# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 05432496-2dcb-5770-8a78-c1047c9c3c2a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-12-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 07.12.2005 60.2004.305
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2004-305_2005-12-07.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2004.305

   

  	
  Lugano

  7 dicembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele
  Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Daniela Rüegg, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 30/31.8.2004 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  patr. da: PA 1 

   

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere, in relazione all’esito del procedimento
  penale sfociato nel giudizio 2.7.2004 del giudice della Pretura penale (inc. __________),
  un’indennità ai sensi degli art. 317 ss. CPP;

  	 

 

 

richiamate le osservazioni 2/3.9.2004 del procuratore pubblico
Antonio Perugini, che si rimette al giudizio di questa Camera, rilevando in
ogni modo che l’istante è stato condannato per un capo d’imputazione e che “pretendere
il risarcimento per l’esorbitante ammontare proposto”, sarebbe “(...)
una pretesa eccessiva e sproporzionata”;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
con decreto 3.11.2003 il procuratore pubblico ha posto in stato di accusa
dinanzi alla Pretura penale IS 1 e ha proposto la sua condanna alla pena di
dieci giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di
tre anni, alla multa di CHF 1'000.-- ed al pagamento della tassa di giustizia e
delle spese, siccome ritenuto colpevole di circolazione in stato di ebrietà “(...)
per aver condotto l’autovettura __________ targata __________ essendo in stato
di ubriachezza così come risulta dagli indizi concludenti in tal senso (vedi:
quantità di bevande alcoliche sorbite durante la serata; dinamica
dell’incidente; alcolemia min. 0.65 - max. 0.98 grammi per mille; ecc...)”
e di infrazione alle norme della circolazione “(...) per avere, circolando
nello stato psico-fisico surriferito, negligentemente perso la padronanza di guida
salendo conseguentemente sull’isola spartitraffico posta sulla sua sinistra,
cozzando contro un cartello della segnaletica ivi esistente”, fatti avvenuti
a __________ il __________ (DA __________);

 

 

che con sentenza 2.7.2004 il giudice della Pretura
penale - il quale prima della discussione ed in applicazione dell’art. 250 cpv.
1 CPP ha constatato dal dibattimento una nuova descrizione dei fatti ed ha prospettato
alle parti una nuova imputazione, segnatamente quella di infrazione alle norme
della circolazione “per avere, a __________, il __________ negligentemente
perso la padronanza di guida salendo conseguentemente sull’isola spartitraffico
posta sulla sinistra, cozzando contro un cartello della segnaletica ivi esistente”
- ha dichiarato IS 1 autore colpevole di infrazione alle norme della
circolazione per detta imputazione, condannandolo alla multa di CHF 500.-- ed
al pagamento della tassa di giustizia e delle spese e lo ha prosciolto
dall’accusa di circolazione in stato di ebrietà (sentenza 2.7.2004, p. 2 e 4,
inc. __________);

 

 

che con l’istanza in esame - presentata nel termine di
un anno di cui all’art. 320 cpv. 1 CPP - IS 1 chiede, protestando le ripetibili,
che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli
l’importo complessivo di CHF 4'552.65, di cui CHF 700.-- per tassa di giustizia
e spese, CHF 2'682.65 per spese di patrocinio e CHF 1'170.-- a titolo di
indennità per perdita di guadagno, oltre interessi al 5% dal 2.7.2004 (cfr. istanza
30/31.8.2004, p. 1 ss. e doc. A, B e C allegati); 

 

 

                                         che
giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto - ossia assolto al processo dalla
Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da
ogni accusa con decreto di abbandono - ha diritto ad un'indennità nella forma
della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali
e della riparazione del torto morale (cfr. REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E.
SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005,
§ 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017
ss.);

 

 

                                         che
occorre quindi determinare con precisione, interpretando, cosa il CPP intenda
con il termine "prosciolto";

 

 

                                         che
i lavori preparatori non aiutano a chiarire ulteriormente il termine “prosciolto”,
segnatamente a sapere se il diritto di cui all’art. 317 CPP valga solo in caso
di totale proscioglimento o anche in caso di parziale proscioglimento, come
nella fattispecie in esame;

 

 

                                         che
se di principio questa Camera ritiene che un'indennità sia possibile solo in
presenza di un proscioglimento totale dell'accusato (cfr. decisione 12.5.2004
in re I. F., inc. __________), si giustifica nondimeno considerare “prosciolto”
l'accusato assolto da imputazioni indipendenti da quelle di cui alla condanna,
ossia riconducibili a reati e/o a fatti del tutto diversi;

 

 

                                         che
- come esposto - nel presente caso con decreto 3.11.2003 il magistrato
inquirente ha posto in stato di accusa IS 1 siccome ritenuto colpevole di
circolazione in stato di ebrietà ed infrazione alle norme della circolazione;

 

 

                                         che
le due imputazioni previste nel decreto d’accusa e quella nuova prospettata dal
giudice della Pretura penale alle parti prima della discussione, erano tutte relative
al medesimo fatto o complesso di fatti, avvenuto a __________ il __________;

 

 

                                         che
con decisione 2.7.2004 il giudice della Pretura penale ha assolto l'istante
dall'accusa di circolazione in stato di ebrietà;

 

 

                                         che
prima della discussione, in base all’art. 250 CPP, ha prospettato alle parti
una nuova imputazione per infrazione alle norme della circolazione, condannando
IS 1 alla multa di CHF 500.-- ed al pagamento della tassa di giustizia e delle
spese in relazione alla stessa;

 

 

che le accuse riguardavano i reati in materia di
circolazione stradale che sarebbero stati commessi dall’istante nella stessa
circostanza di tempo e di luogo - segnatamente a __________ il __________ - e
che le fattispecie perseguite erano quindi strettamente connesse nella fase dell’inchiesta,
in cui gli atti d’indagine erano comunque giustificati perlomeno per quanto
concerne l’imputazione di infrazione alle norme della circolazione stradale,
circostanza del resto anche ammessa dall’istante [cfr. istanza 30/31.8.2004, p.
2: “Fin dall’inizio IS 1 non ha mai contestato di essere incorso in
un’infrazione alle norme della circolazione. (...)”];

 

 

che una connessione era data anche nell’ambito del
dibattimento tenutosi il 2.7.2004 dinanzi al giudice della Pretura penale;

 

 

che l’istante asserisce che “(...) l’intera
questione si sarebbe potuta (e dovuta!) risolvere con una multa dell’Ufficio di
circolazione per infrazione semplice alle norme della circolazione, ciò che non
avrebbe comportato né spese giudiziarie né oneri di patrocinio, né mancato
guadagno” (istanza 30/31.8.2004, p. 2);

 

 

che dall’esame del sangue dell’istante è stato
riscontrato un valore minimo di alcolemia di 0.65 g/kg ed uno massimo di 0.98
g/kg (cfr. AI 1, verbale d’interrogatorio 27.7.2003 di IS 1; analisi no. __________
del Laboratorio bioanalitico SA di data 28.7.2003);

 

 

che giusta gli art. 55 cpv. 2 vLCStr e art. 138 cpv. 1
OAC il giudice deve rispettare i valori minimi e massimi di alcolemia fissati
dalla legge; dette disposizioni non impongono di ritenere il valore di alcolemia
minimo, ma in casi particolari si può prendere in considerazione anche altri
mezzi di prova qualora questi siano in grado di precisare - nel quadro definito
dell’analisi del sangue - il tasso di alcolemia al momento determinante (DTF
129 IV 290 ss.);

 

 

che dal decreto di accusa 3.11.2003 risulta che il
magistrato inquirente non si è basato unicamente sull’esito dell’esame di
alcolemia, ma ha preso in considerazione anche altri mezzi di prova (cfr.
decreto di accusa 3.11.2003, p. 1);

 

 

che dagli atti emerge inoltre che la Sezione della
circolazione ha, di sua iniziativa, deciso di sospendere l’esame amministrativo
della fattispecie, in attesa della conclusione della procedura penale (cfr. AI
3, scritto 15.9.2003 dell’Ufficio giuridico della Sezione della circolazione);

 

 

che di conseguenza l’emanazione del decreto di accusa
da parte del procuratore pubblico a carico del qui istante anche in relazione
all’ipotesi di reato di circolazione in stato di ebrietà non appare del tutto ingiustificata;

 

 

                                         che
pertanto l'art. 317 CPP non si applica ai casi quali il presente, quando le
imputazioni erano comunque riferite al medesimo fatto o complesso di fatti ed
almeno una delle accuse è stata accertata ed ha portato alla condanna;

 

 

                                         che,
diversamente, ammettere un'indennità in caso di parziale proscioglimento equivarrebbe
ad introdurre una sorta di ripetibili nel campo di applicazione dell'art. 317
CPP, in proporzione alla parte di proscioglimento, ciò che il legislatore non
ha previsto;

 

 

                                         che
del resto le ripetibili sono contemplate dal CPP, in particolare all'art. 9
cpv. 6: l'autorità giudicante può infatti decidere, unitamente alle spese, se
ed in che misura attribuire delle ripetibili, ovviamente se richieste tempestivamente;

 

 

che giova altresì rilevare che la tassa di giustizia e le spese
possono essere poste a carico dell’accusato, rispettivamente dell’imputato prosciolto,
nell’ipotesi in cui - in base agli atti - questi ha provocato l’apertura di un
procedimento mediante un comportamento riprovevole o avventato oppure se ha
ostacolato il suo svolgimento; oltre a ciò occorre un comportamento riprovevole
dal profilo civilistico (in analogia alla disposizione di cui all’art. 41 CO), ossia
un comportamento che contravviene chiaramente alle norme di comportamento
scritte e non scritte risultanti dall’ordinamento giuridico svizzero (R.
HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 108 n. 17, 19 e 20; N. SCHMID, Strafprozessrecht, 4. ed.,
Zurigo 2004, § 66 n. 1206 e riferimenti; decisione TF 1P.534/2005 del
15.11.2005; Praxis des Bundesgerichts 2001 Nr. 59, p. 351; DTF 116 Ia 162 ss.);

 

 

che nel caso di specie l’istante, come esposto, è stato ritenuto
colpevole di infrazione alle norme della circolazione “per avere,a __________,
il __________ negligentemente perso la padronanza di guida salendo
conseguentemente sull’isola spartitraffico posta sulla sinistra, cozzando
contro un cartello della segnaletica ivi esistente” (sentenza 2.7.2004, p.
4);

 

 

che dal rapporto di polizia 13.8.2003 risulta in
particolare che l’istante si era distratto momentaneamente per regolare
l’autoradio e che a causa di questa distrazione è accaduto quanto sopra
descritto (cfr. AI 1, rapporto di polizia 13.8.2003, p. 3);

 

 

che mediante questo comportamento ha provocato
l’apertura di un procedimento penale a suo carico per il quale è stato
condannato al pagamento di una multa di CHF 500.-- ed al pagamento della tassa
di giustizia e delle spese;

 

 

che anche se è stato prosciolto per il reato di
circolazione in stato di ebrietà la tassa di giustizia e le spese possono
essere poste a suo carico, avendo l’istante assunto mediante il suddetto
comportamento un atteggiamento contrario alle norme della circolazione e avendo
destato in ogni modo il sospetto di aver guidato in stato di ubriachezza (R.
HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 108 n. 22 e riferimenti);

 

 

che secondo il § 43 cpv. 1 del Codice di procedura
penale di Zurigo (argumentum e contrario) l’accusato non ha di principio
diritto ad alcun risarcimento tantomeno ad un’indennità per torto morale, se la
tassa di giustizia e le spese sono state poste a suo carico (R. HAUSER / E.
SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 109 n. 6a);

 

 

                                         che
- alla luce di quanto sopra esposto - l’istanza va di conseguenza integralmente
respinta;

 

 

                                         che
la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP).

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP e ogni altra norma applicabile,

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L'istanza
è respinta.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         

 

                                         per conoscenza:

                                         

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  PI 1 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria