# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1f40502d-b818-5d60-a5dc-3402eac25249
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-11-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 24.11.2010 12.2010.139
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2010-139_2010-11-24.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2010.139

  	
  Lugano

  24 novembre
  2010/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Isotta, cancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2009143 (responsabilità
del proprietario d’opera) della Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna
promossa con petizione 29 settembre 2009 da

 

	
   

  	
  AP 1 

  RA 2 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  rappr. dall’ RA
  1 

   

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

chiedente
la condanna della parte convenuta al versamento di fr. 60 135.20 oltre
interessi al 5% dal 25 aprile 2008, domanda alla quale quest’ultima si è
opposta e che il Pretore, con decreto 13 luglio 2010, ha stralciato dai ruoli;

 

appellante
l’attore che con atto di appello 9 agosto 2010 chiede la riduzione delle
ripetibili attribuite dal Pretore nel decreto 19 luglio 2010 a fr. 2 700.–;

 

mentre l’appellata
nelle proprie osservazioni del 9 agosto 2010 propone di respingere l’appello;

 

letti
ed esaminati gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

                                       che
con la petizione 29 settembre 2009 l’attore ha chiesto al Pretore la condanna
della parte convenuta al versamento di fr. 

                                       60
135.20 oltre interessi al 5% dal 25 aprile 2008 a titolo di responsabilità del proprietario di un’opera;

 

                                       che
con la risposta del 28 ottobre 2009 la parte convenuta si è opposta alla
petizione;

 

                                       che
con i successivi allegati scritti le parti hanno ribadito le proprie posizioni;

 

                                       che
all’udienza preliminare del 22 febbraio 2010 le parti si sono riconfermate
nelle loro domande e hanno notificato le rispettive prove;

 

                                        che
con decreto 13 luglio 2010 il Pretore ha stralciato la procedura dai ruoli per
mancato pagamento dell’anticipo chiesto all’attore;

 

                                       che,
statuendo sulla richiesta di attribuzione di ripetibili formulata dalla parte
convenuta il 14 luglio 2010, con decreto del 19 luglio 2010 il Pretore le ha
riconosciuto un’indennità di fr. 5 500.–, comprensiva delle spese e dell’IVA;

 

                                       che
con appello 9 agosto 2010 l’attore è insorto contro il predetto decreto
chiedendo che, in riforma del medesimo, le ripetibili di fr. 4 941.– siano ridotte a fr. 2 700.–;

 

                                       che
nelle osservazioni del 27 agosto 2010 la controparte chiede la reiezione dell’appello;

 

                                      che
per costante giurisprudenza nella fissazione della tassa di giustizia e delle
ripetibili il giudice gode di ampio potere di apprezzamento, censurabile solo
in caso di eccesso o di abuso, ciò che non è il caso se gli importi attribuiti
rientrano tra i minimi e i massimi della tariffa applicabile (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 51 ad art. 148 e m. 19 ad art. 150);

 

                                      che
nella fattispecie, l’attore procedeva in causa per un importo di fr. 60 135.20;

 

                                      che
il regolamento sulle ripetibili prevede un’indennità tra l’8% e il 15% del
valore di causa (art. 11), ossia in concreto da un minimo di fr. 4 810.80 a un massimo di fr. 9 020.30;

 

                                      che
in base all’art. 13 cpv. 2 del citato regolamento se la causa non termina con
un giudizio di merito, in particolare in caso di ritiro del rimedio giuridico,
di desistenza o di irricevibilità, le ripetibili possono essere ridotte in
misura adeguata;

 

                                      che,
nel caso concreto, il Pretore ha stimato il dispendio orario profuso dalla
parte convenuta in 15 ore, da remunerare con fr. 280.– l’ora, pari a fr. 4 200. –, ha applicato il tasso del 10% sul valore di causa arrotondandolo a
fr. 6 000.–, e si è fondato
sulla formula O = 2 x fr. 4 200.– x fr. 6 000.– = fr. 4 941.–

                         
                               fr. 4 200.– + fr. 6 000.–

 

                                      che,
tenuto conto delle spese e dell’IVA, il Pretore ha fissato le ripetibili in fr.
5 500.–;

 

                                      che
l’appellante, non contestando di per sé la formula applicata dal Pretore,
ritiene non di meno che l’impegno profuso dalla controparte debba essere ridotto
a 6 – 8 ore;

 

                                      che,
pertanto, l’applicazione del tasso del 10% sul valore di causa e il
riconoscimento della tariffa oraria di fr. 280.– non sono oggetto di
contestazione;

 

                                      che
alla petizione 29 settembre 2009 la parte convenuta ha presentato la risposta
28 ottobre 2009 molto articolata, in cui ha contestato l’esposizione dei fatti,
ha eccepito la carenza di legittimazione passiva e la prescrizione, ed ha
spiegato perché la dinamica descritta dall’attore non reggeva;

 

                                      che
essa ha poi inoltrato la duplica 28 dicembre 2009, in cui ha puntigliosamente ribadito le argomentazioni di risposta, e ha partecipato all’udienza
preliminare del 22 febbraio 2010, ove ha notificato le proprie prove, spiegando
perché riteneva che nulla ostasse all’audizione di uno dei testi da essa notificati,
cui parte attrice si era opposta;

 

                                      che,
riconoscendo per tutte queste prestazioni un impegno di 15 ore lavorative, il
Pretore non ha ecceduto il proprio potere di apprezzamento né abusato dello
stesso, posto che, peraltro, l’onorario riconosciuto è di poco superiore al
minimo di cui all’art. 11 del regolamento sulle ripetibili e tiene ampiamente
conto della facoltà concessa dall’art. 13 cpv. 2 dello stesso; 

                                      che,
di conseguenza, l’appello non merita tutela;

 

                                      che
gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), con
riconoscimento alla parte appellata di congrue ripetibili di questa sede;

 

per
i quali motivi,

visto
l’art. 148 CPC e la vigente LTG

 

pronuncia:                  1.    L’appello 9 agosto 2010 di AP 1 è respinto. 

 

                                      2.    Le spese della procedura di appello consistenti in: 

                                             a) tassa di giustizia         fr. 100.– 

                                             b)
spese                           fr. 100.–

                                                                                        fr.
200.– 

                                             

                                      già
anticipati dall’appellante, rimangono a suo carico, con l’obbligo di rifondere
alla controparte fr. 300.– di ripetibili di questa sede.

                               

                               3.    Intimazione:

	
   

  	
       - 

       - 

   

  

                                             Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di 

                                        
Locarno-Campagna.

 

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Nelle cause a carattere pecuniario con un valore
litigioso superiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al
Tribunale federale, 1000 Losanna 14 , entro 30 giorni dalla notificazione del
testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il
ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso
sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che
intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso
in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e
medesima istanza (art. 119 LTF).