# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 14acae72-62fa-5bb7-b157-99ff2d0a21a3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-04-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 08.04.1998 15.1997.199
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-199_1998-04-08.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00199

  	
  Lugano

  8 aprile 1998/FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 6 novembre 1997 di

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’UEF di Bellinzona e meglio contro l'avviso e assegnazione di termine

 

nell'esecuzione n. __________ promossa da

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. __________

   

  

nei
confronti di

 

                                         __________

                                         patr.
dall'avv. __________

 

richiamata
l’ordinanza vicepresidenziale 14 novembre 1997, con la quale al ricorso è stato
concesso l’effetto sospensivo;

 

viste le
osservazioni    

- 28
novembre 1997 di __________

- 6
dicembre 1997 dell’UEF di Bellinzona

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto

 

 

in fatto:                     A.   In
data 13 luglio 1995 veniva notificato ad __________ il precetto esecutivo n.
__________ UEF di Bellinzona con il quale __________ chiedeva il pagamento
dell’importo di fr. 300’000.-- più interessi al 5% dal 1° dicembre 1990.

 

                                  B.   Con
sentenza 20 ottobre 1995 la Pretura di Bellinzona ha rigettato in via
provvisoria l’opposizione al precetto esecutivo n. __________ limitatamente
all’importo di fr. 220’000.--. Con petizione 27 ottobre 1995 __________ ha
chiesto il disconoscimento del debito. La creditrice ha  chiesto il 21 dicembre
1995 il pignoramento provvisorio.

 

                                  C.   Il
29 febbraio 1996 l’UEF di Bellinzona procedeva al pignoramento provvisorio
dell’immobile part.__________ RFD di __________ intestato al debitore. Su
richiesta della creditrice l’Ufficio ha eseguito il pignoramento complementare
del salario dell’escusso per l’importo di fr. 1’100.-- mensili a far tempo
dall’ottobre 1997.

 

                                  D.   Il
16 ottobre l’Ufficio procedeva al pignoramento complementare della cartella
ipotecario di fr. 200’000.-- gravante in V rango l’immobile part. __________
RFD di __________. Sul verbale di pignoramento veniva precisato che:

 

                                         -     La
CI è in possesso del signor __________, fratello del signor __________.

 

                                         -     La
CI è rivendicata dal signor __________, fratello del signor __________.

 

                                  E.   In
data 4 novembre 1997 l’UEF comunicava a __________ che la creditrice
__________, con dichiarazione scritta del 30 ottobre 1997, ha contestato la
rivendicazione di proprietà della cartella ipotecaria oggetto del pignoramento.
L’Ufficio assegnava pertanto al rivendicante __________ un termine di 20 giorni
per promuovere l’azione ai sensi dell’art. 107 LEF.

 

                                  F.   Con
ricorso 6 novembre 1997 __________ chiede che la decisione 4 novembre 1997 dell’UEF
di Bellinzona ed il relativo assegno di termine vengano annullati, rilevando
che, quando il bene oggetto del pignoramento è in possesso di un terzo, occorrerebbe
assegnare subito al creditore e al debitore il termine per promuovere l’azione
di contestazione. Ne seguirebbe che la decisione querelata andrebbe annullata e
gli atti dovrebbero essere retrocessi all’UEF affinché proceda nel senso
indicato dall’art. 108 LEF.

 

                                  G.   Con
osservazioni 28 novembre 1997 __________ ha chiesto che il ricorso venga
respinto, in quanto l’UEF avrebbe agito correttamente ritenendo l’escusso unico
detentore della cartella ipotecaria pignorata e fissando al terzo, fratello
dell’escusso il termine per promuovere l’azione ex art. 107 LEF. Infatti non 
sarebbe emerso alcun elemento che provi la cessione della suddetta cartella
ipotecarie a terze persone. La creditrice chiede inoltre che la cartella
ipotecaria pignorata venga presa in custodia dall’UEF per evitarne la cessione
a terzi.

 

                                  H.   Delle
osservazioni dell’UEF di Bellinzona si dirà, se necessario, in seguito. 

 

 

Considerando

 

 

in diritto

 

                                   1.   Giusta
l’art. 91 cpv. 1 LEF il debitore è tenuto sotto minaccia di pena a indicare, sino
a concorrenza di quanto sia necessario per un sufficiente pignoramento, tutti i
suoi beni compresi quelli che non sono in suo possesso, come pure i crediti e i
diritti verso terzi

                                         L’ufficio
di esecuzione ricorda esplicitamente agli interessati i loro obblighi come pure
le coseguenze penali dell’inosservanza (art. 91 cpv. 6 LEF).

                                         Il
creditore può chiedere al giudice la dichiarazione di fallimento senza
preventiva esecuzione contro il debitore che ha nascosto oggetti del suo
patrimonio in un’esecuzione in via di pignoramento (art. 190 cpv. 1 cifra 1; Jäger/Walder/Kull/Kottmann,
SchKG, Zurigo 1997, n.23 ad art.91). Giusta l’art. 930 cpv. 1 CC il possessore
di una cosa mobile ne è presunto proprietario.

 

                                   2.   Nel
caso di specie possessore della cartella ipotecaria oggetto del pignoramento e
quindi presunto proprietario in assenza di elemento di segno contrario risulta
essere, sulla base delle dichiarazioni dell’escusso , nonchè di quelle del
legale del ricorrente, __________. Alla luce di tali risultanze la cartella
ipotecaria al portatore di fr. 200’000.-- non può essere pignorata, in quanto
non di proprietà dell’escusso.

                                         Se
la creditrice ritiene contrarie al vero le dichiarazioni dell’escusso e del
ricorrente, potrà trovare eventuale tutela nelle appropriate sedi penali, alle
quali d’altronde rinvia l’art. 91LEF, sfuggendo tale questione al potere di
cognizione di questa Camera.

                                      

                                   3.   Ne
consegue l’accoglimento del ricorso, anche se per altri motivi.

                                         Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto
federale.

 

Richiamati gli art.
17, 91 LEF 

 

 

pronuncia:               1.   Il
ricorso 6 novembre 1997 di __________, è accolto. 

 

                               1.1.   Di
conseguenza  è annullato l’avviso e assegnazione di termine 4 novembre 1997 dell’UEF
di Bellinzona.

 

                               1.2.   E’
annullato nell’esecuzione n.__________ il pignoramento complementare 16 ottobre
1997  della cartella ipotecaria di fr. 200’000.-in V grado gravante il mappale
n. __________ RFD di __________.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla amera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria