# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 915ae40b-66fb-5fd9-847f-dc04bec9de20
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-07-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 08.07.2013 80.2013.80
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2013-80_2013-07-08.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2013.80

  80.2013.81

   

  	
  Lugano

  8 luglio 2013

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea Pedroli, presidente,

  Stefano Bernasconi, Mauro Mini

  

 

	
  segretario

  	
  Rocco Filippini, vicecancelliere

  

 

 

	
  parti

  	
   RI 1 Locarno 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS 1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso del 1° marzo 2013 contro la decisione del 3
  febbraio 2013 in materia di condono ICom/IC/IFD 2005-2010.

  

 

 

 

 

Ritenuto in fatto e considerando in diritto

 

 

 

                                     -   RI 1,
nato nel 1972, di formazione programmatore informatico, ha cessato ogni attività
lucrativa nel 2009, a seguito di un burnout;

 

                                     -   il suo
medico curante, con certificato del 29 dicembre 2011, gli diagnosticava una
spondilodiscite cronicizzata (infezione della colonna vertebrale) ed un
esaurimento psico-fisico, dichiarandolo inabile al lavoro sin dal 14 luglio
2010;

 

                                     -   l’assicurazione
per l’invalidità non gli riconosceva tuttavia alcuna rendita;

 

                                     -   il 3
dicembre 2011, tramite formulario ufficiale, il contribuente si rivolgeva
all’autorità fiscale, postulando il condono delle imposte comunali, cantonali e
federali dal 2005 al 2009;

 

                                     -   a
sostegno della sua domanda lamentava difficoltà finanziarie, indicando in
particolare di non poter beneficiare delle indennità giornaliere di
disoccupazione (in quanto inabile al lavoro) e di non avere in vista nessuna
nuova attività lucrativa, a causa dei suoi problemi di salute;

 

                                     -   aggiungeva
quindi di avere nel frattempo pressoché esaurito i risparmi e di vivere grazie
all’aiuto finanziario dei genitori (prestito familiare di fr. 10'000.–);

 

                                     -   nel mese
di gennaio 2012, RI 1 si trasferiva nel Nord della __________;

 

                                     -   con successivo
scritto del 31 agosto 2012, suo padre __________ estendeva la domanda di
condono anche alle imposte 2010, sottolineando in particolare che il figlio si
trovava all’estero per curarsi dalla sindrome da burnout;

 

                                     -   con
separate decisioni del 12 novembre 2012, l’Ufficio esazione e condoni respingeva
la domanda;

 

                                     -   pur
ammettendo l’esistenza di una situazione di bisogno, l’autorità poneva
l’accento sugli importanti redditi percepiti negli anni in discussione,
unitamente ai capitali posseduti, che gli avrebbero senz’altro permesso di accantonare
le necessarie riserve per far fronte a tutti i suoi impegni verso il fisco;

 

                                     -   il
contribuente, rappresentato dal padre, impugnava le suddette decisioni, con reclamo
del 12 dicembre 2012, nel quale sottolineava di essere stato costretto a consumare
tutti i suoi risparmi, inizialmente destinati ad onorare le imposte arretrate,
e di vivere attualmente grazie ai pochi aiuti finanziari ricevuti dai genitori;

 

                                     -   l’Ufficio
esazione e condoni, con separate decisioni dell’8 febbraio 2013, respingeva il
reclamo, osservando dapprima che il padre aveva rifiutato una proposta di liquidazione
per compromesso del debito fiscale e aggiungendo poi che per prassi costante “non
è dato l’esame di merito per domande di condono presentate da contribuenti residenti
all’estero”;

                                     -   con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1, asseritamente per
conto di ………., contesta nuovamente la decisione dell’Ufficio esazione e
condoni;

 

                                     -   il
ricorrente sottolinea anzitutto che il figlio ha avuto problemi sin dai tempi
degli studi liceali e soffre tutt’oggi della sindrome da burnout,
all’origine della sua decisione di lasciare la Svizzera;

 

                                     -   aggiunge inoltre
che ha perso i risparmi in operazioni commerciali e finanziarie avventate,
spendendo il rimanente per il proprio sostentamento;

 

                                     -   all’udienza
dell’8 maggio 2013, il padre del contribuente si è impegnato a far pervenire
alla Camera di diritto tributario una procura legalizzata di suo figlio entro il
termine di quaranta giorni;

 

                                     -   a
tutt’oggi egli non ha prodotto alcuna valida procura, sicché non è legittimato
ad interporre ricorso davanti a questa Camera;

 

                                     -   in simili
circostanze, il presente gravame deve essere dichiarato irricevibile;

 

                                     -   è qui
appena il caso di rilevare che lo stesso andrebbe comunque respinto nel merito,
ove si pensi appena che gli importanti redditi percepiti negli anni in
discussione (fr. 110'322.– nel 2005, fr. 114'870.– nel 2006, fr. 113'884.– nel
2007, fr. 104'845.– nel 2008, fr. 77'064.– nel 2009) gli avrebbero permesso di
costituire le necessarie riserve per il pagamento delle imposte future, prima
di avventurarsi in operazioni commerciali e finanziarie avventate;

 

                                     -   vista la
particolarità della fattispecie, si rinuncia a prelevare tassa di giustizia e
spese processuali;

 

                                     -   contro le
decisioni di condono e di dilazione del pagamento di tributi è inammissibile il
ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale (art. 83 lett. m
LTF);

 

                                     -   teoricamente
rimane aperta la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale (art.
113 LTF; Curchod, in: Yersin/Noël
[a cura di], Commentaire de la loi fédérale sur l’impôt fédéral direct, Basilea
2008, n. 31 ad art. 167 LIFD, p. 1441), anche se il Tribunale federale si è
rifiutato ancora recentemente di entrare nel merito di ricorsi di questa
natura, negando l’esistenza di un interesse giuridicamente protetto (decisione
TF n. 2D_21/2009 del 19 giugno 2009).

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

 

                                   3.   Intimazione
a: 

	
   

  	
  -  ;

  -  ;

  -  ;

  -  ;

  -  .

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: