# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 477c675b-d12c-55ed-9a3c-1f41e211b805
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-09-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 11.09.1998 90.1994.325
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-325_1998-09-11.html

## Full Text

Incarto n.

  90.94.00325

  	
  Lugano

  11 settembre 1998

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale della
  pianificazione del territorio

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dai giudici:

  	
  Efrem Beretta, presidente, 

  Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca

   

  

 

	
  vicecancelliera

  	
  Matea Pessina

  

 

visto
il ricorso del 26 gennaio 1994 di

 

	
   

  	
  ______________
  ______________, ______________,

  rappr______________.
  ______________ ______________, ______________ ______________,

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la ______________

  

 

                                         viste le osservazioni 17 maggio
1994 del Municipio di _ e  maggio 1994 del Consiglio di Stato;

 

                                         letti ed esaminati gli
atti;

 

                                         esperiti i necessari
accertamenti;

 

r i t e n u t o,

 

in fatto

 

                                   a.   La _ _ è
proprietaria del mapp. n° _ RFD di _, Sez. _, situato in località _ e inserito
dal PR 1977 in zona AP/EP in vista dell'insediamento di una nuova scuola
materna.

                                         Con la revisione del PR,
Sez. _ /_, approvata dal Consiglio comunale di Lugano il 24 febbraio 1992, la
destinazione del vincolo è stata modificata per permettere l'edificazione di
una casa per anziani di ca. 75 posti letto. 

 

                                  b.   La proprietaria è
insorta contro detto vincolo davanti al Consiglio di Stato, censurando in
particolare il carattere pretestuoso della scelta pianificatoria, volta in
realtà a riservare una superficie di discrete dimensioni (4270 mq) nella zona
pianeggiante del _, e la mancata ricerca di ubicazioni alternative. 

                                         L'Esecutivo comunale ne ha
invece chiesto l'integrale conferma, sottolineando la sussistenza di un
eminente interesse pubblico alla realizzazione dell'infrastruttura.

 

                                   c.   Con ris. gov. 7
dicembre 1993, n° _, il Consiglio di Stato ha approvato la revisione del PR,
confermando il vincolo in parola.

 

                                  d.   Dissentendo da tale
decisione e invocando, con riferimento alla mancata ricerca di ubicazioni
alternative, un accertamento incompleto dei fatti, la _ _ insorge ora davanti
al TPT, chiedendo in via principale l'annullamento del vincolo e in via
subordinata il rinvio degli atti all'istanza inferiore per un nuovo giudizio.

 

                                   e.   Nelle loro osservazioni
il Municipio di _ e il Consiglio di Stato chiedono la reiezione del gravame.

 

                                    f.   In data 4 ottobre
1994 è stato esperito il sopralluogo in contraddittorio, durante il quale le
parti hanno rinunciato al dibattimento finale. 

 

                                  g.   Visto il Messaggio
del Municipio di _, n° _, del 24 marzo 1995, mediante cui veniva chiesto un
credito al Consiglio comunale per verificare a livello pianificatorio i vincoli
di destinazione per case per anziani, la presente procedura è stata sospesa in
attesa di poter disporre dello studio, studio presentato nel luglio 1997 e
acquisito agli atti.

 

c o n s i d e r a t o,

 

in diritto

 

                                   1.   La competenza di
questo tribunale è data dall'art. 26 quater lett. D LOG, introdotto con la
Legge concernente l'istituzione del Tribunale della pianificazione del
territorio, entrata in vigore il 1. ottobre 1992.

                                         A norma dell’art. 38 LALPT
contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale della
pianificazione del territorio (TPT), entro 30 giorni dalla notificazione.

                                         L’art. 38 LALPT legittima
a ricorrere il Comune (cpv. 4 lett. a), i già ricorrenti, per gli stessi motivi
(cpv. 4 lett. b), i proprietari dei fondi la cui situazione è stata modificata
dalla decisione del Consiglio di Stato (cpv. 4 lett. c).

                                         La legittimazione attiva
della ____________, già insorta in prima sede, per gli stessi motivi, giusta l’art.
35 LALPT, è pacifica (art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT).

                                         Presentato nei termini di
legge, e quindi tempestivo, il ricorso è ricevibile in ordine. 

 

                                   2.   Il comune gode di
autonomia in quelle materie che il diritto cantonale o federale non regola
esaurientemente, ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione del
comune, conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44). Il
comune ticinese usufruisce di questa autonomia in materia di pianificazione del
territorio (Rep. 1989, pag. 422, consid. 2 e riferimenti).

                                         L’autonomia non è però
assoluta. Giusta l’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT il diritto cantonale deve
garantire il riesame completo del PR da parte di almeno un’istanza. In Ticino
l’autorità competente è, a norma dell’art. 37 LALPT, il Consiglio di Stato, che
decide i ricorsi ed approva il PR con pieno potere cognitivo. Ciò significa controllo
non solo della legittimità ma pure dell’opportunità delle scelte pianificatorie
comunali. A contemperare l’estensione di tale controllo con l’autonomia
riconosciuta al comune interviene il principio dell’art. 2 cpv. 3 LPT: le
autorità incaricate di compiti pianificatori badano di lasciare alle autorità
loro subordinate il margine d’apprezzamento necessario per adempiere i loro
compiti. Il Consiglio di Stato non può, dunque, semplicemente sostituire il
proprio apprezzamento a quello del comune, ma deve rispettarne il diritto di
scegliere tra più soluzioni adeguate quella ritenuta più opportuna. Non può
però limitarsi a intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale non
poggi su alcun criterio oggettivo, sia manifestamente insostenibile. Deve al
contrario rifiutare l’approvazione di quelle soluzioni che disattendono i
principi e gli scopi pianificatori fondamentali del diritto federale o non
danno loro sufficiente attuazione. Se l’autorità di approvazione esige dal
comune, per motivi oggettivi, di porre il PR in consonanza con l’ordinamento
giuridico, il comune invocherà invano la lesione della sua autonomia (DTF 116 Ia
226 segg. consid. 2a; A. Kuttler, Zum Schutz der Gemeindeautonomie in der neueren
bundesgerichtlichen Rechtsprechung, Rep. 1991, pag. 45 segg., in part. 55).

                                         Il TPT non dispone,
contrariamente al Consiglio di Stato, del sindacato d’opportunità (tranne, in
applicazione dell’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT, se col ricorso è impugnata una
modifica d’ufficio del PR). Il ricorso è infatti proponibile solo contro la
violazione del diritto (in particolare contro l'errata o mancata applicazione
di una norma stabilita dalla legge o risultante implicitamente da essa,
l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto, l'eccesso o l'abuso di potere, la
violazione di una norma essenziale di procedura) e contro l’accertamento
inesatto o incompleto dei fatti rilevanti per la decisione (art. 38 cpv. 2 e 3
LALPT). 

                                         Quest'ultimo motivo
d'impugnazione, sostanzialmente identico a quello previsto dall'art. 49 lett. b
PA per i ricorsi all'autorità federale e dall'art. 104 lett. b OG per il
ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale, consente di invocare
l'accertamento inesatto e incompleto dei fatti giuridicamente rilevanti,
prevalendosi cioè di lacune o di errori che hanno influito direttamente
sull'esito della controversia (A. Grisel, Traité de droit administratif, vol.
II, p. 910; Rhinow/Koller/Kiss-Peter, Öffentliches Prozessrecht und Grundzüge des
Justizverfassungsrechts des Bundes, n° 789).

                                         Nel caso concreto la
ricorrente rimprovera al Comune di aver omesso di ricercare ubicazioni
alternative, in zona o altrove, per la realizzazione della casa per anziani e
di aver quindi basato la propria decisione su un accertamento incompleto della
fattispecie. Orbene, a mente di questo Tribunale la doglianza è priva di
oggettivo riscontro: nulla consente infatti di ritenere, sulla base degli atti
in nostro possesso, che il Comune, nell'istituire il vincolo contestato, sia
incorso in errori o si sia fondato su premesse lacunose e non avesse quindi
sufficienti elementi a disposizione per decidere a ragion veduta l'ubicazione
dell'infrastruttura. Per il che la censura non merita dunque accoglimento.

 

                                   3.   Giusta l'art.
22quater cpv. 1 della Costituzione federale (Cost.) i Cantoni devono allestire
dei piani d'azzonamento per assicurare una funzionale utilizzazione del suolo e
una razionale abitabilità del territorio. A livello legislativo l'obbligo di
pianificare è codificato all'art. 2 LPT.

                                         Secondo quest'ultima legge
la pianificazione deve avere luogo in diverse tappe: pianificazione direttrice,
pianificazione dell'utilizzazione e procedura del permesso di costruzione. Esse
stanno in reciproco rapporto e formano un tutto coerente, di cui ogni parte
adempie una specifica funzione. Il piano di utilizzazione - in Ticino detto PR
- viene adottato, secondo le indicazioni del PD (art. 6 segg., 26 cpv. 2 LPT),
sulla scorta di un'ampia coordinazione e valutazione (Art. 1 cpv. 1 2a frase, 2
cpv. 1 LPT) e nell'ambito di una procedura ove è garantita protezione giuridica
(art. 33 seg. LPT) e partecipazione democratica (art. 4 LPT). Il PR disciplina
l'uso ammissibile del suolo (art. 14 segg. LPT): rende vincolante verso i
privati detto ordinamento oltre che il contenuto del PD (art. 21 cpv. 1 LPT).

                                         Il
principio fondamentale secondo cui scopo essenziale della pianificazione è di
“assicurare una funzionale utilizzazione del suolo e una razionale abitabilità
del territorio” (art. 22 quater Cost.) viene ripreso e sviluppato dalla LPT.
Secondo l’art. 1 il suolo dev’essere utilizzato con misura, l’insediamento
ordinato in vista di uno sviluppo armonioso del paese. A questo scopo la
pianificazione deve tener conto delle condizioni naturali, dei bisogni della
popolazione e dell’economia. Deve proteggere le basi naturali della vita, come
il suolo, l’aria, l’acqua, il bosco e il paesaggio. Deve garantire la difesa
nazionale. Giusta l’art. 3 il paesaggio va tutelato sia mantenendo sufficienti
superfici coltive per l’agricoltura, sia integrando in esso gli insediamenti,
conservando i siti naturali e gli spazi ricreativi, permettendo al bosco di
adempiere le sue funzioni. Per gli edifici e gli impianti pubblici o di
interesse pubblico deve essere determinata un’ubicazione appropriata. Si dovrà
in particolare tener conto dei bisogni regionali, ridurre le disparità urtanti,
rendere convenientemente accessibili alla popolazione attrezzature come scuole
o centri per il tempo libero, evitando o riducendo al minimo le incidenze
negative sulle basi naturali della vita, sulla popolazione e sull’economia (art.
3 cpv. 4 LPT). 

                                      

                                   4.   

                                4.1   Per prassi costante
del Tribunale federale una restrizione di diritto pubblico della proprietà è
compatibile con la garanzia della proprietà sancita dall'art. 22ter Cost. solo
se si fonda su di una base legale (che deve essere chiara ed esplicita quando
la limitazione è particolarmente grave, DTF 114 Ia 117, consid. 3), è
giustificata da un interesse pubblico preponderante, rispetta il principio
della proporzionalità, non viola la garanzia della proprietà quale istituto e
dà luogo a piena indennità ove equivalga ad una espropriazione (DTF 115 Ia 29 consid.
4, 114 Ia 249 consid. 5a, 114 Ia 337 consid. 2, 113 Ia 364 consid. 2).

                                         Nel caso di specie il
problema della violazione della garanzia della proprietà quale istituto non si
pone. Eventuali pretese espropriative esulano dalle competenze giurisdizionali
del TPT.

                                         L’azzonamento della
superficie in contestazione ed il vincolo cui è sottoposta è infine palesemente
sorretto da una base legale (art. 28 cpv. 2 lett. d LALPT).

                                         L'oggetto del contendere
si riduce pertanto ad una verifica dell'esistenza di un interesse pubblico a
sostegno del vincolo e del rispetto del principio della proporzionalità.

 

                                4.2   Il concetto di interesse
pubblico è un concetto dinamico, che evolve in una con la società riflettendone
esigenze e aspirazioni (in questo senso DTF in ZBl 1976 pag. 362, cit. in Rhinow/Krähenmann
Schweizerische Verwaltungrechtsprechung n°. 57). In linea generale è pubblico l'interesse
che coinvolge la generalità dei cittadini o una sua parte significativa e che
compete al potere pubblico promuovere nell'esercizio delle sue funzioni. Si può
dire che v'è interesse pubblico ad un provvedimento di pianificazione del
territorio quando la sua adozione corrisponde ad un bisogno importante,
chiaramente recepito dalla collettività (cfr. G. Müller, Commentaire de la Const.
féd. No. 34). Non occorre invece che il bisogno sia immediato. 

                                         Per quanto attiene
specificatamente alle zone AP/EP occorre fare le seguenti considerazioni
d’ordine generale. E’ nella natura dei piani regolatori di tener conto degli
sviluppi prevedibili, non solo per le zone edificabili (art. 15 lett. b LPT;
DTF 110 Ia 53 consid. 4a, 109 Ia 191 consid. 4) ma anche per ogni altra fascia
di utilizzazione delimitata da essi (DTF 109 Ia 267 consid. 4a). Come la
giurisprudenza federale ha ripetutamente precisato, l’interesse pubblico può
anche risiedere in bisogni futuri della collettività. Occorre però che la
pianificazione “indichi con la massima esattezza possibile il fine
perseguito e che la previsione formulata abbia una certa verosimiglianza di
avverarsi” (DTF 113 Ia 464; cfr. pure 114 Ia 339 seg. consid. 2d). Per
prima cosa dev’essere specificato con sufficiente chiarezza quale opera d’uso
comune dev’essere realizzata sul fondo vincolato; deve quindi essere reso
plausibile che la realizzazione di quell’opera, su quel preciso fondo risponde
a un bisogno della collettività prevalente sull’interesse del privato a liberamente
disporre della sua proprietà. Il bisogno dev’essere dunque sufficientemente
individuato e dimostrato. Non è percontro ammesso invocare un generico
interesse pubblico al fine di dar corso ad un indiscriminato accaparramento di
terreni, per non meglio specificate e ancor meno dimostrate esigenze future. 

                                         La giurisprudenza federale
ha inoltre precisato che se attente analisi e prognosi, effettuate coi metodi
riconosciuti della pianificazione del territorio, comprovano l'asserita
necessità di terreno per determinate esigenze pubbliche, la fissazione di zone
AP-EP non è censurabile. Che l'esecuzione delle opere prospettate possa
richiedere un lungo lasso di tempo non è motivo sufficiente per togliere
concretezza alla previsione. E neppure osta all'istituzione delle zone AP-EP il
fatto che sulle opere da inserirvi si fosse discusso da lungo tempo senza
averle mai realizzate (RDAT II 1993, n. 37, p. 96).

 

                                   5.   La ricorrente
censura anzitutto il carattere pretestuoso del vincolo e, a comprova di ciò, ne
indica la destinazione del tutto incerta, dapprima scuola materna ed ora casa
per anziani. In assenza di comprovati bisogni pubblici, essa rimprovera quindi
al Comune di aver simulato scelte pianificatorie precise per mascherare il
blocco a tempo indeterminato del suo fondo.

 

                                5.1   A questo proposito
occorre anzitutto premettere che la revisione del PR all'esame introduce per la
prima volta i territori di _________e di __________-nella sistematica pianificatoria
già adottata per quelli della _. di ______________-con il piano regolatore '83,
approvato dal Consiglio di Stato nel 1985. La fusione dei territori posti
sull'una e sull'altra sponda del _, nonché sulle rive nord e sud del _, viene
dunque sancita formalmente per la prima volta a livello pianificatorio. Vista
l'unità dell'approccio territoriale, la relazione tecnica accompagnante la
revisione all'esame rimanda frequentemente a quella annessa al PR '83, _. di _.

                                         Quest'ultimo strumento
aveva confermato che la città di _, accanto al ruolo di polo economico e turistico,
intendeva mantenere la peculiarità di centro residenziale, attrezzato per
offrire le migliori condizioni di vita alla popolazione. Considerando che le
infrastrutture per gli anziani avrebbero contribuito ad elevare il tono della
qualità di vita, corrispondendo così alle finalità generali del PR, la
relazione tecnica '83 al capitolo "Il Piano delle attrezzature pubbliche e
degli edifici pubblici" riservava ampio spazio alla tematica, che veniva
impostata in un'ottica globale, comprendente tutto il territorio: il fabbisogno
complessivo di posti letto veniva quantificato in 500 unità, da suddividere fra
i vari quartieri cittadini, fra cui anche _, al fine di permettere agli
abitanti di trascorrere gli ultimi anni di vita nel luogo da loro abitato, e precisamente
70 a _, 80 a _, 80 in zona Centro, 150 nella _________, 50 a _e 70 a _. 

                                         Tale previsione era stata
eseguita prendendo come popolazione di riferimento non quella "a
saturazione", bensì quella prevedibile al termine dell'orizzonte temporale
di 15 anni, e cioè negli anni '90, stimata in complessivi 32'000 abitanti (pari
a ca. l'82% di quella "a saturazione"), di cui 25'000 per la _.
_________e 6'500 per la _. _ /_, e ciò in considerazione delle difficoltà
insite nella previsione dei fabbisogni, della possibile evoluzione, delle
necessità e delle abitudini, nonché dell'esigenza di adeguare le riserve del PR
alle necessità contingenti. In base alle statistiche dei Servizi specialistici
cantonali e comunali, secondo cui il 10% della popolazione anziana - ovvero la
popolazione avente più di 65 anni - era bisognosa d'assistenza, e precisamente
il 9% in case d'appartamenti e in case di cura e l'1% in ospedali geriatrici, e
calcolando per rapporto alla popolazione esistente la percentuale di abitanti anziani
(16,1% per la _. _ e 20,3% per la _. _ /_), il numero di anziani per la _. _ /_
era stata stimata in ca. (20,3% di 6500 abitanti =) 1'320 abitanti, di cui 9%
bisognosi d'assistenza in case per anziani per un fabbisogno di ca. 120 posti
letto.

 

                                5.2   Il PR all'esame ha
ripreso la tematica senza modificare le basi concettuali e statistiche sulle
quali era stata impostata la pianificazione delle strutture per gli anziani nel
PR '83, _. Lugano, ed ha provveduto unicamente ad aggiornare la distribuzione
degli istituti nelle due sezioni della sponda sinistra del _. Il fabbisogno di
ca. 120 posti letto, ridotto a ca. 75 unità in considerazione dell'avvenuta
trasformazione dell'ex albergo _(43 letti), è stato confermato con
l'istituzione del vincolo in parola.

                                         Tuttavia, in
considerazione del fatto che erano ormai trascorsi più di 15 anni dagli studi
alla base del PR '83, _. _, che lo sviluppo della popolazione del Comune e la
stratificazione per classi di età aveva subito un'evoluzione diversa da quella
ipotizzata (popolazione legale permanente a _nel 1995 = 26'267 abitanti contro
i 32'000 ipotizzati), che il settore degli anziani e il concetto cantonale di
assistenza aveva subito radicali modifiche volte a ritardare il più possibile
il momento del ricovero dell'anziano tramite il potenziamento dell'aiuto
domiciliare e la creazione di altri servizi con conseguente medicalizzazione di
tutte le case di cura, e visto l'insorgere di fattori contingenti fra cui la
diversa ripartizione dei compiti fra Cantone e Comune ed il blocco dei sussidi
cantonali per la creazione di nuove case per anziani, con Messaggio n° _del 24
marzo 1995, il Municipio di _chiedeva un credito al Consiglio comunale per
verificare a livello pianificatorio i vincoli di destinazione per case per anziani.

 

                                5.3   Il rapporto,
presentato nel luglio 1997, conferma il fabbisogno previsto dal PR '83 e,
considerando l'evoluzione prevedibile nei prossimi 15 anni, ribadisce la
necessità di mantenere sia il vincolo contestato sia quello relativo alla
destinazione dell'Istituto _in _____________(cfr. Rapporto, p. 26).

                                         Come detto, il fabbisogno
previsto dal PR '83 viene confermato. Infatti, assumendo i parametri aggiornati
per la pianificazione delle strutture per anziani del Cantone (cfr. Messaggio
del Consiglio di Stato del 31 agosto 1994 concernente il potenziamento e la
ristrutturazione dei servizi di assistenza e cura a domicilio), che prevedono
un fabbisogno teorico di posti letto per l'anno 1990 del 3,5% della popolazione
d'età compresa fra i 65 e i 79 anni e del 20.9% della popolazione con più di 80
anni, e per l'anno 2000 del 3% per la popolazione d'età compresa fra i 65 e i
79 anni e del 21.5 % per la popolazione con più di 80 anni, ed applicandoli
alla popolazione residente nel Comune nel 1995, ammontante a 26'267 abitanti,
di cui 3'799 d'età compresa fra i 65 e i 79 anni e 1'859 d'età superiore agli
80 anni, la quantificazione a fine 1995 del bisogno di posti letto per tutto il
Comune risultava lievemente superiore a quella prevista nel 1983 (514 unità
contro le 500 previste, di cui 45 da creare ex novo in considerazione della
disponibilità di 365 posti letto presso gli istituti pubblici e di quella
eventuale di 104 posti letto presso istituti privati: cfr. p. 25 e p. 27 del
Rapporto). 

                                         Relativamente alle
previsioni per i prossimi 15 anni, il Rapporto prende come popolazione di
riferimento, per i motivi esposti al considerando precedente, non quella a
saturazione, bensì quella prevedibile, quantificata in ca. 27'000 abitanti
(cfr. p.to 3.1.1 del Rapporto, p. 14). Per stabilire la popolazione
determinante nella fascia compresa fra i 65 e i 79 anni e quella oltre gli 80
anni, viene assunta una percentuale del 15% per la prima categoria e dell'8.5%
per la seconda, percentuali queste leggermente superiori rispetto a quelle
assunte dal Cantone per l'anno 2000 (cfr. p. 20 del Rapporto). Applicando
infine i parametri aggiornati per la pianificazione delle strutture per
anziani, lo studio quantifica per l'intero Comune un fabbisogno nell'anno 2010
di 617 posti letto, di cui 148 da creare ex novo in considerazione delle
disponibilità presso istituti pubblici e privati sopra menzionate (cfr. p. 27
del Rapporto). 

 

                                5.4   A mente di questo
Tribunale le conclusioni a cui giunge lo studio risultano fondate.

                                         Da verifiche eseguite su
dati forniti dall’Ufficio controllo abitanti circa l’evoluzione della
popolazione nel comune di ________negli ultimi anni, si è potuto in effetti
constatare un continuo calo della popolazione residente a ___________a partire
dal 1983: nel 1983 la popolazione residente ammontava a 26'914 unità e nel 1995
a 26'267. Tale calo non è stato tuttavia lineare: dal 1983 la popolazione ha
continuato a diminuire con un picco massimo nel 1989 di 25'040 abitanti ed è da
allora in lieve ripresa (1990: 25'349; 1992: 25'390; 1994: 25'936). Anche la
struttura della popolazione anziana ha subito una sensibile modifica a
dipendenza del costante aumento delle aspettative di vita con conseguente
incremento del numero di persone in età avanzata, e specialmente degli ultraottantenni.
A ____________la popolazione con età compresa fra i 65 e 79 anni risulta
costante e si aggira sul 15% (1985: 14,86%; 1990: 15.3%; 1992: 15.32%; 1995:
14.46%). Per contro la percentuale di abitanti con età superiore agli 80 anni
ha subito un forte aumento e può essere prevista del 9% ca. se calcolata
sull'incremento verificatosi fra gli anni 1990 e 1995 e addirittura del 13.5%
ca. se calcolata sull'incremento verificatosi fra gli anni 1980 e 1995 (1980:
3.86%; 1985: 4.75%; 1990: 6.28%; 1995: 7.08%). Orbene, ritenuto che in futuro
sarà proprio quest'ultima categoria a necessitare maggiormente degli istituti
di cura, la percentuale dell'8.5% assunta nel calcolo da pianificatore risulta
prudenziale. Ciò significa che la previsione di un fabbisogno di ulteriori 148
posti letto per tutto il Comune pronosticata dal pianificatore per il 2010 non
è per nulla infondata.

                                         Si può quindi affermare
che in concreto sussiste una necessità e quindi un interesse pubblico alla
creazione di una zona di attrezzature pubbliche per la realizzazione di una
casa per anziani e questo anche per operare a livello pianificatorio dei
dimensionamenti prudenziali atti a mantenere una certa riserva delle
infrastrutture pubbliche previste.

                                         

                                   6.   Resta comunque da
esaminare se il vincolo AP/EP risponde ad un interesse pubblico
sufficientemente importante da prevalere su quello della proprietaria a veder
attribuito il suo fondo alla zona edificabile. A mente di questo Tribunale
l’ubicazione scelta dal comune è senz’altro idonea alla realizzazione della
prevista infrastruttura. Anzitutto, come esposto ai considerandi che precedono,
la decisione di prevedere una casa per anziani anche per il quartiere di _
corrisponde all'impostazione globale della pianificazione degli istituti di
cura alla base del PR '83, impostazione volta a permettere agli abitanti di
trascorrere gli ultimi anni della loro vita nel quartiere da loro abitato.
Vista l'assenza di motivi che imponessero un ripensamento in merito a tale
scelta, giustamente il PR all'esame non se n'è discostato. 

                                         Con il sopralluogo si è
potuto inoltre constatare come il mappale colpito dal vincolo ben si adatti
all'esecuzione dell'opera: di forma regolare e pianeggiante, esso è situato a
pochissima distanza da una struttura ospedaliera (Ospedale _________di _) e
dalle fermate dei mezzi pubblici di trasporto (linea 9/10 "_ /_
-Centro/Stazione FFS delle ACTL). _ _, che costeggia su un lato il fondo,
costituisce una strada secondaria tranquilla e appartata. Considerato il carattere
marcatamente urbano del quartiere di _, la zona risulta quindi un comprensorio
particolarmente adatto ad accogliere un'infrastruttura come quella prevista.
Dagli atti non è percontro scaturita nessun'altra adeguata alternativa in zona
a questa ubicazione. Ma anche alla luce degli altri contenuti della revisione
del PR il vincolo merita conferma: la revisione prevede infatti la costituzione
in località _________di un centro rionale con contenuti pubblici interessanti
una larga fascia della popolazione: accanto alle strutture esistenti, fra cui
anche quelle di carattere sportivo, è prevista la realizzazione di uno nuovo
spiazzo da gioco rionale (cfr. relazione tecnica, p. 70).

                                         Ammessa dunque la
sussistenza di un interesse pubblico sufficiente deve ancora essere esaminato
se il principio della proporzionalità è stato rispettato e segnatamente se il
mezzo adottato è idoneo a conseguire lo scopo di interesse pubblico prefisso, è
il meno incisivo fra quelli possibili e se sussiste un rapporto ragionevole tra
il risultato perseguito e la restrizione della proprietà necessaria al suo
conseguimento (DTF 111 Ia 98, 113 Ia 137). Nel caso concreto lo scopo
perseguito dal PR non potrebbe venir raggiunto in altro modo e con limitazioni
d'altro genere, quali ad esempio la riduzione del vincolo ad una sola porzione
del fondo. Considerati i parametri edilizi vigenti nella zona e il p.to n_della
direttiva n° _dell'Istituto ORL di Zurigo concernente il dimensionamento degli
istituti per gli anziani, direttiva che ritiene ottimale una capienza massima
per istituto di ca. 60 - 100 posti letto per un'area di ca. 4000 - 8000 mq, il
fondo in questione risulta perfettamente dimensionato per accogliere
l'infrastruttura.

 

                                   7.   Per le pregresse
considerazioni il ricorso deve essere integralmente respinto. Le spese e le
tasse seguono la soccombenza.

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli articoli di legge applicabili alla fattispecie,

 

 

dichiara
e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   La ricorrente è condannata
al pagamento delle tasse di giudizio e delle spese per complessivi fr. 1'000.--
(mille).

                                   3.   Intimazione:                   -
Avv. ____, _, 

                                        - Municipio di _,

                                        - Consiglio di Stato, _________

                                        - Sezione pianificazione urbanistica,                      __________

 

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente                                                           Il
segretario