# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 12df53b2-5430-5d15-b668-1ba2f0a22bd5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 17.11.2004 72.2004.84
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2004-84_2004-11-17.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2004.84

  	
  Lugano,

  17 novembre
  2004/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

   

   

  
						

 

	
  composta dei
  giudici:

  	
  Mauro Ermani
  (Presidente)

  GI 1 

  GI 2 

   

  

 

	
  e dagli assessori
  giurati:

  	
  AS 1 

  AS 2 

  AS 3 

  AS 4 

  AS 5 

   

  

 

	
  con il
  segretario:

  	
  Enzo Barenco

  

 

 

Conviene oggi
nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia

 

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

  __________e domiciliata a  

   

  
	
   

  	
  detenuta dal 20 novembre 2003;

  

 

 

prevenuta colpevole
di:

 

 

                                         infrazione aggravata
alla LF sugli stupefacenti 

siccome riferita ad un quantitativo di eroina che
sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di
parecchie persone e meglio, 

per avere, 

senza essere autorizzata, 

il 20 novembre 2003, a __________, 

proveniente da __________ , dove si era recata
con l'aereo la mattina del giorno precedente assieme alla figlia __________
(nata il 04.03.2001), con il volo __________, ripartendo ancora la sera stessa
per __________ alla guida della sua autovettura, marca Audi A6, targata ZH,
accompagnata da sua figlia e da sua cugina __________, transitando dalla
Serbia, Croazia, Slovenia e Italia, 

detenuto, trasportato ed importato in Svizzera, 

23 chili e 842 grammi di eroina (grado di purezza
medio del 22,4%), sostanza confezionata in 48 pani, del peso lordo di circa
540/550 grammi l'uno, avvolti ognuno in un doppio sacchetto trasparente e
sottovuoto, nonché con del nastro isolante di colore marrone, occultata nel
serbatoio del gasolio dell'autovettura e destinata a persone non identificate
residenti in Svizzera; 

trasporto da lei organizzato, 

nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2003, 

a __________ , __________ ed in altre imprecisate
località, 

in correità con suo fratello __________, 

dell'ignoto cittadino albanese o macedone "__________"
o "__________", nonché di altre persone non identificate, 

residenti in Svizzera ed in Kosovo, 

contro promessa di un imprecisato compenso in
denaro;

 

fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto
dall'art. 19 cifra 2 LS;

 

                                         e meglio come descritto nell'atto d'accusa 98/2004 del 5 agosto 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  § Il PP 1.

  § L'accusata AC 1
  assistita dal difensore di fiducia avv. __________.

   

  

 

Espleti i pubblici dibattimenti 

                                     -   mercoledì   10 novembre 2004 dalle ore 9:30 alle ore 17:20

                                     -   giovedì        11 novembre 2004 dalle ore 9:30 alle ore 18:50

                                     -   venerdì        12 novembre 2004 dalle ore 9:30 alle ore 17:30

                                     -   lunedì          15 novembre 2004 dalle ore 9:30 alle ore 16:00

                                     -   mercoledì   17
novembre 2004 dalle ore 9:30 alle ore 17:50.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
illustra le varie fasi dell'inchiesta ed evidenzia come ci si trovi confrontati
con un processo parzialmente indiziario, incontestabile l'aspetto oggettivo
(l'accusata è stata trovata in possesso dell'ingente quantitativo di eroina) e
accertato, dal suo punto di vista, anche quello soggettivo (ammissioni fatte
dall'accusata nei primissimi verbali di polizia e al GIAR, poi ritrattate con
dichiarazioni poco credibili ed anche illogiche; contenuto delle telefonate e
contatti tra l'accusata e le varie persone coinvolte; confusione creata dalla AC
1 per giustificare il suo comportamento) esistendo sufficienti e concreti elementi
per sostenere che l'imputata sapesse esattamente di trasportare droga. Conferma
pertanto integralmente l'atto d'accusa in esame e conclude chiedendo che AC 1
venga condannata a: 

                                            12
anni di reclusione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto

                                            15
anni di espulsione dal territorio svizzero, pena accessoria da porsi al
beneficio della sospensione condizionale per 5 anni.

Chiede inoltre la confisca di tutto quanto in
sequestro, la droga da distruggere, eccezion fatta per il denaro sequestrato
(saldo attivo del c.c.p. e Dinari Jugoslavi) sul quale deve essere mantenuto il
sequestro conservativo a garanzia della tassa di giustizia e delle spese
processuali.

 

                                    §   Il Difensore, il quale, a mo' di premessa, chiede alla
Corte di tenere in debita considerazione che, fatta astrazione delle
dichiarazioni rese nel verbale 20.11.2003 e in quello dinanzi al GIAR, nei
restanti interrogatori AC 1 ha sempre sostenuto la sua estraneità ai fatti
contemplati nell'atto d'accusa ed ha sempre negato ogni suo coinvolgimento
nell'organizzazione e nel trasporto dell'ingente quantitativo di eroina di cui
nulla sapeva. Espone quindi i concetti giuridici che reggono il processo
indiziario (perché di processo indiziario si tratta!), in particolare il
principio dell'"in dubio pro reo". E__________na quindi la vicenda,
prestando particolare attenzione a tutti quegli indizi che hanno portato la
pubblica accusa a concludere per un coinvolgimento consapevole dell'accusata e
che, a mente della difesa, appaiono invece inconsistenti e insufficienti e
comunque non tali da poter far affermare fuori da ogni ragionevole dubbio, che AC
1 abbia scientemente organizzato e trasportato stupefacente. Contesta pertanto
l'ipotesi accusatoria dell'atto d'accusa e conclude chiedendo, in via
principale, il proscioglimento dell'accusata. In via subordinata e nella
denegata ipotesi la Corte dovesse ritenere sufficienti gli indizi per fondare
il proprio convincimento di colpevolezza, contestata in ogni caso
l'organizzazione del trasporto e sostiene il ruolo di sottomissione della sua
patrocinata alle due persone di riferimento, così come traspare dal contenuto
delle telefonate. Pertanto vista l'incensuratezza dell'accusata, la sua
particolare situazione famigliare (in riferimento alle figlie) e le attenuanti
generiche dell'art. 63 CP applicabili al caso, anche a fronte delle pene prolate
dalle nostre Corti per casi analoghi, chiede una sostanziale riduzione della
pena proposta. Si accoda alla richiesta del PP per quel che riguarda la pena
accessoria dell'espulsione sospesa condizionalmente. Non contesta nemmeno la
richiesta di confisca di quanto in sequestro, fatta eccezione per il saldo
attivo del c.c.p. che deve essere dissequestrato.    

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle
Parti, i seguenti

 

quesiti:                          AC
1

 

                                   1.   E'
autrice colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione
alla Legge federale sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzata,

il 20 novembre 2003 a __________,

proveniente da __________ , dove si era recata con l'aereo la mattina del giorno
precedente assieme alla figlia __________ con il volo __________, ripartendo
ancora la sera stessa per __________, transitando dalla Serbia, Croazia,
Slovenia e Italia, accompagnata da sua figlia e da sua cugina __________,

detenuto, trasportato ed importato in Svizzera kg. 23,842 di eroina (grado di
purezza medio del 22,4%) destinata a persone non identificate residenti in
Svizzera,

sostanza confezionata in 48 pani del peso lordo di circa 540/550 grammi l'uno,
avvolti ognuno in un doppio sacchetto trasparente e sottovuoto, nonché con del
nastro isolante color marrone, occultata nel serbatoio del gasolio della sua
autovettura marca Audi A6, targata, da lei condotta ed a lei intestata,
trasporto da lei organizzato con terzi nel corso dei mesi di ottobre e novembre
2003, a __________ , __________ ed in altre località contro promessa di un
imprecisato compenso in denaro,

                                         e
meglio come descritto nell'atto d'accusa?

 

                            1.1.1.   Trattasi
di infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di eroina che
sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di
parecchie persone?

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:

 

                               2.1.   privativa
della libertà?

 

                               2.2.   accessoria
d'espulsione?

 

                                   3.   Deve
subire la confisca, rispettivamente il sequestro conservativo:

 

                               3.1.   di
kg. 23,842 di eroina?

 

                               3.2.   dell'autovettura
Audi A6, di color verde, telaio no.?

 

                               3.3.   della
licenza di circolazione per il veicolo Audi A6 targata?

 

                               3.4.   della
licenza di circolazione per il veicolo Mercedes E 320 targata?

 

                               3.5.   del
natel marca Nokia, IMEI no. e della tessera Sunrise Pronto no.?

 

                               3.6.   di
5 agende telefoniche manoscritte?

 

                               3.7.   di
materiale cartaceo diverso?

 

                               3.8.   di
760 Dinari Jugoslavi?

 

                               3.9.   del
saldo attivo del c.c.p. n. c/o, intestato alla ditta individuale __________
(saldo al 31.7.2004: CHF 24'468.51)?

                                      

Considerato,                   in
fatto ed in diritto

 

 

                                    1.   CURRICULUM
VITAE

 

AC 1 (in seguito AC 1) è nata nel Kosovo il __________,
da una famiglia con altre due sorelle (__________e __________) che vivono in __________
e due fratelli (__________e __________) che vivono nel Kosovo. E’ di religione
mussulmana. Nel 1991 si è trasferita nel nostro paese a seguito del matrimonio
con __________, cittadino italiano domiciliato a __________ Da questa unione
sono nate le figlie __________  (09.02.93) nata con una malformazione alla
colonna vertebrale che ha comportato un intervento chirurgico, come si vedrà in
seguito, proprio nei giorni precedenti la partenza di AC 1 per il Kosovo e __________
(04.03.01). Il matrimonio è poi stato sciolto per divorzio all'inizio del 2003
a seguito, a dire dell’accusata, della tossicodipendenza del marito. Le bambine
sono state affidate alla madre. Con i genitori dell'ex-marito, in particolare
con la suocera __________ , AC 1 è sempre rimasta in ottimi rapporti.

La donna si è poi risposata nel maggio 2003 con
tale __________ (o __________), cittadino del Kosovo ivi residente, che in
passato già aveva risieduto in Svizzera per un paio d'anni come muratore, con
il quale non ha mai convissuto, mentre, parallelamente, ha allacciato una
relazione sentimentale con il cittadino albanese __________ (in seguito __________)
residente nel canton Svitto. Per quanto qui di rilievo AC 1 ha, tra gli altri,
in particolare due cugini: il primo da parte di madre, __________ (in seguito __________
) sposato con __________, richiedente l'asilo nel canton __________,
attualmente residente nell'appartamento doveva viveva AC 1 prima del suo
arresto, e, il secondo da parte di padre, __________ (in seguito __________ )
sposato con __________ dalla cui unione sono nati un figlio e __________ (in
seguito __________ ).

 

AC 1 non ha una formazione particolare. Ha
frequentato le scuole dell'obbligo in Kosovo e poi, all'età di 25 anni, ha
lasciato il paese per venire in Svizzera a seguito del suo matrimonio con __________.
Ella risulta essere titolare della ditta individuale di pulizia "__________"
__________ A mente dell'accusata già i suoi suoceri lavoravano nel ramo delle
pulizie: pur non avendo formalmente ritirato l'attività dei suoceri, è stato
grazie a loro che si è inserita in tale mercato cosicché ha poi fondato la sua
ditta individuale. Per quanto riguarda la sua situazione finanziaria va detto
che a suo dire l'azienda andava abbastanza bene ed impiegava pure degli operai.
Al momento del suo arresto l'impresa risultava essere titolare di un ccp presso
__________ di __________ con un saldo attivo aggiornato al 31 luglio 2004 di
fr. 24'468,51 (AI 136). L'accusata è risultata inoltre essere titolare di una
cassetta di sicurezza e di altri due conti presso il __________ di __________
con saldi attivi, al momento del suo arresto, di fr. 930.65 rispettivamente
1'563.40, averi poi dissequestrati dal Magistrato inquirente (AI 21 e 178).
Dall'esito della perquisizione ordinata il 16 gennaio 2004 è emerso che la
cassetta di sicurezza conteneva unicamente gioielli di proprietà dell'accusata
in seguito dissequestrati (AI 55, 63 e 65).

Per quanto concerne la situazione debitoria
dall'estratto 4 febbraio 2004 (AI 68) del Bretreibungsamt di __________ 11
emergono diverse esecuzioni prevalentemente per crediti derivanti dal diritto
pubblico in gran parte liquidate, mentre ve ne sono tre ancora aperte, con
comminatoria di fallimento, per poco meno di complessivi fr. 8'500.- relative a
crediti di diritto privato. Per il resto la donna possedeva pure una Mercedes e
l'Audi A6 poi sequestrata dalla polizia. Ma sulle vetture si tornerà in
seguito.

 

AC 1 è incensurata. Dall'estratto del casellario
giudiziale in atti risulta unicamente una condanna al pagamento di una multa di
fr. 800.- inflittale il 22 gennaio 2003 dal Bezirksanwaltschaft di __________
per grave infrazione alla LCS commessa il 31 agosto 2002, iscrizione cancellata
a far data dal 6 febbraio 2004 (AI 122).

 

 

                                   2.   LE
CIRCOSTANZE DELL’ARRESTO

 

AC 1 è stata arrestata alla dogana di ____________________
il 20.11.2003 verso le 10’30 dopo che a seguito del controllo della sua
autovettura Audi A6 vennero rinvenuti 24 chili di eroina.

 

Il controllo non fu dettato dal caso. Le utenze
telefoniche in uso alla donna erano sotto ascolto da parte degli inquirenti bernesi
già dal 14 novembre 2003 nell’ambito dell’inchiesta denominata __________ che
coinvolgeva, oltre all’accusata, altri cittadini dell’ex Yugoslavia, tutti sospettati
di traffico di stupefacenti e di cui si dirà in seguito.

 

Dal rapporto del corpo delle guardie di confine
di data 25.11.2003 emerge quanto segue (PS9a):

 

 

"  Il
giorno 20.11.2003 alle ore 10.30 si presenta al valico di __________-autostrada
in entrata il veicolo segnalato Audi A6, color verde (CH). Autista e detentore
del veicolo AC 1, (…). 

Accompagnata dalla sua bambina: __________,
4.3.2001 e da __________, nata il 27.4.1983 (…) (n.d.r.: sua nipote). 

Descrizione degli avvenimenti: Inizio delle visite
alle 10.30. Sul posto vi erano 2 agenti di __________ autostrada, che avevano
il compito di garantire la sicurezza. L’app. __________ ha effettuato le visite
preliminari ricerca armi e quelle personali nell’autorimessa di __________
autostrada, con esito negativo. Alle 10.40 si procedeva alla visita sommaria
dell’autovettura da parte del sgt __________, sgt __________ e sgt __________,
nel corso della quale si constatava la presenza di pani sotto vuoto riposti a
bagno nel serbatoio. A questo punto si richiedeva l’intervento della polizia
scientifica. In presenza della signora AC 1 si procedeva alla visita minuziosa
del serbatoio; rinvenuto 48 pani di ca. 540/550 g di eroina (16x9x3,5 cm) per
un peso lordo totale di g25880 (…) 

.  fatto ed in diritto

S;go e di tempo indicate;

nto sospesa e al condannato
è prescritto un periodo di prova di anni due.to:

a Le
due donne e la bambina sono state consegnate agli agenti del SAD. Al valico è
intervenuto anche il PP PP 1. Gli agenti dell’autostrada stendevano il 30.60 e
RCF, la sostanza stupefacente veniva consegnata alla scientifica di __________.”

 

I citati 48 pani di eroina erano occultati nel
serbatoio del veicolo di AC 1 senza accorgimenti particolari e meglio come
descritto nella documentazione fotografica di cui all’AI 101. Basti al riguardo
rilevare che essi, siccome a diretto contatto con il carburante diesel della
vettura, erano avvolti tutti in un doppio sacchetto di plastica trasparente e
sottovuoto. E__________ di laboratorio permettevano poi di accertare che si
trattava di 23,842 kg di eroina, con grado di purezza del 22,4%, per un totale
netto di 5,34 kg di sostanza pura (AI 101).

 

L’esame tossicologico a cui è stata sottoposta AC
1 il 20.11.2003 alle ore 16.45 ha dato esito negativo (PS5a).

 

L’arresto di AC 1 venne confermato dal GIAR il
21.11.2003 (AI 6).

 

__________ venne pure arrestata lo stesso giorno
e venne poi liberata dopo una settimana di carcere preventivo in quanto
risultata estranea ai fatti, così come poi indicato nel successivo decreto di
abbandono, non agli atti, ma che il PP ha confermato in aula di aver notificato
all’interessata.

 

 

                                   3.   LE
PRIME DICHIARAZIONI DELL’ACCUSATA E LE LETTERE DAL CARCERE 

 

a)  Se dal profilo oggettivo l’infrazione aggravata alla LFStup appare
del tutto pacifica, la sua realizzazione emergendo già dal solo ritrovamento
della droga nella vettura, contestato è l’aspetto soggettivo del reato e meglio
che AC 1 sapeva dell’esistenza dello stupefacente celato nella sua automobile.
Da questo profilo – e, come vedremo, pure anche sotto una miriade di altri
particolari – le dichiarazioni dell’accusata non sono state sin dall’inizio
lineari. Nel primo verbale di polizia ha negato ogni addebito, salvo poi
ammettere nel secondo, steso il giorno stesso del suo arresto, di essere cosciente
che stava trasportando ed importando della droga, circostanza ribadita poi il
giorno dopo davanti al GIAR. A partire dall’interrogatorio di polizia del 26
novembre 2003 ha poi nuovamente cambiato versione – versione che, su questo
punto non muterà più – affermando di aver sempre ignorato che nella sua vettura
vi era dello stupefacente. Ma andiamo con ordine.

 

      - verb. pol. 20.11.2003 ore 16.41 PS 2a:

 

"Prendo atto per
bocca dei verbalizzanti che occultata all’interno della vettura che io stavo
conducendo è stata rinvenuta dell’eroina. La stessa, da una prima verifica
dovrebbe avere un peso lordo di circa 26 kg. 

  D:
lei era a conoscenza della presenza dell’eroina occultata nell’auto? 

  R:
No, non sapevo che in auto fosse nascosta dell’eroina. (…) D: Come può spiegare
la presenza dell’eroina sulla sua autovettura? 

  R:
Posso solamente pensare a mio fratello che ha fatto un gesto del genere.
Infatti una settimana fa mi ha mandato un SMS sullo __________ in cui diceva di
chiamarlo per un business. Non mi ha spiegato quale tipo di affare. Io non l’ho
chiamato. Nel corso dei giorni successivi ci siamo sentiti. Mio fratello ha tre
numeri di telefono. Ne ricordo due a memoria e meglio __________ e __________.
Al telefono mi sgridava chiedendomi perché non l’avevo richiamato. Mi sono
giustificata dicendogli che avevo la figlia all’ospedale. Oltre a ciò so che
lui ha bisogno di soldi. Inoltre so che da noi è facile fare certi affari. È
l’unica giustificazione che so dare. 

  D:
ha qualche cosa da aggiungere? 

  R:
Mi dispiace tanto che questo fatto è capitato posso solamente ribadire che in
questa storia io non centro per niente.

 

      - verb. pol. 20.11.2003 ore 19.10 PS 2b:

 

"Ho discusso con
i verbalizzanti, ho capito che non mi resta che confessare almeno le mie responsabilità.
In prossimi verbali sarò più precisa. Ammetto che io oggi ero a conoscenza del
fatto che la vettura marca Audi targata __________ di mia proprietà aveva
dell’eroina nascosta. Non sapevo dove era stata nascosta l’eroina. Non mi era
stato detto quanta eroina era nascosta nell’auto, comunque sapevo che il
quantitativo da me trasportato era importante. La mia nipote __________ non
sapeva assolutamente nulla. (…) 

  Io
ho fatto questo gesto poiché ho una figlia molto ammalata che ha bisogno di
cure mediche ed ospedaliere. Lei deve essere visitata a dicembre. La figlia è __________ . Lei senza di me non è in pratica
autosufficiente. Ho sbagliato, ho paura, voglio chiudere questa pagina in
fretta. Voglio ribadire il fatto che so benissimo di avere commesso un
infrazione alla legge sulla droga ma non l’ho fatto per avidità di soldi, bensì
perché era l’unica maniera per racimolare quel denaro per aiutare mia figlia.
Mi rendo anche conto che con tutta la droga che c’era nella macchina e che
sarebbe stata consumata dai tossicomani, essi si sarebbero fatti del male
perché so benissimo che la droga fa male. Adesso sono pentita anche per questo.
Il mio ex marito era consumatore di droga ed io ne ero contraria, tanto è vero
che litigavamo proprio per questo. Adesso io stessa ho vergogna di essere
caduta in un traffico di droga, cioè proprio contro quella cosa di cui ero
contraria. Ripeto nei prossimi verbali sarò più precisa.”

 

    -
verb. GIAR 21.11.2003 AI 6:

 

"(…) confermo che sapevo che
nella mia vettura c’era nascosto qualcosa però non sapevo con precisione cosa.
(…) 

  ADR:
mio fratello mi ha detto che nella mia macchina c’era della roba nascosta da
portare a __________ e consegnare a delle persone che mi avrebbe indicato lui,
me lo ha detto quando sono arrivata all’aeroporto di  (il 19.11.2003). 

  ADR
io non ho chiesto di cosa si trattasse, ma da noi la “roba” è droga. Non sapevo
di che tipo, ma avevo capito che si trattava di droga. 

  ADR
io dico che __________ non sa nulla perché io non le ho detto nulla e mio
fratello mi disse di non dire nulla a __________”

 

    -
verb. pol. 26.11.2003 PS ore ??2e:

 

"I verbalizzanti
mi danno la possibilità di rileggere i miei verbali di interrogatorio del
20.11.2003 ore 16.41, ore 1910, e del 21.11.2003 ore 16.00. Ne prendo lettura.
Dopo averli letti con attenzione dichiaro che quanto contenuto in questi
verbali non corrisponde a quanto effettivamente da me commesso. Oggi dichiaro
che io non ero a conoscenza del fatto che, nascosta in auto, c’era della
droga.“

 

    -
verb. pol. 26.11.2003 ore 14.45 PS2f:

 

"D: il giorno
dell’arresto, in lacrime, lei ripeteva continuamente la frase “perché non poso
ritornare indietro con il tempo”. A cosa si riferiva? 

  R:
A questo pasticcio, se sapevo che sarebbe finita così mai avrei cercato di vendere
l’Audi.”

 

    -
verb. PP 18.12.2003 PS 2i:

 

"Mi viene riletto
il verbale d’interrogatorio di polizia del 20.11.2003 ore 19.10. Dichiaro che
tutto quanto scritto in questo verbale non corrisponde al vero. A questo
proposito vorrei precisare che dopo il primo interrogatorio ero scioccata sia
per il comportamento degli agenti nei miei confronti, che più volte mi hanno
sgridata, sia perché ero preoccupata per le mie bambine, in particolare per __________
. Ricordo che quando mi trovavo negli uffici della polizia a __________è
entrato un agente più anziano degli altri. Ricordo che aveva i baffi e un
cappello. Mi si è avvicinato e mi ha detto che era meglio per me se ammettevo
subito le mie responsabilità cosicché avrei potuto migliorare la mia posizione
e mi avrebbe dato la possibilità di vedere le mie bambine. Inizialmente non ho
detto niente perché non volevo dichiarare cose che non avevo fatto, poi però
visto lo stato in cui mi trovavo e la preoccupazione per le mie figlie, ho
fatto richiamare questo signore e ho deciso di ammettere quanto è stato scritto
in questo verbale. Voglio inoltre precisare che mentre mi trovavo in dogana a __________
e stavano controllando la mia autovettura è squillato il mio natel. Io volevo
rispondere per dare la possibilità alla polizia di individuare i veri
responsabili di questo traffico, ma gli agenti presenti me l’hanno impedito. La
stessa cosa è successa mentre ero negli uffici a __________, anche qui non mi
hanno lasciato rispondere. L’interrogante mi da lettura del verbale di notifica
d’arresto del 21 novembre 2003 e mi fa notare come in questa audizione io abbia
confermato al GIAR di sapere che nell’autovettura era nascosta della droga.
Anche questo verbale non contiene la verità. Noto in particolare che in
precedenza avevo indicato che il mio compenso era di fr. 10'000.- e non di
euro. Mi sono sbagliata. Voglio evidenziare che prima dell’udienza dinanzi al
GIAR ho incontrato l’isp. __________, il quale mi ha detto che avrei potuto
avere mia figlia con me alle pretoriali. Ero molto felice di questo, visto che
anche l’isp. __________ mi aveva detto che se avessi ammesso i fatti la mia
situazione sarebbe migliorata. Mi aveva pure chiesto di collaborare così da
migliorare la mia posizione poiché mi avrebbero aiutata. L’interrogante mi
chiede come mai, visto che in precedenza avevo indicato di voler collaborare,
in particolare rispondendo al mio natel quando è suonato mentre mi trovavo a __________,
non ho deciso a quel momento di collaborare. Rispondo che era mia intenzione
collaborare ma non volevo raccontare bugie. L’interrogante mi contesta il fatto
che quando era a __________ ho tentato di spegnere il natel e non di
rispondere. Dichiaro che questo non è vero. Ho chiesto di poter vedere che
numero mi chiamava per vedere se era quello di mia figlia. 

  ADR
che nel corso dell’udienza dinanzi al GIAR questo Giudice non mi ha chiesto se
ero stata maltrattata o se la polizia mi aveva fatto pressioni. Questo Giudice
non è stato né gentile né arrogante ma si è limitato a pormi le domande. La
persona che avevo indicato in precedenza come agente di polizia più anziano e
con i baffi ad un certo punto, mentre mi trovavo negli uffici di __________, mi
ha detto che donne come me meriterebbero di farsi asportare l’utero. Ha pure
fatto un gesto con le mani. A quel momento sono rimasta scioccata per questo
comportamento.”

 

    Ora, delle pretese pressioni che la polizia, a mente
dell’accusata, avrebbe esercitato su di lei per estorcerle la confessione, non
vi è traccia agli atti. Che poi l’accusata, dopo aver sostanzialmente ribadito
le sue ammissioni davanti al GIAR (AI 6) che, per carica istituzionale, a
differenza del Magistrato inquirente, è il giudice della procedura e meglio
colui che verifica e corregge eventuali irregolarità nella procedura, non dica
nulla nel successivo verbale dello stesso giorno (PS 2d) e ritratti poi le sue
affermazioni, 5 giorni dopo (PS 2e), davanti alla polizia e meglio al medesimo isp.
__________ che l’aveva interrogata in occasione dei precedenti verbali, ossia
proprio al cospetto dell’autorità che l’aveva asseritamene messa sotto
pressione, appare certamente poco logico e credibile. Ma tant’è, le ammissioni
di AC 1 saranno prese in considerazione unicamente laddove trovano riscontri
oggettivi.

 

                                         b)  Il
10.12.2003 la direzione del penitenziario ha ritirato una lettera al momento
della scarcerazione della prevenuta __________, messa in libertà provvisoria
quel giorno. __________ ha cercato di approfittare di un attimo di distrazione
da parte dell’agente in servizio per infilarla nella valigia della __________.
Colta sul fatto ha pregato l’agentessa di distruggere la lettera, cosa promessa
ma non eseguita.

      La
lettera è allegata all’AI29 e tradotta in PS14a e qui di seguito riprodotta:

 

"Buon
giorno e ben trovata                                

 

  Flure
questa lettera te la mando di nascosto, tramite un'amica. Devi mandarlo
urgentemente a __________, ma non per telefono (intende di non leggere). Non
dove chiamare nemmeno __________, stanno controllando il suo numero, ci siamo
capiti? 

    L'auto in Kosovo l'ho mandata tramite __________, per vendere e per
riparare qualche difetto, lo sa lui. L'auto non l'ha potuta vendere con i soldi
in mano, ed io gli avevo detto di
non darla a nessuno senza i soldi in mano (cash). Gli ho detto di lasciarlo là
perché non posso venire a prenderla subito, però lui non aveva il garage ed
aveva paura che gliela rubavano. Così sono stata obbligata ad andare subito a prenderla
,e visto che __________ era già là, ho pensato che mi poteva aiutare con la
bambina (figlia).

  Lui
é venuto a prendermi all'aeroporto con la BMW bianca, ha portato a __________ ,
e visto che io avevo fame ed era l'ora di pranzo, mi ha portato al ristorante __________.
Dopo le ore 1300 l'auto era posteggiata davanti al ristorante, ho esso la mia
roba sulla mia macchina, mentre io mangiavo lui andava a prendere la __________,
e nel frattempo io sono anche andata a lavare la macchina visto che era sporca.
Eravamo d'accordo d'incontrarci in una stazione di servizio, così sono partita
subito. Quando ha portato la __________ è arrivato con la BMW 850 rossa perché
doveva farmi vedere dei pezzi che io avrei dovuto comprare in Svizzera per la
BMW che avevamo venduto per EURO 16'000. Proprio quella persona che l'ha
comperata mi ha chiamato per arsi mandare quei pezzi, quella persona lo conosce
quel "zio". Lui ha affermato che c'e una persona interessata a
comperare l'Audi però solo quando avrà tutti i soldi pronti verrà a prenderla.
Mi ha detto quando arriverò in Svizzera chiamerò e lui mi darà il suo numero,
per il prezzo non ne abbiamo parlato, gli ho solo detto quanto l'ho pagata. 

  Devi
affermare che l'appartamento lo hanno venduto solo per aiutarmi a pagare delle
fatture, e che mi hanno dato CHF 32'000. L'appartamento è stato venduto per
EURO 45'000. A loro, io ho affermato che mi servivano per il matrimonio, non dire
che sono sposata nel Kosovo?! 

  Devi
mandare prima possibile questa lettera perché l'avvocato deve chiamare al
telefono, e può darsi che lo chiamano anche quest'altri. Deve dire anche che io
volevo tornare subito con l'aereo, però __________ mi ha detto che sarebbe
meglio portare l'auto visto che ero là e lui non aveva dove lasciarla. Così mi
ha convinto di partire con l'auto. Anche la Mercedes l'ho portata per venderla
solo che non ho avuto un grosso guadagno visto che era a benzina, e lui ha
affermato che le auto diesel si possono vendere bene, in particolare Audi6 TDI.
__________ mi ha dato anche una valigia con dei campioni di stoffa da vendere,
solo che non è andata bene visto che non si guadagnava tanto, non deve
dimenticare nessun dettaglio altrimenti non mi lasciano uscire, e non pensate
che __________ ha qualche collegamento (conoscenza) perché io non ho parlato con lui, e se non mi credete potete
chiedere a __________ 

  Devi
dire a __________ di dare la colpa a qualcuno, deve pensarci lui perché io ho
detto che non sapevo niente e che sono venuta solo per prendere la mia auto.
Magari può affermare che __________ aveva l'auto, perché ho paura che non può
più venire in Svizzera, e __________ non ha intenzione di venire qui. Devono
pensarci bene loro cosa devono dire, però l'importante che a me non mi devono
immischiare perché io non sapevo niente. 

  Di
a __________ che è importante affermare che io ho una macchina Caravan nel
Kosovo che ho comperato per EURO 2'000 per potermi muovere quando vado in vacanza,
è che non volevo viaggiare più con la machina ma solo con l'aereo. Di a __________
di lasciare il telefono acceso che sicuramente loro chiameranno e se non
risponde è peggio per me. Chiedi a __________ se riesce a farmi in qualche modo
un biglietto per me e __________, dello stesso giorno nel quale dovevamo
tornare dal Kosovo per la Svizzera, sarebbe ottimo, però prima possibile perché
io ho detto che volevo tornare con l'aereo e questi vogliono vedere i biglietti
solo che ho detto di averi i dimenticati nell'auto di __________ quando è
arrivato per prendermi. (Ho detto che aveva paura per la __________, visto che
è stata operata e non volevo perdere del tempo visto che con l'aereo arrivavo
lo stesso giorno). Non dimenticare nessun dettaglio perché possono capire altre
cose (fraintendere), per questo
devi fare molta attenzione. 

  Tu
poi scrivermi se vuoi però non puoi scrivere niente su questo caso perché loro
non vedono l'ora di avere qualche cosa in mano per incolparmi (le lettere
vengono tutte lette), e fino adesso non hanno niente in mano per accusarmi.
Quando scrivi raccontami solo di voi e dei bambini, oppure meglio se non mi
scrivi. 

  Per
quanto riguarda me posso dirti che sto molto bene, l'unica cosa che mi
preoccupa e la __________ perché non so niente di lei e questi non mi vogliono
dire nulla, non so perché. 

  Qui
è come in un Hotel, ho delle amiche e si sta bene. Tutto il tempo le porte sono
aperte, fino le 2300. Per cena possiamo preparare tutto quello che vogliamo,
abbiamo un negozio dove possiamo comperare tutti i giovedì, solo che io non ho
soldi, attualmente non mi lasciano usare la carta della banca. __________mi ha
mandato CHF 100 solo che quelli non mi bastano nemmeno per le sigarette. Dovrei
comperare tutte le cose perché oltre i vestiti non ho diritto a ricevere nulla
da casa. Se puoi vai oppure
digli al __________di mandarmi dei soldi perché io glieli restituirò quando
uscirò perché ne ho ancora da __________ Voi siete venuti fino qui e non siete
arrivati da me, oppure potevate darli all'avvocato che così lui me li portava.
Se mandate dei soldi chiedete all'avvocato e lui vi dirà come mandarli. 

  Non
so come fare, se trovare un avvocato privato oppure tenere quello statale. Voi
dovete parlare con lui e dirgli di non avere paura per i soldi è che voi fate
da garanti, l'importante è che lui mi aiuti. Digli che tua sorella è innocente,
se puoi di a __________ di darti dei soldi e di non avere paura perché io
glieli restituirò. 

  In
questo momento l'unico problema è il telefono. Se non trovano niente mi
lasceranno uscire però io ho paura che tu e la __________avete parlato troppo
senza badare al discorso. 

  Non
mi ricordo esattamente di che cosa avete parlato perché il telefono è stato
registrato con tutte le chiamate ed io ho parlato anche delle altre cose, del
matrimonio e di tutte le altre cose. Spero che a loro questo non gli possa interessare.

  Di
me non dovete preoccuparvi, sto bene e fate finta che sono in vacanza senza
stress e senza stare tutto il gi!orno in giro come al solito. Godo delle
vacanze, mi preoccupo solo per le figlie. Lo so che __________e __________ avranno cura e anche __________alla fine
del mese uscirà e poi non dovrò più preoccuparmi tanto. La __________ e tanto
felice che tu gli hai detto che la porterai con te a __________ AI telefono la
prima cosa ch'e ha detto era: vado con la zia __________a __________ 

  Ora
vi saluto tutti e fatte attenzione con __________, non parlate niente per
telefono."

 

                                              In data
13 dicembre 2003 venne trasmessa al MP un'altra lettera che AC 1 tentò
presumibilmente (mancano agli atti le circostanze del rinvenimento), di far
uscire dal carcere. La lettera è allegata agli atti all'AI 32 (in verità è
allegata due volta la seconda pagina della lettera originale che si trova al PS
14b), tradotta al PS14b e riprodotta qui di seguito: 

 

"__________se per
caso ti chiedono peri soldi che ti ho dato, devi dire che ti sono serviti per
questioni (bisogni) privati. Tua moglie avrebbe dovuto pagare dei "BETRIEBE",
e che io dovevo EURO 6'000 alla tua sorella __________ da 5/6 mesi e tu non me
li dai in dietro tutti ma solo la differenza. Di a __________, la mamma di __________se
le chiedono qualche cosa sulla Mercedes lei deve dire che l'ha comperata da me
per CHF 24'000. La metà me li ha dati subito e l'altra metà un'altra volta (mi
ha pagato come poteva), solo che non mi ricordo esattamente perché lei mi ha
sempre aiutata. 

  Se
ti chiedono qualche cosa per il giorno in cui è partito __________ tu devi dire
che sei arrivato in fretta per cambiarti e per prendere dei soldi perché dovevi
andare a festeggiare il matrimonio nel quale non potevo venire per la questione
della __________ Quando tu sei arrivato ho mandato l'__________(il nome non é ben
leggibile) con la sua auto per prendere __________ alla
stazione di __________ , e subito siete usciti (andati),
non dovete affermare che voi avete lavato l'auto, non
dimenticartelo ti prego. 

  Vai
dal __________, oppure digli di andare in una cabina di farti chiamare, digli
che quel giorno quando é arrivato per prendere l'auto gli ho dato EURO 500,
EURO 100 doveva darli alla "ingjes" (mamma). lo ho pregato __________ di andare nel Kosovo per me, perché avevo
dei compratori che erano interessati a comperare l'auto, vuoi dire di venderla.
Quando io sono andato a prendere l'auto no ho visto per niente __________ 

  Ancora
qualche cosa, se la __________ la mamma di __________domanda per la Mercedes
devi dirle "che lei è scema" che io dovevo coprire i soldi che avevo
preso per il matrimonio che ho fatto, e che non deve avere paura perché lei non
è controllata. __________non devi prendere con comodo questo lavoro, devi
prendere contatto subito con __________, sarebbe stato meglio che tu fossi
andato da lui oppure che lui fosse venuto da te, che parlarne al telefono. Ti
prego fammi questo lavoro (favore). 

  Per
quanto riguarda me io sto benissimo, sto riposando come se fossI in un Hotel e
mangio gratis, vado a dormire e mi alzo quando voglio, mangio delle torte di
diversi gusti. 

  Ho
delle amiche molto buone e se non erano loro, non so cosa avrei fatto. Abbiamo
creato un bel gruppo siamo in 5 (donne e ragazze), ho malinconia solo per le
figlie. Se le avessi qui con me non sarei uscita mai da qui, mi credi? 

  Tu
mi puoi scrivere ma stai attento e non scrivermi né di __________ né di questo
che ti ho detto perché le lettere sono lette prima di arrivare a me, questa
lettera te l'ho mandata di nascosto tramite il marito di una mia amica che sta
qui. Ti prego __________vai più spesso che puoi dalla __________ e giocate alle
carte perché non ha con chi giocare, lo sai che lei senza di me farà fatica,
però non posso fare niente al momento. Forse ti chiedo tanto e spero che un giorno potrò ricambiare li favore. Se qualcuno ti chiede di
me non dire niente, afferma che sono andata nel Kosovo oppure da qualche altra
parte. __________ti prego abbi cura di __________ perché ho paura per lei, ho
dimenticato anche la sua faccia, l'unica cosa che mi ricordo di lei è la voce
quando parla al telefono. 

  Non
dimenticare di mandarmi le cose che ti ho chiesto perché mi servono. Mi mandi
anche i colteIi neri che sono in cucina e soprattutto non dimenticare il caffè
e la caffettiera (turca). 

  Se
parli con __________ digli di non preoccuparsi perché io sto bene come in un
Hotel e spero che tutto andrà bene, mi saluti tutti. Di a __________ di
prendere contatto con l'avvocato che aveva anche per __________, questo è
importante. 

    Non
preoccuparti per me, ti saluto AC 1 

 

  __________

   

 

  Urgentemente
mi serve un avvocato. Di a __________ di parlare con quell'avvocato e se può
prendere in mano il mio caso, perché loro mi hanno dato un avvocato statale
(d'ufficio) che non vale niente. Dovrebbe dire che noi vogliamo il nostro
avvocato."

 

      Il
15.12.2003 è stata eseguita una perquisizione nella cella di __________ e sono
state trovate 2 lettere. redatte dalla AC 1 e una lettera redatta da __________
le stesse erano depositate in una scatola per biscotti dove la __________tiene
la sua corrispondenza. L'interessata è stata informata del sequestro degli
scritti. 

                                              La
prima allegata all'AI33 è tradotta agli atti al PS14c qui riprodotto: 

 

"__________
non so nemmeno io come cominciare questa lettera, però provo almeno ad
informarti della situazione. In quel giorno nel quale ti aspettavo per il
pranzo volevo anche parlarti. 

  Avevo
mandato anche le figlie dalla nonna per poter parlare tranquilli, solo che tu
sei andato da lei (riferisce a un'altra donna) a dormire in pieno giorno.
Ti ho chiamato diverse volte e tu non rispondevi. Quando finalmente mi hai
risposto mi hai detto che dormivi, solo che io sentivo la voce di lei. Dopo
tante mie fatiche sei passato da me alla sera, ho visto che tu non avevi fretta
per di più mi hai detto che non mi volevi più vedere. Più tardi quando ti ho
chiamato di nuovo dormivi. Mi hai detto che avevi una altra vicino a te. lo ti
avevo chiamato per chiederti di passare da me così in tal modo mi potevi
accompagnare all'aeroporto la mattina seguente, solo che io non l'ho fatta alla
lunga per il semplice motivo che non volevo sentire di nuovo come al solito
"lascia mi in pace", "non disturbarmi" oppure "non
chiamarmi mai più". Tutto il tempo sono stata preoccupata nel pensare come
fare con la svizzera che hai mandato a sposarsi con lo zio nel Kosovo. Ho
pensato, vado dopo che avrò fatto il lavoro magari ti sarà passato solo che è
successo diversamente. Spero che mi capisci anche se ti scrivo poche parole. 

  Qualche
giorno prima di partire per il Kosovo, avevo mandato l'auto visto che __________
mi aveva trovato dei compratori. Solo che loro non avevano subito i soldi, ed
io ho detto a __________ di non consegnare l'auto, gli ho detto di tenerla fino
a quando gli daranno i soldi e lui mi ha risposto di non avere un garage e
quindi di aver paura che la rubassero, casi sono stata obbligata ad andare a
riprenderla. Mi ha detto quando arriverò in Svizzera lo dovrò chiamare e mi
darà il numero di quella persona, così:lui verrà a prendere l'auto e mi darà i
soldi. lo sono partita subito per la Svizzera perché avevo in casa la figlia
operata. 

  Però
digli che io non avevo il tempo di incontrarti per la questione della svizzera (riferisce la donna che è sposata con il zio) per le carte, mi capisci
o no??????"

 

      La seconda tradotta al PS 14d, qui di
seguito riprodotta: 

 

"Questa
machina l'ho comprata con l'intenzione di venderla, perché e troppo cara e sta
di fatto che non avevo nemmeno i soldi per pagare subito. CHF 9'000 li ho dati
subito e altri CHF 9'000 li ho dato una seconda volta. Allora vai da lui, tu
sai che noi abbiamo combinato dei diversi matrimoni, questi (i novelli Sposi) ci davano dei regali che
abbiamo diviso sempre a metà, se me lo chiedono. Quando sono arrivata alla
dogana Svizzera mi stavano aspettando e non vedevano l'ora che io arrivassi,
perché qualcuno sapeva meglio di me il "caso" (la cosa). Di preciso no lo so, solo che le
parole di __________non riesco a togliermele dalla testa, sono abbastanza
chiara o no? lo non ho colpa non sapevo niente. Qui ho delle amiche e da una di
loro viene il marito in visita, le ho chiesto di contattarti solo che a te non funziona il telefono. Cosi ho dovuto scriverti e spero
che il marito della mia amica riesca a mandartela se non gliela trovano prima
di uscire, ora mi capisci. __________, per quanto mi riguarda sto bene solo che
mi mancate tanto tu e le figlie. Se non avessi avuto queste amiche qui non
saprei cosa avrei fatto. Qui si comportano bene con tutti noi, non avevo le
sigarette e loro me le hanno date. __________ se t'interessa di più per me poi
prendere contatto con questo avvocato che mi hanno dato loro __________,. Puoi
venire nel suo ufficio senza problemi. Sono arrivati anche la __________, __________e
__________solo che non hanno combinato niente. Ho scritto anche a __________una
lettera nella quale ho scritto cosa doveva portarmi e sarebbe bene se tu ti
mettessi in contatto con lui, così mi avresti portato queste cose
dall'avvocato, e fui me le portava, devi dire che sei __________mio cugino.

  Qui
le condizioni sono come in un Hotel. Solo quando mangiamo chiudono la porta
altrimenti e sempre aperta. Ho dimenticato una altra cosa, se puoi vai dalla __________
perché avrà la malinconia, gli hanno detto che io ho avuto un incidente e che
mi trovo in ospedale, ho parlato con lei e ho visto che è triste senza di me. __________
mi scuso perché l'ultima volta ero molto gelosa nei
tuoi confronti, anche se tu non mi ami più io non ti dimenticherò mai, finche
morirò, ti amo. Tu puoi scrivermi, però fai attenzione cosa scrivi e firmarti
come __________"

 

      La terza al 14e, qui riprodotta: 

 

"__________devi
leggere attentamente questa lettera e devi fare tutto come ti scrivo. Se ti
chiedono per i CHF 10'000 che ti ho dato devi dire che ti servivano perché tu
dovevi sposarti e che servivano anche alla tua moglie perché aveva dei debiti
(BETRIEBE). 

  Il
giorno che ti sei sposato sei venuto da me in fretta solo per cambiarti ed __________ti
stava aspettando fuori. Ho pregato di andare a prendere __________ alla stazione
di __________  con la mia auto visto che era accesa. Non dovete dire che siete
venuti prima e che siete andati a lavare la mia machina, l'auto l'ho lavata io
e non voi, anche dei difetti della finestra e del tetto voi non sapevate
niente, non dimenticatelo. Vai subito da __________per riferirgli ciò ma non
telefonicamente. 

  Senz'altro
devi andare anche da __________, lui deve dire che quel giorno nel quale è
arrivato a prendere l'auto io sono uscita per comprarmi un profumo per l'auto e
per girare un po' onde caricare la batteria visto che era a terra, ma lui
questo non lo sa di sicuro perché aspettava a casa con la __________ e quando
io sono tornata gli ho dato EURO 500 per il viaggio e EURO 100 per la mamma. 

  Di
a __________, alla mamma di __________, che la Mercedes l'ha comperata da me
per CHF 24'000 e che mi ha pagato la metà due mesi fa' e il resto me li ha dati
poco a poco 

  secondo
le mie esigenze, visto che lei non ha mai fatto caso a soldi con me, quando io
non ne avevo lei mi ha sempre aiutata. Di un'altra cosa ad __________ che il
sabato quando è venuto da me gli avevo detto che magari saremmo rimasti anche
per il __________e lui mi ha sgridata chiedendo per quale motivo portavo la
machina in Kosovo visto che non ero sicura di poter guadagnare tanto. Non
dimenticare che dobbiamo dire tutti le stesse cose, altrimenti penseranno che
dico delle bugie. Vuoi dire che lui ha portato l'auto per venderla. Di anche a __________,
la mamma di __________, di non avere paura perché lei non è controllata e che
io dovrei coprire in qualche modo i soldi che mi hanno dato per il mio
matrimonio. Non devi sbagliare nel parlare telefonicamente ma devi andare di
persona da __________ e __________ Se qualcuno ti chiede di me, di che sono nel
Kosovo o da qualche altra parte. Tu puoi scrivermi se vuoi ma no dimenticare
che le lettere vengono lette prima che mi arrivino, fai attenzione cosa mi
scrivi. Per quanto mi riguarda sto bene mi riposo e mangio gratis, solo che mi
manca tantissimo la __________ e tu potresti andare qualche volta a giocare a
carte con lei. Ti prego __________abbi cura della __________ 

  Devi
dire a __________ che io dovrei contattare l'avvocato di __________ perché gli
vorrei parlare, ricordatevi che io non ho un avvocato. Questo che mi hanno
assegnato non vale niente, fino ad oggi l'ho visto soltanto una volta. Mi hanno
detto che l'avvocato della __________ e troppo in gamba, mi serve il più presto
possibile un avvocato. 

  Dovete
mandarmi dei soldi perché non mi bastano per le sigarette, la mia fortuna sono
queste donne qui che sono molto brave e che mi prestano dei soldi, dovrei
ritornarli. Con la lista delle cose che ti ho mandato devi fare un pacco e
mandarmelo perché la __________mi ha portato solo una tutta da ginnastica, non
dimenticare il caffè e la caffettiera. Dovete informarvi prima perché ci sono
le vacanze di Natale. Di me non dovete preoccuparvi perché sto bene e
specialmente di sera nel momento in cui stiamo tutti insieme. Saluti a .tutti e
particolarmente a __________ e __________ Dai un bacio e un abbraccio; a __________
per me." 

 

 

                                   4.   IL
PROCESSO INDIZIARIO

 

A fronte delle contestazioni dell’accusata circa
l’aspetto soggettivo del reato ascrittole occorre brevemente ricordare i
principi cardine che informano il diritto penale. Per il processo indiziario,
l’indizio è una circostanza certa dalla quale si può trarre per induzione
logica una conclusione circa la sussistenza o non del fatto da provarsi; se la
circostanza indiziante non è certa devono avantutto accertarla altri elementi
di prova.

Si può fondare il giudizio di condanna mancando prove tranquillanti e sicure su
indizi, che tuttavia permettono un processo di induzione condotto con un metodo
rigorosamente logico e preciso.

L’esistenza o l’inesistenza di un fatto è provata
quando il giudice ne sia personalmente convinto. Egli deve essere moralmente
certo. Tale certezza morale non è data ove egli abbia ancora dubbi ossia quando
non sia in grado di escludere praticamente che nelle circostanze concrete la
situazione di fatto potrebbe essere diversa e giuridicamente non equivalente.
Allorquando il giudice penale, che per legge deve valutare liberamente le
prove, raggiunge tale convincimento, la prova dell’esistenza o dell’inesistenza
di un fatto risulta fornita. Va pure ricordato in questo contesto che il
principio “in dubio pro reo” non significa obbligo per il giudice di
prosciogliere ogni volta che egli, avuto riguardo ad una concreta fattispecie,
abbia dei dubbi, ma soltanto ove egli rimanga nel dubbio, cioè laddove le prove
assunte non hanno potuto procurargli la certezza dell’esistenza o
dell’inesistenza di un fatto rilevante. Devesi comunque trattare di dubbi
concreti fondati su circostanze certe e non di semplici ipotesi di
interpretazioni divergenti dei fatti. Quando comunque il giudice raggiunge
senza incorrere in arbitrio una convinzione determinata, tale principio
dubitativo non può trovare applicazione. Inoltre non è certamente lecito
estendere tale principio fino al punto illogico di valutare tutte le prove in
maniera irrazionale solo per poter giungere ad una dimostrazione favorevole
all’imputato.

Nemmeno la confessione assurge a prova regina, se
questa confessione non trova riscontri negli atti e negli accertamenti
istruttori e dibattimentali. Per sbaragliare il campo da qualsiasi equivoco la
Corte non ha considerato come prova determinante le prime ammissioni di AC 1,
laddove queste ammissioni non hanno trovato riscontri. Il lavoro di
ricostruzione dei fatti operato dalla Corte si è quindi basato su tutte le
risultanze dibattimentali, sui verbali d'interrogatorio, sulle lettere scritte
dall'accusata e sulle intercettazioni telefoniche.

 

 

                                   5.   L’ACCUSA

 

La procedura penale moderna è retta dal principio
accusatorio. L’atto di accusa assume una doppia funzione: da un lato
circoscrive l’oggetto del processo, dall’altro garantisce i diritti della
difesa in modo che l’imputato possa adeguatamente far valere le proprie
ragioni. L’identità tra atto di accusa e oggetto del giudizio non deve essere
spinta all’eccesso fino ad esigere una letterale corrispondenza terminologica,
il principio accusatorio essendo leso soltanto quando il giudice si fonda su
una fattispecie diversa da quella che figura nell’atto di rinvio a giudizio
(CCRP 3 maggio 2000 in re M.; 21 ottobre 1999 in re B e 24 marzo 1998 in re C).

Ora, da un’attenta lettura dell’atto di accusa
emerge, di tutta evidenza che l’imputazione non è riferita al fatto di
appartenere ad una organizzazione costituitasi per esercitare il traffico di
stupefacenti bensì per aver detenuto, trasportato e importato un quantitativo
tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone, l’organizzazione
essendo riferita unicamente al trasporto come tale del trasporto della droga
poi sequestrata in dogana. Risultano pertanto in conferenti le argomentazioni
che la difesa ha esposto in arringa secondo le quali da un lato vi sarebbe
l’organizzazione e, dall’altro vi sarebbe il trasporto. Secondo il chiaro ed
inequivocabile testo dell’atto di accusa ad AC 1 è imputato di avere detenuto,
trasportato e detenuto oltre 23 kg di eroina, il cui trasporto dal Kosovo alla
Svizzera è stato da lei organizzato. Ed è quindi di questi fatti che ella deve
rispondere dinanzi a questa corte.

 

 

                                   6.   L’INCHIESTA

 

a)  In data 10 agosto 2003 una pattuglia della polizia cantonale e
municipale di __________ venne chiamata ad intervenire presso l’abitazione di
tale __________ da qui il nome dell’intera inchiesta denominata “__________”)
poiché un vicino di casa aveva notato due persone uscire da una finestra al
pianterreno di detta abitazione. Arrivati sul luogo, gli agenti entrarono
nell’appartamento della __________per accertare l’eventuale presenza di altri
ladri. Gli agenti trovarono l’appartamento in disordine e, all’interno di un
mobile aperto in salone, rinvennero e sequestrarono un pacco contenente 4 minigrip
di 25 grammi ciascuno di eroina. Sul pacco figurava il nome “__________” ed il
numero telefonico __________. __________ __________venne sentita il 18 agosto
2003 in merito agli oggetti che le erano stati rubati. Chiamata a dare poi
delle spiegazioni in merito alla droga ritrovata nel suo appartamento la donna
spiegò che si trattava di eroina destinata al suo consumo personale ed al
consumo personale del suo amico. L’eroina le era stata consegnata qualche
giorno prima dietro consegna di fr. 3'800.--. Interrogata sul nome __________e
sull’utenza telefonica rinvenuta sul pacchetto, __________ dichiarò che si
trattava del suo fornitore. Ella dichiarò inoltre di essersi recata presso il
domicilio di __________in una occasione e che __________era venuto più volte
presso il suo domicilio senza fornire ulteriore spiegazioni. Da informazioni
raccolte dalla polizia nel mondo dei tossicodipendenti, __________ aveva
l’abitudine di ricevere a casa sua diversi consumatori di droga e quindi nacque
il sospetto che lei stessa si dedicasse alla vendita di eroina.

 

L’utenza
telefonica di “__________” __________ ed il rispettivo IMEI, vennero messi
sotto ascolto (AI53 allegato 3) a partire dal 20.8.2003 alle ore 15.30, ma
senza successo.

 

Dal rapporto di polizia
di __________ del 21.8.2003 (AI53 allegato 4) all’attenzione del giudice
istruttore __________, emerge infatti che dall’utenza in questione non era
stato registrato alcun movimento, né in entrata, né in uscita. Sorse quindi il
sospetto che la notizia del sequestro dell’eroina rinvenuta presso il domicilio
della __________fosse giunta a “__________” e che quindi questi si fosse
sbarazzato del cellulare in questione. Gli inquirenti chiesero ed ottennero la
messa sotto ascolto dell’utenza __________ in uso a __________ __________al fine
di rintracciare i suoi fornitori.

 

Tra il 21 e il 27
agosto 2003 gli inquirenti registrarono sull’utenza in uso a __________ __________8
contatti con un certo __________, poi identificato in __________(AI 53 all 17).
Per quanto qui di rilievo, a seguito di numerose intercettazioni telefoniche
tutte autorizzate dal competente magistrato bernese, si è potuto stabilire che
il predetto __________aveva dato il suo natel ad una donna sposata a tale __________,
fratello di __________detto __________che, in seguito, sarà detto __________1(AI
53 all 15). Dal rapporto di polizia di __________ del 14.11.2003 (AI53 allegato
18) all’attenzione del predetto Giudice istruttore si evince che dall’ascolto
degli IMEI in uso a __________è emerso che __________aveva dei contatti con un
fornitore __________che si trovava in __________ /Kosovo. __________era in
procinto di preparare la consegna di 20 kg di eroina destinata a __________1,
chiamato anche __________, persona senza domicilio fisso sul territorio
elvetico.

In quel periodo __________avrebbe
preso contatto con un donna denominata AC 1 (ovvero AC 1), che avrebbe il ruolo
di trasportatrice. In occasione di una conversazione risulterebbe in
particolare che era imminente una trasferta di AC 1 nell’ex Yugoslavia per
prendere possesso di una grande quantità di eroina. Anche i numeri di telefono
in uso ad AC 1 vennero messi sotto censura dalle competenti autorità cernesi.
Per maggiori dettagli si rinvia all’AI 53.

 

b)  Necessità d’inchiesta hanno fatto in modo che nei primi verbali
d’interrogatorio all’accusata non venisse contestato il contenuto delle
numerose intercettazioni telefoniche e questo per non pregiudicare l’esito
dell’intera inchiesta condotta dalle autorità confederate, in particolare
contro __________, ancora in libertà. In un primo tempo infatti l’intero
procedimento, che riguardava pure altri traffici e che coinvolgeva più persone,
avrebbe dovuto essere assunto dal Ministero Pubblico del Canton __________.
Significativo al riguardo il contenuto dell’AI 22 del 3 dicembre 2003 nel quale
il Giudice Istruttore __________ (GI) porgeva al nostro Ministero Pubblico i
propri ringraziamenti per l’ottima collaborazione e per “Ihre Bereitschaft, die
oben erwhänte Angeschuldigte (n.d.r. AC 1) noch zwei bis drei Wochen zu betreuen”.
Il 15 dicembre 2003 lo stesso Giudice Istruttore informava il Ministero
Pubblico che l’intero procedimento “__________”, a carico di almeno 10
imputati, tra cui AC 1 e __________1, veniva assunto dal Ministero Pubblico
della Confederazione (MPF). Con scritto 17 dicembre 2003 quest’ultimo
comunicava al MP di __________che la sua competenza era limitata a quattro dei
dieci personaggi precedentemente citati dal GI di Berna, tra cui __________1,
ma non AC 1, nei confronti della quale il procedimento doveva rimanere di
competenza delle autorità cantonali (AI 38). Il 18 dicembre 2003, vista la
citata decisione del MPF, il GI di __________ comunicava al nostro MP che la
competenza a procedere nei confronti di AC 1 doveva essere assunta dalle
autorità ticinesi, stante che, a sua conoscenza, la donna non avrebbe commesso
alcun reato nel canton __________ (AI 40). Con scritto 19 dicembre 2003 (AI 41)
il Procuratore Pubblico osservava che l’arresto della donna era avvenuto su
esplicita richiesta delle autorità cantonali __________ e che tutte le
autorizzazioni relative alle censure telefoniche erano state ordinate dalle
autorità di quel cantone, invitando nel contempo il GI bernese a rivedere la
sua posizione in punto alla sua competenza non senza avvertirlo che, in caso di
silenzio entro il 29 dicembre 2003, avrebbe fatto uso delle informative JANUS,
dove erano contenuti i controlli telefonici relativi ad AC 1, senza attendere
la sua autorizzazione. Autorizzazione che, peraltro, giungeva il 23 dicembre
successivo (AI 43). Lo stesso giorno il Procuratore Generale del canton __________,
d’accordo con il già citato GI, ribadiva che la competenza doveva essere
assunta dalle autorità ticinesi (AI 44). Il 29 dicembre successivo il
Procuratore Pubblico invitava l’ufficio del Procuratore generale del canton __________
a volergli inviare tutte le intercettazioni telefoniche relative all’inchiesta
“__________” che, fino a quel momento, non erano mai state trasmesse alle
nostre autorità proprio perché, in origine, il compito dei nostri inquirenti
avrebbe dovuto limitarsi alle formalità dell’arresto ed all’esperimento dei
primi accertamenti, l’intero procedimento essendo previsto che venisse assunto
dalle autorità del Canton __________ nell’ambito dell’intera inchiesta denominata
“__________” (AI 45). Fatto sta che l’intero plico delle intercettazioni
telefoniche è stato trasmesso al MP ticinese il  12 gennaio 2004 (AI 53). Ciò
spiega sia perché gli inquirenti hanno informato AC 1 per la prima soltanto il
5 gennaio 2004 che il suo arresto non era frutto del caso ma di un’inchiesta
già ed ancora in corso e che i suoi numeri telefonici erano sotto controllo, sia
perché l’accusata è stata avvertita solo in occasione del verbale del 30
gennaio 2004 che le risultanze dei predetti CT le sarebbero poi state
contestate in occasione dei successivi interrogatori, ciò che è poi avvenuto a
partire da quello di polizia del 23 marzo 2004 (PS 2 j-o).

 

 

                                   7.   GLI
ANTEFATTI

 

                                         a)  L’acquisto
dell’AUDI A6 in cui è stata sequestrata l’eroina.

 

      Dall’estratto
dell’ufficio delle circolazione di __________ emerge che la vettura Audi A6 è
stata immatricolata a nome di AC 1 il 29 ottobre 2003 (AI 74). Sulle modalità
di acquisto del veicolo l’accusata ha fornito varie versioni:

 

"Io
l’Audi l’avevo a mia volta comperata qualche settimana fa a __________ Era il
mio ragazzo, di cui preferisco non rivelare il nome poiché mio amante e
felicemente sposato (n.d.r. che l’accusata dirà poi chiamarsi __________, __________
2), che mi aveva trovato l’auto. Lui sapendo che a me piacciono le auto veloci
e che consumano poco, mi aveva segnalato l’Audi. 

D: Quanto ha pagato
l’Audi? 

R: L’ho pagata
28'000.- franchi circa. L’ho pagata dandogli una
vecchia Audi e circa fr. 9'000.- in contanti." 

(verb. PS 2a 20.11.03 ore 16.41)

 

-"Il
mio amante mi aveva indicato la presenza di quest’auto in questo garage. Io mi
sono quindi recata a trattare l’acquisto. D: Quanto ha pagato l’auto? 

  R:
L’auto costava, dopo lo sconto, fr. 28'000.- Fr. 18'000.- glieli ho dati in due
volte in contanti, mentre il garagista mi ha bonificato 10'000.- franchi con la
ripresa di una mia altra vettura, una Audi 4 blu scura (…) 

  Preciso
che 9'000.- franchi glieli ho dati il giorno in cui ho ritirato l’auto, gli
altri 9'000.- franchi glieli ho dati qualche giorno dopo.” (verb. PS 2f 26.11.04). 

 

      Nello stesso verbale ha poi dichiarato: 

 

"D:
Dove ha acquistato l’auto? 

 R:
A __________, non ricordo il nome esatto del garage, in auto si dovrebbe
trovare una lettera riferita a questo acquisto. 

 D:
Chi ha trattato l’acquisto dell’auto? 

 R:
Io personalmente. Il mio amante mi aveva indicato la presenza di quest’auto in
questo garage. Io mi sono quindi recata a trattare l’acquisto. D: Quanto ha
pagato l’auto? R: L’auto costava, dopo lo sconto, fr. 28'000. Fr. 18'000.- glieli
ho dati in due volte in contanti, mentre il garagista mi ha bonificato 10'000.-
franchi con la ripresa di una mia altra vettura, una Audi 4 blu scura .Preciso
che 9'000.- franchi glieli ho dati il giorno in cui ho ritirato l’auto, gli
altri 9'000.- franchi glieli ho dati qualche giorno dopo.(….) 

 Da
dove ha quindi preso i 9'000 franchi necessari a saldare l’acquisto dell’Audi?”

 R:
Li avevo a casa in contanti. 

 D:
E’ quindi esatto dire che lei aveva a disposizione in contanti in pochi giorni
almeno 28'000 franchi in totale? 

 R:
Per l’esattezza a casa avevo 16'000 Euro e 9'000 franchi in contanti. 

 D:
Come li ha guadagnati questi soldi? 

 R
Qualche settimana fa ho venduto la mia Mercedes vecchia a mia suocera. Lei mi
ha dato 9000 franchi in contanti. I 16'000 euro provenivano da una vendita
della BMW fatta qualche mese fa in Kosovo”

 

    -"Mi viene riletto il verbale d’interrogatorio di polizia
del 20.11.2003 ore 16.41. Confermo che quanto scritto in questo verbale
corrisponde a quanto da me dichiarato in quell’occasione. Voglio unicamente
correggere quanto indicato a pag. 2 in relazione al prezzo di acquisto
dell’autovettura Audi. Il prezzo dell’autovettura non era di fr. 28'000.- bensì
di fr. 31'600.-. Da questo importo è stato dedotto il valore della vecchia Audi
e mi è stato fatto anche uno sconto, motivo per cui avrei dovuto pagare in
contanti fr. 18'000.- (…) 

      Mi viene riletto il verbale di interrogatorio di polizia del
26.11.2003 ore 14.45. Quanto scritto in questo verbale corrisponde a quanto da
me dichiarato in quell’occasione con le seguenti correzioni: a pag. 2 quando ho
risposto alla domanda 4, non ho detto che i fr. 9'000.- mi sono stati dati dopo
qualche giorno bensì dopo qualche ora. Questi soldi me li ha procurati il mio
amante, non so da dove, e me li ha portati da consegnare al garagista.(…) 

      Quando ho acquistato l’auto anche il mio amante era presente” (verb. PP 18.12.03 PS 2j)

 

    -"le chiediamo di ripetere nuovamente come ho pagato l’Audi
A6 con cui è stata fermata a __________ 

      R: Il prezzo pattuito è stato di circa fr. 32'000.-. Io ho
dato l’audi A4 aggiungendo 18'000 franchi in contanti. Questi soldi li ho dati
lo stesso giorno in contanti. Fr. 9'000.- erano i miei, gli altri fr. 9'000.- me
li ha dati il mio amante __________. I verbalizzanti mi informano d’essere in
possesso della ricevuta riferita all’acquisto dell’Audi A6, 

      Doc. D. 

      D: Quando ha venduto la Mercedes E320 telaio (…) 

      alla sua ex suocera __________? 

      R: La mia ex suocera non mi ha dato denaro in contante. Non
avevo pattuito nessun prezzo con la donna. Lei mi ha dato tanti soldi nel corso
di questi anni. Ho dato la Mercedes per riconoscenza" (verb PP 05.01.04 PS 2j)

 

      In
aula AC 1 ha dichiarato (verbale dib. p. 3) che la A6 fu pagata con la ripresa
della A4 valutata 10/11 mila franchi, e con 18 mila franchi in contanti
provento in parte dalla vendita della precedente BMW in Kosovo ed in parte
dalla dote di fr. 50'000.- che le avrebbe pagato il suo nuovo marito (__________)
su cui si tornerà in seguito. A questo stadio basti rilevare come, già solo
sulle modalità di acquisto e sul pagamento della vettura, la donna abbia
fornito svariate versioni in contrasto tra loro. Vi è poi un particolare
significativo della poca credibilità del racconto dell’accusata già su questa
questione che, tutto sommato, se presa a sé stante, non avrebbe una gran
rilevanza. In occasione del suo verbale di polizia del 26 novembre 2003, ossia
in quello in cui la donna trova, a suo dire, la forza di dire, nonostante le
asserite precedenti pressioni esercitate su di lei da parte degli stessi
verbalizzanti, di smentire le sue precedenti ammissioni, AC 1 ha dichiarato che
l’acquisto della A6 era finalizzato poi alla sua vendita in Kosovo al prezzo di
16'000 euro. Posta di fronte all’evidente ineconomicità dell’operazione, la
donna ha dichiarato solo in quel momento di essersi confusa e che quei 16 mila
euro erano in realtà il provento della vendita di una sua precedente BMW. Si
sarebbe trattato di un veicolo di sua proprietà che subì un danno totale in
Svizzera, per il quale l’assicurazione le versò il corrispettivo valore venale,
dedotti fr. 1'500.- per il relitto che lei ritirò, fece riparare in Kosovo e
rivendette per appunto 16 mila euro. Senonchè, interrogata dal PP sui veicoli
da lei posseduti da quando è in Svizzera, AC 1 non fa menzione della BMW: 

 

"Quanti
e quali veicoli ha utilizzato nel corso degli ultimi anni? 

 R:
Giunta in Svizzera non avevo auto. La prima vettura è stata una Renault 19. In
seguito ho avuto una Ford Transit che ho venduto nel 2002. Poi ho immatricolato
una Mercedes, in seguito venduta alla AC 1 quindi un’Audi A4, acquistata nel
2003 e venduta circa 6 mesi dopo per ritirare l’Audi A6.” (verb. PP 05.01.04).

 

    -"Avevamo deciso di pagare solo una parte dell’autovettura
per vedere come funzionava. Di fronte al garagista io ho mostrato che avevo
solo fr. 9'000.- e che non potevo pagare il resto. A quel momento egli ha detto
che non poteva consegnarci l’autovettura se non pagavamo la rimanenza e allora
in quel momento il mio amante ha fatto finta di uscire per andare a prendere
dei soldi ed ha poi consegnato anche gli altri fr. 9'000.-." (verbale PP 30.01.04 PS 2l).

 

b)  Gli
spostamenti di AC 1 prima del 14.11.2003

 

                                              -
Circa il percorso tra __________ ed il Kosovo, dal rapporto di polizia a p. 12,
che l’accusata non ha contestato, emerge che il viaggio __________ ha una
lunghezza di circa 1'600 km normalmente percorribili in 18 ore circa (dato
rilevato dal sito internet Viamichelin.com. [n.d.r.: cfr. PS 13a e b]). Per raggiungere
__________  partendo da __________ si deve attraversare l’Italia, transitare in
Slovenia attraversare Croazia e Serbia per poi giungere in Kosovo. Punto di
transito importante è il valico di __________ (Croazia)-Batrovci (Serbia).
Infatti in questo luogo i funzionari doganali hanno apposto il maggior numero
di timbri sui passaporti di AC 1. Inoltre si ricorda che per poter circolare in
Kosovo è necessario ottenere un certificato assicurativo rilasciato
dall’assicurazione CIU che ha uffici unicamente in Kosovo (cfr. allegato PS16d
riferita alla dichiarazione rilasciata dal responsabile dell’assicurazione)
L’auto Audi A6 (…) al momento dell’acquisto avvenuto il 29.10.2003 segnava
circa 133000 km al contatore[n.d.r.: cfr. allegato doc. D al verbale di polizia
PS2j: contratto di compra vendita dell’auto]. Al momento del fermo a __________
il 20.11.2003 l’auto segnava 143729 km, vale a dire 10729 km percorsi in poco
più di 20 giorni.

 

                                              -
Dai timbri sui passaporti di AC 1 emerge quanto segue:

 

Il 9.10.2003 venne
rilasciata alla vettura Mercedes __________ intestata a AC 1 una polizza
assicurativa al confine di __________ che è un valico doganale tra Kosovo e
Serbia nei pressi della città __________ (PS16). 

Il 27.10.2003 AC 1
uscì da __________ Croazia (PS7).

Il 27.10.2003 AC 1
entrò a __________ Croazia (PS7).

Il 29.10.2003 ha acquistato
l’Audi A6.

Il 30.10.2003 AC 1 è
rientrata nuovamente a __________ (PS7).

Il 31.10.2003 venne
rilasciata alla vettura Audi A6 intestata all'accusata una polizza assicurativa,
necessaria per poter circolare in Kosovo, al confine di __________ e (PS16).

Il 1.11.2003 AC 1
uscì da __________ Serbia Montenegro (PS7).

 

      - Interrogata su questi spostamenti AC 1 ha
dichiarato:

 

        - (verb. Pol. 01.03.04 PS 2m):

 

"D3: Quando è andata
in Kosovo la volta precedente il viaggio dell’arresto? 

  R3: Sono andata per
le ferie scolastiche d’autunno. Sono andata con entrambe le figlie e la moglie
di __________ , __________. Il viaggio è stato fatto in auto, la mia vecchia Mercedes
(…)

  Ricordo che mentre
ero in Kosovo mi sono accorta che il passaporto italiano scadeva. Ho quindi
deciso di rientrare con l’aereo a __________ per rinnovare il documento. Una
volta rinnovato il documento sono quindi ritornata in Kosovo con l’aereo.”

 

        Ciò
che contrasta col fatto che l’unico timbro aeroportuale precedente il 19
novembre 2003, data della sua ultima trasferta in Kosovo, reca la data del 19
agosto 2003 a __________ (PS7).

                                   Più
avanti, nel medesimo verbale, l’accusata ha dichiarato:

 

"Non sono
ripartita il giorno stesso che ho ricevuto il passaporto italiano. Preciso che
il passaporto l’ho ricevuto il giorno in cui sono andata a richiederlo al
Consolato d’Italia a __________ I verbalizzanti mi informano che il passaporto
è stato rilasciato il 22.10.2003 a __________ Anche se mi viene detta la data,
non ricordo che fosse il 22.10.2003. È comunque corretto dire che il 17.10.2003
io mi trovavo in Kosovo poiché quello è il giorno del compleanno del mio ex
marito __________ Con le mie bimbe si era parlato del regalo da fare a __________

  D4: Il volo che
tratta compie? 

  R4: Ho sempre volato
sulla tratta __________. 

  D5: È esatto dire
che una volta ritornata in Svizzera dalle vacanze citate sopra è ripartita
unicamente con l’aereo diretta in Kosovo per poi rientrare in Svizzera il
giorno dell’arresto? 

  R: È esatto. 

  D: Si ricorda quando
è stata comperata l’Audi A6? 

  R: Non ricordo la
data esatta, comunque l’Audi A6 è stata comperata una volta rientrata dalle
vacanze di ottobre.”

 

        Ora,
se la vettura A6 è stata acquistata il 29 ottobre 2003 e su passaporto di AC 1
è registrata un’uscita dalla Serbia __________ il 1. novembre successivo,
mentre il 27 ottobre precedente è pure registrata un’uscita dalla Serbia __________
per la Croazia, significa che quella non fu l’ultima volta che la donna si recò
in Kosovo, visto che nel suo passaporto è pure registrato che il 30 ottobre
entrò in Serbia da __________ (PS 7). 

 

      -
Ma queste non sono le uniche affermazioni inveritiere di AC 1 a proposito dei
suoi spostamenti. Sempre il 1. marzo 2004 davanti agli agenti di polizia ha
dichiarato:

 

"I verbalizzanti
mi ripetono che dal contratto in possesso alla polizia ed allegato al mio
verbale del 5.1.2004 si rileva la data del 29.10.2003. 

  D7: le chiediamo
nuovamente cosa ha fatto il giorno dell’acquisto dell’Audi A6? 

  R7: La sera stessa
sono partita per la __________ per partecipare ad un matrimonio. La stessa
notte sono ritornata a casa. Avevo con me le due bimbe. Come ho già detto in
quel viaggio mi sono accorta che l’audi aveva problemi ai freni. Ho quindi
posteggiato l’auto a casa ed ho in seguito usato la Mercedes per spostarmi.
L’Audi è stata riparata qualche tempo dopo. Sino alla riparazione l’Audi non
l’ho più usata. 

  D8: Lei non è mai
andata in Kosovo con l’Audi A6 prima del viaggio dell’arresto? 

  R8: No. 

  D9: dalla lettura
dei timbri riportati sul mio passaporto JU si rileva quanto segue: 1.10.2003
entrata __________ /Croazia 1.10.2003 Uscita __________ /Serbia. 

  R9: Ricordo che io
sono stata pochi giorni prima delle vacanze dei bambini in Serbia per fare dei
documenti necessari alla convalida il mio matrimonio di maggio. Non ricordo se
mi sono fermata o sono subito ripartita per la Svizzera. Il viaggio è stato
fatto con la Mercedes, non ricordo esattamente il paese dove mi sono recata e
comunque nelle vicinanze di __________. A casa dovrei avere l’atto di nascita
ed il certificato di cittadinanza serba. Sono scesa con le due figlie. 

  D10: Sempre dalla
lettura dei timbri riportati sul passaporto JU si rileva quanto segue:
27.10.2003 uscita __________ /Serbia 27.10.2003 entrata __________ /Croazia. 

  R10: Mi spiego
nel seguente modo: Io in Serbia sono stata due volte la prima volta sono stata
durante le vacanze di autunno. La seconda volta, non ricordo la data esatta, è
capitato dopo queste vacanze”.

 

        Ciò
che ancora una volta contrasta con il fatto che il 30 ottobre è entrata in
Serbia, il 31 ottobre è stata rilasciata l’autorizzazione a circolare in Kosovo
per la Audi A4 appena acquistata e che il primo novembre la donna è uscita
dalla Serbia da Batrovci.

 

      -
Sempre nello stesso verbale di polizia, posta di fronte alle contestazioni
degli interroganti, la donna ha affermato:

 

"D11:
Con quale veicolo è andata in occasione del secondo viaggio (quello dopo le
vacanze)? 

  R11:
Non ricordo, probabilmente con l’Audi A6. I verbalizzanti mi informano che
quanto appena dichiarato è in contrasto con quanto dichiarato rispondendo a
domande fatte in precedenza. Infatti lei ha dichiarato che l’unica volta che è
andata in Kosovo con l’Audi A6 è stata nel corso del viaggio riferito
all’arresto. 

  D12:
Vuole prendere posizione? 

  R13:
È esatto io ho detto che in Kosovo non ci sono stata quando sono andata a
prendere i documenti in Serbia con l’audi."

 

        Queste
dichiarazioni non corrispondono all’accertamento surriferito che il 31.10.2003
venne rilasciata alla vettura Audi A6 ZH141814 intestata a AC 1 una polizza
assicurativa al confine di __________. 

 

-
"D14: I verbalizzanti rilevano dalla lettura del passaporto italiano i
seguenti timbri: 30.10.2003 entrata __________ /Serbia 1.11.2003 uscita __________
/Croazia. 

    R14:
Questa è la trasferta fatta per andare a prendere i documenti in Serbia. Ora mi
sorge il dubbio, non ricordo con quale auto ho fatto questa trasferta o con
l’audi o con la Mercedes. Io ho le targhe trasferibili tra Mercedes ed audi. 

    D15:
le chiediamo nuovamente se è corretto dire che lei in Kosovo è andata con
l’audi unicamente nel corso del viaggio dell’arresto. 

    R15:
È corretto.” (verbale pol.
01.03.04 PSm)

 

        Affermazione
ancora una volta manifestamente non veritiera.

 

-
"I verbalizzanti mi informano che quanto dichiarato riguardo il viaggio
per acquisire i documenti in Serbia è in contrasto con quanto dichiarato in
precedenza. Infatti inizialmente ha dichiarato d’essere andata in Serbia prima
delle vacanze di autunno (4.10/19.10.2003). 

    D16:
Vuole prendere posizione? 

    R16:
Con le date proprio non mi ci trovo, non so dare ulteriori spiegazioni. 

    D17:
Lei il giorno in cui ha partecipato al matrimonio in __________, cos’ha fatto? 

    R17:
La stessa notte sono rientrata a casa. Se non erro il giorno dopo è stato il
viaggio fatto in Serbia per fare i documenti riguardanti il mio matrimonio (…) 

    Ribadisco
di non ricordare con quale auto io sono andata in Serbia. I verbalizzanti mi
informano che quanto appena dichiarato è in contrasto con la risposta 13 appena
data e già modifica di una risposta precedente. 

    DS18:
Vuole prendere posizione? 

    R18:
Non so più cosa dire, io ho fatto tanti viaggi. Non so più come sono andate le
cose. (…) 

    D20:
Lei ha dichiarato che una volta ritornata dalla __________ l’Audi non ha più
fatto importanti spostamenti sino al giorno della riparazione? È esatto quanto
appena scritto? 

    R20:
Penso di si, comunque in Svizzera è stata usata per brevi spostamenti.(…)

    D21:
l’Audi la guida solamente lei? 

    R21:
L’ha guidata pure il mio amante che chiamo __________ (__________). L’ho data a
__________ qualche volta, non so essere più precisa, comunque lui la usava per
brevi spostamenti in Svizzera. 

    D22:
La informiamo che al momento dell’acquisto l’Audi aveva 133000km circa al
contatore, mentre al momento del fermo 143729. Dove ha fatto tutti questi km –
più di 10000 in soli 20 giorni circa? 

    R22:
__________ abita a circa 100 km da casa mia, lui faceva 200km al giorno minimo.
Ad altre persone non ho dato l’auto.” (verb. Pol. 01.03.04).

 

                                              - Davanti
al PP ha poi dichiarato: 

 

"Mi
è stato riletto il verbale d’interrogatorio di polizia del 1 marzo 2004, ore
10.10. Confermo che quanto scritto in questo verbale corrisponde a quanto da me
dichiarato e non ci sono correzioni da fare. Confermo che nel mese di ottobre
sono stata per le ferie scolastiche in Kosovo. Le vacanze scolastiche duravano
due settimane, ma io sono rimasta più a lungo perché avevo il problema del
rinnovo del passaporto italiano. Nel verbale d’interrogatorio di polizia gli
ispettori hanno indicato la data 4 ottobre sino al 19 ottobre. Non ricordo se
queste erano le date delle vacanze scolastiche, erano comunque nel mese di
ottobre.” (verbale 11.03.04)

 

        E’
stato accertato senza contestazioni che le vacanze scolastiche di __________ ,
la figlia maggiore, __________ essendo ancora troppo piccola, sono durate dal 4
al 19 ottobre 2003. Prima dell’acquisto della A6 AC 1 è entrata a __________
Croazia il 1. ottobre 2003 proveniente da __________ (Serbia) (PS7). Il 9
ottobre successivo viene rilasciata l’autorizzazione a circolare in Kosovo per
la vettura Mercedes che reca lo stesso numero di targa della A6 poi acquistata.
Il 27 ottobre successivo AC 1 esce dalla Serbia, dal medesimo valico con la
Croazia. Nello stesso verbale dell’11 marzo 2004 ha dichiarato:

 

"Il
viaggio l’ho fatto con l’autovettura Mercedes e con me avevo il passaporto
italiano. Non ricordo esattamente la data di quando sono rientrata dal Kosovo
per prendere il passaporto italiano nuovo. Sicuramente non il 17 ottobre perché
quella è la data del compleanno del mio ex marito e sono sicura che mi trovavo
in Kosovo ed ero andata a cercargli un regalo. Gli avevo acquistato un paio di
scarpe che gli ho portato in regalo. Non ricordo quando sono tornata in
Svizzera. Prendo atto che il passaporto italiano è stato rilasciato dal
Consolato generale italiano di __________ il 22 ottobre 2003. È possibile che
sia rientrata qualche giorno prima. Il viaggio dal Kosovo a __________ l’ho
fatto con l’aereo. Con me avevo il passaporto italiano. Questo documento
scaduto dovrebbe trovarsi a casa mia a __________ Sono poi ritornata in Kosovo
dopo qualche giorno, sempre con l’aereo. Con me avevo sia il passaporto
italiano nuovo che il passaporto serbo."

 

        Ma
il viaggio di ritorno in Kosovo non è indicato nel passaporto italiano nuovo.

 

                                              -
Più avanti AC 1 ha riferito: 

 

"Preciso
che con me ho sempre i due passaporti poiché solo su quello italiano ho
registrato le mie figlie. Non ricordo su quale dei due documenti mi è stato
apposto il timbro alla dogana dell’aeroporto. Prendo atto che sulla base delle
verifiche effettuate sia sul passaporto italiano nuovo che sul passaporto serbo
non risulta alcun timbro apposto all’aeroporto di  in quel periodo. Non so
spiegarmi questa mancanza. Sono sicurissima che sono andata con l’aereo. Ho
volato con la __________, compagnia presso la quale si potrà sicuramente
verificare questo fatto.”

 

        Dalle
informazioni ottenute dalla polizia aeroportuale (PS16e) sono emerse due sole
registrazioni di AC 1 su voli nel periodo gennaio 2003-novembre 2003: il primo
risale al mese di maggio del ed il secondo al mese di agosto ed in particolare
il 19.8.2003. Non ci sono altri voli. Ciò che è strano è che non c’è nemmeno
quello di novembre. Resta comunque singolare che sul passaporto italiano nuovo
non figuri il timbro d’entrata in Kosovo a fronte dell’affermazione
dell’accusata che si sarebbe effettivamente recata a __________, partendo da ,
per il rinnovo del passaporto.

 

      -
Nel medesimo verbale di interrogatorio davanti al Magistrato AC 1 ha poi detto:

 

"Dopo
aver acquistato l’Audi A6, che prendo atto risulta essere stata acquistata il
29 ottobre 2003, mi sono recata lo stesso giorno in __________ da mio cugino
che abita dopo __________ . Non ricordo il nome di questa cittadina. Non
ricordo a quanti km da __________  si trovi, mi sembra che il viaggio è durato
circa 3 o 4 ore con partenza da __________ Sono partita da __________ verso le
re 19.00. Sono arrivata da mio cugino tra le 22.00 e le 23.00. Con me c’erano
le mie due figlie. Con me non c’erano altre persone. Non ricordo esattamente
fino a che ora sono rimasta da mio cugino. Sicuramente dopo le 24.00. preciso
che si trattava di una festa di matrimonio e di solito da noi queste feste
durano tutta la notte. Iniziano alle 20.00 e finiscono il giorno dopo verso le
5.00/6.00 del mattino. È possibile che sia partita dalla __________ verso le
1.00/2.00 e che sia giunta a __________ verso le 4.00/5.00. Non ho comunque
pernottato in __________ Anche le mie figlie sono rientrate con me a __________
Anche durante il viaggio di rientro ero sola ed ho sempre guidato io. Non
ricordo se ancora lo stesso giorno, ossia il 30.10.2003, oppure il giorno dopo,
31 ottobre 2003, sono partita da __________ per la Serbia per andare a ritirare
i documenti relativi al mio matrimonio. Non ricordo esattamente il nome della
località dove mi sono recata ma era nei pressi di __________ in Serbia. Negli
scorsi giorni, in cella, mi ero ricordata di questo nome, ma ora mi sfugge. ADR
non ricordo con quale autovettura ho fatto questo viaggio. Avevo il problema
dei freni dell’Audi A6 e forse ho utilizzato la Mercedes. Confermo che nei
precedenti verbali avevo indicato di essermi accorta di problemi ai freni
dell’Audi durante il viaggio in __________ e che al rientro ho lasciato questa
vettura nel garage e non l’ho più utilizzata. È possibile quindi che abbia
utilizzato la Mercedes, ma di questo non ne sono sicura. Ricordo di aver
parlato con il mio amante di questo problema di freni. Ricordo che si era
accesa una luce sul cruscotto dell’autovettura e avevo chiesto a lui
spiegazioni. Mi disse che era un problema ai freni. Non ricordo quando ho
parlato con lui di questo problema. Prendo atto che dal passaporto italiano
risulta il timbro di entrata a __________, Serbia Montenegro il 30 ottobre
2003, rispettivamente l’uscita da questo valico il 1 novembre 2003. Non ricordo
esattamente quanto tempo sono rimasta a __________, il 30 ottobre 2003, dopo
essere ritornata dalla __________ Ricordo di essermi riposata e di aver
mangiato, ma non ricordo quando sono partita esattamente dalla Serbia. È
possibile che sia partita ancora alla mattina per la Serbia. Per me mattina
possono essere le 11.00 o anche dopo, quando mi sono svegliata. Non ho guardato
l’orologio. 

  ADR
che non ho bisogno di dormire molto, mi bastano anche poche ore per recuperare.
Il viaggio da __________ fino in Serbia dura circa 7, 8 o anche 10 ore, a
dipendenza di come guido, dal traffico, ecc. 

  ADR
che quel viaggio l’ho fatto unicamente con le mie bambine."

 

        Ciò
che, ancora una volta contrasta con le risultanze degli atti poichè dalla
tabella delle assenze della figlia maggiore, il 30 e il 31, la ragazza era a
scuola (PS16c).

 

        Al
dibattimento la donna ha ribadito di essersi recata in __________, a __________
, subito dopo aver acquistato la vettura A6 (il 29.10) con entrambe le figlie,
per assistere ad un matrimonio. E’ poi rientrata a casa dopo circa due ore di
permanenza. Si è riposata un po’ e poi è ripartita, sempre con le figlie per il
Kosovo dove è entrata il 31 ottobre, da dove è ripartita il giorno dopo per far
rientro a __________ Il tutto con la Audi A6. Resta il fatto che il 30 ed il 31
ottobre la figlia __________  risultava regolarmente a scuola.

 

                                         c)  I
difetti della A6

 

      Anche
su questo tema AC 1 ne ha raccontato di tutti i colori. Per quanto di rilievo e
per non tediare il lettore in inutili dettagli, basti ricordare che al
controllo tecnico dopo il fermo (AI 72) il veicolo presentava un piccolo
difetto al vetro anteriore destro, il tettuccio con i fili staccati altrimenti
funzionante ed i dischi e le pastiglie dei freni praticamente nuovi (sostituiti
recentemente). 

 

      Proprio
in punto al difetto ai freni AC 1 ha dapprima sostenuto:

 

-"Dopo
l’acquisto dell’auto, la stessa sera, sono partita per la __________, luogo in
cui dovevo partecipare ad un matrimonio. Per strada mi sono accorta che la spia
dei freni si era accesa. Al rientro in Svizzera ho quindi portato l’auto in un
garage per sistemare il difetto” (verb. Pol. 26.11.03 PS 2f).

 

      Ciò
che contrasta con il fatto che AC 1 è ripartita subito dopo il rientro da __________
 per il Kosovo con la stessa A6, così come emerge dalla relativa autorizzazione
a circolare su suolo di quel paese (PS7) del 31 ottobre 2003, documento che la
stessa accusata dichiara trattarsi “di un’assicurazione obbligatoria che
bisogna fare per poter circolare in territorio kosovaro” (verb. PP 11.03.04 PS
2n).

 

      Posta
di fronte a queste contestazioni l’accusata ha poi affermato:

 

"non
ricordo con quale autovettura ho fatto questo viaggio. Avevo il problema dei
freni dell’Audi A6 e forse ho utilizzato la Mercedes. Confermo che nei
precedenti verbali avevo indicato di essermi accorta di problemi ai freni
dell’Audi durante il viaggio in __________ e che al rientro ho lasciato questa
vettura nel garage e non l’ho più utilizzata. È possibile quindi che abbia
utilizzato la Mercedes, ma di questo non ne sono sicura. Ricordo di aver parlato
con il mio amante di questo problema di freni. Ricordo che si era accesa una
luce sul cruscotto dell’autovettura e avevo chiesto a lui spiegazioni. Mi disse
che era un problema ai freni. Non ricordo quando ho parlato con lui di questo
problema. Prendo atto che dal passaporto italiano risulta il timbro di entrata
a __________, il 30 ottobre 2003, rispettivamente l’uscita da questo valico il
1 novembre 2003. Non ricordo esattamente quanto tempo sono rimasta a __________,
il 30 ottobre 2003, dopo essere ritornata dalla __________ Ricordo di essermi
riposata e di aver mangiato, ma non ricordo quando sono partita esattamente
dalla Serbia. È possibile che sia partita ancora alla mattina per la Serbia. (…)

  ADR
che quel viaggio l’ho fatto unicamente con le mie bambine.” (verb PP 11.03.04 PS 2m)

 

      Di
nuovo però non è possibile che ci fosse la figlia maggiore che risulta che era
a scuola.

 

                                              - Nuovamente
posta di fronte alle sue contraddizioni in punto al fatto che non era possibile
che la A6 fosse rimasta in Svizzera dopo il suo rientro da __________ , AC 1 ha
fornito un’altra versione e meglio: 

 

"che
il 30 ottobre 2003, quando sono rientrata a __________ da __________ , ho
subito lasciato l’auto nel mio garage. Ho poi chiamato __________ e gli ho
detto che ero arrabbiata poiché c’era questo problema ai freni e che mi avevano
venduto un’auto difettosa. __________ è venuto a casa mia, ha preso l’Audi e
l’ha portata dal rivenditore. __________ ha fatto un appuntamento con un
meccanico, che se non sbaglio si chiama __________. Non so se l’appuntamento
era per lo stesso giorno o per qualche giorno dopo. In ogni caso l’auto del
meccanico l’ho portata io poiché __________ non poteva e aveva altri impegni.
Dopo che __________ è stato dal venditore mi ha riportato l’Audi A6 a casa.
L’interrogante mi dice che quanto dichiarato ora è in contrasto con quanto
dichiarato in precedenza in merito al viaggio effettuato il 30 ottobre 2003
fino in Serbia. Dichiaro che c’è stato un malinteso con l’interrogante ma io
stavo parlando che l’auto l’ho portata dal rivenditore dopo il mio rientro
dalla Serbia. ADR che non ricordo quando esattamente si è accesa la spia dei
freni. Se nel viaggio di andata verso __________  o al ritorno. È andata troppo
in fretta e non mi ricordo quando si è accesa. Ricordo unicamente che di questo
problema ne avevo parlato con il mio amante, ma non ricordo quando. ADR che il
30.10.2003, prima di partire per la Serbia, non ho incontrato __________ ADR
che non ricordo più esattamente quando si è accesa la spia. È possibile che
fosse anche durante il viaggio durante la Serbia. Ero cosciente che c’era un
problema ai freni ma ho controllato e ho visto che frenava regolarmente. Mi
sono preoccupata, ma dovevo guidare lo stesso. ADR che non ho utilizzato il Mercedes
perché non mi ero ancora accorta del problema che aveva l’Audi. L’interrogante
mi dice che queste mie dichiarazioni sono in contrasto con quanto finora
dichiarato nei precedenti verbali. Da parte mia dico che sin dall’inizio ho
sempre detto che non mi ricordavo esattamente le date." (verb. PP 11.03.04 PS 2n)

 

        In
aula AC 1 ha poi spiegato che effettivamente, dopo aver parlato con __________
2 in occasione di una sua visita che le ha reso in carcere, questi le ha fatto
ricordare che in realtà il guasto ai freni si verificò durante il viaggio di
ritorno dal Kosovo, e meglio in Serbia, di guisa che le riparazioni
all’impianto frenante sono comunque poi state eseguite in Svizzera dopo il 1.
novembre e prima del 14 novembre 2003.

                                                 In esito a quanto
suesposto è quindi stato accertato che, indipendentemente dalla questione di
sapere se quando AC 1 rientrò dal Kosovo il 1. novembre 2003 c’era anche la figlia
__________ , AC 1 si è recata il quel paese il 31 ottobre 2003 con la vettura
Audi A6 acquistata il 29 ottobre precedente. La stessa presentava al momento
della partenza per il suo ultimo viaggio in Kosovo avvenuto il 14 novembre
2003, unicamente un leggero difetto al finestrino destro, mentre
l’inconveniente ai freni era stato riparato ed il tettuccio non si apriva
semplicemente perché erano stati staccati i fili elettrici. Altri difetti
sostanziali la vettura non aveva (AI 72).

 

                                         d)  Il viaggio della A6 in Kosovo del 14.11.03

 

      Attorno
al 10 novembre 2003 __________  dovette essere ospedalizzata in relazione alle
sue surriferite malformazioni. Restò in ospedale per alcuni giorni. La vettura
Audi A6 fu portata in Kosovo dal cugino __________  accompagnato dalla figlia __________
 il 14 novembre successivo. Egli infatti, che già avrebbe dovuto partire per il
Kosovo in occasione della festa di fine __________ prevista di lì qualche
giorno, si prestò di anticipare di qualche giorno, previo accordo del suo
datore di lavoro, le sue ferie e di fare questo favore ad AC 1, che non poteva
partire date le condizioni della figlia, anche perché era molto riconoscente
alla famiglia di lei che lo aveva allevato da quando rimase orfano di entrambi
i genitori dall’età di sei anni. Fatto sta che la mattina del 14 novembre 2003 __________
 partì da __________ con il treno alla volta di __________  dove alla stazione venne
a prenderlo un certo __________che lo portò a casa di AC 1 con la citata Audi
A6. A casa di AC 1 vi erano pure le figlie e l’altro cugino __________ Prima di
partire la donna disse di lasciare l’auto nel parcheggio poiché doveva uscire a
fare delle commissioni. Rientrò invero un po’ tardi, al punto che __________e __________lasciarono
l’appartamento. Al rientro della donna, __________  comunicò la sua intenzione
di non più partire data l’ora tardi ma la donna lo convinse a farle lo stesso
il favore che gli aveva chiesto. In realtà AC 1 convinse pure __________ , il
cui compito era unicamente quello di portare l’auto in Kosovo ma non di
riportarla in Svizzera, di prendere con sé la figlia __________ , che, così
come d’accordo con __________ ma all’insaputa di __________ , voleva incontrare
un ragazzo di laggiù al fine di fidanzarsi, raccontandogli che al ritorno la
stessa __________  l’avrebbe potuta aiutare con la bambina piccola (__________)
allorquando sarebbe scesa a riprendere la vettura. Fatto sta che __________  accettò.
La vettura venne consegnata a __________ , in Kosovo al fratello di AC 1, __________
ed il compito di __________  si esaurì lì. L’uomo rientrò in aereo il 20
novembre 2003.

 

      __________
, interrogato dalla polizia il 27 novembre 2003, allorquando la figlia ancora
si trovava in carcere, ha dichiarato:

 

"Lunedì
10 novembre 2003, in tarda mattinata, con la mia auto ed in compagnia di mia
moglie sono andato a casa di AC 1. Lei mi stava aspettando poiché poi tutti
assieme si doveva andare all’ospedale a trovare la figlia maggiore di AC 1, __________
. Verso mezzogiorno sono partito da casa di AC 1 e sono andato all’ospedale. In
auto, la mia Opel Astra targata __________, eravamo mia moglie, AC 1 e sua figlia
piccola __________ ed io. Io non sapevo la strada per l’ospedale. La stessa mi
è stata indicata passo passo da AC 1. Giunti in ospedale siamo andati da __________
. Non ricordo esattamente quando, probabilmente discutendo in auto durante lo
spostamento, AC 1 mi disse che aveva appena acquistato un’auto e che doveva
portarla in Kosovo per delle riparazioni. Lei mi chiese espressamente se io ero
disposto a portarle l’auto in Kosovo poiché a causa della malattia di __________
 non poteva spostarsi dalla Svizzera per tanto tempo. Ricordo che ho detto ad AC
1 che già era mia intenzione andare a __________  per festeggiare il __________(fine
del __________). Per questo evento mi era stato dato qualche giorno di libero
tra il 22 ed il 27 novembre AC 1 ha insistito dicendomi che era importante che
l’auto fosse in Kosovo qualche giorno prima di quella data perché doveva essere
riparata e che inoltre lei non avrebbe in seguito avuto il tempo d’andare a
prendere l’auto poiché doveva rispettare degli appuntamenti da medici per
l’operazione subita da __________ . La proposta di AC 1 era che io scendessi
con l’auto completamente spesato. A me rimaneva la spesa per l’acquisto del
biglietto aereo per il ritorno. Non ho subito dato un riposta ad AC 1, prima ho
dovuto verificare al lavoro la possibilità di poter prendere vacanze qualche
giorno prima. Ottenute le vacanze ho dato la mia disponibilità ad AC 1. Preciso
che io ho un gran rispetto della donna, infatti io sono orfano di padre e di
madre dall’età di 6 anni. È stata la famiglia di AC 1 che mi ha cresciuto. Per
la mia gente questi favori sono molto importanti e meritano riconoscenza e
rispetto. A questo proposito va precisato che io, ottenuto il permesso di poter
fare i giorni di libero, ho ripetutamente tentato di mettermi in contatto con AC
1. La chiamavo sul telefono di casa come pure sul suo cellulare (…). 

  Non
sono più riuscito a parlare con la donna. Ricordo che il giovedì sera
(13.11.2003) parlando in famiglia, avevo deciso di rinunciare al viaggio poiché
a questo punto non aveva nessun senso. La sera del 14 novembre sono riuscito a
contattare AC 1. Non ricordo se sono stato io a chiamare la donna oppure è lei
che mi ha telefonato. Sta di fatto che dopo questa telefonata io ho deciso di
partire. Quando mia figlia __________  ha sentito del viaggio mi ha chiesto di
poter venire con me. Io ho subito detto di no. In seguito anche mia moglie mi
ha chiesto di portarla con me. Qui va fatta una precisazione. In Kosovo __________
 ha un amico. So che vuole fare una cosa serie con lui, questo viaggio le
sarebbe servito per poter incontrare l’amico e la sua famiglia. Di questo fatto
sono venuto a conoscenza per bocca di mia moglie solamente negli scorsi giorni,
dopo l’arresto di __________ . Ritornando alla partenza ricordo che ero rimasto
d’accordo d’andare in treno a prendere l’auto a casa di AC 1. Sabato mattina
sono quindi andato a __________  con il treno. Alla stazione, ad aspettarmi
c’era un amico di __________  (cugino di AC 1) che so chiamarsi __________ __________è
venuto alla stazione con l’audi che in seguito io ho guidato sino in Kosovo. A
precisa domanda da parte dei verbalizzanti rispondo che sono sicuro che __________è
venuto alla stazione di __________  a prendermi con l’Audi. Infatti salito in
auto ho chiesto ad __________perché una così bella auto doveva andare in Kosovo.
Inoltre ricordo che il finestrino anteriore del compagno di viaggio era
abbassato e che lo stesso è rimasto giù sino a casa di AC 1. Alla mia domanda __________ha
risposto che non sapeva nulla. Giunti a casa di AC 1 lei era al balcone. AC 1
abita al primo piano di un grande palazzo. La donna ha detto ad __________e a
me di salire e di lasciare lì l’auto che lei doveva partire subito per delle
commissioni. Mi ricordo che disse che voleva pulire l’auto e che doveva fare
altre piccole cose. In casa c’era pure __________ . In pratica a casa siamo
rimasti __________, __________  ed io in attesa di AC 1. Dopo un paio d’ore __________e
__________ , non vedendo tornare la donna, se ne sono andati. Io sono rimasto
ad aspettare AC 1. Va detto che a casa c’erano pure le due figlie di AC 1. AC 1
è rientrata a casa tra le 1600 e le 1700. In un primo tempo io, arrabbiato, le
ho detto che era troppo tardi per partire. Lei mi ha calmato e mi ha invitato a
rimanere a cenare a casa sua. Io ho mangiato a casa di AC 1. Abbiamo mangiato
dopo le 1700, vi ricordo che la nostra religione non ci permette di mangiare
prima delle 1700 durante il periodo del Ramazan (albanese). Durante la cena mi
ha convinto a portare con me __________ . Lei mi disse che avrebbe potuto
rientrare in Svizzera accompagnandola ed aiutandola ad accudire a __________,
la bimba piccola. Mi viene chiesto di spiegare cosa sapevo del viaggio
dell’Audi in Kosovo. Come accennato in precedenza io sapevo che l’auto, da poco
comperata da AC 1, aveva dei difetti. Il mio compito era di portarla a __________
 e di consegnarla per le riparazioni al fratello di AC 1, __________ AC 1 mi
disse che l’auto aveva il tettuccio che si apriva e si chiudeva senza motivo.
La donna lo aveva comunque bloccato per il viaggio. Inoltre l’acceleratore
faceva un rumore strano, il finestrino destro, una volta abbassato, non si
chiudeva più, mentre la lancetta del serbatoio, nonostante funzionasse non si
alzava più di metà. AC 1 mi disse che se ci fosse stata la possibilità __________
avrebbe pure venduto l’audi. Mi viene chiesto quale sarebbe stato il mio
compenso per questo viaggio. Da parte mia non intendevo guadagnare nulla, so
che un viaggio del genere può costare 2 o 300 euro circa. AC 1 mi aveva
anticipato 500 euro per spese ed inconvenienti. I soldi non spesi io li avrei
ridato alla donna. In pratica a me non rimaneva che pagarmi il biglietto aereo
di ritorno. A tal proposito dico che ho ancora con