# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 784380d4-0afe-5cc5-b70e-d3868d09cd59
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-03-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.03.1997 15.1996.00114
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-00114_1997-03-14.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00114

  15.96.00118

  	
  Lugano

  14 marzo 1997

  /MR/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul reclamo 15 luglio 1996 (inc. no. 15.96.114) dello

 

	
   

  	
  __________

   

  

e
sul reclamo 17 luglio 1996 (inc. no. 15.96.118) del

 

                                         __________

 

                                         entrambi
contro

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano, e meglio contro l'avviso e l'assegnazione del
termine per promuovere azione ex art. 107-109 LEF nell'esecuzione no.
__________ in via di realizzazione del pegno immobiliare promossa da 

 

	
   

  	
   

   

  __________ 

  patr.
  dall'avv. __________

   

  

 

 

 

 

interessante pure:

 

                                                                                patr.
dallo studio legale __________ 

 

richiamati
i decreti presidenziali 16 e18 luglio 1996 con i quali ai reclami è stato 
concesso effetto sospensivo; 

 

viste le
osservazioni:

 

-    22
e 29 luglio 1996 della __________

-    26 e 29
luglio 1996 __________;

-    6 agosto 1996
dell’UE di Lugano;

 

 

esaminati atti e documenti,

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:

 

 

                                  A.   Nella
procedura in via di realizzazione del pegno immobiliare no. __________ promossa
contro __________, con atto 26 giugno 1996 l’UE di Lugano ha comunicato a tutti
gli interessati l’elenco oneri riferito alla part. __________ Lugano. La
domanda di vendita è stata presentata il 6 marzo 1996 __________ creditrice
ammessa nell’elenco oneri per l’importo di fr. 1’093’184.--, garantito da una
cartella ipotecaria in primo grado.

 

                                  B.   Nell’elenco
oneri 26 giugno 1996 il credito __________ è preceduto dai seguenti crediti
garantiti da ipoteche legali:

 

                                         1.   __________

 

                                              -    imposte
cantonali 1992/1993/1994/1995/1996 (importi        provvisori per gli ultimi
tre anni) e relativi interessi

 

                                              per
complessivi fr. 69’679.05;

 

                                         2.   __________

 

                                              -    interessi
imposte comunali 1992 e imposte comunali 1993/1994/1995/1996 con relativi
interessi

 

                                              per
complessivi fr. 37’120.20.

 

                                         Nello
stesso elenco oneri il credito della __________ risulta inoltre seguito in
particolare da un credito di fr. 2’342’412.90 della __________, garantito da
due cartelle ipotecarie al portatore di secondo rispettivamente di terzo grado,
e da un credito di fr. 3’518’122.25 della __________, rappr. dalla liquidatrice
concordataria __________, garantito da tre cartelle ipotecarie al portatore di
quarto, quinto e sesto rango.

 

                                  C.   Con
scritto  8 luglio 1996 __________ ha contestato, per quanto qui di rilievo,
l’esistenza, l’estensione, l’esigibiilità, il grado e la sussistenza sia delle
ipoteche legali a beneficio del __________ che di quelle a beneficio del Comune
di __________.

 

                                  D.   Contemporaneamente,
a seguito di corrispondente richiesta 3 luglio 1996 da parte della __________,
con atto 8 luglio 1996 l’UE di Lugano ha notificato alle parti un nuovo elenco
oneri,  nel quale il credito della __________ è stato rettificato in fr.
2’798’925.--  al posto dell’importo di fr.  2’342’412.90 indicato nell’elenco
oneri 26 giugno 1996.

 

                                  E.   Preso
atto della contestazione dell’elenco oneri da parte della __________, con atto
9 luglio 1996 l’UE di Lugano ha assegnato  sia allo __________ il termine di
dieci giorni per promuovere l’azione ex art. 107 LEF contro la __________ volta
ad accertare i diritti vantati.

 

                                  F.   Con
tempestivo reclamo 15 luglio 1996 lo __________ __________ ha chiesto che alla
__________ sia assegnato il termine di dieci giorni ex art. 109 LEF per
promuovere l’azione di contestazione dell’elenco oneri. Lo __________ motiva la
propria richiesta affermando in sostanza che l’UE procedendo all’ iscrizione
“senza riserve” nell’elenco oneri della pretesa notificata dallo __________,
avrebbe già risolto - e in senso positivo - la questione pregiudiziale sottesa all’art.
36 RFF (quella a sapere, cioè, se prima facie le pretese insinuate
implichino o meno un onere reale per il fondo); a mente del reclamante tale
questione pregiudiziale sarebbe infatti rilevante per decidere
“l’ammissibilità” o meno nell’elenco oneri della pretesa insinuata e non invece
per stabilire i ruoli processuali nel successivo processo di merito in caso di
contestazione. In tal caso, in base ad “una attenta rilettura” della sentenza
del 3 marzo 1993 - inc. VIG 22-23-26-27/93 di questa Camera (su cui poggerebbe
la decisione dell’UE) e trattandosi di crediti garantiti da ipoteche legali
dirette, il termine per procedere in giudizio “avrebbe dovuto essere impartito
alla __________ in liq. concordataria, __________. Inoltre lo __________ rileva
che comunque, in considerazione da una parte degli importi dei crediti di
imposta notificati (varianti tra fr. 7’051.50 e fr. 16’423.50) e della relativa
documentazione “che lo __________, su richiesta dell’UE di Lugano (sollecitato
dall’Istituto bancario __________), ha depositato agli atti”, e dall’altra
parte del valore del fondo posto in esecuzione (di fr. 4’822’000.-- di stima
peritale, rispettivamente di fr. 2’278’250.-- di stima ufficiale), “il giudizio
prima facie avrebbe dovuto imporre di fissare alla __________ in liq.
concordataria, __________ il termine ex art. 109 LEF, apparendo verosimile la
stretta relazione particolare delle imposte cantonali con l’immobile in via di
realizzazione”.

 

                                  G.   Con
reclamo 17 luglio 1996, pure tempestivo, anche il Comune di __________ postula
l’assegnazione alla __________ di un termine ex 109 LEF per promuovere l’azione
di contestazione dell’elenco oneri, riproponendo in sostanza le medesime
argomentazioni sviluppate dallo __________, sia riguardo all’asserito
superamento della questione pregiudiziale di cui all’art. 36 RFF con
l’iscrizione “senza riserve” della pretesa notificata nell’elenco oneri, che
riguardo alla asserita verosimiglianza dell’esistenza di una “stretta relazione
particolare delle imposte cantonali con l’immobile in via di realizzazione”. A
proposito di questo secondo aspetto nel reclamo si legge in particolare che “è
bene ricordare che l’Ente pubblico ha notificato imposta comunale dal 1992 al
1996 varianti tra fr. 2’893.75 e fr. 10’437.50, sulla base dei rispettivi
conteggi cantonali”. 

 

                                  H.   La
__________, nelle sue osservazioni 22 luglio 1996 (al reclamo dello __________)
e 29 luglio 1996 (a quello del Comune di __________), si oppone
all’interpretazione data dai reclamanti alla decisione VIG 22-23-26-27/93 di
questa Camera, rilevando in particolare 

 

                                         -     che
dall’ art. 39 cpv. 1 e 2 RRFF “discende che, in linea di principio, il
ruolo d’attore deve essere assegnato a chi contesta le ipoteche convenzionali,
alle quali le ipoteche legali dirette sono assimilate ai fini dell’applicazione
dell’ art. 39 cpv. 1 RRFF”, 

 

                                         -     che
come chiarito nella citata decisione della CEF tale norma “deve tuttavia essere
letta in connessione con l’art. 36 cpv. 1 RRFF”;

 

                                         -     che
in base alla stessa sentenza, e al contrario di quanto ritenuto dai reclamanti,
l’esame della questione pregiudiziale a sapere se prima facie le pretese
creditorie notificate costituiscono crediti al beneficio di ipoteca legale si
impone “per fissare il ruolo delle parti nella successiva azione di contestazione
dell’elenco oneri e tende ad evitare che vi sia abuso nel conclamare pretese
garanzie da ipoteca legale al solo scopo di assicurarsi una migliore posizione
processuale”;

 

                                         -     che
nella fattispecie sia lo __________ che il Comune di __________ si sarebbero
limitati ad insinuare “un mero elenco contabile di presunti crediti fiscali
scoperti designati genericamente “imposte cantonali” (rispettivamente) “imposte
comunali”, oltretutto in parte provvisorie”;

 

                                         -     che
“non sapendo a quale tipo di imposta si riferiscano gli importi insinuati (...)
(imposta sull’utile, imposta sul capitale o altro) è impossibile verificare la
sussistenza o meno della garanzia del pegno legale”, donde la correttezza di
fissare ai reclamanti il termine per procedere ex art. 107 LEF e 39 cpv. 1
RRFF;

 

                                         -     che
inoltre la documentazione presentata dal Comune di __________ a comprova del
credito insinuato “(non) può essere presa in considerazione, mancando la prova
dell’avvenuta intimazione e della crescita in giudicato dei documenti designati
“conteggio quantificazione ipoteca legale””;

 

                                         -     che
quella relativa ai crediti insinuati dallo __________ __________, presentata
successivamente allo scadere del termine per l’insinuazione degli oneri
fondiari e, addirittura, successivamente all’allestimento dell’elenco oneri,
non può essere presa in considerazione, essendo stata presentata al di fuori
dei termini legali”;

 

                                         -     che
infine “non si comprende comunque per quale ragione il valore di stima del
fondo oggetto di realizzazione forzata renderebbe verosimile (...) la relazione
particolare con il fondo di importi denominati genericamente “imposte
cantonali” (rispettivamente) “imposte comunali” senza specificazione del tipo
d’imposta concreta”.

 

                                    I.   Delle
allegazioni delle altre parti si dirà, per quanto necessario, in seguito.

 

 

Considerando 

 

 

in diritto:

 

                                   1.   I due reclami sono diretti sostanzialmente contro due
provvedimenti dell’UE di Lugano aventi connotazioni omogenee: le procedure inc.
no. __________ e inc. no. __________ possono quindi essere congiunte ed evase
con una sola sentenza.

 

                                   2.   Nell’esecuzione
in via di realizzazione del pegno ex art. 151 ss. LEF tornano applicabili, in
particolare, gli art. da 106 a 109 LEF per il rinvio di cui all’art. 155 cpv. 1
LEF; la realizzazione immobiliare si opera poi secondo le disposizioni degli art.
da 133 a 143bis LEF (per il rinvio dell’art. 156 prima proposizione LEF) e
degli art. da 85 a 121 RFF ,rispettivamente, per quanto qui di rilievo, dagli art.
da 29 a 42 RFF (per il rinvio dell’art. 102 RFF).

 

                                  a)   Per
l’art. 140 cpv. 1 LEF prima dell’incanto l’ufficiale constata, in base alle
insinuazioni presentate e all’estratto del registro fondiario, gli oneri
gravanti il fondo. Le pretese che non implicano oneri reali per il fondo non
saranno menzionate nell’elenco oneri (art. 36 cpv. 1, primo periodo, seconda
parte RFF); d’altra parte l’ufficio esecuzione non può rifiutare l’iscrizione
degli oneri che risultano dall’estratto del registro fondiario o che furono
insinuati entro il termine, né modificarli, né contestarli, né esigere la
produzione di prove (art. 36 cpv. 2 primo periodo RFF). 

 

                                         L’apparente
contraddizione tra il cpv. 1 e il cpv. 2 dell’art. 36 RFF è stata risolta dal
Tribunale federale nel senso che rientra nel potere di cognizione dell’ufficio
esecuzione, e di conseguenza dell’Autorità di vigilanza in via di reclamo,
stabilire se la pretesa creditoria (tempestivamente) notificata implica o meno
oneri reali per il fondo, ossia se il credito insinuato è in linea di principio
suscettibile di essere garantito da ipoteca (non importa se legale o
convenzionale): siffatta determinazione è rilevante dal profilo procedurale,
atteso che - se non vi è aggravio per il fondo - il credito non potrà essere
iscritto nell’elenco oneri (cfr. DTF 117 III 38 s., cons. 3). L’accertamento di
diritto materiale dell’esistenza e consistenza (contenuto, quantum) del credito
è e rimane invece di competenza esclusiva del giudice di merito (cfr. DTF 101
III 39; 117 III 38 s., cons. 3). Va però precisato che quello dell’ufficio di
esecuzione, e conseguentemente dell’autorità di vigilanza, è comunque un potere
di cognizione limitato ad un esame prima facie, senza possibilità di
approfondimento (cfr. art. 36 cpv. 2 primo periodo RFF in fine) e con riserva
di diverso avviso da parte del giudice di merito, il quale gode invece anche su
questo punto del pieno potere di cognizione. Una pretesa tempestivamente
notificata non potrà pertanto non essere iscritta nell’elenco oneri se non
quando risulti manifesta l’assenza di un onere reale per il fondo, e nel caso
di crediti pretesi garantiti da ipoteca legale - stabilita pertanto dalla legge
che costituisce titolo d’acquisto del diritto di pegno (cfr. P. Tuor/ B. Schnyder/
J. Schmid, Das Schweizerische Zivilgesetzbuch, 11. ed., Zurigo 1995, p. 824; Paul-Henri
Steinauer, Les droits réels, Vol. III, 2. ed., Berna 1996, p. 195, N. 2825,
2830d e riferimenti) - soltanto quando risulti manifesta l’assenza di una base
legale che li ponga al beneficio di siffatta ipoteca. In caso di dubbio la loro
iscrizione nell’elenco oneri non può invece essere rifiutata.

 

                                  b)   Per
l’art. 140 cpv. 2 LEF l’elenco oneri è comunicato agli interessati (creditori,
debitore, eventuale terzo proprietario del pegno) con l’assegnazione di un
termine di dieci giorni per contestarlo. L’art. 39 cpv. 1 primo periodo RFF
precisa poi che, in caso di contestazione, l’ufficio procede a norma dell’art.
107 cpv. 1 LEF, prescindendo dalle formalità ex art. 106 LEF (cfr. DTF 112 III
111; contra P.-R. Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, 3.
ed., Losanna 1993, p. 232): esso dovrà pertanto invitare colui che vanta il
credito iscritto nell’elenco oneri (e contestato) a far valere la sua pretesa
in giudizio. In caso però di contestazione di un diritto iscritto a registro
fondiario, la cui esistenza o il cui grado dipenda dall’iscrizione oppure di un
diritto di pegno valido senza iscrizione a registro fondiario, il ruolo di
attore spetterà invece a chi chiede la modifica o la cancellazione di tale
diritto (art. 39 cpv. 1 secondo periodo RFF; DTF 49 III 166 e ss.; K. Amonn, Grundriss
des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 5. ed., Berna 1993, p. 241, n. 29;
così anche secondo il nuovo diritto, in vigore dal 1° gennaio 1997, cfr. K. Amonn/
D. Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6. ed., Berna
1997, p. 237, n. 34). Soltanto casi eccezionali possono giustificare una deroga
a tale chiara ripartizione dei ruoli, in particolare quando risulti manifesto
l’abuso nel conclamare inesistenti garanzie da ipoteca legale al solo scopo di
assicurarsi una migliore posizione processuale (parte convenuta in luogo di
parte attrice). In siffatto senso restrittivo va precisata la giurisprudenza di
questa Camera citata dalle parti.

 

                                   3.   Nel
caso in esame la controversia è incentrata sulle seguenti posizioni ammesse ad
elenco oneri quali crediti garantiti da ipoteche legali dirette:  

 

                                         1.   __________

                                         -     imposte
cantonali 1992                                        7’051.50

                                              interessi                                                                  3’277.35

                                         -     imposte
cantonali 1993                                        7’548.50

                                              interessi                                                                  1’352.25

                                         -     imposte
cantonali 1994 (imp. provvisorio)       16’423.50

                                              interessi                                                                    735.25

                                         -     imposte
cantonali 1995 (imp. provvisorio)       16’423.50

                                              interessi                                                                    421.75

                                         -     imposte
cantonali 1996 (imp. provvisorio)       16’423.50

                                              interessi                                                                      21.95

 

                                                                                per
complessivi          fr.    69’679.05

 

                                   2.   __________

                                         -     interessi
imposte comunali 1992                        1’656.55

                                         -     imposte
comunali 1993                                        2’893.75

                                              interessi                                                                    478.15

                                         -     imposte
comunali 1994                                      10’437.50

                                              interessi                                                                    255.45

                                         -     imposte
comunali 1995                                      10’437.50

                                              interessi                                                                    499.80

                                         -     imposte
comunali 1996                                      10’437.50

                                              interessi                                                                      24.00

 

                                                                                per
complessivi          fr.    37’120.20

 

                                  a)   L’art.
836 CC consente al diritto cantonale “per i rapporti di diritto pubblico od
altri rapporti di carattere obbligatorio generale per tutti i proprietari di
fondi” di stabilire, a favore di pretese creditorie degli enti pubblici, la
garanzia dell’ipoteca legale diretta, ossia valida anche senza l’iscrizione nel
registro fondiario (unmittelbares gesetzliches Grundpfandrecht), salvo
contraria disposizione (ipoteca legale indiretta, ossia valida solo con
iscrizione nel registro fondiario: mittelbares gesetzliches Grundpfandrecht).
Nel primo caso un’eventuale iscrizione a registro fondiario ha valore
dichiarativo, mentre nel secondo caso l’iscrizione assume carattere costitutivo
per l’esistenza stessa dell’ipoteca legale (cfr. Paul-Henri Steinauer, op.cit.,
p. 197, N. 2830d e riferimenti; sulla distinzione tra ipoteche legali dirette
ed indirette cfr. anche Pascal Simonius/ Thomas Sutter, Schweizerisches Immobilarsachenrecht,
Vol. II, Basilea et. al, 1990, § 8, p. 227 ss; Hans Michael Riemer, Die beschränkten
dinglichen Rechte, Grundriss des schweizerischen Sachenrechts, Vol. II , Berna
1986, p. 93 ss).

 

                                  b)   L’art.
183 LAC riconosce al cpv. 1 n. 1 il beneficio dell’ipoteca legale ex art. 836
CC “allo Stato e ai Comuni, sopra tutti gli immobili situati nel Cantone, per
il pagamento di tutte le imposte cantonali e comunali che hanno una relazione
particolare con l’immobile”. Tali ipoteche hanno tutte il medesimo ordine e
prevalgono sugli altri pegni immobiliari (art. 183 cpv. 2 LAC). 

 

                                  c)   Per
l’art. 252 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (in seguito LT, in vigore
dal 1°gennaio 1995 e applicabile alle tassazioni riferite ai periodi fiscali
successivi alla sua entrata in vigore, art. 324 cpv. 1 LT) per il pagamento di
tutte le imposte cantonali e comunali che hanno una relazione particolare con
l’immobile conformemente all’art. 836 CC è riconosciuta, per la durata di
cinque anni dalla crescita in giudicato della tassazione, al Cantone e ai
comuni un’ipoteca legale secondo l’art. 183 LAC (cpv.1). Essa è di rango
prevalente agli altri pegni immobiliari e per la sua validità non necessita di
iscrizione a registro fondiario (cpv. 2). Tale norma riprende nella sostanza,
precisandolo, l’art. 229 della Legge tributaria del 28 settembre 1976 (in
seguito vLT ed applicabile alle tassazioni riferite ai periodi fiscali
antecedenti il 1° gennaio 1995).

 

                                  d)   I
crediti per imposte cantonali e comunali notificati dai reclamanti (varianti da
fr. 7’051.50 a fr. 16’423.50 per il __________ e da fr. 1’656.55 a 10’437.50
per il Comune di __________) appaiono compresi nella normativa dedotta dai
combinati art. 836 CC, 183 LAC e 229 vLT (per le imposte fino al 1994 compreso)
rispettivamente 252 LT (per le imposte degli anni successivi): in particolare
alla luce del fatto che la debitrice è una società a carattere immobiliare e 
tenuto conto di un valore di stima ufficiale dell’immobile di complessivi  fr.
2’278’250.--, rispettivamente di fr. 4’822’000 di stima peritale (cfr. avviso
d’incanto unico 3/5 giugno 1996), non appaiono neppure nel quantum
manifestamente sprovvisti del beneficio della garanzia dell’ipoteca legale
diretta, riservato l’eventuale futuro accertamento del giudice del merito.

                                         Ne
consegue che, in siffatte condizioni, ex art. 109 LEF il termine di venti
giorni per promuovere l’azione di contestazione dell’elenco oneri andava
fissato alla __________ che li ha contestati.

 

                                   4.   In
questo senso i reclami 15 luglio 1996 dello __________ __________ e 17 luglio
1996 nel Comune di __________ sono ammessi  e l’assegnazione del termine nei
loro confronti  operata dall’UE di Lugano con provvedimento 9 luglio 1996 va
annullata.

                                         Non
si prelevano tasse (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF), né si assegnano indennità (art.
62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

 

 richiamati
gli art. 106, 107, 109,  133 ss., 140 ss. 151 ss., 155 e 156  LEF, 36, 39, e
102 RRF, 836 CC, 183 LAC, 229 vLT, 252, 324 LT nonché i disposti citati

 

 

pronuncia:

                                      

                                   1.   Le
cause inc. n. 15.96.114 e inc. n. 15.96.118 sono dichiarate congiunte.

 

                                   2.   Il
reclamo 15 luglio 1996 dello __________ (inc. n. __________) è accolto.

 

                               2.1.   Di
conseguenza è annullata l’assegnazione di termine 9 luglio 1996 dell’Ufficio
esecuzione del Distretto di Lugano.

 

                               2.2.   Alla
__________, è assegnato il termine di 20 (venti) giorni ex art. 109 LEF per
promuovere l’azione di contestazione dell’elenco oneri riferita alle seguenti
ipoteche legali al n. 1 a favore dello __________ 

                                         -     imposte
cantonali 1992                                        7’051.50

                                              interessi                                                                  3’277.35

                                         -     imposte
cantonali 1993                                        7’548.50

                                              interessi                                                                  1’352.25

                                         -     imposte
cantonali 1994 (imp. provvisorio)       16’423.50

                                              interessi                                                                    735.25

                                         -     imposte
cantonali 1995 (imp. provvisorio)       16’423.50

                                              interessi                                                                    421.75

                                         -     imposte
cantonali 1996 (imp. provvisorio)       16’423.50

                                              interessi                                                                      21.95

 

                                         per
complessivi                                                  fr.    69’679.05

 

                            2.2.1.   In
caso di decorso infruttuoso del termine la pretesa dello __________ si avrà per
riconosciuta.

 

                               2.3.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                               2.4.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale Federale, Losanna 14, in conformità dell’art. 19
LEF.

 

 

                                   3.   Il
reclamo 17 luglio 1996 del Comune di __________ (inc. n. __________) è accolto.

 

                               3.1.   Di
conseguenza è annullata l’assegnazione di termine 9 luglio 1996 dell’Ufficio
esecuzione del Distretto di Lugano.

 

                               3.2.   Alla
__________ è assegnato il termine di 20 (venti) giorni ex art. 109 LEF per
promuovere l’azione di contestazione dell’elenco oneri riferita alle seguenti
ipoteche legali al n. 2 a favore del Comune di __________:

 

                                         -     interessi
imposte comunali 1992                        1’656.55

                                         -     imposte
comunali 1993                                        2’893.75

                                              interessi                                                                    478.15

                                         -     imposte
comunali 1994                                      10’437.50

                                              interessi                                                                    255.45

                                         -     imposte
comunali 1995                                      10’437.50

                                              interessi                                                                    499.80

                                         -     imposte
comunali 1996                                      10’437.50

                                              interessi                                                                      24.00

 

                                                                                per
complessivi          fr.    37’120.20

 

                            3.2.1.   In
caso di decorso infruttuoso del termine la pretesa del Comune di __________ si
avrà per riconosciuta.

 

                               3.3.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                               3.4.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale Federale, Losanna 14, in conformità dell’art. 19
LEF.

                                      

                                   4.   Intimazione
a:      ___________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                           La
segretaria