# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e4e7d16b-2687-5a94-a426-0bb4be5948ca
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-05-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.05.2008 D-3056/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-3056-2008_2008-05-19.pdf

## Full Text

Corte IV
D-3056/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 9  m a g g i o  2 0 0 8

Giudice Vito Valenti, giudice unico, 
con l'approvazione della giudice Nina Spälti 
Giannakitsas, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______, Russia,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 
3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 7 maggio 2008 / N .

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-3056/2008

Fatti:

A.
Il  3  marzo 2008,  l'interessato ha presentato una domanda d'asilo  in 
Svizzera. Ha dichiarato, nella sostanza e per quanto è qui di rilievo (cfr. 
verbali d'audizione del 17 marzo e del 28 aprile 2008), d'avere lasciato 
il suo Paese nel [...] del 2008 per il timore d'essere ucciso da aderenti 
ad un gruppo di  skinheads, fra i  quali  un suo vicino di  casa,  che lo 
consideravano uno straniero, poiché sua madre è georgiana (il padre, 
che  sarebbe  deceduto  nel  [...],  sarebbe  però  stato  russo).  Il 
richiedente sarebbe stato aggredito 4 o 5 volte, la prima all'età di 14 o 
15 anni e l'ultima il [...] 2007. In tale circostanza, sarebbe stato colpito 
all'addome con un coltello e avrebbe subito un micro infarto. Sarebbe 
stato  ricoverato  in  ospedale  per  due  settimane.  Avrebbe  sporto 
denuncia  personalmente  rispettivamente  la  stessa  sarebbe  stata 
presentata dalla madre e dallo zio. Avrebbe però deciso d'espatriare 
perché non sarebbe stato in grado di dimostrare le aggressioni subite 
e, pertanto, di fare arrestare gli autori delle stesse. Non avrebbe mai 
avuto problemi con le autorità russe.

B.
Il 7 maggio 2008, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda 
ai  sensi  dell'art. 32  cpv. 2  lett. a  della  legge  sull'asilo  del  26 giugno 
1998  (LAsi,  RS 142.31).  L'autorità  inferiore  ha  pure  pronunciato 
l'allontanamento  dell'interessato  dalla  Svizzera  e  l'esecuzione 
dell'allontanamento  verso la  Russia  siccome  lecita,  esigibile  e 
possibile.

C.
Il 9 maggio 2008, l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  menzionata  decisione 
dell'UFM. Ha chiesto, in via principale, l'annullamento della decisione 
impugnata e la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per 
una nuova decisione nel  merito  della  sua domanda d'asilo  e,  in  via 
sussidiaria,  la  concessione  dell'ammissione  provvisoria.  Ha  altresì 
presentato  una  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della 
dispensa  dal  versamento  delle  spese  processuali  e  del  relativo 
anticipo.

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Diritto:

1.
Il TAF pronuncia definitivamente sui ricorsi contro le decisioni dell'UFM 
in  materia  d'asilo  (art.  31  e  art.  33  lett.  d  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32], art. 105 
LAsi e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 
2005 [LTF, RS 173.110]).

2.
V'è motivo d'entrare nel merito del ricorso che adempie le condizioni 
d'ammissibilità di cui all'art. 48 cpv. 1 e all'art. 52 della legge federale 
sulla  procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS 
172.021) nonché all'art. 108 cpv. 2 LAsi.

3.

3.1 Giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi 
e dell'art. 37 LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua 
della  decisione  impugnata.  Se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il 
procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza è redatta in italiano.

4.
Nella  decisione impugnata,  l'UFM ha considerato,  da  un lato,  che il 
ricorrente non ha addotto motivi che possano giustificare la mancata 
tempestiva  esibizione  di  documenti  di  viaggio  o  d'identità.  Dall'altro 
lato, ha ritenuto inconsistenti le allegazioni decisive in materia d'asilo 
presentate  dall'insorgente,  siccome  vaghe,  stereotipate  e  divergenti, 
segnatamente in merito ai  suoi aggressori,  al  luogo ed alle modalità 
delle aggressioni ed all'autore delle denunce sporte. L'autorità inferiore 
ha  altresì  considerato  che  non  sono  necessari  degli  ulteriori 
chiarimenti  ai  fini  dell'accertamento  della  qualità  di  rifugiato  o 
dell'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione  dell'allontanamento 
dell'insorgente.

5.
Nel ricorso, il  ricorrente sostiene di  avere posseduto due documenti 
ufficiali  russi,  segnatamente  la  carta  d'identità  (da  lui  definita 

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passaporto  interno)  ed  il  passaporto  (da  lui  definito  passaporto  per 
l'estero). Fa valere di non avere potuto esibire documenti di viaggio o 
d'identità in procedura di  prima istanza anteriormente alla pronuncia 
della decisione impugnata poiché la carta d'identità gli è stata ritirata 
dalle autorità al momento del rilascio del passaporto ed il passaporto 
è andato perso nel corso dell'aggressione di cui è stato vittima nel [...] 
del  2007.  Già  il  10  marzo  2008,  avrebbe  "attivato"  la  madre  ed  il 
fratello (in procedura di prima istanza aveva dichiarato d'essere figlio 
unico; v. verbale d'audizione del 17 marzo 2008 pag. 2) alfine di farsi 
inviare  un  nuovo  passaporto  per  l'estero.  Occorrerebbe  tuttavia  del 
tempo prima che possa ottenere quanto richiesto. Ribadisce d'essere 
stato costretto  a fuggire dal  suo Paese per le aggressioni  subite  da 
parte d'aderenti a gruppi di skinheads che non lo considerano un vero 
russo,  poiché  sua  madre  è  georgiana.  Segnala  che  sul  corpo  reca 
ancora  i  segni  delle  violenze  subite.  Allega  d'essersi  rivolto  alle 
autorità  statali,  segnatamente  alla  polizia,  ma  che  quest'ultima  non 
avrebbe  fatto  nulla  per  aiutarlo.  Avrebbe  denunciato  le  aggressioni 
subite anche in un'intervista rilasciata B._______ e ad un giornale di 
C._______ (articolo di giornale che avrebbe cercato di produrre). Un 
suo  rientro  in  Russia  sarebbe  pure  inesigibile,  dal  momento  che 
rischierebbe d'esservi ucciso.

6.
Giusta  l'art.  32  cpv.  2  lett.  a  LAsi,  non  si  entra  nel  merito  di  una 
domanda  d'asilo  se  il  richiedente  non  consegna  alle  autorità  alcun 
documento  di  viaggio  o  d'identità  entro  48  ore  dalla  presentazione 
della  domanda.  Giusta  l'art.  32  cpv. 3  LAsi,  il  cpv. 2  lett.  a  non  si 
applica se il richiedente può rendere verosimile di non essere in grado, 
per motivi  scusabili,  di  consegnare  documenti  di  viaggio o d'identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità 
di rifugiato del ricorrente è accertata in base all'audizione, nonché in 
base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono 
necessari  ulteriori  chiarimenti  per  accertare  la  qualità  di  rifugiato  o 
l'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. 
c).

6.1 Sono  documenti  di  viaggio  e  d'identità  ai  sensi  di  legge  quelli 
ufficiali,  segnatamente  il  passaporto  e  la  carta  d'identità,  che 
permettono  un'identificazione  certa  del  richiedente  l'asilo  (in 
particolare  della  sua  cittadinanza)  e  che  ne  assicurano  il  rimpatrio 
senza necessità di particolari formalità amministrative. Per contro, non 

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sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli  emessi 
per altri  scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il 
certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di fine degli studi 
(DTAF 2007/7 consid. 6).

6.2 Inoltre,  con  la  modifica  della  LAsi  del  16  dicembre  2005,  il 
legislatore  ha  pure  introdotto  una  procedura  d'esame  materiale, 
accelerata e sommaria, delle domande che si fondano su allegazioni 
manifestamente  inconsistenti  o  manifestamente  irrilevanti.  La 
manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza di 
una  sufficiente  intensità  dei  pregiudizi,  dall'inattualità  degli  stessi 
nonché  dalla  evidente  esistenza  di  un'alternativa  di  rifugio  interna 
dalle persecuzioni  statali  oppure di  un'appropriata protezione statale 
contro l'agire illegittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5).

7.
Questo Tribunale osserva che il  ricorrente, senza valide ragioni,  non 
ha  presentato  documenti  di  viaggio  o  d'identità  ai  sensi  di  legge, 
benché  l'UFM  l'abbia  invitato  ad  esibirli  già  dal  17  marzo  2008.  In 
particolare, e nella loro imprecisione, non possono ritenersi plausibili 
le  dichiarazioni dell'insorgente secondo le  quali  avrebbe viaggiato in 
aereo  da  Mosca  a  Francoforte  rispettivamente  da  Mosca  a  Parigi, 
secondo  la  versione,  ed  infine  in  treno  da  Francoforte  a  Zurigo, 
passando per  Parigi,  rispettivamente da Parigi  a  Zurigo,  secondo la 
versione, senza essere in possesso d'alcuno dei surriferiti documenti, 
ma  di  uno  falso  con  altra  identità,  munito  però  della  sua  fotografia 
(documento  poi  restituito  a  Parigi  ad  una  persona  che  sarebbe 
rientrata  in  Russia).  Non  v'è,  altresì,  ragione  di  ritenere  che  se  il 
ricorrente  avesse  effettuato  dei  seri  e  concreti  sforzi  per  procurarsi 
tempestivamente un documento di viaggio o d'identità, detti sforzi non 
avrebbero potuto avere esito favorevole. Infine, se un richiedente non 
aveva  ragioni  valide  per  giustificare  la  mancata  esibizione  di 
documenti  ai  sensi  di  legge  in  procedura  di  prima  istanza,  non  v'è 
motivo d'annullare la decisione di non entrata nel merito quand'anche 
avesse  a  presentare  un  siffatto  documento  in  sede  di  ricorso  (v. 
sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale  D-8199/2007  del  18 
dicembre 2007 consid. 8 e relativo riferimento).

8.
Il  TAF rileva, altresì,  che il  ricorrente non ha presentato, all'infuori  di 
generiche censure,  argomenti  o  prove suscettibili  di  giustificare  una 

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diversa  valutazione,  rispetto  a  quella  di  cui  all'impugnata  decisione, 
delle allegazioni decisive in materia d'asilo da lui presentate in corso 
di procedura. Quest'ultime s'esauriscono in mere affermazioni di parte 
non corroborate da alcun elemento della benché minima consistenza, 
in sostanza per le ragioni indicate nel provvedimento litigioso, cui può 
essere, nella misura in cui riassunte nel presente giudizio, rimandato 
(art. 109 cpv. 3 LTF in relazione all'art. 6 LAsi, all'art. 37 LTAF ed all'art. 
4  PA).  Peraltro,  e  a  prescindere  dalla  consistenza  o  meno  delle 
allegazioni  decisive  presentate,  non  v'è  soprattutto  alcun  motivo  di 
ritenere che l'insorgente non possa ottenere in Russia un'appropriata 
protezione  statale  contro  l'eventuale  futuro  agire  illegittimo  di 
skinheads  nei  suoi  confronti,  fermo  restando  che  a  Mosca  – 
contrariamente a quanto sarebbe accaduto nella sua città natale – il 
ricorrente  non  appare  avere  mai  subito  aggressioni  da  parte  degli 
skinheads.  In  siffatta  evenienza,  non  occorre  attendere  l'esibizione 
dell'annunciato  articolo  di  giornale,  che  riporterebbe  il  suo  caso,  il 
quale  nulla  cambierebbe  all'evidente  esistenza  di  un'appropriata 
protezione  statale  contro  l'eventuale  futuro  agire  illegittimo  dei 
menzionati  terzi. Per conseguenza,  l'UFM ha rettamente considerato 
come del  tutto prive di  fondamento, con riferimento all'art. 32 cpv. 3 
lett. b LAsi, le dichiarazioni rese dall'insorgente.

9.
Ritenuta la manifesta inconsistenza e, per ciò che qui più interessa, 
irrilevanza  delle  allegazioni  decisive  presentate  dal  ricorrente  (v. 
considerando 8 del  presente giudizio),  non risultano elementi  da cui 
dedurre  la  necessità  d'ulteriori  accertamenti  ai  fini  della 
determinazione della qualità di rifugiato del ricorrente medesimo (art. 
32 cpv. 3 lett. c LAsi).

10.

10.1 Per  gli  stessi  motivi,  non  emergono  dalle  carte  processuali 
neppure  elementi  da  cui  desumere  che  l'esecuzione  dell'allontana-
mento  del  ricorrente  in  Russia  possa  violare  l'art.  25  cpv.  2  della 
Costituzione  federale  della  Confederazione  Svizzera  del  18  aprile 
1999  (Cost.,  RS  101),  l'art.  33  della  Convenzione  sullo  statuto  dei 
rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di 
respingimento)  nonché  l'art.  83  cpv.  3  della  legge  federale  del  16 
dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente 
in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 

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della  Convenzione  per  la  salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle 
libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 
3  della  Convenzione  contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti 
crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 
0.105).

10.2 Per il resto, può essere lasciata indecisa la questione di sapere 
se per impedimenti all'esecuzione dell'allontanamento ai sensi dell'art. 
32  cpv.  3  lett.  c  LAsi  debbano  intendersi  anche  quelli  di  diritto 
nazionale  (riguardanti  l'esigibilità  e  la  possibilità  dell'esecuzione 
dell'allontanamento)  oltre  a  quelli  di  diritto  internazionale  pubblico 
(esaminati  al  precedente  considerando  10.1).  In  effetti,  anche  in 
materia d'esigibilità e di possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento 
non  emerge  dalle  carte  processuali  alcun  elemento  suscettibile 
d'imporre  degli  ulteriori  chiarimenti,  ritenuto  altresì  che  il  ricorrente 
non ha indicato nel gravame che tipo d'accertamenti sarebbero ancora 
necessari e in quale ambito.

10.3 Premesso  ciò,  quanto  agli  ostacoli  all'esecuzione 
dell'allontanamento riconducibili  all'art. 83 cpv. 4 LStr, il  TAF osserva 
nondimeno  che  in  Russia  non  vige  attualmente  una  situazione  di 
guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme 
della popolazione nella totalità del territorio nazionale.

10.4 Inoltre,  il  ricorrente  è  giovane  ed  ha  una  certa  formazione  ed 
esperienza professionale. Egli  non ha altresì  preteso nel  gravame di 
soffrire di gravi problemi di salute suscettibili d'opporsi alla pronuncia 
dell'esecuzione dell'allontanamento (v. sulla problematica GICRA 2003 
n. 24), senza che ad un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la 
necessità  di  una  permanenza  dell'insorgente  in  Svizzera  per  motivi 
medici, segnatamente a seguito delle ferite riportate nella lite con altri 
richiedenti  l'asilo  il  [...] 2008  presso  il  D._______  (cfr.  atto  A4/2 
dell'incarto  dell'autorità  inferiore).  In  siffatte  circostanze,  l'autorità 
inferiore  ha  rettamente  ritenuto  siccome  adempiti  i  presupposti  per 
formulare  una  prognosi  favorevole  con  riferimento  alle  effettive 
possibilità  per  l'insorgente  di  un  adeguato  reinserimento  sociale  in 
Russia.  Per  sovrabbondanza,  può  essere  rilevato  che  secondo  le 
dichiarazioni  del  ricorrente  in  patria  risiedono ancora,  a Mosca,  sua 
madre e suo zio (cfr. verbali d'audizione del 17 marzo 2008 pag. 2 e 
del 28 aprile 2008 pag. 3).

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10.5 Infine,  non  risultano  impedimenti  neppure  dal  profilo  della 
possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Il 
ricorrente,  usando  della  necessaria  diligenza,  potrà  procurarsi  ogni 
documento  indispensabile  al  rimpatrio.  L'esecuzione  dell'allontana-
mento è dunque pure possibile.

11.
Da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito il 
ricorso,  destituito  d'ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

12.
Il  ricorrente  non  adempie  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento  dalla 
Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi e art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 
dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni  procedurali  dell'11 
agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

13.
L'esecuzione  dell'allontanamento  è  ammissibile,  esigibile  e  possibile 
per le  ragioni  indicate al  considerando 10 del  presente giudizio. Per 
conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell'allontanamento, il  gravame va disatteso e la querelata decisione 
confermata.

14.
Il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura 
semplificata (art. 111a LAsi) dal  giudice unico, con l'approvazione di 
un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi).

15.
Il TAF avendo statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esenzione 
dal  versamento  dell'anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese 
processuali è divenuta senza oggetto. Peraltro, e ritenuto che il ricorso 
era  privo  di  probabilità  d'esito  favorevole,  la  domanda  d'assistenza 
giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese 
processuali, è respinta.

16.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  che  seguono  la 
soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA 
nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili 

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nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  dell'11 
dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
La  domanda  d'esenzione  dal  versamento  dell'anticipo  a  copertura 
delle presumibili spese processuali è divenuta senza oggetto.

3.
La  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal 
versamento delle spese processuali, è respinta.

4.
Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale entro un 
termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza.

5.
Comunicazione a:

- ricorrente (plico raccomandato; allegato: bollettino di versamento)
- UFM,  Divisione  dimora  e  aiuto  al  ritorno  (in  copia;  n.  di  rif.  N  ; 

allegato: incarto UFM)
- E._______ (in copia)

Il giudice unico: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Data di spedizione:

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