# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c715fa18-0fce-5534-b6e6-9a26cdc83dd6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-03-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 14.03.2002 11.2002.24
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2002-24_2002-03-14.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2002.00024

  	
  Lugano,

  14 marzo 2002/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa
__________.__________.__________ (protezione dell'unione coniugale) della Pretura della giurisdizione di
Mendrisio Nord promossa con istanza del 12 aprile 2001 da

 

	
   

  	
  __________ __________, nata
  __________, __________

  (patrocinata dall'avv. __________ __________,
  __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ __________,
  ____________________ (patrocinato dall'avv. __________ __________ __________,
  __________),

   

  

giudicando
ora sul decreto cautelare del 19 febbraio 2002 con
cui il Pretore ha modificato l'assetto provvisionale fra le parti;

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto
l'appello del 4 marzo 2002 presentato da __________ __________ contro il
decreto cautelare emesso il 19 febbraio 2002 dal Pretore della giurisdizione di
Mendrisio Nord;

 

                                         2.   Se
dev'essere accolta la richiesta di assistenza giudiziaria contestuale all'appello;

 

                                         3.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

 

in fatto:                          che
__________ __________ (__________1969) e __________ nata __________ 

                                         (__________1965)
si sono sposati ad __________ il __________ 1996 e che dal matrimonio è nato
__________ (__________1997);

 

                                         che la
moglie ha anche un figlio avuto in prime nozze, __________ __________
(__________1992), affidato al padre;

 

                                         che il 12
aprile 2001 __________ __________ si è rivolta al Pretore della giurisdizione
di Mendrisio Nord con un'istanza a protezione dell'unione coniugale per ottenere
l'attribuzione dell'alloggio familiare, l'affidamento del figlio __________, un
contributo alimentare di fr. 4500.– mensili per sé e uno di fr. 1000.– per il
figlio, come pure una provvigione ad litem di fr. 5000.–;

 

                                         che in
via provvisionale essa ha formulato le medesime richieste;

 

                                         che
all'udienza del 4 maggio 2001, indetta per discutere l'istanza a protezione
dell'unione coniugale, __________ __________ ha proposto di respingere tutte le
domande;

 

                                         che con
decreto emanato seduta stante “in via supercautelare” il Pretore ha attribuito
l'alloggio familiare alla moglie, cui ha affidato __________, condannando il
marito a versare per il mese di maggio 2001 un contributo alimentare di fr.
1700.– per la moglie e uno di fr. 700.– per il figlio, aumentato dal 1° giugno
2001 a complessivi fr. 3350.– mensili;

 

                                         che la
discussione dell'istanza è continuata il 20 giugno 2001 e a tale udienza entrambe
le parti hanno offerto prove;

 

                                         che il 21
dicembre 2001, in pendenza di istruttoria, __________ __________ ha sollecitato
una riduzione retroattiva dei contributi provvisionali, dal maggio 2001, a fr.
1200.– mensili per la moglie e a fr. 600.– men­sili per il figlio;

 

                                         che con
decreto emesso il 19 febbraio 2002 “in via supercaute-

                                         lare” il
Pretore ha parzialmente accolto l'istanza, riducendo dal 

                                         1°
gennaio 2002 i contributi provvisionali a fr. 1450.– mensili per la moglie e a
fr. 700.– mensili per il figlio;

 

                                         che
contro tale decreto __________ __________ è insorta con un appello del 

                                         4 marzo
2002 nel quale chiede – previa concessione dell'assistenza giudiziaria – di
annullare il giudizio impugnato, subordinatamente di fissare il contributo
provvisionale in “un importo complessivo di fr. ..., di cui fr. ... a favore
della moglie e fr. ... a favore del figlio”;

 

                                         che
l'appello non è stato intimato a __________ __________;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
le misure a protezione dell'unione coniugale (art. 172 segg. CC) sono trattate
con la procedura contenziosa di camera di consiglio (art. 361 CPC, cui rinviano
l'art. 4 n. 5 e l'art. 5 LAC);

 

                                         che
nell'ambito di tale procedura il giudice può decretare provvedimenti cautelari
in qualsiasi momento, “anche prima della discussione” (art. 371 CPC);

 

                                         che i
provvedimenti cautelari sono emanati secondo gli art. 376 segg. CPC e possono
dunque essere appellati solo “dopo il contraddittorio” (art. 382 cpv. 1 CPC);

 

                                         che per
contraddittorio non va intesa ogni discussione preliminare o interlocutoria fra
le parti, bensì la discussione finale, tenuta dopo l'istruttoria o dopo che il
giudice ha rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con
rinvii);

 

                                         che tale
nozione di “contraddittorio” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza (Cocchi/Trezzini, CPC massimato e commentato,
Lugano 2000, n. 1 ad art. 382);

 

                                         che nella
fattispecie non è stato tenuto alcun “contraddittorio” sul decreto impugnato,
esplicitamente designato – del resto – co­me “su­percau­telare”;

 

                                         che di
conseguenza l'appello in esame si rivela già di primo acchito improponibile;

 

                                         che nelle
circostanze descritte giova appena rilevare come le domande subordinate
contenute nel memoriale sarebbero ad ogni modo inammissibili, in litigi
pecuniari le conclusioni dovendo essere cifrate e non lasciate semplicemente a
beneplacito del giudice (Cocchi/Trezzini,
op. cit., n. 8 e 9 ad art. 309 CPC; identico principio vale sul piano federale:
Messmer/Imboden, Die eidgenössischen Rechts­mittel in Zivilsachen, Zurigo 1992, pag. 151 nota 9);

 

                                         che
quanto precede non impedisce, comunque sia, di considerare l'appello alla
stregua di una richiesta di discussione davanti al Pretore, il quale deve
concedere a __________ __________ la facoltà di esprimersi sulla modifica
dell'assetto provvisionale postulata dal marito il 21 dicembre 2001 (art. 84
CPC);

 

                                         che di
conseguenza il memoriale va rinviato al Pretore perché dia all'interessata la
possibilità di essere sentita e statuisca poi con un decreto “di convalida”
(sulla specificità dei decreti ema­nati “nelle more istruttorie” v. Cocchi/Trezzini, op. cit., pag. 846 nota
907, fermo restando invece che il formalismo della nota 908 non può lontanamente
essere condiviso);

 

                                         che gli
oneri processuali del giudizio odierno, volutamente ridotti per tenere conto
del caso particolare, seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

 

                                         che il
conferimento dell'assistenza giudiziaria non può entrare in linea di conto, poiché
l'appello risultava sprovvisto sin dall'inizio di qualsiasi possibilità di
esito favorevole (art. 157 CPC);

 

                                         che non
si giustifica di assegnare ripetibili alla controparte, alla quale il ricorso
non è stato notificato e non ha quindi provocato alcun costo;

 

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

in applicazione dell'art. 313bis CPC

 

 

pronuncia:              1.   L'appello
è irricevibile. 

 

                                   2.   Gli atti
sono rinviati al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord perché statuisca
sull'assetto provvisionale dopo avere conferito a __________ __________ la possibilità
di esprimersi sulla modifica postulata da __________ __________. 

 

                                   3.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   4.   La
richiesta di assistenza giudiziaria è respinta.

 

                                   5.   Intimazione:

                                         – avv.
__________ __________, __________;

                                         – avv.
__________ __________ __________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale
d'appello

La presidente                                                        Il
segretario