# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 95bbb647-9e23-5af5-a85d-327bbca3d487
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-11-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 04.11.2008 36.2008.128
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2008-128_2008-11-04.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2008.128

   

  IR/sc

  	
  Lugano

  4 novembre 2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 26 agosto 2008 di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da:  RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 30 luglio
  2008 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia,

  6501 Bellinzona

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

considerato                    in fatto

 

                                  A.   RI
1, 1921, domiciliato a __________, vedovo, pensionato, ha chiesto con formulario
ottenuto presso la cancelleria del comune di suo domicilio, la riduzione del premio
dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie per il 2008. La domanda è stata
accompagnata dalla tassazione del 2005 da cui si rileva come, a fronte di
reddito complessivi per CHF 53'312, il signor RI 1 si sia visto notificare un
reddito imponibile pari a 0. La sostanza netta ammonta invece a CHF 555'000 per
tale motivo l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia ha respinto la richiesta alla
luce dell’art. 29 cpv. 2 LCAMal.

 

                                         Con
reclamo 20 febbraio 2008 RI 1 ha contestato l’entità della sostanza ritenuta cifrandola
in CHF 273'600 alla luce delle spettanze dei figli (¼ + ¼).

 

                                         L’amministrazione,
nell’esame del reclamo ha indicato al ricorrente l’esistenza di una sostanza
determinata nella decisione di tassazione di riferimento cifrata in CHF 555'000
concedendo al signor RI 1 la possibilità di esprimersi in merito ulteriormente.
Facendo riferimento alla retta della casa per anziani dove si trova degente, determinata
sulla scorta di una sostanza di CHF 274'510, il ricorrente ha ribadito il suo
diritto al sussidio.

 

                                         In
data 30 luglio 2008, con decisione su reclamo, l’amministra-zione ha confermato
il provvedimento iniziale rifiutando il sussidio per il superamento dei limiti
della sostanza come all’art. 29 cpv. 2 LCAMal e per il superamento dei limiti
di reddito per la concessione dell’aiuto sociale alla luce della conversione
della sostanza da computare a norma dell’art. 30 LCAMal.

 

                                  B.   RI
1, conferma il suo buon diritto fondandosi sulla decisione di tassazione
dell’Ufficio delle imposte di successione e donazione del 21 maggio 1998 che
determinava l’attivo successorio ereditato dagli eredi fu __________, (mancata
il 24 giugno 1997) in poco più di CHF 321'000. Il ricorrente rileva di essere
solo usufruttuario della sostanza iscritta nella sua tassazione, sostanza che
spetta per ¼ ad ognuno dei suoi figli. Il signor RI 1 ribadisce quindi che la
sua reale sostanza assomma a CHF 273'600 e non a 555'000.

 

                                         Con
lunghe, dettagliate e puntuali osservazioni l’Ufficio dell'Assicurazione
Malattia postula la reiezione del ricorso ribadendo le argomentazioni
sviluppate nella decisione su reclamo, osservando come l’amministrazione debba
applicare le norme della LCAMal e del relativo regolamento e non possa fare
riferimento ai sistemi di calcolo delle rette per le case per anziani. Richiamando
la giurisprudenza l’UAM indica come debba essere fatto riferimento alla
sostanza ritenuta a livello fiscale. In casu la sostanza, dedotta la
franchigia, non permette di concedere il sussidio al ricorrente. Quale
ulteriore argomento l’amministrazione richiama poi il tenore del nuovo art. 29
cpv. 2 LCAMal che preclude la possibilità di ottenimento del sussidio in caso
di sostanza netta superiore ai CHF 400'000.-. In sede istruttoria il ricorrente
ha prodotto un ulteriore allegato di replica (doc. V) il 30 settembre 2008
accompagnato da un certificato ereditario della successione q.d.m. __________
indicante nel marito qui ricorrente e nei due figli gli eredi della sostanza
relitta. RI 1 ribadisce quindi di essere solo in parte proprietario dei beni ed
in parte di esserne solo usufruttuario. 

                                         Invitata
a prendere posizione l'amministrazione, il 14 ottobre 2008, ha confermato di
dovere fare capo a quanto emerge dagli atti fiscali.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N.,
I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4
febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R.
e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in
RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99;
STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                   2.   Il
ricorso, tempestivo poiché inoltrato nei 30 giorni dall'intimazione della
decisione emessa su reclamo, è ricevibile siccome sufficientemente motivato e
le conclusioni appaiono chiaramente desumibili.

 

                                         nel
merito

 

                                   3.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge. Gli assicurati di condizioni
economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta delle famiglie
il cui reddito determinante non supera i Fr. 32'000.- e delle persone sole il
cui reddito non supera i Fr. 20'000.-.

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30     LCAMal, dalla
somma arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito
imponibile desunto dal periodo fiscale stabilito dal Consiglio di Stato;

                                         b)  di un quindicesimo della
sostanza imponibile desunta dal periodo fiscale stabilito dal Consiglio di
Stato per la parte eccedente l'importo di Fr. 150'000.- per le persone sole e
Fr. 200'000.- per le famiglie.

                                         L’espressione
“di
regola” tende a volere salvaguardare la possibilità
per l’amministrazione designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare
autonomamente il reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i
presupposti dell’art. 31 LCAMal.

 

                                         Per
l'anno 2008 il Consiglio di Stato ha definito le basi di calcolo per il
sussidio con il DE del 10 ottobre 2007, che ha confermato quello del precedente
anno (sul tema si vedano le sentenze TCA 36.2006.71, 72, 120, e 124). Il periodo fiscale per l'accertamento
del reddito determinante è quello delle classificazioni dell'imposta cantonale
per l'anno 2005. I limiti di reddito che conferiscono diritto al
sussidio sono quelli stabiliti dagli artt. 29-32, 35-38, 44-46 e 48 LCAMal,
ossia Fr. 20'000 per le persone sole, Fr. 32'000 per i membri maggiorenni delle
famiglie e 1° figlio e Fr. 50'000 è il reddito di riferimento.

 

                                   4.   Di
principio, quindi, l'amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in
virtù della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato
dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente) come imposto dalla legge e
dal regolamento d'applicazione (art. 30 LCAMal).

 

                                         L'amministrazione
(e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) deve però calcolare il reddito
determinante al di fuori della tassazione di riferimento trasformando il
reddito mediante apposite tabelle e verificando il sussistere dei limiti per la
concessione del sussidio in specifici casi previsti dalla legge e dal
regolamento d'applicazione. All'art. 31 LCAMal il legislatore ticinese ha riservato
l'accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte dell'amministrazione
(con successiva commutazione delle entrate lorde in reddito determinante a
partire dalle tabelle ufficiali di conversione, art. 17 cpv. 2 ed art. 36
RLCAMal) nei casi:

 

                                   "a) delle persone soggette
all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro
sostanza;

b)                                  delle persone soggette all'imposta
alla fonte;

c)                                   delle
persone sole con reddito imponibile nullo o totale dei redditi registrati nella
tassazione applicabile inferiore a fr. 6'000.-, che esercitano un'attività lucrativa;

d)                                  in altri casi particolari."

 

L'esecutivo cantonale
ha concretizzato la norma della Legge in virtù dell'ampia delega concessagli
dalla stessa regola. Il Regolamento infatti, all’art. 31 RLCAMal (art. 67
vRLCAMal), prevede che il reddito determinante va accertato autonomamente
dall’Istituto delle assicurazioni sociali in particolare nei seguenti casi:

 

"  a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge o del partner registrato;

c)   matrimonio, divorzio o separazione
per sentenza giudiziaria o di fatto, scioglimento dell'unione domestica
registrata, nel caso di assenza di tassazione applicabile;

d)   persone sole che esercitano
un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile
nullo o totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile inferiore a fr.
6'000.-, secondo il periodo fiscale determinante;

e)   persone domiciliate che al momento
dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non
sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f)   persone al beneficio di misure ai
sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei
mesi di inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni
ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente
Ufficio;

h)  cessazione definitiva dell'attività
lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività
lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito
netto da attività dipendente o indipendente, oppure del reddito da pensioni,
rendite e assegni, rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali
applicabili;

n)  persone
soggette all'obbligo d'assicurazione svizzero in forza dell'Accordo CH/CE sulla
libera circolazione delle persone o dell'Accordo di emendamento della Convenzione
istitutiva dell'AELS, non tassate in Svizzera o tassate alla fonte."

 

                                         Nel
corso del corrente anno, con pubblicazione avvenuta sul BU 37/2008 dell’11 luglio
2008 l’esecutivo cantonale ha previsto una modifica del Reg.LCAMal introducendo
una nuova ipotesi (lettera o) per il calcolo autonomo del reddito (e della sostanza)
da parte dell’amministrazione cantonale. In dettaglio tale novella – vigente retroattivamente
dal 1 gennaio 2008 – prevede:

 

"o) diminuzione importante dei
valori di sostanza desunti dalla tassazione applicabile, nel caso in cui sia comprovato, e giustificato,
l’utilizzo della sostanza per necessità
primarie proprie. In questo caso la riduzione di premio è decisa in considerazione dei parametri di sostanza riportati
nell’ultima tassazione cresciuta in giudicato al momento dell’istanza."

 

                                         L’esecutivo
cantonale ha poi previsto un correttivo, per porre rimedio a possibili abusi in
materia di sussidi, relativo all’alienazione di beni immobili da parte
dell’assicurato (ciò sulla base di alcuni casi giudicati dal TCA, in
particolare a partire dalla sentenza 3 settembre 2004 in re F, inc. 36.2004.40
e sino alla recente sentenza 11 settembre 2007 in re A. inc. 36.2007.9) introducendo
nel Reg.LCAMal il nuovo

 

"  Art. 36a

1In caso di rinuncia a sostanza, per donazione o
cessione in usufrutto durante il periodo fiscale di riferimento, sul medesimo
sono riportati i valori antecedenti la rinuncia.

2Tali valori sono riportati anche sui periodi
fiscali successivi. L’ammontare è ridotto annualmente di 10 000.– franchi.

 

                                         La
nuova ipotesi di accertamento d’ufficio da parte dell’ammini-strazione
cantonale è la conseguenza diretta, e necessaria, dell’introduzione, con
effetto al 1 gennaio 2008, dell’art. 29 cpv. 2 LCAMal secondo cui:

 

"  La riduzione di premio decade nei seguenti casi:

a)   se
l’importo di sostanza lorda registrato nella tassazione applicabile supera fr.
600’000.--, o se l’importo di sostanza imponibile supera fr. 400’000.--;

b)   persone
sole: se il totale dei redditi al netto degli oneri sociali registrati nella
tassazione applicabile supera fr. 60’000.--;

c)   persone
sole intese quali «reddito di riferimento» (art. 32): se il totale dei redditi
al netto degli oneri sociali registrati nella tassazione applicabile supera fr.
80’000.--;

d)   famiglie:
se il totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile supera fr.
90’000.--. Per i primi tre figli è data un’aggiunta di fr. 10’000.-- cadauno;
per i successivi di fr. 5000.-- cadauno.”

 

                                         Da
rilevare qui come detta modifica legislativa sia stata pubblicata sul BU n. 25
del 15 febbraio 2008 (come alla risoluzione della Segreteria del Gran Consiglio
del 12 febbraio precedente, BU 15 febbraio 2008 pag. 109), sia datata 19
dicembre 2007, e sia divenuta effettiva unicamente per l’assenza di referendum
nel corso del 2008 stesso e quindi con effetto retroattivo.

 

                                         Prima
di esaminare oltre il caso, alla luce delle argomentazioni dell’amministrazione
che ha inteso applicare l’art. 29 cpv. 2 LCAMal che pone limiti oggettivi alle
concessioni dei sussidi, limiti derivanti dal reddito o dalla sostanza, appare
opportuno specificare il tema della retroattività che le norme citate
dall’amministrazione pongono. Sin da subito va rilevato come il tema vada qui
solo abbozzato e non si imponga sua soluzione alla luce dell’esito della
procedura in discussione. In sostanza va evocato come il legislatore cantonale
abbia introdotto dopo il 15 febbraio 2008 una norma che ha imposto come
applicabile ai sussidi 2008 che, per legge e fatte salve le eccezioni citate,
debbono essere richiesti entro la fine dell’anno precedente ossia il 2007. Il
legislatore ha quindi, nel febbraio 2008, messo in vigore una norma che ritiene
applicabile a situazioni di fatto completamente svoltesi precedentemente la sua
adozione ed entrata in vigore ed a fronte di procedure pure completatesi (per
imposizione legale) antecedentemente alla sua entrata in vigore.

 

                                         Secondo
i principi generali del diritto, ai fatti le cui conseguenze giuridiche sono in
discussione, si applicano le norme in vigore al momento in cui questi fatti si
realizzano (in particolare nell’ambito della LADI cfr. DTF 128 V 315 = SVR 2003
ALV Nr. 3; SVR 1998 ALV Nr. 12, consid. 1 pag. 37 e DTF 122 V 34, consid. 1,
pag. 36 e riferimenti; cfr. pure SVR 1996 IV Nr. 71 pag. 208; DTF 123 V 25,
consid. 3, pag. 28 e DTF 123 V 133, consid. 2b, pag. 135). Generalmente,
inoltre, è esclusa la retroattività di una norma. La giurisprudenza, nell'ambito
dell'art. 4 della v. Costituzione federale (il cui tenore è stato sostanzialmente
ripreso dall'art. 8 della n. Cost. fed. in vigore dal 1° gennaio 2000), ammette
la retroattività solo qualora la stessa sia stata esplicitamente predisposta
oppure, tenuto conto del senso del disposto, appaia che essa sia stata
chiaramente voluta, abbia effetti moderati nel tempo, non comporti inaccettabili
disparità di trattamento, sia giustificata per motivi degni di nota e non leda
diritti acquisiti (cfr. DTF 122 V 408 consid. 3b/aa, DTF 120 V 329 consid. 8b e
sentenze ivi citate; cfr. pure Andreas Auer / Giorgio Malinverni / Michel
Hottelier, Droit constitutionnel suisse, Volume II, Les droits fondamentaux,
Ed. Staempfli, Berna 2000, pag. 644, n. 1395-1396). Dalla retroattività propria,
che si riferisce a norme che si applicano a fatti terminati prima dell'adozione
della nuova normativa, va distinta la retroattività impropria, che è invece
permessa. Questa evenienza è data allorquando il nuovo diritto produce effetti
solo dopo la sua entrata in vigore, anche se si applica a fattispecie esistenti
prima della sua entrata in vigore, oppure quando il nuovo diritto si applica a
fattispecie durevoli non limitate nel tempo (cfr. RDAT II-1998, N. 13t, pag. 308, in particolare il consid. 5.5.1 a pag.
311). A proposito di quanto appena esposto, il Tribunale federale delle
assicurazioni (TFA), in una decisione non pubblicata del 30 agosto 1999, nella
causa CC. F-O contro A.C. e TCA, H 178/99, ha, in particolare, ribadito che: 

 

"  ... Secondo la giurisprudenza, un disposto ha
effetto retroattivo quando, in sede di applicazione di nuovo diritto, è fatto
riferimento ad eventi situati nel passato e conclusi prima dell'entrata in
vigore di esso diritto. La giurisprudenza, nell'ambito dell'applicazione
dell'art. 4 Cost., ammette la retroattività solo qualora la stessa sia stata esplicitamente
predisposta oppure, tenuto conto del senso del disposto, appaia che essa sia
stata chiaramente voluta, abbia effetti moderati nel tempo, non comporti
inaccettabili disparità di trattamento, sia giustificata per motivi degni di
nota e non leda diritti acquisiti (DTF 122 V 408 consid. 3b/aa, 120 V 329
consid. 8b e sentenze ivi citate).

Vi è retroattività impropria quando il nuovo diritto esplica i suoi effetti
su fatti precedenti solo per il periodo posteriore alla sua entrata in vigore,
vale a dire quando la nuova norma di diritto disciplina uno stato di fatto che,
insorto vigente il vecchio diritto, si manifesta ancora oltre la modifica del
disciplinamento giuridico (DTF 124 III 271 consid. 4e, 122 V 124 consid. 3b/dd,
122 V 8 consid. 3a, 408 consid sb/aa e sentenze ivi citate. (…)." (cfr.
STFA del 30 agosto 1999
 in re CC. F-O, H
178/99, consid. 2b, pag. 3)

 

                                         Per
quanto attiene alla retroattività propria il TFA in una sentenza del 28 gennaio
2003 nella causa X., pubblicata in SVR 2003 AHV Nr. 14 pag. 36 seg., ha
precisato che essa è ammissibile unicamente se determinate condizioni sono
adempiute. In quel caso, riguardante l'applicazione o meno del nuovo diritto,
in vigore dal 1° gennaio 2001, al calcolo dei contributi AVS degli indipendenti
relativi agli anni antecedenti alla sua entrata in vigore, l'Alta Corte ha
deciso che tali presupposti non erano ossequiati. In
particolare il TFA ha rilevato:

 

"  (…)

Da sich der massgebende Sachverhalt abschliessend vor dem
Inkrafttreten des neuen Rechts verwirklicht hat, läge eine echte Rückwirkung
vor, welche nur unter bestimmten Voraussetzungen zulässig ist (BGE 126 V 135 E.
4a mit Hinweisen; HÄFELIN/ MÜLLER, Allgemeines Verwaltungsrecht, 4, Auflage,
Zürich 2002, Rz. 330
 f). Im vorliegenden
Fall sind diese Voraussetzungen nicht erfüllt. So fehlt es an einer
entsprechenden ausdrücklichen Anordnung und einem sich aus dem Inhalt des
Erlasses ergebenden klaren Willen. Die bereits zitierten Übergangsbestim-mungen
sehen vielmehr die Anwendung des bisherigen Rechts auf die Beitragsbemessung
für die Zeit bis Ende 2000 vor. Ebenso wenig sind triftige Gründe ersichtlich,
welche für die Bejahung der rückwirkenden Geltung des am 1. Januar 2001 in Kraft getretenen Art. 22 AHVV sprechen würden. Ein
begünstigender Erlass, dessen rückwirkende Anwendung unter weniger strengen
Voraussetzungen zulässig wäre (BGE 105 Ia 40 E. 3 mit Hinweisen;
HÄFELIN/MÜLLER, a. a. O., Rz. 334 ff.), liegt nicht vor: Wohl hätte die
Gegenwartsbemessung für die Jahre 1999 und 2000 im Fall des Beschwerdeführers
eine geringere Beitragsbelastung zur Folge; demgegenüber sähen sich andere
Beitragspflichtige, welche ebenfalls im Jahr 1997 eine selbstständige Erwerbstätigkeit
aufgenommen haben, ihr Einkommen jedoch 1999 und 2000 gegenüber den Vorjahren
steigern konnten, mit höheren Beiträgen konfrontiert.

Die Zulässigkeit der Rückwirkung eines Erlasses begründet im Übrigen
keinen Anspruch auf Rückwirkung (BGE 127 V 453 E. 3 a mit Hinweisen, 99 V 203 E. 2). Ein solcher besteht
nur, wenn es der Erlass ausdrücklich vorsieht (HÄFELIN/Müller, a. a. O., Rz.
335), was vorliegend nicht zutrifft. Ebenso lässt sich die rückwirkende
Anwendung des neuen Rechts auf den Vorrang des milderen Rechts (lex mitior)
stützen. Dieses Prinzip gilt in erster Linie im Bereich der Strafsanktionen. Im
Verwaltungsrecht findet das mildere Recht, wenn es im Gesetz nicht ausdrücklich
angeordnet ist, auf einen abgeschlossenen Sachverhalt nur ausnahmsweise
Anwendung, während ansonsten der Grundsatz der Nichtrückwirkung eines Erlasses
gilt (Urteil C. vom 8 Mai 1998, 2A.82/1996, mit Hinweis auf BGE 102 Ib 64 E. 4
und ALFRED KÖLZ, Intertemporales Verwaltungsrecht, ZSR 192/1983 II S. 175). Vorliegend
besteht keine Grundlage für die Annahme eines Ausnahmefalles." (SVR 2003
AHV Nr. 14 pag. 37)

 

                                         In concreto non occorre esaminare il tema a sapere se la retroattività
imposta dall’entrata in vigore della norma dell’art. 29 cpv. 2 LCAMal sia o
meno corretta. In effetti il gravame non può trovare accoglimento per il
superamento del limite di concessione del sussidio alla luce dell’applicazione
dell’art. 30 LCAMal come sarà precisato in corso di motivazione.

 

                                   5.   Va
ulteriormente rammentato che per l'art. 28 LCAMal, riservato l'art. 40 che fa
riferimento ai beneficiari di prestazioni PC, il sussidio è corrisposto tramite
presentazione di un'istanza scritta. Il regolamento determina le modalità di
presentazione dell'istanza e il contenuto della stessa. Con il 1° gennaio 2005
è entrata in vigore una modifica dell’art. 28 LCAMal, nel senso che il cpv. 2
prevede ora che per gli assicurati tassati in via ordinaria, l’istanza è
presentata entro la fine dell’anno che precede l’anno di competenza. Nel cpv. 3
(ex cpv. 2) figura che il regolamento determina le modalità di presentazione
dell’istanza e il contenuto della stessa. 

 

                                         L'art.
10 Reg. LCAMal prevede che l'istanza di sussidio avviene per mezzo dei moduli
ufficiali. I moduli ufficiali sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni
sociali ai potenziali beneficiari del sussidio, in questo caso corredati da
etichetta collante munita di numero di identificazione personale, o possono
essere ritirati dai singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di
residenza. L'istanza deve essere corredata dei documenti richiesti con il
modulo ufficiale.

 

                                         Per
l'art. 11 cpv. 1 Reg. LCAMal l'Istituto delle assicurazioni sociali stabilisce
i termini di presentazione dell'istanza, tenuto conto che di regola:

 

a)   per
gli assicurati tassati in via ordinaria l’istanza è presentata nel corso
dell’anno che precede la corresponsione della riduzione di premio;

b)   per gli assicurati tassati alla
fonte l’istanza è presentata nel corso dell’anno medesimo per il quale si
richiede la riduzione di premio;

c)   gli assicurati che si stabiliscono
nel Cantone ad anno inoltrato, possono avanzare l’istanza nel corso dell’anno
stesso per il quale si richiede la riduzione di premio;

d)   gli assicurati che nel corso
dell’anno, per inizio di assoggetta-mento fiscale o per le situazioni di cui
all’art. 31, ritenessero di rientrare nel diritto alla riduzione di premio,
possono presentare istanza nel corso dell’anno stesso.

 

                                         Il
cpv. 2 prevede che per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto
delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori
dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

 

                                   6.   Il
signor RI 1 contesta che l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia abbia fatto capo
alla sostanza inserita nella sua decisione di tassazione 2005 siccome egli
sarebbe solo in parte proprietario dei beni mentre per il resto lo sarebbero i
suoi due figli, in sostanza egli beneficia dell’usufrutto soltanto della
sostanza lasciata dalla signora __________. A livello fiscale la sostanza
gravata da usufrutto è computata all’usufruttuario (art. 40 cpv. 2 LT) e ciò analogamente
all’imposta immobiliare che viene prelevata dall’usufruttuario e non dal nudo
proprietario (art. 291 cpv. 2 LT). Questa soluzione era già praticata dalla LT
1976 sotto l’egida della quale la giurisprudenza si era espressa nei seguenti
termini (come ricordato in una sentenza di questo Tribunale Cantonale delle
Assicurazioni dell’8 ottobre 2002 (inc. 36.2002.77)):

 

"  Secondo l'art. 12 LT i beni gravati da usufrutto o
costituiti in enfiteusi e i relativi redditi sono aggiunti agli elementi
imponibili del beneficiario. Analogamente, l'art. 21 cpv. 5 DIFD stabilisce che
il reddito della sostanza gravata da usufrutto è aggiunto al reddito dell'usufruttuario.

La giurisprudenza di questa Camera assimila ai diritti di godimento
elencati dall'art. 12 LT il diritto di abitazione, in quanto forma qualificata
di usufrutto (cfr. RTT 1982, p. 183; CDT n. 446 del 28 novembre 1984 in re
A.C.). L'interpretazione data dalla Camera è d'altronde in sintonia con la
chiara ed inequivoca volontà del legislatore, secondo il quale 'l'enumerazione
dei diritti di godimento non deve considerarsi esauriente, ma comprende tutti i
diritti d'uso in senso lato da imporre a carico del beneficiario', per cui essa
'deve per esempio applicarsi anche al diritto di abitazione ai sensi dell'art.
776 CC' (cfr. Rapporto della Commissione speciale del 30 agosto 1976, p. 31 s.;
inoltre CDT n. 263 del 6 settembre 1985 in re L.M., con riferimenti a dottrina
e giurisprudenza, in RTT 1986, p. 491 ss.). 

(…)

Ne consegue che l'imposta cantonale, sia per la sostanza sia per il
reddito, viene messa a carico di chi gode il bene. Tale soluzione, ancorché
criticata da parte della dottrina, con particolare riferimento all'attribuzione
dell'intera imposta sulla sostanza al beneficiario, è stata ripetutamente
avallata da questa Camera, soprattutto per gli innegabili pregi che offre dal
profilo della semplicità e della praticabilità del diritto (cfr. CDT n. 263 del
6 settembre 1985 in re L.M., in RTT 1986, p. 491; inoltre Bottoli, Lineamenti
di diritto tributario ticinese, 1. ediz. 1977, p. 80; ASA 19, p. 20) (cfr. CDT
n. 133 del 22 maggio 1989 in re B.B.). 

(…)

La medesima soluzione si impone con riferimento all'imposta federale
diretta, ove la sola differenza è costituita dall'assenza dell'imposta sulla
sostanza. Secondo Känzig (Wehrsteuer, vol. I, Basilea 1982, p. 468), si evince
dalla chiara lettera dell'art. 21 cpv. 5 DIFD dass der Gesetzgeber den vollen
Genuss eines Grundstückes i.S. von Art. 745 ZGB dem Nutzniesser als Einkommen
zurechnen will'; ciò vale sia che l'usufrutto si fondi su norme del diritto di
famiglia o del diritto successorio sia che invece scaturisca da un negozio
giuridico a titolo gratuito tra proprietario dell'immobile ed usufruttuario. Infatti, 'hier gewinnt die
sachenrechtliche Natur dieses Rechtsinstitutes die Oberhand über das der
Nutzniessung zu Grunde liegende obligationenrechtliche Rechtsgeschäft' (Känzig,
op. cit., p. 468 s.).

(CDT n. 78 del 3 maggio 1993)

 

                                         Come
si ricordava nella sentenza 8 ottobre 2002 lo scopo del legislatore è quello di
imporre il reale beneficiario della sostanza gravata dal diritto reale
limitato. In un giudizio del 2007 – sentenza 6 settembre 2007 inc. 36.2007.71
che l’amministrazione puntualmente ricorda nelle sue osservazioni – il TCA ha
ribadito ulteriormente il concetto ricordando quanto ripreso nella sentenza 22
aprile 1999 (inc. 36.1999.17) in cui si evidenziava come:

 

"  la natura della sostanza ritenuta in sede fiscale
é, del tutto, irrilevante: determinanti e vincolanti sono i dati fiscalmente
accertati (Pratique VSI 1993 pag. 232 consid 4b; DTF 110 V pag. 86 consid 4) e
ritenuti in tale sede come sostanza.”

 

                                         Non
vi è valido motivo per scostarsi da questa prassi, la legge non dà spazio al giudice
per non far capo alla sostanza così come ritenuta a livello fiscale. D’altro
canto la soluzione adottata dal legislatore ticinese in ambito fiscale non
comporta delle conseguenze inaccettabili nell’ottica del diritto al sussidio LAMal,
anzi. Appare infatti corretto ed equo porre a carico dell’usufruttuario, come
fa la LT, la sostanza gravata (la nuda proprietà perdendo praticamente di
valore per i nudi proprietari) e conseguentemente sottoporla all’imposta. E’
l’usufruttuario che gode pienamente (salvo convenzione contraria, qui non
sostenuta) del bene (mobile od immobile) soggetto alla servitù: egli si vede
attribuire il pieno godimento della cosa per la durata
del diritto, spesso (in caso di persone fisiche) dell’intera sua vita. Economicamente
l’usufruttuario si trova in una posizione molto prossima a quella del
proprietario stesso salvo la possibilità di alienare il bene, ma con il diritto
di rinunciare al diritto reale limitato conformemente alla legge (al proposito
art. 748 CCS). Coerentemente con la LT la LCAMal ritiene la sostanza costituita
dal bene sottoposto ad usufrutto, che non compare più nella partita fiscale del
nudo proprietario, per la determinazione del diritto al sussidio. Sarebbe
scioccante che una persona che beneficia del frutto di importante sostanza, si
pensi a titoli depositati o ad immobili locati, possa beneficiare dell’aiuto
sociale soltanto per il mancato computo della sostanza.

 

                                         Di
poco pregio l’argomento del ricorrente secondo cui egli avrebbe diritto ad una
quota del 50% nella successione di __________ mentre per il resto i beni spetterebbero
ai suoi figli. Da ritenere qui che la sostanza che l’Ufficio di tassazione competente
ha considerato e che non risulta essere stata contestata dal ricorrente, é a
disposizione del ricorrente che può goderne nei limiti degli art. 745 e segg.
CCS.

 

                                   7.   Implicitamente
RI 1 contesta che si faccia capo alla decisione fiscale determinata dal
Consiglio di Stato come specificato nelle considerazioni che precedono. In merito
occorre qui ricordare la costante prassi di questo Ufficio giudiziario (in
merito si veda la sentenza 29 marzo 2004 inc. 36.2003.91) secondo cui

 

"  Per prassi di questo TCA ogni tassazione è presunta
conforme a realtà e l'amministrazione ne è vincolata.”

 

                                         In
questo senso si vedano la sentenza TCA 2 giugno 1999, inc. 36.1999.28., concetti
ribaditi nella sentenza 19 aprile 2006 inc. 36.2006.8 e nella sentenza 28
febbraio 2008 inc. 36.2007.172 dove di è ritenuto:

 

"  Le casse di compensazione sono vincolate dalle
comunicazioni delle autorità di tassazione e il giudice delle assicurazioni
sociali esamina di principio la decisione della Cassa unicamente dal profilo
della legalità. L'autorità giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale
cresciuta in giudicato a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente
comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare
fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni
sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano;
infatti la determinazione del reddito spetta alle autorità fiscali e il giudice
delle assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari
provvedimenti di tassazione.

L'assicurato esercitante un'attività indipendente deve anzitutto difendere
i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi
delle assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag.
232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V 86
consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985
pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC
1976 pag. 275 consid. 3a). Il Tribunale federale delle assicurazioni ha
comunque precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione
e per il giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla
determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione
giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993,
p. 242ss)."

 

Gli stessi principi sono stati evocati anche nella sentenza
22 maggio 1997, 36.96.79.

 

                                   8.   Va
ancora evidenziato, come nella sentenza 11 ottobre 2004 è stato espresso il
principio susseguentemente a più riprese ricordato, secondo cui:

 

" 
… unicamente una
tassazione ordinaria … riferita al periodo fissato dal Consiglio di Stato nel
suo decreto esecutivo possa essere utilizzata per una domanda di sussidio o di
revisione come chiaramente desumibile dal tenore dell'art. 58 Reg. LCAMal
(nello stesso senso gli art. 51 e 59 Reg. LCAMal v. inoltre quanto evocato
nella sentenza 3 settembre 2004 inc. 36.2004.81).

In altri termini una decisione di tassazione relativa al periodo
fiscale … (ossia la tassazione 2003B) con fissazione di importi inferiori ai
parametri rammentati … non può essere utilizzata trattandosi di una tassazione
ordinaria riferita a periodo fiscale diverso da quello determinato
dall'esecutivo cantonale (per il quale una tassazione esiste) per delega del
legislativo (art. 49 LCAMal). Va evocato come le recenti novelle legislative
hanno modificato la determinazione del reddito imponibile in particolare aumentando
la possibilità di deduzioni. Tale motivo è verosimilmente alla base della
decisione del Consiglio di Stato di non modificare i parametri di cui al DE
citato del 12 novembre 2003 ma di rinviare comunque alla tassazione 2001-2002.”

 

                                   9.   In
concreto dunque gli importi della sostanza ritenuti nella tassazione 2005 vanno
presi a base per la determinazione del diritto al sussidio. Dalla sostanza
netta di CHF 555'000 vanno dedotti CHF 150'000 della franchigia e va ritenuto
1/15 dell’importo così determinato. A ragione l’Ufficio dell'Assicurazione
Malattia ha calcolato in CHF 27'000 l’importo da ritenere per la determinazione
del diritto al sussidio. Questa cifra non consente di concedere l’aiuto sociale
richiesto. Il ricorso va respinto senza percezione di tassa di giustizia e
spese.

 

                                10.   Il
ricorso va respinto senza carico di tassa di giustizia e delle spese. In virtù dell’art. 82 lett. a della Legge federale sul Tribunale
federale (LTF), in vigore dal 1° gennaio 2007, la presente sentenza è
impugnabile al Tribunale federale mediante ricorso in materia di diritto
pubblico entro 30 giorni dalla notifica (art. 100 cpv. 1 LTF), facendo valere i
motivi di ricorso previsti agli artt. 95 e seguenti LTF. Inoltre, a norma
dell’art. 97 cpv. 1 LTF, il ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti
soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del
diritto ai sensi dell’articolo 95 e l’eliminazione del vizio può essere determinante
per l’esito del procedimento.

 

 

                                         Va
ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il ricorso ordinario in
materia di diritto pubblico, è aperta la via del ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113 LTF). Giusta l’art. 116 LTF, con questo ricorso può
essere censurata la violazione di diritti costituzionali.

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano tassa di giustizia e spese e non vengono attribuite
ripetibili all’amministrazione vincente in causa.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti