# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 93f76468-ff65-51e3-8c62-2ab81e4af3c0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-09-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 10.09.2018 16.2018.43
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2018-43_2018-09-10.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2018.43

  	
  Lugano

  10 settembre 2018/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 4 settembre 2018 presentato da

 

	
   

  	
   RE
  1  

   

  
	
   

  	
  contro
  l'autorizzazione ad agire rilasciata il 29 agosto 2018 dal Pretore della
  giurisdizione di Locarno Campagna nella procedura di conciliazione CM.2017.14
  (mandato) promossa con istanza del 3 febbraio 2017
  dall'

  	 

 

	
   

  	
  avv.
   CO 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che l'avv. CO 1 ha
patrocinato RE 1 in una causa di divorzio da lei promossa il 25 settembre 2015 davanti
al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna contro il marito AP 1, così
come in un procedimento penale sempre da lei promosso contro il marito;

 

                                         che, revocato il mandato
nelle due pratiche, la legale ha trasmesso alla cliente una nota professionale
di fr. 3000.– per la causa di stato e una di fr. 2400.– per il patrocinio
penale;

 

                                         che, preso atto del
mancato pagamento delle due note d'onorario, il 13 gennaio 2017 l'avvocata CO 1
ha fatto notificare alla cliente il precetto esecutivo n. __________ dell'UEF
di Locarno per l'incasso di complessivi fr. 5400.– oltre interessi del 5% dal
1° gennaio 2017, al quale l'escussa ha interposto opposizione;

 

                                         che con istanza del 3 febbraio
2017 CO 1si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna chiedendo
di convocare RE 1 a un tentativo di conciliazione volto a ottenere il pagamento
di fr. 5400.– oltre interessi del 5% dal 1° gennaio 2017 così come il rigetto
in via definitiva dell'opposizione interposta al citato precetto esecutivo; 

 

che, dopo varie vicissitudini, il Pretore
ha convocato le parti all'udienza del 28 agosto 2018, alla quale RE 1 non è
comparsa;

 

che il 29 agosto 2018 il Pretore ha
rilasciato all'attrice l'autorizzazione ad agire; 

 

                                         che
in una lettera del 4 settembre 2018 indirizzata a questa Camera RE 1 ha
interposto “opposizione alla sentenza in oggetto considerato l'evolversi della
situazione”;

 

                                         che l'atto non è stato
notificato alla controparte per osservazioni;

 

e considerando

 

in diritto:                       che, in
concreto, il Pretore, preso atto della mancata
conciliazione ha rilasciato all'attrice l'autorizzazione ad agire nel senso
dell'art. 209 cpv. 1 CPC;

 

                                         che per
costante giurisprudenza, l'autorizzazione ad agire non costituisce una
decisione suscettiva di appello o reclamo (DTF 140 III 229 consid. 2.1);

 

                                         che, in tali
circostanze, il reclamo contro un'autorizzazione ad agire rilasciata
dall'autorità di conciliazione si rivela d'acchito irricevibile e può essere
deciso in virtù dell'art. 48b cpv. 1 lett. a n. 2 LOG;

 

                                         che, ad ogni
modo, l'interessata potrà far valere le sue argomentazioni nell'ambito della
causa che l'attrice eventualmente promuoverà entro il termine fissato dal
Pretore;

 

                                         che le spese processuali seguirebbero
la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico
inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo (art. 107 cpv. 1
lett. f CPC); 

 

                                         che non si pone problema
di ripetibili alla controparte, alla quale il reclamo non è stato notificato
per osservazioni.

 

 

Per questi motivi, 

 

 

decide:                     1.   Il reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese
processuali.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –  
  ; 

  –
  avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale
d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.