# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dd108bd8-134f-52b2-bae9-feb4ceccb648
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-08-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 14.08.2000 34.2000.3
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2000-3_2000-08-14.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2000.00003

   

  MB/nh

  	
  Lugano

  14 agosto 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Michela Bürki
  Moreni

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sulla petizione del 26 gennaio
2000 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  in materia di previdenza professionale

  	 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

                               1.1.   Con effetto
dal 1. gennaio 1994 la __________, ha aderito alla __________, compagnia di
assicurazioni sulla Vita, __________, ai fini dell'attuazione della previdenza
professionale dei suoi dipendenti ai sensi della relativa legge federale (LPP;
cfr. doc. _).

                                         In
data 6 novembre 1994 

 

" 
in seguito alla trasformazione della __________
nella __________, la __________ subentra quale partner contrattuale con tutti i
diritti e i doveri nella convenzione di adesione conclusa con la __________
compagnia di assicurazioni sulla vita (contratto di assicurazione-vita
collettiva no. __________)." (doc. _)

 

                                1.2   Nel corso
dell'affiliazione la ditta ha riscontrato alcune difficoltà nel pagamento dei
contributi. In particolare in data 23 maggio 1996 la Fondazione ha fatto
presente alla datrice di lavoro che il saldo scoperto al 31 dicembre 1995 era
pari a fr. 7'039.80.                                        

                                         Il saldo
scoperto al 31 dicembre 1996 era invece di fr. 4'450.25 (doc. _). Il saldo al
31 dicembre 1997, pari a fr.  1'803.60, è stato saldato in data 22 maggio 1998
(doc. _).                                   

                                         Nel
frattempo la Fondazione ha conteggiato e addebitato anche i contributi del 1998
per fr. 6'639.30 (doc. _).

 

                                1.3   In data 25
marzo 1999 la __________ ha cambiato la sua ragione sociale in __________ (doc.
_).

Alla
comunicazione della Fondazione di sottoscrivere, quale aggiunta 1, la
convenzione secondo cui la nuova società subentra alla vecchia, quale parte
contrattuale per quanto riguarda la previdenza, la ditta ha risposto che 

 

" 
nel programma di ristrutturazione aziendale
compresa la ragione sociale, non è previsto il rinnovo del contratto
assicurativo con la vostra compagnia" (doc. _).

 

                               1.4.   In data 30
marzo 1999 la Fondazione ha sollecitato il pagamento dei contributi dovuti al
31 dicembre 1998 per fr. 7'133.55 (doc. _). La richiesta è stata ribadita in
data 25 maggio 1999 (doc. _).

                                         Con
effetto dal 31 maggio 1999 la Fondazione ha poi revocato il contratto di
adesione (doc. _), chiedendo il versamento di fr. '363.55 (doc. _). L'importo è
stato ridotto a fr. 7'106 in data 12 luglio 1999.

 

                               1.5.   Dopo aver
sollecitato in due occasioni il versamento dei contributi rimasti impagati, in
data 13 agosto 1999 la Fondazione ha fatto spiccare, dall'Ufficio esecuzione di
__________, il precetto esecutivo no. __________, per un importo di fr. 7'133.55
(a cui vanno aggiunti fr. 80 e dedotti fr. 256.80), oltre a interessi al 5% dal
1. gennaio 1999 (doc. _).

 

                               1.6.   Con
petizione 26 gennaio 2000 la Fondazione __________ ha chiesto al TCA di
giudicare:

 

" 
(…)

1.                                                                            La
convenuta sia condannata a pagare all'attrice i premi scaduti per fr. 7'133.55
oltre interessi del 5% dal 01.01.1999; fr. 80 per spese di incasso, con
detrazione di fr. 256.80 di sovvenzioni d'età sfavorevole, oltre a fr. 70.00
per precetto esecutivo e altri fr. 34.75 spese d'incasso;

 

2.                                                                            sia
interamente rigettata la opposizione alla esecuzione no. __________ Ufficio
delle Esecuzioni di __________;

 

      spese e indennità conseguenziali, a
carico della convenuta. 

 

                                         A
motivazione delle proprie richieste, l’attrice ha rammentato che:

 

" 
(…)

Mediante contratto di adesione la convenuta
è contrattualmente vincolata all'attrice. Ai sensi della cifra 3.3 delle
Condizioni generali sul contratto di adesione, la convenuta si è obbligata nei
confronti dell'attrice a versare i premi nonché tutti gli altri importi
necessari per legge alla __________. Quale controprestazione, l'attrice
s'impegnava a corrispondere le prestazioni dovute ai dipendenti assicurati
dalla stessa "__________". (…)"

(I, pag. 6 e 7)

 

                               1.7.   Con scritto
2 marzo 2000, trasmesso in copia al TCA, la convenuta ha proposto di saldare il
debito previdenziale in rate mensili di fr. 1'000 (cfr. Doc. _).

                                         In
risposta la Fondazione ha sottoposto al datore di lavoro un piano di pagamento,
secondo cui il debito va tacitato in rate mensili di fr. 1'000, eccetto una di
fr. 1'318.30 (Doc. _). 

                                         La
convenuta non ha sottoscritto la convenzione, né ha effettuato alcun pagamento
(Doc. _).

                                         

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause
davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 26 ottobre 1999
nella causa D.C.).

 

                                         Nel
merito

                                         

                               2.2.   Oggetto del
contendere è il versamento, da parte della __________ (già __________), alla
Fondazione collettiva LPP della __________, dei contributi previdenziali arretrati,
in particolare del saldo al 31 dicembre 1998, oltre agli interessi di mora e
spese. La convenuta non ha contestato la pretesa. Essa ha inoltre  proposto
all'attrice di saldare il debito tramite il versamento di fr. 1'000 mensili. La
proposta è stata accettata dall'attrice, eccetto per una rata da quest'ultima
quantificata in fr. 1'318.30. 

 

                                         L'art. 11
cpv. 1 e 3 LPP impone al datore di lavoro che occupa lavoratori da assicurare
obbligatoriamente di affiliarsi a un istituto di previdenza regolarmente
registrato. Tale affiliazione ha effetto retroattivo e comporta, per il datore
di lavoro, l'obbligo del pagamento dei contributi (art. 66 LPP). 

                                                                                

                                         Per quel
che riguarda l'ammontare dei contributi, l'art. 66 LPP prevede che l'Istituto
di previdenza stabilisce nelle disposizioni regolamentari l'importo dei
contributi del datore di lavoro e dei lavoratori. Il contributo del datore di
lavoro dev'essere almeno uguale a quello complessivo dei suoi lavoratori. Il
datore di lavoro deve all'Istituto gli interi contributi e deduce dal salario
la quota del lavoratore stabilita nelle disposizioni regolamentari. Egli è
l'unico debitore dei contributi (T. Lüthy, Das Rechts- verhältnis zwischen
Arbeitgeber und Personalvorsorgestiftung, Zurigo 1989, p. 32).

                                         Secondo l'art.
49 cpv. 1 LPP inoltre gli istituti di previdenza possono strutturare
liberamente le prestazioni, il finanziamento di queste e l'organizzazione. Di
conseguenza i contributi non devono necessariamente corrispondere agli
accrediti di vecchiaia di cui all'art. 16 LPP (Messaggio del Consiglio federale
sulla LPP p. 98). I primi servono per il finanziamento del fondo di previdenza,
i secondi a stabilire le prestazioni minime previste dalla legge. 

 

                               2.3.   Nel caso
concreto l'obbligo di versare i contributi è previsto alla cifra 3.3 delle
condizioni generali del contratto di adesione (doc. _), mentre le modalità di
finanziamento della previdenza risultano dalla cifra III del contratto di
adesione (doc. _). La cifra 1.1 del punto III precisa che 

 

" 
i costi previdenziali comprendono i premi
destinati alla previdenza per la vecchiaia, all'assicurazione di rischio, alla
compensazione  obbligatoria del rincaro per le rendite  di rischio e al
contributo al fondo di garanzia. Essi sono pagabili al più tardi entro l'età
termine (pensionamento) e sono interamente a carico del datore di lavoro".

 

                                         La
cifra1.2 prevede invece le modalità di finanziamento delle spese accessorie
LPP. Esse si compongono dello 0,04 % del salario annuo assicurato come quota di
finanziamento per il fondo di garanzia ai sensi dell'art. 59 LPP, dell'1% del
salario annuo assicurato per misure speciali (art. 70 LPP), e, infine, dello
0,4 % per gli uomini, risp. dello 0,2% per le donne, del salario assicurato
come premio supplementare per il finanziamento delle indennità di rincaro (Doc.
_).   

                                                                                                                         

                               2.4.   In concreto
il calcolo effettuato dalla Fondazione per stabilire l'ammontare dei contributi
dovuti in questa sede non è contestato. In effetti pendente causa la convenuta
ha riconosciuto il debito, proponendo di versare all'assicurata il saldo
tramite pagamenti di mensili fr. 1'000. L'attrice ha accettato la proposta. La
datrice di lavoro non ha tuttavia né sottoscritto il piano di pagamento né
versato alcunché.

 

                                         Non è più
neppure contestato che la debitrice dei contributi sia la convenuta. In effetti
il cambiamento di ragione sociale non incide sulla titolarità dei debiti della
società. 

 

                                         Dai
documenti agli atti risulta in particolare che il calcolo dei contributi
previdenziali dovuti dalla __________ (già __________), è stato effettuato
sulla base delle disposizioni regolamentari succitate.

                                         Le
persone assicurate, i salari erogati, le mutazioni, risultano dai documenti di
causa. Il calcolo dei contributi dovuti, rimasti insoluti, si fonda su questi
elementi e su quelli esposti al paragrafo precedente.

                                         

                                         Visto
quanto sopra la richiesta presentata tramite petizione dalla Fondazione
dev'essere accolta, in quanto integralmente fondata. D'altronde la convenuta ha
aderito espressamente alla domanda processuale, contestando unicamente la
modalità di pagamento.

 

                                         Di
conseguenza la convenuta dev'essere condannata a versare i contributi
previdenziali chiesti con la petizione, pari a fr. 6'956.75 (fr. 7'133.55 + fr.
80 - fr. 256.80).

 

                               2.5.   Sull’importo
dei contributi la Fondazione chiede anche che le siano assegnati interessi di
mora del 5% dal 1. gennaio 1999.

                                         La
richiesta non è contestata. Poiché il tasso è pari a quello legale (art. 102 e
104 cpv. 2 CO) e la convenuta è palesemente in mora, la pretesa, in quanto
fondata, dev'essere accolta. 

                                         La
convenuta va quindi condannata a versare fr. 6'956.75 oltre a interessi del 5%
dal 1 gennaio 1999.

 

                               2.6.   Le spese
esecutive infine relative al precetto di cui è chiesto il rigetto
dell'opposizione in questa sede (fr. 70 per le spese relative al precetto e fr.
34.75 relative alle spese d'incasso) non sono oggetto della sentenza di rigetto
definitivo dell’opposizione, ma seguono le sorti dell’esecuzione in quanto
costituiscono un accessorio del credito, e meglio devono essere sopportate dal
debitore se non riesce ad opporsi con successo all’esecuzione, in caso
contrario dal creditore. Esse sono aggiunte alla somma oggetto di esecuzione
per la quale è stato concesso il rigetto (DTF 71 III 144, Panchaud/Caprez, La mainlevée
d’opposition, § 164, p. 414; K. Ammon, Grundriss des Schuldbetreibungs und
Konkursrechts, Berna 1983, p. 106), senza che sia necessaria un’esplicita
pronuncia nel merito (STCA 21 settembre 1993 in re R.B.).

                                         Né
l’amministrazione né il giudice possono quindi porre le spese a carico degli
assicurati (SVR 1995 KV Nr. 57 p. 175).

 

                                         In
simili condizioni la richiesta va respinta in quanto infondata.

                                         

                               2.7.   Con la
petizione l’attrice ha chiesto la pronuncia del rigetto definitivo
dell’opposizione del precetto esecutivo no. 525174 agli atti.

 

                                         Si
ricorda in proposito che, secondo la giurisprudenza federale, il creditore che
"in seguito d'opposizione ha fatto riconoscere i propri diritti
conformemente all'art. 79 LEF, può chiedere direttamente la continuazione
dell'esecuzione senza dover esperire la procedura speciale di rigetto
dell'opposizione prevista dall'art. 80 LEF; lo stesso vale laddove la decisione
pronunciata ai sensi dell'art. 79 LEF sia emanata da un'autorità o da un
Tribunale amministrativo della Confederazione o del cantone del foro
dell'esecuzione (conferma della giurisprudenza). Occorre tuttavia che il
dispositivo del giudizio civile o della decisione amministrativa si riferisca
con precisione all'esecuzione in corso e rigetti formalmente l'opposizione
integralmente o fino a concorrenza di un determinato importo (modifica della
giurisprudenza)." Così la massima del DTF 107 III 60ss (cfr. DTF 121 V
109ss e DTF 119 V 329ss.).

                                         Il
principio é che qualora il creditore segua la procedura dell'art. 79 e quindi
intenti un'azione in riconoscimento del credito non debba, vistosi riconoscere
definitivamente il credito, adire successivamente la procedura dell'art. 80 LEF
(cfr. T. Adler, "La mainlevée de l'opposition par une caisse-maladie dans
une poursuite pour dettes", in Droit privé et assurances sociales,
Friborgo 1990, p. 241ss (251 e 252).

                                         La
condizione aggiuntiva introdotta dalla citata sentenza federale, é che il
giudice dell'azione ordinaria (che può essere a seconda della natura del credito
il giudice civile o il giudice amministrativo e per la precisione, in casu, il
Tribunale cantonale delle assicurazioni sociali) faccia preciso riferimento,
nel dispositivo che accoglie in tutto o in parte il petitum, all'esecuzione in
corso e rigetti formalmente l'opposizione per la parte del credito ricono­sciuto.

                                         La
presente sentenza varrà pertanto quale titolo per la prosecuzione
dell'esecuzione, senza che il creditore debba previamente chiedere il rigetto
definitivo dell'opposizione al giudice dell'ese­cuzione limitatamente
all’importo di fr. 6'956.75  oltre a interessi del 5% dal 1  gennaio 1999.

 

                               2.8.   Per quel che
riguarda invece l’addebito di tasse e spese relative alla presente procedura,
si osserva che secondo la legge di procedura per i ricorsi al Tribunale
cantonale delle assicurazioni in materia di assicurazioni sociali (art. 20
capoverso 1), applicabile in virtù dell’articolo 2 del Regolamento provvisorio
concernente le controversie in materia di LPP dell’11 luglio 1984, la procedura
è di principio gratuita. Non si prelevano pertanto tasse di giustizia e le
spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                         Il TFA ha
tuttavia stabilito che l'esclusione della gratuità della procedura in caso di
introduzione di procedimenti temerari o per leggerezza costituisce un principio
processuale generale del diritto federale della assicurazioni sociali (DTF 124
V 285-287; DTF 118 V 319ss; STFA del 17 luglio 1998 in re T). 

                                         Secondo
la giurisprudenza un processo è temerario o sconsiderato se la parte fonda la 
propria richiesta su fatti di cui conosce o dovrebbe conoscere l'inesattezza.
La temerarietà è tra l'altro data nel caso in cui una parte si attiene ad un
opinione palesemente illegale.

                                         Al
contrario non si può ritenere temerario colui che sottopone al giudice un
parere non arbitrario. Ciò vale anche quando pendente causa il giudice intende
convincere la parte dell'infondatezza della richiesta per indurlo a ritirare il
ricorso (DTF 112 V 334). La presentazione di un ricorso privo di esito
favorevole non significa che il gravame è temerario. Per ammettere la
temerarietà la carenza di esito favorevole dev'essere accompagnata da un
fattore soggettivo: la parte ha riconosciuto o poteva a riconoscere
l'impossibilità di successo e malgrado ciò ha introdotto il gravame (DTF 124 V
287/288; AHI Praxis 1998 p. 189; STFA del 13 luglio 1998 in re T).

                                         La
temerarietà è inoltre data nel caso in cui una parte viola un obbligo che le
compete (ad esempio l'obbligo di collaborare o di astenersi dal compiere un
determinato atto; DTF 124 V 288, 289; DTF 112 V 335).

                                         Nell'ambito
dell'azione in materia di contributi LPP il solo fatto di non intervenire in
causa non è sufficiente per ritenere temerario il comportamento del convenuto.
Tuttavia, in tale contesto il comportamento della controparte dev'essere
valutato tenendo conto anche dell'agire che l'interessato ha tenuto
precedentemente al processo. Se, quindi, il datore di lavoro o l'assicurato non
rispetta fatture e solleciti, provoca l'avvio di procedure esecutive e obbliga
l'Istituto di previdenza, malgrado una situazione palesemente infondata, a
inoltrare un'azione, tramite la presentazione dell'opposizione al precetto
esecutivo, e non interviene in causa, agisce in modo temerario. In simili
condizioni si può infatti ritenere che egli abbia messo in atto manovre
dilatorie passibili d’essere sanzionate tramite il pagamento di spese di
giustizia (DTF 124 V 288, 290).

                                      

                               2.9.   Nel caso
concreto dagli atti emerge che la convenuta non ha rispettato le fatture e i
solleciti, ha provocato l'avvio di procedure esecutive e non è intervenuta in
causa. 

                                         Se è
vero, inoltre, che ha proposto un pagamento rateale del debito all'attrice, è
anche vero che non ha dato seguito alla promessa, accettata dall'istante, di
versare le quote proposte. 

                                         In simili
condizioni la proposta di pagamento rateale risulta di carattere puramente
defatigatorio.

                                         Di
conseguenza appare giustificato porre a carico della convenuta le spese di
procedura di fr. 500.

 

                             2.10.   Il tema della
rifusione delle ripetibili non è regolato dalla LPP.

                                         L'art. 73
cpv. 2 LPP si limita a delegare ai Cantoni l'istituzione di una procedura di
ricorso semplice, spedita e di regola gratuita, in cui il giudice accerta
d'ufficio i fatti.

                                         Il
principio, enunciato sia dall'art. 85 cpv. 2 lett. f LAVS (estensibile all'AI,
PC, IPG, AF contadini di montagna) sia dall'art. 108 cpv. 1 lett. g LAINF,
secondo cui il ricorrente vittorioso ha diritto a ripetibili, non può essere
applicato per analogia in materia di LPP. E neppure, per costante giurisprudenza
(DTF 114 V 228ss, 112 V 111 con riferimenti), il diritto a ripetibili può
essere dedotto dall'art. 4 CF così come non è deducibile dall'art. 6 CEDU.
Spetta ai cantoni prevederlo.

                                         Vi ha
provveduto, nel Ticino, la Legge di procedura per i ricorsi al Tribunale
cantonale delle assicurazioni, che prevede il "diritto nella misura
stabilita dal giudice al rimborso delle spese processuali, dei disborsi e delle
spese di patrocinio".

                                         Il
diritto è dunque riservato, analogamente alle norme di diritto federale
sopraccitate, al solo ricorrente.

                                         Il motivo
di questo privilegio è esposto dal TFA in DTFA 7 dicembre 1989 in causa D.W.,
pubblicata in RAMI 1990 U 98 p. 195 a proposito dell'art. 108 LAINF, precisando
che scopo della norma è di consentire all'assicurato, spesso socialmente
debole, di far valere in giustizia le sue pretese a prestazioni assicurative
senza esserne trattenuto dal timore di dover sborsare, in caso di soccombenza,
un'indennità alla controparte. Motivi analoghi presiedono all'esclusione del
diritto a ripetibili a favore di organismi adempienti funzioni di diritto
pubblico, sancito dall'art. 159 cpv. 2 OG in fine (112 V 49).

                                         In
materia di LPP il diritto a ripetibili dev'essere esclusivamente riservato al
convenuto-assicurato vittorioso in causa: le ripetibili sono in tale ipotesi
accollate all'assicuratore che ha introdotto la causa e l'ha persa.

                                         L'assicuratore
che vince la causa non ha, di regola, diritto a ripetibili (DTF 112 V 356, STCA
del 9 marzo 1992 in re F.P. c/S. SA; per le eccezioni vedasi: DTF 112 V 362,
RAMI 1992).

 

                             2.11.   Visto quanto
sopra la Fondazione, vittoriosa in causa, non ha diritto al rimborso di spese
ripetibili.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   La
petizione é parzialmente accolta.

                                    §   Di
conseguenza la __________ è condannata a versare alla Fondazione collettiva LPP
della __________, fr. 6'956.75 a titolo di contributi della previdenza
professionale dovuti nel 1998, oltre a interessi del 5% dal 1. gennaio 1999.

 

                                 §§   E' rigettata
in via definitiva l'opposizione interposta al precetto esecutivo no. __________
dell'Ufficio esecuzione e fallimenti di __________, limitatamente all'importo
di fr. 6'956.75, oltre a interessi del 5% dal 1. gennaio 1999.

   

                                 2.-   La tassa di
giustizia e le spese di fr. 500.-- sono poste a carico della __________.

                                      

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti