# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 03fb096f-95bc-58be-a849-362d0aa9f9cc
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2012-12-18
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 18.12.2012 C-5012/2012
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5012-2012_2012-12-18.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-5012/2012 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  1 8  d i c e m b r e  2 0 1 2  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),  

Beat Weber e Francesco Parrino,  

cancelliera Marcella Lurà. 

 

 
 

Parti 

 
A._______, 

rappresentato da Consulenza giuridica andicap, 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE), 

avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2, 

autorità inferiore. 

 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità (decisione del 23 agosto 2012). 

 

 

C-5012/2012 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

1.  

A._______, cittadino italiano, nato il (…), con due figli, ha lavorato da set-

tembre del 1980 a febbraio del 2000 alle dipendenze di imprese edili co-

me muratore e capo muratore, da marzo del 2000 a febbraio del 2003 al-

le dipendenze di un'immobiliare come operaio addetto alle manutenzioni 

e da marzo del 2003 ad aprile del 2005 come muratore in proprio, sol-

vendo contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e 

l'invalidità (doc. A 4-11). Ha interrotto il lavoro l'11 aprile 2005 a seguito di 

un infortunio (caduta accidentale). Il 28 giugno 2006, ha formulato una ri-

chiesta volta all'ottenimento di prestazioni dell'assicurazione svizzera per 

l'invalidità, segnatamente di provvedimenti d'integrazione professionale 

(doc. A 3-1). 

2.  

2.1 Nel rapporto del 4 giugno 2007, il dott. B._______, medico del Servi-

zio medico regionale dell'AI (SMR), ha ritenuto che l'interessato era affet-

to da stato dopo politrauma in particolare al calcagno con frattura pluri-

frammentaria seguita da osteosintesi e che lo stesso presentava un'inca-

pacità al lavoro del 100% nella precedente attività di muratore a decorre-

re dall'11 aprile 2005, ma una capacità al lavoro completa (ossia del 

100%) in un'attività sostitutiva confacente allo stato di salute da maggio 

del 2006 (doc. A 25-1). 

2.2 Nei rapporti del 7 settembre 2007 e dell'11 agosto 2008, la consulente 

del Servizio integrazione professionale dell'AI ha reputato che sussiste-

vano i presupposti per intraprendere dapprima un anno di preparazione 

scolastica (ad una riqualifica professionale) e poi per riconoscere il diritto 

alla riformazione professionale (il grado d'invalidità dell'interessato, 

nell'ambito di un'attività sostitutiva confacente allo stato di salute, era pari 

al 25%; doc. A 35-1 e 51-1). 

3.  

Con decisione del 21 settembre 2007, comunicazione del 13 agosto 2008 

e decisioni del 18 agosto 2009, del 22 febbraio 2010 e del 24 gennaio 

2011 (doc. A 39-1, 52-1, 71-1, 87-1 e 105-1), l'Ufficio dell'assicurazione 

invalidità del Cantone C._______ (Ufficio AI) ha deciso di erogare in favo-

re dell'interessato delle indennità giornaliere dal 1° settembre 2007 al 31 

agosto 2012, segnatamente per l'anno di preparazione scolastica (1° set-

tembre 2007-31 agosto 2008) e per il periodo della riformazione profes-

sionale quale tecnico dell'edilizia (1° settembre 2008-31 agosto 2012; v. 

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anche le comunicazioni mediante le quali l'Ufficio AI ha informato l'inte-

ressato che assumeva i costi dell'anno di preparazione scolastica e della 

riformazione professionale; doc. A 37-1, 52-1, 68-1, 86-1 e 97-1). 

4.  

4.1 Il 26 gennaio 2012, l'Ufficio AI, dopo avere osservato che, conto tenu-

to delle difficoltà scolastiche, la riformazione come tecnico dell'edilizia è 

stata terminata il 22 gennaio 2012 e che "(si stava) definendo un nuovo 

percorso da intraprendere", ha comunicato all'interessato che aveva dirit-

to ad un'indennità giornaliera di attesa dal 23 gennaio al 31 agosto 2012 

(doc. A 119-1). 

4.2 Il 16 luglio 2012 (doc. A 121-1), l'Ufficio AI ha chiesto alla Cassa can-

tonale di compensazione di sospendere, a far tempo dal 1° agosto 2012, 

le indennità giornaliere di attesa (è fatto riferimento al rapporto del consu-

lente in integrazione professionale del 13 luglio 2010, nel quale è indicato 

che i provvedimenti professionali venivano sospesi poiché l'interessato si 

sarebbe trasferito dal 1° agosto 2012 in D._______ [dove avrebbe iniziato 

un'attività in proprio]; doc. A 120-1). 

5.  

Con decisione del 23 agosto 2012 (doc. A 129-3), l'Ufficio dell'assicura-

zione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha chiesto 

all'interessato la restituzione dell'importo di fr. 23'310.40 a titolo di inden-

nità giornaliere d'attesa percepite a torto dal 23 gennaio al 30 giugno 

2012. L'autorità inferiore ha osservato che, nell'ambito dell'accertamento 

di un nuovo percorso professionale, l'assicurato ha deciso di aprire un 

commercio all'estero. Pertanto, ha ritenuto che non sussistevano i requisi-

ti per poter beneficiare dell'indennità giornaliera di attesa, l'interessato 

non dovendo attendere l'inizio di una riformazione professionale ed aven-

do optato per l'avvio di un'attività in proprio. 

6.  

Il 24 settembre 2012, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribu-

nale amministrativo federale contro la decisione dell'UAIE del 23 agosto 

2012 mediante il quale ha chiesto d'accogliere il gravame e d'annullare la 

decisione impugnata. Ha segnalato che le indennità giornaliere d'attesa 

non sono state versate a torto e non vanno restituite poiché nel periodo 

da gennaio a luglio 2012 una nuova riqualificazione personale entrava in 

linea di conto e il presupposto dell'idoneità alla reintegrazione era adem-

piuto. Il diritto all'indennità giornaliera d'attesa è comunque decaduto alla 

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fine di luglio 2012 allorquando la misura della riqualifica professionale non 

è stata realizzata (è fatto riferimento ai rapporti del consulente in integra-

zione professionale del 25 gennaio e 13 luglio 2012; doc. A 118-1 e 120-

1). L'insorgente ha poi precisato che, qualora questo Tribunale dovesse 

ritenere che le indennità giornaliere d'attesa sono state versate a torto, la 

restituzione delle stesse deve essere condonata d'ufficio, le prestazioni 

essendo state percepite in buona fede e la richiesta di restituzione costi-

tuendo un onere gravoso (doc. TAF 1). 

7.  

Con versamento del 15 ottobre 2012 (doc. TAF 2 a 3), il ricorrente ha cor-

risposto l'anticipo spese richiesto. 

8.  

Nella risposta al ricorso del 22 novembre 2012, l'UAIE ha proposto l'am-

missione del ricorso e l'annullamento della decisione impugnata (doc. 

TAF 5). Ha rinviato alla presa di posizione dell'Ufficio AI del Cantone 

C._______ del 13 novembre 2012, secondo cui è "a giusta ragione che il 

consulente in integrazione professionale (ha) tramutato le indennità gior-

naliere corrisposte durante la riformazione professionale – interrotta poi-

ché troppo impegnativa – in indennità giornaliere d'attesa" (è fatto riferi-

mento al rapporto del 25 gennaio 2012; doc. AI 118-1). In conclusione, 

detta autorità ha chiesto di accogliere il ricorso e di annullare la decisione 

impugnata (conclusione principale; doc. TAF 5). 

9.  

9.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 

all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo fe-

derale (LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 

LTAF in combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b del-

la legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità 

(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della leg-

ge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 

172.021), rese dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero. 

9.2 In virtù dell'art. 3 lett. d
bis

 PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge 

federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-

zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni 

della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26
bis

 e 

28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. 

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Pagina 5 

9.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e aven-

te un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modi-

fica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso 

dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è per-

tanto ammissibile. 

10.  

10.1 Giusta l'art. 25 cpv. 1 LPGA (prima frase), le prestazioni indebita-

mente riscosse devono essere restituite. 

10.2 In virtù dell'art. 18 cpv. 1 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'as-

sicurazione per l'invalidità (OAI, RS 831.201), l'assicurato la cui incapaci-

tà al lavoro è almeno del 50% e che deve attendere l'inizio di una prima 

formazione professionale o di una riformazione professionale ha diritto a 

un'indennità giornaliera durante il periodo d'attesa. L'art. 18 cpv. 2 OAI 

precisa che il diritto all'indennità è riconosciuto nel momento in cui l'Ufficio 

AI constata l'opportunità di una prima formazione professionale o di una 

riformazione professionale. 

10.3 Secondo giurisprudenza, l'indennità giornaliera dell'assicurazione 

per l'invalidità è una prestazione accessoria a taluni provvedimenti d'inte-

grazione. La stessa può essere versata, di principio, se e fino a quando 

sono effettuate delle misure d'integrazione. Di principio, non sussiste il di-

ritto all'indennità giornaliera durante i periodi in cui non vengono realizza-

te delle misure d'integrazione. Il legislatore ha tuttavia previsto un'ecce-

zione per il periodo d'attesa prima della realizzazione di provvedimenti 

d'integrazione. L'art. 18 OAI prevede il diritto all'indennità giornaliera al-

lorquando l'assicurato deve attendere l'inizio di provvedimenti d'integra-

zione e non semplicemente l'esito dei provvedimenti d'accertamento volti 

a raccogliere i dati necessari sullo stato di salute, l'attività, la capacità al 

lavoro, l'idoneità all'integrazione o l'opportunità di misure d'integrazione. 

Occorre altresì che le misure d'integrazione appaiano soggettivamente ed 

oggettivamente indicate. Non è necessario che l'autorità abbia reso una 

decisione in merito a dette misure; è sufficiente che le misure d'integra-

zione entrino seriamente in considerazione nel caso in esame (sentenza 

del Tribunale federale 9C_786/2011 del 25 maggio 2012 consid. 5.1 e re-

lativi riferimenti). In sostanza, allorquando i provvedimenti d'integrazione 

che in un primo tempo appaiono oggettivamente e soggettivamente indi-

cati – ciò che giustifica di mettere l'assicurato al beneficio dell'indennità 

giornaliera durante il periodo d'attesa – non sono poi realizzati perché i 

presupposti non sono per finire realizzati, il diritto all'indennità giornaliera 

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durante il periodo d'attesa termina quando le misure d'integrazione non 

sono più indicate (sentenza del Tribunale federale 9C_544/2009 del 16 

ottobre 2009 consid. 4.2). 

11.  

11.1 Questo Tribunale osserva, in effetti, che dagli atti di causa risulta 

che, con rapporto del 25 gennaio 2012, il consulente in integrazione pro-

fessionale ha riferito che il ricorrente, conto tenuto delle difficoltà scolasti-

che, ha terminato, il 22 gennaio 2012, la formazione quale tecnico dell'e-

dilizia. Il consulente ha poi postulato, in attesa della definizione di un nuo-

vo percorso formativo, l'erogazione di indennità giornaliere di attesa dal 

23 gennaio 2012 (doc. A 118-1). Il 26 gennaio 2012, l'Ufficio AI ha comu-

nicato all'insorgente che sussisteva il diritto ad un'indennità giornaliera di 

attesa dal 23 gennaio al 31 agosto 2012 (doc. A 119-1). Con rapporto del 

13 luglio 2012, il consulente in integrazione professionale ha segnalato 

che i provvedimenti professionali venivano sospesi siccome il ricorrente si 

sarebbe trasferito dal 1° agosto 2012 in D._______ (dove avrebbe iniziato 

un'attività in proprio; doc. A 120-1 [da una nota interna del 30 luglio 2012 

risulta comunque che lo stesso abita in D._______ dal 5 luglio 2012; doc. 

A 127-2]). Il 16 luglio 2012, l'Ufficio AI ha chiesto alla Cassa cantonale di 

compensazione di sospendere le indennità giornaliere di attesa a far 

tempo dal 1° agosto 2012 (doc. A 121-1). In sede di ricorso, il ricorrente 

ha segnalato che non ha percepito indennità giornaliere di attesa per i 

mesi di luglio e agosto 2012 (cfr. gravame del 24 settembre 2012 pag. 6). 

A prescindere dal fatto se ciò corrisponda al vero, oggetto della decisione 

impugnata, e quindi dell'esame del TAF in sede di ricorso, è esclusiva-

mente la questione di sapere se a giusta ragione, o meno, sono state 

versate le indennità giornaliere d'attesa dal 23 gennaio al 30 giugno 2012 

e quindi se la richiesta di rimborso di tale indennità formulata nella deci-

sione impugnata sia corretta, o meno. Ora, nella presa di posizione del 13 

novembre 2012, l'Ufficio AI ha ritenuto che "(è) a giusta ragione che il 

consulente in integrazione professionale (ha) tramutato le indennità gior-

naliere corrisposte durante la riformazione professionale – interrotta poi-

ché troppo impegnativa – in indennità giornaliere d'attesa poiché a quel 

momento (26.01.2012) dei provvedimenti professionali erano già in previ-

sione, malgrado non vi fosse un progetto ben preciso. In ogni caso, i 

provvedimenti entravano allora seriamente in considerazione ed erano 

indicati sia oggettivamente che soggettivamente" (doc. TAF 5). In partico-

lare, nel rapporto del 13 luglio 2012, il consulente in integrazione profes-

sionale ha indicato che "abbiamo avuto modo di incontrare a più riprese 

l'assicurato e in questo periodo sono state vagliate più soluzioni per un 

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Pagina 7 

riorientamento del progetto formativo sospeso lo scorso gennaio" (doc. A 

120-1). Nel caso di specie, la proposta dell'UAIE d'annullamento della 

decisione impugnata è pertanto giustificata, ritenuto che perlomeno fino al 

30 giugno 2012 le misure d'integrazione permanevano indicate e dunque 

giustificata l'erogazione di un'indennità giornaliera durante il periodo d'at-

tesa. Il ricorrente non può pertanto essere obbligato a restituire le inden-

nità giornaliere d'attesa percepite dal 23 gennaio al 30 giugno 2012. 

11.2 Ritenuto che nella risposta al ricorso del 22 novembre 2012 l'autorità 

inferiore ha proposto di dare seguito alla proposta dell'insorgente di an-

nullamento della decisione impugnata del 23 agosto 2012, proposta che è 

accolta in questa sede siccome conforme alla legge, non era necessario 

accordare al ricorrente un termine per pronunciarsi sulla risposta al ricor-

so stessa prima della pronuncia del presente giudizio (art. 30 cpv. 2 lett. c 

PA). 

11.3 Pertanto, il ricorso deve essere accolto e la decisione del 23 agosto 

2012 annullata. 

12.  

12.1 Visto l'esito della procedura, non sono prelevate delle spese proces-

suali (art. 63 PA). L'anticipo equivalente alle presunte spese processuali 

di fr. 400.--, versato il 15 ottobre 2012, è restituito al ricorrente 

12.2 Si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripe-

tibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento 

sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale ammi-

nistrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). La stes-

sa, in assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-

TAF) in fr. 1'000.--, tenuto conto del lavoro utile e necessario svolto dal 

rappresentante del ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico 

dell'UAIE. 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1. 

Il ricorso è accolto, nel senso che la decisione dell'UAIE del 23 agosto 

2012 è annullata. 

2. 

Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di fr. 400.--, corrisposto il 

15 ottobre 2012, è restituito al ricorrente. 

3. 

L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'000.-- a titolo di spese ripetibili. 

4. 

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario; allegate: copie della 

risposta al ricorso dell'autorità inferiore del 22 novembre 2012 e della 

presa di posizione dell'Ufficio AI del 13 novembre 2012) 

– autorità inferiore (n. di rif. ; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, 

RS 173.110). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte – i documenti indicati come mezzi di prova 

devono essere allegati (art. 42 LTF). 

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