# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8a1f5ae8-4ab9-5b10-b948-df141bb76c34
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-08-16
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 5. Kammer 16.08.2010 R 2010 56
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_005_R-2010-56_2010-08-16.pdf

## Full Text

R 10 56 - 63

5a Camera  

SENTENZA
del 16 agosto 2010

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente pianificazione di quartiere (revoca decreto d'inizio, 

ripetibili)

1. Il 19 aprile 2005, il Municipio del Comune di … dava avvio alla procedura di 

piano di quartiere per la zona “…”. Questa zona con obbligo di piano di 

quartiere giusta il piano generale delle strutture del 24 giugno 2001 includeva 

un’area attraversata dalla linea aerea dell’alta tensione di proprietà delle 

società … e … SA. Contro il decreto d’inizio, tredici proprietari interponevano 

tempestiva opposizione, contestando la necessità d’introdurre una tale 

procedura, la delimitazione del territorio e criticando il pregiudizio apportato 

dalla linea dell’alta tensione alla sottostante area edilizia. In seguito si 

evidenziava la necessità di trovare un accordo in vista dell’allontanamento 

della condotta elettrica dell’alta tensione, pregiudicando questa drasticamente 

le possibilità edificatorie della zona. L’8 giugno 2009, l’esecutivo concludeva 

un accordo con le due società elettriche per la sostituzione della linea aerea 

dell’altra tensione con un cavo interrato da posarsi lungo il fiume ... 

2. Lo spostamento della condotta elettrica e l’entrata in vigore il 1. novembre 

2005 di nuove norme cantonali sulla procedura di piano di quartiere 

spingevano l’esecutivo comunale a revocare la procedura di piano di quartiere 

avviata nel 2005 per dare inizio ad una nuova procedura in base alla 

legislazione attuale. La decisione di revoca del piano di quartiere datata 21 

aprile e comunicata il 7 maggio 2010 veniva intimata direttamente ai 

proprietari fondiari e non al loro rappresentante legale. L’avvocato … chiedeva 

in seguito l’intimazione della decisione di revoca per gli otto proprietari da lui 

patrocinati e il riconoscimento di un’indennità a titolo di ripetibili per la 

procedura comunale di opposizione pari a fr. 1'697.45 per ognuna delle otto 

pratiche. 

3. Il 17 maggio 2010, il Comune di … intimava al rappresentante legale la 

decisione di revoca 21 aprile/7 maggio 2010 e un decreto sulle spese, giusta 

il quale i costi della procedura sarebbero stati assunti dal comune e non 

sarebbero state corrisposte ripetibili, in quanto non previste dalla normativa 

cantonale. 

4. Contro la decisione di revoca e il decreto aggiuntivo del 17 maggio 2010, otto 

proprietari insorgevano davanti al Tribunale amministrativo. Nei loro ricorsi, … 

(R 10 56), … (R 10 57), … (R 10 58), … (R 10 59), … (R 10 60), …, in nome 

proprio (R 10 61) e come subentrante del nel frattempo defunto … (R 10 62), 

nonché … (R 10 63) chiedevano in sostanza il riconoscimento delle ripetibili 

per la procedura di opposizione davanti all’autorità comunale, come previsto 

dalla normativa cantonale applicabile, nonché per quella di ricorso.  

5. Nella propria presa di posizione, il Comune di … postulava la reiezione dei 

ricorsi, essendo la pretesa dei ricorrenti sprovvista di una qualsivoglia base 

legale sia a livello comunale che cantonale. 

Considerando in diritto:

1. Le otto procedure oggetto di ricorso riguardano lo stesso tema e le parti 

propongono le stese conclusioni. Per questo, facendo uso della facoltà 

prevista dall’art. 6 lett. a della legge sulla giustizia amministrativa (LGA) - il 

quale prevede che nell'interesse di un'efficace evasione, l'autorità possa unire 

in un unico oggetto le procedure, in caso di istanze inoltrate separatamente – 

in data 14 giugno 2010 il giudice dell’istruzione ha proceduto alla riunione dei 

ricorsi ni. R 10 56 – 63. Si giustifica pertanto l’evasione della presente 

controversia mediante un’unica sentenza. 

2. a) L’oggetto d’impugnazione è rappresentato dalla decisione di revoca 

comunicata il 7 maggio 2010 e dal decreto sulle spese del 17 maggio 

successivo. Come non è neppure contestato, per la decorrenza del termine di 

ricorso è determinante la data della corretta intimazione del decreto sulle 

spese al rappresentante legale dei ricorrenti. Materialmente i tempestivi ricorsi 

presentati in questa sede riguardano la questione di sapere se il comune ha 

a giusto titolo respinto la richiesta degli istanti volta all’ottenimento di 

un’indennità a titolo di ripetibili per la procedura di opposizione svoltasi davanti 

all’autorità comunale o se era invece tenuto, in virtù dei principi generali del 

diritto o di un’esplicita disposizione legale, a riconoscere agli istanti 

un’indennità per le spese di patrocinio sostenute. 

b) La questione di sapere se i ricorrenti possano essere considerati come 

vincitori nell’ambito della procedura di opposizione o se invece, come preteso 

dal comune, le loro argomentazioni non abbiano influito che marginalmente 

sull’esito della procedura assumerà rilevanza solo per la valutazione 

dell’indennità dovuta, ciò che previamente presuppone l’esame del diritto di 

fondo alle ripetibili. 

3. Contrariamente a quanto sembra essere il tenore dei ricorsi, né i principi 

generali del diritto, né le garanzie di procedura sancite dalla Costituzione 

federale (CF) impongono in modo generale alle autorità cantonali, in assenza 

di un’espressa base legale, di accordare indennità per ripetibili alla parte 

vincente rappresentata da un avvocato in un procedimento amministrativo 

(DTF 117 V 402 cons. 1, 112 Ib 449 cons. 3a, 105 Ia 127 e 104 Ia 10; vedi sul 

tema anche Martin Bernet, Die Parteientschädigung in der schweizerischen 

Verwaltungsrechtspflege, Zurigo 1986, pag. 5 s. e 59 ss.). Questa 

giurisprudenza, emanata sotto l’egida del previgente art. 4 vCF, è stata 

confermata anche dopo l’entrata in vigore dell’attuale CF, il 1. gennaio 2000 

(vedi sentenze del Tribunale federale I 829/06 del 29 maggio 2007, 

1P.755/2001 dell’11 marzo 2002 cons. 4.2 e 1P.145/2000 cons. 2b/bb del 17 

maggio 2000). Sussiste pertanto un diritto al riconoscimento delle ripetibili per 

la procedura d’opposizione a livello comunale solo qualora un’espressa base 

legale preveda la necessità di accordare alla parte che vince la causa tale 

indennità. Le pretese divergenti opinioni della dottrina e della giurisprudenza 

citate nei ricorsi si riferiscono alle spese della procedura, che nell’evenienza 

sono state correttamente sopportate dal comune convenuto, e non alla qui 

contestata indennità a titolo di ripetibili. 

4. a) In termini temporali, la procedura di piano di quartiere è stata avviata 

nell’aprile del 2005, sotto l’egida della, nel frattempo abrogata, legge sulla 

pianificazione territoriale del Cantone dei Gigioni del 1973 (vLPTC). In 

applicazione all’art. 108 cpv. 1 cifra 1 della legge sulla pianificazione 

territoriale cantonale attualmente in vigore (LPTC), procedure di pianificazione 

pendenti, vengono portate avanti a livello comunale secondo le prescrizioni 

procedurali finora vigenti fino alla loro conclusione. In questo senso, la 

procedura di piano di quartiere era retta dalle disposizioni procedurali della 

vLPTC, rispettivamente vOPTC, le quali non prevedevano alcunché in merito 

al diritto alle ripetibili per la procedura di opposizione a livello comunale.

b) Dall’avvio della procedura di piano di quartiere nel 2005 alla revoca del 

decreto d’inizio nel 2010, sono state abrogate, con l’entrata in vigore il 1. 

gennaio 2007 della LGA (vedi art. 82 LGA), la legge sulla giustizia 

amministrativa del Cantone dei Grigioni (LTA) e la legge sulla procedura nella 

pratiche amministrative e costituzionali (LPAC). Anche la LGA prevede, all’art. 

85 cpv. 1 delle disposizioni transitorie, l’applicabilità alle procedure ancora 

pendenti dinanzi alla rispettiva istanza del diritto precedente. Neppure in base 

alle norme procedurali cantonali contenute nella LTA e nella LPAC è 

deducibile un diritto ad un’indennità a titolo di ripetibili. L’art. 75 LTA regolava 

l’assegnazione di tale indennità da parte del Tribunale amministrativo 

esclusivamente per le pratiche sottoposte a tale istanza. L’art. 41 LPAC, dal 

canto suo, lasciava libera l’autorità statuente su gravame o su ricorso di 

assegnare alla parte vincente delle ripetibili per le spese sostenute e per il 

denaro sborsato a carico della parte perdente. Per espressa volontà del 

legislatore tale disposto era però applicabile solo alle procedure davanti al 

Governo, alle autorità cantonali o agli istituti del diritto pubblico cantonale (vedi 

art. 1 cpv. 1 LPAC). Infatti, in assenza di norme corrispondenti, solo i principi 

generali di procedura contenuti negli art. da 3 a 14 della LPAC venivano 

applicati anche nella procedura amministrativa dinanzi ad autorità comunali 

(art. 2 LPAC).  

c) Conformemente all’art. 10 LPAC, le decisioni potevano essere modificate o 

revocate d’ufficio dall’autorità competente in prima istanza oppure su richiesta 

dei colpiti, se esisteva una situazione oggettiva o giuridica divergente in modo 

determinante dalla base originale di decisione e oltre a ciò preponderanti 

interessi pubblici o privati non si opponevano alla revoca (cpv. 1). Se 

qualcuno, fiducioso nell’esito di una decisione, prendeva in buona fede dei 

provvedimenti e subiva senza colpa un danno a causa della modifica o revoca 

della decisione, aveva diritto ad un indennizzo (cpv. 2). Evidentemente, anche 

questa disposizione non può essere applicata alle richieste ricorsuali, in 

quanto il diritto alle indennità di parte esula manifestamente dal contesto che 

l’art. 10 cpv. 2 LPAC intendeva regolamentare e che era riferito a dei concreti 

provvedimenti presi sulla base delle assicurazioni contenute nel 

provvedimento poi revocato e non alle spese sopportate in vista 

dell’ottenimento dell’abrogazione o della modifica della decisione. Ne 

consegue che dalle norme procedurali cantonali in vigore all’epoca dell’avvio 

della procedura di piano di quartiere nel 2005 gli istanti non detengono alcun 

diritto al riconoscimento di ripetibili.  

d) Anche nella legge edilizia comunale (LE) mancano disposizioni riguardanti 

l’attribuzione di ripetibili nelle procedure di opposizione. Solo l’art. 117 cpv. 3 

LE prevede l’accollamento delle spese causate da opposizioni 

manifestamente infondate agli opponenti.  

5.a) Gli istanti deducono un diritto alle ripetibili dall’art. 20 LGA, applicabile anche 

alle procedure davanti alle autorità comunali giusta il rinvio di cui all’art. 2 LGA. 

In base a detto disposto, nell’ambito di un decreto di stralcio in seguito al ritiro 

di una decisione, l’autorità è tenuta a decidere sull’attribuzione delle spese 

d’ufficio e delle ripetibili, se le parti non si accordano (vedi art. 20 cpv. 1 e 2 

LGA che riprende il tenore dell’art. 48 cpv. 1 LTA). A prescindere 

dall’inapplicabilità temporale di tale disposto (vedi cons. 4 che precede), la 

norma non accorda agli istanti alcun diritto materiale al riconoscimento di 

un’indennità di parte, bensì si limita a sancire la necessità formale di statuire 

sull’attribuzione delle ripetibili nel decreto di stralcio. In questo senso nella 

concreta fattispecie, il 17 maggio 2010, l’autorità comunale ha dato seguito al 

proprio dovere ed ha deciso di rifiutare il riconoscimento di un’indennità a titolo 

di ripetibili in ossequio a quanto sancito all’art. 20 LGA. Pertanto, anche 

qualora fosse applicabile, il disposto di cui all’art. 20 LGA sarebbe comunque 

stato salvaguardato, avendo l’autorità statuito sulla questione delle ripetibili 

anche se solo su esplicita sollecitazione del legale ed in un secondo tempo. 

b) Neppure le attuali disposizioni sulla procedura amministrativa permettono di 

concludere nel senso perorato nei ricorsi. Giusta l’art. 78 cpv. 1 LGA, nella 

procedura di ricorso o d’azione, la parte soccombente viene di regola 

obbligata a rimborsare alla parte vincente le spese necessarie causate dalla 

procedura. A contrario, non sussiste alcun diritto al riconoscimento di ripetibili 

per una procedura di opposizione a livello comunale che non rientra 

manifestamente nei concetti di ricorso o d’azione giusta la LGA. Il rinvio di cui 

all’art. 2 LGA, precisa l’applicabilità delle disposizioni sulla spiegazione, la 

rettifica, la revisione e l’esecuzione alla procedura a livello comunale, ma non 

include nel campo d’applicabilità le disposizioni sulle spese e ripetibili della 

LGA. Che questa fosse espressamente la volontà del legislatore emerge dai 

lavori preliminari (vedi Messaggio del Governo al Gran Consiglio del 30 

maggio 2006 sulla riforma giudiziaria, 2006 – 2007 pag. 559). Per la 

procedura di opposizione e la ripartizione dei costi in relazione ad autorità di 

circolo e comunali la LGA non prevedeva alcunché, lasciando ai circoli ed ai 

comuni il compito di eventualmente legiferare in materia (Messaggio citato 

pag. 539).

c) Il diverso trattamento riservato al pagamento di un’indennità alla controparte 

a seconda del tipo di procedura in oggetto trova in parte la propria 

giustificazione nella natura stessa dei rimedi giuridici a disposizione. La 

procedura di reclamo o di opposizione davanti alla stessa istanza ha come 

scopo principale quello di alleggerire l’apparato giudiziario, grazie all’evasione 

della vertenza nell’ambito di una procedura semplice, ovvero alla portata di 

tutti, e molte volte gratuita. Per questo motivo nell’ambito di tali rimedi giuridici 

non vengono solitamente accordate alla parte vincente delle indennità di parte 

(vedi ad esempio per le procedure rette dall’art. 52 cpv. 3 dalla legge federale 

sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali STF 130 V 573 cons. 

2.3.2). Nella procedura di ricorso invece, la condanna della parete 

soccombente a corrispondere le ripetibili è un corollario ai principi di equità e 

responsabilità per il danno illecitamente cagionato a terzi ed è un diritto 

riconosciuto anche nella maggior parte degli altri cantoni svizzeri (vedi sul 

tema Marco Borghi e Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa 

ticinese, 159 ss. e pag. 283). 

6. In conclusione, in assenza dell’indispensabile base legale, i ricorrenti non 

hanno diritto al riconoscimento di indennità a titolo di ripetibili per la procedura 

amministrativa a livello comunale. Per questo i ricorsi vanno respinti e le spese 

del presente procedimento accollate agli insorgenti, giusta quanto previsto 

all’art. 73 cpv. 1 LGA. Agli istanti non spettano ripetibili in quanto soccombenti 

nell’ambito del presente procedimento (art. 78 cpv. 1 LGA). Anche se vincente 

neppure al comune convenuto spettano delle ripetibili, avendo agito 

nell’esercizio delle proprie attribuzioni ufficiali (art. 78 cpv. 2 LGA).

Il Tribunale decide:

1. I ricorsi sono respinti.

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 1’500.--

- e le spese di cancelleria di fr. 212.--

totale fr. 1'712.--

il cui importo sarà versato in ragione di ⅛ ciascuno da … (R 10 56), … (R 10 

57), … (R 10 58) responsabili in solido dell’⅛ a loro carico, … (R 10 59), … 

(R 10 60) nonché … (R 10 63) e di ¼ da … (R 10 61 e 62) entro trenta giorni 

dalla notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del 

Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. Non vengono assegnate ripetibili.