# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a952c4a0-2e96-5505-9cb6-5a3422319a9e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-11-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 19.11.2002 34.2002.6
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2002-6_2002-11-19.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2002.00006

   

  fc/cd

  	
  Lugano

  19 novembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Francesca
  Cassina-Barzaghini, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo nella causa che oppone 

 

	
   

  	
  1.
  __________,  

  rappr. da: avv. __________,  

  2.
  __________,  

  3. Cassa
  pensione ______________,

  4. Fondo
  di previdenza __________,

  5. Fondazione
  di libero passaggio 2° pilastro del ________,

   

  
	
   

  	
  

  	 

	
   

  	
  1.
  __________,  

  rappr. da: avv. __________,  

  2. Cassa
  pensione __________ 

   

  in materia di previdenza professionale

  	 

 

 

ritenuto,                           in
fatto 

 

                                     -   che con
sentenza di divorzio __________ 2002 , cresciuta in giudicato il __________
2002, il Pretore del Distretto di __________ ha accertato il diritto di
__________ e __________ all’accredito vicendevole della metà della prestazione
di libero passaggio accumulata dall'altro coniuge durante il matrimonio (I);

 

                                     -   che con
scritto 14 febbraio 2002 il Pretore ha trasmesso l'intero incarto di divorzio e
notificato al TCA, quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi
dell'art. 73 cpv. 1 LPP, i dati di cui all'art. 144 cpv. 2 (II);

 

                                     -   che ai
fini del calcolo delle rispettive prestazioni d'uscita accumulate durante il
matrimonio, il TCA ha richiesto ai coniugi e agli istituti di previdenza
interessati di determinarsi a tale proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP) (III);

 

                                     -   che, da
un lato, la Cassa pensione __________, cui __________ è stata affiliata dal
1992 al 1998, ha comunicato che l'ammontare della prestazione di libero
passaggio a suo favore ammonta, al 7 febbraio 2002, a fr. 4'067.55 (IV);

 

                                     -   che
dall’altro, per quanto concerne __________ a, la __________ con scritti  1.
marzo e 29 aprile 2002 ha comunicato che __________ è stato affilliato presso
tale istituto di previdenza dal 1. maggio 2000 al 31 maggio 2001 accumulando un
avere previdenziale tuttora depositato su un conto di libero passaggio a lui
intestato con un saldo di fr. 2'540.50, valuta 7 febbraio 2002 (V,XVII);

 

                                     -   che con
scritti 10 e 30 aprile 2002 l’avv. __________, legale di __________, ha
precisato che l’avere previdenziale accumulato dalla sua cliente durante il
matrimonio coincide con l'avere di libero passaggio depositato presso la Cassa
pensioni __________ sottolineando la necessità di accertare l’avere
previdenziale accumulato dall’ex marito (VIII, XVI);

 

                                     -   che, dal
canto suo, l’avv. __________, in data 9 aprile 2002 ha comunicato di non
potersi ancora esprimere sulla prestazione da dividersi tra le parti (VII),
mentre che con lettere 25 aprile e 2 maggio 2002 ha comunicato la lista dei
datori di lavoro per i quali il suo cliente aveva lavorato dal 1988 in poi
(XIV, XIX);

 

                                     -   che con
scritti 25 aprile e 5 luglio 2002 la __________, Fondazione collettiva 2.
pilastro di __________, istituto di previdenza cui __________ era stato
affilliato dal 1. giugno 1995 al 30 settembre 1999, ha comunicato di aver
versato il 22 febbraio 2000 su un conto di libero passaggio intestato
all’interessato presso il __________ una prestazione d’uscita di fr. 11'907.80 
precisando che all’entrata l’assicurato aveva apportato una prestazione di libero
passaggio di fr. 809.55 ricevuta dalla __________ (XV, XXXV);

 

                                     -   che il 30
aprile e 9 luglio 2002 il Fondo di previdenza __________ ha comunicato al TCA
che __________ risultava affilliato al medesimo istituto di previdenza dal 1.
ottobre 2001 quantificando l’ammontare della prestazione d’uscita a suo favore
in fr. 1'168.25, valuta 7 febbraio 2002;

 

                                     -   che il
TCA ha in seguito esperito in necessari accertamenti intesi a determinare
l’esistenza di ulteriore avere previdenziale accumulato da __________ durante
il matrimonio;

 

                                     -   che in
particolare la __________ ha comunicato di avere avuto alle sue dipendenze
__________ nel periodo dal 19 gennaio 1994 al 31 maggio 1995 durante il quale
egli era affilliato presso la __________ accumulando una prestazione di libero
passaggio di fr. 806.20;

 

                                     -   che
__________, con scritti del 31 maggio e 13 giugno 2002, ha confermato al TCA
che __________ aveva lavorato alle sue dipendenze, in periodi diversi, dal
marzo 1989 al novembre 1993, essendo affilliato alla __________ (recte:
__________);

 

                                     -   che la
Cassa pensione __________, con scritto del 18 giugno 2002, ha comunicato che
l’avere di vecchiaia accumulato da __________ nel periodo d’attività per
__________, e tuttora depositato su un conto di libero passaggio, ammonta, al 7
febbraio 2002, a 

                                         fr.
4'935;

 

                                     -   che,
interpellata dalla vicecancelliera, l’avv. __________, con scritto 22 luglio
2002 ha affermato che il suo patrocinato è entrato in Svizzera nel 1988 e come
primo impiego è stato alle dipendenze del __________ precisando che il medesimo
non risulta essere stato affilliato ad altre assicurazioni; 

 

                                     -   che in
data 4 settembre 2002 la Fondazione di libero passaggio 2. pilastro del
__________ ha fatto pervenire l'estratto relativo al conto di libero passaggio
no. __________intestato a __________ attestante un saldo al 7 febbraio 2002 di
fr. 12'498.60 (XLIII); con un successivo scritto del 19 settembre 2002 la
medesima fondazione ha confermato che il conto in oggetto era stato aperto il
22 febbraio 2000 e che sullo stesso non era stato effettuato alcun altro
versamento successivo a quello, di fr. 11'907.80, avvenuto il giorno
dell'apertura del conto (XLV); 

 

                                     -   che con
scritto 26 settembre 2002  il TCA ha trasmesso ai coniugi, tramite i rispettivi
legali, l'intera documentazione relativa al calcolo delle rispettive
prestazioni d'uscita ed ha loro assegnato un termine di 10 giorni per una presa
di posizione e l'indicazione dell'ammontare delle rispettive pretese (XLVI); 

 

                                     -   che con
scritto del 7 ottobre 2002 la patrocinatrice di __________ ha comunicato al TCA
il proprio accordo al trasferimento a favore dell'ex coniuge dell'importo di
fr. 8'521.30 (XLIX); la legale di __________ ha invece quantificato la pretesa
a favore della sua assistita in fr. 8'537.40 mediante una presa di posizione
del 11 ottobre 2002;

 

                                     -   che con
decreti 15.11.2002 il Vicepresidente del TCA ha accolto le domande d'assistenza
giudiziaria presentate da __________ l'11 ottobre 2002 e da __________ il 17
ottobre;                                    

 

considerato,                   

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                                     -   che la
presente vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002
nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00;
STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre
2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del
22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

                                         Nel merito

                                            

                                     -   che
giusta l'art. 22 LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000,

 

" 
In caso di divorzio, le prestazioni d'uscita
acquisite durante il 

matrimonio sono divise conformemente agli
articoli 122, 123, 141 e 142 del Codice civile, gli articoli 3-5 sono
applicabili per analogia all'importo da trasferire.

 

Per ciascun coniuge la prestazione d'uscita da
dividere corrisponde alla differenza fra la prestazione d'uscita aumentata
degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la
prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al
momento della celebrazione del matrimonio (cfr. art. 24). Per questo calcolo si
aggiungono alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti
al momento della celebrazione del matrimonio gli interessi dovuti al momento
del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono
computati.

 

Le parti di un versamento unico finanziario
durante il matrimonio da uno dei coniugi con beni che nel regime matrimoniale
della partecipazione agli acquisti sarebbero beni propri per legge (art. 198
CC) devono essere dedotte, compresi gli interessi, dalla prestazione d'uscita
da dividere."

 

                                     -   che per
l'art. 142 CCS

 

" 
In caso di mancata intesa, il giudice fissa le
proporzioni secondo le quali suddividere le prestazioni d’uscita.

2  Non appena la decisione sulle quote
di ripartizione è passata in giudicato, il giudice rimette d’ufficio la causa
al giudice competente secondo la legge del 17 dicembre 19931 sul
libero passaggio.

3  Egli deve
in particolare notificargli:

1. 

la decisione sulle quote di ripartizione;

2. 

la data del matrimonio e la data del divorzio;

3. 

gli istituti di previdenza professionale presso i
quali i coniugi probabilmente detengono averi;

4. 

gli importi degli averi dei coniugi, dichiarati
da questi istituti."

 

 -   che a norma
dell'art. 25a LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000 

 

" 
In caso di disaccordo fra i coniugi sulla
prestazione d'uscita da 

dividere in caso di divorzio (art. 122 e 123 CC),
il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'articolo 73
capoverso 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della
chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia
stata deferita la controversia (art. 142 CC).

 

I coniugi e gli istituti di previdenza
professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce
loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."

 

-   che, in concreto, giusta l'art. 25a LFLP competente ratione loci
a statuire sulla presente vertenza è lo scrivente TCA quale giudice del luogo
del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP; la competenza ratione
materiae è tuttavia più estesa rispetto a quella stabilita all'art. 73 LPP,
ritenuto che, giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza,
possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio
(cfr. Schneider/Bruchez, La prevoyance professionnelle et le divorce, in: Le
nouveau droit du divorce, Publication CEDIDAC 41, Losanna 2000, p. 253);  

 

-   che il matrimonio tra i coniugi __________ è stato concluso il
__________ 1975 e quindi anteriormente al 1° gennaio 1995;

 

                                     -   che il
calcolo della prestazione d'uscita esistente al momento del matrimonio andrebbe
quindi effettuato secondo l'art. 22a LFLP (cfr. Brunner, Die Berücksichtigung
von Vorbezügen für Wohneigentum bei der Teilung der Austrittleistung nach Art.
122 ZGB, in ZBJV 2000, S. 528), secondo cui 

 

" 
In caso di matrimonio anteriore al 1° gennaio
1995 la prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del
matrimonio è calcolata sulla base di una tabella allestita dal Dipartimento
federale dell'interno. Allorché un coniuge, fra la data del matrimonio e il 1°
gennaio 1995, non abbia ma cambiato istituto di previdenza, l'importo accertato
della sua prestazione d'uscita al momento della celebrazione del matrimonio,
calcolato secondo il nuovo diritto, è nondimeno determinante per il calcolo
previsto all'articolo 22 capoverso 2.

 

Per il calcolo, a mezzo della tabella, della
prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del matrimonio,
sono considerati i seguenti valori:

 

a.   la
data e l'importo della prima prestazione d'uscita comunicata d'ufficio
conformemente all'articolo 24; allorché una prestazione d'uscita sia scaduta
fra il momento della celebrazione del matrimonio e il momento della
comunicazione della prestazione d'uscita, determinanti per il calcolo sono
l'importo della prestazione scaduta e la data della sua scadenza;

 

b.   la
data e l'importo dell'ultima prestazione d'entrata in un nuovo rapporto di
previdenza prima della celebrazione del matrimonio; la data dell'inizio del
rapporto di previdenza e il valore zero, allorché non sia nota alcuna
prestazione d'entrata.

 

Dal valore ottenuto secondo la lettera a sono
dedotti il valore calcolato secondo la lettera b e gli eventuali versamenti
unici effettuati nell'intervallo, compreso l'interesse fino alla data prevista
alla lettera a. La tabella indica quale parte dell'importo così calcolato vale
quale prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del
matrimonio. All'importo risultante dalla tabella devono essere aggiunti la
prestazione d'entrata dedotta conformemente alla lettera b e i versamenti unici
effettuati prima della celebrazione del matrimonio, compreso l'interesse fino a
questa data.

 

la tabella tiene conto della durata di
contribuzione fra la data del versamento della prestazione d'entrata prevista
al capoverso 2 lettera b e la data del versamento della prestazione d'uscita
prevista al capoverso 2 lettera a, nonché della durata di matrimonio intercorsa
durante questo periodo di contribuzione.

 

I capoversi 1 e 2 si applicano per analogia agli
averi di libero passaggio acquisiti prima del 1° gennaio 1995." 

 

                                     -   che
tuttavia l'art. 22a LFLP presuppone l'esistenza di un'affiliazione ad un
istituto di previdenza al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è
prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato
durante il matrimonio (cfr. Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen
Vorsorge in der Scheidung, in AJP 12/99, S. 1623; cfr. STCA del 12 marzo 2001
in re AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in giudicato);

 

                                     -   che in
concreto dagli atti, dalle affermazioni delle parti e dagli accertamenti
esperiti pendente causa non risulta che al momento del matrimonio gli ex
coniugi __________ fossero affilliati ad un fondo di previdenza o disponessero
di averi di libero passaggio, bensì che __________ è stato affilliato per la prima
volta ad un istituto di previdenza, segnatamente la Cassa pensione __________,
con effetto dal 1° marzo 1989 (XXX, XXXIX) e che __________ è entrata anch'essa
nella Cassa pensione __________ a far tempo dal 1° aprile 1992; 

 

                                     -   che di
conseguenza la prestazione di previdenza da dividere secondo la chiave di
riparto stabilita dal giudice del divorzio coincide con la prestazione
accumulata durante il matrimonio da __________ e __________;

 

                                     -   che per
quanto riguarda __________, non essendo la medesima assicurata ad un istituto
di previdenza al momento del divorzio, la prestazione previdenziale coincide
quindi con l’avere di libero passaggio esistente al momento del divorzio sul
conto di libero passaggio presso la Cassa pensione __________, presso la quale è
stata assicurata dal 1992 al 1998 (IV) (cfr. STCA succitata; Vetterli/Keel,
op.cit., in AJP 12/99, p. 1621);

 

                                     -   che
infatti, giusta l'art. 22 cpv. 2 LFLP, oggetto della divisione in caso di
divorzio non sono soltanto le prestazioni d'uscita ma anche gli averi di libero
passaggio esistenti al momento del divorzio rispettivamente alla conclusione
del matrimonio. D'altronde nel campo d'applicazione (materiale) dell'art. 122
CC, che disciplina la divisione dell'avere d'uscita in caso di divorzio,
rientrano non soltanto le prestazioni d'uscita, ma anche i diritti verso
istituzioni di libero passaggio (cfr. Schneider/Bruchez, La prévoyance
professionnelle et le divorce, in SVZ 68/2000, p. 248); 

 

                                     -   che di
conseguenza la prestazione d'uscita di __________ è pari all'ammontare
comunicato dalla Cassa pensione __________ quale prestazione presente al 7
febbraio 2002 (IV), vale a dire al momento della crescita in giudicato del
divorzio (Vetterli/Keel, op.cit., in AJP 12/99, S. 1620), e quindi a fr.
4'067.55, interessi compresi  (Vetterli/Keel, op.cit., p. 1620/21);

 

                                     -   che,
considerata la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio, pari
per ciascuno dei coniugi alla metà della prestazione accumulata dall'altro
coniuge, il credito a favore di __________ ammonta quindi a fr. 2'033.75
(4'067.55 : 2);

 

                                     -   che per
quanto attiene invece a __________, nelle more della causa egli ha
affermato di non aver accumulato alcun avere previdenziale prima della sua
entrata in Svizzera, nel 1988; dall’inserto di causa risulta d'altro canto che
egli è entrato a far parte della Cassa pensione __________, il 1. marzo 1989 e
che l’avere di libero passaggio qui accumulato, di fr. 4'935, valuta 7 febbraio
2002, giace tuttora su un conto di libero passaggio del medesimo istituto (XXX);
risulta inoltre che __________ è in seguito stato affilliato alla __________
dal 19 gennaio 1994 al 31 maggio 1995 (XXIV) e che l'avere di libero passaggio
qui accumulato (fr. 809.55) è stato trasferito alla __________, Fondazione
collettiva 2. pilastro, istituto di previdenza presso il quale egli è stato
assicurato dal 1. giugno 1995 al 30 settembre 1999 accumulando una prestazione
d’uscita complessiva di fr. 11'907.80 (XV, XXXV), la quale è stata riversata -
il 22 febbraio 2000 - sul conto di libero passaggio no
__________dell’assicurato presso la Fondazione di libero passaggio 2. pilastro
del __________ e il cui saldo ammonta, alla data determinante del 7 febbraio
2002, a fr. 12'498.60 (XLIII); emerge inoltre che il 1. maggio 2000 __________
è entrato a far parte della __________ accumulando, sino al 31 maggio 2001, una
prestazione di libero passaggio di fr. 2'540.50, valuta 7 febbraio 2002
(V,XVII); infine, a far tempo dal 1° ottobre 2001 e attualmente egli è
affilliato al Fondo di previdenza __________ con una prestazione d’uscita
ammontante a fr. 1'168.25, valuta 7 febbraio;

                                      

                                     -   che ne
consegue che l’avere di __________ accumulato durante il matrimonio da dividere
secondo la chiave di riparto stabilita dal giudice del divorzio deve essere
cifrato in fr. 21'142.35, composto dalla prestazione accumulata dalla data
d'affiliazione al Fondo di previdenza __________ sino al momento del divorzio e
quindi a fr. 1'168.25 (XVIII, XXXVI) e dalle summenzionate prestazioni di
libero passaggio presso la Cassa pensione __________ (fr. 4'935, valuta 7
febbraio 2002, XXX), la Fondazione di libero passaggio 2. pilastro del
__________

                                         (fr.
12'498.60 al 7 febbraio 2002, XLIII) e la __________ (fr. 2'540.50, valuta 7
febbraio 2002);

 

                                     -   che di
conseguenza, posta la sufferita chiave di ripartizione stabilita dal giudice
del divorzio, il credito a favore di __________ è pari a fr. 10'571.17
(21'142.35: 2);

 

                                     -   che
considerate le suevidenziate reciproche pretese degli ex coniugi, a favore di
__________ spetta, a saldo, una prestazione d’uscita pari a fr. 8'537.40 (fr.
10'571.17 - 2'033.75);           

 

                                     -   che del
resto va osservato che gli importi comunicati dai rispettivi istituti di
previdenza e di libero passaggio non sono stati contestati dalle parti nelle
more della presente procedura; incontestata è pure rimasta la data alla quale
sono state calcolate le prestazioni d'uscita al momento del divorzio, ovvero il
7 febbraio 2002 (cfr. XLIX, L);

                                      

                                     -   che per
applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP,
l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella
forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non
versato in contanti (cfr. Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et
le divorce, in SVZ 68/2000, p. 258);

 

                                     -   che
l'importo dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza
o su un conto di libero passaggio;

 

                                     -   che, come
visto, __________ dispone di un conto di libero passaggio presso dalla Cassa
pensione __________, sul quale dovrà quindi essere trasferito l’importo di fr.
8'537.40 a suo favore;

                                      

                                     -   che per
quanto riguarda le concrete modalità di accredito di tale somma, considerato
come __________ sia detentore di tre conti di libero passaggio oltre al conto presso
l'istituto previdenziale presso il quale è attualmente assicurato, appare equo
procedere ad una ripartizione proporzionale su tali quattro conti dell'importo
da versare all'ex moglie. Ora, premesso come sul conto presso il Fondo di
previdenza __________ sia depositata una cifra 

                                         (fr.
1'168.25) equivalente al 5,52% dell'avere previdenziale complessivo di
__________ al momento del divorzio 

                                         (fr.
21'142.35 composto, come detto, dall'avere presso il citato Fondo di previdenza
e da quello di libero passaggio depositato sui conti presso la Cassa pensione
__________, la Fondazione di libero passaggio 2. pilastro del __________ e la
__________), considerata d'altra parte la somma di fr. 8'537.40 da accreditare,
appare equo imputare fr. 471.25 (pari al 5,52% di fr. 8'537.40) a carico del
conto presso il Fondo di previdenza __________. I restanti fr. 8'066.15
dovranno essere ripartiti in analogo modo sugli altri tre conti
dell'interessato e, quindi, nella misura di fr. 1'993.50 a carico della
relazione presso la Cassa pensione __________ (dove sono depositati fr. 4'935
pari al 23,35% dell'avere previdenziale globale), di fr. 1'025.35 a debito del
conto presso la __________ (dove giace il 12,01% di fr. 21'142.35) e i
rimanenti fr. 5'047.30 a carico del conto presso la Fondazione di libero
passaggio 2. pilastro del __________ (dove sono depositati fr.12'498.60 pari al
59,12% dell'intero avere previdenziale);

 

 

 

                                         

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                      

                                 1.-   La
prestazione d'uscita acquisita da __________ durante il matrimonio ammonta a
fr. 21'142.35.

                                         La
prestazione d'uscita acquisita da __________ durante il matrimonio ammonta a
fr. 4'067.55.

 

 

                                 2.-   E' fatto
ordine alla Cassa pensione __________ di versare alla medesima Cassa pensioni
__________, a favore di __________ l'importo di fr. 1'993.50.

 

 

                                         E' fatto
ordine al Fondo di previdenza __________ di versare alla Cassa pensioni
__________ u, a favore di __________ l'importo di fr. 471.25.

 

 

                                         E' fatto
ordine alla __________ di versare alla Cassa pensioni __________ u, a favore di
__________ l'importo di fr. 1'025.35.

 

 

E' fatto
ordine alla Fondazione di libero passaggio 2. pilastro del __________ di
versare alla Cassa pensioni __________, a favore di __________ l'importo di fr.
5'047.30.

 

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

                                         

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti