# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 00fe03e4-dbc0-52fe-a815-886bb22dce50
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-12-31
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 31.12.2013 PVG 2013 8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2013-8_2013-12-31.pdf

## Full Text

4/8 Übrige Polizei PVG 2013

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Übrige Polizei 4
Auters fatgs da polizia 
Altre questioni di polizia

Sequestro di armi. Condizioni.
– Il sequestro è giustificato con la realizzazione delle condi- zioni 

di cui all’art. 8 cpv. 2 lett. d LArm (cons. 2).
– Il sequestro vale anche per le armi altrimenti esonerate 

dall’obbligo del permesso di acquisto (cons. 3).
– Base legale per ordinare il divieto di possedere e quindi di 

acquistare armi (cons. 5).

Waffenbeschlagnahme. Voraussetzungen.
– Sind die Voraussetzungen gemäss Art. 8 Abs. 2 lit. d WG er- 

füllt, ist die Beschlagnahme gerechtfertigt (E. 2).
– Die Beschlagnahme gilt auch für Waffen, die sonst ohne 

Waffenerwerbsschein erworben werden dürfen (E. 3).
– Gesetzliche Grundlage für das Verbot des Besitzes und des 

Erwerbs von Waffen (E. 5).

Considerando in diritto:
2. a) Per i combinati disposti di cui agli art. 31 cpv. 1 lett. b

e 8 cpv. 1 lett. d LArm, l’autorità competente procede al sequestro 
di armi in possesso di persone per le quali sussiste un motivo 
d’impedimento ai sensi dell’art. 8 cpv. 2 LArm o di persone non le- 
gittimate all’acquisto o al possesso. Il citato disposto vieta il rila- 
scio di un permesso d’acquisto di armi alle persone che per cri- 
mini o delitti commessi ripetutamente, sono iscritte nel casellario 
giudiziale, fintanto che l’iscrizione non sia cancellata (cpv. 3 lett. 
d). Non è nell’evenienza nemmeno contestato che a causa di ripe- 
tute infrazioni gravi alla normativa in materia di circolazione 
stradale, essendo tali violazioni iscritte nel casellario giudiziale, 
l’istante non possa attualmente detenere armi.

b) Come il Tribunale federale ha già precisato anche nella 
sentenza 2C_1271/2012 del 6 maggio 2013, indipendentemente dai 
motivi della ripetuta iscrizione nel casellario giudiziale, tale fatto 
adempie le premesse per dare avvio ad una procedura di seque- 
stro delle armi, procedura nell’ambito della quale non è dato veri- 
ficare la conformità al diritto delle iscrizioni nel casellario giudi- 
ziale, né la loro proporzionalità e neppure la disponibilità alla

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violenza o la pericolosità del detentore. Questa severa prassi cor- 
risponde alla volontà del legislatore (sentenza del Tribunale fe- 
derale 2C_125/2009 del 4 agosto 2009 cons. 3.4). Ne consegue che 
tutte le censure sollevate dall’istante quanto all’assenza d’indizio 
di reato, alla rispettabilità della persona soggetta al sequestro di 
armi e alla proporzionalità del sequestro cadono a lato e non pos- 
sono essere udite in questa sede, poiché la misura è giustificata 
già dalla realizzazione della condizione di cui all’art. 8 cpv. 2 lett. d 
LArm (vedi sulla questione la sentenza del Tribunale federale 
2C_1271/2012 del 6 maggio 2013 cons. 3.1 ed i numerosi riferi- 
menti). Dal punto di vista della proporzionalità della misura decisa 
l’unica questione che avrebbe potuto porsi era semmai quella re- 
lativa al sequestro o alla confisca definitiva della armi. Nella fat- 
tispecie, essendo al riguardo stata scelta la variante più favorevole 
all’istante del mero sequestro temporaneo, in questa ottica la que- 
stione non si pone neppure.

3. a) Il 12 ottobre 2012, il ricorrente comunicava alla polizia 
cantonale di aver vendute tutte le armi ad una terza persona, ed al- 
legava allo scritto una copia del contratto di compravendita e la li- 
sta delle armi alienate. Per l’istante, dopo detto trasferimento, di 
cui la polizia cantonale doveva necessariamente essere a conos- 
cenza, l’ordine di sequestro sarebbe divenuto privo di oggetto, 
non essendo il ricorrente più il proprietario o detentore delle armi. 
La giurisprudenza del Tribunale federale in materia di sequestro 
giusta i combinati disposti di cui agli art. 31 cpv. 1 lett. b e 8 cpv. 1 
lett. d LArm vale parimenti per i cacciatori e per tutte le armi che 
sarebbero altrimenti esonerate dall’obbligo del permesso di ac- 
quisto di armi giusta l’art. 10 LArm (sentenza delTribunale federale 
2C_158/201 del 29 settembre 201 cons. 3). Ne consegue che il 
fatto di non possedere più le armi dichiarate non significa neces- 
sariamente che l’istante non possieda o sia proprietario di altre 
armi. In questo senso pertanto l’ordine non è divenuto privo di og- 
getto per il semplice fatto che il ricorrente abbia vendute le armi 
dichiarate.

b) Per l’istante, la sola possibilità che egli possa ancora 
possedere o detenere delle armi non giustificherebbe l’agire della 
polizia cantonale, altrimenti occorrerebbe ordinare un sequestro 
avverso qualsiasi cittadino presunto detenere un’arma e iscritto 
nel casellario giudiziale. La teoria non merita protezione. L’istante 
ha involontariamente dato inizio alla procedura di sequestro, 
dopo la richiesta di una carta europea per l’esportazione di armi. 
La prova che egli è un possessore e un detentore di armi è stata

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quindi inizialmente fornita dal ricorrente stesso. Non è pertanto a 
caso che egli è reputato detenere o possedere armi. Non potendo 
poi essere scongiurato il fatto che egli potesse comunque dete- 
nere altre armi non dichiarate e che avrebbero dovuto essere se- 
questrate – non va dimenticato che l’istante è un cacciatore e col- 
lezionista di armi – la misura decretata non può certo essere 
considerata sproporzionata allo scopo che la normativa federale 
si prefigge, ovvero permettere il possesso di oggetti intrinseca- 
mente pericolosi solo a persone coscienziose e fidate, il cui com- 
portamento è del tutto irreprensibile (sentenze del Tribunale fe- 
derale 2C_1271/2012 cons. 3.2 del 6 maggio 2013 e 2C_158/201 
cons. 3.5 del 29 settembre 201 ). Per il resto l’istante non pretende 
di essere a questo riguardo vittima di una disparità di trattamento 
nell’illegalità, non essendo ad esempio la polizia cantonale inter- 
venuta in un caso analogo, per cui anche questa censura non me- 
rita protezione (vedi sulla stessa questione la già citata sentenza 
del Tribunale federale 2C_158/201 cons. 3.7 del 29 settembre 
201 ).

c) Nella fattispecie esposta nella decisione del 23 novem- 
bre 2012, venivano indicate le armi dichiarate dal ricorrente. Per il 
ricorrente anche l’ordine di sequestro avrebbe dovuto riferirsi a 
degli oggetti ben determinati e non semplicemente a «tutte le 
armi» in suo possesso. E’ vero che solitamente, gli oggetti sog- 
getti a sequestro vanno indicati singolarmente. Per i motivi espo- 
sti nei due considerandi che precedono, la polizia cantonale po- 
teva sapere solo quale sorte fosse toccata alle armi vendute dal 
ricorrente ad una terza persona. Questo ragguaglio non permet- 
teva però di escludere la possibilità che l’istante continuasse a de- 
tenere le armi vendute o possedesse o detenesse altre armi, non 
soggette a dichiarazione e che, per i motivi esposti nel consider- 
ando che precede, sarebbero dovute parimenti sottostare al se- 
questro. La misura andava quindi intesa riguardare tutte le armi 
in possesso dell’istante che sottostavano alla LArm e, dopo la 
vendita delle armi note agli organi di polizia, non poteva essere 
formulata in modo più preciso (vedi sulla formulazione generale 
riguardo agli oggetti del sequestro l’analoga fattispecie riguar- 
ardante la sentenza del Tribunale federale 2C_1271/2012 del 6 
maggio 2013).

4. . . .
5. a) Il ricorrente adduce ancora l’assenza di una base le- 

gale che permetta alla polizia cantonale di ordinare il divieto di 
possedere e quindi di acquistare armi. Imponendo un simile divie-

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to, l’autorità avrebbe superato le competenze che la legislazione 
federale le attribuirebbe. I motivi d’impedimento contenuti all’art.  
8 cpv. 2 LArm valgono per l’acquisto, il possesso e il porto di armi 
(art. 3, 10a cpv. 2, 31 cpv. 1 lett. b e cpv. 2 LArm). Come corretta- 
mente addotto dal ricorrente, l’art. 12 LArm, giusta il quale è legit- 
timato al possesso di un’arma chi ha acquistato legalmente l’og- 
getto, non contiene un esplicito divieto di detenere armi per gli 
impedimenti elencati all’art. 8 cpv. 2. Questo divieto di detenere 
armi la giurisprudenza (vedi per una analoga fattispecie la sen- 
tenza già citata 2C_1271/2012 del 6 maggio 2013) lo deduce però 
direttamente dalla necessità di acquistare legalmente l’oggetto, 
come pure implicitamente dall’applicazione delle regole sul se- 
questro e il ritiro delle armi (art. 31 LArm, sentenza del Tribunale 
federale 2C_158/201 del 29 settembre 201 cons. 3.6). Ne conse- 
gue che anche l’ingiunzione fatta dalla polizia cantonale sotto 
comminatoria dell’art. 292 del Codice penale (CP; RS 31 .0), 
quanto al divieto di possedere e acquistare armi, si fonda su di  
una sufficiente base legale e trova il suo fondamento nelle dispo- 
sizioni della LArm (vedi l’analoga ingiunzione oggetto della sen- 
tenza del Tribunale federale 2C_1271/2012 del 6 maggio 2013).

b) Senza specificarne i dettagli, il ricorrente considera che 
l’applicazione fatta nel caso concreto della normativa federale 
sulle armi violi i diritti costituzionali del cittadino. Nella sentenza 
2C_1271/2012 del 6 maggio 2013, ilTribunale federale non riteneva 
necessario un cambiamento della prassi in materia di sequestro di 
armi così come confermata nella sentenza 2C_158/201 del 29 set- 
tembre 201 , pur qualificando la stessa come severa. Nell’ottica 
della costituzionalità, l’Alta Corte federale ha ritenute simili ingi- 
unzioni ossequiose del principio della garanzia della proprietà di 
cui all’art. 26 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) e le limita- 
zioni che comportano del tutto conciliabili con le possibili restrizi- 
oni apportabili ai diritti fondamentali in base ai dettami dell’art. 36 
Cost. (sentenza del Tribunale federale 2C_1271/2012 cons. 2 e 3.1 
nonché 3.6 del 6 maggio 2013).
U 13 41 Sentenza del 12 novembre 2013