# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9d853503-03d3-53db-aa3f-fab82e1449f5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.11.2005 30.2005.45
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2005-45_2005-11-08.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2005.45

   

   

  	
  Lugano

  8 novembre 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

 

 

statuendo sul ricorso del 23 settembre 2005
di

 

 

	
   

  	
  RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 12 agosto
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1   

   

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto ed in diritto

 

                                      

                                     -   che
a seguito del controllo della RI 1 quale datrice di lavoro da parte la Cassa di
compensazione CO 1 ha effettuato riprese salariali per l’attività svolta da __________
negli anni dal 2002 al 2004;

 

                                     -   che
la Cassa ha chiesto alla ricorrente il versamento di CHF 1'559,45 comprensivi
di CHF 68,05 per interessi maturati;

 

                                     -   che
RI 1 si è opposta alla decisione formale e l’amministrazione ha confermato il
provvedimento con decisione su opposizione del 12 giugno 2005;

 

                                     -   che
avverso tale decisione insorge RI 1 con tempestivo gravame in cui ribadisce il
carattere indipendente dell’attività svolta dal signor __________;

 

                                     -   che,
con risposta di causa del 21 ottobre 2005 CO 1 ha, alla luce delle nuove
emergenze evincibili dallo scritto dell’Ufficio di revisione delle Casse di compensazione
del 12 ottobre 2005, ritenuto di proporre al Tribunale di dare seguito alle
censure sollevate dalla ricorrente ed ha comunicato di voler procedere
all’annullamento della decisione con l’invio di un rapporto corretto;

 

                                     -   che
interpellata in merito la ricorrente ha chiesto l’emanazione di una decisione
da parte del Tribunale;

 

                                     -   che
non sono state acquisite ulteriori prove;

 

                                     -   che
la vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98);

 

                                     -   che va innanzitutto rilevato che il 1° gennaio 2003 è entrata in
vigore la legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali
(LPGA), che ha comportato diverse modifiche della LAVS. Da un punto di vista
temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali in vigore
al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato
giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (STFA del 22 luglio 2005
nella causa L., K 114/03, consid. 3; DTF 130 V 160
consid. 5.1; DTF 129 V 4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 166
consid. 4b). Per contro, per quanto attiene alle
disposizioni formali della LPGA, il TFA ha già avuto modo di accertare
l’assenza di una normativa specifica che regola la questione intertemporale
stabilendo di conseguenza la necessità di ricorrere al principio generale
secondo il quale, di regola, siffatte disposizioni entrano immediatamente in
vigore (STFA del 22 luglio 2005 nella causa L., K 114/03; DTF 130 V 4 consid.
3.2). In concreto le riprese si riferiscono a importi versati in parte prima ed
in parte successivamente all’entrata in vigore della LPGA, mentre le decisioni (formale
e su opposizione) sono state emanate nel corso del 2005. Per cui, mentre per
l’aspetto procedurale trovano applicazione le norme della LPGA e le relative
modifiche apportate alla LAVS, vanno applicate le vecchie norme per le riprese
del periodo antecedente l’entrata in vigore del complesso normativo e le nuove
disposizioni per le riprese successive al 1 gennaio 2003, ritenuto tuttavia che
non vi sono stati, di principio, nell’ambito che ci concerne, cambiamenti di
rilievo;

 

                                     -   che
oggetto del contendere è la questione a sapere se la Cassa deve riprendere gli
importi versati dalla ricorrente al signor __________;

 

                                     -   che
a norma dell'art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di
un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione
del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato. Per
l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente
comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri;

 

                                     -   che
per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il
Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le
dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del
contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in
materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti
un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente. In particolare,
insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo
statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986, pag. 650);

 

                                     -   che
di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5
LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto
concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio
può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che
l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro,
il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità. Questi principi
non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della
vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è
necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza
dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di
fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente
dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il
rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni
diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162
consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a;
DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si
dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del
18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00);

 

                                     -   che
secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V
284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una
attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa
importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di
personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il
rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal
risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate
dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b).
Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome
proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante
società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982
pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori
di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni
singolo mandato (RCC 1982 pag. 208);

 

                                     -   che
si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di
un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce
un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal
“datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di
quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa
(REHBINDER, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; VISCHER,
Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258
consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di
lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la
dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio
economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva)
dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag.
347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità
di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione
simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 =
Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b);

 

                                     -   che
il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la
comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle
assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli
importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono
un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 nella causa A.G.;
Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; GREBER, DUC, SCARTAZZINI, Commentaire des
articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants
(LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS). In una recente sentenza, pubblicata
in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:

 

"  (…) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la
qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine
importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des
conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les
références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande
toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de
l'appréciation fiscale. (…)."

 

                                     -   che
il TFA ha pure stabilito che la qualificazione dell'assicurato
come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della
sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato
in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se
formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica
definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di
assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne
lo stato professionale definitivamente;

 

                                     -   che
solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici
e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere
escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione
come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24
febbraio 1989 nella causa D. SA; STCA del 3 ottobre 1991 nella causa A.B; Pratique VSI 1993 pag. 226
consid. 3c = DTF 119 V 165). Per questi motivi un assicurato può essere
qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro e indipendente per un
altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna esaminare se proviene da
un’attività dipendente o meno (Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104 V
127);

 

                                     -   che
nel caso concreto l’autrice della revisione ha nuovamente contattato il
responsabile della ricorrente per un approfondimento della fattispecie e la
Cassa, nella sua risposta di causa, ha proposto l’accoglimento del gravame. La
procedura non è divenuta priva d’oggetto nella misura in cui l’amministrazione
interessata non ha emanato una nuova decisione nel termine per l’inoltro della
risposta di causa sicché il Tribunale Cantonale delle Assicurazioni deve
analizzare il merito della vertenza;

 

                                     -   che
va ammesso come la ricorrente, che non risulta essere specialista nella posa di
parquet incollati, ha effettivamente versato al signor __________, nel 2002 e
nel 2004 in due distinte circostanze, complessivamente CHF 9'410.-, più
dettagliatamente un primo versamento è avvenuto nel 2002 di CHF 3'596.- ed un
secondo nel corso del 2004 di                            CHF 6'050.-. Il signor
__________ svolge attività quale indipendente dal 1985, è regolarmente astretto
al versamento dei suoi contributi, dispone di proprio laboratorio e di proprio
materiale, attrezzature ed impianti oltre locali per i quali paga un affitto a
terzi;

 

                                     -   che
il signor __________ esegue lavori per terzi e ne risponde. Pur non essendo
dimostrato che il lavoro eseguito per incarico della qui ricorrente da parte
del signor __________ è stato fatturato dallo stesso direttamente al
committente, tutti gli altri elementi – dall’importanza economica alla
disponibilità di adeguate e proprie strutture da parte del collaboratore – sono
tali da indurre a ritenere l’attività svolta dal signor __________ per conto
della RI 1 quale attività indipendente;

 

                                     -   che
il ricorso va allora accolto e la decisione impugnata annullata senza carico di
tassa di giustizia alle parti e senza riconoscimento di ripetibili.

 

 

 

 

 

 

Per questi
motivi

 

decide

 

1.  Il
ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse e spese e non si accordano ripetibili.

 

                                   3.   Per
quanto attiene ai contributi di diritto federale la presente decisione viene
comunicata agli interessati, i quali possono impugnare il presente giudizio con
ricorso di diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti