# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 63ca76e1-61cc-513f-9a70-b4574206c7e5
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-04-22
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht II. Strafkammer 22.04.2014 SK2 2014 21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_005_SK2-2014-21_2014-04-22.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Rif.: Coira, 22 aprile 2014 Comunicato per scritto il:
SK2 14 21 24 giugno 2014

Decreto
Seconda Camera penale

Presidenza Pritzi
Attuaria ad hoc Vecellio

Nel reclamo penale

di X._____, reclamante, patrocinato dall'avv. Carlo Nocita, Via Podgora 13, IT-
20122 Milano, 

contro

il decreto di stralcio della Procura pubblica dei Grigioni del 31 marzo 2014, 
comunicato il 2 aprile 2014, in re della P r o c u r a  p u b b l i c a  d e i  G r i g i o n i , 
Sennhofstrasse 17, 7001 Coira, resistente, contro il reclamante,

concernente infrazione grave alle norme della circolazione stradale,

pagina  2 — 7

il presidente della seconda Camera penale, presa conoscenza del reclamo del 10 
aprile 2014 e degli atti di procedura trasmessi dalla Procura pubblica dei Grigioni, 
in costatazione ed in considerazione,

– che con decreto d'accusa del 16 gennaio 2014 (proc. VV.2013.4357/GT, act. 
PP.12), comunicato il 23 gennaio 2014 e preso in consegna dal destinatario il 
31 gennaio 2014 (act. PP.16), la Procura pubblica dei Grigioni pronunciò 
X._____ colpevole di infrazione grave alle norme della circolazione stradale ai 
sensi degli artt. 27 cpv. 1 e 32 cpv. 1 LCStr in unione all'art. 90 cpv. 2 (recte: 
cifra 2) LCStr,

– che la Procura pubblica lo punì con una pena pecuniaria di 30 aliquote 
giornaliere di CHF 80.–, sospesa con la condizionale per un periodo di prova 
di 2 anni e con una multa di CHF 500.–, sostituibile in caso di mancato 
pagamento per colpa con una pena detentiva sostituiva di 5 giorni,

– che gli addebitarono le spese procedurali di CHF 120.– di disborsi in contanti 
e di CHF 425.– di tassa di giudizio,

– che quale motivazione la Procura pubblica ritenne che sabato 23 febbraio 
2013 X._____ circolando sulla semi-autostrada A13, in direzione di Coira, alla 
guida del suo veicolo Mitsubishi J Pajero, targato N.1_____, all'altezza 
O.1_____, in territorio del Comune di San Vittore (GR), avrebbe superato la 
velocità massima segnalata di 80km/h di 43 km/h, dopo la deduzione del 
margine di tolleranza di 6 km/h e che l'imputato, per grave negligenza, non 
avrebbe controllato la sua velocità,

– che X._____ contro detto decreto di accusa sollevò opposizione tramite il suo 
patrocinatore con scritto del 10 febbraio 2014 (act. PP.13),

– che nella sua opposizione egli contestò di esser stato alla guida di tale 
automobile il giorno dell'avvenuta infrazione – pur essendone proprietario – 
poiché tale veicolo sarebbe stato concesso in uso ad altri componenti della 
sua famiglia e ad altri conoscenti e che tale infrazione non sarebbe mai stata 
notificata al domicilio dell'imputato, 

– che tale opposizione porta la data del 10 febbraio 2014 (act. PP.13), fu 
consegnata alle poste italiane solo l'11 febbraio 2014 (data del timbro postale) 
e alla posta svizzera il 13 febbraio 2014 (act. PP.17) e presa in consegna dalla 
Procura pubblica in data 14 febbraio 2014 (act. PP.13),

– che la Procura pubblica annunciò all'opponente con scritto del 13 marzo 2014 
(act. PP.18) di non entrare nel merito dell'opposizione, rispettivamente che 

pagina  3 — 7

stralcerebbe l'opposizione poiché tardiva, poiché consegnata alla posta 
svizzera soltanto il 13 febbraio 2014, perciò dopo il termine del 10 febbraio 
2014 e che sarebbe quindi ritenuta nulla,

– che in seguito, in data 31 marzo 2014 la Procura pubblica emise un decreto di 
stralcio, comunicato il 2 aprile 2014 (act. PP.19) e preso in consegna 
dall'opponente in data 8 aprile 2014 (act. E.1), e stabilì di non entrare in merito 
all'opposizione datata 10 febbraio 2014 e trasmessa alla posta svizzera solo il 
13 febbraio 2014 poiché non tempestiva, rinunciando a prelevare ulteriori 
spese e stabilendo che il decreto di accusa del 16 gennaio 2014, comunicato il 
23 gennaio 2014, era cresciuto in giudicato,

– che ai sensi dell'art. 393 cpv. 1 lit. a CPP in unione all'art. 22 della legge 
d'applicazione del Codice di diritto processuale penale svizzero del 16 giugno 
2010 (LACPP; CSC 350.100) contro le decisioni e gli atti procedurali della 
polizia, del pubblico ministero e delle autorità penali delle contravvenzioni può 
essere interposto reclamo al Tribunale cantonale dei Grigioni, 

– che X._____ presentava tramite il suo patrocinatore reclamo il 10 aprile 2014 
(act. A.1) indirizzato al Tribunale cantonale e alla Procura pubblica,

– che il reclamante contestava nuovamente di esser stato alla guida 
dell'automobile Mitsubishi J Pajero targata N.1_____, poiché tale veicolo 
sarebbe stato concesso in uso ad altri suoi conoscenti e che dal documento 
fotografico non sarebbe stato possibile procedere ad alcun tipo di 
identificazione,

– che il reclamante si opponeva al decreto di condanna emesso dalla Procura 
pubblica e comunicato il 2 aprile 2014 e che l'opposizione al decreto penale 
d'accusa sarebbe stato anticipato via posta elettronica il 10 febbraio 2014 
all'Ufficio della circolazione del Cantone dei Grigioni e che l'Ufficio avrebbe 
preso atto della tempestiva comunicazione inviata in data 10 febbraio 2014,

– che il reclamante sosteneva di non aver mai ricevuto l'infrazione e la relativa 
multa e che gli sarebbe quindi stata "preclusa la possibilità di risolvere 
stragiudizialmente la questione", chiedendo infine l'assoluzione dalla pena 
emanata,

– che la data del timbro postale italiano del reclamo è l'11 aprile 2014, ma che la 
busta è stata consegnata alla posta svizzera il 15 aprile 2014 (vedi estratto 
Track & Trace della posta svizzera per la spedizione N.2_____),

pagina  4 — 7

– che il termine di reclamo – come espressamente indicato nel decreto di 
stralcio impugnato – è di 10 giorni ai sensi dell'art. 396 cpv. 1 CPP,

– che nel presente caso il termine di reclamo è rispettato, e che ai sensi di 
quanto esposto il reclamo è ricevibile,

– che il reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 
CPP), con riferimento in particolare all'art. 390 CPP per la forma scritta ed 
all'art. 385 CPP per la motivazione, indicando – in particolare – i punti della 
decisione che intende impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione 
ed i mezzi di prova auspicati (art. 385 cpv. 1 CPP),

– che nel presente caso il reclamante non ha indicato quali punti del decreto 
impugnato andrebbero annullati e che non si è affatto confrontato con il 
decreto di stralcio della Procura pubblica del 31 marzo 2014 quale oggetto 
d'impugnazione,

– che il rappresentante legale ha richiesto esplicitamente solo l'assoluzione del 
reclamante rispettivamente l'annullamento del decreto di accusa,

– che pertanto le esigenze di motivazione ai sensi dell'art. 385 cpv. 1 CPP non 
sono rispettate ed il Tribunale cantonale non può entrare nel merito del 
reclamo poiché le censure del reclamante non concernono il decreto di stralcio 
impugnato, ma si riferiscono esclusivamente al decreto di accusa del 16 
gennaio 2014, comunicato il 23 gennaio 2014, 

– che ai sensi dell'art. 390 cpv. 2 CPP se il ricorso non è manifestamente 
inammissibile o infondato, chi dirige il procedimento invita le altre parti e la 
giurisdizione inferiore a presentare le loro osservazioni,

– che nel presente caso, considerata la manifesta inammissibilità del reclamo, il 
Tribunale ha rinunciato a far inoltrare alla Procura pubblica le proprie 
osservazioni,

– che anche se il Tribunale cantonale entrasse in merito al reclamo questo 
andrebbe respinto in quanto – secondo seguenti considerazioni – 
evidentemente infondato,

– che il decreto di accusa della Procura pubblica del 16 gennaio 2014, 
comunicato il 23 gennaio 2014 (act. PP.12) è stato notificato in modo corretto 
e contiene in particolar modo tutte le indicazioni ai sensi dell'art. 353 cpv. 1 
CPP e che è stato notificato al reclamante, con domicilio in Italia, tramite invio 
postale e preso in consegna dal destinatario il 31 gennaio 2014 (act. PP.16),

pagina  5 — 7

– che questo modo di notifica è regolamentato esplicitamente dall'art. XII cifra 1 
dell'Accordo tra la Svizzera e l'Italia che completa la Convenzione europea di 
assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 e ne agevola 
l'applicazione, concluso il 10 settembre 1998 (RS 0.351.945.41), secondo il 
quale qualsiasi atto processuale e provvedimento giudiziario in materia penale 
può essere indirizzato direttamente per via postale alle persone che si trovano 
sul territorio dell'altro Stato e che tale notifica per posta al reclamante – anche 
ai sensi dell'art. 353 cpv. 3 CPP – è quindi legittima,

– che il reclamante ha inoltrato il 10 febbraio 2014 (act. PP.13) opposizione 
contro tale decreto di accusa, scritto legale che è stato inoltrato alle poste 
italiane l'11 febbraio 2014 (timbro postale) e alla posta svizzera il 13 febbraio 
2014 (act. PP.17) e preso in consegna dalla Procura pubblica in data 14 
febbraio 2014 (act. PP.13),

– che ai sensi dell'art. 91 cpv. 2 CPP che codifica l'osservanza ai termini, le 
istanze o memorie devono essere consegnate al più tardi l'ultimo giorno del 
termine presso l'autorità penale oppure, all'indirizzo di questa, presso la posta 
svizzera, una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera oppure, 
qualora provengano da persone in stato di carcerazione, alla direzione dello 
stabilimento,

– che di conseguenza il termine di 10 giorni ai sensi dell'art. 354 cpv. 1 CPP per 
l'inoltro dell'opposizione da parte del reclamante non è stato rispettato, poiché 
l'opposizione non è stata consegnata tempestivamente entro il 10 febbraio 
2014 ad una sede competente giusta l'art. 91 cpv. 2 CPP,

– che anche l'anticipo via posta elettronica del reclamo del 10 febbraio 2014 
all'Ufficio della circolazione del Cantone dei Grigioni è irrilevante perché non 
adempie i presupposti legali dell'art. 91 cpv. 3 CPP e dell'art. 110 cpv. 2 CPP 
secondo il quale se la trasmissione avviene per via elettronica, le memorie e 
istanze devono recare una firma elettronica riconosciuta,

– che inoltre tenor gli artt. 4 segg. dell'ordinanza federale sulla comunicazione 
per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonché di 
procedure d'esecuzione e fallimento del 18 giugno 2010 (OCE-PCPE; RS 
272.1) gli atti scritti destinati a un'autorità vanno inviati all'indirizzo indicato 
sulla piattaforma di trasmissione riconosciuta da essa utilizzata, vanno 
trasmessi in formato PDF e con una firma elettronica riconosciuta (cfr. 
sentenza del Tribunale federale 5A_650/2011 del 27 gennaio 2012), 

pagina  6 — 7

– che il decreto di stralcio della Procura pubblica del 31 marzo 2014 (act. PP.19) 
considera i presupposti legali elencati e che di conseguenza è giustificato (cfr. 
decreto del Tribunale cantonale SK2 13 53 del 13 novembre 2013, previsto 
per la pubblicazione),

– che anche se il Tribunale cantonale entrasse in merito, il reclamo si 
rivelerebbe comunque manifestamente infondato,

– che di conseguenza il reclamo, nella misura in cui è ammissibile, va respinto, 

– che qualora un mezzo di ricorso sia evidentemente inammissibile o infondato, 
il presidente della camera competente decide in qualità di giudice unico (art. 
18 cpv. 3 della legge sull'organizzazione giudiziaria del 16 giugno 2010 [LOG; 
CSC 173.000]),

– che, visto l'esito della procedura, giusta l'art. 428 cpv. 1 CPP le spese 
procedurali di CHF 500.– vanno interamente a carico del reclamante,

pagina  7 — 7

decreta:

1. Nella misura in cui è ammissibile, il reclamo è respinto.

2. Le spese della procedura di reclamo di CHF 500.– vanno a carico del 
reclamante.

3. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia penale ai 
sensi dell'art. 78 LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 
Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione 
con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per 
l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso 
fanno stato gli artt. 29 segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.

4. Comunicazione a: