# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bac89b8c-762d-55a0-8559-42aec02a726a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-06-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 04.06.2024 60.2023.299
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2023-299_2024-06-04.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2023.299

   

  	
  Lugano

  4 giugno 2024/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Nicola
  Respini, presidente,

  Ivano Ranzanici, Giovan Maria Tattarletti

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela
  Fossati

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo 09/10.11.2023 presentato
da

 

 

	
   

  	
   RE
  1  

  patr.
  da:   PR 1  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  

 

	
   

  	
  il decreto 27.10.2023 del giudice della Pretura
  penale Flavio Biaggi con cui ha respinto l’istanza presentata il 18/19.10.2023
  intesa alla nomina di un difensore d’ufficio rispettivamente alla
  sostituzione di un difensore di fiducia con una difesa d’ufficio (inc. __________);

  

 

 

richiamati gli scritti 13/14.11.2023 del
procuratore pubblico Daniele Galliano e 16/17.11.2023 del giudice della Pretura
penale che – senza presentare osservazioni – si rimettono entrambi al prudente
giudizio di questa Corte;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto

 

                                   a.   Il
28.10.2019 il pubblico ministero di __________/__________ ha aperto un
procedimento penale, tra gli altri, a carico di RE 1 – in carcerazione preventiva
dal 28.10.2019 al 03.12.2019 – per titolo di falsità in documenti (art. 251 CP),
inganno nei confronti delle autorità (art. 118 LStrl) e truffa (art. 146 CP),
poiché sospettato di aver allestito, perlomeno dalla fine di giugno 2019 fino
al momento del suo arresto, a favore di diversi cittadini italiani contratti di
locazione fittizi relativi a una camera ammobiliata (di proprietà dei genitori
rispettivamente del padre) ubicata a __________ in __________ __________,
dietro compenso (per ciascun contratto). Questi contratti sarebbero poi stati
utilizzati dalle persone interessate per ottenere il rilascio di un permesso di
soggiorno in Svizzera. L’imputato, con altre persone (in particolare con il coimputato
__________), avrebbe inoltre conseguito vantaggi economici con l’allestimento
di contratti di lavoro fittizi tra cittadini italiani e la __________, con sede
a __________ (ndr. società radiata d’ufficio il 27.05.2020 e di cui __________
era stato l’unico membro del CdA con diritto di firma individuale dal mese di
giugno 2019 fino alla sua radiazione, cfr. estratto del registro di commercio
del Canton __________) [cfr., tra gli altri, copia dei contratti di lavoro/di
locazione e dello schema intitolato “__________” annessi al rapporto di polizia
Stadt __________ datato 30.10.2019, AI 299 – inc. MP __________]. Sarebbe altresì
stato a conoscenza del fatto che queste persone, dietro presentazione dei contratti
di lavoro e di locazione fittizi, avrebbero stipulato diversi contratti di
leasing per autoveicoli, che sarebbero successivamente stati trasportati e
venduti all’estero (in particolare in Italia). Sarebbe pure stato cosciente del
fatto che, sulla base di questi contratti fittizi, questi cittadini italiani avrebbero
stipulato contratti di credito con istituti bancari. I profitti sarebbero stati
suddivisi tra i coimputati. 

 

 

                                 b.   Il 06.11.2019 il pubblico ministero di __________ ha
chiesto al pubblico ministero superiore del Canton __________ di designare una
difesa obbligatoria a favore di RE 1 con l’indicazione che il 29.10.2019 l’avv.
__________ aveva già chiesto di sostituire la sua difesa di fiducia in difesa
d’ufficio. Ha reputato che non si trattava di un caso bagatellare: l’imputato non
disponeva presumibilmente dei mezzi necessari e la difesa era necessaria per
tutelare i suoi interessi poiché, con riferimento al suo presunto agire ai
sensi degli art. 118 cpv. 3 LStrl, 251 cifra 1 CP e 146 CP, gli veniva
prospettata una pena detentiva superiore a quattro mesi o una pena pecuniaria
superiore a centoventi aliquote giornaliere e il caso concreto presentava pure difficoltà
dal profilo fattuale e giuridico.

 

                                       Con
decreto 06.11.2019 l’avv. __________ è stata nominata difensore d’ufficio dell’imputato
(con effetto retroattivo dal 29.10.2019) giusta i combinati art. 132 cpv. 1 e
130 lit. b CPP.

 

 

                                 c.   Il
18.06.2021 il pubblico ministero di __________ ha chiesto al pubblico ministero
del Canton Ticino di assumere il procedimento penale, tra gli altri, a carico
di RE 1 per il fatto che il reato punibile con la pena più grave (truffa per mestiere
imputato a __________) sarebbe stato commesso in Ticino e che i reati
contestati a RE 1 e a __________ sarebbero stati parzialmente commessi quali
compartecipi.

 

                                       Ottenuta
risposta positiva, il 28.06.2021 (visto che con decreto 23.06.2021 aveva confermato
l’assunzione del procedimento penale che riguardava, tra gli altri, RE 1) il
pubblico ministero di __________ ha ceduto l’inchiesta penale al pubblico
ministero del Canton Ticino.

 

                                       Il 17.07.2021
il pubblico ministero superiore del Canton __________ ha conseguentemente
revocato la difesa d’ufficio dell’avv. __________ a favore di RE 1 (cfr.
reclamo 09/10.11.2023, p. 3, doc. CRP 1).

 

 

                                 d.   Con
decreto 18.08.2022 il procuratore
pubblico ha posto RE 1 in stato di accusa
dinanzi alla Pretura penale siccome ritenuto colpevole di inganno nei confronti
delle autorità giusta l’art. 118 cpv. 1 LStrl “per avere, nel periodo
compreso dal 27 giugno 2019 al 01 gennaio 2020, a __________, a __________ e in
altre imprecisate località, in correità con __________1 (1
Nei confronti del quale si
procede separatamente),
ripetutamente ingannato le Autorità incaricate dell’esecuzione delle LF sugli
stranieri fornendo dati falsi o tacendo fatti essenziali e ottenendo in tal
modo, per sé o per altri, il rilascio di un permesso o evitando che il permesso
sia ritirato, e meglio per avere, su richiesta di __________, allestito dei
contratti di locazione fittizi relativi per i dipendenti delle società di
quest’ultimo, 

                                       «(__________
bat Sie um einen Gefallen.) Er brachte Sie mit __________ und diesem Anwalt
zusammen. Mit diesen beiden Personen vereinbarten Sie, Angestellten derer
Firmen, einen Mietvertrag für __________ __________ in __________ auszustellen.
Dies damit die Personen für die Firmen der beiden Herren arbeiten konnten.
Abgemacht war, pro Person, einen einmaligen Betrag von CHF 400.-, welchen Sie
von __________ oder dem Anwalt erhielten. Die 9 Personen (ausgenommen __________),
welche wir oben genannt haben, werden dann an der für __________ __________
angemeldet. Die Post der Personen nahmen Sie jeweils aus dem Briefkasten an der
Adresse und verteilten Sie an ihrem Arbeitsort in __________ weiter. Es war
ihnen nicht bewusst, dass dies strafbar sein könnte. Trifft dies so zu? Ja»2
(2AI 229 riferito all’INC.__________, VP 29.10.2019, pag. 7)”, fatti in cui sono stati coinvolti sette cittadini
italiani, e meglio come ivi descritto (DA __________). Ha proposto la sua
condanna alla pena detentiva di novanta giorni, sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di quattro anni poiché appariva adeguata per trattenere
l’autore dal commettere nuovi crimini o delitti in considerazione dei
precedenti penali (art. 41 cpv. 1 lit. a CP). Ha eccezionalmente rinunciato a
prelevare tassa di giustizia e spese. Non ha inoltre revocato il beneficio
della condizionale concesso alla pena pecuniaria di complessivi CHF 10'800.-- (centottanta
aliquote a CHF 60.--/aliquota), sospesa condizionalmente per un periodo di
prova di tre anni, decretata nei suoi confronti dal pubblico ministero di __________
il 28.07.2017, ma ne ha prolungato il periodo di prova di un anno (art. 46 cpv.
2 CP).

 

                                        Con scritto
29/30.08.2022 RE 1, per il tramite dell’avv. __________ che ha assunto il suo
patrocinio il 29.08.2022, ha inoltrato opposizione al decreto di accusa.

 

 

                                 e.   Il
15.09.2022 il procuratore pubblico ha confermato il decreto di accusa e ha
trasmesso gli atti alla Pretura penale per il dibattimento, comunicando di
rinunciare ad intervenire al pubblico dibattimento. 

 

 

                                  f.   Con
decreto 02.08.2023 il giudice della Pretura penale ha assegnato alle parti un
termine di venti giorni per presentare e motivare eventuali istanze probatorie
con l’avvertenza che da istanze probatorie tardive avrebbero potuto derivare
spese e indennità.

 

 

                                  g.   Con
scritto 23/24.08.2023 l’avv. __________, che ha comunicato di aver assunto il
patrocinio dell’imputato il 23.08.2023, ha chiesto una proroga del termine per
presentare istanze probatorie e la trasmissione dell’incarto penale. Il giudice
della Pretura penale le ha concesso una proroga del termine fino al 25.09.2023.

 

 

                                 h.   Con
scritto 22/23.09.2023 l’avv. PR 1, che ha assunto il patrocinio il 22.09.2023
di RE 1, ha chiesto un ulteriore proroga del termine fino al 16.10.2023. La sua
richiesta è stata accolta il 25.09.2023 dal giudice della Pretura penale.

                                       Con
separati scritti 22/25.09.2023 gli avvocati __________ e __________ hanno
comunicato alla Pretura penale di non rappresentare più (con effetto immediato)
RE 1. 

 

 

                                   i.   Con
scritto 18/19.10.2023 l’avv. PR 1 ha chiesto, in nome e per conto del suo
assistito RE 1, di essere nominata suo difensore d’ufficio giusta i combinati
art. 132 cpv. 1 lit. a e 130 lit. b CPP, in via subordinata dell’art. 132 cpv.
1 lit. b CPP. 

 

                                          1.

In merito alla richiesta di nomina
giusta i combinati articoli 132 cpv. 1
lit. a e 130 lit. b CPP ha ricordato che il 06.11.2019 il pubblico ministero del
Canton __________ aveva disposto una difesa obbligatoria a favore di RE 1 (essendovi
stato il rischio di subire una pena detentiva superiore ad un anno) e che il
17.07.2021 la difesa d’ufficio è stata revocata in considerazione del fatto che
il pubblico ministero ticinese aveva assunto il procedimento penale in cui era
coinvolto anche il suo assistito. Egli avrebbe dunque avuto il diritto ad un
nuovo difensore d’ufficio pure nel Canton Ticino, essendo ancora soddisfatte le
condizioni di cui all’art. 130 lit. b CPP. A tal proposito ha evidenziato
(richiamando la dottrina del Commentario basilese del CPP) che di principio la
difesa obbligatoria deve essere mantenuta fino alla conclusione della procedura
di prima istanza, salvo in caso di abbandono parziale del procedimento penale in
difetto dei presupposti di cui all’art. 130 lit. b CPP. Ha reputato che, non
avendo il pubblico ministero del Canton Ticino abbandonato parte del
procedimento penale, l’imputato aveva diritto ad una difesa d’ufficio in
applicazione di questa disposizione. 

 

                                       2.

L’avv. PR 1, in via subordinata, ha
chiesto di essere designata difensore d’ufficio di RE 1 ai sensi dell’art. 132
cpv. 1 lit. b CPP, poiché sprovvisto dei mezzi necessari e una sua difesa
s’imporrebbe per tutelare i suoi interessi. A fronte di un reddito lordo mensile
di CHF 6'000.--, cui andrebbe aggiunta una commissione media di CHF 2'240.--,
avrebbe costi mensili dell’importo totale di CHF 8'719.-- [di cui CHF 1'350.--
minimo vitale; CHF 2'050.-- locazione; CHF 360.-- cassa malati; CHF 1'180.--
oneri sociali; CHF 2'000.-- contributi di mantenimento; CHF 483.-- oneri
fiscali e assicurativi; CHF 1'386.-- debiti mensili (creditori della sua
precedente attività lavorativa)]. Alla sua richiesta ha allegato copia del
certificato per l’ammissione all’assistenza giudiziaria datata 09.10.2023 (ndr.
non sottoscritta dall’autorità comunale).

Ha poi addotto che non si tratterebbe di
un caso bagatellare e il caso in disamina presenterebbe dal profilo fattuale e
giuridico difficoltà cui l’imputato non potrebbe far fronte da solo (art. 132
cpv. 2 CPP): il procedimento penale è stato aperto nei suoi confronti per
diversi reati (falsità in documenti, truffa e inganno nei confronti
dell’autorità) ed è poi sfociato nel decreto di accusa 18.08.2022 con un solo capo
d’imputazione. Ha altresì evidenziato che diversi imputati erano coinvolti
nell’inchiesta, il cui ruolo non sarebbe stato chiarito. L’imputato non
parlerebbe sufficientemente bene la lingua italiana e farebbe fatica a seguire
la procedura. Ha infine chiesto l’assegnazione di un nuovo termine per
presentare e motivare eventuali istanze probatorie di almeno venti giorni
dall’emanazione della decisione relativa alla richiesta di nomina quale
difensore d’ufficio.

 

 

                                   j.   Con
decreto 27.10.2023 il giudice della Pretura penale ha respinto la richiesta di
nomina di un difensore d’ufficio a favore di RE 1 così come quella di ottenere
un’ulteriore proroga del termine per presentare e motivare istanze probatorie.

 

Il giudice della Pretura penale,
ricordato il diritto applicabile, ha dapprima rilevato che la pena proposta dal
procuratore pubblico sarebbe al di sotto dei limiti previsti dall’art. 130 lit.
b CPP, i cui presupposti pertanto non sussistevano più. Ha altresì esposto che,
avendo l’imputato già un difensore di fiducia (avv. PR 1), non sarebbe comunque
realizzato alcun caso previsto dall’art. 132 cpv. 1 CPP.

 

Ha poi reputato che nel caso in disamina
una difesa non sarebbe stata nemmeno necessaria per tutelare gli interessi
dell’imputato: il capo d’imputazione contenuto nel decreto d’accusa sembrerebbe
fondarsi su un complesso di eventi sì ripetuti, ma piuttosto semplice e
schematico, segnatamente sul preteso fatto di aver allestito contratti di
locazione fittizi al fine di permettere ai presunti conduttori il rilascio di
un permesso di dimora B. Nulla avrebbe mutato il fatto che l’imputato avesse eventualmente
poca dimestichezza con la lingua italiana: in tal caso avrebbe disposto la
presenza di un interprete. Di conseguenza anche la sua richiesta ex art. 132 cpv.
1 lit. b CPP doveva essere respinta.

 

Il giudice della Pretura penale ha
reputato, quale considerazione abbondanziale, che l’ulteriore requisito di cui all’art.
132 cpv. 1 lit. b CPP (secondo cui l’imputato deve essere sprovvisto dei mezzi
necessari) appariva oltremodo dubbio fondandosi sulla situazione reddituale
indicata dall’imputato. A prescindere dalle uscite da lui quantificate in CHF
8'719.-- al mese, un reddito mensile di complessivi CHF 8'240.-- avrebbe dovuto
consentirgli di far fronte alle spese legali, e ciò, se del caso, con un
pagamento a rate entro un lasso di tempo ragionevole. A tal riguardo ha
richiamato la dottrina del Commentario basilese del CPP (art. 132 CPP n. 24). 

 

Ha infine ritenuto che un’ulteriore
proroga del termine (peraltro non motivata) per proporre eventuali istanze
probatorie non si giustificava, avendo già ottenuto due proroghe della durata complessiva
di due mesi e mezzo.

 

 

                                 k.   Con
gravame 09/11.11.2023 RE 1 chiede di annullare il decreto 27.10.2023 della
Pretura penale e di nominare l’avv. PR 1 quale suo difensore d’ufficio dal
22.09.2023.

 

                                       1.

Il reclamante – esposti i fatti e il
diritto applicabile in connessione con una difesa obbligatoria – evidenzia come
con l’emanazione del decreto di accusa 18.08.2022,
contro il quale ha inoltrato opposizione, il procedimento penale non sia ancora
concluso. Parte del procedimento penale non sarebbe stata formalmente
abbandonata dal pubblico ministero del Canton Ticino e tutto si rimetterebbe in
gioco con il rischio di condanna a una pena più severa. I presupposti di una difesa
obbligatoria sarebbero dunque dati fino alla conclusione della procedura di
prima istanza. Il fatto poi che egli abbia conferito un mandato di fiducia
all’avv. PR 1 per l’esame del suo caso e per richiedere la designazione di una
difesa d’ufficio non può giustificare il rifiuto di tale nomina. Di conseguenza
avrebbe diritto ad un difensore d’ufficio anche in Ticino nella persona
dell’avv. PR 1 giusta i combinati art.132 cpv. 1 lit. a e 130 lit. b CPP.

 

                                       2.

Per quanto concerne la richiesta
formulata, in via subordinata, di ottenere la designazione di un difensore d’ufficio
nella persona dell’avv. PR 1 ex art. 132 cpv. 1 lit. b CPP, l’imputato sostiene
di essere sprovvisto dei mezzi necessari e una difesa s’imporrebbe a tutela dei
suoi interessi. L’inchiesta avrebbe coinvolto più persone, i cui effettivi
ruoli non sarebbero chiari (circostanza su cui il giudice non si sarebbe
espresso, essendosi limitato ad indicare che i fatti di cui al decreto di
accusa appaiono fondarsi su un complesso di eventi piuttosto semplice e
schematico). Nella fase iniziale dell’istruttoria il pubblico ministero __________
aveva ipotizzato a suo carico i reati di falsità in documenti, truffa e inganno
nei confronti dell’autorità, mentre nel decreto di accusa gli viene prospettato
solo quest’ultimo reato. I fatti rilevanti – peraltro ben più complessi – si
evincerebbero tuttavia dall’incarto. Occorrerebbe altresì stabilire la
sussistenza di un nesso causale tra il suo agire e l’ottenimento di determinati
permessi e/o la conclusione di contratti di leasing. Ciò richiederebbe
conoscenze giuridiche non solo in ambito penale, ma anche in quello del diritto
dell’immigrazione (“in particolare, i permessi sarebbero anche stati dati
dalle autorità se non fossero stati presentati i contratti d’affitto?”)
(cfr. doc. CRP 1, p. 5/6). Il caso concreto non sarebbe neppure semplice dal
profilo procedurale (tra cui l’esame della competenza territoriale delle
autorità ticinesi, essendo il procedimento penale a suo carico apparentemente
stato disgiunto dagli altri procedimenti e non risultando che egli abbia
commesso un atto in Ticino). Reputa che sia dal profilo fattuale che da quello
giuridico il caso in disamina non possa essere qualificato come bagatellare,
poiché presenterebbe difficoltà che egli non potrebbe affrontare da solo. A ciò
si aggiunge il fatto di non saper parlare sufficientemente bene la lingua
italiana. 

 

Rimprovera pure al giudice della Pretura
penale di non aver analizzato l’assenza dei mezzi necessari essendosi limitato
ad indicare che con un reddito mensile di CHF 8'240.-- egli dovrebbe essere in
grado di far fronte alle spese legali. Al riguardo richiama la sua istanza
18.10.2023 e la documentazione ivi annessa, da cui non si evincerebbe alcuna
eccedenza, ma invero una carenza. Non avrebbe pertanto capito per quale ragione
il giudice abbia richiamato la dottrina del Commentario basilese del CPP (art.
132 CPP n. 24) inerente ai casi in cui vi è un’eccedenza dopo la deduzione dei
passivi dagli attivi e in cui si potrebbe richiedere un pagamento rateale dei
costi della difesa. Evidenzia che il minimo vitale stabilito dall’Ufficio
esecuzione nel calcolo dell’importo mensile che egli sarebbe tenuto a versare a
favore dei suoi creditori non include eventuali spese legali da sostenere.
Questi costi andrebbero dunque ad intaccare il suo minimo vitale (circostanza
confermatagli telefonicamente l’08.11.2023 dal predetto ufficio). Sarebbe
quindi sprovvisto dei mezzi necessari per far fronte alle spese di patrocinio.
Adduce che il suo datore di lavoro ha rescisso il contratto di lavoro il
20.09.2023 e dal mese di dicembre 2023 non avrebbe più percepito alcun salario.
Di conseguenza nel caso concreto si giustificherebbe la designazione di un
difensore d’ufficio nella persona dell’avv. PR 1 ai sensi dell’art. 132 cpv. 1
lit. b CPP.

 

 

                                    l.   Delle
ulteriori motivazioni si dirà, laddove necessario, in seguito.

in diritto

 

 

                                 1.   1.1.

                                         Giusta
l’art. 393 cpv. 1 lit. b CPP il reclamo può essere interposto contro i decreti
e le ordinanze, nonché gli atti procedurali dei tribunali di primo grado; sono
eccettuate le decisioni ordinatorie.

 

                                         Con
il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1
lit. a CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2
LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e
l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art.
393 cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 393
cpv. 2 lit. b CPP) e l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).

 

                                         Il
reclamo deve essere presentato entro dieci giorni, per iscritto e motivato
(secondo l’art. 396 cpv. 1 CPP), con riferimento in particolare all’art. 390
CPP per la forma scritta ed all’art. 385 CPP per la motivazione.

 

                                         In
particolare il reclamo deve indicare i punti della decisione che intende
impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati
(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

 

                                         1.2.

                                         Il gravame, inoltrato il 09/10.11.2023 alla Corte dei
reclami penali da RE 1, per il tramite del suo patrocinatore, contro il decreto
27.10.2023 (inc. __________) del giudice della Pretura penale in materia di
designazione del difensore d’ufficio (art. 133 cpv. 1 CPP) è tempestivo (perché
introdotto nel termine di dieci giorni ex art. 396 cpv. 1 CPP).

 

                                         1.3.

                                         Questa Corte è l’autorità competente in applicazione
dei combinati art. 393 cpv. 1 lit. b e 65 CPP a pronunciarsi contro i decreti
del giudice della Pretura penale in tema di difesa d’ufficio (DTF 140 IV 202
consid. 2.1. / 2.2.; BSK StPO – P. GUIDON,
3. ed., art. 393 CPP n. 12).

 

                                         1.4.

                                         RE
1, imputato nel procedimento penale di cui all’incarto __________ e
destinatario della decisione mediante la quale gli è stato negato il diritto
alla nomina di un difensore d’ufficio, è legittimato a reclamare ex art. 382
cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla
modifica del giudizio.

 

                                         1.5.

                                         Le esigenze di forma e di motivazione sono rispettate.

 

                                         Il reclamo è – di conseguenza – ricevibile in ordine.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         2.1.1.

                                         L’art.
130 CPP disciplina la difesa obbligatoria (decisione TF 1B_379/2021 del
06.04.2022 consid. 2.1.). 

 

                                         Secondo
questa disposizione l’imputato deve essere difeso, se (a.) la carcerazione
preventiva, compreso un arresto provvisorio, è durata più di dieci giorni; (b.)
rischia di subire una pena detentiva superiore a un anno, una misura privativa
della libertà o l’espulsione; (c.) a causa del suo stato fisico o mentale
oppure per altri motivi non è in grado di tutelare sufficientemente i suoi
interessi processuali e il rappresentante legale non è in grado di farlo in sua
vece; (d.) il pubblico ministero interviene personalmente dinanzi al tribunale
di primo grado oppure al tribunale di appello; (e.) si procede con rito
abbreviato (art. 358-362 CPP).

 

                                         2.1.2.

La disposizione secondo la quale
sussiste un caso di difesa obbligatoria se l’imputato rischia di subire una
pena detentiva superiore a un anno o una misura detentiva (cfr. art. 130 lit. b
CPP) è correlata all’art. 337 cpv. 3 CPP (che concerne la fase della procedura
in cui il pubblico ministero deve comparire personalmente davanti al giudice
nella procedura dibattimentale se prospetta una pena detentiva superiore a un
anno o una misura detentiva), allo scopo di garantire una parità delle armi in
senso lato (BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 130 CPP n. 16). Il pubblico
ministero deve conoscere la proposta di pena che rischia di infliggere
all’imputato oppure quale misura sarà intenzionato a domandare (ambulatoriale o
stazionaria), dovendo formulare le relative richieste in tribunale. La nomina
di una difesa obbligatoria deve avvenire in tempo utile, poiché il pubblico
ministero è tenuto a garantire una tale difesa anche nella procedura
preliminare (BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 130 CPP n. 17).

 

                                         A
tal proposito occorre evidenziare che secondo la giurisprudenza del Tribunale
federale non è decisiva la sanzione massima astratta prevista dalla norma
penale applicabile, bensì quella che ci si può concretamente attendere nel caso
specifico (decisione TF 6B_1133/2021 del 1°.02.2023 consid. 3.2.2.; DTF 143 I
164 consid. 2.4.3.; BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 130 CPP n. 18; ZK
StPO – V. LIEBER, 3. ed., art. 130 CPP n. 16). Un approccio isolato e teorico
al criterio della sanzione comminata legalmente avrebbe come conseguenza che anche
in caso di reati minori (casi bagatellari) vi sarebbe il diritto all’assistenza
giudiziaria gratuita (DTF 143 I 164 consid. 3.3.; DTF 120 Ia 43 consid. 2b). Il
criterio decisivo è pertanto quello di valutare la pena o la misura
ragionevolmente prevedibile alla luce delle circostanze specifiche del caso (CR
CPP – M. HARARI / R. JAKOB / S. SANTAMARIA, 2. ed., art. 130 CPP n. 21).

 

                                         Si
deve altresì tenere conto di una possibile revoca della sospensione
condizionale della pena. L’eventualità di una multa o della sua revoca non
costituisce però un caso di difesa obbligatoria (decisione TF 6B_1262/2020 del
02.08.2022 consid. e rif.).

 

                                          2.1.3.

La difesa
obbligatoria impone l’assistenza di un difensore, ovvero di un legale di
fiducia (art. 129 CPP) o d’ufficio (art. 132 CPP) [DTF 149 IV 196 consid. 1.4.;
1B_517/2021 del 05.10.2021 consid. 2.2. e rif.]. Essa è indipendente dalla
situazione finanziaria dell’imputato (decisioni TF 1B_517/2021 del 05.10.2021
consid. 2.2.; 1B_309/2021 del 03.09.2021 consid. 2.1.2.; DTF 139 IV 113 consid.
5.1.). 

 

                                         2.2.

                                         Oltre
ai casi di difesa obbligatoria di cui all’art. 130 CPP, l’art. 132 cpv. 1 lit.
b CPP prevede che chi dirige il procedimento penale (art. 61 CPP) dispone di
una difesa d’ufficio [che fonda un rapporto di diritto pubblico tra cantone e
legale (decisione TF 6B_99/2020 del 21.04.2020 consid. 2.2.)] se l’imputato è
sprovvisto dei mezzi necessari e una sua difesa s’impone per tutelare i suoi
interessi. La seconda condizione si interpreta alla luce dei criteri di cui agli
art. 132 cpv. 2 e cpv. 3 CPP (decisioni TF 6B_857/2022 del 13.04.2023 consid.
2.1.; 1B_483/2022 del 28.09.2022 consid. 3.).

 

Giusta
l’art. 132 cpv. 2 CPP una difesa d’ufficio s’impone per tutelare gli interessi
dell’imputato segnatamente se non si tratta di un caso bagatellare e il caso
penale presenta in fatto oppure in diritto difficoltà cui l’imputato non
potrebbe far fronte da solo.

 

                                         Non
si tratta comunque di un caso bagatellare se si prospetta una pena detentiva
superiore a quattro mesi o una pena pecuniaria superiore a 120 aliquote
giornaliere (art. 132 cpv. 3 CPP; decisioni TF 6B_857/2022 del 13.04.2023
consid. 2.1.; 1B_483/2022 del 28.09.2022 consid. 3.; BSK StPO – N. RUCKSTUHL,
op. cit., art. 132 CPP n. 42 ss.).

 

                                         Le
due condizioni secondo l’art. 132 cpv. 2 CPP sono cumulative (decisioni TF
6B_857/2022 del 13.04.2023 consid. 2.1.; 1B_483/2022 del 28.09.2022 consid.
3.). L’intervento del difensore d’ufficio può tuttavia essere giustificato
anche da altri motivi, in particolare per garantire la parità delle armi oppure
perché l’esito della procedura penale ha un’importanza particolare per
l’imputato (decisione TF decisione 7B_124/2023 del 25.07.2023 consid. 2.1.1. e
rif.; BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 36; ZK StPO – V.
LIEBER, op. cit., art. 132 CPP n. 15/16; N. SCHMID / D. JOSITSCH, Handbuch des
schweizerischen Strafprozessrechts, 3. ed., n. 744), per es. se si trova in
carcerazione o se rischia la revoca dell’autorizzazione ad esercitare la sua
professione o la perdita della custodia dei suoi figli (decisioni TF
1B_483/2022 del 28.09.2022 consid. 3.; 1B_172/2022 del 18.07.2022 consid. 2.1.
e rif.).

 

                                         I
criteri stabiliti dall’art. 132 cpv. 1 lit. b, cpv. 2 e cpv. 3 CPP riprendono
in larga misura la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di
assistenza giudiziaria resa in applicazione degli art. 29 cpv. 3 Cost. e 6 n.
cifra 3 lit. c CEDU (decisione 7B_124/2023 del 25.07.2023 consid. 2.1.1. che
rinvia alla DTF 143 I 164 consid. 3.5.; BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art.
132 CPP n. 1; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 132 CPP n. 9; N. SCHMID / D.
JOSITSCH, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, op. cit., n. 741).
Secondo questa giurisprudenza, la nomina di un difensore d’ufficio nell’ambito
di un procedimento
penale è necessaria se l’imputato è esposto a una lunga pena detentiva o se
rischia una pena che non può essere sospesa; essa può anche essere necessaria,
a seconda delle circostanze, quando l’imputato rischia una pena detentiva da
poche settimane a pochi mesi se, oltre alla relativa gravità del caso, vi sono
particolari difficoltà nell’accertamento dei fatti o delle questioni giuridiche
sollevate, che l’imputato non sarebbe in grado di risolvere da solo (decisioni
TF 7B_124/2023 del 25.07.2023 consid. 2.1.1.; 6B_857/2022 del 13.04.2023
consid. 2.1.; che rinviano entrambe alla DTF 143 I 164 consid. 3.5. con
ulteriori riferimenti). D’altra parte, quando il reato è manifestamente una
bagatella, nel senso che se l’autore è passibile solo di una multa o di una
pena detentiva di breve durata, la giurisprudenza ritiene che l’autore non
abbia il diritto costituzionale ad una difesa d’ufficio (decisioni TF
7B_124/2023 del 25.07.2023 consid. 2.1.1.; B_857/2022 del 13.04.2023 consid.
2.1.; DTF 143 I 164 consid. 3.5. e riferimenti).

Per determinare se il caso presenta
difficoltà che l’imputato non potrebbe superare senza un avvocato, si deve
apprezzare l’insieme delle circostanze concrete. La necessità di un’assistenza
legale deve quindi basarsi su fattori oggettivi, legati principalmente alla
natura del caso, e su fattori soggettivi, basati sull’effettiva capacità del
richiedente di condurre il procedimento da solo (decisioni TF 7B_124/2023 del
25.07.2023 consid. 2.1.2.; 6B_857/2022 del 13.04.2023 consid. 2.1. e rif.).

 

                                         Secondo
la giurisprudenza, per quanto concerne le difficoltà oggettive, occorre
chiedersi se una persona ragionevole e in buona fede, che presentasse le stesse
caratteristiche dell’imputato, ma disponesse di denaro sufficiente,
ricorrerebbe ad un legale (decisioni TF 6B_857/2022 del 13.04.2023 consid.
2.1.; 1B_483/2022 del 28.09.2022 consid. 3.; DTF 140 V 521 consid. 9.1.). La
difficoltà oggettiva di un caso è ammessa in termini giuridici, per esempio,
quando la sussunzione dei fatti è dubbiosa, sia in generale che nel caso
specifico (decisioni TF 6B_857/2022 del 13.04.2023 consid. 2.1.; 1B_483/2022
del 28.09.2022 consid. 3.; 1B_172/2022 del 18.07.2022 consid. 2.1.), o se si
devono considerare circostanze giustificative o esclusive (BSK StPO – N. RUCKSTUHL,
op. cit., art. 132 CPP n. 38/39; PK StPO – D. JOSITSCH / N. SCHMID, 4. ed.,
art. 132 CPP n. 11/12).

 

                                         Per
stabilire le difficoltà soggettive occorre considerare le capacità
dell’imputato, tenuto conto di età, formazione, familiarità con la pratica
giudiziaria, conoscenza della lingua del procedimento e capacità di presentare
prove per assicurare la difesa (decisioni TF 6B_857/2022 del 13.04.2023 consid.
2.1.; 1B_483/2022 del 28.09.2022 consid. 3.; 1B_172/2022 del 18.07.2022 consid.
2.1.; PK StPO – D. JOSITSCH / N. SCHMID, op. cit., art. 132 CPP n. 7).

 

                                          2.3.

Se i presupposti per una difesa d’ufficio
sono dati, la sua concessione è di principio valida per l’intero procedimento
fintanto che i requisiti per la difesa d'ufficio sono soddisfatti. Se questi requisiti
vengono meno, anche la difesa d’ufficio decade (come, ad esempio, nel caso in cui
l’imputato è ritornato a miglior fortuna e non è più indigente oppure le
condizioni per una difesa obbligatoria non sussistono più) [decisione TF 6B_415/2021 dell’11.10.2021 consid. 6.3.;
BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 5].

 

                                         Giusta
l’art. 134 cpv. 1 CPP, se il motivo della difesa d’ufficio viene meno, chi
dirige il procedimento revoca il mandato.

 

                                         La
difesa d’ufficio deve di conseguenza essere garantita fino al momento in cui
sussistono le condizioni che avevano indotto alla sua concessione (messaggio
21.12.2005 concernente l’unificazione del diritto processuale penale, p. 1086).

 

In caso di difesa obbligatoria ai sensi
dell’art. 130 CPP può venir meno il motivo della difesa d'ufficio in
particolare se l’imputato viene scarcerato e se non è data una difesa
obbligatoria per un altro (eventualmente nuovo) motivo (come, ad esempio, per
la pena prospettata), se la pena prospettata o la misura non adempiono più la
necessaria gravità (come, ad esempio, laddove il pubblico ministero abbandona
una parte sostanziale del procedimento penale o se il procedimento si riduce ad
un caso bagatella nella procedura d’appello) oppure se lo stato di debolezza
non sussiste più (BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 134 CPP n. 3; PK StPO
– D. JOSITSCH / N. SCHMID, op. cit. art. 134 CPP n. 1; .; CR CPP – M. HARARI / R. JAKOB / S. SANTAMARIA, 2.
ed., art. 134 CPP n. 7a; decisione TF 6B_415/2021
dell’11.10.2021 consid. 6.3.). In tal caso occorre sempre esaminare se la
difesa d’ufficio sussiste per altri motivi (decisione TF 6B_415/2021
dell’11.10.2021 consid. 6.3.; BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 134 CPP
n. 1; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 134 CPP n. 7).

 

Se la competenza territoriale di
un’inchiesta penale viene trasferita in un altro Cantone, il procedimento si
conclude nel Cantone adito per primo che deve decidere in merito alla
retribuzione della difesa d’ufficio per la parte del procedimento condotta nel
proprio Cantone in base alla propria tariffa cantonale ex art. 135 cpv. 2 CPP
(decisioni TF 6B_361/2019 del 17.05.2019 consid. 3.4.3.; 1B_38/2013 del
18.06.2013 consid. 3.; CR CPP – M. HARARI / R. JAKOB / S. SANTAMARIA, 2. ed.,
art. 134 CPP n. 1e). Se il procedimento
penale viene trasferito al pubblico ministero di un altro Cantone, la difesa d’ufficio
non prosegue automaticamente, ma chi dirige il procedimento nel nuovo Cantone
deve designare un nuovo difensore d’ufficio in virtù dell’art. 133 cpv. 1 CPP
(decisione TF 6B_361/2019 del 17.05.2019
consid. 3.4.3.; CR CPP – M. HARARI / R. JAKOB / S. SANTAMARIA, op. cit., art.
134 CPP n. 1e). RUCKSTUHL reputa che si deve riproporre la richiesta per
ottenere la designazione di un nuovo difensore d’ufficio a chi dirige il
procedimento nel nuovo Cantone competente, anche se riguarda la medesima
inchiesta, e ciò indipendentemente dal fatto che chi aveva diretto il
procedimento nell’altro Cantone avesse già trattato la richiesta in materia di
difesa d’ufficio o meno (BSK StPO – N.
RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n.
13b).

                                         2.4.

                                         L’imputato
è da considerare privo dei mezzi necessari secondo l’art. 132 cpv. 1 lit. b
CPP, e quindi è da reputare indigente, se non può provvedere con mezzi propri –
composti di reddito e sostanza – agli oneri processuali e legali, ovvero se non
è in grado di affrontare detti costi senza intaccare il fabbisogno suo e della
sua famiglia (decisione TF 1B_309/2021 del 03.09.2021 consid. 3.1.; BSK StPO –
N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 23; ZK
StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 132 CPP n. 11; PK StPO – D. JOSITSCH / N. SCHMID, op. cit., art. 132 CPP n. 8).

 

                                         Determinante,
per stabilire se l’imputato è privo dei mezzi necessari, è la sua complessiva
situazione patrimoniale al momento dell’introduzione della domanda inerente
alla nomina di un legale, che deve tenere conto di tutti gli oneri finanziari,
dei redditi e del patrimonio (decisioni TF 1B_549/2022 del 17.02.2023 consid.
3.1.; 1B_309/2021 del 03.09.2021 consid. 3.1.; BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op.
cit., art. 132 CPP n. 23).

 

                                         Il
concetto di necessità giusta l’art. 132 cpv. 1 lit. b CPP non è uguale a quello
del minimo vitale della legge di esecuzione e di fallimento. Lo stato di
indigenza non si valuta infatti fondandosi schematicamente sul minimo di
esistenza ai sensi del diritto esecutivo (ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art.
132 CPP n. 11), ma si devono considerare tutte le circostanze della fattispecie
concreta (decisione TF 1B_245/2020 del 23.07.2020 consid. 3.5.; DTF 141 III 369
consid. 4.1.), tenendo conto del fatto che l’interessato ha diritto che gli
resti il cosiddetto “erweiterte zivilprozessuale Notbedarf”, cioè il
minimo esistenziale aumentato del 25% (decisione TF 1B_309/2021 del 03.09.2021
consid. 3.1.; DTF 124 I 1 consid. 2.; BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art.
132 CPP n. 23) con l’aggiunta degli oneri privati e pubblici (per es. spese di
locazione, debiti di imposta scaduti, premi di cassa malati) [decisione TF
1B_309/2021 del 03.09.2021 consid. 3.1.; DTF 124 I 1 consid. 2.; BSK StPO – N.
RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 23].

 

                                         Se,
fatti i calcoli sul fabbisogno, risulta un’eccedenza, questa deve essere posta
in relazione con i previsti oneri processuali e legali del procedimento penale
(decisione TF 1B_383/2017 del 23.11.2017 consid. 2.; DTF 141 III 369 consid.
4.1.; BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 24). L’interessato
deve essere in grado di pagare con l’eccedenza detti oneri in un tempo
prevedibile (un anno per i procedimenti penali semplici oppure due anni per i
procedimenti penali più complessi) [decisione TF 1C_508/2020 del 26.08.2021
consid. 4.2.; DTF 141 III 369 consid. 4.1.; BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit.,
art. 132 CPP n. 24].

                                         L’onere
di comprovare la propria indigenza spetta, di principio, a chi chiede la nomina
di un difensore d’ufficio (decisione TF 1B_309/2021 del 03.09.2021 consid.
3.1.; cfr. anche decisione TF 1B_549/2022 del 17.02.2023 consid. 3.1. e rif.).
Quanto più complesse sono le circostanze, tanto più elevati possono essere i
requisiti per una presentazione completa e chiara della situazione finanziaria
da parte del richiedente (decisione TF 1B_142/2021 del 15.04.2021 consid. 7.2.;
DTF 125 IV 161 consid. 4a). Nell’ipotesi in cui gli atti presentati
dall’interessato non permettano una decisione, la direzione del procedimento –
a cui compete la decisione in questione (art. 133 cpv. 1 e 61 CPP) – è tenuta
ad interpellare il richiedente qualora manchino determinati documenti,
domandandogli di produrli (decisione TF 1B_309/2021 del 03.09.2021 consid.
3.1.; BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 30). Non deve peraltro
limitare, in maniera formalistica, i mezzi di prova ammessi (decisione TF
2C_448/2017 del 24.10.2017 consid. 4.4.).

 

 

                                   3.   3.1.

Con decreto 27.10.2023 il giudice della Pretura penale ha respinto l’istanza dell’imputato intesa alla nomina
di un difensore d’ufficio nella persona dell’avv. PR 1, già suo difensore di
fiducia, siccome non si trattava di una difesa obbligatoria (vista la pena
proposta dal procuratore pubblico e la mancata revoca di una precedente pena
pecuniaria, ma anche in difetto dei presupposti di cui all’art. 132 cpv. 1 lit.
a CPP), bensì di un caso bagatellare, poiché l’imputazione di cui al decreto
d’accusa appariva fondata su un complesso di elementi sì ripetuto, ma piuttosto
semplice e schematico (il fatto di aver asseritamente allestito contratti
locativi fittizi al fine di permettere ai presunti conduttori l’ottenimento di
un permesso B). A titolo abbondanziale ha reputato alquanto dubbia la
situazione finanziaria indicata dall’imputato.

 

                                          3.2.

Il reclamante contesta questa
conclusione. Evidenzia, tra l’altro, che il procedimento penale a suo carico non
sia ancora concluso con il rischio che in caso di condanna potrebbe incorrere
in una pena più severa. Le condizioni per una difesa obbligatoria sussisterebbero
fino al termine della procedura di prima istanza e pertanto egli avrebbe
diritto dell’assistenza di un legale anche nel Canton Ticino nella persona
dell’avv. PR 1 in applicazione dei combinati art. 132 cpv. 1 lit. a e 130 lit.
b CPP.

 

Sostiene, in via subordinata, di essere
sprovvisto dei mezzi necessari e una sua difesa sarebbe necessaria per tutelare
i suoi interessi, non trattandosi di un caso bagatellare e il caso penale
presenterebbe in fatto e in diritto difficoltà cui non potrebbe far fronte da solo.

 

3.3.

                                       Si
ricorda anzitutto che giusta i combinati art. 132 cpv. 1 e 130 lit. b CPP
(difesa obbligatoria) in data 06.11.2019 il pubblico ministero superiore del
Canton __________ ha disposto una difesa d’ufficio a favore di RE 1 nella
persona dell’avv. __________. Il reclamante ha indicato che la sua difesa
d’ufficio è stata revocata il 17.07.2021 dalla predetta autorità, considerato
come il pubblico ministero del Canton Ticino aveva confermato l’assunzione del
procedimento penale relativo, tra gli altri, a RE 1 (cfr. reclamo
09/10.11.2023, p. 3, doc. CRP 1; la decisione di revoca non risulta però agli
atti dell’incarto penale trasmesso alla Pretura penale).

 

                                       Il
magistrato inquirente ticinese, che da quel momento dirigeva il procedimento,
avrebbe pertanto dovuto (senza indugio) designare un nuovo difensore d’ufficio
a favore dell’imputato ai sensi dell’art. 133 cpv. 1 CPP (cfr. consid. 2.3.) o
perlomeno accertare se fossero ancora dati i requisiti legali a sostegno di una
difesa obbligatoria (art. 132 cpv. 1 e 130 lit. b CPP), rispettivamente a
giustificazione di una difesa d’ufficio (art. 132 cpv. 1 lit. b e cpv. 2 / cpv.
3 CPP) a tutela dei suoi interessi. Agli atti non vi è però alcuna decisione in
tal senso. L’imputato ha ad ogni modo avuto la prontezza nell’incaricare un
legale per inoltrare opposizione al decreto di accusa 18.08.2022.

 

3.4.

                                       Si è detto che
in data 18.08.2022 il procuratore
pubblico ha posto RE 1 in stato di accusa
dinanzi alla Pretura penale siccome ritenuto colpevole di inganno nei confronti
delle autorità giusta l’art. 118 cpv. 1 LStrl [secondo cui chiunque inganna le
autorità incaricate dell’esecuzione della LStrl fornendo dati falsi o tacendo
fatti essenziali e ottiene in tal modo, per sé e per altri, il rilascio di un
permesso o evita che il permesso sia ritirato, è punito con una pena detentiva
sino a tre anni o con una pena pecuniaria (decisioni TF 6B_1490/2021
dell’08.09.2023 consid. 1.2.2.; 6B_838/2018
del 13.01.2022 consid. 5.1.; ciascuna con riferimenti)] e ha proposto la sua
condanna alla pena detentiva di novanta giorni, sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di quattro anni poiché appariva adeguata per trattenere
l’autore dal commettere nuovi crimini o delitti in considerazione dei
precedenti penali (art. 41 cpv. 1 lit. a CP), senza revocare il beneficio della
condizionale concesso alla pena pecuniaria di complessivi CHF 10'800.--
(centottanta aliquote a CHF 60.--/aliquota), sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di tre anni, decretata nei suoi confronti dal pubblico
ministero di __________ il 28.07.2017, prolungandone di un anno il periodo di
prova (art. 46 cpv. 2 CP). 

 

La proposta di condanna indicata dal
procuratore pubblico nel decreto di accusa è dunque inferiore a un anno (art.
130 lit. b CPP). Ne discende che nel caso concreto, allo stadio attuale della
procedura, non si giustifica una difesa obbligatoria a favore dell’imputato ai
sensi dell’art. 130 lit. b CPP. Ad oggi, il caso in esame rientra piuttosto nei
casi bagatellari in applicazione dell’art. 132 cpv. 3 CPP (e contrario),
essendo la condanna prospettata dal decreto di accusa 18.08.2022 una pena
detentiva inferiore a quattro mesi. Le fattispecie indicate nel decreto di
accusa non sembrano del resto presentare difficoltà particolari dal punto di
vista dell’accertamento dei fatti (trattandosi di fatti circostanziati) e del
diritto (la disposizione applicabile, art. 118 cpv. 1 LStrl, non essendo
giuridicamente complessa). Si può inoltre ritenere che, come emerge dai suoi
verbali d’interrogatorio, RE 1 abbia compreso i fatti che gli sono stati
imputati.

 

Alla luce di ciò e ritenuto altresì che
il procuratore pubblico ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento (in
assenza di una difesa obbligatoria ai sensi dell’art. 130 lit. d CPP), si può
concludere che RE 1 sia in grado di esporre le sue ragioni a fondamento
dell’opposizione al decreto di accusa (segnatamente di fornire le proprie spiegazioni
in relazione ai fatti a lui imputati e di contestare la condanna proposta dal
procuratore pubblico) e di seguire personalmente il procedimento a suo carico, anche
senza l’ausilio di un legale, non essendo impedito in questo modo di difendere
efficacemente i suoi interessi. In occasione del pubblico dibattimento, eventuali
competenze linguistiche insufficienti dell’imputato potranno essere comunque colmate
con l’assistenza di un interprete (decisioni TF 1B_72/2021 del 09.04.2021
consid. 4.2.; 1B_185/2015 del 09.06.2015 consid. 3.4.; 1B_555/2012 del
06.12.2012 consid. 3.2.; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 132 CPP n. 15; BSK
StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 40). 

 

3.5.

Nel caso concreto, difettando – allo
stadio attuale della procedura – il presupposto della necessità di un difensore
per tutelare i suoi interessi, si può prescindere dall’esame dello stato di
indigenza di RE 1 quale altra condizione (cumulativa) ai sensi dell’art. 132
cpv. 1 lit. b CPP. 

                                          3.6.

Si impongono nondimeno alcune
considerazioni.

 

3.6.1.

Nel
decreto di accusa 18.08.2022 emanato a carico di RE 1 è stato indicato quale
mezzo di prova gli atti formanti l’incarto MP __________. 

 

Dal relativo verbale del procedimento
datato 26.07.2022 risulta che lo stesso numero d’incarto è riferito alla
denuncia sporta da __________, __________, nei confronti di __________ e di __________
per titolo di truffa, falsità in documenti e omissione di contabilità, con 103
atti istruttori, oltre a un DA emanato a carico di RE 1 così come un ABB e un
DA emanato a carico di __________. Dal verbale si evince inoltre che il
18.08.2022 è stato emesso un ordine di arresto internazionale nei confronti di __________
(AI 102). A tal riguardo si rileva che quest’ultimo sarebbe stato nel frattempo
arrestato in Italia ai fini dell’estradizione per presunti reati commessi in
Svizzera tra il 2017 e il 2022 (cfr. “__________” del __________, apparso sul
sito internet __________), che potrebbero essere in connessione con i fatti
imputati a RE 1. 

 

Il procedimento penale a carico di RE 1
è composto dall’incarto __________ che contiene gli atti istruttori della
Pretura penale (dall’AI 1 all’AI 11) e quelli del Ministero pubblico del Canton
Ticino che comprendono il citato fascicolo (in cui sono contenuti il DA,
l’opposizione al DA del 29.08.2022 e la procura dell’avv. __________) e sei
classeur relativi all’inchiesta esperita dalle autorità penali __________ a
carico dell’imputato e di altre persone, segnatamente l’AI 98 (inc. MP __________
- incarto ufficio migrazione __________, un classeur), l’AI 229 (inc. MP __________
- incarto secondario, un classeur) e l’AI 251 (inc. MP __________ - incarto
secondario, quattro classeur), e nulla di più.

 

Si ha dunque che soltanto una minima
parte degli atti istruttori indicati nel verbale del procedimento 26.07.2022
riguardano concretamente RE 1. Inoltre dalla lettura dell’incarto si evince
invero che il caso concreto non concerne soltanto gli episodi indicati nel
decreto d’accusa in relazione al fatto che RE 1 abbia asseritamente allestito
(perlomeno) su richiesta di __________ contratti di locazione fittizi per i
dipendenti delle (peraltro non meglio precisate) società di quest’ultimo, ma
appare più complesso non solo per quanto concerne la ricostruzione dei fatti e
la loro sussunzione giuridica (cfr. consid. 3.6.2.; copia schema “__________”
annesso al rapporto di polizia Stadt __________ datato 30.10.2019, AI 299 –
inc. __________), ma anche con riferimento al ruolo assunto dall’imputato
nell’intera vicenda che ha coinvolto numerose persone con diverse modalità di
partecipazione (tra cui il presunto correo __________ nei confronti del quale
si procede in separata sede; il non meglio precisato avvocato indicato nel
decreto di accusa 18.08.2022 citato dall’imputato nel suo verbale
d’interrogatorio 29.10.2019, p. 7, AI 229; __________, il cui nominativo
emerge, tra l’altro, anche dal decreto d’accusa 28.07.2018 del pubblico
ministero di __________ emanato a carico di RE 1, p. 5). 

 

Non va del resto dimenticato che
l’imputato è stato in carcere preventivo nel Canton __________ dal 28.10.2019
al 03.12.2019 (per ben 37 giorni), su cui il procuratore pubblico non si è
nemmeno espresso nella sua proposta di condanna.

 

3.6.2.

Dagli atti istruttori non si evince che
il procuratore pubblico abbia notificato per scritto a RE 1 l’imminente
chiusura dell’istruzione ai sensi dell’art. 318 cpv. 1 prima frase CPP [in cui deve
esprimersi su tutti i reati ipotizzati nel corso del procedimento penale e su
tutte le fattispecie oggetto di inchiesta (BSK StPO – D. WIPRÄCHTIGER / M. HANS
/ S. STEINER, op. cit., art. 318 CPP n. 4; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD,
op. cit., art. 318 CPP n. 3], comunicandogli se intende promuovere l’accusa o
abbandonare il procedimento. Ha di contro deciso per l’emanazione di un decreto
d’accusa a suo carico limitatamente al reato di inganno nei confronti delle
autorità (art. 118 LStrl), senza però pronunciarsi sui reati di ripetuta falsità
in documenti e truffa ipotizzati nei suoi confronti dal ministero pubblico del
Canton __________ e senza esprimersi sul preteso fatto che l’imputato avrebbe
asseritamente ottenuto vantaggi finanziari in relazione alla conclusione di contratti
di lavoro fittizi tra cittadini italiani e la __________, sapendo che i
contratti fittizi sarebbero stati utilizzati per stipulare contratti di leasing
per autovetture successivamente vendute all’estero e pure per concludere
contratti di credito, i cui profitti sarebbero stati suddivisi tra i coimputati
(cfr. AI 251 – inc. MP __________ – classeur 2/4, tra cui Verfügung vom
01.11.2019 Zwangsmassnahmegericht __________; Beschluss vom 21.11.2019 III.
Strafkammer Obergericht des Kantons __________). 

 

Sembra dunque che il pubblico ministero
del Canton Ticino abbia valutato solo una parte dei fatti oggetto del
procedimento penale a carico di RE 1.

                                         3.7.

In conclusione, si ha dunque che, allo
stadio attuale della procedura, se il giudice della Pretura penale ritiene di
dover giudicare il caso in disamina limitatamente a quanto indicato nel decreto
di accusa 18.08.2022 (DA __________) non occorre designare un difensore
d’ufficio a favore di RE 1, trattandosi di un caso bagatellare ai sensi
dell’art. 132 cpv. 3 CPP (e contrario), sia per la proposta di condanna
indicata nel decreto di accusa sia per l’accertamento dei fatti (circoscritti)
e al diritto applicabile (art. 118 cpv. 1 LStrl). 

 

Qualora nel prosieguo del pubblico dibattimento
dovessero però emergere eventuali difficoltà di RE 1 nella conduzione personale
del caso (con l’aiuto di un interprete), il giudice della Pretura penale potrà,
se ne saranno dati i presupposti, designare all’imputato un difensore
d’ufficio.

 

Nel caso in cui il giudice della Pretura
penale dovesse invece decidere di rinviare l’incarto al procuratore pubblico
per completare l’inchiesta, allora spetterà allo stesso magistrato inquirente
(art. 133 cpv. 1 CPP) rivalutare la necessità di una difesa d’ufficio a favore
di RE 1 alla luce di eventuali ulteriori accuse a suo carico.

 

 

                                   4.   Il gravame è respinto. La tassa di giustizia e le
spese sono poste a carico del reclamante, soccombente (art. 428 cpv. 1 CPP).

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 379 ss. e 393 ss.
CPP e ogni altra disposizione applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                 1.   Il reclamo è respinto.

 

 

                                 2.   La tassa di giustizia di CHF 500.-- e le spese di CHF 50.--,
per complessivi CHF 550.-- (cinquecentocinquanta), sono poste a carico di RE 1,
__________.

 

                                 3.   Rimedio
di diritto:

                                       Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95
 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazio

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                         La
cancelliera