# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c8d82617-67b4-5ab7-9615-863a92a807ff
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-12-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 20.12.2001 11.2000.129
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2000-129_2001-12-20.html

## Full Text

Incarto n.:

  11.2000.00129

  (rinvio TF)

  	
  Lugano

  20 dicembre
  2001/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa __.__._____ (azione
in nullità di un testamento pubblico) della Pretura della giurisdizione di
Locarno Città promossa con petizione del 7 aprile 1997 da

 

	
   

  	
  __________ __________,
  __________

  (patrocinato dall'avv. __________ __________,
  __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ __________ -__________, __________

  cui sono subentrati gli eredi __________ __________
  -__________, __________ __________ __________ __________ -__________ e
  __________ __________ __________ -__________

  __________ __________ __________, __________

  cui sono subentrati gli eredi __________ __________,
  __________ __________, __________ __________, __________ -__________
  __________ -__________, __________ __________, __________ __________,
  __________ __________ -__________ e __________ __________

  __________ __________ -__________, __________

  __________ __________, __________

  __________ __________,
  __________

  __________ __________, __________

  dott. __________ __________, __________

  dott. __________ __________, __________

  __________ __________,
  __________

  (ora patrocinati dall'avv. __________ __________
  __________, __________);

  

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto
l'appello presentato il 29 aprile 1997 

                                              da
__________ __________ -__________,
__________ __________ __________,
__________ __________ __________,
__________ __________, __________
__________, __________ __________, dott. __________ __________, dott. __________ __________ e __________ __________ contro la
sentenza emessa il 7 aprile 1997 dal Pretore della giurisdizione di Locarno
Città;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   __________
__________ (1901), nata __________, cittadina svizzera domiciliata a
__________, è deceduta il ____________________ 1992 – senza lasciare discendenti
– all'Ospedale __________ __________ di __________. Essa era proprietaria di un
ingente patrimonio mobiliare e immobiliare, in __________ e a __________, di
cui ha disposto in sei testamenti olografi, redatti il 23 settembre 1982, il 10
aprile 1986, il 19 marzo 1988, il 30 giugno 1988 e il 7 aprile 1990. Durante un
ricovero all'Ospedale “__________ __________ ” di __________, __________
__________ ha disposto della sua sostanza con un testamento pubblico del 20
luglio 1990 nel quale, oltre a confermare il contenuto delle sue precedenti
disposizioni, ha nominato esecutore testamentario __________ __________– amministratore
del suo patrimonio in __________– e ha istituito eredi del suo patrimonio, in
parti uguali, quest'ultimo con il pronipote __________ __________, disponendo
inoltre vari lasciti a favore dei pronipoti __________ __________, __________
__________, __________ __________ e della famiglia dell'amico __________
__________. Con successivo testamento pubblico del 9 agosto 1990, rogato dal
notaio __________ __________, __________ __________ ha revocato ogni precedente
disposizione, ha nominato suo esecutore testamentario __________ __________ e
ha istituito quest'ultimo con il pronipote __________ __________ suoi eredi,
disponendo diversi legati per lo stesso __________ __________ e i suoi figli
__________, __________ e __________, per il suo commercialista __________
__________ e il di lui figlio __________ e, infine, per i tre pronipoti della
famiglia __________. Il 10 settembre 1990 __________ __________ è stata ritrasferita
all'Ospedale __________ __________ a __________, dove è rimasta fino al 6
ottobre 1990, quando è tornata a __________, accompagnata da __________
__________.

 

                                  B.   In
__________ __________ __________ è stata ospite della famiglia di __________
__________. Il 3 novembre 1990 __________ __________ ha tentato invano, con
l'ausilio delle forze dell'ordine e dei suoi legali, di riportare la prozia in
__________. All'inizio di dicembre 1990 __________ __________ si è trasferita a
__________, da __________ __________, e il 24 dicembre 1990 è stata ricoverata
nuovamente all'Ospedale __________ __________. Con testamento pubblico rogato
dal notaio __________ __________ il 10 gennaio 1991, durante la degenza, essa
ha revocato ogni precedente disposizione e ha nominato esecutore testamentario
__________ __________, istituito erede universale; limitatamente ai lasciti,
essa ha sostanzialmente mantenuto quanto disposto il 9 agosto 1990. In quella
stessa circostanza __________ __________ ha rilasciato al pronipote __________
una procura generale, revocando quelle precedenti a favore di __________
__________, al quale ha chiesto la restituzione di tutti i suoi beni. Con
successivo testamento olografo aggiuntivo del 21 gennaio 1991, __________
__________ ha revocato ogni disposizione a favore della famiglia __________,
destinando i relativi beni a __________ __________, moglie di __________. Dimessa
dall'istituto di cura, essa ha vissuto a __________ con la famiglia del pronipote.

 

                                  C.   Il 5
aprile 1991 __________ __________ ha segnalato alla Delegazione tutoria di
__________ la situazione di __________ __________, che a suo avviso denotava
una circonvenzione d'incapace. Il 15 aprile 1991 l'autorità tutoria ha sospeso
provvisoriamente __________ __________ dai diritti civili, designando quale suo
rappresentante __________ __________. Nel contempo essa ha inoltrato un'istanza
di interdizione al Consiglio di Stato. Il 2 luglio 1991 l'autorità di vigilanza
ha deciso in via provvisoria l'inabilitazione dell'interdicenda e ha confermato
suo assistente __________ __________. __________ __________ è stata ricoverata
il 20 settembre 1991 un'ultima volta all'Ospedale __________ __________ di
__________, dove è deceduta il 17 marzo 1992. 

 

                                  D.   Il 2
aprile 1992 il notaio __________ __________ ha pubblicato il testamen­to pubblico
del 9 agosto 1990 e il 6 aprile 1992 il notaio __________ __________ ha fatto
altrettanto per i testamenti del 10 e del 21 gennaio 1991. __________
__________ si è opposto il 14 aprile 1992 al rilascio del certificato
ereditario e ha instato davanti al Pretore della giurisdizione di __________
__________, chiedendo la nomina di un amministratore giudiziario, nomina alla
quale si sono opposti gli altri eredi. Il 15 aprile 1992 il Pretore ha nominato
__________ __________ amministratore giudiziario della successione. il notaio
__________ __________ ha pubblicato il 21 aprile 1992 i sei testamenti olografi
redatti dalla defunta tra il 1982 e il 1990. Il 21 settembre 1992 __________
__________ ha denunciato il notaio __________ __________ per falsità in atti pubblici.

 

__________

                                  F.   Con
ordinanza del 1° luglio 1994 il Pretore ha confermato la sospensione della causa.
Il 23 dicembre 1994 il Procuratore pubblico ha decretato l'abbandono del procedimento
penale a carico del notaio __________ __________. Il Pretore ha riattivato la
causa il 26 gennaio 1995. Nella loro duplica del 16 marzo 1995 i convenuti
hanno riaffermato la loro proposta di giudizio. L'udienza preliminare ha avuto
luogo il 29 maggio 1995. Esperita l'istruttoria, il 5 settembre 1996 i
convenuti hanno prodotto un memoriale conclusivo nel quale hanno confermato le
loro domande. A sua volta __________ __________ ha proposto di accogliere la
petizione nelle proprie conclusioni del 10 settembre 1996. Statuendo il 7
aprile 1997, il Pretore ha accolto la petizione e ha annullato il testamento
pubblico del 10 gennaio 1991. La tassa di giustizia di fr. 16'000.– e le spese
sono state poste a carico dei convenuti in solido, con obbligo di rifondere
alla controparte, sempre in via solidale, fr. 55'000.– per ripetibili.

 

                                  G.   Contro
la sentenza appena citata __________, __________ e __________ __________,
__________, __________ e __________ __________a, __________ e __________
__________ e __________ __________ sono insorti con un appello del 29 aprile
1997 nel quale hanno chiesto, in riforma del giudizio impugnato, di respingere
la petizione. Nelle sue osservazioni del 2 giugno 1997 __________ __________ ha
proposto di respingere l'appello e di confermare la sentenza impugnata. Con
sentenza del 1° febbraio 2000 questa Camera ha accolto l'appello e ha respinto
la petizione. __________ __________ è insorto il 6 marzo 2000 al Tribunale
federale con un ricorso di diritto pubblico in cui ha concluso per
l'annullamento del giudizio di appello. Statuendo il 17 luglio 2000, il
Tribunale federale ha accolto il ricorso e ha annullato la sentenza impugnata.

 

                                  H.   L'avv.
__________ __________ ha rinunciato volontariamente all'esercizio dell'avvocatura
l'8 settembre 2000, in seguito a vicissitudini penali estranee alla causa. Il
mandato di patrocinio di __________ __________, __________ __________,
__________ __________, __________ __________, __________ __________ e
__________ __________ è stato assunto dall'avv. __________ __________
__________. Quest'ultimo ha comunicato che alcuni dei convenuti erano deceduti
nel frattempo. Accertato che __________ __________ -__________ era morto il 27
gennaio 1997 e __________ __________ __________ il 4 aprile 1994, la presidente
ha assegnato il 19 ottobre 2001 un termine ai rispettivi eredi per comunicare
se ratificavano gli atti compiuti dall'avv. __________ __________. Nulla è
pervenuto alla Camera nel termine impartito. 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   L'appello è stato presentato il 29 aprile 1997 da tutti i
convenuti, eredi e legatari istituiti dal testamento litigioso, per il tramite
dell'avv. __________ __________. Se non che, a quel momento erano già deceduti
__________ __________ __________, il 4 aprile 1994, e __________ __________
-__________, il 27 gennaio 1997 (dichiarazioni dell'Ufficio controllo abitanti
di __________, del 1° ottobre 2001). __________ __________ -__________ ha
lasciato quale erede istituita la moglie __________, deceduta il 6 febbraio
1999. Quest'ultima aveva istituito eredi __________ __________ -__________,
__________ __________ __________ __________ -__________ e __________ __________
__________ -__________ (certificato ereditario del 29 ottobre 2001 rilascia­to dall'Erbschaftsamt
del Canton Basilea Città), i quali hanno dichiarato il 31 ottobre 2001 a
questa Camera il loro disinteresse per la causa. Gli eredi legittimi di
__________ __________ __________ sono i figli Sergio __________ -__________,
__________ __________, __________ __________ -__________, __________ __________
e __________ __________ -__________. __________ __________ -__________,
__________ __________ e __________ __________ -__________ non hanno reagito
all'ordinanza del 19 ottobre 2001, mentre il vedovo e i figli di __________
__________ -__________, deceduta il 25 maggio 1999, hanno dichiarato a loro
volta di non interessarsi alla causa. 

 

                                   2.   Gli
eredi di __________ __________ -__________ e __________ __________ __________,
di conseguenza, non hanno ratificato l'appello presentato dall'avv. __________
__________ in nome dei loro danti causa. Ne discende che per i due convenuti
deceduti il ricorso risulta essere stato interposto da un patrocinatore
sprovvisto di mandato di rappresentanza (falsus procurator). In mancanza
di una ratifica degli eredi, l'atto di appello è di conseguenza nullo (Vogel/Spühler, Grundriss
des Zivilprozessrechts, 7a edizione, pag.
245 n. 80). In siffatte circostanze l'appello del 29 aprile 1997 deve quindi
ritenersi presentato solo in nome di __________ __________ __________,
__________ __________, __________ __________, __________ __________, __________
__________, __________ __________ e __________ __________.

 

                                   3.   Litigiosa
è la validità del testamento pubblico rogato il 10 gennaio 1991. Nella sua
sentenza del 1° febbraio 2000 questa Camera aveva ritenuto, in base alle varie
deposizioni cui si rinvia (inc. __________.__________.__________, da pag. 8 a
pag. 12), che l'atto pubblico faceva piena prova del suo contenuto, poiché le
testimonianze titubanti e incerte di __________ __________ e __________
__________ __________ sul modo in cui il testamento era stato rogato non bastavano
a smentire il contenuto dell'atto pubblico. Statuendo su ricorso di diritto pubblico,
il Tribunale federale è giunto alla conclusione che tale apprezzamento delle
prove è arbitrario, poiché le prime dichiarazioni rese dalle testimoni all'atto
pubblico, chiare e concordanti, dimostravano come il notaio non avesse
rispettato le forme dell'art. 501 cpv. 1 CC, mentre la deposizione dello stesso
notaio era poco attendibile, visti i rischi ai quali egli si sarebbe esposto se
avesse smentito il testo dell'atto pubblico (sentenza, pag. 14 a 16). Tale
giudizio vincola la Camera (cfr. DTF 112 Ia 354 consid. 3c/bb). Ciò posto,
occorre ignorare la valutazione complessiva delle deposizioni rese dalle
testimoni all'atto pubblico, in particolare le incertezze e i dubbi emersi
dalle loro successive dichiarazioni, in parte contraddittorie, poiché le loro
prime deposizioni sono da ritenere fedefacenti (sentenza del 17 luglio 2000,
pag. 15). Occorre altresì considerare che la deposizione del notaio,
contrastante con quelle delle testimoni, è “discredi­tata” (in altre parole, il
notaio ha mentito: sentenza citata, pag. 16). 

 

                                   4.   L'apprezzamento
delle prove nel senso indicato dal Tribunale federale conduce inequivocabilmente
a concludere che la testatrice non ha confermato alle testimoni di avere letto l'istromento,
né di aver certificato l'autenticità delle disposizioni in esso contenute, e
che le due testimoni non erano presenti contemporaneamente dopo la lettura e la
firma dell'atto da parte della testatrice (sentenza del 17 luglio 2000, pag.
15). Il testamento pubblico del 10 gennaio 1991 non rispetta quindi le esigenze
di forma poste dall'art. 501 CC ed è nullo. L'appello, infondato, deve di
conseguenza essere respinto. 

 

                                   5.   Gli
oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), tanto in prima
quanto in seconda sede. Nella misura in cui è stato fittiziamente introdotto da
__________ __________ -__________ e __________ __________ __________, i costi
dell'appello vanno a carico dell'avv. __________ __________, che risponde delle
spese inutilmente provocate e che rifonderà alla controparte un'adeguata indennità
per ripetibili. Ora, il testamento litigioso prevedeva per i “pronipoti
__________ ” un legato consistente in un appartamento, mentre all'erede e agli
altri legatari attribuiva locali commerciali, svariati appartamenti e beni
mobili. Tenuto conto dell'entità del compendio successorio, la parte
dell'appello relativa a __________ __________ -__________ e __________
__________ __________ può essere equamente stimata in un ventesimo del totale.
__________ __________ __________, __________ __________, __________ __________,
__________ __________, __________ __________, __________ __________ e
__________ __________ devono sopportare, con vincolo di solidarietà, i
rimanenti costi dell'appello, con obbligo di versare all'attore una congrua
indennità per ripetibili. Nessun costo può invece essere posto a carico degli
eredi di __________ __________ -__________ e di __________ __________
__________, che non sono parti nella procedura di seconda sede.

 

Per questi motivi,

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   Nella
misura in cui è stato presentato da __________ __________ __________ e
__________ __________ -__________, l'appello è irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali relativi a tale appello, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 400.–

                                         b)
spese                         fr.   75.–

                                                                                fr.
475.–

                                         già
anticipati dagli appellanti, sono posti a carico dell'avv. __________
__________, che rifonderà a __________ __________ fr. 600.– per ripetibili.

 

                                   3.   Nella
misura in cui è stato presentato da __________ __________ -__________,
__________ __________, __________ __________, __________ __________, __________
__________, __________ __________ e __________ __________, l'appello è respinto
e la sentenza impugnata è confermata. 

 

                                   4.   Gli oneri
processuali relativi a tale appello, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 7'500.–

                                         b)
spese                         fr.      75.–

                                                                                fr.
7'575.–

                                         già
anticipati dagli appellanti, sono posti solidalmente a carico di __________
__________ __________, __________ __________, __________ __________, __________
__________, __________ __________, __________ __________ e __________
__________, che rifonderanno a __________ __________, sempre con vincolo di
solidarietà, fr. 10'000.– complessivi per ripetibili.

 

                                   5.   Intimazione:

                                         –  avv.
__________ __________, casella postale, ____________________;

                                         –  avv.
__________ __________ __________, casella postale, ____________________; 

                                         –  __________ __________ __________, c/o __________ __________,
__________,____________________;

                                         –  __________
__________ -__________, __________ __________, ____________________;

                                         –  __________
__________ -__________, __________ __________, ____________________;

                                         –  __________
__________ -__________, __________ __________, ____________________;

                                         –  __________
-__________ __________ -__________, __________ __________
__________,____________________;

                                         –  __________
__________, __________ __________ __________ __________, __________ __________;

                                         –  __________
__________, __________ __________, ____________________;

                                         –  __________
__________ -__________, ____________________ -__________ -__________;

                                         –  __________
__________ -__________, __________ __________, __________ __________;

                                         –  __________
__________ __________ __________ -__________, __________ __________,
__________;

                                         –  Dott.
__________ __________ __________ -__________, __________ __________,
____________________ -__________.

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Città.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario