# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0771cff2-117e-5ec0-8ffb-9b32c1583186
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-08-11
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 11.08.2010 D-5565/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-5565-2010_2010-08-11.pdf

## Full Text

Corte IV
D-5565/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l l ' 1 1  a g o s t o  2 0 1 0

Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, 
con l'approvazione del Giudice Robert Galliker,
cancelliera Lydia Lazar Köhli;

A._______, nato il (...),
Angola,

ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore;

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisio-
ne dell'UFM del 2 agosto 2010 / N (...).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-5565/2010

Visto:

la domanda d'asilo che l'interessato ha inoltrato il (...) in Svizzera,

il documento che l'UFM ha consegnato, letto e spiegato al richiedente 
lo stesso giorno (cfr. act. A3) e mediante il quale l'ha reso attento circa 
la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro della 
sua istanza, un documento d'identità o di  viaggio, con comminatoria 
che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non 
si entra nel merito della sua domanda d'asilo,

i  verbali  d'audizione  del  16  luglio  2010  (di  seguito  verbale  1)  e  del 
2 agosto 2010 (di seguito verbale 2),

il  verbale della decisione dell'UFM del 2 agosto 2010, notificata oral-
mente  (cfr. avviso  di  notifica  e  di  ricevuta  sottoscritto  dal  ricorrente, 
act. A10),

il ricorso inoltrato al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tri-
bunale) il 4 agosto 2010 (cfr. timbro del plico raccomandato) contro la 
precitata decisione dell'UFM,

la copia dell'incarto dell'UFM pervenuta al  Tribunale via fax il  5 ago-
sto 2010,

i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consi -
derandi che seguono, 

e considerato:

che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal -
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giu-
gno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 
1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi),

che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il  TAF, in 
virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi del -
l'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF,

che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi),

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che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA,

che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità in -
feriore, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta 
un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione 
della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a - c PA) e che è pertanto legittimato ad  
aggravarsi contro di essa,

che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla for-
ma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti,

che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso,

che, giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi  
e dell'art. 37 LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua 
della decisione impugnata; che se le parti utilizzano un'altra lingua, il  
procedimento può svolgersi in tale lingua, 

che, nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza è redatta in italiano,

che, i ricorsi manifestamente infondati ai sensi dei motivi che seguono, 
sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice uni -
co, con l'approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la  
decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi),

che, ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio di scrit -
ti,

che, nell'ambito delle audizioni sui  fatti,  l'interessato ha dichiarato di 
essere  cittadino angolano di  etnia  (...)  e  di  essere  nato  e vissuto  a 
B._______ fino al suo espatrio,

che egli ha dichiarato di avere lasciato il suo Paese d'origine per sot-
trarsi al carcere; che, difatti, le autorità, ritenendolo colpevole di ricerca 
di  diamanti  non autorizzata in  una mina,  l'avrebbero condannato  ad 
una pena detentiva, ai suoi occhi ingiusta; che egli sarebbe fuggito dal  
carcere di S. in data (...) grazie all'aiuto di un suo zio, un generale del -
le forze militari angolane,

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che il  richiedente ha affermato di essersi dapprima spostato in moto 
fino a C._______, da dove, il (...), sarebbe salito su un aereo militare  
francese, che lo avrebbe condotto in una località a lui sconosciuta in  
D._______; che da lì egli avrebbe raggiunto E._______ in auto insieme 
ad un amico; che, infine, egli avrebbe viaggiato in treno fino a Chiasso, 
dove, prima di presentarsi al CRP, avrebbe alloggiato per una settima-
na presso un angolano, 

che il ricorrente ha dichiarato di avere viaggiato sempre sprovvisto di 
documenti d'identità; che egli  ha altresì sostenuto di non essere mai 
stato controllato durante il suo viaggio,

che l'interessato non ha esibito sino ad oggi alcun documento d'identi -
tà,

che nella decisione impugnata, l'UFM ha sottolineato, da un lato, che il 
richiedente non ha consegnato alle autorità competenti in materia d'a-
silo nessun documento d'identità suscettibile di identificarlo, e dall'al-
tro, ha stabilito che nessuna delle eccezioni previste all'art.  32 cpv. 3 
LAsi è realizzata nel caso di specie, 

che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata do-
manda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che l'autorità inferiore ha 
pure pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'e -
secuzione dell'allontanamento verso l'Angola siccome lecita, esigibile 
e possibile, 

che, nel ricorso, l'insorgente contesta che nel caso concreto non sussi-
stano motivi scusabili ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi; che, in tale  
contesto, egli  dichiara di  non avere mai posseduto un passaporto in 
Patria e di avere lasciato la sua carta d'identità presso il suo datore di  
lavoro in Angola; che, una volta in Svizzera, egli avrebbe provato inva-
no a contattare qualcuno in patria per farsi inviare la carta d'identità; 
che, inoltre, il ricorrente contesta che non ricorrano i presupposti del -
l'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi nella fattispecie circa la necessità di ulteriori 
chiarimenti per l'accertamento della qualità di rifugiato o dell'esistenza 
di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento: che, infatti, nel 
suo Paese sarebbe destinato a subire un'ingiusta carcerazione e a do-
ver vivere in condizioni drammatiche; che, inoltre, in Angola non avreb-
be la possibilità di fare valere i suoi diritti; che l'UFM, basandosi unica -
mente su due presunte incongruenze, avrebbe concluso all'inverosimi-
glianza del suo racconto in maniera soggettiva, superficiale ed arbitra-

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ria, sopravvalutando gli elementi a suo sfavore; che, per quanto attiene 
all'esecuzione dell'allontanamento, essa sarebbe da ritenere illecita ed 
inesigibile alla luce della disastrosa situazione che regnerebbe attual -
mente in Angola e, in particolare, nella zona di B._______,

che, in conclusione, il ricorrente ha chiesto, in via principale, l'annulla-
mento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti di causa 
all'autorità inferiore per una nuova decisione nel merito della sua do-
manda d'asilo e, in via sussidiaria, la concessione dell'asilo o dell'am-
missione provvisoria; che ha,  altresì,  presentato una domanda di  di-
spensa dal versamento di un anticipo corrispondente alle presumibili 
spese processuali,

che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una do-
manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun docu-
mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della do-
manda; che, giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se 
il richiedente può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi 
scusabili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore 
dalla presentazione della domanda (lett. a),  se la  qualità di  rifugiato 
del ricorrente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art.  
3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono necessari ul -
teriori  chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza di 
un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c), 

che sono documenti di viaggio e d'identità ai sensi di legge quelli uffi -
ciali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono 
un'identificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua 
cittadinanza) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di parti -
colari  formalità  amministrative; che,  per  contro,  non sono documenti 
validi  giusta l'art. 32  cpv. 2 lett. a LAsi  quelli  emessi  per  altri  scopi,  
come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di na -
scita, la carta scolastica o l'attestato di fine degli studi (Decisioni del  
Tribunale amministrativo federale svizzero [DTAF] 2007/7 consid. 6), 

che, nel caso concreto, l'insorgente fino ad oggi non ha esibito alcun 
documento che adempia i criteri testé menzionati,

che, in merito all'asserito viaggio intrapreso dall'Angola, il ricorrente ha 
in particolare dichiarato di avere sempre viaggiato sprovvisto di qualsi -
voglia  documento, di  non essere mai  stato controllato (cfr. verbale 1 
pag. 7) e di non avere mai pagato nulla per i suoi spostamenti, pagati-

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gli dallo zio; che, inoltre, egli non ha saputo fornire nessuna indicazio-
ne circa il luogo di destinazione del suo volo fino in D._______ (cfr. ibi -
dem, pagg. 2 e 7),  rispettivamente la  durata del  volo dal  F._______ 
(cfr. verbale 2 pag. 5/D44); che egli si è contraddetto circa il  viaggio 
dalla D._______ fino a E._______, asserendo dapprima di averlo intra-
preso con un amico in auto (cfr. verbale 1, pag. 2), e, in una seconda 
versione, di avere invece viaggiato in autobus (cfr. ibidem, pag. 7); che 
egli non è altresì stato in grado di menzionare le località da cui sareb -
be transitato dalla D._______ fino a E._______ (cfr. ibidem, pag. 7),

che le indicazioni dell'insorgente in merito al viaggio intrapreso ed alle  
sue modalità risultano pertanto vaghe e non corroborate da elementi 
descrittivi  concreti  che  ne  supporterebbero  la  verosimiglianza;  che, 
inoltre,  varcare  il  confine  di  Schengen  senza  subire  alcun  controllo 
– come il ricorrente sostiene di avere fatto – costituisce, allo stato at-
tuale, un'impresa quanto meno difficoltosa,

che, pertanto, codesto Tribunale ritiene che il ricorrente non può avere 
viaggiato nelle circostanze descritte, 

che, inoltre, non soccorrono l'insorgente le stereotipate allegazioni ri -
corsuali secondo cui gli sarebbe impossibile farsi pervenire dei docu-
menti visto che non avrebbe mai posseduto un passaporto, rispettiva-
mente perché non sarebbe riuscito a contattare nessuno in Patria, al 
fine di farsi spedire la carta d'identità (cfr. ricorso pag. 2), in quanto tali  
affermazioni non rappresentano dei motivi scusabili ai sensi dell'art. 32 
cpv. 3 lett. a LAsi; che lo stesso dicasi per l'affermazione secondo cui,  
dall'Angola, non è possibile far arrivare documenti per via postale (cfr. 
verbale 1 pag. 5), 

che, peraltro, il ricorrente avrebbe avuto poco più di due settimane di 
tempo tra l'audizione sulle generalità, in cui era stato interpellato per la 
prima volta su eventuali documenti d'identità da versare agli atti, e la 
seconda audizione, per tentare con ogni mezzo di mettersi in contatto 
con il suo Paese; che le dichiarazioni secondo cui egli non sarebbe in 
contatto  con nessuno in Angola (cfr. verbale  2 pag. 2/D6 e 11)  non 
convince alla luce del fatto che, in detto Paese, vi abitano non solo la  
moglie, bensì numerosi parenti tra cui i genitori; che, inoltre, l'insorgen-
te, a sua detta, si è limitato a chiamare la moglie per sole due-tre vol -
te, rinunciando a provare oltre, rispettivamente a contattare altre per-
sone della sua famiglia (cfr. ibidem pag. 2/D11-12),

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che  il  ricorrente  non  ha  quindi  effettuato  seri  e  concreti  sforzi  che 
avrebbero potuto avere esito favorevole per l'invio dei suoi documenti,  
ciò che costituisce un'ulteriore conferma della dissimulazione dei do-
cumenti da parte sua, ritenuto che, di regola, chi ne è già in possesso 
e si limita a dissimularli, non intraprende alcunché di concreto per pro -
curarsene di nuovi, 

che, vista l'inverosimiglianza delle modalità del viaggio intrapreso dal 
ricorrente nonché l'inconsistenza ed inattendibilità delle sue dichiara-
zioni circa il possesso di documenti d'identità, v'è ragione di conclude-
re che egli dissimuli i suoi documenti d'identità per i bisogni della cau-
sa, 

che, in conclusione, non avendo né esibito alcun documento d'identità, 
né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli 
stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'in -
sorgente non è applicabile,

che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, 
in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, 
in base agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità 
di rifugiato del richiedente, 

che, inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legisla -
tore ha introdotto con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi una pro -
cedura sommaria, nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o 
meno della qualità di  rifugiato, nonostante che la stessa termini  con 
una decisione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8, consid. 5),

che non si entra nel merito di una domanda d'asilo allorquando sulla 
base di  un esame sommario è riconoscibile  che il  richiedente l'asilo 
non adempie manifestamente la qualità di rifugiato: che ciò può risulta-
re sia dalla manifesta inconsistenza sia dalla manifesta irrilevanza dei 
motivi d'asilo addotti;  che la manifesta irrilevanza può altresì risultare 
dalla palese assenza di una sufficiente intensità dei pregiudizi, dall'i -
nattualità degli stessi nonché dall'evidente esistenza di un'alternativa 
di  rifugio  interna  dalle  persecuzioni  statali  oppure  di  un'appropriata 
protezione statale contro l'agire illegittimo di terzi  (DTAF 2007/8, con-
sid. 5.6.4 e 5.6.5),

che l'insorgente ha dichiarato sostanzialmente di essere espatriato per  
sottrarsi ad una pena detentiva di  diversi anni,  che, a suoi occhi,  gli 

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sarebbe stata comminata ad ingiusto titolo, non avendo egli commesso 
alcun reato,

che il ricorrente non ha presentato, all'infuori di generiche censure, ar-
gomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa valutazione, ri -
spetto a quella di cui all'impugnata decisione,

che, infatti,  le allegazioni decisive in materia d'asilo s'esauriscono in 
mere affermazioni  di  parte  non corroborate da alcun elemento della 
benché  minima  consistenza,  in  sostanza  per  le  ragioni  indicate  nel 
provvedimento litigioso, cui può essere rimandato,

che, a guisa d'esempio, la versione secondo cui egli sarebbe stato ar -
restato il (...), interrogato il giorno dopo ed infine fuggito dal carcere il  
(...)  (cfr. verbale 1 pag. 6), mal si sposa con la dichiarazione resa in 
fase di audizione sui motivi, secondo cui la sua prigionia sarebbe inve-
ce durata una settimana (cfr. verbale 2 pag. 3/D15); che il ricorrente, in 
tale contesto, ha reso una terza versione, in contraddizione con le due 
versioni enunciate poc'anzi, secondo cui, invece, dall'arresto all'arrivo 
dello zio in carcere sarebbero trascorse circa due settimane (cfr. ibi -
dem pag. 4/D26); che l'allegazione secondo cui sarebbe stato condan-
nato (cfr. verbale 1 pag. 6 e verbale 2 pag. 3/D15) non risulta pertinen-
te alla luce del fatto che, come il ricorrente ha egli stesso dichiarato, fi -
nora non avrebbe subito alcun processo, rispettivamente che la sen-
tenza sarebbe stata resa pubblica il (...) (cfr. verbale 1 pag. 6), vale a 
dire successivamente al suo espatrio; che il ricorrente si è altresì con-
traddetto in merito alla pena a cui sarebbe stato condannato, indican-
do 24, rispettivamente 16 o 12 anni di  prigione (cfr. ibidem pag. 6 e 
verbale 2 pag. 3/D16 e pag. 6/D54); che lo stesso dicasi per quanto ri -
guarda il suo collega angolano, avendo dapprima affermato il suo arre-
sto (cfr. verbale 1 pag. 6), per poi, in fase di seconda audizione, nega-
re tale fatto (cfr. verbale 2 pag. 3/D19-21),

che, di conseguenza, v'è ragione di concludere alla manifesta inverosi-
miglianza dei motivi d'asilo addotti dal ricorrente, senza che sia neces-
sario evocare ulteriori elementi contraddittori e vaghi del medesimo, 

che, peraltro, non vi è motivo per ritenere che il ricorrente non possa 
beneficiare di un equo processo in relazione ad eventuali accuse mos-
se nei suoi confronti, 

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che, nel gravame, l'insorgente si è limitato a definire la decisione del -
l'UFM come arbitraria e superficiale, senza tuttavia menzionare quali 
sarebbero gli elementi del suo racconto che renderebbero quest'ultimo 
verosimile; che, inoltre, egli non ha in alcun modo preso posizione in 
merito alle incongruenze riscontrate dall'ufo, allegando in maniera ste-
reotipata come la grave situazione in Angola giustificherebbe di per sé 
un approfondimento della sua domanda,

che, per conseguenza, l'UFM ha rettamente considerato come invero-
simili, con riferimento all'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, le dichiarazioni rese 
dal ricorrente,

che, pertanto, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c 
LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori  accertamenti ai fini della 
determinazione della qualità di rifugiato dell'insorgente medesimo,

che, inoltre, non si giustificano neppure delle misure di istruzione com-
plementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento 
all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista del -
l'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50 consid. 8),

che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere 
che  l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  in  Angola  possa 
violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione 
Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzio-
ne sullo  statuto dei  rifugiati  del  28 luglio  1951 (Conv., RS 0.142.30), 
l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della leg-
ge federale del  16 dicembre 2005 sugli  stranieri  (LStr, RS 142.20) o 
esporre il  ricorrente in  Patria al  rischio reale ed immediato di  tratta-
menti contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti  
dell'uomo e  delle  libertà  fondamentali  del  4 novembre  1950  (CEDU, 
RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene 
o  trattamenti  crudeli,  inumani  o  degradanti  del  10  dicembre  1984 
(Conv. tortura, RS 0.105),

che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettamente non è en -
trato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a 
LAsi,

che, di conseguenza, in materia di  non entrata nel merito, il  ricorso, 
destituito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la 
decisione impugnata va confermata,

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che l'insorgente non adempie le condizioni  in virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Sviz-
zera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art.  32 OAsi 1; 
Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso 
in materia d'asilo [GICRA] 2001 n. 21),

che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 della 
legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20);  
che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve es-
sere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e  
ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr),

che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, l'esecuzione dell'al -
lontanamento è ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr),

che, inoltre, la situazione vigente in Angola non è, notoriamente, carat -
terizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvol-
ga l'insieme della popolazione nell'integralità del territorio nazionale,

che, quanto alla situazione personale dell'insorgente, egli è tuttora gio-
vane, ha frequentato le scuole per (…) anni e vanta di esperienza pro-
fessionale quale (...) (cfr. verbale 1 pag. 3); che egli ha svolto un'attivi -
tà lavorativa fino al (...) (cfr. ibidem pag. 3); che, inoltre, egli dispone in  
Patria – dove ha vissuto sin dalla nascita – di una rete familiare e so-
ciale, dato che a B._______ vivono la sua compagna, i  genitori, una 
sorella  e diversi  zii  (cfr. ibidem pag. 4); che,  infine,  l'insorgente è in 
buona salute; che, infatti, non ha preteso nel gravame di soffrire di gra-
vi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione prov-
visoria (cfr. GICRA 2003 n. 24), senza che ad un esame d'ufficio degli 
atti di causa emerga la necessità di una permanenza in Svizzera per 
motivi medici,

che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo 
Paese  d'origine  è  ragionevolmente  esigibile  (art.  44  cpv.  2  LAsi  e 
art. 83 cpv. 4 LStr),

che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibi-
lità  dell'esecuzione  dell'allontanamento  (art.  44  cpv.  2  LAsi  e 
art. 83 cpv. 2 LStr); che il ricorrente, usando della necessaria diligen-
za,  potrà  procurarsi  ogni  documento  indispensabile  al  rimpatrio 
(art. 8 cpv. 4  LAsi);  che  l'esecuzione  dell'allontanamento  è  dunque 
pure possibile,

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che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, 
ragionevolmente esigibile e possibile; che, per conseguenza, anche in 
materia d'allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatte-
so e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata,

che ne discende che l'UFM con la decisione impugnata non ha violato 
il  diritto  federale,  né abusato  del  suo potere  di  apprezzamento; che 
l'autorità di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto 
i fatti giuridicamente rilevanti e che la decisione non è inadeguata (art.  
106 LAsi), ragione per cui il ricorso va respinto,

che, avendo il TAF statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esen-
zione dal versamento di un anticipo equivalente alle presumibili spese 
processuali è divenuta senza oggetto,

che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.-,  
che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente 
(art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle 
tasse e sulle spese ripetibili  nelle cause dinanzi al Tribunale ammini-
strativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]),

che la  presente  sentenza non  può  essere  impugnata  con ricorso in  
materia  di  diritto  pubblico  dinanzi  al  Tribunale  federale 
(art. 83 lett. d LTF),

che la pronuncia è quindi definitiva.

(dispositivo alla pagine seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di CHF. 600.-, sono poste a carico del ricorren-
te. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale ammi-
nistrativo federale entro un termine di 30 giorni dalla data di spedizio -
ne della presente decisione.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente, tramite il Centro di registrazione e di procedura di Chias-
so (Raccomandata; allegato: bollettino di pagamento)

- UFM, Centro di registrazione e di procedura di Chiasso (via fax, per 
l'incarto [...], con preghiera di notificare la sentenza al ricorrente e 
di ritornare l'avviso di ricevimento allegato al Tribunale amministrati -
vo federale)

- G._______ (in copia)

Il giudice unico: La cancelliera:

Daniele Cattaneo Lydia Lazar Köhli

Data di spedizione: 

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