# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 15ebade0-6948-5c72-849e-14d0e55a160d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.05.2003 15.2002.164
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-164_2003-05-28.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.164

  	
  Lugano

  28 maggio 2003

  FP/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina

  

 

 

statuendo sul ricorso 18 novembre 2002 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio fallimenti di Lugano nell’ambito
delle procedure fallimentari concernenti

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

 

                                         che
giusta l'art. 17 cpv. 4 LEF l'Ufficio può in caso di ricorso riconsiderare il
provvedimento impugnato fino all'invio della sua risposta;

 

                                         che in
tal caso l'Ufficio deve notificare senz’indugio la nuova decisione alle parti e
deve darne conoscenza all'autorità di vigilanza (art. 17 cpv. 4 LEF);

 

                                         che se il
nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente,
l'autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86
cons. 3);

 

                                         che nel
caso in esame l'UF di Lugano, con provvedimento del 29 ottobre 2002, ha
integralmente accolto le richieste formulate dal ricorrente __________ con atto
di ricorso del 23 ottobre 2002;

 

                                         che di
conseguenza con decisione 18 novembre 2002 questa Camera, essendo il gravame
divenuto privo d’oggetto, pronunciava lo stralcio dai ruoli dell’atto
ricorsuale;

 

                                         che con
ricorso 18 novembre 2002 __________ si aggrava nuovamente contro l’operato
dell’UF di Lugano postulando nuovamente l’allestimento di una nuova perizia del
fondo part.  __________ RFD di __________, nonché la modifica dell’elenco oneri
“sulla base delle effettive notifiche dei crediti e interessi soggetti al
beneficio delle garanzie immobiliari”;

 

                                         che per
quanto attiene la richiesta di una nuova perizia della part. __________ RFD di
__________, la stessa è da ritenere superata dal provvedimento 29 ottobre 2002
dell’UF di Lugano che ha portato alla decisione 18 novembre 2002 di questa
Camera;

 

                                         che per
contro le censure relative all’elenco oneri della particella medesima risultano
manifestamente tardive, essendo l’elenco oneri in questione stato depositato in
data 5 luglio 1995; 

 

                                         che
giusta l’art. 261 LEF, incassata la somma ricavata da tutta la massa e divenuta
definitiva la graduatoria, l’amministrazione compila lo stato di ripartizione e
il conto finale. In sostanza  lo stato di ripartizione darà atto della misura
in cui ogni singolo credito fallimentare partecipa al ricavo netto degli attivi
- dopo deduzione dei costi e dei debiti di massa - in conformità alla
collocazione ricevuta nella graduatoria;

 

                                         che esso
sarà allestito in base agli art. 261 ss. LEF e 82 ss. RUF;

 

                                         che per
l’art. 262 cpv. 1 LEF dal ricavo lordo degli attivi si prelevano in primo luogo
tutte le spese cagionate dalla dichiarazione e dalla liquidazione del
fallimento, nonché dalla formazione dell’inventario;

 

                                         che in
caso di attivi gravati da diritti di pegno, si dovrà tuttavia tenere conto
dell’art. 262 cpv. 2 LEF, secondo cui sulla somma ricavata dai singoli pegni si
prelevano soltanto le spese d’inventario, di amministrazione e di realizzazione
ad essi relative;

 

                                         che
quanto al conto finale, esso indicherà da un lato tutti gli introiti (pagamenti
dei debitori, somme ricavate dalla realizzazione degli attivi, ecc.) e dall’altro
tutte le uscite (in particolare i costi e i debiti di massa e dividendi
fallimentari risultanti dalla ripartizione) (cfr. Amonn/ Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und
Konkursrechts, 6. ed., Berna 1997, §48 n.12 p.392). 

 

                                         che per
poter procedere all'allestimento  dello stato di ripartizione definitivo si
dovranno quindi conoscere sia gli attivi che i passivi della procedura
fallimentare. In particolare dovranno essere liquidati in linea di principio
tutti i processi inerenti alla determinazione dell’attivo (eventuali
rivendicazioni di terzi o della massa) e del passivo (in particolare eventuali
contestazioni della graduatoria) (cfr. art. 83 RUF); occorre inoltre che siano
almeno noti i costi e i debiti di massa (“Massekosten- und -schulden”; cfr.
Matthias Staehelin, Basler
Kommentar zum SchKG, Basilea, Ginevra, Monaco 1998, n.5 ad art. 261 LEF);

 

                                         che
quindi le contestazioni riguardanti gli interessi maturati sino al 2002 sulle
tassazioni cantonali e comunali sono premature e potranno essere, se del caso
riproposte in sede di contestazione dello stato di ripartizione, con il rilievo
che la collocazione dei singoli crediti nell’elenco oneri della part.
__________ RFD di __________ non può più essere oggetto di modifica, essendo
tale atto ampiamente cresciuto in giudicato;

 

                                         che di
conseguenza il gravame va dichiarato irricevibile;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
segg. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Richiamati gli art. 17 cpv. 4 LEF; art. 61 e 62
OTLEF;

 

 

 

pronuncia:                 

 

                                   1.   Il ricorso 23 ottobre 2002 __________, è irricevibile.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                   4.   Intimazione
a:__________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario