# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 51fbb696-025e-507e-b644-87735671ee88
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 25.01.2001 52.2000.289
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2000-289_2001-01-25.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2000.00289

   

  	
  Lugano

  25 gennaio
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso  7 novembre 2000 di

 

 

	
   

  	
  __________

  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 25 ottobre 2000 del Consiglio di Stato
  (no. 4668) che respinge l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la
  risoluzione 27 aprile 2000 con cui il municipio di __________ ha ordinato
  loro di destinare a residenza primaria la casa d'abitazione di cui sono
  proprietari nel nucleo del paese;

  

 

 

viste le risposte:

-    24 novembre 2000 del
comune di __________;

-    29 novembre 2000 del
Consiglio di Stato;

-      6 dicembre 2000 del
Dipartimento del territorio, SPU;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto,                             in fatto

 

                                         che il 15
agosto 1988 i ricorrenti hanno acquistato una vecchia casa d'abitazione nel
nucleo di __________ (art. no. __________ RF);

 

 

che il 18 ottobre 1988 il municipio li ha
informati che, stando al PR adottato dal consiglio comunale il 30 giugno
precedente, la casa avrebbe potuto essere utilizzata solo come residenza primaria;

 

 

che il 3 dicembre 1988 i ricorrenti hanno
chiesto al municipio il permesso di riattare la casa come residenza secondaria;

 

 

che il 3 maggio 1989 il municipio ha
respinto la domanda, ritenendola in contrasto con il summenzionato vincolo di
PR;

 

 

che __________ e __________ hanno impugnato
la decisione davanti al Consiglio di Stato;

 

 

che in quella sede i ricorrenti hanno
chiesto che il permesso fosse loro rilasciato per utilizzare la casa come
residenza primaria;

 

 

che il 24 agosto 1990 il municipio ha
rilasciato la licenza per riattare l'immobile come residenza primaria;

 

 

che il 18 ottobre 1996 __________ e
__________ hanno chiesto al municipio il permesso di utilizzare la casa come
residenza secondaria;

 

 

che il 29 ottobre 1996 il municipio ha
rilasciato il permesso richiesto sino alla fine del 1997;

 

che il 27 aprile 2000 il municipio ha
ordinato ai ricorrenti di ripristinare l'uso residenziale primario a far tempo
dal 1. giugno 2000, vietando nel contempo l'utilizzo dell'immobile quale residenza
secondaria;

 

 

che contro questa decisione __________ e
__________ sono insorti davanti al Consiglio di Stato, chiedendo una proroga
sino a tutto il 2003 per trasferire il domicilio a __________;

 

 

che con giudizio 25 ottobre 2000 il
Consiglio di Stato ha respinto il gravame, ritenendo che nulla giustificasse un
ulteriore differimento del termine fissato per il ripristino della destinazione
autorizzata;

 

 

che contro il predetto giudizio i
soccombenti insorgono davanti al Tribunale cantonale amministrativo,
chiedendogli di "rivedere la pratica";

 

 

che all'accoglimento del ricorso si
oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio di __________, che ne chiede il
rigetto con argomenti di cui si dirà qui appresso;

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 21 LE), la legittimazione
attiva dei ricorrenti e la tempestività dell'impugnativa sono certe; 

 

 

che nella misura in cui nella richiesta di
"rivedere la pratica" può essere ravvisata una domanda di
annullamento o di modifica del giudizio impugnato, il ricorso può essere
esaminato nel merito; 

 

che i ricorrenti non contestano la
legittimità dell'ordine di ripristino: né potrebbero contestarlo con successo,
considerata la chiara base legale sulla quale si fonda; 

 

 

che dall'insieme delle allegazioni
sviluppate in questa sede e davanti alle istanze inferiori si può soltanto
dedurre che i ricorrenti postulano una proroga del termine assegnato per il
ripristino della destinazione autorizzata, rispettivamente ammissibile; 

 

 

che questa richiesta può essere esaminata
soltanto nei limiti di una verifica dell'adeguatezza del termine fissato dal
municipio;

 

 

che in quest'ottica la decisione sfugge a
qualsiasi critica: considerati gli antefatti, il termine fissato dall'autorità
comunale appare più che ragionevole;

 

 

che il ricorso, in quanto ricevibile, va
quindi senz'altro respinto, addebitando agli insorgenti tassa di giustizia e
ripetibili;

 

 

che, abbondanzialmente, si può ancora
rilevare che i ricorrenti non sono tenuti a portare il loro domicilio a
__________: possono benissimo tenere la casa chiusa ed inutilizzata o locarla
ad inquilini domiciliati nel comune; basta che non la utilizzino per
trascorrervi le vacanze;

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21, 45 LE; 22 NAPR di __________; 3,
18, 28, 31, 60, 61 PAmm;

 

 

 

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 300.- è a carico dei ricorrenti in solido, che rifonderanno
fr. 300.- al comune di __________ a titolo di ripetibili;

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario