# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 19a4fbbe-4551-51e6-a160-b0e9862e4e60
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-09-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 07.09.2004 30.2004.161
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2004-161_2004-09-07.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2004.161/

  10055/210

  	
  Bellinzona

  7
  settembre 2004

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con
_________ in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 6 maggio 2004
presentato da

 

	
   

  	
  RI1, 

  difeso da:
  DI1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  23 aprile 2004 n. 10055/210 emessa d _CRTE1 

  

 

viste                                  le osservazioni del 17 maggio
2004 presentate dalla Sezione della circolazione, Camorino;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     _CRTE1 con decisione 23 aprile 2004 ha
inflitto a ___________ una multa di fr. 400.-- oltre alla tassa di giustizia di
fr. 80.-- e alle spese di fr. 30.--, per i seguenti motivi :

                                         "alla guida del
motoveicolo ____ circolava nel piazzale stazione di Lugano a velocità eccessiva
(stimata a circa 90/100 km/h) creando pericolo ad alcuni pedoni. Inoltre
produceva rumore evitabile per l'uso irrazionale del motore".

 

                                         Fatti accertati il 10 febbraio
2004 in territorio di Lugano.

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 32 cpv. 1, 42 cpv. 1, 90 n. 1 LCS e art. 4 cpv. 1, 33
ONC.

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

                                         Sostiene che i fatti descritti
dall'agente ______ non corrispondono assolutamente alla verità. Ammette di aver
"dato una gasata", ma osserva di non aver superato la velocità di 60
km/h, e meglio di non aver mai superato il limite concesso sul tratto di strada
in questione. Ciò sarebbe comprovato dal fatto che ad una velocità stimata di
90/100 km/h l'agente sia ugualmente riuscito ad indicare con esattezza il
numero di targa, la marca, il tipo e la cilindrata del motoveicolo.

                                         Egli contesta di aver messo in
pericolo dei pedoni, ed infine non ritiene corretta l'associazione fatta
dall'agente tra il "forte rumore" e la velocità raggiunta dal
veicolo, infatti l'intensità del rumore dipenderebbe da una percezione
soggettiva.

 

                                 C.     La Sezione della
circolazione nelle sue osservazioni del 17 maggio 2004 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può
essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.

 

                                         La documentazione prodotta dal
ricorrente può essere acquisita agli atti e pacifica risulta essere il richiamo
degli atti dalla Sezione della circolazione; non si ritiene per contro
necessario procedere ai complementi istruttori postulati dal ricorrente, in
quanto non è dato di vedere - né l'interessato spiega - in che modo non meglio
precisati "doc., testi" (ricorso pag. 2 e segg.) siano
suscettibili di recare chiarimenti di rilievo ai fini del giudizio.

 

 

                                 2.     L'art. 32 cpv. 1 prima
frase LCS enuncia che la velocità deve sempre essere adattata alle
circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico, come
anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità.

 

                                         Inoltre l'art. 42 cpv. 1 LCS
prevede che il conducente deve astenersi dal cagionare agli utenti della strada
e ai vicini qualsiasi molestia evitabile, in particolare con rumore, polvere,
fumo o puzzo e deve evitare, il più possibile, di spaventare gli animali.

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS).

 

                                 3.     Nella fattispecie, il
ricorrente ammette di avere "dato una gasata" con il suo motoveicolo.
Quest'uso irrazionale del motore ha causato un rumore, evitabile, che la legge
punisce anche se non commesso in concorso con una velocità eccessiva.

 

                                         Per quel che attiene invece
alla velocità del motoveicolo, si rileva che la velocità consentita nella
località dove i fatti si sono svolti, contrariamente a quanto sostenuto dal
ricorrente, corrisponde a 50 km/h. A torto egli sostiene dunque di non aver
superato il limite massimo consentito. Già solo per questo, la velocità risulta
eccessiva. Giova sottolineare che le velocità indicate nelle varie zone di
circolazione stradale corrispondono al massimo consentito. È compito
dell'utente della strada valutare ogni singolo momento, in modo da adattare la
velocità del proprio veicolo alla situazione concreta. Questo significa che la
velocità massima indicata può, in determinate condizioni, risultare non
adeguata sì da imporre una riduzione.

                                         I fatti qui analizzati si sono
svolti a Lugano in località______. Indipendentemente dalla valutazione della
velocità fatta dall'agente in 90/100 km/h, quella ammessa dal ricorrente non
risulta appropriata per una zona così affollata di gente come può essere quella
qui in esame a metà pomeriggio.

                                         Si evidenzia che l'insorgente
non è stato punito per aver circolato a 90/100 km/h, ma semplicemente per
velocità eccessiva (altrimenti si sarebbe trattato di un delitto punibile in
applicazione dell'art. 90 cifra 2 LCStr).

 

                                         La multa inflitta al
ricorrente ingloba pure l'infrazione constatata dall'agente di messa in
pericolo concreta di alcuni pedoni.

                                         Nel rapporto di
controsservazioni 26 febbraio 2004, l'agente _____ precisa che "a quell'ora
sul Piazzale della______, vi erano presenti diversi pedoni e il Sig. _________
è sfrecciato a folle velocità a pochi metri dagli stessi, me compreso, mettendo
a repentaglio l'incolumità dei passanti". Nel suo allegato, il
ricorrente non porta alcuna argomentazione che permetta al giudice qui
scrivente di discostarsi dalle lineari risultanze del verbale di
contravvenzione e relative osservazioni.

 

                                         Infine si osserva che
all'agente che ha constatato l'infrazione è stato unicamente necessario
rilevare il numero di targa del motoveicolo per poi potere risalire agli altri
dati indicati con l'utilizzo dei mezzi a disposizione della Polizia. Non
necessariamente l'informazione della marca, tipo e cilindrata della moto è
stata memorizzata dall'agente nel momento esatto in cui ha accertato
l'infrazione.

 

                                 4.     La multa inflitta è,
peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità delle infrazioni commesse,
rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla
legge.

                                         Il ricorso va pertanto
respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 32 cpv. 1, 42 cpv. 1,
90 n. 1 LCS, 4 cpv. 1, 33 ONC, 1 segg. LPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso 6 maggio 2004 è
respinto e la decisione impugnata è confermata.

 

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 200.-- e le spese di fr. 50.-- sono a carico ricorrente.

 

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

   

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).