# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** af95eca0-f3b6-585a-8900-75f934c00b1c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-08-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 14.08.2013 42.2012.18
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_42-2012-18_2013-08-14.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  42.2012.18

   

  rs

  	
  Lugano

  14 agosto
  2013

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Raffaella Sartoris
  Vacchini, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 13 dicembre 2012
di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 14 novembre
  2012 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assistenza sociale

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione su reclamo del 14 novembre 2012 (cfr. doc. II1) l’Ufficio del
sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) ha confermato la precedente
decisione del 29 marzo 2012 (cfr. doc. 199), con cui a RI 1 è stata concessa
una prestazione assistenziale di fr. 1'190.-- mensili per i mesi di aprile e maggio
2012.

 

                               1.2.   Contro la
decisione su reclamo del 14 novembre 2012 RI 1 ha inoltrato un tempestivo
ricorso al TCA, nel quale ha chiesto di verificare la correttezza della
prestazione assistenziale concessagli, rilevando quanto segue:

                                      

 

 

" 
(…)

1) Il sottoscritto non ha
presentato domanda il 29.03.2012 bensì il 06.02.2012, ossia il giorno dopo aver
terminato il diritto alle indennità di disoccupazione.

 

2) Come da documentazione
allegata non ho un premio cassa malati di 390 CHF, ma di 254.15. Nei sei mesi
trascorsi o la mia documentazione non è stata nemmeno vagliata o vi è una
palese negligenza.

 

3) Il mio affitto è di 16
CHF al giorno tutto compreso ed è una camera con armadietto, un tavolo e una
sedia e un letto. I pasti non possono essere preparati nella suddetta camera ma
bisogna usufruire del servizio mensa.

 

4) Come da documentazione
allegata il mio reddito disponibile massimo netto è di 619.20 con cui devo
sopperire a tutte le necessità. Un’indennità così bassa non trova riscontro in
nessuno dei casi a mia conoscenza.

 

5) La decisione non reca
né il numero di riferimento né l’ufficio che ne ha vagliato il reclamo
presentato in data 06.04.2012. L’unica firma è del caposervizio dello stesso
ufficio contro cui è stato avanzato il reclamo. Conflitto d’interesse.

(…)” (Doc. I)

 

                               1.3.   L’USSI, in
risposta, ha postulato la reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si
dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. IV).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(cfr. STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011;
STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF
H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003;
STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H
220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in
RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98
del 26 ottobre 1999).

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è la questione di sapere se l’USSI ha a ragione o meno, con decisione
del 29 marzo 2012 confermata dalla decisione su reclamo del 14 novembre 2012, assegnato
a RI 1 una prestazione assistenziale di fr. 1'190.-- per i mesi di aprile e maggio
2012.

 

                               2.3.   Il
ricorrente innanzitutto contesta, dal profilo formale, il fatto che la
decisione su reclamo impugnata porti, quale unica firma, quella del
caposervizio dell’Ufficio che il 29 marzo 2012 ha emanato il provvedimento con cui per il periodo aprile-maggio 2012 gli è stata assegnata una
prestazione assistenziale mensile di fr. 1'190.-- contro il quale è stato
interposto reclamo (cfr. doc. I; consid. 1.2.).

 

                                         Al
riguardo va rilevato che l’art. 65 cpv. 1 Las enuncia che:

 

" 
Contro la decisione concernente l’erogazione, il
rimborso e la restituzione di prestazioni assistenziali sono dati i rimedi di
diritti di cui all’art. 33 Laps.”

 

                                         Giusta
l’art. 33 cpv. 1 Laps contro le decisioni emesse in virtù della legge e delle
leggi speciali, è data facoltà di reclamo all’organo amministrativo che le ha
emesse entro 30 giorni dalla data di notificazione. 

 

                                                      In casu la decisione del 29 marzo 2012 con annessa la tabella di
calcolo della prestazione assistenziale è stata emessa dalla funzionaria
incaricata dall’USSI, __________ (cfr. doc. 199), mentre il reclamo è stato
trattato dal Caposervizio dell’USSI, __________ (cfr. doc. II1). 

 

                                         I
nominativi della funzionaria __________ e del caposervizio __________ appaiono,
del resto, chiaramente sia sulla decisione del 29 marzo 2012, che sulla
decisione su reclamo del 14 novembre 2012, rendendo così immediatamente
evidente la separazione personale e gerarchica tra colei che ha deciso in prima
battuta e colui che ha esaminato il reclamo ed emanato la decisione su reclamo.

 

                                         Questa
soluzione di separazione personale e gerarchica tra colui che decide e colui
che tratta il reclamo risulta conforme all’art. 33 cpv.1 Laps.

 

                                         In
proposito giova osservare, in primo luogo, che il Tribunale federale, in una
sentenza 9C_412/2007 del 9 luglio 2008 consid. 2, relativa al settore dei
contributi AVS, ha deciso che:

 

" 
(…)

2.

Come in sede cantonale, la ricorrente contesta, dal profilo
formale, l'agire della Cassa che, a suo parere, avrebbe affidato la trattazione
dell'intera vertenza al medesimo funzionario, e più precisamente al capo
servizio ispettorato M.________. Per quanto accertato in maniera sostenibile e
pertanto vincolante dai primi giudici, che hanno rilevato una separazione
personale e gerarchica tra chi (M.________) ha adottato le decisioni e chi
(R.________, capo ufficio contributi) ha esaminato l'opposizione, questo
Tribunale non vede tuttavia motivo per sanzionare l'operato
dell'amministrazione (sull'opportunità di operare una separazione personale e
gerarchica nella procedura di decisione e di decisione su opposizione cfr. SVR
2005 AHV no. 9 pag. 30 [H 53/04], consid. 1.3.1 con riferimenti nonché la
sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni C 6/04 del 16 febbraio
2005, consid. 4.1).”

 

                                         In
secondo luogo, che nell’ambito dell’assicurazione contro la disoccupazione in
cui vige la procedura di opposizione ai sensi dell’art. 52 cpv. 1 LPGA (“Le
decisioni emesse in virtù dell'art. 49 LPGA possono essere impugnate entro
trenta giorni mediante opposizione all'istanza che le ha notificate.”) il TCA
ha stabilito che la soluzione di separazione personale e gerarchica tra colui
che decide e colui che esamina l'opposizione, anche se appartenenti al medesimo
ufficio, ad esempio all’Ufficio regionale di collocamento, è conforme all'art.
52 cpv. 1 LPGA e all'art. 127 cpv. 2 vOADI in vigore fino al 31 marzo 2011 (“i
Cantoni possono conferire ai servizi cantonali la competenza in materia di
opposizioni contro decisioni emanate dagli URC nel quadro dell'articolo 85b
LADI. (cpv. 1) In tutti gli altri casi è competente in materia di opposizioni
l'autorità che ha emanato la decisione. (cpv. 2)”; cfr. STCA 38.2003.89 del 27
maggio 2004; STCA 38.2003.28 del 24 marzo 2003; STCA 38.2003.34 del 6 giugno
2003; STCA 38.2003.30 del 18 agosto 2003; STCA 38.2003.32 dell'8 settembre
2003; STCA 38.2003.49 del 24 novembre 2003; STCA 38.2003.51 del 9 febbraio
2004).

 

                                         In simili
condizioni, in concreto non vi è motivo per sanzionare l’operato dell’USSI.

 

                               2.4.   L’intervento
della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla
Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las). 

                                         Tale
normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran
Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289
segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.

                                         Questi
cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il
coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26
giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in
vigore anch’essa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).

 

                                         Il 1°
ottobre 2006 sono, peraltro, entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della
Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU
40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).

 

                               2.5.   L'art. 1 Las
stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti
della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla
legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti
stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

                                         Le
prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e
professionale dei beneficiari (cpv. 2).

 

                                         L'art. 2
della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al
cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono
complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni
sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi
cantonali". 

 

                                         Il cpv. 2
precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente
dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre
prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento
delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

                                         L’art. 13
Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che 

 

" 
Le prestazioni sociali di complemento
armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1,
ritenuto che:

a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento
vanno erogate le partecipazioni al premio
dell’assicurazione contro le malattie a cui i membri dell’unità di
riferimento hanno diritto;

b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto
dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;

c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la
precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona
dell’unità di riferimento vi ha rinunciato."

 

                                         Inoltre giusta l’art. 2
cpv. 1 Laps:

 

" 
Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:

a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie
previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo
1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;

b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del
1° febbraio 1990;

c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1°
febbraio 1990;

d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la
riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1°
febbraio 1990;

e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul
rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;

f)  l’assegno integrativo
previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di
famiglia dell’11 giugno 1996;

h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza
sociale dell’8 marzo 1971."

 

                                         Anche dal
Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova
legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8,
si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi
dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i
residenti. In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la
riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante
il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli
e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono
l’ultimo intervento sociale. 

 

                               2.6.   Secondo
l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti
preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette
(art. 17).

                                         Al
riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle
prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare
alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2
Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9,
10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

                                         La
natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali
propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa
legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

 

                                         Esse si
suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las). 

                                         Questa distinzione si basa
su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di
bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del
Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8
maggio 2002, pag. 3).

                                         Inoltre
le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.
3 Las).

 

                                         Relativamente
alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

 

" 
Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono
la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai
sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di
complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola
carattere ricorrente. (cpv. 2)."

 

                                         Ex art.
19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

 

" 
La soglia d’intervento per le prestazioni
assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto
delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione
sociale."

 

                                         L’art. 19
Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in
deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai
limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI.

 

                                         La Las
rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle
istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da
molti anni, come altri Cantoni.

                                         L’ammontare
della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della
COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

                                         Nel
Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione
della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può
configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione
federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero
si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei
singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

 

                                         Il
Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e
1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della
Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento), il 21 dicembre 2010, sentito il parere dell’USSI e della
Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato che la COSAS,
il 21 ottobre 2010, ha adottato una nuova versione delle «direttive per il
calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr. "Inciter et intégrer: le
système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre
2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.), in vigore dal 1° gennaio 2011 - che la
Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare -,
come pure che tale modifica prevede l’adeguamento al rincaro sulla base
dell’indice dei salari e dei prezzi del forfait di mantenimento in ambito di
assistenza sociale, in analogia a quanto avviene nell’ambito delle rendite AVS AI
e delle prestazioni complementari, e che per il 2011 è stato deciso un
adattamento al rincaro pari al 1.75% del forfait di mantenimento, che a far
tempo dal 1° gennaio 2011 la soglia di intervento corrisponde:

 

" 
A. Forfait globale e Supplemento d'integrazione

 

	
  Persona
  dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale

  	
  Forfait
  globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS)

  (fr./mese)

  	
  Supplemento
  d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)

  (fr./mese)

  	
  Totale

   

   

   

  (fr./mese)

  
	
  1
  persona

  	
   
  977.--

  	
  100.--

  	
  1077.--

  
	
  2
  persone

  	
  1495.--

  	
  100.--

  	
  1595.--

  
	
  3
  persone

  	
  1818.--

  	
  100.--

  	
  1918.--

  
	
  4
  persone

  	
  2090.--

  	
  100.--

  	
  2190.--

  
	
  5
  persone

  	
  2364.--

  	
  100.--

  	
  2464.--

  
	
  6
  persone

  	
  2638.--

  	
  100.--

  	
  2738.--

  
	
  7
  persone

  	
  2912.--

  	
  100.--

  	
  3012.--

  
	
  Per
  ogni persona supplementare

  	
  +
  272.--

  	
  -

  	
  +272.--

  

B.
  Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più
(ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).

Per unità di
riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di
cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato per la terza
persona di 16 o più anni di età e per le successive:

l'importo di tale
supplemento è di 210.-- fr./mese per ognuna di queste persone." 

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle
prestazioni assistenziali per il 2011 in BU 1/2011 del 14 gennaio 2011 pag. 35-36)

 

                                         Tali
importi sono stati mantenuti anche per il 2012 e il 2013 (cfr. Direttive
riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2012 del 16
dicembre 2011 e Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni
assistenziali per il 2013 del 20 dicembre 2012). 

 

                               2.7.   L’art. 22
Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

 

" 
Il reddito disponibile residuale è quello
definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti: 

 

a) Reddito computabile: 

    1.  vengono
computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul
diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’
unità di riferimento e dichiarate dal richiedente; 

    2.
 la sostanza netta viene computata
interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e,
per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una
coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio
minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie
a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la
sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile; 

    3.  vengono
interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di
riferimento. 

    4.
 Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e
immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

 

b) Spesa vincolata: 

    1.  non
vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps); 

    2.  non
vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps; 

    3.  non
vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps; 

    4.  le
spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino
all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e
20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

 

c)
Spesa per l’alloggio

    Per
il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato
delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9
Laps" 

 

                                         Il
reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui
all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli
art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei
redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti
l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

 

                                         L'art. 6
Laps regolamenta così il reddito computabile:

 

" 
Il reddito computabile è costituito dai seguenti
redditi: 

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21
giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù
degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT; 

 

b) ... 

c) ... 

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle
prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e
l’invalidità; 

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale 

    sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992; 

f)  1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la
deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle famiglie
monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1)

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e
le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha
rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni
sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura
vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

 

                                         Giova
rilevare che l’art. 6 cpv. 1 lett. f Laps è stato modificato con effetto a
decorrere dal 15 febbraio 2013.

                                         Il nuovo
tenore è il seguente:

 

"  f)  1/15
della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF 100'000 

                                        per
l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, CHF 10'000.- per una
persona sola, CHF 20'000 per una coppia (coniugi o partner registrati o
conviventi) e CHF 2'000.- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non
economicamente indipendente facente parte dell’unità di riferimento.” (cfr. BU
9/2013 del 15 febbraio 2013)

 

                                         La spesa
computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate
e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

 

                                         Ai sensi
dell'art. 8 Laps:

 

" 
La spesa vincolata è costituita dalle seguenti
spese: 

a) le
spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale
misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle
persone con attività lucrativa salariata;

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT; 

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT; 

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.
c) LT; 

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o
regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f)  i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali
in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui 

    all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

    un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste
ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro; 

g)                                                                            i
premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al
momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del
premio medio di riferimento;

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di
malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente
assicurate; 

i)  ... 

j)  … . (cpv. 1) 

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi
maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai
seguenti importi: 

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino
all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e
20 LT, maggiorato di 3000 fr.; 

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività
professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

 

                                         L'art. 9
Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

 

" 
La spesa per l’alloggio è computata fino ad un
massimo di: 

 

a) per le unità                             importo
riconosciuto dalla legislazione

    di riferimento composte         sulle
prestazioni complementari

    da una persona:                     all'AVS/AI
per la persona sola

 

      b) per le unità di                      importo
riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento
composte            sulle prestazioni complementari

                                                     da
due persone: all'AVS/AI per i coniugi

 

      c)                                            per
le unità di      importo riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento
composte da       sulle prestazioni complementari

                                                     più
di due persone:    all'AVS/AI per i coniugi maggiorato 

                                                   del
20%

(cpv. 1)

 

Se una persona che non fa parte dell’unità di
riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene
dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

 

                                         L'art. 5
cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle
spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1°
gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.--
per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle
prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo
concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI
del 20 dicembre 2005).

                                         Secondo
l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica
l'importo massimo.

                                         

                                         Le
deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della
spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e
autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a
determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione
di bisogno del richiedente.

                                         Alcune
entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai
redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi
della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in
adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

                                         La
sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto
al conteggio nell’ambito Laps.

 

                                         Dal
calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali
le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni
assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona
priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a
disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

                                         Infine il
limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è
inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d e 8 cpv. 2 lett. a
Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

 

                               2.8.   Nella
presente evenienza l’USSI, con decisione del 14 marzo 2012, tenendo conto in
particolare di un reddito dall’assicurazione contro la disoccupazione di fr.
665.85 mensili e di “altri redditi” di fr. 546.-- mensili (cfr. doc. 214; 217),
ha attribuito a RI 1 una prestazione assistenziale ordinaria di fr. 487.15 per
il mese di marzo 2012 (cfr. doc. 214). 

 

                                         Con
ulteriore decisione del 14 marzo 2012 l’USSI ha riconosciuto al ricorrente una
prestazione assistenziale di fr. 1.152.-- al mese per i mesi di aprile e maggio
2012 (cfr. doc. 210).

 

                                         Tale
provvedimento è stato sostituito dalla decisione del 29 marzo 2012, con cui
all’insorgente è stata erogata una prestazione assistenziale di fr. 1'190.--
mensili per i mesi di aprile e maggio 2012, a seguito dell’aumento dell’importo conteggiato a titolo di spesa per l’alloggio (cfr. doc. 201, 202).

 

                                         La
decisione del 29 marzo 2012, contro la quale il ricorrente ha interposto
reclamo (cfr. doc. 48), è stata confermata dalla decisione su reclamo del 14 novembre
2012 (cfr. II1; consid. 1.1.).

 

                                         L’insorgente
ha contestato il modo di procedere dell’amministrazione, rilevando di aver
postulato l’assegnazione di una prestazione assistenziale già il 6 febbraio
2012, che il costo della locazione della camera in cui vive è di fr. 16.-- al
giorno e che i pasti non possono essere preparati in camera, ma occorre
usufruire della mensa.

                                         Egli ha,
inoltre, sottolineato che il premio effettivo della sua cassa malati ammonta a
fr. 254.15 e non a fr. 390.--. A mente del ricorrente la sua documentazione non
è pertanto stata vagliata oppure vi è una palese negligenza (cfr. doc. I,
consid. 1.2.).

 

                               2.9.   Chiamata a
pronunciarsi in merito al caso di specie, questa Corte ritiene utile dapprima
rilevare che RI 1, asserendo di aver inoltrato domanda di assistenza sociale
già il 6 febbraio 2012 (cfr. doc. I; consid. 1.2.; 2.8.), ha censurato la
decorrenza della prestazione assistenziale fatta partire dall’USSI con
decisione del 14 marzo 2012 (cfr. doc. 214), peraltro non contestata, dal mese
di marzo 2012 (cfr. doc. 214).

 

                                         L’art. 61
cpv. 1 Las, valido dal 1° ottobre 2006 al 31 dicembre 2012, prevede, tuttavia,
che il diritto al pagamento delle prestazioni assistenziali decorre dal primo
giorno del mese successivo il deposito della domanda.

 

                                         Al
riguardo va osservato che il 1° gennaio 2013, a seguito di un’iniziativa parlamentare elaborata depositata il 10 maggio 2010 dal Granconsigliere Gianni
Guidicelli e confirmatari (cfr. www.ti.ch/CAN/SegGC/Comunicazioni/GC/inizelaborate/IE322.htm),
è entrata in vigore una modifica dell’art. 61 cpv. 1 Las.

                                         Il nuovo art.
61 cpv. 1 Las sancisce che il diritto al pagamento delle prestazioni
assistenziali decorre dal primo giorno del mese in cui è depositata la domanda (cfr.
BU 5/2013 del 1° febbraio 2013 pag. 73-74).

 

                                         Al
riguardo va precisato che dal 1° gennaio 2013 anche l’art. 23 Laps contempla
che il diritto al pagamento delle prestazioni sociali Laps decorre dal primo
giorno del mese in cui è depositata la domanda e se sono adempiute le
condizioni legali a cui esso è subordinato (cfr. BU 5/2013 del 1° febbraio 2013
pag. 73-74).

 

                                         L’art. 59
cpv. 1 Las enuncia, poi, che la domanda di prestazioni assistenziali inoltrata
da una persona domiciliata nel cantone deve essere presentata secondo la
procedura coordinata di applicazione della Laps.

 

                                         Giusta
l’art. 14 Reg.Las dopo aver ricevuto le informazioni necessarie dal proprio
Comune, la domanda per l’ottenimento di prestazioni ordinarie va inoltrata allo
sportello previsto dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle
prestazioni sociali (Laps) e dal relativo regolamento.

 

                                         Il rinvio
alla procedura della Laps per l’inoltro della richiesta di prestazioni
assistenziali, da una parte, e la circostanza che la Las preveda che il diritto
all’assistenza inizia, analogamente a quanto contemplato dall’art. 23 cpv. 1
Laps fino al 31 dicembre 2012, dal primo giorno del mese successivo al deposito
della domanda, dall’altra, permettono di applicare anche alle prestazioni rette
dalla Las la Direttiva Laps 3/2003 emessa dall’Istituto delle assicurazioni
sociali, secondo cui:

 

" 
Per il calcolo della decorrenza delle
prestazioni fa stato la data in cui la pratica per l’inoltro della richiesta è
stata avviata presso l’organo competente.

 

La pratica per l’inoltro
delle domande si ritiene avviata:

 

1. il
giorno in cui il richiedente si reca al Comune di domicilio e quest’ultimo
fissa l’appuntamento presso lo sportello Laps competente. In questo caso il
Comune allestisce il formulario di annuncio al Comune secondo il modello
allegato. Questo formulario deve essere consegnato allo sportello Laps dal
richiedente e figurare nell’incarto cartaceo. (…)"

 

                                         Ciò si
evince anche dal Messaggio del 25 ottobre 2005 n. 5723 relativo alla modifica
della Laps, in cui è indicato che:

 

" 
(…)

V’è da aggiungere che la
domanda è considerata depositata il giorno in cui l’utente si annuncia presso
il suo Comune di domicilio e chiede di fornirgli un appuntamento con lo
sportello Laps." 

(cfr. Messaggio n. 5723,
p.to 2.5.6.)

 

                                         Ai fini
della decorrenza del diritto alle prestazioni per il regime Las è, pertanto,
determinante, come per la Laps (cfr. STCA 39.2006.3 del 20 luglio 2006,
massimata in RtiD I-2007 N. 17 pag. 81), il giorno in cui presso il Comune
viene stabilito l’appuntamento con il competente sportello Laps e non il giorno
in cui vi è stato un semplice contatto con il Comune di domicilio (cfr. STCA
42.2011.8 del 24 agosto 2011; STCA 42.2010.21. del 14 aprile 2011; STCA
42.2008.1 del 6 marzo 2008).

 

                             2.10.   Nel caso di
specie dal formulario “Annuncio presso il Comune di domicilio e appuntamento
allo sportello Laps” emerge che la check-list dei documenti da allegare alla
domanda di assistenza sociale è stata consegnata al ricorrente dal suo Comune
di domicilio, ossia il Comune di __________, il 6 febbraio 2012 2012. 

                                         La
documentazione richiesta è stata completata il 13 febbraio 2012 (cfr. doc. 57).

 

                                         L’annuncio
effettivo ha avuto luogo il 16 febbraio 2012, quando l’insorgente ha consegnato
la documentazione richiesta completa ed è stato fissato l’appuntamento presso
lo sportello Laps competente, ovvero quello di __________ (cfr. art. 19
Reg.Laps; www.ti.ch/DSS/sw/struttura/dss/ias/Glisportelli),
per il 6 marzo 2012 (cfr. doc. 57; 54-56).

 

                                         Alla luce
di quanto sopra esposto (cfr. consid. 2.9.), occorre, conseguentemente,
concludere che in concreto per determinare la decorrenza del diritto alla
prestazione assistenziale spettante al ricorrente è determinante la data in cui
è stato fissato l’appuntamento con lo sportello Laps, ossia il 16 febbraio 2012.

 

                                         Ne
discende che RI 1, ritenuto il tenore dell’art. 61 cpv. 1 Las in vigore fino al
31 dicembre 2012, secondo cui il diritto al pagamento delle prestazioni
assistenziali decorre dal primo giorno del mese successivo il deposito della
domanda, ha diritto a una prestazione assistenziale dal mese di marzo 2012, come
rettamente deciso dall’USSI (cfr. doc. 214).

 

                             2.11.   Per quanto
concerne le spese computabili, è utile ribadire che giusta l’art. 22 lett. c
Las per il calcolo della spesa per l’alloggio, ai fini della
determinazione della prestazione assistenziale, viene considerato l’affitto
maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto
dall’art. 9 Laps (cfr. consid. 2.7.)

 

                                         L’art. 9
cpv. 1 Laps prevede, segnatamente, che per le unità di riferimento composte di
due persona la spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo
corrispondente all’importo riconosciuto dalla legislazione sulle prestazioni
complementari all'AVS/AI per i coniugi, a pari a fr. 15’000.-- annui, ossia fr.
1'250.-- mensili (cfr. consid. 2.7.).

 

                                         In
concreto il ricorrente ha indicato di dover provvedere al pagamento di fr.
16.-- al giorno per la locazione della camera in cui vive presso __________ a __________
che mette a disposizione alloggi per operai (cfr. doc. I; 48).

 

                                         In
effetti dal listino prezzi valido dal 1° gennaio 2012 della __________ risulta
che il prezzo di una camera uso singola con servizi al piano è, nel caso di un
contratto mensile, di fr. 16.-- al giorno (cfr. doc. 59).

 

                                         L’USSI,
quale spesa per l’alloggio, ha tenuto conto della somma di fr. 5'856.-- annui (cfr.
doc. 202), corrispondenti a fr. 488.-- al mese (fr. 5856.-- : 12 mesi) e a fr.
16.-- al giorno (fr. 5'856.-- : 365 giorni).

 

                                         Il
calcolo effettuato dall’USSI non presta, dunque, il fianco ad alcuna critica.

 

                             2.12.   Relativamente
alle spese per i pasti fatte valere dall’insorgente (cfr. doc. I; 48), va
osservato che l’art. 19 Las contempla il computo di un importo quale soglia
di intervento (cfr. consid. 2.6.), il quale serve a provvedere al
pagamento, tra l’altro, dei costi per l’alimentazione e le bevande (cfr.
Direttive della Conferenza svizzera dell’azione sociale (COSAS) 12/10 p.to
B.2.1).

 

                                         Nel caso
di specie la soglia di intervento dell’unità di riferimento del ricorrente -
composta unicamente di quest’ultimo - è pari per il 2012 a fr. 1'077.-- mensili (doc. 2.6.).

 

                                         Tale
importo corrisponde a quello computato dall’USSI nel calcolo effettuato il 29
marzo 2012 (cfr. doc. 201).

 

                                         L’insorgente
afferma che visto che in camera è vietato preparare i pasti deve far capo al
servizio mensa (cfr. doc. I).

 

                                         La __________
a __________ dispone effettivamente, oltre che di 80 posti letto, anche di una
mensa gestita da __________ (cfr. www.__________.ch).

 

                                         In linea
generale un pasto consumato presso una mensa aziendale, scolastica costa tra i
fr. 10.-- e i fr. 15.-- (mensa __________: pasto a scelta da fr. 10.-- a fr.
15.--, www4.ti.ch/fileadmin/DECS/SA/__________documenti/Menu/SPO_33_12-16_ago_13.pdf;
mensa __________ per esterni: pasto a scelta da fr. 12.50 a fr. 16.50, www.__________-s__________.sv-group.ch/it.html).

                                         Considerati
due pasti giornalieri effettuati presso una mensa, la somma mensile oscilla tra
circa fr. 600.-- (fr. 10 x 2 pasti x 30 giorni) e fr. 900.-- (fr. 15 x 2 pasti
x 30 giorni). 

 

                                         Inoltre
giova evidenziare che i redditi computabili e le spese computabili - queste
ultime costituite dalla spesa vincolata e dalla spesa per l’alloggio - agli
art. 6, 8 e 9 Laps e all’art. 22 Las, che contempla delle deroghe ai disposti
appena citati della Laps (cfr. consid. 2.7.), sono elencati in modo esaustivo. 

                                         Di
conseguenza, una volta conteggiate tali voci nel calcolo della prestazione
assistenziale ordinaria di un assicurato, non è possibile computarne altre non
previste dalla Laps, né dalla Las.

 

                                         Agli
eventuali ulteriori costi che esulano sia dalla spesa per l’alloggio, che dalla
lista esaustiva delle spese vincolate si deve, perciò, sopperire tramite
l’importo della soglia di intervento, che anch’esso - definito dal DSS fondandosi
sulle disposizioni emesse dalla Conferenza svizzera delle istituzioni
dell’azione sociale (COSAS; cfr. consid. 2.6.) – non può essere oggetto di
aumenti ad personam.

 

                                         Nel
rispetto del principio della legalità, secondo cui in virtù di un principio
fondamentale del diritto, ogni attività amministrativa deve essere
riconducibile a una norma legale che ne delinei ampiezza e limiti delle
funzioni (principio della legalità: cfr. Häfelin/Müller, Allgemeines
Verwaltungsrecht, 4a ed., cifra marg. 368 segg.; STFA H 231/02
del 20 agosto 2003 consid. 5), nel caso in cui l’entità di una prestazione
assistenziale ordinaria risulti da un conteggio effettuato secondo i parametri
indicati dalla legge, ovvero tenendo conto della soglia di intervento, dei
redditi e delle spese riguardanti un richiedente la pubblica assistenza che
sono previsti dalla Laps e dalla Las, l’USSI non può aumentarne l’importo a
seconda delle richieste dell’interessato (cfr. STCA 42.2010.35+38 del 25 maggio
2011).

 

                                         In simili
condizioni, ritenuto tra l’altro che, come ammesso dal ricorrente (cfr. doc.
48), vivendo attualmente in una camera presso __________ non è tenuto a far
fronte ad alcuni costi compresi nella soglia di intervento (ad esempio per le
spese di pulizia della stanza, per la tassa sulla nettezza urbana, per il
consumo dell’elettricità), secondo il TCA le spese relative ai pasti vanno
sostenute utilizzando la somma della soglia di intervento di fr. 1'077.-- al
mese, conformemente a quanto stabilito dall’USSI.

 

                             2.13.   Quale premio
dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie l’amministrazione ha
conteggiato l’importo annuale di fr. 4'684.-- (cfr. doc. 202), pari a fr.
390.30 al mese.

 

                                         L’insorgente
ha indicato che in realtà il suo premio corrisponde a fr. 254.15 mensili (cfr.
doc. I).

 

                                         Ai sensi
dell’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps, a cui l’art. 22 Las rinvia (cfr. consid. 2.7.),
nel suo tenore valido fino al 31 dicembre 2011, quale premio dell’assicurazione
obbligatoria contro le malattie vanno computati i premi ordinari, ma al massimo
fino al raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata.

                                         Secondo,
poi, l’art. 4 Reg.Laps, valido fino al 31 dicembre 2011, quale premio per
l’assicurazione obbligatoria contro le malattie ai sensi dell’art. 8 cpv. 1
lett. g della legge va inteso il premio riconosciuto per il sussidio per la
riduzione dei premi dell’assicurazione di base contro le malattie.

 

                                         Gli art.
8 cpv. 1 lett. g Laps e 4 Reg.Laps sono stati modificati a seguito del
sostanziale mutamento che ha interessato il sistema di riduzione dei premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (RIPAM),
entrato in vigore il 1° gennaio 2012 (Bollettino Ufficiale 2010, 297).

                                         Il
Consiglio di Stato e il Gran Consiglio hanno voluto rendere il sistema della
RIPAM affine ai criteri scelti dalla Laps e quindi distanziarsi dal reddito
imponibile cantonale quale base per la determinazione del diritto al sussidio
per approdare al criterio del reddito disponibile (cfr. STCA 36.2012.14 del 3
settembre 2012, destinata alla pubblicazione in RtiD I-2013).

 

                                         Le nuove
norme tendono a conseguire una migliore aderenza del sistema di concessione
delle RIPAM alla realtà sociale e vogliono, come detto, considerare
maggiormente la diversa capacità, in specie delle famiglie, di finanziare i
premi in funzione delle loro dimensioni. Il sistema adottato non tende però solo
ad evitare “gli effetti indesiderati” del precedente ma anche a “tenere
conto della reale situazione dell’offerta assicurativa … nell’ambito
dell’assicurazione di base … con l’introduzione del premio medio di
riferimento” che sostituisce la nozione di media cantonale ponderata
precedentemente ritenuta (cfr. STCA 36.2012.71 del 21 gennaio 2013 consid.
2.2.).

 

                                         Giusta
l’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps, in vigore dal 1° gennaio 2012, quale premio
dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie vanno computati i premi
ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento
della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio
medio di riferimento.

 

                                         Secondo,
poi, l’art. 4 Reg.Laps, come modificato a decorrere dal 1° gennaio 2012, quale
premio per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie ai sensi dell’art. 8
cpv. 1 lett. g della legge va inteso il premio ordinario per
singolo assicuratore approvato dall'autorità federale:

                                         a)  per
la rispettiva categoria di assicurato in base all'età attuale (fino a 18 anni,
tra i 18 e 25 anni, superiore a 25 anni);

                                         b)  con franchigia
ordinaria;

                                         c)   con rischio di
infortunio incluso;

                                         d)
 ponderato per regioni di premio ammesse dalla LAMal, in analogia a quanto
previsto dall’art. 29 cpv. 1 LCAMal.

 

                                                     L’art. 29 cpv. 1 LCAMal prevede che il premio medio di
riferimento è costituito dalla media ponderata dei premi riconosciuti ai sensi
della legge e del numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo
assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse dalla LAMal.

 

                                         L’art. 28
LCAMal enuncia del resto che:

 

" 
1Per ogni assicuratore è determinato il
premio riconosciuto per le seguenti categorie di assicurati:

a) di età superiore a 25 anni;

b) di età compresa tra 18 e 25 anni;

c) fino all’età di 18 anni.

2Esso è stabilito a partire dalla media
ponderata dei premi approvati dall’autorità federale nell’assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie, nella situazione di:

a) franchigia ordinaria;

b) rischio di infortunio incluso.”

 

                                         In
relazione alla revisione di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps, dal Messaggio
15 settembre 2009 concernente la modifica della Legge di applicazione della
Legge federale sull’assicurazione malattie (LCAMal), pag. 54, si evince:

 

"  Articolo
8 capoverso 1 lettera g)

Il nuovo disciplinamento LCAMal non fa più riferimento all’importo
della quota media cantonale ponderata. L’art. 8 cpv. 1 lett. g) Laps viene
quindi modificato: gli importi relativi alle riduzioni dei premi concessi
secondo la legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione
malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997 devono essere dedotti dai premi ordinari
per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della
richiesta.”

 

                                         Inoltre
dal Rapporto dell’8 giugno 2010 della Commissione della gestione e delle
finanze sul messaggio del 15 settembre 2009, pag. 12, emerge:

 

"  Art.
8 cpv. 1 lett. g. Laps

Su richiesta del Consiglio di Stato il testo è
stato modificato. La formulazione, che riprende quella
della disposizione attualmente in vigore, è adeguata al nuovo sistema di
riduzione dei premi con la sostituzione dell’espressione “quota cantonale
media ponderata” con l’espressione “premio medio di riferimento”.
Inoltre, è stata tolta l’espressione “dedotto l’importo delle riduzioni dei
premi concesso secondo la legge di applicazione della legge federale
sull’assicurazione malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997”, poiché la deduzione è
già regolata dall’art. 11 cpv. 1 Laps.”

 

                                         A titolo
di premio della cassa malati, quindi, non va tenuto conto del premio effettivo
a carico di un assicurato, bensì del premio ordinario per singolo assicuratore
ai sensi degli art. 8 cpv. 1 lett. g Laps e 4 Reg.Laps (conteggiato, sulla base
di quanto contemplato dagli art. 28 e 29 LCAMal, per
ogni possibile categoria di età di assicurati a partire dalla media ponderata
dei premi approvati dal DFI considerando una franchigia ordinaria - e quindi minima
di legge - e comprensivo del rischio infortunio. E’ costituito dalla media
ponderata dei premi riconosciuti e del numero degli assicurati iscritti presso
ogni singolo assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse. Tale
premio (PMR) è determinato annualmente dal Consiglio di Stato per ogni singola
categoria di assicurati prevista dalla LAMal; cfr. STCA
36.2012.14 del 3 settembre 2012 consid. 2.5., destinata alla pubblicazione in
RtiD I-2013; STCA 42.2012.14 del 10 febbraio 2013 consid. 2.14.).

 

                             2.14.   RI 1 è
affiliato alla cassa malati __________ (cfr. doc. 62). 

                                      

                                         Per il
2012 il premio ordinario (PMR; cfr. consid. 2.13.) per la __________da
considerare giusta gli art. 8 cpv. 1 lett. g Laps e 4 Reg.Laps è pari a fr. 4’683.56
(premio ordinario ponderato concernente la __________ per la categoria
adulti, franchigia fr. 300.--, con rischio di infortunio, tenendo conto di un
premio per la Regione 1 di fr. 394 mensili, pari a fr. 4’728 annui e per la
Regione 2 di fr. 365 al mese, pari a fr. 4’380 annui e del relativo numero di
assicurati; cfr. www.priminfo.ch).

                                         

                                         L’ammontare
di fr. 4’683.56 è inferiore al premio medio di riferimento per il 2012 di fr.
4’850.-- (cfr. art. 1 Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per
l’applicazione delle riduzioni di premio LAMal per l’anno 2012 del 15 novembre
2011).

 

                                        Pertanto
ai fini del calcolo della prestazione assistenziale va tenuto conto per il
ricorrente del premio ordinario (PMR) relativo alla __________ di fr. 4’683.56.

 

                                         In casu
l’USSI, quale premio complessivo della cassa malati, ha dunque rettamente
conteggiato la somma di fr. 4'684.-- (cfr. doc. 202).

 

                             2.15.   Ritenute le
considerazioni sviluppate sopra, va rilevato che, per quanto attiene ai mesi di
aprile e maggio 2012, i redditi computabili di RI 1 sono costituiti da “altri
redditi”, pari a fr. 546.-- al mese, ossia fr. 6’557.-- all’anno (cfr. consid.
201; 202), peraltro non contestati dal medesimo.

 

                                         La sua sostanza
computabile risulta nulla (cfr. doc. 201, 202).

                                         

                                         Le spese
computabili sono, invece, composte dalla spesa per l’alloggio di fr. 5’856.--
all’anno (cfr. consid. 2.11) e dal premio della cassa malati pari al premio
ordinario per la __________ per il 2012 di fr. 4'684.-- (cfr. consid. 2.14.).

                                         Esse,
globalmente, corrispondono a fr. 10’540.-- all’anno, ovvero fr. 878.-- al mese
(cfr. doc. 201, 202).

 

                                         Di
conseguenza l’insorgente non presenta alcun reddito disponibile residuale (cfr.
art. 18, 22 Las; consid. 2.6., 2.7.). 

                                         Il
disavanzo ammonta, al contrario, a fr. 3’983.-- annui (redditi computabili di
fr. 6’557.-- – spese computabili di fr. 10’540.--), corrispondente a fr. 332.--
al mese.

 

                                         La soglia
di intervento per il 2012 del ricorrente è pari a fr. 1'077.-- al mese (cfr.
consid. 2.6., 2.12.).

                                      

                                         Come
indicato sopra, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro
il cui reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di
complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la
soglia di intervento (cfr. art. 18 Las; consid. 2.6.).

 

                                         In casu,
come visto, non vi è alcun reddito disponibile residuale, bensì un disavanzo di
fr. 332.-- al mese. 

 

                                         I sussidi
della cassa malati per il 2012 ammontano dal canto loro a fr. 218.-- mensili
(cfr. doc. 201). 

 

                                         La lacuna
di reddito Las mensile è pertanto pari a circa fr. 1'190.-- [(fr. 1’077.-- +
fr. 332.--) - fr. 218.--].

 

                                         Il
ricorrente ha, dunque, diritto per il periodo aprile-maggio 2012 a una prestazione assistenziale di fr. 1’190.--, come riconosciuto dall’Ufficio resistente.

 

                             2.16.   Alla luce di
tutto quanto esposto, questa Corte non può che tutelare la decisione su reclamo
impugnata.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti