# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0e098fe4-2eed-591c-9c83-7cbbb2cf22e6
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-21
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 21.08.2009 C-8217/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-8217-2007_2009-08-21.pdf

## Full Text

Corte II I
C-8217/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 1  a g o s t o  2 0 0 9

Giudice unico: Francesco Parrino 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinato dall'avvocato Luigi Potenza, 
via della Repubblica 23, IT-73054 Presicce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 23 ottobre 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-8217/2007

Fatti:

A.
In esito a procedura di revisione, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti 
all'estero (UAI), mediante decisione del 28 agosto 1996, ha sostituito 
la rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di cui era al 
beneficio A._______, cittadino italiano, nato il , con una mezza rendita 
AI a decorrere dal 1° novembre 1996. Il  nominato ha impugnato tale 
provvedimento  amministrativo  innanzi  alla  competente  Commissione 
federale  di  ricorso  in  materia  di  AVS/AI  per  le  persone  residenti 
all'estero  (CFR),  la  quale,  con  giudizio  del  12  febbraio  1997,  ha 
annullato la decisione di cui sopra ed ha invitato l'amministrazione ad 
effettuare  nuovi  accertamenti  sanitari.  L'assicurato  è  stato  visitato 
presso  l'ospedale  universitario  di  Zurigo,  ove,  la  perizia  del  30 
dicembre 1997, ha posto in evidenza una sindrome toraco-vertebrale 
cronica in una colonna vertebrale non in asse, insufficienza muscolare, 
osteoporosi giovanile e talassemia minore. Ritenuto che il  periziando 
presentava  una  capacità  lavorativa  completa  in  attività  sostitutive 
(invece di quella di  muratore) e che l'incapacità di guadagno era del 
54,5%,  l'UAI,  con  decisione  dell'8  ottobre  1998,  ha  confermato  la 
riduzione della rendita alla metà a decorrere dal 1° novembre 1996. Il 
ricorso avverso tale decisione è stato respinto dalla CRF con giudizio 
del 3 febbraio 2000. Il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA), con 
sentenza  del  2  novembre  2000,  ha  confermato  l'operato 
dell'amministrazione ed il giudizio della CFR (doc. 1-175).

La  procedura  di  revisione  promossa nel  2002  non  ha  posto  in  luce 
sostanziali  mutamenti  della capacità di  guadagno dell'assicurato, per 
cui,  con  comunicazione  del  29  agosto  2002,  il  diritto  alla  mezza 
rendita AI è stato confermato (doc. 193).

Neppure la procedura di revisione iniziata nel maggio 2004 ha posto in 
rilievo  un  mutamento  della  capacità  di  lavoro  e  di  guadagno 
dell'interessato  e  con  comunicazione  del  4  gennaio  2005,  l'UAI  ha 
confermato  il  diritto  alla  mezza rendita. Va rilevato che nella  perizia 
E 213  del  13  agosto  2004  i  medici  dell'Istituto  nazionale  della 
previdenza  sociale  (INPS),  sulla  base  di  accertamenti  radiologici 
oggettivi,  avevano  posto  la  diagnosi  di  osteoporosi  idiopatica  in 
spondiloartrosi  e discopatia lombare a discreta incidenza funzionale, 
iniziale coxartrosi bilaterale e nevrosi ansio-depressiva (doc. 216).

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B.
In  data  30 gennaio  2007,  A._______ ha  formulato  una  domanda di 
revisione,  postulando  il  riconoscimento  del  diritto  alla  rendita  intera 
(doc. 224). A suffragio della sua richiesta ha segnatamente prodotto:

-  referti  radiologici  della  spalla  destra  e  del  braccio  destro  del  9 
dicembre 2004 (doc. 225);

-  i  risultati  di  una densitometria  ossea vertebrale  del  9  marzo 2005 
(doc. 226) e di  una ETG muscolotendinea destra del  20 aprile 2005 
(doc. 227);

- un rapporto d'esame neuropsichiatrico del 15 novembre 2005 (doc. 
228) ed un altro stesso esame del 30 ottobre 2006 (doc. 235);

-  un  rapporto  d'esame  ortopedico  del  21  novembre  2005  con  un 
referto radiologico del torace del 25 novembre successivo (doc. 230, 
231);

- i risultati di una risonanza magnetica della colonna cervicale del 1° 
marzo 2006 (doc. 232);

- un'ulteriore densitometria vertebrale del 12 aprile 2006 (doc. 233);

-  una  perizia  medico-legale  della  Dott.ssa  Sonia  Marrocco  del  13 
dicembre 2006 (doc. 236).

C.
Nel  suo  rapporto  del  4  maggio  2007,  il  Dott.  Battaglia,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero (UAIE),  ha proposto di  ammettere un tasso d'invalidità  del 
75% in  qualsiasi  attività  già  dall'agosto  2004,  ossia  dalla  data  degli 
esami  dell'INPS  effettuati  nell'ambito  della  precedente  procedura  di 
revisione d'ufficio (doc. 238).

Con progetto di  decisione del  13  agosto 2007,  l'UAIE ha disposto il 
riconoscimento  del  diritto  alla  rendita  intera AI  dal  1°  gennaio  2007 
(doc.  247).  L'interpellato  non  ha  preso  posizione  in  merito  a  tale 
progetto,  per  cui  l'UAIE,  con  decisione  del  23  ottobre  2007,  ha 
riconosciuto il diritto alla rendita intera dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità come da progetto (doc. 249).

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D.
Con  il  ricorso  depositato  il  26  novembre  2007,  A._______, 
rappresentato dall'avv. Potenza di Presicce, chiede, sostanzialmente, il 
riconoscimento  del  diritto  alla  rendita  intera  AI  da  agosto  2004, 
invitando l'amministrazione a procedere  ad una riconsiderazione del 
precedente operato nel 2004, per evidente errore. La parte ricorrente 
eccepisce  anche  una  violazione  del  diritto  di  essere  sentito,  la 
decisione impugnata essendo scarsamente motivata.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 31 marzo 2008, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa annotando, fra l'altro, che, trattandosi di una 
domanda  di  revisione,  l'aumento  della  prestazione  in  parola  può 
avvenire solo a partire dal mese in cui la richiesta è stata formulata. 
Relativamente  alla  possibilità  di  riconsiderare  una  precedente 
decisione, precisa che le due ultime procedure di revisione non si sono 
concluse con delle decisioni  formali impugnabili,  ma unicamente con 
delle comunicazioni e la decisione dell'8 ottobre 1998 è formalmente e 
materialmente corretta. Pertanto, in assenza di una decisione formale, 
non è possibile procedere a una riconsiderazione della comunicazione 
del 4 gennaio 2005.

E.
Dopo  aver  preso  atto  della  risposta  dell'UAIE,  l'avv.  Potenza,  con 
scritto  del  9  maggio  2008,  si  è  riconfermato  nelle  sue  precedenti 
considerazioni.

Con decisione incidentale del  16 maggio 2008,  la  parte ricorrente è 
stata invitata a voler  versare un anticipo di  Fr. 400.-,  corrispondente 
alle presunte spese processuali. Detto anticipo è stato regolarmente 
versato il 23 giugno 2008.

Diritto:

1.
Riservate  le  eccezioni  di  cui  all'art.  32  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 

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decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  su  l'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il ricorso è tempestivo, e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla 
legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). L'interessato  ha  versato  l'anticipo  di 
Fr. 400.-  corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  entro  il 
termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando 
all'esame del merito dello stesso.

3.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito, vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore vigente fino al 31 dicembre 2007.

4.

4.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 

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Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

4.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

4.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

5.

5.1 La  parte  ricorrente  ha  affermato  che  la  decisione  impugnata  è 
priva di motivazione e violerebbe gli art. 49 cpv. 3 LPGA e 29 cpv. 2 
della Costituzione federale (Cst).

5.2 Il diritto di essere sentito, la cui garanzia è prevista art. 29 cpv. 2 
Cst,  comprende  il  diritto  per  il  prevenuto  di  prendere  conoscenza 
dell'incarto (DTF 132 II 485 consid. 3, 126 I 7 consid. 2b), di esprimersi 
in merito agli elementi pertinenti prima che una decisione sia emessa 
nei suoi confronti, di produrre delle prove pertinenti, di ottenere che sia 
dato  seguito  alle  sue  offerte  di  prove  pertinenti,  di  partecipare 

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all'amministrazione delle prove essenziali o almeno di poter esprimersi 
sul  suo  risultato,  allorquando  questo  è  proprio  ad  influenzare  la 
decisione da emanare (cfr. DTF 124 II 132 consid. 2b e giurisprudenza 
ivi citata). Nel quadro della procedura amministrativa il diritto di essere 
sentito è consacrato dagli art. 26-28 (diritto di esaminare gli atti), dagli 
art.  29-33  (diritto  di  essere  sentito  strictu  sensu)  e  dall'art.  35  PA 
(diritto di ottenere una decisione motivata).

La giurisprudenza ha dedotto dal diritto di essere sentito, definito dalle 
norme speciali di procedura (quali l'art. 35 PA) l'obbligo per l'autorità di 
motivare la sua decisione, così da permettere ai destinatari e a tutte le 
persone interessate di comprenderla, eventualmente di impugnarla ed 
in modo da rendere possibile all'autorità di ricorso eventualmente adita 
di  esercitare  convenientemente  il  suo  controllo  (cf.  DTF  129  I  232 
consid. 3.2; DTF 126 I 97 consid. 2B; DTF 122 IV 8 consid. 2c, DTF 
112 Ia 107 consid. 2b; cfr. inoltre  la  sentenza del  Tribunale  federale 
2A.496/2006 / 2A.497/2006 del 15 ottobre 2007 consid. 5.1.1). Si è in 
presenza di una violazione del diritto di essere sentito se l'autorità non 
soddisfa al suo obbligo di esaminare e di trattare i problemi pertinenti 
(cf. DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 122 IV 8 consid. 2c). Per adempiere 
a  tali  esigenze,  è  sufficiente  che  il  giudice  (o  l'autorità)  menzioni, 
almeno brevemente, i motivi sui quali ha fondato la sua decisione, in 
modo  da  permettere  all'interessato  di  apprezzare  la  portata  di 
quest'ultima e di  impugnarla in  piena conoscenza di  causa (cfr. DTF 
menzionate). In  generale,  la  portata dell'obbligo di  motivare dipende 
dalla  complessità  della  fattispecie  da  giudicare,  dalla  potenziale 
gravità  delle  conseguenze  della  decisione  e  dalle  circostanze  del 
singolo caso. Più la libertà d'apprezzamento dell'autorità è ampia e più 
la  misura  adottata  arreca  pregiudizio  ai  diritti  dei  singoli,  più  la 
decisione deve essere circostanziata (cfr. DTF 112 Ia 107 consid. 2b; 
cfr. inoltre  la  sentenza  del  Tribunale  federale 
2A.496/2006 / 2A.497/2006  precitata).  Sebbene  la  motivazione  deve 
fare emergere le riflessioni dell'autorità in merito agli elementi (di fatto 
o di diritto) essenziali che hanno influenzato la decisione, l'autorità non 
è  comunque  tenuta  a  pronunciarsi  su  tutti  i  fatti,  argomentazioni  e 
mezzi  di  prova invocati  dalle  parti,  ma può permettersi  di  limitarsi  a 
quelli che, senza arbitrio, le sembrano decisivi per la risoluzione della 
causa (cfr. DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 112 Ia 107 consid. 2b).

Il  diritto  di  ottenere una decisione motivata costituisce una garanzia 
costituzionale  di  natura  formale,  la  cui  violazione  causa  in  principio 

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l'annullamento  della  decisione  impugnata  indipendentemente  dalle 
possibilità  di  esito  positivo del  ricorso nel  merito  (cfr. DTF 126 I  19 
consid. 2d/bb; DTF 126 V 130 consid. 2b; DTF 122 II 464 consid. 4a e 
giurisprudenza  citata).  Eccezionalmente  un'eventuale  violazione  del 
diritto di  essere sentito può essere sanata allorquando l'autorità che 
ha  emanato  la  decisione  ha  preso  posizione  in  merito  alle 
argomentazioni  decisive nel quadro dello  scambio degli  scritti  e che 
l'amministrato  ha  avuto  la  possibilità  di  esprimersi  liberamente  di 
fronte ad un'autorità di  ricorso, la cui  cognizione è altrettanto ampia 
che quella  dell'autorità  inferiore (cfr. DTF 133 I  201 consid. 2.2; DTF 
130 II  530  consid. 7.3;  DTF  126  V  130  consid.  2b;  DTF 124  V  389 
consid. 5a e 180 consid. 4a). Tuttavia, qualora il vizio costituisce una 
grave violazione di procedura, tenuto conto del principio dell'economia 
di  procedura,  è  escluso  che  l'autorità  di  ricorso  lo  sani  (cfr.  LORENZ 
KNEUBÜHLER, Gehörverletzung und Heilung, in Zbl 3/1998, p. 112ss).

5.3 Nella  fattispecie,  la  decisione  impugnata  del  23  ottobre  2007 
consiste  nel  riconoscimento  del  diritto  alla  rendita  intera  dal  1° 
gennaio 2007 ed è accompagnata da una motivazione completa che 
indica le norme applicabili,  compreso quelle  relative alla  decorrenza 
della  prestazione.  Concretamente  il  ricorrente  è  stato  in  grado  di 
dedurre i fatti su cui la decisione si fonda e le ragioni per cui è stata 
pronunciata. Infine,  anche nella  denegata  ipotesi  in  cui  la  decisione 
venisse  considerata  non  sufficientemente  motivata  e  unicamente  a 
titolo sussidiario, si rileva che tale carenza sarebbe comunque sanata 
dall'impugnazione  stessa  al  Tribunale,  il  quale  dispone  di  piena 
cognizione. In  occasione  del  preavviso  inoltre,  l'autorità  inferiore  ha 
avuto modo di esprimersi sul contenuto del ricorso e di completarne le 
motivazioni, successivamente notificate all'interessato, il quale è stato 
concesso il diritto di replica di cui ha fatto uso (cfr. DTF 116 V 39/40 
consid. 4b).

Visto quanto sopra, la censura del ricorrente, in ordine all'insufficienza 
della  motivazione,  e  quindi  alla  violazione  del  suo  diritto  di  essere 
sentito, risulta infondata.

6.
Il  ricorrente chiede di essere posto al beneficio di una rendita intera 
d'invalidità  già  dall'agosto  2004.  Anche  se  l'oggetto  del  litigio  è 
circoscritto alla data della decorrenza dell'aumento della prestazione, 
è utile ricordare le disposizioni legali vigenti in materia.

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7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 LAI). 

7.3 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta.  La 
revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorché  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 
gennaio 1961, OAI, RS 831.201). 

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8.2 Se,  di  contro,  è  stata  fatta  domanda  di  revisione,  come  nella 
specie,  nella  domanda si  deve dimostrare  che il  grado d'invalidità  è 
modificato in misura rilevante per il diritto a prestazioni (art. 87 cpv. 3 
OAI). 

Inoltre, l'aumento della rendita  avviene, al  più presto, se l'assicurato 
ha chiesto la revisione, come nella specie, a partire dal mese in cui la 
domanda è stata inoltrata (art. 88bis cpv. 1 lett. a OAI).

8.3 La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità 
sono soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello 
stato  di  salute  che  ha  un  influsso  sull'attività  lucrativa,  ma  anche 
quando, lo  stato di  salute è rimasto invariato e le  sue conseguenze 
sulla capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante 
(DTF 113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 
1989 p. 323, consid. 2a). 

La  semplice  valutazione  diversa  di  circostanze  di  fatto  che  sono 
rimaste sostanzialmente invariate non giustifica una revisione ai sensi 
dell'art. 17 LPGA.

8.4 Il  punto  di  partenza  per  stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato in  maniera da influire  sul  diritto  a prestazioni  è  costituito 
dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita (DTF 133 V 108 consid. 5.4). Pertanto, nella specie, il periodo 
di  esame si  estende dal  4  gennaio  2005,  data  della  comunicazione 
con  la  quale  all'assicurato  è  stata  confermato  il  diritto  alla  mezza 
rendita AI, al 23 ottobre 2007, data dell'impugnata decisione mediante 
la quale viene riconosciuto il diritto alla rendita intera.

9.
La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 

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danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2,  114 V 314 consid. 3c). Inoltre,  perché un rapporto 
medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed 
esamini  in  maniera completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su degli  esami 
approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta 
l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti 
(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o 
nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto 
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). 

10.
Con  l'impugnata  decisione  è  stato  riconosciuto  il  diritto  alla  rendita 
intera AI dal 1° gennaio 2007, ossia dalla data di presentazione della 
domanda  di  revisione.  L'aggravamento  dello  stato  di  salute  del 
ricorrente rispetto alla situazione constatata nella precedente revisione 
d'ufficio  non  è  contestato  dall'amministrazione.  Conformemente  al 
menzionato  art.  88bis OAI,  il  diritto  alla  rendita  intera  può  tuttavia 
decorrere al  più presto solo dal  1°  gennaio 2007. Il  ricorso è quindi 
manifestamente  infondato  su  questo  punto  e  la  decisione  del  23 
ottobre 2007 deve essere confermata.

L'insorgente chiede tuttavia che sia riconosciuto il  diritto alla rendita 
intera già da agosto 2004, in quanto il medico dell'UAIE ha ammesso 
un  tasso  d'invalidità  del  75%  da  quella  data.  In  altre  parole, 
l'insorgente  domanda  che  l'amministrazione  sia  obbligata  a 
riconsiderare la sua comunicazione del 4 gennaio 2005 con la quale 
veniva confermato a torto il diritto alla mezza rendita AI. 

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11.

11.1 Giusta  l'art.  53  cpv.  2  LPGA,  l'assicuratore  può  tornare  sulle 
decisioni  formalmente  passate  in  giudicato  se  è  provato  che  erano 
manifestamente  errate  e  se  la  loro  rettifica  ha  una  notevole 
importanza.

Nella fattispecie, l'Ufficio AI ritiene che non è possibile riesaminare la 
comunicazione del 4 gennaio 2005 per il motivo che solo le decisioni 
formali  possono  fare  l'oggetto  di  una  riconsiderazione.  Ora,  anche 
ammettendo che la comunicazione in parola possa essere assimilata a 
una decisione va osservato quanto segue. 

Secondo  la  giurisprudenza  costante  del  Tribunale  federale,  né 
l'assicurato  né  il  giudice  possono  imporre  all'amministrazione  di 
riconsiderare  le  decisioni  formali  cresciute  in  giudicato. 
L'amministrazione può quindi decidere liberamente se riesaminare una 
decisione manifestamente erronea e un ricorso al Tribunale non è di 
principio  ammissibile  contro  una  decisione  dell'amministrazione  che 
non entra in materia su una domanda di riconsiderazione (DTF 117 V 
8 consid. 2a confermato in 130 V 50 consid. 4.1). Un'eccezione può 
essere  ammessa,  ai  sensi  della  giurisprudenza  menzionata,  se 
l'amministrazione entra in materia su una domanda di riconsiderazione 
dell'assicurato e la  respinge dopo averla esaminata dal punto di vista 
materiale.

Ora, nel caso presente, è solo con il ricorso che A._______ ha chiesto 
di riesaminare anche la comunicazione del 4 gennaio 2005 nel senso 
di attribuirgli una rendita intera già dal 1° agosto 2004. Manca quindi 
una decisione materiale dell'UAIE che esamini la domanda di riesame 
e che eventualmente la respinga. In assenza di una tale decisione, la 
richiesta dell'insorgente è inammissibile e non può essere esaminata 
dallo scrivente Tribunale. Va ancora osservato che la parte ricorrente 
ha la facoltà di chiedere all'UAIE di pronunciarsi formalmente sulla sua 
domanda di riconsiderazione della comunicazione del 4 gennaio 2005, 
ma che non  spetta  allo  scrivente  Tribunale  di  trasmettere  d'ufficio  il 
ricorso quale domanda di riconsiderazione perché, comunque, l'UAIE 
non può essere obbligato dal giudice a entrarne in materia.

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12.

12.1 Visto quanto precede, il ricorso è respinto nella misura in cui è 
ammissibile.

Il  ricorso  in  esame  può  essere  esaminato  da  un  giudice  unico  in 
applicazione dell'art. 69 cpv. 2 LAI.

12.2 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  400.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente è vengono compensate con l'anticipo versato il 23 
giugno 2008.

12.3 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto nella misura in cui è ammissibile.

2.
Le spese processuali, di Fr. 400.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 400.-.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il giudice unico: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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