# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1965dfcc-623e-5eb1-ace5-da5bf3af844b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-04-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.04.2006 53.2006.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_53-2006-8_2006-04-26.html

## Full Text

Incarto n.

  53.2006.8

   

  	
  Lugano

  26 aprile
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sulla petizione 24 aprile 2006 di

 

 

	
   

  	
  AT 1 

  patrocinata da: PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro il 

  	 

 

	
   

  	
  CV 1, , 

  patr. da avv. PA 2, , 

   

  

 

chiedente: 

 1. La petizione è
integralmente accolta. 

1.1.          Di
conseguenza, il comune di CV 1 è tenuto al versamento a favore della signora AT
1, della somma di fr. 15'503.10, oltre ad interessi al 5% p.a. dal 1.5.2004,
dell'importo di fr. 9'015.65 (lordi) oltre ad interessi al 5% p.a. dal
1.5.2004, di fr. 109.00 oltre ad interessi al 5% p.a. dal 18.12.2004, nonché
alla redazione e consegna alla signora AT 1, , di un attestato di lavoro in
forma estesa. 

 2. Protestate tasse,
spese e ripetibili. 

 

richiamato l'art. 48 PAmm; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che a far
tempo dal 1° dicembre 1998 l'attrice AT 1 ha iniziato a lavorare per il comune
di CV 1 quale impiegata amministrativa,  con un grado di occupazione del 50%,
che è stato progressivamente esteso al 100% a partire dal 1° febbraio 2000; 

 

che il 16 gennaio 2004 il municipio ha
notificato all'attrice la disdetta del rapporto d'impiego, che è terminato il
30 aprile seguente; 

 

che il 20 giugno 2005 il patrocinatore dell'attrice
ha chiesto al comune il versamento della somma di fr. 20'247.90 a titolo di
aumento di stipendio per l'anno 2004, di indennità di partenza, di compenso per
vacanze arretrate, di indennità di supplenza e di compenso per una seduta
municipale; 

 

che il 25 luglio 2005 il patrocinatore del
comune ha comunicato al legale dell'attrice che il municipio respingeva le
pretese avanzate nei confronti del comune; con lo stesso scritto l'ha invitato
a comunicargli se desiderava una decisione formale con termine d'impugnazione; 

 

che con la petizione citata in ingresso AT 1
ha convenuto in giudizio il comune di CV 1 davanti a questo tribunale, chiedendone
la condanna al pagamento degli importi summenzionati; 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che, giusta l'art. 48 PAmm, l'autorità di
ricorso può, immediatamente o dopo richiamo degli atti, decidere con breve
motivazione di respingere il ricorso se esso si riveli inammissibile o manifestamente
infondato; 

 

che per evidenti motivi di economia processuale la norma è applicabile
per analogia anche alle azioni dirette; 

 

che secondo l'art. 71 PAmm, il Tribunale
cantonale amministrativo giudica quale istanza unica: 

a)  le contestazioni patrimoniali tra il titolare di una concessione
e lo Stato, o un altro ente di diritto pubblico, inerenti agli obblighi e ai
diritti derivanti dall' atto di concessione; 

b)  le contestazioni che sorgano da contratti di diritto pubblico in
cui lo Stato è parte; 

c)   le contestazioni relative ai rapporti patrimoniali nei casi di
aggregazioni e separazioni di Comuni o di frazioni; 

d)  in tutti gli altri casi previsti dalla
legge; 

 

che, a norma dell'art. 68 LOrd, le
contestazioni per pretese di natura pecuniaria derivanti dal rapporto d'impiego
tra l'autorità di nomina e il dipendente sono di competenza del Tribunale cantonale
amministrativo quale istanza unica; 

 

che la LOrd regola i rapporti d'impiego con
i dipendenti e si applica:

a)  ai funzionari, agli impiegati, agli agenti del Corpo di polizia
e agli operai al servizio dello Stato, delle sue aziende e dei suoi istituti;

b)  ai direttori e ai vicedirettori delle scuole cantonali e ai docenti
delle scuole cantonali e comunali (art. 1 cpv. 1 LOrd).

 

che, fatta eccezione dei docenti, la LOrd non si applica
dunque ai dipendenti comunali, i cui rapporti d'impiego sono disciplinati dalla
LOC, rispettivamente dai regolamenti comunali; 

 

che conferendo ai comuni, attraverso l’art.
135 cpv. 3 LOC, la facoltà di adottare le disposizioni della LOrd per
disciplinare i rapporti d’impiego dei loro dipendenti il legislatore cantonale
ha inteso essenzialmente permettere loro di abrogare l'ordinamento basato sulla
nomina quadriennale prevista dall'art. 127 LOC, per introdurre la nomina a
tempo indeterminato prevista dall'art. 7 Lord ed il diritto del comune di disdire
il rapporto d'impiego in ogni tempo con un preavviso di tre o sei mesi a seconda
dei casi; 

 

che l’art. 135 cpv. 3 LOC conferendo ai
comuni la possibilità di recepire l'ordinamento della LOrd, non ha in
particolare conferito loro il diritto di estendere il campo d'applicazione di tale
legge; l'ordinamento cantonale recepito diventa diritto comunale; 

 

che anche in caso di ricezione dell'ordinamento della LOrd, l'esistenza,
l'estensione e l'inesistenza dei diritti e degli obblighi dei dipendenti
comunali vanno pertanto ulteriormente definite mediante decisione del
municipio, contro la quale è dato ricorso al Consiglio di Stato, il cui
giudizio è ulteriormente impugnabile a questo tribunale (art. 208 LOC); 

 

che l'attrice fonda la competenza del Tribunale cantonale amministrativo
sull'art. 62 del regolamento organico dei dipendenti (ROD) del comune di CV 1,
che assoggetta i rapporti d'impiego alla LOrd; 

 

che la competenza è stabilita dalla legge e, riservate
contrarie disposizioni, non può essere fondata né modificata per accordo delle
parti (art. 2 PAmm); 

 

che per legge occorre intendere una legge in senso formale:
la competenza del Tribunale cantonale amministrativo quale istanza unica non
può dunque essere estesa oltre i limiti perentoriamente fissati dall'art. 71 PAmm
mediante semplice norma di regolamento; 

 

che, tanto meno può essere concesso ai comuni di modificare
mediante norma di regolamento, l'ordinamento delle competenze fissato dal
diritto cantonale; 

 

che per i motivi sopra esposti tale facoltà non può nemmeno essere
dedotta dall'art. 135 cpv. 3 LOrd; 

che, stando così le cose, la petizione va respinta in limine
per incompetenza del Tribunale cantonale amministrativo; 

 

che data la particolarità del caso, si prescinde dal prelievo
di una tassa di giustizia. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 2, 28, 71 PAmm; 2, 68 LOrd; 62 ROD di __________;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   La
petizione è irricevibile. 

 

 

                                   2.   Non si
preleva tassa di giustizia. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  ; 

   

  .

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  CV 1 

  patrocinato da: PA 2 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario