# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 946e8829-dce1-59d7-9e5f-46128fa3858f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-07-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.07.2005 52.2005.162
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2005-162_2005-07-26.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2005.162

   

  	
  Lugano

  26 luglio
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Matteo Cassina, Raffaello Balerna, quest'ultimo in
  sostituzione del giudice Stefano Bernasconi impedito

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 9 maggio 2005 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 22 aprile 2005 (n. 16) del dipartimento
  delle istituzioni che dichiara irricevibile il reclamo dell'insorgente
  avverso la risoluzione 15 novembre 2004, con cui il municipio di Bellinzona,
  confermando la pronuncia 2 luglio 2004 delle aziende municipalizzate di Bellinzona,
  ha rifiutato a RI 1 ogni risarcimento per i danni da lui notificati;

  

 

 

viste le risposte:

-    18 maggio 2005 del
municipio di Bellinzona;

-    20 maggio 2005 delle
aziende municipalizzate di Bellinzona;

-    24 maggio 2005 del
dipartimento delle istituzioni;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Nel mese di
ottobre del 2003, RI 1 ha avuto modo di constatare una variazione anomala della
tensione elettrica all'interno della sua abitazione, in via __________ ad __________.
Il problema è stato risolto pochi giorni dopo, grazie all'intervento di una
ditta di istallazioni elettriche, con la sostituzione di due valvole d'abbonato
INS gr. 2 1L per DIN, 35 mm, 3 moduli e un identica valvola ricettore, per una
spesa complessiva di fr. 525.80.

Tale anomalia ha inoltre comportato il danneggiamento di diversi apparecchi domestici,
per la riparazione o la sostituzione dei quali RI 1 ha dovuto sopportare dei
costi per complessivi fr. 6377.90.

 

 

B.     Dopo avere interpellato, senza successo, la propria compagnia di
assicurazioni, il 22 gennaio 2004 RI 1 si è rivolto alle aziende
municipalizzate di Bellinzona (AMB) per chiedere la rifusione del danno patito,
ritenuto che lo stesso era riconducibile ad un guasto verificatosi nella parte
sigillata, e quindi non accessibile all'abbonato, del quadro elettrico,
immediatamente prima del contatore.

Con lettera 13 febbraio 2004 le AMB hanno
preso posizione in merito a tale richiesta, respingendola. Esse hanno motivato
il loro diniego con il fatto che dal rapporto tecnico allestito dal responsabile
impianti interni risultava che il guasto si era verificato oltre la valvola
principale, per cause riconducibili ad usura del materiale o allentamento dei
morsetti di collegamento, ragione per la quale esso doveva essere assunto
dall'abbonato.

Dopo avere tentato, invano, di ottenere un risarcimento dal Fondo svizzero di
soccorso per i danni causati dalla natura non assicurabili e dopo avere
ottenuto la conferma da parte dell'Ispettorato federale degli impianti a
corrente forte del fatto che il pregiudizio subito non era riconducibile né ad
un'interruzione di corrente né ai campi elettromagnetici, il 15 giugno 2004 RI
1 ha chiesto alle AMB di rivedere la loro decisione 13 febbraio 2004 e di
assegnargli quindi il risarcimento richiesto. Il 2 luglio 2004 quest'ultime hanno
evaso l'istanza, ribadendo la loro estraneità all'accaduto dal momento che il
guasto si era prodotto oltre il limite di proprietà delle AMB.

Questa decisione è stata confermata su
reclamo dal municipio di Bellinzona il 15 novembre 2004.

 

 

C.    Adito su reclamo da RI 1, con giudizio 22 aprile 2005 il dipartimento
delle istituzioni ha dichiarato l'impugnativa irricevibile, siccome tardiva.
Secondo l'autorità cantonale, determinante ai fini del computo del termine
ricorsuale era la data di notifica della decisione resa il 13 febbraio 2004
dalle AMB, rimasta incontestata, e non la data di intimazione della risoluzione
municipale impugnata, emanata oltretutto da un'istanza incompetente a statuire
sul merito della vertenza.

D.    Avverso tale giudizio, RI 1 insorge ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento.

All'accoglimento del ricorso si oppongono sia il dipartimento delle
istituzioni, sia il municipio di Bellinzona che le AMB, con argomenti di cui si
dirà per quanto necessario in seguito.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale amministrativo è data in virtù dell'art. 40 secondo periodo
della legge cantonale sulla municipalizzazione dei servizi pubblici del 12 dicembre
1907 (LMSP).

Oggetto della presente lite è la questione di sapere se è a torto o a ragione
che il dipartimento delle istituzioni non è entrato nel merito del reclamo
inoltrato il 1° dicembre 2004 da RI 1. Nella misura in cui il ricorrente
solleva nel suo allegato ricorsuale questioni che esulano dalla problematica
appena menzionata e che riguardano il merito della lite, il gravame è quindi irricevibile.

Per il resto invece l'impugnativa, inoltrata
tempestivamente (art. 46 PAmm) da una persona legittimata ad agire (art. 43
PAmm), è senz'altro ammissibile e può essere decisa sulla base degli atti,
senza istruttoria (art. 18 PAmm).

2.Come esposto in narrativa, il dipartimento delle istituzioni ha dichiarato
inammissibile il gravame inoltrato il 1° dicembre 2004. dal ricorrente avverso
la decisione emanata il 15 novembre precedente dal municipio di Bellinzona,
poiché tardivo. L'autorità cantonale ha in sostanza considerato che ai fini del
computo dei termini ricorsuali occorresse prendere in considerazione la decisione
resa il 13 febbraio 2004 dalle AMB: in effetti, nella misura in cui - a suo
dire - nessuna delle condizioni previste dall'art. 35 PAmm per esigere la
revisione di tale pronuncia era data, le AMB non potevano entrare nel merito
dell'ulteriore istanza formulata il 15 giugno 2004 dall'insorgente. Per questo
motivo lo scritto con cui il 2 luglio l'autorità di prime cure ha ribadito la
sua precedente presa di posizione non ha comportato per l'insorgente alcuna
nuova possibilità di ricorso. Inoltre il municipio non sarebbe in ogni caso
stato competente a pronunciarsi sul reclamo inoltrato dal ricorrente, dal momento
che giusta l'art. 40 LMSP tale rimedio andava semmai inoltrato direttamente al
dipartimento.

 

 

                                   3.   Gli
argomenti addotti dalla precedente istanza di giudizio a sostegno della decisione
qui impugnata non possono in alcun modo essere condivisi.

3.1. Innanzitutto il dipartimento confonde l'istituto della revisione con quello
del riesame.

La revisione è un mezzo di impugnazione (Rechtsmittel) straordinario e
non devolutivo, proponibile soltanto in presenza di particolari presupposti
previsti dalla legge, il cui scopo consiste nel permettere di porre rimedio a
determinati vizi procedurali o di prendere in considerazione dei cosiddetti pseudo-nova
(Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, n. 1 ad art.
35). Essa dev'essere inoltrata dinanzi all'autorità che ha deciso in ultima
istanza, entro un determinato termine (art. 36 PAmm). Per contro il riesame non
è un mezzo di impugnazione, ma un semplice rimedio giuridico (Rechtsbehelf)
con il quale la parte istante domanda all'autorità amministrativa di ritornare
su una propria decisione cresciuta in giudicato, al fine di modificarla o di
annullarla (Häfelin/Müller, Allgemeines Verwaltungsrecht, 4a ed., n. 1828;
Fritz Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 220). Oggetto di riesame
possono essere soltanto le decisioni delle autorità amministrative, non invece
quelle degli organi giurisdizionali o giudiziari (Fritz Gygi, op. cit.,
pag. 219 e segg.; Häfelin/Müller, op. cit., n. 1830). Dottrina
e giurisprudenza riconoscono un diritto, scaturente direttamente dalla
Costituzione federale, al riesame di una decisione, a prescindere
dall'esistenza di norme specifiche o di prassi costanti in tal senso (cfr. in
proposito: Michele Albertini, Der Verfassungsmässige Anspruch auf rechtliches
Gehör im Verwaltungsverfahren des modernene Staates, tesi, pag. 97 e segg., con
numerosi riferimenti). Tale diritto presuppone che le circostanze si siano
modificate in modo rilevante dopo la prima decisione, oppure che l'interessato
invochi fatti o mezzi di prova rilevanti che non conosceva o dei quali non
poteva o non aveva ragioni di prevalersi al momento della prima decisione (DTF
124 II 1 consid. 3, 120 Ib 42 consid. 2b). 

3.2. Nel caso concreto l'istanza 15 giugno 2004 con cui il ricorrente ha
chiesto alle AMB di rivedere la posizione assunta nella loro decisione del 13
febbraio 2004 andava senz'altro considerata alla stregua di una domanda di
riconsiderazione e non di revisione, come invece erroneamente indicato dal
dipartimento. Non risulta in effetti che l'insorgente avesse invocato quest'ultimo
istituto processuale per giustificare la propria istanza. Egli si era
d'altronde rivolto alle AMB unicamente per domandare loro di rivalutare sia dal
profilo fattuale che giuridico la sua richiesta di risarcimento. Ferma questa
premessa, va detto che, a prescindere dalla questione di sapere se in concreto RI
1 disponesse o meno di un diritto garantitogli dalla Costituzione ad ottenere
il riesame di quella prima decisione, nella misura in cui le AMB hanno ritenuto
di dover evadere nel merito di tale richiesta, la correttezza di questa loro
scelta non poteva più essere messa in discussione dal dipartimento delle istituzioni
in sede di reclamo. In effetti se l'autorità competente reputa che le
condizioni per procedere al riesame di una sua precedente pronuncia non sono
adempiute, essa può rifiutarsi di esaminare nel merito la relativa domanda: in
questo caso il richiedente non dispone di nuove facoltà di ricorso nel merito,
ma può semplcemente insorgere contro il fatto che è stata negata a torto la
sussistenza dei requisiti al riesame (DTF 109 Ib 246 consid. 4a): se per contro
in seguito ad una simile istanza l'autorità amministrativa richiesta emana una
nuova decisione di merito, contro quest'ultimo atto sono dati gli ordinari
rimedi di diritto previsti dalla legge per contestarne il contenuto (DTF 117 V
8 ;116 V 62; Häfelin/Müller, op. cit., n. 1834; Thomas Fleiner-Gerster, Grundzüge
des allgemeinen und schweizerischen Verwaltungsrechts, 2a ed., § 26 n. 57). In
questi casi le istanze di ricorso adite possono pronunciarsi unicamente sugli
aspetti materiali della vertenza, non invece sulla decisione dell'autorità di
prime cure di entrare nel merito di una simile domanda (STA del 18 maggio 2005
in re Riva e LLCC, consid. 2.2.).

3.3. La decisione emanata, su domanda di riesame, il 2 luglio 2004 dalle AMB
era dunque suscettibile di essere impugnata autonomamente dinanzi al municipio
di Bellinzona entro il termine di 15 giorni dalla sua notifica, secondo quanto
previsto dall'art. 31.1. del locale regolamento per la fornitura di energia
elettrica del 18 dicembre 1995 e così come in definitiva è stato correttamente
fatto dal ricorrente. Contrariamente a quanto asserito dal dipartimento,
l'introduzione, avvenuta con la novella legislativa del 15 dicembre 1981, nella
LMSP dell'attuale art. 40 non ha assolutamente comportato l'esclusione della
possibilità per i singoli comuni di prevedere la via del reclamo al municipio in
caso di contestazioni tra utente ed azienda municipalizzata. La tesi contraria
sostenuta dalla precedente istanza di giudizio non trova nessuna conferma né
nei materiali legislativi che concernono detta disposizione, né tantomeno nella
giurisprudenza ad essa riferita. Anzi, la stessa appare nettamente in contrasto
con la prassi costantemente seguita dal dipartimento - e ribadita ancora
recentemente nell'ambito di una decisione concernente sempre le AMB e resa
soltanto alcune settimane prima di quella qui in esame - secondo cui, laddove è
previsto il reclamo all'esecutivo comunale, l'esaurimento di una simile
formalità costituisce una condizione preliminare per l'esercizio del diritto di
reclamo all'autorità cantonale (decisione del dipartimento delle istituzioni dell'11
marzo 2005, n. 9, in re V., confermata in STA 3 maggio 2005).

Considerato dunque che anche la decisione 15 novembre 2004 del municipio di Bellinzona
è stata tempestivamente impugnata, si deve concludere che il dipartimento non
disponeva di alcun valido motivo per rifiutarsi di esaminare nel merito quest'ultima
impugnativa.

                                   4.   4.1. Stante
tutto quanto precede, nella misura in cui è ammissibile il ricorso è accolto.
Di conseguenza si giustifica di annullare il giudizio qui impugnato e di
rinviare gli atti al dipartimento delle istituzioni affinché statuisca sul
merito della vertenza.

4.2. Visto l'esito del ricorso, non si prelevano tasse e spese (art. 28 PAmm),
né si assegnano ripetibili, non essendo il ricorrente patrocinato da un
avvocato iscritto all'albo (art. 31 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 3, 18, 28, 31, 35, 36, 43, 46, 61 PAmm;
40 LMSP; 31.1 del regolamento comunale di Bellinzona per la fornitura di
energia elettrica;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Nella
misura in cui è ricevibile, il ricorso è accolto.

§.  Di conseguenza:

1.1.          
la decisione 22 aprile 2005 (n. 16) del
dipartimento delle istituzioni è annullata;

1.2.          
gli atti sono rinviati al dipartimento delle
istituzioni affinché entri nel merito del reclamo inoltrato il 1° dicembre 2004
da RI 1.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né tasse, né spese.

	
   

   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  ; 

  ; 

   

   

   

   

   

  .

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  2. CO 2 

  3. CO 3 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario