# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1133ec8a-c7ec-5706-b599-501c314182f9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-06-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 06.06.1997 52.1997.120
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-120_1997-06-06.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00120

   

  	
  ______

  6 giugno 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  15 maggio 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 30 aprile 1997, no 2133, del Consiglio di Stato che revoca
  all'insorgente l'autorizzazione ad esercitare la professione di fiduciario
  finanziario;

  

 

 

viste la risposta 3 giugno 1997 del
Dipartimento delle istituzioni;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 14 giugno 1989 il
Consiglio di Stato ha autorizzato il ricorrente __________ all’esercizio della
professione di fiduciario finanziario;

 

 

che il 13 maggio 1996 la __________ ha comunicato al ricorrente
che non gli avrebbe più rinnovato la cauzione prestata per l’esercizio della
professione; da allora il ricorrente è scoperto;

 

 

                                         che il 18 giugno 1996,
l'UEF di ______ ha comunicato al Dipartimento delle istituzioni di aver emesso
a carico di __________ un attestato carenza beni per l'importo di fr. 87'709.85
a favore della __________ di __________ ;

 

 

che il 13 dicembre 1996 il Consiglio di Vigilanza (CV)
sull'esercizio delle professioni di fiduciario ha prospettato al ricorrente la
revoca dell'autorizzazione al libero esercizio della professione;

 

 

che il 23 dicembre 1996 il ricorrente ha chiesto una proroga
sino al 31 gennaio 1997 per porre rimedio allo stato di insolvenza;

 

 

che durante questo periodo il Dipartimento delle istituzioni
ha accertato che la situazione di insolvenza del ricorrente perdurava, e che lo
stesso non era in grado di fornire una nuova cauzione fiduciaria;

 

 

che con decisione 30 aprile 1997 il Consiglio di Stato ha revocato
l'autorizzazione al libero esercizio della professione di fiduciario, per
decadenza dei presupposti di legge;

 

 

che contro la predetta decisione governativa __________ insorge
davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che gli venga concessa
un'ulteriore proroga sino al 15 giugno 1997, per rimediare alla sua situazione;

 

 

che il ricorso è avversato dal Dipartimento delle
istituzioni;

 

 

che il 4 marzo 1997 l’UEF ha emesso altri quattro ACB a
carico del ricorrente per complessivi fr. 482’062.20;

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che il ricorso,
tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 8 bis LFid e può essere deciso
sulla base degli atti senza istruttoria (art. 18 PAmm);

 

 

che giusta l'art. 8 cpv. 1 lett. a LFid l'autorizzazione
all'esercizio della professione di fiduciario presuppone che il titolare non si
trovi in stato d'insolvenza comprovato da attestati carenza beni;

 

 

che l'autorizzazione è revocata dal Consiglio di Stato quando
l'interessato non adempie più alle condizioni poste dalla legge per il suo
rilascio (art. 20 LFid);

 

 

che lo stato di insolvenza in cui versa il ricorrente è
manifesto; nemmeno il ricorrente lo contesta;

 

 

che lo stato d'insolvenza si è anzi aggravato ulteriormente,
per cui le prospettive di risanamento sono prive di qualsiasi fondamento;

 

 

che concedere al ricorrente ulteriori dilazioni per porre
rimedio alla sua catastrofica situazione debitoria finirebbe per esporre lo
Stato al rischio di rivalse da parte di clienti tratti in inganno dal perdurare
delle apparenze suscitate dal possesso dell'autorizzazione al libero esercizio
della professione;

 

 

che il ricorso palesemente infondato va quindi senz'altro
respinto;

 

 

che la tassa di giustizia segue la soccombenza;

 

 

 

visti
gli art. 8, 8 bis, 12, 20 LFid,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr.
300.-- è a carico del ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario