# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 85ed9172-f54c-58cc-a432-2d7a3fe1ffd0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-07-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 16.07.2013 16.2013.26
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2013-26_2013-07-16.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2013.26

  	
  Lugano

  16 luglio 2013/mc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo del 10 luglio 2013
presentato da

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
  contro la decisione emessa il 21 giugno 2013 dal
  Pretore aggiunto del Distretto di Lugano, sezione 1, nelle cause n. CA. 2012.504
  e CA. 2012.507 (iscrizione provvisoria di ipoteca legale degli artigiani e
  imprenditori) promosse con istanza del 6 dicembre 2013 da

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

  (patrocinato dall'avv. PA 1);

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che con decisione del 21 giugno 2013 il Pretore aggiunto del Distretto
di Lugano, sezione 1, ha ordinato l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale
degli artigiani e imprenditori in favore di per fr. 7056.59 oltre interessi al
5% dal 31 ottobre 2012 sulla particella n. __________ RFD di __________,
appartenente a RE 1, assegnando all'istante un termine di 60 giorni per
introdurre la causa volta all'iscrizione dell'ipoteca
legale definitiva e ponendo le spese processuali, di
complessivi fr. 400.–, a carico della convenuta,
tenuta a rifondere alla controparte fr. 600.– per ripetibili; 

 

                                         che
con “reclamo” il 10 luglio 2013 RE 1 è insorta a questa Camera contro il
giudizio appena citato;

 

                                         che
il rimedio non è stato oggetto di notificazione;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori
(art. 837 cpv. 1 n. 3 CC, art. 839 CC e art. 961 cpv. 3 CC) è trattata con la proceduta
sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 249 n. 5 CPC), in esito alla quale il Pretore statuisce mediante decisione
impugnabile entro 10 giorni (art. 314 cpv. 1 e 321 cpv.
2 CPC);

                                         

                                         che la decisione
impugnata, spedita il 26 giugno 2013, è pervenuta
alla convenuta il 28 giugno 2013 (www.posta.ch/trackand-trace›
informazioni inerenti al recapito __________ – R Svizzera);

 

                                         che il
termine di reclamo è cominciato a decorrere così il 29 giugno 2013 (art. 142 cpv. 1 CPC) ed è giunto a scadenza lunedì 8 luglio 2013;

 

                                         che il “reclamo” del 4 luglio 2013 è stato consegnato allo sportello
postale di __________ mercoledì 10 luglio 2013 (attestazione postale sulla busta d'invio raccomandato);

 

                                         che nelle circostanze descritte il “reclamo” si rivela tardivo,
senza per altro che l'interessata postuli un'eventuale restituzione del termine
di ricorso (art. 148 CPC);

 

                                         che il “reclamo”
va dichiarato inammissibile e può essere deciso in virtù dell’art. 48b lett. a
n. 2 LOG;

 

                                         che, in
ogni caso, il rimedio sarebbe risultato inammissibile anche ove fosse stato
tempestivo, la reclamante non dolendosi di un accertamento manifestamente
errato dei fatti o di un'errata applicazione del diritto da parte del primo
giudice (art. 320 CPC), ma limitandosi a esporre la propria versione dei fatti
e riproporre le contestazioni sulla difettosità dell'opera che andranno, se del
caso, discusse nella causa di merito;

 

                                         che di
regola le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma
le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a
ogni prelievo, la reclamante essendo sprovvista di cognizioni giuridiche e avendo
agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);

 

                                         che non si pone invece problema di ripetibili all'istante, al quale
il “reclamo” non è stato notificato per osservazioni. 

 

 

decide:                    1.   Il
reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Non si
prelevano spese giudiziarie.

 

                                   3.   Notificazione
a:

	
   

  	
  –;

  –.

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

 

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno
30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di
diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.
 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione
di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a
ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il
ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.