# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0ddd86af-196a-5dae-a90f-2cbf2e315fd3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-02-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.02.2022 32.2021.129
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2021-129_2022-02-22.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	 
	
  Incarto
  n.

  32.2021.129

   

  rg/sc

  	
  Lugano

  22 febbraio 2022 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	 
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	 
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	 

									

 

 

 

statuendo sul ricorso del 2 dicembre 2021 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione dell’11 novembre 2021 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato                in fatto e in diritto

 

che                      1.1  Per decisione 11 novembre 2021,
esperiti accertamenti medici, l’Ufficio AI ha respinto la domanda di
prestazioni presentata nel gennaio 2021 da RI 1, muratore indipendente, dal
raffronto dei redditi essendo emerso un grado d’invalidità non pensionabile.

 

                           1.2  Contro suddetta decisione s’aggrava
al TCA l’assicurato personalmente. Contesta la valutazione medica – che ritiene
incompleta – della sua capacità lavorativa posta alla base del querelato
provvedimento nonché la quantificazione del reddito da valido operata
dall’amministrazione. Sostiene quindi di aver diritto ad una rendita
d’invalidità o per lo meno ad un aiuto al collocamento.

                                  Con la risposta di causa
l’amministrazione, preso atto delle argomentazioni ricorsuali, chiede la
retrocessione degli atti per ulteriori accertamenti medici e professionali.

 

                                  Dopo aver ribadito, visionato
l’intero incarto AI, la propria richiesta ricorsuale con scritto 22 dicembre
2021 (cfr. VI), con scritto 31 dicembre 2021 l’insorgente, evidenziando come
l’amministrazione condivida la necessità di procedere a nuovi accertamenti,
dichiara di concordare con la proposta di retrocessione degli atti (cfr. VII).

 

                           2.1  La presente vertenza non pone
questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio
per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può
dunque decidere nella composizione di un giudice unico ai sensi dell'art. 49
cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 ago-sto 2015; STF 8C_855/2010 dell’11 luglio
2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011).

 

                           2.2  Il 1° gennaio 2022, ossia dopo
l’emanazione della decisione impugnata, è entrata in vigore una (importante)
modifica della LAI e dell’OAI che concerne (anche) il diritto alla rendita
(cfr. RU 2021 705).

 

                                  Occorre tuttavia ricordare che per
la disamina del diritto a una rendita di invalidità eventualmente già insorto
in precedenza, di norma, occorre rifarsi alle regole generali del diritto intertemporale
secondo cui sono applicabili le disposizioni in vigore al momento della
realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o
che produce conseguenze giuridiche (DTF 130 V 445 consid. 1, pag. 446 seg. con
riferimento a DTF 130 V 329). 

 

                                  In concreto al ricorso contro la
decisione emanata l’11 novembre 2021 – data che, di principio, delimita
temporalmente il potere cognitivo del giudice delle assicurazioni sociali (cfr.
DTF 132 V 220 consid. 3.1.1) – si applicano le norme sostanziali in vigore fino
a quel momento. Ogni riferimento alle norme applicabili in concreto, salvo
indicazione contraria, va quindi inteso nel tenore in vigore fino al 31
dicembre 2021. 

 

                           2.3  Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in
relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità
al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno
alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita
definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a
infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di
guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una
diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto
all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité,
in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundes-verwaltungsrecht, Band XIV, Soziale
Sicherheit, 2a ed., 2007, p. 1411, n. 46). Secondo l’art. 28 cpv. 1
lett. b LAI l’assicurato ha diritto ad una rendita se ha avuto un’incapacità al
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole
interruzione (e, per la lett. c, se al termine di questo anno è invalido [art.
8 LPGA] almeno al 40%). Secondo il cpv. 2 del medesimo art. 28 LAI gli
assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%,
a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se
sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al
40%. Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo
il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo
l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti
d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente
esigibile in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e
il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato
invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi
essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire
nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in
assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit., p. 1476, n. 213 e la
giurisprudenza citata alla nota a pié pagina n. 264). Si confronta perciò il
reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto
invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando
la residua capacità lavorativa in attività da RI 1 ragionevolmente esigibili in
condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali
provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V
30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 pag. 84). Per l’art. 29 cpv. 1 LAI il diritto alla rendita
nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in cui l’assicurato ha rivendicato
il diritto alle prestazioni conformemente all’art. 29 cpv. 1 LPGA.

 

                           2.4  Nel caso in disamina, alla
luce degli atti medici all’inserto (cfr. in particolare la refertazione medica
di cui ai doc. AI 22, 41, 44-51) e delle considerazioni esposte nel gravame v’è
effettivamente da ritenere che, onde addivenire ad un chiaro giudizio sulla
situazione invalidante dell’assicurato la fattispecie vada ulteriormente
indagata dal profilo medico con successivo accertamento della situazione
lavorativa, e ciò sulla base di quanto osservato dall’amministrazione in
risposta di causa:

 

" 
… esaminata la
documentazione, e ponderate le argomentazioni sollevate in sede di ricorso, lo
scrivente Ufficio ritiene che le informazioni in suo possesso non siano
sufficienti per confermare la decisione di rifiuto a prestazioni.

Dal punto di vista medico, dagli atti risulta che la
problematica lombare affligge l’assicurato da parecchi anni (“il paziente
era stato già esaminato diversi anni fa dal dottor __________ che aveva
consigliato un’eventuale riqualifica professionale …”, rapp. __________ 18
agosto 2020). Non è quindi del tutto chiaro in che modo la sua attività
lavorativa ne sia stata influenzata. Il diretto interessato annota dal canto
suo che la sopravvivenza della ditta sarebbe stata in pratica legata al fatto
che la quasi totalità dei lavori gli veniva affidata da un parente, ciò che gli
avrebbe altresì consentito di adeguare l’attività ai propri limiti funzionali.

Nemmeno la documentazione agli atti permette d’altronde
di giungere ad una valutazione univoca. Laddove l’ispettore incaricato
dell’inchiesta reputa attualmente improponibile l’attività abituale (rapporto
25.8.2021), secondo il Servizio medico permarrebbe una capacità lavorativa del
50% (rapp. SMR 9.7.2021). Ora, se tale dato non risulta strettamente necessario
ai fini del calcolo del grado di invalidità, quanto meno denota un’incongruenza
in merito all’effettivo impatto della sindrome lombovertebrale sullo stato
valetudinario del signor RI 1.

A ciò s’aggiunga che in fase di ricorso l’assicurato ha
affermato d’essersi sottoposto ad un intervento volto a correggere una sindrome
del tunnel carpale. Un altro intervento sarebbe in programma. Agli atti non è
tuttavia presente un rapporto puntuale del medico curante che permetta di
esprimersi al riguardo. (…)” (doc. IV pag. 2)

                                  

                           2.5  In STF 9C_243/2010 del
28 giugno 2011 (DTF 137 V 210) il Tribunale federale ha precisato in quali casi
il Tribunale cantonale deve allestire direttamente una perizia giudiziaria e in
quali può invece rinviare gli atti all'assicuratore per un complemento
istruttorio. Lo scrivente Tribunale in precedenti vertenze ha già avuto modo di
rinviare l’incarto all’Ufficio AI o perché ha ritenuto che vi erano
accertamenti peritali svolti dall’amministrazione che necessitavano di un
complemento (“Ergänzung von gutachtlichen Ausführungen”; cfr. STCA
32.2011.107 del 27 ottobre 2011), o perché vi erano delle carenze negli
accertamenti svolti dall’amministrazione (“Eine Rückweisung an die IV-Stelle
bleibt hingegen möglich, wenn sie allein in der not-wendigen Erhebung einer
bisher vollständig ungeklärten Frage begründet ist. Ausserdem bleibt es dem
kantonalen Gericht (unter dem Aspekt der Verfahrensgarantien) unbenommen, eine
Sache zurückzuweisen, wenn lediglich eine Klarstellung, Präzisierung oder
Ergänzung von gutachtlichen Ausführungen erforderlich ist”; cfr. STCA 32.2011.115
del 27 ottobre 2011).

                                  

                                  In concreto,
considerato come gli accertamenti eseguiti dall’amministrazione risultano
incompleti e stante altresì l’incongruenza di alcune risultanze mediche (doc.
AI 22) con quelle del rapporto d’inchiesta professionale dell’ispettore AI (doc.
AI 28) quo all’esigibilità dell’attività intrapresa di muratore indipendente, si
giustifica il rinvio della causa affinché l’Ufficio AI proceda nel senso sopra
indicato.

 

                                  In esito alla nuova
istruttoria dovrà essere emessa, nel rispetto dei dettami dell’art. 57a LAI,
una nuova decisione soggetta a ricorso ai sensi degli artt. 56ss LPGA.

 

                           2.6  Secondo gli art.
29 cpv. 2 Lptca e 69 cpv. 1bis LAI (nel tenore in vigore sino al 31 dicembre
2020), la procedura di ricorso in caso di controversie relative
all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al Tribunale cantonale
delle assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle spese è determinata fra
200 e 1'000 franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al
valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/2009 del 7 aprile 2009; STF
8C_393/2008 del 24 settembre 2008). 

 

                                  In concreto, visto l’esito del
ricorso (il rinvio con esito aperto equivale
a piena vittoria: STF 8C_859/2018 del 26 novembre 2018 consid. 5 con rinvio a
DTF 137 V 210 consid. 7.1 pag. 271 con riferimento), le spese per complessivi
fr. 500 vanno poste a carico dell’Ufficio AI.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                            1.-  Il ricorso è
accolto.

 

                                    § La decisione dell’11
novembre 2021 è annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio AI affinché
proceda conformemente ai considerandi.

 

                            2.-  Le spese di procedura
di fr. 500 sono poste a carico dell’Ufficio AI.

 

                            3.-  Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004
Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                  L'atto di ricorso, in
3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la
busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni 

Il vicepresidente                                           Il
segretario di Camera

 

giudice Raffaele Guffi                                   Gianluca
Menghetti