# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7d05ac92-ad77-5eb9-afc0-9d78aecb7618
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-07-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 05.07.2017 11.2015.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2015-66_2017-07-05.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2015.66

  	
  Lugano

  5 luglio 2017/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente,

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente per statuire nella causa SO.2014.1178 (protezione dell'unione coniugale) della Pretura
del Distretto di Bellinzona promossa con istanza del 20 ottobre 2014 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 2)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 1),

  

 

giudicando sulla
richiesta di gratuito patrocinio contestuale all'appello del 3 settembre 2015
presentato da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore aggiunto il 17 agosto
2015 e sull'appello medesimo;

 

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che con decisione emanata
il 17 agosto 2015 a protezione dell'unione coniugale il Pretore aggiunto del
Distretto di Bellinzona ha, in particolare, autorizzato AP 1 (1991), cittadino
serbo, e AO 1 (1991), cittadina kosovara, a vivere separati, ha affidato la
figlia S__________ (nata l'8 marzo 2013)
alla madre, ha fissato il diritto di visita paterno in due ore settimanali
sorvegliate presso il Centro __________ di __________, oltre a una telefonata
alla settimana e ha obbligato AP 1 a versare un contributo alimentare di fr.
1047.– mensili per la moglie e uno di fr. 1360.– mensili per la figlia, assegno familiare non compreso;

 

                                         che contro tale decisione AP
1 è insorto a questa Camera con un appello del 3 settembre 2015 in cui chiede,
previa concessione del gratuito patrocinio, di garantirgli “un diritto di
visita più ampio possibile, e ciò secondo le esigenze della figlia S__________
e del padreˮ, di istituire se del caso una curatela educativa e di
sostegno, di sopprimere il contributo alimentare per la moglie e di ridurre quello
per la figlia a fr. 467.80 mensili oltre all'eventuale assegno familiare;

 

                                         che l'appello non è stato
comunicato per osservazioni;

 

                                         che l'appellante ha
trasmesso il 28 giugno 2017 a questa Camera copia della decisione 15 maggio 2017,
passata in giudicato, con cui il Pretore ha pronunciato il divorzio tra AP 1 e AO
1 e omologato le conseguenze dello stesso, rilevando come l'appello sia
diventato privo d'interesse; 

 

e considerando

 

in diritto:                        che preliminarmente va
decisa la richiesta dell'appellante intesa alla concessione del gratuito
patrocinio;

 

                                         che il richiedente sia
sprovvisto dei mezzi necessari per affrontare i costi legali e di avvocato in
appello risulta sufficientemente verosimile, l'interessato vedendosi garantire
la copertura del solo fabbisogno minimo e avendo ottenuto analogo beneficio
davanti al primo giudice; 

 

                                         che, relativamente alla
probabilità di successo, l'appello non poteva dirsene sprovvisto quanto meno sul
contributo alimentare della moglie, l'obbligo di mantenimento nei confronti di
un figlio minorenne prevalendo su quelli verso un coniuge (nuovo art. 276a
cpv. 1 CC applicabile anche ai procedimenti pendenti al momento dell'entrata in
vigore della modifica (art. 13cbis tit. fin. CC; v. anche art. 407b
cpv. 1 nCPC); 

 

                                         che in tali circostanze la
richiesta merita accoglimento;

 

                                         che l'emanazione della
pronuncia di divorzio e l'omologazione dell'accordo sui relativi effetti –
ormai passate in giudicato – hanno reso l'appello dell'istante senza oggetto;

 

                                    che una causa divenuta priva
d'oggetto va stralciata dai ruoli (art. 242 CPC);

                                      

                                         che le spese giudiziarie
di una causa divenuta senza oggetto andrebbero attribuite “secondo equità”
(art. 107 cpv. 1 lett. e CPC);

 

                                      che , viste le condizioni
finanziarie difficili in cui versa l'appellante, soccorrono in concreto equi
motivi per rinunciare eccezionalmente a ogni prelievo (art. 107 cpv. 1 lett. f
CPC);                                                         

 

                                         che non si pone infine
problema di ripetibili, il memoriale non essendo stato notificato per osservazioni;

 

                                         che per quel che riguarda
l'indennità spettante al patrocinatore d'ufficio, incombeva all'avvocato
produrre una nota d'onorario (sentenza del Tribunale federale 2C_421/2011 del 9
gennaio 2012, consid. 9.3);

 

                                         che dovendosi procedere
per apprezzamento, si giustifica di riconoscere un'indennità di fr. 850.–
arrotondati, la quale tiene conto di quattro ore di lavoro (retribuite fr.
180.– l'una: art. 4 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio
d'ufficio e di assistenza giudiziaria: RL 3.1.1.7.1), delle spese presumibili (10%:
art. 6 cpv. 1 del regolamento citato) e dell'IVA (8%); 

 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   AP 1 è ammesso al beneficio del
gratuito patrocinio da parte dell'avv. PA 1. 

 

                                   2.   L'appello è dichiarato
senza interesse e la causa è stralciata dai ruoli.

 

                                   3.   Non
si riscuotono spese processuali. Lo Stato del Cantone Ticino verserà per
AP 1 al patrocinatore d'ufficio un'indennità di fr. 850.–.

 

                                   4.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.; 

  –
  avv..

   

  

 

                                         Comunicazione a:

                                         – Pretura del Distretto di
Bellinzona;

                                     –
Stato del Cantone Ticino, Ufficio dell'incasso e delle pene alternative,
Torricella (in estratto, dispositivi n. 1 e 3).

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).