# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ba983090-622a-50c3-88f1-0eef91033eca
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-03-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 14.03.1998 11.1997.7
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1997-7_1998-03-14.html

## Full Text

Incarto n..

  11.97.00007

  	
  Lugano

  14 marzo 1998/lg

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Galfetti,
  vicecancelliera

  

 

 

sedente
per statuire nella causa __.__._____ (azione di divorzio) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con
petizione del 24 giugno 1993 da

 

 

	
   

  	
  __________
  __________, nata __________, __________ __________,  

  (patrocinata
  dall’avv. __________ __________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________,  

  (ora
  patrocinato dall’avv. __________ __________, __________);

   

  

 

Ritenuto in fatto e considerando in diritto: 

 

                                         che con sentenza del 23
dicembre 1996 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha pronunciato il divorzio
fra __________ __________ (1960) e __________ nata __________ (1959), ha
affidato i figli __________ (1987) e __________ (1990) alla madre – riservato
il diritto di visita del padre – e ha fatto obbligo al padre di versare
mensilmente per ognuno dei figli un contributo di fr. 800.– indicizzati fino al
sedicesimo anno di età e di fr. 900.– indicizzati dal sedicesimo anno fino alla
maggiore età, compreso l’assegno familiare;

                                         

                                         che __________ __________
è insorto contro tale sentenza con un appello del 20 gennaio 1997 nel quale
chiede che i contributi alimentari per i figli siano ridotti a fr. 480.–
mensili per __________ e a fr. 720.– mensili per __________, instando per
l’ammissione al beneficio dell’assisten-za giudiziaria;

 

                                         che con osservazioni
dell’11 febbraio 1997 __________ __________ ha proposto di respingere l’appello
e di confermare la sentenza del Pretore, chiedendo anch’essa di essere posta al
beneficio dell’assistenza giudiziaria;

 

                                         che in seguito al
pensionamento anticipato per motivi di salute __________ __________ ha promosso
il 30 giugno 1997 azione di modifica della sentenza di divorzio, chiedendo la
riduzione del contributo alimentare mensile a fr. 405.– per ogni figlio dal 1°
luglio 1997 già in via cautelare;

 

                                         che all’udienza dell’11
agosto 1997 le parti, assistite dai rispettivi patrocinatori, hanno concordato
di ridurre il contributo alimentare mensile per ogni figlio a fr. 450.– dal 1°
agosto 1997 e di modificare la clausola di indicizzazione, prevedendo l’adegua-mento
dei contributi solo nella misura in cui sarebbero state adeguate le prestazioni
pensionistiche dell’attore;

 

                                         che il Segretario
assessore, preso atto di ciò, ha omologato l’accordo in luogo e vece del
Pretore e ha stralciato la procedura dai ruoli senza prelevare tasse né spese,
rinviando in separata sede la decisione sull’assistenza giudiziaria postulata dall’at-tore;

 

                                         che l’appello interposto
da __________ __________ contro l’omologazione dell’accordo è stato dichiarato
irricevibile da questa Camera il 29 agosto 1997 (inc.
__________.__________.__________);

 

                                         che il 2 marzo 1998 il
nuovo patrocinatore dell’appellante ha comunicato la rinuncia a mantenere
l’appello, facendo presente che il suo assistito versa in precarie condizioni
economiche;

 

                                         che il ritiro di un
appello equivale a desistenza (Rep. 1978 pag. 375) e comporta, in linea di
principio, l’addebito degli oneri processuali a chi recede dalla lite, con obbligo
di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili;

 

                                         che l’appellata ha
comunicato il 9 marzo 1998 di ritenere evasa la procedura, visto l’accordo
raggiunto l’11 agosto 1997 sui contributi alimentari per i figli, confermando
di rinunciare sia all’assegnazione di ripetibili sia all’assistenza
giudiziaria; 

 

 

                                         che in simili circostanze
e viste le particolarità del caso si può prescindere dal prelievo di oneri
processuali;

 

 

richiamato l’art. 352 cpv. 1 CPC, 

 

 

decreta:                   1.   L’appello è stralciato dai
ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Non si prelevano tasse o
spese né si assegnano ripetibili.

.

                                   3.   Intimazione:

                                         – avv. __________
__________, __________;

                                         – avv. __________
__________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per
la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                                        La segretaria