# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c3d306bd-352d-53d7-a8ab-b773fdfea562
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 02.05.2000 36.1999.133
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-1999-133_2000-05-02.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.1999.00133

   

  grw/nh

  	
  Lugano

  2 maggio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Giovanna
  Roggero-Will 

  
	
   

  
						

 

 

statuendo sul ricorso del 14 settembre 1999
di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 5 agosto 1999 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona,  

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
cittadini statunitensi domiciliati nel comune di __________, hanno presentato
all'Ufficio di assicurazione malattia una domanda volta all'esenzione
dall'obbligo assicurativo in materia di assicurazione contro le malattie.

 

                                     Con decisione
21.6.1999 l'Ufficio preposto ha respinto l'istanza di esenzione.

                                         Il
reclamo interposto contro tale decisione ha avuto analoga sorte ed è stato
respinto con decisione 5.8.1999.

 

                               1.2.   I coniugi
__________, rappr. dall'avv. __________, hanno  impugnato la decisione su
reclamo chiedendone l'annullamento.

                                         A
sostegno di questa richiesta è stato, in particolare, fatto valere quanto
segue:

"  … Il
signor __________ ha lavorato per anni nell'__________. Durante il rapporto
lavorativo l'__________ ha sempre dedotto direttamente e obbligatoriamente dal
salario del signor __________ i premi assicurativi.

Lui e sua moglie sono pertanto assicurati contro le malattie
presso l'__________.

 

Se ciò non fosse avvenuto, il ricorrente, pensionato da anni,
avrebbe ora percepito una rendita di vecchiaia sicuramente più alta di quella
che effettivamente percepisce.

La sua rendita non é così alta ma, in compenso, l'assicurazione in
questione prende in carico ogni attuale o futura spesa medica sua e della
moglie, loro vita natural durante.

…

Il ricorrente, congiuntamente alla moglie, è obbligato­riamente
soggetto ad un'assicurazione malattia del suo paese. Il signor __________,
quando a suo tempo aveva concluso il contratto di lavoro con la __________, è
stato infatti assoggettato all'assicurazione del suo datore di lavoro.

 

L'assicurazione in questione non presenta quindi carattere
facoltativo, poiché da una parte i contraenti non hanno liberamente scelto
di stipulare il contratto e dall'altra il signor __________ non vi può
ora rinunciare neppure se lo volesse.

 

A mente del ricorrente, pur non basandosi il suo obbligo
assicurativo sul diritto estero (in casu statunitense) nel senso di un
assoggettamento di tutti i cittadini di quel paese, si deve tuttavia ammettere
che il caso in questione presenta delle analogie con un assoggettamento
obbligatorio all'assicurazione malattia di un diritto estero: carattere
obbligatorio e impossibilità di rinunciarvi.

 

Pertanto la prima condizione dell'art. 2 cpv. 2 OAMal è adempiuta.

… " (I)

 

 

                               1.3.   L'IAS, in
risposta, ha postulato la reiezione del gravame con argomenti di cui diremo,
per quanto occorra, in seguito.

 

 

Considerato                   in diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause
davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 26 ottobre 1999
nella causa D.C.).

 

                                         Nel
merito

                                         

                               2.2.   Giusta l'art
3 cpv. 1  LAMal è tenuta ad assicurarsi, nell'ambito dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie, ogni persona domiciliata in Svizzera.

                                         I coniugi
__________ sono domiciliati in Ticino: essi soggiacciono, dunque, di principio
all’obbligo assicurativo.

 

                               2.3.   L'art 3 cpv.
2 e 3 LAMal ha dato facoltà al Consiglio Federale di prevedere eccezioni
all'obbligo di assicurazione, segnatamente per i dipendenti di organizzazioni
internazionali e di stati esteri, o di estendere l'obbligo di assicurazione a
persone non aventi il domicilio in Svizzera, in particolare a quelle che
esercitano un'attività in Svizzera o vi risiedono per un periodo prolungato
(art 3 cpv. 2 lett. a) e a quelle che lavorano all'estero per conto di un
datore di lavoro con sede in Svizzera.

 

                               2.4.   Facendo uso
della delega di cui all'art 3 cpv. 1 LAMal, il Consiglio federale ha emanato
l'art 2 OAMal che prevede diversi ipotesi di eccezioni all'obbligo di
assicurazione.

 

                                         In
particolare, giusta l'art 2 cpv. 2 OAMal, a domanda, sono esentate dall'obbligo
di assicurazione le persone obbligatoriamente assicurate contro le malattie in
virtù del diritto estero, se l'assoggettamento all'assicurazione svizzera
costituirebbe un doppio onere e se esse beneficiano di una copertura
assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.

                                         Le
condizioni per l'esonero  poste da questo articolo  sono, dunque, le seguenti:

                                         -
assoggettamento obbligatorio ad un'assicurazione estera

                                         -
protezione estera equivalente a quella offerta dalla LAMal

                                         - doppio
onere finanziario

                                         Queste
condizioni sono cumulative.

                                         Con tale
disposto, si vuole evitare un doppio assoggettamento nei casi in cui la persona
tenuta ad assicurarsi ai sensi dell'art 3 cpv. 1 LAMal è parimenti obbligata
a farlo in virtù del diritto pubblico estero, senza possibilità di svincolo e
con obbligo al pagamento dei premi a condizione che l'assicurazione estera
offra una copertura equivalente a quella offerta dalla LAMal (cfr RAMI 1999
pag 337 e seg).

 

                               2.5.   I
ricorrenti  beneficiano  della copertura offerta loro dalla __________.

 

                                         Risulta
evidente dalle affermazioni ricorsuali che non siamo di fronte ad un organismo
di sicurezza sociale che gestisce un'assicurazione obbligatoria contro le
malattie in forza del diritto pubblico.

 

                                         La prima
condizione posta dall'art  2  cpv. 2 OAMal - cioè l'esistenza di
un'obbligatorietà assicurativa derivante dal diritto pubblico estero - risulta,
dunque, non essere realizzata.

 

                                         Essendo
le condizioni poste dall'art 2 cpv. 2 OAMal cumulative, il ricorso va respinto
senza che sia necessario esaminare se gli altri presupposti  per la concessione
dell'esenzione dall'obbligo assicurativo sono o meno realizzate.

 

                                         A ciò,
abbondanzialmente, si può comunque aggiungere che appare evidente che  la
copertura offerta da tale organismo non genera alcun onere finanziario ai
ricorrenti: "Lifelong Medical and Dental coverage
for himself and his dependents at no cost to him, (our company now pays his
portion)" (dichiarazione 17.5.1999 della
__________).

 

                                         Non sono,
pertanto, dati i presupposti richiesti dall'art 2 cpv. 2 OAMal affinché possa
essere concessa l'esenzione dall'obbligo assicurativo della ricorrente.

 

                               2.6.   La richiesta
relativa all’esenzione dal pagamento del supplemento di premio è irricevibile
poiché possono essere sottoposti a verifica giudiziale soltanto i rapporti
giuridici sui quali l'amministrazione competente si è pronunciata con una
decisione vincolante (DTF 110 V 51 considerandi 3b e sentenze ivi citate): la
decisione costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione
sottoposta all'esame giudiziale (DTF 110 V 51 consid. 3b, DTF 105 V 276 consid.
1, DTF 104 V 180, DTF 102 V 152, STFA 23 marzo 1992 in re G.C., STCA 4 maggio
1992 in re G.V.; Gygi, Bundesverwaltungrechtspflege, pag. 44 in fine).

 

                                         La
questione del supplemento di premio non é oggetto della decisione impugnata né
poteva esserlo ritenuto che l'autorità che ha emesso la decisione contestata
non è competente in merito.

                                         La
richiesta ad esso inerente è, quindi, irricevibile. Potrà essere, se del caso,
impugnata davanti allo scrivente TCA la decisione su opposizione con cui la
Cassa malati imporrà agli assicurati il supplemento di premio.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso,
per quanto ricevibile, é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti. 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

La
vicepresidente                                                 Il segretario

 

Giovanna
Roggero-Will                                        Fabio Zocchetti