# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1a3812d8-6116-5f7f-a5a6-9a7b7e1d1f41
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-12-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 17.12.2014 72.2014.137
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2014-137_2014-12-17.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2014.137

  	
  Lugano,

  17 dicembre 2014 /md 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  
	
  La Corte
  delle assise correzionali di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Amos Pagnamenta, Presidente

  
	
   

  	
  Sabrina Aldi, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale      Ministero
Pubblico

 

	
   

  	
  e in qualità di accusatore
  privato:

  

 

	
   

  	
  ACPR 1 

  
	
   

  	
   

  
	
  contro

  	
  IM 1

  rappresentato dall’avv. DUF 1 

   

  alias

  IM 1, nato il __________, cittadino __________,

  IM 1, nato il __________, cittadino __________,

   

  

 

	
   

  	
  in carcerazione estradizionale
  dal 4 agosto 2014 al 14 ottobre 2014 (72 giorni);

  in carcerazione preventiva dal
  15 ottobre 2014 al 7 novembre 2014 (27 giorni)

  in carcerazione di sicurezza dall’8
  novembre 2014

  

 

	
  imputato, a norma dell'atto
  d'accusa 115/2014 del 7 novembre 2014 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

  

 

truffa

per avere,

nel periodo 19 – 27 ottobre 2011,

ad __________, __________, __________ e in altre imprecisate
località,

presentandosi con le false generalità di __________ e agendo in
correità con tale architetto __________ e con un’altra persona sconosciuta,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ingannato
con astuzia i coniugi ACPR 1 e __________, nonché la loro figlia __________,
affermando cose false o dissimulando cose vere, oppure confermandone
subdolamente l’errore,

facendo credere loro di essere seriamente interessato all’acquisto
della casa sita sul mappale no. ____ RFD di __________ di loro proprietà e da
loro messa in vendita, proponendo loro nel contempo un’interessante e seria
operazione di cambio valuta EURO/CHF, che loro accettarono, in particolare, in
considerazione della fiducia riposta nell’imputato e nell’architetto __________,
nonché nella convinzione di poter concludere la summenzionata compravendita,

inducendo in tal modo i coniugi ACPR 1 e __________ a
consegnargli, il 27 ottobre 2011, a __________, la somma di CHF 100'000.- in
contanti, a fronte della consegna di 187 banconote da EURO 500.-, risultate
fasulle;

 

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di
tempo;

reato previsto: dall’art. 146 cpv. 1 CP.

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.

 

Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 12:00.

 

Sentiti:                        -   il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
ripercorre i fatti oggetto dell’inchiesta precisando che questi non sono
contestati e che configurano chiaramente il reato di truffa. Considerando la
vita dell’imputato PP chiede una pena detentiva di 14 mesi che può essere posta
beneficio della sospensione condizionale con un periodo di prova di 3 anni.
Chiede che la richiesta di parte civile sia accolta;

 

                                     -   l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: precisa che i fatti sono ammessi dall’imputato e che l’imputato ha
consentito all’estradizione semplificata per risponderne. Il difensore solleva
inoltre la questione della competenza delle autorità svizzera. La provenienza
del denaro era italiana, l’imputato non è mai stato in Svizzera. Per quanto
attiene al reato imputato, a mente della difesa non vi è l’elemento
dell’inganno astuto. L’AP non poteva non avere qualche sospetto, infatti la
stessa ha chiesto anche informazioni in banca e il funzionario l’ha messa in
guardia. La stessa si è fatta allettare da un facile guadagno e ha accettato il
rischio. Il ruolo dell’imputato era secondario. Ha ammesso di avere sbagliato,
è dispiaciuto. L’imputato ha 4 figli che soffrono per l’assenza del padre. Non
ha precedenti e la prognosi è favorevole. Pertanto, il difensore chiede una
riduzione della pena e che questa sia posta al beneficio della sospensione
condizionale. Chiede anche il rinvio al foro civile delle pretese dell’AP.

 

Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

visti gli art.                      12, 40, 42, 44,
47, 49, 51, 69, 146 CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

IM 1

 

alias IM 1,

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

truffa

per avere,

nel periodo 19 – 27 ottobre 2011, ad __________, __________, __________
e in altre imprecisate località, in correità con terze persone, per procacciare
a sé o ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia i coniugi ACPR 1 e __________,
inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli al loro patrimonio per la somma
di CHF 100'000.-;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

 

 

                                   2.   Di conseguenza,

 

IM 1 è condannato

 

alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi, da dedursi il carcere
preventivo sofferto.

 

                                   3.   L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).

 

                                   4.   IM 1 è inoltre
condannato a versare all’accusatore privato ACPR 1 fr. 100'000.- a titolo di
risarcimento danni.

 

                                   5.   È ordinata la confisca di
tutto quanto in sequestro. 

 

                                   6.   La tassa di giustizia di
fr. 500.- (cinquecento) e le spese procedurali sono a carico del condannato. 

 

                                   7.   Le spese per la difesa d’ufficio
sono sostenute dallo Stato.

 

                               7.1.   La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per 5'010.50 comprensiva di onorario e spese. 

 

                               7.2.   Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 5'010.50 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

Per la Corte delle assise
correzionali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.        3'760.--

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)       fr.             95.85

                                                             fr.        3'855.85

                                                             ============