# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ac3767de-0b6d-5cfa-94f9-6ea9060a82c1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-08-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 05.08.2003 16.2003.69
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2003-69_2003-08-05.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2003.69

  	
  Lugano

  5 agosto 2003/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, vicepresidente,

  Giani e Chiesa, quest'ultimo in sostituzione di Epiney-Colombo,
  assente

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso 9 luglio 2003
presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

il decreto 23
giugno 2003 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Città nella causa civile
inappellabile promossa con istanza 20 marzo 2003 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di
fr. 3'970.45 oltre accessori, pretesa in 

seguito aumentata a fr. 5'350.95,

 

 

 

esaminati gli atti 

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
istanza 20 marzo 2003 la ditta di onoranze funebri __________ fu __________ ha
convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere la sua condanna al
pagamento di fr. 3'970.45 -in seguito aumentati a fr. 5'350.95- rivendicati a
saldo delle proprie prestazioni professionali relative alle esequie della
defunta __________, domanda alla quale il convenuto si è opposto;

 

                                         che con
decreto 23 giugno 2003 il pretore, non ritenendo il convenuto in grado di
proporre e discutere con la necessaria chiarezza la propria causa, lo ha
diffidato a munirsi di un patrocinatore entro il termine di 20 giorni con la
comminatoria della nomina di un avvocato d’ufficio (art. 39 cpv. 2 CPC);

 

                                         che con
scritto 9 luglio 2003 __________ insorge contro il predetto decreto contestando
la sussistenza dei presupposti di cui all'art. 39 cpv. 2 CPC;

 

                                         che in
virtù dell’art. 327 CPC possono essere impugnate con ricorso per cassazione le
sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica, ossia solo
decisioni formali che pongono fine alla lite quali sentenze o decreti di
stralcio (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 327, m. 3);

 

                                         che nella
specie il decreto contestato costituisce una decisione incidentale di carattere
procedurale e non una decisione formale impugnabile mediante ricorso per
cassazione (Cocchi/Trezzini, op.cit., ad art. 39, m. 17 e ad art. 96, m.
7);

 

                                         che
quindi il ricorso deve essere dichiarato irricevibile per carenza del
presupposto processuale contemplato dall’art. 327 cpv. 1 CPC;

 

                                         che in
applicazione dell’art. 313 bis CPC, questa Camera può decidere con breve
motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le
osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

 

                                         che vista
la particolarità della presente fattispecie non si prelevano tasse né spese di
giustizia. 

 

 

 

Motivi per i quali motivi,

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso 9 luglio 2003 __________ è irricevibile.

                                      

                                   2.   Il
presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Città.

 

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il
vicepresidente                                                      La
segretaria