# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 72106c20-e585-517e-ba90-e849f017a489
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-03-09
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 09.03.2016 C-8445/2015
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-8445-2015_2016-03-09.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-8445/2015 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  9  m a r z o  2 0 1 6  

Composizione 

 
Giudice Michela Bürki Moreni, giudice unica,  

cancelliera Anna Röthlisberger. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,   

patrocinato dall'avv. Sara Principessa,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE),  

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità, sostituzione della rendita intera 

con un quarto di rendita (decisione del 12 novembre 2015). 

 

 

 

C-8445/2015 

Pagina 2 

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:  

1.  

Con decisione del 12 novembre 2015 l'Ufficio dell'assicurazione per 

l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha sostituito la rendita 

intera erogata in favore di A._______, nonché la rendita per figlio, con un 

quarto di rendita a far tempo dal 1° gennaio 2016. Nella medesima l'UAIE 

ha tolto l'effetto sospensivo ad un eventuale ricorso. 

2.  

Il 17 dicembre 2015 l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale (TAF) contro la menzionata decisione, mediante il 

quale ha chiesto di annullare la decisione del 12 novembre 2015 e di 

ripristinare la rendita intera, nonché la rendita per figlio. In via preliminare 

ha richiesto la restituzione dell'effetto sospensivo (doc. TAF 1). 

3.  

3.1. Con decisione incidentale del 14 gennaio 2016 (doc. TAF 3; notificata 

alla rappresentante del ricorrente il 23 gennaio 2016 [cfr. avviso di 

ricevimento, doc. TAF 8]) il TAF ha invitato l'insorgente a versare, nel 

termine di trenta giorni a decorrere da quello successivo alla notifica del 

provvedimento medesimo, un anticipo di fr. 400.- (al netto di eventuali 

spese postali o bancarie a carico del ricorrente) a copertura delle 

presumibili spese processuali (art. 63 cpv. 4 PA), nonché ad inviare la 

documentazione attestante che l'integralità dell'importo richiesto è stato 

tempestivamente versato alla posta svizzera o addebitato a un conto 

postale o bancario in Svizzera in favore dell'autorità. Questa Corte ha 

contestualmente segnalato che, in caso di decorso infruttuoso del termine, 

avrebbe di principio dichiarato il ricorso inammissibile. 

3.2. Con ordinanza di medesima data questo Tribunale ha invitato l'autorità 

inferiore a depositare la propria presa di posizione in merito alla domanda 

di restituzione dell'effetto sospensivo, nonché ad esibire il proprio incarto 

completo (doc. TAF 4). 

4.  

4.1. Con presa di posizione del 15 gennaio 2016 l'autorità inferiore ha 

proposto la reiezione dell'istanza tendente alla restituzione dell'effetto 

sospensivo al ricorso (doc. TAF 5). 

C-8445/2015 

Pagina 3 

4.2. Con ordinanza del 22 gennaio 2016 questo Tribunale ha trasmesso al 

ricorrente copia della presa di posizione dell'UAIE ed assegnato un termine 

di 5 giorni a decorrere da quello successivo alla notifica del provvedimento 

medesimo per presentare la proprie osservazioni (doc. TAF 6; notificato 

alla rappresentante del ricorrente il 2 febbraio 2016 [cfr. avviso di 

ricevimento, doc. TAF 9]). L'interessato non vi ha dato seguito. 

5.  

Tramite scritto del 26 febbraio 2016 (cfr. timbro postale) la rappresentante 

del ricorrente ha trasmesso copia dell'avvenuto bonifico precisando che è 

stato effettuato "con due giorni di ritardo per problemi di salute del 

ricorrente nonché per indisponibilità finanziaria dello stesso" (doc. TAF 11). 

6.  

Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 32 

LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e con l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'assicurazione 

per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE). 

7.  

In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, in combinazione con l'art. 37 LTAF, la 

procedura in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA 

nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 

LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 

l'invalidità, sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. 

8.  

8.1. Giusta l'art. 63 cpv. 4 PA in relazione con l'art. 37 LTAF, l'autorità di 

ricorso, il suo presidente o il giudice dell'istruzione esige dal ricorrente un 

anticipo equivalente alle presunte spese processuali (prima frase). 

Stabilisce un congruo termine per il pagamento con la comminatoria che 

altrimenti non entrerà nel merito (seconda frase; cfr. anche art. 23 PA). 

8.2. In virtù dell'art. 38 cpv. 1 LPGA, a cui rinvia l'art. 1 cpv. 1 LAI, se il 

termine è computato in giorni o in mesi e deve essere notificato alle parti, 

inizia a decorrere il giorno dopo la notifica. Se l'ultimo giorno del termine è 

un sabato, una domenica o un giorno festivo riconosciuto dal diritto 

federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente (art. 

38 cpv. 3 LPGA; anche art. 20 cpv. 1 e 3 PA in relazione con gli art. 2 cpv. 

4 PA e 37 LTAF). 

C-8445/2015 

Pagina 4 

8.3. Secondo l'art. 39 cpv. 1 LPGA, che corrisponde all'art. 21 cpv. 1 PA, le 

richieste scritte devono essere consegnate all'autorità oppure, a lei 

indirizzate, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza 

diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine. 

8.4. Il termine per il pagamento di un anticipo è osservato se l'importo 

dovuto è versato tempestivamente alla posta svizzera, o addebitato a un 

conto postale o bancario in Svizzera, in favore dell'autorità (art. 21 cpv. 3 

PA). 

8.5. Giusta l'art. 40 cpv. 1 e 3 LPGA il termine stabilito dalla legge non può 

essere prorogato. Il termine stabilito dall'autorità può essere prorogato per 

motivi sufficienti, se la parte ne fa domanda prima della scadenza (art. 22 

PA). 

9.  

Nel caso concreto la decisione incidentale del 14 gennaio 2016 è stata 

validamente notificata alla rappresentante del ricorrente, la quale ha 

apposto la propria firma sull'avviso di ricevimento il 23 gennaio 2016 (doc. 

TAF 8). 

Ritenuto quindi che il termine di trenta giorni per versare il richiesto anticipo 

sulle presumibili spese processuali ha iniziato a decorrere il 24 gennaio 

2016 ed è scaduto 22 febbraio 2016, il versamento effettuato il 24 febbraio 

2016 (cfr. allegato al doc. TAF 11) e pervenuto alla cassa di questo 

Tribunale il 26 febbraio 2016 (cfr. doc. TAF 10) è tardivo, come peraltro 

ammesso dal ricorrente stesso. 

Pertanto, come comminato nella decisione incidentale summenzionata, il 

ricorso inoltrato il 17 dicembre 2015 è inammissibile. 

10.  

10.1. Con scritto del 26 febbraio 2016, pervenuto a questo Tribunale il 4 

marzo 2016 (cfr. doc. TAF 11), la rappresentante del ricorrente ha 

dichiarato che il bonifico è stato effettuato con due giorni di ritardo per 

problemi di salute del ricorrente, nonché per indisponibilità finanziarie. 

10.2. Secondo l'art. 41 LPGA, che corrisponde all'art. 24 cpv. 1 PA, se il 

richiedente o il suo rappresentante è stato impedito, senza sua colpa, di 

agire entro il termine stabilito, lo stesso è restituito, sempre che 

l'interessato lo domandi adducendone i motivi entro trenta giorni dalla 

cessazione dell'impedimento e compia l'atto omesso. 

C-8445/2015 

Pagina 5 

Secondo il Tribunale federale (TF) è competente a trattare una domanda 

di restituzione del termine quell'autorità che, in caso di suo accoglimento, 

dovrebbe statuire sull'atto processuale recuperato (sentenza del TF 

9C_1020/2010 del 28 dicembre 2011 con rinvii). 

Le tre condizioni menzionate all'art. 41 LPGA, ossia l'impedimento non 

colpevole, la domanda motivata e il compimento dell'atto omesso, sono 

cumulative. La giurisprudenza in materia di restituzione di un termine è 

molto restrittiva e considera quale impedimento ad agire unicamente un 

ostacolo oggettivo che renda praticamente impossibile l'osservanza del 

termine, come un evento naturale imprevisto, oppure un ostacolo 

soggettivo che metta l'amministrato o il suo rappresentante nell'impos-

sibilità di occuparsi delle proprie incombenze o di incaricare un terzo 

affinché se ne occupi, come un'ospedalizzazione urgente dovuta ad un 

infortunio o una malattia grave (DTF 119 II 86; 114 II 181 e 112 V 255; 

sentenza del TF 9C_387/2014 del 10 settembre 2014 consid. 4). 

Si precisa inoltre che l'agire del rappresentante legale è da ascrivere al 

cliente, ovvero gli atti dell'avvocato sono imputabili al suo cliente (cfr. 

sentenze del TF 1C_494/2011 del 31 luglio 2012 consid. 3.2; 2C_645/2008 

del 24 giugno 2009 consid. 2.3.2; 9C_831/2007 del 19 agosto 2008 consid. 

5.6; 1C_249/2008 del 9 giugno 2008 consid. 1.2.1). 

11.  

Nel caso in esame la domanda di restituzione del termine implicitamente 

formulata nello scritto del 26 febbraio 2016 (doc. TAF 11) non può essere 

accolta venendo meno la prima delle tre condizioni cumulative di cui all'art. 

41 LPGA, ossia l'impedimento non colpevole. Il ricorrente non ha infatti 

addotto di non aver osservato il termine di pagamento a causa di un 

ostacolo oggettivo a cui lui – o la sua patrocinatrice – è stato confrontato. 

Alcuni giorni di malattia, che avrebbero comportato l'impossibilità di 

effettuare quanto richiesto entro il termine di trenta giorni impartito con la 

decisione incidentale del 14 gennaio 2016, non sono infatti un motivo 

sufficiente per pretendere la restituzione del termine. Il ricorrente non ha 

infatti sostenuto di essere stato impedito di incaricare un terzo del 

pagamento dell'acconto. 

Inoltre, il ricorrente, così come la propria patrocinatrice, avrebbero semmai 

dovuto (e potuto) chiedere una proroga del termine prima della scadenza 

del medesimo, soprattutto dal momento che le condizioni per ottenere una 

proroga sono meno rigide rispetto a quelle per la restituzione del termine 

(cfr. art. 39 cpv. 2 e 40 cpv. 3 LPGA e art. 21 cpv. 1 e 22 PA). 

C-8445/2015 

Pagina 6 

12.  

Infine, qualora lo scritto del ricorrente del 26 febbraio 2016 (doc. TAF 11) 

vada interpretato quale domanda di assistenza giudiziaria (art. 65 cpv. 1 e 

2 PA), la stessa è irricevibile, in quanto tardiva. Questa doveva infatti 

essere inoltrata prima della scadenza del termine per il pagamento 

dell'anticipo spese, il quale è scaduto, come già indicato, il 22 febbraio 

2016. 

13.  

In conclusione il ricorso è irricevibile. Il giudice dell'istruzione decide quale 

giudice unico la non entrata nel merito di impugnazioni manifestamente 

inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF). 

14.  

Eccezionalmente non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA 

nonché art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e 

sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo 

federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). L'anticipo equivalente alle presunte 

spese processuali di fr. 400.-, versato dall'insorgente il 24 febbraio 2016, 

verrà restituito al ricorrente al momento della crescita in giudicato del 

presente giudizio. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-8445/2015 

Pagina 7 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:  

1.  

La domanda di restituzione del termine è respinta. 

2. 

Il ricorso è inammissibile. 

3. 

La domanda di assistenza giudiziaria è irricevibile. 

4. 

Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di fr. 400.-, corrisposto con 

versamento del 24 febbraio 2016, sarà restituito al ricorrente al momento 

della crescita in giudicato della sentenza. 

5. 
Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (Raccomandata con avviso di ricevi-

mento)  

– autorità inferiore (n. di rif.; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

La giudice unica: La cancelliera: 

  

Michela Bürki Moreni Anna Röthlisberger 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di trenta giorni dalla sua notifica (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 

173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: