# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e56c4a21-2106-5f76-8a40-5b06c3ec371a
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-07-31
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 31.07.2025 RR.2025.112A
**Docket/Reference:** RR.2025.112A
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_RR-2025-112A_2025-07-31

## Full Text

Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia; consegna a scopo di confisca (art. 74a AIMP); richiesta di sblocco parziale di averi bancari (art. 33a OAIMP) e di proroga del termine per il versamento dell'anticipo delle spese (art. 63 cpv. 4 PA);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia; consegna a scopo di confisca (art. 74a AIMP); richiesta di sblocco parziale di averi bancari (art. 33a OAIMP) e di proroga del termine per il versamento dell'anticipo delle spese (art. 63 cpv. 4 PA);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia; consegna a scopo di confisca (art. 74a AIMP); richiesta di sblocco parziale di averi bancari (art. 33a OAIMP) e di proroga del termine per il versamento dell'anticipo delle spese (art. 63 cpv. 4 PA);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia; consegna a scopo di confisca (art. 74a AIMP); richiesta di sblocco parziale di averi bancari (art. 33a OAIMP) e di proroga del termine per il versamento dell'anticipo delle spese (art. 63 cpv. 4 PA)

Decreto del 31 luglio 2025 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Roy Garré, Presidente, 

Miriam Forni e Nathalie Zufferey, 

Cancelliere Giampiero Vacalli 

   
Parti  A., 

 

rappresentato dall'avv. Patrick Blaser,  

Ricorrente 

 

 contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERA-

ZIONE,  

Controparte 

 

 

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia pe-

nale all’Italia 

 

Consegna a scopo di confisca (art. 74a AIMP); 

richiesta di sblocco parziale di averi bancari (art. 33a 

OAIMP) e di proroga del termine per il versamento 

dell'anticipo delle spese (art. 63 cpv. 4 PA) 

  

B u n d e s s t r a f g e r i c h t   

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

 

Numero dell ’ incarto: RR.2025.112a 

 

 

 

- 2 - 

 

 

 Visti: 

- la decisione del 18 giugno 2025, mediante la quale il Ministero pubblico della 

Confederazione (in seguito: MPC) ha ordinato la consegna alla Procura della 

Repubblica presso il Tribunale di Roma dei valori patrimoniali depositati sulla 

relazione n. 1 presso la banca B., Ginevra, intestata ad A. (v. act. 1.1); 

- il ricorso del 21 luglio 2025 interposto da A. dinanzi alla Corte dei reclami penali 

del Tribunale penale federale avverso la summenzionata decisione (v. act. 1); 

- l'invito del 23 luglio seguente al ricorrente a versare, entro il 4 agosto 2025, un 

anticipo delle spese di fr. 6'000.– (v. act. 3); 

- lo scritto del 28 luglio 2025, mediante il quale il ricorrente ha postulato lo sblocco 

parziale della relazione litigiosa al fine di versare a questo Tribunale l’anticipo delle 

spese richiesto e al suo patrocinatore un importo di fr. 7'500.– a titolo di anticipo 

sull’onorario, nonché una proroga del termine di cui sopra al 15 agosto 2025 

(v. act. 4). 

Considerato: 

- che la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i gravami in 

materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale (art. 37 cpv. 2 

LOAP); 

- che in questo ambito la procedura è retta in particolare dalla legge federale sulla 

procedura amministrativa (PA; RS 172.021; v. art. 39 cpv. 2 lett. b LOAP nonché 

art. 12 cpv. 1 AIMP); 

- che in base all’art. 63 cpv. 4 prima frase PA l’autorità di ricorso, il suo presidente 

o il giudice dell’istruzione esige dal ricorrente un anticipo equivalente alle presunte 

spese processuali;  

- che il ricorrente postula lo sblocco della relazione litigiosa a concorrenza di 

fr. 13’500.–, e più precisamente fr. 6'000.– per il pagamento dell'anticipo delle 

spese richiesto e fr. 7'500.– da destinare al suo patrocinatore a titolo di anticipo 

sull’onorario; 

- 3 - 

 

 

- che tale richiesta sarebbe motivata dall’impossibilità per lui di disporre di altri valori 

patrimoniali a causa del sequestro generalizzato di tutti i suoi beni; 

- che il predetto è indagato in Italia per associazione a delinquere, bancarotta frau-

dolenta, appropriazione indebita, truffa ai danni dello Stato italiano e riciclaggio 

(v. act. 1.1); 

- che, nell'ambito di tali indagini, le autorità italiane hanno chiesto alle autorità elve-

tiche il blocco di determinati conti svizzeri riconducibili al ricorrente, in quanto 

sospettati di aver accolto denaro di origine criminale (v. act. 1.1, in part. pag. 6, 

nonché sentenza del Tribunale penale federale RR.2015.177-178 del 29 ottobre 

2015); 

- che, di principio, i valori patrimoniali di sospetta origine criminale oggetto di seque-

stro rogatoriale non possono essere utilizzati per coprire i costi procedurali (v. de-

cisione incidentale del Tribunale penale federale RR.2009.141 del 7 maggio 2009, 

pag. 4); 

- che non esiste altresì nessuna base legale valida che permetta di utilizzare tali 

valori per il pagamento di un anticipo delle spese o di onorari (v. sentenza del 

Tribunale federale 1A.335/2005 del 22 marzo 2007 consid. 4.3; sentenza 

RR.2009.141, pag. 5); 

- che la richiesta del ricorrente di sblocco parziale del suo conto finalizzato al paga-

mento dell'anticipo delle spese di fr. 6'000.– e al versamento al suo patrocinatore 

di una parte dell’onorario va dunque respinta; 

- che ciò non pregiudica la facoltà del ricorrente di domandare al Tribunale di essere 

posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria gratuita, qualora ritenesse ossequiati 

i requisiti dell'art. 29 cpv. 3 Cost. e della relativa giurisprudenza (v. DTF 131 350 

consid. 3.1; 128 I 225 consid. 2.5.1; 124 I 1 consid. 2a); 

- che in questo caso egli sarebbe comunque tenuto a motivare e documentare una 

sua eventuale domanda giusta l'art. 65 PA; 

- che la sua richiesta di proroga del termine per versare l'anticipo dei costi richiesto 

può per contro essere accolta; 

  

- 4 - 

 

 

- che al ricorrente viene quindi fissato un nuovo termine al 15 agosto 2025 per pro-

cedere all'uopo secondo le modalità già indicate nello scritto del 23 luglio scorso 

(v. act. 3), ricordato che se il versamento non interviene entro la predetta data, il 

Tribunale non entrerà nel merito del ricorso (v. art. 64 cpv. 4 seconda frase PA 

unitamente all'art. 23 PA);  

- che le spese della presente decisione seguono quelle della decisione di merito. 

 

 

 

- 5 - 

 

 

Decreta: 

 

1. L'istanza di sblocco parziale della relazione bancaria sequestrata per il paga-

mento dell'anticipo delle spese e dell’onorario del patrocinatore del ricorrente 

è respinta. 

 

2. La richiesta di proroga del termine per il pagamento dell'anticipo delle spese 

è accolta, per cui il nuovo termine è fissato al 15 agosto 2025. 

 

3. Le spese della presente decisione seguono quelle della decisione di merito. 

 

 Bellinzona, 31 luglio 2025  

 

In nome della Corte dei reclami penali 

del Tribunale penale federale 

 

Il Presidente: Il Cancelliere:  

 

 

 

 

Comunicazione a 

 

- Avv. Patrick Blaser 

- Ministero pubblico della Confederazione 

- Ufficio federale di giustizia, Settore Assistenza giudiziaria 

 

 
Informazione sui rimedi giuridici 

Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale deve 
essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale della 
decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF). Gli atti scritti devono essere consegnati al Tribunale federale 
oppure, all’indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera 
al più tardi l’ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). In caso di trasmissione per via elettronica, per il 
rispetto di un termine è determinante il momento in cui è rilasciata la ricevuta attestante che la parte ha 
eseguito tutte le operazioni necessarie per la trasmissione (art. 48 cpv. 2 LTF). 
 
Il ricorso è ammissibile soltanto se concerne un’estradizione, un sequestro, la consegna di oggetti o beni 
oppure la comunicazione di informazioni inerenti alla sfera segreta e se si tratti di un caso particolarmente 
importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un caso è particolarmente importante segnatamente laddove vi sono motivi 
per ritenere che sono stati violati elementari principi procedurali o che il procedimento all’estero presenta 
gravi lacune (art. 84 cpv. 2 LTF).