# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0684ca1e-5706-5556-b7de-4213fc10154f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 16.01.2006 52.2005.372
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2005-372_2006-01-16.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2005.372

  52.2005.391

   

  	
  Lugano

  16 gennaio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sui ricorsi: 

 

a) 14 novembre 2005 della

 

	
   

  	
  B__________, , 

  patrocinata da: avv. N__________, 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 3 novembre 2005 del municipio di Losone,
  che delibera alla P__________ i lavori di fornitura e posa di una condotta
  per teleriscaldamento; 

  

 

 

b) 28 novembre 2005 della 

 

	
   

  	
  P__________ 

  patrocinata da: avv. dott. F__________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 17 novembre 2005 del municipio di
  Losone, che revoca la decisione 3 novembre 2005 con cui aveva deliberato alla
  P__________ lavori di fornitura e posa di una condotta per teleriscaldamento;
  

  

viste le risposte: 

-    17 novembre 2005 del
municipio di Losone; 

-    28 novembre 2005 della P__________;

al ricorso sub a); 

 

-    12 dicembre 2005 della B__________;

-    12 dicembre 2005 del
municipio di Losone;

al ricorso sub b); 

 

preso atto: 

-         
della replica 12
dicembre 2005 della B__________; 

-         
della duplica 13
gennaio 2006 della P__________; 

al ricorso sub a); 

 

-         
della replica 23
dicembre 2005 della P__________; 

-         
della duplica 13 gennaio
2006 della B__________; 

al ricorso sub b); 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   L'11
ottobre 2005 è deceduto G__________, direttore della P__________ di, ditta di impianti
sanitari e riscaldamenti qui ricorrente. 

Il 25 ottobre 2005 il municipio ha invitato
la ricorrente, la B__________ ed una terza ditta, qui non comparente, ad inoltrare
un'offerta per la fornitura e la posa di una condotta per teleriscaldamento in
via C__________. 

Il capitolato, alla posizione 223.100, Requisiti
dell'imprenditore, riproduceva integralmente l'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb.

 

 

                                  B.   Valutate in
base ai criteri d'aggiudicazione le tre offerte pervenutegli, il 3 novembre
2005 il municipio ha aggiudicato la commessa alla P__________, che con un'offerta
di fr. 97'186.50 si era classificata al primo posto in graduatoria con 5.92
punti. 

Contro la predetta decisione la B__________,
risultata seconda con 5.08 punti per un'offerta di fr. 101'548.60, si è
aggravata davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.
L'insorgente ha in sostanza rilevato che il decesso del direttore della P__________
avrebbe reso l'aggiudicataria inidonea a partecipare alla gara ed a conseguire
l'aggiudicazione. 

 

 

                                  C.   Con la
risposta al ricorso, il municipio ha reso noto di avere nel frattempo revocato
la decisione impugnata per i motivi addotti dall'insorgente. 

All'accoglimento dell'impugnativa si è invece
opposta la P__________, osservando che l'ULSA, analogamente interpellata, aveva
condiviso l'operato dell'autorità comunale con parere del 18 novembre 2005. 

 

 

                                  D.   Con ricorso
28 novembre 2005, la P__________ ha impugnato davanti al Tribunale cantonale
amministrativo la decisione del municipio di annullare l'aggiudicazione. L'insorgente
si è richiamata alla prassi del Dipartimento del territorio, risalente alla
LApp ed illustrata dal succitato parere dell'ULSA, che in questi casi concedeva
alle ditte interessate un termine di alcuni mesi per ripristinare il requisito
d'idoneità venuto a mancare. 

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del ricorso della P__________ si è opposto il municipio, facendo presente di
avere nel frattempo deciso di eseguire i lavori in proprio. 

Ad identica conclusione è pervenuta la B__________,
con argomenti che saranno discussi nei seguenti considerandi. 

 

 

                                  F.   Con le
repliche e le dupliche le parti si sono sostanzialmente confermate nelle rispettive
tesi, allegazioni e domande, la P__________ rilevando che nella conduzione
della società era nel frattempo subentrato D__________, attivo in ditta con mansioni
dirigenziali sin dal 2001. 

 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
LCPubb. La legittimazione attiva delle ricorrenti, partecipanti alla gara, è
certa (art. 43 PAmm). I ricorsi, tempestivi (art. 36 cpv. 1 LCPubb), sono
dunque ricevibili in ordine. 

Avendo il medesimo fondamento di fatto,
possono essere decisi con un unico giudizio (art. 51 PAmm), senza istruttoria
(art. 18 PAmm). Le prove testimoniali, genericamente chieste dalla ricorrente P__________,
non appaiono atte a procurare la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il
giudizio. Nella sostanza, gli aspetti determinanti non appaiono peraltro controversi.

 

 

                                   2.   Giusta l'art.
27 cpv. 1 lett. c RLCPubb, disciplinante i requisiti d'idoneità per le commesse
relative ad opere artigianali, sono abilitate a concorrere le ditte nelle
quali un titolare, membro dirigente effettivo o direttore iscritto a RC con
diritto di firma è in possesso del diploma di maestria federale riconosciuta
dalle singole categorie, tecnico ST nell'impiantistica o titolo equivalente.
Per le categorie in cui non esiste la maestria, il certificato di fine
tirocinio nel ramo specifico o certificato equivalente. 

Per le ditte che erano abilitate ad
esercitare secondo il diritto antecedente, il
cui titolare, membro dirigente effettivo o direttore iscritto a RC con diritto
di firma, non è in possesso del titolo di maestria richiesto è concesso un
periodo di 10 (dieci) anni dalla presente modifica per conformarsi. Esse hanno
comunque l'obbligo di conformarsi in caso di sostituzione del titolare o membro
dirigente effettivo.

Il diritto anteriore è costituito dall'art.
14 cpv. 1 lett. b LApp, ora abrogato, che per le commesse per opere artigianali
esigeva che nella ditta concorrente, almeno un titolare o membro dirigente effettivo
fosse in possesso del certificato di fine tirocinio. A differenza di quella
disposizione, l'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb richiede tuttavia il possesso
del diploma di maestria federale. Il certificato di fine tirocinio è transitoriamente
considerato sufficiente soltanto per le ditte che erano abilitate ad esercitare
(recte: a concorrere) prima dell'entrata in vigore della LCPubb. 

La qualità di titolare va per
principio riferita ai titolari di ditte individuali ed ai soci di società
semplici o in nome collettivo. Quella di membro dirigente serve invece a
designare i detentori del potere di disposizione nel caso di persone
giuridiche. Può quindi essere riconosciuta soltanto ai membri dell'organo
competente a gestirle, in particolare del consiglio di amministrazione. Nessuno
può invero essere membro di una persona giuridica in quanto tale. Si può essere
soltanto membri dei suoi organi. 

 

 

                                   3.   Nel caso
concreto, l'idoneità a concorrere della ricorrente P__________ era assicurata
dal suo direttore G__________, titolare di due certificati di fine tirocinio
come montatore d'impianti sanitari, rispettivamente d'impianti di
riscaldamento. Dal profilo dei requisiti d'idoneità, la ditta beneficiava
dunque della facilitazione prevista dall'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb a
titolo di ordinamento transitorio. 

Con il decesso del suo direttore, la ditta
in questione ha perso i requisiti d'idoneità. Sono venuti a mancare i
presupposti per partecipare ai concorsi per l'aggiudicazione di commesse pubbliche.
Il luttuoso evento ha determinato in capo alla ricorrente l'obbligo di conformarsi
al nuovo diritto. 

Contrariamente a quanto assume la P__________,
l'idoneità non rimaneva assicurata dal fatto che sin dal 2000 nella ditta lavorava
con asserite mansioni dirigenziali anche il figlio del defunto (D__________),
titolare di tre certificati di fine tirocinio quale montatore di riscaldamenti
(1995), montatore d'impianti sanitari (1997) e disegnatore di riscaldamenti
(1999). Non essendo membro di alcun organo della società anonima, a D__________
non può essere riconosciuta la qualità di membro. Il fatto che
possa aver effettivamente esercitato funzioni dirigenziali non permette di
giungere a conclusioni più favorevoli alla ricorrente P__________. 

Né la ricorrente può invocare con successo la prassi
tollerante, applicata dal Dipartimento del territorio quando ancora vigeva la
LApp. Questa prassi, richiamata dal parere 18 novembre 2005, allestito dall'ULSA
su richiesta della stessa ricorrente, è in effetti priva di base legale. In
tema di adempimento dei requisiti d'idoneità non v'è d'altro canto spazio per
applicare il principio di proporzionalità. I requisiti d'idoneità fissati dal
bando devono essere soddisfatti sia al momento dell'inoltro dell'offerta, sia
al momento dell'aggiudicazione. Eventuali inadempienze devono essere sopportate
dal concorrente anche se non sono imputabili a sue manchevolezze. 

Nemmeno l'assunzione della direzione della P__________ da
parte del figlio dello scomparso, intervenuta il 15 novembre 2005, è atta a
sanare il difetto. L'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb esige in effetti che le
ditte abilitate a concorrere in forza delle disposizioni transitorie si
conformino alle esigenze poste dal nuovo diritto in caso di sostituzione del
titolare o del membro dirigente effettivo che non era in possesso del titolo di
maestria. Per rispondere alle esigenze poste da tale norma, la P__________ non
può dunque sottrarsi all'obbligo di dotarsi almeno di un direttore iscritto a
RC in possesso del diploma di maestria federale. 

 

 

                                   4.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, va dunque respinto il ricorso interposto
dalla P__________ contro la decisione 17 novembre 2005, con cui il municipio,
aderendo giusta l'art. 50 PAmm all'impugnativa contro di essa inoltrata dalla B__________,
ha annullato la precedente decisione di aggiudicazione. Di riflesso, va invece accolto
il ricorso presentato da quest'ultima contro tale provvedimento. Gli atti vanno
ritornati al municipio affinché renda una nuova decisione. 

La tassa di giustizia, commisurata al valore della commessa
ed al dispendio lavorativo occasionato dalle impugnative, è posta a carico
della P__________ secondo soccombenza. Non vengono assegnate ripetibili, poiché
la B__________ ha dichiarato di rinunciarvi. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 36, 37 LCPubb; 27 RLCPubb; 3, 18, 28,
31, 50, 60, 61, 65 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

1.1.1. Il ricorso della B__________ è accolto. 

1.2.
Il ricorso della P__________ è respinto. 

 

 

§                Di conseguenza: 

1.1.   la decisione 17 novembre 2005 con cui il
municipio di Losone ha annullato la decisione 3 novembre 2005 che aggiudicava alla
P__________ la commessa in oggetto è confermata. 

1.2.   gli atti sono ritornati al municipio per
nuova decisione. 

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'000.- è posta a carico della P__________. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  ; 

   

  .

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  1 patrocinata da: PA 2 

  2. CO 2 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario