# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 56b3c741-546c-5c22-9047-6e46d1ad1ee4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-07-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 06.07.1999 16.1999.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1999-31_1999-07-06.html

## Full Text

Incarto n.

  16.99.00031

  	
  Lugano

  06 luglio 1999/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per
cassazione 11 marzo 1999 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 24 febbraio
1999 del Segretario assessore della Pretura della giurisdizione di
Locarno–Città nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 13 novembre 1998 da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

con la quale l’istante ha
chiesto il pagamento di fr. 5’029.– oltre interessi nonché il rigetto in via
definitiva dell’opposizione interposta dal convenuto al PE no. __________ dell’UEF
di Locarno, domande parzialmente accolte dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

                                1.      Con
istanza 13 novembre 1998 __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine
di ottenere il pagamento di fr. 5’029.– a saldo della fattura 26 agosto 1998
emessa per la fornitura e installazione di una stufa a legna (doc. B).

                                          Il
convenuto si è opposto alla pretesa avversaria sostenendo di aver pattuito con
la venditrice un prezzo di fr. 4’000.–, credito che egli ritiene però estinto
per compensazione con le pigioni dovute dall’istante sulla base del contratto
di locazione sottoscritto il 23 gennaio 1996 dal marito e dal figlio di
quest’ultima.

 

                                2.      Con
il querelato giudizio il segretario assessore, accertata la legittimazione
attiva dell’istante nonostante la fattura e il PE siano intestati ad altra
persona (__________), ha quantificato in fr. 4’000.– il prezzo della stufa, non
avendo l’istante provato la pattuizione dell’importo fatturato e contestato dal
convenuto. A quest’importo egli ha aggiunto fr. 280.– per il trasporto e il montaggio
della stufa, non contestati dal convenuto. Il primo giudice ha poi respinto
l’eccezione di compensazione sollevata dal convenuto con riferimento al
contratto di locazione da lui concluso con il figlio e il marito dell’istante,
escludendo ogni vincolo di solidarietà per quanto attiene al pagamento delle
pigioni di spettanza del locatore; in conclusione ha così accolto l’istanza per
fr. 4’280.– oltre interessi del 5% dal 17 novembre 1998. La domanda di rigetto
dell’opposizione è per contro stata respinta non essendovi identità fra
l’istante e la creditrice indicata nel PE, __________.

 

                                3.      Con
il presente tempestivo ricorso __________ è insorto contro il predetto giudizio
postulandone l’annullamento: il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver
arbitrariamente valutato le prove ed erroneamente applicato il diritto, in
particolare per aver riconosciuto all’istante l’importo di fr. 280.–  per il
trasporto e il montaggio della stufa nonostante l’importo non sia stato
provato, e per aver escluso l’esistenza di un rapporto di solidarietà ex art.
166 CC tra l’istante e il di lei marito, firmatario del contratto di locazione
avente per oggetto l’abitazione famigliare.

 

                                          Al
ricorso la controparte non ha formulato osservazioni. 

 

                                4.      Giusta
l’art. 327 lett. g CPC, disposto sul quale il ricorrente basa implicitamente il
proprio gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata
quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale
oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di
prove.

                                          Per
costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando
viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o
quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e
dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere
definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o
riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella
circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile;
è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come
insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta
da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (DTF 122 III 316 consid.
4a).

 

                                5.      La
censura ricorsuale secondo la quale il primo giudice avrebbe ammesso a torto
l’importo di fr. 280.– per le spese di trasporto e montaggio della stufa non
può essere condivisa. Infatti, secondo l’art. 170 cpv. 2 CPC i fatti non
chiaramente contestati si presumono ammessi. Ciò significa che la contestazione
delle tesi di fatto avversarie, per essere ritenuta tale, deve essere sufficientemente
esplicita e circostanziata, non valendo a tal fine generiche o implicite
contestazioni (Cocchi/ Trezzini, CPC, n. 2, 3, 6 ad art. 170 CPC).

                                          Di
conseguenza, in difetto di una puntuale contestazione di quest’importo da parte
del convenuto, l’istante non era tenuta a fornire ulteriori prove a sostegno
della fatturazione delle spese di trasporto e montaggio della stufa. Comunque,
in prima sede il convenuto non ha preteso che l’importo di fr. 4’000.– corrispondesse
a ogni prestazione di controparte, ma che quello fosse “il prezzo pattuito”,
dovendosi con ciò intendere il valore della stufa.

 

                                6.      Anche
la censura principale, ossia quella attinente al mancato accoglimento
dell’eccezione di compensazione da parte del primo giudice, non può trovare accoglimento.
Contrariamente a quanto preteso dal ricorrente, la sottoscrizione da parte del
marito dell’istante di un contratto avente per oggetto due  appartamenti che il
convenuto ha offerto in locazione al figlio dei signori __________ –indicato
nel contratto di locazione quale conduttore– non basta per far insorgere un
rapporto di solidarietà tra marito e moglie in merito al pagamento delle
pigioni.

 

                                          L’esistenza
di un obbligo solidale tra più debitori è data unicamente per contratto, oppure
per legge (art. 143 CO; Gauch/Schluep, Schweizerisches Obligationenrecht
– Allgemeiner Teil, 6. ed., 1995, Vol. II, N. 3813).

                                          Esclusa
nel caso concreto una solidarietà derivante da un accordo contrattuale, non
avendo l’istante sottoscritto il contratto di locazione sul quale il convenuto
basa la pretesa opposta in compensazione, rimane da verificare se, come preteso
da quest’ultimo, sia data una solidarietà ex lege, fondata sulle norme del
diritto matrimoniale.

                                          Secondo
l’art. 166 cpv. 3 CC con i propri atti ciascun coniuge obbliga sé stesso e
solidalmente anche l’altro. Questa responsabilità solidale dei coniugi nei
confronti dei terzi, si applica unicamente agli atti che un coniuge compie per
soddisfare i bisogni correnti della famiglia (cpv. 1), oppure ad altri atti se
questi sono stati autorizzati dall’altro coniuge o dal giudice, e da ultimo
agli atti che non consentono una dilazione (cpv. 2; Hasenböhler, in
Commentario basilese, 1996, Schweizerisches Zivilgesetzbuch I, N. 19 ad art.
166 CC). Al di là di questi casi, ciascun coniuge può liberamente concludere
negozi giuridici con l’altro o con terzi (art. 168 CC).

                                          Nel
caso concreto, poiché dalle emergenze processuali non risulta se gli appartamenti
locati dal figlio dell’istante fossero o meno occupati anche dai genitori, non
si può concludere, come pretende il ricorrente, trattarsi dell’abitazione
famigliare dei coniugi __________, ragione per la quale è da escludere una responsabilità
solidale dell’istante con il marito per le pigioni lasciate insolute dal
figlio, al quale il convenuto si era peraltro già correttamente rivolto con il
sollecito 28 febbraio 1997 relativo alle pigioni e alle spese allora insolute
per tre mensilità (doc. 1).

 

                                7.      Alla
luce di quanto sopra esposto il ricorso, che non ha evidenziato nessun titolo
di cassazione, deve essere respinto. Tasse e spese seguono la soccombenza (art.
148 CPC).

 

                                          Alla
controparte che non ha formulato osservazioni al ricorso non viene assegnata
nessuna indennità per questa sede.

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC,
per le spese l’art. 148 CPC e la LTG

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso per cassazione 11 marzo 1999 di __________ è respinto.

 

                                2.      Le
spese del presente giudizio, consistenti in:

                                          a)
tassa di giustizia      fr. 200.–

                                          b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                 fr.
250.–

                                          già
anticipate dal ricorrente rimangono a suo carico.

                                          Non
si assegnano ripetibili.

 

                                3.      Intimazione
a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno–Città.

 

 

 

Per la Camera di cassazione civile
del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                
La segretaria