# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8e23be39-e8ce-57fe-8bdd-2cc2192de57d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-11-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 21.11.2002 52.2002.361
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-361_2002-11-21.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.361-356

   

  	
  Lugano

  21 novembre
  2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Werner Walser e Ivano Ranzanici, quest'ultimo in
  sostituzione del giudice Stefano Bernasconi, astenuto

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli 

  

 

 

statuendo sui ricorsi

 

	
  a)

   

   

  b)

   

   

  	
  16 settembre 2002 di 

  __________

   

  17 settembre 2002 di 

  __________ 

  __________ 

  entrambe patr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 3 settembre 2002 del Consiglio di Stato
  (n. 4107) che aggiudica al consorzio __________ - __________ - __________ -
  __________ le opere da metalcostruttore lotto 1u - 1 per le protezioni
  foniche dell’autostrada A 1 a __________; 

  

 

viste le risposte:

-    25 settembre 2002 dei
Servizi generali del Dipartimento del territorio;

-    26 settembre 2002 della
Divisione delle costruzioni;

-    27 settembre 2002 del
consorzio __________ - __________ - __________ - __________; 

al ricorso sub a)

-    25 settembre 2002 dei
Servizi generali del Dipartimento del territorio;

-    26 settembre 2002 della
Divisione delle costruzioni;

-    27 settembre 2002 del
consorzio __________ - __________ - __________ - __________; 

-    28 settembre 2002
dell'ing. __________;

al ricorso sub b)

 

preso atto delle repliche dei ricorrenti sub a e b e
delle dupliche: 

-    17 ottobre 2002 del
consorzio __________ - __________ - __________ - __________;

-    18 ottobre 2002 dei
Servizi generali del Dipartimento del territorio; 

-    21 ottobre 2002
dell'ing. __________;

-    11 novembre 2002 della
Divisione delle costruzioni;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

A.     Il 15 febbraio 2001 il Dipartimento del territorio ha indetto un
pubblico concorso, retto dal Concordato intercantonale sugli appalti pubblici
del 25 novembre 1994 (CIAP), per l’aggiudicazione delle opere da metalcostruttore
relative alle protezioni foniche della strada nazionale A2, sul tratto
__________. 

Alla gara hanno preso parte quattro
concorrenti con le seguenti offerte: 

 

 

1. Consorzio __________

- __________

- __________

- __________

- __________                                         fr. 24'524'575.18

 

2. __________                                            fr. 36'375'168.20

variante 1                                           fr. 29'536'124.00

 

3. Consorzio
ripari fonici (CRF)

- __________

- __________

- __________                                         fr. 41'151'463.30

variante 1                                           fr. 40'124'155.50

variante 2                                           fr. 37'435'200.55

 

4. Consorzio
__________

- __________

- __________

- __________                                         fr. 39'782'570.30

 

Valutate le offerte pervenutegli, il 13
novembre 2001 il Consiglio di Stato ha scartato l’offerta della __________,
siccome priva di una delle certificazioni richieste dal capitolato, ed ha
aggiudicato i lavori al consorzio __________ per l’importo di fr.
24'524'575.18. 

Contro questa decisione il consorzio
__________ è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone
l’annullamento e postulando l’estromissione dell’offerta del consorzio
__________. 

 

 

                                  B.   Con
sentenza 21 marzo 2002, il Tribunale cantonale amministrativo ha accolto
l’impugnativa, annullando la risoluzione 13 novembre 2001 del Consiglio di
Stato. 

Questo tribunale ha in sostanza ritenuto che
l’offerta vincente fosse viziata in quanto completata dopo la sua apertura,
rispettivamente priva delle dichiarazioni attestanti l’avvenuto pagamento dei
contributi previdenziali, richieste dal capitolato. 

Gli atti sono stati rinviati al Consiglio di
Stato per nuova decisione perché anche l’offerta del consorzio __________ non
sembrava immune da difetti. 

 

 

                                  C.   Il 5 giugno
2002 (ris. gov. n. 2575) il Consiglio di Stato ha:

- escluso dal concorso l’offerta del consorzio __________, ritenendola
carente,

- annullato il concorso, 

- stabilito che la commessa sarebbe stata aggiudicata mediante
incarico diretto. 

La decisione,
notificata a tutti i concorrenti, non è stata impugnata. 

 

 

                                  D.   Con
decisione 3 settembre 2002 (n. 4107), resa nota dal Dipartimento del territorio
mediante pubblicazione sul FU di __________ (n. __________, pag. __________),
il Consiglio di Stato ha aggiudicato le opere in oggetto al consorzio formato
dalle ditte __________ - __________ - __________ - __________ (consorzio
__________) per l’importo di fr. 29'467'539.65.

 

 

                                  E.   Contro
questa nuova decisione insorgono davanti al Tribunale cantonale amministrativo
l’ing. __________, rispettivamente le ditte __________ e __________, chiedendone
l’annullamento. 

 

a. L’ing.
__________, progettista della variante proposta dalla __________ nel concorso
annullato, sostiene che la soluzione tecnica prevista dal capitolato non
sarebbe conforme alla norma VSS n. 640 571.5. Questa circostanza, spiega,
avrebbe indotto la __________ a presentare la variante in questione, che
sarebbe stata ora recepita dall’offerta del consorzio __________. Il committente,
soggiunge, avrebbe inoltre violato il divieto di discriminazione e quello di
negoziare le offerte, sanciti dall’art. 11 lett. a ed e CIAP. 

 

b. Le ricorrenti
__________ e __________ rimproverano invece al committente di aver aggiudicato
i lavori senza nemmeno interpellare il consorzio __________, nel quale erano
associate con la __________ e la __________. Il fatto che questo consorzio si
sia disgregato in seguito alla defezione delle altre due ditte, la prima incorporata
nel frattempo dalla __________ e la seconda desistente, non impedirebbe loro di
contestare un’aggiudicazione che le pregiudica direttamente nei loro interessi.
La delibera, proseguono, andrebbe annullata sia perché adottata dal
Dipartimento del territorio invece che dal Consiglio di Stato, sia perché procedente
da un abuso del potere d’apprezzamento riservato al committente in tema di aggiudicazioni
mediante incarico diretto. Il prezzo di oltre 5 milioni più alto di quello
dell’offerta inoltrata dal consorzio __________ nel primo concorso sarebbe
eccessivo. 

 

                                  F.   All’accoglimento
dei ricorsi si oppone il Consiglio di Stato per il tramite dei Servizi generali
del Dipartimento del territorio, che, eccepita la legittimazione attiva dei ricorrenti,
contesta in dettaglio le censure sollevate con le rispettive impugnative. 

Il consorzio __________ sollecita a sua
volta il rigetto delle impugnative, contestando, oltre alla legittimazione
attiva degli insorgenti, anche la tempestività del ricorso delle ditte
__________ e __________, inoltrato il __________, ossia 11 giorni dopo la pubblicazione
della decisione sul FU (__________). 

 

 

                                  G.   Con distinti
allegati di replica, tanto le ricorrenti __________ e __________, quanto il
ricorrente ing. __________ si confermano nelle rispettive impugnative, contestando
le tesi delle controparti e sviluppando ulteriormente le argomentazioni svolte
nei rispettivi allegati di ricorso. 

 

a. Il ricorrente __________, con un lungo
allegato, illustra in dettaglio i motivi essenzialmente tecnici della sua
impugnativa, invitando in particolare il tribunale a verificare la conformità
delle soluzioni costruttive previste dall’appalto in contestazione. 

 

b. Le ricorrenti __________ e __________
sottolineano invece la tempestività della loro impugnativa, inoltrata prima
della scadenza del termine di 10 giorni, che non avrebbe iniziato a decorrere
il 7 settembre 2002, giorno successivo alla data riportata dal FU, ma soltanto
l’8, giorno successivo a quello in cui il FU è pervenuto agli abbonati. Le
stesse ricorrenti rivendicano poi la loro legittimazione attiva, che deducono
dalla loro qualità di consociate del consorzio __________, risultato aggiudicatario
nel concorso annullato. Nel merito, ribadiscono infine le censure di violazione
del diritto sotto il profilo dell’abuso di potere, sollevate con il ricorso in
relazione all’aggiudicazione dei lavori, peraltro immotivata, ad un consorzio
che ha inoltrato un’offerta di gran lunga superiore a quella presentata dal
consorzio __________ nel precedente concorso. 

 

 

                                  H.   Con le
dupliche il committente ed il consorzio __________ si riconfermano nelle rispettive
tesi, allegazioni e domande con argomenti che, per quanto necessario, saranno
discussi nei seguenti considerandi. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1.
Competenza

 

La competenza del Tribunale cantonale
amministrativo discende dagli art. 15 cpv.1 CIAP e 4 cpv. 1 DLACIAP. 

Avendo il medesimo fondamento di fatto, i
ricorsi sono decisi con un unico giudizio (art. 52 PAmm). 

 

1.2. Legittimazione attiva

 

1.2.1. Giusta
l'art. 43 PAmm, hanno qualità per interporre ricorso persone o enti pubblici
lesi direttamente nei loro legittimi interessi dalla decisione impugnata. La
disposizione corrisponde in sostanza all'art. 103 lett. a OG, a norma del quale
è abilitato a proporre ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale
chiunque è toccato dalla decisione impugnata ed ha un interesse degno di
protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa. Da un lato, essa
esclude l'actio popularis, cosicché non è legittimato a ricorrere chi
non è toccato dal provvedimento diversamente da qualsiasi altro cittadino.
Dall'altro, non occorre tuttavia che l'insorgente sia leso nei suoi diritti
soggettivi. È sufficiente che sia portatore di un interesse degno di
protezione, di natura personale, immediato ed attuale all'annullamento del
provvedimento censurato per il pregiudizio effettivo che questo gli arreca
(RDAT 1992 II n. 58; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese,
ad art. 43 PAmm n. 1 seg.). 

 

1.2.2. In tema
di commesse pubbliche, la legittimazione attiva ad impugnare un bando di
concorso è, per principio, riconosciuta agli imprenditori che dimostrano di
essere potenzialmente in grado di partecipare alla gara e di conseguire l'aggiudicazione.
La qualità per agire in via di ricorso contro le decisioni di aggiudicazione è
invece riconosciuta a coloro che hanno partecipato senza successo al concorso. 

Nei casi, come
quello in esame, in cui la commessa è assegnata mediante incarico diretto, non
essendovi né concorso, né concorrenti, il diritto di impugnare l'aggiudicazione
deve essere riconosciuto agli operatori economici che potrebbero conseguire
l'aggiudicazione, qualora fosse indetto un pubblico concorso. Devono, in
sostanza, valere le regole applicate per stabilire la qualità per ricorrere
contro un bando di concorso. 

 

1.2.3.
Nell'evenienza concreta, va anzitutto negata la legittimazione attiva del ricorrente
ing. __________. Non essendo titolare di una ditta operante nel ramo delle
costruzioni metalliche questo ricorrente, di professione ingegnere, non rientra
infatti in quella limitata e qualificata cerchia di persone, la cui situazione
appare legata all’oggetto del provvedimento impugnato da un rapporto talmente
stretto ed intenso da distinguersi da quella degli altri membri della
collettività. La sua qualità di progettista di costruzioni metalliche non gli
permette, in effetti, di conseguire l’aggiudicazione. Aggiudicazione, che
peraltro nemmeno rivendica. L’interesse che l'ing. __________ fa valere nella
sua veste di progettista della variante d’offerta, inoltrata dalla __________
nel precedente concorso, per quanto meritevole di considerazione, non appare
d’altro canto degno di tutela in misura tale da giustificare il riconoscimento
della potestà ricorsuale. 

 

1.2.4. La
qualità per agire in giudizio deve invece essere riconosciuta alle ricorrenti
__________ e __________. Non tanto perché queste ditte erano associate nel
consorzio __________ che aveva conseguito l’aggiudicazione nel concorso
annullato, quanto piuttosto perché sono attive nel campo delle costruzioni
metalliche e quindi potenzialmente idonee a conseguire l’aggiudicazione. È vero
che nell'ambito del consorzio __________ le ricorrenti avevano un ruolo subalterno
rispetto alle altre ditte consorziate (__________ed __________), ma è altrettanto
vero che il capitolato in esame non stabilisce particolari requisiti minimi,
riferiti alle dimensioni ed alle capacità operative dei concorrenti. Ben si può
di conseguenza ammettere che le ditte ricorrenti rientrino per situazione nel
ristretto novero di soggetti, legati all’oggetto della delibera impugnata da un
rapporto qualificato, suscettibile di giustificare, in concorso con
l’innegabile interesse di cui sono portatrici, il riconoscimento della
legittimazione attiva. 

 

1.3. Tempestività

 

1.3.1. Giusta
l'art. 15 cpv. 2 CIAP, il ricorso deve essere inoltrato entro 10 giorni dalla
notifica della decisione. 

Se la notificazione di una decisione avviene
per via edittale, i termini di ricorso decorrono dalla data della
pubblicazione. Lo prevede espressamente l'art. 123 cpv. 3 CPC, applicabile ai
procedimenti amministrativi in virtù del rinvio di cui all'art. 14 cpv. 2 PAmm
(cfr. anche BR 2/2002 p. 62; GAAC 61.78). Occorre tuttavia chiedersi quale
momento vada inteso come data della pubblicazione. Secondo la giurisprudenza
del Tribunale federale, invero datata, ma tuttora condivisa dalla dottrina,
quale data di pubblicazione va considerato il giorno in cui il FU perviene ai
suoi abbonati per corriere ordinario nella località in cui esso viene spedito.
La data impressa sul FU fonda semplicemente la presunzione, comunque reversibile,
di costituire la data della pubblicazione (cfr. DTF 62 III 201; 66 I 69; Donzallaz,
La notification en droit interne suisse, N. 526; Kälin, das Verfahren der staatsrechtlichen
Beschwerde, 2a ed., p. 348; Poudret, Commentaire de l'OJ, Vol. I, ad art. 32 N.
1.8). Tali principi non possono che essere condivisi. In effetti, la finzione
creata dalla pubblicazione sul FU, ossia la conoscenza erga omnes del
suo contenuto, presuppone in ogni caso che ai potenziali interessati sia de
facto data la possibilità di prendere conoscenza di tale pubblicazione
(cfr. la terminologia tedesca: öffentliche Bekanntmachung). 

 

1.3.2. La
contestata decisione 3 settembre 2002 del Consiglio di Stato è stata pubblicata
sul FU __________ di __________, con l'indicazione che contro la stessa era
data facoltà di ricorso entro 10 giorni dalla sua pubblicazione. 

Le ricorrenti
__________ e __________ hanno interposto il gravame martedì 17 settembre 2002. 

Il consorzio
aggiudicatario ritiene che il termine di ricorso abbia iniziato a decorrere
sabato 7 settembre, giungendo a scadenza lunedì 16 settembre. L'impugnativa
risulterebbe pertanto tardiva. Le ricorrenti sostengono invece che il primo
giorno computabile del termine di ricorso sia l'8, vale a dire il giorno
seguente a quello in cui il FU è pervenuto agli abbonati. 

Ora, nel Cantone Ticino il FU è
"pubblicato" il martedì e il venerdì, come recita la sua
intestazione. In realtà, in tali giorni esso è accessibile al pubblico
unicamente in forma elettronica, in quanto pubblicato su Internet in tarda
mattinata, mentre l'edizione su carta viene consegnata alla Posta che lo distribuisce,
perlomeno in Ticino, soltanto il giorno seguente, ossia il mercoledì e il
sabato. 

Alla diffusione elettronica non possono,
allo stadio attuale, venire attribuiti effetti giuridici vincolanti, quali la
decorrenza di un termine di ricorso (cfr. Brunner, Die Anwendung neuer Informations-
und Kommunikationstechniken im Zivilprozess und anderen Verfahren, p. 18). Lo
ricordano del resto espressamente anche le informazioni legali a cui rinvia la
home page del (www.ti.ch/CAN/temi/fu), secondo cui quanto
pubblicato sul sito web dell'amministrazione cantonale non costituisce
informazione vincolante per la stessa. La giurisprudenza del Tribunale
federale, citata dal consorzio resistente, non permette di giungere a diversa
conclusione, poiché non trae conseguenze giuridiche da informazioni che possono
essere assunte esclusivamente via Internet, limitandosi, in sostanza, a considerare
tale strumento quale utile supporto ausiliario. 

Ne consegue che, contrariamente
alla terminologia corrente, il FU del Cantone Ticino va considerato come
pubblicato non al martedì e al venerdì, bensì il mercoledì, rispettivamente il
sabato, fatte salve eventuali festività. 

Nel caso di specie, il FU n.
__________ del __________ è stato dunque pubblicato il __________, per cui il
termine di ricorso ha iniziato a decorrere domenica __________. Il gravame
delle ditte __________ e __________, presentato il 17 seguente, è pertanto tempestivo.

 

                                      

                                   2.   Incarico
diretto 

 

2.1. Le commesse pubbliche
soggette al CIAP sono aggiudicate mediante pubblico concorso, secondo la
procedura selettiva o per incarico diretto (art. 12 cpv. 1 lett. a - c CIAP). 

Nella procedura d'aggiudicazione
per incarico diretto il committente sceglie liberamente l'offerente, negozia
l'offerta e delibera la commessa direttamente, ossia senza bando di concorso
(cfr. BR 2000/4 pag. 124; Galli/Lehmann/Rechsteiner, Das öffentliche Beschaffungswesen
in der Schweiz, n. 164). Non è tenuto a raccogliere offerte di confronto. 

Rispetto alle prime due procedure
di aggiudicazione, quella per incarico diretto costituisce l'eccezione. Per sua
natura, essa non si presta infatti al perseguimento degli obbiettivi del CIAP,
in particolare di quello riferito alla promozione di una concorrenza efficace
(art. 1 cpv. 2 lett. a CIAP). 

La procedura d'aggiudicazione per
incarico diretto è applicabile in casi particolari, esaustivamente definiti dal
§ 8 DirCIAP. Fra questi, va menzionato il caso in cui nella procedura libera o
selettiva non vengono presentate offerte o nessun offerente adempie i criteri
di idoneità (§ 8 cpv. 1 lett. a DirCIAP). 

 

2.2. Con decisione 5 giugno 2002
(ris. gov. n. 2575) il Consiglio di Stato ha annullato il concorso indetto a
suo tempo per aggiudicare la commessa per mancanza di offerte valide,
suscettibili di conseguire l'aggiudicazione. Ritenendo soddisfatti i presupposti
del § 8 cpv. 1 lett. a DirCIAP, con la stessa decisione il Governo ha pertanto
stabilito che la commessa sarebbe stata aggiudicata mediante incarico diretto. 

La decisione, notificata a tutti
i partecipanti al concorso, non è stata impugnata. Le ricorrenti __________ e
__________, pur avanzando qualche perplessità in merito alla procedura adottata
dal committente, non la contestano nemmeno in questa sede, limitandosi a
dolersi per non essere state interpellate. 

Ai fini del presente giudizio,
considerato che l'aggiudicazione per incarico diretto non è esplicitamente
messa in discussione, è sufficiente rilevare che nessuna disposizione obbligava
il committente ad interpellare le ditte qui ricorrenti prima di deliberare le
opere in oggetto. Il Consiglio di Stato era libero di scegliere l'imprenditore
che a suo giudizio meglio rispondeva alle sue esigenze. Va quindi disattesa,
siccome infondata, l'eccezione sollevata dalle ricorrenti con riferimento al
fatto che il committente non le ha invitate a presentare un'offerta ai fini di
un'aggiudicazione mediante incarico diretto. 

 

 

 

 

                                   3.   Motivazione

 

3.1. A norma del § 30 cpv. 1 DirCIAP,
il committente pubblica, al più tardi 72 giorni dopo l'aggiudicazione, un
avviso che deve per lo meno apparire sul Foglio ufficiale cantonale. Tale
avviso indica (a) il tipo di procedura impiegata, (b) l'oggetto e l'entità
della commessa, (c) il nome e l'indirizzo del committente, (d) la data
dell'aggiudicazione, (e) il nome e l'indirizzo dell'aggiudicatario, (f)
l'importo di aggiudicazione o i valori dell'offerta più alta e più bassa di cui
ha tenuto conto nella procedura di aggiudicazione. 

La norma, volta assieme ad altre
ad attuare il principio della trasparenza della procedura d'aggiudicazione
(art. 1 cpv. 2 lett. c CIAP), assume particolare rilevanza nei casi in cui la
commessa è aggiudicata mediante incarico diretto. Non essendovi, in questa
particolare procedura d'aggiudicazione, altre parti interessate al suo esito,
la decisione di conferimento dell'incarico verrebbe altrimenti a conoscenza di
terzi soltanto al momento in cui diventa operativa. Con conseguente pregiudizio
di chi intende eventualmente contestarla. 

 

3.2. In concreto, il Dipartimento
del territorio, agente per conto del Consiglio di Stato, ha reso noto, mediante
pubblicazione sul FU n. __________ del __________, che in data 3 settembre 2002
le opere principali di soprastruttura (metalcostruttore) erano state
aggiudicate al consorzio __________ per l'importo di fr. 29'467'539.65. 

Le ricorrenti __________ e
__________ chiedono che la decisione di aggiudicazione sia annullata perché
omette di precisare i motivi che la giustificano. 

A torto, tuttavia, poiché la
comunicazione, apparsa sul FU con l'indicazione dei mezzi e dei termini di
ricorso, risponde pienamente alle condizioni poste dal § 30 cpv. 1 DirCIAP. La
mancata indicazione dei motivi che informano la scelta del committente non
inficia minimamente il provvedimento di aggiudicazione. In una procedura per
incarico diretto, il committente non può invero essere obbligato a fornire
particolari giustificazioni della scelta operata. Il committente può essere
unicamente tenuto a specificare i motivi che legittimano la procedura di
aggiudicazione per incarico diretto. Obbligo, questo, che il Consiglio di Stato
ha soddisfatto, richiamando la decisione 5 giugno 2002 con cui ha annullato il
concorso, prospettando che la commessa sarebbe stata aggiudicata mediante
incarico diretto. 

Non era tenuto a fornire
ulteriori spiegazioni volte a giustificare, dal profilo dei criteri
d'aggiudicazione elencati dal § 28 DirCIAP, la bontà della soluzione adottata.
L'obbligo di comunicare agli offerenti i motivi essenziali della loro
esclusione dall'aggiudicazione, sancito dal § 30 cpv. 2 DirCIAP, può
evidentemente valere soltanto nell'ambito delle procedure d'aggiudicazione
libere o selettive, nelle quali è coinvolta una pluralità di offerenti, interessati
a conoscere il motivo della loro esclusione al fine di esercitare il diritto di
ricorso. 

 

 

                                   4.   Prezzo

 

4.1. Nella procedura
d'aggiudicazione mediante incarico diretto, il committente fruisce di un'ampia
libertà d'apprezzamento, che trova il suo limite unicamente nell'obbligo di
salvaguardare l'interesse pubblico. Per principio, anche in questa procedura il
committente è tenuto a deliberare a favore dell'imprenditore che presenta
l'offerta economicamente più vantaggiosa dal profilo del rapporto
prezzo/prestazione. Nella valutazione della convenienza dell'offerta il
committente non è tuttavia obbligato ad attenersi a particolari criteri
d'aggiudicazione. Il § 28 cpv. 1 DirCIAP trova applicazione soltanto nella
misura in cui elenca i criteri che possono entrare in considerazione ai fini di
una corretta valutazione. La valutazione rimane tuttavia rimessa al libero
apprezzamento del committente, che non è tenuto a sollecitare una pluralità di
imprenditori ad inoltrare un'offerta allo scopo di confrontarle, in modo da
poter scegliere l'offerta più conveniente. L'incarico diretto permette al
committente di interpellare anche un solo imprenditore e di aggiudicare la
commessa sulla base dell'offerta pervenutagli, che può liberamente negoziare. 

Per molti aspetti, la procedura
d'incarico diretto rappresenta come detto un'eccezione rispetto alle altre
procedure d'aggiudicazione previste dall'art. 12 cpv. 1 CIAP. Per sua natura,
essa non si presta a promuovere un'efficace concorrenza tra gli offerenti (art.
1 cpv. 2 lett. b CIAP). Né è atta a garantire la parità di trattamento tra gli
operatori economici (art. 12 cpv. 2 lett. b CIAP). 

 

4.2. In concreto, le ricorrenti
__________ e __________ ritengono che, deliberando le opere in oggetto ad un
consorzio di ditte, che ha presentato un'offerta di 5 milioni di franchi più
cara rispetto a quella inoltrata dal consorzio __________ nel precedente
concorso, il Consiglio di Stato abbia abusato del potere d'apprezzamento di cui
fruisce nell'ambito di una procedura d'aggiudicazione per incarico diretto. 

Nella misura in cui può essere
ritenuta proponibile, la censura non può essere accolta. 

Di principio, nell'ambito di una
procedura d'aggiudicazione per incarico diretto, deve essere esclusa la
possibilità di contestare l'aggiudicazione dal profilo del prezzo proponendo
come termine di paragone una propria offerta ad un prezzo inferiore. La procedura
d'incarico diretto prescinde infatti da qualsiasi confronto tra l'offerta prescelta
ed altre offerte. Ammettere il contrario, significherebbe contraddire la natura
stessa della procedura d'incarico diretto, introducendovi modalità procedurali
che appartengono alla procedura libera od a quella selettiva. Procedure, che, a
differenza di quella qui in discussione, sono volte ad attuare il principio di
una concorrenza efficace. 

Un'eccezione potrebbe semmai
essere fatta ove appaia evidente che il committente ha abusato del suo potere
d'apprezzamento, scegliendo un'offerta che propone un prezzo insostenibile, chiaramente
lesivo dell'obbligo generale di impiegare con parsimonia le risorse finanziarie
pubbliche (cfr. art. 1 cpv. 2 lett. d CIAP). 

La questione può tuttavia restare
indecisa, poiché il fatto che la commessa sia stata deliberata ad un prezzo di
5 milioni di franchi superiore a quello dell'offerta inoltrata nel precedente
concorso dal consorzio __________, del quale facevano parte le ricorrenti, non
permette di ravvisare nella decisione impugnata alcun abuso del potere
d'apprezzamento riservato al Consiglio di Stato. 

Anzitutto, perché le ricorrenti
nemmeno affermano di essere in grado di fornire la prestazione richiesta allo
stesso prezzo che il consorzio, nel frattempo disgregatosi, aveva offerto a suo
tempo. In secondo luogo, perché il prezzo proposto dal consorzio __________ si
situa comunque ben al di sotto dei prezzi delle offerte inoltrate dagli altri
concorrenti nella gara suddetta. Da ultimo, perché le ricorrenti, all'infuori
del confronto con l'offerta risultata vincente in quella gara, non forniscono
alcun altro elemento utile, che permetta di dubitare della congruità
dell'offerta del consorzio resistente. 

 

 

                                   5.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso dell'ing. __________ va
respinto in ordine per difetto di legittimazione attiva. Quello delle
ricorrenti __________ e __________ va invece respinto nel merito. 

La tassa di giustizia e le
ripetibili, commisurate ai valori in discussione ed al dispendio lavorativo
occasionato dalle impugnative, sono poste a carico dei ricorrenti, secondo
soccombenza. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 12, 15 CIAP; 4
DLACIAP; § 28, 30 DirCIAP; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   1.1.
Il ricorso dell'ing. __________ è irricevibile. 

 

                                         1.2.
Il ricorso delle ditte __________ e __________ è respinto. 

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di fr. 5'000.- è a carico:

                                         -
dell'ing. __________ nella misura di fr. 1'000.-, 

                                         -
delle ditte __________ e __________, in solido, per la differenza. 

 

 

                                   3.   3.1.
L'ing. __________ rifonderà al consorzio __________ fr. 2'000.- a titolo di ripetibili.

 

                                         3.2.
Le ditte __________ e __________ rifonderanno al consorzio 

       __________ fr. 8'000.- a titolo di ripetibili. 

 

	

  

  
                                      4.   Intimazione a:

  	
  __________

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale
amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario