# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 25e19672-9b07-51d8-9356-56b6a9701d54
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 19.05.2000 15.2000.41
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2000-41_2000-05-19.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2000.00041

  	
  Lugano

  19 maggio
  2000 /FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 25 febbraio 2000 di

 

                                          __________ 

                                          contro

 

__________ e meglio contro l’aggiudicazione 17 febbraio 2000
della part. __________ di __________ nell'ambito dell’esecuzione in via di
realizzazione del pegno n.__________ a carico di 

 

                                          __________ 

procedura concernente anche

 

                                          __________

                                          patr.
__________ 

                                          __________                 rappr.
__________

 

richiamata l’ordinanza presidenziale 29 febbraio 2000, con la quale
al ricorso non é stato   

concesso l’effetto sospensivo;

 

viste le osservazioni

- 7 marzo 2000 della __________ - 13 marzo del
__________ - 11 maggio 2000 dell’UEF di __________ esaminati atti e documenti;

 

ritenuto in fatto e considerando in
diritto:                                             

 

                                          che
l’11 gennaio veniva depositato l’elenco oneri della part. __________ di
__________ nell’ambito dell’esecuzione in via di realizzazione del pegno
immobiliare n. __________ a carico di __________;

 

                                          che
in data 13 gennaio 2000 il creditore procedente __________ chiedeva all’UEF di
__________ la messa all’incanto del fondo con il doppio turno d’asta ex art.
142 LEF per le seguenti servitù:

                                          -     passo
pedonale e veicolare a favore __________ dg. 101/28.1.1997

                                          -     accesso
scale a favore __________, dg __________

                                          -     nonché
per eventuali contratti di locazione esistenti;

 

                                          che
con scritto 17 gennaio 2000 l’UEF di __________ ha comunicato a __________,
proprietario del fondo confinante, l’intenzione della creditrice di richiedere
il doppio turno d’asta;

 

                                          che
le condizioni d’incanto della part. __________ di __________ sono state
depositate il 26 gennaio 2000;

 

                                          che al punto
3 delle stesse è inserita la seguente indicazione:

                                          “Con
scritto 13.1.2000 il creditore procedente ha chiesto che il fondo sia messo
all’incanto con il doppio turno d’asta.

                                          L’aggravio è
costituito da:

                                          -     passo
pedonale e veicolare a favore __________ dg. 101/28.1.97;

                                          -     accesso
su scale a favore __________, dg __________;

                                          -     nonché
eventuali contratti di locazione esistenti.

                                          L’Ufficio
procederà pertanto ai sensi dell’art. 142 LEF e 104 e 56 RFF.”;

 

                                          che
il 17 febbraio 2000 il fondo part. __________ di __________ è stato aggiudicato
alla società __________ per l’importo di fr. 710'000.— senza gli aggravi in
oggetto;

 

                                          che
con ricorso 25 febbraio 2000 __________ si aggrava contro tale aggiudicazione
contestando la cancellazione degli aggravi e sostenendo che l’aggiudicataria
non ha dimostrato di poter acquistare l’immobile, come impone la legge che
regola l’acquisto di fondi da parte di persone domiciliate all’estero;

 

                                          che
con le proprie osservazioni l’UEF di __________ ha comunicato che l’Autorità di
I istanza del Distretto di __________ con decisione 25 febbraio 2000 ha
stabilito che l’aggiudicazione del fondo part. __________ di __________ non è
soggetta all’obbligo di autorizzazione LAFE;

 

                                          che
l’oggetto del contendere è quindi limitato alla cancellazione degli aggravi del
fondo part. __________ di __________;

 

                                          che
nel caso di specie il ricorrente era a conoscenza del fatto che il fondo
sarebbe stato messo all’incanto mediante doppio turno d’asta già a ricezone
della comunicazione 17 gennaio 2000;

 

                                          che
le condizioni d’incanto della part. __________ di __________ recanti al punto 3
la seguente indicazione:

                                          “Con
scritto 13.1.2000 il creditore procedente ha chiesto che il fondo sia messo
all’incanto con il doppio turno d’asta.

                                          L’aggravio è
costituito da:

                                          - passo
pedonale e veicolare a favore __________. __________;

                                          - accesso su
scale a favore __________, dg __________;

                                          - nonché
eventuali contratti di locazione esistenti.

                                          L’Ufficio
procederà pertanto ai sensi dell’art. 142 LEF e 104 e 56 RFF.”:

                                          sono
state depositate il 26 gennaio 2000;

 

                                          che
l’art. 17 cpv.2 LEF prevede che il ricorso deve essere presentato entro dieci
giorni da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento;

 

                                          che
il ricorso 25 febbraio 2000, diretto contro le modalità di aggiudicazione
mediante doppio turno d’asta ex art. 142 LEF, è quindi manifestamente tardivo;

 

                                          che il
gravame deve quindi essere dichiarato irricevibile;  

 

                                          che
sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire
de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art.
81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del
legislatore ( art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a);

 

                                          che
per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF).

 

Richiamato l'art. 17 e 142 LEF

 

 

pronuncia:            1.     Il ricorso 25 febbraio 2000 di
__________, __________, è irricevibile.

                                 

                                 2.     Non si
prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                          

                                 3.     Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                 4.     Intimazione
a:

                                          - __________

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                           La
segretaria