# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7044ec1d-88f5-5d16-bbcc-96dad93fe050
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-12-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 10.12.2008 72.2008.45
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2008-45_2008-12-10.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2008.45

  	
  Lugano,

  10 dicembre 2008/nk

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Marco Villa

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Khouloud Ramella Matta Nassif, dott. jur.

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
   AC 1

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuta dal 22 al 23 settembre 2006;

  	
   

  

 

 

prevenuta colpevole di:

 

                                   1.   truffa,
ripetuta 

per avere, al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,

nel periodo compreso tra il marzo e il settembre
2005,

a __________, __________, __________, così come
in altre località della __________,

 

ripetutamente ingannato con astuzia +__________
(nato il __________ e deceduto a __________ il __________), affermando cose
false e dissimulando cose vere alfine di indurlo ad atti pregiudizievoli del
proprio patrimonio, nella fattispecie al fine di indurlo a consegnarle e/o
inviarle, in diverse occasioni, l’importo complessivo di almeno CHF
322'000.- e più precisamente:

 

                               1.1.   nel __________,
durante il mese di aprile 2005, 

in almeno due occasioni, indotto la vittima a
consegnarle l’importo complessivo di CHF 100'000.- in contanti,
facendogli credere - contrariamente alla verità - che tale denaro sarebbe stato
investito in ambito turistico nella __________ in particolare per l’acquisto di
un catamarano a vela da adibire al trasporto di turisti;

catamarano in realtà mai acquistato avendo
l’accusata speso lei personalmente tutto il denaro sia in Ticino che a __________
in alcool, divertimenti, acquisti di gioielli, ristoranti, hotels, boutique,
ecc.;

 

                               1.2.   a __________
e __________, 

nel corso dei mesi di maggio/giugno 2005,

indotto la vittima ad inviarle da __________
tramite “Western Union”, con almeno tre invii, l’equivalente in US$ di
complessivi CHF 37'000.-, facendogli credere - contrariamente
alla verità - che tale denaro le sarebbe servito per pagare la cauzione per
uscire dal carcere  nel quale era stata rinchiusa, poiché trovata in possesso,
presso l’aeroporto , di US$ 70'000.-; 

 

cauzione in realtà mai pagata, poiché tutta la
vicenda era stata inventata di sana pianta dall’accusata, avendo egli stessa
sperperato tutto il denaro precedentemente ricevuto dalla vittima in alcool,
divertimenti, acquisti di gioielli, ristoranti, alberghi di lusso, autista per
le gite sull’isola, ecc.;

 

                               1.3.   nel __________,

nel corso del mese di luglio 2005, 

indotto la vittima a consegnarle l’importo di CHF
170'000.- in contanti, facendogli credere - contrariamente alla verità
- che tale denaro sarebbe stato utilizzato per l’acquisto e la ristrutturazione
di un alberghetto nella __________, 

acquisto e ristrutturazione che non venne mai
perfezionato avendo l’accusata speso personalmente tutto il denaro sia a __________,
con la costruzione di una piscina per la casa di sua madre, prestiti concessi a
parenti e conoscenti, come pure per vari regali, sia in Europa, per viaggi e in
generale per “condurre una vita brillante al di sopra delle sue possibilità”;

 

                               1.4.   sempre
nel __________, 

nel corso dei periodi sopra citati, 

indotto la vittima a consegnarle, in diverse
occasioni, l’importo complessivo di CHF 25'000.- facendogli
credere - contrariamente alla verità - che tale denaro le sarebbe servito per
finanziare spese di viaggio e pernottamenti in alberghi finalizzati a porre in
atto gli “investimenti” del catamarano e dell’alberghetto avendo invece
l’accusata speso personalmente tutto il denaro, sia a __________ che in Europa;

 

configurandosi l’inganno astuto:

 

●   nell’aver sfruttato una situazione di particolare vulnerabilità e
debolezza in cui versava la vittima (+__________), persona anziana, sola e
malata - nel frattempo deceduta - di cui ella sapeva aver appena ritirato la
sua cassa pensione;

 

●   nell’aver sfruttato il particolare rapporto di fiducia venutosi a
creare con la vittima, con la quale si era pure instaurato un rapporto
sentimentale (almeno da parte della vittima), sfociato anche in rapporti
intimi;

 

●   nell’aver prospettato e indotto la vittima a credere -
contrariamente alla verità - di una sua reale e concreta partecipazione a degli
investimenti nella __________, in particolare della sua partecipazione
all’acquisto di un catamarano adibito al trasporto di turisti e della
partecipazione all’acquisto di un immobile da ristrutturare in albergo;

 

●   nell’aver simulato il suo arresto avvenuto nella __________ per
l’asserito traffico internazionale di valuta con conseguente confisca del
denaro in suo possesso, tale da necessitare l’intervento di un finto legale che
telefonicamente gli chiedeva il versamento di una cauzione per ottenere la
libertà provvisoria;

 

●   in tutti i casi sottacendo alla vittima che tutto il denaro ricevuto
è sempre stato da lei utilizzato per condurre una vita agiata e brillante, in
ogni caso al di sopra delle sue possibilità, anziché per essere utilizzato per
gli investimenti prospettatigli;

 

ritenuto in tutti i casi come l’accusata abbia
utilizzato tutto il denaro ricevuto per scopi diversi rispetto a quelli
prospettati alla vittima e che - in tutti i casi - non ha mai restituito tale
denaro, nè è mai stata sua intenzionata a farlo;

 

fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti:
art. 146 cpv. 1 CP;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 45/2008 del 8.4.2008, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il procuratore pubblico 

  §  L'accusata AC 1 assistito
  dal difensore d'ufficio 

  §  RC 1,
  rappresentante della PC 1

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 13:05.

 

Il Presidente, le Parti consentendo,
procede alla correttura redazionale dell’importo complessivo oggetto del punto
1 dell’atto d’accusa, che è di fr. 332'000.-.

 

Il Presidente, in subordine, prospetta
all’accusata ai sensi dell’art. 250 CPP l’ipotesi di reato di appropriazione
indebita ai sensi dell’art. 138 CP relativamente ai fatti di cui al punto 1.1
ed al punto 1.3 dell’atto d’accusa. 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
premettendo il carattere “odioso” dei fatti posti oggi a giudizio in quanto diretti a danno di un anziano, vittima vulnerabile e debole e ribadendo la sussistenza dell’inganno astuto – senza scrupolo alcuno - conferma
in fatto ed in diritto il punto 1.1 ed il punto 1.2 dell’atto d’accusa, mentre
per i punti 1.3 ed 1.4 si rimette al prudente apprezzamento della Corte quanto alla sussunzione dei fatti sotto il cappello della truffa o dell’appropriazione indebita.
Conclude chiedendo la condanna dell’accusata ad una pena detentiva di 18 mesi,
non si oppone alla sospensione condizionale e domanda la confisca di quanto in sequestro. 

Per quanto concerne le pretese della parte
civile, chiede che le stesse le vengano riconosciute.

 

                                    §   RC 1, rappresentante della PC 1, il quale apostrofando i fatti di
cui all’atto d’accusa quale “storia di ordinario squallore” e sottolineando
l’illecita sottrazione del denaro di __________, denaro formante il risparmio
di una vita, chiede che venga riconosciuto il risarcimento della somma di fr.
332’000.- o per lo meno della somma che la Corte riterrà più opportuno
riconoscere.

 

                                    §   Il Difensore, il quale solleva dubbi circa la presenza
dell’inganno astuto nella fattispecie di cui oggi a giudizio, dubbi che
emergono già dallo stesso fatto per cui il PP ha dovuto dedicare un capitolo ad
hoc al fine di specificare la presenza dell’inganno astuto. Per quanto concerne il punto 1.2 dell’atto d’accusa, considerato che non fu la sua assistita a
telefonare a __________, bensì un’altra persona e ritenuta la necessità per la
pubblica accusa di indicare con precisione e chiarezza i fatti imputati, chiede
il decadimento del punto 1.2 dell’atto d’accusa. Sottolinea la leggerezza e la
semplicità con cui __________ ha dato, o meglio “prestato/regalato” i soldi
all’accusata senza attuare alcun controllo o richiedendo alcuna documentazione.
Evidenzia altresì la rapidità con cui __________ ha messo a disposizione di AC
1 tutta la somma del fondo di previdenza. Si sofferma ad analizzare gli
elementi del reato ed in particolare il dolo e solleva il fatto per cui mala
fides superveniens non nocet. Conclude chiedendo, in via principale,
mancando l’inganno con astuzia, l’assoluzione; in via subordinata, la condanna
ad una pena detentiva non superiore ad 1 anno con un periodo di prova di al massimo 2 anni. Quanto alle richieste di parte civile, domanda il rinvio al foro civile.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti,
i seguenti

 

 

quesiti:                          AC
1

 

                                   1.  È autrice
colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuta
truffa

commessa a __________, __________,
__________ e nella __________, nel periodo marzo 2005 / settembre 2005, a danno del fu __________ inducendolo a consegnarle e/o spedirle in diverse occasioni almeno
fr. 332'000.- e meglio:

 

                            1.1.1.   fr. 100'000.-
consegnati in contanti per l’acquisto  di un catamarano a vela da adibire al
trasporto di turisti;

 

                            1.1.2.   fr. 37'000.-
spediti con almeno tre invii Western Union a __________ per il pagamento della
sua cauzione;

 

                            1.1.3.   fr. 170'000.-
consegnati in contanti per l’acquisto e la ristrutturazione  di un alberghetto;

 

                            1.1.4.   fr. 25'000.-
consegnati in contanti in diverse occasioni per spese di viaggio e
pernottamento ;

 

                            1.1.5.   trattasi di
un importo inferiore;

                            1.1.6.   limitatamente
ai fatti di cui ai punti 1.1 e 1.3 dell’atto d’accusa, trattasi di
appropriazione indebita;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

                                   3.   Deve un
risarcimento alla PC 1 e se sì in che misura?

 

                                   4.   Deve
essere ordinata la confisca dei documenti in sequestro?

 

 

                                         Preso
atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno
rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

 

Rispondendo                 affermativamente a
tutti i quesiti posti, negativamente ai quesiti n. 1.1.6, 4 e parzialmente ai
quesiti n. 1.1, 1.1.4;

 

visti gli artt.                     12, 40,
42, 43, 44, 47, 51, 69, 138 cifra 1 e 146 cpv. 1 CP;

9 e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è
autrice colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuta
truffa

commessa a __________, __________,
__________ e nella __________, nel periodo aprile 2005 / luglio 2005, a danno del fu __________ inducendolo a consegnarle e/o spedirle in diverse occasioni circa fr.
310’145.- e meglio:

 

                            1.1.1.   fr. 100'000.-
consegnati in contanti per l’acquisto  di un catamarano a vela da adibire al
trasporto di turisti;

 

                            1.1.2.   fr. 37'000.-
spediti con almeno tre invii Western Union  per il pagamento della sua
cauzione;

 

                            1.1.3.   fr. 170'000.-
consegnati in contanti per l’acquisto e la ristrutturazione  di un alberghetto;

 

                            1.1.4.   fr. 3'145.- consegnati in contanti in due occasioni per
spese di viaggio ;

 

e meglio come
descritto nell’atto d’accusa.

 

 

                                   2.   Di conseguenza AC 1 è condannata:

 

                               2.1.   alla pena
detentiva di 14 (quattordici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               2.2.   a versare
alla PC 1 l’importo di

fr. 310’145.-. Per il resto la PC è rinviata al foro civile;

 

                               2.3.   al pagamento
della tassa di giustizia di Fr. 200.- e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L’esecuzione
della pena detentiva è condizionalmente sospesa per un periodo di prova di 2
(due) anni.

 

 

                                   4.   È ordinato
il dissequestro della documentazione in sequestro.

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:               

Tassa di giustizia                              fr.           200.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.           450.--

                                                             ===========