# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1cbda71c-6879-54b3-9df2-ad37a84bbd9e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-09-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 24.09.2020 38.2020.27
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2020-27_2020-09-24.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	 
	
  Incarto
  n.

  38.2020.27

   

  rs

  	
  Lugano

  24 settembre 2020

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  	 

									

 

	
  redattrice:

  	
  Raffaella Sartoris Vacchini, vicecancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 10 maggio 2020 di

 

	
   

  	
  RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 2 aprile 2020 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1   

   

   

  in materia di assicurazione contro la disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                               1.1.   Con decisione su opposizione
del 2 aprile 2020 la Cassa cantonale di disoccupazione (in seguito: Cassa) ha
confermato il precedente provvedimento del 17 febbraio 2020 (cfr. allegato A6 a
doc. I) con cui, da un lato, aveva respinto la richiesta dell’assicurato, in
disoccupazione dal 1° luglio 2019, di aumento del proprio guadagno assicurato
stabilito in fr. 4’009.--, dall’altro, aveva precisato che l’attività che stava
ancora svolgendo per __________ doveva essere decurtata dal suo diritto secondo
il principio del guadagno intermedio.

                                         La Cassa ha così motivato
la decisione su opposizione:

 

" (…)

2. Nel presente caso occorre valutare se al
qui opponente possa essere modificato il guadagno assicurato.

Il calcolo del guadagno assicurato è stato stabilito considerando
i salari percepiti dalle tre attività svolte dal Sig. RI 1 (__________) e, in
applicazione dell’art. 37 OADI, applicando la media degli ultimi 6 mesi a lui
più favorevole. Il salario medio ammontava a CHF 5'250.00 pari ad un grado di
occupazione del 55%. Preso atto come sia al beneficio di una rendita
d’invalidità con un grado del 58% ed un residuo di idoneità al collocamento del
42%, il guadagno assicurato è stato proporzionalmente ridotto. (…)” (Doc. A1).

 

                               1.2.   Contro la citata decisione su
opposizione l’assicurato ha inoltrato al TCA un ricorso tempestivo (tenuto
conto della sospensione termini dal 21 marzo al 19 aprile 2020 decretata in
tempo di emergenza epidemiologica da COVID-19; cfr. Decreto esecutivo concernente
l’operato procedurale delle Autorità amministrative cantonali e comunali e
delle Autorità giudiziarie amministrative e civili in tempo di emergenza
epidemiologica da COVID-19 emesso il 20 marzo 2020 dal Consiglio di Stato della
Repubblica e Cantone Ticino; Ordinanza sulla sospensione dei termini nei
procedimenti civili e amministrativi ai fini del mantenimento della giustizia
(sospensione dei termini) in relazione al coronavirus (COVID-19) emanata il 20
marzo 2020 dal Consiglio federale).

                                         Egli ha chiesto che la
Cassa venga condannata a ricalcolare le indennità di disoccupazione fondandosi
su parametri base corretti e conseguentemente a versargli gli arretrati con
interessi di mora (cfr. doc. l pag. 3).

                                         A sostegno delle proprie
pretese ricorsuali egli ha addotto:

 

"  (…)

2.1. Nell’ambito mia nuova triste
situazione parziale AD oggetto presente ricorso a partire da inizio luglio 2019
con parallelo guadagno intermedio da impresa __________ che purtroppo a causa
covid-19 con maggio 2020 (vedi Allegato 3), secondo legge vigente e inoltre
considerata età avanzata più tanti problemi da ormai 15 anni che cerca con
tutte le forze affrontare il sottoscritto NON era ed è corretto applicare
articolo legge "Guadagno intermedio" (vedi Allegato 4).

 

2.2. Nella somma stipendi per stabilire esatto importo "Guadagno
assicurato" medio mensile, NON dovrebbero essere anche considerati e
sommati gli importi dei rimborsi spese forfait e gli importi rateali
tredicesima entrambi oggetto da legge a calcolo e/o trattenuta oneri sociali
(vedi Allegato 5 + 6)?

 

2.3. Sulla base grado occupazione - con tra l'altro formali
precisazioni indicate sia nei contratti di lavoro come pure sia in tutta la
corrispondenza precedente a stesura e sottoscrizione degli stessi - a suo tempo
discusse e stabilite, è secondo legge e di buon senso ritenere un grado del
22,5% presso __________ e un grado mediano del 27,5% presso __________ con
totale grado 50%?

2.4. E da ultimo la situazione che di fatto e in realtà più mi
ha creato e mi sta tuttora creando molta incazzatura ed enorme incredulità +
insoddisfazione + smarrimento + tanto altro verso la mia Svizzera! Infatti
ritengo sia assurdo che la legge in materia vigente oltre a NON concedermi
diritto rendita AI 75% per solo 2 punti percentuali tra 58 e 60%, addirittura
NON riconoscendomi nulla per quel 8% oltre il 50% che di fatto mio grado e
rendita AI percepita, adesso in ambito
calcolo indennità giornaliere AD mi viene considerato un lasso di tempo
giornaliero nel quale NON ho NESSUN + QUALSIASI DIRITTO! (Doc. I)

 

                               1.3.   La Cassa, in risposta, ha
postulato la reiezione dell’impugnativa esprimendo in buona sostanza le
medesime argomentazioni fatte valere nella decisione su opposizione (cfr. doc.
III).

 

                               1.4.   Il 30 maggio, il 1° e l’11
giugno 2020 il ricorrente ha fatto valere tra l’altro che nel suo caso
l’indennità giornaliera dovrebbe essere l’80% del guadagno assicurato e non il
75,77%, come invece calcolato dalla Cassa. Egli ha pure precisato di non aver
capito per quali motivi, da un lato, benché si sia annunciato il 13 giugno
2019, la sua parziale disoccupazione è stata fatta partire dal 1° luglio 2019.
Dall’altro, gli sono stati applicati nel mese di luglio 2019 10 giorni di
attesa. Egli ha, altresì, prodotto della documentazione (cfr. doc. V+1/9;
VI+1/3; VIII+1/2).

 

                               1.5.   La Cassa, il 15 giugno 2020,
ha comunicato:

 

" (…) Il
ricorrente afferma come la Cassa debba considerare l'importo di CHF 2'150.00
mensili per la ditta __________, la tredicesima pro rata per la società __________
e rivedere il relativo grado occupazionale. Oltre a ciò richiede il
riconoscimento delle indennità nella misura dell'80%.

Per quanto concerne il riconoscimento dell'indennità nella misura
dell'80% la Cassa ha proceduto alla rettifica dei conteggi, come da documenti
allegati, comunicando il proprio rincrescimento per il disguido.

Dal contratto di lavoro sottoscritto tra il qui ricorrente e la
ditta individuale __________ si constata un grado occupazionale pari al 25% ed
un salario mensile lordo di CHF 2'000.00 (doc. 309/310), oltre ad un rimborso
spese forfettario di CHF 150.00 mensili. Dal riepilogo salari dell'anno 2018 e
conteggi successivi il salario lordo soggetto a contribuzione ammontava a CHF
2'000.00, rettificato poi successivamente, pertanto integrando l'importo di CHF
150.00.

Dal contratto di lavoro sottoscritto tra il qui ricorrente e la
ditta __________ si constata un grado occupazionale pari al 30% ed un salario
mensile lordo di CHF 3'250.00 per tredici mensilità (doc.

374/375), oltre ad un rimborso spese forfettario di CHF 100.00
mensili. Dalla documentazione agli atti non si evince il versamento della
tredicesima pro rata, motivo per cui la stessa non è stata conteggiata nel
calcolo del guadagno assicurato.

La Cassa ha allestito una nuova tabella del calcolo del guadagno
assicurato che trasmettiamo a codesto lodevole Tribunale. (…)” (Doc. X)

 

                                         La parte resistente ha
allegato i nuovi conteggi del 12 giugno 2020 delle indennità di disoccupazione
da luglio 2019 a maggio 2020 nei quali l’indennità giornaliera è stata
calcolata tenendo conto dell’80 del guadagno assicurato, ottenendo l’importo di
fr. 147.80 (cfr. doc. X5-X15), invece di fr. 140.-- conteggiati considerando il
75,77% del guadagno assicurato (cfr. allegato 6 a doc. V). 

 

                               1.6.   Il 19 giugno 2020
l’insorgente ha indicato di avere ricevuto da parte della Cassa i nuovi
conteggi di cui sopra senza alcuna lettera accompagnatoria (cfr. doc. XI+1/11).

 

                                         Con lettera consegnata a
mano al TCA il 23 giugno 2020 il medesimo ha presentato ulteriori osservazioni
(cfr. doc. XIV).

 

                               1.7.   Il 26 giugno 2020 è pervenuto
a questo Tribunale uno scritto in cui la Cassa ha specificato:

 

" (…) Il
diritto è stato concesso a decorrere dal 1 luglio 2019 in quanto il qui
ricorrente, fino al 30 giugno 2019, era contrattualmente vincolato e non vi era
pertanto una perdita di guadagno. La disdetta è stata infatti inoltrata in data
10 maggio 2019 per il 30 giugno 2019 (doc. 365-367).

Per quanto concerne i giorni d’attesa, la
Cassa ha applicato l’art. 18 cpv. 1 LADI e art. 6 OADI. (…)” (Doc. XVI)

 

                                         Inoltre la parte
resistente, il 2 luglio 2020, ha precisato che i pagamenti delle indennità sono
stati effettuati secondo l’art. 24 LADI e art. 41a OADI e ha presentato il
seguente esempio di calcolo nel caso di 22 giorni controllabili:

 

" Guadagno assicurato                 CHF
4'009.--

 

Guadagno
determinante            CHF 4'064.40 (CHF 4009/21.7*22)

 

Guadagno
intermedio                CHF 2'150.--

 

Perdita
di guadagno                   CHF 1'914.40

 

Indennità
compensativa            CHF 1'531.50 (CHF 1'914.40*80/100)

 

Numero
Indennità                                   10.36 (CHF 1'531.50/147.80 

                                                                          
-id giornaliera-)” 

(Doc.
XVII)

 

                               1.8.   Il ricorrente si è espresso
nuovamente in merito alla fattispecie il 3 e il 24 luglio 2020 (cfr. doc. XVIII
+ 1/2; XX+1/3).

                               1.9.   Pendente causa il TCA ha
interpellato la Cassa come segue:

 

" (…) dalla
decisione su opposizione del 2 aprile 2020 si evince che il guadagno assicurato
di fr. 4'009.-- è stato così determinato: “il salario medio ammontava a CHF
5'250.00 pari ad un grado di occupazione del 55%. Preso atto come sia al
beneficio di una rendita d’invalidità con un grado del 58% ed un residuo di
idoneità al collocamento del 42% , il guadagno assicurato è stato
proporzionalmente ridotto”.

Vogliate, per cortesia, confermare se avete proceduto a tale calcolo
riportando la somma di fr. 5'250.-- (grado di occupazione del 55%) a un grado
di occupazione del 100%, decurtandola poi del grado di invalidità del 58%.

 

dalla tabella allegata al vostro scritto del 15 giugno 2020
risulta sui 6 mesi un guadagno medio di fr. 5'400.-- con un grado di
occupazione al 55%, invece di fr. 5'250.-- tenuti conto nel provvedimento
impugnato.

Come si modifica conseguentemente il guadagno assicurato del
ricorrente?” (Doc. XIX)

 

                                         Il 30 luglio 2020
l’amministrazione ha risposto:

 

" (…) La
Cassa ha stabilito inizialmente un guadagno assicurato pari a CHF 5'250.00,
ridotto proporzionalmente al grado d'idoneità al collocamento pari al 42%.

Successivamente la Cassa ha proceduto a rettificare il calcolo del
guadagno assicurato integrando anche il rimborso spese forfettario di CHF
150.00, come da tabella del guadagno assicurato trasmessa alla vostra
attenzione in data 15 giugno 2020. La proposta di guadagno assicurato ammonta a
CHF 5'400.00, da ridurre proporzionalmente al grado di idoneità al collocamento
pari al 42%. (…)” (Doc. XXI)

 

                              1.10   L’insorgente, il 7 settembre
2020, ha inviato alcuni documenti, fra cui l’estratto del suo conto individuale
AVS (cfr. doc. XXV+1/4).

 

                             1.11.   Il doc. XXV e i relativi
allegati, oltre ai doc. XVIII+1/2 e XX+1/3, nonché ai doc. XXVIII+1-5 e XXIX+1,
sono stati inviati alla parte resistente per conoscenza (cfr. doc. XXVI; XXX).

 

                             1.12.   Il doc. XXVII è stato
trasmesso per conoscenza al ricorrente (cfr. doc. XXXI).

 

 

                                         in diritto

 

                                         in
ordine

 

                              2.1.   La costante giurisprudenza
federale ha stabilito che è la decisione impugnata che costituisce il
presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale
(cfr. STF 9C_775/2019 del 26 maggio 2020 consid. 1.1.; STF 8C_722/2018 del 14
gennaio 2019 consid. 2.1.; STF 8C_784/2016 del 9 marzo 2017 consid. 3.1.; STF
8C_448/2016 del 6 dicembre 2016 consid. 2; STF 8C_360/2010 del 30 novembre 2010
consid. 1 e 2; DTF 131 V164; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V
51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294).     

 

                                         Nella
presente fattispecie la decisione su opposizione del 2 aprile 2020 riguarda
esclusivamente i parametri per il calcolo dell’indennità di disoccupazione, in
particolare l’entità del guadagno assicurato (cfr. doc. A1; consid. 1.1.).

                                         Ogni
altra questione, in particolare concernente un eventuale risarcimento per torto
morale e altri danni (cfr. doc. I), esula dalla presente causa. 

 

                                         Di
conseguenza questa Corte non può chinarsi su tale problematica.

 

                                         nel
merito

 

                               2.2.   L’art. 22 cpv. 1 LADI
stabilisce che l’indennità giornaliera intera ammonta all’80 per cento del
guadagno assicurato. L’assicurato riceve inoltre un supplemento corrispondente
agli assegni legali per i figli e per la loro formazione, convertiti in un
importo giornaliero, ai quali avrebbe diritto se si trovasse in un rapporto di
lavoro. Il supplemento è pagato soltanto se durante la disoccupazione non sono
versati gli assegni per i figli.

 

                                     Giusta
il cpv. 2 della disposizione appena citata, ricevono un’indennità giornaliera
pari al 70 per cento del guadagno assicurato gli assicurati che:

                                         a.   non hanno
obblighi di mantenimento nei confronti di figli;

                                         b.   beneficiano
di un’indennità giornaliera intera, il cui importo

                                               supera i 140
franchi; e

                                         c.   non
riscuotono una rendita di invalidità corrispondente 

                                               almeno a un grado di
invalidità del 40 per cento

 

                                     Il
Consiglio federale adegua l’aliquota minima di cui al capoverso 2 lettera b di
regola ogni due anni all’inizio dell’anno civile, secondo i principi dell’AVS
(art. 22 cpv. 3 LADI).

 

                               2.3.   L'art. 23 cpv. 1 LADI
stabilisce che è considerato guadagno assicurato il salario determinante nel
senso della legislazione sull'AVS, normalmente riscosso durante un periodo di
calcolo nel corso di uno o più rapporti di lavoro, compresi gli assegni
contrattuali periodici che non siano indennità per inconvenienti connessi al
lavoro. L'importo massimo del guadagno assicurato (art. 18 LPGA) corrisponde a
quello dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Il Consiglio
federale stabilisce il periodo di calcolo e il limite minimo.

 

                                         In una sentenza 8C_72/2015
del 14 dicembre 2015, pubblicata in SVR 2016 ALV Nr. 5 pag. 13 e RtiD II-2016
N. 64 pag. 309 segg., l’Alta Corte. In relazione alle voci da considerare nel
guadagno assicurato, ha indicato:

 

" (…)
occorre ricordare che la LADI è finalizzata a garantire un'indennità solamente
per la perdita di una normale e usuale attività lavorativa (DTF 129 V 105 consid. 3 pag. 107 segg.
con riferimenti). Non sono di conseguenza computati nel guadagno assicurato
secondo l'assicurazione contro la disoccupazione indennità per lavoro o ore
straordinarie (DTF 116 V 281; come il maggior onere
lavorativo di un insegnante segnatamente per escursioni: sentenza C 27/99 del
12 luglio 2001 consid. 3), i supplementi per il lavoro a squadre (DTF 115 V 326), assegni familiari (sentenza
C 29/87 del 14 settembre 1988 consid. 3b, in ARV 1988 Nr. 15 pag. 118), un
assegno unico di nascita previsto dal diritto cantonale (sentenza C 65/92 del
29 aprile 1993, in RJJ, 1993 pag. 162), indennità per rimborsi spese (sentenza
C 118/87 del 2 maggio 1988 consid. 1b) o pasti (sentenza C 220/00 del 3 maggio
2001 consid. 3) e il guadagno accessorio (art. 23 cpv. 3 LADI).  

 

4.3. Le indennità pattuite contrattualmente e versate regolarmente
- diversamente dai rimborsi di spesa a norma dell'art. 327a CO - fanno quindi
parte del guadagno assicurato secondo l'assicurazione contro la disoccupazione,
nella misura in cui non siano indennità per inconvenienti (DTF 115 V 326 consid. 4 pag. 330 con
riferimenti). Con questa formulazione nella legge si è inteso sottolineare, che
fra queste indennità vi siano anche quelle che - benché siano trattate quale
reddito determinante secondo l'AVS - vadano escluse dal guadagno assicurato,
perché la ragione d'essere del loro versamento viene a cadere con l'inizio
della disoccupazione (DTF 122 V 362 consid. 4b pag. 364 con
riferimenti; sentenza citata C 27/99 consid. 3b). Criterio distintivo a sapere
se un'indennità, la quale costituisce dal profilo del contratto di lavoro una
componente del salario, sia da considerare o no nel calcolo del guadagno assicurato,
è il suo versamento regolare anche durante le vacanze (DTF 115 V 326 consid. 5b pag. 331
seg.; cfr. anche sentenza 8C_370/2008 del 29 agosto 2008 consid. 3.2).  

 

                                         Al riguardo cfr. pure STF
8C_226/2019 del 15 novembre 2019 consid. 3.2.

 

                                         A proposito della differenza tra salario determinante (cfr. art. 5
LAVS) e guadagno assicurato (cfr. art. 23 LADI), B. Rubin (in Commentaire de la
loi sur l'assurance-chômage, Ginevra-Zurigo-Basilea 2014 pag. 248 rileva del
resto:

 

"
Salaire AVS «obtenu
normalement». – Est réputé
gain assuré le salaire déterminant au sens de la législation sur l'AVS qui est
obtenu normalement au cours d'un ou de plusieurs rapports de travail durant une
période de référence, y compris les allocations régulièrement versées et
convenues contractuellement, dans la mesure où elles ne sont pas des indemnités
pour inconvénients liés à l'exécution du travail (art. 23 al. 1 LACI 1er
phrase). Le salaire pris en compte comme gain assuré se rapproche de la notion
de salaire déterminant au sens de l'art. 5 al. 2 LAVS mais ne se recouvre pas
exactement avec celui-ci, ce qui ressort de la formulation «normalement» du
texte légal. Certains montants perçus par le salarié, certes soumis à cotisation,
n'entrent pas en considération dans le calcul du gain assuré au sens de l'art.
23 al. 1 LACI (DTA 2006 p. 305 consid. 4.1 p. 307)."

 

                               2.4.   In virtù e
nell’ambito della delega legislativa di cui all’art. 23 cpv. 1 in fine
(cfr. consid. 2.3.), in particolare per quanto attiene al periodo di calcolo
per il guadagno assicurato, il Consiglio federale ha stabilito che il guadagno
assicurato è calcolato in base al salario medio degli ultimi sei mesi di
contribuzione (art. 11) che precedono il termine quadro per la riscossione
della prestazione (art. 37 cpv. 1 OADI).

                                         Il guadagno
assicurato è calcolato in base al salario medio degli ultimi dodici mesi di
contribuzione che precedono il termine quadro per la riscossione della
prestazione se tale salario è più elevato del salario medio di cui al capoverso
1 (cfr. art. 37 cpv. 2 OADI).

                                         Il periodo di
calcolo decorre dal giorno che precede l’inizio della perdita di guadagno
computabile, indipendentemente dalla data dell’annuncio alla disoccupazione. A
quel momento, l’assicurato deve aver versato contributi per almeno dodici mesi
durante il termine quadro per il periodo di contribuzione (cfr. art. 37 cpv. 3
OADI).

 

                                         È altresì utile rilevare che l’art. 9 cpv. 1 LADI enuncia che per
la riscossione della prestazione e per il periodo di contribuzione vigono
termini quadro biennali, sempre che la presente legge non disponga altrimenti.
Giusta il cpv. 2 il termine quadro per la riscossione decorre dal primo giorno
nel quale sono adempiuti tutti i presupposti per il diritto alla prestazione.
Il cpv. 3 prevede che il termine quadro per il periodo di contribuzione
decorre due anni prima di tale giorno.

 

                               2.5.   L'art. 40b OADI prevede che
nel caso di assicurati che subiscono, a cagione del loro stato di salute, una
menomazione della loro capacità lucrativa durante la disoccupazione o
immediatamente prima, è determinante il guadagno che corrisponde alla capacità
lucrativa rimanente.

                                         Il Tribunale federale
delle assicurazioni (TFA; dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale), in una
sentenza C 67/04 del 9 giugno 2006, pubblicata in DTF 132 V 357, ha stabilito
che, per quanto attiene al guadagno assicurato di persone invalide,
punto di partenza è il salario effettivamente conseguito durante un certo
periodo prima della diminuzione della capacità di guadagno dovuta a un danno
alla salute. Questo dato, in virtù dell’art. 40b OADI, dev'essere moltiplicato
per il fattore risultante dalla differenza tra 100% e il grado d'invalidità.
Con riguardo alla pluriennale prassi amministrativa e giudiziaria, non
determinante è il reddito (ipotetico) d'invalido.

 

                                     L’Alta
Corte, con giudizio C 79/06 del 18 luglio 2007, pubblicato in DTF 133 V 524, ha
poi deciso che, contrariamente alla ratio legis definita in maniera restrittiva
nella sentenza DTF 132 V 357, l'art. 40b OADI regola non
soltanto il coordinamento delle prestazioni dell'assicurazione disoccupazione e
dell'assicurazione invalidità, ma anche - in maniera più generale - la
delimitazione di competenza tra assicurazione disoccupazione ed altri assicuratori
in funzione della capacità lucrativa, ragione per cui una correzione del guadagno
assicurato ai sensi del disposto di ordinanza deve di principio avere luogo
anche in caso di invalidità non pensionabile.

 

                                     Al
riguardo la nostra Massima Istanza, in una sentenza 8C_104/2011 del 2 dicembre
2011, ha precisato quanto segue:

 

" (…)

3.3

3.3.1 Selon la jurisprudence, l'art. 40b OACI
prescrit la correction du gain assuré lorsque celui-ci est fondé sur un salaire
que l'assuré n'est plus en mesure de réaliser au moment de la survenance du
chômage, en raison d'une invalidité survenue entre-temps (ATF 133 V 530
consid. 4.1.2 p. 534 s.). Cette correction se justifie également lorsque le
taux d'invalidité constaté n'ouvre pas droit à une rente (ATF 133 V 524
consid. 5.2 et 5.3 p. 527 s.). En revanche, la situation est différente lorsque
l'assuré est déjà atteint dans sa capacité de gain bien avant le début du
chômage. Dans ce cas, l'art. 40b OACI ne s'applique pas et le gain assuré est
calculé sur la base du dernier salaire, lequel correspond à la capacité de gain
résiduelle inchangée (arrêt C 314/02 du 4 mars 2005, consid. 2.2.1; BORIS RUBIN,
Assurance-chômage, 2ème éd. 2006, p. 317 n. 4.6.12).

Il ressort de ce qui précède que le gain assuré
doit être corrigé conformément à l'art. 40b OACI lorsque l'assuré n'est plus en
mesure, au moment de la survenance du chômage, de réaliser un salaire
équivalent au salaire retenu pour le calcul du gain assuré, en raison d'une
invalidité survenue entre-temps. A cet égard, il est sans importance que
celui-ci ait été calculé en fonction du salaire réalisé durant une période de
référence conformément à l'art. 37 OACI ou sur la base du salaire normalement
obtenu au sens de l'art. 39 OACI en relation avec l'art. 13 al. 2 let. c LACI.

3.3.2 En règle générale, le gain assuré est fixé
compte tenu du salaire réalisé durant une période de référence conformément à
l'art. 37 OACI (cf. THOMAS NUSSBAUMER,
Arbeitslosenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR],
2ème éd. 2007, p. 2292 s. n. 380 ss; BORIS RUBIN, op. cit., p. 312 ss n.
4.6.7). Toutefois, lorsque, durant le délai-cadre
applicable à la période de cotisation (art. 13 al. 1 LACI en liaison avec l'art.
9 al. 3 LACI), l'assuré est partie à un rapport de travail mais qu'il ne
perçoit pas de salaire parce qu'il est malade ou victime d'un accident, le
salaire déterminant est celui que l'intéressé aurait normalement obtenu (art.
39 OACI en relation avec l'art. 13 al. 2 let. c LACI; cf. consid. 3.1).”

 

                                         Con sentenza 8C_86/2016
del 6 luglio 2016, pubblicata in DTF 142 V 380 e in DLA 2016 N. 11 pag. 233,
l’Alta Corte ha stabilito che di principio, solo la decisione
(non ancora in giudicato) dell'assicurazione invalidità o di un'altra
assicurazione sociale costituisce la base sufficiente per adattare il guadagno
assicurato.

 

                                         In proposito
cfr. pure STF 8C_138/2020 del 24 aprile 2020 e STF 8C_794/2019 del 29 aprile
2020.

 

                               2.6.   La SECO, nella Prassi LADI ID
ai punti B256a – B256f e C26, ha, del resto, enunciato che:

 

" B256a L’art.
40b OADI stabilisce che, nel caso di assicurati che subiscono, a cagione
del loro stato di salute, una menomazione della loro capacità lucrativa durante
la disoccupazione o immediatamente prima, è determinante il guadagno che
corrisponde alla capacità lucrativa rimanente. Per «menomazione della capacità
lucrativa» si intende l’invalidità constatata dall’Ufficio AI. 

B256b Il senso e lo scopo dell’art. 40b OADI
consistono nel limitare l’obbligo dell’AD di versare le prestazioni a una
percentuale che corrisponde alla capacità lucrativa rimanente della persona
assicurata per l’intera durata della sua disoccupazione. 

B256c Eventuali cali di rendimento dovuti allo stato di
salute possono naturalmente ripercuotersi sul salario soltanto se non si sono
verificati immediatamente prima o addirittura durante la disoccupazione. In
altri termini: se una menomazione della capacità lucrativa dovuta a motivi di
salute si verifica immediatamente prima o durante la disoccupazione, l’attuale
capacità produttiva non corrisponde più a quella esistente prima della
disoccupazione, che rappresentava la base del salario. Siccome però il salario
ricevuto prima dell’inizio della disoccupazione costituisce la base di calcolo
del guadagno assicurato, in questi casi occorre effettuare un adeguamento
secondo l’art. 40b OADI. 

Pertanto, se il guadagno assicurato è calcolato sulla base di un
salario che l’assicurato non potrebbe più ricevere durante la disoccupazione a
causa di un’invalidità verificatasi nel frattempo, esso deve essere ricalcolato
conformemente all’art. 40b OADI. Si ritiene che la menomazione della
capacità lucrativa per motivi di salute si è verificata immediatamente prima
della disoccupazione ai sensi dell’art. 40b OADI se essa non si è
(ancora) ripercossa sul salario che, secondo l’art. 23 cpv. 1 LADI
congiuntamente all’art. 37 OADI, costituisce la base di calcolo del guadagno
assicurato. 

(…)

 

Esempi

- L’AI e l’AD non sono assicurazioni complementari, ossia
l’assicurato non può fare indistintamente ricorso sia all’una che all’altra. La
riscossione di una rendita AI intera non implica necessariamente l’inidoneità
al collocamento. Anche un assicurato che percepisce una rendita AI intera, che
può già essere concessa a partire da un grado AI del 70 %, conserva una
capacità lucrativa residua che può conferirgli un diritto alle prestazioni
dell’AD. 

- Se l’AI stabilisce un grado AI del 58 %, la cassa calcola
l’importo del rimborso basandosi su una capacità lucrativa rimanente del 42 % e
quindi su una riduzione corrispondente del guadagno assicurato su cui si
fondavano inizialmente le indennità giornaliere. 

 

Giurisprudenza

DTFA C 140/05 dell’1.2.2006 (Dato che nel calcolo del guadagno
assicurato si prende in considerazione l’invalidità, non si deve procedere a
un’ulteriore riduzione delle indennità giornaliere a causa della disponibilità
limitata ad un’attività del 50 %) 

DTF 8C_276/2009 del 2.11.2009 (L’AI e l’AD non sono assicurazioni
complementari; con numerosi riferimenti alla giurisprudenza)”

(…)

 

Guadagno assicurato delle persone con handicap 

art. 40b OADI 

C26 Nel caso di persone la cui capacità lucrativa è durevolmente
ridotta per ragioni di salute è determinante il guadagno che corrisponde alla
capacità lucrativa rimanente. Si tratta in questo caso di persone riconosciute
invalide da un’altra assicurazione sociale. L’assicurazione contro la
disoccupazione si limita a coprire la perdita di guadagno corrispondente alla
capacità lucrativa rimanente. Determinante per la cassa è il guadagno che
l’assicurato aveva ottenuto prima di subire un danno alla salute (salario prima
dell’invalidità) e non il reddito, stabilito dall’AI, che l’assicurato potrebbe
ipoteticamente ancora realizzare tenendo conto della sua invalidità. (…)”

 

                                         Sulla portata delle direttive amministrative, cfr. STF 9C_631/2019 del
19 giugno 2020 consid. 2.3.; STF 8C_331/2019 del 18 settembre 2019 consid.
4.3., pubblicata in SVR 2020 ALV Nr. 11 pag. 35 seg.; STF 8C_405/2018 del 22
gennaio 2019 consid. 6.1.1.; STF 8C_902/2017 del 12 giugno 2018 consid. 4.2.,
pubblicata in DTF 144 V 195 e in DLA 2018 N. 10 pag. 260; DTF 138 V 50 consid.
4.1.; DTF 132 V 121 consid. 4.4 pag. 125; STF 8C_834/2016 del 28 settembre 2017
consid. 6.2.1.; STF 2C_105/2009 del 18 settembre 2009; STF E 1/06 del 26 luglio
2007 consid. 4.3.

 

                               2.7.   Secondo
l’art. 24 cpv. 1 LADI è considerato guadagno intermedio il reddito proveniente
da un’attività lucrativa dipendente o indipendente che il disoccupato ottiene
entro un periodo di controllo. L’assicurato ha diritto alla compensazione della
perdita di guadagno. Il tasso d’indennità è determinato secondo l’articolo 22.
Il Consiglio federale determina in che modo deve essere calcolato il reddito
proveniente da un’attività lucrativa indipendente.

 

                                         In
virtù dell’art. 24 cpv. 3 LADI, il cui tenore non è stato modificato a far
tempo dal 1° aprile 2011, è considerata perdita di guadagno la differenza tra
il guadagno intermedio ottenuto nel periodo di controllo, ma corrispondente
almeno all’aliquota usuale per la professione e il luogo, e il guadagno
assicurato. Un guadagno accessorio (art. 23 cpv. 3) non è preso in
considerazione.

 

                                         Il
guadagno intermedio, ai sensi dell'art. 24 LADI, deve essere inteso nel senso
di salario lordo (cfr. SVR 1995 ALV Nr. 48 nella quale, a proposito del
guadagno intermedio si parla di "Bruttomonatslohn" o di "Bruttolohn";
STCA 38.2015.36 del 9 novembre 2015 consid. 2.3.; STCA 38.2005.52 dell’8
settembre 2005 consid. 1.6. e 2.4.).

 

                                         In
una sentenza pubblicata in SVR 1994, ALV Nr. 20, p. 45 seg., in DTF 127 V 479;
122 V 433; 120 V 233 seg. e in 8C_721/2010, il Tribunale federale delle
assicurazioni ha stabilito che tutte le forme di attività dipendente, comprese
in passato sotto le diverse norme relative al lavoro a tempo parziale (art. 18
cpv. 1 in relazione con l'art. 22 seg. LADI), al guadagno intermedio (vecchio
art. 24 LADI), e del lavoro sostitutivo (vecchio art. 25 LADI), costituiscono
l'oggetto del nuovo art. 24 LADI (cfr. consid. 2.5.).

 

                                         In
tale contesto, dopo avere precisato che decisiva è la perdita di guadagno e non
la perdita di lavoro (in effetti una perdita di lavoro senza perdita di
guadagno non dà diritto a indennità di disoccupazione; cfr. STF 8C_150/2020
dell’8 aprile 2020 consid. 4; commentata da Patricia Usinger-Egger in SZS/RSAS
4/2020), la nostra Massima istanza ha stabilito che l'assicurato ha diritto
all'indennizzo della perdita di guadagno secondo l'art. 24 cpv. 1 a 3 LADI fino
a quando non assume, nel periodo di controllo in questione, un'occupazione
adeguata ai sensi dell'art. 16 LADI, e segnatamente dell'art. 16 cpv. 1 lett. e
LADI.

 

                                         Pertanto,
secondo il TFA, se durante il periodo di controllo litigioso l'assicurato
accetta - specialmente riguardo al salario - un'occupazione adeguata, cioè
un'attività che gli procuri un guadagno corrispondente almeno all'indennità di
disoccupazione, ogni guadagno intermedio non è più ammissibile (cfr. ad esempio
SVR 1994 ALV Nr. 20 p. 46-47).

                                         In
una sentenza pubblicata in DTF 121 V 51 = SVR 1995, ALV Nr. 48, il TFA ha
stabilito che nel caso di assicurati impiegati con salario mensile il guadagno
giornaliero lordo si determina mediante il divisore 21,7. Se il guadagno
giornaliero lordo è inferiore all’indennità giornaliera lorda si tratta di
guadagno intermedio; i presupposti per una compensazione della differenza
secondo l’art. 24 cpv. 2 e 3 sono quindi adempiuti.

 

                                         Sul
tema cfr. pure STFA C 287/05 del 21 agosto 2006 e C 170/04 del 16 febbraio
2005.

 

                               2.8.   Nella presente evenienza
dalle carte processuali emerge che l’assicurato, ingegnere civile STS (cfr.
STCA 38.2013.58 del 14 novembre 2013 consid. 2.7.), è al benefico di una
rendita di invalidità AI del 50% con grado di invalidità del 58% dal 2015 (cfr.
doc. A7; 199; 271; STCA 38.2019.14 dell’11 giugno 2019 consid. 2.5.; decreto
32.2015.87 emesso dal TCA il 4 agosto 2015; STCA 38.2013.58 del 14 novembre
2013 consid. 2.7.; STCA 38.2013.12 del 7 agosto 2013 consid. 2.6.).

                                         Nel corso degli anni egli
ha aperto cinque termini quadro per la riscossione di prestazioni, e meglio dal
9 febbraio 2010 all’8 febbraio 2012, dal 9 febbraio 2012 all’8 febbraio 2014,
dal 1° agosto 2014 al 31 luglio 2016, dal 1° agosto 2016 al 31 luglio 2018 e
dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2021 (cfr. X5 segg.; STCA 38.2019.14 dell’11
giugno 2019 consid. 2.5.).

                                         

                                         Nel termine quadro dal 1°
luglio 2019 al 30 giugno 2021 il suo grado di disponibilità lavorativa era del
50% (cfr. doc. VIII1; 303). 

 

                                         Nei due anni antecedenti
l’iscrizione in disoccupazione dell’estate 2019 (dal 1° luglio 2017 al 30
giugno 2019) egli ha lavorato alle dipendenze di tre datori di lavoro, e meglio
presso __________, dove è stato attivo dal 1° giugno 2017 al 30 agosto 2018,
presso __________ al 10 settembre 2019 a tuttora e presso __________ dal 10
gennaio al 30 giugno 2019 (cfr. allegato A6 a doc. I).

 

                                         L’11 giugno (poi corretto
a mano in agosto) 2018 l’assicurato e la “ditta individuale e/o Impresa __________”
hanno concluso un “contratto di lavoro a tempo indeterminato bozza fino a
formale OK finale Commissione __________” a tempo parziale al 25% a
decorrere dal 3 settembre 2018 con stipendio pari a fr. 2'000.-- lordi al mese
per 12 mensilità, oltre a fr. 150.-- mensili quale rimborso spese generali
(spostamenti e cellulare, cfr. doc. 309).

 

                  Il
18 gennaio 2019 è stato concluso un nuovo contratto di lavoro con la Ditta
individuale __________, denominato “Contratto di lavoro 2 a tempo
indeterminato” analogo al precedente, da cui emerge, però, che il grado di
occupazione lavorativa a tempo parziale è del 22,5% e che il giorno di inizio
formale era lunedì 2 novembre 2018 (cfr. doc. 314).

 

                                         Dal contratto di lavoro a
tempo indeterminato concluso il 30 dicembre 2018 con la __________ di __________
emerge che l’assicurato è stato assunto “con grado circa 30%” dal
gennaio 2019 quale direttore generale tecnico. Lo stipendio ammontava a fr.
3'250.-- mensili lordi per tredici mensilità. Inoltre il contratto prevedeva il
riconoscimento di un importo forfait di rimborso spese generali (spostamenti e
cellulare) di fr. 100.-- che sarebbero stati versati mensilmente con il salario
(cfr. doc. 374=allegato 4 a doc. V).

 

                                         La Cassa, il 21 e il 27
novembre 2019, ha emesso in conteggi relativi ai mesi da luglio a novembre
2019, nei quali ha determinato il guadagno assicurato del ricorrente in fr.
4'009.-- e l’indennità giornaliera - applicando al guadagno assicurato la
percentuale del 75,77% e dividendo per 21,7 (giorni di lavoro medi) - in
fr.140.--. L’amministrazione ha indicato che “nel caso volesse contestare il
contenuto del presente conteggio, può richiedere per iscritto una decisione
entro 90 giorni” (cfr. allegato 6 a doc. V). 

 

                                         Il ricorrente, il 6
febbraio 2020, ha censurato l’ammontare del guadagno assicurato stabilito dalla
Cassa, l’applicazione di 10 giorni di attesa in relazione al mese di luglio
2019, la deduzione dal suo diritto alle indennità mensili dello stipendio
percepito presso __________, evidenziando trattarsi dell’impresa per la quale
lavora dal settembre 2018 con grado del 22,5% (cfr. doc. A6).

 

                                         La parte resistente, con
decisione del 17 febbraio 2020, ha confermato il calcolo del guadagno
assicurato di fr. 4'009.-- e ha specificato che l’attività per __________, che
continua a svolgere, deve essere decurtata dal suo diritto secondo il principio
del guadagno intermedio (cfr. doc. A6; consid. 1.1.).

 

                                         Con decisione su
opposizione del 2 aprile 2020 la Cassa ha respinto l’opposizione interposta
dall’insorgente (cfr. doc. A6), rilevando di avere determinato il guadagno
assicurato in applicazione dell’art. 37 OADI, tenendo conto della media degli
stipendi degli ultimi 6 mesi, più favorevole all’assicurato. È stato altresì
precisato che il salario medio ammontava a fr. 5'250.00 - corrispondente a un
grado di occupazione del 55% - e che, beneficiando di una rendita d’invalidità
con un grado del 58% (con un residuo di idoneità al collocamento del 42%), il
guadagno assicurato è stato proporzionalmente ridotto (cfr. doc. A1; consid.
1.1.).

 

                                         Il ricorrente ha
contestato il modo di procedere dell’amministrazione, e meglio che nel calcolo
del guadagno assicurato non è stato tenuto conto del rimborso delle spese e
della tredicesima, che il suo grado di occupazione complessivo presso __________
e __________ è stato considerato del 55% invece che del 50%, che per un 8%
(grado di invalidità del 58% ma diritto a una rendita AI del 50%) del suo tempo
non gli è stato riconosciuto dall’assicurazione disoccupazione alcun diritto,
che per determinare l’importo dell’indennità giornaliera è stato applicato il
tasso del 75,77% invece dell’80%, che il nuovo termine quadro è stato fatto
iniziare dal 1° luglio 2019 allorché si è presentato all’URC il 13 giugno 2019
e che gli è stato dedotto un periodo di attesa di 10 giorni (cfr. doc. I; V;
VIII; XX).

 

                               2.9.   Chiamata a pronunciarsi in
merito alla fattispecie questa Corte, rileva innanzitutto che il ricorrente ha
censurato l’atteggiamento della Cassa che, a seguito di sue domande in
relazione alle basi di calcolo delle proprie indennità giornaliere, il 26
giugno 2020, gli ha comunicato che “essendo pendente un ricorso presso il
Tribunale delle assicurazioni sociali non possiamo esprimerci in merito alla
sua richiesta sottostante; sarà direttamente il Tribunale a fornirle le nostre
risposte agli scritti da lei inviati e ad esprimersi in merito” (cfr. doc.
XVIII; XVIII1). 

                                         Egli ha, inoltre,
affermato:

 

" (…) non
riesco a capire i reali motivi alla base di questa risposta con anche nessuna
spiegazione come sempre in merito malgrado molte richieste, e appunto con la
quale sembrerebbe che voi Giudici TCA siete sempre e regolarmente in diretto
contatto dirigenti __________ consigliando e dando direttive agli stessi in
merito modalità e procedure per sanare gestione aggiornamenti+correttivi mia
pratica.

(…)” (Doc. XVIII)

 

                                         Al riguardo il TCA si
limita a osservare che la Cassa, nel mese di giugno 2020, ha indicato
all’assicurato che sarebbe stato questo Tribunale a rispondere ai suoi quesiti
non perché quest’ultimo consigli l’amministrazione, bensì in virtù dell’effetto
devolutivo del ricorso (cfr. STF 8C_284/2014 del 16 dicembre 2014 consid.
5.2.2.; DTF 127 V 228 consid. 2.b.aa; STFA C 325/00 del 28 marzo 2002). In
effetti a quel momento presso questa Corte era pendente la presente vertenza
relativa all’impugnativa del 10 maggio 2020 inoltrata dal ricorrente contro la
decisione su opposizione del 2 aprile 2020 con cui la parte resistente ha
confermato la determinazione dell’indennità giornaliera sulla base di un
guadagno assicurato di fr. 4'009.-- e tenendo conto del guadagno intermedio
conseguito presso __________ (cfr. consid 1.1.; 1.2.). 

 

                             2.10.   L’assicurato si è annunciato
per il collocamento il 13 giugno 2019 chiedendo l’attribuzione di indennità di
disoccupazione a partire da tale data (cfr. doc. VIII1; 303).

 

                                         La Cassa gli ha invece
riconosciuto il diritto a prestazioni dal 1° luglio 2019, aprendogli il 5°
termine quadro per la riscossione delle prestazioni (cfr. consid. 2.8.).

 

                                         Il ricorrente ha
contestato la data di inizio della disoccupazione (cfr. doc. VIII).

                                         Tale tema non è prettamente
oggetto della presente lite (cfr. consid. 2.1.), tuttavia giova osservare che,
come rettamente precisato dalla Cassa (cfr. doc. XVI; consid. 1.7.), fino al 30
giugno 2019 vigeva il contratto di lavoro con la __________ (cfr. consid. 2.8.;
doc. 365) e non vi era pertanto una perdita di guadagno (art. 8 cpv. 1 lett. b;
11 LADI) e l’assicurato non era idoneo al collocamento (art. 8 cpv. 1 lett. f;
15 LADI).

                                         Ne discende che a ragione
il diritto alle indennità LADI è stato riconosciuto a decorrere dal 1° luglio
2019.

 

                             2.11.   L’amministrazione ha, poi,
stabilito il guadagno assicurato - che ridotto proporzionalmente in virtù del
grado di invalidità del 58% è stato fissato in fr. 4'009.-- (cfr. consid. 2.8.)
- in applicazione dell’art. 37 cpv. 1 OADI, e meglio in base al salario medio degli ultimi sei mesi di contribuzione che
precedono il termine quadro per la riscossione della prestazione iniziato il 1°
luglio 2019 (da gennaio a giugno 2019) conseguito con attività lavorative per
un grado complessivo del 55%, corrispondente a fr. 5'250.-- (fr. 2000.--
mensili lordi presso __________ al 25% + fr. 3'250.-- mensili lordi presso __________
al 30%; cfr. consid. 2.8.).

                                         La Cassa, in proposito, ha
indicato che questa è la soluzione più favorevole all’insorgente (cfr. doc. A1;
consid. 1.1.).

                                         Infatti, se si fosse
considerato il salario medio degli ultimi dodici mesi (da luglio 2018 a giugno
2019; art. 37 cpv. 2 OADI), esso sarebbe inferiore all’ammontare di fr.
5'250.--, siccome presso la __________, nei mesi di luglio e agosto 2018,
l’assicurato ha percepito fr. 2000.-- lordi al mese (cfr. doc. 389; STCA
38.2019.14 dell’11 giugno 2019 consid. 2.6.) e nei mesi da settembre a dicembre
2018 ha guadagnato soltanto fr. 2'000.-- presso __________ (cfr. consid. 2.8.).

 

                                         L’assicurato ha fatto
valere che per calcolare il guadagno assicurato la Cassa avrebbe dovuto tenere
conto, oltre che degli stipendi, anche dei rimborsi spese forfettari e degli
importi rateali della tredicesima (cfr. doc. I; V).

 

                                         Per quanto riguarda il rimborso
spese, nella sentenza 8C_72/2015 del 14 dicembre 2015, pubblicata in SVR 2016
ALV Nr. 5 pag. 13 e RtiD II-2016 N. 64 pag. 309 segg., citata al consid. 2.3.,
l’Alta Corte ha rilevato che le indennità pattuite contrattualmente e versate
regolarmente - diversamente dai rimborsi di spesa a norma dell'art. 327a CO -
fanno parte del guadagno assicurato secondo l'assicurazione contro la
disoccupazione, nella misura in cui non siano indennità per inconvenienti (cfr.
art. 23 cpv. 1 LADI). Con questa formulazione nella legge si è inteso
sottolineare, che fra queste indennità vi siano anche quelle che - benché siano
trattate quale reddito determinante secondo l'AVS - vadano escluse dal guadagno
assicurato, perché la ragione d'essere del loro versamento viene a cadere con
l'inizio della disoccupazione.

 

                                         In concreto la Cassa, nel
giugno 2020, ha trasmesso a questo Tribunale dei nuovi conteggi da cui risulta
che nel calcolo del guadagno assicurato sono state computate le “spese” di fr.
150.-- percepite presso __________ (cfr. consid.2.8.), ottenendo un guadagno
assicurato, con attività lavorativa complessiva al 55%, di fr. 5'400.-- (cfr.
doc. X; X1; X4; consid. 1.5.).

                                         La parte resistente ha
giustificato il proprio agire, specificando che dal riepilogo salari dell'anno
2018 e conteggi successivi il salario lordo soggetto a contribuzione ammontava
a fr. 2'000.--, rettificato poi successivamente, integrando l'importo di fr
150.-- (cfr. doc. X; consid. 1.5.).

                                         Il TCA non ha motivi per
non aderire al nuovo calcolo dell’amministrazione.

 

                                         Le spese forfettarie di
fr. 100.-- al mese contemplate nel contratto di lavoro con la __________
relative ai costi generati dagli spostamenti e dal cellulare non risultano
essere integrate nel salario (cfr. allegato 5 a doc. V; 376 segg.). Del resto
dal conto individuale AVS si evince un guadagno presso la __________ per il
2019 di fr. 19'500.--, ossia il salario di fr. 3'250.-- considerato dalla Cassa
moltiplicato per 6 mesi (cfr. doc. XXV3).

                                         Di conseguenza non presta
il fianco a critica alcuna il fatto di non avere considerato ai fini del
conteggio del guadagno assicurato il rimborso spese relativo all’occupazione
presso __________.

 

                                         Il contratto di lavoro con
__________ non prevedeva la tredicesima (cfr. doc. 309; 314), per cui nulla va
conteggiato a tale titolo.

                                         Il contratto di lavoro con
la __________, invece, contemplava il pagamento del salario di fr. 3'250 per
tredici mensilità (cfr. doc. 374=allegato 4 a doc. V), tuttavia dai fogli
stipendio concernenti il periodo gennaio-giugno 2019 non risulta il versamento
della quota parte di tredicesima (cfr. doc. 376-381). Come visto, anche dal
conto individuale AVS emerge che la ditta in questione, nel lasso di tempo
gennaio-giugno 2019, ha corrisposto al ricorrente la somma di fr. 19'500.--,
corrispondente a sei salari di fr. 3'250.- (cfr. doc. XXV3).

                                         Ritenuto che la
tredicesima rientra nel guadagno assicurato nella misura in cui è stata
effettivamente riscossa (cfr. DTF 144 V 195; Prassi LADI ID p.to C2), in casu,
come stabilito dalla Cassa (cfr. doc. X), non va tenuto conto di alcuna quota
parte di tredicesima.

 

                                         Da quanto precede va
concluso che per determinare il guadagno assicurato del ricorrente nel nuovo
termine quadro per la riscossione di prestazioni iniziato il 1° luglio 2019 deve
essere considerato l’importo di fr. 5'400.-- e non di fr. 5'250.-- come per
contro stabilito nella decisione su opposizione impugnata.

 

                             2.12.   Nel caso di specie
l’insorgente è al beneficio di una mezza rendita AI per un grado di invalidità
del 58% (cfr. consid. 2.8.). La sua capacità lucrativa rimanente è pari quindi
al 42%

 

                                         Qualora la capacità
lucrativa di un assicurato sia durevolmente ridotta per ragioni di salute, ai
fini del calcolo del guadagno assicurato, è determinante il guadagno che corrisponde
alla capacità lucrativa rimanente (cfr. consid. 2.5.-2.6.).

 

                                         In concreto, dunque, il
guadagno di fr. 5'400.--, dopo essere riportato a un grado di occupazione del
100%, va ridotto proporzionalmente al grado di capacità lucrativa rimanente del
ricorrente del 42% (cfr. doc. XIX; XXI; consid. 1.9.).

 

                                         A tale scopo determinante
è dapprima sapere se l’importo di fr. 5'400.-- (salario medio degli ultimi sei
mesi di contribuzione precedenti il 1° luglio 2019) corrisponde
a un grado di attività lavorativa del 55% come stabilito dalla Cassa (25%
presso __________ e 30% presso __________; cfr. consid. 2.8.; 2.11.) oppure del
50% come preteso dall’assicurato (cfr. doc. I; consid. 1.2; 2.7.).

 

                                         Per quanto attiene
all’impiego presso __________ è vero che il contratto di lavoro dell’11 giugno
(corretto in agosto) 2018 contemplava un grado di occupazione del 25% (cfr.
doc. 309).

                                         È altrettanto vero, però,
che il 18 gennaio 2019 nel nuovo contratto lo stesso è stato diminuito al 22,5%
(cfr. doc. 314).

                                         Inoltre dal modulo “Azione
di reinserimento” emerge che in occasione del primo colloquio di consulenza del
3 luglio 2019 è stato rilevato che l’insorgente “continua il guadagno intermedio
al 22,5% presso la __________ di __________” (cfr. doc. VIII2).

                                         In simili condizioni, il
grado di occupazione da considerare per tale attività è del 22,5%.

 

                                         In relazione all’impiego
presso __________, invece, il contratto di impiego del 30 dicembre 2018 prevede
un grado di occupazione di “circa 30%” (cfr. allegato 4 a doc. V). 

                                         Nei fogli stipendio
relativi ai mesi da gennaio a giugno 2019 è sì stato specificato “grado
occupazione: Vedi necessità ma in media 20/30% in questa FASE 1” (cfr.
allegato 5 a doc. V), ma non risultano minimamente attestate le percentuali di
attività mensile. Non va d’altronde dimenticato che la paga percepita presso __________
era di fr. 3'250.-- lordi al mese che corrisponde meglio a un’attività del 30%
(fr. 10'833.-- riportato al 100%) piuttosto che a una del 25% (fr. 13'000.--
riportato al 100%).

                                         

                                         Occorre, perciò,
concludere che il guadagno di fr. 5'400.-- si riferisce a un grado di attività
lavorativa del 52,5% (22,5 presso __________ + 30% presso __________).

 

                                         Il guadagno assicurato del
ricorrente che presenta una capacità lucrativa rimanente del 42% ammonta di
conseguenza a fr. 4'320.-- [42% di fr. 10'286.-- (ottenuto riportando al
100% la somma di fr. 5'400.-- corrispondenti a un grado di occupazione del
52,5%)].

                             2.13.   Per stabilire l’importo
dell’indennità giornaliera spettante al ricorrente dal mese di luglio 2019, la
Cassa, nei conteggi iniziali poi confermati dalla decisione del 17 febbraio
2020 e dalla decisione su opposizione del 2 aprile 2020 ha applicato il tasso
del 75,77% (cfr. doc. allegato 6 a doc. V; consid. 1.1.; 2.8.).

 

                                         L’insorgente, già
nell’opposizione e pendente causa, ha censurato il tasso del 75,77%, asserendo
che nel suo caso torni applicabile l’80% (cfr. doc. A6; V; VI; consid. 1.4.).

 

                                         L’art. 22 cpv. 1 LADI
enuncia in particolare che l’indennità giornaliera intera ammonta
all’80 per cento del guadagno assicurato. Giusta il cpv. 2 ricevono
un’indennità giornaliera pari al 70 per cento del guadagno assicurato gli
assicurati che:

 

" a. non
hanno un obbligo di mantenimento nei confronti di figli di età inferiore ai 25
anni;

b. beneficiano di un’indennità giornaliera intera, il cui importo
supera i 140 franchi; e

c. non riscuotono una rendita di invalidità corrispondente almeno
a un grado di invalidità del 40 per cento.” (cfr. consid. 2.2.)

 

                                         L’assicurato, percependo
una mezza rendita AI per un grado di invalidità del 58%, non rientra nei casi
di cui all’art. 22 cpv. 2 LADI, bensì gli deve essere applicato il tasso dell’80%.

 

                                         La parte resistente, in
effetti, il 15 giugno 2020, ha riconosciuto che all’assicurato va erogata
un’indennità nella misura dell’80% (cfr. doc. X; consid. 1.5.).

 

                             2.14.   Come è emerso dalle carte
processuali, l’assicurato ha continuato, anche successivamente all’iscrizione
in disoccupazione del giugno 2019, a lavorare per __________ al 22,5% (cfr.
doc. VIII2; consid. 2.12.).

 

                                         Il reddito proveniente da
un’attività lucrativa dipendente ottenuto entro un periodo di controllo e il
cui importo è inferiore all’indennità di disoccupazione cui ha diritto va
considerato guadagno intermedio ai sensi dell’art. 24 LADI (cfr. consid. 2.7.;
Prassi LADI p.to C123).

 

                                         In effetti se un
assicurato che svolge varie attività a tempo parziale ne perde una, i redditi
degli impieghi rimanenti sono considerati guadagno intermedio. Il guadagno
assicurato va calcolato sulla totalità dei redditi che l’assicurato percepiva
prima di essere parzialmente disoccupato (cfr. Prassi LADI ID p.to C 124).

                                         In casu, quindi, a buona
ragione la Cassa nei conteggi relativi alle indennità di disoccupazione
spettanti al ricorrente a decorrere dal luglio 2019 ha computato un guadagno
intermedio lordo di fr. 2'150.-- mensili (cfr. allegato 6 a doc. 5; XI1 segg.).

 

                             2.15.   Alla luce di tutto quanto esposto,
l’insorgente, a far tempo dal 1° luglio 2019, ha diritto a indennità di
disoccupazione che devono essere calcolate tenendo conto, da una parte,
dell’80% (cfr. consid. 2.13.) del guadagno assicurato di fr. 4'320.-- (cfr.
consid. 2.12.), dall’altra, del guadagno intermedio conseguito presso __________
di fr. 2'150.-- lordi al mese (cfr. consid. 2.14.).

 

                                         Al riguardo giova ad ogni
modo evidenziare che il 12 giugno 2020 la Cassa ha emesso dei nuovi conteggi
delle indennità giornaliere da luglio 2019 a maggio 2020 nei quali, applicando
al guadagno assicurato (di però fr. 4'009.--) il tasso dell’80% (cfr. doc.
XI1-XI11), invece del 75,77% (cfr. allegato 6 a doc. V), ha già riconosciuto al
ricorrente dei pagamenti complementari.

                                         Questi ultimi andranno
considerati ai fini della determinazione degli importi aggiuntivi da
corrispondergli.

 

                                         La Cassa, alla quale gli
atti vanno rinviati per procedere ai calcoli di cui sopra, verificherà altresì
la correttezza del periodo di attesa di 10 giorni alla luce degli art. 18 LADI
cpv. 1 lett. a LADI (il diritto all’indennità inizia dopo un periodo di attesa
di cinque giorni di disoccupazione controllata. Per le persone che non hanno
obblighi di mantenimento nei confronti di figli minori di 25 anni il periodo di
attesa è differenziato ed è di 10 giorni per un guadagno assicurato compreso
tra 60 001 e 90 000 franchi)
e 6a cpv. 3 OADI (“Gli assicurati il cui guadagno assicurato è compreso tra 36 001 e 60 000
franchi all’anno che hanno obblighi di mantenimento nei confronti di figli
minori di 25 anni non devono compiere il periodo di attesa generale”),
dopo aver accertato se l’assicurato, nel periodo a far tempo dal 1° luglio
2019, aveva obblighi di mantenimento nei confronti di sua figlia __________,
nata il __________ 1995 (cfr. doc. 453).

 

                             2.16.   Infine, relativamente alla
richiesta ricorsuale di interessi di mora (cfr. doc. I pag. 3), va osservato che la Cassa non ha avuto
modo di pronunciarsi mediante una decisione vincolante (cfr. consid. 2.1.).

 

                                         È in ogni caso utile
rilevare che l'art. 26 cpv. 1 prevede
che i crediti di contributi dovuti o di contributi indebitamente riscossi
sottostanno rispettivamente a interessi di mora o rimunerativi. Il Consiglio
federale può prevedere eccezioni per importi esigui e termini di breve durata.

                                         Secondo il cpv. 2 LPGA,
sempre che l'assicurato si sia pienamente attenuto all'obbligo di collaborare,
l'assicurazione sociale deve interessi di mora sulle sue prestazioni dopo 24
mesi dalla nascita del diritto, ma al più presto 12 mesi dopo che si è fatto
valere il diritto.

 

                                         Nel caso di specie il
diritto dell’insorgente alle indennità di disoccupazione fatto valere nel mese
di giugno 2019 è nato il 1° luglio 2019.

                                         Considerando che è
possibile beneficiare degli interessi non prima che sia trascorso il lasso di
tempo di 24 mesi a far tempo dalla nascita del diritto alle prestazioni,
l’assicurato non ha diritto a interessi moratori sulle indennità LADI
arretrate.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

1.    Il ricorso, in
quanto ricevibile, è parzialmente accolto.

 

§      La
decisione su opposizione del 2 aprile 2020 è annullata.

§§    Il guadagno assicurato del ricorrente dal 1° gennaio 2019
ammonta a fr. 4'320.--.

§§§ Gli
atti sono rinviati alla Cassa affinché calcoli nuovamente l’importo
dell’indennità di disoccupazione dovuta all’insorgente a decorrere dal 1°
luglio 2019 sulla base di quanto indicato al consid. 2.15.

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                    

 

                                   3.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

 

                                         Al ricorso dovrà essere
allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                          Il
segretario di Camera

 

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca
Menghetti