# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a9524db8-c60f-5551-8254-45d08934168b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-11-04
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 04.11.2009 C-6814/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6814-2008_2009-11-04.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6814/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  4  n o v e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Elena Avenati-Carpani; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinato dall'avvocato Paolo Pagano, 
via Giovanni XXIII, 7, IT-85100 Potenza,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 
12 settembre 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6814/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato , coniugato con figli, ha lavorato in 
Svizzera  dal  1971  al  1982  e  dal  1989  al  2007  solvendo  regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità (AVS/AI) durante tali periodi (doc. 5, 11). Dopo il rimpatrio, 
non  ha  più  svolto  attività  lucrativa  (doc.  12).  Dal  1989  è  stato  alle 
dipendenze  di  un'impresa  di  costruzioni  del  Cantone  di  Berna  in 
qualità di gruista ed in ragione di 40 ore settimanali in inverno (45 in 
estate) per un salario adeguato alla sua qualifica, fino alla disdetta del 
rapporto  di  lavoro,  formulata  dal  dipendente  con  effetto  31  maggio 
2007 (ultimo giorno effettivo di  lavoro il  27 aprile 2007), egli  non ha 
fatto registrare assenze da imputare a malattia (doc. 11).

In data 16 luglio 2007, A._______ ha formulato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
Il  richiedente è stato visitato l'8 agosto 2007 presso i  servizi  medici 
dell'Istituto nazionale delle previdenza sociale (INPS) di Potenza, ove il 
medico  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "spondiloartrosi  del 
rachide,  protrusioni  multiple  del  rachide  lombare,  osteopenia,  
ipertensione arteriosa" ed ha posto un tasso d'invalidità del 50% (doc. 
14). Il  nominato  è stato visitato presso gli  stessi  servizi  il  27 marzo 
2008, ove è stata confermata la nota diagnosi e un tasso d'invalidità 
del 50% (doc. 29). Sono stati esibiti documenti oggetti, quali: 

-  un  referto  radiologico  torace  ed  emitorace  destro  del  6  dicembre 
2007 (doc. 13);

-  un  attestato  di  degenza  ospedaliera  del  marzo  1984  per  gastrite 
erosiva  ed  ulcera  del  bulbo  duodenale  (doc.  20)  ed  un  rapporto 
d'esame endoscopico del 22 gennaio 1988 (doc. 21);

-  un  referto  di  risonanza  magnetica  lombosacrale  del  9  luglio  2007 
(doc. 22);

- un breve rapporto d'esame cardiologico del 10 luglio 2007 (doc. 23);

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-  un  verbale  di  pronto  soccorso  del  6  dicembre  2007  per  trauma 
all'emitorace per caduta accidentale (leggera frattura dell'arco interiore 
della VI costa, doc. 25);

-  un  altro  verbale  di  day  hospital  del  19  marzo  2008  per  coxalgia 
sinistra in paziente affetto da discopatie lombari (doc. 27);

- un referto radiologico lombare del 21 marzo 2008 (doc. 28).

C.
L'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero (UAIE) ha sottoposto gli atti alla Dott.ssa Meyer, del proprio 
servizio  medico,  la  quale,  nella  relazione  del  18  giugno  2008,  ha 
affermato  che  il  richiedente  potrebbe  svolgere  dall'aprile  2007  il 
precedente  lavoro  di  gruista  solo  al  50%,  ma  sarebbero  proponibili 
lavori leggeri e/o semisedentari in misura completa (doc. 31).

L'UAIE ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  ed  ha  effettuato  un 
calcolo  comparativo  dei  redditi  (doc.  32)  dal  quale  è  risultato  che, 
svolgendo attività  alternative in  misura  completa,  invece di  quella  di 
gruista, l'interessato subirebbe una perdita di guadagno del 36,38%. In 
questo  calcolo,  l'introito  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  è  stato 
ulteriormente  ridotto  del  15%  per  tenere  conto  della  situazione 
personale dell'assicurato (età, handicap).

Con progetto  di  decisione  del  21  luglio  2008,  l'UAIE ha  disposto  la 
reiezione  della  domanda  di  rendita  (doc.  33).  L'interpellato  non  ha 
preso posizione in merito per cui, mediante decisione del 12 settembre 
2008, l'UAIE ha respinto la richiesta di prestazioni (doc. 34).

D.
Con il ricorso depositato il 23 ottobre 2008, A._______, regolarmente 
rappresentato  dall'avv.  Pagano  di  Potenza  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce  un  rapporto 
d'esame  neurochirurgico  (Dott.  Citro)  del  12  aprile  2008,  un  referto 
radiologico  del  bacino  e  delle  coxofemorali  del  21  marzo  2008,  un 
referto di  tomografia assiale computerizzata (TAC) del bacino del 17 
aprile  2008,  un  verbale  di  pronto  soccorso  del  24  marzo  2008  per 
lombosciatalgia  sinistra,  un  referto  day  hospital  concernente  della 
analisi ematochimiche per ipogonadismo primitivo con i risultati di altri 

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esami  strumentali  effettuati  in  quell'occasione  (ecografia  tiroidea, 
ecografia  addominale  e  vescico-prostatica),  un  reperto  RMN 
lombosacrale del 9 aprile 2008, un breve rapporto d'esame ortopedico 
del  24  aprile  2008  (Dott.  Accardo)  e  d'esame reumatologico  dell'11 
luglio 2008 (Ospedale San Carlo di Potenza).

E.
Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al 
Dott. Lehmann,  del  proprio  servizio  medico,  il  quale,  nella  sua 
relazione  del  5  dicembre  2008  (doc.  37)  ha  annotato  che  i  nuovi 
accertamenti  sanitari,  in  materia  neurologica/ortopedica,  non  hanno 
posto  in  evidenza  e  confermato  affezioni  invalidanti  nell'ambito  di 
un'attività non pesante.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  dell'11  dicembre  2008,  l'UAIE 
propone  la  reiezione  del  ricorso  con  argomenti  di  cui,  per  quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo  (pareri  dei  medici  dell'UAIE,  calcolo 
comparativo  dei  redditi),  l'avv.  Pagano,  con  scritto  del  10  gennaio 
2009,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere  il 
ricorso. A suffragio delle sue conclusioni produce una perizia del Dott. 
Nicola Pagano, consulente medico legale, del 10 gennaio 2009, nella 
quale  non  vengono  evidenziate  novità  patologiche. Esibisce,  oltre  a 
documenti già ad atti, un referto radiologico del tratto cervicale del 18 
dicembre  2008,  i  risultati  di  un'ecografia  articolare  del  30  dicembre 
2008 e certificati inerenti a consultazioni mediche avvenute in Svizzera 
nel 2004-2006 sempre per i noti problemi ortopedici.

Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  risottoposto  gli  atti  al 
Dott. Lehmann, il  quale,  nel  suo rapporto del  13 febbraio 2009,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni. Duplicando in data 3 
marzo 2009, l'UAIE ripropone la reiezione del ricorso.

G.
Con  decisione  incidentale  dell'11  marzo  2009,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  voler 
versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Nel contempo ha inviato la duplica dell'UAIE e copia del 
parere del Dott. Lehmann e ha invitato l'insorgente ad eventualmente 

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presentare  nuove  osservazioni  entro  30  giorni  dal  ricevimento  della 
decisione  stessa. L'importo  chiesto  in  anticipo  è  stato  regolarmente 
versato  il  31  marzo  2009,  mentre  non  sono  pervenute  ulteriori 
osservazioni.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 300.-,  entro  il 
termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ricevibile,  nulla  ostando 
all'esame del merito dello stesso.

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3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 

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vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 16 luglio 2007. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare  se  il  ricorrente  avesse  diritto  ad  una  rendita  il  16  luglio 
2006  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure  se  un  diritto  alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  12 
settembre  2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  o  ad  un'assicurazione 
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71) 
di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione 
europea  di  libero  scambio  (AELS)  per  un  anno,  rispettivamente,  a 
partire  dal  1°  gennaio  2008,  durante  almeno  tre  anni  di  cui  uno  in 
Svizzera (art. 36 LAI).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

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7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 

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possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  non  ha  più  lavorato.  Dal  1989 
all'aprile 2007 è stato alle dipendenze di un'impresa di costruzioni con 
sede a Berna in qualità di gruista ed in ragione di 40/45 ore settimanali 
(doc. 11). Non sono state segnalate assenze da imputare a malattia e 
la  fine  del  rapporto  di  lavoro  è  stata  presentata  dal  dipendente  per 
ragioni  personali  (rimpatrio).  Da  quanto  precede,  ne  consegue  che, 
almeno  fino  al  27  aprile  2007  (ultimo  giorno  di  attività  effettiva), 
A._______ non ha mai subito un'incapacità al lavoro del 40% almeno 
in media per un lungo periodo, seguita da incapacità di guadagno pure 
della metà almeno.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30, 
VSI 2000 p. 84). 

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8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel caso in esame, in sede d'istruttoria,  è stata sostanzialmente 
evidenziata  la  diagnosi  di  spondiloartrosi  del  rachide  e  protrusioni 
discali multiple a livello lombare con impegno funzionale di grado lieve, 
osteopenia,  segni  di  ipertensione  arteriosa  (cfr.  perizia  medica 
particolareggiata  del  27  marzo  2008,  doc.  29).  La  documentazione 
esibita  in  sede  ricorsuale  e  di  replica  pone  in  evidenza  anche  una 
coxartrosi  bilaterale,  un  episodio  di  lombosciatalgia  (19/24  marzo 
2008) e problemi digestivi benigni.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 

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dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  servizio  medico  dell'INPS  (perizie 
particolareggiate dell'8 agosto 2007 e 27 marzo 2008, doc. 14 e 29) 
pone un tasso d'invalidità del 50% pur precisando che l'assicurato è in 
grado  di  svolgere  un  lavoro  semipesante  (cifra  9)  e,  in  ogni  caso, 
un'attività  adeguata  alle  sue  condizioni  (cifre  11.4  e  seguenti).  Dal 
canto  loro,  i  Dott.ri  Meyer  e  Lehmann,  dell'UAIE,  ritengono  che 
l'assicurato,  effettivamente,  non  potrebbe  più  svolgere  il  suo 
precedente  lavoro  se  non  in  misura  del  50%,  ma  a  lui  sarebbero 
proponibili  attività  di  tipo  leggero,  semisedentarie  o  anche di  medio 
impegno fisico in misura completa (doc. 31, 37, 39).

10.2 L'assicurato  è  portatore,  da  tempo,  di  un  fenomeno  artrosico 
polidistrettuale  di  modesta  entità.  Questa  situazione  di  non  gravità 
traspare  sia  dalla  documentazione  raccolta  in  sede  d'istruttoria  che 
dall'abbondante refertazione oggettiva esibita  in  sede di  ricorso e di 
replica.

Dal punto di vista ortopedico, non si presentano limitazioni funzionali 
di rilievo. In base all'esame dell'apparato locomotorio/articolare (E 213, 
cifra  4.8),  si  nota un rachide ipomobile  del  tratto  lombosacrale,  non 
deficit agli arti superiori od inferiori, movimenti lenti, andatura stentata. 
Con  il  ricorso  e  la  replica  vengono  prodotti  referti  medici  che 
riferiscono in merito ad un episodio di lomboischialgia del marzo 2008. 
Gli  esami  oggettivi  (TAC,  radiografie)  hanno  rilevato  una 
pluridiscopatia  con  protrusioni,  ma  non  ernie  vere  e  proprie  e/o 
sospetti  di  sofferenze radicolari.  Lo stesso neurochirurgo Dott. Citro, 
nel suo esame del 12 aprile 2008, descrive una situazione ortopedica/
neurologica scarsamente patologica o limitante, pur riconoscendo che 
il  paziente è reduce da un recente fenomeno di lomboischialgia. Egli 
annota,  brevemente,  che  la  manovra  di  Lasègue  è  negativa,  ROT 
simmetrici,  forze  muscolari  conservate; sussistono  fenomeni  di  algie 
diffuse  nella  regione  lombare,  fino  al  polpaccio,  a  sinistra.  Con  la 
replica,  l'interessato  esibisce  documentazione  del  2004/2006 
riguardante  problemi  sanitari  passeggeri  e,  peraltro,  non  invalidanti 
visto che ha lavorato fino ad aprile  2007. Questi  documenti  provano 

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che i problemi lombari  erano già presenti quando l'interessato era in 
piena  attività  nel  nostro  Paese. Egli  produce  inoltre  i  risultati  di  un 
referto radiologico cervicale indicante un'iniziale leggera cervicoartrosi 
C4-C6,  un'ecografia  articolare  attestante  una  tendinosi  del 
sovraspinato sinistro, nonché un rapporto del Dott. Nicola Pagano del 
10 gennaio 2009,  ove non sono evidenziate novità diagnostiche, ma 
unicamente  una  diversa  valutazione  delle  incidenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni. Nella nota del 13 febbraio 2009 (doc. 39), il Dott. 
Lehmann,  ancora  una  volta,  ha  evidenziato  come  non  sussistano 
limitazioni  funzionali  che  impedirebbero  all'assicurato  di  svolgere 
attività da leggere a medioleggere in misura completa. Per quel che si 
riferisce  ai  fenomeni  sciatalgici  occasionali,  tali  situazioni  sono 
emendabili con cura farmacologica specifica, fans e fisioterapia e, del 
resto,  questi  eventi  non  hanno  mai  giustificato  ospedalizzazioni 
prolungate, ma solo poche ore di degenza al pronto soccorso.

Per il  resto, l'interessato, si  presenta in  condizioni  di  salute generali 
ancora  buone,  ogni  altro  organo  ed  apparato  essendo  indenne  da 
patologie.  Infatti,  una  modica  ipertensione  arteriosa  od  una  lieve 
osteopenia non giustificano il riconoscimento di invalidità di rilievo.

10.3 Per quanto riguarda il certificato del medico Dott. Nicola Pagano 
(già menzionato), si deve rilevare che non apporta novità dal punto di 
vista diagnostico. Questo specialista si limita a descrivere le patologie, 
aggiungendone  altre  non  documentate  e  ad  esprimere  un  parere 
diverso  circa  le  conseguenze  invalidanti.  Ora,  il  diritto  svizzero  in 
materia di assicurazione per l'invalidità non indennizza un complesso 
patologico  in  quanto  tale,  ma  piuttosto  l'influenza  di  questo  sulla 
residua capacità di lavoro dell'assicurato e la conseguente perdita di 
guadagno. Pertanto, il  tasso d'invalidità  espresso da medici  che non 
operano nel nostro sistema previdenziale non può essere ritenuto "sic 
et simpliciter" applicabile al caso di specie.

10.4 Il collegio giudicante, sulla scorta dei pareri dei medici dell'UAIE, 
ritiene che A._______ non avrebbe più potuto svolgere un'attività  di 
gruista se non in misura limitata (50% al massimo), come peraltro è 
confermato  anche  dai  sanitari  dell'INPS. A  lui  sarebbero  comunque 
state  proponibili,  al  100%,  attività  di  ripiego  leggere  e/o 
semisedentarie, fino anche d'impegno fisico medio-pesante, ripetitive 
e semplici, quali quella di operaio addetto al controllo di macchine di 
produzione  automatica,  operaio  addetto  all'imballaggio  di  piccoli 

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oggetti, portiere d'albergo, addetto alla ricezione in portinerie di grandi 
ditte, fattorino; custode di museo o di parcheggio, aiuto magazziniere. 

10.5 Vero è che la ricerca di  un posto di  lavoro adatto alle capacità 
dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età,  la  situazione 
congiunturale; tuttavia, se il mercato del lavoro locale non gli offre di 
sfruttare  la  sua residua capacità  lavorativa  e  di  guadagno, non può 
essere compito dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di sopperire 
con  il  versamento  di  prestazioni  assicurative  a  quello  che  sarebbe 
dovuto, semmai,  dall'assicurazione italiana contro la  disoccupazione. 
Secondo  una  costante  giurisprudenza,  la  persona  che  richiede 
prestazioni  d'invalidità  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  da  lei 
esigibile per ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo 
soprattutto a profitto le superstiti  energie lavorative e cambiando, se 
del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 consid. 4c, 113 V 
28 consid. 4).

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il  17 luglio 
2008, doc. 32) quale salario privo d'invalidità, quello conseguibile nel 
2006  come  operaio  gruista  (anno  di  piena  attività).  L'indagine 
comparativa è stata svolta sulla base del mercato di lavoro in Svizzera, 
dal momento che il nominato non ha più esercitato attività lucrativa in 
Italia.  L'amministrazione  ha  ritenuto  un  guadagno  annuale  di  Fr. 
74'840.-, ossia di Fr. 6'236,67 mensili.

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di tipo leggero non qualificate e ripetitive. Queste attività comportano 
un salario medio mensile di Fr. 4'668,32 (2006), già adeguato secondo 
un orario settimanale di 41,7 medio svizzero di categoria, le statistiche 

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essendo formulate su di una base di 40 ore settimanali. Questo introito 
teorico  può  essere  ridotto  per  tenere  conto  dei  fattori  personali 
dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione 
ha  operato  una  deduzione  complessiva  del  15%,  che  può  essere 
condivisa, atteso che la riduzione massima consentita si situa al 25%, 
ma  solo  in  casi  eccezionali.  Deve  essere  aggiunto  che  nell'ambito 
dell'applicazione  di  tale  riduzione  per  fattori  personali, 
l'amministrazione  gode  di  un'ampia  autonomia  di  giudizio,  che  il 
giudice  può  rivedere  soli  in  casi  motivati,  ciò  che  non  è  il  caso  in 
specie. Ne consegue un reddito mensile da invalido di Fr. 3'968,07.

Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di Fr. 6'236,67 ed un introito 
teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Fr.  3'968,07.-,  causa  una 
perdita  di  guadagno  del  36,38%  (arrotondato  al  36%),  tasso  che 
esclude  il  riconoscimento  del  diritto  ad  un  quarto  di  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  In  queste  circostanze  il 
ricorso deve essere respinto e l'impugnata decisione confermata.

12.

12.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico  del  ricorrente  e  vengono  parzialmente  compensate  con 
l'anticipo già versato di Fr. 300.-.

12.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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