# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 04a91d52-c204-5514-ab1f-e10679a47b6f
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 00.00.0000 PVG 2005 4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2005-4_0000-00-00.pdf

## Full Text

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Bürgerrecht, Niederlassung und 2
Aufenthalt der Schweizer 
Cittadinanza, domicilio e dimora 
degli Svizzeri

Domicilio. Condizioni ammissibili.
– Il comune è competente solo per accertare o contestare 

l’esistenza di un domicilio ( cons. 1 ).
– La libertà di domicilio non può essere fatta dipendere 

dalle condizioni economiche, dalla solvibilità o dall’ono- 
rabilità di una persona ( cons. 2a, b).

– Con l’abbandono del precedente domicilio e lo stabilirsi in 
un appartamento conforme sul territorio comunale viene 
soddisfatta la condizione della residenza ( cons. 2c ).

– Decorrenza del nuovo domicilio ( cons. 3 ).

Wohnsitz. Zulässige Voraussetzungen.
– Die Gemeinde kann das Vorhandsein eines Wohnsitzes nur 

feststellen oder verneinen ( E.1).
– Die Niederlassungsfreiheit darf nicht von den wirt- 

schaftlichen Verhältnissen, der Zahlungsfähigkeit oder 
dem Leumund eines Bürgers abhängig gemacht werden ( 
E.2a, b).

– Mit dem Verlassen des alten Wohnsitzes und dem Ein- zug 
in eine geeignete Wohnung auf dem Gemeindege- biet ist 
das Kriterium des Verbleibens erfüllt ( E.2c ).

– Zeitpunkt der Wohnsitznahme ( E.3 ).

Considerandi:
1. a) L’art. 24 cpv. 1 CF sancisce il principio della libertà di

domicilio. Giusta questo disposto ogni persona di cittadinanza 
svizzera può stabilirsi in qualsiasi luogo del Paese. Questo diritto 
fondamentale include la libertà di prendere domicilio in qualsiasi 
luogo del Paese ai sensi delle disposizioni del CC o di soggiornare 
semplicemente in un determinato luogo. La libertà è quella di po- 
ter creare, conservare o lasciare un determinato domicilio o un 
luogo di soggiorno ( Jean-Baptiste Zufferey, La liberté d’établisse- 
ment, in: Thürer/Aubert/Müller, Droit constitutionnel suisse, § 47 
marginale 5 ). In principio pertanto, ogni comune è tenuto ad ac-

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cordare il domicilio a qualsiasi persona svizzera ne faccia richie- 
sta. Questa libertà di domicilio permette comunque sempre an- 
cora all’autorità comunale di rifiutare l’edizione o di chiedere il 
deposito dell’atto d’origine ( cfr. DTF 110 Ia 69 cons. 3a) mediante 
una decisione che constati l’esistenza o l’assenza di un domicilio 
sul suolo comunale. Per contro non rientra nelle competenze del- 
l’autorità comunale imporre a dei cittadini svizzeri di prendere do- 
micilio in un altro comune.

b) Il cittadino che intende prendere domicilio non è per- 
tanto tenuto a farne richiesta, ma esso deve semplicemente an- 
nunciarsi quale domiciliato. In seguito se sussistono dei dubbi 
sull’effettiva esistenza di un domicilio, l’autorità può esperire gli 
accertamenti necessari allo scopo di chiarire questa questione. In 
quest’ottica, l’agire dell’autorità comunale non è stato formal- 
mente corretto. Giustamente, il comune non avrebbe potuto 
emanare una decisione di rifiuto, ma sarebbe stato tenuto a con- 
statare l’assenza di un domicilio sul territorio comunale. Eviden- 
temente simili provvedimenti in constatazione dell’esistenza o 
dell’assenza di un domicilio sono deferibili a questo Giudice. Dal 
profilo formale è comunque ancora utile ricordare che la richiesta  
di domicilio e la decisione impugnata concernevano ambedue i 
coniugi, per cui con un esito favorevole del ricorso anche la mo- 
glie del ricorrente verrebbe a godere dello stesso statuto di quello 
del marito, anche in considerazione del fatto che i coniugi vive- 
vano assieme e assieme si sono dichiarati partenti dal precedente 
domicilio e che di nuovo assieme hanno affittato il nuovo apparta- 
mento sul territorio del comune convenuto.

2. a) Tenor l’art. 23 CC, il domicilio di una persona è nel 
luogo dove essa dimora con l’intenzione di stabilirvisi durevol- 
mente. Nessuno può avere contemporaneamente il suo domicilio 
in più luoghi. Il concetto di domicilio ai sensi dell’art. 23 CC pre- 
suppone l’adempimento di due condizioni cumulative: quella og- 
gettiva della residenza effettiva in un determinato luogo, anche se 
la durata del soggiorno non riveste importanza decisiva, e quella 
soggettiva dell’intenzione concretamente manifestata dalla per- 
sona interessata di stabilirsi durevolmente nel luogo prescelto. Il 
concetto che sta alla base dell’art. 23 CC è che il cittadino abbia il 
proprio domicilio dove mantiene il centro delle proprie relazioni 
personali.

b) Per chiarire queste condizioni, il comune ha richiesto 
ai due petenti una serie di documenti, di cui sostanzialmente solo  
il contratto d’affitto può essere considerato pertinente. Tale docu-

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2/4 Bürgerrecht, Niederlassung und Aufenthalt der Schweizer PVG 20052/4 Bürgerrecht, Niederlassung und Aufenthalt der Schweizer PVG 2005

mento è infatti atto a comprovare che la persona dispone di una 
concreta possibilità di alloggio sul territorio comunale e  che  
quindi, fatta salva la prova del contrario, vi sia residenza effettiva. 
Per il resto la libertà di cui sopra non può essere fatta dipendere 
dalle personali condizioni economiche, dal fatto di aver sempre 
onorato i propri debiti o dall’esistenza di una fedina penale pulita, 
mentre è legittimo per esempio pretendere il deposito dell’atto di 
origine. Se la libertà di domicilio è stata iscritta nella CF era pro- 
priamente anche per ovviare a simili selezioni. Infatti, prima che la 
libertà di domicilio venisse garantita per la prima volta nella CF nel 
1975, motivi religiosi, dipendenza economica e condanne penali 
rappresentavano dei validi motivi per rifiutare, a coloro che vole- 
vano insediarsi, il domicilio sul territorio comunale ( cfr. sulla que- 
stione Häfelin/Haller, Schweizerisches Bundesstaatsrecht, § 20 
marginale 573 ss.).

c) Il comune contesta che vi sia l’intenzione effettiva di 
risiedere sul territorio comunale. Questa pretesa è infondata. I due 
ricorrenti hanno abbandonato il precedente domicilio e sono ve- 
nuti a stabilirsi sul suolo comunale, prendendo in affitto – per una 
durata indeterminata con possibilità di disdetta al più presto per la 
fine di marzo 2006 – un appartamento di 5 locali. L’intenzione di 
stabilirsi in un determinato luogo, nella misura in cui gli istanti 
vivono regolarmente nei locali presi in affitto è con questo am- 
piamente comprovata ( Hans Michael Riemer, Personenrecht des 
ZGB, 2ª edizione, § 10 marginale 184 ). Per il resto, la maggior parte 
delle persone che va ad abitare in un posto nuovo non ha eviden- 
temente inizialmente alcun legame particolare con il nuovo luogo 
di domicilio, ma questo legame si stabilisce necessariamente a 
partire dal momento che vi è la residenza. Seguendo la tesi comu- 
nale, nessuno potrebbe concretamente cambiare domicilio. Il fatto 
poi che il marito abbisogni di cure e che queste non possano 
essergli offerte a livello comunale non ha alcuna rilevanza. In 
moltissimi piccoli comuni risiede gente bisognosa di cure, senza 
che il comune disponga di una struttura sanitaria propria. Come 
giustamente pretende l’istante, l’argomentazione addotta dal 
comune viola palesemente il principio della non discriminazione 
sancito all’art. 8 CF, nella misura in cui si vorrebbe far dipendere 
la possibilità di prendere domicilio sul suolo comunale da delle 
condizioni, come quelle di salute, che non sono assolutamente 
pertinenti. Ne consegue che i motivi addotti dal comune nella 
decisione impugnata non possono in questa sede essere protetti.

2/4 Bürgerrecht, Niederlassung und Aufenthalt der Schweizer PVG 2005

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3. L’istante pretende di essere domiciliato presso il co- 
mune resistente a partire dal 1. aprile 2005. Giusta quanto accer- 
tato dal controllo abitanti del precedente comune di origine, i 
coniugi si sono dichiarati partenti con effetto dal 30 aprile 2005. 
Giacché nessuno può avere contemporaneamente due domicili, 
sul territorio del comune convenuto l’esistenza di un domicilio 
viene accertata a partire dal 1. maggio 2005.
U 05 44 Sentenza del 1. giugno 2005