# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3e21df29-fa5a-5826-b5c6-0442c50a53ca
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2013-02-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.02.2013 C-3604/2012
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3604-2012_2013-02-19.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-3604/2012 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  1 9  f e b b r a i o  2 0 1 3   

Composizione 

 
Giudice unica Elena Avenati-Carpani,  

cancelliere Dario Quirici. 

 

 
 

Parti 

 
A._______,   

rappresentata dal Patronato INAS, via G. Lanz 25, 

6850 Mendrisio, 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE,  

avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità (decisione del 15 giugno 2012). 

 

 

C-3604/2012 

Pagina 2 

 

Fatti: 

A.  

A._______, cittadina italiana nata il, …, ha lavorato in Svizzera come 

stiratrice, con permesso per confinanti, dal 1978 al 2011, versando i 

relativi contributi obbligatori all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti 

e l'invalidità (AVS/AI; incarto AI, doc. 5/3). Il       16 agosto 2011, per il 

tramite del Patronato INAS, l'assicurata ha formulato all'Ufficio 

dell'assicurazione invalidità del Cantone Ticino (UAI-TI) una domanda di 

rendita d'invalidità svizzera (incarto AI, doc. 1 a 3), la cui istruzione ha 

permesso di acquisire, tra gli altri, i documenti seguenti: 

- l'incarto della CSS Assicurazione, l'assicuratore collettivo d'indennità 

giornaliera in caso di malattia dell'ultimo datore di lavoro dell'interessata, 

con in particolare una cartella clinica del 18 aprile 2011, concernente un 

intervento di laparoisterectomia totale, d'annessiectomia sinistra e di 

salpingectomia destra (incarto CSS, doc. 12), nonché un rapporto di 

dimissione clinica, del 24 luglio 2011, relativo ad un intervento di 

tiroidectomia totale ed asportazione di neoformazioni polipoidi delle corde 

vocali (incarto CSS, doc. 20),  

- diversi referti medici italiani (incarto AI, doc. 4/1 a 9),  

- uno scritto della CSS Assicurazione, del 1° settembre 2011 (incarto AI, 

doc. 10), in cui è precisato che le indennità giornaliere del 100% saranno 

versate all'assicurata al massimo fino al 18 settembre 2011,   

- il questionario per il datore di lavoro, del 1° settembre 2011 (incarto AI, 

doc. 11), da cui si evince che l'assicurata ha operato per la stessa ditta 

ticinese come stiratrice dal 5 ottobre 1998, ore otto giornaliere e quaranta 

settimanali, con un salario orario di Fr. 14.70 dal 1° gennaio 2011, e che 

ha presentato un'incapacità lavorativa totale per malattia dal 10 febbraio 

2011,  

- diversa documentazione medica italiana (incarto AI, doc. 12, 13/1 a 43 e 

14), 

- il resoconto del primo colloquio d'accertamento, con il relativo accordo 

sugli obbiettivi d'integrazione, avvenuto tra il consulente in integrazione 

professionale dell'UAI-TI e l'assicurata il 13 settembre 2011 (incarto AI, 

doc. 15 e 16), di cui si dirà, per quanto necessario, in seguito,  

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- la lettera di licenziamento del datore di lavoro, dell'8 settembre 2011 

(incarto AI, doc. 19/2), in cui è indicata come scadenza contrattuale il     

31 dicembre 2011,  

- una lettera della CSS Assicurazione del 4 ottobre 2011 (incarto AI, doc. 

20/1), in cui è riferita l'assenza d'incapacità lavorativa oltre il 18 settembre 

2011, con la relativa cessazione del pagamento dell'indennità giornaliera 

dopo questa data,  

- diversi documenti medici italiani (incarto AI, doc. 20/2 a 8), 

- una breve annotazione del dott. B.______, medico dell'UAI-TI, del     19 

ottobre 2011 (incarto AI, doc. 21), attestante che le patologie 

documentate agli atti non sono invalidanti, riservati gli esiti degli 

accertamenti sonografici dell'addome annunciati dall'assicurata,  

- diversa documentazione medica italiana (incarto AI, doc. 25/1 a 7 e 9 a 

16),  

- referti di un'ecografia dell'addome e di una colonscopia, del                 

17, rispettivamente 20 gennaio 2012 (incarto AI, doc. 26/2 e 3).  

B.  

L'UAI-TI ha quindi sottoposto l'incarto alla valutazione del proprio servizio 

medico, nella persona del dott. B.______, il quale ha diagnosticato, il   31 

gennaio 2012 (incarto AI, doc. 27), una formazione pelvica complessa a 

destra prevalentemente anecogena, verosimilmente riferibile a residuo 

d'ematoma, nonché polipi fibromixoidi alle corde vocali, un gozzo 

plurinodulare, un'iperplasia linfonodale reattiva aspecifica sottoposta a 

tiroidectomia totale (21 luglio 2011), un ipotiroidismo primitivo 

postchirurgico in terapia sostitutiva e polipi del sigma asportati 

endoscopicamente (20 gennaio 2012), concludendo che queste patologie 

non sono invalidanti se non in termini temporali ridotti.  

L'assicurata ha inseguito prodotto altra documentazione medica (incarto 

AI, doc. 32 e 33/2 a 7), tra cui un referto mammografico del 24 febbraio 

2012.  

Il dott. C.______, medico dell'UAI-TI, si è pronunciato sul caso il 23 aprile 

2012 (incarto AI, doc. 35), riesponendo la diagnosi formulata in 

precedenza dal dott. B.______, ed ha indicato una capacità lavorativa 

dello 0% per qualsiasi attività, dal 10 febbraio al 18 settembre 2011, così 

come stabilita dalla CSS Assicurazioni (cfr. incarto CSS, doc. 7 e 10; 

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incarto AI, doc. 20/1), specificando che oltre questo periodo non vi sono 

inabilità superiori ad alcuni giorni.  

C.  

L'UAI-TI ha dunque stilato un progetto di decisione il 24 aprile 2012, 

munito della relativa delibera all'attenzione dell'Ufficio dell'assicurazione 

per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE), competente a 

decidere visto il domicilio in Italia dell'assicurata, con il quale ha 

prospettato a quest'ultima il rigetto della sua domanda, invitandola nel 

contempo a presentare eventuali osservazioni entro un termine di trenta 

giorni (incarto AI, doc. 36, 39 e 40).  

Dopo che l'assicurata ha chiesto, ed ottenuto, visione dell'incarto, 

annunciando inoltre di volersi sottoporre ad una visita medico-legale 

(incarto AI, doc. 37 e 38), e scaduto il termine per pronunciarsi sul 

progetto di decisione, l'UAIE ha emanato la corrispondente decisione di 

rigetto della domanda di rendita il 15 giugno 2012 (incarto AI, doc. 41).   

D.  

Contro questa decisione, per il tramite delI'INAS, l'assicurata ha inoltrato 

ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF) il 6 luglio 2012, 

chiedendo, previo annullamento della stessa, che le sia riconosciuto il 

diritto ad una mezza rendita, con dispensa dal pagamento delle spese 

processuali, ed ha esibito diversi documenti medici, in parte già agli atti, 

tra cui un rapporto del dott. D.______, chirurgo e psichiatra, dell'11 

giugno 2012, in cui è riferito un disturbo dell'adattamento ad espressione 

prevalentemente depressiva, con compromissione del funzionamento 

relazionale e professionale (incarto TAF, doc. 1).   

Il dott. E.______e la dott.ssa F.______, medici dell'UAI-TI, si sono 

pronunciati sul caso il 10 agosto 2012, rilevando che nulla è cambiato 

rispetto alle problematiche somatiche già conosciute e che la patologia 

psichiatrica è stata avanzata la prima volta nel giugno 2012, e definita 

risalire anamnesticamente a febbraio 2012, mese a partire dal quale 

sarebbe potuta insorgere un'incapacità lavorativa con decorso tuttavia 

favorevole. Di conseguenza, l'UAI-TI, nel suo preavviso del 13 agosto 

2012, e l'UAIE, nella sua risposta formale al ricorso il 16 agosto seguente, 

hanno postulato il rigetto dello stesso con la conseguente conferma della 

decisione impugnata (incarto TAF, doc. 3). 

E.  

La ricorrente ha replicato il 19 settembre 2012 (incarto TAF, doc. 5), 

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producendo alcuni documenti annuncianti ulteriori accertamenti medici, 

documenti che il dott. E.______ha definito, l'11 ottobre 2012, non essere 

di rilievo, per cui l'UAI-TI, nelle sue osservazioni del 12 ottobre 2012, e 

l'UAIE, nella sua duplica formale del 23 ottobre seguente, hanno ribadito 

le proprie conclusioni rispetto all'esito da riservare al ricorso (incarto TAF, 

doc. 7).   

F.  

Con decisione incidentale del 30 ottobre 2012, questo Tribunale ha 

trasmesso alla ricorrente copia della duplica e dell'ultima annotazione del 

medico dell'UAI-TI, invitandola nel contempo a versare un anticipo 

equivalente alle presunte spese processuali di Fr. 400.-. Il relativo 

pagamento è stato effettuato il 6 novembre 2012.  

   

Diritto: 

1.  

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 

del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica i 

ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 

procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), 

emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le 

eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni rese 

dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere 

portate davanti al Tribunale amministrativo federale conformemente 

all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale sull'assicurazione per 

l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).  

In concreto, la decisione impugnata è stata emessa dall'UAIE 

conformemente all'art. 40 cpv. 2 dell'ordinanza sull'assicurazione per 

l'invalidità del 17 gennaio 1961 (OAI, RS 831.201), relativo alla 

notificazione delle decisioni ai frontalieri. Di conseguenza, questo 

Tribunale è competente a giudicare il presente ricorso. 

1.2 Secondo l'art. 3 lett. d
bis

 PA, la procedura in materia di 

assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 

applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 

del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). In conformità 

con l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono applicabili 

alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e 

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per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. 

Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili 

all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26
bis

 e 28-70), sempreché la 

LAI non deroghi alla LPGA. 

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 

toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un 

interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua 

modificazione. Il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla 

notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 

è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 

l'indicazione dei mezzi di prova e la firma del ricorrente o del suo 

rappresentante, con allegati la decisione impugnata e i documenti 

indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 

52 cpv. 1 PA). 

1.4 In concreto, il ricorso è ammissibile nella misura in cui è stato 

presentato tempestivamente e nel rispetto dei requisiti previsti dalla 

legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA), e visto che 

l'anticipo di Fr. 400.-, relativo alle spese processuali, è stato versato 

nel termine impartito. 

2.  

2.1 La ricorrente è cittadina di uno Stato membro della Comunità 

europea, per cui è applicabile, di principio, l'Accordo sulla libera 

circolazione delle persone, del 21 giugno 1999, fra la Confederazione 

svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, 

dall'altra, entrato in vigore il 1° giugno 2002 (ALC, RS 0142.112.681), in 

particolare il suo allegato II relativo al coordinamento dei sistemi di 

sicurezza sociale. Secondo l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria 

contenuta nell'allegato II, gli accordi bilaterali fra la Svizzera e gli Stati 

membri della Comunità europea in materia di sicurezza sociale sono 

sospesi con l'entrata in vigore dell'Accordo, qualora il medesimo campo 

sia disciplinato da quest'ultimo.  

2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 

(Decisione 1/2012 del Comitato misto, del 31 marzo 2012; RU 2012 

2345). Nella sua nuova versione esso prevede che le parti contraenti 

applicano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di 

sicurezza sociale, gli atti giuridici riferiti nella sezione A dello stesso 

allegato, comprese eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad 

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essi (art. 1 ch. 1), assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato 

membro dell'Unione europea (UE; art. 1 ch. 2), e stabilisce, ai fini 

dell’applicazione delle disposizioni dello stesso allegato, la necessità di 

tenere in debita considerazione gli atti giuridici dell’UE riferiti nella 

sezione B (art. 2 ch. 1) e di prendere atto di quelli menzionati alla sezione 

C (art. 2 ch. 2). 

2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in 

particolare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e 

del Consiglio, del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1), relativo al 

coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, 

e il regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del 

Consiglio, del 16 settembre 2009 (RS 0.831.109.268.11), che stabilisce le 

modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004, nonché il 

regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971 

(RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831), relativo all’applicazione dei 

regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi 

e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, con le 

relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio, del   

21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 4845), che 

stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71, 

con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli Stati 

membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel 

regolamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 

oppure quando si tratta di casi verificatisi in passato.  

Gli atti giuridici elencati nella sezione B dell'allegato II rappresentano 

diverse decisioni della Commissione amministrativa per il coordinamento 

dei sistemi di sicurezza sociale, mentre quelli esposti nella sezione C 

corrispondono a due raccomandazioni della stessa commissione.  

L'allegato II è peraltro completato da un protocollo, che ne costituisce 

parte integrante (art. 3 ch.2), in cui sono stipulate regole speciali riguardo 

all'assicurazione contro la disoccupazione, agli assegni per grandi invalidi 

e alla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità.   

2.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto 

diversamente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono 

delle medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla 

legislazione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini 

di tale Stato. Ciò detto, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo 

allegato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della 

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procedura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una 

rendita d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 

130 V 253 consid. 2.4).  

3.  

L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore della 

stessa al momento della decisione impugnata, in virtù del principio 

secondo il quale sono determinanti le norme materiali in vigore al 

momento della realizzazione dello stato di fatto giuridicamente 

determinante (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti). Le 

disposizioni della 6
a 

revisione della LAI (primo pacchetto di misure), in 

vigore dal 1° gennaio 2012 (RU 2011 5659; FF 2010 1603), sono quindi 

in concreto applicabili, come pure le disposizioni della LPGA, se e per 

quanto la LAI lo preveda (art. 2 LPGA).    

4.  

Il periodo di cognizione giudiziaria di questo Tribunale si estende fino al  

15 giugno 2012, data della decisione avversata, visto che il giudice delle 

assicurazioni sociali deve analizzare la legalità della decisione 

impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento in 

cui essa è stata resa, anche se può tenere conto dei fatti verificatisi dopo 

tale data, quando essi possono imporsi quali elementi d'accertamento 

retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 130 V 

138 e 445, 121 V 366 consid. 1b, 116 V 248 consid. 1a).   

5.  

La ricorrente contesta la validità materiale della decisione dell'UAIE, 

chiedendo che le sia riconosciuto il diritto ad una mezza rendita 

d'invalidità.  

6.   

Secondo le norme applicabili, per avere diritto ad una rendita 

dell'assicurazione per l'invalidità svizzera, un cittadino italiano deve, 

cumulativamente, essere invalido ai sensi della legge svizzera ed avere 

versato contributi all'AVS/AI svizzera durante almeno 3 anni (art. 36 LAI). 

A tale fine è possibile prendere in considerazione anche i contributi 

versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 

dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio 

(AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia registrato 

all'AVS/AI svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento CEE n. 

1408/71). 

 

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In concreto, è pacifico che la ricorrente adempie la condizione della 

durata minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione 

di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge. 

7.  

7.1 In base all'art. 8 cpv. 1 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al 

guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga 

durata. L'art. 4 cpv. 1 LAI precisa che l'invalidità può essere 

conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 

della stessa norma stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere 

quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.  

7.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per 

almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 

ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 

di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In 

seguito all'entrata in vigore dell'ALC, la limitazione prevista dall'art. 29 

cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore 

al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano 

abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 

l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi risiede.  

7.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che 

l'assicurato ha diritto ad una rendita alle seguenti condizioni: (a) la sua 

capacità di guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni 

consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante 

provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili; (b) ha avuto 

un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante 

un anno senza notevole interruzione; e (c) al termine di questo anno è 

invalido almeno al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più 

presto dopo sei mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il 

diritto alle prestazioni conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma 

al più presto a partire dal mese seguente il compimento dei diciotto 

anni (art. 29 cpv. 1 LAI).  

7.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o 

parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 

compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 

campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 

possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 

un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al 

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guadagno è definita all'art. 7 cpv. 1 LPGA e consiste nella perdita, 

totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro 

equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla 

salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 

l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente 

esigibili. Per valutare la presenza di un'incapacità al guadagno sono 

considerate esclusivamente le conseguenze del danno alla salute; 

inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è 

obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA, nel suo nuovo tenore 

dal 1° gennaio 2008). 

7.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è 

di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 

1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 

LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato 

potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da 

lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti 

d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 

del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 

se non fosse diventato invalido. In altri termini, l'assicurazione svizzera 

per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 

un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, 

non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo 

generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30; Pratique VSI 2000 p. 

84). La documentazione medica costituisce un importante elemento di 

giudizio per determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente 

esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico graduare l'invalidità 

dell'assicurato (DTF 114 V 314).   

8.  

Il giudice delle assicurazioni sociali fonda la sua decisione, salvo 

disposizioni di legge contrarie, su fatti che, senza essere stabiliti in modo 

irrefutabile, appaiono come i più verosimili, ossia che presentano un 

grado di verosimiglianza preponderante (DTF 126 V 353 consid. 5b e 

relativi riferimenti). Egli deve esaminare in maniera obiettiva tutti i mezzi 

di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi decidere se i 

documenti messi a disposizione permettono di giungere ad un giudizio 

attendibile sulle pretese giuridiche litigiose (DTF 125 V 352 consid. 3a). 

Per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire 

importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché 

permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno 

dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 

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134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). Perché un rapporto medico abbia 

valore probatorio è determinante che esso valuti ed esamini in maniera 

completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto 

di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena 

conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione 

delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; 

le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 

352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti concernenti il medico 

curante, secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tenere 

conto del fatto che, alla luce del rapporto di fiducia esistente con il 

paziente, il medico curante attesterà, in caso di dubbio, in favore del suo 

paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).  

9.  

9.1 In concreto, dall'insieme della documentazione medica agli atti e, 

principalmente, dalle prese di posizione dei dottori B.______, del       

19 ottobre 2011, C.______, del 23 aprile 2012, ed E.______in 

collaborazione con la dott.ssa F.______, del 10 agosto 2012 (incarto 

AI, doc. 27 e 35; incarto TAF, doc. 3), tutti medici dell'UAI-TI, risulta la 

diagnosi di formazione pelvica complessa a destra prevalentemente 

anecogena, verosimilmente riferibile a residuo d'ematoma, di polipi 

fibromixoidi alle corde vocali, di gozzo plurinodulare, d'iperplasia 

linfonodale reattiva aspecifica sottoposta a tiroidectomia totale (21 

luglio 2011), d'ipotiroidismo primitivo postchirurgico in terapia 

sostitutiva e di polipi del sigma asportati endoscopicamente (20 

gennaio 2012). A questi elementi diagnostici bisogna pure aggiungere, 

come confermato dal dott. E.______e dalla dott.ssa F.______, una 

problematica psichiatrica di tipo ansioso-depressivo, segnalata dal 

dott. D.______ l'11 giugno 2012 (incarto TAF, doc. 1), la cui presenza è 

stata anamnesticamente attestata da febbraio 2012.    

Visto il carattere univoco di questa diagnosi, del resto non contestata 

dalla ricorrente, questo Tribunale non vede nessun valido motivo per 

scostarsene.  

9.2 Rispetto alle conseguenze invalidanti delle affezioni diagnosticate, il 

dott. B.______ ha riconosciuto il 31 gennaio 2012, senza per altro 

quantificarla, un'incapacità lavorativa "in termini temporali ridotti", mentre 

il C.______ ha constatato, il 23 aprile 2012, una capacità lavorativa dello 

0% per qualsiasi occupazione, dal 10 febbraio al 18 settembre 2011, così 

come determinato dalla CSS Assicurazioni, rinviando per il resto al 

C-3604/2012 

Pagina 12 

rapporto dello stesso dott. B.______. Dal canto loro, il dott. E.______e la 

dott.ssa F.______ hanno precisato, il 10 agosto 2012, che le 

problematiche somatiche non sono atte a causare un'incapacità 

lavorativa di lunga durata, l'operazione del gozzo benigno avendo avuto 

un decorso regolare, il lieve aumento dei globuli bianchi essendo 

asintomatico e privo di conseguenza pratiche, e i controlli regolari 

dell'intestino e dei seni rivelando un decorso blando. Essi hanno inoltre 

chiaramente specificato che la problematica psichiatrica, la cui prognosi è 

definita essere favorevole, ha potuto generare un'incapacità lavorativa 

solamente da febbraio 2012. A questo proposito occorre sottolineare che 

il dott. D.______ si è pronunciato sulla capacità lavorativa in modo 

piuttosto vago, affermando unicamente che "le manifestazioni cliniche 

[del disturbo dell'adattamento ad espressione prevalentemente 

depressiva], verosimilmente innescate da eventi luttuosi, compromettono 

nell'attualità il funzionamento relazione e professionale della paziente".    

9.3 Visto quanto precede, questo Tribunale rileva che la ricorrente ha 

sicuramente presentato una capacità lavorativa dello 0% per qualsiasi 

attività, dal 10 febbraio al 18 settembre 2011, dovuta alle affezioni 

somatiche diagnosticate, e che in seguito, a decorrere da febbraio 2012, 

si è manifestata una patologia psichiatrica. Considerato che né 

l'incapacità lavorativa per ragioni somatiche, né l'incapacità lavorativa per 

ragioni psichiche, le quali sono intervenute in periodi diversi e non 

susseguenti, non hanno raggiunto la durata minima di un anno, come 

prescritto  dall'art. 28 cpv. 1 LAI (cfr. consid. 7.3), questo Tribunale 

constata che durante il periodo in esame, limitato al 15 giugno 2012, data 

della decisione impugnata, la ricorrente non ha presentato un'invalidità di 

livello pensionabile. La ricorrente ha comunque la possibilità di formulare 

una nuova richiesta di prestazioni, facendo valere una modificazione 

rilevante del suo stato di salute in epoca posteriore alla data della 

decisione avversata.        

10.  

È necessario a questo punto ricordare che, secondo un principio generale 

del diritto delle assicurazioni sociali, ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre 

il danno conseguente alla sua invalidità (sentenza del Tribunale federale I 

147/01 del 9 maggio 2001; DTF 123 V 230 consid. 3c e DTF 117 V 275 

consid. 2b). In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve intraprendere tutto 

quanto sia ragionevolmente esigibile per ovviare nel modo migliore 

possibile alle conseguenza della sua invalidità, segnatamente mettendo a 

profitto la sua residua capacità lavorativa, se necessario in una nuova 

C-3604/2012 

Pagina 13 

professione (sentenza del Tribunale federale I 543/03 del 27 agosto 2004; 

DTF 113 V 22 consid. 4a).  

11.  

Di conseguenza, il ricorso deve essere respinto e la decisione impugnata 

confermata.  

12.  

In virtù dell'art. 24 cpv. 1 LTAF, il giudice dell'istruzione decide quale 

giudice unico circa lo stralcio dal ruolo delle cause divenute prive di 

oggetto (lett. a) e la non entrata nel merito di impugnazioni 

manifestamente inammissibili (lett. b). Sono fatte salve, secondo il cpv. 2, 

le competenze del giudice unico secondo le leggi federali in materia di 

assicurazioni sociali.  

Ai sensi dell'art. 85
bis

 cpv. 3 della legge federale sull'assicurazione per la 

vecchiaia e i superstiti (LAVS, RS 831.10), se l'esame preliminare, 

anteriore o posteriore a uno scambio di scritti, rileva che il ricorso al 

Tribunale amministrativo federale è inammissibile o manifestamente 

infondato, un giudice unico può, con motivazione sommaria, pronunciare 

la non entrata in materia o il rigetto. Questa disposizione è applicabile 

anche in ambito dell'assicurazione invalidità, conformemente all'art. 69 

cpv. 2 3
a 
frase LAI.  

In concreto, questo Tribunale può quindi pronunciare, quale giudice 

unico, il rigetto del presente ricorso.  

13.  

Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe a 

carico della parte soccombente. In concreto, visto l'esito della procedura, 

le spese processuali di Fr. 400.- sono poste a carico della ricorrente e 

compensate con l'anticipo versato il 6 novembre 2012.  

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 

ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità per le 

spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato (spese 

ripetibili). Considerato l'esito della procedura, non si assegnano alla 

ricorrente indennità per spese ripetibili. 

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 

un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 

C-3604/2012 

Pagina 14 

febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 

Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali di Fr. 400.- sono poste a carico della ricorrente e 

compensate con l'anticipo versato il 6 novembre 2012.   

3.  

Non si assegnano indennità per spese ripetibili.  

4.  

Comunicazione: 

– al rappresentante della ricorrente (Atto giudiziario);  

– all'autorità inferiore (n. di rif. …; Raccomandata); 

– all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (Raccomandata).   

 

La giudice unica: Il cancelliere: 

  

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, 

RS 173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come 

mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).  

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