# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4b05a264-80e3-5346-9df0-4164d44eb872
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-06-30
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 30.06.2008 B-3369/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-3369-2007_2008-06-30.pdf

## Full Text

Corte II
B-3369/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3 0  g i u g n o  2 0 0 8

Giudici Francesco Brentani (presidente del collegio), 
Jean-Luc Baechler, Eva Schneeberger (presidente della 
Camera II), 
cancelliere Corrado Bergomi.

X._______,
patrocinato dall'Avv. Dott. Gianluca Airaghi, via Ariosto 1, 
6900 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della formazione professionale e 
della tecnologia (UFFT), Effingerstrasse 27, 
3003 Berna,
autorità inferiore.

riconoscimento di un diploma estero.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

B-3369/2007

Fatti:

A.
Il 14 marzo 2003 X._______ (di seguito: ricorrente) ha inoltrato presso 
l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (di 
seguito: UFFT; autorità inferiore) la domanda di equipollenza dei diplo-
mi conseguiti in Germania per il superamento dell'esame professiona-
le di muratore ("Meisterprüfung im Maurer-Handwerk") nel 1992 pres-
so la "Meisterschule für Bauhandwerker, staatlich genehmigte private 
Fachschule für Bautechnik, Ansbach" e dell'esame d'ammissione per 
esperto in costruzioni  e del  suolo ("Aufnahmeprüfung zum Bau- und 
Bodensachverständigen") nel 2000 presso l'associazione "Verband fre-
ier Bau- und Bodensachverständigen", Düsseldorf.  

B.
Con decisione del 12 giugno 2007 l'UFFT ha comunicato al ricorrente 
che il diploma rilasciatogli in Germania concernente la formazione di 
muratore  maestro  conseguita  presso  la  "Meisterschule  für  Bauhan-
dwerker, Ansbach" può essere riconosciuto equivalente ad un attesta-
to professionale federale di capo muratore. 

C. Contro detta decisione il ricorrente è insorto con ricorso del 12 lu-
glio  2007  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale,  postulando 
quanto segue:

"1. Il presente ricorso è accolto.

Conseguentemente:
a)  in via principale,   ai diplomi ottenuti dal ricorrente è riconosciuta l'equipol-
lenza con il diploma federale di impresario costruttore;

b) in via subordinata,   la decisione dell'istanza inferiore è annullata e la pratica 
è rinviata all'istanza inferiore affinché la stessa abbia a stabilire l'equipollenza 
dei diplomi ottenuti dal ricorrente con il diploma federale di impresario costrut-
tore;

c)  in via sub-subordinata,   la decisione dell'istanza inferiore è annullata e la 
pratica è rinviata all'istanza inferiore affinché la stessa abbia ad effettuare ul-
teriori approfondimenti fino a poter stabilire l'equipollenza dei diplomi ottenuti 
dal ricorrente con il diploma federale di impresario costruttore; 

2. Contestate spese giudiziarie e spese ripetibili.".

Nella motivazione del ricorso il ricorrente ritiene in sostanza che l'auto-
rità inferiore ha violato l'art. 69 cpv. 2 dell'ordinanza sulla  formazione 
professionale (OFPr, RS 412.101) e accertato i fatti in modo incomple-

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to per quanto concerne i curricula seguiti dal ricorrente. In riferimento 
alla durata della formazione, il ricorrente ritiene questo criterio adem-
piuto, nella misura in cui il curriculum svizzero per il rilascio del diplo-
ma federale quale impresario costruttore prevede tra le 700 e le 800 
ore  di  formazione,  mentre  in  Germania  egli  ha  seguito  un  totale  di 
1540 ore. Il ricorrente considera adempiuto anche il criterio della para-
gonabilità dei contenuti della formazione. A questo riguardo egli con-
fronta le formazioni conseguite in Germania in particolare con la for-
mazione per il rilascio del diploma federale di impresario costruttore, 
servendosi di una tabella sinottica. Per quanto concerne i corsi non di-
rettamente paragonabili, il ricorrente osserva che il curriculum tedesco 
pone maggiormente l'accento sulla formazione di base oltre che sulla 
prevenzione degli incidenti. Secondo lui, l'assenza nel curriculum tede-
sco di genio civile e vie di traffico non può essere determinante ai fini 
dell'equipollenza. Infatti,  il  nuovo regolamento  concernente  il  rilascio 
del  diploma federale quale  impresario  costruttore prevede espressa-
mente che il curriculum sia mirato a due distinti indirizzi, edilizia piutto-
sto che genio civile / costruzione di vie di traffico. Il ricorrente sostiene 
che se da una parte l'assenza nel curriculum tedesco di dette materie 
potrebbe eventualmente sollevare qualche dubbio  quanto all'equipol-
lenza del diploma tedesco con l'indirizzo svizzero genio civile / costru-
zione di vie di traffico, è chiaro invece che i requisiti posti all'indirizzo 
edilizio sono adempiuti. A mente del ricorrente nemmeno l'assenza di 
un corso di logistica nel curriculum tedesco non può essere determi-
nante, tenuto conto che egli ha ultimato la sua formazione negli anni 
Novanta, periodo in cui la logistica rispetto ad oggi era meno impor-
tante, e che la logistica è comunque l'unica materia mancante rispetto 
a una lista di più di una decina di corsi che i due curriculum hanno so-
stanzialmente in comune. Per il ricorrente è anche adempiuto il criterio 
della  richiesta  di  qualifiche  pratiche,  considerato  che  l'aver  svolto 
un'attività pratica di almeno tre anni era un requisito d'entrata posto ai 
candidati della "Meisterschule". Infine il ricorrente ribadisce che anche 
il criterio relativo al livello di formazione è pure adempiuto.

D.
Con osservazioni del 13 settembre 2007 l'autorità inferiore propone la 
reiezione del gravame ed inoltra gli atti preliminari. Essa sottolinea in 
sostanza di aver applicato in modo corretto l'art. 69 OFPr. A suo avviso 
i due diplomi elencati dal ricorrente possono essere ritenuti equipollen-
ti ad un diploma svizzero unicamente se sono stati rilasciati o ricono-
sciuti dalla Germania. Il certificato del 30 novembre 2000 non è stato 

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rilasciato da un istituto statale o riconosciuto dalla Germania, per cui 
non è soddisfatta l'esigenza posta all'art. 69 cpv. 1 lett. a OFPr. Il certi-
ficato in questione attesta unicamente che il ricorrente ha superato un 
esame che gli permette di iscriversi all'associazione "Bau- und Boden-
sachverständigen"  e di  conseguenza non può trattarsi  di  un titolo di 
formazione. L'autorità inferiore è dell'opinione che i contenuti della for-
mazione  del  ricorrente  e  della  formazione  di  impresario  costruttore 
svizzero non sono paragonabili. In Svizzera l'impresario costruttore di-
rige  un'impresa di  costruzione piccola o  media  in  uno degli  indirizzi 
edilizia o genio civile / costruzione di vie di traffico. Egli è in grado di 
far fronte all'attività in corso sotto la sua responsabilità in modo econo-
mico, secondo la tecnica della costruzione, conformemente alle leggi e 
alle norme, in modo ecologico e sociale, tenendo conto della sicurezza 
sul lavoro e della protezione della salute. Analizza i progetti, gestisce 
l'azienda ed il personale, pianifica le attività e prepara il cantiere. Dai 
moduli elencati  al punto 5.32 del regolamento concernente il  rilascio 
del diploma quale impresario costruttore diplomato/a del 6 luglio 2007 
risulta che la formazione di impresario costruttore è di carattere princi-
palmente gestionale. Dal piano di studio del ricorrente si evince invece 
che egli non dispone di dette capacità gestionali. Già per questo moti-
vo per l'autorità inferiore non è possibile confrontare i requisiti posti dai 
due curricula. L'UFFT indica infine che pure l'equiparazione del diplo-
ma conseguito dal ricorrente con il diploma federale di direttore dei la-
vori edili / di genio civile non è possibile. La materia d'esame "direzio-
ne dei lavori" prevista agli art. 15 del regolamento per gli esami federa-
li professionali superiori per direttore / direttrice dei lavori del genio ci-
vile diplomato/a e 16 del regolamento per gli esami federali professio-
nali superiori per direttore / direttrice dei lavori dell'edilizia non è stata 
impartita al ricorrente. 

E.
Con replica del 19 ottobre 2007 il ricorrente conferma le conclusioni ri-
corsuali. Egli ribadisce che la necessità di dover fare riconoscere i di-
plomi esteri risiede nella circostanza che per svolgere lavori in Ticino è 
necessaria  l'iscrizione nell'albo  delle  imprese,  la  quale può avvenire 
solo se il titolare della società o un suo membro dirigente effettivo van-
ta i requisiti professionali richiesti, tra gli altri il diploma federale di im-
presario costruttore. Per il ricorrente la sua situazione appare assurda, 
nella misura in cui di principio l'attività per la quale egli ha chiesto il ri-
conoscimento  dei  diplomi  non necessita  di  un titolo  determinato per 
essere svolta in Svizzera, tanto più che si tratta di una cosiddetta pro-

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fessione non regolamentata. Egli si chiede allora come mai egli abbia 
dovuto richiedere il riconoscimento dei suoi titoli professionali all'UFFT 
per l'iscrizione nell'albo delle imprese nel Cantone Ticino. Per il ricor-
rente viene spontaneo chiedersi se l'obbligo statuito dalla legge canto-
nale sull'esercizio della professione di impresario costruttore del 1° di-
cembre 1997 non violi indirettamente gli Accordi bilaterali tra Svizzera 
e Unione Europea.

Contrariamente a quanto indicato dall'UFFT il "Verband freier Bau- und 
Bodensachverständiger  e. V."  è  una  delle  più  grandi  associazioni  in 
ambito edile della Germania. I titoli professionali rilasciati dalla stessa 
provengono  senz'altro  da  un  istituto  riconosciuto  dalla  Germania  ai 
sensi dell'art. 68 cpv. 1 lett. a OFPr. Il diploma "Bau- und Bodensach-
verständiger"  ottenuto dal  ricorrente è da considerare quale titolo  di 
formazione a tutti gli effetti. Si tratta di una specializzazione in campo 
peritale, che dimostra come nel tempo il ricorrente abbia continuato ad 
approfondire le proprie conoscenze e migliorato le proprie competenze 
quale impresario costruttore. Le materie su cui verteva l'esame corri-
spondono a quelle che il ricorrente ha già avuto modo di apprendere in 
passato per conseguire il "Meisterprüfungszeugnis" e sono paragona-
bili alle materie richieste per l'ottenimento del diploma federale di im-
presario  costruttore  secondo il  relativo regolamento. Per il  ricorrente 
appare ambigua e fuori luogo l'affermazione dell'UFFT secondo cui in 
Svizzera l'impresario costruttore dirige un'impresa di costruzione pic-
cola o media in uno degli indirizzi edilizia o genio civile / costruzione di 
vie di traffico", quasi a voler dire che in Germania l'attività di impresa-
rio costruttore avrebbe altri fini.

A mente del ricorrente non corrisponde al vero l'asserzione dell'UFFT 
secondo cui, conformemente al regolamento per il rilascio del diploma 
di impresario costruttore, la formazione è di carattere principalmente 
gestionale. I  moduli  elencati  dall'UFFT sono solo una parte  di  quelli 
descritti al punto 5.32 del regolamento e quindi non ne si può evincere 
che la formazione per il conseguimento del diploma federale di impre-
sario costruttore sia di natura prevalentemente gestionale. Altrettanta 
importanza deve avere l'aspetto inerente l'ambito prettamente edilizio. 
Come già menzionato nella tabella sinottica allegata al ricorso egli ha 
seguito dei corsi  paragonabili  a quelli  messi in evidenza dall'autorità 
inferiore. 

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F.
Con duplica del 27 novembre 2007 l'autorità inferiore ripropone di re-
spingere il ricorso. A titolo completivo essa precisa che di regola ogni 
cantone svizzero regolamenta in modo autonomo il proprio sistema di 
autorizzazione allo svolgimento di una professione. In Svizzera l'UFFT 
regolamenta unicamente la formazione e non l'esercizio delle profes-
sioni  di  capo  muratore  e  di  impresario  costruttore. Spetta  invece  ai 
cantoni definire quali siano le condizioni per esercitare dette professio-
ni. La legislatura cantonale ticinese regolamenta la professione di im-
presario  costruttore  nel  Cantone Ticino. Il  sistema di  riconoscimento 
professionale europeo ha lo scopo di consentire alle persone qualifica-
te per svolgere una professione in uno stato membro e che desiderino 
svolgere la stessa professione in un altro stato membro di ottenere in 
questo stato il riconoscimento delle proprie qualifiche, nella misura in 
cui  la  professione  vi  sia  regolamentata. L'UFFT ha  verificato  che  la 
professione  che  il  ricorrente  intende  svolgere  in  Svizzera  non  è  la 
stessa per la quale egli è qualificato in Germania. Il nuovo regolamen-
to  non  concerne  più  una  professione  di  muratore. Per  questi  motivi 
l'UFFT non ha applicato le direttive europee del sistema di riconosci-
mento dei diplomi. Giusta le direttive europee l'autorità nazionale com-
petente prende in considerazione due elementi in occasione dell'esa-
me di una domanda di riconoscimento di un diploma.

L'autorità nazionale competente verifica in primo luogo che la profes-
sione regolamentata che si intende svolgere nello stato di accoglienza 
sia la stessa per la quale la persona richiedente è pienamente qualifi-
cata nel proprio stato di provenienza. In secondo luogo detta autorità 
verifica che la durata e il  contenuto della formazione non presentino 
differenze sostanziali rispetto alla durata ed al contenuto della forma-
zione richiesta nello stato di accoglienza. Visto che l'art. 69 OFPr non 
prevede  esplicitamente  che  la  persona  richiedente  il  riconoscimento 
del proprio diploma sia abilitata ad esercitare la medesima professione 
nel proprio stato di provenienza, l'UFFT ha esaminato la richiesta del 
ricorrente in applicazione della legge federale.

Per il  resto l'UFFT rimanda alla presa di posizione del 13 settembre 
2007. 

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G.
Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti  negli scritti, prima o du-
rante la procedura ricorsuale, verranno ripresi nei considerandi qualo-
ra risultino determinanti per l'esito della vertenza.

Diritto:

1.
La decisione dell'Ufficio federale del 12 giugno 2007 è una decisione 
ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 lett. c della Legge federale del 20 dicembre 
1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021). Fatta eccezio-
ne delle decisioni previste all'art. 32 della Legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo federale (TAF), in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi 
contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autorità menziona-
te agli art. 33 e 34 LTAF.

In qualità di  destinatario il  ricorrente è toccato dalla decisione impu-
gnata ed ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla 
modifica della stessa. Egli ha dunque diritto a ricorrere (art. 48 cpv. 1 
PA). Il termine e la forma di ricorso sono osservati (art. 50 cpv. 1 e 52 
cpv. 1 PA), il rappresentante ha giustificato i suoi poteri con una procu-
ra scritta (art. 11 PA), l'anticipo equivalente alle presunte spese pro-
cessuali è stato versato entro il termine impartito (art. 63 cpv. 4 PA) ed 
i rimanenti  presupposti processuali sono parimenti  adempiuti (art. 48 
ss. PA). Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso.

2.
Giusta l'art. 2 della legge federale sulla formazione professionale del 
13 dicembre 2002 (LFPr, RS 412.10) per tutti i settori della formazione 
professionale, escluse le scuole universitarie, la presente legge disci-
plina: (a.)  la formazione professionale di base, compresa la maturità 
professionale; (b.) la formazione professionale superiore; (c.) la forma-
zione professionale continua; (d.) le procedure di qualificazione, gli at-
testati, i certificati e i titoli (art. 2 cpv. 1 lett. a – d LFPr).

Il Consiglio federale disciplina il riconoscimento dei diplomi e dei certi-
ficati esteri di formazione professionale che rientrano nel campo di ap-
plicazione della presente legge (art. 68 cpv. 1 LFPr). Per promuovere 
la cooperazione e la mobilità internazionali nella formazione professio-
nale, il Consiglio federale può concludere di moto proprio accordi inter-
nazionali (art. 68 cpv. 2 LFPr). Il Consiglio federale emana le disposi-

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zioni di  esecuzione, sempreché la legge non disciplini  altrimenti  tale 
competenza (art. 65 cpv. 1 BBG). Con il rilascio dell'ordinanza del 19 
novembre 2003 sulla formazione professionale (OFPr, RS 412.101) il 
Consiglio federale ha adempiuto il mandato. All'art. 69 OFPr è previsto 
che  l'Ufficio  federale  riconosce  i  diplomi  e  i  certificati  esteri  se:  (a) 
sono rilasciati o riconosciuti dallo Stato d'origine; (b) sono equipollenti 
a un certificato o a un titolo svizzero (art. 69 cpv. 1 OFPr). Un diploma 
o un certificato estero è equipollente a un diploma o a un certificato 
svizzero se: (a) il livello di formazione è uguale; (b) la durata della for-
mazione è equivalente; (c) i contenuti sono paragonabili; (d) il ciclo di 
formazione comprende,  oltre  a  qualifiche  teoriche,  anche   qualifiche 
pratiche (art. 69 cpv. 2 OFPr).  Hanno il diritto di chiedere il riconosci-
mento i domiciliati in Svizzera o i frontalieri (art. 69 cpv. 3 OFPr). Sono 
fatti salvi gli accordi internazionali (art. 69 cpv. 4 OFPr).

Se, conformemente alle prescrizioni legali, l’esercizio di un’attività pro-
fessionale è subordinato al possesso di un particolare diploma o certi-
ficato e il richiedente dispone di un diploma o certificato estero non ri-
conosciuto come equivalente in Svizzera,  l’Ufficio federale provvede, 
in collaborazione con i Cantoni o con le organizzazioni del mondo del 
lavoro, ad adottare provvedimenti di compensazione mediante i quali è 
possibile conseguire le qualifiche richieste. Sono considerati provvedi-
menti di compensazione gli esami di idoneità integrativi, i cicli  di for-
mazione di adeguamento o altre procedure di  qualificazione (cfr. art. 
70 cpv. 1 e 3 OFPr).

3.
Il 21 giugno 1999 si è concluso l'accordo tra la Confederazione Svizze-
ra, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'al-
tra, sulla libera circolazione delle persone, il  quale è stato approvato 
dall'Assemblea federale l'8 ottobre 1999 ed è entrato in vigore il 1° giu-
gno 2002 (qui di seguito: accordo, RS 0.142.112.681).

L'obiettivo di tale accordo è di conferire ai cittadini degli Stati membri 
della Comunità europea e della Svizzera un diritto di ingresso, di sog-
giorno e di  accesso a un'attività economica dipendente, un diritto  di 
stabilimento quale lavoratore autonomo e il diritto di rimanere sul terri-
torio delle parti contraenti (art. 1 lett. a).

L'accordo  non  regola  l'ammissione  a  cicli  di  formazione  speciali  e 
postdiploma nel senso di un riconoscimento accademico, bensì sola-
mente l'accesso al mercato del lavoro nel senso di un riconoscimento 

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delle qualifiche professionali  per poter esercitare o essere ammesso 
all'esercizio di una professione negli  stati contraenti (Messaggio con-
cernente l'approvazione degli accordi settoriali tra la Svizzera e la CE 
del  23  giugno  1999,  FF  1999  5092,  p. 5118  e  5301  segg.,  RUDOLF 
NATSCH,  Gegenseitige  Anerkennung  beruflicher  Qualifikationen,  in 
THÜRER /  WEBER /  ZÄCH (editore),  Bilaterale Verträge Schweiz-EG, Ein 
Handbuch, Zurigo 2002, pag. 195 segg.).

Per quanto attiene al riconoscimento delle qualifiche professionali l'ac-
cordo comprende solamente quelle attività professionali che sono re-
golamentate nello stato di accoglienza, cioè attività professionali  che 
possono essere esercitate in uno stato solo se si è in possesso di un 
diploma, certificato o attestato di capacità professionale. Per contro le 
professioni non regolamentate possono essere esercitate liberamente 
e di  conseguenza per esse non si  pone più la questione del ricono-
scimento del diploma; in effetti spetta unicamente al datore di lavoro 
decidere se le qualifiche professionali sono sufficienti per esercitare il 
tipo di  lavoro richiesto (DOMINIQUE DREYER /  BERNARD DUBEY,  L'adhésion 
suisse à l'Union européenne, enjeux et  conséquences,  Zurigo 1998, 
pag. 859; RUDOLF NATSCH, op. cit. pag. 205). A questo riguardo l'autorità 
inferiore ha rilasciato una lista delle professioni regolamentate in Sviz-
zera (cfr.www.bbt.admin.ch/dossiers/anerkenn/u/d/regl.pdf  ).

Siccome in Svizzera le professioni nel  campo edilizio  come maestro 
muratore e impresario costruttore non sono soggette a regolamenta-
zione, l'accordo non è di conseguenza applicabile alla presente fatti-
specie. 

4.
Il ricorrente spiega di aver richiesto l'equipollenza dei due diplomi otte-
nuti in Germania con un diploma svizzero al fine di poter essere iscrit-
to nell'albo delle imprese nel Cantone Ticino. Condizione per l'iscrizio-
ne è tra l'altro il conseguimento del diploma federale di impresario co-
struttore. Egli reputa assurda la sua situazione, poiché l'attività per la 
quale egli ha chiesto il riconoscimento non è una professione regola-
mentata ai sensi degli accordi bilaterali. Egli si chiede infine se l'obbli-
go statuito dalla legge cantonale sull'esercizio della professione di im-
presario costruttore del 1° dicembre 1997 non violi indirettamente gli 
Accordi bilaterali. 

Come visto nel considerando precedente, è esatto che il diploma per il 
quale il ricorrente chiede il riconoscimento è una professione non re-

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http://www.bbt.admin.ch/dossiers/anerkenn/u/d/regl.pdf

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golamentata ai sensi dei bilaterali. Di conseguenza si giustifica che gli 
accordi bilaterali nel presente caso non trovano applicazione. Tuttavia 
va aggiunto che per il riconoscimento di un diploma estero e per l'iscri-
zione nell'albo delle imprese del Cantone Ticino valgono due procedu-
re diverse, nel primo caso la competenza a decidere su domande di ri-
conoscimento  di  diplomi  spetta  all'Ufficio  federale  della  formazione 
professionale della tecnologia, mentre nel secondo caso si tratta della 
regolamentazione per l'esercizio di una professione. Per questo sono 
competenti  i  relativi  cantoni. La pronuncia di  un rifiuto ad esercitare 
una professione può essere impugnata dinanzi alle autorità cantonali 
competenti. La questione non può essere oggetto di una procedura di 
ricorso diretta contro una decisione concernente il  riconoscimento di 
un diploma estero con un diploma svizzero. Si rivela di conseguenza 
superfluo soffermarsi ulteriormente su questo tema. 

5.
Il Tribunale amministrativo federale si è già occupato in procedimenti 
precedenti del riconoscimento di un titolo di "Meisterprüfung" rilasciato 
in Germania con un titolo svizzero. In questi casi l'autorità adita aveva 
indicato che sussiste tra la Svizzera e la Germania una convenzione 
interstatale  sul  riconoscimento  reciproco  di  certificati  di  capacità  ed 
esami  di  maestria  per  le  professioni  di  artigianato  ("Vereinbarung 
zwischen der Schweiz, vertreten durch das EVD bzw. dessen Vorste-
her,  und  dem  Deutschen  Reich  vom 1.  Dezember  1937",  di  cui  un 
estratto  era stato  pubblicato  nel  FF 1937 III  491),  concludendo che 
tale accordo è valido e direttamente applicabile (cfr. la sentenza del 
Tribunale  amministrativo  federale  del  28  agosto  2007,  B-2183/2006, 
consid.  4  e  le  annotazioni  positive  in  merito  del  Prof.  Dr.  YVO 
HANGARTNER in AJP 2008 492 ss.).

All'art. I la convenzione prevede:

"Ein deutscher Staatsangehöriger, der in Deutschland die Meisterprüfung für 
das von ihm betriebene oder für ein diesem verwandtes Handwerk bestanden 
hat,  wird  in  der  Schweiz  hinsichtlich  der  Ausübung seines  Handwerks  den 
Schweizer Bürgern gleichgestellt, die in der Schweiz die für ihr Handwerk ge-
forderte höhere Fachprüfung bestanden haben; dasselbe gilt viceversa".

Ciò  significa  che  i  detentori  di  un  titolo  di  "Meisterprüfung"  tedesco 
sono equiparati in Svizzera ai detentori di un titolo di formazione pro-
fessionale superiore (esame federale di  professione /  esame profes-
sionale federale superiore) e viceversa. Un simile riconoscimento reci-
proco appare chiaro nella misura in cui entrambi i diplomi si ottengono 

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dopo aver frequentato la stessa rispettivamente una formazione simile 
di livello terziario (cfr. per il sistema formativo svizzero www.educa.ch/
dyn/68548.asp e per il  sistema formativo tedesco “Grundstruktur des 
Bildungswesens  in  der  Bundesrepublik  Deutschland”  richiamabile 
all'indirizzo www.bildungsserver.de).

6.
L'Ufficio federale ha riconosciuto l'equivalenza del titolo del ricorrente 
"Meisterprüfung  im  Maurerhandwerk"  conseguito  in  Germania  il 
12 maggio 1992 con l'attestato professionale federale di capo murato-
re. Sotto l'aspetto formale e in considerazione della convenzione inter-
statale la decisione impugnata non può dare adito a reclami, poiché il 
titolo tedesco, che in Germania è classificato al livello terziario di for-
mazione, è stato classificato anche in Svizzera al medesimo livello di 
formazione.

Le opinioni  delle  parti  divergono non in  riferimento  all'equiparazione 
con il livello (o con la durata) della formazione, bensì per quanto attie-
ne all'aspetto materiale della classificazione. Il ricorrente è dell'avviso 
che la formazione frequentata in Germania sia paragonabile in Svizze-
ra  al  diploma  di  impresario  costruttore.  L'autorità  inferiore  ribadisce 
che i  contenuti  della formazione del  ricorrente e della formazione di 
impresario  costruttore  svizzero  non  sono  paragonabili,  tenuto  conto 
che in Svizzera l'impresario costruttore dirige un'impresa di costruzio-
ne piccola o media in uno degli indirizzi edilizia o genio civile / costru-
zione di vie di traffico. Essa conclude che la formazione di impresario 
costruttore è di carattere principalmente gestionale e che dal piano di 
studio del ricorrente emerge che egli non dispone di dette capacità ge-
stionali. Secondo l'autorità inferiore non rientra in linea di conto nem-
meno un'equiparazione della formazione estera con il diploma federale 
di direttore dei lavori edili / di genio civile, in quanto al ricorrente non è 
stata impartita la materia "direzione dei lavori".

Nei considerandi che seguono si dovrà esaminare se e in che misura 
la motivazione dell'autorità inferiore può essere considerata pertinente. 
Tenuto conto che in  virtù  della succitata convenzione tra Svizzera e 
Germania  il  riconoscimento  dell'equipollenza del  diploma tedesco di 
“Meister” con un attestato professionale federale rispettivamente con 
un diploma federale avviene automaticamente (cfr. B-1279/2007 con-
sid. 5.8 i. f.) in principio non dovrebbe avvenire un confronto della for-
mazione frequentata nello stato di provenienza con le esigenze poste 

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dallo stato ricevente. Nel caso in esame un confronto tra le due forma-
zioni si impone solo in via eccezionale. Determinante per un tale con-
fronto è in casu unicamente la questione a sapere se la formazione ot-
tenuta nello stato di provenienza può essere comparata con la forma-
zione che potrebbe entrare in linea di conto per il riconoscimento nello 
stato ricevente, poiché in entrambe le formazioni le qualità di dirigente 
e le capacità gestionali hanno un peso di rilievo.

La medesima questione si  imporrebbe anche se per un attimo si la-
sciasse da parte la convenzione interstatale tra Germania e Svizzera e 
ci si dovesse quindi basare solo sull'art. 69 cpv. 2 OFPr, in quanto nel 
caso in esame è solo a causa della presunta mancata paragonabilità 
dei contenuti (art. 69 cpv. 2 lett. C OFPr) che l'autorità inferiore ha ne-
gato l'equipollenza del titolo tedesco di “Meisterprüfung” con il diploma 
federale di impresario costruttore. Infatti l'autorità inferiore non ha sol-
levato obiezioni nei confronti della comparabilità delle due formazioni 
né per quanto ne riguarda il livello né per quanto ne riguarda la durata.

7.
Occorre chiarificare dapprima in maniera generale (consid. 7.1) e poi 
in maniera specifica (consid. 7.2) se e in che misura le capacità gestio-
nali  hanno un ruolo determinante  nell'ambito dei  diplomi tedeschi  di 
“Meisterprüfung”. 

7.1 Nel  sistema formativo tedesco  è  possibile  conseguire  il  titolo  di 
“Meister” negli  indirizzi  artigianato  (Handwerk)  e industria  (Industrie) 
(cfr. sul  tema  THORBEN LANGE,  Die Rolle des Meisters in Industrie und 
Handwerk,  Hochschule  Bremen,  Fachbereich  Wirtschaft;  l'iscrizione 
del concetto di “Meisterprüfung” in Wikipedia, die freie Enzyklopädie; 
ROB VAN HATTEM, Ausbildungen für Unternehmer in Mittel- und Kleinbe-
trieben,  herausgegeben  vom  Bundesinstitut  für  Berufsbildung).  La 
“Handwerkskammer” (camera degli artigiani) si occupa dell'organizza-
zione della formazione di “Handwerksmeister”, la “Industrie- und Han-
delskammer” (camera d'industria  e  commercio)  di   quella  inerente  la 
formazione di “Industriemeister”. Giusta la “Handwerksordnung” (Han-
dwO) nella versione del 24 settembre 1998 il titolo di “Handwerksmei-
ster” è un attestato di idoneità (Befähigungsnachweis) con cui si certi-
fica che l'artigiano possiede nozioni specifiche pratiche e teoriche non-
ché le capacità ad esercitare una professione e dispone delle neces-
sarie nozioni di contabilità,  commercio, diritto e di pedagogia profes-
sionale. Il titolo di “Handwerksmeister” è quindi necessario nel settore 

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dell'artigianato al fine di gestire un'azienda in modo autonomo e se del 
caso di poter formare apprendisti artigiani. Per “Industriemeister” si in-
tende invece un dirigente tecnico-industriale con esperienza professio-
nale  pluriennale  e  con  nozioni  ampie  ed  approfondite  dei  rapporti 
aziendali e contabili. La differenza con il titolo di “Handwerksmeister” 
risiede nella circostanza che nella formazione per il titolo di “Industrie-
meister” la direzione tecnica, personale ed organizzativa hanno un'im-
portanza decisamente maggiore.

La professione di “muratore” (Maurer) in Germania è una professione 
riconosciuta ai sensi del “Berufsbildungsgesetz” (legge sulla formazio-
ne professionale) e della “Handwerksordnung”. La formazione di mura-
tore in Germania dura tre anni, è offerta negli indirizzi artigianato ed 
industria  e si  conclude con la  “Abschlussprüfung” nell'indirizzo indu-
stria, rispettivamente con la “Gesellenprüfung” nell'indirizzo artigianato 
(cfr. Berufenet, Berufsinformationen einfach finden, la banca dati della 
Bundesagentur  für  Arbeit,  www.berufenet.arbeitsagentur.de  ,  sotto  la 
voce  “Maurer”).  La  “Abschlussprüfung”  rispettivamente  la  “Gesellen-
prüfung”  corrispondono  in  Svizzera  all'attestato  federale  di  capacità 
(Fähigkeitszeugnis). Questo titolo si  trova al livello secondario in en-
trambi i sistemi formativi. Una volta conseguita la “Abschlussprüfung” o 
la “Gesellenprüfung” inerenti alla professione di muratore sono possibi-
li diversi itinerari per la formazione professionale complementare e su-
periore. Un avanzamento professionale è  consentito tramite le forma-
zioni  di  “Meister”,  “Techniker”,  “Fach- und Betriebswirt” oppure “Son-
derkraft”. È anche possibile una specializzazione come “Bauleiter” (di-
rettore dei lavori di costruzione). Nell'ambito di cicli di formazione su-
periori o universitari è possibile una formazione come ingegnere agli 
indirizzi costruzioni (Bau) e architettura (Architektur).

Considerato che qui interessa soltanto la formazione di “Meister”, per 
chi ha concluso una formazione di muratore a livello secondario è pos-
sibile proseguire il proprio curriculum formativo con un titolo di “Mau-
rer- und Betonbauermeister/in” oppure “Polier/in Hochbau” (cfr. Berufe-
net,  citato  precedentemente). Sembra quindi  che per  quanto  attiene 
alla professione di muratore non vi sia un titolo di “Meister” di indirizzo 
industriale, ma solo artigianale. Seguendo il senso della definizione di 
“Meister im Handwerk” appare di  conseguenza giustificato attendersi 
che per il  “Maurer-” rispettivamente il  “Betonbauermeister” non sono 
previsti compiti e qualità di dirigente di rilievo.

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Questa conclusione è del resto confermata nella definizione del profilo 
professionale  del  “Maurer  und  Betonbauermeister”  conformemente 
all'art. 1 della “Verordnung über das Meisterprüfungsbild und über die 
Prüfungsanforderungen in  den Teilen  I  und II  der  Meisterprüfung im 
Maurer- und Betonbauer-Handwerk vom 30. August 2004”. Quest'ordi-
nanza è stata emanata tra l'altro sulla base dell'art. 45 Nr. 2 della Han-
dwerksordnung nella versione del 24 settembre 1998. Il disposto indi-
ca  che  “Durch  die  Meisterprüfung  im  Maurer-  und  Betonbauer-Han-
dwerk wird festgestellt, dass der Prüfling befähigt ist, einen Handwer-
ksbetrieb  selbständig  zu  führen,  Leitungsaufgaben in  den Bereichen 
Technik, Betriebswirtschaft, Personalführung und -entwicklung wahrzu-
nehmen,  die  Ausbildung  durchzuführen  und  seine  berufliche  Han-
dlungskompetenz selbständig umzusetzen und an neue Bedarfslagen 
in diesen Bereichen anzupassen”. Ciò significa che, anche nell'ipotesi 
che al maestro muratore si assegnino attività gestionali, esse non van-
no oltre a quelle di un medio quadro. Il semplice titolo di “Maurer- und 
Betonbauermeister” non è comunque sufficiente per imporsi come un 
quadro dirigente; per raggiungere una simile  posizione è necessaria 
infatti una formazione accessoria di perfezionamento, come ad esem-
pio quella per diventare “Betriebswirt - Handwerk” (commercialista con 
indirizzo artigianato) (cfr. Berufenet, citato precedentemente, alla voce 
“Maurer- und Betonbauermeister/in”). 

7.2 Il diploma di “Meisterprüfung im Maurerhandwerk” del ricorrente è 
stato rilasciato il 12 maggio 1992. All'interno dello stesso diploma sono 
menzionate le disposizioni di legge allora vigenti (“Gesetz zur Ordnung 
des Handwerks in der Fassung vom 28. Dezember 1965”, “Berufsbil-
dungsgesetz vom 14. August 1969 mit späteren Änderungen”), che nel 
frattempo  hanno  subito  diverse  modifiche  (cfr.  consid.  7.1).  Sembra 
inoltre che attualmente la “Meisterprüfung im Maurerhandwerk” non si 
chama più in questo modo, ma sia stata sostituita dal titolo “Maurer- 
und Betonmaurermeister”. Per rispondere al  quesito, se nella  forma-
zione  volta  al  conseguimento  del  titolo  del  ricorrente  di  “Meister  im 
Maurerhandwerk” sono contenuti corsi che vertono sulle capacità diri-
genziali e manageriali, basta tuttavia dare uno sguardo all'elenco delle 
materie frequentate presente agli atti.

Dalla lista delle materie impartite al ricorrente nel corso della sua for-
mazione (cfr. doc. 8 allegato al ricorso) emerge che l'insegnamento è 
suddiviso in quattro blocchi: il blocco I è dedicato alla “Meisterprüfung-
sarbeit”, un lavoro pratico incentrato sulla fase di progettazione e ste-

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sura  dei  piani,  il  blocco II  comprende nozioni  specifiche di  teoria,  il 
blocco  III  ha  come oggetto  nozioni  di  base  di  contabilità,  economia 
aziendale e diritto e il blocco IV verte sulle  nozioni di pedagogia pro-
fessionale.

Da un esame della lista appena menzionata si può concludere che il 
diploma di “Meisterprüfung im Maurerhandwerk” conseguito dal ricor-
rente non attesta a quest'ultimo in nessun modo le qualità di un qua-
dro dirigente a capo di un'impresa. Al massimo al titolare di un simile 
diploma è  conferita  la  possibilità  di  formare gli  apprendisti,  come si 
può dedurre dallo stesso certificato d'esame. Per quanto invece attiene 
ad un eventuale  insegnamento  di  compiti  direzionali,  essi  non sono 
evincibili  espressamente dal piano di  studi presentato dal  ricorrente. 
Non disponendo delle relative specificazioni nei disposti vigenti al mo-
mento del rilascio del diploma del ricorrente, si potrebbe consultare in 
via  subordinata  la  “Verordnung  über  gemeinsame  Anforderungen  in 
der Meisterprüfung im Handwerk und in handwerksähnlichen Gewer-
ben vom 18. Juli 2000”, la quale si basa ancora oggi sulla medesima 
suddivisione dell'esame in quattro blocchi come previsto nella lista del-
le materie frequentate dal ricorrente. All'art. 4 cifra 2 del capoverso 1 
di quest'ordinanza sono elencate le materie relative alle basi di econo-
mia aziendale (Grundlagen wirtschaftlichen Handelns im Betrieb),  le 
quali a loro volta prevedono tra l'altro nozioni sul personale e la dire-
zione dei collaboratori  (Personalwesen und Mitarbeiterführung). Dalle 
allegazioni suesposte emerge infine che in riferimento all'aspetto dei 
compiti dirigenziali impartiti, essi  sembrano limitarsi a pure nozioni di 
teoria e non andare oltre alle attività di un medio quadro. Di queste cir-
costanze si dovrà  tenere conto nel corso dell'esame dell'equipollenza 
del diploma del ricorrente con un diploma svizzero (cfr. i considerandi 
successivi). 

8.
Di seguito va esaminato se - come rilevato nella decisione impugnata - 
la possibilità di equiparare il titolo di “Meister im Maurerhandwerk” con 
l'attestato professionale federale di  capo muratore può essere consi-
derata giuridicamente sostenibile. A livello formale, il confronto adotta-
to dall'autorità inferiore non viene più messo in discussione, conside-
rato che l'attestato professionale di capo muratore è come la “Meister-
prüfung im Maurerhandwerk” un titolo di formazione di livello terziario 
(cfr. consid. 5). A livello materiale occorre aggiungere le seguenti pre-
cisazioni.

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Giusta  l'art.  19  cpv. 2  del  Regolamento  degli  esami  professionali  di 
capo muratore nell'edilizia e nel genio civile con attestato professiona-
le federale del 7 aprile 2000 entrato in vigore il 15 maggio 2000, l'esa-
me verte sulle materie Organizzazione (Guida dei collaboratori, Leggi / 
Prescrizioni  /  Norme,  Piani  /  Capitolato  d'oneri,  Economicità,  ecc.), 
Produzione edilizia -  Produzione genio (Organizzazione del cantiere, 
Lavori in cemento – cemento armato, lavori edili – di genio civile, ecc.), 
Amministrazione  (Misurazione,  Rapporto,  Controllo  delle  prestazioni, 
Collaudo del fabbricato, ecc.) (cfr. BIZ-Berufsinfo Baupolier (Hochbau 
oder Tiefbau), die Basis-Dokumentation über Berufe in der Schweiz ri-
chiamabile  all'indirizzo  http://www.orientation.ch/dyn/1203.asp?
id=2923&egloff=&zihlmannid=8&zihlmann=Bau  ).

Per quanto attiene al profilo professionale del capo muratore, questo è 
definito nel modo seguente: il capo muratore è di regola capo cantiere 
e  come tale  rappresenta  l'impresa sul  cantiere  e  di  conseguenza  è 
spesso la persona di contatto per tutti i partecipanti alla costruzione; 
egli  dirige  il  cantiere  o  una  parte  di  esso  dal  lato  pratico  ed 
organizzativo, in collaborazione con il suo diretto superiore (di regola il 
direttore  dei  lavori).  Il  personale  sul  cantiere  è  subordinato  al  capo 
muratore,  mentre  il  capo  muratore  è  sua  volta  direttamente 
subordinato al direttore dei lavori o all'impresario delle costruzioni. La 
posizione del capo muratore in un'impresa è quindi quella di un quadro 
medio  e  non  quella  di  dirigente  (cfr.  per  tutto  BIZ-Berufsinfo,  citato 
precedentemente  e  Baupolier  Berufsbild, richiamabile  all'indirizzo 
www.bauliteratur.ch/Baupolier/Baupolier.htm). 

L'attestato professionale federale di capo muratore è confrontabile con 
la formazione conseguita dal ricorrente in Germania per l'ottenimento 
del  diploma di  “Meisterprüfung  in  Maurerhandwerk”,  in  quanto  dalla 
definizione del profilo professionale corrispondente al momento attuale 
emerge che il detentore di questo diploma è da una parte sì autorizza-
to ad assumere funzioni in relazione alla direzione dei lavori nei con-
fronti ai lavoratori a lui subordinati, dall'altra però egli stesso è subordi-
nato all'imprenditore edile (cfr. http://www.berufenet.arbeitsagentur.de/
berufe/start?dest=profession&prof-id=3941).

Di conseguenza non può dare adito a reclami la circostanza che l'au-
torità inferiore abbia riconosciuto il diploma rilasciato in Germania al ri-
corrente per la formazione di maestro muratore equivalente ad un atte-
stato professionale federale di capo muratore.

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9.     
Il ricorrente propone espressamente che la formazione relativa all'otte-
nimento del  diploma tedesco di  “Meisterprüfung in Maurerhandwerk” 
sia paragonata in Svizzera a quella per l'ottenimento del diploma di im-
presario costruttore.

Il  Regolamento  concernente  il  rilascio  del  diploma quale  Impresario 
costruttore è entrato in vigore al momento dell'approvazione da parte 
dell'Ufficio federale, ovvero in data 6 luglio 2007. Con l'entrata in vigo-
re sono stati abrogati il regolamento del 20 giugno 1985 concernente 
l'esame professionale superiore di maestro muratore diplomato, il re-
golamento del 20 giugno 1985 concernente l'esame professionale su-
periore di impresario costruttore diplomato e il regolamento del 27 giu-
gno 2001 concernente l'esame professionale superiore di  impresario 
costruttore diplomato (art. 9.1 del regolamento). L'abrogazione esplici-
ta  del  regolamento  concernente  l'esame  professionale  superiore  di 
maestro muratore diplomato potrebbe lasciare intendere che la forma-
zione di maestro muratore sia d'ora in avanti integrata nella formazio-
ne per impresario costruttore diplomato, per cui la richiesta del ricor-
rente non appare a tutta prima priva di fondamento. Tuttavia già nelle 
vecchie direttive sui regolamenti degli esami professionali superiori per 
impresario costruttore e maestro muratore del 17 luglio 1985 emerge-
va che i punti centrali nelle due formazioni erano ben diversi: soltanto 
l'impresario costruttore era al beneficio di un'istruzione speciale nelle 
materie  direzione  aziendale,  informatica,  personale,  assicurazioni  e 
imposte, diritto, esecuzione delle costruzioni. Per il resto i due indirizzi 
formativi avevano dei punti in comune, a differenza della materia ge-
stione aziendale (cfr. per tutto le direttive sui due vecchi regolamenti 
del 17 luglio 1985, pag. 7 ss.). Già secondo i vecchi regolamenti si po-
teva affermare che entrambe le formazioni contenessero elementi for-
mativi riguardo la gestione aziendale, benché questi elementi avesse-
ro  un  peso  maggiore  all'indirizzo  di  impresario  costruttore  che  non 
all'indirizzo di maestro muratore.

Per quanto attiene alla richiesta di  capacità dirigenziali,  l'art. 1.1 del 
regolamento concernente il rilascio del diploma di impresario costrut-
tore diplomato prevede che con l'esame in questione si  vuole dimo-
strare che il candidato dispone delle necessarie competenze per diri-
gere un'impresa di costruzioni in uno dei due indirizzi edilizia o genio 
civile / costruzione di vie di traffico e per padroneggiare le attività cor-
renti sotto la sua responsabilità in modo economico, secondo la tecni-

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ca della costruzione, conformemente alle leggi e alle norme, in modo 
ecologico  e  sociale,  tenendo  conto  della  sicurezza  sul  lavoro,  della 
protezione della salute dei lavoratori nonché dello sviluppo sostenibile. 
Tra i moduli di formazione figurano espressamente materie quali “Con-
duzione dell'impresa”,  “Acquisizione di  mandati”,  “Amministrazione di 
cantieri”,  “Gestione  del  personale”  e  “Elaborazione  dei  progetti”  (cfr. 
art. 5.32 del Regolamento). Nella definizione del profilo professionale 
dell'impresario  costruttore diplomato è indicato che la  maggior  parte 
dell'attività che egli svolge è occupata dalla direzione dell'impresa e da 
compiti  amministrativi  (cfr.  BIZ  Berufsinfo,  Baumeister  richiamabile 
all'indirizzo  www.orientation.ch/dyn/1199.asp?id=3638&search=Z&se  -
archabc=true  ).

Da quanto precede si può convenire con l'autorità inferiore che la for-
mazione per il conferimento del diploma federale di impresario costrut-
tore è indubbiamente per la maggior  parte incentrata su attività  diri-
genziali. Dal programma di formazione seguito dal ricorrente si evince 
ch'egli non può disporre delle capacità gestionali nella stessa misura 
di come sono definite nel regolamento per il rilascio del diploma fede-
rale di impresario costruttore. Se da una parte la “Meisterprüfung im 
Maurerhandwerk” attesta il conseguimento di una formazione di livello 
superiore, dall'altra è necessario comunque osservare che si tratta di 
una formazione per una professione artigianale, come lo era anche il 
caso per la vecchia professione di maestro muratore. Lo stesso non si 
può invece dire per la formazione di impresario costruttore. Per i motivi 
suesposti è comprensibile che l'autorità inferiore abbia dichiarato im-
possibile confrontare i due tipi di formazione e di conseguenza neghi 
nelle sue osservazioni il riconoscimento del diploma di “Meisterprüfung 
in Maurerhandwerk” del ricorrente con il diploma svizzero di impresa-
rio costruttore. In questo senso l'argomento del ricorrente secondo cui 
l'attività da lui finora esplicata è paragonabile a quella di un impresario 
costruttore non è plausibile, tanto più che in primo luogo sono i conte-
nuti  di  due formazioni  che devono essere  paragonati  e  non l'attività 
professionale  effettivamente  esplicata.  Oltre  alle  lacune  relative  ai 
compiti dirigenziali, è lo stesso ricorrente ad indicare che nella sua for-
mazione sono praticamente assenti nozioni di logistica che invece nel-
la formazione svizzera di impresario costruttore giocano un ruolo di ri-
lievo (cfr. cifra 5.32 del rispettivo regolamento). Questo aspetto dimo-
stra con un argomento supplementare che un riconoscimento del suo 
diploma di “Meisterprüfung im Maurerhandwerk” con il diploma federa-
le di impresario costruttore condurrebbe ad una constatazione d'equi-

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valenza che non tiene conto della diversità tra i due tipi di formazione 
superiore. 

10.
Bisogna inoltre ascrivere a merito dell'autorità inferiore che quest'ulti-
ma non si è solo limitata ad esaminare la comparabilità della “Meister-
prüfung” del ricorrente con il diploma federale di impresario costrutto-
re, ma ha esteso il suo esame anche al diploma federale di direttore 
dei lavori edili rispettivamente di genio civile. Tuttavia anche in questi 
casi i rispettivi regolamenti d'esame elencano esplicitamente la “dire-
zione dei lavori” come ramo d'esame (art. 15 del regolamento per gli 
esami  professionali  superiori  per  direttore dei  lavori  del  genio civile; 
art. 16 del  regolamento per  gli  esami  federali  professionali  superiori 
per direttore dei lavori dell'edilizia). Inoltre, per quanto attiene allo sco-
po dell'esame, all'art. 2 del regolamento per gli esami federali superiori 
per direttore dei lavori viene indicato che il direttore dei lavori organiz-
za, coordina e controlla l'esecuzione delle costruzioni edili conforme-
mente al progetto e che egli è responsabile del suo operato di fronte al 
suo committente dal lato tecnico, economico, giuridico, creativo, ecolo-
gico ed etico. Considerato che queste caratteristiche vengono a man-
care nel curriculum del ricorrente, ne consegue che il titolo di “Meister-
prüfung in Maurerhandwerk” conseguito in Germania non può a giusto 
titolo essere comparato ai diplomi federali di direttore dei lavori edili ri-
spettivamente di genio civile.

Dalle allegazioni  suesposte risulta che l'abrogazione dell'esame pro-
fessionale superiore di maestro muratore diplomato non può semplice-
mente avere come conseguenza un'equiparazione con il diploma fede-
rale di  impresario  costruttore. Se il  ricorrente,  sulla  base della “Mei-
sterprüfung im Maurerhandwerk” conseguita in Germania aspira ad un 
riconoscimento di equipollenza per il quale, conformemente ai disposti 
sulla formazione professionale tedeschi e, in particolare, svizzeri, sono 
previsti cicli di formazione differenti e specifici, egli esige con la sua ri-
chiesta il riconoscimento del suo diploma con un titolo svizzero che si 
scosta, per quanto concerne il contenuto e lo scopo della formazione, 
in modo evidente dalla formazione estera da lui frequentata. 

11.
Oltre al  diploma di  “Meisterprüfung im Maurerhandwerk” il  ricorrente 
ha  conseguito  sempre  in  Germania  il  certificato  del  30  novembre 
2000, rilasciato dal “Verband freier Bau- und Bodensachverständiger”.

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Nelle sue osservazioni del 13 settembre 2007 l'autorità inferiore spie-
ga che tale certificato non è stato rilasciato da un istituto statale o rico-
nosciuto in Germania, per cui a suo avviso non è soddisfatta la condi-
zione prevista dall'art. 69 cpv. 1 lett. a OFPr. Essa aggiunge che il cer-
tificato in questione attesta soltanto che il ricorrente ha superato l'esa-
me di ammissione all'associazione dei periti liberi in materia di costru-
zioni e del suolo e che un simile certificato non può essere considera-
to come titolo di formazione.

Con replica del 19 ottobre 2007 il  ricorrente contesta la motivazione 
dell'autorità inferiore. Secondo lui il “Verband freier Bau- und Bodensa-
chverständiger” è  una delle  maggiori  associazioni  in  ambito  edile  in 
Germania. I titoli professionali rilasciati dalla stessa associazione pro-
vengono senz'altro da un istituto riconosciuto dalla Germania ai sensi 
dell'art. 69 cpv. 1 lett. a OFPr. Il diploma “Bau- und Bodensachverstän-
diger” è quindi da considerare un titolo di formazione a tutti gli effetti.

In Germania il cosiddetto “Sachverständiger” è una persona fisica che 
ha conoscenze specifiche in un determinato ramo, in italiano un perito 
o un esperto. In Germania si distinguono cinque categorie di “Sachver-
ständiger”: (1) “Sachverständiger” con certificato UE secondo la norma 
ISO 17024; (2) “Sachverständiger” designato d'ufficio e che ha presta-
to giuramento; questa denominazione è protetta dalla legge (§ 91 Han-
dwerksordnung oppure § 36 Gewerbeordnung); questo tipo di perito è 
autorizzato ad utilizzare lo speciale timbro (Rundstempel) che lo con-
traddistingue; (3) “Sachverständiger” libero: trattasi di persona che di-
spone  di  qualità  personali  e  pratiche,  di  nozioni  specialistiche  e  di 
esperienza  professionale  necessaria;  questa  denominazione  non  è 
protetta dalla legge; il “freier Sachverständiger” ha di regola un titolo di 
“Handwerkmeister” o ha frequentato una formazione superiore di “Be-
triebswirt”;  in  qualità  di  “freier  Sachverständiger”  non  gli  è  possibile 
portare  il  timbro  ufficiale;  (4)  il  “Sachverständiger”  riconosciuto  da 
un'associazione si trova sullo stesso piano dei “freie Sachverständige”; 
unica differenza è che dopo il loro nome è possibile aggiungere l'ab-
breviazione dell'associazione alla quale egli  ha aderito; (5) “Sachver-
ständiger” riconosciuto d'ufficio: questi adempie funzioni legate alla so-
vranità e dispone di una  speciale formazione per la sorveglianza tec-
nica; essi sottostanno alla sorveglianza dello stato (cfr. per le informa-
zioni sulla persona del “Sachverständiger” in Germania la definizione 
corrispondente all'indirizzo  www.wikipedia.de; nonché “Sachverständi-

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ger im Baubereich – das unbekannte Wesen, richiamabile all'indirizzo 
www.baumarkt.de/b_markt/fr_info/sachbau.htm  ).

Nel  certificato  ottenuto  dal  ricorrente  e  rilasciato  dall'associazione 
“Verband freier Bau- und Bodensachverständiger (VfB) e. V.” si evince 
che il ricorrente ha frequentato il seminario di base per i periti in mate-
ria di costruzioni e in seguito sostenuto l'esame per essere ammesso 
all'associazione  corrispondente.  Il  superamento  di  questo  esame  lo 
autorizza ad essere denominato “freier Sachverständiger” nell'ambito 
dell'associazione e ad allestire perizie sotto la propria responsabilità 
conformemente alle  sue qualifiche professionali. Egli  è autorizzato a 
portare fino ad un'eventuale revoca il timbro dell'associazione (cfr. doc. 
7 allegato alle  osservazioni  dell'autorità  inferiore). Dalle  informazioni 
contenute nel certificato si può ragionevolmente desumere che l'esa-
me e il relativo diploma per essere ammesso all'associazione menzio-
nata, a differenza del titolo di “Meister im Maurerhandwerk”, non è sta-
to organizzato da un istituto statale o riconosciuto dalla Germania ai 
sensi dell'art. 69 cpv. 1 lett. a OFPr. È quindi plausibile che l'autorità in-
feriore sulla scorta di questi elementi abbia negato il riconoscimento di 
questo diploma.

Anche volendo ammettere che il  diploma in questione sia stato rila-
sciato da un istituto statale o riconosciuto dalla Germania, non è pos-
sibile concludere all'equipollenza dello stesso con un titolo svizzero, in 
particolare del diploma di impresario costruttore, poiché dal program-
ma dell'esame sostenuto dal ricorrente (cfr. doc. 7 allegato alle osser-
vazioni dell'autorità inferiore) non si evince in alcun modo che gli siano 
state impartite  materie  legate alla  funzione di  dirigente. Il  certificato 
corrispondente rilasciato in Germania non attesta - neanche in modo 
analogo - la  capacità di svolgere i compiti quale impresario costruttore 
o a portare il titolo di impresario costruttore. Per questi motivi le censu-
re e le conclusioni del ricorrente non riescono a convincere.

12.
Visto quanto precede il ricorso si rivela infondato e va pertanto respin-
to. La decisione impugnata va invece confermata.

Di conseguenza le spese processuali, consistenti in una tassa di deci-
sione nelle tasse di cancelleria e negli sborsi, devono essere messe a 
carico del ricorrente quale parte soccombente (art. 63 cpv. 1 PA e art. 
1 cpv. 1 del Regolamento dell'11 dicembre 2006 sulle tasse e spese ri-
petibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale,  TS-

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B-3369/2007

TAF, RS 173.320.2). Quale parte soccombente al ricorrente non viene 
assegnata alcuna indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA 
e art. 7 cpv. 1 TS-TAF e contrario). La tassa di giustizia è calcolata in 
funzione dell'ampiezza e della difficoltà della causa, del modo di con-
dotta processuale e della situazione finanziaria delle parti (art. 2 cpv. 1 
TS-TAF). Nel caso di specie si giustifica fissare le spese processuali a 
Fr. 1000.-. L'anticipo spese di fr. 1'000.-  versato dal ricorrente in data 
26 luglio 2007 verrà computato sull'importo dovuto a questo titolo.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

2.
Le spese processuali, di fr.1'000.- , sono poste a carico del ricorrente. 
Esse  saranno  computate  con  l'anticipo  spese  dello  stesso  importo 
dopo la crescita in giudicato della presente sentenza.

3.
Non vengono assegnate ripetibili.

4.
La presente sentenza è notificata: 

- al ricorrente (atto giudiziario)
- all'autorità inferiore (n. di rif. 353/tag/120; atto giudiziario)
- al Dipartimento federale dell'economia DFE (raccomandata)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Brentani Corrado Bergomi

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B-3369/2007

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  1000  Losanna  14,  entro  un 
termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. 
e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 
173.110]. Gli  atti  scritti  devono  essere  redatti  in  una lingua ufficiale, 
contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed 
essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono  essere 
allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 4 luglio 2008

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