# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1f71fd11-518d-52b4-873b-2ade51ba0506
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-11-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.11.2014 32.2014.20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2014-20_2014-11-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  32.2014.20

   

  TB

  	
  Lugano

  26
  novembre 2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 22 febbraio 2014 di

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. da: RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 22 gennaio 2014 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                           in fatto

 

                                Aa.   RI
1, nato nel 1981, il 25 gennaio 2007 ha presentato una prima domanda di prestazioni
dall'assicurazione invalidità, che l'Ufficio AI ha respinto con decisione del
15 aprile 2010 (doc. 50) non essendovi un grado di invalidità pensionabile
(0%).

 

                                Ab.   Il
ricorso del 15 maggio 2010 (doc. 52-3) contro il rifiuto di concessione di
prestazioni AI è sfociato nella sentenza 32.2010.135 del 18 ottobre 2010 (doc.
58) in cui questo Tribunale, fondandosi sulle valutazioni esperite dai medici
nominati dall'UAI, ha ritenuto che la capacità lavorativa dell'assicurato fosse
del 90% nella precedente attività di verniciatore e del 100% in altre attività
che tenessero conto di determinate limitazioni fisiche.

Il calcolo economico eseguito, che ha
paragonato il reddito da valido conseguito nel 2007 (Fr. 49'512,67) con il
reddito ipotetico da invalido (Fr. 60'144,47), ha dato luogo ad un'incapacità
di guadagno nulla e, conseguentemente, a nessuna rendita AI.

 

                                Ac.   Il
6 settembre 2012 all'Ufficio AI è pervenuto un certificato medico del dr. med. __________
datato 5 settembre 2012 avente il seguente tenore: "Vi sarei grato se
poteste convocare presso la vostra sede, per una visita ortopedica, il signor RI
1 17.8.81 (…) il quale presenta un grosso peggioramento ortopedico a livello di
bacino e colonna lombare con disfunzione dell'asse vertebrale, tanto da non
riuscire a eseguire lavori fisici." (doc. 61).

 

                                Ad.   Dopo
avere sottoposto questo certificato al vaglio del dr. med. __________ del
Servizio Medico Regionale, il quale ha evidenziato come dallo stesso non risultasse
una sostanziale modifica dello stato di salute dell'assicurato rispetto alla
decisione precedente (doc. 63), con progetto di decisione del 17 settembre 2012
(doc. 64), confermato dalla decisione del 29 ottobre 2012 (doc. 65) non essendo
pervenute osservazioni dall'assicurato, l'amministrazione non è entrata nel merito
della richiesta di prestazioni. L'Ufficio AI ha infatti ritenuto che con la
(seconda) richiesta non è stato credibilmente dimostrato dal profilo medico che
le sue condizioni oggettive di salute avessero subìto una modifica rilevante
dopo l'emanazione della precedente decisione.

 

                                Ae.   Con
ricorso del 28 novembre 2012 (32.2012.299) RI 1 ha contestato la conclusione
dell'Ufficio AI di non entrata in materia sulla nuova domanda di
prestazioni presentata dall'assicurato
il 6 settembre 2012.

Con sentenza del
10 settembre 2013 questo Tribunale ha respinto il ricorso,
ritenendo che i certificati medici versati agli atti dal ricorrente non
mettevano in discussione le valutazioni del perito. Il TCA ha accertato che il ricorrente non ha reso verosimile che la sua incapacità lavorativa si
era modificata in misura rilevante per il diritto alle prestazioni ai sensi
dell'art. 87 cpv. 3 e 4 OAI, nel
senso di un ulteriore - e verosimilmente duraturo - peggioramento intervenuto
tra la decisione di rifiuto di una rendita di invalidità e la decisione di non
entrata in materia sulla nuova domanda di prestazioni. Il suo stato di salute era
rimasto stabile, potendo egli continuare ad esercitare la sua professione di verniciatore
al 90%.

                                  B.   Il
4/5 settembre 2013 (doc. 72) RI 1 ha presentato all'Ufficio AI una nuova domanda
di prestazioni per adulti, indicando di soffrire dal 12 dicembre 2005 di una
spondiloartrite anchilosante evolutiva con aggravamento.

 

                                  C.   Con
decisione del 22 gennaio 2014 (doc. B), preavvisata dal progetto di decisione
del 25 novembre 2013 (doc. 75), l'Ufficio AI non è entrato in materia sulla
nuova richiesta di prestazioni dell'assicurato, non avendo ritenuto
credibilmente dimostrato che dopo l'emissione della precedente decisione del 29
ottobre 2012 le circostanze oggettive abbiano subìto una modifica rilevante.

 

                                  D.   Rappresentato
da RA 1, il 22 febbraio 2014 (doc. I) RI 1 si è nuovamente aggravato a questo
Tribunale, rilevando che malgrado la presentazione di una nuova domanda di
prestazioni, l'amministrazione ha omesso di farlo visitare da un medico, ciò
che appare singolare viste la patologie di cui soffre (cisti ganglionare in
sede retro-tibiale centrale, discrete alterazioni strutturali dei dischi L4-L5
e L5-S1, spondilite anchilosante). Gli esami di laboratorio prodotti (doc. C) attestano
la presenza di quest'ultima patologia, di origine immunologica (definita HLA
B27 PCR), che consiste in una grave forma di artrite reumatoide. Trattandosi di
una malattia a carattere evolutivo, il ricorrente non capisce perché l'Ufficio
AI non lo sottoponga ad una perizia accurata (pluridisciplinare) ed escluda
l'ipotesi di un intervenuto peggioramento delle sue condizioni di salute.
Pertanto, egli ha chiesto che l'incarto sia retrocesso all'UAI per un
approfondimento medico interno.

 

                                  E.   Con
la risposta del 14 marzo 2014 (doc. IV) l'Ufficio AI ha proposto di respingere
il ricorso dell'assicurato e di confermare la decisione di non entrata in
materia, giacché l'interessato non ha reso verosimile una notevole modifica
delle sue condizioni di salute e/o economiche, non avendo prodotto alcun valido
certificato medico né vi è stato validamente fatto riferimento con l'intento di
rendere verosimile l'asserita modifica. Peraltro, nemmeno sono state presentate
osservazioni al progetto di decisione.

 

                                  F.   Malgrado
l'abbia preannunciato nel suo ricorso, il ricorrente non ha prodotto il
certificato medico che sarebbe stato steso dal dr. med. __________ a seguito della
visita prevista per il 26 febbraio 2014. Nemmeno sono giunti al TCA ulteriori
mezzi di prova (doc. V).

 

 

 

considerato                    in diritto

 

in ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF
9C_211/2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H
180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007).

 

nel merito

 

                                   2.   Oggetto
del ricorso è la questione a sapere se a ragione l'Ufficio AI non è entrato nel
merito della nuova (terza) domanda di prestazioni del settembre 2013.

 

                                   3.   Qualora
una prima richiesta di rendita sia stata negata perché il grado di invalidità
era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a sé stesso, una nuova
richiesta è riesaminata soltanto se l'assicurato dimostra che il grado d'invalidità
o il volume dell'assistenza dovuta all'invalidità è modificato in misura rilevante
per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 3 e 4 OAI).

 

L'allora Tribunale federale delle
assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale), chiamato nella DTF 133
V 263 a pronunciarsi nel caso di nuova domanda presentata dopo l'assegnazione
retroattiva di una rendita limitata nel tempo, ha precisato la propria
giurisprudenza e stabilito che in una tale evenienza la nuova domanda deve
rispettare i requisiti posti dall'art. 87 cpv. 3 e 4 OAI. Scopo di questo
requisito è quello di impedire che l'amministrazione debba costantemente
chinarsi su domande identiche e non motivate, quando la prestazione in causa è
già stata rifiutata da una precedente decisione cresciuta in giudicato (STF
8C_716/2011 del 5 gennaio 2012; DTF 130 V 68 consid. 5.2.3, 117 V 198 consid.
4b con riferimenti). Se tale condizione non è soddisfatta l'amministrazione non
entra nel merito della domanda emanando una decisione in tal senso; se per
contro è resa verosimile una rilevante modifica suscettibile di influenzare il
diritto alla rendita l'amministrazione è obbligata ad entrare nel merito della
richiesta (DTF 130 V 64 consid. 3, 117 V 198 consid. 4b, 109 V
108 consid. 2b; SVR 2002 IV Nr. 10; Müller, Die materiellen Voraussetzungen der
Rentenrevision in der Invalidenversicherung, Universitätsverlag Freiburg
Schweiz, 2003, pag. 84-86). Se l'amministrazione entra nel merito della
nuova domanda deve esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale e in
particolare verificare se la modifica del grado di invalidità resa verosimile
dall'assicurato si è effettivamente realizzata (DTF 109 V 115). In tal caso
applicherà, per analogia, le disposizioni sulla revisione di rendite in corso
(art. 17 cpv. 1 LPGA, 41 vLAI, art. 87ss. OAI; VSI 1999 pag.
8; Rüedi, Die Verfügungsanpassung als Grundfigur von Invalidenrentenrevisionen,
in Schaffhauser/Schlauri, Die Revision von Dauerleistungen in der
Sozialversicherung, Veröffentlichungen des Schweizerischen  Instituts für
Verwaltungskurse an der Uni St. Gallen, 1999, pag. 15; DTF 117 V 198).

 

In particolare, la
costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite AI sono soggette a
revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato di salute che ha
un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato di salute è rimasto
invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subito un
cambiamento importante (STFA non pubbl. del 28 giugno 1994 in re P. P. pag. 4; RCC 1989 pag. 323, consid. 2a; DTF 113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid.
3 b, 105 V 30). Affinché sia possibile la revisione di una rendita AI è dunque
necessario che le condizioni cliniche e/o economiche dell'assicurato abbiano subito
una modifica, tale da influire sulla perdita di guadagno. D'altra parte la
modifica deve essere notevole, non tanto da un punto di vista astratto, ma
piuttosto in relazione con l'art. 28 cpv. 1 LAI. In ogni caso la revisione
della rendita è possibile unicamente se, posteriormente alla pronuncia della
decisione iniziale, la situazione invalidante è effettivamente mutata. Non
basta invece che una situazione, rimasta sostanzialmente invariata, sia giudicata
in modo diverso (RCC 1987 pag. 38 consid. 1a, 1985 pag. 336; STFA del 29 aprile
1991 nella causa G.C., consid. 4).

 

In DTF 130 V 64, il TFA ha precisato
che nel caso in cui l'assicurato non ha reso verosimile un rilevante cambiamento,
il principio inquisitorio, secondo
cui i fatti rilevanti per il giudizio devono essere accertati d'ufficio dal
giudice, non risulta essere applicabile. Solo se nella nuova domanda di rendita
(rispettivamente domanda di revisione) l'assicurato non rende verosimile la rilevante
mutazione, facendo tuttavia riferimento a mezzi di prova, segnatamente rapporti
medici, non ancora prodotti o da richiedere dall'amministrazione, quest'ultima
deve impartire all'interessato un termine per produrre il mezzo di prova in
questione con l'avvertenza che in caso contrario non entrerà nel merito della domanda
(DTF 130 V 69 consid. 5.2.5).

Infine, se l'assicurato interpone ricorso contro la decisione di
non entrata in materia, il giudice esamina solo se a buon diritto l'amministrazione
ha rifiutato di entrare in materia. Se invece essa ha accettato di esaminare la
nuova richiesta, il giudice non si pronuncia sulla questione dell'entrata in
materia, ma esamina materialmente se la modifica delle circostanze resa
attendibile dall'assicurato è effettivamente avvenuta (SVR 2002 IV Nr. 10
consid. 1b; DTF 116 V 265 consid. 2a; RCC 1991 pag. 269 consid.
1a).

 

La giurisprudenza sopra
menzionata va applicata anche dopo l'entrata in vigore della LPGA il 1° gennaio
2003 e il nuovo tenore dell'art. 87 OAI valido dal 1° marzo 2004 (DTF 130 V 343
consid. 3.5; STF I 630/06 del 20 giugno 2007, consid. 3; STFA I 734/05 dell'8 marzo 2006).

 

Va ancora rilevato che
per quanto concerne gli art. 87 cpv. 3 e 4 OAI, è sufficiente rendere
verosimile un rilevante cambiamento e non è richiesta la prova della
verosimiglianza preponderante valida nell'ambito delle assicurazioni sociali.
Non è necessario portare la prova piena per convincere l'amministrazione che è
subentrato un rilevante cambiamento rispetto all'ultima decisione cresciuta in
giudicato. È tuttavia sufficiente che in tal senso vi siano indizi per una
simile modifica, anche se permane la possibilità che un'analisi approfondita
dimostri che questo cambiamento in realtà non è subentrato (STF 8C_716/2011 del
5 gennaio 2012 consid. 2.2 e 2.3 e la giurisprudenza ivi citata; SVR
2002 IV Nr. 10 consid 1c/aa con riferimenti, vedi pure STF 9C_688/2007 del 22
gennaio 2008 e STF I 55/07 del 26 novembre 2007). Più la precedente decisione è
distante nel tempo, meno esigenze sono poste alla verosimiglianza ex art. 87
cpv. 3 e 4 OAI del rilevante cambiamento (“(…) Aus dem Normzweck ergibt sich, dass die Verwaltung u.a. zu
berücksichtigen hat, ob die frühere Verfügung nur kurze oder schon längere Zeit
zurückliegt, und dementsprechend an die Glaubhaftmachung höhere oder weniger
hohe Anforderungen zu stellen sind (BGE 109 V
114 Erw. 2b, 123 Erw. 3b und 264 Erw. 3, je mit Hinweisen)(…)”, riportato
nella STFA I 619/04 del 10 febbraio 2005, consid. 3).

 

                                   4.   In
concreto, con decisione del 15 aprile 2010 (doc. 50) l'Ufficio AI ha respinto
la prima richiesta di prestazioni dell'assicurato, in quanto il grado d'invalidità
dello 0% non raggiungeva la soglia pensionabile del 40% e con decisione del 29
ottobre 2012 (doc. 65) non è entrato nel merito della seconda domanda del settembre
2012 (doc. 61).

Il 4 settembre 2013 (doc. 72)
l'assicurato, tramite il formulario "Richiesta per adulti: Integrazione
professionale/Rendita", ha inoltrato una nuova (terza) domanda senza
allegare documentazione medica, limitandosi ad indicare il nome del medico
curante (dr. __________) ed a riportare le problematiche alla salute di cui
soffre dal 12 dicembre 2005 (spondiloartrite anchilosante evolutiva con aggravamento).

L'interessato non ha sostanziato né
comprovato una modifica dello stato di fatto posto a fondamento della reiezione
della rendita, segnatamente delle sue condizioni di salute, neppure in seguito
alla notifica del progetto di decisione del 25 novembre 2013 (doc. 75), con il
quale l'amministrazione aveva espressamente precisato che l'assicurato "Con
la nuova richiesta non ha credibilmente dimostrato che dopo l'emissione della
precedente decisione le circostanze oggettive abbiano subito una modifica rilevante.
Decidiamo pertanto: Non si entra nel merito della nuova richiesta di
prestazioni.". E questo malgrado questo Tribunale, un paio di mesi
prima, avesse reso il suo (secondo) giudizio con cui confermava la (seconda) decisione
dell'amministrazione di non entrata in materia, non avendo il ricorrente
comprovato un intervenuto peggioramento del suo stato di salute.

Solo con il ricorso l'insorgente ha
prodotto il referto del 26 marzo 2013 (doc. C) di un laboratorio di analisi,
mentre per quanto concerne il preannunciato certificato rilasciato dal dr. med.
__________ a seguito della prevista visita medica del 26 febbraio 2014, lo
stesso non è mai stato inviato al TCA.

 

                                   5.   Con
sentenza 8C_457/2012 del 9 luglio 2012 il TF ha confermato che, nell'ambito di
una nuova domanda di prestazioni, l'assicurato già nella nuova richiesta
deve rendere verosimile che il grado d'invalidità è modificato in misura
rilevante per il diritto alle prestazioni (o deve perlomeno far riferimento a mezzi di prova, segnatamente
rapporti medici, non ancora prodotti o da richiedere dall'amministrazione atti
a rendere verosimile l'asserita modifica. In questo secondo caso l'amministrazione
deve impartire all'interessato un termine per produrre il mezzo di prova in questione
con l'avvertenza che in caso contrario non entrerà nel merito della domanda;
DTF 130 V 69 consid. 5.2). Atti prodotti in sede di ricorso sono invece, di
massima, tardivi e da considerare nell'ambito di una nuova domanda (cfr. consid.
3.2).

Nel caso giudicato dall'Alta
Corte si trattava di un'assicurata alla quale - dopo che con sentenze del 28
ottobre 2005 e del 4 febbraio 2009, il Tribunale cantonale aveva confermato le
rispettive decisioni amministrative con le quali le domande di prestazioni
erano state respinte per assenza di grado d'invalidità pensionabile e l'Ufficio
AI, con decisione 5 maggio 2010, cresciuta incontestata in giudicato, non era
entrato nel merito della nuova domanda del 22 febbraio 2010 -, con decisione
del 27 ottobre 2011 era stato confermato il diniego di prestazioni non entrando
nel merito della quarta domanda di prestazioni del 20 maggio 2011. Il TF ha
giudicato corretto l'agire del tribunale cantonale che non aveva preso in considerazione
la nuova documentazione medica prodotta per la prima volta nella procedura
ricorsuale che andava considerata nell'ambito di una nuova domanda nel caso in
cui con la stessa fosse stata sufficientemente comprovata una modifica delle
circostanze di fatto ("(…) Weiter hat die
Vorinstanz zutreffend erwogen, dass die von ihr erst im kantonalen Beschwerdeverfahren
neu aufgelegten Arztberichte nicht berücksichtigt werden können, sondern im
Wege einer allfälligen Neuanmeldung vorzubringen sind, falls sie eine
anspruchsrelevante Tatsache glaubhaft machen sollen (BGE 130 V 64 E. 5.2.5 S.
69; Urteil 8C_177/2010 vom 15. April 2010 E. 6). Auf den angefochtenen
Entscheid wird verwiesen (Art. 109 Abs. 3 BGG) (…)").

 

Nella STF I 734/05 dell'8
marzo 2006 (citata nella STF 8C_177/2010 del 15 aprile 2010), il TF aveva accolto un ricorso di un Ufficio AI che si era lamentato
del fatto che un tribunale cantonale aveva preso in considerazione un
certificato medico prodotto solo in sede di ricorso. L'Alta Corte ha rammentato
che se nella nuova domanda non viene reso verosimile che il grado d'invalidità
si è modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni, ciò non
porta in tutti i casi all'obbligo per l'amministrazione di fissare un termine
all'assicurato per rendere verosimile la modifica. Il termine va assegnato
unicamente laddove l'assicurato non rende verosimile la modifica rilevante per
il diritto alle prestazione, ma rinvia a mezzi di prova supplementari, in
particolare atti medici, che intende trasmettere in un secondo tempo o che
chiede all'amministrazione di acquisire d'ufficio. Se, per contro, viene inoltrata
una nuova domanda senza rinvio a mezzi di prova supplementari, l'amministrazione
deve decidere sulla base della domanda e degli atti ivi prodotti. Nello spirito
della normativa di cui all'art. 87 cpv. 3 OAI, mezzi di prova che datano
successivamente alla decisione di non entrata in materia devono essere sempre
prodotti nell'ambito di una nuova domanda di prestazioni rispettivamente di revisione.

 

                                   6.   Da
quanto precede discende che nella fattispecie, accertato come con
la nuova domanda del 4/5 settembre 2013 non è stato in alcun modo reso
verosimile che il grado d'invalidità si è modificato in misura rilevante per il
diritto alle prestazioni, né è stato validamente fatto riferimento a mezzi di prova non ancora prodotti o da
richiedere dall'amministrazione atti a rendere verosimile l'asserita modifica
(la semplice e generica menzione dei nomi dei medici curanti e delle patologie
esistenti non essendo sufficiente) e
che neppure sono state presentate osservazioni al progetto di decisione del 25
novembre 2013, è dunque a giusta ragione che l'Ufficio AI non è entrato nel
merito della (terza) richiesta di prestazioni.

 

Inoltre, in applicazione
della citata giurisprudenza, le prove prodotte solo in sede di ricorso, ossia i
risultati delle analisi del sangue eseguite il 26 marzo 2013 (doc. C) e, a
maggior ragione, il preavvisato, ma mai giunto, certificato del dottor __________
a seguito di una prefissata visita medica - di cui però non è nemmeno noto se
la stessa abbia effettivamente avuto luogo -, non possono essere prese in
considerazione nell'ambito della procedura di ricorso, poiché tardive (STF
8C_457/2012 del 9 luglio 2012; 8C_177/2010 del 15 aprile 2010; STFA I 734/05
dell'8 marzo 2006).

 

In queste condizioni, non
avendo l'assicurato reso verosimile una rilevante modifica del suo stato di
salute, la decisione di non entrata in materia va confermata ed il ricorso
respinto.

 

Per quanto concerne, infine, l'affermazione del ricorrente secondo cui l'Ufficio AI dovrebbe
convocarlo presso la sua sede per una visita specialistica, alla luce della
giurisprudenza esposta la stessa non
può condurre all'erezione di una
perizia (pluridisciplinare) da parte dell'amministrazione e/o ordinata da questo Tribunale come perizia superpartes,
visto che si tratterebbe inoltre di mezzi di prova emersi successivamente alla
nuova richiesta di prestazioni.

 

                                   7.   Secondo
l'art. 29 cpv. 2 LPTCA e l'art. 69 cpv. 1bis LAI, la procedura di ricorso in
caso di controversie relative all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI
dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese.

L'entità delle spese è determinata fra
Fr. 200.- e Fr. 1'000.- in funzione delle spese di procedura e senza riguardo
al valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/2009 del 7 aprile 2009; STF
8C_393/2008 del 24 settembre 2008).

 

Visto l'esito della vertenza, le spese
per complessivi Fr. 500.-vanno poste a carico dell'insorgente.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le
spese di Fr. 500.- sono poste a carico del ricorrente.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione.

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata
e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il vicepresidente                                                   Il
segretario

 

 

Ivano Ranzanici                                                   Fabio
Zocchetti