# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9b75d68c-60d4-50ed-984b-8be08abd5593
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-11-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 16.11.2011 11.2008.77
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2008-77_2011-11-16.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2008.77

  	
  Lugano

  16 novembre
  2011/rs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Cerutti, supplente straordinario

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa n. 1.2008/R.1.2008 (protezione del figlio)
della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza
sulle tutele che oppone

 

	
   

  	
   AP 1  

  (patrocinato dall'  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  alla

  	 

 

	
   

  	
   Commissione
  tutoria regionale 8, Pregassona
  

   

   per quanto
  riguarda il suo diritto di visita a

   

   __________ (1994),
  

   

   figlio suo e
  di

   

   __________, ,

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
ora sulla decisione del 30 aprile 2008 con cui l'Autorità di vigilanza sulle tutele, ha respinto la
richiesta di assistenza giudiziaria presentata il 7 gennaio 2007 da AP 1;

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che con decisione del 21 dicembre 2007 la Commissione tutoria
regionale 8 ha sospeso provvisoriamente le relazioni personali di AP 1 (1960) con
il figlio __________, nato il 17 aprile 1994;

 

                                         che la
Commissione tutoria regionale ha dichiarato tale decisione immediatamente
esecutiva, togliendo effetto sospensivo a un eventuale ricorso;

 

                                         che
contro tale decisione AP 1 è insorto il 7 gennaio 2008 all'Autorità di vigilanza
sulle tutele per ottenere l'annullamento della decisione stessa, previa restituzione
dell'effetto sospensivo;

 

                                         che
contestualmente egli ha postulato il beneficio dell'assistenza giudiziaria;

 

                                         che con decisione
del 30 aprile 2008 l'Autorità di vigilanza sulle tutele ha respinto il ricorso,
respingendo la richiesta di assistenza giudiziaria;

 

                                         che
contro il diniego dell'assistenza giudiziaria AP 1 è insorto a questa Camera
con un ricorso (“appello”) del 20 maggio 2008, sollecitando la concessione del
beneficio;

 

                                         che il
ricorrente formula analoga richiesta anche in appello;

 

                                         che il
ricorso, per sua natura, non ha formato oggetto d'intimazione;

 

                                         che AP 1
è deceduto in pendenza di ricorso, l'8 gennaio 2009;

 

e considerando

 

in diritto:                        che il diritto all'assistenza giudiziaria è di natura altamente
personale e decade ove il richiedente venga meno come parte al processo, poco
importa per quale motivo, non potendo tale diritto essere trasmesso a eventuali
eredi né essere ceduto (RtiD II-2006 pag. 614 n. 3c con numerosi riferimenti);

 

                                         che qualora
il giudice non abbia ancora statuito sulla richiesta di assistenza giudiziaria
al momento in cui la parte viene meno al processo, decade finanche l'interesse
giuridico a ottenere una decisione sul conferimento del beneficio (sentenza del
Tribunale federale inc. 5P.220/2003 del 23 dicembre 2003, consid. 3.1);

 

                                         che in
concreto questa Camera non aveva ancora statuito sulla richiesta di assistenza
giudiziaria in appello quando AP 1 è deceduto, l'8 gennaio 2009;

 

                                         che di
conseguenza è venuto meno ogni interesse giuridico del richiedente a ottenere una
decisione in proposito;

 

                                         che al
momento in cui AP 1 è deceduto questa Camera non aveva ancora statuito nemmeno
sul ricorso da lui presentato contro il diniego dell'assistenza giudiziaria da
parte dell'Autorità di vigilanza sulle tutele;

 

                                         che
pertanto, non avendo ottenuto tale beneficio nemmeno in quella sede (la Camera
non avendo avuto modo di riformare – per ipotesi – la decisione impugnata), il
ricorrente non ha più interesse giuridico nemmeno a ottenere una decisione sul
conferimento dell'assistenza giudiziaria davanti all'Autorità di vigilanza
sulle tutele;

 

                                         che, per
il resto, la procedura di conferimento dell'assistenza giudiziaria è di regola
gratuita (art. 4 cpv. 2 Lag);

 

                                         che in
concreto non si ravvisano motivi per scostarsi da tale principio, mentre non si
pone problema di ripetibili, il ricorso non essendo stato intimato per
osservazioni;

 

                                         che, relativamente ai rimedi giuridici esperibili contro l'attuale decisione
sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), trattandosi di una decisione
incidentale, essa segue la via giudiziaria del­l'azione principale (art. 51
cpv. 1 lett. c LTF);

 

                                         che, dandosi
una procedura a protezione del figlio, è ammissibile il ricorso in materia
civile senza riguardo a questioni di valore (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 7 LTF);

 

 

decreta:                   1.   Il
ricorso è dichiarato senza interesse giuridico e la causa è stralciata dai ruoli.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   La
richiesta di assistenza giudiziaria in appello è dichiarata priva d'interesse.

 

                                   4.   Intimazione
all'avv.   .

                                         Comunicazione:

                                         – , ;

                                         –
.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30
000
franchi; quando il valore
litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata
dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è
dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF).
La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.