# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3f41796e-9868-57a0-9eda-bbcbaf644127
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 02.11.2005 12.2005.81
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2005-81_2005-11-02.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2005.81

  	
  Lugano

  2 novembre 2005/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Epiney-Colombo e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2004.101
della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città promossa con petizione 4
agosto 2004 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  rappr. da RA 2 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  rappr. da RA 1 

   

  

con la quale l’attore ha chiesto la condanna della
convenuta al pagamento di 408’000.- Euro oltre interessi;

 

ed ora sulla decisione 1° marzo 2005 con la quale il
Pretore ha respinto la domanda di accertamento preliminare dell’eccezione di
incompetenza territoriale sollevata dalla convenuta; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto

 

in fatto e in diritto

 

                                         che con
petizione 4 agosto 2004 AO 1 ha chiesto la condanna della AP 1 al versamento di
408’000.- Euro quale pagamento del residuo del prezzo
derivante dalla vendita a quest’ultima di alcune società e partecipazioni
societarie;

 

                                         che,
prima di inoltrare la risposta di causa, con istanza 1° settembre 2004 la
convenuta ha sollevato l’eccezione di incompetenza territoriale della Pretura
di Locarno-Città, chiedendo la reiezione in ordine della petizione e postulando
l’accertamento preliminare dell’eccezione;

 

                                         che con
osservazioni 20 settembre 2004 l’attore ha chiesto la reiezione dell’eccezione;

 

                                         che all’udienza
di discussione le parti hanno confermato le rispettive domande indicando i
mezzi di prova di cui intendevano avvalersi, ritenuto altresì che in caso di
mancata assunzione di queste il Pretore poteva decidere la domanda processuale
senza compiere ulteriori atti processuali;

 

                                         che con
decisione 1° marzo 2005 il Pretore, con argomenti che non occorre qui esporre,
ha respinto la domanda di accertamento preliminare dell’eccezione, ritenendo
prematura una decisione sulla questione;

 

                                         che, con
appello 6 aprile 2005, la AP 1 postula l’annullamento della decisione impugnata
e la sua riforma nel senso di accogliere l’eccezione e stralciare la causa dai
ruoli;

 

                                         che con osservazioni
18 maggio 2005 la parte attrice ha postulato la reiezione del gravame;

 

                                         che
giusta l’art. 94 CPC il giudice decide con ordinanza i provvedimenti
disciplinanti il procedimento, mentre negli altri casi pronuncia sulla domanda
processuale mediante decreto;

                                         

                                         che va
avantutto rilevato come, con la decisione impugnata, il Pretore non ha preso
alcuna decisione sull’eccezione di incompetenza territoriale, limitandosi a
respingere la domanda di procedere già in via preliminare alla definizione
dell’eccezione stessa, la cui trattazione è quindi stata differita;

 

                                         che, così
stando le cose, a dispetto dell’indicazione “decreta”, la decisione impugnata
costituisce in realtà un’ordinanza intesa a disciplinare il procedimento;

 

                                         che la
forma dell’ordinanza è peraltro esplicitamente prevista dall’art. 181 CPC, in
virtù del quale il giudice può stabilire con tale provvedimento che l’udienza
preliminare sia limitata all’esame dei presupposti e delle eccezioni
processuali la cui ammissione renderebbe inutile l’istruttoria della lite; 

 

                                         che
l’ordinanza non è appellabile (art. 95 CPC) e di conseguenza l’appello è
irricevibile;

 

                                         che la
tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza;

 

 

Per
i quali motivi, 

richiamati l’art. 148 CPC e la TG

 

 

pronuncia:              1.   L'appello 6 aprile 2005 di AP 1 è irricevibile. 

 

 2.   Le
spese della procedura d’appello consistenti in:

 

      a)
tassa di giustizia                             fr.    450.-

      b)
spese                                               fr.      50.-

 Totale                                                    fr.    500.-

 

                                         sono
poste a carico dell’appellante, con l’obbligo di rifondere alla controparte fr.
600.- per ripetibili di appello.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario