# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0d4b33ad-7d9a-5975-a38a-19c8c1d7113c
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-10-01
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 01.10.2010 C-630/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-630-2010_2010-10-01.pdf

## Full Text

Corte II I
C-630/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 °  o t t o b r e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Alberto Meuli, Vito Valenti;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A.______,
rappresentato dal Patronato INCA, Basilea
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 30 dicembre 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-630/2010

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato en 1949, ha lavorato in Svizzera dal 
1967  al  1980,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera 
per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo 
(doc. 6). Dopo il rimpatrio, ha continuato a svolgere un'attività lucrativa 
come bracciante agricolo, fino al 30 settembre 2003, quando è stato 
pensionato  con  una  rendita  dell'assicurazione  italiana  di  vecchiaia 
(doc. 11, 13).

B.
In  data  25  settembre  2008,  A._______  ha  formulato  una  domanda 
volta al  conseguimento di  prestazioni  dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

Il richiedente è stato visitato l'11 agosto 2009 presso i servizi medici  
dell'Istituto nazionale delle previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove 
il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "portatore  di 
colostomia  sigmoidea  in  esiti  di  intervento  chirurgico  per  peritonite 
diffusa da perforazione di  diverticolo e di  interventi  di  resezione per  
occlusioni  intestinali  recidivanti,  broncopatia  cronica,  diabete  mellito 
tipo II, spondiloartrosi" ed ha posto un tasso d'invalidità del 70% (doc. 
29).  Il  nominato  era  già  stato  visitato  presso  gli  stessi  servizi  il  14 
novembre  2008  con  diagnosi  di  colostomia  sigmoidea  a  seguito  di 
peritonite  diffusa a  perforazione del  diverticolo,  broncopatia,  diabete 
tipo II, spondiloartrosi ed un tasso d'invalidità del 70% (doc. 15). Sono 
stati esibiti documenti oggettivi, segnatamente: 

- la cartella clinica relativa alla degenza dal 27 agosto al 6 settembre 
2008  per  peritonite  diffusa  da  perforazione  di  diverticolo  sigmatico, 
istallazione di colostomia sigmoidea su bacchetta (doc. 23);

-  una breve nota relativa ad una degenza in  ospedale  dal  27 al  30 
ottobre 2008 per motivi oculistici (doc. 14);

-  un  breve rapporto  di  ospedalizzazione dal  22  dicembre  2008 al  3 
gennaio 2009 per occlusione intestinale con risoluzione spontanea in 
paziente con colostomia da perforazione colica (doc. 16);

Pagina 2

C-630/2010

-  una  cartella  clinica  concernente  il  ricovero  dall'11  gennaio  al  19 
febbraio 2009 per occlusione intestinale cronica con peritonite chimica 
di  natura  da  determinare  in  paziente  portatore  di  colostomia  iliaca 
sinistra, viscerolisi, istallazione di ulteriore ileostomia temporanea il 21 
gennaio 2009 (doc. 24);

-  un  certificato  medico  del  Dott.  B._______  dell'11  agosto  2009 
attestante  i   noti  problemi  gastrointestinali,  oltre  a  diabete  mellito, 
retinopatia, ulcera gastrica, e la costanza di trattamenti antibiotici ed 
altri medicinali per marcati problemi broncorespiratori di tipo ostruttivo 
(doc. 27);

- un breve attestato di ricovero ospedaliero dal 14 aprile al 3 maggio 
2009  per  laparocele,  viscerolisi,  ulteriore  resezione  intestinale  e 
istallazione di plastica addominale (doc. 28).

C.
Nella  sua  relazione  del  9  ottobre  2009,  il  Dott.  C._______,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti  
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ha 
ammesso  che  l'interessato  non  potrebbe  più  svolgere  il  precedente 
lavoro di contadino, ma a lui sarebbero proponibili, al cento per cento, 
attività di sostituzione leggere (doc. 34).

L'amministrazione  ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  ed  ha 
effettuato  un'indagine  comparativa  dei  redditi  dalla  quale  è  risultato 
che svolgendo attività alternative in misura completa, invece di quella 
di  operaio  agricolo,  l'interessato  subirebbe  una  perdita  di  guadagno 
del 32% (doc. 34). In questo calcolo, il salario dopo l'invalidità è stato  
ridotto  del  25%  per  tenere  conto  della  situazione  personale 
dell'assicurato.

Un  progetto  di  decisione  comportante  il  diniego  di  prestazioni 
assicurative è stato inviato a A._______ il 29 ottobre 2009 (doc. 35). 
Questi  non ha preso posizione in merito. In data 30 dicembre 2009, 
l'UAIE  ha  emanato  una  decisione  conformemente  al  progetto  (doc. 
36).

D.
Con il ricorso depositato il 2 febbraio 2010, A._______, regolarmente 
rappresentato dal Patronato INCA di Basilea, chiede, sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 

Pagina 3

C-630/2010

conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce una relazione 
sanitaria  allestita  il  10  dicembre  2009  dal  Dott.  D._______,  medico 
fiduciario delle assicurazioni. Il sanitario di parte insiste sulla marcata 
incidenza  funzionale  delle  patologie  gastrointestinali  e 
broncorespiratorie,  queste  ultime  avendo  subito  un  recente 
aggravamento. In  un  secondo  tempo,  l'assicurato  produce  un  breve 
estratto di cartella clinica relativo ad un'ulteriore degenza ospedaliera 
dal  16 al  27 gennaio 2010 per plastica della  parete addominale per 
voluminoso  laparocele.  La  cartella  clinica  viene  esibita 
successivamente.

E.
L'incarto  e  tutta  la  recente  documentazione  prodotta  sono  stati  
sottoposti  all'UAIE  per  presa  di  posizione.  L'amministrazione  ha 
sottoposto gli atti al proprio medico, Dott. E._______, il quale, nel suo 
rapporto del 15 aprile 2010, ha condiviso il parere del Dott. C._______ 
(doc. 38).

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 22 aprile 2010, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  il  Patronato  INCA,  con  scritto  del  21 
maggio/24 giugno 2010, ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di 
mantenere il ricorso.

G.
Con  decisione  incidentale  del  29  giugno  2010,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  ha  inviato  la  parte  ricorrente  a  versare  un 
anticipo corrispondente alle  presunte  spese processuali  di  Fr. 300.-. 
Detto importo è stato versato il 20 luglio e l'11 agosto 2010.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 

Pagina 4

C-630/2010

amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 

Pagina 5

C-630/2010

normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto  il  
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 
130 V 445 consid. 1.2).

Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  30  dicembre  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata). 

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:

Pagina 6

C-630/2010

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36 
LAI).  A  tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i 
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

6.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 

Pagina 7

C-630/2010

notevole interruzione; c. al termine di questo anno è invalido almeno al 
40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

6.4  Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile.

7.
Dopo il rimpatrio, l'interessato ha regolarmente lavorato come operaio 
agricolo.  Ha  smesso  a  fine  settembre  2003  per  pensionamento  di 
vecchiaia (doc. 11, 13).

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere  
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi). 

Pagina 8

C-630/2010

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio per determinare quali  
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare l'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti, per costante giurisprudenza, le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.
Nel caso in esame, in sede d'istruttoria, è stata evidenziata la diagnosi 
di portatore di colostomia sigmoidea in esiti di intervento chirurgico per  
peritonite diffusa da perforazione di diverticolo e di plurimi interventi di 
resezioni intestinali per occlusioni e viscerolisi recidivanti (più ricoveri  
da  agosto  2008  a  settembre  2009),  esiti  di  intervento  di  plastica 
addominale  per  voluminosa  laparocele  (gennaio  2010),  broncopatia 
cronica ostruttiva ingravescente, diabete mellito tipo II, spondiloartrosi, 
esiti  di  cataratta  in  occhio  destro  (cfr.  perizia  medica  E  213  dell'11 
agosto 2009; relazione del Dott. D._______ del 10 dicembre 2009).

9.

9.1 Non concordi sono i  pareri  circa le ripercussioni invalidanti  delle 
menzionate  affezioni.  In  effetti,  i  medici  dell'INPS  (relazioni  del  14 
novembre 2008, doc. 15 e dell'11 agosto 2009, doc. 29) pongono un 
tasso d'invalidità del 70% ed affermano che l'interessato non può più 
esercitare  nessuna  attività.  Il  Dott.  D._______  ritiene  l'interessato 
invalido in misura superiore al 60% (relazione del 10 dicembre 2009).  
Dal canto loro, i  sanitari  dell'UAIE, Dott.ri  C._______ e ,  ammettono 
che l'assicurato non è più in grado di svolgere il precedente lavoro di 
contadino, ma reputano che egli sia abile al 100% in attività sostitutive 
leggere.

9.2 Lo scrivente Tribunale considera che i pareri dei medici dell'UAIE 
non sono adeguatamente motivati ed appaiono manifestamente severi. 
Questi  sembrano  sottovalutare  l'incidenza  invalidante  del  processo 
morboso ancora in corso affliggente l'assicurato. Da agosto 2008 egli  
ha dovuto essere più volte ricoverato per episodi ripetuti di peritonite 
intestinale,  viscerolisi,  blocchi  intestinali  perforativi.  Nel  corso  del 
primo  evento  (agosto  2008)  è  stata  installata  una  colostomia 
sigmoidea; altri  episodi  di  peritonite  (chimica)  e blocchi  intestinali  si  

Pagina 9

C-630/2010

sono succeduti nel 2008 e per tutto il 2009 e, per quel che risulta dagli 
atti  esibiti  con  il  ricorso,  l'affezione  non  è  guarita.  L'intervento  di 
plastica  addominale  del  gennaio  2010  è  da  imputare  ad  una 
voluminosa  laparocele,  ossia  una  fuoriuscita  di  visceri  e  sostanza 
intestinale da precedenti ferite in loco dovute alle numerose operazioni  
subite  dall'interessato  e  alla  complicazione  post-operatoria 
d'istallazione  della  colostomia.  Ora,  da  agosto  2008  lo  stato 
valetudinario dell'insorgente sembra gravemente compromesso anche 
solamente sotto l'aspetto gastroenterologico. Il  nominato deve subire 
costantemente  il  fastidio  e  l'impaccio  della  colostomia,  la  frequenza 
dei ricoveri ospedalieri, lo stato di infezioni che precedono e seguono 
gli  interventi  operatori,  il  conseguente stato febbrile,  il  dolore dovuto 
alle  aderenze  intestinali  e/o  la  viscerolisi  e,  non  da  ultimo,  la 
circostanza  che  la  patologia  intestinale,  caratterizzata  da  peritoniti, 
blocchi ed occlusioni e fuoriuscite delle visceri non è ancora in fase di  
remissione.  Per  di  più,  a  giudicare  dai  farmaci  assunti  sotto 
prescrizione  medica  (Spiriva  broncodilatatorio  ed  Ansimar 
vasodilatatore  polmonare,  miorilassante,  oltre  che  antibiotici;  cfr. 
certificato del Dott. B._______ dell'11 agosto 2009, doc. 27), nonché 
dalla  dettagliata  descrizione  del  Dott.  D._______  del  10  dicembre 
2009,  sembra  che  l'affezione  bronco-ostruttiva  abbia  assunto 
un'importanza debilitante.

Non  è  pertanto  ragionevolmente  condivisibile  il  parere  dei  sanitari  
dell'AI  secondo  il  quale  l'interessato  potrebbe svolgere  al  cento  per 
cento  attività  alternative più leggere della  precedente,  almeno per  il 
momento. Inoltre,  il  quadro patologico così  marcato e di  andamento 
cronico  non  si  è  ancora  stabilizzato  e  avrebbe  richiesto  un 
aggiornamento della documentazione medica.

9.3  Vero è che secondo una costante giurisprudenza, la persona che 
richiede prestazioni d'invalidità deve intraprendere tutto quanto sia da 
lei  esigibile  per  ovviare  alle  conseguenze  della  sua  incapacità, 
mettendo  soprattutto  a  profitto  le  superstiti  energie  lavorative  e 
cambiando, se del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF  130 V 97 
consid. 3.2 e i rif.). 

Tuttavia, non si può parlare d'attività ragionevolmente esigibile quando 
questa  sarebbe  realizzabile  solo  in  forma  e  con  modalità  talmente 
ristrette da non esistere in  un mercato del  lavoro equilibrato oppure 
con delle condizioni/limitazioni mediche tali da rendere irreperibile un 

Pagina 10

C-630/2010

datore di lavoro. Ancor di più, particolarmente, nel caso in cui si debba 
valutare  l'invalidità  di  un  assicurato  che  si  trova  in  età  avanzata  e 
ormai prossimo a quella che dà diritto ad una rendita d'assicurazione 
svizzera  per  la  vecchiaia,  bisogna  procedere  ad  un'analisi  globale 
della situazione e domandarsi se, nella realtà, questo assicurato è in 
misura di  accedere ad un'attività  in  un mercato del  lavoro supposto 
equilibrato (sentenza del Tribunale federale 9C-612/2007 del 14 luglio 
2008 consid. 5.1 con riferimenti). Nella fattispecie, questa valutazione 
non è stata fatta dall'UAIE.

9.4  Ove il  parere del  servizio medico dell'UAIE diverge nettamente 
dagli  altri  giudizi,  e  non  può  essere  fondato  su  documentazione 
oggettiva avente la qualità di prova, occorre procedere ad una nuova 
investigazione  medica.  Infatti,  è  compito  del  consulente  sanitario 
stabilire in che misura il danno alla salute limita l’interessato nelle sue 
capacità psicofisiche, attenendosi unicamente alle funzioni importanti 
relative alle attività lavorative che, secondo la sua esperienza di vita, 
entrano in linea di conto nel caso concreto  (art. 49 dell'ordinanza del 
17 gennaio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità [OAI, RS 831.201]). 

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessato  e  da  quando  questa 
invalidità esisterebbe. 

10.

10.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

10.2 L'UAIE dovrà quindi completare l'istruttoria la situazione medica 
per  il  periodo  dal  luglio/agosto  2008  (inizio  della  patologia 
gastrointestinale  con  istallazione  della  colostomia)  fino  alla  data 
dell'impugnata decisione (30 dicembre 2009). L'UAIE emanerà poi un 
nuovo provvedimento impugnabile.

Pagina 11

C-630/2010

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia 
approfondita  in  gastroenterologia,  pneumologia,  endocrinologia  con 
tutti quegli esami oggettivi che il caso richiede.

L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico  dell'UAIE,  il  
quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra 
luglio/agosto 2008 e la data della decisione impugnata (30 dicembre 
2009),  nonché  in  merito  all'attività  professionale  che  il  ricorrente 
avrebbe potuto espletare nel periodo suddetto.

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi.

11.

11.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali 
e l'anticipo spese versato dal ricorrente di Fr. 300.- gli viene restituito.

11.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, vista la memoria di ricorso, si giustifica riconoscere alla parte 
ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  700.-,  da  porre  a 
carico dell'UAIE.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  30  dicembre  2009,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE),  perché proceda ai  sensi  del  considerando 10 e statuisca di  
nuovo.

2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di Fr. 300.- versato dal  
ricorrente gli viene restituito.

Pagina 12

C-630/2010

3.
Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 
Fr. 700.-, la quale è posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. AI IT/xxx.xxxx.xxxx.xx/MQG)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

Pagina 13