# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c39892c1-5ce0-5dbf-9a6d-727652a1f0a2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-01-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 10.01.2000 52.1999.121
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1999-121_2000-01-10.html

## Full Text

Incarto n.

  52.1999.00121

   

  	
  Lugano

  10 gennaio
  2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

   

  
	
  segretaria:

  	
  Monica Campana Liebi, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 28 aprile 1999 di

 

 

	
   

  	
  __________,  

   

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 13 aprile 1999 (n. 1658) con cui il
  Consiglio di Stato ha respinto l’impugnativa presentata dal ricorrente
  avverso la decisione  23 febbraio 1999 con cui il municipio di __________ gli
  ha imposto una tassa di fr. 360.-- all’anno per la raccolta dei rifiuti della
  sua tipografia;

  

 

 

viste le risposte:

-      3 maggio 1999 del
municipio di __________;

-    12 maggio 1999 del
Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

A.      Il 28 luglio 1998 la cancelleria di __________ ha notificato al ricorrente
__________ una tassa di fr. 360.- per la raccolta dei rifiuti della tipografia
“__________ ”, di cui questi è titolare.

Contro questa tassa il ricorrente ha
interposto reclamo al municipio, sostenendo di portare i rifiuti della ditta al
centro di raccolta di __________, come impostogli dalla stessa autorità
comunale nel 1989. 

Il municipio ha respinto il reclamo,
rilevando che la tassa avversata concerneva unicamente i rifiuti prodotti dalla
tipografia che possono essere consegnati al normale servizio di raccolta e non
quelli speciali, che devono invece essere trasportati all’apposito centro di
__________, in quanto esclusi da tale servizio.

 

 

                                  B.   Con
giudizio 13 aprile 1999 il Consiglio di Stato ha confermato tale decisione, respingendo
a sua volta il ricorso contro di essa inoltrato da __________. 

Illustrati i principi che regolano le tasse
per la raccolta dei rifiuti, il Governo ha in sostanza condiviso la tesi
dell’autorità comunale.

 

 

                                  C.   Contro il
predetto giudizio il soccombente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendogli di annullare la tassa impostagli. 

L’insorgente ricorda che nel 1989 il municipio
l’aveva obbligato a portare al centro di __________ tutti i rifiuti prodotti
dalla tipografia. Soltanto una minima parte (il 10% circa, costituito da
liquidi fotografici, resti di inchiostro e stracci usati per la pulizia delle
macchine) sarebbe stata tuttavia esclusa dal normale servizio di raccolta. L'autorità
comunale non potrebbe quindi prelevare una tassa per la raccolta di rifiuti che
avrebbe escluso dal normale servizio di raccolta. 

Il ricorrente rileva inoltre che la
tipografia è situata nello stesso stabile in cui abita. Ne deduce che il
municipio non potrebbe imporgli una tassa di 240.- fr. per la raccolta dei
rifiuti prodotti dalla sua economia domestica ed un’altra di 360.- per la raccolta
dei rifiuti della tipografia. 

 

 

D.      All’accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato ed
il municipio di __________, senza formulare particolari osservazioni.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale è data (art. 208 cpv. 1 LOC) e la legittimazione del ricorrente
certa (art. 43 PAmm).

                                         Il
ricorso tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) è dunque ricevibile in ordine e può
essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   2.1.
Giusta l'art. 1 del regolamento per il servizio raccolta ed eliminazione rifiuti
di __________ del 26 aprile 1993 (RSRER) il comune organizza sul proprio
territorio giurisdizionale il servizio di raccolta dei rifiuti prodotti entro
il comprensorio comunale.

Il servizio comprende la raccolta dei
rifiuti domestici, ossia dei rifiuti provenienti dalle economia domestiche, dai
negozi, dagli esercizi pubblici, dagli uffici e in genere da tutte le attività
a carattere commerciale (art. 4 cpv. 1 RSRER), la raccolta dei rifiuti
ingombranti (art. 10 RSRER) e quella dei rifiuti riciclabili (art. 12 seg.
RSRER).

Sono esclusi dalla raccolta i rifiuti
speciali e diversi di cui all'art. 26 RSRER e ogni altro che non rientri nelle
categorie ivi elencate. Questi rifiuti dovranno venire eliminati a cura e spese
di chi li produce (art. 4 RSRER). Sono fra l'altro considerati tali i materiali
inquinati da idrocarburi, prodotti chimici, i residui di coloranti, vernici e
solventi (art. 26 lett. b RSRER) i residui di bagni per lo sviluppo fotografico
(art. 26 lett. h RSRER) o ogni altro rifiuto non compreso in quelli ammessi
alla raccolta (art. 26 lett. z RSRER).

 

2.2. Per la raccolta dei rifiuti, il
municipio preleva tasse annue di raccolta, differenziate in tre categorie a
seconda del produttore di rifiuti e definite annualmente dal municipio mediante
ordinanza all'interno di valori minimi e massimi prestabiliti (art. 32 RSRER).
Per l'ulteriore suddivisione delle tasse all'interno della categoria delle
economie domestiche (1.1.) fa stato il numero di componenti. Per le altre due
categorie (1.2.: commercio, artigianato, industria; 1.3.: alberghi, pensioni,
case di cura e simili), determinante è invece il numero di dipendenti.

Per il 1998, il municipio ha fissato
mediante ordinanza a fr. 360.- la tassa di raccolta applicabile alle aziende
artigianali con un solo dipendente.

 

 

                                   3.   3.1.
Nell'evenienza concreta, il ricorrente è titolare e nello stesso tempo unico
dipendente di una piccola tipografia artigianale, che ha sede nella casa in cui
abita.

La ditta produce rifiuti di vario genere:
stracci sporchi usati per la pulizia della macchina offset, resti d'inchiostro,
resti di liquidi per lo sviluppo di fotografia, lastre offset di carta,
negativi senza argento, bidono vuoti di tutti i tipi, scatole di ferro vuote, imballaggi.
La maggior parte di questi rifiuti appartiene al genere dei rifiuti domestici,
dei rifiuti ingombranti o dei rifiuti riciclabili per il quale il comune
effettua il servizio di raccolta. Gli stracci usati per la pulizia della
macchina offset, i resti d'inchiostro ed i liquidi fotografici ricadono invece
nel genere dei rifiuti speciali, che devono essere eliminati a cura e spese di
chi li produce, in quanto esclusi dal servizio di raccolta (art. 4 e 26 RSRER)

Considerato che la tipografia è un'azienda
artigianale con un dipendente, il municipio ha imposto al ricorrente una tassa
annua di fr. 360.-. La tassa è perfettamente conforme al diritto.

Invano pretende il ricorrente di andarne
esente richiamandosi ad una decisione del 12 gennaio 1989 con cui il municipio
gli ha imposto di provvedere autonomamente all'evacuazione ed allo smaltimento
dei rifiuti della tipografia. Questa decisione è anteriore al RSRER entrato in
vigore l'11 ottobre 1993. Se fosse conforme alla disciplina previgente è
questione che può rimanere indecisa. Ai fini del presente giudizio è
sufficiente rilevare che non può comunque prevalere sul nuovo ordinamento. È peraltro
del tutto inverosimile che il ricorrente abbia potuto smaltire attraverso il
centro per la raccolta di rifiuti speciali di __________ anche i rifiuti comuni
prodotti dalla tipografia. Notoriamente, questo centro accetta infatti soltanto
i rifiuti speciali esclusi dal servizi comunali di raccolta.

Né può il ricorrente sottrarsi alla tassa in
contestazione, allegando di abitare nello stabile in cui ha sede la tipografia.
La causale della tassa che paga per la sua economia domestica è diversa da
quella su cui si fonda la tassa in esame. I rifiuti della tipografia non sono
d'altro canto quelli tipici di un'economia domestica. Il fatto che vengano
prodotti sullo stesso fondo è del tutto irrilevante.

 

 

                                   4.   In esito
alle considerazioni che precedono l'impugnativa deve dunque essere respinta.

La tassa di giustizia e le spese seguono la
soccombenza.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 208 LOC; 4; 6, 26, 32 RSRER di __________;
l’Ordinanza municipale concernente il prelievo delle tasse e per il servizio
raccolta rifiuti del 1998; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giudizio e le spese di fr. 400.-- sono poste a carico del ricorrente.

 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________;

  	 

	
   

  	
  __________.

   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria