# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d70efee5-7076-558b-8d8b-8eb420338b6c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.03.2010 14.2010.9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2010-9_2010-03-26.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2010.9

  	
  Lugano

  26 marzo 2010

  CJ/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 8 febbraio 2010 da

 

	
   

  	
  IS 1 D- 

  rappr. dall’ RA 1 

   

  

chiedente
che la graduatoria del fallimento principale (“Insolvenztabelle”)
dell’11 novembre 2009 venga riconosciuta in Svizzera e l’intero saldo del
fallimento svizzero messo a disposizione dell’amministrazione estera;

 

richiamato il decreto
presidenziale 12 febbraio 2010;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                       

                                  A.    Con
sentenza 18 giugno 2002, l’Amtsgericht __________, Insolvenzgericht, ha dichiarato
lo stato di insolvenza della successione fu PI 1, con ultimo domicilio ad __________,
nominando amministratore del fallimento l’avv. IS 1, __________.

 

 

                                  B.    Con sentenza 26 maggio 2003 (inc. CEF 14.02.91), la Camera ha
riconosciuto la procedura d’insolvenza aperta in Germania, con effetto
sui beni del defunto situati in Svizzera. L'Ufficio dei fallimenti di Lugano,
incaricato della liquidazione del fallimento secondario, ha immediatamente
proceduto all’inventario dei beni e, l’11 maggio 2007, ha pubblicato l’apertura del fallimento in via sommaria (FUC 13 giugno 2003 n. 47/2003, p.
4501-2). Il ricavo del fondo mapp. n. PPP 12457 RFD Ascona, realizzato in modo
anticipato (ai sensi dell’art. 128 RFF) il 31 gennaio 2005 dietro autorizzazione
16 novembre 2004 di questa Camera (inc. 15.04.126), e i relativi affitti sono
poi stati ripartiti tra i titolari di ipoteche legali, la creditrice ipotecaria
di I rango, UBS SA, la titolare delle cartelle ipotecarie dal II. al VI. rango,
P__________ AG, ora in liquidazione, e S__________, che aveva a suo tempo contestato
la graduatoria allestita nella procedura secondaria, secondo il conteggio del
31 agosto 2009 (all. A), fondato sulla transazione 28 maggio 2009 allegata al
decreto di stralcio 16 giugno 2009 della Pretura di Locarno-Campagna (inc.
AC.2004.3, all. B). Tale transazione prevedeva anche lo stralcio della causa di
revocazione (art. 285 segg. LEF) promossa da S__________ nei confronti di P__________
AG presso il Tribunale cantonale di Zugo. L’UEF di Locarno ha inoltre ricavato
fr. 17'500.-- della vendita dei mobili di arredamento e incassato, il 16
febbraio 2005, il saldo di un conto del defunto presso __________ di fr.
570'479,25 (la rivendicazione della moglie __________ è stata contestata
dall’Ufficio, con decisione rimasta inimpugnata) nonché, il 6 ottobre 2006,
un’eccedenza fiscale di fr. 4'887,50. Attualmente il saldo contabile ammonta a fr.
603'559.97.

 

 

                                  C.    Con
l’istanza in esame, l’amministratore del fallimento principale chiede il riconoscimento
della graduatoria estera (“Insolvenztabelle”, all. C e per quanto concerne
le decisioni sulle singole insinuazioni, all. D) e la messa a sua disposizione
dell’intero saldo del fallimento svizzero.

 

 

                                  D.    Con
ordinanza presidenziale 12 febbraio 2010 (pubblicata sul FUSC __________, p. __________,
e sul FUC __________) è stata data facoltà agli eventuali creditori con
domicilio in Svizzera di indicare se la graduatoria del fallimento principale
in Germania tenesse adeguatamente conto dei loro crediti. Nel termine impartito
non è stata interposta nessuna contestazione.

 

 

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto:                     

 

                                   1.    L’istante
chiede sia il riconoscimento della graduatoria ("Insolvenztabelle")
sia la consegna dell’intero saldo del fallimento secondario svizzero.

 

                               1.1.    Cresciuta
in giudicato la graduatoria del fallimento secondario svizzero, nel caso in cui
risultino pagati integralmente i crediti ivi iscritti, l'eventuale eccedenza è
messa a disposizione dell'amministrazione straniera del fallimento o dei
creditori legittimati (art. 173 cpv. 1 LDIP).

 

                               1.2.    La
messa a disposizione del saldo presuppone che la graduatoria straniera sia stata
riconosciuta dallo stesso tribunale che ha operato il riconoscimento del
decreto straniero di fallimento (art. 173 cpv. 2 LDIP), nel Cantone Ticino la
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello (art. 513 cpv. 1
CPC). Anche se gli autori sostengono che non si tratta tecnicamente di una procedura
d’exequatur, bensì di una verifica tesa a giungere, se del caso, a un nulla
osta del giudice svizzero, dal profilo procedurale gli stessi autori ritengono
che nel dispositivo il giudice debba pronunciarsi non solo sulla messa a
disposizione del saldo ma anche sul riconoscimento della graduatoria estera (Kaufmann-Kohler/Rigozzi, Commentaire romand
de la LP, Basilea/Ginevra/Monaco 2005, n. 13 ad art. 173 LDIP; Volken, Zürcher Kommentar zum IPRG, 2a
ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2004, n. 18 e 28 ad art. 173; Lembo/Jeanneret, La reconnaissance d’une
faillite étrangère (art. 166 segg. LDIP), SJ 2002 II 268). In altri termini,
questa seconda questione ha carattere principale e non solo pregiudiziale. Entrambe
le conclusioni dell’istanza in esame sono pertanto ricevibili.

 

                               1.3.    La
legittimazione dell’avv. IS 1, quale amministratore della procedura d’insolvenza
principale, è indiscutibile (Kaufmann-Kohler/Rigozzi,
op. cit., n. 6 ad art. 173 LDIP; Berti/Bürgi,
op. cit., n. 5 ad art. 173).

 

 

                                   2.    Il
riconoscimento presuppone che la graduatoria estera tenga adeguatamente conto
dei crediti delle persone domiciliate in Svizzera ed escluse dal fallimento
secondario per la natura delle loro pretese: questi creditori devono essere
sentiti e loro va garantito pari trattamento, nei confronti dei creditori
omologhi nello Stato del fallimento principale (Cometta,
Assistenza giudiziaria internazionale in materia esecutiva - Fallimento e
concordato internazionali, in: Assistenza giudiziaria internazionale in materia
civile, penale, amministrativa ed esecutiva, Collana CFPG vol. 20, Lugano 1999,
p. 215-216).

 

                               2.1.    Occorre
quindi che la procedura di riconoscimento della graduatoria straniera – per la
quale nel Cantone Ticino si applica la forma della procedura contenziosa di camera
di consiglio ex art. 361 segg. CPC – sia soggetta alla previa pubblicazione sul
FUSC e sul FUC per dar modo agli interessati di far valere pienamente i loro
diritti (art. 173 cpv. 3 terzo periodo LDIP; Kaufmann-Kohler/Rigozzi,
op. cit., n. 7 ad art. 173 LDIP ; S. Marchand,
Exécution de décisions étrangères en matière de faillite, in: C. Leuenberger/J.-A.
Guy (éd.) Rechtshilfe und Vollstreckung/Entraide judiciaire et exécution
forcée, Berna 2004, p. 182 ad 45;
Lembo/Jeanneret, op. cit., p. 268; Berti/Bürgi,
Basler Kommentar zum IPRG, Basilea e Francoforte sul Meno 1996, n. 6 ad art.
173 LDIP). Eventuali contestazioni ai fini del riconoscimento della graduatoria
estera con effetto sul fallimento secondario aperto in Svizzera sono da inviare
in forma scritta alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
(Cometta, op. cit., p. 216 s.).

                                          Nel
caso in esame, non sono pervenute contestazioni nel termine impartito
nell’ordinanza presidenziale del 12 febbraio 2010.

 

                               2.2.    Il
tribunale del riconoscimento della graduatoria estera deve accertare se tale graduatoria:

                                          –    tiene
adeguatamente conto dei crediti insinuati da persone domiciliate o con sede in
Svizzera, nel senso che questi crediti sono trattati come quelli di creditori
dello Stato in cui è stato pronunciato il fallimento principale o che sono ivi
domiciliati;

                                          –    è
esente da situazioni vessatorie o inutilmente discriminatorie nei confronti di
persone domiciliate o con sede in Svizzera (Cometta,
op. cit., p. 217);

                                          –    è
conforme ai principi fondamentali del diritto svizzero; occorre tener conto
infatti della riserva dell'ordine pubblico ai sensi dell’art. 27 cpv. 1 LDIP (Kaufmann-Kohler/Rigozzi, op. cit., n. 11
ad art. 173 LDIP; Marchand, op.
cit., p. 181 ad 43; Volken, op.
cit., n. 26 ad art. 173; Berti/Bürgi,
op. cit., n. 7 ad art. 173);

 

                                          Nel
caso di specie, l’”Insolvenztabelle” (doc. C) e gli estratti autentici
delle singole decisioni (plico doc. D) – che dal profilo funzionale corrispondono
sostanzialmente alla “graduatoria” svizzera (cfr. § 175 dell’Insolvenzordnung
[InsO] del 5 ottobre 1994 e art. 247 LEF) – risultano conformi ai principi
fondamentali del diritto svizzero. D’altronde, i creditori con domicilio o sede
in Svizzera, ovvero __________ e P__________ AG, non risultano essere stati
discriminati, anche se l’insinuazione di quest’ultima non è stata ammessa: la
legge germanica, come quella svizzera (art. 250 LEF), prevede infatti la
possibilità per l’asserito creditore di far constatare giudizialmente la
propria pretesa (§§ 179 e 180 InsO). In ogni caso, né P__________ AG, al cui
liquidatore l’ordi­nanza 12 febbraio 2010 è stata debitamente notificata il 23
febbraio 2010, né nessun altro si è opposto al riconoscimento nel termine impartito
da questa Camera con la suddetta pubblicazione. Infine, l’”Insolvenztabelle”
è definitiva, come attestano le menzioni “festgestellt” apposte
dall’Amtsgericht __________ su ogni singola decisione (cfr. plico doc. D), in
virtù del § 178 InsO.

 

 

                                   3.    Verificati
i presupposti per il riconoscimento della graduatoria estera, occorre ordinare
all’UEF __________ il trasferimento all’amministratore estero del saldo contabile
nella procedura ancillare svizzera, dopo il pagamento delle tasse e delle spese
(cfr. Volken, op. cit., n. 11 ad
art. 173; Dutoit, op. cit., n. 1
ad art. 173), comprese quelle della presente procedura e quelle derivanti dalla
sua esecuzione.

 

 

                                   4.    La
presente decisione non viene pubblicata. L’UEF __________ è tuttavia invitato a
chiedere la chiusura del fallimento secondario dopo aver consegnato il saldo all’amministratore
estero, producendo i relativi giustificativi. Questa Camera pronuncerà allora
la chiusura dei fallimenti secondari e pubblicherà la sua decisione in conformità
dell’art. 169 cpv. 2 LDIP.

 

 

                                   5.    L'istanza
è parzialmente accolta.

                                          La
tassa e le spese di questa procedura, già anticipate dall’istante, sono a
carico delle masse fallimentari.

 

 

 

 

 

 

 

 

Richiamati gli
art. 173 LDIP; 361 ss. e 513 CPC

 

 

pronuncia:                 

                                   1.    L'istanza
è accolta.

 

                               1.1.    Di
conseguenza è riconosciuta in Svizzera la graduatoria (“Insolvenztabelle”) della
procedura d’insolvenza relativa all’PI 1, depositata presso l’__________.

 

                               1.2.    È
ordinata all’Ufficio esecuzione e fallimenti __________, dopo prelevamento di
tasse e spese, la trasmissione all’avv. IS 1, del saldo contabile nella
procedura di fallimento secondario.

 

 

                                   2.    L’UEF
__________, dopo l’esecuzione di quanto disposto alla cifra 1, procederà come
indicato al considerando 4.

 

 

                                   3.    La
tassa di giustizia di fr. 600.--, che include le spese, è posta a carico della
Massa fallimentare.

 

 

                                   4.    Intimazione:                   

                                          – avv.
RA 1, __________;

                                          – lic.
iur. __________, liquidatore di P__________, __________;

                                          –  Ufficio
esecuzione e fallimenti di Locarno.

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                              Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg.
LTF).