# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 388de363-215e-5a53-ab51-69bfb70a9e99
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-12-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.12.2010 10.2010.64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2010-64_2010-12-21.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2010.64

  349/2010

  	
  Bellinzona

  21
  dicembre 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         infrazione alla Legge federale sulle
protezione delle acque, negligenza,

                                        per avere, il 24 luglio 2009, a __________, illecitamente lasciato infiltrare nelle acque sostanze atte ad inquinarle e con
ciò provocato un pericolo di inquinamento

                                        e meglio per avere, agendo
quale responsabile della produzione per conto della ditta __________, operante
presso il cantiere __________ portale n. __________, e quindi in qualità anche
di responsabile della gestione e dello smaltimento delle acque, consentendo,
per negligenza, che sedimi composti d’acqua e sostanza cementizia provenienti
dal portale della galleria, andassero ad intasare un canale di smaltimento,
provocando la tracimazione dei liquidi che andavano ad infiltrarsi in un pozzetto
e da qui inquinando il corso d’acqua “__________” situazione che, a sua volta,
comportava la morte di 45 trote fario, 55 varioni e qualche esemplare di
tritone;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 70
cpv. 2 LPAc;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 25 gennaio
2010 n. 349/2010 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena pecuniaria di fr.
1’200.-- corrispondente a 15 aliquote da fr. 80.-- (art. 34 e seg. CPS).

                                             L’esecuzione della pena
viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42
e seg. CPS).

                                        2.  Alla multa di fr. 500.--,
con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita
con una pena detentiva di giorni 5 (cinque) - (art. 106 cpv. 2 CPS).

                                        3.  Al risarcimento allo CIVI 1,
, , dell’importo di fr. 2’203.80 per i danni alla fauna ittica e per le spese
sopportate.

                                        4.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        5.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto dall’art.
369 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa
interposta tempestivamente in data 10 febbraio 2010 dall’accusato;

 

indetto                               il dibattimento 21 dicembre 2010,
al quale hanno partecipato l’accusato ed il suo difensore, mentre il
Procuratore Pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell’accusato, data
lettura del decreto d’accusa, proceduto all’interrogatorio dell’accusato ed all’audizione
dei testi;

 

sentito                               il difensore, il quale ha contestato
i fatti ed ha chiesto il proscioglimento del suo assistito. A quest’ultimo non
può essere imputata alcuna negligenza né cosciente, né incosciente, ritenuto
che come avesse messo in atto tutto quanto possibile e prevedibile per evitare
le infiltrazioni e che non era assolutamente a conoscenza, né poteva sapere,
che il canale che esce dalla griglia fosse collegato al riale “__________”. In
effetti i piani consegnatigli dal committente non indicavano il canale che
collegava la griglia al riale, ma solo un canale di deflusso verso __________
che probabilmente finiva nella fognatura. Probabilmente le responsabilità sono
da ricercare nella committenza che ha fornito piani errati;

 

sentito                               da ultimo l’accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputato è autore
colpevole di infrazione alla Legge federale sulla protezione delle acque, per
negligenza, per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa
in questione?

                                        2.    Quale
deve essere l’eventuale pena?

                                        3.    L’imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?

                                        4.    Possono essere
riconosciute e, se sì in che misura, le pretese avanzate dalla parte civile
oppure deve esservi rinvio al competente foro civile?

                                        5.    A
chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all’art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 34 segg., 42 segg.
CPS; 6, 70 cpv. 2 LPAc; 9 segg., 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

proscioglie                       ACCU 1

 

                                        dall’accusa di:

                                        infrazione alla Legge federale
sulla protezione delle acque, per negligenza, art. 70 cpv. 2 LPAc,

                                        per i fatti descritti nel
decreto di accusa n. 349/2010 del 25 gennaio 2010;

 

 

carica                               la tassa e le spese allo
Stato;

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice dell’istruzione
e dell’arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato,

 

 

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       200.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                       290.00       testi                       

                                        fr.                      490.00       totale