# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 99daadde-9f9d-5efd-b89c-1d3c21ad8f31
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-04-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 05.04.2006 52.2006.65
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2006-65_2006-04-05.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2006.65

   

  	
  Lugano

  5 aprile 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Stefano
  Bernasconi, vicepresidente,

  Raffaello Balerna e Ivano Ranzanici, quest'ultimi in
  sostituzione dei giudici Lorenzo Anastasi e Matteo Cassina, astenuti;

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 20 febbraio 2006 del 

 

	
   

  	
  Consorzio __________,
  formato da

  1. RI 1 

  2. RI 2 

  3. RI 3 

  4. RI 4 

  5. RI 5 

  6. RI 6 

  7. RI 7 

  8. RI 8 

  9. RI 9 

  10. RI 10 

  11. RI 11 

  patr. da: PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la comunicazione 7 febbraio 2006 con la quale il
  Consiglio di Stato ha confermato ai ricorrenti che la progettazione di
  massima e definitiva del collegamento viario A13-N2 nel Piano di Magadino sarebbe
  stata oggetto di un pubblico concorso impostato secondo la procedura libera e
  retto dal CIAP;

  

vista la
risposta 13 marzo 2006 del Dipartimento del territorio, Divisione dello
sviluppo territoriale e della mobilità;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che con
decisione 2 luglio 1996 il Consiglio di Stato ha conferito al Consorzio __________
(in seguito: __________) il mandato per la progettazione del collegamento
viario A13-N2 nel Piano di Magadino, comprendente l'esame di opportunità, il progetto
di massima e il piano generale; la risoluzione precisava che il Dipartimento
del territorio era autorizzato a sottoscrivere il relativo contratto per un
importo forfetario di fr. 885'000.- e che il mandato sarebbe scaduto alla fine
del 1997, con la possibilità di un suo proseguimento previa approvazione del
piano generale da parte del Gran Consiglio e l'emanazione di un'ulteriore decisione
governativa;

 

                                         che dopo
aver saldato tre fatture per complessivi fr. 365'005.- a conclusione delle fasi
"esame di opportunità" e "giustificazione dell'opera", nel
maggio del 1998 l'autorità cantonale ha confermato al __________ che il mandato
era giunto a termine e che la continuazione del lavoro era subordinata alla
stipulazione di un nuovo accordo;

 

                                         che svolte
positivamente delle trattative, con risoluzione 23 settembre 1998 il Consiglio
di Stato ha affidato al consorzio il compito di verificare dal punto di vista
tecnico-ambientale i punti critici dei tracciati proposti, sottolineando che i
costi massimi erano fissati in fr. 200'000.- e che la prosecuzione
dell'incarico sarebbe dipesa dall'adozione di una nuova decisione da parte del
Governo;

 

                                         che il 5
settembre 2000 e il 21 marzo 2001 il Consiglio di Stato ha ulteriormente prolungato
il mandato di studio assegnato al __________, corrispondendogli onorari per fr.
282'931.-;

 

                                         che richiamata
la necessità di proseguire i lavori (in particolare nell'ambito dello studio
"Nuovo collegamento viario A2-A13; Conclusione della fase esame di
opportunità") per l'allestimento del rapporto di programmazione a sostegno
della richiesta del credito di progettazione di massima, il 22 novembre 2005
l'Esecutivo cantonale ha deciso di commissionare tali incombenze al __________,
stabilendo nel contempo che le prossime fasi riguardanti i mandati per le
progettazioni di massima e definitiva sarebbero state oggetto di un concorso
pubblico;

 

                                         che il 22
dicembre 2005 il __________ ha chiesto al Consiglio di Stato se intendeva
revocare la commessa deliberata nel 1996 comprendente l'intera progettazione,
fino e compresa l'elaborazione del piano generale;

 

                                         che con
scritto di risposta del 7 febbraio 2006 il Consiglio di Stato ha ricordato innanzi
tutto al consorzio che la risoluzione no. 3364 del 2 luglio 1996 era scaduta a
fine 1997 e che le ulteriori fasi del mandato erano state oggetto di nuove
decisioni, emanate il 23 settembre 1998, il 5 settembre 2000, il 21 marzo 2001
e il 22 novembre 2005 con il pagamento di onorari (fr. 1'066'910.-) superiori a
quelli inizialmente concordati; l'ulteriore sviluppo del progetto - ha
soggiunto il Governo - avrebbe comportato un onere di spesa stimato attorno a
fr. 4'000'000.-, per cui non era più possibile procedere con mandati diretti ma
occorreva esperire una procedura di pubblico concorso giusta l'art. 12 CIAP;

 

                                         che
avverso questa comunicazione considerata alla stregua di una decisione formale i
membri del __________ sono insorti mediante ricorso 20 febbraio 2006 innanzi al
Tribunale cantonale amministrativo, postulandone l'annullamento con contestuale
conferma della commessa complessiva (progettazione del collegamento viario
A13-N2 nel Piano di Magadino fino alla fase di piano generale) assegnata loro
nel luglio del 1996; gli insorgenti hanno chiesto peraltro che all'impugnativa
venisse accordato effetto sospensivo;

 

che a mente dei ricorrenti, il Consiglio di
Stato ha in sostanza revocato in modo arbitrario e comunque senza valide
ragioni la commessa attribuita al consorzio il 2 luglio 1996; la decisione
impugnata non solo contrasterebbe con le norme di legge disciplinanti gli
appalti pubblici, ma disattenderebbe pure i principi generali del diritto
amministrativo regolanti la revoca di una decisione;

 

che all'accoglimento del ricorso si è
opposta la Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità del
Dipartimento del territorio, rilevando in particolare che il contenzioso in
atto, concernente la rescissione di un contratto di mandato, soggiace al
diritto civile ed esula dalla competenza del giudice amministrativo; lo scritto
contestato dai ricorrenti non costituisce d'altronde una decisione impugnabile,
giacché si limita a confermare un passaggio della risoluzione governativa 22
dicembre 2005 contro la quale gli insorgenti non si sono aggravati
tempestivamente;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
commessa di cui i ricorrenti propugnano l'illecita revoca è stata aggiudicata
il 2 luglio 1996 tramite incarico diretto; a quell'epoca vigeva il concordato
intercantonale sugli appalti (CIAP) approvato dall'assemblea straordinaria del
25 novembre 1994 della Conferenza dei Direttori cantonali dei Dipartimenti
delle pubbliche costruzioni, pianificazione del territorio e della protezione
dell'ambiente e della Conferenza dei Direttori cantonali dei Dipartimenti
dell'economia pubblica; 

 

che approvato dal Dipartimento federale
dell'economia pubblica il 14 marzo 1996, dopo che il Cantone Ticino vi aveva
aderito mediante decreto legislativo del 6 febbraio precedente, il CIAP è infatti
entrato in vigore il 21 maggio 1996;

 

che al pari della versione attualmente in
essere, il CIAP 1994 era tra l'altro applicabile all'aggiudicazione di
prestazioni di servizi, vale a dire contratti tra committente e offerente in
merito alla fornitura di prestazioni di servizio, conformemente all'allegato I,
appendice 4 dell'accordo GATT (art. 6 cpv. 1 lett. c CIAP), allorché il loro
valore stimato, al netto dell'IVA, raggiungeva fr. 403'000.- (art. 7 cpv. 1
lett. b CIAP); valore quest'ultimo adeguato in fr. 383'000.- da parte
dell'organo intercantonale in applicazione dell'art. 4 cpv. 2 lett. c CIAP;

 

che al CIAP 1994 sottostava in qualità di
committente anche lo Stato (art. 8 cpv. 1 lett. a CIAP);

 

che l'art. 15 cpv. 1 CIAP stabiliva che
contro le decisioni del committente era dato ricorso a un'istanza cantonale
indipendente, che decideva in via definitiva; nel nostro Cantone è stato designato
all'uopo il Tribunale cantonale amministrativo (art. 4 cpv. 1 del decreto
legislativo di adesione);

 

                                         che nel
concreto caso committente è lo Stato; la commessa in discussione, che concerne
una prestazione di servizio contemplata all'allegato I, appendice 4 dell'accordo
GATT (corrispondente agli allegati 2 del CIAP e DirCIAP), supera ampiamente il
valore soglia fissato all'art. 7 cpv. 1 lett. b CIAP;

 

                                         che lo
scritto 7 febbraio 2006 con cui il Consiglio di Stato ha confermato ai
ricorrenti che la progettazione di massima e definitiva del collegamento viario
A13-N2 nel Piano di Magadino sarebbe stata oggetto di un pubblico concorso
impostato secondo la procedura libera e retto dal CIAP non costituisce tuttavia
una decisione impugnabile giusta l'art. 15 cpv. 1 CIAP (cfr. inoltre § 33
DirCIAP); 

 

                                         che
l'atto con il quale il Governo si è limitato a ribadire un punto della risoluzione
resa il 22 novembre 2005 non solo non rientra nel novero di quelli esaustivamente
dichiarati impugnabili dal CIAP, ma non è neppure qualificabile come decisione
ex art. 5 PA laddove ha conseguenze d'ordine revocatorio sul mandato del 1996;

 

                                         che la
conclusione del contratto e il regime che governa quest'ultimo posteriormente all'aggiudicazione
di una commessa pubblica dipendono dal diritto privato (Galli/Moser/Lang,
Praxis des öffentlichen Beschaffungsrecht, n. 529 ss.; Clerc, L'ouverture des
marchés publics: Effectivité et protection juridique, p. 496; Michel, Droit public
de la construction, n. 1872 e rinvii; DTF 125 I 209 consid 6b p. 214);

                                         che nella
misura in cui la si configura alla stregua di una revoca del mandato affidato a
suo tempo al __________, la dichiarazione del Consiglio di Stato rappresenta
una semplice manifestazione di volontà del committente volta ad estinguere il
contratto (art. 404 CO; Tercier, Les contrats spéciaux, n. 4806); sotto questo
profilo, essa non ha tuttavia nulla a che vedere con una decisione - intesa
come atto amministrativo di carattere concreto ed individuale,
mediante il quale l’autorità statuendo iure imperii costituisce, annulla
o modifica diritti od obblighi fondati sul diritto pubblico o ne accerta
l’esistenza, l’inesistenza o l’estensione - deferibile in
quanto tale davanti al giudice amministrativo;

 

che sulla scorta delle considerazioni che
precedono il ricorso va quindi dichiarato irricevibile per difetto di
giurisdizione del Tribunale cantonale amministrativo;

 

che il gravame non avrebbe avuto miglior
successo neppure se l'atto contestato fosse stata una decisione amministrativa
a tutti gli effetti suscettibile di ricorso;

 

che per costante
giurisprudenza, i gravami inoltrati contro provvedimenti che si limitano a riaffermare
precedenti risoluzioni rimaste inimpugnate vanno infatti respinti siccome
inammissibili; ammettere il contrario significherebbe rendere illusoria la disciplina
dei termini di ricorso, pregiudicando senza ragionevole motivo la sicurezza del
diritto (RDAT I-1998 n. 40);

 

che il ricorso sarebbe stato dunque in ogni
modo rigettato siccome chiaramente rivolto contro una comunicazione confermativa
della risoluzione 22 novembre 2005;

 

che quand'anche fosse stato indirizzato
avverso quest'ultima decisione, il gravame sarebbe risultato comunque
inammissibile in quanto largamente tardivo;

 

che l'emanazione del presente giudizio e le
sue conclusioni rendono superflua la disamina della domanda volta a conferire
effetto sospensivo all'impugnativa;

 

che la tassa di giustizia è posta a carico
dei ricorrenti secondo soccombenza (art. 28 PAmm).

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 5 PA; 4, 6, 7, 8, 15 CIAP; § 33
DirCIAP; 4 DL di adesione al CIAP; 1, 3, 28 PAmm;

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'100.- è posta a carico dei ricorrenti in ragione di fr.
100.- ciascuno, con vincolo di solidarietà.

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

  ,

  rappr. dal.

   

  
	
  terzi implicati

  	
   

  CO 1 

  rappr. da: RA 1 

   

   

  
			

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il vicepresidente                                                      Il
segretario