# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5be2cd4a-c63c-511b-8212-0edee4d6e716
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-11-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 05.11.2018 80.2016.42
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2016-42_2018-11-05.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2016.42

  80.2016.43

  	
  Lugano

  5 novembre 2018

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Raffaele Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Sabrina
  Piemontesi, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
   RI
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 1° marzo 2016 contro la decisione del 3 febbraio 2016 in materia di IC e
  IFD 2013.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   RI 1, celibe, è
domiciliato a __________ e svolge l’attività di istruttore di nuoto e attività
acquatiche. È padre di due figli maggiorenni, __________, nato il 23 febbraio
1991, e __________, nato l’8 settembre 1992. 

                                         Notificandogli la tassazione
IC/IFD 2013, con decisione del 9 settembre 2015, l’RS 1 ha commisurato il
reddito imponibile in fr. 27'100.--
per l’imposta cantonale (fr. 29'900.--
reddito determinante per l’aliquota) e in fr. 21'300.-- (fr. 23'500.--
determinante per l’aliquota). Rispetto alla dichiarazione d’imposta presentata,
l’autorità fiscale aveva in particolare negato le deduzioni per figli a carico
e per figli agli studi.

                                  B.   Il contribuente ha
impugnato la suddetta decisione, con reclamo all’Ufficio di tassazione, contestando
in particolare la mancata concessione delle deduzioni per figli a carico e per
figli agli studi, argomentando di provvedere al mantenimento dei suoi figli, insieme
alla loro madre, in base ad una convenzione sottoscritta dai genitori. Ha
inoltre affermato che, “per quanto [gli] risulta[va]”, non beneficiavano di
alcun sussidio di studio.

                                         L’Ufficio di tassazione si
è rivolto al reclamante, con lettera del 17 dicembre 2015, informandolo fra
l’altro che, dall’esame degli atti in suo possesso, risultava che entrambi i
figli avevano beneficiato di assegni di studio.

                                         Il contribuente ha preso
posizione, con scritto del 12 gennaio 2016, nel quale ha affermato di essere
d’accordo con la decisione di non concedergli la deduzione per il figlio __________,
ma di ritenere per contro di avere diritto alla deduzione per il figlio __________,
al quale il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport aveva
negato il sussidio per l’anno accademico 2012-2013, riconoscendoglielo invece
per il successivo anno accademico 2013-2014, per il quale tuttavia la borsa era
stata erogata solo nel 2014. 

 

 

                                  C.   Con decisione del 3
febbraio 2016, l’RS 1 ha accolto parzialmente il reclamo, ammettendo, a titolo
di deduzione per figli a carico, l’importo di fr. 5'500.--, per l’imposta cantonale, e di fr. 6'500.--, per l’imposta federale diretta. Nella
motivazione della decisione, ha spiegato di aver ammesso la deduzione per il
figlio __________, integralmente per l’imposta federale diretta e al 50% per
l’imposta cantonale, ma di avere per contro negato la deduzione per figli agli
studi, “in considerazione della situazione al 31.12.2013 ed all’erogazione da
parte dell’ufficio assegni e borse di studio di assegno di studio per
complessivi CHF 16'000.-- per l’anno
accademico 2013/2014 al figlio __________”. 

 

 

                                  D.   Con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 ripropone la richiesta di poter
beneficiare della deduzione per figli agli studi, nella misura del 50%, per il
figlio __________. L’insorgente sottolinea che quest’ultimo, che studia
all’Università di __________, non ha ottenuto la borsa di studio per l’anno accademico
2012/2013, essendo ripetente, mentre l’ha nuovamente ottenuta per l’anno
accademico 2013/2014. Il versamento di quanto gli spettava sarebbe tuttavia
avvenuto solo all’inizio del 2014. 

Diritto

 

 

                                   1.   Sebbene il
ricorrente chieda il riconoscimento della deduzione per figli agli studi ai
fini del calcolo sia dell’imposta cantonale sia dell’imposta federale diretta,
il ricorso deve essere esaminato solo dal punto di vista del diritto cantonale.
La legge sull’imposta federale diretta non prevede infatti una deduzione per
figli agli studi. La deduzione per figli a carico è del resto già stata ammessa
dall’Ufficio di tassazione.

                                         Ne consegue che, nella
misura in cui concerne l’imposta federale diretta, il ricorso è irricevibile.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Ai sensi dell'art. 34 cpv.
1 lett. c LT, "sono dedotti dal reddito netto per ogni figlio fino
al venticinquesimo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede e
che, senza beneficiare di assegni o borse di studio, frequenta una scuola o
corsi di formazione, oltre al periodo dell'obbligo, un massimo di 13'400.-- franchi secondo le modalità e nei limiti
fissati dal Consiglio di Stato tenuto conto dei costi supplementari
sopportati".

 

                                         2.2.

                                         Il decreto esecutivo del 19
dicembre 2012 del Consiglio di Stato concernente l'imposizione delle persone
fisiche valido per il periodo fiscale 2013, all’art. 11 cpv. 1 stabilisce, a
tale proposito, che le deduzioni ammontano a:

1.   
fr. 1’200.-- se il figlio
frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento professionale e il
luogo di domicilio corrisponde con quello di sede della scuola o del luogo di
formazione; 

2.   
fr. 1’900.-- se il figlio
frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento in Ticino ma luogo
di domicilio (ove egli rientra giornalmente) e quello di sede della scuola o
del luogo di formazione non corrispondono; 

3.   
fr. 4’600.-- se il figlio
frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento in Ticino ma luogo
di domicilio (ove egli non rientra giornalmente) e quello di sede della
scuola o del luogo di formazione non corrispondono; 

4.   
fr. 6’400.-- se il figlio
frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento fuori Cantone o
frequenta studi d’ordine accademico in Ticino o fuori Cantone rientrando
giornalmente a domicilio; 

5.   
fr. 13'400.-- se il figlio
frequenta studi accademici senza rientrare giornalmente al domicilio. 

                                         Il Consiglio
di Stato precisa ulteriormente che deve trattarsi di scuole, studi o corsi a
tempo pieno, estesi per la durata di almeno due semestri, senza retribuzione né
indennità agli studenti e che rilasciano un titolo o preparano ad un esame
riconosciuto (art. 11 cpv. 2).

L’art. 11 cpv. 3 del decreto stabilisce infine che gli assegni o borse di
studio fino a fr. 1’000.-- l’anno danno diritto all’intera deduzione del
capoverso 1. Per importi superiori le deduzioni sono computate parzialmente, ma
solo fino a concorrenza del risparmio di imposta ottenibile in caso di
concessione dell’intera deduzione. 

 

                                         2.3.

                                         Determinante è l’anno
scolastico per il quale l’assegno viene riconosciuto, indipendentemente dalla
data effettiva di versamento del contributo (sentenza CDT n. 106 del 6.4.1988
in RTT 4/1988, p. 122; cfr. Circolare N. 4/2008 DDC, cap. 1, pag. 2). Non è dunque determinante, per stabilire se
il contribuente abbia diritto alla deduzione per figli agli studi, il momento
in cui l’assegno è stato effettivamente versato, bensì per quale anno
accademico è stato concesso (sentenze CDT n. 80.2008.158 del 3 febbraio 2009 e
n. 80.2011.153 del 29 dicembre 2011).

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Nella
fattispecie, il ricorrente lamenta la circostanza che l’Ufficio di tassazione
gli avrebbe negato la deduzione per figli agli studi, sulla base del fatto che
il figlio __________ ha beneficiato di un assegno di studio di fr. 16'000.--,
per l’anno accademico 2013/2014. Secondo l’insorgente, ciò lo penalizzerebbe,
poiché la borsa di studio sarebbe stata negata a suo figlio per l’anno
accademico 2012/2013 e, d’altra parte, il versamento dell’assegno per l’anno
accademico 2013/2014 sarebbe intervenuto solo nel corso del 2014. 

 

                                         3.2.

                                         Secondo
l’art. 34 cpv. 3 LT, le deduzioni sociali sono stabilite secondo la situazione
alla fine del periodo fiscale (art. 50) o dell’assoggettamento. 

                                         Con
il principio del giorno determinante, la legislazione tributaria prevede una
schematizzazione finalizzata alla semplificazione dell’applicazione del diritto
(Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge
und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 109; Locher, Kommentar zum DBG, Vol. I, Therwil/Basilea
2001, n. 69 ad art. 35 LIFD, p. 885). 

                                         Tale
principio presuppone una considerazione complessiva, la quale accetta il fatto
che nel singolo caso un contribuente possa essere avvantaggiato o svantaggiato.
Tuttavia, se non è possibile conseguire un’imposizione assolutamente corretta
secondo il principio di capacità contributiva, per la giurisprudenza del Tribunale
federale è sufficiente che una disciplina legale non comporti ingiustizie in
generale (Bosshard/Bosshard/Lüdin,
op. cit., p. 111, con riferimento a DTF 120 Ia 337).

 

                                         3.3.

                                         Come
anticipato, per verificare se un contribuente abbia diritto alla deduzione per
figli agli studi, quando viene erogata una borsa di studio, determinante è
l’anno scolastico o accademico per il quale l’assegno viene riconosciuto e non la
data effettiva di versamento del contributo. In altri termini, si deve
verificare se, al momento determinante per stabilire se il contribuente abbia
diritto alla deduzione sociale, cioè al 31 dicembre del periodo fiscale, il
figlio sia al beneficio di una borsa di studio.

                                         Nel
caso in esame, risulta dagli atti, e del resto non è contestato dal ricorrente,
che il 18 novembre 2013 a __________ è stata concessa una borsa di studio di
fr. 16'000.-- per l’anno accademico 2013/2014. La semplice circostanza che tale
assegno di studio sia stato versato solo all’inizio dell’anno successivo non è
determinante.

 

                                         3.4.

                                         Il
riferimento, proposto dal contribuente, alla sentenza della Camera di diritto
tributario del 6 aprile 1988, non giustifica una diversa conclusione. È vero
che in quella pronuncia era ritenuta determinante la situazione al momento
dell’inizio del periodo fiscale, ma ciò non consente di concludere che nel caso
in esame si debba prendere in considerazione la situazione al 1.1.2013. 

                                         Quando
è stata pronunciata la sentenza menzionata, infatti, era ancora in vigore il
cosiddetto sistema di tassazione praenumerando biennale, secondo il quale
l’imposta era calcolata prima della fine del periodo fiscale biennale,
con la conseguenza che, per il calcolo dell’imposta dovuta, si faceva
riferimento ai dati del biennio precedente presumendo che tale reddito
rispecchiasse ancora la situazione esistente nel biennio successivo. Per quanto
attiene al riconoscimento delle deduzioni sociali, era determinante la
situazione all’inizio del periodo fiscale o all’inizio dell’assoggettamento.
L’inizio del periodo fiscale coincideva infatti con la fine del periodo di
computo biennale. 

                                         Essendo tuttavia in
vigore, fin dal periodo fiscale 2003, il sistema postnumerando annuale, le
deduzioni sociali sono stabilite secondo la situazione alla fine del periodo
fiscale.

                                   4.   Il ricorso è
conseguentemente respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono a carico
del ricorrente, soccombente.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   1.1.  Il ricorso in materia
di imposta federale diretta è irricevibile.

                                         1.2.  Il ricorso in
materia di imposta cantonale è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                 fr.    500.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi     fr.      80.–

                                         per un totale di                                                      fr.    580.–

                                         sono a carico del
ricorrente.

 

                                   3.   Contro il presen           Copia
per conoscenza:

                                         -
municipio di .

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: