# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 31fdf25b-0d82-529c-baf0-a05bb5b64305
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 18.06.2003 30.2003.82
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-82_2003-06-18.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.82/AMM

  7143/002

  	
  Bellinzona

  18
  giugno 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 21 febbraio 2003
presentato da

 

	
   

  	
  ___________  ___________, ___________

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  ___________ /___________ del ___________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ___________, 

  

 

viste                                  le osservazioni dell'11 aprile
2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del
14 febbraio 2003, ha inflitto a ___________ ___________ una multa di fr.
200.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.– e le spese di
fr. 20.–, per i seguenti fatti accertati il 13 gennaio 2003 in territorio di
Agno:

                                         "Ha illecitamente
fatto uso, dal 10 al 13.1.03, allo scopo di posteggiare il veicolo ___________
di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal
competente giudice di pace";

 

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 375bis e 375ter CPC;

 

                                         che ___________ ___________
è insorto contro tale decisione con un ricorso del 21 febbraio 2003 in cui
postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;

 

                                         che nelle sue osservazioni
dell'11 aprile 2003 la Sezione della circolazione – previo esperimento di un
sopralluogo – propone di accogliere il ricorso e di annullare la decisione impugnata;

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l'art. 375bis CPC
l'avente diritto che intende inibire nei confronti di una cerchia indeterminata
di persone l'uso illecito di un fondo a scopo di posteggio dei veicoli presenta
un'istanza al giudice di pace del luogo dove si trova l'immobile (cpv. 1); il
giudice, se sono resi verosimili il diritto della parte procedente e la
turbativa dello stesso, autorizza l'istante ad affiggere in loco un avviso che
enuncia il divieto di utilizzare illecitamente il fondo a scopo di posteggio di
veicoli e che commina ai contravventori la multa da fr. 20.– a fr. 500.– (cpv.
2 prima frase);

 

                                         che in caso di violazione del
divieto affisso in loco l'avente diritto o il suo rappresentante, entro il termine
perentorio di tre giorni dalla conoscenza del fatto, possono sporgere per
iscritto querela contro il trasgressore all'autorità competente (art. 375ter
cpv. 2 CPC);

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere "illecitamente
fatto uso, dal 10 al 13.1.03, allo scopo di posteggiare il veicolo ___________
di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal
competente giudice di pace" (cfr. la decisione impugnata);

 

                                         che l'insorgente nega di aver
commesso l'infrazione rimproveratagli, lamentando in sostanza l'assenza di una
segnaletica chiara indicante il divieto di posteggio sul fondo in questione;

 

                                         che la Sezione della
circolazione, dopo avere esperito un sopralluogo, si è così espressa nelle sue
osservazioni al ricorso:

                                         "[…] nel luogo dove il
ricorrente ha posteggiato non esiste alcun segnale che avverte l'automobilista
del divieto di posteggiare sotto comminatoria di una sanzione penale.

                                         Il fondo in questione è
suddiviso fisicamente in due parti da una scala che dà accesso al sovrastante
ristorante; sulla parte destra è espressamente segnalato il divieto di
posteggio ai non aventi diritto giusta l'art. 375bis CPC, mentre sulla parte
sinistra (dove ha posteggiato il ricorrente) non esiste alcun divieto in tal
senso";

 

                                         che in simili evenienze, preso
atto degli accertamenti esperiti dall'autorità di primo grado da cui risulta
l'assenza del reato rimproverato all'insorgente, si giustifica – in
accoglimento del ricorso – di annullare la decisione impugnata e di
soprassedere al prelievo di oneri processuali;

per questi motivi,                visti gli art. 375bis e 375ter CPC; 1
segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né
spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  ___________ ___________, ___________, 

  Sezione della circolazione, ___________.

   

  

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: