# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d53cf6be-80db-5b93-85f1-111d02532ac9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 02.05.2000 15.1999.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-31_2000-05-02.html

## Full Text

Incarto n.

  15.1999.00031

  	
  Lugano

  2 maggio 2000 FP/fc/rf

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 18 febbraio 1999 di

 

	
   

  	
  __________

  patr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

l’operato dell’UF
di Lugano e meglio contro
lo “stato di riparto provvisorio” 11 febbraio 1999 del fallimento

 

 

	
   

   

  	
  __________

  

 

procedura
concernente anche

 

 

                                         __________

rappr. dal __________

 

e

 

                                         __________

 

nonché

 

                                         __________

richiamata l’ordinanza vicepresidenziale 22
febbraio 1999, con la quale al ricorso è 

stato concesso l’effetto sospensivo;

 

viste le osservazioni   

- 5 marzo 1999 del __________

- 8 marzo 1999 dello __________

- 31 maggio 1999 dell’UF di Lugano

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto 

 

in fatto:                    A.   Con
decreto 18 settembre 1992 la Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, ha
pronunciato il fallimento della società __________.

 

                                  B.   La
graduatoria e gli elenchi oneri delle PPP dal n. __________ al n. __________
del fondo base part. __________ RFD di __________, sezione di __________, di
proprietà della fallita sono stati depositati il 21 aprile 1997. In data 31
agosto 1998 sono state depositate le condizioni d’incanto I fondi sono stati
aggiudicati, durante l’asta pubblica svoltasi il 18 settembre 1998, alla
__________ per l’importo complessivo di fr. 7'000'000.--.

                                      

                                  C.   In
data 11 febbraio 1998 l'UF di Lugano depositava lo " Stato di riparto
provvisorio " del fallimento __________ relativo alla realizzazione degli
immobili:

 

                                         I. Attivo

                                         Ricavo
incanto                                                       fr. 7'000'000.--

                                         Ricavo
amministrazione affitti                              fr. 1'967'601.20

                                         Totale
attivo                                                            fr.
8'967'601.20

 

                                         II.
Ripartizione

                                         Spese di
massa

                                         a)
crediti al beneficio del diritto di pegno sugli immobili realizzati

                                         Imposta
cantonale 1994/98                                  fr.  117'523.20

                                         Imposta
comunale 1994/98                                  fr.    24'329.40

                                         Tassa
utile immobiliare                                        fr.    39'026.--

                                         Imposta
cantonale ammortamenti                       fr.   300'266.--

                                         IFD utile
di vendita                                                 fr.   256'725.50 

 

                                         Ricavo
netto da ripartire                                       fr.  8'229'731.10

 

                                         Liquidazione

                                         __________

                                         Imposta
cantonale 1987/93                                  fr. 173''173.70

                                         __________

                                         Imposta
comunale 1988/93                                  fr.   97'623.40 

                                         __________                 fr.
7'958'934.--

                                         __________                 fr.
-.--

 

                                         Totale
distribuito                                                    fr. 8'229'731.10

 

 

                                  D.   Con
ricorso 18 febbraio 1999 la __________ formula il seguente petitum:

                                         

                                         " B
Nel merito

 

                                         Il
ricorso è accolto.

 

                                         Di
conseguenza lo stato di riparto provvisorio 10/11 febbraio 1999 viene
modificato nel senso che gli importi di complessivi CHF 814'177.10 riferibili
alle imposte cantonali 1994/1998 (CHF 117'523.20), alle imposte comunali
1994/1998 (CHF 24'329.40), alla tassa cantonale sull'utile immobiliare (CHF
39'026.--), alla tassa cantonale sugli ammortamenti (CHF 300'266.--),
all'imposta federale diretta sugli utili (CHF 256'725.50) e alle imposte
cantonali 1987/1993 (limitatamente a CHF 76'307.--) vengono stralciati e
collocati (salvo quest'ultimo importo di CHF 76'307.--), nei rispettivi ammontari
(per complessivamente CHF 737'870.10), quali crediti chirografari di terza
classe."

 

                                         La
ricorrente postula lo stralcio dallo stato di riparto provvisorio degli importi
relativi alle imposte cantonali e comunali 1994/1998 alla tassa cantonale
sull’utile immobiliare, alla tassa sugli ammortamenti e all’imposta federale
diretta sugli utili e la collocazione in terza classe di tali crediti, poiché,
a mente della Banca, essi non costituirebbero spese di massa da porre a carico
del prezzo di aggiudicazione. La ricorrente sostiene inoltre che l'UF di Lugano
sarebbe incorso in un errore di calcolo nella stesura degli elenchi oneri 
delle PPP al fondo base part. __________ RFD di __________ relativo alle
imposte cantonali 1988/1993

                                      

                                  E.   Delle
osservazioni dell'UF di Lugano e delle altre parti coinvolte nella procedura si
dirà, se del caso, in seguito.

  

Considerando 

 

in diritto:                  1.   Giusta l’art. 261 LEF, incassata la somma ricavata da tutta la
massa e divenuta definitiva la graduatoria, l’amministrazione compila lo stato
di ripartizione ed il conto finale. In sostanza  lo stato di ripartizione darà
atto della misura in cui ogni singolo credito fallimentare partecipa al ricavo
netto degli attivi - dopo deduzione dei costi e dei debiti di massa - in
conformità alla collocazione ricevuta nella graduatoria. Esso sarà allestito in
base agli art. 261 ss. LEF e 82 ss. RUF. L’art. 262 cpv. 1 LEF prevede in
particolare che dal ricavo lordo degli attivi si prelevano in primo luogo tutte
le spese cagionate dalla dichiarazione e dalla liquidazione del fallimento,
nonché dalla formazione dell’inventario. In caso di attivi gravati da diritti
di pegno, si dovrà tuttavia tenere conto dell’’art. 262 cpv. 2 LEF, secondo cui
sulla somma ricavata dai singoli pegni si prelevano soltanto le spese
d’inventario, di amministrazione e di realizzazione ad essi relative. Quanto al
conto finale, esso indicherà da un lato tutti gli introiti (pagamenti dei
debitori, somme ricavate dalla realizzazione degli attivi, ecc.) e dall’altro
tutte le uscite (in particolare i costi e i debiti di massa e dividendi
fallimentari risultanti dalla ripartizione) (cfr. Amonn/ Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
6. ed., Berna 1997, §48 n.12 p.392). Per poter procedere all'allestimento 
dello stato di ripartizione definitivo si dovranno quindi conoscere sia gli
attivi che i passivi della procedura fallimentare. In particolare dovranno
essere liquidati in linea di principio tutti i processi inerenti alla
determinazione dell’attivo (eventuali rivendicazioni di terzi o della massa) e
del passivo (in particolare eventuali contestazioni della graduatoria) (cfr. art.
83 RUF); occorre inoltre che siano almeno noti i costi e i debiti di massa (“Massekosten-
und -schulden”; cfr. Matthias Staehelin,
Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n.5 ad art. 261 LEF).
Per l'art. 266 cpv. 1 LEF si possono fare delle ripartizioni provvisorio tostoché
sia trascorso il termine per impugnare la graduatoria. La ripartizione
provvisoria non deve tuttavia intaccare la ripartizione definitiva, di
conseguenza anche dopo la liquidazione di cui all'art. 266 LEF devono essere
coperti i costi e i debiti della massa. (cfr. Staehelin, op. cit., n. 1 ad art.
266 LEF) 

 

                                   2.   Iscritti
nella graduatoria possono essere soltanto crediti nei confronti del fallito
esistenti al momento della declaratoria di fallimento (cosiddette “Konkursforderungen”).
Crediti sorti invece successivamente non partecipano alla liquidazione
fallimentare se non nella misura in cui possono essere considerati debiti o
costi di massa e quindi  pagati integralmente attingendo dalla somma lorda
ricavata dalla liquidazione degli attivi prima ancora della distribuzione ai
creditori (cfr. Amonn/ Gasser, op.cit.,
§48 n.2 ss.,  p.291 s.; Fritzsche/ Walder,
Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, Vol. II, Zurigo
1993, §52 n.19ss. p.368ss). Momento determinante per la distinzione tra debiti
del fallito e debiti della massa è quindi in linea di principio la
dichiarazione di fallimento (cfr. anche Pierre-Robert
Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, 3. ed., Losanna
1993, p.300; sull’applicazione del principio in caso di pretese fiscali a
carattere periodico, cfr. anche Staehelin,
op.cit. n.15 ad art. 262 LEF; DTF 122 II 221 e rif. ivi).  La qualificazione di
una pretesa come debito di massa o come debito del fallito è tuttavia una
questione che dev’essere decisa dal giudice del merito competente e che sfugge
al potere di cognizione dell’autorità di vigilanza (DTF 113 III 148 ss.106 III
121s.; Amonn/ Gasser, op.cit.,
§42 n.8 p.233; Staehelin, op.cit.
n.33 ad art. 262 LEF). Se un debito non è riconosciuto come debito della massa,
compete al creditore che sostiene invece il contrario, promuovere entro un
adeguato termine una causa contro la massa innanzi al giudice civile o
all'autorità amministrativa competente (cfr. DTF 125 III 293 ss.) 
L’amministrazione del fallimento deve, dal canto suo, comunque esaminare d’ufficio
- in via pregiudiziale  e con riserva di diverso parere del giudice del merito
- se i crediti insinuati vanno iscritti in graduatoria oppure se sono da
ritenere debiti di massa (DTF 106 III 124 cons.3 in fine), atteso che
l’iscrizione in graduatoria di una pretesa successivamente riconosciuta come
debito di massa è da considerarsi nulla con effetto retroattivo (DTF 106 III
123s. e rif. ivi). Rientra invece nel potere di cognizione dell’autorità di
vigilanza l’esame della corretta applicazione da parte dell’amministrazione
delle norme di ripartizione, in particolare degli art. 261 ss. LEF e art. 82 ss.
RUF.

 

                                   3.   In
concreto l’UF si è espresso - in via del tutto pregiudiziale e con riserva di
diverso avviso da parte del giudice del merito - sulla natura delle pretese
fiscali notificate dallo __________ e dal Comune di __________, ritenendole
spese di massa da porre a carico del prezzo di aggiudicazione. Con l'inoltro
delle proprie osservazioni l'UF di Lugano ha comunicato che con scritto 13
aprile 1999 lo __________ ha ridotto le proprie pretese fiscali nei termini
seguenti:

                                         

                                         Imposta
cantonale 1994/98                                  fr. 114'548.15

                                         Tassa
utile immobiliare                                        fr.      --.--

                                         Imposta
cantonale ammortamenti                       fr.    39'026.--

                                         IFD utile
di vendita                                                 fr. 205'897.70

 

                                         Inoltre
con lettera 13 aprile 1999, indirizzata al legale della ricorrente, lo
__________ ha precisato che le pretese relative alle imposte cantonali
1988/1993 ammontano a fr. 119'462.50 in luogo di fr.173'173.10.

                                         L'oggetto
del contendere è quindi limitato all'imposta cantonale 1994/1998,all'imposta
comunale 1994/1998, all'imposta cantonale sugli ammortamenti e all'IFD utile di
vendita.

                                         Nella
misura in cui l’ufficio qualifica le pretese in questione quali  “spese di
massa”, esso fa soltanto uso del suo potere di cognizione, limitato - come
visto - ad un esame pregiudiziale: le pretesa fiscali, riferite alla
realizzazione delle PPP sul fondo base part. __________ RFD di __________,
risultano a un esame prima facie caratterizzarsi più come debiti della
massa, in quanto sorte posteriormente alla dichiarazione di fallimento. In
questo senso il ricorso della __________ si rivela infondato. L’esame
definitivo della qualifica della pretese fatte valere dallo __________ e dal
Comune di __________ è tuttavia demandato al giudice del merito che se del caso
si dovrà esprimere oltre che sull’esistenza e sul quantum della pretesa
fiscale, anche sulla natura di debito di massa.

                                      

                                         Altra
questione invece è quella inerente alla qualifica delle pretese dello
__________ e del Comune di __________ quale debiti di massa “ex art. 262
cpv. 2 LEF”, quindi da prelevare “prima della distribuzione del ricavo
della vendita del fondo, sul prezzo di aggiudicazione”. La dottrina e la
giurisprudenza qualificano le pretese fiscali derivanti dalla vendita agli
incanti di un immobile, sorte dopo la dichiarazione di fallimento, quali spese
di realizzazione ai sensi dell’art. 262 cpv. 2 da prelevarsi sul prezzo di
aggiudicazione (cfr. Staehelin, op. cit, n. 40 ad art. 262 LEF; DTF 122 III
248, 120 III 153). Nel caso di specie le imposte notificate dallo __________ e
dal Comune di __________ sono sorte dopo la dichiarazione di fallimento,
essendo riferite agli anni 1994/1998, per effetto della vendita agli incanti
degli immobili, poiché solo in tale occasione è possibile stabilire il prezzo
di aggiudicazione del fondo, che servirà da base di calcolo per le imposte in
oggetto. Di conseguenza, con riserva di diverso parere del giudice del merito,
le imposte cantonali immobiliari 1994/1998 di complessivi fr. 114'548.15, le
imposte comunali immobiliari 1994/1998 di complessivi fr. 24'329.40, l'imposta
cantonale sugli ammortamenti di fr. 39'026.-- e l'__________ sull'utile di
vendita di fr. 205'897.70, sono da ritenere quali spese di realizzazione ex art.
262 cpv. 2 LEF, quindi da prelevare prima della distribuzione del ricavo
della vendita del fondo, sul prezzo di aggiudicazione. Lo stesso dicasi per
l’__________ sull’utile di vendita di fr. 205'897.70, prelevata in una
procedura di fallimento (DTF 122 II 221; Staehelin, op. cit. n.14 ad art. 262
LEF). 

 

 

                                   5.   Ne
consegue il parziale accoglimento del gravame.

                                         Non si
prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e
non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato
per normativa di diritto federale.

 

 

Richiamati gli art. 17, 261 e 262 LEF

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 18 febbraio 1999 della __________, è parzialmente
accolto.

 

                                   2.   E'
fatto ordine all'UF di Lugano di rettificare lo stato di ripartizione 11
febbraio 1999 del fallimento __________ inserendo allo voce "Spese di
massa" i seguenti importi:

 

                                         Imposta
cantonale 1994/98                                  fr.    114'548.15

                                         Imposta
comunale 1994/98                                  fr.      24'329.40

                                         Tassa
utile immobiliare                                        fr.      --.--

                                         Imposta
cantonale ammortamenti                       fr.      39'026.--

                                         IFD utile
di vendita                                                 fr.    205'897.70

 

                                         In luogo
di:

 

                                         Imposta
cantonale 1994/98                                  fr.    117'523.20

                                         Imposta
comunale 1994/98                                  fr.      24'329.40

                                         Tassa
utile immobiliare                                        fr.      39'026.--

                                         Imposta
cantonale ammortamenti                       fr.    300'266.--

                                         IFD utile
di vendita                                                 fr.    256'725.50

 

                                   3.   E'
fatto ordine all'UF di Lugano di inserire nello stato di ripartizione del
fallimento __________ quale credito a favore dell'Ufficio cantonale di esazione
relativo alle imposte cantonali 1988/1993 l'importo di fr.119'462.50 in luogo
di fr. 173'173.70.

 

                                   4.   L'UF
di Lugano procederà inoltre ai necessari adeguamenti alle pregresse
rettifiche.  

 

                                   5.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                         

                                   6.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   7.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
all’UF di Lugano, Viganello

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           La
segretaria