# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3b8998ff-b942-5675-bc0b-d5ec13673856
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-10-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.10.2010 10.2009.709
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-709_2010-10-21.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.709

  DA
  5165/2009

  	
  Bellinzona

  21
  ottobre 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difesa da: DI 1 

  

 

prevenuta colpevole di         disobbedienza a decisioni
dell’autorità,

                                        per non avere ottemperato, dal
19 maggio 2008 in poi (data della crescita in giudicato della sentenza 15
aprile 2008 del Tribunale cantonale amministrativo), alla risoluzione emanata
il 21 gennaio 2008 dal Municipio di __________, secondo la quale le fu fatto
ordine, nella sua veste di barista e gerente (di fatto) ai sensi della Legge
sugli esercizi pubblici, di sospendere immediatamente l’esercizio della prostituzione
nello stabile denominato __________ sito sulla part. __________ del Comune di __________
e di ripristinare l’uso dell’immobile a scopo alberghiero, conformemente alla
destinazione approvata con licenza edilizia del 28 dicembre 1981;

 

                                        fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 292 CPS,
richiamato l’art. 106 CPS;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 7 dicembre
2009 n. 5165/2009 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 800.-- (ottocento), con l’avvertenza che, in caso di
mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 8 (otto) giorni (art. 106 cpv. 2 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        3.  La condanna non verrà iscritta a casellario
giudiziale;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 10 dicembre 2009
dall’accusata;

 

indetto                               il dibattimento 21 ottobre 2010,
al quale hanno partecipato l’accusata ed il suo difensore, mentre il Sostituto
Procuratore Pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento della sua assistita in quanto non aveva nessun ruolo gestionale
nel periodo indicato nel decreto d’accusa;;

 

sentita                               da ultimo l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputato è autore
colpevole di disobbedienza a decisioni dell’autorità per i fatti commessi nelle
circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione?

                                        2.    Quale
deve essere l’eventuale pena?

                                        3.    L’imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?

                                        4.    A
chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 106, 292 CPS; 9 segg.,
273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

proscioglie                       ACCU 1

 

                                        dall’accusa di:

                                        disobbedienza a decisioni
dell’autorità, art. 292 CPS,

                                        per i fatti descritti nel decreto
di accusa n. 5165/2009 del 7 dicembre 2009;

 

 

carica                               la tassa e le spese allo
Stato;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

  ,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato:

 

 

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       200.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      400.00       totale