# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d31602ea-c88b-571c-9439-0f936efdb352
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-10-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 09.10.1997 11.1997.138
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1997-138_1997-10-09.html

## Full Text

Incarto n..

  11.97.00138

  	
  Lugano

  9 ottobre 1997/cs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  G. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Romanzini,
  vicecancelliere

  

 

 

sedente
per statuire nella causa __________.__________.__________ (misure tutelari) della
Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza
sulle tutele e curatele, che oppone

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________ __________

   

  
	
   

  	
  a

  	 

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________

  (patrocinata
  dall’avv. __________ __________, __________);

   

  

Ritenuto

in fatto:                          che con istanza del 24
ottobre 1996 __________ __________ ha chiesto alla Delegazione tutoria di
__________ l’adozione di provvedimenti tutelari nei confronti della madre
__________ __________ (1906), adducendo che quest’ultima non è più in grado di
curare i propri interessi patrimoniali;

 

                                         che, dopo aver assunto
informazioni mediche, con risoluzione del 16 dicembre 1996 la Delegazione
tutoria di __________ ha respinto la domanda di intervento per il motivo che
l’interessata non necessitava di misure di protezione;

 

                                         che contro tale decisione
__________ __________ ha interposto l’8 gennaio 1997 un ricorso alla Sezione
degli enti locali, autorità di vigilanza sulle tutele e le curatele, chiedendo
l’annullamento della risoluzione impugnata e l’istituzione di una tutela o di
una curatela nei confronti di __________ __________;

 

                                         che l’autorità di
vigilanza sulle tutele e le curatele ha respinto il ricorso con decisione 11
agosto 1997 e ha posto a carico del ricorrente la tassa di giustizia e le spese
di fr. 300.–, con l’obbligo di versare a __________ __________ un’indennità di
fr. 600.– per ripetibili;

 

                                         che __________ __________
ha comunicato il 14 agosto 1997 all’autorità di vigilanza di voler ricorrere
contro tale decisione e ha chiesto la proroga del termine di ricorso;

 

                                         che tale lettera è stata
trasmessa con l’incarto a questa Camera, alla stregua di un ricorso;

 

                                         che con lettera del 26
agosto 1997 la presidente della Camera ha informato __________ __________ che
il termine per l’appello, fissato dalla legge, non poteva essere prorogato;

 

                                         che la dichiarazione di
ricorso 14 agosto 1997 non è stata notificata a __________ __________;

 

Considerando

 

in diritto:                        che le decisioni
dell’autorità di vigilanza sulle tutele e le curatele in materia di stato delle
persone sono impugnabili con appello entro il termine di venti giorni alla Camera
civile del Tribunale di appello (art. 423 cpv. 3 CPC e 54a LAC);

 

                                         che l’autorità di
vigilanza sulle tutele e le curatele ha respinto il ricorso dell’istante con
decisione 11 agosto 1997, motivo per cui il termine per l’appello è scaduto il
22 settembre 1997, essendo stato prorogato dalle ferie giudiziarie (art. 133
CPC);

 

                                         che entro tale termine
l’istante non ha indicato le proprie domande di giudizio (art. 309 cpv. 2 lett.
e CPC) né ha motivato la dichiarazione di ricorso del 14 agosto 1997 (art. 309
cpv. 2 lett. f CPC);

 

                                         che di conseguenza il
gravame, sprovvisto dei requisiti minimi di un appello, è nullo (art. 309 cpv.
5 CPC) e non può essere esaminato nel merito, così che può essere evaso con la
procedura semplificata dell’art. 313bis CPC;

 

                                         che vista la particolarità
del caso concreto si può prescindere dal prelievo di tasse di giustizia e di
spese, mentre non si giustifica di riconoscere ripetibili alla controparte, cui
l’appello nemmeno è stato notificato;

 

Per questi motivi

 

 

pronuncia:              1.   L’appello è irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano tasse o
spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         – __________ __________,
__________ __________;

                                         – avv. __________
__________, __________.

                                         Comunicazione:

–  Divisione degli
interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele e
le curatele;

– Delegazione
tutoria di __________.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario