# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 002e7803-88ca-552c-9d25-303bc092641a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-05-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 21.05.2010 11.2007.166
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2007-166_2010-05-21.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2007.166

  	
  Lugano

  21 maggio
  2010/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.1996.417 (divorzio
su richiesta unilaterale, poi su richiesta comune con accordo parziale) della Pretura
del Distretto di Bellinzona promossa con petizione del 16 agosto 1994 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata da PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato da PA 1);

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

                                         premesso
che AP 1 (1941) e AO 1 (1956) si sono sposati a __________ il 14 maggio 1983 e
che dal matrimonio è nata G__________, il 21 maggio 1989;

 

                                         ricordato
che nell'ambito di un'azione di divorzio promossa il 16 agosto 1994 da AO
1 questa Camera ha, con sentenza del 18 febbraio 2004, riformato un decreto cautelare
emes­so il 20 dicembre 2002 dal Pretore del Distretto di Bellinzona, fissando
in fr. 1175.– mensili il contributo alimentare provvisionale dovuto da AP 1 alla
moglie e in fr. 1905.– mensili quello per la figlia (inc. 11.2003.1);

 

                                         appurato
che con decreto cautelare del 24 settembre 2007 il Pretore ha respinto un'istanza
presentata dal marito il 22 agosto 2006 per ottenere la soppressione del
contributo alimentare in favore della moglie e la riduzione di quello per la
figlia a fr. 860.– mensili dall'ottobre al dicembre del 2006 e a fr. 884.–
mensili dal gennaio al giugno del 2007;

 

                                         preso
atto che contro tale decreto AP 1 è insorto con un appello del 3 ottobre 2007, instando
perché il contributo alimentare in favore della moglie sia soppresso, quello in
favore della figlia ridotto come richiesto e il giudizio del Pretore riformato
di conseguenza;

 

                                         considerato
che nelle sue osservazioni del 31 ottobre 2007 AO 1 ha proposto di respingere l'appello;

 

                                         accertato
che con lettera del 10 maggio 2010 AP 1 ha comunicato alla Camera l'avvenuta stipulazione di una convenzione di divorzio, omologata dal Pretore con sentenza
del 7 mag­gio 2010 (passata in giudicato), chiedendo “lo stralcio della procedura
di ricorso”;

 

                                         rilevato
che nelle circostanze descritte l'appello del 3 ottobre 2007 in materia provvisionale va stralciato dai ruoli per desistenza;

 

                                         stabilito
che in ossequio all'accordo raggiunto dai coniugi la tassa di giustizia e le
spese vanno divise metà per parte, compensate le ripetibili;

 

                                         ritenuto
che in ogni modo la tassa di giustizia va equamente ridotta, il processo terminando
senza sentenza (art. 21 LTG per analogia);

 

in applicazione dell'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

 

decreta:                   1.   L'appello è stralciato dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia      fr. 150.–

                                         b) spese                         fr.   50.–

                                                                                fr. 200.– 

                                         sono
posti a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le
ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  ; 

  .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                            Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art.
100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.