# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 116b2b8b-f120-588b-beaa-1ccc52bbf273
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-08-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 10.08.2000 80.2000.129
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2000-129_2000-08-10.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2000.00129

  	
  Lugano

  10 agosto 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente della Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Andrea Pedroli, vicecancelliere

  

 

statuendo sul ricorso del 17 luglio 2000

 

in materia di:                 IC/IFD 99/00

 

	
  presentato da:

  	
  __________ e __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che i
coniugi __________ e __________ __________ sono stati domiciliati a __________
fino al 31 dicembre 1997 e si sono trasferiti a __________ dal 1° gennaio 1998;

 

                                     -   che,
nella dichiarazione fiscale 1999/2000, i contribuenti chiedevano la deduzione
dell'importo di fr. 10'266 a titolo di spese di trasporto; 

 

                                     -   che, notificando
loro la tassazione IC/IFD 1999/2000, con decisione del 13 settembre 1999,
l'Ufficio di tassazione di __________ ammetteva la deduzione per spese di
trasporto solo nella misura di fr. 5'500;

 

                                     -   che, con
"reclamo cautelativo" dell'11 ottobre 1999, i contribuenti chiedevano
"una delucidazione per la non accettazione delle spese di viaggio";

                                     -   che, con
decisione del 19 giugno 2000, l'Ufficio di tassazione respingeva il gravame,
con le seguenti motivazioni:

                                         •  che
ambedue i coniugi usufruiscono di un orario di lavoro flessibile;

                                         •  che
per il tragitto __________ -__________ rispettivamente __________ per l'anno
1997 e __________ -__________ per l'anno 1998 esiste la possibilità
dell'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico;

                                         •  la
deduzione per spese di viaggio di fr. 5'500 concessa in sede di tassazione
viene confermata;

 

                                     -   che, con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ e __________
__________ contestano la decisione dell'autorità fiscale, ribadendo la
necessità, per il marito, di recarsi a lavorare a __________ con il mezzo di
trasporto privato, e, per la moglie di servirsi dell'automobile nel corso del
1997, quando ancora erano domiciliati a __________;

 

                                     -   che,
conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale
del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;

 

                                     -   che sia secondo
l'art. 25 cpv. 1 LT sia secondo l'art. 26 cpv. 1 LIFD le spese professionali
deducibili sono: 

                                         a)  le
spese di trasporto necessarie dal domicilio al luogo di lavoro; 

                                         b)  le
spese supplementari necessarie per pasti fuori domicilio o in caso di lavoro a
turni; 

                                         c)   le
altre spese necessarie per l'esercizio della professione; 

                                         d)  le
spese inerenti al perfezionamento e alla riqualificazione connessi con l'esercizio
dell'attività professionale;

 

                                     -   che, per
le spese professionali secondo il cpv. 1 lettere a - c dell'art. 25 LT
sono stabilite deduzioni complessive entro i limiti fissati dal Consiglio di
Stato;

 

                                     -   che sono
considerate spese di trasporto quelle causate al contribuente per trasferirsi
dal luogo di domicilio a quello in cui lavora;

 

                                     -   che, per
l'uso di mezzi pubblici, la deduzione corrisponde alla spesa effettiva (art. 3
cpv. 1 lett. a DE del 27 ottobre 1998); 

 

                                     -   che per
l'uso della bicicletta, di un ciclomotore o di una mo-toleggera la spese deducibile
è al massimo di fr. 600.-- l'anno (art. 3 cpv. 1  lett. b DE del 27
ottobre 1998);

 

                                     -   che,
infine, per l'uso di una motocicletta o di un'automobile privata, la spese
deducibile corrisponde a quella del mezzo pubblico disponibile (art. 3 cpv. 1 
lett. c DE del 27 ottobre 1998);

 

                                     -   che,
eccezionalmente, se nessun mezzo pubblico è a disposizione o se il contribuente
non può servirsene (p. es. per infermità, distanza notevole dalla più vicina
fermata, orario sfavorevole, ecc.) è ammessa la deduzione fino a 35 cts. il km
per le motociclette di cilindrata superiore ai 50 cmc e fino a 60 cts per le automobili
(art. 3 cpv. DE del 27 ottobre 1998);

 

                                     -   che la
deduzione per il tragitto di andata e ritorno a mezzogiorno non può in ogni caso
superare quella massima ammessa per i pasti consumati fuori casa di fr. 13.--
al giorno o di fr. 2’800 all’anno(art. 3 cpv. 3 DE del 27 ottobre 1998);

 

                                     -   che anche
per l’IFD è deducibile la spesa effettiva del mezzo pubblico per il trasporto
dal luogo di domicilio a quello di lavoro (art. 5 cpv. 1 Ordinanza sulla
deduzione delle spese professionali delle persone esercitanti un’attività
lucrativa dipendente, del 10 febbraio 1993) e lo stesso vale in caso di uso di
un veicolo privato (art. 5 cpv. 2 Ordinanza del 10 febbraio 1993), a meno che
non sia disponibile un mezzo di trasporto pubblico o non sia ragionevole
pretendere che il contribuente ne faccia uso, nel qual caso possono essere
dedotte le spese effettive secondo l’appendice dell’ordinanza, che viene
periodicamente aggiornata (per il periodo 1999/2000: fr. 600.-- all’anno per la
bicicletta e il motorino, fr. 0,35 al km per la motocicletta e fr. 0,60 il km
per l’automobile);

 

                                     -   che la
questione di sapere se accordare la deduzione per l'uso dell'automobile o
quella per l'uso dei mezzi pubblici va risolta secondo il criterio
dell'idoneità: l'uso del veicolo non deve apparire come una decisione di comodo
ma risultare la soluzione più adatta e ragionevole, quella basata sul buon
senso;

 

                                     -   che,
così, se si può pretendere che il contribuente si serva dei mezzi pubblici
anche se non c'è diretta comunicazione fra i medesimi (ASA 41 p. 586) non si
può tuttavia obbligarlo a eccessivi cambiamenti di mezzo di trasporto (ASA 33
p. 276; cfr. Känzig,
Direkte Bundessteuer, 2a ediz., vol. I,
Basilea 1982, pp. 682-683);

 

                                     -   che il
limite entro il quale è possibile pretendere che il contribuente si serva dei
mezzi pubblici si determina in pratica in base a diversi fattori, laddove
tuttavia non è possibile stabilire delle regole rigide (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum
Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p.
109); 

 

                                     -   che, fra
i diversi criteri adottati dai cantoni, il più ricorrente è quello che
considera potersi concedere la deduzione delle spese per il mezzo privato
quando ciò consente di risparmiare quotidianamente almeno un'ora per lo
spostamento da casa al posto di lavoro e ritorno (cfr. Istruzioni di servizio
alla legge fiscale del Canton Zurigo, cifra 144bis, lett. a; Baur/Klöti-Weber/Koch/Meier/Ursprung,
Kommentar zum Aargauer Steuergesetz, Berna 1991, p.
315; Weidmann/Grossmann/Zigerlig, Wegweiser durch das st. gallische Steuerrecht, IV ediz., Berna 1987, p. 38; StE 1988 B 22.3 n. 21 [Canton
Soletta]); 

 

                                     -   che un
altro criterio consiste nell'ammettere la deduzione per l'automobile privata se
lo spostamento con il mezzo pubblico richiede più di un'ora e con l'automobile
basta meno della metà del tempo (in tal senso una sentenza del Tribunale
amministrativo bernese, cfr. Gruber, Handkommentar zum bernischen Gesetz über die direkten Staats- und
Gemeindesteuern, 5a ediz., Berna 1987, p.
109);

 

                                     -   che più
rigida è la giurisprudenza dei Cantoni di Basilea-Campagna e Basilea-Città, che
non ammettono deduzioni aldilà di quelle per i mezzi pubblici ogniqualvolta il
tragitto da casa al luogo di lavoro richieda meno di due ore e mezzo per
l'andata al mattino ed il ritorno alla sera (sentenze citate in: Funk, Der Begriff der Gewinnungskosten
nach schweizerischem Einkommenssteuerrecht, 2a
ediz., Coira/Zurigo 1991, p. 84, nota 17);

                                      

                                     -   che,
aldilà delle differenze rilevabili nella prassi e nella giurisprudenza dei
diversi Cantoni, il riconoscimento della deduzione delle spese per il mezzo
privato rappresenta dunque l'eccezione;

 

                                     -   che,
sebbene l'autorità fiscale cantonale non abbia emanato direttive in materia, varrà
comunque il principio che si ammette la deduzione delle spese per il mezzo pubblico,
a meno che non vi siano particolari impedimenti o difficoltà tali da indurre a
concludere che non si possa pretendere dal contribuente l'uso dei mezzi
pubblici (cfr. p. es. CDT n. __________.__________.__________ dell'11
luglio 1996 in re D.B.); 

 

                                     -   che,
venendo all'esame della fattispecie, si deve anzitutto rilevare che,
contrariamente a quanto indicato nella motivazione della decisione impugnata,
l'Ufficio di tassazione ha ammesso la deduzione delle spese per l'uso del mezzo
privato per il marito __________, sia per il 1997 (km 5 x 4 x 220 x fr. 0.60 =
fr. 2'640) sia per il 1998 (km 25 x 2 x 220 x fr. 0.60 = fr. 6'600), dopo il trasferimento
del domicilio a __________;

 

                                     -   che, di
conseguenza, la contestazione dei ricorrenti si riduce alle spese per lo spostamento
della moglie da __________ a __________ nel 1997;

 

                                     -   che la
ricorrente, domiciliata a __________, poteva sicuramente raggiungere il posto
di lavoro nel centro di __________, usando i mezzi pubblici di trasporto:
__________ è infatti collegata a __________ da numerosi treni regionali o
diretti, che senza eccezione fermano in entrambe le stazioni, con la
conseguenza che il collegamento con il mezzo pubblico non può quindi essere
certo definito disagevole;

 

                                     -   che da
__________ alla stazione di __________ poi è garantito il servizio pubblico di
trasporto dell'azienda comunale di __________;

 

                                     -   che,
tuttavia, __________ è situata in una posizione particolarmente vantaggiosa per
chi voglia prendere l'autostrada in direzione nord, data la prossimità dello
svincolo di __________ __________, con la conseguenza che non è necessario
affrontare le difficoltà connesse con il rientro serale in città, che sono
inevitabili per chi risiede in centro;

 

                                     -   che, del
resto, anche l'ubicazione del centro della __________ a __________ è particolarmente
favorevole per chi si serve del mezzo di trasporto privato;

 

                                     -   che a
favore della concessione della deduzione delle spese per l'uso dell'automobile
si deve altresì menzionare la decisione dell'Ufficio di tassazione di
__________, per il periodo fiscale precedente;

 

                                     -   che le
spese di trasporto della moglie nel 1997 possono di conseguenza essere elevate
a fr. 8'448 (km 32 x 2 x 220 x fr. 0.60) e la deduzione complessiva a tale
titolo a fr. 9'144 in media annua.

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

                                         §    Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 19 giugno è riformata nel senso che la
deduzione per spese di trasporto è elevata da fr. 5'500 a fr. 9'144 in media
annua.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

 

 

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: