# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e3f52ea1-7a78-52bb-b2d5-a5c51a8aaf7d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.07.2010 15.2010.69
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2010-69_2010-07-30.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2010.69

  	
  Lugano

  30 luglio
  2010

  CJ/fp/lw

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 28 maggio 2010 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro la decisione 18
maggio 2010 con cui è stato rifiutato il differimento dell’incanto dei fondi
part. n. __________ e __________ RFD di __________, sezione di __________, di
proprietà del ricorrente, nella procedura immobiliare n. 666/09, che concerne
anche:

 

	
   

  	
  1. PI 1 

  rappr. da RA 1 

  2. PI 2 

   

  

viste le
osservazioni 16 giugno 2010 dell’CO 1;

 

richiamato
il decreto presidenziale 31 maggio 2010, con cui è stata respinta la domanda
volta alla concessione dell’effetto sospensivo al ricorso;

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

 

 

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che
giusta l’art. 141 LEF se un diritto iscritto nell’elenco degli oneri è
contestato, l’incanto dev’essere differito sino a decisione sulla lite,
sempreché si possa ammettere che questa influirebbe sul prezzo d’aggiudicazione
o che procedendo all’incanto si pregiudicherebbero altri interessi legittimi;

 

                                         che
l’asta va pertanto differita nell’ipotesi di liti suscettibili d’inci­dere sul
prezzo minimo di aggiudicazione (art. 126 LEF), a meno che il contenzioso sia
limitato ad una differenza minima in rapporto al valore di stima (DTF 107 III
127);

 

                                         che nel
caso concreto, lo stesso ricorrente rileva come la sua contestazione del credito
del Comune PI 1 verta su fr. 3'328,45 (a fronte dell’importo di fr. 35'931,15
iscritto nell’elenco degli oneri), mentre il valore di stima peritale dei fondi
ammonta a fr. 710'000.-- (part. 382), rispettivamente a fr. 425'000.-- (part.
488), sicché l’influsso della controversia sul prezzo d’aggiudica­zione (0,29%)
è ovviamente irrilevante (cfr. CEF 22 luglio 1997 in re B., Rep. 1997, 247 segg. ad n. 75);

 

                                         che, come
già ipotizzato nel decreto 31 maggio 2010, i fondi sono stati realizzati per un
prezzo molto superiore al piede d’asta (fr. 38'125,70), ovvero per fr.
800'000.--, a dimostrazione che una sospensione dell’asta non era giustificata;

 

                                         che la
censura relativa all’assegnazione del termine per contestare giudizialmente
l’elenco oneri è tardiva, siccome la relativa diffida dell’Ufficio, del 10
maggio 2010, è stata notificata all’e­scus­so l’11 maggio (cfr. avviso di
ricevimento aggraffato alla decisione), mentre il ricorso è stato inoltrato
solo il 29 maggio, ovvero oltre la scadenza (di dieci giorni) stabilita
all’art. 17 cpv. 2 LEF;

 

                                         che in
ogni caso la decisione dell’Ufficio va confermata anche nel merito, siccome la
pretesa della PI 2 “risulta dal registro fondiario” ai sensi dell’art. 108 cpv.
1 n. 3 LEF, in quanto incorporata nelle cartelle ipotecarie iscrittevi;

 

                                         che il
ricorso va pertanto integralmente respinto;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 108, 141 LEF; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                     

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Intimazione
a:  – RI 1, __________;

                                                                   – PI
2, __________;

                                                                   –
RA 1, __________.

                                                                            

                                          Comunicazione
all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente
decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione,
rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in
cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria.