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**Case Identifier:** 8512bfe3-d5a8-5a62-8e2a-0902a0a098f7
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-11-18
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 18.11.2025 B-4667/2025
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-4667-2025_2025-11-18.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte II 

B-4667/2025 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 8  n o v e m b r e  2 0 2 5  

Composizione 

 
Giudici Pietro Angeli-Busi (presidente del collegio),  

Christian Winiger, Jean-Luc Baechler,  

cancelliere Luca Rossi. 
 

 
 

Parti 

 
A.________,  

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale del servizio civile 

Centro regionale Bellinzona,  

autorità inferiore.  

  
 

 
 

Oggetto 

 
Decisione di non entrata in materia sulla domanda d’ammis-

sione al servizio civile. 

 

 

 

B-4667/2025 

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Fatti: 

A.  

Con decisione del 30 maggio 2025 il Centro regionale Bellinzona dell’Uffi-

cio federale del servizio civile (di seguito: l’autorità inferiore) ha statuito la 

non entrata in materia sulla domanda di ammissione al servizio civile pre-

sentata il 29 maggio 2025 da A.________ (di seguito: il ricorrente), rite-

nendo che quest’ultimo, attribuito all’esercito soltanto a titolo provvisorio, 

non fosse soggetto all’obbligo di prestare servizio militare e non adempisse 

pertanto le condizioni per essere ammesso al servizio civile,  

B.  

Contro il suddetto provvedimento il 25 giugno 2025 il ricorrente è insorto 

dinnanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale, il 

TAF) chiedendone l’annullamento e la sua ammissione al servizio civile 

non ritenendo che la sospensione del servizio militare comunicato il 27 

maggio 2025 dal Segretariato di Stato della politica di sicurezza (di seguito: 

SEPOS) fosse giustificato. 

C.  

Con risposta del 28 agosto 2025 l’autorità inferiore, dopo aver raccolto i 

necessari chiarimenti da parte del Personale dell’esercito, si è riconfermata 

nella propria posizione, concludendo al rigetto del ricorso, nella misura 

della sua ricevibilità e alla conferma della decisione impugnata. 

D.  

Il ricorrente non ha preso posizione riguardo alla risposta di causa, né ha 

trasmesso ulteriori osservazioni o mezzi probatori. 

 

Diritto: 

1.  

Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e liberamente la rice-

vibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti (cfr. DTAF 2007/6 consid. 1). 

1.1 Giusta l'art. 31 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale 

amministrativo federale (LTAF; RS 173.32) il Tribunale giudica i ricorsi con-

tro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 

sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021), riservate le eccezioni 

previste all'art. 32 LTAF. L’Ufficio federale del servizio civile è un'autorità 

federale ai sensi dell'art. 33 lett. d LTAF. 

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L'art. 63 della legge federale del 6 ottobre 1995 sul servizio civile sostitutivo 

(LSC; RS 824.0), dispone che le decisioni di prima istanza possono essere 

impugnate davanti al Tribunale amministrativo federale. La decisione di 

non entrata nel merito della Centro regionale Bellinzona è una decisione ai 

sensi della PA. Poiché nessuna delle clausole di eccezione dell'art. 32 

LTAF è applicabile, il TAF è competente a decidere sul presente ricorso. 

1.2 Il ricorrente, che ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità in-

feriore, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un in-

teresse degno di protezione all’annullamento o alla modifica della stessa. 

Gli deve quindi essere riconosciuta la legittimazione a ricorrere (art. 48 cpv. 

1 lett. a-c PA). 

Inoltre, le disposizioni relative al termine di ricorso, alla forma e al conte-

nuto del ricorso (art. 66 lett. b LSC; art. 50 e 52 cpv. 1 PA), nonché ai rima-

nenti presupposti processuali (art. 44 segg. PA) sono rispettate. 

1.3 Il ricorso è pertanto ammissibile. 

2.  

2.1 Oggetto del ricorso, nell’evenienza concreta, è la decisione del 30 mag-

gio 2025 mediante la quale l'autorità inferiore non è entrata nel merito della 

richiesta del ricorrente di essere ammesso al servizio civile.  

2.2 In caso di un ricorso diretto contro una decisione di non entrata in ma-

teria, l'autorità di ricorso si limita, secondo la prassi, a esaminare se l'auto-

rità di prime cure ha rifiutato a giusto titolo di entrare nel merito della do-

manda del ricorrente e quindi negato il sussistere delle condizioni di am-

missibilità (sentenza del TAF B-549/2019 del 26 maggio 2020 consid. 1.3 

con ulteriori rinvii). Conformemente a ciò, il ricorrente può postulare unica-

mente che si entri nel merito della sua richiesta, ma non pretendere una 

decisione di merito (cfr. sentenza del TAF A-6030/2011 del 30 luglio 2012, 

consid. 1.3; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER/KAYSER, Prozessieren vor dem 

Bundesverwaltungsgericht, 3a ed., 2022, n. 2.164). Un ipotetico accogli-

mento del ricorso avrebbe quindi come conseguenza l'annullamento della 

decisione di non entrata nel merito e il rinvio della causa all'autorità infe-

riore, affinché si occupi delle questioni di merito sollevate dal ricorrente. In 

sunto, l'oggetto di lite è delimitato alla sola questione dell'inammissibilità 

(sentenza del TAF B-3126/2025 del 1° ottobre 2025 consid. 1.3; B-

5561/2019 del 7 dicembre 2020 consid. 1.2).  

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2.3 La conclusione del ricorrente tendente all’ammissione al servizio civile 

non è pertanto ricevibile.  

3.  

3.1 Le persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare che non 

possono conciliare il servizio militare con la propria coscienza prestano, su 

domanda, un servizio civile sostitutivo (servizio civile) di più lunga durata 

(art. 1 LSC).  

3.2  

3.2.1 L'obbligo di prestare servizio civile inizia quando la decisione d'am-

missione al servizio civile passa in giudicato. Simultaneamente termina 

l'obbligo di prestare servizio militare (art. 10 cpv. 1 LSC). Giusta l'art. 9 lett. 

d LSC, l'obbligo di prestare servizio civile vincola a prestare un servizio 

civile ordinario sino a raggiungere la durata complessiva di cui all'art. 8 

LSC. 

3.2.2 Il servizio civile è un modo per adempiere al proprio obbligo di servire, 

al pari del servizio militare. Trattandosi di un servizio sostitutivo, esso ha 

senso solo se sussiste un obbligo di servire e quindi interessa soltanto le 

persone soggette all'obbligo principale. Di conseguenza il servizio civile è 

aperto esclusivamente a chi deve prestare servizio militare (cfr. Messaggio 

del 22 giugno 1994 a sostegno della legge federale sul servizio civile so-

stitutivo [di seguito: Messaggio], FF 1994 III 1445, pag. 1461). 

Il Messaggio precisa che è soggetto all'obbligo di prestare servizio militare 

chi è stato reclutato. Chi è soggetto all'obbligo di leva ma non è ancora 

stato reclutato non può ancora essere ammesso al servizio civile. Si entra 

nel merito di una domanda d'ammissione soltanto quando può essere di-

mostrato che il reclutamento ha avuto luogo (cfr. Messaggio, FF 1994 III 

1445, pag. 1481). Oltre a ciò, l'obbligo di prestare servizio militare presup-

pone l'abilità al servizio. Può dunque essere soggetto all'obbligo di prestare 

servizio civile soltanto chi è abile al servizio militare, o detto in altri termini 

le persone inabili al servizio militare sono escluse dal servizio civile (cfr. 

Messaggio, FF 1994 III 1445, pagg. 1481-1482; sentenza del TAF B-

3126/2025 del 1° ottobre 2025 consid. 4.3).  

3.3  

3.3.1 Giusta l’art. 9 cpv. 1 della legge federale del 3 febbraio 1995 sull’eser-

cito e sull’amministrazione militare (Legge militare, LM; RS 510.10) le 

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persone soggette all’obbligo di leva devono partecipare al reclutamento, al 

fine di verificare la loro idoneità al servizio militare (art. 10 cpv. 1 lett. b e 

12 LM). L’art. 12 cpv. 4 dell’ordinanza del 22 novembre 2017 concernente 

l’obbligo di prestare servizio militare (OOPSM; RS 512.21) dispone che il 

reclutamento dura al massimo tre giorni e che se entro tale termine non è 

possibile prendere alcuna decisione in merito all’idoneità, le persone sog-

gette all’obbligo di leva interessate sono chiamate a un reclutamento com-

plementare.  

3.3.2 Ai sensi dell’art. 21 cpv. 2 LM le persone soggette all’obbligo di leva 

non sono reclutate se non può essere loro ceduta un’arma personale per 

uno dei motivi elencati all’art. 113 cpv. 1 LM. 

Nell’ambito del reclutamento delle persone soggette all’obbligo di leva è 

verificato, segnatamente, se sussistono motivi d’impedimento per la con-

segna di un’arma personale (art. 10 cpv. 1 lett. c LM, art. 13 lett. c OOPSM). 

Ai sensi dell’art. 16 cpv. 3 lett. b OOPSM, una persona idonea al servizio 

militare è attribuita provvisoriamente a una funzione di reclutamento 

dell’esercito, se è necessario un controllo di sicurezza relativo alle persone, 

ma non vi è ancora alcuna decisione secondo l’art. 24 dell’ordinanza dell’8 

novembre 2023 sui controlli di sicurezza relativi alle persone (OCSP; RS 

128.31) o alcuna informazione secondo l’art. 23 cpv. 2 OCSP. 

3.3.3 Dopo il reclutamento i militari che presentano circostanze personali 

particolari – come seri segni o indizi di un potenziale di pericolo di abuso 

per la consegna dell’arma personale secondo l’art. 113 LM – possono pre-

stare servizio militare soltanto con il consenso del Comando Istruzione 

(Cdo Istr) (art. 33 cpv. 1 e cpv. 2 lett. d OOPSM). Se il Cdo Istr viene a 

conoscenza delle circostanze personali particolari ai sensi della prece-

dente disposizione, ordina una serie di misure precauzionali necessarie, 

quali, il licenziamento dal servizio militare, il ritiro dell’arma personale, un 

cambiamento di funzione o di incorporazione, una sospensione delle chia-

mate in servizio (art. 34 OOPSM). 

3.4  

3.4.1 L’esame degli indizi di cui all’art. 113 cpv. 1 LM compete al Diparti-

mento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport 

DDPS (art. 113 cpv. 2 lett. a LM) e la procedura è retta per analogia dalle 

disposizioni relative al controllo di sicurezza di base secondo l’art. 30 lett. 

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1 della legge del 18 dicembre 2020 sulla sicurezza delle informazioni (LSIn; 

RS 128).  

3.4.2 Giusta l’art. 31 cpv. 2 LSIn per l’esecuzione dei controlli di sicurezza 

relativi alle persone il Consiglio federale designa uno o più servizi specia-

lizzati (servizi specializzati CSP). L’art. 16 dell’ordinanza dell’8 novembre 

2023 sui controlli di sicurezza relativi alle persone (OCSP; RS 128.31) 

elenca i servizi specializzati (cpv. 1) precisando che il Servizio specializzato 

CSP DDPS fa parte della Segreteria di Stato della politica di sicurezza SE-

POS (cpv. 2). In conformità con la LSIn la SEPOS gestisce il Servizio spe-

cializzato per i controlli di sicurezza relativi alle persone del DDPS (art. 7 

cpv. 2 lett. e cif. 2 dell’ordinanza del 7 marzo 2003 sull’organizzazione del 

Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e 

dello sport [OOrg-DDPS; RS 172.214.1]). 

4.  

4.1 Nell’evenienza concreta, il ricorrente, cittadino svizzero, nato il (…) 

2002 è soggetto all’obbligo di leva. Egli ha partecipato a una prima fase del 

reclutamento tra il 3 e il 4 maggio 2023, terminata a causa di non meglio 

precisati “Administrativ entlassen”. Egli è stato in seguito convocato per 

una seconda fase del reclutamento svoltasi dall’11 al 12 febbraio 2025 in 

occasione della quale è stato rimandato (“Zurückgestellt”) per non meglio 

precisate ragioni mediche. Soltanto il 27 maggio 2025 è stato ritenuto ido-

neo al servizio (“Tauglich”), provvisoriamente attribuito (“Provisorische Zu-

teilung”) alla funzione di “Syst Sdt” dal 27 maggio al 27 novembre 2025 e 

iscritto alla scuola reclute RS 45-2 programmata per l’anno successivo, nel 

periodo compreso fra il 29 giugno al 30 ottobre 2026 (“Grundausbil-

dungsdienst RS” [GADR]). 

4.2 Il 27 maggio 2025, ossia il medesimo giorno in cui è stato ritenuto ido-

neo al servizio, la SEPOS ha comunicato al ricorrente e al Comando del 

centro di reclutamento Monteceneri, che il conseguimento della sua valu-

tazione rispettivamente del controllo di sicurezza relativo alle persone non 

era realizzabile nel corso del ciclo di reclutamento, ragione per cui occor-

reva ritenerlo non controllato ai sensi dell’art. 113 cpv. 1 LM.  

4.3 Alla luce dell’attribuzione a titolo provvisorio all’esercito, l’autorità infe-

riore ha ritenuto che al momento del deposito della domanda d’ammissione 

al servizio civile, il 29 maggio 2025, il ricorrente non fosse ancora assog-

gettato all’obbligo di prestare servizio militare. Per tale motivo essa ha 

emanato una decisione di non entrata in materia.  

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4.4 Nel quadro della procedura ricorsuale, l’autorità inferiore ha chiesto il 

22 luglio e il 4 agosto 2025 dei chiarimenti al Personale dell’esercito (di 

seguito: Persa) riguardo allo statuto del ricorrente ed ai motivi del controllo 

di sicurezza.  

Negli scritti del 30 luglio e del 12 agosto 2025 il Persa ha riferito che in 

occasione del reclutamento viene effettuato un esame dei motivi ostativi 

per il rilascio di un’arma personale ai sensi dell’art. 113 LM in combinato 

disposto con l'art. 12 cpv. 3 lett. a OCSP. Ha quindi confermato che, non 

essendo stato possibile concludere l’esame del ricorrente in occasione del 

reclutamento, quest’ultimo era stato attribuito in modo provvisorio a una 

funzione ai sensi dell’art. 16 cpv. 3 lett. b OOPSM. Al riguardo il Persa ha 

rilevato che al momento del reclutamento non vi erano indizi o prove tali da 

far supporre un rischio che giustificasse una dichiarazione di rischio ai 

sensi dell’art. 39 cpv. 1 lett. c LSIn e che ostasse all’assegnazione provvi-

soria all’esercito. Per tale motivo occorre ritenere il ricorrente pienamente 

reclutato, sebbene a titolo provvisorio e non, invece, “non-reclutabile” giu-

sta l’art. 21 cpv. 2 LM. Secondo il Persa non esiste una base legale che 

stabilisca che i militari possano prestare servizio militare solo con un 

esame di sicurezza delle persone concluso positivamente; tantopiù che il 

suddetto esame di sicurezza delle persone quand’anche concluso ha me-

ramente carattere raccomandatorio (art. 41 cpv. 1 LSln). In conclusione, il 

Persa ritiene che anche le persone provvisoriamente attribuite all’esercito 

sono soggette all’obbligo di prestare servizio militare. 

5.  

5.1 Alla luce di quanto esposto sopra e, in particolare, delle prese di posi-

zione del Persa, occorre ritenere che se da un lato il controllo di sicurezza 

relativo alle persone, è parte integrante del reclutamento (art. 10 cpv. 1 lett. 

c LM), dall’altro la mancata conclusione del suddetto controllo non è per-

cepito dalle autorità militari come ostativo alla conclusione della procedura 

di reclutamento e all’attribuzione della persona soggetta all’obbligo di leva, 

una funzione nell’esercito, seppur in via provvisoria. Tale attribuzione prov-

visoria e l’iscrizione del ricorrente alla scuola reclute che prenderà il via a 

fine giugno 2026, diverrà definitiva nella misura in cui dal controllo di sicu-

rezza relativo alle persone non emerga alcun segno o indizio di un poten-

ziale di pericolo di abuso per la consegna dell’arma personale ai sensi 

dell’art. 113 cpv. 1 LM. Nel caso contrario, il ricorrente non potrà essere 

ritenuto idoneo a prestare servizio militare e l’attribuzione provvisoria 

all’esercito decadrà. Come giustamente rilevato dal Persa, ciò può verifi-

carsi anche successivamente alla fase di reclutamento, nel caso in cui il 

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Cdo Istr venga a conoscenza di circostanze personali particolari (art. 33 e 

34 OOPSM). 

5.2 Ora, sebbene, dal punto di vista dell’amministrazione militare, sia coe-

rente che la procedura di reclutamento possa concludersi con un attribu-

zione provvisoria sottoposta a condizione risolutiva – ossia che la definitiva 

attribuzione del reclutando a una funzione nell’esercito sia subordinata 

all’esito positivo del controllo di sicurezza relativo alle persone – e che ciò 

consenta, nel frattempo, di considerare l’interessato soggetto all’obbligo di 

prestare servizio militare (cfr. scritto del Persa del 12 agosto 2025, p. 5), 

tale impostazione non può essere estesa al servizio civile. Infatti, confor-

memente al quadro normativo vigente, è soggetto all’obbligo di prestare 

servizio civile unicamente chi è riconosciuto definitivamente abile al servi-

zio militare.  

5.3 Ne discende che, fintantoché l’idoneità al servizio militare non sia ac-

certata in modo definitivo e privo di condizioni – vale a dire sino al comple-

tamento e al positivo esito del controllo di sicurezza relativo alle persone – 

il ricorrente non può validamente presentare una domanda di ammissione 

al servizio civile, non soddisfacendo i requisiti formali di cui all’art. 1 LSC.  

5.4 Di conseguenza, non essendo adempiute le condizioni formali è a giu-

sto titolo e in conformità con il diritto federale, che l’autorità inferiore ha 

emanato una decisione di non entrata in materia.   

6.  

In conclusione, nella misura in cui sono ricevibili, le censure del ricorrente 

devono essere respinte e la decisione dell'autorità inferiore deve essere 

confermata. 

7.  

La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è gratuita, per-

tanto, non vengono prelevate spese processuali. Non vengono versate ri-

petibili (art. 65 cpv. 1 LSC). 

8.  

La presente decisione è definitiva e non può essere impugnata al Tribunale 

federale con un ricorso di diritto pubblico (art. 83 lett. i della Legge del 17 

giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]). 

 

(Il dispositivo si trova alla pagina seguente)  

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Pagina 9 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. 

3.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'autorità inferiore e 

all’Organo centrale d'esecuzione del servizio civile. 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Pietro Angeli-Busi Luca Rossi 

 

 

 

Data di spedizione: 27 novembre 2025 

 

  

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Pagina 10 

Comunicazione a: 

– ricorrente (raccomandata)  

– autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata) 

– Ufficio federale del servizio civile CIVI, Organo centrale,  

Malerweg 6, 3600 Thun (raccomandata).