# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 99a9b93e-1e5e-5b97-8303-9583fe5b58b9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di espropriazione 01.03.2006 20.2004.3-9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TE_001_20-2004-3-9_2006-03-01.html

## Full Text

Incarto n.

  20.2004.3-9

  93/01

   

  	
  Lugano

  1 marzo 2006

   

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale di espropriazione

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  Composto

  dalla Presidente

  	
  Margherita De Morpurgo

  
	
  e
  dai membri

  	
  ing.
  Gianfranco Sciarini

  arch. Bruno Buzzini

  
	
  segretaria
  giurista

  	
  Paola
  Carcano

  

 

 

statuendo
nella procedura di approvazione dei progetti e di espropriazione presentata da

 

	
   

  	
  ISEP
  1 

  RA
  1 

   

  
	
   

  	
  Contro

  
	
   

  	
  COES
  8 

  

  cui sono subentrati

   

  A__________
  R__________, S__________ 

  N__________ R__________, L__________ 

  P__________ R__________, B__________ 

  tutti rappr. da quest’ultimo,

  

  

   

  

 

	
   

  	
  nell'ambito
  della sistemazione stradale Via I__________ in territorio del Comune di B__________

   

  relativamente
  al mapp. n. 3796 RFD di B__________

  

 

 

letti
ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,

 

 

 

 

considerato,                    in
fatto ed in diritto

1.ISEP
1 è promotore delle opere di sistemazione e di risanamento completo di Via I__________
lungo il tratto che si estende per ca. 500 ml tra gli incroci con Via G__________
G__________ e Via S__________ V__________ in territorio del Comune di B__________.

Il progetto, che implica l’espropriazione di vari fondi confinanti, prevede tra
gli interventi principali la costruzione di due rotonde in corrispondenza con i
noti incroci e di un marciapiede su entrambi i lati della carreggiata,
l’adeguamento degli imbocchi delle strade comunali che convergono su Via I__________,
l’adattamento planimetrico ed altimetrico e delle pendenze del campo stradale,
la posa delle infrastrutture (in parte a carico del Comune e degli enti
competenti) così come il rifacimento totale della pavimentazione. Il tutto come
specificato nella relazione tecnica del 28.6.2001 e risultante dalle
planimetrie.

Il finanziamento è garantito da un credito di costruzione complessivo stanziato
dal Gran Consiglio con risoluzione del 19.9.2000 per l’esecuzione di varie
opere di sistemazione e sicurezza delle strade cantonali (FU 76/2000 del
22.9.2000).

Gli atti corredati della necessaria
documentazione sono stati pubblicati dal 7.1 al 6.2.2002 mentre l’avviso
personale porta la data del 3.1.2002.  

2.La
messa in atto del progetto coinvolge anche il mapp. no. 3796 di B__________,
già proprietà di COES 8 ed ora dei figli A__________ N__________ e P__________,
espropriato definitivamente in ragione di ca. 54 mq ed occupato temporaneamente
per ca. 92 mq contro versamento di un’indennità metrica di. fr. 250.-- il mq rispettivamente
di fr. 0.50 il mq  oltre a fr. 1800.-- per la soppressione di vegetali vari (cfr.
tabella di espropriazione).

Con notifica del 28.1/2.2.2002 COES 8 si è opposto all’opera per motivi che qui
non occorre precisare ed ha chiesto, oltre al ripristino delle
opere di cinta, un risarcimento di fr. 500.- il mq per il sedime espropriato ed
un’indennità proporzionata per titolo di svalutazione della frazione residua.

All’udienza di conciliazione del 4.06.2002 le parti hanno riconfermato
integralmente le rispettive offerte e richieste.

Con istanza del 28.8.2002 ISEP 1 ha chiesto di essere messo al beneficio dell’anticipata
immissione in possesso a far tempo dall’1.10.2002, domanda avversata dagli espropriati
 con scritto dell’11.9.2002.

Con sentenze del 1.10.2002, cresciute incontestate in giudicato, il Tribunale
di espropriazione ha approvato il progetto definitivo respingendo l’opposizione
all’anticipata immissione in possesso ed ordinando, contestualmente, il ripristino degli
esistenti manufatti di recinzione.

3.Il
mapp. no. 3796 di B__________, ubicato in
località M__________, è cosí censito a Registro fondiario:

A)   edificio                                                  mq                               112

B)   edificio                                                 mq                                
15

C)  edificio                                                  mq                                
11

D)  edificio                                                  mq                                
17

NE  superficie non edificata

       - rivestimento duro - humus                mq                            
568

totale                                                           mq                            
723

Di conformazione irregolare e
piuttosto stretta ed allungata, il sedime si presenta pianeggiante.
Parzialmente edificato, ospita uno stabile abitativo monofamiliare a carattere
residenziale ed alcuni accessori (segnatamente due autorimesse ai sub. B ed E
oltre ad un rustico al sub. C) mentre la porzione restante è adibita a
giardino.  

Il fondo è gravato da un onere di abitazione vita natural durante a favore di COES
8 (18.03.1930). A favore di quest’ultimo è pure annotato un diritto di
prelazione della durata di 25 anni.  

Il vigente PR di B__________ approvato il 24.3.1992 assegna la proprietà alla
zona edificabile R4 (cfr. piano delle zone).

4.L’espropriazione
è subordinata al versamento di una piena indennità (art. 9 Lespr.) che, a
compensazione del danno indotto dall’intervento espropriativo, è finalizzata a
restituire al soggetto colpito le condizioni economiche di cui avrebbe goduto
se l’evento non avesse avuto luogo, senza pregiudicarlo né arricchirlo (Hess/Weibel,
Das Enteignungsrecht des Bundes, 1986, ad art. 16 no. 4).

L’indennità consta, in particolare, dell’intero valore venale del diritto
espropriato (art. 11 let. a Lespr.) trovando riscontro nel prezzo commerciale
oggettivo che un qualsiasi privato o agente immobiliare avveduto stipulerebbe
nell’ambito di una libera transazione immobiliare (Hess/Weibel, op.
cit., ad art. 19 no. 50 ss; Wiederkehr, Die Expropriationsentschädigung,
1966, p. 25 e 33; Grisel, Traité de droit administratif, 1984, vol. II,
p. 734).

Strumento di valutazione è il cosiddetto metodo statistico-comparativo che,
previa incursione nei prezzi di vendita ufficialmente registrati,
preferibilmente durante l’anno precedente il dies aestimandi e riferibili a
fondi analoghi, analizza i dati accertati estrapolando quelli pertinenti per
adeguarli all’oggetto da stimare. Il tutto attraverso un confronto oggettivo e
soppesando le singole caratteristiche, le potenzialità di sfruttamento come
anche tutti i fattori che intervengono più o meno sensibilmente nel settore
delle transazioni immobiliari riflettendosi sui prezzi (Hess/Weibel, op.
cit., ad art. 19 no. 52, 80 ss; DTF 115 Ib 408, 122 I 168 c. 3a, 122 II
337 c. 5; RDAT II-1998 no. 27) tra i quali si annoverano altresì le
eventuali possibilità di miglior uso del fondo (art. 12 cpv. 1 Lespr.), purché
siano concrete, nonché i diritti e gli oneri iscritti o annotati a RF (art. 14
Lespr.).

L’applicazione del metodo
comparativo presuppone, d’altro canto, l’esistenza di un campione di raffronto
sufficiente, mentre non è necessario che il bene paragonato sia identico. E’
indispensabile, invece, che i valori riscontrati siano analizzabili tanto da
poterne trarre conclusioni ragionevoli circa le tendenze e le evoluzioni del
mercato immobiliare (RDAT 1985 no. 92, II-1998 no. 27).

In quest’ottica le punte estreme – ossia
i prezzi di gran lunga al di sotto o al di sopra della media stipulati in un
contratto isolato – ed i prezzi pertinenti a terreni già edificati non hanno valenza
decisiva ai fini dell’estimo (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 87 e
89). Lo stesso vale per il prezzo concordato in via amichevole con un ente
pubblico a meno che non corrisponda al valore commerciale (Hess/Weibel,
op. cit., ad art. 19 no. 86; RDAT I-1993 no. 51).

Quanto alle stime effettuate ai fini fiscali, è comunemente ammesso e
riconosciuto che non influiscono sul prezzo che verrebbe stipulato in una
normale e libera contrattazione. Di conseguenza non possono nemmeno
condizionare l'indennità espropriativa, che deve corrispondere ai reali valori
di mercato (art. 20 LSt; Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 53; TRAM
11.3.1999 SA M. M./Comune di M.).

5.In
concreto il dies aestimandi risale al 1.10.2002, data a far tempo
dalla quale è stata accordata l’anticipata immissione in possesso (art. 19
Lespr.; cfr. sentenza 1.10.2002).

6.Come
già indicato l’intervento in oggetto comporta l’espropriazione parziale di un
numero cospicuo di terreni disposti lungo l’asse stradale ed assegnati, a
dipendenza dell’ubicazione specifica, a diverse zone di utilizzo: i fondi
ubicati lungo il tratto che si estende tra la rotonda all’incrocio con via G__________
G__________ ed il mapp. no. 3764 appartengono alla zona R4 mentre quelli
successivi tra il mapp. no. 3761 e la rotonda all’incrocio con via S__________
V__________ sono inclusi nelle zone R3 o R2, rispettivamente ZSI.

Inevitabilmente, quindi, l’accertamento dei valori ufficiali ai fini
dell’estimo ha richiesto un’indagine ad ampio spettro. Per tracciare un profilo
completo circa la zona residenziale i risultati sono qui riportati in toto restando
ovviamente riservata, in esito all’analisi, l’operazione di adeguamento
riferita ad ogni singolo fondo espropriando.

6.1. Il Tribunale di espropriazione ha reperito le seguenti transazioni
riferibili alle zone R2, R3 ed R4:

zona R2

1998

Non risultano transazioni. 

 

1999

    

Frazionamento del mapp. no. 3156 di complessivi 734 mq sito in località P__________:

- fr. 225.00 il mq per lo scorporo di 56 mq che è andato ad aggiungersi
alla particella no. 3153 che da 50 mq è passata a 106 mq (iscriz. a RF il
2.2.1999 al d.g. 345);

- fr. 225.00 il mq per lo scorporo di 68 mq che è andato ad aggiungersi
alla particella no. 3155 che da 92 mq è passata a 160 mq (iscriz. a RF il
2.2.1999 al d.g. 346);

- fr. 180.00 il mq per la superficie rimanente di complessivi 610 mq
(“vigna”) che è andata a costituire la nuova particella no. 3156 (iscriz. a RF
il 2.2.1999 al d.g. 347);

- fr. 214.29 il mq per lo scorporo di 7 mq dal mapp. no. 3554 di 1’370
mq, loc. A__________ (iscriz. a RF il 26.1.1999 al d.g. 144). Trattasi di una
rettifica di confini;

-  fr. 74.07 il mq per una superficie di 135 mq del mapp. no. 5006 di
544 mq, loc. P__________, che è andata ad aggiungersi alla particella no. 2667
che da 600 mq è passata a 735 mq (iscriz. a RF il 19.2.1999 al d.g. 293);

- fr. 144.09 il mq per i mapp. no. 5006 (409 mq) e 5358 (285 mq) di
complessivi 694 mq, loc. P__________ e F__________ (iscriz. a RF il 19.2.1999
al d.g. 294);

- fr. 235.93 il mq per il mapp. no. 5641 di 551 mq, loc. A__________
(iscriz. a RF il 15.2.1999 al d.g. 279).

2000

- fr. 300.00 il mq per lo scorporo di 9 mq dal mapp. no. 2212 di 370 mq,
loc. P__________ (iscriz. a RF il 20.12.2000 al d.g. 2727).

2001

- fr. 300.00 il mq per lo scorporo di 29 mq dal mapp. no. 2208 di 1’531
mq, loc. P__________ (iscriz. a RF il 1.2.2001 al d.g. 218);

- fr. 148.10 il mq per il mapp. no. 2749 di 135 mq, loc. C__________ T__________
(iscriz. a RF il 20.6.2001 al d.g. 1493);

- fr. 100.00 il mq per una superficie di 117 mq del mapp. no. 2746 di
2’716 mq, loc. C__________ T__________ (iscriz. a RF il 20.6.2001 al d.g.
1492).

2002

- fr. 190.45 il mq per il mapp. no. 5433 di 397 mq, loc. C__________
S__________ (iscriz. a RF il 9.4.2002 al d.g. 763);

- fr. 191.47 il mq per il mapp. no. 5432 di 378 mq, loc. P__________
(iscriz. a RF il 9.4.2002 al d.g. 764);

- fr. 191.19 il mq per il mapp. no. 5434 di 383 mq, loc. C__________ S__________
(iscriz. a RF il 9.4.2002 al d.g. 765);

- fr. 190.29 il mq per il mapp. no. 5435 di 400 mq, loc. C__________ S__________
(iscriz. a RF il 24.5.2002 al d.g. 1123);

- fr. 216.00 il mq per il mapp. no. 5549 di 72 mq, loc. P__________
(iscriz. a RF il 9.1.2002 al d.g. 58);

- fr. 58.85 il mq per il mapp. no. 2378 di 2'464 mq, loc. S__________
(iscriz. a RF il 9.4.2002 al d.g. 760). Il fondo si trova solamente
parzialmente attribuito alla zona R2.  

zona R3

1998

- fr. 120.00 il mq per lo scorporo di 36 mq dal mapp. no. 5010 di 1’181
mq, loc. T__________ de G__________ (iscriz. a RF il 23.9.1998 al d.g. 1340);

1999

Non risultano transazioni. 

2000

- fr. 246.21 il mq per il mapp. no. 2518 di 528 mq, loc. P__________
(iscriz. a RF il 29.5.2000 al d.g. 994);

Per le seguenti particelle risultanti dal frazionamento del mapp. no. 3632
di complessivi 2’543 mq sito in località F__________:

- fr. 226.45 il mq per la nuova particella no. 3632 di complessivi 605 mq
(iscriz. a RF il 15.6.2000 al d.g. 1123);

- fr. 229.73 il mq per la nuova particella no. 5655 di complessivi 444
mq

(iscriz. a RF il 15.6.2000 al d.g. 1124);

- fr. 229.73 il mq per la nuova particella no. 5656 di complessivi 444
mq (iscriz. a RF il 15.6.2000 al d.g. 1125);

- fr. 229.73 il mq per la nuova particella no. 5657 di complessivi 444
mq (iscriz. a RF il 15.6.2000 al d.g. 1126);

- fr. 217.82 il mq per la nuova particella no. 5658 di complessivi 606
mq (iscriz. a RF il 15.6.2000 al d.g. 1127);

- fr. 223.21 il mq per il mapp. no. 3288 di 224 mq, loc. C__________ S__________
(iscriz. a RF il 22.12.2000 al d.g. 2796).

2001

- fr. 315.00 il mq per lo scorporo di 29 mq dal mapp. no. 2213 di 4’806
mq, loc. P__________ (iscriz. a RF il 1.2.2001 al d.g. 220).

2002

Non risultano transazioni. 

zona R4

1998

- fr. 265.32 il mq per il mapp. no. 2836 di 1’093 mq, loc. B__________
(iscriz. a RF il 30.6.1998 al d.g. 924). Il trapasso è avvenuto a seguito di
esercizio di un diritto di compera. 

 

1999

Non risultano transazioni. 

2000

- fr. 250.00 il mq per il mapp. no. 5659 di 660 mq, loc. P__________
(iscriz. a RF il 15.3.2000 al d.g. 489);

- fr. 220.00 il mq per lo scorporo di 45 mq dal mapp. no. 5320 di 493
mq, loc. F__________ (iscriz. a RF il 23.5.2000 al d.g. 945).

2001

Per le seguenti particelle risultanti dal frazionamento del mapp. no. 3623
di complessivi 3’862 mq sito in località F__________:

- fr. 170.00 il mq per la nuova particella no. 5670 di complessivi
560 mq (iscriz. a RF il 28.8.2001 al d.g. 2001);

- fr. 170.00 il mq per la nuova particella no. 5672 di complessivi 560
mq (iscriz. a RF il 28.8.2001 al d.g. 2001);

- fr. 170.00 il mq per la nuova particella no. 5671 di complessivi
560 mq (iscriz. a RF il 28.8.2001 al d.g. 2003).

2002

Non risultano transazioni. 

6.2. Fanno da corollario ai dati ufficialmente inventariati, gli accordi
stipulati nell’ambito di questa procedura in seguito all’accettazione delle
seguenti indennità espropriative:

fr. 250.- il mq (R4) per:

- ca. 30 mq del mapp. no. 3791;

- ca. 3 mq del mapp. no. 5320;

- ca. 10 mq del mapp. 3768;

- ca. 27 mq del mapp. 3767;

- ca. 29 mq del mapp. no. 3764;

- ca. 2 mq del mapp. no. 3807;

- ca. 17 mq del mapp. no. 3808;

- ca. 1 mq del mapp. no. 3822.

fr. 230.- il mq (R3) per:

- ca. 126 mq del mapp. no. 3763;

- ca. 29 mq del mapp. no. 5201;

- ca. 99 mq del mapp. no. 3773;

- ca. 32 mq del mapp. no. 3774;

- ca. 10 mq. del mapp. no. 5431.

fr. 125.- il mq (R4) per:

- ca. 8 mq del mapp. no. 3821.

I corrispondenti procedimenti espropriativi sono stati dichiarati chiusi e
stralciati dai ruoli per intervenuta transazione con decreti del 1.10.2002
(art. 43 e 44 cpv. 2 Lespr). 

7.7.1.  Nelle zone R2, R3 ed R4 vigono i seguenti
parametri edilizi (art. 29, 34, 35 e 36 NAPR):

                                                                   R2            
R3            R4

indice di sfruttamento (i.s.)                        0.4              0.6            0.8

altezza max. del fabbricato (ml)                7.50            10.50      
13.50

altezza min. del fabbricato lungo le

linee di allineamento  (ml)                         //                 
//             8.50  

distanza minima da confine (ml)               3.00             4.00        5.00

distanza minima tra fabbricati                   6.00             8.00      
10.00

7.2. B__________, capoluogo del Distretto di __________, è un ampio borgo
pianeggiante situato alla confluenza della Valli di __________ e __________
idealmente marcato da due assi stradali principali – e cioè Via P__________ /Via
G__________ da nord verso sud, rispettivamente Via S. G__________ da est verso
ovest – ed attraversato diagonalmente dalla ferrovia.

In questo contesto Via I__________ si situa a sud del nucleo ed a partire dalla
cintura della stazione serve un vasto comprensorio densamente abitato;

con Via S__________ V__________ costituisce inoltre un accesso importante alla
zona industriale nel settore meridionale del Comune.

Tra le località menzionate nell’elenco delle transazioni l’unica ad essere direttamente
affacciata su Via I__________ è T__________ de G__________ cui seguono, verso
nord, le adiacenti A__________ e F__________ che si sviluppano fino a toccare
la linea ferroviaria. Nella fascia tra quest’ultima e Via S. G__________ è
ubicata invece C__________ S__________. Le restanti località citate si
estendono tutte oltre Via S. G__________: P__________, F__________, C__________
T__________ e S__________ sono ubicate nel territorio occidentale lungo il
fiume __________ che segna il confine con il Comune di P__________ mentre
appartengono al comparto orientale, ad est di Via P__________, B__________, P__________
e P__________.

Tra le località poc’anzi dette P__________ è l’unica che si trova in leggera
posizione collinare ai piedi della zona montana della Valle di __________ sul
versante meridionale della cosiddetta “B__________” di B__________. Essa
inoltre appare particolarmente attrattiva in un’ottica prettamente residenziale
poiché beneficia di eccellenti qualità di vita proprio in quanto discosta sia
dalle arterie cantonali maggiormente trafficate sia dalla ferrovia che
notoriamente costituiscono importanti fonti di immissioni foniche e gassose.
Viceversa tutte le altre località menzionate appaiono morfologicamente similari
in quanto pianeggianti. Esse sono sostanzialmente costituite in unità abitative
residenziali che si trovano piú o meno discoste rispetto al nucleo ed alla zona
industriale del Paese.

Infine, dev’essere pure specificatamente rilevato che le località site sul
fronte meridionale di via S. G__________ ed appartenenti al comparto oggetto
della presente procedura formano di fatto un quartiere quasi a sé stante
rispetto a quelle che si estendono sul versante settentrionale ritenuto che,
pur essendo discoste dal nucleo, offrono ai residenti tutti i servizi indispensabili:
oltre ad essere convenientemente urbanizzate e servite dai mezzi pubblici tanto
da poter essere facilmente raggiunte, ospitano nelle immediate vicinanze della
stazione FSS un ufficio postale ed un ampio centro commerciale (“Grandi
Magazzini __________”). 

7.3.  A titolo di premessa generale sembra doveroso osservare che i dati
accertati testimoniano un certo appiattimento dei valori ritenuto che, salvo
qualche punta minima e massima, non si rinvengono scarti eclatanti
riconducibili all’appartenenza dei fondi all’una o all’altra zona edificabile.
Ciò potrebbe dimostrare che, in linea generale, i prezzi non sono
necessariamente in rapporto con le possibilità di sfruttamento rispettivamente
che si tratta di un Comune nel quale il mercato immobiliare non è
particolarmente fiorente e nel quale le qualità di vita mediamente si
equivalgono nelle varie zone.

Zona R4

Per quanto riguarda la zona R4 che qui interessa e prescindendo dalla
transazione riguardante il mapp. no. 5320 che coinvolge non tutto il terreno
bensì soltanto uno scorporo modesto, sono due le compravendite che si distinguono poiché
non vi è motivo di credere che siano state influenzate da fattori soggettivi
particolari e sono riferibili a fondi che, tutto sommato, presentano buone
caratteristiche di sfruttabilità. Esse concernono i mapp. no. 2836 e 5659 che
sono entrambi pianeggianti, hanno una conformazione planimetrica regolare,
dimensioni discrete e buone infrastrutture di urbanizzazione; il mapp. no. 2836
ha inoltre il vantaggio di essere più vicino al nucleo. Liberi, quindi, da
condizionamenti tecnici o architettonici questi terreni si prestano ad un
edificazione razionale secondo i parametri di zona, ed in effetti lo sono. Ciò
considerato ed a fronte di un mercato che non è indicativo di oscillazioni
particolari ma sembra piuttosto stagnante, nel periodo tra il 2001 ed 2002 il
valore commerciale medio per terreni R4 può essere fissato in fr. 250.-/260.-
il mq. Una maggiorazione mediamente di ca. il 50 % rispetto al prezzo di fr.
170.- il mq soluto per le part. no. 5670, 5672 e 5671 pare in effetti del tutto
giustificata ritenuto che queste ultime, a parità di indici, sono tuttavia
fortemente esposte alle immissioni foniche indotte dalla vicina linea
ferroviaria.

 

Zona R3

Per quanto riguarda la zona R3 che qui interessa va detto innanzitutto
che le compravendite dei mapp. no. 3288 e 2518 sono da valutare con una certa
prudenza poiché il primo è tra tutti il più piccolo con soli 224 mq mentre il
secondo è il più discosto dal nucleo ma è anche ubicato in posizione più
tranquilla ciò che dal profilo meramente residenziale può giustificare il
prezzo sensibilmente incrementato. Per altro verso occorre prescindere dalle
transazioni riguardanti i mapp. no. 5010 e 2213 poiché non coinvolgono interamente
i terreni bensì soltanto scorpori modesti ed oltretutto certificano i valori
minimo (fr. 120.- il mq) e massimo (fr. 315.- il mq) in assoluto che
notoriamente non hanno valenza decisiva.

Di contro un valido campione di raffronto è dato dal frazionamento del mapp.
no. 3632 poiché non vi è motivo di credere che le relative transazioni siano
state influenzate da fattori soggettivi particolari e poiché sono riferibili a
fondi che, tutto sommato, presentano buone caratteristiche di sfruttabilità.
Infatti, tutte le particelle sono pianeggianti, hanno una conformazione
planimetrica regolare, dimensioni discrete e buone infrastrutture di
urbanizzazione. Liberi, quindi, da condizionamenti tecnici o architettonici i
terreni si prestano ad un edificazione razionale secondo i parametri di zona.

Complessivamente i valori appaiono piuttosto costanti e riguardano la località
F__________ che è attigua alla zona servita da Via I__________ la quale
costituisce pure un accesso ai terreni presi a modello. Da ciò la constatazione
che la ferrovia non costituisce una pregiudiziale per la zona R3 posta a sud
anche perché tra le due si interpongono le zone R2 ed R4 edificate che offrono
una sorta di schermatura contro le immissioni.

Di conseguenza ed a fronte di un mercato che non è indicativo di oscillazioni
particolari ma sembra piuttosto stagnante, nel periodo tra il 2001 ed 2002 il
valore commerciale medio per terreni R3 può essere fissato in fr. 230.-/240.-
il mq.

Zona R2

Per quanto riguarda la zona R2 che qui interessa non tutte le
compravendite reperite offrono risultati soddisfacenti ai fini dell’estimo. Non
sono indicative, innanzitutto, le transazioni che coinvolgono semplici scorpori
ossia quelle riguardanti i mapp. no. 3153 e 3155, dipendenti dal frazionamento
del mapp. no. 3156, nonché i mapp. no. 3554, 5006, 2212, 2208 e 2746 e
nell’ambito delle quali, oltretutto, si situano il prezzo metrico massimo (fr.
300.-/mapp. no. 2212 e 2208) rispettivamente quello metrico minimo (fr.
74.07/mapp. no. 5006) che notoriamente non hanno valenza decisiva. All’elenco
vanno aggiunte le compravendite del mapp. no. 2378 vuoi per il prezzo
irrisorio, vuoi perché il terreno appartiene solo parzialmente alla zona R2 e
del mapp. no. 2749 perché riconducibile ad un raggruppamento. Poco significativa
è, infine, pure la transazione inerente il mapp. no. 5549 poiché, trattandosi
di una modesta striscia di terreno, v’è da supporre che il prezzo sia stato
influenzato da fattori soggettivi.

Come già rilevato, inoltre, il comparto in esame forma un quartiere abbastanza
eterogeneo e quasi a sé stante. Per le sue caratteristiche mal si presta,
quindi, ad un confronto con le zone R2 poste a nord di Via S. G__________,
specie con le località P__________ e F__________ dove sono state compravendute
le part. no. 5006/5358. 

Restano dunque i mapp. no. 5432, 5433, 5434 e 5435 che sono tutti stati
alienati nel 2002 ad un prezzo medio di circa 190.- fr. il mq e che constano
della superficie essenziale sfruttabile secondo i parametri di zona con una
rimanenza modesta destinabile a giardino. Privi di pregi particolari, i
terreni sono esposti alle immissioni dirette della linea ferrovia e ciò non può
che ripercuotersi negativamente sul loro valore.

Di contro per il mapp. no. 5641, che è ubicato più a sud ed ha una dimensione
di poco superiore, è stato soluto un prezzo di circa 236.- fr. il mq, ossia
maggiore di ca. il 25 %. 

Quest’ultima transazione, per quanto isolata, non è trascurabile poiché non vi
è motivo di credere che sia stata influenzata da fattori soggettivi particolari
e poiché è riferibile ad un fondo che, tutto sommato, presenta buone
caratteristiche di sfruttabilità essendo pianeggiante ed avendo una
conformazione planimetrica regolare oltre che buone infrastrutture di
urbanizzazione. Libero, quindi, da condizionamenti tecnici o architettonici il terreno si presta ad un edificazione razionale
secondo i parametri di zona. 

Ciò considerato ed a fronte di un mercato che non è indicativo di oscillazioni
particolari ma sembra piuttosto stagnante, nel periodo tra il 2001 ed il 2002
valore commerciale medio per terreni R2 può essere fissato in fr. 220.-/230.-
il mq.

8.La particella esproprianda è un
terreno di conformazione irregolare e piuttosto
stretta ed allungata, che si presenta pianeggiante. Parzialmente edificato,
ospita uno stabile abitativo monofamiliare a carattere residenziale ed alcuni
accessori (segnatamente due autorimesse ai sub. B ed E oltre ad un rustico al
sub. C) mentre la porzione restante è adibita a giardino. È convenientemente
urbanizzato.

L’onere di abitazione vita natural durante limitato all’appartamento all’ultimo
piano con l’uso esclusivo delle autorimesse (sub. B ed E) e dl rustico (sub. C)
e con l’uso comune con i proprietari del giardino e della lavanderia a favore
di COES 8 (18.03.1930) come pure l’annotazione a favore di quest’ultimo di un
diritto di prelazione delle durata di 25 anni non costituiscono una
pregiudiziale poiché non ne alterano le possibilità di sfruttamento né
rappresentano nel caso concreto un fattore di disturbo degno di nota. In
quest’ottica, pertanto, non comportano una riduzione del valore. Allo stesso
modo anche le immissioni derivanti dal traffico su Via I__________ non
rappresentano un fattore di disturbo degno di nota tale da incidere sul valore
della particella poiché i mezzi pesanti provenienti dall’autostrada
Chiasso-Airolo che accedono alla zona industriale usufruiscono, per comodità
d’accesso, di via __________ solamente fino all’incrocio su via S__________ V__________
perchè poi proseguono lungo quest’ultima.

A fronte di ció vi è peró che la particella esproprianda, tenuto conto delle
dimensioni come pure delle distanze legali, non è razionalmente sfruttabile
secondo i parametri R4.

Sotto questo profilo, ed al di là che il Tribunale di espropriazione non è
vincolato dalle conclusioni delle parti (art. 49 cpv. 1 Lespr.), l’indennità di
fr. 250.-- il mq offerta dall’ente espropriante appare giustificata e,
pertanto, merita conferma.     

9.Il danno risarcibile per
l’occupazione temporanea di un fondo durante i lavori di esecuzione di un’opera
pubblica dev’essere stabilito sulla base della sua utilizzazione attuale, salvo
che il proprietario renda attendibile un miglior uso ai sensi dell’art. 12 cpv.
1 Lespr. (Hess/Weibel,
op. cit., ad art. 19 no. 39; RDAT 1989 no. 76, I-1992 no. 45; DTF
109 Ib 273).

Normalmente
l’indennità annua per terreni edificabili è di fr. 0.50 il mq. L’indennità
offerta ISEP 1 di fr. 0.50 il mq risponde nel suo ammontare ai canoni
giurisprudenziali e, pertanto, merita conferma. 

10.      
L’art. 11
lett. c Lespr., stabilisce che l'indennità comprende anche il corrispettivo di
tutti gli altri pregiudizi subiti dall'espropriato purché siano prevedibili
secondo il corso ordinario delle cose quale conseguenza dell'espropriazione.

La normativa si riferisce a tutti i
pregiudizi che potrebbero manifestarsi oltre a quelli enumerati alle let. a) e
b), fermo restando che il danno, la cui legittimità risponde a criteri
oggettivi e presuppone un nesso di causalità con l’evento espropriativo, è
risarcibile solo nella misura in cui il diritto ad una piena indennità non
fosse già soddisfatto con la rifusione dell’intero valore venale del diritto
espropriato (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 196-197 e 200; Grisel,
op. cit., pag. 741; Wiederkehr, op. cit., p. 103 ss).

La perdita di piantagioni si annovera tra i pregiudizi indennizzabili giusta
l’art. 11 let. c Lespr. a condizione, però, che i vegetali estirpati
svolgessero una particolare funzione estetico-protettiva o recassero un
cospicuo valore botanico; un risarcimento è altresì ipotizzabile qualora la
superficie espropriata – e quindi l’indennizzo espropriativo – fossero esigui a
tal punto da non poter inglobare il valore delle piante stesse (RDAT
1985 no. 94, I-1993 no. 51; TRAM 19.6.2002 in re Comune di V./S.).

L’ente espropriante ha rifiutato il risarcimento di una siepe di Prunus
laurocaerasus , di una siepe mista di Chaenomeles japonica e di una Hedera
helix “variegata” rampicante estirpate appellandosi all’art. 7 NAPR. L’art. 7
cifra 2 let. b NAPR, cui allude l’ente espropriante, sancisce testualmente che:
“sul confine del fondo oltre la linea d’esproprio verso strade sono ammesse
cinte di carattere provvisorio e siepi. In ogni caso non derivano oneri al
Comune al momento dell’esecuzione dell’opera stradale”. Viceversa nulla ha
rilevato in merito alla risarcibilità di una rosa a cespuglio pure soppressa.

Al di là del fatto che la normativa tende ad esonerare il Comune da un onere
risarcitorio tuttavia senza estendere la prerogativa ad altri enti esproprianti,
essa non è validamente opponibile agli espropriati poiché è la stessa legge di
espropriazione a sancire il principio della piena indennità (art. 9) tenuto
conto dello stato effettivo dell’oggetto espropriato.

È innegabile che le siepi in questione già poste a dimora lungo il limite del
fondo come pure la pianta di Hedera ed il cespuglio di rose estirpate formavano
una cornice decorativa e costituiva quantomeno uno schermo ottico per la
proprietà (cfr. doc. fotografica). Ragionando pragmaticamente è perció
altrettanto innegabile che la loro soppressione, quale conseguenza
dell’intervento espropriativo, ha comportato un danno tangibile.

Il perito giudiziario ha valutato i predetti vegetali in fr. 1'613.90 a corpo
premurandosi di considerare tanto lo stato botanico-fitosanitario quanto il
valore di rimpiazzo ed utilizzando, secondo ponderazione, i parametri
usualmente applicati fissati nelle direttive per il calcolo del valore degli
alberi emanate dall'Unione Svizzera Servizio Parchi ed i prezzi previsti dal
catalogo 2001 dell'Associazione dei Vivaisti Svizzeri.

Poiché il Tribunale non ha motivo di dubitare della bontà delle conclusioni
peritali, l’indennità per il sacrificio delle piante è quindi fissata in fr.
1'613.90 a corpo.

11.      
Gli espropriati ha infine chiesto un’indennità
proporzionata a titolo di svalutazione della frazione residua.

La richiesta è a tal punto generica da
risultare irricevibile. E’ per mero scrupolo di motivazione che si aggiungono
le seguenti considerazioni.

La pretesa in oggetto si riconduce
all'art. 11 let. b Lespr., che ammette come risarcibile l'eventuale
svalutazione del fondo parzialmente colpito da espropriazione purchè il danno
presenti un nesso di causalità con l'intervento espropriativo. L'ipotesi si
concretizza, in particolare, qualora, il terreno fosse ridotto o deformato al
punto da non poter piú essere sfruttato razionalmente, oppure qualora una
costruzione esistente fosse privata di un'importante area di sfogo o di uno
schermo protettivo (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 183-185; RDAT
1989 no. 75, II-1994 no. 63 c. 5.5.; II-1998 n. 27 c. 3.1; TRAM 2.9.2002 inc.
no. 50.2001.00022).

In concreto con una superficie di 723 mq ed a fronte di un’espropriazione definitiva di
complessivi ca. 54 mq, il fondo misurerà ca.
669 mq.

Posta in zona R4 la particella è edificabile con un i.s. dello 0.8 ed a
seguito dell’esproprio parziale la superficie sfruttabile di cui beneficerà
passerà dagli attuali ca. 602.40 mq (723 mq x 0.8) ai prossimi ca. 535.20 (669
mq x 0.8): una riduzione di ca. 67.20 mq corrispondente a ca. l’11 %.  

A seguito dell’intervento espropriativo, inoltre, il fondo viene amputato dell’angolo S-E che, all’atto pratico, si presenta angusto
poiché particolarmente stretto. Prescindendo dall’intervento espropriativo la
particella esproprianda neppure si presenta oggidí sfruttabile in modo
razionale secondo i parametri R4 (cfr. consid. 8).

Di conseguenza, l’esproprio parziale è quantitativamente
contenuto, non incide sul potenziale edilizio, né compromette lo sfruttamento
razionale del terreno e tantomeno vanifica concrete aspettative di miglior uso.

Detto questo bisogna pure considerare che il sedime espropriando è comunque destinato alla
costruzione di un marciapiede - prima inesistente – per cui l’effettiva
distanza tra la proprietà e la carreggiata, vera fonte di inquinamento, rimane
pressoché immutata. In ogni caso il pregiudizio indotto dalle immissioni
andrebbe attribuito, semmai, non all’intervento espropriativo bensí ai flussi
di traffico e si produrrebbe anche se il fondo non fosse colpito da
espropriazione; manca, perció, l’imprescindibile nesso causale tra l’asserito
danno e l’espropriazione.

Infine non è meno importante che l’allargamento stradale e la costruzione del
marciapiede sono sanciti dal piano viario del piano regolatore (PR) approvato
dal Consiglio di Stato il 25.01.2000, di modo che l’intervento era prevedibile.
Il progetto definitivo che ne è conseguenza altro non fa che adeguare al piano
stesso ed alle nuove esigenze tecniche e di sicurezza, un tratto stradale
vetusto e malsicuro che manifestamente non assolveva piú alla sua funzione.

Tutto ció considerato la pretesa non puó dunque essere accolta.

12.      
Le indennità espropriative sono
completate con gli interessi a decorrere dal 1.10.2002, data per la quale è
stata accordata l’anticipata immissione in possesso (art. 52 cpv. 3 Lespr.), ai
seguenti saggi fissati dal Tribunale federale:

- del 4 % dal 1.10.2002 al 30.04.2003;

- del 3,5 % dal 1.05.2003 in avanti.

13.      
Trattandosi di una procedura di
espropriazione formale, i costi di causa sono da addebitarsi all’ente
espropriante. Poiché gli espropriati non si sono avvalsi della consulenza di un
legale, non si assegnano ripetibili (art. 73 cpv. 1 Lespr).

 

Per
i quali motivi

richiamata                       la
Legge di espropriazione dell’8 marzo 1971,

dichiara

e pronuncia:          1.     ISEP 1 verserà ai comproprietari del mapp. no.
3796 di B__________, le seguenti indennità:

1.1. fr. 250.-- il mq per l’espropriazione formale di ca. 54 mq;

1.2. fr. 0.50 il mq annui per l’occupazione temporanea di ca. 92 mq;

1.3. fr. 1'613.90 a corpo  per il sacrificio di vegetali vari.

                                          

2.Sulle
predette indennità espropriative sono dovuti gli interessi ai seguenti saggi
annui:

- del 4 % dal 1.10.2002 al 30.04.2003;

- del 3,5 % dal 1.05.2003 in avanti.

3.La
richiesta di risarcimento per la
svalutazione della frazione residua è irricevibile.

4.La
tassa di giustizia di fr. 600.-- e le spese sono a carico dell’ente
espropriante. Non si assegnano ripetibili.

5.Contro
la presente decisione è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale
amministrativo, Lugano, nel termine di trenta giorni dall’intimazione.

6.Intimazione
a:

	
   

  	
  - 
  

  -
  

   

  

 

 

per il Tribunale di
espropriazione

la
Presidente                                                                                                     La
segretaria giurista

 

 

Margherita
De Morpurgo                                                                                   Paola
Carcano