# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 05eeceb1-3691-5bbf-aa7c-63d06a3d6c7b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-02-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 06.02.2014 16.2013.45
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2013-45_2014-02-06.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2013.45

  	
  Lugano

  6 febbraio 2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente

   

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 18 ottobre 2013 presentato da

 

	
   

  	
  RE
  1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 1)

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emessa il 20 settembre 2013 dal Giudice di pace del circolo
  della Riviera nella causa 46C/13 (disconoscimento del debito) promossa con petizione
  del 24 giugno 2013 da

  	 

 

	
   

  	
  CO
  1;

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                      che nell'autunno del 2012 CO
1 si è iscritta a dei corsi proposti dalla __________, ditta individuale con
sede a __________ di cui RE 1 è titolare;

 

                                  che il 4 dicembre 2013 RE 1 ha
fatto notificare a CO 1, che nel frattempo aveva interrotto la frequentazione
ai corsi, il precetto esecutivo n. __________ dell'Ufficio esecuzioni e
fallimenti di Biasca per l'incasso di fr. 2400.– oltre interessi e spese,
indicando quale titolo di credito “mancato pagamento saldo anno scolastico serale
di make-up 2012/2013”, al quale l'escussa ha interposto opposizione;

 

                                  che adito il 25 marzo 2013
da RE 1, con decisione 4 giugno 2013 il Giudice di pace del circolo
di Riviera ha rigettato in via provvisoria l'opposizione interposta al citato
PE per fr. 2400.– oltre interessi;

 

                                  che il 24 giugno 2013 CO 1 ha
convenuto RE 1 davanti al medesimo Giudice per ottenere il disconoscimento del
debito sulla base dell'art. 83 cpv. 2 LEF;

 

                                  che invitata a presentare
osservazioni la convenuta è rimasta silente;

 

                                  che all'udienza del 17 settembre
2013, indetta per la discussione, nessuna delle parti è comparsa;

 

                                  che statuendo il 20 settembre
2013 il Giudice di pace ha accertato l'inesistenza del debito di fr. 2400.–
oltre interessi posto in esecuzione e ha condannato la convenuta a pagare la
tassa di giustizia di fr. 180.–;

 

                                  che con reclamo del 18
ottobre 2013 RE 1 è insorta contro il predetto giudizio, per ottenere, previa
concessione del gratuito patrocinio, la riforma della decisione impugnata nel
senso di stralciare la causa dai ruoli, o quanto meno in via subordinata di
dichiarare irricevibile la petizione o in via ulteriormente subordinata di
dichiarare nulla o annullare la decisione impugnata;

 

                                  che l’11 dicembre 2013 CO 1 ha comunicato
a questa Camera “di accettare le argomentazioni del ricorso” e di avere
proceduto al pagamento di fr. 2981.–, così come “le spese di causa derivanti
dall'operato dell'avv. PA 1”;

 

                                  che
il 17 gennaio 2014 la reclamante ha confermato l'avvenuto pagamento delle spese
legali da parte di CO 1;

 

e considerando

 

in diritto:                   che, come si è detto, CO
1 ha dichiarato “di accettare le argomentazioni del ricorso”, tanto da considerare 
il rimedio “accoglibile e fondato”;  

 

                                  che avendo CO 1 pagato l'importo
rivendicato da RE 1 l'azione di disconoscimento di debito da lei promossa ha
perso ogni interesse;

 

                                  che, in siffatte circostanze, l'oggetto della controversia è venuto a cadere sicché la causa va
stralciata dai ruoli, fermo restando che è opportuno annullare anche la decisione
impugnata, nella quale veniva statuito su di esso;

 

                                  che, in definitiva,
il reclamo può essere deciso in virtù dell'art. 48b lett. a n. 1 LOG;

 

                                  che le spese giudiziarie di
questa sede seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le
circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni
prelievo;

 

                                  che non si giustifica assegnare ripetibili
alla reclamante, per sua stessa ammissione CO 1 avendo “versato quanto richiesto
dalla ricorrente per spese legali” (cfr. scritto 17 gennaio 2014);

 

                                  che la rifusione alla reclamante delle
spese legali da parte della controparte, rende la domanda di assistenza
giudiziaria senza oggetto; 

 

                                  che, relativamente agli oneri processuali
di prima sede, essi sono posti a carico di CO 1;

 

Per questi motivi, 

 

decide:                 1.  Si prende atto dell'adesione al
reclamo. La causa è stralciata dai ruoli per acquiescenza.

                                  

                             2.  La
decisione impugnata è annullata.

 

                             3.  Non si riscuotono spese
giudiziarie, né si assegnano ripetibili.

 

                             4.  La domanda di gratuito patrocinio
è dichiarata priva d'oggetto.  

 

                             5.  Le spese processuali di primo
grado, consistenti nella tassa di giustizia di fr. 180.–, sono poste a
carico di CO 1.

 

                             6.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –.

   

  

                                  Comunicazione alla Giudicatura di
pace del circolo della Riviera.

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                 La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione
a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il
ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata
in tal caso dall'art. 115 LTF.