# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d133c49d-d66a-5103-9ddd-718bf759a285
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-01-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.01.2014 D-3441/2013
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-3441-2013_2014-01-08.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte IV 

D-3441/2013 

 

 

 

 S e n t e n z a  d e l l ' 8  g e n n a i o  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico,  

con l'approvazione del giudice Thomas Wespi;  

cancelliera Sebastiana Stähli. 

 

 
 

Parti 

 
A._______, nato il (...), alias 

B._______, nato il (...), 

Sri Lanka,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale della migrazione (UFM),  

Quellenweg 6, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Asilo ed allontanamento;  

decisione dell'UFM del 16 maggio 2013 / N (...). 

 

 

D-3441/2013 

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Fatti: 

A.  

Il ricorrente è espatriato il 12 aprile 2010 ed è giunto in Svizzera il 

19 aprile 2010, transitando da Dubai (Emirati Arabi Uniti) e Italia. Il giorno 

medesimo ha depositato la sua domanda d'asilo. In occasione dell'audi-

zione sulle generalità del 29 aprile 2010 e dell'audizione del 

14 maggio 2010, l'interessato si è espresso sui suoi motivi d'asilo, per i 

quali si rimanda agli atti. 

B.  

Con decisione del 16 maggio 2013, notificata al richiedente il 

18 maggio 2013 (cfr. atto A13/1), l'UFM ha respinto la succitata domanda 

d'asilo e ha pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera 

nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo siccome lecita, esigi-

bile e possibile. 

C.  

Con scritto del 24 maggio 2013, l'interessato ha presentato all'UFM do-

manda di visione degli atti. 

D.  

Con invio del 29 maggio 2013, l'UFM ha trasmesso gli atti al richiedente, 

precisando tuttavia che gli atti A5, A6, A9 e A12 non possono essere vi-

sionati.  

E.  

Con ricorso del 17 giugno 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato; data 

d'entrata: 18 giugno 2013), il richiedente è insorto contro la decisione 

dell'UFM dinanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribu-

nale) chiedendo l'annullamento della stessa nonché la concessione 

dell'asilo in Svizzera, il tutto con protesta di spese e ripetibili.  

F.  

Con decisione incidentale del 19 giugno 2013 il Tribunale ha invitato il ri-

corrente a versare, entro il 5 luglio 2013, un anticipo di CHF 600.– a co-

pertura delle presunte spese processuali, indicando che in caso d'inos-

servanza il ricorso sarebbe stato dichiarato inammissibile. 

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G.  

In data 24 giugno 2013 l'insorgente ha effettuato il pagamento dell'antici-

po a copertura delle presunte spese processuali. 

H.  

Con decisione incidentale del 15 luglio 2013 il Tribunale ha invitato l'UFM 

a esprimersi in merito al ricorso entro il 30 luglio 2013. 

I.  

Con scritto del 30 luglio 2013 l'UFM ha confermato quanto ritenuto nella 

sua decisione del 16 maggio 2013.  

 

Diritto: 

1.  

Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla pro-

cedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla leg-

ge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, 

RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, 

RS 173.110), in quanto la legge federale sull’asilo del 26 giugno 1998 

(LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

Fatta eccezione per le decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in 

virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi 

dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. 

L'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi). 

L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA. 

Il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, è 

particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un interesse 

degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa 

(art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA); è pertanto legittimato ad aggravarsi contro di 

essa. 

I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 1 LAsi), alla forma e al 

contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti.  

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso. 

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2.  

Con ricorso al Tribunale possono essere invocati la violazione del diritto 

federale, l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rile-

vanti e l'inadeguatezza (art. 106 LAsi e art. 49 PA). Il Tribunale non è vin-

colato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA) né dalle considerazioni giu-

ridiche della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti  

(cfr. DTAF 2009/57 consid. 1.2; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 

3ª ed., Berna 2011, n. 2.2.6.5). 

3.  

I ricorsi manifestamente fondati sono decisi dal giudice in qualità di giudi-

ce unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e 

la decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi). Il 

Tribunale può rinunciare allo scambio degli scritti (art. 111a cpv. 1 LAsi). 

4.  

4.1 Con recente provvedimento, l'UFM ha deciso di rinunciare in maniera 

sistematica alla fissazione di termini di partenza nelle procedure concer-

nenti cittadini srilankesi di etnia tamil nonché di annullare quelli già fissati. 

In concreto, l'Ufficio procede quindi al riesame di tutti i procedimenti, 

compresi quelli conclusisi con una decisione esecutiva, indipendentemen-

te dalle concrete circostanze del caso di specie. Tale pratica è stata adot-

tata a seguito della venuta alla luce di due casi di cittadini srilankesi di et-

nia tamil, la cui procedura d'asilo in Svizzera ha avuto esito negativo, i 

quali sono stati posti in detenzione dalle autorità del loro Paese dopo es-

sere stati allontanati verso lo Sri Lanka (cfr. Comunicato dell'UFM del 

4 settembre 2013 "L’Ufficio federale della migrazione ha temporaneamen-

te sospeso i rimpatri in Sri Lanka"). Di conseguenza, l'UFM ha deciso di 

fare chiarezza sui due casi in questione nonché su un eventuale cam-

biamento della situazione in generale nel Paese, in particolare per quanto 

riguarda le persone rimpatriate. L'autorità inferiore ha dato incarico all’Alto 

Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) di sottoporre a 

un controllo di qualità i casi delle due persone arrestate, dopodiché lo 

stesso ACNUR esaminerà i dossier dei richiedenti l’asilo srilankesi ogget-

to di una decisione negativa passata in giudicato e che pertanto avrebbe-

ro dovuto essere rimpatriati (cfr. Comunicato dell'UFM del 3 ottobre 2013 

"Lo Sri Lanka rivela i motivi dell’arresto di due ex richiedenti l’asilo" e 

Neue Zürcher Zeitung [NZZ] del 4 ottobre 2013 "UNHCR überprüft A-

syldossiers – zwei zurückgeschickte Tamilen seit Wochen in Haft"). È 

dunque l'UFM stesso a considerare che i fatti, come ritenuti nella decisio-

ne del 16 maggio 2013, non sono, in tutta evidenza, accertati in modo 

completo. Di conseguenza, è indubbio che una nuova analisi della situa-

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zione nel Paese potrà influire sull'accertamento dei fatti rilevanti nel caso 

in esame e, quindi, sulla decisione dell'autorità in materia d'asilo o circa la 

presenza di ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento. 

4.2 Giusta l'art. 61 cpv. 1 PA, il Tribunale decide la causa o eccezional-

mente la rinvia, con istruzioni vincolanti, all’autorità inferiore. Una cassa-

zione nonché un rinvio all'autorità inferiore sono opportuni in particolare 

quando ulteriori fatti devono essere accertati o quando vanno raccolti 

mezzi di prova supplementari. Per motivi di economia processuale, l'auto-

rità di ricorso può, ma non deve, recuperare tali mancanze in sede ricor-

suale (cfr. DTAF 2012/21 consid. 5). Nella fattispecie, i fatti sono stati ac-

certati in modo incompleto e i chiarimenti necessari richiedono un di-

spendio considerevole nell'ambito dell'assunzione di prove. Di conse-

guenza, si giustifica una cassazione, garantendo in questo modo il doppio 

grado di giurisdizione. 

4.3 Tenuto conto di quanto precedentemente esposto, il ricorso è accolto 

e la decisione del 16 maggio 2013 è annullata. La causa è pertanto rin-

viata all'autorità inferiore per il completamento dell'istruttoria e per l'ema-

nazione di una nuova decisione ai sensi dei considerandi. Visto l'esito 

della procedura, allo stato attuale non vi è luogo di analizzare le ulteriori 

allegazioni dell'interessato.  

5.  

5.1 Non si prelevano spese processuali (cfr. art. 63 cpv. 1 e 2 PA) e il Tri-

bunale rifonderà l'importo di CHF 600.– al ricorrente, versato da quest'ul-

timo in data 24 giugno 2013 quale anticipo a copertura delle presunte 

spese processuali. 

5.2 Al ricorrente, non patrocinato in questa sede, non viene assegnata al-

cuna indennità di spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA in relazione con l'art. 7 

del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 

Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, 

RS 173.320.2]).   

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto. 

2.  

La decisione dell'UFM del 16 maggio 2013 è annullata. Gli atti di causa 

sono trasmessi all'UFM per la pronuncia di una nuova decisione ai sensi 

dei considerandi. 

3.  

Non si prelevano spese processuali e il Tribunale rifonderà l'importo di 

CHF 600.– al ricorrente, versato in data 24 giugno 2013 quale anticipo 

spese. 

4.  

Non vengono assegnate indennità di ripetibili. 

5.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità canto-

nale.  

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Daniele Cattaneo Sebastiana Stähli 

 

 

Data di spedizione: