# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 49bb98ed-47b4-5336-83de-4deb1971d9ac
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-12-13
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 13.12.2011 60.2011.370
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2011-370_2011-12-13.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2011.370

   

  	
  Lugano

  13 dicembre
  2011/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 4/22.11.2011 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere, in copia, eventuali rapporti
  allestiti dalla polizia riguardanti interventi effettuati presso il domicilio
  di un minorenne;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 4.11.2011 è giunta alla Polizia cantonale di __________ il
7.11.2011, che l’ha trasmessa al Ministero pubblico il 14.11.2011, che – per il
tramite del procuratore pubblico
Andrea Maria Balerna (che l’ha
ricevuta personalmente il 17.11.2011) – l’ha a sua volta trasmessa, per
competenza, a questa Corte con scritto 21/22.11.2011, preavvisando
favorevolmente la richiesta, allegando contestualmente un rapporto di polizia
datato 24.07.2006 e il relativo decreto di non luogo a procedere interno;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

 

 

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
con scritto 4.11.2011 – ricevuto, per competenza, da questa Corte il 22.11.2011
– la IS 1 di __________ (di seguito IS 1) chiede la trasmissione, in copia, di
eventuali rapporti allestiti dalla polizia riguardanti interventi eseguiti
presso il domicilio del minorenne __________ (__________) durante il periodo in
cui abitava nel Comune di __________;

 

 

                                         che a suffragio della sua richiesta la IS 1
precisa che il minore è figlio di PI 3 e di PI 2, entrambi domiciliati a __________
(quartiere di __________), rilevando parimenti che la famiglia ha abitato
presso il Comune di __________ nel periodo compreso tra il 1999 e il 2007;

 

 

                                         che
il procuratore pubblico ha trasmesso, in copia, a questa Corte un rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 24.07.2006 riguardante PI 3 e PI 2 per le
ipotesi di reato di vie di fatto e lesioni semplici sfociato nel decreto di non
luogo a procedere interno emanato il 23.04.2009 (non avendo la vittima revocato
la richiesta di sospensione del procedimento in applicazione del previgente
art. 66ter CP), preavvisando favorevolmente la richiesta (doc. 1.a);

 

 

                                         che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art.
27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale
(cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale,
 la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un
processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo
che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo,
segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei
periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame sono, di principio, realizzati i presupposti di
legge, stante il chiaro e legittimo interesse della IS 1 istante, che con
l'adozione della Legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele
e curatele (LTut) dell'8.03.1999, entrata in vigore l'1.01.2001, ha assunto le
competenze in materia di tutela e curatela precedentemente spettanti alle
Delegazioni tutorie comunali; trattasi, infatti, dell'autorità competente, giusta
gli art. 275, 312 e 315 CC e 2 LTut, ad adottare provvedimenti a tutela dei
figli, segnatamente in materia di autorità e di custodia parentale, e a
regolare le loro relazioni personali con i genitori;

 

 

                                         che
l’interesse giuridico legittimo dell’autorità istante prevale, di principio,
anche sugli interessi delle parti coinvolte (in casu i genitori del minorenne, PI
3 e PI 2), poiché da un lato occorre tutelare gli interessi del minorenne, e
d’altro canto è necessario mettere a disposizione della IS 1 istante dati e
informazioni utili e pertinenti per valutare al meglio la situazione del
minorenne e il rapporto con i suoi genitori;

 

 

                                         che nonostante il rapporto d’inchiesta di polizia
giudiziaria 24.07.2006 sfociato nel decreto di non luogo a procedere interno
23.04.2009 (__________) riguardi un intervento presso i genitori del minorenne
antecedente alla nascita di quest’ultimo, a giudizio di questa Corte trattasi
comunque d’informazioni utili per la IS 1 istante, e ciò sempre a tutela degli
interessi del minore, poiché quanto accaduto quel giorno concerne i reati di lesioni semplici e di vie di
fatto e il procedimento penale aperto d’ufficio è sfociato in un decreto di non
luogo a procedere interno in applicazione dell’art. 66ter vCP;

 

 

                                         che alla luce di quanto sopra esposto, questa Corte ritiene che sia
adempiuto un interesse giuridico legittimo prevalente della IS 1 istante sui
diritti personali di PI 3 e di PI 2 ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

che
di conseguenza il rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 24.07.2006 e il decreto
di non luogo a procedere interno 23.04.2009 (NLP __________) vengono trasmessi,
in copia, alla IS 1 istante unitamente alla presente decisione;

 

 

                                         che
l’istanza è accolta ai sensi delle suddette considerazioni;

 

 

                                         che
ritenuta la natura della richiesta e dell’istante, non si prelevano tassa di
giustizia e spese.

 

 

 

Per questi motivi,

visti l’art. 62 cpv. 4 LOG, gli art. 275,
312 e 315 CC, la LTut ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera