# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fb3d3932-0a0f-5cec-8c2f-08a0199405c9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-12-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 03.12.2018 16.2018.65
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2018-65_2018-12-03.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2018.65

  	
  Lugano

  3 dicembre 2018/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente,

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 27 novembre 2018 presentato da

 

	
   

  	
   RE
  1  

  (patrocinata
  dall'  PA 1 ) 

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione del 16 novembre 2018 emessa nella causa SO.2018.2334 (gratuito
  patrocinio) con cui il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, ha fissato
  la retribuzione spettante all'avv. PA 1 come patrocinatore d'ufficio dell'attrice
  nella causa SE.2018.146 (locazione) da lei promossa il 9 maggio 2018 nei
  confronti della 

  	 

 

	
   

  	
  CO 1  

  (patrocinata
  dall'  PA 2 ),

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che
con petizione del 9 maggio 2018AP 1ha convenuto la società CO 1 davanti al
Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, per ottenere, previa concessione del
gratuito patrocinio, la riduzione dal 1° giugno 2018 della pigione per un appartamento
da lei locato in via __________ a __________, fissandola in fr. 1551.59 mensili
“sulla base di un tasso ipotecario del 1.5% e di un indice svizzero dei prezzi
al consumo di 100.9 punti (base dicembre 2015)”;

 

                                         che
nelle sue osservazioni del 20 agosto 2018 la convenuta ha proposto di respingere
la petizione;

 

                                         che
all'udienza del 3 ottobre 2018, indetta per il dibattimento, le parti hanno
raggiunto un accordo e la procedura è stata stralciata dai ruoli per
transazione;

 

                                         che
con decisione del 16 novembre 2018 il Pretore ha ammesso RE 1 al beneficio del
gratuito patrocinio e ha riconosciuto all'avv. PA 2, legale dell'attrice, una retribuzione
di fr. 2132.45, riservato l'obbligo per la parte di rifondere tali somme allo
Stato del Cantone Ticino nel caso in cui la sua situazione economica fosse
migliorata;

 

                                         che
contro la retribuzione riconosciuta dal Pretore al proprio patrocinatore, RE 1
è insorta a questa Camera con un reclamo del 27 novembre 2018 per ottenere l'aumento
del compenso a fr. 4530.75, riformando la decisione impugnata di conseguenza;

 

                                         che
non sono state chieste osservazioni al reclamo;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
la decisione con cui un giudice fissa l'indennità spettante a un avvocato
d'ufficio designato in regime di gratuito patrocinio rientra nella
“liquidazione delle spese giudiziarie” (art. 122 CPC), e configura perciò una
“decisione in materia di spese” a norma dell'art. 110 CPC, ossia un'“altra
decisione” impugnabile unicamente con reclamo (art. 319 lett. b n. 1 CPC);

 

                                         che
legittimato a presentare reclamo contro una decisione che fissa l'indennità
spettante a un avvocato d'ufficio designato in regime di gratuito patrocinio è
anzitutto l'avvocato stesso, il quale può contestare a titolo personale un
compenso da lui reputato insufficiente;

 

                                         che
il patrocinato da parte sua può introdurre personalmente reclamo contro una
decisione che fissa l'indennità spettante al suo avvocato d'ufficio ove ritenga
tale retribuzione eccessiva, lo Stato potendolo chiamare nel termine di dieci
anni a rimborsare la somma ove le sue condizioni economiche migliorino (art.
123 cpv. 2 CPC);

 

                                         che
il patrocinato non è abilitato invece a impugnare una decisione che fissa
l'indennità spettante al suo avvocato d'ufficio perché considerata troppo bassa,
non avendo egli alcun interesse a chiedere un aumento (RtiD II-2015 pag. 866 n.
40c);

 

                                         che
nel caso in esame AP 1chiede di aumentare l'indennità riconosciuta dal Pretore al suo legale d'ufficio da fr. 2132.45
a fr. 4530.75, ma non ha però alcun interesse a tal fine;

 

                                         che,
anzi, fosse maggiorata la mercede spettante al suo patrocinatore, essa si
vedrebbe costretta a rifondere allo Stato, qualora le sue condizioni economiche
migliorassero, un importo ben più elevato di quello stabilito dal Pretore;

 

                                         che
in tali circostanze essa non è legittimata a contestare la decisione del primo
giudice e il suo reclamo va dichiarato irricevibile;

 

                                         che
le spese del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                         che
tenuto conto delle condizioni verosimilmente difficili in cui versa
l'interessata, si rinuncia nondimeno – per equità – a prelevare oneri (art. 107
cpv. 1 lett. f CPC);

 

Per questi motivi,

 

decide:                     1.   Il
reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si riscuotono spese.

 

                                   3.   Notificazione
all'avv. , .

 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

 

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso
di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia
di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.
 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione
di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a
ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il
ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.