# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** eb38f87a-12d5-5131-8e65-9531462adffe
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 1999-07-15
**Language:** it
**Title:** Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Schweizerische Asylrekurskommission (ARK) 15.07.1999 JAAC 64.98
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_VB/CH_VB_031_JAAC-64-98--_1999-07-15.pdf

## Full Text

JAAC 64.98

Estratto della sentenza della Commissione svizzera
di ricorso in materia d’asilo del 15 luglio 1999 nella

causa M. J. P. K., Sri-Lanka, revisione, anche pubblicato
in Giurisprudenza ed informazioni della Commissione
svizzera du ricorso in materia d’asilo [GICRA] 1999 n.

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Art. 66 al. 2 let. b PA. Demande de révision admise au motif qu’un moyen
de preuve décisif qui aurait dû figurer d’office au dossier de recours n’a
pas pu être pris en considération.

1. Il peut y avoir motif à révision au sens de l’art. 66 al. 2 let. b PA,
lorsqu’un fait déterminant n’a pas été pris en considération en
procédure de recours parce que l’autorité de première instance a
conservé par-devers elle un document qu’elle avait l’obligation de
transmettre à l’autorité de recours (consid. 5bb-5d).

2. Selon l’art. 126a de l’ordonnance sur l’état civil, les offices de l’état
civil sont tenus de communiquer à l’ODR les inscriptions relatives aux
naissances, reconnaissances d’enfants, mariages et décès des personnes
qui requièrent l’asile, qui ont été admises provisoirement ou qui ont
été reconnues réfugiées; dans cette mesure, l’ODR a l’obligation de
transmettre ces renseignements à la CRA conformément à l’art. 57 al. 1
PA (consid. 6).

Art. 66 Abs. 2 Bst. b VwVG. Revision wegen Nichtberücksichtigung eines
entscheidwesentlichen Beweismittels, welches von Amtes wegen hätte zu
den Akten gereicht werden müssen.

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1. Ist im Beschwerdeverfahren eine erhebliche Tatsache deshalb
nicht berücksichtigt worden, weil die Vorinstanz ein Dokument bei
sich behielt, obschon sie es der Beschwerdeinstanz hätte weiterleiten
müssen, kann dies einen Revisionsgrund im Sinne von Art. 66 Abs. 2
Bst. b VwVG darstellen (E. 5bb-5d).

2. Gemäss Art. 126a der Zivilstandsverordnung sind die
Zivilstandsämter verpflichtet, dem BFF Eintragungen über Geburten,
Kindesanerkennungen, Trauungen und Todesfälle zu melden, welche
Asylsuchende, vorläufig Aufgenommene oder anerkannte Flüchtlinge
betreffen. Das BFF ist daher verpflichtet, solche Informationen
als Bestandteil der Akten gemäss Art. 57 Abs. 1 VwVG der ARK zu
übermitteln (E. 6).

Art. 66 cpv. 2 lett. b PA. Fondatezza della revisione quando un mezzo di
prova decisivo, che avrebbe dovuto figurare d’ufficio nell’incarto, non
ha potuto essere preso in considerazione.

1. Il motivo di revisione di cui all’art. 66 cpv. 2 lett. b PA può essere dato
pure allorquando un fatto rilevante sia stato disatteso dalla CRA, che lo
ignorava, perché l’autorità inferiore, benché obbligata a trasmettere un
documento, l’ha conservato (consid. 5bb-5d).

2. Giusta l’art. 126a dell’Ordinanza sullo stato civile, l’autorità
cantonale è tenuta a comunicare all’UFR le iscrizioni effettuate in un
registro particolare, vale a dire le nascite, i riconoscimenti di figli,
i matrimoni e i decessi di persone che richiedono l’asilo, che sono
ammesse provvisoriamente o riconosciute come rifugiati. L’UFR è
poi tenuto a trasmettere tali informazioni alla CRA conformemente
all’art. 57 cpv. 1 PA (consid. 6).

Il 27 gennaio 1999, l’Ufficio federale dei rifugiati (UFR) ha ricevuto dall’autorità
cantonale competente copia dell’atto di matrimonio dell’istante, il cui
ricorso era allora pendente dinanzi alla Commissione svizzera di ricorso
in materia d’asilo (CRA). Tuttavia, siccome il foglio di trasmissione dell’autorità
cantonale comportava il solo riferimento al numero di procedura del
marito dell’istante, l’UFR ha dapprima inserito la copia dell’atto in questione
solamente nell’incarto del marito medesimo. Avrebbe invece dovuto essere
accluso anche all’incarto dell’istante che, a causa del ricorso pendente, si
trovava presso la Commissione, la quale ha infine pronunciato la sentenza
su ricorso, oggetto della presente revisione (art. 66 cpv. 2 lett. b della legge
federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa [PA], RS
172.021), inconsapevole dell’intervenuto matrimonio.

La CRA ha accolto la domanda di revisione.

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Estratti dei considerandi:

5. (…)

bb. Si pone pertanto il quesito di sapere se il motivo di revisione dell’art. 66
cpv. 2 lett. b PA sia adempito anche allorquando un fatto rilevante sia stato
disatteso, non per svista della Commissione, ma perché l’autorità inferiore,
che era tenuta a trasmettere un documento, l’ha trattenuto. Secondo una
giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 100 III 74 e DTF 42 II 76) va
assimilato a un fatto contenuto negli atti l’incartamento completo che
l’autorità inferiore era tenuta di trasmettere all’autorità di ricorso ai sensi
dell’art. 57 PA (per i diversi tipi di ricorso al Tribunale federale gli art. 56,
72, 76, 80, 93 cpv. 1 e il art. 100 cpv. 2 OG; cfr. J.-F. Poudret, Commentaire de
la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. 2, Berna 1990, ad art. 56 della
legge federale del 16 dicembre 1943 sull’organizzazione giudiziaria [OG],
RS 173.110), ma che in violazione di siffatta disposizione non ha trasmesso.
Trattasi per esempio della busta che fa fede della data d’invio di un ricorso
erroneamente indirizzato all’UFR o di una lettera d’accompagnamento con
la firma del ricorrente omessa nell’atto di ricorso (J.-P. Poudret, op. cit., vol. 5,
Berna 1992, ad art. 136 lett. d OG). In materia d’asilo può riguardare, per
esempio, documenti che d’ufficio devono essere inseriti nell’incartamento
da parte dell’autorità inferiore. È questo il caso, conformemente all’art. 126a
dell’Ordinanza sullo stato civile (RS 211.112.1), delle iscrizioni effettuate
in un registro particolare, vale a dire le nascite, i riconoscimenti di figli, i
matrimoni e i decessi di persone che richiedono l’asilo, che sono ammesse
provvisoriamente o riconosciute come rifugiati, e che l’autorità cantonale è
tenuta a comunicare all’UFR. Se così non fosse, le parti non avrebbero alcuna
possibilità d’insorgere contro un’omissione delle autorità, in particolare
dell’autorità inferiore, e sarebbero esposte, senza loro colpa, a grave
pregiudizio (R. Forni, Svista manifesta, fatti nuovi e prove nuove nella
procedura di revisione davanti al Tribunale federale, in Festschrift Max
Guldener, Zurigo 1973, pag. 89).

bc. Da quanto esposto, discende che nel caso concreto l’atto di matrimonio
dell’istante, benché mancante, va assimilato a un fatto che risulta dagli atti,
fatto di cui la Commissione, nella sentenza del 22 marzo 1999, non ha potuto
tenere conto.

c. Il non tenere conto di un fatto rilevante dev’essere dovuto a svista. La
svista presuppone che il giudice abbia omesso, contro la propria volontà,
di prendere in considerazione un atto di causa, rispettivamente un fatto
emergente dallo stesso, e quindi abbia ignorato, nel proprio giudizio, che
una determinata circostanza si è realizzata, oppure che l’abbia percepito
in modo inesatto, attribuendogli un contenuto che non ha, segnatamente
scostandosi inavvertitamente dal suo tenore letterale. La natura stessa della
svista si riferisce ad un’errata percezione e ricognizione, non a un errato
apprezzamento (cfr. R. Forni, op. cit., pag. 95).

Nella fattispecie è palese che la CRA non ha tenuto conto per svista, poiché lo
ignorava, di un fatto che va considerato parte integrante degli atti di causa.

d. I fatti devono inoltre essere rilevanti per il giudizio, vale a dire suscettibili
di modificare la sentenza di merito in senso favorevole all’istante. Se i fatti di
cui l’autorità di ricorso non ha tenuto conto sono ininfluenti o equivalenti, la
domanda non può essere accolta.

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http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_100_III_74&resolve=1

Allorquando l’UFR ha sospeso a tempo indeterminato il trattamento della
domanda d’asilo inoltrata da uno dei coniugi, la Commissione, adita con
un ricorso avverso una decisione di rigetto dell’asilo e d’allontanamento
concernente l’altro coniuge, non è in grado di giudicare né sul quesito della
qualità di rifugiato e dell’asilo, né su quello dell’allontanamento (e della sua
esigibilità) di quest’altro coniuge (Giurisprudenza ed informazioni della
Commissione svizzera du ricorso in materia d’asilo [GICRA] 1999 n. 1 pag. 6
consid. 2e e 3).

Orbene, considerato che l’UFR ha di fatto sospeso per una durata
indeterminata il trattamento della domanda d’asilo del marito dell’istante,
se la Commissione fosse stata a conoscenza del matrimonio dell’istante
medesima, tale circostanza sarebbe

stata, sulla base della giurisprudenza, idonea a modificare il giudizio di merito
in senso favorevole alla parte.

6. Resta da esaminare se l’istante avrebbe potuto invocare il motivo di cui si
prevale, vale a dire il suo matrimonio, nell’ambito della procedura di ricorso,
nel qual caso tale motivo non darebbe adito a revisione.

Come indicato precedentemente, l’art. 126a dell’Ordinanza sullo stato
civile dispone che l’ufficio dello stato civile comunica all’UFR i matrimoni
concernenti i richiedenti l’asilo. Inoltre, giusta l’art. 57 PA, l’UFR trasmette
alla Commissione gli atti che vanno integrati all’incartamento, di modo che
l’autorità di ricorso sia in possesso dell’incartamento completo. Pertanto, e
ritenuto che l’atto di matrimonio di cui trattasi avrebbe, d’ufficio, dovuto
trovarsi nelle carte processuali, non si può rimproverare all’istante una
mancanza di diligenza per non avere prodotto un documento che poteva
presumere già in possesso dell’autorità giudicante.

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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften

Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées

Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

JAAC 64.98 - Estratto della sentenza della Commissione svizzera di ricorso in materia

d'asilo del 15 luglio 1999 nella causa M. J. P. K., Sri-Lanka, révisione, anche pubblicato in

Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera du ricorso i...

In Verwaltungspraxis der Bundesbehörden
Dans Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération
In Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione

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Band 64
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Ref. No 150 004 925

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv und die Bundeskanzlei konvertiert.

Le document a été digitalisé par les Archives Fédérales Suisses et la Chancellerie fédérale.

Il documento è stato convertito dall'Archivio federale svizzero e della Cancelleria federale.

	Estratto della sentenza della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo del 15 luglio 1999 nella causa M. J. P. K., Sri-Lanka, revisione, anche pubblicato in Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera du ricorso in materia d'asilo [GICRA] 1999 n. 26