# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 85a7fb7d-4f0c-554d-adbd-4d58caaf0799
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-06-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.06.2013 15.2013.59
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2013-59_2013-06-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2013.59

  	
  Lugano

  20 giugno 2013

  EC/FP/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
  d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini,
  presidente,

  Walser
  e Jaques

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

 

statuendo
sul ricorso 21 maggio 2013 di

 

	
   

  	
  RI
  1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato
dell’CO 1 e meglio contro l’emissione della comminatoria di fallimento del 14
maggio 2013 nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa contro la ricorrente
da

 

	
   

  	
  PI
  1    

  rappr.
  da RA 1  

   

  

 

viste le osservazioni 11
giugno 2013 dell’CO 1, __________;

 

esaminati atti e documenti;

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto:

 

                                  A.   Nell’ambito
dell’esecuzione n. __________ il 14 maggio 2013 l’CO 1ha emesso, su richiesta
dell’PI 1, contro RI 1 la comminatoria di fallimento per un credito di fr. 765.50
oltre accessori. L’atto esecutivo è stato notificato alla debitrice tramite
pubblicazione sul FUCT n. __________/2013, il __________ 2013 e allo stesso
essa non ha interposto opposizione.

 

                                  B.   Con ricorso 17 maggio
2013 RI 1 si oppone all’emissione della comminatoria di fallimento sostenendo
di non essere assoggettata al Contratto collettivo nazionale di lavoro
dell’industria alberghiera e della ristorazione (CCNL) sul quale l’istante
fonda la propria pretesa.

 

                                  C.   Delle osservazioni 11
giugno 2013 dell’CO 1, con cui chiede che il ricorso venga respinto, si dirà,
per quanto necessario, in seguito.

 

 

Considerando

 

in diritto:

 

                                   1.   Contro la notifica
della comminatoria di fallimento può essere formulato ricorso all'autorità di
vigilanza unicamente per ragioni formali (cfr. Ottomann/Markus, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea 2010, n. 6 ad art. 160; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol.
III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF), ad esempio quando:

                                         –  l'escusso
reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         –  l'esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         –  è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell'opposizione;

                                         –  la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora
esecutiva;

                                         –  l'escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d'esecuzione incompetente territorialmente (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons. 2).

 

                                         Per questioni di
merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                   2.   Nella fattispecie la
ricorrente non si avvale di nessuno dei menzionati motivi, ma si propone per contro
di opporsi alla comminatoria di fallimento (emanata dall’Ufficio di esecuzione
del Distretto di Lugano dopo avere verificato che al precetto esecutivo previo
non era stata interposta opposizione da parte della debitrice) allegando meri
motivi di merito (sopra ad B), i quali – come rilevato – sfuggono tuttavia al
potere di cognizione dell’autorità di vigilanza.

 

                                   3.   Ne discende pertanto
l’inammissibilità del rimedio. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a
OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17,
39, 40, 43 LEF; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF;

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso è inammissibile.

 

                                   2.   Non si prelevano
spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   e;

  –   .

   

  

                                         Comunicazione
all’CO 1.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                               Il
segretario

 

 

 

Rimedi
giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci)
giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni
dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.