# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 72bce3de-1e18-5d7d-bec7-134f9b3bfc67
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-12-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 20.12.2002 52.2002.357
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-357_2002-12-20.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.357

   

  	
  Lugano

  20 dicembre
  2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Paolo Bianchi, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso  16 settembre 2002 del 

 

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. da: avv. __________, 

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 27 agosto 2002, no. 4082, del Consiglio
  di Stato che dichiara irricevibile l'impugnativa presentata contro il comunicato
  23 luglio 2002 con cui l'ufficio patriziale di __________ informa circa la
  chiusura della strada forestale sui monti di __________, in località
  __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    23 settembre 2002
dell'ufficio patriziale di __________; 

-    30 settembre 2002
dell'ufficio patriziale di __________;

-    1° ottobre 2002 del
Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 9
dicembre 1999 l'assemblea patriziale di __________ ha risolto di posare una
barriera in località __________ per regolamentare il traffico sulla strada
forestale dei monti; 

 

che, dopo vicissitudini che non occorre qui
rievocare, il 23 luglio 2002 l'ufficio patriziale di __________ ha invitato il
municipio di __________ a voler esporre all'albo comunale un avviso indicante
la chiusura della strada forestale dei monti a far tempo dal 9 agosto seguente,
nonché le modalità per l'ottenimento delle chiavi della barriera posata da
parte degli aventi diritto;

 

che con scritto 30 luglio 2002 indirizzato
all'ufficio patriziale di Ludiano e trasmesso in copia, tra l'altro, al
Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato, il comune di __________, per il
tramite del suo municipio, ha chiesto al patriziato di __________ di revocare
il suddetto comunicato e di intimargli una decisione formale motivata e con
l'indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso;   

 

che, sollecitato dal Servizio dei ricorsi
del Consiglio di Stato, il 5 agosto 2002 il comune di __________ ha confermato
che la suddetta presa di posizione andava trattata quale formale ricorso; 

 

che con giudizio 27 agosto 2002 il Consiglio
di Stato ha dichiarato irricevibile il gravame per difetto di legittimazione
attiva, siccome l'impugnativa sarebbe stata presentata dal municipio di
__________, sprovvisto della qualità di parte, anziché dal comune;

 

che contro il predetto giudicato governativo
il comune di __________ insorge ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo,
chiedendone l'annullamento e postulando il rinvio degli atti al Consiglio di
Stato per nuovo giudizio; 

 

che, secondo l'insorgente, già in prima
istanza il ricorso sarebbe stato presentato a nome del comune; la ricevibilità
andrebbe comunque ammessa in virtù del principio della buona fede, poiché la
comunicazione 5 agosto 2002 del Servizio dei ricorsi poteva suscitare nelle
autorità comunali legittime aspettative in tal senso;     

che il ricorso è avversato dal Consiglio di
Stato e dall'ufficio patriziale di __________, mentre l'ufficio patriziale di
__________ ne postula l'accoglimento; delle argomentazioni addotte si dirà, se
del caso, nel seguito;   

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art 146 cpv. 1
LOP; 

 

che la legittimazione attiva del comune
ricorrente è, almeno in questa sede, certa (art. 43 PAmm);  

 

che, entro questi limiti, il ricorso,
tempestivo (art. 151 cpv. 2 LOP), è ricevibile in ordine;

 

                                         che il
giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18
PAmm); 

                                         

che, come ricorda il Consiglio di Stato, solo
il comune, in quanto corporazione di diritto pubblico a base territoriale, ha
capacità giuridica e capacità di essere parte; 

 

che al municipio va invece negata la
legittimazione attiva, in quanto è soltanto l'organo esecutivo del comune (art.
9 lett. c, 80 e 106 LOC), senza capacità giuridica e di esser parte; il municipio
non può quindi interporre ricorso in nome proprio, ma solo in nome del comune
(cfr. art. 106 cpv. 1 lett. a, art. 110 cpv. 1 lett. l LOC; STF 5 marzo 1999 in
re municipio di __________, in RDAT II-99 N. 48 e, da ultimo, STA 25.9.02 in re
municipio di __________); 

 

che, nel caso concreto, la lettera 30 luglio
2002, considerata quale atto ricorsuale, non contiene assolutamente indicazioni
che lascino supporre che l'impugnativa sia stata inoltrata a nome del
municipio;

 

che una siffatta deduzione non può essere
tratta nemmeno dallo scritto di conferma 5 agosto 2002 al Servizio dei ricorsi
del Consiglio di Stato; 

che, al contrario, le intestazioni ed i
timbri apposti in calce ad entrambi gli atti evidenziano la funzione di
rappresentanza del comune svolta dal municipio; 

 

che l'avversata decisione governativa va
pertanto annullata, senza che occorra esaminare l'ammissibilità del gravame dal
profilo della tutela della buona fede; 

 

che, non essendo l'istanza inferiore entrata
nel merito delle censure addotte con l'impugnativa interposta dinanzi ad essa,
gli atti vanno rinviati al Consiglio di Stato per nuovo giudizio (art. 65 cpv.
2 PAmm), non senza richiamare alle parti la decisione 16 agosto 2001 di questo
Tribunale sulla medesima vertenza (inc. no. 52.01.35);     

 

che, dato l'esito, non si prelevano né tassa
di giustizia né spese (art. 28 PAmm);

 

che il patriziato __________i __________
deve invece essere condannato a pagare al comune ricorrente, che si è avvalso
del patrocinio di un legale, un adeguato importo per ripetibili (art. 31 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 146 e 151 LOP; 9, 80, 106 e 110 LOC; 3,
18, 28, 31, 43, 60, 61 e 65 PAmm;  

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§.  Di conseguenza: 

1.1.   la
decisione 27 agosto 2002, no. 4082, del Consiglio di Stato è annullata;

1.2.   gli
atti sono rinviati al Consiglio di Stato per nuova decisione.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese. 

                                   3.   Il Patriziato
di __________ rifonderà al ricorrente fr. 600.-- a titolo di ripetibili. 

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario