# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0c1644e6-f084-5ef2-8aff-e1a88f6df587
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-09-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 19.09.2011 15.2011.74
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2011-74_2011-09-19.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2011.74

  	
  Lugano

  19 settembre
  2011

  CJ/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Bozzini e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

 

statuendo sul ricorso 8 agosto 2011 di

 

 

	
   

  	
  RI 1  

  patrocinata dall’  PA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro la comminatoria
di fallimento emessa il 2 agosto 2011 nell’esecuzione n. __________ promossa nei
confronti della ricorrente da:

 

 

	
   

  	
   PI 1  

  patrocinata dall’  PA 2  

   

  

 

viste le
osservazioni 18 agosto dell’escutente e 30 agosto 2011 dell’CO 1;

 

 

 

 

 

 

esaminati
atti e documenti

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che può essere formulato ricorso all'autorità di vigilanza contro la
notifica della comminatoria di fallimento unicamente per ragioni formali (ad
es.: Gilliéron, Commentaire de la
LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160; Ottomann/Markus, Basler Kommentar zum
SchKG, vol. II, 2a ed., Basilea 2010, n. 6
ad art. 160), ad esempio quando:

 

                                         –   l'escusso
reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

 

                                         –   l'esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

 

                                         –   è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell'opposizione;

 

                                         –   la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutiva;

 

                                         –   l'escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d'esecuzione territorialmente incompetente (DTF 118 III 6; 96 III 33
cons. 2);

 

                                         che per
questioni di merito, da sollevare in sede di rigetto dell’op­posizione, la via
del ricorso è invece preclusa;

 

                                         che nel caso concreto la ricorrente allega che la sentenza 16
maggio 2011 del Tribunale distrettuale di Moesa (inc. n. __________) invocata
quale titolo per la continuazione dell’esecuzione sarebbe nulla, in quanto non
è stata emessa al foro contrattuale, che secondo il contratto d’affitto sarebbe
Lugano;

 

                                         che, a
ricezione della sentenza in questione, la ricorrente avrebbe trasmesso tutto
l’incarto al suo patrocinatore, avv. PA 1, per gli interventi necessari (si
sottintende l’inoltro di un appello per carenza di competenza territoriale), ma
non sarebbe in grado di allegare la relativa documentazione, essendo l’avv. PA
1 assente per ferie;

 

                                         che, non
potendosi escludere che, nell’intervallo tra l’inoltro dell’atto ricorsuale
(l’8 agosto 2011) e la scadenza del termine di ricorso (avvenuta il 15 agosto
2011), la ricorrente avesse integrato il proprio ricorso grazie all’intervento
del suo patrocinatore, allo stesso è stato concesso effetto sospensivo con
ordinanza del 17 agosto 2011 in attesa di un’eventuale conferma da parte dell’avv.
PA 1 in merito all’asserito patrocinio;

 

                                         che nel
frattempo non è però giunta alcuna conferma né alcuna integrazione del ricorso;

 

                                         che la
ricorrente ha prodotto la procura a favore dell’avv. PA 1 solo il 12 settembre
su sollecitazione 2 settembre di questa Camera;

 

                                         che in
queste condizioni, v’è da ritenere che la ricorrente non è riuscita a
dimostrare di aver impugnato la sentenza del Tribunale distrettuale di Moesa;

 

                                         che la
stessa risulta del resto esecutiva, come si evince dall’atte­stazione di esecutività
ai sensi dell’art. 336 CP figurante a tergo dell’ultima pagina della decisione,
sicché costituisce un valido titolo per la continuazione dell’esecuzione a
norma dell’art. 88 LEF (cfr. in Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 2a
ed., Basilea 2010: D. Staehelin,
n. 33 ad art. 79, e Lebrecht, n.
14 ad art. 88);

 

                                         che
essendo l’art. 79 cpv. 2 vLEF stato abrogato con effetto dal 1° gennaio 2011, l’CO
1 non era tenuto ad impartire alla ricorrente un termine di dieci giorni per
eventualmente eccepire di non essere stata regolarmente citata o legalmente rappresentata;

 

                                         che per
il resto la comminatoria di fallimento in esame è conforme alle norme di diritto
esecutivo;

 

                                         che il
ricorso va pertanto respinto;

 

                                         che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF);

 

 

 

 

 

 

 

 

Richiamati gli art. 17, 20a, 88, 166 LEF;
61, 62 OTLEF;

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione
a:  – avv. PA 1, __________;

                                                                   – avv.
PA 2, __________.

 

                                         Comunicazione
all’CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
(dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque)
giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata
pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.