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**Case Identifier:** d4bf91f7-5a32-517c-a5d1-2b906dd095e1
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-05-30
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 30.05.2016 BB.2016.63
**Docket/Reference:** BB.2016.63
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BB-2016-63_2016-05-30

## Full Text

Atti procedurali del Ministero pubblico della Confederazione (art. 20 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 393 cpv. 1 lett. a CPP).;;Atti procedurali del Ministero pubblico della Confederazione (art. 20 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 393 cpv. 1 lett. a CPP).;;Atti procedurali del Ministero pubblico della Confederazione (art. 20 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 393 cpv. 1 lett. a CPP).;;Atti procedurali del Ministero pubblico della Confederazione (art. 20 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 393 cpv. 1 lett. a CPP).

Decisione del 30 maggio 2016 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Tito Ponti e Giorgio Bomio, 

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

A., rappresentato dall'avv. Luca Marcellini,  

Reclamante 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,  

 

Controparte 

 

   

Oggetto  Atti procedurali del Ministero pubblico della Confedera-

zione (art. 20 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 393 

cpv. 1 lett. a CPP) 

 
 
 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BB.2016.63 

- 2 - 
 
 

 Visti:  

- lo scritto del 24 febbraio 2016, mediante il quale A., nell’ambito di un procedi-

mento penale aperto dal Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: 

MPC) nei confronti di B. ed ignoti per titolo di riciclaggio di denaro ai sensi 

dell’art. 305bis CP, ha proposto, visto che tale atto istruttorio gli era già stato 

prospettato dall’autorità inquirente (v. act. 1.4 e 1.6), alcune date per il suo in-

terrogatorio (v. act. 1.8); 

- la risposta dell’11 marzo 2016, mediante la quale il MPC ha informato A. che, 

da una parte, il suo interrogatorio in qualità di persona informata sui fatti avrebbe 

dovuto aver luogo il medesimo giorno di quello dell’imputato B. e, dall’altra, le 

date proposte non potevano essere prese in considerazione per gli interrogatori 

in questione, precisato che se non fosse stato possibile interrogare i predetti il 

medesimo giorno, il MPC avrebbe proceduto prima all’audizione di B. (v. 

act. 1.1); 

- il reclamo del 23 marzo 2016 interposto da A. dinanzi alla Corte dei reclami 

penali del Tribunale penale federale avverso il summenzionato scritto 

dell’11 marzo 2016, con il quale il predetto ha postulato l’annullamento della 

decisione in questione nonché l’ingiunzione al MPC di citarlo a comparire entro 

un congruo termine in qualità di persona informata sui fatti (v. act. 1); 

- lo scritto del 31 marzo 2016, con il quale il MPC ha informato questa Corte che, 

in accordo con il patrocinatore del reclamante, è stato fissato l’interrogatorio del 

predetto per il giorno 22 aprile 2016 alle ore 14.00 (v. act. 4); 

- la lettera del 18 aprile 2016, mediante la quale il reclamante, preso atto dello 

scritto del 31 marzo 2016 di cui sopra, ha rilevato come la stessa sia da consi-

derarsi acquiescenza al suo reclamo, precisando che nel frattempo, su richiesta 

del MPC, il suo interrogatorio previsto il 22 aprile 2016 è stato rinviato 

all’11 maggio 2016 (v. act. 7). 

Considerato: 

- che in virtù degli art. 393 cpv. 1 lett. a del Codice di diritto processuale penale 

svizzero del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 312.0) e 37 cpv. 1 della legge federale 

del 19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confedera-

zione (LOAP; RS 173.71), la Corte dei reclami penali giudica i gravami contro 

le decisioni e gli atti procedurali del pubblico ministero; 

- 3 - 
 
 

- che il Tribunale penale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'am-

missibilità dei reclami che gli sono sottoposti senza essere vincolato, in tale 

ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (v. art. 391 cpv. 1 

CPP nonché PATRICK GUIDON, Die Beschwerde gemäss schweizerischer Straf-

prozessordnung, tesi di laurea bernese, Zurigo/San Gallo 2011, pag. 265 con 

la giurisprudenza citata) 

- che il reclamo contro decisioni comunicate per iscritto od oralmente va presen-

tato e motivato entro dieci giorni (art. 396 CPP); 

- che nella fattispecie, essendo lo scritto impugnato stato notificato il 14 marzo 

seguente (v. act. 1.1), il reclamo, interposto il 23 marzo 2016, è tempestivo; 

- che sono legittimate ad interporre reclamo contro una decisione le parti che 

hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica 

della stessa (art. 382 cpv. 1 CPP); 

- che la persona informata sui fatti, se direttamente lesa nei suoi diritti, fruisce dei 

diritti procedurali spettanti alle parti, nella misura necessaria alla tutela dei suoi 

interessi (v. art. 105 cpv. 2 CPP); 

- che tra tali diritti vi è quello di esprimersi sulla causa e sulla procedura, derivante 

dal diritto di essere sentito (v. art. 107 cpv. 1 lett. d CPP); 

- che la legittimazione del reclamante – persona informata sui fatti nel procedi-

mento penale a carico di B. e direttamente toccato dalla decisione impugnata – 

è pacifica; 

- che giusta l'art. 393 cpv. 2 CPP, mediante il reclamo si possono censurare le 

violazioni del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento 

e la denegata o ritardata giustizia (lett. a), l’accertamento inesatto o incompleto 

dei fatti (lett. b) e l’inadeguatezza (lett. c); 

- che con il suo reclamo egli censura la mancata fissazione da parte del MPC, 

nonostante quest’ultimo gli avesse da tempo prospettato l’esecuzione dell’atto 

istruttorio in questione, di una data per il suo interrogatorio nell’ambito del pro-

cedimento a carico del padre B.; 

- 4 - 
 
 

- che a suo dire tale comportamento sarebbe lesivo del suo diritto di essere sen-

tito nonché dei principi della proporzionalità e della celerità; 

- che con il suo scritto del 31 marzo 2016 il MPC ha comunicato a questa Corte 

di aver fissato al 22 aprile 2016, poi rinviato all’11 maggio seguente, la data 

dell’interrogatorio del reclamante (v. act. 4); 

- che, come rettamente rilevato dal reclamante (v. act. 7), tale scritto deve essere 

effettivamente considerato come acquiescenza alle sue conclusioni ricorsuali; 

- che quando l'interesse attuale del reclamante viene meno nel corso della pro-

cedura ricorsuale, la procedura di reclamo viene dichiarata priva d'oggetto 

(v. sentenze del Tribunale federale 2C_1049/2011 del 18 luglio 2012, con-

sid. 1.2; 2C_77/2007 del 2 aprile 2009, consid. 3); 

- che nel caso di specie, la causa è divenuta priva d'oggetto a seguito della fis-

sazione da parte del MPC della data dell’interrogatorio del reclamante; 

- che, in base alla giurisprudenza di questa Corte in ambito di procedura penale 

ordinaria, quando una procedura di reclamo ex art. 393 e segg. CPP diventa 

priva d'oggetto, i costi e le ripetibili vengono addossati alla parte che è all'origine 

di tale fatto (v. TPF 2011 31 con riferimenti; così anche PATRICK GUIDON, Die 

Beschwerde gemäss schweizerischer Strafprozessordnung, tesi di laurea ber-

nese, Zurigo/San Gallo 2011, n. 569); 

- che, essendo la causa divenuta priva d'oggetto in seguito alla fissazione della 

data d’interrogatorio del reclamante da parte del MPC (v. act. 4), quest'ultima 

autorità deve essere considerata come parte soccombente; 

- che le spese procedurali concernenti il presente reclamo devono dunque essere 

assunte dalla Confederazione (v. art. 428 cpv. 1 CPP); 

- che nella fattispecie non si riscuotono emolumenti giudiziari; 

- che il MPC verserà al reclamante un'indennità di fr. 1'500.-- per le spese soste-

nute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (v. art. 436 cpv. 1 

CPP in relazione con art. 429 cpv. 1 lett. a CPP, nonché art. 21 del regolamento 

del Tribunale penale federale sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le inden-

nità della procedura federale, RSPPF; RS 173.713.162). 

- 5 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è divenuto privo d'oggetto e la causa è stralciata dal ruolo. 

2. Non vengono prelevate spese. 

3. Il Ministero pubblico della Confederazione verserà al reclamante un importo di 

fr. 1’500.-- a titolo di ripetibili. 

 
 
Bellinzona, 31 maggio 2016  
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Luca Marcellini 

- Ministero pubblico della Confederazione 

 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro questa decisione non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.