# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c5a34b02-a0dd-507c-bcd2-6c4f780cc9d7
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2023-09-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.09.2023 D-4877/2023
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-4877-2023_2023-09-20.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-4877/2023 

 

 
 

 
 S e n t e n z a  d e l  2 0  s e t t e m b r e  2 0 2 3  

Composizione 
 Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico,  

con l'approvazione del giudice Basil Cupa; 

cancelliere Adriano Alari. 
 

 
 

Parti 
 A._______, nato il (…), 

Nigeria,  

(…),   

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (procedura 

Dublino - art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi);  

decisione della SEM del 4 settembre 2023 / N (…). 

 

 

 

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Visto: 

la domanda d’asilo che il richiedente ha presentato in Svizzera il (…) luglio 

2023, 

l’estratto dalla banca dati dattiloscopica «EURODAC» del (…) luglio 2023, 

da cui si evince che l’interessato ha depositato una domanda d’asilo in 

Germania il (…) luglio 2023, 

il verbale del colloquio Dublino del (…) agosto 2023 (cfr. atto SEM n. [{…}]-

12/3), 

la richiesta di ripresa in carico del (…) agosto 2023 fondata sull’art. 18 

par. 1 lett. b del Regolamento Dublino (di seguito: RD III) presentata dalla 

SEM alle competenti autorità tedesche (cfr. atto SEM n. 14/5), 

l'accettazione del (…) agosto 2023 della suddetta richiesta da parte delle 

autorità tedesche in applicazione dell'art. 18 par. 1 lett. b RD III, 

la decisione della SEM del (…) settembre 2023, notificata il 5 settembre 

2023 (cfr. atto SEM n. 28/1), di non entrata nel merito giusta l’art. 31a cpv. 1 

lett. b LAsi, con conseguente trasferimento dell’interessato verso la Ger-

mania, 

il ricorso inoltrato dinanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito:  

il Tribunale) del (…) settembre 2023 (data d’entrata: […] settembre 2023), 

il foglio di trasmissione di informazioni mediche “F2” dell’(…) settembre 

2023, 

i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei considerandi 

che seguono, 

 

e considerato: 

che il ricorso è tempestivo (art. 108 cpv. 3 della legge sull’asilo del 26 giu-

gno 1998 [LAsi, RS 142.31]), 

che il ricorso risulta essere non firmato; che nonostante ciò il Tribunale si 

esime in casu dal richiedere una regolarizzazione ex art. 52 PA entrando 

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nel merito e ciò per una questione di celerità ed economia processuale ed 

in ossequio degli stringenti termini previsti della procedura Dublino;  

che il ricorso è manifestamente infondato e la decisione è motivata quindi 

soltanto sommariamente (art. 111 lett. e e 111a cpv. 2 LAsi); che giusta 

l’art. 111a cpv. 1 LAsi, il Tribunale rinuncia allo scambio di scritti, 

che nel colloquio Dublino l’interessato ha dichiarato di non voler essere 

trasferito in Germania, in quanto egli sarebbe stato perquisito e denudato 

la notte del suo arrivo ed in seguito le forze di polizia gli avrebbero fornito 

un biglietto per recarsi a B._______, ma egli non avrebbe conosciuto la 

strada; che al suo arrivo al centro, non sarebbe stato ammesso e le autorità 

ivi presenti lo avrebbero indirizzato in un altro centro; che egli si sarebbe 

pertanto recato in stazione dove avrebbe dormito per due notti; che egli 

sostiene di essere stato abbandonato, non aveva soldi e neppure internet 

e che pertanto ha lasciato la Germania alla volta della Francia, 

che l’autorità inferiore ha escluso che in Germania sussistano delle ca-

renze sistemiche ai sensi dell’art. 3 della Convenzione per la salvaguardia 

dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 

(CEDU, RS 0.101); che non vi è il rischio di violazione del divieto di respin-

gimento; che non vi è motivo per l’applicazione degli art. 16 par. 1 e art. 17 

RD III (Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 180/31 del 29 giugno 

2013), 

che nel ricorso l’insorgente contesta unicamente la competenza tedesca al 

trattamento della propria domanda d’asilo e ciò in applicazione dell’art. 17 

cpv. 1 RD III, ribadendo quanto indicato durante il Colloquio Dublino, 

che la SEM, nel contesto della procedura Dublino, non entra nel merito ai 

sensi dell’art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi quando, dopo aver passato in rassegna 

gli art. 7–15 RD III, conclude che un altro Stato è competente per l’esecu-

zione della procedura d’asilo e allontanamento, 

che la Germania ha riconosciuto la propria competenza per la trattazione 

della domanda d’asilo in questione, 

che, di conseguenza, la competenza della Germania è di principio data, 

che l’applicazione dell’art. 3 par. 2 2a frase RD III non si giustifica nel caso 

di specie, visto che non vi sono fondati motivi per ritenere che in Germania 

sussistano carenze sistemiche ai sensi dell’art. 4 della Carta dei diritti fon-

damentali dell’Unione europea; che la presunzione secondo cui la 

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Germania agisca in linea con gli standard previsti dal diritto europeo e in-

ternazionale non è stata rovesciata dal ricorrente,  

che neppure l’art. 17 par. 1 RD III («clausola di sovranità»), che è concre-

tizzato in diritto interno svizzero dall’art. 29a cpv. 3 dell’Ordinanza 1 

sull’asilo relativa a questioni procedurali dell’11 agosto 1999 (OAsi 1,  

RS 142.311) è applicabile, 

che, infatti, il ricorrente non ha apportato alcun elemento concreto e circo-

stanziato – nemmeno in fase ricorsuale – a comprova di un eventuale man-

cato accesso alla procedura d’asilo, come neppure a comprova dell’asse-

rita violenza subita dalle forze di polizia, 

che, pertanto, il trasferimento in Germania del ricorrente non contravviene 

ad alcuna norma imperativa di diritto internazionale; che la Germania di-

spone di autorità di polizia che garantiscono protezione nell’eventualità di 

minacce da parte di terzi; che anche dal punto di vista medico non vi sono 

problemi di una gravità tale da impedirne il rinvio (cfr. atti SEM n. 10/2 e 

34/2),  

che la Germania è pertanto tenuta a prendere in carico il ricorrente in os-

sequio alle condizioni poste agli art. 23, 24 e 29 RD III, 

che quindi, è a giusto titolo che la SEM non è entrata nel merito della do-

manda d’asilo del ricorrente, 

che, visto quanto precede, il ricorso deve essere respinto e la decisione 

della SEM confermata, 

che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di con-

cessione dell’effetto sospensivo risulta senza oggetto, 

che, vista la particolarità del caso non si prelevano spese processuali, 

che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con 

ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 

lett. d cifra 1 LTF). 

 

(dispositivo alla pagina seguente)  

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Il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Per quanto ammissibile, il ricorso è respinto. 

2.  

Non vengono prelevate spese processuali. 

3.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all'autorità canto-

nale.  

 

Il giudice unico: Il cancelliere: 

  

Daniele Cattaneo Adriano Alari 

 

 

Data di spedizione: