# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3d9cb81c-b2dc-5bcb-ad91-9ae4dddabf01
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-04-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 21.04.1998 15.1998.26
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-26_1998-04-21.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00026

  	
  Lugano

  21 aprile 1998/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sulla segnalazione/denuncia 13 febbraio 1998 di

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dal __________

   

  

contro
l'operato dell’UEF di Locarno

 

nell'esecuzione n. __________ promossa

 

                                         contro

 

                                         __________

 

 

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERANDO IN
DIRITTO

 

 

                                         che
il 6 febbraio 1998 __________ ha censurato il modus operandi dell'UEF di
Locarno sfociato nei pubblici incanti di data 8 luglio 1997 con conseguente
rilascio di un attestato di insufficienza del pegno per fr. 1'077'946.90 a
favore di __________;

 

                                         che
con atto 9 febbraio 1998 l'UEF di Locarno si è espresso sulla pregressa
richiesta;

 

                                         che
l'11 febbraio 1998 __________ dissente dall'opinione dell'organo d'esecuzione e
reputa che vi sia stato un pregiudizio per la banca di circa fr. 115'000.--;

 

                                         che
il 13 febbraio 1998 l'UEF di Locarno si è nuovamente espresso in un'articolata
risposta, evidenziando che la procedura esecutiva è sfociata nello stato di
riparto depositato il 2 settembre 1997, rimasto inimpugnato, e nel conseguente
attestato di insufficienza di pegno del 29 settembre / 21 ottobre 1997, pure
rimasto senza impugnativa di sorta;

 

                                         che
il 13 e 16 febbraio 1998 __________ si è aggravata all'Autorità cantonale di
vigilanza e ha ribadito che si sarebbero verificate violazioni del diritto
esecutivo ad opera dell'UEF di Locarno, con conseguente pregiudizio
patrimoniale per l'istituto bancario;

 

                                         che
con ordinanza 2 marzo 1998 l'Autorità cantonale di vigilanza ha invitato
l'organo d'esecuzione ad esprimersi sulla segnalazione / denuncia 13 febbraio
1998;

 

                                         che
con memoria 5 marzo 1998 l'UEF di Locarno ha ribadito la propria versione dei
fatti sulla successione cronologica degli eventi;

 

                                         che
all'Autorità cantonale di vigilanza compete l'intervento d'ufficio in caso di
provvedimenti o atti radicalmente nulli, ritenuto che siffatto intervento può
darsi anche a seguito di ricorso irricevibile (ad esempio per tardività);

 

                                         che
è principio indiscusso di diritto esecutivo, condiviso da giurisprudenza e dottrina
che vi possono essere violazioni di principi procedurali essenziali,
interessanti non solo chi è parte diretta nel procedimento esecutivo bensì
anche terzi non noti o la collettività nel suo insieme, non altrimenti sanabili
se non con la sanzione della nullità - ora ex art. 22 LEF - rilevabile in ogni
momento e con effetto ex tunc (cfr. Flavio Cometta, La procedura di reclamo
avanti le autorità cantonali di vigilanza in materia di esecuzione e
fallimenti, in: BlSchK 1989 p.42 e nota 6; Kurt Amonn / Dominik Gasser,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6. ediz., Berna 1997,
n.34-35);

 

                                         che
le censure formulate da __________ a suo esclusivo vantaggio non rientrano in
tutta evidenza tra quelle riferite a prescrizioni emanate nell'interesse pubblico
o di terzi non coinvolti nella procedura esecutiva;

 

                                         che,
detto altrimenti, __________ doveva attivarsi nei termini di tempo richiesti
dall'istituto del ricorso ex art. 17 LEF - dieci giorni dal momento in cui ebbe
notizia del provvedimento suscettibile di impugnazione, cfr. art. 17 cpv.2 LEF
- per far valere quei diritti che tardivamente reputa ora siccome lesi;

 

                                         che
si dà comunicazione di questo giudizio anche al Dipartimento delle istituzioni,
Divisione della giustizia, Bellinzona, quale destinatario per conoscenza della
segnalazione / denuncia 13 febbraio 1998 di __________;

 

                                         che
non si prelevano spese (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett.a
OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF)

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                   1.   La
segnalazione /denuncia 13 febbraio 1998 di __________, è evasa nel senso dei considerandi.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione:       __________

                                         Comunicazione
al Dipartimento delle istituzioni, Divisione della giustizia, Bellinzona.

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria