# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 09291e80-ef19-53f1-b645-bc737958ef62
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-08-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 07.08.2006 30.2006.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2006-55_2006-08-07.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2006.55

  06 187/810

  	
  Bellinzona

  7
  agosto 2006

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Ivone
Ribeiro Lopes in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 27 febbraio
2006 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  17 febbraio 2006 n. 06 187/810 emessa dalla Sezione dei permessi e
  dell’immigrazione, Bellinzona, 

  

 

viste                                  le osservazioni 2 marzo 2006 presentate
dalla Sezione dei permessi e dell’immigrazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La Sezione dei permessi
e dell'immigrazione con decisione
17 febbraio 2006 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 250.-, oltre alla tassa di
giustizia di fr. 60.- e alle spese di fr. 20.-, per i seguenti motivi:

                                         “Ha lavorato in qualità di
educatrice, dal __________ al __________, a favore della fondazione __________,
__________, sprovvista del permesso della Sezione dei permessi e dell’immigrazione
che le consentisse di svolgere detta attività.”

 

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 3 cpv. 3 LDDS; 6 OLS; 45 RLaLPS - extra CE/AELS.

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l’annullamento.

                                   

                                 C.     La Sezione dei permessi
e dell’immigrazione, nelle osservazioni 2 marzo 2006, propone, per contro, che
il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art.
12 LPContr.

 

                                 2.     Secondo l’art. 3 cpv. 3
LDDS, lo straniero non domiciliato potrà assumere un impiego e un datore di
lavoro potrà occuparlo soltanto se il permesso di dimora lo autorizzi a ciò. 

 

                                         È considerata attività
lucrativa qualsiasi attività dipendente o indipendente che normalmente dà un
guadagno, anche se è esercitata a titolo gratuito (art. 6 cpv. 1 OLS).

 

                                         Le infrazioni alle
disposizioni di polizia degli stranieri o ai provvedimenti delle autorità
competenti sono punite con la multa fino a duemila franchi; nei casi di minima
gravità si potrà prescindere da ogni pena (art. 23 cpv. 6 LDDS; cfr. rinvio
dell’art. 45 RLaLPS - extra CE/AELS). 

 

                                         Tali
contravvenzioni sono punibili anche qualora siano dovute a negligenza (art. 333
cpv. 3 CP).

 

                                 3.     La Sezione dei permessi e dell’immigrazione rimprovera alla
multata – in applicazione delle predette norme – di aver lavorato in qualità di
educatrice dal __________ al __________ al 50% a favore della fondazione
__________, __________ sprovvista del permesso della Sezione dei permessi e
dell’immigrazione che le consentisse di svolgere detta attività.

 

                                 4.     La
ricorrente, dal canto suo, non nega la fattispecie, ma si giustifica invocando il
fatto che non era a conoscenza dell’obbligo di avvisare l’Ufficio regionale
degli stranieri “per il passaggio di professione da stagista educatrice ad
educatrice” (cfr. dichiarazioni di cui al rapporto di contravvenzione 23
agosto 2005).

 

                                 5.    Va
anzitutto rilevato che i familiari di cittadini svizzeri non possono appellarsi
direttamente alle disposizioni dell’Accordo sulla libera circolazione delle
persone (ALC; DTF 129 II 249 consid. 4.1). Ciò vale, oltre che per i cittadini
di Stati terzi, anche per i cittadini di Stati della CE/AELS. L’ALC – come pure
il diritto comunitario – si applica solo in questioni transfrontaliere. 

 

                                        Le questioni interne sono
quelle che concernono solo cittadini svizzeri oppure loro familiari cittadini
di Stati terzi, residenti e esercitanti attività lucrativa in Svizzera nel
contesto del ricongiungimento familiare. In siffatti casi l’ALC non è
applicabile. Si applicano quindi le disposizioni della LDDS e dell’OLS
(Entrata, dimora e mercato del lavoro, in Istruzioni LDDS dell’Ufficio federale
dell’immigrazione, dell’integrazione e dell’emigrazione, pag. 133).

 

                                        All’interessata, nella sua
qualità di cittadina della Bolivia sono applicabili le norme concernenti
persone straniere provenienti da paesi extra - CE/AELS Dette persone, quando
sono coniugate con un cittadino svizzero, pur avendo diritto al rilascio e alla
proroga del permesso di dimora giusta l’art. 7 LDDS, devono richiedere
un’autorizzazione per svolgere un’attività lucrativa in applicazione del
Regolamento della legge di applicazione alla legislazione federale in materia
di persone straniere dell’8 giugno 1998 concernente i cittadini extra CE/AELS
(RLaLPS - extra CE/AELS).

 

                                         Nella fattispecie, la ricorrente era a beneficio di un permesso di dimora annuale
per svolgere esclusivamente l’attività di stagiaire-educatrice presso il
sopra citato datore di lavoro. Di conseguenza, al momento del cambiamento di
attività da stagiaire a educatrice a tempo parziale, essa avrebbe dovuto
informarsi presso l’Ufficio regionale competente dell’iter procedurale da
seguire, ciò che è avvenuto solamente il 19 agosto 2005 quando si è presentata
presso l’Ufficio regionale degli stranieri di __________ per annunciare un
cambiamento di domicilio (cfr. ricorso 27 febbraio 2006 e formulario di rinnovo
permesso di cui al doc. E).

 

                                         La
giustificazione addotta dalla ricorrente non è liberatoria: l’ignoranza della
legge non è infatti scusabile (DTF 124 V 215, consid. 2b/aa e la
giurisprudenza ivi citata DTA 11 novembre 1999 in re B.). Essa non evoca peraltro circostanze, né propone ulteriori
argomentazioni che consentano di scostarsi dal querelato giudizio e di esimerla
da qualsivoglia sanzione. D’altronde, le contravvenzioni alle norme di polizia
egli stranieri sono punibili anche qualora siano dovute a negligenza (art. 333
cpv. 3 CP). Aggiungasi che la fattispecie non adempie in ogni caso i
presupposti per essere considerata di esigua gravità ai sensi dell’art. 23 cpv.
6 seconda frase LDDS, poiché l’attività abusiva è stata perpetrata sull’arco di
oltre sei mesi.

 

                                         In siffatte evenienze è
indubbio che la ricorrente è incorsa in un’infrazione alle prescrizioni del
diritto in materia di stranieri a norma dell’art. 23 cpv. 6 LDDS punibile con
la multa fino a duemila franchi.

 

                                6.    Per
questi motivi e considerato che l’infrazione avrebbe potuto essere evitata con
facilità assumendo informazioni presso l’Ufficio regionale degli stranieri competente,
la multa inflitta risulta confacentemente proporzionata alla gravità
dell’infrazione commessa, al grado di colpa, alle circostanze del caso
specifico e contenuta nei limiti concessi dalla legge. 

                                         Il
ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15
LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 3 cpv. 3 LDDS; 6 OLS;
45 RLaLPS - extra CE/AELS; 1 segg. LPContr;

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 100.- e le spese di fr. 50.- sono a carico della ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).