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**Case Identifier:** ee2e591f-7d3b-587c-8303-5905a91c729e
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2018-09-11
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 11.09.2018 RR.2018.133
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_RR-2018-133_2018-09-11.pdf

## Full Text

Sentenza dell’11 settembre 2018 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Giorgio Bomio-Giovanascini, Presidente, 

Tito Ponti e Roy Garré,  

Cancelliera Susy Pedrinis Quadri  

   

Parti  1. A. SA,  

 

2. B.,  

 

entrambi rappresentati dall'avv. Stefano Camponovo,  

Ricorrenti 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DEL CANTONE TICINO,  

Controparte 

 

   

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

all’Italia  

 

Perquisizione e sequestro di mezzi di prova (art. 63 cpv. 

2 lett. b AIMP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: RR.2018.133-134 
                                 RP.2018.21-22 

- 2 - 
 
 

 Visti: 

- la decisione di entrata in materia (parziale) ed incidentale del 7 luglio 2017, 

con la quale il Ministero Pubblico del Cantone Ticino (di seguito: MP/TI) ha 

accolto parzialmente la domanda di assistenza internazionale del 21 giugno 

2016 (con il relativo complemento del 19 gennaio 2017) presentata dalla Pro-

cura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna (Italia) ed ha ordinato, 

segnatamente, la perquisizione della sede della C. SA – c/o A. SA,– ed il se-

questro della documentazione attinente ai rapporti tra tale società, le società 

italiane, i soggetti oggetto di indagine e i finanziamenti da e verso la Svizzera; 

contestualmente, ha ammesso la partecipazione degli Ufficiali della Guardia 

di Finanza di Ravenna alle misure di esecuzione rogatoriali (act. 1.4); 

- il relativo ordine di perquisizione e di sequestro emanato dal MP/TI il mede-

simo giorno (act. 1.2); 

- la perquisizione effettuata dalla Polizia Giudiziaria del Cantone Ticino il 

10 aprile 2018 presso la sede di C. SA, c/o A. SA alla presenza di B. (ammi-

nistratore unico di A. SA), durante la quale sono stati sequestrati svariati do-

cumenti ed è stata eseguita una perquisizione informatica/acquisizione fo-

rense (act. 1.3); 

- il ricorso presentato il 18 aprile 2018 da A. SA e da B., con cui essi hanno 

evidenziato delle irregolarità nella procedura di perquisizione, di sequestro, di 

cernita e nelle modalità relative alla richiesta del consenso alla trasmissione 

semplificata della documentazione giusta l’art. 80c AIMP, e quindi contestato 

la validità del consenso alla trasmissione all’autorità estera limitatamente alla 

cartella contenente il file “D.”, postulando il dissequestro della medesima (act. 

1); 

- l’effetto sospensivo al ricorso concesso a titolo supercautelare dal giudice re-

latore in data 23 aprile 2018, segnatamente per quanto riguarda la consegna 

della cartella contente in file denominato “D.” di proprietà di A. SA (act. 4); 

- le osservazioni dell’8 maggio 2018, mediante le quali l’Ufficio federale di giu-

stizia (di seguito: UFG) ha contestato la legittimazione a ricorrere di B. e rite-

nuto, nel caso in cui le allegazioni ricorsuali fossero confermate, l‘esistenza di 

anomalie nell’esecuzione della commissione rogatoria, con particolare riferi-

mento al file “D.” (act. 8); 

- 3 - 
 
 

- la risposta del 9 maggio 2018, tramite la quale il MP/TI, nel rispetto del diritto 

di essere sentito, ha dichiarato di non intendere procedere alla trasmissione 

semplificata del file “D.”, il cui contenuto sarebbe semmai stato inviato all’au-

torità richiedente previa cernita e decisione di chiusura; di conseguenza, il 

MP/TI ha postulato lo stralcio dai ruoli del ricorso in quanto privo di oggetto 

(act. 9); 

- la presa di posizione del 18 maggio 2018, con cui l’UFG ha indicato che uno 

stralcio dell’impugnativa potrebbe avvenire solo qualora i ricorrenti accettas-

sero di seguire la procedura proposta dal MP/TI in merito alla documentazione 

litigiosa; sulla questione delle spese, l’UFG si è rimesso al giudizio di questa 

Corte (act. 11); 

- lo scritto dei ricorrenti del 22 maggio 2018, i quali hanno condiviso quanto 

proposto dal MP/TI e dunque acconsentito allo stralcio dai ruoli del ricorso; in 

merito alle spese, essi hanno richiesto il rimborso dell’anticipo versato nonché 

il pagamento di un indennizzo a titolo di ripetibili di fr. 2'700.--, somma corri-

spondente all’onorario dell’avv. Camponovo per l’allestimento del ricorso (act. 

12). 

 

 Considerato: 

- che, in virtù dell’art. 37 cpv. 2 lett. a della legge federale del 19 marzo 2010 

sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (LOAP; RS 

173.71), la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i 

gravami in materia di assistenza giudiziaria internazionale; 

-  che la procedura di ricorso è retta dalla legge federale sulla procedura ammi-

nistrativa del 20 dicembre 1968 (PA; RS 172.021) e dalle disposizioni dei re-

lativi atti normativi in materia di assistenza giudiziaria (art. 39 cpv. 2 lett. b 

LOAP e 12 cpv. 1 della legge federale sull'assistenza internazionale in materia 

penale del 20 marzo 1981 [AIMP; RS 351.1]; v. DANGUBIC/KESHELAVA, Com-

mentario basilese, Internationales Strafrecht, 2015, n. 1 e segg. ad art. 12 

AIMP); 

- che, a fronte delle summenzionate prese di posizione delle parti, il ricorso va 

dichiarato privo d’oggetto e la causa va stralciata dal ruolo; 

- 4 - 
 
 

- che, secondo l’art. 72 della legge di procedura civile federale del 4 dicembre 

1947 (PCF; RS 273) applicabile per analogia in virtù della costante giurispru-

denza di questa Corte (v. ad es. la sentenza RR.2018.71 del 9 maggio 2018 

consid. 4.1 con rinvii), quando una lite diventa senza oggetto o priva d'inte-

resse giuridico per le parti, il tribunale, udite le parti ma senza ulteriore dibat-

timento, dichiara il processo terminato e statuisce, con motivazione sommaria, 

sulle spese, tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del mo-

tivo che termina la lite (sentenza del Tribunale federale 1C_288/2010 del 

19 luglio 2010; sentenza del Tribunale penale federale RR.2011.25 del 

16 maggio 2011 consid. 2.1 e rinvii); tale disposizione impone quindi, seppur 

in maniera sommaria, di analizzare brevemente le censure presentate dai ri-

correnti (DTF 125 V 373 consid. 2a); 

- che, nella propria impugnativa (act. 1 pag. 10/11), i ricorrenti, dopo aver evi-

denziato svariate irregolarità nell’esecuzione della commissione rogatoria, 

avevano postulato il dissequestro della cartella contente il file “D.” con conte-

stuale restituzione della medesima a A. SA, nonché la sua estromissione dagli 

atti oggetto di trasmissione semplificata all’autorità rogante; 

- che, giusta l’art. 80c cpv. 1 AIMP, gli aventi diritto, specialmente i detentori di 

documenti, informazioni o beni possono consentirne la consegna fino alla 

chiusura della procedura, ritenuto che il relativo consenso è irrevocabile; in 

questo caso, deve risultare dalla dichiarazione relativa all’esecuzione sempli-

ficata su quali documenti, informazioni o valori si riferisce il consenso, che non 

può essere dato preventivamente e senza limiti; se tutti gli aventi diritto accon-

sentono, l’autorità competente registra il consenso per scritto e chiude la pro-

cedura (art. 80c cpv. 2 AIMP); la decisione di chiusura relativa all’esecuzione 

semplificata non è impugnabile, fatto salvo, eccezionalmente, il caso di un er-

rore sul consenso, in particolare nell’ipotesi in cui l’errore sia stato provocato 

dall’autorità o questa abbia agito in violazione delle regole sulla buona fede 

(R. ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 

4a ediz., 2014, n. 419);   

- che le decisioni incidentali anteriori alla decisione di chiusura possono essere 

impugnate separatamente se causano un pregiudizio immediato e irreparabile 

mediante il sequestro di beni e valori (art. 80e cpv. 2 lett. a AIMP); 

- che, come visto, in sede di risposta, il MP/TI ha affermato la sua intenzione di 

escludere, nel rispetto del diritto di essere sentito, dalla trasmissione semplifi-

cata all’autorità estera il file “D.”, il cui contenuto sarebbe semmai stato inviato 

all’autorità richiedente previa cernita del suo contenuto e decisione di chiu-

sura, contro la quale è data facoltà di ricorso (act. 9); 

- 5 - 
 
 

- che, alla luce degli atti di causa, tale procedura ha ottenuto l’approvazione sia 

dell’UFG che degli insorgenti (act. 11, 12); 

- che le censurate anomalie nell’esecuzione della commissione rogatoria, di per 

sé non contestate dall’autorità d’esecuzione (in particolare l’esecuzione della 

cernita in assenza di un magistrato e la richiesta del consenso alla trasmis-

sione semplificata prima dell’esecuzione della cernita stessa), hanno inficiato 

la regolarità della procedura, permettendo di concludere che il ricorso presen-

tato da A. SA sarebbe verosimilmente stato accolto; 

- che, per contro, il gravame interposto da B. sarebbe invece stato dichiarato 

inammissibile per difetto di legittimazione ricorsuale (v. DTF 139 II 404 consid. 

2.1.1; 137 IV 134 consid. 5 e rinvii); 

- che, in quanto soccombente, B. dovrebbe sopportare una parte delle spese 

ma, viste le particolarità della fattispecie, vi è motivo di rinunciare al loro pre-

lievo (v. art. 63 cpv. 2 in fine PA) e la cassa del Tribunale restituirà ai ricorrenti 

l'importo di CHF 4'000.-- versato a titolo di anticipo delle spese; 

- che l’autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in parte, può, d’ufficio 

o a domanda, assegnare al ricorrente una indennità per le spese indispensa-

bili e relativamente elevate che ha sopportato (art. 64 cpv. 1 PA); 

- che, per quanto riguarda le censure di B., non vi è motivo per riconoscere 

ripetibili; 

- che vanno per contro riconosciute ripetibili a favore di A. SA; 

- che, nella fattispecie, il patrocinatore dei ricorrenti ha chiesto il versamento di 

un indennizzo a titolo di ripetibili di fr. 2'700.--, somma che ha dichiarato corri-

spondere al suo onorario per l’allestimento del ricorso (act.12), senza tuttavia 

allegare alcuna nota professionale dettagliata e quindi rendendo impossibile 

la fissazione dell’onorario ex art. 12 cpv. 1 del regolamento del Tribunale pe-

nale federale sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della pro-

cedura penale federale [RSPPF; RS 173.713.162]; 

- che, se l’avvocato non presenta alcuna nota delle spese al momento dell’inol-

tro dell’unica o ultima memoria, il giudice fissa l’onorario secondo libero ap-

prezzamento (art. 12 cpv. 2 RSPPF);  

- 6 - 
 
 

- che, alla luce degli atti di causa, un indennizzo di fr. 2’000.-- (IVA inclusa) 

appare adeguato, importo da porre a carico del MP/TI.  

- 7 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il ricorso è privo d’oggetto e la causa viene stralciata dal ruolo. 

2. Non vengono prelevate spese. La cassa del Tribunale penale federale resti-
tuirà ai ricorrenti l'importo di CHF 4'000.-- già versato. 

3. Un importo di fr. 2’000.-- (IVA inclusa) è accordato a A. SA a titolo di ripetibili; 
tale somma è posta a carico del MP/TI. 

 
Bellinzona, il 13 settembre 2018 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: La Cancelliera: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Stefano Camponovo 

- Ministero pubblico del Cantone Ticino 

- Ufficio federale di giustizia, Settore Assistenza giudiziaria 

 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale deve 
essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale della 
decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF). Il ricorso è ammissibile soltanto se concerne un’estradizione, un 
sequestro, la consegna di oggetti o beni oppure la comunicazione di informazioni inerenti alla sfera segreta 
e se si tratti di un caso particolarmente importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un caso è particolarmente 
importante segnatamente laddove vi sono motivi per ritenere che sono stati violati elementari principi 
procedurali o che il procedimento all’estero presenta gravi lacune (art. 84 cpv. 2 LTF).