# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fffbc498-6802-54a8-a595-c3ad2bef62ca
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-03-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 05.03.2012 15.2012.9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2012-9_2012-03-05.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2012.9

  	
  Lugano

  5 marzo 2012

  EC/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Bozzini

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sui ricorsi 23 gennaio 2012 di

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1 e meglio contro il pignoramento
del 16 gennaio 2012 nell’esecuzione n. __________ promossa contro la ricorrente
da

 

	
   

  	
  PI 1    

  patrocinata dall’   PA 1  

   

  

 

viste le osservazioni 17 febbraio 2012 dell’CO 1;

 

richiamati atti e documenti;

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                che con PE n__________ dell’CO 1PI 1contro
RI 1per l’incasso di un proprio credito di fr. 9'312.35 oltre accessori;

                                                che il
precetto esecutivo è stato emesso dall’Ufficio il 27 giugno 2011 ed è stato
notificato all’escussa il 25 luglio 2011 in via del __________ ad __________;

 

                                               che al precetto
esecutivo non è stata interposta opposizione;

 

                                                che a richiesta
della creditrice, il 5 ottobre 2011 l’Ufficio ha emesso l’avviso di
pignoramento per il 16 novembre 2011;

 

                                               che non avendo potuto
pignorare alcunché, lo stesso giorno l’ufficio ha emesso un attestato di
carenza beni di fr. 11'263.90 a favore della creditrice;

 

                                               che il 29 novembre
2001 PI 1 ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione senza l’emissione di un
nuovo precetto ex art. 149 cpv. 3 LEF;

 

                                               che il 9 dicembre
2012 l’Ufficio ha emesso un nuovo avviso di pignoramento per il 16 dicembre
2012;

 

                                               che il 16 dicembre
2012 l’Ufficio ha proceduto al pignoramento di salario presso l’abitazione
della convenuta e alla sua presenza;

 

                                               che con ricorsi data
19 gennaio 2012, ma consegnati alla posta il 23 gennaio 2012, RI 1 chiede che i
provvedimenti esecutivi intrapresi nei suoi confronti vengano annullati perché dall’inizio
del mese di luglio 2011, e quindi già da prima della notifica del precetto
esecutivo, essa non abitava più ad __________ ma in __________ a __________;

 

                                               che la ricorrente ha
pure postulato di ricevere dalla creditrice copia della documentazione
comprovante il debito, in quanto debitrice sarebbe la __________, di cui la
ricorrente sarebbe stata semplice dipendente;

 

                                                che
con gli atti di ricorso RI 1 si aggrava in sostanza contro l’avvenuta notifica
del precetto esecutivo ad __________, Comune dal quale essa si era trasferita
antecedentemente la notifica;

 

                                              che più ricorsi –
presentati tanto con atti separati quanto come atto unico e con un solo petitum
– formulati contro lo stesso provvedimento dell'organo d'esecuzione forzata o
contro una pluralità di atti esecutivi aventi il medesimo oggetto o incentrati
sostanzialmente sullo stesso complesso di fatti, possono essere congiunti
conformemente agli art. 5 cpv. 1 LPR e 51 LPamm, non solo quando sviluppino
allegazioni fattuali e in diritto del medesimo tenore ma anche ove formulino
tesi divergenti;

 

                                              che il giudizio di
congiunzione, che determina la definizione delle vertenze con una sola sentenza,
preso nell'ossequio del principio dell'economia processuale, ha natura
ordinatoria e può essere pronunciato d'ufficio: le cause congiunte conservano
comunque la loro individualità nel senso che i dispositivi restano separati e
possono essere impugnati anche singolarmente (cfr., tra tante, CEF 29 gennaio 2009 [15.2008.95] cons.
1 cfr. pure Cometta, Commentario
alla LPR, Lugano 1998, n. 2.1.1.a ad art. 5, p. 96 s., ed i rif. in nota 6);

 

                                               che i ricorsi 23 gennaio
2012 di RI 1 sono riferiti al medesimo atto esecutivo, ossia al verbale di
pignoramento allestito dall’CO 1il 16 dicembre 2011 nell’ambito della 
procedura esecutiva n__________ promossa sulla base dell’attestato di carenza
beni emesso nell’esecuzione n. __________;

 

                                              che le due vertenze
possono pertanto essere congiunte per ragioni di economia processuale ed essere
evase con una sola sentenza;

 

                                               che
essendo presente al pignoramento del 16 dicembre 2012, al più tardi tale giorno
la ricorrente ha avuto notizia che la notifica del
precetto è avvenuta presso il suo precedente domicilio di __________ con
deposito nella cassetta delle lettere, come da autorizzazione del 7 febbraio
2011 da lei sottoscritta all’attenzione della Polizia comunale di __________, __________
e __________;

 

                                               che
per l'art. 17 cpv. 2 LEF il ricorso all’Autorità di vigilanza deve essere
presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del
provvedimento;

 

                                               che
in quanto rivolto contro l’avvenuta notifica del
precetto esecutivo, il gravame 19/23 gennaio 2012 di RI
1 risulta pertanto tardivo e per questo motivo va dichiarato irricevibile;

 

                                                che per l’art. 73
cpv. 1 LEF su istanza del debitore, il creditore è invitato a presentare presso
l’ufficio, entro il termine di opposizione, i mezzi di prova concernenti la
pretesa;

 

                                               che tale disposizione
permette al debitore di poter visionare presso l’Ufficio i mezzi di prova del
creditore prima di decidere se interporre o meno opposizione (Wüthrich/Schoch, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea 2010, n. 1 ad art. 72);

 

                                               che essendo nella
fattispecie il termine per interporre opposizione scaduto, anche la richiesta
di presentare i mezzi di prova concernenti la pretesa
risulta ampiamente tardiva;

 

                                               che ne discende che i
ricorsi sono irricevibili per tardività;

 

                                              che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF);

 

Per questi
motivi,

richiamati
gli art. 17 cpv. 2, 73 cpv. 1 ; 5 cpv. 1 LPR; 51 LPamm; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF

 

pronuncia:

 

                                      1.      Le procedure
dipendenti dai ricorsi 23 gennaio 2012 di RI 1 sono congiunte.

 

                                     2.       I ricorsi sono irricevibili.

 

                                      3.      Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                     4.      Notificazione
a:

                                              - RI
1, __________;

                                              - RA
1PA 1__________.

                                              Comunicazione
all’CO 1.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario

 

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
(dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque)
giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata
pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria