# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 42f1e210-b12b-525c-8eb6-d518dfded9ec
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-05-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 11.05.2004 14.2004.39
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2004-39_2004-05-11.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2004.39

  	
  Lugano

  11 maggio
  2004

  B/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall'istanza 9 febbraio 2004 presentata da

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. da __________ 

   

  
	
   

  	
  Contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dall’ __________ 

   

  

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di __________
con sentenza 30 marzo 2004 ha così deciso:

 

"1.          È pronunciato il fallimento di
__________ , __________, a far tempo dal giorno di martedì 30 marzo 2004 alle
ore 14.00. 

 

2./3./4.   Omissis."

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da
__________ che con atto 

8 aprile 2004 ne postula l'annullamento;

 

preso atto delle osservazioni 29 aprile 2004 della
parte appellata;

 

rilevato che con ordinanza presidenziale 14/15
aprile 2004 all'appello è stato concesso

effetto sospensivo parziale;

ritenuto

 

In fatto                     A.   Nell'ambito dell'esecuzione n__________ dell'UE__________ la  ha
chiesto il fallimento di __________ per fr. 153'657.80 oltre interessi e spese.

 

                                  B.   All'udienza di contraddittorio del 17 marzo 2004 nessuna delle
parti è comparsa.

 

                                  C.   Il 30 marzo 2004 la Pretore del Distretto di __________, ha
pronunciato il fallimento di __________ a far tempo da martedì 30 marzo 2004
alle ore 14.00.

 

                                  D.   Con atto d'appello 8 aprile 2004 __________ ha dichiarato di
avere saldato il suo debito oltre ad interessi e spese, producendo una ricevuta
30 marzo 2004 (doc. _) risp. uno scritto 6 aprile (doc. _) della creditrice, in
cui viene confermato l'avvenuto versamento, effettuato alle ore 10.00 circa del
30 marzo 2004, dell'importo di fr. 157'582.80 a saldo dell'esecuzione n.
__________.

 

                                  E.   Con le sue osservazioni 29 aprile 2004 la parte appellata ha
confermato che il pagamento del suo credito è stato effettuato dal debitore il
30 marzo 2004 alle ore 10.00 circa.

 

 

Considerato

 

in diritto:                   1.    Giusta
l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il
debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese,
è stato estinto o che il creditore gli ha concesso una dilazione.

                                           Per
l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere
deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla
notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono
verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

 

                                    2.    L'appellante adduce di avere saldato l'esecuzione in oggetto n.
__________ il 30 marzo 2004 alle ore 10.00 circa, ossia precedentemente alla
dichiarazione di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio __________
ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub D. Questi documenti
costituiscono prove sufficienti dell'avvenuto pagamento effettuato ante
dichiarazione di decozione. Di conseguenza il fallimento va annullato ex art.
174 cpv. 1 LEF.

                                    3.    L'appello 8 aprile 2004 di APPE1 va quindi accolto.

                                           La
tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49
OTLEF).

                                           Non
si assegnano indennità in mancanza di petitum in tal senso (art. 62 cpv. 1
OTLEF).

                                           Le spese dell'Ufficio
fallimenti sono caricate all'appellante.

 

 

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 1 LEF

 

 

pronuncia:               I.     L'appello
8 aprile 2004 di __________, __________, è accolto.

 

                                           "1.   La dichiarazione di
fallimento 30 marzo 2004 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano,
inc. FA.2004.152 nei confronti di __________, __________, è annullata.

 

                                           2.    La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è
posta a carico di __________.

 

                                           3.    Le spese dell'Ufficio dei fallimenti di
Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico di __________."

 

 

                                    II.    La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già
anticipata dall'appellante, resta a suo carico.

 

III.     
Intimazione a:

       -    ____________________                              __________,
__________;

       -    Ufficio
esecuzione di __________;

       -    Ufficio
dei fallimenti di __________;

       -    Ufficio
dei registri di __________;

       Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                              
La segretaria

 

	
  Terzi implicati