# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1b7518c2-1cff-5cce-a202-29d69209c797
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 11.04.2003 INC.2003.18902
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-18902_2003-04-11.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.18902

  	
  Lugano

  11 aprile 2003 

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Franco Lardelli

  
	
   

  sedente per statuire
  sull’istanza di libertà provvisoria presentata il 2/3 aprile 2003 da

  
						

 

	
   

  	
  __________attualmente
  presso le Carceri pretoriali di Lugano

  (patrocinato
  dall’__________)

   

  

 

e qui trasmessa il 7/8 aprile
2003, con preavviso negativo, dal

 

	
   

  	
  Procuratore pubblico Antonio
  Perugini, 6500 Bellinzona

  

 

viste le osservazioni 9 aprile
2003 dell’accusato, che conferma contenuti e conclusioni dell’istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto

 

 

1.

 

__________ è stato arrestato il
27 marzo 2003, con contestuale promozione dell’accusa nei suoi confronti per
infrazione aggravata, sub. semplice, alla LFStup (art. 19 cifra 1 e cifra 2
lett. c LFStup), ciò nell’ambito dell’inchiesta denominata __________, avente
per oggetto il perseguimento di produttori di canapa indoor per la successiva
vendita quale prodotto stupefacente.

La mattina del 21 marzo 2003 a __________,
nell’ambito della suddetta inchiesta, durante la perquisizione dei locali a
disposizione della __________ in __________, la polizia cantonale ha
sequestrato 1968 piante vive di canapa e 667 fiori essiccati di canapa. Sul
posto era presente __________, amministratore della __________, che è stato
tratto in arresto ed ha dichiarato essere quella (sequestrata) la terza
coltivazione messa in atto dalla società; egli ha pure coinvolto la
responsabilità diretta di __________ (accusato) nelle tre coltivazioni di
canapa in oggetto, segnatamente nel finanziamento delle stesse.

 

 

 

L’accusato, come detto, è stato
poi arrestato in data 27 marzo 2003. Interrogato dalla polizia, si è in un
primo momento rifiutato di rispondere alle domande degli interroganti.
Nell’audizione di conferma d’arresto da parte di questo giudice (28 marzo 2003)
e nel successivo interrogatorio di polizia (29 marzo 2003), l’accusato ha dato
la sua versione dei fatti. Egli ha dichiarato di essersi occupato, su richiesta
di __________, delle questioni burocratiche della __________, in particolare di
aver inoltrato al Municipio di __________ la domanda di costruzione per
l’insediamento di un magazzino, degli uffici e di un laboratorio. Ha pure dichiarato
di essere stato al corrente delle tre coltivazioni di canapa e che __________
gli avrebbe detto che la prima e la seconda coltivazione erano bruciate. Scopo
di queste coltivazioni era – a suo dire – produrre olio essenziale per la
produzione di cosmetici; lui stesso avrebbe avuto dei contatti con una ditta di
cosmetica. Ha per contro negato di aver finanziato le coltivazioni di canapa e
di avere responsabilità in merito alla commercializzazione della canapa in urto
con le normative di legge sugli stupefacenti.

 

 

2.

 

Nell’istanza di libertà
provvisoria l’accusato evidenzia di non essere nè socio, nè gerente, nè
finanziatore della __________ in questione; non avrebbe avuto alcun compenso
per le pratiche burocratiche fatte per la __________. L’accusato dichiara
inoltre di non aver commesso i fatti che gli vengono addebitati e che il
pericolo di recidiva sarebbe inesistente, perchè non ha mai fatto un’attività
che viola la legge federale sugli stupefacenti.

Pure il pericolo di collusione
sarebbe – a suo dire - inesistente, perchè le persone indagate sono state
ripetutamente interrogate ed hanno dato la loro versione dei fatti.

 

Il Procuratore pubblico esprime
preavviso negativo, perché l’inchiesta non è che agli inizi e, in relazione ai
bisogni istruttori, rimarrebbero da chiarire i ruoli, le responsabilità
aziendali, l’origine dei finanziamenti e le proprietà societarie tra l’accusato
e gli altri soci. Da chiarire vi sarebbe anche la fine fatta dai due primi
raccolti asseritamente andati a male, ritenuto che una versione agli atti
sosterrebbe “invece il contrario, su questo e su altri fondamentali aspetti del
coinvolgimento” dell’accusato “che non si sarebbe limitato alla sola tenuta
della contabilità”. Si renderebbe dunque necessario il confronto con la persona
che asserisce simili fatti e/o con altre persone pure coinvolte negli affari
della società (una delle quali, appena scoperta, con ruolo trainante e
incitante).

Sussiste dunque un pericolo di
collusione e di inquinamento delle prove, essendo chiamate in causa anche
persone (appena evidenziate dall’inchiesta) nei cui confronti “non v’è ancora
stato un provvedimento restrittivo della libertà per concomitanza tra le nuove
emergenze d’inchiesta e l’istanza di libertà provvisoria”.

 

Con le osservazioni al preavviso
negativo l’accusato ribadisce di essersi “occupato per la __________ unicamente
di pratiche burocratiche quali l’ottenimento di permessi”. Egli ribadisce pure
la sua istanza di libertà provvisoria, perchè “non ha commesso reati e perchè
le affermazioni fatte da altri sono sconfessate da atti ufficiali”; la sua
carcerazione non sarebbe necessaria nè per i bisogni istruttori, nè per il
pericolo di collusione e di inquinamento delle prove. Il fatto che la canapa
sarebbe stata destinata – come egli sostiene – per prodotti di cosmesi, sarebbe
“assolutamente irrilevante per questa inchiesta”; si tratterebbe “di
un’attività futura che non è decollata e che comunque concerne il signor __________
quale terzo acquirente per scopi leciti”.

In merito alle deposizioni fatte
da __________, l’accusato rileva che non vi sarebbero discrepanze rilevanti,
tranne che per quanto riguarda il prezzo di acquisto della __________ aggiunge
inoltre che “non è vero” che lui (__________) “ha messo a disposizione fondi e
che si occupava di incassi o 

 

 

 

pagamenti che non costituissero
pratiche amministrative”. Sulle dichiarazioni di __________, l’accusato rileva
che “non è vero” che lui (__________) “ha pagato i fornitori di canapa”. A
sostegno delle proprie argomentazioni, l’accusato rileva che sia __________ che
__________ sarebbero tossicodipendenti.

 

 

3.

 

Come al dettato di legge ed a
giurisprudenza (REP 1998, pag. 333 ss.), l’art. 95 CPP – corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 – dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l’accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo ai sensi dell’art. 103 CPP, quando esistono a
carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un
crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali – per quanto qui concerne – i bisogni dell’istruzione
e il pericolo di collusione e di inquinamento delle prove.

L’eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 consid. 3) in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali – nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggiore rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all’arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

4.

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà, perlomeno fino a
miglior definizione dell’assetto probatorio.

 

4.1

 

Con verosimiglianza sufficiente a
questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può con tranquillità
contraddire la difesa e concludere per la presenza di seri e di concreti indizi
di colpevolezza a carico di __________ e relativi ad un suo coinvolgimento nei
fatti inquisiti.

Per le tre coltivazioni di __________,
significative sono le dichiarazioni di __________ (verb. PP 3 aprile 2003), che
attestano chiaro coinvolgimento dell’accusato nell’acquisto delle talee di
canapa, come pure nella vendita del prodotto delle coltivazioni quale sostanza
stupefacente.

Gli indizi a carico dell’accusato
trovano poi conferma anche nelle dichiarazioni di __________ (verb. PO
21.3.2003), attestanti che __________ avrebbe messo a disposizione i fondi con
i quali sono stati pagati i fornitori della canapa. Del resto non basta, per
diminuire il peso di queste precise, circostanziate e concordanti chiamate di
correo, sostenere che provengono da tossicodipendenti.

 

 

 

 

 

Va poi rilevato, con riferimento
a quanto sancito dal Tribunale Federale in DTF 126 IV 198, che dagli atti
emerge che la canapa sequestrata ha un contenuto di THC variante tra il 9.4% e
il 16.9% e quindi notevolmente superiore al limite legale dello 0.3% (cfr.
rapporti di analisi del Laboratorio cantonale del 27.3.2003).

 

A questo stadio dell’inchiesta –
e per doveroso riserbo di questo giudice nei confronti degli esiti di merito
del procedimento – maggior approfondimento in proposito non appare consentito
nè dovuto.

 

4.2

 

L’accusato persiste nel negare
sostanzialmente il coinvolgimento della propria responsabilità. Numerose sono
ancora le esigenze istruttorie da esperire per chiarire i ruoli nella
coltivazione e nel commercio della canapa di cui sopra (e eventualmente altri
che dovessero emergere dagli interrogatori in corso), segnatamente con
confronto delle posizioni e deposizioni delle varie persone coinvolte. Nel caso
specifico si tratta di passi d’inchiesta che esigono manifestamente il
mantenimento del carcere preventivo di __________: la sua posizione negatoria
rende palese il pericolo di collusione con persone coinvolte e che sono in
stato detentivo, ma anche a piede libero e il pericolo di inquinamento delle
prove. Ciò a salvaguardia di una corretta ricerca della verità, anche a
vantaggio degli accusati.

 

 

5.

 

Visto il brevissimo lasso di
tempo intercorso fra l’arresto e l’istanza ora in esame, va infine rilevato che
il carcere preventivo sofferto e ipotizzabile, in un procedimento che risulta
essere condotto con coerente sollecitudine nonostante la presenza di più
persone coinvolte, è certamente rispettoso del principio della proporzionalità,
con riferimento alla presumibile pena.

Resta sottinteso l’obbligo, per
il magistrato inquirente, di trattare con priorità i casi in cui l’accusato è
in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP).

 

 

6.

 

L’istanza è così respinta con la
presente decisione, esente da tassa e da spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG
e contrario) e impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali
del Tribunale d’appello (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

 

Per i quali motivi,

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

1.       
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.       
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.       
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.       
Intimazione:

 

 

 

 

                                                                       giudice
Franco Lardelli