# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2a841947-2404-502a-9091-fc13620a2554
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-11-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 08.11.2016 11.2014.105
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-105_2016-11-08.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.105

  	
  Lugano

  8 novembre 2016/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente,

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa OA.2004.87 (rivendicazione di proprietà, in subordine
scioglimento di comproprietà mobiliare e risarcimento del danno) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud
promossa con petizione del 31 agosto 2004
dalla

 

	
   

  	
  CO 1 

  

  

  (patrocinata
  dall'avv. PA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  avv.
  RE 1 

   

  e contro

   

  avv. dott. AO 3 

   

   TERZ 1 

   (ora patrocinato dall'avv.) e

   

   R 

   (rappresentata dalla,

  , e ora patrocinata dall'avv.
  RA 3)

   

  nel frattempo dimessi dalla lite,

  

 

giudicando sul reclamo
del 12 dicembre 2014 presentato dall'avv. RE 1 contro il decreto di stralcio
emesso dal Pretore il 3 dicembre 2014; 

 

Ritenuto

 

in fatto:                A.  Il 31
agosto 2004 la AP 1 ha rivendicato davanti al Pretore della giurisdizione di
Mendrisio Sud dal AO 1, dall'avv. dott. AO 3, dall'avv. AO 4 e dalla R__________
la comproprietà per il 25.11% (e un valore di nominali US$ 270 000 000) di
note promissorie (pagherò) emesse dal __________ (“__________”) di __________ e
ha chiesto la condanna della R__________ al pagamento di US$ 270 000 000
oltre interessi, postulando in subordine lo scioglimento della comproprietà sui
titoli con la suddivisione dei medesimi, oltre a un risarcimento dei danni per
US$ 270 000 000 oltre interessi. 

 

                            B.  Al termine di un lungo iter
processuale, con decreto del 26 agosto 2014 il Pretore ha stralciato dai ruoli
la procedura nei confronti della R__________ per non avere l'attrice versato una
cauzione processuale di fr. 5 000 000.– in favore della convenuta. Statuendo il
3 dicembre 2014, il Pretore ha dimesso poi dalla lite per desistenza RE 1 e ha stralciato
dai ruoli la causa anche nei suoi confronti riconoscendogli un'indennità d'incomodo
di fr. 10 000.–. 

 

                            C.  Contro il decreto di
stralcio appena citato l'avv. RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del
12 dicembre 2014 per ottenere l'aumento a fr. 30 000.– dell'indennizzo "prelevando
il relativo importo dalla cauzione processuale [di fr. 100 000.–] depositata [in
favore di lui e del TERZ 1] per questo scopo". Nelle sue osservazioni del
16 e 27 gennaio 2015 la CO 1 ha proposto il rigetto del reclamo. 

 

                            D.  In esito a un accordo
stragiudiziale fra le parti rimaste in causa, con decreto del 15 luglio 2016,
passato in giudicato, il Pretore ha tolto dai ruoli l'intera procedura
OA.2004.87 dichiarandola senza oggetto e retrocedendo la cauzione processuale di
fr. 100 000.–.

 

                            E.  Il
4 novembre 2016 l'avv. RE 1 ha comunicato di ritirare il reclamo in esito a un
accordo con l'attrice e ha chiesto di conseguenza, d'intesa con la controparte,
di stralciare il procedimento con assunzione, da parte sua, delle relative spese
e compensazione delle ripetibili.

Considerando

 

in diritto:              1.  Il ritiro di un rimedio
giuridico, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC (cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_602 e
604/2012 dell'11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi
che possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite. Nelle circostanze
descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la
causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                             2.  Desistenza equivale a soccombenza,
onde l'obbligo per chi ritira un ricorso di assumere – in linea di principio –
il pagamento delle spese giudiziarie dovute
alla sua iniziativa processuale (art. 106 cpv. 1 CPC). Nulla impedisce
alle parti tuttavia di accordarsi in proposito e di convenire un'altra chiave
di suddivisione, segnatamente in materia di ripetibili. È quanto hanno pattuito
il reclamante e l'attrice prevedendo la compensazione delle ripetibili. Non v'è
ragione per scostarsi da tale accordo.

 

                             3.  L'ammontare delle spese di reclamo è adeguatamente ridotto, tenuto conto
che il processo termina senza sentenza (art. 21 LTG). 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                1.  Si prende atto del ritiro del
reclamo. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                             2.  Le spese processuali ridotte di
fr. 300.– sono poste a carico del reclamante, compensate le ripetibili.

 

                             3.  Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.; 

  –
  avv..

  

  

  

 

 

 

 

 

 

 

                                  Comunicazione alla Pretura della
giurisdizione di Mendrisio Sud.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                     La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giu­diziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).