# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 111186f4-6196-5dee-9b81-977202b54c67
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-10-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 27.10.1995 52.1995.322
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1995-322_1995-10-27.html

## Full Text

Incarto n.

  52.95.00322

  DP 129/93

  leo

  	
  Lugano

  27 ottobre 1995

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  30 aprile 1993 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 6 aprile 1993 del Consiglio di Stato (n. 2553) che respinge
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 26 gennaio
  1993 con cui il municipio di __________ le ha ingiunto di adottare le misure
  necessarie per impedire che il suo cane disturbasse la quiete pubblica tra le
  19.00 e le 24.00;

  

 

 

viste le risposte:

-    12 maggio 1995 di __________;

-    12 maggio 1995 del municipio di
__________;

-    8 giugno 1995 del Consiglio di
Stato;

 

 

assunte le prove;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che il 28 dicembre 1992 __________ ha chiesto al municipio di
__________ di intervenire nei confronti della vicina qui ricorrente per costringerla
ad adottare provvedimenti atti a rimuovere i disturbi della quiete pubblica
arrecati dal suo cane;

 

 

che con decisione 26 gennaio 1993 il municipio di __________
ha assegnato a __________ "un termine di 7 giorni, affinché, a partire
dalle 19.00 alle 24.00," venissero "adottate tutte quelle
misure finalizzate ad evitare che il suo cane non disturbi la quiete pubblica
ed il vicinato";

 

 

che il provvedimento è stato confermato dal Consiglio di
Stato, che con giudizio 6 aprile 1993 ha respinto l'impugnativa contro di esso
interposta da __________;

 

 

che contro questo giudizio la soccombente si è aggravata davanti
al Consiglio di Stato, chiedendo che venisse annullato assieme al controverso
ordine municipale;

 

 

che la ricorrente ha prodotto una serie di dichiarazioni di
vicini attestanti che il cane non arrecava alcun disturbo;

 

 

che all'accoglimento del ricorso si sono opposti il Consiglio
di Stato, il municipio di __________ e la vicina reclamante con argomenti che
non occorre qui riassumere;

 

 

che dai due sopralluoghi esperiti da questo Tribunale è
emerso quanto segue:

 

Sopralluogo 18 giugno 1993 ore 16.00

"Mi avvicino con il segretario __________ al cancello
della casa d'abitazione __________. Il cane (Schnauzer gigante nero/femmi-na),
accovacciato davanti alla sua cuccia sotto il portico, scatta verso di noi
abbaiando al momento in cui tocco il cancello.

  Viene presto ammansito con alcune parole rassicuranti, del
tipo "buono", "cuccia". Si lascia persino accarezzare
attraverso le sbarre del cancello.

  Le case delle parti in lite sembrano momentaneamente deserte."

 

Sopralluogo del 21 giugno 1993 ore 21.00

"Mi avvicino all'abitazione della resistente
__________, manifestando l'intenzione di accedervi. Il cane, spaparanzato sotto
il portico, mi vede ma tace e resta dove si trova.

  Torno sui miei passi e mi dirigo verso casa __________. Il
cane scatta e si dirige verso il cancello abbaiando garbatamente. Smette appena
desisto e mi dirigo nuovamente verso casa __________.

  Conferisco con la resistente, che accusa il cane di aver
cambiato atteggiamento verso gli estranei da quando è pendente il ricorso che
lo riguarda.

  Conferisco poi brevemente con la ricorrente che mi
presenta il suo cane (__________).";

 

 

che da allora nessuno ha sollecitato l'evasione del ricorso;

 

 

che il cane della ricorrente è nel frattempo deceduto;

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la
legittimazione attiva della ricorrente e la tempestività del gravame sono
indiscutibilmente date (art. 208 LOC; 43 e 46 PAmm);

 

 

che il ricorso va tuttavia stralciato dai ruoli siccome ormai
privo d'oggetto;

 

 

che, considerato che il ricorso sarebbe stato verosimilmente
accolto sulla base degli accertamenti esperiti, si prescinde dal prelievo di
una tassa di giustizia e dall'assegnazione di ripetibili;

 

 

 

 

visti
gli art. 107, 208 LOC, 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è privo
d'oggetto.

 

 

                                   2.   Non si prelevano né tasse,
né spese.

 

 

                                   3.   Non si assegnano ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario