# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c1bce505-d2ec-5b2b-aff3-d477440c13cc
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-10-12
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht II. Strafkammer 12.10.2010 SK2 2010 53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_005_SK2-2010-53_2010-10-12.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

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Rif.: Coira, 12 ottobre 2010 Comunicata per iscritto il:
SK2 10 53

Decisione 
II. Camera penale

Presidenza Bochsler
Giudici Hubert e Schlenker
Attuario Crameri

Visto il ricorso penale

di X., accusato e ricorrente, rappresentato dall’avv. lic. iur. Fabrizio Keller, San Roc, 
6537 Grono, 

contro

il decreto d’accusa della Procura pubblica dei Grigioni del 24 agosto 2010, 
comunicato lo stesso giorno, in re contro l’accusato e ricorrente, 

concernente reiterata tentata coazione sessuale,

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preso conoscenza dell’istanza di ricorso del 14 settembre 2010, del decreto 
d’accusa e dell’atto d’accusa del 24 agosto 2010 della Procura pubblica dei Grigioni, 
della presa di posizione di quest’ultima del 21 settembre 2010 come pure degli atti 
di procedura nonché constatato e considerato,

– che con decreto del 24 agosto 2010 la Procura pubblica dei Grigioni ha messo 
X. in stato d’accusa per reiterata tentata coazione sessuale giusta l’art. 189 cpv. 
1 CP in unione all’art. 22 cpv. 1 CP

– che con istanza del 14 settembre 2010 l’accusato ha presentato ricorso al 
Tribunale cantonale dei Grigioni ed ha chiesto che l’impugnato decreto d’accusa 
sia cassato e che gli atti siano rinviati all’accusatrice per nuova decisione,

– che egli contesta d’aver perpetrato il reato, facendo inoltre valere che i fatti così 
come descritti nell’atto d’accusa sono oggettivamente impossibili da realizzare, 

– che contro decreti d’accusa della Procura pubblica è dato il ricorso al Tribunale 
cantonale (Padrutt, Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons 
Graubünden, 2. Aufl. Chur 1996, art. 138 LGP cifra 2.4.2) e che l’accusato è 
legittimato a proporlo (Padrutt, op. cit., art. 139 LGP cifra 3.2),

– che oggetto del ricorso può essere unicamente il decreto d’accusa e non anche 
l’atto d’accusa, che motiva il decreto d’accusa,

– che eccezionalmente è impugnabile anche l’atto d’accusa, se non risponde ai 
requisiti minimi formali definiti dal principio accusatorio e descritti nell’art. 98 
LGP (PTC 1992 no. 58 cons. 1c),

– che il ricorrente non fa valere che l’atto d’accusa non risponde ai requisiti minimi 
formali dell’art. 98 LGP, segnatamente che la qualificazione della fattispecie è 
errata,

– che ai sensi dell’art. 138 LGP il ricorso al Tribunale cantonale può essere 
presentato per illegalità e/o inadeguatezza,

– che quanto all’illegalità i giudici cantonali esaminano soltanto se l’opinione 
giuridica espressa nel decreto d’accusa è o non è giusta e questo esame non 
può essere preceduto da una valutazione della fattispecie contestata (Padrutt, 
op. cit., art. 138 LGP cifra 2.4.2; PTC 2008 no. 14 cons. 2, 3b),

– che con riguardo all’inadeguatezza può unicamente essere vagliato se dal 
punto di vista oggettivo e soggettivo vi sono sufficienti motivi, che lasciano 
apparire probabile un verdetto di colpevolezza (Padrutt, op. cit., art. 138 LGP 
cifra 2.4.2), 

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– che per contro è il competente giudice di merito, vale a dire il Tribunale 
distrettuale Moesa, che dovrà giudicare se per un verdetto di colpevolezza 
conformemente all’accusa oggettivamente e soggettivamente vi sono sufficienti 
prove, 

– che l’accusatrice può rinunciare a mettere l’imputato in stato d’accusa e 
abbandonare la procedura solo se nell’ambito di una valutazione reputa non 
provabile l’imputazione, sicché un verdetto di colpevolezza appare improbabile,

– che se sussistono dei dubbi, segnatamente se le deposizioni della denunciante 
e dell’imputato stanno in netto contrasto tra di loro, la decisione deve essere 
lasciata alla libera valutazione delle prove da parte del giudice di merito, 

– che il ricorrente deve perciò far valere le sue obiezioni nell’ambito della 
procedura giudiziaria,

– che allo stato degli atti vi sono sufficienti motivi per un’accusa,

– che di conseguenza non essendo il decreto d’accusa né illegale né inadeguato, 
il ricorso è da respingere,

– che l’esito della procedura di ricorso comporta l’accollamento dei costi della 
stessa al ricorrente (art. 160 cpv. 1 LGP), 

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La II. Camera penale decide:

1. Il ricorso è respinto.

2. I costi della procedura di ricorso di fr. 600.-- vanno a carico del ricorrente.

3. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia penale ai 
sensi dell’ art. 78 della Legge sul Tribunale federale (LTF) al Tribunale 
federale, 1000 Losanna 14. Il ricorso è da presentare al Tribunale federale 
per iscritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione col testo 
integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l’ammissibilità, il 
diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 
segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.

4. Comunicazione a: