# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 91bf0dcc-9174-5bba-a6a6-eb7813863971
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-04-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 28.04.2014 60.2014.130
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2014-130_2014-04-28.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2014.130

   

  	
  Lugano

  28 aprile
  2014/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 31.03./4.04.2014 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione dell’incarto
  penale MP __________ (ora DA __________), nel frattempo archiviato, ai fini
  dell’istruttoria civile di cui all’incarto __________;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 31.03.2014
è giunta al Ministero pubblico il medesimo giorno, che – per il tramite del procuratore
pubblico Andrea Gianini – l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte il
4.04.2014, comunicando in particolare che da parte sua nulla osta alla
trasmissione dell’intero incarto all’autorità istante;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   Il 18.06.2007 __________ e __________, entrambe con
sede a __________ (Quartiere di __________), rappresentate da __________, hanno
sporto denuncia/querela nei confronti di __________ e PI 3, due ex dipendenti
delle società denuncianti/querelanti.

                                         __________
ha in particolare sostenuto che all’inizio del mese di giugno 2007 sarebbe venuta
a conoscenza del fatto che i denunciati/querelati avrebbero costituito una società
(la __________, con sede a __________), operativa nel medesimo settore
commerciale, e poi contattato sistematicamente i clienti delle società denuncianti/querelanti
mediante l’utilizzo di una lista sottratta alle stesse, fingendosi dipendenti
di __________, inviando però la fattura con l’intestazione della neo costituita
società. 

 

                                         A
seguito di ciò, è stato aperto un procedimento penale (inc. MP __________) a
carico – tra l’altro – di PI 3, per le ipotesi di reato di appropriazione
indebita, soppressioni di documento e infrazione alla LCSl sfociato, per quanto
riguarda quest’ultima persona, nel decreto di abbandono 21.02.2014 emanato dal
procuratore pubblico Andrea Gianini per insussistenza dei reati ipotizzati (ABB
__________). 

 

                                         Il summenzionato decreto è regolarmente
passato in giudicato, non essendo stato impugnato presso questa Corte.

 

 

                                   2.   Con ordinanza 31.03./4.04.2014 – a
valere quale istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG – la IS 1 postula la trasmissione
dell’incarto MP __________ nel frattempo archiviato. 

 

                                         L’incarto
è stato richiamato con il consenso del pretore, essendo rilevante ai fini del
giudizio della causa a procedura ordinaria appellabile civile di cui all’incarto
__________ promossa il 27/28.09.2007 da __________, __________ (Quartiere di __________)
(patr. da: avv. PR 1, __________) contro PI 3, __________ (patr. da: avv. PR 2,
__________) e riattivata, su richiesta della parte convenuta, poiché il
procedimento penale a suo carico è sfociato nell’ABB __________ del 21.02.2014.

 

                                         Alla
presente richiesta è stato pure allegato, in copia, il verbale di udienza tenutasi
il 16.04.2008 dinanzi alla Pretura istante, da cui risulta in particolare che
nell’incarto penale richiamato vi sarebbe la documentazione sequestrata dalla
Polizia presso la __________ (tra cui la lista dei clienti di __________ che la
predetta società avrebbe tentato di accaparrarsi/ si sarebbe accaparrata). Dal
medesimo incarto dovrebbe inoltre emergere la responsabilità di PI 3 riguardo
alla sottrazione di dati confidenziali (cfr. copia verbale di udienza
16.04.2008, inc. __________, doc. CRP 1.b).

                                   3.   Come esposto in entrata, il procuratore pubblico ha
comunicato che da parte sua nulla osta alla trasmissione dell’intero incarto
all’autorità istante.

 

 

                                   4.   L’art. 62 cpv. 4 della Legge
sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella
sostanza ripreso il testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche
alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108),
stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

                                         Come
ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di
autorità giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la
giurisprudenza ammette la richiesta se:

                                         (i)  si
riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente; 

                                         (ii) è
compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; 

                                         (ii) è
formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente.

 

                                         Inoltre
deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

 

 

                                   5.   Nella fattispecie in esame – stante il
contenuto e l’esito dell’incarto penale richiamato (in particolare con
riferimento alla persona di PI 3) e le motivazioni poste alla base del suo
richiamo – appare pacifica la stretta connessione tra il procedimento civile
pendente presso la Pretura istante (__________) e quello penale nel frattempo archiviato
(inc. MP __________, ora inc.
DA __________). 

 

                                         In
primo luogo entrambi i procedimenti traggono le loro origini dal medesimo complesso
dei fatti: l’agire (anche) di PI 3 in seno alla __________ [il quale nel
periodo compreso tra il 1°.04.2006 e il 31.03.2007 è stato alle sue dipendenze quale
aiuto contabile (AI 22-doc. A)] e il comportamento da lui assunto in relazione alla
(costituzione della) __________, iscritta a RC il 30.04.2007, e attiva nel
medesimo settore commerciale di __________. Dall’estratto del RC risulta che PI
3 è stato dapprima socio e gerente con diritto di firma individuale della __________
e poi, dal mese di maggio 2011, socio senza diritto di firma. __________, pure
imputato nell’ambito del procedimento penale di cui all’incarto MP __________
qui richiamato, è stato dapprima socio con diritto di firma collettiva a due e
poi dal mese di luglio 2007 socio con diritto di firma individuale della __________
(cfr., nel dettaglio, estratto RC del Canton Ticino).

 

                                         A
ciò aggiungasi che le parti coinvolte in entrambe le sedi sono in sostanza le
stesse: __________, attrice nel procedimento civile, aveva assunto il ruolo di parte
civile ai sensi del CPP TI rispettivamente di accusatrice privata nell’ambito
del procedimento di cui all’incarto penale richiamato nel frattempo archiviato.
PI 3, dal canto suo, convenuto in ambito civile, aveva assunto la veste di
accusato ai sensi del CPP TI rispettivamente di imputato in ambito penale. 

 

                                         Infine,
già dal contenuto dell’ABB __________ emanato il 21.02.2014 a carico di PI 3
emergono elementi riguardo al comportamento assunto da quest’ultimo in seno ad
entrambe le società nel 2007 e potenzialmente utili in ambito civile.

 

      In siffatte circostanze gli atti istruttori
dell’incarto penale richiamato potrebbero inconfutabilmente assumere una loro
rilevanza ai fini dell’istruttoria e del giudizio civile. In casu è dunque
adempiuto un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG.

 

                                         Di
conseguenza l’incarto penale richiamato viene trasmesso, in originale, alla
Pretura istante unitamente alla presente decisione, con l’obbligo di
restituirlo direttamente al Ministero pubblico, al più tardi, a procedimento
civile concluso.

 

 

                                   6.   L’istanza
è accolta ai sensi del precedente considerando. La tassa di giustizia, contenuta
al minimo, e le spese sono poste a carico della Pretura istante, che a sua volta
le addosserà alle parti in base alle norme del CPC. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed
ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

 2.   La tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per
complessivi CHF 150.-- (centocinquanta), sono poste a carico di IS 1, che le addosserà alle parti in base alle
norme del CPC.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera