# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 06560bb8-7041-5abb-9d66-9124bf5cdc33
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-10-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 12.10.1998 90.1996.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1996-1_1998-10-12.html

## Full Text

Incarto n.

  90.96.00001

  	
  Lugano

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale della
  pianificazione del territorio

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dai giudici:

  	
  Efrem Beretta, presidente, 

  Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca

   

  

 

	
  vicecancelliera

  	
  Daniela Regazzi Fornera

  

 

visto
il ricorso del 18 gennaio 1996 di

 

	
   

  	
  __________ &
  __________ SA., __________,  

  rappr. da: avv. __________
  __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del Consiglio di Stato n. __________ del
  __________.11.1995

  che approva parzialmente il PR del Comune di __________

   

  visto la risposta 21 marzo 1996 della Divisione della

  pianificazione territoriale;

  

  

 

rilevato 

 

in fatto

 

                                      

                                   a.   Il PR del comune di
__________ è stato adottato dal Consiglio comunale il 6.5.1994 e approvato
parzialmente dal Consiglio di Stato con la risoluzione del __________.11.1996.
Su taluni punti il PR è stato modificato d’ufficio, per altri l’approvazione è
stata negata e il punto controverso rinviato per nuova decisione al Comune. La
zona industriale ha formato oggetto di una separata istruttoria vertente
essenzialmente sul rischio geologico e alluvionale cui è esposta la zona. A
seguito delle risultanze della perizia giudiziaria esperita dal dott.
__________ __________ si convenne di approntare una variante che ridefinisse da
un lato la zona industriale includendovi i terreni la cui esclusione è
contestata in causa e rivedesse dall’altro il piano del paesaggio in punto alle
zone di pericolo, con lo stralcio delle aree designate a pericolo basso e il
declassamento ad aree di pericolo basso di quelle designate a pericolo medio.
Si è inoltre deciso di aggiungere un capoverso 9 all’art. 33 NAPR del seguente
tenore: “nella zone soggette a pericolo naturale nuove costruzioni, modifiche,
ampliamenti, trasformazioni e cambi di destinazione sono ammesi a condizione
che vengano adottate misure costruttive di protezione diretta (ad es. rinforzi
della costruzione, limitazione di aperture verso il pericolo), atte a ridurre
in modo sostanziale la vulnerabilità. L’art. 33bis verrà soppresso con
l’entrata in vigore della surriferita disposizione.”

                                         La variante è stata in
effetti adottata dal Consiglio comunale e il Consiglio di Stato l’ha approvata
il 13 maggio 1998.

                                         Con scritto 23 giugno 1998
il ricorrente chiede lo stralcio della vertenza e la decisione sulle
ripetibili. 

 

 

considerato

 

 

in diritto

 

                                   1.   Il tribunale
procede, d’ufficio o su richiesta di una parte, allo stralcio dei ricorsi che
nel corso del procedimento diventano privi di oggetto, rispettivamente di
interesse giuridico. 

 

 

                                   2.   A norma dell’art. 31
LPAmm, applicabile in forza del richiamo dell’art. 38 cpv. 6 LALPT, il TPT
condanna la parte soccombente al pagamento di un’indennità alla controparte. 

                                                                                

 

                                   3.    Soccombente è in
linea di principio l’autorità che rivede nel senso postulato dal ricorrente la
decisione impugnata (acquiescenza), rispettivamente il ricorrente che ritira il
gravame o si sottomette, esplicitamente o implicitamente, alla decisione
(desistenza).

 

                                   4.   Soccombente in
concreto è il Consiglio di Stato, il quale dopo aver negato l’approvazione
della zona in considerazione del pericolo incombente sulla medesima ha poi
approvato, a seguito della citata perizia, la riammissione nella zona stessa
dei terreni esclusi.

 

 

                                   5.   Venuto così meno
l’oggetto della vertenza, questa va stralciata, con obbligo a carico del
Consiglio di Stato di corrispondere congrue ripetibili all’insorgente,
assistito da avvocato.

                                         Nel caso presente,
considerata la non particolare difficoltà della fattispecie imperniata sul tema
squisitamente tecnico e infatti risolto dalla perizia sulla pericolosità della
zona litigiosa e tenuto conto del tempo occorrente per l’elaborazione degli
allegati nonché per la partecipazione alle due udienze e per altri minori
incombenti, riteniamo, in applicazione dei combinati disposti degli articoli 8,
10 e 26 TOA, che le ripetibili possano ragionevolmente essere fissate in fr.
4.000.-, corrispondenti ad un dispendio di tempo di 20 ore per 200.- fr/h.

 

P.q.M.

 

decreta

 

                                   1.   Il ricorso è stralciato dai
ruoli.

 

                                   2.   Non si prelevano tasse né
spese di giustizia; il Cantone corrisponderà fr. 4'000.-- di ripetibili al
ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione a :               -
Avv. __________ __________, __________,

                                                                                -
Municipio di __________,

                                                                                -
Consiglio di Stato, Bellinzona,

                                                                                -
Sezione pianificazione urbanistica,

                                                                                 
Bellinzona

 

 

 

 

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente                                                             Il
segretario