# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 77e6e20b-99bf-5777-aac0-2e2c6963551f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-05-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1999 11.1999.49
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1999-49_1999-05-04.html

## Full Text

Incarto
  n.:

  11.99.00049

  	
  Lugano

  4 maggio 1999/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  prima Camera civile del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Gronchi Pozzoli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa __.__._____ (iscrizione
provvisoria ipoteca legale) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa
con istanza del 19 gennaio 1999 da

 

	
   

  	
  __________ __________ __________, __________

  (patrocinata dall’avv. __________ __________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ __________, __________

  (patrocinato dall’avv. __________ __________, __________);

   

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti di
questione:     1.   Se dev’essere accolto l’appello del 22 marzo 1999 di
__________ __________ contro la sentenza emanata il 12 marzo 1999 dal
Segretario assessore della Pretura del distretto di Bellinzona;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che la __________
__________ __________ ha eseguito lavori di tinteggiatura esterna riguardanti
uno stabile situato sul fondo n. __________RFD __________, proprietà di
__________ __________, fatturando il 4 novembre 1998 fr. 12’500.–;

 

                                         che __________ altro
pagamento, argomentando che i lavori non erano terminati e che comunque erano
difettosi;

 

                                         che la __________
__________ __________ ha instato il 19 gennaio 1999 davanti alla Pretura del
Distretto di Bellinzona, chiedendo l’iscrizione provvisoria inaudita parte di
un’ipoteca legale degli artigiani per fr. 9’500.– più interessi a carico del fondo
n. __________RFD __________;

 

                                         che con decreto del giorno
successivo, emanato senza contraddittorio, il Segretario assessore ha disposto
in luogo e vece del Pretore l’iscrizione provvisoria dell’ipoteca legale
richiesta dall’istante, convocando le parti per la discussione;

 

                                         che all’udienza del 12
marzo 1999 l’istante ha confermato la propria domanda, mentre il convenuto vi
si è opposto, adducendo che il credito non era esigibile per i gravi difetti
dell’opera;

 

                                         che, statuendo il 12 marzo
1999, il Segretario assessore ha confermato in luogo e vece del Pretore
l’iscrizione provvisoria dell’ipoteca legale per l’ammontare di fr. 9’500.–
oltre interessi e ha posto la tassa di giustizia di fr. 300.– con le spese di
fr. 60.– a carico di __________ __________, tenuto a rifondere all’istante fr.
500.– per ripetibili;

 

                                         che contro il decreto
appena citato __________ __________ è insorto con un appello del 22 marzo 1999
nel quale chiede di assegnare all’istante un termine di tre mesi per promuovere
l’azione intesa all’iscrizione definitiva dell’ipoteca legale e di addebitare
gli oneri processuali al medesimo, subordinatamente di ridurre la tassa di
giustizia a fr. 100.–, le spese a un importo da definire e le ripetibili a fr.
250.–;

 

                                         che il Segretario
assessore ha completato il 23 marzo 1999 il dispositivo n. 1 della sentenza 12
marzo 1999, assegnando all’istante un termine fino al 15 giugno 1999 per
promuovere l’azione intesa all’iscrizione definitiva dell’ipoteca legale;

 

                                         che nelle sue osservazioni
all’appello, del 22 aprile 1999, la __________ __________ __________ propone di
respingere il ricorso nella misura in cui questo non era divenuto privo di
oggetto;

 

 

 

e considerando

 

in diritto:                        che l’appello è divenuto
privo di oggetto nella misura in cui contesta la mancata assegnazione di un
termine all’istante per promuovere la causa intesa all’iscrizione definitiva
dell’ipoteca legale, il Segretario assessore avendo provveduto il 23 marzo 1999
a impartire tale termine all’artigiano;

 

                                         che l’appellante chiede
una diversa ripartizione degli oneri processuali, sostenendo che la
giurisprudenza di questa Camera (Rep. 1985 304) condurrebbe a risultati iniqui,
il convenuto non potendo far valere nell’ambito della procedura per
l’iscrizione provvisoria i difetti dell’opera e rimanendo esposto al rischio di
sopportare i costi processuali in caso di mancata introduzione dell’azione per
l’iscrizione definitiva dell’ipoteca legale;

 

                                         che questa Camera si è
invero già interrogata sul problema di sapere se le spese e le ripetibili non
debbano essere poste – in casi particolari – di regola a carico dell’artigiano
o imprenditore, come suggerisce Schumacher
(Das Bauhhandwerkerpfandrecht, 2ª edizione, pag. 222, n. 763), ma non ha
ritenuto di cambiare la sua pluriennale giurisprudenza (Rep. 1996 171);

 

                                         che nella fattispecie la
situazione è ben diversa da quella giudicata dalla Camera, per il motivo che il
convenuto, patrocinato da un legale, si è opposto all’iscrizione provvisoria
dell’ipoteca legale facendo valere gravi difetti dell’opera (verbale del 12
marzo 1999, pag. 1), ma senza contestare l’esistenza delle condizioni per
un’iscrizione provvisoria dell’ipoteca legale (art. 22 cpv. 4 RRF e 961 cpv. 3
CC); 

 

                                         che in simili circostanze
la sua opposizione all’istanza era d’acchito sprovvista di buon diritto, poiché
nei casi dubbi l’ipoteca legale va iscritta, le contestazioni sull’esistenza
del credito vantato dall’artigiano dovendo essere risolte nella procedura di
merito (Steinauer, Les droits
réels, vol. III, 2ª edizione, 1996, n. 2891 pag. 224); 

 

                                         che non può essere
considerato soccombente ai sensi dell’art. 148 cpv. 1 CPC, per contro, il
proprietario che non contesta le condizioni formali alle quali soggiace
l’iscrizione provvisoria di un’ipoteca legale, le spese della procedura
rimanendo in tal caso a carico dell’istante (I CCA, sentenza del 3 febbraio
1999 nella causa R. c. ADB e L.), il quale sopporta in simili casi i rischi
connessi alla mancata introduzione della causa di merito nel termine impartito
dal Pretore; 

 

                                         che l’art. 148 cpv. 2 CPC
consente al giudice la facoltà, da esercitare con cautela, di derogare per
giusti motivi al principio della soccombenza (Rep. 1993 227);

 

                                         che la procedura
(sommaria) per l’iscrizione provvisoria dell’ipoteca legale è ben distinta
dall’azione ordinaria intesa all’iscrizione definitiva, motivo per il quale si
giustifica statuire sulla ripartizione degli oneri processuali in ogni singola
procedura;

 

                                         che la posizione
processuale del convenuto che si oppone all’iscrizione provvisoria adducendo
argomentazioni di merito è del tutto diversa da quella del proprietario che
contesta – sia pure a torto – l’adempimento dei requisiti formali richiesti per
la stessa iscrizione e che di conseguenza non vi sono motivi di equità che
impongano di modificare la giurisprudenza di questa Camera e di derogare al principio
della soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

 

                                         che sulla ripartizione
degli oneri processuali l’appello è quindi infondato;

 

                                         che in via subordinata
l’appellante censura l’ammontare degli oneri processuali, sostenendo che la
tassa di giustizia di fr. 300.–, l’indennità di fr. 500.– per ripetibili e le
spese di fr. 60.– sarebbero eccessive, tanto più che la Pretura non avrebbe dimostrato
le proprie spese;

 

                                         che l’appello contro le
spese e le ripetibili deve esprimere – pena la sua nullità – la somma della
riduzione postulata (Rep. 1993 227); 

 

                                         che per quel che concerne
le spese l’appellante ne postula la riduzione da fr. 60.– a un importo
imprecisato (fr. ....., appello pag. 5), ciò che comporta d’acchito
l’inammissibilità dell’appello su questo punto (art. 309 cpv. 2 lett. e, 309
cpv. 5 CPC);

 

                                         che entro i minimi e i
massimi delle tariffe applicabili in materia di tasse, spese e ripetibili il
primo giudice fruisce di ampio potere di apprezzamento, censurabile solo per
eccesso o abuso (Rep. 1996 171);

 

                                         che per l’emanazione di
sentenze in procedimenti sommari contenziosi l’art. 17 cpv. 1 LTG, al quale
rinvia l’art. 22 n. 3 LTG, prevede per un valore litigioso di fr. 9’500.– una
tassa di giustizia variante da fr. 450.– a fr. 1’200.– ;

 

                                         che fissando una tassa di
giustizia di fr. 300.–, addirittura inferiore a quanto previsto dalla tariffa,
il Segretario assessore non ha sicuramente ecceduto la sua latitudine di
apprezzamento a sfavore dell’appellante;

 

                                         che per una procedura di
iscrizione provvisoria di ipoteca legale del valore di fr. 9’500.– la tariffa
dell’Ordine degli avvocati, alla quale si ispira il giudice per la determinazione
delle ripetibili (art. 150 CPC), prevede un onorario variante dal 30 all’80% di
quello normale (art. 15 cpv. 1 prima frase TOA, con riferimento all’art. 4 n.
19 LAC), che a sua volta si situa fra il 10 e il 20% del valore (art. 9 cpv. 1
TOA);

 

                                         che in concreto il
patrocinatore dell’artigiano ha redatto l’istanza 19 gennaio 1999 e ha
partecipato all’udienza del 12 marzo 1999 (il cui verbale consta di quattro pagine),
sicché il primo giudice è rimasto nell’ambito del suo ampio potere di apprezzamento
attribuendo all’istante un’indennità per ripetibili di fr. 500.– (fr. 9’500.– x
10% x 60%), la quale oltretutto remunera a malapena due ore di lavoro; 

 

                                         che l’appello, infondato,
risulta di conseguenza destinato all’in-successo;

 

                                         che i costi del presente
giudizio seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

 

                                         che nondimeno, ove il
primo giudice non avesse nel frattempo impartito all’artigiano il termine per
introdurre l’azione di iscrizione definitiva dell’ipoteca legale, l’appello
sarebbe stato verosimilmente accolto su tal punto, il gravame riconducendosi a
una svista del primo giudice, cui la parte istante – che non si è opposta
all’appello e non può quindi essere considerata soccombente (Rep. 1997 135) –
era estranea;

 

                                         che al riguardo si può
quindi prescindere dal prelevare la relativa quota di tassa di giustizia e
dall’attribuire indennità per ripetibili;

 

                                         che si giustifica pertanto
porre moderare equitativamente gli oneri di questo giudizio, come pure
l’indennità per ripetibili a favore della controparte; 

 

 

 

per questi motivi,

 

vista per le spese la tariffa giudiziaria

 

 

pronuncia:              1.   Nella misura in cui non è
divenuto privo di oggetto ed è ricevibile, l’appello è respinto e la sentenza
impugnata è confermata.

 

                                   2.   Gli oneri processuali,
consistenti in:

                                         a) tassa di
giustizia ridotta        fr. 150.–

                                         b) spese                                      fr.  
50.–

                                                                                              fr.
200.–

                                         sono
posti a carico dell’appellante, che rifonderà alla controparte fr. 400.– per
ripetibili ridotte di appello.

                                      

                                   3.   Intimazione a:

                                         – avv. __________
__________, __________;

                                         – avv__________
__________, __________.

                                         Comunicazione
alla pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        La
segretaria