# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a3595145-3078-5011-a461-a072c5a73174
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-05-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 20.05.2005 30.2005.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-8_2005-05-20.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.8/AMM

  204/04

  	
  Bellinzona

  20
  maggio 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura
Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 15 dicembre 2004
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  204/04 del 2 dicembre 2004 emessa dalla Sezione dei beni monumentali e ambientali,
  Bellinzona,

  

 

viste                                  le osservazioni del 17 gennaio
2004 (recte: 2005) presentate dalla Sezione dei beni monumentali e ambientali;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che con decisione del 2
dicembre 2004 la Sezione dei beni monumentali e ambientali ha ritenuto RI 1
colpevole di avere raccolto 2.5 kg di funghi porcini – l’8 settembre 2004 in
località __________ (Comune di __________) – in tempo di divieto;

 

                                         che in applicazione della
pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 180.– e ha posto a suo carico
una tassa di fr. 20.–;

                                         

                                         che RI 1 è insorto contro tale
decisione con un ricorso del 15 dicembre 2004, nel quale chiede l’annullamento
della multa;

                                         

                                         che nelle osservazioni del 17
gennaio 2004 (recte: 2005) la Sezione dei beni monumentali e ambientali
propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che l’art. 2ter cpv. 1bis
lett. b R sulla protezione della flora e della fauna (RL 9.3.1.3) vieta la
raccolta di funghi dal 7 al 13 settembre (giorni di protezione);

 

                                         che le contravvenzioni alle
norme di protezione della flora e della fauna sono punite con una multa fino a
fr. 30 000.– (art. 9 cpv. 1 DLbn);

 

                                         che la Sezione dei beni
monumentali e ambientali rimprovera come detto al multato, in applicazione
delle disposizioni appena citate, di avere raccolto 2.5 kg di funghi porcini in
tempo di divieto (l’8 settembre 2004);

 

                                         che il ricorrente non nega la
fattispecie ravvisata dall’autorità di primo grado, ma si duole di non essere
stato a conoscenza del divieto – giacché risiede oltre confine e si recava “per
la prima volta in quella zona” – e promette di informarsi meglio in futuro;

 

                                         che la giustificazione addotta
dall’interessato a sostegno della sua buona fede non consente tuttavia di
scostarsi dal querelato giudizio, ove solo si consideri ch’egli sapeva di
recarsi in un paese straniero a raccogliere funghi, né poteva ragionevolmente
ignorare che una simile attività fosse soggetta a restrizioni, sul tenore delle
quali egli aveva pertanto il dovere d’informarsi (art. 20 CP);

 

                                         che la decisione impugnata merita
in definitiva conferma, la sanzione inflitta essendo per il resto adeguata
all'infrazione commessa e alle circostanze del caso specifico, l’autorità di primo
grado avendo fra l’altro considerato la buona fede dell’interessato nella
commisurazione della multa (cfr. decisione impugnata, 3° paragrafo; v. anche
osservazioni del 17 gennaio 2005, in fine);

 

                                         che il ricorso è destinato quindi
all’insuccesso, seguito da tassa e spese dell’odierno giudizio (art. 15 cpv. 2
LPContr);

 

per questi motivi,                visti gli art. 2ter cpv. 1bis
lett. b R sulla protezione della flora e della fauna; 9 cpv. 1 DLbn; 1
segg. LPContr;

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.  

                                 2.     La tassa di giustizia di fr.
50.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  .

   

  

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: