# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ce6e5f14-242f-5ce4-a211-53e483be758f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-07-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 13.07.2006 52.2006.213
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2006-213_2006-07-13.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2006.213

   

  	
  Lugano

  13 luglio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi e Raffaello Balerna, quest'ultimo in sostituzione del giudice
  Matteo Cassina, astenuto

  

 

	
  segretaria:

  	
  Micol Morganti, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 21 giugno 2006 della

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  patrocinata da: PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 7 giugno 2006 della Commissione di
  vigilanza per l'applicazione della legge sull'esercizio della professione di
  impresario costruttore (CV-LEPIC) che vieta all'insorgente di proseguire i
  lavori in corso sulla part. n. __________ RF di __________;

  

 

 

vista la risposta 4 luglio
2006 della CV-LEPIC; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         RI 1A, __________,
è appaltatrice delle opere da impresario costruttore per l'edificazione di una
proprietà per piani composta da tre appartamenti ad __________ (part. n. __________
RF); la medesima non è iscritta all'albo cantonale delle imprese; 

 

che l'11 maggio 2006 è stato notificato al
municipio l'inizio dei lavori previsto per il 15 maggio 2006; 

 

che da un sopralluogo effettuato il 12
giugno 2006 da un membro dell'Associazione interprofessionale di controllo
(AIC), è emerso che sul cantiere erano presenti due lavoratori assunti dalla __________;

 

che, preso atto di suddetta segnalazione,
il 7 giugno 2006 laRI 1A di proseguire i lavori di impresario costruttore sul
sedime n. __________ RF, con la comminatoria dell'art. 292 CPS e negando
l'effetto sospensivo ad un eventuale ricorso; 

 

che avverso il provvedimento di sopensione
del lavori, la RI 1A si aggrava ora dinanzi al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando la concessione dell'effetto
sospensivo al ricorso; 

 

che l'insorgente sostiene di non aver
iniziato nessuna opera; i lavori effettuati fino ad ora, di valore inferiore a
fr. 30'000.-, sarebbero stati subappaltati a due altre imprese; l'ordine di
sospensione sarebbe sproporzionato tanto più che la ricorrente avrebbe nel
frattempo preso i dovuti provvedimenti per essere iscritta all'albo; 

 

che all'accoglimento del ricorso si oppone
la CV-LEPIC, rilevando che l'insorgente risulta essere l'impresa di costruzione
presente sul cantiere dove operano dei lavoratori riconducibili alla medesima, che
però non è iscritta all'albo delle imprese;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data (art. 15 cpv. 1 LEPIC;
RL 7.1.5.3); 

 

che, se fosse vero che la ricorrente non
opera attualmente sul cantiere, la legittimazione attiva le andrebbe negata,
poiché il divieto di proseguire i lavori non la toccherebbe minimamente; 

 

che, nonostante ciò, visto il ruolo svolto
fino ad ora sul cantiere, di cui si dirà in seguito, e preso atto che comunque
la ricorrente ha manifestato l'intenzione di iniziare al più presto i lavori
sul cantiere, la legittimazione a ricorrere le va pertanto riconosciuta (art.
43 PAmm); 

 

che il gravame, tempestivo (art. 46 cpv. 1
PAmm), è ricevibile in ordine; 

 

che il giudizio può essere reso sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm); 

 

che nel Canton Ticino, l'esercizio della
professione di impresario costruttore è soggetto ad autorizzazione (art. 2
LEPIC); 

 

che, di principio, giusta l'art. 4 cpv. 1
LEPIC, soltanto le imprese di costruzione iscritte al relativo albo sono
abilitate ad eseguire lavori di sopra- e sottostruttura; 

 

che non soggiace tuttavia all'applicazione
della LEPIC l'esecuzione, a titolo professionale, di lavori di modesta
importanza o particolarmente semplici, che possono essere eseguiti anche da
persone senza particolari conoscenze nel ramo della costruzione e senza
l'ausilio di attrezzature importanti; sono considerati di modesta importanza i
lavori i cui preventivabili costi non superano l'importo di fr. 30'000.- (art.
4 cpv. 2 e 3 LEPIC); 

 

che l'esecuzione dei lavori non può essere
suddivisa in lotti al fine di sottrarli all'applicazione dell'art. 4 cpv. 1
LEPIC (art. 6 cpv. 2 RLEPIC); 

 

che, nella specie, pur non essendo dato di conoscere
con precisione quali siano i costi preventivati per la costruzione in oggetto, si
può con certezza ritenere che superino il limite di fr. 30'000.- fissati dalla
legge; 

 

che, seppur non comprovato, l'aver
subappaltato i lavori di scavo e quelli per il ferro d'armatura e per la gru a
due altre imprese, non impedisce che la CV-LEPIC intervenga con un ordine di sopensione,
stante il divieto di lottizzare i lavori al fine di sottrarli alla LEPIC; 

 

che, in ogni caso, sul cantiere erano
presenti dei lavoratori impiegati dalla RI 1 e destinati, secondo un estratto
dell'Ufficio della manodopera estera di Bellinzona, proprio al cantiere di __________;

 

che, indipendentemente dal datore di
lavoro, la ricorrente risulta essere l'unica impresa presente sul cantiere, per
cui le incombe la responsabilità delle maestranze che vi operano; del resto,
non ha mai contestato che i lavoratori in questione non fossero alle sue dipendenze;

 

che l'ordine di sospendere i lavori è un
provvedimento di natura cautelare, volto ad evitare l'aggravarsi dei momenti di
contrasto con il diritto applicabile, fintanto che venga eventualmente vietata
ad un'impresa, con decisione di merito, l'esecuzione di una determinata opera
edilizia; 

 

che la PAmm pone quale unica condizione per
l'adozione di misure provvisionali, l'opportunità delle stesse; occorre
comunque, in particolare, che, nel quadro di un esame di mera apparenza, siano
resi verosimili il buon fondamento del provvedimento di merito e la rilevanza
del pregiudizio che l'adozione della misura intende prevenire (cfr. Marco
Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 21,
n. 1 ss); 

 

che, in concreto, all'impresa di
costruzione sono stati appaltati dei lavori per l'edificazione di una proprietà
per piani composta da tre appartamenti, i cui costi preventivabili, come detto,
sono certamente superiori a fr. 30'000.-; 

che i rischi e pericoli derivanti
dall'esecuzione di un'intera costruzione abitativa da parte di un'impresa i cui
titolari non dispongono dei requisiti necessari per ottenere l'iscrizione al
relativo albo, appaiono evidenti ed incontestabili; 

 

che un'eventuale futura iscrizione all'albo
da parte dell'impresa ricorrente è irrilevante ai fini del presente giudizio; 

 

che, stante quanto precede, il
provvedimento di sospensione dei lavori appare opportuno e giustificato e
pertanto il ricorso deve essere respinto; 

 

che l'emanazione del presente giudizio
rende superflua l'evasione della domanda volta a concedere effetto sospensivo
al gravame;

 

che la tassa di giustizia è posta a carico
dell'insorgente secondo soccombenza (art. 28 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 2, 4 e 15 LEPIC; 6 RLEPIC; 3, 18, 28,
43, 46, 60 e 61 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese di complessivi fr. 600.- sono poste a carico della ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  ;

   

   

    

  . 

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  CO 1 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria