# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3d956dde-35b5-5eb4-b55f-04ebd6d253a1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 09.03.2010 (pubblicato) 12.2003.65
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2003-65_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2003.65

  	
  Lugano

  23 aprile 2004/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Chiesa e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa in materia di
locazione n. DI.2002.123 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio
sud, promossa con istanza 16 luglio 2002 da

 

	
   

  	
  AP 1 

  rappr. da RA 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  rappr. dall'RA 2
  

   

  

con cui l'istante e conduttrice ha chiesto
l'accertamento, rispettivamente la correzione del conteggio delle spese
accessorie per il 2001 nel senso di non dovere alcunché al locatore su una
richiesta di conguaglio di fr. 22'603.25;

 

domanda cui si è opposto il convenuto sia nel merito,
ma prima ancora sollevando eccezione di incompetenza territoriale del giudice,
ovvero in virtù di una clausola di pretesa proroga del foro;

 

in cui il Segretario assessore, con decisione 6 marzo
2003, ha accolto l'eccezione, respingendo così l'istanza per carenza di un
presupposto processuale;

 

appellante la società istante che con allegato 20
marzo 2003 propone l'annullamento della decisione pretorile e il rinvio
dell'incarto al primo giudice perché affronti il merito della lite;

 

richiamato l'effetto
sospensivo concesso all'impugnazione;

viste le osservazioni
con cui il convenuto postula la reiezione dell'appello;

 

esaminato l'incarto;

 

considera

 

in fatto e in
diritto:

 

 

                                   1.   Il
contratto di locazione che sta alla base della vertenza è stato sottoscritto
dalle parti il 14 febbraio 2000 e ha per oggetto una superficie di vendita e
magazzino di circa mq 800 (oltre a posteggi) nel __________ Inferiore (doc. 4),
di proprietà del convenuto. Esso prevede che la società istante, interessata a
stabilirvi -come conduttrice- una rivendita di abiti, accessori, cosmetici,
ecc., avrebbe pagato una pigione annua di fr. 150'000.-, adeguabile all'indice
nazionale dei prezzi al consumo. La locazione è stata pattuita per una durata
determinata dal 1° giugno 2000 al 31 dicembre 2006. 

 

 

                                   2.   In
seguito alla richiesta di pagamento 13 marzo 2002 del locatore, relativa al
conguaglio delle spese accessorie per tutto il 2001 pari a fr. 22'603.25, la
conduttrice -con istanza 12 aprile 2002- ha sottoposto le sue contestazioni
all'Ufficio di conciliazione di Chiasso dove tuttavia la controversia non è
stata appianata (cfr. verbale 17 giugno 2002). Con l'istanza in esame ha
proposto al giudice -stabilita la necessità di cancellare, rispettivamente di
correggere determinate poste del conteggio controverso- l'accertamento di nulla
dovere al convenuto.

 

 

                                   3.   Con
la decisione impugnata il Segretario assessore della Pretura di Mendrisio-sud,
accertata l'applicabilità della Lforo per quanto riguarda la determinazione
della competenza territoriale in controversie derivanti da locazione,
rispettivamente in merito alla possibilità di proroga del foro, ha accolto
l'eccezione del convenuto, concludendo per la propria incompetenza in virtù
dell'accordo su questo punto, contenuto nel contratto di locazione: ne ha
concluso che la pattuizione del foro giuridico civile di Mendrisio (doc.
4) indica la competenza del giudice nella cui circoscrizione si trova la
località di Mendrisio, ossia il Pretore di Mendrisio-nord. 

 

                                         L'appello
concerne questo aspetto della vertenza: l'appellante contesta in particolare
l'intenzione delle parti di deferire la futura vertenza al Pretore di
Mendrisio-nord, non senza aver affermato anzitutto la nullità della proroga
perché non evidenziata rispetto alle altre clausole contrattuali, così come
imponeva il diritto previgente alla Lforo.

 

                                         Delle
osservazioni all'appello si dirà, se necessario, nel seguito.

 

 

                                   4.   La
Lforo prevede sì la possibilità della proroga (art. 9 cpv. 1), ma, quanto alla
validità della stessa, rinvia al diritto previgente se la pattuizione è
precedente all'entrata in vigore dei nuovi disposti, ossia al 1° gennaio 2001
(art. 39 Lforo). E' ciò che ricorre nel caso concreto dove il contratto
contenente la clausola controversa, come detto, è del febbraio 2000. 

 

 

                                   5.   Con
riferimento alla natura della vertenza, per diritto previgente s'intende
l'abrogato art. 274b CO che stabiliva il foro per le controversie in materia di
locazione, non escludendo, in particolare per i locali commerciali, la
possibilità di pattuire una proroga del foro: e ciò nei limiti riconosciuti da
dottrina e giurisprudenza (Lachat/ Micheli, Le nouveau droit du bail,
1992, pag. 68). In quell'ambito, la rinuncia al foro ordinario, prevista
contrattualmente, doveva essere espressa in modo chiaro e apparire distinta
dalle altre clausole; era inoltre necessario che il suo contenuto esprimesse in
modo univoco la volontà delle parti di rinunciare al foro di legge, ossia non
si prestasse a nessun malinteso (DTF 93 I 327). Questi presupposti
corrispondevano peraltro alla prassi sorta in merito all'abrogato art. 22 CPC (Cocchi/
Trezzini, CPC-TI, art. 22, in particolare m. 5, 6). 

 

 

                                   6.   In
concreto, contrariamente a quanto afferma l'appellante, non valeva un principio
generalmente riconosciuto da dottrina e giurisprudenza secondo cui la clausola
di proroga del foro era valida soltanto a fronte di una particolare evidenza
grafica nei confronti del testo contrattuale, purché fosse distinta
-com'è nel contratto di locazione in esame al punto 14 b- dalle altre
pattuizioni (doc. 4). Ma tant'è, poiché ben più importante è la chiarezza del
contenuto di una simile clausola che -in concreto e nell'ipotesi che
effettivamente si tratti di una proroga del foro- si può ben dire che appaia
oggettivamente equivoca. Infatti, ancorché il contratto di locazione sia stato
redatto molti anni dopo lo smembramento della vecchia giurisdizione pretorile
di Mendrisio (corrispondente a tutto il distretto omonimo) in due distinte
giurisdizioni, attribuite secondo precisi criteri territoriali a due diversi
giudici, il Pretore di Mendrisio-nord e il Pretore di Mendrisio-sud, la
pattuizione del foro giuridico civile di Mendrisio sembra ignorare
l'attuale assetto organizzativo della giustizia civile del distretto, potendo
indicare così come formulata sia l'una, sia l'altra giurisdizione o -per
finire- nessuna delle due, non essendo possibile procedere a una scelta per
esclusione (Rep 1978, 337 e segg.). E nemmeno è ipotizzabile ciò che
sostiene in questa sede il resistente, ossia di escludere la giurisdizione di
Mendrisio-sud per il solo motivo che essa già rappresenterebbe il foro di legge
(il luogo di situazione della cosa locata essendo Morbio Inferiore), non
essendovi quindi scopo alcuno per pattuire un foro prorogato: infatti, ben
spesso, l'indicazione nel contratto del foro per eventuali litigi nei confronti
di partners contrattuali domiciliati fuori dalla giurisdizione, può avere una
sua utilità pratica, al di là del fatto che si sia voluto o no prescindere dal
foro legale. Al proposito si potrebbe osservare peraltro che dal testo del
contratto non risulta nemmeno una simile volontà delle parti che si sono
limitate, da un lato, a indicare il foro di Mendrisio e, dall'altro, a
menzionare l'applicabilità del diritto svizzero (doc. 4, punto 14, lett. a),
indicazione quest'ultima certamente pleonastica siccome riferita a possibili
litigi fra parti svizzere per la locazione di un'immobile in territorio
nazionale. 

 

 

                                   7.   La
clausola 14 lett. a del contratto deve così essere ritenuta inefficace almeno a
dipendenza della carente chiarezza del suo contenuto, dovendosene concludere
per la validità del foro previsto dall'art. 23 cpv. 1 Lforo. In tal senso
l'appello dev'essere accolto con il carico di spese e ripetibili a carico della
parte resistente (art. 148 CPC).

 

 

Motivi per i quali,

richiamati per le spese
la LTG e la TOA

 

pronuncia:

 

                                    I.   L'appello
20 marzo 2003 de AP 1 è accolto.

 

                                         Di
conseguenza la decisione 6 marzo 2003 del Segretario assessore della Pretura di
Mendrisio-sud è così riformata:

 

                                         1. 
L'eccezione di incompetenza territoriale sollevata da AO 1 è respinta.

 

                                         2. 
La tassa di giudizio in fr. 300.- e le spese, da anticiparsi come

                                             
di rito, sono poste a carico di AO 1. Questi rifonderà 

                                             
a AP 1 la somma di fr. 700.- a

                                             
titolo di ripetibili.

 

                                   §.   L'incarto
è rinviato alla Pretura di Mendrisio-sud perché riprenda la trattazione della
causa.

 

                                   II.   Le
spese e la tassa di giustizia, per complessivi fr. 200.-, anticipati dall'appellante,
sono posti a carico di AO 1 che verserà inoltre alla controparte l'importo di
fr. 500.- a titolo di ripetibili dell'appello.

 

                                  III.   Intimazione:

 

	
   

  	
  - 

    ; 

  -. 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario