# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c4d30efd-9ff7-5e12-859c-c668c918513d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-02-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 27.02.1998 15.1997.232
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-232_1998-02-27.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00232

  	
  Lugano

  27 febbraio 1998

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 15 dicembre 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________ patr. da: Studio legale __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona e meglio contro la notifica del PE nell’esecuzione n.
__________ promossa contro la ricorrente da

 

	
   

  	
   __________;   
  

   

  

 

viste le osservazioni:     - 27 dicembre 1997 di
____________________

                                         - 31 dicembre 1997 di
__________                          - 5 gennaio 1998 dell’UEF di Bellinzona;

 

preso
atto che ordinanza presidenziale 17 dicembre 1997 al ricorso è stato concesso
effetto sospensivo;

 

 

 

 

 

 

 

ritenuto

 

in fatto

 

                                   A.   Su
istanza di __________ il 6 novembre 1997 l’UEF di Bellinzona ha emesso il PE n.
__________ indicando quale debitrice “__________ ”.

                                          Sulla
copia del PE destinato al creditore, prodotta dall’UEF di Bellinzona, è stato
annotato che la consegna è avvenuta il 7 novembre 1997, che il PE è stata
notificato a “__________, moglie” e che non è stata interposta opposizione. Il
5 dicembre 1997 l’UEF ha emesso la comminatoria di fallimento, sulla quale è
indicata quale debitrice “__________ o, __________, __________ ”.  

 

 

                                   B.   Contro
la predetta comminatoria di fallimento si è aggravata la __________ sostenendo
di non essere mai entrata in possesso di una copia del PE in esame, malgrado
l’abbia chiesto all’UEF di Bellinzona. Il 27 ottobre 1997 a __________ è
subentrato, quale amministratore unico, __________. Questi ha subito chiesto
all’ex amministratore la consegna di tutta la contabilità e della documentazione
relativa alla società. Tale richiesta non è stata interamente soddisfatta. Il
nuovo amministratore è infatti venuto a conoscenza dell’esistenza di un PE solo
il 27 novembre 1997, senza però conoscerne il contenuto. La __________ ha poi
rilevato che con istanza 12 dicembre 1997 ha chiesto la restituzione del
termine ex art. 33 cpv. 4 LEF per poter interporre opposizione, inoltrando
contemporaneamente opposizione contro il PE in esame.

 

 

                                   C.   Delle
osservazioni di __________, __________ e dell’UEF di Bellinzona si dirà, se del
caso, in seguito.

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

                                    1.

                                   a)   Ex
art. 65 cpv. 1 n. 2 LEF se l’esecuzione è diretta contro una persona giuridica
o contro una società, la notificazione si fa al rappresentante delle medesime e
cioè per una società anonima a qualunque membro dell’amministrazione o della
direzione, come pure a qualunque direttore o procuratore. Contro la notifica di
un atto esecutivo avvenuta non nella forma prevista dalla legge oppure ad una
persona non legittimata, il debitore può presentare ricorso all’Autorità di
vigilanza e pretenderne l’annullamento. Una notificazione è nulla solo quando
manca la notificazione al debitore così come l’attestazione dell’avvenuta
notifica oppure quando, in seguito ad altra notificazione errata, l’atto non è
giunto nelle mani dell’escusso (DTF 110 III 9, Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-
und Konkursrechts, Berna 1997, § 12 n. 27-28 p. 93).

 

 

                                   b)   L’iscrizione
nel Registro di commercio ha, in relazione alla nomina di membri del consiglio
di amministrazione, solo effetto declaratorio. Con l’iscrizione vengono resi
noti fatti e rapporti giuridici già esistenti, indipendentemente
dall’iscrizione. Essa vale come attestazione e non ha alcun effetto
costitutivo. Dal punto di vista materiale non cambia pertanto nulla (Meier-Hayoz/Forstmoser,
Grundriss des schweizerischen Gesellschaftsrechts, Berna 1993, § 5 n. 48 p.
111; Forstmoser/Meier-Hayoz/Nobel, Schweizerisches Aktienrecht, Berna 1996, §
16 n. 50 p. 160). 

 

 

                                   c)   Il
PE n. __________ recante l’indicazione “__________ ” è stato emesso il 6
novembre 1997 e notificato il 7 novembre 1997 a __________.  Dall’estratto del
Registro di commercio prodotto dalla ricorrente risulta tuttavia che il 27
ottobre 1997 quale amministratore unico della __________ è stato iscritto
__________. L’indicazione “__________ ” che appare sul PE in oggetto, e la
conseguente notificazione, è pertanto errata, atteso che amministratore unico
della società il giorno dell’emissione del PE e della sua notifica era a tutti
gli effetti __________. La notificazione del PE n. __________ andrebbe quindi
annullata. Ritenuto tuttavia che il 13 dicembre 1997 l’UEF di Bellinzona ha già
proceduto ad emettere un nuovo PE n. __________ a carico della __________,
indicando quale amministratore unico __________, si impone l’annullamento di
tutta la procedura esecutiva n. __________. L’UEF di Bellinzona procederà
pertanto all’apposizione della lettera E a valere quale estinzione
dell’esecuzione, con la conseguenza che l’organo di esecuzione non può più dare
notizia a terzi della procedura estinta (art. 8a cpv. 3 LEF), salvo l’eccezione
prevista all’art. 8a cpv. 4 secondo periodo LEF. 

 

                                    2.   Il
ricorso 15 dicembre 1997 della __________ va quindi accolto.

                                          Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per i quali
motivi, 

richiamati gli art.
17 e 65 cpv. 1 n. 2 LEF

 

 

pronuncia

 

                                    1.   Il
ricorso 15 dicembre 1997 __________, è accolto.

 

                                1.1.   Di
conseguenza è annullata l’esecuzione n. __________ del 6 novembre 1997 dell’UEF
di Bellinzona che procederà all’apposizione della lettera E nel senso dei considerandi.

 

                                    2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                    3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                         4.                                     Intimazione:                     -
__________ 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di
vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria