# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 34f64829-3424-5f6a-b8fe-2b2f906b6212
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-07-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 14.07.1998 12.1998.114
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1998-114_1998-07-14.html

## Full Text

Incarto n.

  12.98.00114

  	
  Lugano

  14 luglio 1998/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente
per giudicare sull’istanza di congiunzione di cause presentata l’8 maggio 1998
da

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  riguardante le cause ordinarie inappellabili da lui promosse

  alla stessa data contro

   

  	 

 

	
   

  	
  __________

  avanti alla Pretura del distretto __________

  
	
   

  	
   

  e

   

  __________

  avanti alla Pretura del distretto __________

  

 

 

con la quale l’istante chiede che le due procedure
vengano congiunte al foro di uno dei due litisconsorti convenuti e meglio a
quello di Leventina.

 

Viste le osservazioni 16 maggio 1998 di __________ e
25 maggio 1998 di __________ con le quali si contesta l’esistenza di un
litisconsorzio tra i convenuti e si chiede la reiezione dell’istanza di
congiunzione non opponendosi però la signora __________ a che la sua causa
venga conosciuta e decisa dal Pretore di __________.

 

Letti ed esaminati gli atti

 

Considerato

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                         che l’istante ha convenuto
__________ avanti al Pretore di __________ avanti al Pretore di __________
chiedendone la condanna al pagamento dell’importo di Fr. 7’300.- oltre interessi
e spese, a valere quale partecipazione al costo dei lavori, eseguiti a
__________, per l’eliminazione di disfunzioni degli impianti di evacuazione
delle acque relativi a tre case d’abitazione appartenenti singolarmente ad
ognuna delle parti in causa;

 

                                         che l’istante giustifica
la sua domanda di congiunzione per il fatto che i convenuti rappresentano un
litisconsorzio facoltativo dal momento che hanno ordinato in comune
l’esecuzione dei lavori;

 

                                         che l’istante, ritenendo
le controparti quali litisconsorti, avrebbe potuto presentare una sola istanza,
contro entrambi, al foro di una sola di esse - quindi ad un unico Pretore - in
forza della norma dell’art. 17 litt. e) CPC, senza dover appesantire la
procedura con l’inoltro dell’istanza di congiunzione;

 

                                         che, in ogni caso, l’art.
44 CPC permette alla Camera civile di pronunciare, su istanza di parte, la
congiunzione, al foro di uno dei litisconsorti, di cause pendenti avanti a
giudici diversi;

 

                                         che esiste litisconsorzio
tra pluralità di attori o convenuti quando si discute di pretese diverse che
derivano da un fatto o da un atto giuridico comune (art. 42 CPC);

 

                                         che la contestazione dei
convenuti riferita all’esistenza del litisconsorzio coinvolge il merito della
questione e non ha alcuna influenza sull’essenza della figura processuale del
litisconsorzio facoltativo, lasciata alla libera scelta delle parti ed il cui
requisito essenziale è costituito dall’identità dei presupposti di fatto e di
diritto (Rep. 1979, 335);

 

                                         che l’identità della
fattispecie sulla quale poggiano le due cause da congiungere non può essere
seriamente contestata;

 

                                         che acquisito così il
principio della congiunzione bisogna decidere la questione del foro che
dev’essere quello di uno dei litisconsorti;

 

                                         che, nel caso di specie, è
evidente  come la congiunzione debba farsi al foro di __________ (voluto anche
dalla convenuta __________ luogo dove sono avvenuti i lavori e dove più
facilmente può essere svolta l’istruttoria di causa;

 

                                         che, di fronte al
desiderio dei convenuti inteso a che le cause rimangono comunque separate,
starà al Pretore disporre per un istruttoria ed un giudizio comune oppure
separato (art. 43 cpv. 3 CPC);

 

                                         che la tassa di giustizia
e le spese di questo pronunciato sono lasciate a carico della parte istante che,
applicando la disposizione dell’art. 17 litt. e) CPC, avrebbe potuto e dovuto
evitare di presentare la domanda di congiunzione mentre non si assegnano
ripetibili alle controparti che si sono opposte, ingiustificatamente,
all’istanza;

 

 

Per i quali motivi

vista, per le spese, la vigente TG

 

 

ordina

 

 

                                   1.   L’istanza 8 maggio
1998 di __________, impresa di costruzioni, __________ è accolta e di
conseguenza la causa inappellabile promossa, dal qui istante, alla Pretura di
__________ contro __________ congiunta a quella promossa dallo stesso istante
contro __________ alla Pretura del distretto di __________.

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di Fr. 100.- e le spese in Fr. 50.- (totale Fr. 150.-) sono a carico
dell’istante.

 

 

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione a: 

                                         - __________

 

 

Per
la Seconda Camera civile del Tribunale
d'appello

Il
presidente                                                           Il
segretario