# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 049c6d9a-3a9e-5c84-92ab-da9cb30d3895
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-06-15
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht I. zivilrechtliche Abteilung 15.06.2015 4A 305/2015 (4A_305/2015)
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_004_4A-305-2015_2015-06-15.html

## Full Text

Bundesgericht 

Tribunal fédéral 

Tribunale federale 

Tribunal federal 

 

 

    
  	
        
      	
         

      	
         

      
	
        {T 0/2} 

         

        
        
          4A_305/2015 
      
         

      	
           

      	
           

      

  
 

 

 

    
  Sentenza del 15 giugno 2015
  
 

 

    
  I Corte di diritto civile
  
 

 

Composizione 

Giudice federale Kiss, Presidente, 

Cancelliere Piatti. 

 

Partecipanti al procedimento 

A.________, 

patrocinata dall'avv. Stefano Peduzzi, 

ricorrente, 

 

contro 

 

Fondazione B.________, 

patrocinata dall'avv. Giovanni Poma, 

opponente. 

 

Oggetto 

cauzione per spese ripetibili, 

 

ricorso contro la decisione emanata il 5 maggio 2015 

dal Vicepresidente della II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. 

 

 

    
  Considerando:
  
 

che con sentenza 29 settembre 2014 il Pretore del distretto di Lugano ha respinto la petizione presentata da A.________ nei confronti della Fondazione B.________ volta ad ottenere fr. 54'893,10 a titolo di rimunerazione dell'attività lavorativa; 

che il 3 novembre 2014 l'attrice ha attaccato il giudizio pretorile, chiedendo alla II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino di accogliere la petizione; 

che la convenuta ha chiesto con istanza 21 gennaio 2015 la prestazione di una cauzione per le spese ripetibili, l'attrice essendo rientrata in Marocco dove è domiciliata; 

che con decisione 5 maggio 2015 il Vicepresidente della Camera adita ha accolto l'istanza e ha fissato in fr. 2'500.-- la cauzione in favore della convenuta; 

che, dopo aver richiamato l'art. 99 cpv. 1 CPC, l'autorità inferiore ha constatato il domicilio all'estero dell'attrice, la reiezione (con la sentenza 16 gennaio 2015) della sua domanda di assistenza giudiziaria e l'assenza di un esonero dal versamento della cauzione previsto in una convenzione internazionale o in un accordo bilaterale con il Marocco; 

che essa ha poi fissato l'ammontare delle garanzie in base al valore delle pretese di appello; 

che A.________ è insorta al Tribunale federale con ricorso del 6 giugno 2015 postulando l'annullamento della predetta decisione e domandando il beneficio dell'assistenza giudiziaria per la procedura federale; 

che la ricorrente afferma di essere stata posta al beneficio dell'assistenza giudiziaria dal Pretore e ritiene "sprovvisto di fondamento" l'accertamento in base al quale ella sarebbe in grado di versare una cauzione di fr. 2'500.--; 

che ella lamenta pure una violazione dell'art. 6 CEDU, la decisione impugnata impedendole di accedere a un tribunale; 

che giusta l'art. 42cpv. 2 LTF nei motivi del ricorso occorre spiegare, in modo conciso e confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata (DTF 140 III 86 consid. 2; 134 II 244 consid. 2.1), perché l'atto impugnato viola il diritto e che giusta l'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e costituzionali soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura; 

che tale requisito non è soddisfatto nella fattispecie; 

che infatti la prima doglianza ricorsuale è del tutto inconferente, l'autorità inferiore non avendo in alcun modo accertato la possibilità della ricorrente di versare fr. 2'500.--; 

che la ricorrente non spiega poi per quale motivo l'art. 6 CEDU esonererebbe una parte, la cui domanda di assistenza giudiziaria è stata respinta, dal dover prestare una cauzione processuale; 

che pertanto il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, si rivela inammissibile e va deciso dalla Presidente della Corte adita nella procedura semplificata (art. 108 cpv. 1 lett. a LTF); 

che in queste circostanze la domanda di assistenza giudiziaria per la sede federale dev'essere respinta per mancanza di possibilità di esito favorevole del ricorso (art. 64 cpv. 1 e 3 LTF), indipendentemente dall'eventuale indigenza della ricorrente; 

che le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF); 

 

 

    
  per questi motivi, la Presidente pronuncia:
  
 

 

    
  1. 
 

Il ricorso è inammissibile. 

 

    
  2. 
 

La domanda di assistenza giudiziaria della ricorrente è respinta. 

 

    
  3. 
 

Le spese giudiziarie di fr. 300.-- sono poste a carico della ricorrente. 

 

    
  4. 
 

Comunicazione ai patrocinatori delle parti e al Vicepresidente della II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. 

 

 

Losanna, 15 giugno 2015 

 

In nome della I Corte di diritto civile 

del Tribunale federale svizzero 

 

La Presidente:    Kiss 

 

Il Cancelliere:    Piatti