# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fe1a969f-4f69-59ae-8940-b1b89723f6b5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-06-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.06.1999 14.1999.00052
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1999-00052_1999-06-28.html

## Full Text

Incarto n.

  14.99.00052

  	
  Lugano

  28 giugno 1999/B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall’istanza 30 marzo 1999  presentata da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  dall'avv. __________ 

   

  

 

sulla quale istanza la
Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 5 maggio 1999 ha così
deciso:

 

    “1.   È pronunciato il fallimento della __________, a
far tempo 

           da
mercoledì 5 maggio 1999 alle ore 14.00.

 

2./ 3./ 4.    omissis”

 

 

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 10
maggio 1999 dalla __________ che ne postula l’annullamento;

 

richiamato il decreto presidenziale 12/17 maggio 1999
che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale;

 

 

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      Con istanza 30 marzo
1999 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per Fr. 4’150.--
oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

                                B.      All’udienza
di contraddittorio del 28 aprile 1999 l’escussa non è comparsa.

 

                                C.      L’appellante
adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento,
producendo una lettera 4 maggio 1999 della creditrice, in cui quest’ultima
conferma che lo stesso giorno ha ricevuto il versamento di fr. 4’311.45 per
l’esecuzione in oggetto (doc. 2).

 

                                D.      La creditrice non ha
formulato osservazioni.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:               1.      Giusta l'art. 172 n.
3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con
documenti che il debito, compreso gli interessi e le spese, è stato estinto.

                                          Per
l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere
deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla
notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono
verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

 

                                2.      L’appellante
adduce per la prima volta in sede d’appello, di aver saldato il suo debito
prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio
ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento
costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di
decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.

 

                                3.      La
tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparsa
avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).

                                          Non
si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

                                          Le
spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171,
172 e 174 LEF

 

 

pronuncia:               I.   L’appello
10 maggio 1999 della __________, è accolto.

 

                                         “1.    La
dichiarazione di fallimento 5 maggio 1999 pronunciata dalla Pretore del
Distretto di Lugano, Sezione 5, ________ nei confronti della __________, è
annullata.

 

                                          2.    La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è
posta a carico della __________.

 

                                          3.    Le
spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono
poste a carico della __________.”

 

                                   II.   La
tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata
dall’appellante, resta a suo carico.

 

                                  III.   Intimazione
a:      -   __________ 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                                            La
segretaria: