# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fd27df43-61a2-55d8-b5bf-6e7ef6dc2327
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-07-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 06.07.2000 INC.1999.73304
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-73304_2000-07-06.html

## Full Text

N. 733.99.4 R                                                                  Lugano,
6 luglio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

 

per statuire sul reclamo 24
maggio 2000 formulato dal

 

 

Consorzio __________

(patrocinato dall'avv.
__________)

(Inc. Giar 733.1999.4)

 

 

contro la decisione 12 maggio
2000 della Procuratrice Pubblica avv. __________, con la quale sono state
respinte le prove offerte dal reclamante nell'ambito del procedimento penale
aperto a carico di __________;

 

 

 

lette le osservazioni formulate
dalle parti interessate;

 

 

 

avuti gli atti formanti l'inc. MP
6814/1999 del Ministero Pubblico,

 

 

 

 

considerato:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto ed in
diritto:

 

 

1.

 

__________, contadino
cinquantatreenne di __________, si è costituito alla giustizia penale ticinese
il 4 novembre 1999 ammettendo di avere malversato nella sua veste di Presidente
(dal 1981) del consorzio __________ (Consorzio qui di seguito) a partire dal
1997 in danno del Consorzio stesso. In particolare egli ha ammesso alla PP avv.
__________, che lo ha interrogato alla presenza del difensore avv. __________,
di avere "effettuato dei prelevamenti a debito del conto intestato al
Consorzio presso la Banca __________ " utilizzando detti fondi "per
miei scopi personali e più precisamente per la mia azienda agricola e per
restituire dei prestiti presso __________, che mi erano stati disdetti"
mutui concessi all'accusato dalla banca nell'ambito della sua attività di
contadino. __________ ha cifrato le sue malversazioni in CHF 563'223.-. Circa
le modalità operative l'accusato ha indicato di avere effettuato molteplici
prelevamenti per cassa, in contanti, dopo avere ottenuto dalla segretaria del
Consorzio la sottoscrizione dell'ordine di prelevamento sfruttando il rapporto
di fiducia. Per mascherare gli indebiti prelevamenti __________ ha fabbricato
falsa documentazione modificando in particolare la data e gli importi di
precedenti richieste di acconti di ditte, documenti che venivano fotocopiati e
consegnati alla signora __________ che operava solo periodicamente le
registrazioni delle operazioni effettuate.

 

La costituzione di __________, di
cui va dato atto, è stata dettata manifestamente da motivi processuali tattici,
in effetti l'accusato si è presentato alla magistratura il 4 novembre alle
10.30 mentre il Consorzio, alla luce delle emergenze in vista dell'Assemblea
intervenute la sera del 3 novembre 1999, aveva già sporto una denuncia al
Ministero Pubblico Cantonale confidando in un tempestivo intervento.

 

Più dettagliatamente, ritenuto
come per gli anni 1997 e 1998 non era stata tenuta l'assemblea di approvazione
dei conti del Consorzio, "… è stata approntata la contabilità per i due
anni … e da tale contabilità emergeva chiaramente una situazione anomala"
con la possibilità di verifica di pagamenti eccessivi ad alcune ditte
intervenute. Capendo che sarebbe stato scoperto l'accusato ha quindi rassegnato
le sue dimissioni, consegnate a __________, e l'assemblea prevista non ha avuto
luogo (con informazione ai membri di necessità di ulteriore verifica dei
conti).

 

Già al momento del suo arresto
l'accusato ha prodotto all'inquirente estratti conto della __________ intestati
al Consorzio evidenziando le varie poste relative ai prelevamenti indebiti,
garantendo completezza della sua confessione.

 

 

 

 

 

 

La PP avv. __________ ha ordinato
l'arresto di __________ promuovendo l'accusa nei suoi confronti per titolo di
truffa (come all'estensione del 24 novembre 1999), appropriazione indebita
aggravata e falsità in documenti. Il provvedimento restrittivo della libertà è
stato confermato da questo giudice.

 

 

2.

 

Nell'ambito dell'istruttoria
subito avviata la PP ha ordinato la perquisizione domiciliare ed il sequestro
presso la Banca __________ di tutta la documentazione bancaria utile ai fini
delle indagini (AI 3 e 4). La magistrata ha inoltre operato perquisizioni e
sequestri presso altri istituti bancari __________ delegando in pari tempo la
Polizia Cantonale alla raccolta delle prove. Nell'ambito del procedimento
penale il Comune di __________, membro del Consorzio con una partecipazione del
49%, si è costituito parte civile così come d'altra parte ha fatto il Consorzio
stesso ed il Patriziato di __________ (pure membro del Consorzio con una quota
del 3%).

__________, dopo essere stato
sentito a più riprese dalla Polizia Cantonale, è stato interrogato dalla PP il
24 novembre 1999 confermando le sue precedenti dichiarazioni ed ammettendo
nella sostanza di avere prelevato indebitamente dal conto bancario __________
del Consorzio complessivamente 605'104,70 e dal conto corrente postale della
medesima vittima CHF 11'000.- per un complessivo indebito profitto di CHF
616'104,70 tra il maggio 1997 e l'aprile 1999. L'accusato ha altresì confermato
la fabbricazione di documentazione fasulla e la falsificazione di documenti diversi
per giustificare i suoi indebiti prelevamenti. Circa la sorte pertoccata ai
danari prelevati illecitamente l'accusato ha dichiarato di averli immessi nella
sua azienda (che comunque "… andava abbastanza bene")__________ per
migliorie, per l'estinzione di debiti precedentemente concessigli dall'
_____(due mutui relativi alla gestione della sua attività di contadino ed un
terzo per le spese relative alla __________ [acquisto della mungitrice, del
veicolo per trasportare il latte, …] alpe di proprietà del patriziato di
Air__________lo dove il Consorzio aveva eseguito dei lavori progettati,
approvati e sussidiati regolarmente secondo l'accusato) e per l'estinzione di
esecuzioni avviate a suo carico.

 

__________ ha specificato inoltre
i suoi guadagni annui cifrandoli in CHF 143'000.- composti dall'indennità
versatagli dal Consorzio annualmente (CHF 10'000.-), l'indennità di Municipale
(CHF 3'000.-), CHF 70'000.- (netti) derivanti dall'alpeggio e ca. CHF 60'000.-
quale reddito netto annuo dall'attività dell'azienda agricola.

 

L'accusato è stato liberato il 24
novembre 1999.

 

 

 

 

 

 

Successivamente alla liberazione
di __________ la PP ha accertato, presso la __________, l'esistenza di numerose
relazioni debitorie nei confronti della banca (AI 32) ottenendo i dettagli
delle varie posizioni (AI 35) analizzati - nel complesso con le altre relazioni
- dall'équipe finanziaria del MP (v. riepilogo contenuto negli AI 42 e 43). La
Pubblica Sicurezza ha rassegnato il suo rapporto di polizia giudiziaria in data
24 febbraio 2000 (AI 39).

 

 

3.

 

Con istanza del 4 maggio 2000 il
patrocinatore del Consorzio ha postulato l'accoglimento di complementi
istruttori, in particolare l'audizione dell'accusato in merito alle azioni del
Caseificio __________ (con lo scopo di accertare se __________ ha sottoscritto
azioni della citata SA, se possiede ancora azioni, quando e con che mezzi ha
liberato le azioni, di quante azioni sono in possesso i suoi stretti
famigliari), in merito alla edificazione della casa della figlia a __________
(per accertare se l'accusato ha finanziato la costruzione, eventualmente con
che mezzi e da quale fonte provengano detti mezzi), sulla vettura del figlio
(per verificare se l'accusato ne abbia finanziato l'acquisto). L'interrogatorio
richiesto dovrebbe permettere di accertare inoltre la situazione debitoria
dell'accusato al momento della prima operazione illecita commessa in danno del
Consorzio e di accertare come avvenne l'estinzione del debito verso __________
il 29 ottobre 1997 ed il precedente 13 agosto 1997. Nella contabilità del
Consorzio non vi sarebbe poi traccia di un prelevamento di CHF 602,10
provenienti dalla CCC AVS AI IPG. Con la sua istanza la parte civile ha quindi
chiesto di accertare se detto importo sia stato incassato dall'accusato e se lo
stesso se ne sia impossessato nonché se esistano altri importi analoghi che
avrebbero subito la stessa fine. Per quanto attiene all'incendio della stalla
dell'accusato la parte civile ha chiesto l'accertamento della copertura dei
danni (eventualmente presso quali compagnie), l'esistenza di eventuali accordi
di indennità, ed il deposito degli stessi. In merito all'azienda agricola di
__________ il Consorzio ha chiesto di accertare l'estensione dei terreni
coltivati, il numero di capi di bestiame, gli eventuali dipendenti, il loro
salario e se siano stati acquistati fondi dallo Stato a quali prezzi e
finanziati con quali mezzi. Da ultimo il qui reclamante ha postulato il
richiamo dall'Ufficio tassazioni di __________ degli incarti fiscali
dell'accusato, di __________ e del figlio dell'accusato (i primi dal 1995 e
l'ultimo richiamo dal 1997).

 

La PP ha respinto le richieste
rilevando come le risultanze istruttorie permettano alla parte civile di
accertare sufficientemente il suo danno e come non sia compito del magistrato
penale cercare indiscriminatamente l'esistenza di eventuali beni da confiscare
o da porre in garanzia. Per la PP non vi sono elementi indizianti che
l'eventuale acquisto di azioni del caseificio, rispettivamente l'edificazione
della casa della figlia dell'accusato e la vettura del figlio possano essere
avvenuti con mezzi di provenienza illecita. L'istruttoria avrebbe comprovato la
situazione debitoria dell'accusato e la destinazione dei 

 

 

 

 

soldi indebitamente prelevati. In
merito al presunto prelevamento di CHF 602,10 provenienti dalla CCC AVS AI IPG
la PP rammenta che per la prima volta dall'inizio dell'istruttoria viene
sollevato tale argomento, che il signor __________ e l'ing. __________ sono
stati sentiti senza segnalazione di reati in danno del Consorzio con modalità
diverse da quelle ammesse dall'accusato. Le richieste di accertamento relative
all'incendio della stalla esulerebbero dal compito del magistrato inquirente
riferito al caso di specie. Gli accertamenti fiscali di __________ e dei suoi
famigliari appaiono, per la PP, anch'essi esulare da quanto oggetto del
procedimento penale in discussione.

 

 

4.

 

Non soddisfatto della decisione
il Consorzio ha impugnato, con il reclamo in discussione, il provvedimento
postulando l'accoglimento delle prove offerte. Il reclamante evidenzia come la
richiesta di audizione dell'accusato comporterebbe tempo limitato e le risposte
potrebbero sovvertire la credibilità dell'accusato "oltre che modificare
l'importo dovuto alla parte civile", l'assenza di elementi indizianti
indicata dalla PP nella sua decisione deriverebbe dal fatto che in merito non
sono state fatte indagini. Il tema dell'incasso di denaro da parte
dell'accusato "in contanti o con assegni" sarebbe posto per la prima
volta siccome "divenuto attuale  … dopo controllo della contabilità"
da cui trasparirebbe che __________ ha incassato CHF 602,10, circostanza questa
non nota al momento della verbalizzazione. Da qui nascerebbe la necessità di
sapere se altre somme siano state indebitamente incassate dall'accusato. La
parte civile ribadisce la necessità di operare gli accertamenti fiscali
proposti per verificare "eventuali operazioni compiute con i soldi frutto
dei reati" ciò nell'ottica della verifica della personalità e della
sincerità di __________.

 

Le altre parti civili nel
procedimento postulano l'accoglimento del gravame mentre l'accusato ne chiede
la reiezione.

 

Dal canto suo la magistrata
d'accusa postula la reiezione dell'impugnativa con osservazioni precise e
puntuali di cui si dirà in corso di motivazione laddove necessario.

 

 

5.

 

Per meritare di venire assunte,
le prove proposte dalle parti contestualmente al deposito atti (art. 196 CPP) o
in altro momento dell’istruttoria (artt. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP) devono
rispettare tre concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere
motivate per quanto attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta
connessione con la fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere i
requisiti della novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive
conclusioni di competenza del Procuratore Pubblico, dapprima per decidere se 

 

 

 

 

promuovere l’accusa oppure non
far luogo al procedimento e poi eventualmente - dopo definitiva conclusione
dell’istruzione formale - se decretare messa in stato di accusa o abbandono,
sino se del caso a quelle del giudice di merito; per quest’ultima evenienza, le
stesse prove devono essere di difficile produzione al dibattimento, avute
presenti le finalità dell’art. 189 CPP, inteso appunto tra l’altro ad assicurarne
la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio 1990, inc. CRP 337/89; v.
decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., inc. GIAR 135.93.1; 3 novembre 1993 in
re G.G., inc. GIAR 862.93.1, e 14 giugno 1995 in re F.M., inc. GIAR 1093.93.5).
Se, in particolare per l’accusato, la facoltà di proporre mezzi di prova è
espressione del diritto di essere sentito (v., da ultimo, DTF 124 I 49, consid.
3a p. 51; DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del “fair trial” ai sensi
dell’art. 6 CEDU (v. Frowein/Peukert, EMRK-Kommentar, 2. Aufl.
Kehl/Strassburg/ Arlington 1996, nota 99 ad art. 6 CEDU), il giudice del merito
(ed il magistrato inquirente) è tenuto, in applicazione delle norme procedurali
corrispondenti, a considerare rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi di
prova che “nach seinem richterlichen Ermessen entscheidungserheblich sind”
(Frowein/Peukert, loc. cit. p. 231). Con riferimento specifico
all’audizione di testi, il magistrato può rifiutare la prova proposta “wenn
er die zu erwartende Antwort bzw. Aussage nach seiner freien
Ermessensentscheidung für die Wahrheitsfindung nicht für beachtlich hält” (Frowein/Peukert,
loc. cit., nota 202 ad art. 6 CEDU, con rinvii), nelle parole di Niklaus
Schmid (Strafprozessrecht, 3. Aufl. Zürich 1997, margin. 270, con rinvii a
DTF 103 Ia 491 et al. in nota 321) “wenn sie den rechtlich relevanten
Sachverhalt als genügend geklärt erachten”. Di conseguenza, non è data
violazione dell’art. 6 CEDU se il giudice del merito rifiuta un mezzo di prova
dopo averne esaminato la pertinenza (v. Frowein/Peukert, loc. cit., nota
203 ad art. 6 CEDU, con rinvio al noto caso Vidal; come qui, v. decisione 17
giugno 1998 in re F.F., inc. GIAR 55.98.1 consid. 1).

 

 

6.      Richiesta
di interrogatorio dell'accusato

 

La parte civile reclamante chiede
l'interrogatorio dell'accusato su molteplici aspetti che occorre esaminare
separatamente ed in dettaglio:

 

 

6.1.   Interrogatorio in merito alle azioni del Caseificio
__________

 

La parte civile desidera
accertare la sottoscrizione rispettivamente l'acquisto di azioni del Caseificio
da parte dell'accusato, di sua moglie e dei suoi figli, e l'accertamento dei
mezzi finanziari utilizzati per tali acquisti. La prova sarebbe necessaria per
chiarire le responsabilità di __________, per verificare l'attendibilità del
suo dire e per determinare il danno cagionato (come alla premessa generale
dell'istanza 4 maggio 2000 del Consorzio).

 

 

 

 

 

In sede di reclamo il Consorzio
precisa ulteriormente come non sia "indifferente sapere come siano state
acquistate le azioni del Caseificio … posto che … __________ ha affermato di
avere usato il danaro indebitamente incassato per il rimborso prestiti … e per
il pagamento di debiti … I calcoli fatti … potrebbero essere sovvertiti, il che
oltre a modificare l'importo dovuto alla PC, potrebbe anche cambiare il
convincimento del magistrato a proposito della sincerità del prevenuto".

 

La motivazione addotta non appare
sufficiente, nell'ottica della citata giurisprudenza, a giustificare
l'assunzione della prova. L'inchiesta ha accertato le malversazioni ammesse
dallo stesso accusato ed ha indiziato sufficientemente la destinazione
pertoccata ai danari provento del reato. Accertando l'eventuale sottoscrizione
di azioni del Caseificio da parte di __________ rispettivamente dei suoi
famigliari, non si dimostra l'esecuzione di ulteriori malversazioni in danno
della parte civile ad opera dell'accusato. Il reclamante appare troppo generico
nella sua motivazione, non precisa - ad esempio - l'epoca della costituzione
della SA citata, non precisa quando avvenne la sottoscrizione delle azioni
rispettivamente loro liberazione. Tale incertezza non permette quindi
l'assunzione della prova offerta, da un lato non sufficientemente motivata e
dall'altro non rilevante.

 

 

6.2.   Interrogatorio in merito alla casa di __________ della figlia
__________

 

In merito alla casa della figlia
dell'accusato la PC chiede di accertare quando l'acquisto sia avvenuto, se
__________ abbia finanziato la casa eventualmente come e con quali mezzi. A
sostegno della richiesta probatoria  stanno le stesse motivazioni riportate
sub. 6.1. cui si rimanda. Analoga prova è stata chiesta dal Comune di
__________ e dal Patriziato di __________ nelle loro impugnative formanti gli
inc. Giar 733.99.2/3. Nell'odierna decisione in merito a quei reclami, a
proposito dell'edificazione della casa della figlia dell'accusato, questo
giudice ha ritenuto come:

 

"Scopo della prova,
per i reclamanti, sarebbe quello di dimostrare possibili ulteriori
malversazioni ad opera dell'accusato. A sostegno della richiesta sarebbe il
fatto che la stessa PP avrebbe allestito il controllo delle spese ed in genere
delle uscite di __________. Si potrebbe quindi ritenere, alla luce
dell'allestito controllo, come il fatto che si vuole dimostrare (ossia
versamenti da __________ alla figlia od a terzi per finanziare l'edificazione
della casa) sarebbe già sostanzialmente avvenuto.

 

Francamente non si vede
come l'acquisizione della documentazione relativa al pagamento della casa della
figlia dell'accusato potrebbe dimostrare ulteriori malversazioni quando la
documentazione, in possesso del Consorzio vittima e quella nella disponibilità
dell'accusato, è stata acquisita agli atti ed è stata vagliata in uno con la
documentazione bancaria.

 

 

 

 

 

 

 

 

L'esame di questa
documentazione non ha fornito agli inquirenti alcun nuovo spunto di indagine.
__________ ha riferito, come rammentato anche sub. 6, di avere verificato
puntualmente le fatture sussidiate. Il Comune ed il Patriziato di __________
non evidenziano, dagli atti contabili del Consorzio (di cui sono membri), altre
poste di possibile malversazione, indicano semplicemente in maniera generica
che se fosse dimostrato che __________ ha, in qualche modo, finanziato la
costruzione della casa della figlia, ciò comproverebbe la commissione di
ulteriori malversazioni. Il ragionamento non sta come rammenta anche la PP
nelle sue osservazioni e nella decisone impugnata cui si rimanda. Dagli atti
del Consorzio sono stati dedotti i prelevamenti abusivi, commessi come
descritto nei verbali (ossia per cassa previa presentazione degli ordini di
prelevamento firmati dall'accusato e dalla segretaria del Consorzio che
riponeva in __________ piena fiducia), e non sono state evidenziate altre forme
di malversazione. Non sono state evidenziate altre posizioni dubbie da
approfondire.

 

Anche la PC Consorzio non indica
motivazione più approfondita. Scopo dell'acquisizione probatoria sembra essere
quello di dimostrare disponibilità finanziaria da parte di __________ e quindi
verosimile ulteriori malversazioni. La circostanza sembrerebbe sorretta
dall'ipotesi avanzata dalla reclamante che __________ si sia impossessato di
CHF 602,10 provenienti dalla CCC AVS AI IPG. La motivazione appare comunque
insufficiente. Si ribadisce come il Consorzio (ente di sicura importanza che
esegue opere di tutto rilievo sia sociale che finanziario) ha a disposizione da
tempo la sua contabilità, ha potuto verificarla ed accertare eventuali altre
operazioni sospette. Dopo 6 mesi dall'inizio dell'istruttoria sarebbe emersa
una sola operazione sospetta riferita ad un importo di poco superiore ai CHF
600.- genericamente segnalato alla magistrata (ed in merito al quale si dirà
infra) e null'altro. Questi elementi non permettono di ritenere che l'eventuale
aiuto finanziario di __________ alla figlia __________ possa derivare da
malversazioni ulteriori commesse dall'accusato.

 

Non essendo sufficiente la
motivazione e la rilevanza della prova offerta la prova non può essere ammessa.

 

 

6.3.   Interrogatorio in merito all'acquisto della vettura del figlio
__________

 

Si può qui fare ampiamente
riferimento a quanto precede e riferito alla casa della figlia __________. Si
chiede qui di accertare se __________ possegga una vettura, di quale marca, con
quali mezzi, se il padre è intervenuto con un aiuto finanziario, e da dove
provengano detti soldi. Si tratta di elementi generici, tra l'altro per una
parte verificabili direttamente dalla PC, senza rilievo per il procedimento che
si conduce. Anche se dimostrata una partecipazione finanziaria del padre nell'acquisto
della vettura del figlio ciò non significherebbe ancora la commissione di
ulteriori malversazioni che vanno semmai sostanziate o comunque rese verosimili
da parte della PC mediante esame della propria contabilità. L'indagine eseguita
appare esauriente (si vedano anche i verbali __________ e __________) e - si
ripete - che unico spunto per la richiesta devierebbe dall'esame della
contabilità da parte del Consorzio che avrebbe evidenziato un importo di CHF
602,10 (rimborsato da un ente pubblico) di cui non si conosce la sorte. La
prova offerta non appare quindi sufficientemente motivata ed è irrilevante. La
stessa va quindi respinta.

 

 

 

 

6.4.   Interrogatorio in merito alla situazione finanziaria

 

La PC vuole conoscere la
situazione finanziaria dell'accusato al momento dell'ammessa prima
malversazione. Questo aspetto non appare rilevante al punto di imporre una
audizione di __________ ancora in fase predibattimentale. L'inchiesta su questo
punto offre documentazione sufficiente per la valutazione della situazione
finanziaria dell'accusato nel tempo (documentazione bancaria acquisita). Gli
accertamenti voluti, oltre a non essere rilevanti allo stadio attuale della
procedura, sono facilmente eseguibili - come anche le audizioni sugli argomenti
discussi sub. 6.1/2/3 - in sede di pubblico dibattimento. In quella sede -
sorretto dai documenti acquisiti - __________ potrà spiegare quale fosse la sua
situazione economica il 26 maggio 1997.

 

La prova non è rilevante e
pertinente a questo stadio della procedura e può essere facilmente acquisita in
sede di pubblico dibattimento.

 

 

6.5.   Interrogatorio in merito al rimborso di mutui

 

Anche in questo caso il
reclamante vuole accertare se ulteriori reati possano essere stati commessi in
suo danno e lo vuole fare mediante audizione di __________ in merito ai suoi
rimborsi di mutui nel 1997. Ancora una volta va detto come il Consorzio non
sostanzi la sospetta commissione di ulteriori reati in suo danno, non lo ha
fatto mediante esame dettagliato (possibile e certamente attuato come dimostra
la scoperta di un sospetto indebito incasso di CHF 602,10 da parte di
__________ nel 1998) della propria contabilità. L'istruttoria svolta e gli
interrogatori svolti non hanno evidenziato a loro volta altre ipotesi di reato.
La prova, non diversamente da quelle precedentemente discusse, e per analoghe
motivazioni, va quindi respinta. __________ potrà fornire in sede
dibattimentale le giustificazioni del caso.

 

 

6.6.   Interrogatorio in merito al sospetto incasso da parte
dell'accusato di CHF 602,10

 

La PC indica che __________
avrebbe incassato l'importo di CHF 602,10 provenienti dalla CCC AVS AI IPG il
28 aprile 1998. A sostegno del suo dire il Consorzio non produce alcun
documento specifico e non indica sulla base di quali elementi l'importo di cui
si tratta sarebbe stato trasmesso al Consorzio per contanti, non viene
specificata la prassi con cui importi della CCC AVS AI IPG vengono accreditati
o comunque pagati al Consorzio, non viene indicato il motivo del pagamento, non
viene accertato da parte del reclamante quali situazioni analoghe possono avere
dato adito alla nascita di ulteriori crediti del del Consorzio nei confronti
della CCC AVS AI IPG e non viene indicato se sia stata operata una verifica
contabile in merito agli stessi. Si sa solo che l'esame della contabilità del
Consorzio da parte dei responsabili stessi della parte civile 

 

 

 

 

ha dato un sospetto incasso, che
la PC attribuisce all'accusato, di CHF 602,10. Queste circostanze non impongono
un nuovo interrogatorio dell'accusato come vuole il reclamo nell'ambito
perlomeno della procedura per la quale è promossa l'accusa. Detta situazione
impone invece alla PP l'apertura, certamente per il momento nei confronti di
ignoti, di informazioni preliminari tendenti all'accertamento oggettivo del
fatto stesso (che il Consorzio, nonostante ne avesse la possibilità, non ha
dimostrato), con successiva ricerca dell'eventuale responsabile (se il sospetto
di reato fosse comprovato). La magistrata d'accusa viene quindi invitata a
valutare la segnalazione nell'ottica indicata, impregiudicate comunque le sue
competenze in materia.

 

La segnalazione essendo generica,
non suffragata da elementi documentali, essendo necessari approfondimenti e non
indiziato l'incasso da parte di __________ dell'importo di cui si tratta, non
impone audizione dell'accusato che sarebbe - a questo stadio e sulla scorta
dell'assenza di elementi sufficienti agli atti - comunque di dubbia rilevanza.
La prova non viene ammessa in questa sede e la PP è invitata a volere recepire la
notizia di reato con la conseguente necessità di suo approfondimento.

 

 

6.7.   Interrogatorio in merito all'incendio della stalla ed alle
indennità semmai percepite ed interrogatorio sull'azienda agricola

 

La PC vuole conoscere, nella
sostanza, quali indennità sono state versate, e come, ed in virtù di quali
coperture assicurative all'accusato a dipendenza dell'incendio della stalla
dell'ottobre 1999. D'altro canto intende conoscere struttura, composizione ed
organigramma dell'azienda agricola dell'accusato. A sostegno di tali richieste
vi è unicamente il desiderio, o la necessità vantata dalla reclamante di
conoscere "circostanze rilevanti" ai fini penali e civili. La
motivazione appare insufficiente e le prove richieste non meritano di essere accolte
in sede predibattimentale. A questo stadio della procedura le prove offerte non
sono rilevanti ai fini delle conclusioni che il PP è chiamato ad esprimere. La
prova offerta, ossia la deposizione dell'accusato sulle conseguenze
dell'incendio e sulla sua azienda agricola, potranno essere facilmente
acquisite in sede dibattimentale senza pregiudizio alcuno, anzi con beneficio
certo visti gli accertamenti che incombono al Presidente della Corte
competente, per il processo.

 

Per carenza di motivazione
sufficiente, per insufficiente rilevanza e pertinenza con i fatti oggetto
d'indagine e per la possibilità di acquisire la prova in sede dibattimentale le
richieste qui discusse vanno respinte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7.      Richiamo incarti fiscali dell'accusato e dei suoi
figli

 

Gli incarti fiscali dovrebbero
permettere, secondo il reclamante, di accertare "eventuali operazioni
compiute con i soldi frutto dei reati". Non si vede come la documentazione
fiscale, che ha precisi e noti scopi (ed ha precisi e specificati contenuti)
possa in qualche modo fornire al Consorzio le informazioni volute ossia
l'accertamento di "eventuali operazioni compiute con i soldi"
provento di reato. Non sembra infatti deducibile dagli incarti fiscali completi
dell'accusato, e tantomeno di quello dei figli, l'uso di specifici importi di
danaro e la loro provenienza stante la natura ricapitolativa della
dichiarazione fiscale. A prescindere dall'insufficiente motivazione la prova
offerta va anche respinta per l'assenza di sufficiente rilevanza e pertinenza.
I reati imputati all'accusato appaiono sufficientemente accertati, grazie alle
ammissioni di __________, alle verifiche eseguite con gli atti acquisiti e le
deposizioni di testimoni raccolte. La sorte pertoccata ai danari provento dei
reati è stata indicata dall'accusato ed è stata oggetto di verifiche da parte
della PP. Le prove offerte non tendono quindi a provare la commissione dei
reati oggetto dell'inchiesta e non permettono di comprovare la sorte
pertoccata  agli importi malversati (la PC non lo sostiene nella sua
impugnativa e neppure nell'istanza 4 maggio 2000). L'accertamento relativo agli
introiti dell'accusato è stato fatto mediante sua deposizione in sede
istruttoria e non sembra avere provocato alcuna reazione da parte delle parti
civili in sede di verbalizzazione del 24 novembre 1999.

 

Non solo è carente la
motivazione, la rilevanza e la pertinenza della richiesta di acquisizione degli
incarti fiscali dell'accusato ma lo pure la richiesta riferita agli incarti
fiscali dei figli di __________. Queste persone non sono indagate e le loro
pratiche fiscali non possono apportare nulla di concreto al procedimento penale
contro il loro padre. La prova va quindi respinta.

 

 

8.

 

Alla luce di quanto precede il
gravame va respinto con la presente decisione definitiva. Si giustifica il
carico della tassa di giustizia fissata in CHF 600.- e delle spese, cifrate in
CHF 100.-, alla parte soccombente che rifonderà all'accusato l'importo di CHF
100.- a titolo di ripetibili.

 

 

 

 

 

P.q.m. visti gli artt. 280 e segg. e gli artt. 196 e segg.
CCP,

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il reclamo 24 maggio 2000 formulato dal Consorzio __________ è respinto.

 

 

2.     
La tassa di giustizia, fissata in CHF 600.- e le spese, cifrate in CHF
100.- vengono poste a carico del reclamante che rifonderà all'accusato l'importo
di CHF 100.- a titolo di ripetibili.

 

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.     
Intimazione:

·       
al reclamante Consorzio __________, tramite l'avv. dott.
__________;

·       
al Comune di __________ per il tramite dell'avv. __________;

·       
al Patriziato di __________ tramite l'avv. __________;

·       
alla PP avv. __________ con gli atti di ritorno;

·       
all'accusato per il tramite dell'avv. __________.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                            giudice
__________