# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c74e976d-09cc-5bb9-a28c-5e564faef3b9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-03-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 16.03.2022 80.2021.252
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2021-252_2022-03-16.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2021.252

  80.2021.253

  	
  Lugano

  16 marzo 2022     

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria

  	
  Sabina
  Ghidossi, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
   RI
  1  

  rappr.
  da:  RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 2 novembre 2021 contro la decisione del 6 ottobre 2021 in materia di IC e
  IFD 2020.

  

 

 

 

	
  Fatti

  	
   

  

 

 

 

                                  A.   Con dichiarazione di
imposta IC/IFD 2020, la signora RI 1 dichiarava un reddito imponibile
complessivo di fr. 45'989.- ed una sostanza imponibile pari a fr. 174'075.-. In
particolare, la contribuente chiedeva in deduzione fr. 6'725.- quali “spese per
disabilità”.

 

 

                                  B.   Con decisioni di
tassazione IC/IFD 2020 del 12 maggio 2021, l’RS 1 (di seguito: UT) commisurava
il reddito imponibile complessivo in fr. 50'700.- per l’IC e in fr. 55'500.-
per l’IFD. La sostanza imponibile complessiva veniva stabilita in fr.
174'000.-. In particolare, l’UT riconosceva, quali “spese per disabilità”
unicamente fr. 2'000.-, con la seguente motivazione:

                                         “15.1 Sono deducibili le sole spese di retta per
degenza in casa anziani ridotte della quota non deducibile come al modulo 6.1”.

 

 

                                  C.   Con tempestivo
reclamo del 19 maggio 2021, RA 1 – a nome e per conto della contribuente –
contestava la correzione fiscale apportata alla deduzione “spese per
disabilità”, sottolineando che:

                                         “Di fatto durante il 2020 la contribuente ha
soggiornato per 5 mesi nella __________, così come indicato nel Modulo 6.1, con
un esborso totale di fr. 12'225.- (media fr. 2'445.-/mese). L’esborso di fr.
12'225.- è composto da fr. 7'650.- di rette provvisorie per il 2020 e da fr.
4'575.- di conguaglio rette per il 2019 (poiché superati i limiti dei 3 mesi
del soggiorno annuale temporaneo) à conguaglio rette
2019 ricevuto e pagato solo nel luglio 2020”.

                                         Con scritto e-mail del 22
settembre 2021, il rappresentante contrattuale della contribuente comunicava
all’UT che “per il 2021 la Casa per anziani __________ ci ha confermato che
non verrà emesso alcun conguaglio retroattivo della retta 2020”.

 

 

                                  D.   Con
decisioni del 6 ottobre 2021, l’autorità fiscale respingeva il reclamo,
ritenendo che “la retta della casa anziani, considerato come sia una spesa
ricorrente, debba essere inserita e dedotta nel periodo fiscale di competenza e
nel caso specifico quindi nel 2019”. Secondo l’UT la contribuente avrebbe
dovuto presentare un’istanza di revisione riferita al periodo fiscale 2019, a
seguito della scoperta “di nuovi fatti rilevanti o mezzi di prova decisivi”.
L’autorità fiscale aggiungeva poi che “allo stesso tempo, non si può non
tener conto come la dichiarazione d’imposta 2019 sia stata consegnata in data
16.07.2020 e la relativa decisione di tassazione emessa in data 16.09.2020.
Oltre ad essere ancora valido il termine di 90 giorni per la domanda di
revisione, la contribuente o il suo rappresentante avrebbero dovuto comunicarci
il ricalcolo della retta già al momento della consegna della dichiarazione
d’imposta 2019, in quanto già a conoscenza di questo fattore. Inoltre, anche a
seguito della decisione di tassazione 2019 avrebbe potuto interporre un reclamo
formale entro 30 giorni dalla notifica”.

 

 

                                  E.   Con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario del 2 novembre 2021, RI 1 insorge
contro le decisioni su reclamo IC/IFD 2020. In particolare, la contribuente ribadisce
che “nell’anno 2020 le sono stati conteggiati 75 giorni di degenza
retroattiva del 2019 […]; onere supplementare non conteggiato nel periodo
fiscale 2019 in quanto pagato nel 2020”, sottolineando che “sulla
Circolare N. 9/2005 DEDUZIONE DELLE SPESE DI MALATTIA; INFORTUNIO E DISABILITA
emanata dalla Divisione delle contribuzioni, viene esplicitamente indicato
(pagina 15) Il momento determinante per la deduzione è quello del pagamento
della prestazione da parte del contribuente”.

 

 

                                  F.   Con osservazioni del
12 novembre 2021, l’autorità fiscale si riconferma nella motivazione esposta in
sede di “decisione su reclamo” ed aggiunge “che il tipo di spesa è da considerarsi
ricorrente, motivo per cui deducibile nell’anno di competenza, ovvero il
periodo fiscale 2019. Inoltre, si precisa che la deduzione poteva essere fatta
valere con domanda di revisione come prescritto dalla legge”.

 

 

	
  Diritto

  	
   

  

 

 

                                   1.   Secondo
l’art. 32 cpv. 1 lett. l LT, dai proventi sono dedotte le spese per
disabilità del contribuente ovvero, per quanto qui di interesse, gli ospiti di
case per anziani, il cui stato di salute richiede un trattamento di tipo
ospedaliero, possono dedurre la quota di retta giornaliera pagata all’istituto
o alla casa per anziani che supera le spese di mantenimento a casa propria
secondo le direttive relative al minimo vitale a norma dell’art. 93 LEF (cfr.
Circolare n. 9/2005 relativa alla Deduzione delle spese di malattia, infortunio
e per disabilità; di seguito: Circolare n. 9/2005).

                                         A livello federale la base
legale per la deducibilità delle spese di disabilità si trova, nello stesso
tenore di quella cantonale, all’art. 33 cpv. 1 lett. hbis
LIFD.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Il momento
determinante per la deduzione è quello del pagamento della prestazione da parte
del contribuente (cosiddetto “principio di cassa” o “Ist-Methode”). Il
rimborso della cassa malati o dell’istituto assicurativo (che permette anche di
calcolare la quota di spesa a carico e deducibile) è di conseguenza riportato a
quel momento (cfr. Hunziker/Mayer-Knobel,
in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar DBG, 3a ediz., Basilea
2017, n. 33f ad art. 33 LIFD, p. 838; nello stesso senso: Locher, Kommentar zum DBG, vol. I, 2a
ed., Basilea 2019, n. 86 ad art. 33 LIFD, p. 1009; inoltre: Circolare n.
9/2005, p. 15).

                                         Eccezionalmente, si
ammette l’applicazione del “principio di competenza” (“Soll-Methode”).
Ciò si verifica, ad esempio, quando le spese sono imputabili ad un evento unico
chiaramente collocabile nel tempo (come nel caso di un infortunio o quando ci
si sottopone ad un trattamento importante dal dentista) e il loro ammontare e la
loro scadenza incontestabilmente da ricondurre ad un unico periodo fiscale, ma
tuttavia, a causa di una infelice tempistica dei trattamenti e della
fatturazione da parte dei vari medici, i pagamenti avvengono in periodi fiscali
diversi, pur essendo molto vicini fra loro. Altrimenti, in casi simili, si
otterrebbe il risultato discutibile che una parte dei pagamenti non potrebbe
essere dedotta del tutto o solo parzialmente a causa della franchigia, anche se
i costi sono indubbiamente attribuibili a un singolo evento e la capacità contributiva
è ridotta di conseguenza (cfr. Hunziker/Mayer-Knobel,
op.cit., n. 33f ad art. 33 LIFD).

 

                                         2.2.

                                         Nel caso qui in esame, la
contribuente chiede in deduzione sia le “spese di retta per la degenza in
casa anziani” sostenute nel 2020 sia parte dei costi riconducibili all’anno
2019 ed ascrivibili al calcolo rettificato dal Cantone in data 27 maggio 2020.
Infatti, la retta giornaliera pagata dalla signora RI 1 per il soggiorno in
casa anziani nel 2019 ammontava inizialmente a fr. 84.-. Tale importo era poi
stato aumentato a fr. 145.- nel corso del 2020. Tale “conguaglio retroattivo” veniva
poi pagato dalla contribuente a fine luglio 2020.

                                         Per contro, l’UT ritiene
che la richiesta di deduzione della ricorrente non possa trovare accoglimento,
poiché “il tipo di spesa è da considerarsi ricorrente, motivo per cui
deducibile nell’anno di competenza, ovvero il periodo fiscale 2019”.

 

                                         2.3. 

                                         È vero che il “conguaglio
retroattivo”, richiesto alla ricorrente dalla casa anziani nel corso del 2020
concerne prestazioni erogate l’anno precedente. Si deve tuttavia ritenere che
non si tratti di uno di quei casi eccezionali, nei quali il rispetto del
“principio di cassa” produce un risultato in contrasto con il principio di
capacità contributiva. Non basta, per giustificare l’applicazione del principio
di competenza, il semplice fatto che la “spesa è da considerarsi ricorrente”.
D’altronde, nel caso in esame, la contribuente non trae alcun vantaggio dal
fatto di dedurre l’importo litigioso dal reddito del 2020, come potrebbe
accadere se nel 2019 non avesse già beneficiato di una deduzione di spese per
disabilità. In altri termini, ha già fatto valere spese che eccedono la quota
deducibile (di fr. 1'100.-) per il 2019. 

                                         Per lo stesso motivo,
anche il fatto che il nuovo calcolo della retta per la degenza in casa anziani
sia stato ricevuto dall’insorgente prima che la stessa compilasse la
dichiarazione di imposta 2019, risulta essere privo di rilievo.

                                         Pertanto, considerata
l’applicazione del “principio di cassa”, l’agire dell’UT non può essere condiviso.
Di conseguenza, nemmeno la tesi secondo cui la ricorrente avrebbe dovuto
presentare istanza di revisione merita di essere tutelata.

 

                                         2.4.

                                         Tuttavia, il calcolo dell’importo
chiesto in deduzione dalla contribuente non trova riscontro nei fatti, poiché
la stessa ha effettuato una media tenendo in considerazione, per il costo,
l’intero esborso pagato nel 2020, mentre per il numero dei giorni di soggiorno,
unicamente la permanenza del 2020. Pertanto, la cifra deve essere ricalcolata,
differenziando tra i due periodi di degenza in casa anziani:

·        
conguaglio anno 2019: (fr. 1'855,417 [retta mensile: fr. 61.-
{fr. 145-84} x 365 giorni / 12 mesi] – fr. 1'100.- (quota non deducibile) x
2,466 mesi [12 mesi x 75 giorni / 365 giorni] ≈ fr. 1'865.-;

·        
anno 2020: (fr. 1'525.- [retta mensile: fr. 50.- x 366 giorni /
12 mesi] – fr. 1'100.- (quota non deducibile) x 5 mesi [12 mesi x 153 giorni /
366 giorni] ≈ fr. 2'125.-.

                                         Pertanto, è ammesso in
deduzione l’importo complessivo di fr. 3'990.-.

 

 

                                   3.   Di conseguenza, il
ricorso è parzialmente accolto. Visto l’esito del gravame, non si prelevano né
la tassa di giustizia né le spese processuali.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli artt. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente
accolto.

                                         §    Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 6 ottobre 2021 è riformata, nel senso
che sono ammesse le deduzioni per “le spese di cura per gli ospiti di case per
anziani” pari a fr. 2'125.- (anno 2020) e a fr. 1'865.- (conguaglio anno 2019).

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa di
giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il presen           Copia
per conoscenza:

                                         -
municipio di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: