# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a9077704-5c79-5656-a055-c66f8ec11862
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-10-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 11.10.1999 15.1999.49
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-49_1999-10-11.html

## Full Text

Incarto n.

  15.1999.00049

  	
  Lugano

  11 ottobre 1999 /FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 23 marzo 1999 di

 

                                         __________

                                         patr.
dall’avv. __________

 

                                         contro

 

l’operato dell’UEF di Bellinzona e
meglio contro la decisione 12 marzo 1999 

nelle diverse esecuzioni promosse nei
confronti di

 

                                         __________

 

 

richiamata
l’ordinanza vicepresidenziale 25 marzo 1999, con la quale al ricorso è stato
concesso l’effetto sospensivo;

 

viste le osservazioni 30 aprile 1999 dell’UEF
di Bellinzona                     

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto 

 

in fatto:                    A.   Diversi
creditori procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei loro crediti.

 

                                  B.   Il
garage __________ ha eseguito diversi lavori sull’autovettura __________
targata __________ di proprietà dell’escusso, oltre a prestazioni di posteggio
del veicolo, per un totale complessivo di fr. 14’074.50.

 

                                  C.   Il
13 gennaio 1997 l’UEF di Bellinzona procedeva al pignoramento della vettura in
oggetto. In data 11 settembre 1997 il Ministero pubblico comunicava all’UEF di
Bellinzona che con ordine 11 marzo 1997 è stata sequestrata la vettura
__________ n. di matricola __________ presso il garage __________ nell’ambito
del procedimento penale aperto nei confronti di __________

 

                                  D.   Avendo
in data 22 ottobre 1998 la Corte delle Assise correzionali di Bellinzona
ordinato il sequestro conservativo dell’autovettura __________ ed avendo
l’escusso interposto ricorso per cassazione contro tale sentenza, il Ministero
pubblico il 23 dicembre 1998 autorizzava l’UEF di Bellinzona a predisporre un
collocamento meno oneroso del veicolo

 

                                  E.   Il
12 marzo 1999 l’UEF di Bellinzona comunicava al garage __________ l’intenzione
di ritirare il veicolo in oggetto. L’Ufficio comunicava altresì al garage che
l’auspicato diritto di ritenzione sul veicolo per le fatture rimaste scoperte
non poteva essere fatto valere, non essendo stata avviata alcuna procedura
esecutiva in merito.

 

                                  F.   Con
ricorso 23 marzo 1999 il __________ si aggrava contro la decisione dell’UEF di
Bellinzona, postulandone l’annullamento. Il ricorrente assevera che la
decisione in questione violerebbe le norme di cui agli art. 895 e ss. CC e
sarebbe frutto di un errore di apprezzamento. Il ricorrente afferma inoltre,
contrariamente a quanto sostenuto dall’UEF di aver avviato il 5 marzo 1999 una
procedura esecutiva in via di realizzazione di un pegno manuale avente per
oggetto il veicolo in questione.

 

                                  G.   Delle
osservazioni dell’UEF di Bellinzona si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

 

 

 

 

 

Considerando

 

 

in diritto :

 

                                   1.   Giusta
l’art. 106 cpv. 1 LEF se viene fatto valere che sul bene pignorato un terzo è
titolare di un diritto di proprietà, di pegno o di un altro diritto
incompatibile con il pignoramento o che deve essere preso in considerazione in
proseguimento di esecuzione, l’ufficio d’esecuzione ne fa menzione nel verbale
di pignoramento o, se questo è già stato notificato, ne dà speciale avviso alle
parti. Oggetto della procedura di cui agli art. 106 ss. LEF può essere anche il
diritto di ritenzione (cfr. Adrian Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea,
Ginevra, Monaco, 1998, n.15 ad art. 106 LEF).

 

                                   2.   Nel
caso di specie il ricorrente fa valere un diritto di ritenzione per fatture
scoperte sul veicolo __________ oggetto del pignoramento a carico di
__________. Tale diritto non figura sul verbale di pignoramento notificato ai
creditori, il quale contiene unicamente l’indicazione che l’autovettura
pignorata si trova presso il garage __________ a __________. L’UEF di
Bellinzona dovrà quindi  comunicare alle parti  che __________ fa valere un
diritto di ritenzione ex art. 895 ss. CC sul veicolo pignorato, dando così
avvio alla procedura di rivendicazione di cui agli art. 106 ss. LEF. Il
provvedimento impugnato viene quindi annullato e gli atti vengono retrocessi all’UEF
di Bellinzona, affinché proceda nei propri incombenti.

 

                                   3.   Ne
consegue l’accoglimento del gravame.

                                         Non
si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF)
e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato
per normativa di diritto federale.

 

 

Richiamati gli art. 106 ss. LEF

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 23 marzo 1999 __________, è accolto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza il provvedimento 12 marzo 1999 dell’UEF di Bellinzona, emesso
nell’ambito delle procedure esecutive a carico di __________, è annullato.

 

                                   2.   Gli
atti vengono retrocessi all’UEF di Bellinzona affinché abbia a determinarsi
come al considerando 2 di questa sentenza.

 

                                   3.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                         

                                   4.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   5.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
all’UEF di Bellinzona

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria