# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aebd3d35-ba16-5b98-8af7-e319711e2fad
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-10-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.10.2002 32.2002.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2002-47_2002-10-08.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2002.00047

   

  BS/cd

  	
  Lugano

  8 ottobre 2002

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Marco Bischof

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 8 aprile 2002 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 8 marzo 2002 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

                               1.1.   __________
s, nato nel 1968, di professione imbianchino, è affetto da poliatrite
reumatoide (cfr. doc. AI _).

In data 7 agosto 1990 egli ha chiesto alla Cassa cantonale di compensazione
(allora competente per statuire in merito alle prestazioni AI) di esser posto
al beneficio di una riformazione professionale (cfr. doc. AI _).

 

                               1.2.   Esperiti gli
accertamenti del caso, l’assicurato è stato avviato ad una riformazione
empirica quale orologiaio microelettronico, che avrebbe dovuto concludere il 21
luglio 1995 (cfr. doc. AI _). 

Avendo l’interessato interrotto il provvedimento professionale, con decisione
22 marzo 1993 l’amministrazione ha respinto la richiesta di prestazioni
assicurative.

Infatti, dopo aver ritenuto la riformazione dal punto di vista medico siccome
esigibile (cfr. perizia 12 agosto 1992 del dr. __________, doc. AI _), la cassa
ha raffrontato il reddito che l’assicurato avrebbe percepito alla fine della
formazione di orologiaio con quello che percepiva, senza il danno alla salute,
in qualità di imbianchino, per giungere ad un’invalidità del 32%, non
sufficiente per l’erogazione di una rendita (doc. AI _).

                               1.3.   In data 6
dicembre 1999 __________ ha inoltrato un’altra domanda di prestazioni, volta
all’ottenimento di una rendita 

                                         (doc. AI ).

Dopo aver raccolto i dati medici ed economici, l’Ufficio assicurazione
invalidità (UAI) ha sottoposto l’assicurato ad un esame peritale a cura del dr._________
, specialista in reumatologia (doc. AI _) e del dr. __________, psichiatra e
psicoterapeuta (doc. AI _).

Sulla scorta di questi referti peritali, con progetto di decisione 30 gennaio
2002 l’UAI ha respinto la domanda dell’assicurato, rilevando che:

" 
(…)

Dall'esauriente documentazione
medico-specialistica acquisita all'incarto risulta che non vi sono danni alla
salute di importanza tale da impedire all'assicurato lo svolgimento di
un'attività lavorativa.

 

Lo stesso può dunque rivolgersi ai normali uffici
di collocamento per la ricerca di un posto di lavoro a lui confacente.

 

Pertanto, la sua domanda di prestazioni è
respinta." 

(cfr. doc. AI _)

 

Tale atto è stato intimato all’allora legale dell’assicurato.

Ritenuto come quest’ultimo abbia comunicato all’UAI di non rappresentare più
l’interessato (doc. AI _), il progetto di decisione è stato intimato
direttamente all’assicurato 

                                         (doc. AI
_).

                                         

Con comunicazione 7 febbraio 2002 __________ ha chiesto di essere convocato
dall’amministrazione (doc. AI _).

Il 14 febbraio 2002 l’UAI ha invece trasmesso copia dei referti peritali al
medico curante per una presa di posizione da inoltrare entro due settimane, con
l’avvertenza che un mancato riscontro sarebbe stato interpretato quale tacito
consenso alle risultanze peritali (doc. AI _).

Non ricevendo alcuna comunicazione, con decisione formale 8 marzo 2002
l’amministrazione ha quindi confermato la reiezione di prestazioni.

 

                               1.4.   Contro tale
decisione l’assicurato è tempestivamente insorto davanti al TCA, postulando il
riesame della sua causa. 

In particolare egli sostiene di non condividere le diagnosi esposte dai diversi
medici che l’hanno visitato, ritenendo anche di essere stato curato per una
malattia sbagliata. 

Sostenendo che il dr. __________ avrebbe deciso per una riqualifica
professionale, il ricorrente si dichiara disposto di accettare qualsiasi
proposta adeguata alla sua salute.

Egli ha anche chiesto un “appuntamento” per esporre la propria tesi. 

                               1.5.   Mediante
risposta 23 maggio 2002 l’UAI ha proposto di respingere il gravame, rilevando
in particolare:

" 
(…)

Per quanto attiene in particolare ai
provvedimenti professionali, la giurisprudenza ha stabilito che il diritto a
tali misure sussiste nel caso in cui l'assicurato presenti un grado di
invalidità minimo del 20% 

(cf. DTF 124 V 111).

 

Nel caso di specie l'assicurato è stato 
giudicato pienamente abile in attività leggere e medio leggere, fra le quali
rientra la precedente attività di pittore.

 

Non sussistendo quindi alcun grado di invalidità
nel senso sopra descritto (e tanto meno quindi un grado di invalidità del 20%
almeno), non v'è alcun diritto a misure di riqualifica professionale.

La decisione impugnata è quindi corretta." 

(cfr. doc. _)

 

 

                               1.6.   Interpellato
dal TCA, in data 5 luglio 2002 l’UAI ha prodotto il rapporto 3 luglio 2002 del
consulente in integrazione professionale sull’esigibilità dell’attività di
pittore da parte dell’assicurato (doc. _).

Le parti hanno avuto modo di prendere posizione in merito.

 

 

 

                                         In
diritto

 

                               2.1.   Nel caso in
esame, dagli atti risulta che, durante la procedura amministrativa, mediante
lettera 7 febbraio 2002 l’assicurato, con riferimento al progetto di decisione
30 gennaio 2002 intimatogli dall’UAI, ha chiesto ad un funzionario
dell’amministrazione un colloquio per discutere il proprio caso (doc. AI _). 

A tale richiesta l’amministrazione non ha dato alcun seguito. Essa ha comunque
trasmesso al medico curante del ricorrente i referti dei dr. __________ e
__________ per una presa di posizione, con l’avvertenza che in mancanza di un
riscontro, entro due settimane, “riterremo che anche lei è d’accordo con le
conclusioni dell’esperto”(doc. AI _). 

Occorre pertanto esaminare se l’atteggiamento dell’UAI deve essere configurato
quale violazione di essere sentito.

Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost.
le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal
diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per
l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei
suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire
sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di
partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di
determinarsi al riguardo (DTF 127 I 56 consid. 2b, DTF 126 V 130 consid. 2a;
cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si
applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, DTF 124 V 181
consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). 

L'art. 73bis cpv. 1 OAI prescrive che, prima che l'ufficio AI si pronunci sul
rifiuto di una domanda di prestazioni o sul ritiro o la riduzione di
prestazioni correnti, esso deve dare all'assicurato, o al suo rappresentante,
la possibilità di esprimersi, oralmente o per iscritto, sul progetto di
liquidazione del caso e di consultare l'incarto. Se l’assicurato ha scelto di
volersi esprimere in merito, egli può esigere un’audizione orale se la ritiene
necessaria. 

Questa procedura, quindi, ha lo scopo di rendere formalmente effettivo il
diritto di essere sentito (cfr. in merito Blanc, La procédure administrative en
assurance-invalidité, Friborgo 1999, pag. 219 con riferimenti ivi contenuti).

Vero che nell’art. 4 vCost. non è incluso il diritto dell’assicurato di essere
sentito oralmente dall’amministrazione prima che questa renda una
decisione (Pratique VSI 1993 pag. 41 consid. 4), a meno che determinante leggi
prevedano un simile diritto, ciò che è il caso, come detto, dell’art. 73bis
cpv. 1 OAI (cfr. Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, 2a edizione,
Berna 1997, § 53N.26, pag. 345).

Va inoltre ricordato che, secondo la giurisprudenza federale, in caso di
violazione del diritto di essere sentito, diritto di natura formale, comporta
indipendentemente dall'esito del ricorso, l'annullamento della decisione
impugnata (DTF 126 V 132 consid. 2b, DTF 124 V 183 consid. 4, DTF 122 II 469
consid. 4a, DTF 121 I 232 consid. 2a, DTF 120 V 362 consid. 2a, con i relativi
riferimenti di giurisprudenza).

                                         In via eccezionale ciò non accade se il difetto ‑
non particolarmente grave (DTF 126 V 132, consid. 2b, pag. 132 e DTF 116 V 185
con riferimenti) ‑ può essere sanato, in quanto l'istanza di ricorso
dispone di piena cognizione, alla parte vengono resi noti tutti i fatti
rilevanti ed essa viene sentita su questi fatti, di regola sulla base di un
secondo scambio di allegati (DTF 116 V 39; DTF 110 V 113). 

                               2.2.   Nell’evenienza
concreta, l’UAI ha intimato il progetto di decisione 30 gennaio 2002, dando
all’assicurato l’opportunità, conformemente all’art. 73bis OAI, di trasmettere,
entro due settimane, “ per iscritto o verbalmente, le sue osservazioni
contro le presenti conclusioni o di richiedere delle spiegazioni
complementari”, con possibilità di “un incontro, previo appuntamento”
(doc. AI _). 

Ora, come visto, l’amministrazione non ha dato seguito alla richiesta di
appuntamento formulata dal ricorrente, ma ha trasmesso al medico curante copia
dei rapporti del

dr. __________ e del dr. __________ per una presa di posizione. 

A mente del TCA, tale modo di procedere, oltre ad essere contraddittorio, viola
manifestamente il diritto di essere sentito.

Infatti, pur avendo intimato la proposta di decisione, l’UAI non ha dato
seguito alla richiesta di audizione orale formulata dall’assicurato.

Il fatto che l’amministrazione ha trasmesso al medico curante i rapporti dei
due periti non cambia nulla, poiché il dr. __________ non era il rappresentante
dell’insorgente.

Determinante è che l’Ufficio AI ha emesso la decisione contestata senza
che l’interessato abbia potuto prendere preventivamente posizione in merito al
prospettato rifiuto di prestazioni assicurative.

A mente del TCA, tale violazione del diritto di essere
sentito è da considerare come grave e non può essere sanata.

Come ha ancora recentemente ricordato in una sentenza inedita 28 maggio 2002
nella causa S.G (inc. 32.2001.110), in ambito AI, secondo questo Tribunale la
violazione del diritto di esprimersi e di consultare gli atti prima della
emanazione della decisione formale costituisce una grave violazione del diritto
di essere sentito, che non può essere sanata in corso di procedura (cfr. anche
la STCA 26 agosto 1992 pubblicata in RDAT 1993 I pag. 223).

La giurisprudenza cantonale ha del resto ripreso quanto stabilito dal TFA,
sempre in materia AI, in DTF 116 V 187 consid. 3c = RCC 1991, pag. 227 consid.
3c. 

Al riguardo va pure ricordato che la rigorosa giurisprudenza del TFA in merito
al diritto di essere sentito è stata ultimamente ribadita in DTF 126 V 130, in
cui l’Alta Corte ha in particolare rilevato come prima dell’emanazione di una
decisione di sospensione delle indennità di disoccupazione, l’autorità
amministrativa deve dare all’assicurato la possibilità di esprimersi sulla ventilata
sanzione. 

E' vero che, ai sensi dell’art. 73bis cpv. 3 OAI, l’UAI può rinunciare
all’audizione dell’assicurato, se manifestamente l’assicurazione non è
obbligata ad erogare delle prestazioni. 

Nel caso in esame, tuttavia, tale articolo non trova applicazione poiché la
richiesta dell’assicurato non era manifestamente infondata. Infatti,
l’amministrazione ha dovuto in particolare far capo a due specialisti (dr.
__________ e dr. __________) per valutare la fattispecie e l’istruttoria è
risultata essere particolarmente lunga.

Inoltre, occorre rilevare che il ricorrente ha presentato la richiesta di
colloquio dopo una settimana dall’emissione del progetto di decisione, quindi
entro il termine fissato dall’UAI. In ogni modo, quindi, l’amministrazione avrebbe
dovuto dare seguito a tale richiesta. 

Da ultimo, va sottolineato come lo scopo dell’art. 73bis OAI, oltre a diminuire
il numero dei ricorsi, è anche quello di dare un aspetto più umano alle
relazioni tra il cittadino e lo Stato (RCC 1991 pag. 227 consid. 3c con
riferimenti). 

                                         In
conclusione, costatata la violazione del diritto di essere sentito, la
decisione impugnata deve, dunque, essere annullata e gli atti rinviati
all'amministrazione, affinché conformemente all'art. 73 bis OAI dia l'opportunità
all'assicurato di prendere posizione oralmente in merito alla ventilata
reiezione della domanda di prestazioni assicurative. 

                                         Dopo di che l’UAI emanerà
una nuova decisione, prendendo posizione sulle osservazioni dell'assicurato
(cfr. SVR 1999 IV 

                                         Nr. 16, p. 48).

                               2.3.   In via
abbondanziale, va tuttavia rilevato che nella perizia reumatologica, il dr.
__________ ha in particolare evidenziato una completa abilità in lavori leggeri
e medio pesanti non soggetta a lunghi periodi in anteflessione o a ripetuti
sollevamenti pesi di oltre 40 chili (doc. AI _). Dal punto di vista
psichiatrico, invece, il dr. __________ non ha riscontrato alcuna limitazione
lavorativa (doc. AI _). Infine, nel rapporto 3 luglio 2002 il consulente in
integrazione professionale, qualificata la professione di imbianchino quale
attività medio-leggera, ha valutato
una riduzione di rendimento del 10% (doc. _). 

Occorre comunque precisare che, contrariamente a quanto sostenuto dal
consulente, dai referti del dr. __________ e del 

                                         dr.
__________ non si può dedurre un’idoneità in attività medio-leggera tra l’80 e
il 100%. Entrambi gli specialisti, come visto, non
hanno ravvisato una particolare limitazione lavorativa in siffatta attività.
Vero che il dr. __________ ha
ravvisato un’incapacità lavorativa non superiore al 20%, ma piuttosto per
motivi d’ordine sociale (“ umanamente un caso assai tragico”) che medici. 

Lo psichiatra ha anche suggerito un incontro con l’orientatore professionale.
Tuttavia, per iniziare un'integrazione professionale, l’assicurato deve
presentare un’incapacità al guadagno nella misura del 20% almeno (DTF 124 V 111
consid. 2). 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è accolto ai sensi dei considerandi.

§ La decisione 8 marzo 2002 è annullata.

 

                                 2.-   Gli
atti sono rinviati all’UAI, affinché proceda conformemente al 

                                         considerando
2.2.

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

 

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti