# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e9e28cd4-a6ed-505b-bd6b-aaab10af2a70
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.05.2003 15.2003.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2003-47_2003-05-23.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2003.47

  	
  Lugano

  23 maggio
  2003

  /CJ/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 28 febbraio 2003 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti
di Locarno, e meglio l’elenco oneri allestito in vista dell’incanto 18
febbraio 2003 nell’ambito dell’esecuzione in realizzazione del pegno
immobiliare n. __________ promossa da

 

	
   

  	
  __________ 

  

 

nei confronti di

	
   

  	
  __________

  

 

 

viste le
osservazioni 13 marzo 2003 di __________, 16 marzo 2003 di __________, 17 marzo
2003 di __________ e 18 marzo 2003 dell’UEF di Locarno;

 

 

 

 

 

 

esaminati
atti e documenti

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che il 26
aprile 2002, l’UEF di Locarno ha depositato l’elenco oneri, in cui il credito
della procedente __________, in “capitale, interessi e spese valuta 5 giugno
2002”, è stato registrato per l’importo di fr. 1'411'082,75;

 

                                         che
siffatto deposito è stato comunicato anche a __________;

 

                                         che il 9
maggio 2002, __________, patrocinatore di __________, creditrice collocata in
II e III rango, ha contestato l’elenco oneri, facendo in particolare valere che
l’ammontare dell’importo notificato dalla procedente __________ appariva
esagerato in considerazione dei disposti di cui all’art. 818 CC;

 

                                         che il 10
maggio 2002, l’UEF di Locarno ha comunicato a __________ la contestazione della
predetta banca, indicando che per l’Ufficio la pretesa garantita da pegno era
in realtà di fr. 1'235'298,75;

 

                                         che lo
stesso 10 maggio 2002, __________ ha pure lui contestato l’elenco oneri;

 

                                         che il 15
maggio 2002, l’UEF di Locarno ha comunicato a quest'ultimo di ritenere le sue
contestazioni tardive e comunque generiche e non documentate;

 

                                         che il 17
maggio 2002, __________ ha informato l’UEF di Locarno di mantenere la propria
notifica di credito per l’importo complessivo di fr. 1'411'082,75;

 

                                         che in
risposta allo scritto 9 maggio 2002 di __________, l’UEF di Locarno, con
provvedimento 21 maggio 2002, ha segnatamente assegnato alla banca un termine
di 20 giorni per promuovere azione contro __________ in contestazione della sua
pretesa iscritta nell’elenco oneri;

 

                                         che l’11
giugno 2002, la __________ ha promosso azione di contestazione dell’elenco
oneri contro __________;

 

                                         che con
decreto 30 luglio 2002 (________), il Segretario assessore della Pretura della
giurisdizione di Locarno-Campagna ha stralciato la causa dai ruoli in seguito
alla transazione giudiziale raggiunta dalle parti, con cui esse hanno convenuto
che la pretesa creditoria di __________ doveva essere iscritta nell’elenco
oneri per l’importo di fr. 1'321'885.--;

 

                                         che alla
luce dei fatti testé richiamati, l’elenco oneri, così come depositato il 26
aprile 2002, risulta quindi cresciuto in giudicato, salvo sui punti oggetto di
disputa giudiziaria, limitatamente ai rapporti giuridici tra le parti a
siffatti procedimenti;

 

                                         che in
particolare __________ non risulta aver tempestivamente impugnato l’elenco
oneri depositato il 26 aprile 2002;

 

                                         che un
errore nell’elenco oneri non ne determina in linea di principio la nullità ex
art. 22 LEF (cfr. DTF 120 III 24; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n.
153 ad art. 140), poiché ha conseguenze solo per le parti al procedimento,
ossia per l’escusso e per i creditori iscritti o che avrebbero potuto
notificare i propri diritti in seguito alla pubblicazione dell’elenco, in altre
parole per persone in grado di tutelare i propri diritti;

 

                                         che
l’ufficio di esecuzione gode comunque di un potere di cognizione limitato ad un
esame prima facie, senza possibilità di approfondimento e con riserva di
diverso avviso da parte del giudice di merito; 

 

                                         che,
salvo quando risulti manifesta l’assenza di un onere reale per il fondo,
l’ufficio deve pertanto iscrivere le pretese così come annunciate (cfr. art. 36
cpv. 2 RFF al quale rinvia l’art. 102 RFF; M.
Häusermann/K. Stöckli/A. Feuz, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. II, n. 104 ad art. 140), compresi gli interessi richiesti (cfr. Daniel Staehelin, Die
Aufnahme in das Lastenverzeichnis und die Parteirollenvertei­lung für den
Lastenbereinigungs­prozess, in: Schuldbetreibung und Konkurs im Wandel, Basilea
2000, p. 301 ad a);

 

                                         che il
nuovo deposito dell’elenco oneri, avvenuto il 28 gennaio 2003 ai fini di
aggiornarlo in seguito alla transazione giudiziale intervenuta tra __________
nonché al rinvio dell’asta (che implica un aumento degli interessi di mora,
cfr. art. 157 cpv. 2 LEF), non ha fatto rinascere i diritti già perenti di
contestazione del precedente elenco;

 

                                         che una
contestazione è in effetti ricevibile solo contro i punti dell’elenco che sono
stati modificati (cfr. per analogia con la graduatoria in materia di
fallimento: __________, c. 2);

 

                                         che
l’importo del credito di __________ di fr. 1'411'082,75 è rimasto identico per
tutti gli interessati che non l’hanno validamente contestato – quindi per tutti
tranne __________ –, il procedimento giudiziario promosso da quest’ultima non
essendo “produttivo di effetti nei confronti dei creditori che non hanno
impugnato l'onere” (cfr. art. 43 cpv. 2 RFF e A. Brunner/M. A. Reuter,
Kollokations- und Widerspruchsklagen nach SchKG, 2. ed., Berna 2002, p. 167 ad
4.6.3 e p. 144 ad 4.1.3); 

 

                                         che se
l’art. 102 RFF non rinvia invero all’art. 43 cpv. 2 RFF, ciò è verosimilmente
un errore del legislatore delegato per il quale la questione sembra essere
risolta dal rinvio dell’art. 157 cpv. 4 LEF all’art. 148 cpv. 3 LEF – che
prevede un diritto poziore dell’attore sull'esito del processo –, mentre
nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare non viene
allestita una graduatoria ma solo uno stato di riparto in base all’elenco oneri
cresciuto in giudicato, cfr. art. 43 cpv. 1 RFF al quale rinvia l’art. 102 RFF
e Gilliéron, op. cit., n. 19 e 22
ad art. 157 nonché Brunner/Reutter,
op. cit., p. 33 e 34-35);

 

                                         che
__________ non può pertanto più rimetterlo in discussione (cfr. per analogia
art. 43 cpv. 1 e 112 cpv. 1 RFF; cfr. pure __________ a proposito di un ricorso
di __________ di medesimo contenuto di quello in esame);

 

                                         che egli
non ha inoltre alcun interesse per contestare l’importo di fr. 1'321'885.--,
pattuito tra __________ con transazione giudiziale del 30 luglio 2002, poiché
unico interessato alla determinazione di siffatto importo è l'istituto bancario
in quanto gode di un diritto poziore sulla differenza tra l’importo di fr.
1'411'082,75 iscritto nell’elenco e l’importo per ipotesi inferiore accertato
giudizialmente (nel caso di specie in seguito a transazione);

 

                                         che, come
rettamente osservato dall’Ufficio, la distribuzione interverrà solo dopo
allestimento di uno stato di riparto, il cui deposito sarà debitamente
comunicato a tutte le parti (cfr. art. 147, 2. periodo LEF, al quale rinvia
l’art. 157 cpv. 4 LEF; art. 112 cpv. 2 RFF);

 

                                         che va
però sin d’ora sottolineato che il deposito dello stato di riparto non consente
di rimettere in discussione l’elenco oneri definitivo (cfr. art. 112 cpv. 1
RFF; Jaeger/Walder/Kull/ Kottmann, Bundesgesetz
über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 4a ed., Zurigo 1997, n. 14 ad art.
148 al quale rinvia il n. 28 ad art. 157; Gilliéron,
op. cit., n. 22 ad art. 157; cfr. pure M. Bernheim/P.
Känzig, Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, vol. II, n. 46 e 50 ad art. 157), anche se fosse
errato;

 

                                         che il
ricorso va pertanto respinto;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 22, 157 LEF; 36, 43, 102, 112 RFF; 818 CC; 61, 62
OTLEF;

 

pronuncia:                     

 

                                   1.   Il
ricorso 28 febbraio 2003 di __________, è respinto.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                   4.   Intimazione a:   __________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario