# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d752ebb6-0946-5cd9-986c-6de83bb43f5b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-06-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 09.06.2010 17.2009.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2009-71_2010-06-09.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2009.71

  	
  Lugano

  9 giugno 2010

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte di cassazione e di revisione
  penale                                 del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei
  giudici:

  	
  Roggero-Will, presidente,

  Lardelli e Pellegrini

  

 

	
  segretaria:

  	
  Dell'Oro, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso per
cassazione presentato il 7 dicembre 2009 da

 

	
   

  	
  RI 1

    

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza emanata nei suoi
  confronti il 18 novembre 2009 dal Giudice dell'applicazione della pena 

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

 

esaminati gli atti;

 

posti i seguenti

 

punti in questione:

 

                                   1.   Se
dev'essere accolto il ricorso per cassazione.

 

                                   2.   Il
giudizio sulle spese e sulle ripetibili.

 

 

 

 

 

 

Ritenuto 

 

in fatto e in diritto:

 

                                   1.   Con decreto n. 5101 del 16 febbraio 2007, cresciuto in giudicato,
l’Ufficio giuridico della circolazione ha emesso una multa di fr. 40.- a carico
di RI 1. Falliti tutti i tentavi di incassare la multa, con decreto 18 novembre
2009 il GIAP ha commutato tale multa in un giorno di  detenzione. 

 

                                   2.   Contro la predetta decisione è insorto RI 1, asserendo di non aver
mai ricevuto lo scritto del 4 agosto 2009 con il quale il GIAP gli ha impartito
un termine per presentare osservazioni o per decidersi in merito ad un eventuale
lavoro di utilità pubblica. 

 

                                   3.   Con osservazioni 22 dicembre 2009, il GIAP chiede la reiezione del
gravame rilevando come esso sia arbitrario ritenuto che in data 14 settembre
2009 era stata concessa a RI 1, su sua richiesta telefonica di pari data, una
proroga del termine per osservazioni sino al 30 settembre 2009.

 

                                   4.   Giusta il nuovo art. 341 cpv. 1 lit. a CPP, in vigore dal 1° gennaio
2007, la Corte di cassazione e revisione penale è competente per i ricorsi
contro le decisione del GIAP nei casi dell’art. 339 cpv. 1 lit. a, b e k CPP.
In particolare, è competente  a verificare le decisioni del GIAP nella misura
in cui questi esercita tutte le altre attribuzioni che il diritto federale
riserva al giudice dopo la crescita in giudicato della sentenza penale, esclusi
i casi in cui il diritto federale assegna espressamente la competenza al
Tribunale che ha pronunciato la sentenza o che deve giudicare la nuova
infrazione (art. 339 cpv. 1 lit. k CPP). La commutazione di una multa in una
pena detentiva sostitutiva (art. 36 CP su rinvio dell’art. 106 cpv. 5 CP)
rientra tra le decisioni di competenza del GIAP giusta l’art. 339 cpv. 1 lit. k
CPP e come tale, di principio, può essere oggetto di ricorso alla CCRP. 

La competenza della CCRP per i ricorsi contro le
decisioni di commutazione della multa era già stata confermata dal Tribunale
federale prima dell’entrata in vigore dei disposti del CPP concernenti l’allora
nuova figura del GIAP (art. 339 segg. CPP). L’Alta Corte aveva allora avuto
modo di osservare che la competenza della CCRP a statuire sui ricorsi contro
decisioni di commutazione di multa si giustificava ritenuto la valenza di
sentenza e gli effetti materiali delle stesse, nonché la migliore tutela
giuridica del ricorrente, vista la grave restrizione della libertà personale
ch'essa comporta (STF del 2 ottobre 2006, inc. 1P.348/2004). 

 

                                   5.   Secondo l'art. 7 CPP l'intimazione delle sentenze e degli atti del
processo penale avviene per invio postale o per mezzo di usciere o della
polizia (cpv. 1), in applicazione analogica delle disposizioni del Codice di
procedura civile (cpv. 2). 

Di regola, una notificazione avviene dunque per
invio raccomandato, con o senza ricevuta di ritorno, in conformità con i
regolamenti postali (art. 124 cpv. 1 CPC). Alle persone domiciliate nel Cantone
la notifica avviene mediante consegna dell'atto al destinatario, nel luogo in
cui questi dimora o svolge la sua attività, oppure al suo rappresentante. In
caso di assenza, il plico è rimesso ad una persona adulta della sua famiglia o
ad un suo impiegato (art. 120 CPC). 

L'onere della prova circa l'atto e il momento
della notifica di una decisione incombe, di principio, all'autorità che intende
trarne conseguenze giuridiche (sentenza CCRP del 7 gennaio 2010, inc.
17.2009.55, consid. 2.2).  

 

                                   6.   Nel caso concreto, dalla documentazione prodotta con il ricorso non
emergono prove in relazione alla notifica della lettera 4 agosto 2009 del GIAP,
che non risulta essere avvenuta con invio raccomandato, né della successiva
concessione di una proroga del termine per formulare osservazioni, concessa in
base ad una telefonata che il ricorrente nega di aver compiuto. 

A fronte delle contestazioni del ricorrente e in considerazione
dell’onere probatorio che incombe all’autorità – le affermazioni del GIAP in
questa sede non essendo sufficienti a comprovare l’accaduto – il ricorso di RI
1 deve trovare accoglimento. Si giustifica pertanto di annullare il decreto 18
novembre 2009 e rinviare gli atti al GIAP affinché provveda ad una regolare
notifica a mezzo raccomandata del termine per pronunciarsi sull’istanza 7
aprile 2009 dell’Ufficio esazione e condoni, previa analisi dell’eventuale
intervento della prescrizione della pena. 

 

                                   7.   Gli oneri del giudizio odierno sono posti a carico dello Stato. Non
si attribuiscono ripetibili al ricorrente, di formazione giuridica, che ha
formulato brevi osservazioni.

 

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

 

richiamata per le spese la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è accolto. Di conseguenza, il decreto di commutazione
della multa in pena detentiva del 18 novembre 2009 è annullato e gli atti sono
rinviati al GIAP affinché proceda ad un nuovo giudizio così come indicato nei
considerandi. 

 

                                   2.   Gli
oneri processuali, consistenti in:

 

a) tassa di
giustizia                    fr.            100.-           

b) spese
complessive               fr.              10.-

                                                     fr.            110.-

 

sono posti a carico dello Stato. Non si assegnano
ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a: 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
  P_GLOSS_TERZI

  	 

				

 

                                             

Per la Corte di cassazione e di revisione penale

La presidente                                              La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Contro decisioni finali, contro decisioni
parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la
ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione
(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.