# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** abd564fc-799b-5b3c-8444-652666504f5e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-12-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 21.12.2017 80.2017.287
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2017-287_2017-12-21.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2017.287

  	
  Lugano

  21 dicembre 2017

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Raffaele Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Mara
  Regazzoni

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

  RI 2 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  istanza
  di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   RI 2 è titolare della
ditta __________, con scopo la mediazione nel campo del piccolo credito e nel
ramo immobiliare. Il marito RI 1 è al beneficio di rendite di invalidità e di
prestazioni complementari.

 

 

                                  B.   a.

                                         Con decisione del 24
novembre 2014, l’RS 1 notificava ai contribuenti la tassazione IC/IFD 2009.
Rispetto alla dichiarazione presentata, l’autorità fiscale aveva aumentato il
reddito dell’attività indipendente della moglie da fr. 21'696.– a fr. 40'000.–,
avendo ripreso gli interessi passivi pagati alla __________ SA e alla __________
SA, entrambe con sede a __________ (__________), oltre a spese private. Aveva
inoltre aggiunto il presunto reddito del controvalore dei debiti in questione,
non riconosciuti fiscalmente. Il reddito imponibile era pertanto commisurato in
fr. 103'700.– per l’IC e fr. 108'600.– per l’IFD. Infine, tenuto conto della
sproporzione fra entrate e uscite, aveva assoggettato all’imposta “altri
redditi” per fr. 50'000.–.

 

                                         b.

                                         I contribuenti impugnavano
la suddetta decisione, con reclamo del 24 dicembre 2014. In primo luogo,
lamentavano il mancato riconoscimento – “purtroppo” fondato anche su sentenze
della Camera di diritto tributario e del Tribunale federale – dei debiti
dichiarati nei confronti delle società __________ SA e __________ SA, che a
loro avviso comportava una “doppia imposizione”. Inoltre, contestavano la
ripresa delle spese private e il reddito d’altra fonte. 

 

 

                                  C.   a.

                                         Con decisione del 16
dicembre 2015, l’RS 1 notificava ai contribuenti la tassazione IC/IFD 2010.
L’autorità fiscale aveva ammesso, da un lato, una perdita di fr. 40'000.–,
relativa all’attività lucrativa indipendente della moglie. Dall’altro, aveva
aggiunto ai redditi dichiarati i proventi della locazione del mapp. n. __________
di __________ (fr. 164'595.–). Come nel periodo precedente, aveva poi aggiunto
ai redditi dichiarati il presunto reddito del controvalore dei debiti non
riconosciuti (fr. 26'100.–) e “altri redditi” (fr. 30'000.–), per tener conto
della sproporzione fra entrate e uscite.

 

                                         b.

                                         I
contribuenti interponevano reclamo contro la suddetta decisione il 28 dicembre
2015, chiedendo “l’accettazione della dichiarazione fiscale come da [loro] presentata”.
La motivazione del reclamo ricalcava quella del periodo precedente.

 

 

                                  D.   Dopo
aver indirizzato ai reclamanti diverse richieste di documentazione, cui essi
solo parzialmente hanno dato seguito, il 18 ottobre 2017 l’RS 1 ha notificato
loro le decisioni su reclamo. 

                                         Per
quanto concerne il periodo fiscale 2009, l’autorità fiscale ha intrapreso una
modifica della tassazione, aggiungendo in particolare l’immobile in Italia e il
relativo reddito. Il reddito imponibile è in tal modo stato determinato in fr.
115'600.– per l’IC e fr. 120'500.– per l’IFD. In relazione al reddito d’altra
fonte, l’Ufficio di tassazione ha constatato che i contribuenti non avevano giustificato
la sproporzione fra le entrate e le uscite, limitandosi a presentare un loro
calcolo, dal quale risultava comunque un’insufficienza di liquidità; d’altra
parte, i pretesi prestiti e donazioni da parte di parenti all’estero non erano
mai stati precedentemente dichiarati e non potevano pertanto essere
riconosciuti.

                                         Quanto
al periodo fiscale 2010, il reddito imponibile è stato ridotto a fr. 95'300.–
per l’IC e fr. 98'200.– per l’IFD. L’autorità di tassazione ha, da un lato,
ribadito i motivi per cui non poteva essere riconosciuto il debito nei
confronti delle società __________ AG e __________ SA, e, dall’altro,
confermato il reddito d’altra fonte, in mancanza di “validi chiarimenti atti a
giustificare l’insufficienza di liquidità nell’ambito del dispendio”.

 

 

                                  D.   Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 e RI 2 contestano in
primo luogo il mancato riconoscimento degli interessi passivi pagati alla __________
AG ed alla __________ AG. Gli insorgenti chiedono poi lo stralcio dei redditi
d’altra fonte, invocando il modesto tenore di vita e gli aiuti ricevuti da
parenti e sottolineando che “nessuno può impedire in circostanze simili alle [loro],
di detenere eventuali piccoli risparmi per il sostentamento, sotto il
materasso”. Chiedono infine che alle spese di gestione e manutenzione
dell’immobile di __________ siano aggiunti i “costi del personale”. 

                                         I
ricorrenti postulano infine l’assistenza giudiziaria ed eventualmente il
gratuito patrocinio, in considerazione delle “note difficoltà finanziarie
attuali”. 

 

 

                                  E.   Il
20 novembre 2017 la Camera di diritto tributario ha attribuito ai ricorrenti un
termine fino al 12 dicembre 2017 per versare un importo di 3'000 franchi a
titolo di garanzia per le tasse di giustizia e le spese di procedura.

                                         Gli
insorgenti, con lettera del 23 novembre 2017, hanno dichiarato di non poter
pagare l’importo richiesto e hanno chiesto nuovamente l’assistenza giudiziaria
ed eventualmente il gratuito patrocinio.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         I
ricorrenti hanno chiesto di essere posti al beneficio dell’assistenza
giudiziaria e del gratuito patrocinio, sottolineando il loro stato d’indigenza.

 

                                         1.2.

                                         Giusta
l'art. 29 cpv. 3 Cost., chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto alla
gratuità della procedura se la sua causa non sembra priva di probabilità di successo;
ha inoltre diritto al patrocinio gratuito qualora la presenza di un legale sia
necessaria per tutelare i suoi diritti. Per giurisprudenza, sono da ritenersi
prive di probabilità di esito favorevole quelle conclusioni per le quali le
probabilità di successo sono manifestamente inferiori a quelle di insuccesso (cfr.
la sentenza del Tribunale federale 2C_849/2013 del 30 dicembre 2013 consid. 4.1
con riferimenti).

                                         Secondo
il diritto cantonale, l’assistenza giudiziaria è concessa se la persona
richiedente comprova di essere indigente e se la procedura presenta possibilità
di esito favorevole per l’istante (art. 2 e 3 cpv. 3 della Legge sull’assistenza
giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio del 15 marzo 2011 [LAG; RL 3.1.1.7]).

 

                                         1.3.

                                         La
prima contestazione dei ricorrenti consiste ancora nel riconoscimento, dal profilo
fiscale, di alcuni debiti da loro dichiarati e per i quali pagano importi
rilevanti a titolo di interessi passivi. 

                                         Alla
fine degli anni ’90 del secolo scorso, sia questa Camera (cfr. sentenza CDT n.
80.96.80 del 20 febbraio 1997) sia il Tribunale federale (sentenza TF n.
2A.129/1997 e 2P.177/1997 del 4 giugno 1998) hanno negato il riconoscimento del
preteso mutuo concesso ai contribuenti dalla __________ __________. 

                                         In
tempi più recenti, con riferimento ai periodi fiscali 1997/98 e 1999/00, le
stesse autorità giudiziarie (cfr. la sentenza CDT n. 80.2008.18/19 del 25 giugno
2012 e la sentenza TF 2C_823/2012 e 2C_824/2012 del 18 febbraio 2013) hanno affermato
che non erano adempiuti i presupposti perché fosse riconosciuta fiscalmente
l'esistenza dei debiti indicati nella dichiarazione fiscale 1997/1998 e nella
dichiarazione successiva, concernente il periodo 1999/2000. La sola circostanza
che, nel periodo fiscale più recente, la __________ AG di __________ fosse subentrata
alla __________ di __________ nella posizione di creditore non è stata ritenuta
determinante.

                                         Per
quanto concerne poi l’istanza di assistenza giudiziaria gratuita e di gratuito
patrocinio, tanto la Corte cantonale quanto quella federale l’hanno respinta,
in quanto il ricorso appariva sin dall'inizio privo di probabilità di successo.

                                         Ancora
più recentemente, le autorità giudiziarie cantonali (sentenza CDT n. 80.2014.24-33
del 9 maggio 2014) e federali (sentenza 2C_578/2014 e 2C_579/2014 del 10
novembre 2014) si sono pronunciate sui ricorsi dei contribuenti, che
concernevano i periodi fiscali 2001/2002, 2003, 2004, 2005 e 2006, negando la
deduzione degli interessi che sarebbero stati pagati alle società __________ AG
e __________ SA.

                                         Con
decisione separata, inoltre, la Camera di diritto tributario (sentenza del 26
luglio 2013) aveva respinto l’istanza di assistenza giudiziaria e di gratuito
patrocinio. Il Tribunale federale aveva poi respinto un ricorso dei
contribuenti, con sentenza del 30 dicembre 2013 (n. 2C_849/2013).

 

                                         1.4.

                                         Alla
luce delle considerazioni che precedono, poco importa stabilire se i contribuenti
si trovino effettivamente nel bisogno. La vertenza in discussione appare
indiscutibilmente destinata all’insuccesso.

                                         Ne
consegue che non sono adempiuti i presupposti per il riconoscimento
dell’assistenza giudiziaria gratuita e del gratuito patrocinio.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Nelle
decisioni qui contestate sono litigiosi anche altri aspetti, che non erano
considerati nelle tassazioni dei periodi precedenti. 

                                         Anche
a tale proposito, si può tuttavia escludere che sia dato il requisito del “fumus
boni iuris”.

 

                                         2.2.

                                         Nelle
decisioni impugnate, l’Ufficio di tassazione ha aggiunto ai redditi dichiarati
un reddito d’altra fonte, per tener conto della sproporzione fra le entrate e
le uscite dei periodi fiscali litigiosi. I ricorrenti hanno prodotto a loro volta
un calcolo del dispendio, dal quale pure risulta un ammanco di liquidità,
seppure inferiore. Nonostante le ripetute richieste di documentazione loro
indirizzate dall’Ufficio di tassazione, i contribuenti non hanno mai prodotto
per esempio le attestazioni bancarie italiane. A tale riguardo, va anche
sottolineato che dell’esistenza della casa di proprietà dei ricorrenti in
Italia l’autorità di tassazione è venuta a conoscenza solo dopo che la
tassazione 2009 era già stata notificata e durante la procedura di tassazione
relativa al 2010, senza che peraltro gli stessi l’avessero dichiarata. Alle
successive richieste di documentazione gli insorgenti hanno dato seguito solo
in modo parziale. L’Ufficio di tassazione non ha mai ricevuto per esempio la
documentazione relativa alla relazione bancaria, a sua volta emersa dopo la
scoperta dell’esistenza della casa in Italia.

                                         Le
spiegazioni fornite dai contribuenti, per giustificare la sproporzione fra
entrate e uscite, paiono del resto a dir poco carenti. Come indica l’autorità
fiscale nelle decisioni impugnate, i pretesi mutui e donazioni provenienti da
parenti residenti all’estero non sono mai stati dichiarati. Meno ancora può
essere considerata convincente la tesi degli “eventuali piccoli risparmi per il
sostentamento”, detenuti “sotto il materasso”.

 

                                         2.3.

                                         Altro
aspetto litigioso concerne i “costi del personale”, che i ricorrenti avrebbero
sostenuto in relazione alla gestione del mapp. n. __________ di __________. A
tale riguardo, basti sottolineare che né con i reclami contro le decisioni di
tassazione né con il ricorso a questa Corte i contribuenti hanno prodotto il
minimo giustificativo di questi pretesi costi, che ammonterebbero a fr.
17'429.60 nel 2009 e a ben fr. 38'513.80 nel 2010. 

 

                                         2.4.

                                         La
situazione esposta consente di escludere significative probabilità di successo
del ricorso. 

 

 

                                   3.   L’istanza
di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio è pertanto respinta.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e
231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio è respinta.

 

                                   2.   Non
si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

 

                                   4.   Intimazione a: 

	
   

  	
  -; 

  -; 

  -; 

  -; 

  -.
  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: