# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 05b090b8-230d-57bf-8e1e-febf5f63f138
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-05-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.05.1996 15.1995.00187
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-00187_1996-05-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00187

  	
  Lugano

  24 maggio 1996/C/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 1. settembre 1995 della

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di
Locarno quale ufficio richiesto nella
procedura di realizzazione del fondo part. n. __________ RFD di __________
nella procedura concordataria concernente 

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

in materia di condizioni d’asta;

 

 

richiamato il
decreto presidenziale 5 settembre 1995 di concessione dell’effetto sospensivo;

 

 

viste le osservazioni:      

- 2 ottobre 1995 della __________                     

- 4 settembre 1995 e 5 ottobre 1995 dell’UEF di
Locarno;

 

 

esaminati atti e documenti;

ritenuto in
fatto e considerando in diritto:

 

 

                                    -     che nel concordato della __________, con rogatoria di
vendita del 17 luglio 1995 la liquidatrice, __________, ha incaricato l’UEF di
Locarno di procedere alla realizzazione ai pubblici incanti della part. n.
__________ RFD di __________ di proprietà della ditta al beneficio del
concordato;

 

 

                                    -     che con avviso d’incanto del 2 agosto 1995 __________,
l’UEF di Locarno ha fissato al 21 agosto 1995 il deposito delle condizioni
d’asta e al 26 settembre 1995 la data dell’incanto;

 

 

                                    -     che al n. 10 delle condizioni d'asta l’UEF ha
stabilito che “i pagamenti a contanti da prestarsi secondo i numeri 7 e 8 qui
sopra devono essere effettuati come segue:

 

                                          -     se
l’offerta supera Fr. 135’000.--: il saldo in contanti o a mezzo assegno
bancario al momento dell’aggiudicazione e il resto entro 30 giorni con
l’interesse del 7 %;

 

                                          -     oltre
a Fr. 10’000.-- quale acconto spese di realizzazione e di trapasso e Fr.
15’000.-- quale acconto spese a favore della liquidatrice concordataria
__________

 

 

                                    -     che con reclamo 1. settembre 1995 la __________. ha
postulato, con protesta di spese e ripetibili, la declaratoria di nullità delle
condizioni d'asta depositate il 21 agosto 1995, atteso che:

 

                                          -     il
pagamento a contanti di Fr. 15’000.--, previsto al pto 10 del verbale
d’incanto, quale acconto spese a favore della liquidatrice concordataria
__________, è eccessivo;

 

                                          -     “non
vi è traccia nell’incarto delle spese che la __________ __________ ha dovuto
sostenere e non è stato allestito nessun conto delle spese”;

 

                                          -     “la
ricorrente chiede che tale importo venga percepito non già quale acconto, bensì
quale somma definitiva. Inoltre che tale importo venga massicciamente ridotto”;

 

 

                                    -     che l’UEF di Locarno ha depositato il 21 agosto 1995
il verbale d’incanto d’immobili riferito al fondo di proprietà della __________
__________ alla particella n. __________ RFD di __________

 

 

                                    -     che ex art. 17 cpv. 2 LEF il reclamo deve essere
presentato entro dieci giorni da quello in cui il reclamante ebbe notizia del
provvedimento;

 

 

                                    -     che
determinante per l’inizio della decorrenza del termine di reclamo, in caso di
deposito delle condizioni d’asta, è il primo giorno di deposito a condizione
che l’Ufficio di esecuzione e fallimenti sia accessibile al pubblico e che gli
interessati possano quindi accedere ai dati delle condizioni d’asta (DTF
112 III 42);

 

 

                                    -     che lunedì 21 agosto 1995 l’UEF di Locarno era
liberamente accessibile e il termine ha quindi cominciato a decorrere;

 

 

                                    -     che
per l’art. 31 cpv. 1 LEF il termine fissato a giorni non comprende il giorno da
cui comincia a decorrere;

 

 

                                    -     che
il termine di reclamo è quindi giunto a scadenza giovedì 31 agosto 1995;

 

 

                                    -     che
di conseguenza il reclamo 1. settembre 1995 è irricevibile per tardività;

 

 

                                   -     che
non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art.
68 cpv. 2 OTLEF), perché così imposto per normativa di diritto federale;

 

 

 

                                   Per questi motivi

                                   richiamati gli art.
17 cpv. 2 e 31 cpv. 1 LEF

 

 

 

 

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il
reclamo 1. settembre 1995 della __________, è irricevibile per tardività.

 

                                   2.   Non si
prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                         3.Intimazione:______________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                   
La segretaria