# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e2ea6a00-ac9e-55fd-a4f9-6a194073bfc8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-11-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.11.1997 15.1997.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-53_1997-11-06.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00053

  	
  Lugano

  6 novembre 1997 /FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 28 marzo 1997 di

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall'avv. __________

   

  

 

contro l'operato dell’Ufficio di esecuzione e
fallimenti di Locarno

 

nella procedura esecutiva dipendente dalla domanda
d'esecuzione 14 marzo 1997 formulata da

 

	
   

  	
  __________

   

  contro

   

  __________

   

  

 

in materia di
responsabilità dell'organo d'esecuzione ex art. 5 LEF;

 

viste le
osservazioni 3 aprile 1997 dell'UEF di Locarno;

 

 

ritenuto in
fatto e considerando in diritto

 

                                          che
i creditori intendono procedere nel 1997 contro l'escusso, già Ufficiale
esecutore, per fatti riferiti all'attività svolta dal precettato quale
funzionario della __________ prima del 31 dicembre 1996, in connessione con
l'esecuzione del sequestro decretato il 7 marzo 1995 dal Pretore del Distretto
di Bellinzona contro __________ su istanza di __________;

 

                                          che
gli stessi fatti già avevano determinato i precettanti a far emettere il 13
marzo 1996 dall'UEF di Locarno il precetto esecutivo n. __________ contro
__________ per lo stesso importo di fr. 50'000.--;

 

                                          che
la nuova domanda d'esecuzione del 14 marzo 1997 non ha portato all'emissione
del PE, l'UEF di Locarno avendo respinto - con provvedimento 24 marzo 1997 -
tale domanda con riferimento all'art. 5 cpv.2 LEF in vigore dal 1° gennaio
1997, secondo cui il presunto danneggiato non ha azione contro il preteso
colpevole;

 

                                          che
con tempestivo gravame 28 marzo 1997 - erroneamente indicato quale
"reclamo" in luogo del corretto "ricorso" - i creditori insistono
perché l'organo d'esecuzione dia seguito alla domanda d'esecuzione inoltrata,
protestate spese e ripetibili;

 

                                          che
i creditori sono dell'avviso che sia applicabile la LEF nella sua formulazione
precedentemente in vigore e che pertanto la pretesa creditoria possa essere
fatta valere direttamente contro il preteso responsabile del danno;

 

                                          che
dal 1° gennaio 1997 è stata introdotta la responsabilità causale e primaria del
Cantone ex art. 5 LEF per il danno cagionato illecitamente dai funzionari, dagli
impiegati, dai loro ausiliari, dalle amministrazioni speciali del fallimento,
dai commissari, dai liquidatori, dalle autorità di vigilanza e giudiziarie,
come pure dalla polizia, nell'adempimento dei compiti loro assegnati dal
diritto esecutivo federale;

 

                                          che
l'innovazione è di grande portata per il danneggiato - creditore, debitore,
terzo che è parte o no nella vicenda esecutiva - che si vede ora semplificata
di molto la procedura di risarcimento dei danni, con in più la possibilità di
ottenere anche il pagamento di una somma a titolo di riparazione morale:
infatti non è più tenuto a provare la colpa e non deve più ricorrere a un
secondo processo per far valere la rifusione integrale del pregiudizio subito
per insolvenza dell'organo d'esecuzione e fallimento;

                                          che
nel caso di specie si pone la questione di diritto transitorio se è applicabile
la vecchia normativa sulla responsabilità, come ritengono i ricorrenti, oppure
quella nuova come sostiene l'UEF di Locarno;

 

                                          che
i ricorrenti asseverano che i fatti posti a fondamento della pretesa dedotta in
esecuzione si sono realizzati completamente nel 1995 (cfr. ricorso p.3, n. 6 i.f.);

 

                                          che
siffatta conclusione trova conforto nella notifica 13 marzo 1996 del PE n.
__________ tra le stesse parti e per il medesimo titolo;

 

                                          che
la questione sottoposta a giudizio non rientra tra quelle di mero tenore
procedurale disciplinate dall'art. 2 cpv.1 e 2 disposizioni finali LEF e
nemmeno nelle previsioni di natura materiale ex art. 2 cpv.3-5 disposizioni
finali LEF;

 

                                          che
per il principio della non retroattività - valido quale principio generale del
diritto intertemporale, con riferimento all'art. 1 titolo finale CC - torna
applicabile nel caso in esame la vecchia normativa ex art. 5-7 vLEF (cfr.
Franco Lorandi / Ivo Schwander, Intertemporales Recht und Übergangsbestimmungen
im revidierten Schuldbetreibungs- und Konkursgesetz, in: AJP 1996, p.1467);

 

                                          che
gli effetti giuridici di fatti anteriori all'entrata in vigore dell'art. 5 nLEF
sono regolati, anche successivamente, dal pregresso art. 5 vLEF siccome vigente
al tempo in cui i fatti dedotti in esecuzione si sono verificati (art. 1 cpv.1
titolo finale CC, mutatis mutandis);

 

                                          che
pertanto gli atti compiuti prima del 1° gennaio 1997 sono regolati - per quanto
riguarda la loro forza obbligatoria e i loro effetti - anche per l'avvenire
dalle disposizioni vigenti quando ebbero luogo (art. 1 cpv.2 titolo finale CC,
mutatis mutandis);

 

                                          che
il ricorso va pertanto accolto, nel caso di specie trovando applicazione - ai
fini dell'emissione del richiesto precetto esecutivo - la responsabilità per
colpa dell'organo d'esecuzione in applicazione dell'art. 5 vLEF;

 

                                          che
l'UEF di Locarno procederà pertanto all'emissione del richiesto PE;

 

                                          che
non si prelevano spese (art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF), benché espressamente rivendicate, poiché così
stabilito dal legislatore federale (cfr. anche art. 20a cpv.1 primo periodo
LEF) e non ricorrendo i presupposti dell'art. 20a cpv.1 secondo periodo LEF);

 

 

richiamati gli art.
5 vLEF, 2 disposizioni finali LEF e 1 titolo finale CC

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                   1.   Il
ricorso di __________ e __________, è accolto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza l'UEF di Locarno darà indilatamente seguito alla domanda
d'esecuzione 14 marzo 1997.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                    4.   Intimazione:    -    __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                         
La segretaria