# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cbae2892-84be-512b-83bb-4d6c6c837489
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.03.2010 (pubblicato) 14.2002.80
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2002-80_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2002.80

  	
  Lugano

  EC/fc/….

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 18 maggio 2002 da

 

	
   

  	
  __________ 

  patrocinata da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  entrambi patrocinati dall’avv. __________

   

  

 

 

tendente ad ottenere il rigetto provvisorio delle
opposizioni interposte dagli escussi ai PE n. __________ e __________dell’8/22
aprile 2002 dell’UEF di Vallemaggia;

 

 

sulla
quale istanza il Pretore del Distretto di Vallemaggia con sentenza 26 agosto
2002 ha così deciso:

 

 

"1.   L'istanza è parzialmente
accolta.

 

§     L’opposizione interposta al precetto
esecutivo n. __________ è rigettata in via provvisoria limitatamente
all’importo di fr. 7'777.80 oltre interessi al 5% a fare tempo dal 25 aprile
2002 oltre alle spese esecutive.

 

§§   L’opposizione interposta al precetto
esecutivo n. __________ è rigettata in via provvisoria limitatamente
all’importo di fr. 7'777.80 oltre interessi al 5% a fare tempo dal 25 aprile
2002 oltre alle spese esecutive.

 

 2     La tassa di giustizia in fr.
250.-- e le spese, da anticipare dall’istante, sono a carico delle parti
escusse nella misura di 1/5 e nella misura di 4/5 a carico dell’escutente, la
quale rifonderà pure alle controparti l’importo di fr. 300.-- a titolo di
parziale indennità."

 

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dagli escussi che con atto 4 settembre 2002
hanno postulato la reiezione dell'istanza, protestate tasse e ripetibili; 

 

 

con
osservazioni 3 ottobre 2002 la parte appellata ha chiesto la reiezione del
gravame con protesta di spese e ripetibili;

 

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto:

 

 

 

                                         A.  Con
PE n. __________e __________dell’UEF di Vallemaggia, a convalida dei sequestri
n. __________e __________, __________ ha escusso __________ e __________ quali
debitori solidali per l’incasso di fr. 45'744.75 oltre interessi al 5% dal 16
giugno 1997, indicando quale titolo di credito “fattura 16 giugno 1997 della
__________ ”.

                                              Interposta
tempestiva opposizione dagli escussi, la procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio alla Pretura del Distretto di Vallemaggia.

 

 

 

                                         B.  La
procedente fonda la propria pretesa sul contratto d’appalto per le opere da
capomastro e copritetto riferito alla ristrutturazione di un rustico in
__________ (doc. H), sottoscritto da __________ quale imprenditrice e da
__________ in qualità di committenti. Nel contratto di appalto è stato
stabilito un costo forfetario di fr. 124'500.--.

                                              La
procedente produce anche una fattura datata 16 giugno 1997 di fr. 45'744.75
(doc. I), una fattura datata 9 giugno 1997 di fr. 48'014.35 (doc. L) e
un’offerta supplementare del 14 ottobre 1996 di fr. 11'055.-- (doc. N).

 

 

 

                                         C.  In
sede di udienza di contraddittorio la procedente ha evidenziato che i documenti
prodotti costituirebbero valido titolo di rigetto dell’opposizione, ritenuto
che l’appaltatore, con la produzione del doc. M, ossia la liquidazione
allestita dalla direzione lavori, avrebbe dimostrato di aver eseguito la
prestazione pattuita.

                                              In
via subordinata la procedente ritiene che agli atti vi sia titolo di rigetto
dell’opposizione per l’importo di fr. 24'542.55, ossia per l’importo residuo di
cui al contratto di appalto doc. H.

                                              In
via ancor più subordinata __________ ritiene che il rigetto debba essere
concesso per fr. 7'777.85, “importo che rappresenta la differenza tra il totale
dei lavori previsti nel contratto di appalto (fr. 124'542.55) dedotte le opere
non eseguite o non fatturate o eseguite parzialmente per fr. 16'764.74, per una
rimanenza di fr. 107'777.80 dedotto l’acconto di fr. 100'000.-- (doc. I)”.

 

                                              Gli
escussi si sono opposti all’istanza asserendo che la fattura è stata sin
dall’inizio contestata, perché l’istante non avrebbe eseguito tutte le
prestazioni pattuite. La fattura del 16 giugno 2002 confermerebbe questa circostanza,
ritenuto che alla voce “lavori non eseguiti” figurerebbe la lista delle opere
che l’istante ammette di non aver eseguito. Il valore di queste opere supera
abbondantemente i fr. 10'000.--.

                                              Inoltre
l’istante non avrebbe portato a termine, oltre a quelli da lei espressamente
riconosciuti, altri lavori pattuiti, quali ad esempio “il lavoro di
tamponamento delle pareti, la pavimentazione del locale ripostiglio e del vano
gas, l’isolazione impermeabile esterna sulla parte interrata dell’edificio”.

                                              A
mente degli escussi quelli che la parte istante chiama “lavori eseguiti
parzialmente” sarebbero dei lavori che non sono stati per nulla realizzati.

                                              Quanto
indicato da __________ nella fattura alla voce “lavori supplementari”
costituiscono delle prestazioni mai ordinate e neppure mai eseguite. Stesso
discorso vale per le opere supplementari da copritetto. Gli escussi evidenziano
che nel contratto di appalto è stato espressamente previsto “che i lavori
eseguiti fuori contratto e non ordinati per iscritto dai committenti o dalla DL
non verranno riconosciuti in fase di liquidazione”.

                                              L’istante
avrebbe lavorato male e già nel corso dei lavori i convenuti si sarebbero
accorti dell’esistenza di difetti, notificati alla procedente e all’architetto.
La perizia e il complemento di perizia prodotti quali doc. 7 e 8
confermerebbero l’esecuzione estremamente difettosa del pavimento, la presenza
di macchie di umidità e di una fessura sul frontone lato sud.

                                              A
mente di __________ e __________ i documenti L e M, ancorché sottoscritti dalla
DL non valgono quale sufficiente titolo di rigetto dell’opposizione, ritenuto
che “le dichiarazioni negoziali della DL necessitano dell’esplicita e chiara
autorizzazione del committente per essere vincolanti nei suoi confronti quando
hanno per oggetto impegni d’ordine patrimoniale”.

 

 

 

                                         D.  Con
sentenza 26 agosto 2002 il Pretore del Distretto di Vallemaggia ha parzialmente
accolto l’istanza, rigettando le opposizioni limitatamente a fr. 7'777.80,
corrispondenti alla mercede stipulata con il contratto di appalto di fr.
124'500.-- dedotto l’acconto di fr. 100'000.--  e l’importo di fr. 16'764.65
per opere non eseguite. Per gli interessi il Pretore ha concesso il rigetto dal
25 aprile 2002 in mancanza di pregressa costituzione in mora.

                                              A
mente del giudice di prime cure il contratto di appalto rappresenta titolo di
rigetto dell’opposizione per la mercede pattuita, ritenuto che la parte
escutente ha reso verosimile l’adempimento delle proprie incombenze. 

                                              Il
Pretore ha rigettato le eccezioni sollevate dai convenuti, ritenuto che le
stesse rappreseterebbero questioni eminentemente di merito.

                                              Il
primo giudice non ha invece concesso il rigetto dell’opposizione per l’importo
di fr. 21'244.75, corrispondente alla mercede per la fornitura di opere e
lavoro non previsti nel contratto iniziale e stipulati durante l’esecuzione dei
lavori, ritenuto che agli atti non vi è alcun riconoscimento di debito per
siffatti importi.

 

 

 

                                         E.  Contro
la sentenza pretorile si sono tempestivamente aggravati __________ e __________
asseverando che la prova peritale a futura memoria ha confermato che parecchie
altre prestazioni pattuite contrattualmente, oltre a quelle espressamente
riconosciute nella fattura del 16 giugno 1997, non sarebbero state per nulla
eseguite.

                                              Dalla
perizia e dal complemento di perizia sarebbero poi emersi numerosi difetti.

 

 

 

                                         F.  Con
osservazioni 3 ottobre 2002 __________ si è opposta al gravame, ribadendo di
aver eseguito tutte le opere previste nel contratto di appalto tranne quelle da
lei espressamente riconosciute nella fattura del 16 giugno 1997. 

 

 

 

Considerato

 

 

 

 

in diritto:

 

 

 

                                         1.

 

                                         a)  La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex
art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di
un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente
determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un
insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari.
Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente
determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza e sottratti a
possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Flavio
Cometta, Il rigetto
provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).
Anche un contratto può costituire in linea di principio riconoscimento di
debito, ritenuto l'ossequio delle peculiarità del caso di specie.

 

 

                                         b)  Il giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di
causa (quindi anche in sede di appello) se la documentazione prodotta
costituisce valido riconoscimento di debito e se vi è identità fra il
creditore, il debitore e il credito indicati nel precetto esecutivo e
nell'istanza con il creditore, il debitore ed il credito di cui ai documenti
prodotti (Cometta, op.
cit. in Rep 1989 pag. 331).

 

                                      

                                         c)  La
dichiarazione di riconoscimento di debito è una dichiarazione di volontà con la
quale il debitore si obbliga a pagare una certa somma di denaro, deve essere
chiara, esplicita, non equivoca, non discutibile o soggetta a interpretazione
(cfr. Panchaud/Caprez, Die
Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 1 n. 7 p. 3).

 

 

                                           d) Un
contratto d'appalto firmato costituisce valido titolo di rigetto provvisorio
dell'opposizione per la mercede (Daniel Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, vol. I, n. 128 ad art. 82).

 

 

                                         e)  Il contratto d'appalto doc. H per le opere da capomastro e
copritetto riferite alla ristrutturazione di un rustico in Vallemaggia,
sottoscritto da __________ quale imprenditrice e da __________ e __________ in
qualità di committenti, mediante il quale gli escussi si sono impegnati a
versare alla procedente una mercede forfetaria di fr. 124'500.--, costituisce
in via di principio valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF per
l’importo leggermente inferiore di quello riconosciuto dal Pretore di fr. fr.
7'735.25, corrispondenti alla mercede stipulata con il contratto di appalto di
fr. 124'500.-- dedotto l’acconto di fr. 100'000.-- e l’importo di fr. 16'764.65
per le opere non fatturate, non eseguite o eseguite solo parzialmente e
riconosciute dalla stessa parte istante nella fattura di cui al doc. I. 

 

 

 

                                         2.

                                      

                                         a)  Per
l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente
delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso
incombe l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in
giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte
in modo convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno
verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri
oggettivi (cfr. DTF 104 Ia 413, cons. 4; Jaeger/ Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetrei-bung und Konkurs, vol. I, 4a
ed., Zurigo 1997, n. 28 ad art. 82; Daniel Staehelin,op. cit., n. 87 s. ad
art. 82 LEF; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol.
I, Losanna 1999, n. 82 ad art. 82; Peter Stücheli, Die
Rechtsöffnung, tesi Zurigo 2000, p. 350, con rif).

 

 

                                         b)  Nell’esecuzione basata su contratti bilaterali sinallagmatici in cui
le parti sono tenute a prestazioni simultanee o in cui spetta al creditore
l’obbligo della prestazione anticipata, la scrivente Camera segue in materia di
rigetto dell’opposizione la prassi di Basilea Campagna, condivisa dal Tribunale
federale in STF 13 ottobre 1986, in: Rep.
1987, p. 150 s. cons. 3, secondo la quale l'eccezione di mancato
adempimento della controprestazione risp. di non corretto adempimento deve essere
resa verosimile e non solo asserita (Rep.
1986 p. 112-113; Cometta,
op. cit. in Rep. 1989 p.
348; Stahelin, op. cit.,
n. 105 ad art. 82 LEF).

 

 

                                         c)  __________ e __________ hanno sollevato l’eccezione di non corretto
adempimento, asseverando che l’istante non avrebbe eseguito tutte le
prestazioni pattuite. Inoltre __________ avrebbe lavorato male e sarebbero
presenti parecchi difetti nell’opera della creditrice.

 

 

                                           d)   Dall’esame
della perizia del 29 luglio 1997 __________ (doc. 7), allestita su incarico
della Pretura di Vallemaggia nell’ambito di una procedura di prova a futura
memoria, emerge l’esistenza di diversi difetti d’esecuzione riferiti al
pavimento di larice nella zona notte (fugature di ritiro da perlina a perlina
di larghezza da 4 a 7 mm., fessure più o meno evidenti delle stesse perline,
abbassamento delle travi portanti il pavimento), al pavimento di larice nella
zona giorno (fugature di ritiro da perlina a perlina), alla presenza di umidità
e di una fessura sull’intonaco del “frontone”. Inoltre dalla perizia emerge che
diversi lavori non sono stati terminati. Sulla base di quanto evidenziato nella
perizia, gli escussi hanno potuto rendere sufficientemente verosimile, sulla
base di riscontri oggettivi, l’eccezione di non corretto adempimento
contrattuale da loro sollevata.

                                                  Ne consegue che,
avendo gli escussi reso verosimile siffatta eccezione, la sentenza del primo
giudice deve essere riformata e l’appello accolto.

 

 

                                           3.    L'appello 4 settembre 2002 di __________ e __________, è accolto.

                                                  Tassa di giustizia
e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

Per i quali motivi,

richiamato l’art. 82 LEF

 

 

pronuncia:

                                           1.    L'appello 4 settembre 2002 di __________ e __________, è
accolto.

 

                                           1.1. Di
conseguenza la sentenza 26 agosto 2002 del Pretore di Vallemaggia è così riformata:

 

                                                  "1.   L'istanza
di rigetto provvisorio dell’opposizione del 18 maggio 2002 promossa da
__________ contro __________ e __________ è respinta.

                                                   2.   La
tassa di giustizia di fr. 250.--, da anticipare dalla parte istante, è a carico
di __________, la quale rifonderà a __________ e __________ fr. 500.-- a titolo
di indennità."

 

 

                                           2.    La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 375.--, già
anticipata dagli appellanti, è a carico di __________ la quale rifonderà a
__________ e __________ fr. 300.-- a titolo di indennità.

 

 

3.       
Intimazione:

-    __________;

                                                  Comunicazione alla
Pretura di Vallemaggia, Cevio.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario