# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 35347ef5-6ab2-5e2b-b7b9-b2321d3add7c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-12-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 14.12.2001 INC.2000.46108
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-46108_2001-12-14.html

## Full Text

N. 461.2000.8 L                                                         Lugano,
14 dicembre 2001 

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull’istanza
presentata il 6 dicembre 2001 dalla

 

 

Procuratrice pubblica
dott. __________,

 

 

intesa ad ottenere un'ulteriore
proroga della durata di un mese del carcere preventivo cui è astretto

 

 

__________,                 __________,

                                        attualmente
presso il Penitenziario cantonale)

                                        (patrocinato
dall’avv. __________)

 

 

nel procedimento pendente contro
quest’ultimo per titolo di mancato assassinio ed altri reati;

 

 

 

preso atto della comunicazione 13
dicembre 2001 del patrocinatore dell'accusato, che non si oppone alla richiesta
proroga;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
__________ venne arrestato il 25 luglio 2000, con contestuale promozione
dell'accusa nei suoi confronti per titolo di mancato assassinio,
subordinatamente mancato omicidio intenzionale o lesioni gravi, truffa e
falsità in documenti: per necessità istruttorie, il carcere preventivo è stato
successivamente prorogato di quattro mesi e cioè sino al 24 maggio 2001 con
decisione 17 gennaio 2001 (inc. GIAR __________), di altri quattro mesi e più
precisamente sino al 25 settembre 2001 con decisione 22 maggio 2001 (inc. GIAR
__________) e di ulteriori tre mesi, quindi sino al prossimo 25 dicembre 2001,
con decisione 20 settembre 2001 (inc. GIAR __________);

 

 

-         
chiaramente presenti gravi e concreti indizi di colpevolezza per i reati
perseguiti, la nuova proroga è postulata per poter concludere la fase
istruttoria senza pericolo di collusione, dovendo essere ancora assunte prove,
anche richieste dalla difesa, con seguito di deposito degli atti ed evasione
della procedura su eventuali complementi;

 

 

-         
all'interrogatorio del 13 dicembre 2001 dinnanzi alla magistrata
inquirente sono state evidenziate le seguenti conclusioni, in punto alla
situazione carceraria dell'accusato:

 

"La
PP, preso atto della conferma della mia domanda intesa ad essere posto in
anticipata espiazione di pena, mi informa che preavvisa favorevolmente la mia
richiesta con conseguente sottoposizione a regime ordinario.

__________:
non intendo però per il momento essere spostato in un carcere della Svizzera
interna. Preferisco spostarmi dopo il processo."

 

 

-         
con atto 13 dicembre 2001 e quindi entro il termine assegnato per
prendere posizione sull'istanza della Procuratrice pubblica, il patrocinatore
di __________ ha specificato quanto segue:

 

"Per
quanto riguarda … il merito della proroga richiesta, osservo come il mio
cliente abbia ribadito ancora in data 

odierna di voler essere posto in regime di espiazione anticipata di pena. Tale
richiesta formulata a verbale davanti al magistrato inquirente è stata accolta
da quest'ultimo.

In
considerazione di tale circostanza, nonché del fatto che l'inchiesta vera e
propria è praticamente conclusa, il signor __________ rinuncia ad inoltrare
osservazioni alla succitata istanza e ribadisce di non opporsi alla richiesta
di proroga del carcere preventivo."

 

 

-         
i principi che reggono la materia sono noti come ai precedenti analoghi
giudizi, e meglio:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco
di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128)."

 

 

-         
anche in presenza dell'accordo dell'accusato, questo giudice deve
verificare il ricorrere dei menzionati presupposti a legittimare perdurare
della privazione della libertà personale, sia pure succintamente;

 

 

-         
allora, gli indizi ci colpevolezza corrispondono agli accertamenti
oggettivi in uno con le sostanziali ammissioni dell'accusato, come non
contestato e 

verificato in occasione dei precedenti giudizi: a ciò si aggiungono
concorrentemente i bisogni dell'istruttoria e prudente necessità di garanzia
per terzi, come evocato in particolare nella richiamata decisione 22 maggio
2001, al considerando 4.3:

 

"Cenni della perizia psichiatrica 14 aprile 2001
del dott. __________, che ha fatto costatazione di una personalità lievemente
disturbata, ed il complesso dei reati nei loro collegamenti di malversazioni e
violenta insofferenza, consentono di avere ancora per dato il presupposto
riferito alla tutela dell’ordine pubblico (ed alla tranquillità dell'anziana
vittima), che è forse alquanto tenue, ma certamente può essere tale da
suscitare allarme e preoccupazione per il comportamento sconsiderato e
pericoloso di __________, neppure sufficientemente conscio dell'oggettiva
gravità di quanto commesso."

 

 

-         
il carcere preventivo sin qui sofferto e prevedibile è ancora rispettoso
del principio di proporzionalità, avuto riguardo alla consistenza ed
all’ampiezza dei fatti rimproverati e sottoposti ad inchiesta e considerata ora
l'effettiva anticipazione dell'esecuzione della pena a norma dell'art. 105 cpv.
1 CPP;

 

 

-         
di conseguenza l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta
come proposta dal magistrato inquirente, con la presente decisione, esente da
tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP);

 

 

 

per i quali motivi,

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      L’istanza è accolta.

 

          Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto
__________ è prorogato sino al 25 gennaio 2002, compreso.

 

 

 

 

 

 

 

2.      Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      Intimazione:

     -    avv. __________, per sé e per l’istante;

     -    Procuratrice pubblica dott. __________ (con fotocopia della
comunicazione 13 dicembre 2001 del patrocinatore dell’accusato);

     -    Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________