# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 631fad87-fe35-5288-b2ac-2a49f112784c
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-07-10
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 10.07.2008 C-2675/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2675-2006_2008-07-10.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2675/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 0  l u g l i o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Michael Peterli; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._________, rappresentato dal Patronato INCA, 
Ufficio legale, casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione su opposizione del 
7 febbraio 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2675/2006

Fatti:

A.
A._________, cittadino italiano, nato il 16 marzo 1956, ha lavorato in 
Svizzera  dal  1970  al  1983,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI) durante tale periodo (doc. 5). Dopo il rimpatrio, ha continuato 
ad esercitare un'attività lucrativa come bracciante agricolo fino al 30 
luglio 2003, quando si è ritirato dal lavoro per ragioni che l'interessato 
ascrive alla sua precaria salute (doc. 12, 13).

In data 20 settembre 2004, A.__________ ha formulato una domanda 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità (doc. 1, 3).

B.
Il richiedente è stato visitato il 27 ottobre 2004 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  Catanzaro, 
ove  il  sanitario  incaricato  ha  rilevato  la  diagnosi  di  “cardiopatia 
ischemica  ipertensiva  in  pregresso  infarto  miocardico  acuto,  trattato 
con quadruplice by-pass (frazione di eiezione 45), diabete mellito tipo  
I in obeso”  ed ha posto un tasso d'invalidità del 70% (doc. 24). Sono 
stati esibiti documenti oggettivi, quali:

-  una cartella  clinica  relativa alla  degenza ospedaliera  dal  14  al  21 
agosto  1992  per  cardiopatia  ischemica  in  soggetto  obeso  con 
bronchite cronica da tabagismo (doc. 14);

- una seconda cartella clinica concernente il  ricovero del luglio 1997 
per  coronarosclerosi  ed  intervento  di  by-pass  per  infarto  miocardico 
acuto (doc. 15);

- analisi ematochimiche del 1° agosto 1997 (doc. 17);

-  un  referto  d'esame elettrocardiografico  del  13  gennaio  1999  (doc. 
18);

- una cartella clinica concernente il ricovero dal 10 al 16 ottobre 2003 
per diabete mellito insulinodipendente (doc. 19, 20);

-  un  referto  di  visita  cardiologica  con  elettrocardiogramma  del  23 
gennaio 2004 (doc. 21);

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- i risultati di un test ergometrico del 28 maggio 2004 (doc. 23).

C.
Nel suo rapporto del 9 giugno 2005, il Dott. Ribordy, medico dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ed  analizzato  il 
caso sotto il  profilo delle malattie  di  lunga durata,  ha osservato che 
dopo l'evento patologico cardiaco, l'assicurato ha ancora lavorato fino 
a luglio 2003. Il  medico consulente ha quindi proposto di  ammettere 
un'incapacità  al  lavoro  in  attività  pesanti  del  50%  dall'ottobre  2003 
(ospedalizzazione  per  diabete)  e  dello  zero  per  cento  in  attività  di 
sostituzione leggere e/o semisedentarie dalla stessa data. 

L'amministrazione  ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  ed  ha 
effettuato  un  calcolo  comparativo  dei  redditi  (doc.  27),  dal  quale  è 
emerso  che  svolgendo  attività  alternative  in  misura  del  cento  per 
cento, invece di  quella  di  bracciante agricolo, l'interessato subirebbe 
una perdita  di  guadagno del  15%. In questo  calcolo,  il  salario  dopo 
l'insorgenza dell'invalidità è stato diminuito del 10% per tenere conto 
della situazione personale dell'assicurato (età, handicap).

Mediante decisione del 29 luglio 2005, l'UAIE ha pertanto respinto la 
domanda di rendita.

D.
Con  atto  del  9  settembre  2005,  A.__________,  regolarmente 
rappresentato dal Patronato INCA di Basilea, ha formulato opposizione 
contro  il  suddetto  provvedimento  amministrativo  chiedendo  il 
riconoscimento del suo diritto ad una mezza rendita AI a decorrere da 
settembre 2005.  Nulla ha prodotto a suffragio delle sue conclusioni.

Mediante  decisione  su  opposizione  del  7  febbraio  2006,  l'UAIE  ha 
respinto l'istanza dell'opponente confermando la propria decisione del 
29 luglio 2005 (doc. 34).

E.
Con atto del 2 marzo 2006, A.__________, sempre rappresentato dal 
Patronato  INCA,  ha  impugnato  il  suddetto  provvedimento 
amministrativo chiedendo il riconoscimento del suo diritto alla mezza 
rendita AI da settembre 2003. L'insorgente fa valere che la patologia 
cardiaca sarebbe notevolmente invalidante anche nell'ambito di attività 
sostitutive. Nulla produce a suffragio delle sue conclusioni, 

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Nella  sua  risposta  di  causa  del  18  aprile  2006,  l'UAIE  propone  la 
reiezione  del  ricorso  con  argomenti  di  cui,  per  quanto  occorra,  si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, il Patronato INCA, con scritto dell'11 maggio 
2006,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere  il 
ricorso.  L'interessato  ha  segnatamente  prodotto:  i  risultati  di  un 
elettrocardiogramma  sotto  sforzo  del  6  aprile  2006;  esami 
ematochimici  e  delle  urine  dell'11  e  12  aprile  2006,  un 
elettrocardiogramma  del  18  aprile  2006,  un  referto  agiotomografico 
delle coronarie del 18 aprile 2006.

Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del 
22 giugno 2006, ha affermato che la nuova documentazione prodotta 
attesta un quadro patologico, tutto sommato, di grado moderato ed ha 
pertanto  confermato  che  l'interessato  potrebbe  svolgere  attività  non 
eccessivamente pesanti in misura completa.

Nella  sua  duplica  del  29  giugno  2006,  l'UAIE  ripropone  quindi  la 
reiezione del ricorso.

Con scritto  del  5  settembre  2006,  il  Patronato  INCA ha  confermato 
l'intenzione di A.__________ di mantenere il ricorso.

G.
In esito ad una riforma del sistema giudiziario elvetico, la causa è stata 
demandata  al  nuovo  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF), 
competente a partire dal 1° gennaio 2007.

Con ordinanza del 27 settembre 2007, alle parti è stata comunicata la 
composizione del collegio giudicante. Non sono pervenute domande di 
ricusazione.

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Diritto: 

1.

1.1 Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 
2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

1.2 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 LTAF).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 

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LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 20 settembre 2004. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 20 settembre 2003 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed il  7  febbraio  2006,  data  della 
decisione  su  opposizione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 

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di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  ha  ancora  esercitato  un'attività 
lucrativa come bracciante agricolo stagionale. Da ultimo, ha lavorato 
dal 7 aprile al 30 luglio 2003 per 6,4 ore giornaliere e per un salario 
adeguato  alla  sua  qualifica.  Dopo  tale  data  non  ha  più  esercitato 
attività lucrativa.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 

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dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti  si  evince che il  ricorrente 
soffre essenzialmente degli  esiti  di  un infarto miocardioco acuto e di 
intervento di quadruplice by-pass aorto-coronarico, diabete mellito tipo 
I (insulinodipendente), obesità.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 

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configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 
70%. Dal canto suo, il Dott. Ribordy, primo medico dell'UAIE, ammette 
che  l'interessato  presenta  un'incapacità  al  lavoro  come  bracciante 
agricolo del 50% dal 10 ottobre 2003, ossia dall'ospedalizzazione per 
diabete mellito tipo I, ma che a lui sarebbero stati proponibili, a tempo 
pieno, a partire da quella data (o dopo l'ospedalizzazione) attività di 
tipo leggero e/o semisedentario in misura completa. Il Dott. Lehmann, 
secondo medico dell'UAIE, si associa a tali conclusioni.

10.2 Va  dapprima  rilevato  che,  nonostante  la  severa  patologia 
cardiaca  (quadruplice  by-pass  aortocoronarico  in  esito  ad  infarto 
miocardico acuto),  l'interessato, dopo l'intervento del  luglio  1997,  ha 
ancora  lavorato  nel  settore  agricolo  in  qualità  di  bracciante  agricolo 
addetto, da ultimo (2003), alla pulizia dei terreni e dei seminativi (cfr. 
doc.  12).  In  altre  parole,  l'assicurato  ha  dimostrato,  con 
comportamento  concludente,  di  saper  porre  ad  utile  profitto  le  sue 
superstiti  energie  lavorative  in  modo  da  escludere  un'invalidità  di 
rilievo ai fini della rendita. Ne consegue che, in ogni caso, può essere 
esclusa qualsiasi invalidità di livello pensionabile prima del 2003.

10.3 I  medici  dell'amministrazione ammettono un'incapacità di  rilievo 
dopo  l'ospedalizzazione  del  10  ottobre  2003  da  imputare  a 
complicazioni del diabete I. Questo parere può essere ben condiviso. 
In considerazione della patologia afferente l'apparato cardiocircolatorio 
e dei disturbi causati da un diabete instabile e ribelle alle cure, si può 
ammettere  che a  partire  dalla  data  del  ricovero,  il  10  ottobre  2003, 

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A.__________  non  sarebbe  più  stato  in  grado  di  lavorare  come 
bracciante  agricolo,  ma  a  lui  sarebbero  stati  proponibili  solo  attività 
leggere o semileggere e/o sedentarie in misura completa.

10.4 Infatti,  malgrado  le  diverse  patologie  di  cui  è  affetto 
A.__________,  la  sua  situazione  valetudinaria  si  presenta  ancora 
soddisfacente. L'ergometria del 28 maggio 2004 (doc. 23) è del tutto 
normale  e  non  attesta  cardiopatia  ischemica.  Questo  test 
elettrocardiografico sotto sforzo risulta clinicamente ed elettricamente 
negativo. Lo stesso esame è stato ripetuto il 6 aprile 2006 ed i risultati 
sono stati esibiti in sede di replica. Anche questo esame, nonostante 
sia  stato  interrotto  per  dolori  all'arto  inferiore  destro,  risulta 
clinicamente  ed  elettricamente  negativo  per  ischemia;  gli  altri  dati 
emersi  dalla  prova  sono  buoni.  In  queste  condizioni,  non  risultano 
impedimenti per l'esercizio di una normale attività non eccessivamente 
pesante,  compatibile  con  il  grado  di  preparazione  e  scolarizzazione 
dell'assicurato. Per quanto si riferisce al diabete mellito I, questa turba 
deve  essere  costantemente  seguita  e  tenuta  sotto  stretta  terapia 
farmacologica ed opportuna dieta.

10.5 Il collegio giudicante, sulla scorta dei pareri del'UAIE ritiene che 
A.__________, dopo l'ospedalizzazione di ottobre 2003, non avrebbe 
più potuto svolgere l'attività di bracciante agricolo stagionale, in quanto 
controindicato  alla  luce  delle  patologie  descritte.  A  lui  sarebbero 
comunque  proponibili,  a  tempo pieno,  attività  di  ripiego  leggere  e/o 
semisedentarie,  quali  quella  di  operaio  addetto  al  controllo  di 
macchine di produzione automatica, operaio addetto all'imballaggio di 
piccoli  oggetti,  portinaio,  portiere  d'albergo, addetto alla  ricezione in 
portinerie di grandi ditte, autista di mezzi leggeri per il trasporto locale 
di cose e/o persone, custode di museo o di parcheggio, commesso in 
negozi al dettaglio, ecc.  

Occorre  quindi  esaminare  se,  nell'ambito  di  attività  di  sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 

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C-2675/2006

che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il  18 luglio 
2005, doc. 27) quale salario privo d'invalidità, quello conseguibile nel 
2003 in  Italia  come bracciante agricolo ossia Euro 1'161,73 mensili. 
L'UAIE si  è basato su dati  statistici,  in quanto i  salari  effettivamente 
percepiti  dall'interessato  erano  estremamente  bassi  e  l'interessato 
lavorava  stagionalmente.  Questa  soluzione  è  più  favorevole  per  il 
ricorrente.

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di  tipo  leggero,  non  qualificate,  semplici  e  ripetitive.  Queste  attività 
comportano un salario medio di Euro 1'096.- mensili. Questo introito 
teorico  può  essere  ridotto  per  tenere  conto  dei  fattori  personali 
dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione 
ha  operato  una  deduzione  del  10%,  che  può  essere  tutelata,  dal 
momento  che  la  riduzione  massima,  in  casi  eccezionali,  si  situa  al 
25%.  La  riduzione  del  10%  comporta  un  reddito  dopo  l'insorgenza 
dell'invalidità di Euro 987.-. Il confronto fra un reddito privo d'invalidità 
di Euro 1'161,73.- ed un introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità 
di  Euro  987.-  comporta  una  perdita  di  guadagno  del  15,04% 
(arrotondato al 15%), tasso che esclude il riconoscimento del diritto ad 
una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

12.

12.1 Non si prelevano spese ricorsuali.

12.2 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili  alla  parte  soccombente.  Per  quel  che  concerne  l'UAIE,  le 
autorità federali non hanno diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 
7  cpv. 3  del  Regolamento  del  21  febbraio  2008  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
[TS-TAF, RS 173.320.2]).

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C-2675/2006

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. __________)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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