# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ebc133b7-d897-56ea-ab66-e9c855127946
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-12-13
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 13.12.2000 15.2000.182
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2000-182_2000-12-13.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2000.00182

  	
  Lugano

  13 dicembre
  2000 /FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

vista
l’istanza 4 dicembre 2000 dell’UEF di Vallemaggia tendente a far determinare il
modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso

 

__________

 

nell’eredità
indivisa ed in comunione relitta dal defunto

__________, già in __________ e ivi deceduto il 24 aprile 1986

composta
dei figli:

· __________, nata
__________

· __________, nata
__________

· __________

· __________, nata
__________

· __________, nata
__________

· __________

· __________

 

nell'esecuzione
n. __________ dell’UEF di Vallemaggia promossa da

 

__________

patr.
dall'avv. __________

 

preso atto
che la domanda di proseguimento è stata presentata il 22 febbraio 1999, che il
pignoramento è stato eseguito il 20 aprile 1999, che il verbale di pignoramento
è stato intimato alle parti il 25 giugno 1999 e che il 5 luglio 1999 è stata
data comunicazione della domanda di vendita 

considerato
l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 20 giugno 2000
in conformità della citazione del 6 giugno 2000

 

rilevato
che il termine di dieci giorni, fissato il 30 giugno 2000 agli interessati per
formulare proposte sulle modalità di realizzazione, è scaduto sostanzialmente
infruttuoso

 

atteso che
l'avv. __________, patrocinatore della coerede __________ nata __________, ha
reso noto che la sua rappresentata intende promuovere entro la fine di agosto
l'azione di divisione dei beni della Comunione ereditaria

 

richiamata
l'istanza (azione di divisione ereditaria) 23 agosto 2000 formulata dall'avv.
__________ entro i termini prospettati

 

ritenuto
che con decreto 12 settembre 2000 il Pretore del Distretto di Vallemaggia ha
ordinato la divisione della sostanza relitta dal defunto __________, designando
l'avv. __________ quale notaio divisore

 

atteso che
la procedura di liquidazione ereditaria è appena agli inizi e che, come rileva
l'UEF di Vallemaggia, l'organo d'esecuzione forzata ha avuto modo di constatare
l'estrema litigiosità delle parti

 

ritenuto
che si prospettano pertanto tempi lunghi per la conclusione della procedura di
divisione

 

accertato
che la disputa ereditaria è solo agli inizi e che di conseguenza l'escusso
__________ non dispone a questo stadio di procedura di liquidità sufficiente a
far fronte alle pretese creditorie dedotte in esecuzione

 

ritenuta
in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti

 

visti gli
art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il
pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC),

 

 

PRONUNCIA

 

                                    1.   È
ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza
spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu
__________, già in __________ e ivi deceduto il 24 aprile 1986, composta degli
eredi (figli) __________, nata __________, __________, nata
____________________, __________, nata __________, __________, nata __________,
__________, __________, interessenza pignorata nell'esecuzione n. __________ dell’UEF
di Vallemaggia.

 

                                    2.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                    3.   Intimazione
all'UEF di Vallemaggia e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria