# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 995e4c3d-fc37-53d8-9e56-fa40245ac161
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-04-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 19.04.2013 11.2011.72
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2011-72_2013-04-19.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2011.72

  	
  Lugano

  19 aprile
  2013/mc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Jaques

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F. Bernasconi

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. OA.2010.11 (modifica
di sentenza di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6,
promossa con petizione dell'11 gennaio 2010 da

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinato dall'avv.  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AP 1 ,

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello del 26 maggio 2011 presentato
da AP 1 contro la sentenza emessa il 4 aprile 2011 dal Pretore;

 

                                         premesso
che con sentenza del 25 gennaio 1995 il Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 6, ha sciolto per divorzio il matrimonio contratto il 14 novembre 1964 a __________ tra AO 1 (1941) e AP 1 (1940), obbligando il marito – tra
l'altro – a versare alla moglie una rendita d'indigenza vita natural durante di
fr. 590.– mensili;

 

                                         rammentato
che con sentenza del 4 aprile 2011, in accoglimento di una petizione dell'11
gennaio 2010 presentata da AO 1, il Pretore ha soppresso tale contributo di
mantenimento dal 12 gennaio 2010 e posto gli oneri processuali a carico delle
parti in ragione di metà ciascuno, senza assegnare ripetibili né indennità di
inconvenienza;

 

                                         accertato
che contro tale sentenza AP 1 è insorta con un appello del 26 maggio 2011 a questa Camera per ottenere la riforma del giudizio impugnato nel senso di dichiarare
irricevibile la richiesta dell'ex marito, ritornare gli atti al Pretore “affinché
venga eseguita l'istruttoria come richiesto sulle prove richieste assolutamente
influenti” e condannare AO 1 a versarle fr. 268.55 mensili quale contributo
d'indigenza;

 

                                         ritenuto
che l'appello non è stato intimato alla controparte per osservazioni;

 

                                         preso
atto che il 12 aprile 2013 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello,
avendo le parti raggiunto un accordo;

 

                                         ricordato
che il ritiro di un appello equivale a desistenza (Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art.
106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a
recedere dalla lite;

 

                                         considerato
che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello
di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie
(art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                         rilevato
che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma che l'ammontare
della tassa di giustizia va ridotto, la procedura di appello terminando senza
decisione di merito (art. 21 LTG);

 

                                         stabilito
che non si giustifica di attribuire ripetibili a AO 1, cui l'appello non è
stato notificato per osservazioni;

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Le spese
processuali di fr. 100.– sono poste a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –  
  ;

  –   
  .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile
se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
(art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF.
Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo
stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale
federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.