# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 98e8b47f-c7bc-5486-a989-f5a6f6c0cc1a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2010 (publiziert) 52.2003.284
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2003-284_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2003.284

   

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretaria:

  	
  Tamara Merlo, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 9 settembre 2003 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 19 agosto 2003 del Consiglio di Stato
  (n. 3490), che ha dichiarato irricevibile il ricorso avverso la decisione 17
  giugno 2003, con cui il municipio di __________ ha annullato 13 firme raccolte
  nell'ambito della procedura legata all'iniziativa popolare "__________
  ";

  

 

 

viste le risposte:

-    16 settembre 2003 della
Sezione degli enti locali;

-    23 settembre 2003 del
Consiglio di Stato;

-    9 ottobre 2003 del
municipio di __________;

 

 

visto lo scritto 8 ottobre
2003 del ricorrente;

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che
__________, domiciliato a __________, è il rappresentante del comitato promotore
dell'iniziativa popolare denominata "__________ ", il cui testo è
stato depositato presso la cancelleria comunale di __________ il 25 marzo 2003;

 

che il 26 maggio 2003, unitamente a 889
firme, è stata depositata la domanda d'iniziativa popolare;

 

che, con risoluzione municipale n. 6267 del
17 giugno 2003, il municipio di __________ ha dichiarato regolare e ricevibile
l'iniziativa popolare summenzionata, procedendo tuttavia all'annullamento di 17
firme, poiché erano state ripetute (4 firme) o appartenevano a persone non
iscritte in catalogo (13 firme);

 

che __________ ha impugnato la suddetta
decisione municipale dinanzi al Consiglio di Stato, postulando che fossero
dichiarate valide le firme delle persone che non avevano diritto di voto in
materia comunale al momento del lancio dell'iniziativa (25 marzo 2003), ma che
erano regolarmente iscritte al catalogo elettorale al momento della consegna
delle firme stesse (26 maggio 2003);

 

che, con decisione 19 agosto 2003, il
Governo ha dichiarato irricevibile il ricorso, in quanto l'insorgente
difetterebbe dell'interesse legittimo, dato che l'iniziativa popolare era stata
dichiarata regolare e ricevibile;

 

che __________ si aggrava ora davanti al
Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che la decisione del Consiglio di
Stato venga annullata; egli, pur riconoscendo l'assenza di un interesse
immediato in senso stretto, chiede che sia fatta chiarezza su quale sia il
momento determinante per l'accertamento dell'iscrizione nel catalogo elettorale
dei firmatari, in considerazione del fatto che l'allegata violazione del diritto
elettorale sarebbe suscettibile di riprodursi nel futuro in occasione di altre
iniziative o referendum;

 

che all'accoglimento del ricorso si
oppongono il Consiglio di Stato e la Sezione degli enti locali, senza formulare
osservazioni;

che ad identica conclusione perviene il
municipio di __________, il quale contesta la tesi dell'insorgente con
argomentazioni che verranno, per quanto necessario, riprese nel seguito;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva
dell'insorgente, destinatario del giudizio impugnato, e la tempestività del
gravame sono incontestabilmente date in virtù degli art. 208 LOC, nonché 43 e
46 PAmm;

 

che, con scritto 8 ottobre 2003,
l'insorgente ha chiesto di "rendere effettivo il ricorso
cautelare" del 9 settembre 2003, in tal senso rendendo superfluo
rispondere in questa sede alle censure mosse dal municipio di __________ in
merito alla proponibilità di un "ricorso cautelare";

 

che è questione di merito sapere se __________
godeva o meno della legittimazione attiva per impugnare la risoluzione municipale
17 giugno 2003 dinanzi al Consiglio di Stato;

 

che pertanto il ricorso è ricevibile in
ordine e può essere deciso sulla base degli atti (art. 18 PAmm);

 

che la legittimazione a ricorrere presuppone
che l'insorgente sia leso direttamente nei propri interessi legittimi dalla
decisione impugnata (art. 43 PAmm);

 

che, secondo costante giurisprudenza, per
l'interpretazione dell'art. 43 PAmm ci si può rifare alla giurisprudenza del
Tribunale federale relativa all'art. 103 lett. a OG, al quale la norma cantonale
corrisponde in sostanza (Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa
ticinese, ad art. 43 PAmm n. 1, con rinvii);

 

che, secondo la prassi relativa alla suddetta
norma, la legittimazione ad agire presuppone, tra le altre cose, l'esistenza
per l'insorgente di un interesse pratico e attuale alla modifica o all'annullamento
della decisione impugnata, non solo quando è inoltrato il gravame, ma anche
quando l’autorità di ricorso si pronuncia nel merito (DTF 118 Ib 356 consid. 1a
con riferimenti);

che in effetti le autorità di ricorso non
hanno il compito di rispondere a quesiti meramente teorici (STF 2 aprile 2003
nella causa  2A.565/2002, consid. 1.2.1.; DTF 122 II 411 consid. 1e; RDAT
I-1992 n.60), quand'anche ciò fosse nell'interesse della sicurezza del diritto,
come postulato dall’insorgente;

 

che, nel caso di specie, il quesito posto
dal ricorrente ha avuto natura prettamente teorica ab origine, poiché a
quest’ultimo non sarebbe mai potuta derivare alcuna utilità pratica dall'accoglimento
del gravame avverso la risoluzione municipale litigiosa, dato che la stessa -
pur avendo annullato delle firme - aveva dichiarato l'iniziativa popolare regolare
e ricevibile;

 

che, eccezionalmente, l’istanza giudicante
può rinunciare all'esigenza di un interesse pratico ed attuale quando
l'impugnativa è proposta contro un atto che determina una controversia suscettibile
di ripresentarsi in circostanze analoghe in futuro, qualora vi sia un interesse
pubblico sufficientemente importante e la controversia rischierebbe di perdere
nuovamente la propria attualità prima che il Tribunale federale possa statuirvi
(RDAT I-2001 n. 48 consid. 1d; Borghi/Corti, op. cit., ad art. 43 PAmm n. 3);

 

che tuttavia questa prassi giurisprudenziale
non si attaglia al caso concreto; infatti, essa mira a salvaguardare quelle
situazioni in cui è il trascorrere stesso del tempo a rendere priva d'oggetto -
prima che la stessa possa essere decisa - una controversia suscettibile di
ripresentarsi in futuro;

 

che il semplice fatto che la situazione sia
passibile di ripresentarsi in circostanze analoghe in avvenire nulla muta all'assunto;
infatti, soltanto qualora l'annullamento delle firme comportasse la dichiarazione
d'invalidità ed irricevibilità di un'iniziativa popolare, al ricorrente
gioverebbe l'annullamento dell'ipotetica risoluzione municipale;

 

che, peraltro, in tal caso - come
correttamente rilevato dallo stesso insorgente - egli avrebbe un interesse
pratico ed attuale a tutti gli effetti; ed in tale ipotetica circostanza
l'autorità di ricorso avrebbe l'occasione ed il tempo per entrare nel merito e
dirimere la controversia;

 

che, pertanto, il Consiglio di Stato a
ragione ha ravvisato la mancanza di un interesse degno di protezione in capo
all'insorgente, dichiarando l'irricevibilità del ricorso;

 

che è pur vero che il Consiglio di Stato
avrebbe potuto, a titolo abbondanziale, rispondere al quesito del ricorrente;
tuttavia ciò rimane una mera facoltà dell'Esecutivo cantonale;

 

che, in considerazione delle particolari
circostanze e della motivazione ideale che ha spinto il ricorrente, questo
Tribunale preleva una tassa di giustizia particolarmente ridotta (art. 28
PAmm);

 

che al comune di __________ non vengono
assegnate ripetibili, perché non le ha richieste e non è rappresentato da un
legale iscritto all'albo (art. 31 PAmm);

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli 208 LOC; 3, 18, 28, 31, 43, 46 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 250.-- è a carico del ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria