# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 401c03bf-6bff-5f12-bd53-ca9f4b80a448
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-05-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.05.2005 14.2005.10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2005-10_2005-05-23.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2005.10

  	
  Lugano

  23 maggio
  2005

  B/sc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

   

  

segretaria:                      Baur
Martinelli, vicecancelliera

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 15 dicembre 2004 da

 

	
   

   

   

  	
   AO 1  

  rappr. da:   RA 2  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1  

  rappr. da:   RA 1  

   

  

 

tendente ad ottenere il rigetto provvisorio interposto
al PE n. __________ del 3/13 dicembre 2004 dell’UEF __________;

 

sulla quale istanza il Segretario assessore della
Pretura __________ con sentenza 18 gennaio 2004 ha così deciso:

 

“1. L’istanza è accolta: l’opposizione interposta
dalla parte convenuta al precetto

     esecutivo no. __________ dell’Ufficio __________
è respinta 

     in via definitiva.

 

 2. Le spese e la tassa di giustizia per complessivi
fr. 140.--, da anticipare dalla 

     parte istante, sono poste a carico della parte
convenuta, la quale rifonderà 

     a controparte fr. 200.- a titolo di indennità.”

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello
dall’escusso che con atto 

28 gennaio 2005 ha postulato la reiezione
dell’istanza, con protesta di spese e ripetibili; 

 

con osservazioni 24 febbraio 2005 la parte
appellata si è opposta al gravame,

protestate spese e ripetibili;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con
PE n. __________ del 3/13 dicembre 2004 dell’UEF __________ AO 1 ha escusso AP
1 per l’incasso di fr. 9'570.20 oltre interessi al 5% dall’8 giugno 2004,
indicando quale titolo di credito: “Sentenza 08.06.2004 della Pretura __________.”

                                         Interposta
tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto
definitivo al Pretore.

 

 

                                  B.   La
procedente fonda la sua pretesa su una sentenza 8 giugno 2004 del Pretore __________
(doc. A), con la quale l’escusso è stato condannato, tra l’altro, a versare
contributi di mantenimento per la moglie e il figlio di complessivi fr.
1'653.-- al mese, con effetto retroattivo dal 1. giugno 2003. La citata
sentenza ha inoltre posto a carico dell’escusso ripetibili per un importo di
fr. 1’200.--. Con l’esecuzione in esame la creditrice chiede il versamento di
fr. 10'370.20 pari alla differenza tra quanto l’escusso avrebbe dovuto versare
dal mese di giugno 2003 a giugno 2004, ossia fr. 21'489.- (fr. 1'653.- per 13
mesi) e quanto invece ha effettivamente versato, ovvero fr. 12'318.80 così
calcolati: fr. 771.10 per 8 mesi (da giugno 2003 a gennaio 2004), ossia fr.
6'168.80 e fr. 1'230.- per 5 mesi (da febbraio a giugno 2004), ossia fr. 6’150.-,
oltre a fr. 1'200.- per ripetibili. Dall’importo di fr. 10'370.20 la procedente
ha poi dedotto fr. 800.-per ripetibili che è stata condannata a pagare
all’escusso con una successiva decisione 18 ottobre 2004 del Pretore __________;
la somma posta in esecuzione ammonta così a fr. 9'570.20. 

 

                                  C.   All’udienza
di contraddittorio l’escusso ha posto in compensazione al credito della
procedente l’importo di fr. 14'000.- che egli ha sostenuto di averle versato
dalla separazione di fatto, avvenuta il mese di gennaio 2001, fino al 15 aprile
2002, come risulta dalla convenzione sottoscritta dalle parti il 12/15 aprile
2002. L’escusso ha poi contestato la rappresentanza processuale dell’avvRA 2 in
questa procedura, non risultando agli atti alcuna procura in suo favore. 

 

                                  D.   Con
sentenza 18 gennaio 2005 il Segretario assessore della __________ ha accolto
l’istanza, ritenendo la sentenza 8 giugno 2004 del Pretore __________ (doc. A)
valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione, in quanto esecutiva, atteso
che con decreto 30 giugno 2004 il Presidente della __________ non ha concesso
effetto sospensivo all’appello con cui è stata impugnata (doc. E). In prima
sede l’eccezione di compensazione per avvenuto pagamento di fr. 14'000.-- è
stata respinta. Il primo giudice ha infatti ritenuto che la convenzione 12/15
aprile 2002 (doc. 1), prodotta dall’escusso, conferma unicamente il versamento
del predetto importo per alimenti dovuti a partire dal mese di gennaio 2001,
mentre l’importo posto in esecuzione è dovuto a far tempo dal 1. giugno 2003,
come stabilito nella sentenza 8 giugno 2004 (doc. A). In sede pretorile è poi
stato osservato che la procedente è tuttora rappresentata dall’avv. RA 2 nelle
procedure pendenti fra le parti dinanzi alla stessa Pretura di __________, per
cui non vi è alcun elemento che induca a ritenere carente la legittimazione
processuale dell’avv. RA 2. 

 

 

                                  E.   Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato l’escusso riconfermandosi
in sostanza nelle sue allegazioni di prima sede.

 

                                         Delle
osservazioni della parte appellata si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

in diritto:                  1.

                                  a)   In virtù
dell’art. 97 n. 4 CPC, applicabile anche nelle procedure previste all’art. 20
LALEF (art. 25 LALEF), il giudice esamina d’ufficio, in ogni stadio di causa,
se esistono i presupposti processuali, segnatamente, se ha motivo di dubbio, la
capacità delle parti e la legittimazione dei loro rappresentanti.

 

                                  b)   Nel caso di
specie il primo giudice, ritenuto che AO 1, in altre procedure pendenti presso
la Pretura di __________, è rappresentata dall’avv. RA 2, non ha avuto alcun
motivo di dubbio nel ritenerla patrocinata da quest’ultimo anche nella
procedura di rigetto dell’opposizione in esame. D’altro canto, va osservato
che, a proposito dell’inoltro di documenti dopo l’udienza di contraddittorio,
il Tribunale federale (STF 5P.475/2000 dell’8 febbraio 2001), censurando la
giurisprudenza di questa Camera, ha riconosciuto la facoltà del giudice,
qualora abbia motivo di dubitare della capacità di rappresentare e nel caso la stessa
carenza possa essere sanata entro breve, di fissare un termine alla parte per
produrre i documenti atti ad attestare questo presupposto processuale. In
concreto, con scritto 18 gennaio 2005 l’avv. RA 2 ha inviato alla Pretura
l’originale della procura conferitagli dalla procedente. La pretesa carenza è
stata quindi validamente sanata.

 

 

                                   2.

                                  a)   Per l’art.
80 cpv. 1 LEF quando un credito posto in esecuzione è fondato su una sentenza
esecutiva il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo
dell’opposizione. Il giudice del rigetto deve accertare d’ufficio, in ogni
stadio di causa, se la sentenza su cui si fonda l’esecuzione ossequia tutti i
requisiti posti dalla LEF per poterle riconoscere carattere esecutivo (cfr.
Daniel Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998,
vol. I, n. 6 ss. ad art. 80), così da permettere il rigetto in via definitiva
dell’opposizione.

 

                                  b)   La sentenza
8 giugno 2004 del Pretore di __________ (doc. A) costituisce, in via di
principio, valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione, ritenuto che –come
già esposto in narrativa- all’appello 23 giugno 2004 presentato da AP 1 non è
stato concesso effetto sospensivo.

 

 

                                   3.   

                                  a)   In virtù
dell’art. 81 cpv. 1 LEF, se il credito è fondato su una sentenza esecutiva di
un’autorità della Confederazione o del Cantone in cui fu promossa l’esecuzione,
l’opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l’escusso provi con
documenti che dopo la sentenza il debito è stato estinto o il termine per il
pagamento è stato prorogato, ovvero dimostri che è prescritto.

                                         L’estinzione,
la proroga o la prescrizione, che sono intervenute anteriormente alla pronuncia
della sentenza, non possono essere considerate nella procedura di rigetto
dell’opposizione, altrimenti il giudice del rigetto si troverebbe a dover
verificare la decisione materialmente. Determinante è il momento fino a cui
l’estinzione, la proroga o la prescrizione avrebbero potuto essere considerate
nella decisione materiale (Staehelin, op. cit., n. 5 ad art. 81).

                                  b)   Nel caso di
specie l’escusso ha fatto ricorso alla compensazione sulla base di un
versamento di fr. 14'000.--, da lui effettuato in virtù di un accordo, contenuto
in una convenzione sottoscritta dai coniugi il 12/15 aprile 2002, quando già
vivevano separati e nell’attesa di definire il futuro dell’unione coniugale
(doc. 1), del seguente tenore: “……..

                                         Dal
mese di gennaio 2001 le parti vivono separate di fatto.

                                         Da
tale data il signor AP 1 ha versato nelle mani della signora AO 1 la somma
complessiva di fr. 14'000.--

                                         ……“.

                                         Sennonché, da questo accordo emerge inequivocabilmente che la
somma di fr. 14'000.- è stata versata per il periodo precedente alla sottoscrizione
del medesimo e quindi, a maggior ragione, relativamente a un periodo anteriore
alla sentenza 8 aprile 2004 (doc. A), prodotta quale titolo di rigetto, con cui
sono state decise misure di protezione dell’unione coniugale, tra cui, i
contributi di mantenimento oggetto della presente procedura. Comunque, né il
convenuto pretende che l’importo di fr. 14'000.- abbia alcunché a che fare con
il debito oggetto dell’esecuzione, né che quel pagamento corrisponda in qualche
modo a un suo attuale credito nei confronti della moglie. L’eccezione di
compensazione sollevata dall’escusso va quindi respinta. Di conseguenza
la sentenza pretorile, con cui è stata rigettata in via definitiva
l’opposizione interposta dall’escusso, va confermata.

 

 

                                   4.   L’appello 28 gennaio
2005 di AP 1 va quindi respinto. Tassa di giustizia e indennità seguono la
soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamati gli art. 80/81 LEF

 

pronuncia:

 

                                   1.   L’appello 28 gennaio
2005 di AP 1, __________, è respinto.

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 210.--, già anticipata dall’appellante resta a carico di AP 1,
il quale rifonderà a AO 1 fr. 250.-- a titolo di indennità.

 

 

 

                                   3.   Intimazione: 

                                         - avv. RA 1, __________;

                                         - avv. RA 2, Lugano;__________                              Comunicazione
alla Pretura di __________.

 

	
                      terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
segretaria