# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 88ca502f-bbf0-51b8-9ff1-40c22075f299
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-18
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 18.08.2009 C-6180/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6180-2007_2009-08-18.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6180/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 8  a g o s t o  2 0 0 9

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Michael Peterli e Elena Avenati-Carpani, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
rappresentato da Patronato INCA, Ufficio legale,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 29 agosto 2007).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6180/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  (...),  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera  dal  1970  al  2001,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
durante  tale  periodo  (doc.  7).  Rientrato  in  Italia,  ha  svolto  attività 
lucrativa come operaio nel  settore agricolo,  da ultimo (giugno 2005) 
presso la B._______. Il  31 dicembre 2005, ha interrotto il  lavoro per 
ragioni  di  salute (doc. 13 e 14). Il  21 marzo 2006,  ha formulato una 
richiesta volta all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera 
per l'invalidità (doc. 3).

B.
Nel corso dell'istruttoria, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli assicurati  residenti all'estero (UAIE) ha in particolare assunto agli 
atti la seguente documentazione:

• una  scheda  di  dimissione  ospedaliera  del  25  aprile  2005 
concernente  il  ricovero  dal  19  al  25  aprile  2005  per  episodi 
ricorrenti di aritmia da fibrillazione atriale (F.A.) parossistica ed 
ernia iatale anamnestica;

• un  referto  di  elettrocardiogramma  del  29  agosto  2005 
attestante segnatamente aritmia da fibrillazione atriale e bassi 
voltaggi nelle periferiche (doc. 16);

• un referto di  elettrocardiogramma del  23 settembre 2005,  nel 
quale  è  evidenziato  il  responso  segnatamente  di  aritmia  in 
fibrillazione atriale (doc. 17);

• una  cartella  clinica  concernente  il  ricovero  dal  19  al  24 
dicembre  2005  per  fibrillazione  atriale  persistente, 
cardiomiopatia dilatativa, scompenso cardiaco ed insufficienza 
mitralica moderata (doc. 18);

• il  formulario  per  la  certificazione  dei  redditi  per  l'anno  2005 
(doc. 12);

• un referto di esame cardiologico del 4 maggio 2006 (doc. 19);

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• una cartella clinica concernente il ricovero dal 20 al 23 agosto 
2006  per  cardiomiopatia  dilatativa,  ipertensione  arteriosa  ed 
obesità,  unitamente  ai  referti  di  coronarografia,  ventricolo-
grafia, aortografia ed ecocardiografia (doc. 20);

• il  rapporto del 25 ottobre 2006 concernente la perizia medica 
particolareggiata  E  213  della  previdenza  sociale  italiana 
effettuata  il  14  settembre  2006,  attestante  cardiomiopatia 
dilatativa con depressione di pompa (FE 45%) ed ipertensione 
arteriosa. L'interessato è stato considerato in grado di svolgere 
regolari lavori leggeri, ma non il suo ultimo lavoro quale operaio 
a  tempo  pieno  (30%  dell'orario  giornaliero)  né  un  lavoro 
adeguato  alle  sue  condizioni  a  tempo  pieno  (30% dell'orario 
giornaliero).  È  stato  segnalato  che  l'assicurato  è  considerato 
invalido  al  70% conformemente  alle  disposizioni  di  legge  del 
Paese di residenza nella precedente attività (doc. 21);

• un  certificato  medico  (di  data  illegibile),  giusta  il  quale  il 
paziente è affetto  da scompenso cardiaco con cardiomiopatia 
dilatativa (doc. 22);

• il questionario per l'assicurato (di data illeggibile) (doc. 14);

• il  questionario  per  il  datore  di  lavoro  dell'11  gennaio  2007 
(ultimo datore di lavoro in Svizzera) (doc. 10);

• il  questionario  per  il  datore  di  lavoro  del  12  febbraio  2007 
(ultimo datore di lavoro in Italia) (doc. 13).

C.
Nel  suo  rapporto  del  13  maggio  2007,  il  dott.  C._______,  medico 
dell'UAIE, ha esposto la diagnosi di cardiomiopatia dilatativa frazione 
di eiezione ventricolare (FE) 45%, fibrillazione atriale ed ipertensione. 
Ha  rilevato  che  l'assicurato  presenta  una  FE del  45% incompatibile 
con  lo  svolgimento  di  attività  pesanti,  mentre  l'esercizio  di  attività 
leggere adeguate è esigibile da un punto di  vista medico. Ha quindi 
fissato un'incapacità al lavoro dell'interessato nella precedente attività 
del  50%  a  partire  dall'aprile  2005  e  del  70%  a  far  tempo  dal 
19 dicembre  2005,  ma  l'ha  considerato  abile  al  100%  in  un'attività 
adeguata  alle  sue  condizioni  (attività  a  tempo  pieno,  seduta  o 
semisedentaria,  con  sollevamento  di  pesi  non  superiore  a  10  kg 
occasionalmente, ad esclusione di un lavoro pesante), quale portinaio/

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custode  d'immobili,  sorvegliante  di  posteggio/museo,  magazziniere, 
addetto a piccole consegne con veicolo, venditore di biglietti, addetto 
alla  distribuzione della  posta  interna/fattorino,  a decorrere  dall'aprile 
del 2005 (doc. 24).

D.
Il  14  giugno  2007,  l'UAIE  ha  effettuato  una  valutazione  del  grado 
d'invalidità dell'interessato sulla base di un salario mensile da valido di 
Euro 1'239.00, conseguibile in Italia nel 2005 come operaio nel settore 
agricolo  (cfr.  statistiche  edite  dall'Ufficio  internazionale  del  lavoro, 
Ginevra  2005),  e  l'ha  contrapposto  ad  un  salario  da  invalido  per  le 
attività di sostituzione proposte dal dott. C._______ di Euro 1'250.51 
(cfr.  statistiche  edite  dall'Ufficio  internazionale  del  lavoro,  Ginevra 
2005). Quest'ultimo importo è stato ridotto del 15% (1'250.51 – 187.58 
=  1'062.93),  per  tenere  conto  delle  particolarità  personali  e 
professionali dell'interessato. Perciò, l'UAIE ha confrontato un reddito 
da valido di Euro 1'239.00 ad uno teorico da invalido di Euro 1'062.93. 
Il  calcolo  della  perdita  di  guadagno  è  stato  indicato  come  segue: 
[(1'239.00 – 1'062.93) x 100] : 1'239.00 = 24,83 % (recte: 14,21 % ; 
doc. 25).

E.
Il 20 giugno 2007, l'autorità inferiore ha comunicato all'interessato che 
la  richiesta  di  prestazioni  sarebbe  stata  respinta  ed  ha  concesso  a 
quest'ultimo la facoltà di formulare delle obiezioni per iscritto (progetto 
di decisione; doc. 26).

F.
Il 14 agosto 2007, l'interessato ha segnalato di rinunciare a formulare 
delle obiezioni per iscritto al progetto di decisione del 20 giugno 2007 
(doc. 27).

G.
Il  29  agosto  2007,  l'autorità  inferiore  ha  respinto  la  domanda  di 
prestazioni  dell'assicurazione  per  l'invalidità.  Ha  osservato  che 
l'assicurato non ha subito né un'incapacità permanente di  guadagno 
né un'incapacità al lavoro media sufficiente per un anno, ai sensi delle 
disposizioni  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  In  particolare, 
ha  precisato  che  l'esercizio  di  un'attività  lucrativa  più  leggera 
confacente  allo  stato  di  salute  dell'assicurato  medesimo  (quale  ad 
esempio portinaio, custode, sorvegliante di parcheggi/musei, addetto a 
piccole  consegne  con  veicolo,  bigliettaio,  addetto  alla  distribuzione 

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della posta interna) è da considerare esigibile in misura sufficiente per 
escludere il diritto ad una rendita (doc. 28).

H.
Il  14  settembre  2007,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
29 agosto  2007  mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  il 
riconoscimento del suo diritto ad una mezza rendita d'invalidità a far 
tempo da marzo del 2005. Ha segnalato che le patologie di cui soffre, 
fra cui scompenso cardiaco da miocardiopatia dilatativa con riduzione 
della  funzione  sistolica,  aritmia  da  fibrillazione  striale  cronica  con 
astenia e dispnea classe NYHA II-III, non gli consentono di svolgere a 
tempo  pieno  un'attività  lavorativa  leggera  confacente  allo  stato  di 
salute. Ha esibito un certificato medico del 30 agosto 2007 del dott. 
D._______ (doc. TAF 1).

I.

I.a Nel  suo  rapporto  del  24  gennaio  2008,  il  dott.  C._______  ha 
rilevato  che  il  rapporto  medico  dell'agosto  2007,  da  un  lato,  non 
comporta  alcun  nuovo  elemento  clinico  e,  dall'altro,  non  menziona 
alcun  peggioramento  delle  condizioni  di  salute.  Pertanto,  ha 
confermato la precedente presa di posizione secondo cui, da un lato, 
l'esercizio  di  attività  pesanti  non  sarebbe  più  stato  esigibile 
dall'assicurato  (a  causa  della  facile  affaticabilità  e  della  dispnea  da 
sforzo)  e,  dall'altro  lato,  un'attività  leggera  avrebbe  potuto  essere 
esercitata a tempo pieno (doc. 30).

I.b Nella risposta al ricorso del 13 febbraio 2008, l'autorità inferiore ha 
proposto  la  reiezione  del  gravame.  In  virtù  dei  rapporti  medici  del 
maggio  2007  e  gennaio  2008,  il  servizio  medico  dell'UAIE  ha 
constatato  che  l'assicurato  non  avrebbe  più  potuto  svolgere 
regolarmente attività pesanti, fra cui, il precedente lavoro di bracciante 
agricolo. Detto  servizio  ha  tuttavia  considerato  il  medesimo abile  al 
100% in un'attività sostitutiva adeguata alle sue condizioni (lavoro con 
possibilità di alternare la posizione), quale ad esempio sorvegliante di 
parcheggi/musei,  portinaio/custode,  magazziniere  od  incaricato  della 
gestione  dello  stock,  addetto  alle  consegne  con  veicolo,  bigliettaio, 
addetto  alla  distribuzione  della  posta  in  un ufficio. Sempre secondo 
detto servizio medico, la documentazione prodotta in sede ricorsuale 
non  contiene  elementi  clinici  nuovi  tali  da  modificare  la  valutazione 
riguardo alla capacità lavorativa dell'insorgente. L'autorità inferiore ha 

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altresì  rilevato che l'interessato, nell'ambito di  attività di  sostituzione, 
presenta un grado d'invalidità del 25%, che esclude il riconoscimento 
del  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità. 
Infine,  ha  precisato  che  ogni  assicurato  deve  intraprendere  tutto 
quanto sia esigibile per ovviare alle conseguenze della sua invalidità, 
segnatamente mettendo a frutto la sua residua capacità lavorativa se 
necessario in una nuova professione (doc. TAF 7).

J.
Nella replica del 16 aprile 2008, il ricorrente si è riconfermato, in virtù 
della documentazione agli atti, nelle proprie argomentazioni di fatto e 
di diritto di cui al ricorso del 14 settembre 2007 (doc. TAF 11).

K.
Con decisione  incidentale  del  18  aprile  2008  (notificata  il  21  aprile 
2008; cfr. avviso di ricevimento agli atti), questo Tribunale ha invitato il 
ricorrente a versare, nel termine di 40 giorni dalla notificazione della 
decisione incidentale medesima, un anticipo di  fr. 300.--  a copertura 
delle  presumibili  spese  processuali.  L'anticipo  è  stato  versato  il 
16 maggio 2008 (doc. TAF 12, 13 e 15).

L.
Con scritto del 15 maggio 2009, l'insorgente ha chiesto informazioni 
circa  lo  stato  della  procedura  promossa  dinanzi  a  questo  Tribunale 
(doc. TAF 16).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI,  RS  831.20),  i  ricorsi  di  persone  residenti  all'estero  contro  le 

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decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 
sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), rese dall'UAIE.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Il  ricorso – presentato tempestivamente e rispettoso dei requisiti 
previsti dalla legge (art. 59 e 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 
ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del 
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 

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contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni della 5a revisione della LAI, in vigore dal 1° gennaio 2008, 
non sono pertanto applicabili  nel  caso concreto  e di  seguito è fatto 
riferimento alle disposizioni in vigore fino al 31 dicembre 2007.

3.3 Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 21 marzo 2006. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si  annuncia più di  dodici  mesi  dopo l'inizio  del  diritto,  le 
prestazioni  sono  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi ad esaminare se il 
ricorrente  avesse  diritto  ad  una  rendita  il  21  marzo 2005  (ossia  12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  e  il  20  giugno  2007,  data  della 

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decisione impugnata. Il  giudice delle assicurazioni sociali  esamina la 
decisione impugnata sulla  base della  situazione di  fatto  esistente al 
momento in cui essa è stata resa. Tiene conto dei fatti verificatisi dopo 
tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accertamento 
retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 
V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 1b).

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i  contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai 
sensi di legge.

5.

5.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in 
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

5.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il 
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 
quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  60% e  ad  una  rendita 

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intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 
50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE o svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  il  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  al  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno senza notevoli interruzioni, incapace 
al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La lettera a della citata 
norma  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato  ed  è  essenzialmente  irreversibile  e  suscettibile  di 
pregiudicare  la  capacità  di  guadagno  probabilmente  in  modo 
permanente,  in  una  misura  giustificante  il  riconoscimento  di  una 
rendita (sentenza del Tribunale federale I 146/02 del 5 agosto 2002). 
La  lettera  b se  lo  stato  di  salute è labile,  vale a dire  suscettibile  di 
evolvere verso un miglioramento od un peggioramento (DTF 111 V 21 
consid. 2). Un danno alla salute tipicamente labile può essere reputato 
relativamente stabilizzato soltanto se la sua natura si è modificata a tal 
punto che si possa ammettere non essere verosimilmente suscettibile 
di  subire  modifiche  di  rilievo  in  un  futuro  presagibile  (sentenza  del 
Tribunale federale I 282/01 del 4 ottobre 2001; DTF 119 V 98 consid. 
4a).

5.4 Un'incapacità  al  lavoro  del  20%  deve  essere  presa  in 
considerazione  per  il  calcolo  dell'incapacità  al  lavoro  media  giusta 
l'art. 29  cpv.  1  lett.  b  LAI  (cfr.  nota  marginale  2020  della  Circolare 
sull'invalidità  e la  grande invalidità  nel  suo tenore applicabile  fino al 
31 dicembre  2007;  Jurisprudence  et  pratique  administrative  des 
autorités  d'exécution  de  l'AVS/AI  [Pratique  VSI]  1998  p. 126 
consid. 3c).

6.

6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 

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il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito 
che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto  dei  redditi).  Se  non  è  possibile  determinare  o  stimare  in 
maniera  attendibile  i  due  redditi  di  cui  si  tratta,  si  deve procedere, 
ispirandosi al metodo specifico applicabile alle persone non esercitanti 
un'attività  lucrativa  (art.  27  dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961 
sull'assicurazione per l'invalidità [OAI; RS 831.201]), al confronto delle 
attività  e  valutare  il  grado  d'invalidità  ritenendo  l'incidenza  della 
diminuita capacità di rendimento sulla situazione economica concreta 
(metodo  straordinario  di  graduazione;  v.  sentenza  del  Tribunale 
federale I 782/03 del 24 maggio 2006 consid. 2.3, DTF 128 V 29 e DTF 
104  V  135).  Peraltro,  l'invalidità  degli  assicurati  che  esercitano  solo 
parzialmente  un'attività  lucrativa  e  per  il  resto  sono  dediti  allo 
svolgimento delle  proprie  mansioni  va computata secondo il  metodo 
ordinario del raffronto dei redditi (art. 16 LPGA) per la parte di attività 
lucrativa,  mentre  in  merito  all'impedimento  a  svolgere  le  mansioni 
consuete l'invalidità  deve essere  valutata sulla  base di  un confronto 
delle attività – da attuare mediante un'inchiesta domiciliare (DTF 130 V 
97) – conformemente all'art. 27 OAI. In tal caso occorre determinare la 
parte rispettiva dell'attività lucrativa e quella del compimento degli altri 
lavori  abituali  e  calcolare  il  grado  d'invalidità  globale  in  funzione 
dell'impedimento nei due ambiti  in questione (metodo misto; cfr. DTF 
125 V 148 consid. 2; sentenze del Tribunale federale 9C_35/2007 del 4 
aprile  2008  consid.  2,  I  503/04  del  13  settembre  2006  consid.  2, 
nonché in particolare I 382/04 del 18 ottobre 2005 consid. 2 e I 540/02 
del 12 maggio 2004 consid. 2).

6.2 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la  conseguente  incapacità  lavorativa.  L'invalidità  dell'assicurato  che 
non esercita un'attività lucrativa, ma svolge le mansioni consuete e dal 
quale non si può ragionevolmente esigere che intraprenda un'attività 
lucrativa,  è  determinata,  in  deroga  all'art.  16  LPGA,  in  funzione 
dell'incapacità di svolgere le mansioni consuete (art. 28 cpv. 2bis LAI; 
metodo specifico). L'art. 27 OAI precisa che per mansioni consuete di 

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una persona senza attività lucrativa occupata nell'economia domestica 
s'intendono gli usuali lavori domestici, l'educazione dei figli nonché le 
attività artistiche e di pubblica utilità.

6.3 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

7.

7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di 
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al 
giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, 
di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero  modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

7.2 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie e le valuta liberamente.

8.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 

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giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la 
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

8.1 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito  che il  giudice non si  scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a 
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il  giudice a non fondarsi  su un tale referto sono ad 
esempio affermazioni contraddittorie, il contenuto di una superperizia, 
o  altri  rapporti  da cui  emergono validi  motivi  per  farlo  e,  meglio,  se 
l'opinione di altri esperti appare sufficientemente fondata da mettere in 
discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del  Tribunale  federale  I 
166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

8.2 Per quel che riguarda le perizie di parte, il  Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i  fatti,  da un punto di vista medico. 
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione  la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono  tendere  a  pronunciarsi  in  favore  del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari  legami che essi  hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

8.3 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici 
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 

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medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

9.

9.1 Dopo  il  rimpatrio,  il  ricorrente  ha  ancora  esercitato  un'attività 
lucrativa. In  particolare,  da giugno del  2005 è stato  alle  dipendenze 
della  B._______,  come  bracciante  agricolo,  in  ragione  di  30  ore 
settimanali.  L'interessato  ha  lavorato  senza  particolari  restrizioni  da 
imputare a motivi di  salute fino al  27 dicembre 2005. Ha interrotto il 
lavoro il 31 dicembre 2005 per ragioni di salute (doc. 13).

9.2

9.2.1 Dalla documentazione medica agli  atti  emerge che l'insorgente 
soffre segnatamente di cardiomiopatia dilatativa FE 45%, fibrillazione 
atriale ed ipertensione.

9.2.2 Si  tratta  di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di 
migliorare o di peggiorare (o anche solo di peggiorare). Ne discende 
che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente stabilizzato, è 
inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui può entrare 
in considerazione solo la seconda lettera della citata norma legale, la 
quale prevede un termine di attesa di un anno. Pertanto, il  ricorrente 
potrebbe  pretendere  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha  subito,  senza 
interruzione notevole, un'incapacità lavorativa media di almeno il 40% 
durante un anno.

10.

10.1 La decisione del 29 agosto 2007 dell'autorità inferiore è basata 
sulle conclusioni mediche tratte nei rapporti del dott. C._______ del 13 
maggio 2007 e del 24 gennaio 2008 sulla base della documentazione 
versata agli atti di causa.

10.1.1 Il  dott.  C._______  ha  osservato,  da  un  lato,  che  dalla 
documentazione economica risulta che l'assicurato non ha interrotto il 
lavoro in Svizzera per motivi medici. Dall'altro, ha rilevato, sulla base 
della documentazione medica agli  atti,  che quest'ultimo soffre di una 
leggera  insufficienza  cardiaca  con  lieve  insufficienza  mitralica  e 

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conservata irrorazione sanguigna delle coronarie. Ha osservato che il 
medesimo è in cura per fibrillazione atriale. Ha pure evidenziato che 
dal  formulario  E  213  del  14  settembre  2006  non  appare  che 
l'interessato  soffra  di  patologie  agli  altri  apparati  ed  organi.  In 
conclusione,  il  dott.  C._______  ha  considerato  che  l'insorgente 
presenta  una  frazione  di  eiezione  del  ventricolo  sinistro  del  45% 
incompatibile con lo svolgimento di attività pesanti a causa della facile 
affaticabilità e della dispnea da sforzo. In virtù delle risultanze cliniche 
oggettive,  l'esercizio  di  un'attività  sostitutiva  confacente  allo  stato  di 
salute  del  ricorrente  (segnatamente  di  un  lavoro  leggero,  a  tempo 
pieno, che consenta un cambiamento della posizione e non comporti 
un sollevamento di pesi superiore ai 10 kg) è esigibile da un punto di 
vista  medico  a  partire  da  aprile  del  2005.  Ha  indicato  quali  attività 
sostitutive  adeguate  al  caso  in  esame  segnatamente  quella  di 
portinaio,  custode  d'immobili,  sorvegliante  di  posteggio  o  museo, 
magazziniere,  addetto  a  piccole  consegne  con  veicolo,  venditore  di 
biglietti,  addetto  alla  distribuzione  della  posta  interna  o  fattorino 
(doc. 24 e 30).

10.1.2 Nella perizia medica particolareggiata E 213 del 14 settembre 
2006 (doc. 21) l'insorgente è invece stato ritenuto incapace di svolgere 
sia il  suo precedente lavoro che un lavoro sostitutivo adeguato nella 
misura del 70%.

10.1.3 Questo Tribunale rileva che non vi è motivo di scostarsi dalla 
valutazione del caso effettuata dall'UAIE e basata sui rapporti del suo 
servizio medico (v. consid. 10.1.1 della sentenza),  non essendo stati 
presentati argomenti o prove suscettibili di far sorgere dubbi riguardo 
all'apprezzamento  effettuato.  In  particolare,  non  è  condivisibile  la 
valutazione di cui alla perizia particolareggiata E 213 (v. consid. 10.1.2 
del presente giudizio), non essendo la stessa corroborata da riscontri 
oggettivi  né nella citata perizia né in altri  documenti  medici  agli  atti, 
segnatamente  da  indicazioni  precise,  affidabili  ed  oggettivabili 
sull'esistenza  di  limitazioni  funzionali  suscettibili  di  incidere 
negativamente sulla  capacità  lavorativa del  ricorrente a tal  punto da 
giustificare un'invalidità secondo il  diritto svizzero. In sede di ricorso, 
l'insorgente ha certo sottolineato che le affezioni di cui soffre non gli 
consentono di  esercitare  un'attività  confacente  allo  stato  di  salute  a 
tempo pieno e giustificano un'invalidità  almeno del  50% (egli  stesso 
sembra  pertanto  discostarsi  dalla  valutazione  di  cui  alla  perizia 
particolareggiata E 213), ma non ha prodotto nuova documentazione, 

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segnatamente  nella  replica  del  16  aprile  2008,  suscettibile  di 
dimostrare la sussistenza della pretesa invalidità. Per quanto attiene in 
particolare  al  certificato  medico  del  30  agosto  2007  del  dott. 
D._______, esibito con il ricorso, giova osservare che nella misura in 
cui si riferisce alle note diagnosi, non apporta alcun nuovo elemento 
decisivo per  la  valutazione economico-giuridica  del  tasso d'invalidità 
dell'insorgente. Detto certificato, peraltro estremamente generico, non 
comporta  alcuna  motivazione  né  con  riferimento  alle  ragioni  di  una 
specifica  inabilità  lavorativa,  né  sul  relativo  grado  e  neppure  sul 
momento  a  partire  dal  quale  si  debba  eventualmente  ritenere  una 
siffatta inabilità. Va infine ricordato che, per costante giurisprudenza, 
ogni  assicurato  deve intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente 
esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze 
della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua 
capacità lavorativa se necessario in una nuova professione (sentenza 
del  Tribunale  federale  I  543/03  del  27  agosto  2004;  DTF  130  V  97 
consid. 3.2 e DTF 113 V 22 consid. 4a). 

10.2 Sulla scorta della documentazione medica e delle considerazioni 
che precedono, questo Tribunale ritiene pertanto che il ricorrente non 
avrebbe  più  potuto  svolgere  il  lavoro  di  bracciante  agricolo  nella 
misura indicata dal dott. C._______ nel  suo rapporto del  13 maggio 
2007  in  quanto  controindicato  rispetto  alle  patologie  descritte.  A  lui 
sarebbero comunque state proponibili  al  100%, a partire  da maggio 
2005 (dopo la dimissione ospedaliera del 25 aprile 2005) e foss'anche 
con  brevi  parentesi  durante  le  degenze  ospedaliere  del  mese  di 
dicembre 2005 e del mese d'agosto del 2006, attività sostitutive, quali 
quelle  di  portinaio,  custode  d'immobili,  sorvegliante  di  posteggio  o 
museo,  magazziniere,  addetto  a  piccole  consegne  con  veicolo, 
venditore  di  biglietti,  addetto  alla  distribuzione  della  posta  interna  o 
fattorino.

11.
Infine, occorre esaminare la conformità del tasso d'invalidità calcolato 
dall'autorità inferiore.

11.1 L'UAIE  ha  considerato  quale  reddito  da  valido  quello 
conseguibile  in  Italia  nel  2005  come  operaio  agricolo,  ossia  Euro 
1'239.00  mensili,  ed  ha  ritenuto  quale  reddito  da  invalido,  quello 
ottenibile  in  attività  di  tipo  leggero,  ossia  Euro  1'250.51  mensili, 
secondo  le  basi  di  calcolo  di  cui  al  documento  n.  25,  trasmesso 

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all'insorgente  mediante  il  provvedimento  di  questo  Tribunale  del 
20 febbraio 2008 (doc. TAF 8) e rimasto da questo profilo incontestato. 
L'UAIE  ha  poi  operato  una  riduzione  del  15%,  la  quale  appare 
ammissibile alla luce della giurisprudenza di cui a DTF 126 V 75. Ne 
risulta un reddito dopo l'insorgenza dell'invalidità di Euro 1'062.93. Dal 
confronto fra il reddito da valido di Euro 1'239.00 e quello da invalido 
di Euro 1'062.93 consegue la determinazione di un grado d'invalidità 
del  14,21%  (e  non  del  24,83%  come  erroneamente  indicato 
dall'autorità inferiore) che esclude il riconoscimento del diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  Peraltro,  anche 
applicando  la  riduzione  massima  consentita  del  25%,  il  grado 
d'invalidità  raggiungerebbe  solo  il  24,30%  insufficiente  a  fondare  il 
diritto ad una rendita.

11.2 Per conseguenza, il ricorso, destituito di fondamento, non merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

12.

12.1 Visto l'esito della  procedura,  le  spese processuali,  di  fr. 300.--, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché 
art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  nelle 
cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio 
2008  [TS-TAF, RS  173.320.2]).  Esse  sono  computate  con  l'anticipo 
spese,  di  identico  ammontare,  versato  dal  ricorrente  stesso  il 
16 maggio 2008.

12.2 Al  ricorrente,  soccombente,  non spetta  altresì  alcuna indennità 
per spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con 
l'art.  7  cpv. 1  e  2  TS-TAF a  contrario).  Peraltro,  le  autorità  federali, 
quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a 
titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili 
nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 17

C-6180/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 300.--, sono poste a carico del ricorrente. 
L'anticipo spese di fr. 300.--, versato il 16 maggio 2008, è computato 
con le spese processuali.

3.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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