# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c731fbce-da14-59c0-a8c6-a89f52a8928a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-04-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 14.04.2008 60.2008.83
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2008-83_2008-04-14.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2008.83

   

  	
  Lugano

  14 aprile
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Matteo Cassina e Andrea Pedroli (in
  sostituzione dei giudici Raffaele Guffi e Ivano Ranzanici, esclusisi)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 11.3.2008
presentata dal

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
  tendente ad ottenere il richiamo in sede
  amministrativa di un incarto penale;

  	 

 

	
   

  	
   

  

richiamate le osservazioni 17/18.3.2008
mediante le quali il procuratore pubblico Mario Branda preavvisa favorevolmente
la richiesta;

 

richiamate le osservazioni 18/20.3.2008 di PI
2, con le quali espone la sua situazione;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   A
seguito di una denuncia presentata in data 30.10.2006 dall’__________ (__________),
il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico di PI 2 per
titolo di contravvenzione all’art. 88 LAVS, conclusosi con un decreto di non
luogo a procedere del 6.2.2007 (NLP __________).

 

 

                                   2.   Presso
il TCA è pendente un ricorso contro una decisione risarcitoria ex art. 52 LAVS resa
dalla __________ (inc. __________). Il procuratore pubblico ha preavvisato
favorevolmente la richiesta di richiamo atti, mentre PI 2 non vi si è opposto.

 

                                         

                                   3.   L’art.
27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente
art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale
(cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: “Oltre ai casi previsti dal
presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli
atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico
legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel
processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e
dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”.

 

                                      

                                   4.   Nel presente caso, è certamente dato un
interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 27 CPP, considerato come la
procedura pendente presso il TCA e il procedimento penale vertono sostanzialmente
sul medesimo complesso di fatti e sul medesimo fondamento giuridico.

 

 

                                   5.   L’istanza
è accolta. Gli atti penali sono trasmessi direttamente da questa Camera al TCA.

 

 

                                   6.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese, con riferimento all’art. 32 LPGA.

 

 

 

Per questi motivi,

visti l’art. 27 CPP ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Rimedio di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98
LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81
LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria