# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** eca8262c-c2a0-5c84-a82d-80a2fbcc112c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-12-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 03.12.2014 15.2014.134
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2014-134_2014-12-03.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2014.134

  	
  Lugano

  3 dicembre 2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo quale giudice unico (art. 48b LOG) sul
ricorso 1° dicembre 2014 di

 

	
   

  	
  RI
  1  

  (patrocinata
  dall’__________. PA 1, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano, o
meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 19 novembre 2014 nell’esecuzione
n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1  

  (patrocinata dall’__________. PA 2, __________)

   

  

 

ritenuto in fatto e
considerato in diritto:

 

                                         che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________
emesso il 4 aprile 2014 dall’Ufficio esecuzione di Lugano (in seguito UE), la
società PI 1 procede contro la RI 1 per l’incasso di fr. 5'086.25
oltre interessi del 5% dal 24 aprile 2012 per tasse abbonamento e
consumo energia;

 

                                         che
confermata da questa Camera la decisione di rigetto dell’op­posizione
interposta dall’escussa (sentenza 14.2014.201 del 4 novembre 2014), il 21
novembre 2014 l’UE le ha notificato la comminatoria di fallimento;

                                         che
contro tale atto la RI 1 è tempestivamente insorta con il ricorso in esame a
questa Camera quale unica autorità di vigilanza cantonale per ottenerne l’annullamento,
previo conferimento dell’effetto sospensivo;

 

                                         che
la ricorrente lamenta una violazione dell’art. 43 n. 1 LEF, nella misura in cui
l’UE, malgrado il credito posto in esecuzione sia fondato sul diritto pubblico,
avrebbe dovuto proseguire l’esecu­zione in via di pignoramento e non di
fallimento;

 

                                         che l’eccezione dell’art. 43 n. 1 LEF è però subordinata
all’esi­stenza di due requisiti cumulativi: non solo il credito in
esecuzione deve avere origine nel diritto pubblico ma il creditore deve anche essere,
a sua volta, un soggetto di diritto pubblico (DTF 139 III 290 consid. 2.1; 129
III 554, consid. 3; 125 III 251 consid. 1; 118 III 14, consid. 2; 115
III 90 consid. 2; sentenze della CEF 15.2001.313 del 18 gennaio 2002, consid.
2d e 15.2004.22 del 23 giugno 2004 consid. 4e);

 

                                         che
nel caso specifico, tuttavia, la procedente PI 1 non è un soggetto di diritto
pubblico bensì una società anonima fondata secondo le regole del diritto privato,
ciò che la ricorrente non mette in dubbio e comunque risulta evidente dalla
consultazione del registro di commercio (che a differenza di quanto avviene ad
esempio per le Ferrovie federali svizzere non indica una natura giuridica – di
diritto pubblico, cfr. DTF 132 III 473 consid. 3.3 – particolare);

 

                                         che
l’esecuzione, come correttamente deciso dall’UE, deve di conseguenza essere
proseguita in via di fallimento (art. 39 cpv. 1 n. 8 LEF);

 

                                         che
il ricorso va pertanto respinto, la domanda di conferimento dell’effetto
sospensivo diventando così senza oggetto;

 

                                         che
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2
OTLEF).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione
a:

	
   

  	
  –   

       ;

  –    .

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione di Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile
presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni
dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.