# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8f1345e7-99c3-5803-92af-323e5f9e555d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-06-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 02.06.2015 34.2014.18
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2014-18_2015-06-02.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  34.2014.18

   

  FC

  	
  Lugano

  2 giugno 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattrice:

  	
  Francesca Cassina-Barzaghini, vicecancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sulla petizione del 1° luglio 2014 di

 

	
   

  	
  AT 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  Istituto di previdenza del Cantone Ticino, 6501 Bellinzona
  

   

   

  in materia di previdenza professionale

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                           in fatto

 

                               1.1.   AT 1, nato nel 1959, lavora
alle dipendenze del __________ dal __________ 1987 e ai fini della previdenza
professionale dalla medesima data è quindi stato assicurato all’allora Cassa
Pensioni dei dipendenti dello Stato del Cantone Ticino e dal 1. gennaio 2013 al
neo costituito Istituto di previdenza del Cantone Ticino. 

Mediante sentenza del 23
ottobre 2013 il Pretore di __________ ha dichiarato sciolto il divorzio contratto
da AT 1 e __________ facendo nel contempo ordine all’Istituto di previdenza del
Cantone Ticino di trasferire sul conto di __________ la quota di
libero passaggio di fr. 273'581.70. Con lettera del 9 dicembre 2013 il Pretore
ha informato l’istituto previdenziale che la sentenza era cresciuta in
giudicato invitandolo di conseguenza a voler dar seguito al versamento.

                                         Il
trasferimento è quindi avvenuto. L’istituto di previdenza ha comunicato
all’assicurato che l’importo era stato computato sulla sua situazione
previdenziale; per quanto riguardava il nuovo piano assicurativo in primato dei
contributi comportando una riduzione di pari importo dell’avere di vecchiaia
calcolato secondo le nuove disposizioni; per quanto riferito alle prestazioni
garantite, secondo la norma transitoria di cui art. 24 Lipct, agli assicurati che, come lui, al 1. gennaio 2013 avevano già almeno
50 anni, la computazione aveva per effetto una diminuzione del periodo
assicurativo alle diverse scadenze di pensionamento di 4253 giorni e, quindi,
una riduzione delle prestazioni di pensione. Di tale situazione l’assicurato è
stato informato, con lettera del 24 febbraio 2014, dall’Istituto previdenziale
che gli ha pure comunicato la possibilità di recuperare parzialmente o totalmente
la riduzione e che, con successivo scritto del 28 marzo 2014, ha illustrato nel dettaglio il calcolo della riduzione (doc. C). 

 

                               1.2.   A seguito di svariate
richieste di chiarimento dell’assicurato, con comunicazione 21 maggio 2014 l’lstituto
di previdenza del Cantone Ticino ha esposto le modalità di computo, in
riduzione dell’avere di vecchiaia, dell’importo trasferito all’ex moglie di fr.
273'581.70, con una conseguente diminuzione del periodo assicurativo alle
diverse scadenze di pensionamento di 4253 giorni e, quindi, una
riduzione del 17.7208% delle percentuali di pensione alle
diverse scadenze di pensionamento per stabilire l’importo di diritto (doc.
6).

 

                               1.3.   Con petizione al TCA del 1.
luglio 2014 AT 1 conviene l’Istituto di previdenza del Cantone Ticino, contestando
in sostanza la determinazione del 21 maggio 2014 dell’Istituto previdenziale e chiedendo
in via principale che la stessa sia riformata con la conferma del diritto
acquisito al 31 dicembre 2012, e garantito dalla norma transitoria, senza deduzioni
e/o riduzioni e in via subordinata con la deduzione e riduzione valuta 31
dicembre 2012 (I). In sostanza, secondo l’attore il diritto acquisito secondo l’art.
24 Lipct dovrebbe essere ricalcolato considerando il prelievo per divorzio in
base alla vecchia legge e riportato valuta al 31 dicembre 2012 (art. 24 cpv. 4)
e non in base alla nuova, con valuta al momento del prelievo (I).   

 

                               1.4.   Mediante risposta di causa
del 29 agosto 2014 l’istituto di previdenza cantonale ha chiesto la reiezione
della petizione confermando la legittimità e la correttezza dei calcoli
effettuati nella determinazione del 21 maggio 2014. Espone in sostanza che il
versamento della quota di libero passaggio a favore dell’ex moglie dell’attore
è stato correttamente computato, alla valuta dell’effettivo trasferimento, sul
nuovo piano assicurativo in primato dei contributi; quanto all’importo di
pensione stabilito al 31 dicembre 2012 secondo quanto previsto dall’art. 24
cpv. 4 e 5 Lipct, il versamento causava il ricalcolo dell’importo di diritto e,
quindi, una riduzione del periodo assicurativo alle diverse scadenze di
pensionamento di 4253 giorni, nel pieno rispetto della garanzia delle
aspettative riconosciuta agli assicurati che, come l’interessato, al 31
dicembre 2012 (data dell’entrata in vigore del nuovo piano assicurativo in
primato dei contributi) avevano già 50 anni, giusta l’art. 24 della Legge. Delle
singole argomentazioni si dirà, ove occorra, nel merito. 

 

                               1.5.   Con allegati di replica del 11
settembre 2014 (V) e di duplica del 26 settembre 2014 (VII) le parti si sono
sostanzialmente riconfermate nelle loro posizioni con motivazioni di cui si riferirà,
nelle misura del necessario, nel merito. 

                                         In data 17 ottobre 2014
l’Istituto di previdenza del Cantone Ticino, su richiesta del vicepresidente
del TCA, ha provveduto a produrre ulteriore documentazione facente parte
dell’incarto dell’assicurato (XI). In merito alla stessa, l’attore ha preso
posizione in data 28 ottobre 2014 (XIII) e il convenuto con scritto del 13
novembre 2014 (XV).

 

 

considerato                    in diritto

                                      

                                         in ordine

 

                               2.1.   Oggetto del contendere è
l’accertamento della situazione previdenziale dell’assicurato e più
precisamente il computo della prestazione di libero passaggio di fr. 273'581.70
versata dall’Istituto di previdenza del Cantone Ticino in data 9 dicembre 2013 sul
conto di libero passaggio dell’ex moglie dell’attore, a debito del suo avere di
vecchiaia - in adempimento della sentenza di divorzio del 23 ottobre 2013 che
ha, tra l’altro, omologato la convenzione sulle conseguenze accessorie
sottoscritta dalle parti -, rispettivamente la conseguente definizione dei
valori della pensione di vecchiaia proiettati alle varie scadenze di
pensionamento, avuto particolare riguardo all’applicazione della garanzia -
inserita nell’ambito dell’entrata in vigore, il 1. gennaio 2013, della nuova
Legge sull’istituto di previdenza del Cantone Ticino del 6 novembre 2012
(Lipct) – prevista per gli assicurati che al 31 dicembre 2012 avevano 50 anni e
più di età (art. 24 Lipct). L’attore pretende in particolare che, malgrado il
versamento della quota di prestazione d’uscita alla ex moglie, i suoi diritti
previdenziali acquisiti e garantiti al 31 dicembre 2012 siano confermati senza
deduzioni e/o riduzioni e in via subordinata che la deduzione conseguente al
versamento sia effettuata con valuta 31 dicembre 2012 (I). In particolare, a
suo avviso, il diritto acquisito secondo la norma transitoria dovrebbe se del
caso essere ricalcolato considerando il prelievo per divorzio in base alla vecchia
legge e riportato valuta al 31 dicembre 2012 e non in base alla nuova legge,
con valuta al momento del prelievo (I).   

 

                                         Dal canto suo l’istituto
di previdenza ritiene che i calcoli effettuati siano conformi alla normativa
applicabile, e in particolare alla garanzia di cui all’art. 24 Lipct.

                                         

Giusta l'art. 73 cpv. 1 LPP le
controversie tra istituti di previdenza, datori di lavoro e aventi diritto sono
decise da un Tribunale di ultima istanza cantonale. 

                                         Competente nel Canton
Ticino è il Tribunale cantonale delle assicurazioni quale istanza unica (cfr. art.
4 Legge concernente la vigilanza sugli istituti di previdenza professionale e
sulle fondazioni, RL 6.4.8.1).

                                         L'art. 73 LPP si applica,
da un lato, agli istituti di previdenza registrati di diritto privato o di
diritto pubblico, sia per quel che concerne le prestazioni minime obbligatorie
che per quel che attiene alle prestazioni più estese di quelle minime (art. 49
cpv. 2  LPP) e, d'altro lato, alle fondazioni di previdenza a favore del personale
non registrate, nel campo delle prestazioni che eccedono il minimo obbligatorio
(art. 89bis cpv. 6 CCS; DTF 120 V 18 consid. 1; 119 V 443; RDAT I-1994 p. 195;
SZS 1994 p. 65; RDAT I-1993 p. 233, DTF 116 V 220 consid. 1a, 115
V 247 consid. 1a, 114 V 104 consid. 1a, 113 V 200 consid. 1a, 112 V 358 consid.
1a = RCC 1987 p. 179, RCC 1988 p. 48 = SZS 1988 p. 47; Viret, "La
jurisprudence du TFA en matière de prévoyance professionnelle: Questions de
procédure" in RSA 1989 p. 84; Schwarzenbach-Hanhart, "Die Rechtspflege
nach BVG" in SZS 1983 p. 174).

                                         Le
controversie tra gli assicurati (o gli aventi diritto) e gli istituti di
previdenza competono tuttavia al Tribunale citato al considerando precedente
unicamente se la contestazione concerne questioni specifiche
della previdenza professionale in senso stretto o in senso lato ((DTF 127 V 35, 125 V 168, 122 V 323, 120 V 18, 119 V 443; SZS 1995 p.
374). 

                                         Rientrano
principalmente nella competenza del tribunale istituito dall'art. 73 LPP le
controversie afferenti alle prestazioni assicurative, alle prestazioni di
libero passaggio (prestazioni di entrata e di uscita), ai contributi
previdenziali o a particolari temi riferiti per esempio alla produzione
di atti o al rilascio di informazioni (DTF 135 V 23 26, 130 V
105, 128 V 258, 116 V 113, 115 V 381; Riemer/Riemer-Kafka, Das Recht der beruflichen
Vorsorge in der Schweiz, 2006, § 8 n. 4ss, pp. 160ss). Rientrano pure nel campo d’applicazione materiale
dell’art. 73 LPP le pretese del lavoratore concernenti l'obbligo del datore di
lavoro di assicurare i propri dipendenti costituendo esse questioni previdenziali
in senso largo (DTF 129 V 320 con riferimenti e 122 III 59 consid. 2). Per contro le vie di diritto dell'art. 73 LPP non sono aperte qualora
la controversia non trovi fondamento giuridico nella previdenza professionale,
anche se essa dovesse avere degli effetti rientranti nel campo della previdenza
(DTF 128 V 44, 258, 127 V 35, 125 V 168, 122 V 323). Con la prima
revisione della LPP, entrata in vigore il 1. gennaio 2005, la competenza dei
tribunali di ultima istanza cantonale ex art. 73 LPP è stata estesa anche a
controversie con istituti che garantiscono il mantenimento della previdenza ai
sensi degli artt. 4 cpv. 1 e 26 cpv. 1 LFLP (art. 73 cpv. 1 lett. a  LPP) e a controversie
con istituti risultanti dall’applicazione dell’art. 82 cpv. 2 LPP (art. 73 cpv.
1 lett. b LPP (liti concernenti le assicurazioni del 3° pilastro A; cfr.
Messaggio sulla 1a revisione della LPP, FF 2000 p. 2386; cfr. anche Stauffer, Berufliche Vorsorge, 2005, n. 1655 p. 628). Infine,
l’art. 73 cpv. 1 lett. c e d LPP ha introdotto la competenza del tribunale
cantonale anche per controversie riguardanti la responsabilità giusta l’art. 52
LPP nonchè il regresso ai sensi dell’art. 56a LPP. La procedura d’azione di cui
all’art. 73 LPP non permette per contro un controllo astratto delle
disposizioni regolamentari emanate da un istituto di previdenza in virtù
dell’art. 50 cpv. 1 LPP, il giudice delle assicurazioni sociali avendo
unicamente la possibilità, in occasione dell’esame di un caso concreto di
esaminare a titolo pregiudiziale la validità o la legalità materiale di
disposizioni statutarie o regolamentari (cosiddetto controllo accessorio o in
via d’eccezione), non senza ricordare che in tale ambito può essere anche fatta
valere la violazione di norme di procedura al momento dell’adozione o della modifica
di norme statutarie o regolamentari (DTF 119 V 195 consid. 3b, 115 V 373
consid. 3, 112 Ia 183 consid. 2ss; STFA B 49/04 del 26 agosto 2004; Stauffer, Die berufliche
Vorsorge, in: Stauffer/Cardinaux (ed.), Rechsprechung des Bundesgerichts zum
Sozialversicherungsrecht, 2013, ad art. 62 p. 223, ad art. 73 n. 2.21 p. 265 e
n. 5 p. 272 con riferimenti; Vetter-Schreiber, BVG/FZG Kommentar, 2013, ad art. 73 n. 24 p, 277 con
riferimenti);

 

                                         Riguardo alla ricevibilità
della presente petizione, è pacifico che la vertenza ha come oggetto una controversia
in materia previdenziale tra un istituto di previdenza e un avente diritto ai
sensi dell’art. 73 LPP e relativa giurisprudenza. 

                                         Tuttavia va
preliminarmente rilevato che, secondo dottrina e giurisprudenza, l'art. 73 cpv.
1 LPP consente di proporre un'azione di accertamento (RDAT I-1994 p. 198; DTF
128 V 48, 119 V 13, 118 V 102, 117 V 320, 115 V 372; SZS 1992 p. 234 e 294;
Vetter-Schreiber, Berufliche Vorsorge, all’art. 73 n. 22 p. 277; Stauffer,
Berufliche Vorsorge, p. 735; Meyer, "Die Rechtswege nach dem BVG" in
RDS 1987 I p. 614; Helbing, Les institutions de prévoyance et la LPP, p. 401;
Schwarzenbach-Hanhart, "Die Rechtspflege nach dem BVG" in SZS 1983 p.
183). Conformemente alle condizioni alle quali la legge e la giurisprudenza
sottopongono la ricevibilità di un'azione di accertamento in materia
amministrativa (DTF 114 V 202, 110 Ib 215; RCC 1990 p. 469 e 1989 p. 33-34) e
in materia civile (DTF 115 II 482, 114 II 255, 110 II 253; Poudret, Commentaire
de la loi fédérale d'organisation judiciaire, n° 1.3.2.8 ad art. 43 LOG), tale
azione é tuttavia proponibile solo se l’istante si avvale di un interesse degno
di protezione alla constatazione immediata di un rapporto giuridico litigioso
(Vetter-Screiber, Berufliche Vorsorge, all’art. 73 n. 22 p. 277; DTF 119 V 13,
118 V 102, 117 V 320). 

                                         Un interesse di fatto è
sufficiente, purché si tratti di un interesse attuale e immediato (DTF 117 V
320, 115 V 373 e 114 V 202-203). L'esistenza di un interesse degno di
protezione è ammesso quando l'assicurato sarebbe incline, in ragione della sua
ignoranza quanto all'esistenza, all'inesistenza o all'estensione di un diritto o
di un obbligo di diritto pubblico, a prendere delle disposizioni o, al
contrario, a rinunciarvi, con il rischio di subire un pregiudizio da questo
fatto (STF B 42/05 del 20 settembre 2005 e riferimenti; DTF 122 III 282, 118 V
102; SZS 1992 p. 234; B 37/04 del 26 aprile 2005).

                                         L'interesse degno di
protezione fa comunque difetto quando è proponibile un'azione condannatoria
(DTF 128 V 48 consid. 3a; RDAT I-1994 p. 199; DTF 119 V 13,
108 Ib 546, ZBl 1989 p. 482; Grisel, Traité de droit administratif, p. 867; Rhinow/
Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Ergänzungsband, § 36 III
d p. 110). In simili casi l'accertamento del rapporto giuridico è una
condizione del giudizio di condanna e non ha, come tale, portata autonoma (RDAT
I-1994 p. 199; SJ 1988 p. 589, DTF 96 II 131).

Il Tribunale federale ha ad
esempio ammesso la competenza ex art. 73 LPP a statuire su un’azione di
accertamento di un assicurato intesa a stabilire il capitale di vecchiaia
nell’ambito di un rapporto previdenziale in corso (STF B 42/05 del  20
settembre 2005).     

 

                               2.2.   Nel caso in esame un’azione
condannatoria non è possibile, in quanto l'assicurato, che è nato il __________
1959 e ha quindi 54 anni, non può ancora chiedere il pensionamento, nemmeno a
titolo anticipato.

                                         D'altra parte l’esistenza
di un interesse degno di protezione ad inoltrare un’azione di accertamento deve
essere ammesso. 

                                         In effetti l’accertamento
dell’entità dei propri diritti futuri in materia di previdenza professionale,
in particolare di quello alla pensione di vecchiaia, e segnatamente di sapere a
quanto ammonterebbe la sua rendita di vecchiaia, proiettata alle varie
possibili età di pensionamento, secondo la garanzia prevista dall’art. 24 Lipct,
considerando il versamento sul conto di libero passaggio della ex moglie di fr.
 273'581.70 a titolo di liquidazione ai sensi dell’art. 22 LFLP avvenuto il 9
dicembre 2013, permetterà all’assicurato di prendere con cognizione di causa
eventualmente decisioni, professionali o assicurative (per esempio circa l’età
di pensionamento o l’introduzione di eventuali coperture previdenziali
suppletive individuali) (cfr. la precitata STF B 42/05 del 20 settembre 2005). 

E questo considerando come il
passaggio, avvenuto con effetto dal 1. gennaio 2013 in seno all’istituto di previdenza dei dipendenti cantonali, da un piano assicurativo in primato
delle prestazioni ad un piano assicurativo in primato dei contributi, potrà
comportare per le prestazioni di vecchiaia differenze non trascurabili,
considerato come la pensione non viene più espressa in
una percentuale dello stipendio assicurato, ma dipende dal capitale accumulato
e dall’età dell’assicurato al momento del pensionamento (cfr. nel merito).

                                         In tali circostanze la
petizione, che non può dirsi esclusivamente, o principalmente almeno, intesa ad
un controllo astratto di disposizioni in materia di previdenza professionale -
ciò che la renderebbe irricevibile; cfr. DTF 119 V
195 consid. 3b, 115 V 373 consid. 3, e la giurisprudenza citata al consid.
2.1 -, può essere considerata ricevibile (cfr. analogamente il TCA nella STCA
34.2014.12 del 16 marzo 2015).

 

                                         nel merito

 

                               2.3.   AT 1 lavora alle dipendenze
del __________ dal __________ 1987 e dalla medesima data è stato conseguentemente
assicurato ai fini dell’attuazione della LPP dapprima all’allora Cassa pensioni
dei dipendenti dello Stato, dal 1. gennaio 2013 al neo costituito Istituto di
previdenza del Cantone Ticino. 

 

In applicazione dell’art. 24
cpv. 2 Lipct, con effetto dal 1. gennaio 2013 l’Istituto di previdenza del Cantone
Ticino ha applicato a AT 1 il nuovo piano assicurativo in primato dei
contributi, con il parallelo riconoscimento della garanzia delle aspettative
data agli assicurati che al 31 dicembre 2012 avevano 50 anni e più di età,
sulla situazione accertata al 31 dicembre 2012. Con sentenza pretorile del 23
ottobre 2013 il matrimonio contratto tra AT 1 e __________, è stato sciolto per
divorzio e il Pretore, omologando la convenzione sulle conseguenze accessorie
del divorzio sottoscritta dalle parti, con lettera 9 dicembre 2013, ad avvenuta
crescita in giudicato della sentenza di divorzio, ha fatto ordine all’Istituto
di previdenza del Cantone Ticino di trasferire dal conto intestato a AT 1 la
somma di fr. 273'581.70 a favore del conto di libero passaggio intestato a __________
presso il medesimo istituto (doc. B). L’istituto di previdenza ha dato immediatamente
seguito al versamento (doc. 41/1). 

 

La situazione dell’assicurato successiva
a tale trasferimento è stata illustrata dall’Istituto previdenziale convenuto
come segue:

 

" Estratto
del certificato di assicurazione":

 

Prestazioni       Avere           Tasso            Pensione           Pensione              Supplemento

proiettate a    Vecchiaia  Conversione   Piano
attuale  Norma transitoria4)   sost AVS/AI

                                     2)      3)                                   4)

                        

 

58 anni           558 607.10          5.30%     27'107.00          
45 520.00                  21 341.00

60 anni           655 034.50          5.52%     33
395.00          55 483.00                  22 464.00

62 anni           755 357.55          5.76%     41
305.00          56 684 00                  22 464.00

65 anni           913 492.55          6.17%     56
362.00          58 946.00

 

 

Invalidità 5)     913
492.55          6.17%     56 362.00         (temporanea sino al 65° anno di
età)

Per ogni figlio (max 25 anni) 10%
della pensione di diritto (max 5)

 

-    al coniuge superstite o partner
registrato 6)            37 575.00

 

-    all'orfano (massimo 3)                                               11
272.00

 

Modifica delle prestazioni
(apporti, accesso alla proprietà, versamento all'ex coniuge)

-    Prelievi anticipati                                                         273
581.70

-    Riscatti                                                                              
1 708.30

 

Indicazioni particolari

-    Valore prestazione di libero
passaggio secondo Ripct  7)                   422 417.90

-    Valore prestazione di libero
passaggio al matrimonio                       

-    Valore prestazione di libero
passaggio a 50 anni

 

Indicazioni secondo la Legge
federale sulla previdenza professionale (LPP)

-    Avere di vecchiaia LPP                                              

-    Avere LPP a 50 anni                                                   (156
729.20) 

 

(doc. III p. 2 )

 

                                         L’istituto di previdenza
ha illustrato che l’importo di fr. 273'581.70 trasferito a favore
dell’ex moglie era stato computato sulla situazione
previdenziale dell’attore nell'ambito del nuovo piano assicurativo in primato
dei contributi e dell'art. 24 cpv. 6 Lipct, con una conseguente riduzione del
periodo assicurativo alle diverse scadenze di pensionamento di 4253 giorni. 

Le modalità di
computo del trasferimento della quota di libero passaggio in favore della
moglie sono state illustrate come segue nello scritto 21 maggio 2014:

 

-   Importo trasferito = fr. 273'421.00

 

-   Modalità di computo:

 

a) Sul
piano assicurativo in primato dei contributi entrato in vigore al 1 gennaio
2013 - art. 15 cpv. 2 del Regolamento di previdenza dell'Istituto di previdenza
del Cantone Ticino (Ripct):

 

L'importo di fr. 273'421.00 viene computato in
riduzione dell'avere di vecchiaia.

 

b) Sulla norma transitoria ai sensi dell'art. 24
cpv. 4, 5 e 6 Lipct:

 

-   Età al momento del prelievo 09.12.2013: = 54
anni

-   Tassi di conversione applicati: - vecchiaia =
9.073

                                                      -
vedovile   = 3.002

-   Somma annua di riscatto = fr. 23'169.75

-   Quota libero passaggio da computare = fr.
273'581.70

-   Computo
giorni di riduzione sulle prestazioni stabilite dalla norma transitoria = 4253
giorni

 

Tenuto conto del calcolo che precede le percentuali
di pensione alle diverse scadenze di pensionamento a partire da 60 anni per
stabilire l'importo di diritto, sono quindi ridotte del 17.7208%.

Per le altre indicazioni di dettaglio si rimanda
alle comunicazioni inviate in precedenza, in particolare alla comunicazione
data per posta elettronica il 28 marzo 2014." (doc. A)

 

                                         Nella citata
comunicazione del 28 marzo 2014 l’istituto di previdenza aveva da un lato
illustrato il medesimo conteggio, concludente per una riduzione per
trasferimento di 4253 giorni, corredandolo altresì da due esempi di prestazioni
di diritto a 60 anni (partendo da un periodo di assicurazione di 40 anni ossia
14'400 giorni e applicata la riduzione di 4253 giorni), dall’altro riferito in
merito alle “modalità di computo sul nuovo piano assicurativo - Regolamento
di previdenza”. Precisato che sul nuovo piano assicurativo il calcolo non
si basava più sul periodo di assicurazione, ma sull’avere di vecchiaia
(capitale), aveva precisato che l’avere di vecchiaia veniva quindi ridotto in
misura della prestazione di libero passaggio versata alla moglie, a partire
dalla valuta di trasferimento (doc. C).  

 

                                         L’attore ha contestato
tale conteggio, ritenendo in particolare che il trasferimento
della quota di libero passaggio alla ex coniuge non dovrebbe comportare alcuna
riduzione della garanzia delle aspettative concessa agli assicurati
ultracinquantenni al momento dell’entrata in vigore della nuova Lipct, in
quanto diritto acquisito. Ritiene che in ogni modo la deduzione
conseguente al versamento della parte di avere di vecchiaia alla ex moglie dovrebbe
venir effettuata con valuta 31 dicembre 2012. In particolare, a suo avviso, il diritto acquisito secondo la norma transitoria di cui all’art.
24 Lipct dovrebbe semmai venir ricalcolato, considerando il prelievo per
divorzio in base alla vecchia legge e riportato valuta al 31 dicembre 2012 e
non in base alla nuova legge, con valuta al momento del prelievo (I).   

                                         

                               2.4.   Con effetto dal 1. gennaio
2013 è entrata in vigore la nuova Legge sull’Istituto di previdenza del Cantone
Ticino del 6 novembre 2012 che ha, tra l’altro, introdotto il cambio del piano
assicurativo (da un piano assicurativo in primato delle prestazioni ad un piano
assicurativo in primato dei contributi) per tutti gli assicurati attivi al 1.
gennaio 2013 (riservata la garanzia data secondo la norma
transitoria di cui all’art. 24) e ha abrogato la Legge sulla Cassa
pensioni dei dipendenti dello Stato del 14 settembre 1976, riservate le
disposizioni transitorie (art. 22).  

                                         Come noto, la volontà del
legislatore è stata quella di sottoporre a un piano di risanamento completo la
Cassa pensione dei dipendenti dello Stato: le misure più significative sono
state il passaggio al piano
previdenziale in primato di contributi (che pur non essendo in sé una misura
di risanamento negli intendimenti permetterebbe tuttavia un maggior controllo
dell’equilibrio finanziario di una cassa pensione), la riduzione del tasso tecnico dal 4 al 3,5% oltre a
misure di risanamento a
carico degli affiliati e dei pensionati (l’aumento del finanziamento a
carico degli assicurati del supplemento sostitutivo AVS; nuovo calcolo della
prestazione di libero passaggio quando trova applicazione l’art. 17 LFLP,
sospensione temporanea dell’adeguamento delle pensioni al rincaro), misure di risanamento a carico
dei datori di lavoro e del Cantone (contributo di risanamento del 2% sui
salari assicurati; aumento del finanziamento del supplemento sostitutivo AVS;
contributo di ricapitalizzazione di fr. 477,6 mio, versato in modo rateale;
riconoscimento di un rendimento supplementare sul debito nei confronti della Cassa
rispetto alle attuali condizioni di mercato, garanzia di un rendimento pari al
3.5%) (cfr. Messaggio n. 6666 del 10 luglio 2012 del Consiglio di Stato). 

                                         Secondo l’art. 23 della
nuova Legge, con la sua costituzione l’Istituto di previdenza dei dipendenti
dello Stato prosegue l’attività della Cassa pensioni dei dipendenti dello
Stato, riprendendone attivi e passivi al 1. gennaio 2013 (art. 23).

                                         Considerato il cambio
totale del sistema pensionistico, e in particolare il passaggio da un piano
assicurativo in primato delle prestazioni a uno in primato dei contributi (art.
13), la nuova legge prevede la seguente norma transitoria in vigore dal 1.
gennaio 2013:              

 

" Art. 24           

 

1I diritti acquisiti
con le precedenti disposizioni sono mantenuti. 

 

2Gli eventi coperti
dall’Istituto di previdenza che si verificano dopo l’entrata in vigore della
legge sono regolati secondo le nuove disposizioni. 

 

3Al 1° gennaio 2013 a tutti gli assicurati attivi è applicato il piano assicurativo in primato dei
contributi, riservata la garanzia data secondo i cpv. 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10
della presente norma transitoria. 

 

4Agli assicurati che
al 31 dicembre 2012 hanno un’età di 50 anni o più, in caso di pensionamento
anticipato o vecchiaia a 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64 e 65 anni, dopo l’entrata
in vigore della presente modifica di legge, è garantito l’importo annuo di
pensione stabilito al 31 dicembre 2012, ritenuto che le frazioni di almeno 6
mesi riferite all’età al momento del pensionamento, contano un anno. 

 

5L’importo annuo di
pensione garantito al 31 dicembre 2012 secondo il cpv. 3 è calcolato in
base alle diposizioni della legge sulla Cassa pensioni dei dipendenti dello
Stato del 14 settembre 1976 e del regolamento della Cassa pensioni dei
dipendenti dello Stato del 29 maggio 1996 in vigore a quel momento, ritenuto che i tassi di conversione concernenti il finanziamento del supplemento
sostitutivo AVS/AI a partire dal 1° gennaio 2013 sono i seguenti: 

 

 

a)
finanziamento dei datori di lavoro

 

	
  Età di pensionamento

  	
  Fattore di moltiplicazione per ogni franco di
  supplemento sostitutivo AVS/AI

  
	
   

  	
  Uomini

  	
  Donne

  
	
  58

  	
  5.96

  	
  5.256

  
	
  59

  	
  5.216

  	
  4.471

  
	
  60

  	
  4.441

  	
  3.655

  
	
  61

  	
  3.632

  	
  2.802

  
	
  62

  	
  2.788

  	
  1.911

  
	
  63

  	
  1.904

  	
  0.978

  
	
  64

  	
  0.976

  	
  0

  

 

b)
finanziamento degli assicurati

 

	
  Età di pensionamento

  	
  Fattore di moltiplicazione per ogni franco di
  supplemento sostitutivo AVS/AI

  
	
   

  	
  Uomini

  	
  Donne

  
	
  58

  	
  0.35734

  	
  0.33402

  
	
  59

  	
  0.31841

  	
  0.28999

  
	
  60

  	
  0.27624

  	
  0.24199

  
	
  61

  	
  0.23041

  	
  0.18957

  
	
  62

  	
  0.18047

  	
  0.13219

  
	
  63

  	
  0.12587

  	
  0.06923

  
	
  64

  	
  0.06596

  	
   

  

 

6Eventuali
prelievi, rimborsi in applicazione delle norme LPP sulla promozione della
proprietà di abitazioni o i riversamenti e i riscatti nell’ambito della
procedura di divorzio modificano l’importo stabilito al 31 dicembre 2012
secondo il capoverso 3.

 

7L’importo annuo
garantito di cui ai cpv. 4 e 5 può essere capitalizzato parzialmente ritenuto
un massimo del 50%.

I tassi di conversione per la capitalizzazione dell’importo
garantito di pensione sono i seguenti:

 

	
  Età

  	
  Uomini

  	
  Donne

  
	
   

  	
  Vecchiaia

  	
  Vedovile

  	
  Vecchiaia

  	
  Vedovile

  
	
  60

  	
  13.796

  	
  3.418

  	
  15.008

  	
  0.142

  
	
  61

  	
  13.448

  	
  3.474

  	
  14.692

  	
  0.132

  
	
  62

  	
  13.099

  	
  3.526

  	
  14.375

  	
  0.122

  
	
  63

  	
  12.748

  	
  3.572

  	
  14.053

  	
  0.111

  
	
  64

  	
  12.394

  	
  3.613

  	
  13.731

  	
  0.101

  
	
  65

  	
  12.037

  	
  3.648

  	
  13.403

  	
  0.091

  
	
  66

  	
  11.677

  	
  3.679

  	
  13.072

  	
  0.080

  
	
  67

  	
  11.313

  	
  3.704

  	
  12.734

  	
  0.071

  
	
  68

  	
  10.948

  	
  3.720

  	
  12.388

  	
  0.062

  
	
  69

  	
  10.581

  	
  3.732

  	
  12.037

  	
  0.054

  
	
  70

  	
  10.211

  	
  3.736

  	
  11.677

  	
  0.047

  

 

8Su richiesta del
beneficiario, la pensione di vecchiaia, d’invalidità, anticipata o per il
coniuge e il partner registrato superstite o per orfani, inferiore al 10%,
rispettivamente al 6% e al 2% della rendita minima di vecchiaia dell’AVS può
essere liquidata in capitale sulla base dei tassi di conversione di cui al cpv.
7. 

In questo caso anche il supplemento sostitutivo
AVS/AI viene liquidato in capitale sulla base dei seguenti tassi di conversione

 

	
  Età

  	
  Uomini

  	
  Donne

  
	
   

  	
   

  	
  (AVS 64 anni)

  	
  (AVS 63 anni)

  
	
  60

  	
  4.441

  	
  3.655

  	
  2.805

  
	
  61

  	
  3.632

  	
  2.802

  	
  1.912

  
	
  62

  	
  2.788

  	
  1.911

  	
  0.979

  
	
  63

  	
  1.904

  	
  0.978

  	
  0.000

  
	
  64

  	
  0.976

  	
  0.000

  	
   

  
	
  65

  	
  0.000

  	
   

  	
   

  

 

9Oltre all’importo
garantito di pensione al 31 dicembre 2012 secondo il capoverso 3 viene
assegnato il supplemento sostitutivo AVS/AI calcolato sulla base delle norme in
vigore al 31.12.2012, ritenuto che l’importo stabilito viene adeguato
all’evoluzione della rendita AVS/AI massima. 

 

10Per gli assicurati
al 31 dicembre 2012 che hanno conseguito 40 anni pieni di assicurazione e hanno
compiuto 60 anni non vengono prelevati contributi. 

L’avere di vecchiaia continua ad essere alimentato
con gli accrediti di vecchiaia annuali e gli interessi, secondo il regolamento
di previdenza dell’Istituto. 

 

11Gli assicurati
individuali affiliati al 31 dicembre 2012 all’Istituto di previdenza, ai sensi
dell’art. 11 della legge sulla Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato del 14
settembre 1976, mantengono l’assicurazione indipendentemente dall’attività
svolta, sempre che questo non comporti maggiori rischi per l’Istituto di
previdenza. 

 

12Al 31 dicembre
2012 la riserva matematica dei beneficiari di prestazioni è ricalcolata secondo
le tabelle attuariali VZ 2010, tenuto conto del tasso tecnico del 3.5%. Questa
disposizione è in vigore limitatamente al 31.12.2012. 

 

13La Commissione
della Cassa, il Comitato e i Gruppi previsti dal diritto anteriore restano in
carica fino all’entrata in funzione del nuovo organo supremo. In applicazione
dello statuto dell’Istituto di previdenza il Consiglio di Stato organizza
l’elezione dell’organo supremo. 

14L’Istituto di
previdenza si impegna ad assumere la continuazione dei rapporti d’impiego degli
attuali dipendenti della Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato. 

 

15Per gli assicurati
al 31 dicembre 2012 affiliati alla Cassa al 31 dicembre 1994 lo stipendio
assicurato corrisponde allo stipendio annuale diminuito di un importo, detto
quota di coordinamento pari ai 2/3 della rendita massima AVS/AI. In caso di
attività parziale, lo stipendio e la quota di coordinamento sono ridotti in
misura proporzionale." (le sottolineature sono della redattrice)

 

                                         Il Regolamento di
previdenza del 17 ottobre 2013 (Ripct), in vigore retroattivamente dal 1.
gennaio 2013 (emanato secondo la competenza di cui agli art. 51 e 51a cpv. 2
lett. c LPP dall’appena costituito Organo supremo dell’istituto), dopo aver
regolato lo stipendio assicurato (art. 11), prevede, per quanto di rilievo
nella fattispecie (cfr. in particolare il tenore dell’art. 24 cpv. 6 Lipct), al
suo art. 12 (Riscatto) quanto segue:

 

" 1L’assicurato
può migliorare le sue prestazioni nei limiti previsti dagli art. 79b e 79c LPP
e dagli art. 60a, 60b, 60c e 60d dell'Ordinanza sulla previdenza professionale
per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (OPP2). Sono riservati i casi che
beneficiano della norma transitoria 2011 cpv. 3, 4 e 5 Lipct.

 

2 Il calcolo della somma di riscatto 
massima avviene sulla base delle tabelle di cui agli allegati no. 1 e 2. Il
pagamento della somma di riscatto da parte dell’assicurato avviene mediante
versamento unico, entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda. 

 

3La somma di riscatto può essere:

-   la prestazione
di libero passaggio trasferita da un altro Fondo di previdenza;

-   la
partecipazione pattuita al momento del contratto d’assunzione fra l’assicurato
ed il datore di lavoro;

-   la quota
parte della prestazione di libero passaggio trasferita dall’ex coniuge (art. 22
LFLP);

-   l’importo
versato interamente dall’assicurato, compresi il rimborso dei prelievi
effettuati per l’abitazione primaria (art. 30d LPP) ed il ricupero delle
prestazioni versate in caso di divorzio (art. 22c LFLP);

-   un importo
proveniente dalla previdenza professionale vincolata 3° pilastro.

 

4La somma di riscatto è stabilita sulla base
dell’allegato no. 1, ritenuto che la data di computo sul conto individuale
dell’assicurato corrisponde alla data di accredito a favore dell’istituto di previdenza.

 

5In deroga al cpv. 4 la somma di riscatto può superare
il massimo consentito stabilito secondo l’allegato no. 1 in caso di trasferimento della prestazione di libero passaggio da altre istituzioni di previdenza,
di trasferimento di una quota di libero passaggio nell’ambito della procedura
di divorzio e in caso di rimborso di un prelievo effettuato nell’ambito della
procedura relatica all’accesso alla proprietà." 

(le sottolineature sono della redattrice)

                                         L’avere di
vecchiaia è regolato dall’art.15 Ripct come segue: 

 

" 1L’avere di
vecchiaia si compone:

a) della
prestazione di libero passaggio acquisita al 31 dicembre 2012;

b) degli accrediti di vecchiaia previsti dall’art. 14;

c) di eventuali apporti dopo il 31 dicembre 2012;

d) dell’interesse
pari almeno al minimo LPP, calcolato sull’avere di vecchiaia acquisito al 31
dicembre dell’anno precedente, riservato l’art. 62.

 

2I prelievi, i rimborsi eseguiti per l’accesso alla
proprietà, i riversamenti, i riscatti eseguiti nell’ambito della procedura di
divorzio, sono presi in considerazione per stabilire l’avere di vecchiaia
acquisito al momento del pensionamento.

 

3Il
Consiglio di amministrazione, riservata la lettera d) del cpv. 1, stabilisce entro
il 31 gennaio di ogni anno il tasso d’interesse riconosciuto sull’avere di
vecchiaia a contare dal 1. gennaio dell’anno in corso." 

                                                                                                                         

                                         Per quanto
riguarda il “Ricalcolo dell’importo di pensione garantito al 31.12.2012” l’art.
64 Ripct dispone:

 

" In caso di ricalcolo dell’importo di pensione garantito di cui all’art.
24 cpv. 5 Lipct, a seguito di prelievi o rimborsi relativi al finanziamento
dell’abitazione primaria e di riversamenti o riscatti nell’ambito della
procedura di divorzio, fa stato l’età dell’assicurato al verificarsi di uno di
questi eventi, ritenuto che il ricalcolo avviene sullo stipendio determinante e
sul grado di occupazione stabiliti al 31.12.2012."

 

                                         Infine, la pensione di
vecchiaia è disciplinata come segue dall’art. 30 Ripct: 

 

" 1La pensione di vecchiaia è calcolata
sull’avere di vecchiaia acquisito al pensionamento, moltiplicato per il tasso
di conversione valido a quel momento.

2Per gli assicurati
che in virtù di particolari disposizioni sono collocati a riposo dopo i 65 anni,
sull’avere di vecchiaia decorrono gli interessi sino alla data del
pensionamento.

3Per ogni figlio
minorenne è riconosciuto un supplemento del 10% della pensione di vecchiaia. Se
il figlio è in formazione o invalido ai sensi dell’AI, il supplemento è versato
al massimo fino a 25 anni.

4L’art. 42 cpv. 4 e 5 del presente Regolamento è
applicabile per analogia."

   

                               2.5.   Per quanto riguarda il
contenuto della garanzia introdotta dall'art. 24 cpv. 4, 5 e 6 Lipct, che si
fonda sulla Lcpd e Rcpd in vigore fino a quel momento, vale a dire la garanzia
per gli assicurati attivi già 50enni al momento dell’entrata in vigore della
nuova legge, l’istituto convenuto l’ha illustrato come segue:

 

" -   calcolo
dello stipendio assicurato determinante al 31.12.2012 sulla 

                                  base
della media degli stipendi assicurati degli ultimi 10 anni, riportati al 100%;

-   calcolo
degli anni assicurati - compresi i riscatti eseguiti fino al 31.12.2012 sino
alle singole scadenze di pensionamento (da 58 anni fino a 65 anni);

-   calcolo del
grado di occupazione medio corrispondente alla somma dei gradi occupazione
acquisiti al 31.12.2012, più la somma dei gradi di occupazione degli anni
futuri proiettati fino alle singole scadenze di pensionamento (da 58 anni fino
a 65 anni);

-   rivalutazione
di 1/3 del periodo assicurativo per gli assicurati iscritti alla Cassa pensioni
prima del 1 gennaio 1995;

-   percentuale
di pensione pari all'1.5% per ogni anno di assicurazione;

-   partecipazione
al finanziamento del supplemento sostitutivo AVS/AI secondo gli art. 14a, 14b,
14c, 14d, e 14e Lcpd e art. 11 a, 11 b e 11c Rcpd." (cfr. doc. III p. 4)

 

                                         Ha inoltre precisato che il
calcolo dell’importo garantito secondo la norma transitoria si basa quindi non
sui contributi che l’assicurato verserà ancora in futuro, ma sul principio
della proiezione della sua situazione stabilita al 31 dicembre 2012 (stipendio
determinante, grado di occupazione in particolare) fino alle diverse scadenze
di pensionamento.  

 

                                         Con queste modalità di
computo viene in altre parole stabilito un importo di pensione fisso (che
l’assicurato al minimo percepirà alle diverse età possibili di pensionamento) che
non può più essere modificato, riservato il cpv. 6 del citato art. 24
Lipct che, appunto, prevede l’obbligo di ricalcolo, lo stesso - stabilito al 31
dicembre 2012 – venendo modificato da “eventuali prelievi, rimborsi in
applicazione delle norme LPP sulla promozione della proprietà di abitazioni o i
riversamenti e i riscatti nell'ambito della procedura di divorzio".

                                         Di conseguenza, se si
verifica un evento elencato dal cpv. 6 dopo il 31 dicembre 2012, si procede ad
una modifica dell'importo garantito secondo i cpv. 4 e 5, il quale non viene
invece modificato da eventuali altri cambiamenti, sempre posteriori al 31
dicembre 2012, segnatamente del grado di occupazione (in più o in meno) o in
relazione ad un eventuale riscatto individuale non contemplato dall’art. 24
cpv. 6 Lipct.

Con riferimento ad eventuali
riscatti, mentre nelle forme possibili di riscatto rientrano, secondo l’art. 12
Ripct, diverse casistiche, solo le fattispecie relative al riscatto in
relazione a eventuali prelievi o rimborsi in applicazione delle norme LPP sulla
promozione della proprietà di abitazioni o riversamenti e riscatti nell'ambito
della procedura di divorzio sono riprese nel cpv. 6 della norma transitoria di
cui all’art. 24 Lipct.

 

                                         E per quanto
riguarda le modalità di ricalcolo dell’importo di pensione garantito al 31
dicembre 2012 secondo la norma transitoria, ossia avverandosi una delle
circostanze che eccezionalmente secondo il cpv. 6 dell’art. 24 Lipct portano ad
una modifica dell’importo altrimenti fissato, l’art. 64 Ripct dispone che fa
stato l’età dell’assicurato al verificarsi di uno di questi eventi, ritenuto
che il ricalcolo avviene sullo stipendio determinante e sul grado di
occupazione stabiliti al 31 dicembre 2012 e che, giusta il cpv. 6 dell’art. 24,
esso si attua secondo il cpv. 3. 

 

                               2.6.   Tema del presente
contendere sono le ripercussioni sulla situazione previdenziale dell’attore del
trasferimento avvenuto il 9 dicembre 2013 di parte dell’avere di libero passaggio
(fr. 273'581.70) alla ex moglie a seguito di divorzio. Litigiose sono in
sostanza la modalità di computo del trasferimento a favore
dell’ex moglie, ritenuto come l’attore le contesti in particolare nella misura
in cui hanno portato ad una riduzione, di 4253 giorni, del
periodo assicurativo alle diverse scadenze di pensionamento. Ritiene che il trasferimento della quota di libero passaggio alla ex coniuge non
debba comportare alcuna riduzione della garanzia delle aspettative concessagli,
quale assicurato ultracinquantenne al momento dell’entrata in vigore della
nuova Lipct, in quanto diritto acquisito. O, almeno, a suo avviso la deduzione
conseguente al versamento della parte di avere di vecchiaia dovrebbe venir
effettuata con valuta 31 dicembre 2012. In particolare, a suo avviso, il diritto acquisito secondo la norma transitoria di cui all’art. 24 Lipct dovrebbe
essere ricalcolato considerando il prelievo per divorzio in base alla vecchia
legge e riportato valuta al 31 dicembre 2012 e non in base alla nuova legge,
con valuta al momento del prelievo (I).   

                                                                                                                          

                                         Pacifica è
d’altro canto la norma transitoria della Lipct nella misura in cui stabilisce
che gli eventi coperti dall’Istituto di previdenza che si verificano dopo
l’entrata in vigore della legge sono regolati secondo le nuove disposizioni e
che di principio al 1° gennaio 2013 a tutti gli assicurati attivi è applicato
il piano assicurativo in primato dei contributi.

                                                                                                                         

                                         Controversa
è dunque la portata della garanzia prevista dal cpv. 4 per gli assicurati che
al 31 dicembre 2012 avevano un’età di 50 anni o più, e meglio le modalità di
computazione di un eventuale prelievo o rimborso secondo una delle fattispecie
enumerate dal cpv. 6 dell’art. 24 Lipct in un momento
successivo al 1. gennaio 2013.

 

                                         L’istituto
di previdenza convenuto, illustrando il conteggio eseguito e riprodotto al
consid. 2.3 che precede, ha in sostanza confermato che:

-      
il trasferimento della quota dell’avere di
vecchiaia dell’attore alla ex moglie comporta
una riduzione (nella misura di di fr. 273'421), dell’avere di vecchiaia calcolato secondo le nuove disposizioni in
vigore dal 1. gennaio 2013;

-      
Considerato come sul nuovo piano assicurativo il
calcolo non si basa più sul periodo di assicurazione, ma sull’avere di
vecchiaia (capitale), l’avere di vecchiaia viene ridotto a partire dalla valuta
di trasferimento dell’importo trasferito a favore dell’ex moglie giusta l’art.
15 Ripct; 

-      
lo stesso ha per effetto anche una riduzione delle
prestazioni garantite dalla norma transitoria giusta l’art. 24 cpv. 6 Lipct; 

                                   -     il
calcolo viene effettuato secondo la previgente normativa (Legge sulla Cassa
pensioni dei dipendenti dello Stato del 14 settembre 1976), considerando l’età
dell’assicurato al momento del prelievo (in concreto 54 anni) e lo stipendio
determinante e il grado di occupazione stabiliti al 31 dicembre 2012.

 

                                         Come si
illustrerà nel prosieguo tale modalità di calcolo è conforme alla normativa
legale e regolamentare applicabile e deve essere confermata dal TCA.  

 

                               2.7.   Occorre
precisare che per costante giurisprudenza federale le pretese pecuniarie
dei funzionari non sono considerate diritti acquisti. Il rapporto di servizio,
in quanto di diritto pubblico, é infatti disciplinato dalla relativa
legislazione e segue, per quel che concerne i suoi aspetti patrimoniali, la sua
evoluzione.

                                         Di conseguenza, gli
istituti di previdenza di diritto pubblico - non però i fondi di previdenza di
diritto privato - possono modificare le loro disposizioni anche senza che in
essa sia contenuta un'espressa riserva di modifica. Questa libertà é limitata
dall'arbitrio e dal principio dell'uguaglianza di trattamento (DTF 127 V
255-256; RDAT I-1999 p. 29; SZS 1994 p. 379 consid. 6b).

                                         Le pretese di salario e
quelle pensionistiche possono, quindi, configurare diritti acquisiti solo nella
misura in cui la legge definisce i rapporti una volta per tutte e li sottrae
agli effetti dell'evoluzione della legge stessa oppure quando siano date
garanzie in relazione con un singolo rapporto d'impiego (cfr. DTF 138 V 366
consid. 6.1 p. 372, 117 V 229, giurisprudenza confermata da ultimo nella SF 9C_674/2014
del 24 aprile 2015, cfr. anche SZS 1994 p. 379 consid. 6b e DTF 115 V 235
consid. 5b).

                                         La revoca di tali diritti
é possibile unicamente se si fonda su una base legale, avviene a tutela di un
interesse pubblico e contro risarcimento (SZS 1994 p. 380; DTF 113 Ia 362; 106
Ia 168; 117 V 235; RDAT I-1999 p. 29; STCA 34.1995.63 del 25 settembre 1996).

                                         Al riguardo, in una
sentenza dell'8 novembre 2000, pubblicata in SJ 2001 p. 413 seg., il TF ha
riconfermato la propria giurisprudenza ed ha in particolare rilevato:

 

" Selon la jurisprudence du Tribunal fédéral, les prétentions
pécuniaires des magistrats ou fonctionnaires, qu'il s'agisse des prétentions
salariales ou de celles relatives aux pensions, n'ont en règle générale pas le
caractère de droits acquis. Elles sont en principe régies par la législation en
vigueur au moment où elles doivent prendre effet, de sorte que des droits
acquis ne naissent en faveur des personne concernées que si la loi a fixé une
fois pour toutes les relations en cause pour les soustraire aux effets des
modifications légales, ou lorsque des assurances précises ont été données à
l'occasion d'un engagement individuel (ATF 118 Ia 245 c. 5b p. 255, 117 V 229
c. 5b p. 234, 107 Ia 193 c. 3a p. 194, 106 Ia 163 c. Ia p. 166). Les cas
échéant, la loi ne peut supprimer des droits acquis que si un intérêt public
suffisant justifie cette mesure, et elle doit assurer une pleine indemnisation
(ATF 119 Ia 154 c. 5c p. 161/162, 117 Ia 35 c. 3b p. 39, 117 V 229 c. 5b in
fine p. 235). En l'occurrence toutefois, le recourant admet expressément qu'il
ne bénéficie pas de prétentions ainsi garanties.

Dans la mesure où elle ne constituent pas des
droits acquis, les prétentions patrimoniales des magistrats ou fonctionnaires
sont néanmoins protégées contre les interventions du législateur par les art. 8
al. 1 et 9 Cst. A l'instar de l'art. 4 aCst., ces dispositions
constitutionnelles empêchent que les prétentions en cause ne soient
arbitrairement supprimées ou réduites, notamment quant à leur montant, et que
des atteintes aux droits concernés interviennent unilatéralement et sans
justification particulière, au détriment de quelques intéressés ou de certaines
catégories d'entre eux (ATF 118 Ia 245 c. 5b p. 255, 117 V 229 c. 5c p. 235,
106 Ia 163 c. Ic p. 169; voir aussi Ueli Kieser, Besitzstand,
Anwartschaften und wohler- worbene Rechte in der beruflichen Vorsorge, RSAS
43/1999 p. 290 ss, p. 308; Jacques-André Schneider, La prévoyance
professionnelle et l'égalité de traitement, in Aspects de la sécurité sociale
2/1993 p. 22, ch. 3 ss). Selon les circonstances, le législateur est tenu
d'adopter des dispositions transitoires, soit pour éviter des conséquences
ainsi prohibées, soit pour permettre aux intéressés de s'adapter à la nouvelle
situation légale (arrêt du 3 avril 1996 in Pra 1997 p. 1, SJ 1996 p. 661, c. 4b; voir aussi ATF 122 V 405 c. 3b/bb p. 409). Ces dispositions transitoires ne
doivent pas comporter elles-mêmes des distinctions arbitraires ou contraire à
la garantie de l'égalité de traitement (arrêt du 30 septembre 1988 in RSAS 33/1989 p. 313, c. 4f p. 326)." (SJ 2001 p. 416-417)

 

                                         Occorre ancora ricordare
che la legge va interpretata sulla base del suo testo letterale. Dal senso
letterale di un testo chiaro si può derogare, tramite interpretazione, solo se
vi sono ragioni obbiettive, ad esempio deducibili dai lavori preparatori, dallo
scopo e dal senso della disposizione oppure dalla sistematica della legge, le
quali permettono di presumere che il testo di legge non esprime il vero senso
della disposizione in oggetto. Il Tribunale federale non privilegia alcun
metodo di interpretazione, ma si ispira a un pluralismo pragmatico per
ricercare il senso vero della norma; in particolare si fonda sulla comprensione
letterale del testo solo se ne deriva senza ambiguità una soluzione
materialmente giusta (cfr. DTF 139 V 254 consid. 4.1; 126 V
438; 125 V 130 e 180; 119 V 60 e 429; Pratique VSI 1933 p. 133 e 263; RAMI 1993
p. 132; RDAT I-1997 p. 40; Imboden/ Rhinow/Krähemann, Schweizerische
Verwaltungsrechtspre chung, no. 21b IV).

                                         Se
il testo non è assolutamente chiaro oppure se sono possibili più
interpretazioni, conviene ricercare qual è la vera portata della norma,
desumendola da tutti gli elementi che vanno considerati e meglio dai lavori
preparatori, dallo scopo della norma dal suo spirito, così come dai valori sui
quali si fonda o ancora tramite la relazione con le altre norme legali (DTF 119
V 429 consid. 5a.; 118 Ib 191 consid. 5: 117 V 109; Pratique VSI 1993 p. 3
consid. 3 e rif. ivi citati; DTF 116 II 415 consid. 5b, 527 consid. 2b).

                                         In particolare, a
proposito dell'importanza e dei limiti dei lavori preparatori, nella sentenza
pubblicata in DTF 126 V 435 l'Alta Corte si è così espressa:

 

" b) Zu prüfen ist des Weiteren, ob die
Materialien zuverlässigen Aufschluss über die Auslegung des Art. 29septies
Abs. 1 Satz 1 AHVG geben. Nach ständiger Rechtsprechung stellen sie, gerade bei
jüngeren Gesetzen, ein wichtiges Erkenntnismittel dar, von dem im Rahmen der
Auslegung stets Gebrauch zu machen ist (BGE 125 V 131 Erw. 5 in fine mit Hinweisen). Sie können namentlich dann, wenn eine Bestimmung unklar ist oder
verschiedene, einander widersprechende Auslegungen zulässt, ein wertvolles
Hilfsmittel sein, um den Sinn der Norm zu erkennen und damit falsche
Auslegungen zu vermeiden. Nach gefestigter Rechtsprechung sind sie aber für
sich allein nicht geeignet, direkt auf den Rechtssinn einer Gesetzesbe-
stimmung schliessen zu lassen, weil das Gesetz sich mit seinem Erlass von
seinen Schöpfern löst und ein eigenständiges rechtliches Dasein entfaltet (BGE
124 V 189 Erw. 3a). Schliesslich sind die Materialien als Auslegungshilfe nicht
dienlich, wo sie keine klare Antwort geben (BGE 124 V 190 Erw. 3a mit
Hinweisen)."

(DTF 126 V 439; vedi pure: RDAT I-1997 pag. 42)

 

                               2.8.   Nella fattispecie i cpv. 1 e
2 della norma transitoria art. 24 stabiliscono che "i diritti acquisiti
con le precedenti disposizioni sono mantenuti" (cpv. 1) e che "gli
eventi coperti dall’Istituto di previdenza che si verificano dopo l’entrata in
vigore della legge sono regolati secondo le nuove disposizioni " (cpv.
2).

 

                                         Riguardo all’art. 24 il
Consiglio di Stato nel suo Messaggio n. 6666 del 10 luglio 2012
sulla nuova legge sull’Istituto di previdenza dei dipendenti dello
Stato, modifica della legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei
docenti del 15 marzo 1995, della legge sugli stipendi degli impiegati e dei
docenti del 5 novembre 1954, della legge sugli onorari dei magistrati del 14 maggio 1973, della legge sull’onorario e sulle previdenze a favore dei membri del
Consiglio di Stato del 19 dicembre 1963 e del decreto legislativo concernente la previdenza a favore dei magistrati dell’ordine giudiziario dell’11 dicembre
1985 (in seguito: Messaggio; allegato anche quale doc. 23/2)), al
commento dei singoli articoli, e nello specifico all’art. 24, ha esposto quanto segue:

 

 

                                         Cpv. 1, 2:  

" I cpv. 1 e 2 vengono inseriti nella norma transitoria per garantire il
principio fondamentale relativo ai diritti acquisiti con le precedenti
disposizioni e in base al principio secondo il quale tutti i pensionamenti
soggiacciono alle disposizioni per le quali sono stati pronunciati."

 

                                         Cpv. 3:

" Viene sancito il principio secondo il quale il nuovo piano assicurativo
viene applicato a tutti gli assicurati attivi al 1° gennaio 2013, ritenuto che
per gli assicurati con 50 anni e più di età vale comunque la garanzia
data."

 

                                         Cpv. 4:

" Viene esplicitata la modalità di calcolo della garanzia delle
aspettative data al 31 dicembre 2012."

 

                                         Cpv. 5:  

" Il cpv. 5 conferma che i calcoli allestiti al 31 dicembre 2012, saranno
mantenuti a partire dal 1°gennaio 2013 a dipendenza del momento in cui l’assicurato chiederà il pensionamento.

Vengono indicati i coefficienti attuariali validi per l’onere a
carico dei datori di lavoro e degli assicurati, per coloro che beneficiano
delle garanzie al 31.12.2012."

 

                                         Cpv. 6:

" Si specificano i casi in cui l’importo garantito secondo i cpv. 4 e 5
possono essere modificati a partire dal 1. gennaio 2013."

 

                                         Cpv. 7:

" Viene data la garanzia della possibilità di capitalizzazione dell’importo
acquisito al 31 dicembre 2012 secondo la specifica tabella."

 

 

 

                                         Cpv. 8:

" Al cpv. 8 si riprende il principio della capitalizzazione delle rendite
di poco conto, d’altra parte garantito anche nel nuovo piano." 

 

                                         Cpv. 9:

" Si specifica che il supplemento sostitutivo AVS/AI considerato al 31
dicembre 2012 viene adeguato all’adeguamento della rendita AVS/AI, con le
stesse modalità adottate nel nuovo piano assicurativo in primato dei
contributi."

 

                                         Cpv. 10:

" Viene mantenuta la garanzia dell’esonero per questi assicurati che nel
vecchio diritto sono stati esonerati dal pagamento del contributo. Considerato
che per questi assicurati l’importo della pensione non verrà più aumentato (40
anni al 100% di contribuzione) questa garanzia è giustificata.

L’esonero vale anche per il datore di lavoro."

                                         

                                         Cpv. 11:

" Si è reso
necessario prevedere questa norma transitoria per mantenere il diritto di affiliazione
per gli assicurati individuali al 31 dicembre 2012, indipendentemente che
svolgono un’attività indipendente o dipendente, perché il nuovo diritto prevede
il mantenimento dell’assicurazione solo per quelli che hanno attività
indipendente. Questa modifica si è resa necessaria per rendere congruente la
disposizione cantonale con quella federale sul libero passaggio (LFLP)."

 

                                         Cpv. 12:

" Questa disposizione transitoria si giustifica col fatto che al 1°
gennaio 2013 si dovrà ricalcolare la riserva matematica dei pensionati a valuta
31 dicembre 2012."

 

                                         Cpv. 13:

" Al fine di garantirne la gestione ordinaria e la preparazione del nuovo
ordinamento, e della nuova organizzazione, è necessario prevedere una norma
transitoria che mantiene in carica gli attuali Organi direttivi sino
all’entrata in funzione di quelli nuovi."

 

                                         Cpv. 14:

Con le nuove disposizioni che entrano in vigore al
1°gennaio 2013 si rende necessaria la formalizzazione dell’assunzione da parte
dell’Istituto di previdenza dei rapporti d’impiego degli attuali
dipendenti." (messaggio p. 52-54) 

 

                                         Sempre con
riferimento a quanto di rilievo nella fattispecie, segnatamente alla garanzia
per gli assicurati con 50 anni di età e più alla fine del 2012, ribadite le modalità
di passaggio al nuovo piano degli assicurati attivi nel senso che “per quanto riguarda gli affiliati
attivi la prestazione di libero passaggio acquisita alla data del cambiamento
del piano costituirà l’avere di vecchiaia iniziale nel nuovo piano
assicurativo” (doc. 23 p. 100), in seguito il conto avere di
vecchiaia venendo poi adeguato, il Messaggio precisa: 

 

" 2.1.9
Le garanzie per gli assicurati con 50 anni di età e più

 

Si premette che per tutti gli assicurati al 1 gennaio 2013 verrà
applicato il nuovo piano assicurativo in primato dei contributi.

 

Ritenuto che il rapporto fra assicurato e il proprio Istituto di
previdenza deve fondarsi su un principio di buona fede è stata studiata una
puntuale norma transitoria per garantire alle varie scadenze di pensionamento
l’importo in franchi acquisito al 31 dicembre 2012.

 

A sostegno ulteriore di questa misura che va a favore degli
assicurati ma anche dell’istituto di previdenza stesso vi è il fatto che una
buona parte di questi assicurati  ha già perlomeno raggiunto il primo limite di
pensionamento, per cui questi assicurati potrebbero chiedere il pensionamento
secondo il diritto vigente.

 

Di conseguenza, nel caso in cui ci dovesse essere un massiccio
“esodo” di queste persone verso un pensionamento prima dei 65 anni, oltre che
comportare nell’immediato evidenti difficoltà organizzative allo Stato e ai
diversi datori di lavoro, comporterebbe un importante aggravio finanziario
all’Istituto di previdenza, ritardando nel tempo il progetto di risanamento.

 

Bisogna inoltre considerare che se un assicurato che ne ha diritto
rinvia il pensionamento anche solo di un anno, l’Istituto di previdenza ne trae
un vantaggio finanziario.

 

Nel dettaglio si precisa che la garanzia consiste nell’importo
della pensione risultante alla data del cambiamento del piano, in applicazione
delle norme vigenti al 31 dicembre antecedente l’introduzione del nuovo piano
assicurativo. Per ogni assicurato sarà determinato l’importo in franchi
garantito anno per anno dai 58 ai 65 anni. 

 

Al momento del pensionamento effettivo verrà comparato l’importo
di diritto secondo il nuovo piano in primato dei contributi, con l’importo
garantito secondo il diritto vigente al 31 dicembre 2012. All’assicurato verrà
riconosciuto l’importo maggiore, con l’aggiunta del supplemento sostitutivo AVS/AI
valido in quel momento. Il supplemento sostitutivo AVS/AI seguirà per contro
l’evoluzione delle rendite AVS.

L’esempio di simulazione allegato indica in modo dettagliato le
aspettative garantite con le prestazioni secondo il nuovo diritto.

L’evoluzione degli stipendi tiene conto di una indicizzazione
annuale dovuta al rincaro dell’1,5%. Nel caso concreto lo stipendio iniziale al
01.01.2013 è di CHF 132’107.00, a 58 anni (2014) è di 

CHF 134'089.00, a 60 anni (2016) è di CHF 138'142.00, mentre a 65 anni (2021) è
CHF 148'818.00.

 

Sul conto avere di vecchiaia viene accreditato al 01.01.2013 (data
ipotizzata del cambiamento) il valore della prestazione di libero passaggio
acquisita al 31.12.2012. In seguito il conto avere di vecchiaia viene
alimentato con i bonifici Lcpd e con gli interessi.

 

(…; esempio di conto avere di vecchiaia )

 

 

Ammontare pensione a 58 anni secondo PPC:

 

                                      Avere di vecchiaia:  CHF       577'337.00      x          5.30%
= CHF 30’599.00

                                      

Partecipazione finanziamento     
supplemento sostitutivo AVS/AI

CHF             2’628.00

                                      Pensione effettiva                                                                  CHF                                      27’971.00

                                      Supplemento sostitutivo
AVS/AI                                            CHF                                      22'940.00

                                      Totale prestazioni                                                                CHF                                      50’911.00

 

 

Garanzia aspettative - norma transitoria al 31.12.2012:

                                      Pensione base                                                                       CHF                                      32'523.00

                                      Supplemento sostitutivo AVS/AI                                            CHF                                      22'940.00

                                      Totale                                                                                    CHF                                      55'463.00

 

 

Ammontare pensione a 60 anni secondo PPC:

                                      Avere di vecchiaia           CHF           643’443.00
x   5.52%=CHF 35’518.00

 

Partecipazione finanziamento
supplemento sostitutivo AVS/AI                                                                       CHF    2’620.00

                                      Pensione effettiva                                                                  CHF                                      32’898.00

                                      Supplemento sostitutivo
AVS/AI                                            CHF                                      23’629.00

                                      Totale prestazioni                                                                CHF                                      56’527.00

 

Garanzia aspettative - norma transitoria al 31.12.2012:

                                      Pensione base                                                                       CHF                                      39'987.00

                                      Supplemento sostitutivo
AVS/AI                                            CHF                                      23’629.00

                                      Totale                                                                                    CHF                                      63’616.00

 

Ammontare pensione a 65 anni secondo PPC - 2021:

                                      Avere di vecchiaia CHF  859’947.00 x          6.17%=
CHF 53’059.00

                                      + Rendita AVS                                                                       CHF                                      32’275.00

                                      Totale                                                                                    CHF                                      85’334.00

 

 

Garanzia aspettative - norma transitoria al 31.12.2012:

                                      Pensione base                                                                       CHF                                      43'129.00

                                      + Rendita AVS                                                                       CHF                                      32’275.00

                                      Totale                                                                                    CHF                                      75'404.00

 

 

Come risulta dall’esempio che precede fino a 60 anni la garanzia
esplica in modo significativo i suoi effetti. A partire da 61 anni questi
effetti diminuiscono e nell’esempio mostrato a 65 anni il nuovo piano
assicurativo è nettamente superiore." (Messaggio pag. 98 segg.) 

 

                                         Illustrando ulteriormente
che: 

 

" 2.2.3
Le pensioni di vecchiaia per gli assicurati che beneficiano delle garanzie
(assicurati che alla data del cambiamento del piano hanno più di 50 anni)

 

Come illustrato al punto 2.1.9  per gli assicurati che al momento
del cambiamento hanno 50 anni e più di età è stata prevista una specifica norma
transitoria, che prevede la garanzia dell’importo di pensione acquisito alle
diverse età calcolate al 31 dicembre dell’anno antecedente il cambiamento.

 

Prima di entrare nel dettaglio delle cifre è opportuno rilevare
che la norma transitoria così come pensata, ha un’importanza rilevante per gli
assicurati già in età di pensionamento o perlomeno vicini al primo limite di
pensionamento. Più l’età dell’assicurato si allontana dall’età di
pensionamento, tanto più lo scopo della norma transitoria perde della sua
importanza e potrà, verosimilmente accadere che nel tempo le prestazioni derivanti
dal nuovo piano assicurativo in primato dei contributi, al momento del
pensionamento effettivo risultino superiori. In definitiva questo è lo scopo
della garanzia proposta, e cioè quello di tutelare maggiormente chi si trova in
età di pensionamento o vicino al pensionamento. Si auspica tra l’altro, anche
nell’interesse dell’Istituto di previdenza il rinvio del pensionamento ad
un’età superiore.

Nell’analizzare l’effetto delle garanzie per coloro che alla data
del cambiamento del piano hanno più di 50 anni bisogna distinguere tra
affiliati prima del 1.1.1995 e affiliati dopo l’1.1.1995. Per i beneficiari
delle garanzie è stato ipotizzato un aumento annuo dello stipendio assicurato
dell’1,5% pari al rincaro previsto.

 

Affiliati dopo l’1.1.1995 con più di 50 anni alla data di
cambiamento del piano

 

Per questi assicurati le garanzie limitano in modo molto
importante la riduzione della pensione attesa rispetto al piano attuale. Per
questa categoria di assicurati man mano che ci si avvicina all’età AVS il nuovo
piano si avvicina alla pensione garantita e può anche essere superiore.

 

 

Dati relativi ai 427 assicurati con più di 50 anni e grado di
occupazione del 100%, affiliati dopo il 1.1.1995

 

	
  Età
  alla data del cambiamento del piano

  	
   

  %-uale
  pensione su stipendio AVS

  	
   

   

    58

  	
   

   

   60

  	
   

   

   62

  	
   

   

    65

  
	
   

           
  50-52

   

  	
  %-uale
  differenza

  %-uale
  pensione piano attuale

  %-uale
  pensione nuovo piano

  	
  -1%

  35%

  34%

  	
  -5%

  43%

  40%

  	
  -4%

  46%

  44%

  	
  1%

  32%

  31%

  
	
   

            
  53-54

   

  	
  %-uale
  differenza

  %-uale
  pensione piano attuale

  %-uale
  pensione nuovo piano

  	
  0%

  33%

  33%

  	
  -4%

  40%

  38%

  	
  -4%

  43%

  41%

  	
  0%

  28%

  27%

  
	
   

            
  55-57

   

  	
  %-uale
  differenza

  %-uale
  pensione piano attuale

  %-uale
  pensione nuovo piano

  	
  1%

  33%

  34%

  	
  -2%

  39%

  38%

  	
  -2%

  41%

  40%

  	
  -3%

  27%

  25%

  
	
   

               
  58

   

  	
  %-uale
  differenza

  %-uale
  pensione piano attuale

  %-uale
  pensione nuovo piano

  	
  0%

  38%

  38%

  	
  0%

  38%

  38%

  	
  -2%

  41%

  40%

  	
  -2%

  27%

  25%

  
	
   

               
  60

   

  	
  %-uale
  differenza

  %-uale
  pensione piano attuale

  %-uale
  pensione nuovo piano

  	
   

  	
  0%

   

  	
  0%

  38%

  38%

  	
  -1%

  26%

  25%

  
	
   

               
  62

   

  	
  %-uale
  differenza

  %-uale pensione
  piano attuale

  %-uale
  pensione nuovo piano

  	
   

  	
   

  	
  0%

   

  	
  3%

  28%

  28%

  
	
               
  65

  	
  %-uale
  differenza

  	
   

  	
   

  	
   

  	
  0%

  

 

Di principio più l’assicurato è vicino ai 50 anni, alla data del
cambiamento del piano, e maggiore sarà la riduzione attesa della pensione alle diverse
età di pensionamento. Con il pensionamento a 60 anni risulta una riduzione
maggiore rispetto al pensionamento a 62 anni. Ciò è dato dal fatto che per il
pensionamento a 60 anni l’attuale piano riserva condizioni più vantaggiose
rispetto al pensionamento a 62." (…)

(messaggio p. 104 seg)

 

                                         Al Messaggio
di Legge è pure stato allegato il Progetto di regolamento di previdenza, nel
contenuto sostanzialmente corrispondente alla versione del 17 ottobre 2013 poi
entrata in vigore retroattivamente al 1. gennaio 2013, ritenuto che
l’approvazione dello stesso e dello statuto erano di competenza del neo costituito
organo supremo dell’istituto di previdenza.  

 

                               2.9.   Da un
approfondito esame dei lavori preparatori (cfr. anche al consid. 2.10.1 che
segue), emerge che il legislatore, nell'ambito della modifica dell’istituto di
previdenza di dipendenti cantonali e della relativa legge, come già in passato
in occasione delle modifiche della Lcpd, ha prestato particolare attenzione ai
diritti acquisiti per quanto riguarda le pensioni in essere al momento del
cambiamento. Ha quindi innanzitutto riconosciuto il carattere di diritti
acquisiti, secondo le precedenti disposizioni, in relazione alle prestazioni
(in particolare: la pensione e il supplemento sostitutivo) calcolate e versate
agli assicurati secondo le precedenti disposizioni legali (cfr. art. 24 cpv. 1
della Legge). Le prestazioni già acquisite dai beneficiari di pensione al
momento dell’introduzione del nuovo piano assicurativo, sono quindi state garantite
nel loro ammontare nominale (Messaggio, p. 100). Il cpv. 2 esplicita poi il
principio generale per il quale con l’entrata in vigore delle nuove
disposizioni gli eventi successivi soggiacciono a queste ultime. 

                                         D’altra parte, tramite
l'introduzione di una disposizione transitoria specifica (art. 24 cpv. 4), il
legislatore ha voluto tutelare gli assicurati già cinquantenni o oltre, ossia
quelli più prossimi al pensionamento, mediante una garanzia finalizzata
a limitare in modo importante la riduzione della pensione prospettata rispetto
al piano precedente. 

 

                                         Questa scelta è
innanzitutto del tutto legittima. 

                                         In una sentenza pubblicata
in SJ 2001 p. 420 il Tribunale federale, in contesto diverso, ma che presenta
delle analogie col caso che ci occupa, aveva ricordato che: 

 

" Le législateur est toutefois aussi autorisé, en règle générale, à
soumettre d'emblée tous les magistrats ou agents concernés, y compris les
anciens, à la nouvelle réglementation; il peut également adopter une solution
intermédiaire, qui consiste, par exemple, à maintenir la situation antérieure
seulement pendant une période déterminée. Dans certaines conditions, une telle
solution peut apparaître obligatoire du point de vue de l'art. 9 Cst. ou 4
aCst. (arrêt précité du 3 avril 1996, loc. cit.). Par ailleurs, compte tenu de
la grande liberté du législateur dans l'aménagement du statut de la fonction
publique, il peut aussi se justifier d'accorder, au contraire, une situation
plus favorable aux magistrats ou agents nouvellement engagés (arrêt du 20
janvier 1999 dans la cause S., non publié, c. 3a)." (SJ 2001 pag. 420)

 

                                         Il legislatore ticinese,
per quanto riguarda gli assicurati che al 31 dicembre 2012 avevano già 50 anni
e più non ha quindi definito i rapporti una volta per tutti sottraendoli agli
effetti dell'evoluzione della legge stessa (cfr. su questo tema: DTF 117 V 235
e RDAT I-1997 pag. 42), bensì unicamente su uno specifico punto (quello della
pensione) l'ha sottoposto, a determinate condizioni, alle vecchie disposizioni
legali.

 

                                         Ora, questo
Tribunale deve innanzitutto concludere che a ragione l’istituto di previdenza
convenuto ha sostenuto che la norma transitoria in oggetto ha inteso concedere
agli assicurati cinquantenni una garanzia delle aspettative ad un determinato
importo di pensione, calcolato secondo il precedente disciplinamento legale,
assoggettando tuttavia tale garanzia a ben determinati requisiti e in
particolare alla riserva del verificarsi di eventi come quelli contemplati
esplicitamente dal cpv. 6 dell’art. 24.     

 

                                         È utile in
proposito sottolineare che l’entrata in vigore della modifica del sistema
previdenziale valido per l’istituto di previdenza dei dipendenti cantonali,
comportante come noto il passaggio al piano previdenziale in primato dei
contributi, è stata fissata dalla legge al 1. gennaio 2013. Con riferimento
alle modalità di passaggio al nuovo piano, il Messaggio illustra chiaramente
che “per quanto riguarda gli assicurati attivi la prestazione di libero
passaggio acquisita alla data del cambiamento del piano costituirà l’avere di
vecchiaia iniziale nel nuovo piano assicurativo. In seguito il conto avere di
vecchiaia sarà adeguato secondo l’art. 41 del Regolamento di previdenza” (Messaggio
p. 100).

                                         Sul
conto avere di vecchiaia degli affiliati attivi viene quindi accreditato al 1.
gennaio 2013 (data del cambiamento) il valore della prestazione di libero
passaggio acquisita al 31 dicembre 2012. In seguito il conto avere di vecchiaia viene alimentato con gli accrediti Lcpd e con gli interessi (Messaggio p. 99)
e integrato rispettivamente riconsiderato in relazione ad eventuali rimborsi o
riversamenti o riscatti.    

 

                                         Per quanto
riguarda più specificatamente gli assicurati attivi con 50 anni di età e più,
la Legge contempla una puntuale norma transitoria “per garantire alle varie
scadenze di pensionamento l’importo in franchi acquisito al 31 dicembre 2012” (cfr. Messaggio, p. 98). Tale garanzia consiste esplicitamente “nell’importo della
pensione risultante alla data del cambiamento del piano, in applicazione delle
norme vigenti al 31 dicembre antecedente l’introduzione del nuovo piano
assicurativo” (cfr. Messaggio p. 98). Il privilegio legale consiste,
ancora, nella garanzia “dell’importo di pensione acquisito alle diverse età calcolate
al 31 dicembre dell’anno antecedente il cambiamento” ossia al 31
dicembre 2012 (cfr. Messaggio p. 104), ritenuto come l’importo garantito
secondo il cpv. 4 risulta “dai calcoli allestiti al 31 dicembre 2012” (Commento al cpv. 5 dell’art. 24; cfr. Messaggio n.
6666, p. 53  citato in esteso al consid. 2.7 che precede). 

                                         In altre parole: nel caso
di assicurati attivi alla data dell’entrata in vigore della nuova legge, l'importo
di pensione oggetto di garanzia è quello stabilito al 31 dicembre 2012 sulla
situazione acquisita e presente a quel momento e con le proiezioni alle diverse
scadenze di pensionamento; in seguito potranno rispettivamente dovranno essere presi
in considerazione i cambiamenti derivanti dal cpv. 6 dell'art. 24 Lipct. 

                                         Al momento del
pensionamento effettivo verrà dunque comparato tale importo di pensione
(garantito secondo il diritto vigente al 31 dicembre 2012) con l’importo di
diritto secondo il nuovo piano in primato dei contributi e all’assicurato verrà
riconosciuto l’importo maggiore, con l’aggiunta del supplemento sostitutivo
AVS/AI valido in quel momento (cfr. anche Messaggio p. 98 citato al consid. 2.8).

                                         

                                         Ora, laddove
la legge all’art. 24 cpv. 4 prevede espressamente che per tali assicurati “è
garantito l’importo annuo di pensione stabilito al 31 dicembre 2012”, quest’ultimo essendo
calcolato in base alle disposizioni della previgente legge sulla Cassa pensioni
dei dipendenti dello Stato del 14 settembre 1976 e relativo regolamento, la
stessa è dunque chiara e inequivocabile e non necessita di interpretazione
alcuna. Altrettanto chiaro è il cpv. 6 dell’art. 24 che elenca le fattispecie
che possono rispettivamente devono, in via eccezionale, modificare “l’importo
stabilito al 31 dicembre 2012” secondo il capoverso 3 (cioè eventuali
prelievi, rimborsi in applicazione delle norme LPP sulla promozione della
proprietà di abitazioni o i riversamenti e i riscatti nell’ambito della
procedura di divorzio).

                                         Essendo il
tenore letterale dell’art. 24 Lipct chiaro, non è possibile derogarvi
tramite interpretazione, non essendovi ragioni obbiettive, segnatamente
deducibili dai lavori preparatori o dallo scopo e dal senso della disposizione
oppure dalla sistematica della legge, che potrebbero in qualche modo lasciar
presumere che il testo di legge non esprime il vero senso della disposizione in
oggetto (cfr. DTF 126 V 438; 125 V 130 e 180; 119 V 60 e 429, 117 V 5, 45, 109;
RAMI 1993 p. 132; RDAT I-1997 p. 40; Imboden/Rhinow/Krähemann, Schweizerische
Verwaltungsrechtsprechung, no. 21b IV). A questa conclusione questo TCA è del
resto già giunto in un’altra vertenza (cfr. STCA 34.2014.12  del 16 marzo
2015).

 

                                         Contrariamente
a quanto sostiene l’attore - per il quale la pensione calcolata al 31 dicembre
2012 secondo il previgente diritto costituirebbe un diritto acquisito non più
modificabile -, a favore degli assicurati già cinquantenni o oltre,
ossia quelli più prossimi al pensionamento, è stata concessa una garanzia che
consiste nel diritto a vedersi effettuato il calcolo, al momento del
pensionamento, da un lato dell’importo garantito della pensione (anno per anno
dai 58 ai 65 anni) risultante alla data del cambiamento del piano, in
applicazione delle norme vigenti al 31 dicembre 2012 e dall’altro dell’importo
di diritto secondo il nuovo piano in primato dei contributi in vigore dal 1.
gennaio 2013: al momento del pensionamento effettivo all’assicurato verrà assegnata
la pensione maggiore, con l’aggiunta del supplemento sostitutivo AVS/AI valido
in quel momento. 

                                         Questa garanzia, introdotta
dalla specifica norma transitoria in oggetto, è stata in ogni
modo concessa con le esplicite limitazioni elencate in maniera chiara dal cpv.
6 della medesima norma. 

                                         Tale
normativa transitoria è stata del resto promulgata - nell’ambito di una
indubbia e incontestata libertà di concedere o non concedere dei diritti
acquisiti (nei limiti dei principi costituzionali), non sindacabile dal TCA - sulla
base di un’attenta valutazione, di natura finanziaria e di sostenibilità
economica (cfr. in proposito al consid. 2.11; cfr. anche la STCA 34.2014.12 del
16 marzo 2015).

 

                                         A
prescindere inoltre dal fatto che l’esame astratto della disposizione in
oggetto esula di principio dalla competenza del TCA, il TCA si limita ad
osservare che l’art. 24 Lipct appare conforme allo scopo della legge e rispettoso
dei principi costituzionali, in particolare del principio dell’uguaglianza di
trattamento tra gli assicurati e il divieto d’arbitrio (cfr. Stauffer, op.
cit., p. 209). 

 

                             2.10.   Tutto ben
considerato e per le ragioni di seguito esposte questo Tribunale ritiene che,
considerato come l’istituto convenuto abbia provveduto a trasferire l’importo
di fr. 273'581.70 a favore dell’ex moglie dell’attore il 9 dicembre 2013, a tale data giustamente tale importo deve venir computato sulla situazione previdenziale dell’attore,
sia per quanto riguarda il nuovo piano previdenziale applicabile dal 1. gennaio
2013 sia in applicazione dell’art. 24 cpv. 6 Lipct per quanto riguarda il
principio dell’imputazione, dell’art. 12, 15 Ripct per quanto riguarda la data
di computo e l’art. 64 Ripct per le ulteriori modalità di calcolo della
prestazione oggetto di garanzia. 

                                         Deve essere
precisato che il computo della quota di libero passaggio versata all’ex moglie
sul piano assicurativo in primato dei contributi, in riduzione dell’avere di
vecchiaia (nella misura di fr. 273'421, doc. A), non è sostanzialmente censurato
dall’attore, il quale contesta per contro essenzialmente le modalità di computo
nell’ambito della norma transitoria ai sensi dell’art. 24 Lipct. 

 

                           2.10.1   Per quanto
riguarda innanzitutto il principio della modifica dell’importo garantito al 31
dicembre 2012, grazie alla norma transitoria di cui all’art. 24 cpv. 4 Lipct, a
seguito del versamento di parte dell’avere di vecchiaia dell’attore sul conto
di libero passaggio dell’ex moglie in adempimento della sentenza di divorzio del
dicembre 2013, lo stesso appare in modo chiaro dalla stessa norma transitoria
introdotta dalla nuova Lipct. Come è stato dianzi esposto, l’art. 24 Lipct è
inequivocabile prevedendo che l’importo di pensione viene fissato nelle
modalità disposte dall’art. 24 cpv. 4 e 5 , non potendo esso più essere
modificato, riservato il cpv. 6 del medesimo art. 24 Lipct che, appunto,
prevede che lo stesso - stabilito al 31 dicembre 2012 - viene modificato da “eventuali
prelievi, rimborsi in applicazione delle norme LPP sulla promozione della
proprietà di abitazioni o i riversamenti e i riscatti nell'ambito della
procedura di divorzio".

                                         Di conseguenza, se si
verifica uno degli eventi previsti in maniera esclusiva da quest’ultimo cpv. 6
dopo il 31 dicembre 2012, si procede ad una modifica dell'importo garantito
secondo i cpv. 3, 4 e 5. Tale conclusione è chiara e inequivocabile e non
lascia spazio a dubbio alcuno. 

                                         A torto dunque l’attore
vorrebbe sostenere la non modificabilità di tale importo, invocando l’esistenza
di un diritto acquisito. Come esposto al considerando che precede, la legge ha riconosciuto
qualità di diritto acquisito ai diritti già tali prima dell’entrata in vigore
della nuova legge (cpv. 1 dell’art. 24). 

                                         Agli assicurati che al 31 dicembre 2012 avevano un’età di 50 anni o più, in caso di
pensionamento anticipato o vecchiaia a 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64 e 65 anni,
dopo l’entrata in vigore della modifica di legge, è invece stato garantito, a
determinate condizioni, l’importo annuo di pensione stabilito al 31
dicembre 2012 in base alle diposizioni della legge sulla Cassa pensioni dei
dipendenti dello Stato del 14 settembre 1976 e del relativo regolamento
(rispettivamente la pensione più elevata tra tale importo stabilito al 31
dicembre 2012 e la pensione calcolata secondo il nuovo piano assicurativo). 

                                         Il cpv. 6
della stessa norma precisa tuttavia in modo chiaro ed esplicito che l’importo
stabilito al 31 dicembre 2012, ossia l’importo “garantito”, viene modificato da
“eventuali prelievi, rimborsi in applicazione delle norme LPP sulla
promozione della proprietà di abitazioni o i riversamenti e i riscatti
nell’ambito della procedura di divorzio”. 

 

                                         Con
riferimento all’art. 24 Lipct val la pena ancora di citare la Tabella
comparativa sulla modifica della Lcpd, nella sua formulazione definitiva per la
Commissione del 24 novembre 2010 - la quale è stata un documento
fondamentale per la Commissione della Cassa (organo direttivo in carica in quel
periodo) al fine di elaborare la proposta del nuovo piano assicurativo e di
tradurre questo piano in norma di legge – che spiegava nel modo
seguente la norma transitoria nel suo cpv. 3:

 

" La norma fa riferimento al diritto previgente. In effetti la norma
transitoria consiste nell’indicazione di un importo in franchi che l’assicurato
al minimo percepirà alle diverse età possibili di pensionamento. In sostanza lo
stipendio determinante è congelato alla data del cambiamento del piano mentre
agli anni assicurativi già acquisiti vengono aggiunti gli anni mancanti fino
all’età del pensionamento (come avviene normalmente quando si effettua il
calcolo della pensione attesa per l’assicurato). Questi assicurati si vedranno
assegnata la pensione più elevata risultante dal confronto tra l’importo
garantito e la pensione calcolata secondo il nuovo piano assicurativo. Per
evitare di esplicitare i singoli calcoli viene fatto  riferimento al diritto
vigente al 31 dicembre 2011 (poi 2012), in modo che non vi siano dubbi sull’interpretazione
della garanzia data." 

(doc. 3 p. 57)

 

                                         Con
riferimento al cpv. 5 (attuale cpv. 6 dell’art. 24):

 

" Per evitare di penalizzare (in caso di rimborso) o favorire (in caso di
prelievo) i beneficiari delle norme transitorie, i prelievi e i rimborsi effettuati
nell’ambito della proprietà di abitazione previsti dalla LPP e i riversamenti e
i riscatti nell’ambito del divorzio, che avvengono dopo la data di introduzione
del nuovo piano, l’importo garantito viene modificato.

I riscatti volontari saranno conteggiati solamente
sul nuovo piano assicurativo.

Per i beneficiari della norma transitoria rimane
invariato il calcolo del supplemento sostitutivo AVS/AI e in particolare la
ripartizione del suo finanziamento con il 25% a carico della Cassa." (doc.
3 p. 58)

 

                                        La stessa Tabella
comparativa, all’art. 6a (Riscatto; poi divenuto art. 12 cpv. 1 del
Regolamento) prevede d’altro canto che “in caso di avvenuti prelievi a
seguito di divorzio o per l’accesso alla proprietà, gli assicurati con almeno
50 anni alla data del cambiamento del piano e che quindi beneficiano della
norma transitoria 2011 cpv. 3 e 4, potranno ancora riscattare degli anni di
assicurazione.” (doc. 3 p. 6)                                                                                  

 

                                         Infine, la predetta
conclusione circa la possibile variazione dell’importo garantito agli
assicurati 50enni emerge in modo evidente anche dalla lettura della lettera
esplicativa inviata dalla Commissione della Cassa pensioni a tutti gli
assicurati (attivi e pensionati) ed ai datori di lavoro nel dicembre 2012, dopo
l'approvazione della Lipct da parte del Gran Consiglio, che può evidentemente
essere considerata l’espressione della volontà del legislatore. La stessa,
laddove elenca le “misure che concernono gli assicurati attivi” dispone,
fra l’altro, che l’entrata in vigore del nuovo piano assicurativo in primato
dei contributi era fissata per tutti gli assicurati al 1. gennaio 2013
riservata la garanzia indicata (“Garanzia al 31 dicembre 2012 dell’importo
di pensione acquisito a 58 anni fino a 65 anni per gli assicurati con 50 anni
di età e più”; punto 3.5 doc. 23/4). La lettera informativa indicava che “al
31 dicembre 2012 verrà calcolato l’importo di pensione sulla base dello
stipendio determinante acquisito al 31 dicembre 2012 (…), alle diverse età di
pensionamento. Questo importo, così calcolato, non subirà più alcuna
modifica, riservate eventuali  modifiche di calcolo dovute a prelievi o
rimborsi relativi alle procedure concernenti l’accesso alla proprietà o a
riversamenti /riscatti concernenti la procedura di divorzio. L’assicurato
avrà diritto all’importo più elevato fra il calcolo dato dalla garanzia e il
calcolo secondo il nuovo piano associativo in primato dei contributi” (le
sottolineature sono della redattrice; cfr. STCA 34.2014.12 del 16 marzo 2015). 

                                         

                                         Nella fattispecie altrettanto
chiaro – e del resto pacificamente ammesso dalle parti - è che il trasferimento
a favore dell’ex moglie di parte dell’avere di vecchiaia dell’attore configuri
un evento tra quelli menzionati al cpv. 6 dell’art. 24 essendo un “riversamento
nell’ambito della procedura di divorzio”.    

 

                          2.10.2.   Per quanto
riguarda le concrete conseguenze del trasferimento dell’importo della quota di
libero passaggio alla ex moglie dell’attore, a ragione l’istituto di previdenza
cantonale l’ha innanzitutto computato (nella misura di fr. 273'421; doc. A) sulla
situazione previdenziale dell’attore nell’ambito del nuovo piano assicurativo
in primato dei contributi giusta l’art. 15 cpv. 2 Ripct, ossia in deduzione
dell’avere di vecchiaia dell’assicurato. Tale deduzione appare conforme al
disciplinamento legale e del resto non è sostanzialmente contestata.

  

                                         Quanto alle
modalità di ricalcolo, a seguito del versamento di fr. 273'581.70, dell’importo
di pensione garantito al 31 dicembre 2012 e alle diverse scadenze secondo la
Legge sulla cassa pensioni del 14 settembre 1976, in vigore sino al 31 dicembre 2012 (art. 24 cpv. 5 Lipct), l’istituto di previdenza ha considerato
l’età dell’assicurato il 9 dicembre 2013, ossia al momento del prelievo (54
anni) e, ritenuti lo stipendio determinante (fr. 139'421.--) e il grado di
occupazione (100%) stabiliti al 31 dicembre 2012 (giusta l’art. 64 Ripct). Applicati
i corrispondenti fattori di moltiplicazione secondo le previgenti disposizioni,
considerando l’età al momento del trasferimento, e definito un conseguente periodo
di riduzione poi messo in relazione con l’importo prelevato, ha infine
stabilito in 4253 il numero di giorni da computare in riduzione sulle
prestazioni, ossia da ridurre dal periodo di assicurazione completo massimo di
14'400 giorni (cfr. sopra consid. 2.3; cfr. nel dettaglio doc. C). 

                                         Come
illustrato dall’istituto convenuto, la garanzia per gli assicurati 50enni al 31
dicembre 2012, è stata stabilita dalla legge tenendo in considerazione il
periodo massimo di 14'400 giorni a tutte le scadenze di periodo (da 58 anni e
65 anni) e la situazione al 31 dicembre 2012 (stipendio determinante, grado di
occupazione) proiettata alle diverse scadenze di pensionamento. Nel caso di
ricalcolo delle prestazioni garantite, verificandosi cioè una delle fattispecie
enumerate all’art. 24 cpv. 6 Lipct,  come in concreto in funzione del
trasferimento della quota di libero passaggio alla ex moglie, occorre
riprocedere al calcolo considerando l'età determinante per l'applicazione dei
tassi di conversione al momento dell’effettivo trasferimento della quota di
libero passaggio, e cioè in concreto il 9 dicembre 2013 (cfr. art. 64 Ripct;
cfr. doc. VII). 

                                         Tale modalità
di calcolo corrisponde alla corretta applicazione delle disposizioni applicabili
sia del nuovo disciplinamento (in particolare l’art. 24 Lipct, l’art. 64 Ripct)
sia di quello previgente, cui rimanda la norma transitoria. 

 

                                         Del resto
anche il già menzionato art. 64 del Regolamento, che regola il “Ricalcolo
dell’importo di pensione garantito al 31.12.2012”, conferma tale
conclusione prevedendo che in caso di ricalcolo dell’importo di pensione
garantito di cui all’art. 24 cpv. 5 Lipct, a seguito di prelievi o rimborsi
relativi al finanziamento dell’abitazione primaria e di riversamenti o riscatti
nell’ambito della procedura di divorzio, fa stato l’età dell’assicurato al
verificarsi di uno di questi eventi, ritenuto che il ricalcolo avviene sullo
stipendio determinante e sul grado di occupazione stabiliti al 31 dicembre 2012.

 

                          2.10.3.   Per quanto
riguarda la valuta di imputazione del prelievo a favore dell’ex moglie, nella
fattispecie l’istituto di previdenza ha precisato a ragione che lo stesso è
avvenuto sulla situazione previdenziale nell’ambito del nuovo piano dei
contributi, in riduzione dell’avere di vecchiaia dell’attore, con valuta al
momento dell’effettivo prelievo (data della crescita in giudicato della
sentenza di divorzio), con l’aggiunta dei relativi interessi compensativi. 

                                         A ragione l’istituto
convenuto ha sostenuto che la valuta di computo dell'importo trasferito sulla
situazione previdenziale dell'assicurato, non può essere diversa da quella in
cui si verifica l'effettivo movimento finanziario, considerato come solo a quel
momento ha un impatto sulla situazione previdenziale, e anche come il piano
assicurativo introdotto dalla Lipct si basi, per il calcolo delle prestazioni,
sull’avere di vecchiaia, non sul periodo d’assicurazione. 

                                         Tale conclusione è
ulteriormente confermata, quanto meno in applicazione analogica, anche dal
precitato art. 12 cpv. 4 del Regolamento che dispone che nel caso di un
riscatto la somma di riscatto viene stabilita considerando che la data di
computo sul conto individuale dell’assicurato corrisponde alla data di
accredito a favore dell’istituto di previdenza. Pari conclusione deve
evidentemente essere tratta, in analogia, anche nella presente fattispecie. 

                                         

                                         Anche per
quanto concerne le prestazioni secondo la norma transitoria, già si è detto che
l’art. 64 Ripct, che regola il “Ricalcolo dell’importo di pensione garantito
al 31.12.2012”, dispone espressamente che è il momento del prelievo che
risulta decisivo per fissare l’età dell’assicurato e, quindi, i tassi di
conversione. 

                                         Come già
illustrato infatti, nel caso di ricalcolo delle prestazioni garantite,
verificandosi cioè una delle fattispecie enumerate all’art. 24 cpv. 6 Lipct, 
come in concreto in funzione del trasferimento della quota di libero passaggio
alla moglie, occorre effettuare il ricalcolo tenendo in considerazione il periodo
massimo di 14'400 giorni a tutte le scadenze di periodo (da 58 anni e 65 anni),
lo stipendio determinante e il grado di occupazione al 31 dicembre 2012,
proiettando tale situazione alle diverse scadenze di pensionamento. Quanto
all’età determinante per l'applicazione dei tassi di conversione, fa stato
invece la data dell’effettivo trasferimento della quota di libero passaggio, e
cioè in concreto il 9 dicembre 2013 (cfr. art. 64 Ripct). 

 

                                         Tale modo di
procedere non presta il fianco a censura alcuna e del resto configura l’unica
via praticabile, in applicazione della normativa legale. In proposito val la
pena di nuovamente sottolineare che, contrariamente a quanto sostenuto
dall’attore, il calcolo e il ricalcolo) della garanzia di sua pertinenza non si
fonda sui contributi che l’assicurato verserà in futuro, ma sul principio della
proiezione della situazione stabilita al 31 dicembre 2012 sino alle diverse
scadenze di pensionamento. 

   Del resto, con
riferimento all’età determinante per l'applicazione dei tassi di conversione
fissata dal citato art. 64 Ripct, la parte convenuta ha a ragione sottolineato
come tale normativa abbia la sua ragione nel fatto che l'età dell'assicurato ha
un impatto diretto per quanto riguarda l'applicazione del tasso di conversione per
stabilire il costo annuo della riduzione dell'importo di pensione in caso di
prelievo o trasferimento della quota di libero passaggio, rispettivamente
all'aumento dell'importo di pensione in caso di rimborso o riscatto legato alla
procedura di divorzio. Questa specificazione ha una sua valenza particolare
legata agli aspetti attuariali con i quali vengono stabiliti i tassi di
conversione. Tener conto dell'aumento dell'età al momento del successivo
verificarsi dell'evento (prelievo o trasferimento o rimborso della quota di
libero passaggio) significa adeguare in modo ponderato la penalizzazione e di
conseguenza la situazione previdenziale ai tassi attuariali. Nell’ottica del
perito dell'Istituto di previdenza tale modalità è ritenuta più equa e aderente
al reale impatto finanziario che il ricalcolo deve avere sulla situazione
previdenziale dell'assicurato. 

                                         L’istituto
di previdenza convenuto ha del resto fatto notare che questa modalità di
calcolo - come dimostrato nella risposta di causa del 29 agosto 2014 (cfr. doc.
III, VII) - torna a vantaggio dell’assicurato e più in generale di tutti gli
assicurati che rientrano in analoghe casistiche.

 

                             2.11.   Le ulteriori,
peraltro scarsamente motivate, contestazioni  dell’attore, il quale censura
oltre alla già menzionata violazione dei diritti acquisiti e della legalità,
anche un’applicazione arbitraria della legge, non possono modificare le
predette conclusioni.

                                         

                                         Non può in
proposito essere seguito l’attore laddove reputa che non sarebbe chiaro su
quale base legale l'Istituto di previdenza procede a ricalcolare a posteriori
il diritto acquisito in modo arbitrario fondato sul primato delle prestazioni e
sancito dal cpv 4 dell'art. 24." 

                                         Ora, la legittimità dell'Istituto di previdenza a
modificare a posteriori l'importo di pensione stabilito al 31 dicembre 2012
secondo quanto previsto dall'art. 24 cpv. 4, 5 Lipct è data dal cpv. 6 dello
stesso art. 24. Come detto, questa disposizione è chiara e non si presta ad
altre interpretazioni. Del resto, contrariamente a quanto affermato dalla
controparte, il ricalcolo dell'importo di diritto viene esegui