# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 30dbc6a1-5f5a-56e4-83ac-0a0240dce36e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-07-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 03.07.2008 30.2007.75
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2007-75_2008-07-03.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2007.75

  07 34/308

  	
  Bellinzona

  3
  luglio 2008

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Petra
Vanoni in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 5 marzo 2007
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1, c/o __________,
  ,

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  23 febbraio 2007 n. 07 34/308 emessa dalla CRTE 1 

  

 

viste                                  le osservazioni 29 marzo 2007
presentate dalla CRTE 1, Bellinzona;

 

                                         letti ed esaminati gli atti,

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La CRTE 1 con decisione 23 febbraio 2007 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 980.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 200.- e alle
spese fr. 30.-, per i seguenti motivi:

                                         "Ha lavorato in
qualità di riparatore d’automobili, dal 01.02.2006 al 03.05.2006, a favore del __________,
__________, sprovvisto del permesso della CRTE 1 che [gli] consentisse di
svolgere detta attività”.

 

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 3 cpv. 3 LDDS; 6 OLS; 38 RLalps- CE/AELS.

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendo
una riduzione della multa, che ritiene sproporzionata ed eccessivamente gravosa
per la sua situazione finanziaria.

 

                                 C.     La CRTE 1, nelle
osservazioni 29 marzo 2007 propone di ridurre la multa a fr. 700.-, mantenendo
invariate tasse e spese di giustizia.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Per l'art. 3 cpv. 3 LDDS lo straniero non domiciliato potrà
assumere un impiego e un datore di lavoro potrà occuparlo soltanto se il permesso
di dimora lo autorizzi a ciò. È considerata attività lucrativa qualsiasi
attività dipendente o indipendente che normalmente dà un guadagno, anche se esercitata
a titolo gratuito (art. 6 cpv. 1 OLS). 

 

                                         Le
infrazioni alle disposizioni di polizia degli stranieri o ai provvedimenti
delle autorità competenti sono punite con la multa fino a fr. 2'000.-; nei casi
di minima gravità si potrà prescindere da ogni pena (art. 23 cpv. 6 LDDS; ora
abrogata, cfr. rinvio dell’art. 38 RLaLPS - CE/AELS). Tali reati sono punibili
anche qualora siano dovuti a negligenza (art. 333 cpv. 7 CP). Il Codice penale
definisce la negligenza come il comportamento di colui che non ha usato le
precauzioni alle quali era tenuto secondo le circostanze e le sue condizioni
personali (art. 12 cpv. 3 CP). Nell’ambito della LDDS agisce con negligenza la
persona che non mette in atto quanto nelle sue facoltà per ottenere le
necessarie informazioni e/o per procedere alla necessaria notifica.

 

                                 3.     La CRTE 1 rimprovera al
multato - in applicazione delle predette disposizioni – di aver lavorato in
qualità di riparatore di automobili, dal 1° febbraio 2006 al 3 maggio 2006, a
favore del __________, __________, sprovvisto del permesso della CRTE 1 che gli
consentisse di svolgere detta attività, fattispecie che presuppone una
violazione dell’obbligo di notifica conformemente a quanto sancito dall’art. 2
cpv. 4 Allegato I ALC.

 

                                 4.     Il ricorrente, cittadino
italiano, non contesta la fattispecie ascrittagli, ma si giustifica invocando
la sua buona fede e la mancanza di intenzionalità. Soggiunge che non era al
corrente che il suo permesso, con validità fino al 23 settembre 2007, era
scaduto a seguito della sua assenza di oltre sei mesi dal territorio elvetico.
Sottolinea inoltre che avrebbe in ogni caso ottenuto il permesso, che ha sempre
ossequiato agli oneri sociali (AVS) e fiscali (imposta alla fonte) e infine che
si è auto denunciato (circostanza che non trova tuttavia riscontro agli atti,
ma che coincide semmai con la semplice richiesta di notificare il cambiamento
del posto di lavoro, al termine del periodo di prova).

                                 5.     Orbene le
giustificazioni addotte dal ricorrente non sono tali da esimerlo da ogni e
qualsivoglia responsabilità, poiché la buona fede - seppur non contestata - non
è liberatoria e l’ignoranza della legge non è scusabile (DTF 124 V 215, consid. 2b/aa). Inoltre, come detto, le
infrazioni alle disposizioni in materia di polizia degli stranieri sono
punibili anche qualora commesse per negligenza.

 

                                         Ciò premesso, va detto che,
anche dopo l’entrata in vigore, il 1° giugno 2007, della libera circolazione
totale delle persone – che ha comportato per l’attività frontaliera di
cittadini provenienti dai vecchi Stati membri dell’UE (quali l’Italia),
l’abbandono delle zone di confine - rimane applicabile, per attività lavorative
soggette a permesso, l’obbligo di notifica nel senso degli art. 2 e 3 LDDS e 1
e 2 ODDS (ripreso oggi dagli art. 10-13 della Legge federale sugli stranieri
entrata in vigore il 1° gennaio 2008; LStr), applicabile per analogia ai
frontalieri (art. 9 cpv. 4 ultima frase OLCP), obbligo che ha come corollario
l’obbligo di controllo (scrupolosità, ripreso dall’art. 91 LStr) del datore di
lavoro (cfr. Circolare 7 marzo 2007 dell’Ufficio federale della migrazione). 

 

                                         In concreto, nonostante il
ricorrente beneficiasse di un diritto generale al rilascio del permesso in
virtù dell’ALC (come rettamente rilevato in sede di gravame), egli doveva
regolarizzare la sua situazione, notificandosi all’autorità competente per il
luogo dell’attività in vista del rilascio del permesso “G CE/AELS”che comprova
il diritto di esercitare un’attività economica sul territorio di una parte
contraente (cfr. art. 2 cpv. 4 Allegato 1 ALC). La notifica doveva essere
effettuata anteriormente all’inizio dell’attività lucrativa (art. 9 cpv. 1 OLCP
che rinvia agli art. 2 cpv. 1 LDDS e 2 cpv. 6 ODDS, ora art. 10-13 LStr). Ciò
che invece non è avvenuto e che configura pertanto una violazione dell’obbligo
di notifica per negligenza.

 

                                 6.     Il ricorrente,
come visto, correttamente non contesta di avere commesso un errore, chiede però
di rivedere l’importo della multa, che ritiene eccessivo per sanzionare quanto
da lui commesso. A ragione.

                                         Nella commisurazione della
multa occorre tenere conto del fatto che il torto principale dell’insorgente è
stato quello di non essersi informato sulla validità del suo permesso G sino al
23 settembre 2007 dopo il soggiorno all’estero. Si tratta quindi di una
negligenza e non di una precisa volontà di svolgere un’attività senza permesso.
Inoltre non può essere disatteso che con le norme attualmente in vigore egli
aveva un diritto al rilascio del permesso di lavoro, dovendo solo fare fronte a
un obbligo di notifica. La sua mancanza non appare quindi a tal punto grave da
giustificare l’importo previsto nella decisione impugnata. Fatte queste
premesse, questo giudice ritiene che una multa di fr. 200.- risulti
confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa.

 

                                         Il ricorso deve pertanto
essere accolto e la decisione riformata nel senso che precede, con modifica di
tasse e spese di prima istanza.

per questi motivi,                visti gli art. 3 cpv. 3 LDDS; 6 OLS;
9 cpv. 1 OLCP; 38 RLalps- CE/AELS; 1 segg. LPContr;

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e
la decisione impugnata è riformata nel senso che a RI 1 è inflitta una multa di
fr. 200.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.- e alle spese di fr. 10.-.

 

                                 2.     Non si prelevano né
tasse né spese in questa sede.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  RI 1, c/o __________, 

  CRTE 1,

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) entro 30 giorni dalla
notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

                     Entro
lo stesso termine può essere, con medesima istanza, interposto ricorso in
materia costituzionale (art. 119 LTG).