# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f96848b9-3899-5464-b44f-a2f73c973ef5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 23.11.2006 10.2006.260
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-260_2006-11-23.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2006.260

  DA
  1896/2006

  	
  Bellinzona

  23 novembre 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Gabriele
Massetti in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 ,

  

 

prevenuto colpevole di         conseguimento fraudolento di una
falsa attestazione,

                                        per avere, a __________, il 25
ottobre 2005, agendo in correità con __________, usando inganno, indotto un
pubblico ufficiale ad attestare in un documento, contrariamente al vero, un
fatto di importanza giuridica, e meglio,

                                        per avere, indotto in inganno
il notaio __________, __________, facendo attestare a quest’ultimo,
contrariamente al vero, nell’atto pubblico di compravendita n. __________
avente per oggetto il fondo n. __________ RFD di __________, da lui
sottoscritto in qualità di venditore e da __________ in qualità di acquirente,
un prezzo di fr. 480'000.-- in luogo del reale prezzo di fr. 520'000.-- da lui
pattuito con l’acquirente nel corso delle trattative, ritenuto che il 3
novembre 2005 ha ricevuto dall’acquirente la somma di fr. 40'000.-- equivalente
al prezzo non ufficiale pattuito, somma che ha affidato all’acquirente __________
nella misura di fr. 16'500.-- per effettuare versamenti per suo conto,
versamenti in realtà mai eseguiti,

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 253
CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 24 maggio
2006 n. DA 1896/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena di 60 (sessanta)
giorni di detenzione sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 2
(due) anni.

                                        2.  La somma di fr. 23'500.- in
sequestro viene assegnata a __________, con successiva messa sotto sequestro a
favore delle parti civili del procedimento di cui all'incarto n. __________ nei
confronti della stessa.

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 2 giugno 2006 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 23 novembre 2006,
al quale hanno partecipato l’accusato ed il suo difensore, mentre il
Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare, postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

preso atto                          che l’opposizione è stata limitata
alla commisurazione della pena e non concerne il punto n. 2 del decreto
d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato,
rinunciato all’audizione della teste non comparsa malgrado la regolare
citazione;

 

sentito                               il difensore, il quale non contestando
i fatti, illustra gli elementi che a suo dire giustificano una sensibile
riduzione della pena - in modo particolare l’attenuante specifica del sincero
pentimento, l’incensuratezza e la collaborazione ottimale con gli inquirenti -
e postula, in via subordinata, la condanna del suo assistito a 3 giorni di
detenzione, richiamandosi alla giurisprudenza della presente Pretura penale;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputato è autore
colpevole di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione per i fatti
commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.  In caso
affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.  L'imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della
libertà e, se sì, a quali condizioni?

                                        4.  L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        5.  A chi vanno caricate la tassa
e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 253 CPS; 9 e segg.,
273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        conseguimento fraudolento di
una falsa attestazione, art. 253 CPS,

                                        per avere, a __________, il 25
ottobre 2005, agendo in correità con __________, usando inganno, indotto un
pubblico ufficiale ad attestare in un documento, contrariamente al vero, un
fatto di importanza giuridica, e meglio,

                                        per avere, indotto in inganno
il notaio __________, __________, facendo attestare a quest’ultimo, contrariamente
al vero, nell’atto pubblico di compravendita n. __________ avente per oggetto
il fondo n. __________ RFD di __________, da lui sottoscritto in qualità di
venditore e da __________ in qualità di acquirente, un prezzo di fr. 480'000.--
in luogo del reale prezzo di fr. 520'000.-- da lui pattuito con l’acquirente
nel corso delle trattative, ritenuto che il 3 novembre 2005 ha ricevuto
dall’acquirente la somma di fr. 40'000.-- equivalente al prezzo non ufficiale
pattuito, somma che ha affidato all’acquirente __________ nella misura di fr.
14'600.-- per effettuare versamenti per suo conto, versamenti in realtà mai
eseguiti,

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla pena di 10 (giorni) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni;

 

                                        2.  la somma di fr. 23'500.--
in sequestro viene assegnata a __________, con successiva messa sotto sequestro
a favore delle parti civili del procedimento di cui all'incarto n. __________
nei confronti della stessa;

 

                                        3.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 320.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CPS;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio dei registri del
Distretto di Bellinzona, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       100.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       220.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      320.00       totale