# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 56004a20-3938-5d9e-84c9-74bde34fa985
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-10-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 04.10.1999 52.1999.218
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1999-218_1999-10-04.html

## Full Text

Incarto n.

  52.99.00218

   

  	
  Lugano

  4 ottobre 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Lorenza
  Ponti Broggini, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso  18 agosto 1999 di

 

 

	
   

  	
  __________,

  __________,

  patr.
  da: avv. dott. __________;

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 30 giugno 1999, no. 2823, del Consiglio di Stato che ha respinto
  l'impugnativa dei ricorrenti avverso la risoluzione 4 maggio 1999, no. E 217,
  del Dipartimento delle istituzioni, Sezione degli stranieri in materia di
  rifiuto del rilascio del permesso di domicilio e di rinnovo del permesso di dimora;

  

 

 

viste le risposte 26 agosto 1999 del
servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato e della Sezione dei permessi e
dell'immigrazione; 

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 24 dicembre 1992 la
cittadina dominicana __________ (1973), già beneficiaria di diversi permessini
a partire dal 1991 per lavorare quale artista in alcuni night-club del nostro
Cantone, si è unita in matrimonio a __________ con il cittadino svizzero
__________ (1969). 

Giunta in Ticino il 18 febbraio 1993, la straniera è stata
posta al beneficio di un permesso di dimora annuale, regolarmente rinnovato ed
avente quale ultima scadenza il 17 febbraio 1996.

Il 17 settembre __________ si è trasferito in __________, lasciando
la moglie, in stato interessante, nel nostro paese ed a carico della pubblica
assistenza a partire dal 1. ottobre 1993. Dal gennaio 1994 essa ha inoltre
cominciato a prostituirsi. Dopo la nascita del figlio avvenuta il 25 marzo
1994, l'insorgente ha pure iniziato a consumare cocaina. 

Dopo una breve ricomparsa nel nostro paese verso la metà del
1994, __________ è ripartito alla volta della __________ /__________, dove è
poi stato arrestato per traffico di cocaina.

Coinvolta in un traffico internazionale di droga, __________
è stata tradotta in carcere a partire dal 2 dicembre 1995 e con sentenza 24 ottobre
1996 la straniera è stata condannata a 4 anni e 3 mesi di reclusione, siccome
ritenuta colpevole d'infrazione aggravata e contravvenzione alla LFStup
(traffico di cocaina e consumo), riciclaggio di denaro ed infrazione alla LDDS
(alloggio di tre cittadine straniere che sapeva risiedere illegalmente su
territorio elvetico). Con decreto d'accusa 9 giugno 1997 la ricorrente è stata
ritenuta colpevole di denuncia mendace e condannata alla pena di 3 mesi di
detenzione da espiare. La risoluzione non è stata impugnata.

Dal 1. dicembre 1998 la ricorrente gode della libertà condizionale.

 

 

                                  B.   Il 2 dicembre 1998
__________ ha postulato il rilascio del permesso di domicilio. 

Con decisione 4 maggio 1999 la Sezione degli stranieri ha respinto
la richiesta e deciso di non rinnovarle il permesso di dimora in considerazione
delle condanne penali pronunciate nei suoi confronti e che dal 1993 al 1998
essa aveva beneficiato di prestazioni assistenziali per oltre
fr. 94'000.--. L'autorità le ha pure assegnato un termine scadente il 30
giugno 1999 per lasciare il territorio del canton Ticino. 

 

 

                                  C.   Con decisione 30 giugno 1999
l'Esecutivo cantonale ha respinto il gravame 7 maggio 1999 inoltrato dai
coniugi __________ in virtù dell'art. 10 cpv. 1 lett a, b e d LDDS. Poste in
evidenza le condanne subite dalla ricorrente e le importanti prestazioni assistenziali
percepite, il Governo ha ritenuto che la risoluzione impugnata fosse legittima
e proporzionata. Il Consiglio di Stato ha inoltre considerato che non erano
neppure dati i presupposti per richiamarsi all'art. 8 CEDU, in quanto
l'interesse pubblico all'allontanamento prevale su quello privato della
richiedente di continuare a vivere in Svizzera con la propria famiglia. 

 

 

                                  D.   Contro tale decisione
__________ e __________ insorgono ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio del
permesso di domicilio. 

Ripercorsi a grandi linee i momenti determinanti della vita
della ricorrente, essi hanno criticato la risoluzione impugnata, in quanto un
suo allontanamento metterebbe in forse l'esistenza del nucleo famigliare, la
continuità del sostanziale cambiamento di vita intrapreso da entrambi, la
ripresa dell'attività lucrativa, la salute del figlio __________ affetto da epilessia
e dunque bisognoso di cure mediche e la continuazione delle ottime relazioni
instaurate con gli altri parenti che vivono in Ticino (due sorelle della
ricorrente ed il cognato). Pongono inoltre in evidenza che le condanne penali
subite si collocano in un periodo di totale disorientamento personale e
famigliare. L'esperienza del carcere è servita di lezione ad entrambi i coniugi
che hanno conseguentemente mutato il loro genere di vita, dandosi da fare per
riunire la famiglia e trovare un'occupazione. Per quanto concerne il debito
assistenziale contratto, essi sottolineano che ciò è maturato durante il
periodo della reclusione, in cui l'insorgente è stata abbandonata dal marito ed
ha dovuto far fronte da sola a problemi finanziari. Ora che entrambi i coniugi
hanno ripreso l'attività lucrativa si dichiarano disposti a rimborsare fr.
500.-- mensili. 

I ricorrenti chiedono infine di essere posti al beneficio
dell'assistenza giudiziaria.

 

 

                                  E.   All'accoglimento del ricorso
si oppongono il servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato e la Sezione degli
stranieri. Delle motivazioni addotte si dirà, per quanto necessario, in
seguito. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1. In materia di diritto
degli stranieri la competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire
in merito ai gravami inoltrati avverso le decisioni del Consiglio di Stato è
data soltanto nella misura in cui quest'ultime sono suscettibili di essere impugnate
con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale (cfr. art. 10 lett.
a LALPS).

 

1.2. Giusta l'art. 100 lett. b n. 3 OG, in materia di polizia
degli stranieri il ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale non
è esperibile contro il rilascio o il rifiuto di permessi al cui ottenimento la
legislazione federale non conferisce un diritto.

L'art. 4 LDDS sancisce che l'autorità competente decide liberamente,
nei limiti delle disposizioni della legge e dei trattati con l'estero, in
merito alla concessione del permesso di dimora o di domicilio. Lo straniero ha
quindi un diritto all'ottenimento di un simile permesso solo laddove tale
pretesa si fonda su di una disposizione particolare del diritto federale o di
un trattato internazionale (DTF 122 II 3 consid. 1a, 388 consid. 1a con
rinvii). 

 

1.3. Non esiste tra la Svizzera e la Repubblica dominicana
alcun trattato che regoli in modo specifico il soggiorno in Svizzera dei
cittadini dominicani, accordo dal quale potrebbe scaturire un diritto al
rilascio di un permesso di dimora o di domicilio.

 

1.4. Giusta l'art. 7 LDDS, il coniuge straniero di un
cittadino svizzero ha diritto al rilascio di un permesso di dimora. Dopo una
dimora regolare e ininterrotta di cinque anni, ha diritto al permesso di
domicilio. Ai fini dell'applicazione della suddetta norma, è determinante
unicamente l'esistenza di un vincolo matrimoniale giuridicamente valido (DTF
119 Ib 417 e segg. consid. 2c). In concreto, i coniugi __________ sono sposati
dal 24 dicembre 1992, dunque da più di cinque anni. Inoltre il soggiorno in Svizzera
della ricorrente è stato regolare ed ininterrotto. In principio essa ha quindi
il diritto, oltre al rinnovo dell'autorizzazione di dimora, al rilascio di un
permesso di domicilio. Pertanto, essendo la decisione impugnata suscettibile di
essere dedotta davanti al Tribunale federale, si deve concludere che la
competenza di questo tribunale è data. Se il permesso sollecitato possa esserle
rifiutato è una questione di merito, non di ammissibilità.

 

1.5. Il gravame in oggetto, tempestivo (art. 10 LALPS; 46
cpv. 1 PAmm) e presentato da persone legittimate a ricorrere (art. 43 PAmm),
è pertanto ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art.
18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   L'art. 7 cpv. 1 LDDS
dispone che il coniuge straniero di un cittadino svizzero ha diritto al
rilascio ed alla proroga del permesso di dimora. Dopo una dimora regolare e
ininterrotta di cinque anni, ha diritto al permesso di domicilio. Questo
diritto si estingue qualora sorga un motivo d'espulsione.

Lo straniero può essere espulso dalla Svizzera quando è stato
punito dall'autorità giudiziaria per un crimine o un delitto (art. 10 cpv. 1
lett. a LDDS), quando la sua condotta in generale e i suoi atti permettono di
concludere che non vuole o non è capace di adattarsi all'ordinamento vigente
nel paese che lo ospita (lett. b) oppure quando egli stesso, o una persona
a cui deve provvedere, cada in modo continuo e rilevante a carico
dell'assistenza pubblica (lett. d).

L'espulsione giusta l'art. 10 cpv. 1 lett. b LDDS può
sembrare giustificata, segnatamente quando lo straniero contravviene gravemente
o reiteratamente alle disposizioni di legge o alle decisione dell'autorità;
contravviene gravemente alla morale; tralascia continuamente, per cattiva
volontà o sregolatezza, di adempiere obblighi di diritto pubblico o privato;
vive nella sregolatezza o nell'ozio (art. 16 cpv. 2 ODDS). 

L'espulsione prevista all'art. 10 cpv. 1 lett. d LDDS può
essere pronunciata solo nel caso in cui il ritorno dell'espulso nel suo paese
d'origine è possibile e può essere ragionevolmente richiesto (art. 10 cpv. 2
LDDS). Devono essere evitati rigori inutili. In questi casi potrà essere
ordinato solo il rimpatrio, ossia il trasferimento dello straniero indigente
dall'assistenza pubblica del paese ospitante a quella del paese d'origine (DTF
119 Ib 4 consid. 2b). Tale misura di allontanamento non impedisce, contrariamente
all'espulsione, l'entrata in Svizzera; lo straniero può nuovamente entrare nel
nostro paese, quando è accertato che non è più a carico dell'assistenza.

Ai fini del mancato rinnovo del permesso di dimora non è comunque
necessario che la misura dell'espulsione sia effettivamente pronunciata, bensì
è sufficiente che siano date le condizioni per la sua emanazione (DTF 105 Ib
234).

 

 

                                   3.   I reati commessi da
__________ sono indubbiamente gravi. Mentre all'inizio essa si è limitata a
mettere a disposizione il proprio appartamento e collegamento telefonico,
fungendo così da base per gli altri trafficanti, in seguito, dietro sua
esplicita richiesta, è stata coinvolta maggiormente nell'organizzazione del traffico.
Essa ha quindi permesso che venissero trafficati almeno 2 kg di cocaina, di cui
1,4 kg sono stati effettivamente messi in commercio. La gravità dei reati
commessi si riflette nella condanna pronunciata nei suoi confronti di 4 anni e
3 mesi di reclusione, a cui vanno aggiunti ulteriori 3 mesi di detenzione da
espiare, poiché ritenuta colpevole di denuncia mendace.

Il Tribunale federale ha già avuto modo di precisare che la
misura dell'espulsione giusta l'art. 10 cpv. 1 lett. a LDDS si giustifica allorquando
il cittadino straniero ha subìto una condanna a due anni di reclusione e ciò
anche se non può essere preteso che il coniuge svizzero lo segua all'estero
(DTF 120 Ib 6, pag. 14). 

Nella fattispecie la condanna pronunciata nei confronti della
ricorrente va ben oltre tale limite. Ora, la protezione della collettività,
sempre maggiormente raffrontata con l'espandersi del mercato della droga,
costituisce incontestabilmente un interesse pubblico preponderante che
giustifica l'allontanamento della straniera dalla Svizzera, resasi colpevole di
un'infrazione grave alla legge sugli stupefacenti. 

Sebbene il comportamento dell'insorgente dopo la sua scarcerazione
non abbia ha più dato adito a lagnanze, il rischio di recidiva non può essere
escluso. La ricorrente sostiene infatti di essersi lasciata coinvolgere in un
traffico internazionale di droga per far fronte al difficile momento
finanziario e famigliare. A prescindere dal fatto che ciò non giustifica
assolutamente il suo modo di agire, non può in ogni caso essere escluso che in
futuro, qualora essa dovesse ritrovarsi in simili circostanze, non sia indotta
nuovamente a delinquere. 

Occorre infine osservare che la rinuncia da parte del giudice
penale di pronunciare la pena accessoria dell'espulsione ex art. 55 CP non
è di rilievo, contrariamente a quanto sostenuto dai ricorrenti, in quanto
l'autorità competente in materia di polizia degli stranieri persegue uno scopo
differente di quello dell'autorità penale. Nel determinare se pronunciare o
meno l'espulsione di un condannato straniero giusta l'art. 55 CP, il giudice
penale tiene conto, anzitutto, del reinserimento sociale dell'interessato; per
l'autorità amministrativa è invece determinante il mantenimento dell'ordine e
della sicurezza pubblici. Ne deriva che l'apprezzamento effettuato
dall'autorità di polizia degli stranieri può avere, nei confronti dello
straniero, ripercussioni più rigorose di quello dell'autorità penale (DTF 120 Ib
132 consid. 5b; 114 Ib 4 consid. 3a).

Ne discende che già in considerazione delle condanne subite,
sono dati i presupposti per la pronuncia dell'espulsione giusta l'art. 10 cpv.
1 lett. a e b LDDS. 

 

 

                                   4.   Si deve inoltre considerare
che a partire dal 1. ottobre 1993 __________ ha percepito prestazioni
assistenziali per oltre fr. 94'000.--.

La ricorrente è dunque caduta in modo continuo e rilevante a
carico dell'assistenza pubblica. Va inoltre evidenziato che i ricorrenti, anche
dopo la loro scarcerazione e la ripresa dell'attività lucrativa, non hanno mai
rimborsato, anche solo parzialmente, il debito contratto. È ben vero che essi
si dichiarano ora disposti a versare fr. 500.-- al mese per rifondere quanto
percepito dalla moglie. Ciò non è tuttavia ancora sufficiente. Infatti alle
promesse non sono seguiti fatti concreti: malgrado già davanti al Consiglio di
Stato, ossia nel maggio 1999, essi hanno formulato tale proposta, fino ad oggi
i ricorrenti non hanno ancora proceduto ad alcun versamento. L'offerta formulata
risulta inoltre essere insufficiente per il rimborso del debito almeno a medio
termine. Con un versamento mensile di fr. 500.-- necessiterebbero oltre 15 anni
per rifondere le prestazioni percepite. 

 

 

                                   5.   Un'attenta ponderazione
degli interessi in gioco permette inoltre di ritenere proporzionato il
provvedimento adottato dall'autorità inferiore.

Il comportamento assunto da __________ dal momento in cui ha
iniziato a soggiornare con regolarità in Svizzera è certamente da qualificare
come riprovevole. Dopo pochi mesi che soggiornava nel nostro paese ha già
dovuto far capo alla pubblica assistenza, per poi lasciarsi coinvolgere in
un'attività criminale a partire dall'agosto 1994 conclusasi con la sua
incarcerazione. I reati da essa commessi sono inoltre di particolare gravità,
essendo il quantitativo di droga messo sul mercato atto a mettere in pericolo
la vita di molte persone. Essa ha dunque dimostrato una particolare mancanza di
scrupoli verso gli altri e verso l'ordinamento legale vigente in Svizzera.
Durante la sua breve permanenza sul suolo elvetico l'insorgente non è pertanto
stata in grado di adattarsi al nostro modo di vivere.

Considerato che la ricorrente ha vissuto nella Repubblica dominicana
per 18 anni, un suo rientro in tale paese non pregiudica in maniera eccessiva
la sua risocializzazione. Lo stesso dicasi per il marito __________ che
volontariamente nel 1993 ha lasciato la Svizzera alla volta della __________
/__________, dove lo stile di vita è simile a quello della Repubblica
dominicana. Anche un trasferimento del piccolo __________ in questa nazione
appare attuabile. Il bambino ha infatti solo cinque anni, un'età che gli
permetterà di integrasi facilmente nel tessuto sociale dominicano, anche se al
momento egli non parla lo spagnolo. Neppure la malattia di cui soffre
rappresenta un motivo sufficiente per annullare la decisione impugnata. Non vi
è infatti motivo di ritenere che la Repubblica dominicana non disponga di un
apparato medico ed ospedaliero in grado di seguire adeguatamente un bambino
affetto da epilessia. 

 

 

                                   6.   Sulla scorta di quanto fin
qui esposto, non occorre esaminare in che misura la ricorrente sia legittimata
a prevalersi della violazione dell'art. 8 CEDU nelle relazioni con il marito,
il figlio o gli altri parenti che risiedono in Ticino. In particolare non va
approfondito se, come asserito, esiste con questi famigliari un legame stretto,
intatto ed effettivamente vissuto, protetto dalla norma invocata (cfr. DTF 115 Ib
99, consid. e). In effetti giusta l'art. 8 n. 2 CEDU un'ingerenza
nell'esercizio del diritto al rispetto della vita privata e famigliare è
ammissibile, se è prevista dalla legge e se costituisce una misura che, in una
società democratica, è necessaria, in particolare, per la protezione
dell'ordine pubblico e per la prevenzione dei reati (cfr. DTF 119 Ib 90 consid.
4b; 118 Ib 161 consid. d). Ora, nella fattispecie il rifiuto del rinnovo del
permesso di dimora persegue proprio questi scopi (cfr. consid. 3) e scaturisce
da una corretta ponderazione tra l'interesse dello straniero a che egli possa
continuare a risiedere in Svizzera e l'interesse pubblico contrario. Ne
consegue che, anche qualora la ricorrente fosse legittimata ad invocare la
disposizione citata, la censura andrebbe in ogni caso respinta. Del resto, come
già precedentemente indicato, nulla si oppone a che il marito ed il figlio
vadano a risiedere con l'insorgente nel suo paese d'origine.

 

 

                                   7.   I coniugi __________ hanno
infine chiesto di potere beneficiare dell'assistenza giudiziaria e del gratuito
patrocinio.

Per ottenere la dispensa dal pagamento delle tasse e spese di
giustizia nonché il gratuito patrocinio, i ricorrenti devono dimostrare di non
possedere mezzi sufficienti per sopperirvi. Inoltre il ricorso non deve
apparire manifestamente infondato (art. 30 PAmm).

Aperta può restare la questione a sapere se la loro situazione
finanziaria adempie gli estremi dell'art. 30 PAmm. Infatti essi non possono
essere ammessi al beneficio dell'assistenza giudiziaria, poiché il ricorso
appariva sin dal principio manifestamente infondato, in considerazione delle
condanne penali subite dalla ricorrente ed all'ingente debito assistenziale
contratto.

 

 

                                   8.   La decisione impugnata è
dunque legittima, adeguata alle circostanze e rispettosa del principio di
proporzionalità. Il ricorso va pertanto respinto, con seguito di tassa di
giustizia e spese (art. 28 PAmm).

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 8 CEDU; 4, 7, 10 cpv. 1 lett. a/b/d e cpv. 2 LDDS; 16 cpv. 2 ODDS; 100
lett. b n. 3 OG; 10 lett. a LALPS; 1 segg. PAmm; 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese per complessivi fr. 800.-- sono poste a carico dei ricorrenti in solido. 

 

 

                                   3.   Contro la presente decisione
è dato ricorso al Tribunale federale di Losanna nel termine di 30 giorni
dall'intimazione. 

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             La
segretaria