# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9fa06e35-7355-55ea-9d7a-98de607581fe
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-06-29
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 4. Kammer 29.06.2010 A 2010 36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_004_A-2010-36_2010-06-29.pdf

## Full Text

A 10 36

4a Camera  

SENTENZA
del 29 giugno 2010

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente tasse di allacciamento (IDA)

1. Dal 7 maggio 1998 al 28 maggio 2002 e dal 14 dicembre 2006 a tuttora la 

tassa di allacciamento all’impianto di depurazione delle acque (IDA) per la 

frazione di …, Comune di …, era dell’1.75% del valore a nuovo dei fabbricati 

(VAN), mentre per il periodo tra il 29 maggio 2002 e il 13 dicembre 2006, il 

tasso era stato ridotto all’1.25%. 

2. … era proprietario a … della particella no. 1492. Il 10 luglio 2003, l’autorità 

comunale rilasciava al petente la licenza edilizia per l’edificazione del 

complesso Residenza …, comprendente tre blocchi denominati A, B e C. Il 24 

febbraio 2004, veniva emanata la tassa di allacciamento provvisoria per il 

raccordo del fondo no. 1492 alla canalizzazione e all’IDA, sulla base di un 

tasso dell’1.25% del VAN e di un valore dell’immobile da allacciare di fr. 

6'800'000.--. A lavori ultimati, in base alla stima ufficiale del 19 dicembre 2008, 

il VAN del complesso edilizio veniva stabilito a fr. 9'148'000.--. Per questo il 5 

ottobre successivo il Comune di … emanava la decisione di tassazione 

definitiva per l’allacciamento all’IDA, sulla base di un tasso dell’1.75% del 

VAN. Il tempestivo reclamo, mediante il quale veniva chiesta l’applicazione di 

un tasso dell’1,25% come per la tassazione provvisoria, era in parte accolto. 

Sul VAN dei blocchi A e B veniva applicato il saggio dell’1.25%, essendo stati 

resi abitabili nel corso del 2005 e del 2006. Invece, per il blocco C, abitabile 

solo dal novembre 2007, l’autorità comunale riteneva corretta l’applicazione 

di un tasso dell’1.75%. 

3. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 13 aprile 

2010, la Comunione dei comproprietari Condominio …, che è subentrata in 

diritto al precedente proprietario, chiedeva l’annullamento parziale della 

decisione impugnata e che anche per il blocco C venisse applicato il tasso 

dell’1.25%. L’allacciamento sarebbe effettivamente avvenuto nel 2003 e 

pertanto sarebbe determinante la situazione come si sarebbe presentata a 

quell’epoca, ovvero con un saggio dell’1.25% sul VAN. Ammettere 

l’applicabilità del regolamento entrato in vigore nel dicembre del 2006 ad una 

fattispecie verificatasi nel 2003 equivarrebbe a violare il principio della non 

retroattività delle leggi.  

4. Nella propria presa di posizione il Comune di … proponeva la reiezione del 

ricorso. L’edificazione del fondo in oggetto sarebbe avvenuta a tappe distinte 

e il blocco C sarebbe stato reso abitabile dal novembre del 2007, come 

confermerebbero i consumi di corrente registrati dai separati contatori. 

All’epoca dell’esecuzione dell’allacciamento nel 2003, un uso effettivo degli 

stabili sarebbe stato impossibile, non essendo gli stessi ancora stati costruiti. 

Per questo, alla tassa dovrebbe essere applicabile il regolamento in vigore al 

momento dell’effettivo allacciamento dello stabile e della possibilità di 

destinare questo allo scopo per cui sarebbe stato eretto. 

5. Replicando l’istante si riconfermava essenzialmente nelle proprie allegazioni 

e proposte e riteneva la condizione dell’abitabilità dell’edificio per il prelievo 

della tassa di allacciamento estranea alla normativa applicabile in materia.

6. Nella duplica, il comune convenuto confermava la correttezza del tasso 

determinante al momento dell’effettivo potenziale uso dell’allacciamento. 

Considerando in diritto:

1. I contributi causali rappresentano comunemente la controprestazione che il 

cittadino è tenuto a corrispondere per un vantaggio particolare che il pubblico 

servizio gli procura, contrariamente alle imposte che sono invece percepite 

indipendentemente da una specifica e concreta messa a disposizione di una 

determinata infrastruttura. Tra i contributi causali vanno annoverate le tasse 

d'allacciamento e quelle d'utilizzo. La tassa d'allacciamento è la prestazione 

unica da parte del proprietario fondiario, con la quale egli acquisisce il diritto 

ad utilizzare l'infrastruttura pubblica. In principio quindi, nella misura in cui si 

ritiene dovuta una controprestazione per un determinato servizio, l'obbligo di 

versare il contributo sorge con la possibilità effettiva di usufruire 

dell'infrastruttura pubblica. Questa concezione è stata dal Tribunale federale 

giustificata dall’impossibilità oggettiva di verificare l’effettiva utilizzazione (DTF 

92 I 455, 106 Ia 342 s.; PTA 1989 no. 70 e 1984 no. 77). Per contro il prelievo 

di tasse di utilizzazione periodiche come quella di consumo presuppone 

l’effettiva utilizzazione dell’infrastruttura (DTF 92 I 455 cons. II A 2c). Riguardo 

alle tasse uniche di allacciamento alla canalizzazione, il Tribunale federale ha 

ritenuto le stesse esigibili dal momento dell’esecuzione effettiva 

dell’allacciamento e della sua possibilità di utilizzazione. La prova dell’effettiva 

utilizzazione da parte dei proprietari non era per contro richiesta (DTF 106 Ia 

242 cons. 3b). 

2. a) Nell’evenienza in esame, mentre la ricorrente considera determinante la 

legislazione in vigore all’epoca dell’allacciamento effettivo nel 2003, per 

l’autorità comunale sarebbe decisivo il momento dell’effettiva utilizzazione del 

servizio o della potenziale abitabilità della costruzione, che per il blocco C 

sarebbe intervenuta nel 2007 e pertanto sotto l’egida di un tasso dell’1.75% 

del VAN. Per quanto esposto nel considerando che precede, e prendendo in 

considerazione il fatto che a livello comunale non vi sono disposizioni 

specifiche al riguardo, determinante è l’effettiva esecuzione dell’allacciamento 

e la sua possibilità di utilizzazione. Che l’allacciamento sia effettivamente 

avvenuto nel 2003 non vi sono dubbi. Resta da stabilire se con l’allacciamento 

era parimenti data la possibilità di utilizzazione dell’impianto. Anche questa 

questione va risolta positivamente. A partire dall’allacciamento effettivo 

l’utilizzazione dell’IDA era garantita. Che all’epoca non fossero ancora stati 

eretti tutte e tre i blocchi e che quindi un’utilizzazione come quella che 

caratterizza l’opera a lavori ultimati non fosse possibile è ininfluente ai fini del 

giudizio, poiché come si è detto la prova di una effettiva utilizzazione non è 

richiesta. Basta la possibilità di utilizzare l’impianto a cui ci si è allacciati e 

questo è nell’evenienza stato possibile a partire dall’allacciamento 

concretamente eseguito nel 2003. Che tale utilizzo fosse inizialmente limitato 

rispetto alle potenzialità dell’abitazione finita non è, giusta la prassi del 

Tribunale federale, determinante, anche se l’osservazione ha una sua logica. 

Per lo smaltimento delle acque di scarico prodotte sulla particella no. 1492 in 

via di edificazione era a partire dal raccordo del 2003 a disposizione un 

allacciamento consono alla legislazione federale in materia di eliminazione 

delle acque luride. Da tale momento il servizio era a disposizione, poteva 

essere utilizzato e quindi il proprietario acquisiva formalmente il diritto di 

utilizzare l’infrastruttura pubblica ed era conseguentemente esigibile la tassa. 

E’ solo il fatto che il contributo venga calcolato sul VAN che rende però la 

fatturazione inattuabile prima della conclusione dell’opera. Quanto addotto dal 

comune convenuto - sulla possibile abitabilità dei tre blocchi e il presumibile 

utilizzo dell’infrastruttura - giova a comprovare l’utilizzazione effettiva del 

servizio nella misura della normale potenzialità data dalla costruzione. Questa 

prova non è però richiesta per la tassa unica di allacciamento all’IDA, bensì 

riveste solitamente importanza per le tasse annuali di consumo. 

b) Non è nell’evenienza contestato che l’allacciamento materiale sia avvenuto 

nel corso del 2003 e che la tassa vada stabilita in base al tasso vigente al 

momento dell’esecuzione effettiva dell’allacciamento e della sua possibilità di 

utilizzazione, momento che per i motivi esposti nel considerando che precede 

è reputato nell’evenienza coincidere con l’allacciamento concretamente 

effettuato nel 2003. Per la tassa di allacciamento è allora determinante la 

legislazione in vigore a quel momento ed in particolare il tasso dell’1.25% del 

VAN, come del resto era già stato fatturato provvisoriamente. Vada ancora al 

proposito ricordato che il prelievo provvisorio del contributo trova la propria 

giustificazione nell’assenza - al momento dell’allacciamento materiale alla 

canalizzazione - di una definitiva stima ufficiale da cui potrebbe essere 

dedotto il VAN. Generalmente, a parte questo valore non ancora eruibile 

all’inizio dei lavori di costruzione, la decisione definitiva dovrebbe però 

fondarsi sugli stessi parametri che erano stati presi a fondamento della 

decisione provvisoria.   

3. Giusta l’art. 3 dell’Ordinanza comunale per il prelevamento delle tasse di 

allacciamento e delle tasse annuali per l’utilizzazione della canalizzazione e 

degli impianti di depurazione, la tassa è di regola emessa per ogni singola 

costruzione o impianto allacciabile ed è pagata dal proprietario. 

Nell’evenienza la richiesta di allacciamento era stata effettuata dall’allora 

proprietario del fondo in vista dell’edificazione del complesso come tale e la 

tassa provvisoria era stata stabilita in base al valore preventivato di tutta 

l’opera. Anche la tassazione definitiva era stata calcolata in base al valore 

complessivo dell’infrastruttura, senza che l’autorità operasse distinzioni tra le 

diverse unità. Tale modo di agire lascia perlomeno presupporre che 

l’intervento in questione fosse considerato nel suo complesso e non come tre 

distinte costruzioni. Solo in sede di reclamo invece, l’autorità comunale ha 

ritenuto doveroso distinguere i tre blocchi e operare con dei tassi diversi 

secondo la presunta abitabilità e conseguente messa in funzione dei rispettivi 

allacciamenti. In effetti, come risulta anche dai piani presentati, per il 

complesso edilizio era stata progettata una tubatura per l’eliminazione delle 

acque di rifiuto che prima di allacciarsi all’infrastruttura pubblica convogliava 

in un’unica condotta le acque di scarico dei tre blocchi. Per questo motivo a 

questo Giudice non appare neppure giustificato operare ora con delle 

suddivisioni interne o a tappe delle tre costruzioni quando finora l’intervento 

era stato considerato nel suo complesso. Ne consegue che anche in 

quest’ottica, il diverso tasso applicato al blocco C non trova alcuna 

giustificazione. 

4. In conclusione, poiché l’allacciamento in oggetto è avvenuto sotto l’egida del 

precedente regolamento, anche al blocco C va applicato il tasso dell’1.25% 

del VAN. L’esito della controversia giustifica l’accollamento delle spese 

occasionate dal presente procedimento alla parte convenuta. Giusta l’art. 78 

LGA, la parte soccombente viene di regola obbligata a rimborsare alla parte 

vincente tutte le spese necessarie causate dalla procedura (cpv. 1). L’istante 

ha pertanto diritto alla rifusione delle ripetibili giusta la nota d’onorario 

introdotta dal patrocinatore in data 14 giugno 2010 e relativa ad un importo di 

fr. 2'423.70.

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è parzialmente annullata nel 

senso che la tassa di allacciamento all’IDA di … per il blocco C, sito sulla 

particella no. 1492, viene fissata all’1.25% di fr. 4'213'000.---, ovvero a fr. 

52'662.50 (+ 6.7% di IVA).

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 1'500.--

- e le spese di cancelleria di fr. 176.--

totale fr. 1'676.--

il cui importo sarà versato dal Comune di … entro trenta giorni dalla notifica 

della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei 

Grigioni, Coira. 

3. Il Comune di … versa alla Comunione dei comproprietari Condominio …, …, 

fr. 2'423.70 (IVA inclusa) a titolo di ripetibili.