# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 71572df7-fb18-5bba-8deb-af0616d6b6e0
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 00.00.0000 PVG 2017 1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2017-1_0000-00-00.pdf

## Full Text

1/1 Staatsorganisation PVG 2017

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gnata.

Staatsorganisation 
Organisaziun statala 
Organizzazione dello Stato

Aggregazione (fusione) di comuni. Notifica di una decisio- ne 
decaduta. Nullità.
– Una decisione (nel caso di specie di rilascio della licenza 

edilizia) decretata, ma non notificata, da un vecchio co- 
mune sciolto tramite fusione non ha efficacia giuridica; di 
conseguenza, essa non è trasferibile al nuovo comune 
aggregato tramite successione universale; non essendo 
nemmeno regolata la sua ripresa rispettivamente il tra- 
sferimento nel contratto di aggregazione, essa va consi- 
derata decaduta al momento dell’estinzione del vecchio 
comune e perciò nulla; il nuovo comune, quindi, non può 
notificare tale decisione decaduta, ma, se del caso, deve 
deliberare esso stesso una nuova decisione e poi notifi- 
carla.

Gemeindezusammenschluss (Fusion). Mitteilung eines 
untergegangenen Entscheides. Nichtigkeit.
– Ein von einer mittels Fusion aufgelösten Gemeinde be- 

schlossener, jedoch nicht mitgeteilter Entscheid erlangt 
keine Rechtswirkung; folglich wird er nicht mittels Uni- 
versalsukzession an die neue fusionierte Gemeinde 
übertragen; da dessen Übernahme bzw. Übergang auch 
nicht im Fusionsvertrag geregelt wurde, ist er als im 
Zeitpunkt der Auflösung der alten Gemeinde unterge- 
gangen und damit nichtig zu betrachten; die neue Ge- 
meinde darf deshalb diesen untergegangenen Entscheid 
nicht mitteilen, sondern sie muss allenfalls selbst einen 
neuen Entscheid beschliessen und eröffnen.

Considerandi:
2. Innanzitutto va valutata la validità della decisione impu-

a) Secondo costante giurisprudenza una decisione viziata
è di regola solo annullabile. Se non è impugnata tempestivamente 
essa passa quindi in forza di cosa giudicata formale e non può più 
essere oggetto di contestazione (cfr. DTF 104 Ia 172 cons. 2c). Rara- 
mente una decisione viziata è soggetta a nullità: lo è se il vizio di cui

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è affetta è particolarmente grave, se tale vizio è manifestamente o 
quanto meno agevolmente riconoscibile e se la certezza del diritto 
non verrebbe seriamente compromessa nel caso in cui la nullità 
fosse ammessa (cfr. DTF 139 II 243 cons. 11.2, 132 II 21 cons. 3.1, 116 
Ia 215 cons. 2c con riferimento a 104 Ia 172 cons. 2c; PTA 1993 no. 
84). Di norma, sono considerati vizi particolarmente gravi gli erro-  
ri di procedura, quali l’incompetenza dell’autorità adita (PTA 1990 
ni. 1 e 35) o la notificazione difettosa di una sentenza cagionante 
un pregiudizio alla parte interessata risp. l’assenza di notificazione 
(cfr. DTF 122 I 97 cons. 3a/aa e bb). Per contro, gli errori di merito 
provocano la nullità dell’atto solo quando sono eccezionalmente 
gravi; ad esempio quando l’atto in questione diviene in pratica pri- 
vo d’effetto, è insensato o immorale, è completamente sprovvisto  
di base legale o è d’impossibile esecuzione (cfr. DTF 132 II 21 cons. 
3.1, 129 I 361 cons. 2.1, 122 I 97 cons. 3a/aa, 104 Ia 176 cons. 2c e
riferimenti; PTA 1993 no. 84).

b) Nel caso di specie, i comuni di X.         , Y.           e Z.   
si sono aggregati con effetto al 1° gennaio 2017 nel nuovo Comune 
di X.     . La decisione impugnata, costituita dalla licenza edilizia 
e dalla decisione su opposizione, è stata notificata alle parti il 2 
gennaio 2017 da parte del neocostituito Comune convenuto. Sia 
la decisione sulla licenza edilizia sia quella sull’opposizione sono 
datate 2 gennaio 2017. Dette decisioni, tuttavia, sono state eviden- 
temente deliberate dal vecchio Comune di X. . Infatti, esse in- 
dicano quale data di decisione la seduta del 14 dicembre 2016. Ne 
discende che la motivazione è stata stesa dal vecchio Comune, fat- 
to che il convenuto non nega, ma si limita a sostenerne l’irrilevanza. 
Ne consegue che la decisione impugnata (di rilascio della licenza 
edilizia e sull’opposizione) è stata decretata dal vecchio Comune, 
mentre il nuovo Comune si è limitato a comunicarla alle parti. Si 
tratta quindi di esaminare se il nuovo Comune, con la fusione, ha 
assunto la decisione del vecchio Comune decaduto e quindi poteva 
comunicarla come sua alle parti.

c) L’aggregazione (anche: fusione) di comuni è caratteriz- 
zata dal principio di successione universale. Giusta consolidata 
dottrina e giurisprudenza, tramite la fusione di comuni, tutti i rap- 
porti giuridici dei comuni che si estinguono vengono trasferiti al 
nuovo comune aggregato, senza far distinzione tra diritti e doveri di 
carattere giuridico privato e pubblico (cfr. URSIN FETZ, Gemeindefu- 
sion unter besonderer Berücksichtigung des Kantons Graubünden, 
diss. Zurigo 2009, p. 170 seg.). Tali effetti della successione univer- 
sale saranno fissati esplicitamente nella nuova legge cantonale sui

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comuni, soggetta a revisione totale (cfr. messaggio del Governo 
al Gran Consiglio, foglio n. 3, 2017–2018, p. 259). Così, l’art. 69 del 
disegno di legge prevede che il comune nato dall’aggregazione è 
successore in diritto dei comuni aggregati. Esso rileva i diritti e i 
doveri nonché i crediti e le obbligazioni di tutti i comuni precedenti.

d) Per acquisire efficacia giuridica, una decisione deve es- 
sere notificata. Solo allora gli obblighi fissati nella decisione si ma- 
nifestano come doveri di natura giuridica (cfr. TSCHANNEN/ZIMMERLI/ 
MÜLLER, Allgemeines Verwaltungsrecht, 4a ed., Berna 2014, § 31 n. 
2 seg.). La decisione impugnata non è stata notificata dal vecchio 
Comune. Di conseguenza, al momento della fusione non sussis- 
teva nessun obbligo del vecchio Comune, derivante dalla decisio- 
ne in discussione priva di efficacia giuridica, che potesse essere 
trasferito al nuovo Comune tramite successione universale. A tal 
proposito sarebbe occorso che il vecchio Comune comunicasse la 
sua delibera qui in discussione entro il 31 dicembre 2016. Inoltre, 
un trasferimento eo ipso in seguito alla fusione della decisione in 
questione al nuovo Comune è escluso: semplici decisioni senza ef- 
ficacia giuridica non rientrano nella categoria dei rapporti giuridici 
trasferibili per successione universale. Infine, il trasferimento risp. 
la ripresa di suddetta delibera non è nemmeno stata regolamen- 
tata nel contratto di aggregazione (doc. 19 convenuto). La decisio- 
ne va quindi considerata decaduta al momento dell’estinzione del 
vecchio Comune il 31 dicembre 2016. Il nuovo Comune convenuto 
deve quindi deliberare esso stesso una nuova decisione e non può 
semplicemente comunicare una decisione decaduta presa in altra 
composizione da un Comune estinto.

Visto il grave vizio formale (comunica di una decisione 
decaduta), la decisione impugnata è da dichiarare nulla. Non oc- 
corre quindi entrare nel merito delle censure materiali.
R 17 16 Sentenza del 25 gennaio 2018

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