# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 49774794-a648-5428-b02b-334cd122c421
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-10-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 17.10.2008 36.2008.132
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2008-132_2008-10-17.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2008.132

   

  cs

  	
  Lugano

  17 ottobre
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato del Tribunale
  cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 2 (recte: 3) settembre
2008 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 4 agosto 2008
  emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1 ha chiesto, il 10 marzo 2008, di poter beneficiare della riduzione del premio
dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie per il 2008.

                                         

                                  B.   La
richiesta ed il successivo reclamo sono stati respinti poiché la domanda è
stata inoltrata tardivamente.

 

                                  C.   Contro
la decisione su reclamo RI 1 ha presentato tempestivo ricorso al TCA (doc. I).
L’insorgente sostiene che spettava all’autorità cantonale trasmetterle il
formulario per la richiesta del sussidio, come avvenuto quando sua sorella è
diventata maggiorenne. La ricorrente afferma che esiste una disparità di
trattamento che deriva dalla tempistica con la quale l’UAM trasmette il
formulario per la domanda dell’aiuto statale. I figli delle famiglie già
beneficiarie dei sussidi le quali ricevono automaticamente il formulario prima
del 31 agosto ed inseriscono il nome del figlio che diventa maggiorenne tra il
31 agosto ed il 31 dicembre vengono considerati dall’UAM tra i beneficiari del
sussidio, mentre i figli nati prima e non figuranti nel modulo di richiesta,
non beneficiano di questa agevolazione. Ciò è accaduto nella sua famiglia, dove
sua sorella, nata prima del 31 agosto, nel 2005 ha beneficiato del sussidio
poiché l’UAM, nel 2004, le ha trasmesso il modulo da compilare essendo stata
inserita tra i figli della famiglia __________. L’insorgente, nata dopo questa
data, nel 2007 non ha beneficiato del medesimo trattamento. La ricorrente
ritiene di essere in buona fede poiché la procedura adottata con la sorella l’ha
indotta ad attendere l’invio del modulo di richiesta.

 

                                  D.   Con
risposta del 23 settembre 2008 l’UAM ha proposto di respingere il ricorso con
argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione
(doc. III).

 

                                  E.   Il
29 settembre 2008 l’interessata ha presentato ulteriori osservazioni (doc. V).

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
dell'articolo 49 cpv. 2 della
Legge sull'organizzazione giudiziaria
(STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00) e 2 cpv. 1 vLPTCA
applicabile in virtù dell’art. 32 Lptca in vigore dal 1° ottobre 2008.

 

                                         nel
merito

 

                                   2.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge. Gli assicurati
di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta
delle famiglie il cui reddito determinante non supera i Fr. 32'000.- e delle
persone sole il cui reddito non supera i Fr. 20'000.-. Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)   del reddito imponibile desunto dal
periodo fiscale stabilito dal Consiglio di Stato;

                                         b)   di
un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dal periodo fiscale stabilito
dal Consiglio di Stato per la parte eccedente l'importo di Fr. 150'000.- per le
persone sole e Fr. 200'000.- per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Per
l'anno 2008 il Consiglio di Stato ha definito le basi di calcolo per il
sussidio con il DE del 10 ottobre 2007, che ha confermato quello del precedente
anno (sul tema si vedano le sentenze TCA 36.2006.71, 72, 120, e 124). Il periodo fiscale per l'accertamento
del reddito determinante è quello delle classificazioni dell'imposta cantonale
per l'anno 2005. I limiti di reddito che conferiscono diritto al sussidio sono
quelli stabiliti dagli artt. 29-32, 35-38, 44-46 e 48 LCAMal, ossia Fr. 20'000.-
per le persone sole, Fr. 32'000.- per i membri maggiorenni delle famiglie e 1°
figlio e Fr. 50'000.- è il reddito di riferimento.

 

                                   3.   Di
principio, quindi, l'amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in
virtù della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato
dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente).

 

                                         L'amministrazione
(e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) deve però calcolare
autonomamente il reddito determinante, trasformandolo mediante apposite tabelle
e verificando il sussistere dei limiti per la concessione del sussidio in
specifici casi previsti dalla legge e dal regolamento d'applicazione. L'art. 31
LCAMal ha riservato l'accertamento del reddito determinante in maniera autonoma
da parte dell'amministrazione (con successiva commutazione delle entrate in
reddito determinante a partire dalle tabelle ufficiali di conversione, art. 17
cpv. 2 ed art. 36 Reg. LCAMal) ne seguenti casi:

 

"a)    delle persone soggette all'imposta cantonale solo per
una parte del loro reddito o della loro sostanza;

b)   delle persone
soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole con reddito imponibile nullo o totale dei
redditi registrati nella tassazione applicabile inferiore a fr. 6'000.-, che
esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi
particolari."

 

In virtù dell’art. 31
Reg. LCAMal (art. 67 vReg. LCAMal), il reddito determinante va accertato
autonomamente dall’Istituto delle assicurazioni sociali in particolare, nei
seguenti casi:

 

" 
a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del
coniuge o del partner registrato;

c)   matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o
di fatto, scioglimento dell'unione domestica registrata, nel caso di assenza di
tassazione applicabile;

d)   persone sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono
esistenza autonoma, con reddito imponibile nullo o totale dei redditi
registrati nella tassazione applicabile inferiore a fr. 6'000.-, secondo il
periodo fiscale determinante;

e)   persone domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono
di alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione
relativa al periodo fiscale determinante;

f)    persone al beneficio di misure ai sensi della legge
sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività
lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni ai sensi della legge
sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente Ufficio;

h)   cessazione definitiva dell'attività lucrativa a causa di
pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività lucrativa per
riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione
dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m)  diminuzione importante del reddito netto da attività dipendente
o indipendente, oppure del reddito da pensioni, rendite e assegni, rispetto al
medesimo dato desumibile dai parametri fiscali applicabili;

n)   persone soggette all'obbligo d'assicurazione svizzero in forza
dell'Accordo CH/CE sulla libera circolazione delle persone o dell'Accordo di emendamento
della Convenzione istitutiva dell'AELS, non tassate in Svizzera o tassate alla
fonte."

 

                                         Nel
corso del corrente anno, con pubblicazione avvenuta sul BU 37/2008 dell'11
luglio 2008 l'esecutivo cantonale ha previsto una modifica del Reg. LCAMal introducendo
una nuova ipotesi (lettera o) per il calcolo autonomo del reddito (e della
sostanza) da parte dall'amministrazione cantonale. In dettaglio tale novella -
vigente retroattivamente dal 1° gennaio 2008 - prevede:

 

"  o)
diminuzione importante dei valori di sostanza desunti dalla tassa-

sazione
applicabile, nel caso in cui si comprovato, e giustificato, l'utilizzo della
sostanza per necessità primarie proprie. In questo caso la riduzione di premio
è decisa in considerazione dei parametri di sostanza riportati nell'ultima
tassazione cresciuta in giudicato al momento dell'istanza."

                                         L'esecutivo
cantonale ha poi previsto un correttivo, per porre rimedio a possibili abusi in
materia di sussidi, relativo all'alienazione di beni immobili da parte
dell'assicurato (ciò sulla base di alcuni casi giudicati dal TCA, in
particolare a partire dalla sentenza 3 settembre 2004, inc. 36.2004.40 e sino
alla recente sentenza 11 settembre 2007, inc. 36.2007.9) introducendo nel Reg. LCAMal
il nuovo 

 

"  Art.
36

1In caso di rinuncia a sostanza, per donazione o cessione in
usufrutto durante il periodo fiscale di riferimento, sul medesimo sono
riportati i valori antecedenti la rinuncia.

2Tali valori sono riportati anche sui periodi fiscali successivi.

L'ammontare è ridotto
annualmente di 10 000.- franchi.”

 

                                         La
nuova ipotesi di accertamento d'ufficio da parte dell'amministrazione cantonale
è la conseguenza diretta, e necessaria, dell'introduzione, con effetto al 1°
gennaio 2008, dell'art. 29 cpv. 2 LCAMal secondo cui:

 

"  La
riduzione di premio decade nei seguenti casi:

a)   se l'importo di sostanza lorda registrato nella tassazione applicabile
supera fr. 60'000.--, o se l'importo di sostanza imponibile supera fr.
400'000.--;

b)                                   persone sole: se il totale dei
redditi al netto degli oneri sociali registrati nella tassazione applicabile
supera fr. 60'000.--;

c)   persone sole intese quali «reddito di riferimento» (art. 32):
se il totale dei redditi al netto degli oneri sociali registrati nella tassazione
applicabile supera fr. 80'000.--;

d)   famiglie: se il totale dei redditi registrati nella tassazione
applicabile supera fr. 90'000.--. Per i primi tre figli è data un'aggiunta di
fr. 10'000.-- cadauno; per i successivi di fr. 5000.-- cadauno."

 

                                   4.   Giusta
l'art. 28 LCAMal, riservato l'art. 40 che fa riferimento ai beneficiari di
prestazioni PC, il sussidio è corrisposto tramite presentazione di un'istanza
scritta. Il regolamento determina le modalità di presentazione dell'istanza e
il contenuto della stessa. A norma dell’art. 28 LCAMal cpv. 2 per gli assicurati
tassati in via ordinaria, l’istanza è presentata entro la fine dell’anno che
precede l’anno di competenza. Nel cpv. 3 figura che il regolamento determina le
modalità di presentazione dell’istanza e il contenuto della stessa. 

                                         L'art.
10 Reg. LCAMal prevede che l'istanza di sussidio avviene per mezzo dei moduli
ufficiali. I moduli ufficiali sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni
sociali ai potenziali beneficiari del sussidio, in questo caso corredati da
etichetta collante munita di numero di identificazione personale, o possono
essere ritirati dai singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di
residenza. L'istanza deve essere corredata dei documenti richiesti con il
modulo ufficiale.

                                         Per
l'art. 11 cpv. 1 Reg. LCAMal l'Istituto delle assicurazioni sociali stabilisce
i termini di presentazione dell'istanza, tenuto conto che di regola:

 

                                         a)   per gli assicurati tassati in via
ordinaria l’istanza è presentata nel corso dell’anno che precede la
corresponsione della riduzione di premio;

                                         b)   per
gli assicurati tassati alla fonte l’istanza è presentata nel corso dell’anno
medesimo per il quale si richiede la riduzione di premio;

                                         c)   gli assicurati che si stabiliscono nel
Cantone ad anno inoltrato, possono avanzare l’istanza nel corso dell’anno
stesso per il quale si richiede la riduzione di premio;

                                         d)   gli
assicurati che nel corso dell’anno, per inizio di assoggettamento fiscale o per
le situazioni di cui all’art. 31, ritenessero di rientrare nel diritto alla
riduzione di premio, possono presentare istanza nel corso dell’anno stesso.

 

                                         Il
cpv. 2 prevede che per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto
delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori
dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

 

                                         Giusta
l'art. 53 LCAMal il diritto al beneficio di un sussidio nella forma retroattiva
decade dopo cinque anni a partire dall'anno in cui tale diritto si verifica.
Costituisce eccezione l'applicazione del sussidio retroattivo nell'ambito delle
procedure di revisione delle prestazioni complementari AVS/AI. Il sussidio
retroattivo è oggetto di richiesta scritta da parte dell'assicurato all'istanza
designata dal Consiglio di Stato e deve specificare le motivazioni del ritardo
(riservato l'art. 54 cpv. 2). Le domande di sussidio retroattivo sono accolte
solo se suffragate da motivazioni particolari e fondate (art. 55 LCAMal). La
negligenza a giustificazione del mancato rispetto dei termini stabiliti dal
regolamento non è considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio
nella forma retroattiva. Il Messaggio relativo all'introduzione della LCAMal,
circa l'art. 55, a pag. 59, precisa che:

 

" 
Il riconoscimento di sussidi retroattivi può essere
concesso quando l'assicurato fa valere ragioni oggettive e fondate circa i
motivi per cui non è riuscito a produrre l'istanza in forma tempestiva. Relativamente
alla fattispecie, all'autorità amministrativa competente è riconosciuto un
margine di ponderazione nell'esame delle richieste. La pura e semplice
negligenza nell'inoltro dell'istanza di sussidio nei termini stabiliti non è
comunque considerata motivo valido per il riconoscimento di un sussidio nella
forma retroattiva."

 

                                   5.   Nel
caso in esame l'istanza di sussidio 2008 è stata inoltrata nel corso del 2008. Di
per sé la richiesta è tardiva, poiché trasmessa oltre il termine previsto
dall’art. 28 cpv. 2 LCAMal (cfr. anche art. 11 cpv. 1 lett. a Reg. LCAMal). Infatti
l’insorgente, tassata in via ordinaria, avrebbe dovuto trasmettere il formulario
entro la fine del 2007. Va qui rammentato che, per costante giurisprudenza di
questo Tribunale, anche in assenza della tassazione 2005, la ricorrente avrebbe
comunque potuto inoltrare la sua istanza segnalando semplicemente l’assenza
dell’atto siccome ancora non emesso. 

 

                                         Come
ribadito in maniera costante nella prassi di questo Tribunale, nel Messaggio n.
5589 del 15 ottobre 2004, il Consiglio di Stato, a proposito della modifica
dell’art. 28 cpv. 2 e 3 della LCAMal entrata in vigore l’1.1.2005, ha rammentato
la previgente regolamentazione:

 

" 
I sussidi individuali
devono essere richiesti entro il 31 dicembre dell’anno che precede quello di
riferimento: il Regolamento contempla già i casi per i quali è invece
giustificata la presentazione dell’istanza nel corso dell’anno di competenza
del sussidio. Si tratta sostanzialmente degli assicurati tassati alla fonte,
oppure delle situazioni in cui il 31 dicembre dell’anno che precede la
competenza del sussidio l’assicurato non dispone dei dati fiscali consolidati
di riferimento, e infine degli assicurati che nel corso dell’anno di competenza
subiscono cambiamenti importanti nella loro situazione economica (ciò che
risponde al dettato imperativo della LAMal – art. 65 cpv. 3 – in base al quale
i Cantoni, nell’esame delle condizioni per l’ottenimento del sussidio, devono
considerare le circostanze economiche e familiari più recenti).”

 

                                         Il
Consiglio di Stato ha quindi rammentato che i sussidi, prima della modifica
della legge, potevano essere chiesti nell’anno di competenza del sussidio solo
se date le precise condizioni qui palesemente non adempiute (ciò che nemmeno la
ricorrente pretende). La richiesta andava pertanto presentata entro il 31 dicembre
2007. Questo termine non è stato rispettato. Alla luce di ciò occorre
verificare se il ritardo nell’inoltro della domanda sia scusabile e
giustificato.

 

6.L’art. 11 cpv. 2 Reg. LCAMal prevede, per
casi particolari e per ragioni comprovate, che l'Istituto delle assicurazioni
sociali possa ritenere anche richieste che giungessero fuori dei termini
stabiliti. Questo Tribunale Cantonale delle Assicurazioni ha sviluppato una
giurisprudenza dettagliata in merito. Nei casi giudicati in precedenza è già
stato considerato che un ritardo di oltre 1 anno a fronte di una importante
malattia dello stesso assicurato non poteva essere considerato fatto
giustificativo sufficiente (sentenza del 24 aprile 2002, inc. 36.2002.5), così
come non è stato considerato quale motivo sufficiente l’assenza di conoscenza
della possibilità di chiedere il sussidio da parte di due coniugi confederati
appena giunti in Ticino (sentenza del 9 dicembre 2002, inc. 36.2002.119).
Nemmeno l'informazione errata da parte dell'assicuratore malattia è stata
considerata motivo adeguato per giustificare il ritardo (sentenza del 25
settembre 2003, inc. 36.2002.141) 

                                         Va
ancora rilevato che con sentenza del 12 settembre 2002 il TCA non ha ritenuto
fatto giustificante il ritardo nella domanda di sussidio la giovane età
dell'assicurata ancora studentessa liceale e quindi la sua immaturità e la sua
inesperienza (sentenza del 12 settembre 2002, inc. 36.2002.54).

 

                                         Con sentenza 3 ottobre 2005 (36.2005.112) questo
Tribunale ha inoltre considerato che:

 

" 
Ancora va verificato se
il ritardo dell’istanza formulata da X. X. tendente ad ottenere la concessione
del sussidio 2005, redatta e trasmessa all’amministrazione nel corso del 2005,
possa essere considerato giustificato. Nelle considerazioni precedenti già si è
precisato che la negligenza nell’inoltro della domanda non è giustificato. In
casu il ritardo nella trasmissione viene ricondotto alla ambiguità della
decisione formulata dalla Cassa alla domanda di sussidio dell’avv. Y. X. e
della moglie, laddove la decisione accenna al diritto al sussidio per “ogni
membro della famiglia regolarmente assicurato”. Ora il concetto di famiglia,
come precisato più sopra, è un concetto giuridico specifico della LCAMal,
circostanza che all’avv. X. padre del ricorrente e suo patrocinatore non poteva
sfuggire, in altri termini i coniugi compongono, con o senza figli, la
famiglia, ritenuto che comunque i figli sono tali unicamente sino al compimento
dei 18 anni, successivamente vengono considerati persone sole (ancorché
conviventi con i genitori od in formazione). Se ne deve dedurre che la
decisione 31 agosto 2004 trasmessa all’avv. Y. X., che aveva redatto ed
inoltrato la domanda di sussidio 4 agosto 2004 per sè e per la moglie (come nel
caso del 2004, mentre la domanda 2004 di X. era stata sottoscritta dallo
stesso), non poteva essere intesa altrimenti che come indicato
dall’amministrazione nelle sue osservazioni, ciò anche a fronte della pretesa
mancata trasmissione a X. X. della formale decisione relativa ai suoi sussidi
2004 (comunque ammessi e debitamente (annunciati) … all’assicuratore malattia).
L’avv. X., per il figlio X., avrebbe comunque – nel 2004 – potuto e dovuto lamentare
la mancata notifica della decisione formale relativa ai sussidi di quell’anno.
L’ambiguità pretesa con la … mancata notifica della decisione sui sussidi 2004
a X. e scaturente dai termini della decisione 31 agosto 2004 emessa in favore
dell’avv. Y. X. non solo non costituisce promessa od impegno
dell’amministrazione tale da giustificare la buona fede degli assicurati, ma
neppure valida giustificazione del ritardo nell’inoltro dell’istanza."

 

                                         Sempre
nella sentenza 3 ottobre 2005 citata, a proposito del
tema della mancata trasmissione dei formulari per la richiesta dell’aiuto
sociale, si rilevava poi come:

 

" 
La mancata trasmissione
dei formulari per la presentazione della domanda di sussidio viene indicata
come ulteriore motivo atto a giustificare il ritardo nella presentazione
dell’istanza. L’argomento del ricorrente non regge già ad un primo sommario
esame. Infatti i formulari vengono trasmessi d’ufficio ai potenziali beneficiari
da parte dell’amministrazione sulla scorta della decisione di tassazione del
biennio ritenuto dal Consiglio di Stato nel decreto annualmente emesso per la
determinazione del diritto al sussidio ed a dipendenza dell’imponibile
considerato in quella sede.

(…)

L’invio dei formulari a chi non è destinato a beneficiare dei sussidi
rispettivamente la mancata trasmissione ad un potenziale beneficiario non
permettono di ritenere il diritto al sussidio in virtù delle regole sulla buona
fede come anticipato nelle considerazioni che precedono (in questo senso la
sentenza 22 settembre 2005 nell’inc. B. 36.2005.78). Infatti l’invio errato non
può fare ritenere agli assicurati l’esistenza degli estremi per la concessione
del sussidio. L’eventuale omissione della trasmissione a potenziali interessati
del modulo per la richiesta di sussidio non permette di giustificare un ritardo
nell’inoltro delle domande di sussidio (in questo senso la sentenza in re B.
citata). La diligenza che incombe all’assicurato – cui è noto per le campagne
informative che da anni l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia e più
generalmente l’amministrazione cantonale conducono – gli impone di provvedere
al recupero dei formulari disponibili presso le cancellerie comunali in caso di
mancata trasmissione d’ufficio."

 

                                         Si
aggiunga che con sentenza del 10 ottobre 2005, inc. 36.2005.124 l’informazione
fornita da un assicuratore mesolcinese fondata sulle norme applicative della
LAMal relative ai sussidi vigente nel Cantone Grigioni, in parte diversa da quella
ticinese, non è stata ritenuta motivo giustificante il ritardo nell’inoltro
della domanda di riduzione individuale dei premi dell’assicura-zione malattia
obbligatoria. Questo Tribunale ha infatti considerato che:

 

"  L’adozione di modalità diverse in altri cantoni non
può essere ritenuta. Come detto le informazioni errate di un assicuratore
malattia e la non conoscenza della prassi da parte dell’assicurato sono stati
esclusi quali motivi giustificanti il ritardo."

 

                                         Con
sentenza 17 ottobre 2005 (inc. 36.2005.86 cons. 12) il Tribunale Cantonale
delle Assicurazioni ha inoltre ritenuto:

 

" 
(…) la motivazione che
soggiace al ritardo è costituita dal convincimento, o meglio dalla certezza
della madre della ricorrente, di avere tempestivamente inoltrato la domanda
ancora nel 2004. La mancata ricezione degli atti, l’eventuale smarrimento degli
stessi od il mancato corretto invio, non assurgono palesemente a motivo
giustificante il ritardo. Se la prova dell’avvenuta tempestiva spedizione fosse
stata adeguatamente prodotta, e l’onere della mancata prova  ricade sulla
ricorrente, allora l’inoltro di una nuova richiesta nel corso del 2005, a
fronte del dimostrato smarrimento della documentazione da parte dello Stato,
sarebbe stato da considerare motivo sufficiente. Il semplice assunto di
avvenuta spedizione non recepita dall’ammini-strazione non permette di
giustificare l’omissione dell’atto o suo ritardo.”

 

                                         Il
TCA nemmeno ha considerato come motivo giustificativo il fatto che l'assicurato
fosse tossicodipendente - con conseguenti difficoltà fisiche e psichiche - nel
periodo per il quale ha chiesto il diritto alla riduzione del premio di cassa
malati. Infatti, essendo coniugato e ritenuto come sua moglie si fosse occupata
di lui e l'avesse aiutato a passare il brutto periodo che stava vivendo, è
stato ritenuto che il ricorrente potesse e dovesse fare capo alla moglie anche
per la gestione delle sue pratiche correnti e quindi anche quella relativa alla
riduzione dei premi di cassa malati (sentenza del 14 marzo 2006, inc.
36.2006.16). Alla medesima soluzione il TCA è giunto nel caso di un assicurato
alla ricerca di un lavoro la cui moglie, gestante, ha avuto problemi di salute
sia prima sia dopo il parto. Queste difficoltà non avrebbero comunque impedito
di compilare e spedire la richiesta di sussidio, operazione che in sé richiede
poco tempo (sentenza dell'11 ottobre 2006, inc. 36.2006.113).

 

                                         Nella
sentenza 15 febbraio 2007 (inc. 36.2006.253) un giovane studente universitario
impegnato all’estero aveva giustificato il ritardo con il trasferimento per gli
studi e con gli impegni universitari. Anche in quel caso il motivo, non attinente
alle capacità di gestire le problematiche amministrative per periodi
prolungati, non era stato ritenuto.

 

                                         Nel
caso giudicato il 13 febbraio 2007 il trasferimento in Ticino da un altro
Cantone di un assicurato con la sua famiglia qualche mese prima della scadenza
del termine per l'inoltro della domanda di sussidio non era stato ritenuto
giustificante il ritardo (inc. 36.2006.225). Non diversamente è stata
considerata l'assenza dei documenti da annettere alla domanda. Nell'inc.
36.2006.245-246 (sentenza del 9 febbraio 2007) l'assenza della tassazione di
riferimento - siccome non ancora emessa - non é stata ritenuta elemento
sufficiente (analogamente al caso giudicato con la sentenza 15 gennaio 2007,
inc. 36.2006.216). Insufficienti, ancora, i gravi motivi di salute che
attanagliavano la madre di un assicurato da oltre un anno (sentenza 8 febbraio
2007, inc. 36.2006.244). Anche il pensionamento intervenuto già l'anno
precedente il periodo del sussidio non ha permesso ad un assicurato di
giustificare il suo ritardo per la domanda inoltrata l'anno stesso (sentenza 17
gennaio 2007, inc. 36.2006.232).

 

                                         Nella
sentenza 25 maggio 2007 la dimenticanza della scadenza del termine per una
persona attiva socialmente e che ha privilegiato “il suo lavoro in maniera
certamente altruista e lodevole” invece della propria necessità, non è
stato ritenuto sufficiente (inc. 36.2007.55), ciò analogamente al caso di una
giovane donna che, per ragioni umanamente comprensibili, si è avviata con
notevoli difficoltà nel mondo del lavoro in un’epoca di concreta difficoltà
(sentenza 21 maggio 2007 inc. 36.2007.50).

 

                                         Nella
sentenza del 16 agosto 2007 (inc. 36.2007.86+108) il Tribunale Cantonale delle
Assicurazioni ha evidenziato, nel caso di una giovane che, confrontata con la
grave malattia di due parenti stretti di cui uno domiciliato all’estero con necessità
di impegnativi viaggi non ha ritenuto giustificato il ritardo nella presentazione
della domanda di sussidio ritenendo che:

 

"  Come appare dalla giurisprudenza riassunta al punto
precedente la malattia, e la morte ad essa conseguente, di un congiunto, anche
quando imponga trasferte impegnative e soggiorni all'estero prolungati, non
sono tali da giustificare il ritardo nell'inoltro delle domande in questione.
…  la richiesta del sussidio è procedura amministrativa semplice che comporta
un impegno contenuto ed impone di allegare pochi documenti. La redazione
dell’istanza comporta quindi onere contenuto anche per chi è meno avvezzo alle
questioni amministrative. L’inoltro di una istanza incompleta non causa poi
necessariamente declaratoria di irricevibilità ma, salvaguardato il termine
d’inoltro, permette (rispettivamente impone all’amministrazione di domandare)
suo successivo completamento mediante produzione dei documenti non ancora
reperiti.

 

Pur con tutto il rispetto dovuto per le tribolazioni, le
preoccupazioni e le sofferenze di un'intera famiglia, duramente toccata da due
gravi lutti nel giro di pochi mesi uno dall'altro, lutti conseguenti a periodi
di malattia con necessità di spostamenti anche importanti, in concreto il
ritardo … nel chiedere il sussidio non appare giustificato e non può qui essere
ritenuto.”

 

7.In concreto l’insorgente afferma che il
ritardo nell’invio della domanda è da ricondurre a quanto accaduto nel 2004 con
sua sorella. In quell’occasione i genitori, nel compilare il formulario per
l’ottenimento della riduzione del premio per il 2005 avevano indicato anche il
nome della sorella, poiché sarebbe divenuta maggiorenne dopo il 31 agosto, data
limite, ma non perentoria, per l’invio della richiesta per quelle persone che
ricevono automaticamente il formulario a casa. La ricorrente afferma che l’UAM,
rilevato che la sorella, per il sussidio del 2005, doveva essere considerata
persona sola, in quanto maggiorenne, le avrebbe trasmesso un altro formulario,
da compilare autonomamente. 

 

                                         L’insorgente,
aspettandosi il medesimo trattamento, non si è pertanto preoccupata di chiedere
il formulario per l’ottenimento del sussidio per il 2008. Solo nel corso di
quest’anno, non avendo ricevuto alcunché, si è messa in contatto con l’autorità
cantonale. La ricorrente, nell’asserita omissione dell’’UAM, ravvede una
disparità di trattamento poiché, essendo nata prima del 31 agosto, i genitori
non l’hanno iscritta nel loro formulario, impedendole di fatto di chiedere
tempestivamente la riduzione del premio. Coloro che sono nati dopo il 31
agosto, come sua sorella, se inseriti nel formulario dei genitori, ricevono
invece automaticamente la documentazione necessaria.

 

                                         La
tesi della ricorrente non può essere seguita.

 

                                         Va
innanzitutto rilevato che il fatto di ricevere o meno il formulario non è un
motivo per invocare la propria buona fede.

 

                                         Infatti,
la mancata trasmissione da parte dell’UAM dei formulari non permette di
giustificare il ritardo nell’inoltro della domanda di sussidio (sentenza del 3 ottobre 2005, inc. 36.2005.112). Come
emerge da una recente sentenza del 29 settembre 2008 (inc. 36.2008.144), l’amministrazione
cantonale, non diversamente da quella comunale, tiene a disposizione delle
persone che ne fanno richiesta i formulari per l’inoltro delle domande di
sussidio. Il mancato invio dei formulari da parte dell'amministrazione all'assicurata
non libera quest'ultima dal rispetto dei termini di legge e dall'ossequio delle
condizioni per beneficiare del sussidio. D'altra parte l'inoltro di un
formulario (non si dimentichi che si tratta di invii di massa fondati su indicazioni
rilevate dai sistemi informatici) ad un assicurato che non adempie i
presupposti per l'aiuto sociale non conferisce allo stesso nessun diritto alla
protezione della sua buona fede.

 

                                         In
concreto non vi è neppure una disparità di trattamento. Infatti l’interessata
non è stata inserita tra i famigliari nella richiesta di riduzione individuale
compilata dai genitori per ottenere la riduzione del premio nel 2008 (doc. 7). Per
cui l’UAM, visto che riceve diverse migliaia di richieste all’anno, non poteva
immaginarsi che la famiglia __________ avesse una figlia appena diventata
maggiorenne. Ora, proprio perché il suo nome non figura nella domanda dei
genitori, l’interessata, non avendo ricevuto alcun formulario, prima della fine
del 2007 avrebbe avuto tutto il tempo per informarsi presso le autorità
cantonali delle modalità della richiesta dell’aiuto statale e, comunque, di
chiedere il formulario al proprio Comune di domicilio e di trasmetterlo
all’UAM. Tant’è che lo scritto dell’UAM alla sorella della ricorrente, nel 2004
è stato spedito il 15 novembre, ossia prima della scadenza del termine per
chiedere l’aiuto statale. Nel caso concreto l’insorgente, avrebbe pertanto
dovuto informarsi circa la differenza riscontrata, perlomeno nel mese di dicembre.

 

                                         Va
poi rilevato che nei formulari per la richiesta del sussidio viene chiaramente
indicato che vanno inseriti i dati dei figli nati dopo il 31 dicembre di una
determinata data, per evitare che vengano iscritti i figli di 19 o più anni.
Per cui non vi è neppure alcuna disparità di trattamento tra assicurati nati
nel medesimo anno. Il fatto che i genitori della ricorrente nel 2004 abbiano
inserito, per errore, anche il nome della sorella, la quale si è poi vista
recapitare personalmente il formulario, non può pertanto essere di giovamento
all’insorgente.

 

                                   8.   L’autorità
cantonale in sede di risposta ha esaustivamente indicato la procedura che mette
in atto nell’ambito della spedizione automatica dei formulari.

 

                                         I
moduli vengono inviati agli assicurati che al momento dell’operazione di invio
dispongono della tassazione applicabile da cui risulta un reddito determinante
inferiore ai limiti che sulla base di quanto previsto dalla LCAMal conferiscono
il diritto alla riduzione del premio. I formulari sono muniti di un’etichetta
autocollante dove figura il NIP (numero d’identificazione personale) e
l’indirizzo dell’assicurato. In genere l’invio avviene nei mesi di
giugno/luglio dell’anno precedente e gli assicurati che hanno ricevuto il
modulo devono inoltrare la richiesta entro il 31 agosto (termine non
perentorio). L’ultimo termine è il 31 dicembre dell’anno precedente (art. 28
cpv. 2 LCAMal, termine perentorio).

                                         L’UAM
ha precisato che per permettere agli assicurati che non hanno ricevuto
automaticamente il formulario di richiesta di inoltrare l’istanza di riduzione
del premio, nel corso del mese di settembre mette a disposizione delle
cancellerie comunali i formulari. Anche in questo caso il termine per l’inoltro
è il 31 dicembre.

 

                                         In
concreto, per il sussidio 2008, i formulari sono stati spediti il 19 luglio
2007 a tutti quegli assicurati che secondo la tassazione 2005 risultavano
disporre di un reddito determinante inferiore ai limiti fissati all’art. 29
LCAMal, fatta eccezione per i beneficiari delle PC i quali sono esentati dal
presentare l’istanza. La ricorrente non ha ottenuto il formulario poiché al
momento dell’invio non era in possesso della tassazione 2005. Per cui spettava
all’insorgente chiedere il formulario presso il Comune di domicilio.

 

                                         L’UAM
rileva che i moduli di richiesta di riduzione del premio sono allestiti in modo
tale da permettere l’inoltro sia alle persone sole che ai membri adulti delle
famiglie e agli eventuali figli di età inferiore ai 19 anni. Tuttavia,
l’autorità cantonale rileva che non sempre gli assicurati si attengono in
maniera diligente alle corrette modalità di compilazione dei formulari e, a
volte, vengono inseriti i figli di 19 o più anni. Per prassi amministrativa, in
questi casi l’Istituto invita l’assicurato di 19 o più anni ad inoltrare
personalmente la richiesta inviandogli il modulo ufficiale (ciò nel caso in cui
al momento della verifica da parte dell’UAM le cancellerie comunali siano già
in possesso dei formulari) oppure lo invitano a chiedere un esemplare alle Cancellerie
comunali dopo la metà di settembre (quando al momento della verifica da parte
dell’UAM le cancellerie non sono ancora in possesso dei moduli).

 

                                         Ciò,
è quanto accaduto con la sorella della ricorrente, nata il 1° ottobre 1986.
L’UAM rileva che la sorella per il sussidio 2005 era da considerare persona
sola e nel formulario per il sussidio 2005 era stata impropriamente inserita
dai genitori quale prima figlia, malgrado fosse chiaramente indicato di
inserire solo i figli nati dopo il 31.12.1986. Per cui il 15 novembre 2004
l’UAM ha trasmesso alla sorella della ricorrente il formulario da compilare.
Nel formulario relativo al 2008 i genitori non hanno invece inserito,
correttamente, il nome della ricorrente. Per cui, non avendo riscontrato alcuna
anomalia, giustamente l’UAM non ha dovuto applicare la precedente prassi.

 

                                   9.   Alla
luce di quanto sopra esposto, nel caso di specie non è ravvisabile né la
violazione del principio della buona fede (cfr., per le condizioni, fra le
tante, DTF 127 I 36 consid. 3a), né della parità di trattamento. Come rileva
giustamente l’UAM in sede di risposta, in concreto non sono state date
informazioni erronee alla ricorrente. E’ infatti l’interessata ad aver
effettuato un’interpretazione sbagliata di quanto successo nel 2004. Ciò,
tuttavia, non può essere imputato all’autorità cantonale. Inoltre, di
principio, tutti gli assicurati che si trovano nella medesima situazione
dell’interessata vengono trattati allo stesso modo.

 

                                10.   Va
ancora infine rammentato, come giudicato con sentenza del 12 settembre 2002
(inc. 36.2002.54), che la giovane età dell’assicurata non è un motivo per
giustificare l’invio tardivo della domanda di sussidio e, per quanto attiene
l’obbligo di informare, che con sentenza del 23 novembre 2006, inc. 36.2006.162,
al consid. 2.11, il TCA ha affermato:

 

"  Per quanto attiene alla censura ricorsuale secondo
cui l’insorgente non sarebbe stato informato circa la possibilità in generale
di chiedere il sussidio, va innanzitutto rilevato che egli non sostiene di aver
ottenuto informazioni errate o di essersi rivolto ad uffici amministrativi
senza ottenere risposte in merito alle sue richieste. 

In casu non può, dunque, essere richiamato il diritto alla protezione
della buona fede di cui all’art. 9 Cost.

Infatti, secondo la giurisprudenza, di
regola un'informazione erronea è vincolante quando l'autorità, intervenendo in
una situazione concreta nei confronti di persone determinate, era competente a
rilasciarla, il cittadino non poteva riconoscerne l'inesattezza e, sempre che
l'ordinamento legale non sia mutato nel frattempo, fidandosi dell'informazione
ricevuta egli abbia preso delle disposizioni non reversibili senza pregiudizio
(cfr. STFA del 25 ottobre 2005 nella causa K. e B., K 107/05, consid. 3.1.; DTF
127 I 36 consid. 3a, 126 II 387 consid. 3a; RAMI 2000 no. KV 126 pag. 223, no.
KV 133 pag. 291 consid. 2a; cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost.,
la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 121 V 66 consid.
2a e sentenze ivi citate). 

Non essendo in presenza, in concreto, di
informazioni erronee fornite dalle autorità competenti, la buona fede del
ricorrente non può in nessun caso essere tutelata.

 

Va poi rammentato che di principio il sussidio dell’assicurazione
malattia viene concesso solo se l’assicurato bisognoso ne fa esplicita
richiesta. Se l’interessato non inoltra l’istanza, il sussidio non viene
attribuito. Solo i beneficiari di prestazioni complementari, di regola,
ottengono la riduzione del premio automaticamente (cfr. art. 28 e 40 LCAMal). 

 

Non esiste invece, di regola, un obbligo, per l’UAM, di informare
personalmente tutti i cittadini residenti in Ticino della possibilità di
ottenere il sussidio. L’informazione avviene in forma generale con
pubblicazioni sui giornali e sul Foglio Ufficiale. In particolare le modifiche
legislative e i decreti esecutivi con i quali il Consiglio di Stato fissa i
limiti di reddito che danno diritto all’ottenimento della riduzione del premio
sono pubblicati sul Foglio Ufficiale, mentre i termini per l’inoltro della
richiesta, oltre ad essere fissati nella legge, posso essere chiesti agli
Uffici competenti per il rilascio di tali informazioni (in particolare l’UAM e
le cancellerie comunali).

 

Di conseguenza l’assicurato non può prevalersi dell’ignoranza della
legge (per dei casi analoghi cfr. STCA del 5 ottobre 2006 nella causa C.,
36.2006.157; STCA del 9 dicembre 2002 nella causa D., 36.2002.119, già
menzionata al consid. 2.9.).”

                                         Per
cui l’interessata non può neppure prevalersi di un’asserita mancata informazione.

 

                                11.   Alla
luce di quanto sopra esposto il ricorso va respinto mentre la decisione
impugnata merita conferma. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le
spese sono poste a carico dello Stato.

 

 

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti