# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 63b241ef-1fb7-5ec3-a7d6-baf223ef50ec
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-05-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 18.05.2010 72.2009.130
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2009-130_2010-05-18.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2009.130

  	
  Lugano,

  18 maggio 2010/rb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Locarno

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Claudio Zali

  

 

	
  Segretaria:

  	
  lic. iur. Valentina Tognetti

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

   

  
	
   

  	
  detenuta dal 13 aprile 2009 al 19 maggio 2009;

  

 

 

prevenuta colpevole di:

 

 

                                   1.   ripetuto
furto, aggravato, in parte tentato

siccome ha perpetrato il furto come associata ad
una banda;

per avere, al fine di procacciarsi un indebito
profitto e di appropriarsene, agendo in correità con __________, introducendosi
nelle abitazioni, ripetutamente sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre
cose mobili altrui,

e meglio per avere, nelle sottoelencate occasioni
e circostanze:

 

1.1.

il 13 aprile 2009 a __________, ai danni di PC 2, ritenuto che __________ si era introdotto nell’appartamento,
dopo aver forzato una porta ed una finestra, sottratto una cassaforte, gioielli
vari, orologi, occhiali da sole, scarpe ed una sciarpa, per un valore
complessivo dichiarato dalla parte lesa di ca. fr. 50'000.00;

la refurtiva è poi stata parzialmente recuperata
e già restituita alla parte lesa;

 

1.2.

Il 13 aprile 2009 a __________, ai danni di PC 1, dopo che __________ aveva infranto una finestra, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

 

 

                                   2.   ripetuto
danneggiamento

per avere, in occasione dei furti menzionati
sopra sub. 1, in correità con __________, forzando porte e finestre, cagionato
danni per un importo complessivo imprecisato;

 

 

                                   3.   ripetuta
violazione di domicilio

per avere, in occasione dei furti di cui sopra
sub. 1, in correità con __________, indebitamente e contro la volontà degli
aventi diritto, fatto ingresso nelle relative abitazioni;

 

 

fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti:
art. 139 cifra 3 CPS, art. 22 CPS in relazione al furto di cui al punto 1.2
dell'AA, art. 144 cpv. 1 CPS, art 186 CPS;

 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 127/2009 del 10 novembre 2009, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il Procuratore pubblico __________.

  §  L'accusata AC 1,
  assistita dal difensore di fiducia avv. __________.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 09:55.

 

 

Sentiti                        §   Il
Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il
quale chiede che all’accusata sia comminata una pena detentiva di 11 mesi. Esprime
dei dubbi circa l’opportunità di una sospensione condizionale, visti i
precedenti penali dell’accusata e il fatto che la stessa sia venuta in Svizzera
espressamente per commettere i reati in questione. Non si oppone tuttavia alla
sospensione condizionale della pena, purché sia impartito un periodo di prova
sufficientemente lungo;

 

 

                                    §   Il Difensore, il quale dà atto che i fatti non sono contestati, fatta salva la
questione dell’aggravante relativa alla commissione del furto in banda. A suo
dire, a favore dell’accusata depone il fatto che questa non ha più commesso
illeciti dopo i fatti posti a giudizio, la sua situazione attualmente stabile,
il fatto che la medesima riprenderà a lavorare appena potrà (essendo nel
frattempo divenuta madre), il fatto che si è presentata in aula e che ha già
sofferto un mese di carcerazione preventiva. Tutto ciò considerato, la difesa
qualifica di particolarmente favorevole la situazione della sua assistita.
Conclude dunque chiedendo che sia comminata una pena detentiva massima di 6
mesi, da sospendere condizionalmente. Quanto agli oggetti in sequestro, postula
la restituzione degli assegni Poste italiane, l’assegno Banco del Monte di
Lucca, il portamonete, il navigatore Tom Tom e la tessera mondo card plus.

 

 

 

Posti dal Presidente, con l’accordo delle
Parti, i seguenti

 

 

 

quesiti:                           AC 1

 

                                   1.   E’ autrice
colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuto
furto in parte tentato

per avere, il 13 aprile 2009, a __________ e __________, per procacciarsi un indebito profitto ed al fine di appropriarsene, in
correità con __________, in 2 occasioni, sottratto e/o tentato di sottrarre cose
mobili altrui, per un valore complessivo dichiarato di circa fr. 50’000.-?

 

                            1.1.1.   trattasi di
reato aggravato siccome commesso quale associato ad una banda?

 

                               1.2.   ripetuto
danneggiamento

per avere, il 13 aprile 2009, a __________ e __________, al fine di commettere i furti di cui sopra, in correità con __________,
in 2 occasioni, intenzionalmente deteriorato cose mobili altrui?

 

 

                               1.3.   ripetuta
violazione di domicilio

per essere, il 13 aprile 2009, a __________ e __________, in correità con __________, in 2 occasioni, indebitamente entrata
nell’altrui proprietà contro la volontà dell’avente diritto?

 

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

 

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                   3.   Deve essere
ordinata la confisca di quanto in sequestro?

 

 

Preso atto che, avvalendosi dei disposti
dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta
della presente sentenza.

 

 

Rispondendo                 affermativamente a
tutti i quesiti, meno che ai n. 1.1.1, 2.

 

visti gli art.                       12, 19, 22, 40,
42, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 139 cifra 3, 144, 186 CP

9 segg. CPP e 39 TG sulle spese

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è
autrice colpevole di:

 

                               1.1.   furto
consumato e tentato

per avere, il 13 aprile 2009, a __________ e __________, per procacciarsi un indebito profitto ed al fine di appropriarsene, in
correità con __________, in 2 occasioni, sottratto e/o tentato di sottrarre cose
mobili altrui, per un valore complessivo dichiarato di circa fr. 50’000.-;

 

                               1.2.   ripetuto
danneggiamento

per avere, il 13 aprile 2009, a __________ e __________, al fine di commettere i furti di cui sopra, in correità con __________,
in 2 occasioni, intenzionalmente deteriorato cose mobili altrui;

 

                               1.3.   ripetuta
violazione di domicilio

per essere, il 13 aprile 2009, a __________ e __________, in correità con __________, in 2 occasioni, indebitamente entrata
nell’altrui proprietà contro la volontà dell’avente diritto;

 

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

 

 

 

                                   2.   Di
conseguenza 

 

AC 1 è condannata:

 

                               2.1.   alla pena
detentiva di 8 (otto) mesi, nella quale è computato il carcere preventivo
sofferto,

 

                               2.2.   al pagamento
delle tasse di giustizia di fr. 500.– e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   E’
ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro, indicato nell’atto di
accusa, ad eccezione di assegni delle Poste italiane (nr. 2398), 1 assegno
Banco del Monte di Lucca (nr. 2399), 1 portamonete in pelle (nr. 2405), 1
navigatore Tom Tom (nr. 2413), 1 tessera mondo card plus (nr. 2441).
Sull’importo di fr. 720.25.– è mantenuto il sequestro conservativo a garanzia
del pagamento della tasse e delle spese di giustizia.

 

 

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

  
	
   

  e alle parti civili:

   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                         fr.        4'274.80

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.        4'824.80

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