# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e16554df-734f-5f50-81c3-0dbfa1ca77cd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 14.04.2003 11.2003.29
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2003-29_2003-04-14.html

## Full Text

Incarto n.:

  11.2003.29

  	
  Lugano

  14 aprile
  2003/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  I. Bernasconi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa __.____._____
(protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 6 promossa con istanza 9 aprile 2001 da

 

	
   

  	
  __________ __________ __________, __________ 

  (patrocinata dall'avv. __________ __________,
  __________)

   

  
	
   

  	
  Contro

  

 

	
   

  	
  __________ __________, __________ 

  (patrocinato dall'avv. __________ __________,
  __________);

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto
l'appello del 10 marzo 2003 presen­tato da __________ __________ contro la
sentenza emessa l'11 febbraio 2003 in luogo e vece del Pretore dal Segretario assessore
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6;

 

                                         2.   Se
dev'essere accolta la richiesta di assistenza giudiziaria contestuale all'appello;

 

                                         3.   Se
dev'essere accolta la richiesta di assistenza giudiziaria formulata da
__________ __________ __________ con le osservazioni all'appello;

 

                                         4.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

 

in fatto:                          che
con sentenza dell'11 febbraio 2003 emessa in luogo e vece del Pretore, il Segretario
assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato
__________ __________ e __________ __________ __________ a sospendere la comunione
domestica, ha assegnato l'abitazione coniugale al marito, ha affidato i figli
__________ (1988) e __________ (1993) alla madre, senza regolare il diritto di
visita, e ha obbligato __________ __________ a versare alla moglie un con­tributo
alimentare mensile di fr. 536.65 per __________ e di fr. 563.65 per __________;

 

                                         che la
tassa di giustizia di fr. 200.– e le spese sono state poste a carico delle
parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili, entrambi i coniugi
essendo stati ammessi al beneficio dell'assistenza giudiziaria; 

 

                                         che su
istanza di __________ __________ __________ il Segretario assessore ha inviato
alle parti il 14 febbraio 2003 un esemplare corretto della sentenza, rettificando
in fr. 536.65 mensili l'importo del contributo alimentare per __________;

 

                                         che
contro tale sentenza __________ __________ è insorto con un appello del 10
marzo 2003 nel quale chiede di ridurre a fr. 200.– mensili il contributo per
ogni figlio, sollecitando il beneficio dell'assistenza giudiziaria anche in
questa sede;

 

                                         che
l'appello è stato intimato a __________ __________ __________ il 17 marzo 2003;

 

                                         che
quest'ultima ha presentato osservazioni il 7 aprile 2003, postulando a sua
volta il beneficio dell'assistenza giudiziaria;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
le misure di protezione dell'unione coniugale sono trattate con la procedura contenziosa
di camera di consiglio (art. 361 segg. CPC, cui rinvia l'art. 4 n. 5 combinato
con l'art. 5 LAC), sicché i giudizi del Pretore sono appellabili nel termine di
10 giorni (art. 370 CPC);

 

                                         che nella
fattispecie la sentenza dell'11 febbraio 2003 è stata intimata alle parti il
giorno stesso;

 

                                         che la
sentenza rettificata, spedita il 14 febbraio 2003, è pervenuta al convenuto il
17 febbraio successivo (appello, pag. 2);

 

                                         che ci si
potrebbe domandare se in concreto il termine per appellare sia cominciato a
decorrere dalla notifica conseguente all'intimazione dell'11 febbraio 2003 o da
quella conseguente all'intimazione del 14 febbraio seguente;

 

                                         che il
quesito può rimanere indeciso, poiché seppure il termine di 10 giorni fosse
cominciato a decorrere il 18 febbraio 2003, l'indo­mani della notifica
conseguente all'intimazione del 14 febbraio 2003, esso sarebbe giunto a
scadenza il 27 febbraio successivo;

 

                                         che,
introdotto il 10 marzo 2003, l'appello si rivela dunque intempestivo e sfugge a
qualsiasi esame;

 

                                         che, del
resto, l'istante non giustifica il ritardo né chiede – per avventura – una restituzione
del termine (art. 137 CPC);

 

                                         che nelle
circostanze descritte l'appello va dichiarato improponibile;

 

                                         che pure
le osservazioni introdotte dalla convenuta il 7 aprile 2003 sono ad ogni modo
tardive, l'appello essendo stato a lei intimato il 17 marzo 2003; 

 

                                         che le
spese del giudizio odierno, ridotte poiché la causa termina “senza sentenza”
(art. 21 LTG), vanno a carico dell'appellante (art. 148 cpv. 1 CPC);

 

                                         che la
richiesta di assistenza giudiziaria formulata dall'appellante non può trovare
accoglimento, nonostante sia pacifico il requisito dell'indigenza (art. 3 Lag),
l'appello risultando d'acchito sprovvisto di esito favorevole (art. 14 Lag);

 

                                         che non
si giustifica di attribuire ripetibili alla parte appellata, le cui
osservazioni sono tardive;

 

                                         che la
domanda di assistenza giudiziaria proposta dall'appellata dev'essere respinta a
sua volta, considerata la tardività delle osservazioni;

 

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'appello
è irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

                                      

                                   3.   La
richiesta di assistenza giudiziaria presentata da __________ __________ è respinta.

 

                                   4.   La
richiesta di assistenza giudiziaria presentata da __________ __________
__________ è respinta.

 

                                   5.   Intimazione:

	
   

  	
  – avv. __________ __________, __________;

  – avv. __________ __________, __________;

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale
d’appello

La presidente                                                        Il
segretario