# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 80f537d6-9890-5c73-87cc-6ba0998fd228
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-09-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.09.2014 D-2574/2014
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-2574-2014_2014-09-15.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte IV 

D-2574/2014 

 

 

 

 S e n t e n z a  d e l  1 5  s e t t e m b r e  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio),  

Gabriela Freihofer, Thomas Wespi,  

cancelliere Gilles Fasola. 

 

 
 

Parti 

 
A._______, nata il (…) e i figli 

B._______, nato il (…), 

C._______, nata il (…), 

Eritrea,  

tutti rappresentati dal sig. AH.__________, 

ricorrenti,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale della migrazione (UFM),  

Quellenweg 6, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Domanda d'asilo presentata all'estero e autorizzazione d'en-

trata; decisione dell'UFM del 1° maggio 2014 / N […]. 

 

 

D-2574/2014 

Pagina 2 

 

Fatti: 

A.  

In data 2 gennaio 2012, il sig. AH._______ (di seguito AH), cittadino eri-

treo residente in Svizzera al beneficio dell'ammissione provvisoria, ha i-

noltrato all'UFM una domanda d'asilo dall'estero e autorizzazione d'entra-

ta in Svizzera in favore della moglie e i suoi due figli attualmente residenti 

in Sudan. 

B.  

Con scritto del 18 settembre 2012, AH ha sollecitato all'UFM una decisio-

ne in merito alla succitata domanda d'asilo dall'estero. 

C.  

Con scritto del 26 settembre 2012, l'UFM ha confermato ad AH la possibi-

lità di presentare una domanda d'asilo e di autorizzazione d'entrata in 

Svizzera per conto della moglie e dei figli. Tuttavia, la medesima autorità, 

ha reso attento AH sulla necessità di produrre una procura in suo favore 

firmata dalla moglie. Nel contempo il medesimo Ufficio ha informato AH 

che l'Ambasciata svizzera a Khartoum (Sudan) non sarebbe stata in gra-

do di procedere all'audizione dei richiedenti l'asilo per mancanza di capa-

cità. Visto quanto precede l'UFM ha invitato la moglie ad esporre per  

iscritto i propri motivi d'asilo. 

D.  

A complemento della succitata domanda d'asilo, AH ha trasmesso 

all'UFM la copia del certificato di nascita e della carta d'identità della mo-

glie e dei figli, nonché la copia del certificato di matrimonio. 

E.  

Con scritto del 27 maggio 2013, AH ha nuovamente sollecitato l'autorità 

inferiore in merito alla domanda d'asilo in oggetto, egli ha altresì allegato 

un fax relativo alle informazioni personali dei richiedenti e i loro motivi 

d'asilo oltre ad una procura sottoscritta dalla moglie anch'essa inviata via 

fax. 

F.  

Con scritto del 24 marzo 2014, l'UFM ha comunicato al rappresentante 

dei richiedenti che la documentazione inviata non soddisfaceva le condi-

zioni giurisprudenziali applicabili alla fattispecie. Tale autorità ha pertanto 

invitato AH ad inviarle, entro il 25 aprile 2014, una richiesta d'asilo perso-

D-2574/2014 

Pagina 3 

nale della moglie oltre ad una procura, in originale, firmata da quest'ulti-

ma. 

G.  

In data 10 aprile 2014, AH ha trasmesso all'UFM una procura firmata dal-

la moglie in originale oltre alla ricevuta postale dalla quale si evince che 

tale procura è stata effettivamente spedita dalla moglie. 

H.  

Con decisione del 1° maggio 2014, notificata al rappresentante dei richie-

denti il 5 maggio 2014, l'UFM non è entrato nel merito della domanda d'a-

silo in oggetto. In particolare l'autorità inferiore ritiene che i richiedenti non 

si siano manifestati personalmente e che dalla documentazione trasmes-

sa non emergerebbe la chiara volontà di questi ultimi di depositare una 

domanda d'asilo in Svizzera. Di conseguenza, secondo l'UFM, non ci sa-

rebbe una valida domanda d'asilo ai sensi dell'art. 18 LAsi. 

I.  

In data 12 maggio 2014 AH ha presentato ricorso al Tribunale ammini-

strativo federale (di seguito: il Tribunale) contro la succitata decisione 

dell'UFM del 1° maggio 2014. Quest'ultimo contesta all'UFM di non averlo 

debitamente informato del fatto che egli non avrebbe potuto presentare 

una domanda d'asilo in favore della moglie e dei figli nonché delle conse-

guenze a cui sarebbe andato incontro non rispettando i criteri imposti 

dall'autorità inferiore. Occorrerebbe infatti anche tenere conto del fatto 

che egli non comprenderebbe il tedesco e, pertanto, non avrebbe capito 

quanto richiestogli dall'UFM. Il ricorrente ritiene comunque che la volontà 

della moglie di chiedere protezione in Svizzere sarebbe emersa chiara-

mente nel corso della procedura e che, pertanto, la decisione contestata 

sarebbe viziata da formalismo eccessivo. In considerazione di quanto 

precede, AH ha chiesto l'annullamento della decisione dell'UFM e il rinvio 

degli atti all'autorità inferiore per una nuova decisione. Egli ha altresì pre-

sentato una domanda di assistenza giudiziaria nel senso della dispensa 

dal pagamento delle spese di giustizia e del relativo anticipo con protesta-

te spese e ripetibili. 

J.  

Con ordinanza del 22 maggio 2014, il Tribunale ha esentato i ricorrenti 

dal versamento di un anticipo a copertura delle presunte spese proces-

suali e trasmesso una copia del ricorso all'UFM invitando quest'ultima au-

torità a trasmettere, entro il 6 giugno 2014, delle osservazioni in merito. 

D-2574/2014 

Pagina 4 

K.  

Con scritto del 6 giugno 2014, l'UFM ha chiesto ed ottenuto una proroga 

del termine sino al 13 giugno 2014. 

L.  

Con osservazioni del 12 giugno 2014, l'UFM ha rilevato che il ricorso non 

presenterebbe alcun fatto o prova rilevante. Tale autorità ha inoltre osser-

vato che il rappresentante dei ricorrenti si sarebbe rivolto più volte 

all'UFM in lingua tedesca e che il medesimo non avrebbe mai contestato 

l'utilizzo di tale lingua da parte dell'UFM nel corso della procedura. L'auto-

rità inferiore contesta pertanto la tesi del ricorrente secondo cui non sa-

rebbe stato debitamente informato circa la procedura da seguire. 

M.  

In data 2 luglio 2014, il Tribunale ha trasmesso per conoscenza al rap-

presentante dei ricorrenti le succitate osservazioni dell'UFM. 

Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti verranno ripresi nei conside-

randi qualora risultino necessari per l'esito della vertenza. 

 

Diritto: 

1.  

Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla Legge federale del 

20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), dalla 

Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, 

RS 173.32) e dalla Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF, 

RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

Fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in  

virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi 

dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF.  

L'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi). L'atto impugnato costi-

tuisce quindi una decisione ai sensi dell'art. 5 PA. 

I ricorrenti hanno partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, 

sono particolarmente toccati dalla decisione impugnata e vantano un inte-

resse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della 

stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA); i medesimi sono pertanto legittimati ad 

aggravarsi contro di essa.  

D-2574/2014 

Pagina 5 

I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma e al 

contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono altresì soddisfatti.  

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso. 

2.  

Con ricorso al Tribunale possono essere invocati la violazione del diritto 

federale e l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente ri-

levanti (art. 106 LAsi). Il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti 

(art. 62 cpv. 4 PA) né dalle considerazioni giuridiche della decisione im-

pugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2009/57 

consid. 1.2, p. 798; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 3ª ed.,  

Berna 2011, n. 2.2.6.5). 

3.  

La legge federale del 28 settembre 2012 ha introdotto alcune modifiche 

urgenti alla legge sull'asilo (cfr. Modifiche urgenti del 29 settembre 2012 

alla legge sull’asilo; cfr. RU 2012 5359; FF 2010 3889) entrate in vigore il 

29 settembre 2012 con effetto sino al 28 settembre 2015.  

Fra le modifiche figura la soppressione della possibilità di depositare una 

domanda d'asilo presso una rappresentanza svizzera all'estero. Tuttavia, 

giusta la relativa disposizione transitoria, le domande d'asilo depositate 

all'estero prima dell'entrata in vigore della modifica della LAsi sono rette 

dagli articoli 12, 19, 20, 41 cpv. 2, 52 e 68 LAsi nel tenore previgente.  

Il presente ricorso viene quindi trattato secondo le disposizioni applicabili 

del diritto previgente e l'invalsa giurisprudenza sviluppata sul tema. 

4.  

Ai sensi dell'art. 18 LAsi, è considerata come domanda d'asilo ogni di-

chiarazione con cui una persona manifesta di voler ottenere dalla Svizze-

ra una protezione contro le persecuzioni. 

L'avvio di una procedura d'asilo all'estero da parte di una persona capace 

di discernimento (maggiorenne o minorenne) ha carattere strettamente 

personale, quindi indelegabile (cfr. DTAF 2011/39 consid. 4.3.2). In altre 

parole, è necessario che la domanda di protezione personale emerga 

chiaramente dagli atti procedurali e che il richiedente si manifesti perso-

nalmente all'autorità svizzera. 

Il Tribunale ha già avuto modo di precisare che vi è la possibilità di sanare 

un eventuale vizio nel corso della procedura di prima istanza, per esem-

http://www.admin.ch/ch/i/as/2012/5359.pdf
http://www.admin.ch/ch/i/ff/2010/3889.pdf

D-2574/2014 

Pagina 6 

pio tramite una presa di posizione scritta di proprio pugno, o perlomeno 

firmata, relativa ai propri motivi d'asilo o tramite risposte ai quesiti posti 

dell'UFM redatte personalmente (cfr. ibidem). 

5.  

Nel caso di specie AH, il 2 gennaio 2012, ha introdotto una domanda d'a-

silo in favore della moglie e dei due figli. In tale allegato AH ha spiegato i 

motivi per cui la moglie e i figli avrebbero dovuto lasciare l'Eritrea nonché 

l'attuale situazione in cui si troverebbero in Sudan. Tale scritto, come giu-

stamente rilevato dall'UFM in corso di procedura, non essendo stato re-

datto direttamente dalla moglie e nemmeno corredato da una procura sot-

toscritta dalla medesima, non può essere considerato una valida doman-

da d'asilo ai sensi della legge e della succitata giurisprudenza. 

Occorre pertanto valutare se il succitato vizio formale è stato sanato dalla 

successiva documentazione trasmessa dal rappresentante dei ricorrenti. 

Contrariamente a quanto ritenuto dall'autorità inferiore nella propria deci-

sione, il Tribunale è dell'avviso che la successiva documentazione tra-

smessa da AH all'UFM sia sufficiente a provare l'intenzione dei propri 

rappresentati di chiedere protezione alla Svizzera contro le asserite per-

secuzioni.  

Nello specifico, il rappresentante dei ricorrenti ha inizialmente trasmesso 

all'UFM una procura del 22 ottobre 2012 firmata dalla moglie e le infor-

mazioni richieste dall'UFM circa i dati personali dei richiedenti ed i motivi 

d'asilo. Entrambi i documenti, redatti in lingua inglese, risultano essere 

stati inviati via fax ad AH da un numero straniero, verosimilmente di un 

paese africano. Già per questo motivo si può escludere che tali scritti sia-

no stati confezionati dal rappresentante mentre risulta plausibile che gli 

stessi provengano direttamente dalla moglie di quest'ultimo. Gli ulteriori 

documenti sembrano confermare tale ipotesi. Infatti, in seguito alle ulte-

riori richieste dell'autorità inferiore, AH ha trasmesso a quest'ultima, in da-

ta 10 aprile 2014, una nuova procura, sostanzialmente uguale a quella 

precedentemente inviata via fax, ma firmata in originale dalla moglie. Egli 

ha altresì allegato la ricevuta postale dalla quale si evince chiaramente 

che tale procura è stata inviata dalla richiedente da Khartoum (Sudan), 

ciò che toglie ogni dubbio in merito alla provenienza dei summenzionati 

scritti. 

Alla luce di quanto precede, il Tribunale ritiene che dagli elementi presenti 

agli atti emerga in maniera sufficientemente chiara la volontà dei ricorrenti 

di chiedere protezione alle autorità svizzera. In questo senso si fa rilevare 

D-2574/2014 

Pagina 7 

che la procura agli atti specifica esplicitamente che la stessa è stata con-

fezionata per rappresentare la ricorrente nell'ambito della procedura d'asi-

lo avverso l'UFM, circostanza questa che già di per sé lascia intendere la 

volontà della mandante di intraprendere una procedura d'asilo in Svizze-

ra. Per quanto concerne lo scritto relativo alle informazioni personali rela-

tive ai richiedenti e ai loro motivi d'asilo, sebbene non firmato, si osserva 

che il medesimo è stato inviato via fax contemporaneamente alla prima 

procura trasmessa all'UFM la quale, come visto, è successivamente stata 

confermata da quella inviata in seguito in originale e, pertanto, si evince 

anche in questo caso che tale scritto proviene effettivamente dalla richie-

dente. In ragione di quanto precede, bisogna concludere che la medesi-

ma si è manifestata personalmente nei confronti delle autorità svizzere.  

Di conseguenza, il ricorso del 12 maggio 2014 deve essere accolto e la 

decisione dell'UFM del 1° maggio 2014 annullata. Gli atti sono pertanto 

rinviati all'autorità inferiore la quale è invitata ad entrare nel merito della 

domanda d'asilo in oggetto. 

6.  

6.1 Visto l’esito del gravame, non si prelevano spese processuali 

(art. 63 cpv. 1 PA). La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della 

dispensa dal versamento delle spese processuali e del relativo anticipo, è 

pertanto divenuta priva di oggetto.  

6.2 Essendo i ricorrenti rappresentati da un membro della loro famiglia, il 

quale è intervenuto personalmente e a titolo gratuito, e che nulla permette 

di ritenere che quest'ultimo abbia dovuto sostenere delle spese indispen-

sabili e relativamente elevate, non viene attribuita alcuna indennità  

(cfr. art. 64 cpv. 1 PA). 

7.  

La presente decisione non concerne persone contro le quali è pendente 

una domanda di estradizione presentata dallo Stato abbandonato dal ri-

chiedente in cerca di protezione, di conseguenza non può essere impu-

gnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federa-

le (art. 83 lett. d cifra 1 LTF). 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

  

D-2574/2014 

Pagina 8 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto. La decisione del 1° maggio 2014 è annullata e gli atti 

di causa sono rinviati all'UFM per la pronuncia di una nuova decisione ai 

sensi dei considerandi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. 

3.  

Non viene attribuita alcuna indennità a titolo di spese ripetibili. 

4.  

Questa sentenza è comunicata ai ricorrenti e all'UFM.  

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Daniele Cattaneo Gilles Fasola 

 

 

Data di spedizione: