# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 030be9ba-7536-5c24-a732-cbb91fbc2a5f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 30.06.2003 30.2003.89
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-89_2003-06-30.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.89/AMM

  6992/002

  	
  Bellinzona

  30
  giugno 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso dell'11 marzo 2003
presentato da

 

	
   

  	
  _________ _________, _________

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  _________/_________del _________2003 emessa dalla Sezione della
  circolazione, _________, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 20 marzo
2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del
14 febbraio 2003, ha inflitto ad _________ _________una multa di fr. 350.–,
addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 80.– e le spese di fr.
80.–, per i seguenti fatti accertati il 23 novembre 2002 in territorio di
_________-_________: 

                                         "alla guida della
vettura _________, circolando nottetempo, in zona di cantiere non si
avvedeva di un ostacolo con lampade e segnale indicante 'ostacolo da scansare a
destra' per cui lo urtava e lo stesso finiva sulla corsia di contromano a
ridosso di un autoveicolo ivi sopraggiungente";

 

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 31 cpv. 1, 32 cpv. 1, 34 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS;
3 cpv. 1, 4 cpv. 1 e 7 cpv. 1 ONC;

 

                                         che _________ _________è
insorto contro tale decisione con un ricorso dell'11 marzo 2003 in cui postula
in sostanza l'annullamento della multa;

 

                                         che nelle sue osservazioni del
20 marzo 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e
di confermare la decisione impugnata;

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l'art. 31 cpv. 1 LCS
il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi
conformare ai suoi doveri di prudenza; egli deve inoltre rivolgere la sua
attenzione alla strada e alla circolazione (art. 3 cpv. 1 prima frase ONC); 

 

                                         che la velocità deve sempre
essere adattata alle circostanze, in particolare alle peculiarità del
veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della
circolazione e della visibilità (art. 32 cpv. 1 prima frase LCS); tale disposizione
è concretata dall'art. 4 cpv. 1 prima frase LCS, secondo cui il conducente deve
circolare a una velocità che gli permetta – qualora l'incrocio con altri
veicoli non sia difficile – di fermarsi nello spazio visibile;

 

                                         che giusta l'art. 34 cpv. 1
seconda frase LCS i veicoli devono altresì tenersi il più possibile sul margine
destro della strada (v. anche l'art. 7 cpv. 1 ONC);

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS);

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha multato l'interessato, come detto, per non avere visto e avere
urtato un "ostacolo con lampade e segnale indicante 'ostacolo da scansare
a destra";

 

                                         che tale decisione poggia sui
seguenti accertamenti di polizia (v. rapporto di constatazione del 28 novembre
2002, pag. 4):

                                         "Il protagonista _________circolava
a bordo della sua vettura su via _________ in territorio di _________,
proveniente da _________e diretto verso _________ [il 23 novembre
2002, alle ore 20.30, con tempo piovoso: rapporto citato, pag. 1].

                                         Giunto alla fine del
cantiere stradale, non si avvedeva dello spartitraffico in plastica posto al
centro della carreggiata e lo urtava con la parte anteriore sinistra del
veicolo. […]"

 

                                         che l'insorgente contesta la
decisione di primo grado per i seguenti motivi:

                                         "1 … come dalla mia
deposizione sul rapporto di polizia allegato ho dichiarato mi sembra in modo
chiaro che il segnale luminoso posto sull'ostacolo era sicuramente spento,
posso asserirlo con molta tranquillità visto anche che il mio stato fisico era
sicuramente integro al momento dell'incidente.;

                                         2. Vorrei anche dei
chiarimenti in merito al fatto che il _________ non era stato riempito
all'interno con dell'acqua o della sabbia come, a detta dell'agente __________
________, dovrebbe essere fatto. Sicuramente mi rendo conto che sia per la
mia incolumità fisica ed anche per il mio mezzo questa sia stata una fortuna.
Ma mi piacerebbe sapere se al posto di un piccolo danno alla vettura che sopra
giungeva sulla corsia opposta ci fosse stato un ferimento importante o addirittura
il morto, a chi veniva data la responsabilità dell'accaduto. Vorrei anche
ribadire che visto che l'ostacolo non era conforme alle norme, e visto anche
che quella sera pioveva abbastanza copiosamente, se ci fossero state delle
folate di vento molto probabilmente l'ostacolo avrebbe benissimo potuto
spostarsi ed invadere la corsia opposta;

                                         3. Ammetto come già detto
la mia collisione contro l'ostacolo di deviazione ma comunque non mi ritengo
assolutamente colpevole di aver commesso un'infrazione, visto che il mio
comportamento è stato dettato dal fatto che l'ostacolo non era per niente
visibile ad una distanza di sicurezza per poterlo scansare e per effettuare il
rientro a destra";

 

                                        che in un interrogatorio del 23
novembre 2002 davanti alla polizia l'insorgente si è così espresso:

                                        "Mi trovavo a
percorrere un tratto di strada con dei lavori in corso e la segnaletica
provvisoria mi indicava di circolare sulla 'corsia centrale'. Sulla mia destra
il cantiere era delimitato da staccionata con luci gialle. Passato questo
tratto di cantiere mi trovavo a dover rientrare sulla corsia di destra. A causa
del fondo bagnato dalla pioggia e dai riflessi provocati dalle luci non vedevo
la striscia rossa demarcata sulla strada e nemmeno una barriera “_____
_____” collocata al centro della strada. Di conseguenza
involontariamente urtavo contro questa barriera con la parte anteriore centrale
del mio veicolo. […] A veicolo fermo constatavo che sulla strada oltre
alla barriera vi era un segnale ostacolo da scansare a destra ed una lampada
del tipo da cantiere. Per quanto mi riguarda dichiaro che a mio avviso la
lampada non era accesa al momento dell'incidente. In ogni modo non avevo visto
nulla […]";

 

                                        che la mancata percezione della
lampada da parte dell'interessato ancora non significa che quest'ultima fosse
spenta, tanto meno in condizioni di "fondo bagnato dalla pioggia e [di]
riflessi provocati dalle luci" (verbale citato, loc. cit.);

 

                                        che anche volendo considerare –
per avventura – una carente illuminazione dell'ostacolo e del relativo segnale,
ciò non esimeva il ricorrente dal rispettare gli obblighi sanciti dalle
disposizioni poc'anzi evocate, in specie di rivolgere la sua attenzione alla
strada (art. 3 cpv. 1 prima frase ONC), di adattare la velocità alle condizioni
della visibilità (art. 32 cpv. 1 prima frase LCS); di circolare a una velocità
che gli permettesse di fermarsi nello spazio visibile (art. 4 cpv. 1 prima
frase LCS) e di tenersi il più possibile sul margine destro della strada (art.
34 cpv. 1 seconda frase LCS);

                                        che valesse la giustificazione
addotta dall'insorgente, l'eventuale investimento di un addetto ai lavori nei
pressi dell'ostacolo – nelle medesime condizioni di tempo e di visibilità –
avrebbe imposto l'assoluzione del conducente per la sola carente illuminazione
della vittima;

 

                                        che su questo punto il gravame
si rivela pertanto sprovvisto di buon fondamento;

 

                                        che neppure giova al ricorrente
dolersi dell'asserito mancato riempimento dell'ostacolo con acqua o sabbia, ove
appena si consideri come tale circostanza non influisce sulle infrazioni
commesse dall'interessato alle predette norme della circolazione, né basta a
escludere il nesso causale fra tali violazioni e l'urto dell'ostacolo con il
veicolo proveniente in senso opposto;

 

                                        che in siffatte evenienze,
considerata la dinamica dell'incidente descritta dallo stesso ricorrente davanti
alla polizia cantonale, questo giudice perviene al convincimento che il
medesimo abbia effettivamente commesso le infrazioni rimproverategli dalla
Sezione della circolazione;

 

                                        che la multa inflitta, per
finire, è proporzionata alla gravità delle violazioni, rettamente commisurata
al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

 

                                         che il ricorso deve pertanto
essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese;

                                         

per questi motivi,                visti gli art. 31 cpv. 1, 32 cpv. 1,
34 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS; 3 cpv. 1, 4 cpv. 1 e 7 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di fr.
50.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  – _________ _________, _________,

  – Sezione della circolazione, _________.

  

 

 

Il giudice:                                                                     La
segretaria:

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).