# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c2e1ecbf-3f83-5289-8512-3de6af28a86a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-06-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 07.06.2013 11.2013.4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2013-4_2013-06-07.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2013.4

  	
  Lugano

  7 giugno 2013/mc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques, giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Billia

  

 

 

sedente per statuire nella causa SO.2013.125 (nomina
di un rappresentante della comunione ereditaria) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 4, promossa con istanza dell'8 gennaio 2013 da

 

	
   

  	
   AP 1  

   AP 2  

   AP 3   e

   AP 4  

  (tutti patrocinati
  dall'avv.  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  per ottenere 

  	 

 

	
   

  	
  la designazione di un rappresentante della
  comunione ereditaria fu  (1938-2007), già in ;

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello del 18 gennaio 2013 presentato
da AP 1, AP 2, AP 3 e AP 4 contro la sentenza emessa dal Pretore il 15 gennaio 2013;

 

Ritenuto 

 

in fatto:                          che con la decisione appena citata
il Pretore ha dichiarato 

                                         l'istanza
irricevibile;

 

                                         che
contro tale sentenza AP 1, AP 2, AP 3 e AP 4 sono insorti a questa
Camera con un appello del 18 gennaio 2013 per ottenere che, nell'ambito della
liquidazione della società semplice tra __________ e la comunione ereditaria fu
__________, venga nominato a quest'ultima un rappresentante nella persona dell'avv.
PA 1, in subordine nella persona dell'avv. __________ e in via ancora più
subordinata che la sentenza impugnata venga annullata e rinviata al Pretore per
nuovo giudizio;

 

                                         che
l'appello non è stato notificato all'erede non istante __________;

 

                                         che
il 29 maggio 2013 gli istanti hanno comunicato di ritirare l'appello “in quanto
divenuto privo d'oggetto a seguito della decisione del 23 aprile 2013 della
Pretura di Lugano (cfr. inc. SO.2013.586)”;

 

e
considerando

 

in diritto:                        che il ritiro di un appello equivale a
desistenza (Rüegg in: Basler
Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente dai motivi
che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite;

 

                                         che
desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di
assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art.
106 cpv. 1 CPC);

 

                                         che
nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma l'ammontare
della tassa di giustizia va ridotto, la procedura di appello terminando senza
decisione di merito (art. 21 LTG);

 

                                         che
non si pone problema di ripetibili, __________ non 

                                         avendo
presentato osservazioni all'appello e non avendo quindi dovuto sopportare costi
presumibili;

 

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro dell'appello. La
causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Le
spese processuali di fr. 100.– sono poste a carico degli appellanti in solido.
Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione
   .

 

                                         Comunicazione:

	
   

  	
  –   __________;

  – Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

  

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il giudice presidente                                              La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale
importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne
una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.