# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a65aa2f5-268f-5c7b-b62e-50540b9af39a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 10.01.2006 52.2005.428
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2005-428_2006-01-10.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2005.428

   

  	
  Lugano

  10 gennaio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 24 dicembre 2005 della

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 14 dicembre 2005 con cui la Cassa
  pensioni per il personale del comune di Chiasso ha deliberato alla CO 1 la
  fornitura e la posa di finestre dello stabile che sorge in via Pestalozzi 6
  (part. 800);

  

 

 

viste le risposte:

-    3 gennaio 2006 della CO
1;

-    9 gennaio 2006 della
Cassa pensioni per il personale del comune di Chiasso; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che nel
corso del mese di ottobre la Cassa pensioni per il personale del comune di
Chiasso (CPPCC) ha invitato quattro ditte, fra cui la ricorrente RI 1 e la
resistente CO 1, a presentare un'offerta per la fornitura e la posa di finestre
dello stabile che sorge in via Pestalozzi 6 (part. 800); 

 

che il capitolato, alla posizione 223.100 Criteri
d'idoneità, stabiliva che al concorso possono prendere parte le imprese
o le ditte che hanno le necessarie qualifiche (art. 27 RLCPubb); 

 

che, valutate le offerte pervenutele, il 14
dicembre 2006 la CPPCC ha aggiudicato la commessa alla CO 1, classificatasi al
primo posto con 539.5 punti, che aveva presentato un' offerta di fr. 11'173.33;

 

che contro la predetta decisione insorge
davanti al Tribunale cantonale amministrativo la RI 1, seconda in graduatoria
con 520 punti, limitandosi ad obiettare che la CO 1 è un'azienda serramentista
e non vetraria e non iscritta all'AVCT; 

 

che il ricorso è avversato dalla committente
e dall'aggiudicataria, che contestano succintamente le tesi dell'insorgente; 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
LCPubb, alla quale la commessa è assoggettata; 

 

che in quanto partecipante al concorso al
quale è stata invitata, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la
decisione di aggiudicazione (art. 43 PAmm); 

 

che il ricorso, tempestivo, è ricevibile in
ordine e può essere deciso sulla base degli atti (art. 18 PAmm); 

 

                                         che
giusta l'art. 20 LCPubb, il committente può esigere dall'offe-rente la prova
dell'idoneità finanziaria, economica e tecnica. A tal fine precisa i criteri di
idoneità, tenuto conto della legislazione speciale (cpv. 1). Possono essere
richieste, prosegue la norma, le prove di idoneità indicate nel bando o nella
relativa documentazione (cpv. 2); 

 

che, giusta l'art. 27 cpv. 1 lett. c
RLCPubb, al quale rinvia la posizione 223.100 del capitolato, per le
opere artigianali sono abilitate a concorrere le ditte nelle quali un titolare,
membro dirigente effettivo o direttore iscritto a RC con diritto di firma è in
possesso del diploma di maestria federale riconosciuta dalle singole categorie,
tecnico ST nell'impiantistica o titolo equivalente. Per le categorie in cui non
esiste la maestria, il certificato di fine tirocinio nel ramo specifico o
certificato equivalente; 

 

che il capitolato non stabiliva altri
criteri d'idoneità; non limitava la partecipazione alla gara alle ditte
appartenenti alla categoria dei vetrai; né chiedeva alle concorrenti invitate
di essere iscritte all'Associazione dei Vetrai del Cantone Ticino; tanto meno
escludeva la partecipazione di ditte appartenenti alla categoria dei falegnami;

 

che, avendole invitate ad inoltrare un'offerta,
si deve peraltro ritenere che la committente le considerasse in linea di
massima idonee a fornire la prestazione messa a concorso; 

 

che per quanto risulta dagli atti, la
resistente risponde ai requisiti d'idoneità fissati dalla posizione 223.100 del
capitolato mediante rinvio all'art. 27 RLCPubb; 

 

che stando così le cose, il ricorso, palesemente
infondato, va senz'altro respinto; 

 

che la tassa di giustizia è posta a carico
della ricorrente secondo soccombenza (art. 28 PAmm). 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 20, 36, 37 LCPubb; 27 RLCPubb; 3, 18,
28, 60, 61 PAmm; 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 300.- è a carico della ricorrente. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  ; 

  ; 

  .

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  2. CO 2 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario