# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 46558c40-d1f9-50a0-bbf2-5cbd88fb5f2a
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-01
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 01.03.2010 C-5121/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5121-2008_2010-03-01.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5121/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 °  m a r z o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Madeleine Hirsig; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______,  
IT-46027 San Benedetto,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 10 luglio 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-5121/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1966 
al  1976,  solvendo regolari  contributi  all'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI) durante tale periodo (doc. 
23).  Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  a  svolgere  un'attività  lucrativa 
(doc. 10). Da ultimo (26 luglio 2005) ha lavorato come operaio comune 
per un'impresa edile di San Benedetto Po (MN), in ragione di 40 ore 
settimanali, per un salario adeguato alla sua qualifica; il dipendente è 
rimasto assente dal lavoro per ragioni di salute dal 9 ottobre 2006 ed è 
stato licenziato con effetto 9 marzo 2007 (doc. 11).

B.
In data 7 novembre 2007, A._______ ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

Il richiedente è stato visitato il 4 dicembre 2007 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Mantova, ove 
il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "psoriasi  palmo-
plantare, lieve disfunzione sistolica del ventricolo sinistro con rigurgito  
mitralico  lieve-moderato" ed  ha  posto  un  tasso  d'invalidità  del  50% 
(doc. 22). Sono stati esibiti documenti oggettivi, segnatamente:

- un esame cardiologico "ecostress" del 25 ottobre 2006 con esame 
cardiologico  ed indicazione  terapeutica  del  1°  novembre  successivo 
(doc. 12, 13);

-  una  lettera  di  dimissione  ospedaliera  relativa  al  ricovero  dal  30 
ottobre  al  1°  novembre  2006  per  coronaropatia  non  significativa, 
dispnea  a  sforzi  modesti,  modeste  alterazioni  della  cinetica 
segmentaria  all'ecocardiografia  basale  ed  ecostress  dubbio,  lieve 
disfunzione  vascolare  sinistra,  gastroduodenite  da  reflusso  biliare, 
dislipidemia (doc. 14 bis);

-  un  referto  di  coronarografia  del  10  novembre  2006  (doc  14)  non 
patologico;

- un breve rapporto d'esame dermatologico del 5 ottobre 2007 (doc. 
15);

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- un attestato di riconoscimento dell'invalidità civile del 10 ottobre 2007 
e i documenti relativi a questa pratica (doc. 17-21).

C.
Nella  sua  relazione  del  12  maggio  2008,  il  Dott.  Luthi,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ha 
ammesso  che  l'interessato  non  potrebbe  più  svolgere  il  suo 
precedente lavoro di manovale edile se non in misura limitata (50%), 
ma  a  lui  sarebbero  proponibili  attività  di  sostituzione  leggere  e/o 
semisedentarie in misura completa in ambienti non polverosi (doc. 24).

L'amministrazione ha aderito al parere del proprio consulente medico 
ed  ha  proceduto  ad  un  calcolo  comparativo  dei  redditi  dal  quale  è 
emerso che svolgendo attività alternative in misura completa, invece di 
quella di operaio edile, il nominato subirebbe una perdita di guadagno 
del 36%. In questo calcolo, il reddito dopo l'invalidità è stato ridotto del 
20% per tenere conto della situazione personale dell'assicurato, quali 
età e handicap (doc. 25).

Un  progetto  di  decisione  comportante  il  diniego  di  prestazioni 
assicurative, è stato inviato ad A._______ il 29 maggio 2008 (doc. 26). 
Nella sua risposta del 10 giugno 2008, l'assicurato ha ribadito la sua 
richiesta di  prestazioni ed ha esibito,  oltre  a documentazione già ad 
atti:  un  certificato  medico  del  Dott.  Berzuini  dell'8  febbraio  2008 
attestante coronaropatia non significativa con dispnea da sforzo e lieve 
disfunzione ventricolare sinistra con rigurgito mitralico lieve-moderato, 
gastroduodenite,  dislipidemia,  psoriasi  alle  mani  ed  alla  pianta  dei 
piedi, a suo parere il paziente non sarebbe idoneo al lavoro; un referto 
ecocardiografico  del  26  giugno  2008;  un  rapporto  di  esame 
pneumologico-spirometrico  dell'11  giugno 2006; un referto  di  esame 
dermatologico del 4 giugno 2008 ed i risultati di tests dermatologici del 
10 giugno successivo; un referto d'esame dermatologico del 27 luglio 
2007; un rapporto di esofagogastroduodenoscopia del 13 luglio 2007; 
un breve referto di visita urologica del 7 febbraio 2008 (doc. 28-39).

L'incarto è stato risottoposto in esame al Dott. Luthi, il quale, nella sua 
relazione  del  5  luglio  2008,  si  è  riconfermato  nelle  sue  precedenti 
considerazioni (doc. 42).

Mediante decisione del 10 luglio 2008, l'UAIE ha respinto la domanda 
di rendita (doc. 43).

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D.
Con  il  ricorso  depositato  il  1°  agosto  2008,  A._______  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza,  il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni  assicurative.  Nulla  produce  a  suffragio  delle  sue 
conclusioni,  ma  fa  presente  l'estrema  difficoltà,  a  60  anni,  di  poter 
trovare un'attività di ripiego ancora esigibile.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 16 ottobre 2008, l'UAIE propone 
la  reiezione del  ricorso con argomenti  di  cui,  per  quanto occorra,  si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

E.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  A._______,  con  scritto  del  18  novembre 
2008, ha manifestato la sua intenzione di mantenere il gravame.

Con  decisione  incidentale  del  25  novembre  2008,  il  Tribunale 
amministrativo federale (TAF) ha invitato l'insorgente a voler  versare 
un  anticipo  di  Fr.  300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Detto anticipo è stato regolarmente versato il 3 dicembre 
successivo.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  del  19  giugno  1959 
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

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2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente  legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). L'interessato  ha  versato  l'anticipo  di 
Fr. 300.-  corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  entro  il 
termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando 
all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 

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sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati  (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 7 novembre 2007. 
In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 7 novembre 
2006  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 10 luglio 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 

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ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

• essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

• aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel  tenore  in  vigore  fino  al  31  dicembre  2007).  A  partire  dal  1° 
gennaio 2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante 
almeno 3 anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006 ). A 
tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi 
versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 
dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero 
scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia 
registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

LAI (art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008), secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
dell'UE e vi risiede.

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7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Dopo il  rimpatrio,  l'interessato  ha ancora  lavorato  come operaio 
edile  fino  all'8  ottobre  2006,  da  quando  non  si  è  più  presentato  al 
lavoro per ragioni di salute. È stato licenziato con effetto dal 9 marzo 
2007 (doc. 10, 11).

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8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30, 
Pratique VSI 2000 p. 84). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160).

9.

9.1 Nel  caso  in  esame  è  stata  evidenziata  la  diagnosi  di  psoriasi 
palmo-plantare,  lieve disfunzione  sistolica  del  ventricolo  sinistro  con 
rigurgito  mitrale  lieve-moderato,  gastropatia  lieve  da  riflusso  biliare, 
leggero deficit ventilatorio di tipo ostruttivo (cfr. perizia medica del 14 
dicembre 2007 dell'INPS).

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9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  medico  dell'INPS  (perizia  del  14  dicembre 
2007, doc. 22) pone un tasso d'invalidità del 50% pur precisando che 
l'assicurato è ancora in grado di svolgere un lavoro semipesante (cifra 
9). Dal canto suo, il Dott. Luthi, dell'UAIE, ritiene che l'interessato non 
è più in misura di riprendere la precedente attività di operaio edile, se 
non in misura limitata al 50% (questo parere corrisponde a quello del 
sanitario INPS), ma a lui sarebbero proponibili attività semileggere e/o 
sedentarie  in  misura  completa.  Infine,  solo  il  medico  curante  di 
A._______ ritiene il paziente inabile al lavoro (cfr. certificato del Dott. 
Berzuini  dell'8  febbraio  2008)  pur  non  rilevando  ulteriori  novità 
patologiche.

10.2 Lo scrivente Tribunale constata in primo luogo che l'assicurato è 
portatore,  dal  2005/2006,  di  una patologia cardiaca in evidente fase 
iniziale, del tutto lieve e non invalidante. Tutti i rapporti oggettivi ad atti 
lasciano  trasparire  un  quadro  patologico  scarsamente  debilitante.  Il 
problema della dispnea, accusato da qualche anno dall'assicurato, non 
è ascrivibile  ad affezione cardiaca. Gli  accertamenti  ecocardiografici 
hanno  posto  in  evidenza,  nel  peggiore  dei  casi,  una  frazione  di 
eiezione del 45% (doc. 37), il che non desta particolari preoccupazioni, 
dal  momento  che  la  lievissima  disfunzione  sistolica  e  l'appena 
accennato rigurgito mitralico richiedono solamente controlli costanti ed 
una cura farmacologica appropriata. La coronarografia eseguita il  10 

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novembre  2006  ha  posto  in  luce  una  sclerosi  coronarica  di  grado 
moderato. In  altre  parole,  A._______ presenta una iniziale patologia 
cardiaca  che  giustifica  l'interruzione  definitiva  di  attività  pesanti  e/o 
stressanti, ma non certamente di lavori più adatti al suo attuale stato di 
salute.

In secondo luogo, il nominato accusa segni di psoriasi alle mani ed ai 
piedi.  Questa  affezione,  sovente  ribelle  alle  cure,  è  d'impedimento 
nell'ambito di determinati lavori di precisione e/o di contatto allergico. 
In quanto tale, una psoriasi non si configura, se non in caso di provata 
gravità,  in  una  malattia  invalidante.  L'insorgente,  data  la  turbe  in 
oggetto,  viene  costantemente  seguito  da  un  apposito  servizio 
dermatologico locale. 

Per quanto riguarda le presunte affezioni pneumologiche, si annota la 
presenza di  un leggero quadro disventilatorio  di  tipo  ostruttivo poco 
significativo dal punto di vista valetudinario, se non nell'ambito di lavori 
estremamente  pesanti  o  in  ambienti  umidi  e  malsani.  Per  nulla 
invalidante  è  infine  la  presenza  di  una  gastroduodenite  da  riflusso 
biliare, affezione di tipo benigno del tutto emendabile.

Per il  resto, l'interessato, si  presenta in  condizioni  di  salute generali 
ancora  buone,  ogni  altro  organo  ed  apparato  essendo  indenne  da 
patologie.

10.3 Per quanto  riguarda  il  certificato  dell'8  febbraio  2008  del  Dott. 
Berzuini,  medico curante,  si  deve rilevare che non apporta novità di 
rilievo  dal  punto  di  vista  diagnostico.  Questo  medico  si  limita  ad 
elencare le patologie già note e ad esprimere un parere diverso circa 
le  conseguenze  invalidanti.  Ora,  il  diritto  svizzero  in  materia  di 
assicurazione per l'invalidità non indennizza un complesso patologico 
in quanto tale, ma piuttosto l'influenza di questo sulla residua capacità 
di  lavoro  dell'assicurato  e  la  conseguente  perdita  di  guadagno. 
Pertanto,  il  tasso  d'invalidità  espresso  da  medici  stranieri  non  può 
essere ritenuto "sic et simpliciter" applicabile al caso di specie.

10.4 Il  collegio  giudicante,  sulla  scorta  del  parere  del  medico 
dell'UAIE,  ritiene  che  A._______  non  avrebbe  più  potuto  svolgere 
l'attività  nel  settore  edile  se  non  in  misura  limitata.  A  lui  sarebbero 
comunque  stati  proponibili,  al  100%,  attività  di  ripiego  leggere  e/o 
semisedentarie,  ripetitive  che  non  richiedano  una  particolare  abilità 
delle mani (a causa della psoriasi), quali quella di operaio addetto al 

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controllo  di  macchine  di  produzione  automatica,  operaio  addetto 
all'imballaggio  di  piccoli  oggetti,  portiere  d'albergo,  addetto  alla 
ricezione in portinerie di grandi ditte, fattorino; custode di museo o di 
parcheggio, aiuto magazziniere, ecc. 

10.5 Vero è che la ricerca di  un posto di  lavoro adatto alle capacità 
dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età,  la  situazione 
congiunturale e l'handicap alle mani per via della psoriasi; tuttavia, se 
il  mercato  del  lavoro  locale  non  gli  offre  di  sfruttare  la  sua  residua 
capacità  lavorativa  e  di  guadagno,  non  può  essere  compito 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  di  sopperire  con  il 
versamento  di  prestazioni  assicurative a  quello  che sarebbe dovuto, 
semmai, dall'assicurazione italiana contro la disoccupazione. Secondo 
una  costante  giurisprudenza,  la  persona  che  richiede  prestazioni 
d'invalidità  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  da  lei  esigibile  per 
ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo soprattutto a 
profitto  le  superstiti  energie  lavorative  e  cambiando,  se  del  caso, 
anche  il  lavoro  e  il  domicilio  (DTF  123  V  88  consid.  4c,  113  V  28 
consid. 4).

Va precisato che non si può parlare d'attività ragionevolmente esigibile 
quando  questa  sarebbe  realizzabile  solo  in  forma  e  con  modalità 
talmente ristrette da non esistere in un mercato del lavoro equilibrato 
oppure  con  delle  condizioni/limitazioni  mediche  tali  da  rendere 
irreperibile un datore di lavoro. Ancor di più, particolarmente nel caso 
in cui si debba valutare l'invalidità di un assicurato che si trova in età 
avanzata  e  ormai  prossimo  a  quella  che  dà  diritto  ad  una  rendita 
d'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  bisogna  procedere  ad 
un'analisi  globale  della  situazione  e  domandarsi  se,  nella  realtà, 
questo assicurato è in misura di accedere ad un'attività in un mercato 
del  lavoro  supposto  equilibrato  (sentenza del  Tribunale  federale  9C-
612/2007 del 14 luglio 2008 consid. 5.1 con riferimenti). 

Nel caso in esame, l'insorgente, 58enne nel 2006, anno di cessazione 
della sua attività lucrativa, non presentava limitazioni tali, nelle attività 
di  sostituzione,  da  impedirgli  di  accedere  a  delle  attività  di  ripiego 
come  quelli  descritte,  in  misura  completa.  Inoltre,  i  lavori  sostitutivi 
indicati  dal  medico  tenuto  conto  delle  limitazioni  funzionali 
dell'insorgente,  non  richiedono  un  particolare  adattamento  del  suo 
posto di lavoro e neppure una specifica formazione. Oltretutto non va 
sottaciuto che a quella data gli restavano più di 6 anni di lavoro prima 

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del pensionamento secondo le norme svizzere. In queste circostanze, 
la possibilità di trovare un lavoro di sostituzione non appariva irreale.

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il 27 maggio 
2008, doc. 25) quale salario privo d'invalidità, quello conseguibile nel 
2006  come  operaio  edile  (Euro  9,34  x  40  ore  settimanali  x  52 
settimane, il  tutto diviso per 12 mesi),  ossia Euro 1'618,93 al  mese, 
risultato  peraltro  superiore  a  quello  da  lui  stesso  dichiarato  nel 
questionario per l'assicurato (doc. 10).

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di tipo leggero non qualificate e ripetitive. Queste attività comportano 
un  salario  medio  mensile  di  Euro  1'285,99  (2006).  Questo  introito 
teorico  può  essere  ridotto  per  tenere  conto  dei  fattori  personali 
dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap (psoriasi alle mani). 
L'amministrazione ha operato una deduzione complessiva del 20%, il 
che può essere condiviso, atteso che la riduzione massima consentita 
si situa al 25%, ma solo in casi eccezionali. Deve essere aggiunto che 
nell'ambito  dell'applicazione  di  tale  riduzione  per  fattori  personali, 
l'amministrazione  gode  di  un'ampia  autonomia  di  giudizio,  che  il 
giudice  può  rivedere  soli  in  casi  manifestamente  giustificati.  Ne 
consegue un reddito mensile di Euro 1'028,79.

Il  confronto  fra  un  reddito  privo  d'invalidità  di  Euro  1'618,93  ed  un 
introito  teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Euro  1'028,79.-, 
causa una perdita di guadagno del 36,45% (arrotondato al 36%), tasso 
che  esclude  il  riconoscimento  del  diritto  ad  un  quarto  di  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 

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In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

12.

12.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo già versato.

12.2 Non vengono riconosciute indennità per le spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.- già versato.

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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