# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ead1d961-f25c-5202-bbaa-5e95aefb7798
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-04-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.04.1999 15.1999.24
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-24_1999-04-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.99.00024

  	
  Lugano

  20 aprile 1999/FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 8 febbraio 1999 di

 

                                         __________

                                         patr.
dall’ avv. __________

 

                                         contro

 

l’operato
dell’UE di Lugano e meglio contro l’avviso di pignoramento nell’esecuzione
n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da

 

                                         __________

 

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 9 febbraio 1999, con la quale al ricorso non è stato
concesso l’effetto sospensivo;

 

 

viste le osservazioni 5 marzo 1999 dell’UE
di Lugano                              

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto 

 

in fatto:                    A.   Lo
__________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di un credito di
fr. 26’723.-- oltre interessi al 5% dal 4 marzo 1994, indicando quale titolo di
credito la “Tassazione maggior valore immobiliare __________”.

 

                                  B.   Il
22 gennaio lo __________ ha inoltrato la domanda di proseguimento
dell’esecuzione in via di pignoramento nei confronti di __________. Il
creditore ha allegato alla domanda di proseguimento dell’esecuzione la sentenza
di rigetto dell’opposizione 25 aprile 1997 della Pretura di Lugano, la sentenza
24 giugno 1998 della CEF del Tribunale d’appello, nonché la sentenza 30
settembre 1998 del Tribunale federale. Sulla scorta di tale documentazione l’UE
di Lugano ha inviato all’escusso in data 27 gennaio 1999 l’avviso di
pignoramento.

 

                                  C.   Con
ricorso 8 febbraio 1999 __________ si aggrava contro l’avviso di pignoramento
postulando l’annullamento della procedura esecutiva n. __________ UE Lugano, in
quanto il credito posto in esecuzione sarebbe prescritto. Il ricorrente
assevera infatti che, essendo trascorsi oltre cinque anni dalla data dell’atto
pubblico e dalla relativa iscrizione del trasferimento di proprietà, sarebbe
intervenuta la prescrizione assoluta del diritto di tassare.

 

                                  D.   Delle
osservazione dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

 

Considerando 

 

 

in diritto:                  1.   Se
il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento l’ufficio
d’esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza indugio al
pignoramento o vi fa procedere dall’ufficio del luogo dove si trovano i beni da
pignorare (art. 89 LEF). Il debitore deve essere avvisato del pignoramento
almeno il giorno prima (cfr. art. 90 primo periodo LEF).

 

                                   2.   Nel
caso di specie lo __________ il 22 gennaio 1999 ha inoltrato la domanda di
proseguimento dell’esecuzione corredata delle sentenze di rigetto definitivo
dell’opposizione interposta dal debitore al precetto esecutivo n. __________.
Sulla scorta di tale documentazione l’UE di Lugano ha correttamente emesso il
27 gennaio 1999 l’avviso di pignoramento a carico di __________ fissando il
pignoramento per il 26 febbraio 1999. Le censure sollevate dal ricorrente in
merito alla prescrizione assoluta del credito posto in esecuzione non sono
proponibili in questa sede, concernendo questioni di merito sottratte al potere
di cognizione di questa Camera.

 

                                   3.   Ne
consegue l’irricevibilità del gravame.

                                         Non
si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF)
e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato
per normativa di diritto federale.

 

 

Richiamati gli art. 89 e 90 LEF

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 8 febbraio 1999 __________, è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                         

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
all’UE di Lugano

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                           La
segretaria