# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3aba3403-f070-53d9-974e-884e69b9e0ee
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-06-04
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 4. Kammer 04.06.2015 A 2015 12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_004_A-2015-12_2015-06-04.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

A 15 12

4a Camera

Giudice unico Racioppi e attuaria Krättli-Keller

SENTENZA

del 4 giugno 2015

nella vertenza di diritto amministrativo 

A._____,

ricorrente

contro 

Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni, 

convenuta

concernente condono fiscale

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1. Per l'anno fiscale 2012, A._____ era stato tassato d'ufficio sulla base di 

un reddito di fr. 36'000.--. Detta tassazione cresceva in giudicato. Il 5 

febbraio 2014, il contribuente chiedeva il condono dell'imposta cantonale 

per il 2012 di fr. 1'524.--, trovandosi in una difficile situazione finanziaria. Il 

18 dicembre 2014, l'Amministrazione cantonale delle imposte (qui di 

seguito semplicemente amministrazione imposte) invitava l'istante a voler 

introdurre la necessaria documentazione per valutare la richiesta di 

condono entro il 23 gennaio 2015. Successivamente al petente veniva 

anche recapitato il questionario per il condono fiscale. Poiché 

l'amministrato non dava seguito alla richiesta di edizione e non 

introduceva alcuna pezza giustificativa, con decisione 28 gennaio 2015 la 

domanda veniva respinta. A motivo di tale rifiuto, l'amministrazione 

imposte adduceva la mancata comprova della precaria situazione 

economica nella quale verserebbe il contribuente o di una situazione per 

questi oltremodo gravosa dal profilo finanziario. 

2. Il 16 febbraio 2015, B._____ contestava telefonicamente di fronte 

all'amministrazione imposte l'intimazione delle direttive 18 dicembre 2014. 

Dal tracciamento dell'invio postale risultava invece che la missiva era 

stata consegnata allo sportello di X._____ il 22 dicembre 2014. Nel 

messaggio di posta elettronica del 24 febbraio 2015, B._____, nel 

frattempo qualificatasi quale rappresentate di A._____, esponeva i motivi 

per cui riteneva indicato dar seguito alla domanda di condono e chiedeva 

un riesame della tassazione. Parimenti via e-mail, il 5 marzo successivo, 

l'amministrazione imposte rendeva attenta la rappresentate alla possibilità 

di interporre ricorso contro il provvedimento del 28 gennaio 2015 entro 30 

giorni dalla notifica, come indicato sulla decisione stessa. 

3. Il 24 marzo 2015 (data del timbro postale), A._____ interponeva ricorso al 

Tribunale amministrativo, contestando la tassazione d'ufficio del 2012, 

allorquando era ancora apprendista e avrebbe conseguito un guadagno 

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della metà di quanto ritenuto nella tassazione d'ufficio effettuata 

dall'amministrazione imposte in base al reddito da operaio che gli sarebbe 

stato corrisposto l'anno successivo. Quanto alla tempestività del ricorso, 

l'istante considera di essersi già opposto al provvedimento nella e-mail del 

24 febbraio 2015. 

4. Nella presa di posizione del 13 maggio 2015, l'amministrazione imposte 

chiedeva la non entrata nel merito ed eventualmente la reiezione integrale 

del ricorso. Formalmente, il ricorso sarebbe tardivo, essendo stato 

introdotto dopo lo scadere dei regolari 30 giorni dall'intimazione del 

provvedimento. Materialmente, il rifiuto di condonare all'istante l'imposta 

cantonale sfuggirebbe a qualsiasi critica, non avendo l'istante comprovata 

la sua situazione di disagio finanziario. Per il resto, nella procedura di 

condono non sarebbe possibile rimettere in discussione la decisione di 

tassazione da tempo cresciuta in giudicato. 

Considerando in diritto:

1. E' in primo luogo contestata la tempestività del ricorso. Giusta l'art. 139 

cpv. 1 e 2 della legge sulle imposte per il Cantone dei Grigioni (LIG; CS 

720.000), contro le decisioni di reclamo e le decisioni relative a condoni 

fiscali il contribuente può presentare ricorso scritto al Tribunale 

amministrativo entro 30 giorni dalla notifica della decisione. Il ricorso va 

presentato in due esemplari, deve contenere il petito, la fattispecie, una 

proposta quantificata nonché una breve motivazione e va firmato. Le 

prove vanno indicate con precisione e, se possibile, allegate. Questo 

termine, previsto in una disposizione speciale è del resto uguale a quello 

che contempla l'art. 52 cpv. 1 della legge sulla giustizia amministrativa 

(LGA; CS 370.100). I termini per i rimedi legali non possono essere 

prorogati (art. 9 cpv. 1 LGA). I termini che iniziano a decorrere con una 

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comunicazione iniziano a decorrere dal giorno seguente (art. 7 cpv. 1 

LGA). Le istanze devono essere consegnate al più tardi l'ultimo giorno del 

termine ad un ufficio postale svizzero oppure durante gli orari d'ufficio 

all'autorità competente (art. 8 cpv. 1 LGA). Un invio raccomandato si 

ritiene notificato al destinatario al momento della sua consegna effettiva 

oppure, se non è recapitato a domicilio né ritirato alla posta, l’ultimo 

giorno del termine di ritiro di sette giorni stabilito al numero 2.3.7 lett. b 

delle Condizioni generali "Servizi postali” per clienti commerciali di La 

Posta, edizione del gennaio 2015, ovvero l’ultimo dei sette giorni utili 

durante i quali il detentore di un avviso di ritiro è autorizzato a ritirare gli 

invii ivi menzionati (DTF 132 III 492 cons. 1 e 127  I 34 cons. 2a/aa). 

2. Come attestato dal tracciamento degli invii allegato, la raccomandata 

dell'amministrazione imposte è stata impostata giovedì 29 gennaio 2015 

ed è stata ritirata il giovedì 5 febbraio presso lo sportello postale di 

X._____. Ne consegue che il termine di 30 giorni per la presentazione del 

ricorso iniziava a decorrere il 6 febbraio 2015 e veniva a scadenza il 7 

marzo 2015. Essendo questo giorno un sabato, il termine riportato al 

giorno feriale seguente veniva a scadenza il lunedì 9 marzo 2015. Il 

ricorso presentato con il timbro postale del 24 marzo 2015 è quindi 

manifestamente tardivo. 

3. Per l'istante il messaggio di posta elettronica di sabato 24 febbraio 2014 

avrebbe dovuto essere inteso come ricorso. In questo senso l'istante si 

rifà all'art. 4 cpv. 3 LGA stando al quale se un'autorità non si ritiene 

competente, essa fa proseguire la pratica all'autorità ritenuta competente, 

avvisando le parti. Tale disposto non è però applicabile per più motivi. In 

primo luogo, il Tribunale amministrativo reagisce operativamente solo nei 

confronti di quelle richieste che gli vengono trasmesse tramite invio 

postale o recapitate personalmente. Per l’osservanza dei termini, l’invio 

per e-mail continua a non bastare. Vi sono eccezioni a questa regola che 

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però non concernono la presente fattispecie (per maggiori dettagli vedi il 

sito ufficiale del Tribunale amministrativo www.giustizia.ch). Inoltre, come 

veniva chiaramente indicato sulla decisione impugnata, il ricorso avrebbe 

dovuto contenere il petito, la fattispecie, una proposta quantificata nonché 

una breve motivazione e recare la firma del ricorrente. Il messaggio di 

posta elettronica qui in discussione non reca alcuna firma, ma solo il 

nome della rappresentante, neppure qualificatasi fino ad allora come tale, 

e non può quindi essere considerato come uno scritto di ricorso. Per il 

resto, la e-mail in questione non veniva definita come un ricorso contro la 

reiezione della domanda di condono, ma come una domanda di 

riconsiderazione e dalla stessa non risultava chiaramente una volontà di 

adire l'autorità di ricorso. In realtà, con tale messaggio l'istante insisteva 

per ottenere una nuova valutazione della sua situazione da parte dello 

stesso incaricato dell'amministrazione imposte. Infine, entro il termine di 

ricorso di 30 giorni, ovvero il 5 marzo 2015, l'amministrazione imposte 

rendeva attento l'istante all'impossibilità di riconsiderare la decisione, 

avendo l'interessato ancora diritto al ricorso ordinario entro 30 giorni dalla 

comunicazione della decisione del 28 gennaio 2015. Dopo che l'autorità 

aveva reso attento il ricorrente alla necessità di interporre regolare ricorso 

contro il rifiuto del condono e dopo che la decisione arrecava una chiara 

indicazione delle vie di diritto da seguire, è escluso che il messaggio di 

posta elettronica del 24 febbraio 2015 possa essere considerato come un 

ricorso che l'amministrazione imposte avrebbe dovuto far proseguire al 

Tribunale amministrativo. 

4. I termini che non sono rispettati possono essere restituiti soltanto se la 

parte o il suo rappresentante può provare di non averli potuti osservare a 

causa di un impedimento di cui non ha colpa (ad esempio malattia o 

incidente grave). La domanda di restituzione deve essere presentata 

entro dieci giorni dalla cessazione dell'impedimento (art. 10 LGA). Nel 

proprio ricorso, l'istante non pretende neppure di aver diritto ad una 

http://www.giustizia.ch

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restituzione dei termini, per cui la tardività dell'istanza non è neppure 

sorretta da motivi scusabili. 

5. In conclusione, il ricorso è manifestamente tardivo per cui non è dato 

entrare nel merito dello stesso e le spese occasionate dal procedimento 

vanno a carico dell'istante, conformemente a quanto previsto all’art. 73 

cpv. 1 LGA, il quale stabilisce che nella procedura di ricorso, la parte 

soccombente deve di regola assumersi le spese.

Il Giudice unico decide:

1. Non si entra nel merito del ricorso. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 200.--

- e le spese di cancelleria di fr. 158.--

totale fr. 358.--

il cui importo sarà versato da A._____, X._____, entro trenta giorni dalla 

notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del 

Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]