# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 88bbe782-59ec-5b2d-b56e-598567230fa4
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2023-12-04
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 04.12.2023 RR.2023.98
**Docket/Reference:** RR.2023.98
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_RR-2023-98_2023-12-04

## Full Text

Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale alla Romania; consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale alla Romania; consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale alla Romania; consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale alla Romania; consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP)

Sentenza del 4 dicembre 2023 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Roy Garré, Presidente, 

Miriam Forni e Nathalie Zufferey,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

A., rappresentato dall'avv. Yasar Ravi,  

 

Ricorrente 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DEL CANTONE TICINO,  

 

Controparte 

 

   

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

alla Romania 

 

Consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: RR.2023.98 
 

 

- 2 - 
 
 

 Visti: 

- la decisione di chiusura del 7 giugno 2023, con la quale il Ministero pubblico 

del Cantone Ticino (in seguito: MP-TI), dando seguito a una rogatoria del  

22 novembre 2022 presentata dal Ministero pubblico, Corte di cassazione e di 

giustizia, di Bucarest, ha ordinato la consegna all’autorità richiedente di “copia 

delle intercettazioni relative al numero di telefono no. 1 in uso ad A.” (act. 1.2);  

- il ricorso del 10 luglio 2023 dinanzi a questa Corte, con il quale A. ha postulato 

l’annullamento della decisione in questione nonché la reiezione della do-

manda di assistenza giudiziaria rumena in quanto irricevibile (v. act.1); 

- le osservazioni del 25 agosto 2023, con le quali l’Ufficio federale di giustizia 

(in seguito: UFG) ha proposto la reiezione del gravame, nella misura della sua 

ammissibilità (v. act. 10); 

- le osservazioni del 7 settembre 2023, mediante le quali il MP-TI ha chiesto 

che “il ricorso del 10 luglio 2023 presentato da A. è integralmente respinto; di 

conseguenza: § la decisione di chiusura del 7 giugno 2023 è integralmente 

confermata, con la rettifica che l’intercettazione concerne l’utenza telefonica 

intestata a B. e non ad A.” (act. 11, pag. 4); 

- la rinuncia del ricorrente a replicare (v. act. 14). 

 Considerato: 

- che, in virtù dell’art. 37 cpv. 2 lett. a della legge federale del 19 marzo 2010 

sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (LOAP;  

RS 173.71), la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica 

i gravami in materia di assistenza giudiziaria internazionale; 

-  che la procedura di ricorso è retta dalla legge federale sulla procedura ammi-

nistrativa del 20 dicembre 1968 (PA; RS 172.021) e dalle disposizioni dei re-

lativi atti normativi in materia di assistenza giudiziaria (art. 39 cpv. 2 lett. b 

LOAP e 12 cpv. 1 della legge federale sull'assistenza internazionale in materia 

penale del 20 marzo 1981 [AIMP; RS 351.1]; v. DANGUBIC/KESHELAVA, Com-

mentario basilese, Internationales Strafrecht, 2015, n. 1 e segg. ad  

art. 12 AIMP); 

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- che nel suo scritto del 7 settembre 2023, il MP-TI ha affermato che “con deci-

sione di chiusura del 7 giugno 2023 lo scrivente ha disposto la consegna al 

Ministero Pubblico, Corte di Cassazione e Giustizia di Bucarest di copia delle 

intercettazioni relative al numero di telefono no. 1 in uso ad A. Tuttavia, si 

precisa che da un controllo effettuato negli atti istruttori dell’INC.2012.2265, 

istruito a suo tempo dal Procuratore Pubblico C., non è emersa alcuna inter-

cettazione relativa al no. di telefono no. 1 in uso ad A.” (act. 11, pag. 2); 

- che esso ha aggiunto che “ritenuto inoltre che, a seguito di precisa richiesta 

dello scrivente Magistrato (…), con scritto email del 5 settembre 2023 (…) il 

Procuratore Pubblico D. ha confermato di non aver mai ricevuto dal Ministero 

Pubblico del Cantone Ticino alcun documento riguardante le intercettazioni 

telefoniche relative al numero di telefono no. 1, indicando nel contempo le in-

tercettazioni ricevute e riferite agli altri imputati del procedimento penale 

INC.2012.2265” (ibidem); 

- che il MP-TI ha precisato che “con scritto email del 20 dicembre 2022 del Pro-

curatore Pubblico rumeno D., al punto no. 4, emerge che la richiesta rogato-

riale, postulata con domanda di assistenza giudiziaria del  

22 novembre 2022 e volta all’ottenimento di copia dei supporti di intercetta-

zione relativi al numero di chiamata no. 1 intestato ad A., è stata subordinata-

sostituita con la richiesta di ottenere le intercettazioni riferite al no. 2 utilizzato 

da B. (…). Circostanza questa venuta a conoscenza del sottoscritto Magistrato 

solo in data 1° settembre 2023” (ibidem); 

- che, a conclusione del suo scritto del 7 settembre 2023, l’autorità d’esecuzione 

ha quindi postulato che il ricorso sia “integralmente respinto; di conseguenza: 

[…] la decisione di chiusura del 7 giugno 2023 è integralmente confermata, 

con la rettifica che l’intercettazione concerne l’utenza telefonica intestata a B. 

e non ad A.” (ibidem, pag. 4); 

- che il MP-TI ritiene che, non essendo (più) il ricorrente direttamente sottoposto 

a una misura coercitiva ai sensi dell’art. 80h lett. b AIMP e l’art. 21 cpv. 3 AIMP, 

la legittimazione ricorsuale dello stesso non sarebbe data (v. act. 11, pag. 2) 

e il gravame sarebbe da respingere (ibidem, pag. 4); 

- che tale conclusione non può essere condivisa; 

- che in realtà la rettifica da parte del MP-TI della decisione impugnata costitui-

sce di fatto un’acquiescenza alle conclusioni ricorsuali, nella misura in cui non 

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vengono trasmesse all’autorità rogante intercettazioni riguardanti il numero di 

telefono no. 1 intestato al ricorrente; 

- che nella misura in cui l’autorità inferiore non ha formalmente emanato una 

nuova decisione ex art. 58 PA il ricorso non si può considerare privo d’oggetto; 

- che il gravame va quindi accolto, con conseguente annullamento della deci-

sione impugnata; 

- che le spese processuali sono, di regola, poste a carico della parte soccom-

bente (v. art. 63 cpv. 1 PA); 

- che nessuna spesa procedurale è messa a carico dell'autorità inferiore né 

delle autorità federali che promuovono il ricorso e soccombono (art. 63 cpv. 2 

PA); 

- la cassa del Tribunale restituirà al ricorrente l'importo di fr 4'000.– versato a 

titolo di anticipo delle spese; 

- che l’autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in parte, può, d’ufficio 

o a domanda, assegnare al ricorrente una indennità per le spese indispensa-

bili e relativamente elevate che ha sopportato (art. 64 cpv. 1 PA); 

- che il regolamento del Tribunale penale federale sulle spese, gli emolumenti, 

le ripetibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF;  

RS 173.713.162) concretizza queste disposizioni agli art. 10 e segg. RSPPF; 

- che l'onorario è fissato secondo il tempo, comprovato e necessario, impiegato 

dall'avvocato per la causa e necessario alla difesa della parte rappresentata 

(art. 12 cpv. 1 prima frase RSPPF); 

- che l'indennità oraria ammonta almeno a 200 e al massimo a 300 franchi  

(art. 12 cpv. 1 seconda frase RSPPF); 

- che in base all'art. 12 cpv. 2 RSPPF, se l'avvocato, come in casu, non pre-

senta alcuna nota delle spese, l'onorario è fissato secondo il libero apprezza-

mento della Corte dei reclami penali;  

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- che nella fattispecie appare adeguato un onorario di fr. 2'000.– (IVA inclusa), 

importo messo a carico del MP-TI in quanto autorità inferiore giusta l'art. 64 

cpv. 2 PA. 

 

- 6 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il ricorso è accolto. 

2. Non vengono prelevate spese. La cassa del Tribunale penale federale resti-

tuirà al ricorrente l'importo di fr. 4'000.– già versato. 

3. Il Ministero pubblico del Cantone Ticino verserà al ricorrente un importo di  

fr. 2'000.– (IVA inclusa) a titolo di ripetibili.   

 
 
Bellinzona, 5 dicembre 2023  
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Yasar Ravi 

- Ministero pubblico del Cantone Ticino 

- Ufficio federale di giustizia, Settore Assistenza giudiziaria 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale deve 
essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale della 
decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF). Gli atti scritti devono essere consegnati al Tribunale federale 
oppure, all’indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera 
al più tardi l’ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). In caso di trasmissione per via elettronica, per il 
rispetto di un termine è determinante il momento in cui è rilasciata la ricevuta attestante che la parte ha 
eseguito tutte le operazioni necessarie per la trasmissione (art. 48 cpv. 2 LTF). 
 
Il ricorso è ammissibile soltanto se concerne un’estradizione, un sequestro, la consegna di oggetti o beni 
oppure la comunicazione di informazioni inerenti alla sfera segreta e se si tratti di un caso particolarmente 
importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un caso è particolarmente importante segnatamente laddove vi sono motivi 
per ritenere che sono stati violati elementari principi procedurali o che il procedimento all’estero presenta 
gravi lacune (art. 84 cpv. 2 LTF).