# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0d4ca411-52ee-5724-aa74-2768445d988e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-11-11
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 11.11.2009 C-346/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-346-2008_2009-11-11.pdf

## Full Text

Corte II I
C-346/2008

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l l ' 1 1  n o v e m b r e  2 0 0 9  

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Antonio Imoberdorf, Ruth Beutler, 
cancelliera Mara Vassella.

A._______,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Rifiuto dell'autorizzazione d'entrata concernente 
B._______.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-346/2008

Fatti:

A.
In data 4 dicembre 2002 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione 
dei  Bellinzona  (SPI)  ha  accolto  l'istanza  a  favore  di  B._______, 
cittadina  dominicana  nata  il  ...,  volta  ad  ottenere  l'autorizzazione 
d'entrata  in  Svizzera  ai  fini  del  ricongiungimento  famigliare  con  la 
madre C._______, i fratelli ed il patrigno A._______, residenti in Tici-
no. 

In data 30 dicembre 2002, B._______ è convolata a nozze in Patria 
con un connazionale. A seguito del suddetto matrimonio, con decisio-
ne del 27 ottobre 2004 la SPI ha affermato che l'interessata era a tutti 
gli effetti dipendente dal coniuge e non più dalla madre, negando per-
tanto il rinnovo del suo permesso di dimora. 

Contro  tale  decisione  l'interessata  ha  presentato  ricorso  dinanzi  al 
Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone del Ticino (CdS), il qua-
le l'ha respinto con decisione del 14 dicembre 2004. Un ulteriore  gra-
vame dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo della Repubblica e 
Cantone  Ticino  (TRAM)  è  stato  dichiarato  irricevibile  il  18  febbraio 
2005. 

B.
In data 2 agosto 2005 B._______ ha presentato una nuova domanda 
di  ricongiungimento familiare, respinta con decisione del 22 febbraio 
2006 dall'UFM e riconfermata su ricorso con sentenza dell'11 dicem-
bre 2008 dal Tribunale amministrativo federale (di seguito: TAF). 

C.
In data 20 novembre 2007, l'interessata ha depositato una domanda di 
autorizzazione d'entrata in Svizzera presso la Rappresentanza di Sviz-
zera a Santo Domingo al fine di rendere visita alla madre, al patrigno 
nonché ai  suoi  fratelli  residenti  in  Ticino per un periodo di  tre  mesi. 
All'istanza la  richiedente  ha  allegato  un  invito  scritto  degli  ospitanti, 
mediante  il  quale  dichiarano  di  portarsi  garanti  per  tutte  le  spese 
legate alla permanenza in Svizzera della figlia. La richiedente ha inol-
tre prodotto un certificato di un istituto bancario dominicano, attestante 
l'esistenza di un conto bancario della somma di RD$ 26'015.42 a suo 
favore.

Pagina 2

C-346/2008

La domanda di visto è stata respinta dalla detta rappresentanza con 
rifiuto informale del 20 novembre 2007 in quanto l'uscita puntuale dalla 
Svizzera non risultava essere sufficientemente assicurata.

D.
Con missiva del 10 dicembre 2007, la Sezione dei permessi e dell'im-
migrazione, ha trasmesso all'UFM per competenza e decisione la sud-
detta richiesta di visto.

E.
Con decisione del 31 dicembre 2007, l'UFM ha rifiutato la richiesta di 
concessione dell'autorizzazione d'entrata in Svizzera. L'autorità di pri-
me cure ha affermato in sostanza che l'uscita dalla Svizzera alla sca-
denza del previsto soggiorno, vista la situazione socioeconomica pre-
valente nella Repubblica dominicana, non poteva essere considerata 
come sufficientemente  assicurata. L'UFM ha pertanto  osservato  che 
viste le disparità economiche tra questo Paese e la Svizzera, non si 
poteva escludere che, una volta giunta in territorio elvetico, l'interessa-
ta non avesse tentato di rimanervi  durevolmente, con la speranza di 
trovarvi una sistemazione migliore di quella che conosce nel suo Pae-
se  d'origine,  sottolineando  inoltre  che  la  presenza  in  Svizzera  della 
madre potrebbe costituire un'ulteriore motivo per volervisi stabilire. Tali 
considerazioni  sarebbero  sostenute  altresì  dal  lungo  periodo,  di  tre 
mesi, richiesto dall'interessata. La richiedente non potrebbe poi avva-
lersi di legami familiari o professionali stretti con la Repubblica domini-
cana atti a garantirne il ritorno e non vi sarebbero neppure motivi im-
pellenti per poter accogliere tale richiesta.

F.
In  data  17  gennaio  2008,  A._______  è  insorto  avverso  la  suddetta 
decisione,  postulandone  l'annullamento  nonché  la  concessione 
dell'autorizzazione d'entrata in Svizzera. In sostanza egli ha dichiarato 
che l'autorità di prime cure ha pronunciato la decisione impugnata ba-
sandosi su supposizioni e non su fatti concreti. Per quanto concerne la 
durata di permanenza richiesta, il ricorrente ha osservato che in effetti 
il soggiorno sarebbe durato due o tre settimane e che la richiesta di ri-
lasciare un visto della durata di tre mesi era stata inoltrata al fine di of-
frire all'invitata una più ampia scelta del periodo di visita. Egli ha riba-
dito inoltre di portarsi garante per i costi che potrebbero sopravvenire 
durante il soggiorno auspicato.

Pagina 3

C-346/2008

G.
Chiamato ad esprimersi  in  merito  al  suddetto ricorso,  con preavviso 
del 19 febbraio 2008, l'autorità di prime cure ha postulato la reiezione 
del  gravame nonché la riconferma della decisione impugnata. In  so-
stanza essa ha dichiarato che visti i problemi che la Svizzera è costan-
temente chiamata ad affrontare in relazione con l'eccesso della popo-
lazione straniera,  le  autorità  elvetiche sono tenute  ad  applicare  una 
politica restrittiva in materia di rilascio dei visti al fine di mantenere un 
rapporto equilibrato tra la popolazione svizzera e la popolazione resi-
dente straniera. L'UFM ha poi  rilevato che l'ordine giuridico svizzero 
non garantisce diritto alcuno per quel che concerne l'entrata in Svizze-
ra o il rilascio di un visto, sottolineando che a loro avviso la partenza 
della richiedente al termine del soggiorno previsto in Svizzera non è 
sufficientemente garantita, vista la giovane età ed il lungo periodo di 
permanenza richiesto. Infine l'autorità  di  prime cure  ha asserito  che 
tale  decisione  è  stata  presa  sulla  base  delle  considerazioni  relative 
alla legislazione e alle disposizioni in materia di stranieri, non metten-
do minimamente in dubbio l'onestà e la buona fede degli ospitanti. 

H.
Invitato ad esprimersi in merito al suddetto preavviso, con replica del 
17 marzo 2008, il ricorrente ha ribadito le sue precedenti conclusioni.

Diritto:

1.

1.1 Riservate le eccezioni previste all'art. 32 della legge del 17 giugno 
2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32),  giusta 
l'art. 31 LTAF il  Tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni  ai sensi 
dell'art. 5 dalla legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura 
amministrativa  (PA,  RS  172.021)  prese  dalle  autorità  menzionate 
all'art. 33 LTAF.

In particolare, le decisioni in materia di rifiuto dell'autorizzazione d'en-
trata in Svizzera rese dall'UFM - il quale costituisce un'unità dell'ammi-
nistrazione federale come definita all'art. 33 let. d LTAF – possono es-
sere impugnate dinanzi al TAF, il quale statuisce in via definitiva (cfr. 
art. 1 cpv. 2 LTAF in relazione con l'art. 83 let. c cifra 1 della legge del 
17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]).

Pagina 4

C-346/2008

1.2 Salvo i casi in cui la LTAF non disponga altrimenti la procedura di-
nanzi al Tribunale è retta dalla PA (art. 37 LTAF).

1.3 A._______ ha diritto di ricorrere (art. 48 cpv.1 PA) e il suo ricorso, 
presentato nella forma e nei termini prescritti dalla legge, è ricevibile 
(art. 50 e 52 PA).

2.
Ai sensi dell'art. 49 PA i motivi di ricorso ammessi sono la violazione 
del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprez-
zamento, l'accertamento inesatto o incompleto di fatti  giuridicamente 
rilevanti nonché l'inadeguatezza, nella misura in cui un'autorità canto-
nale non abbia giudicato come autorità di ricorso. Il Tribunale applica 
d'ufficio il diritto federale nella procedura ricorsuale e non è vincolato 
in nessun caso dai motivi del ricorso (cfr. art. 62 cpv. 4 PA). Rilevanti 
sono in primo luogo la situazione di fatto e di diritto al momento del 
giudizio  (cfr.  consid.  1.2  della  sentenza  2A.451/2002  del  28  marzo 
2003 pubblicata parzialmente in DTF 129 II 215).

3.
La politica delle autorità svizzere in materia di visti riveste un ruolo im-
portante nella prevenzione dell'immigrazione clandestina (cfr. Messag-
gio del Consiglio federale relativo alla legge sugli stranieri dell'8 marzo 
2002, in FF 2002 3327). Non potendo accogliere tutti gli stranieri che 
desiderano venire in questo paese, sia per un soggiorno di corta dura-
ta che per un soggiorno di lunga durata, le autorità svizzere possono 
applicare legittimamente una politica d'ammissione restrittiva (cfr. DTF 
122 II  1 consid. 3a;  ALAIN WURZBURGER,  La giurisprudenza recente del 
Tribunale federale in materia di polizia degli stranieri, Rivista di diritto 
amministrativo e di diritto fiscale [RDAF] 1997 I, p. 287).

La legislazione svizzera sugli stranieri non garantisce né il diritto d'en-
trata in Svizzera né il rilascio di un visto. La Svizzera, come tutti gli altri 
Stati, non è tenuta ad autorizzare di principio l'entrata di stranieri nel 
suo territorio. Tale decisione viene presa dalla Svizzera autonomamen-
te in accordo con il diritto internazionale pubblico (cfr. Messaggio LStr, 
op. cit.; nonché DTF 133 I 185 consid. 2.3). 

4.
In occasione della votazione del 5 giugno 2005, il popolo svizzero ha 
accolto il decreto federale del 17 dicembre 2004 che approva e traspo-
ne nel  diritto  svizzero gli  accordi  bilaterali  con l'Unione europea per 

Pagina 5

C-346/2008

l'associazione  della  Svizzera  alla  normativa  di  Schengen  e  Dublino 
(RS 362), entrati in vigore definitivamente il 12 dicembre 2008. 

L'applicazione dell'acquis di Schengen ha reso necessaria una revisio-
ne completa dell'ordinanza del 24 ottobre 2007 concernente la proce-
dura d'entrata e di rilascio del visto (OPEV, RU 2007 5537), la quale è 
stata  sostituita  dall'ordinanza  del  22  ottobre  2008  concernente 
l’entrata e il rilascio del visto (OEV, RS 142.204). Ai sensi dell'art. 57 
OEV  il  nuovo  diritto  si  applica  alle  procedure  pendenti  alla  data 
dell'entrata in vigore dell'OEV. 

5.
Per quanto riguarda le condizioni d'entrata in Svizzera per un soggior-
no non superiore a tre mesi, l'art. 2 cpv. 1 OEV rinvia al Regolamento 
(CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 
2006, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attra-
versamento delle frontiere da parte delle persone fisiche (codice fron-
tiere Schengen [GU L 105 del 13.04.2006 pag. 1-32]). Le condizioni 
d'entrata previste dal codice frontiere Schengen corrispondono essen-
zialmente a quelle di cui all'art. 5 LStr. In concreto la pratica e la giuri-
sprudenza relative a quest'ultima disposizione possono essere appli-
cate (in merito ai dettagli di tale problematica, cfr. la sentenza del Tri-
bunale amministrativo federale C-3015/2008 del 22 maggio 2009 con-
sid. 4 e 5). 

6.
L'art. 1 par. 1 e 2 del Regolamento n. 539/2001 del Consiglio del 15 
marzo 2001 (GU L 81 del 21 marzo 2001, pag. 1-7) distingue tra i citta-
dini dei paesi terzi a dipendenza dell'obbligo del visto. Considerata la 
sua  nazionalità  dominicana,  B._______  è  sottomessa  all'obbligo  del 
visto.

7.

7.1 Al fine di valutare se l'uscita dallo spazio Schengen alla scadenza 
del previsto soggiorno possa essere sufficientemente assicurata, l'au-
torità di prime cure deve giudicare un comportamento futuro. Ora, non 
è possibile constatare in modo certo un fatto non ancora accaduto, tut-
tavia si  possono emettere delle  supposizioni,  considerando l'insieme 
delle circostanze del caso e i dati concreti che risultano dalla situazio-
ne generale del Paese d'origine del richiedente.

Pagina 6

C-346/2008

7.2 A  partire  dall'agosto  2004,  l'economia  della  Repubblica 
dominicana  si  è  rapidamente  ripresa,  nonostante  la  difficile  crisi 
causata  dal  tracollo  finanziario  delle  tre  più  grandi  banche  d'affari 
avvenuto nel 2003. Infatti  a partire dal 2005 la crescita economica – 
che  nel  2006  si  fissava  al  10.7  %  -  risulta  essere  stabile,  mentre 
l'inflazione - pari al 5 % - è relativamente poco elevata. Ciò nonostante 
il tasso di disoccupazione corrispondeva nel 2006 al 16,2 % e in questi 
ultimi  anni,  a  causa  della  crisi  economica  globale,  la  crescita 
economica  tende  a  rallentare,  ciò  che  si  ripercuote  sul  tasso  di 
disoccupazione (cfr. http://www.auswaertiges-amt.de   > Länder, Reisen 
und Sicherheit > Alle Länder A-Z > Dominikanische Republik, visitato il 
15  ottobre  2009;  cfr.  anche  sentenza  del  Tribunale  amministrativo 
federale  C-581/2008  del  27  marzo  2009  consid.  7.3).  Anche  se  il 
Paese  può  definirsi  stabile,  la  difficile  situazione  economica  può 
portare  a  scioperi  e  a  manifestazioni  degeneranti  in  scontri  con  le 
forze dell'ordine e in conflitti violenti. Si constata inoltre un progressivo 
espandersi  della  criminalità  che  degrada  talvolta  nella  violenza  (cfr. 
http://www.eda.admin.ch/eda/it/home.html  >  Consigli  di  viaggio  > 
Destinazioni  di  viaggio  >  Consigli  di  viaggio  per:  Repubblica 
dominicana, visitato il 15 ottobre 2009).

Come lo ha dimostrato l'esperienza, oltre alla situazione socioecono-
mica  del  Paese  in  questione,  la  pressione  migratoria  risulta  essere 
elevata soprattutto in presenza di persone giovani che non hanno par-
ticolari  legami familiari  o  professionali  al  loro Paese d'origine. L'emi-
grazione è inoltre intensificata allorquando la persona interessata ha 
parenti o amici all'estero.

7.3 Tenuto conto delle considerazioni relative alla situazione socioeco-
nomica nella Repubblica dominicana e del fatto che la predisposizione 
a lasciare il  proprio paese d'origine è favorita,  allorquando parenti  o 
conoscenti  sono  precedentemente  emigrati,  la  valutazione  dell'UFM 
inerente  al  rischio  relativamente  elevato  del  non  rispetto  dell'uscita 
dallo spazio Schengen entro i termini prestabiliti, non può essere con-
testata. Ciò nonostante trarre delle conclusioni basandosi unicamente 
sulla situazione generale del paese d'origine, porterebbe ad una valu-
tazione dei fatti eccessivamente generalizzata. L'autorità inferiore deve 
per tanto esaminare il  rischio migratorio sulla base dell'insieme delle 
circostanze del caso concreto, in particolare gli  obblighi familiari,  so-
ciali o professionali possono costituire una prognosi favorevole per una 
partenza dalla Svizzera entro i termini stabiliti.

Pagina 7

http://www.auswaertiges-amt.de/

C-346/2008

8.
Dalle  risultanze agli  atti  si  evince che l'interessata ha 25 anni  e  ha 
sempre vissuto nella Repubblica dominicana salvo per il periodo tra il 
mese di febbraio 2003 e il mese di marzo 2005 in cui, posta al benefi-
cio di un permesso di dimora annuale successivamente revocato, la ri-
chiedente ha vissuto in Svizzera presso la madre (cfr. sentenza del Tri-
bunale amministrativo federale dell'11 dicembre 2008). Essa non è co-
niugata ed ha messo alla luce un figlio nel novembre 2006, di cui tutta-
via non emergono ulteriori dati in particolare se l'interessata se ne oc-
cupi personalmente. Per quanto riguarda la sua situazione finanziaria, 
la richiedente ha prodotto un certificato bancario che attesta un patri-
monio di RD$ 26'015.42 equivalente a circa Fr. 730.-. Essa è sostenu-
ta  finanziariamente  dai  famigliari  e non  svolge  alcuna  attività.  Per 
quanto precede si constata che non vi sono legami particolari di carat-
tere famigliare, professionale o d'altro genere al proprio Paese atti ad 
ostacolare un'eventuale migrazione, considerato poi il fatto che la ma-
dre ed i fratelli vivono in Svizzera e che l'interessata ha a più riprese 
inoltrato un'istanza volta all'ottenimento del ricongiungimento familiare.

Viste le disparità socioeconomiche tra i due Paesi e tenuto conto che 
l'interessata non ha stretti legami con la Repubblica dominicana, il Tri-
bunale giunge alla conclusione che l'uscita entro i  termini  prestabiliti 
non è assicurata. 

9.
Ne discende che l'autorità di prime cure ha rilevato a giusto titolo sulla 
base della situazione agli atti, che l'uscita dallo spazio Schengen entro 
i termini stabiliti  dopo un soggiorno per visita non è sufficientemente 
garantita. Considerato l'insieme delle circostanze del caso, le dichiara-
zioni fornite dal ricorrente in relazione alla presa a carico delle spese 
cagionate dal soggiorno auspicato, non sono tali da impedirle, una vol-
ta sul territorio elvetico, di intraprendere i passi necessari per stabilirvi-
si durevolmente (cfr. sentenza del Tribunale federale 6S.281/2005 del 
30 settembre 2005). 

10.
Ne discende che l'UFM con decisione del 31 dicembre 2007 non ha 
violato il diritto federale né abusato del suo potere di apprezzamento; 
l'autorità di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto 
i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata 
(art. 49 PA). Per questi motivi il ricorso va respinto.

Pagina 8

C-346/2008

11.
Visto l'esito della procedura, le spese processuali vengono poste a ca-
rico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 PA in relazione con gli art. 1 a 3 del 
regolamento del  21 febbraio 2008 sulle  tasse e sulle  spese ripetibili 
nelle cause dinanzi al  Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 
173.320.2]).

(Dispositivo alla pagina seguente) 

Pagina 9

C-346/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali di Fr. 600.- sono poste a carico del ricorrente e 
sono computate con l'anticipo spese dello stesso importo versato in 
data 25 gennaio 2008.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (Raccomandata)
- autorità inferiore (incarto n. di rif. ... di ritorno)
- Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona, per informa-

zione (incarto cantonale di ritorno)

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Mara Vassella

Data di spedizione: 

Pagina 10