# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1800f951-f088-55a3-8a92-74decd5cbf21
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-11-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 27.11.2003 36.2003.84
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2003-84_2003-11-27.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2003.84

   

  ir/tf

  	
  Lugano

  27 novembre 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 4 ottobre 2003 di

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 4 settembre 2003 emanata
  da

  
	
   

  	
  __________
  

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
nato nel 1960 domiciliato a __________, coniugato e padre di due figlie,
__________ e __________ nate in seno all'unione coniugale ha postulato, con
formulario pervenuto all’Ufficio dell'Assicurazione Malattia il 23 gennaio
2003, l’erogazione del sussidio per il pagamento dei premi dell’assicurazione
obbligatoria contro le malattie per l’anno 2003. Alla domanda l’assicurato ha
allegato le polizze degli assicuratori malattia __________ e __________.

 

La domanda è
stata accolta limitatamente al sussidio per il secondo figlio (come rammenta lo
stesso ricorrente nel doc. _) con decisione del 30 maggio 2003 che non ha fatto
oggetto di procedura di reclamo rispettivamente di ricorso a questo TCA.

Con scritto 26
agosto 2003 il signor __________ ha chiesto la revisione della decisione
amministrativa contestando il fatto che l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia
abbia preso, a fondamento della sua decisione, la tassazione 2001 – 2002. Quale
elemento nuovo, in sede di domanda di revisione, l’assicurato ha indicato come
il 27 novembre 2002, e quindi prima dell’inoltro della domanda di concessione
del sussidio, è nata al di fuori del matrimonio __________, terza figlia del
ricorrente. In particolare __________ evidenzia come – pur senza modifica del
suo stipendio – egli si sia visto aumentare le spese per il mantenimento della
piccola __________, per la quale egli ha sottoscritto già il 27 dicembre 2002,
e quindi prima dell’inoltro della domanda di sussidio, una convenzione relativa
all’obbligo di mantenimento con impegno a versare alimenti sino al 18.
compleanno della piccola, in particolare, sino al compimento del 6 anno,
l’importo di CHF 500.- mensili, somma adeguata al costo della vita.

 

Con decisione
del 4 settembre 2003 la domanda dell’assicurato è stata dichiarata irricevibile
siccome non dato uno degli estremi dell’art. 67 RegLCAMal ed in assenza di
emanazione di una decisione di tassazione intermedia di inizio assoggettamento.

 

                               1.2.   Con atto del
4/6 ottobre 2003, pervenuto il successivo 7 ottobre 2003, __________ si è aggravato
a questo Tribunale Cantonale delle Assicurazioni contro la decisione
dell’amministrazione indicando in particolare quanto segue:

 

" 
Ho inoltrato un'istanza di revisione in base
agli articoli 48 e 67 lett. m) del Regolamento sull'assicurazione obbligatoria
contro le malattie che è stata dichiarata irricevibile non risultando, secondo
l'Istituto, soddisfatti i requisiti degli articoli appena citati.

 

In base alla notifica di tassazione 2001-2002 il
reddito imponibile della mia famiglia è di Fr. 36'309.-.

 

Ho inoltrato l'istanza di revisione poiché già a
partire dal 27 novembre 2002 la mia situazione economica ha subito una modifica
importante. Infatti ho avuto una terza figlia fuori dal matrimonio e sono
tenuto a versare un contributo alimentare annuale di Fr. 6'000.- più diverse
altre spese. Questo importo è deducibile fiscalmente per cui con un reddito
imponibile ipotizzabile in Fr. 30'309.- avrei diritto al sussidio per tutta la
famiglia.

 

La mia reale situazione odierna non è più quella
della tassazione 2001-2002 che si riferisce agli anni 1999-2000.

Nel mio caso siamo davanti ad un calo
significativo del reddito imponibile, come pure ad una diminuzione importante
del reddito lordo. Rispetto agli anni 1999-2000 la mia busta paga è rimasta
invariata (non ho potuto beneficiare di aumenti di classe di stipendio essendo
già al massimo). Se si considera l'aumento del costo della vita di questi anni,
soprattutto per la cassa malati, è ovvio che il mio reddito lordo non è uguale
a quello degli anni precedenti; ho meno potere d'acquisto.

 

Per questi motivi ritengo che il mio caso rientra
nell'applicazione dell'art. 67 lett. m) del Reg. LCAMal e quindi chiedo che mi
sia concesso il sussidio dell'assicurazione malattia 2003 per tutta la
famiglia." (Doc. _)

 

                                         All’accoglimento
del ricorso si oppone l’amministrazione che evidenzia come:

 

" 
Secondo l'art. 48 Reg. LCAMal, un'istanza di
revisione deve essere formulata in caso di emanazione di una notifica di
tassazione intermedia o d'inizio d'assoggettamento oppure se è dato uno degli
estremi dell'art. 67 Reg. LCAMal.

 

Nel caso di specie, non risultano soddisfatti i
presupposti per l'applicazione dell'art. 48 Reg. LCAMal.

In effetti, nei riguardi del ricorrente non è
stata emessa alcuna notifica di tassazione intermedia e nessuno degli argomenti
addotti in sede di istanza di revisione rientra tra quelli previsti per
l'applicazione dell'art. 67 Reg. LCAMal. In particolare, occorre sottolineare
come codesto TCA abbia ripetutamente statuito che la nascita di un figlio non è
un motivo atto a giustificare la definizione del diritto al sussidio al di
fuori dei dati fiscali fissati dal Consiglio di Stato (cfr. sentenza TCA
__________).

 

Nel caso concreto, la nascita della figlia al di
fuori del matrimonio e il fatto che il ricorrente sia tenuto al versamento di
contributi alimentari erano fattori già esistenti al momento dell'emanazione
della decisione del 30.05.2003. Di conseguenza, la controparte avrebbe
senz'altro potuto inoltrare un reclamo entro il termine di 30 giorni dalla notificazione
della decisione, come previsto all'art. 76 cpv. 1 LCAMal." (Doc. _)

 

                                         Al
ricorrente è stata offerta la possibilità di esprimersi in merito alle
osservazioni dell’Ufficio dell'Assicurazione Malattia e di chiedere
l’assunzione di specifiche prove. Con scritto 12 novembre 2003 __________ ha
indicato ritardo nell'istanza siccome la circolare IAS non sarebbe stata
esaustiva, e decadimento – con il nuovo ordinamento fiscale – della tassazione
intermedia e suo diritto al sussidio con la tassazione annuale 2003.

                                         L'atto è
stato trasmesso all'UAM.

 

 

 

 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.

 

                                         Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i fr. 32.000.-
e delle persone sole il cui reddito non supera i fr. 20.000.-.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell’art
49 LCAMal, ritoccato verso l’alto i limiti di reddito che conferiscono diritto
al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi limiti sono ora di
fr. 22.000.- per le persone sole e di fr. 34.000.- per le famiglie (cfr. art 1
lett. c D.E. 14.11.2000).

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)
 del reddito imponibile desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato;

 

                                         b)
 di un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dalla tassazione
ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la
parte eccedente l'importo di fr. 150.000.- per le persone sole e fr. 200.000.-
per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Per il
2002 come per il 2001, il Consiglio di Stato ha stabilito che il reddito
determinante é rilevato dalle classificazioni per l’imposta cantonale del
periodo di tassazione 1999/2000 oppure dalla tassazione intermedia più recente
e relativa all’anno di competenza (D.E. 6.11.2001).

                                      

                                         Per
quanto attiene, invece, le basi di calcolo per i sussidi nell'assicurazione
malattie per l'anno 2003 il periodo fiscale per l'accertamento del reddito è il
2001/2002.

                                         Il DE 26
novembre 2002 concernente appunto le basi di calcolo per l'applicazione dai
sussidi per il 2003 ribadisce i limiti di reddito più sopra evocati, ossia CHF
22'000.-- per le persone sole, CHF 34'000.-- per famiglie.

 

                                         Come
indicato con l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese ha riservato
l’accertamento del reddito determinante, secondo il Regolamento allestito dall’esecutivo
cantonale, nei seguenti casi:

 

"a)   delle persone soggette all'imposta
cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro sostanza;

b)   delle persone
soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole con reddito
imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il
biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi
particolari."

 

                                         In virtù
del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione obbligatoria contro le
malattie emanato il 18 maggio 1994 e modificato dal Consiglio di Stato con
decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal 1 gennaio 2000, il
reddito determinante va accertato dall’Istituto delle assicurazioni sociali in
maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

" a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del
coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione per sentenza
giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di tassazione applicabile;

d)   persone sole che esercitano un'attività lucrativa
o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile nullo o reddito lordo
annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante;

e)   persone domiciliate che al momento dell'istanza
non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una
tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f)    persone al beneficio di misure ai sensi della
legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei mesi di
inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni ai sensi
della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente Ufficio;

h)   cessazione definitiva dell'attività lucrativa a
causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività lucrativa per
riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione
dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m)  diminuzione importante del reddito lordo rispetto
al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali applicabili."

 

                                         Nella
presente procedura occorre verificare se sia necessario procedere
all'accertamento del reddito alla luce della mutata situazione finanziaria del
ricorrente per la nascita – al di fuori del matrimonio – di una terza figlia e
dell’obbligo di versare alla stessa CHF 500.- mensili, e quindi occorre verificare
se trova applicazione l’art. 67 RLCMal, in particolare come sostiene il
ricorrente alla sua lettera m) per una diminuzione del reddito importante.

 

                                         Va
rammentato che, quando sia accertato un reddito inferiore a quello del periodo
di riferimento rispettivamente quando l’amministrazione debba determinare un
reddito, essa deve procedere alla sua esatta fissazione e quindi raffrontarlo
con i parametri fissati dal Consiglio di Stato per la determinazione del
diritto al sussidio, per ciò fare è necessario procedere alla commutazione del
nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante l’utilizzo di tabelle
appositamente allestite. Infatti il reddito lordo accertato va
obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 RegLCAMal) convertito in reddito imponibile
mediante apposite tabelle come rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento.

 

                                         Per
l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve
partire dal reddito lordo conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più
prossimo al periodo per il quale il sussidio è richiesto. Infatti il
reddito lordo cui ci si deve riferire é quello più recente e percepito nel
corso dell'anno per il quale il sussidio viene richiesto. In questo senso anche
il Messaggio 3 gennaio 1996 del Consiglio di Stato al Gran Consiglio
concernente l'adozione della nuova LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui
"Trattandosi di una sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il
sussidio nell'assicurazione contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali
dell'istante, deve comunque tenere conto della situazione economica più vicina
al momento in cui l'assicurato richiede il sussidio soggettivo".
Nell'ottica di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la
verifica del reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il
sussidio è chiesto, che vanno – come indicato in precedenza in caso di
diminuzione importante del reddito secondo la lettera m dell'art. 67 Reg.LACMal
- posti a raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di riferimento dove necessario.

 

                               2.3.   Va ancora
rammentato come un’istanza di revisione della decisione dell’Ufficio cantonale
preposto, come quella formulata dall’assicurato all’Ufficio dell'Assicurazione
Malattia e dichiarata irricevibile dall’amministrazione, possa essere formulata
quando, come rammenta l’art. 48 RegLCAMal, ci si trovi confrontati con una
decisione di tassazione intermedia o quando vi sia una decisione di tassazione
per inizio dell’assoggettamento, rispettivamente ancora quando ricorrano gli
estremi di cui all’art. 67 RegLCAMal.

 

                               2.4.   Questo
Tribunale Cantonale delle Assicurazioni deve quindi dapprima verificare se
siano dati gli estremi dell’art. 67 Reg.LCAMal per valutare se, rettamente o
meno, l’UAM ha dichiarato irricevibile la domanda di revisione della decisione
30 maggio 2003. Come rammentato nella sentenza di questo TCA del 31 gennaio
2003 in re AG (36.2002.126):

 

" 
Il ricorrente ha impugnato la decisione
dell’Ufficio dell'Assicurazione Malattia con cui è stata respinta l’istanza di
revisione della decisione negativa del … mediante la quale il sussidio per
l’assicurazione malattia per l’anno 2002 é stato respinto. Nella sua
motivazione l’amministrazione è entrata nel merito delle contestazioni
sollevate dal ricorrente ed ha esaminato il reddito conseguito a fronte delle
stesse motivazioni sollevate con la domanda di concessione del sussidio. Va qui
evidenziato come un'istanza di revisione del sussidio possa essere
formulata, come rammenta l’art. 48 Reg. LCAMal, in caso di emanazione di una
decisione di tassazione intermedia o d’inizio di assoggettamento o se dato uno
degli estremi dell’art. 67 Reg. LCAMal … 

Nel caso concreto dagli atti non risulta
assolutamente che G… abbia sollevato alcuno dei motivi giustificanti la
revisione dinanzi all’autorità amministrativa. … nessun documento nuovo o
particolare per il periodo di riferimento e la richiesta di revisione non
risulta motivata da una diminuzione importante del reddito ai sensi dell’art.
67 Reg. LCAMal.

 

L’Ufficio dell'Assicurazione Malattia avrebbe
quindi dovuto concludere per l’irricevibilità dell’istanza di revisione.
L’amministrazione essendo entrata nel merito della questione sollevata dalla
ricorrente ha errato. … L’amministrazione è invitata a volere esaminare con
maggiore attenzione il sussistere dei presupposti delle istanze di revisione
prima di entrare nel loro merito.

 

Si ribadisce, come già fatto con la sentenza 8
ottobre 2002 (__________in re G.), che l’istanza di revisione non deve
divenire un succedaneo della procedura di reclamo e di successiva impugnativa
al TCA quando non vengano rispettati i termini per aggravarsi contro le
decisioni amministrative da parte degli assicurati."

 

                                         Con le
sue osservazioni di complemento del 12 novembre 2003 il ricorrente indica la
sostanziale decadenza della tassazione intermedia con la recente modifica della
LT e quindi, implicitamente, svuotamento dell’art. 48 RegLCAMal.

 

                                         Quanto
evidenziato da __________ ha sostanziale effettività per la tassazione 2003 e
non tocca invece il biennio di riferimento (2001 – 2002) per il caso in
discussione (per il quale la tassazione intermedia ha ancora possibilità di
essere emessa, cfr. art. 321h e 321i LT introdotti dalla novella legislativa
del 4 giugno 2002 ed in vigore dal 1 gennaio 2003).

 

                                         Comunque
la modifica della LT e l’abolizione sostanziale della tassazione intermedia non
muta la valenza dell’art. 48 Reg LCAMal, che troverà in futuro applicazione in
caso di emanazione di una decisione di tassazione in seguito all’inizio
dell’assoggettamento, rispettivamente per le situazioni di cui all’art. 67
RegLCAMal.

 

                                         Il
riferimento del ricorrente, sempre nelle sue osservazioni di complemento, alla
tassazione 2003 appare inammissibile poiché alla base del giudizio in
discussione va ritenuta la tassazione di altro periodo fiscale, ossia il
periodo 2001 – 2002, come appare inammissibile invocare eventuali e pretesi
errori dell’amministrazione nella concessione di sussidi a terzi per ottenere
una parità di trattamento nell’illegalità, ciò che giuridicamente appare
inammissibile non essendovi diritto all’eguaglianza di trattamento nel caso di
illegalità.

 

                                         L’omissione
di __________ nell’impugnare la decisione con cui è stato negato il sussidio
non può neppure essere addossata all’amministrazione a causa della pretesa
carenza delle informazioni contenute nella circolare dell’Istituto delle
assicurazioni sociali. Il rimedio di diritto appariva chiaramente indicato
nella decisione amministrativa che si è fondata sulle circostanze note
all’amministrazione ed a quelle indicate dall’assicurato che, nella sua istanza
di sussidio, non ha neppure evidenziato l’esistenza della terzogenita e
dell’impegno assunto per il suo sostentamento, circostanze fattuali esistenti
già al momento dell’inoltro della domanda di sussidio (pervenuta all’amministrazione
il 23 gennaio 2003) e certamente al momento della decisione amministrativa
impugnabile.

 

                               2.5.   Occorre
domandarsi – come questo Tribunale Cantonale delle Assicurazioni ha fatto con
la sentenza 6 febbraio 2002 __________ - se, alla luce del tenore dell’art. 31
litt. c) LCAMal che prevede l’accertamento del reddito determinante “in altri
casi particolari”, la delega del legislativo all’esecutivo non sia stata
eccessivamente limitata con l’adozione dell’art. 67 RCAMal. In particolare va
esaminato se la nascita di un figlio, al di fuori del matrimonio con obbligo
assunto di versargli alimenti, possa costituire un caso di applicazione della
determinazione d’ufficio del reddito dell’assicurato anche se lo stesso
ricorrente rammenta come la sua busta paga, nonostante l’aumentare del costo
della vita, sia rimasta la stessa avendo egli raggiunto i massimi salariali
versati dal datore di lavoro. In caso di risposta affermativa la decisione di
non ricevibilità emanata dall’amministrazione sarebbe da annullare e gli atti
da rinviare alla stessa per un riesame nel merito della fattispecie.

 

                                         Va qui
subito rilevato come la delega del legislativo al Consiglio di Stato sia
decisamente ampia e, soprattutto, priva di contorni specificatamente indicati
nella legge stessa. La norma in questione prevede infatti unicamente e
genericamente l’accertamento autonomo del reddito al di fuori della decisione
di tassazione di riferimento, in “altri casi particolari”.

 

                                         Come già
ritenuto da questo Tribunale Cantonale delle Assicurazioni nella sentenza 6
febbraio 2002 (36.2001.71 in re GS pubblicata in RDAT 2002 II pag. 91 e segg.
in specie pag. 93):

 

" 
il Consiglio di Stato ha emanato l’art. 67 Reg.
LCAMal in cui ha previsto, quali casi specifici tali da giustificare
l’accertamento del reddito da parte dell’Istituto delle Assicurazioni sociali,
il decesso del coniuge, matrimonio, divorzio o separazione per sentenza
giudiziaria o di fatto … la cessazione dell’attività lavorativa per
pensionamento od invalidità, la cessazione temporanea dell’attività per
riqualificazione, o per maternità, od ancora quando la persona interessata sia
stata posta al beneficio di misure LADI "dopo almeno sei mesi di
inattività lucrativa". L’esecutivo ha così ritenuto elementi che incidono
direttamente nelle entrate finanziarie delle persone interessate (ossia la
cessazione di una attività lucrativa per motivi specifici), ha considerato le
persone a beneficio di prestazioni LADI rispettivamente “al beneficio di
prestazioni della Legge sull’assistenza sociale” ed ha considerato motivi
d’ordine familiare che hanno incidenza finanziaria, in questo senso il
matrimonio, separazione, divorzio. La nascita di un figlio manca precisamente
in questo contesto. Tale assenza non può essere ritenuta comunque una lacuna del
testo legale del regolamento in discussione. Il Consiglio di Stato ha
considerato nell’elencazione situazioni giuridiche che – normalmente – incidono
direttamente nel reddito conseguito dalle persone interessate e che, in genere,
conducono all'emanazione di tassazioni intermedie e non, invece, fattori che
cagionano una spesa. Va considerato come la nascita di un figlio, pur
comportando un aumento delle spese per il mantenimento non incide nel reddito
della persona interessata … . Non si può quindi ritenere che il Consiglio di
Stato abbia regolamentato differentemente fattispecie giuridiche che andavano
trattate in maniera simile. Si deve quindi concludere che una applicazione per
analogia dell’art. 67 Reg. LCAMal al caso della nascita di un figlio all’assicurato
che postula la concessione del sussidio, non appare giustificata."

 

                                        Nel
caso concreto non si può quindi ritenere, alla luce della costante prassi di
questo TCA, la nascita di un figlio quale elemento che permetta di accertare da
parte dell’Ufficio dell'Assicurazione Malattia, autonomamente ed
indipendentemente dai dati fiscali, il reddito dell’assicurato. A ragione
__________ lamenta un aumento delle spese per il mantenimento di __________, e
queste spese sono effettivamente rese verosimili dalla firma della Convenzione
agli atti, si tratta di un aumento delle uscite per il ricorrente e non invece
di una diminuzione delle entrate che, alla luce della giurisprudenza, avrebbe
invece permesso all’UAM di esaminare autonomamente il reddito. Purtroppo non è possibile
ritenere applicabile l’art. 67 RegLCAMal al caso di specie, l’assicurato potrà,
semmai, per il futuro fare valere gli alimenti versati alla piccola __________.
Il fatto che la figlia sia nata al di fuori del matrimonio, e che l’assegno
famigliare venga percepito dalla madre della bambina, non muta l’esito della
procedura. Non sarebbe infatti giustificato un trattamento differenziato del
padre di un bambino nato al di fuori del matrimonio rispetto a quello nato
nell’ambito del matrimonio. In effetti anche se __________ fosse nata
all’interno del matrimonio dell’assicurato egli non potrebbe, alla luce della
giurisprudenza citata, ottenere l’applicazione dell’art. 67 RegLCAMal. La
nascita di un figlio deve essere trattata in maniera uguale sia che la nascita
sia avvenuto nell’ambito dell’unione coniugale che al di fuori di essa.

 

                               2.6.   Il
ricorrente non può nemmeno essere seguito quando postula l’applicazione
dell’art. 67 litt. m) RegLCAMal siccome la sua busta paga sarebbe rimasta
costante, senza aumento, nonostante l’aumento del costo della vita e nonostante
la nuova spesa conseguente al mantenimento della piccola __________. Anche in
questo caso va ritenuto in concreto il dato oggettivo del salario non mutato
nel periodo successivo all’ultima tassazione di riferimento, va poi rammentato
come la norma dell’art. 67 RegLCAMal voglia una diminuzione significativa del
reddito conseguito rispetto a quello del periodo di riferimento, ancorché la
giurisprudenza di questo TCA non abbia fissato tassi di diminuzione percentuali
da ritenere va ammessa l’applicazione dell’art. 67 m RegLCAMal unicamente se il
reddito sia oggettivamente diminuito nei suoi valori assoluti (ossia nelle sue
cifre) e quindi non per il suo potere d’acquisto. L’esecutivo cantonale fissa infatti,
di anno in anno, i parametri fiscali di riferimento aggiornandoli nel corso
degli anni (come evidenziato sub. 2.2) proprio per considerare le situazioni
economiche più prossime alla realtà e quindi l’evoluzione del costo della vita
e dei salari. Permettere al giudice di valutare l’erosione degli stipendi e dei
redditi a fronte del costo della vita aumentato (e non adeguatamente
compensato) vorrebbe dire imporre al giudice di sostituirsi al legislatore ed
ingerire in competenze che sono proprie del legislatore senza che possa essere
ritenuta una lacuna nella legge. Anche su questo aspetto il ricorso va
respinto.

 

                               2.7.   L’Ufficio
dell'Assicurazione Malattia ha rettamente ritenuto inapplicabile l’art. 67
RegLCAmal ed ha quindi, in maniera insindacabile, dichiarato irricevibile la
domanda di revisione formulata dall’assicurato. __________ avrebbe potuto
impugnare la decisione 30 maggio 2003 secondo le vie di diritto che gli erano
state indicate poiché già al momento della presentazione della sua domanda di
sussidio egli era già divenuto padre della piccola __________ e già aveva
sottoscritto la convenzione di mantenimento della piccola. In ogni caso, come
evidenziato in corso di motivazione, l’esito del ricorso non sarebbe stato
positivo per le motivazioni che precedono, ossia per il fatto che la nascita di
un figlio, anche al di fuori del matrimonio, non comporta l’applicabilità
dell’art. 67 RegLCAMal e quindi la possibilità di ritenere gli alimenti versati
per __________.

 

                               2.8.   Come
indicato la decisione dell’amministrazione appare quindi corretta e l’istanza
26 agosto 2003 era irricevibile, non si fa carico al ricorrente delle tasse di
giustizia e delle spese e non si attribuiscono ripetibili.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti.

 

 

 

Il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti