# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e279e2af-c271-55fb-87e6-f5573c39b31a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-09-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 05.09.2000 16.2000.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-66_2000-09-05.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00066

  	
  Lugano

  5 settembre
  2000/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso 9 giugno 2000
presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 31 maggio 2000 del Giudice di pace
supplente del circolo di Lugano nella causa a procedura inappellabile promossa
con istanza 8 gennaio 1999 nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

 

con la quale
l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 728.85 oltre accessori nonché il 

rigetto
dell'opposizione interposta dal convenuto al PE no. __________ dell'UE di
Lugano, 

domande respinte
dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati gli
atti

 

 

 

 

considerato 

 

in fatto e in diritto:

 

                                          che
con istanza 8 gennaio 1999 il __________ -ora __________ - ha convenuto in
giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 728.85 a saldo delle
fatture emesse il 16 e 22 ottobre 1998 per prestazioni svolte su un veicolo di
proprietà di quest'ultimo;

 

                                          che
il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria sostenendo che le prestazioni
fatturate, con le quali l'istante ha eliminato un difetto del veicolo, erano
coperte da garanzia e sarebbero state assunte dalla ditta __________ se
l'istante avesse notificato tempestivamente il difetto come di sua competenza;

 

                                          che
con il querelato giudizio il primo giudice, basandosi sulle prove documentali
dalle quali ha dedotto che i lavori fatturati dall'istante non sono stati
assunti dalla ditta __________ per negligenze addebitabili all'istante, ha
respinto l'istanza; 

 

                                          che
con atto ricorsuale 9 giugno 2000 __________ è insorta contro il predetto
giudizio;

 

                                          che
con scritto 22 luglio 2000 la controparte chiede la conferma del giudizio
impugnato;

 

                                          che
giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato
valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto
sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno illustrando) il motivo di
cassazione invocato, caso contrario l’atto è nullo (cpv.3);

 

                                          che
nel caso concreto il contenuto dello scritto 9 giugno 2000 della ricorrente non
supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per
cassazione;

 

                                          che
infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del
giudice di pace relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle
prove) o riguardanti l’applicazione di norme di diritto, la ricorrente si
limita a riproporre la propria versione dei fatti a giustificazione della
correttezza del suo agire e del benfondato della sua richiesta di pagamento;

 

                                          che
il solo fatto per il primo giudice di aver preferito la tesi difensiva del
convenuto, peraltro suffragata dallo scritto 2 giugno 1999 di __________,
piuttosto che quella dell'istante, non basta certo per ritenere errata e
tantomeno arbitraria la sua decisione;

 

                                          che
pertanto questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di decidere i
presupposti per un eventuale annullamento del giudizio impugnato;

 

                                          che
il ricorso deve così essere respinto in quanto nullo ai sensi dell’art. 329
cpv. 3 CPC;

 

                                          che
tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

 

 

Per i quali motivi, 

richiamati gli art. 327
segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la LTG

 

 

pronuncia:              1.      Il
ricorso 9 giugno 2000 di __________ è nullo.

 

                                2.      Tassa di giustizia e spese per
complessivi fr. 60.--, già anticipate dalla ricorrente, rimangono a suo carico
con l'obbligo di rifondere al resistente un'indennità di fr. 50.- per questa
sede.

 

                                3.      Intimazione
a:

                                          -
__________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano

 

 

 

Per la Camera
di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria