# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 615a4886-b8fe-5a21-b32c-6ad549a1341d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-11-27
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 27.11.2025 F-8948/2025
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_F-8948-2025_2025-11-27.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte VI 

F-8948/2025 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 7  n o v e m b r e  2 0 2 5  

Composizione 

 
Giudice Basil Cupa, giudice unico,  

con l'approvazione della giudice Susanne Genner;  

cancelliere Matthew Pydar. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, nato il (…), 

Turchia, 

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 

 
Segreteria di Stato della migrazione SEM,  

Quellenweg 6, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

  
 

 
 

Oggetto 

 
Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (procedura 

Dublino - art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi); decisione del SEM del 

13 novembre 2025 / N (…). 

 

 

 

F-8948/2025 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

Il ricorrente ha inoltrato una richiesta d’asilo in Svizzera il 16 ottobre 2025. 

Da un confronto con la banca dati europea di rilevamento delle impronte 

digitali “Euordac” è stata rilevata una domanda d’asilo pregressa in Ger-

mania del 21 settembre 2023. Il giorno stesso il ricorrente ha fornito il pro-

prio passaporto. 

B.  

Il 5 novembre 2025 si è svolto un colloquio Dublino presso il quale al ricor-

rente è stata fornita la possibilità di esprimersi su di un’eventuale compe-

tenza della Germania per la trattazione materiale della sua richiesta d’asilo. 

In tale sede gli è anche stata data possibilità di esprimersi sul proprio stato 

di salute.  

C.  

Il giorno stesso, la Segreteria di Stato della migrazione (di seguito: SEM) 

ha inoltrato una richiesta di ripresa in carico alle autorità tedesche in base 

all’art. 18 par. 1 lett. d del regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento 

europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 che stabilisce i criteri e i mec-

canismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di 

una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati 

membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (rifusione; Gaz-

zetta ufficiale dell’Unione europea [GU] L 180/31 del 29.06.2013; di se-

guito: RD III). L’11 novembre 2025 le autorità di suddetto Paese hanno ac-

cettato la richiesta sulla base dell’art. 18 par. 1 lett. d RD III. 

D.  

L’11 novembre 2025 il ricorrente ha consegnato alla SEM gli atti concer-

nenti la domanda d’asilo in Germania. 

E.  

Con decisione del 13 novembre 2025, notificata il 17 novembre 2025, la 

SEM non è entrata nel merito della domanda citata e ha ordinato l’allonta-

namento del richiedente verso la Germania, incaricando il Cantone Lu-

cerna dell’esecuzione di tale misura e costatando l’assenza dell’effetto so-

spensivo ad un eventuale ricorso. L’autorità opponente ha altresì disposto 

la consegna degli atti procedurali conformemente al relativo indice. 

F.  

Sempre il 17 novembre 2025 il patrocinatore legale ha comunicato la ces-

sazione del mandato. 

F-8948/2025 

Pagina 3 

G.  

Con ricorso del 20 novembre 2025, il ricorrente si è rivolto al Tribunale am-

ministrativo federale (di seguito: TAF o Tribunale) chiedendo l’annulla-

mento della decisione succitata e l’esame nel merito della domanda d’asilo. 

Sul piano procedurale, chiede che venga restituito l’effetto sospensivo al 

ricorso e che venga sospesa l’esecuzione del trasferimento verso la Ger-

mania in via supercautelare. 

H.  

Il 21 novembre 2025, il Tribunale ha ordinato la sospensione provvisoria 

dell’esecuzione del trasferimento del ricorrente verso la Germania. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Le procedure in materia d’asilo sono rette dalla PA, dalla LTAF e dalla 

LTF in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

1.2 Il ricorso, presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 3 LAsi) contro una 

decisione in materia di asilo della SEM (art. 6 e 105 LAsi; art. 31-33 LTAF), 

è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c 

e art. 52 cpv. 1 PA. Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso. La pre-

sente sentenza è definitiva (art. 83 lett. d cifra 1 LTF). 

1.3 I ricorsi manifestamenti infondati, come quello in esame, sono decisi 

da un giudice unico con l'approvazione di un secondo giudice o una se-

conda giudice e la sentenza è motivata soltanto sommariamente (artt. 111 

lett. e cum 111a cpv. 2 LAsi). Nello specifico, il Tribunale rinuncia inoltre 

allo scambio degli scritti in virtù dell'art. 111a cpv. 1 LAsi.  

2.  

Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del diritto 

federale e l’accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rile-

vanti (art. 106 cpv. 1 LAsi). Il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti 

(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impu-

gnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2). 

Inoltre, si osserva come il Tribunale, adito con un ricorso contro una deci-

sione di non entrata nel merito di una domanda d’asilo, si limita ad esami-

nare la fondatezza di una tale decisione (cfr. DTAF 2012/4 consid. 2.2; 

2009/54 consid. 1.3.3; 2007/8 consid. 5).  

F-8948/2025 

Pagina 4 

3.  

3.1 L’autorità inferiore ha correttamente rilevato che la Germania ha accet-

tato la ripresa in carico del ricorrente in virtù dell’art. 18 par. 1 lett. d RD III, 

ciò che giustifica la competenza di detto Paese per concludere la proce-

dura d’asilo e di allontanamento. Conformemente all’invalsa giurispru-

denza del Tribunale (cfr. ex multis sentenza del TAF F-5386/2025 del 24 

luglio 2025 consid. 3.5), l’autorità inferiore ha giustamente concluso che in 

Germania non sussistono carenze sistemiche ai sensi dell’art. 3 par. 2 RD 

III e che, considerate le allegazioni addotte nell’ambito del colloquio Du-

blino nonché lo stato di salute dell’interessato (caratterizzato da vari pro-

blemi psicologici; cfr. SEM-atti 20/3, 34/4), non sussistono validi motivi per 

l’applicazione della clausola di sovranità di cui all’art. 17 par. 1 RD III cum 

art. 29a cpv. 3 dell’Ordinanza 1 sull’asilo relativa a questioni procedurali 

(OAsi 1, RS 142.311), posta segnatamente l’assenza di un rischio di trat-

tamenti contrari all’art. 3 CEDU. La SEM ha quindi agito in conformità con 

il diritto federale nella misura in cui non è entrata nel merito della domanda 

d'asilo in virtù dell'art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi e ha ordinato il trasferimento 

del ricorrente verso la Germania in applicazione dell'art. 44 LAsi. Per il re-

sto, si rinvia alle motivazioni contenute nella decisione impugnata, alla 

quale può essere prestata adesione (cfr. decisione avversata).  

3.2 Le censure proposte nel gravame di ricorso non sono suscettibili di 

giungere a diversa conclusione. Invero, contrariamente a quanto pretende 

l’insorgente, la SEM si è ampiamente espressa sulla situazione personale 

del ricorrente ed il suo stato di salute, accertando dovutamente tutte le cir-

costanze necessarie per un esame approfondito della fattispecie al fine di 

accertare la competenza delle autorità tedesche. 

3.3 Benché il ricorrente intenda far valere che lo Stato competente per il 

trattamento della sua domanda d’asilo sia l’Ungheria e non la Germania, 

quest’ultimo Stato ha deciso di entrare nella richiesta d’asilo e di trattarla 

materialmente (cfr. SEM-atti 28/18) secondo le proprie norme nazionali. 

Benché egli abbia depositato in Germania la propria richiesta d’asilo a set-

tembre del 2023, solamente innanzi le autorità svizzere intende opporre un 

difetto di competenza. Dai mezzi forniti in fase di ricorso, comprensivi di 

una ricevuta e di una fotografia presso una stazione d’autobus (cfr. act. 1, 

allegati), non è desumibile con la dovuta certezza che egli sia passato per 

l’Ungheria nel periodo di tempo indicato. Infine, egli ha fornito informazioni 

divergenti alle autorità germaniche, le quali hanno costatato che il ricor-

rente ha lasciato la Turchia in aereo (SEM-atti 28/18, allegato 1, p. 4). Per-

tanto, le dichiarazioni del ricorrente in tal senso non risultano nemmeno 

plausibili. 

F-8948/2025 

Pagina 5 

3.4 Per quanto riguarda il timore espresso dal ricorrente di essere respinto 

dalle autorità tedesche, va osservato che non è necessario approfondire la 

questione del rispetto del principio di non respingimento da parte delle au-

torità tedesche, dato che, secondo la giurisprudenza, il sistema di asilo te-

desco non presenta carenze sistemiche (cfr. in proposito la sentenza della 

CGUE del 30 novembre 2023, cause riunite C-228/21, C-254/21, 

C- 297/21, C-315/21 e C-328/21, §§ 129-142 e cifra 2 del dispositivo; ar-

gomentazioni riprese nella sentenza del TAF F-7987/2025 del 31 ottobre 

2025 consid. 2.2). 

3.5 Per quanto riguarda un’eventuale applicazione dell’art. 17 par. 1 RD III, 

il ricorrente non ha apportato qualsivoglia indizio serio e concreto suscetti-

bile di dimostrare che la Germania non sia intenzionata a prenderlo in ca-

rico ed a trattare la sua domanda di protezione in violazione della direttiva 

procedura. Ad ogni modo, appartiene al ricorrente sollevare l'eventuale vio-

lazione dei suoi diritti fondamentali, utilizzando le adeguate vie di diritto 

dinanzi alle autorità dello Stato in questione. Infine va rammentato che nes-

suna delle patologie menzionate dal ricorrente in sede del colloquio Du-

blino (cfr. SEM-atti 20/3), né tantomeno quelle confermate dai vari referti 

medici prodotti innanzi l’autorità inferiore (cfr. SEM-atti 29/2, 34/4), risultano 

di una gravità o un’intensità tale da essere ostative per un trasferimento in 

Germania giusta l’art. 3 CEDU (cfr. sentenza della Corte europea per i diritti 

dell’Uomo Paposhvili contro Belgio del 13 dicembre 2016, Grande Camera, 

41738/10, §§ 180-193 con ulteriori riferimenti, confermata nella sentenza 

Savran contro Danimarca del 7 dicembre 2021, Grande Camera, No. 

57467/15 §§ 121 e segg.). 

4.  

Per le ragioni sopra menzionate la decisione impugnata non è da confutare 

(art. 106 LAsi) ed il ricorso è da respingere. 

5.  

Con la presente sentenza decade la sospensione provvisoria dell’esecu-

zione del trasferimento pronunciata il 21 novembre 2025 e la richiesta ten-

dente alla concessione dell’effetto sospensivo risulta divenuta senza og-

getto. 

6.  

Visto l’esito della procedura, le spese processuali di CHF 750.– sono poste 

a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA; nonché art. 1-3 del regola-

mento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

F-8948/2025 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-

cia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali di CHF 750.– sono poste a carico del ricorrente.  

Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministra-

tivo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente 

sentenza. 

3.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'autorità inferiore e 

all’autorità cantonale competente. 

 

Il giudice unico: Il cancelliere: 

  

Basil Cupa Matthew Pydar 

 

 

 

Data di spedizione: