# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aa4fe99b-0b9a-5771-b0bd-bde2ac15f06a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-10-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.10.2003 36.2003.26
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2003-26_2003-10-22.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2003.24-27

   

  cs/tf

  	
  Lugano

  22 ottobre
  2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano
  Ranzanici

  
	
   

  
	
  redattore:

  	
  Christian
  Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sui ricorsi del 12 marzo 2003 di

 

	
   

  	
  _____________________ 

  tutti rappr. da: ________

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  le decisioni del 24 febbraio 2003 emanate
  da

  
	
   

  	
   ________________

   

   

  in materia di assicurazione contro le
  malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________ e
la moglie __________ sono stati assicurati contro le malattie presso la Cassa
malati __________ dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 2002, beneficiando dell'assicurazione
obbligatoria e dell'assicurazione complementare delle prestazioni particolari
__________.

 

                               1.2.   La società
__________ - ricupero crediti, a nome e per conto di __________, ha fatto
spiccare, nel mese di luglio 2002 (doc. _), dall'Ufficio esecuzione e
fallimenti di __________, un precetto esecutivo tramite il quale è stato
chiesto all'assicurato il pagamento di premi arretrati dei mesi di gennaio e
maggio 1999, febbraio e aprile 2000, febbraio 2002 e partecipazioni ai costi
per un importo di fr. 144.80 (fattura del 31 luglio 2001), oltre interessi al
5% dal 13 giugno 2002 su fr. 440.15 e fr. 35.-- di spese.

 

                                         La
medesima società, sempre nel mese di giugno 2002, ha fatto spiccare
dall'Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ un altro precetto esecutivo
tramite il quale è stato chiesto alla moglie, __________, il pagamento di premi
arretrati dei mesi di febbraio e maggio 1999, febbraio e aprile 2000, febbraio
2002 e partecipazioni ai costi di fr. 396.70 (fattura del 29 agosto 2000), fr. 16.50
(fattura del 19 agosto 2000) e fr. 4.45 (fattura del 28 dicembre 2001), per un
importo complessivo di fr. 713.--  oltre interessi al 5% dal 13 giugno 2002.

 

                                         Contro i
predetti precetti esecutivi gli assicurati hanno sollevato opposizione.

 

                               1.3.   Con due
distinte decisioni formali del 17 ottobre 2002, confermate tramite decisione su
opposizione del 24 febbraio 2003, la Cassa malati ha rigettato le opposizioni
presentate da __________ e da __________.

 

                                         Gli
assicurati, rappresentati dall'avv. __________, sono tempestivamente insorti
contro le decisioni su opposizione.

 

                                         Il marito
ha rilevato che:

 

" 
B.   Alla decisione querelata non figurano allegati documenti: se 

codesto Tribunale non provvedesse già
a farlo d'ufficio, il ricorrente chiede formalmente che vengano richiamati
dalla __________

      - i doc.
_-_ prodotti dal ricorrente con la propria opposizione 5 

         novembre
2002

      - l'intero
incarto relativo al rapporto assicurativo tra il ricorrente e la __________, in
particolare

         --  tutte le registrazioni dei pagamenti effettuati dal
ricorrente nel 

             periodo gennaio 1999-dicembre 2002

         --  tutte
le fatture dei premi e delle partecipazioni ai costi emesse a carico del
ricorrente dalla __________ nel periodo gennaio 1999-dicembre 2000

         --  il dettaglio delle compensazioni fatte dalla
__________ tra premi-

             partecipazioni ai costi e pagamenti del ricorrente.

 

C.  La __________
negli ultimi mesi del 2002, dopo che il ricorrente le ha notificato regolare
disdetta, ha aggredito lui, sua moglie e i suoi due figli minori con numerosi
precetti esecutivi. Nel tentativo di capirci qualcosa, il ricorrente ha fatto
diffidare la __________, per il tramite dell'Ufficio esecuzione e fallimenti di
__________, a presentare i mezzi di prova concernenti le proprie pretese poste
in esecuzione:

                                a
detta richiesta la __________ non ha però dato seguito, continuando così ad
alimentare la confusione da essa creata.

      II ricorrente produce sub. doc. _ la diffida e la
conferma UEF.

 

D.  II ricorrente
da anni vive e lavora con la propria famiglia in Svizzera ed è una persona
operosa, parsimoniosa ed onesta: mai ha ricevuto in tutti questi anni un
precetto esecutivo. Nei suoi rapporti con la __________ ha sempre fatto fronte
a tutte le richieste di pagamento. Non solo, ma negli ultimi tre anni, per la
disamministrazione e le disfunzioni della __________, ha sempre dovuto pagare
di tasca propria le spese mediche e farmaceutiche, anticipandole: per un verso
non risulta che la __________ abbia rimborsato alcunché al ricorrente di quanto
da lui anticipato e per altro verso non risulta chiaramente in che misura
questi anticipi siano stati oggetto di compensazione.

La __________ Cassa Malati non ha
fatto fronte al proprio onere di tenuta e di resa del conto nei confronti del
ricorrente e causato così nei rapporti di dare-avere tra le parti una totale
confusione. Ancorché l'onere probatorio incomba alla __________, il ricorrente
si vede pertanto costretto a chiedere una perizia per accertare

      -    l'avvenuto
pagamento dei premi e delle partecipazioni pretese 

                                      in
via esecutiva dalla __________

      -    l'esistenza
e l'ammontare di contropretese del ricorrente nei confronti della __________
per gli anticipi delle spese mediche e farmaceutiche.

 

In fatto e in diritto

 

1.   Con la
querelata decisione la __________ ha confermato il rigetto dell'opposizione
interposta dal ricorrente al proprio PE per l'incasso di fr. 440.15 oltre
accessori relativi al pagamento di "premi LAMal 01.05.99-02.0400-02.02.
partecipazione ai costi LAMal. Spese di sollecito": si veda il
PE doc. _ richiamato e la decisione doc. _ pure richiamata.

 

2.   La __________
ritiene di avere ragione poiché il ricorrente era un proprio assicurato che non
ha pagato quanto essa pretende. Contro la querelata decisione il ricorrente si
appella per i seguenti motivi:

      -    in
via generale può e deve essere rimproverato alla __________ di non aver
minimamente fatto fronte al proprio onere probatorio a sostegno delle proprie
asserite (e contestate) ragioni creditorie: già da questo primo rilievo la
querelata decisione deve essere annullata. Tanto più che il ricorrente ha
motivato e documentato la propria opposizione 5 novembre 2002, ciò che avrebbe
dovuto imporre alla __________ un accresciuto rigore probatorio nella sua
querelata decisione;

      -    va
premesso inoltre che il ricorrente, di fronte all'assoluta mancanza di un
rendiconto da parte della __________ e delle sue purtroppo croniche
disfunzioni, è stato costretto ad inoltrare disdetta del rapporto assicurativo
per il 31 dicembre 2002: solo successivamente all'inoltro di detta disdetta la
__________ si è attivata facendo intimare al ricorrente (ed anche a tutti i
suoi famigliari, moglie e due figli minori) numerosi PE: tra questi vi è il PE
doc. _ richiamato in esame;

      -    solo
dopo la notifica del PE doc. _ richiamato, su richiesta del ricorrente, la
__________ gli ha fatto pervenire un conteggio da essa impropriamente definito
"conto corrente globale" e, su certe poste, dei "solleciti
LAMal", mai ricevuti prima: detti conteggi e detti solleciti sono
contestati. Intanto si tratta di conteggi sorprendenti, non chiari, privi di
giustificativi, con delle duplicazioni per il pagamento di taluni premi
mensili, senza chiara indicazione della compensazione con le spese mediche e
farmaceutiche anticipate dal ricorrente (salvo in un caso a inizio dicembre
2000), con premi di settembre-ottobre-novembre-dicembre 2002 registrati come
già pagati ma nell'agosto 2002. E' di tutta evidenza che le conseguenze di
questa confusione e mancanza di trasparenza e giustificazione non possono
essere fatte ricadere sulle spalle del ricorrente;

      -    notoriamente
un credito non può basarsi su un conteggio creato ad hoc ed ex post dal
creditore, come ha fatto la __________ con il proprio "conto corrente
globale", ma su precisi ed inequivocabili giustificativi, che in concreto
non sono stati presentati, come era ed è suo onere di fare, dalla __________.
Tanto più che il ricorrente, come detto, negli ultimi 3 anni ha sempre pagato
di tasca propria le spese mediche e farmaceutiche, anticipandole, per un
importo complessivo per tutta la famiglia di fr. 6'652.15 (doc. _ richiamato).
Non risulta, comunque non risulta chiaramente se quanto anticipato dal
ricorrente sia stato rimborsato dalla __________, rispettivamente posto in
compensazione. Di conseguenza, nella denegata ipotesi che la __________ avesse
diritto ad alcunché dal ricorrente, il ricorrente ha posto e pone in
compensazione il suo diritto al rimborso sino a concorrenza di detto importo di
fr. 6'652.15.

                                      

viste le norme della LAMal e della LCA, così come ogni altro
disposto di legge eventualmente applicabile,

riservato un maggiore sviluppo delle argomentazioni di fatto e di
diritto in corso di procedura

 

si propone a giudizio

 

 

1.   La querelata decisione è annullata.

 

      Conseguentemente

 

  1.1. L'opposizione interposta dal
ricorrente al PE n. __________ 

dell'UEF __________ fattogli intimare in
data 11 luglio 2002 per l'incasso dell'importo di fr. 440.15 oltre accessori è
confermata.

 

2.   Protestate spese e ripetibili." (Doc. _, inc.
__________)

 

                                         La moglie
ha in sostanza sollevato le medesime censure, rilevando inoltre:

 

"  (…)

 

1.   Con la querelata decisione la __________ ha confermato 

il rigetto dell'opposizione
interposta dalla ricorrente al proprio PE per l'incasso di fr. 713.-- oltre
accessori relativi al pagamento di "premi LAMal 02.05.1999 -
02.04.2000/02.2002 partecipazione ai costi LAMal. Spese di sollecito": si
veda il PE doc. _ richiamato e la decisione doc. _ pure richiamata.

 

2.   La __________ ritiene di avere ragione poiché la 

ricorrente era un proprio assicurato
che non ha pagato quanto essa pretende. Contro la querelata decisione la
ricorrente si appella per i seguenti motivi:

 

      -    (…)

 

      -    va premesso inoltre che tutte le richieste di pagamento
della 

__________ sono sempre state inviate
al marito della ricorrente __________ e sempre regolarmente e puntualmente
pagate. II PE doc. _ richiamato è stato per contro intimato a tale
"__________" in __________: nella __________ vi è confusione di nomi,
per cui si eccepisce la carenza di identità tra la ricorrente e la persona
richiesta del pagamento nel PE doc. _ richiamato;

      -    va
premesso altresì che la ricorrente, di fronte all'assoluta mancanza di un
rendiconto da parte della __________ e delle sue purtroppo croniche
disfunzioni, è stata costretta ad inoltrare disdetta del rapporto assicurativo
per il 31 dicembre __________ si è attivata facendo intimare alla ricorrente
(ed anche a tutti i suoi famigliari, marito e due figli minori) numerosi PE:
tra questi vi è il PE doc. _ richiamato in esame;

 

(…)

 

      -    la
ricorrente, come detto, negli ultimi 3 anni ha sempre pagato di tasca propria
le spese mediche e farmaceutiche, anticipandole, per un importo complessivo per
tutta la famiglia di fr. 6'652.15 (doc. _ richiamato). Non risulta, comunque
non risulta chiaramente se quanto anticipato dal ricorrente sia stato
rimborsato dalla __________, rispettivamente posto in compensazione. Di
conseguenza,

      -    nella
denegata ipotesi che la __________ avesse diritto ad alcunché dalla ricorrente,
la ricorrente ha posto e pone in compensazione il suo diritto al rimborso sino
a concorrenza di detto importo di fr. 6'652.15.

 

(…)

 

si propone a giudizio

 

 

1.   La querelata decisione è  annullata.

 

      Conseguentemente

 

      1.1.    L'opposizione
interposta dalla ricorrente al PE n. __________ 

      dell'UEF
__________ fattogli intimare in data 11 luglio 2002 per l'incasso dell'importo
di fr. 713.-- oltre accessori è confermata.

 

      2.       Protestate spese e ripetibili." (Doc. _, inc.
__________)

 

                               1.4.   Con risposte
del 4 aprile 2003, la Cassa propone la reiezione delle impugnative.

 

                                         Per
quanto concerne il marito l'assicuratore ha osservato:

 

" 
2.   In data 20 febbraio 2001, __________ (qui sotto: la Cassa,
l'intimata) ha 

informato il ricorrente che i premi
dell'assicurazione obbligatoria delle cure dei mesi di gennaio 1999, maggio
1999, febbraio 2000 e aprile 2000, nonché una partecipazione ai costi di CHF
2.10, cioè un importo totale di CHF 152.60, restavano fino ad oggi impagati.

Prova: documento _

 

3.   Malgrado un
accordo di pagamento concesso all'assicurato in data 9 marzo 2001, quest'ultimo
non ha pagato gli arretrati.

Prova: documenti _ e _

 

4.   II 14 maggio
2002, la Cassa gli ha indirizzato un'intimazione al pagamento di CHF 475.15,
corrispondente ai premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure dei mesi di
gennaio e maggio 1999, febbraio e aprile 2000, febbraio 2002, alla
partecipazione ai costi di CHF 144.80 nonché alle spese di sollecito di CHF
35.-. 

Prova: documento _

 

5.   Poiché il
termine di pagamento non è stato rispettato, il 18 luglio 2002 la Cassa gli ha
notificato un precetto esecutivo per l'importo di CHF 510.15 (procedimento No
__________), al quale è stata fatta totale opposizione.

Prova: documento _

 

 

6.   II 17 ottobre 2002, la Cassa ha reso una decisone formale ai 

sensi dell'art. 80 della Legge
federale sull'assicurazione obbligatoria delle cure (LAMal), tramite la quale
respinge questa opposizione dichiarando l'assicurato debitore dell'importo
precitato.

Prova: documento _

 

7.   Tramite lettera raccomandata del 5 novembre 2002,
l'assicurato, 

per l'intermediario del suo avvocato,
ha fatto opposizione alla decisione di revoca e ha richiesto una decisione su
opposizione, resa il 24 febbraio 2003.

Prova: documenti _ e_ 

 

8.   II 12 marzo
2003 l'assicurato ha depositato il suo ricorso al Tribunale cantonale delle
assicurazioni del Ticino.

                                Essendo
il ricorrente iscritto in qualità di membro dell'assicuratore malattie, ha
l'obbligo legale di pagare i suoi premi e le sue partecipazioni
d'assicurazione.

                                Infine,
per analogia con le altre assicurazioni sociali ed in base all'art. 24 della
Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali
(LPGA), in vigore dal 1°  gennaio
2003, il diritto a contributi arretrati si estingue cinque anni dopo lo scadere
dell'anno civile fine per cui il contributo doveva essere pagato.

In questo caso, in base alla pratica,
in particolare all'estratto del conto corrente del ricorrente (documento _), è
evidente che quest'ultimo non ha onorato i premi dell'assicurazione
obbligatoria delle cure dei mesi di gennaio 1999 (CHF 34.10), maggio 1999 (CHF
34.10), febbraio 2000 (CHF 41.15), aprile 2000 (CHF 41.15) e febbraio 2002 (CHF
144.85), cioè un importo totale di CHF 295,35.

Malgrado la fatturazione emessa il 29
settembre 2001, l'assicurato non ha pagato inoltre la partecipazione ai costi
di CHF 144.80, relativa alla fattura della Farmacia __________ datata 31 luglio
2001, indennizzata dall'intimata l'11 settembre 2001 conformemente al sistema
del terzo pagante (Prova: documenti _ e _).

A queste condizioni, è evidente che il
ricorrente resta debitore degli arretrati dei premi e delle partecipazioni ai
costi del litigio." (Doc. _, inc. __________)

 

                                         Con
osservazioni in gran parte simili l'assicuratore propone di respingere anche il
ricorso della moglie (doc. _, inc. __________).

 

                               1.5.   Dopo aver
visionato la documentazione presentata da __________, gli assicurati hanno
osservato:

 

" 
Con riferimento alla documentazione prodotta in
risposta dalla __________ il ricorrente osserva quanto segue.

a)   Il
ricorrente conferma di non aver mai ricevuto dalla __________ il doc. _ e
l'estratto conto doc. _: con la presente si chiede dalla __________ la prova
della relativa notifica dei doc. _ e _.

b)   Con
riferimento al contenuto del doc. _ il ricorrente contesta decisamente di aver
mai fatto una domanda di dilazione di pagamento alla __________,
rispettivamente la venuta in essere di un accordo di dilazione di pagamento con
la __________. Il doc. _ è pertanto eccepito di falso ideologico. Di
conseguenza in base all'art. 9 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale cantonale delle assicurazioni il ricorrente chiede di essere
interrogato dal Giudice delegato per collaborare ad accertare detta falsità.

c)   Il
ricorrente chiede inoltre di essere interrogato formalmente per dimostrare di
aver sempre fatto fronte a tutte le richieste di pagamento della
__________." (Doc. _, __________)

 

                               1.6.   I
ricorrenti, dopo aver preso visione di ulteriore documentazione presentata
dalla Cassa Malati, hanno precisato:

 

"  1.   Purtroppo
i miei mandanti non dispongono più delle ricevute dei 

pagamenti salvo
quelle risultanti dalla fotocopia del libretto postale doc. _. Inoltre, come
risulta dal doc. _, i miei mandanti hanno anticipato spese mediche e
farmaceutiche per complessivi fr. 6'652.15 non ottenendo dalla __________ il
relativo rimborso. A ben vedere sono quindi i miei mandanti creditori della
__________ e non viceversa. Spetta alla __________ provare e dimostrare di
essere creditore, ma non sulla base di un estratto conto creato ex post.

 

2.   Tra
le parti non è mai stata parola di una domanda di dilazione di pagamento: i
ricorrenti, sebbene di condizioni modeste, sono dei lavoratori onesti ed hanno
sempre fatto fronte a tutti i loro impegni con puntualità: essi non hanno mai
conosciuto la vergogna di un precetto esecutivo e, dati gli importi in
discussione, non c'era per loro motivo di chiedere dilazioni alla __________.
Si ribadisce inoltre che i miei mandanti non hanno mai ricevuto i doc. _ e _
che la controparte asserisce, a torto e per evidenti motivi di causa, di aver
loro notificato. Significativo è che questi doc. _ e _ e il loro contenuto
saltano fuori solo ora.

 

3.   La
risposta 5 agosto 2003 della __________ è sintomatica della sua
disamministrazione: di ciò non possono ovviamente farne le spese i ricorrenti.
In questo contesto va osservato che centinaia sono state le procedure esecutive
della Cassa Malati __________ iniziate nei confronti soprattutto di quei suoi
affiliati che hanno dato la disdetta dal rapporto assicurativo: per ciò fare la
__________ ha delegato una società d'incassi, che è partita all'attacco senza
verifiche e spiegazioni, ma con decisioni di tassazione e precetti esecutivi,
verosimilmente confidando che una certa percentuale di ex-affiliati un po' per
ignoranza, un po' per timore delle procedure esecutive, un po' per non aver
tenuto le debite registrazioni paghi e taccia. All'evidenza questi tentativi
non possono trovare protezione in un Tribunale." (Doc. _, inc. __________)

 

                               1.7.   A questo
proposito l'assicuratore ha osservato:

 

" 
Contrariamente a quanto lasciano intendere i
Sigg. __________ e __________, stabilendo l'esistenza di una copertura
d'assicurazione per il periodo determinante, __________ ha stabilito
l'esistenza del suo credito, il cui fondamento si trova nella legge. È quindi
agli interessati che spetta di dimostrare, tramite delle prove, l'esistenza di
una causa di estinzione di questo credito, tanto più che l'assenza di ogni
pagamento è un fatto negativo la cui prova non può essere in grado di produrre
le ricevute dei loro versamenti, è d'obbligo constatare che non esibiscono
questa prova, fosse questa allo stadio della verosimiglianza preponderante.

 

D'altronde, l'esistenza di pretese degli
assicurati nei confronti di __________ non costituisce il motivo del presente
litigio, in ogni caso senza importanza per la sua soluzione nella misura in cui
gli assicurati non possono in alcun caso opporre i loro propri crediti in compensazione
di quelli della cassa malati che li assicura a titolo obbligatorio (DTF 122 V
331; v. su questo punto: Jean-Louis Duc, Quelques aspects de la demeure de
l'assuré dans la cadre de la LAMal, in La défaillance de paiement, Enseignement
de 3e cycle de droit 2000, Fribourg 2002, p. 190)." (doc. _,
inc. __________)

 

                               1.8.   L'11
settembre 2003 gli insorgenti hanno affermato:

 

" 
A mio sommesso avviso punto centrale della
controversia dedotta in giudizio non è se i ricorrenti hanno pagato quanto
preteso dalla Cassa Malati __________ - il cui onere probatorio spetterebbe
ovviamente ai ricorrenti medesimi -, ma se le ragioni creditorie della Cassa
Malati __________ in quanto contestate dai ricorrenti come entità e come
importo sono fondate: e qui la prova dell'esistenza di questi crediti spetta
ovviamente alla Cassa Malati __________. Al riguardo occorre tener presente che

-   la __________ ha presentato unicamente un estratto conto, da
essa creato ad hoc e ex post: questo estratto conto non può ovviamente valere come
prova del vantato (e contestato) credito,

-   la __________ non ha reso plausibile una sua prestazione e/o un
suo intervento a favore dei ricorrenti tale da giustificare il vantato (e
contestato) suo credito. Infatti, 

-   per le partecipazioni ai costi pretesi non ci sono riscontri
probatori con fatture del medico/farmacista o con altri fatti allegati e
documentati,

-   anche per i premi pretesi scoperti dalla __________, fatte le
debite somme di detti premi con gli importi posti in esecuzione, i conti non
tornano,

-   l'estratto conto della __________ è praticamente indecifrabile:
proprio per i premi asseritamente scoperti non si capisce la rubrica
"trasferimento" dell'estratto conto, non si capisce come mai la
rubrica "stato delle fatture" è indicato come "contenzioso"
mentre il saldo in tanti caso risulta pari a zero,

-   anche la causale della rubrica "trasferimento" e i
relativi importi non hanno riscontri oggettivi e documentati,

-   è poco verosimile che i premi scoperti risalenti al 1999 siano
rimasti tali per anni dalla __________: come detto la __________ si è mossa
soltanto dopo la disdetta del rapporto assicurativo ad opera dei ricorrenti.

Circa l'onere probatorio va comunque osservato
che in ogni caso i ricorrenti si trovano in uno stato di necessità probatorio,
essendo stati confrontati solo dopo anni e solo dopo aver disdetto il loro
rapporto assicurativo con la __________ a dei conteggi come detto indecifrabili
e che la Cassa malati __________ medesima non è più in grado di ricostruire e
di documentare, posta per posta." (doc. _, inc. __________)

 

                               1.9.   Infine, dopo
aver preso visione dell'ammontare del sussidio per il 2002, in data 13 ottobre
2003 gli assicurati hanno trasmesso al TCA uno scritto, trasmesso per
conoscenza alla Cassa, tramite il quale affermano:

 

" 
(…)

2. I coniugi __________, i miei mandanti, mi confermano che la loro
famiglia ha beneficiato e beneficia dei sussidi cantonali: quest'ultimi vengono
corrisposti direttamente alla Cassa Malati __________ a inizio di ogni anno
dall'ente pubblico.

 

3. Con riferimento al conteggio doc. _ della Cassa Malati __________
osservo che

     a) nel caso del
marito i premi ad agosto 2002 non sono di fr. 

144.85 ma di fr.
152.50. I premi di settembre 2002 sono stati pagati a 4 riprese per importi di
fr. 144.85, di fr. 142.50, di fr. 13.30 e di fr. 13.30. Il premio di ottobre
2002 risulterebbe pagato in parte con versamento e in parte per compensazione.
Facendo la somma degli importi in più e in meno della finca
"trasferimento" non risulta il saldo di - 708.10. Ci sono dei
pagamenti dei premi per "girata credit reforme", altri per
"vostro pagamento";

 

     b) nel caso
della moglie la situazione è, con veniali modifiche, la 

                                  medesima
di quella del marito:

     tutto ciò prova
e dimostra l'assoluta inattendibilità e mancanza di 

forza probatoria dei
conteggi presentati dalla __________ a sostegno del proprio millantato credito.
Dal momento che detto millantato credito è contestato dai ricorrenti miei
mandanti, non spetta evidentemente a quest'ultimi fornire la prova del
pagamento, ma alla __________ fornire la prova di essere creditrice: bisogna
dar atto che le prove documentarie offerte dalla __________ non sono idonee a
dare fondamento al proprio millantato credito." (doc. _) 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

                                         

                               2.2.   I ricorsi presentati da __________ e da __________ contro le decisioni
del 24 febbraio 2003 della __________ vengono congiunti a norma degli
art. 23 della legge cantonale per i ricorsi al TCA e 72 CPC.

 

                               2.3.   I ricorsi
del 12 marzo 2003 hanno dato contestualmente luogo all'apertura anche di due
incarti paralleli relativi a pretese fondate sulle assicurazioni complementari,
in quanto nelle impugnative e nelle decisioni su opposizione le parti hanno
fatto cenno alla LCA e alle assicurazioni complementari.

 

                                         Poiché in
corso di causa è risultato che oggetto del contendere sono le decisioni su
opposizione tramite le quali si chiede il pagamento di premi e partecipazioni
ai costi derivanti dall'assicurazione obbligatoria secondo la LAMal, le
relative petizioni vanno stralciate dai ruoli siccome prive di oggetto.

 

                                         Nel
merito

 

                               2.4.   Va
innanzitutto rilevato che con il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge
sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), che ha
comportato diverse modifiche della LAMal.

                                         Mentre le
norme sostanziali non sono applicabili in concreto poiché da un punto di vista
temporale sono di principio determinanti le norme in vigore al momento in cui
si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (SVR 2003, IV nr. 25 pag.
76 consid. 1.2; cfr. DTF 127 V 467 consid. 1, 126 V 136 consid. 4b; STFA del 9
gennaio 2003 nella causa A., P 76/01, consid. 1.3, pag. 4; STFA del 9 gennaio
2003 nella causa C., U 347/01, consid. 2 pag. 3 e STFA del 9 gennaio 2003 nella
causa P., H 345/01, consid. 2.1, pag. 3; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 121 V 366
consid. 1b), le norme procedurali, in assenza di disposizioni transitorie,
trovano immediata applicazione (SVR 2003, IV nr. 25 pag. 76 consid. 1.2; cfr.
DTF 117 V 93 consid. 6b, 112 V 360 consid. 4a).

 

                               2.5.   Giusta
l'art. 61 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri
assicurati. Sempreché la legge non preveda eccezioni, l'assicuratore riscuote
dai propri assicurati premi uguali (cpv. 1). 

                                         L'assicuratore
può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e
le regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. Sono
possibili al massimo tre graduazioni regionali per Cantone (cpv. 2).

                                         Per gli
assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni, l'assicuratore deve fissare
un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età superiore
(adulti). Egli è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non
hanno ancora compiuto 25 anni e che stanno svolgendo una formazione (cpv. 3).

                                         L'ammontare
dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve
essere approvato dal Consiglio federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni
possono prendere posizione in merito alle tariffe dei premi previste per la
loro popolazione; la procedura d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv.
4).

 

                                         L'art. 90
OAMal prevede che di regola i premi devono essere pagati mensilmente.

                               2.6.   Giusta
l'art. 64 cpv. 1 LAMal, gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni
ottenute. La partecipazione ai costi comprende un importo fisso per anno
(franchigia) e il 10 per cento dei costi eccedenti la franchigia (aliquota
percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati pagano inoltre un contributo ai costi di
degenza ospedaliera, graduato secondo gli oneri familiari (cpv. 5).

 

                                         Secondo
l'art. 103 cpv. 1 OAMal, la franchigia prevista nell'articolo 64 cpv. 2 lett. a
della legge ammonta a 230 franchi per anno civile dal 1° gennaio 1998 (cfr. RU
1997 2435, in precedenza fr. 150). L'importo annuo massimo dell'aliquota
percentuale secondo l'articolo 64 cpv. 2 lett. b della legge ammonta a 600
franchi per gli assicurati adulti e a 300 franchi per gli assicurati che non
hanno ancora compiuto 18 anni (cpv. 2). Per la riscossione della franchigia e
dell'aliquota percentuale è determinante la data della cura (cpv. 3).

                                         A norma
dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre all’assicurazione ordinaria delle cure
medico-sanitarie, gli assicuratori possono esercitare un’assicurazione per la
quale gli assicurati possono scegliere una franchigia superiore a quella
prevista nell’articolo 103 capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie
opzionali ammontano a partire dal 1° gennaio 1998 a fr. 400, 600, 1200 e 1500
(cfr. RU 1997 2435; in precedenza a 300, 600, 1200 e 1500 franchi) per gli
assicurati adulti e a 150, 300 e 375 franchi per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni. L’assicuratore che esercita
questa forma d’assicurazione deve offrire tutte le franchigie opzionali.

 

                               2.7.   Nel caso di
specie l'assicuratore chiede a __________ il pagamento di un importo
complessivo di fr. 440.15, composto da fr. 68.20 (34.10 X 2) di premi dovuti in
gennaio e in maggio 1999, da fr. 82.30 (41.15 X 2) di premi dovuti in febbraio
e in aprile 2000, da fr. 144.85 di premi dovuti nel febbraio 2002 (cfr. doc. _
e _) e da fr. 144.80 di partecipazioni ai costi, derivanti dalla fattura del 31
luglio 2001 della Farmacia __________ (doc. _ e _).

 

                                         L'assicurato
ritiene che l'assicuratore non avrebbe provato il suo credito. A torto.

                                         Infatti,
assodato che l'insorgente è affiliato presso la Cassa dal 1997, in quanto tale
egli è debitore, per legge, dei premi e delle partecipazioni ai costi per gli
anni durante i quali era assicurato presso __________.

                                         Dalla
documentazione prodotta emerge che, beneficiando di una franchigia di fr. 400,
nel 1999 il premio dell'assicurazione obbligatoria ammontava a fr. 34.10
(211.60 - 177.50 di sussidi, doc. _), nel 2000 a fr. 41.15 (224.50 - 183.35 di
sussidi, doc. _), e nel 2002 a fr. 144.85 (225.80 - 80.95 di sussidi, doc. _).

                                         Per
quanto concerne la partecipazione ai costi, la Cassa ha allegato la fattura del
31 luglio 2001 della Farmacia __________ da cui emerge un importo di fr. 144.80
(doc. _ e allegati inc. __________).

 

                                         Circa
l'ammontare dei premi da agosto 2002 (cfr. le osservazioni del 13 ottobre 2003,
doc. _), va rilevato da una parte che non sono oggetto del contendere e
dall'altra che, come emerge dai documenti prodotti dall'assicuratore (doc. _),
il sussidio, da luglio 2002, ammontava a fr. 83.30 (499.80 : 6), per cui il
premio dovuto era di fr. 142.50 (fr. 225.80 - 83.30). Da qui la differenza
rispetto al premio dei primi sei mesi del 2002 di fr. 144.85 (485.65 : 6 = 80.95;
225.80 - 80.95 = 144.85).

 

                                         Per
quanto concerne __________, si osserva come l'assicuratore chiede
all'interessata il pagamento di un importo complessivo di fr. 713.--, composto
da fr. 68.20 di premi dovuti in febbraio e maggio 1999 (34.10 X 2), da fr. 82.30
di premi dovuti in febbraio e aprile 2000 (41.15 X 2), da fr. 144.85 di premi
dovuti nel febbraio 2002 e da fr. 417.65 di partecipazioni ai costi (396.70 +
16.50 + 4.45).

 

                                         Circa
l'importo dovuto per i premi rimasti impagati, la Cassa ha dimostrato il loro
ammontare. Infatti, anche per la moglie, dalle tavole processuali risulta che
nel 1999, con una franchigia di fr. 400, il premio dell'assicurazione
obbligatoria ammontava a fr. 34.10 (211.60 - 177.50 di sussidi, doc. _), nel
2000 a fr. 41.15 (224.50 - 183.35 di sussidi, doc. _), e nel 2002 a fr. 144.85
(225.80 - 80.95 di sussidi, doc. _).

 

                                         Per
quanto concerne invece la partecipazione ai costi, va osservato che la Cassa ha
comprovato unicamente l'ammontare di fr. 396.70, derivante dalla fisioterapia
eseguita da __________ (doc. _, inc. __________), avendo prodotto la relativa
fattura del 15 giugno 2000.

                                         Le
fatture della Farmacia __________ del 18 ottobre 2001 di fr. 44.50 e del 3
luglio 2000 di fr. 135.40 non sono invece state trasmesse.

                                         Malgrado
una richiesta in tal senso del Tribunale (doc. _, inc._), la Cassa si è infatti
limitata ad inviare a questo TCA delle copie di "videate" del
computer (cfr. doc. _ 3 e 4, inc.  __________), che tuttavia non sono
sufficienti a rendere verosimile il credito vantato nei confronti della
ricorrente. Non può infatti essere escluso un errore del funzionario preposto
ad immettere i dati nel computer e non essendo dimostrata l'identità della
"videata" con la fatturazione allestita.

                                         Considerato
inoltre che per il marito la Cassa deteneva ancora la fattura della Farmacia
__________ e che l'amministrazione è tenuta a conservare i documenti, questo
TCA deve concludere che le partecipazioni ai costi di fr. 16.50 e di fr. 4.45
non sono state rese verosimili e non vanno di conseguenza riconosciute. 

 

                                         Per cui
l'ammontare complessivo dovuto dalla moglie si riduce a fr. 692.05 (713 - 4.45
- 16.50).

 

                                         Alla luce
di quanto sopra esposto emerge che l'assicuratore ha comprovato da una parte
l'ammontare dei premi dovuti negli anni dal 1999 al 2002, tramite la
trasmissione delle polizze degli anni in esame e dall'altra, perlomeno in
parte, l'ammontare delle partecipazioni alle spese con la produzione delle
fatture della Farmacia __________ e della Dottoressa __________.

 

                                         Per cui,
gli assicurati, alfine di liberarsi dall'obbligo di pagamento, devono rendere
verosimile che la Cassa non ha agito conformemente alle norme legali e
statutarie oppure di aver pagato gli importi chiesti.

 

                               2.8.   Gli
assicurati sostengono di non aver mai richiesto alcuna dilazione di pagamento e
affermano di non aver mai ricevuto i doc. _ e _, concernenti da una parte la
concessione della dilazione e dall'altra l'elenco dei pagamenti effettuati. 

                                         Gli
interessati eccepiscono di falso ideologico il doc. _, ossia la lettera del 9
marzo 2001 della Cassa che concede la possibilità di pagare l'importo dovuto
ratealmente.

                                         Essi
chiedono inoltre l'allestimento di una perizia volta, tra l'altro, a provare
l'avvenuto pagamento, nonché di essere formalmente interrogati.

 

                            2.8.1.   In data 21
luglio 2003 il TCA ha chiesto alla __________ la trasmissione delle "Condizioni
Generali d'assicurazione (CGA), applicabili al caso di specie" e di
indicare se "la corrispondenza trasmessa al ricorrente (vostri doc. _ a
_) è stata notificata tramite posta semplice oppure tramite raccomandata"
(doc. _)

 

                                         La Cassa
in risposta ha trasmesso le CGA edizione 2001 ed ha affermato da una parte che
"un minuzioso esame della pratica del Sig. __________ non ci ha
purtroppo permesso di ritrovare dell'altra corrispondenza ma solamente quella
già presentata nella presente procedura" e che "vi confermiamo
che i documenti numerati da 2 a 5 sono stati indirizzati per lettera semplice
al sig. __________." (doc. _)

                                         All'art.
16.1 (mora dell'assicurato) delle Condizioni dell'assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie è indicato che "se, nonostante diffida,
l'assicurato non paga i premi o le partecipazioni ai costi scaduti, la cassa
promuove una procedura esecutiva. Conformemente all'articolo 9 OAMal, essa
sospende la rimunerazione delle prestazioni finché i premi o partecipazioni ai
costi arretrati siano stati integralmente pagati, compresi gli interessi di
mora."

 

                                         Va
innanzitutto rammentato all'assicuratore che, pur non essendo oggetto del
contendere, l'art. 9 OAMal è già stato giudicato non conforme alla legge dal
TFA con sentenza del 29 giugno 1999, pubblicato in DTF 125 V 266 ed è stato
abrogato recentemente. E' inammissibile che nel 2001 tale disposizione si trovi
ancora nelle Condizioni d'assicurazione.

 

                                         Va ora
esaminato se l'assicuratore ha adempiuto alle condizioni da lui stesso adottate
alfine di chiedere il rimborso dei premi e delle partecipazioni ai costi
arretrati.

 

                                         Come
visto, prima di iniziare la procedura esecutiva, l'assicuratore deve diffidare
l'assicurato (art. 16.1 delle Condizioni d'assicurazione). 

 

                                         Dai
documenti prodotti emerge che in data 14 maggio 2002 la Cassa ha trasmesso a
__________ un "Sollecito & Ingiunzione LAMAL" tramite il
quale ha chiesto il pagamento degli importi contestati (doc. _).

 

                                         Gli
assicurati in data 17 aprile 2003, prima di prendere visione dei documenti
prodotti dalla Cassa avevano affermato che "prudenzialmente e riservato
un migliore esame dei doc. chiesti in contraddittorio con il mio mandante, la
ricezione di detti documenti nel (sic) mio mandante è contestata."
(doc. _)

                                                                                

                                         Con
scritto 6 maggio 2003, dopo aver preso conoscenza della documentazione, gli
assicurati hanno confermato di non aver mai ricevuto i doc. _ e _ (concessione
di una dilazione di pagamento e elenco dei pagamenti: "situazione del
vostro conto"), mentre non hanno contestato la ricezione del doc. _,
ossia l'ingiunzione di pagamento.

                                         Ne segue
che non avendo gli insorgenti soluto il debito malgrado siano stati sollecitati
in merito, l'assicuratore, conformemente alle Condizioni d'assicurazione,
poteva, come ha fatto, iniziare la procedura esecutiva.

 

                                         Irrilevante
la circostanza che gli interessati non avrebbero mai chiesto una dilazione di
pagamento. Infatti, sono debitori dei premi e delle partecipazioni ai costi in
virtù degli art. 61 segg. LAMal (cfr. consid. 2.4-2.7). Per cui risulta
superflua un'audizione dei ricorrenti per stabilire se il documento relativo
alla concessione di una dilazione è un falso ideologico.

 

                                         Da
rilevare che interpellati dal TCA circa la produzione delle ricevute postali
e/o bancarie dei pagamenti effettuati (doc. _), gli insorgenti hanno risposto
di non avere più le ricevute dei pagamenti "salvo quelle risultanti
dalla fotocopia del libretto postale, DOC. _" (doc. _).

 

                                         Ora, dal
doc. _ risulta un pagamento di fr. 127.85 il 3 maggio 1999. Dal doc. _ risulta
che la Cassa ha registrato nel conto del marito, il 3 maggio 1999, un importo
complessivo di fr. 123.60 (45.50 + 22.60 + 45.50 + 10).

                                         Dai
documenti prodotti dalla Cassa nell'incarto relativo alla moglie (inc.
__________), emerge che il 3 maggio 1999 sono stati registrati ulteriori fr. 91
(45.50 + 45.50, doc. _). 

                                         Per cui,
l'importo complessivo registrato dalla Cassa è superiore all'ammontare che il
marito ha dimostrato di aver pagato.

 

                                         In queste
circostanze dall'importo richiesto non può essere dedotto l'ammontare pagato il
3 maggio 1999.

 

                                         E' vero
che il conteggio prodotto dalla Cassa al doc. _ intitolato "conto
corrente LCA- LAMAl" non è facilmente decifrabile ed è poco chiaro.
Tuttavia, come più volte ricordato, il credito non deriva direttamente dal
conteggio allegato, bensì dalla circostanza che i ricorrenti sono affiliati
presso la __________. 

 

                                         Pure
irrilevante che facendo la somma degli importi nella finca
"trasferimento" non risulta il saldo di - 708.10.

                                         Infatti,
oggetto del contendere è l'importo chiesto con la decisione su opposizione e
non altri importi risultanti dal "conto corrente."

 

                                         Al fine
di liberarsi dall'obbligo di pagamento è necessaria la presentazione della
ricevuta postale di pagamento o degli estratti bancari degli assicurati, da cui
emergono i versamenti effettuati.

 

                                         A questo
proposito gli assicurati chiedono una perizia intesa a comprovare che il pagamento
è effettivamente avvenuto e l'interrogatorio formale di __________.

 

                            2.8.2.   Per quanto
concerne quest'ultima prova va rammentato che scopo principale
dell'interrogatorio formale è quello di ottenere che l'interrogando faccia
dichiarazioni contrarie al suo interesse. Tant'è che anche negli ordinamenti
processuali in cui, a differenza del nostro, è possibile anche l'interrogatorio
della parte che ne faccia richiesta per sé stessa, le dichiarazioni che la
parte interrogata fa a suo favore non hanno valore di prova (Cocchi/Trezzini,
CPC-TI, ad art. 271, N. 1). Inoltre, alle parti non è consentito postulare
l'interrogatorio formale di loro stesse, di conseguenza il relativo verbale va
stralciato dall'incarto (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 271, N. 3).

                                         

                                         Per cui
in concreto, trattandosi di stabilire se gli assicurati hanno pagato i premi e
le partecipazioni ai costi, un interrogatorio formale del marito, richiesto da
lui stesso e dalla moglie, non avrebbe alcun valore.

 

                                         Il marito
non potrebbe nemmeno essere sentito quale teste ai sensi dell'art. 227 e seg.
CPC applicabile in virtù del rinvio di cui all'art. 23 LPTCA. Tale facoltà è
espressamente esclusa dall'art. 228 cifra 1 CPC.

 

                                         Circa la
perizia, va invece ricordato che il suo scopo è l'accertamento di fatti la cui
soluzione richiede conoscenze particolari. In senso generale la perizia
giudiziaria è il contributo di un'esperienza particolare alla formazione del
giudizio, essa favorisce infatti la ricerca di elementi di giudizio e agevola
l'interpretazione dei fatti, cause ed effetti che richiedono conoscenze
speciali. In altre parole, con la perizia vengono messi a disposizione del
giudice accertamenti e nozioni di carattere scientifico che esulano dalla
normale esperienza, intesa quale fonte cui attingere giudizi comuni, e che sono
ignoti al giudice stesso, allo scopo di colmare una sua lacuna e meglio
orientare il suo sapere che, così arricchito, gli permetterà di emettere un
giudizio che tenga conto di tutti i punti di vista configurabili e non del solo
interesse delle parti (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 247, N. 1 e 2).

                                         Nel caso
di specie gli assicurati tramite la produzione delle ricevute postali o degli
estratti bancari degli anni dal 1999 al 2002 avrebbero potuto comprovare
l'avvenuto pagamento. Ora, la perizia giudiziale non ha da essere un mezzo di
prova che si sostituisce ai normali mezzi di prova (cfr. anche Cocchi/Trezzini,
CPC-TI, ad art. 247, N. 3).

                                         Non
essendo più in possesso di tali mezzi di prova, gli insorgenti non possono ora
sopperire a questa mancanza tramite l'allestimento di una perizia. 

 

                                         In tali
circostanze il TCA rinuncia all'interrogatorio formale dell'assicurato,
all'allestimento di una perizia ed all'assunzione di ulteriori prove.

                                         Va qui
rammentato che per costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare
d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento
coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati
fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori
non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove
(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der
Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;
Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11
gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223
consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale
modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito
desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF
124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

 

                                         Non
avendo provato il pagamento dell'importo chiesto in esecuzione e trattandosi in
concreto di premi e partecipazioni ai costi dovuti dal 1999 al 2002 e chiesti
prima dello scadere del termine quinquennale di perenzione (cfr. a questo
proposito STFA del 17 giugno 2003 nella causa V., K 82/02), la Cassa poteva
domandare il pagamento dell'importo figurante nelle decisioni impugnate,
dedotti gli importi delle partecipazioni ai costi di fr. 16.50 e di fr. 4.45
(cfr. supra). 

 

                               2.9.   Gli
insorgenti chiedono la compensazione di quanto dovuto con il credito vantato
nei confronti dell'assicuratore che ammonterebbe ad oltre fr. 6'600.

 

                                         Ora, a
prescindere dalle argomentazioni dei ricorrenti, va rilevato che il TCA, applicando
una consolidata giurisprudenza del TFA, ha più volte ricordato che, di regola,
l'assicurato non può compensare i propri debiti derivanti da premi e
partecipazioni ai costi con crediti da lui fatti valere.

 

                                         La
compensazione da parte degli assicurati tra i premi dovuti e le eventuali
prestazioni a carico della Cassa non è possibile.

                                         Infatti,
in una sentenza del 16 luglio 1984 sotto l'egida della LAMI, pubblicata in DTF
110 V 183, il TFA ha precisato che le casse malati riconosciute possono
compensare prestazioni assicurative scadute con crediti di pagamento di quote
arretrate. 

                                         Pari
diritto non spetta agli assicurati. L'Alta Corte ha in particolare affermato:

 

" 
3.- Im vorliegenden Fall ist zu prüfen, ob auch
der Versicherte eine Forderung der Kasse gegen ihn durch Verrechnung mit seiner
eigenen Leistungsforderung tilgen kann. Kasse und Vorinstanz haben dies
verneint, was die Beschwerdeführer als Rechtsungleichheit rügen.

In dem in RSKV 1970 Nr. 78 S. 184 publizierten
Urteil hat das Eidg. Versicherungsgericht das Recht des Versicherten zur
Verrechnung gegenüber einer öffentlichen Krankenkasse verneint. Es stützte sich
dabei auf Art. 125 Ziff. 3 OR, wonach Verpflichtungen gegenüber dem Gemeinwesen
gegen dessen Willen nicht durch Verrechnung getilgt werden können. Da die
damals betroffene öffentliche Krankenkasse als Teil einer Stadtverwaltung,
somit eines Gemeinwesens, betrachtet wurde und da sich die Kasse mit der
Verrechnung nicht einverstanden erklärt hatte, wurde der Verrechnungsanspruch
des Versicherten verneint (Erw. 4 des zitierten Urteils). - Das in RSKV 1980
Nr. 411 S. 125 veröffentlichte Urteil hatte den Fall eines Versicherten zum
Gegenstand, welcher die Verrechnung gegenüber einer Krankenkasse geltend
machte, die als Genossenschaft organisiert war. Das Gericht erachtete die
Verrechnung durch den Versicherten hier als zulässig, weil sich die Kasse als
Genossenschaft nicht auf Art. 125 Ziff. 3 OR berufen könne (Erw. 2b des
Urteils).

Diese unterschiedliche Handhabung der
Verrechnungsmöglichkeit, je nachdem ob die Verrechnung gegenüber einer
privatrechtlich oder einer öffentlichrechtlich organisierten Krankenkasse
geltend gemacht wird, vermag indessen nicht zu befriedigen. Bekanntlich weisen
die Rechtsverhältnisse in einer privatrechtlich organisierten Krankenkasse
sowohl zivilrechtliche als auch öffentlichrechtliche Elemente auf. Die
letzteren überwiegen jedenfalls dort, wo es um die der Krankenkasse übertragene
öffentliche Aufgabe geht, nämlich die Durchführung der sozialen
Krankenversicherung durch Erbringung von Leistungen einerseits und deren
Finanzierung durch Beiträge der Versicherten anderseits. In diesem Rahmen ist
es unerheblich, ob eine Krankenkasse privatrechtlich oder öffentlichrechtlich
organisiert ist. Die Rechtsstellung des Versicherten bezüglich seines
Versicherungsverhältnisses darf nicht von der Organisationsform der Kasse
abhängen.

Wie bereits dargelegt, ist in den meisten
Sozialversicherungs- gesetzen des Bundes das Verrechnungsrecht geregelt.
Übereinstimmend wird dieses Recht jeweils nur der Verwaltung eingeräumt; die
gesetzlichen Formulierungen schliessen ein Verrechnungsrecht des Versicherten
aus. Der Grund für diese übereinstimmenden Regelungen liegt darin, dass nur die
Verwaltung befugt ist, Verfügungen zu erlassen, d.h. einseitig und hoheitlich
über Rechte und Pflichten der Versicherten zu befinden (vgl. Art. 5 VwVG). Hieraus ergibt sich die einseitige Zuerkennung
des Verrechnungsrechtes an die Verwaltung. Das hat insbesondere auch für die
Krankenversicherung zu gelten. Würde man in diesem Bereich das
Verrechnungsrecht auch dem Versicherten zugestehen, so hätte es dieser in der
Hand, zunächst von sich aus zu bestimmen, welche Kassenleistungen er für
richtig hält, und damit die Krankenkasse zu veranlassen, eine Beitragsverfügung
zu erlassen, bei der die Beiträge an sich gar nicht streitig sind, sondern eben
die Leistungen. Zudem liegt es im Interesse der Vereinheitlichung des
Sozialversicherungs- rechts, auch in der Krankenversicherung das Recht zur
Verrechnung einseitig nur den - öffentlichen und privaten - Krankenkassen
einzuräumen. In diesem Sinn eist die bisherige Rechtsprechung zu ändern."
(DTF 110 V 183)

 

                                         In una
successiva sentenza del 15 giugno 1992, pubblicata in RAMI 1992, pag. 138,
l'Alta Corte, in un caso concernente le indennità giornaliere, facendo
riferimento alla giurisprudenza sopra indicata, ha ribadito che, pena la
disattenzione del principio della mutualità e la creazione di una disparità di
trattamento difficilmente ammissibile in seno alla cassa malati, solo l'assicurato
che paga regolarmente le quote può pretendere prestazioni. 

 

                                         Infine,
in una sentenza del 30 aprile 1996 il TFA, riferendosi alle sopra citate
decisioni, ha lasciato irrisolto il tema di sapere se al ricorrente fosse
consentito di estinguere un proprio debito invocando la compensazione,
considerato come il credito della cassa era ormai perento (DTF 122 V 331).

 

                                         La
dottrina, a proposito della compensazione dei premi con le prestazioni dovute
dall'assicuratore malattia, ricorda che, in mancanza di regolamentazione, la
compensazione, nell'ambito della LAMI, poteva essere invocata unicamente
dall'assicuratore e non dall'assicurato. Neppure la LAMal, e la relativa
ordinanza, contengono disposizioni in merito. Secondo la dottrina la precedente
giurisprudenza conserva la sua validità anche nel nuovo regime (Jean-Louis Duc,
Non-paiement des primes de l'assurance-maladie obligatoire et suspension du
droit aux prestations selon la LAMal; compensation dans le cadre de la LAMal,
in Recueil de travaux en l'honneur de la Société Suisse de droit des
assurances, ed. IRAL, Losanna 1997, pag. 469 e seg.).

 

                                         In queste
circostanze, considerata la giurisprudenza applicabile in concreto e la
dottrina, a mente del TCA le richieste degli insorgenti tendenti alla compensazione
dei premi scaduti con le pretese avanzate non possono trovare accoglimento
(cfr. anche in tal senso STCA del 23 aprile 2002 nella causa J., __________).

 

                                         Va poi
abbondanzialmente rammentato che recentemente l'Alta Corte in una sentenza del
22 ottobre 2002 nella causa B. (K 102/00, pubblicata in SVR 6/2003, KV nr. 15,
pag. 57) ha fissato i limiti entro i quali la compensazione da parte
dell'assicuratore è possibile. In particolare i giudici federali hanno
stabilito che "la giurisprudenza federale sull'ammissibilità per la
Cassa malati di procedere alla compensazione va compresa nel senso che essa è
possibile solo posteriormente alla messa in atto, da parte dell'assicuratore
malattia, della procedura di cui all'art. 9 cpv. 1 OAMal."

 

                             2.10.   La Cassa ha
chiesto inoltre a __________ fr. 35 di spese di sollecito e ad entrambi gli
interessi di mora al 5% dal 13 giugno 2002 (cfr. decisioni su opposizione e
precetti esecutivi).

 

                                         In una
sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276 il TFA ha ricordato che
pure sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie può
esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di
spese supplementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del versamento
dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si
sarebbe ovviato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa
dell'interessato e le disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli
assicurati contemplino una regolamentazione al riguardo.

 

                                         Il TFA ha
in particolare precisato:

 

" 
Im gegensatz zu Art. 1 Abs. 2 KUVG, wonach sich
die Krankenkassen nach ihrem Gutfinden einrichteten, soweit das Gesetz keine
entgegestehenden Vorschriften enthielt, fehlt im neuen Recht ein entsprechender
Hinweis auf eine Autonomie der Versicherer. Das Gesetzmässigkeitsprinzip hat
das Autonomieprinzip abgelöst, indem das KVG die Krankenpfelgeversicherung in
wesentlichen Bereichen vollständig und detailliert regelt (BGE 124 V 359 f. Erw
2d mit Hinweisen; zur sozialen Krankentaggeldversicherung vgl. Demgegenüber BGE
124 V 205 Erw. 3d). In Bereichen, in denen die gesetzliche Regelung nicht
detailliert ist, sind kasseninterne Bestimmungen hingegen nicht von vornherein
unzulässig (Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, S. 9; zurückhaltender
Eugster, Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht
(SBVR), Rz. 5). Davon geht auch Art. 12 Abs. 2 lit. b KVV aus, wonach die
Krankenkassen dem Anerkennungsgesuch an das Bundesamt für Sozialversicherung
allfällige allgemeine Bestimmungen über die Rechte und Pflichten der
Versicherten beizulegen haben.

 

Bezüglich der Erhebung von Mahngebühren beim
Verzug in der Zahlung von Prämien und Kostenbeteilungen vertritt Eugster
(a.a.O., Rz 341) die Auffassung, dass autonome Regelungen der Versicherer
zulässig sind, sofern die versicherte Person die (unnötigen) Kosten schuldhaft
verursacht hat und die Entschädigung angemessen ist (anders bezüglich Kosten,
die beim Gesetzesvollzug notwendigerweise entstehen; vgl. Hiezu auch RKUV 1992
Nr. K 891 S. 72 Erw. 2b betreffend KUVG sowie SVR 1994 BVG Nr. 18 S. 47 Erw. 4
betreffend BVG). Nachdem die Durchsetzung der finanziellen Verpflichtungen der
Versicherten gegenüber den Versicherern weder gesetzlich noch verordnungsmässig
ausführlich geregelt ist und die Erhebung von Mahngebühren nicht in gesetzliche
Ansprüche eingreift, kann dieser Auffassung gefolgt werden.

cc) Da Art. 12 Abs 4 der Allgemeinen
Versicherungbedingungen (der Kasse) … die Erhebung von Umtriebsspesen bis zu
einem Beitrag von Fr. 50.-- pro Fall bei Verletzung der Mitwirkungspflichten
des Versicherten (Prämieninkasso/Leistungsauszahlung) ausdrücklich vorsieht und
der Beschwerdeführer mehrmals gemahnt werden musste, erging der vorinstanzliche
Entscheid, soweit er die Auferlegung von Mahn- und  Umtriebsspesen in der Höhe
von ingesamt Fr. 70.-- schützt, zu Recht."

 

                                         In
concreto, le "condizioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie" dell'assicurazione di base, edizione 2001, prodotte
dalla Cassa su invito del TCA che aveva chiesto le "Condizioni Generali
d'assicurazione (CGA applicabili al caso di specie)" (doc. _), sono
silenti circa la riscossione di spese in caso di ritardo nel pagamento dei
premi e delle partecipazioni ai costi. Solo le CGA delle assicurazioni
complementari dell'assicurazione malattia e infortuni, tuttavia sottoposti alla
LCA (cfr. doc. _) e non oggetto della presente vertenza, essendo chiesti
unicamente importi relativi alla LAMal, prevede all'art. 13 che le spese di
richiamo di diffida e di esecuzione sono a carico dello stipulante.

 

                                         Per cui
in concreto, in assenza di una norma esplicita, le spese non possono essere
richieste. Su questo punto la decisione va modificata.

 

                                         Per
quanto concerne invece il riconoscimento delle spese esecutive, giova ricordare
che esse non formano oggetto della sentenza di rigetto, ma seguono le sorti
dell'esecuzione per la quale è stato concesso il rigetto (cfr. STCA del 26
aprile 2000, __________, DTF 71 III 144, Panchaud/Caprez, La mainlevée de
l'opposition, §164, pag. 414; K. Ammon, Grundriss des Schuldbetreibungs-und
konkursrechts, Berna 1983, p. 106), senza che sia necessaria una esplicita
pronuncia di merito (STCA 26 aprile 2000, 36.99.166). Per cui i fr. 30 di spese
esecutive, oltre fr. 5 di spese d'incasso, chiesti al marito, da non confondere
con i fr. 35 di spese amministrative chiesti dalla Cassa per l'avvio della
procedura esecutiva e non dovuti in mancanza di norme nelle CGA (cfr. STCA del
21 marzo 2003, __________/__________), e i fr. 50 chiesti alla moglie seguono
l'esito del ricorso.

 

                             2.11.   Per quanto
concerne gli interessi, va rilevato quanto segue.

 

                                         Fino al
31 dicembre 2002, secondo la costante giurisprudenza del TFA, nel settore delle
assicurazioni sociali per principio non venivano versati interessi di mora, a
meno che la legge non lo prevedesse espressamente (cfr. STCA del 19 gennaio
2000 nella causa A., inc. __________; DTF 119 V 134, 119 V 79 e 113 V 50 con
riferimenti). 

Questo principio conosceva delle eccezioni.

Infatti, il TFA ha riconosciuto il diritto ad
interessi moratori allorché si riscontravano “circostanze particolari”.

Queste circostanze sono state considerate
realizzate in presenza di manovre illecite o dilatorie degli organi
amministrativi (DTF 101 V 118). 

In DTF 108 V 19 consid. 4b (= RCC 1983 pag. 156
consid. 4b) l’Alto tribunale, dopo avere confermato la propria prassi, ha
aggiunto che per poter attribuire eccezionalmente interessi moratori in assenza
di base legale oltre all’atto illecito era ancora necessario un agire colposo
da parte dell’amministrazione (o di un’autorità di ricorso, cfr. anche DTF 117
V 352 consid. 3, 116 V 327). 

Il TFA ha tuttavia rifiutato il versamento
generalizzato di interessi. Tale impostazione è fondata sulla circostanza che
nel diritto delle assicurazioni sociali il riconoscimento di interessi moratori
è giustificato, come in passato, soltanto in via eccezionale e in casi isolati
che particolarmente urtano il senso del diritto (DTF 113 V 50 consid. 2a, RCC
1990 pag. 47 consid. 3).

 

In DTF 101 V 114 il TFA ha inoltre rilevato come
"quant à l'assuré, la règle de l'égalité des parties commande de le
dispenser lui aussi du paiement des intérêts de retard lorsqu'il a defendu ce
qu'il estimait être son droit."

 

                                         La
possibilità di chiedere gli interessi, introdotta nel 1996 in ambito LAMal,
nella prima la versione dell'art. 9 cpv. 2 OAMal, è stata abrogata con effetto
dal 1.1.1998 (Gerhard Eugster, Krankenversicherung, pag. 185, nota 828).

 

                                         Con il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; per un commento sulla nuova legge
cfr. Regina Berger Hadorn, in: Sécurité sociale, 5/2002, pag. 265 segg.). La
LPGA all'art. 26 prevede che i crediti di contributi dovuti o di contributi
indebitamente riscossi sottostanno rispettivamente a interessi di mora o
rimunerativi. Il Consiglio federale può prevedere eccezioni per importi esigui
e termini di breve durata (da rilevare che attualmente nell'ordinanza non è stato
previsto alcun limite). Per il cpv. 2 sempre che l'assicurato si sia pienamente
attenuto all'obbligo di collaborare, l'assicurazione sociale deve interessi di
mora sulle sue prestazioni dopo 24 mesi dalla nascita del diritto, ma al più
presto 12 mesi dopo che si è fatto valere il diritto.

 

                                         Per cui,
in concreto, prima del 1° gennaio 2003 la Cassa non poteva chiedere il
pagamento di interessi di mora (Gebhard Eugster, Krankenversicherung, pag. 185,
nota 828, Ueli Kieser, ATSG Kommentar, ad art. 26, in particolare pag. 309, DTF
101 V 114, DTF 108 V 13).

 

                                         Questa
possibilità è data unicamente dal 1° gennaio 2003 (cfr. Kieser, op. cit. ad
art. 26 pag. 309, n. 32), essendo l'art. 26 LPGA verosimilmente applicabile
anche ai premi (cfr. Kieser, op. cit. ad art. 26 pag. 296 n. 7). La questione
può tuttavia rimanere aperta. Infatti, per l'art. 82 LPGA le disposizioni
materiali della legge non sono applicabili alle prestazioni correnti e alle
esigenze fissate prima della sua entrata in vigore. 

                                         Nelle
disposizioni materiali sono compresi in particolare gli art. da 3 a 26 LPGA
(Kieser, op. cit. ad art. 82 pag. 820 n. 8 segg.).

 

                                         Nel caso
di specie, la Cassa ha chiesto il pagamento dei premi precedentemente
all'entrata in vigore della LPGA (precetto esecutivo e decisione formale sono
del 2002). Poiché l'art. 26 LPGA relativo agli interessi è una norma di diritto
sostanziale, non può trovare applicazione in concreto (cfr. anche consid. 2.3 e
sentenze citate). 

                                         In queste
circostanze gli interessi non sono dovuti.

 

                                         Per cui
anche su questo punto il ricorso va accolto.

 

                             2.12.   Per quanto
concerne l'incasso forzato di somme quali quelle in discussione (premi e spese
di sollecito ed amministrative), il TFA ha più volte dichiarato applicabile
alle casse malati (DTF 121 V 109ss.; RAMI 1983, p. 294 = DTF 109 V 46; RCC
1984, p.197), la giurisprudenza secondo cui una cassa di compensazione può
rigettare un'eventuale opposizione ad un P. E. con una decisione formale
riferentesi precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse iniziato la
procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver formalmente
deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali casi, è dunque
legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF.

 

                                         La
circostanza che nel PE fatto spiccare nei confronti della moglie, prima del
nome venga indicato anche "__________", non è rilevante nella misura
in cui debitrice dell'importo è chiaramente l'assicurata il cui nome ed
indirizzo, per il resto, figurano correttamente (__________).

 

                             2.13.   Alla luce
degli argomenti sviluppati in precedenza i ricorsi vanno parzialmente accolti.

 

                                         La
decisione inerente __________ va modificata, nel senso che le spese di fr. 35 e
gli interessi di mora non sono dovuti.

 

                                         L'opposizione
è tolta limitatamente all'importo di fr. 440.15.

 

                                         La
decisione relativa a __________, va modificata nel senso che la ricorrente è
debitrice di fr. 692.05, mentre gli interessi di mora non sono dovuti.

 

                                         L'opposizione
è tolta limitatamente all'importo di fr. 692.05.

 

                                         Agli
interessati, rappresentati da un avvocato, vanno assegnate le ripetibili (art.
87 lett. g LAMal e 61 lett g LPGA, a proposito dell'applicazione dell'art. 61
LPGA: SVR 2003, AHV nr. 13 pag. 33).

 

 

 

 

 

 

 

Per questi motivi

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                  A.   Assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie

 

                                 1.-   Il ricorso
di __________ è parzialmente accolto ai sensi dei considerandi.

                                     § Di
conseguenza la decisione su opposizione è modificata come ai considerandi e
l’opposizione interposta al PE dell'UEF di __________ n. __________ dell'11
luglio 2002 è rigettata in via definitiva limitatamente all’importo di fr.
440.15.

 

 

                                 2.-   Il ricorso
di __________ è parzialmente accolto ai sensi dei considerandi.

                                     § Di
conseguenza la decisione su opposizione è modificata come ai considerandi e
l’opposizione interposta al PE dell'UEF di __________ n. __________ del 12
luglio 2002 è rigettata in via definitiva limitatamente all’importo di fr.
692.05.

 

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         __________
verserà a __________ e a __________, a titolo di ripetibili parziali, l’importo
di fr. 300.-- (IVA inclusa) ciascuno.

 

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

 

                                  B.   Assicurazioni
complementari

 

                                 1.-   Le
petizioni sono stralciate dai ruoli siccome prive d'oggetto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti