# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d8033a92-80c9-53d1-961d-6635861bdd1c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-08-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Corte di appello e di revisione penale 11.08.2014 17.2013.211
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2013-211_2014-08-11.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2013.211

  	
  Locarno

  11 agosto 2014/cv

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte di
  appello e di revisione penale

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Giovanna Roggero-Will, presidente,

  Damiano Stefani e Giovanni Celio

  

 

	
  segretaria:

  	
  Barbara Maspoli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza presentata il 14 ottobre
2013 da

 

	
   

  	
  IS 1

   

  rappr. dall' PA 1  

   

  
	
   

  	
  tendente ad ottenere un indennizzo ai sensi degli art. 429
  e seg. CPP in relazione alla sentenza di assoluzione emanata da questa Corte
  il 26 ottobre 2011 (inc. 17.2011.55)

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

esaminati gli atti;

 

ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con sentenza 5 aprile
2011, la Corte delle assise correzionali di Bellinzona ha dichiarato IS 1,
imputato insieme ad altre persone, autore colpevole di ripetuta ricettazione
(per avere, nel periodo luglio 2003 - novembre 2006, in 18 occasioni, acquistato dalla __________ per il tramite di __________ merce sottocosto,
dovendo presumere trattarsi di provento di reato e realizzando così un profitto
personale di fr. 48'100.-) e di ripetuta falsità in documenti (per avere, nel
periodo novembre - dicembre 2006, fatto uso a scopo d’inganno di due false
fatture) e lo ha condannato alla pena pecuniaria di 210 aliquote giornaliere da
fr. 30 cadauna (pari a complessivi fr. 6'300.-), sospesa condizionalmente con
un periodo di prova di due anni. 

IS 1 è, inoltre, stato condannato a pagare, in solido con __________,
l’importo di fr. 48'100.- oltre interessi al 5% dal 1. settembre 2008 a __________ che, per il rimanente della sua pretesa, è stata rinviata al competente foro
civile. 

Gli oneri processuali sono stati posti a carico dei condannati, in
solido, con ripartizione interna in misura del 25% per IS 1.

 

                                  B.   Contro la sentenza
della Corte delle assise correzionali IS 1 ha tempestivamente annunciato di
voler interporre appello e, dopo avere ricevuto la motivazione scritta della
pronuncia, con tempestiva dichiarazione di appello, ha precisato di impugnare
l’intera sentenza di primo grado, postulando il suo proscioglimento dai reati
di ripetuta ricettazione e ripetuta falsità in documenti, l’annullamento del
dispositivo di condanna alla pena pecuniaria e al pagamento delle pretese
civili nonché l’attribuzione degli oneri processuali allo Stato. 

 

                                  C.   Con sentenza 26
ottobre 2011, la Corte di appello e revisione penale ha accolto il gravame e
prosciolto IS 1 da ogni imputazione, ha respinto la pretesa di risarcimento
dell’accusatore privato e ha posto gli oneri processuali di primo e di secondo
grado a carico dello Stato che è, inoltre, stato condannato a versare
all’istante complessivi fr. 5’000.- a titolo di ripetibili.

 

                                  D.   Il ricorso che la __________
ha interposto al Tribunale federale avverso la decisione della CARP è stato
respinto con sentenza 16 luglio 2012. 

 

                                  E.   Con l’istanza in
esame (doc. I), IS 1 chiede che lo Stato del Canton Ticino venga condannato a
rifondergli - quale indennità ex art. 429 e segg. CPP - l’importo
complessivo di fr. 31'779.65, corrispondente alle spese di patrocinio
direttamente causate dall’ingiusto procedimento penale subito (fr. 30'879.65,
già dedotto l’importo di fr. 5'000.- riconosciuto a titolo di ripetibili nella
sentenza di proscioglimento) nonché alle spese e ripetibili relative alla
stesura dell’istanza di indennizzo (fr. 900.-). Chiede, inoltre, la rifusione
di interessi al 5%:

                                         -     dal 3
maggio 2010 su fr. 8'216.25; 

                                         -     dal 31 ottobre 2011
su fr. 12'663.40; 

                                         -     dal 1. marzo 2012 su
fr. 10'000.- e

                                         -     dal 14 ottobre 2013
su fr. 900.-.

 

                                  F.   Con scritto 24
ottobre 2013, il procuratore pubblico ha comunicato di non avere particolari
osservazioni da formulare all’istanza di indennizzo e di rimettersi al prudente
giudizio di questa Corte (doc. III). 

Considerando 

 

in diritto                   1.   Secondo l’art. 436 cpv. 1
CPP, le pretese di indennizzo e di riparazione del torto morale nell’ambito
della procedura di ricorso sono rette dagli art. 429 - 434 CPP.

 

                                   a.   L’autorità penale
competente, ex art. 429 cpv. 2 CPP, per decidere sugli indennizzi e sulle
riparazioni del torto morale è quella che ha pronunciato la decisione finale di
proscioglimento su cui si fonda il diritto all’indennizzo o alla riparazione
(Mini, Commentario CPP, Zurigo/San Gallo 2010, ad art. 429, n. 8, pag. 796) e,
meglio, quella che per ultima si è pronunciata sul merito (Mizel/Rétornaz,
Commentaire romand, CPP, Basilea 2011, ad art. 429, n. 53, pag. 1879). 

In concreto, dunque, competente per decidere sull’istanza in esame
è la scrivente Corte che, con sentenza 26 ottobre 2011, ha pronunciato il proscioglimento completo dell’istante, annullando la sentenza di condanna
della Corte delle assise correzionali di Bellinzona. 

 

                                  b.   Giusta l’art. 429
cpv. 1 CPP, se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei
suoi confronti è abbandonato, l’imputato ha diritto a un’indennità per le spese
sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (lett.
a) e per il danno economico risultante dalla partecipazione necessaria al
procedimento penale (lett. b). Inoltre, per la lett. c di detto articolo,
l’imputato assolto o nei cui confronti il procedimento è stato abbandonato ha
diritto ad una riparazione del torto morale per lesioni particolarmente gravi
dei suoi interessi personali, segnatamente in caso di privazione della libertà.

 

                               b.1.   La norma stabilisce
una responsabilità causale dello Stato, chiamato a rispondere della totalità
del danno che presenta un nesso causale (ai sensi del diritto della
responsabilità civile) con il procedimento penale conclusosi con un decreto di
non luogo a procedere, con un decreto di abbandono o con un’assoluzione, anche
in assenza di colpa o di irregolarità da parte delle autorità penali (Messaggio
del 21 dicembre 2005 concernente l’unificazione del diritto processuale penale,
pag. 1231; Schmid, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, Zurigo/San
Gallo 2009, n. 1804, pag. 829; Schmid, Schweizerisches Strafprozessordnung,
Praxiskommentar, Zurigo/San Gallo 2009, ad art. 429, n. 6, pag. 833;
Mizel/Rétornaz, op. cit., ad art. 429, n. 21, pag. 1870; Griesser, Kommentar
zur schweizerischen Strafprozessordnung, Zurigo/Basilea/Ginevra 2010, ad art.
429, n. 2, pag. 2066; Wehrenberg/Bernhard, Basler Kommentar,
StPO, Basilea 2011, ad art. 429, n. 6, pag. 2843; Mini, op. cit., ad art. 429,
n. 1, pag. 793). 

 

                               b.2.   L’imputato
ha diritto ad un’indennità per le spese di patrocinio, ad un’indennità per il
danno economico ed alla riparazione del torto morale conseguenti al
procedimento penale. 

Nel merito, negli art. 429 e segg. CPP si ritrovano molti dei
principi generali estrapolati dagli art. 317 e segg. CPP TI, tutti peraltro
mutuati dalle norme sulla responsabilità del CO (CRP 60.2010.419 del 31 gennaio
2011). Pertanto, la giurisprudenza prolata sotto l’egida della norma
precedentemente in vigore mantiene, di principio, la sua validità. 

 

                               b.3.   Per l’art. 429 cpv. 1
lett. a CPP, l’imputato ha diritto al risarcimento delle spese sostenute ai
fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali. 

Così come nella prassi ticinese relativa all’art. 317 CPP TI,
anche secondo il nuovo diritto processuale penale svizzero lo Stato si assume
le spese per un patrocinatore di fiducia soltanto se il patrocinio era
necessario a causa della complessità del caso sotto il profilo materiale o
giuridico e se il volume di lavoro, e di conseguenza l’onorario dell’avvocato,
erano giustificati (Messaggio, pag. 1231; Mini, op. cit., ad art. 429, n. 5,
pag. 794; Griesser, op. cit., ad art. 429, n. 4, pag. 2067;
Schmid, Praxiskommentar, ad art. 429, n. 7, pag. 833; Wehrenberg/Bernhard, op.
cit., ad art. 429, n. 13, pag. 2845; Riklin, Schweizerische
Strafprozessordnung, Zurigo 2014, ad art. 429, n. 3, pag. 701).

Questa Corte non ritiene di doversi scostare dalla prassi della
Camera dei ricorsi penali - sola autorità competente per pronunciarsi sulle
istanze di indennizzo fino al 31 dicembre 2010 - che, nello stabilire l’importo
delle spese di patrocinio da risarcire, verificava la conformità della nota
d’onorario secondo il principio stabilito dall’art. 15a cpv. 2 LAvv, in vigore
dal 1. gennaio 2008, disposizione che ha, peraltro, ripreso l’art. 8 TOA dopo
l’abrogazione - con effetto a partire dal 1. gennaio 2008 - di tale normativa. 

Giusta l’art. 15a cpv. 2 LAvv, per la determinazione dell’onorario
l’avvocato ha riguardo alla complessità ed all’importanza del caso, al valore
ed all’estensione della pratica, alla sua competenza professionale ed alla sua
responsabilità, al tempo ed alla diligenza impiegati, alla situazione personale
e patrimoniale delle parti, all’esito conseguito ed alla sua prevedibilità.

Questa Corte - in ragione di detta norma e anche in applicazione
del nuovo diritto - ammette, quindi, onorari corrispondenti ad una regolare,
ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando criteri
corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato
la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore.

In altre parole, l’onorario a tempo è stabilito prendendo quale
parametro un avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un
ragionevole margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso (CRP 60.2010.119 del 10 novembre 2010; 60.2010.189 del 12
novembre 2010).

Rimanendo valido il principio della remunerazione dipendente dalla
complessità del caso, questa Corte ritiene che la remunerazione oraria debba
essere fissata prendendo come base, per i casi che non presentano particolari
difficoltà, l’importo di fr. 280.- stabilito dall’art. 12 del Regolamento sulla
tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la
fissazione delle ripetibili del 19 dicembre 2007 (la CRP, fondandosi su una decisione del CdM del 2001, applicava un importo base di fr. 250.-). 

Sulle spese, questa Corte si allinea alla giurisprudenza
sviluppata dalla CRP che, fino al 31 dicembre 2010, riconosceva le spese effettive
e necessarie cagionate dal procedimento penale, applicando - dopo la sua
abolizione, per analogia - i principi di cui all’art. 3 TOA. 

Tale norma prevedeva che, oltre agli onorari, l’avvocato ha
diritto al rimborso di tutti gli esborsi e spese vive da lui sopportati
nell’interesse o su richiesta del cliente o da questi cagionate, quali, in
particolare, le note e fatture pagate a terzi ed a uffici pubblici per il
cliente, le spese di trasferta, le spese di soggiorno, pernottamento e vitto
fuori domicilio, le spese per l’uso dei servizi pubblici (posta, telefono,
ecc.). Inoltre, sempre secondo la norma citata, l’avvocato ha diritto al
rimborso degli importi seguenti: a) fino a fr. 50.- per la formazione e
archiviazione dell’incarto; b) fr. 5.- per ogni pagina originale, compresa la
copia per l’incarto, e fino a fr. 2.- per ogni copia, qualunque sia il metodo
di riproduzione; c) fr. 1.- al km per le trasferte con la propria automobile
(CRP 60.2010.119 del 10 novembre 2010).

 

                                   2.   L’istante postula la
rifusione, a titolo d’indennità, delle tre note professionali emesse dal suo
patrocinatore di fiducia ed ammontanti a complessivi fr. 35'879.65, da cui va
dedotto - così come correttamente fatto dall’istante - l’importo di fr.
5'000.-, già riconosciuto a titolo di ripetibili nella sentenza 26 ottobre 2011
di questa Corte. 

La prima nota è stata emessa il 7 aprile 2010 ed ammonta a fr.
8'216.25 (doc. 5 allegato all’istanza). Secondo l’istanza, detto importo
corrisponderebbe a fr. 7'025.- di onorario (pari a 18 ore e 40 minuti a fr.
300.-/ora e 9 ore e 30 minuti a fr. 150.-/ora), fr. 439.- di spese, fr. 567.25
di IVA e fr. 185.- di uscite in favore di terzi.

La seconda nota è stata emessa il 7 ottobre 2011 ed ammonta a fr.
12'663.40 (doc. 6 allegato all’istanza). Secondo l’istanza, detto importo
corrisponderebbe a fr. 11'447.50 di onorario (pari a 33 ore e 10 minuti a fr.
300.-/ora e 15 minuti a fr. 150.-/ora), fr. 264.- di spese, fr. 936.90 di IVA e
fr. 15 di uscite in favore di terzi.

La terza nota è stata emessa il 21 febbraio 2012 ed ammonta a fr.
15'315.50 (doc. 7 allegato all’istanza). Secondo l’istanza, detto importo
corrisponderebbe a fr. 14'000.- di onorario (pari a 45 ore a fr. 300.-/ora),
fr. 181.- di spese e fr. 1'134.50 di IVA. Sempre secondo l’istanza, l’importo
di fr. 15'315.50 sarebbe, poi, stato ridotto a fr. 15'000.-. Da esso va dedotto
l’importo di fr. 5'000.- già riconosciuto a titolo di ripetibili nella sentenza
di proscioglimento. 

 

L’istante chiede, inoltre, la rifusione di spese e ripetibili
relative alla stesura dell’istanza di indennizzo e ammontanti a fr. 900.- (pari
a 3 ore a fr. 300.-/ora).

 

Chiede, infine, che sulle somme citate gli vengano riconosciuti
interessi al 5% dalla data di pagamento delle singole note e, meglio:

                                         -     dal
3 maggio 2010 (doc. 5a allegato all’istanza) su fr. 8'216.25; 

                                         -     dal
31 ottobre 2011 (doc. 6a allegato all’istanza) su fr. 12'663.40; 

                                         -     dal 1. marzo 2012 su
fr. 10'000.- (doc. 7a allegato all’istanza) 

                                         

nonché, sull’importo di fr. 900.- richiesto a titolo di ripetibili,
dal 14 ottobre 2013.

 

 

sull’onorario

 

                                   3.   Contrariamente a
quanto preteso dall’istante, il caso non presentava particolari difficoltà né
in fatto né in diritto, ragion per cui la tariffa oraria esposta (pari a fr.
300.-/ora per le prestazioni degli avvocati e fr. 150.-/ora per quelle dei
praticanti) non si giustifica e viene, pertanto, ridotta a fr. 280.-/ora per le
prestazioni eseguite dagli avvocati e a fr. 120.-/ora per le prestazioni
eseguite dai praticanti legali (cfr. art. 12 del Regolamento sulla tariffa per
i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione
delle ripetibili del 19 dicembre 2007, RL 3.1.1.7.1).

Ancor meno si giustifica la tariffa oraria di fr. 300.-/ora per la
stesura dell’istanza di indennizzo, ritenuto come essa si risolva,
concretamente, nella richiesta di pagamento delle note di onorario dei
patrocinatori. Anche in questo caso, la tariffa viene, quindi, ridotta a fr.
280.-/ora.

 

Neppure può essere integralmente riconosciuto il dispendio orario
pari a complessive 108 ore (di cui 9 ore e 40 minuti effettuati dai praticanti
legali) indicato nelle tre note professionali.

Considerata, infatti, una regolare, ordinata e ragionevole
conduzione del mandato, le prestazioni esposte vanno riconosciute con le
seguenti eccezioni:

 

                                     -   il dispendio orario di 320
minuti indicato per la sessione avuta dai due avvocati con il cliente il 7
ottobre 2011 deve essere ridotto della metà, la contemporanea presenza dei due
legali non essendo necessaria; 

 

                                     -   per la stessa ragione deve
essere ridotto della metà il dispendio orario di 960 minuti indicato per la
presenza di entrambi i legali al processo di appello. 

 

Il dispendio orario di 180 minuti per la preparazione dell’istanza
di indennizzo deve essere ridotto a 120 minuti, ritenuto come essa si dilunghi
ben oltre il necessario. 

 

Ne discende che l’onorario dei patrocinatori dell’istante va
riconosciuto, quale danno indennizzabile ex art. 429 cpv. 1 lett. a CPP,
limitatamente a 96 ore e 20 minuti. 

Il tempo impiegato dagli avvocati (86 ore e 40 minuti) deve essere
indennizzato alla tariffa oraria di fr. 280.-/ora (per complessivi fr.
24'186.65), mentre al tempo impiegato dai praticanti legali (9 ore e 40 minuti)
va applicata la tariffa oraria di fr. 120.-/ora (per complessivi fr. 1'160.-).

Per l’onorario dei suoi patrocinatori, all’istante va, dunque,
riconosciuto un importo complessivo di fr. 25'346.65.-. 

 

 

 

 

 

sulle spese

 

                                   4.   Non tutte le spese
esposte nelle note professionali dei patrocinatori dell’istante appaiono adeguate.

Possono essere ammesse così come esposte le spese relative alla
formazione dell’incarto (fr. 50.-) e quelle relative alle fotocopie (fr.
136.-). 

 

Dalle spese relative alle scritturazioni (pari a fr. 375.-
complessivi) devono, invece, essere dedotti fr. 165.- complessivi (fr. 15.- per
la prestazione del 3.11.2008, fr. 5.- per la prestazione del 2.12.2008, fr.
10.- per la prestazione del 30.7.2009, fr. 5.- per la prestazione del
14.12.2009, fr. 55.- per la prestazione del 28.3.2011 e fr. 75.- per la prestazione
del 29.3.2011), ritenuto che, per prassi, il costo dei fogli per appunti sono a
carico del patrocinatore (cfr. CRP 60.2010.60 del 30 luglio 2010; CRP
60.2008.237 del 9 marzo 2009). 

 

Dalle spese postali (pari a complessivi fr. 40.-) devono, poi, essere
dedotti complessivamente fr. 3.- (fr. 2.- per l’invio dell’8.4.2011 e fr. 1.-
per l’invio del 7.6.2011). 

 

Le spese telefoniche (che comprendono anche quelle legate agli
invii via fax) devono essere ricalcolate in base alle tariffe applicabili secondo
prassi e, meglio, fr. 0,15/minuto per le telefonate (cfr. CRP 60.2009.354 del
17 marzo 2010) e fr. 2.- per ogni invio fax (cfr. CRP 60.2007.235 del 24 aprile
2008).

Dall’importo complessivo di fr. 283.- esposto nelle note
professionali deve, quindi, essere dedotto l’importo complessivo di fr. 231.50.

 

Le spese vengono, quindi, ammesse per complessivi fr. 484.50. 

 

 

sull’IVA

 

                                   5.   L’IVA - al tasso del
7,6% fino al 31 dicembre 2010 e dell’8% a partire dal 1. gennaio 2011 - ammonta
a fr. 2'066.05 complessivi (di cui fr. 535.30 sulle prestazioni eseguite fino
al 31.12.2010 e fr. 1'530.75 sulle prestazioni eseguite a partire dal
1.1.2011).

 

 

 

 

 

altre spese 

 

                                   6.   Devono inoltre
essere indennizzate le uscite a favore di terzi, ammontanti a complessivi fr.
200.-.

 

 

conclusione

 

                                   7.   L’importo
riconosciuto - fr. 28'097.20 in totale - è comprensivo dei fr. 5'000.- già
assegnati all’istante per ripetibili dalla CARP con sentenza 26 ottobre 2011
(cfr. dispositivo n. 2 della citata sentenza).

 

                                   8.   L'istante postula il
versamento degli interessi di legge (5%) a far tempo dal pagamento delle note. 

Questa Corte riconosce gli interessi moratori, in applicazione
delle disposizioni generali del CO, al tasso del 5% (art. 104 cpv. 1 CO) dalla
prima interpellazione agli atti (art. 102 CO) (CRP 60.2010.223 del 17 novembre
2010; CRP 60.2005.281 del 14 febbraio 2006), ossia - nel caso concreto -
dall'introduzione in data 14 ottobre 2013 dell'istanza in esame. 

Non sono, invece, riconosciuti interessi moratori sulle ripetibili
concesse in relazione alla stesura dell’istanza di indennizzo. 

 

                                   9.   La tassa di
giustizia di fr. 400.- e le spese di fr. 50.-, per complessivi fr. 450.-, sono
poste a carico del qui istante, parzialmente soccombente, in ragione di 1/5 e
per il resto a carico dello Stato.

 

 

Per questi motivi,

 

richiamata per le spese la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L’istanza è parzialmente
accolta.

Di conseguenza, a titolo di indennità giusta gli art. 429 e segg.
CPP, lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà a IS 1 l’importo
- già comprensivo dei fr. 5'000.- assegnati a titolo di ripetibili con
sentenza 26 ottobre 2011 della CARP - di fr. 28'097.20, oltre interessi al
5% dal 14 ottobre 2013 su fr. 27'537.20. 

 

 

 

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

 

                        a) tassa
di giustizia        fr. 400.-

                        b) altri
disborsi                 fr.   50.-

                                           fr. 450.-

 

sono posti a carico di IS 1 in ragione di 1/5 e per il rimanente a
carico dello Stato. 

 

                                   3.   Intimazione a: 

	
   

  	
   

  

 

                                   4.   Comunicazione a:

	
   

  	
  -   Divisione della giustizia,
  6501 Bellinzona

  

 

                                             

Per la Corte di appello e di revisione penale

La presidente                                                        La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali,
contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione
e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione
(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.