# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e65af9ed-c350-5c9a-a1f0-5e1a298ee2ff
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-11-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.11.2000 14.2000.00089
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2000-00089_2000-11-22.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2000.00089

  	
  Lugano

  24 novembre
  2000

  /CJ/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Jaques,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile di cui all’inc. __________ della
Pretura di Lugano, Sezione 5, a dipendenza dell’istanza di sequestro 11
settembre 2000 di

 

	
   

  	
  __________

   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

   

   

  

 

e dell’appello
(diretto) 18 settembre 2000 contro il decreto di sequestro 13 settembre 2000
emanato dal Pretore del Distretto di Lugano, promossa da

 

                                               __________

 

chiedente
sia giudicato:

 

                                          “A.    All’appello
presentato da __________. e dall’ing. __________ è concesso effetto sospensivo.

 

                                           B.   L’appello
di __________ e dell’ing. __________, è dichiarato ricevibile e quindi accolto
in ordine.

 

                                           C.   L’appello
di __________ e dell’ing. __________, è accolto nel merito, di conseguenza il
decreto 13 settembre 2000 della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, di
cui all’incarto no. __________ è annullato e riformato come segue:

 

                                                  I.   In
via principale

 

                                                All’Ufficio esecuzione e fallimenti
di Lugano

 

                                               debitore      __________                                              creditore         

 

                                               credito        fr.
5'000'000.-- oltre interessi al 5% dal 1 luglio 2000

 

                                               titolo
del credito con la 

                                               data,
o causa del credito   art.
271 cpv. 1 cifra 4 LEF

                                          

                                               causa
del sequestro           risarcimento danni per violazione di accordi contrattuali
e atto illecito

 

                                               oggetti
da sequestrare       presso ____________________; ogni avere patrimoniale
di qualsiasi genere e natura, materiale o immateriale, in particolare i crediti
nonché i titoli azionari rappresentanti il capitale azionario, oppure le quote
della __________ appartenenti a __________

 

                                               II.     In
via subordinata

 

                                               All’Ufficio
esecuzione e fallimenti di Lugano

 

                                               debitore      __________

 

                                               creditore     __________

                                                                   

                                               credito        fr.
5'000'000.-- oltre interessi al 5% dal 1 luglio 2000

 

                                               titolo
del credito con la 

                                               data,
o causa del credito   art.
271 cpv. 1 cifra 4 LEF

                                          

                                               causa
del sequestro           risarcimento danni per violazione di accordi contrattuali
e atto illecito

 

                                               oggetti
da sequestrare       presso __________ ogni avere patrimoniale di qualsiasi
genere e natura, materiale o immateriale, in particolare i crediti nonché i
titoli azionari rappresentanti il capitale azionario, oppure le quote della
__________ appartenenti __________

 

                                               Il
creditore è responsabile giusta l’art. 273 cpv. 1 LEF di tutti i danni derivanti
da questo sequestro, se in seguito dovesse essere accertato giudizialmente che
non vi era causa di sequestro, o che il credito non esisteva.

                                               A
quest’uopo si rende garante ad ogni effetto di legge derivante dal presente
sequestro e dovrà prestare una garanzia bancaria di fr. 30'000.-- entro 30
giorni dall’intimazione del presente decreto, di primario Istituto bancario
avente la sede principale, una succursale o una rappresentanza nel Ct. Ticino
che possa accettare depositi a risparmio in virtù dell’art. 15 LF 8.11.134
sulle banche e le casse di risparmio. La garanzia è valida sino a revoca del
giudice; se non viene prestata il sequestro sarà caduco.

 

                                           D.   Tasse,
spese di giudizio e indennità ripetibili a carico di __________

 

 

vista
l’ordinanza presidenziale 3 ottobre 2000 che accoglie l’istanza per effetto
sospensivo limitatamente alla prestazione della garanzia di fr. 1'000'000.--;

 

vista
la rinuncia da parte dei convenuti a presentare osservazioni;

 

considerato
che con le suddette conclusioni, i sequestranti intendono, in poche parole,
contestare la decisione pretorile che impone loro la prestazione di una
garanzia ex art. 273 LEF di fr. 1'000'000.--, subordinatamente far ridurre
l’importo di questa garanzia a fr. 30'000.--;

 

                                                  che in una recente
sentenza (STF [5P. 240/2000] 15 agosto 2000, cons. 2), la cui
motivazione è appena giunta alla cancelleria di questa Camera, il Tribunale
federale ha rilevato, in un obiter dictum dettagliatamente motivato, che
fintanto 

 

                                                  che la procedura
di sequestro è pendente davanti al primo giudice, e quindi anche durante la
procedura di opposizione al decreto di sequestro ex art. 278 LEF, il ricorso
all’autorità cantonale giudiziaria superiore è prematuro, quand’anche fosse
previsto dal diritto cantonale, poiché quest’ultimo non può derogare al diritto
federale;

 

                                                  che un ricorso può
infatti essere esperito solo contro la decisione sull’opposizione (art. 278
cpv. 3 LEF);

 

                                                  che da
quest’ultima considerazione va dedotto che l’appello (diretto) contro il
decreto di sequestro, qualora sia stata interposta opposizione, è da dichiarare
irricevibile, dato che l’appello verte sul decreto di sequestro e non
ovviamente sulla decisione sull’opposizione, per ipotesi posteriore al decreto;

 

                                                  che al
sequestrante è comunque data la possibilità di chiedere, nella procedura di
opposizione o con ricorso (ex art. 278 cpv. 3 LEF) contro la relativa decisione,
la soppressione o la riduzione della garanzia fissata nel decreto di sequestro
(FF 1991 III 124; Dominik Gasser,
Das Abwehrdispositiv der Arrestbetroffenen nach revidiertem SchKG, ZBJV 1994,
p. 611; Bertrand Reeb, Les
mesures provisoires dans la procédure de poursuite, in: ZSR 1997/II, p. 475; Walter A. Stoffel, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, vol. III, n. 29 ad art. 273);

 

                                                  che, nel caso di
specie, non è noto a questa Camera se sia stata interposta o meno opposizione
al decreto di sequestro in esame;

 

                                                  che dalla predetta
sentenza non pubblicata del Tribunale federale (cons. 2 aa, p. 7) risulta
tuttavia che il Consiglio federale, nel Messaggio concernente la revisione
della LEF dell’8 maggio 1991 (cfr. FF 1991 III 123, n. 208.7), non ha voluto,
contrariamente all’opinione di Gasser
(op. cit., p. 605), estendere alla questione della garanzia la competenza dei
cantoni di prevedere un rimedio di diritto contro le decisioni che rifiutano il
sequestro;

 

                                                  che, fondandosi su
un’interpretazione estensiva del testo dell’art. 278 cpv. 1 LEF (invece di “chi
è toccato nei suoi diritti da un sequestro” è necessario leggere “ chi è
toccato nei suoi diritti da una decisione del giudice del sequestro), è quindi
lecito riconoscere al sequestrante la possibilità di interporre opposizione
quando egli ritiene che la decisione sulla garanzia lo tocchi in modo importante
nei propri diritti, conformemente a quanto sostenuto da una parte della dottrina
(cfr. Reeb, op. cit., p.
475-476; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung
und Konkurs, vol. II, 4a ed., Zurigo 1997/1999, n. 10 ad art. 278; contra: Gasser, op. cit., p. 605; Michel Criblet, La problématique des sûretés et de la responsabilité
de l'Etat, in: Le séquestre selon la nouvelle LP, Zurigo 1997, p. 83; Stoffel, op. cit., n. 29 ad art.
273, dove però, alla nota seguente, sembra manifestare diversa opinione in caso
di successiva modifica della cauzione; la questione è stata lasciata aperta
nella predetta sentenza non pubblicata del TF, cons. 2b);

 

                                                  che questa
soluzione ha il vantaggio di permettere al sequestrante che vuole contestare la
decisione sulla garanzia di adire sempre il giudice del sequestro, in particolare
nei casi in cui non sa se è stata interposta o no opposizione, ciò che
costituisce la regola, essendo i termini di opposizione (art. 278 cpv. 1 LEF) e
di appello contro il decreto di sequestro (art. 22 cpv. 1 LALEF) entrambi di 10
giorni;

 

                                                  che si evita così
la problematica sovrapposizione di due procedure parallele di impugnazione
(opposizione ed appello cantonale, cfr. Reeb,
op. cit., loc. cit.);

 

                                                  che il fatto che
l’appello previsto dal diritto cantonale rimanga possibile contro le decisioni
che rifiutano totalmente o parzialmente il sequestro (cfr. succitato Messaggio
del Consiglio federale) si giustifica con il fatto che si impone in questi casi
una procedura unilaterale di impugnazione, per garantire l’effetto di sorpresa
che sta alla base dell’istituto del sequestro;

 

                                                  che nel caso in
cui solo la decisione sulla garanzia viene impugnata non vi è necessità di una
procedura unilaterale, poiché il decreto di sequestro, compresa la decisione
sulla garanzia, è stata notificata al sequestrato e ad eventuali terzi lesi dal
provvedimento;

 

                                                  che al contrario,
il sequestrato ed i terzi devono avere l’occasione di difendersi, la procedura
di opposizione apparendo a questo proposito più appropriata, sotto il profilo
della parità delle armi, perché consente la produzione di nova (cfr. art. 278
cpv. 3 i.f. LEF), contrariamente all’appello del diritto ticinese;

 

                                                  che, nel caso di
specie, i sequestranti avrebbero pertanto dovuto interporre opposizione al
decreto di sequestro;

 

                                                  che in virtù
dell’art. 126 CPC al quale rinvia l’art. 25 LALEF, l’appello in esame,
quand’anche indirizzato ad un’autorità incompetente, deve essere considerato
come una valida e tempestiva opposizione ai sensi dell’art. 278 cpv. 1 LEF e
trasmesso in quanto tale al giudice del sequestro;

 

                                                  che viste le
peculiarità del caso e segnatamente la novità del tema, peraltro non
chiaramente affrontato dalla dottrina, si prescinde dal prelevare spese e non
si assegnano ripetibili;

 

 

 

Richiamati
gli art. 271 ss. LEF e, per le spese, la vigente OTLEF,

 

 

pronuncia:                     

 

                                          1.   L’appello 18 settembre 2000 di __________ è irricevibile.

 

 

                                          2.   L’incarto
è trasmesso alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, per le proprie
incombenze, nel senso dei considerandi.

 

 

                                          3.   Non
si preleva tassa di giustizia né si assegnano ripetibili.

 

 

                                          4.   Intimazione
a:  - ________

                                               Comunicazione
alla Pretura di Lugano, Sezione 5.

 

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             
Il segretario