# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 59e4bbeb-3b1a-5f40-aff1-79e878eca8c6
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-05-10
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 10.05.2016 C-4694/2014
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4694-2014_2016-05-10.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-4694/2014 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 0  m a g g i o  2 0 1 6  

Composizione 

 
Michela Bürki Moreni, statuente quale giudice unico 

cancelliere: Dario Croci Torti 
 

 
 

Parti 

 
A._______,   

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE),  

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2, 

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione invalidità, ammontare della rendita,  

diritto alla rendita per figli (decisioni del 15 luglio 2014) 

 

 

 

C-4694/2014 

Pagina 2 

 

 

Fatti: 

 

A.  

A.a A._______, cittadina spagnola, nata il_______, coniugata con una fi-

glia nata il_______, in data 22 febbraio 2011 ha formulato all’attenzione 

dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'e-

stero (UAIE), una domanda volta al conseguimento di prestazioni dell'as-

sicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 6). Dopo aver istruito la domanda, 

l’amministrazione, mediante decisione del 18 novembre 2011, l’ha respinta 

(doc. 78). 

A.b In seguito al ricorso inoltrato dall'interessa (doc. 87), il Tribunale am-

ministrativo federale (TAF), con sentenza del 18 gennaio 2013, ha parzial-

mente accolto l'impugnativa ed ha rinviato gli atti all'amministrazione per-

ché procedesse a nuove investigazioni mediche (doc. 114). 

B.  

B.a Dopo aver approfondito l'istruttoria medica, con progetto di decisione 

del 24 aprile 2014, l'UAIE ha disposto il riconoscimento del diritto ad un 

quarto di rendita AI dal 1° agosto 2011 e alla mezza rendita AI dal 1° ottobre 

2011, con diritto effettivo al versamento della prestazione solo dal 1° agosto 

2011, sei mesi dopo la presentazione della domanda (doc. 6, 177, consid. 

A.a). In esito a questo progetto, l'interessata ha inviato, senza lettera ac-

compagnatoria, un breve certificato medico del 13 maggio 2014, attestante 

una diagnosi già ampiamente trattata in sede d'istruttoria (doc. 180). 

B.b  Mediante tre decisioni del 15 luglio 2014 (doc. 189-191) l'UAIE ha 

quindi erogato in favore dell'assicurata un quarto di rendita AI dal 1° agosto 

al 30 settembre 2011 ed una mezza rendita AI dal 1° ottobre 2011 (doc. 

189, 190). Parimenti ha assegnato delle rendite completive per la figlia dal 

1° agosto 2011 al 30 settembre 2011 (nella misura di un quarto) e dal 1° 

ottobre 2011 al 30 settembre 2013 (nella misura della metà e fino alla vali-

dità del certificato di studi presente ad atti). 

 

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Pagina 3 

C.  

C.a Con ricorso depositato il 19 agosto 2014 (doc. TAF 1) l'assicurata ha 

impugnato i suddetti provvedimenti amministrativi facendo valere di "non 

estar conforme con las cuantias (en CHF) acordadas en la misma", chie-

dendo che per questo motivo "se proceda a una revision de los calculos". 

In un secondo scritto del 16 settembre 2014 (doc. TAF 4), oltre a chiedere 

la rendita completiva in favore della figlia anche dopo il mese settembre 

2013, ha ribadito di rivedere i calcoli ed incrementare la prestazione, in 

quanto la stessa è insufficiente per poter vivere. 

C.b  In data 21 ottobre 2014 l’interessata ha versato l’anticipo richiesto di 

fr. 400.- corrispondente alle presunte spese processuali (doc. TAF 7). 

C.c  Con scritto del 19 novembre 2014, la ricorrente ha inoltre inviato la 

certificazione di frequenza agli studi per la figlia così come una serie di 

documenti di frequenza e risultati accademici (doc. TAF 9), che questo Tri-

bunale ha trasmesso all'autorità inferiore (doc. TAF 10). Ha esibito anche 

un succinto rapporto d'esame psicologico del 4 novembre 2014 di tipo 

anamnestico. 

D.  

L'UAIE ha presentato le sue osservazioni responsive il 15 dicembre 2014 

(doc. TAF 12). L'autorità amministrativa ha proceduto ad un controllo dei 

dati e dei calcoli stanti alla base delle prestazioni erogate e ne ha confer-

mato l’esattezza. Per quel che concerne la rendita completiva per la figlia, 

ha trasmesso al TAF copia di una lettera inviata alla ricorrente, con cui ha 

chiesto precisi documenti da esibire, affinché tale prestazione possa conti-

nuare, quelli già prodotti non essendo pertinenti. Dal profilo medico, visto il 

rapporto psicologico esibito il 19 novembre 2014 (esame del 4 novembre 

2014), l'inserto è stato sottoposto, al Dott. B._______, psichiatra di fiducia 

dell'UAIE, il quale, nel rapporto dell'8 dicembre 2014, ha rilevato come 

detto certificato non apporti novità sul piano diagnostico o di apprezza-

mento valetudinario (allegato al doc. TAF 12). 

E.  

La ricorrente ha replicato il 2 febbraio 2015, ribadendo di non capire i calcoli 

effettuati dall'amministrazione e chiedendo una revisione degli stessi con 

conseguente "incremento" della rendita. Ha inoltre prodotto documenti di 

tipo economico riguardanti gli studi della figlia. 

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Pagina 4 

F.  

Duplicando, in data 23 febbraio 2015 (doc. TAF 18) l'UAIE ha proposto la 

reiezione del ricorso. L'amministrazione ha comunque rilevato che la ren-

dita completiva della figlia (legata alla mezza rendita AI) è stata ripristinata 

a partire dal 1° ottobre 2013 (data di sospensione) tramite decisione alle-

gata del 18 febbraio 2015. 

G.  

Infine la ricorrente, con scritto dell'11 marzo 2016, ha confermato di man-

tenere il ricorso ribadendo "que procedan a la revision de la base de cal-

culo" e producendo la pagina 3 della decisione (basi di calcolo). 

 

Diritto: 

1.  

Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena cogni-

zione la sua competenza (art. 31 e segg. della legge del 17 giugno 2005 

sul Tribunale amministrativo federale [LTAF, RS 173.32]), rispettivamente 

l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 con-

sid. 2 e relativi riferimenti). 

2.  

Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 32 

LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19 

giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 

1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), rese dall'Ufficio AI 

per gli assicurati residenti all'estero. 

3.  

In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni so-

ciali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge 

federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-

zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni 

della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 

28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. 

4.  

Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente un 

interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica (art. 

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59 LPGA), che ha pagato l’anticipo spese, il ricorso – interposto tempesti-

vamente e rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché 

art. 52 PA) – è ammissibile.  

5.  

5.1 La ricorrente è cittadina di uno Stato membro della Comunità europea, 

per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681), entrato in vi-

gore il 1° giugno 2002. L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° 

aprile 2012 (Decisione 1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 

2012 2345). Nella sua nuova versione esso prevede in particolare che le 

parti contraenti applicano tra di loro, nel campo del coordinamento dei si-

stemi di sicurezza sociale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso 

allegato, comprese eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad 

essi (art. 1 ch. 1) ed assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato 

membro dell'Unione europea (art. 1 ch. 2).  

5.2 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato.  

5.3 Gli atti giuridici elencati nella sezione B dell'allegato II rappresentano 

diverse decisioni della Commissione amministrativa per il coordinamento 

dei sistemi di sicurezza sociale, mentre quelli esposti nella sezione C cor-

rispondono a due raccomandazioni della stessa commissione. Secondo 

l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diversamente pre-

visto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle medesime 

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prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legislazione di cia-

scuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale Stato.  

5.4 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'alle-

gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comunità 

europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere 

dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia 

disciplinato da quest'ultimo.  

5.5 Nella misura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il 

coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede 

disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura, come pure l'esame 

delle condizioni di ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera 

per l’invalidità, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 

consid. 2.4). 

6.  

6.1 Il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della de-

cisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la 

decisione sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui è 

stata pronunciata, nel caso in esame il 15 luglio 2014. Dei fatti modificatisi 

in seguito va di regola tenuto conto in una nuova decisione (DTF 130 V 

138 con rinvii). Eccezionalmente il Tribunale tiene tuttavia conto dei fatti 

verificatisi dopo tale data se si possano imporre quali elementi d'accerta-

mento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 

129 V 1 consid. 1.2; 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono 

strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire 

sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta decisione litigiosa 

è stata pronunciata (cfr. sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 

consid. 5.5; 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 

consid. 3a in fine).  

6.2 L'oggetto impugnato è rappresentato, dal profilo formale, da una deci-

sione, mentre, da quello sostanziale, dai rapporti giuridici in essa discipli-

nati. L'oggetto litigioso configura per contro il rapporto giuridico che, sulla 

base delle conclusioni ricorsuali, viene effettivamente impugnato e portato, 

quale tema processuale, dinanzi al giudice (di prima o seconda istanza). 

Stando a tale definizione, l'oggetto impugnato come pure quello litigioso si 

riferiscono ad uno o più rapporti giuridici. Se pertanto il ricorso è diretto solo 

contro alcuni dei rapporti giuridici disciplinati dalla decisione querelata, gli 

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altri fanno sì parte dell'oggetto impugnato, ma non di quello litigioso. L'og-

getto della lite viene quindi definito alla luce delle censure sollevate con il 

ricorso, le quali vengono considerate validamente presentate se dal tenore 

o perlomeno dal senso di quest'ultimo risultano con sufficiente chiarezza 

(sentenza del TF 8C_16/2010 del 3 maggio 2010 consid. 1.2 con rinvii).  

Se non vi è una decisione quindi, vi è carenza dell'oggetto impugnato e 

pertanto di un presupposto per procedere all'esame materiale (DTF 131 V 

164 consid. 2.1). È tuttavia possibile estendere, a determinate condizioni 

(DTF 130 V 138 consid. 2.1), l'esame all'oggetto impugnato quando vi è un 

legame intrinseco tra i punti non contestati e l'oggetto della lite (DTF 122 V 

36 consid. 2a). 

6.3 In primo luogo va rilevato che pendente causa, con decisione del 18 

febbraio 2015 (doc. TAF 18), l’UAIE ha assegnato alla ricorrente la rendita 

completiva in favore della figlia a decorrere dal 1° ottobre 2013, ossia dalla 

data di sospensione. Da questo punto di vista l’amministrazione ha 

pertanto dato integralmente seguito alle richieste della ricorrente. Nella 

misura in cui quindi il ricorso verte sull’assegnazione di una rendita 

completiva per la figlia dal 1° ottobre 2011, è divenuto privo di oggetto e va 

pertanto stralciato dai ruoli (art. 53 cpv. 3 LPGA e sentenza del TF citata 

da nella penultima seduta di coordinazioe). 

6.4  

6.4.1 L'oggetto litigioso nella presente procedura ricorsuale è pertanto uni-

camente la questione se l’importo delle rendite mensili AI attribuite alla ri-

corrente (dapprima il quarto di rendita AI dal 1° agosto al 30 settembre 

2011, poi la mezza rendita AI dal 1° ottobre 2011 e le rispettive rendite 

completive per la figlia) erogate alla ricorrente è corretto. Ricorrono infatti 

costantemente le censure in merito al calcolo della prestazione in corso. 

Dapprima nel ricorso (doc. TAF 1), ove l’insorgente asserisce di non essere 

d’accordo con “las cuantias (en CHF) acordadas en la misma”. Ora, “cuan-

tias” significa, in italiano, quantità, importo, montante. Nello stesso atto ri-

corsuale, molto succinto, l’assicurata chiede “una revision de los calculos”, 

il che non abbisogna di traduzione (si confronti inoltre anche atto comple-

tivo al ricorso del 15 settembre 2014, doc. TAF 4 e replica, doc. 16 con 

allegati).  

6.4.2 La valutazione dell’invalidità non viene per contro contestata né con 

il ricorso, né con gli atti successivi (complemento del 15 settembre 2014, 

replica del 2 febbraio 2015, ulteriori osservazioni dell’11 marzo 2016, doc. 

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TAF 4, 16, 21) e nulla di rilevante viene prodotto in merito alla situazione di 

malattia e ripercussione valetudinaria della stessa. Senza alcun commento 

la ricorrente si limita infatti a trasmettere un breve certificato medico-psico-

logico di tipo anamnestico del 4 novembre 2014 (doc. TAF 9). 

Solo con scritto dell’11 marzo 2016 (doc. TAF 21), l’interessata afferma a 

piè di lettera che attualmente si considera invalida in misura del 70%. Poi-

ché il giudice non tiene conto tuttavia, come detto, di fatti verificatisi poste-

riormente alla decisione impugnata, l’eventuale asserito e non certificato 

peggioramento dello stato di salute e della conseguente incapacità di la-

voro potrà e dovrà essere fatto valere dalla ricorrente tramite una domanda 

di revisione indirizzata all’amministrazione. 

7.  

Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al momento 

della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridica-

mente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 con-sid. 4.3; 

130 V 445 consid. 1.2 con rinvii; 129 V 1 consid. 1.2). Se è intervenuto un 

cambiamento delle norme legislative nel corso del periodo sottoposto ad 

esame giudiziario, il diritto eventuale alle prestazioni si determina secondo 

le vecchie disposizioni per il periodo anteriore e secondo le nuove a partire 

dalla loro entrata in vigore (applicazione pro rata temporis; DTF 130 V 445). 

8.  

Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono applicabili 

alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per 

quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 

1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 

per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla 

LPGA. 

9.  

9.1 Secondo l'art. 36 cpv. 1 LAI hanno diritto alle rendite ordinarie gli assi-

curati legittimati alla rendita che, quando l'invalidità si manifesta, hanno pa-

gato i contributi per almeno un anno intero. Le disposizioni della legge fe-

derale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i su-

perstiti (LAVS, RS 831.10) sono applicabili per analogia al calcolo delle 

rendite ordinarie (art. 36 cpv. 2 LAI). Peraltro, ai sensi dell'art. 30bis LAVS 

e dell'art. 53 cpv. 1 dell'ordinanza del 31 ottobre 1947 sull'assicurazione 

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per la vecchiaia e i superstiti (OAVS, RS 831.101), per il calcolo delle ren-

dite, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali allestisce tavole delle ren-

dite il cui uso è obbligatorio. 

9.2 Giusta l'art. 29bis cpv. 1 LAVS il calcolo della rendita è determinato da-

gli anni di contribuzione, dai redditi dell'attività lucrativa nonché dagli ac-

crediti per compiti educativi o d'assistenza tra il 1° gennaio successivo alla 

data in cui l'avente diritto ha compiuto i 20 anni e il 31 dicembre che pre-

cede l'insorgere dell'evento assicurato. 

9.3  L'art. 29 cpv. 2 LAVS precisa che le rendite ordinarie sono assegnate 

in forma di rendite complete agli assicurati che hanno un periodo di contri-

buto completo e di rendite parziali agli assicurati che hanno un periodo di 

contributo incompleto. Il periodo di contributo è completo se una persona 

presenta lo stesso numero di anni di contribuzione degli assicurati della 

sua classe di età (art. 29ter cpv. 1 LAVS). Sono considerati anni di contri-

buzione i periodi durante i quali una persona ha pagato i contributi, durante 

i quali il suo coniuge ha versato almeno il doppio del contributo minimo e 

durante i quali possono essere computati accrediti per compiti educativi o 

d'assistenza (art. 29ter cpv. 2 LAVS). Quando la durata di contribuzione è 

incompleta ai sensi dell'art. 29ter LAVS, i periodi di contribuzione compiuti 

prima del 1° gennaio che segue il compimento dei venti anni, sono compu-

tati ai fini di colmare successive lacune contributive (art. 52b OAVS). 

10.  

10.1 Per ogni assicurato obbligato a pagare i contributi, è tenuto un conto 

individuale, sul quale sono annotate le indicazioni necessarie al calcolo 

delle rendite ordinarie (art. 30ter cpv. 1 LAVS). L'art. 140 cpv. 1 lett. d ed e 

OAVS stabilisce che la registrazione nel conto individuale dell'assicurato 

comprende l'anno di contribuzione e la durata contributiva in mesi nonché 

il reddito annuo in franchi. Peraltro, ai sensi dell'art. 141 cpv. 3 OAVS, se 

non è domandato nessun estratto del conto o nessuna rettificazione, o se 

la richiesta di rettificazione è stata respinta, la rettificazione delle registra-

zioni fatte nel conto individuale può essere richiesta, al momento in cui si 

verifica l'evento assicurato, soltanto quando gli errori di registrazioni siano 

evidenti o debitamente provati (DTF 130 V 335 consid. 4.1). 

10.2 Secondo giurisprudenza, per motivi legati alla sicurezza del diritto, oc-

corre mostrarsi severi in materia di apprezzamento delle prove se un assi-

curato sostiene, a distanza di molti anni, in occasione di una lite vertente 

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sulle modalità di calcolo delle prestazioni (DFT 117 V 261 consid. 3 e rela-

tivi riferimenti), di avere esercitato un'attività lavorativa soggetta all'obbligo 

di contribuzione durante un periodo di tempo non considerato nel conteg-

gio della rendita (DTF 107 V 12 consid. 2a). Tuttavia, la regola in tema di 

prova indicata all'art. 141 cpv. 3 OAVS non esclude l'applicazione del prin-

cipio inquisitorio, che per l'amministrazione – e in caso di ricorso per l'au-

torità giudiziaria – comporta l'obbligo di accertare d'ufficio, di propria inizia-

tiva e indipendentemente dalle allegazioni delle parti, i fatti rilevanti (DTF 

117 V 261 consid. 3b), fermo restando tuttavia l'obbligo di collaborare della 

parte stessa, che in questo ambito risulta accresciuto (DTF 117 V 261 con-

sid. 3d; sentenza del Tribunale federale H 193/04 dell'11 gennaio 2006 con-

sid. 2). Indagini presso il datore di lavoro si impongono in particolare in 

presenza di indicazioni concrete e credibili (DTF 117 V 261 consid. 4b). 

Peraltro, nell'ambito delle assicurazioni sociali, non esiste il principio se-

condo il quale l'amministrazione o il giudice devono statuire, nel dubbio, in 

favore dell'assicurato (DTF 126 V 319 consid. 5a; sentenza del Tribunale 

federale U 97/05 del 17 novembre 2006 consid. 5.3). La rettificazione del 

conto individuale comprende tutta la durata di contribuzione, pertanto pure 

gli anni per i quali il pagamento di contributi è prescritto ai sensi dell'art. 16 

cpv. 1 LAVS. In particolare, l'art. 30ter cpv. 2 LAVS prevede che i redditi di 

un'attività lucrativa, ottenuti da un lavoratore e dai quali il datore di lavoro 

ha trattenuto i contributi legali, sono annotati nel conto individuale, anche 

se il datore di lavoro non ha versato i contributi alla cassa di compensa-

zione. Tale disposizione si applica anche allorquando è apportata la prova 

che il datore di lavoro ed il lavoratore hanno concluso una convenzione di 

salario netto, mediante la quale le parti hanno convenuto che i contributi 

alle assicurazioni sociali sono a carico esclusivamente del datore di lavoro 

(DTF 130 V 335 consid. 4.1). 

11.  

11.1 Secondo l'estratto del conto individuale della Cassa svizzera di com-

pensazione, la ricorrente ha lavorato in Svizzera dal 1979 al 1989 per un 

totale di 10 anni e 6 mesi. Tale circostanza non solo non è contestata, ma 

è esplicitamente ammessa dalla ricorrente (doc. TAF 4, in medio; conti in-

dividuali prodotti dalla stessa, doc. TAF 16 ed allegati; doc. 22). 

11.2 A giusta ragione l'UAIE ha pertanto considerato – in virtù delle risul-

tanze processuali, non sussistendo i presupposti per l'espletamento d'ulte-

riori indagini d'ufficio – che l'insorgente ha pagato i contributi AVS da feb-

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Pagina 11 

braio 1979 a tutto giugno 1989 con l’aggiunta di un mese a seguito di do-

micilio in Svizzera fino a luglio 1989 (doc. 23, pag. 3; art. 1 cpv. 1 LAVS), 

per un totale di 10 anni e 6 mesi. 

11.3 L'autorità inferiore ha quindi correttamente ritenuto che il periodo con-

tributivo dell'insorgente è di 10 anni e 6 mesi. Tale periodo contributivo è 

incompleto, gli assicurati della sua classe di età (anno 1957), dovendo aver 

contribuito per 33 anni fino al 2011, anno in cui è nato il diritto dell'insor-

gente ad una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 

11.4  Giusta l'art. 38 cpv. 1 LAVS, la rendita parziale corrisponde a una 

frazione della rendita completa. Per il calcolo della frazione, è determinante 

il rapporto arrotondato tra il numero degli anni interi di contribuzione dell'as-

sicurato e quello degli assicurati della sua classe di età (art. 38 cpv. 2 

LAVS). Il periodo contributivo di 10 anni e 6 mesi della ricorrente corri-

sponde pertanto ad un periodo contributivo di 10 anni completi. Le tabelle 

delle rendite 2011 prevedono che al rapporto fra i 10 anni interi di contribu-

zione dell'insorgente ed i 33 anni di contribuzione degli assicurati della sua 

classe di età è applicabile la scala delle rendite 14 (Tabelle delle rendite 

2011 pag. 10). 

L'importo della rendita dell'insorgente deve quindi essere determinato in 

base ad una scala delle rendite 14. 

12.  

12.1 Secondo l’art. 29quater LAVS, il reddito annuo medio determinante si 

compone dei redditi risultanti dall’attività lucrativa e degli accrediti per com-

piti educativi e assistenziali. 

12.2 I redditi realizzati dalla ricorrente nel corso della sua attività in Sviz-

zera ammontano a fr. 230'968.- Tale importo è chiaramente deducibile dai 

conti individuali (doc. 22), peraltro riprodotti dall’interessata stessa in sede 

di replica (cfr. allegati al doc. TAF 16). Questa circostanza non è mai stata 

contestata e nemmeno sono stati avanzati argomenti od indizi per porla in 

dubbio. 

12.3  Nella specie non sono computabili accrediti per compiti educativi (art. 

29sexies LAVS) in quanto la figlia dei coniugi A.________è nata nel 1991, 

ossia quando la famiglia aveva già lasciato la Svizzera e non era più assi-

curata.  

C-4694/2014 

Pagina 12 

12.4 L’importo di fr. 230'968.- deve essere rivalutato con un fattore di riva-

lutazione che corrisponde all’evoluzione dei prezzi e dei salari (art. 30 cpv. 

1 LAVS) ed è determinato annualmente dal Consiglio federale. Nella spe-

cie, ritenuto che la prima registrazione nel conto individuale dell’interessata 

è avvenuta nel 1979, il fattore di rivalutazione è pari a 1.105 (tabelle delle 

rendite 2011 pag. 15). L'importo del reddito è quindi rivalutato a fr. 255'220.- 

. 

Tale importo deve essere diviso per il periodo di contribuzione di 10 anni e 

6 mesi, corrispondenti a 126 mesi. Il reddito annuo medio della ricorrente 

per il 2011 ammonta a fr. 24'307.- ([255’220 : 126] x 12). 

Quest'ultimo importo deve essere arrotondato all'importo immediatamente 

superiore del reddito annuo medio determinante indicato nelle tabelle se-

condo la scala delle rendite 14, ossia a fr. 25'056.-. 

Le tabelle delle rendite 2011 prevedono che la mezza rendita d'invalidità 

mensile corrispondente ad una scala delle rendite 14 ed un reddito annuo 

medio di fr. 25'056.-.-- ammonta a fr. 223.- (tabelle delle rendite 2011, pag. 

79). Un quarto di rendita corrisponde, sempre secondo le tabelle menzio-

nate, a fr. 112.- mensili. 

13.  

13.1 La ricorrente ha pertanto diritto ad un quarto di rendita AI dal 1° agosto 

al 30 settembre 2011 pari un importo mensile di fr. 112.-, dal 1° ottobre 

2011 l’importo è di fr. 223.- come calcolato dall'autorità inferiore. Le presta-

zioni completive per la figlia sono pure conformi, ossia fr. 45.- al mese le-

gate al quarto di rendita e fr. 89.- legate alla mezza rendita (art. 35ter 

LAVS). 

13.2 Da quanto esposto, discende che il ricorso, nella misura in cui non è 

privo di oggetto in seguito all’attribuzione della rendita per figli pendente 

causa con effetto dal 1° ottobre 2013 (ossia da quando sono state so-

spese), tramite decisione del 18 febbraio 2015, non merita tutela e le deci-

sioni impugnate, aventi per oggetto l’ammontare della rendita di invalidità 

della ricorrente, vanno integralmente confermate. 

13.3  Se l'esame preliminare, anteriore o posteriore a uno scambio di 

scritti, rileva che il ricorso al Tribunale amministrativo federale è inammis-

sibile o manifestamente infondato, il giudice dell'istruzione quale giudice 

C-4694/2014 

Pagina 13 

unico può, con motivazione sommaria, pronunciare la non entrata in mate-

ria o il rigetto (art. 85bis cpv. 3 LAVS in combinazione con l'art. 69 cpv. 2 

LAI). Nel caso concreto, il gravame – in considerazione, fra l'altro, dei ge-

nerici argomenti ricorsuali – deve ritenersi manifestamente infondato. Per 

conseguenza, la presente sentenza può essere pronunciata a giudice 

unico. 

13.4 Giusta l'art. 23 cpv. 1 lett. a LTAF, infine, il giudice unico pronuncia lo 

stralcio dal ruolo delle cause divenute prive di oggetto, 

14.  

Visto l'esito della procedura – la ricorrente essendo parzialmente vittoriosa 

in causa in seguito all’assegnazione pendente causa della rendita comple-

tiva per la figlia a far tempo dal 1 ottobre 2013 - le spese processuali, sono 

poste solo parzialmente a suo carico nella misura di fr. 200 (art. 63 cpv. 1 

e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese 

ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 feb-

braio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). Esse sono compensate con l'anticipo 

spese versato dalla ricorrente il 21 ottobre 2014 (doc. TAF 7). L’importo di 

fr. 200 verrà restituito all’insorgente al momento della crescita in giudicato 

del presente giudizio. 

 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Nella misura in cui non è privo di oggetto in seguito alla pronuncia, pen-

dente causa della decisione del 18 febbraio 2015, il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali, di fr. 200.-, sono poste a carico della ricorrente e 

vengono compensate con l’anticipo già fornito. L’importo di fr. 200 verrà 

restituito alla ricorrente al momento della crescita in giudicato della pre-

sente sentenza. 

3.  

Non si attribuiscono spese ripetibili. 

C-4694/2014 

Pagina 14 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (raccomandata con avviso di ricevimento)  

– autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata). 

 

 

 

La giudice unica : Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Dario Croci Torti 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

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