# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2447e9c8-895a-58de-b8ea-6b27eb478526
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-02-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 20.02.1997 80.1997.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1997-8_1997-02-20.html

## Full Text

Incarto n.

  80.97.00008

  	
  Lugano

  20 febbraio 1997

   

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 13 gennaio 1997

 

in
materia di:                   IC/IFD 95/96

 

	
  presentato
  da:

  	
  ___________, ____________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Nella
dichiarazione d'imposta IC/IFD 1995-96, presentata all' Ufficio di tassazione
il 25 aprile 1995, i coniugi _________ e ___________ chiedevano la deduzione
per i loro due figli, _____________ nato nel 1967 e ___________ nato nel 1968,
studenti di diritto risp. di ingegneria, come pure per il sostentamento di
________, fratello del contribuente, senza lavoro.

                                         Nella
notifica di tassazione del 13 novembre 1995 l' Ufficio di tassazione non
concedeva nessuna delle deduzioni chieste.

                                         Con
tempestivo reclamo del 14 novembre 1995 i coniugi ___________ chiedevano sia la
deduzione per i loro due figli agli studi, benché avessero entrambi già
compiuto i venticinque anni, come pure la deduzione per il sostentamento del
fratello risp. cognato, quest'ultima in ragione di fr. 5'770.--.

                                         Con
decisione del 16 dicembre 1996 l' Ufficio di tassazione accoglieva parzialmente
il reclamo, concedendo la deduzione per persone bisognose a carico nella misura
di fr. 6'000.-- (cioè in misura leggermente superiore a quella richiesta) 

 

 

                                   2.   Con
il presente, tempestivo ricorso __________ chiede la concessione di un'adeguata
deduzione per mantenimento di persone a carico, oltre a quella già concessa di
fr. 6'000.-- per il fratello ___________, poiché deve provvedere a mantenere
anche i due figli, di più di venticinque anni, agli studi.

                                         Rileva
in particolare come l' Istituto delle assicurazioni sociali abbia rifiutato al
figlio __________ il sussidio per l’assicurazione contro le malattie richiesto
nell’ottobre 1996, con la motivazione che il padre provvederebbe al
sostentamento del figlio. Precisa inoltre che il figlio ____________ ha un
reddito inferiore a fr. 2’500.-- e che attualmente è senza lavoro. Invoca in
diritto l’art. 277 cpv. 2 CC, in virtù del quale i genitori devono continuare a
mantenere il figlio anche dopo il raggiungimento della maggiore età, se non ha
ancora ultimato la formazione. Rileva infine che, pur avendo ora terminato gli
studi, il figlio __________, oggi ventottenne, vive solo grazie all’aiuto dei
genitori, evitando così di dover far capo alla pubblica assistenza.

                                         Né
l’autorità fiscale cantonale né quella federale hanno preso posizione sul
ricorso.

 

 

                                   3.   3.1

                                         Per
l’ imposta cantonale, in aggiunta alla deduzione di fr. 6000.-- per
figli a carico (figli minorenni a tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di
età), di cui all’art. 34 cpv. 1 lett. a LT 1994, è dedotto dal reddito netto
per ogni figlio fino al 25.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente
provvede e, che, senza beneficiare di assegni o borse di studio, frequenta una
scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell’obbligo, un ulteriore
massimo di fr. 5’400.--, secondo le modalità e i limiti fissati dal Consiglio
di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati (art. 34 cpv. 1 lett.
c LT 1994).

                                         Per
l’ imposta federale diretta sono dedotti dal reddito netto per ogni
figlio minorenne, a tirocinio o agli studi, al cui sostentamento il
contribuente provvede, fr. 5’100.-- (art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD).

 

                                         3.2

                                         Il
limite di venticinque anni posto dalla legge tributaria cantonale è sempre
stato considerato dalla giurisprudenza di questa Camera compatibile con l’art.
4 Cost. fed., poiché consente di regola di portare a termine qualsiasi genere
di studi, all'infuori di quelli di medicina, che necessitano più semestri (cfr.
CDT n. 39 del 29 gennaio 1979 in re C.).

                                         D’altra
parte, compiuti i venticinque anni, il figlio ancora agli studi viene imposto
su di un reddito d'altra fonte per un importo pari agli aiuti ricevuti dai
genitori ( cfr. RTT 1970/2 p. 46 ss.; inoltre CDT n. 576 del 30
novembre 1979 e CDT n. 284 del 28 agosto 1986), a meno che tale
aiuto non trovi fondamento nell’ art. 277 CC, anche se in tal caso i genitori
non possono più beneficiare della deduzione per figli agli studi (cfr. CDT
n. 70 / 92 - 22.04.1992 - in re K. C.).

 

                                         3.3

                                         Gli
articoli 35 cpv. 2 LIFD e 34 cpv. 3 LT precisano che tale deduzione è stabilita
"secondo la situazione all'inizio del periodo fiscale". Tale
principio discende dalla circostanza che la situazione personale-economica si
riferisce al soggetto d'imposta e non al suo oggetto (Känzig, Direkte
Bundessteuer, 2a ediz., vol. I, Basilea 1982, n. 6 ad art. 8 DIFD, p. 120).

                                         Ne
viene che se i presupposti per ottenere la deduzione subentrano dopo l'inizio
del periodo fiscale, essi non possono più essere presi in considerazione, e,
viceversa, se vengono meno dopo l'inizio del periodo fiscale, la deduzione non
viene meno (Känzig, op. cit. n. 1 ad art. 25 DIFD, p. 707 s.).

 

                                         3.4

                                         All’inizio
del periodo fiscale 1995-96, cioè al 1° gennaio 1995, entrambi i figli del
ricorrente avevano ampiamente superato la soglia dei venticinque anni:
____________ già nel corso del 1992 e ___________ nel corso del 1993.

                                         A
giusta ragione quindi l’ Ufficio di tassazione ha negato al ricorrente per
l’imposta cantonale la deduzione per figli a carico e quella cumulativa per
figli agli studi e per l’imposta federale diretta l’unica deduzione prevista,
cioè quella per figli a carico.

 

 

                                   4.   Vero
è che nel ricorso il ricorrente argomenta che il figlio ____________, per il
quale chiede la deduzione, è a suo completo carico in quanto disoccupato,
lamentando nel contempo che l’ Istituto delle assicurazioni sociali gli ha
negato il sussidio per l’assicurazione malattia a causa del reddito del padre.

 

                                         4.1

                                         Orbene,
la normativa in materia di legge cantonale sull’ assicurazione contro le
malattie è una normativa autonoma che, in quanto tale, non è di rilievo
nell’ambito della LT e ancor più della LIFD . Di rilievo in questo contesto è
unicamente l’adempimento dei presupposti posti, da un canto, dalla legislazione
tributaria cantonale e, dall'altro, da quella federale.

 

                                         4.2

                                         Va
comunque rilevato che, secondo gli art. 34 cpv.1 lett. b LT 1994 e 35 cpv. 1
lett. b LIFD, sono dedotti dal reddito netto, per ogni persona residente in
Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa,
al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l'aiuto uguagli
almeno l'importo della deduzione, fr. 6'000.-- per l'imposta cantonale e fr.
4'700.-- per l'imposta federale diretta; questa deduzione non è ammessa per il
coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione della lettera
a).

 

                                         4.2.1

                                         Secondo
la lettera della norma cantonale e di quella federale, non basta che la persona
assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace
di esercitare attività lucrativa (erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige
Person). La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale allude alla
definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni
sociali e comune a diversi leggi: LAI, LAInf, LAM, LAMal, LPP. Essa sta
sostanzialmente a significare che la persona bisognosa d'aiuto deve essere
limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di incapacità al lavoro
dovuta a infortunio, malattia professionale, malattia o infermità congenita
(cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque più in generale a impedimenti d'ordine
fisico o psichico.

                                         La
condizione che si tratti erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person
è stata verosimilmente ripresa dalla legge tributaria zurighese, la quale
prevede appunto la deduzione per persone bisognose für erwerbsunfähige oder beschränkt
erwerbsfähige Personen, che vengono mantenute dal contribuente (cfr. § 31
cpv. 4). Tale norma non viene quindi in nessun caso incontro a qualsivoglia
diminuzione della capacità economica (witschaftliche Leistungsfähigkeit).
L'assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la necessità di
aiuto. L'assenza di lavoro deve essere dovuta all'età avanzata, a infermità o a
incapacità di guadagno per impedimenti fisici o psichici (Richner/Frei/Weber/Brütsch,
Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar, pp. 220 e 224).

 

                                         4.2.2

                                         Conformemente
alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 106 IIa 292, cons. 3a) e alla dottrina
(Egger, Commento, n. 27 all'art. 328) ascendenti e discendenti,
così come fratelli e sorelle si devono assistenza quando, senza questo aiuto,
la persona assistita cadrebbe nel bisogno. Uno cade nel bisogno quando non è
più in grado di mantenersi con i propri mezzi.

                                         Per
stabilire se uno si trovi in tale stato occorre, a giudizio di questa Camera,
riferirsi alla tabella del minimo d'esistenza stabilita dalla Camera esecuzione
e fallimenti del Tribunale d'appello (CDT n.
__________.__________.__________ del 15 settembre 1995 in re P.B.; CDT
n. 363 dell'8 ottobre 1986 in re P.S.; inoltre RF 1983, p. 491).

 

                                         4.2.3.

                                         La
deduzione per persone bisognose a carico può inoltre essere concessa solo nella
misura in cui la capacità economica del contribuente che fa valere sia
effettivamente diminuita dalle spese sostenute (CDT n. 125 del 21
giugno 1993 in re O.M).

                                         La
funzione delle deduzioni sociali è in effetti proprio di tener conto della
situazione economica personale del contribuente, al fine di avvicinarsi il più
possibile alla capacità contributiva soggettiva (Blumenstein/Locher,
System des Steuerrechts, Zurigo 1992, p. 212; inoltre: CDT n.
__________._________._________ del 15 settembre 1995 in re P.B.). 

                                         Perché
la deduzione possa essere ammessa, occorre quindi che la prestazione
assistenziale sia effettiva. Essa lo è comunque soltanto nella misura in cui
serve a colmare la differenza tra reddito effettivo e minimo vitale, se
inferiore all'importo legale della deduzione (CDT n. 80.95.00122
del 15 settembre 1995 in re P.B.; CDT n. 469 del 28 novembre 1984
in re F.F.; Känzig, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. I,
Basilea 1982, p. 712 ss.).

 

                                         4.2.4

                                         Conformemente
alla lettera della norma, la deduzione sarà infine concessa soltanto "per
ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di
esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente
provvede".

 

                                         4.5

                                         Nel
suo ricorso __________ rileva che il figlio __________ è attualmente
disoccupato e viene da lui mantenuto, evitandogli così di cadere a carico
dell'assistenza.

                                         Gli
atti dell'incarto sono lacunosi al proposito. L' Ufficio di tassazione ha
invero esaminato la questione della deduzione chiesta per il figlio __________
unicamente dal profilo della deduzione per figli agli studi, ignorando invece
che nel reclamo il qui ricorrente attirava l'attenzione che il figlio Mauro,
ancorché avesse compiuto i venticinque anni, gravasse pur sempre economicamente
sulle sue spalle.

                                         Orbene,
malgrado la carenza d'informazioni al riguardo, non mette conto, in concreto,
approfondire ulteriormente la questione. Il ricorrente non pretende infatti che
suo figlio sia incapace al guadagno a seguito di inabilità lavorativa, vale a
dire che suo figlio sia parzialmente o totalmente invalido. Nel ricorso si
afferma infatti esplicitamente che il motivo del bisogno risiede nella
disoccupazione ovvero nella perdita (o nella assenza) di guadagno dovuta a
mancanza di lavoro, lavoro ridotto, intemperie o insolvenza del datore di
lavoro, ma non a inidoneità al collocamento per impedimenti fisici o psichici
(cfr. art. 1, 8 e 15 LADI).

                                         Non
è quindi adempiuta la condizione dell'incapacità al guadagno posta dal
legislatore per la concessione della deduzione per persone bisognose a carico.
Il ricorso non può pertanto venire accolto nemmeno da questo punto di vista.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD
e 231 LT 1994

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le
spese processuali consistenti:

                                         a.
nella tassa di giustizia di                                     fr.     200.–

                                         b.
nelle spese di cancelleria di complessivi            fr.       80.–

                                         per
un totale di                                                         fr.     280.–

                                         sono
a carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per
l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per
l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art.
146 LIFD).

 

 

per la Camera di diritto tributario

del Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                           Il
Segretario: