# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 79a86bc4-448c-53ee-aaec-9a9b7297c6a7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-09-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 17.09.2015 32.2015.113
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2015-113_2015-09-17.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  32.2015.113

   

  BS

  	
  Lugano

  17 settembre 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 9 luglio 2015 di

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. da: RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 10 giugno 2015 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto                           in fatto

 

                               1.1.   Con
decisione 26 settembre 2011 (preavvisata il 3 agosto 2011) l’Ufficio AI ha
respinto la domanda di prestazioni di RI 1, classe 1960 (doc. AI 26).

 

                               1.2.   Nel
luglio 2012 l’assicurato ha inoltrato una seconda domanda di prestazioni AI
indicando un peggioramento del suo stato di salute (doc. AI 27).    

 

                                         Esperiti
i necessari accertamenti medici (tra cui una perizia multidisciplinare a cura
del SAM del 10 dicembre 2014) ed economici del caso, con decisione del 19
giugno 2015, anticipata con preavviso del 2 febbraio 2015, l’Ufficio AI ha posto
l’assicurato al beneficio di una mezza rendita dal 1° febbraio 2014 al 31 marzo
2014 in quanto successivamente non raggiungeva un grado d’invalidità
pensionabile (doc. AI 95; per le motivazioni cfr. doc. AI 91). 

 

                               1.3.   Contro
la succitata pronunzia l’assicurato, per il tramite del sindacato RA 1, ha interposto
il presente ricorso, postulando il diritto alla mezza rendita ininterrottamente
dal 1° febbraio 2014. Egli rileva in particolare come attualmente riesca a
svolgere un’attività al 50%, percentuale che per motivi di salute non riesce ad
aumentare, allegando a tal riguardo documentazione medica. 

 

                               1.4.   Con
la risposta di causa l’Ufficio AI, sulla base delle annotazioni 21 luglio 2015
del SMR, ha chiesto la retrocessione degli atti per procedere ad una perizia
psichiatrica presso il SAM, rilevando non necessario un accertamento reumatologico.

 

                               1.5.   Così
interpellato, con scritto 9 settembre 2015 l’assicurato ha aderito alla succitata
proposta dell’amministrazione di effettuare un aggiornamento dello status psichico.

 

 

considerato                    in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015; STF 9C_211/
2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008 e giurisprudenza
ivi citata).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto
del contendere è sapere se l’assicurato ha diritto ad una rendita.

                               2.3.   Secondo
l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità
s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata,
cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita,
malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la
surriferita definizione, sono quindi un da-no alla salute fisica o psichica
conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente
incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato
una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere
sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance
invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band
XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, pag. 1411, n. 46). Secondo l'art.
28 cpv. 2 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono
invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%,
ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se
sono invalidi almeno al 40%. 

                                         Ai
sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto
fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza
dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione,
nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in
condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del
lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito
da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato
dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua
invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni
di cui è portatore (Duc, op. cit., pag. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata
alla nota a pié pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato
avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può
tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa
in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato
del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale
del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 pag. 84).              

 

                               2.4.   Nel
caso in esame, questo TCA ritiene che effettivamente, come evidenziato nella
risposta di causa, la presente fattispecie necessiti di accertamenti di natura psichiatrica.

 

                                         Occorre
in primo luogo rilevare che nell’ambito della perizia multidisciplinare 10
dicembre 2014 l’assicurato è stato visitato dai dr. __________ (specialista in
reumatologia), dr. __________ (specialista in neurologia) e dr. __________
(specialista in psichiatria e psicoterapia). Ritenuto che solo la patologia psichiatrica
(sindrome depressiva ricorrente, episodio attuale con sintomi biologici [ICD-10
F 33.01] e disturbo di personalità anancastico [ICD-10 F 60.5]) è stata
ritenuta invalidante, i periti del SAM hanno concluso per una capacità medico-lavorativa
dell’80% (da intendersi come riduzione di rendimento e del tempo lavorativo)
sia nell’ultima attività esercitata come disponente presso una ditta di costruzione
e montaggio di cucine che in attività adeguate.

 

                                         Riguardo
al proposto rinvio, nelle citate annotazioni 21 aprile 2015 il dr. __________, specialista
in psichiatria e psicoterapia presso il SMR, ha rilevato che “in
considerazione del fatto che viene dichiarato un peggioramento della condizioni
psichiatrica nel corso del 2015, ritengo opportuno chiedere il ritorno degli
atti affinché si possa effettuare un aggiornamento dello status psichico presso
il SAM“ (IV).

 

                                         In
effetti, con rapporto 14 marzo 2015 (prodotto con il ricorso) la dr.ssa __________,
psichiatra curante, ha attestato un peggioramento delle condizioni
psichiatriche, rilevando in particolare:

 

"  (…)

Allo stato attuale (l’ultimo controllo data il 10/03/2015) vi è una
persistenza della sintomatologia dolorosa, nonostante i provvedimenti
fisioterapici, farmacologici, le infiltrazioni di farmaci
antidolorifici-cortisonici. Dal punto di vista psichiatrico, l’umore appare
triste per la maggior parte del tempo, vi è ridotto interesse per le attività
piacevoli, assenza di libido, diminuita energia e rapida affaticabilità.

Si rileva rabbia espressa, rallentamento
ideo-motorio, ridotta concentrazione, sentimenti di colpa e il paziente appare
piuttosto ritirato nelle relazioni sociali. L’attività lavorativa viene portata
avanti con rilevante fatica, a prezzo di frequenti interruzioni e peggioramento
della sintomatologia dolorosa.

Dal mese di febbraio 2015, il paziente è
seguito anche mediante colloqui psicologici di sostegno settimanali, per
offrirgli migliori strumenti di accettazione di una condizione somatica che
purtroppo sta assumendo caratteristiche di cronicità e influenza
peggiorativamente lo stato dell’umore e le capacità di resilienza personali.
(…)” (doc. C)

 

                                         La
psichiatra curante ha poi concluso:

 

" 
(…) benché il paziente abbia negli
scorsi mesi strenuamente tentato di lavorare nella misura del 100%, si rileva
che in realtà la tenuta lavorativa sia assolutamente inadeguata e incostante e
tale da compromettere il rendimento effettivo almeno del 50%, vista la media
delle assenze dal luogo di lavoro dovute alle fasi ripetute e subentranti di tracollo
psicofisico.” (doc. C)

                                         Quindi,
rispetto alla perizia psichiatra del 25 ottobre 2014 del dr. __________ (il
quale al momento della visita aveva riscontrato un quadro depressivo lieve e
valutato un’incapacità del 20%; cfr. doc. AI 72/33) da quanto certificato dalla
psichiatra curante pare essere subentrato entro il 10 giugno 2015, data della
decisione contestata (per
costante giurisprudenza il giudice delle assicurazioni sociali, ai fini
dell’esame della vertenza, si basa di regola sui fatti che si sono realizzati
fino al momento della resa della decisione contestata; DTF 132 V 215 consid.
3.1.1 pag. 220 con riferimenti) un peggioramento delle condizioni
extra-somatiche. Rettamente il SMR ritiene che tale aspetto necessita di essere
approfondito presso il SAM, proposta alla quale del resto l’assicurato ha dato
il proprio consenso.

                                      

                                         Infine,
come si rileva dalle già menzionate annotazioni 21 luglio 2015 del SMR,
l’aspetto reumatologico non necessita di ulteriori accertamenti. Il certificato
medico 14 aprile 2014 del dr. __________, specialista in medicina interna, – documento
che è stato allegato al ricorso – non indica nuove patologie, ma attesta
unicamente un’incapacità lavorativa del 50% dal 6 gennaio 2014 al 30 aprile
2014 (doc. F). Per questi motivi il summenzionato certificato non è idoneo a
mettere in dubbio l’approfondita valutazione reumatologica eseguita dal dr. __________
in sede SAM, il quale non aveva riscontrato patologie invalidanti (doc. AI
73/38). 

 

                                         Il TCA, di norma, rinvia l’incarto all’Ufficio AI o perché vi sono carenze negli accertamenti svolti dall’amministrazione o perché
vi sono accertamenti peritali svolti dall’amministrazione che
necessitano di un complemento (“Eine Rückweisung an die
IV-Stelle bleibt hingegen möglich, wenn sie allein in der notwendigen Erhebung
einer bisher vollständig ungeklärten Frage begründet ist. Ausserdem bleibt es dem kantonalen Gericht (unter dem Aspekt der Verfahrensgarantien)
unbenommen, eine Sache zurückzuweisen, wenn lediglich eine Klarstellung, Präzisierung
oder Ergänzung von gutachtlichen Ausführungen erforderlich ist”; cfr. DTF 137 V 210; STCA 32.2011.115 del 27 ottobre 2011). 

 

                                         In queste circostanze è pertanto giustificato rinviare gli atti all’Ufficio
AI affinché proceda ad un aggiornamento della situazione extra somatica
mediante perizia psichiatrica presso il SAM. 

                                         In
esito ai nuovi accertamenti, l’amministrazione dovrà poi procedere alla valutazione
economica. In seguito, l’Ufficio AI emetterà una nuova decisione,
preceduta dal relativo preavviso ex art. 57a LAI, in merito all’eventuale ininterrotto
diritto alla rendita. Annullata di conseguenza la decisione contestata,
il ricorso va accolto. 

                                         L’assicurato vincente,
patrocinato da un sindacato, ha diritto a ripetibili (cfr. DTF 122 V 278). 

 

                               2.5.
  Secondo l’art. 69 cpv. 1bis LAI, in vigore dal 1° luglio 2006, la procedura
di ricorso in caso di controversie relative all’asse-gnazione o al rifiuto di
prestazioni AI dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a
spese. L’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1’000.-- franchi in
funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

 

                                         Visto
l’esito della vertenza, le spese per complessivi fr. 500.- vanno poste a carico
dell’Ufficio AI.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è accolto.

                                         § 
  La decisione del 10 giugno 2015 è annullata.

                                         §§ Gli
atti sono rinviati all’Ufficio AI conformemente al consid. 2.4. 

 

                                   2.   Le
spese per complessivi fr. 500.-- sono poste a carico dell’amministrazione, che
verserà inoltre al ricorrente fr. 1'000.-- di ripetibili (IVA inclusa).

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il vicepresidente                                                   Il
segretario

 

giudice Raffaele Guffi                                         Gianluca
Menghetti