# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1fb228a1-54ec-569c-9b8d-c286b20a745e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-02-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 01.02.1999 16.1999.2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1999-2_1999-02-01.html

## Full Text

Incarto n.

  16.99.00002

  	
  Lugano

  1. febbraio 1999/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 29 dicembre 1998 presentato nella forma
dell’appello da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

la
sentenza 18 dicembre 1998 del Giudice di pace del circolo di Bellinzona nella
causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con
istanza 23 novembre 1998 da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

con la
quale l’istante ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione
interposta dall’escussa al PE no. __________dell’UEF di Bellinzona, domanda
accolta dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati
gli atti

 

 

considerato 

 

in fatto e in
diritto:

 

                                          che
con istanza 23 novembre 1998 la __________ ha chiesto il rigetto
dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato notificatole
per l’incasso di fr. 1’500.- pari alle ripetibili riconosciute all’istante con
sentenza 17 maggio 1996 del Pretore del distretto di Bellinzona, sentenza
prodotta a valere quale titolo esecutivo;

 

                                          che
l’escussa si è opposta alla pretesa avversaria contestando di essere debitrice
dell’importo posto in esecuzione;

 

                                          che
con il querelato giudizio il primo giudice, accertata la  presenza di un valido
titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall’istante, ha accolto
l’istanza;

 

                                          che
con atto ricorsuale 29 dicembre 1998 -che deve essere trattato quale ricorso
per cassazione in virtù degli art. 5 cpv. 1 LOG e 17 LALEF- __________ è
insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento: la ricorrente
rimprovera al primo giudice di aver erroneamente applicato il diritto
sostanziale attribuendo alla sentenza 17 maggio 1996 del Pretore di Bellinzona
la qualifica di valido titolo esecutivo nonostante l’eccezione dalla stessa
sollevata, e neppure considerata dal giudice, circa la mancanza di identità tra
la medesima e la debitrice indicata nella sentenza pretorile;

 

                                          che
al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

 

                                          che
giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sul quale la ricorrente basa
implicitamente il proprio gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di
pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di
diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata
di atti di causa o di prove;

                                          

                                          che
nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta
d’ufficio ed in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante
possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto
carattere esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF (DTF 113 III 9; CEF
13.03.1990 in re S. AG/B.);

 

                                          che
nell’ambito di quest’accertamento il giudice deve stabilire se il titolo su cui
poggia l’esecuzione è idoneo per ottenere il rigetto definitivo
dell’opposizione, in particolare se vi è identità tra il creditore, il debitore
e il credito indicati nel precetto esecutivo e nell’istanza, col creditore, il
debitore e il credito risultanti dalla documentazione prodotta (Panchaud/ Caprez,
La mainlevée de l’opposition, 1980, § 106-108);

 

                                          che
nella fattispecie, da un raffronto della documentazione agli atti non risulta
esservi identità tra la debitrice indicata nel titolo esecutivo ossia nella
sentenza 17 maggio 1996 del Pretore di Bellinzona __________e la debitrice
indicata nel PE, ovvero l’escussa e qui ricorrente __________ i;

                                    

                                          che
il ricorso, che ha evidenziato l’errore commesso dal primo giudice
nell’applicazione dell’art. 80 LEF, deve quindi essere accolto;

                                    

                                          che
accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d’applica-zione dell’art. 332
cpv. 2 CPC, la Camera è tenuta a decidere il merito della controversia.

 

 

Per i quali
motivi,

richiamati gli art.
327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente OTLEF

 

 

pronuncia:             I.      Il
ricorso 29 dicembre 1998 __________ è accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 18 dicembre 1998 del Giudice di pace del circolo di
Bellinzona è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

 

                                                  1.       L’istanza
è respinta.

                                                  2.       La
tassa di giustizia in fr. 150.-, da anticipare dalla parte istante, rimane a
suo carico con l’obbligo di rifondere alla controparte un’indennità di fr.
80.-.

 

                                 II.      Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 120.-, sono poste a carico
__________ il quale rifonderà alla ricorrente un’indennità di fr. 100.- per
questa sede.

 

                                III.      Intimazione
a:

                                          -
__________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Bellinzona

 

 

 

Per la Camera
di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                
La segretaria