# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 04bd3769-f792-5dcc-9d42-e2125406d965
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 01.09.2005 30.2005.117
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-117_2005-09-01.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.117/AMM

  7731/408

  	
  Bellinzona

  1
  settembre 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura
Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 29 marzo 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1
  

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  7731/408 del 18 marzo 2005 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,

  

 

viste                                  le osservazioni del 6 aprile
2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che con decisione del 18 marzo
2005, la Sezione della circolazione ha riconosciuto RI 1 colpevole di avere
circolato di notte, alle ore 18.10 del 9 novembre 2004, in via San Gottardo a __________,
“con il veicolo TI __________ a luci spente ..., su strada illuminata”;

 

                                         che in applicazione della
pena, l’autorità gli ha inflitto multa di fr. 60.–, ponendo inoltre a suo
carico una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di fr. 10.–;

 

                                         che RI 1 è insorto contro tale
decisione con un ricorso del 29 marzo 2005, nel quale postula l'annullamento
della multa;

 

                                         che nelle osservazioni del 6
aprile 2005, la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e
di confermare la decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l'art. 41 cpv. 1 LCS,
concretato dall’art. 31 cpv. 2 lett. a ONC, i veicoli devono avere le luci
accese dall’imbrunire al far del giorno, come pure quando è richiesto dalle
condizioni atmosferiche;

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS); 

 

                                         che per la circolazione a luci
spente di notte su strada illuminata, l'elenco allegato all'ordinanza concernente
le multe disciplinari (RS 741. 031) commina una sanzione pecuniaria di fr. 60.–
(infrazione n. 323.1);

 

                                         che la Sezione della
circolazione rimprovera come detto al multato di avere circolato di notte –
alle ore 18.10 del 9 novembre 2004, in via San Gottardo a __________ – “con
il veicolo TI __________ a luci spente ..., su strada illuminata”;

                                         

                                         che l'insorgente non mette in
dubbio, di per sé, l’esigenza di circolare con i fari accesi nel momento
indicato nel rapporto di contravvenzione; egli sostiene nondimeno di avere
circolato quel giorno – fin dal pomeriggio – con le luci sempre accese, e
adombra al riguardo un erroneo accertamento di polizia;

 

                                         che in un rapporto del 26
dicembre 2004, cui l’interessato ha avuto modo di presentare osservazioni il 25
febbraio successivo, uno degli agenti denuncianti ha precisato quanto segue:

                                         “In
data 09.11.2004, unitamente al sgt __________, ci si trovava a svolgere il
normale servizio di pattuglia esterno, a bordo del veicolo di servizio contrassegnato
TI __________.

                                         Alle
ore 18.10, in territorio di __________, sia il sottoscritto sia il collega potevamo
notare con assoluta certezza, transitare su Via San Gottardo in direzione di __________,
il veicolo Porsche 944 TI __________ avente le luci spente. [...]”;

 

                                         che le constatazioni di
polizia non fruiscono, di per sé, di una presunzione di veridicità e
fedefacenza: rientra nelle attribuzioni dell'autorità decidente apprezzare
liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore dell'accertamento
ed esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti, tenendo conto delle
argomentazioni sollevate dal multato;

 

                                         che in concreto non è dato di
vedere, né l’interessato spiega, in che modo gli agenti denuncianti – sicuri di
avere notato “con assoluta certezza, transitare su Via San Gottardo in
direzione di __________, il veicolo Porsche 944 TI __________ avente le luci
spente” (rapporto citato, a metà) – possano ragionevolmente essersi confusi
entrambi, né si intravedono ragioni che possano averli indotti a dichiarare
circostanze inveritiere o a dirsi sicuri di un fatto a loro dubbio; 

                                         che in siffatte evenienze
questo giudice, dopo aver vagliato le dichiarazioni agli atti, non ritiene in
definitiva sussistere alcun ragionevole dubbio che l'insorgente ha commesso
l’infrazione ravvisata nella decisione impugnata;

 

                                         che a ragione la Sezione della
circolazione gli ha quindi inflitto una multa di fr. 60.–, pari a quella
sancita dal predetto elenco allegato all’OMD, con i relativi oneri processuali;

                                         

                                         che il ricorso – infondato –
deve perciò essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15
cpv. 2 LPContr);

 

                                         che queste ultime vengono
nondimeno contenute in soli fr. 100.– complessivi, l’insorgente avendo
verosimilmente impugnato la decisione nel convincimento – ancorché erroneo – di
avere circolato in modo conforme alle prescrizioni;

 

per questi motivi,                visti gli art. 41 cpv. 1 e 90 n. 1
LCS; 31 cpv. 2 lett. a ONC; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di fr.
50.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

  .

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).