# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f09e82d3-4f13-510b-8a10-e7f592cab1cb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-05-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.05.1996 15.1996.56
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-56_1996-05-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00056

  	
  Lugano

  24 maggio 1996/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 15 aprile 1996 di

 

	
   

  	
   

  

 

contro l’operato dell’UEF di Locarno
nell'esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare n. ________
promossa contro 

 

	
   

  	
  __________

   

  e

   

  __________

  patr.
  dall'avv. __________

  

 

con altri interessati

 

                                         __________                                                          avv.
__________                       patr.
dall'avv. __________ 

                                         __________                                                          patr.
dall'avv. __________ 

 

in materia di aggiudicazione ai pubblici incanti;

 viste le osservazioni 26 marzo 1996 di __________ e
avv. __________, 29 marzo 1996 di __________ 1° aprile 1996 di __________ e
__________ e 25 aprile 1996 dell'UEF di Locarno;

 

 

 

 

RITENUTO
IN FATTO E CONSIDERANDO IN DIRITTO

 

 

 

                                         che
il 5 marzo 1996 l'Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno ha aggiudicato ai
pubblici incanti ad __________ per Fr. 1'300'000.-- il fondo n. __________ di
__________

 

                                         che
l'aggiudicatario, recatosi subito dopo l'aggiudicazione nell'immobile passato
in sua proprietà, ha accertato che erano state asportate "opere fisse da
riscaldamento" e vi erano "diversi altri danni, in particolare alla
caldaia";

 

                                         che
__________ ha subito avvertito l'UEF di Locarno che il fondo acquistato non era
più nello stato in cui l'aveva visto in occasione del sopralluogo 27 febbraio
1996 ante incanto;

 

                                         che
l'UEF di Locarno ha subito avvertito la Polizia cantonale che ha potuto
accertare che vi era stato un intervento indebito del sig. ____________, ditta
creditrice al beneficio di ipoteca legale dell'artigiano e imprenditore sul
fondo messo all'asta;

 

                                         che
il 25 marzo 1996 l'UEF di Locarno ha formalizzato il suo intervento con
denuncia penale contro __________;

 

                                         che
con reclamo 15 marzo 1996 __________ ha chiesto che l'importo di
aggiudicazione, visti i danni, sia ridotto a Fr. 1'246'000.-- "oppure che
gli immobili vengano ripristinati", atteso che "il minor valore della
casa __________ a me aggiudicata, dovuto al sistematico smontaggio ed
asportazione delle opere fisse da riscaldamento e ad altri danni ammonta a Fr.
32'200.-- se si potrà ripristinare la caldaia esistente mentre sarà di circa
Fr. 53'200.-- con la sostituzione della caldaia";

 

                                         che
per l'art. 136bis LEF l'acquisto della proprietà da parte del compratore
all'incanto può essere impugnato solamente in via di reclamo per l'annullamento
dell'aggiudicazione, trattandosi di atto di sovranità pubblica (Kurt Amonn, Grundriss
des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1993, §28 n.57; Fritzsche/Walder,
Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. I, Zurigo 1984,
§31 n.44);

 

                                         che
l'impugnazione dell'aggiudicazione è in linea di principio possibile solo in
via eccezionale, in particolare quando l'aggiudicatario fa valere vizi del
consenso ex art. 23-30 CO (DTF 24 agosto 1987 in re K. c. Autorità cantonale di
vigilanza del Cantone Zurigo, 97 III 97 cons.3, 95 III 22 ss. cons.3 e 4);

 

                                         che
il trapasso di proprietà si opera contestualmente all'aggiudicazione (DTF 117
III 43 cons.4b; Arthur Meier-Hayoz, Commentario bernese, n.100 ad art. 656 CC),
ritenuto che ex art. 656 cpv.2 CC in caso di esecuzione forzata l'acquirente
diventa proprietario già prima dell'iscrizione nel registro fondiario, ma può
disporre del fondo nel registro fondiario solo dopo che l'iscrizione è stata
eseguita;

 

                                         che
il reclamo può tendere solo all'annullamento dell'aggiudicazione e non anche
all'aggiudicazione ad altro offerente o alla modifica del prezzo (DTF 97 III 89
e 57 III 130; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993, p.236; Amonn, op. cit., §26 n.21; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend
Schuldbetreibung und Konkurs, vol., Zurigo 1911, n.2 ad art. 136bis LEF, p.445
e n.2C, p.448);

 

                                         che
il reclamante ha chiesto la riduzione del prezzo di aggiudicazione,
subordinatamente il ripristino dei danni;

 

                                         che
il reclamo deve di conseguenza essere respinto, non potendosi richiedere altro
che l'annullamento dell'aggiudicazione;

 

                                         che
non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art.
68 cpv.2 OTLEF) perché così stabilito dal diritto federale;

 

 

richiamati gli art. 17 e 136bis LEF

 

 

 

 

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                   1.   Il
reclamo 15 marzo 1996 __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         -  __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                   
La segretaria