# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** df80a61b-a087-5645-bee7-e2213b916b02
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-09-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.09.1999 15.1999.118
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-118_1999-09-22.html

## Full Text

Incarto n.

  15.99.00118

  	
  Lugano

  22 settembre 1999 /FA/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 7
giugno 1999 di

 

                                         __________

 

contro

 

l’operato
dell’UE di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento 29 ottobre
1998, spedito il 7 gennaio 1999, nell'ambito delle esecuzioni di cui al gruppo
n. __________ e contro il verbale di pignoramento 26 marzo 1999, spedito il 14
aprile 1999, nell'ambito delle esecuzioni di cui al gruppo n. __________,

 

viste le
osservazioni       28 giugno 1999 di __________

                                          28
giugno 1999 dell'Ufficio esazione e condoni

                                          6
luglio 1999 dell'UE di Lugano,

 

esaminati atti e
documenti;

 

ritenuto 

 

in fatto:                     A.   Diversi
creditori procedono nei confronti di __________ per l'incasso dei loro crediti
e formano il gruppo di esecuzione n. 44401. Il 7 gennaio 1999 l'UE di Lugano ha
inviato al debitore e ai creditori il verbale di pignoramento, datato 29
ottobre 1998, attestante il pignoramento di una quota di stipendio di fr.
786.--. Altri creditori procedono nei confronti del ricorrente formando il gruppo
n. 44615. Il relativo verbale di pignoramento, spedito il 14 aprile 1999,
stabilisce una quota pignorabile di fr. 950.--

                                   B.   Contro
i pignoramenti si è aggravato il 7 giugno 1999 __________ sostenendo di non
riuscire, con quanto stabilito dall'UE, a far fronte alle spese correnti. Il
suo lavoro poi richiederebbe spostamenti frequenti in Europa e addirittura
oltremare. L'UE ha impartito al ricorrente un termine per precisare la propria
posizione. __________ lo ha fatto solo molto sommariamente con scritto 23
giugno 1999, nel quale ribadisce in pratica quanto già espresso.

 

                                   D.   Con
osservazioni 28 giugno 1999 __________ e l'UEC si sono sostanzialmente opposti
al ricorso. L'UE di Lugano si è limitato a confermare l'esattezza del proprio
operato e a indicare che la CEF già si era espressa sulle questioni sollevate
da __________ in tempi recenti.

 

 

Considerando 

 

in diritto:                   1.   Secondo
l'art. 17 cpv. 2 LEF il termine di ricorso contro un provvedimento di un
ufficio di esecuzione o di fallimento è di 10 giorni a partire dal giorno in
cui il ricorrente ne ebbe notizia.

                                          In
concreto il gravame si rivela ampiamente tardivo.

 

                                    2.   Ex
art. 19 cpv. 2 LPR le parti sono tenute a presentare tutti i documenti e ad
indicare tutti i mezzi di prova rilevanti per la valutazione del caso.

                                          "Il
dovere di collaborazione delle parti, disciplinato dall'art. 19 cpv. 2 LPR, ha
come referente l'art. 20a cpv. 2 n. 2 secondo periodo LEF e contribuisce a
relativizzare il principio inquisitorio che connota il primo periodo. Deve
collaborare non solo il ricorrente - per non subire la sanzione della
declaratoria di irricevibilità del gravame - ma anche ogni altro interessato
alla vicenda esecutiva, nell'ipotesi che voglia far uso dei suoi diritti di
parte. La cooperazione deve poi essere, cumulativamente, necessaria e
ragionevolmente esigibile.

                                          Le
parti devono indicare i fatti su cui fondano le loro domande, producendo i
documenti necessari contestualmente all'offerta di tutti i mezzi di prova
idonei e rilevanti per la corretta valutazione del ricorso. E' bene ricordare
che la diligente conduzione del processo compete in primo luogo alle parti e
l'Autorità cantonale di vigilanza non deve preoccuparsi di quanto non emerge
dagli atti e documenti dell'incarto" (Flavio Cometta, Commentario alla LPR,
Lugano 1998, n. 2.1 a) e b) ad art. 19 LPR, p. 249). 

 

                                    3.   In
concreto il ricorrente ha inoltrato il ricorso in oggetto il 7 giugno 1999. L'UE
di Lugano gli ha fissato un termine per "completare il ricorso con
argomentazione e relativa documentazione". Nella completazione 23 giugno
__________ ha unicamente ribadito il vago riferimento a presunti spostamenti
all'estero per lavoro, nemmeno ha preteso che le relative spese fossero a suo
carico. Egli ha poi omesso di produrre documentazione a comprova di eventuali
spese da lui sopportate, nonostante ne fosse stato richiesto. E' venuta quindi
a mancare quella collaborazione necessaria e esigibile prevista dall'art. 19
cpv. 2 LPR.

                                          A
queste condizioni l'Autorità di vigilanza non è tenuta a ricercare ipotetici
motivi di nullità da considerare nonostante la tardività del ricorso. Il
gravame di __________ deve quindi essere dichiarato irricevibile poiché
intempestivo. 

 

 

Richiamato l'art.
20a LEF e 8 e 19 LPR,

 

pronuncia:               1.   Il
ricorso 7 giugno di __________ è dichiarato irricevibile in quanto tardivo.

 

                                    2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                    3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                    4.   Intimazione
a:

                                          -
__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria