# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6b493404-a926-51b2-8cb7-4451da8775f3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-11-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 29.11.2016 32.2016.111
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2016-111_2016-11-29.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  32.2016.111

   

  rg/sc

  	
  Lugano

  29 novembre 2016

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	 

							

 

 

 

statuendo sul ricorso del 30 settembre 2016 di

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 1° settembre 2016 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato                    in fatto e in diritto

 

che                              -   con decisione 16 marzo 2005 l’Ufficio
AI, esperiti accertamenti medici specialistici ed economici, aveva respinto la
domanda di prestazioni presentata da RI 1 nel novembre 2003, non attingendo il
tasso d’invalidità il minimo pensio-nabile del 40% e nemmeno il tetto minimo
del 20% necessario per il riconoscimento di provvedimenti d’integrazione professionale
(doc. AI 21);

 

                                     -   nel giugno 2016 l’assicurata
ha presentato una nuova domanda di prestazioni producendo della documentazione
(documenti ufficiali personali, certificati e attestati di formazione ed alcuni
rapporti relativi ad analisi di laboratorio, doc. AI 22-26); 

                                     -   con decisione 1° settembre
2016, preavvisata il 23 giugno 2016, l’amministrazione – sulla base del parere
medico SMR (doc. AI 28) – ha emesso una decisione di non entrata in materia non
avendo l’assicurata dimostrato una modifica rilevante delle circostanze
successivamente all’emanazione del precedente provvedimento di diniego di prestazioni;

 

                                     -   con il ricorso in rassegna
l’assicurata insorge dinanzi al TCA avverso la suddetta decisione postulandone
l’annullamento. Produce, quale nuova documentazione, ulteriori referti di laboratorio
nonché un rapporto del dr. __________ (doc. A 10) e un certificato del Centro __________
(doc. A 11);

 

                                     -   con
la risposta di causa l’amministrazione evidenzia come la nuova documentazione
medica prodotta in sede di ricorso, in particolare il rapporto 6 giugno 2016 dell’internista
e reumatologo dr. __________ giustifichi, come confermato dall’annotazione SMR
del 19 ottobre 2016 (cfr. IV/1) l’entrata nel merito della nuova domanda di
prestazioni. Non senza rilevare come l’in-sorgente abbia prodotto la rilevante
documentazione medica solo in sede di ricorso e non durante la procedura
amministrativa, l’Ufficio AI postula quindi il rinvio degli atti, con accollo
di spese a controparte, per procedere all’istruttoria con suc-cessiva emanazione
di una decisione; 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di princi-pio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015; STF
8C_855/2010 dell’11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011);

 

                                     -   qualora una prima richiesta
di rendita sia stata negata perché il grado di invalidità era insufficiente o
perché l'invalido poteva provvedere a se stesso, una nuova richiesta è
riesaminata soltanto se l'assicurato rende verosimile che il grado di invalidità
si è modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87
cpv. 3 e 4 OAI). Il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA; dal 1° gennaio
2007 Tribunale federale, TF), nella DTF 133 V 263, chiamato a pronunciarsi nel
caso di nuova domanda presentata dopo l’assegnazione retroattiva di una rendita
limitata nel tempo, ha precisato la propria giurisprudenza e stabilito che in
una tale evenienza la nuova domanda deve rispettare i requisiti posti dall’art.
87 cpv. 3 e 4 OAI. Scopo di questo requisito è quello di impedire che l'amministrazione
debba costantemente chinarsi su domande      identiche e non motivate, quando
la prestazione in causa è già stata rifiutata da una precedente decisione
cresciuta in giudicato (DTF 130 V 68 consid. 5.2.3, 117 V 198 consid. 4b con
riferimenti). Se tale condizione non è soddisfatta l'amministrazione non entra
nel merito della domanda emanando una decisione in tal senso; se per contro è
resa verosimile una rilevante modifica suscettibile di influenzare il diritto
alla rendita l'amministrazione è obbligata ad entrare nel merito della
richiesta (DTF 130 V 64 consid. 3, 117 V 198 consid. 4b, 109 V
108 consid. 2b; SVR 2002 IV Nr. 10; Müller, Die materiellen Voraussetzungen der
Rentenrevision in der Invalidenversicherung, 2003, pp. 84ss). Se
l'amministrazione entra nel merito della nuova domanda deve esaminare la fattispecie
da un punto di vista materiale e in particolare verificare se la modifica del
grado di invalidità resa verosimile dall'assicurato si è effettivamente
realizzata (DTF 109 V 115). In tal caso applicherà, per analogia, le disposizioni
sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, 41 vLAI, art. 87ss. OAI; VSI 1999 p. 8; Rüedi, Die Verfügungsanpassung als Grundfigur
von Invalidenrentenrevisionen, in Schaffhauser/Schlauri, Die Revision von Dauerleistungen
in der Sozialversicherung, 1999, p. 15; DTF 117 V 198). In DTF 130 V 64,
il TFA ha precisato che nel caso in cui l’assicurato non ha reso verosimile un
rilevante cambiamento, il principio inquisitorio, secondo cui i fatti rilevanti per il
giudizio devono essere accertati d'ufficio dal giudice, non risulta essere
applicabile. Solo se nella nuova domanda di rendita (rispettivamente domanda di
revisione) l’assicurato non rende verosimile la rilevante mutazione, facendo
tuttavia riferimento a mezzi di prova, segnatamente rapporti medici, non ancora
prodotti o da richiedere dall’am-ministrazione, quest’ultima deve impartire
all'interessato un termine per produrre il mezzo di prova in questione con
l’avvertenza che in caso contrario non entrerà nel merito della domanda (DTF
130 V 69 consid. 5.2.5). Se l'assicurato interpone ricorso contro la
decisione di non entrata in materia, il giudice esamina solo se a buon diritto
l'amministrazione ha rifiutato di entrare in materia. Se invece essa ha
accettato di esaminare la nuova richiesta, il giudice non si pronuncia sulla
questione dell'entrata in materia, ma esamina materialmente se la modifica
delle circostanze resa attendibile dall'assicurato è effettivamente avvenuta
(SVR 2002 IV Nr. 10 consid. 1b; DTF 116 V 265 consid. 2a; RCC
1991 p. 269 consid. 1a). La giurisprudenza summenzionata va applicata anche
dopo l’entrata in vigore della LPGA il 1° gennaio 2003 e il nuovo te-nore
dell’art. 87 OAI valido dal 1° marzo 2004 (STF I 630/06 del 20 giugno 2007,
consid. 3 con riferimenti; DTF 130 V 343 consid. 3.5);

 

                                     -   nell’ambito
dell’art. 87 cpv. 3 e 4 OAI è sufficiente rendere ve-rosimile un rilevante
cambiamento e non è richiesta la prova della verosimiglianza preponderante
valida nell’ambito delle assicurazioni sociali. Non è necessario portare la
prova piena per convincere l’amministrazione che è subentrato un rilevante
cambiamento rispetto all’ultima decisione cresciuta in giudicato. È tuttavia
sufficiente che in tal senso vi siano indizi per una simile modifica, anche se
permane la possibilità che un’analisi approfondita dimostri che questo
cambiamento in realtà non è subentrato (STF 9C_662/2014 del 23 marzo 2015
consid. 4.2, 8C_716/2011 del 5 gennaio 2012 consid. 2.2 e 2.3 e la giurisprudenza
ivi citata; SVR 2002 IV Nr. 10 consid 1c/aa con riferimenti, vedi
pure STF 9C_688/2007 del 22 gennaio 2008 e STF I 55/07 del 26 novembre 2007).
Più la precedente decisione è distante nel tempo, meno esigenze sono poste alla
verosimiglianza ex art. 87 cpv. 3 e 4 OAI del rilevante cambiamento (“(…) Aus dem Normzweck ergibt sich, dass die Verwaltung u.a. zu berücksichtigen
hat, ob die frühere Verfügung nur kurze oder schon längere Zeit zurückliegt,
und dementsprechend an die Glaubhaftmachung höhere oder weniger hohe
Anforderungen zu stellen sind (BGE 109 V 114
Erw. 2b, 123 Erw. 3b und 264 Erw. 3, je mit Hinweisen)(…)”, riportato
nella STFA I 619/04 del 10 febbraio 2005, consid. 3); 

 

                                     -   in concreto,
come accennato, con decisione 16 marzo 2005 (passata in giudicato)
l’Ufficio AI – istruita la causa dal profilo medico ed economico (cfr. doc. AI
1-21) – aveva respinto la domanda di prestazioni, l’assicurata non presentando
un grado d’invalidità pensionabile (e nemmeno attingente il tasso minimo del
20% per poter beneficiare di provvedimenti professionali);

 

                                     -   la documentazione
prodotta dinanzi all’amministrazione nel-l’ambito della nuova domanda di
prestazioni (segnatamente documenti ufficiali personali, certificati e
attestati di formazione ed alcuni rapporti relativi ad analisi di laboratorio;
doc. AI 22-26), all’evidenza non indica né lascia ipotizzare
l’interven-to di un verosimile peggioramento della situazione riscontrata
tramite valutazioni mediche specialistiche (cfr. in particolare la perizia reumatologica
del dr. __________; doc. AI 20) in occasione dell’emanazione della precedente decisione
del 16 marzo 2005. Rettamente quindi l’amministrazione ha statuito la non
entrata in materia sulla nuova richiesta;

 

                                     -   nelle more
della presente procedura ricorsuale l’assicurata ha per la prima volta prodotto
due rapporti medici, uno dei quali in particolare consente di ritenere essere
con verosimiglianza intervenuto un peggioramento delle sue condizioni di salute.
Nel suo rapporto 6 giugno 2016 l’internista e reumatologo dr. __________ ha
infatti certificato:

 

" 
Ti riferisco in marito alla
paziente soprannominata che ho visitato il 02.06.2016, per un’ecografia
funzionale delle mani ed ho poi rivisto velocemente il 03.06.16.

 

Diagnosi:         -     Lupus eritematodes sistemico su/con:

• 
stato dopo pericardite nel
2000 circa

• stato
dopo polmoniti atipiche di origine indeterminata nel 04/2016

• 
attualmente artriti a
livello metacarpo falangiale II sx ed a livello dei 2 polsi

• anticorpi-antinucleari
positivi a 1/5120, lieve diminuzione del complemento C3 il 31.12.15, anticorpi
anti-DNA positivi, anticorpi anti-Lupus anticoagulanti e anti-Cardiolipina
negativi

-    
Stato dopo epatite A nel
1994

 

Osservazioni: si tratta di una paziente che da tempo accusa dolori in
tutto il corpo, negli ultimi 3 anni nettamente aumentati, con dolori a livello
delle mani e delle articolazioni, importante rigidità mattutina, tanto che fa
sempre più fatica ad eseguire il suo lavoro di direttrice artistica all’__________
di __________; di fianco a questo calo ponderale di qualche chilogrammo.

 

Al momento della mia visita, all’ecografia, lieve
sinovite a livello del polso dx e sx, così come a livello metacarpo falangiale
II.

 

Ho detto alla paziente che pensavo fosse un Lupus
eritematotes sistemico, la Signora ha ammesso (cosa che ha Te non ha nemmeno
detto) che effettivamente è in cura dal Dr. __________ da vari anni per Lupus
eritematodes sistemico ma che finora non ha mai assunto le terapie consigliate,
soprattutto il Plaquenil.

 

Ho quindi fatto capire alla Signora che già il fatto
che 2 medici pronuncino la stessa diagnosi questa non è solo un sospetto,
d’altro canto, a livello articolare-dolore, personalmente, oltre al Plaquenil,
sono per l’introduzione del Methotrexate vista l’importanza dei dolori e la
presenza bene o male di artriti attive.

 

La paziente mi sembra talmente sofferente che ora ha
accettato di iniziare le terapie, comincerà quindi con Plaquenil 200 mg 1
pastiglia, alla luce del peso, e Methotrexate 10 mg 1 volta alla settimana, per
le prime 2 settimane, in seguito 15 mg alla settimana, una volta in possesso
della serologia per epatiti.

 

L’effetto di questa terapia lo si potrà vedere fra
qualche settimana, ho pertanto previsto un controllo tra circa 6 settimane. Ti
prego di eseguire i controlli abituali sotto Methotrexate fra 2 settimane, vale
a dire parametri epatici, Creatinina ed emogramma.” (doc. A10)

                                         Al riguardo,
nel suo rapporto 19 ottobre 2016 il medico SMR ha osservato:

 

" 
Diagnosi: lupus eritematoso
noto dal 2001.

 

Stato dopo decisione di rifiuto 3.2005 in presenza di
riduzione rendimento del 10%.

 

Decisione di non entrata in materia del 1.9.2016.

 

Attuale documentazione medica presentata:

 

in particolare:

rapporto dr. __________ del 6.6.2016.

        -     Consiglia iniziare trattamento con
Plaquenil e Methotrexat.

 

Valutazione:

        -     Probabile peggioramento stato di salute.

        -     Richiedere rapporto AI a

        -     Dr. __________

        -     Dr. __________

        -     Dr. __________, psichiatra.” (doc. IV/1)

                                      

                                     -   con sentenza
8C_457/2012 del 9 luglio 2012 il TF ha confermato che, nell’ambito di una nuova
domanda di prestazioni, l’assicurato già nella nuova richiesta
deve rendere verosimile che il grado d’invalidità è modificato in misura
rilevante per il diritto alle prestazioni (o deve perlomeno far riferimento a mezzi di prova,
segnatamente rapporti medici, non ancora prodotti o da richiedere
dall’amministrazione atti a rendere verosimile l’asserita modifica. In questo
secondo caso l’ammini-strazione deve impartire all’interessato un termine per
produrre il mezzo di prova in questione con l’avvertenza che in caso contrario
non entrerà nel merito della domanda; DTF 130 V 69 consid. 5.2). Atti prodotti
in sede di ricorso sono invece, di massima, tardivi e da considerare
nell’ambito di una nuova domanda (STF 8C_457/2012 del 9 luglio 2012, consid.
3.2).

                                         Nel caso
giudicato dall’Alta Corte si trattava di un’assicurata alla quale – dopo che con
sentenze del 28 ottobre 2005 e del 4 febbraio 2009, il Tribunale cantonale
aveva confermato le rispettive decisioni amministrative con le quali le domande
di prestazioni erano state respinte per assenza di grado d’invali-dità
pensionabile e l’Ufficio AI, con decisione 5 maggio 2010, cresciuta incontestata
in giudicato, non era entrato nel merito della nuova domanda del 22 febbraio
2010 –, con decisione del 27 ottobre 2011 era stato confermato il diniego di
prestazioni non entrando nel merito della quarta domanda di prestazioni del 20
maggio 2011. Il TF ha giudicato corretto l’agire del tribunale cantonale che
non aveva preso in considerazione la nuova documentazione medica prodotta per
la prima volta nella procedura ricorsuale che andava considerata nell’ambito di
una nuova domanda nel caso in cui con la stessa fosse stata sufficientemente
comprovata una modifica delle circostanze di fatto (“(…) Weiter hat die Vorinstanz zutreffend erwogen, dass die von ihr erst im
kantonalen Beschwerdeverfahren neu aufgelegten Arztberichte nicht berücksichtigt
werden können, sondern im Wege einer allfälligen Neuanmeldung vorzubringen
sind, falls sie eine anspruchsrelevante Tatsache glaubhaft machen sollen (BGE
130 V 64 E. 5.2.5 S. 69; Urteil 8C_177/2010 vom 15. April 2010 E. 6). Auf den
angefochtenen Entscheid wird verwiesen (Art. 109 Abs. 3 BGG) (…)”).

                                         Nella STF I 734/05 dell’8 marzo 2006 (citata nella STF 8C_177/2010 del
15 aprile 2010), il TF aveva accolto un ricorso di un
Ufficio AI che si era lamentato del fatto che un tribunale cantonale aveva
preso in considerazione un certificato medico prodotto solo in sede di ricorso.
L’Alta Corte ha rammentato che se nella nuova domanda non viene reso verosimile
che il grado d’invalidità si è modificato in misura rilevante per il diritto
alle prestazioni, ciò non porta in tutti i casi all’obbligo per
l’amministrazione di fissare un termine all’assi-curato per rendere verosimile
la modifica. Il termine va assegnato unicamente laddove l’assicurato non rende
verosimile la modifica rilevante per il diritto alle prestazioni, ma rinvia a
mezzi di prova supplementari, in particolare atti medici, che intende
trasmettere in un secondo tempo o che chiede        all’amministrazione di
acquisire d’ufficio. Se, per contro, viene inoltrata una nuova domanda senza
rinvio a mezzi di prova supplementari, l’amministrazione deve decidere sulla
base della domanda e degli atti ivi prodotti. Nello spirito della normativa di
cui all’art. 87 cpv. 3 OAI, mezzi di prova che datano successivamente alla
decisione di non entrata in materia devono essere sempre prodotti nell’ambito
di una nuova domanda di prestazioni rispettivamente di revisione;

 

                                     -   in
conclusione non avendo, come visto, l’assicurata reso validamente
verosimile una rilevante modifica del suo stato di salute prima dell’emanazione
della decisione qui impugnata, la non entrata in materia sancita con
quest’ultima merita confer-ma;

                                       

                                     -   gli
atti vanno tuttavia trasmessi all’Ufficio AI affinché entri nel merito della
nuova domanda di prestazioni e, raccolta la documentazione medica indicata dal
medico SMR nella sopra citata annotazione del 19 ottobre 2016 (cfr. IV/1) ed esperito
ogni ulteriore accertamento che si rendesse necessario, renda un provvedimento
in merito al diritto dell’assicurata a prestazioni AI; 

 

                                     -   giusta l'art. 69 cpv. 1bis
LAI, la procedura di ricorso in caso di controversie relative all'assegnazione
o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al Tribunale cantonale delle
assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle spese è determinata fra 200.--
e 1'000.-- franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al
valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/ 2009 del 7 aprile 2009; STF
8C_393/2008 del 24 settembre 2008).

                                         

                                         Visto l’esito della
vertenza, le spese per fr. 500.-- sono poste a carico della ricorrente.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                  1.-   Il
ricorso è respinto.

 

                                  2.-   Gli atti vengono trasmessi
all’Ufficio AI affinché proceda nelle proprie incombenze conformemente ai
considerandi.

 

 3.-   Le spese di procedura di fr. 500.-- sono a carico della ricorrente.

 

                                 4.-   Comunicazione agli interessati
i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni 

Il vicepresidente                                                   Il
segretario

 

giudice Raffaele Guffi                                         Gianluca
Menghetti