# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 37bba4cf-d41d-5a90-b995-688d059e28d9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-03-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.03.2012 35.2011.50
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2011-50_2012-03-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.2011.50

   

  mm

  	
  Lugano

  26 marzo 2012

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice
  Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Maurizio Macchi, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 13 settembre 2011
di

 

 

	
   

  	
  1.  RI
  1   

  2.  RI
  2   

  tutti rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 27 luglio
  2011 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1   

   

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 10
luglio 2004, †__________ - dipendente di uno Studio
medico in qualità di segretaria e, perciò, assicurata d’obbligo contro gli
infortuni presso la CO 1 -, è deceduta a causa del dissanguamento provocato da
una ferita da coltello all’addome (situata circa tre centimetri al di sopra
dell’ombelico). 

 

                               1.2.   Con
decisione formale del 22 marzo 2005 (class. 1) - poi confermata in sede di opposizione
(cfr. class. 1) -, l’assicuratore infortuni ha negato il proprio obbligo a
prestazioni in relazione alla morte dell’assicurata, ritenendo che quest’ultima
si fosse procurata intenzionalmente il danno alla salute e che, al
momento dell’atto, non fosse totalmente priva della capacità di
discernimento. 

 

                               1.3.   Con giudizio
del 2 agosto 2007, il TCA ha dichiarato irricevibile l’impugnativa presentata
dal marito e dal figlio dell’assicurata, in ragione della sua incompetenza ratione
loci, e ha quindi trasmesso gli atti al Tribunale delle assicurazioni del
Cantone di __________, ovvero del Cantone in cui aveva il proprio domicilio la
persona assicurata. 

 

                                         Con
sentenza del 30 giugno 2008, l’autorità giudiziaria __________ ha anch’essa
dichiarato la propria incompetenza in ragione del territorio. 

 

                                         Con
sentenza 8C_769/2008 del 18 marzo 2009, il Tribunale federale ha ammesso la
competenza ratione loci di questa Corte, alla quale ha rinviato la causa
affinché entrasse nel merito del ricorso presentato contro la decisione su opposizione
4 luglio 2006 della CO 1 (cfr. doc. 1/class. 1).

 

                               1.4.   Con
pronunzia 35.2009.41 del 27 aprile 2009, il TCA ha annullato la decisione su
opposizione impugnata e ha rinviato gli atti alla CO 1 affinché procedesse ai
sensi dei considerandi (doc. 4/class. 1).

 

                                         La
sentenza appena citata é cresciuta in giudicato incontestata.

 

                               1.5.   Riprendendo
l’istruttoria, l’assicuratore LAINF ha disposto l’esecuzione di una perizia
sugli atti a cura del dott. __________, spec. FMH in psichiatria e psicoterapia
(cfr. doc. 25/class. 1), il quale ha consegnato il proprio referto nel corso
del mese di novembre 2010 (doc. 43/class. 1).

 

                               1.6.   In data 27
luglio 2011, la CO 1 ha emanato una decisione su opposizione mediante la quale
ha respinto l’opposizione che gli eredi di __________ avevano interposto contro
la decisione formale del 22 marzo 2005 (doc. 46/class. 1).

 

                               1.7.   Con
tempestivo ricorso del 13 settembre 2011, RI 1, rappresentati dall’avv. RA 1,
hanno chiesto l’annullamento della decisione su opposizione impugnata e la
condanna dell’amministrazione a riconoscere loro una rendita per superstiti
(cfr. doc. I).

 

                               1.8.   La CO 1, in
risposta, ha postulato un’integrale reiezione dell’impugnativa con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. V). 

 

                               1.9.   In corso di
causa, il TCA ha chiesto all’assicuratore resistente di spiegare per quale
ragione, a seguito della sentenza di rinvio 35.2009.41 del 27 aprile 2009, non
ha rilasciato una decisione formale ai sensi dell’art. 49 cpv. 1 LPGA (doc.
VIII).

 

                                         La
risposta della CO 1 é pervenuta il 10 febbraio 2012 (doc. IX).

 

                                         I
ricorrenti hanno preso posizione al riguardo il 16 febbraio 2012 (doc. XI +
allegati). 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(cfr. STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio
2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21
dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio
2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002;
STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;
STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

 

                               2.2.   Il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1).

 

                                         Ai sensi
dell'art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni emesse in virtù dell'art. 49 LPGA possono
essere impugnate entro trenta giorni mediante opposizione all'istanza che le ha
notificate.

                                         La
procedura d'opposizione si applica a tutti i campi delle assicurazioni sociali,
ad eccezione della previdenza professionale.

 

                                         L'art. 52
cpv. 2 LPGA stabilisce che le decisioni su opposizione vanno pronunciate entro
un termine adeguato. Sono motivate e contengono un avvertimento relativo ai
rimedi giuridici.

 

                                         Inoltre,
secondo l'art. 52 cpv. 3 LPGA, la procedura d'opposizione è gratuita e di
regola non sono accordate ripetibili.

 

                                         In tale
contesto va ricordato che, secondo la giurisprudenza federale, quando un
tribunale annulla una decisione su opposizione e rinvia gli atti
all’amministrazione per prendere una nuova decisione, tutta la procedura
riparte dall’inizio. In particolare, l’annullamento della decisione su
opposizione non ha l’effetto di fare rinascere la decisione iniziale,
per cui l’amministrazione potrebbe limitarsi a emettere una nuova decisione su
opposizione.

 

                                         Al
riguardo, in una sentenza 9C-236/2010 del 10 gennaio 2011, il Tribunale
federale ha sviluppato le seguenti considerazioni:

 

" 
3.1En s'opposant à la décision du 19 mai 2003, l'assurée a manifesté son désaccord avec la solution de l'administration et exprimé sa volonté
de voir son droit réexaminé dans le cadre d'un acte administratif sujet à
recours. Son opposition a eu comme effet d'empêcher l'entrée en force de chose
décidée de la décision mentionnée (ATF 126 V 23 consid. 4b p. 24 sv.). Au
terme de la procédure d'opposition, l'office recourant a rendu une nouvelle
décision le 30 août 2004. Celle-ci a remplacé la décision initiale, est devenu
l'objet de la contestation de la procédure judiciaire subséquente (arrêt U 3/04
du 8 juin 2005 consid. 2.2, in RAMA 2005 n° U 560 p.
398; Kieser, ATSG-Kommentar, 2e éd., 2009, n° 39 ad art. 52 LPGA; Ulrich
Meyer-Blaser, Der Streitgegenstand im Streit - Erläuterungen zu BGE 125 V 413, in Aktuelle Rechtsfragen der Sozialversicherungspraxis, 2001, n° 17 p. 19; Meyer/von Zwehl,
L'objet du litige en procédure de droit administratif fédéral, in Mélanges
Pierre Moor, 2005, p. 435 ss; Hansjörg Seiler, Rechtsfragen des
Einspracheverfahrens in der Sozialversicherung [Art. 52 ATSG], in
Sozialversicherungsrechtstagung 2007, n° 10.5 p. 99 sv.) et a fixé la limite de
l'état de fait déterminant du point du vue temporel (ATF 131 V 242 consid. 2.1 p. 243; arrêt 9C_1015/2009 du 20 mai 2010 consid. 3.1). La décision
sur opposition du 30 août 2004 a finalement été entièrement annulée par
l'autorité de recours (cf. ch. II du dispositif du jugement du 7 février 2006)
dans la mesure où les incertitudes diagnostiques ressortant des informations
médicales recueillies ne permettaient pas de statuer en toute connaissance de
cause, raison pour laquelle il fallait procéder à un complément d'instruction. L'annulation
de ladite décision et le renvoi du dossier à l'administration n'ont pas fait
renaître la décision initiale mais ont consacré la mise à néant de la procédure
administrative qui devait repartir du début (arrêts 9C_6/2010 et  9C-134/2010
du 2 juillet 2010 consid.4) dans le cadre toutefois des mesures d’instruction
requises.”

 

 

                                         Nella sentenza 9C_6/2010 il TF aveva rilevato che:

 

" 
4.En l'occurrence, l'assurée s'est opposée en temps
utile et dans les formes à la décision du 29 avril 2003. Elle a donc
valablement manifesté son désaccord avec la solution de l'office recourant et
exprimé sa volonté de voir ses droits réexaminés dans un acte administratif
susceptible de recours empêchant de la sorte l'entrée en force de chose décidée
de la décision mentionnée (ATF 126 V 23 consid. 4b p. 24 sv. et
les références). Une fois la procédure d'opposition diligentée,
l'administration a rendu une nouvelle décision le 17 février 2004. Celle-ci a
remplacé la décision initiale, est devenue l'objet de la contestation de la
procédure judiciaire subséquente (arrêt U 3/04 du 8 juin 2005 consid. 2.2, in RAMA 2005 n° U 560 p. 398; KIESER, ATSG-Kommentar, 2e éd.,
2009, n° 39 ad art. 52 LPGA; ULRICH MEYER-BLASER, Der Streitgegenstand im
Streit - Erläuterungen zu BGE 125 V 413, in Aktuelle Rechtsfragen der Sozialversicherungspraxis, 2001, n° 17 p. 19; Meyer/von Zwehl, L'objet du litige en
procédure de droit administratif fédéral, in Mélanges Pierre Moor, 2005, p. 435
ss; HANSJÖRG SEILER, Rechtsfragen des Einspracheverfahrens in der
Sozialversicherung [Art. 52 ATSG], in Sozialversicherungsrechtstagung 2007, n°
10.5 p. 99 sv.) et a fixé la limite temporelle de l'état de fait déterminant (ATF 131 V 242 consid. 1 p. 243; arrêt 9C_1015/2009 du 20 mai 2010 consid. 3.1). Il ressort
donc de ce qui précède que le renvoi de la cause à l'office recourant par le
Tribunal fédéral des assurances n'a pas fait renaître la décision initiale mais
a mis à néant l'entier de la première procédure administrative, de sorte que la
seconde devait repartir du début en utilisant les règles de procédure en
vigueur, applicables immédiatement (ATF 132 V 93 consid. 2.2 p. 96, 130 V 1
consid. 3.2 p. 4, 215 consid. 3.2 p. 220 sv., 129 V 113 consid. 2.2 p. 115 et
les références). Et sur ce point, la modification de la LAI du 16 décembre 2005
supprimant la procédure d'opposition devant les offices AI et les dispositions
transitoires l'accompagnant, entrées en vigueur au 1er juillet 2006, ne
légitiment pas une autre analyse. C'est en définitive ce que l'administration a
fait en rendant le projet de décision du 30 novembre 2007 puis la décision du 22
avril 2008. Le renvoi à l'office recourant pour qu'il donne à l'intimée la
possibilité de retirer son opposition viole donc le droit fédéral. Par
conséquent, il convient d'annuler le jugement entrepris et de renvoyer la cause
à la juridiction cantonale pour qu'elle tranche le litige sur le fond, la Cour
de céans n'ayant pas la possibilité d'aller au-delà des conclusions des parties
depuis le 1er janvier 2007 au contraire de ce qui est toujours possible dans le
cadre de l'art. 61 let. d LPGA.”

 

                               2.3.   Nella concreta
evenienza, dopo avere compiuto ulteriori accertamenti, come ordinato dal TCA
con la sentenza di rinvio 35.2009.41 del 27 aprile 2009, l’assicuratore LAINF
ha emanato una decisione su opposizione ex art. 52 cpv. 2 LPGA, mediante la
quale ha respinto l’opposizione che era stata interposta contro la decisione
formale del 22 marzo 2005 (cfr. doc. 46/class. 1).

 

                                         Interpellata
a proposito del suo agire (cfr. doc. VIII), in data 10 febbraio 2012,
l’amministrazione ha dichiarato che “in base al riscontro telefonico e scritto,
conseguente all’esame della perizia, risultava chiaro che gli attori
mantenevano la pretesa illimitata alle prestazioni per i superstiti e non
accettavano il rifiuto pronunciato da CO 1 (annesso 45 della risposta al
ricorso). Per questo motivo in data 27 luglio 2011 CO 1 ha emesso direttamente
la decisione su opposizione (annesso 46 della risposta al ricorso). Gli attori
non hanno avuto nulla da eccepire.” (doc. IX).

 

                                         Al
riguardo, gli insorgenti - per quanto qui di interesse -, hanno precisato che
“una soluzione extragiudiziale é stata presentata oralmente, ma nuovamente
respinta. In tal merito, é stata emessa una nuova decisione su reclamo con la
quale é stata rifiutata ai ricorrenti la procedura d’opposizione. I ricorrenti
non vi hanno rinunciato né espressamente né per atti concludenti. Sulla base
dell’ordinamento legale vigente e della giurisprudenza, tale rifiuto risulta
infondato.” (doc. XI). 

 

                                         Chiamata
a pronunciarsi, questa Corte constata che il modo di procedere scelto dall’assicuratore
resistente é contrario alla giurisprudenza esposta al considerando 2.2.. La CO
1 avrebbe infatti dovuto rilasciare una nuova decisione formale impugnabile
mediante opposizione. 

                                         Al
riguardo, va precisato che lo scritto del 26 maggio 2011, mediante il quale
l’assicuratore ha trasmesso ai ricorrenti copia della perizia psichiatrica del
dott. Eichhorn (cfr. doc. 44), non può essere in alcun modo considerato alla
stregua di una decisione formale ex art. 49 cpv. 1 LPGA. 

 

                                         In queste
condizioni, il ricorso del 13 settembre 2011 va dichiarato irricevibile.

 

                                         Il
provvedimento del 27 luglio 2011, erroneamente denominato “decisione su
opposizione”, va trattato quale decisione formale ex art. 49 cpv. 1 LPGA e il
ricorso quale atto di opposizione ex art. 52 cpv. 1 LPGA. 

                                         Gli
atti vengono quindi trasmessi alla CO 1, la quale dovrà pronunciare la
decisione su opposizione entro un termine adeguato (cfr. art. 52 cpv. 2 LPGA).

 

                                         Per
quel che concerne l'obbligo di trasmissione da parte del TCA all'autorità
competente, esso deriva, anche dopo l'entrata in vigore della LPGA, da un
principio generale del diritto delle assicurazioni sociali (cfr. U. Kieser,
ATSG-Kommentar, p. 350) e dalle disposizioni procedurali federali (art. 32 cpv.
4 OG, art. 107 cpv. 2 OG) e cantonali (cfr. art. 4 cpv.1 Lpamm applicabile in
virtù del rinvio dell’art.31 Lptca del 23 giugno 2008).

 

                               2.4.   Visto che l’irricevibilità
dell’impugnativa presentata da RI 1 e RI 2 é la conseguenza
diretta di un errore procedurale commesso dall’amministrazione, gli insorgenti,
patrocinati da un avvocato, hanno diritto al versamento da parte della CO 1 di
un’indennità per ripetibili. 

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
del 13 settembre 2011 é irricevibile.

                                         § Gli
atti sono trasmessi alla CO 1 affinché esamini l’opposizione di RI 1 e RI 2 e rilasci
una decisione su opposizione. 

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         La CO 1
verserà ai ricorrenti l’importo di fr. 500 (IVA inclusa) a titolo di indennità
per ripetibili. 

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni
dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti