# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6d2f9dfd-d91e-594f-80cc-6608125baa33
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-10-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 12.10.2006 10.2006.10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2006-10_2006-10-12.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2006.10

  	
  Lugano,

  12 ottobre
  2006/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull'istanza di delibazione del 9
agosto 2006 presentata da

 

	
   

  	
   IS 1  

  (patrocinato dall'  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  riguardante la sentenza del 26 aprile
  2006 con cui il Tribunale di __________ (Repubblica ex iugoslava di Macedonia)
  ha pronunciato il divorzio tra l'istante e

  	 

 

	
   

  	
   CO 1  

  (patrocinata dall'  PA 2 );

  

 

ricordato
che con ordinanza del 10 agosto 2006 il presidente della Camera ha invitato
l'istante a produrre entro il 2 ottobre 2006 una copia
autenticata e tradotta in italiano della citazione pubblicata sul Foglio ufficiale
della Repubblica ex iugoslava di Macedonia, mediante la quale si invitava la
convenuta a costituirsi in giudizio davanti al Tribunale di __________ entro 15
giorni;

 

constatato
che nulla è giunto a questa Camera, né l'istante ha postulato proroga di sorta,
nonostante l'avvertimento che la decorrenza infruttuosa
del termine sarebbe stata interpretata come rinuncia alla delibazione;

 

rammentato
altresì che l'11 agosto 2006 l'istante è stato invitato da questa Camera a
depositare entro il 4 settembre 2006, a titolo di anticipo per le spese
giudiziarie presunte, la somma di fr. 250.– sul con­to corrente postale
69-10370-9 del Tribunale di appello, introiti agiti,
con l'avver­ten­za che, scaduto il termine, l'istanza sarebbe stata stralciata dai
ruoli (art. 312 cpv. 2 CPC);

 

accertato che nessun versamento risulta essere
intervenuto, né l'appellante consta avere chiesto un'eventuale restituzione del
termine (art. 137 CPC);

 

ritenuto che nelle circostanze descritte l'istanza di
delibazione sfugge a qualsiasi esame;

 

considerato che gli oneri processuali (con tassa di
giustizia ridotta a norma dell'art. 21 LTG) vanno a carico di chi li ha
provocati, mentre non si giustifica di attribuire ripetibili alla convenuta,
cui l'appello non è stato intimato;

 

richiamato l'art. 12 cpv. 1 e 2 LTG,

 

 

decreta:                   1.   L'istanza
è stralciata dai ruoli per mancato versamento dell'anticipo.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell'istante. Non si assegnano ripetibili.

                                      

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  –    ;

  –    .

  

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria