# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2c5212b4-0e98-5441-bf1f-fb8c54cd5121
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-03-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.03.2024 15.2024.18
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2024-18_2024-03-06.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2024.18

  	
  Lugano

  6 marzo 2024

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  cancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a
giudice unico (art. 48b LOG) sul ricorso 16 febbraio 2024 di

 

	
   

  	
   RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione,
sede di Lugano, o meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il
23 gennaio 2024 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del
ricorrente dalla

	
   

  	
  PI 1, __________

  (rappresentata dalla RA 1, __________)

   

  

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

                                         che nell’esecuzione n. __________ promossa il 27 settembre 2023 dalla
PI 1 contro RI 1 per l’incasso di fr. 2'834.75
oltre agli accessori, il 23 gennaio 2024, ap­purato che la stessa PI 1 aveva
rigettato l’opposizione interposta dall’escusso in via definitiva con decisione
del 17 gennaio 2024, la sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE) gli ha
notificato la comminatoria di fallimento;

                                         che con ricorso del 16 febbraio 2024, RI 1 chiede
l’an­nullamento della comminatoria di fallimento, facendo valere di non
essere più indipendente dal 31 dicembre 2019, sicché la sua iscrizione nel registro
di commercio sarebbe da stralciare e l’esecu­zione da continuare in via di
pignoramento;

                                         che
tuttavia RI 1 risulta tuttora iscritto nel registro di commercio come titolare dell’impresa individuale “__________ di RI 1”;

                                         che
il criterio dell’iscrizione del debitore nel registro di commercio stabilito
all’art. 39 LEF è puramente formale, sicché determina la via del fallimento a
prescindere dalla correttezza dell’iscrizione, che l’ufficio d’esecuzione non può
né deve verificare (DTF 135 III 370 consid.
3.2.3; sentenza della CEF 15.2000.123 del 18 ottobre 2000 consid. 2/a; Acocella in: Basler Kommentar, SchKG I, 3a ed. 2021, n. 7 ad art.
39 LEF e i rinvii);

                                         che
sarebbe spettato al ricorrente chiedere la cancellazione della ditta
individuale ove non fossero più dati i motivi dell’iscrizione;

                                         che
sebbene ne dovesse chiedere e ottenere ora la cancellazione, egli rimarrebbe in
ogni caso soggetto alla via del fallimento per sei mesi (art. 40 LEF);

                                         che
il ricorso va pertanto respinto;

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a __________   .

	
   

  	
   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
cancelliere

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.