# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dad825e0-6211-5b25-b298-c0ec6165f8ae
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 09.03.2010 (publiziert) 60.2003.234
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-234_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2003.234

   

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza di
promozione dell’accusa 5/6.8.2003 presentata da

 

 

	
   

  	
   IS 1, ,

   IS 2, ,

  entrambi patr.
  da: PA 1, ,

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  il decreto di
  non luogo a procedere 30.7.2003 emanato dal procuratore pubblico Maria Galliani
  nell’ambito del procedimento penale dipendente da loro denuncia 20/23.6.2003 nei
  confronti di ignoti per titolo di soppressioni di documento;

  

 

 

richiamate le
osservazioni 11.8.2003 del magistrato inquirente, concludenti per la reiezione
del gravame;

 

rilevato che lo
scritto 2/4.9.2003 – inoltrato personalmente da __________ IS 1 e __________ IS
2 – appare intempestivo, non essendo stato presentato nel termine di dieci giorni
di cui all’art. 186 cpv. 1 CPP, applicabile per analogia anche all’allegato di
replica;

 

letti ed
esaminati gli atti;

 

considerato

 

 

 

 

in fatto 

 

                                   a.   Con
esposto 20/23.6.2003 __________ IS 1 e __________ IS 2 – già amministratrice unica,
rispettivamente direttore di __________, __________, società (ora sciolta e
radiata d’ufficio in applicazione degli art. 86, 88a e 89 ORC) che gestiva
l’esercizio pubblico __________ – hanno inoltrato denuncia penale nei confronti
di ignoti per titolo di soppressioni di documento in relazione alla presunta sottrazione
dall’incarto dell’__________ inerente detta società di scritti inviati dal loro
legale alla __________ e di una nota 2.10.2000 di __________ __________ (già
responsabile dell’__________) – nota di cui sarebbero venuti a conoscenza
tramite un articolo pubblicato dal periodico __________ di marzo 2003 – concernente
la decisione dell’__________ di autorizzare __________, __________, ad estendere
la mensa anche al personale di __________, Stabio (fatto che avrebbe
contribuito a far cessare l’attività dell’__________).

 

 

                                   b.   Con
decisione 30.7.2003 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a
procedere in ordine alla denuncia penale, ritenuto che “(…) si è potuto
appurare che l’asserita mancanza di alcuni documenti con riferimento all’inc. __________
no. __________ inerente l’esercizio pubblico __________ a __________ gestito
dalla società __________, __________, è da ricondurre al fatto che l’__________
ha inserito gli scritti dei signori IS 2 inviati dal loro rappresentante
legale, Studio avv. __________, al citato ufficio, come pure la nota interna
datata 04.10.2000 – e non 02.10.2000 come indicato dai denuncianti – a firma __________
__________, nell’incarto concernente la procedura di autorizzazione per
l’estensione della mensa aziendale della __________, __________” (decreto
di non luogo a procedere 30.7.2003, p. 1) e che “(…) non è compito della
magistratura penale verificare se sono dati o meno i presupposti per una
consultazione degli atti da parte dei denuncianti nella procedura di
autorizzazione per l’estensione della mensa aziendale della __________, __________,
dovendo tale questione essere sottoposta alle competenti autorità amministrative”
(decreto di non luogo a procedere 30.7.2003, p. 2).

 

 

                                   c.   Con
tempestiva istanza __________ IS 1 e __________ IS 2 chiedono di promuovere
l’accusa nei confronti di ignoti per titolo di soppressioni di documento,
affermando al proposito – riassunta la denuncia penale e rilevato che __________
__________ era responsabile dell’__________ e non, come indicato nel decreto
impugnato, dell’__________ – che la nota asseritamene sottratta – che daterebbe
del 2.10.2000 (e non del 4.10.2000, come menzionato nella decisione impugnata)
– sarebbe stata una comunicazione peritale di un ufficio ad un altro ufficio, che
il decreto non indicherebbe se nell’incarto __________ siano stati rinvenuti i
documenti originali, che sussisterebbero indizi “(…) che lascerebbero
credere che i documenti possano essere stati posati nell’incarto della mensa __________
solo in un secondo tempo” (istanza di promozione dell’accusa 5/6.8.2003, p.
9) e che il reato di cui all’art. 254 CP punirebbe anche la sottrazione di documenti
(e non solo la soppressione).

 

 

                                   d.   Delle
osservazioni del procuratore pubblico si dirà, se necessario, in diritto.

 

 

in diritto

 

                                   1.   1.1.

                                         In
presenza di un non luogo a procedere, l'art. 186 cpv. 1 CPP concede alla parte
lesa, che si costituisce parte civile, la facoltà di presentare alla Camera dei
ricorsi penali, entro dieci giorni, un'istanza motivata di promozione
dell'accusa nei confronti del denunciato o querelato. 

 

                                         Il
primo presupposto per l'accoglimento di un'istanza di promozione dell'accusa,
risultante da consolidata giurisprudenza (REP. 1994 n. 115, 1989 p. 598 e 1987
p. 262), è l'esistenza di seri indizi di colpevolezza emergenti dagli atti. Per
principio, infatti, l'azione penale è essenzialmente pubblica e, come tale,
esercitata dal procuratore pubblico (art. 2 CPP) per cui la sua promozione,
attraverso il preventivo esame dell'accusa contro una determinata persona (art.
189 CPP), non può essere lasciata all'arbitrio o al sentimento soggettivo della
parte lesa, ma deve fondarsi su oggettivi e concreti elementi indizianti. 

                                         In
questo senso non è sufficiente una diversa interpretazione delle risultanze da
parte dell'istante, ma occorre la dimostrazione della verosimiglianza di alto
grado circa altra conclusione che merita approfondimento istruttorio.

 

                                         Seconda
condizione di ammissibilità (una volta data la prima) è la disponibilità di
nuove prove da assumere, rispettivamente la possibilità di approfondimento di
prove già acquisite, tale da consentire l'eventuale passo dall'indizio alla
certezza, come alle competenze del giudice di merito.

 

 

 

                                         1.2.

                                         Giusta
l'art. 186 cpv. 4 CPP quando per il chiarimento della decisione sulla
promozione dell'accusa occorrono altre prove, questa Camera ordina al
procuratore pubblico la completazione delle informazioni preliminari.

 

                                         La
completazione delle informazioni preliminari si rende necessaria quando il
decreto di non luogo a procedere è stato erroneamente pronunciato per carenza
dei presupposti processuali o di punibilità (ad esempio: intervenuta
prescrizione, incompetenza territoriale, tardività della querela, azione
ritenuta non punibile), oppure quando il procuratore pubblico ha ritenuto
erroneamente che un fatto, quand'anche venisse accertato, non costituirebbe
reato o quando ha apprezzato erroneamente una circostanza di fatto che, se
accertata correttamente, fonderebbe l'esistenza di seri indizi di colpevolezza,
oppure quando le informazioni preliminari sono carenti nell'accertamento dei
fatti, così da non permettere di stabilire la fondatezza dell'istanza di
promozione dell'accusa o del decreto di non luogo a procedere (REP. 1998 n.
110).

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Giusta
l’art. 186 cpv. 1 CPP la legittimazione a presentare istanza di promozione
dell'accusa compete unicamente alla parte civile, cioè alla persona fisica o
giuridica personalmente, direttamente ed attualmente lesa nel suo bene
giuridico (art. 69 cpv. 1 CPP; M. MINI, L’istanza di promozione dell’accusa:
art. 186 CPP. Istruzioni per l’uso, in RtiD I – 2004, p. 257 ss.; L. MARAZZI,
Il Giar, L'arbitro nel processo penale, Lugano 2001, p. 37 ss.; M. RUSCA / E.
SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano
1997, n. 1 ss. ad art. 69 CPP; N. SCHMID, Strafprozessrecht, 4. ed., Zurigo
2004, n. 502 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5.
ed., Basilea 2002, § 38 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo
2000, n. 1310 ss.). Se il bene giuridico tutelato dalla legge è di natura
individuale (vita e integrità personale, patrimonio, onore e libertà
personale), il leso legittimato a costituirsi parte civile è colui che subisce
l'illecito; in caso di violazione di norme penali che proteggono interessi
collettivi (per esempio reati di falso documentale e contro i doveri
d'ufficio), sono da considerare danneggiati e legittimati a costituirsi parte
civile coloro che sono stati effettivamente lesi nei loro diritti da tali
reati, sempre che il pregiudizio patito sia conseguenza diretta dell'azione
delittuosa (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 5 ad art. 69 CPP; N.
SCHMID, op. cit., n. 503 ss. e 508 s.; R. HAUSER / E. SCHWERI, op. cit., § 38
n. 1; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 1317).

 

                                         Per
quanto riguarda la costituzione di parte civile, non è necessaria una forma
specifica oltre quella scritta, in particolare non occorre che la parte lesa
dichiari formalmente di costituirsi parte civile: basta che tale volontà emerga
con chiarezza, ad esempio attraverso un'istanza di promozione dell'accusa, una
richiesta di risarcimento del danno, una presa di posizione sulla colpevolezza
dell'accusato (decisione 2.6.1997 di questa Camera in re R. SA, inc.
60.1996.29, pubblicata in REP. 1997 n. 96; M. MINI, op. cit., p. 261 s.; L.
MARAZZI, op. cit., p. 40; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 3 ad
art. 70 CPP).

 

                                         2.2.

                                         Gli
istanti hanno postulato la promozione dell’accusa per titolo di soppressioni di
documento con riferimento all’asserita sottrazione di scritti dall’incarto
inerente __________.

 

                                         __________
IS 1 e __________ IS 2 - amministratrice unica, rispettivamente direttore di
detta società – non sono quindi legittimati alla presentazione del gravame, non
essendo lesi direttamente dalla presunta sottrazione dei documenti, essa
concernendo – se del caso – la società medesima. Essi non si confrontano
peraltro con i presupposti di cui all'art. 69 cpv. 1 CPP, limitandosi a
sostenere che sarebbero legittimati ad insorgere contro il suddetto decreto (istanza
di promozione dell’accusa 5/6.8.2003, p. 2) ed a confermare di costituirsi
parte civile (istanza di promozione dell’accusa 5/6.8.2003, p. 10), ritenuto inoltre
che il fatto che giusta l'art. 67 CPP chiunque possa presentare al procuratore
pubblico denuncia per un reato di azione pubblica non è sufficiente per poter
di seguito inoltrare istanza di promozione dell'accusa, il denunciante non
assumendo veste di parte (M. MINI, op. cit., p. 254).

 

 

                                   3.   Il
gravame appare irricevibile anche con riferimento alla domanda di promozione
dell’accusa a carico di ignoti, l’accusa potendo infatti essere promossa solo
nei confronti di una persona determinata (art. 188 lit. a CPP). 

                                         

                                         In
tale circostanza, questa Camera riconosce nondimeno la possibilità di postulare
la completazione delle informazioni preliminari, domanda che presuppone – oltre
alla menzione di seri indizi di colpevolezza e di nuove prove da assumere,
rispettivamente di prove già assunte da approfondire, in analogia all’istanza
a’ sensi dell’art. 186 cpv. 1 CPP – l’indicazione degli atti di inchiesta
ritenuti necessari per determinare gli autori del reato ipotizzato: ora, gli
istanti non si confrontano con detta condizione, ciò che – di tutta evidenza –
non adempie i requisiti posti da questa Camera al proposito.

 

                                   4.   L’istanza
– a prescindere dalla sua irricevibilità – appare del resto infondato nel
merito.

 

                                         4.1.

                                         __________
IS 1 e __________ IS 2 ipotizzano l’accusa di soppressioni di documento [secondo
cui è punito chiunque, al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di
una persona o di procacciare a sé o ad un terzo un indebito profitto,
deteriora, distrugge, sopprime o sottrae un documento del quale non ha il
diritto di disporre da solo (A. DONATSCH / W. WOHLERS, Strafrecht IV, 3. ed.,
Zurigo 2004, p. 165 ss.; BSK StGB II - M. BOOG, Basilea 2003, n. 1 ss. ad art.
254 CP; B. CORBOZ, Les infractions en droit suisse, volume II, Berna 2002, n. 1
ss. ad art. 254 CP; G. STRATENWERTH, Schweizerisches Strafrecht, BT II, 5. ed.,
Berna 2000, § 37 n. 26 ss.; S. TRECHSEL, Schweizerisches Strafgesetzbuch,
Kurzkommentar, 2. ed., Zurigo 1997, n. 1 ss. ad art. 254 CP)], sostenendo che “il Ministero pubblico non doveva (…) limitarsi a
scoprire che i documenti non fossero stati soppressi, bensì parimenti che non
erano stati sottratti per settimane (o mesi) dagli incarti” (istanza di
promozione dell’accusa 5/6.8.2003, p. 10).

 

                                         A
torto. La sottrazione degli scritti in questione presuppone infatti che essi
fossero nell’incarto __________, circostanza non sostanziata da alcun indizio: gli
scritti dei lic. iur. __________ __________ e __________ __________, Studio
legale e notarile avv. __________ __________, __________, concernevano – come
si evince dall’intestazione degli scritti medesimi (AI 7) – la __________; anche
la nota 2.10.2002 (e non 4.10.2002, come menzionato nel decreto impugnato) di __________
__________ indica – quale “titolo” – __________, per cui i citati scritti
erano correttamente archiviati nell’incarto __________, dove difatti sono stati
reperiti. L’affermazione secondo cui “il sospetto – in capo alla citata
ipotesi accusatoria – era dato dal fatto che nessuno rispondeva alla giustificata
richiesta degli istanti. Neppure il Consigliere di Stato! Significa che con
buona probabilità non c’erano!” (istanza di promozione dell’accusa
5/6.8.2003, p. 10) non è del resto atta a fondare seri indizi di colpevolezza
al proposito, essendo essa una semplice supposizione.

 

                                         Non
si impone pertanto di approfondire il suddetto reato, segnatamente
confrontandosi con i suoi ulteriori presupposti.

 

                                         4.2.

                                         Non
essendo data la prima condizione di ammissibilità dell'istanza, è inoltre
superfluo esaminare la disponibilità di nuove prove da assumere,
rispettivamente la possibilità di approfondimento di prove già acquisite, tale
da consentire l'eventuale passo dall'indizio alla certezza, come alle
competenze del giudice di merito. Il procuratore pubblico non è del resto
obbligato ad assumere tutte le prove, essendo ammesso un apprezzamento anticipato
(decisione TF 6P.139/2004 del 28.10.2004; R. HAUSER / E. SCHWERI, op. cit., §
54 n. 1 e § 55 n. 8 ss.), segnatamente quando la prova è manifestamente
irrilevante, inutile o inidonea a dimostrare fatti pertinenti o a modificare la
convinzione del giudice (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 25 ad
art. 58 CPP e n. 4 ad art. 79 CPP), come nella fattispecie.

 

 

                                   5.   Il
gravame è irricevibile; tassa di giustizia e spese sono poste a carico – in
solido – degli istanti, soccombenti.

 

 

 

Per questi
motivi,

richiamati gli
art. 69 s. e 184 ss. CPP, 254 CP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è irricevibile.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 450.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
500.-- (cinquecento), sono poste in solido a carico di __________ IS 1, __________,
e di __________ IS 2, __________.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera
dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria