# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e64f3c81-70b1-5f35-8006-8eb60fb8f0e7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 28.05.2002 32.2001.110
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2001-110_2002-05-28.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2001.00110

   

  BS/RG/cd

  	
  Lugano

  28 maggio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Marco Bischof

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 11 dicembre 2001
di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 14 novembre 2001 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
nato nel 1982 è affetto da criptorchismo bilaterale (cifra 355 dell’Ordinanza
sulle infermità congenite, OIC), ha beneficiato di provvedimenti sanitari e di
provvedimenti per l’istruzione scolastica speciale, nonché di mezzi ausiliari. 

In data 25 luglio 1997 l’assicurato è stato vittima di un incidente con la
bicicletta, procurandosi una sublussazione C2/C3 senza coinvolgimento
neurologico. Dopo un primo intervento egli ha manifestato una nuova instabilità
nella regione C3/C4, per cui è stato sottoposto ad un’altra operazione. Il
decorso operatorio è sfociato in un’altra instabilità a livello delle costole (
C4/C5), con sospetto di sindrome tipo Marfan (cfr. rapporto 4 novembre 1997 del
dr. __________ in doc. AI _).

Tali circostanze gli hanno impedito di continuare a frequentare la scuola
speciale, per cui l’Ufficio assicurazioni invalidità (UAI) ha autorizzato
l’istruzione scolastica a domicilio (doc. AI _). L’assicurato ha così potuto
terminare la formazione scolastica obbligatoria.

                               1.2.   Il 4 luglio
2000 __________ ha iniziato un periodo di accertamento professione presso il
Centro di formazione professionale e sociale (CFPS) di Gerra Piano.

Durante i tre mesi di soggiorno l’assicurato ha lavorato nei laboratori di
meccanica ed orologeria. 

Mediante rapporto 11 ottobre 2000 il direttore del CFPS l’ha ritenuto non
idoneo per una formazione professionale, proponendo comunque un ulteriore ciclo
di osservazione da svolgere presso il laboratorio “L’__________ ” di __________
(doc. AI _).

Anche la psicologa del CFPS è stata del parere che non esistono le premesse per
iniziare una formazione empirica vista la grande immaturità mostrata durante le
prove ed ha proposto un altro periodo di osservazione (cfr. rapporto 13 ottobre
2000, doc. AI _).

                               1.3.   Il 16
ottobre 2000 l’UAI ha quindi autorizzato uno stage presso il laboratorio “L’__________
” di __________ di tre mesi, dal 1° ottobre al 31 dicembre 2000 (doc. AI _). In
data 30 ottobre 2000 l’assicurato ha dovuto interrompere lo stage per motivi di
salute che gli impedivano il quotidiano trasferimento da __________ a __________
(doc. AI _). 

                                         Su
proposte del Consulente in integrazione professionale (CIP) (cfr. doc. AI _ e
doc. AI _), l’amministrazione ha poi accettato di prolungare il periodo di
osservazione, sempre presso il menzionato laboratorio, fino al 31 marzo 2001
(doc. AI _) ed ha riconosciuto un sussidio giornaliero per le spese di vitto e
alloggio a seguito del soggiorno dell’assicurato presso una famiglia di
__________ (doc. AI _).

                               1.4.   Su richiesta
del fratello dell’assicurato (doc. AI ), l’amministrazione ha
acconsentito un terzo periodo di osservazione, questa volta presso i laboratori
protetti dell’OTAF, dal 1° aprile al 30 giugno 2001 (doc. AI ), poi prorogato
sino al 31 agosto 2001 (doc. AI ). Durante quei mesi l’assicurato è stato
collocato presso un foyer dell’________ (doc. AI _).

Terminato tale periodo, in cui egli ha avuto la possibilità di lavorare nel
settore Gastronomia e Falegnameria, con rapporto 7 settembre 2001 il
Coordinatore dell’OTAF ha sostenuto che __________ non ha i requisiti per poter
seguire con successo una formazione empirica di aiuto falegname e ritiene,
quale soluzione più adeguata, l’assegnazione di una rendita. 

Su consiglio del medico di fiducia dell’OTAF, il Coordinatore ha inoltre
sollecitato una perizia neuropsicologica per valutare meglio l’origine delle
difficoltà di apprendimento del ragazzo (doc. AI _). 

                               1.5.   Mediante
rapporto finale 26 settembre 2001 il CIP, condividendo le considerazioni degli
operatori OTAF, ha reputato che l’assicurato non sia pronto ad iniziare un
tirocinio e propone di riconoscere una rendita intera. Inoltre egli ha proposto
di sottoporre la richiesta di una perizia al Servizio Medico Regionale
dell’Assicurazione invalidità (SMR).

Infine, egli ha rilevato che dal 1° settembre 2001 l’assicurato è inserito come
utente del laboratorio di falegnameria dell’OTAF (doc. AI _).

Il 9 ottobre 2001 la d.ssa __________ del SMR ha ritenuto opportuno procedere
ad una valutazione plurisdisciplinare presso il Servizio di Accertamento Medico
dell’AI (SAM) per valutare l’aspetto sia neuropsicologico, possibilmente
tramite un pedopsichiatra, che ortopedico in modo da “potersi rendere conto
se una formazione professionale effettivamente è fattibile e in caso
affermativo, quali sono le precise limitazioni funzionali rispettivamente le
risorse presenti" (doc. AI _). 

Con decisione 14 novembre 2001 l’UAI ha comunque posto __________ al beneficio
di una rendita intera, con effetto retroattivo dal 1° settembre 2001. 

                               1.6.   Contro la
decisione amministrativa è tempestivamente insorto l’assicurato, per il tramite
del fratello __________.

                                         Dopo aver
esposto in dettaglio l’iter di accertamento professionale a cui è stato
sottoposto __________ negli ultimi due anni, l’insorgente ha concluso invitando
il TCA a

 

" 
(…)

-   stabilire quali
errori, omissioni e manchevolezze sono state commesse da parte dell'AI nella
procedura per giungere alla decisione di una rendita intera per __________;

 

-   richiedere che
la decisione dell'AI del 14 novembre 2001 concernente l'attribuzione a __________
di una rendita intera venga annullata e che una nuova decisione venga presa
tenendo conto di tutte le mie richieste precedentemente formulate nei confronti
dell' AI e dei dottori e tenendo conto anche di tutti i rapporti medici che
saranno disponibili nei prossimi mesi;

 

-   pronunciarsi
sulle misure da adottare dalle parti interessate, ossia AI, dottori e OTAF,
affinché la comunicazione e la collaborazione tra queste parti venga stabilita
e le decisioni che verranno prese tengano finalmente conto della persona di
__________." (Doc. _)                     

 

                               1.7.   Mediante
risposta 7 febbraio 2002 l’UAI postula la reiezione del gravame. Ricapitolando
quanto è stato fatto per accertare l’idoneità dall’assicurato in vista di una
formazione professionale, l’amministrazione ha concluso:

 

"  (…) 

In definitiva, le critiche mosse nell'allegato ricorsuale risultano
infondate. L'assicurato è infatti stato oggetto di numerosi accertamenti. Tutti
coloro che si sono chinati sul caso sono concordi nell'affermare che il ragazzo
non possiede al momento i requisiti minimi per affrontare con successo una
formazione empirica.

Si rilevi ad ogni modo che una revisione è già stata fissata per
il mese di ottobre del corrente anno. In tale occasione, ed anche in
considerazione degli accertamenti peritali, sarà forse possibile procedere ad
una diversa definizione della pratica.

                               1.8.   Con
osservazioni 15 febbraio 2002 __________ ribadisce quanto evidenziato nel
ricorso, preannunciando di aver predisposto un esame neuropsicologico del
fratello (doc. _).

Su richiesta del TCA, il 20 marzo 2002 egli ha trasmesso il referto peritale
(doc. _).

Tale atto è stato poi trasmesso all’amministrazione per una presa di posizione
(doc. _).                                   

Con lettera 9 aprile 2002 l’UAI ha inviato al TCA le osservazioni del SMR in merito
alla perizia neuropscicologica (doc. _).

 

 

                                         in
diritto

                                         

                               2.1.   Nel gravame
__________ ha rilevato che il 27 dicembre 2000 suo fratello ha inoltrato una
richiesta di tutela volontaria, rimasta ancora inevasa.

 

Interpellata dal TCA, con scritto 21 febbraio 2002 l’Autorità di vigilanza
sulle tutele ha confermato la richiesta dell’assicurato di una tutela
volontaria a suo favore e che la procedura è attualmente in corso. Parimenti
essa ha rilevato che il 2 febbraio 2002 è stata avviata una procedura di interdizione
che verrà sospesa a seguito dell’istanza di tutela volontaria (doc. _).

Ora, visto che non è stato ancora nominato un tutore, non sussiste quindi un
rapporto di rappresentanza legale (art. 407 CCS; sul contenuto e l’estensione
di tale rappresentanza, cfr. Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, ad art.
407, pag. 316ss). 

Ritenuta dunque la facoltà dell’assicurato di nominare in questa procedura un
suo rappresentante, non sussistendo inoltre motivi per considerarlo incapace di
discernimento, la procura rilasciata al fratello è da ritenere valida (doc. _
).

                                         

                               2.2.   Oggetto del
contendere è sapere se __________ può beneficiare di provvedimenti
professionali, volti in particolare all’apprendimento di un’attività lucrativa.

                                         

                                         Secondo
l'art. 8 cpv. 1 LAI gli assicurati invalidi o direttamente minacciati
d'invalidità hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione necessari e atti a
ripristinare, migliorare, conservare o avvalorare la capacità di guadagno. Per
stabilire tale diritto deve essere considerata tutta la durata di lavoro
prevedibile. 

Fra i provvedimenti d'integrazione concessi in virtù della LAI sono previsti
pure i provvedimenti professionali (art. 8 cpv. 3 lett. b LAI), che comprendono
l'orientamento professionale (art. 15 LAI), la prima formazione
professionale (art. 16 LAI), la riformazione professionale (art. 17 LAI) ed
il collocamento (art. 18 cpv. 1 LAI).

                                         Tuttavia,
non sempre è possibile stabilire a priori se l’integrazione preconizzata sia
possibile, tenuto conto delle capacità pratiche ed intellettive
dell'assicurato.

                                         Pertanto
la prassi amministrativa e giudiziaria prevedono la possibilità di concedere
dei provvedimenti di accertamento (RCC 1988, pag. 191).

                                         Questi
sono provvedimenti intesi a stabilire le attitudini e le predisposizioni
professionali. In particolar modo se dall'orientamento professionale
ambulatorio non è possibile valutare concretamente tali attitudini,
l'assicurato sarà indirizzato ad un Centro specializzato per un soggiorno di
osservazione.

                                         Tale
soggiorno di accertamento, secondo la costante prassi amministrativa, non
dovrebbe - di regola - durare più di tre mesi.

                               2.3.   In virtù
dell'art. 16 cpv. 1 LAI gli assicurati, che non hanno ancora esercitato alcuna
attività lucrativa e che a causa della loro invalidità incontrano notevoli
spese suppletive per la prima formazione professionale, hanno diritto alla
rifusione di queste spese, se tale formazione è confacente alle loro
attitudini. 

                                         E'
considerato prima formazione professionale ogni tirocinio o avviamento
professionale, come anche l'istruzione conseguita nelle scuole medie,
professionali o nelle università, dopo che l'assicurato abbia frequentato le
scuole pubbliche o speciali, e la preparazione professionale a un lavoro
ausiliario o a un'attività in laboratorio protetto (art. 5 cpv. 1 OAI).

                                         Per
formazione professionale iniziale si intende lo sviluppo sistematico di un
individuo, avente lo scopo preciso di renderlo idoneo a esercitare una
professione, in altre parole, a insegnargli delle nozioni e dargli una capacità
specificatamente professionale. Un tale insegnamento non include l'acquisizione
di nozioni scolastiche fondamentali necessarie per intraprendere con
possibilità di successo un apprendistato professionale o una formazione
elementare (RCC 1982 pag. 471).

                                         Ai sensi
dell'art. 16 cpv. 2 LAI lett. c, è parificato alla prima formazione
professionale, il perfezionamento professionale, in quanto possa migliorare
sostanzialmente la capacità al guadagno.

                                         Un
provvedimento integrativo ai sensi dell'art. 16 LAI entra in linea di conto se
la formazione scelta dall'assicurato corrisponde manifestamente alle sue
attitudini e se é suscettibile di favorire un giorno, in modo durevole e importante,
un'attività grazie alla quale guadagnerà almeno una parte di quanto necessita
per coprire le spese di mantenimento (Valterio, Droit et pratique de l'AI pag.
129). 

                                         La prassi
amministrativa consente, in caso di dubbio, di ordinare una prova di formazione
limitata nel tempo.

                                         L'AI non
si assume infatti le spese supplementari derivanti da una formazione che non é
suscettibile di favorire più tardi la capacità lavorativa dell'assicurato sul
mercato economico. (Circolare dell'UFAS concernente i provvedimenti
d'integrazione d'ordine professionale: la prima formazione professionale, cifra
8).

 

                               2.4.   L’assicurazione
AI prende a suo carico i costi supplementari di un tirocinio professionale sino
al termine del medesimo, anche se la natura dell’infermità esige che tale
tirocinio si svolga in un istituto o che duri più a lungo che per un
apprendista in buona salute. Tuttavia al termine del tirocinio, la prima
formazione professionale è considerata finita (RCC 1965 pag. 418).

                                         D’altra
parte tra la durata di questa formazione e l’importanza del risultato che ci si
può attendere deve essere rispettata una proporzione ragionevole (RCC 1972 pag.
64).

                                         Il
prolungamento della formazione in casi speciali deve essere sufficientemente
motivato. Ciò vale in particolare quando appare solo nel corso della formazione
che può essere raggiunto un obiettivo professionale superiore (Circolare
dell’UFAS concernente i provvedimenti d’integrazione d’ordine professionale: la
prima formazione professionale, cifra 15.12).

                                         Per
contro l’assicurazione non assume i costi di una formazione professionale supplementare
se la formazione già acquisita corrisponde alle esigenze abituali della
professione previste nel piano di integrazione (RCC 1964 pag. 86). Per
perfezionamento professionale s’intendono i provvedimenti di avanzamento
professionale necessari, dopo la prima formazione professionale, per completare
e sviluppare l’abilità e le cognizioni professionali già acquisite. Tali costi
vengono unicamente assunti se questi provvedimenti d’avanzamento professionale
fanno supporre un miglioramento sostanziale della capacità di guadagno
dell’assicurato. Ciò avviene quando tale perfezionamento è la condizione per
una migliore situazione professionale (Circolare dell’UFAS concernente i
provvedimenti d’integrazione d’ordine professionale: la prima formazione professionale,
cifra 15.7. ;Valterio, Droit et pratique de l’assurance-invalidité, pag. 131,
Mayer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts im IVG, Zurigo 1997, ad art.
16, pag. 120).

                               2.5.   Nel gravame
il fratello dell’assicurato rileva come la decisione dell’AI di erogare una
rendita sia stata presa senza che egli e __________ fossero stati interpellati
in merito e senza che fossero state prese in considerazione le richieste di
accertamenti medici sullo stato fisico e mentale di quest’ultimo.

 

Secondo l’art. 73bis cpv. 1 OAI, prima che l’ufficio AI si pronunci sul rifiuto
di una domanda di prestazioni o sul ritiro o la riduzione di prestazioni
correnti, esso deve dare all’assicurato, o al suo rappresentante, la
possibilità di esprimersi, oralmente o per iscritto, sul progetto di
liquidazione del caso e di consultare l’incarto. Questa procedura di decisione
preliminare ( o progetto di decisione), oltre a sgravare l’autorità di ricorso,
concede all’assicurato il diritto di essere sentito (DTF 119 V 434 consid. 3c).

Infatti, ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere
sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in
particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima
della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire
prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter
prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle
prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 127 I 56
consid. 2b, DTF 126 V 130 consid. 2a; cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv.
1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16
consid. 2a/aa, DTF 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate).

Una violazione di tale diritto – di natura formale – comporta,
indipendentemente dall’esito del ricorso, l’annullamento della decisione
impugnata (DTF 126 V 132 consid. 2b, DTF 124 V 183 consid. 4, DTF 122 II 469
consid. 4a, DTF 121 I 232 consid. 2a, DTF 120 V 362 consid. 2a, con i relativi
riferimenti di giurisprudenza).

                                         In
via eccezionale ciò non accade se il difetto ‑ non particolarmente grave ‑
può essere sanato, in quanto la parte interessata ha la possibilità di
determinarsi davanti un’autorità di ricorso che dispone di piena cognizione in
merito ai fatti ed al diritto ( DTF 126 V 132 consid. 2b con riferimenti, cfr.
anche DTF 116 V 39; DTF 110 V 113). 

 

                               2.6.   Nel caso in
esame, con lettera 31 ottobre 2001 l’UAI ha segnatamente comunicato al fratello
dell’assicurato che “in data odierna, abbiamo dato ordine alla Cassa
cantonale di compensazione di allestire il calcolo della rendita AI e di
procedere al pagamento” (doc. AI 124).  

Ora, l’amministrazione non ha intimato all'assicurato un progetto di
decisione ai sensi dell’art. 73bis cpv. 1 OAI avente per oggetto il rifiuto di
ulteriori provvedimenti integrativi, ma, successivamente alla citata
comunicazione di data 31 ottobre 2001, ha emesso la pronunzia qui constatata.
Pertanto, in merito a tale rifiuto l’assicurato, per il tramite del fratello,
non solo non ha avuto modo di potersi esprimere, ma non ha potuto visionare gli
atti di causa prima che l’amministrazione emettesse la decisione contestata.

A mente del TCA, tale violazione del diritto di essere sentito è da considerare
come grave e non può essere sanata.

Infatti, nella sentenza 26 agosto 1992 (pubblicata in RDAT 1993 I pag. 223) in
ambito AI, questo Tribunale ha avuto modo di rilevare come la violazione del
diritto di consultare gli atti prima della decisione costituisce grave
violazione del diritto di essere sentito, che non può essere sanata in corso di
procedura. 

Tale assunto è stato del resto ribadito dal TFA, sempre in materia AI, in DTF
116 V 187 consid. 3c = RCC 1991, pag. 227 consid. 3c. 

Infine, la rigorosa giurisprudenza del TFA in merito al diritto di essere
sentito è stata ultimamente ribadita in DTF 126 V 130, in cui l’Alto Tribunale
ha in particolare rilevato come prima dell’emanazione di una decisione di
sospensione delle indennità di disoccupazione, l’autorità amministrativa deve
dare all’assicurato la possibilità di esprimersi sulla ventilata sanzione. 

In conclusione, costata la violazione del diritto di essere sentito
dell'assicurato, la decisione impugnata deve, dunque, essere annullata e gli
atti rinviati all'amministrazione, affinché conformente all'art. 73 bis OAI dia
l'opportunità al ricorrente di prendere posizione in merito al ventilato
rifiuto di procedere ad ulteriori provvedimenti integrativi. 

                               2.7.   In via abbondanziale,
va comunque rilevato che sia la psicologa del CFPS (cfr. doc. AI _) sia i
responsabili dell'OTAF 

(cfr. doc. AI _ ), nonché il consulente in integrazione professionale (cfr.
doc. AI _ ) hanno concluso come l’assicurato non possieda i requisiti per
affrontare con successo una formazione empirica nel campo della falegnameria.
Inoltre è importante rilevare che già in sede d'istruttoria amministrativa la
dr.ssa __________ del SMR aveva evidenziato l'opportunità di "procedere
ad una valutazione pluridisciplinare presso il SAM sia dell'aspetto
neuropsicologico, possibilmente tramite valutazione di un pedopsichiatra, sia
dell'aspetto funzionale ortopedico per poter rendersi conto se una formazione
professionale effettivamente è fattibile e in caso affermativo, quali sono le
precise limitazioni funzionali rispettivamente le risorse presenti"
(doc. AI _, sottolineatura del redattore). 

Del resto la perizia neuropsicologica eseguita il 26 febbraio e l’8 marzo 2002
dalla d.ssa __________ non permette di poter giungere ad una valutazione circa
l’idoneità di ______________ nell’affrontare un tirocinio. Infatti, in merito
la neuropsicologa non si pronuncia, rilevando unicamente che a suo giudizio “l’idoneità
o meno ad effettuare una formazione empirica di aiuto falegname non possa
essere basata sui risultati della presente valutazione neuropsicologica, ma
deve tener conto dell’osservazione del paziente durante lo svolgimento dei
compiti pratici” (cfr. doc. _ pag. 2).

                                         Pertanto,
la questione di una possibile integrazione di __________ appare ancora aperta,
ritenuto che solo a seguito degli ulteriori menzionati accertamenti di natura
medica sarà possibile pronunciarsi chiaramente circa il diritto o meno
dell'assicurato ad una eventuale integrazione, la quale costituisce pur sempre
- è bene ricordarlo - lo scopo principale perseguito dalla legge
sull'assicurazione invalidità.

L'amministrazione stessa, in sede di risposta, ha precisato che una
"revisione" del provvedimento preso (segnatamente l'assegnazione di
una rendita d'invalidità, in luogo di provvedimenti integrativi) è già stata
prevista per il mese d'ottobre del corrente anno, rilevando al proposito come
"anche in considerazione  degli accertamenti peritali sarà forse
possibile procedere ad una diversa definizione della pratica" (cfr.
risposta doc. _).

 

                                         Infine,
va rilevato che secondo la giurisprudenza del TFA, se un assicurato alla
scadenza del periodo di attesa di un anno non è o non è ancora integrabile, ha
diritto ad una rendita anche se è prevista, per il futuro, l’esecuzione di
provvedimenti integrativi (cfr. SVR 2001 AI Nr. 24 consid. 4c pag. 74, DTF 121
V 193 consid. 4d = Pratique VSI 1996 pag. 205 consid. 4d, cfr. anche il marg.
9002 della Circolare sull’invalidità e la grande invalidità nell’assicurazione
per l’invalidità (CIGI), edita dall’UFAS, nella versione in vigore dal 1°
gennaio 2000). 

Quindi, fino a che non vi sarà un giudizio definitivo in merito
all’integrazione professionale dell’assicurato, questi, in quanto invalido,
avrà diritto ad una rendita AI intera come stabilito nell'atto impugnato, riservata
l'applicazione delle disposizioni concernenti la coordinazione tra le indennità
giornaliere e la rendita d'invalidità (cfr. in particolare l'art. 20ter OAI).

                               2.8.   Nel ricorso
il fratello del ricorrente ha chiesto allo scrivente Tribunale di “stabilire
quali errori, omissioni e manchevolezze sono state commesse da parte dell’AI
nella procedura per giungere alla decisione di una rendita intera per
__________ ”. 

Ai sensi dell’art. 64 LAI, gli uffici AI applicano le norme della LAI sotto la
vigilanza della Confederazione, e per essa dall’Ufficio federale delle
assicurazioni sociali (art. 92 OAI).

Al TCA, quindi, non spetta dare seguito a quanto richiesto dall’assicurato.
Tale richiesta viene comunque trasmessa per competenza all’UFAS quale autorità
di vigilanza.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
è accolto ai sensi dei considerandi.

§ La decisione 14 novembre 2001 è annullata.

 

                                 2.-   Gli
atti sono rinviati all’UAI, affinché proceda conformemente al 

                                         considerando
2.5.

 

                                 3.-   Copia del
presente giudizio è trasmesso per competenza all’UFAS conformemente al
considerando 2.7.

 

                                 4.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 5.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti