# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a7d34e3f-13dd-594c-9294-86c78711ce7e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-11-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 07.11.2014 11.2012.146
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2012-146_2014-11-07.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2012.146

  	
  Lugano

  7 novembre 2014/jh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Gianella

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO. 2011.4242 (misure
a protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 6, promossa con istanza del 4 ottobre 2011
da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 1),

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 12 novembre 2012 presentato da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore
il 30 ottobre 2012;

 

Ritenuto

 

in fatto:                      che con decisione del 30
ottobre 2012, emanata a protezione dell'unione coniugale, il Pretore del
Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato AP 1 (1956) e AO 1 (1963) a vivere
separato, ha attribuito l'abitazione coniugale di __________ alla moglie, ha
affidato i figli A__________ (1997) e 

                                  O__________ (2000) alla madre (riservando
il diritto di visita paterno, ha obbligato AP 1 a versare i seguenti contributi
alimentari:

 

                                  dal 1° agosto 2011 al 30
settembre 2013:

                                  fr. 3106.–
mensili per la moglie ,

                                  fr. 1427.– mensili per A__________
e 

                                  fr. 1021.– mensili per O__________,

                                  assegni familiari non compresi.

                                  Dal
1° ottobre 2013 in poi:

                                  fr. 2949.–
mensili per la moglie,

                                  fr. 1354.– mensili per A__________
e

fr. 1252.– mensili per O__________

                                  assegni familiari non compresi.

 

                                  ha ordinato
il blocco di un conto bancario intestato al marito alla Banca __________, ha ordinato
a quest'ultimo istituto di addebitare da tale conto fr. 5555.– mensili
versandoli a AO 1 e ha vietato al marito di disporre – senza il consenso della
moglie o il nulla osta dell'autorità giudiziaria – delle proprie aspettative
ereditarie;

                                   

                                  che
contro la decisione appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello
del 12 novembre 2012 in cui chiede di fissare il contributo alimentare per la
moglie nella misura degli interessi ipotecari dell'abitazione coniugale da lui direttamente
pagati, di ridurre a fr. 700.– mensili, rispettivamente a

                                  fr.
600.– mensili i contributi alimentari per A__________ e O__________, di
revocare il blocco del conto bancario, l'ordine di trattenuta su tale conto e il
divieto di disporre delle proprie aspettative ereditarie;

 

che nelle sue osservazioni del 7 dicembre 2012 AO 1 ha
proposto di respingere l'appello;

 

                                  che il 31 ottobre 2014 AP 1 ha
comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, le parti avendo sottoscritto
una convenzione sugli effetti del divorzio, nel frattempo omologata dal
Pretore, e di porre – conformemente al punto 9 della convenzione – le spese giudiziarie
a carico di chi le aveva anticipate, compensate le ripetibili; 

 

e considerando

                                  

in diritto                    che il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente dalle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr.
sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid.
5.2. e 5.3.), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato
a recedere dalla lite;

                                  

                                  che desistenza equivale a
soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di
principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC); 

 

                                  che, in merito alle spese
giudiziarie, le parti hanno concordato di porre la tassa di giustizia e le
spese a carico di chi le aveva anticipate, compensate le ripetibili;

 

                                  che
nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale accordo, ma l'ammontare
della tassa di giustizia va ridotto, la procedura di appello terminando senza
decisione di merito (art. 21 LTG);

 

 

decreta:                1.  Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                             2.  Le spese processuali di fr. 150.– sono
poste a carico dell'appellante, compensate le ripetibili. 

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;
  

  –.
  

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale di appello

Il
vicepresidente                                           La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).