# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** addcc8b9-d2a8-504e-aad7-d2b8a777c9fa
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-07-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.07.2008 D-3059/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-3059-2008_2008-07-16.pdf

## Full Text

Corte IV
D-3059/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 6  l u g l i o  2 0 0 8

Giudice Pietro Angeli-Busi, giudice unico, 
con l'approvazione del giudice Kurt Gysi, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______, Nigeria,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 7 maggio 2008 / N .

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-3059/2008

Fatti:

A.
L'8  marzo 2008,  l'interessato  ha presentato  una  domanda d'asilo  in 
Svizzera. In quell'occasione, ha esibito la sua tessera di membro del 
partito  “B._______”  (in  seguito,  “C._______”)  e  dichiarato,  nella 
sostanza e per quanto è qui di  rilievo (cfr. verbali  d'audizione del 31 
marzo e del 24 aprile 2008), d'essere membro, dal  [...] del 2007, del 
partito “C._______” come pure d'avere partecipato, nel  [...] del 2008, 
ad  una  manifestazione  nell'ambito  della  campagna  elettorale.  Vi 
sarebbe  stato  uno  scontro  con  membri  del  partito  “D._______”  (in 
seguito,  “E._______”).  Sarebbero  stati  uccisi  e  feriti  dei  membri  di 
entrambi i partiti. Fuggito da quello scontro, si sarebbe rifugiato presso 
l'abitazione  del  padre.  Durante  la  stessa  notte,  delle  persone  a  lui 
sconosciute, e dalle quali  sarebbe riuscito a fuggire, avrebbero fatto 
irruzione in casa. Egli ritiene che quest'ultime avrebbero potuto essere 
membri  del  partito  avversario  oppure  del  suo  stesso  partito, 
considerati  i dissidi  da  lui  avuti  anche  con  dei  membri  del  partito 
“C._______”, poiché si sarebbe rifiutato di appoggiare un membro di 
detto partito, appartenente ad una fazione diversa dalla sua. Sarebbe 
riuscito  a  fuggire  dall'abitazione.  Non  avrebbe  sporto  denuncia. 
Temendo d'essere ucciso, il [...] 2008 sarebbe espatriato.

B.
Il 7 maggio 2008, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda 
ai  sensi  dell'art. 32  cpv. 2  lett. a  della  legge  sull'asilo  del  26 giugno 
1998  (LAsi,  RS 142.31).  L'autorità  inferiore  ha  pure  pronunciato 
l'allontanamento  dell'interessato  dalla  Svizzera  e  l'esecuzione 
dell'allontanamento  verso la  Nigeria  siccome  lecita,  esigibile  e 
possibile.

C.
Il 9 maggio 2008, l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  menzionata  decisione 
dell'UFM. Ha chiesto, in via principale, l'annullamento della decisione 
impugnata e la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per 
una nuova decisione nel  merito  della  sua domanda d'asilo  e,  in  via 
sussidiaria, la concessione dell'asilo o dell'ammissione provvisoria. Ha 
altresì  presentato  una  domanda  d'esenzione  dal  versamento 
dell'anticipo a copertura delle presumibili spese processuali.

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D-3059/2008

Diritto:

1.
Il TAF pronuncia definitivamente sui ricorsi contro le decisioni dell'UFM 
in  materia  d'asilo  (art.  31  e  art.  33  lett.  d  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32], art. 105 
LAsi e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 
2005 [LTF, RS 173.110]).

2.
Nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai sensi 
dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile d'essere impugnato 
non può essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che 
presuppone una decisione nel merito della domanda stessa.

2.1 Nei  citati  limiti,  v'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che 
adempie le condizioni d'ammissibilità di cui all'art. 48 cpv. 1 e all'art. 52 
della  legge federale  sulla  procedura  amministrativa del  20  dicembre 
1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108 cpv. 2 LAsi.

3.

3.1 Giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi 
e dell'art. 37 LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua 
della  decisione  impugnata.  Se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il 
procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza è redatta in italiano.

4.
Nella decisione impugnata, l'UFM ha rilevato che la tessera del partito 
“C._______”,  esibita  dal  ricorrente,  conferma  unicamente  la  sua 
appartenenza a detto partito, ma non costituisce un valido documento 
di identità o di viaggio. Inoltre, l'insorgente non avrebbe addotto motivi 
che  possano  giustificare  la  mancata  tempestiva  esibizione  di 
documenti di viaggio o d'identità. L'autorità inferiore ha pure qualificato 
di  vago e  contraddittorio  il  racconto  del  ricorrente. Quest'ultimo non 
avrebbe saputo fornire date e dettagli del suo racconto, segnatamente 
in merito allo scontro fra gli  aderenti  ai due partiti,  alle persone che 
hanno fatto irruzione nell'abitazione del padre ed alla sua fuga dalla 

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casa.  Peraltro,  avrebbe  asserito  di  non  avere  presentato  alcuna 
denuncia poiché temeva di peggiorare la sua situazione, malgrado non 
avesse saputo indicare l'identità ed il movente delle persone che sono 
entrate  nell'abitazione.  Infine,  l'autorità  inferiore  ha  considerato  che 
non sono necessari degli ulteriori chiarimenti ai fini dell'accertamento 
della  qualità  di  rifugiato  o  dell'esistenza  di  un  impedimento 
all'esecuzione dell'allontanamento dell'insorgente.

5.
Nel  ricorso,  l'insorgente  sostiene  di  non  avere  mai  posseduto  un 
passaporto od una carta d'identità e dunque di  non potere produrre 
alcun  documento  ufficiale  nigeriano.  Avrebbe  richiesto  una  carta 
d'identità nel [...], ma le autorità nigeriane non gli avrebbero rilasciato 
tale documento. Allega di  avere posseduto unicamente la  tessera di 
membro del partito “C._______”, la quale, a suo avviso, attesterebbe 
la  sua  cittadinanza.  Fa  valere  che  nel  caso  di  specie  sarebbero 
necessari degli ulteriori chiarimenti in relazione allo statuto di rifugiato 
o all'esecuzione dell'allontanamento, ragione per cui l'autorità inferiore 
avrebbe  dovuto  entrare  nel  merito  della  sua  domanda  d'asilo. 
Ribadisce d'essere fuggito dal suo Paese a seguito dello scontro nel 
[...] del  2008 fra sostenitori  del  partito  “C._______” e sostenitori  del 
partito “E._______” e della successiva irruzione a casa sua da parte di 
persone che non avrebbe riconosciuto,  ma presumibilmente  membri 
attivi  in uno dei due partiti  precedentemente citati. Un suo rientro in 
Nigeria  sarebbe  infine  inesigibile,  dal  momento  che  rischierebbe 
d'esservi ucciso.

6.
Giusta  l'art.  32  cpv.  2  lett.  a  LAsi,  non  si  entra  nel  merito  di  una 
domanda  d'asilo  se  il  richiedente  non  consegna  alle  autorità  alcun 
documento  di  viaggio  o  d'identità  entro  48  ore  dalla  presentazione 
della  domanda.  Giusta  l'art.  32  cpv. 3  LAsi,  il  cpv. 2  lett.  a  non  si 
applica se il richiedente può rendere verosimile di non essere in grado, 
per motivi  scusabili,  di  consegnare  documenti  di  viaggio o d'identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità 
di rifugiato del ricorrente è accertata in base all'audizione, nonché in 
base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono 
necessari  ulteriori  chiarimenti  per  accertare  la  qualità  di  rifugiato  o 
l'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. 
c).

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6.1 Sono  documenti  di  viaggio  e  d'identità  ai  sensi  di  legge  quelli 
ufficiali,  segnatamente  il  passaporto  e  la  carta  d'identità,  che 
permettono  un'identificazione  certa  del  richiedente  l'asilo  (in 
particolare  della  sua  cittadinanza)  e  che  ne  assicurano  il  rimpatrio 
senza necessità di particolari formalità amministrative. Per contro, non 
sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli  emessi 
per altri  scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il 
certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di fine degli studi 
(DTAF 2007/7 consid. 6).

6.2 Inoltre,  con  la  modifica  della  LAsi  del  16  dicembre  2005,  il 
legislatore  ha  pure  introdotto  una  procedura  d'esame  materiale, 
accelerata e sommaria, delle domande che si fondano su allegazioni 
manifestamente  inconsistenti  o  manifestamente  irrilevanti.  La 
manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza di 
una  sufficiente  intensità  dei  pregiudizi,  dall'inattualità  degli  stessi 
nonché  dalla  evidente  esistenza  di  un'alternativa  di  rifugio  interna 
dalle persecuzioni  statali  oppure di  un'appropriata protezione statale 
contro l'agire illegittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5).

7.
Questo Tribunale osserva che il  ricorrente, senza valide ragioni,  non 
ha  presentato  documenti  di  viaggio  o  d'identità  ai  sensi  di  legge, 
benché  l'UFM  l'abbia  invitato  ad  esibirli  sin  dall'8  marzo  2008.  In 
particolare,  la  tessera  di  membro  del  partito  “C._______”  non 
costituisce un valido documento ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi 
secondo la citata prassi di questo tribunale (v. anche la sentenza del 
Tribunale amministrativo federale D-953/2007 del 21 settembre 2007 
consid. 3.1). Inoltre,  e  nella  loro imprecisione,  non possono ritenersi 
plausibili  le  dichiarazioni  dell'insorgente  secondo  le  quali  avrebbe 
viaggiato in nave da Lagos all'Europa e poi in treno fino in Svizzera, 
senza  essere  in  possesso  di  alcun  documento  di  viaggio.  Non  v'è, 
altresì, ragione di ritenere che se il ricorrente avesse effettuato dei seri 
e  concreti  sforzi  per  procurarsi  tempestivamente  un  documento  di 
viaggio  o  d'identità,  detti  sforzi  non  avrebbero  potuto  avere  esito 
favorevole.  Infine,  se  un  richiedente  non  aveva  ragioni  valide  per 
giustificare  la  mancata  esibizione  di  documenti  ai  sensi  di  legge  in 
procedura di prima istanza, non v'è motivo d'annullare la decisione di 
non entrata  nel  merito  quand'anche  avesse a  presentare  un  siffatto 
documento in sede di ricorso (v. sentenza del Tribunale amministrativo 

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federale  D-8199/2007  del  18  dicembre  2007  consid.  8  e  relativo 
riferimento).

8.
Il  TAF rileva, inoltre, che il  ricorrente non ha presentato, all'infuori  di 
generiche censure,  argomenti  o  prove suscettibili  di  giustificare  una 
diversa  valutazione,  rispetto  a  quella  di  cui  all'impugnata  decisione, 
delle allegazioni decisive in materia d'asilo da lui presentate in corso 
di procedura. Quest'ultime s'esauriscono in mere affermazioni di parte 
non corroborate da alcun elemento della benché minima consistenza, 
in sostanza per le ragioni indicate nel provvedimento litigioso, cui può 
essere, nella misura in cui riassunte nel presente giudizio, rimandato 
(art. 109 cpv. 3 LTF in relazione all'art. 6 LAsi, all'art. 37 LTAF ed all'art. 
4  PA).  Basti  ancora  rilevare  che  l'insorgente  si  limita  a  mere 
congetture,  non  confortate  da  alcun  elemento  serio  e  concreto, 
sull'eventualità  d'essere  ucciso  da  membri  del  partito  “C._______” 
rispettivamente  da  membri  del  partito  “E._______”.  Peraltro,  il 
candidato  del  partito  al  potere  “People's  Democratic  party  (PDP)”, 
Umaru Yar'Adua,  è  risultato  vincitore  delle  elezioni  presidenziali  alla 
fine del mese di aprile 2007, ha assunto la carica il 29 maggio 2007 ed 
ha  proposto  all'opposizione  di  partecipare  ad  un  governo  di  unità 
nazionale,  annunciando  quale  obbiettivo  essenziale  la  lotta  alla 
corruzione ed alla povertà come pure l'unificazione di un paese diviso 
da  un  punto  di  vista  etico  e  religioso  (v.  la  sentenza  del  Tribunale 
amministrativo federale D-3233/2008 del 21 maggio 2008). Infine, non 
v'è  alcun  motivo  di  ritenere  che  l'insorgente  non  possa  ottenere  in 
Nigeria  un'appropriata  protezione  statale  contro  l'eventuale  futuro 
agire  di  terzi  nei  suoi  confronti.  In  siffatte  circostanze,  non  giova 
all'insorgente  la  generica  allegazione  della  rappresentante 
dell'istituzione di  soccorso presente all'audizione del  24 aprile  2008, 
secondo cui sussistono nel caso di specie degli indizi di persecuzione 
che renderebbero necessari ulteriori chiarimenti al fine di accertare la 
qualità di  rifugiato e l'esecuzione del rinvio. Per conseguenza, l'UFM 
ha  rettamente  considerato  come  del  tutto  prive  di  fondamento,  con 
riferimento  all'art.  32  cpv.  3  lett.  b  LAsi,  le  dichiarazioni  rese  dal 
ricorrente.

9.
Ritenuta  la  manifesta  inconsistenza  delle  allegazioni  decisive 
presentate dal ricorrente (v. considerando 8 del presente giudizio), non 
risultano elementi da cui dedurre la necessità d'ulteriori accertamenti 

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ai  fini  della  determinazione  della  qualità  di  rifugiato  del  ricorrente 
medesimo (art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi).

10.

10.1 Per  gli  stessi  motivi,  non  emergono  dalle  carte  processuali 
neppure  elementi  da  cui  desumere  che  l'esecuzione  dell'allontana-
mento  del  ricorrente  in  Nigeria  possa  violare  l'art.  25  cpv.  2  della 
Costituzione  federale  della  Confederazione  Svizzera  del  18  aprile 
1999  (Cost.,  RS  101),  l'art.  33  della  Convenzione  sullo  statuto  dei 
rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di 
respingimento)  nonché  l'art.  83  cpv.  3  della  legge  federale  del  16 
dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente 
in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 
della  Convenzione  per  la  salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle 
libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 
3  della  Convenzione  contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti 
crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 
0.105).

10.2 Per il resto, può essere lasciata indecisa la questione di sapere 
se per impedimenti all'esecuzione dell'allontanamento ai sensi dell'art. 
32  cpv.  3  lett.  c  LAsi  debbano  intendersi  anche  quelli  di  diritto 
nazionale  (riguardanti  l'esigibilità  e  la  possibilità  dell'esecuzione 
dell'allontanamento)  oltre  a  quelli  di  diritto  internazionale  pubblico 
(esaminati  al  precedente  considerando  10.1).  In  effetti,  anche  in 
materia d'esigibilità e di possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento 
non  emerge  dalle  carte  processuali  alcun  elemento  suscettibile 
d'imporre  degli  ulteriori  chiarimenti,  ritenuto  altresì  che  il  ricorrente 
non ha indicato nel gravame che tipo d'accertamenti sarebbero ancora 
necessari e in quale ambito.

10.3 Premesso  ciò,  quanto  agli  ostacoli  all'esecuzione 
dell'allontanamento riconducibili  all'art. 83 cpv. 4 LStr, il  TAF osserva 
nondimeno  che  in  Nigeria  non  vige  attualmente  una  situazione  di 
guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme 
della  popolazione  nella  totalità  del  territorio  nazionale.  Da  questo 
profilo,  gli  accadimenti  successivi  alle  elezioni  del  mese d'aprile  del 
2007 non giustificano un diverso apprezzamento.

10.4 Inoltre,  il  ricorrente  è  giovane,  ha  una  certa  formazione  ed 
esperienza professionale. Egli  non ha altresì  preteso nel  gravame di 

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soffrire di gravi problemi di salute suscettibili d'opporsi alla pronuncia 
dell'esecuzione dell'allontanamento (v. sulla problematica GICRA 2003 
n. 24), senza che ad un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la 
necessità  di  una  permanenza  dell'insorgente  in  Svizzera  per  motivi 
medici. In siffatte circostanze, l'autorità inferiore ha rettamente ritenuto 
siccome adempiti i presupposti per formulare una prognosi favorevole 
con riferimento alle effettive possibilità per il ricorrente di un adeguato 
reinserimento  sociale  in  Nigeria.  Per  sovrabbondanza,  può  essere 
rilevato che secondo le dichiarazioni dell'insorgente in patria risiedono 
ancora  la  figlia,  la  fidanzata,  la  madre  e  la  sorella  (cfr.  verbale 
d'audizione del 31 marzo 2008 pag. 2).

10.5 Infine,  non  risultano  impedimenti  neppure  dal  profilo  della 
possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Il 
ricorrente,  usando  della  necessaria  diligenza,  potrà  procurarsi  ogni 
documento  indispensabile  al  rimpatrio.  L'esecuzione  dell'allontana-
mento è dunque pure possibile.

11.
Da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito il 
ricorso,  destituito  d'ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

12.
Il  ricorrente  non  adempie  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento  dalla 
Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi e art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 
dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni  procedurali  dell'11 
agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

13.
L'esecuzione  dell'allontanamento  è  ammissibile,  esigibile  e  possibile 
per le  ragioni  indicate al  considerando 10 del  presente giudizio. Per 
conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell'allontanamento, il  gravame va disatteso e la querelata decisione 
confermata.

14.
Il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura 
semplificata (art. 111a LAsi) dal  giudice unico, con l'approvazione di 
un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi).

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15.
Il TAF avendo statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esenzione 
dal  versamento  dell'anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese 
processuali è divenuta senza oggetto.

16.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  che  seguono  la 
soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA 
nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili 
nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 
2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto.

2.
La  domanda  d'esenzione  dal  versamento  dell'anticipo  a  copertura 
delle presumibili spese processuali è divenuta senza oggetto.

3.
Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale entro un 
termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza.

4.
Comunicazione a:

- ricorrente (plico raccomandato; allegato: bollettino di versamento)
- UFM, Divisione dimora e aiuto al ritorno (in copia; n. di rif. N )
- F._______ (in copia)

Il giudice unico: La cancelliera:

Pietro Angeli-Busi Marcella Lurà

Data di spedizione:

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