# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 55e7ea6c-6f2f-56a5-9731-435c9b807949
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2000-03-02
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht 02.03.2000 I 588/99
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_016_I-588-99_2000-03-02.html

## Full Text

[AZA] 

I 588/99 Ws 

 

    
  IVa Camera 
  
 

 

composta dei giudici federali Borella, Meyer, Soldini, 

supplente; Schäuble, cancelliere 

 

    
  Sentenza del 2 marzo 2000 
  
 

 

nella causa 

 

G.________, ricorrente, rappresentato dal 

Patronato X.________, 

 

contro 

 

Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, Avenue 

Edmond-Vaucher 18, Ginevra, opponente, 

 

e 

 

Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le 

persone residenti all'estero, Losanna 

 

    
  F a t t i : 
  
 

 

    A.- Con decisione del 5 novembre 1987 la Cassa canto- 

nale di compensazione del Canton Svitto poneva G.________, 

cittadino italiano, nato nel 1953, al beneficio di una 

rendita intera d'invalidità dal 1° gennaio 1987, stante un 

grado d'invalidità del 75%. L'assicurato, di professione 

saldatore, aveva subito un intervento chirurgico per 

un'ernia discale L5/S1 nel 1987 e soffriva dei postumi 

dell'intervento e di uno stato dopo ulcera del duodeno. 

    Dopo un periodo di osservazione presso l'Arbeitszen- 

trum Y.________, con decisione del 27 maggio 1988, la 

rendita veniva ridotta alla metà a decorrere dal 1° luglio 

1988. Il diritto alla mezza rendita veniva poi confermato 

in sede di revisione dopo ulteriori accertamenti medici ed 

economici il 20 gennaio 1989 e il 21 settembre 1990. 

    A seguito del rimpatrio dell'assicurato, avvenuto alla 

fine del 1990, il versamento della prestazione è stato as- 

sunto dalla Cassa svizzera di compensazione a partire dal 

1° gennaio 1991. La mezza rendita veniva nuovamente confer- 

mata, al termine di un'ulteriore procedura di revisione, 

con decisione del 6 giugno 1994. 

    L'11 febbraio 1997 l'Ufficio AI per gli assicurati re- 

sidenti all'estero dava avvio a una nuova procedura di re- 

visione della rendita. Dopo aver richiesto il rapporto del- 

l'INPS e aver sentito in merito l'opinione del proprio con- 

sulente medico e dell'esperto del mercato del lavoro, l'Uf- 

ficio medesimo sottoponeva all'assicurato un progetto di 

decisione che prevedeva la soppressione della mezza rendita 

per sopravvenuta carenza d'invalidità pensionabile. 

    Esaminata la presa di posizione presentata dall'assi- 

curato e la documentazione prodotta, l'Ufficio AI, con de- 

cisione del 1° luglio 1998, confermava la soppressione del- 

la prestazione dal 1° settembre 1998. 

 

    B.- Adita da G.________, assistito dal Patronato 

X.________, la Commissione federale di ricorso in materia 

d'AVS/AI per le persone residenti all'estero, con giudizio 

del 9 agosto 1999, respingeva il ricorso, confermando la 

soppressione della mezza rendita d'invalidità dal 1° set- 

tembre 1998. 

 

    C.- G.________, sempre assistito dal Patronato 

X.________, insorge al Tribunale federale delle 

assicurazioni con ricorso di diritto amministrativo, 

chiedendo l'annullamento della pronunzia della Commissione 

di ricorso e, conseguentemente, il ripristino della mezza 

rendita anche dopo il 1° settembre 1998. Degli argomenti 

ricorsuali verrà detto in seguito, per quanto necessario. 

    L'Ufficio AI propone di respingere il gravame, produ- 

cendo il parere espresso da un suo consulente medico. 

    L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, per 

contro, non si è determinato. 

 

    
  D i r i t t o : 
  
 

 

    1.- La presente lite verte unicamente sulla soppres- 

sione, a partire dal 1° settembre 1998, della mezza rendita 

d'invalidità erogata all'assicurato dal 1° luglio 1988, de- 

cisa con il provvedimento amministrativo del 1° luglio 

1998. 

 

    a) Va comunque ricordato che, secondo l'art. 4 cpv. 1 

LAI, l'invalidità comprende, da un lato, danni alla salute 

che provocano una incapacità al guadagno "presunta perma- 

nente" e, dall'altro, danni che hanno per conseguenza una 

incapacità al guadagno "di rilevante durata". Di conseguen- 

za, l'art. 29 cpv. 1 LAI disciplina in modo diverso la na- 

scita del diritto alla rendita. Nel primo caso esso nasce 

il più presto nel momento in cui l'assicurato presenta 

un'incapacità permanente di guadagno pari almeno al 40% 

(lett. a). Nel secondo, invece, solo nel momento in cui 

l'assicurato è stato, per almeno un anno e senza notevoli 

interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% in media 

(lett. b). 

    Secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, l'assicurato ha diritto 

a una rendita intera se è invalido almeno al 66 2/3%, a una 

mezza rendita se è invalido almeno al 50% o a un quarto di 

rendita se è invalido almeno al 40%; nei casi economicamen- 

te rigorosi l'assicurato, conformemente all'art. 28 cpv. 

1bis LAI, ha diritto a una mezza rendita se è invalido al- 

meno nella misura del 40%. Le rendite per un grado d'inva- 

lidità inferiore al 50% sono versate, secondo l'art. 28 

cpv. 1ter LAI, solo ad assicurati che sono domiciliati e 

dimorano abitualmente in Svizzera. 

 

    b) Giusta l'art. 41 LAI, se il grado di invalidità del 

beneficiario di una rendita subisce una modificazione che 

incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa 

sarà, per il futuro, aumentata o diminuita in misura corri- 

spondente oppure soppressa. Costituisce motivo di revisione 

ogni modificazione rilevante nelle circostanze di fatto su- 

scettibili di influire sul grado di invalidità. Al fine di 

accertare l'esistenza di una simile modificazione si deve 

confrontare la situazione di fatto al momento della deci- 

sione iniziale di assegnazione della rendita con quella vi- 

gente all'epoca del provvedimento litigioso (DTF 109 V 265 

consid. 4a, 106 V 87 consid. 1a, 105 V 30; vedi pure DTF 

112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b). 

    Secondo la giurisprudenza, si può procedere alla revi- 

sione della rendita non soltanto nel caso di una modifica- 

zione sensibile dello stato di salute, bensì anche qualora 

le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur 

essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una mo- 

dificazione notevole (DTF 113 V 275 consid. 1a e sentenze 

ivi citate; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 con- 

sid. 1b). 

 

    c) Deve infine essere rilevato che, per costante giu- 

risprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali esamina 

la decisione amministrativa deferitagli sulla base della 

situazione di fatto e di diritto esistente al momento in 

cui essa venne emanata, quando si ritenga che fatti verifi- 

catisi ulteriormente possono imporsi quali elementi d'ac- 

certamento retrospettivo della situazione anteriore alla 

decisione stessa (DTF 121 V 366 consid. 1b, 116 V 248 con- 

sid. 1a, 112 V 93 consid. 3, 99 V 102). 

 

    2.- a) Secondo i giudici di primo grado, le condizioni 

di salute dell'assicurato al momento della decisione impu- 

gnata, vale a dire del provvedimento di soppressione della 

prestazione del 1° luglio 1998, apparivano chiaramente mi- 

gliorate rispetto all'epoca in cui gli era stata assegnata 

una mezza rendita (in sostituzione della rendita intera 

precedentemente erogatagli), il 27 maggio 1988. Questa va- 

lutazione trova riscontro negli atti, segnatamente nell'ap- 

prezzamento dei medici dell'INPS, che attestano un tasso 

d'invalidità del 45%, osservando che il paziente è idoneo a 

svolgere attività diverse da quella esercitata prima del- 

l'invalidità, segnatamente quelle indicate dai diversi con- 

sulenti medici interpellati dall'Ufficio AI, che si sono 

dimostrati concordi nell'affermare che l'incapacità lavora- 

tiva dell'assicurato, alla luce dei reperti obiettivi ri- 

scontrati dai sanitari italiani, non supera il 20% in atti- 

vità leggere o sedentarie. Non v'è quindi motivo di sco- 

starsi dalla valutazione fatta propria dai giudici di primo 

grado. 

    La decisione impugnata sfugge peraltro a critiche fon- 

date anche laddove aderisce alla determinazione della per- 

dita di guadagno eseguita dall'esperto del mercato del la- 

voro, il quale ha in modo convincente esposto come il ri- 

corrente, qualora esercitasse un'attività leggera, compati- 

bile con il suo stato di salute nella misura medicalmente 

esigibile, subirebbe una perdita di guadagno inferiore al 

50%, quindi insufficiente per continuare a dargli diritto 

all'erogazione di una prestazione dell'AI, segnatamente di 

una mezza rendita (v. considerando 1a in fine). 

 

    b) Nemmeno in questa sede il ricorrente è in grado di 

provare che la valutazione espressa dai diversi consulenti 

medici dell'Ufficio AI, sulla scorta dei reperti obiettivi 

costatati dai medici italiani, sia errata. Il certificato 

del dott. M.________, prodotto con il ricorso, si limita in 

sostanza a mettere in evidenza un'ulcera duodenale, la qua- 

le, secondo la consulente medica dell'Ufficio AI, dott.ssa 

E.________, può essere trattata con medicamenti appropriati 

ed è guaribile normalmente nel volgere di alcuni giorni, 

quindi tale da provocare un'incapacità lavorativa soltanto 

di breve durata. 

 

    Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicu- 

razioni 

    
  p r o n u n c i a : 
  
 

 

I.Il ricorso di diritto amministrativo è respinto. 

 

II.Non si percepiscono spese giudiziarie. 

 

    
  III. La presente sentenza sarà intimata alle parti, alla
  
 

    Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI 

    per le persone residenti all'estero e all'Ufficio fe- 

    derale delle assicurazioni sociali. 

 

 

Lucerna, 2 marzo 2000 

In nome del 

                    

Tribunale federale delle assicurazioni  

Il Presidente della IVa Camera: 

 

Il Cancelliere: