# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 86177b89-c3b9-5456-acbf-729179b21d6a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-12-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 17.12.2002 32.2002.38
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2002-38_2002-12-17.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2002.00038

   

  BS/cd

  	
  Lugano

  17 dicembre 2002

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof,
  vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 28 marzo 2002 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 4 marzo 2002 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           

                                         in
fatto

 

                               1.1.   __________,
nato nel 1947, è affetto da diabete mellito ed ha avuto un piede diabetico
infettato con cancrena (cfr. rapporto 4 settembre dr. __________, Ospedale
regionale di __________, doc. AI _).

In data 4 luglio 2002 ha subito un’amputazione dell’avampiede destro, seguita
da un trapianto di pelle avvenuto il 17 luglio 2001. 

A causa di un’ulteriore infezione, l’11 settembre 2001 è avvenuta un’altra
amputazione, sempre alla gamba destra, sotto il ginocchio (cfr. scritto 20
febbraio 2002 dr. __________ dell’Ospedale regionale di __________, doc. AI _).

A seguito di questi interventi, dietro ricetta medica e per conto
dell’assicurato, il 1° ottobre 2001 il laboratorio ortopedico 

“__________ ” di __________ ha inoltrato all’Ufficio assicurazione invalidità
(UAI) una richiesta volta al rimborso dei costi di supporti plantari, di un
supplemento per rimpiazzo delle dita del piede, di un modello in gesso per il
piede e di un paio di scarpe semiortopediche (doc. AI _).

                               1.2.   Con progetto
di decisione 31 gennaio 2002, l’UAI ha respinto la richiesta di assunzione dei
costi per i supporti plantari, motivando:

 

" 
Giusta l'articolo 21 della legge federale per
l'assicurazione invalidità, l'assicurato ha diritto ai mezzi ausiliari (OMAI) o
a quelli che possono essere assimilati ad una delle categorie menzionate in
questa lista. Inoltre, l'assicurazione prende a carico solo i mezzi ausiliari
di un modello semplice e adeguato.

 

Le spese d'occhiali, di lenti a contatto, di
protesi dentarie e di supporti plantari sono prese a carico dell'assicurazione
unicamente se questi mezzi ausiliari sono il complemento importante di
provvedimenti  sanitari dall'AI.

 

Dalla documentazione acquisita all'incarto non
risulta che l’assicurato sia al beneficio di provvedimenti sanitari
riconosciuti dall'AI.

 

Pertanto, la sua domanda di prestazioni è
respinta.

 

In caso di difficoltà finanziarie o altro, Pro
Infirmis la consiglierà volentieri dietro sua richiesta." (Doc. AI _)

 

                                         Il 12
febbraio 2002 l’assicurato, per il tramite dell’avv. __________, ha contestato
tale provvedimento, sostenendo che i supporti plantari rappresentino un
complemento importante ed indispensabile nell’ambito di provvedimenti sanitari
(doc. AI _). 

Con scritto 1° marzo 2002 l’amministrazione ha comunicato al legale
dell’assicurato che:

" 
negli scorsi giorni abbiamo ricevuto il rapporto medico stilato
dal Dr. 

__________ e Dr. __________.

 

Dallo stesso risulta che all'assicurato era stato prescritto
inizialmente un supporto plantare ma l'evoluzione della malattia ha dimostrato
che il signor __________ effettivamente necessita di una protesi fornita dalla
ditta __________.

Le protesi della gamba sono effettivamente a carico
dell'assicurazione invalidità (vedasi nostra comunicazione del 13.12.2001
allegata).

 

Dobbiamo però confermare il progetto di decisione del 31.1.2002 in
quanto, come menzionato, l'assicurato non è al beneficio di provvedimenti
sanitari assumibili dall'assicurazione invalidità secondo l'articolo 12 o 13
LAI.

Nei prossimi giorni le sarà quindi intimata la decisione formale
con possibilità di ricorso al tribunale cantonale delle assicurazioni."

(cfr. doc. AI _)

                                         Di
conseguenza, mediante provvedimento formale 4 marzo 2002 l’UAI ha respinto la
domanda dell’assicurato (doc. AI _).

                                         

                               1.3.   Contro la
decisione amministrativa è tempestivamente insorto l'assicurato, sempre
rappresentato dall’avv. __________, chiedendone l’annullamento e la conseguente
assunzione da parte dell'AI delle spese per l’acquisto dei supporti plantari.

In particolare egli ha rilevato :

 

" 
(…)

L'Ufficio AI ha erroneamente considerato il "supporto
plantare" quale provvedimento sanitario ai sensi degli art. 12 e 13 LAI.

In questo caso, il "supporto plantare" deve invece
essere ritenuto quale mezzo ausiliario ai sensi dell'art. 21 LAI.

Infatti come hanno rilevato i medici curanti "... il
paziente giovane ed indipendente, aveva bisogno di un appoggio, il più stabile
possibile, per le sue attività quotidiane. " (doc. _).

 

In altri termini il rimedio era destinato all'adempimento delle
mansioni consuete e funzionali dei ricorrente e non alla sua integrazione
professionale.

AI ricorrente è stato ordinato un mezzo ausiliario poiché necessario
per le sue attività quotidiane.

Ergo pure questi costi devono essere assunti dall'Ufficio AI.

Non ha rilevanza alcuna il fatto che posteriormente il primo
intervento, il ricorrente abbia dovuto subirne un secondo con l'amputazione di
parte della gamba." (cfr. doc. _)

 

                               1.4.   Mediante
risposta 30 aprile 2002 l’amministrazione ha proposto la reiezione del gravame.

Ricordando che ai sensi dell’art. 21 LAI l’assicurazione invalidità sopperisce
ai costi di sostegni plantari solo nella misura in cui costituiscono un
complemento essenziale ai provvedimenti sanitari ex art. 12 LAI, l’UAI ha
inoltre osservato: 

 

" 
(…)

In base all'art. 12 LAI il diritto a provvedimenti sanitari
sussiste solo se gli stessi sono destinati non alla cura vera e propria del
male , bensì alla reintegrazione professionale. In presenza di stati di salute
labili, quindi soggetti a mutamenti, l'applicazione di tale norma è esclusa.

In casu ci si trova confrontati ad uno stato manifestamente
labile. Prova ne sia il fatto che dopo alcune settimane si è dovuto procedere
ad un secondo, radicale intervento di amputazione.

Senza esaminare le altre condizioni di applicazione dell'art. 12
LAI (cumulative) si poteva quindi senz'altro concludere che non vi fosse
diritto ad un provvedimento reintegrativo.

Né infine possono essere ritenute le obiezioni in base alle quali
con l'espressione supporto plantare si intendesse in realtà una vera e propria
protesi.

I mezzi ausiliari sono designati in modo preciso, e sono inoltre
accompagnati da un numero di riferimento (si veda al proposito il preventivo
presentato dall'Ortotecnica, e non dalla ditta __________, come
erroneamente riportato nel rapporto stilato dai medici __________ e __________, doc. n. _  inc. AI).

Ogni interpretazione in tal senso è quindi esclusa. Se si fosse
trattato di protesi, si sarebbe dovuto designare il mezzo in quanto tale."

(cfr. doc. _)

 

                               1.5.   Con lettera
14 maggio 2002 l’assicurato ha trasmesso un elenco dei mezzi di prova da
assumere (V).

                               1.6.   Pendente
causa il TCA ha interpellato due volte l’UFAS (VI e XVI), ricevendo risposta
rispettivamente il 15 agosto 2002 e il 28 ottobre 2002 (VIII, XVI e XVII). 

Le risposte sono state trasmesse alle parti, le quali hanno preso posizione in
merito (XII, XIX, XXI). 

Delle risultanze istruttorie si parlerà, per quanto utile ai fini della
vertenza, nei considerandi in diritto.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è l’eventuale assunzione da parte dell’UAI delle spese relative ai
supporti plantari come da preventivo 1° ottobre 2001 del laboratorio
“__________ ”

                                         (doc. AI
_).

 

                                         Giusta
l'art. 8 cpv. 1 LAI, gli assicurati invalidi o direttamente minacciati
d'invalidità hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione necessari e atti a
ripristinare, migliorare, conservare o avvalorare la capa­cità di guadagno.

                                         I
provvedimenti di integrazione sono:

 

a)   i provvedimenti sanitari;

 

b)   i provvedimenti professionali (orientamento professiona­le, prima
formazione e riformazione professionale, collocamento);

 

c)   l'istruzione scolastica speciale e l'assistenza ai mino­renni grandi
invalidi;

 

d)   la somministrazione di mezzi ausiliari;

 

e)   il pagamento di indennità giornaliere.

 

                                         Fra i
provvedimenti di integrazione concessi in virtù della LAI sono pure previsti i
mezzi ausiliari (art. 8 cpv. 2 lett. d LAI).

                                         In virtù
dell'art. 21 cpv. 1 LAI l'assicurato ha diritto ai mezzi ausiliari, compresi in
un elenco allestito dal Consi­glio federale, dei quali ha bisogno per
esercitare un'atti­vità lucrativa o adempiere le sue mansioni consuete, per
studiare, per imparare una professione o a scopo di assue­fazione funzionale.

                                         Giusta la
2a frase dell'art. 21 cpv. 1 LAI, l'assicurazione sopperisce alle spese per
protesi dentarie, occhiali e sostegni plantari solo per quanto costituiscono un
complemento essenziale ai provvedi­menti sanitari di integrazione (cfr. DTF
119 V 225 consid. 3c). Tale condizione è stata voluta dal legislatore al fine
di evitare abusi che non potrebbero altrimenti essere impediti considerata la
notevole diffusione di tale mezzo ausiliario (cfr. BBl 1958 II 1260; cfr. DTF
124 V 10 consid. 5b, bb).

 

                                         L'assicurato,
che, a causa della sua invalidità, ha bisogno di apparecchi costosi per
spostarsi, stabilire contatti nel proprio ambiente o attendere alla propria
persona, ha diritto, indipendentemente dalla sua capacità al guadagno, a tali
mezzi ausiliari, compreso in un elenco allestito dal Consiglio federale (art.
21 cpv. 2 LAI).

                                         I mezzi
ausiliari sono forniti in proprietà o a prestito in un tipo semplice e adeguato.

                                         L'assicurato
sopperisce alla maggiore spesa per tipi più perfezionati. Se un mezzo
ausiliario sostituisce oggetti, che devono essere acquistati anche senza
invalidità, l'as­sicu­rata può essere tenuto a partecipare alla spesa (art. 21
cpv. 3 LAI).

 

                               2.3.   In virtù
della delega legislativa contenuta nell'art. 21 LAI, il Consiglio federale ha
emanato l'art. 14 OAI.

                                         Secondo
questo disposto l'elenco dei mezzi ausiliari da consegnare nei limiti dell'art.
21 LAI é oggetto di un'ordinanza del Dipartimento che emana disposizioni
complemen­tari riguardanti:

 

a.   la consegna dei mezzi ausiliari;

 

b.   i contributi alle spese di adeguamento di apparecchi e di immobili
rese indispensabili dall'invalidità;

 

c.    i contributi alle spese cagionate da servizi speciali di terze persone
di cui abbisogna l'assicurato al posto di un mezzo ausiliario.

 

                                         Il
Dipartimento federale dell'Interno ha promulgato il 29 novembre 1976 la
summenzionata Ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte
dell'assicurazione per l'invalidità (OMAI).

                                         Giusta
l'art. 2 cpv. 1 OMAI il diritto alla consegna di mezzi é stabilito nei limiti
tracciati dall'elenco allegato all'ordinanza. In particolare l'assicurato ha
diritto ai mezzi ausiliari designati nel citato elenco da un asterisco (*) solo
se gli sono indispensabili per esercitare un'atti­vità lucrativa o adempiere le
mansioni consuete, per studiare, per imparare una professione, a scopo di
assuefazione funzionale o per svolgere l'attività esplicitamente citata nel
numero corrispondente dell'allegato (art. 2 cpv. 2 OMAI; DTF 121 V 260 consid.
2b con riferimenti; STCA 6 novembre 1992 in re I.Di S., STFA 26 luglio 1993 in
re M.V.).

 

                                         La lista
contenuta nell'allegato all'OMAI è esaustiva nella misura in cui enumera le
categorie dei mezzi che entrano in linea di conto. Al contrario, si deve
esaminare per ogni categoria se l'enumerazione dei diversi mezzi ausiliari è
esaustiva o semplicemente indicativa (DTF 121 V 260 consid. 2b con riferimenti;
117 V 181 consid. 3b; 115 V 193 consid. 2b). 

 

                                         Infine,
giusta la cifra 4.05* dell’allegato OMAI, i plantari ortopedici sono
considerati mezzi ausiliari "se costituiscono un complemento importante
di un provvedimento sanitario d’integrazione”. 

 

                               2.4.   Nel caso in
esame, oggetto di contestazione è la consegna di supporti plantari.

A titolo informativo va rilevato che con delibera 13 dicembre 2001 l’UAI si è
assunta i costi della protesi della gamba, accessori inclusi, (doc. _),
prescritte dal dr. __________ e fornita dal laboratorio ortopedico __________
(doc. AI _).

Mediante decisione formale 30 gennaio 2002, cresciuta in giudicato,
l’amministrazione ha invece respinto la richiesta di rendita poiché il termine
di attesa non era ancora decorso (doc. AI _).

 

                                         L’assicurato
sostiene dunque che i detti plantari costituiscono dei mezzi ausiliari e fa
riferimento allo scritto 20 febbraio 2002 del dr. __________ che ha il seguente
tenore:

"  il
signor ______ ha subito il 4.7.2001 un'amputazione dell'avampiede 

destro in seguito a delle necrosi ed infezioni profonde, seguita
da una copertura del difetto cutaneo mediante trapianto di pelle integra il
17.07.2001. II decorso iniziale lasciava sperare in una guarigione di questo
moncone a livello del piede, ragione per la quale era stato ordinato un
"supporto plantare"; ma nel senso di una vera protesi per la metà del
piede mancante (come da dettaglio del preventivo dell'ortotecnica __________). Infatti, il paziente giovane ed indipendente, aveva bisogno
di un appoggio, il più stabile possibile, per le sue attività quotidiane.

 

In questo senso i plantari sono da considerarsi come un
"complemento importante di provvedimenti sanitari".

 

Purtroppo, nel decorso dopo alcuni mesi, si è verificato un nuovo
infetto che portò all'amputazione della gamba destra sotto il ginocchio in data
11.09.2001." (cfr. doc. AI _)

Innanzitutto va rilevato che l’oggetto in questione è un supporto plantare.

In effetti, il numero di riferimento (443112), secondo il tariffario
dell’Associazione svizzera dei tecnici ortopedici (ASTO), risultante dal
preventivo 1.10.2001 del laboratorio Ortotecnica (doc. AI _) – non della ditta
__________ che ha fornito le protesi della gamba i cui costi sono stati assunti
dall’UAI (doc. AI _) - corrisponde ai supporti plantari (“supports
plantaires sur mesure renforcé, la paire”, cfr. doc. _).

Del resto, con protesi s’intende un apparecchio o un dispositivo artificiale
che sostituisce un organo del corpo umano, mancante o difettoso, il cui
utilizzo permette alla persona interessata di camminare (cfr. lettera 15 agosto
2002 dell’UFAS, VIII).

In tale definizione non rientra dunque il supporto plantare.

Ora, i plantari in questione sono dei mezzi ausiliari, ma l’art. 21 cpv. 2
seconda frase LAI (di conseguenza la cifra 4.05* dell’allegato OMAI) subordina
l’assunzione dei relativi costi da parte dell’AI alla condizione che questi
costituiscano un complemento essenziale di un provvedimento integrativo ai
sensi dell'art. 12 LAI (anche se non necessariamente eseguiti dall'AI, ma i cui
presupposti di presa a carico da parte di quest'ultima siano adempiuti, cfr.
DTF 105 V 147 consid. 1 con riferimenti).

                                         Come
rilevato dall’amministrazione nella risposta di causa, la giurisprudenza del
TFA ha già avuto modo di confermare tale presupposto (“ Les supports plantaires
sont accordés par l’AI s’ils constituent le complément important d’une mesure
de réadaption. Il en va de même des chaussures orthopédique qui remplissent la
même funcition ”, RCC 1974, pag. 339, citato in Valterio, Droit et pratique de
l'assurance invalidité, Les prestations, Lausanne 1985, pag. 167). 

Inoltre dagli atti non si evince che l’assicurato ha beneficiato, né beneficia
di provvedimenti integrativi sanitari ai sensi dell'art. 12 LAI. Del resto,
secondo la prassi amministrativa, le amputazioni rese necessarie da conseguenze
immediate da un infortunio, da disturbi all’apparato circolatorio, da infezioni
o da tumori, fanno parte della cura vera e propria del male e non sono
provvedimenti d’integrazione AI (cfr. marg. 1001 della Circolare sui
provvedimenti sanitari d’integrazione dell’assicurazione per l’invalidità,
edita dall’UFAS, nel tenore valido dal 1° novembre 2001).

 

                                         Pertanto,
non rappresentando i supporti plantari un complemento essenziale ai provvedi­menti
sanitari di integrazione giusta l'art. 21 cpv. 1, 2a frase LAI e la cifra
4.05*  dell'allegato OMAI, gli stessi, non possono essere assunti dall'AI (cfr.
consid. 2.2).

 

                               2.5.   Pendente
causa il TCA ha eseguito degli accertamenti presso l’Ufficio federale delle
assicurazioni sociali. 

Da questi accertamenti è risultato che i plantari in questione corrispondono
piuttosto ad una protesi della parte anteriore del piede (Vorfuss-Prothese).

Nella risposta 15 agosto 2002 il signor __________ dell’UFAS, dopo aver
spiegato la differenza dal punto di vista funzionale tra mezzi ausiliari e
protesi, ha infatti precisato che i “ supporti plantari” in questione possono
rientrare tra le protesi previste per l’avampiede menzionate nel classatore
ASTO sotto la posizione 411 000 o tra le protesi per il piede sub no. 411 200,
e non ha esculso che la cifra ASTO 443 122 (relativa ai supporti plantari) sia
stata erroneamente indicata (VIII). 

Tale assunto è stato sostanzialmente confermato dal funzionario dell’UFAS,
nuovamente interpellato su richiesta del ricorrente (XV), nella lettera 28
ottobre 2002 in cui ha allegato le posizioni ASTO che ci interessano (XVIII). 

Da queste tabelle risulta che la cifra no. 411 000 si riferisce alle protesi
all’avampiede (Vorfuss-Prothesen) che tra l’altro sono confezionate
sotto forma di supporto plantari (“Vorfuss-Prothesen sind Prothesen, die
aus Polyäthylenschaum in Schalenform-Einlage oder mit ausgeprägter
Kalkaneusführung (Fersenspange zur Spitzfussprophylaxe) hergestellt werden.
Je nach Schumodell werden diese mit Sohlenverstärkung und nach Abrollrampe
versehen” , sottolineatura del redattore, cfr. XVII, 2). Questo genere di
protesi corrisponde alla descrizione fornita dal dr. __________ con lettera 15
ottobre 2002 in cui ha evidenziato che nel caso concreto:

" 
non si tratta di un plantare abituale per deformazione
ai piedi, ma di uno speciale per stabilire un piede semi-amputato.

Abbiamo dovuto amputare il piede longitudinale a metà a questo paziente,
abbastanza robusto e pesante, un appoggio più o meno fisiologico del piede
restante, per cui abbiamo ordinato una specie di supporto plantare.

Secondo la mia esperienza, non si può paragonare questo supporto plantare con
quello ordinato solitamente” (XV,1).

Quindi, come detto, nel caso in esame si tratta di una protesi all’avampiede,
protesi che rientra nella cifra 1.01 dell’allegato OMAI (protesi funzionali
definitive dei piedi e della gambe), figuranti alla posizione 411 000 ASTO, e
non di semplici supporti plantari (cifra 4.05* dell'allegato OMAI).

Fatto sta che nella prescrizione medica 6 agosto 2001 è stato indicato “
supporti plantari su misura dopo amputazione alluce diabetico destro” (doc.
AI _) e non una protesi resa necessaria a seguito dell’amputazione di parte del
piede. Per questo motivo nel preventivo del 1° ottobre 2001 il laboratorio
Ortotecnica (che l’assicurato ha precisato essere in realtà una fattura, cfr.
XIX risposta no. 2) ha indicato la cifra ASTO 443 112 corrispondente ai
supporti plantari che l’AI rimborsa solo se facenti parti di provvedimenti
sanitari.

Pertanto, a mente del TCA, non si tratta di un’errata indicazione del mezzo
assegnato e quindi la decisione di non rimborsare i sopporti plantari è
corretta (cfr. consid. 2.4).

Di conseguenza il ricorso va respinto.

All’assicurato resta comunque la facoltà di richiedere all’UAI, nella misura in
cui è necessario, il rimborso dei costi relativi alla protesi all’avampiede di
cui alla posizione ASTO no. 441 000 consegnata da un fornitore d’opera
riconosciuto dall’AI, previa presentazione di una precisa prescrizione di un
ortopedico.

                               2.6.   L’assicurato
ha chiesto il richiamo della documentazione medica relativa agli interventi
chirurgici subiti, l’audizione del dr. __________ nel caso la documentazione
medica non dovesse essere sufficiente, ed una perizia ai fini di stabilire o
determinare la natura del supporto plantare.

Secondo la giurisprudenza federale, quando
l'istruttoria da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice,
in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la
probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che
altri provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato, si
rinuncerà ad assumere altre prove ( valutazione anticipata delle prove cfr.
Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, pag.
47 n. 63, Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2° ed., pag. 274, si veda pure
DTF 122 II consid. 469 consid. 41; 122 III 223 consid. 3; 119 V 344 consid. 3c
con riferimenti). Un tale modo di procedere non lede il diritto di essere sentito
conformemente all'art. 29 cpv.2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162
consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c con riferimenti).

                                         Orbene,
a mente del TCA, non è necessario dare seguito alla richiesta di assunzione
prove dell’assicurato, poiché la documentazione agli atti è sufficiente per
poter emettere un giudizio.

                                        

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti