# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3176374b-0479-52a8-9b34-05b03d834f8a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-02-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.02.1998 52.1997.377
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-377_1998-02-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00377

   

  	
  Lugano

  3 febbraio 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  15 dicembre 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 26 novembre 1997, no. 6055, del Consiglio di Stato avverso la
  risoluzione 26 settembre 1997 con cui il municipio di __________ le ha
  ordinato di rimuovere materiali e macchinari da costruzione depositati senza
  permesso sulla part. no. __________ RFD;

  

 

 

viste le risposte:

-    7 gennaio 1998 del Consiglio di
Stato;

-    15 gennaio 1998 del municipio di
__________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che la ricorrente
__________ è proprietaria di un fondo (part. no. __________ RFD), situato a
__________ nella zona residenziale estensiva (R2) del PR comunale;

 

 

che nel mese di agosto dell'anno scorso l'ufficio tecnico comunale
ha costatato che sul fondo in questione erano stati depositati a tempo
indeterminato ingenti quantitativi di materiali e di macchinari da costruzione
(tronchi, potrelle in cemento armato e vecchi nastri trasportatori);

 

 

che con decisione 2 settembre 1997 il municipio di __________
ha sollecitato la società per il tramite del suo amministratore __________,
municipale responsabile dell'edilizia privata, a rimuovere i materiali ed i
macchinari giacenti sul fondo entro tre settimane;

 

 

che con decisione 26 settembre 1997 l'esecutivo comunale ha
respinto una domanda di proroga presentata dalla ricorrente; ha quindi
trasformato la sollecitatoria del 2 settembre in un ordine formale e le ha
assegnanto un termine sino al 10 ottobre 1997 per provvedere alla rimozione del
deposito abusivo;

 

 

che contro questa decisione la __________ è insorta davanti
al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento e postulando che le venisse
fissato un termine per presentare una domanda di costruzione in sanatoria;

 

 

che l'insorgente, in quella sede, ha parimenti eccepito la
partecipazione del municipale __________ alla discussione ed alla deliberazione,
asserendo che avrebbe avuto un interesse allo sgombero per poi utilizzare il
sedime a scopo di posteggio;

 

 

che con giudizio 26 novembre 1997 il Consiglio di Stato ha respinto
l'impugnativa;

 

 

che il Governo ha anzitutto escluso che il municipale
__________ fosse personalmente interessato allo sgombero in quanto precedente
locatario dell’area occupata dal deposito abusivo;

 

 

che nel merito il Consiglio di Stato ha invece ritenuto che
il deposito in questione si ponesse in contrasto manifesto ed insanabile con la
vocazione residenziale della zona;

 

 

che contro la predetta risoluzione governativa la soccombente
si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che
venga annullata assieme all'ordine di sgombero;

 

 

che a sostegno del ricorso l'insorgente si limita a rinviare
alle censure sollevate senza successo davanti alla precedente istanza,
eccependo nuovamente la partecipazione del municipale __________ alla seduta in
cui è stato adottato il provvedimento censurato;

 

 

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal
municipio di __________, che ne chiedono il rigetto senza formulare osservazioni;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che il ricorso,
tempestivo, è ricevibile in ordine giusta gli art. 21 e 45 LE;

 

 

che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza
istruttoria (art. 18 PAmm);

 

 

che giusta l'art. 100 LOC i municipali sono esclusi dalle
discussioni e dal voto su oggetti che riguardano il loro personale interesse;

 

 

che il semplice fatto che lo sgombero permetterebbe al municipale
__________ di posteggiare il suo veicolo senza alcun titolo autorizzativo sul
fondo della ricorrente non costituisce un motivo d'esclusione ai sensi della
norma suddetta;

 

 

che lo sgombero non procurerebbe in effetti alcun vantaggio
al municipale __________ che non può accampare alcun diritto a posteggiare il
suo veicolo sul fondo in oggetto;

 

 

che nel merito l'ordine censurato regge perfettamente alle sommarie
e generiche censure che il ricorrente ripropone acriticamente in questa sede
sottraendosi all'obbligo di confrontarsi con le considerazioni sviluppate dalla
precedente istanza nel giudizio impugnato; 

 

 

che in tali circostanze ben si giustifica respingere
l’impugnativa, rinviando il ricorrente alle pertinenti, esaurienti e
convincenti considerazioni sviluppate dal Consiglio di Stato nel giudizio impugnato;
considerazioni che questo Tribunale si limita a far proprie;

 

 

che le spese e la tassa di giustizia seguono la soccombenza;

 

 

 

visti
gli art. 21, 45 LE; 100 LOC; 21, NAPR di __________; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Le spese e la tassa di
giustizia di fr. 500.-- sono a carico della ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario