# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8e63cd6c-c614-5349-8ea1-c53242be3360
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-09-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 14.09.2004 52.2004.78
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2004-78_2004-09-14.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2004.78

   

  	
   

  14 settembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi e Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Romanzini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 3 marzo 2004 di

 

 

	
   

  	
  RI1 

  patrocinato dall' PA1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 10 febbraio 2004 (n. 593) del CO2 che
  dichiara irricevibile l'impugnativa del avverso la risoluzione 1° settembre
  2003 con cui il CO1 ha aderito alla proposta del gruppo operativo dell'associazione
  Parc Adula di creare un parco nazionale nella zona dell'Adula/Rheinwaldhorn;

  

 

 

viste le risposte:

-    16 marzo 2004 del CO2;

-    23 marzo 2004 del CO1 ;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Nel corso
del 2000, 8 comuni ticinesi, tra cui quello __________ e 7 comuni grigionesi
hanno aderito alla campagna lanciata da PRO Natura Svizzera per la realizzazione
di un parco nazionale nella regione dell'Adula. Nel dicembre del 2001 è quindi
stata costituita un'associazione, denominata "Associazione Parc Adula",
avente per scopo l'allestimento di uno studio di fattibilità, destinato a
verificare se vi fossero le premesse per realizzare il parco progettato
all'interno di un territorio fortemente caratterizzato dalla presenza umana.

Il budget complessivo è stato fissato in fr.
180'000.–. Il comune di __________ ha contribuito allo studio di fattibilità
del parco con un importo di fr. 5'000.–.

Il 23 giugno 2003 il gruppo operativo della
suddetta associazione, comprendente tra gli altri il sindaco di __________
__________, ha rassegnato il proprio rapporto, nel quale era confermata la
possibilità di realizzare il parco e veniva proposta la preparazione della
candidatura del comprensorio dell'Adula quale "area di progetto per un
parco nazionale".

Riunitosi in seduta il 1° settembre 2003, il CO1 ha preso atto di questo studio
ed ha risolto di aderire alle proposte in esso contenute.

 

 

                                  B.   a) Il 10
settembre 2003RI1 vicesindaco di __________ e capodicastero finanze, ha
impugnato la suddetta risoluzione municipale dinnanzi al CO2 chiedendone l'annullamento.

Secondo il la decisione violava il principio
della separazione dei poteri in quanto la stessa toccava aspetti finanziari di
competenza del consiglio comunale. Inoltre la risoluzione era stata presa a
maggioranza di 4 a 3 con il voto determinante del sindaco __________, il quale,
facendo parte del gruppo operativo che aveva presentato lo studio di
fattibilità, avrebbe dovuto astenersi dalla discussione e dalla votazione

 

b) Con decisione 10 febbraio 2004 il Governo
ha dichiarato irricevibile il gravame, poiché l'atto votato dal municipio, non
creando né diritti né obblighi per nessuno, non era qualificabile come una decisione
ma piuttosto un mero pronunciato di principio, di chiara valenza politica,
mediante il quale l'esecutivo comunale dava il proprio assenso alla
continuazione dell'elaborazione di un determinato progetto, la cui realizzazione
non era ancora certa.

 

 

                                  C.   Contro il
predetto giudicato governativo  insorge ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo che la stessa venga annullata unitamente alla
risoluzione municipale del 1° settembre 2003.

L'insorgente sostiene che il municipio,
dando il via all'elaborazione del progetto di attuazione del parco, ha adottato
una vera e propria decisione che vincola il comune.

Per il resto, egli ribadisce, sviluppandoli,
gli argomenti già sollevati dianzi al CO2.

 

 

                                  D.   All’accoglimento
del gravame si oppongono sia il CO2 sia il CO1 quest'ultimo con argomenti di
cui si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data (art. 208 cpv. 1 LOC),
il ricorso è tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione del certa
(art. 43 PAmm). Il gravame è pertanto ricevibile in ordine e può essere deciso
sulla scorta degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   Giusta
l'art. 208 cpv. 1 LOC contro le decisioni degli organi comunali è dato ricorso
al CO2 le cui decisioni sono appellabili al Tribunale amministrativo, a meno
che la legge non disponga altrimenti. Con decisione si intende un provvedimento
adottato dall'autorità nel singolo caso fondato sul diritto pubblico e concernente:
a) la costituzione, la modificazione o l'annullamento di diritti o di obblighi;
b) l'accertamento dell'esistenza, dell'inesistenza o dell'estensione di diritti
o di obblighi; c) il rigetto o la dichiarazione d'inammissibilità di istanze
dirette alla costituzione, alla modificazione, all'annullamento o all'accertamento
di diritti o di obblighi (cfr. RDAT 1998-I n. 6 consid. 1.1.; 1997-I n. 20 consid.
4a; 1992-II n. 1 consid. 2; 1991-II n. 8 consid. 2a; I-1991 n. 20 consid. 2a;
1986 n. 28 consid. 3a; DTF 114 Ia 463 consid. 2; Rep. 1988, pag. 290 seg.; Marco
Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 1
n. 4). Il concetto di decisione nel diritto pubblico ticinese coincide pertanto
con quello ancorato, a livello federale, all'art. 5 PA e, più in generale, con
la definizione tradizionalmente ritenuta da dottrina e giurisprudenza, ove la
decisione è comunemente definita quale atto d'imperio individuale rivolto al
privato, mediante il quale un rapporto concreto di diritto amministrativo viene
creato o accertato in modo vincolante, tale da poter essere posto in esecuzione
(cfr. la giurisprudenza precitata). Il concetto di decisione ai sensi dell'art.
208 cpv. 1 LOC viene poi interpretato più estensivamente dalla prassi delle
autorità di ricorso cantonali: esso abbraccia, segnatamente, anche le
risoluzioni degli organi comunali che spiegano effetti obbligatori solamente
all'interno dell'apparato amministrativo del comune (RDAT 1994-II n. 8;
Borghi/Corti, op. cit., ibidem). In caso contrario una parte delle
deliberazioni più importanti degli organi comunali non sarebbe impugnabile,
nemmeno facendo capo all'azione popolare (cfr. riassuntivamente RDAT 1999-II n.
6 consid. 2.2.).

 

 

                                   3.   3.1. In
concreto, con risoluzione 1° settembre 2003 il CO1 ha aderito alla proposta
contenuta nello studio di fattibilità per la creazione di un parco nel
comprensorio dell'Adula, adottando il seguente modello di decisione che gli era
stato sottoposto dal gruppo operativo dell'Associazione Parc Adula:

 

"L'Esecutivo
del comune di __________ nella seduta del 1° settembre 2003

 

1. Dichiara di
aver preso conoscenza dello studio di fattibilità Parc Adula del 25 giugno
2003.

 

2. Decide di
approvare la proposta, contenuta nello studio di fattibilità, consistente:

-   nella preparazione della candidatura del
comprensorio dell'Adula/Rheinwaldhorn quale area di progetto per un parco nazionale;

-   nel deposito della candidatura;

-   nell'elaborazione degli elementi necessari
per una decisione popolare sulla realizzazione del parco.

 

3. Prende
conoscenza del concetto finanziario per le ulteriori fasi di cui al pto. 2, contenuto
nello studio di fattibilità.

 

3.1. Prende in
particolare atto che - ad eccezione dell'impegno proprio dell'autorità e
dell'amministrazione comunale - non ci sono costi rimanenti a carico del
comune.

 

4. Si impegna a
sostenere durante le fasi indicate al pto. 2 dei progetti pilota sul territorio
del proprio comune.

 

5. Incarica
l'organizzazione regionale Regione
Tre Valli RTV di:

-   costituire e/o incaricare con le altre
regioni interessate al progetto un ente istituzionale che assuma la conduzione
della fase di progetto di cui al pto. 2;

-   elaborare e inoltrare all'Ufficio federale
dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) gli atti necessari per
depositare la richiesta di riconoscimento quale area di progetto per un parco
nazionale.

 

6. Prende atto
che la decisione popolare definitiva in merito alla realizzazione di un parco
nazionale nella zona dell'Adula/Rheinwaldhorn sarà sottoposta a votazione popolare
nei singoli comuni al termine della fase di progettazione di cui al pto.
2."

 

 

3.2. Come accennato in narrativa, secondo
l'opinione del CO2 l'adesione del municipio al testo proposto dal gruppo
operativo Adula non possiederebbe le caratteristiche di una decisione impugnabile,
ma sarebbe piuttosto un semplice pronunciato di principio, di natura
squisitamente politica.

La tesi non può essere condivisa.

Innanzitutto va detto che, sostenendo la
fase di progettazione del parco (§2 e 6), il municipio si è assunto, per conto
del comune, dei veri e propri obblighi, sia dal profilo amministrativo che
logistico, nei confronti dell'Associazione Parc Adula: fatto questo che
inevitabilmente comporterà nuovi compiti e nuovi oneri per le autorità e
l'amministrazione comunale. Inoltre con tale atto l'esecutivo comunale si è
impegnato a sostenere i progetti pilota che verranno condotti all'interno del
territorio comunale (§4). Benché la risoluzione litigiosa non specifichi
esattamente in che cosa consistano simili progetti, è difficile credere che questo
impegno non avrà nessuna ripercussione sull'attività svolta dall'apparato
amministrativo del comune.

Inoltre il municipio non si è limitato a
conferire alla Regione Tre Valli un mandato di natura politica, ma ha risolto
di affidarle un vero e proprio incarico, consistente nella costituzione di un
ente istituzionale destinato ad assumere la conduzione del progetto e ad
elaborare e inoltrare all'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio
(UFAFP) gli atti necessari per depositare la richiesta di riconoscimento quale
area di progetto per un parco nazionale (v. §5). L'atto adottato non esplica pertanto
effetti obbligatori solamente all'interno del comune, ma anche verso l'esterno.

Si deve inoltre considerare che il CO1 ha
già versato fr. 5'000.– per lo studio di fattibilità del parco. Ora, è vero che
la risoluzione litigiosa non contempla esplicitamente nessuna nuova spesa; gli
impegni assunti con la medesima obbligano però indirettamente il comune a
partecipare ai costi che inevitabilmente deriveranno dalla prospettata
continuazione del progetto. Tale circostanza è d'altronde pure stata evidenziata
nel menzionato studio di fattibilità, laddove si rileva che "la maggior
parte dei lavori è stata svolta dalle istituzioni già esistenti, in parte anche
mediante attività prestate gratuitamente dai rappresentanti politici
(direttorio e gruppo operativo) e dai volontari (gruppi di lavoro). Per il proseguimento
del progetto ciò non potrà più essere il caso. Pertanto dovranno essere create
delle strutture ben definite con l'attribuzione di precisi compiti; vanno pure
definiti i budget per il risarcimento delle spese e la retribuzione del lavoro
da svolgere. Il Gruppo operativo ritiene necessaria la creazione di una
struttura organizzativa con un segretariato permanente che dovrà essere
disponibile il più presto possibile" (pag. 47).

 

3.3. Da quanto precede, risulta pertanto che
la risoluzione del 1° settembre 2003 con cui il CO1 ha aderito alla proposta
del gruppo operativo dell'associazione Parc Adula di creare un parco nazionale
nella zona dell'Adula/Rheinwaldhorn costituisce una decisione impugnabile resa
da un organo comunale ai sensi dell'art. 208 cpv. 1 LOC.

 

                                   4.   Il CO2
dichiarando irricevibile il ricorso diRI1 non ha esaminato il merito della vertenza.
In siffatte circostanze, si giustifica di annullare risoluzione governativa impugnata
e di rinviare gli atti all'Esecutivo cantonale affinché si pronunci sulle
censure dell'insorgente (art. 65 PAmm).

 

 

                                   5.   In esito
alle considerazioni che precedono, il ricorso va pertanto accolto.

Tassa e spese di giustizia sono a carico del
comune, in quanto parte soccombente (art. 28 PAmm), il quale rifonderà all'insorgente,
assistito da un avvocato iscritto nell'apposito registro, un'adeguata indennità
per ripetibili (art. 31 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 208 LOC; 3, 18, 28, 31, 43, 46, 60, 61,
64 e 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto come ai considerandi.

 

§.  Di conseguenza:

1.1    la decisione 10
febbraio 2004 (n. 593) del CO2 è integralmente annullata;

1.2    gli atti sono
rinviati al CO2 per nuova decisione.

 

 

                                   2.   Tassa e spese
di giustizia, per un totale di fr. 800.–, sono a carico del comune __________.

 

 

                                   3.   Il comune
__________ rifonderà all'insorgente fr. 600.– a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario