# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2ec3e345-6d6b-5e25-bf79-b2841136a731
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.05.2002 INC.2002.21402
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-21402_2002-05-03.html

## Full Text

N. 214.2002.2 L                                                         Lugano,
3 maggio 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 29 aprile 2002 da

 

 

____________,
attualmente presso le carceri pretoriali di Bellinzona

 

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 29 aprile / 2 maggio 2002 dal Procuratore pubblico avv.
__________;

 

 

viste le osservazioni 2 maggio
2002 dell'accusato, che si conferma in contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

 

 

Per diverse coincidenze ed in
particolare loro presenza sui luoghi (dove successivamente si sono verificati
furti con scasso), con il pretesto di cercare lavoro, ma in realtà per eseguire
un mascherato sopralluogo, ____________ 

e ____________ sono stati controllati dalla polizia e finalmente arrestati la
notte sul 12 aprile 2002, dopo la commissione di due ultime operazioni
ladresche.

____________, prima ancora
dell'intervento del suo patrocinatore, ha subito ammesso le sue responsabilità
in altre operazioni del genere, con il menzionato correo, anche all'udienza di
conferma dell'arresto dinnanzi a questo giudice, dopo promozione dell'accusa
nei suoi confronti per titolo di ripetuto furto e ripetuto danneggiamento (v.
verbale di polizia annesso al rapporto di arresto del 12 aprile 2002, doc. 2
dell'inc. MP 1937/2002; verbale di polizia dello stesso giorno, doc. 9 inc. MP;
verbale di conferma dell'arresto pure dello stesso giorno, doc. 5 inc. MP). Le
successive completazioni fanno stato di oltre quaranta furti, consumati a
partire dall'aprile 2001 (v. verbali di polizia del 16, 19 e 25 aprile 2002,
rispettivamente doc. 10, 12 e 14 dell'inc. MP).

 

 

 

2.

 

 

L'istanza di libertà provvisoria
parte dalla costatazione che a questo stadio delle indagini non rimangono altri
punti da chiarire, ____________ non dovendo caricarsi delle reticenze del
correo, anche con attenzione alla negativa eventualità di perdere il posto di
lavoro. Difettano peraltro i presupposti di legge per mantenere in essere la
carcerazione preventiva, essendo da escludere altri bisogni dell'istruzione,
pericolo di fuga (non avendo l'accusato apprezzabili legami all'estero) e
pericolo di recidiva (non essendovi manifestamente elementi in tal senso).

 

Con preavviso negativo, il
Procuratore pubblico si oppone all'istanza, avanzando permanenti bisogni
istruttori per la necessaria completa ricostruzione dei fatti, donde anche
pericolo di collusione e di inquinamento delle prove, senza dimenticare il
pericolo di recidiva per i numerosi nuovi reati commessi, che si riallacciano a
quelli sanzionati con sentenza 29 gennaio 1998 della Corte delle assise
correzionali, che gli ha inflitto otto mesi di detenzione sospesi
condizionalmente per il periodo di prova di tre anni.

 

Le osservazioni al preavviso
negativo ribadiscono quanto sostenuto con l'istanza di libertà provvisoria.
Grazie alla collaborazione prestata dallo stesso ____________, l'inchiesta è
praticamente conclusa, per cui non vi sono più bisogni istruttori, né ricorre
pericolo di collusione, dovendo allora prevalere la preoccupazione di non
perdere il posto di lavoro. Nel presente procedimento  "esistono tutta
una serie di attenuanti generiche e specifiche … che in questa sede appare per
lo meno fuorviante anticipare", per cui dai fatti presentemente
indagati non si possono trarre motivi a sostegno di pericolo di recidiva e
neppure a ciò servono gli antecedenti, l'attuale carcerazione preventiva non
dovendo valere quale "strumento punitivo".

 

 

 

 

 

3.

 

 

Come al dettato di legge ed a
giurisprudenza (REP 1998, pag. 333 ss.), l'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a
carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un
crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni
dell'istruzione, nella specie del pericolo di collusione e di inquinamento
delle prove, ed il pericolo di recidiva.

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

4.

 

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di ____________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà.

 

 

4.1

 

Non occorrono molte parole per
dimostrare ricorrenza di seri e concreti indizi di colpevolezza, bastando fare
riferimento alle menzionate ammissioni di ____________. Si deve in ogni modo
sottolineare la gravità soggettiva e oggettiva di ripetuto delinquere, oltre
tutto nonostante precedente esperienza giudiziaria di cui ancora si dirà.

 

 

 

 

 

 

 

4.2

 

E' ben vero che l'inchiesta si
trova a buon punto, grazie all'abbastanza spontanea collaborazione di
____________ e poi anche alle ammissione di ____________. Tuttavia i rispettivi
ruoli devono ancora essere meglio specificati, con completa ricostruzione del
quadro dei numerosi furti commessi, anche attraverso confronti tra i due
correi: da ciò l'evidenza di pericolo di collusione e di inquinamento delle
prove, dal quale si vuole salvaguardia, per una corretta ricerca della verità,
anche a vantaggio degli accusati.

 

 

4.3

 

Il pericolo di recidiva deve essere
concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dell’insieme delle
circostanze, tra cui i precedenti dell’accusato, il suo comportamento durante
l’istruttoria, la sua personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto
psichica e le modalità di commissione dei reati che gli vengono addebitati,
così che la reiterazione appaia assai verosimile (LUVINI, loc. cit., pag. 294;
Gérard PIQUEREZ, Précis de procédure pénale suisse, Lausanne 1987, n. 1186/7).

Pesa in questo ambito il
precedente iscritto a casellario giudiziale (doc. 17 inc. MP) e noto a questo
Ufficio giudiziario per la conferma dell'arresto di allora (inc. GIAR
753.1996.1), con la condanna ad otto mesi di detenzione sospesi
condizionalmente per tre anni inflitta a ____________ con la sentenza 29
gennaio 1998 della Corte delle assise correzionali di __________ (v. casellario
doc. 17 inc. MP), in uno con la ripetizione nel tempo degli stessi reati, a
dimostrazione di assenza di scrupolo ed attenzione ai rigori della legge (e si
ricorda che allora il carcere preventivo durò solo una decina di giorni).

 

 

 

5.

 

 

Il carcere preventivo sin qui sofferto,
in un procedimento che risulta condotto con coerente continuità, è rispettoso
della proporzionalità, fermo restando il noto obbligo del Procuratore pubblico
di non protrarre la privazione della libertà personale oltre il necessario
(art. 102 cpv. 1 CPP) e di agire celermente (art. 176 cpv. 3 CPP).

Le ragioni addotte nei
considerandi precedenti fanno passare in secondo piano la temuta perdita del
posto di lavoro. A questo proposito si osserva in ogni modo che agli atti
risulta solo la diffida 16 aprile 2002 della ditta __________ S.A. di fornire
giustificazione sull'assenza entro il successivo 19 aprile (doc. 15 inc. MP):
mancano attestazioni di concreta possibilità di riprendere l'attività
lavorativa.

 

 

 

 

 

6.

 

 

L’istanza è così respinta con la presente
decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario)
e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1
lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’accusato istante;

       -    Procuratore pubblico avv. __________ (con copia delle
osservazioni dell’istante e con gli atti dell’incarto MP 1937/2002 di ritorno).

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________