# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5cfba942-5c3f-54f2-9191-907d87e85886
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-08-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 07.08.2002 INC.1999.4804
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-4804_2002-08-07.html

## Full Text

N. 48.1999.4 L                                                           Lugano,
7 agosto 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 29 luglio 2002 da

 

 

__________

(patrocinato dall’avv.
__________)

 

 

per protratta e denegata giustizia del Procuratore
pubblico generale avv. __________ nel procedimento penale conseguente alla
denuncia sporta dal reclamante il 9 gennaio 2001 contro l'allora Procuratore
pubblico __________, per titolo di abuso di autorità ed altri reati;

 

 

 

viste le osservazioni 6 agosto
2002 del magistrato inquirente, che postula la reiezione del reclamo;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
il 9 gennaio 2001, __________ ha denunciato __________ per titolo di
abuso di autorità, favoreggiamento, riciclaggio di denaro, sostegno ad una
organizzazione criminale ed esposizione a pericolo della vita altrui,
fattispecie consumate nella funzione di Procuratore pubblico allora rivestita
dal denunciato, sostanzialmente in quanto "il magistrato avrebbe omesso
di 

compiere atti legati alla sua attività inquirente nella trattazione di una
denuncia contro __________, sottraendo così persone ad atti di procedimento
penale, vanificando la confisca di valori patrimoniali, sostenendo così
un'organizzazione criminale e, parallelamente, esponendo a pericolo la vita
dello stesso __________ e di "potenziali testimoni", non avendo
adottato misure a loro protezione" (v. decreto di non luogo a
procedere 6 agosto 2002, consid. 2, NLP __________);

 

 

-         
fatto l'istoriato dei suoi confronti con l'allora Procuratore pubblico
__________, il reclamante - nel chiedere accertamento di ritardata e denegata
giustizia e sua immediata convocazione per il seguito dell'assunzione delle
prove - lamenta l'assenza di risposta alla lettera 10 settembre 2001, con la
quale l'avv. __________ comunicava di patrocinarlo e chiedeva notizie sullo
"stato d'avanzamento dell'inchiesta", e soprattutto la mancata
istruzione della denuncia penale che ha avuto conseguenze sulle decisioni delle
autorità giudiziarie da lui adite, con reiezione dei suoi gravami: così, in
contrasto con i diritti garantiti dall'art. 6 cpv. 1 CEDU, egli "ha
patito e continua a patire un pregiudizio economico, consistente nell'impossibilità
di poter ottenere un equo processo in accertamento dei suoi diritti lesi
dall'accusato __________ ", anche per l'agire del già Procuratore
pubblico denunciato, che "in violazione dei suoi doveri in quanto
pubblico accusatore, ha istruito la pratica in modo evidentemente parziale";

 

-         
il Procuratore pubblico generale postula la reiezione del reclamo in
quanto irricevibile, mai essendo stato sollecitato l'avanzamento del
procedimento, senza dimenticare che, per i suoi contenuti, questo non era sicuramente
prioritario, e che è parso opportuno attendere la pronuncia della Camera dei
ricorsi penali, caduta il 4 luglio 2002, ciò che ha consentito l'emanazione del
decreto di non luogo a procedere (citato sopra);

 

-         
data ricevibilità in ordine del reclamo a norma degli art. 280 ss. CPP e
nonostante esso sia divenuto privo di oggetto in presenza della citata
decisione del Procuratore pubblico generale, conviene comunque ed
abbondanzialmente esaminare se, fino al 6 agosto 2002, vi è stata censurabile
ritardata giustizia, al di là di ciò osservando che non sarebbe stato compito
di questo giudice dare indicazioni al magistrato inquirente sul come procedere
nell'istruttoria di sua competenza, come avrebbe voluto __________;

 

-         
l'esame dell'incarto processuale (MP __________, sfociato nel NLP
__________) consente di avere per pacifico che alla denuncia del 9 gennaio 2001
praticamente non è stato dato nessun seguito di assunzione di prove e che la
lettera 10 settembre 2001 dell'avv. __________ non è stata onorata di risposta:
d'altra parte emerge pure che il reclamante mai ebbe ad altrimenti 

interpellare il magistrato inquirente, sia per aver contezza dell'eventuale
avanzamento delle informazioni preliminari, sia per essere personalmente
interrogato, sia anche solo per sollecitare prosieguo, quando pure quella
denuncia appariva essenziale negli altri contesti procedurali mossi da
__________ (vi fa infatti riferimento ad esempio nel ricorso di diritto
pubblico 2 aprile 2001 al Tribunale federale, nel reclamo 28 agosto 2001 a
questo giudice [addirittura risultandogli che la stessa non era "mai
stata né esaminata, né istruita dal Procuratore generale __________ ",
inc. GIAR 48.1999. 3, doc. 1, punto 3], nell'istanza di ricusa 3 settembre 2001
alla Camera dei ricorsi penali, CRP 60.2001.275);

 

-         
anche se il mero fatto dell'introduzione della denuncia 9 gennaio 2001,
è stato considerato irrilevante nella sentenza 19 luglio 2001 del Tribunale
federale, che ha respinto il ricorso 2 aprile 2001 di __________ per ottenere la
ricusa del Procuratore pubblico __________, in quanto posteriore a questo atto,
l'alta Corte ha indirettamente esaminato le censure di denuncia, giudicando che
"non sono ravvisabili errori particolarmente gravi o ripetuti del PP,
né un suo atteggiamento ostile nei confronti del ricorrente, che facessero
dedurre l'intenzione del magistrato di nuocergli o di essere prevenuto verso di
lui" (consid. 3c in fine);

 

-         
conviene ancora ricordare, che, come già accennato, il 3 settembre 2001
__________ ha presentato una nuova istanza di ricusa alla Camera dei ricorsi
penali, fondata anche su quanto denunciato il 9 gennaio 2001, avendo il
Procuratore pubblico __________ omesso di notificare la sua esclusione (e con
sentenza 4 luglio 2002 la Camera dei ricorsi penali ha respinto tale istanza,
in uno con altri gravami);

 

-         
se da quanto qui richiamato non si può direttamente trarre
verisimiglianza di disinteresse al seguito della denuncia del 9 gennaio 2001,
merita comunque tutela la prudente attesa del Procuratore pubblico generale del
giudizio della Camera dei ricorsi penali, gli altri già intervenuti giudizi
avendo indirettamente annullato eventuali indizi per procedere come agli art.
178 ss. CPP: certo, il magistrato inquirente avrebbe potuto rispondere alla
lettera 10 settembre 2001 dell'avv. __________, ma solamente con comunicazione
interlocutoria di sospensione sino a conclusione della procedura ricorsuale
allora pendente;

 

-         
allora non si ha accertamento di ritardata giustizia, il reclamo andando
peraltro stralciato dai ruoli per essere divenuto privo di oggetto: la sua
pretestuosità comporta carico di tassa e spese giudiziarie al reclamante
soccombente (art. 39 lett. f TG);

 

 

 

 

 

 

 

 

visti i citati articoli di legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il reclamo è evaso, in quanto privo di oggetto.

 

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 200.- e le spese di fr. 20.- sono a carico
di __________.

 

 

3.     
Intimazione:

-       
avv. __________, per sé e per il reclamante (con copia delle
osservazioni del magistrato inquirente);

-       
Procuratore pubblico generale, sede (con l'inc. NLP __________ di
ritorno).

 

 

 

 

 

                                                                                   giudice
__________