# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** db0794e3-c998-5c01-a26e-ea182a870965
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-07-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 14.07.1997 16.1996.154
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1996-154_1997-07-14.html

## Full Text

Incarto n.

  16.96.00154

  	
  Lugano

  14 luglio 1997/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 18 dicembre 1996 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dallo studio legale __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 6 dicembre 1996 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 1, nella
causa civile inappellabile promossa con istanza 25 settembre 1996
da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 6’883.50
oltre accessori, nonché il 

rigetto dell’opposizione
interposta dalla convenuto al PE no. __________dell’UE di Lugano, domande
accolte dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                         che con istanza 25
settembre 1996 __________ e ha convenuto in giudizio __________ al fine di
ottenere il pagamento di fr. 6’883.50 a saldo della nota da lei emessa il 24
giugno 1996 per prestazioni professionali svolte a favore della convenuta dal
16 agosto al 14 settembre 1995 (doc. H);

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice, giudicando sulla base della documentazione prodotta
dall’istante, ha accolto la sua domanda avendo quest’ultima sufficientemente
comprovato la sussistenza e la consistenza del suo credito, rimasto incontestato
dalla convenuta che non ha presenziato al contraddittorio;

 

                                         che
con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto
sospensivo con decreto 20 dicembre 1996 del presidente di questa Camera,
__________ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento
sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. e CPC: la
ricorrente lamenta la lesione del proprio diritto di essere sentita non avendo
potuto partecipare al contraddittorio, inizialmente fissato per l’11 novembre
1996 e rinviato d’ufficio al 5 dicembre 1996, decisione di rinvio che non le è
pervenuta;

 

                                         che
al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

 

                                         che giusta l’art. 327
lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito
garantito dall’art. 4 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può
essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le
proprie ragioni;

 

                                         che nella concreta
fattispecie con ordinanza 30 settembre 1996, spedita mediante invio
raccomandato, il pretore ha citato le parti all’udienza dell’11 novembre 1996
per la discussione;

 

                                         che quest’udienza non ha
avuto luogo in quanto, con ordinanza 18 novembre 1996, il pretore l’ha rinviata
d’ufficio al 5 dicembre 1996;

 

                                         che poiché la decisione di
rinvio dell’udienza non è stata notificata mediante invio raccomandato così
come prevede l’art. 124 cpv. 1 CPC, non vi è la prova -da parte dell'autorità
giudiziaria- che questa sia effettivamente giunta alla ricorrente: se ne deve
concludere per una citazione irrita (Cocchi/Trezzini, CPC, art. 124, n.
7 e 12);

 

                                         che, in applicazione dell'art.
142 cpv. 1 lett. b CPC la sentenza impugnata è pertanto nulla;

 

                                         che l’incarto deve così
essere ritornato al pretore affinché proceda ad un nuovo giudizio previa
riconvocazione delle parti all’udienza di contraddittorio;

 

                                         che vista la particolarità
del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia, mentre si giustifica
l’assegnazione di un’indennità alla ricorrente, da porsi a carico dello Stato
del Cantone Ticino

 

 

richiamati
gli art. 327 segg., 148 segg. CPC e la LTG

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso per
cassazione 18 dicembre 1996 di __________ è accolto.

                                         Di conseguenza la sentenza
6 dicembre 1996 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 1, è annullata e
gli atti sono rinviati al primo giudice affinché proceda ai sensi dei considerandi.

 

                                   2.   Il presente giudizio
è esente da tasse e spese di giustizia.

                                         Lo Stato del Cantone
Ticino verserà alla ricorrente fr. 100.- a titolo di ripetibili di questa sede.

 

                                   3.   Intimazione a:   

                                         - __________

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 1

 

                                      

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                 La
segretaria