# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8f59ab56-0341-521a-89cb-856c99953f6e
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-09-23
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 23.09.2025 VR1 2024 87
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_VR1-2024-87_2025-09-23.pdf

## Full Text

«I_NAM»
«I_ALI»
«I_BEM»

Sentenza del 23 settembre 2025
comunicata il 1 ottobre 2025

N. d'incarto VR1 24 87

Istanza Prima Camera di diritto costituzionale e amministrativo

Composizione Righetti, presidente
Audétat e Pedretti, giudici
Schupp, attuaria

Parti Comune di A._____
ricorrente
patrocinato dall'avv. MLaw Davide Nollo

contro

Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità dei Grigioni
convenuto 

e

B._____, 
C._____, 
D._____, 
E._____, 
F._____, 
G._____, 
H._____, 
I._____, 
J._____, 
K._____, 
c/o B._____, 
convenuti 

2 / 17

L._____ SA
convenuta 

Oggetto diritto stradale (introduzione zona 30 km/h)

3 / 17

Ritenuto in fatto:

A. Con istanze scritte del 14 settembre 2018 e 6 ottobre 2020, il Comune di 
A._____, tramite il suo Municipio (di seguito Municipio o Comune), chiedeva alla 
Polizia cantonale dei Grigioni (di seguito Polizia) l'approvazione per l'avvio di una 
procedura per l'introduzione di un limite massimo di velocità di 30 km/h sulle 
seguenti strade: 
- cantonale (H13, strada italiana), dal mappale no. AA._____ al no. AB._____, 
- comunale, via alla S._____
- comunale, via alle T._____, dal mappale no. AC._____ al no. AD._____ 
- comunale, via U._____, dal mappale no. AC._____ al no. AE._____. 

Come motivazione il Comune elencava l'aumento generale del traffico viario dovuto 
all'espansione edilizia, la progettata sistemazione della strada cantonale in centro 
paese per rendere più sicura la strada e più vivibile il centro, gli importanti lavori per 
l'edificazione del mappale no. AF._____ e la costruzione di un nuovo centro 
scolastico. Al fine di migliorare la sicurezza per pedoni e scolari, si imporrebbero tali 
limitazioni. 

B. La Polizia incontrava il Comune il 20 novembre 2018 e il 1° dicembre 2020 
per discutere della questione. Nel protocollo della seconda seduta, si classificava la 
strada italiana come strada orientata al traffico, mentre le tre strade comunali come 
orientate all'abitato. Si designava per l'allestimento della perizia lo studio M._____ 
SA (di seguito M._____) con sede in via N._____ a A._____. Con scritto del 10 
dicembre 2020, il Comune confermava alla Polizia la decisione municipale di 
incarico di perizia alla M._____. 

C. Il 15 luglio 2022 il Comune inoltrava alla Polizia una richiesta definitiva per 
l'introduzione del limite massimo di velocità di 30 km/h, allegando la perizia del 31 
marzo 2022 di M._____, la quale avrebbe confermato l'esistenza dei presupposti 
per l'introduzione di una zona 30 nell'area oggetto di studio. Mediante tale richiesta, 
il Comune informava che la zona 30 km/h veniva estesa, oltre alle strade già 
elencate, anche per le strade O._____ e P._____.

D. A seguito di uno scambio di corrispondenza con la Polizia, rilevato che la 
summenzionata perizia non era completa, in data 8 novembre 2022 M._____ 
inoltrava la perizia attualizzata del 21 ottobre 2022.

E. In data 25 gennaio 2023 il Comune, su richiesta scritta della Polizia del 12 
gennaio 2023, confermava la volontà di voler introdurre la zona 30 km/h in centro 
paese.

4 / 17

F. Con decisione del 27 gennaio 2023, la Polizia autorizzava la zona 30 km/h 
nel Comune di A._____: lungo la strada cantonale H13 tra Q._____ e R._____, 
come anche lungo le strade comunali di via alla S._____, via alle T._____, via 
U._____, strada O._____ e strada P._____. La zona 30 km/h avrebbe compreso 
l'attuazione delle misure strutturali secondo la perizia del 21 ottobre 2022. La 
decisione veniva pubblicata sul Foglio ufficiale (FU) in data AG._____ 2023. 

G. Contro tale decisione C._____, D._____, E._____, F._____, G._____, 
H._____, I._____, J._____, K._____ e B._____ insorgevano con ricorso del 27 
febbraio 2023 al Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità del Canton Grigioni (di 
seguito DGSS), chiedendo, in sintesi, l'annullamento del provvedimento alla 
circolazione emesso dalla Polizia.

H. L._____ SA (di seguito L._____) presentava ricorso in data 13 marzo 2023, 
chiedendo che la procedura fosse annullata e la richiesta di zona limite 30 km/h 
lungo la strada cantonale respinta. Inoltre, veniva richiesta l'espletazione e la 
pubblicazione di una nuova perizia a norma dell'art. 32 cpv. 3 LCStr. In via 
subordinata, chiedeva che la zona con limite 30 km/h lungo la strada cantonale 
fosse ridotta alla tratta dal limite della Piazza V._____ fino al ristorante W._____. La 
tratta verso sud e verso nord a due corsie, con marciapiede su entrambi i lati, 
sarebbe stata da escludere dalla limitazione 30 km/h. 

I. Il DGSS il 14 ottobre 2024 emanava una decisione dipartimentale. Decretava 
l'accoglimento dei ricorsi e revocava il provvedimento alla circolazione emesso dalla 
Polizia il 27 gennaio 2023. Quindi rinviava il caso alla Polizia per ulteriore procedura 
di accertamento dei fatti.

L. Contro detta decisione il Comune (di seguito ricorrente), in data 14 novembre 
2024, sollevava ricorso all'allora Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni, 
oggi Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni. In via principale, egli chiedeva 
che la decisione impugnata del 14 ottobre 2024 fosse annullata e la causa rinviata 
al DGSS (di seguito convenuto) per nuova decisione. In via eventuale, chiedeva che 
la decisione del 14 ottobre 2024 fosse riformata e i ricorsi di C._____, D._____, 
E._____, F._____, G._____, H._____, I._____, J._____, K._____ e B._____ (di 
seguito convenuti) nonché di L._____ (di seguito convenuta) contro la decisione del 
27 gennaio 2023 della Polizia venissero respinti. 

M. Con presa di posizione del 2 dicembre 2024, si esprimeva il convenuto, 
chiedendo che il ricorso venisse integralmente respinto.

5 / 17

N. Con scritto alle parti del 12 dicembre 2024, il giudice dell'istruzione riteneva 
lo scambio di scritti concluso, lasciando impregiudicata la facoltà di replicare. 

O. Il ricorrente inoltrava una replica datata 8 gennaio 2025, con la quale 
confermava il petito ricorsuale.

P. Il convenuto, con scritto del 20 gennaio 2025, rinunciava all'inoltro di una 
duplica.

Considerando in diritto:

1. Il 1° gennaio 2025 è entrata in vigore nel Cantone dei Grigioni la riforma 
giudiziaria 3. Il Tribunale cantonale e il Tribunale amministrativo sono stati fusionati 
per formare il nuovo Tribunale d'appello che, da tale data, esercita la giurisdizione 
amministrativa (cfr. art. 55 cpv. 1 Costituzione del Cantone dei Grigioni; CSC 
110.100). Secondo l'art. 122 cpv. 5 LOG (CSC 173.000), le procedure pendenti 
presso il Tribunale cantonale o il Tribunale amministrativo, al momento dell'entrata 
in vigore della stessa legge (al 1° gennaio 2025), sono state riprese dal Tribunale 
d'appello. 

2.1. Impugnata è la decisione dipartimentale del convenuto del 14 ottobre 2024. 
Questo Tribunale è competente per giudicare il ricorso contro detta decisione (cfr. 
art. 49 cpv. 1 lett. c LGA [CSC 370.100]). Secondo l'art. 3 cpv. 4 della Legge federale 
sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01), i Comuni sono legittimati a ricorrere 
se, sul loro territorio, sono ordinate misure in materia di circolazione stradale. 
Essendo questo il caso, la legittimazione del ricorrente – che non è stata censurata 
– ad avviso di questo Tribunale, è da confermare (v. sentenza del Tribunale 
amministrativo del Cantone dei Grigioni U 18 11 del 12 febbraio 2019 consid. 1; al 
contrario v. sentenza del Tribunale amministrativo del Canton Lucerna A 10 55_1 
del 30 agosto 2010 consid. 2). Questa, inoltre, deriva anche dall'art. 50 cpv. 1 LGA, 
in quanto il ricorrente ha partecipato alla procedura dinanzi all'istanza inferiore (act. 
C.I/1, II/7 e altri). I presupposti di tempestività (art. 52 cpv. 1 LGA), trattandosi di 
una decisione finale e non intermedia – nel caso concreto, il DGSS oltre ad aver 
rinviato la causa alla Polizia, affinché effettui una nuova perizia indipendente, 
vincolandola dunque per quanto ne concerne l'espletazione, ha anche respinto una 
misura del traffico, ovvero l'introduzione di una zona 30 km/h (v. per quanto riguarda 
le decisioni intermedie o definitive DTF 140 V 282 consid. 2; 135 V 141 consid. 1.1; 
134 II 124 consid. 1.3 con rif.) –  nonché la forma (art. 38 LGA) del ricorso sono 
ossequiati.

6 / 17

2.2. Ritenuto che, come si vedrà nei considerandi seguenti, il ricorso va respinto, 
può rimanere irrisolto il quesito atto a stabilire se, come richiesto dal ricorrente in 
via eventuale, il Tribunale d'appello avrebbe la competenza di decidere in modo 
riformatorio (v. sentenza del Tribunale amministrativo del Canton Lucerna A 10 
55_1 del 30 agosto 2010 consid. 2).

2.3. Per i motivi sopracitati, si entra dunque nel merito del ricorso.

3. Dal profilo materiale, innanzitutto, è controverso se il convenuto, a ragione, 
abbia annullato la procedura anche per quanto concerne le strade comunali e non 
solo quella relativa alla strada cantonale. 

3.1. Il ricorrente sostiene che, nell'ambito del procedimento di ricorso 
amministrativo, sia i convenuti che la convenuta avrebbero contestato unicamente 
l'inclusione nella zona 30 km/h del tratto di strada cantonale, mentre per quanto 
riguarda le strade comunali, il provvedimento sarebbe passato incontestato in 
giudicato. Quindi, il convenuto non avrebbe potuto annullare l'introduzione della 
zona 30 km/h relativa alle strade comunali. Come si vedrà di seguito, il ricorrente 
sostiene tale tesi a torto. 

3.2. Il ricorso dei convenuti del 27 febbraio 2023 dinanzi al convenuto (di prima 
istanza) riporta infatti espressamente al p.to 7 che né il consiglio comunale, né la 
popolazione sarebbero state coinvolte e sentite in merito all'introduzione della zona 
30 km/h sulle strade comunali oggetto della decisione. Con ciò, i convenuti hanno 
lasciato intendere che il loro ricorso era rivolto anche avverso le strade comunali. 
Ne deriva che il convenuto, a ragione, ha statuito anche a tal riguardo nella 
decisione qui impugnata. Di fatto, se il petito di un ricorso è poco chiaro, incompleto, 
ambiguo o contraddittorio, l'incertezza deve essere risolta mediante interpretazione. 
A tal fine è possibile ricorrere alla motivazione dell'istanza (cfr. DTF 137 II 313 
consid. 1.3; sentenza del Tribunale federale 2C_149/2024 del 21 gennaio 2025 
consid. 1.2), che, nel caso concreto, come rilevato poc'anzi, lascia intendere 
l'intenzione di contestare la procedura anche per quanto concerne le strade 
comunali. In ogni caso, tale intenzione deriva anche dalla replica del 4 giugno 2023 
dei qui convenuti. 

3.3. Tuttavia, in questo contesto, deve ancora essere statuito in merito alla 
valutazione materiale da parte del convenuto. Egli, in sostanza, argomenta che, per 
le strade comunali non orientate al traffico, non sarebbe necessaria una perizia. 
Tuttavia, visto che le strade non orientate al traffico farebbero parte di un concetto 
globale elaborato nella perizia, che non sarebbe utilizzabile ai fini di giudizio, 

7 / 17

sarebbe necessario annullare l'intero provvedimento alla circolazione. Ne 
discenderebbe che, per quanto concerne tali strade, la Polizia potrebbe decidere 
nuovamente senza effettuare una nuova perizia, ma solamente dopo aver 
esaminato la loro integrazione nel concetto globale ai sensi dell'art. 108 cpv. 4bis 
dell'Ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr; RS 741.21). Come rettamente 
rinvenuto dal convenuto, le strade comunali che non sono orientate al traffico non 
necessitano di una perizia ai sensi dell'art. 108 cpv. 4 OSStr. Inoltre, a sostegno 
dell'argomentazione di prima istanza, anche questo Tribunale è dell'avviso che – 
oltretutto ai fini dell'economia procedurale – è opportuno annullare l'intero 
provvedimento, rilevato che le strade comunali non orientate al traffico sono, 
quantomeno in prevalenza, collegate alla strada cantonale e, per questo motivo, 
rientrano in un concetto globale di pianificazione. Giova qui ravvisare che la misura 
del traffico "zona 30 km/h" ai sensi dell'art. 108 cpv. 4bis OSStr deve perseguire degli 
interessi pubblici di cui all'art. 3 cpv. 4 LCStr e deve essere proporzionale. Nel caso 
concreto, la valutazione della proporzionalità dell'introduzione della zona 30 km/h 
sulle strade comunali sembra presentare un nesso con la misura del traffico relativa 
alla strada cantonale. Dovesse risultare che l'introduzione della zona 30 km/h sulla 
strada cantonale non è opportuna, non è da escludere che tale circostanza potrebbe 
portare ad una nuova valutazione della proporzionalità, quantomeno in parte, anche 
per quanto concerne le strade comunali. Ne consegue che, in questo punto, la 
decisione di prima istanza merita conferma.

4. Litigiosa è, inoltre, principalmente la questione atta a stabilire se la perizia 
tecnica allestita da M._____, alla base della richiesta di introduzione della zona 30 
km/h e del provvedimento della Polizia, poi impugnato, sia da considerare 
"parziale", in quanto al momento dell'allestimento M._____ avrebbe avuto sede nel 
perimetro oggetto del provvedimento in rassegna e, quindi, sarebbe rientrata nel 
cerchio delle persone di principio legittimate ad impugnare il provvedimento sulla 
circolazione stradale. 

4.1. Secondo il ricorrente, in base alla giurisprudenza, per i periti giudiziari si 
applicherebbero i motivi di ricusazione previsti per i giudici. I motivi di ricusazione di 
un perito previsti per legge (e i vizi formali della perizia) dovrebbero essere fatti 
valere dalle parti senza indugio, altrimenti il diritto sarebbe perento. L'art. 6b cpv. 3 
LGA prevedrebbe 10 giorni. I convenuti non avrebbero mai fatto valere motivi di 
ricusazione e, in ogni caso, l'autorità non potrebbe motu proprio – come nel caso in 
esame – decidere al riguardo. In aggiunta, la convenuta sarebbe stata a 
conoscenza dell'identità del perito già dal 25 agosto 2022 e i convenuti al più tardi 
con ordinanza del 15 maggio 2023. Quindi, il diritto di chiedere una ricusazione 

8 / 17

sarebbe perento. Su un tratto di strada orientata al traffico non sarebbe, in ogni 
caso, richiesta una perizia amministrativa indipendente, ma basterebbero anche 
perizie e rapporti interni degli organi amministrativi chiamati a disporre la limitazione. 
Sarebbe sufficiente la redazione da parte di specialisti. Per cui, i motivi di 
ricusazione previsti per i "periti" (art. 12 lett. e PA [RS 172.021] e/o art. 12 cpv. 1 
lett. f LGA) non troverebbero applicazione. La perizia in casu dovrebbe essere 
accettata a priori. Infine, per la redazione della perizia sarebbe responsabile il perito 
e non lo studio. La circostanza che un perito o giudice potrebbe potenzialmente 
essere una parte del procedimento non basterebbe a farlo apparire prevenuto. Nel 
caso che ci occupa né M._____ né l'ing. X._____ sarebbero parti del procedimento; 
oltretutto loro non avrebbero interessi personali diretti/indiretti o ipotetici all'evasione 
della pratica. Oltre a quanto precede, l'ing. X._____ non avrebbe avuto residenza 
nell'area toccata dalla limitazione e non sarebbe né un organo né un azionista di 
M._____. Nessun altro ingegnere di M._____ avrebbe un interesse personale 
diretto/indiretto e nemmeno avrebbe fornito in precedenza consulenza al 
Comune/Polizia per la zona 30 km/h in questione. In conclusione, non sarebbe 
ravvisabile nessun interesse personale (in)diretto del perito e/o di M._____ 
all'evasione della pratica. Anche per tale motivo la perizia andrebbe ammessa. 

4.2. Il convenuto contesta espressamente le argomentazioni del ricorrente. Il 
Cantone avrebbe regolato l'introduzione dei limiti di velocità nei comuni. Con la 
direttiva cantonale "Moderazione del traffico all'interno delle località", si avrebbe 
voluto evitare le perizie redatte da persone non indipendenti. Nella fattispecie, 
l'esperto non sarebbe indipendente, risp. esisterebbero circostanze che potrebbero 
lasciare apparire una sua parzialità. Il Tribunale federale non avrebbe tutelato la 
costellazione nella quale una potenziale parte o un rispettivo impiegato possa 
preparare una perizia. Una tale costellazione sarebbe ingiusta per le parti coinvolte 
e violerebbe le garanzie procedurali dell'art. 29 cpv. 1 Cost. Inoltre, il convenuto, 
come istanza di ricorso – non parte –, dovrebbe decidere sul ricorso con piena 
cognizione, stabilendo d'ufficio la mancanza di indipendenza dell'esperto: la 
decadenza di un termine secondo l'art. 6b LGA non si applicherebbe al caso in 
rassegna. Il convenuto rinvia poi alla decisione impugnata, nella quale riteneva che 
la disposizione di velocità massima diversa sulle strade orientate al traffico sarebbe 
consentita solo sulla base di un parere di esperti da redigere in anticipo, che 
dovrebbe dimostrare che il provvedimento sarebbe necessario, appropriato e 
proporzionato e che non sarebbero preferibili altre misure (art. 32 cpv. 3 LCStr in 
combinato disposto con l'art. 108 cpv. 4 OSStr). Decisivo sarebbe che l'autorità 
competente disponga delle informazioni necessarie per valutare se una delle 
condizioni dell'art. 108 cpv. 2 OSStr è soddisfatta e se il provvedimento è 

9 / 17

necessario, opportuno e proporzionato. Il provvedimento si baserebbe 
principalmente sulla perizia di M._____. Secondo la giurisprudenza, ai periti si 
applicherebbero gli stessi motivi di ricusazione previsti per i giudici, ma dato che 
non sarebbero membri di un tribunale, i requisiti si baserebbero sull'art. 29 cpv. 1 
Cost. Quindi, un esperto non potrebbe avere alcun interesse personale all'esito 
della procedura. Sarebbe necessario applicare uno standard rigoroso 
all'imparzialità dell'esperto. Si dovrebbe presumere la parzialità in presenza di 
circostanze che potrebbero dare adito a dubitare dell'imparzialità. Tuttavia, la 
parzialità sarebbe una condizione interiore difficilmente comprovabile. Non sarebbe 
quindi necessario dimostrare che l'esperto sarebbe effettivamente di parte per 
rifiutarlo. Piuttosto, sarebbe sufficiente l'esistenza di circostanze che potrebbero 
dare adito all'apparenza e al rischio di parzialità. Tuttavia, tale valutazione non 
potrebbe basarsi sui sentimenti soggettivi di una parte, ma dovrebbe essere 
giustificata in modo oggettivo. In casu né il perito, né M._____ avrebbero 
precedentemente fornito consulenze al Comune riguardo alla stessa questione o 
alla zona 30 km/h a A._____. Tuttavia, l'ubicazione o la sede legale di M._____ a 
A._____ (filiale registrata da aprile 2020, sede sociale fino ad aprile 2024) al 
momento dell'allestimento della perizia – all'interno della zona da introdurre a 30 
km/h –, sarebbe problematica, in quanto, sebbene solo una filiale di M._____, essa 
sarebbe comunque autorizzata a impugnare il provvedimento alla circolazione. 
Inoltre, non vi sarebbe alcuna ragione apparente per cui il ricorrente non avrebbe 
potuto incaricare un altro esperto senza un legame così stretto con l'oggetto del 
ricorso. La situazione farebbe supporre una parzialità anche per l'autore specifico 
della perizia dato che è alle dipendenze di M._____. Il Governo, in una costellazione 
quasi identica, che avrebbe previsto la preparazione di una perizia per una zona 30 
km/h da parte di una filiale (situata in una strada adiacente alla zona 30 da 
introdurre) di esperti, avrebbe ritenuto la perizia come non utilizzabile vista 
l'apparente mancanza di indipendenza dello studio o dell'autore specifico. Quindi, 
la perizia non potrebbe essere utilizzata e sarebbe necessaria una nuova perizia. 
La perizia della Polizia del 19 aprile 2024 [recte 2023] non accerterebbe in ogni caso 
la proporzionalità e neppure farebbe un esame delle alternative. Tale esame 
verrebbe compensato dalla presa di posizione del 24 agosto 2023 della Polizia, 
tuttavia il rapporto supplementare, compresa la presa di posizione del 24 agosto 
2023, non soddisferebbe i requisiti legali federali né cantonali secondo la direttiva 
cantonale. Anche alla perizia di M._____ mancherebbe un effettivo accertamento 
della proporzionalità. La necessità di una perizia si applicherebbe solo 
all'introduzione dei 30 km/h sulle strade orientate al traffico; nel caso concreto, solo 
sulla strada cantonale. Dato che le strade non orientate al traffico farebbero parte 
di un concetto globale nella perizia, si dovrebbe annullare l'intero provvedimento. 

10 / 17

Per l'introduzione della zona 30 km/h sulla strada cantonale sarebbe necessaria 
una nuova perizia, ma non per le altre strade.

4.3. Nella replica il ricorrente aggiunge che le condizioni e la procedura per 
l'introduzione di limiti di velocità ai sensi dell'art. 32 LCStr sarebbero definite in modo 
esaustivo dal diritto federale e i cantoni non potrebbero introdurre ulteriori requisiti 
(più severi) e non con una direttiva governativa che non costituirebbe un atto 
legislativo. In base alla giurisprudenza del Tribunale federale, non sarebbe 
nemmeno necessario risalire all'autore specifico. Una perizia ai sensi dell'art. 32 
cpv. 3 LCStr e dell'art. 108 cpv. 4 OSStr sarebbe un'allegazione di parte, il cui autore 
non sottostarebbe alle norme sulla ricusazione. Il solo fatto che M._____ avrebbe 
teoreticamente potuto essere un opponente, non rappresenterebbe un motivo di 
ricusazione. Secondo il Tribunale federale, i requisiti a una perizia dipenderebbero 
dall'intensità con cui la strada sarebbe orientata al traffico. Quindi, più le strade da 
valutare sarebbero trafficate, più severi i requisiti alla perizia, e viceversa. Il margine 
di discrezionalità dell'autorità in caso di riduzione della velocità aumenterebbe, 
proporzionalmente al minore orientamento al traffico della strada. La perizia 
riferirebbe che il traffico sulla cantonale non supererebbe i 5'000 veicoli giornalieri 
e, quindi, che i requisiti della stessa sarebbero bassi e la Polizia disporrebbe di un 
ampio margine discrezionale. Sarebbe decisivo, secondo il Tribunale federale, 
unicamente che la perizia fornisca all'autorità le informazioni necessarie per 
valutare se siano dati i requisiti di cui all'art. 108 cpv. 2 OSStr e se la misura sia 
necessaria, appropriata e proporzionata rispetto all'obiettivo perseguito. Dunque, 
una perizia non sarebbe da considerare isolatamente. Nel caso in rassegna, 
sarebbe da considerare sia la perizia di M._____ che quella della Polizia del 19 
aprile 2023. Il convenuto avrebbe avuto a disposizione tutte le informazioni 
necessarie per valutare la liceità della misura.

4.4. Secondo l'art. 51 cpv. 1 LGA, il Tribunale d'appello esamina liberamente le 
violazioni del diritto, compreso l'uso eccessivo o l'abuso del potere discrezionale 
(lett. a), nonché l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti giuridicamente 
rilevanti (lett. b). Questo Tribunale esamina quindi liberamente la fattispecie e le 
questioni giuridiche. Al contrario non valuta se la decisione contestata sia 
inadeguata (cfr. sentenze del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni R 
23 20 del 19 marzo 2024 consid. 2, U 21 18 del 10 maggio 2022 consid. 1.2, U 20 
95 del 16 giugno 2021 consid. 1.2). Nell'ambito di questo potere d'esame, tuttavia, 
la seconda istanza di ricorso si impone regolarmente un certo riserbo, che deriva 
dalla sua funzione di controllo prevista dalla legge (cfr. sentenza del Tribunale 
amministrativo del Cantone dei Grigioni R 22 45 del 26 giugno 2024 consid. 2).

11 / 17

4.5. Necessità della perizia 

4.5.1. A mente dell'art. 1 cpv. 1 LCStr, tale legge, tra le altre cose, regola la 
circolazione sulle strade pubbliche. L'art. 32 cpv. 3 LCStr prevede che la velocità 
massima stabilita dal Consiglio federale può essere ridotta, per determinati tratti di 
strada, dall’autorità competente soltanto in virtù di una perizia. Secondo l'art. 108 
cpv. 1 OSStr, l’autorità può ordinare deroghe alle limitazioni generali della velocità 
su determinati tratti di strada. Nell'art. 108 cpv. 4 OSStr si prescrive che, prima di 
fissare una deroga a una limitazione generale della velocità, si procede a una perizia 
(art. 32 cpv. 3 LCStr) per chiarire se il provvedimento è necessario, opportuno 
oppure se sono da preferire altre misure. In caso di diminuzione della velocità 
massima fissata dal Consiglio federale su un tratto stradale, occorre 
anticipatamente stabilire se si tratti, o meno, di una strada orientata al traffico (vedi 
art. 1 cpv. 9 OSStr); tale questione è da chiarire indipendentemente dal fatto se la 
velocità massima possa essere ridotta. A dipendenza dell'esito, può poi essere 
necessaria una perizia (cfr. art. 32 cpv. 3 LCStr in combinato disposto con l'art. 108 
cpv. 4 OSStr; DTF 150 II 444 consid. 5.1). Secondo l'art. 1 cpv. 9 OSStr, le strade 
orientate al traffico sono tutte le strade all’interno delle località destinate a 
soddisfare, in prima linea, le esigenze della circolazione dei veicoli a motore e a 
consentire trasporti sicuri, efficienti ed economici. In ogni caso, va sottolineato che 
lo «scopo» della strada è un aspetto della sovranità cantonale in materia di strade. 
La funzione della strada deve essere oggettivamente giustificata e decisa in modo 
vincolante dall'autorità competente (DTF 150 II 444 consid. 5.1; VOGEL, in: Die 
schweizerische Bundesverfassung St. Galler Kommentar Art. 73-197, 4a ed. 2023, 
art. 82 Cost. n. 6; WIEDERKEHR/PLÜSS, Praxis des öffentlichen Verfahrensrechts, 
2020, n. 2786 segg.). 

4.5.2. L'art. 15 cpv. 2 della Legge stradale del Cantone dei Grigioni (LStra; CSC 
807.100) prevede che le strade cantonali si orientano, in linea di principio, al traffico. 
Ulteriormente specificato è il concetto della Direttiva cantonale "Moderazione del 
traffico all'interno delle località" (in vigore dal 1° gennaio 2023, di seguito: Direttiva) 
al punto 3 (pag. 4): "Le strade orientate al traffico sono tutte le strade destinate a 
soddisfare in prima linea le esigenze della circolazione dei veicoli a motore e 
destinate a un efficace scorrimento del traffico, consentendo trasporti sicuri, 
efficienti ed economici. Esse costituiscono la rete sovraordinata. [...] Le strade di 
grande transito conformemente all'ordinanza federale concernente le strade di 
grande transito sono considerate orientate al traffico, le strade rimanenti sono 
considerate non orientate al traffico." Nell'Ordinanza concernente le strade di 
grande transito (RS 741.272), allegato 2 lett. A cifra 13, è prevista la strada 

12 / 17

cantonale tra Mesocco e Bellinzona e, pertanto, anche il tratto di strada cantonale 
qui in questione. Per conseguenza, a differenza di quanto ipotizzato dal ricorrente, 
il tratto di strada cantonale toccato dall'introduzione della zona 30 km/h è un tratto 
di strada orientato al traffico e, quindi, la riduzione prevista necessita in ogni caso 
di una perizia. L'accenno del ricorrente alla circostanza che, sulla strada cantonale 
non circolerebbero oltre 5'000 veicoli al giorno e, dunque, bisognerebbe valutare se 
si tratti di una strada orientata al traffico, non si può sentire ed è in chiaro contrasto 
con gli atti procedurali (v. anche considerando 4.6.7 sotto).

4.6. Validità della perizia

4.6.1. Giusta l'art. 28 cpv. 1 LGA, le decisioni di un servizio o di istituti dipendenti 
del diritto pubblico cantonale possono essere impugnate con ricorso amministrativo 
al Dipartimento preposto. In applicazione dell'art. 31 LGA, il Dipartimento 
competente ha cognizione totale. Secondo l'art. 11 cpv. 1 LGA (principio di 
istruttoria), la fattispecie dinanzi alle autorità amministrative deve essere rilevata 
d'ufficio. Quindi, il convenuto, quale prima istanza amministrativa di ricorso e istanza 
inferiore a questo Tribunale, dispone di piena cognizione riguardo al chiarimento 
della fattispecie e, di conseguenza, rientra nei suoi compiti accertare e chiarire la 
situazione in modo esaustivo, nonché applicare la legge d'ufficio della legge (v. 
sentenza del Tribunale federale 1C_124/2020 del 25 novembre 2020 consid. 3.3.2).

4.6.2. Si rileva innanzitutto che, a mente del Tribunale federale, gli artt. 32 cpv. 3 
LCStr e 108 cpv. 4 OSStr non richiedono una perizia indipendente ai sensi dell'art. 
11 cpv. 1 lett. f LGA. Decisivo è piuttosto che questa sia stata redatta da esperti in 
materia e che soddisfi i requisiti di legge (cfr. DTF 136 II 539 consid. 3.1 e 3.2; 
sentenza del Tribunale federale 1C_117/2017 del 20 marzo 2018 consid. 5.1 con 
rimando all'art. 12 PA [RS 172.021]). Tali perizie sono oggetto di libero 
apprezzamento da parte del giudice. Esclusivamente in questioni tecniche, tuttavia, 
il tribunale può discostarsi da una perizia solo per motivi validi (sentenza del 
Tribunale amministrativo federale A-5149/2020 del 18 novembre 2021 consid. 1; 
sentenza del Tribunale cantonale di Friborgo 603 2023 176/603 2023 188 dell'11 
marzo 2024 consid. 4.2). L'accenno – del tutto generico – del ricorrente alla 
circostanza che, per quanto concerne la perizia in questione, si tratterebbe di mere 
allegazioni di parte, non regge, considerato che tali perizie non riguardano semplici 
argomenti sollevati in ambito di una procedura amministrativa o giudiziaria, bensì di 
rilevamenti specifici di esperti in materia di circolazione stradale, effettuati sulla 
scorta di una base legale ben definita.

13 / 17

4.6.3. Secondo l'art. 29 cpv. 1 Cost., ogni persona ha diritto a un trattamento uguale 
ed equo nei procedimenti davanti alle istanze giudiziarie e amministrative, nonché 
a una valutazione entro un termine ragionevole. Tale diritto comprende, secondo la 
giurisprudenza del Tribunale federale, anche il principio dell'imparzialità come parte 
del diritto a un procedimento equo (cfr. DTF 140 I 326 consid. 5.2; sentenze del 
Tribunale federale 2C_909/2020 dell'8 marzo 2021 consid. 4.2.1, 2C_382/2018 del 
15 marzo 2019 consid. 2.3). Anche nei procedimenti dinanzi a autorità 
amministrative esiste quindi un diritto all'imparzialità, nel senso che nessun membro 
dell'autorità che è in conflitto di interesse può partecipare in qualsivoglia modo alla 
decisione. In analogia con l'art. 30 cpv. 1 Cost., l'art. 29 cpv. 1 Cost. obbliga un 
membro dell'amministrazione, anche a livello comunale, a ricusarsi qualora 
sussistono circostanze che, secondo criteri oggettivi, potrebbero far sorgere 
l'apparenza di parzialità e il rischio di prevenzione (cfr. DTF 140 I 326 consid. 5.1 
seg.). Il diritto delle persone interessate al rispetto delle norme sull'obbligo di 
ricusazione è di natura formale. Ciò significa che una decisione adottata in 
violazione delle disposizioni sulla ricusazione deve essere annullata anche se 
materialmente non presenta errori sostanziali (cfr. sentenze del Tribunale federale 
2C_178/2020 del 19 giugno 2020 consid. 2.7, 1C_325/2018 del 15 marzo 2019 
consid. 3.5 con rinvii). Tuttavia, la giurisprudenza ammette una sanatoria e, 
nell'interesse dell'efficienza procedurale, eccezionalmente rinuncia 
all'annullamento, quando la violazione dell'obbligo di ricusazione non è grave nel 
procedimento amministrativo e si può escludere praticamente ogni influenza sul 
contenuto della decisione (sentenza del Tribunale federale 2C_178/2020 del 
19 giugno 2020 consid. 2.7 con rinvii, v. anche sentenza del Tribunale d'appello del 
Cantone dei Grigioni VR3 24 56 del 2 aprile 2025 consid. 2). La mancata osservanza 
dell'obbligo di ricusazione, però, di regola, costituisce una grave violazione delle 
disposizioni procedurali e, di norma, comporta l'annullamento della decisione 
adottata con la partecipazione di un membro dell'autorità obbligato alla ricusazione; 
nei casi particolarmente gravi, la violazione delle norme sulla ricusazione può 
addirittura comportare la nullità della decisione (cfr. DTF 136 II 384 consid. 4.1). Di 
regola, gli atti amministrativi non sono nulli, ma sono soltanto impugnabili e sono 
considerati validi se non vengono impugnati. Secondo la giurisprudenza, una 
decisione è nulla quando il vizio è particolarmente grave, nonché evidentemente o 
perlomeno facilmente riconoscibile (cosiddetta "Evidenztheorie"). L'accertamento 
della nullità non deve inoltre mettere in pericolo in modo serio la sicurezza del diritto. 
I requisiti per la nullità, secondo la teoria dell'evidenza, devono essere adempiuti 
cumulativamente (sentenza del Tribunale federale 8C_7/2020 del 3 novembre 2020 
consid. 6.2.3.2 e 6.2.3.6). D'altra parte, dovrebbe essere ravvisata nullità quando 

14 / 17

l'intreccio personale supera chiaramente il limite tollerabile (cfr. DTF 136 II 383 
consid. 4.5).

4.6.4. Nel caso concreto, è vero che non sono stati i convenuti – ricorrenti dinanzi 
al DGSS – a far valere un motivo di ricusazione nei confronti del perito M._____. 
Giova qui rilevare che la giurisprudenza relativa alla perenzione del diritto di far 
valere errori formali e, in questo contesto, anche di motivi di ricusazione, poggia le 
fondamenta sull'art. 5 cpv. 3 Cost. (principio di buona fede, al riguardo v. DTF 143 
V 66 consid. 4.3). Tale principio, tuttavia, non impedisce ad un'autorità, che è 
chiamata a decidere su una decisione di un ufficio a lei direttamente sottoposto, 
nell'ambito dell'apprezzamento delle prove e dell'applicazione del diritto (ricordato 
oltretutto l'art. 11 LGA), di tenere in considerazione d'ufficio eventuali motivi di 
ricusazione. Ciò, a maggior ragione, in casi come questo, dove il convenuto detiene 
piena cognizione nei confronti di un'autorità a lui subordinata e nel quale non si può 
escludere a priori la presenza di un intreccio personale da parte del perito tale da 
potere giustificare, a determinate condizioni, anche la nullità dell'atto procedurale 
intrapreso (vedi considerando 4.6.3). Ne consegue che l'agire del convenuto, che 
ha vagliato questa problematica e ha deciso al riguardo sebbene non sia stata 
sollevata (immediatamente) dalle parti, non dà adito a critiche. 

4.6.5. Rimane tuttavia da chiarire se il convenuto, a ragione, ha rilevato dei motivi 
di ricusa nei confronti del perito M._____. Per i periti, come già ritenuto nella 
decisione dell'istanza inferiore, valgono, in linea di principio, gli stessi motivi di 
ricusazione e di rigetto previsti per i giudici. Di conseguenza è giustificato applicare 
la giurisprudenza relativa all'art. 29 cpv. 1 Cost. (DTF 120 V 357 consid. 3.a con rif.; 
137 V 210 consid. 2.1.3; sentenza del Tribunale federale 8C_62/2019 del 9 agosto 
2019 consid. 5.1). La garanzia di imparzialità delle autorità non giudiziarie 
(segnatamente amministrative) deve essere esaminata sotto il profilo dell'art. 29 
cpv. 1 Cost. L'indipendenza di tali autorità deve essere valutata secondo le 
specificità del singolo caso, tenendo conto dei loro compiti e della loro funzione 
(sentenza del Tribunale federale 1C_76/2022 del 18 ottobre 2022 consid. 4.2). 
Secondo la giurisprudenza riguardante l'art. 29 cpv. 1 Cost., si presume vi sia 
parzialità, qualora sussistano circostanze tali da suscitare sfiducia nell'imparzialità 
di una persona risp. autorità, che è chiamata a prendere parte al procedimento to 
(cfr. sentenza del Tribunale amministrativo del Canton Grigioni S 22 11 del 5 aprile 
2022 consid. 1.2 con rimandi). Per ricusare un perito non è necessario dimostrare 
che questi sia effettivamente prevenuto. È sufficiente che sussistano circostanze 
tali da giustificare l'apparenza di parzialità e il rischio di pregiudizio. Nella 
valutazione dell'apparenza di parzialità e nella ponderazione di tali circostanze non 

15 / 17

si può fare riferimento alla percezione soggettiva di una parte. La sfiducia nei 
confronti del perito deve piuttosto apparire oggettivamente fondata (cfr. DTF 120 V 
357 consid. 3.a con rif.; sentenze del Tribunale federale 2C_399/2020 del 28 
dicembre 2020 consid. 5, 8C_276/2016 del 23 giugno 2016 consid. 3.1 con rif.). Il 
Tribunale federale ritiene che, dal profilo oggettivo, occorre vagliare se la persona 
ricusata offra le necessarie garanzie per escludere ogni legittimo dubbio di 
parzialità; sono considerati in tale ambito anche aspetti di carattere funzionale e 
organizzativo e viene posto l'accento sull'importanza che possono rivestire le 
apparenze stesse. Come casi di applicazione si trovano segnatamente quelli nei 
quali il perito fa parte del gruppo delle persone potenzialmente toccate risp. dei 
potenziali interessati (cfr. DTF 120 V 357 consid. 3.a; sentenze del Tribunale 
federale 1B_329/2016 del 21 settembre 2016 consid. 1.3, 8C_51/2012 del 29 
gennaio 2013 consid. 3.3.2.1). 

4.6.6. In questo caso, M._____ fa parte del gruppo di concreti interessati dalla 
misura risp. potenziale parte ricorsuale, dato che la società, al momento di 
redazione della perizia, aveva sede nella zona della strada cantonale toccata dalla 
misura (cfr. https://AH._____, nonché Y._____, Z._____ [visitato l'ultima volta: 17 
settembre 2025]). Non siamo pertanto in presenza di un eventuale interesse 
astratto, come, a dire del ricorrente, potrebbe valere per un Giudice amministrativo 
in materia di voto a livello cantonale, bensì di una misura del traffico che tocca 
direttamente M._____ (v. al riguardo p. es. DTF 136 II 383 consid. 4.3 seg.) e, per 
tale motivo, anche i suoi dipendenti, stando questi ultimi in un obbligo di lealtà ai 
sensi dell'art. 321a CO nei suoi confronti. Di conseguenza, come ravvisato dal 
convenuto, per M._____ e, di riflesso, per i suoi impiegati sussistono sufficienti indizi 
che confermano l'apparenza di un pregiudizio o, perlomeno, di un rischio di 
parzialità. Il Tribunale adito, ciò posto, ritiene che, in ogni caso, la perizia come tale 
non possa essere utilizzata. Per quanto riguarda i tratti di strada orientati al traffico 
va pertanto redatta una nuova perizia da una persona specializzata che non abbia 
possibili interessi all'esito del procedimento.

4.6.7. A titolo abbondanziale, si rileva che il quesito atto a stabilire se i rapporti della 
Polizia cantonale, uniti alla perizia M._____, possano essere sufficienti per valutare 
la situazione concreta, può rimanere qui irrisolto, essendo stato constatato che la 
perizia M._____ non è in ogni caso utilizzabile ai fini di giudizio. Oltre a quanto 
precede, il ricorrente non si confronta in modo sostanziato con la decisione del 
convenuto relativa ai presupposti dei rapporti di polizia per riconoscerli quale perizia 
ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 LCStr e dell'art. 108 cpv. 4 OSStr. L'argomento in questa 
sede – di natura appellatoria – che, a mente della giurisprudenza del Tribunale 

16 / 17

federale, indagini approfondite sarebbero necessarie prevalentemente nel caso di 
strade molto trafficate e che la strada in questione presenterebbe un traffico 
giornaliero di ca. 5'000 veicoli, non è sufficiente ad inficiare l'onere di una perizia 
dettagliata (v. anche considerando 4.5. sopra). Oltretutto tale accenno è 
contradditorio, ritenuto che nella procedura amministrativa, scaturita in questo 
procedimento di ricorso, è stata proprio ordinata una perizia. In questo senso, le 
considerazioni del convenuto a tal riguardo possono essere confermate in questa 
sede. Ciò posto, non è necessario chinarsi oltre sull'argomentazione eventuale del 
convenuto relativa alle manchevolezze materiali della perizia qui in rassegna, 
ovvero in merito alla mancata valutazione dell'adeguatezza e proporzionalità – 
argomenti, questi, che, quantomeno prima facie, non sembrano tuttavia dare adito 
a critiche (v. consid. 7.c della decisione impugnata).

5. Il ricorso, dunque, deve essere integralmente respinto. In applicazione 
dell'istituto di diritto dell'apprezzamento anticipato delle prove, considerato che 
ulteriori prove non muterebbero alcunché all'esito della presente procedura, non è 
necessario assumere ulteriori mezzi di prova agli atti o convocare la Polizia, che ha 
partecipato alla procedura di prima istanza (DTF 143 III 297 consid. 9.3.2, 140 I 285 
consid. 6.3.1, 138 III 374 consid. 4.3.2); circostanza, questa, che sarebbe in ogni 
caso inconsueta. 

6. Considerato l'esito del procedimento, le spese procedurali di CHF 3'500.00 
sono poste a carico del soccombente ricorrente (art. 73 cpv. 1 LGA). Al dipartimento 
convenuto, che ha agito nell'ambito delle sue attribuzioni ufficiali, non vengono 
assegnate ripetibili (art. 78 cpv. 2 LGA). Nemmeno alla convenuta e ai convenuti i 
quali non si sono espressi nel corso di questa procedura, vengono assegnate 
ripetibili.

17 / 17

Il Tribunale d'appello pronuncia:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

– una tassa di Stato di CHF 3'500.00

– e le spese di cancelleria di CHF 680.00

totale CHF 4'180.00

Tali spese sono poste a carico del Comune di A._____.

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazione]