# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 46944e5e-4d79-5fb0-8f7a-e17181c6420f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-14
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 14.11.2008 C-699/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-699-2007_2008-11-14.pdf

## Full Text

Corte II I
C-699/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 4  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Stefan Mesmer, 
cancelliera Paola Carcano.

G._______,
rappresentato dal Patronato INCA, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. G._______,  cittadino  italiano,  nato  l'_______,  coniugato 
dall'_______  con  prole,  ha  lavorato  in  Svizzera  dal  1972  al  1994 
solvendo,  durante  tale  periodo,  i  contributi  dovuti  all'assicurazione 
svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI).  Dopo  il 
rimpatrio  ha continuato a  svolgere un'attività  lucrativa quale  operaio 
addetto alla spazzolatura delle tomaie in un calzaturificio in provincia 
di T._______ dal 23 dicembre 1996 al 15 ottobre 2001 allorquando è 
rimasto  assente  dal  lavoro  a  causa  malattia.  È  stato  licenziato  con 
effetto  al  28  maggio  2002  per  riduzione  del  personale.  Da  quel 
momento è stato in mobilità. In quanto invalido civile all'80%, è titolare 
di una pensione d'invalidità italiana di Euro 427.58 dal 1° ottobre 2002 
(doc. 1-18, 70-73 e 78).

B. Una  prima  richiesta  volta  al  conseguimento  di  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità presentata da G._______ in 
data 10 settembre 2001 è stata respinta dall'Ufficio dell'assicurazione 
per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  con 
decisione su opposizione dell'11 dicembre 2003 cresciuta in giudicato. 
In  quell'occasione  egli  è  stato  visitato  il  6  novembre  2001  presso  i 
servizi medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di 
T._______, ove il sanitario incaricato (Dott. B._______) ha evidenziato 
la diagnosi di stenosi aortica di grado moderato in portatore di valvola 
bicuspide  calcifica  ed  aneurisma  del  setto  interventricolare  in 
compenso  emodinamico  ed  ha  considerato  l'assicurato  inabile  al 
lavoro al 35% in qualsiasi attività lavorativa. G._______ è stato visitato 
altresì  il  23  aprile  2003  presso  i  medesimi  servizi  medici,  ove  il 
sanitario  incaricato  (Dott.  D._______)  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
stenosi aortica di grado moderato con buona funzionalità del ventricolo 
sinistro  (F.E. 66%),  aneurisma del  setto inter  atriale  ed ipertensione 
arteriosa  in  efficace  trattamento  farmacologico  ed  ha  considerato 
l'assicurato inabile al lavoro al 45% in qualsiasi attività lavorativa (doc. 
1-68).

C. In  data  21  giugno  2005,  G._______  ha  formulato  una  seconda 
richiesta  volta  al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  (doc.  73  e  rispettivi  allegati).  Nel  corso 
dell'istruttoria  l'amministrazione  ha  assunto  agli  atti  il  questionario 
dell'assicurato del 30 maggio 2006 (doc. 78). È stato inoltre esibito un 
insieme  di  documenti  medici  obiettivi  (prettamente   cardiologici) 

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relativo al periodo 2004-2006 (doc. 79-112). G._______ è stato visitato 
il  29 settembre 2005 presso i  servizi  medici  dell'INPS di  T._______, 
ove il sanitario incaricato (Dott. M._______) ha evidenziato la diagnosi 
di  esiti  di  sostituzione  valvolare  aortica  con  protesi  meccanica  per 
stenosi  serrata  su  valvola  bicuspide  calcifica  ed  aneurisma  setto 
interatriale, ipertensione arteriosa,  note depressivo ansiose, segni  di 
bronchite  cronica,  spondiloartrosi  diffusa  ed  ha  considerato 
l'assicurato  inabile  al  lavoro  al  70% per  l'ultimo lavoro  svolto  senza 
tuttavia  esprimersi  in  merito  ad  un'attività  lavorativa  sostitutiva 
confacente alle sue attitudini (doc. 113).

Nel  suo  rapporto  del  3  ottobre  2006,  il  Dott.  R._______,  medico 
dell'UAIE, dopo aver ripreso la diagnosi posta dal medico dell'INPS ed 
analizzato  il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  ha 
rilevato che l'assicurato è stato operato a livello cardiaco, che il  suo 
cuore  ha  una  funzionalità  eccellente  e  che  il  rapporto  cardiologico 
dettagliato  del  2  settembre  2005  segnala  un'attività  cardiaca  nella 
norma.  Infine,  ha  osservato  che  le  altre  affezioni  diagnosticate  dal 
sanitario dell'INPS non sono documentate e, quindi, ne ha escluso una 
rilevanza invalidante ed ha concluso per un'abilità lavorativa del 100% 
dell'assicurato  nel  lavoro  da ultimo svolto  di  operaio  in  calzaturificio 
addetto alla spazzolatura delle tomaie (doc. 114-115).

Mediante  progetto  di  decisione  del  20  ottobre  2006  l'UAIE  ha 
comunicato all'assicurato che la sua richiesta di  prestazioni avrebbe 
dovuto essere respinta per carenza d'invalidità di grado pensionabile 
(doc.  116).  Entro  il  termine  impartito  per  presentare  eventuali 
osservazioni,  l'assicurato,  regolarmente  rappresentato  dal  Patronato 
INCA-CGIL, ha avversato il suddetto progetto producendo, a suffragio 
delle proprie conclusioni, un certificato medico del 14 novembre 2006 
del  Dott.  T1._______  giusta  il  quale  il  paziente  –  operato  di 
sostituzione valvolare in data 15 settembre 2004 – non può svolgere 
alcuna  attività  lavorativa  in  quanto  residua  cardiopatia  strutturale 
importante ed insufficienza coronarica manifestantesi come angina per 
sforzi di lieve entità e a frigore (doc. 117-120). Mediante decisione del 
15  dicembre  2006  l'UAIE  ha  respinto  la  richiesta  di  prestazioni 
dell'assicurato  per  carenza  d'invalidità  di  grado  pensionabile  (doc. 
121).

D. Con gravame del 26 gennaio 2007, spedito il medesimo giorno, alla 
scrivente  Autorità,  G._______,  regolarmente  rappresentato  dal 

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patronato  INCA  di  Basilea,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento 
del summenzionato provvedimento amministrativo e, di conseguenza, 
il riconoscimento del suo diritto ad una rendita di invalidità. A suffragio 
delle  sue  conclusioni  produce  documentazione  medica  già  agli  atti. 
Con scritto del 7 marzo 2007 produce altresì:
-  un  certificato  medico  del  12  gennaio  2007  del  Dott.  B1._______, 
medico  chirurgo,  giusta  il  quale  il  paziente  è  portatore  di  protesi 
valvola aortica per stenosi serrata della stessa, di broncopatia cronica, 
di  spondiloartrosi  diffusa  del  rachide  in  toto  e  di  gastroduodenite 
cronica ed è in terapia costante anticoaugulante;
- un certificato medico del 9 febbraio 2007 del Dott. T1._______ dal 
quale si  rileva tra l'altro  che, dopo l'intervento, é residuata ipertrofia 
ventricolare sinistra con uno stato di ipertensione arteriosa sistemica 
responsabile  di  sintomi  come  dispnea  per  sforzi  minimi  e  notturna 
nonché di angor; attualmente in terapia con ace-inibitori e diuretico è 
in  classe  NYHA  III;  tale  situazione  ha  provocato  un  forte  stato 
depressivo  nel  paziente; quest'ultimo si  sente  inoltre  profondamente 
distrubato dal rumore della valvola meccanica;
- un test ergometrico eseguito in data 9 febbraio 2007.

E. Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al 
Dott. L._______ del Servizio medico regionale (SMR),  il  quale, nella 
sua relazione del 28 marzo 2007, ha rilevato due nuovi elementi ossia 
la  malattia  coronarica  e  la  depressione  reattiva  non  comprovati 
oggettivamente ed, in ogni caso, successivi al 15 dicembre 2006 (data 
della  decisione  impugnata).  A  suo  avviso  l'assicurato  è  idoneo  ad 
assolvere  lavori  leggeri  e  medio-pesanti.  Infine,  ha  consigliato  di 
ritenere  la  nuova  documentazione  prodotta  dall'assicurato  in  sede 
ricorsuale quale nuova richiesta sulla cui base ordinare l'esperimento 
di  una  perizia  cardiologica-psichiatrica  in  Svizzera  per  accertare  un 
eventuale peggioramento delle sue condizioni di salute intervenuto nel 
2007 (doc. 125).

L'UAIE, nelle sue osservazioni ricorsuali  del 24 aprile 2007, propone 
pertanto la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui si riferirà, 
per quanto occorra, nei considerandi che seguono.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione,  il 
ricorrente, invitato dal Tribunale amministrativo federale a replicare, ha 
dichiarato di mantenere il proprio ricorso.

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F. In data 29 giugno 2007 il ricorrente ha versato l'anticipo di franchi 
300.-- equivalente alle presunte spese processuali. Con ordinanza del 
12 marzo 2008 il Tribunale amministrativo federale ha comunicato alle 
parti la composizione del collegio giudicante. Entro il termine impartito 
non sono state presentate istanze di ricusa.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b 
della  legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonchè  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non trovano applicazione le  modifiche della  LAI del  17  giugno 2007 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a revisione  della  LAI).  Di 

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seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.

5.1 Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera, un cittadino italiano deve cumulativamente essere invalido ai 
sensi  della  legge  svizzera  ed  aver  versato  contributi  all'AVS/AI 
svizzera durante un anno intero almeno (art. 36 cpv. 1 LAI). In base 
all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale 
o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art. 4 LAI 
precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio mentre il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che 
l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva 
il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). In seguito 
all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione  prevista 
dall'art.  28  cpv.  1ter LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un  grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per  un  anno  e  senza  notevoli  interruzioni,  incapace  al  lavoro  per 
almeno il 40 % in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 

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un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

5.2 Qualora una prima richiesta di  rendita sia stata negata perché il 
grado  di  invalidità  era  insufficiente  o  perché  l'invalido  poteva 
provvedere a se stesso, una nuova domanda è riesaminata soltanto se 
l'assicurato rende verosimile che il grado di invalidità si è modificato in 
misura  rilevante  per  il  diritto  alle  prestazioni  (art.  87  cpv.  2  e  3 
dell'ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 
1961: OAI, RS 831.201). Se non è il caso, l'amministrazione non entra 
nel  merito  della  richiesta  (DTF  109  V  114  consid.  2a).  Se 
l'amministrazione  entra  nel  merito  della  nuova  domanda  deve 
esaminare  la  fattispecie  da  un  punto  di  vista  materiale  ed,  in 
particolare,  verificare  se  la  modifica  del  grado  di  invalidità  resa 
verosimile  dall'assicurato  si  è  effettivamente  realizzata  (DTF  109  V 
115).  In  tal  caso  applicherà,  per  analogia,  le  disposizioni  sulla 
revisione  di  rendite  in  corso  (art.  17  cpv.  1  LPGA,  art.  87ss.  OAI, 
Jurisprudence et  pratique administrative [Pratique VSI]  1999 pag. 8, 
DTF 117 V 198).

La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono 
soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato 
di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo 
stato  di  salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla 
capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 
113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 1989 p. 
323,  consid. 2a).  In  ogni  caso  la  revisione  della  rendita  è  possibile 
unicamente se, posteriormente alla pronuncia della decisione iniziale, 
la situazione invalidante è effettivamente mutata. Non basta invece che 
una  situazione,  rimasta  sostanzialmente  invariata,  sia  giudicata  in 
modo diverso (RCC 1987 p. 38 consid. 1a e 1985 pag. 336). Il punto di 
partenza per stabilire se il grado d'invalidità si è modificato in maniera 
tale  da  influire  sul  diritto  alle  prestazioni  è  costituito  dall'ultima 
decisione che ha esaminato materialmente il  diritto alla rendita (DTF 
133 V pag. 108, consid. 5.4).

Pagina 8

6.

6.1 Il collegio giudicante rileva preliminarmente che l'amministrazione 
è entrata nel  merito  della  nuova richiesta di  rendita  di  G._______ e 
quindi,  conformemente  alla  giurisprudenza  esposta  al  considerando 
5.2,  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della  presente  vertenza  è 
quello  intercorrente  tra  l'11  dicembre  2003  (data  della  decisione  su 
opposizione che ha respinto la prima richiesta di prestazioni) ed il 15 
dicembre  2006  (data  della  decisione,  qui  avversata,  con  la  quale 
l'amministrazione  ha  respinto  la  seconda  richiesta  di  prestazioni).  Il 
Tribunale  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.2 Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  inoltre  precisare  che,  per 
costante giurisprudenza, i fatti accaduti posteriormente (e che hanno 
modificato la situazione valetudinaria dell'assicurato) devono di regola 
formare oggetto di un nuovo procedimento amministrativo (DTF 129 V 
4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1 e DTF 121 V 366 consid. 1b). 
Eccezionalmente,  il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  può  anche 
tenere conto, per  motivi  d'economia procedurale,  dei  fatti  intervenuti 
posteriormente, a condizione che questi ultimi siano stabiliti  in modo 
sufficientemente preciso e nella misura in cui essi siano strettamente 
legati  all'oggetto  della  causa  e  siano  suscettibili  di  facilitare 
l'accertamento delle circostanze rilevanti (DTF 105 V 161 consid. 2d, 
DTF 103 V 53 consid. 1, DTF 99 V 101 consid. 4; RCC 1980 pag. 263, 
RCC  1974  pag.  192  consid.  4,  RCC  1970  pag.  582  consid.  3).  In 
questo  contesto  occorre  quindi  tenere  conto  altresì  della 
documentazione  medica  prodotta  dall'assicurato  successivamente  al 
15 dicembre 2006 nella misura in cui permette di acclarare il suo stato 
di salute nel periodo di riferimento del presente giudizio.

7. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 

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114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

8.

8.1 Posto  che  il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera 
durante  più  di  un  anno  intero  in  totale  e  pertanto  adempie  la 
condizione  della  durata  minima  di  contribuzione  alla  quale  la  legge 
subordina  l'erogazione  di  una  rendita  (doc.  1  e  126),  dev'essere 
innanzitutto accertato se il suo stato di salute ha subito una modifica 
rilevante tra l'11 dicembre 2003 ed il 15 dicembre 2006.

8.2 Dalla  documentazione  agli  atti  si  evince  che  l'assicurato  era 
affetto, nel 2001, da stenosi aortica di grado moderato in portatore di 
valvola bicuspide calcifica ed aneurisma del setto interventricolare in 
compenso  emodinamico  (cfr.  perizia  particolareggiata  INPS  del  6 
novembre 2001: doc. 20) e, nel 2003, si è aggiunta una ipertensione 
arteriosa  in  efficace  trattamento  farmacologico  (cfr.  perizia 
particolareggiata  INPS  del  23  aprile  2003:  doc.  42).  Dalla 
documentazione agli  atti  si evince altresì che l'assicurato, in data 15 
settembre 2004, si è dovuto sottoporre ad un intervento di sostituzione 
valvolare aortica con protesi meccanica per stenosi serrata su valvola 
bicuspide  calcifica  ed  aneurisma  setto  interatriale.  L'assicurato  ha 
sviluppato altresì delle note depressive-ansiose, dei segni di bronchite 
cronica  ed  una  spondiloartrosi  diffusa  (cfr.  perizia  particolareggiata 
INPS  del  29  settembre  2005:  doc.  113  e  certificato  medico  del  12 
gennaio  2007  del  Dott.  B1._______).  Detta  diagnosi  è  stata 
confermata  altresì  dai  medici  dell'UAIE  (Dott.  R._______  nel  suo 
rapporto del 3 ottobre 2006, doc. 115, e dal Dott. L._______ nella sua 
relazione del 28 marzo 2007, doc. 125).

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Stante quanto precede il  collegio giudicante è quindi dell'avviso che, 
nel  periodo  di  riferimento,  il  quadro  diagnostico  di  G._______  si  è 
ampliato.

9.

9.1 Di  conseguenza,  rimane  ora  da  esaminare,  se,  nel  periodo  di 
riferimento, le conseguenze del predetto stato di salute sulla capacità 
di guadagno dell'assicurato hanno subito un cambiamento notevole di 
carattere invalidante.

9.2 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle patologie di 
cui  è  affetto  l'assicurato,  il  sanitario  incaricato  dell'INPS  (Dott. 
M._______) ha posto, nella sua relazione del 29 settembre 2005, un 
tasso  di  invalidità  parziale  del  70%  nell'ultimo  lavoro  svolto 
dall'assicurato;  per  contro  egli  non  si  è  pronunciato  in  merito  a 
qualsiasi  altra  attività  confacente  all'assicurato  (doc.  113).  Il  Dott. 
T1._______, invece, nel certificato medico del 14 novembre 2006 si è 
limitato ad attestare che il  paziente non può svolgere alcuna attività 
lavorativa  (doc.  120).  Dal  canto  suo,  il  medico  dell'UAIE,  Dott. 
R._______,  nella  sua  relazione  del  3  ottobre  2006  ha  considerato 
l'assicurato abile al 100% nella sua attività lavorativa precedentemente 
svolta di operaio in calzaturificio addetto alla spazzolatura posto che il 
rapporto  cardiologico  dettagliato  del  2  settembre  2005  segnalava 
un'attività cardiaca nella norma (doc. 114-115). Inoltre il collega Dott. 
L._______,  nella  sua  relazione  del  28  marzo 2007,  ha  ritenuto  che 
l'assicurato era in grado di assolvere, fino al 15 dicembre 2006, lavori 
leggeri  e medio-pesanti  (doc. 125). Dalla documentazione agli  atti  si 
evince che G._______, in quanto affetto dal 1999 da stenosi aortica 
(di grado moderato nel 2001) in portatore di valvola bicuspide calcifica 
ed aneurisma del  setto  interventricolare  (in  compenso emodinamico 
nel  2001),  si  è  dovuto  sottoporre  ad  un  intervento  di  sostituzione 
valvolare  aortica  con protesi  meccanica  in  data  15 settembre 2004. 
Nel  periodo  di  riferimento  egli  era  pure  affetto  da  ipertensione 
arteriosa, da note depressive e da segni di bronchite cronica ovvero di 
affezioni  efficacemente  trattabili  farmacologicamente.  Egli  era  pure 
affetto  da  spondiloartrosi  diffusa  ed  era  quindi  limitato 
nell'assolvimento  di  lavori  pesanti.  Egli  rileva  in  effetti  che  la 
cardiopatia con angina pectoris non è oggettivata. La prova da sforzo 
effettuata  il  9  febbraio  2007  non  essendo  significativa  in  quanto  ha 
dovuto essere interrotta per dispnea, affaticabilità e lieve angor. Anche 

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la depressione reattiva non ha necessitato una terapia medicamentosa 
né  una  visita  specialistica. Il  collegio  giudicante  è  quindi  dell'avviso 
che - eccettuato un lasso di tempo (in ogni caso inferiore ad un anno) 
riconducibile  alla  convalescenza  conseguente  all'operazione  del  15 
settembre 2004 - G._______, nel  periodo di  riferimento, era abile al 
100%  sia  nella  sua  attività  lavorativa  precedentemente  svolta  di 
operaio  in  calzaturificio  addetto  alla  spazzolatura  (attività  medio-
leggera)  sia  in  attività  sostitutive  leggere  ed  adeguate  alle  sue 
condizioni  fisiche  in  settori  che  non  richiedono  una  particolare 
formazione. Pertanto è pure dell'avviso che, nel periodo di riferimento, 
le conseguenze del predetto stato di salute sulla capacità di guadagno 
dell'assicurato non hanno subito un cambiamento notevole di carattere 
invalidante.

10. G._______ non ha dunque diritto ad una rendita dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità.  Il  ricorso  deve  quindi  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

11. Il collegio giudicante osserva che dalla documentazione agli atti si 
evince  che  lo  stato  di  salute  dell'assicurato,  successivamente  al  15 
dicembre 2006, potrebbe essere peggiorato (cfr. certificato medico del 
12  gennaio  2007  del  Dott.  B1._______,  certificato  medico  del  9 
febbraio 2007 del Dott. T1._______ e relazione medica del 28 marzo 
2007  del  Dott.  L._______).  Di  conseguenza,  l'incarto  deve  essere 
rinviato  all'UAIE  affinchè  consideri  l'istanza  del  7  marzo  2007  e  la 
relativa documentazione medica quale nuova richiesta di rendita.

12.

12.1 A titolo di spese processuali si prelevano Fr. 300.-- (art. 69 cpv. 2 
LAI nella versione in vigore dal 1° luglio 2006).

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame,  visto  l'esito  del  gravame,  non  vengono  assegnate  indennità 
per spese ripetibili.

Pagina 12

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Gli atti  sono trasmessi all'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli  assicurati  residenti  all'estero  affinchè  proceda  conformemente  a 
quanto esposto al considerando 11.

3.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  Fr.  300.--,  importo 
compensato  dal  corrispondente  anticipo  versato  dal  ricorrente  alla 
scrivente  autorità  in  data  29  giugno  2007.  Non  vengono  assegnate 
indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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