# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fec9c826-7eb4-5de5-ade1-f1bb308503dc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-09-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 03.09.2004 30.2004.106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2004-106_2004-09-03.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2004.106/KRM

  04
  252/703

  	
  Bellinzona

  3
  settembre 2004

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con __________ in qualità di
segretaria per statuire sul ricorso 5 marzo 2004 presentato da

 

	
   

  	
  RI1,  

  difeso da: DI1 

  
	
   

  	
  contro

   

  
	
   

  	
  la decisione 13 febbraio 2004 n.
  04 252/703 emessa d _CRTE1 

  

 

 

                                         letti
ed esaminati gli atti,

 

considerato                        in
fatto ed in diritto

 

                                         che
il 13 febbraio 2004 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha inflitto a
__________ una multa di fr. 500.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 100.- e
alle spese di fr. 20.- per il seguente motivo:

                                         "ha
saltuariamente impiegato in qualità di bambinaia, dal 28.12.2002 al 20.02.2003,
la cittadina stati terzi __________, sprovvista del permesso della Sezione dei
permessi e dell'immigrazione che le consentisse di svolgere detta
attività";

 

                                         che
il 5 marzo 2004 __________ ha inoltrato alla Sezione dei permessi e
dell'immigrazione un'istanza di nullità della decisione per incompetenza della
Sezione stessa;

 

                                         che
con scritto 12 marzo 2004 il Capo sezione ha risposto confermando la competenza
dell'autorità da lui diretta e ha assegnato all'insorgente un termine per
comunicare se l'istanza di accertamento sia da trattare alla stregua di un
ricorso;

 

                                         che
entro il termine è stata confermata la richiesta di ottenere una decisione e
quindi, visto il quesito, la volontà che l'istanza sia trattata come ricorso;

 

                                         che
per il ricorrente l'impiego abusivo di manodopera estera è punibile in
applicazione dell'art. 23 n. 4 LDDS e non dell'art. 23 n. 6 LDDS e che pertanto
non sarebbe data la competenza della Sezione dei permessi e dell'immigrazione,
ma quella del Ministero pubblico, dal momento che l'art. 45 RLaLPS-extra
CE/AELS limita la competenza dell'Ufficio giuridico della Sezione alle
infrazioni sanzionate in applicazione dell'art. 23 n. 6 LDDS;

 

                                         che
conformemente all'art. 23 n. 4 LDDS, salvo nei casi di poca gravità, chi
impiega stranieri non autorizzati a lavorare in Svizzera è punito per ogni
straniero impiegato illegalmente con la multa fino a fr. 5'000.- se ha agito
intenzionalmente, o fino a fr. 3'000.- se ha agito per negligenza; se egli ha
agito a scopo di lucro, il giudice non è vincolato da questi massimi;

 

                                         che
per l'art. 23 n. 6 LDDS le altre infrazioni alle disposizioni di polizia degli
stranieri o ai provvedimenti delle autorità competenti sono punite con la multa
fino a duemila franchi; nei casi di minima gravità si può prescindere da ogni
pena;

 

                                         che
pur trattandosi in entrambi i casi di contravvenzioni è evidente che
l'infrazione all'art. 23 n. 4 LDDS è più grave ed è punita più severamente;

 

                                         che
non è dato in alcun modo di vedere per quale motivo l'insorgente vorrebbe
essere punito più gravemente; la sua richiesta appare anzi del tutto
irragionevole;

 

                                         che
neppure può essere giustificata con maggiori garanzie procedurali, poiché in
ambito contravvenzionale la procedura che applicherebbe il Ministero pubblico
non si differenzierebbe nella sostanza da quella applicata in concreto: l'unica
differenza consiste nel fatto che il ricorrente non si troverebbe davanti al
giudice con un ricorso, ma con un pubblico dibattimento; ciò non gli porterebbe
tuttavia particolare giovamento;

 

                                         che
in definitiva non risulta esserci alcun interesse degno di protezione
all'accertamento della nullità della decisione;

 

                                         che
di conseguenza il ricorso deve essere dichiarato irricevibile;

 

                                         che
vista la particolarità della fattispecie si prescinde eccezionalmente dal prelevare
oneri di giudizio, ritenuto tuttavia che se il ricorrente dovesse persistere
nelle sue istanze di accertamento non potrebbe più contare su simile
provvidenza;

 

 

 

per questi
motivi,                visti gli art. 1 e segg. LPContr,

 

 

 

pronuncia:                1.     Il
ricorso 5 marzo 2004 inoltrato da RI1 è irricevibile.

 

                                 2.     Non
si prelevano né tasse né spese.

 

                                 3.     Intimazione
a:

	
   

  	
   

   

   

  

 

 

 

Il
presidente:                                                                            La
segretaria: