# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bbc3ab4e-0084-5f28-b071-6efb709fda41
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-05-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 22.05.2013 60.2013.162
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-162_2013-05-22.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.162

   

  	
  Lugano

  22 maggio
  2013/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 13/14.05.2013
presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione
  dell’incarto CRP __________ (contenente anche l’inc. NLP __________) sfociato
  nella decisione 15.05.2013 di questa Corte (non ancora passata in giudicato);

   

  

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
a seguito di diverse querele sporte dai coniugi PI 3 e PI 4 nel mese di agosto
2011 rispettivamente nel mese di dicembre 2012 nei confronti di PI 2 per le
ipotesi di reato di lesioni semplici, diffamazione, calunnia, ingiuria,
coazione e denuncia mendace in relazione ad una lite avvenuta a __________ la
sera del 23.08.2011 e in relazione alle dichiarazioni rilasciate in sede di
polizia dal querelato il 29.11.2011 (il quale in quell’occasione ha in sostanza
dichiarato che egli avrebbe avuto una breve relazione sentimentale con PI 4,
circostanza contestata da quest’ultima), il Ministero pubblico ha aperto tre
procedimenti penali (inc. MP __________, MP __________ e MP __________) a
carico del querelato sfociati nel decreto di non luogo a procedere 14.02.2013
(NLP __________) emanato dal procuratore pubblico Margherita Lanzillo;

 

 

                                         che
adita da PI 3 e da PI 4, in data 15.05.2013 questa Corte ha
respinto il loro reclamo giusta
i combinati art. 310 cpv. 2 e 322 cpv. 2 CPP
avverso il citato decreto (inc. CRP __________);

 

 

                                         che la
suddetta decisione non è ancora passata in giudicato;

 

 

                                         che
il 23.01.2012 il procuratore pubblico Amos Pagnamenta ha posto in stato di accusa
dinanzi alla Pretura penale __________ siccome ritenuta colpevole di diffamazione
giusta l’art. 173 CP "per avere, a __________, il 25 agosto 2011, comunicando
con un terzo, reso sospetta una persona condotta disonorevole, e meglio, per
aver detto alla signora __________ che la signora PI 4 avrebbe in passato
tradito il marito fornendo una prestazione sessuale orale a PI 2, marito
dell’imputata" ed ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria
di dieci aliquote giornaliere da CHF 40.-- cadauna, corrispondenti a
complessivi CHF 400.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due
anni, alla multa di CHF 200.-- e al pagamento della tassa di giustizia e delle
spese (DA __________ – inc. MP __________);

 

 

                                         che
il predetto decreto di accusa è stato impugnato ai sensi dell’art. 354 CPP e il
procedimento penale è ora pendente presso la Pretura penale (inc. __________);

 

 

                                         che
con la presente istanza (datata 8.05.2013, spedita il 13.05.2013 e ricevuta il
14.05.2013) – stante il decreto 7.05.2013 [mediante il quale il giudice della
Pretura penale Sonia Giamboni Tommasini, visti il DA __________ del 23.01.2012
e l’art. 331 CPP, ha richiamato da questa Corte l’incarto CRP __________ (NLP __________)
concernente PI 2, essendo utile ai fini del giudizio (decreto sulle prove
7.05.2013, inc. __________)] – la Pretura penale chiede la trasmissione
dell’incarto CRP __________ [in cui sono contenuti anche gli incarti MP __________, MP __________ e MP __________
sfociati nel NLP __________, confermato con decisione 15.05.2013 emanata da questa Corte (inc. CRP __________)], precisando parimenti
che il dibattimento è previsto il 28.05.2013 alle ore 13:00 (doc. 1);

 

 

                                         che ai sensi dell’art. 101 cpv. 1 CPP le
parti possono esaminare gli atti del procedimento penale pendente al più tardi
dopo il primo interrogatorio dell’imputato e dopo l’assunzione delle altre
prove principali da parte del pubblico ministero; è fatto salvo l’art. 108 CPP
(BSK StPO – M. SCHMUTZ, art. 101 CPP n. 5 ss.; ZK StPO – D. BRÜSCHWEILER, art.
101 CPP n. 2 ss.; N. SCHMID, StPO Praxiskommentar, art. 101 CPP n. 2 ss.);

 

 

che il cpv. 2 della medesima
disposizione prevede che altre autorità possono esaminare gli atti se
necessario per la trattazione di procedimenti civili, penali o amministrativi
pendenti e se non vi si oppongono interessi pubblici o privati preponderanti
(BSK StPO – M. SCHMUTZ, art. 101 CPP n. 22; ZK StPO – D. BRÜSCHWEILER, art. 101
CPP n. 10; N. SCHMID, StPO Pra-xiskommentar, art. 101 CPP n. 14 ss.);

 

 

che giusta l’art. 101 cpv. 2
CPP e l’art. 194 cpv. 1 e 2 CPP tra il pubblico ministero e i tribunali da un
lato e le altre autorità nei procedimenti penali, civili e amministrativi
dall’altro lato, sussiste un diritto all’esame degli atti generale e reciproco se
l’autorità istante necessita degli atti per l’evasione del suo procedimento e
se interessi pubblici o privati preponderanti non siano d’ostacolo (BSK StPO –
M. SCHMUTZ, art. 101 CPP n. 22; ZK StPO – D. BRÜSCHWEILER, art. 101 CPP n. 10;
N. SCHMID, StPO Pra-xiskommentar, art. 101 CPP n. 14 e 17); 

 

 

che l’autorizzazione
conferita ad altre autorità di esaminare gli atti presuppone dunque una
ponderazione degli interessi;

 

 

che occorre in particolare
tenere conto dell’interesse pubblico ad uno svolgimento rapido del procedimento
e privo di interruzioni [Messaggio
concernente l’unificazione del diritto processuale penale del 21.12.2005 (di
seguito Messaggio), p. 1069];
il buon esisto del procedimento penale, specialmente nelle sue fasi iniziali,
potrebbe bloccare l’autorizzazione all’accesso agli atti ad altre autorità in
considerazione del rischio di una dispersione di notizie (Commentario CPP – M.
GALLIANI / M. MARCELLINI, art. 101 CPP n. 11);

 

 

che per quanto concerne gli
interessi privati è necessario vagliare la protezione della personalità e la
tutela del segreto (BSK StPO – M. SCHMUTZ, art. 101 CPP n. 22; Commentario CPP
– M. GALLIANI / M. MARCELLINI, art. 101 CPP n. 11);

 

 

che la ponderazione degli
interessi in gioco presuppone dipoi che le altre autorità possano visionare gli
atti di un procedimento penale pendente (solo) qualora necessitino di tali
documenti per l’evasione di procedimenti civili, penali e amministrativi (ZK
StPO – D. BRÜSCHWEILER, art. 101 CPP n. 10);

 

 

che non si deve dunque
tralasciare la natura e la rilevanza del procedimento condotto dall’autorità
istante (Commentario CPP – M. GALLIANI / M. MARCELLINI, art. 101 CPP n. 11);

 

 

che un’istanza di consultare
gli atti del procedimento da parte di altre autorità implica quindi che le
stesse giustifichino e dimostrino un interesse a tal fine; 

 

 

che delle istanze volte a
delle ricerche generali sono evidentemente vietate (CR CPP – J. CHAPUIS, art.
101 CPP n. 6);

 

                                         

                                         che
il rifiuto di autorizzare l’accesso agli atti per interessi privati o pubblici
preponderanti deve essere inteso quale ultima ratio: si deve in ogni caso
esaminare se questi interessi non possono essere tutelati mediante
provvedimenti meno drastici (come ad esempio mediante la cancellazione di nomi
e di determinati passaggi oppure trattenendo solo determinati atti) (BSK StPO –
M. SCHMUTZ, art. 101 CPP n. 22; Messaggio, p. 1118);

 

 

che, nella ponderazione degli interessi
delle parti in gioco, nella fattispecie in esame appare pacifico che il giudice
della Pretura penale possa esaminare tutti gli atti dei procedimenti penali di
cui agli incarti MP __________, __________ e __________ sfociati nel
NLP __________ del 14.02.2013 e di cui all’incarto CRP __________ sfociato nella
decisione 15.05.2013 di questa Corte (non ancora passata in giudicato),
poiché alcuni documenti sono in connessione con la fattispecie descritta di cui
al DA __________ (in particolare con riferimento alle dichiarazioni rilasciate
in sede di polizia da PI 2) e potrebbero essere effettivamente utili per
l’evasione del procedimento penale pendente presso l’autorità istante;

 

 

                                         che __________, imputata nel procedimento
penale di cui al DA __________ (inc. __________), pur non essendo stata parte
ai procedimenti penali sfociati nel NLP __________, è la moglie di PI 2, che
aveva assunto la veste di querelato/imputato in detti procedimenti;

 

 

che in siffatte circostanze solo
i documenti in connessione con la fattispecie di cui al DA __________ e utili
ai fini dell’istruttoria e del giudizio penale potranno essere acquisiti agli
atti dell’incarto __________ pendente
presso la Pretura penale istante, considerato come gli incarti richiamati
contengono altre fattispecie che esulano da questo procedimento penale;

 

 

                                         che
va da sé che il giudice della Pretura penale dovrà evidentemente tenere conto del
fatto che la decisione 15.05.2013 (inc. CRP __________) non è ancora passata
in giudicato;

 

 

                                         che tenuto conto delle precedenti
considerazioni l’incarto CRP __________ nonché gli incarti MP __________, MP __________
e MP __________ vengono trasmessi alla Pretura penale qui istante unitamente
alla presente decisione, con l’obbligo di restituirli a questa Corte (inc. CRP __________)
rispettivamente al Ministero pubblico (inc. MP __________, MP __________ e MP __________)
a procedimento penale concluso;

 

 

                                         che
non si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

 

Per questi motivi,

visti l’art. 101 cpv. 2 CPP, 25 LTG ed ogni
altra disposizione applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera