# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7d9728c6-8b89-551d-902f-11923b821405
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-10-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 21.10.2010 16.2010.101
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2010-101_2010-10-21.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2010.101

  	
  Lugano

  21 ottobre
  2010/rs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, presidente,

  Epiney-Colombo e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
   Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso per cassazione 16
settembre 2010 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza emessa il 1° settembre 2010 dal
  Giudice di pace del circolo della Riviera, nella causa n. 14C/10 (contratto
  di compravendita) promossa con istanza 29 aprile 2010 da

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 ; 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che
con istanza 29 aprile 2010 CO 1 ha convenuto RI 1davanti al Giudice di pace del
circolo di Biasca  per ottenere il pagamento di fr. 258.– oltre interessi del
5% dal 22 gennaio 2008 così come il rigetto in via definitiva dell'opposizione
da questi interposta al PE n. __________ dell'UEF di Biasca; 

 

                                         che la
pretesa si riferisce al pagamento di una fattura emessa per la fornitura di
lenti a contatto;

 

                                         che all'udienza
del 1° giugno 2010, indetta per la discussione, il convenuto ha contestato di
avere ricevuto le lenti inviate dall'istante per posta;

 

                                         che
statuendo il 1° settembre 2010 il Giudice di pace ha accolto l'istanza ritenendo
sufficientemente comprovato il credito dell'istante;

 

                                         che con
ricorso per cassazione del 16 settembre 2010 RI 1 è insorto contro il predetto
giudizio postulandone l'annullamento; 

 

                                         che l'atto
non è stato oggetto di intimazione;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
giusta l'art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace
può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto
materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti
di causa o di prove;

 

                                         che il
ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente dedotto dalla documentazione
agli atti la presenza di un valido titolo di rigetto dell'opposizione, mentre
nel merito contesta di aver ricevuto le lenti a contatto in questione;

 

                                         che,
contrariamente a quanto sostiene il ricorrente, l'istante non ha promosso una
procedura sommaria di rigetto dell'opposizione ma un'azione creditoria ai sensi
degli art. 291 segg. CPC;

 

                                         che l'allegato
introduttivo intitolato“istanza di rigetto opposizione“ non può aver indotto l'istante
a ritenere che si trattasse di una procedura sommaria di rigetto dell'opposizione,
anche perché l'istante, oltre a richiamare gli art. 291 segg. CPC, ha espressamente
chiesto la condanna del convenuto a versargli fr. 258.– oltre interessi con
susseguente rigetto dell'opposizione;

 

                                         che quindi,
il Giudice di pace si è correttamente basato sulle reali intenzioni dell'istante
intese alla condanna del convenuto al pagamento della somma litigiosa con
conseguente rigetto in via definitiva dell'opposizione da questi interposta al
precetto esecutivo (Cocchi/
Trezzini, CPC annotato e massimato, Lugano 2000, n. 8
ad art. 340) e non solo sull'intestazione (errata) dell'istanza;

 

                                         che,
quindi, la pronuncia del rigetto definitivo dell'opposizione ai sensi dell'art.
80 LEF è avvenuta in esito all'accertamento della sussistenza del credito dell'istante;

 

                                         che in
merito al mancato ricevimento della merce, la conclusione del Giudice di pace
non appare arbitraria, ovvero manifestamente insostenibile, __________ avendo
confermato sotto giuramento l'invio delle lenti al domicilio del convenuto;

 

                                         che, ciò
posto, non avendo evidenziato nessun titolo di cassazione il ricorso deve
essere respinto;

 

                                         che gli
oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC) mentre non si
pone problema di ripetibili all'istante alla quale il ricorso non è stato
intimato.

 

 

Per questi motivi, 

 

in applicazione analogica dell'art. 313bis CPC

 

vista sulle spese anche
la tariffa giudiziaria

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso per cassazione è respinto.

 

                                   2.   Gli oneri
del presente giudizio, consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia     fr.  100.–

                                         b) spese                         fr. 
  50.–

                                                                                fr. 
150.-

 

                                         già
anticipati dal ricorrente, rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
   

   

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo della Riviera.

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

Rimedi
giuridici

Nelle
cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno
30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di
diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.
 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione
di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in
materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.
116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal
caso dall'art. 115 LTF.