# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3e0f0e5c-a3e9-5b99-809c-ec666bf3ab83
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-11-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 13.11.2014 80.2014.262
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2014-262_2014-11-13.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2014.262

  	
  Lugano

  13 novembre
  2014

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea Pedroli, presidente,

  Stefano Bernasconi, Mauro Mini

  

 

	
  segretario

  	
  Antonio Saredo-Parodi

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS 1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso del 10 ottobre 2014 contro la decisione del 16
  luglio 2014 in materia di multa per violazione degli obblighi procedurali.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                     -   non
avendo RI 1 inoltrato la dichiarazione d’imposta 2013, nonostante un richiamo
ed una diffida intimatagli il 17 giugno 2014, con decisione del 16 luglio 2014
l’RS 1 gli ha inflitto una multa disciplinare di fr. 300.–;

 

                                     -   con
scritto del 6 ottobre 2014, RA 1, curatore del contribuente dal giugno 2014, ha chiesto all’Ufficio di tassazione l’annullamento della multa disciplinare, argomentando che
il curatelato era in assistenza e che aveva debiti per oltre 25'000 franchi in
carenza beni;

                                     -   con
decisione del 9 ottobre 2014, l’autorità fiscale ha dichiarato irricevibile il
reclamo del contribuente, in quanto tardivo;

 

                                     -   con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RA 1 chiede nuovamente
l’annullamento della multa inflitta al suo curatelato.

 

 

Diritto

 

 

                                     -   quale
autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli uffici di
tassazione, questa Camera è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a
condizione che il gravame sia ricevibile in ordine;

 

                                     -   essa deve
pertanto esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero
tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e
presentato da una persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione
dell’Ufficio di tassazione, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del
contribuente, sia fondata;

 

                                     -   se
l’irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti verranno
retrocessi all’autorità di tassazione per la decisione di merito, mentre, in
caso contrario, la Camera confermerà la decisione di irricevibilità;

 

                                     -   a questa Corte
è dunque precluso in ogni caso l’esame del merito della contestazione
concernente la sanzione per violazione degli obblighi procedurali del
ricorrente;

 

                                     -   infatti,
con la decisione impugnata, l’Ufficio di tassazione non è entrato nel merito
del reclamo, ma lo ha dichiarato irricevibile per tardività;

 

                                     -   l’art.
206 cpv. 1 LT per imposta cantonale (applicabile anche alla procedura per violazione
degli obblighi procedurali secondo l’art. 266 cpv. 4 LT) e l’art. 132 cpv. 1
LIFD per l’imposta federale diretta (applicabile anche alla procedura per
violazione degli obblighi procedurali secondo l’art. 182 cpv. 3 LIFD)
stabiliscono che contro la decisione dell’Ufficio di tassazione il contribuente
può reclamare per iscritto all’autorità che ha emesso la tassazione, entro
trenta giorni dalla notifica;

 

                                     -   gli art.
192 cpv. 5 LT e 133 cpv. 3 LIFD precisano che tale termine, stabilito dalla
legge, è perentorio, essendo prevista una deroga solo quando esiste un motivo
di restituzione in intero del termine, vale a dire quando è provato che
l’inosservanza del termine è da attribuire a servizio militare, malattia,
assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti il contribuente o il suo
rappresentante;

 

                                     -   il
reclamo del 6 ottobre 2014 contro la decisione del 16 luglio 2014 era manifestamente
tardivo;

 

                                     -   il
curatore del contribuente non ha d’altronde addotto alcuno dei motivi di
restituzione dei termini che sono enunciati dalla legge;

 

                                     -   è vero
che, dalla decisione del 19 maggio 2014 dell’Autorità regionale di protezione
di __________, che ha istituito una curatela di sostegno e di rappresentanza
con gestione del patrimonio in favore di RI 1, si evince che quest’ultimo
presentava uno “stato di debolezza” ed un “bisogno di protezione” e che uno dei
compiti attribuiti al curatore consisteva proprio nel “rappresentare il
curatelato… nei suoi rapporti con le autorità, i servizi amministrativi,
banche, posta, assicurazioni, altre istituzioni e privati”;

 

                                     -   non
risulta peraltro che l’insorgente sia stato riconosciuto incapace di
discernimento e privato dell’esercizio dei diritti civili; 

 

                                     -   comunque,
la sanzione gli è stata inflitta dopo che il curatore aveva assunto il mandato
e pertanto, anche volendo ammettere che lo stesso contribuente non fosse in
grado di tutelare i suoi interessi, certamente avrebbe potuto provvedervi
tempestivamente il curatore;

 

                                     -   né si può
rimproverare all’Ufficio di tassazione di non aver intimato la decisione al
curatore, anziché allo stesso curatelato: quest’ultimo non aveva infatti
informato l’autorità di tassazione di aver assunto il mandato e, da parte sua,
l’autorità di protezione è tenuta alla discrezione (art. 451 cpv. 1 CC);

 

                                     -   in queste
circostanze, può essere esclusa l’esistenza di un motivo di restituzione dei
termini;

 

                                     -   ne consegue
che il ricorso è respinto;

 

                                     -   eccezionalmente,
considerata la situazione economica del ricorrente, si rinuncia a porre a suo
carico la tassa di giustizia e le spese processuali, nonostante la sua
soccombenza.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).

 

           4.         __________ 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: