# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 02b9dada-ea3c-55fa-91c5-f5a6d6d2e7cb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-10-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 16.10.2002 32.2002.58
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2002-58_2002-10-16.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2002.00058

   

  BS

  	
  Lugano

  16 ottobre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

visto il ricorso del 10 maggio 2002 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 9 aprile 2002 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

e ora statuendo sull’istanza 6 ottobre 2002
tendente alla tassazione della nota d’onorario

 

 

richiamati                    -   la sentenza 8
agosto 2002, cresciuta in giudicato, con cui lo scrivente Vicepresidente ha
respinto il gravame, riconoscendo contestualmente all’assicurato il beneficio
dell’assistenza giudiziaria; 

 

vista                             -   la lettera 6
settembre 2002 con cui l'avv. __________ ha chiesto la tassazione della nota
professionale, indicando un onorario di fr. 2'940.--, già ridotto del 70% ai
sensi dell’art. 30 TOA e del 70% secondo l’art. 6 cpv. 2 della Legge cantonale
sull’assistenza giudiziaria (Lag), più spese di fr. 529, 70 per complessivi fr.
3'733,40, IVA inclusa;

considerato che:         

 

                                  a)   secondo
l’art. 69 LAI gli articoli da 84 a 85bis LAVS si applicano per analogia.

 

                                         L’articolo
85 cpv. 2 lett. f LAVS prevede in particolare che la procedura inerente il
Tribunale cantonale delle assicurazioni deve soddisfare tra l’altro il seguente
requisito: 

 

"  è
garantito il diritto a farsi patrocinare. Ove sia giustificato al ricorrente è
concessa un’anticipazione sulle spese o l’assistenza giudiziaria;"

 

                                  b)   in ossequio
alla giurisprudenza del TFA la questione di sapere se e a quali condizioni
esiste nella procedura cantonale di ricorso il diritto all'assistenza
giudiziaria gratuita deve essere stabilito in base al diritto federale, mentre
la regolamentazione concernente la commisurazione dell’indennità per gratuito
patrocinio spetta al diritto cantonale (DTF 110 V 362ss; RCC 1985 pag. 175
consid. 1b, RCC 1984 pag. 279 consid. 3c; Leuzinger-Naef,
"Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten,
Parteientschädigung und unentgeltlichen Rechtsbeistand im Sozialversicherungsrecht"
in SZS 1991 pag. 185; Rumo-Jungo, op.cit., p. 114; E. Carigiet,
Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Zurigo 1995 p. 197).

                                         Nell’ambito
dell’assicurazione vecchiaia, infatti, e, quindi, anche nell’ambito dell’assicurazione
invalidità, il diritto federale non stabilisce i criteri per la fissazione
dell'ammontare dell'indennità in caso di gratuito patrocinio, così come non
prevede i criteri per la fissazione dell’ammontare delle spese ripetibili  (DTF
110 V 362 consid. 1b; cfr. anche per analogia STFA non pubbl. del 13 dicembre
1995 in re W. A). 

                                         Diversa è
invece la situazione per quel che concerne il calcolo delle spese ripetibili in
materia di assicurazione contro gli infortuni, contro le malattie e
assicurazione militare, nei cui ambiti l’importo delle citate spese è
determinato in relazione alla fattispecie e alle difficoltà del processo, senza
tener conto del valore litigioso (cfr. art. 108 cpv. 1 lett. g LAINF, art. 87
lett. g LAMal e art. 106 cpv. 2 lett. g LAM; RAMI 1997 p. 319ss).

In tali materie non vi é più spazio per il diritto cantonale: l’indennità per
ripetibili é disciplinata direttamente in virtù del diritto federale.

                                         Siccome
l’indennità per ripetibili é un correlato dell’onorario dovuto al patrocinatore
d’ufficio (DTF 110 V 362 consid. 1b), non vi é più spazio per il diritto
cantonale nemmeno a quest’ultimo riguardo (sentenza 9.6.1998 del Consiglio di
moderazione in re avv. B., p. 5, pubblicata sul Bollettino dell'Ordine degli
avvocati n. 16/dicembre 1998);

                                         

                                   c)   in caso di
gratuito patrocinio l'indennità si calcola secondo i medesimi criteri applicati
per la fissazione delle ripetibili, se non esistono disposizioni cantonali di
diverso tenore (SZS 1991 p. 186; cfr. DTF 110 V 362‑365 consid. 3b).

                                         Nel
Cantone Ticino, l'art. 22 cpv. 2 della Legge di procedura davanti al TCA
dispone che l'importo delle ripetibili è determinato in relazione alla
fattispecie ed alla difficoltà del processo, senza tener conto del valore
litigioso.

Questa impostazione è peraltro contenuta nell'art. 61 cpv. 1 lett. g della
legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali -
LPGA - (cfr. FF 2000 pag. 4393 e RAMI 1997 p. 320, adottata dal Parlamento il 6
ottobre 2000 e non ancora entrata in vigore) che prevede che l'importo delle
ripetibili è determinato senza  tener conto del valore litigioso, ma secondo
l'importanza della lite e della complessità.

Del resto in una sentenza del 9 giugno 1998 in re E. B. (inc. 19.97.00040 e
pubblicata sul Bollettino dell'Ordine degli avvocati n. 16/dicembre 1998) il
Consiglio di moderazione ha dichiarato non applicabile l'art. 30 della Tariffa
dell'Ordine degli avvocati del Canton Ticino (TOA). 

                                         Va ancora
ricordato che nei settori in cui la fissazione dell'ammontare dell'indennità
relativa all'assistenza giudiziaria non è di diritto federale, il TFA deve
limitarsi ad esaminare se l'applicazione del diritto cantonale conduce ad una
violazione del diritto federale (DTF 110 V 362 consid. 1b). In tale ambito, il
TFA conferisce ai Cantoni e alle istanze cantonali di ricorso un vasto potere
di apprezzamento (DTF 111 V 49; DTF 110 V 58 e 365; DTF 98 V 126; cfr. anche
RAMI 1997 p. 321 e DTF 125 V 409 consid. 3a). 

                                         Nella
sentenza pubblicata in RAMI 1997 p. 319 il TFA ha avuto modo di stabilire che
in materia di LAINF, di LAMal e LAM, non invece in ambito LAVS, LAI, LPC, LIPG
e LAF, l'Alta Corte esamina liberamente se la sentenza cantonale viola il
diritto federale;

 

                                  d)   con decreto
12 dicembre 2000 nella causa S.B., inc. 32.1999.59, il TCA ha statuito che
l’art. 36 della Legge cantonale sulla tariffa giudiziaria (LTG) non è
applicabile alle cause di diritto delle assicurazioni sociali. Tale norma
prevede che nel caso di assistenza giudiziaria l'onorario dovuto dallo Stato al
patrocinatore d'ufficio è pari al 70% dell'onorario previsto dalla tariffa
degli avvocati del Cantone Ticino.

In particolare lo scrivente Tribunale, facendo riferimento alla menzionata
sentenza del Consiglio di moderazione, ha rilevato:

" 
(…) nel campo delle assicurazioni sociali l'art.
36 LTG, applicabile per la determinazione dell'onorario in assistenza
giudiziaria negli ambiti giuridici per i quali la TOA - che contrariamente
all'art. 22 cpv. 2 LPTCA non contiene alcuna norma che stabilisce i criteri per
determinare l'ammontare delle ripetibili e la rimunerazione in assistenza
giudiziaria - definisce i criteri di fissazione dell'onorario del patrocinatore
di fiducia, ha quindi perso la sua portata specifica. 

Inoltre, l'art. 36 LTG verrebbe tenuto in considerazione unicamente in quegli ambiti
dell'assicurazione sociali dove il diritto federale non ha stabilito dei
criteri per la fissazione dell'ammontare dell'indennità relativa al gratuito
patrocinio (LAVS, LAI, LPC; LIPG e LAF).

Pertanto, alfine di garantire una uniformità in tutti i settori delle
assicurazioni sociali, anche alla luce del nuovo art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA,
questo TCA ritiene che l'indennità per gratuito patrocinio venga determinata
unicamente sulla base dei criteri elencati all'art. 22 cpv. 2 LPTCA;"

 

                                  e)   l’art. 6
cpv. 2 della nuova legge cantonale sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza
giudiziaria (Lag), entrata in vigore al 30 luglio 2002 ( BU 2000 pag. 213),
citata dall’avv. _________, prevede che nell’ambito del gratuito patrocinio
l’avvocato ha diritto al 70% dell’onorario previsto della TOA.

Tale norma non risulta essere ancora applicabile alla fattispecie in esame,
poiché la domanda di assistenza giudiziaria è stata introdotta prima
dell'entrata in vigore dalla Lag (cfr. art. 37 cpv.1 Lag); 

 

                                    f)   per
quanto riguarda l’ammontare dell’indennità, in una sentenza pubblicata in RAMI
1996 p. 261 e 262, il TFA ha stabilito che l’importo di fr. 2’000 (spese
incluse), attribuito a titolo di ripetibili per una procedura davanti al TFA
all’assicurato assistito legalmente, è applicabile anche nell’ambito
dell’assistenza giudiziaria gratuita. Sono riservati i casi complessi per i
quali si sono resi necessari sforzi importanti (cfr. RAMI 1997 p. 322, in cui
la nostra massima istanza ha ritenuto insufficiente un’indennità per ripetibili
di fr. 2’500);

                                      

                                  g)   in una
sentenza pubblicata in SVR 2002 ALV N. 3, p. 5 seg., il TFA ha stabilito che il
tribunale cantonale delle assicurazioni può fissare l'indennità per l'avvocato
d'ufficio, senza cadere nell'arbitrio, tra fr. 160.-- e fr. 320.-- all'ora.

 

                                         Questa
giurisprudenza è stata confermata in una sentenza del 26 ottobre 2001 nella
causa H. (I 50/01), pubblicata in plädoyer 2002 pag. 65 in materia di
assicurazione per l'invalidità (nella quale il TFA ha ritenuto arbitrario
l'importo di fr. 1000.-- assegnato nel caso concreto da un tribunale cantonale)
e in una sentenza del 10 dicembre 2001 nella causa I., P., E., M., in materia
di assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (art. 52 LAVS, cfr. H 291/01),
nel quale l'Alta Corte ha precisato che è arbitrario attribuire un importo
massimo di fr. 1'500.--, per tutte le cause davanti all'istanza cantonale di
ricorso.

                                         In
materia di aiuto alle vittime di reati - il Tribunale federale, in  una
sentenza del 4 luglio 2002 nella causa Z., 1A.20/2002, ha considerato come non
abusiva la retribuzione oraria di fr. 200.-- riconosciuta dallo scrivente
Tribunale al patrocinatore d'ufficio, tenuto conto della relativa semplicità
dal profilo giuridico delle operazioni interessate dal mandato ed ha in
particolare ricordato che:

 

" 
(…).

La giurisprudenza del Consiglio di moderazione
riconosce una retribuzione di fr. 200.-- all'ora nei casi semplici, di fr.
220.-- fino a un massimo di fr. 250.-- nei casi più complessi, mentre la Camera
dei ricorsi penali, nell'ambito di procedimenti d'indennità a favore
dell'accusato prosciolto (art. 137 segg. CPP/TI), prevede una tariffa oraria
minima di fr. 200.-- e massima di fr. 250.--, nei casi di particolare
complessità (Rep. 1998, n. 126, pag. 381)." 

(STF succitata, consid. 5.2.);

 

                                   h)   da parte
sua, questa Corte, con un decreto del 27 agosto 2002 nella causa K., inc. n.
35.1998.118, ha stabilito che in materia di assicurazioni sociali, la
retribuzione oraria è di fr. 200.-- per i casi semplici, di fr. 220.-- per i casi
di media e medio-alta difficoltà e di fr. 250.-- per i casi estremamente
complessi;

 

                                    i)   per quel
che concerne la valutazione del lavoro svolto dal legale, essa avviene
prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto delle
assicurazioni sociali (Leuzinger-Näf, op. cit., SZS 1991 pag. 183).

                                         Gli
elementi da considerare nel calcolo dell’indennità non si limitano tuttavia
all’attività svolta nei confronti del Tribunale, bensì anche agli atti
preparatori, quali le visite e le conferenze con il cliente, la stesura del
ricorso e i preparativi necessari relativi alla redazione dello stesso (DTF 117
Ia 25/26 consid. 4c.; DTF 120 Ia 17 consid. 3f; Favre, L’assistance judiciaire
gratuite en droit suisse, thèse 1989, p. 137);

                                        

                                    l)   in
concreto, dall'esame della nota di onorario e spese risulta, segnatamente, che
è stata fatturata l'attività svolta dall’11 gennaio 2002 al 20 agosto 2002.

                                         La
decisione impugnata è datata 9 aprile 2002.

                                         Ora,
secondo la giurisprudenza, l'attività svolta prima dell'inoltro della
causa non entra in linea di conto per la fissazione delle ripetibili (RAMI 1997
KV 15, p. 321), con la precisazione che nella commisurazione della nota
professionale, entrano in considerazione i lavori preparatori necessari per la
stesura del ricorso. In ogni caso, non è compresa l'attività svolta dal
patrocinatore prima dell'emissione della decisione impugnata, visto che il TFA
riconosce, a determinate condizioni, l'assistenza giudiziaria nella procedura
amministrativa (cfr. DTF 117 V 408 e, in ambito AI, Pratique VSI 2000 pag.
164);

 

                                 m)   quella
inoltrata dall’assicurato può essere definita una causa di media difficoltà per
un avvocato versato nel diritto delle assicurazioni sociali. Si trattava in
particolare di valutare il grado d’invalidità alla luce dei referti medici ed
economici assunti durante l’istruttoria amministrativa.

Il patrocinatore ha steso un ricorso di 13 pagine (domanda di assistenza
giudiziaria inclusa) ed una presa di posizione alla risposta di causa, di 3
pagine.

Dalla nota professionale risulta che egli ha fatturato diversi colloqui con un
legale specialista nel diritto delle assicurazioni, posizioni che non possono
essere riconosciute poiché, come detto, la valutazione del lavoro svolto dal
legale avviene prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto
delle assicurazioni sociali.

Ammessi sono i colloqui personali e telefonici con il proprio patrocinato. 

Complessivamente il legale ha computato 24 ore di lavoro, procedura
amministrativa inclusa.

Ora, viste le caratteristiche della causa e l'impegno profuso dall'avv.
____________ - ricordato che nel diritto delle assicurazioni sociali vige il
principio indagatorio, che sgrava il lavoro del patrocinatore (cfr. DTF 114 V
97 consid. 4b) - appare giustificato riconoscere appare giustificato
riconoscere un onorario di fr. 2'860.--, corrispondente a 13 ore di lavoro.

Al riguardo, va ricordato che in una sentenza del 29 gennaio 2002 nella causa
P. (B 1/00) il TFA ha, ad esempio, ridotto da 26½ a 15 ore e retribuito fr. 200.--
all'ora un patrocinatore per una causa in materia di LPP (interesse degno di
protezione a fare constatare la nullità del pagamento in contanti di una
prestazione di libero passaggio).

                                         Il TFA ha
pure ritenuto eccessive otto ore per affrontare un'unica tematica di carattere
prettamente giuridico in materia di assicurazione contro la disoccupazione,
sulla quale esiste già giurisprudenza federale (cfr. SVR 2002 ALV Nr. 3 pag.
6-7).

                                         Nella
sentenza H. (I 50/01), la nostra Corte federale ha stabilito che per trattare
una vertenza relativa alla revisione di una rendita AI (aumento del grado
d'invalidità) 6 o 7 ore di lavoro sono troppo poche, mentre 12,5 potrebbero
essere troppe ("selbst wenn der geltend gemacht Zeitaufwand von 12,5
Stunden zu hoch sein sollte, was die Voristanz zu prüfen haben wird").

 

                                         Il TF ha
peraltro già avuto modo di precisare che l'emolumento versato al patrocinatore
d'ufficio può essere inferiore a quello di un mandatario di fiducia, purché
appaia equo (cfr. DTF 118 Ia 134 consid. e, 117 Ia 223 consid. 3a e rinvii) e
copra perlomeno le spese generali dello studio (cfr. SJ 1996 p. 379 consid. 3).

Le spese relative al periodo determinante (cfr. consid. l), figuranti nella
nota professionale pari a fr. 325,40 appaiono verosimili e vengono perciò
integralmente riconosciute.

La nota è quindi tassata nella misura di fr. 3'185,40, più 

fr. 242,10 di IVA al 7,6% (cfr., a quest'ultimo proposito, SVR 2000 IV 10, p.
30).

 

Per questi motivi

 

decreta

 

                                   1.   La nota
professionale dell’avv. __________ è tassata in 

                                         fr.
3'437,50 IVA inclusa.

                                      

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                   3.   Contro
l'ammontare dell'onorario il patrocinatore e il Dipartimento delle Istituzioni
possono ricorrere entro 15 giorni al Consiglio di moderazione.

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti