# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3c280e6d-b891-5883-b947-a178ec9940ec
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-06-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 26.06.2023 11.2022.162
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-162_2023-06-26.html

## Full Text

Incarti n.

  11.2022.162

  11.2022.163

  	
  Lugano

  26 giugno 2023/jh   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta della     giudice:

  	
   

  Giamboni,
  giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliera:
  

  	
  Chietti
  Soldati

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SE.2020.36 (filiazione: provvedimenti cautelari) della Pretura della giurisdizione di Locarno Città promossa
con petizione del 16 ottobre 2020 da

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata
  dall'  PA 2 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinato
  dall'  PA 1 )

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sul “ricorso”
del 27 ottobre 2022 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal
Pretore aggiunto il 17 ottobre 2022 (inc. 11.2022.162)

e sulla richiesta di gratuito patrocinio
contestuale all'impugnativa (inc. 11.2022.163);

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Il
26 agosto 2013 AO 1 (1981), cittadina portoghese, ha dato alla luce un figlio, L__________,
riconosciuto da AP 1 (1975), pure cittadino portoghese. Nell'ambito di una
procedura promossa il 16 ottobre 2020 da AO 1 per ottenere la modifica del contributo
per il figlio stabilito con contratto di mantenimento approvato il 23 novembre
2018 dall'Autorità regionale di protezione 10, con decreto cautelare del 17
ottobre 2022 il Pretore aggiunto della giurisdizione di Locarno Città ha regolato
le relazioni personali tra padre e figlio “in forma esclusivamente sorvegliata
presso il Punto d'Incontro, nelle modalità e negli orari dettati dalle esigenze
organizzative della struttura”, atteso che “gli incontri avverranno
preferibilmente ogni settimana, ma se e/o fintantoché ciò non fosse possibile,
perlomeno a cadenza bisettimanale”. Il giudizio sulle spese è stato rinviato al
merito.

 

                                  B.   Contro il decreto
cautelare appena citato AP 1 è insorto a questa Camera con un “ricorso” del 27 ottobre
2022 per ottenerne, previo conferimento del gratuito patrocinio, l'annullamento
e la conseguente conferma dell'assetto vigente. L'impugnativa non è stata
oggetto di intimazione.

 

                                  C.   Statuendo con sentenza
del 28 marzo 2023 il Pretore aggiunto ha – tra l'altro – deciso che “le
relazioni personali tra L__________ e il padre AP
1 si svolgono in forma sorvegliata presso il Punto d'incontro di
Locarno, nelle modalità e negli orari dettati dalle esigenze organizzative
della struttura”. Tale decisione non è stata impugnata.

 

Considerando

 

in
diritto:                 1.    Nel decreto impugnato il Pretore aggiunto aveva
disciplinato provvisoriamente le relazioni personali di AP 1 con il figlio L__________
da esercitarsi nella modalità sorvegliata presso il Punto d'Incontro. Nella sua
impugnativa il padre chiedeva di annullare tale giudizio con conferma
dell'assetto precedente. Se non che, statuendo nel merito il 28 marzo 2023, in
pendenza di appello, il Pretore aggiunto ha disciplinato in via definitiva il
diritto di visita paterno con le medesime modalità. Tale sentenza non è stata
impugnata. Ora, con il passaggio in giudica­to di una decisione di merito i
relativi decreti cautelari decadono per leg­ge, tranne ‒ ma l'ipotesi è
estranea al caso in esa­me ‒ che il giudice dispon­ga altrimenti ai fini
dell'esecuzio­ne o che la legge ciò preveda (art. 268 cpv. 2 CPC). Ne segue che
la decisione finale, passata in giudicato, rende ormai senza interesse il decreto cautelare impugnato, superato
dagli eventi. In tali circostanze l'appello va dichiarato senza oggetto
e la causa stralciata dai ruoli (art. 242 CPC).

 

                                   2.   Relativamente
alle spese processuali, qualora una causa diventi senza oggetto o senza
interesse il giudice toglie il procedimento dal ruolo (art. 242 CPC),
limitandosi a statuire sulle spese processuali e le ripetibili dello stralcio
(art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). Nella fattispecie tali oneri andrebbero quindi
addebitati alle parti “secondo equità”, la legge non prevedendo altro. Anzi, la
legge contempla se mai un giudizio di equità in tutte le cause del diritto di
famiglia (art. 107 cpv. 1 lett. c CPC). Ora, vista la particolarità del caso si
giustifica di rinunciare a ogni prelievo. Quanto a eventuali ripetibili, AO 1
non è stata chiamata dalla Camera a formulare osservazioni e non ha dunque sopportato
costi apprezzabili.

 

                                   3.   Per
quanto attiene alla richiesta di gratuito patrocinio avanzata in questa sede da
AP 1, essa risulta ugualmente senza interesse. Il diritto all'assistenza giudiziaria è, in effetti, di natura
altamente personale (riferimenti di
giurisprudenza in: RtiD II-2006 pag. 614 in basso). Di conseguenza, qualora una
parte in causa perda – per un motivo qualsiasi – tale sua qualità durante il
processo, l'eventuale diritto al gratuito patrocinio si estingue (sentenza del Tribunale federale 5P.220/2003
del 23 dicembre 2003 consid. 3.1; più recentemente: sentenza 9C_852/2017 del
25 giugno 2018 consid. 3.1 con richiami; RtiD II-2006 pag. 614 in basso
con numerosi rinvii). Tale principio
vale a maggior ragione ove al momento di perdere la qualità di parte il
richiedente non abbia ancora ottenuto il gratuito patrocinio, poiché in simili condizioni viene meno
addirittura un interesse alla decisione sul conferimento del beneficio (ancora
recentemente: I CCA, sentenza inc. 11.2021.176/177 del 20 gennaio 2022 consid.
4). Nella fattispecie AP 1 ha perduto la
qualità di parte nella procedura in esame allorché l'appello è divenuto senza
oggetto, ovvero con il passaggio in giudicato della sentenza di merito, che ha
statuito definitivamente sul diritto di visita. E a quel momento l'appellante
non beneficiava del gratuito patrocinio, ragione per cui è venuto meno un interesse a ottenere una decisione in proposito.  

                                      

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza
interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Non si riscuotono spese
processuali.

 

                                   3.   La richiesta di gratuito
patrocinio formulate da AP 1 è dichiarata senza interesse.

 

                                   4.   Notificazione:

	
   

  	
  – avv.   ; 

  – avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno Città.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La
giudice presidente                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).