# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fb743020-4ee6-51b1-ae86-88d158fd2c11
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-07-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 19.07.2000 INC.2000.13303
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-13303_2000-07-19.html

## Full Text

N. 133.2000.3 L                                                         Lugano,
19 luglio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 13 luglio 2000 da

 

 

__________

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 14/17 luglio 2000 dal Procuratore pubblico avv. __________;

 

 

 

viste le osservazioni 18 luglio
2000 dell'accusato, che si conferma in contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

1.

 

Questo giudice ebbe a respingere
una prima istanza di libertà provvisoria con decisione 20 aprile 2000 (inc.
GIAR 133.2000.2, doc. _ dell'inc. MP 1024/2000), per esigenze istruttorie e
pericolo di recidiva. Non ne è seguito gravame alla Camera dei ricorsi penali.

 

La sostanza della fattispecie era
così stata descritta:

 

"__________ è stato arrestato il 2 marzo 2000,
con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di truffa:
con atto del 17 aprile 2000 l'accusa è stata estesa alle ipotesi di reato di
falsità in documenti e sviamento della giustizia (doc. _ [ora _]
dell'inc. MP 1024/2000).

Il procedimento, che concerne anche diverse altre
persone, concerne un vasto traffico di automobili seriamente danneggiate, che
facevano oggetto di nuovo contratto leasing per poi a volte essere fatte
sparire e denunciate falsamente siccome rubate oppure oggetto di nuovo
incidente così da ottenere congruo risarcimento assicurativo. All'inizio
dell'inchiesta a suo carico, __________ si è dimostrato decisamente reticente
(cfr. verbale di polizia 2 marzo 2000, annesso al doc. _ [ora _]: "Ritengo
di non aver partecipato alla commissione di alcuna truffa"; idem 4
marzo 2000, doc. _ [ora allegato 11 al doc. _]: "Faccenda BMW M3
… : Nego di aver partecipato attivamente alla commissione della truffa").
Di seguito l'accusato, anche al cospetto di ribadite chiamate di correo, ha
ammesso la sua partecipazione a sei delle fattispecie inquisite, tuttavia
ancora con divergenze sul personale coinvolgimento dei singoli attori (v.
verbale 3 aprile 2000 dinnanzi al magistrato inquirente, doc. _ [ora _]).

Si ricorda che __________ è in attesa di giudizio
sugli atti di accusa del 23 aprile 1998 per ripetuta ricettazione ("nell'ambito
di un vasto traffico internazionale di autovetture rubate"), ripetuta
truffa e falsità in documenti (tra altro già in relazione a leasing di
automobili) e ripetuto abuso della licenza e delle targhe e del 10 agosto 1998
per ripetuta falsità in documenti e bancarotta semplice (rispettivamente
cattiva gestione)".

 

Le indagini si sono poi concluse
e gli atti sono stati depositati a norma dell'art. 196 CPP, come a decreto 19
giugno 2000, che ha nel contempo esteso l'accusa al reato di abuso della
licenza e delle targhe (doc. _): il termine iniziale per proporre nuove prove
scadeva il 6 luglio 2000 e venne poi prorogato sino al 13 luglio 2000 (v. doc.
_).

 

 

2.

 

Come nella precedente istanza,
__________ sostiene assenza dei pericoli di collusione e di recidiva ad ancora
giustificare protrarsi della carcerazione preventiva: sul primo presupposto si
ha infatti che l'istruzione formale a mente dell'accusa è terminata per
l'avvenuto deposito degli atti e d'altro canto gli accertamenti sono stati
portati a compimento grazie all'ampia collaborazione dell'accusato istante,
mentre la pendenza di due atti di accusa senza seguito di processo non ha avuto
influenza deterrente, come per contro lo è ora il procedimento pendente, per
cui non vi è concretezza di ricaduta. Occorre 

 

 

 

inoltre aver presente - sotto il
profilo della parità di trattamento - che tutti gli altri compartecipi sono in
libertà, e che il dibattimento non sarà celebrato in tempi brevi, vuoi per
l'incombenza di complementi istruttori, vuoi per l'oggettivo sovraccarico della
giustizia penale: neppure è detto che, anche tenendo conto delle ricordate
pendenze, la pena privativa della libertà dovrà essere "integralmente"
espiata.

 

Il Procuratore pubblico,
nell'esprimere preavviso negativo, ribadisce l'importanza degli addebiti a
carico di __________ e segnatamente del suo ruolo in ben sette fattispecie di
truffa e reati connessi. Segnala che il termine di deposito degli atti è ormai
alla scadenza e che non sono stati proposti particolari complementi di prova,
per cui in tempi brevi si arriverà alla chiusura dell'istruttoria ed al
deferimento dell'accusato istante e di altri prevenuti al giudice del merito [e
interpellato telefonicamente il 18 luglio 2000, il magistrato inquirente ha
confermato che non sono stati proposti complementi da parte di accusati che
verranno deferiti alla Corte delle Assise, per cui l'istruttoria formale è da
considerare chiusa]. Permane comunque il pericolo di recidiva, in particolare
per i noti precedenti che "pesano gravemente sul __________ ".

 

Nelle sue osservazioni al
preavviso negativo, __________ ribadisce i suoi assunti, diffondendosi in
particolare a contestare il pericolo di recidiva, per il quale (come alla
decisione 25 maggio 2000, GIAR 87.2000.3, con la quale è stata concessa la
libertà provvisoria al correo __________) non va discussa la prognosi futura,
tema di esclusiva competenza del giudice del merito, ma va effettuata una
valutazione in un'ottica a breve-medio termine. A ciò si aggiunge - con la
contestazione di comportamento processuale negativo - che ora l'accusato
istante ha delinquito quale procacciatore di clienti per una ditta di leasing,
della quale non è più dipendente. Per finire, il lungo carcere preventivo sin
qui subito non è proporzionato alla prevedibile pena detentiva, che avrà la
possibilità di essere condizionalmente sospesa.

 

 

3.

 

In diritto basta richiamare
quanto esposto al consid. 3 della decisione del 20 aprile 2000 (con rinvio alla
giurisprudenza ivi citata), in punto all'esplicazione dell'art. 95 CPP
sull'eccezionale privazione cautelare della libertà personale legittimata
dall'esistenza di gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un
delitto e nel contempo di preminenti motivi di interesse pubblico, quale è il
pericolo di recidiva nuovamente da approfondire di fronte alle argomentazioni
di __________, mentre la chiusura dell'istruzione formale fa venir meno quello
di collusione, nella presente situazione non apparendo che le prove acquisite
potrebbero soffrire di manovre collusive o inquinanti nelle more del processo.

 

 

 

 

 

 

 

4.

 

Allora, fermo restando che non è
posta neppure in dubbio l'esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza
(per una serie di reati preoccupanti, con riferimento agli analoghi precedenti
gravanti l'accusato istante), rimane da nuovamente verificare la valenza del
pericolo di recidiva.

 

In proposito conviene
innanzitutto riproporre il consid. 4.3 della decisione del 20 aprile 2000:

 

" Ed è in ogni modo dato il presupposto del pericolo
di recidiva, richiamando come lo stesso debba essere concreto (DTF 105 Ia 31) e
risultare da una valutazione dell’insieme delle circostanze, tra cui i
precedenti dell’accusato, il suo comportamento durante l’istruttoria, la sua
personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto psichica e le modalità di
commissione dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione
appaia assai verosimile (LUVINI, loc. cit., pag. 294; Gérard PIQUEREZ, Précis
de procédure pénale suisse, Lausanne 1987, n. 1186/7).

Infatti gravemente pesano i precedenti di __________,
che ha nuovamente delinquito con comportamenti analoghi ed identiche
motivazioni, dopo essere stato in carcere preventivo dal 30 novembre al 22
dicembre 1995 e dal 9 marzo al 18 aprile 1997 e nonostante pendenza dei due
citati atti di accusa, il primo alquanto pesante. Come illustrato nel verbale 3
aprile 2000 dinnanzi al magistrato inquirente (doc. _, pag. 4 e 5), __________
nei primi anni '90 ha subito importanti rovesci finanziari e così a suo
esplicito dire:

"Nel 1995 mi sono dunque messo ad operare in
modo illecito con le auto (p)restando coinvolto in un'inchiesta del dicembre
1995 che ha determinato il mio primo arresto …

Poi mi sono nuovamente ritrovato indebitato con
l'organizzazione del traffico di macchine e per poter rifondere il danno ho
operato altre attività illecite che hanno determinato a mio carico il nuovo
arresto nel 1997 …"

La sua situazione finanziaria non è certo migliorata
successivamente, specie per le sue pendenze con la __________, di nuovo a
propiziare i reati ora in discussione, né lo è ora (le contrarie argomentazioni
in merito della difesa apparendo solo quali buoni propositi), per cui è di
pacifica concretezza temere ricaduta dell'accusato istante - di dimostrata fragilità
- in malversazioni.

Abbondanzialmente il ricordato comportamento
processuale non è di certo indice di seria resipiscenza e nuova generosità
potrebbe soggettivamente portare ad apprezzamento, se non di impunibilità,
almeno di trascurabile gravità degli addebiti."

 

Queste considerazioni mantengono
validità (anche quella sul poco limpido comportamento processuale), ricordando
che __________ ha ripreso a delinquere nel marzo 1998 (rapporto di polizia,
fattispecie n. 6, doc. _), prima dell'intimazione dell'atto di accusa del 23
aprile 1998, ed ha continuato bellamente nei mesi successivi, per cui -
contrariamente all'assunto dell'istanza, praticamente l'unico a contrastare
tema di recidiva - è proprio priva di efficacia deterrente la semplice pendenza
processuale, come sarebbe in caso di concessione della libertà provvisoria.

In quanto alla pretesa disparità
di trattamento rispetto agli altri compartecipi o analogamente prevenuti e
segnatamente nei confronti di __________ ed a parte che ogni situazione personale
può ed è diversa, si ha che __________ si è dimostrato collaborativo sin
dall'inizio, anche riferendo circostanze spontaneamente, e che i suoi
precedenti sono costituiti da una condanna del 1996 per fatti del 1993, quindi
abbastanza indietro nel tempo (v. la citata 

 

 

 

decisione 25 maggio 2000). Né si
deve fraintendere il ragionamento sulla prognosi in applicazione dell'art. 41
cfr. 1 cpv. 1 e cfr. 3 CP, ovviamente di competenza della Corte del merito
(ricordando che il termine "prognosi" non è strettamente
giuridico né ristretto ai citati istituti del CP, ma è mutuato dalla scienza
medica: "Previsione sul decorso e soprattutto sull'esito di un
determinato quadro clinico", secondo il Devoto-Oli): anche la
valutazione in tema di recidiva consiste in una prognosi, ma in altro contesto
e con altra proiezione. Nei confronti di __________, oltre alla già menzionata
relativa lontananza dei precedenti, è stato considerato che non sussistevano
particolari necessità istruttorie e che il dibattimento era di certo prossimo
per la permanenza di __________ in carcere, per cui non era ragionevole
ipotizzare ricaduta in tali tempi brevi: per l'accusato istante, indebitato e
senza affermata concreta possibilità di attività lavorativa, la prognosi o
previsione che di si voglia (tanto sono sinonimi), è un'altra per le ragioni
dispiegate sopra, né è di pregio evocare che non lavorerà più per la
__________, in quanto i reati contemplati nei precedenti atti di accusa non
avevano connessioni con questa ditta.

 

 

5.

 

La decisione del 20 aprile 2000,
a proposito della proporzionalità, così si è espressa:

 

"Il carcere preventivo sin qui sofferto e
ipotizzabile sino al deferimento al giudice del merito, in un procedimento che
risulta essere condotto con coerente sollecitudine nonostante l’atteggiamento
anche reticente dell’accusato, è pienamente rispettoso del principio di
proporzionalità, tenuto anche conto del complesso dei fatti da accertare e
delle persone coinvolte, nonché della prevedibile pena privativa della libertà
verosimilmente da espiare, per il concorso con gli addebiti già deferiti al
giudice del merito."

 

__________ argomenta,
segnatamente nelle osservazioni al preavviso negativo, che potrà beneficiare
della sospensione condizionale della pena, ma dimentica il coacervo di
imputazioni che lo aggravano: semmai allora potrà essere motivo di clemenza una
congrua durata del carcere preventivo, che veramente gli abbia fatto recepire
l'ennesima lezione.

D'altro canto i suoi timori di un
protrarsi dell'istruzione formale non hanno più ragione d'essere, per
l'incombente notifica a norma dell'art. 197 CPP, come evocato sopra. Seguiranno
poi le scadenze ristrette dettate, con riferimento all'art. 102 cpv. 3 CPP,
dall'art. 198 cpv. 1 CPP per la formulazione dell'atto di accusa e dall'art.
230 CPP per l'aggiornamento del dibattimento, a quest'ultimo proposito, e per
rispondere alle paventate conseguenze del sovraccarico della giustizia penale,
avanzate dall'istante, osservando che non spetta a questo giudice né di
ipotizzarne proroghe né di valutarne gli estremi, in quanto materia di
competenza della Camera dei ricorsi penali (art. 103 cpv. 1 lett. b CPP).

 

 

 

 

 

 

6.

 

L’istanza è conseguentemente respinta con
la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG
e contrario) e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali
(art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

decide:

 

 

 

1.     
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.     
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.     
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.     
Intimazione:

-        
avv. __________, per sé e per l'accusato istante.

-        
Procuratore pubblico avv. __________ (con copia delle
osservazioni di __________ e con l'inc. MP n. 1024/2000 di ritorno).

 

 

 

 

 

                                                                                   giudice
__________