# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 573c3f45-69c9-5580-b3ca-432564b85bea
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-03-13
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 13.03.2007 D-1004/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-1004-2007_2007-03-13.pdf

## Full Text

Corte IV
D-1004/2007
vav/egl
{T 0/2}

Sentenza del 13 marzo 2007

Composizione: Giudici Valenti, Galliker e Haefeli
Cancelliere Egloff

A._______, Russia,
Ricorrente

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,
Autorità inferiore

concernente

la  decisione  del  1°  febbraio  2007  in  materia  di  non  entrata  nel  merito, 
allontanamento ed esecuzione dell'allontanamento / N 

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Ritenuto in fatto: 

A. Il 6 dicembre 2006, l'interessato ha presentato una domanda d’asilo in Svizzera. 
Ha dichiarato, nella sostanza e per quanto è qui di rilievo (cfr. verbali d'audizione 
dell'8  e  del  22  gennaio  2007),  d'essere  scappato  dall'internato  nel  gennaio  del 
2005 all'età di 16 anni (fino a 14 anni sarebbe stato in un orfanotrofio). Si sarebbe 
quindi  recato  a  B._______,  dove  avrebbe  lavorato  in  un  C._______.  Ad  inizio 
maggio del 2006, dopo essersi lamentato, unitamente ad un collega di lavoro, con 
il  proprietario  della  ditta  in  questione  a  causa  del  mancato  pagamento  dello 
stipendio (peraltro molto basso), sarebbe sorta una lite nel corso della quale il suo 
collega  avrebbe  appiccato  il  fuoco ad alcune  automobili  e  l'interessato  sarebbe 
stato  picchiato.  Si  sarebbe  quindi  rifugiato  nel  proprio  appartamento  e  sarebbe 
espatriato  il  27  maggio  2006  dopo  avere  sentito  che  il  collega  sarebbe  stato 
selvaggiamente picchiato, oppure dopo che alcuni amici avrebbero ritrovato in un 
bosco  il  cadavere  del  citato  collega.  Sarebbe  giunto  in  Svizzera  dopo  aver 
soggiornato in Ucraina, Spagna e Francia.

B. Il 1° febbraio 2007, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi 
dell’art.  32  cpv.  2  lett.  a  della  legge  sull'asilo  del  26  giugno  1998  (LAsi,  RS 
142.31).  Detto Ufficio ha pure pronunciato l’allontanamento  dell’interessato dalla 
Svizzera  nonché  l’esecuzione  dell’allontanamento  medesimo  siccome  lecita, 
esigibile e possibile. 

C. Il  7  febbraio  2007,  l'interessato  ha  inoltrato  ricorso  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale (TAF) contro la citata decisione dell'UFM. Ha chiesto,  in 
via principale, l'annullamento della decisione impugnata e la conseguente entrata 
nel  merito  della  sua  domanda  d'asilo  e,  in  via  sussidiaria,  la  constatazione 
dell'inammissibilità della pronuncia dell'esecuzione dell'allontanamento. Ha altresì 
presentato  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal 
versamento delle spese processuali e del relativo anticipo.

Considerato in diritto:

1. Il  TAF decide definitivamente in merito ai ricorsi contro le decisioni dell'UFM (art. 
31 e art. 33 lett. d della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 
2005  [LTAF,  RS  173.32],  art.  105  cpv.  1  LAsi  e  art.  83  lett.  d  della  legge  sul 
Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). 

2. Giusta il capoverso 1 delle disposizioni transitorie della modifica del 16 dicembre 
2005 della LAsi, ai procedimenti pendenti  al momento dell'entrata in vigore della 
citata modifica, il 1° gennaio 2007, è applicabile il nuovo diritto.

3. V'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le  condizioni 
d'ammissibilità  di  cui  all'art.  48 e all'art.  52 della  legge federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108a LAsi. 

3

4. Nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato che il ricorrente non ha addotto 
motivi che possano giustificare la mancata tempestiva esibizione di documenti di 
viaggio  o  d'identità.  In  particolare,  egli  non  avrebbe  intrapreso  nulla  alfine  di 
procurarsi un siffatto documento, limitandosi peraltro ad affermare di non averne 
mai avuti e di non poter contattare nessuno in patria per farsi aiutare. L'UFM ha 
inoltre ritenuto che il ricorrente non ha la qualità di rifugiato ai sensi dell'art.  3 e 
dell'art.  7  LAsi.  In  sostanza,  l'insorgente  non  avrebbe  allegato  un  motivo 
suscettibile di giustificare una richiesta d'asilo, non essendo tale lo scoppio di una 
lite  con  il  proprio  datore  di  lavoro.  Inoltre,  l'autorità  inferiore  ha  ritenuto 
inverosimile  l'indicazione  fornita  dall'interessato  circa  la  sua  minore  età,  conto 
tenuto,  fra  l'altro,  della  carenza  e  discordanza  dei  dati  biografici  forniti  e  del 
risultato  dell'esame  osseo  cui  è  stato  sottoposto,  da  cui  risulta  un'età  ossea 
superiore  ai  18  anni.  L'UFM ha pure  considerato  che nel  caso di  specie  non è 
necessario  d'effettuare  degli  ulteriori  chiarimenti  e  che  il  ricorrente  può  essere 
rimpatriato, considerato che non v'è ragione di ritenere che non possa ottenere in 
Russia le cure per delle irritazioni alla pelle.

5. Nel  ricorso,  il  ricorrente  afferma  d'aver  fatto  valere  gravissimi  motivi  d'asilo. 
Sostiene,  altresì,  d'aver  contattato telefonicamente la sua ragazza alfine di  farsi 
inviare al più presto il suo passaporto. Infine, l'esecuzione del suo allontanamento 
verso la Russia, dove rischierebbe di perdere la vita, sarebbe illecita.

6. Il  TAF constata che le affermazioni dell'insorgente concernenti  la propria minore 
età  s'esauriscono,  come rettamente  rilevato  nella  decisione  impugnata,  in  mere 
affermazioni  di  parte,  non  sostanziate  dal  benché  minimo  elemento  di  seria 
consistenza. Giova in particolare rilevare che il ricorrente stesso ha dichiarato, fra 
l'altro, d'essersi trasferito a B._______ all'età di 16 anni nel gennaio del 2005 (cfr. 
verbale d'audizione dell'8 gennaio 2007 pag. 2). Questa dichiarazione conforta la 
conclusione di cui al rapporto specialistico dell'11 dicembre 2006 secondo cui l'età 
ossea  del  ricorrente  è  superiore  ai  18  anni.  Peraltro  il  ricorrente,  usando  della 
necessaria diligenza, avrebbe potuto e dovuto dimostrare la sua minorità e deve 
pertanto  sopportare  la  conseguenza  di  tale  omessa  dimostrazione 
(Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia 
d'asilo  [GICRA]  2004  n.  30  consid.  5).  Pertanto,  la  mancata  designazione  al 
ricorrente  di  una  persona  di  fiducia  per  la  durata  della  procedura  d’asilo  può 
considerarsi legittima in virtù delle risultanze processuali.

7. Giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una domanda d’asilo 
se il richiedente non consegna alle autorità alcun documento di viaggio o d’identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda. Giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 
2 lett.  a non si applica se il  richiedente può rendere verosimile di non essere in 
grado, per motivi scusabili,  di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 
48 ore dalla  presentazione della  domanda (lett.  a),  se la  qualità  di  rifugiato  del 
ricorrente  è accertata  in  base all'audizione,  nonché in  base all'art.  3  e all'art.  7 
LAsi  (lett.  b),  o  se l'audizione rileva che sono necessari  ulteriori  chiarimenti  per 
accertare  la  qualità  di  rifugiato  o  l'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione 
dell'allontanamento (lett. c).

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7.1 Il TAF osserva che il ricorrente non ha tempestivamente presentato documenti di 
viaggio o d'identità ai sensi di legge, benché l'UFM l'abbia invitato ad esibirli  sin 
dal  6  dicembre  2006.  Non  v’è,  altresì,  ragione  di  ritenere  che  se  il  ricorrente 
avesse effettuato dei seri e concreti tentativi per procurarsi tempestivamente simili 
documenti,  questi  tentativi  non  avrebbero  potuto  avere  esito  favorevole.  Giova 
rilevare  che  il  ricorrente  avrebbe  potuto  rivolgersi,  in  tempo  utile,  alla 
rappresentanza  del  suo  Paese  in  Svizzera,  non  avendo  fatto  valere  delle 
persecuzioni statali, o comunque alla sua ragazza cui sembrerebbe essersi infine 
rivolto  secondo  quanto  indicato  nel  ricorso  o  al  responsabile  dell'orfanotrofio  o 
dell'internato  dove avrebbe  vissuto  per  diverso  tempo.  Infine,  se  un richiedente 
non  aveva  motivi  validi  per  giustificare  la  mancata  esibizione  di  documenti  di 
viaggio o d'identità in procedura di  prima istanza,  non vi è motivo d’annullare la 
decisione di non entrata nel merito quand’anche avesse a presentare un siffatto 
documento  in  sede  di  ricorso  (v.  GICRA 1999  n.  16).  Premesso  quanto  sopra, 
ossia che il ricorrente non ha validi motivi per giustificare la mancata tempestiva 
esibizione  di  documenti  di  viaggio  o  d'identità,  l'implicita  domanda  volta  alla 
concessione  di  un  termine  di  grazia  per  la  produzione  di  siffatti  documenti  è 
respinta.

7.2 Il  TAF  rileva,  altresì,  che  il  ricorrente  non  ha  presentato  argomenti  o  prove 
suscettibili  di  giustificare  una  diversa  valutazione,  rispetto  a  quella  di  cui 
all’impugnata  decisione,  delle  allegazioni  decisive  presentate  in  corso  di 
procedura.  A prescindere dal fatto che le dichiarazioni  sulla lite scoppiata con il 
proprio  datore  di  lavoro  s'esauriscono  in  mere  affermazioni  di  parte  non 
corroborate dal benché minimo elemento di seria consistenza, il ricorrente si limita 
peraltro a congetture sulle attuali  intenzioni del  suo ex datore di  lavoro nei suoi 
confronti. In particolare, non è dato sapere se detto datore di lavoro sia in qualche 
modo  coinvolto  nell'indicata  morte  del  suo  collega.  In  simili  circostanze,  non 
soccorre il ricorrente l'aver genericamente definito siccome gravissimi, nell'atto di 
ricorso, i motivi d'asilo addotti dinanzi all'autorità inferiore. Ne discende,  allo stato 
attuale degli atti di causa, che l'UFM ha rettamente considerato siccome del tutto 
inconsistenti le allegazioni decisive del ricorrente per quanto attiene alla qualità di 
rifugiato giusta gli art. 3 e 7 LAsi (art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi).

7.3

7.3.1 Dalle  audizioni  stesse  non  emergono  neppure  elementi  da  cui  dedurre  la 
necessità  d'ulteriori  accertamenti  ai  fini  della  determinazione  della  qualità  di 
rifugiato del ricorrente medesimo (art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi).

7.3.2 Per  i  motivi  indicati  al  considerando  7.2  del  presente  giudizio,  le  allegazioni 
decisive  presentate  dal  ricorrente  in  corso  di  procedura  sono,  in  effetti, 
manifestamente  inconsistenti  ed  irrilevanti.  Per  gli  stessi  motivi,  non  emergono 
altresì neppure elementi da cui desumere che l’esecuzione dell’allontanamento del 
ricorrente in Russia possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della 
Confederazione  Svizzera  del  18  aprile  1999  (Cost.,  RS  101),  l'art.  33  della 
Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28  luglio  1951 (Conv.,  RS 0.142.30), 
l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 14a cpv. 3 della legge federale 
concernente la dimora e il domicilio degli stranieri del 26 marzo 1931 (LDDS, RS 
142.20) o esporre il ricorrente in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti 

5

contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle 
libertà  fondamentali  del  4  novembre  1950  (CEDU,  RS  0.101)  o  all'art.  3  della 
Convenzione  contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti  crudeli,  inumani  o 
degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105).

7.3.3 Per  il  resto,  può  essere  lasciata  indecisa  la  questione  di  sapere  se  per 
impedimenti  all'esecuzione dell'allontanamento  ai  sensi  dell'art.  32 cpv.  3 lett.  c 
LAsi debbano intendersi anche quelli di diritto nazionale (riguardanti l'esigibilità e 
la  possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento)  oltre  a  quelli  di  diritto 
internazionale  pubblico  (esaminati  al  precedente  considerando  7.3.2.).  In  effetti, 
anche  in  materia  d'esigibilità  e  di  possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento 
non  emerge  dalle  carte  processuali  alcun  elemento  suscettibile  d'imporre  degli 
ulteriori chiarimenti.

7.3.4 Premesso ciò, quanto agli ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento riconducibili 
all'art.  14a  cpv.  4  LDDS,  il  TAF  osserva  nondimeno  che  in  Russia  non  vige 
attualmente  una situazione di  guerra,  guerra  civile  o violenza generalizzata  che 
coinvolga  l'insieme  della  popolazione  nella  totalità  del  territorio  nazionale.  Il 
ricorrente non ha altresì indicato di provenire dalla Cecenia. Inoltre, l'insorgente è 
giovane, celibe e con una certa formazione. Non ha, peraltro, fatto valere in sede 
di  ricorso  dei  problemi  di  natura  medica  suscettibili  d'ostare  alla  pronuncia 
dell’esecuzione dell’allontanamento (v. sulla problematica GICRA 2003 n. 24) né la 
loro  esistenza  emerge  da  un  esame  d'ufficio  degli  atti  di  causa.  In  siffatte 
circostanze,  l’autorità  inferiore  ha  rettamente  ritenuto  siccome  adempiti  i 
presupposti  per  formulare  una  prognosi  favorevole  con  riferimento  alle  effettive 
possibilità  per l’insorgente di  un adeguato reinserimento sociale in Russia,  dove 
peraltro, sia rilevato per sovrabbondanza, vivrebbe la sua ragazza.

7.3.5 Non  risultano  altresì  impedimenti  neppure  dal  profilo  della  possibilità 
dell'esecuzione  dell'allontanamento  (art.  14a cpv.  2  LDDS).  Infine,  usando  della 
necessaria diligenza,  il  ricorrente potrà procurarsi  ogni documento necessario al 
rimpatrio. L'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile.

8. Da quanto esposto, discende che, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, 
destituito  d’ogni  e benché  minimo fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione 
impugnata va confermata. 

9. Il  ricorrente  non adempie  le condizioni  in virtù delle quali  l'UFM avrebbe dovuto 
astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 
44  cpv.  1  LAsi  nonché  art.  32  dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni 
procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

10. L'esecuzione  dell'allontanamento  è  lecita,  esigibile  e  possibile  per  le  ragioni 
indicate al consid. 7.3. 

11. Di  conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell’allontanamento, il gravame va disatteso e la querelata decisione confermata.

12. Il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura semplificata (art. 111 
cpv. 1e 3 LAsi). 

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13. Il  TAF  avendo  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  d'esenzione  dal 
versamento dell'anticipo a copertura delle presumibili spese processuali è divenuta 
senza oggetto.

14. Peraltro,  e  ritenuto  che  il  ricorso  sembrava  pure  privo  di  probabilità  d'esito 
favorevole,  la  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal 
versamento delle spese processuali, è respinta. 

15. Visto l’esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccombenza, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. b 
del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale 
amministrativo federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

7

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. La domanda di dispensa dal versamento dell'anticipo a copertura delle presumibili 
spese processuali è senza oggetto.

3. La  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento 
delle spese processuali, è respinta.

4. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente.

5. Comunicazione: 

- al ricorrente (plico raccomandato)

- all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N )

- a D._______ (in copia)

Il Giudice: Il Cancelliere:

Vito Valenti Lorenzo Egloff

Data di spedizione: