# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b0a1b58a-4159-5576-9532-2ccdbf861f3e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-08-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.08.2002 INC.2002.3202
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-3202_2002-08-23.html

## Full Text

N. 32.2002.2                                                               Lugano,
23 agosto 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

Edy Meli

 

 

Sedente per statuire sul reclamo
29/30 luglio 2002 presentato da

 

 

__________(rappr.
dall'Avv. __________)

 

 

contro la decisione, di data 16
luglio 2002, del Procuratore pubblico Giuseppe Muschietti in materia di
(dis)sequestro, emanata nel procedimento di cui all'inc. MP __________;

 

 

viste le osservazioni del
magistrato inquirente (31 luglio 2002), delle parti civili __________ e __________
(5 agosto 2002), dell'indagato __________ (9 agosto 2002);

 

 

preso atto che le altre parti al
procedimento (rappresentate) hanno comunicato di non presentare osservazioni (6
agosto 2002 per __________, 12 agosto 2002 per __________);

 

 

visto l'inc. MP __________,

ritenuto e considerato

 

 

in fatto ed in
diritto

 

 

che:

 

 

-        
a seguito di un esposto inerente "fatti di rilevanza
penale", presentato da __________ il 13 settembre 2001, il Ministero
pubblico ha avviato 

informazioni preliminari per le ipotesi di reato di cui agli artt. 140 e 158
CP, nei confronti di __________ (AI 1, 2, 39, 42);

 

-        
allo stato non risultano promozioni formali dell'accusa né contro
__________ né contro le altre persone (tra cui il qui reclamante) sentite in
corso di indagini con l'avvertenza di cui all'art. 118 CPP (cfr. elenco atti
inc. MP __________ ed in particolare AI 24,39, 42, 46);

 

-        
nel corso dell'assunzione di informazioni preliminari, il
magistrato inquirente a proceduto a notificare, a più di un istituto di
credito, ordini di perquisizione e sequestro; uno di questi ha colpito la
relazione no. __________ intestata a __________ presso __________ (AI 11 e 17,
nonché classificatore Conti Bancari 2);

 

-        
con scritto di data 25 giugno 2002 __________ ha chiesto dissequestro
della relazione, sostanzialmente (per quanto è dato comprendere) per dimostrata
"lecita provenienza" dei fondi (AI 69);

 

-        
con la decisione qui impugnata, il Procuratore pubblico ha
respinto la richiesta in quanto la somma in questione, vista la provenienza
dalla relazione della __________ oggetto di denuncia (previo transito da una
relazione dell'indagato __________), potrebbe costituire provento di reato, il
ruolo dello stesso reclamante non sarebbe chiaro così come non risulterebbe
provata né la buona fede né la controprestazione equivalente (cfr. decisione 16
luglio 2002);

 

-        
mediante il reclamo in oggetto, __________ chiede il dissequestro
della relazione in quanto "l'importo di EUR 774'000" gli
sarebbe stato bonificato con il consenso del denunciante __________ di questo
egli sarebbe certo per averlo sentito dalla "viva voce" di
quest'ultimo (Reclamo 29.07.2002 punto 4.);

 

-        
nelle sue osservazioni il magistrato ribadisce complessità della
fattispecie, che necessita ulteriori scandagli, in particolare per quanto
attiene la causale del trasferimento della somma di EURO 774'000 a favore del
reclamante, rispettivamente le vantate buona fede e controprestazione
equivalente; non si esprime sul "consenso" del denunciante __________
al trasferimento della somma, ma implicitamente lo nega;

 

-        
__________ e la __________ postulano la reiezione del gravame; lo
svuotamento della relazione bancaria intestata a __________ é uno dei punti
centrali della denuncia del 13 settembre 2002 e la somma oggetto dell'istanza
risulta provenire proprio da quella relazione;

 

 

 

 

 

 

-        
l'indagato __________ postula, di contro, accoglimento del
reclamo in quanto "lo stesso __________ avrebbe personalmente
confermato a __________ di aver acconsentito al trasferimento di fondi in
questione" (apprendendo ciò dal reclamo stesso) ed il fatto sarebbe
corroborato da una dichiarazione dell'indagato __________, da lui (__________)
prodotta al Procuratore pubblico e verosimilmente già confermata dallo stesso
in sede di interrogatorio (Osservazioni 9 agosto 2002 punto 8);

 

-        
il reclamo é fondato esclusivamente sull'esistenza del consenso
di __________ al momento del trasferimento dei fondi (a favore del reclamante e
effettuato mediante ordine di bonifico a debito di una relazione intestata a __________,
a sua volta accreditata - ancora d'ordine __________- della relazione intestata
a __________, circostanza che non risulta contestata e, comunque, è
verificabile in base alla documentazione bancaria - cfr. Rapporto Efin __________)
non vengono fornite indicazioni concrete in merito alla (in altri scritti)
asserita buona fede e controprestazione equivalente; invero, ma forse
conseguentemente, neppure il magistrato inquirente si dilunga più di tanto sul
primo aspetto e omette di fornire indicazioni concrete (con riferimento agli
atti istruttori) in merito al secondo;

 

-        
vista la motivazione del reclamo, non è compito di questo giudice
approfondire d'ufficio (altri) aspetti, non sollevati dal reclamante (per tutte
sentenza: 13 marzo 2001 in re C., GIAR 436.2000.6, con conferma di
irricevibilità di reclami privi di motivazione o con motivazione generica -
senza smentita dell'eccezione in materia di libertà personale); è comunque
pacifico che la somma di EURO 774'000.-, attualmente sulla relazione di cui si
chiede il dissequestro, proviene dalla relazione __________ __________
intestata a __________ (bonifico del 28 giugno 2000) precedentemente
accreditata di analogo importo a debito della relazione __________ __________
intestata a __________ (bonifico del 28 giugno 2000); oggetto delle indagini
essendo il destino e l'utilizzo degli averi a suo tempo depositati/accreditati
su quest'ultima relazione, il sequestro non appare, di principio, privo di
fondamento (né ciò è contestato); 

 

-        
in merito all'asserito accordo si constata che il denunciante __________
lo nega in modo deciso (Verbale PP 14 febbraio 2002 p. 8), così come nega di
aver mai ricevuto telefonate in tal senso da __________; la circostanza è,
invece, asserita da __________ con la precisazione che nella telefonata (a cui
lui avrebbe assistito) non vi è stato alcun riferimento esplicito al qui
reclamante (Verbale PP __________ 7 febbraio 2002 p.5); quanto a __________,
che avrebbe anche sottoscritto una dichiarazione a conferma della telefonata in
oggetto, non ne fa menzione nel suo verbale di confronto con il qui reclamante
(Verbale 5 marzo 2002 p. 5/6), ma precisa di non conoscere i retroscena
dell'operazione oggetto del bonifico di EURO 774'000.-;

 

 

 

 

 

 

-        
per quanto concerne la dichiarazione che __________ ha prodotto
indicandola come sottoscritta da __________ (cfr. allegato al Verbale PP __________
7 febbraio 2002), occorre rilevare che: la stessa è apparentemente compilata da
due diverse mani (con ostentata ripetizione del passaggio relativo
all'autorizzazione __________), non menziona (spazio bianco) il conto
accreditato, la cifra oggetto del bonifico è menzionata in LIT 1'500'000, reca
cancellazione del passaggio relativo alla causale "restituzione della
cifra prestata al Sig. __________" e indica la relazione __________
quale conto addebitato (quando __________ sa che il versamento relativo a __________
proviene da un conto di __________ - cfr. Verbale PP __________/__________ 5
marzo 2001 p.5);

 

-        
alla luce di quanto sopra, affermare che il bonifico in questione
sia stato autorizzato dal denunciante appare quantomeno prematuro; di sicuro
non vi è accertamento in tal senso, ma semplice versione divergente tra la
parte civile e l'indagato __________; quanto a __________ non vi è neppure
chiarezza sul fatto che quanto da lui sottoscritto si riferisca allo stesso
oggetto dell'istanza di dissequestro e, comunque con assoluta negazione di
conoscenza della causale del bonifico (con implicita conferma dell'asserzione
del magistrato inquirente in merito alla non comprovata "controprestazione
equivalente";

 

-        
problematiche connesse con la durata dell'indagine, la
limitazione dell'accesso agli atti, l'assenza di confronti, ecc., avanzate
nelle osservazioni da __________ non sono oggetto del reclamo e comunque non
evidenziano situazioni palesemente "arbitrarie" tali da modificare le
considerazioni di cui ai punti precedenti;

 

-        
alla luce di tutto quanto sopra, ritenuto che il sequestro appare
conforme ai disposti degli artt. 161 CPP e 59 CP, il reclamo deve essere
respinto con seguito di tasse, spese e ripetibili in base alla soccombenza;

 

 

P.Q.M.

 

 

Visti gli artt. 161 ss, 280, 284
CPP, artt. 58, 59, 140, 158 CP,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

decide

 

 

1.     
Il reclamo presentato da __________ è respinto.

 

2.     
La tassa di giustizia di FRS 500.- e le spese giudiziarie di FRS 50.-
sono poste a carico della reclamante la quale rifonderà alle parti civili
resistenti __________, __________, e __________ la somma di FRS 100.- a titolo
di ripetibili.

 

3.     
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali, Lugano, entro dieci (10) giorni dall'intimazione.

 

4.     
Intimazione:

 

 

 

 

                                                                              giudice
Edy Meli