# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 318486b3-984a-57bf-a2bb-3c4f8b58aed2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-06-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.06.2001 14.2001.23
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2001-23_2001-06-01.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2001.00023

  	
  Lugano

  1° giugno
  2001

  EC/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 5 gennaio 2001 da

 

	
   

  	
  __________

  rappr. da: __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall'avv. __________ 

   

  

 

tendente ad ottenere il rigetto definitivo
dell’opposizione interposta dall’ing. __________ al PE n. __________del 9/13
ottobre 2000 dell’UEF di Locarno;

 

sulla
quale istanza il Segretario assessore della Pretura di Locarno-Città con
sentenza 23 febbraio 2001 ha così deciso:

 

"1.   L'istanza è parzialmente
accolta.

 

1.1. L’opposizione interposta dal convenuto al precetto
esecutivo n. __________dell’Ufficio esecuzione e fallimenti, Locarno, è
respinta in via definitiva per fr. 42'865.60 oltre interessi al 5% dal 9
ottobre 2000 e fr. 100.-- di spese esecutive.

 

2      Le spese e la tassa di giustizia per complessivi fr.
380.--, da anticipare dalla parte istante, sono poste a carico del convenuto,
il quale rifonderà a controparte fr. 400.-- di indennità."

 

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dall’escusso che con atto 12 marzo 2001 ha
postulato la reiezione dell'istanza, protestate spese, tasse e ripetibili; 

 

 

rilevato
che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

 

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

 

 

in
fatto:

 

 

                                  A.   Con PE n. __________del 9/13 ottobre 2000 dell'UEF di Locarno
__________ ha escusso l’ing. __________ per l'incasso di fr. 43’440.-- oltre
interessi al 5% dal 9 ottobre 2000, indicando quale titolo di credito:
"privilegierte Ehegattenalimente gemäss decreto supercautelare
Giurisdizione di Locarno-Città vom 09.04.1998 und 02.12.1999 für die Zeit vom
01.04.1999 bis 31.10.2000”

                                         Interposta
tempestiva opposizione dall'escusso, la procedente ha chiesto il rigetto
definitivo alla Pretura di Locarno-Città.

 

 

                                  B.   La
procedente fonda la sua pretesa sul decreto supercautelare del 9 aprile 1998
(doc. B), cresciuto in giudicato, mediante il quale il Pretore di Locarno-Città
ha stabilito che l’ing. __________ verserà a __________ l’importo mensile
anticipato onnicomprensivo di fr. 3'900.--, con decorrenza dal 1. aprile 1998 e
sul decreto supercautelare del 2 dicembre 1999 (doc. C), anch’esso cresciuto in
giudicato, mediante il quale il Pretore ha stabilito che dal 1. dicembre 1999
l’ing. __________ dovrà versare alla moglie l’importo mensile anticipato
onnicomprensivo di fr. 4'000.--.

 

 

                                  C.   Con l’istanza di rigetto dell’opposizione, la procedente ha
precisato che con i decreti supercautelari del 9 aprile 1998 e del 2 dicembre
1999, il convenuto è stato condannato a versarle dal mese di aprile 1998 al
mese di novembre 1999 fr. 3'900.-- mensili e dal mese di dicembre 1999 fr.
4'000.-- mensili a titolo di contributi alimentari. Non avendo l’ing.
__________, a decorrere dal 1. aprile 1999, versato integralmente quanto da lui
dovuto, al 31 ottobre 2000 il credito di __________ nei suoi confronti
assommerebbe a fr. 43'440.-- in base al conteggio datato 3 ottobre 2000 e
prodotto quale doc. E.

 

 

                                  D.   All’udienza di contraddittorio l’escusso si è opposto
all’istanza, asseverando che __________ non avrebbe indicato a quali mesi si
riferirebbero i contributi alimentari che egli non avrebbe versato: la mancata
definizione esatta dei crediti rivendicati non permetterebbe il rigetto
dell’opposizione, perché il debitore non sarebbe in grado di sapere quale è il
credito oggetto dell’esecuzione.

                                         L’ing.
__________ ha asseverato di aver versato all’istante, come risulterebbe dai
documenti da lui prodotti, l’importo complessivo di fr. 39'793.35. A mente
dell’escusso inoltre durante il periodo di valenza dei decreti supercautelari,
marito e moglie avrebbero avuto un periodo di convivenza. Per questo motivo
quindi, avendo egli versato fr. 39'793.35 a fronte di un credito di fr.
43'440.--, nulla sarebbe più dovuto alla procedente, ritenuto che la differenza
sarebbe riconducibile “a periodi in cui non vi era l’obbligo di versamento a
seguito di momentanea riconciliazione”.

 

 

                                  E.   Con
sentenza 23 febbraio 2001 il Segretario assessore della Pretura di
Locarno-Città ha parzialmente accolto l’istanza, rigettando l’opposizione in
via definitiva per l’importo di fr. 42'865.60.

                                         A mente
del primo giudice, contrariamente a quanto sostenuto dall’escusso, la
procedente ha indicato nel precetto esecutivo l’esatto periodo contributivo cui
gli importi dedotti in esecuzione si riferiscono, allegando inoltre all’istanza
di rigetto un preciso conteggio.

                                         Per il
Segretario assessore dal doc. 1 emerge che il convenuto ha versato alla
procedente complessivamente fr. 31'930.--. Dai doc. 2 e 3 emerge invece che l’ing.
__________ ha versato ulteriori fr. 404.40 quale pagamento diretto del premio
cassa malati per il mese di luglio 1999. Tutti gli altri documenti prodotti sub
doc. 2 e 3 invece costituiscono semplicemente la fotocopia dei conteggi della
cassa malati, ma non proverebbero il reale pagamento da parte dell’escusso. Il
giudice di prime cure ha in sostanza ritenuto che a fronte di un debito
complessivo di fr. 75'200.--, risultano pagamenti da parte dell’appellante per
fr. 32'334.40, con un saldo residuo di fr. 42'865.60, importo per il quale è
stato concesso il rigetto definitivo dell’opposizione.

 

 

                                  F.   Con
atto d’appello 12 marzo 2001 l’ing. __________ ha postulato la riforma del
giudizio pretorile riproponendo in sostanza le argomentazioni già sollevate in
prima sede. Sull’atto di appello si ritornerà pertanto, per quanto necessario,
in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.

                                  a)   Ex art. 80 LEF quando il credito sia fondato sopra una sentenza
esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo
dell'opposizione. Sono parificate alle sentenze esecutive le transazioni e i
riconoscimenti di debito giudiziali, le decisioni di autorità amministrative
federali, come pure, entro il territorio cantonale, le decisioni di autorità
amministrative cantonali riguardanti obbligazioni fondate sul diritto pubblico,
quali le imposte, in quanto il diritto cantonale le parifichi a sentenze
esecutive.

 

                                  b)   Anche
provvedimenti cautelari riguardanti contributi alimentari e emessi sulla base
delle norme relative del __________ costituiscono sentenze esecutive
legittimanti il rigetto definitivo dell’opposizione ex art. 80 cpv. 1 LEF (Daniel
Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 10
ad art. 80 e rif. ivi).

 

                                  c)   Il giudice del rigetto deve accertare d’ufficio, in ogni stadio
di causa, se la sentenza su cui si fonda l’esecuzione ossequia tutti i
requisiti posti dalla LEF per poterle riconoscere carattere esecutivo (cfr. Cocchi/Trezzini,
Codice di procedura civile ticinese annotato, n. 2 e 14 ad art. 385 CPC; Panchaud/Caprez,
Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 109 n. 1 e § 112 p. 262 e 272; DTF 113
III 9; CEF 13.3.1990 in re S.AG/B.), così da permettere il rigetto in
via definitiva dell’opposizione.

 

 

                                   2.   La procedente fonda la propria pretesa sui decreti supercautelari
del Pretore di Locarno-Città del 9 aprile 1998 e del 2 dicembre 1999 (doc. B e
C), mediante i quali l’ing. __________ è stato condannato a versarle quale
contributo pecuniario, a decorrere dal 1. aprile 1998 l’importo mensile
anticipato di fr. 3'900.-- e a decorrere dal 1. dicembre 1999 l’importo
mensile, sempre anticipato, di fr. 4'000.--. Riferiti al periodo intercorrente
tra il 1. aprile 1999 e il 30 settembre 2000, i decreti supercautelari doc. B e
C, entrambi cresciuti in giudicato, costituiscono validi titoli di rigetto
definitivo dell’opposizione ex art. 80 LEF per complessivi fr. 75'200.--, ossia
fr. 3'900.-- per otto mesi (da aprile 1999 a novembre 1999) oltre a fr.
4'000.-- per undici mensilità (da dicembre 1999 a ottobre 2000).

                                         In
principio pertanto i doc. B e C costituiscono validi titoli di rigetto
definitivo dell’opposizione per l’importo dedotto in esecuzione di fr.
43'400.-- oltre interessi al 5% dal 9 ottobre 2000, corrispondenti, come emerge
chiaramente dal conteggio prodotto da __________ quale doc. E, alla differenza
tra l’importo complessivamente dovuto di fr. 75'200.-- e quanto sarebbe stato,
a mente della procedente, effettivamente versato dall’ing. __________ nel
periodo di computo, ossia fr. 3'500.-- mensili per i mesi da gennaio ad agosto
2000 e fr. 3'760.-- per avvenuti pagamenti alla cassa malati.

                                         __________
oltre a produrre con l’istanza di rigetto dell’opposizione il conteggio esatto,
di quanto, a suo giudizio, le sarebbe ancora dovuto dal marito (doc. E), aveva
già dapprima indicato chiaramente nel precetto esecutivo l’esatto periodo
contributivo a cui gli importi in esecuzione si riferiscono: ne consegue che
l’argomentazione dell’appellante, secondo cui la procedente non avrebbe
indicato a quali mesi si riferirebbero i contributi alimentari che egli non
avrebbe pagato, risulta destituita di ogni fondamento.

                                      

 

                                   3.   

                                  a)   Ex art. 81 cpv. 1 LEF se il credito è fondato su una sentenza
esecutiva di un’autorità della Confederazione o del Cantone in cui fu promossa
l’esecuzione, l’opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l’escusso
provi con documenti che dopo la sentenza il debito è stato estinto o il termine
per il pagamento è stato prorogato ovvero dimostri che è prescritto.

 

                                  b)   Estinzione del debito, proroga del pagamento o prescrizione devono
essere intervenute dopo l'emanazione della sentenza. Se, ad esempio,
l'eccezione di estinzione avrebbe potuto essere sollevata già nella procedura
che ha portato alla sentenza, non può più essere avanzata in sede di rigetto
(cfr. Jaeger/Walder/Kull/Kottmann,
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, Zurigo 1997, n. 5 ad art. 81
LEF).

 

                                  c)   La prova documentale deve essere rigorosa, non è sufficiente rendere
verosimile un motivo di estinzione, esso va provato tramite documenti
assolutamente chiari ed univoci (cfr. DTF 115 III 100; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, op.
cit. n. 3 ad art. 81 LEF).

 

 

                                   4.

                                  a)   In
concreto l’escusso ha asseverato di aver versato a decorrere dal mese di
dicembre 1999 complessivi fr. 39'793.35 a __________ a fronte di un credito di
fr.  43'440.--. La differenza tra quanto dovuto e quanto versato sarebbe
riconducibile ad un periodo di nuova convivenza tra marito e moglie durante la
valenza dei decreti supercautelari. A mente dell’ing. __________, egli avrebbe
quindi versato alla moglie tutto il dovuto e quest’ultima non potrebbe più
vantare alcuna pretesa nei suoi confronti.

 

                                  b)   Dal
doc. 1, ossia dal plico contenente le fotocopie delle ricevute di cassa dei
versamenti effettuati dall’ing. __________ a favore della procedente, emerge
che nel periodo intercorrente tra il 9 dicembre 1999 e il 14 agosto 2000,
l’escusso ha versato alla moglie complessivi fr. 31'930.--.

                                         Dai doc.
2 e 3 risulta che la cassa malati __________ tra il mese di aprile 1999 e il
mese di settembre 2000 ha trasmesso all’appellante i conteggi delle quote
mensili e delle partecipazioni ai costi dovuti da __________ i. Tali documenti
non provano comunque in alcun modo che l’ing. __________ abbia effettivamente
pagato quanto dovuto dalla moglie alla cassa malati, eccezion fatta, come
rettamente evidenziato anche in prima sede, per il pagamento di fr. 404.40
relativo alla quota per il mese di luglio 1999, provato tramite la produzione
agli atti dell’avviso postale di addebito del 29 giugno 1999. Ritenuto comunque
che nel conteggio del 3 ottobre 2000 (doc. E) la stessa __________ ha
riconosciuto che l’escusso ha pagato per suo conto fr.  3'760.-- alla cassa
malati, per espressa ammissione della creditrice si deve ritenere provato che
vi sia stata da parte dell’ing. __________ parziale estinzione del suo debito
per questo importo.

                                         Avendo
l’escusso dimostrato di aver versato a __________ nel periodo tra il 1. aprile
1999 e il 31 ottobre 2000 complessivi fr. 35'690.-- (fr. 31'930.-- + fr.
3'760.--), a fronte di una pretesa di fr. 75'200.--, il rigetto definitivo
dell’opposizione deve essere concesso per fr. 39'510.-- oltre accessori. In
questo senso l’appello dell’ing. __________ va parzialmente accolto e il
giudizio di prime cure in tal senso riformato.

                                         In merito
all’ulteriore argomentazione dell’appellante, secondo cui tra l’aprile 1999 e
l’ottobre 2000 marito e moglie avrebbero avuto un periodo di convivenza e
pertanto per questo periodo non vi sarebbe l’obbligo del versamento del
contributo alimentare, va evidenziato che l’appellante non ha precisato il
periodo esatto e la durata di questa presunta riconciliazione tra i coniugi e
tanto meno ha prodotto un qualsivoglia documento a sostegno delle proprie
affermazioni, che sono pertanto rimaste allo stadio di puro parlato senza alcun
supporto probatorio. In considerazione di ciò in questa sede non deve dunque
essere esaminato se una riconciliazione temporanea dei coniugi avrebbe fatto
decadere, in base alle norme relative del CC, la valenza dei decreti
supercautelari.

 

 

                                   5.   L'appello 12 marzo 2001 dell’ing. ___________, è parzialmente
accolto.

                                         La tassa
di giustizia segue il grado di soccombenza, mentre non si assegnano parte di
indennità non avendo l'appellata presentato osservazioni (art. 48, 49, 61 cpv.
1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

Per i quali motivi,

richiamato l’art. 80 LEF

 

 

pronuncia:

 

 

                                          I.    L'appello 12 marzo 2001 dell’ing. __________, è parzialmente
accolto.

 

                                         I.1. Di conseguenza la sentenza 23 febbraio 2001 del Segretario
assessore della Pretura di Locarno-Città è così riformata:

 

                                         “1.    L’istanza 5 gennaio
2001 __________, è parzialmente accolta.

 

                                         1.1.  L’opposizione
interposta dall’ing. _________, al precetto esecutivo n. __________dell’UEF di
Locarno è rigettata in via definitiva per l’importo di fr. 39'510.-- oltre
interessi al 5% dal 9 ottobre 2000.”

 

                                         2.     La tassa di
giustizia in fr. 380.-- è a carico dell'ing. __________ per 11/12 e di
__________ per 1/12; l'ing. __________ verserà a __________ fr. 340.-- per
parte di indennità. " 

 

 

                                          II.   La
tassa di giustizia della presente decisione di fr. 570.--, già anticipata
dall'appellante, resta a carico dell’ing. __________ per 11/12 e di __________
per 1/12. Non si assegnano indennità.

 

 

                                          3.   Intimazione
a:     __________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario