# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e5923f29-0d82-5da3-8772-9b808889cec9
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.09.2010 D-6527/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-6527-2010_2010-09-20.pdf

## Full Text

Corte IV
D-6527/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 0  s e t t e m b r e  2 0 1 0

Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, 
con l'approvazione della Giudice Regula Schenker Senn;
cancelliera Vera Riberti;

A._______, nato il (...), alias
B._______, nato il (...), alias,
C._______, nato il (...),
Algeria,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore;

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisio-
ne dell'UFM dell'8 settembre 2010 / N (...).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-6527/2010

Visti:

la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato il (...) in Svizzera;

il documento che l'Ufficio federale della migrazione (UFM) ha rimesso 
al richiedente il medesimo giorno e mediante il quale l'ha reso attento 
circa  la  necessità  di  consegnare,  entro  48  ore  successive  all'inoltro 
della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con la commi-
natoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scu-
sabili, non si entra nel merito della sua domanda d'asilo;

l'esame  radiologico  della  mano  al  quale  il  richiedente  è  stato 
sottoposto in data 3 agosto 2010 ed il relativo rapporto;

i  verbali  d'audizione  dell'11 agosto 2010  –  durante  il  quale  è  stato 
concesso all'interessato il diritto di essere sentito in merito al risultato  
dell'esame  osseo  e  al  giudizio  secondo  cui  esso  è  maggiorenne  – 
rispettivamente del 19 agosto 2010;

la decisione dell'UFM dell'8 settembre 2010, notificata al richiedente il 
medesimo giorno (cfr. risultanze processuali);

il  ricorso  del  13 settembre 2010  (cfr. timbro  del  plico  raccomandato, 
data d'entrata 14 settembre 2010);

copia  dell'incarto  dell'UFM  pervenuta  al  Tribunale  amministrativo 
federale (TAF) in data 14 settembre 2010;

ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno 
ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della ver-
tenza;

e considerato:

che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal -
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giu-
gno 2005  (LTF,  RS  173.110),  in  quanto  la  legge  sull'asilo  del 
26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi);

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che, fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il TAF, in 
virtù  dell'art.  31  LTAF,  giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi 
dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF; 

che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi);

che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA;

che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità in -
feriore, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta 
un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione 
della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a – c PA) e che è pertanto legittimato 
ad aggravarsi contro di essa;

che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla for-
ma ed al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti;

che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso;

che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, 
sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice uni -
co, con l'approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la  
decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi);

che giusta l'art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio di scritti;

che, nell'ambito delle audizioni sui motivi della domanda d'asilo, l'inte-
ressato  ha  dichiarato  di  essere  cittadino  algerino,  nato  il  (...)  a 
D._______, ove avrebbe vissuto prima dell'espatrio (cfr. verbale d'audi-
zione dell'11 agosto 2010, pag. 1);

che il richiedente avrebbe lasciato il suo Paese d'origine, su decisione 
della  madre,  poiché  questi  avrebbero  ricevuto  minacce  a  causa 
dell'attività  quale  terrorista  del  padre  del  ricorrente  (cfr.  verbale 
d'audizione dell'11 agosto 2010, pag. 5); 

che l'insorgente sarebbe fuggito all'inizio del mese di (...) partendo in 
nave da E._______, sbarcando in un paese di cui ignorerebbe il nome 
e continuando poi in auto da tale luogo sino a F._______ (cfr. verbale 
d'audizione dell'11 agosto 2010, pag. 7); che egli, su consiglio di arabi 
incontrati in loco, avrebbe preso un treno diretto a G._______, ma sa-
rebbe  stato  fermato  dalla  polizia  durante  tale  viaggio  e  riportato  a 

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H._______ (cfr. verbale d'audizione dell'11 agosto 2010, pag. 7); che 
l'interessato ha altresì confermato di aver viaggiato con un passatore – 
che sarebbe stato pagato dalla madre al fine di accompagnare il figlio  
dall'Algeria sino in Svizzera – e di essere entrato in Svizzera il (...), in 
auto e senza documenti (cfr. verbale d'audizione dell'11 agosto 2010, 
pag. 8);

che l'interessato non ha esibito sino ad oggi alcun documento d'identi -
tà;

che,  nella  decisione  impugnata,  l'UFM  ha  preliminarmente  r itenuto 
che,  in  forza  dell'obbligo  di  collaborare  all'accertamento  dei  fatti  
sancito dall'art. 8 LAsi, il richiedente non sarebbe riuscito a convincere 
l'autorità della sua allegata minore età, non avendo presentato alcuna 
prova o documento d'identità valido a sostegno della stessa, nonché 
avendo  fornito  dichiarazioni  lacunose  e/o  contraddittorie;  che,  di 
conseguenza, l'interessato sarebbe stato considerato maggiorenne e 
l'audizione sui fatti si sarebbe svolta senza una persona di fiducia; 

che l'UFM ha inoltre considerato, da un lato, che il richiedente non ha 
consegnato alle autorità competenti in materia d'asilo alcun documen-
to d'identità o di viaggio valevole ai sensi dell'art. 1 (recte: 1a) lett. b e 
c dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11  ago-
sto 1999 (OAsi 1, RS 142.311); che, dall'altro lato, detto Ufficio ha rite -
nuto che nessuna delle eccezioni previste all'art. 32 cpv. 3 LAsi è rea-
lizzata nel caso di specie;

che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata do-
manda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi ed ha pronunciato l'allon -
tanamento  dell'interessato  dalla  Svizzera  e  l'esecuzione  dell'allon-
tanamento medesimo siccome lecita, ragionevolmente esigibile e pos-
sibile; 

che nel ricorso, l'insorgente ha innanzitutto ribadito di essere nato nel  
(...) e che le motivazioni dell'UFM riguardo al fatto di considerarlo mag-
giorenne sarebbero soggettive, arbitrarie ed infondate; che, per ciò che 
concerne la mancata consegna dei documenti d'identità, egli ritiene di 
aver fornito motivi scusabili che spiegano le ragioni che non gli hanno 
permesso di consegnare i documenti richiesti e che, nel suo caso, vi  
sarebbe quantomeno la necessità di ulteriori chiarimenti; che,   per di 
più,  gli  elementi  a  favore  della  verosimiglianza delle  sue allegazioni  

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prevarrebbero su quelli  contrari; che, infine, egli  chiede che sia pure 
verificato il carattere dell'esigibilità dell'allontanamento;

che,  in  conclusione,  l'autore  del  gravame ha  chiesto  l'annullamento 
della decisione impugnata, la trasmissione degli atti di causa all'autori -
tà inferiore per una nuova decisione nel merito della sua domanda e, 
qualora non gli venisse accordato l'asilo, la concessione dell'ammissio-
ne provvisoria; che egli  ha, altresì,  presentato  domanda d'esenzione 
dal versamento anticipato delle spese processuali;

che, di principio, giusta l'art. 7 cpv. 2 OAsi 1, per il richiedente l'asilo  
minorenne che non è accompagnato, viene nominata una persona di 
fiducia per la durata della procedura d'asilo o d'allontanamento, ma al 
massimo fino alla nomina di un curatore o di un tutore, oppure fino al  
raggiungimento della maggiore età; 

che ciò non avviene se il richiedente non rende verosimile la sua minor 
età; che, pertanto, è legittimo che l'UFM si pronunci, a titolo pregiudi -
ziale, prima dell'effettuazione dell'audizione particolareggiata sui moti -
vi d'asilo e della designazione di una persona di fiducia, sull'allegata 
minorità di un richiedente l'asilo allorquando vi sono dei dubbi riguardo 
all'età indicata (cfr. Giurisprudenza ed Informazioni della Commissione 
svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2004 n. 30 consid. 6.4.1. 
segg.); 

che, nella fattispecie, l'insorgente non ha saputo fornire indicazioni su -
scettibili di rendere altrimenti plausibile la sua minore età;

che segnatamente, come rettamente rilevato dall'autorità inferiore, egli  
non è stato in grado di comprovarla con documenti d'identità; 

che,  infatti,  non  ha  consegnato  nessun  documento  d'identità,  o 
qualsivoglia altro documento atto a provare l'età asserita;

che,  peraltro,  non  soccorrono  il  ricorrente  le  stereotipate  e  vaghe 
dichiarazioni circa la mancata produzione di  documenti  d'identità e/o 
del certificato di  nascita (cfr. verbale d'audizione dell'11 agosto 2010, 
pagg. 3 seg. e 7);

che, per di più, egli è stato alquanto vago ed ha reso dichiarazioni inat -
tendibili  circa la sua biografia; che, infatti,  l'insorgente non è stato in 
grado di fornire indicazioni precise in merito ai suoi genitori o altri pa -

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renti in patria; che, ad esempio, egli non ha saputo indicare la data di 
nascita dei suoi genitori o quanti anni avevano al momento della sua 
nascita (cfr. verbale d'audizione dell'11 agosto 2010, pag. 6); che, pur 
ammettendo che l'insorgente non ricordi l'età del padre, dato l'abban-
dono prematuro di moglie e figlio da parte dello stesso, risulta per con-
tro alquanto sorprendente che l'insorgente non si ricordi per lo meno 
l'età esatta di nascita della madre, persona di riferimento con la quale  
egli  avrebbe vissuto e che avrebbe sempre preso le decisioni impor -
tanti della sua vita, come quella – a suo stesso dire – di farlo espatria-
re (cfr. verbale  d'audizione dell'11 agosto 2010,  pag. 6); che sempre 
per quel che riguarda sua madre, egli ha semplicemente dichiarato di 
credere  che  la  madre  abbia  48  anni  (cfr.  verbale  d'audizione 
dell'11 agosto 2010, pag. 6); che anche riguardo ai  suoi vari  sposta-
menti e traslochi dovuti alle minacce subite dalla madre, egli  non ha 
fornito  alcun  dettaglio  di  date  (cfr.  verbale  d'audizione  dell'11 ago-
sto 2010, pag. 6); che, alla luce di tali dichiarazioni lacunose – su punti  
essenziali del ricorrente e dei suoi genitori – risulta assolutamente im-
possibile  credere che l'unica data,  di  cui  conosce giorno e mese,  è 
proprio la sua data di nascita e che, pertanto, quest'ultima sia verosi -
mile;

che, in considerazione di quanto suesposto, l'insorgente non è stato in 
grado di rendere verosimile e provare l'asserita minorità;

che,  in  siffatte  condizioni,  l'esame  osseo  a  cui  è  stato  sottoposto  il  
ricorrente,  e  le  risultanze  dello  stesso,  sono  superflue  ed  irrilevanti 
nella  fattispecie,  in  particolare  essendo  già  appurata  la  palese 
inverosimiglianza delle dichiarazioni del ricorrente circa la  sua minor 
età;

che, pertanto, sulla base dell'incarto e dei risultati dell'audizione som-
maria dell'11 agosto 2010, l'UFM ha giustamente considerato il  ricor-
rente come maggiorenne e non ha nominato una persona di  fiducia 
che lo accompagnasse nella procedura d'asilo;

che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una do-
manda d'asilo, se il richiedente non consegna alle autorità alcun docu-
mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della do-
manda;

che secondo l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se il ri -
chiedente può rendere verosimile di  non essere in grado, per motivi 

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scusabili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore 
dalla presentazione della domanda (lett. a),  se la  qualità di  rifugiato 
del  ricorrente  è  accertata  in  base  all'audizione,  nonché  in  base  al -
l'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono neces-
sari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esisten-
za di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c);

che sono documenti di viaggio e d'identità ai sensi di legge quelli uffi -
ciali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono 
un'identificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua 
cittadinanza) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di parti -
colari formalità amministrative (cfr. DTAF 2007/7, consid. 5);

che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a  
LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta 
professionale, il certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di 
fine degli studi (cfr. DTAF 2007/7, consid. 6);

che,  nel  caso  concreto,  il  ricorrente,  a  distanza  di  oltre  un mese  e 
mezzo dalla presentazione della domanda d'asilo, non ha esibito alcun 
documento che adempia i citati criteri;

che, inoltre, egli si è semplicemente limitato a dichiarare di non avere 
mai posseduto e richiesto né un passaporto, né una carta d'identità, 
adducendo che nel suo Paese bisognava essere maggiorenni per otte-
nere  la  carta  d'identità  (cfr. verbale  d'audizione  dell'11 agosto 2010, 
pagg. 3 seg.); che, per di più, alla domanda su cosa avrebbe fatto per 
procurarsi un documento d'identità dopo aver firmato il formulario di ri -
chiesta di detto documento, egli ha semplicemente risposto di non po-
ter fare nulla e questo malgrado il fatto che egli abbia ancora in Algeria 
diversi parenti, sostenendo di non avere alcun numero di telefono (cfr. 
verbale d'audizione dell'11 agosto 2010, pagg. 3 seg. e verbale d'audi-
zione del 19 agosto 2010, pag. 2);

che,  oltre  a  ciò,  interrogato  sul  suo itinerario,  l'insorgente  ha unica-
mente dichiarato di essere partito in nave da E._______ e di essere 
sbarcato in una città a lui ignota, proseguendo in seguito in auto sino a 
F._______, non riuscendo ad indicare alcun altro nome di località da 
cui sarebbe transitato e/o dei dettagli circa la nave sulla quale avrebbe 
viaggiato (cfr. verbale d'audizione dell'11 agosto 2010, pagg. 7 seg.); 
che alle domande di precisazioni sul suo viaggio, il ricorrente si è limi-

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tato a rispondere che il passatore si sarebbe occupato di tutto (cfr. ver -
bale d'audizione dell'11 agosto 2010, pag. 8);

che,  infine,  egli  non  ha  fornito  alcuna  spiegazione  circa  l'apprezza-
mento dell'autorità inferiore in merito alle modalità del suo viaggio;

che, pertanto, questo Tribunale ritiene che l'insorgente non può aver 
viaggiato nelle circostanze descritte; 

che,  vista l'inverosimiglianza delle  circostanze del  viaggio d'espatrio, 
nonché  l'inconsistenza  e  l'inattendibilità  delle  suddette  dichiarazioni 
del  ricorrente  circa  il  mancato  possesso  dei  documenti  d'identità, 
come pure quelle in relazione all'asserita minorità, codesto Tribunale 
ha ragione di concludere che l'autore del gravame dissimuli i suoi do-
cumenti d'identità per i bisogni della causa;

che, in conclusione, non avendo né esibito alcun documento d'identità, 
né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli 
stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'in-
sorgente non è applicabile;

che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, 
in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi,  
in base agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione è accertata la qualità 
di rifugiato del richiedente;

che, inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legisla -
tore ha introdotto con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi una pro-
cedura sommaria, nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento 
o meno della qualità di rifugiato, nonostante che la stessa termini con 
una decisione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8, consid. 5);

che non si entra nel merito di una domanda d'asilo allorquando sulla 
base di  un esame sommario è riconoscibile  che il  richiedente l'asilo 
non adempie manifestamente la qualità di rifugiato: che ciò può risulta-
re sia dalla manifesta inconsistenza sia dalla manifesta irrilevanza dei 
motivi d'asilo addotti;  che la manifesta irrilevanza può altresì risultare 
dalla palese assenza di una sufficiente intensità dei pregiudizi, dall'i -
nattualità degli stessi nonché dall'evidente esistenza di un'alternativa 
di  rifugio  interna  dalle  persecuzioni  statali  oppure  di  un'appropriata 
protezione statale contro l'agire illegittimo di terzi  (DTAF 2007/8, con-
sid. 5.6.4 e 5.6.5);

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che l'insorgente ha dichiarato sostanzialmente che sua madre avrebbe 
deciso  di  farlo  espatriare  poiché  essi  erano  minacciati  da  persone 
vittime di atti terroristici del padre del ricorrente;

che egli non ha presentato, all'infuori di generiche censure, argomenti 
o  prove suscettibili  di  giustificare una diversa valutazione,  rispetto a 
quella  di  cui  all'impugnata decisione (di  non entrata nel  merito  della 
domanda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi);

che,  basti  rilevare  in  primis  che il  richiedente  ha confermato  di  non 
aver mai avuto personalmente e direttamente alcun problema con le 
autorità  statali  o  con terze persone in patria,  ma che degli  individui  
avrebbero minacciato la di lui madre e di conseguenza anche la sua 
incolumità (cfr. verbale d'audizione dell'11 agosto 2010, pag. 5 e ver-
bale d'audizione del 19 agosto 2010, pagg. 6 seg.); che, inoltre e a ti-
tolo d'esempio, per quanto riguarda dette minacce, l'insorgente è stato 
piuttosto generico e non è riuscito a fornire alcun dettaglio né sui pe-
riodi precisi né sui contenuti esatti delle stesse (cfr. verbale d'audizio-
ne  dell'11 agosto 2010,  pag.  5  e  verbale  d'audizione  del  19 ago-
sto 2010, pagg. 6 segg.); che pure circa il gruppo terroristico di cui il 
padre farebbe o avrebbe fatto parte e/o i vari spostamenti e traslochi 
che l'insorgente medesimo e sua madre avrebbero fatto a seguito del-
le minacce subite, egli non ha saputo fornire alcun dettaglio (verbale 
d'audizione del 19 agosto 2010, pagg. 5 segg.); che, infine, confrontato 
alle lacune del suo racconto, il ricorrente non ha fatto altro che giustifi -
care questa assenza di conoscenze e precisazioni celandosi dietro la 
sua  minor  età  (cfr. verbale  d'audizione  del  19 agosto 2010,  pagg. 7 
segg.);

che,  di  conseguenza,  alla  luce  delle  dichiarazioni  lacunose  del 
ricorrente quanto ai  fatti  e in considerazione di  tutti  gli  altri  elementi 
illogici  e  vaghi,  sopramenzionati,  che  toccano  i  punti  essenziali  del 
racconto  del  ricorrente,  v'è  ragion  di  concludere  alla  manifesta 
inverosimiglianza dei motivi d'asilo addotti; 

che,  infine,  l'attitudine  poco  collaborativa  dell'interessato  durante  le 
audizioni, caratterizzata in particolare da risate o sbadigli e le risposte 
brevi  alle  domande  poste  in  occasione  della  seconda  audizione,  si 
rivela pure sintomatica nel caso concreto (cfr. verbale d'audizione del 
19  agosto 2010, pagg 7 segg.);

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che, in tale contesto ed a titolo abbondanziale, non v'è motivo di rite -
nere che il ricorrente non possa ottenere dalle autorità in Algeria, se 
opportunamente  sollecitate,  un'appropriata  protezione  statale  contro 
l'eventuale futuro agire illegittimo di terzi nei suoi confronti, o non pos-
sa disporre in patria di un'alternativa di rifugio in un'altra regione;

che,  pertanto,  i  motivi  d'asilo  evocati  sono  stati  rettamente  ritenuti 
come  inverosimili  dall'autorità  inferiore,  giusta  l'art.  32 cpv. 3 lett. b 
LAsi;

che,  in  considerazione  di  quanto  precede,  non  risultano elementi  ai 
sensi  dell'art.  32  cpv. 3  lett.  c  LAsi  da  cui  dedurre  la  necessità  di 
ulteriori  accertamenti  ai  fini  della  determinazione  della  qualità  di 
rifugiato dell'insorgente medesimo;

che, inoltre, non si giustificano neppure delle misure di istruzione com-
plementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento 
all'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  dal  punto  di  vista 
dell'ammissibilità (DTAF 2009/50 consid. 8);

che dalle carte processuali non emergono elementi da cui desumere 
che  l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  in  Algeria  possa 
violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione 
Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzio -
ne sullo  statuto dei  rifugiati  del  28 luglio  1951 (Conv., RS 0.142.30), 
l'art. 5 LAsi  (divieto  di  respingimento)  nonché  l'art.  83  cpv. 3  LStr  o 
possa esporre l'insorgente  in  patria  al  rischio reale ed immediato di 
trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei 
diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del  4 novembre  1950 
(CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed al-
tre  pene  o  trattamenti  crudeli,  inumani  o  degradanti  del  10 dicem-
bre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105);

che, da quanto esposto, ne discende che rettamente l'UFM non è en -
trato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a 
LAsi;

che, di conseguenza, in materia di  non entrata nel merito, il  ricorso, 
destituito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la  
decisione impugnata va confermata;

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che l'insorgente non adempie le condizioni  in virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Sviz-
zera (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 OAsi 1);

che l'esecuzione dell'allontanamento è regolata all'art. 83 della legge 
federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) giusto 
il  quale l'esecuzione  dell'allontanamento  deve  essere  possibile 
(art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmen-
te esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr);

che, in considerazione di quanto precede, l'esecuzione dell'allontana-
mento è ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr);

che, la situazione vigente in Algeria non appare caratterizzata da guer -
ra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della 
popolazione nell'integralità del territorio nazionale;

che,  quo  alla  situazione  personale  del  ricorrente,  egli  è  giovane  e 
possiede una formazione scolastica di  base, come pure una minima 
esperienza professionale (cfr. verbale d'audizione dell'11 agosto 2010, 
pag. 2 e verbale d'audizione del 19 agosto 2010, pag. 3); che, inoltre, 
stando a quanto riferito, il ricorrente dispone pure di una rete sociale in 
patria,  ove  vivrebbero  almeno  la  madre  e  delle  zie  (cfr.  verbale 
d'audizione dell'11 agosto 2010, pag. 3); 

che l'insorgente non ha nemmeno preteso nel  gravame di soffrire  di  
gravi  problemi  di  salute che possano giustificare la  sua ammissione 
provvisoria (cfr. GICRA 2003 n. 24); che, peraltro, da un esame d'uffi-
cio degli atti di causa non emerge la necessità di una permanenza in 
Svizzera per motivi medici; 

che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento dell'autore del gravame 
nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi 
e art. 83 cpv. 4 LStr);

che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibi-
lità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr); che, infatti, 
il  ricorrente, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni 
documento indispensabile al rimpatrio (art. 8 cpv. 4 LAsi); 

che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile;

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che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, 
ragionevolmente esigibile e possibile;

che,  di  conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  e  relativa 
esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'auto-
rità inferiore confermata;

che ne discende che l'UFM con la decisione impugnata non ha violato 
il  diritto  federale,  né  abusato  del  suo  potere  di  apprezzamento; 
l'autorità di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto 
i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata 
(art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto;

che,  avendo  il  questo  Tribunale  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la 
domanda  d'esenzione  dal  versamento  dell'anticipo  equivalente  alle 
presunte spese processuali è divenuta senza oggetto;

che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.-,  
che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente 
(art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e 
sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fe-
derale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]);

che la  presente  sentenza non  può  essere  impugnata  con ricorso in  
materia  di  diritto  pubblico  dinanzi  al  Tribunale  federale  (art.  83 
lett. d LTF);

che la pronuncia è quindi definitiva.

(Dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale ammini-
strativo federale, entro un termine di 30 giorni  dalla spedizione della 
presente decisione.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente,  tramite  il  Centro  di  registrazione  e  di  procedura  di 
H._______ (Raccomandata; allegato: bollettino di versamento )

- UFM, Centro di registrazione e di procedura di H._______ (via fax; 
per l'incarto N (...), con preghiera di notificare la sentenza al ricor -
rente e di ritornare l'avviso di ricevimento al Tribunale amministrati -
vo federale)

- I._______ (in copia)

Il giudice unico: La cancelliera:

Daniele Cattaneo Vera Riberti

Data di spedizione: 

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