# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 43e3381d-6df6-562a-bde6-896af6b943e0
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-05-20
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 20.05.2021 S 2021 21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2021-21_2021-05-20.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 21 21

2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

Giudice unico Racioppi

Attuario Paganini

SENTENZA

del 20 maggio 2021

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali

A._____,

patrocinato dall'Assista Protezione giuridica SA,

ricorrente

contro

Ufficio per l'industria, arti e mestieri e lavoro dei Grigioni,

convenuto

concernente sospensione dal diritto all'indennità

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I. Ritenuto in fatto:

1. A._____, classe 1997, ha lavorato da ultimo come impiegato di 

commercio. Egli si è iscritto in disoccupazione il 27 marzo 2020, 

rivendicando un'indennità giornaliera al 100 % a partire dal 1. aprile 2020. 

2. Con lettera del 25 agosto 2020 B._____ ha comunicato a A._____ di 

averlo assegnato al programma d'inserimento del Moesano, reparto 

falegnameria, invitandolo ad annunciarvisi telefonicamente entro 2 giorni 

lavorativi. 

3. A._____ si è in seguito annunciato telefonicamente presso i responsabili 

del programma in data 28 agosto 2020. Durante il colloquio del 7 

settembre 2020 il responsabile del programma e A._____ non sono 

tuttavia giunti a un accordo, siccome quest'ultimo ha ritenuto che fosse più 

adeguato un inserimento presso la Fondazione "C.________" di Grono in 

un'attività consona alla sua formazione. 

4. Con lettera del 9 settembre 2020 l'Ufficio per l'industria, arti e mestieri e 

lavoro dei Grigioni (UCIAML) ha rimproverato a A._____ di non essersi 

presentato a detto programma occupazionale e gli ha concesso la 

possibilità di inoltrare una presa di posizione in merito. 

5. Nella presa di posizione dell'11 settembre 2020 A._____ ha aggiunto, in 

particolare, di aver informato il suo consulente in occasione del colloquio 

mensile del 2 settembre 2020 sul fatto che aveva contattato 

telefonicamente i responsabili di detto programma d'inserimento e che vi 

era la possibilità di eseguire un piano occupazionale presso la Fondazione 

C.________ per la quale chiedeva l'autorizzazione (che tuttavia veniva 

negata). Inoltre, nella presa di posizione egli ha sottolineato che, come gli 

avrebbe spiegato il responsabile del programma d'inserimento durante 

l'incontro, la rispettiva attività occupazionale sarebbe consistita da piccoli 

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lavoretti di falegnameria e dalla possibilità di effettuare ricerche d'impiego. 

Infine, egli ha dunque chiesto all'UCIAML l'autorizzazione per svolgere un 

piano occupazionale presso la Fondazione "C.________". 

6. Nella decisione del 28 settembre 2020 l'UCIAML ha affermato che, come 

comunicato dalla direzione del programma d'inserimento, A._____ non 

avrebbe voluto partecipare al programma d'inserimento. Stando 

all'UCIAML, A._____ nella sua presa di posizione non citerebbe alcuna 

giustificazione giuridicamente rilevante per questa decisione. Pertanto, 

sarebbe provato che egli avrebbe rifiutato l'offerta di un posto di lavoro in 

un programma occupazionale, per cui andrebbe sospeso dal diritto 

all'indennità per 23 giorni con effetto dal 26 agosto 2020. 

7. Nell'opposizione del 27 ottobre 2020 sollevata contro questa decisione, 

A._____ ha chiesto all'UCIAML di voler annullare detta decisione e 

autorizzare lo svolgimento di un programma occupazionale presso la 

Fondazione "C.________", sostenendo, in sintesi, che l'attività prospettata 

nel relativo programma d'inserimento non sarebbe atta a promuovere 

l'idoneità al collocamento o le sue qualifiche professionali, né tantomeno 

ad acquisire esperienze professionali. Inoltre, questa non terrebbero conto 

delle sue capacità, attitudini e situazione psicosociale. Per contro, se egli 

potesse espletare un programma occupazionale presso detta Fondazione 

nel settore amministrativo si promuoverebbero le sue qualifiche 

professionali e vi sarebbe inoltre una concreta possibilità di diminuire il 

rischio di disoccupazione a lungo termine, in quanto vi sarebbe la 

possibilità di venire assunti alla fine del programma. Egli avrebbe perciò 

fornito un valido motivo per il rifiuto di partecipazione al programma 

d'inserimento Moesano. 

8. Con decisione su opposizione del 25 gennaio 2021 l'UCIAML ha respinto 

l'opposizione. Come motivazione esso ha essenzialmente addotto che un 

programma d'inserimento deve essere solamente conforme all'età, alla 

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situazione personale o allo stato di salute della persona assicurata e non 

anche alla precedente attività dell'assicurato. Nel presente caso, A._____ 

sarebbe stato assegnato al programma d'inserimento per "allenamento 

professionale, sostegno al collocamento e per fornirgli una struttura 

giornaliera, siccome era disoccupato per già più di cinque mesi."

9. Avverso questa decisione su opposizione, il 25 febbraio 2021 A._____ (qui 

di seguito: ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del 

Cantone dei Grigioni chiedendone l'annullamento (egli ha inoltre postulato 

l'annullamento della decisione di sospensione). Fondamentalmente, egli 

si rifaceva all'argomentazione nella sua opposizione aggiungendo, a 

comprova che un programma occupazionale presso detta Fondazione 

sarebbe un'alternativa valida e adeguata, che attualmente sarebbe stato 

assunto presso detta Fondazione in un incarico amministrativo nella 

misura del 50 %. 

10. Nella presa di posizione del 19 marzo 2021 l'UCIAML (qui di seguito: 

convenuto) ha chiesto il rigetto del ricorso, riproponendo l'argomentazione 

esposta nella decisione impugnata. 

11. Nella replica del 19 aprile 2021 il ricorrente si è riconfermato nei suoi petiti 

ricorsuali, precisando nella sua motivazione che egli avrebbe ritenuto 

inadeguato il programma d'inserimento proposto non solo per le attività 

offerte, ma anche perché avrebbe potuto avere problemi di salute, in 

quanto soffrirebbe di asma bronchiale (di cui il suo consulente ne sarebbe 

stato informato). Inoltre, egli ha segnalato che dal 1. marzo 2021 l'impiego 

presso la summenzionata Fondazione sarebbe stato aumentato al 60 %. 

12. Con scritto del 30 aprile 2021 il convenuto ha rinunciato a una duplica.

 

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II. Considerando in diritto:

1. Impugnata è la decisione su opposizione del 25 gennaio 2021 del 

convenuto. Superflua è invece l'ulteriore richiesta di annullamento della 

decisione di sospensione, siccome la decisione su opposizione sostituisce 

quest'ultima (cfr. STF 8C_592/2012 del 23 novembre 2012 consid. 3.2 con 

rinvii). Oggetto di litigio costituisce la sospensione dal diritto all'indennità 

giornaliera per 23 giorni. Questo competente Tribunale decide in 

composizione di giudice unico giusta l'art. 43 cpv. 3 lett. a della Legge sulla 

giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100), siccome il valore litigioso 

non supera i CHF 5'000.00 (CHF 2'878.00 [guadagno assicurato] x 0.8 [80 

% del guadagno assicurato] : 21.7 [giorni] x 23 [giorni] = CHF 2'440.35).

2.1. Il ricorrente ritiene che il convenuto non abbia gestito il suo dossier con la 

dovuta cura, come si può dedurre dal fatto che il convenuto nella presa di 

posizione afferma che il ricorrente è sposato. Questa errata constatazione 

nella presa di posizione non basta tuttavia per ritenere che il convenuto 

abbia analizzato il caso del ricorrente senza la dovuta cura. Un rinvio 

dell'incarto al convenuto per nuova valutazione non sarebbe comunque 

opportuno, visto che questo Giudice giudica il caso con piena cognizione 

di causa. 

2.2. Il ricorrente contesta di essere stato informato dal consulente durante il 

colloquio del 28 luglio 2020 sul fatto che dopo la pausa estiva sarebbe 

stato assegnato a un programma d'inserimento. Il relativo protocollo 

prodotto dal convenuto non sarebbe stato né visionato né firmato da parte 

sua. Questa questione può rimanere aperta, perché non decisiva ai fini di 

giudizio. Un'eventuale lesione del diritto di essere sentiti in tal senso non 

viene peraltro sostanziata da parte del ricorrente e non è nemmeno 

intravedibile, posta soprattutto la notificazione per iscritto dell'invito a voler 

partecipare al relativo programma d'inserimento. 

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3.1. Giusta l'art. 59 della Legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro 

la disoccupazione e l'indennità per insolvenza (Legge sull'assicurazione 

contro la disoccupazione, LADI; RS 837.0) l'assicurazione fornisce 

prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al mercato del lavoro a 

favore di assicurati e di persone minacciate dalla disoccupazione (cpv. 1). 

I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro si prefiggono di migliorare 

l’idoneità al collocamento degli assicurati sul mercato del lavoro. La 

partecipazione a un provvedimento va rifiutata se sussistono seri dubbi 

riguardo all'effettivo miglioramento dell'idoneità al collocamento 

dell'assicurato (SECO, Prassi LADI PML, 2021, A23 seg.). 

3.2. I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro comprendono i 

provvedimenti di formazione, i provvedimenti di occupazione e i 

provvedimenti speciali (cpv. 1bis). Per provvedimenti di occupazione – qui 

di rilevanza – si intendono in particolare le occupazioni temporanee 

nell'ambito di programmi di istituzioni pubbliche o private senza scopo 

lucrativo; tali programmi non devono essere in diretta concorrenza con 

l'economia privata (art. 64a cpv. 1 lett. a LADI). Un provvedimento giusta 

l'art. 64a cpv. 1 lett. a LADI è considerato adeguato se è conforme all'età, 

alla situazione personale e allo stato di salute dell'assicurato (art. 64a cpv. 

2 in unione con l'art. 16 cpv. 2 lett c LADI). L'art. 16 cpv. 2 lett b LADI non 

trova applicazione nell'assegnazione a un'occupazione temporanea. 

Pertanto, il programma non deve tenere convenientemente conto delle 

capacità e dell'attività precedente dell'assicurato (STF 8C_384/2018 

consid. 3.2). Sebbene dunque la Prassi LADI specifichi che i 

provvedimenti di occupazione (temporanei) finanziati dall'assicurazione 

contro la disoccupazione hanno lo scopo di facilitare l'integrazione o la 

reintegrazione rapida e duratura degli assicurati e ciò tenendo conto anche 

delle attività vicine alla realtà professionale e corrispondenti alla 

formazione e alle capacità degli assicurati (cfr. SECO, Prassi LADI PML, 

2021, G1), in base alla giurisprudenza l'assicurato può decidere di rifiutare 

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la partecipazione a un tale programma soltanto se la rispettiva attività è 

inesigibile a causa della sua età, della sua situazione personale o del suo 

stato di salute (cfr. anche STF 8C_833/2007 consid. 3.2). 

3.3. Spetta ai Cantoni mettere a disposizione degli assicurati il numero di posti 

e il tipo di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro ritenuti necessari 

(SECO, Prassi LADI PML, 2021, A2). Il servizio cantonale può ordinare o 

approvare la partecipazione a un provvedimento di occupazione soltanto 

se esso è organizzato secondo un programma prestabilito e tenuto da 

persone qualificate (art. 81 cpv. 1 dell'Ordinanza sull'assicurazione 

obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza 

[Ordinanza sull’assicurazione contro la disoccupazione, OADI; RS 

837.02]). Il servizio competente concede sussidi agli organizzatori di 

provvedimenti inerenti al mercato del lavoro mediante decisione o 

convenzione sulle prestazioni. Può vincolare l’assegnazione di sussidi a 

oneri (art. 81d cpv. 1 OADI). 

3.4. Un'occupazione temporanea deve essere interrotta in qualsiasi momento 

in favore di un posto di lavoro o di un'attività con guadagno intermedio 

(KUPFER BUCHER in: Stauffer/Cardinaux [ed.], Rechtsprechung des 

Bundesgerichts zum AVIG, 5. ed. 2019, art. 64a p. 360 seg.; KUPFER 

BUCHER, Fokus Arbeitslosenversicherung, 2015, p. 180; entrambi con 

riferimento a DTF 125 V 362 consid. 4b). 

3.5. Dalla giurisprudenza qui sopra esposta discende che il ricorrente non può 

rifiutare il programma d'inserimento proposto dal convenuto perché lo 

ritiene inadeguato alle sue qualifiche professionali. Salvo il problema 

dell'asma, per il rifiuto di partecipazione al relativo provvedimento egli non 

fa valere motivi giuridicamente validi. Egli non dimostra poi come l'asma 

bronchiale, da lui asserita e di cui è apparentemente affetto, gli impedisca 

di esercitare l'attività proposta. Inoltre, sebbene un programma presso la 

Fondazione "C.________" – presso cui il ricorrente è nel frattempo stato 

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assunto in un incarico amministrativo, da ultimo in misura del 60 % – sia 

apparentemente più idoneo alle sue qualifiche professionali, egli non 

poteva rifiutare il programma occupazionale proposto dal convenuto 

argomentando che un programma occupazionale presso detta 

Fondazione sarebbe un'alternativa più valida. La decisione di incaricare 

un determinato istituto per programmi occupazionali rientra infatti nel 

potere discrezionale del convenuto. Il ricorrente non può decidere quali 

istituti debba finanziare il convenuto a tale scopo. Stando a quanto asserito 

dal ricorrente, nel caso di specie il presidente della summenzionata 

Fondazione ha informato telefonicamente l'URC della possibilità di 

eseguire un programma occupazionale presso di essa. Il rifiuto di questa 

proposta da parte dell'URC risp. del convenuto non può essere contestato 

dal Tribunale. Inoltre, il fatto che attualmente il ricorrente consegua un 

reddito intermedio dall'impiego presso detta Fondazione è irrilevante per 

la questione qui in discussione. Determinante è che egli al momento in cui 

gli è stato proposto il programma occupazionale non aveva un guadagno 

intermedio e si è rifiutato senza motivi legalmente validi di parteciparvi. Di 

conseguenza, egli è stato giustamente sanzionato con una sospensione 

dal diritto all'indennità (cfr. art. 30 cpv. 1 lett. d LADI). L'ammontare della 

sospensione (in questo caso di 23 giorni) non viene contestato dal 

ricorrente, per cui ci si limita a osservare che si tratta di una pena per colpa 

mediamente grave (cfr. art. 45 cpv. 3 lett. b OADI), che il Giudice non 

ritiene sproporzionata. 

4. In conclusione, il ricorso va respinto e la decisione impugnata è 

confermata. La procedura è gratuita (cfr. art. 61 lett. fbis LPGA).

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III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Non si prelevano spese.

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]