# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 640486db-beeb-51d7-bc3b-a6a03e0f0c10
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-09-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 05.09.2016 60.2016.148
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2016-148_2016-09-05.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2016.148

   

  	
  Lugano

  5 settembre 2016/mr

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro
  Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Giovan Maria Tattarletti

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Valentina
  Item, vicecancelliera 

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo 20/27.5.2016 presentato da

 

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

	
   

  	
  il decreto 12.5.2016 emanato dal presidente della
  Pretura penale Marco Kraushaar, mediante il quale ha respinto la sua istanza 25.3.2016
  tendente ad ottenere la nomina di un difensore d’ufficio nell’ambito del
  procedimento contravvenzionale a suo carico aperto dalla PI 1, __________ (inc.
  Pretura penale __________ – DA __________);

  

 

 

richiamati gli scritti 30/31.5.2016 del presidente
della Pretura penale e 2/6.6.2016 della PI 1, mediante i quali comunicano di
non avere particolari osservazioni da formulare;

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in
fatto

 

                                   a.   Nell’ambito
di un procedimento a carico di RE 1 per infrazione alle norme della
circolazione, in relazione ad un incidente stradale, avvenuto a __________
l’11.11.2015, con istanza 25/29.3.2016, l’avv. __________ ha chiesto che la sua
cliente fosse “ammessa al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito
patrocinio”, indicando che la stessa è senza occupazione e fa capo alla
pubblica assistenza, inviando la relativa documentazione (doc. 6 e 7, inc. PI 1).

 

 

                                  b.   Con
decreto d’accusa 15.4.2016 l’Ufficio giuridico della PI 1 ha ritenuto RE 1 colpevole
di violazione della Legge sulla circolazione stradale (in seguito LCStr) e dell’Ordinanza
sulle norme della circolazione stradale (in seguito ONC), e ne ha proposto la
condanna al pagamento di una multa di CHF 200.--, in quanto, alla guida di un
veicolo, “eseguiva una manovra di sorpasso di un ciclomotorista che stava
per svoltare a sinistra, collidendo con lo stesso” (DA __________ - doc. 8,
inc. Sezione della circolazione). Non si è pronunciato sulla richiesta di assistenza
giudiziaria e gratuito patrocinio (recte: domanda di nomina di un difensore
d’ufficio).

 

 

                                   c.   Con
scritto 27.4.2016 RE 1, per il tramite dell’avv. __________, ha interposto formale
opposizione contro il suddetto decreto d’accusa (doc. 9, inc. Sezione della
circolazione).

 

 

                                  d.   In
data 29.4.2016 la PI 1 ha deciso di confermare il proprio decreto d’accusa del
15.4.2015 (DA __________) a carico di RE 1. Gli atti sono di conseguenza stati
trasmessi alla Pretura penale al fine di procedere al dibattimento pubblico
(cfr. doc. 1, inc. Pretura penale __________).

 

 

                                   e.   Con
decreto 12.5.2016 il presidente della Pretura penale ha respinto l’istanza
25/29.3.2016 di RE 1 volta alla designazione di un difensore d’ufficio.

 

Ha innanzitutto ritenuto che l’imputata
non può chiedere l’assistenza giudiziaria, ma unicamente la designazione di un
difensore d’ufficio e “di conseguenza l’istanza è interpretata come
richiesta di designazione del difensore d’ufficio” (decreto 12.5.2016, p.
1).

 

In merito alla citata richiesta, il
magistrato ha ritenuto che “nell’evenienza concreta non sono certamente dati
i presupposti della difesa obbligatoria, non partecipando la PI 1, autorità
inquirente nella presente fattispecie contravvenzionale, al dibattimento”
(decreto 12.5.2016, p. 2). Inoltre, “l’accusata è prevenuta colpevole di
contravvenzione alle norme della circolazione (per aver eseguito una manovra di
sorpasso di un ciclomotorista che stava per svoltare a sinistra, collidendo con
lo stesso) con una proposta di condanna da parte della PI 1 ad una multa di fr.
200.-“ (decreto 12.5.2016, p. 2). In siffatte evenienze, “si è di fronte
ad un caso bagatellare per il quale, non emergendo dall’incarto particolari
problemi fattuali o giuridici, l’istante – che oltretutto aveva inoltrato
personalmente dettagliate osservazioni scritte a seguito dell’apertura
dell’istruzione (cfr. act 3) - sembra in grado di far valere le sue (eventuali)
ragioni davanti al giudice” (decreto 12.5.2016, p. 2). Ha infine ritenuto
che “nulla mutano alla fattispecie le considerazioni espresse nell’istanza (...),
così come i documenti prodotti successivamente” (decreto 12.5.2016, p. 2).

Ha quindi respinto l’istanza volta alla
designazione di un difensore d’ufficio.

 

 

                                    f.   In data 20/27.5.2016 RE 1 ha inoltrato reclamo
avverso il suddetto decreto della Pretura penale.

                                         

                                         La
reclamante ha affermato di non essere d’accordo con il fatto che la fattispecie
sia ritenuta un caso “bagatellare”, considerando che se il decreto di accusa venisse
confermato, vi sarebbero delle conseguenze di natura assicurativa, in particolare
non le verrebbe riconosciuto il danno alla sua autovettura, ammontante a circa
CHF 2'500.--.

 

                                         Delle
ulteriori argomentazioni, si dirà, se necessario, in corso di motivazione.

 

 

in diritto

 

 

                                   1.   Giusta l’art. 393 cpv. 1 lit. b CPP il reclamo può
essere interposto contro i decreti e le ordinanze, nonché gli atti procedurali dei
tribunali di primo grado, ad eccezione delle decisioni ordinatorie.

 

                                         Con
il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1
lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2
LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e
l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art.
393 cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art.
393 cpv. 2 lit. b CPP) e l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).

                                         Il
reclamo deve essere presentato entro dieci giorni, per iscritto e motivato
(art. 396 cpv. 1 CPP), con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la
forma scritta ed all’art. 385 CPP per la motivazione. 

                                         In
particolare il reclamo deve indicare i punti della decisione che intende impugnare,
i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati
(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

 

 

                                   2.   Il
gravame, inoltrato il 20.5.2016 alla Pretura penale, che l’ha trasmesso per competenza
alla Corte dei reclami penali, contro il decreto 12.5.2016, è tempestivo e
proponibile.

                                         Le
esigenze di forma e di motivazione sono rispettate.

 

                                         RE
1 quale imputata nell’ambito del citato procedimento pendente presso la Pretura
penale (inc. __________), è pacificamente legittimata (ex art. 382 cpv. 1 CPP)
a reclamare, avendo un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o
alla modifica del giudizio con il quale le è stata negata la nomina di un
difensore d’ufficio.

 

                                         Il
reclamo è, di conseguenza, ricevibile in ordine.

 

 

                                   3.   3.1.

Ai sensi dell’art 132 cpv. 1 lit. b CPP, chi dirige il
dibattimento dispone una difesa d’ufficio se l’imputato è sprovvisto dei mezzi
necessari e una sua difesa s’impone per tutelare i suoi interessi.

Per stabilire se l’imputato sia
sprovvisto dei mezzi necessari, è determinante il momento dell’introduzione
dell’istanza. La designazione del difensore d’ufficio ha effetto a partire dal
momento dell’introduzione dell’istanza, non da quando viene effettivamente
nominato il legale d’ufficio (BSK
StPO I – N. RUCKSTUHL, 2. ed., art. 132 CPP n. 5 ss.).

                                         

                                         3.2.

Ai sensi del cpv. 2 una difesa d’ufficio s’impone per tutelare gli
interessi dell’imputato segnatamente se non si tratta di un caso bagatellare e
il caso penale presenta in fatto o in diritto difficoltà cui l’imputato non
potrebbe far fronte da solo (art. 132 cpv. 2 CPP).

                                         3.2.1.

Il caso bagatella è escluso se si
prospetta una pena detentiva superiore a quattro mesi, una pena pecuniaria
superiore a 120 aliquote giornaliere o un lavoro di pubblica utilità superiore
a 480 ore (art. 132 cpv. 3 CPP).

                                         

                                         Per
valutare la necessità dell’imputato di essere assistito da un difensore
d’ufficio, non è sufficiente prendere in considerazione - in maniera astratta -
la pena che gli si prospetta in virtù della legge, ma bisogna analizzare tutte
le circostanze concrete del caso e le reali difficoltà di natura fattuale o
giuridica (BSK StPO I – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 38 s.;
Commentario CPP – M. GALLIANI / L. MARCELLINI, art. 132 CPP n. 20-21).

                                         Da
tale principio, si deduce dunque che anche una fattispecie in cui la pena effettivamente
prevedibile sia inferiore a quattro mesi, a 120 aliquote giornaliere o a 480
ore di lavoro di pubblica utilità non è, di per sé, automaticamente qualificata
di caso bagatella. 

                                      

                                         3.2.2.

Il caso deve poi presentare delle
difficoltà – in fatto e in diritto – cui l’imputato non potrebbe far fronte da
solo (art. 132 cpv. 2 ).

 

Al fine di effettuare tale esame, non va
dimenticato che, il grado di tali difficoltà va misurato, da una parte, alla
capacità ed esperienza processuale dell’imputato, e d’altra parte, agli atti
procedurali effettivamente necessari a garantire una difesa efficace; va
considerata anche la capacità personale dell’imputato di gestire il
procedimento che lo riguarda (DTF 128 I 225 consid. 2.5.2.; BSK StPO I – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132
CPP n. 40).

Hanno infine rilevanza anche le conseguenze
personali che l’esito di un procedimento penale può avere sull’imputato (ZK
StPO – V. LIEBER, 2. ed., art. 132 CPP n. 16).

 

                                         3.3.

                                         Queste
disposizioni codificano la prassi del Tribunale federale, derivante dall’art.
29 cpv. 3 Cost. e dall’art. 6 cifra 3 lit. c CEDU, in materia di diritto
all’assistenza giudiziaria gratuita nel contesto di un procedimento penale. 

 

                                         I
presupposti quindi per la nomina di un difensore d’ufficio sono la mancanza di
mezzi finanziari sufficienti e la necessità di tutelare gli interessi
dell’imputato; quest’ultimo requisito non è, come visto, dato se il caso in
discussione è un chiaro caso di tipo bagatellare (BSK StPO I – N. RUCKSTUHL, op.
cit., art. 132 CPP n. 34 ss.).

 

 

                                   4.   4.1.

Ora, la fattispecie sfociata nel decreto
di accusa in questione (DA __________), emanato per violazione della LCStr e della
ONC, riguarda - come visto - un incidente stradale, nell’ambito del quale RE 1,
alla guida del suo veicolo, eseguendo una manovra di sorpasso di una ciclomotorista
che stava per svoltare a sinistra, collideva con la stessa.

 

Nel caso in esame, contrariamente a
quanto ritiene la reclamante, ci si trova confrontati ad un evidente caso
bagatellare definito dall’art. 132 cpv. 3 CPP. L’Ufficio giuridico della PI 1 ha
infatti proposto la condanna di RE 1 al pagamento di una multa di CHF 200.--, ritenendola colpevole di violazione
degli art. 26 cpv. 1, 35 cpv. 5 e 90 cpv. 1 LCStr, ed dell’art. 10 cpv. 1 ONC
(DA __________). L’autorità inquirente ha inoltre già comunicato di non partecipare
al dibattimento pubblico che verrà aggiornato (cfr. doc. 5, inc. Pretura penale
__________).

                                         

                                         4.2.

Nel proprio gravame la reclamante si
limita ad indicare unicamente che se il decreto di accusa in questione dovesse
essere confermato, vi sarebbero delle conseguenze assicurative, in quanto non
le verrebbe riconosciuto il danno al suo autoveicolo. Il carrozziere avrebbe allestito
un preventivo, per la sistemazione della vettura, pari alla cifra di CHF
2'500.--. RE 1 non ha tuttavia fornito prove in merito a tali asserzioni, in
particolare non ha documentato quanto sostenuto. Inoltre, non sono conseguenze
personali tali da giustificare la nomina di un difensore d’ufficio.

 

4.3.

Oltre a ciò, anche dal punto di vista delle
difficoltà fattuali e giuridiche della fattispecie concreta, la conclusione
contenuta nel decreto impugnato non può che essere confermata, non essendo il
caso particolarmente complesso, né in fatto né in diritto.

 

4.4.

Come rettamente ritenuto dal magistrato
nella decisione impugnata, RE 1, nell’ambito del procedimento contravvenzionale
in questione, ha personalmente inoltrato delle osservazioni a seguito dell’apertura
dell’istruzione a suo carico (cfr. doc. 2, inc. PI 1). Da tali osservazioni,
inoltrate in data 8/10.3.2016, si evince che la qui reclamante è riuscita a
spiegare le sue ragioni adeguatamente, esponendo la fattispecie concreta, senza
l’ausilio di un avvocato.

 

La stessa ha infatti indicato,
in modo preciso e puntuale, che la persona che circolava sul ciclomotore,
avrebbe continuato a segnalarle – con la mano sinistra – di sorpassarla per
proseguire la sua strada. RE 1 avrebbe quindi prima desistito e poi, vista
l’insistenza della citata persona e valutata la situazione, si sarebbe decisa a
superarla. A quel momento, improvvisamente la ciclomotorista avrebbe svoltato a
sinistra “investendo” il lato destro della portiera di RE 1, cadendo al
suolo e arrecando danni al suo veicolo pari a circa CHF 2’500/3'000.

La reclamante ha quindi
continuato nell’esporre la sua versione secondo cui, se la ciclomotorista avesse
avuto l’intenzione di svoltare a sinistra, avrebbe dovuto “comunicarmelo
nella maniera corretta, e cioè tenendo il braccio sinistro esposto, si, ma fermo
(sempre nel limite delle sue capacità), e non continuare a muoverlo in avanti
come un chiaro cenno di sorpasso”,
precisando altresì che sarebbe stata tale persona ad andarle addosso (e non lei
che l’avrebbe investita): “chiara prova è che (...) l’automobile è
danneggiata dal lato destro della portiera” (osservazioni p. 1, doc. 3, inc. PI 1).

 

La stessa ha ancora aggiunto di
non aver potuto prevedere, in quel momento, che la ciclomotorista “stava
commettendo un errore nel gesticolare col braccio per voler svoltare a
sinistra, infrangendo il codice stradale e commettendo un grave errore di
segnaletica. Perché quel movimento che lei ha fatto con il braccio è lo stesso
che fanno i vigili quando dirigono il traffico per far passare le autovetture”
(osservazioni p. 1, doc. 3, inc. PI 1).

 

Si è infine opposta ad ogni
sanzione a suo carico, dicendosi dispiaciuta per l’accaduto ma precisando di
non intendere assoggettarsi delle colpe di cui non è responsabile.

 

Da tale scritto si comprende dunque
che la stessa ha capito la fattispecie nella quale è coinvolta, sia dal punto di
vista fattuale che giuridico. RE 1 è infatti stata in grado di esporre la sua
versione dell’accaduto, in modo deciso e chiaro, senza confusione, adducendo
addirittura che la ciclomotorista, gesticolando con il braccio sinistro,
avrebbe infranto il codice stradale.

Questa Corte ritiene dunque che
la stessa sarà perfettamente in grado di far valere le proprie (eventuali) ragioni,
così come fatto nell’allegato esposto sopra, anche di fronte al giudice.

 

                                         4.5.

Nel caso concreto pertanto, rettamente
si può ritenere che la fattispecie non presenti
difficoltà fattuali e giuridiche tali da rendere obbligatoria la presenza di un
legale - al dibattimento in Pretura penale - nell’interesse della reclamante.

                                         

                                         

                                   5.   Il
reclamo è respinto. Tassa di
giustizia e spese sono poste a carico della reclamante, soccombente.

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 132 e 393 ss. CPP, 1 ss. e 25 LTG
ed ogni altra disposizione applicabile,

 

 

 

 

pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il
reclamo è respinto.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 50.--
(centocinquanta), sono poste a carico di RE 1, __________.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali
e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art.
78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

 

 

Per
 la Corte dei reclami penali

 

Il
presidente                                                          La cancelliera