# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 744040b5-5667-51f8-97a1-5b660902a466
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-01-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.01.2023 14.2022.151
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2022-151_2023-01-26.html

## Full Text

Incarto
  n.

  14.2022.151

  	
  Lugano

  26 gennaio 2023

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bertoni

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2022.792 (fallimento) della Pretura della Giurisdizione di
Mendrisio-Sud promossa con istanza 18 ottobre 2022 dalla

 

	
   

  	
  CO 1 

  (rappresentata dalla RA 1, )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   RE 1 

  (patrocinata dall’avv. PA 1, )

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 24 novembre 2022 presentato da RE 1 contro
la decisione emessa il 23 novembre 2022 dal Pretore aggiunto;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Nell’ambito dell’esecuzione n. __________
della sede di Mendrisio del­l’Ufficio d’esecuzione, il 18 ottobre 2022
la CO 1 ha chiesto alla Pretura della
Giurisdizione di Mendrisio-Sud di decretare il fallimento di RE 1 per il
mancato pagamento di fr. 1'544.05 oltre a interessi e spese.

 

                                  B.   All’udienza
di discussione del 23 novembre 2022 nessuno è comparso.

 

                                  C.   Statuendo
con decisione del 23 novembre 2022 il Pretore ha dichiarato il fallimento di RE
1 dallo stesso giorno alle ore 09:30, ponendo a carico della massa fallimentare
la tassa di giustizia di fr. 200.– e un acconto di fr. 800.– per le
spese esecutive.

 

                                  D.   Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a
questa Camera con un reclamo del 24 novembre 2022 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento
del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. L’indomani
il presidente della Camera ha parzialmente accolto la domanda di effetto
sospensivo. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni,
avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del
suo credito.

 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una
decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC),
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a
CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.
48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.

                                         Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro
dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto
che la notifica è avvenuta in concreto a RE 1 il 24 novembre 2022, il termine d’im­pugnazione
è scaduto domenica 4 dicembre, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 5
dicembre (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF). Presentato già
il 24 novembre 2022 (data del timbro postale), il reclamo è dunque senz’altro
tempestivo.

 

                                   2.   In
virtù
dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo
il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo
dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la
domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva.

 

                                2.1   Questi
fatti nuovi (e le relative prove), subentrati dopo la dichiarazione di
fallimento (nova
autentici o in senso proprio, denominati in
tedesco “echte Nova”, in
contrapposizione agli pseudonova o “unechte
Nova” citati all’art. 174 cpv. 1, 2° periodo
LEF), non ven-gono considerati d’ufficio, ma spetta al debitore farli valere
espressamente e provarne l’adempimento con documenti, sempre che renda
verosimile la sua solvibilità. Un fatto è reso verosimile se il giudice, nel
suo libero esame, giunge alla conclusione ch’esso corrisponde con una
sufficiente probabilità alle allegazioni della parte (DTF 120 II 393 consid. 4/c).
Concretamente è pertanto sufficiente per l’annullamento della dichiarazione di
fallimento che la solvibilità del fallito sia più probabile della sua
insolvibilità. A tal proposito non devono essere poste esigenze troppo severe,
in modo particolare allorquando la possibilità che l’azienda sopravviva
economicamente non può essere negata a priori (FF 1991 III 80) e la
mancanza di liquidità sufficiente appare
passeggera (sentenza del Tribunale federale 5A_328/2011 dell’11
agosto 2011, consid. 2).

                                         L’illiquidità
dev’essere oggettiva, tale da impedire al debitore di tacitare i suoi creditori
alla scadenza dei loro crediti. Un indizio d’in­solvibilità può emergere dal
numero e dall’importo delle esecuzioni pendenti, così come da eventuali nuove
istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento
impugnato. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi
indica insolvibilità. La solvibilità dev’essere resa verosimile sulla base di
riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito e così via, mentre
semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti (Giroud/Theus Simoni in: Basler
Kommentar, SchKG II, 3a ed. 2021, n. 26d ad art. 174 LEF).

                                2.2   Nel
caso in esame la reclamante ha prodotto una ricevuta rilasciata il 23 novembre
2022 dall’Ufficio d’esecuzione (doc. C accluso al reclamo) relativa al
versamento di fr. 1'556.90 alle 10:58 a saldo del­l’esecuzione promossa
dall’istante, per cui il presupposto di cui all’art. 174 cpv. 2 n. 1 risulta
adempiuto.

                                2.3   Per
quel che riguarda invece il requisito della solvibilità – condizione
indispensabile per ottenere l’annullamento della decisione impugnata poiché,
come visto, il pagamento della somma posta in esecuzione è avvenuto soltanto
dopo la pronuncia del fallimen­to – dall’estratto esecutivo (sempre al 23 novembre
2022) e dalle altre ricevute di pagamento di stessa data prodotti dalla reclaman­te
(doc. D) si evince ch’ella ha pagato pure tutti gli altri suoi debiti posti in
esecuzione. La Camera ha d’altronde verificato d’ufficio (art. 255 lett. a CPC)
che nei suoi confronti non sono stati emessi attestati di carenza di beni.

                                         Ciò
porta a ritenere che la sua sopravvivenza economica non sia minacciata a breve.
Ricordato che secondo giurisprudenza e dot-trina non si possono imporre
esigenze troppo severe alla verosimiglianza della solvibilità, nel caso che ci
occupa si può affermare che la capacità di pagamento della reclamante appare
più probabile della sua incapacità di pagamento, per cui la prognosi in merito
alla sua situazione finanziaria può essere ritenuta favorevole e la sua
solvibilità sufficientemente verosimile. Risultando adempiuti i requisiti di
cui all’art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento di Libelkis Garcia va annullato.

 

                                   3.   La
tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [RS 281.35]), come
pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti, sono poste in ambo le sedi a carico della
reclamante, il cui pagamento tardivo ha reso necessario l’avvio della procedura
giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si
assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al
reclamo. La
tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anticipo
versato in questa sede.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:               I.   Il reclamo è accolto e di conseguenza:

                                         1.    La dichiarazione di
fallimento pronunciata il 23 novembre 2022 dalla Pretura della Giurisdizione di
Mendrisio-Sud nei confronti di RE 1 è annullata.

                                         2.    La tassa di giustizia di
prima sede di fr. 200.–, da anticipare come di rito, è posta a carico di RE
1.

                                         3.    Le spese dell’Ufficio
dei fallimenti, da anticipare come di rito, sono poste a carico di RE 1.

 

                                   II.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 50.– è posta a carico di RE
1. La parte eccedente dell’anticipo corrisposto dalla reclamante in
questa sede, pari a fr. 200.–, è versata alla CO 1 quale rimborso della
tassa di giustizia di primo grado di cui al soprastante dispositivo n. I.2.

 

                                  III.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   

       ;

  –  ;

  –  Ufficio
  d’esecuzione, Mendrisio;

  –  Ufficio
  dei fallimenti, Viganello;

  –  Ufficio
  cantonale del Registro di commercio, Biasca;

  –  Ufficio
  del Registro fondiario del Distretto di Mendrisio, Mendrisio.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il
termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).