# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4e1e1403-c9f4-513e-9ede-0679b26ea3b1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-10-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 11.10.2000 12.2000.137
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2000-137_2000-10-11.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2000.00137

  	
  Lugano

  11 ottobre
  2000/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente, 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

 

sedente
per giudicare nella procedura in materia di contratto di lavoro CL.1999.85 della Pretura del distretto di Lugano, sezione 3, promossa con
istanza 14 ottobre 1999 da

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall’avv. __________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall’avv. __________

  

 

 

con cui
l’istante ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di fr. 19'425.--
oltre interessi;

 

Domanda avversata dal convenuto e ammessa dal Pretore con sentenza
23 agosto 2000 limitatamente a fr. 777.-- oltre interessi;

 

Appellante l'istante, che con atto di appello del 4 settembre 2000
chiede la 

riforma del giudizio impugnato nel senso di ammettere l'istanza per
fr. 5'827.-- oltre interessi, in subordine almeno per fr. 2'007.25, in entrambi
i casi con compenso di ripetibili;

 

Gravame al quale il convenuto con osservazioni 18 settembre 2000 si
oppone;

 

 

 

 

Considerato

 

 

in fatto ed in diritto:

 

                                          1.   __________ ha lavorato per il convenuto in qualità d'infermiera odontoiatrica
dal 1° settembre 1998 all'8 settembre 1999, data in cui è stata licenziata in
tronco senza che sussistesse un grave motivo ai sensi dell'art. 337 CO,
circostanza non più litigiosa a questo stadio della causa, mentre che oggetto
del contendere sono le conseguenze economiche di tale licenziamento, ed in particolare
il diritto della dipendente al salario contrattuale dell'ipotetico periodo di
disdetta. 

 

 

                                          2.   Nel giudizio qui impugnato il Pretore, stabilita come si è detto
l'illiceità del licenziamento immediato, ha rilevato che da un lato l'istante
avrebbe beneficiato di prestazioni dell'AD, motivo per cui non potrebbe
procedere per gli importi così ricevuti, e che d'altra parte essa avrebbe
immotivatamente rifiutato l'offerta di lavoro del dott. __________, e dovrebbe
perciò lasciarsi imputare quanto essa avrebbe omesso di guadagnare. 

                                               Le sarebbero così
dovuti solo fr. 777.-- oltre interessi, pari alla differenza del 30% tra il suo
salario e l'indennità di disoccupazione nel periodo 1°-20 settembre 1999.

 

 

                                          3.   Con l'appello in esame l'istante rileva che, tenuto conto del
periodo d'attesa di 5 giorni, essa avrebbe iniziato a percepire l'indennità di
disoccupazione solo il 15 settembre 1999. Le sarebbe pertanto dovuto l'intero
salario fino al 14 settembre, mentre che tra il 15 e il 20 settembre, data del
previsto inizio del lavoro presso il dott. __________, le sarebbe dovuta la
differenza del 30% tra il salario e l'indennità AD, il tutto per fr. 2'007.25.

                                               Per quanto riguarda
invece l'opportunità di guadagno presso il dott. __________, il Pretore avrebbe
accertato che essa fino al 31 gennaio 2000 avrebbe potuto conseguire complessivi
fr. 13'468.--, mentre che l'importo fatto valere in causa sarebbe di fr.
19'425.--, così che rimarrebbe dovuta la differenza di fr. 5'827.--.

                                               Con osservazioni 18
settembre 2000 il convenuto chiede per sua parte che il gravame sia respinto.

 

 

                                          4.   Sia il fatto di avere percepito l'indennità di disoccupazione, che
quello di avere rifiutato la proposta di lavoro del dott. __________, ostano
all'integrale accoglimento della pretesa iniziale dell'istante, che difatti è
ampiamente ridimensionata in questa sede.

 

                                      4.1    Stante la cessione legale statuita dall'art. 29 LADI, l'istante è
priva della legittimazione per procedere in causa per l'incasso della parte di
salario percepita sotto forma di indennità di disoccupazione. Che l'istante ne
abbia in concreto beneficiato è incontestato, mentre -quo alla data di inizio-
non appare sostanziato l'accertamento pretorile secondo cui ciò sarebbe
avvenuto "dal settembre 1999" (consid. 7).

                                               La lettera di
licenziamento reca infatti la data del 6 settembre (doc. F), ma è stata
ricevuta dall'istante solo l'8 settembre (doc. 1 e annotazione manoscritta sul
doc. F).E' perciò ben verosimile, secondo l'ordinario andamento delle cose, che
essa si sia annunciata alla disoccupazione solo il giorno successivo, e che
quindi, stante il termine legale di attesa di 5 giorni (art. 18 cpv. 1 LADI),
essa abbia iniziato a percepire l'indennità solo dal 15 settembre 1999.

                                               Ne consegue che per i
primi 14 giorni di settembre l'istante ha diritto al pieno salario
contrattuale, ovvero a fr. 1'813.-- lordi, mentre che a partire dal 15 settembre
essa può postulare unicamente il 30% del salario mensile di fr. 3'885.-- lordi.

 

                                      4.2    Già dal 20 settembre 1999 va tuttavia imputato all'istante di avere
rifiutato un'opportunità di guadagno di fr. 3'108.-- lordi mensili.

                                               Questo importo è
superiore al 70% del precedente salario, garantito dall'AD (che ammonta a fr.
2'719.50 lordi), ragione per cui per il periodo compreso tra il 20 settembre
1999 e il 31 gennaio 2000 l'istante non può chiedere il 30% del precedente
salario come quota non coperta dall'AD, ma solo il minore importo della
differenza tra il precedente salario e i fr. 3'108.-- lordi che secondo inimpugnati
accertamenti pretorili le sarebbero stati offerti dal dott. __________, ovvero
fr. 777.-- mensili.

 

                                      4.3    Rettificando gli errori di computo di cui al giudizio impugnato e
all'appello, ne deriva il seguente credito per l'istante:

 

- per il periodo 1-14.9.1999:                                  fr.     1'813.--

- per il periodo 15-19.9.1999:                                fr.      194.25

- per il periodo 20.9.1999-31.1.2000:                   fr.   3'392.90

  Totale                                                                      fr.   5'400.15

 

                                               Detto importo è al
lordo dei contributi sociali.

 

                                               Ne consegue, in tale
misura, il parziale accoglimento del gravame.

 

                                               Non si prelevano
tasse o spese.

                                               Le ripetibili delle
due sedi seguono la soccombenza delle parti, non ricorrendo nella specie alcun
caso particolare giustificante la deroga al principio del computo aritmetico
della soccombenza.

 

 

 

Per i quali motivi

 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                                          I.    L’appello 4 settembre 2000 di __________ è parzialmente accolto.

 

                                               Di conseguenza la
sentenza 23 agosto 2000 della Pretura del distretto di Lugano, sezione 3, è
riformata nel modo seguente:

                                               

                                               1.    L'istanza è parzialmente accolta.

                                                      Il dott. __________,
è condannato a pagare a __________, fr. 5'400.15, al lordo degli oneri sociali,
oltre interessi al 5% dal 1° ottobre 1999.

 

                                               2.    Non si prelevano tasse o spese. L'istante rifonderà al convenuto fr.
700.-- per ripetibili.

 

 

                                          II.   Non si prelevano tasse o spese per la procedura di appello. Il
convenuto rifonderà all'istante fr. 400.-- per parte di ripetibili di appello.

 

 

                                          III.  Intimazione a:  - __________

 

                                               Comunicazione alla
Pretura del distretto di Lugano, 

                                               sezione 3.

 

 

 

Per la seconda
Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
segretario