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**Case Identifier:** 2bf80cf1-cb39-5653-87e8-1242f505358d
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-10-22
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 22.10.2014 RR.2014.265
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_RR-2014-265_2014-10-22.pdf

## Full Text

Sentenza del 22 ottobre 2014 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Tito Ponti e Roy Garré,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

1. A.,  

 

2. B.,  

 

entrambi rappresentati dall'avv. Cesare Lepori,  

 

Ricorrenti 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,  

 

Controparte 

 

   

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

all'Italia 

 

Consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: RR.2014.265-266 + RP.2014.69-70 

- 2 - 
 
 

Visti: 
 

- la decisione di chiusura del 25 agosto 2014, mediante la quale il Ministero 

pubblico della Confederazione (in seguito: MPC), dando seguito alla domanda 

di assistenza giudiziaria del 21 ottobre 2013 presentata dalla Procura della 

Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha ordinato la trasmissione a 

quest'ultima di svariata documentazione sequestrata presso gli uffici della so-

cietà C. SA, a Z., riguardante A., B., D. S.r.l, E. S.r.l. e F. S.r.l. (v. act. 1.1);  

 

- il ricorso del 26 settembre 2014 interposto da A. e B. dinanzi alla Corte dei re-

clami penali del Tribunale penale federale contro la suddetta decisione, con 

contestuale richiesta dell'assistenza giudiziaria gratuita (v. act. 1); 

 

- gli scritti del 29 settembre 2014, con i quali questa autorità ha invitato i ricor-

renti a compilare, ognuno, il formulario concernente la richiesta di assistenza 

giudiziaria gratuita (v. RP.2014.69 e 70, act. 2); 

 

- il formulario di cui sopra compilato, trasmesso in data 17 ottobre 2014 unica-

mente da A. 

 

 

Considerato: 

 

- che la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i gravami 

in materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale (art. 37 

cpv. 2 LOAP); 

 

- che in questo ambito la procedura è retta in particolare dalla legge federale 

sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021; v. art. 39 cpv. 2 lett. b 

LOAP); 

 

- che il ricorso è stato tempestivamente interposto contro una decisione di con-

segna di mezzi di prova secondo l’art. 74 AIMP, resa dall’autorità federale di 

esecuzione; 

 

- che i requisiti di ammissibilità di cui agli art. 80k, così come 80e cpv. 1 in rela-

zione con l’art. 25 AIMP, sono pacificamente dati; 

 

- che la ricevibilità del gravame presuppone tuttavia anche la legittimazione a 

ricorrere dell'insorgente giusta l’art. 80h AIMP; 

 

- che in base a quest’ultima disposizione, oltre all’UFG (art. 80h lett. a AIMP), 

ha diritto di ricorrere chiunque è toccato personalmente e direttamente da una 

misura d’assistenza giudiziaria e ha un interesse degno di protezione 

- 3 - 
 
 

all’annullamento o alla modifica della stessa (art. 80h lett. b AIMP; v. anche 

l’art. 21 cpv. 3 AIMP per quanto concerne le persone contro cui è diretto il 

procedimento penale all’estero); 

 

- che il concetto di persona toccata ai sensi dei predetti articoli di legge trova 

concretizzazione sia nella giurisprudenza che all'art. 9a OAIMP; 

 

- che per essere considerato personalmente e direttamente toccato da una mi-

sura di assistenza giudiziaria internazionale, il ricorrente deve avere un lega-

me sufficientemente stretto con la decisione litigiosa (DTF 123 II 161 consid. 1 

d/aa); 

 

- che, più concretamente, nel caso di una richiesta d’informazioni su un conto 

bancario è considerato personalmente e direttamente toccato il titolare del 

conto (v. art. 9a lett. a OAIMP; DTF 137 IV 134 consid. 5 e 118 Ib 547 consid. 

1d), così come nelle perquisizioni domiciliari questa qualità spetta al proprieta-

rio o al locatario (v. art. 9a lett. b OAIMP); 

 

- che in via giurisprudenziale è stato altresì precisato che la legittimazione a ri-

correre compete alla persona direttamente sottoposta a una misura coercitiva 

(perquisizione, sequestro o interrogatorio; DTF 130 II 162 consid. 1.1; 128 II 

211 consid. 2.3; 127 II 198 consid. 2d; 126 II 258 consid. 2d; 124 II 180 

consid. 1b; TPF 2007 79 consid. 1.6 pag. 82), mentre gli interessati toccati so-

lo in maniera indiretta, come ad esempio il mero avente diritto economico di 

un conto bancario, non possono impugnare tali provvedimenti (DTF 137 IV 

134 consid. 5.2.1 e 122 II 130 consid. 2b e rinvii); 

 

- che per lo stesso motivo, nel caso di documenti in possesso di terzi, soltanto 

questi ultimi in quanto loro possessori possono contestare il sequestro degli 

stessi, anche se i documenti in questione concernono un’altra persona contro 

la quale è pendente un procedimento penale estero (DTF 123 II 161 consid. 

1d; 116 Ib 106 consid. 2a; TPF 2007 79 consid. 1.6); 

 

- che secondo la giurisprudenza, questo vale parimenti nel caso di documenta-

zione bancaria detenuta da un avvocato o da una fiduciaria in ragione di un 

mandato (sentenza del Tribunale federale 1A.293/2004 del 18 marzo 2005, 

consid. 2.3; sentenza del Tribunale penale federale RR.2007.101 del 12 luglio 

2007, consid. 2.1); 

 

- che in concreto i ricorrenti contestano la trasmissione all'autorità estera di do-

cumentazione acquisita, attraverso edizione, presso la C. SA (v. act. 1.1 pag. 

2); 

 

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- che, in virtù della suddetta giurisprudenza, i ricorrenti non dispongono della 

legittimazione ricorsuale, in quanto la documentazione in questione era in 

possesso di una società terza, ragione per cui il loro ricorso è inammissibile; 

 

- che i ricorrenti, cui spetta l'onere di allegare e motivare le ragioni di una loro 

eventuale legittimazione, nemmeno si sono confrontati con detta, costante 

giurisprudenza, limitandosi a richiamare la posizione di A. nel procedimento 

estero nonché il fatto che B. è menzionato in una parte dei documenti da tra-

smettere;  

 

- che, come sopra evidenziato, si tratta di ragioni esplicitamente escluse per 

prassi costante; 

 

- che, essendo il ricorso a priori inammissibile, questa Corte ha rinunciato ad 

uno scambio degli scritti (v. art. 57 cpv. 1 PA e contrario); 

 

- che i ricorrenti hanno postulato la concessione del gratuito patrocinio, in quan-

to sprovvisti di mezzi per far fronte alle spese legate alla presente procedura; 

 

- che l'art. 65 cpv. 1 PA prevede che se una parte non dispone dei mezzi ne-

cessari e le sue conclusioni non sembrano prive di probabilità di successo, 

l'autorità di ricorso, il suo presidente o il giudice dell'istruzione la dispensa, a 

domanda, dopo il deposito del ricorso, dal pagamento delle spese processuali; 

 

- che nella fattispecie, essendo il gravame privo di probabilità di successo in 

quanto a priori inammissibile, la domanda di assistenza giudiziaria gratuita 

deve essere respinta già solo per questo motivo; 

 

- che B., non avendo inoltrato a questa autorità l'apposito formulario compilato, 

non ha neppure dimostrato la sua indigenza, ragione per cui la domanda è da 

respingere anche per questo motivo; 

 

- che A., pur trasmettendo il formulario in questione, non ha allegato nessun 

documento giustificativo, come chiaramente richiesto mediante il suddetto 

formulario (v. RP.2014.69, act. 4.1), ciò che non permette di dimostrare la sua 

indigenza, ragione per cui la domanda è da respingere anche per tale motivo; 

 

- che i ricorrenti, risultando soccombenti data l'inammissibilità del gravame, de-

vono sopportare le spese processuali cagionate (art. 63 cpv. 1 PA); 

- che una tassa di giustizia complessiva di fr. 1'000.-- è posta a loro carico in 

solido; essa è fissata giusta gli art. 5 e 8 cpv. 3 del regolamento del Tribunale 

penale federale del 31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e 

- 5 - 
 
 

le indennità della procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), ri-

chiamato l'art. 63 cpv. 4bis e 5 PA. 

 

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il ricorso è inammissibile. 

2. La domanda di assistenza giudiziaria gratuita è respinta. 

3. Una tassa di giustizia di fr. 1'000.-- è messa a carico dei ricorrenti in solido. 

 
 
Bellinzona, 22 ottobre 2014  
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Cesare Lepori 

- Ministero pubblico della Confederazione 

- Ufficio federale di giustizia, Settore Assistenza giudiziaria 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 
deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale 
della decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF).  
Il ricorso è ammissibile soltanto se concerne un’estradizione, un sequestro, la consegna di oggetti o beni 
oppure la comunicazione di informazioni inerenti alla sfera segreta e se si tratti di un caso 
particolarmente importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un caso è particolarmente importante segnatamente 
laddove vi sono motivi per ritenere che sono stati violati elementari principi procedurali o che il 
procedimento all’estero presenta gravi lacune (art. 84 cpv. 2 LTF).