# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a2d0d25d-0114-5ffd-b869-2dd57961fcf4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-03-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 18.03.2021 14.2020.160
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2020-160_2021-03-18.html

## Full Text

CO 1

  	
  

  	
  

  	
   

  
	
  Incarto n.

  14.2020.160

  	
  Lugano

  18 marzo 2021

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bertoni

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa 45/2020 (rigetto provvisorio dell’opposizione) della
Giudicatura di pace del Circolo del Ceresio promossa con istanza 11 maggio 2020
da 

 

	
   

  	
  CO 1  

  (patrocinato dall’__________ PA 2 __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1  

  (patrocinata dall’__________ PA 1 __________)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo dell’8 ottobre 2020 presentato dalla RE 1 contro
la decisione emessa il 28 settembre 2020 dal Giudice di pace del Circolo del
Ceresio con cui ha rigettato in via provvisoria, limitatamente a fr. 4'500.–
oltre ad accessori, l’opposi­zione interposta dalla reclamante al precetto
esecutivo n. __________ dell’Ufficio d’esecu­zione di Mendrisio fatto spiccare
da CO 1 per fr. 10'336.– oltre agli interessi;

premesso che con il reclamo in esame la RE 1 ha chiesto l’annullamento
della sentenza impugnata e il mantenimento dell’opposizione, mentre CO 1 si è opposto
al reclamo nelle sue osservazioni dell’11 dicembre 2020;

ricordata l’ordinanza emessa dal presidente della Camera il 9 ottobre
2020 con cui ha concesso al reclamo l’effetto sospensivo;

preso atto che con decisione del 3 febbraio
2021 il Pretore aggiunto del Distretto di
Bellinzona ha dichiarato il (terzo) fallimento della RE 1 dal
giorno successivo alle ore 09:00, sicché l’esecuzione oggetto del
reclamo è cessata di diritto con l’a­-pertura del fallimento (art. 206 cpv. 1
LEF);

appurato che l’Ufficio dei fallimenti di Bellinzona ha pubblicato l’apertura
del fallimento in procedura sommaria il 12 marzo 2021, di modo che si può
escludere la riviviscenza dell’e­secuzione prevista in caso di sospensione del
fallimento per mancanza di attivo (art. 230 cpv. 4 LEF);

ritenuto, nelle circostanze descritte, che i processi relativi a
esecuzioni che si sono così estinte diventano senza oggetto, ciò che vale in
particolare per le cause di rigetto dell’op­posizione proposte contro il
fallito (sentenza della CEF 14.2011.124 del 19 settembre 2011, RtiD 2012 I 979
seg. n. 50c, con rimandi);

considerato
che il reclamo va pertanto dichiarato senza oggetto e stralciato dal ruolo
(art. 242 CPC);

rammentato
che le spese del presente giudizio vanno ripartite secondo equità (art. 107
cpv. 1 lett. e CPC);

dato
che la ripartizione dipende perciò dalle circostanze del caso specifico,
considerando equitativamente quale parte abbia provocato l’avvio della causa,
quale sarebbe stato presumibilmente l’esito della lite e quale parte sia all’origine
dei motivi che hanno reso il procedimento senza oggetto (FF 2006 pag. 6669
  a metà; sentenza del Tribunale federale 4A_272/2014 del 9 dicembre 2014,
consid. 3.1);

atteso che la (nuova) giurisprudenza relativa al rigetto provvisorio
dell’opposizione sulla base di un contratto bilaterale (in particolare di
appalto) stabilisce sì che incombe all’e­scutente dimostrare di aver adempiuto
le proprie prestazioni (cosiddetta “Basler Praxis”: DTF 145 III 20; sentenza della CEF 14.2019.97 del 24 settembre
2019 consid. 6.2 con rinvio in particolare
alla 14.2017.73 del 27
dicembre 2017, consid. 5.6/a, RtiD 2018 II 823 n. 42c), ma solo ove l’escusso lo
contesti esplicitamente (art. 82 CO) in modo sufficientemente circostanziato,
non palesemente insostenibile e tempestivo, ciò che a prima vista non pare
essere il caso della reclamante nella fattispecie, siccome dopo il contratto d’ap­palto
del 29 gennaio 2019 (doc. C) essa ha firmato il 29 novembre 2019 un nuovo
contratto, di lavoro (doc. E), con cui ha dato all’istante un incarico di
direzione lavori dal 1° dicembre 2019 al 31 marzo 2020 senz’alcuna riserva in
merito all’adempimento del precedente contratto, con il rilievo che –
contrariamente a quanto sostenuto dalla reclamante – nulla nel nuovo contratto permette
di ritenere una sua sostituzione al precedente per il completamento dei lavori
in cemento armato, già per il semplice fatto che il secondo contratto non fa
alcun riferimento al primo, men che meno per quanto attiene alla retribuzione;

osservato, ad ogni modo, che la reclamante è all’origine dei
motivi che hanno reso la causa senza oggetto;

reputato perciò giustificato porre a suo carico la tassa del presente giudizio, stabilita in
applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), come le ripetibili, determinate in virtù dell’art. 11 cpv. 1-2 RTar (RL 178.310) per il rinvio
dell’art. 96 CPC;

visto che, circa i rimedi esperibili sul
piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 4'500.–,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF;

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è dichiarato senza oggetto e la causa è stralciata
dal ruolo.

                                   2.   Le spese processuali relative al presente
giudizio di fr. 350.–, già anticipate dalla reclamante, sono poste a suo
carico. Essa rifonderà a CO 1 fr. 350.– per ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    ;

  –    

   .

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del Circolo del Ceresio.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF
(art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie
(art. 46 cpv. 1 LTF).