# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7b02a13c-588e-5451-9508-a075623dd939
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-02-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.02.1996 15.1996.17
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-17_1996-02-28.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00017

  	
  Lugano

  28 febbraio 1996

  FC/kc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini, Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

vista
l’istanza 31 gennaio 1996 dell’UEF di Locarno tendente a far determinare il
modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escussa

 

 

	
   

  	
  __________

  (rappr.
  dall'amministratore unico __________)

  

 

 

nella
società semplice composta dei soci

  
-    __________

         (rappr. dalla liquidatrice
__________, a sua volta rappr. dall'avv. __________, vicedirettrice,
__________)

  
-    __________

         (rappr.
dall'amministratore unico __________)

 

 

nelle
esecuzioni di cui ai gruppi n. 1, 2, 3, 4, 5 e 6 dell’UEF di Locarno promosse
da

 

	
   

  	
  __________

  __________

  

 

 

preso atto che il 2 gennaio 1996 le parti sono state
citate per l'esperimento di conciliazione;

 

 

considerato l’esito negativo dell’esperimento di
conciliazione tenutosi il 31 gennaio 1996;

 

 

richiamato l'art. 10 cpv.1 primo periodo RDC
(Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la
realizzazione di diritti in comunione, del 17 gennaio 1923, in: RS 281.41)
secondo cui, se le pratiche di conciliazione sono fallite, l'ufficio d'esecuzione
invita i creditori pignoranti, il debitore e gli altri comunisti a formulare
entro 10 giorni le loro proposte sulle misure di realizzazione;

 

 

accertato che siffatto invito non ha avuto luogo e che
pertanto la trasmissione dell'incarto all'Autorità di vigilanza per gli
incombenti ex art. 132 LEF è prematura, mancandone un presupposto formale;

 

 

visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 RDC,

 

 

pronuncia:           1.      L'istanza 31 gennaio 1996 dell'UEF di Locarno è
irricevibile.

 

 

                                2.      L'incarto
è retrocesso all'UEF di Locarno affinché proceda nel senso dei considerandi.

 

 

                                3.      Intimazione
all’UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                            La
segretaria