doc. _), dev’essere pertanto confermato; 

 

                                     -   che
l'Istituto chiede pure il versamento di interessi di mora;

 

                                     -   che
poiché la convenuta è palesemente in mora (art. 102 CO; art. 103 CO) con il
pagamento dei contributi, possono essere riconosciuti interessi dimora al tasso
legale del 5% (art. 104 cpv. 2 CO);

 

                                     -   che
pertanto la convenuta dev’essere condannata a versare fr. fr. 7'117.65 oltre a
interessi del 5% dal 12 maggio 2000 (Doc. _);

                                                                                

                                     -   che con
la petizione l’attrice chiede la pronuncia del rigetto definitivo dell’opposizione
interposta al precetto esecutivo no. __________ emesso dall’Ufficio esecuzione
di __________;

 

                                     -   che
secondo la giurisprudenza federale il creditore che "in seguito
d'opposizione ha fatto riconoscere i propri diritti conformemente all'art. 79
LEF, può chiedere direttamente la continuazione dell'esecuzione senza dover
esperire la procedura speciale di rigetto dell'opposizione prevista dall'art.
80 LEF; lo stesso vale laddove la decisione pronunciata ai sensi dell'art. 79
LEF sia emanata da un'autorità o da un Tribunale amministrativo della
Confederazione o del cantone del foro dell'esecuzione (conferma della
giurisprudenza). Occorre tuttavia che il dispositivo del giudizio civile o
della decisione amministrativa si riferisca con precisione all'esecuzione in
corso e rigetti formalmente l'opposizione integralmente o fino a concorrenza di
un determinato importo (modifica della giurisprudenza)." Così la massima
del DTF 107 III 60ss.

                                         Il
principio è che qualora il creditore segua la procedura dell'art. 79 e quindi
intenti un'azione in riconoscimento del credito non debba, vistosi riconoscere
definitivamente il credito, adire successivamente la procedura dell'art. 80 LEF
(cfr. T. Adler, "La mainlevée de l'opposition par une caisse-maladie dans
une poursuite pour dettes", in Droit privé et assurances sociales,
Friborgo 1990, p. 241ss (251 e 252);

                                         

                                     -   che la
presente sentenza varrà pertanto quale titolo per la prosecuzione
dell'esecuzione,  per l’importo di fr. 753667, oltre a interessi del 5% dal 12
maggio 2000, senza che il creditore debba previamente chiedere il rigetto
definitivo dell'opposizione al giudice dell'esecuzione;

 

                                     -   che
secondo la legge di procedura per i ricorsi al Tribunale cantonale delle assicurazioni
in materia di assicurazioni sociali (art. 20 capoverso 1), applicabile in virtù
dell’articolo 2 del Regolamento provvisorio concernente le controversie in
materia di LPP dell’11 luglio 1984, la procedura è di principio gratuita;

 

                                     -   che il
TFA ha tuttavia stabilito un’eccezione alla gratuità della procedura in caso di
introduzione di procedimenti temerari o per leggerezza (DTF 124 V 285-287; SZS
1998 pag. 64; DTF 118 V 319ss; STFA del 17 luglio 1998 in re T);

 

                                     -   che
secondo la giurisprudenza un processo è temerario o sconsiderato se la parte
fonda la  propria richiesta su fatti di cui conosce o dovrebbe conoscere
l'inesattezza. La temerarietà è tra l'altro data nel caso in cui una parte si
attiene ad un opinione palesemente illegale.

                                         Al
contrario non si può ritenere temerario colui che sottopone al giudice un
parere non arbitrario. Ciò vale anche quando pendente causa il giudice intende
convincere la parte dell'infondatezza della richiesta per indurlo a ritirare il
ricorso (DTF 112 V 334). La presentazione di un ricorso privo di esito
favorevole non significa che il gravame è temerario. Per ammettere la
temerarietà la carenza di esito favorevole dev'essere accompagnata da un
fattore soggettivo: la parte ha riconosciuto o poteva a riconoscere
l'impossibilità di successo e malgrado ciò ha introdotto il gravame (DTF 124 V
287/288; AHI Praxis 1998 p. 189; STFA del 13 luglio 1998 in re T).

                                         La
temerarietà è inoltre data nel caso in cui una parte viola un obbligo che le
compete (ad esempio l'obbligo di collaborare o di astenersi dal compiere un
determinato atto; DTF 124 V 288, 289; DTF 112 V 335).

                                         Nell'ambito
dell'azione in materia di contributi LPP il solo fatto di non intervenire in
causa non è sufficiente per ritenere temerario il comportamento del convenuto.
Tuttavia, in tale contesto il comportamento della controparte dev'essere
valutato tenendo conto anche dell'agire che l'interessato ha tenuto
precedentemente al processo. Se, quindi, il datore di lavoro o l'assicurato non
rispetta fatture e solleciti, provoca l'avvio di procedure esecutive e obbliga
l'Istituto di previdenza, malgrado una situazione palesemente infondata, a
inoltrare un'azione, tramite la presentazione dell'opposizione al precetto
esecutivo, e non interviene in causa, agisce in modo temerario. In simili
condizioni si può infatti ritenere che egli abbia messo in atto manovre
dilatorie passibili d’essere sanzionate tramite il pagamento di spese di
giustizia (DTF 124 V 288, 290; STCA del 28 gennaio 1998 in re FICLPP contro P
Sagl).

 

                                     -   che nel
caso in esame la convenuta è stata affiliata d’ufficio dalla Fondazione
attrice, non ha dato seguito alle richieste di pagamento inviatele da
quest’ultima, ha interposto opposizione al  precetto esecutivo e non è
intervenuta in causa (malgrado la fissazione, da parte del presidente del TCA,
di due termini per la presentazione della risposta);

 

                                     -   che alla
luce della suesposta giurisprudenza il comportamento della convenuta va
considerato temerario. Di conseguenza vanno poste a suo carico tasse e spese di
procedura per fr. 500 (cfr. STCA del 28 gennaio 1999 nella causa __________
contro P. Sagl);

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
petizione è accolta.

                                         §)     Di
conseguenza la __________ è condannata a versare all’Istituto collettore LPP
fr. 7'117.65 a titolo di contributi previdenziali dovuti dal 1999 al 2000 oltre
a interessi del 5% dal 12 maggio 2000.

 

                                         §§)  E'
rigettata in via definitiva l'opposizione interposta al precetto esecutivo no.
__________dell'Ufficio esecuzione di __________ per l’importo di fr. 7'117.65
oltre a interessi del 5% dal 12 maggio 2000.

 

                                 2.-   La tassa di
giustizia e le spese per globali fr. 500 sono poste a carico della convenuta.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti