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**Case Identifier:** f1761ad9-2212-599d-a05f-94b2cd9098b2
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2023-06-15
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 15.06.2023 CR.2023.6
**Docket/Reference:** CR.2023.6
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_CR-2023-6_2023-06-15

## Full Text

Istanza di revisione della decisione BV.2023.5 del 23 febbraio 2023 della Corte dei reclami penali del Tribuna-le penale federale (art. 37 cpv. 2 lett. a, 38a, 40 cpv. 1 LOAP, 121-129 LTF);;Istanza di revisione della decisione BV.2023.5 del 23 febbraio 2023 della Corte dei reclami penali del Tribuna-le penale federale (art. 37 cpv. 2 lett. a, 38a, 40 cpv. 1 LOAP, 121-129 LTF);;Istanza di revisione della decisione BV.2023.5 del 23 febbraio 2023 della Corte dei reclami penali del Tribuna-le penale federale (art. 37 cpv. 2 lett. a, 38a, 40 cpv. 1 LOAP, 121-129 LTF);;Istanza di revisione della decisione BV.2023.5 del 23 febbraio 2023 della Corte dei reclami penali del Tribuna-le penale federale (art. 37 cpv. 2 lett. a, 38a, 40 cpv. 1 LOAP, 121-129 LTF)

Decisione del 15 giugno 2023 
Corte d’appello 

Composizione  Giudici penali federali  
Maurizio Albisetti Bernasconi, Presidente del Collegio 
giudicante, 
Olivier Thormann e Andrea Blum,  
Cancelliera Leda Ferretti  

Parti  A.,  
 
rappresentato dall'avv. Daniel Holenstein,  

istante 
  

 
contro  
 
AMMINISTRAZIONE FEDERALE DELLE CONTRIBUZIONI,  
 
e 
 
C., Amministrazione federale delle contribuzioni,  
 

controparti 
 

Oggetto 
 

Istanza di revisione della decisione BV.2023.5 del 23 
febbraio 2023 della Corte dei reclami penali del Tribu-
nale penale federale (art. 37 cpv. 2 lett. a, 38a, 40 
cpv. 1 LOAP, 121-129 LTF) 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t   

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

 

Numero dell ' incarto: CR.2023.6 

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Fatti: 

A. In data 8 maggio 2018, la Divisione affari penali e inchieste (di seguito: DAPI) 
dell’Amministrazione federale delle Contribuzioni (di seguito: AFC) ha aperto 
un’inchiesta fiscale speciale giusta gli art. 190 e segg. della legge federale del 14 
dicembre 1990 sull’imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11) nei confronti di A., 
B. SA e altri. 

B. In data 12 ottobre 2022 A. ha preso posizione sul rapporto finale dell’inchiesta 
dell’AFC del 9 settembre 2022 preannunciando che avrebbe inviato un’istanza di 
ricusazione nei confronti dell’inquirente incaricato della procedura riguardante le 
imposte dirette, C. 

C. Il 19 ottobre 2022, A., per il tramite del suo difensore, ha depositato presso la 
Segreteria generale del Dipartimento federale delle finanze (di seguito: SG DFF) 
un’istanza di ricusazione nei confronti di C., successivamente inoltrata per com-
petenza alla DAPI. 

D. Con decisione su reclamo del 30 gennaio 2023, l’AFC ha dichiarato irricevibile 
l’istanza di ricusazione nei confronti di C. interposta da A. 

E. Il 3 febbraio 2023, A. ha presentato alla Corte dei reclami penali del TPF un re-
clamo contro la summenzionata decisione, postulandone in sostanza l’annulla-
mento. 

F. Con scritto del 6 febbraio 2023, la Corte dei reclami penali del TPF ha invitato il 
patrocinatore di A. a versare un anticipo delle spese di CHF 2'000.- e presentare 
una procura recente datata e firmata entro il 17 febbraio 2023, senza indicare le 
conseguenze giuridiche in caso di mancato adempimento. 

G. Ritenuto che A. nel termine prefissato ha versato l’anticipo delle spese, ma non 
ha prodotto il documento richiesto, con decisione BV.2023.5 del 23 febbraio 
2023, la Corte dei reclami penali del TPF ha dichiarato inammissibile il reclamo. 

H. Con istanza del 29 marzo 2023 presentata alla Corte dei reclami penali del TPF 
A. ha sostanzialmente postulato la riconsiderazione della summenzionata deci-
sione. 

I. Considerato che in data 30 marzo 2023 tale istanza è stata trasmessa dalla Corte 
dei reclami penali per competenza alla Corte d’appello del TPF quale domanda 

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di revisione, con scritto del 5 aprile 2023 la scrivente Corte ha invitato il patroci-
natore di A. a precisare i motivi di revisione. 

J. Con scritto del 17 aprile 2023 A. ha anzitutto ribadito, appoggiandosi alla giuri-
sprudenza di cui alla DTF 127 I 133, consid. 7.a, che la propria domanda di revi-
sione si fonda sull’art. 29 Cost. L’istante ha poi precisato che nel caso concreto 
vi sarebbero nuovi fatti sotto due aspetti: in primo luogo, il firmatario (della pro-
cura) non sarebbe stato a conoscenza dell’obbligo di presentare una procura ag-
giornata entro il termine stabilito, pena la non entrata nel merito del ricorso; in 
altre parole, il fatto che il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile se non fosse 
stata presentata una procura aggiornata, costituirebbe un fatto nuovo di cui egli 
sarebbe venuto a conoscenza unicamente con la decisione di irricevibilità del 
23 febbraio 2023. In secondo luogo, tale decisione dimostrerebbe che la Corte 
dei reclami penali non sapeva che la procura non gli era mai stata revocata. 

K. Visto l’esito della presente procedura, non sono state chieste osservazioni alle 
parti. 

 
La Corte d’appello considera in diritto: 

1.  

1.1 La Corte d'appello del TPF giudica gli appelli e le domande di revisione confor-
memente agli art. 38a e 40 della legge del 19 marzo 2010 sull’organizzazione 
delle autorità penali della Confederazione (RS 173.71; LOAP). 

1.2 Nel caso di specie, la decisione BV.2023.5 della Corte dei reclami penali del TPF 
del 23 febbraio 2023 è stata emanata in applicazione dell’art. 37 cpv. 2 lett. b 
LOAP. La Corte d’appello sarebbe dunque di principio competente per statuire 
sulla richiesta di revisione in oggetto. 

1.3 Giusta l’art. 40 cpv. 1 LOAP, gli articoli 121-129 della legge del 17 giugno 2005 
sul Tribunale federale (RS 173.110; LTF) si applicano per analogia alla revisione, 
all’interpretazione e alla rettifica delle decisioni delle corti dei reclami penali di cui 
all’art. 37 cpv. 2 LOAP, visto che le procedure ivi elencate non sono rette dal 
Codice di diritto processuale penale svizzero (RS 312.0; CPP), ma da leggi spe-
ciali (FF 2008 7409). 

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2.  

2.1 Secondo l’art. 123 cpv. 2 lett. a LTF, applicabile per il rinvio dell’art. 40 cpv. 1 
LOAP, la revisione in materia di diritto pubblico può essere domandata se 
l’istante, dopo la pronuncia della sentenza, viene a conoscenza di fatti rilevanti o 
ritrova mezzi di prova decisivi che non ha potuto addurre nel procedimento pre-
cedente, esclusi i fatti e i mezzi di prova posteriori alla sentenza.  

I fatti rilevanti sono fatti anteriori alla decisione di cui è chiesta la revisione, ma 
scoperti solo successivamente nonostante tutta la diligenza del caso (nova in 
senso improprio; unechte Noven). Non sono invece atti a giustificare una revi-
sione quei fatti che si sono verificati solo dopo la decisione di cui è chiesta la 
revisione (nova in senso proprio; echte Noven). L’istante deve dimostrare di 
avere fatto prova di tutta la diligenza che gli può essere richiesta. La diligenza 
verrà meno se, per esempio, la scoperta del fatto rilevante è il frutto di ricerche 
che avrebbero potuto avere luogo prima (v. ESCHER, BSK BGG, n. 5 ad art. 123; 
OBERHOLZER, in: Stämpflis Handkommentar BGG, n. 7, 8 e 9 ad art. 123). 

2.2 Dottrina e giurisprudenza sono unanimi nel riconoscere la natura eccezionale 
della revisione, rimedio giuridico straordinario che consente il riesame di una de-
cisione cresciuta in giudicato solo per i motivi esaustivamente indicati nella legge 
(art. 121-123 LTF) e ammessi dalla giurisprudenza in maniera restrittiva. L’esi-
stenza di una decisione cresciuta in giudicato può essere messa in discussione 
solo nei casi che hanno portato a un risultato insostenibile dal punto di vista dello 
Stato di diritto (v. ESCHER, op. cit., n. 1 e 2 ad art. 121; OBERHOLZER, op. cit., n. 
3 e 9 ad art. 121). 

2.3 Contrariamente a quanto sostenuto dall’istante nella sua domanda di revisione, 
la revisione non è di principio esclusa in caso di decisioni di irricevibilità (v. OBE-
RHOLZER, op. cit., n. 4 ad art. 121). Tuttavia, gli argomenti che secondo questa 
Corte si oppongono all’ammissibilità della revisione nel caso concreto sono i se-
guenti. 

- Se la legge già esclude il ricorso (rimedio giuridico ordinario) contro la deci-
sione di cui si chiede il riesame, la revisione – che è un rimedio giuridico straor-
dinario – dovrebbe essere esclusa a maggior ragione. Se la decisione fosse 
invece impugnabile mediante ricorso, una revisione sarebbe comunque 
esclusa in applicazione dell’art. 40 cpv. 2 LOAP, secondo cui i motivi che 
l’istante avrebbe potuto invocare in un ricorso contro la decisione della Corte 
dei reclami penali non sono proponibili come motivi di revisione. 

- 5 - 

- La revisione è di principio ammissibile in caso di decisioni di merito e non in 
caso di disposizioni ordinatorie processuali che non pongono fine al procedi-
mento (v. OBERHOLZER, op. cit., n. 4 e 5 ad art. 121), il che risulta in linea con 
la natura giuridica della revisione – che come indicato in precedenza è un ri-
medio giuridico straordinario che va ammesso in maniera restrittiva – e con le 
evidenti esigenze di celerità ed economia processuale. A mente della scri-
vente Corte, la decisione della Corte dei reclami penali del 23 febbraio 2023 
(BV.2023.5), concernente la ricusazione secondo gli art. 29 cpv. 1 e 3 DPA, è 
senza dubbio sussumibile a quest’ultima categoria di decisioni che non pos-
sono essere oggetto di revisione. 

- Il presente caso ben si differenzia da quello citato dall’istante a sostegno della 
propria domanda di revisione (v. sopra lett. K) nel quale la decisione di irrice-
vibilità oggetto della domanda di revisione avrebbe definitivamente impedito a 
una persona condannata di impugnare la sua condanna. Se in questo caso la 
revisione non fosse stata ammessa sulla base dell’art. 29 Cost., la persona 
condannata avrebbe quindi perso il diritto di fare verificare la sua condanna di 
primo grado in un secondo grado di giudizio, il che non sarebbe stato compa-
tibile con la suddetta garanzia procedurale costituzionale. Per questo motivo 
è stato considerato decisivo (a favore dell’ammissibilità della revisione sulla 
base dell’art. 29 Cost.) il pregiudizio che la persona condannata avrebbe su-
bito se le fosse stata negata la via della revisione. Per contro, la decisione di 
irricevibilità di cui si chiede la revisione nel presente caso non riguarda que-
stioni di colpevolezza o di pena, considerato che il procedimento fiscale penale 
nei confronti di A. risulta tuttora pendente. Nel caso concreto non si giustifica 
quindi di ammettere una revisione sulla base dell’art. 29 Cost. 

Alla luce delle considerazioni che precedono, l’istanza di revisione deve pertanto 
essere dichiarata irricevibile. 

3. A titolo abbondanziale, si rileva che i fatti addotti dall’istante (v. sopra lett. K) non 
possono costituire motivo di revisione per i seguenti motivi. 

Vero è che la Corte dei reclami penali con scritto 31 gennaio 2023 si è limitata 
ad invitare il patrocinatore di A. a presentare una procura recente datata e firmata 
entro il 13 febbraio 2023, senza indicare le conseguenze in caso di mancata pre-
sentazione del documento richiesto nel termine impartito. Tuttavia, l’istante ri-
sulta essere patrocinato da un avvocato, il quale non poteva di certo ignorare le 
possibili conseguenze giuridiche in caso di mancata ottemperanza della citata 
richiesta che, considerato anche il termine impartito, non poteva essere 

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considerata un semplice “invito”. Il patrocinatore dell’istante ha senza dubbio 
avuto la possibilità di presentare tempestivamente una procura recente alla Corte 
dei reclami penali o di almeno dimostrare che la procura esistente fosse suffi-
cientemente attuale, e nulla gli impediva, in caso di dubbi, di richiedere all’istanza 
precedente una proroga del termine per presentare il documento richiesto. 

L’istanza di revisione, se fosse ricevibile, andrebbe quindi in ogni caso respinta. 

4. L’istante, soccombente, sopporta le spese processuali cagionate (art. 428 cpv. 1 
cum art. 416 CPP). La tassa di giustizia di CHF 500.-, fissata in applicazione degli 
art. 73 LOAP cum 5 e 7bis del Regolamento del Tribunale penale federale del 
31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della pro-
cedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), è posta a carico dell’istante. 
  

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Per questi motivi, la Corte d’appello pronuncia: 

1. L’istanza di revisione è irricevibile. 

2. La tassa di giustizia di CHF 500.- è posta a carico dell’istante.  

In nome della Corte d’appello 
del Tribunale penale federale 
 
 
Il Presidente del Collegio giudicante La Cancelliera 
 
 
Maurizio Albisetti Bernasconi Leda Ferretti 

Intimazione (atto giudiziale) 
- Amministrazione federale delle contribuzioni 
- C., Amministrazione federale delle contribuzioni 
- Avv. Daniel Holenstein 
 
 
Copia (brevi manu) 
- Tribunale penale federale, Corte dei reclami penali 
 
 
Ad avvenuta crescita in giudicato, comunicazione 
- Ministero pubblico della Confederazione, Esecuzione delle decisioni e gestione dei 

beni 

Informazione sui rimedi giuridici 
 
Ricorso al Tribunale federale 
 
Le decisioni finali della Corte d’appello del Tribunale penale federale sono impugnabili mediante ricorso al 
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione 
(art. 78, art. 80 cpv. 1, art. 90 e art. 100 cpv. 1 LTF). 
 
 
 
 

Spedizione: 20 giugno 2023 

	1.
	1.1 La Corte d'appello del TPF giudica gli appelli e le domande di revisione conformemente agli art. 38a e 40 della legge del 19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confederazione (RS 173.71; LOAP).
	1.2 Nel caso di specie, la decisione BV.2023.5 della Corte dei reclami penali del TPF del 23 febbraio 2023 è stata emanata in applicazione dell’art. 37 cpv. 2 lett. b LOAP. La Corte d’appello sarebbe dunque di principio competente per statuire sulla r...
	1.3 Giusta l’art. 40 cpv. 1 LOAP, gli articoli 121-129 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (RS 173.110; LTF) si applicano per analogia alla revisione, all’interpretazione e alla rettifica delle decisioni delle corti dei reclami penal...

	2.
	2.1 Secondo l’art. 123 cpv. 2 lett. a LTF, applicabile per il rinvio dell’art. 40 cpv. 1 LOAP, la revisione in materia di diritto pubblico può essere domandata se l’istante, dopo la pronuncia della sentenza, viene a conoscenza di fatti rilevanti o rit...
	I fatti rilevanti sono fatti anteriori alla decisione di cui è chiesta la revisione, ma scoperti solo successivamente nonostante tutta la diligenza del caso (nova in senso improprio; unechte Noven). Non sono invece atti a giustificare una revisione qu...
	2.2 Dottrina e giurisprudenza sono unanimi nel riconoscere la natura eccezionale della revisione, rimedio giuridico straordinario che consente il riesame di una decisione cresciuta in giudicato solo per i motivi esaustivamente indicati nella legge (ar...
	2.3 Contrariamente a quanto sostenuto dall’istante nella sua domanda di revisione, la revisione non è di principio esclusa in caso di decisioni di irricevibilità (v. Oberholzer, op. cit., n. 4 ad art. 121). Tuttavia, gli argomenti che secondo questa C...
	- Se la legge già esclude il ricorso (rimedio giuridico ordinario) contro la decisione di cui si chiede il riesame, la revisione – che è un rimedio giuridico straordinario – dovrebbe essere esclusa a maggior ragione. Se la decisione fosse invece impug...
	- La revisione è di principio ammissibile in caso di decisioni di merito e non in caso di disposizioni ordinatorie processuali che non pongono fine al procedimento (v. Oberholzer, op. cit., n. 4 e 5 ad art. 121), il che risulta in linea con la natura ...
	- Il presente caso ben si differenzia da quello citato dall’istante a sostegno della propria domanda di revisione (v. sopra lett. K) nel quale la decisione di irricevibilità oggetto della domanda di revisione avrebbe definitivamente impedito a una per...
	Alla luce delle considerazioni che precedono, l’istanza di revisione deve pertanto essere dichiarata irricevibile.

	3. A titolo abbondanziale, si rileva che i fatti addotti dall’istante (v. sopra lett. K) non possono costituire motivo di revisione per i seguenti motivi.
	Vero è che la Corte dei reclami penali con scritto 31 gennaio 2023 si è limitata ad invitare il patrocinatore di A. a presentare una procura recente datata e firmata entro il 13 febbraio 2023, senza indicare le conseguenze in caso di mancata presentaz...
	L’istanza di revisione, se fosse ricevibile, andrebbe quindi in ogni caso respinta.

	4. L’istante, soccombente, sopporta le spese processuali cagionate (art. 428 cpv. 1 cum art. 416 CPP). La tassa di giustizia di CHF 500.-, fissata in applicazione degli art. 73 LOAP cum 5 e 7bis del Regolamento del Tribunale penale federale del 31 ago...
	4.1