# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f0266eff-c868-5271-a3d7-263dadb5a1fd
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2005-03-22
**Language:** it
**Title:** Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission 22.03.2005 JAAC 69.110
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_VB/CH_VB_015_JAAC-69-110--_2005-03-22.pdf

## Full Text

JAAC 69.110

Decisione della Commissione federale di ricorso in
materia di contribuzioni del 22 marzo 2005 nella causa

X [CRC 2003-090]

Taxe sur la valeur ajoutée (OTVA). Prestations de services. Dispositions
transitoires. Frais de procédure.

- Dispositions réglant le passage de l’impôt sur le chiffre d’affaires
(IChA) à la taxe sur la valeur ajoutée (TVA) (consid. 3a et b). La
pratique de l’Administration fédérale des contributions (AFC)
distinguant entre les prestations de services complètement exécutées en
1994 et celles partiellement exécutées en 1994 doit être confirmée, étant
donné que l’art. 84 al. 4 OTVA ne concerne que les secondes (consid. 3d).

- Des travaux qui ont été prétendument effectués avant l’entrée en
vigueur de l’OTVA, mais qui ont été facturés en 1996 uniquement et
qui n’ont pas été inscrits au bilan par l’assujetti au 31 décembre 1994
doivent être soumis à la TVA (consid. 4b).

- L’art. 68 al. 1 LTVA s’applique aux procédures pendantes devant l’AFC
au 1er janvier 2001 (consid. 5).

Mehrwertsteuer (MWSTV). Dienstleistungen. Übergangsbestimmungen.
Verfahrenskosten.

- Regelungen bezüglich des Übergangs von der Warenumsatzsteuer
(WUST) zur Mehrwertsteuer (MWST) (E. 3a und b). Die Praxis der
Eidgenössischen Steuerverwaltung (ESTV), wonach unterschieden wird
zwischen Dienstleistungen, die gesamthaft im Jahr 1994 und solchen, die
nur teilweise im Jahr 1994 erbracht worden waren, ist zu bestätigen, da
Art. 84 Abs. 4 MWSTV lediglich letztere betrifft (E. 3d).

1

- Arbeitsleistungen, die angeblich vor Inkrafttreten der MWSTV
ausgeführt worden sind, für welche jedoch erst im Jahr 1996 eine
Rechnung ausgestellt wurde und welche nicht in der Jahresrechnung
der Steuerpflichtigen per 31. Dezember 1994 bilanziert wurden,
unterliegen der MWST (E. 4b).

- Art. 68 Abs. 1 MWSTG ist anwendbar auf am 1. Januar 2001 vor der
ESTV hängige Verfahren (E. 5).

Imposta sul valore aggiunto (OIVA). Prestazioni di servizi. Disposizioni
transitorie. Spese di procedura.

- Disposizioni che regolano il passaggio dall’Imposta sulla cifra d’affari
(ICA) all’Imposta sul valore aggiunto (IVA) (consid. 3a e b). Deve essere
confermata la prassi dell’Amministrazione federale delle contribuzioni
(AFC), secondo cui occorre distinguere tra prestazioni di servizi che
sono state completamente effettuate nel 1994 e quelle realizzate solo
parzialmente nel 1994, poiché l’art. 84 cpv. 4 OIVA concerne solo queste
ultime (consid. 3d).

- Prestazioni lavorative, che sarebbero state effettuate prima
dell’entrata in vigore dell’OIVA, per le quali è stata emessa una fattura
solo nel 1996 e che non sono state messe a bilancio del conto annuale del
contribuente al 31 dicembre 1994, soggiacciono all’IVA (consid. 4b).

- L’art. 68 cpv. 1 LIVA è applicabile a procedure pendenti davanti all’AFC
al 1° gennaio 2001 (consid. 5).

Riassunto dei fatti:

A. L’ingegnere X è iscritto dal 1° gennaio 1995 nel registro
dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) in qualità di
contribuente ai sensi dell’art. 17 dell’ordinanza del 22 giugno 1994
concernente l’imposta sul valore aggiunto (OIVA, RU 1994 1464 e modifiche
susseguenti).

B. In seguito ad un controllo effettuato dall’AFC nei giorni 12 e 13 febbraio e
16 marzo 1998, inerente ai periodi fiscali dal 1° trimestre 1995 al 3° trimestre
1997, l’AFC emise il conto complementare n. (...) del 16 marzo 1998 per un
credito d’imposta di complessivi Fr. 25’101.- oltre interessi di mora al 5% dal
30 ottobre 1996 (scadenza media) al 14 luglio 1998. Il conto complementare
menzionato comprendeva una ripresa fiscale di Fr. 10’683.80 per l’errata
contabilizzazione dei lavori in corso al 31 dicembre 1994 (transizione
dall’imposta sulla cifra d’affari [ICA] all’imposta sul valore aggiunto [IVA]),
una ripresa di Fr. 13’976.- (Fr. 13’426.- + Fr. 550.-) per la rettifica dell’imposta
precedente deducibile e una ripresa di Fr. 442.- per consumo proprio.

C. Con scritto dell’8 giugno 1998 l’ing. X, per mezzo del suo patrocinatore,
chiese all’AFC di emanare una decisione formale impugnabile ai sensi dell’art.
51 OIVA, in relazione alla ripresa effettuata con il conto complementare n. (...).

2

Con decisione del 12 gennaio 1999 l’AFC confermò la ripresa fiscale effettuata
per l’intero importo del conto complementare n. (...) del 16 marzo 1998.

D. Il contribuente, e per esso il suo patrocinatore, insorse contro tale
decisione con reclamo del 12 febbraio 1999 - completato con scritto dell’11
ottobre 2001 su richiesta dell’AFC in merito alla contestazione della rettifica
dell’imposta precedente deducibile -, sostenendo che egli non poteva
registrare a bilancio entro il 31 dicembre 1994 la fattura per le prestazioni
effettuate in regime ICA, dovendo quest’ultima fattura essere approvata
dall’autorità cantonale competente, ciò che è avvenuto unicamente nel 1996,
e contestando la costituzionalità dell’art. 84 cpv. 4 OIVA che praticamente
giustificherebbe un effetto anticipato dell’imposta. Il contribuente postulava
quindi l’annullamento della decisione impugnata.

E. Con decisione su reclamo del 15 aprile 2003 l’AFC respinse integralmente il
reclamo dell’ing. X, adducendo che l’autorità superiore aveva già confermato
la costituzionalità dell’art. 84 cpv. 4 OIVA così come la prassi dell’AFC
riguardante la contabilizzazione al 31 dicembre 1994 di almeno il 60%
del valore delle prestazioni effettuate in regime ICA, per ammettere il non
assoggettamento all’IVA. L’AFC rilevava inoltre che i presupposti formali per
un diritto alla deduzione dell’imposta precedente risultavano disattesi.

F. Con ricorso del 27 maggio 2003 l’ing. X (di seguito: il ricorrente), per il
tramite del proprio patrocinatore, ha adito la Commissione federale di ricorso
in materia di contribuzioni (CRC), chiedendo l’annullamento della decisione
su reclamo limitatamente all’importo di Fr. 10’683.80 relativo alla pretesa
errata contabilizzazione dei lavori in corso al 31 dicembre 1994, trattandosi
di prestazioni effettuate in regime ICA, ma fatturate, per motivi indipendenti
dalla volontà del ricorrente, solo dopo il 1° gennaio 1995, e la constatazione
che tali prestazioni non sono assoggettate all’IVA.

G. Con risposta del 18 agosto 2003 l’AFC ha ribadito le sue motivazioni.

Estratto dei considerandi:

1. (...)

2.a. (Principio dell’autotassazione[1])

b. Giusta l’art. 47 cpv. 1 OIVA il contribuente deve tenere i suoi libri contabili
in modo tale da consentire di constatare facilmente e in modo affidabile i
fatti importanti per determinare l’assoggettamento come pure il calcolo
dell’imposta e delle imposte precedenti deducibili. L’AFC può emanare
prescrizioni speciali a questo riguardo, ciò che ha fatto con la pubblicazione
delle «Istruzioni per i contribuenti IVA[2]» dell’autunno 1994 e della primavera
1997 (in seguito: Istruzioni, n. 870 segg.) nonché con l’opuscolo «IVA
Organizzazione contabile» del febbraio 1994. Il contribuente deve garantire
che le operazioni commerciali, a partire dal singolo giustificativo fino al
rendiconto IVA, passando per la contabilità (e viceversa), possano essere
ricostruite e verificate celermente (art. 47 cpv. 1 OIVA in relazione con
il n. 882 delle Istruzioni, rispettivamente l’opuscolo IVA Organizzazione
contabile, pag. 11; Archivi di diritto fiscale svizzero [Archivi] 66 67 consid.
2a; GAAC 64.83 consid. 2, GAAC 63.94 consid. 4a, GAAC 63.25 consid. 3a;
TVA/MWST/VAT-Journal 4/98, pag. 168 segg., consid. 6a/a). Il contribuente
IVA non deve obbligatoriamente tenere una contabilità commerciale nel

3

https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150004877.pdf?ID=150004877
https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150004436.pdf?ID=150004436
https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150004208.pdf?ID=150004208

senso della legge federale del 30 marzo 1911 di complemento del Codice
civile svizzero (Libro quinto: Diritto delle obbligazioni [CO], RS 220), ma
ciononostante la contabilità deve soddisfare determinati requisiti formali (in
merito agli obblighi contabili di un nuovo contribuente IVA, non assoggettato
all’ICA, cfr. GAAC 63.94 consid. 4d e 5; Archivi 63 236 consid. 2, 55 574 consid.
2c).

3.a.aa. L’art. 8 cpv. 3 delle disposizioni transitorie (disp. trans.) della vecchia
Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 29 maggio 1874, in
vigore fino al 31 dicembre 1999 (vCost.[3] e ulteriori modifiche; cfr. art. 196
della nuova Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile
1999 [Cost.], RS 101) conferisce al Consiglio federale il mandato di regolare il
passaggio dall’ICA all’IVA. Visto che tale disposizione non fissa i principi da
osservare in materia di diritto transitorio, ne discende che al Consiglio federale
è concesso un potere d’apprezzamento importante (DTF 123 II 393 consid.
7, si veda pure DTF 123 II 446 consid. 8d). Malgrado tale potere decisionale
relativamente alto il Consiglio federale non è completamente libero. Resta
infatti vincolato dalla Costituzione, in particolare dai diritti fondamentali
dell’art. 4 vCost., rispettivamente dagli artt. 8 e 9 Cost. (parità di trattamento
e divieto dell’arbitrio), dal principio della non retroattività delle leggi e dal
principio della neutralità della concorrenza, nonché dai principi generali,
quali il principio della proporzionalità (DTF 123 II 396 consid. 9).

bb. Una regolamentazione transitoria deve rendere possibile e facilitare
l’introduzione del nuovo diritto nonché mitigare le conseguenze negative
del passaggio dal vecchio al nuovo diritto. Attraverso disposizioni tecniche e
organizzative vengono così create le condizioni per l’applicazione del nuovo
diritto. Tale regolamentazione tiene inoltre in considerazione eventuali
effetti svantaggiosi per gli interessati, prorogando l’entrata in vigore di talune
disposizioni, accordando dei termini di adattamento o ancora prevedendo
l’introduzione a tappe delle norme più restrittive (DTF 123 II 395 consid. 9,
DTF 123 II 446 consid. 9). La regolamentazione transitoria può, se del caso,
derogare al diritto definitivo (DTF 123 II 398 consid. 9b).

b. Ai sensi dell’art. 83 cpv. 1 OIVA, le norme dell’ormai abrogato decreto
del Consiglio federale del 29 luglio 1941 che istituisce un’imposta sulla cifra
d’affari (CS 6 178 e ulteriori modifiche apparse nella RU) rimangono applicabili
a tutti i fatti e rapporti di diritto sorti durante la loro validità, fatto salvo l’art.
84 OIVA. D’altronde, conformemente all’art. 84 cpv. 1 OIVA, il nuovo diritto
è applicabile alle prestazioni effettuate sin dall’entrata in vigore dell’OIVA.
Le forniture e prestazioni di servizi eseguite parzialmente prima dell’entrata
in vigore dell’OIVA devono essere imposte secondo il diritto previgente e
contabilizzate al 31 dicembre 1994. Per le prestazioni effettuate parzialmente
dopo l’entrata in vigore dell’OIVA, è applicabile il nuovo diritto (art. 84 cpv. 4
OIVA).

c.aa. L’OIVA pone quindi due condizioni per l’applicazione del diritto
previgente alle prestazioni di servizi (in linea di principio non soggette
all’imposta sotto il regime dell’ICA) che sono state effettuate parzialmente
prima dell’entrata in vigore dell’IVA, ma fatturate solo dopo il cambiamento di
sistema del 1° gennaio 1995: la prestazione deve innanzitutto essere effettuata

4

https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150004436.pdf?ID=150004436
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?resolve=1&id=BGE_123%20II%20393
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?resolve=1&id=BGE_123%20II%20446
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?resolve=1&id=BGE_123%20II%20396
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?resolve=1&id=BGE_123%20II%20395
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?resolve=1&id=BGE_123%20II%20446
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?resolve=1&id=BGE_123%20II%20398

prima di questo termine ed in secondo luogo deve essere contabilizzata al
31 dicembre 1994 (cfr. decisione della CRC del 19 luglio 2000, in GAAC 65.23
consid. 3b).

In applicazione delle predette disposizioni transitorie, l’AFC ha sviluppato
la prassi seguente: il valore delle prestazioni di servizi eseguite fino al
31 dicembre 1994 deve essere stabilito in modo appropriato e facilmente
controllabile e deve, in ogni caso, essere contabilizzato dai contribuenti
nell’esercizio 1994 (opuscolo «Passaggio dall’imposta sulla cifra d’affari
all’imposta sul valore aggiunto» del mese di settembre 1994, pag. 7). La
subordinazione al diritto previgente presuppone dunque la contabilizzazione
nella chiusura (intermedia) per il 31 dicembre 1994. L’attivazione forfetaria
non basta: è necessaria una distinta che riporti la ripartizione sui singoli
clienti. La contabilizzazione deve in ogni caso aver luogo in base alla
controprestazione (cfr. anche opuscolo «Architetti, ingegneri, geologi, geometri
e uffici di misurazioni catastali» del mese di gennaio 1995, cifra 17.2). L’AFC
accetta una correzione dei lavori iniziati al 31 dicembre 1994 fino al 40% del
valore che verrà poi effettivamente fatturato. I contribuenti che, nell’anno
1995 o anche successivamente, non hanno assoggettato all’IVA determinate
entrate con la motivazione che le prestazioni corrispondenti erano state
effettuate prima del passaggio al nuovo diritto, devono aver contabilizzato
al 31 dicembre 1994 almeno il 60% del loro valore effettivo. Se l’importo
contabilizzato è inferiore a tale percentuale, la differenza tra tale importo
e l’importo effettivamente fatturato sottostà all’IVA (cfr. decisione della CRC del
19 luglio 2000, in GAAC 65.23 consid. 3c).

bb. La CRC ha confermato la costituzionalità della disposizione dell’OIVA
che chiede una contabilizzazione delle prestazioni entro il 31 dicembre 1994
(GAAC 65.23 consid. 4b), come pure la legalità della prassi amministrativa
che pone come condizione una contabilizzazione nei conti di chiusura
dell’esercizio 1994 (GAAC 65.23 consid. 4c). Con riferimento a quest’ultimo
punto la CRC ha osservato che l’art. 84 cpv. 4 OIVA prevede espressamente che
le prestazioni di servizi debbano essere contabilizzate al 31 dicembre 1994.
Ne discende che il legislatore intendeva pretendere una contabilizzazione
corrispondente al valore della prestazione nell’anno di chiusura, poiché in
caso contrario avrebbe previsto le relative precisazioni o avrebbe delegato
direttamente all’amministrazione l’assunzione delle prove. Ad ogni modo non
è immaginabile che ritenesse sufficiente la contabilizzazione in liste interne
e in rapporti di lavoro, rispettivamente la compilazione di tali liste. Infatti, in
considerazione della quantità di prestazioni di servizi, che con il cambiamento
di imposizione sarebbero passate sotto il regime dell’IVA, rispettivamente
la massa di prestatori di servizi, che improvvisamente sarebbero diventati
contribuenti, l’esame se le singole prestazioni di servizi fossero state eseguite
prima del 1° gennaio 1995, mediante analisi e comparazioni di simili liste
interne e rapporti, avrebbe significato per l’AFC un aggravio insostenibile della
mole di lavoro. Nel considerare necessaria la contabilizzazione nella chiusura
di esercizio 1994, l’AFC non fa altro che interpretare in modo corretto, sia dal
punto di vista letterale che teleologico, l’art. 84 cpv. 4 OIVA.

d. Occorre ancora esaminare la distinzione, nel diritto transitorio, tra
forniture eseguite completamente nel 1994 e quelle eseguite parzialmente
nel 1994, ritenuto che l’art. 84 cpv. 4 OIVA non si applica alle prime.

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https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150005120.pdf?ID=150005120
https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150005120.pdf?ID=150005120
https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150005120.pdf?ID=150005120
https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150005120.pdf?ID=150005120

Per quel che concerne le forniture completamente eseguite nel 1994 l’opuscolo
«Passaggio dall’imposta sulla cifra d’affari all’imposta sul valore aggiunto»
precisa che nell’ultimo conteggio ICA rientrano le forniture eseguite fino al
31 dicembre 1994 e fatturate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1995 e il
28 febbraio 1995. Inoltre, e il passaggio è in grassetto, la fattura deve essere
comprovatamente consegnata al destinatario entro il 28 febbraio 1995, portare
una data anteriore al 1° gennaio 1995 ed essere contabilizzata al 31 dicembre
1994. La regola della contabilizzazione fino al 31 dicembre 1994 vale sia per il
metodo di computo secondo le controprestazioni ricevute durante il periodo
di rendiconto, sia per quello secondo le controprestazioni convenute (cfr. n.
2.1.1 ab e 2.1.1 ba). Tale regola non figura all’art. 83 cpv. 1 e all’art. 84 cpv.
1 OIVA che citano unicamente l’espressione «fatti e rapporti di diritto sorti
durante la loro validità» e non menzionano le prestazioni di servizi. È tuttavia
necessario che esista una regola formale che possa dimostrare la nascita di
fatti e rapporti di diritto durante l’anno 1994 relativamente alle prestazioni di
servizi. Nel pretendere, nelle sue Istruzioni, e più esattamente nell’opuscolo
sul passaggio dal vecchio al nuovo sistema, l’esigenza della contabilizzazione
durante lo stesso periodo dell’ICA, l’AFC non ha manifestamente superato i
limiti della sua facoltà di prendere tutte le disposizioni necessarie riguardanti
il periodo transitorio. Una tale esigenza risulta necessaria alla luce della
complessità del controllo evocato poc’anzi (consid. 3c/bb). In assenza di
fatturazione la contabilizzazione rappresenta talvolta il solo indizio che
dimostri la nascita dell’operazione. Inoltre è abbastanza evidente che le
operazioni effettuate durante l’anno devono essere contabilizzate in modo
corrispondente (decisione non pubblicata del Tribunale federale del 31 marzo
2003, nella causa S. [2A.399/2002]). La CRC ha già confermato che, per evitare
degli abusi, l’AFC può adottare questa regola formale, scartando ogni altro
mezzo di prova della nascita dell’operazione durante l’anno 1994 (si veda
pure, per l’opuscolo sul passaggio dall’ICA all’IVA, le decisioni della CRC dell’8
settembre 2004, non pubblicata, nella causa T. SA [CRC 2001-161], consid. 4a, e
del 22 ottobre 1996, in GAAC 61.65 [tradotta nella Revue de droit administratif
et de droit fiscal [RDAF] 1997 II pag. 295 segg.]).

4. Nella fattispecie è contestato l’assoggettamento di lavori che il ricorrente
avrebbe svolto prima dell’entrata in vigore dell’OIVA, ma che sono stati
fatturati solo nel 1996 e che non sono stati inseriti nel bilancio al 31 dicembre
1994. Sulla scorta degli atti la CRC non ha potuto determinare con certezza, se
le operazioni oggetto della presente vertenza erano state effettuate totalmente
o parzialmente prima del 1° gennaio 1995. Non è tuttavia necessario chiarire
questo punto nella misura in cui esso non influisce sul dispositivo della
presente decisione, come verrà illustrato nel seguito.

a. In primo luogo, se si parte dall’idea che le operazioni qui in discussione
sono state effettuate solo parzialmente nel 1994, l’AFC ha considerato a giusta
ragione, alla luce delle considerazioni che precedono, che nella misura in cui i
lavori non sono stati iscritti a bilancio dal contribuente per almeno il 60% del
loro valore al 31 dicembre 1994, essi dovevano essere assoggettati all’IVA.

Se da un lato è vero che il ricorrente non era assoggettato all’ICA, dall’altro
egli sapeva che sarebbe stato assoggettato all’IVA. Nella sua campagna
informativa precedente l’entrata in vigore dell’IVA, l’AFC ha del resto cercato
di raggiungere non solo i vecchi ma anche tutti i nuovi contribuenti. Non
sembra eccessivo pretendere che le persone che saranno assoggettate a una

6

https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150003560.pdf?ID=150003560

nuova imposta dal 1° gennaio si informino qualche settimana in anticipo
sugli obblighi che incomberanno loro. Bisogna inoltre precisare che i bilanci
- pur essendo datati 31 dicembre - sono di regola chiusi durante il mese di
gennaio. Ora il ricorrente, nel mese di gennaio 1995, non poteva più ignorare
le esigenze derivanti dall’OIVA e aveva, a quel momento, la possibilità di
aggiornare la propria contabilità.

L’affermazione del ricorrente, secondo cui egli non poteva emettere la fattura
prima che l’autorità cantonale avesse constatato la fine dei lavori e secondo
cui non ha quindi potuto inserire detti lavori a bilancio al 31 dicembre 1994
per ragioni indipendenti dalla sua volontà, non regge. In effetti, l’art. 84 cpv.
4 OIVA non richiede una fattura bensì unicamente la registrazione a bilancio.
Inoltre, secondo la risposta dell’AFC, si evince dalla contabilità e dal modo
di fatturazione del ricorrente, che egli aveva la possibilità di registrare i
suddetti lavori a bilancio. Ad ogni modo non è verosimile che il ricorrente
abbia effettuato dei lavori per parecchie centinaia di migliaia di franchi senza
poter stimare il valore dei suoi lavori per iscriverli a bilancio, a maggior
ragione, come lui stesso sostiene, ritenuto che al 31 dicembre 1994 i lavori
erano interamente terminati.

b. In secondo luogo, partendo dall’idea che le operazioni in questione erano
state effettuate interamente nel 1994, l’AFC ha parimenti considerato, a giusta
ragione, alla luce delle considerazioni che precedono, che nella misura in
cui i lavori in causa non erano stati contabilizzati dal contribuente, essi
dovevano essere assoggettati all’IVA. Il fatto che le prestazioni di servizi
in discussione non fossero state contabilizzate al 31 dicembre 1994 non
è contestato. Queste operazioni non adempiono pertanto alle condizioni
poste per essere computate nell’anno 1994. Di conseguenza esse sono state
giustamente assoggettate all’IVA e la censura sollevata dal ricorrente non è
pertinente. Alla luce di queste considerazioni, non è necessario determinare,
se le operazioni contestate siano state interamente effettuate durante il 1994.

La soluzione a cui porta l’applicazione delle regole sopra esposte va
certamente considerata con prudenza, alla luce del divieto di formalismo
eccessivo (art. 29 Cost.; art. 4 vCost.). In effetti il mancato rispetto delle
condizioni di forma dovrebbe determinare l’insorgere di una presunzione
irrefutabile unicamente in situazioni eccezionali, che devono essere
giustificate da ragioni serie e oggettive. Tuttavia la CRC ha considerato che
la registrazione contabile sia il solo criterio determinante e che non fosse
possibile domandare all’AFC di accettare altri tipi di prove, ritenuto che ciò
avrebbe comportato un sovraccarico di lavoro difficilmente gestibile (cfr.
consid. 3b/cc; GAAC 65.23 consid. 4c; decisione non pubblicata della CRC del 6
ottobre 2004, nella causa A. [CRC 2002-157], consid. 3a).

5.a. Dalle considerazioni che precedono la CRC deve rigettare il ricorso, con la
riserva della questione - trattata qui di seguito - delle spese assegnate dall’AFC
nella procedura di reclamo.

b.aa. L’art. 68 cpv. 1 della legge federale del 2 settembre 1999 concernente
l’imposta sul valore aggiunto (LIVA, RS 641.20) prevede che, in caso di una
procedura di tassazione o di reclamo non si prelevano, di regola, spese, né
sono accordate indennità alle parti (contrariamente alla regola per le spese
vigente con l’OIVA).

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https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150005120.pdf?ID=150005120

Secondo la giurisprudenza e la dottrina, le nuove regole di procedura si
applicano dalla loro entrata in vigore a meno che la continuità del diritto
materiale non sia in tal modo messa in pericolo e che la legge non preveda
espressamente un’altra soluzione. Ciò vale in particolare quando il nuovo
diritto è più favorevole per l’amministrato (Archivi 67 409 consid. 3b; Alfred
Kölz/Isabelle Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des
Bundes, 2a ed., Zurigo 1998, pag. 29; Pierre Moor, Droit administratif, vol. I, 2a
ed., Berna 1994, pag. 171). Le disposizioni transitorie della LIVA non escludono
espressamente l’applicazione immediata del nuovo diritto procedurale. Ne
discende che l’art. 68 cpv. 1 LIVA si applica alle procedure pendenti dinanzi
all’AFC il 1° gennaio 2001. Nella sua decisione non pubblicata del 31 agosto
2004, nella causa X SA (2A.69/2003), consid. 9, il Tribunale federale ha pertanto
annullato la prassi dell’AFC relativa all’art. 68 cpv. 1 LIVA (cfr. a tal proposito,
decisione della CRC del 23 aprile 2003, in GAAC 67.129 consid. 7).

bb. Nella fattispecie la decisione su reclamo impugnata è stata presa il 15
aprile 2003, ossia dopo il 1° gennaio 2001. Pertanto l’AFC ha prelevato a torto le
spese di procedura nell’ambito della procedura di reclamo, per cui il ricorso è
parzialmente accolto su questo punto. Il punto 4 del dispositivo della decisione
su reclamo dell’AFC del 15 aprile 2003 è annullato. Per il resto, la decisione
dell’AFC è confermata. Il ricorrente ha ottenuto parzialmente ragione, ma
unicamente su un punto di minima importanza, per cui le spese processuali
dinanzi alla CRC non vengono ridotte, né vengono assegnate indennità.

c. (...)

[1] GAAC 64.81 consid. 6.
[2] Gli stampati concernenti la vecchia OIVA del 1994 sono in vendita presso
l’Amministrazione federale delle contribuzioni, Divisione principale delle
contribuzioni, Schwarztorstrasse 50, 3003 Berna, o per fax 031 325 72 80.
[3] Può essere consultata sul sito Internet dell’Ufficio federale di giustizia
all’indirizzo http://www.ofj.admin.ch/etc/medialib/data/staat_buerger/
gesetzgebung/bundesverfassung.Par.0008.File.tmp/bv-alt-i.pdf (stato: 1° luglio
2005).

Page d’accueil de la Commission fédérale de recours en matière de
contributions

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https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150005855.pdf?ID=150005855
http://www.ofj.admin.ch/etc/medialib/data/staat_buerger/gesetzgebung/bundesverfassung.Par.0008.File.tmp/bv-alt-i.pdf
http://www.ofj.admin.ch/etc/medialib/data/staat_buerger/gesetzgebung/bundesverfassung.Par.0008.File.tmp/bv-alt-i.pdf
http://www.reko-efd.admin.ch/fr/srk/portraet/index.htm
http://www.reko-efd.admin.ch/fr/srk/portraet/index.htm

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften

Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées

Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

JAAC 69.110 - Decisione della Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni

del 22 marzo 2005 nella causa X [CRC 2003-090]

In Verwaltungspraxis der Bundesbehörden
Dans Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération
In Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione

Jahr 2005
Année

Anno

Band 69
Volume

Volume

Seite ---
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Pagina

Ref. No 150 006 755

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv und die Bundeskanzlei konvertiert.

Le document a été digitalisé par les Archives Fédérales Suisses et la Chancellerie fédérale.

Il documento è stato convertito dall'Archivio federale svizzero e della Cancelleria federale.

	Decisione della Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni del 22 marzo 2005 nella causa X [CRC 2003-090]