# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** da8b5088-3350-541b-9900-5b788d5810ef
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-06-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 05.06.2001 32.2000.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2000-53_2001-06-05.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2000.00053

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  5 giugno 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 26 maggio 2000 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 13 aprile 2000 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   L'assicurato,
nato nel 1967, di professione lattoniere di carrozzeria, in data 30 maggio 1994
ha presentato una richiesta volta all'ottenimento di provvedimenti
professionali, a seguito di una irritazione della pelle delle mani dovuta ad
infortunio occorso l'11 febbraio 1994.

 

                               1.2.   Con
decisione 22 agosto 1995 l'UAI ha ordinato la riformazione  professionale
dell'assicurato quale venditore di pezzi di ricambio  dal 1. luglio 1995 al 31
agosto 1997, assegnando per tale periodo un'indennità giornaliera d'attesa dal
1. luglio 1995 e un'indennità giornaliera per il restante periodo, calcolate
sulla base dell'ultimo salario mensile di fr. 4'050 percepito dall'assicurato
nel febbraio 1994 (fr. 52'650 annui).

 

 

                                         Con
decisione 28 febbraio 2000, l'amministrazione ha stabilito l'ammontare
dell'indennità giornaliera, dovuta dal 22 novembre 1999 al 21 febbraio 2000
durante il periodo d'osservazione presso il __________, in base ad un salario annuo
di 

                                         fr.
55'250 (fr. 4'250 per 13 mensilità). Il medesimo salario risulta essere stato
preso in considerazione dall'amministrazione per il precedente calcolo
dell'indennità giornaliera dovuta nel periodo d'accertamento professionale
presso il Centro di riabilitazione di __________ dal 23 settembre 1998 al 23
ottobre 1998.

 

                                         Per
decisione 13 aprile 2000, l'AI ha stabilito, con effetto dal 1 gennaio 2000,
un'indennità giornaliera per il periodo d'accertamento dal 22 novembre 1999 al
21 maggio 2000 calcolala sulla base di un reddito annuo di fr. 55'950 (4303 x
13 mensilità).

 

                               1.3.   Contro
quest'ultima decisione l'assicurato - rappresentato __________ - si aggrava
innanzi al TCA chiedendo che l'indennità per detto periodo venga calcolata
sulla base della media dei redditi che l'assicurato avrebbe percepito senza
l'invalidità negli anni 1997 a 2000 secondo i redditi comunicati dall'ex datore
di lavoro (segnatamente fr. 4'450 nel 1997, fr. 4'600 nel 1998, fr. 4'800 nel
1999 e fr. 4'850 nel 2000).

 

 

                               1.4.   Con risposta
di causa 28 giugno 2000 l'UAI ha chiesto la reiezione del gravame, sostenendo
che:

 

" 
(…)

La base di calcolo dell'indennità giornaliera per le persone che
esercitano un'attività lucrativa è, generalmente, il reddito realizzato
immediatamente prima della riduzione o della sospensione dell'attività per
ragioni di salute. Se, all'inizio dell'integrazione, questa data risale a più
di due anni, è necessario basarsi sul reddito che tali persone avrebbero
ricavato dalla stessa attività immediatamente prima dell'integrazione. Durante
l'integrazione, la cassa di compensazione esamina d'ufficio, ogni due anni, se
questo reddito nel frattempo ha subito un aumento e, se del  caso, adegua
l'indennità giornaliera. Si terrà conto degli aumenti salariali generalmente in
vigore (p. es. l'aumento salariale ordinario nell'ambito di una classe di
stipendio, gli adeguamenti al rincaro) ma non degli aumenti fondati su
possibilità teoriche di avanzamento.

 

Nel caso specifico, lo stipendio mensile servito per il calcolo
dell'indennità giornaliera per l'assicurato, è stato definito in fr. 4'250.‑
mensili per 13 mensilità a far tempo dal 1° gennaio 1998 (comunicazione
telefonica del datore di lavoro __________ del 26 agosto 1998).

In merito a quanto sopra la cassa ha intimato al signor __________
la decisione 28 febbraio 2000, decisione questa accettata e mai contestata.

 

La cassa procede ad accertamenti alfine di adeguare l'indennità
assegnata con decisione 28 febbraio 2000, richiedendo la relativa dichiarazione
al datore di lavoro.

 

In data 2 settembre 1999, lo stesso datore di lavoro dichiarava
quanto segue:

"DICHIARIAMO CHE LA PERSONA SOPRACITATA SE FOSSE ANCORA ALLE
NOSTRE DIPENDENZE QUALE AIUTO RESPONSABILE AVREBBE PERCEPITO UN
SALARIO PER: 1997 FR. 4'450.‑  ‑  1998 FR. 4'600.‑  ‑ 
1999 FR. 4800.‑".

 

Con ulteriore scritto datato 24 febbraio 2000, la carrozzeria
__________ dichiarava: "DICHIARIAMO CHE LA PERSONA SOPRACITATA SE FOSSE
ANCORA ALLE NOSTRE DIPENDENZE QUALE LATTONIERE DI CARROZZERIA
AVREBBE PERCEPITO UN SALARIO PER: 1997 FR. 4450.‑  ‑  1998
FR. 4'600.‑  -  1999 FR. 4'800.‑  ‑  2000 FR. 4'850.‑."

 

Ora, alla luce di quanto sopra, è evidente che le due
dichiarazioni, sostanzialmente nei salari sono uguali ma differenziano nella
funzione che l'assicurato avrebbe potuto svolgere se avesse continuato la sua
attività professionale.

E' altresì evidente che la cassa ritiene questi salari di importo
superiore alla media e di conseguenza assegnati per un eventuale avanzamento
nella professione, come tra l'altro dichiarato dal datore di lavoro con lettera
del 2 settembre 1999. 

In virtù di ciò la cassa non ha potuto fare altro che adattare il
salario per adeguare l'indennità giornaliera dell'assicurato, fondandosi sui
rincari ordinari avuti nel 1999 e nel 2000 e non fondandosi sulla possibilità
teorica di avanzamento." (Doc. _)

 

                               1.5.   In data 16
gennaio 2001 rispettivamente 23 gennaio il TCA ha chiesto all'ultimo datore
alcune precisazioni circa l'ammontare del salario che __________ avrebbe
percepito se fosse rimasto alle sue dipendenze quale battilamiera negli anni
1999 e 2000. 

 

                                         Il 2
febbraio 2001 il TCA ha quindi trasmesso alle parti per osservazioni le
rispettive risposte dell'ex datore di lavoro. Con scritto 14 febbraio 2001
l'UAI ha ribadito le considerazioni formulate con la risposta di causa.

 

                               1.6.   Con scritto
23 maggio 2001 il rappresentante dell'assicurato ha chiesto al TCA, causa lo
smarrimento degli atti inviatigli in data 2 febbraio 2001, la ritrasmissione di
copia degli stessi e la concessione di ulteriore termine di 5 giorni per una
eventuale presa di posizione. Il TCA ha quindi fissato un nuovo termine,
scadente il 6 giugno 2001, per la consultazione degli atti presso la
cancelleria del tribunale e la presentazione di eventuali osservazioni. Nel
nuovo termine assegnatogli il rappresentante dell'assicurato né ha proceduto
alla consultazione degli atti né ha formulato osservazioni.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   L'assicurato
ha diritto, durante l'integrazione, a un'indennità giornaliera, se l'esecuzione
dei provvedimenti d'integrazione gli impedisce di esercitare un'attività lucrativa
per almeno tre giorni consecutivi o se l'incapa­cità di lavoro nella sua
attività abituale raggiunge almeno il 50 per cento. Gli assicurati in corso di
prima formazione professionale e gli assicurati minorenni che non hanno ancora
esercitato un'attività lucrativa ricevono un'inden­nità giornaliera se
subiscono una perdita di guadagno causata dall'invalidità (art. 22 cpv. 1 LAI).

 

                                         L'indennità
giornaliera decorre, al più presto, dal primo giorno del mese seguente a quello
in cui l'assicurato ha compiuto i 18 anni. Il diritto si estingue, al più
tardi, alla fine del mese in cui gli uomini hanno compiuto i 65 anni e le donne
i 62 anni (art. 22 cpv. 2 LAI).

 

A norma dell'art. 24 cpv.
1 LAI sono applicabili alle indennità giornaliere le disposizioni della legge
federale del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno in caso
di servizio militare o di protezione civile (LIPG) concernenti l'importo, il
calcolo e i limiti massimi, come pure le disposizioni dell'Ordinanza del 24
dicembre 1959 sulle indennità per perdita di guadagno (OIPG, art. 21 cpv. 1
OAI).

 

L'indennità giornaliera
dell'assicurato che ha esercitato una attività lucrativa è calcolata fondandosi
sul reddito del lavoro conseguito nell'ultimo periodo di piena attività (art.
24 cpv. 2 LAI).

 

Per periodo di piena
attività si considera  quello che l'assicurato ha esercitato senza essere
ostacolato in modo notevole da un danno alla salute fisica o psichica. Per le
persone diventate invalide a seguito di infortunio ci si fonda di regola sul
reddito conseguito prima dell'infortunio (cifra marginale 2007 DCPIC).

 

Per quanto riguarda la
fissazione del reddito determinante, per i salariati occorre considerare il
salario orario, di quattro settimane o mensile mentre per i lavoratori
indipendenti determinante è il reddito annuo (cifra marginale 2009 DCPIC).

 

Se l'ultimo periodo di
piena attività dell'assicurato risale a più di due anni, il reddito
determinante è quello che l'assicurato, se non fosse divenuto invalido, avrebbe
conseguito esercitando la stessa attività immediatamente prima
dell'integrazione (art. 21 cpv. 2 OAI; cifra marginale 2010 DCPIC).

 

In merito all'adeguamento
durante l'integrazione del reddito determinante per il calcolo dell'indennità
giornaliera la cifra marginale 2013 DCPIC prevede che:

 

" 
Sia per la fissazione iniziale del reddito
determinante sia per l'adeguamento attuato durante l'integrazione, la cassa
deve prendere in considerazione solo gli aumenti salariali generalmente ammessi
durante l'ultimo periodo di piena attività (ad esempio, aumento salariale
ordinario nell'ambito di una classe di stipendio oppure indennità di rincaro).
Questi aumenti sono presi in considerazione se l'assicurato presenta un
certificato del precedente datore di lavoro nonché se può fare valere che le
condizioni salariali delle imprese analoghe hanno subito modifiche e comprovare
l'aumento fondandosi su statistiche relative ai salari.

Non devono invece essere prese in considerazione
le possibilità teoriche di promozione che si sarebbero presentate
all'assicurato se l'invalidità non fosse insorta."

 

                               2.3.   Nella
fattispecie in esame, dalla documentazione in atti emerge che dal febbraio 1990
e sino alla data dell'infortunio (11 febbraio 1994) l'assicurato ha svolto a
tempo pieno l'attività di battilamiera alle dipendenze della carrozzeria
__________.

                                         Alle
dipendenze del citato datore di lavoro nel 1992 l'assicurato ha percepito un
salario lordo di fr. 49'400 rispettivamente di fr. 51'350 nel 1993. Nei due
mesi precedenti l'interruzione dell'attività lavorativa (gennaio e febbraio
1994) l'assicurato ha percepito un salario mensile di fr. 4'050 non comprensivo
di tredicesima mensilità (complessivamente fr. 8'775, compresa tredicesima
mensilità, cfr. doc. _ inc. Cassa).

 

                                         Come
visto, l'assicurato beneficia di indennità giornaliere a far tempo dal luglio
1995. Inizialmente, per la determinazione dell'indennità giornaliera dovuta da
tale mese, l'amministrazione ha considerato quale reddito determinante quello
percepito dall'assicurato nei mesi di gennaio-febbraio 1994 alle dipendenze
della __________ (fr. 4'050 mensili). Successivamente, segnatamente durante
l'accertamento presso il __________, l'amministrazione ha adeguato l'ammontare
del reddito determinante per il calcolo dell'indennità giornaliera ritenendo un
salario di fr. 4'250 mensili per 13 mensilità (cfr. decisione 25 febbraio 2000,
doc. _ inc. Cassa).

 

                                         Si tratta
ora di stabilire quale sarebbe stato il reddito che l'assicurato avrebbe
conseguito quale lattoniere di carrozzeria nel periodo d'integrazione
considerato nell'atto impugnato, se non fosse divenuto invalido.

 

                               2.4.   Per fissare
l'indennità giornaliera durante l'accertamento presso il __________ a partire
dal 22 novembre 1999, l'amministrazione ha considerato un reddito di fr. 4'250
per 13 mensilità, corrispondente al salario che, in base ad una comunicazione
dalla __________ dell'agosto 1998, l'assicurato avrebbe percepito quale battilamiera
già a partire dal 1. gennaio 1998 (cfr. doc. _ inc. Cassa; cfr. la citata
decisione 25 febbraio 2000, rimasta incontestata).

                                         Con
l'atto impugnato l'amministrazione ha quindi stabilito il diritto ad indennità
giornaliere con effetto dal 1. gennaio 2000, calcolate sulla base di un reddito
mensile di fr. 4'303 (per 13 mensilità).

 

                                         Orbene,
ai fini della fissazione dell'indennità giornaliera a far tempo dal 1. gennaio
2000, questo TCA non intravede motivi che giustifichino l'applicazione di un salario
superiore a quello considerato nell'atto impugnato (fr. 4'303 per 13
mensilità). Tale salario tiene infatti conto di un aumento di fr. 53.- rispetto
al reddito precedentemente considerato per il calcolo dell'indennità
giornaliera dovuta a partire dal 22 novembre 1999 (fr. 4'250 per 13 mensilità).
Inoltre è da rilevare che rispetto al reddito mensile di fr. 4'050 percepito
nel 1994, quello ritenuto nella decisione 25 febbraio 2000 contemplava un
aumento complessivo di fr. 200.

                                         E'
pertanto da ritenere che i salari comunicati dall'ex datore di lavoro pendente
lite (fr. 59'800 per il 1998, fr. 62'400 per il 1999 e fr. 63'050 per il 2000)
si riferiscono con ogni verosimiglianza alla retribuzione di impiegati con
funzioni diverse da quella di lattoniere di carrozzeria o comunque tengono
conto di un aumento di salario quale lattoniere che nessun elemento agli atti
consente di ritenere comprovato e giustificato. Tale ipotesi risulta inoltre
avvalorata dal fatto che, come sopra accennato, nell'agosto 1998 il datore di
lavoro risulta aver comunicato all'amministrazione un salario annuo di fr.
4'250 per il 1998, a differenza dei fr. 4'600 indicati nell'attestazione 24
febbraio 2000 (doc. _ inc. Cassa) e ribaditi pendente lite con scritto 26
gennaio 2001 (VIII).

                                         Nelle
diverse dichiarazioni scritte versate agli atti, l'ex datore di lavoro
dell'assicurato non è inoltre mai stato in grado di specificare in maniera
chiara e precisa - e ciò nemmeno a seguito delle esplicite richieste formulate
da questo TCA nelle more della presente procedura - se i salari da esso
indicati per gli anni da 1997 a 2000 corrispondessero effettivamente al reddito
ipotetico che __________ avrebbe conseguito quale lattoniere di carrozzeria e
non quale responsabile di carrozzeria.

 

                                         Il ricorso
deve pertanto essere respinto.

 

 

 

                                      

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti