# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 870dab77-24e8-5210-991b-ed752a5d1df7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 09.03.2012 12.2012.35
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2012-35_2012-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2012.35

  	
  Lugano

  9 marzo 2012/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  Bozzini e Fiscalini

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Bettelini

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. SO.2012.245
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 (tutela dei casi manifesti,
espulsione del conduttore in mora) promossa con istanza 19 gennaio 2012 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  AO 2 

  rappr. dall’ RA
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  AP 2 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

chiedente
l’espulsione dei convenuti dalla casa edificata sul fondo __________, con
protesta di spese e ripetibili, domanda che il Pretore ha accolto con decisione
9 febbraio 2012;

 

appellanti
i convenuti, che con atto 14 febbraio 2012 chiedono di avere il tempo di
traslocare ed espongono la loro situazione precaria; 

 

ritenuto

 

in
fatto e in diritto:

 

                                         che A__________
e AO 2, proprietari del fondo n. __________, hanno concesso in locazione ai
coniugi AP 2 e AP 1 la casa d’abitazione edificata sul fondo e il terreno
annesso dal 1° settembre 2009, per una pigione mensile complessiva di fr.
1'400.- oltre acconto spese accessorie mensili di fr. 50.- (doc. L);

 

                                         che il 4
ottobre 2011 il AO 1, amministratore dell’immobile in seguito al fallimento
privato del proprietario fondiario, ha diffidato i conduttori a versare entro
30 giorni gli arretrati della pigione da luglio a ottobre 2011 per un totale di
fr. 6'300.-, con la comminatoria della disdetta del contratto in caso di
mancato pagamento nel termine (doc. C);

 

                                         che il 16
novembre 2011 l’amministrazione ha inviato a ognuno dei coniugi il modulo
ufficiale di disdetta del contratto di locazione per la scadenza del 31
dicembre 2011, non avendo ricevuto alcun versamento dopo la diffida (doc. D, H);

 

                                         che i
conduttori non sono comparsi all’udienza indetta dall’Ufficio di conciliazione
in materia di locazione di ___per discutere la loro domanda 5 dicembre 2011 di
proroga del contratto (doc. E), sicché la procedura è stata stralciata dai
ruoli (doc. F); 

 

                                         che non
avendo i conduttori riconsegnato i locali alla scadenza del contratto, l’amministrazione
li ha convenuti con istanza 19 gennaio 2012 davanti alla Pretura del Distretto
di Lugano, sezione 4, per ottenerne l’immediata espulsione dall’immobile ancora
occupato;

 

                                         che
all’udienza del 9 febbraio 2012 il patrocinatore dell’istante ha confermato la
domanda di espulsione con esecuzione effettiva, mentre i convenuti non sono
comparsi benché regolarmente citati; 

 

                                         che con decisione
9 febbraio 2012, emanata in procedura sommaria a tutela dei casi manifesti, il
Pretore ha accertato l’esistenza di una disdetta straordinaria per mora del
conduttore ai sensi dell’art. 257d CO e ha accolto la domanda di espulsione,
disponendone l’esecuzione effettiva e ponendo a carico dei convenuti la tassa
di giustizia e le spese di complessivi fr. 100.-, con l’obbligo di rifondere
alla parte istante fr. 100.- a titolo di indennità;

 

                                         che i
conduttori hanno interposto appello il 14 febbraio 2012, chiedendo di avere
tempo fino al 15 marzo 2012 per eseguire il trasloco e spiegando la loro
situazione, resa precaria dai disagi provocati dal carente stato dell’immobile;

                                         che
l’atto non è stato notificato alla controparte;

 

                                         che
contro una decisione emanata in procedura sommaria a tutela dei casi manifesti
e il cui valore è di fr. 50’400.- come accertato dal Pretore, è dato il rimedio
dell’appello, da presentare entro 10 giorni (art. 314 CPC);

 

                                         che
l’appello deve essere motivato (art. 311 CPC), vale a dire che deve esporre,
anche in modo semplice, per quali motivi sarebbe errata la decisione del
Pretore (Bohnet, Le droit du bail
en procédure civile suisse, 16e Séminaire sur le droit du bail,
2010, Neuchâtel, n. 207 pag. 56);

 

                                         che nella
fattispecie i convenuti non muovono critiche alla decisione del Pretore né per
quel che concerne l’accertamento dei fatti esposti né per quel che concerne
l’applicazione del diritto, spiegano le difficoltà causate loro da un immobile
in cattivo stato e umido, rievocano le difficoltà insorte con il proprietario e
le vicissitudini sorte dalla decisione di questi di mettere in vendita
l’immobile a loro insaputa, e chiedono di poter avere una proroga fino al 15
marzo 2012 per eseguire il trasloco, già predisposto; 

 

                                         che in
tali circostanze l’appello deve essere dichiarato improponibile per carenza di
motivazione e può essere evaso senza che sia necessario notificarlo alla
controparte, con la procedura prevista dall’art. 312 cpv. 1 CPC;

 

                                         che a
ogni modo, quand’anche si potesse entrare nel merito dell’appello,
l’opposizione all’espulsione si rivelerebbe infondata poiché gli appellanti
hanno ammesso la mora nel pagamento delle pigioni e dall’incarto risulta la
fondatezza della disdetta straordinaria ai sensi dell’art. 257d CO, sicché a
ragione il Pretore ha riconosciuto l’esistenza di un caso manifesto ai sensi
dell’art. 257 CPC e ha disposto l’esecuzione diretta;

 

                                         che una
decisione di espulsione non può essere ritardata dall’autorità di appello,
un’eventuale proroga dei termini potendo nondimeno essere accordata
dall’istante;

 

                                         che gli
oneri processuali dell’appello vanno a carico degli appellanti, mentre non si
giustifica attribuire ripetibili alla parte istante, alla quale l’appello non è
stato notificato per osservazioni;

 

                                         che nella
determinazione della tassa di giustizia si è tenuto conto della precaria
situazione in cui affermano di trovarsi gli appellanti; 

 

 

Per questi motivi,

richiamata la LTG,

 

decide:

 

                                   1.   L’appello
14 febbraio 2012 di AP 2 e AP 1 è irricevibile e la decisione 9 febbraio 2012
nella causa SO.2012.245 è confermata.

 

                                   2.   Le
spese processuali in complessivi fr. 100.-, già anticipate dagli appellanti, rimangono
a loro carico. Non si attribuiscono ripetibili. 

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  - 

  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4

 

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                              Il
vicecancelliere

 

 

 

Rimedi
giuridici

Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il
valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto
del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi (art. 74 cpv. 1
LTF); per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne
una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF).
Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli
stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117
LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).