# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 94b4500e-51cb-5029-80d6-f0736048846a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-06-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 02.06.2021 13.2021.15
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2021-15_2021-06-02.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2021.15

  13.2021.16

  	
  Lugano

  2 giugno 2021/rg

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

   

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Locatelli

  

 

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. SO.2020.4761 (protezione dell'unione
coniugale - procedura sommaria) della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza 23/29 ottobre 2020 da

 

 

	
   

  	
   CO
  1  

  patrocinata dall’  PA 2  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   RE
  1  

  patrocinato dall’  PA 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

e ora sul reclamo 23
febbraio 2021 di RE 1 contro la decisione 12/15 febbraio 2021 con cui il
Pretore ha respinto la sua richiesta di tenere in forma di videoconferenza l’udienza
prevista il 16 febbraio 2021 e contro la decisione 16 febbraio 2021 con cui ha
dichiarato inammissibile il memoriale scritto;

 

ritenuto

in fatto:                   A.   CO 1, nata __________ e RE
1 __________ si sono uniti in matrimonio il 27 febbraio 1995 a __________. I
coniugi vivono separati dall’aprile 2019 e a fine ottobre 2019 RE 1 si è
trasferito in Italia, a __________. Con istanza 23 ottobre 2020 CO 1 ha chiesto
l’adozione di misure a protezione dell’unione coniugale, già in via cautelare.

 

                                  B.   Il 30 ottobre 2020 il
Pretore ha invitato le parti a produrre una serie di giustificativi attestanti redditi
e spese e ha fissato al 16 febbraio 2021 l’udienza di dibattimento con obbligo
di comparsa personale delle parti.

 

                                  C.   Con scritto 8
febbraio 2021 RE 1 ha chiesto il rinvio dell’udienza del 16 febbraio 2021 a
causa dell’emergenza pandemica COVID-19 ritenuto il suo stato di persona a
rischio (età e salute) e la sua residenza nella regione Lombardia che
sottostava alle vigenti restrizioni di spostamento nazionali e fuori confine. Il
Pretore ha respinto l’istanza con ordinanza 9 febbraio 2021 in quanto intempestiva
e poiché dal 1° febbraio 2021 la zona Lombardia era oramai stata classificata
quale “zona gialla”.

 

                                  D.   Con scritto 11
febbraio 2021 RE 1 ha chiesto di essere autorizzato a presenziare all’udienza almeno
in forma telematica (videochiamata), pur senza poterne garantire il
collegamento viste le sue difficoltà con i mezzi informatici. La richiesta è
stata respinta dal Pretore con ordinanza 12 febbraio 2021 (dispositivo n. 2).

 

                                  E.   RE 1 non ha presenziato
al dibattimento del 16 febbraio 2021. Vista la sua assenza, il Pretore non ha
ammesso il memoriale di risposta presentato all’udienza dal suo patrocinatore.
In assenza di altre prove da assumere il Pretore ha informato le parti che
sarebbe passato a sentenza.

 

                                  F.   Con reclamo 23
febbraio 2021 RE 1 chiede ora di annullare l’ordinanza pretorile 12/15 febbraio
2021 e di essere convocato ad una nuova udienza e autorizzato a parteciparvi
tramite videoconferenza in applicazione dell.rt. 3 dell’Ordinanza Covid-19
sulla giustizia e sul diritto procedurale. Chiede inoltre di annullare anche la
decisione pretorile 16 febbraio 2021 che ha dichiarato inammissibile il
memoriale scritto e di essere autorizzato a produrlo, insieme alla relativa
documentazione, entro un termine fissato dal Pretore.

 

                                  G.   Con decisione 2 marzo
2021 il Pretore ha autorizzato le parti a vivere separate a far tempo dal mese
di aprile 2019 e ha condannato RE 1 a versare alla moglie un contributo alimentare
mensile di fr. 600.– dal 29 ottobre 2019, respingendo ogni altra richiesta.

 

                                         Contro quest’ultima
sentenza il 15 marzo 2021 RE 1 ha presentato appello e ne ha chiesto l’annullamento
e il rinvio dell’incarto al Pretore per procedere ad un nuovo dibattimento.

 

Considerando

in diritto:                 1.   Con un unico reclamo RE 1
impugna due distinte decisioni, e meglio 

                                         - l’ordinanza 12/15
febbraio 2021 con cui il Pretore ha respinto la sua richiesta di eseguire
l’udienza del 16 febbraio 2021 in forma di videoconferenza e

                                         - la decisione 16 febbraio
2021 con cui il Pretore in occasione dell’udienza, non ha ammesso il memoriale
scritto prodotto dal suo patrocinatore.

 

                                   2.   L’ordinanza 12
febbraio 2021, con cui il Pretore ha respinto la richiesta di eseguire
l’udienza del 16 febbraio 2021 in forma di videoconferenza, è una disposizione
ordinatoria processuale ai sensi dell’art. 124 CPC. Per i combinati art. 319
lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e art. 48 lett. c cifra 1 LOG, essa è
impugnabile mediante reclamo nel termine di dieci giorni alla terza Camera
civile del Tribunale d’appello.

 

                                         L’ordinanza
registrata a verbale del dibattimento 16 febbraio 2021 con cui il
Pretore non ha ammesso il memoriale scritto di risposta - e relativi documenti
- del legale del convenuto è una disposizione ordinatoria processuale ai sensi
dell’art. 124 CPC. Per i combinati art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e
art. 48 lett. c cifra 1 LOG, è impugnabile mediante reclamo nel termine di
dieci giorni alla terza Camera civile del Tribunale d’appello. 

 

                                         La prima decisione è
pervenuta al reclamante il giorno 15 febbraio 2021. La seconda è stata
notificata all’udienza del 16 febbraio 2021. Rimesso alla posta il 23 febbraio
2021, il gravame è quindi tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.

 

                                   3.   Va qui rilevato che
il reclamo contro la decisione di diniego di tenere l’udienza nella forma della
videoconferenza è stato introdotto dopo che l’udienza già era stata tenuta,
sicché, nella misura in cui il gravame è diretto contro la stessa la sua
proponibilità è quantomeno dubbia. Al dibattimento del 16 febbraio 2021 il
Pretore, in assenza del convenuto, ha rifiutato al patrocinatore del convenuto
la possibilità di produrre un memoriale scritto. In seguito egli ha evaso l’istanza
di CO 1 con una decisione che ha posto fine al procedimento. Il procedimento
avanti il Pretore essendo terminato, il reclamo contro le due disposizioni
ordinatorie procedurali di cui trattasi diventa però privo d’oggetto. Il
reclamo è quindi da stralciare dai ruoli.

 

                                   4.   Le spese processuali
del presente giudizio, fissate in fr. 400.– in applicazione degli art. 2 cpv. 1
LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG (tassa di giustizia che
si situa tra fr. 100.– e fr. 10'000.– per le decisioni su reclamo) restano a
carico del reclamante, soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone la
questione delle ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato alla
controparte.

 

                                   5.   Il reclamo, trattato
in procedura sommaria, viene evaso da questa camera nella composizione a giudice
unico (art. 48b cpv. 1 lett. b cifra 2 LOG).

 

Per i quali motivi,

pronuncia:              1.   Il reclamo 23 febbraio 2021 di RE
1 avverso l’ordinanza 12/15 febbraio 2021 e la decisione 16 febbraio 2021 della
Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6 (inc. n. SO.2020.4761) è stralciato
dai ruoli in quanto privo d’oggetto.

 

                                   2.   Le spese processuali
del presente giudizio, fissate in fr. 400.–, restano a carico del reclamante.

 

                                   3.   Notificazione
(unitamente al reclamo 23 febbraio 2021 alla controparte):

	
   

  	
  -     ;

  -     .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per
la terza Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro
la presente sentenza è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione con i limiti dell’art. 93
LTF. Nelle cause a carattere pecuniario il ricorso è ammissibile se il valore
litigioso ammonta a fr. 15'000.-. Per valori inferiori il ricorso è ammissibile
se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
o se una legge federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2
LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre
negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,
117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).