# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1fe67474-9cc8-519c-bc53-92bbe479da44
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2001-05-31
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht 31.05.2001 U 286/98
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_016_U-286-98_2001-05-31.html

## Full Text

[AZA 7] 

U 286/98 Ws 

 

IVa Camera 

 

composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger; 

Schäuble, cancelliere 

 

 

Sentenza del 31 maggio 2001 

 

nella causa 

 

Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli 

infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, ricorrente, 

 

contro 

 

M._________, opponente, rappresentato dal Patronato INCA, 

Vicolo Posta Vecchia 8, 6501 Bellinzona, 

 

e 

 

Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6900 Lugano 

 

 

 

F a t t i : 

 

A.- M._________, nato nel 1939, lavorava come capo-muratore 

presso l'impresa di costruzioni Z._________ SA 

di R._________ quando, il 10 ottobre 1995, fu vittima di un 

infortunio professionale. Egli ne riportò una contusione 

alla spalla destra che rese necessari due interventi 

chirurgici. L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione 

contro gli infortuni (INSAI) assunse il caso, versando le 

prestazioni di legge. 

Mediante decisione 27 ottobre 1997, l'INSAI dispose 

l'erogazione di una rendita d'invalidità del 30% dal 1° 

giugno 1997 e di un'indennità per menomazione all'integrità 

del 10%, confermando il provvedimento anche dopo opposizione, 

il 19 dicembre 1997. 

 

B.- Assistito dal Patronato INCA di Bellinzona, 

M._________ insorse con ricorso al Tribunale delle assicurazioni 

del Cantone Ticino chiedendo l'assegnazione di una 

rendita d'invalidità del 40% e la concessione di un'adeguata 

indennità per ripetibili. 

Per giudizio 28 agosto 1998 l'autorità giudiziaria 

cantonale accolse il gravame, obbligando l'INSAI a versare 

all'insorgente una rendita calcolata su un'invalidità del 

43%. L'Istituto venne inoltre condannato al pagamento di 

ripetibili nella misura di fr. 800.-. 

C.- L'INSAI, rappresentato dall'avv. Mattia A. Ferrari 

di Bellinzona, interpone a questa Corte un ricorso di diritto 

amministrativo con cui chiede di annullare il giudizio 

querelato e di stabilire il tasso d'invalidità al 30%, 

conformemente alla decisione su opposizione litigiosa. 

L'assicurato, sempre tramite il Patronato INCA, postula 

la reiezione del gravame. Da parte sua l'Ufficio federale 

delle assicurazioni sociali rinuncia a determinarsi. 

 

 

D i r i t t o : 

 

1.- Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale 

delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già correttamente 

ricordato le norme di diritto concernenti il tema 

oggetto della lite, la quale verte unicamente sulla questione 

della commisurazione dell'invalidità lamentata dall'opponente. 

Il primo giudice ha in particolare esposto come, 

giusta l'art. 18 cpv. 2 LAINF, il grado d'invalidità 

venga determinato paragonando il reddito del lavoro che 

l'assicurato potrebbe conseguire, dopo l'insorgenza dell'invalidità 

e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti 

d'integrazione, nell'esercizio di un'attività esigibile da 

lui in condizioni equilibrate di mercato del lavoro, con 

quello che avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato 

invalido. L'istanza cantonale ha poi rilevato, pure a ragione, 

che al fine di poter graduare l'invalidità all'amministrazione 

(o al giudice in caso di ricorso) è necessario 

disporre di documenti che devono essere rassegnati dal 

medico o eventualmente da altri specialisti, precisando, da 

un lato, come il compito del medico consista nel porre un 

giudizio sullo stato di salute e nell'indicare in quale misura 

e in quali attività l'assicurato sia incapace al lavoro, 

dall'altro, come la documentazione medica costituisca 

un importante elemento di giudizio per determinare quali 

lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato. 

A questa esposizione non può che essere fatto riferimento 

e prestata adesione. 

2.- a) Nell'evenienza concreta, fondandosi essenzialmente 

sugli accertamenti sanitari esperiti ed evidenziati 

nel rapporto 7 aprile 1997 del dott. C._________, specialista 

di chirurgia ortopedica e medico di circondario dell'INSAI, 

la Corte cantonale ha considerato che l'assicurato, 

a dipendenza dei postumi infortunistici alla spalla destra, 

non era più in grado di continuare l'attività di capo-muratore 

esercitata prima dell'incidente subito nel 

1995. Come l'istituto assicuratore, l'autorità giudiziaria 

di primo grado ha però ritenuto l'interessato abile al lavoro 

in misura completa in attività sostitutive leggere 

compatibili con lo stato di salute. Su questi punti, del 

resto incontestati, il Tribunale federale delle assicurazioni 

non ha alcun motivo per scostarsi dal giudizio impugnato. 

 

b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche 

dell'impossibilità, per l'assicurato, di svolgere la precedente 

attività, le istanze inferiori hanno fatto capo ad un 

paragone dei redditi, come lo prescrive l'art. 18 cpv. 2 

LAINF, già citato. Per quel che riguarda, in particolare, 

il reddito ipotetico d'invalido, il primo giudice, in modifica 

di quanto stabilito nel provvedimento amministrativo 

impugnato e prevalendosi della propria giurisprudenza sviluppata 

in tema di determinazione del salario di riferimento 

per il calcolo della capacità di guadagno residua, ha 

ritenuto l'importo di fr. 35'000.-, che corrispondeva negli 

anni dal 1994 al 1998 alla retribuzione annua media conseguibile 

sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati 

non qualificati con problemi di salute in attività 

leggere adeguate. Orbene, la questione dei salari medi fondati 

su dati statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria 

ticinese si riferisce, è stata oggetto di una recente 

sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni pubblicata 

in DTF 126 V 75 segg. 

 

c) In tale sentenza di principio la Corte ha in sostanza 

stabilito che ai fini della determinazione del reddito 

da invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale 

e salariale concreta dell'interessato. Qualora 

difettino indicazioni economiche effettive, possono, conformemente 

alla giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti 

dalle statistiche salariali. La questione di sapere se 

e in quale misura al caso i salari fondati su dati statistici 

debbano essere ridotti dipende dall'insieme delle 

circostanze personali e professionali del caso concreto 

(limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni 

di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado 

di occupazione), criteri questi che l'amministrazione è 

tenuta a valutare globalmente. La Corte ha precisato, al 

riguardo, come una deduzione globale massima del 25% del 

salario statistico permettesse di tener conto delle varie 

particolarità suscettibili di influire sul reddito del lavoro. 

Il Tribunale federale delle assicurazioni ha poi ancora 

rilevato, nella medesima sentenza, che, chiamato a 

pronunciarsi sulla deduzione globale, la quale procede da 

una stima che l'amministrazione deve succintamente motivare, 

il giudice non può senza valido motivo sostituire il 

suo apprezzamento a quello degli organi dell'assicurazione. 

 

d) Ora, la prassi della Corte cantonale ticinese, secondo 

cui il presunto reddito d'invalido realizzabile, su 

un mercato del lavoro equilibrato, da un lavoratore poco o 

non qualificato in attività confacenti allo stato di salute 

è valutato senza particolare riferimento alle circostanze 

specifiche del caso concreto, ma secondo criteri uniformi, 

non soddisfa manifestamente le esigenze poste dalla nuova 

giurisprudenza precitata (nello stesso senso: sentenze 19 

aprile 2001 in re P., I 226/00, 31 gennaio 2001 in re R., I 

10/00, e 30 giugno 2000 in re B., I 411/98). Il giudizio 

querelato non può quindi essere tutelato. 

 

e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, 

l'istituto ricorrente ha compiuto degli accertamenti 

presso alcune aziende del Cantone Ticino appurando 

come in attività leggere, che anche l'interessato sarebbe 

in grado di esercitare dal profilo sanitario e avuto 

riguardo alle sue capacità professionali, i dipendenti di 

tali ditte percepissero un reddito annuo medio pari a fr. 

43'495.55. Orbene, il Tribunale federale delle assicurazioni 

può aderire alla valutazione del guadagno ipotetico di 

invalido operata dall'INSAI. Le censure sollevate a questo 

proposito dall'assicurato davanti all'autorità cantonale 

risultano infondate. L'importo stabilito dall'Istituto appare 

plausibile alla luce dei dati statistici sulla struttura 

dei salari editi dal competente Ufficio federale - dati 

secondo i quali la retribuzione annua media dei lavoratori 

di sesso maschile attivi in occupazioni semplici e ripetitive 

nel settore privato ammontava, nel 1997, a fr. 

54'245.- (fr. 4'294.- : 40 x 41,9 x 12 x 100,5%) - quando 

si consideri come, ai sensi della giurisprudenza in DTF 126 

V 75 sopra indicata, le specifiche circostanze del caso 

concreto siano suscettibili di comportare una riduzione del 

salario statistico fino, realizzate tutte le premesse, al 

limite massimo del 25%. 

 

3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico 

conseguibile senza invalidità (fr. 61'128.- annui) non 

è mai stato contestato dalle parti in causa, la decisione 

amministrativa in lite che riconosce all'opponente il diritto 

a una rendita calcolata in base a un grado di invalidità 

- arrotondato a favore dell'assicurato - del 30% merita 

di essere ristabilita. 

 

4.- In conformità all'art. 159 cpv. 2 in relazione con 

l'art. 135 OG, non si assegnano ripetibili all'INSAI, poiché 

esso istituto, conformemente alla giurisprudenza, è 

equiparato a organismo con compiti di diritto pubblico (DTF 

112 V 49 consid. 3 e rinvio). 

 

Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni 

 

 

p r o n u n c i a : 

 

I. Il ricorso di diritto amministrativo è accolto, il 

giudizio querelato 28 agosto 1998 essendo annullato. 

II. Non si percepiscono spese giudiziarie, né si assegnano 

indennità di parte. 

 

III. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale 

cantonale delle assicurazioni, Lugano, e all'Ufficio 

federale delle assicurazioni sociali. 

 

Lucerna, 31 maggio 2001 

 

In nome del 

Tribunale federale delle assicurazioni 

Il Presidente della IVa Camera : 

 

 

 

 

 

 

Il Cancelliere :