# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 431f19c5-c394-56ee-93f0-7050f9bf565b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-01-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 25.01.2012 14.2012.3
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2012-3_2012-01-25.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2012.3

  	
  Lugano

  25 gennaio 2012

  FP/b/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Bozzini e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria in tema di
fallimento dipendente da istanza 27 dicembre 2011 presentata da

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

chiedente il fallimento della convenuta per il mancato pagamento del
debito di cui al precetto esecutivo n.__________ dell’Ufficio di esecuzione di __________;

 

istanza respinta con decisione del 29 dicembre 2011 (SO.2011.5685)
dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5; 

 

sentenza tempestivamente impugnata dalla parte istante, che con
reclamo del 30 dicembre 2011 ne chiede l’annullamento;

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che
nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’Ufficio di esecuzione di __________,
la RE 1 ha chiesto il fallimento di CO 1 per il mancato pagamento di fr. 646.00
oltre interessi e spese;

 

                                         che
con decisione del 29 dicembre 2011 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione
5, ricordato che con sentenza del 23 settembre 2010 egli aveva già pronunciato
il fallimento della debitrice, ha respinto siccome irricevibile l’istanza,
rilevando che alla parte istante fa difetto il presupposto processuale dell’’esistenza
di un interesse degno di protezione per postulare la domanda in esame (art. 59
cpv. 1 lett. a CPC), con la conseguenza che la stessa deve essere considerata inammissibile,
senza entrare perciò nel merito;  

 

                                         che
contro tale decisione la creditrice è insorta con reclamo del 30 dicembre 2011,
sostenendo che con sentenza del 28 ottobre 2010 la Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d’appello ha annullato il decreto di fallimento emanato in data
23 settembre 2010 dalla Pretura del Distretto di Lugano nei confronti della convenuta,
ristabilendo pertanto la situazione come era in precedenza;

 

                                         che,
secondo l’insorgente, si impone di conseguenza l’annullamento della decisione
impugnata;

 

                                         che
chiamata ad esprimersi la convenuta è rimasta silente, non avendo essa ritirato
la raccomandata contenente il reclamo e l’assegno del termine per presentare le
proprie osservazioni al gravame;

 

                                         che
il reclamo, proposto ai sensi degli 174 cpv. 1 LEF e 319 segg. CPC, si rivela fondato;

 

                                         che,
infatti, come correttamente rilevato dalla reclamante, con sentenza del 28
ottobre 2010 questa Camera, in accoglimento dell’appello presentato in data 4
ottobre 2010 dalla debitrice, ha annullato la dichiarazione di fallimento del
23 settembre 2010 (EF.2010.1858) menzionata dal primo giudice (inc. 14.2010.84;
cfr. anche estratto del registro di commercio agli atti);

 

                                         che
di conseguenza la decisione impugnata va annullata e gli atti sono ritornati al
Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, affinché statuisca sull’istanza di
fallimento previo espletamento degli incombenti procedurali di rito; 

 

                                         che
gli oneri processuali relativi al presente giudizio, in quanto non causati da
una delle parti, vanno posti a carico dello Stato (art. 107 cpv. 2 CPC);

 

 

per questi motivi,

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il
reclamo è accolto, la decisione impugnata è annullata e gli atti sono ritornati
al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, per gli incombenti di cui ai considerandi,

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di fr. 150.-, anticipata dalla reclamante, è posta a carico dello
Stato.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         -
__________,

                                         -
__________

 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                             La
segretaria

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile
presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro
30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).