# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4d2683e9-027f-57f1-86f9-cd3f4242ed59
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-06-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.06.2000 INC.1999.81104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-81104_2000-06-23.html

## Full Text

N. 811.99.4 M                                                             Lugano,
23 giugno 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per
statuire sull’istanza 21 giugno 2000 inoltrata dal

Procuratore Pubblico dott.
__________,

e volta ad
ottenere la proroga di tre mesi, ovvero sino al 5 ottobre 2000 compreso, della
carcerazione preventiva cui è astretto

__________,

(difeso d’ufficio dall’avv. __________)

visto il
verbale MP 16 giugno 2000 dell’accusato, che comunica di non opporsi all’istanza
di proroga;

letti ed
esaminati gli atti formanti l’inc. MP 7539/99/RI;

ritenuto e considerato

in fatto ed in
diritto:

che

-       
questo giudice ha recentemente esaminato in dettaglio la
situazione processuale di __________ (v. decisione 26 maggio 2000 di proroga
del carcere preventivo, inc. GIAR 811.99. 3);

-       
per evitare inutili ripetizioni, può essere fatto integrale
rinvio a quella decisione;

-       
all’approssimarsi della scadenza del periodo di carcerazione
preventiva allora prorogato, il Procuratore Pubblico ne ha chiesto l’ulteriore
proroga di tre mesi con istanza 21 giugno 2000 (inc. GIAR 811.99.4 doc. _),
motivando la sua richiesta essenzialmente con la necessità di procedere
all’assunzione di nuove prove proposte dall’accusato dopo la prima decisione di
proroga, nonché al deposito degli atti ed alla chiusura formale
dell’istruttoria, ciò che non appare possibile entro il termine originariamente
prorogato;

-       
l’accusato, informato a verbale della necessità di chiedere una
nuova proroga della sua carcerazione preventiva, ha dato – in presenza del
proprio difensore – il suo esplicito assenso (v. verbale MP 16 giugno 2000, ore
15.50, verbale n. 8 all’inc. MP, p. 1), confermandolo telefonicamente per bocca
del proprio difensore in data odierna;

-       
l'art. 95 CPP, dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui
l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare
e - segnatamente come nel caso in discussione - proroga del carcere preventivo
a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi
e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo
sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - segnatamente i bisogni dell’istruzione ed un certo pericolo di
recidiva (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale
cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad
assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale
espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16
novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3), e
ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986
pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381);

-       
i menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore
nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà
e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989
pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali,
non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128);

-       
la legittimità dell’arresto va esaminata d’ufficio, perlomeno
sommariamente, anche in presenza di un incondizionato accordo dell’accusato;

-       
si deve allora constatare che sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla dottrina e dalla giurisprudenza, sono presenti
nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare e
giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà oltre il
termine legale disposto dall’art. 102 cpv. 2 CPP;

-       
in punto all’esistenza di sufficienti indizi di colpevolezza e
del pericolo di fuga, si può integralmente rinviare alla già citata decisione
26 maggio 2000 (p. 3), nessun elemento di giudizio essendosi modificato nel
frattempo;

-       
si prende atto, invece, che posteriormente alla precedente
decisione di proroga sono emerse nuove esigenze istruttorie, scaturite da
puntuali richieste dell’accusato (v. inc. MP doc. _ e doc. _, del 5 risp. 16
giugno 2000) – richieste che solo in parte (audizione di __________, v. verbale
MP 16 giugno 2000, inc. MP, verbali ni. 6 e 7) hanno potuto essere già evase,
mentre gli accertamenti tecnici relativi all’acquisto rispettivamente messa in
funzione della carta di telefonia mobile (v. già i rapporti __________ 6, 7 e 8
giugno 2000, inc. MP doc. _) esigeranno tempi più lunghi;

-       
oltre a quanto precede, si dovrà procedere al deposito degli atti
– fatta ovvia riserva per il diritto dell’accusato di proporre anche in quella
sede l’assunzione di nuovi mezzi di prova; 

-       
per quanto riguarda la proporzionalità del carcere preventivo, va
detto che il procedimento penale contro __________ – se verrà riconosciuta la
sua colpevolezza – sfocerà con tutta verosimiglianza in una condanna ad una
importante pena privativa della libertà, di durata comunque ben superiore alla
carcerazione preventiva già subita ed ancora prospettabile, da cui discende la
proporzionalità della proroga richiesta sia con riferimento alla durata
complessiva del carcere preventivo sia con riguardo ai tempi tecnici necessari
per l’assunzione delle nuove prove richieste nonché per la chiusura
dell’istruttoria formale – fermo restando che, così come quelle recentemente
inoltrate dall’accusato hanno portato alla necessità della proroga qui
accordata, eventuali ulteriori istanze di complemento istruttorio potrebbero
giustificare un’ulteriore proroga della carcerazione preventiva cui è astretto;

-       
resta ovviamente impregiudicato l’obbligo del magistrato
inquirente di procedere alla conclusione dell’istruttoria formale ed
all’emanazione dell’atto d’accusa con la massima celerità possibile (artt. 102
e 176 cpv. 3 CPP);

-       
in conclusione, l’istanza di proroga appare giustificata in
considerazione delle incombenze ancora da evadere e, soprattutto, di un grave e
concreto pericolo di fuga. Essa è pure ragionevolmente agevole nella durata, e
deve dunque essere accolta, con la presente decisione esente da tassa e spese
di giudizio (art. 39 lit. f TG e contrario) e suscettibile di
impugnazione entro 10 (dieci) giorni alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP).

 

Per i quali
motivi,

richiamate le
norme menzionate e visti gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP

d e c i d e :

1.   L’istanza 21 giugno
2000 di proroga del carcere preventivo cui è astretto __________ è accolta.

§     Di
conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretto l’accusato viene prorogata
sino al prossimo 5 ottobre 2000 compreso.

2.   Non si percepiscono né
tassa né spese giudiziarie.

3.   Contro la presente
decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.   Intimazione:

-      avv. __________, per sé e per l’accusato __________;

-      Procuratore
Pubblico dott. __________.

giudice __________