# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3bb8a199-b7b6-5fb1-a9c7-b61105896c48
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 22.05.2003 10.2003.342
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-342_2003-05-22.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.342/KRM

  DA
  1302/2003

  	
  Bellinzona

  22
  maggio 2003 

   

  	
   

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con la segretaria Carmela
Fiorini per statuire in materia di procedura penale e meglio per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________ __________, nata il __________.1958, di
  __________ e __________ n. __________, cittadina dominicana, domiciliata a
  __________, Via __________ __________, coniugata, parrucchiera 

  difesa da: Lic.iur. __________ __________, __________, 

   

  

siccome

ritenuta
colpevole di            contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico;

 

fatti
avvenuti                       il 21 dicembre 2002 a __________;

 

reato
previsto                      dall'art. 51 LTP;

 

e meglio                             come
al decreto d’accusa n. DA __________/__________ di data  __________ 2003 del
Procuratore pubblico Antonio Perugini,
__________, per cui fu proposta la condanna 

 

                                       1.  Alla
multa di fr. 100.--.

 

                                       2.  Al
versamento alla parte civile TLP dell'importo di fr. 100.-, a titolo di
risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b CPP).

 

                                       3.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 50.--.

 

vista                                 l'opposizione
dell'accusata datata 8 maggio 2003;

 

considerato                       che
per gli art. 208 e 210 CPP l'accusato e la parte civile hanno il diritto di
inoltrare al Procuratore pubblico opposizione scritta contro le proposte
contenute nel decreto di accusa entro 15 giorni dall'intimazione;

 

                                       che
il decreto di accusa è stato intimato per raccomandata alla prevenuta al suo
domicilio di Pregassona il 22 aprile 2003;

 

                                       che
da una verifica postale tale decisione è stata recapitata alla destinataria il
23 aprile 2003;

 

                                       che
in concreto il termine di 15 giorni per fare opposizione ha cominciato a
decorrere il 24 aprile 2003 ed è scaduto il 8 maggio 2003;

 

                                       che
l'opposizione interposta da __________, datata 8 aprile 2003 e spedita il 10
aprile 2003 (cfr. timbro sulla fotocopia della busta allegata all'opposizione),
risulta dunque tardiva;

 

                                       che
di conseguenza l'opposizione è irricevibile e il decreto di accusa definitivo;

 

 

pronuncia:               1.     L'opposizione
è irricevibile.

 

                                2.     Alla
crescita in giudicato del presente giudizio, l'incarto sarà retrocesso al
Procuratore pubblico per quanto di sua competenza.

 

                                3.     Non
si preleva tassa di giustizia, le spese di fr. 30.- sono a carico
dell'opponente.

 

                                 4.     Intimazione
a:

	
   

  	
  __________, Via __________, __________, 

  Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________,
  __________, 

  __________ SA, Via __________, __________, 

  Lic.iur. __________, Viale __________ __________,
  __________, 

   

  

 

 

 

Il
presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice
della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle
norme di legge che si ritengono lese.