# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a39261da-8a6d-5f9a-9d63-4a0074c9ce90
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-04-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 12.04.2010 11.2009.165
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-165_2010-04-12.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.165

  	
  Lugano

  12 aprile
  2010/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2006.158
(protezione dell'unione coniugale) della Pretura della giurisdizione di
Mendrisio Sud promossa con istanza del 3 ottobre 2006 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata dall' PA 1)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1;

  
	
   

  	
   

  	 

				

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti di questione:     1.   Se dev'essere accolto l'appello del 21 settembre 2009 pre­sentato da
AP 1 contro la sentenza emessa il 31 agosto 2009 dal
Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
in esito a un'istanza a protezione dell'unione coniugale presentata il 3
ottobre 2006 da AO 1 (1975) nei confronti del marito AP 1 (1943), con sentenza
del 31 agosto 2009 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha
autorizzato i coniu­gi a vivere separati, ha affidato le figlie

__________ e N__________ (nate l'11 gennaio 1997) alla madre e ha disciplinato
il diritto di visita paterno, obbligando AP 1 a versare un contributo
alimentare per ogni figlia di fr. 389.– mensili dall'ottobre al dicembre del 2006,
di fr. 370.– per il gennaio del 2007, di fr. 715.– mensili dal febbraio del 2007
al maggio del 2008 e di fr. 349.– mensili dopo di allora, assegni familiari non
compresi;

 

                                         che
contro tale sentenza AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 21 settembre
2009 per ottenere l'affidamento delle figlie, o quanto meno la custodia parentale
congiunta, la regolamentazione del diritto di visita della madre e la condanna
di quest'ultima al versamento di contributi alimentari per le figlie;

 

                                         che il
memoriale non ha formato oggetto di intimazione all'istante;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
le misure a protezione dell'unione coniugale (art. 172 segg. CC) sono adottate
con la procedura sommaria contenziosa di camera di consiglio (art. 4 cpv. 1 n.
5 e art. 5 LAC con rinvio agli art. 361 segg. CPC);

 

                                         che in
tale procedura il Pretore statuisce con sentenza appellabile entro dieci giorni
(art. 370 cpv. 2 CPC), non sospesi dalle ferie giudiziarie (art. 369 cpv. 3
CPC);

 

                                         che il
termine d'impugnazione comincia a decorrere il giorno dopo la notifica della
sentenza al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);

 

                                         che nella
fattispecie la sentenza del Pretore, intimata mercoledì 2 settembre 2009, è
stata ritirata dall'allora patrocinatore del convenuto venerdì 4 settembre 2009
(informazioni dalla Posta Svizzera inerenti al recapito
__________); 

 

                                         che, di
conseguenza, il termine per appellare è cominciato a decorrere sabato 5 settembre
2009 ed è scaduto lunedì 14 settembre 2009;

 

                                         che nelle
circostanze descritte il memoriale dell'appellante, consegnato all'ufficio postale
di Massagno il 21 settembre 2009 

(data del timbro postale sulla busta d'invio), risulta di tutta evidenza tardivo;

 

                                         che nel
suo allegato l'appellante non accenna – né dagli atti si desume – alcun motivo suscettibile
di entrare in linea di conto per un'eventuale restituzione in intero contro il
lasso del termine giusta l'art. 137 CPC;

 

                                         che,
ciò premesso, l'appello si rivela già di primo acchito irricevibile;

 

                                         che gli
oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma la
tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, l'appello sottraendosi a qualsiasi
esame (art. 21 LTG per analogia); 

 

                                         che non
si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato intimato
all'istante per osservazioni e non avendo dunque cagionato a quest'ultima costi
presumibili;

 

                                         che
infine, quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul
piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il ricorso in materia civile è
dato senza riguardo a questioni pecuniarie (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF),
controversa essendo in primo luogo la custodia dei figli, vertenza
manifestamente priva di valore litigioso;

 

 

in applicazione dell'art. 313bis CPC

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'appello
è irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri processuali,
consistenti in:

                                         a)
 tassa di giustizia     fr.  150.–

                                         b)  spese                       fr.   
50.–

                                                                                fr.
 200.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante.
Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  ;.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art.
100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.