# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9f99aab3-3d65-5dc5-ad07-dfc2c5b838b3
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 1999-12-15
**Language:** it
**Title:** Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Schweizerische Asylrekurskommission (ARK) 15.12.1999 JAAC 64.97
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_VB/CH_VB_031_JAAC-64-97--_1999-12-15.pdf

## Full Text

JAAC 64.97

Estratto della sentenza della Commissione svizzera di
ricorso in materia d’asilo del 15 dicembre 1999 nella

causa L. S.-S., Repubblica federale di Jugoslavia, anche
pubblicato in Giurisprudenza ed informazioni della
Commissione svizzera di ricorso in materia d’asilo

[GICRA] 2000 n. 6

Art. 65 al. 1 et 2 PA. Assistance judiciaire. Moment déterminant pour
juger des chances de succès d’un recours.

1. En matière d’indigence, on doit tenir compte des ressources
financières de la partie (revenu et fortune), de même que de celles des
personnes qui ont envers elle des obligations d’entretien (conjoint ou
parents; consid. 9).

2. S’agissant de l’octroi de l’assistance judiciaire, le moment
déterminant pour juger des chances de succès d’un recours est celui où
la demande d’assistance a été déposée, quand bien même cette demande
ne serait traitée que plus tard. Cependant, si la situation financière de
la partie vient à se modifier entre-temps, l’assistance judiciaire peut
être retirée pour la suite de la procédure (consid. 9).

3. La nécessité d’une assistance judiciaire complète n’est pas exclue
au seul motif que la procédure est régie par la maxime inquisitoire.
Toutefois, dans un tel cas, il peut être fait appel à des critères plus
sévères pour l’attribution d’un défenseur d’office (consid. 10).

Art. 65 Abs. 1 und 2 VwVG. Unentgeltliche Rechtspflege. Massgeblicher
Zeitpunkt zur Beurteilung der Erfolgsaussichten.

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1. Bei der Beurteilung der Bedürftigkeit sind die finanziellen
Verhältnisse - Einkommen und Vermögen - der gesuchstellenden Person
sowie allenfalls derjenigen Personen (Ehepartner oder Eltern) zu
berücksichtigen, welche ihr gegenüber unterhaltspflichtig sind (E. 9).

2. Zur Gewährung der unentgeltlichen Rechtspflege sind ausschliesslich
die Prozessaussichten im Moment der Gesuchseinreichung massgebend,
selbst wenn erst in einem späteren Zeitpunkt über das Gesuch
befunden wird. Verändert sich indessen die finanzielle Situation
der gesuchstellenden Person im Verlauf des Verfahrens, so kann die
ursprünglich gewährte unentgeltliche Rechtspflege - zumindest für die
Zukunft - entzogen werden (E. 9).

3. Die Notwendigkeit der unentgeltlichen Verbeiständung wird
nicht allein dadurch ausgeschlossen, dass das Verfahren vom
Untersuchungsgrundsatz beherrscht wird. Hingegen kann in diesem
Fall ein strengerer Massstab angesetzt werden (E. 10).

Art. 65 cpv. 1 e 2 PA. Assistenza giudiziaria. Momento determinante per
la valutazione delle probabilità d’esito favorevole del gravame.

1. Ai fini della valutazione dell’indigenza va tenuto conto delle risorse
finanziarie dell’istante - reddito e sostanza - e, se del caso, delle persone
che hanno verso di lui obblighi di mantenimento (il coniuge o i genitori;
consid. 9).

2. Per la concessione dell’assistenza giudiziaria, vanno prese in
considerazione esclusivamente le probabilità d’esito favorevole
esistenti al momento dell’inoltro dell’istanza, pure allorquando
l’istanza non è decisa immediatamente, ma in una fase successiva.
Tuttavia, se in corso di procedura muta la situazione finanziaria
dell’istante, può essere revocata l’assistenza giudiziaria, perlomeno per
il futuro (consid. 9).

3. La necessità del gratuito patrocinio non viene meno per il solo fatto
che una procedura sia retta dal principio inquisitorio. Tuttavia, in
tal caso per la nomina di un difensore d’ufficio può essere adottato un
metro di giudizio più restrittivo (consid. 10).

9. La parte indigente, svizzera o straniera che sia, ha diritto all’assistenza
giudiziaria per condurre un processo che non sia a tutta prima sprovvisto di
probabilità d’esito favorevole. Questo diritto dispensa la parte dall’anticipare
o versare le spese processuali e le assicura, se del caso, l’assistenza di un
avvocato nella misura in cui necessaria alla difesa dei suoi interessi (DTF
119 Ia 11). È considerato come indigente colui che non è in grado d’assumere
le spese di una procedura senza intaccare i mezzi di cui ha bisogno per
assicurare il minimo vitale indispensabile a lui ed alla sua famiglia. La
condizione d’indigenza va valutata in base alle risorse finanziarie (reddito
e sostanza) dell’istante e, dandosi il caso, delle persone che hanno verso di

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http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_119_Ia_11&resolve=1
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_119_Ia_11&resolve=1

lui obblighi di mantenimento (il coniuge o i genitori; DTF 120 Ia 179, nonché
DTF 115 Ia 195). Inoltre, l’istanza d’assistenza giudiziaria va decisa secondo la
situazione finanziaria, e le probabilità d’esito favorevole, esistenti al momento
dell’inoltro dell’istanza medesima (cfr. DTF 124 I 304 e DTF 122 I 5 nonché
relativi riferimenti). Se in corso di procedura muta la situazione finanziaria
dell’istante, può essere revocata l’assistenza giudiziaria, perlomeno per il
futuro (DTF 122 I 5). Di contro, le probabilità d’esito favorevole di un ricorso
vanno valutate esclusivamente all’inizio della procedura, ritenuto che spesso
esse si chiariscono nella successiva fase istruttoria del procedimento. Non
è però consentito, siccome contrario all’art. 4 della Costituzionr federale
della Confederazione Svizzera del 29 maggio 1874 (Cost., RS 101), sospendere
fino all’assunzione in giudizio delle prove sul merito la decisione sulla
domanda d’assistenza giudiziaria relativa ad un processo apparentemente
non sprovvisto d’esito favorevole, per poi rifiutare tale assistenza con
riferimento all’intera procedura, ove le prove abbiano rilevato che il processo
è in realtà privo di probabilità d’esito favorevole. Pertanto, allorquando
la decisione sulla domanda d’assistenza giudiziaria è resa unitamente al
giudizio di merito, ancorché il ricorso sia manifestamente infondato su
tutti i punti, la domanda d’assistenza medesima va accolta se al momento
del suo inoltro il ricorso non appariva a priori sprovvisto d’esito favorevole
(Semaine judiciaire [SJ] 1982, pag. 552 che riporta una decisione in tal senso
del Tribunale federale). Parimenti, allorquando l’assistenza giudiziaria è
inizialmente stata accordata, non è consentito revocarla retroattivamente
ove solo le prove assunte successivamente - per esempio un rapporto
della rappresentanza svizzera o un’analisi specialistica di documenti -,
consentano infine di ritenere il procedimento siccome privo di probabilità
d’esito favorevole. In siffatta evenienza, non è legittimo di porre a carico
dell’istante le spese relative all’assunzione di dette prove (DTF 122 I 5 e
relativi riferimenti). Orbene, nel caso concreto al momento dell’inoltro
della domanda d’assistenza giudiziaria, proposta unitamente al gravame,
la ricorrente ha fra l’altro esibito un attestato municipale del 20 gennaio
1998 da cui risulta che essa non è beneficiaria di prestazioni assistenziali
e che il preavviso per la concessione dell’assistenza giudiziaria è negativo. Se
invero tale attestato non ha che valore indicativo, esso consente comunque
al giudice di ritenere, in base all’insieme delle circostanze del caso concreto,
siccome non dimostrata, nel senso della verosimiglianza, l’invocata indigenza.
Va rilevato infatti che la ricorrente viveva separata dal suo precedente
coniuge dal gennaio del 1998 e che il suo reddito mensile netto si aggirava
attorno a Fr. 1800.-, reddito che è successivamente stato integrato da una
pensione alimentare di Fr. 300.- al mese (cfr. convenzione matrimoniale
del 21 aprile 1998, omologata il 24 giugno 1998, da cui risulta pure che l’ex
coniuge si è impegnato a versare alla ricorrente una somma non indifferente
come liquidazione del regime matrimoniale). Da quanto esposto, discende
che la ricorrente non poteva considerarsi siccome indigente al momento
dell’inoltro dell’istanza d’assistenza giudiziaria dinanzi alla Commissione
svizzera di ricorso in materia d’asilo (CRA). Non soccorre in questo contesto
la ricorrente il fatto che in procedura civile sia stata ammessa al beneficio
dell’assistenza giudiziaria, considerato che in virtù della giurisprudenza del
Tribunale federale precedentemente menzionata, il momento determinante
per la valutazione dell’indigenza è quella dell’inoltro dell’istanza d’assistenza
giudiziaria, di modo che il giudice civile non avrebbe potuto tenere conto

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http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_115_Ia_195&resolve=1
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_124_I_304&resolve=1
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_122_I_5&resolve=1
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_122_I_5&resolve=1
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_122_I_5&resolve=1

nella sua decisione sull’indigenza delle somme dovute dall’ex marito della
ricorrente sulla base di una convenzione omologata il 24 giugno 1998. Quanto
all’evoluzione finanziaria successiva all’inoltro della domanda d’assistenza
giudiziaria il 25 giugno 1998, va rammentato che l’esame dell’indigenza
non dipende esclusivamente dal reddito (anche in forma d’indennità di
disoccupazione), ma pure dalla sostanza. Su questo punto la ricorrente non
si è mai espressa, come avrebbe potuto e dovuto fare usando della necessaria
diligenza. Peraltro, va pure tenuto conto degli obblighi di mantenimento
assunti dall’attuale coniuge della ricorrente, perlomeno a partire dalla data
del matrimonio. Detta circostanza non è senza rilievo, ove solo si pensi che le
spese processuali inerenti al caso concreto consistono esclusivamente nelle
tasse di decisione e stesura (art. 1, 2 e 3 della ordinanza sulle tasse e spese
nella procedura amministrativa del 10 settembre 1969 [OTSPA], RS 172.041.0).

10. L’assistenza giudiziaria non è riservata a determinate procedure, ma
dev’essere accordata in ogni tipo di procedimento (cfr. DTF 125 V 32). Alla
parte indigente le cui conclusioni non siano a priori sprovviste d’esito
favorevole, va designato un difensore d’ufficio allorquando essa non sembri
in grado di provvedere alla sua difesa, avuto riguardo alla natura della
causa, alle sue difficoltà e ai problemi in fatto ed in diritto che essa pone (cfr.
DTF 120 Ia 43). Va tenuto conto delle peculiarità delle norme di procedura
applicabili nonché delle particolarità del singolo procedimento, segnatamente
dell’esistenza di questioni di diritto complesse o di fattispecie intricate, e della
capacità della parte d’orientarsi nella procedura. La necessità dell’assistenza
giudiziaria non viene peraltro meno per il solo fatto che una procedura sia
retta dal principio inquisitorio, benché in tal caso possa essere adottato
un metro di giudizio più restrittivo per la nomina di un difensore d’ufficio
(125 V 32 e relativi riferimenti giurisprudenziali). Nel caso di specie, non
appare però che la causa presentasse difficoltà in fatto ed in diritto tali da
necessitare l’intervento di un avvocato, conto tenuto anche del fatto che la
procedura dinanzi alla CRA, seppure in misura attenuata, è retta dal principio
inquisitorio (Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera
di ricorso in materia d’asilo [GICRA] 1995 n. 23). Basti qui ricordare che
i fatti della causa sono chiari, semplici e, salvo la militanza politica della
ricorrente, incontestati. La ricorrente, espatriata legalmente poco dopo
la vantata liberazione dell’ex marito, temeva da un lato l’esposizione a
persecuzioni da parte delle autorità statuali serbe in relazione all’evocata
militanza, unitamente all’ex marito medesimo, nel movimento popolare,
nonché dall’altro lato l’esposizione a persecuzioni riflesse in relazione
alle attività svolte in patria dall’ex coniuge. Quest’ultimo ha ritirato la sua
domanda d’asilo prima dell’inoltro del gravame da parte della ricorrente (la
sentenza di divorzio dall’ex marito è stata pronunciata il 24 giugno 1998). Per
quanto riguarda il punto di questione dell’esecuzione dell’allontanamento
verso il Paese d’origine, è noto che l’esame viene comunque, in sostanza,
effettuato d’ufficio sulla base delle carte processuali. Nel ricorso non sono
stati invocati fatti nuovi rilevanti né fatto valere argomentazioni in diritto
di una complessità tale da richiedere l’intervento di un legale. Occorre
rammentare che la ricorrente ha soggiornato in Svizzera, come stagionale,
dal 1989, dapprima per due stagioni a Berna poi per quattro in Ticino. Non si
può pertanto seriamente sostenere che nel mese di giugno del 1998 non fosse
personalmente in grado d’orientarsi nella procedura d’asilo, segnatamente di
ribadire le proprie allegazioni determinanti, d’esprimere disaccordo con la

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http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_125_V_32&resolve=1
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_120_Ia_43&resolve=1

valutazione effettuata dall’autorità inferiore, nonché i propri timori in caso
di rimpatrio, come fatto dal patrocinatore. Da quanto esposto, discende che
ad ogni buon conto, e al di là di quanto rilevato in merito all’indigenza della
ricorrente, non si giustificava nel caso concreto la nomina di un difensore
d’ufficio neppure ai sensi dell’art. 65 cpv. 2 della legge federale del 20 dicembre
1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021).

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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften

Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées

Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

JAAC 64.97 - Estratto della sentenza della Commissione svizzera di ricorso in materia

d'asilo del 15 dicembre 1999 nella causa L. S.-S., Repubblica federale di Jugoslavia, anche

pubblicato in Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera ...

In Verwaltungspraxis der Bundesbehörden
Dans Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération
In Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione

Jahr 2000
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Band 64
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Ref. No 150 004 922

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv und die Bundeskanzlei konvertiert.

Le document a été digitalisé par les Archives Fédérales Suisses et la Chancellerie fédérale.

Il documento è stato convertito dall'Archivio federale svizzero e della Cancelleria federale.

	Estratto della sentenza della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo del 15 dicembre 1999 nella causa L. S.-S., Repubblica federale di Jugoslavia, anche pubblicato in Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2000 n. 6