# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c362453a-d8d4-5fee-8d03-0123d57fc86d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-11-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 27.11.2001 52.2001.290
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-290_2001-11-27.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00290

   

  	
  Lugano

  27 novembre
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Michele Patuzzo, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso  17 agosto 2001 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 11 luglio 2001 del Consiglio di Stato,
  no. 3463, che ha accolto l'impugnativa presentata da __________ avverso la
  licenza edilizia rilasciata dal Municipio di __________ a __________, limitatamente
  al punto 2 del dispositivo (spese e ripetibili);

  

 

 

viste le risposte:

-    24 agosto 2001 del
municipio di __________;

-    27 agosto 2001 della
Commissione delle bellezze naturali e del paesaggio;

-    3 settembre 2001 di
__________;

-    4 settembre 2001 del
Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che il 30 ottobre 2000 __________ ha chiesto
al municipio di __________ il rilascio secondo la procedura della notifica di
una licenza edilizia per l'ampliamento di una terrazza esistente al secondo
piano dell'edificio sito sulla part. n. __________ di sua proprietà;

 

 

che il 19 dicembre 2000 il municipio ha
rilasciato la licenza respingendo l'opposizione interposta dal vicino __________;

 

 

che __________, assistito da un avvocato, è
insorto davanti al Consiglio di Stato chiedendo di annullare la licenza
edilizia, in via principale respingendo la domanda, subordinatamente rinviando
gli atti al municipio affinché adottasse la procedura ordinaria della domanda
di costruzione, in via ulteriormente subordinata rinviando gli atti al
municipio affinché motivasse la sua decisione;

 

 

che il municipio ha chiesto la reiezione del
gravame, mettendo in dubbio la legittimazione attiva dell'insorgente e
contestando nel merito gli argomenti ricorsuali, mentre __________ con risposta
21 maggio 2001 ha chiesto di dichiarare il ricorso irricevibile, postulando che
l'impugnata decisione "fosse confermata nella sua pienezza";

 

 

che l'11 luglio 2001 il Consiglio di Stato
ha accolto il ricorso, rinviando gli atti al municipio affinché statuisse
nuovamente previo avviso della Commissione Bellezze Naturali e della Commissione
di esperti giusta l'art. 22 NAPP __________ e ponendo tasse e spese per
complessivi fr. 200.- a carico di __________, ritenuto unico soccombente, con
l'obbligo di versare alla controparte fr. 500.- a titolo di ripetibili;

 

 

 

che contro il dispositivo su spese e
ripetibili __________ insorge ora davanti a questo tribunale, postulandone la
modifica nel senso della rinuncia al prelievo di tasse e spese, visto come
l'accoglimento del gravame è dipeso unicamente da un errore procedurale
commesso dal municipio, e chiedendo il ridimensionamento delle ripetibili
all'importo di fr. 100.-, dato che 500.- fr. costituirebbero importo sproporzionato
alla lite e tale da precludere l'accesso ai tribunali in violazione dell'art. 6
CEDU; il tutto anche in considerazione del fatto che il merito della questione
edilizia è rimasto aperto la procedura essendo ancora in corso;

 

 

che il municipio si è rimesso alla decisione
di questo tribunale, la Commissione delle bellezze naturali e del paesaggio si
è limitata a comunicare di avere dato preavviso favorevole, mentre il Consiglio
di Stato, senza formulare particolari osservazioni, ed __________, dei cui
argomenti si dirà per quanto necessario in seguito, si sono opposti al gravame
chiedendone la reiezione;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che il
ricorso è ricevibile in ordine dato che la competenza del Tribunale cantonale
amministrativo è data (art. 21 cpv. 1 LE), la legittimazione attiva del
ricorrente certa (art. 21 cpv. 2 LE e 43 PAmm) ed il gravame tempestivo (art.
46 cpv. 1 PAmm);

 

 

che il giudizio può essere reso sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm);

 

 

che giusta l'art. 28 PAmm l'autorità
amministrativa può applicare alle proprie decisioni una tassa di giustizia
variante da fr. 10.-- a fr. 10'000.-- a seconda della natura pecuniaria o non
del procedimento amministrativo;

 

 

 

che nel fissare la tassa di giustizia,
commisurata in base ai principi della copertura dei costi e dell'equivalenza,
l'autorità decidente dispone di ampio potere di apprezzamento, per cui l'autorità
di ricorso può intervenire solo in caso di abuso o eccesso nell'esercizio di
tale potere (Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad
art.  28 PAmm n. 2 i. f.);

 

 

che la tassa di giustizia, di regola, viene
posta a carico della parte soccombente;

 

 

che soccombente è giuridicamente la parte
che in sede ricorsuale ha avanzato una domanda totalmente o parzialmente illegittima
oppure ha, in tutto o in parte, ingiustamente resistito al ricorso (cfr.
Borghi/Corti, ad art. 31 n. 2);

 

 

che, secondo la prassi, l'ente pubblico
viene sollevato dal pagamento della tassa di giustizia quando non interviene in
causa a tutela di interessi economici propri (STA 30 ottobre 1992 in re Comune
di __________ pubblicata in RDAT I-1993 N. 19);

 

 

che, nell'evenienza concreta, il ricorso
presentato da __________ è stato integralmente accolto dal Consiglio di Stato,
ancorché per motivi parzialmente differenti da quelli invocati dal ricorrente,
con conseguente condanna del resistente __________ al pagamento di una tassa di
giustizia;

 

 

che dal profilo fattuale la pratica ha
potuto essere evasa dall'Esecutivo cantonale sulla base degli atti componenti
l'incarto, senza istruttoria, e con il rinvio degli atti all'autorità comunale
affinché raccogliesse i preavvisi mancanti, senza che occorresse entrare nel
merito dell'ammissibilità del prospettato intervento;

 

 

 

che sulla scorta di tali considerazioni, la
messa a carico di __________ di fr. 200.-- di tassa di giustizia e spese non
appare eccessiva per rapporto al dispendio lavorativo causato ed alla prassi
del Consiglio di Stato, e pertanto resiste alle critiche dell'insorgente
rivelandosi del tutto conforme al diritto;

 

 

che giusta l'art. 31 PAmm, il Consiglio di
Stato ed il Tribunale cantonale amministrativo, quali autorità di ricorso,
condannano la parte soccombente al pagare un'indennità alla controparte;

 

 

che la condanna dell'ente pubblico
soccombente al pagamento di una tale indennità si giustifica soltanto se esso
ha partecipato alla lite quale unico antagonista della parte vincente, mentre
in presenza di altre parti che si sono battute a fianco dell'ente pubblico
senza successo si giustifica che le ripetibili siano esclusivamente addossate
ad esse (RDAT I-1993 N. 19; Borghi/Corti, ad art. 31; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege,
§ 38 no. 3, pag. 330);

 

 

che in concreto l'interessato all'esito
della procedura di ricorso di prima istanza non era il comune, che è comparso
in causa quale autorità decidente e non per tutelare suoi particolari
interessi, quanto __________ quale istante della licenza edilizia e __________
quale opponente; pertanto solo essi potevano e dovevano essere chiamati a
pagare la tassa di giustizia e le ripetibili;

 

 

che l'autorità amministrativa è tenuta a
condannare la parte soccombente al versamento di ripetibili alla controparte
che ne abbia fatto esplicita richiesta (Borghi/Corti, ad art.  31 n. 1);

 

 

che il divieto
dell’arbitrio esige che questa indennità sia equa e ragionevole e vada
determinata riferendosi all’assistenza effettivamente prestata dal
patrocinatore a favore del cliente tenendo conto, in particolare, del tempo e
della diligenza impiegati come pure dell’estensione e della complessità della
causa, appoggiandosi a titolo orientativo sulla TOA, ritenuto che comunque su
quelle che sono le spese da rifondersi l'autorità dispone di un potere
discrezionale delimitato da criteri di equità e ragionevolezza (RDAT II-1996 N.
11; Borghi/Corti, ad art. 31 n. 3);

 

 

che l'importo di fr. 500.- di ripetibili
fissato dal Consiglio di Stato, ancorché abbastanza generoso alla luce del
fatto che il ricorso avrebbe potuto essere più essenziale limitandosi a
sollevare le questioni procedurali che hanno portato al suo accoglimento, non
pare tuttavia elevato al punto di giustificarne una riduzione;

 

 

che del resto neppure l'art. 6 CEDU,
invocato dal ricorrente, vincola in qualche modo l'indennità per ripetibili in
caso di soccombenza al valore di causa, che del resto non risulta dagli atti; comunque
il ricorrente, proprietario fondiario, nemmeno allega di non poter fare fronte
alle (oggettivamente limitate) spese della procedura, nel qual caso avrebbe
comunque potuto chiedere il beneficio dell'assistenza giudiziaria e del
gratuito patrocinio, per cui non è dato vedere in che modo potrebbe essere
ostacolato nel proprio accesso ai tribunali;

 

 

che pertanto il ricorso deve essere respinto
siccome infondato anche su questo punto, il considerando 2 della decisione impugnata
rivelandosi integralmente conforme al diritto;

 

 

che vista la natura della contestazione si
giustifica il prelievo in questa sede di una tassa di giustizia ridotta;

 

 

che al resistente __________, assistito da
un legale, va riconosciuta un'indennità per ripetibili anche in questa sede, di
importo adeguato a quelle che erano le reali necessità di patrocinio che certo
non imponevano la presentazione di un allegato di quattro pagine per ribadire
pochi principi giuridici da tempo consolidati.

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 22 NAPP __________; 21 LE; 10, 18, 28,
31, 43 e 46 PAmm; 6 CEDU;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese di complessivi fr. 200.- sono a carico del ricorrente, che
rifonderà ad __________ l'importo di fr. 200.- a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario