# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 07175b24-cb2e-5407-8d43-21c372de43de
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-08-16
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Schuldbetreibungs- und Konkurskammer 16.08.2017 KSK 2017 40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_003_KSK-2017-40_2017-08-16.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Rif.: Coira, 16 agosto 2017 Comunicata per scritto il:
KSK 17 40 17 agosto 2017

Decisione
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti

Presidenza Michael Dürst
Attuario Rogantini

Nel reclamo in materia d'esecuzione e fallimento

della X . _ _ _ _ _ S a g l , reclamante, patrocinata dagli avv. Alessandro 
Guglielmetti e Valentina Basic, Via Beroldingen 8, 6850 Mendrisio, 

contro

la decisione del giudice unico del Tribunale regionale Moesa del 5 luglio 2017, 
comunicata lo stesso giorno, in re della Y . _ _ _ _ _ S A , opponente al reclamo, 
contro la reclamante,

concernente dichiarazione di fallimento,

è risultato:

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I. Fattispecie

A. Con istanza del 17 maggio 2017 al Tribunale regionale Moesa (act. TDM.1, 
inc. n. 335.17.143) la Y._____SA ha richiesto che sia dichiarato il fallimento della 
X._____Sagl di O.1_____, allegandovi il precetto esecutivo del 6 settembre 2016 
dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa (esecuzione n. 20162699) per l'importo di 
CHF 17'857.30 oltre a interessi del 5% dal 20 ottobre 2016, al quale la debitrice 
interpose opposizione il 14 gennaio 2017 (act. TDM.1.1), e la comminatoria di 
fallimento del 7 aprile 2017 per l'importo di CHF 15'610.35 più spese di giustizia di 
CHF 350.00 e spese d'esecuzione di complessivi CHF 240.60 (act. TDM.1.2).

B. Citato le parti al dibattimento del 5 luglio 2017 (vedi act. TDM.2, 3, 4 e 5), in 
tale data e in assenza di entrambe le parti il giudice unico del Tribunale regionale 
Moesa ha dichiarato il fallimento della X._____Sagl a far tempo dal 5 luglio 2017 
ore 10.15 (act. TDM.6), ponendo la tassa di giustizia di CHF 200.00 anticipata 
dall'istante a carico della massa fallimentare. L'importo di CHF 1300.00 anticipato 
dall'istante è stato destinato all'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa quale 
copertura parziale delle spese esecutive. Detta decisione di fallimento è stata 
notificata per posta alla debitrice il 13 luglio 2017.

C. La X._____Sagl in liquidazione ha fatto interporre reclamo al Tribunale 
cantonale dei Grigioni in data 24 luglio 2017 contro detta decisione (act. A.1), 
chiedendo in via superprovvisionale e cautelare che sia concesso l'effetto 
sospensivo al reclamo e in via principale l'annullamento della dichiarazione di 
fallimento. Nel reclamo fa valere in motivazione che il 30 giugno 2017 le parti 
avrebbero raggiunto un accordo, in virtù del quale verrebbe fatta cadere la 
richiesta di fallimento e verrebbe concessa alla debitrice una dilazione di 
pagamento. Ritenendo erroneamente superata la questione del fallimento, la 
debitrice non si sarebbe presentata all'udienza fallimentare. Il primo giudice 
avrebbe dichiarato il fallimento, ignaro dell'esistenza del summenzionato accordo.

D. Con decreto del 26 luglio 2017 è stato chiesto alla reclamante un anticipo 
delle spese di CHF 500.00 da lei in seguito versato (act. D.1). Con un altro decreto 
di stessa data il reclamo è stato intimato alla creditrice per osservazioni, 
conferendo contemporaneamente l'effetto sospensivo al reclamo (act. D.2). La 
creditrice non si è espressa entro il termine.

E. Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini 
del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.

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II. Considerandi

1. Giusta l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice di fallimento può essere 
impugnata entro 10 giorni mediante reclamo secondo il CPC. Nel caso del 
Cantone dei Grigioni è competente la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del 
Tribunale cantonale (art. 7 cpv. 1 della Legge d'applicazione del Codice di diritto 
processuale civile svizzero del 16 giugno 2010 [LACPC; CSC 320.100] in unione 
con l'art. 8 cpv. 2 dell'Ordinanza sull'organizzazione del Tribunale cantonale del 14 
dicembre 2010 [Ordinanza sul Tribunale cantonale, OOTC; CSC 173.100]). 
Qualora però un rimedio giuridico sia evidentemente inammissibile o 
evidentemente fondato o infondato, il presidente della camera competente decide 
in qualità di giudice unico (art. 18 cpv. 3 della Legge sull'organizzazione giudiziaria 
del 16 giugno 2010 [LOG; CSC 173.000]). Nella fattispecie il reclamo è stato 
inoltrato tempestivamente. Esso e debitamente motivato ed è quindi ricevibile in 
ordine. Come sarà dimostrato, il reclamo è manifestamente fondato e compete 
così alla presidente della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti.

2. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati 
anteriormente alla decisione di prima istanza (art. 174 cpv. 1 LEF), ma non sono 
stati considerati in quella decisione perché non erano noti al primo giudice e non 
sono stati presentati dalle parti. Nel caso di questi fatti nuovi, detti anche pseudo-
nova, può trattarsi sia di fatti sia di mezzi di prova nuovi, concernenti ogni aspetto 
processualmente rilevante della procedura di fallimento.

2.1. La reclamante fa valere di aver concluso un accordo con la controparte 
creditrice in data 30 giugno 2017, cioè prima dell'emanazione della decisione di 
prima istanza. Dal documento allegato (act. B.3) risulta che la Y._____SA si è 
dichiarata disposta a "far cadere" la richiesta di fallimento e di concedere alla 
X._____Sagl un'ultima dilazione per il pagamento del dovuto come da piano 
pagamenti definitivo. Questo prevede un saldo di CHF 17'857.30 a favore della 
creditrice e un pagamento di rate mensili da CHF 500.00, la prima pagabile entro il 
31 luglio 2017, fino a copertura completa del debito. 

2.2. Come figura nella motivazione del reclamo, la reclamante aveva 
erroneamente ritenuto superata la questione del fallimento e per quel motivo non 
si è presentata all'udienza fallimentare. Il giudice di prima istanza avrebbe deciso 
senza essere a conoscenza dell'accordo menzionato. Questa descrizione dei fatti 
pare plausibile, anche perché la controparte la conferma con scritto del 20 luglio 

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2017 alla reclamante (act. B.4), esprimendo il suo stupore sulla dichiarazione di 
fallimento nonostante l'accordo. Anche lei, infatti, avrebbe ritenuto sorpassata la 
questione del fallimento. La creditrice ha inoltre espressamente accettato che la 
X._____Sagl interponga reclamo e che adduca l'accordo quale pseudo-novum. 
Pare perciò pacifico che le parti si siano trovate concordi prima che sia stato 
pronunciato il fallimento. Di conseguenza nulla osta, a mente di questa Corte, a 
ritenere ammissibile l'accordo del 30 giugno 2017 quale fatto e mezzo di prova 
antecedente la dichiarazione di fallimento ai sensi dell'art. 174 cpv. 1 LEF.

3. Si costata che nella procedura di reclamo la debitrice è stata in grado di 
dimostrare che la creditrice le ha concesso una dilazione e che è stato convenuto 
con lei che la creditrice avrebbe ritirato la domanda di fallimento, tutto ciò prima 
del momento in cui è stato dichiarato il fallimento. Al momento della decisione di 
prima istanza vi era dunque un motivo di reiezione della domanda di fallimento ai 
sensi dell'art. 172 n. 3 LEF, nella misura in cui la domanda non fosse già stata 
ritirata in base all'accordo menzionato e la procedura così addirittura stralciata dai 
ruoli. Ora il fallimento va in ogni modo annullato. Va tuttavia precisato che il primo 
giudice ha dichiarato a ragione il fallimento, poiché non è stato informato dalle 
parti né di detto accordo né del ritiro della domanda di fallimento, cosicché non gli 
erano presenti ostacoli alcuni alla dichiarazione di fallimento, la domanda essendo 
del resto senz'altro fondata.

Qualora il fallimento sia annullato in applicazione dell'art. 174 cpv. 1 LEF, per 
prassi si rinuncia all'esame della liquidità del debitore (cfr. PETER DIGGELMANN, in 
Kurzkommentar SchKG, 2a ed., Basilea 2014, n. 12 ad art. 174 LEF). Il reclamo va 
perciò accolto, rivelatosi qui manifestamente fondato, e il fallimento annullato.

4. Vanno infine ripartite le spese giudiziarie (art. 104 cpv. 1 CPC), composte 
dalle spese processuali (art. 95 cpv. 2 CPC) e le spese ripetibili (art. 95 cpv. 3 
CPC). In caso di transazione giudiziaria, ogni parte si assume le spese giudiziarie 
secondo quanto pattuito nella transazione medesima; le spese sono ripartite 
secondo gli articoli 106-108 se la transazione è silente in merito (art. 109 cpv. 1 e 
2 lett. a CPC). Le spese processuali sono di principio poste a carico della parte 
soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Tuttavia questa regola soffre un'eccezione ai 
termini dell'art. 107 CPC, la quale disposizione prevede una ripartizione secondo 
equità. Giusta l'art. 107 cpv. 1 lett. f CPC il giudice può difatti prescindere dai 
principi di ripartizione se altre circostanze speciali fanno apparire iniqua una 

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ripartizione secondo l'esito della procedura. Le spese giudiziarie inutili sono a 
carico di chi le ha causate (art. 108 CPC).

4.1. Nella fattispecie le parti non hanno trattato la questione della ripartizione 
delle spese nel loro accordo. La presente procedura è stata causata dal mancato 
pagamento del debito entro il termine da parte della debitrice qui reclamante. In 
altre parole la reclamante avrebbe potuto evitare l'intera procedura di fallimento 
provvedendo a saldare tempestivamente l'importo in questione. L'accordo 
presentato in sede di reclamo non cambia nulla a tale riguardo, poiché giusta l'art. 
172 n. 3 LEF sarebbe spettato alla debitrice reclamante informare il primo giudice 
dell'accordo ottenuto, il quale prevede a punto una dilazione ai sensi di detta 
norma e pure un ritiro della domanda di fallimento. Per questa sua omissione pare 
adeguato accollarle le spese di entrambe le sedi, nonostante risulta vincente in 
sede di reclamo (cfr. l'art. 108 CPC; vedi anche la decisione della Sezione civile 
del Tribunale cantonale di Basilea Campagna 410-12-21 del 14 febbraio 2012 
consid. 3). Per gli stessi motivi, anche le spese dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti 
Moesa vanno a carico della reclamante. 

4.2. Riassumendo, le spese della procedura di reclamo, calcolate qui secondo 
gli artt. 52 e 61 cpv. 1 dell'Ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della 
Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento del 23 settembre 1996 (OTLEF; 
RS 281.35), di CHF 300.00 vanno a carico della reclamante, prelevandole 
dall'anticipo da lei versati in questa sede di CHF 500.00. L'eccedente di CHF 
200.00 le è rimborsato dal Tribunale cantonale. Alla controparte non si assegnano 
ripetibili, non avendo presentato osservazioni al reclamo e non essendo neppure 
patrocinata. Le spese della procedura dinanzi al Tribunale regionale Moesa di 
CHF 200.00 e quelle dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa sono anch'esse 
poste tutte a carico della X._____Sagl e rimangono prelevate dai CHF 1500.00 
anticipati dalla Y._____SA, obbligando la X._____Sagl a rimborsare l'intero 
importo direttamente alla Y._____SA. L'eccedente del suo anticipo le è rimborsato 
dall'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa.

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III. La Camera delle esecuzioni e dei fallimenti decide:

1. Il reclamo è accolto e la decisione impugnata del Tribunale regionale 
Moesa del 5 luglio 2017 è annullata.

2. Le spese della procedura dinanzi al Tribunale regionale Moesa di CHF 
200.00 e quelle dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa vanno tutte a 
carico della X._____Sagl e rimangono prelevate dai CHF 1500.00 anticipati 
dalla Y._____SA. La X._____Sagl è obbligata a rimborsare l'intero importo 
direttamente alla Y._____SA. L'eccedente di CHF 1500.00 è rimborsato alla 
Y._____SA dall'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa.

3. Le spese della procedura di reclamo di CHF 300.00 vanno a carico della 
X._____Sagl e sono compensati con l'anticipo di CHF 500.00 da lei versato. 
L'eccedente di CHF 200.00 le è rimborsato dal Tribunale cantonale.

4. Non sono riconosciute spese ripetibili.

5. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia civile ai 
sensi degli artt. 72 cpv. 2 lett. a e 74 cpv. 2 lett. d LTF. Il ricorso è da 
inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per scritto entro 30 giorni 
dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto 
dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e 
la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. 
LTF.

6. Comunicazione a: