# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e694ce3c-33f0-5919-8129-8005c9be3059
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-11-23
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 23.11.2022 U 2021 13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2021-13_2022-11-23.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 21 13

1a Camera 

Presidenza Racioppi

Giudici Audétat, von Salis, Meisser e Pedretti

Attuario Paganini

SENTENZA

del 23 novembre 2022

nella vertenza di diritto amministrativo

Comune di A._____, 
Comune di B._____, 
Comune di C._____, 
Comune di D._____, 

attori 1-4
Cantone dei Grigioni, rappresentato dal Governo del Cantone dei Grigioni, 

attore 5
tutti patrocinati dall'avv. Fadri Ramming, 
contro

E._____ SA, 
patrocinata dall'avv. Stefan Rechsteiner, 

convenuta
concernente concessione (sostrato di riversione)

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I. Ritenuto in fatto:

1. La E._____ SA detiene due concessioni: la concessione del 25 marzo/16 

giugno 1918 concerne l'utilizzo dell'energia idroelettrica della E._____ sul 

territorio dei Comuni di C._____, B._____ e A._____ (concessione-CAL 

1), mentre la concessione del 31 maggio/22 giugno 1919 concerne 

l'utilizzo dell'energia idroelettrica della E._____ sul territorio del Comune 

di D._____ (concessione-CAL 2). 

La concessione-CAL 1 fu stata originariamente rilasciata all'ing. F._____ 

e la concessione-CAL 2 alla Q._____. Con l'approvazione nel 1919, anche 

la concessione-CAL 1 fu trasferita alla G._____ SA, la quale nel 1948 

vendette entrambe le concessioni al Sindacato E._____, che fondò la 

E._____ SA nel 1949. 

I termini per l'inizio dei lavori di costruzione della centrale elettrica furono 

prolungati a più riprese. In occasione del prolungamento con decreto del 

29 dicembre 1948 del Piccolo Consiglio fu prolungata anche la durata della 

concessione di 80 anni, cioè fino al 29 dicembre 2028. In questo decreto 

il Piccolo consiglio stabilì inoltre delle condizioni costituenti parte 

integrante delle concessioni. 

La centrale idroelettrica della E._____ SA, con presa d'acqua e bacino di 

ritenzione a A._____ nonché con centrale a H._____ (sul territorio del 

Comune di D._____), fu costruita tra il 1949 e il 1951.

Le concessioni prescrivono che l'esercizio del diritto di riversione va 

notificato cinque anni prima della loro scadenza. 

2. Con scritto del 9 luglio 1997 la E._____ SA aveva inoltrato al Cantone 

l'inventario delle parti d'impianto gravate da riversione, come richiesto per 

legge. L'inventario inoltrato fa distinzione tra le parti di riversione gratuite 

e quelle a pagamento. La E._____ SA aveva inoltre specificato che gli 

impianti per l'approvvigionamento della Valle non erano stati inventariati 

siccome non servirebbero al funzionamento degli impianti della centrale 

elettrica. 

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3. Nella decisione dipartimentale del 14 novembre 2001 l'allora Dipartimento 

costruzioni, trasporti e foreste (oggi: Dipartimento infrastrutture, energia e 

mobilità [DIEM]) aveva preso atto dell'inventario e deciso che la 

differenziazione nell'inventario – non richiesta per legge – fra riversione 

gratuita e non gratuita non avrebbe prodotto pregiudizi. Inoltre, esso aveva 

stabilito che gli oggetti elencati alla cifra 4 dei considerandi (strade e vie 

d'accesso di proprietà della E._____ SA) nonché quelli dell'inventario 

costituirebbero l'entità minima del substrato di riversione. L'inventario 

presentato era stato ritenuto "perlopiù completo e corretto". 

4. I Comuni concedenti e il Cantone da un lato nonché la concessionaria 

dall'altro non sono riusciti ad accordarsi sul fondamento di riversione. Di 

conseguenza, il 15 febbraio 2021 i Comuni concedenti di A._____, 

B._____, C._____ e D._____ (qui di seguito: attori 1-4) nonché il Cantone 

dei Grigioni (qui di seguito: attore 5) hanno presentato un'azione al 

Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni con i seguenti petiti: 

" 1.1. La convenuta sia obbligata in qualsiasi forma di scadenza delle due concessioni 

sull'utilizzazione delle forze idriche della E._____ (concessione dei Comuni di 

A._____, B._____ e C._____ del 23.05.1918/16.06.1918 nonché concessione 

del Comune di D._____ del 31.05.1919/22.06.1919) a 

1.1.1 mantenere in sua proprietà e/o acquistare i seguenti impianti:

a) la linea 16 kV H._____–A._____ fino ai trasformatori, come pure le 4 (quattro) 

stazioni stesse dei trasformatori nei Comuni di A._____ e L._____, compresi 

i terreni, sui quali sono situate le stazioni dei trasformatori e i fabbricati 

(particelle no. I._____, M._____ e N._____, Registro fondiario A._____, 

nonché particella no. J._____, Registro fondiario L._____);

b) la linea 50 kV H._____–O._____;

c) il terreno (particella no. K._____ [recte secondo replica 29 giugno 2021: 778], 

Registro fondiario L._____) con sottostazione H._____ (edificio, nove campi 

da 50 kV, undici campi da 16 kV, due trasformatori da 50/16 kV con 25 MW 

ciascuno, due trasformatori da 16/0.4 kV, un impianto tecnico di gestione 

[Leittechnik] nonché vari comandi elettrici [Steuerungen]); 

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d) le linee finora non ancora realizzate da parte della convenuta fino ai 

trasformatori, come pure le stazioni stesse dei trasformatori nei Comuni di 

B._____ e C._____;

e) le linee finora non ancora realizzate da parte della convenuta fino ai 

trasformatori nel Comune concedente di D._____; 

1.1.2 per quanto la convenuta non risulti essere proprietaria degli impianti secondo la 

cifra 1.1.1, sia obbligata a versare agli attori 1-4 nonché all'attore 5 un 

risarcimento danni da suddividere tra questi attori, che sia stabilito dal prudente 

criterio del giudice per la vendita illegale e contraria alle disposizioni contrattuali 

rispettivamente per non aver costruito parti d'impianto soggette al fondamento di 

riversione.

1.2. In via subordinata: 

Sia accertato che secondo le due concessioni sull'utilizzazione delle forze idriche 

della E._____ (concessione dei Comuni di A._____, B._____ e C._____ del 

23.05.1918/16.06.1918 nonché concessione del Comune di D._____ del 

31.05.1919/22.06.1919) come pure secondo la Legge sui diritti d'acqua del 

Cantone dei Grigioni (LGDA; CS 810.100), le seguenti parti degli impianti 

sottostanno alla riversione soggetta a compenso:

a) la linea 16 kV H._____–A._____ fino ai trasformatori, come pure le 4 (quattro) 

stazioni stesse dei trasformatori nei Comuni di A._____ e L._____, compresi 

i terreni, sui quali sono situate le stazioni dei trasformatori e i fabbricati 

(particelle no. I._____, M._____ e N._____, Registro fondiario A._____, 

nonché particella no. J._____, Registro fondiario L._____);

b) la linea 50 kV H._____–O._____;

c) il terreno (particella no. K._____ [recte secondo replica 29 giugno 2021: 778], 

Registro fondiario L._____) con sottostazione H._____ (edificio, nove campi 

da 50 kV, undici campi da 16 kV, due trasformatori da 50/16 kV con 25 MW 

ciascuno, due trasformatori da 16/0.4 kV, un impianto tecnico di gestione 

nonché vari comandi elettrici); 

d) le linee finora non ancora realizzate da parte della convenuta fino ai 

trasformatori, come pure le stazioni stesse dei trasformatori nei Comuni di 

B._____ e C._____;

e) le linee finora non ancora realizzate da parte della convenuta fino ai 

trasformatori nel Comune concedente di D._____.

2. Spese e ripetibili a carico della convenuta."

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5. Nella risposta del 30 aprile 2021 la E._____ SA (qui di seguito: convenuta) 

ha postulato il rigetto dell'azione per quanto ricevibile, protestate tasse, 

spese e ripetibili a carico degli attori in responsabilità solidale. 

6. Nel secondo e terzo scambio di scritti le parti si sono riconfermate nei loro 

petiti.

II. Considerando in diritto:

1.1. La competenza del Tribunale amministrativo giusta l'art. 63 cpv. 1 lett. b 

della Legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100) per 

giudicare in procedura d'azione giudiziaria la presente controversia 

derivante dal diritto di riversione in base a una concessione è pacifica. 

1.2. Nella presente procedura la CPC si applica soltanto per analogia, qualora 

la LGA non preveda nessuna norma (art. 65 cpv. 2 LGA). In applicazione 

dell'art. 44 LGA il Tribunale amministrativo pronuncia la presente sentenza 

in base agli atti, senza indire un dibattimento, dacché lo stesso non è 

nemmeno stato richiesto dalle parti.

1.3. La convenuta sostiene che gli attori non hanno un interesse degno di 

protezione, quale presupposto processuale (art. 50 i.c.d. con l'art. 65 cpv. 

1 LGA risp. art. 59 cpv. 2 lett. a del Codice di diritto processuale civile 

svizzero [Codice di procedura civile, CPC; RS 272] i.c.d. con l'art. 65 cpv. 

2 LGA), fintanto che non sia stato esercitato il diritto di riversione. In merito 

a questa obiezione si osserva che l'azione in oggetto tende a 

salvaguardare il fondamento di riversione e quindi all'adempimento del 

contratto. A prescindere dal fatto se le relative richieste degli attori siano 

giustificate dal punto di vista materiale, un loro interesse tutelabile a 

presentare l'azione appare dato. Gli ulteriori presupposti processuali (art. 

59 CPC i.c.d. con l'art. 65 cpv. 2 LGA) sono adempiti, per cui si entra nel 

merito dell'azione. 

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1.4. In questa procedura d'azione vale la massima attitatoria intrinseca alle 

ordinarie procedure d'azione (cfr. art. 55 cpv. 1 CPC; sentenza del 

Tribunale amministrativo [STA] U 15 91 del 13 giugno 2017 consid. 1g). 

Spetta dunque alle parti addurre e dimostrare i fatti su cui poggiano le loro 

pretese.

1.5. Il Tribunale rinuncia a dar seguito all'adozione di ulteriori mezzi di prova in 

una valutazione anticipata dalle prove, segnatamente la produzione – 

richiesta dagli attori – da parte della convenuta dei documenti circa la 

proprietà degli impianti di cui al petito degli attori, la produzione da parte 

del rispettivo distributore di rete dei documenti circa le linee 

d'approvvigionamento dei Comuni di B._____, C._____ e D._____ 

(soprattutto gli accordi con la convenuta) nonché l'allestimento di una 

perizia circa la costruzione e la funzione delle linee fino ai trasformatori 

(incluse le stazioni) dei Comuni qui attori. Come emergerà dai 

considerandi successivi, il Tribunale ritiene infatti, da un lato, che i mezzi 

di prova esistenti – ovvero i documenti agli atti – già comprovano le 

allegazioni di fatto delle parti risp. la fattispecie, rendendo superflua 

l'assunzione di ulteriori mezzi di prova, dall'altro, che i mezzi di prova 

proposti e non raccolti sono ininfluenti risp. inutili sin dall'inizio. La 

valutazione anticipata delle prove, non ancorata esplicitamente nella CPC 

ma riconosciuta da dottrina e prassi, non lede il diritto alla prova giusta 

l'art. 152 cpv. 1 CPC. 

2. Controverso è anzitutto se gli impianti di cui ai petiti degli attori fanno parte 

del fondamento di riversione. 

3. La riversione è un elemento contrattuale della concessione (cfr. STF 

2C_258/2011 del 30 agosto 2021 consid. 4.1). Il diritto di riversione 

corrisponde al diritto dell'ente concedente di assumere al momento della 

scadenza della durata della concessione, gratuitamente o a pagamento, 

gli impianti costruiti dal concessionario (cfr. GIOVANNINI in: 

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Griffel/Liniger/Rausch/Thurnherr [ed.], Fachhandbuch Öffentliches 

Baurecht, 2016, n. 5.180). La riversione viene esercitata con una 

dichiarazione costitutiva unilaterale degli aventi diritto – nel caso concreto 

da parte dei Comuni concedenti e del Cantone (cfr. VON WERRA, Fragen 

zum Ablauf von Wasserrechtskonzessionen mit Heimfall unter besonderer 

Berücksichtigung der Verhältnisse im Kanton Wallis, in: ZBl 1980, pag. 9). 

Il diritto di riversione risulta dal diritto cantonale o dalla concessione stessa 

(STF 2C_258/2011 del 30 agosto 2012 consid. 3). 

Nel caso di specie è indiscusso che gli attori (quattro Comuni concedenti) 

vantano un diritto contrattuale alla riversione (in base alle concessioni-

CAL) mentre il Cantone gode di un diritto legale alla riversione (cfr. art. 42 

cpv. 2 i.c.d. con gli artt. 82 e 83 cpv. 1 della Legge sui diritti d'acqua del 

Cantone dei Grigioni [LGDA; CSC 810.100]). 

4.1. Lo scopo delle concessioni-CAL (doc. 2 e 3 attori) è stato fissato come 

segue: 

Concessioni-CAL (1 e 2)

art. 1 Portata della concessione

"I Comuni/il Comune danno/dà al/alla […] la concessione per l'utilizzazione delle 

forze idrauliche della E._____, allo scopo di produrre energia elettrica […].

La presente concessione comprende il permesso per l'esecuzione e l'esercizio di 

tutti gli impianti occorrenti per una utilizzazione razionale delle dette forze idrauliche 

[…] "

Riguardo alla riversione le concessioni prevedono quanto segue: 

Concessione-CAL 1

art. 2 Durata della concessione

"[…] Dopo scaduto il termine della durata della concessione i Comuni hanno il diritto 

di riscattare gli impianti e ciò in analoga applicazione dell'art. 67 della legge federale 

sulla utilizzazione delle acque, nella misura in cui ogni singolo Comune contribuisce 

alla produzione della forza. […]"

art. 3 Condizioni della riversione

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"Gli impianti di costruzione fissi, compreso il terreno che venne acquistato dal 

concessionario per l'impianto delle forze motrici, verranno ceduti senza compenso 

dopo 80 anni. 

Per il macchinario e le installazioni elettriche, compresi gli impianti di trasmissione 

alta tensione, si pagherà, dopo 80 anni, il 50 % del valore reale a quell'epoca. Invece 

dopo 100 anni non si darà compenso alcuno. […]"

La concessione-CAL 2 contiene gli stessi passaggi di cui sopra, salvo che non rinvia 

all'art. 67 della legge federale sulla utilizzazione delle acque: 

art. 2 Durata della concessione

"[…] Dopo scaduto il termine della durata della concessione il Comune ha il diritto di 

riscattare gli impianti. […]"

art. 3 Condizioni della riversione

v. sopra art. 3 concessione-CAL 1

4.2. Inoltre, le condizioni nel decreto del Piccolo Consiglio del 29 dicembre 

1948 (doc. 4 attori) formano parte integrante delle concessioni. Alla cifra 3 

di tale decreto è stato precisato che, sebbene nelle concessioni-CAL 

accanto al termine "riversione" sia stata usata la designazione "riscatto", il 

diritto citato va inteso quale diritto di riversione. 

4.3. L'art. 2 della concessione-CAL 1 rinvia all'art. 67 della vecchia Legge 

federale sull'utilizzazione delle forze idriche (Legge sulle forze idriche, 

LUFI; RS 721.80) del 22 dicembre 1916 (BBl 1916 IV 599), il cui cpv. 1 

prescriveva quanto segue (testo originale in tedesco): 

"Beim Heimfall der Werke ist, sofern die Verleihung nichts anderes bestimmt, das verlei-

hungsberechtigte Gemeinwesen befugt:

a. die auf öffentlichem oder privatem Boden errichteten Anlagen zum Stauen oder Fas-

sen, Zu- oder Ableiten des Wassers, die Wassermotoren mit den Gebäuden, in denen 

sie sich befinden, und den zum Betriebe des Wasserwerks dienenden Boden unent-

geltlich an sich zu ziehen;

b. Anlagen zum Erzeugen und Fortleiten elektrischer Kraft gegen eine billige Entschädi-

gung zu übernehmen. 

[…]"

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Questa disposizione è rimasta invariata e corrisponde all'art. 67 cpv. 1 

LUFI oggi in vigore:

"In caso di riversione degli impianti, e sempreché l’atto di concessione non disponga 

altrimenti, la comunità concedente ha il diritto:

a. di avocare senza compenso a sé le opere di ritenuta o di presa, di adduzione o di 

scarico d’acqua costruite su terreno pubblico o privato, i motori idraulici coi fabbricati 

in cui si trovano, come pure il terreno che serve all’esercizio dell’impianto;

b. di rilevare, pagando un’equa indennità, le istallazioni per la produzione e la 

trasmissione della forza elettrica."

4.4. L'art. 67 cpv. 1 LUFI distingue tra le parti di centrali elettriche "bagnate" e 

"asciutte". Il Cantone o il Comune hanno il diritto di rilevare gratuitamente 

le installazioni della diga e delle condutture idriche, nonché il terreno 

utilizzato per il funzionamento della centrale idrica (parte "bagnata"). Gli 

impianti per la produzione e la trasmissione di energia, come le linee 

elettriche (parte "asciutta") possono essere rilevati dietro un'equa (cioè 

ragionevole) compensazione (SCHREIBER in: 

Heselhaus/Schreiber/Zumoberhaus [ed.], Handbuch zum 

schweizerischen Energierecht, 2022, pag. 96 n. 26). 

4.5. Analogamente, anche la rispettiva disposizione della 

"Normalkonzessionsurkunde Wasserrechtsverleihung" (doc. 25 attori), 

rilasciata in base all'art. 13 "der Ausführungsverordnung vom 12. Novem-

ber 1907 zum Gesetz betreffend die Benützung der öffentlichen Gewässer 

des Kantons Graubünden zur Errichtung von Wasserwerken", prevede 

quanto segue: 

"Art. 20 Heimfall

[…]

Damit gehen die auf öffentlichem oder privatem Boden errichteten Anlagen zum Stauen 

oder Fassen, Zu- oder Ableiten des Wassers, die Wassermotoren mit den Gebäuden, in 

welchen sie sich befinden, und der zum Betrieb des Wasserwerks dienende Boden un-

entgeltlich ins Eigentum der verfügungsberechtigten Gemeinde über.

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Die Gemeinde ist berechtigt, auch die Anlagen zum Erzeugen und Fortleiten elektrischer 

Kraft sowie die zum Werk gehörenden Dienstwohn- und Verwaltungsgebäude gegen eine 

billige Entschädigung zu übernehmen. […]" 

4.6. Dal testo delle summenzionate clausole sulla riversione in connessione 

con l'art. 67 vLUFI emerge dunque che la riversione voluta dalle parti delle 

concessioni-CAL comprende le cosiddette parti "bagnate" e le parti 

"asciutte", compresi gli impianti di trasmissione (ad alta tensione). Va 

invece assodata in base al principio dell'affidamento (interpretazione 

normativa o oggettiva del contratto; cfr. STF 2C_815/2012 del 24 giugno 

2013 consid. 2, 2C_258/2011 del 30 agosto 2021 consid. 4.1) l'estensione 

delle parti ("asciutte") per la trasmissione dell'energia elettrica. 

5.1. Principalmente fanno stato gli accordi nelle concessioni-CAL. 

Contrariamente a quanto sostenuto dalla convenuta, non sembra che il 

Tribunale federale abbia stabilito che le disposizioni federali 

sull'approvvigionamento energetico prevalgano sulle disposizioni 

(contrattuali) di riversione di vecchia data (cfr. le sentenze citate a tal 

proposito dalla convenuta STF 2C_546/2012, 2C_547/2012, 

2C_548/2012 del 10 dicembre 2012 consid. 5.3). Inoltre, il diritto cantonale 

all'art. 83 cpv. 1 LGDA prevede che per le concessioni rilasciate prima 

della revisione parziale del 9 maggio 1954 restano applicabili le 

disposizioni sulla riversione di quelle concessioni. 

5.2. La condizione alla cifra 1 del decreto del Piccolo Consiglio del 29 dicembre 

1948, formante parte integrante delle concessioni-CAL, stabilisce che: 

"Le concessioni, sebbene chiamate "contratto di concessione", vanno trattate quali 

disposizioni di sovranità comunale e sottostanno alla legislazione in materia di diritto sulle 

acque." 

In base a questa condizione ci si può avvalere della legislazione in materia 

di diritto sulle acque per l'interpretazione delle concessioni-CAL. Benché 

questa riserva sia stata fatta ritenendo che le concessioni – 

- 11 -

(presumibilmente) per intero – siano disposizioni sovrane, essa vale anche 

per la riversione quale elemento contrattuale. Infatti, nelle concessioni-

CAL è stata fatta la seguente riserva: 

Concessioni-CAL (1 e 2)

art. 20 [concessione-CAL 1] risp. art. 19 [concessione-CAL 2] Legislazione

"Le disposizioni della legge 18 marzo 1906 [concessione-CAL 1]/13 maggio 1906 

[concessione-CAL 2] sull'utilizzazione delle acque pubbliche del Cantone dei 

Grigioni colle disposizioni esecutive inerenti come pure l'altra legislazione cantonale 

e federale in materia restano espressamente riservate."

Non appare tuttavia chiaro se questa riserva comprenda anche la 

legislazione in materia emanata in seguito alla stipulazione delle 

concessioni-CAL. Qui di seguito si parte dal presupposto che ciò sia 

quanto le parti avrebbero ragionevolmente voluto.

5.3. Posto quanto appena considerato sopra vanno menzionate le seguenti 

disposizioni, soprattutto la definizione degli impianti di trasporto (risp. 

trasmissione) di energia elettrica di cui all'art. art. 22 cpv. 1 Ordinanza 

relativa alla LGDA (OGDA; CSC 810.110): 

art. 42 cpv. 2 LGDA 

"In caso di riversione i comuni concedenti e il Cantone sono autorizzati ad assumere 

contro un adeguato indennizzo gli impianti destinati alla produzione e trasmissione di 

energia elettrica, come pure gli edifici di servizio e amministrativi. […]"

art. 22 cpv. 1 OGDA

"Per impianti destinati al trasporto di energia elettrica s'intendono segnatamente le linee 

che si estendono dalla centrale di produzione alla rete di distribuzione o a un impianto 

per il trasporto a lunga distanza. Sono determinanti le condizioni alla fine della 

concessione."

Per la concretizzazione della summenzionata norma è inoltre lecito servirsi 

della legislazione energetica. La Legge sull'approvvigionamento elettrico 

(LAEI; RS 734.7) contiene le seguenti definizioni:  

"Art. 4 Definizioni

- 12 -

 1Nella presente legge s’intende per:

a. rete elettrica: impianto comprendente più linee e gli impianti accessori necessari ai 

fini del trasporto e della distribuzione di energia elettrica. Le linee elettriche di piccola 

portata territoriale utilizzate per la distribuzione capillare, ad esempio in aree 

industriali o all’interno di edifici, non sono considerate reti elettriche;

[…]

h: rete di trasporto: rete elettrica per il trasporto di energia elettrica su lunghe distanze 

all’interno del Paese e per l’interconnessione con le reti estere; di regola funziona al 

livello di tensione 220/380 kV;

i. rete di distribuzione: rete elettrica ad alta, media o bassa tensione avente lo scopo 

di fornire energia elettrica ai consumatori finali o alle imprese d’approvvigionamento 

elettrico."

Inoltre, si rimanda in special modo alle seguenti norme: 

art. 5 cpv. 2 LAEI 

" Nel loro comprensorio, i gestori di rete sono tenuti ad allacciare alla rete elettrica tutti i 

consumatori finali all’interno della zona edificabile, gli immobili e insediamenti abitati 

tutto l'anno fuori della zona edificabile e tutte le imprese generatrici di energia elettrica."

art. 15 Legge federale sull'energia (LEne; RS 730.0)

"1Nel loro comprensorio i gestori di rete sono tenuti a ritirare e rimunerare in modo 

adeguato:

a. l'elettricità generata a partire da energie rinnovabili […]"

art. 10 Ordinanza sull’energia (OEn; RS 730.01)

"1I produttori di energia secondo l’articolo 15 LEne e i gestori di rete stabiliscono 

contrattualmente le condizioni di raccordo. 
2 I produttori sono tenuti a prendere a proprie spese provvedimenti volti a evitare 

perturbazioni tecniche al punto di raccordo alla rete.
3 Se il cpv. 2 è soddisfatto, i gestori di rete sono tenuti a raccordare gli impianti al punto 

di raccordo alla rete più conveniente dal punto di vista tecnico ed economico e in modo 

tale da assicurare l’immissione e il prelievo di energia. Il produttore sostiene i costi per 

la costruzione delle necessarie linee di raccordo fino al punto di raccordo alla rete 

nonché i costi di trasformazione eventualmente necessari."

art. 3 cpv. 1 Ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71)

- 13 -

"I gestori di reti emanano direttive trasparenti e non discriminatorie per l’attribuzione di 

consumatori finali, produttori di energia elettrica […]"

Pertinenti per l'attuazione tecnica in questo caso sono le raccomandazioni 

del ramo dell'Associazione delle aziende elettriche svizzere (VSE/AES). In 

particolare, la raccomandazione "Empfehlung Netzanschluss für 

Energieerzeugungsanlagen", 2014 (VSE/AES NA/EEA-CH 2014) tratta 

l'allacciamento alla rete degli impianti di produzione d'energia. Il punto di 

allacciamento è definito come il luogo di collegamento alla rete del gestore 

della rete di distribuzione (cfr. VSE/AES NA/EEA-CH 2014 pag. 10). 

Stando poi alla raccomandazione "Netzanschluss für alle 

Netzanschlussnehmer an das Verteilnetz", 2019 (VSE/AES / NA / RR – 

CH 2019) l'allacciamento delle unità di produzione è fondamentalmente 

possibile presso i livelli di rete 3, 5 e 7 (cfr. VSE/AES / NA / RR – CH 2019 

pag. 9). 

5.4. L'energia elettrica prodotta dalla centrale H._____ della convenuta (situata 

sul territorio del Comune di D._____) viene trasmessa alla sottostazione 

H._____ (situata sul territorio del Comune di L._____ [particella n. 

P._____], non di proprietà della convenuta in seguito alla vendita avvenuta 

nel 1995) e immessa nella rete elettrica (cfr. Das Kraftwerk E._____ [doc. 

8-9 attori]). La sottostazione di H._____ è collegata da una doppia linea di 

50 kV a quella di O._____, dove avviene un allacciamento alla linea di 

altissima tensione. Questa doppia linea di 50 kV è stata costruita dalla 

convenuta insieme a un terzo ed è stata venduta nel 1989. A questa rete 

vi si allacciano altre centrali idroelettriche. Inoltre, nella sottostazione di 

H._____ l'energia viene trasformata, risp. ridotta a 16 kv, e con rispettive 

linee (livello di rete [di media tensione] 5) condotta ai trasformatori nei 

Comuni concedenti e pure in altri comuni. La linea di 16 kV H._____-

A._____ è stata costruita dalla convenuta ma successivamente 

ugualmente venduta, mentre le linee di 16 kV non costruite dalla 

- 14 -

convenuta verso i Comuni di B._____, C._____ e D._____ sono state 

costruite dalla R._____ risp. dal suo predecessore. 

5.5. Si può dunque constatare che le linee di 16 kV (livello di rete 5) e la doppia 

linea 50 kV (livello di rete 3) hanno lo scopo di fornire energia elettrica ai 

consumatori finali. La doppia linea 50 kV serva pure all'allacciamento di 

altre centrali idroelettriche (cfr. situazione elettrotecnica a pag. 10 

dell'azione). Conformemente alle definizioni di cui sopra si tratta dunque 

evidentemente di impianti di distribuzione (livelli di rete 3 e 5). Appare 

dunque corretta la conclusione della convenuta secondo cui il punto di 

raccordo presso la sbarra di trasmissione nella sottostazione di H._____ 

separa gli impianti di produzione (inerenti alla centrale elettrica) da quelli 

per il rifornimento generale (cfr. per la parte tecnica l'illustrazione in 

"Branchenempfehlung, Netznutzungsmodell für das schweizerische 

Verteilnetz", 2021 [VSE/AES / NNMV – CH 2021], pag. 25). Poggiando sul 

diritto vigente, va dunque concluso che con l'immissione dell'energia 

elettrica nella rete elettrica di distribuzione, che avviene nella sottostazione 

di H._____, si conclude la rete di trasmissione della centrale idroelettrica 

di H._____. Evidentemente la sottostazione stessa di H._____ non è 

parimenti inclusa negli impianti di trasmissione dell'energia elettrica 

prodotta. Tenendo conto della legislazione in materia emanata 

successivamente alla stipulazione delle concessioni-CAL fino ad oggi per 

l'interpretazione di quanto accordato nelle concessioni-CAL, la 

delimitazione delle installazioni per la trasmissione dell'energia elettrica 

appare dunque chiara. 

6. La conclusione di cui sopra resta la stessa, come si vedrà qui di seguito, 

anche ammettendo che in occasione della stipulazione delle concessioni-

CAL non sia stata fatta riserva per la successiva legislazione di 

sfruttamento delle acque risp. energetica. 

- 15 -

6.1. Nell'ipotesi che non sia applicabile la successiva legislazione in materia, 

fanno fondamentalmente stato gli accordi nelle concessioni-CAL risp. la 

loro interpretazione secondo le circostanze dell'epoca. Qui di seguito si 

analizzerà come le parti potevano o avrebbero dovuto circoscrivere a 

quell'epoca gli impianti per la trasmissione dell'energia elettrica.

6.2. Gli attori sono del parere che la nozione di trasporto risp. trasmissione sia 

determinata in primo luogo dalla differenziazione con la distribuzione e in 

secondo luogo dalla delimitazione dove il trasporto non ha più una 

relazione con la centrale stessa, p. es. in caso di alzamento della potenza 

dell'energia elettrica al livello di altissima tensione per il trasporto a lunga 

distanza (in Svizzera o all'estero). La convenuta è praticamente dello 

stesso avviso, dove afferma che gli impianti di trasmissione di energia 

elettrica terminano nel punto di raccordo alla rete, ovvero nel punto di 

immissione/fornitura di energia elettrica nella rete elettrica di distribuzione 

o di trasporto a lunga distanza. Del resto, questa interpretazione 

corrisponde alla vigente regolamentazione in materia, come visto sopra.  

6.3. Gli attori sono tuttavia del parere che, in base a quanto pattuito nelle 

concessioni-CAL, il concetto di "trasmissione" dell'energia elettrica 

prodotta dalla convenuta copra anche le installazioni elettriche (linee 16 

kV) fino ai trasformatori (comprese le stazioni stesse dei trasformatori) nei 

Comuni concedenti nonché la doppia linea 50 kV, che servirebbe 

principalmente al trasporto dell'energia elettrica prodotta dalla convenuta. 

Gli attori poggiano la loro argomentazione sostanzialmente su un'opinione 

nella dottrina in collegamento alle seguenti clausole: 

Concessione-CAL 1

art. 10 Fornitura di energia ai Comuni

"Il concessionario dovrà tenere a disposizione dei Comuni, al più tardi dopo la messa 

in esercizio dell'opera, dietro richiesta, fino a 90 cavalli al massimo dal trasformatore 

di energia elettrica (A._____ 33, B._____ 27 e C._____ 30 cavalli). La costruzione, 

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l'impianto e la manutenzione della conduttura della forza, dalla centrale fino al 

trasformatore di ognuno dei 3 Comuni, come pure le stazioni stesse dei trasformatori 

vanno a carico del concessionario. […]"

Concessione-CAL 2 

art. 10 Fornitura di energia al Comune

Il concessionario dovrà tenere gratuitamente a disposizione del Comune, dopo la 

messa in esercizio dell'opera, dietro richiesta, fino a 20 cavalli (24 ore) al massimo 

dal trasformatore di energia elettrica. La costruzione, l'impianto e la manutenzione 

della conduttura della forza, dalla centrale fino al trasformatore vanno a carico del 

concessionario. Questa forza non può essere utilizzata fuori del territorio del 

Comune."

L'opinione nella dottrina a cui gli attori rinviano è principalmente quella di 

VON WERRA, secondo cui le linee, compresi cavi, tralicci, appoggi, 

trasformatori ecc., servirebbero alla trasmissione. Secondo VON WERRA 

tuttavia ciò non significherebbe che la rete di distribuzione sia 

semplicemente inclusa nel diritto di riversione. Ciò sarebbe solo il caso per 

le linee di proprietà della concessionaria e che – per quanto non siano 

parte costitutiva dell'opera o connesse secondo il diritto reale-soggettivo 

al fondo di essa – sono perlomeno degli accessori dell'opera da cui 

provengono (cfr. VON WERRA, op. cit., pag. 11 seg.; cfr. anche AUGUSTIN, 

Das Ende der Wasserrechtskonzessionen, diss. 1983, pag. 78 seg.).

6.4. In base alle suesposte disposizioni nelle concessioni-CAL e all'opinione 

nella dottrina gli attori ritengono che la convenuta avrebbe dovuto costruire 

e mantenere in sua proprietà le linee elettriche dalla centrale fino al 

trasformatore di ognuno dei Comuni concedenti, come pure le stazioni 

stesse dei trasformatori, e che questi impianti costituiscano oggetto di 

riversione. Gli attori richiamano l'attenzione sul fatto che negli anni 1918 e 

1919 in cui sono state stipulate le concessioni-CAL non esisteva ancora la 

possibilità di libero accesso alla rete, la quale è diventata realtà solo con 

l'entrata in vigore della LAEI nel 2008. A mente degli attori chi a quei tempi 

intendeva trasportare energia elettrica doveva disporre imperativamente 

- 17 -

della proprietà sulle reti. La definizione delle parti "asciutte", nello specifico 

degli impianti di trasmissione, gravate di riversione andrebbe dunque 

intesa soprattutto sotto l'aspetto della proprietà. In mancanza della 

proprietà alle condutture elettriche, grazie alle quali può essere trasportata 

la corrente prodotta nella centrale, ogni gestore di una centrale 

idroelettrica sarebbe stato ricattabile, siccome avrebbe dipeso dal fatto se 

il proprietario della rete gli avesse concesso il diritto di utilizzare la rete.

6.5. L'argomentazione degli attori non può essere condivisa. Le suesposte 

disposizioni nelle concessioni-CAL concernono la fornitura di energia ai 

Comuni concedenti e disciplinano in particolare la presa a carico dei costi 

di costruzione e manutenzione della conduttura elettrica dalla centrale fino 

al trasformatore di ognuno dei Comuni come pure delle stazioni stesse dei 

trasformatori. Come segnalato dalla convenuta, gli obblighi di cui all'art. 10 

concessioni-CAL si rifanno ai consueti elementi contrattuali di allora, come 

mostra l'art. 10 cpv. 2 "Normalkonzessionsurkunde Wasserrechtsverlei-

hung" che recita come segue: 

"Erstellung und Unterhalt der erforderlichen Leitungen von der Zentrale bis zu den Trans-

formatorenstationen gehen zu Lasten der Beliehenen. […]" 

Nelle concessioni-CAL non vi è alcun riferimento alla sottostazione di 

H._____. Molto verosimilmente al momento della stipulazione delle 

concessioni-CAL si partiva dal presupposto che l'energia elettrica prodotta 

venisse trasmessa tramite linee ad alta tensione fino ai trasformatori nei 

singoli Comuni concedenti, senza passare dalla sottostazione di H._____. 

In tal senso, si poteva ancora parlare di impianti di trasmissione. Con la 

costruzione di detta sottostazione le summenzionate disposizioni hanno 

perso il loro senso, siccome la trasmissione dell'energia idrica prodotta 

dalla convenuta agli impianti di distribuzione non avviene fino ai singoli 

comuni, bensì fino alla sottostazione. E pur ammettendo che le parti 

contraenti nel 1918/1919 fossero già d'accordo sulla costruzione di una 

sottostazione a H._____, va rilevato che dal solo obbligo di presa a carico, 

- 18 -

ovvero dall'obbligo di assumersi i costi per la costruzione e la 

manutenzione degli impianti descritti, non può nascere un obbligo della 

concessionaria di mantenere in suo possesso detti impianti e ancor meno 

di assoggettare detti impianti al diritto di riversione. Non è dato presumere 

che dei contraenti che intendessero includere impianti di distribuzione nel 

diritto di riversione rinunciassero a esplicitare una simile intenzione tramite 

la formulazione di un apposito accordo nella relativa disposizione di 

riversione nella concessione (in tal senso cfr. DTF 81 I 81 consid. 6). Come 

visto sopra, circa la riversione nelle concessioni-CAL ci si è limitati a 

precisare che sono compresi gli impianti di trasmissione alta tensione.

7. Pertanto, sia applicando la legislazione vigente in materia sia poggiando 

unicamente sulle concessioni-CAL e le circostanze dell'epoca, gli impianti 

per i quali gli attori chiedono la riversione (linea 16 kV H._____–A._____ 

fino ai trasformatori incluse le quattro stazioni dei trasformatori compresi i 

terreni; linea 50 kV H._____–O._____; sottostazione H._____ e relativo 

terreno; linee finora non ancora realizzate da parte della convenuta fino ai 

trasformatori, come pure le stazioni stesse dei trasformatori nei Comuni di 

B._____ e C._____; linee finora non ancora realizzate da parte della 

convenuta fino ai trasformatori nel Comune concedente di D._____) vanno 

tutti qualificati quali impianti di distribuzione non soggetti a riversione. Il 

riscatto di questi impianti costituisce dunque semmai oggetto delle 

concessioni comunali con il rispettivo distributore di rete. Dai contratti in 

discussione di utilizzo dell'energia idroelettrica non discende un diritto alla 

riversione di detti impianti. 

8. La convenuta rammenta inoltre di aver presentato l'inventario sulla 

riversione senza che gli attori l'abbiano contestato. 

8.1. Giusta l'art. 25 cpv. 1 LGDA il concessionario deve presentare 

all'attenzione dei comuni concedenti e del Cantone un inventario delle parti 

d'impianto gravate da riversione giusta l'art. 42 cpv. 1 e 2 LGDA.

- 19 -

8.2. Nella decisione del 14 novembre 2001 (doc. 22 attori) l'allora Dipartimento 

costruzioni, trasporti e foreste (oggi: Dipartimento infrastrutture, energia e 

mobilità [DIEM]) aveva preso atto dell'inventario inoltrato dalla convenuta 

ritenendolo "perlopiù completo e corretto". L'inventario non comprendeva 

gli impianti per l'approvvigionamento della Valle, poiché – come da 

esplicita indicazione nella lettera d'accompagnamento del 9 luglio 1997 

della convenuta (doc. 22 attori) – essi non servono al funzionamento degli 

impianti della centrale elettrica. 

8.3. Secondo la sentenza di questo Tribunale U 03 106 del 4 maggio 2004 

l'inventario di riversione va considerato un'aggiunta alla concessione di 

natura subordinata ai sensi dell'art. 6 OGDA (v. consid. 2b di detta 

sentenza). L'art. 6 cpv. 1 OGDA stabilisce che le modifiche di concessione 

di natura secondaria sono tali se non toccano tra l'altro le prestazioni 

economiche concordate dalle parti. 

8.4. Gli attori eccepiscono l'affermazione nella sentenza U 03 106 secondo cui 

l'inventario di riversione andrebbe considerato un'aggiunta alla 

concessione di natura subordinata, facendo notare che la riversione 

sarebbe una prestazione economica. La convenuta sostiene invece che 

secondo la sentenza U 03 106 con l'approvazione dipartimentale 

s'intendeva garantire agli inventari di concessioni preesistenti all'entrata in 

vigore della LGDA, per le quali non è stato presentato un inventario al 

momento del rilascio, gli stessi diritti degli inventari presentanti nell'ambito 

di nuove concessioni rilasciate sotto l'egida del nuovo diritto. In ogni caso, 

stando alla convenuta non si tratterebbe di una modifica della 

concessione: l'inventario concretizzerebbe in forma scritta il contenuto 

della concessione già esistente.  

8.5. Come osservato dagli attori, nella decisione dipartimentale non è stata 

decretata l'approvazione dell'inventario. Essa si limita a constatarne la sua 

presa d'atto. Ne consegue che l'inventario, d'accordo con 

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l'argomentazione degli attori, va piuttosto inteso come uno strumento di 

vigilanza. Per inciso si osserva però che, contrariamente a quanto 

affermato dagli attori, la riserva del carattere non pregiudiziale nella 

succitata decisione dipartimentale si riferiva unicamente alla 

differenziazione nell'inventario – non richiesta per legge – fra riversione 

gratuita e non gratuita. La questione circa la vincolatività della decisione 

dipartimentale relativa alla presentazione dell'inventario può tuttavia 

restare aperta. Determinante è in questo caso che la decisione 

dipartimentale del 14 novembre 2001 non è stata impugnata dagli attori. 

Al di là delle disquisizioni sul carattere vincolante o meno di questa 

decisione dipartimentale, va rilevato che per più di 20 anni gli attori non 

hanno criticato l'inventario presentato a suo tempo dalla convenuta. Le 

loro pretese oggi appaiono pertanto contraddittorie e verosimilmente 

abusive (art. 2 del Codice civile svizzero [CC; RS 210]). Ne discende che 

anche per questo motivo gli attori non possono ora pretendere in buona 

fede che suddetti impianti non inventariati sottostiano a riversione. 

9. In conclusione, va ritenuto che gli impianti in discussione non sono soggetti 

a riversione. La richiesta principale degli attori secondo cui la convenuta 

dovrebbe mantenere in sua proprietà e/o acquistare detti impianti nonché 

la richiesta subordinata secondo cui andrebbe accertato che detti impianti 

sottostanno alla riversione (a pagamento) sono dunque infondate. Sono 

perciò superflue delle considerazioni sull'ammissibilità della richiesta di 

risarcimento danni di cui al petito 1.1.2 dell'azione perché questa andrebbe 

ad ogni modo respinta. Di conseguenza, l'azione va respinta.

10. Visto l'esito della vertenza i costi procedurali, composti da una tassa di 

Stato fissata a CHF 8'000.00 in considerazione di un valore litigioso di ca. 

CHF 10 mio. (cfr. stima degli impianti rivendicati dell'ufficio S._____ del 18 

dicembre 2019 [doc. 23 attori]) e spese di cancelleria, sono accollati in 

solido agli attori soccombenti in causa (art. 72 cpv. 2 e 73 cpv. 1 LGA). Gli 

attori devono inoltre rifondere alla convenuta le spese ripetibili (art. 78 cpv. 

- 21 -

1 LGA). Nonostante l'invito nel decreto procedurale del 13 settembre 2021, 

le parti non hanno inoltrato una nota d'onorario. Come avvisato, il 

Tribunale stabilisce dunque secondo doveroso apprezzamento l'entità 

delle ripetibili (artt. 2-4 dell'Ordinanza sulla determinazione dell'onorario 

degli avvocati [OOA; CSC 310.250]). Esso ritiene appropriato assegnare 

alla convenuta un indennizzo forfettario pari a CHF 8'000.00.

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. L'azione è respinta.  

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF 8'000.00

- e le spese di cancelleria di CHF 428.00

totale CHF 8'428.00

Tali spese sono poste in solido a carico dei Comuni di A._____, B._____, 

C._____ e D._____ nonché del Cantone dei Grigioni.

3. I Comuni di A._____, B._____, C._____ e D._____ nonché il Cantone dei 

Grigioni versano alla E._____ SA CHF 8'000.00 a titolo di ripetibili. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]

[Con sentenza 2C_18/2023 del 3 dicembre 2024 il Tribunale federale ha dichiarato 

inammissibile il ricorso interposto contro questa decisione.]