# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 847bd758-eccc-5d8f-93ae-1c9cd83cdfc0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-03-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 14.03.2014 12.2014.56
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2014-56_2014-03-14.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2014.56

  	
  Lugano

  14 marzo 2014/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La presidente della seconda Camera civile
  del Tribunale d'appello

  
	
  quale giudice unica (art. 48b lett. a LOG)

  
	
   

  
						

vista la domanda di restituzione in intero presentata
il 10 febbraio 2014 (correttamente: l’11 marzo 2014) da

 

	
   

  	
    AP 1  

    AP 2  

   

  
	
   

  	
  relativa

  	 

 

alla decisione 17 febbraio 2014 della Presidente della
Seconda Camera civile inc. 12.2014.6, che stralciava dai ruoli l’appello da
loro presentato il 9 gennaio 2014 contro la decisione emanata il 17 dicembre
2013 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, nella causa a procedura
sommaria SO.2013.5130 (espulsione di ex conduttore in mora) promossa nei loro
confronti da 

 

	
   

  	
   AO 1  

  rappr. da RA 1, 
  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

ritenuto

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
decisione 17 febbraio 2014 inc. 12.2014.6 la Seconda Camera civile del
Tribunale d’appello, statuendo nella composizione a giudice unico, ha
stralciato dai ruoli l’appello di IS 1 e IS 2 per mancato versamento dell’anticipo
delle spese nei due termini di pagamento assegnati, e non è quindi entrata nel
merito dell’appello;

 

                                         che con
lettera datata 10 febbraio 2014 e consegnata alla posta l’11 marzo 2014, IS 1 e
IS 2 adducono di aver versato l’anticipo richiesto con una settimana di ritardo
a causa di gravi problemi di salute e producono un certificato medico 26
febbraio 2014, due lettere di dimissione 6 dicembre 2013 e 3 febbraio 20114__________,
Pronto soccorso e una richiesta di esame radiologico per un appuntamento al 25
febbraio 2014, chiedendo che la Camera entri nel merito del loro appello;

 

                                         che a istanza della parte che non ha osservato un termine, il giudice
può concedere un termine suppletorio o fissarne uno nuovo se la parte rende
verosimile di non aver colpa dell’inosservanza o di averne solo in lieve misura
(art. 148 cpv. 1 CPC), ritenuto che la domanda deve
essere presentata entro dieci giorni dalla cessazione del motivo
dell’inosservanza (cpv. 2), ossia dalla fine dell’impedimento, onde
evitare i probabili ritardi dovuti alla possibilità di presentare in ogni tempo
siffatta richiesta (Trezzini, CPC
Comm., 2011, art. 148, pag. 620-621);

 

                                         che se vi
è già stata pronuncia del giudice, la restituzione del termine non può più
essere domandata trascorsi sei mesi dal passaggio in giudicato (cpv. 3);                                                                                          

 

                                         che, per
l’art. 149 CPC, il giudice decide definitivamente;

 

                                         che nella
fattispecie gli istanti fanno valere come motivo dell’impedimento di versare
entro il 10 febbraio 2014 l’anticipo delle spese loro richiesto “gravi problemi
di salute” di entrambi e il “momento difficile” in cui essi si sono trovati;

 

                                         che IS 1
è stato visitato al Pronto soccorso dell’Ospedale Regionale di Lugano, Civico,
il 3 febbraio 2014 per una “contrattura importante della muscolatura
paravertebrale dorso lombare in riduzione degli spazi intervertebrali” e il 18
febbraio 2014 gli è stato fissato un appuntamento per il 25 febbraio 2014 allo
scopo di eseguire una MRI dorsale e lombare;

 

                                         che dal
canto suo IS 2 è stata visitata il 26 febbraio 2014 da uno specialista in
ginecologia e ostetricia, che ha attestato una gravidanza alla quindicesima
settimana e ha ritenuto inabile la paziente al 50% del rendimento dal 5
febbraio 2014 per due mesi;

 

                                         che i
documenti prodotti non permettono di ritenere che questi problemi di salute
siano così gravi da aver potuto impedire all’uno o all’altra di versare
l’importo richiesto entro il 10 febbraio 2014, rispettivamente di incaricare un
terzo di farlo;

 

                                         che chi
inoltra un appello deve, infatti, organizzarsi in modo da poter fornire
tempestivamente le necessarie anticipazioni delle spese;

 

                                         che i
richiedenti non hanno dunque reso verosimile un impedimento non colposo o
lievemente colposo al tempestivo pagamento dell’anticipo; 

 

                                         che di
conseguenza l’istanza è infondata già a prima vista e può essere decisa dalla
Camera nella composizione a giudice unico, senza necessità di notificarla alla
controparte;

 

                                         che le
spese processuali vanno poste a carico degli appellanti in solido, mentre non
si attribuiscono spese ripetibili alla controparte, alla quale la domanda non è
stata notificata; 

 

                                         che il
valore litigioso ammonta ad almeno fr. 81’720.-, come accertato dal Pretore;

 

                                         che un
ricorso al Tribunale federale non ha effetto sospensivo automatico (art. 103
cpv. 1 LTF), riservata una diversa decisione da parte del giudice dell’istruzione
(art. 103 cpv. 3 LTF).

 

 

decide:                    1.   La
domanda di restituzione in intero 11 marzo 2014 di AP 1 e AP 2 è respinta.

 

                                   2.   Le
spese processuali in complessivi fr. 100.- sono a carico dei richiedenti in
solido. Non si attribuiscono ripetibili. 

 

                                         

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  -
  __________ 

  -
  __________ 

  -
  __________ 

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        

 

(giudice Epiney-Colombo)

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici (pagina seguente)

Nelle cause a carattere pecuniario è dato
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1
LTF), se il valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia
di diritto del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi (art. 74
cpv. 1 LTF); per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2
LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre
negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,
117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).