# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8145eb6f-2349-5d59-8239-b84f8b19cfdb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-12-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 11.12.2012 60.2012.377
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2012-377_2012-12-11.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2012.377

   

  	
  Lugano

  11 dicembre
  2012/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Valentina Item, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo 27/28.9.2012
presentato da

 

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  in relazione

  

 

	
   

  	
  al decreto 25.9.2011 emanato dal presidente della
  Pretura penale Marco Kraushaar, mediante il quale ha dichiarato irricevibile
  l’opposizione al decreto di accusa DA __________ emesso nei suoi confronti il
  6.7.2012 (inc. __________);

  

 

 

richiamato lo scritto 3/4.10.2012 del
presidente della Pretura penale, con cui comunica di non avere osservazioni in
merito e di rimettersi al prudente giudizio di questa Corte;

 

visto lo scritto 3/4.10.2012 del
procuratore pubblico Moreno Capella, mediante il quale comunica di non avere
particolari osservazioni da formulare e chiede di respingere il reclamo;

 

richiamato lo scritto 4/5.10.2012 di RE 1,
del cui contenuto si dirà - laddove necessario - in seguito;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto

 

 

a.Con decreto 6.7.2012 il procuratore pubblico Morena
Capella ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale RE 1 siccome
ritenuto colpevole di minaccia, calunnia e abuso di impianti di
telecomunicazioni (DA __________). 

 

                                         La
decisione, intimata per invio raccomandato in data 6.7.2012, non è stata ritirata
dall’imputato nonostante l’avviso in casella del 9.7.2012. Il 18.7.2012, in
mancanza di ritiro, l’invio raccomandato è stato ritornato al mittente. Con
lettera semplice 19.7.2012 il Ministero pubblico ha, per informazione,
nuovamente inviato copia del decreto di accusa a RE 1 (AI 4, inc. MP __________).

 

 

                                  b.   In
data 30/31.7.2012 RE 1, per il tramite del suo allora patrocinatore avv. __________,
ha interposto opposizione al citato decreto d’accusa, allegando alla stessa il
certificato medico 26.7.2012 della dr. med. __________ (su carta intestata del
dr. med. __________) dal quale risulta che l’imputato era assente all’estero
fino al 25.7.2012, motivo per cui non avrebbe potuto rispettare il termine di
dieci giorni per l’inoltro dell’opposizione (AI 5, inc. MP __________).

 

Con decisione 2.8.2012 il magistrato inquirente ha
confermato il decreto di accusa DA __________ ed ha trasmesso gli atti del
procedimento alla Pretura penale per procedere al dibattimento, indicando nel
contempo che a suo avviso l’opposizione sarebbe tardiva (doc. 1, inc. __________).

 

 

                                   c.   In
data 5.9.2012 il presidente della Pretura penale ha assegnato un termine di 10
giorni a RE 1 per prendere posizione in merito alla tempestività dell’opposizione
di cui sopra e per eventualmente produrre la necessaria documentazione (doc. 4,
inc. __________).

 

                                         Con
scritto 7.9.2012 RE 1 ha espresso delle considerazioni circa il difficile
rapporto con la moglie PI 2, alla base del decreto d’accusa in questione, senza
tuttavia pronunciarsi sull’aspetto della tempestività dell’opposizione. A tale
scritto lo stesso ha allegato un ulteriore certificato medico 7.9.2012 della
dr. med. __________ (sempre su carta intestata del dr. med. __________), dal
qual si evince che RE 1 soffre di una seria condizione ansioso-depressiva (doc.
5, inc. __________).

 

 

                                  d.   Con
decreto 25.9.2012 il presidente della Pretura penale ha dichiarato irricevibile
l’opposizione 30/31.7.2012 ritenendola tardiva e non ritenendo validamente
giustificato il ritardo (doc. 6, inc. __________).

 

 

                                   e.   Con
reclamo 27/28.9.2012 RE 1 postula l’annullamento del decreto 25.9.2012, facendo
valere di non aver ritirato la busta raccomandata contenente il decreto di accusa
poiché, per motivi di salute, si trovava all’estero, in particolare in __________
dai suoi famigliari. Sostiene inoltre di aver avuto “un avvocato Signor __________,
il quale sapeva di tutto dell’accaduto, lui avrebbe dovuto occuparsi un po’ di
tutto di cosa potesse succedere, io non stavo bene” (reclamo 27/28.9.2012,
p. 1).

 

 

in diritto

 

                                   1.   1.1.

                                         Giusta l’art. 393 cpv. 1 lit. b CPP il
reclamo può essere interposto, entro dieci giorni (art. 396 cpv. 1 CPP), contro
i decreti e le ordinanze, nonché gli atti procedurali dei tribunali di primo grado;
sono eccettuate le decisioni ordinatorie.

 

                                         Con il gravame si possono censurare le
violazioni del diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di
apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lit. a CPP),
l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e
l'inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).

 

                                         Il reclamo deve essere presentato per
iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP), con riferimento in particolare
all’art. 390 CPP per la forma scritta e all’art. 385 CPP per la motivazione.

 

                                         In particolare il reclamo deve indicare i
punti della decisione che intende impugnare, i motivi a sostegno di una diversa
decisione ed i mezzi di prova auspicati (art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

 

                                         1.2.

                                         Il gravame, inoltrato il 27/28.9.2012 alla
Corte dei reclami penali, competente ex art. 62 cpv. 2 LOG, contro il decreto
25.9.2012 del presidente della Pretura penale (inc. __________), è tempestivo.

                                         Le esigenze di forma e di motivazione sono
rispettate.

 

                                         RE
1, quale imputato e destinatario del decreto qui impugnato, è pacificamente legittimato
a reclamare ex art. 382 cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente protetto
all’annullamento o alla modifica del giudizio.

 

                                         Il reclamo è - di conseguenza - ricevibile
in ordine.

 

 

                                   2.   Ai sensi dell’art. 354 cpv. 1 lit. a CPP, il decreto
d’accusa può essere impugnato dall’imputato entro dieci giorni con opposizione
scritta al pubblico ministero.

 

                                         Giusta
l’art. 90 cpv. 1 CPP, i termini la cui decorrenza dipende da una notificazione
o dal verificarsi di un evento decorrono dal giorno successivo. Il cpv. 2
prevede che se l’ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un
giorno riconosciuto festivo dal diritto federale o cantonale, il termine scade
il primo giorno feriale seguente. È determinante il diritto del Cantone in cui
ha domicilio o sede la parte o il suo patrocinatore.

                                         

                                         Secondo
l’art. 85 cpv. 1 CPP, salvo che il CPP disponga altrimenti, le comunicazioni
delle autorità penali rivestono la forma scritta. Per il cpv. 2, la notificazione
è fatta mediante invio postale raccomandato o in altro modo contro ricevuta,
segnatamente per il tramite della polizia. Il cpv. 4 lit. a prevede che la
notificazione è considerata avvenuta, in caso di invio postale raccomandato non
ritirato, il settimo giorno dal tentativo di consegna infruttuoso, sempre che
il destinatario dovesse aspettarsi una notificazione.

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Nel
caso concreto, RE 1 è stato interrogato il 13.3.2012 dalla polizia cantonale in
qualità di imputato (in seguito anche in qualità di accusatore privato) in
relazione a fatti derivanti dal litigioso rapporto con la moglie PI 2, dalla
quale sta divorziando (rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 5.5.2012, AI
1, inc. MP __________).

 

                                         Dal
suddetto verbale risulta che il domicilio indicato dall’imputato fosse “Via __________,
__________”. Si tratta del recapito a cui è stata poi inviata la raccomandata
contenente il decreto di accusa in questione (AI 3, inc. MP __________).

 

                                         3.2.

                                         Come
indicato in fatto (punto a.) il decreto di accusa è stato spedito all’indirizzo
fornito dal reclamante per raccomandata in data 6.7.2012 e ritornato al
mittente il 18.7.2012. Con lettera semplice ne è stata inviata copia il 19.7.2012.

 

                                         3.3.

Occorre esaminare la
questione relativa al fatto se RE 1 dovesse aspettarsi una notificazione (cfr.
art. 85 cpv. 4 lit. a in fine CPP).

 

Secondo la giurisprudenza del
Tribunale federale, una persona deve attendersi la notificazione di un atto
allorquando vi è una procedura in corso che impone alle parti di comportarsi
conformemente alle regole della buona fede, in particolare di fare in modo,
oltre al resto, che le decisioni relative alla procedura stessa possano
essergli notificate. Il dovere procedurale di attendersi con tutta
verosimiglianza la notifica di un atto ufficiale nasce con l’apertura del
procedimento e vale per tutta la sua durata (decisione TF 6B_281/2012 del
9.10.2012).

 

Nella fattispecie, il
procedimento penale di cui all’inc. MP __________ ha avuto inizio a seguito
della denuncia 12.3.2012 presentata presso gli uffici della polizia cantonale
di __________ da PI 2 nei confronti del marito qui reclamante. Quest’ultimo, il
giorno seguente ha – a sua volta – sporto denuncia nei confronti della moglie.

 

RE 1 è stato sentito in data
13.3.2012 prima in veste di imputato e poi in veste di accusatore privato. Lo
stesso ha anzitutto preso atto del fatto che nei suoi confronti veniva avviata
una procedura preliminare per i titoli di minaccia, ingiuria, diffamazione,
calunnia e abuso di impianti di telecomunicazioni. Ha poi sottoscritto il
formulario relativo ai suoi diritti e obblighi, in cui veniva menzionata la sua
facoltà di non rispondere e di non collaborare (art. 158 cpv. 1 lit. b CPP),
così come il suo diritto di avvalersi di un difensore di fiducia oppure di
richiedere la nomina di un difensore d’ufficio (art. 158 cpv. 1 lit. c CPP). 

 

Al termine del verbale di
interrogatorio in qualità di imputato il reclamante è stato inoltre reso
attento del fatto che “deve tenersi a disposizione delle autorità di perseguimento
penale e deve comunicare immediatamente eventuali cambiamenti di indirizzo a chi
dirige il procedimento” (verbale di interrogatorio 13.3.2012, p. 4, in rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 5.5.2012, AI 1, inc. MP __________).

 

Ora, visto quanto precede ed
in considerazione della giurisprudenza sopra menzionata, il reclamante doveva
rendersi conto di essere pienamente parte ad una procedura penale e doveva
dunque aspettarsi di ricevere, in tale contesto, delle comunicazioni da parte
delle autorità, compreso un decreto d’accusa. È del resto lo stesso RE 1 ad
affermare che “è vero, sapevo che potevo ricevere dei procedimenti penali,
ma penso pure che la salute, andrebbe messa avanti tutto” (cfr. scritto
27.9.2012 al presidente della Pretura penale, doc. 7, inc. __________).

 

In siffatte circostante il
decreto 25.9.2012 impugnato, che ha ritenuto l’opposizione tardiva ed il
ritardo non giustificato da un valido motivo, è meritevole di tutela.

 

                                         3.4.

                                         Alla luce del chiaro testo di legge di cui all’art. 85
cpv. 4 lit. a CPP, essendo il primo tentativo di recapito avvenuto il 9.7.2012,
il decreto di accusa DA __________ va considerato notificato all’insorgente il
settimo giorno dopo il primo infruttuoso tentativo di recapito, in questo caso
il 16.7.2012.

 

                                         Di
conseguenza, per effetto dell’art. 90 cpv. 1 CPP il termine per interporre opposizione al decreto di accusa in questione
è cominciato a decorrere il 17.7.2012 ed è scaduto il 26.7.2012.

                                         L’opposizione
inoltrata al procuratore pubblico il 30/31.7.2012 è dunque viziata da
inosservanza del termine in applicazione dell’art. 93 CPP.

 

                                         3.5.

                                         Prima di emanare la propria decisione sulla
tardività dell’opposizione, la Pretura penale ha comunque fissato un termine di
dieci giorni al qui reclamante per prendere posizione sulla prospettata
tardività (doc. 4, inc. __________). In tal modo, la Pretura
penale ha ossequiato la giurisprudenza del Tribunale federale, secondo cui l'autorità
che intende dichiarare irricevibile un gravame fondandosi sulla presunzione
derivante dal timbro postale apposto sulla busta di spedizione, deve permettere
al mittente di produrre mezzi di prova, segnatamente di prova testimoniale,
atti a confutare detta presunzione (decisione TF 1P.446/2004 del 28.09.2004 con
ulteriori riferimenti).

 

                                         Come
detto, in risposta a tale scritto RE 1 ha espresso delle considerazioni sul merito
della fattispecie ed ha allegato un certificato medico, senza tuttavia prendere
compiutamente posizione sulla questione della tempestività dell’opposizione
(doc. 5, inc. __________).

 

                                         3.6.

Alla luce di quanto precede
occorre constatare la tardività dell’opposizione e la correttezza della
decisione del Pretore.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         In
questa sede RE 1 ha motivato l’inosservanza del termine di opposizione al decreto
di accusa sostenendo di non aver ritirato la busta raccomandata contenente il decreto
di accusa poiché, per motivi di salute, si trovava all’estero, in particolare
in __________ dai suoi famigliari.

                                         

Al proposito allega, tra gli
altri, il certificato medico 14.6.2012, redatto dalla dr. med. __________ (su
carta intestata del dr. med. __________), dal quale risulta che dal periodo
16.6.2012 al 31.7.2012 lo stesso era inabile al lavoro nella misura del 100% e che
poteva “recarsi in __________ e ciò è consigliato per la sua salute psicologica”
(cfr. plico doc. 1b allegato al reclamo 27/28.9.2012).

 

4.2.

                                         Giusta
l’art. 94 cpv. 1 CPP la parte che, non avendo osservato un termine, ha subìto
un pregiudizio giuridico importante e irrimediabile può chiederne la
restituzione; a tal fine deve render verosimile di non avere colpa
dell’inosservanza. Per il cpv. 2, l’istanza di restituzione va motivata e
presentata per scritto entro 30 giorni dalla cessazione del motivo
dell’inosservanza all’auto-rità presso cui avrebbe dovuto essere compiuto
l’atto procedurale omesso. Entro lo stesso termine occorre compiere l’atto omesso.

 

4.3.

I documenti prodotti non soccorrono
tuttavia la tesi del reclamante e risultano essere ininfluenti per la presente
procedura. 

 

Così come ininfluente è il
certificato medico 26.7.2012 della stessa dr. med. __________, allegato all’opposizione
30/31.7.2012, dal quale si evince che RE 1 era assente dal Ticino “dal
7/7/2012 al 25/7/2012 e pertanto non ha potuto ritirare la raccomandata del
Procuratore Pubblico. Così come non ha potuto presentare un reclamo scritto
entro i 10 giorni previsti. Vi prego di tener conto di questa assenza motivata
da seri problemi di salute psichica del paziente” (AI 5, inc. MP __________).

 

Il fatto che il reclamante
potesse recarsi in __________ e/o che lo stesso fosse effettivamente all’estero
al momento della notifica del decreto d’accusa in questione, ancora non
significa che ciò sia un valido motivo per fondare una restituzione. RE 1 avrebbe
potuto/dovuto organizzarsi ad esempio incaricando qualcuno di ritirare la sua
posta durante la sua permanenza all’estero. 

 

                                         È
del resto proprio lui a sostenere di aver avuto “un avvocato Signor __________,
il quale sapeva di tutto dell’accaduto, lui avrebbe dovuto occuparsi un po’ di
tutto di cosa potesse succedere, io non stavo bene” (reclamo 27/28.9.2012,
p. 1). Tuttavia, la procura agli atti in favore dell’avv. __________ porta la
data del 30.7.2012, quindi ben oltre la notifica del DA __________. L’argomento
addotto è quindi smentito dagli atti.

 

                                         4.4.

                                         Nel
caso concreto, un eventuale motivo di inosservanza del termine di opposizione
al decreto di accusa DA __________ è cessato al più tardi alla data dell’invio
dell’atto viziato da inosservanza del termine, ovverossia il 30.7.2012. Nei 30
giorni successivi, RE 1 non ha prodotto alcuna istanza di restituzione dei termini.

 

                                         Nemmeno
su richiesta, da parte della Pretura penale, di motivare la prospettata tardività
dell’opposizione (doc. 4, inc.
__________) il reclamante ha fatto valere motivi che potessero, se sufficienti,
comportare la restituzione del termine di opposizione al decreto di accusa
emanato nei suoi confronti.

                                         

                                         Rettamente,
pertanto, il presidente della Pretura penale ha considerato tardiva
l’opposizione interposta dall’imputato il 30/31.7.2012.

 

 

                                   5.   Il
gravame è respinto. Tassa di giustizia e spese sono poste a carico dell’insorgente,
soccombente.

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 85, 90, 309 - 310, 322,
354, 385 e 393 ss. CPP, 1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

                                   1.   Il
reclamo è respinto.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 250.-- e le
spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 300.-- (trecento), sono poste a carico
di RE 1 __________.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

	
              4.         Intimazione: 

  	
   

  

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera