# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** eb6d62fd-705d-50c3-8bfd-8503ea78c126
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-12-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 14.12.2006 10.2006.244
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-244_2006-12-14.html

## Full Text

CIVI 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.244

  DA
  1687/2006

  	
  Bellinzona

  14
  dicembre 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Pietro
Croce in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  

 

prevenuto colpevole di         ingiuria,

                                        per avere offeso l’onore di CIVI
1 rivolgendogli le parole “cagat adoss”;

 

                                        reato previsto dall’art. 177
CPS;

 

                                        fatti avvenuti a __________, il
7 febbraio 2006;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 15 maggio
2006 n. DA 1687/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 100.--
(cento), con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 25.-- e delle spese giudiziarie di fr. 25.--.

                                        3.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3
CPS);

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 22 maggio 2006 dalla parte
civile;

 

indetto                               il dibattimento 14 dicembre 2006,
al quale hanno partecipato l’accusato e la parte civile, mentre il Sostituto
Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato ed all’esame
della parte civile;

 

sentita                               la parte civile, la quale,
nonostante le spiegazioni, più volte ripetute, del giudice, dichiara di voler
mantenere la propria opposizione al decreto, chiedendo che la pena comminata
all’imputato venga aumentata e che egli venga pure condannato per violazione di
domicilio e rimozione dei termini. Postula inoltre l’allontanamento dello
stenditoio e la nuova misurazione del termine da parte del geometra;

 

sentito                               da ultimo l'accusato, il quale si
impegna a non più ingiuriare la parte civile, e chiede nel contempo di non
riconoscere la richiesta di quest’ultima di estensione del decreto d’accusa
agli altri due reati;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputato è autore
colpevole di ingiuria per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel
decreto d'accusa in questione?

                                        2.  L’imputato
può essere ritenuto pure colpevole di violazione di domicilio e rimozione dei
termini, reati non contemplati dal decreto d’accusa?

                                        3.  In caso
affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        4.  L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        5.  A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 177 CPS; 9 e segg.,
273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti ed avendo constatato
come l’impugnazione della parte civile debba essere ritenuta pretestuosa e defatigatoria,
tanto da far apparire opportuna l’applicazione, quantomeno per analogia,
dell’art. 9 cpv. 5 CPP;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        ingiuria, art. 177 CPS,

                                        per i fatti compiuti a __________
il 7 febbraio 2006 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA
1687/2006 del 15 maggio 2006;

 

 

respinge                           la richiesta di estensione
della condanna dell’imputato ai reati di violazione di domicilio (art. 186
CPS), rispettivamente rimozione dei termini (art. 256 CPS);

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla multa di fr. 100.--
(cento);

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie del decreto di accusa di complessivi fr. 50.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se il condannato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS);

 

 

assegna                           al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);

 

 

carica                               alla parte civile le spese
della presente procedura per complessivi fr. 200.--;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv.
2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       100.00       multa

                                        fr.                         25.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                         25.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      150.00       totale

 

 

Distinta spese                    a carico di CIVI 1,

 

 

                                        fr.                       100.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      200.00       totale