# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 068e0106-fff7-5d18-99d9-47745ef05edb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-09-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.09.1999 52.1998.366
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-366_1999-09-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00366

   

  	
  Lugano

  3 settembre 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Thierry
  Romanzini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso  17 dicembre 1998 di

 

 

	
   

  	
  __________ patrocinato dallo Studio legale __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

   

  	 

	
   

  	
  la
  decisione 2 dicembre 1998 (n. 13/1998) del Dipartimento delle istituzioni,
  Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio permessi, che ha negato
  all'insorgente l'autorizzazione di acquistare un'arma corta da fuoco a scopo
  di sicurezza personale nell'ambito della propria attività di commerciante di
  materiali edili;

  	 

				

 

 

vista la risposta 30 dicembre 1998
e la successiva decisione di revoca 10 marzo 1999 del dipartimento;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto e in diritto

 

che il 5 maggio 1998 __________ ha chiesto al Dipartimento
delle istituzioni, Ufficio permessi (UP), l'autorizzazione per l'acquisto di
un'arma corta da fuoco (revolver marca S&W-mod. 617 4" calibro 22 lr)
a scopo di sicurezza personale nell'ambito della propria attività di
commerciante di materiali edili presso la ditta __________, di cui è
contitolare ("difesa personale sul posto di lavoro");

 

 

che l'11 maggio 1998 il municipio di __________ ha
preavvisato favorevolmente la domanda; la Polizia cantonale ha per contro
formulato parere negativo, segnatamente a seguito del pericolo che l'arma
venisse nuovamente rubata e vista l'esistenza di un impianto di allarme
installato presso la ditta;

 

 

che con decisione 2 dicembre 1998 (n. 13/1998) l'UP ha respinto
l'istanza;

 

 

che il dipartimento ha considerato insufficienti i motivi
della richiesta, visti i rigorosi criteri previsti dalla normativa cantonale e
la consolidata giurisprudenza di questo tribunale in merito alle concrete
necessità di disporre di un'arma;

 

 

che l'autorità di prime cure ha rilevato come la ditta fosse
situata in una zona circondata da diverse abitazioni, dotata di un sistema
d'allarme attivato alla chiusura degli uffici e che, in caso di necessità,
l'interessato potesse comunque richiedere l'intervento della polizia;

 

 

che contro la predetta pronunzia dipartimentale, __________ è
insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone
l'annullamento e postulando il rilascio dell'autorizzazione in quanto sarebbe
l'unico modo per tutelare la propria sicurezza sul posto di lavoro;

 

 

che il 30 dicembre 1998 l'UP si è opposto all'accoglimento
del ricorso;

 

 

che il 1° gennaio 1999 è entrata in vigore la nuova Legge federale
sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni del 20 giugno 1997 (LArm; RU
1998 2535 segg.), la quale persegue l'unificazione del diritto sulle armi a
livello nazionale e sostituisce il Concordato del 27 marzo 1969 sul commercio
di armi e munizioni e le relative disposizioni cantonali (FF 1996 I 876);

 

 

che la LArm, contrariamente a quanto richiedeva l'art. 15
cpv. 1 della legge cantonale del 10 ottobre 1967 (LArmi), non prevede la
dimostrazione della concreta necessità di dover disporre dell'arma per la
propria sicurezza nella propria abitazione o nell'ambito dell'attività professionale;

 

 

che in pendenza di ricorso, l'UP ha quindi revocato la
decisione impugnata a seguito dell'entrata in vigore della LArm e ha autorizzato
l'acquisto dell'arma (v. permesso d'acquisto 24 marzo 1999);

 

 

che con la revoca, l'autorità di prime cure ha in tal modo
aderito all'impugnativa;

 

 

che il ricorrente, preso atto della revoca, chiede ora
l'assegnazione delle ripetibili per la stesura dell'allegato ricorsuale;

 

 

che con l'annullamento dell'atto impugnato, successivo alla
presentazione della risposta, l'UP è da ritenersi parte soccombente (RDAT 1986
N. 23 pag. 46);

 

 

che il ricorrente ha quindi diritto ad un'indennità a titolo
di ripetibili (art. 31 PAmm);

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
la LArm; gli art. 3, 28, 31, 50, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso è evaso nel senso
dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano né tasse né spese di giustizia. Lo Stato del Cantone Ticino rifonderà
al ricorrente fr. 300.– a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                                                            Il
segretario