# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6bbfa801-d19a-53d6-8bf4-f99a1a01d7dd
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-12-16
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 16.12.2024 CN.2024.22
**Docket/Reference:** CN.2024.22
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_CN-2024-22_2024-12-16

## Full Text

Richiesta per condono delle spese procedurali;;Richiesta per condono delle spese procedurali;;Richiesta per condono delle spese procedurali;;Richiesta per condono delle spese procedurali

Ordinanza del 16 dicembre 2024 
Corte d’appello 

Composizione  Giudici Andrea Blum, Presidente del Collegio 

giudicante, 

Katharina Giovannone-Hofmann e Andrea Ermotti, 

Cancelliera Chiara Rossi  

Parti  G., rappresentata dall' avv. Marco S. Marty 

 

richiedente 

 

  

Oggetto 

 

Richiesta per condono delle spese procedurali 

  

B u n d e s s t r a f g e r i c h t   

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

 

Numero dell ’ incarto :  CN.2024.22 

(Numero dell ’ incarto principale:  CA.2022.24)  

- 2 - 

Fatti: 

A. G. (in seguito: richiedente) ha preso parte al procedimento penale oggetto della 

procedura d’appello CA.2022.24 nella veste di accusatrice privata. Nell’ambito di 

tale procedimento è stata posta al beneficio del gratuito patrocinio, e quale pa-

trocinatore è stato designato l’avv. Marty (MPC pag. 15.14.00453-00456). 

B. Con sentenza CA.2022.24 l’imputato è stato prosciolto dalle accuse di truffa ri-

petuta e di falsità in documenti (in relazione a un punto dell’atto d’accusa), mentre 

è stato riconosciuto colpevole di amministrazione infedele qualificata ripetuta e 

falsità in documenti ripetuta, ed è di conseguenza stato condannato a una pena 

detentiva, parzialmente sospesa, di 30 mesi e al pagamento di un risarcimento 

equivalente a favore della Confederazione di complessivi CHF 100'000.--. La 

pretesa della richiedente nei confronti dell’imputato è stata accolta limitatamente 

a EUR 210'727.48; per gli importi che eccedono la pretesa civile riconosciuta, la 

richiedente è stata rinviata al foro civile (cfr. sentenza CA.2022.24 dispositivo 

n. IV.1 – 5.1). L’appello della richiedente (richiesta di rinvio e sospensione) è 

stato dichiarato irricevibile ai sensi dell’art. 385 in unione con l’art. 403 cpv. 1 

CPP (cfr. sentenza CA.2022.24 consid. I.2 – 2.4, dispositivo n. III.1). 

C. Nell’ambito del summenzionato procedimento d’appello la qui richiedente ha pre-

sentato un’istanza di rettifica del verbale principale dei dibattimenti 

(CAR pag. 8.101.012-014).  

D. Dopo numerosi scambi di scritti, con decreto del 6/7 agosto 2024, la Corte d’ap-

pello ha respinto l’istanza di rettifica del verbale principale dei dibattimenti. La 

tassa di giustizia per detta procedura è stata fissata in CHF 500.00 ed è stata 

posta a carico della richiedente. Tale decreto è cresciuto incontestato in giudicato 

(CAR pag. 8.101.037-043; CAR pag. 8.101.045-047).  

E. In data 22 agosto 2024 l’avv. Marty ha presentato una richiesta di condono delle 

spese procedurali di detto decreto (CAR pag. 8.102.001-002). 

F. Il MPC ha rinunciato a presentare osservazioni e si è rimesso al giudizio della 

Corte (CAR pag. 8.102.007). 

 

 

 

 

 

 

- 3 - 

La Corte d’appello considera in diritto: 

1.  

1.1 Giusta l’art. 363 cpv. 1 CPP, il giudice che ha pronunciato la sentenza di primo 

grado emana anche le decisioni indipendenti successive demandate a un’auto-

rità giudiziaria, per quanto la Confederazione e i Cantoni non dispongano altri-

menti. In queste decisioni rientrano quelle in merito al condono o alla dilazione 

delle spese procedurali (RUCKSTUHL, Basler Kommentar, 3a ed., 2023, n. 25 ad 

art. 135 CPP). Nella procedura penale federale non vi sono deroghe al riguardo 

(art. 76 LOAP). Tali norme valgono per analogia per la procedura d’appello 

(art. 379 CPP). 

1.2 Il giudice esamina se le condizioni per una decisione giudiziaria successiva sono 

soddisfatte e, se necessario, completa gli atti o incarica la polizia di procedere a 

nuove indagini (art. 364 cpv. 3 CPP). Il giudice offre alle persone e autorità inte-

ressate l’opportunità di esprimersi sulla decisione prevista e di presentare istanze 

e conclusioni (art. 364 cpv. 4 CPP). In un procedimento come quello in esame, il 

giudice decide di principio sulla scorta degli atti; egli pronuncia la decisione per 

iscritto e la motiva succintamente (art. 365 cpv. 1 e 2 CPP). 

1.3 Questa Corte è competente per decidere in merito all’istanza di condono delle 

spese procedurali, avendo emanato – nell’ambito del procedimento d’appello 

CA.2022.24 – il decreto CN.2024.17 del 6/7 agosto 2024, in cui la tassa di giu-

stizia è stata posta a carico della qui richiedente. La richiedente, quale persona 

tenuta a rifondere le spese, è senz’altro legittimata a presentare la richiesta di 

condono. 

 

2.  

2.1 Giusta l’art. 425 CPP, l’autorità penale può dilazionare la riscossione delle spese 

procedurali oppure, tenuto conto della situazione economica della persona te-

nuta a rifonderle, ridurle o condonarle. Il fine ultimo della possibilità concessa al 

condannato, ma anche all’autorità, di sospendere, ridurre o condonare, in tutto o 

in parte, le spese procedurali è riconoscibile nello sforzo di promuovere la sua 

risocializzazione, anche nell’ambito finanziario. In effetti, la risocializzazione ri-

sulterebbe a rischio nella misura in cui fosse difficile, per l’interessato, progredire 

finanziariamente o raggiungere, perlomeno a lungo termine, un equilibrio anche 

in tale ambito. In altre parole, l’applicazione dell’art. 425 CPP necessita che la 

situazione economica del richiedente sia talmente tesa che la riscossione, totale 

o parziale, delle spese procedurali appaia iniqua. Tale circostanza ricorre allor-

quando si è in presenza di un debitore nullatenente oppure nel caso in cui le 

spese procedurali, qualora fossero riscosse, potrebbero porre in pericolo la 

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risocializzazione o l’equilibrio finanziario a lungo termine se andassero a som-

marsi ad ulteriori, gravose esposizioni incombenti sul condannato (DOMEISEN, 

Basler Kommentar, 3a ed., 2023, n. 3 seg. ad art. 425 CPP). L’art. 425 CPP è una 

norma potestativa. Le autorità penali dispongono di un ampio margine di apprez-

zamento nel decidere se condonare o dilazionare le spese procedurali (sentenza 

del TF 6B_109/2021 del 4 marzo 2021 consid. 2; 6B_304/2020 del 25 ago-

sto 2020 consid. 3). 

2.2 Un condono parziale o totale delle spese procedurali nell’ambito di una decisione 

giudiziaria successiva giusta l’art. 425 CPP presuppone che sia avvenuto un 

cambiamento sostanziale nella situazione economica della persona astretta alla 

rifusione delle spese procedurali o che vengano invocate nuove circostanze che 

giustifichino una revisione della decisione sui costi (sentenze del Tribunale pe-

nale federale SK.2020.5 del 21 agosto 2020 consid. 3.4; SK.2018.56 del 21 gen-

naio 2019 consid. 5; SK.2018.39 del 28 agosto 2018 consid. 5, con riferimenti; 

SK.2015.58 del 19 aprile 2016 consid. 5.3, non pubblicato in TPF 2016 107). 

 

3.  

3.1 Nel decreto CN.2024.17 del 6/7 agosto 2024, la tassa di giustizia di CHF 500.00 

è stato posta a carico della richiedente a fronte della reiezione della sua istanza 

di rettifica del verbale principale dei dibattimenti.  

3.2 Con la propria istanza di condono, la richiedente fa valere di essere al beneficio 

del gratuito patrocinio, il quale comprende l’esonero delle spese procedurali. Fa 

poi valere di essere dipendente dal sostegno finanziario dei figli, e di non essere 

nemmeno in grado di coprire le spese di base o il livello minimo di sussistenza, 

con la pensione mensile di EUR 410.00 che riceve dallo stato italiano. A sostegno 

di ciò rinvia agli atti della richiesta di gratuito patrocinio. La richiedente sostiene 

di non avere nessuna possibilità di pagare l’importo di CHF 500.00, il quale pe-

raltro corrisponderebbe a metà di uno stipendio medio di una commessa in Italia. 

Essendo manifestamente indigente, ed avendo per questo motivo ricevuto il gra-

tuito patrocinio, richiede che vengano condonate le spese procedurali (CAR 

pag. 8.102.001 seg.). 

3.3 Ora, vero è che per la procedura d’appello CA.2022.24 la qui richiedente aveva 

il gratuito patrocinio. Da evidenziare è tuttavia che, a seguito della richiesta di 

rettifica del verbale principale dei dibattimenti, sono state trasmesse 

all’avv. Marty le – determinanti – registrazioni audio del dibattimento, con l’indi-

cazione che da queste non risultava quanto da lui fatto valere. Nonostante tale 

evidenza, e le molteplici richieste da parte di questa Corte in merito al manteni-

mento o meno dell’istanza, la richiedente è rimasta ferma sulla propria posizione, 

- 5 - 

e ha consciamente deciso di mantenere la propria istanza di rettifica, ciò che ha 

generato dei costi – superflui – che le sono stati addossati. Nel procedimento 

penale vige infatti il principio secondo cui le spese devono essere sostenute da 

chi le ha causate (cfr. DTF 138 IV 248 consid. 4.4.1 e riferimenti). Si evidenzia 

pure che nella fattispecie la richiesta della qui richiedente era chiaramente priva 

di probabilità di successo – se non addirittura temeraria – non corrispondendo 

con quanto emerge dalle vincolanti registrazioni audio trasmessele, e non era 

pertanto coperta dal gratuito patrocinio (cfr. art. 136 cpv. 1 lett. a CPP). Nem-

meno è inoltre ravvisabile l’utilità di tale istanza di rettifica del verbale dei dibatti-

menti in relazione alle pretese civili da lei avanzate nella causa principale, es-

sendo peraltro queste state parzialmente accolte (cfr. supra Fatti B; sentenza 

CA.2022.24 dispositivo n. IV.5.1). Ad ogni modo tale decreto – e quindi anche la 

messa a carico della richiedente della tassa di giustizia – non è stato da lei im-

pugnato dinnanzi al Tribunale federale ed è pertanto passato in giudicato. 

3.4 A titolo abbondanziale si rileva che, come menzionato in precedenza (cfr. supra 

consid. 2.2), il condono presuppone che sia avvenuto un cambiamento sostan-

ziale nella situazione economica o che vengano invocate nuove circostanze che 

giustifichino una revisione della decisione sui costi. Nella propria istanza la richie-

dente non ha fatto valere né un cambiamento sostanziale della propria situazione 

economica né ha invocato nuove circostanze. Ha piuttosto ribadito la propria si-

tuazione finanziaria, già illustrata con l’istanza di gratuito patrocinio presentata a 

suo tempo al MPC, rinviando alla documentazione a quest’ultima allegata. Alla 

luce di ciò, in concreto non sono adempiuti i presupposti per ammettere il con-

dono delle spese procedurali. Inoltre, va anche rilevato che si tratta comunque di 

un importo moderato, che non va iniquamente a gravare la situazione finanziaria 

della richiedente. Si osserva poi che vi è, ad ogni modo, la possibilità di richiedere 

all’autorità di esecuzione il pagamento rateale della tassa di giustizia. Conside-

rata la situazione finanziaria della richiedente questa Corte raccomanda il paga-

mento rateale, ritenendo adeguate delle rate mensili di CHF 25.-- /30.--.  

Di conseguenza l’istanza di condono della richiedente deve essere respinta. 

3.5 Per la presente procedura non vengono prelevate spese. 

  

- 6 - 

La Corte d’appello pronuncia: 

1. L’istanza di condono del 22 agosto 2024 è respinta. 

2. Per la presente procedura non vengono prelevate spese. 

In nome della Corte d’appello 

del Tribunale penale federale 

 

La Presidente del Collegio giudicante La cancelliera 

 

 

 

Andrea Blum Chiara Rossi 

 

 

 

Intimazione (atto giudiziario) 

-  Avv. Marco S. Marty 

 

Comunicazione (raccomandata) 

- Ministero pubblico della Confederazione, Procuratori federali Stefano Herold e Ales-

sandro Bernasconi 

 

Ad avvenuta crescita in giudicato, comunicazione a 

- Ministero pubblico della Confederazione, Esecuzione delle sentenze e gestione dei 

beni (per l’esecuzione) 

 

Rimedi giuridici 

 

Ricorso al Tribunale federale 
 
La presente ordinanza può essere impugnata mediante ricorso in materia penale al Tribunale federale entro 
30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione. Il diritto di ricorso e gli altri requisiti di ammis-
sibilità sono previsti dagli art. 78-81 e 90 ss. della Legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF). 
L’atto di ricorso motivato deve essere inoltrato al Tribunale federale, 1000 Losanna 14. 
 
L’osservanza del termine per la presentazione del ricorso in Svizzera, all’estero oppure in caso di trasmissione 
per via elettronica è disciplinata dall’art. 48 cpv. 1 e 2 LTF. 
 
 
 
 
 
 Spedizione: 16 dicembre 2024