# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3a769377-e1cd-5752-9407-e457bba71b10
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 26.07.2003 11.2003.100
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2003-100_2003-07-26.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2003.100

  	
  Lugano

  26 luglio
  2003/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  I. Bernasconi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa __.____.__ (azione di
divorzio) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud promossa con petizione
del 15 marzo 1999 da

 

	
   

  	
  __________ __________, nata __________, __________ __________ __________ 

  (patrocinata dall'avv. __________ __________,
  __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ __________, __________ 

  (patrocinato dall'avv. __________ __________.
  __________, __________);

   

  

giudicando
ora sull'ordinanza del 7 luglio 2003 cui il
Pretore ha respinto un'istanza del convenuto intesa alla modifica
dell'ordinanza sulle prove; 

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti 

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolta
l'appellazione del 22 luglio 2003 presentata da __________ __________ contro
l'ordinanza emessa il 7 luglio 2003 dal Pretore della giurisdizione di
Mendrisio Sud;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                           che
tra __________ __________ __________ (1935) e __________ nata __________ (1946)
è pendente dal 15 marzo 1999 dinanzi al Pretore della giurisdizione di
Mendrisio Sud un'azione di separazione, successivamente tramutata in azione di
divorzio;

 

                                         che con
ordinanza sulle prove del 16 ottobre 2002 il Pretore ha ammesso, tra l'altro,
l'edi­zione dal convenuto di tutti i giustificativi delle spese di
amministrazione, manutenzione e assicurazione riguardanti immobili di sua
proprietà, come pure dei relativi contratti di locazione;

                                      

                                         che
__________ __________ ha chiesto il 3 gennaio 2003 la modifica dell'ordinanza,
nel senso di esonerarlo dalla produzione dei citati documenti, domanda alla quale
__________ __________ si è opposta;

 

                                         che il 7
luglio 2003 il Pretore ha respinto l'istanza e ha assegnato all'interessato un
nuovo termine di 30 giorni per presentare la nota documentazione, ponendo la
tassa di giustizia di fr. 300.– e le spese a carico di lui, con obbligo di
rifondere alla controparte un'indennità di fr. 150.– per ripetibili;

 

                                         che
contro tale giudizio __________ __________ è insorto con un appello del 22
luglio 2003 nel quale chiede, previo conferimento del­l'effetto sospensivo al
ricorso da parte del Pretore, l'accoglimento della sua istanza;

 

                                         che il 23
luglio 2003 il Pretore ha sospeso il termine per la produzione dei documenti;

 

                                         che
l'appello non è stato oggetto di intimazione;

 

e considerando

 

in diritto:                     
  che per l'art. 182 cpv. 1 CPC il giudice stabilisce con ordinanza le
prove che ammette, fissando l'ordine e la data d'inizio della loro assunzione;

 

                                         che parimenti,
in caso di richiesta di modifica (art. 182 cpv. 3 CPC), il giudice emana una
nuova ordinanza;

 

                                         che tale
ordinanza, come tutte le ordinanze, è inappellabile (art. 95 cpv. 1 CPC; Rep.
1974 pag. 407);

 

                                         che per
quanto riguarda invece la domanda di edizione, il giudice statuiva – fino al 31
marzo 2001 – mediante decreto (art. 213bis cpv. 1 CPC cui rinviava
l'art. 182 cpv. 6), ovvero con decisione appellabile (art. 96 cpv. 2 CPC);

 

                                         che
l'art. 213bis cpv. 1 CPC è stato sostituito il 1° aprile 2001 dall'art.
213a CPC (BU 2001 pag. 55), stando al quale su una domanda di edizione
verso la controparte il giudice statuisce con ordinanza, mentre continua
a decidere con decreto le domande di edizione verso terzi;

 

                                         che il
nuovo art. 213a CPC è applicabile, dal 1° ottobre 2001 (BU 2001 pag.
379), a tutti i processi pendenti al momento della sua entrata in vigore (art.
515 cpv. 1 nCPC; I CCA, sentenza del 12 dicembre 2001 in re H., consid. 2;
sentenza del 24 giugno 2002 in re P., consid. 1);

 

                                         che
pertanto le parti devono attendere l'emanazione della sentenza finale per esprimersi
sulla rilevanza dell'edizione rivolta a una di loro;

                                         

                                         che, ciò
posto, l'appello si rivela di primo acchito improponibile;

 

                                         che
l'emanazione della sentenza odierna rende senza oggetto la domanda di effetto
sospensivo contenuta nel ricorso;

 

                                         che
gli oneri processuali seguono il principio della soccombenza (art. 148 cpv. 1
CPC);

 

                                         che non è
il caso di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello non è stato
intimato e non ha quindi causato spese presumibili; 

 

 

in applicazione dell'art. 313bis CPC 

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'appello
è irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 150.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
200.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  – avv. __________ __________. __________,
  __________;

  – avv. __________ __________, __________.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La presidente                                                        Il
segretario