# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e4c4cb62-b59b-5012-8e46-c8a938f78b46
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2010 (publiziert) 52.2003.367
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2003-367_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2003.367

   

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Flavio Canonica, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 3 novembre 2003 della

 

 

	
   

  	
  _RICO0 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 3 ottobre 2003 (n. per-2003.000A) con
  cui l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro autorizza l’occupazione di
  personale femminile e maschile durante l’apertura domenicale dei negozi nel
  periodo pre-natalizio 2003 ad esclusione dei giovani fino ai 19 anni compiuti,
  rispettivamente degli appresendisti fino ai 20 anni compiuti;

  

 

 

richiamato l’art. 48 PAmm;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che con decisione 3 ottobre 2003 l’Ufficio
dell’ispettorato del lavoro ha evaso l’istanza 17 febbraio 2003 inoltrata dalla
Camera di commercio, dell’industria e dell’artigianato del Cantone Ticino
autorizzando l’impiego di personale femminilie e maschile durante l’apertura
domenicale dei negozi nel periodo pre-natalizio 2003;

 

che l’ufficio cantonale ha tuttavia escluso
dalla suddetta autorizzazione i giovani di età inferiore ai 19 anni,
rispettivamente gli apprendisti di età inferiore ai 20 anni (risoluzione 3 ottobre
2003, punto 1);

 

che contro detta risoluzione la Divisione
della formazione professionale è insorta davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo, con argomenti che non occorre qui rievocare, che
l’autorizzazione venga estesa anche ai giovani e agli apprendisti, purché di
età maggiore ai 16 anni;

 

che, richiamata l’autorizzazione in oggetto,
questo Tribunale prescinde dall’assegnazione di un termine per la presentazione
della risposta (art. 49 PAmm)

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

che giusta l’art. 48 PAmm, l’autorità di
ricorso può immediatamente o dopo richiamo degli atti, decidere di respingere
il ricorso se esso si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

 

che la competenza del Tribunale cantonale
amministrativo è data (art. 6 cpv. 1 LALL, RL 10.1.1.1.3);

 

che il ricorso, presentato entro il termine
di 30 giorni stabilito dall’art.56 LL (RS 822.11), è tempestivo;

 

che giusta l’art. 56 cpv. 2 1° periodo LL la
decisione sul ricorso, con indicazione dei rimedi di diritto, deve essere
comunicata per iscritto al ricorrente e all’autorità che ha emanato la
decisione impugnata; per il rimanente (2° periodo) la procedura è disciplinata
dal diritto cantonale;

 

che secondo l’art. 43 PAmm hanno qualità per
interporre ricorso persone o enti pubblici lesi direttamente nei loro legittimi
interessi dalla decisione impugnata;

 

che il cosiddetto ricorso delle autorità (“Behördenbeschwerde”),
quale forma specifica di rimedio giuridico offerta all’ente pubblico a tutela
dell’interesse generale, può essere invece esercitato solo se previsto in modo
specifico dalla legislazione federale o cantonale (Borghi/Corti, Compendio di
procedura amministrativa ticinese, n. 9 ad art. 43);

 

che giusta l’art. 58 cpv. 1 LL sono
legittimati al ricorso i datori di lavoro e i lavoratori interessati, come
anche le loro associazioni e qualsiasi persona giustificante un interesse
diretto; 

 

che tanto la legge federale quanto la
relativa legge cantonale di applicazione non prevedono per contro la
possibilità di ricorso da parte dell’autorità cantonale;

 

che nell’evenienza concreta, in assenza di
una disposizione specifica in materia, la Divisone della formazione
professionale non è pertanto legittimata ad interporre ricorso;

 

che, stante quanto precede, il ricorso è
dunque irricevibile;

 

che non si prelevano né tassa né spese di
giustizia

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 56, 58 LL; 6 LALL; 43, 48, 49 PAmm;

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario