# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dba48c25-552d-545e-a837-b88a325d4895
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-10-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 22.10.2018 12.2017.122
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2017-122_2018-10-22.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2017.122

  	
  Lugano

  22 ottobre 2018/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente della seconda Camera civile del
  Tribunale d'appello

  
	
  quale giudice unico (art. 48b
  cpv. 1 lett. a cfr. 1 LOG)

  
	
   

  
						

visto
l'appello 23 agosto 2017 presentato da

	
   

  	
   AP
  1  

    RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la
decisione 21 giugno 2017 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna,
nella causa inc. n. OR.2016.7
promossa contro

 

	
   

  	
   AO
  1  

    RA 2  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

ritenuto

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che dal mese di giugno
2010 CO 1 ha ceduto in locazione a IS 1 un'abitazione di sua proprietà situata
a __________, in __________, che è poi rimasta gravemente danneggiata a seguito
dell’incendio divampato la notte tra il 1° e il 2 ottobre 2010 la cui origine è
stata ricondotta alla canna fumaria difettosa;

 

                                         che con petizione 9 marzo
2016 IS 1 ha chiesto la condanna di CO 1 al pagamento di complessivi di fr.
113'988.- oltre interessi a titolo di risarcimento del danno subìto a seguito
dell'incendio (fr. 102'610.- pari al valore degli oggetti, dei mobili e delle
suppellettili, fr. 10'000.- quale torto morale, fr. 1'378.- quale rimborso
delle spese per il trasporto in elicottero del materiale recuperato e per la
nafta della nuova abitazione);

                                         che statuendo il 21 giugno
2017 il Pretore ha integralmente respinto la petizione, addebitando le spese
processuali all'attrice (e per essa, al beneficio del gratuito patrocinio, allo
Stato) e obbligandola a rifondere alla controparte fr. 3'500.- per ripetibili;

 

                                         che con appello 23 agosto
2017 l'attrice ha chiesto di riformare il giudizio impugnato nel senso di
accogliere la petizione limitatamente a fr. 112'610.-, subordinatamente all'“importo
determinato per apprezzamento secondo l'art. 42 cpv. 2 CO, come minimo fr. 31'000.-“,
protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;

 

                                         che la contestuale richiesta
di essere ammessa al gratuito patrocinio anche per la procedura di secondo
grado è stata respinta con decisione 5 settembre 2018 di questa Camera (inc.
12.2017.127), siccome la prognosi sull'esito presumibile dell'appello ha condotto
a un risultato sfavorevole all'appellante, mancando così il requisito
cumulativo della probabilità di successo dell'appello previsto dall'art. 117
lett. b CPC;

che con scritto 9 ottobre 2018 la patrocinatrice dell’appellante ha comunicato la
rinuncia ad impugnare il giudizio 5 settembre 2018 (nel frattempo cresciuto in
giudicato) e che l’appellante non sarebbe stata in grado di far fronte al
pagamento della preannunciata richiesta di anticipo di fr. 5'000.- a garanzia
delle spese giudiziarie, invitando quindi questa Camera a esercitare la “facoltà
di stralciare dai ruoli la procedura”;

che tale comunicazione può essere intesa come richiesta di evitare, siccome
inutile, l’invio della richiesta di anticipo e la successiva assegnazione di un
ultrimo termine con le usuali avvertenze, esortanto questa Camera a procedere sin
d’ora in applicazione dell’art. 101 cpv. 3 CPC che prevede, in caso di mancato
pagamento, la non entrata nel merito dell’appello che deve essere dichiarato
inammissibile;

che non muterebbe comunque la sostanza neppure un’interpretazione dello scritto
9 ottobre 2018 quale richiesta di stralcio ai sensi dell’art. 241 cpv. 3 CPC a seguito
di desistenza in causa della parte attrice;

                                         che
le spese processuali andrebbero di principio a carico di chi le ha provocate,
ma le circostanze inducono in questo particolare caso, a prescindere da ogni
prelievo;

 

                                         che
non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, alla quale l’appello
non è stato notificato per osservazioni;

 

                                         che
il valore litigioso ai fini di un eventuale ricorso al Tribunale federale è
superiore a fr. 30’000.-.

 

 

 

decreta                    1.   L'appello 23 agosto
2017 di  è inammissibile.

 

                                   2.   Non si prelevano
spese processuali.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  -      

  -       

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno-Campagna

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
vicepresidente                 

 

(Giudice
Bozzini)

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il
valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto
del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi (art. 74 cpv. 1
LTF); per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne
una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora
non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi
termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La
parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con
un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una
sola e medesima istanza (art. 119 LTF).