# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4e53857d-8aac-5876-8199-d89a1cfa7ce4
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-10-05
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 05.10.2004 S 2004 79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2004-79_2004-10-05.pdf

## Full Text

S 04 79

1a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

SENTENZA
del 5 ottobre 2004

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente avere LPP

1. Con sentenza 26 novembre, cresciuta in giudicato il 17 dicembre 2003, il 

Tribunale distrettuale … ha disposto lo scioglimento per divorzio del 

matrimonio contratto il 9 giugno 2000 tra … e ... Nel contempo veniva 

omologata la convenzione sulle conseguenze accessorie sottoposta dai 

coniugi. Giusta l’accordo intercorso tra le parti, “per quanto attiene le 

aspettative della previdenza professionale maturate in costanza di 

matrimonio, le parti conguaglieranno le rispettive prestazioni di libero 

passaggio con valuta alla data della crescita in giudicato della sentenza di 

divorzio”. In seguito non era però possibile procedere al conguaglio delle 

rispettive prestazioni, non avendo l’ex marito fornito tutti i dati relativi ai propri 

averi di previdenza. Per questo, il 1. giugno 2004, il Presidente del Tribunale 

distrettuale trasmetteva la pratica al Tribunale amministrativo per la 

quantificazione delle reciproche prestazioni di previdenza. 

2. Giusta le informazioni fornite al Tribunale amministrativo dalle rispettive casse 

pensioni, l’avere di vecchiaia che … aveva accumulato presso la … era di fr. 

24'342.90 al momento della contrazione del matrimonio il 9 giugno 2000 e di 

fr. 31'407.35 al momento dell’uscita il 30 giugno 2001. Quest’ultimo importo 

era stato a suo tempo trasferito presso la … In base alla conferma introdotta 

dalla …; conferma che include anche l’avere di previdenza accumulato presso 

la cassa pensioni … pari a fr. 523.95 al momento della contrazione del 

matrimonio e fr. 1'296.10 al momento del suo scioglimento) l’avere 

complessivo di vecchiaia di … maturato durante il matrimonio ammonta a fr. 

14'098.-.

3. Mentre la moglie si dichiarava d’accordo sulla ripartizione proposta in base a 

queste cifre, il marito la ignorava semplicemente.

Considerando in diritto:

1. Nell’ambito di una procedura di divorzio, i coniugi possono accordarsi sulla 

ripartizione dei loro diritti previdenziali. In questo caso, la convenzione diviene 

valida dopo l’approvazione da parte del giudice del divorzio e per quanto figuri 

nel dispositivo della sentenza (art. 140 cpv. 1 del Codice civile, CC). La 

convenzione così omologata dal giudice vincola anche gli istituti di previdenza 

professionale se i coniugi si sono accordati sulla divisione delle prestazioni 

d’uscita e sulle sue modalità d’esecuzione e producono l’attestato degli istituti 

di previdenza che confermi l’attuabilità dell’accordo e l’importo degli averi 

determinanti per il calcolo delle prestazioni d’uscita (art. 141 cpv. 1 CC). In 

caso di mancata intesa, il giudice del divorzio si limita a decidere la 

proporzione secondo la quale suddividere tra i coniugi le prestazioni di libera 

uscita e, dopo la crescita in giudicato della sentenza di divorzio, trasmette 

d’ufficio la vertenza al giudice delle assicurazioni. Con la trasmissione vanno 

notificati la decisione sulle quote di ripartizione, la data del matrimonio e quella 

della crescita in giudicato della decisione di divorzio, gli istituti di previdenza 

professionali che detengono probabilmente degli averi e gli importi di questi 

averi (art. 142 CC). La determinazione dell’ammontare esatto da ripartire tra i 

coniugi è in questi casi oggetto del presente procedimento. 

2. Giusta l’art. 73 della legge federale sulla previdenza professionale per la 

vecchiaia i superstiti e l’invalidità (LPP), ogni cantone designa il tribunale che, 

quale ultima istanza cantonale, decide sulle controversie tra istituiti di 

previdenza, datori di lavoro e aventi diritto. In caso di disaccordo fra i coniugi 

sulla prestazione d’uscita da dividere in caso di divorzio, il giudice del luogo 

del divorzio competente ai sensi dell’art. 73 cpv. 1 LPP deve procedere 

d’ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal 

giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia. 

Conformemente all’art. 5 cpv. 1 dell’ordinanza cantonale d’esecuzione sulla 

previdenza professionale e all’art. 1 cpv. 1 lett. a cifra 2 dell’ordinanza 

cantonale sulla procedura del contenzioso delle assicurazioni sociali (OPCS), 

nei Grigioni è il Tribunale amministrativo che giudica quale unica istanza le 

controversie ai sensi dell’art. 73 LPP, essendo tale istanza il giudice delle 

assicurazioni sociali del cantone nel quale è stato pronunciato il divorzio. 

3. a) La legge federale sul libero passaggio nella previdenza professionale per la 

vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LLP), disciplina le pretese degli assicurati 

in caso di libero passaggio nell’ambito della previdenza professionale. Giusta 

l’art. 22 cpv. 1 LLP, in caso di divorzio, le prestazioni d’uscita acquisite durante 

il matrimonio sono divise conformemente agli art. 122, 123, 141 e 142 CC; gli 

articoli 3-5 LLP sono applicabili per analogia alla prestazione da trasferire. Per 

ciascun coniuge la prestazione d’uscita da dividere corrisponde alla differenza 

fra la prestazione d’uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti 

al momento del divorzio e la prestazione d’uscita aumentata degli averi di 

libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Se 

un coniuge o ambedue i coniugi sono affiliati a un istituto di previdenza 

professionale e se non è sopraggiunto alcun caso d’assicurazione, ogni 

coniuge ha diritto alla metà della prestazione d’uscita dell’altro calcolata per 

la durata del matrimonio secondo le disposizioni della legge sul libero 

passaggio (art. 122 cpv. 1 CC). 

b) Nella convenzione di divorzio, la ripartizione degli averi di vecchiaia è stata 

dalle parti prevista conformarsi alle disposizioni di legge. I due ex coniugi, 

sentiti nell’ambito dell’istruzione della presente procedura, non contestano i 

dati forniti dalle rispettive casse pensioni quanto agli averi di vecchiaia 

maturati durante il matrimonio, né la ripartizione in ragione della metà. La 

differenza tra la prestazione d’uscita aumentata degli averi di libero passaggio 

esistenti al momento del divorzio e la prestazione d’uscita aumentata degli 

averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del 

matrimonio di … ammonta a fr. 8'776.20 e quella di … a fr. 14'098.-. Giusta 

quanto previsto all’art. 122 cpv. 2 CC, quando i coniugi hanno crediti reciproci 

come nell’evenienza, deve essere divisa soltanto la differenza tra questi due 

importi. In cifre, l’attrice ha pertanto diritto a che la … trasferisca presso la … 

di libero passaggio la metà della differenza tra questi due importi che 

ammonta a fr. 2’660.90 ({fr. 14'098.- - fr. 8’776.20} : 2).

4. Una volta accertato l’importo delle prestazioni d’uscita da ripartire, il Tribunale 

amministrativo impartisce all’istituto di previdenza l’ordine di versamento delle 

prestazioni. L’obbligatorietà dell’ingiunzione del Tribunale per gli istituti di 

previdenza deriva dalla loro qualità di parte nell’ambito del presente 

procedimento (art. 25a cpv. 2 LLP e 32 cpv. 2 terza frase LTA). 

5. Le procedure in materia di previdenza professionale devono essere semplici, 

spedite e di regola gratuite. A una parte che si conduce con temerarietà o con 

leggerezza possono tuttavia essere messe a carico una tassa di sentenza e 

le spese di procedura complete o parziali (art. 11 OPCS). Una condotta è da 

considerarsi temeraria qualora una delle parti in causa violi manifestamente i 

propri doveri di parte, che possono essere un dovere di collaborazione o di 

astensione da determinati comportamenti (DTF 112 V 334 cons. 5a e 

riferimenti). Nell’evenienza in parola, l’atteggiamento assunto dall’assicurato 

contravviene alle più elementari norme di collaborazione che spettano alle 

parti al procedimento. La presente procedura avrebbe infatti potuto essere 

evitata se l’interessato si fosse adoperato per fornire entro dei termini utili i 

dati che gli erano stati ripetutamente richiesti il 26 gennaio, 1. marzo e 6 aprile 

2004. Anche dopo l’avvio della presente procedura, il suo atteggiamento 

rimaneva lo stesso. Pur non contestando apertamente alcun dato fornito dagli 

istituti di previdenza, l’interessato non prendeva posizione sulla ripartizione 

propostagli dal giudice istruttore. In questo modo, pur non essendo 

apertamente contestato alcun elemento concreto, le reciproche prestazioni 

hanno dovuto essere divise dal giudice delle assicurazioni sociali nell’ambito 

di un’azione che poteva con un minimo di collaborazione essere evitata. Per 

questo, il Tribunale amministrativo considera consono alle concrete 

circostanze del caso in oggetto accollare all’assicurato una ridotta parte delle 

spese di giustizia e un’equa indennità a titolo di ripetibili.

Il Tribunale decide:

1. L’azione è accolta e la … (…), … viene obbligata a versare alla … a carico di 

… una prestazione d’uscita a favore di … di fr. 2'660.90. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 500.--

- e le spese di cancelleria di fr. 198.--

totale fr. 698.--

il cui importo sarà versato da … entro trenta giorni dalla notifica della presente 

decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. … versa a … fr. 500.- a titolo di ripetibili.