# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e30515df-1b2d-5886-96be-4623c9e39fa0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-09-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 30.09.2003 11.2003.123
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2003-123_2003-09-30.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2003.123

  	
  Lugano,

  30 settembre
  2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente

  
	
   

  
	
   

  
						

visto l'appello del 22 settembre 2003 presentato da

 

	
   

  	
   ______________
  , e

  _______________,
  

  (patrocinati,________________)

   

  
	
   

  	
  contro la decisione emessa il 1°
  settembre 2003 dalla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale
  autorità di __________, nella causa che oppone gli appellanti alla

  	 

 

	
   

  	
  _______________,
  

  
	
   

  	
   

  

                                         riguardo
alla custodia parentale sul figlio __________

 

giudicando ora sulla richiesta di effetto sospensivo contenuta nell'appello;

 

ricordato che a norma dell'art. 424a
cpv. 1 CPC l'appello in materie come quella specifica ha effetto sospensivo per
legge, “a meno che la decisione impugnata non disponga altrimenti”;

 

accertato che, al momento di statuire,
l'autorità di vigilanza ha confermato la decisione emessa il     22 maggio 2003
dalla Commissione tutoria regionale, ma non ha tolto effetto sospensivo a un
even­tuale appello;

 

ritenuto che nelle circostanze descritte la
richiesta di effetto sospensivo è sovrabbondante, l'appello avendo già di per
sé effetto sospensivo;

 

 

decreta:                    1.   La
richiesta di effetto sospensivo è priva d'oggetto.

 

                                   2.   Intimazione:

	
   

  	
  –;

  –.

  Comunicazione alla Divisione degli
  interni, Sezione degli enti locali quale __________.

  

 

 

                                                                                Il
presidente

                                                                                della
prima Camera civile

 

 

                                                                                (Giorgio
A. Bernasconi)