# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d4ca0c63-55f8-5bb4-ac58-b91dc95f7663
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-06-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 20.06.2023 13.2023.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2023-36_2023-06-20.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2023.36

  	
  Lugano

  20 giugno 2023     

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

   

  
	
   

  	
   

  
	
  vicecancelliera:

  	
  Locatelli

  

 

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. SE.2022.30 (modifica di contributo di mantenimento - procedura semplificata)
della Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Sud promossa con istanza 13
luglio 2022 da

 

 

	
   

  	
   RE
  1  

  patrocinato dall’  PA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

   

  	 

	
   

  	
   CO
  1  

  patrocinata dall’  PA 2  

   

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

e ora sul reclamo 27
marzo 2023 di RE 1 contro la decisione 16 marzo 2023 con cui il Pretore gli ha
negato il beneficio del gratuito patrocinio;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Il 22 giugno 2011 CO 1 ha
dato alla luce Y__________, nato dalla relazione con RE 1. Con contratto concluso
e approvato il 14 settembre 2011 innanzi la Commissione tutoria regionale __________
(ora ARP __________) RE 1 si è impegnato a versare a titolo di mantenimento per
Y__________ fr. 600.– mensili fino al 6° anno di età, fr. 650.– mensili fino al
12° anno di età e fr. 700.– mensili fino al 18° anno di età o a formazione
scolastica o professionale conclusa, contributi da adeguare al costo della vita
e in aggiunta agli assegni familiari.

 

                                         Il 26 luglio 2013 RE 1 ha
contratto matrimonio a __________ con C__________ e dalla loro unione il 26
gennaio 2014 è nata A__________. Con decisione 16 novembre 2018 il Pretore
della Giurisdizione di Mendrisio-Sud ha pronunciato il divorzio e statuito in
merito alle conseguenze accessorie, fra cui un contributo alimentare mensile
indicizzato (in aggiunta agli assegni familiari) per la figlia di fr. 1'265.–
sino al 6° anno di età, fr. 1'215.– sino al 12° anno di età, fr. 1'515.– sino
al 16° anno di età e fr. 1'465.– sino al 18° anno di età o al termine della
formazione scolastica o professionale, oltre ad un contributo di accudimento di
fr. 1'115.– sino all’inizio della scuola media e di fr. 215.– sino al 16° anno
di età. Su appello di RE 1 questo giudizio è stato riformato il 12 agosto 2020
dalla prima Camera civile del Tribunale d’appello sicché il contributo (oltre
gli assegni familiari) per A__________ è stato stabilito in fr. 1'215.– dal 6°
al 12° compleanno, fr. 1'515.– fino al 16° compleanno e fr. 1'465.– fino alla
maggior età o fino al termine della formazione scolastica o professionale, e il
contributo di accudimento in fr. 840.– fino all’inizio della prima media della
figlia.

 

 

                                  B.   Con istanza 13 luglio
2022 RE 1 ha convenuto in giudizio CO 1 chiedendo già in via cautelare di
ridurre il contributo di mantenimento a favore del figlio Y__________ fino a
concorrenza degli assegni familiari - per quanto non già percepiti dalla madre
- poiché nel frattempo la sua situazione patrimoniale e reddituale era cambiata
in modo radicale. L’attore ha inoltre postulato la concessione del gratuito
patrocinio inclusi i costi del suo legale.

 

 

                                  C.   Con osservazioni 2
settembre 2022 CO 1 si è opposta all’istanza di modifica e ha postulato la
conferma integrale del contratto di mantenimento così come sottoscritto e
approvato il 14 settembre 2011.

 

                                         All’udienza 8 settembre
2022 il Pretore ha stralciato la domanda cautelare in quanto ritirata dall’attore.

 

                                         Le parti, con replica 18
ottobre 2022 e duplica 25 novembre 2022, hanno quindi ribadito i rispettivi
antitetici punti di vista nello scambio di allegati che ne è seguito.

 

 

                                  D.   Al dibattimento del 9
dicembre 2022 le parti hanno confermato le rispettive domande di giudizio e
notificato le relative richieste di prova, su cui il Pretore ha deciso seduta
stante. Fra queste, il 26 gennaio 2023 il primo giudice ha proceduto
all’interrogatorio delle parti. Il 16 marzo 2023 egli ha quindi sentito il
teste I__________, direttore dell’azienda __________ per la quale lavorava l’attore.

 

 

                                  E.   Il 16 marzo 2023, in
esito all’udienza di audizione di quel teste, il Pretore ha respinto l’istanza
di gratuito patrocinio dell’attore (dispositivo n. 1).

 

 

                                  F.   Con reclamo 27 marzo
2023 RE 1 chiede che, previa concessione dell’effetto sospensivo, la decisione
16 marzo 2023 sia annullata e riformata nel senso che gli sia concesso il beneficio
del gratuito patrocinio compresi i costi dell’avvocato. In via subordinata
chiede il rinvio degli atti al Pretore per nuova decisione.

 

                                         Non sono state raccolte
osservazioni al reclamo.

 

 

                                  G.   Innanzi a questa
Camera è pendente un parallelo reclamo (inc. n. 13.2023.37) presentato il 30
marzo 2023 da RE 1 contro la decisione 17 marzo 2023 di diniego del gratuito patrocinio
emessa dal Pretore nella contestuale causa giudiziaria avviata con istanza 13
luglio 2022 nei confronti dell’ex moglie e tesa alla modifica della sentenza di
divorzio nel senso di una soppressione dei contributi alimentari fissati a
favore della figlia A__________ (inc. n. DM.2022.30 della medesima Pretura).

 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Giusta l’art. 121 CPC, le
decisioni che rifiutano o revocano totalmente o parzialmente il gratuito
patrocinio sono impugnabili mediante reclamo alla terza Camera civile del
Tribunale d’appello (art. 319 lett. b cifra 1 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG). La
domanda di gratuito patrocinio è trattata in procedura sommaria (art. 248 lett.
a CPC e 119 cpv. 3 prima frase CPC), sicché il termine d’impugnazione giusta
l’art. 321 cpv. 2 CPC è di 10 giorni.

 

                                1.1   La decisione impugnata è
stata pronunciata in esito all’udienza 16 marzo 2023 di audizione del teste I__________
e notificata nello stesso contesto. Spedito lunedì 27 marzo 2023, in
applicazione dell’art. 142 cpv. 3 CPC, il gravame è tempestivo e quindi, da
questo punto di vista, senz’altro ammissibile.

 

                                1.2   Richiamata la procedura
sommaria il reclamo è inoltre evaso da questa Camera nella composizione a
giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. b cifra 2 LOG).

 

 

                                   2.   Conformemente
all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati l’applicazione errata
del diritto (lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett.
b).

 

                                2.1   Secondo il Pretore, preso
atto dello sviluppo dell’istruttoria e in particolare dell’audizione del teste
I__________ e dei certificati medici assunti, non vi era oggettivo riscontro di
una malattia che impedisse al reclamante di lavorare a turni irregolari e che
tale malattia fosse stata comunicata al datore di lavoro a tutela del
lavoratore. A un esame di verosimiglianza non vi era così modo di concludere
per la non imputabilità all’attore della riduzione delle sue entrate. Il presupposto
di probabilità di esito favorevole dell’azione non poteva quindi dirsi sin dall’inizio
adempiuto, ciò che l’attore non poteva ignorare. Di qui, il diniego del
gratuito patrocinio.

 

                                2.2   Il reclamante contesta che
l’audizione del teste I__________ abbia evidenziato elementi diversi da quelli che
egli aveva sostenuto. Rileva in ogni caso che ai fini della decisione sul
gratuito patrocinio, la valutazione delle probabilità di successo della causa
deve essere fatta ad uno stadio embrionale e non in esito all’istruttoria della
causa, pena la lesione delle regole della buona fede, in modo da consentire al richiedente
di determinarsi sulle sorti da dare alla sua iniziativa processuale.

 

 

                                   3.   Per l’art. 117 CPC -
che corrisponde alla garanzia costituzionale minima di cui all’art. 29 Cost.
(sentenza del Tribunale federale 4D_72/2013 del 26 agosto 2014 consid. 3 con
rinvii) - ha diritto al gratuito patrocinio chiunque sia sprovvisto dei mezzi necessari
(lett. a) e, cumulativamente, la cui domanda non appaia priva di probabilità di
successo (lett. b). Esso comprende l’esenzione dagli anticipi, dalle cauzioni e
dalle spese processuali, la designazione di un patrocinatore d’ufficio (art.
118 cpv. 1 CPC), può essere concesso integralmente o in parte (cpv. 2), e non
esenta dal pagamento delle ripetibili alla controparte (cpv. 3).

 

                                3.1   Una causa è priva di
probabilità di successo quando le possibilità di vincere il processo sono così
esigue rispetto ai rischi di sconfitta, che una persona ragionevole e di
condizione agiata non intraprenderebbe il procedimento in considerazione delle
spese cui si esporrebbe. Difatti, se una parte giungesse alla conclusione di
desistere dal processare qualora dovesse finanziare lei stessa i costi del
processo, non deve poter agire diversamente per il solo fatto che quel processo
non le costa nulla (sentenza del Tribunale federale 4A_54/2020 del 25 marzo
2020 consid. 7.1; Trezzini, in:
Trezzini e al., Commentario pratico al CPC, IIa ed., 2017, n. 38 ad art. 117 [versione e-book
#8 al 1° febbraio 2020, n. 42 ad art. 117]). Non è priva di probabilità di
successo invece una causa in cui le possibilità di buon esito equivalgono più o
meno - oppure appaiono solo lievemente inferiori - a quelle di soccombenza.
Tale valutazione si opera in funzione delle circostanze date al momento in cui
è presentata la richiesta di gratuito patrocinio e sulla base di un esame
sommario (sentenza del Tribunale federale 4A_628/2020 del 16 dicembre 2020
consid. 5.2 e riferimenti; DTF 142 III 138 consid. 5.1).

 

                                3.2   Ai fini dell’esame della
probabilità di successo di una causa giusta l’art. 117 lett. b CPC non si dà
luogo a particolari atti istruttori, determinanti essendo i fatti posti alla
base della pretesa avanzata. Il richiedente deve rendere verosimile i
presupposti che legittimano questa sua pretesa, e ai fini della decisione il
giudice si affiderà ai documenti prodotti e all’apprezzamento anticipato dei
mezzi di prova offerti (Wuffli/Fuhrer,
Handbuch unentgeltliche Rechtspflege im Zivilprozess (In Praxi), DIKE, 2019, n.
404 e 406 pag. 142; Rüegg/Rüegg, in:
Basler Kommentar, ZPO, 3a ed., 2017, n. 20 ad art. 117; Trezzini, op. cit., versione e-book
#8 al 1° febbraio 2020, n. 32 seg. ad art. 119).

 

                                3.3   Il pronostico della causa è
determinato dalle circostanze esistenti - escluse quelle realizzatesi
successivamente - all’inoltro della richiesta di gratuito patrocinio, ma non si
limita alle allegazioni ivi contenute. Pertanto, ci si potrà attenere anche a
documenti che seppur non prodotti dal richiedente dovevano essergli noti
comunque - ad esempio poiché emanati o sottoscritti dallo stesso - e si
potranno considerare anche allegazioni della controparte (Wuffli/Fuhrer, op. cit., n. 409 pag.
143). In particolare, il giudice può sentire la controparte (art. 119 cpv. 3
seconda frase CPC) ed a sua discrezione trarre da ciò ulteriori informazioni
anche in punto alle probabilità di esito della causa (Wuffli/Fuhrer, op. cit., n. 857 pag. 299).

 

 

                                   4.   Il reclamante lamenta
il fatto che la domanda di gratuito patrocinio sia stata respinta dal Pretore
dopo lo scambio degli allegati e ad istruttoria conclusa. Egli afferma che l’audizione
del datore di lavoro nella persona del teste I__________ mirava a provare che
il licenziamento era conseguente la comunicazione data al datore di lavoro di
non più sentirsi in grado di svolgere turni irregolari quale autista
professionale, turni che oltretutto si prospettavano in aumento. Afferma di non
avere richiesto il rilascio di una specifica attestazione medica di inabilità
al lavoro da sottoporre al datore di lavoro, ciò che egli mai aveva preteso e
sostenuto, poiché i problemi di insonnia compromettevano sì il suo equilibrio
sonno-veglia, la sua salute e la sicurezza pubblica, ma questo non accadeva di
giorno durante il quale egli stava bene. E, a differenza di quanto ritenuto dal
Pretore, l’audizione di quel teste aveva appunto confermato queste sue allegazioni.
Sicché il rifiuto del gratuito patrocinio nemmeno poteva dipendere da quella
testimonianza.

 

                                4.1   Il Pretore ha spiegato che
non vi erano elementi oggettivi (esami e test medici) a sostegno dell’esistenza
di una malattia in capo al reclamante che gli impedisse di proseguire la sua
professione di autista professionale a turni irregolari. E men che meno che
tale malattia fosse stata comunicata al datore di lavoro in modo da attivare
tutti i provvedimenti del caso a tutela del lavoratore. A mente del primo
giudice non vi era pertanto modo di ritenere verosimilmente adempiuto il
presupposto di esito favorevole dell’azione di merito, in particolare che la pretesa
riduzione delle entrate non fosse da imputare al reclamante medesimo.

 

                                4.2   Si è detto che ai fini
dell’esame della probabilità di successo di una causa non si dà luogo a
particolari atti istruttori (sopra, consid. 3.2). Ora l’apprezzamento
verosimile che sottende questo pronostico poco si concilia con l’assenza di
elementi oggettivi (esami e test medici) a conforto di una malattia del
reclamante di impedimento a svolgere i turni irregolari di lavoro, se tali risultanze
emergono dallo sviluppo dell’istruttoria di merito della causa medesima, nello
specifico dall’audizione del teste I__________ e dai documenti medici ivi
raccolti. In particolare la cartella medica è stata assunta agli atti previo
richiamo del Pretore (doc. rich. VII e IX). Mentre l’audizione di quel teste ha
definitivamente chiuso l’istruttoria con fissazione del termine per l’inoltro
delle relative conclusioni scritte, vista la rinuncia delle parti al
dibattimento finale (verbale 16 marzo 2023 pag. 4).

 

                                4.3   Tutto ciò considerato, a
fronte dei motivi così evidenziati dal Pretore, risulta difficile escludere a
priori che, ragionevolmente, una parte con mezzi finanziari a disposizione
avrebbe rinunciato ad intraprendere la causa qui in esame, e a ritenerla per
questo sin dall’inizio priva di probabilità di successo (sopra, consid. 3.1). In
una procedura di riduzione o soppressione di contributi alimentari del resto è pur
sempre al debitore alimentare che rinuncia volontariamente con intenti malevoli
al proprio impiego, al punto che il suo comportamento appaia abusivo, che la
giurisprudenza non riconosce in toto tutela (DTF 143 III 233), eventualità che -
a ben vedere - la sola assenza di un certificato medico non basta qui a
confortare. Ancora è poi da considerare che, sempre con riserva della mala
fede, laddove la probabilità di esito favorevole della causa venisse meno a fronte
di prove assunte in corso di istruttoria, il gratuito patrocinio andrebbe tutt’al
più e semmai negato - o revocato se già concesso - con effetto futuro e non retroattivo
(Trezzini, op. cit., n. 3 e 5 ad
art. 120). Ne consegue che, venendo a realizzarsi una siffatta eventualità, gli
estremi per conferire quella sorta di effetto retroattivo andranno ammessi con
estremo riserbo e comunque imporranno una disamina esplicita e puntuale in
punto alla mala fede che, come tale, andrà indicata ed espressamente motivata.

 

 

                                   5.   Giusta l’art. 286
cpv. 2 CC, il giudice modifica o toglie i contributi di mantenimento per figli minorenni
su istanza di un genitore o del figlio ove “le circostanze siano notevolmente
mutate”. Quelli contrattualmente stabiliti possono essere modificati, salvo
stipulazione contraria approvata dall’autorità di protezione dei minori (art.
287 cpv. 2 CC).

 

                                5.1   La modifica o la soppressione
di un contributo alimentare presuppone, concretamente, che la situazione
economica dell’una o dell’altra parte sia cambiata in modo ragguardevole e
duraturo rispetto al momento in cui il contributo è stato fissato. La procedura
di modifica non ha lo scopo infatti di correggere la decisione precedente, ma
di adattarla alle nuove circostanze. Essa implica perciò un raffronto tra le
condizioni finanziarie in cui si trovavano le parti al momento in cui il
contributo è stato fissato (o è stato modificato l’ultima volta) e la nuova
situazione. Sapere poi in che misura ciò giustifichi una riduzione o una
soppressione del contributo non è solo una questione di diritto, ma anche di
equità (cfr. fra tutti I CCA 11.2017.110 11 dicembre 2018 consid. 3 con vari
rinvii; I CCA 11.2016.6 20 maggio 2016 consid. 5 in: RtiD I-2017 n. 2c pag. 616
con i vari riferimenti).

 

                                5.2   Inoltre, il reddito di un
lavoratore indipendente è quello medio, calcolato sull’arco di più anni (di
regola almeno tre), e deve ancorarsi al bilancio e al conto perdite e profitti
dell’azienda oppure, non esistendo contabilità, a dati che risultano dalle
dichiarazioni fiscali, senza trascurare eventuali detrazioni straordinarie,
deduzioni ingiustificate e consumi privati. Risultati
d’esercizio vistosamente favorevoli o vistosamente sfavorevoli possono,
in determinate circostanze, essere esclusi dalla media. Verificandosi una
costante flessione o un costante aumento dei redditi, fa stato invece - come
per i lavoratori dipendenti - il guadagno dell’ultimo anno (cfr. I CCA
11.2015.45 23 maggio 2017 consid. 6b con i vari riferimenti; DTF 143 III 617
consid. 5.1).

 

 

                                   6.   Il reclamante
afferma invero correttamente che i presupposti per la concessione del gratuito
patrocinio vanno esaminati in modo sommario e rispetto alla situazione
esistente al momento della presentazione della relativa domanda. Nondimeno, a
differenza di quanto egli pretende, la valutazione della probabilità di
successo dell’azione di merito non si limita alle sole allegazioni e ai soli
documenti della parte richiedente, ma può anche trarre spunto dalle allegazioni
e dai documenti prodotti dalla controparte (sopra, consid. 3.3). Ora il
reclamante ha chiesto di beneficiare del gratuito patrocinio per rapporto alla
causa giudiziaria di modifica dei contributi di mantenimento per il figlio Y__________,
sostenendo di non poter più far fronte a tale onere a seguito del peggioramento
della sua situazione finanziaria, in particolare reddituale, dovuto al licenziamento.

 

                                6.1   La modifica o la soppressione
di un contributo alimentare presuppone il raffronto tra le condizioni
finanziarie delle parti al momento in cui quel contributo è stato fissato e
quello attuale per il quale è chiesta la modifica (sopra, consid. 5.1). In
concreto trattasi del contributo a favore di Y__________ deciso con contratto
14 settembre 2011 che era stato a suo tempo omologato dalla competente autorità
(sopra, consid. A). Ma sulla situazione economica in cui versava all’epoca il
reclamante non spende alcuna parola, men che meno lo ha fatto nel contesto
dell’istanza 13 luglio 2022 e in quello della replica 18 ottobre 2022, limitandosi
egli a pretendere che la situazione è radicalmente cambiata (act. I pag. 4).

 

                                6.2   D’altra parte la modifica o
la soppressione di un contributo alimentare presuppone anche che l’intervenuta
modifica delle circostanze sia ragguardevole e duratura (sopra, consid. 5.1).
Ora, il reclamante contestualizza il cambiamento della sua situazione
lavorativa al 1° gennaio 2021 allorquando, terminata al 31 dicembre 2020 l’attività
dipendente presso l’azienda __________, ha deciso di dare avvio ad una sua attività
imprenditoriale quale indipendente con una propria ditta individuale a cui
affianca un’occupazione salariata a tempo parziale (act. I pag. 4 e 5; act. IV
pag. 2). Premesso ciò, è dubbio che la situazione così descritta possa
considerarsi sufficientemente stabilizzata da assurgere a ragguardevole e
duratura modifica delle circostanze. Non foss’altro per il fatto che si rapporta
ad una richiesta di modifica di contributo alimentare presentata il 13 luglio
2022, ovvero a distanza di un anno e mezzo dall’avvio della nuova attività, allorquando
- come peraltro ha avuto cura di rilevare la convenuta (act. II pag. 8 in alto)
- il reddito da attività indipendente presuppone di regola un arco temporale di
almeno tre anni (sopra, consid. 5.2).

 

                                6.3   Nelle condizioni così
descritte (sopra, consid. 6.1 e 6.2), la causa promossa dall’attore non può comunque
considerarsi provvista di esito favorevole sin dal suo avvio. Ancora si
aggiunga che il reclamante medesimo riconosce che il contributo versato a Y__________
è quasi un terzo rispetto a quello versato alla figlia A__________ (reclamo,
pag. 8), e già non copre il fabbisogno del figlio (doc. C pag. 11). Sicché, a
ben vedere, nella fattispecie in esame, a maggior ragione il difetto sin
dall’inizio della probabilità di esito favorevole della richiesta di
soppressione del medesimo assume particolare rilievo. In definitiva pertanto,
anche se per altri motivi, nell’esito la decisione del Pretore merita di essere
confermata con conseguente reiezione del reclamo.

 

 

                                   7.   Il presente giudizio
rende privo d’oggetto la domanda di effetto sospensivo contestuale al reclamo,
domanda che a fronte di una decisione negativa (diniego del gratuito
patrocinio) risultava a priori inammissibile.

 

 

                                   8.   La procedura di
reclamo contro il diniego di gratuito patrocinio oppone il richiedente allo
Stato e, diversamente dall’art. 119 cpv. 6 CPC, non è gratuita (DTF 137 III 470
consid. 6). Le spese processuali fissate in fr. 400.–, giusta l’art. 2 cpv. 1
LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG (tassa di giustizia per
le decisioni su reclamo tra fr. 100.– e fr. 10'000.–), vanno così poste a
carico del reclamante, qui soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC).

 

 

Per i quali motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo 27 marzo 2023 di RE
1 è respinto.

 

                                   2.   La domanda di
effetto sospensivo è priva d’oggetto.

 

                                   3.   Le spese processuali
del reclamo, fissate in fr. 400.–, sono poste a carico del reclamante.

 

                                   4.   Notificazione:

	
   

  	
  -      ;

  -      .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Mendrisio-Sud.

 

 

Per la terza Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Contro
la presente sentenza è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della
decisione con i limiti dell’art. 93 LTF. Nelle cause a carattere pecuniario il
ricorso è ammissibile se il valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle
vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli
altri casi. Per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se una legge
federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non
sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini
ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che
intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso
in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e
medesima istanza (art. 119 LTF).