# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 411e23ee-1302-5f77-9184-0eab2c9bd84f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-10
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 10.09.2010 D-5794/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-5794-2009_2010-09-10.pdf

## Full Text

Corte IV
D-5794/2009 e D-5870/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 0  s e t t e m b r e  2 0 1 0

Giudice Daniele Cattaneo (Giudice unico),
con approvazione del Giudice Hans Schürch;
cancelliere Federico Pestoni.

A._______, nata il (...), alias
B._______, nata il (...),
C._______, nato il (...), alias
D._______, nato il (...),
Mongolia,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo ed allontanamento;
decisioni dell'UFM del 21 agosto 2009 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-5794/2009 e D-5870/2009

Fatti:

A.
La ricorrente, originaria della Mongolia, nata e vissuta a E._______, 
ha presentato domanda d'asilo in Svizzera il (...).

Nel  corso delle  audizioni  sui  motivi  d'asilo,  ella  ha dichiarato, in  so-
stanza e per quanto è qui di rilievo, di essere espatriata per il timore di  
essere uccisa in patria a seguito delle continue minacce e vessazioni 
subite.  Ella,  infatti,  unitamente  al  marito,  sarebbe  perseguitata  da 
F._______ e G._______, due individui  che hanno organizzato  il  suo 
viaggio in H._______. Nel 2004, questi hanno proposto ai ricorrenti di 
andare in H._______, dove avrebbero potuto trovare lavoro e guada-
gnare diversi soldi. Tuttavia, nel mese dicembre del 2004 essi si sono 
presentati  con  il  permesso  valido  soltanto  per  la  ricorrente  dicendo 
che il marito avrebbe potuto raggiungerla soltanto in un secondo mo-
mento una volta ottenuti i documenti. Giunta in H._______, la ricorren-
te sarebbe stata  ostaggio  di  F._______ e G._______,  i  quali  non le 
permettevano di uscire di casa e la obbligavano ad avere rapporti ses-
suali con loro ed altri uomini. Sfruttando un momento di disattenzione 
dei due aguzzini, la ricorrente sarebbe riuscita a scappare e con l'aiuto 
di due connazionali avrebbe depositato una domanda di asilo. A segui-
to della decisione negativa, ella si sarebbe recata in Austria, da dove 
sarebbe stata rinviata in H._______. Qui, a seguito di una nuova pro-
cedura di asilo conclusasi negativamente, la ricorrente è stata rimpa-
triata in Mongolia. A causa delle violenze subite, ella non avrebbe avu-
to il coraggio di tornare da suo marito, il quale, tuttavia, saputo del suo 
ritorno, sarebbe andato a trovarla, nel mese di luglio del 2006, a casa 
di  sua madre. A partire dal 2007, dopo che F._______ e G._______ 
avrebbe saputo del suo rientro in Mongolia, sarebbero cominciati i pro-
blemi. A tal proposito, la ricorrente ha dichiarato che spesso, sarebbe-
ro arrivati i ladri in casa e che in sua assenza il marito avrebbe subito 
delle violenze che però non le avrebbe mai voluto raccontare. Malgra-
do la denuncia della situazione al  maggiore I._______, la situazione 
non è mutata. Il poliziotto avrebbe infatti risposto di avere altre denun-
ce a carico degli  individui citati,  ma di non avere sufficienti  elementi 
per portarli  in tribunale. Il  marito, continuando ad indagare personal-
mente su F._______ e G._______ avrebbe inoltre scoperto che poteva 
esserci una connessione tra essi e dei membri del parlamento, in par -
ticolare con uno di nome L._______. Tuttavia, queste informazioni non 
hanno fatto breccia nelle autorità, e meglio il  maggiore I._______, il  

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quale avrebbe semplicemente intimato al ricorrente di andarsene. Suc-
cessivamente, in data 26 novembre 2007, la casa dei ricorrenti sareb-
be andata distrutta in un rogo, nel quale ha perso la vita la madre della 
ricorrente. Inizialmente i vigili del fuoco avrebbero riferito che si tratta -
va di un incendio doloso, cambiando poi misteriosamente opinione e 
dicendo che si era trattato di un corto circuito. Nei giorni seguenti, ri -
correnti avrebbero ricevuto diverse telefonate minatorie, nelle quali ve-
nivano avvertiti che quello era solo l'inizio e che la prossima volta sa-
rebbe potuto accadere qualcosa alla loro figlia. Malgrado le richieste 
alla compagnia telefonica essi non sarebbero riusciti a risalire agli au-
tori delle minacce. Alla luce di tutto quanto precede, i ricorrenti avreb-
bero lasciato la figlia da un'amica e sarebbero espatriati  in data (...) 
giungendo in Svizzera, a Chiasso, il (...). 

Il  marito di  A._______, C._______, originario della  Mongolia, nato e 
vissuto  a Ulaanbaatar,  ha presentato  domanda d'asilo  in  Svizzera il  
(...).

Nel  corso delle  audizioni  sui  motivi  d'asilo,  egli  ha dichiarato, in  so-
stanza e per quanto è qui di rilievo, di essere espatriato per il timore di  
essere ucciso in patria a seguito delle continue minacce e vessazioni 
subite.  Anch'egli,  infatti,  sarebbe  perseguitato  da  F._______  e 
G._______, i due individui che hanno organizzato il viaggio di sua mo-
glie in H._______, posto che una volta venuto a conoscenza dei so-
prusi subiti dalla moglie, nel frattempo ritornata in patria, egli avrebbe 
dapprima indagato personalmente sui due truffatori scoprendo un giro 
di prostituzione ed in seguito li avrebbe denunciati ad un maggiore di 
polizia di nome I._______. A seguito di ciò, egli sarebbe stato più volte 
vittima di pestaggi e minacce da parte di sconosciuti,  i quali,  in data 
27 novembre 2007 gli avrebbero persino bruciato la casa, nel cui rogo 
sarebbe inoltre morta sua suocera. Un giorno, dopo che F._______ e 
G._______ sono tornati dalla H._______, il ricorrente, di professione 
tassista, è stato vittima di un agguato alla fine del suo turno di lavoro.  
Infatti, un falso cliente lo avrebbe condotto in una via discosta ove ad 
attenderlo c'erano F._______ e G._______,  i  quali  lo  avrebbero pic-
chiato e violentato in un garage. Continuando ad indagare sui due mal -
viventi, il ricorrente avrebbe inoltre scoperto che esisterebbe un colle -
gamento tra essi ed un noto parlamentare, tale L._______, che, oltre-
tutto, all'epoca era a capo del parlamento. Una volta riferiti i suoi so -
spetti al maggiore I._______, questi gli avrebbe risposto di sapere già 
tutto e gli avrebbe intimato di andarsene. Infine, viste le violenze subi-

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te, le continue minacce di morte rivolte anche nei confronti della mo-
glie e della figlia, nonché l'indifferenza delle autorità nei confronti delle  
sue  denunce,  il  ricorrente  avrebbe  deciso  di  espatriare,  lasciando  il  
paese il (...) e giungendo in Svizzera il (...). Egli ha infine aggiunto di  
essere ammalato di epatite B e cirrosi epatica.

B.
Con distinte decisioni del 21 agosto 2009, l'Ufficio federale della mi -
grazione  (UFM,  autorità  inferiore)  ha  respinto  le  succitate  domande 
d'asilo di A._______ e C._______. Detto Ufficio ha pure pronunciato 
l'allontanamento degli interessati dalla Svizzera e l'esecuzione dell'al-
lontanamento medesimo, siccome lecita, esigibile e possibile.

C.
In data 14 settembre 2009, A._______ ha interposto ricorso dinnanzi 
al Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la decisione dell'UFM 
chiedendo l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione 
degli atti di causa all'autorità inferiore per una nuova decisione. Subor-
dinatamente, egli ha chiesto la concessione dell'asilo in Svizzera e, in 
via sussidiaria, la concessione dell'ammissione provvisoria. Infine egli 
ha presentato una domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della 
dispensa dalle spese processuali e del relativo anticipo.

D.
In medesima data, pure il marito, C._______, ha interposto ricorso din -
nanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  decisione 
dell'UFM chiedendo l'annullamento della decisione impugnata e la tra-
smissione degli atti di causa all'autorità inferiore per una nuova deci-
sione. Subordinatamente,  egli  ha chiesto la  concessione dell'asilo in 
Svizzera e, in via sussidiaria, la concessione dell'ammissione provvi-
soria. Infine egli ha presentato una domanda d'assistenza giudiziaria, 
nel senso della dispensa dalle spese processuali e del relativo antici -
po.

E.
Con distinte decisioni incidentali del 18 settembre 2009, il TAF ha au-
torizzato i ricorrenti a soggiornare il Svizzera fino al termine della pro-
cedura di ricorso. Inoltre, il Tribunale ha dispensato i ricorrenti dal ver-
samento di un anticipo a copertura delle presumibili spese processua-
li,  rinviando la decisione sulla domanda di esenzione dal pagamento 
delle spese di giudizio. Infine l'autorità di ricorso ha concesso un termi -

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ne all'UFM per produrre le proprie osservazioni ai ricorsi degli interes-
sati.

F.
Con osservazioni congiunte del 21 ottobre 2009, l'UFM si è rinnovato, 
confermandole  integralmente,  nelle  proprie  distinte  decisioni  del  21 
agosto  2009. Ciò  pur  ammettendo che un Mongolia  esiste  un  certo 
grado di corruzione, ma che tuttavia, dopo il passaggio del potere con 
le elezioni del luglio 2009, sono percorribili  diverse vie finalizzate al-
l'ottenimento di protezione da parte delle autorità, per esempio, insi-
stendo presso presso la polizia ed eventualmente le istanze superiori, 
facendo eventualmente capo ad un avvocato.

G.
La decisione incidentale del 27 ottobre 2009, con la quale il  TAF ha 
concesso un termine a C._______ per produrre un eventuale allegato 
di replica.

H.
Lo scritto del 2 novembre 2009, con il quale C._______, pur ammet-
tendo la praticabilità delle soluzioni allegate dall'UFM, ha rilevato che 
un tale agire esporrebbe lui e la sua famiglia a probabili ripercussioni,  
posto che le loro denunce sono rivolte a persone potenti dalle quali, in  
Mongolia, è difficile difendersi.

I.
Ulteriori  fatti  ed argomenti  addotti  dalle parti  negli  scritti  verranno ri -
presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della verten-
za.

Diritto:

1.
Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla PA, dal la legge sul Tri-
bunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) 
e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giugno 2005  (LTF,  RS 
173.110),  in  quanto la  legge sull'asilo  del  26 giugno 1998 (LAsi,  RS 
142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi).

Fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il TAF, in virtù 
dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 
PA prese dalla autorità menzionate all'art. 33 LTAF.

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L'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi).

L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA.

Il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferio-
re, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un in-
teresse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a – c PA); è pertanto legittimato ad aggravar-
si contro di essa.

I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma e  
al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti.

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso.

2.
Ricorsi  manifestamente  infondati,  ai  sensi  dei  motivi  che  seguono, 
sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice uni -
co, con l'approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la  
decisione è motivata solo sommariamente.

3.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale, possono essere invo-
cati la violazione del diritto federale, l'accertamento inesatto o incom-
pleto di fatti giuridicamente rilevanti e l'inadeguatezza (art. 106 LAsi). Il  
Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti  
(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione 
impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. sentenza del TAF 
D-4917/2006 del 12 luglio 2007, consid. 3; PIERRE MOOR, Droit admini-
stratif, vol. II, 2. ed., Bern 2002, no. 2.2.6.5).

4.
I ricorsi inoltrati dai ricorrenti, marito e moglie, concernono fatti d'ugua-
le natura e pongono gli stessi temi di diritto, di modo che si giustifica la 
congiunzione  delle  cause  e  la  pronuncia  di  una  sola  sentenza 
(cfr. DTF  128  V  126,  consid. 1  e  relativi  riferimenti).  Sotto  questo 
aspetto possono essere congiunti anche ricorsi inoltrati separatamente 
nonostante l'autorità inferiore abbia deciso tramite due decisioni distin -
te. Tale procedimento favorisce l'economia processuale ed è nell'inte-
resse  degli  insorgenti  (cfr.  ANDRÉ MOSER /  MICHAEL BEUSCH /  LORENZ 
KNEUBÜHLER,  Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, Basilea 
2008, pag. 115, n. 3.17).

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5.
5.1 Nelle  decisioni  impugnate,  l'UFM  ha  considerato  inverosimile  il 
racconto di C._______ e irrilevanti nonché inverosimili i motivi presen-
tati da A._______ in materia d'asilo. In particolare, per quanto concer -
ne il racconto di C._______, l'UFM ha considerato le allegazioni del ri-
chiedente come insufficienti  a soddisfare le condizioni richieste dalla 
legge per il riconoscimento dello statuto di rifugiato e pertanto all'am-
missione della sua domanda d'asilo. In particolare, l'autorità di prima 
istanza ha messo in evidenza le diverse contraddizioni emerse nelle 
due audizioni sostenute dal richiedente, nonché la carenza di dettagli 
forniti  nel  suo racconto. Inoltre, l'esecuzione del  suo allontanamento 
sarebbe ammissibile, esigibile e possibile.  Per quanto attiene alla si-
gnora A._______, l'autorità inferiore ha allegato la richiedente avrebbe 
presentato le persecuzioni subite in modo generico non riuscendo a 
fornire alcun dettaglio in merito, di modo che esse risultano inattendi -
bili. Inoltre l'UFM ha dichiarato di non ritenere rilevanti in materia d'asi-
lo, indipendentemente dalla loro verosimiglianza, le allegazioni riguar-
danti il suo soggiorno in H._______, posto che trattasi di una vicenda 
anteriore al suo ritorno in Patria ed occorsa in un Paese terzo. Infine, 
l'UFM ha ritenuto che, anche per lei, l'esecuzione dell'allontanamento 
è ammissibile, esigibile e possibile. 

5.2 Nei loro gravami, gli insorgenti sostengono di aver addotto validi e 
sufficienti motivi a suffragio delle rispettive domande di asilo e che le 
discrepanze  rilevate  dall'UFM  nelle  loro  audizioni  sarebbero  dovute 
alla confusione del momento. A loro dire, inoltre, l'UFM avrebbe accer-
tato i fatti in maniera incompleta ed inesatta. Essi ritengono inoltre che 
il loro rientro in patria non sarebbe ragionevolmente esigibile, in quan-
to troverebbe applicazione l'art. 3 CEDU, e ciò perché, se allontanati, 
essi sarebbero esposti a quei trattamenti vietati  dalla disposizione in 
questione. Per questi motivi i ricorrenti ritengono di adempiere le con-
dizioni necessarie all'ottenimento dell'asilo e, subordinatamente l'am-
missione provvisoria non essendo l'esecuzione del suo allontanamen-
to ragionevolmente esigibile ne ammissibile.

5.3 In conclusione, gli  insorgenti hanno chiesto l'accoglimento dei ri -
spettivi separati ricorsi con il conseguente annullamento dei provvedi-
menti impugnati e la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferio-
re per una nuova decisione. Sussidiariamente, essi chiedono la con-

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cessione  dell'asilo  in  Svizzera  e,  subordinatamente,  la  concessione 
dell'ammissione provvisoria. Essi hanno altresì presentato una doman-
da di  assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal pagamento 
delle spese di giudizio e del relativo anticipo.

5.4 Con osservazioni congiunte del 21 ottobre 2009, l'UFM si è rinno-
vato, confermandole integralmente, nelle proprie distinte decisioni del 
21 agosto 2009. Ciò pur ammettendo che in Mongolia esiste un certo 
grado di corruzione, ma che tuttavia, dopo il passaggio del potere con 
le elezioni del luglio 2009, sono percorribili  diverse vie finalizzate al-
l'ottenimento di protezione da parte delle autorità, per esempio, insi-
stendo presso presso la polizia ed eventualmente le istanze superiori, 
facendo eventualmente capo ad un avvocato.

5.5 In sede di replica, con scritto del 2 novembre 2009, C._______, 
pur ammettendo la praticabilità delle soluzioni allegate dall'UFM, ha ri -
levato che un tale agire esporrebbe lui e la sua famiglia a probabili ri -
percussioni, posto che le loro denunce sono rivolte a persone potenti 
dalle quali, in Mongolia, è difficile difendersi.

6.
6.1 La Svizzera, su domanda, accorda asilo ai rifugiati secondo le di -
sposizioni della LAsi (art. 2 LAsi). Giusta l'art. 3 cpv. 1 LAsi sono rifu -
giate le persone che, nel Paese d'origine o di ultima residenza, sono 
esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionali -
tà, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le loro opi-
nioni  politiche, ovvero hanno fondato timore di  essere esposte a tali 
pregiudizi.
Sono pregiudizi seri segnatamente l'esposizione a pericolo della vita,  
dell'integralità fisica o della libertà, nonché le misure che comportano 
una pressione psichica insopportabile (art. 3 cpv. 2 LAsi). Occorre al -
tresì tenere conto dei motivi di fuga specifici della condizione femmini-
le (art. 3 cpv. 2 2a frase LAsi).

6.2 A tenore dell'art. 7 cpv. 1 LAsi, chiunque domanda asilo deve pro-
vare o per lo meno rendere verosimile la sua qualità di  rifugiato. La 
qualità di rifugiato è resa verosimile se l'autorità la ritiene data con una 
probabilità preponderante (art. 7 cpv. 2 LAsi). Sono inverosimili in par-
ticolare le allegazioni che su punti importanti sono troppo poco fondate 
o contraddittorie, non corrispondono ai fatti o si basano in modo deter-
minante su mezzi di prova falsi o falsificati (art. 7 cpv. 3 LAsi).

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In  altre  parole,  per  poter  ammettere la  verosimiglianza,  ai  sensi  dei 
summenzionati disposti, delle dichiarazioni determinanti rese da un ri -
chiedente l'asilo, occorre che le stesse abbiano insito un grado di con-
vinzione logica tale da prevalere in modo preponderante sulla possibi-
lità  del  contrario,  così  che  quest'ultima  risulti  secondaria  (cfr.  Giuri-
sprudenza  ed  informazioni  della  Commissione  svizzera  di  ricorso  in 
materia  d'asilo  [GICRA] 1993 n. 21).  Le  dichiarazioni  devono  essere 
attendibili, cioè resistenti alle obiezioni, precise, ovvero non generiche 
e non suscettibili di diversa interpretazione (altrettanto o più verosimi-
le), e concordanti, o meglio non in contrasto fra loro e nemmeno con 
altri dati o elementi certi. Peraltro, il giudizio sulla verosimiglianza de -
v'essere il frutto di una valutazione complessiva, e non esclusivamente 
atomizzata, delle singole allegazioni decisive, in modo da consentire di 
limitare al minimo il rischio dell'approssimazione, ovvero il pericolo di 
fondare il  giudizio valorizzando, contro indiscutibili  postulati  di  civiltà  
giuridica,  semplici  impressioni  dell'autorità  giudicante  (cfr.  GICRA 
1995 n. 23, GICRA 2005 n. 21, consid. 6.1).

7.
I ricorrenti – fatta astrazione per i fatti relativi al periodo in cui la mo -
glie si trovava in H._______ e che, come rettamente rilevato dall'UFM, 
non sono determinanti al fine della presente procedura di asilo – han-
no allegato di essere stati vittime, nel loro paese d'origine, di ripetute 
minacce e soprusi da parte di alcuni individui assoldati verosimilmente 
da F._______ e G._______, oltre che da questi ultimi in prima perso-
na. In una circostanza, i due malviventi, asseritamente collegati ad al -
cuni parlamentari tra cui L._______, l'allora capo del parlamento mon-
golo, avrebbero picchiato e violentato il ricorrente, in quanto avrebbe 
scoperto, indagando sul loro conto, che erano immischiati in un giro di 
prostituzione. Stando ai racconti dei ricorrenti, inoltre, questi individui  
avrebbero bruciato la loro casa uccidendo nel rogo la madre della si -
gnora A._______.

7.1 Questo Tribunale osserva preliminarmente che, come rettamente 
rilevato dall'autorità inferiore nella decisione impugnata, le dichiarazio-
ni determinanti in materia d'asilo rese dagli insorgenti s'esauriscono in 
mere, generiche ed imprecise affermazioni di  parte, contraddittorie e 
non corroborate da elementi  di  seria consistenza, in sostanza per le 
ragioni indicate nel provvedimento litigioso.

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In particolare questo Tribunale tiene a sottolineare che gli  insorgenti 
non hanno saputo fornire indicazioni precise sui fatti addotti a soste-
gno dei motivi presentati a fondamento delle loro domande d'asilo, ra-
gione per cui v'è motivo di concludere alla loro inverosimiglianza.

A titolo di esempio, quo alla cronologia degli eventi, si rileva che in oc-
casione della  prima audizione testimoniale il  ricorrente ha affermato 
che il rogo nel quale sarebbe andata distrutta l'abitazione famigliare e 
nel quale sarebbe morta la suocera è avvenuto il  26 novembre 2007 
(cfr. verbale di audizione del signor C._______ del 2 marzo 2009, pag. 6), 
mentre in sede di seconda audizione egli ha dapprima confermato la 
data per poi cambiare versione dicendo che si trattava del 2008 ed in-
fine è tornato sulla sua versione originale (cfr. verbale di audizione del 
signor C._______ del 18 marzo 2009, pag. 5). Per quanto riguarda il pe-
staggio e la violenza sessuale che egli avrebbe subito, ha inizialmente af-
fermato che sono avvenuti nel corso del 2008 (cfr. verbale di audizione 
del signor C._______ del 2 marzo 2009, pagg. 6 e 7), mentre in occasio-
ne dell'audizione federale egli ha più volte affermato che sarebbe succes-
so  nel  mese  di  luglio  del  2007  (cfr.  verbale  di  audizione  del  signor 
C._______ del 18 marzo 2009, pagg. 5, 7 e 10). A proposito dello stupro, 
egli ha tra l'altro dichiarato, in sede di prima audizione, che ciò è avvenu-
to a fine giornata lavorativa verso le 17.00 ed è durato per tre o quattro 
ore  (cfr. verbale  di  audizione del  signor  C._______ del  2 marzo 2009, 
pag. 3). Nel corso della seconda audizione egli ha tuttavia dichiarato, pur 
confermando la  durata  di  almeno quattro  ore,  che già  verso le  18.00 
avrebbe lasciato il luogo in cui si è consumata la violenza (cfr. verbale di 
audizione del signor C._______ del 18 marzo 2009, pag. 8). A ciò aggiun-
gasi  che  pure  in  riferimento  del  rientro  in  Mongolia  di  F._______  e 
G._______ il  ricorrente  si  è  contraddetto  sostenendo inizialmente  che 
essi sarebbero tornati nel luglio 2008 (cfr. verbale di audizione del signor 
C._______ del 2 marzo 2009, pag. 6), mentre in seconda battuta egli ha 
dichiarato di averli visti in patria già nel luglio 2007 (cfr. verbale di audizio-
ne del signor C._______ del 18 marzo 2009, pag. 5). Infine, pure le audi-
zioni della moglie, ancorchè non particolarmente contraddittorie, si rivela-
no – come rettamente rilevato dall'UFM – inattendibili, posto che sui punti 
essenziali sono generiche e scarsamente dettagliate. Basti pensare che 
la ricorrente non ha saputo né quantificare né minimamente dettagliare le 
minacce telefoniche alle quali, peraltro, avrebbe risposto personalmente 
diverse volte. Ella ha dimostrato incertezza pure su chi le avrebbe riferito 
le cause dell'incendio  e quando lo avrebbe fatto (cfr. verbale di audizione 
della signora A._______ del 18 marzo 2009, pagg. 9 e 10).

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Tutto ciò stante, vista l'inverosimiglianza delle dichiarazioni, vengono a 
far difetto argomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa va-
lutazione rispetto a quella di cui alla decisione impugnata.

7.2 In virtù del principio della sussidiarietà della protezione internazio-
nale per rapporto alla protezione nazionale, si deve poter esigere da 
un richiedente d'asilo che abbia esaurito, nel proprio Paese, le possibi -
lità  di  protezione  contro  eventuali  persecuzioni  prima  di  sollecitare 
quella  di  uno  Stato  terzo. Infatti,  tali  situazioni,  ancorché  spiacevoli, 
non sono determinanti  per il  riconoscimento dello statuto di  rifugiato 
se la persona che ne è vittima beneficia nel suo luogo d'origine di un 
accesso concreto a delle strutture efficaci di protezione e che può es-
sere ragionevolmente richiesto che egli faccia appello a questo siste-
ma  di  protezione  interna  (cfr.  decisione  del  TAF  D-7847/2006  del 
18 agosto 2009; GICRA 2006 n. 18 pagg. 180 e segg.; GICRA 2000 
n. 15 pagg. 107 e segg.).

In autunno del 2007, quindi un paio di mesi dopo essere stato picchia -
to e violentato da F._______ e G._______, il marito avrebbe denuncia-
to al maggiore I._______, della sezione contro i crimini pericolosi, le 
asserite persecuzioni nei suoi confronti e nei confronti della sua fami-
glia,  nonché  quanto  da  lui  scoperto  circa  l'attività  di  F._______  e 
G._______. Il poliziotto avrebbe detto di avere già delle segnalazioni in 
merito  ma di  non avere elementi  a  sufficienza per  poter intervenire. 
Egli si sarebbe rivolto allo stesso poliziotto ancora tre o quattro volte,  
senza specificare  tuttavia  per  quali  motivi. L'ultima volta  è  stata  nel  
mese di settembre del 2008. In questa occasione il ricorrente si sareb -
be rivolto  al maggiore I._______ riferendogli i suoi sospetti di collabo-
razione  tra  F._______  e  G._______  con  il  parlamentare  L._______. 
Tuttavia, il poliziotto gli avrebbe risposto che ne era già a conoscenza, 
di andarsene e di non farsi più vedere. Da un lato, dunque, il ricorrente 
non avrebbe tempestivamente denunciato i primi abusi subiti e risalen-
ti  già  al  2006.  Pure  dopo  la  violenza  sessuale  subita  egli  avrebbe 
aspettato almeno un paio di mesi prima di rivolgersi alle forze dell'ordi -
ne.  D'altro  canto  sembrerebbe  che  il  ricorrente  non  abbia  insistito 
presso le autorità mongole affinché esse lo proteggessero e difendes-
sero i suoi diritti, rivolgendosi per esempio ad altri agenti di polizia o  
meglio ancora ad istanze superiori o ad un avvocato. Pertanto non si 
può ritenere che, nel caso in rassegna, le forze dell'ordine abbiano ri -
nunciato a proteggerli  o siano state impossibilitate a farlo. Perciò,  si  
deve ritenere che i ricorrenti non hanno intrapreso tutte le procedure 

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che ci si poteva attendere da loro – come peraltro riconosciuto in sede 
di replica – al fine di far valere i propri diritti presso le autorità compe-
tenti. Del resto, i ricorrenti non sono riusciti a dimostrare che le autori -
tà  mongole  non gli  accorderebbero un'appropriata  protezione contro 
l'eventuale futuro agire illegittimo di terzi nei loro confronti.

7.3 A titolo meramente abbondanziale, occorre rilevare che i ricorrenti 
avrebbero quantomeno potuto tentare di trasferirsi altrove in Mongolia, 
posto che una volta usciti dal raggio di azione degli asseriti persecutori  
essi  avrebbero con ogni  probabilità  potuto  evitare  i  disagi  vissuti  in 
precedenza. Dunque, non si può escludere a priori  il  buon esito che 
avrebbe avuto un tentativo di ricorrere alla fuga interna senza dover 
espatriare per risolvere gli asseriti disagi vissuti in patria.

Alla luce di quanto precede, a mente di questo Tribunale – anche indi-
pendentemente dall'inverosimiglianza delle dichiarazioni dell'insorgen-
te rettamente rilevata dall'UFM – i fatti addotti dai ricorrenti nella pre -
sente procedura d'asilo, non sono propri a motivare la qualità di rifu -
giato.

7.4 Ne consegue che sul punto di questione dell'asilo i ricorsi, desti-
tuiti d'ogni e benché minimo fondamento, non meritano tutela e le de-
cisioni impugnate vanno confermate.

8.
Se respinge la domanda d'asilo o non entra nel merito, l'Ufficio federa-
le pronuncia, di norma, l'allontanamento dalla Svizzera e ne ordina l'e -
secuzione;  tiene  però  conto  del  principio  dell'unità  della  famiglia 
(art. 44 cpv. 1 LAsi).

I  ricorrenti  non  adempiono  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Sviz-
zera (art. 14 cpv. 1 e 2 come pure art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 
dell'Ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 ago-
sto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

Nella misura in cui codesto Tribunale ha confermato le decisioni dell'U -
FM relative alle domande d'asilo dei ricorrenti, questi ultimi non posso-
no prevalersi  del  principio  del  divieto di  respingimento  (art. 5  cpv.  1 
LAsi),  generalmente riconosciuto nell'ambito del diritto internazionale 
pubblico  ed  espressamente  enunciato  all'art.  33  della  Convenzione 
sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30).

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9.
Per  quanto  concerne  l'esecuzione  dell'allontanamento,  l'art. 83 della 
legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) 
prevede che la stessa sia ammissibile (cpv. 3), esigibile (cpv. 4) e pos-
sibile (cpv. 2). In caso di non adempimento di una di queste condizioni,  
l'Ufficio federale dispone l'ammissione provvisoria (art. 83 cpv. 1 LStr).

9.1 Quo all'ammissibilità,  dalle  carte  processuali  non emergono ele-
menti da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento dei ricor-
renti in Mongolia possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione fede-
rale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101),  
l'art. 33 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 
(Conv., RS 0.142.30),  l'art. 5 LAsi  (divieto  di  respingimento)  nonché 
l'art. 83 cpv. 3 LStr o possa esporre l'insorgente in patria al rischio rea-
le ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per  
la  salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del 
4 novembre  1950  (CEDU,  RS  0.101)  o  all'art.  3  della  Convenzione 
contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degra-
danti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105).

Pertanto,  l'esecuzione dell'allontanamento  degli  autori  dei  gravami  è 
ammissibile.

9.2
Giusta l'art. 83 cpv. 4 LStr, al quale rinvia l'art. 44 cpv. 2 LAsi, l'esecu-
zione non può essere ragionevolmente esigibile  qualora,  nello  Stato 
d'origine o di provenienza, lo straniero venisse a trovarsi concretamen-
te in pericolo in seguito a situazioni quali guerra, guerra civile, violenza 
generalizzata o emergenza medica.

La prima disposizione citata si applica principalmente ai " réfugiés de 
la violence", ovvero agli stranieri che non adempiono le condizioni del-
la qualità di rifugiato, poiché non sono personalmente perseguiti,  ma 
che fuggono da situazioni di guerra, di guerra civile o di violenza gene-
ralizzata. Essa vale anche nei confronti delle persone per le quali l'al -
lontanamento comporterebbe un pericolo concreto, in particolare per-
ché esse non potrebbero più ricevere le cure del quale esse hanno bi-
sogno o che sarebbero, con ogni probabilità, condannate a dover vive-
re durevolmente e irrimediabilmente in stato di totale indigenza e per-
tanto esposte alla fame, ad una degradazione grave del loro stato di 
salute,  all'invalidità  o persino la  morte. Per contro, le  difficoltà  socio  
economiche che costituiscono l'ordinaria quotidianità di una regione, in 

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particolare la penuria di cure, di alloggi, di impieghi e di mezzi di for-
mazione, non sono sufficienti, in sé, a concretizzare una tale esposi -
zione al pericolo. L'autorità alla quale incombe la decisione deve dun-
que, in ogni singolo caso, confrontare gli  aspetti umanitari legati alla 
situazione nella quale si troverebbe lo straniero in questione nel suo 
Paese dopo l'esecuzione dell'allontanamento con l'interesse pubblico 
militante a favore del suo allontanamento dalla Svizzera (GICRA 2005 
n. 24, consid. 10.1 pag. 215).

Si tratta, dunque, di esaminare con riferimento ai criteri suesposti se 
gli interessati concludono a giusta ragione o meno al carattere inesigi-
bile dell'esecuzione del loro allontanamento, tenuto conto della situa-
zione generale vigente attualmente in Mongolia, da un lato, e la loro 
situazione personale, dall'altro.

Nella circostanza, codesto Tribunale non può ammettere che la situa-
zione attuale prevalente in Mongolia è in sé costitutiva di un impedi -
mento  alla  reintegrazione dei  ricorrenti. Infatti,  è  notorio  che questo 
paese non conosce una situazione di guerra, di guerra civile o di vio -
lenza generalizzata.

Quanto alla situazione personale dei ricorrenti, si rileva che il marito, an-
cora giovane, ha una buona formazione avendo egli frequentato un istitu-
to di tecnologia ferroviaria. Egli ha inoltre esperienza lavorativa avendo 
operato come taxista dal 2006 al 2009 ed avendo in precedenza svolto 
saltuariamente qualche lavoro artigianale (cfr. verbale di audizione del si-
gnor  C._______ del 2 marzo 2009, pag. 3). La moglie, ancora giovane, 
vanta un ottima formazione come operatrice televisiva avendo ella fre-
quentato 10 anni di scuole dell'obbligo e quattro anni di università. Mal-
grado non abbia mai operato nel proprio campo di competenza, ella si è 
arrangiata con piccoli lavoretti di acquisto e rivendita di indumenti cinesi 
(cfr. verbale di audizione del 30 settembre 2003, pag. 2). Dai verbali di au-
dizione emerge inoltre che i ricorrenti possono disporre ancora di una di-
screta rete sociale in patria, dove hanno lasciato la figlia affidandola ad 
una amica e dove oltretutto hanno vissuto tutta la vita, pur cambiando do-
micilio,  nella  stessa  città  (cfr.  verbale  di  audizione  della  signora 
A._______ del 2 marzo 2009, pag. 3). Infine, i ricorrenti non hanno, nelle 
loro allegazioni ricorsuali,  preteso di  soffrire di gravi problemi di  salute 
che possano giustificare un'ammissione provvisoria (GICRA 2003 n. 24), 
e nemmeno da un esame d'ufficio degli atti di causa emerge la necessità 

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di una permanenza degli autori del gravame in Svizzera per motivi medi-
ci.

Quo ai problemi di salute del signor C._______, a mente di questo Tribu-
nale non v'è ragione di credere che egli non possa ottenere le cure medi-
che necessarie nel suo paese d'origine posto che, oltretutto, dalla docu-
mentazione agli atti emerge che egli era già seguito medicalmente prima 
del suo arrivo in Svizzera.

Infine, in relazione agli eventuali mezzi finanziari necessari per accedere 
alle cure mediche, il TAF segnala che i ricorrenti hanno la facoltà di richie-
dere un adeguato aiuto al ritorno ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. d LAsi.

In siffatte circostanze, considerati tutti gli elementi di fatto evidenziati, 
questa autorità ritiene, siccome adempiuti i presupposti per formulare 
una prognosi favorevole con riferimento alle effettive possibilità per i ri -
correnti, un adeguato reinserimento sociale nel loro paese d'origine.

Pertanto,  l'esecuzione  dell'allontanamento  dei  ricorrenti  deve essere 
considerata ragionevolmente esigibile.

9.3 Non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'e-
secuzione  dell'allontanamento  (art.  83  cpv. 2  LStr).  Infatti,  i  ricorrenti, 
usando della dovuta diligenza potranno procurarsi ogni documento ne-
cessario al rimpatrio.

L'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile.

9.4 Sulla scorta delle considerazioni che precedono, l'esecuzione del-
l'allontanamento è ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile. 
Di conseguenza, anche in materia d'allontanamento e relativa esecu-
zione, i gravami vanno disattesi e le querelate decisioni confermate.

10.
Ne discende che l'UFM con la decisione impugnata non ha violato il di -
ritto federale, né abusato del suo potere di apprezzamento; l'autorità di 
prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuri -
dicamente  rilevanti  ed  inoltre  le  decisioni  non  sono  inadeguate 
(art. 106 LAsi), per il che i ricorsi vanno respinti.

11.
Ritenuto che i ricorsi di C._______ e A._______ erano privi di probabi -

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lità d'esito favorevole, le domande d'assistenza giudiziaria, nel senso 
della dispensa dal versamento delle spese processuali, sono respinte 
(art. 65 cpv. 1 PA).

12.
Visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 800.-, che 
seguono la soccombenza, sono poste a carico dei  ricorrenti  (art.  63 
cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

13.
La presente decisione non può essere impugnata con ricorso in mate-
ria di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d Legge 
del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]).

La pronuncia è quindi definitiva.

(Dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
I procedimenti D-5794/2009 e D-5870/2009 sono congiunti.

2.
I ricorsi sono respinti.

3.
Le domande di  assistenza  giudiziaria  dei  ricorrenti,  nel  senso  della 
dispensa dal versamento delle spese processuali, è respinta.

4.
Le spese processuali, di fr. 800.-, sono poste a carico dei ricorrenti. Il 
succitato saldo dev'essere versato alla cassa del Tribunale, entro un 
termine di 30 giorni dalla spedizione della presente decisione.

5.
Comunicazione a:

- ricorrenti (Raccomandata; allegato: bollettino di pagamento)
- UFM,  Divisione  soggiorno,  (allegati:  incarto  N [...],  per  corriere 

interno; in copia)
- M._______ (in copia)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Daniele Cattaneo Federico Pestoni

Data di spedizione: 

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