# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ec2d87e0-013b-55b3-8e83-40d6baa73a69
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-09-26
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 26.09.2008 C-827/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-827-2007_2008-09-26.pdf

## Full Text

Corte II I
C-827/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 6  s e t t e m b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Francesco Parrino, Michael Peterli, 
cancelliera Paola Carcano.

T._______,
rappresentata dal Patronato INAS_______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. T._______,  cittadina  italiana,  nata  il  _______,  divorziata  dal 
_______, ha lavorato in Svizzera dal 1969 al 1973, dal 1977 al 1980 e 
nel 1997 solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI)  durante  tali  periodi. 
Rientrata in Italia, ha lavorato quale operaia addetta all'assemblaggio 
di materie plastiche dal 16 marzo 1999 fino al luglio 2003 allorquando 
ha  iniziato  ad  assentarsi  dal  lavoro  per  periodi  anche  prolungati 
(luglio-ottobre 2003, novembre 2003-23 giugno 2004, 7 settembre-12 
novembre 2004 e dal 10 gennaio 2005 in poi) a causa di malattia. È 
stata  licenziata,  con  effetto  dal  7  luglio  2005,  per  trasferimento  di 
azienda.  In  data  14  giugno  2004,  T._______,  ha  formulato  una 
richiesta  volta  al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità (doc. 1-12, 39, 44-47).

B. L'assicurata  è  stata  visitata  il  16  febbraio  2005  presso  i  servizi 
medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di 
V._______,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
"Lupus Eritematoso Sistemico (LES) in  controllo  terapeutico, paralisi 
del VII sin da TPL radicale” ed ha posto un tasso di invalidità parziale 
del 50% in relazione all'ultima attività lavorativa svolta (precisando che 
l'assicurata è idonea ad esercitare un'attività diversa dall'ultimo lavoro 
svolto e può essere riadattata) senza tuttavia esprimersi in merito ad 
un'attività lavorativa adeguata alle sue condizioni (doc. 32).

È stata inoltre esibita  la seguente documentazione medica obiettiva: 
un  certificato  medico  del  5  dicembre  2001  (doc.  13),  un  referto 
cardiaco  del  2  ottobre  2001  (doc.  14),  il  referto  di  un  esame 
ecocardiografico 2D e color doppler del 2 ottobre 2001 (doc. 15), un 
certificato medico del 30 ottobre 2001 (doc. 16), il referto di un esame 
ecocardiografico mono e bidimensionale  doppler  e color  doppler  del 
10 dicembre 2002 (doc. 17), due certificati medici segnatamente dell'8 
aprile  e  del  4  agosto  2003  (doc.  18  e  19),  il  referto  di  una 
capillaroscopia ungueale del 16 luglio 2003 (doc. 20), il referto di una 
mineralometria ossea computerizzata del 2 ottobre 2001 (doc. 21), un 
certificato  medico  del  10  settembre  2003  (doc.  22),  una  lettera  di 
dimissione relativa al ricovero dal 17 al 22 novembre 2003 per paralisi 
otogena del VII° nervo cranico sinistro (doc. 23), il referto di una RM 
dell'encefalo senza e con MDC del 12 dicembre 2003 (doc. 24), una 
lettera  di  dimissione  relativa  al  ricovero  dal  27  novembre  al  19 

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dicembre 2003 per esiti di otite cronica sinistra (doc. 25), una lettera di 
dimissione  relativa  al  ricovero  dal  28  dicembre  2003  al  16  gennaio 
2004  per  paralisi  del  VII°  nervo  cranico  di  sinistra  in  esiti  di 
meringoplastica  e  successiva  timpanoplastica  radicale  in  paziente 
affetta da LES (doc. 26), una lettera di dimissione del 27 febbraio 2004 
relativa al ricovero per paralisi del VII° nervo cranico di sinistra in esiti 
di  meringoplastica e successiva timpanoplastica radicale in  paziente 
affetta da LES (doc. 27), un certificato medico del 7 aprile 2004 (doc. 
28),  una lettera di  dimissione relativa al  ricovero dal  13 al  21 aprile 
2004 per paralisi periferica del VII° nervo cranico di sinistra in esiti di 
meringoplastica  e  successiva  timpanoplastica  radicale  in  paziente 
affetta da LES (doc. 29), una lettera di dimissione relativa al ricovero 
dal 6 all'11 giugno 2004 per vertigini in quadro di paralisi periferica del 
VII° nervo cranico di sinistra in esiti di meringoplastica e TPL sinistra 
in  paziente  affetta  da  LES  (doc.  30)  ed  il  referto  di  una  TC 
lombosacrale  senza  MDC e  di  una  TC della  colonna  dell'8  febbraio 
2005 (doc. 31). È stato pure esibito un certificato medico del 27 aprile 
2005 (doc. 33).

È stato inoltre prodotto il questionario del datore di lavoro del 28 aprile 
2005  (doc.  10  e  39)  e,  in  data  17  maggio  2005,  sono  pervenuti 
all'amministrazione  anche  il  questionario  dell'assicurato  ed  il 
questionario  complementare  alla  richiesta  di  prestazione  (doc.  11  e 
12).

C. Nel  suo  rapporto  dell'8  settembre  2005  il  Dott.  E._______  del 
servizio  medico  dell'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  dopo  aver  posto  la  diagnosi 
principale  di  esiti  di  timpanoplastica  e  paralisi  facciale  periferica 
sinistra  e  la  diagnosi  accessoria  di  connettività  e  lombalgie  con 
problemi  degenerativi”,  ha  analizzato  il  caso  sotto  il  profilo  delle 
malattie di lunga durata ed è giunto alla conclusione che l'assicurata è 
da  ritenersi  inabile  nell'attività  abituale  di  operaia  addetta 
all'assemblaggio  di  materie  plastiche  al  100% dal  luglio  2003  ed  al 
50% successivamente da una data indeterminata (doc. 35). In data 11 
ottobre e 22 novembre 2005, il  Dott. E._______, così come richiesto 
dall'amministrazione,  ha  precisato  che  l'assicurata  è  da  ritenersi 
inabile  nell'attività  abituale  di  operaia  addetta  all'assemblaggio  di 
materie plastiche al 100% dal luglio 2003 in quanto a partire da detta 
data  essa  ha  dovuto  interrompere  ripetutamente  e  per  periodi 
prolungati il proprio lavoro a causa della malattia e che è nuovamente 

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abile al 100% a decorrere dal 16 febbraio 2005 (data del mod. E 213; 
doc. 37).

D. Con decisione del 20 dicembre 2005, l'amministrazione ha quindi 
riconosciuto  all'assicurata  il  diritto  ad  una  rendita  intera  (grado  di 
invalidità: 100%) limitatamente al  periodo intercorrente tra il  1° luglio 
2004 ed il 31 maggio 2005 (doc. 49).

T._______,  regolarmente  rappresentata  dal  Patronato  INAS  di 
V._______, ha formulato in data 18 gennaio 2006 opposizione contro il 
suddetto  provvedimento  amministrativo,  chiedendo  in  sostanza  il 
riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative anche dopo la 
data del 1° giugno 2005 (doc. 50).

Mediante  decisione  su  opposizione  del  18  dicembre  2006, 
l'amministrazione ha respinto la predetta opposizione e confermato nel 
contempo la propria decisione del 20 dicembre 2005 (doc. 51).

E. Con  gravame  del  30  gennaio  2007,  consegnato  alla  Posta  il  31 
gennaio  successivo,  T._______,  regolarmente  rappresentata  dal 
Patronato  INAS  di  M._______,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative anche dopo la data del 1° giugno 2005. A suffragio delle 
sue conclusioni produce, oltre a documentazione medica obiettiva già 
agli  atti,  i  seguenti  nuovi documenti: RX piede/mano del  5 dicembre 
2002,  M.O.C.  vertebrale  lombare  del  31  luglio  2003,  un  rapporto 
medico del 27 febbraio 2005, un esame mano ds del 7 dicembre 2005 
e due referti  ambulatoriali  segnatamente del 1° dicembre 2005 e del 
23  gennaio  2006.  In  questa  sede,  T._______  ha  chiesto  altresì  di 
essere esonerata dal pagamento delle spese processuali.

Chiamato  a  pronunciarsi  in  merito  al  ricorso,  l'amministrazione  ha 
sottoposto nuovamente l'incarto al Dott. E._______, il quale, alla luce 
della  documentazione prodotta,  nel  suo rapporto  del  4  ottobre 2007 
(doc.  53)  ha  sostanzialmente  confermato  il  suo  precedente  parere 
ritenendo  l'assicurata  abile  al  100%  nella  sua  attività  abituale  di 
operaia  addetta  all'assemblaggio. Nelle  sue  osservazioni  responsive 
del 7 novembre 2007 l'amministrazione propone pertanto la reiezione 
dell'impugnativa.

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In  data  22  febbraio  2008  la  ricorrente  ha  esibito  ulteriore 
documentazione medica obiettiva relativa al  2008 mentre in data 26 
febbraio 2008 ha prodotto il formulario relativo all'esonero delle spese 
processuali così come richiestole dalla scrivente Autorità.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge federale sul Tribunale amministrativo 
federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale 
giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge 
federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 
172.021)  emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF, 
riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni 
rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b 
della  legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 

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sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 14 giugno 2004. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 

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l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente  avesse diritto  ad  una rendita  il  14  giugno  2003 (ossia  12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il 18 dicembre 2006, data della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti due condizioni: essere invalido ai sensi della legge svizzera 
ed aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7. In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato 
che fino al  31 dicembre 2003, la LAI prevedeva il  diritto al  quarto di 
rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza rendita 
con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera con un 
tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, 
secondo il  quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al  50% 
sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano 

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abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per un anno e senza  notevoli   interruzioni, incapace  al   lavoro per 
almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

Ora, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8. Una rendita limitata nel  tempo corrisponde materialmente ad una 
revisione  e  se  ne  deve  pertanto  seguire  i  principi  (DTF  125  V  417 

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consid.  2d).  Se  il  grado  d'invalidità  del  beneficiario  della  rendita 
subisce  una  modifica,  che  incide  in  modo  rilevante  sul  diritto  alla 
rendita,  questa  sarà,  per  il  futuro,  aumentata  o  ridotta 
proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 
LPGA).

La revisione  avviene d'ufficio  quando, in  previsione di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorchè  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del grado d'invalidità o della grande invalidità. Invece, se 
è  stata  inoltrata  domanda  di  revisione,  nella  domanda  si  deve 
dimostrare  che  il  grado  d'invalidità  o  d'incapacità  dell'invalido  a 
provvedere a sè stesso è modificato in misura rilevante per il  diritto 
alle  prestazioni  (art.  87  cpv.  2  e  3  dell'ordinanza  federale  su 
l'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 1961: OAI, RS 831.201).

Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  migliora,  v'è  motivo  di 
ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, 
tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può 
supporre che il  miglioramento constatato perduri. Lo si  deve in  ogni 
caso  tenere  in  considerazione  allorchè  è  durato  tre  mesi,  senza 
interruzione  notevole,  e  che  presumibilmente  continuerà  a  durare. 
Analogamente, in caso di aggravamento dell'incapacità al  guadagno, 
occorre  tenere  conto  del  cambiamento  determinante  il  diritto  a 
prestazioni, non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione 
notevole (art. 88a cpv. 1 e 2 OAI).

9. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 

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conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

10.

10.1 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi  rilevante  ai  fini  del  presente 
giudizio,  nel  periodo  di  cognizione  in  oggetto  (cfr.  considerando  5), 
risulta essere condivisa essenzialmente da tutti  i  medici  che si sono 
espressi  in  merito.  L'assicurata  è  affetta  da:  Lupus  Eritematoso 
Sistemico (LES) in  controllo  terapeutico,  stato  dopo  paralisi  facciale 
periferica  sinistra  e  timpanoplastica,  (connettività)  e  lombalgie  con 
problemi  degenerativi  (perizia  medica  INPS  del  16  febbraio  2005  e 
rapporto medico dell'8 settembre 2005 del Dott. E._______). Il collegio 
giudicante  non  intravede  quindi  ragioni  che  gli  impediscano  di  far 
proprie le conclusioni convergenti inerenti la diagnosi.

10.2 Tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esaminate alla 
luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti,  di malattie che, per 
costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere 
permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì 
patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 
discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  può pretendere una rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
almeno durante un anno.

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10.3 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti,  il  sanitario 
incaricato dell'INPS ha posto un tasso d'invalidità parziale del 50% in 
relazione all'ultimo lavoro svolto (precisando che l'assicurata è idonea 
ad esercitare un'attività diversa dall'ultimo lavoro svolto e può essere 
riadattata) senza tuttavia esprimersi in merito ad un'attività lavorativa 
adeguata  alle  sue  condizioni  (doc.  32).  Dal  canto  suo  il  Dott. 
E._______,  del  servizio  medico  dell'amministrazione,  è 
sostanzialmente  dell'avviso  che  l'assicurata,  nell'attività  abituale  di 
operaia  addetta  all'assemblaggio  di  materie  plastiche,  è  da ritenersi 
inabile al 100% dal luglio 2003 (in quanto a partire da detta data ha 
dovuto interrompere ripetutamente e per periodi  prolungati  il  proprio 
lavoro a causa della  malattia)  e  che è nuovamente abile  al  100% a 
decorrere  dal  16  febbraio  2005  (data  del  mod.  E  213;  cfr.  rapporti 
medici dell'8 settembre 2005, dell'11 ottobre e dell'22 novembre 2005 
e del 4 ottobre 2007: doc. 35, 37 e 53).

10.4 Dalla documentazione agli atti si evince che, a partire dal mese 
di luglio del 2003, l'assicurata ha dovuto interrompere ripetutamente e 
per periodi prolungati il  proprio lavoro a causa malattia. Essa è stata 
ricoverata: dal  17 al  22 novembre 2003 per  paralisi  otogena del  VII 
nervo cranico sinistro (doc. 23), dal 27 novembre al 19 dicembre 2003 
per esiti di otite cronica sinistra (doc. 25), dal 28 dicembre 2003 al 16 
gennaio 2004 per  paralisi  del  VII  nervo cranico di  sinistra in  esiti  di 
meringoplastica  e  successiva  timpanoplastica  radicale  in  paziente 
affetta da LES (doc. 26), dal 4 al 27 febbraio 2004 per paralisi del VII 
nervo  cranico  di  sinistra  in  esiti  di  meringoplastica  e  successiva 
timpanoplastica radicale in paziente affetta da LES (doc. 27), dal 13 al 
21 aprile 2004 per paralisi periferica del VII° nervo cranico di sinistra in 
esiti  di  meringoplastica  e  successiva  timpanoplastica  radicale  in 
paziente  affetta  da  LES  (doc.  29)  e  dal  6  all'11  giugno  2004  per 
vertigini in quadro di paralisi periferica del VII nervo cranico di sinistra 
in  esiti  di  meringoplastica  e TPL sinistra in  paziente  affetta  da  LES 
(doc.  30).  Dalla  documentazione  agli  atti  si  evince  altresì  che 
l'assicurata  ha una costituzione robusta  (statura  153 cm per  68 kg) 
con portamento ed andatura normali. L'apparato sensoriale (a parte 
una  lieve  anacusia  sin.)  come  pure  quelli  respiratorio,  circolatorio 
(pressione  arteriosa  145/90  e  76  pulsazioni  al  minuto;  assenza  di: 
dispnea,  cianosi  labiale  ed  estrasistole),  digerente,  locomotorio  (a 
parte un discreto deficit funzionale del tronco ed i movimenti di polsi e 
mani dolenti ma completi), genito-urinario sono nella norma. Parimenti 
dicasi  per  il  sistema  nervoso-psichico  (cfr.  perizia  particolareggiata 

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dell'INPS  del  16  febbraio  2005).  L'assicurata  è  affetta  da  Lupus 
Eritematoso Sistemico (LES) che però è in controllo terapeutico e da 
esiti  di  paralisi  facciale  periferica  sinistra  e  timpanoplastica  senza 
ripercussioni significative sulla sua capacità di lavoro. Presenta inoltre 
delle lombalgie con problemi degenerativi  compatibili  con la sua età 
anagrafica.  Per  quanto  concerne  la  problematica  relativa  alle  mani 
(artrosi  e  tunnel  carpale  bilaterale),  occorre  rilevare  che  essa  è 
suscettibile  di  trattamento  farmacologico  e,  all'occorrenza,  altresì 
chirurgico con prognosi favorevole nell'arco di settimane o pochi mesi. 
Invece,  la  sospetta  fibromialgia  riconducibile  alla  collagenopatia 
sistemica, attestata nella documentazione medica prodotta relativa al 
2008,  è  insorta  dopo la  decisione impugnata  del  18  dicembre 2006 
(diagnosi: 2008) ed esula quindi dal presente giudizio (cfr. consid. 5). 
Facendo  astrazione  dal  periodo  in  cui  le  affezioni  di  cui  è  affetta 
l'assicurata  si  sono  manifestate  in  modo  acuto  e  virulento  (luglio 
2003/2004), lo stato di salute dell'assicurata a decorrere, per lo meno, 
dal 16 febbraio 2005 (data del modello E 213) appare essere discreto. 
Stante  quanto  precede  il  Tribunale  non  intravede  ragioni  che  gli 
impediscano  di  far  proprie  le  conclusioni  cui  è  pervenuto  il  Dott. 
E._______  nei  suoi  rapporti  medici  dell'8  settembre  2005,  dell'11 
ottobre e del 22 novembre 2005 e del 4 ottobre 2007 (doc. 35, 37 e 
53)  ed  è  quindi  dell'avviso  che  l'assicurata,  nell'attività  abituale  di 
operaia  addetta  all'assemblaggio  di  materie  plastiche,  è  da ritenersi 
inabile al 100% dal luglio 2003. Dalla documentazione esibita in sede 
di  ricorso,  risulta  tuttavia  che  la  ricorrente  è  stata  ricoverata  per 
erniectomia  L5/S1  sinistra  nel  febbraio  2005.  Ritenuto  che  l'attività 
svolta  è  da  effettuare  da  seduta  con  possibilità  di  alternanza  delle 
posizioni,  il  medico  dell'UAIE  conclude  che  l'attività  abituale  della 
ricorrente sia adatta al suo stato di salute anche tenuto conto di tale 
intervento e dei suoi esiti. Il  Tribunale non può tuttavia condividere il 
parere del Dott. E._______ per quanto concerne la fine dell'incapacità 
lavorativa.  In  effetti,  tenuto  conto  di  un  periodo  di  convalescenza 
minima di tre mesi dall'intervento, la capacità lavorativa della ricorrente 
non può essere ritenuta al 100%, prima del 25 maggio 2005.

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10.5 Stante  quanto  esposto  al  considerando  10.4,  T._______  ha 
quindi  diritto,  tenuto  conto  del  termine  di  un  anno  prescritto  dalla 
lettera b dell'art. 29 cpv. 1 LAI (cfr. considerando 10.2), ad una rendita 
intera dal 1° luglio 2004. Per contro, considerato che il miglioramento 
della capacità di guadagno dell'assicurato fissata al 25 maggio 2005 è 
durato oltre 3 mesi senza interruzione notevole ed è perdurato fino al 
18  dicembre  2006  (data  della  decisione  impugnata),  il  diritto  di 
T._______ ad una rendita  d'invalidità  è  soppresso (tenuto  conto  del 
termine  di  3  mesi  prescritto  dall'art.  art.  88a cpv.  1  e  2  OAI:  cfr. 
considerando  8)  a  decorrere  dal  1°  settembre  2005. Il  ricorso  deve 
quindi essere parzialmente accolto e l'impugnata decisione riformata 
nel senso che la ricorrente ha diritto ad una rendita intera fino al 31 
agosto 2005.

11.

11.1 Per costante giurisprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali 
valuta la legalità della decisione impugnata in base alla situazione di 
fatto esistente al momento in cui essa è stata resa, ritenuto che i fatti 
accaduti  posteriormente  (e  che hanno modificato  questa  situazione) 
devono  di  regola  formare  oggetto  di  un  nuovo  procedimento 
amministrativo  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  1.2.1,  DTF  129  V  4 
consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1 e DTF 121 V 366 consid. 1b). 
Eccezionalmente, il giudice delle assicurazioni sociali può anche tener 
conto,  per  motivi  d'economia  procedurale,  dei  fatti  intervenuti 
posteriormente, a condizione che questi ultimi siano stabiliti  in modo 
sufficientemente preciso e nella misura in cui essi siano strettamente 
legati  all'oggetto  della  causa  e  siano  suscettibili  di  facilitare 
l'accertamento delle circostanze rilevanti (DTF 105 V 161 consid. 2d, 
DTF 103 V 53 consid. 1, DTF 99 V 101 consid. 4; RCC 1980 pag. 263, 
RCC 1974 pag. 192 consid. 4, RCC 1970 pag. 582 consid. 3).

11.2 Successivamente  al  18  dicembre  2006  (data  della  decisione 
impugnata), l'assicurata ha prodotto, con scritto del 26 febbraio 2008, 
una  cospicua  documentazione  medica  relativa  al  2008,  sulla  scorta 
della  quale  può,  se  del  caso,  presentare  una  nuova  richiesta  di 
prestazioni all'amministrazione.

12. In data 30 gennaio 2007, T._______ ha sostanzialmente formulato 
una domanda di  assistenza giudiziaria per quanto attiene alle spese 
processuali  della  presente procedura. Visto  l'esito  del  ricorso non si 
prelevano spese di procedura.

Pagina 13

13. In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, visto l'esito del gravame, si giustifica riconoscere un'indennità 
per  spese  ripetibili  di  500.--  franchi  da  porre  a  carico  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto e l'impugnata decisione riformata nel 
senso  che  la  ricorrente  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  fino  al  31 
agosto 2005.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  Alla  parte  ricorrente  è 
riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 500.-- franchi, la quale 
viene posta a carico dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero.

3.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario),
- autorità inferiore (n. di rif. ________),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Pagina 14

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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