# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 275d1028-9dad-537b-a18c-4dfd5ceea31e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.08.2008 C-422/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-422-2007_2008-08-22.pdf

## Full Text

Corte II I
C-422/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Johannes Frölicher, Stefan Mesmer, 
cancelliera Paola Carcano.

G_______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-422/2007

Fatti:

A. G._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  coniugato  dal 
_______, ha lavorato in Svizzera dal 1965 al 1976 solvendo regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità (AVS/AI) durante tale periodo. Rientrato in Italia, ha lavorato 
in  proprio  quale idraulico fino al  dicembre 1998. A far  tempo dal  1° 
gennaio  1978  percepisce  una  pensione  d'invalidità  italiana  di 
complessivi Euro 250,23 mensili. In data 21 gennaio 2005, G._______ 
ha  formulato  una  richiesta  volta  al  conseguimento  di  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc.1-4, 8, 11, 12 e 25).

B. L'assicurato  è  stato  visitato  il  10  ottobre  2005  presso  i  servizi 
medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Lecce, 
ove il sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di “esiti di trauma 
perforante bulbare con cecità in OD, esiti di grave trauma addominale 
con  emoperitoneo  e  frattura  dell'ulna  dx  al  terzo  distale  da  sinistro 
stradale,  esiti  di  trauma  chiuso-toracico  con  frattura  sternale  e 
contusione (...) da sinistro stradale, esiti cicatriziali arti inferiori e mano 
dx  da  ustione,  artrosi  del  rachide  in  esiti  di  i.e.  per  ernia  discale 
lombare,  broncopatia  cronica”  ed  ha  posto  un  tasso  di  invalidità 
parziale del 70% per qualsiasi attività lavorativa (doc. 16).

È stata inoltre esibita  la seguente documentazione medica obiettiva: 
una  cartella  clinica  completa  relativa  al  ricovero  dal  22  marzo  al  4 
aprile  2002  presso  il  presidio  ospedaliero  di  G1._______  per 
emoperitoneo  e  frattura  dell'ulna  dx  al  terzo  distale  (doc.  13),  una 
cartella  clinica  completa  relativa  al  ricovero  dal  4  al  21  aprile  2002 
presso  il  presidio  ospedaliero  di  C._______  per  emorragie 
retroperitoneale, trauma duodeno-pancreatico, emorragie, frattura ulna 
distale dx e ferite lacero-contuse multiple (doc. 14), una cartella clinica 
completa  relativa  al  ricovero  dal  20  al  29  luglio  2004  presso  la 
divisione  di  Chirurgia  toracica  dell'azienda  ospedaliera  “V._______” 
per  trauma  chiuso  del  torace  con  frattura  sternale,  contusione 
polmonare, ferite ginocchio destro (doc. 15).

Sono  stati  inoltre  prodotti  il  questionario  per  indipendenti  ed  il 
questionario per l'assicurato datati 20 marzo 2006 (doc. 11 e 12).

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C. Nel  suo  rapporto  del  22  settembre  2006  il  Dott.  T._______  del 
servizio  medico  dell'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi 
sopra riferita ed analizzato il caso sotto il profilo delle malattie di lunga 
durata, è giunto alla conclusione che l'assicurato è da ritenersi abile al 
100% nell'attività abituale di idraulico (doc. 18 e 19).

Con progetto  di  decisione  del  12  ottobre  2006  l'amministrazione  ha 
quindi  comunicato  all'assicurato  che  la  sua  richiesta  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità sarebbe stata respinta (doc. 20). Nel termine impartito per 
presentare eventuali  osservazioni,  l'assicurato è rimasto silente. Con 
decisione  del  6  dicembre  2006  l'UAIE  ha,  pertanto,  respinto  la 
richiesta di prestazioni di G._______ (doc.27).

D. Con  gravame del  12  gennaio  2007,  spedito  il  medesimo  giorno, 
G._______  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni  assicurative. A suffragio 
delle  sue  conclusioni  produce,  con  scritto  del  7  febbraio  2007,  un 
certificato  medico  del  3  febbraio  2007  della  Dott.ssa  M._______ 
(medico  chirurgo  specialista  in  gastroenterologia  ed  endoscopia 
digestiva) giusta la quale il paziente è affetto da “esiti di grave trauma 
addominale  con  emoperitoneo,  lacerazione  a  tutto  spessore  del 
mesentere dell'ultima ansa del tenue, vasto ematoma retroperitoneale, 
esiti  di frattura dell'ulna dx al terzo distale, esiti  pleuritici  e aderenza 
pericardio-frenica  a  dx,  broncopatia  ostruttiva  cronica  e  sindrome 
disventilatoria restrittiva, cecità OD, splenectomia, sindrome varicosa 
arti  inferiori,  protrusioni  discoartrosiche  circonferenziali  con  ernia 
paramediana  dx  che  improntano  il  sacco  durale  tra  L3-L4  e  L4-L5, 
stenosi  midollare,  poliartrosi,  e  nel  luglio  2004  trauma  chiuso  del 
torace con esiti  pleuritici  e frattura sternale, contusione polmonare e 
frattura della rotula dx”.

E. Chiamato a pronunciarsi in merito al ricorso, l'UAIE ha sottoposto 
nuovamente  l'incarto  al  Dott.  T._______,  il  quale,  alla  luce  della 
documentazione prodotta, nel suo rapporto del 5 marzo 2007 (doc. 24) 
ha  confermato  integralmente  il  suo  precedente  parere  del  22 
settembre 2006 (doc. 18 e 19). Nelle sue osservazioni responsive del 
13 marzo 2007 l'UAIE propone pertanto la reiezione dell'impugnativa.

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Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione, 
G._______ ha ribadito, con replica del 27 aprile 2007, l'intenzione di 
mantenere il  ricorso. Nella  medesima occasione ha pure prodotto, a 
suffragio delle sue conclusioni, oltre a documentazione medica già agli 
atti,  un  certificato  medico  del  14  aprile  2007  del  Dott.  D._______ 
giusta il quale il paziente è affetto da esiti di grave trauma addominale 
con  emoperitoneo,  da  lacerazione  a  tutto  spessore  del  mesentere 
dell'ultima  ansa  del  tenue,  vasto  ematoma  retroperitoneale,  esiti  di 
frattura  dell'ulna  destra  al  terzo  distale,  esiti  pleuritici  ed  aderenza 
pericardio-frenica a destra; broncopatia cronica ostruttiva e sindrome 
disventilatoria restrittiva, cecità OD, sindrome aderenziale con esiti di 
splenectomia,  sindrome  varicosa  degli  arti  inferiori;  protrusioni 
discoartrosiche  circonferenziali  con  ernia  paramediana  destra  che 
improntano  il  sacco  durale  tra  L3-L4  e  L4-L5,  stenosi  midollare; 
poliartrosi; nel luglio 2004 trauma chiuso del torace con esiti pleuritici 
e  frattura  sternale,  contusione  polmonare  e  frattura  della  rotula; nel 
febbraio  2007  stenosi  del  recesso  laterale  L3-L4,  L4-L5,  L5-S1  dx, 
ernia  discale  L4-L5  dx  recidiva  e  quindi  sottoposto  ad  intervento 
chirurgico di emilaminectomia L4-L5 e microdiscectomia L4-L5 dx.

Chiamato  a  pronunciarsi  in  merito  alla  replica,  l'UAIE ha  sottoposto 
nuovamente  l'incarto  al  Dott.  T._______,  il  quale,  alla  luce  del 
certificato medico prodotto, nel suo rapporto del 26 giugno 2007 (doc. 
27)  ha ribadito  le  proprie  conclusioni  fino al  6  dicembre 2006 (data 
della decisione impugnata).

Nella sua duplica del 28 giugno 2007 l'UAIE propone nuovamente la 
reiezione dell'impugnativa.

F. In data 29 maggio 2007 il ricorrente ha versato l'anticipo di Fr. 300.- 
equivalente alle presunte spese processuali.

Con ordinanza del 12 marzo 2008 il Tribunale amministrativo federale 
ha comunicato alle parti la composizione del collegio giudicante. Entro 
il termine impartito non sono state presentate istanze di ricusa.

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Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della Legge federale sul Tribunale amministrativo 
federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale 
giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge 
federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 
172.021)  emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF, 
riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni 
rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b 
della  Legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 

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sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 21 gennaio 2005. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 

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amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il  21 gennaio 2004 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il  6 dicembre 2006,  data della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti due condizioni: essere invalido ai sensi della legge svizzera 
ed aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7. In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato 
che fino al  31 dicembre 2003, la LAI prevedeva il  diritto al  quarto di 
rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza rendita 
con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera con un 
tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, 
secondo il  quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al  50% 
sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

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Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per un anno e senza  notevoli   interruzioni, incapace  al   lavoro per 
almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

Ora, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 

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giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.

9.1 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi  rilevante  ai  fini  del  presente 
giudizio,  nel  periodo  di  cognizione  in  oggetto  (cfr.  considerando  5), 
risulta essere condivisa essenzialmente da tutti  i  medici  che si sono 
espressi  in  merito. L'assicurato è affetto  da: ferita  da perforazione e 
cecità  dell'occhio  destro  dal  1963,  stato  dopo  ernia  del  disco  e 
laminectomia dal 1979, stato dopo svariati incidenti della circolazione 
con trauma addominale ed ematoma retroperitoneale, frattura dell'ulna 
dx al  terzo distale, dello sterno e della rotula destra (perizia medica 
INPS del 10 ottobre 2005, certificati medici del 3 febbraio 2007 della 
Dott.ssa  M._______  e  del  14  aprile  2007  del  Dott.  D._______  e 
rapporti medici del 22 settembre 2006 e del 5 marzo e del 26 giugno 
2007).  Il  collegio  giudicante  non  intravede  quindi  ragioni  che  gli 
impediscano  di  far  proprie  le  conclusioni  convergenti  inerenti  la 
diagnosi.

9.2 Tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esaminate alla 
luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti,  di malattie che, per 
costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere 
permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì 
patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 
discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 

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cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  può  pretendere  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
almeno durante un anno.

9.3 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti,  il  sanitario 
medico dell'INPS di  Lecce ha posto, il  10 ottobre 2005,  un tasso di 
invalidità  parziale  del  70% per  qualsiasi  attività  lavorativa  (doc.  16) 
mentre la Dott.ssa M._______ ed il Dott. D._______, medici di fiducia 
dell'assicurato,  nei  loro  certificati  medici  del  3  febbraio  2007 
rispettivamente del  14 aprile  2007 non si  sono espressi  al  riguardo. 
Dal canto suo il Dott. T._______ considera l'assicurato abile al 100% 
nell'attività abituale di idraulico. In particolare, il medico dell'UAIE, nel 
suo  rapporto  del  22  settembre  2006  (doc.  19),  ha  rilevato  quale 
limitazione funzionale generale la cecità  di  un occhio (allorquando il 
Visus dell'altro è però normale) ed ha constatato che non permangono 
ulteriori  dolori  rispettivamente  limitazioni  funzionali  conseguenti  ai 
traumi  subiti  dall'assicurato  e  che  egli  non  ha  riportato  (e  neppure 
sono da aspettarsi  per il  futuro)  conseguenze riconducibili  ai  sinistri 
stradali del 2002 e del 2004. Il medico dell'UAIE, nel suo rapporto del 
5 marzo 2007 (doc. 24), ha pure sottolineato, con espresso riferimento 
al  certificato  medico  del  3  febbraio  2007 della  Dott.ssa  M._______, 
che  ivi  vengono  ripresi  solo  i  noti  dati  anamestici  ed  ha,  inoltre, 
escluso la necessità  di  procedere ad ulteriori  indagini  specialistiche. 
Infine  il  medico  dell'UAIE,  nel  suo rapporto  del  22  giugno 2007,  ha 
osservato  che  il  certificato  medico  del  14  aprile  2007  del  Dott. 
D._______ è sovrapponibile a quello del 3 febbraio 2007 della Dott.ssa 
M._______  al  quale  si  limita  ad  aggiungere  che  nel  febbraio  2007 
l'assicurato presenta una stenosi del recesso laterale di L3-S1 ed una 
recidiva dell'ernia discale L4-L5 dx. A tal proposito il medico dell'UAIE 
ha  precisato  che,  a  suo  avviso,  un  recesso  laterale  non  si  può 
estendere anatomicamente a più segmenti della colonna vertebrale e 
che  nel  modello  E-213  il  paziente  era  asintomatico.  Infine,  egli  ha 
confermato  integralmente  la  sua  precedente  valutazione  precisando 
che  la  nuova  documentazione  medica  prodotta  dall'assicurato  non 
apporta degli elementi nuovi precedenti al 6 dicembre 2006 (data della 
decisione avversata).

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C-422/2007

9.4 Nel caso di specie, il collegio giudicante non intravede ragioni che 
gli  impediscano di  far  proprie  le  conclusioni  cui  è  pervenuto il  Dott. 
T._______. Egli, infatti, ha compiutamente valutato il danno alla salute 
lamentato  dall'assicurato  sulla  base  di  accertamenti  approfonditi  e 
completi e le sue relazioni mediche sono state redatte con conoscenza 
della pregressa vicenda valetudinaria (anamnesi) e sono chiare nella 
presentazione  del  contesto  medico  ed,  infine,  le  conclusioni  a  cui 
giungono  sono logiche e  motivate. In  quest'ottica  pertanto  i  predetti 
rapporti medici ossequiano ampiamente i principi posti dalla costante 
giurisprudenza esposta al considerando 8. Con particolare riferimento 
al  rapporto  del  22  giugno  2007  occorre,  inoltre,  rilevare  che  tale 
valutazione  tiene  pure  conto  di  tutta  la  nuova  documentazione 
prodotta in sede di ricorso dall'assicurato.

9.5 Stante  quanto  precede  il  collegio  giudicante  ritiene  quindi  che 
l'assicurato è abile al 100% nell'attività abituale di idraulico e non ha 
subito,  nel  periodo  di  riferimento  del  presente  giudizio  (cfr. 
considerando  5),  un'incapacità  di  lavoro  di  livello  pensionabile. 
G._______  non  ha  dunque  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità.  Il  ricorso  deve  quindi  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

10. A titolo  di  spese processuali  si  prelevano 300.--  franchi  (art. 69 
cpv. 2 LAI nella versione in vigore dal 1° luglio 2006) e non vengono 
assegnate indennità per spese ripetibili (art. 64 PA a contrario).

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C-422/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  300.--  franchi,  importo 
compensato dal corrispondente anticipo versato dal ricorrente in data 
29 maggio 2007. Non si assegnano ripetibili.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (Raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Contro questa decisione può essere inoltrato entro 30 giorni ricorso in 
materia  di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6, 
6004 Lucerna (cfr. art. 82 e ss, 90 e ss, 100 della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, RS 173.110). Il gravame deve 
contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 
essere firmato. La decisione impugnata ed i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati, se sono in possesso della parte 
(art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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