# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0c71cfed-5a0c-5d63-a332-e784dc1d9c25
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-08-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 30.08.2005 50.2005.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_50-2005-8_2005-08-30.html

## Full Text

Incarto
  n.

  50.2005.8

  DAP
  2833/2002

  	
  Bellinzona

  30
  agosto 2005

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Laura Rossini in qualità
di segretaria per giudicare nella procedura penale avviata con istanza 19
aprile 2005 da

 

	
   

  	
  IS 1 nella
  

  difesa
  da: DI 1 

   

  

mediante la quale è chiesta la
revoca, subordinatamente la sospensione condizionale, della pena accessoria
dell’espulsione dal territorio svizzero pronunciata con sentenza 9 maggio 2003
dal Giudice della Pretura penale Claudio Rotanzi, cresciuta in giudicato;

 

preso atto                          che
con osservazioni 2 maggio 2005 il CRTE 1
si è opposto all’istanza;

 

                                         letti
ed esaminati gli atti;

 

considerato                        in
fatto ed in diritto

 

                                         che
con sentenza 9 maggio 2003 il Giudice della Pretura penale Claudio Rotanzi, IS
1 è stata dichiarata autrice colpevole di violazione della Legge federale sulla
dimora e il domicilio degli stranieri ed è stata condannata alla pena di 10
giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni
e alla pena accessoria dell’espulsione dal territorio svizzero per un periodo
di 3 anni;

 

                                         che
il 29 giugno 2004 ella ha contratto matrimonio a __________ nella Repubblica
domenicana con RA 1, cittadino spagnolo in Svizzera dal 1991 e attualmente
domiciliato a __________ nel comune di __________ (cfr. doc. E);

 

                                         che
con l’istanza che ci occupa è chiesta in vista del ricongiungimento famigliare
in via principale la revoca dell’espulsione e in via subordinata la sospensione
condizionale della pena accessoria;

 

                                         che
con l’istanza è stato prodotta copia dell’atto di matrimonio (cfr. doc. B) e
dall’esame dei dati dello stato civile risulta che il matrimonio è stato
riconosciuto e iscritto in Svizzera;

 

                                         che
il marito, cameriere presso il ristorante __________ di __________ (cfr. doc.
D) ha versato agli atti una dichiarazione, nella quale attesta di aver
contratto matrimonio con la ferma volontà di fondare una famiglia assieme
all’istante (cfr. doc. F);

 

                                         che
nelle suddescritte circostanze, tenuto conto che prima dei fatti in parola la
signora IS 1 era incensurata, che alla luce del tipo di reato da lei commesso
non risultano a questo punto esserci pericoli di ordine pubblico e che la
maggior parte della pena accessoria è già stata scontata, questo giudice
ritiene di poter procedere alla revoca dell’espulsione;

 

visti                                   gli
art. 55 CP; 347 cpv. 1 lett. e, e cpv. 3 CPP 

 

pronuncia:                1.     In
accoglimento dell’istanza la pena accessoria dell’espulsione dal territorio
svizzero per un periodo di 3 (tre) anni inflitta a IS 1 con sentenza 9
maggio 2003 del Giudice della Pretura penale Claudio Rotanzi è revocata con
effetto immediato.

 

                                 2.     La
tassa di giustizia di fr. 50.- e le spese di fr. 50.- sono a carico dell’istante.

 

                                 3.     Intimazione
a:

	
   

  	
   

   

   

   

  

 

 

Il
presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice della
Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione
della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge
che si ritengono lese.