# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 555eb53a-afdd-5ecf-b2aa-017ad9b39e3d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-12-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.12.2000 11.2000.130
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2000-130_2000-12-13.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2000.00130

  	
  Lugano,

  13 dicembre
  2000/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dei
  giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa n.
__________.__________ della Divisione degli interni, Sezione
degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele, promossa con
istanza del 29 marzo 2000 da

 

	
   

  	
  __________ __________, ora
  in __________

   

  
	
   

  	
  per ottenere la revoca della curatela volontaria
  istituita nei suoi confronti il 3 maggio 1999 dalla

  	 

 

	
   

  	
  Delegazione tutoria di __________,

  

                                         

                                         rispettivamente
per ottenere la sostituzione del curatore

 

                                         __________
__________, __________

 

                                         con la madre

 

                                         __________
__________, __________;

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto
l'appello dell'8 ottobre 2000 presentato da __________ __________ contro la
decisione emessa il 3 ottobre 2000 dalla Sezione degli enti locali quale
autorità di vigilanza sulle tutele;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

 

in fatto:                          che
con decisione del 3 maggio 1999 la Delegazione tutoria di __________ ha sostituito
un'interdizione volontaria a carico di __________ __________ (1972), su richiesta
dell'interessata, con una curatela volontaria, designando in qualità di curatrice
provvisoria la madre di lei, __________ __________;

 

                                         che il 10
novembre successivo la Delegazione tutoria ha designato il curatore definitivo
nella persona di __________ __________;

 

                                         che il 29
marzo 2000 __________ __________ ha postulato la revoca della curatela o,
quanto meno, la designazione di sua madre come curatrice in luogo e vece di
__________ __________;

 

                                         che con
decisione del 3 aprile 2000 la Delegazione tutoria ha respinto l'istanza;

 

                                         che un
ricorso introdotto il 6 aprile 2000 da __________ __________ contro tale
decisione è stato respinto il 3 ottobre 2000 dalla Sezione degli enti locali
quale autorità di vigilanza sulle tutele, previa audizione della curatelata
(sottoposta anche a perizia medica), della ricorrente, del curatore e della
Delegazione tutoria;

 

                                         che l'8
ottobre 2000 __________ __________ ha impugnato tale giudizio con una
dichiarazione di appello a questa Camera;

 

                                         che il
documento non è stato oggetto di intimazione;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
l'appello è l'unico rimedio giuridico esperibile contro decisioni prese
dall'autorità di vigilanza sulle tutele (art. 54a LAC);

 

                                         che sotto
questo profilo il ricorso dell'appellante, tempestivo, è di per sé proponibile;

 

                                         che
nondimeno un appello deve contenere, oltre alle richieste di giudizio, “i
motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda” (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC);

 

                                         che in
concreto il gravame si esaurisce in una semplice frase nella quale, senza formulare
alcuna conclusione, l'appellante dichiara di impugnare a questa Camera la
decisione della Sezione degli enti locali;

 

                                         che dal
ricorso non è quindi dato di capire perché l'appellante intenda contestare il
giudizio in rassegna;

 

                                         che nulla
muterebbe, nella fattispecie, anche facendo capo per analogia al principio
secondo cui, dandosi appello di un tutelato che insorga personalmente contro
una decisione a lui sfavorevole, è sufficiente che le richieste di giudizio e i
motivi di impugnazione possano desumersi dall'insieme del ricorso (Geiser in: Kommentar zum
Schweizerischen Privatrecht, ZGB I/2, n. 41 ad art. 420);

 

                                         che nella
fattispecie, per vero, l'autorità di vigilanza ha spiegato con chiarezza quali
motivi escludano la designazione dell'appellante in veste di curatrice
(decisione impugnata, consid. 3);

 

                                         che
invano si cercherebbe dunque di arguire, pur con sforzo di esegesi, quali censure
potrebbero sorreggere l'appello;

 

                                         che nelle
circostanze descritte il gravame, per nulla motivato, sfugge a un esame di
merito (art. 309 cpv. 5 CPC);

 

                                         che gli
oneri processuali seguirebbero quindi la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

 

                                         che in
concreto si può nondimeno rinunciare – eccezionalmente – al prelievo di spese,
l'appellante risultando sprovvista di cognizioni giuridiche e avendo proceduto
senza l'ausilio di un patrocinatore;

 

                                         che non
si giustifica nemmeno di assegnare ripetibili alla Delegazione tutoria, la
quale non si è vista notificare l'appello e non ha quindi sopportato costi per
la stesura di osservazioni;

 

 

in applicazione dell'art. 313bis CPC,

 

 

pronuncia:              1.   L'appello
è irricevibile.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         –
__________ __________, __________;

                                         –
Delegazione tutoria di __________.

                                         Comunicazione:

                                         –
__________ __________, __________;

                                         –
__________ __________, __________;

                                         – Sezione
degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale
d'appello

La presidente                                                        Il
segretario