# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a16cead6-63cf-5073-b932-a6ae3839cf05
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-06-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.06.2024 C-2569/2022
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2569-2022_2024-06-19.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-2569/2022 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 9  g i u g n o  2 0 2 4  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 

Selin Elmiger-Necipoglu e Viktoria Helfenstein, 

cancelliera Marcella Lurà. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, (Italia), 

rappresentato dall'avv. Melissa Bernasconi, 

Studio legale e notarile, 

ricorrente, 

  
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE), 

autorità inferiore. 

  
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità; seconda domanda di rendita 

(decisione del 9 maggio 2022). 

 

 

 

C-2569/2022 

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Fatti: 

A.  

A.a Con decisione del 24 settembre 2014 (doc. 82 dell’incarto dell’autorità 

inferiore [di seguito, doc. UAIE 82]), l’Ufficio dell’assicurazione per l’invali-

dità per gli assicurati residenti all’estero (UAIE) ha respinto la prima do-

manda di prestazioni dell’assicurazione svizzera per l’invalidità presentata 

il 10 ottobre 2013 da A._______ (di seguito, interessato, ricorrente, insor-

gente), cittadino italiano, nato il (…; doc. UAIE 4). Nella motivazione della 

decisione, l’UAIE ha considerato che non poteva essere versata alcuna 

rendita d’invalidità per l’incapacità lavorativa dal 31 agosto 2012 al 31 ago-

sto 2013, ritenuto che la domanda di prestazioni era stata presentata tar-

divamente e che il diritto al versamento di una rendita era nato al 1° aprile 

2014. L’UAIE ha altresì indicato che dagli atti, segnatamente dalla perizia 

reumatologica del marzo 2014 del dott. B._______ e relativi complementi 

dell’aprile e agosto 2014 (doc. UAIE 55, UAIE 62 e UAIE 77), risultava che 

l’interessato (affetto da sindrome lombospondilogena cronica bilaterale in 

alterazioni degenerative plurisegmentali del rachide lombare, rachide 

piatto, decondizionamento e sbilancio muscolare) presentava una capacità 

al lavoro del 40% nell’attività di cameriere e del 100% in un’attività sostitu-

tiva adeguata dal 1° settembre 2013, ciò che comportava un grado d’inva-

lidità dello 0%, insufficiente per giustificare il diritto a una rendita (restando 

riservato un eventuale diritto al collocamento). 

A.b Con sentenza del 20 aprile 2017 (C-6244/2014), il Tribunale ammini-

strativo federale ha parzialmente accolto il ricorso del 27 ottobre 2014, an-

nullato la decisione del 24 settembre 2014 e rinviato gli atti di causa 

all’UAIE affinché procedesse a completare l’accertamento dei fatti giuridi-

camente rilevanti (segnatamente con una perizia pluridisciplinare, com-

prendente un esame neurologico ed un esame ortopedico-reumatologico 

nonché ogni ulteriore esame [otorinolaringoiatrico e psichiatrico] che l’evo-

luzione nel tempo dello stato di salute dell’insorgente dovesse rendere ne-

cessario), effettuasse, se del caso, un confronto dei redditi determinanti e 

pronunciasse una nuova decisione (doc. UAIE 108). Questa sentenza è 

cresciuta incontestata in giudicato. 

A.c Nel mese di luglio del 2017, l’autorità inferiore ha ripreso l’istruttoria 

della domanda di rendita (doc. UAIE 111). Con decisione dell’11 giugno 

2018 (doc. UAIE 146), l’UAIE ha respinto la domanda di prestazioni dell’as-

sicurazione svizzera per l’invalidità. Nella motivazione della decisione, 

detta autorità ha indicato che, secondo la perizia pluridisciplinare del 

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gennaio 2018 del SAM (doc. UAIE 128), l’interessato (affetto da ipoacusia 

severa bilaterale senza protesi acustiche a disposizione, sindrome da do-

lore cronico con aspetti prevalentemente somatoformi e aspetti somatici di 

scarso rilievo, disturbo della marcia di origine verosimilmente funzionale 

non dovuto a patologia organica neurologica, sindrome mista ansioso-de-

pressiva [ICD 10 F 41.2], stato dopo rinosettoplastica e timpanoplastica 

sinistra in gioventù) presentava – fermo restando un’incapacità lavorativa 

del 100% in una qualsiasi attività dal 31 agosto al 30 novembre 2012 – una 

capacità al lavoro del 70% nell’attività di cameriere e del 100% in un’attività 

sostitutiva adeguata dal 1° dicembre 2012, ciò che comportava un grado 

d’invalidità dello 0%, che escludeva il riconoscimento del diritto ad una ren-

dita d’invalidità (fermo restando la possibilità di un reinserimento nel mondo 

del lavoro tramite la normale via del collocamento). 

A.d Con sentenza dell’8 novembre 2019 (C-4925/2018), il Tribunale ammi-

nistrativo federale ha respinto il ricorso del 28 agosto 2018 e confermato la 

decisione dell’UAIE dell’11 giugno 2018 (doc. UAIE 169). Questa sentenza 

è cresciuta incontestata in giudicato. 

B.  

B.a L’11 dicembre 2020, l’interessato ha presentato una seconda domanda 

di prestazioni dell’assicurazione svizzera per l’invalidità (doc. UAIE 172), 

esibendo in corso di procedura in particolare documenti medici di data in-

tercorrente da maggio 2019 a settembre 2021 (doc. UAIE 170, UAIE 178 

pag. 997, UAIE 189 pag. 1036, UAIE 197, UAIE 200 e UAIE 208 pag. 

1115). 

B.b Con richiesta del 16 giugno 2021 (v. anche le annotazioni del 16 di-

cembre 2020 e 2 marzo 2021 ed il rapporto del 16 giugno 2021 [doc. UAIE 

173, UAIE 191 e UAIE 201]), i dott. C._______ e D._______, medici del 

Servizio medico regionale dell’AI (SMR), hanno proposto l’effettuazione di 

una perizia psichiatrica (doc. UAIE 203; v. anche lo scritto del 28 giugno 

2021 dell’Ufficio dell’assicurazione invalidità del Cantone E._______ [Uffi-

cio AI; competente per l’istruzione del caso], mediante il quale detto Ufficio 

ha informato l’interessato che sarebbe stato sottoposto ad un esame me-

dico psichiatrico [doc. UAIE 207]). 

B.c Nella perizia del 3 novembre 2021 (basata su due colloqui svolti il 7 

settembre e 3 novembre 2021; doc. UAIE 209), il dott. F._______, specia-

lista in psichiatria e psicoterapia, medico del Centro peritale per le assicu-

razioni sociali (CPAS), ha diagnosticato un episodio depressivo di grado 

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medio ad andamento cronico (ICD 10 F 32.1). Secondo il medico, si giusti-

fica, per motivi psichici, una capacità al lavoro dell’80% da ottobre 2018 e 

del 60% da settembre 2020 in ogni attività rispettosa delle limitazioni fun-

zionali somatiche. 

B.d Nel rapporto del 9 novembre 2021 (doc. UAIE 210), il dott. D._______, 

medico SMR, specialista in medicina interna, ha posto la diagnosi di epi-

sodio depressivo di grado medio ad andamento cronico (F 32.1), ipoacusia 

severa bilaterale senza protesi acustiche a disposizione, sindrome da do-

lore cronico con aspetti prevalentemente somatoformi e aspetti somatici di 

scarso rilievo. Secondo il medico, l’interessato, a causa della problematica 

depressiva, somatoforme e uditiva di cui soffre, non è più in grado di svol-

gere l’attività di cameriere, mentre l’esercizio di un’attività rispettosa dei 

limiti funzionali a livello somatico risulta esigibile. Ha quindi ritenuto per il 

medesimo un’incapacità al lavoro del 100% nell’attività di cameriere da ot-

tobre del 2018 ed un’incapacità al lavoro del 20% da ottobre 2018 e del 

40% da settembre 2020 in un’attività sostitutiva adeguata. 

B.e Nel rapporto del 29 dicembre 2021 (doc. UAIE 213), la consulente in 

integrazione professionale ha ritenuto esigibile per l’interessato l’esercizio 

di attività semplici, poco qualificate e confacenti con le limitazioni funzionali, 

che non richiedono la messa in atto di misure di riformazione professionale, 

essendo sufficiente un apprendimento puntuale sul posto di lavoro (quali, 

addetto all’imballaggio o etichettatura, operaio generico nell’industria leg-

gera, operaio non qualificato nell’industria manifatturiera, addetto alla sor-

veglianza video di strutture amministrative o industriali). 

B.f Il 10 gennaio e l’8 febbraio 2022, l’interessato ha prodotto un rapporto 

psichiatrico del 3 gennaio 2022 ed un certificato medico del 7 febbraio 2022 

(doc. UAIE 216 e UAIE 220). 

B.g Con complemento peritale del 7 febbraio 2022 (doc. UAIE 221), lo psi-

chiatra dott. F._______ ha ritenuto che il rapporto psichiatrico del gennaio 

2022 non comporta elementi tali da modificare la propria valutazione peri-

tale (del novembre 2021). 

B.h Con annotazione del 16 febbraio 2022 (doc. UAIE 222), il medico SMR 

dott. D._______ ha confermato la sua precedente presa di posizione. 

B.i Il 22 febbraio 2022, l’Ufficio AI del Cantone E._______ ha determinato, 

in applicazione del metodo generale del confronto dei redditi, un grado 

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d’invalidità dell’interessato del 14% da (ottobre) 2019 e del 35% da (set-

tembre) 2020 (doc. UAIE 224 e UAIE 225). 

B.j Con progetto di decisione del 23 febbraio 2022 (doc. UAIE 226), l’Ufficio 

AI del Cantone E._______ ha, da un lato, comunicato all’interessato che, 

in virtù della documentazione medica agli atti, non si giustifica (recte non si 

giustificherebbe) il diritto ad una rendita d’invalidità, ritenuto in particolare 

che, da ottobre del 2018, l’esercizio di un’attività sostitutiva adeguata è da 

considerare esigibile in misura tale da escludere il diritto ad una rendita. 

Dall’altro, e per quanto attiene all’adozione di provvedimenti professionali, 

ha rilevato che il servizio integrazione professionale ha ritenuto siffatte mi-

sure inapplicabili. 

B.k Con scritto del 22 aprile 2022 (doc. UAIE 232), l’interessato ha chiesto 

di essere sottoposto ad una perizia medica ortopedica e/o reumatologica 

rispettivamente ad una perizia medica pluridisciplinare, dolendosi di un in-

sufficiente accertamento del suo stato di salute e dell’incidenza delle affe-

zioni di cui soffre sulla residua capacità lavorativa. 

B.l Con annotazione del 27 aprile 2022 (doc. UAIE 233), il medico SMR ha 

osservato che, dal profilo somatico, non sussiste alcuna inabilità lavorativa 

in un’attività sostitutiva adeguata. 

B.m Con decisione del 9 maggio 2022 (doc. UAIE 237), l’UAIE ha respinto 

la domanda di prestazioni dell’assicurazione svizzera per l’invalidità. Nella 

motivazione della decisione, detta autorità ha, da un lato, indicato che dai 

documenti medici agli atti, segnatamente dalla perizia psichiatrica del no-

vembre 2021, risulta un’incapacità lavorativa del 100% nell’attività di ca-

meriere da ottobre del 2018 ed un’incapacità lavorativa del 20% da ottobre 

del 2018 e del 40% da settembre del 2020 in un’attività sostitutiva ade-

guata, ciò che comporta un grado d’invalidità del 14% da ottobre 2019 e 

del 35% da settembre 2020, insufficiente per giustificare il diritto a una ren-

dita d’invalidità. Dall’altro, per quanto attiene all’adozione di provvedimenti 

professionali, ha escluso l’applicazione di siffatte misure, i requisiti per il 

loro ottenimento non essendo adempiti, restando riservato un eventuale 

aiuto al collocamento. 

C.  

C.a Il 9 giugno 2022, l’interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale contro la decisione dell’UAIE del 9 maggio 2022 

mediante il quale ha chiesto l’accoglimento del gravame, l’annullamento 

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della decisione impugnata ed il rinvio degli atti di causa all’autorità inferiore 

affinché la stessa proceda ad effettuare una perizia medica pluridisciplinare 

rispettivamente una perizia in ortopedia-reumatologia atta a stabilire le sue 

condizioni di salute (nonché a pronunciare una nuova decisione). Il ricor-

rente si è doluto di un insufficiente accertamento del suo stato di salute e 

della sua capacità lavorativa. In particolare, ha precisato che soffre anche 

di patologie ortopedico-reumatologiche e otorinolaringoiatriche. Ha segna-

lato che vi è stato un peggioramento del suo stato di salute. Ha sottolineato 

che, in virtù della sua età e delle affezioni di cui soffre, non si può esigere 

da lui l’esercizio di un’attività sostitutiva su un mercato equilibrato del la-

voro. Ha poi contestato il calcolo per la determinazione del grado d’invali-

dità. Infine, l’insorgente ha formulato una domanda di assistenza giudizia-

ria con gratuito patrocinio (doc. TAF 1). 

C.b Con risposta al ricorso del 22 luglio 2022 (doc. TAF 3), l’UAIE ha pro-

posto la reiezione del ricorso e la conferma della decisione impugnata. Ha 

rinviato alla risposta dell’Ufficio AI del Cantone E._______ del 20 luglio 

2022, secondo cui, in virtù del rapporto del 9 novembre 2021 del medico 

SMR, il quale, a sua volta, si è fondato sulla perizia psichiatrica del 3 no-

vembre 2021 (e sul relativo complemento del 7 febbraio 2020; v. anche le 

annotazioni del 16 febbraio e 27 aprile 2022 del medico SMR), il ricorrente 

è abile al lavoro al 60%, da settembre del 2020, in attività confacenti al suo 

stato di salute. Per quanto attiene all’aspetto economico, l’Ufficio AI ha ri-

badito la correttezza del calcolo effettuato. 

C.c Nella replica del 3 novembre 2022 (doc. TAF 8), il ricorrente si è ricon-

fermato nelle argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 9 giugno 

2022, precisando che “la perizia psichiatrica del dott. med. F._______ non 

entra nel merito delle affezioni somatiche”. 

C.d Nella duplica del 13 dicembre 2022 (doc. TAF 10), l’UAIE ha nuova-

mente proposto la reiezione del ricorso e rinviato alla duplica dell’Ufficio AI 

del Cantone E._______ del 6 dicembre 2022. Detto Ufficio ha richiamato “i 

contenuti della propria decisione 9 maggio 2022 rispettivamente della pro-

pria risposta 20 luglio 2022, delle quali postula l’integrale conferma”. 

C.e Con osservazioni del 3 gennaio 2023, il ricorrente si è riconfermato 

nelle argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 9 giugno 2022 

ed alla replica del 3 novembre 2022 (doc. TAF 12), scritto di osservazioni 

che è poi stato trasmesso all’autorità inferiore per conoscenza con provve-

dimento del 10 gennaio 2023 (doc. TAF 13). 

 

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Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-

gnizione la sua competenza rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che 

gli vengono sottoposti (art. 7 cpv. 1 PA; DTAF 2016/15 consid. 1; 2014/4 

consid. 1.2). 

1.2 Questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione con 

l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi contro 

le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, pronunciate dall'Ufficio dell'assicura-

zione per l'invalidità per le persone residenti all'estero (UAIE). 

1.3 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). In virtù dell'art. 

3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è discipli-

nata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Secondo 

l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono applicabili alle assi-

curazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le 

singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 cpv. 1 

LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'inva-

lidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. Se-

condo le regole generali del diritto intertemporale, si applicano le norme 

procedurali in vigore al momento dell’esame del ricorso (DTF 130 V 1 con-

sid. 3.2). 

1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA; art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso è stato interposto tempestiva-

mente (art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispetta i requisiti previsti dalla 

legge (art. 52 cpv. 1 PA). Esso è pertanto ammissibile. 

2.  

Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, è 

domiciliato in Italia e sussiste un nesso transfrontaliero, il medesimo es-

sendo stato assicurato ed avendo lavorato in Svizzera tra il 1988 ed il 1990, 

tra il 2000 ed il 2002 e tra il 2008 ed il 2012 (doc. UAIE 25; DTF 145 V 231 

consid. 7.1, 143 V 354 consid. 4, 143 V 81, in particolare consid. 8.1, non-

ché 141 V 521 consid. 4.3.2), per cui è applicabile, di principio, l'Accordo 

del 21 giugno 1999 tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea 

ed i suoi Stati membri sulla libera circolazione delle persone (ALC, RS 

0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento dei 

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sistemi di sicurezza sociale. L'allegato II ALC prevede in particolare che le 

parti contraenti applicano tra di loro, dal 1° aprile 2012, il regolamento (CE) 

n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 (RS 

0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, 

con le relative modifiche, e il regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento 

europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 (RS 0.831.109.268.11) che 

stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 

(art. 1 cpv. 1 Allegato II ALC in relazione con la Sezione A dell’Allegato II 

ALC). Il Regolamento (CE) n. 883/2004 è stato ulteriormente modificato dai 

regolamenti (UE) n. 1244/2010 (RU 2015 343), n. 465/2012 (RU 2015 345) 

e n. 1224/2012 (RU 2015 353), applicabili nelle relazioni tra la Svizzera e 

gli Stati membri dell’Unione europea a decorrere dal 1° gennaio 2015. Tut-

tavia, anche in seguito all'entrata in vigore dell'ALC, l'organizzazione della 

procedura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una ren-

dita d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (art. 46 

cpv. 3 del Regolamento n. 883/2004 in relazione con l’Allegato II del rego-

lamento medesimo; DTF 130 V 253 consid. 2.4). 

3.  

3.1 Dal profilo temporale, con riserva di disposizioni particolari di diritto 

transitorio, sono applicabili le disposizioni in vigore al momento della rea-

lizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o 

che produce conseguenze giuridiche (DTF 146 V 364 consid. 7.1; 144 V 

210 consid. 4.3.1; 143 V 446 consid. 3.3; 139 V 335 consid. 6.2; 138 V 475 

consid. 3.1). Se è intervenuto un cambiamento delle norme legislative nel 

corso del periodo sottoposto ad esame giudiziario, il diritto eventuale alle 

prestazioni si determina secondo le vecchie disposizioni per il periodo an-

teriore e secondo le nuove a partire dalla loro entrata in vigore (applica-

zione pro rata temporis; DTF 130 V 445). 

3.2 La seconda domanda di una rendita d’invalidità svizzera essendo stata 

presentata l’11 dicembre 2020, al caso in esame, salvo indicazione contra-

ria, si applicano di principio le disposizioni della 6a revisione della LAI en-

trate in vigore il 1° gennaio 2012 (cfr. DTF 130 V 1 consid. 3.2 per quanto 

concerne le disposizioni formali della LPGA immediatamente applicabili 

con la loro entrata in vigore), così come le ulteriori modifiche entrate in 

vigore successivamente e fino alla pronuncia della decisione impugnata. 

Al caso concreto, non sono comunque applicabili le modifiche del 19 giu-

gno 2020 della LAI e della LPGA (Ulteriore sviluppo dell'AI; RU 2021 705; 

FF 2017 2191) e le modifiche del 3 novembre 2021 dell'OAI (RU 2021 706) 

che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022 (cfr. le disposizioni transitorie 

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della modifica dell’AI del 19 giugno 2020 e della modifica dell’OAI del 3 

novembre 2021). 

3.3 Il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della de-

cisione impugnata, in concreto il 9 maggio 2022. Il giudice delle assicura-

zioni sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situa-

zione di fatto esistente al momento in cui essa è stata resa (DTF 136 V 24 

consid. 4.3). Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando 

essi possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della si-

tuazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2; 121 V 

362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono strettamente connessi 

all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'apprezzamento del 

giudice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata resa (sentenze 

del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 nonché 9C_116/2010 

del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a in fine). 

4.  

Giova peraltro rilevare che il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI sviz-

zera per oltre 3 anni (cfr., sulla questione, la sentenza del TAF C-4925/2018 

dell’8 novembre 2019 consid. 6) e, pertanto, adempie in ogni caso la con-

dizione della durata minima di contribuzione (art. 36 cpv. 1 LAI). 

5.  

5.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno 

totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può 

essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8 

LPGA e art. 4 cpv. 1 LAI). 

5.2 Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al guadagno la perdita, 

totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equi-

librato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fi-

sica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato 

alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. In caso 

d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono essere prese in considera-

zione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività 

(art. 6 LPGA). 

5.3 L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto a una rendita se 

la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni con-

suete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provve-

dimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lettera a), ha avuto 

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un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un 

anno senza notevole interruzione (lettera b) e al termine di questo anno è 

invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40% (lettera c). 

5.4 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI (nella versione in vigore fino al 31 dicembre 

2021), l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno 

il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà, a tre quarti 

di rendita se è invalido per almeno il 60% e ad una rendita intera se è in-

valido per almeno il 70%. 

5.5 In virtù dell’art. 29 cpv. 1 LAI, il diritto alla rendita nasce al più presto 

dopo sei mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle pre-

stazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA (riservate altresì le condi-

zioni dell'art. 28 cpv. 1 LAI [cfr. consid. 5.3 del presente giudizio]; DTF 142 

V 547 consid. 3.2), ma al più presto a partire dal mese seguente il compi-

mento dei 18 anni. L’art. 29 cpv. 3 LAI precisa altresì che la rendita è ver-

sata all'inizio del mese in cui nasce il diritto. 

5.6 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di 

carattere economico-giuridico e non medico (sentenze del TF 

9C_318/2014 del 10 settembre 2014 consid. 3.1 e 8C_636/2010 del 17 

gennaio 2011 consid. 3 con rinvii). In virtù dell’art. 16 LPGA, applicabile per 

il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI (nella versione in vigore fino al 31 dicembre 

2021), per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe 

conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui, dopo la 

cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, in 

una situazione equilibrata del mercato del lavoro (reddito da invalido) è 

confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse 

diventato invalido (reddito da valido; metodo generale del raffronto dei red-

diti). 

5.7 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce peraltro, e di princi-

pio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 

o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente 

incapacità lavorativa (DTF 116 V 246 consid. 1b). 

6.  

Dal momento che è entrata nel merito della seconda domanda di rendita 

presentata dall'insorgente l’11 dicembre 2020, all'autorità inferiore incom-

beva, in analogia ad una revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA (nella versione 

in vigore fino al 31 dicembre 2021), di esaminare se tra la situazione esi-

stente al momento dell'ultima decisione cresciuta in giudicato che è stata 

C-2569/2022 

Pagina 11 

oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita, nel caso di specie la 

decisione dell’11 giugno 2018, e la situazione al momento dell'emanazione 

della decisione impugnata, del 9 maggio 2022, è intervenuta una significa-

tiva modifica del grado d'invalidità (cfr. sentenze del TF 9C_421/2014 del 

21 luglio 2014 consid. 3 e 9C_418/2010 del 29 agosto 2011 consid. 4.2 e 

4.3; cfr. pure sentenza del TAF C-1136/2021 del 23 dicembre 2022 consid. 

6). 

7.  

7.1 Secondo l'art. 17 cpv. 1 LPGA (nella versione in vigore fino al 31 dicem-

bre 2021), se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una 

notevole modificazione, per il futuro la rendita è aumentata o ridotta pro-

porzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il cpv. 2 della stessa 

norma prevede che ogni altra prestazione durevole accordata in virtù di 

una disposizione formalmente passata in giudicato è, d'ufficio o su richie-

sta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni che l'hanno giustifi-

cata hanno subito una notevole modifica. 

7.2 Costituisce motivo di revisione della rendita d'invalidità ogni modifica 

rilevante delle circostanze di fatto suscettibile d'influire sul grado di invali-

dità e, quindi, sul diritto alla rendita. Ne consegue che la rendita può essere 

soggetta a revisione non soltanto in caso di modifica significativa dello stato 

di salute, ma anche quando detto stato è rimasto invariato, ma le sue con-

seguenze sulla capacità di guadagno hanno subito un cambiamento signi-

ficativo (DTF 130 V 343 consid. 3.5; sentenza del TF 9C_347/2020 del 25 

marzo 2021 consid. 3). 

8.  

8.1 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiet-

tiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi 

decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad 

un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio 

medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in 

merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregressa 

situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto 

delle censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a 

fondate, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto 

medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la sua 

denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo conte-

nuto (DTF 140 V 356 consid. 3.1; 134 V 231 consid. 5.1; 125 V 351 consid. 

C-2569/2022 

Pagina 12 

3a). Il rapporto medico deve altresì essere redatto da medici che dispon-

gono delle qualifiche specialistiche richieste nel singolo caso (DTF 137 V 

210 consid. 3.1; sentenze del TF 9C_885/2017 del 22 novembre 2017 con-

sid. 3.1 e 9C_826/2009 del 20 luglio 2010 consid. 4.2). 

8.2 Secondo costante giurisprudenza, i referti affidati dagli organi dell'am-

ministrazione a medici esterni oppure a un servizio specializzato indipen-

dente che fondano le proprie conclusioni su esami e osservazioni appro-

fondite, dopo avere preso conoscenza dell'incarto, e che giungono a risul-

tati concludenti, dispongono di forza probatoria piena, a meno che non vi 

siano indizi concreti atti a mettere in dubbio la loro affidabilità (DTF 137 V 

210 consid. 6.2.4; 134 V 231 consid. 5.1 con rinvii; 125 V 351 [sul valore 

probatorio attribuito ai rapporti interni del servizio medico, cfr. DTF 135 V 

254 consid. 3.3 e 3.4]). 

8.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha preci-

sato che esse contengono considerazioni specialistiche che possono con-

tribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico. Malgrado esse non 

abbiano lo stesso valore probatorio di una perizia giudiziaria, il giudice deve 

valutare se questi referti medici sono atti a mettere in discussione la perizia 

giudiziaria oppure quella ordinata dall'amministrazione. Giova altresì rile-

vare come debba essere considerato con la necessaria prudenza l'avviso 

dei medici curanti, i quali possono tendere a pronunciarsi in favore del pro-

prio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno con gli 

stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b con rinvii). 

8.4 In ambito psichiatrico, la diagnosi deve essere espressa da uno spe-

cialista in psichiatria e fondata sui criteri posti da un sistema di classifica-

zione riconosciuto scientificamente (DTF 141 V 281 consid. 2.1; 130 V 396 

consid. 6.3; sentenza del TF 9C_815/2012 del 12 dicembre 2012 consid. 

3). In presenza di tutte le malattie psichiche (DTF 143 V 418 consid. 6 e 7), 

in particolare di disturbi da dolore somatoforme, di disturbi derivanti da af-

fezioni psicosomatiche assimilate a questi ultimi (DTF 140 V 8 consid. 

2.2.1.3) oppure di disturbi depressivi di grado da leggero a medio (DTF 143 

V 409), la capacità lavorativa esigibile di una persona che soffre di tali di-

sturbi deve essere valutata sulla base di una visione d’insieme, nell’ambito 

di una procedura d’accertamento dei fatti strutturata fondata su indicatori 

atta a stabilire, da un lato, i fattori invalidanti e, dall’altro, le risorse della 

persona (DTF 141 V 281 consid. 2, 3.4-3.6 e 4.1 nonché 143 V 418 consid. 

6 segg.). Il Tribunale federale ha suddiviso gli indicatori per la valutazione 

della capacità lavorativa in due categorie (DTF 141 V 281 consid. 4.1.3), 

segnatamente categoria “gravità funzionale” (consid. 4.3) con i complessi 

C-2569/2022 

Pagina 13 

“danno alla salute” (consid. 4.3.1; risultati e sintomi rilevanti per la diagnosi; 

successo od insuccesso del trattamento e della reintegrazione; comorbi-

dità), “personalità” (sviluppo e struttura della personalità, funzioni psichiche 

[consid. 4.3.2] e contesto sociale [consid. 4.3.3]) nonché categoria “coe-

renza” (aspetti del comportamento [consid. 4.4] in rapporto alla limitazione 

uniforme dei livelli di attività in tutti gli ambiti della vita paragonabili [consid. 

4.4.1] ed alla sofferenza dimostrata secondo l’anamnesi in vista di un trat-

tamento o di una reintegrazione [consid. 4.4.2]). 

8.5 In presenza di rapporti medici contraddittori il giudice non può evadere 

la vertenza senza valutare l'intero materiale e indicare i motivi per cui egli 

si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro. Al riguardo va tuttavia 

precisato che non si può pretendere dal giudice che raffronti i diversi pareri 

medici e parimenti esponga correttamente da un punto di vista medico, 

come farebbe un perito, i punti in cui si evidenziano delle carenze e quale 

sia l'opinione più adeguata (sentenza del TF 8C_556/2010 del 24 gennaio 

2011 consid. 7.2 con rinvii). 

9.  

Il ricorrente rimprovera all’autorità inferiore di essersi fondata sulle risul-

tanze della perizia psichiatrica del 3 novembre 2021 del dott. F._______, 

che sostanzialmente “non entra nel merito delle affezioni somatiche”, 

senza aver esperito alcuna valutazione specialistica con riferimento al 

(peggioramento del) suo stato di salute somatico, e si lamenta di non es-

sere stato sottoposto (anche) a visita ortopedica e/o reumatologica (ricorso 

del 9 giugno 2022 pag. 8 e 9 e replica del 3 novembre 2022 pag. 3). 

10.  

Nel caso in esame, per quanto emerge dalla documentazione medica agli 

atti e per i motivi indicati di seguito, non è possibile determinarsi con il ne-

cessario grado della verosimiglianza preponderante sulle affezioni di cui 

soffre l’insorgente rispettivamente sulla loro incidenza sulla residua capa-

cità lavorativa. 

11.  

11.1 Questo Tribunale rileva che nell’ambito della prima procedura AI che 

ha condotto alla decisione dell’11 giugno 2018, nella perizia pluridiscipli-

nare del 16 gennaio 2018 del SAM (fondata su un esame internistico, un 

consulto otorinolaringoiatrico, un consulto neurologico, un consulto reuma-

tologico ed un consulto psichiatrico; doc. UAIE 128), i periti avevano posto 

la diagnosi con ripercussione sulla capacità lavorativa di ipoacusia severa 

C-2569/2022 

Pagina 14 

bilaterale senza protesi acustiche a disposizione (patologia giudicata come 

quella avente maggiore incidenza sulla capacità lavorativa), sindrome da 

dolore cronico con aspetti prevalentemente somatoformi e aspetti somatici 

di scarso rilievo (dolori cronici panvertebrali, discopatie multisegmentali 

aspecifiche conformi all’età, lieve perdita della lordosi fisiologica lombare 

nell’ambito delle discopatie, piccola ernia recessale L4-L5 a destra senza 

neurocompressione). Senza ripercussione sulla capacità lavorativa, ave-

vano poi valutato il disturbo della marcia di origine verosimilmente funzio-

nale non dovuto a patologia organica neurologica, la sindrome mista an-

sioso-depressiva (ICD 10 F 41.2) e lo stato dopo rinosettoplastica e timpa-

noplastica in gioventù. I periti avevano quindi ritenuto – fermo restando 

un’incapacità lavorativa del 100% in una qualsiasi attività dal 31 agosto al 

30 novembre 2012 – che il ricorrente presentava, dal 1° dicembre 2012, 

una capacità al lavoro del 70% nell’attività di cameriere, a condizione che 

il lavoro fosse svolto in un ambiente non particolarmente rumoroso (per 

esempio, in una sala da pranzo senza musica di sottofondo), del 75% (nor-

male rendimento per un tempo di lavoro ridotto del 25%) in un’attività me-

glio adatta alle sue condizioni di salute, di tipo leggero a medio-pesante e 

rispettosa delle regole di ergonomia per la schiena, da svolgere in un am-

biente non rumoroso, e del 100% in un’attività leggera e ergonomica per la 

schiena, senza necessità di comunicazione verbale. 

11.2 Nell’ambito della nuova domanda di rendita in esame, nella perizia 

psichiatrica del 3 novembre 2021 (doc. UAIE 209; perizia su cui è basata 

l’impugnata decisione del maggio 2022), il dott. F._______ ha segnalato 

che il ricorrente riferisce problemi di concentrazione e di memoria, assenza 

della libido, scarso appetito, si dice apatico, anergico, anedonico, astenico, 

lamenta ideazioni autolesive. L’esame psichico evidenzia un tono 

dell’umore deflesso, un contenuto del pensiero polarizzato su temi di inuti-

lità. All’esame psicologico, è rilevabile una presentazione sintomatologica 

poco credibile. Secondo il perito, l’esordio di una sintomatologia depressiva 

all’età di 56 anni appare insolito, mentre appare verosimile che, su un ini-

ziale quadro di disadattamento legato alla presenza di una sintomatologia 

algica, che comunque era stata ritenuta ([valutazioni reumatologiche dei] 

dott. B._______ nel 2014 e dott. G._______ nel 2018) poco compatibile 

con i reperti somatici oggettivabili, si sia instaurato un quadro depressivo, 

che ancora nel dicembre 2017 (valutazione [peritale psichiatrica] del dott. 

H._______) non era giudicato di entità tale da porre diagnosi di episodio 

depressivo maggiore. La psichiatra curante, nell’ottobre 2018, diagnostica 

un episodio depressivo lieve (ICD 10 F 32.0) ad andamento cronico e pre-

scrive una terapia e, nel settembre 2020, parla di un episodio depressivo 

di media gravità, che, a giudizio del perito, può essere confermato, benché, 

C-2569/2022 

Pagina 15 

a suo parere, si tratti di una sintomatologia per lo più riferita, non si apprezzi 

alcun rallentamento ideomotorio, i deficit di concentrazione, attenzione e 

memoria siano settoriali, alla perdita dell’appetito non corrisponda alcun 

calo ponderale e la necessità di accudimento al domicilio contrasti con l’as-

senza di (supporti domiciliari infermieristici e psicosociali) e con un aspetto 

con non appare trascurato dal punto di vista igienico. Sebbene la presa in 

carico presso il Centro Psicosociale di (…) avvenga nell’ottobre 2018, per 

i primi due anni la frequenza di visite è minima, dal settembre 2020 diviene 

più continuativa ad indicare, a parere del perito, un peggioramento. La psi-

chiatra curante conferma una frequenza di visite ogni due mesi e afferma 

di non aver apportato modifiche alla terapia farmacologica. Secondo il pe-

rito, vi sono alcune discrepanze tra (quanto) emerso all’osservazione, 

quanto presente agli atti e quanto riferito (in merito all’anamnesi familiare, 

socio-relazionale, lavorativa). A fronte dell’apprezzamento di un episodio 

depressivo di media gravità e dell’impressione clinica di un’elaborazione 

perseverante, manualistica e scarsamente partecipata emotivamente della 

sintomatologia depressiva, egli ritiene verosimile una tendenza all’amplifi-

cazione della sintomatologia depressiva. Ciò premesso, il dott. F._______ 

ha posto la diagnosi di episodio depressivo di grado medio ad andamento 

cronico (ICD 10 F 32.1). A suo giudizio, si giustifica, per motivi psichici, una 

capacità al lavoro dell’80% da ottobre 2018 e del 60% da settembre 2020 

in ogni attività rispettosa delle limitazioni funzionali somatiche. 

11.3 Ora, è incontestato sulla base delle risultanze processuali – anche da 

parte del medico SMR dott. D._______ (cfr. rapporto del 9 novembre 2021; 

doc. UAIE 210) – che vi è certamente stato un peggioramento dello stato 

di salute del ricorrente dal profilo psichico rispetto alla situazione esistente 

al momento della decisione dell’11 giugno 2018 sulla prima domanda di 

rendita AI, peggioramento di cui non vi è altresì motivo di dubitare. 

11.4 Giova però rilevare che se i fatti determinanti per il diritto alla rendita 

si sono modificati a tal punto da lasciar apparire una notevole modifica dello 

stato di salute suscettibile di incidere in procedura di revisione sulla residua 

capacità lavorativa – come nel caso di specie perlomeno dal profilo psi-

chico – il grado d’invalidità deve essere stabilito nuovamente, e libera-

mente, sulla base di fatti accertati in maniera corretta e completa, dunque 

pure senza vincoli a precedenti valutazioni dell’invalidità (DTF 141 V 9 e 

relativi riferimenti). Da questo profilo, nell’ambito della nuova domanda di 

rendita qui in esame, una volta constatato il peggioramento (certo) dello 

stato di salute psichico del ricorrente, non era consentito all’autorità infe-

riore di decidere la pratica senza effettuare un nuovo esame d’insieme 

delle differenti patologie di cui soffre indubitabilmente l’insorgente 

C-2569/2022 

Pagina 16 

medesimo. Da questo profilo non è sufficiente che il medico SMR dott. 

D._______, nel suo rapporto del 9 novembre 2021 (doc. UAIE 210), si limiti 

a rilevare – senza peraltro avere visitato personalmente il ricorrente o avere 

potuto altrimenti fondarsi su documentazione medica oggettiva, recente e 

concludente, attestante un’invariata condizione dal profilo somatico – una 

situazione clinica “come da valutazione SAM e complemento peritale del 

14.1.2019” ed a concludere che “in considerazione del quadro generale 

con problematica depressiva, somatoforme e problematica dell’udito, l’atti-

vità di cameriere non risulta più adatta”. Non è infatti dato sapere, in virtù 

delle risultanze processuali, per quale motivo il dott. D._______ non abbia 

ritenuto necessaria l’effettuazione di una perizia interdisciplinare (compren-

dente una valutazione otorinolaringoiatrica, neurologica e reumatologica, 

oltre che psichiatrica). 

11.4.1 Basti ancora rilevare, dal profilo neurologico, che nel rapporto del 4 

dicembre 2017 (doc. UAIE 128 pag. 541) – alla base della perizia pluridi-

sciplinare del 16 gennaio 2018 del SAM (perizia su cui era basata la deci-

sione del giugno 2018) – il neurologo dott. I._______ aveva indicato che il 

ricorrente presentava difficoltà alla marcia – si trattava, a parere del perito, 

di una sensazione soggettiva di debolezza e stanchezza alle gambe – oltre 

a dolori lombari bilaterali. Lamentava anche una sensazione di pesantezza 

e debolezza agli arti superiori. L’insorgente riferiva di utilizzare due stam-

pelle per camminare almeno su tragitti lunghi. Ora, quanto all’evoluzione 

nel tempo dei disturbi neurologici, il verbale di accertamento dell’invalidità 

civile del 30 marzo 2020 dell’INPS di (…; doc. UAIE 178 pag. 1004) fa stato 

di una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta e precisa che il ri-

corrente “viene a visita in carrozzina accompagnato dai volontari”. Per il 

resto, nella perizia psichiatrica del 3 novembre 2021 (doc. UAIE 209), il 

dott. F._______ segnala che “l’assicurato giunge (…) accompagnato da 

una volontaria del soccorso. È su una sedia a rotelle che non spinge auto-

nomamente”. Secondo il perito psichiatra, la difficoltà di spostamento rife-

rita dall’insorgente, che necessita di una carrozzina non appare dipendere 

dalla psicopatologia. Stante queste premesse, non era consentito rinun-

ciare ad un approfondito esame neurologico. 

11.4.2 Inoltre, e dal profilo reumatologico, nel rapporto del 22 novembre 

2017 (doc. UAIE 128 pag. 549) – alla base della perizia pluridisciplinare 

del 16 gennaio 2018 del SAM (perizia su cui era basata la decisione del 

giugno 2018) – il reumatologo dott. G._______ aveva diagnosticato una 

sindrome da dolore cronico con aspetti prevalentemente somatoformi e 

aspetti somatici di scarso rilievo. Il ricorrente presentava alterazioni dege-

nerative aspecifiche conformi all’età sia a livello cervicale che a livello 

C-2569/2022 

Pagina 17 

lombare. Secondo il perito, il quadro clinico era caratterizzato essenzial-

mente da un fenomeno di amplificazione di sintomi di grado massimale. 

Ora, nel rapporto ortopedico del 1° settembre 2021 (doc. UAIE 208 pag. 

1118), è indicato che il ricorrente riferisce un peggioramento dell’autonomia 

nell’esecuzione delle attività di base, fatica nei cambi posturali da disteso 

a seduto con necessità di utilizzare una carrozzina per gli spostamenti fuori 

casa, è segnalato che la valutazione oggettiva è difficile per difficoltà al 

movimento attivo e dolore a quello passivo nonché precisato che “il quadro 

rispetto all’anno 2020 pare peggiorato dal punto di vista ortopedico”. Un 

accertamento più approfondito dell’affezione reumatologica appariva ed 

appare dunque indispensabile, onde verificare ad anni di distanza dalla pe-

rizia del SAM del 2018, se la conclusione del reumatologo secondo cui si 

era confrontati ad un fenomeno di amplificazione di sintomi di grado mas-

simale può essere ancora confermata, stante l’evoluzione nel tempo della 

situazione dal profilo somatico. 

11.4.3 Per conseguenza, conto tenuto del peggioramento del quadro cli-

nico del ricorrente nonché della sua complessa situazione medica impli-

cante diverse discipline mediche, è indispensabile effettuare una nuova 

perizia pluridisciplinare in Svizzera, perlomeno con le discipline di cui alla 

perizia del SAM del 16 gennaio 2018 (v., nel dettaglio, consid. 14.2 del 

presente giudizio). 

12.  

12.1 A titolo abbondanziale, giova pure rammentare che secondo giuri-

sprudenza allorquando si tratta di determinare l’invalidità di un assicurato 

prossimo all’età di pensionamento, si deve effettuare un esame comples-

sivo della fattispecie e verificare se quest’ultimo è (o era) in grado, in modo 

realistico, di reperire un’occupazione su un mercato del lavoro equilibrato. 

12.2 Alfine di esaminare in quale misura un assicurato possa ancora sfrut-

tare la sua residua capacità di guadagno sul mercato del lavoro entrante in 

considerazione, non vanno poste esigenze eccessive riguardo alla concre-

tizzazione delle possibilità di lavoro e delle prospettive di guadagno (sen-

tenze del TF 9C_236/2008 del 4 agosto 2008 consid. 4.2 e 9C_446/2008 

del 18 settembre 2008 consid. 4.2). Pertanto, ai fini della determinazione 

dell’invalidità, non si deve esaminare se un invalido possa essere collocato 

rispetto alle circostanze concrete del mercato del lavoro, ma valutare uni-

camente se quest’ultimo possa sfruttare la sua residua capacità lavorativa 

allorquando le attività disponibili corrispondono all’offerta di manodopera. 

Al riguardo non ci si deve altresì fondare su possibilità di impiego 

C-2569/2022 

Pagina 18 

irrealistiche oppure prendere in considerazione un tipo di attività quasi sco-

nosciuto dal mercato del lavoro. In particolare, l’esistenza di un’attività ra-

gionevolmente esigibile (art. 28 cpv. 2 LAI) deve essere negata qualora 

l’attività sia esigibile in una forma talmente ristretta da non rientrare più 

nell’offerta lavorativa generale oppure a condizione di concessioni irreali-

stiche da parte di un datore di lavoro (sentenza del TF 9C_391/2017 del 

27 novembre 2017 consid. 4.2 con rinvii; v. anche la sentenza del TAF 

C- 7200/2018 del 29 luglio 2020 consid. 10.2.4.2). 

12.3 La giurisprudenza ha già ammesso come l’età – benché elemento di 

per sé estraneo all’invalidità – possa ostare, cumulata a circostanze perso-

nali e professionali, alla messa a profitto di una residua capacità lavorativa 

medico-teorica sul mercato del lavoro equilibrato (DTF 134 V 64 consid. 

4.2.1; cfr. anche le sentenze del TF 9C_318/2014 del 10 settembre 2014 

consid. 5.2, 8C_348/2013 del 19 settembre 2013 consid. 5.2 e 

8C_482/2010 del 27 settembre 2010 consid. 4.2 con riferimenti). In che 

misura l’età influisca sulla possibilità di realizzare la capacità lavorativa re-

sidua non si valuta alla luce di un principio generale, ma tenuto conto delle 

esigenze delle attività di riferimento. Si devono dapprima considerare la 

natura e il tipo di danno alla salute e le sue conseguenze, in seguito l’onere 

che costituirebbe il cambiamento e il periodo d’introduzione e, in questo 

contesto, anche la struttura della personalità, la formazione e il percorso 

professionale dell’assicurato o le sue possibilità di mettere in pratica l’espe-

rienza professionale (sentenza del TF 9C_427/2010 del 14 luglio 2010 con-

sid. 2.4). Indipendentemente dall’obbligo di ogni assicurato di ridurre il 

danno conseguente alla sua invalidità (DTF 130 V 97 consid. 3.2 e relativi 

riferimenti), l’amministrazione rispettivamente il giudice deve accertare, nel 

caso concreto, se un potenziale datore di lavoro sarebbe disposto ad as-

sumere l’assicurato tenuto conto segnatamente delle attività esigibili da 

quest’ultimo rispetto alle affezioni fisiche e psichiche, dell’eventuale adat-

tamento del suo posto di lavoro al suo handicap, della sua esperienza pro-

fessionale e della sua situazione sociale, delle sue capacità di adattamento 

ad un nuovo impiego, del salario e delle contribuzioni sociali nonché della 

prevedibile durata del rapporto di lavoro (sentenza del TF 9C_437/2008 del 

19 marzo 2009 consid. 4.2; v. anche la sentenza del TAF C-7200/2018 

consid. 10.2.4.3). 

12.4 Quanto all’esigibilità e alla possibilità per l’insorgente di esercitare una 

nuova attività in un mercato equilibrato del lavoro, questo Tribunale os-

serva che nel momento in cui è stato accertato in modo affidabile – il 3 

novembre 2021 (v. perizia psichiatrica del dott. F._______; doc. UAIE 209) 

– che l’esercizio (dapprima all’80% e poi al 60%) di un’attività sostitutiva 

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Pagina 19 

adeguata era ragionevolmente esigibile dal punto di vista medico (DTF 138 

V 457 consid. 3.3; v. anche la sentenza del TAF C-6022/2010 del 22 feb-

braio 2013 consid. 4.1.2) – il ricorrente, nato il (…), aveva 60 anni ed 1 

mese. Occorre altresì rilevare che nella perizia pluridisciplinare del gennaio 

2018 del SAM (doc. UAIE 128; perizia su cui era basata la decisione del 

giugno 2018) era stato considerato “particolarmente difficile un eventuale 

reinserimento professionale, non tanto per i problemi di salute, ma piuttosto 

per la situazione dell’assicurato nel suo insieme, tenendo conto del lungo 

periodo di inattività, delle difficoltà economiche, dell’età, del livello di istru-

zione e dell’atteggiamento assunto dall’assicurato, che manifesta una 

chiara tendenza all’amplificazione dei sintomi”. Peraltro, durante la sua car-

riera professionale, l’insorgente appare avere svolto esclusivamente l’atti-

vità di cameriere, salvo un breve periodo tra il 1989 ed il 1990/1991 in cui 

ha lavorato come operaio presso una fabbrica (v. curriculum vitae [doc. 

UAIE 25 e UAIE 34] e perizia psichiatrica del novembre 2021 [doc. UAIE 

209 pag. 1134]). 

12.5 Se del caso, ossia se dovesse sussistere anche dopo il completa-

mento dell’istruzione dal profilo medico, una residua capacità lavorativa 

medico-teorica, incomberà all’UAIE pure di determinarsi sulla questione di 

sapere se la stessa sia ancora effettivamente sfruttabile in un mercato 

equilibrato del lavoro.  

13.  

Da quanto esposto, discende che la decisione impugnata, che viola il diritto 

federale – accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti – in-

corre nell'annullamento. 

14.  

14.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione, 

esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel merito 

o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un 

nuovo giudizio (cfr. sentenza del TAF C-1621/2020 del 6 dicembre 2021 

consid. 9.1). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti 

sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto 

federale (v. sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e 

relativi riferimenti; DTF 126 II 43; 125 II 326). Tale non è il caso nella pre-

sente fattispecie per i motivi precedentemente indicati. 

14.2 Gli atti di causa sono pertanto rinviati all'autorità inferiore affinché la 

stessa proceda a completare l’accertamento dei fatti giuridicamente 

C-2569/2022 

Pagina 20 

rilevanti e ad emanare una nuova decisione. La cassazione si giustifica per 

il fatto che dovranno essere eseguiti rispettivamente completati i necessari 

accertamenti medici, segnatamente una perizia pluridisciplinare in otorino-

laringoiatria, neurologia, reumatologia e psichiatria, da svolgersi in Sviz-

zera (i periti dovendo conoscere i principi della medicina assicurativa sviz-

zera [v., fra le altre, le sentenze del TAF C-4118/2020 del 18 febbraio 2022 

consid. 10.3, C-2102/2020 consid. 7.11 e C-5774/2019 del 26 agosto 2021 

consid. 6.2]; cfr., sulla possibilità di rinvio all'autorità inferiore in siffatte cir-

costanze [nel senso dell’effettuazione di una perizia pluridisciplinare ne-

cessaria], DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4), nonché ogni ulteriore esame 

che pure l'evoluzione nel tempo dello stato di salute del ricorrente dovesse 

ancora rendere necessario. Per il resto, e se del caso, l'UAIE dovrà pro-

nunciarsi pure sull'esigibilità e sulla possibilità per l'insorgente di esercitare 

un'attività sostitutiva (nuova) in un mercato equilibrato del lavoro (cfr. con-

sid. 12 del presente giudizio) nonché, a seconda del risultato di tale esame, 

effettuare un confronto dei redditi determinanti sulla base delle possibili at-

tività sostitutive adeguate ritenute. 

14.3 Peraltro, stante le premesse, nulla – neppure la più giurisprudenza del 

Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnatamente il consid. 

4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per completa-

mento dell'istruttoria. In effetti, in assenza dei citati accertamenti comple-

mentari non era, né è, possibile determinarsi con cognizione di causa, ed 

il necessario grado della verosimiglianza preponderante, sullo stato di sa-

lute del ricorrente e sull’incidenza delle affezioni di cui soffre sulla capacità 

a svolgere un’attività sostitutiva adeguata. In particolare, un rinvio all’auto-

rità inferiore si giustifica, dal profilo delle garanzie procedurali (in particolare 

quello della doppia istanza con piena cognizione) nei casi in cui, come nella 

fattispecie, è richiesto un accertamento peritale interdisciplinare in ambiti 

che non sono stati (o comunque insufficientemente) chiariti nella procedura 

di prima istanza, ma che lo avrebbero dovuto essere prima dell’emana-

zione della decisione litigiosa, gli elementi per dovere agire in tal senso 

essendo già presenti agli atti di causa (DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4 [cfr., 

in particolare, il consid. 11.4 del presente giudizio]). Peraltro, il Tribunale 

federale ha già avuto modo pure di precisare che in virtù dell’art. 43 LPGA 

nonché degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40 PCF 

(RS 273), il Tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i fatti deter-

minanti per la soluzione della controversia, assume le prove necessarie e 

le valuta liberamente. Secondo giurisprudenza, se il giudice ritiene che i 

fatti non sono sufficientemente delucidati, può, peraltro non senza qualche 

limitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4), sia rinviare la causa all'am-

ministrazione per completamento dell'istruzione sia procedere lui 

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Pagina 21 

medesimo a tale istruzione complementare. Un rinvio all'amministrazione 

che ha per scopo di completare l'accertamento dei fatti non viola né i prin-

cipi della semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In particolare, 

un siffatto rinvio appare in generale siccome giustificato se l'amministra-

zione ha proceduto ad una constatazione dei fatti sommaria nella speranza 

che in caso di ricorso sarebbe poi stato il Tribunale ad effettuare i necessari 

accertamenti fattuali (sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 con-

sid. 2.3 con rinvii; cfr. pure sentenza del TAF C-4281/2020 del 10 marzo 

2022 consid. 9.3). 

14.4 Per il resto, occorre rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora 

da esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non 

sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-

sorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) dal momento 

che nella decisione impugnata del 9 maggio 2022 l'autorità inferiore ha 

considerato che il ricorrente non ha subito un'incapacità lavorativa di livello 

pensionabile, perlomeno fino alla data della decisione impugnata (che co-

stituisce il limite della cognizione temporale di questo Tribunale nel caso di 

specie), ed ha respinto la domanda del medesimo volta all'ottenimento di 

una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Non era pertanto ne-

cessario conferire all’insorgente la facoltà di ritirare il proprio gravame. 

15.  

15.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate delle spese processuali 

(art. 63 PA). 

15.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da manda-

taria professionale, si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo 

di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del re-

golamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle 

cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]; 

v. pure DTF 137 V 57 consid. 2, secondo cui la parte che ha presentato 

ricorso in materia d’assegnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è re-

putata vincente, dal profilo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata 

all’amministrazione per complemento istruttorio e nuova decisione). La 

stessa, in assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 

TS-TAF) in fr. 3'500.-, tenuto conto del lavoro utile e necessario – in causa 

non semplice e con incarto relativamente voluminoso – svolto dalla rappre-

sentante del ricorrente. Va precisato che tale indennità è comprensiva di 

onorari ed altri disborsi, ma non dell’IVA ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 lett. c TS-

TAF (non dovuta per le prestazioni di rappresentanti fornite a persone 

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Pagina 22 

domiciliate all’estero [cfr. sentenza del TAF C-2509/2021 del 20 giugno 

2023 consid. 11.2 con rinvio], ma solo in caso ammissione al gratuito pa-

trocinio conformemente alla sentenza del TF 6B_498/2014 del 9 settembre 

2015 [v. sentenza del TAF C-4041/2023 del 2 marzo 2023 consid. 15.2.7 

con rinvio]; cfr., in particolare, la sentenza del TAF C-4925/2018 dell’8 no-

vembre 2019 consid. 12.3 in causa concernente il ricorrente ed in cui l’in-

dennità per ripetibili era comprensiva dell’IVA, la stessa essendo in tale 

caso dovuta in virtù dell’accoglimento della domanda di gratuito patrocinio). 

L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE. 

15.3 La domanda di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio è per-

tanto divenuta priva di oggetto (cfr., sulla questione, fra le tante, le sentenze 

del TAF C-2380/2020 del 2 dicembre 2021 consid. 16.3 e C-3748/2015 

dell’11 febbraio 2019 consid. 14.3 con rinvio). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-2569/2022 

Pagina 23 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è accolto nel senso che la decisione impugnata del 9 maggio 2022 

è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE affinché proceda al com-

pletamento dell'istruttoria e alla pronuncia di una nuova decisione ai sensi 

dei considerandi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. 

3.  

L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 3'500.- a titolo di spese ripetibili. 

4.  

La domanda di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio è divenuta 

priva di oggetto. 

5.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'autorità inferiore e 

all’UFAS. 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

C-2569/2022 

Pagina 24 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono 

adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF. Il 

termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale 

federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una 

rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno 

del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono contenere le 

conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La 

decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

 

 

Data di spedizione: