# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 99d422cd-1fe1-521b-86b0-cd6a509d68cb
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-07-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.07.2009 C-5256/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5256-2007_2009-07-08.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5256/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l l ' 8  l u g l i o  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig et Beat Weber;
Cancelliere: Dario Croci Torti,

A.___________, IT-73024 Maglie, patrocinato 
dall'avvocato Aldo Licci, via P. Micheli 36, 
IT-73100 Lecce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 19 giugno 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-5256/2007

Fatti:

A.
Mediante decisione del 20 novembre 2001, l'Ufficio dell'assicurazione 
per  l'invalidità  del  Cantone  di  Lucerna  ha  erogato  in  favore  di 
A.___________, cittadino italiano, nato il 4 febbraio 1972, una rendita 
intera  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità,  con  rendite 
completive in favore dei familiari, a decorrere dal 1° giugno 2001 (doc. 
23). L'indagine medica relativa a questo caso aveva posto in evidenza 
che  l'interessato  era  portatore  di  un  melanoma  della  pelle  nella 
regione   pretibiale  destra  (stadio  pT4a  pN1  M0)  con  metastasi 
"sentinella",  esiti  di  rescissione  del  tumore  principale  e  della 
"sentinella"  e  linfoadenectomia  inguinale  destra  il  14  giugno  2000, 
estesa  linfoadenectomia  inguino-iliacale  destra  il  20  luglio  2000 con 
riscontro di 1 su 30 linfonodi positivi, esiti di terapia con interferone dal 
5 dicembre 2000, talassemia minor (cfr. doc. 14, rapporto oncologico 
del Dott. B._______ del 26 settembre 2001; cfr. anche rapporto dello 
stesso medico del 13 marzo 2002, doc. 16). Sotto il profilo economico-
lavorativo va precisato che l'assicurato, dal 1998, era alle dipendenze 
della Missione cattolica italiana di Lucerna in qualità di segretario, per 
40 ore settimanali,  con suo ultimo giorno d'attività il  13 giugno 2000 
(doc. 2).

L'interessato  è  rimpatriato  nel  maggio  2003  ed  i  pagamenti  delle 
prestazioni sono stati ripresi, per competenza, dalla Cassa svizzera di 
compensazione, Ginevra, a decorrere dal 1° giugno 2003 (doc. 28).

B.
Nell'aprile 2005, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI; 
ora Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero, UAIE) ha avviato la prevista procedura di revisione del diritto 
alla rendita (doc. 36).

L'assicurato è stato visitato il 19 maggio 2005 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale di Lecce (INPS), ove il 
sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di  "melanoma pT4 N1 
MX  trattato  chirurgicamente  e  con  terapia  interferonica  in  follow-up 
(prognosi sfavorevole), distimia" ed ha posto un tasso d'invalidità del 
cento per cento (doc. 48). Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali: 
un  rapporto  di  visita  oncologica  del  18  maggio/8  giugno  2005,  un 

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certificato medico del 18 maggio 2005 ed un breve rapporto di visita 
psichiatrica del 30 novembre 2004 (doc. 45-47).

Nella  sua  relazione  del  13  dicembre  2005,  la  Dott.ssa  Vonlanthen 
Roth,  consulente  dell'UAI,  ha  proposto  di  far  eseguire  un'indagine 
oncologica più approfondita (doc. 50). Con lettera del 5 gennaio 2006, 
l'amministrazione ha richiesto all'INPS di Lecce maggiori precisazioni 
in merito all'evoluzione della malattia tumorale (doc. 54).

È così pervenuto un rapporto del Dott. C._____ del 9 marzo 2006 (Day 
hospital  oncologico di  Campi  Salentina) ove si  fa stato dei  frequenti 
follow-up del paziente, il quale presenta un edema alla gamba destra 
bisognosa  di  sedute  di  linfodrenaggio,  costanti  dolori  alla  regione 
inguinale  destra  ed  una  marcata  sindrome  ansioso-depressiva 
sottoposta a diverse sedute di psicoterapia (doc. 61).

L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  alla  Dott.ssa  Hellbardt, 
consulente  oncologa dell'UAI,  la  quale,  nella  relazione del  28  luglio 
2006,  ha  chiesto  nuovi  accertamenti  internistici  ematologici  e 
psichiatrici (doc. 63).

L'INPS  di  Lecce  ha  inviato:  i  risultati  di  esami  ematochimici  e  test 
specifici  del  12  ottobre  2006  (doc.  68-71);  una  relazione  d'esame 
psichiatrico  dell'8  novembre  2006  (Dott.  D.______)  attestante  una 
sindrome  ansioso  depressiva  reattiva  (doc.  72);  ulteriori  risultati  di 
esami  ematochimici  del  23  gennaio  2007  (doc.  73);  un  rapporto  di 
esame oncologico del 25 gennaio 2007 (doc. 74).

C.
Nella  sua  relazione  del  4  aprile  2007,  la  Dott.ssa  Hellbardt  ha 
constatato come la malattia oncologica sia in fase di remissione totale 
ed  ha  pertanto  ritenuto  l'assicurato  abile  nel  precedente  lavoro  di 
segretario in misura del 50% almeno (doc. 77, la pagina 2 non figura 
nell'incarto).

Con progetto di  decisione del  10 aprile  2007,  l'UAIE ha comunicato 
all'assicurato  che  la  rendita  intera  AI  finora  versata  sarebbe  stata 
sostituita da una mezza rendita (doc. 78). Con lettera del 15 maggio 
2007,  l'assicurato,  per  il  tramite  del  Patronato  ACLI  di  Lecce,  ha 
chiesto di riesaminare il progetto di decisione in quanto il suo stato di 
salute non sarebbe affatto migliorato (doc. 82).

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Mediante decisione del 19 giugno 2007, l'UAIE ha sostituito la rendita 
intera AI – e le relative rendite per i familiari – con una mezza rendita 
a far tempo dal 1° agosto 2007. Questa decisione è stata ricevuta dal 
Patronato ACLI di Lecce il 2 luglio 2007 (doc. 84, 85).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  27  luglio  2007,  A.___________, 
regolarmente  rappresentato  dall'avv.  Licci,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  ripristino  del  suo  diritto  alla  rendita  intera  AI.  A 
suffragio  delle  sue  conclusioni  produce,  successivamente,  una 
relazione del Dott. E.______, specialista in ortopedia, datata 8 agosto 
2007. L'esperto  di  parte indica che,  attualmente,  la  complicanza più 
rilevante in esito alla malattia tumorale consiste nel linfedema all'arto 
inferiore  destro  che  escluderebbe  qualsiasi  possibilità  di  ripresa  di 
un'attività lucrativa, nonché la sindrome ansio-depressiva.

E.
Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  alla 
Dott.ssa Hellbardt, la quale, nella sua relazione dell'11 dicembre 2007, 
ha  ribadito  che  l'evidente  miglioramento  della  capacità  al  lavoro 
appare  incontestabile  sotto  ogni  profilo,  mentre  la  presenza  di  un 
fenomeno di  linfedema non impedisce lo svolgimento di  un'attività di 
tipo prevalentemente sedentario (doc. 90).

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  14  dicembre  2007,  l'UAIE 
propone  di  ammettere  parzialmente  il  ricorso nella  misura in  cui,  la 
decisione impugnata essendo stata notificata il 2 luglio 2007, l'effetto 
della stessa (riduzione alla metà della rendita) può decorrere solo dal 
1° settembre 2007 e non dal 1° agosto 2007. L'UAIE conferma inoltre 
che l'assicurato potrebbe riprendere al 50% il suo lavoro.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, l'avv. Licci, con scritto del 29 gennaio 2008, 
ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di mantenere l'impugnativa. 
A suffragio di quanto sostenuto produce, segnatamente, un certificato 
medico  del  23  agosto  2007  attestante  un  grave  linfedema  all'arto 
inferiore  destro;  un  certificato  di  stessa  data  del  Centro  di  salute 
mentale  di  Maglie  concernente  una  depressione  reattiva  di  severa 
entità;  una  lettera  in  posta  elettronica  della  Dott.ssa  F._____  della 
Divisione  melanomi  e  sarcomi  muscolo-cutanei  IEO  (all'interessato) 

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nella quale si indica che la terapia con interferone è stata interrotta nel 
gennaio 2004 per lo scarso arruolamento (terapia non più indicata). In 
una nuova relazione del  26 gennaio 2008,  il  Dott. E._____ contesta 
che  si  possa  sostenere  una  guarigione  dalla  malattia  tumorale,  la 
quale  è solo  in  fase di  remissione e insiste sul  carattere debilitante 
dell'affezione psichica.

Ricevuta  la  replica,  l'UAIE  ha  risottoposto  gli  atti  alla  Dott.ssa 
Hellbardt,  la  quale,  nella  sua relazione del  3  aprile  2008,  riconosce 
che per questi tipi di tumore non si può parlare di guarigione garantita. 
Tuttavia, la nozione di remissione completa e duratura è una nozione 
assimilabile vista l'assenza di recidive per più di 7 anni (doc. 92).

Nella duplica del 25 aprile 2008, l'UAIE ripropone quindi le conclusioni 
della risposta del 14 dicembre 2007. Copia di questa duplica è stata 
inviata (con copia della relazione della Dott.ssa Hellbardt)  alla parte 
ricorrente.  Con  scritto  del  30  maggio  2008,  l'insorgente  si  è 
rinconfermato nelle sue precedenti conclusioni.

G.
Nel  frattempo,  con  ordinanza  dell'8  febbraio  2008,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  ha  invitato  il  ricorrente  a  voler  versare  un 
anticipo di  Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali. 
Detta somma è stata regolarmente versata il 17 marzo 2008. 

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella  presente 
procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea, 
dell'ALCP e dei  Regolamenti  (CEE) n° 1408/71 del  Consiglio  del 14 
giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972 
relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 

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del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). La parte ricorrente ha versato l'anticipo 
delle  presunte  spese  processuali  spese  entro  il  termine impartito. Il 
gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando  all'esame  del  merito 
dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006, entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.

5.1 Va ricordato che in base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 

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non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta.  La 
revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorché  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 
gennaio  1961:  OAI,  RS  831.201).  Se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato migliora,  v'è  motivo di  ammettere che il  cambiamento 
determinante  sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a 

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prestazioni dal  momento in cui  si  può supporre che il  miglioramento 
costatato  perduri.  Lo  si  deve in  ogni  caso  tenere  in  considerazione 
allorché  è  durato  tre  mesi,  senza  interruzione  notevole,  e  che 
presumibilmente continuerà a durare (art. 88 a cpv. 1 OAI).

La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono 
soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato 
di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo 
stato  di  salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla 
capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 
113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 1989 p. 
323, consid. 2a). 

La  riduzione o  la  soppressione della  rendita  è  messa in  atto  al  più 
presto il  primo giorno del  secondo mese che segue la notifica della 
decisione (art. 88 bis cpv. 2 lettera a OAI).

6.2 Il  punto  di  partenza  per  stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato in  maniera da influire  sul  diritto  a prestazioni  è  costituito 
dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita  (DTF  133  V  108  consid.  5.4).  Il  periodo  di  riferimento 
nell'ambito della presente vertenza è pertanto quello intercorrente fra 
la  decisione  del  20  novembre  2001,  con  la  quale  l'Ufficio  AI  del 
Cantone di  Lucerna ha erogato  in  favore dell'assicurato  una rendita 
intera AI a decorrere dal 1° giugno 2001, ed il 19 giugno 2007, data in 
cui l'amministrazione ha ridotto la rendita intera alla metà a far tempo 
dal 1° agosto 2007.

7.
L'interessato non ha più lavorato dopo il giugno 2000. 

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 

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danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2,  114 V 314 consid. 3c). Inoltre,  perché un rapporto 
medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed 
esamini  in  maniera completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su degli  esami 
approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta 
l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti 
(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o 
nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto 
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). 

8.

8.1 Nel riconoscere inizialmente il diritto alla rendita intera AI l'autorità 
amministrativa si era fondata su di una documentazione medica dalla 
quale  traspariva  che  A.___________  era  portatore  di  un  melanoma 
della pelle nella regione pretibiale destra allo stadio pT4a pN1 M0, con 
metastasi "sentinella", esiti di rescissione del tumore principale e della 
"sentinella"  e  linfoadenectomia  inguinale  destra  il  14  giugno  2000, 
estesa linfoadenectomia inguino-illiacale destra il  20 luglio 2000 con 
riscontro di 1 su 30 linfonodi positivi, esiti di terapia con interferone dal 
5 dicembre 2000, talassemia minor.

8.2 Al momento della revisione in esame è stata evidenziata sempre 
la stessa diagnosi, che attualmente si manifesta con linfedema all'arto 
inferiore  destro  ed  una  sindrome  ansio-depressiva  reattiva  di  grado 
medio. Il  trattamento con l'interferone è  stato  tuttavia interrotto  e  gli 
effetti  secondari  sono scomparsi. Non sono state riscontrate ulteriori 
patologie  di  rilievo,  né  si  sono  verificate  metastasi  e/o  recidive  del 

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male  (cfr.  perizia  medica  particolareggiata  del  19  maggio  2005  e 
successivi  rapporti  oncologici,  nonché le  relazioni  del  Dott. E._____ 
esibite in sede ricorsuale e di replica).

9.

9.1 Per quanto riguarda le conseguenze invalidanti  delle menzionate 
affezioni,  l'UAIE  con  il  proprio  medico  di  fiducia,  Dott.ssa Hellbardt, 
oncologa, ritiene un tasso d'invalidità del 50% in esito ad un preteso 
miglioramento  delle  condizioni  di  salute  e  della  relativa  capacità  al 
lavoro  dell'assicurato  nell'ambito  del  suo  precedente  lavoro  di 
segretario.  Dal  canto  suo,  l'assicurato,  attraverso  le  relazioni  del 
Dott.E.______,  insiste  sul  fatto  che  le  sue  condizioni  di  salute  non 
sarebbero  affatto  migliorate  e  che,  pertanto,  la  capacità  al  lavoro 
sarebbe rimasta nulla, circostanza che del resto verrebbe convalidata 
dal medico dell'INPS nella perizia del 19 maggio 2005. 

9.2 Va rilevato come sia innegabile che l'interessato, a distanza ormai 
di 9 anni dalla scoperta del melanoma non ha presentato né metastasi 
né  recidive  del  male.  Quanto  temuto  in  un  primo  tempo,  ossia  la 
prognosi  piuttosto  sfavorevole,  non  si  è  verificato.  Inoltre,  dalla 
documentazione medica appare che le cure a base di interferone, che 
per i  tre anni successivi hanno potuto causare degli  effetti  secondari 
invalidanti  (stati  febbrili,  astenia  marcata,  debolezza  generale)  sono 
state interrotte perché si sono rivelate inefficaci. 

La  Dott.ssa  Hellbardt,  nel  suo  primo  rapporto  del  4  aprile  2007, 
segnala  un'evoluzione  favorevole  della  patologia  denunciata,  una 
remissione  della  sintomatologia  ed  un  buono  stato  generale  del 
paziente, il quale presenta, quale unica sequela, un linfedema dell'arto 
inferiore  destro.  Il  medico  dell'UAIE,  dopo  aver  constatato  la 
cessazione di ogni cura specifica e l'assenza di recidive e/o metastasi 
propone una riduzione del tasso d'invalidità al 50%. Questa proposta 
viene riaffermata dallo stesso medico in sede di risposta al ricorso e di 
duplica (rapporti dell'11 dicembre 2007 e 3 aprile 2008, doc. 90, 92), 
dove prende posizione in merito alle obiezioni del Dott. E.______. La 
Dott.ssa  Hellbardt  osserva  che  ci  si  trova  in  presenza  di  una 
remissione  completa  e  duratura  assimilabile,  in  pratica,  ad  una 
guarigione  soprattutto  alla  luce  dell'intervallo  di  7  anni  libero  da 
complicazioni.  Secondo  la  Dott.ssa  Hellbardt  un'incapacità  parziale 
dovrebbe  essere  riconosciuta  in  quanto  l'interessato  presenta  una 
certa  astenia.  La  presenza  di  un  linfedema  necessiterebbe  ancora 

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alcuna cure. A mente di questo Tribunale non si tratta tuttavia di cure 
incompatibili  con  un'attività  lavorativa  leggera.  In  altre  parole, 
seguendo  le  argomentazioni  della  Dott.ssa  Hellbardt,  mal  si 
comprende per qual motivo non sia stato posto un grado d'invalidità 
inferiore  al  50%.  Il  sanitario  constata  una  completa  remissione 
comparabile  ad  una  guarigione,  omettendo  tuttavia  di  spiegare  in 
modo convincente per quali ragioni  pone un grado d'invalidità residuo 
del 50%.

Gli stessi rapporti  del Dott. E.______ sono poco convincenti. Da una 
parte egli  insiste sul  concetto di non guarigione e sulla gravità della 
malattia stessa. Vero è che la diagnosi posta nel giugno 2000 è di per 
sé  grave  e,  peraltro,  a  quell'epoca,  la  prognosi  appariva  piuttosto 
incerta, se non infausta. Tuttavia, lo si ribadisce, l'invalidità nel diritto 
svizzero  è  un  concetto  economico  e  non  medico.  Non  è  tanto  la 
malattia  in  quanto  tale  che  è  assicurata,  quanto  piuttosto  le 
conseguenze di questa sulla capacità al lavoro residua dell'interessato. 
Nella specie, A.___________ è stato colpito da una malattia tumorale 
che, secondo la dottrina medica, è grave. Tuttavia, per quanto traspare 
dagli  atti,  questa  patologia  non  esplica,  attualmente,  quegli  effetti 
totalmente  debilitanti  pretesi  dal  Dott.  E.______.  Peraltro,  questo 
stesso medico cade in  contraddizione quando descrive le  limitazioni 
funzionali presentate dal paziente, ossia la complicanza del linfedema 
consistente nell'impossibilità di poter mantenere per un lasso di tempo 
prolungato l'ortatismo, di rimanere per lungo tempo seduto, il rischio di 
decubito, dolore ed astenia, ecc. (cfr. perizia dell'8 agosto 2007, pag. 
3).  Ora,  se  queste  sono  le  limitazioni  più  importanti  presentate  dal 
paziente,  esse  non  costituiscono  certo  un  impedimento  rilevante 
nell'ambito di un'attività di segretariato. 

9.3 Ora, oltre al fatto che le motivazioni delle parti in causa appaiono 
poco convincenti,  l'incarto  medico  non  permette  di  giungere  ad una 
soluzione del caso. Infatti, i rapporti  d'esame oncologico ad atti sono 
incompleti  e  succinti.  Occorre  conoscere  e  spiegare  in  modo 
approfondito  quali  sono  le  reali  limitazioni  funzionali  del  paziente,  il 
suo grado di affaticabilità, i rischi in cui incorrerebbe in caso di ripresa 
di  un'attività  lucrativa,  le  eventuali  modalità  secondo  cui  questa 
potrebbe  venire  esercitata  ed  in  quale  misura.  Il  collegio  giudicante 
non può pertanto effettuare sulla  base degli  atti  di  causa un esame 
oggettivo  adeguato  che  consenta  di  addivenire  ad  un  chiaro  ed 
attendibile giudizio sullo stato di salute dell'assicurato.

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Pertanto  il  gravame deve essere  parzialmente  accolto. La  decisione 
impugnata deve essere quindi annullata e l'incarto retrocesso all'UAIE 
affinché completi  l'istruttoria dal punto di vista medico ed emani una 
nuova  decisione.  Certo,  l'art.  61  cpv.  1  PA  permette  solo 
eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel caso concreto 
l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata  se  si 
considera  l'importanza  delle  divergenze  rilevate  e  l'ampiezza  delle 
informazioni mediche da raccogliere.

L'UAIE dovrà pertanto completare l'istruttoria delucidando lo stato di 
salute dell'assicurato che, in particolare, dovrà essere sottoposto a vi-
sita  specialistica  in  Svizzera.  I  medici  incaricati  si  pronunceranno 
inoltre  sulla  residua  capacità  al  lavoro  dell'interessato. 
L'amministrazione emanerà poi un nuovo provvedimento impugnabile.

10.
Va ancora osservato che la decisione impugnata del 19 giugno 2007 è 
stata  notificata  al  ricorrente  il  2  luglio  successivo  (doc.  84,  85).  In 
ossequio al  menzionato art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI,  la  riduzione alla 
metà della rendita AI può dunque avere effetto solo a partire dal 31 
agosto 2007. Come proposto dall'UAIE nella sua risposta di causa del 
14 dicembre 2007, A.___________ ha in ogni caso diritto alla rendita 
intera anche per il  mese di agosto 2007 invece della mezza rendita. 
L'incarto  è retrocesso all'UAIE affinché proceda al  versamento  della 
differenza.

11.

11.1 Non si  percepiscono  spese  processuali.  L'anticipo  di  Fr. 300.-, 
corrispondente  alla  spese  processuali,  versato  dall'insorgente  il  17 
marzo 2008, gli è restituito.

11.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso  in  esame,  vista  la  memoria  di  ricorso  e  quella  di  replica, 
nonché  la  refertazione  medica  esibita,  si  giustifica  riconoscere  alla 
parte ricorrente un'indennità per spese ripetibili di Fr. 1'200.-, da porre 
a carico dell'UAIE intimato. 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  e  la  decisione del  19  giugno 2007 
annullata.  Gli  atti  sono  rinviati  all'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) perché proceda 
ai sensi dei considerandi 9.3 e 10 e statuisca di nuovo.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  di  Fr.  300.-, 
corrispondente alle presunte spese processuali, versato dal ricorrente 
il 17 marzo 2008, gli viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 1'200.-, la quale è posta a carico dell'autorità inferiore.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. __________)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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