# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 366dad71-1805-55da-bf3f-523e9b096223
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-04-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.04.2000 14.2000.00028
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2000-00028_2000-04-20.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2000.00028

  	
  Lugano

  20 aprile
  2000/B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall'istanza 31 gennaio 2000 presentata  da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall'avv. __________ 

   

  

 

sulla cui istanza la Pretore del Distretto di Lugano,
Sezione 5, con sentenza 3 marzo 2000 ha così deciso:

 

     "1.       È
pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da venerdì        3 marzo
2000 alle ore 14.00.

 

2./ 3./4.    Omissis"

 

Sentenza
tempestivamente dedotta in appello da __________ che con atto 

14 marzo 2000 ne
postula l'annullamento, con protesta di spese e ripetibili;

 

preso atto che la
parte appellata non ha presentato osservazioni;

 

rilevato che con
ordinanza presidenziale 17/22 marzo 2000 all'appello è stato 

concesso effetto
sospensivo parziale;

 

ritenuto

 

 

in fatto:                    A.   Con istanza 31 gennaio 2000 la
__________) ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 7'117.80 oltre
accessori e dedotti eventuali acconti.

 

                                  B.   All’udienza
di contraddittorio del 23 febbraio 2000 nessuno è comparso.

 

                                  C.   __________
ha postulato l’annullamento del fallimento, invocando di avere saldato il
debito nei confronti della __________ la quale ha chiesto all'UE la
cancellazione dell'esecuzione (doc. D e E). L'appellante ha poi rilevato che il
6 marzo 2000 risultavano pendenti nei suoi confronti 21 esecuzioni (doc. F). Il
10 marzo risp. il 13 marzo 2000 egli ha provveduto a saldarne 10 (doc. G e I). 
Inoltre l'estratto delle procedure ancora pendenti comprende delle esecuzioni
già da tempo saldate o in parte pagate direttamente ai creditori. Tre di queste
creditrici, nel frattempo tacitate, hanno chiesto la cancellazione di ulteriori
tre esecuzioni, ossia delle n. __________, __________ e __________ (doc. L , M
e N). Il 13 marzo un'altra creditrice, la __________ ha chiesto la cancellazione
dell'esecuzione n. __________ (doc. O). Per quel che concerne l'esecuzione n.
__________ promossa dalla __________ nei suoi confronti, __________ ha
dichiarato che la tassazione alla base della procedura esecutiva verrà
riesaminata conformemente ai rendiconti che egli si appresta a inoltrare ed in
seguito sarà concordato un piano di pagamento. Per il momento l'esecuzione è
sospesa (doc. R e S). Per quanto attiene alle esecuzioni n. __________,
__________, __________ e __________ l'appellante ha rilevato di avere
sottoposto alla creditrice, la Cassa cantonale di compensazione AVS, una
proposta di rimborso transattivo con rate mensili di fr. 2'000.-- (doc. T), che
è stata accettata con lettera 14 marzo 2000 (doc. U), a far tempo dal 31 marzo
2000. Le decisioni di dilazione seguiranno e la creditrice si è impegnata a far
annullare le esecuzioni pendenti. __________ ha poi osservato che l'esecuzione
n. __________ inoltrata da __________ è ingiustificata, avendo egli versato
integralmente la somma spettante all'escutente. D'altro canto l'esecuzione è da
lungo sospesa dall'opposizione. L'appellante ha poi osservato di avere
provveduto nell'arco di pochi giorni dopo la pronuncia del fallimento a pagare
oltre fr. 30'000.-- e di avere dimostrato la sua volontà di risanare
integralmente la sua situazione debitoria. L'attività che egli svolge è più che
soddisfacente sia dal profilo professionale che da quello prettamente
finanziario. A questo proposito il debitore ha prodotto 4 recenti contratti
(doc. V), dai quali risultano ordinazioni da parte di importanti aziende.
Inoltre ha asserito che  le fatture emesse gli permetteranno di incassare a
breve grosse somme ancora scoperte (doc. W e X__________ ha poi prodotto
estratti bancari concernenti le ultime spese a cui ha fatto fronte, a comprova
che egli dà seguito ai suoi pagamenti correnti alla loro scadenza (doc. Y). 
Egli ha infine prodotto un estratto delle sue pendenze esecutive aggiornato al
14 marzo 2000 (doc. AA). 

 

Considerato

 

 

in diritto:                  1.

                                  a)   Ex
art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo
il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (Roger Giroud, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 22 ad art. 174 LEF).

                                         L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte
nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se
risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I
nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve
espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile
la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere
determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto
nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore
di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti
trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un
periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può
emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da
eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di
fallimento in esame. Anche il fatto di non esser in grado di pagare modesti
importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla
base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti  pagamenti,
estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del
debitore sono insufficienti. Dal debitore viene inoltre pretesa la produzione,
già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione
della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione
dell’effetto sospensivo (Roger Giroud; op. cit., n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p.
294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Bronimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides
des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder,
Recht- und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ  95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                  b)   In
prima sede il fallimento di __________ è stato decretato per il mancato
pagamento nei confronti della __________) dell'importo di fr. 7'117.80 oltre
accessori. Dallo scritto 7 marzo 2000 della creditrice (doc. D) emerge che il
debitore ha saldato  l'importo posto in esecuzione e che la __________) il 10
marzo 2000 ha chiesto all'UE di Lugano la cancellazione della relativa
procedura esecutiva (doc. E), per cui risulta adempiuta la prima condizione di
cui all'art. 174 cpv. 2  n. 1 LEF. 

                                         Sempre
il 10 risp. il 13 marzo 2000 il debitore ha poi saldato 10 ulteriori esecuzioni
(doc. G e I). Egli ha inoltre pagato direttamente gli importi residui a saldo
dei loro crediti a tre società creditrici, così che queste hanno chiesto la cancellazione
delle rispettive esecuzioni per un totale di fr. 22'871.55 (doc. L, M e N). Il
13 marzo 2000 pure la __________ ha chiesto la cancellazione di una procedura
esecutiva promossa nei confronti dell'appellante (doc. O). Per quel che
riguarda l'esecuzione n. __________ promossa dalla __________, Divisione
principale dell'imposta sul valore aggiunto, va rilevato che l'escusso vi ha
interposto opposizione e che la creditrice, come risulta dallo scritto doc. R,
una volta che __________ avrà presentato i rendiconti, deciderà in merito ad un
pagamento rateale. Per quattro rimanenti esecuzioni promosse dalla Cassa
cantonale AVS, attualmente sospese in seguito alle opposizioni interposte dal
debitore, risulta che con scritto 14 marzo 2000 è stato concesso al debitore di
procedere a pagamenti rateali di fr. 2'000.-- al mese a partire dal 31 marzo
2000 (doc. U). Il 14 marzo 2000 contro l'appellante erano ancora pendenti 6
procedure esecutive. Per due di queste si è giunti alla notifica del PE al
debitore e nelle altre quattro è stata interposta opposizione (doc. AA).
L'appellante ha poi prodotto quattro recenti contratti stipulati con importanti
aziende, a dimostrazione che la sua attività professionale è soddisfacente
(doc. V). Egli ha inoltre versato agli atti una lista delle fatture emesse per
un importo di fr. 112'034.39, da cui vanno dedotti fr. 30'000.-- già incassati,
ma non ancora contabilizzati in questa lista. L'appellante ha anche prodotte
numerose fatture (doc. X) così come diversi estratti bancari (doc. Y) inerenti
le sue spese correnti ed i relativi pagamenti.

                                         Orbene
sulla base di questi riscontri oggettivi non può quindi essere ritenuto che
l’appellante non sia più solvibile, che non sia più in grado di tacitare i suoi
creditori, né di pagare importi anche modesti e nemmeno che si trovi in una
situazione di insolvibilità per un periodo indeterminato. Il fallimento di
__________ va pertanto annullato ex art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF. 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia  è posta a carico dell’appellante (art. 49 OTLEF).

                                         Non
si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

                                         Le
spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

                                         

 

Per questi motivi,

richiamati gli art.
171, 172 e 174 LEF

 

 

pronuncia:               I.   L’appello 14 marzo 2000 __________, è
accolto.

 

                                         1.   La dichiarazione di fallimento 3 marzo
2000  pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc.
__________, nei confronti di ____________________, è annullata.

 

                                         2.   La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è
posta a carico di __________

                                         

                                         3.   Le
spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Lugano, da anticipare come di
rito, sono poste a carico di __________                                  

                                   II.   La
tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata
dall’appellante, resta a carico di __________.

 

                                  III.   Intimazione:    -    __________

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                                           La
segretaria: