# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 100d9810-31df-516a-a61f-b84d536cfb58
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 02.07.2014 11.2013.104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2013-104_2014-07-02.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2013.104

  	
  Lugano

  2 luglio 2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa OR.2013.91
(azione di conferma in via definitiva di un’ipoteca legale e azione creditoria)
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con petizione dell'8 maggio 2013 da

 

	
   

  	
  Comunione dei comproprietari AO 1, 

  (rappr.
  da RA 1 

  e
  patrocinata dall'avv. PA 1)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando
sull'appello del 28 novembre 2013 presentato da AP 1 contro la decisione finale
emessa dal Pretore il 23 ottobre 2013;

 

                                  premesso
che con decisione del 23 ottobre 2013 il Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 3, ha condannato AP 1 a pagare alla Comunione dei comproprietari AO 1
fr. 37 680.80.– oltre interessi del 5%
dall'8 maggio 2013, ha ordinato l'iscrizione in via definitiva sulla quota di
comproprietà di lui (foglio PPP n. 252 della particella n. 495 RFD di __________)
di un'ipoteca legale a garanzia di contributi condominiali per il medesimo
importo e ha posto gli oneri processuali di fr. 1600.– a carico del convenuto,
tenuto a rifondere alla controparte un'indennità di fr. 3800.–;

 

                                  preso atto che contro la
decisione appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 28
novembre 2013 in cui chiede l'annullamento del giudizio impugnato;

 

                                  accertato che nelle sue
osservazione del 3 febbraio 2014 l'attrice ha concluso per la reiezione dell'appello
e in via sussidiaria per la concessione all'amministratore del condominio di un
termine di 60 giorni “per produrre un'ulteriore verbale di assemblea generale
straordinaria attestante l'autorizzazione a stare in lite”;

 

                                  constatato che il 18 giugno 2014 AP
1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, avendo le parti
raggiunto un accordo transattivo; 

 

                                  ritenuto che il ritiro di un
appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr.
sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid.
5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato
a recedere dalla lite;

 

                                  considerato
che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello
di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie
(art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  osservato
che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, fatto
proprio anche dalle parti, ma l'ammontare della tassa di giustizia va ridotto,
la procedura di appello terminando senza decisione di merito (art. 21 LTG);

 

                                  appurato che non
si pone invece problema di ripetibili, le parti avendone pattuito la
compensazione; 

 

 

Per questi motivi, 

 

decreta:                1.  Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                             2.  Le
spese processuali di fr. 100.– sono poste a carico dell'appellante, compensate
le ripetibili.

 

                            3.  Notificazione:

	
   

  	
  –;

  –
  avv..

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

Per
 la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                     La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali,
parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge
tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne
una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di
ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non
nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).