# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fcab9146-b8d0-5c48-886b-02522cd6b83a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-04-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 10.04.2015 33.2014.34
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_33-2014-34_2015-04-10.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  33.2014.34

   

  TB

  	
  Lugano

  10 aprile 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 17 novembre 2014 di

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 4 novembre 2014 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cantonale di compensazione - Ufficio delle prestazioni,
  6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di prestazioni complementari

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto in fatto che

 

beneficiario dal 1° giugno 2012 sia di
una rendita di invalidità del 100% sia di una prestazione complementare RI 1,
1962, coniugato con __________, 1968, anch'ella beneficiaria di una rendita di
invalidità, padre di tre figli maggiorenni, ha chiesto il rimborso delle spese
di trasporto sopportate negli ultimi anni sia per i mezzi pubblici sia per il taxi;

 

con decisione dell'8 ottobre 2014 (doc.
B2) la Cassa cantonale di compensazione ha evaso la richiesta dell'assicurato
accogliendo la sua pretesa nella misura di Fr. 232,90 per l'anno 2013 e di Fr.
104,40 per le spese di malattia e di invalidità per l'anno 2014;

la Cassa di compensazione ha altresì
informato l'assicurato che "In assenza del giustificativo di trasporto
viene riconosciuto il rimborso del mezzo pubblico";

 

inoltre, l'amministrazione ha chiesto
all'interessato di "inviarci i giustificativi medici relativi ai
biglietti del bus/treno/taxi allegati", così da potere rimborsare
anche questi costi di trasporto;

 

infine, la Cassa di compensazione ha
avvisato l'assicurato che potevano essergli rimborsate soltanto le spese di
malattia per le quali il rimborso veniva chiesto entro 15 mesi dalla
fatturazione;

 

il 15 ottobre 2014 (doc. 281) RI 1 si è
opposto al rimborso di (soli) Fr. 337,30 per le spese di trasporto;

 

con decisione su opposizione del 4
novembre 2014 (doc. II/1) la Cassa di compensazione ha esposto le norme di
legge applicabili in ambito di spese di trasporto e ha respinto l'opposizione,
non senza prima ribadire quanto segue:

 

·        
"per i trasporti per i quali la Cassa è in possesso unicamente
del giustificativo attestante la presenza in un luogo di trattamento medico, in
mancanza della ricevuta dei relativi trasporti è rimborsato eccezionalmente il
costo equivalente del mezzo di trasporto pubblico;

·        
per i trasporti per i quali la Cassa le ha ritornato le ricevute
di trasporto in quanto non correlate dai relativi giustificativi attestanti le
presenze in un luogo di trattamento medico, al fine di poter procedere all'eventuale
rimborso dovrà procurarci questi ultimi;

·        
le spese rivendicate antecedenti l'inizio del diritto alla prestazione
complementare (01.06.2012) non possono esserle rimborsate.";

 

il 17 novembre 2014 (doc. I) RI 1 si è
rivolto a questo Tribunale lamentando che su una fattura per le spese di
trasporto di quasi Fr. 16'000.- e su un'altra di Fr. 860.-, debitamente
comprovate, egli ha ottenuto unicamente un rimborso spese di Fr. 1'200.- nel
primo caso e di Fr. 100.- nel secondo;

 

al decreto di completazione del ricorso
(doc. III) ha fatto seguito uno scritto del 24 novembre 2014 (doc. IV), con cui
il ricorrente ha confermato di non essere d'accordo con la decisione della
Cassa e ha rilevato che avrebbe prodotto al Tribunale tutti gli scontrini e i
certificati medici attestanti le sue spese di trasporto;

nella risposta del 2 dicembre 2014
(doc. VI) la Cassa cantonale di compensazione si è riconfermata nella sua
decisione, osservando che il ricorrente non ha prodotto i documenti necessari
per permetterle di valutare una possibile partecipazione alle spese;

 

il 20 marzo 2015 (doc. VIII) il
Tribunale ha chiesto a RI 1 di produrre sia le ricevute di trasporto di cui
pretende il rimborso, sia i certificati medici che sono stati rilasciati nei
giorni nei quali si è servito di un mezzo di trasporto, così da potere accertare
se la sua necessità di fare capo ad un mezzo pubblico/ privato di trasporto fosse
dovuta ad una visita medica;

 

il 31 marzo 2015 (doc. IX) il TCA ha
informato la Cassa di compensazione che il 27 marzo precedente il ricorrente si
è presentato allo sportello del Tribunale cantonale delle assicurazioni producendo
numerosi giustificativi attinenti al suo stato di salute, alle spese di
trasporto sostenute, all'assicurazione malattia, all'assicurazione invalidità e
ad altre tematiche;

 

dando seguito all'invito di presentarsi
in Tribunale per esaminare e valutare la documentazione prodotta dal ricorrente
(doc. IX), il 7 aprile 2015 la vicecancelliera del TCA incaricata della pratica
e il Capo gruppo PC della Cassa cantonale di compensazione si sono incontrati al
Palazzo di Giustizia e insieme hanno minuziosamente vagliato tutti i numerosi
documenti consegnati a mano dall'assicurato;

 

 

considerato in diritto che

 

la presente vertenza non pone questioni
giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la
difficoltà dell'istruttoria o della valutazione delle prove), perciò il TCA può decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della
Legge sull'organizzazione giudiziaria (STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011;
STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007);

 

per quanto concerne le spese di trasporto,
l'art. 22 LaLPC (Legge di applicazione della LPC) prevede:

 

1 Le
spese di trasporto comprovate sono rimborsate se il trasporto è avvenuto in
Svizzera e se sono state provocate da un'urgenza o da uno spostamento
indispensabile.

2 Sono
rimborsate anche le spese comprovate di trasporto fino al luogo del trattamento
medico più vicino.

3 Si
assumono le spese corrispondenti alle tariffe dei trasporti pubblici per il
percorso più diretto.

4 Se l'impedimento
obbliga la persona assicurata a ricorrere a un altro mezzo di trasporto, le
spese relative sono rimborsate.

 

secondo l'art. 6 RLaLPC (Regolamento
della LaLPC), nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2014,

 

1 In caso di
utilizzo dell'automobile privata, le spese sono rimborsate in ragione di: 

a) 65
centesimi al chilometro al massimo; 

b) 25
centesimi al chilometro per automobili oggetto di consegna o di ammortizzazione,
da parte dell’assicurazione invalidità.

2 In caso di
utilizzo di altri mezzi di trasporto, le spese sono rimborsate al massimo fino
a concorrenza delle tariffe applicabili per i trasporti da parte dei servizi d'appoggio,
riconosciuti dalla legge sull'assistenza e cura a domicilio del 30 novembre
2010 (LACD).

3 L'impedimento
ad utilizzare un mezzo di trasporto pubblico deve essere prescritto da certificazione
medica.

 

il capoverso 2 dell'art. 6 RLaLPC è
stato ulteriormente modificato con effetto dal 1° gennaio 2015;

 

nel caso concreto, come visto, è
soltanto dopo che il Tribunale ha espressamente chiesto al ricorrente di
produrre tutti i necessari documenti che è ora possibile valutare la sua
richiesta di rimborso delle spese di trasferta;

 

in effetti, va evidenziato che in più
occasioni la Cassa cantonale di compensazione ha avvisato l'interessato di
farle pervenire la documentazione necessaria per potere esaminare le spese di
trasporto, ma che RI 1 non ha mai dato seguito compiutamente agli inviti
dell'amministrazione, visto che gli atti prodotti non erano mai completi, ossia
mancavano i certificati medici che attestassero sia che quei giorni egli si era
recato a delle visite mediche, sia che aveva necessità di fare capo ad un mezzo
di trasporto privato per i suoi spostamenti;

 

questi inviti a trasmetterle la
necessaria documentazione sono stati anche ribaditi non solo con la decisione
formale dell'8 ottobre 2014, ma anche con la decisione su opposizione del 4 novembre
2014;

 

dall'attenta e minuziosa verifica della
folta documentazione che sia il Tribunale sia la Cassa di compensazione hanno
potuto effettuare il 7 aprile 2015, è emerso che alcune trasferte, in precedenza
mai comprovate dall'assicurato, devono ora essere rimborsate al ricorrente,
dato che i viaggi effettuati avevano proprio lo scopo di raggiungere un
ospedale rispettivamente un medico;

per tutti gli altri numerosi biglietti
"arcobaleno" consegnati dall'assicurato al Tribunale non è dato alcun
rimborso, finché l'interessato non dimostrerà alla Cassa di compensazione che
questi viaggi mediante mezzi di trasporto pubblico sono stati necessari per
recarsi ad una visita medica;

 

per quanto concerne le ricevute di
pagamento del taxi, la legge prevede che se l'impedimento obbliga la persona
assicurata a ricorrere a un altro mezzo di trasporto, le spese relative sono rimborsate
(art. 22 cpv. 4 LaLPC), ma l'impedimento ad utilizzare un mezzo di trasporto
pubblico deve essere prescritto da certificazione medica (art. 6 cpv. 3
RLaLPC);

 

nel caso in esame, agli atti non v'è
alcuna prescrizione medica che attesti che RI 1 abbia necessità di spostarsi
con un mezzo privato piuttosto che pubblico, perciò in assenza di una tale certificazione
da parte di un medico curante la Cassa di compensazione continuerà a rimborsare
al ricorrente le spese di trasferta corrispondenti alle tariffe dei trasporti
pubblici per il percorso più diretto (art. 22 cpv. 3 LaLPC);

 

d'altronde, i numerosi biglietti del
treno e del bus comprovano che, senza alcun dubbio, l'assicurato è in grado di
spostarsi con i mezzi pubblici e quindi che non presenta impedimenti
particolari a continuare a servirsi del trasporto pubblico quando si reca
presso un medico o un ospedale;

 

stante quanto precede, tutto ben
considerato il ricorso deve essere accolto nel senso delle considerazioni
esposte, la decisione impugnata annullata e gli atti trasmessi alla Cassa
cantonale di compensazione, affinché proceda con il riesame della richiesta di rimborso
delle spese di trasporto, in particolare alla luce della documentazione
esaminata il 7 aprile 2015;

 

le ulteriori spese di trasporto
giustificate dinnanzi al Tribunale potranno essere rimborsate all'assicurato dalla
Cassa di compensazione soltanto quando egli dimostrerà che questi spostamenti
sono stati necessari per fare visita ad un medico o per recarsi in un ospedale;

 

seppure vincente in causa, non essendo
patrocinato il ricorrente non ha diritto alle ripetibili (art. 61 lett. g
LPGA);

 

la documentazione prodotta al Tribunale
che non ha nulla a che vedere con le spese di trasporto viene restituita al
ricorrente, mentre gli atti attinenti all'oggetto in discussione sono trasmessi
all'amministrazione per i suoi incombenti.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente
accolto nel senso delle considerazioni esposte. Di conseguenza:

 

                               1.1.   Gli
atti sono trasmessi alla Cassa cantonale di compensazione affinché ricalcoli
l’entità dei rimborsi delle spese di trasferta del mezzo pubblico utilizzato
per recarsi alle visite mediche.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve
indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una
breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il giudice delegato                                                Il
segretario

 

Ivano Ranzanici                                                   Gianluca
Menghetti