# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 09a351d3-ce4b-5245-8df5-ff8930920f34
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 16.11.2005 15.2005.104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-104_2005-11-16.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.104

  	
  Lugano

  16 novembre
  2005

  CJ/sc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 12 settembre 2005 di

 

	
   

  	
    RI 1  

  rappr. dall’  RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro la reiezione
della domanda 7 settembre 2005 del ricorrente tendente all’ottenimento di un
estratto delle esecuzioni pendenti a carico di

 

	
   

  	
   PI 1 ; 

   

  

 

letti ed esaminati gli atti; 

 

 

ritenuto 

in fatto:                    A.   Il 6 settembre 2005 RI 1, __________, ha conferito formale mandato
all’avv. RA 1 di procedere contro PI 1, __________ __________, sia con una causa
civile, sia con una querela penale, a dipendenza di un articolo apparso sul menzionato
__________ il __________, a firma dello stesso suo direttore, dal titolo: __________
__________ Il 7 settembre l’avv. RA 1 -allegando la procura di patrocinio e
fotocopia del menzionato articolo di stampa- ha chiesto all’CO 1 un estratto
delle esecuzioni pendenti contro la possibile controparte “allo scopo di
evitare al danneggiato RI 1 di assumere spese che potrebbero non essere pagate
da PI 1”.

 

                                  B.   Con
provvedimento non datato redatto a mano in calce alla stesso scritto di richiesta,
l’CO 1 ha respinto la domanda con la seguente motivazione: “La documentazione
presentata non è sufficiente quale giustificativo per ottenere informazioni ai
sensi dell’art. 8a LEF”.

 

                                  C.   Il
12 settembre 2005, RI 1 ha interposto ricorso contro questo provvedimento,
affermando di ritenersi leso nella sua personalità dalle affermazioni contenute
nell’articolo summenzionato e pertanto ribadendo il motivo della sua richiesta
all’UE. Precisa di non essere intenzionato ad avviare procedure contro PI 1 se questi
non fosse poi in grado di far fronte “all’inevitabile condanna civile e
penale”. 

 

                                  D.   Nelle
sue osservazioni 13 settembre 2005, l’CO 1 chiede la reiezione del ricorso,
mentre PI 1, con scritto 30 settembre 2005, dichiara di non aver “nulla da
eccepire alle osservazioni già presentate dell’Ufficio Esecuzione di Lugano”, rimettendosi
alla decisione della Camera.

 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Giusta
l’art. 8a cpv. 1 LEF, chiunque renda verosimile un interesse può consultare i
verbali e i registri degli uffici d’esecuzione e degli uffici dei fallimenti
nonché chiederne estratti.

 

                               1.1.   Secondo
la giurisprudenza del Tribunale federale antecedente all’adozione dell’art. 8a
LEF, il rilascio d’informazioni ai sensi dell’art. 8 cpv. 2 vLEF (“Chiunque
giustifichi un interesse può esaminare questi verbali e chiederne estratti”) presupponeva
che il richiedente rendesse verosimile un interesse speciale, attuale e
giuridico, seppur non necessariamente finanziario (cfr. DTF 105 III 39, cons.
1; 99 III 44; 93 III 6, cons. 1; Gilliéron,
Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 18 ad art. 8a). Principio la cui
validità è stata confermata anche dopo l’introduzione dell’art. 8a LEF (Peter, Die Betreibungsauskunft im neuen
SchKG, in AJP 1995, pag. 1450 ad 4 i.f.), ritenuto che il
primo capoverso di questa norma è sostanzialmente identico all’art. 8 cpv. 2
vLEF. L’interesse del richiedente può quindi anche
consistere nell’esistenza di una vertenza giudiziaria pendente tra di lui e la
persona della quale sono richieste le informazioni (DTF 115 III 84; 105 III 39,
cons. 1; 91 III 96; 58 III 120; TC GE 3 maggio 2000 in SJ 2001 I
373 e segg.).

 

                               1.2.   Ma –come afferma il
ricorrente- anche un interesse preesistente all’avvio di una causa giudiziaria dev’essere
considerato sufficiente a giustificare una domanda d’informazione, siccome la
promozione di un’azione può dar luogo a una pretesa relativa alla rifusione di
spese e di ripetibili (Peter, in Basler
Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, N. 9 ad art. 8a). D’altra
parte, l’assunto è sostenibile, in particolare, qualora lo si confronti con la
prassi in materia contrattuale che consente il rilascio di informazioni ancora
prima che nasca un credito, purché il richiedente renda verosimile l’esistenza
di trattative per la conclusione di un contratto (art. 8a cpv. 2 LEF). Comunque,
il Tribunale federale aveva riconosciuto un diritto all’informazione prima
dell’avvio di un processo già in una sentenza del 1926 (DTF 52 III 79, cons.
2).

 

 

                                   2.   Per quanto riguarda
il caso in esame, il ricorrente ha sufficientemente reso verosimile l’esistenza
di un motivo speciale e attuale a procedere civilmente e penalmente contro PI 1
e la sua intenzione di farlo, in particolare sulla base delle affermazioni
contenute nell’articolo apparso su __________ del 21 agosto 2005 relative alla
persona di RI 1. A questi non può quindi essere negato un legittimo interesse a
conoscere un’eventuale situazione debitoria di PI 1 prima di procedere
giudizialmente. Il fatto poi che l’interesse principale del ricorrente a
procedere non appaia essere di natura finanziaria, non è di ostacolo alla
concessione delle informazioni richieste, ricordando come il Tribunale federale
consideri sufficiente un interesse giuridico anche non finanziario (cfr. supra
ad 1.1). Per quanto invece riguarda l’uso (trattamento) dei dati che
verranno acquisiti dal ricorrente, appare ovvio il rinvio agli 12 e segg. LPD. 

 

                                         Il
ricorso va pertanto accolto.

                                         Non si
preleva tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a
e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

 

Motivi per i quali,

richiamati gli art. 8a, 17, 20a LEF, 61 e 62
OTLEF;

 

 

pronuncia:                 

                                   1.   Il
ricorso 12 settembre 2005 di RI 1, __________, è accolto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza è fatto ordine all’CO 1 di dar seguito alla richiesta 7 settembre
2005 RA 1 concernente l’estratto delle esecuzioni pendenti contro PI 1.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                   4.   Intimazione
a:      – avv. RA 1, __________;

                                                                      –
PI 1, __________.

 

                                         Comunicazione
all’CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario