# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aed362c3-e27d-5253-b1ce-02abfdd5e188
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-10-31
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 31.10.2006 10.2006.15
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-2006-15_2006-10-31.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2006.15

  	
  Lugano

  31 ottobre
  2006/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

   

   

   

   

   

  
	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per giudicare sull'istanza di delibazione del 19
ottobre 2006 presentata da

 

	
   

  	
   IS 1  

   IS 2  

  entrambi rappr. da  RA 1  

   

  

relativa alla sentenza 22 maggio 2003 con cui il
Tribunale di  ha condannato

 

	
   

  	
   CO 1  

   

  
	
   

  	
   

  

a versare agli istanti la somma di €
2'617.00 oltre interessi legali dal 1.12.1989 quale risarcimento dei danni
nonché alla rifusione delle spese di causa in € 1'794.47;

 

esaminati gli atti,

 

ritenuto

 

 

in fatto e in diritto:      che con sentenza 22 maggio 2003, il giudice unico del
Tribunale di __________ ha condannato CO 1 al risarcimento dei danni in favore
di IS 1 e IS 2 nella misura di € 2'617.00 oltre interessi legali dal 21.12.1989
nonché alla rifusione delle spese di causa in € 1'794.47;

 

                                         che con
istanza 19 ottobre 2006 IS 1 e IS 2 hanno chiesto alla Camera civile del
Tribunale d'appello di riconoscere e dichiarare esecutiva la predetta sentenza;

 

                                         che
l'istanza non è stata intimata alla controparte;

 

                                         che il
giudice esamina d'ufficio, in ogni stadio di causa, se esistono i presupposti processuali,
segnatamente la  competenza (art. 97 CPC);

 

                                         che per
l'art. 511 CPC la Camera civile d'appello è competente per riconoscere e
dichiarare esecutive, secondo le norme della legge federale sul diritto
internazionale privato, le sentenze civili pronunciate all'estero (cpv. 1),
riservate le disposizioni relative alla Convenzione di Lugano del 16 settembre
1988 (cpv. 2);

 

                                         che la
competenza per riconoscere o dichiarare esecutive le decisioni che condannano
al pagamento di una somma di denaro o altre prestazioni cui torna applicabile
la Convenzione di Lugano spetta al Pretore (art. 513b CPC), non invece alla Camera
civile d'appello, che è in questi casi competente solo per pronunciarsi sull'opposizione
ai sensi degli artt. 36 e 40 della Convenzione; 

 

                                         che di
conseguenza l'istanza di cui trattasi, proposta alla Camera civile d'appello, è
irricevibile;

 

                                         che,
quand'anche, come sostiene la parte istante, non vi fosse in Svizzera un luogo
dell'esecuzione a dipendenza del domicilio estero del convenuto e neppure fosse
data la competenza del giudice del luogo dell'esecuzione, tale circostanza non
sarebbe atta a creare la competenza della Camera civile d'appello in
sostituzione di quella attribuita per legge al Pretore;

 

                                         che, ad
ogni buon conto, il Tribunale federale ammette la possibilità di chiedere
l'exequatur di una sentenza di condanna al pagamento di una somma di denaro
anche all'infuori di una procedura esecutiva, nel qual caso però il richiedente
deve rendere verosimile l'esistenza di un interesse legittimo a siffatto
accertamento (cfr. sulla questione: Donzallaz,
La convention de Lugano, pag. 356 seg., ni 2706 segg.; Kropholler, Europäisches Zivilprozessrecht, 8. ed., no 8 ad
art . 33 ConvLug; Gaudemet-Tallon,
Compétence et execution des jugements en Europe, 3a ed, pag. 357 seg.); 

 

                                         che non è
in tal senso da escludere che siffatto interesse possa esistere anche nel luogo
in cui risiede un terzo debitore del debitore principale, dove in futuro
potrebbe essere avviata una procedura esecutiva; 

 

                                         che,
comunque, neppure tale giurisprudenza è d'aiuto alla parte istante, siffatto
interesse non essendo atto a sovvertire il sistema delle competenze stabilito
dal CPC; 

 

                                         che di
conseguenza l'istanza va dichiarata irricevibile, sicché può essere evasa ancor
prima di intimarla alla controparte;

 

 

per i quali motivi, vista sulle spese anche la
tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L’istanza
è irricevibile. 

 

                                   2.   Gli
oneri processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 150.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
200.–

                                         sono
posti a carico della parte istante.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -      ;

  -    .

  

  

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La presidente                                                        Il
segretario