# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9b70f73d-34d2-543a-8286-8e9c3dbb81ff
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 17.11.2005 30.2005.205
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-205_2005-11-17.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.205/AMM

  15921/402

  	
  Bellinzona

  17
  novembre 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura
Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 15 giugno 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  15921/402 del 10 giugno 2005 emessa dalla Sezione della circolazione,
  Camorino,

  

 

viste                                  le osservazioni del 7 luglio
2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che con decisione del 10
giugno 2005, la Sezione della circolazione ha riconosciuto RI 1 colpevole di
avere posteggiato il veicolo TI __________ fuori dai posti delimitati, fra le
23.30 del 29 e l’1.10 del 30 aprile 2005, in via Cantonale a Colla;

 

                                         che in applicazione della
pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 40.–, senza addebitargli
oneri processuali;

                                         

                                         che RI 1 è insorto contro tale
decisione con un ricorso del 15 giugno 2005, nel quale chiede in sostanza
l'annullamento della multa;

 

                                         che nelle osservazioni del 7
luglio 2005, la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e
di confermare la decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l'art. 27 cpv. 1 prima
frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni
stradali; dove esistono posti di parcheggio i veicoli possono essere
parcheggiati solamente entro i limiti di queste aree (art. 79 cpv. 1 quarta
frase OSS);

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS); 

 

                                         che per l'inosservanza di cui
sopra, l'allegato 1 all'ordinanza concernente le multe disciplinari (RS
741.031) commina – fino a 2 ore di parcheggio – una sanzione pecuniaria di fr.
40.– (infrazione n. 252 lett. a);

 

                                         che la Sezione della
circolazione rimprovera al multato, in applicazione delle predette norme, di
avere posteggiato il proprio veicolo – in via Cantonale a Colla – "fuori
dai posti delimitati";

 

                                         che per dottrina e
giurisprudenza, la violazione dell'art. 79 cpv. 1 quarta frase OSS presuppone
l'esistenza di posti di parcheggio a una distanza non superiore alla lunghezza
di 5-6 automobili e, ad ogni modo, non oltre eventuali intersezioni (cfr. per
tutti Bussy/Rusconi, Code suisse de la circulation routière, Commentaire, 3ª
edizione, n. 2 ad art. 79 OSS);

 

                                         che in concreto, dal fascicolo
processuale non è possibile desumere l’esi­stenza di stalli entro siffatti
limiti, non bastando al riguardo la generica indicazione “parcheggio fuori
dei posti delimitati a meno di 30 metri” di cui al rapporto di denuncia;

 

                                         che in tali evenienze, non
ravvisandosi elementi suscettibili d'imputare al ricorrente l'infrazione rimproveratagli,
s’impone in definitiva di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al
prelievo di oneri processuali;

per questi motivi,                visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 90 n. 1
LCS e 79 cpv. 1 OSS; 1 segg. LPContr;

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né
spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

  .

  

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: