# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 186f6e57-bb49-5a31-ac41-d311fb893f54
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.07.2003 32.2002.128
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2002-128_2003-07-22.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2002.128

   

  BS/cd

  	
  Lugano

  22 luglio 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 26 settembre 2002
di

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: __________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 26 agosto 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1  

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
classe 1954, di professione manovale, è stato posto al beneficio di una rendita
intera d’invalidità (80% d’invalidità) dal 1° novembre 1996 oltre ad un rendita
completiva per la moglie e per la figlia (cfr. decisione 27 ottobre 1997, doc.
AI _).

A seguito del riconoscimento della rendita AI, l’assicurato ha anche conseguito
il diritto ad una prestazione LPP.

                               1.2.   Nell’ambito
della revisione della rendita, avviata d’ufficio nel 1998 (doc. AI _),
l’Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha eseguito ulteriori accertamenti,
fra cui una perizia cardiologica, affidata al dr. __________ (doc. AI _) ed
un’investigazione professionale presso il __________ (doc. AI _).

In esito alle risultanze mediche e professionali, l’amministrazione ha ritenuto
l’assicurato abile al 50% in attività adeguate. 

Dal raffronto dei redditi (fr. 49'210.— di salario senza invalidità, fr.
23'824.— con invalidità) è scaturita un’incapacità al guadagno del 51.59%.

Con progetto di decisione 11 marzo 2002 l’amministrazione ha quindi ridotto la
prestazione assicurativa a metà rendita (doc. AI _).

Mediante osservazioni 15 aprile 2002 __________, per il tramite dell’avv.
__________, ha contestato il suddetto progetto di decisione evidenziando fra
l’altro come i dati medici non siano recenti. Inoltre egli ha censurato la
valutazione economica eseguita dall’amministrazione (doc. AI _).

                               1.3.   Dopo aver
proceduto ad un ulteriore accertamento economico a cura del proprio consulente
in integrazione (doc. AI _), con decisione 26 agosto 2002 l’UAI ha confermato
la riduzione della rendita dal 1° settembre 2002.

A motivazione del provvedimento preso, l’amministrazione ha addotto quanto
segue:

" 
(…)

In considerazione degli atti medici specialistici
acquisiti all'incarto ed in particolare della perizia del Dr. __________,
risulta un miglioramento dello stato di salute grazie al quale si può ora
ritenere una capacità lavorativa di almeno 50% in attività adeguate (come
descritto nella perizia del Dr. __________ e dell'accertamento della capacità
professionale presso il centro __________).

 

Tale capacità è riferita a lavori leggeri (ad
esempio: operaio ausiliario addetto ad attività secondarie, a componente
energetica ridotta, in produzioni industriali o artigianali di seconda
lavorazione; operaio addetto alla rettifica di pezzi finiti di seconda
lavorazione in officine meccaniche; addetto alla clientela in stazioni
combinate del tipo servisol (vendita di carburanti e altri prodotti), quindi
con compiti essenzialmente d'incasso; operaio addetto alla raccolta, pulizia,
rifinitura di pezzi di seconda lavorazione in officine o industrie di
trasformazione di metalli o legno; operaio addetto ad attività secondarie in
azienda di lavorazione industriale di metalli o legno; operaio addetto ad
attività secondarie in azienda di lavorazione industriale di metalli o di
materie plastiche; operaio su macchine utensili preregolate, in lavorazioni
industriali di vario genere (trafilatura, bobinaggio e simili); operaio
generico addetto ai macchinari nel campo della lavorazione industriale di
metalli, legno o materie plastiche; operaio non qualificato in calzoleria multiservizio
e riproduzione chiavi; magazziniere spedizioniere comune nei settori non
soggetti ad esclusione; conduttore di carrelli trasportatori/elevatori; autista
di veicoli leggeri, addetto al trasporto di merci al minuto, alla distribuzione
a domicilio o al trasporto di personale; operaio ausiliario nel campo delle
arti grafiche e dei cartonaggi; portiere, guardarobiere in campo alberghiero;
magazziniere attrezzista nel campo della lavorazione industriale di metalli,
legno, materie plastiche; operaio generico nell'industria alimentare (paste, oli,
cioccolata, ecc.); operaio generico in campo elettro-meccanico (bobinaggio,
montaggio, rifinitura di apparecchiature elettro-meccaniche); operaio non
qualificato in décolletage; operaio in reparti di verniciatura industriale a
spruzzo; operaio macchinista nell'industria tessile (filatura, cardatura,
torcitura, ecc.); aiuto fiorista (preparazioni in serra, distribuzione);
operaio generico addetto alla conduzione di macchine su linee di produzione di
vario genere (chimica, manufatti in plastica, vetroresina e simili);
spedizioniere generico (servizi in generale, distribuzione e simili); personale
ausiliario addetto ad attività collaterali semplici, per lo più  di tipo
manuale (archivio, servizi meccanografici, di duplicazione, economato e
similari); agente in servizi di custodia o sorveglianza; …) e permette
d'attribuire una capacità al guadagno pari a 

Fr. 23'270.-- che, confrontati con Fr. 49'250.--
che avrebbe potuto ottenere senza danno alla salute, causa una perdita
economica di circa 53% come illustrato nel seguente specchietto (dati
aggiornati al 2001).

 

Reddito annuo ragionevolmente esigibile

proveniente da un'attività
lucrativa                 franchi

 

senza invalidità invalidità                          49250.00

con invalidità                                             23270.00

perdita di guadagno/grado d'invalidità      25980.00 
=  52.75%

                                                                                    
======

 

Conseguentemente, la sua rendita AI è ridotta a
una mezza rendita. Il suo importo corrisponde alla metà dell'importo di cui lei
ha beneficato finora.

 

La riduzione della prestazione sarà effettiva a
partire dal primo giorno del secondo mese seguente la notifica della presente
decisione.

 

Un ricorso contro la presente decisione non avrà
effetto sospensivo, in virtù dei combinati disposti dell'art. 97, cpv. 2 LAVS e
81 LAI."

(cfr. doc. AI _)

                                      

 

                               1.4.   Con
tempestivo ricorso del 26 settembre 2002 __________, sempre rappresentato
dall’avv. __________, ha chiesto l’annullamento della decisione amministrativa
ed il conseguente ripristino della rendita intera dal 1° settembre 2002,
contestando l’asserito miglioramento della capacità al guadagno, nonché il
carattere duraturo dello stesso.

Dal punto di vista medico il ricorrente ha fatto notare come la perizia del dr.
__________ risalga a quasi due anni prima della decisone impugnata, mentre
quello del medico del __________ è del maggio 2000, motivi per cui non è
corretto ritenere che sia intervenuto un sensibile miglioramento dello stato di
salute rispetto al 1996 (erogazione della rendita) visto che il momento
determinante per valutare la modifica è la decisione di revisione.

L’assicurato ha anche contestato la valutazione economica (determinazione dei
dati salariali, deduzione di rendimento), rimarcando inoltre che:

" 
(…)

Anche il risultato dell'accertamento presso la
__________ dimostra come, al di là delle carenze intellettuali e attitudinali
del ricorrente, l'esecuzione di lavori molto semplici, non faticosi ed
elementari nel corso di un breve periodo trascorso in ambiente protetto, provocava
la comparsa di un peggioramento della sintomatologia dolorosa e ha indotto la
__________ a interrompere l'accertamento dopo sole 3 settimane e mezzo
"aus medizinischen Gründen".

 

Anche sotto l'aspetto della collocabilità il
rapporto __________ conclude nel senso
che le attività alle quali il ricorrente potrebbe essere idoneo sono
estremamente limitate a causa delle diverse controindicazioni emerse nel corso
dell'esame pratico, per cui egli potrebbe raggiungere soltanto in via teorica
un rendimento del 50% con una prognosi del tutto sfavorevole riguardo alle
concrete possibilità."

(cfr. doc. _)

__________ ha quindi escluso che uno straniero di
quarantotto anni in condizioni di salute precarie, con scarse attitudini
intellettuali e professionali possa effettivamente svolgere una delle attività
adeguate elencate dell’UAI nella misura del 50% con un salario mensile di quasi
fr. 2'000.--. 

Oltretutto egli sostiene che il risultato dell’accertamento __________
dimostrerebbe che qualsiasi tentativo lavorativo sarebbe destinato ad un
immediato fallimento, per cui oltre a non essere subentrato un miglioramento
della capacità di guadagno, tale asserito miglioramento non avrebbe carattere
duraturo.

                     1.5.   Con risposta 7 ottobre 2002 l’UAI ha postulato la reiezione
del ricorso, osservando fra l’altro:

" 
(…)

Per quanto attiene all'aspetto medico, si
riconosce che gli accertamenti agli atti non sono recentissimi.

E' pero altrettanto vero che l'amministrazione
non sempre riesce a completare le istruttorie in tempi brevi, soprattutto
quando il caso dev'essere esaminato da più collaboratori. In tal contesto è
quindi ragionevole che l'assicurato dimostri dal canto suo una certa
collaborazione, premurandosi di segnalare all'amministrazione ogni variazione
rilevante del proprio stato valetudinario. Difettando qualsivoglia reazione da
parte sua appare del tutto prevedibile che l'amministrazione basi il proprio
giudizio sugli ultimi esami medici effettuati, potendo ragionevolmente
concludere che non sia nel frattempo subentrato  alcun mutamento.

In tal caso l'assicurato si è limitato a
contestare le valutazioni agli atti, senza però fornire alcun mezzo di prova
suscettibile di inficiarle.  

Non si ravvede pertanto ragione alcuna per
concludere che i giudizi espressi non siano più attuali.

 

Confermata è altresì la valutazione economica,
che risulta essere     particolarmente esauriente e dettagliata.

In particolare, il reddito teorico da invalido è
stato ricavato dai salari statistici ai quali la giurisprudenza stessa del
Tribunale federale rinvia.

In merito poi alla riduzione percentuale su tale
salario, non si ravvede per quale motivo lo scrivente Ufficio dovrebbe operare
una riduzione del 25% per il solo motivo che questo è il limite massimo
consentito dalla giurisprudenza. E' comunque compito del consulente in
integrazione decidere se ed eventualmente in quale misura ridurre il salario
statistico.

 

In merito infine alle possibilità concrete di
collocamento dell'assicurato, è chiaro che sovente i problemi di salute
aggiunti ad altri fattori sfavorevoli, quali ad esempio la scarsità di
scolarizzazione o l'età avanzata, rendono particolarmente arduo il reperimento
di un impiego.

Trattasi comunque di problematiche che spetta
esclusivamente all'assicurazione disoccupazione considerare." (cfr. doc.
_)

 

                               1.6.   Con decreto
17 ottobre 2002 il Vicepresidente del TCA ha accolto l’istanza tendente alla
concessione dell’assistenza giudiziaria inoltrata il 26 settembre 2002 (VI).

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio
2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

 

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Con il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la quale ha portato
alcune modifiche legislative anche in ambito dell’assicurazione per
l’invalidità.

Tale legge non è tuttavia applicabile alla fattispecie concreta, poiché,
secondo la giurisprudenza del TFA, il giudice delle assicurazioni sociali non
tiene conto di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il momento
determinante della resa del provvedimento amministrativo impugnato (STFA non
pubblicata del 9 gennaio 2003 nella causa A., P 76/01; DTF 127 V 467 consid. 1,
121 V 366 consid. 1b). 

Ne consegue che, essendo stato il provvedimento qui impugnato reso il 26 agosto
2002, gli articoli di seguito citatati della LAI e dell’OAI corrispondono al
tenore in vigore sino al 31 dicembre 2002.

                               2.3.   Oggetto del
contendere è sapere se l’UAI ha rettamente ridotto, in via di revisione, la
rendita d’invalidità.

                                         

                               2.4.   L'art. 4
cpv. 1 LAI definisce l'invalidità, nel senso della legge, come l'incapacità al
guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla
salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita
definizione, sono quindi:

 

-  un
danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia
o infortunio, e

 

-  la conseguente
incapacità di guadagno.

 

                                         Occorre
quindi che il danno alla salute abbia cagionato 

                                         una diminuzione
della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto
all'assicurazione per l'invalidità (G. Scartazzini, Les rapports de causalité dans
le droit suisse de la sécurité sociale, pag. 216ss).

 

                                         Va
inoltre precisato che, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, gli assicurati hanno
diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno al 66 2/3 %, a una mezza
rendita se sono invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi
almeno al 40 %. 

Va altresì rilevato che, secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI l'invalidità è
determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato
conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di
eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa
ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro e
il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato
invalido.  

                                         Al
proposito va rilevato che l'aspetto più importante del calcolo dell'invalidità
è l'esigibilità del conseguimento del reddito. In particolare, il tipo e la
misura dell'attività ancora esigibile si basa sulla situazione personale
dell'assicurato e sull'opinione generale. Nell'ipotesi in cui una valutazione
soggettiva dell'attività non è possibile, ci si fonda su circostanze obbiettive
(DTF 109 V 25 consid. 3c; Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum
IVG, Zurigo 1997, pag. 202).

                                         Il
principio dell'esigibilità configura un aspetto del principio della
proporzionalità. Secondo la dottrina questo principio permette di pretendere da
una persona un determinato comportamenti anche se presenta degli inconvenienti
(Peter, Die Koordination der Invalidenrente, Schultess 1997 pag. 71 e  dottrina
ivi citata), anche in virtù del principio della riduzione del danno.

                                         Ai
fini dell'accertamento dell'invalidità ci si deve fondare su un mercato del
lavoro equilibrato e quindi fittizio; ci dev'essere cioè un certo equilibrio
tra domanda e offerta di posti di lavoro e un'offerta di posti diversificati in
relazione con le capacità professionali, intellettuali e fisiche. Si tratta
pertanto di un concetto teorico e astratto (DTF 110 V 276; U. Meyer‑Blaser,
op. cit., pag. 212). Un assicurato non può pertanto avvalersi
dell'impossibilità congiunturale di trovare un posto di lavoro per pretendere
una rendita (ZAK 1984 pag. 347). 

                                         Ciò
non è il caso se ‑ ipotesi non realizzata nella fattispecie ‑
l'attività ammissibile è possibile solo in forma talmente limitata, che il
mercato generale del lavoro praticamente non la conosce o se il suo esercizio è
reso possibile solo grazie alla collaborazione irrealistica di un datore di
lavoro medio (cfr. ZAK 1989 pag. 322 consid. 4a; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrecht,
2a edizione, Berna 1997, pag. 84).

                                         Per
quel che concerne la particolare situazione personale ed economica descritta
dall'assicurato, va comunque rilevato che, nell'ordinamento giuridico svizzero
la mancanza di lavoro dovuta a squilibri del mercato del lavoro viene
considerata nei limiti della legge dell'assicurazione contro la disoccupazione
e non dalla LAI.

 

                               2.5.   Se il grado
d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modifica, che incide in
modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata
o diminuita in misura corrispondente oppure soppressa (cfr. art. 41 LAI). 

                                         La
revisione avviene d'ufficio o su domanda (cfr. art. 87 cpv. 1 OAI).

                                         Se la
capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di ammettere che il
cambiamento determinante soppri­me, all'occorrenza, tutto o parte del diritto a
prestazioni dal momento in cui si può supporre che il miglioramento costatato
perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in consi­derazione allorché è durato
tre mesi, senza interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a
durare (cfr. art. 88 a cpv. 1 OAI). 

                                         Analogamente,
in caso di aggravamento dell'incapacità al guadagno, occorre tener conto del
cambiamento determinante il diritto a prestazioni, non appena esso perdura da
tre mesi senza interruzione notevole (cfr. art. 88 a cpv. 2 OAI).

                                         Queste
norme sono applicabili non soltanto in caso di revisione della rendita, ma
anche di assegnazione con effetto retroattivo di una prestazione limitata nel
tempo (STFA 29 maggio 1991 in re St., RCC 1984 pag. 137).

 

                               2.6.   La costante
giurisprudenza ha stabilito che le rendite AI sono soggette a revisione secondo
l'art. 41 LAI non solo in caso di modifica rilevante dello stato di salute che
ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato di salute è
rimasto invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno
subito un cambiamento importante (STFA non pubbl. del 28 giugno 1994 in re P.
P. pag. 4; RCC 1989 pag. 323, consid. 2a; DTF 113 V 275, consid. 1a; DTF 109 V
116, consid. 3 b; DTF 105 V 30).

                                         Affinché
sia possibile la revisione di una rendita AI è dunque necessario che le condizioni
cliniche e/o economiche dell'assicurato abbiano subito una modifica, tale da
influire sulla perdita di guadagno.

 

                                         D'altra
parte la modifica deve essere notevole, non tanto da un punto di vista
astratto, ma piuttosto in relazione con l'art. 28 cpv. 1 LAI che prevede
l'assegnazione di un quarto di rendita se il grado d'invalidità è di almeno il
40%, una mezza rendita quando il grado d'invalidità è di almeno il 50% e una
rendita intera quando l'invalidità raggiunge almeno il 66 2/3%.

                                         In ogni
caso la revisione della rendita è possibile unicamente se, posteriormente alla
pronuncia della decisione iniziale, la situazione invalidante è effettivamente
mutata. Non basta invece che una situazione, rimasta sostanzialmente invaria­ta,
sia giudicata in modo diverso (RCC 1987, pag. 38, consid. 1a; STFA 29 aprile
1991 in causa G.C., Bellinzona, non pubblicata, consid. 4).

Per stabilire in concreto se vi è motivo di revisione, da un punto di vista
temporale vanno in particolare paragonati i fatti esistenti al momento della
decisione formale iniziale con quelli esistenti nell’istante della pronuncia
della nuova decisione. Da questo punto di vista un provvedimento che si limita
a confermare una prima decisione di rendita non è rilevante (DTF 125 V 369
consid. 2 con riferimenti; DTF 109 V 262; 105 V 30; Valterio, op. cit. P. 268; Meyer-Blaser,
op. cit., pag. 258).

 

                               2.7.   

                            2.7.1.   Nel caso in
esame, l’assicurato è stato esaminato dal dr. ________ per conto dell’UAI.

Nel rapporto 16 dicembre 1999 lo specialista in cardiologia presso l’Ospedale
regionale __________, ha diagnosticato un versamento pericardico su pericardite
idiopatica recidivante, attualmente in remissione; stato da fenestrazione pericardica
8.05.98; ipertensione arteriosa, tabagismo e varicosi bilaterale.

In merito alla valutazione sulla capacità lavorativa, egli ha rilevato quanto
segue:

" 
(…)

Valutazione:

Il signor __________ presenta uno stato dopo
pericardite con versamento pericardico recidivante di origine indeterminata che
attualmente è in remissione e che, in base agli accertamenti fino ad ora
eseguiti, non ha lasciato sequele tali da spiegare la sintomatologia invalidizzante
sopracitata. In particolare non vi sono segni clinici e/o ecocardiografici di
una significativa costrizione pericardica. In base agli accertamenti eseguiti è
possibile la presenza di un'ipertensione arteriosa di lieve - moderata entità
per la quale consiglio al Dr. __________ di introdurre una terapia anti-ipertensiva,
in prima linea con un ACE-inibitore, eventualmente con un calcioantagonista, al
fine di ottenere un miglioramento della funzione diastolica e quindi di
influenzare positivamente la sintomatologia accusata dal paziente, che non
ritengo sia dovuta unicamente a quest'ultima affezione. Quale ulteriore
accertamento mi è sembrato opportuno eseguire un consulto pneumologico che ha
escluso una componente polmonare come si deduce dai referti del Dr. __________.
Parzialmente possono sicuramente concorrere quale causa della sintomatologia
accusata dal paziente il sovrappeso come pure l'eccessivo consumo di nicotina e
la totale mancanza di allenamento fisico. In conclusione mi sembra
teoricamente possibile che il signor __________ riprende l'attività lavorativa
con delle limitazioni (lavoro più o meno stazionario, evitare di portare dei
pesi sopra i 15-20 kg). Penso che però, in pratica, questo sia difficile da
realizzare (egli non lavora dal 22.11.95!). In considerazione della giovane età
e della situazione del paziente ritengo necessaria l'esecuzione di un periodo
di riabilitazione durante il quale, da una parte la prestanza fisica del signor
________ possa essere progressivamente aumentata, dall'altra le sue
potenzialità di lavoro possano venire valutate più precisamente. In ogni caso
una valutazione tipo Befas dovrebbe essere eseguita." (Cfr. doc. AI
_-  la sottolineatura è del redattore).

 

                            2.7.2.   L’assicurato
ha dunque soggiornato dal 1° maggio al 14 giugno 2000 presso il __________ per
un accertamento professionale, interrotto per motivi medici.

Dal relativo rapporto datato 7 luglio 2000 si legge fra l’altro che dal punto
di vista medico egli è stato giudicato pienamente abile in attività leggere
ripetitive; che i disturbi lamentati sono piuttosto reumatologici e non di
natura cardiologica e pneumologica; che infine il basso rendimento lavorativo e
le ripetute interruzioni dell’accertamento professionale sono dovuti a una
sindrome somatoforme d’adattamento (“Auf Grund unserer Beobachtungen ist der
Versicherte in der Lage, ganztags eine körperlich leichte, wechselnd belastende
Tätigkeit auszuüben. Die geklagten Schmerzen sind eher rheumatischer Natur,
Hinweise auf kardiologische oder pulmorale Ursachen konnten wir nicht finden
und fanden sich auch nicht bei der Untersuchung durch den Hausartzt. Insgesamt erachten
wir eine somatoforme Schmerzstörung im Rahmen einer Anpassungsstörung als mitverantwortlich
für die Leistung und das häufige Unterbrechen der beruflichen Abklärung”
cfr. pag. 4).

Dal profilo professionale gli orientatori del __________ hanno tuttavia
concluso che lo scarso livello scolastico e professionale, la limitazione ad
eseguire lavori leggeri che non richiedono una certa finezza, lo rendono
integrabile in attività industriali di montaggio e di pulizia nella misura del
50% (“… Im schulischen Bereich liegt sein Niveau sehr tief und er ist nicht
in der Lage, irgendwelche schulisch geprägten beruflichen Massnahmen zu absolvieren.(…)
Aus gesundheitlicher Sicht kann er aber nicht allzu schwere, grobe Tätigkeiten ausführen;
die Eingliederungs- möglichkeiten beschränken sich somit auf ausgesuchte industrielle
Montagearbeiten sowie Reinigungsarbeiten. Aus medizinischer Sicht ist eine wechselnd
belastende Arbeitsweise notwendig; hier kann ihm eine 50%ige Arbeitsfähigkeit attestiert
werden.” cfr. doc. AI _ pag. 5).

Da ultimo, il citato rapporto conclude con una prognosi sfavorevole relativa al
collocamento, a causa della scarsa motivazione palesata dall’assicurato ed alle
difficoltà di rapportarsi nei confronti della sua malattia (“ Die Prognose
für die Vermittelbarkeit schätzen wir als ungünstig ein, dies vor allem auf
Grund der schlechten Motivation und des ungünstigen Umgang mit seiner Krankheit”,
cfr. doc. AI _ pag. 5).

                            2.7.3.   In seguito, a
due riprese l’amministrazione ha sottoposto il caso all’esame del proprio
consulente in integrazione professionale.

Se da una parte il primo rapporto 24 gennaio 2002 risulta essere stringato – in
quell’occasione la capacità al guadagno residua è stata valutata al 48,41%
(doc. AI _) - nel successivo rapporto 24 maggio 2002 il consulente ha proceduto
ad un dettagliato esame economico. 

Escludendo che l’assicurato possa continuare la sua precedente attività
lucrativa, nella seconda valutazione il funzionario amministrativo ha fra
l’altro descritto ed elencato le diverse attività adeguate riportate nella
decisione contestata. Egli ha inoltre proceduto ad una valutazione della
capacità produttiva esigibile e ad una disamina dei dati economici.

Nel rapporto 24 maggio 2002 il consulente ha quindi concluso come segue:

" 
(…)

8  CONCLUSIONI

 

8.1      Elemento medico

 

L'assicurato presenta un danno alla salute le cui
conseguenze combinate risultano dalla documentazione medica agli atti.

 

8.2      Elemento economico

 

Considerati gli elementi medici, professionali ed
economici messi in luce, riteniamo di poter sostenere quanto segue.

 

·    Nel caso
concreto risultano teoricamente possibile e quindi esigibile una discreta gamma
di attività lucrative.

 

·    E' però verosimile
che, per le ragioni esposte, il rendimento produttivo si situi a valori
inferiori rispetto alle comuni esigenze del mondo del lavoro: sulla base della
valutazione BEFAS è introdotto un coefficiente di riduzione del 50%;

 

·    ne risulta
che il mercato accessibile è certamente ridotto anche se non del tutto
impraticabile in situazione di equilibrio.

 

·    Esercitando
siffatte attività l'assicurato potrebbe ricavare, in via teorica, un reddito
stimabile a CHF 23'270.-- l'anno,

 

·    per cui,
sempre in via teorica, potrebbe essergli attribuita una capacità di guadagno
del 47.3% circa, la cui realizzazione sul mercato generale del lavoro è però
altamente improbabile.

 

 

 

 

8.3      Provvedimenti professionali

 

Considerati tutti gli elementi che l'esame del
caso ha messo in luce, non riteniamo che la residua capacità di guadagno possa
essere apprezzabilmente migliorata mediante provvedimenti reintegrativi di
ordine professionale definibili in via ambulatoria." (cfr. doc. AI _)

 

                                         L’UAI ha
quindi ritenuto un miglioramento duraturo della capacità al guadagno del
ricorrente, riducendo la prestazione assicurativa a mezza rendita.

                               2.8.   Nel gravame
l’assicurato ha rettamente sottolineato come i dati medici ed economici
contenuti nell’inserto non siano recenti: la perizia medica risale al 1999 e
l’accertamento BEFAS è del 2000. 

In effetti, come accennato al consid. 2.6., nel caso concreto per valutare se
vi è stato un miglioramento della capacità lavorativa, dal punto di vista
temporale occorre paragonare i fatti esistenti al momento della prima decisione
del 1997 con quelli esistenti nell’istante della decisione di revisione (2002).

D’altro canto l’amministrazione ha giustamente rimarcato che si può
ragionevolmente aspettare da ogni assicurato una certa collaborazione, come ad
esempio segnalare ogni variazione del proprio stato valetudinario. 

Del resto, nell’ ambito delle assicurazioni sociali vige il dovere di
collaborare all'istruzione della
causa che limita il principio inquisitorio (DTF 122 V 158 consid. 1a, 121 V 210 consid. 6c
con riferimenti). Il dovere processuale di collaborazione comprende in
particolare l'obbligo delle parti di apportare ‑ ove ciò fosse
ragionevolmente esigibile ‑ le prove necessarie, avuto riguardo alla
natura della disputa e ai fatti invocati, ritenuto che altrimenti rischiano di
dover sopportare le conseguenze della carenza di prove (DTF 117 V 264 consid.
3b con riferimenti).

Ritornando al caso in esame, come detto, in particolare la perizia del
dr. _________ non è recente, ma in questa sede, come in quella amministrativa,
l’assicurato non ha prodotto alcun mezzo di prova atto ad inficiarne la
validità, né a considerarla superata dagli eventi. Lo stesso vale per gli
accertamenti economici.

Non solo, la valutazione del perito circa la piena abilità lavorativa in
attività adeguate, da ricondurre principalmente alla remissione della patologia
cardiaca ( versamento pericardico) trova conferma nel rapporto del BEFAS. 

Infine va ricordato che affinché il giudizio medico acquisti valore di prova
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve
fondarsi, in piena cognizione della pregressa situazione valetudinaria
(anamnesi), su esami approfonditi e tenere
conto delle censure del paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate
e logiche conclusioni (DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti; VSI 2001 pag.
108 consid. 3a), ciò che è il caso in esame.

                               2.9.   Problematico
è invece l’aspetto economico, determinante per il concetto dell’invalidità
(cfr. consid. 2.4 e DTF 116 V 249 consid. 1b, 110 V 275 consid. 4).

Da una parte, secondo il BEFAS, viste le carenze intellettuali ed attitudinali
dell’assicurato, quest’ultimo può essere integrato in attività leggere e
ripetitive, quali addetto al montaggio o alle pulizie, con una limitazione del
50%. 

Circa la collocabilibiltà nel rapporto 24 maggio 2002 il consulente ha comunque
evidenziato che “ la limitazione della capacità produttiva (50%) può infatti
rappresentare un grosso ostacolo per il reimpiego dell’assicurato, poiché
nell’attuale struttura aziendale i posti di
lavoro che possono tollerare una simile limitazione senza causare profondi
squilibri nell’economia di una linea produttiva non sono certamente assai
numerosi” (doc. AI _ pag. 7).

                                         Vero
che, secondo lo stesso BEFAS, la prognosi sfavorevole riguardo al reinserimento
professionale è dovuta principalmente a motivi quali la scarsa motivazione
integrativa ed il problematico rapporto dell’assicurato con la sua malattia ( “Die Prognose für die Vermittelbarkeit schätzen wir als ungünstig
ein, dies vor allem auf Grund der schlechten Motivation und des ungünstigen Umgang
mit seiner Krankheit”, cfr. doc. AI _ pag. 5). 

Tuttavia il consulente, nel citato rapporto 24 maggio 2002, in sede di
discussione dei dati ha ammesso che “ il mercato del lavoro effettivamente
accessibile, in funzione della gamma delle attività praticabili nonché delle
correnti esigenze produttive del ciclo economicamente ordinario, non è molto
vasto, per cui le possibilità di reintegrazione professionale, seppur
presenti, sono di fatto difficilmente realizzabili nell’attuale
situazione di mercato del lavoro “ (cfr. doc. AI _ pag. 7/8, le
sottolineature sono del redattore). Non solo, seppur valutando in via teorica
una residua capacità di guadagno del 47,3% egli ha comunque concluso che tale “realizzazione
sul mercato generale del lavoro è però altamente improbabile” (doc.
AI _ pag. 8, sottolineatura del redattore).

Da ultimo non può esser misconosciuto che il soggiorno presso __________ è
stato interrotto dopo tre settimane e mezzo per motivi medici ciò che non ha
permesso di completare la valutazione professionale ( “Die Abklärung konnte dann
auch aus medinizischen Gründen nicht zur Ende geführt werden; es erfolgte ein Abbruch
nach 3 ½ Wochen Anwesenheit”, cfr. doc. AI _ pag. 5). 

In queste circostanze, dunque, pur volendo ammettere un rilevante miglioramento
della capacità al guadagno, vista la dal 1° settembre 2002.

                                         prognosi
integrativa sfavorevole, è tuttavia da ritenere con il grado della
verosimiglianza preponderante, valido nell'ambito delle assicurazioni sociali
(cfr. DTF 125 V 195 consid. 2 e i riferimenti ivi citati; DTF 115 V 142 consid.
8b, DTF 113 V 323 consid. 2a, DTF 112 V 32 consid. 1c, DTF 111 V 188 consid.
2b), che tale miglioramento presumibilmente non perdurerà nel tempo. Venendo
meno una delle condizioni giustificanti una revisione (cfr. consid. 2.5.), la
decisione amministrativa con cui è stata ridotta la rendita non può essere
confermata. Ne consegue dunque il ripristino della rendita intera

                                         Visto l'esito favorevole del ricorso l'assicurato,
patrocinato da un legale, ha diritto al versamento di fr. 1'700.-- a titolo di
ripetibili.

Secondo la costante giurisprudenza del TFA l’assegnazione di ripetibili rende
priva d'oggetto l'istanza di assistenza giudiziaria (cfr. DTF 124 V 309 consid.
6, STFA del 9 aprile 2003 nella causa C., U 164/02 e  STFA del 18 agosto 1999 nella causa E.T.). Di conseguenza, nel caso concreto, il decreto del 17 ottobre 2002,
con il quale al ricorrente è stata concessa l'assistenza giudiziaria, deve
quindi essere revocato;

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto.

§ __________ ha diritto ad una rendita intera anche dopo il 1° settembre 2002.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L’UAI verserà al ricorrente fr. 1'700.— di ripetibili.

 

                                 3.-   Il decreto
17 ottobre 2002 con il quale al ricorrente è stata concessa l'assistenza
giudiziaria è revocato.

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti