# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ea2a8e1d-b8fb-5965-8e04-704f737a7ace
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-07-09
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 09.07.2008 A-3205/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-3205-2006_2008-07-09.pdf

## Full Text

Corte I
A-3205/2006
A-6247/2007
A-7275/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  9  l u g l i o  2 0 0 8

Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del 
collegio), Kathrin Dietrich, André Moser, 
cancelliere Marco Savoldelli.

X._______,
patrocinata dall'avv. Stefano Ferrari, 
corso S. Gottardo 57, 6830 Chiasso 1,
ricorrente,

contro

Ufficio federale dei trasporti, 3003 Berna,
autorità inferiore.

revoca dell'autorizzazione per l'accesso alla professione 
di trasportatore su strada.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

A-7275/2007

Fatti:

A.
La ditta X._______ è una società anonima che ha quale scopo sociale 
iscritto a registro di commercio il trasporto regolare di passeggeri [...]. I 
tre incarti giunti nella presente procedura sono tutti connessi alla sua 
attività di trasporto regolare professionale con automezzi capaci di tra-
sportare più di 9 persone compreso l'autista (trasporti con autobus).

B.
Su richiesta  del  20 dicembre 2004,  in  data  4  gennaio  2005 l'Ufficio 
federale dei trasporti (UFT) ha concesso alla X._______ l'autorizzazio-
ne per l'accesso alla professione di trasportatore su strada n.  [...]. Al 
momento  del  rilascio,  la  scadenza  di  tale  autorizzazione  era  stata 
fissata per il 3 gennaio 2010.

C.
Una volta  ottenuta  l'autorizzazione  per  l'accesso  alla  professione  di 
trasportatore su strada, la X._______ ha formulato all'UFT una serie di 
istanze di rilascio di autorizzazioni per il trasporto regolare e professio-
nale di viaggiatori su tratte internazionali con autobus.

D.
In  base  ad  un'istanza  del  25  gennaio  2005,  modificata  nel  febbraio 
successivo, il 27 gennaio 2006, l'UFT ha rilasciato alla X._______ l'au-
torizzazione n.  [...],  con validità fino al 31 gennaio 2007, per un ser-
vizio regolare internazionale sulla tratta Pambio-Noranco (CH) – Men-
drisio (CH) – Chiasso Autostrada (CH)/Brogeda Autostrada (I) –  Aero-
porto Malpensa (I). In seguito all'impugnazione da parte del Comune 
di  Lugano  e  della  ditta  Y._______,  tale  autorizzazione  è  però  stata 
annullata  con  sentenza  del  Tribunale  federale  del  5  luglio  2006  e 
l'incarto  rinviato al  Dipartimento federale dell'ambiente,  dei  trasporti, 
dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).

E.
Nel frattempo, il 24 febbraio 2006, l'UFT ha pure emesso nei confronti 
di X._______ una decisione che – in assenza della necessaria autoriz-
zazione al trasporto professionale regolare di passeggeri con autobus 
su quella tratta – vietava a quest'ultima, con effetto immediato e per un 
tempo illimitato, di far salire e scendere passeggeri diretti a Malpensa 
(I) presso la stazione FFS di Lugano. Questa decisione è stata impu-

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gnata  dalla  X._______  con  ricorso  del  30  marzo  2006  davanti  al 
DATEC, il quale – con l'entrata in vigore della revisione totale dell'orga-
nizzazione giudiziaria federale il 1. gennaio 2007 – ha trasmesso l'in-
carto al Tribunale amministrativo federale (incarto A-3205/2006).

F.
Con decisione del 19 luglio 2007, anch'essa impugnata davanti a que-
sto Tribunale il 14 settembre successivo (incarto A-6247/2007), l'UFT 
ha  quindi  respinto  rispettivamente  stralciato  5  istanze  di  rilascio  di 
altrettante  autorizzazioni  per  il  trasporto  regolare  di  passeggeri  con 
autobus  presentate  dalla  X._______,  tra  cui  pure  quella  che  aveva 
portato  al  rilascio  della  già  citata  autorizzazione  n.  [...] (cfr.  supra 
consid. D), poi annullata dal Tribunale federale con conseguente rinvio 
dell'incarto all'UFT per nuovo esame.

G.
Constatato che le condizioni per la detenzione erano venute meno, il 
26 settembre 2007 l'UFT ha infine deciso la revoca della licenza per 
l'accesso  alla  professione  di  trasportatore  su  strada  a  X._______. 
Esso ne ha ordinato la sua immediata restituzione ed ha tolto l'effetto 
sospensivo ad un eventuale ricorso.

H.
Quest'ultima decisione è stata impugnata con atto del 26 ottobre 2007. 
Col  proprio  ricorso  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale,  la 
X._______  (ricorrente)  ne  postula  l'annullamento,  domandando  –  in 
via cautelare – la restituzione dell'effetto sospensivo al gravame e la 
congiunzione con le altre procedure ricorsuali pendenti presso il Tribu-
nale amministrativo federale, nonché con l'incarto 6B_510/2007 pen-
dente  presso  il  Tribunale  federale. Nel  merito,  la  ricorrente  sostiene 
che gli  estremi per la revoca ordinata dall'UFT non sono affatto dati, 
che essa si basa su un errato accertamento dei fatti e che risulta lesi-
va sia del principio della parità di trattamento che di quello della pro-
porzionalità.

I.
Interpellato  l'UFT, con decisione incidentale  del  6  dicembre  2007 la 
domanda di  restituzione  dell'effetto  sospensivo  è  stata  respinta. Nel 
contempo,  gli  incarti  A-3205/2006  e  A-6247/2007  –  non  però  il 
6B_510/2007,  poiché pendente davanti  ad altra autorità – sono stati 
congiunti  all'originario  incarto  A-7275/2007.  Per  quanto  precede,  il 
presente giudizio statuirà sia sul ricorso del 30 marzo 2006 (originario 

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incarto A-3205/2006) sia su quello del 14 settembre 2007 (originario 
incarto  A-6247/2007)  sia,  infine,  sul  ricorso  del  26  ottobre  2007 
(originario incarto A-7275/2007).

J.
Dopo  ulteriori  scambi  di  corrispondenza  tra  le  parti,  con  atto  del  2 
maggio 2008 l'UFT ha preso posizione in merito al ricorso del 26 otto-
bre 2007. Osservando che i presupposti della revoca dell'autorizzazio-
ne all'accesso alla professione di trasportatore su strada risultano tutti 
adempiuti, esso ha chiesto che lo stesso venga respinto. Per quel che 
riguarda i ricorsi del 30 marzo 2006 (originario incarto A-3205/2006) ri-
spettivamente del 14 settembre 2007 (originario incarto A-6247/2007), 
il Tribunale amministrativo federale ha invece rinunciato ad interpellare 
formalmente l'autorità inferiore in merito.

K.
A seguito dell'emanazione, il 13 maggio 2008, della sentenza del Tri-
bunale federale di cui all'incarto no. 6B_510/2007, che conferma due 
decisioni di multa emesse nei confronti dell'amministratore della ricor-
rente e da lui quindi impugnate, il Tribunale amministrativo federale ha 
assegnato alle  parti  un  termine per  pronunciarsi  sulla  stessa. Né la 
ricorrente né l'autorità inferiore si sono espressi entro tale termine.

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, 
più oltre. 

Diritto:

1.
Il Tribunale amministrativo federale è competente a statuire sui diversi 
gravami presentati dalla ricorrente, giusta gli art. 1, 31, 32 e 33 della 
legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo fede-
rale. 

Fatta eccezione per quanto direttamente prescritto dalla LTAF così co-
me da eventuali normative speciali (cfr. art. 37 LTAF e art. 2 e 4 della 
legge  federale  del  20 dicembre 1968  sulla  procedura  amministrativa 
[PA; RS 172.021]), la presente procedura soggiace alla PA (al riguardo 
cfr. anche l'art. 15 della legge federale del 18 giugno 1993 sul traspor-
to di viaggiatori e l'accesso alle professioni di trasportatore su strada 
[LTV; RS 744.10]).

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I singoli ricorsi sono stati interposti tempestivamente, nel rispetto delle 
esigenze di forma e di contenuto previste dalla legge (art. 20 segg., 50 
segg. PA). 

2.

2.1 In quanto destinataria della decisione del 26 settembre 2007, che 
le revoca l'autorizzazione per l'accesso alla professione di trasportato-
re su strada (originario incarto A-7275/2007), la ricorrente ha senz'al-
tro qualità per ricorrere. Su questo punto, il ricorso è quindi ricevibile in 
ordine e deve essere esaminato nel merito.

2.2 Così invece non è per quanto riguarda i ricorsi contro gli oggetti 
trattati  negli  originari incarti  A-3205/2006 (ricorso del 30 marzo 2006 
contro la decisione dell'UFT del 24 febbraio 2006) e A-6247/2007 (ri-
corso del 14 settembre 2007 contro la decisione dell'UFT del 19 luglio 
2007). 

La necessità di  confermare la decisione del 26 settembre 2007, con 
cui l'UFT ha proceduto alla revoca dell'autorizzazione all'accesso alla 
professione di trasportatore su strada, e quindi di respingere il ricorso 
del 26 ottobre 2007 (cfr. infra consid. 4 segg.), comporta infatti il venir 
meno  in  corso  di  causa  di  un  interesse  pratico  ed  attuale  giusta 
l'art. 48  cpv. 1  lett.  a-c  PA alla  loro  trattazione  (ALFRED KÖLZ/ISABELLE 
HÄNER,  Verwaltungsverfahren  und  Verwaltungsrechtspflege  des  Bun-
des, 2. ed., Zurigo 1998, no. 431, 538 segg.).  In assenza di un'auto-
rizzazione ad esercitare la  professione di  trasportatore di  viaggiatori 
su strada ex art. 7 segg. LTV – necessaria per procedere al trasporto 
di viaggiatori con autoveicoli atti al trasporto di più di nove passeggeri 
(compreso l'autista) – la ricorrente non può infatti né ambire a ricevere 
autorizzazioni per servizi di trasporto regolare professionale con auto-
bus su tratte internazionali (originario incarto A-6247/2007), né avere 
interesse ad aggravarsi contro una decisione che le vieta di far salire e 
scendere  passeggeri  presso  la  stazione  FFS  di  Lugano  (originario 
incarto A-3205/2006) nell'ambito della gestione di  una tratta per tra-
sporto regolare professionale di linea con autobus tra Lugano e l'aero-
porto della Malpensa (I) (al riguardo cfr. anche la direttiva dell'Ufficio 
federale  dei  trasporti  concernente  i  trasporti  internazionali  mediante 
autobus tra la Svizzera e Stati terzi [Dir Tin T], entrata in vigore il 1. 
gennaio 2008, pag. 13 seg.).

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Venuto meno un interesse pratico ed attuale, e ritenuto che non vi è 
motivo per comunque statuire sugli  oggetti  indicati  (DTF 123 II  285, 
consid. 4), i gravami ad essi relativi devono essere pertanto considerati 
privi di oggetto (ALFRED KÖLZ/ISABELLE HÄNER, op. cit., no. 413).

3.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invo-
cati la violazione del diritto federale, l’accertamento inesatto o incom-
pleto di fatti giuridicamente rilevanti e l’inadeguatezza (art. 49 PA). Da 
parte sua, il Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai 
motivi  addotti  (art. 62  cpv. 4  PA),  né  dalle  considerazioni  giuridiche 
della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (PIERRE 
MOOR,  Droit  administratif,  vol.  II,  2.  ed.,  Berna  2002,  no. 2.2.6.5.).  I 
principi della massima inquisitoria e dell’applicazione d’ufficio del dirit-
to sono tuttavia limitati. L’autorità  competente procede infatti  sponta-
neamente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto 
solo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso 
(DTF 122 V 157  consid. 1a;  DTF  121 V 204  consid.  6c;  ALFRED 
KÖLZ/ISABELLE HÄNER, op. cit., no. 674 segg.).

4.

4.1 L'accesso alla professione di trasportatore di viaggiatori e di merci 
su strada è disciplinato, unitamente al trasporto regolare e professio-
nale di viaggiatori su strada, dalla già citata LTV come pure dall'ordi-
nanza federale del 1. novembre 2000 concernente l'accesso alle pro-
fessioni di trasportatore di viaggiatori e di merci su strada (OATVM; RS 
744.103). Queste normative risultano conformi all'accordo del 21 giu-
gno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul 
trasporto  di  merci  e  di  passeggeri  su  strada  e  per  ferrovia  (RS 
0.740.72; foglio federale [FF], 1999 5092 segg., 5244) e sono applica-
bili  anche in  tale ambito (cfr. al  riguardo la sezione 1 dell'allegato 1 
dell'accordo  stesso;  ROLAND BIEBER/FRANCESCO MAIANI/  MARIE DELALOYE, 
Droit européen des transports, Ginevra 2006, pag. 374).  

4.2 Il concetto di professione di trasportatore di viaggiatori su strada è 
definito dall'art. 7 lett. a LTV. Questo termine indica l'attività di qualsiasi 
impresa, i  cui servizi siano offerti  al pubblico o a talune categorie di 
persone,  che effettua  a titolo  professionale il  trasporto  di  viaggiatori 
con autoveicoli atti, per costruzione ed attrezzatura, al trasporto di più 
di  nove persone compreso l'autista. Gli  art. 8  segg. LTV prescrivono 
che per l'esercizio della professione è necessaria un'autorizzazione, la 

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quale viene concessa solo se risultano dati determinati criteri (art. 9- 
12 LTV). Nel caso – come nella fattispecie – l'autorità ritenga che in un 
periodo successivo alla concessione dell'autorizzazione, l'impresa non 
adempia più a tali  criteri,  l'autorizzazione può venir revocata (art. 13 
LTV).

4.3 Per l'art. 8 cpv. 2 LTV responsabile per il rilascio dell'autorizzazio-
ne all'accesso alle professioni di trasportatore su strada è l'UFT. In ba-
se all'art. 8 seg. LTV, che come detto riprende i criteri contenuti nell'ac-
cordo  sottoscritto  con  la  Comunità  europea,  l'autorizzazione  viene 
concessa se il richiedente dimostra (1) di essere onorabile, (2) di di-
sporre di un'adeguata capacità finanziaria e (3) di competenze profes-
sionali specifiche. L'art. 9 cpv. 2 LTV prevede che se il richiedente non 
è una persona fisica, come nel caso in esame, le condizioni di onora-
bilità ed idoneità professionale devono essere soddisfatte da una per-
sona che esercita una funzione direttiva nell'impresa o è determinante 
per la fornitura delle prestazioni di trasporto (cfr. anche decisione del 
Tribunale amministrativo federale A-3491/2007 del 18 dicembre 2007, 
consid. 3).   

4.4 Per quanto  riguarda specificatamente  il  requisito  dell'onorabilità, 
alla luce dell'art. 10 cpv. 1 LTV, esso risulta soddisfatto se, negli ultimi 
dieci anni, una persona (a) non è stata condannata per aver commes-
so un crimine rispettivamente (b) non ha commesso infrazioni gravi e 
ripetute alle disposizioni (1) sulle condizioni di retribuzione e di lavoro, 
in particolare sulle ore di attività e di riposo degli autisti, (2) sulla sicu-
rezza della circolazione stradale, (3) sulla costruzione e l'equipaggia-
mento dei veicoli, segnatamente circa il loro peso e dimensioni. Indi-
pendentemente da quanto prescritto dall'art. 10 cpv. 1 LTV, ovvero dal-
la condanna ad un crimine o dall'infrazione di  norme specifiche, per 
l'art. 10 cpv. 2 LTV il requisito dell'onorabilità non risulta adempiuto nel 
caso sussistano motivi atti a metterla in qualche modo in dubbio. 

5.

5.1 L'autorità  inferiore  ha basato  la  decisione  di  revoca dell'autoriz-
zazione per l'accesso alla professione di trasportatore su strada, qui 
impugnata, sul mancato rispetto da parte della ricorrente delle norma-
tive  in  materia  di  trasporti  su  strada. Con  riferimento  alla  decisione 
emessa il 19 luglio 2007, con cui ha respinto rispettivamente stralciato 
5 istanze di rilascio di altrettante autorizzazioni per il trasporto regola-
re di  passeggeri  presentate dalla  ricorrente,  l'UFT sottolinea il  man-

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cato rispetto da parte sua delle condizioni  e dei requisiti  relativi  alle 
autorizzazioni per i servizi di trasporto di viaggiatori e le infrazioni alla 
normativa in  materia  di  sicurezza stradale,  in  particolare per  quanto 
riguarda le norme applicabili ai veicoli e alle ore di guida e di riposo. 
Siccome l'UFT considera gravi le infrazioni imputate alla ricorrente, la 
condizione di cui all'art. 10 cpv. 1 lett. b LTV non risulta più adempiuta. 

A mente dell'autorità inferiore, in base alle medesime gravi e ripetute 
violazioni commesse dalla ricorrente rispettivamente dai suoi dirigenti 
e collaboratori e visto il fatto che la stessa pare non voler osservare le 
disposizioni determinanti in materia, come per altro emerso in occasio-
ne di svariati  controlli  di  polizia e di interrogatori, non più adempiuta 
risulta pure la condizione di cui all'art. 10 cpv. 2 LTV.

5.2 A parere della ricorrente non si può invece affatto rimproverarle di 
aver commesso delle infrazioni gravi e ripetute nel senso sopra indica-
to. Essa contesta la posizione dell'UFT, sostenendo che l'autorità am-
ministrativa  avrebbe  dovuto  scostarsi  dall'insufficiente  accertamento 
dei fatti compiuto nel quadro delle procedure penali. Denuncia una vio-
lazione del principio della proporzionalità tra le infrazioni effettivamen-
te riscontrate e il  provvedimento di  revoca e di quello della parità di 
trattamento in rapporto alle ditte sue concorrenti. 

6.

6.1 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, l'autorità ammi-
nistrativa  non  può  distanziarsi,  salvo  eccezioni,  dagli  accertamenti 
contenuti  in  una  decisione  penale  cresciuta  in  giudicato. Essa  deve 
attenersi ai fatti accertati nel giudizio penale, qualora quest'ultimo sia 
stato pronunciato secondo la procedura ordinaria, salvo se sussistano 
indizi tali da far ritenere inesatto l'accertamento compiuto, nel cui caso 
essa può assumere le prove ritenute necessarie.

Tale principio vale pure ove il giudizio penale sia stato emanato in un 
procedimento  sommario,  se  l'interessato  sapeva  o,  vista  la  gravità 
dell'infrazione rimproveratagli, doveva prevedere che nei suoi confronti 
si sarebbe fatto luogo (anche) ad un procedimento amministrativo. Lo 
stesso vale infine se egli ne era stato informato e, ciò nonostante, non 
ha fatto valere, facendo se del caso capo ai rimedi giuridici disponibili, 
i suoi diritti nell'ambito del procedimento penale (decisioni del Tribuna-
le federale 2A.332/2004 del 22 novembre 2004, consid. 5; 6A.29/2005 
del 31 ottobre 2005, consid. 4; DTF 123 II 63, consid. 2). 

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6.2 Nel caso in esame, le decisioni di multa ammesse dalla ricorrente 
dalla  data del  rilascio  dell'autorizzazione n.  [...] il  4  gennaio  2005 – 
emesse nei confronti del suo amministratore unico, signor Z._______, 
rispettivamente di  alcuni  suoi  autisti  – si  basano tutte  su rapporti  di 
contravvenzione  della  polizia  cantonale  o  della  polizia  comunale  di 
Lugano  (cfr.  ricorso  del  26  ottobre  2007,  pag.  10  seg.  come  pure 
decisione dell'UFT del 19 luglio 2007, pag. 18). Non impugnate davanti 
alla Pretura penale ed in mancanza di indizi tali da far ritenere inesatto 
l'accertamento compiuto, esse danno conto di fatti che devono essere 
qui  ritenuti  pacifici. La ricorrente era, rispettivamente doveva essere, 
infatti  consapevole che infrazioni  di  quel tipo potevano avere conse-
guenze sulla sua attività – anche perché vi erano direttamente connes-
se – e non può oggi sollevare generiche censure riguardo ai fatti che 
hanno portato alla loro emanazione (cfr. supra consid. 6.1):

6.2.1
Decreto n. [...] a carico di I._______      16.09.2005

Multa di fr. 150.-- in virtù degli art. 25 cpv. 2 lett. I e 103 della legge federale 

del  19  dicembre  1958  sulla  circolazione  stradale  (LCStr;  RS  741.01)  in 

combinato con gli  art. 3 cpv. 4 e 96 dell'ordinanza federale del 13 dicembre 

1962 sulle norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11).

Scorretta manipolazione del cronotachigrafo (fatti accertati il 27.07.2005).

6.2.2
Decreto n. [...] a carico di Z._______       07.04.2006

Multa di fr. 200.-- in virtù degli art. 13 cpv. 3, 29, 93 cpv. 2 e 100 cpv. 2 LCStr 

in combinato con gli  art. 34 e 219 cpv. 1 e 2 dell'ordinanza federale del  19 

giugno 1995 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV; RS 

741.41).

Messa in circolazione di  veicolo cui  erano state apportate  modifiche senza 

sottoporlo a nuovo esame (fatti accertati il 22.11.2005).

6.2.3
Decreto n. [...] a carico di J.______      07.04.2006

Multa di fr. 100.-- in virtù degli  art. 13 cpv. 3, 29 e 93 cpv. 2 LCStr in com-

binato con gli art. 34 e 219 cpv. 1 e 2 OETV.

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Circolazione con veicolo modificato omettendo di  sottoporlo ad esame (fatti 

accertati il 22.11.2005).

6.2.4
Decreto n. [...] a carico di Z._______      07.04.2006

Multa di fr. 500.-- in virtù degli art. 29, 93 cpv. 2 e 100 cpv. 2 LCStr in com-

binato con gli art. 100 cpv. 1 e 219 cpv. 1 OETV.

Autorizzazione a trasporto professionale di persone con veicolo sprovvisto di 

cronotachigrafo (fatti accertati il 26.10.2005).

6.2.5
Decreto n. [...] a carico di K._______      07.04.2006

Multa di fr. 300.-- in virtù degli art. 29 e 93 cpv. 2 LCStr in combinato con gli 

art. 100 cpv. 1 e 219 cpv. 1 OETV.

Trasporto professionale di persone con veicolo sprovvisto di cronotachigrafo 

(fatti accertati il 26.10.2005).

6.2.6
Decreto n. [...] a carico di Z._______      07.04.2006

Multa di fr. 500.-- in virtù degli art. 29, 93 cpv. 2 e 100 cpv. 2 LCStr in com-

binato con gli art. 100 cpv. 1 e 219 cpv. 1 OETV.

Autorizzazione  a  ripetuto  trasporto  professionale  di  persone  con  veicolo 

sprovvisto di cronotachigrafo (fatti accertati il 15.11.2005).

6.2.7
Decreto n. [...] a carico di L._______      07.04.2006 

Multa di fr. 360.-- in virtù degli art. 10 cpv. 4, 29, 56, 64, 93 cpv. 2, 96 cpv. 2, 

99 cpv. 3, 103 cpv. 1 e 106 cpv. 1 LCStr in combinato con gli art. 100 cpv. 1 e 

219 cpv. 1 OETV e gli art. 15 cpv. 1 e 21 cpv. 2 dell'ordinanza federale del 19 

giugno 1995 sulla durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali 

di veicoli a motore (ordinanza per gli autisti, OLR 1; RS 822.221). 

Trasporto professionale di persone con veicolo sprovvisto di cronotachigrafo. 

Omissione della compilazione del libretto di lavoro. Guida senza la licenza di 

condurre sul veicolo (fatti accertati il 15.11.2005).

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6.2.8
Decreto n. [...] a carico di M._______      07.04.2006

Multa di fr. 190.-- in virtù degli art. 25 cpv. 2 lett. I, 56, 103 e 106 cpv. 1 LCStr 

in combinato con gli  art. 3 cpv. 4 e 96 ONC e gli  art. 17 cpv. 1 e 28 cpv. 2 

dell'ordinanza federale del 6 maggio 1981 sulla durata del lavoro e del riposo 

dei conducenti professionali di veicoli leggeri per il trasporto di persone e di 

automobili pesanti (ORL2; RS 822.222).

Scorretta  manipolazione  del  cronotachigrafo.  Omissione  della  compilazione 

del libretto di lavoro (fatti accertati il 09.11.2005).

Ai decreti appena citati vanno inoltre ad aggiungersi due ulteriori deci-
sioni di multa emanate l'8 settembre e il 1. dicembre 2006 dal Diparti-
mento  delle  istituzioni  del  Canton  Ticino,  sezione  della  circolazione. 
Esse erano state a suo tempo impugnate davanti alla Pretura penale, 
che le aveva sostanzialmente confermate riducendo però la pena pe-
cuniaria, e sono recentemente divenute definitive dopo il rigetto del ri-
corso interposto contro la decisione della Pretura penale da parte del 
Tribunale federale (decisione 6B_510/2007 del 13 maggio 2008). Ben-
ché intervenuta pendente causa, anche quest'ultima sentenza del Tri-
bunale federale – sulla quale per altro lo scrivente Tribunale ha dato 
alle parti  modo di esprimersi – costituisce un elemento di fatto di cui 
occorre tenere conto in questa sede (PIERRE MOOR, op. cit., no. 2.2.6.6, 
pag. 265, con rinvii alla giurisprudenza).

6.2.9
Decreto n. [...] a carico di Z._______      08.09.2006

Multa di fr. 4'000.-- (ridotta in sede di ricorso a fr 3'000.--) in virtù degli art. 56, 

103 cpv. 1, 106 cpv. 1 LCStr in combinato con gli art. 23 e 28 cpv. 2 lett. d 

ORL2.

Rifiuto di permettere all'autorità competente di effettuare il controllo aziendale 

atto a stabilire l'attività conformemente all'ORL2 (fatti accertati il 07.06.2006).

6.2.10
Decreto n. [...] a carico di Z._______      01.12.2006

Multa di fr. 5'000.-- (ridotta in sede di ricorso a fr 2'000.--) in virtù degli art. 56, 

103 cpv. 1, 106 cpv. 1 LCStr in combinato con gli art. 23 e 28 cpv. 2 lett. d 

ORL2.

Pagina 11

A-7275/2007

Rifiuto di permettere all'autorità competente di effettuare il controllo aziendale 

atto a stabilire l'attività conformemente all'ORL2 (fatti accertati il 21.09.2006).

6.3 Contrariamente  a quanto  sostenuto  dalla  ricorrente,  le  infrazioni 
imputate  all'amministratore  unico  della  ricorrente  rispettivamente  ad 
alcuni suoi autisti risultano gravi in special modo se si osserva che ri-
guardano specificatamente l'attività di trasporto e in particolare il con-
trollo delle ore di guida e di riposo dei conducenti e quindi che sanzio-
nano la mancata osservanza di regole atte a garantire la sicurezza sia 
dei passeggeri che degli altri utenti della strada. Esse sono state com-
messe  a  più  riprese  in  un  lasso  di  tempo  ristretto  (luglio  2005-set-
tembre 2006) e, per giunta, in un periodo in cui la ricorrente disponeva 
di  un'unica  autorizzazione di  tratta  provvisoria: la  n.  [...],  rilasciatale 
dall'UFT il 25 gennaio 2005, che infine fu annullata dal Tribunale fede-
rale con sentenza del 5 luglio 2006. 

Queste infrazioni dimostrano che la ricorrente, e per lei la direzione e 
gli autisti della stessa, non adempie più ai requisiti di cui all'art. 10 cpv. 
1 lett. b LTV, norma che permette espressamente di  tenere conto di 
fatti su una lunga durata e risalire addirittura fino a 10 anni prima del 
provvedimento di revoca (cfr. già citata decisione del Tribunale federale 
2A.332/2004 del 22 novembre 2004, consid. 6; decisioni del Tribunale 
federale  2A.177/2002  del  10  maggio  2002,  consid.  2;  2A.495/2000, 
consid. 2). È quindi a giusto titolo che l'UFT ha riscontrato una viola-
zione del citato art. 10 cpv. 1 lett. b LTV.

6.4 In aggiunta alle contravvenzioni citate, tutte a carattere definitivo, 
va osservato che in data 1. aprile 2008 l'UFT ha emesso nei confronti 
del signor Z._______, amministratore unico della ricorrente, una deci-
sione penale ex art. 70 della legge federale del 22 marzo 1974 sul di-
ritto penale amministrativo (DPA; RS 313) con la quale lo stesso è sta-
to condannato al pagamento di una multa di fr. 10'000.-- in applicazio-
ne dell'art. 16 cpv. 1 LTV (infrazioni alla privativa del trasporto di viag-
giatori). Seppur nel frattempo impugnato, tale provvedimento permette 
di fare il punto della situazione riguardo a una serie di constatazioni di 
fatti scaturiti da svariati controlli ed interrogatori da parte della polizia 
comunale di Lugano e della polizia cantonale ticinese, le cui risultanze 
sono state prodotte dall'UFT anche nel corso della procedura che ci 
occupa. Anche questi  fatti  riguardano il  lasso di  tempo tra il  rilascio 
dell'autorizzazione alla professione il 4 gennaio 2005 e la sua revoca 
decisa con atto del 26 settembre 2007, qui querelata. 

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Da essi, indipendentemente da una loro sanzione di natura penale, ri-
sulta che il comportamento della ricorrente, e in sua vece del suo am-
ministratore unico, è atto a sollevare seri dubbi in rapporto alla gestio-
ne dell'attività di  trasporto professionale effettuata,  in particolare per 
quanto attiene al rispetto delle decisioni amministrative che la riguar-
dano:

6.4.1
Fatti  concernenti  l'inosservanza dell'autorizzazione n.  [...] (e  del 
decreto penale dell'UFT del 26 febbraio 2006) con cui alla ricor-
rente veniva espressamente vietato di far salire e scendere pas-
seggeri presso la stazione FFS di Lugano

Nonostante la ricorrente disponesse a quel tempo solo di un'autorizzazione 

con  validità  limitata  fino  al  31  gennaio  2007,  per  un  servizio  regolare 

internazionale sulla tratta  Pambio-Noranco (CH)   – Mendrisio (CH) – Chiasso 

Autostrada (CH)/Brogeda Autostrada (I)  –  Aeroporto  Malpensa (I),  e quindi 

non fosse autorizzata a far tappa rispettivamente a partire dalla stazione FFS 

di Lugano (fatto che le è stato pure espressamente vietato con decreto penale 

del 26 febbraio 2006 l'UFT), da documentazione fotografica fornita dalla poli-

zia cantonale ticinese all'UFT risulta che i giorni 7, 9 e 15 marzo 2006 la ricor-

rente ha caricato regolarmente passeggeri presso il parcheggio della stazione 

FFS di Lugano e che essa ha continuato ad utilizzare indebitamente tale fer-

mata anche nei giorni successivi.

L'uso regolare di  quella fermata sulla tratta citata è stato in seguito confer-

mato anche in sede di interrogatorio davanti alla polizia – avvenuto il 12 mag-

gio e il 31 maggio 2006 – da diversi (ex)autisti della ricorrente. In base ai rap-

porti del 1. e del 13 giugno come pure del 5 e del 12 luglio 2006 della polizia 

cantonale ticinese risulta che il trasporto regolare di passeggeri verso l'aero-

porto della Malpensa (I) si è sempre svolto con partenza dalla stazione FFS di 

Lugano.

6.4.2
Fatti concernenti il trasporto regolare e professionale di passeg-
geri tra Lugano e l'aeroporto di Malpensa (I)

Dall'elenco  inviato  il  27  settembre 2006  dall'Amministrazione  federale  delle 

dogane (AFD) all'UFT risulta che, nel periodo tra il 23 agosto e il 6 settembre 

2006  la  ricorrente  ha  compiuto  coi  suoi  veicoli  160  viaggi  in  direzione  di 

Malpensa (I) e 163 viaggi in direzione di Lugano. Questo, nonostante in segui-

to ad impugnazione da parte del Comune di Lugano e della ditta Y._______, l' 

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A-7275/2007

autorizzazione rilasciatale con validità fino al 31 gennaio 2007, per un servizio 

regolare internazionale sulla tratta Pambio-Noranco (CH) – Mendrisio (CH) – 

Chiasso  Autostrada  (CH)/Brogeda  autostrada  (I)  –  Aeroporto  Malpensa  (I) 

fosse stata annullata con sentenza del Tribunale federale del 5 luglio 2006. La 

constatazione  del  mancato  ossequio  della  decisione  del  Tribunale  federale 

risulta anche dal rapporto del 12 luglio 2006 della polizia cantonale ticinese, 

da cui emerge che, dopo l'emanazione della sentenza del Tribunale federale, 

la ricorrente non ha mai interrotto il servizio di trasporto regolare sulla linea 

Lugano-Malpensa (I).

6.4.3
Fatti concernenti il trasporto regolare e professionale di passeg-
geri tra Lugano e l'aeroporto di Linate (I)

Nonostante la ricorrente non disponesse di nessuna autorizzazione in tal sen-

so, dal rapporto di constatazione del 5 luglio 2006 della polizia cantonale tici-

nese risulta che a partire dal  1. maggio 2006 la ricorrente ha introdotto un 

servizio regolare in direzione dell'aeroporto di  Linate (I). Dal rapporto infor-

mativo della polizia cantonale ticinese del 12 luglio successivo risulta che la 

ricorrente ha svolto un servizio regolare sulla linea Lugano-Linate (I) e che i 

veicoli impiegati per tale servizio non erano equipaggiati per il trasporto pro-

fessionale di viaggiatori.

Parallellamente agli estremi per l'applicazione dell'art. 10 cpv. 1 lett. b 
LTV, sulla scorta delle infrazioni accertate (cfr. precedente consid. 5.3) 
e dei fatti appena elencati – come detto, indipendentemente dalla san-
zione presa in base agli stessi – non più adempiuti risultano pure gli 
estremi dell'art. 10 cpv. 2 LTV. La situazione che emerge dagli atti – in 
particolare, dai vari rapporti di polizia citati e prodotti, redatti sia dalla 
polizia comunale di Lugano che dalla polizia cantonale ticinese facen-
do capo all'impiego di più agenti, e per altro già presi quale riferimento 
da svariate autorità giudiziarie – permette infatti di far nutrire seri dubbi 
in merito all'onorabilità della ricorrente. Di qui l'irrilevanza dell'assun-
zione di ulteriori prove in merito da parte dello scrivente Tribunale.

Per  quanto  osservato,  conformemente  a  quanto  concluso  dall'UFT, 
oltre che sulla base dell'art. 10 cpv. 1 lett. b LTV, dati sono effettiva-
mente pure sufficienti motivi per revocare alla ricorrente l'autorizzazio-
ne all'esercizio della professione sulla base dell'art. 10 cpv. 2 LTV. 

7.
Contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente la revoca decisa è 

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proporzionale. Alla luce dell'atteggiamento registrato, il provvedimento 
preso sulla  base dell'art. 10  cpv. 1 lett  b e dell'art. 10 cpv. 2 LTV è 
idoneo rispettivamente necessario al ristabilimento della legalità non-
ché dell'ordine e della sicurezza pubblici e commisurato all'interesse 
pubblico perseguito (ULRICH HÄFELIN/GEORG MÜLLER/FELIX UHLMANN, Allge-
meines  Verwaltungsrecht,  5. edizione,  Zurigo/Basilea/Ginevra  2006, 
no. 1142 segg.; DTF 132 II 21, consid. 6.4; DTF 127 II 297, consid. 3; 
DTF 123 II 248, consid. 4). La salvaguardia dell'ordine e della sicurez-
za pubblici, è infatti preponderante anche rispetto all'eventuale pregiu-
dizio  estremo della  chiusura prospettato  dalla  ricorrente,  che – con-
formemente allo scopo sociale iscritto a registro di commercio e come 
questo Tribunale ha già avuto modo di osservare nella decisione inci-
dentale del 6 dicembre 2007 – risulta in ogni caso perseguire un'atti-
vità diversificata, comprendente – oltre al trasporto regolare di viaggia-
tori su strada – il noleggio di bus, [...], ecc. 

8.
Tra le censure sollevate dalla ricorrente vi è infine quella della lesione 
della parità di trattamento rispetto ad altre aziende del ramo. Essa as-
serisce che altre imprese – ed in particolare la ditta N._______ – non 
rispettano le norme in materia e rileva che – anche sulla scorta del 
comportamento illecito tollerato dall'UFT nei confronti delle altre ditte – 
la revoca dell'autorizzazione all'accesso alla professione di trasporta-
tore su strada sulla base di 5 contravvenzioni  non gravi non si giustifi-
ca.

Pure questa censura risulta infondata. La ricorrente basa le proprie af-
fermazioni solo sul riconoscimento di 5 infrazioni imputate al suo am-
ministratore  unico  rispettivamente  ad  autisti  alle  sue  dipendenze. In 
realtà tali infrazioni risultano essere comunque di più e – come visto – 
forniscono nel loro insieme sufficienti motivi per giustificare la revoca 
decisa (cfr. supra consid. 6 segg.). Stessa conclusione occorre inoltre 
trarre anche nel caso la censura della ricorrente sia volta a denunciare 
un'eccessiva indulgenza dell'UFT nei confronti di  altre imprese attive 
sul mercato. Secondo giurisprudenza e dottrina, quand'anche così fos-
se, nessuno può infatti prevalersi del fatto che la legge sia stata altre 
volte violata per chiedere che sia pure violata a suo vantaggio. Non vi 
è infatti nessun diritto che permetta di evocare una parità di trattamen-
to nell'illegalità, a meno che l'autorità non si scosti dalla legge in base 
a una prassi costante dimostrando di voler agire così anche in futuro e 
non sussistano motivi preponderanti al rispetto della norma di legge in 

Pagina 15

A-7275/2007

questione (DTF 127 I 1, consid. 3a; DTF 122 II 446, consid. 4a; PIERRE 
TSCHANNEN/ULRICH ZIMMERLI,  Allgemeines  Verwaltungsrecht,  2. edizione, 
Berna 2005, pag. 164 segg. con ulteriori riferimenti). Così non è però 
nella fattispecie. Dagli atti  non emergono elementi in tal senso e per 
altro neppure risulta che la ricorrente intenda sostenere questa tesi.

9.
Per quanto precede, in quanto non diventati privi di oggetto, i ricorsi si 
rivelano infondati e devono essere respinti.

10.
In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le spe-
se  processuali  vanno  poste  a  carico  della  ricorrente  soccombente 
(art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
[TS-TAF; RS 173.320.2]). Nella fattispecie, tenuto conto dell'ampiezza 
della causa e degli atti istruttori compiuti come pure della necessità di 
esprimersi sulla richiesta di restituzione dell'effetto sospensivo al ricor-
so del 26 ottobre 2007, esse vengono stabilite in fr. 4'500.--, importo 
che verrà dedotto dall'anticipo spese di complessivi fr. 7'500.-- da lei 
versato.

11.
Con riferimento all'art. 7 cpv. 3 TS-TAF, all'UFT non viene riconosciuta 
nessuna indennità per ripetibili.

Pagina 16

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia:

1.
In quanto non diventati privi di oggetto, i ricorsi sono respinti.

2.
Le spese processuali, di complessivi fr. 4'500.-- , sono poste a carico 
della ricorrente. Ad avvenuta crescita in giudicato del presente giudi-
zio,  tale  importo  verrà  dedotto  dall'anticipo  spese  di  complessivi  fr. 
7'500.-- da lei versato. 

3.
Non vengono assegnate ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (raccomandata)
- Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e del-

le comunicazioni (atto giudiziario)

Il presidente del collegio: Il cancelliere

Claudia Pasqualetto Péquignot Marco Savoldelli

Pagina 17

A-7275/2007

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  1000  Losanna  14,  entro  un 
termine di  30 giorni  dalla sua notificazione, nella misura in cui  sono 
rispettate le  condizioni  di  cui  agli  art. 82 e segg.,  90  e segg. e 100 
della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17  giugno  2005  (LTF,  RS 
173.110). Gli  atti  scritti  devono essere redatti  in  una lingua ufficiale, 
contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed 
essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere alle-
gati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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