# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 088d6c65-0076-590f-b3ba-a31d7ff79518
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-10
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 10.08.2009 C-746/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-746-2008_2009-08-10.pdf

## Full Text

Corte II I
C-746/2008

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 0  a g o s t o  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, 
patrocinato dall'avvocato Roberto Coppola, 
corso Vittorio Emanuele 8, IT-83100 Avellino,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità (decisione del 4 dicembre 2007).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-746/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato , coniugato con prole, ha lavorato in 
Svizzera  fino  al  1980,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità durante tale periodo. 
Dopo il  rimpatrio, a partire dal febbraio 1982, il  nominato ha avviato 
un'attività  in  proprio  di  fabbro,  lavoro  che  ha  ridotto,  per  ragioni  di 
salute, il 26 settembre 2006 e che ha definitivamente cessato alla fine 
dello stesso anno (doc. 17, 18).

B.
In data 27 settembre 2006, A._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 7).

Il richiedente è stato visitato il 19 gennaio 2007 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Avellino, ove il 
sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di esiti di frattura della 
VI  costa  sinistra  per  incidente  sul  lavoro  nel  2003,  spondiloartrosi, 
periartrite a destra ed ha posto un tasso d'invalidità del 60% (doc. 37). 
Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali:

- la cartella clinica concernente il ricovero dal 15 al 18 dicembre 2003 
per frattura scomposta del 3° medio della VI  costola a sinistra (doc. 
33);

- un verbale di visita ambulatoriale del 22 dicembre 2003 per esiti di 
frattura  nella  regione  costale  sinistra  (doc.  26);  la  cartella  clinica 
relativa  alla  degenza  dal  30  dicembre  2003  al  3  gennaio  2004  per 
versamento  pleurico  post-traumatico,  fibrosi  polmonare  ed  il  relativo 
rapporto di dimissione ospedaliera del 3 gennaio 2004 (doc. 27, 32);

-  un  referto  radiologico  del  torace  del  2  gennaio  2004  ed  ulteriori 
referti  di  stesso tipo e regione del 12 e 17 gennaio successivi  (doc. 
28-31); 

-  un  certificato  medico  del  Dott.  Amodeo  del  20  settembre  2006, 
attestante  gli  esiti  della  frattura  della  VI  costa  di  sinistra  con 
sovrapposizione  dei  frammenti  e  versamento  pleurico,  fibrosi 
polmonare, calcolosi renale bilaterale, deviazione destroconvessa del 

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rachide  dorsale,  scoliosi  destroconvessa,  osteoartrosi  diffusa, 
depressione (doc. 34);

- un elettrocardiogramma del 27 ottobre 2006 (doc. 35);

- una cartella clinica riguardante il ricovero dal 19 al 21 dicembre 2006 
per bronchite acuta, cardiopatia ipertensiva, obesità patologica (doc. 
36);

- un referto radiologico del torace del 5 dicembre 2006 (doc. 40).

C.
Nel  suo  rapporto  del  30  settembre  2007,  il  Dott.  Ribordy,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita,  ha 
affermato che il richiedente non presenta alcuna incapacità al lavoro 
(doc. 44).

Con progetto di decisione del 3 ottobre 2007, l'UAIE ha comunicato al 
richiedente che la richiesta di  prestazioni  sarebbe stata respinta per 
carenza d'invalidità di livello pensionabile (doc. 45). L'interpellato non 
ha preso posizione in merito. Pertanto, il 4 dicembre 2007, notificata il 
21 dicembre 2007, l'UAIE ha emanato una decisione conformemente 
al progetto (doc. 46 e 47).

D.
Con il ricorso depositato il 31 gennaio 2008, A._______, regolarmente 
rappresentato  dall'avv.  Coppola,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce,  oltre  a 
documentazione  già  ad  atti,  i  risultati  di  esami  medici  effettuati  nel 
novembre  2007  quali:  relazioni  di  esami  neurologico,  ortopedico  e 
cardiologico,  un  referto  di  RMN  del  cervello,  un  referto  EEG  del  5 
settembre 2007,  un referto radiologico delle  ginocchia e del  rachide 
lombosacrale del 16 gennaio 2008.

E.
Ricevuta l'impugnativa, l'UAIE ha risottoposto gli atti al Dott. Lehmann, 
il  quale,  nella  sua relazione del  16 aprile  2008,  ha affermato che la 
documentazione  sanitaria  esibita  non  pone  in  evidenza  patologie  di 
livello gravi e/o invalidanti (doc. 49).

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Nelle sue osservazioni ricorsuali del 27 maggio 2008, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione, e di altra 
documentazione  di  rilievo,  con  scritto  del  23  giugno  2008,  l'avv. 
Coppola  ha ribadito  l'intenzione del  proprio  assistito  di  mantenere  il 
ricorso.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  ha  esibito  una  relazione 
medica allestita il 18 giugno 2008 dal Dott. Amodeo, medico chirurgo, 
il  quale  menziona i  postumi  dell'infortunio  costale  con complicazioni 
pleuriche  e  fibrosi  polmonare  residua.  Egli  rileva  inoltre 
un'insufficienza  respiratoria,  una  calcolosi  renale  bilaterale,  una 
sindrome  vertiginosa  ricorrente,  discopatie  C6-C7, 
spondilouncoartrosi, atteggiamento scoliotico, segni marcati di artrosi 
interapofisaria in L4-L5 e L5-S1, varismo delle ginocchia con segni di 
artrosi bilaterale ed una sindrome depressiva. Questo medico giudica 
il paziente invalido nella misura totale.

Ricevuta la  replica,  l'UAIE ha sottoposto gli  atti  al  Dott. Lehmann, il 
quale, nella sua relazione del 15 luglio 2008, ha osservato che gran 
parte delle patologie elencate dal Dott. Amodeo non trovano riscontro 
oggettivo.  Per  il  resto,  secondo  il  sanitario  dell'UAIE,  il  ricorrente 
potrebbe riprendere il suo precedente lavoro, in misura tutto sommato 
completa.

Nella  duplica  del  13  agosto  2008,  l'amministrazione  ripropone  la 
reiezione del ricorso. 

G.
Copia della duplica e del parere del Dott. Lehmann sono stati inviati, 
per  conoscenza,  alla  parte  ricorrente,  la  quale,  con  decisione 
incidentale del 20 agosto 2008, è stata invitata a voler versare al TAF 
un  anticipo  di  Fr.  300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Detto anticipo è stato versato il  3 settembre 2008, nella 
misura di Fr. 298.-.

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Diritto:

1.
Riservate  le  eccezioni  di  cui  all'art.  32  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato entro il 
termine  assegnato  l'anticipo  delle  presunte  spese  processuali.  Il 
gravame è dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello 
stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 

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21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007. 

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 27 settembre 2006. 

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In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 27 settembre 2005 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il  4 dicembre 2007,  data della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 

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non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). 

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  ha  ancora  lavorato  come  fabbro 
artigiano. Egli  stesso afferma di  aver potuto svolgere la  sua attività, 
senza  particolari  restrizioni,  fino  al  26  settembre  2006  e  di  averla 
ridotta dopo questa data a 20 ore settimanali  (invece di  40)  per poi 
definitivamente cessarla a fine 2006 (doc. 18 cifre da 3 a 6; doc. 17 
cifra 7).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 

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situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84).

Per  completezza  va  osservato  che,  nella  fattispecie,  la  perdita  di 
guadagno va determinata in base al metodo generale invece di quello 
straordinario che di regola si applicherebbe ai lavoratori indipendenti. 
Infatti,  dopo  il  2006  l'assicurato  ha  cessato  completamente  la  sua 
attività e non è quindi  più possibile applicare il  metodo straordinario 
(RAMI 1995 p. 106).

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti, per costante giurisprudenza, le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.
Dall'incarto medico si evince che A._______ è portatore di degli esiti 
di una frattura costale con interessamento pleurico e fibrosi polmonare 
(per  un  incidente  avvenuto  nel  dicembre  2003),  modesta 
spondiloartrosi  a  scarsa  incidenza  funzionale,  periartrite  scapolo-
omerale destra. Con la documentazione esibita in sede ricorsuale e di 

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replica non vengono evidenziate ulteriori patologie. Gli esami oggettivi 
attestano  infatti  un  quadro  patologico  non  differente  da  quello 
accertato in sede d'istruttoria. Per contro, molte affezioni menzionate 
dal  Dott. Amodeo (rapporto  del  18  giugno 2008)  non trovano sicuro 
riscontro nei referti oggettivi.

Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Divergenti  sono  i  pareri  circa  le  ripercussioni  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni.  In  effetti,  il  medico  dell'INPS  pone  un  tasso 
d'invalidità  del  60%,  pur  riconoscendo  che  l'interessato  potrebbe 
svolgere  pienamente  attività  di  sostituzione  leggere  (doc.  37).  Dal 
canto  loro,  i  Dott.ri  Lehmann  e  Ribordy,  dell'UAIE,  ritiengono  che 
l'assicurato  potrebbe  riprendere  il  suo  precedente  lavoro  in  misura 
completa od agni altra attività a lui confacente (doc. 44, 49, 51). Infine, 
il  Dott.  Amodeo,  autore  della  relazione  esibita  in  sede  di  replica, 
considera il paziente del tutto inabile in ogni proficuo lavoro.

10.2 Il collegio giudicante non ha motivo di scostarsi dal convincente 
parere  dei  medici  dell'UAIE,  che  si  fonda  sulla  completa 
documentazione  oggettiva  esibita  in  sede  d'istruttoria  e  ricorsuale. 
L'insorgente soffre degli  esiti  non rilevanti  di  un incidente subito  nel 
2003 che gli procurò una frattura della sesta costola di sinistra. Questo 
infortunio gli  causò anche un interessamento  della  zona polmonare. 
L'interessato  riprese  comunque  il  suo  lavoro  perlomeno  fino  a 
settembre 2006 e lo cessò definitivamente alla fine di quell'anno. 

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Ora, dal lato ortopedico, non risultano limitazioni funzionali  di rilievo: 
sussiste  una spinalgia  pressoria  al  rachide lombosacrale  con deficit 
funzionale ai gradi estremi ed un deficit funzionale alla spalla destra. 
Tutti  i  movimenti  degli  arti  inferiori  e  superiori  sono  liberi  a  parte  il 
problema alla spalla destra; l'andatura è normale, il portamento eretto. 
In  sede  ricorsuale  vengono  prodotti  referti  radiografici  recenti 
(ginocchia  e  rachide  lombosacrale  del  16  gennaio  2008 e  cervicale 
dell'8 agosto 2007) che non pongono in evidenza processi patologici 
degni  di  nota:  si  rilevano  una  spondilodiscoartrosi  con  becchi 
osteofitici  margino-somatici  a  livello  degli  ultimi  tre  metameri,  una 
discopatia C6-C7, una modesta scoliosi  destro convessa del rachide 
lombare,  artrosi  interapofisaria  fra  L4  ed  L5  ed  L5/S1,  modesto 
processo artrosico  alla  ginocchia. Le lievi  alterazioni  descritte,  e  più 
ampiamente  riportate  negli  stessi  referti,  sono,  per  l'essenziale, 
ascrivibili ad un normale processo d'usura del corpo in esito all'età ed 
al tipo di lavoro (sforzi, posizioni, ecc.) svolto nel passato. 

Sotto il profilo polmonare, non sussistono patologie in atto. Vero è che 
l'interessato  è  stato  ricoverato  nel  dicembre  2006  per  una  comune 
bronchite acuta, ma gli esami effettuati in quell'occasione (radiografie, 
spirometria,  emogasanalisi),  sono  risultati  nella  norma  (lieve  deficit 
restrittivo all'esame respiratorio, leggero enfisema non segni evidenti 
di fibrosi). 

Non  esistono  patologie  cardiache.  Occasionali  manifestazioni  di 
ipertensioni sono emendabili con opportuna cura farmacologica, se le 
circostanze lo richiedono. 

Dal  lato  neurologico,  non  sono  presenti  patologie.  La  risonanza 
magnetica  del  cervello/tratto  encefalico  del  3  novembre  2007  è 
normale; il referto d'esame elettroencefalografico del 5 settembre 2007 
attesta  sporadiche  anomalie  lente  e  non  specifiche  in  sede 
sottocorticale (su di un'attività di base modicamente disregolata) prive 
di significato patologico.

Per  il  resto,  l'assicurato  si  presenta  in  buone  condizioni  generali  di 
salute ogni altro organo ed apparato essendo indenne da patologie, a 
parte un problema di obesità che rappresenta un fattore di rischio e di 
aggravamento di eventuali stati morbosi.

10.3 Vero è che il Dott. Amodeo, autore della relazione medica esibita 
con la  replica,  pone un tasso d'invalidità  totale. Va precisato  che la 

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relazione  di  questo  medico  si  limita  ad  elencare  le  note  patologie 
affliggenti  il  paziente,  aggiungendone  alcune  non  oggettivamente 
accertate mediante esami specifici o specialistici. Questo referto, che, 
più che altro, descrive il quadro delle condizioni di salute del paziente, 
non  contribuisce  tuttavia  a  vagliare  la  situazione  valetudinaria  dello 
stesso.  Occorre  poi  usare  prudenza  nel  valutare  le  certificazioni 
redatte  da  medici  stranieri,  soprattutto  per  quanto  riguarda  la 
fissazione  del  grado  d'inabilità  lavorativa.  Infatti,  le  condizioni  cui  il 
diritto  italiano subordina il  riconoscimento  di  prestazioni  assicurative 
sono dissimili da quelle previste dalla LAI, applicabili nella specie (cfr. 
anche  P.  OMLIN,  Die  Invalidität  in  der  obligatorischen 
Unfallversicherung, Friborgo 1995, p. 296 e seg.). 

10.4 Visto  quanto  precede,  il  collegio  giudicante  è  del  parere  che 
l'interessato  avrebbe  potuto  continuare  il  suo  precedente  lavoro  di 
fabbro, se non in misura completa, come lo adducono i Dott.ri Ribordy 
e  Lehmann,  perlomeno  in  misura  superiore  al  60%,  cercando  di 
evitare un impegno accresciuto dell'articolazione della spalla destra. 

11.

11.1 In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

11.2 Le spese processuali sono poste a carico del ricorrente e sono 
computate con l'anticipo di Fr. 298.- da lui versato.

11.3 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili per la parte ricorrente.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali  sono poste a carico del  ricorrente. Esse sono 
computate con l'anticipo spese di Fr. 298.-.

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. AI )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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