# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 01112261-92ab-562b-a465-3a76e02ec2e2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-12-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.12.2005 12.2005.213
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2005-213_2005-12-07.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2005.213

  	
  Lugano

  7 dicembre
  2005/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Epiney-Colombo e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2005.69
della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud promossa con petizione 14
giugno 2005 da

 

	
   

  	
   AO 1  

  (rappr. dall’  RA
  1 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1  

  (rappr. dall’  RA
  2 )

   

  

 

in materia di accertamento di inesistenza di
credito e di radiazione di esecuzione.

 

Ed ora sull’appello 2 dicembre 2005 della parte
convenuta nei confronti della decisione 10 novembre 2005 del Pretore con la
quale è stata respinta la domanda 22 settembre 2005 della stessa parte
convenuta ed intesa alla sospensione della causa ex art. 107 CPC.

 

Letti ed esaminati gli atti dell’incarto

 

Considerato

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                         che
l’appello, come indicato in ingresso, è rivolto contro la decisione del Pretore
che ha respinto una domanda di sospensione del processo civile che la convenuta
ha formulato, in uno con l’allegato di risposta, ai sensi dell’art. 107 CPC,
affermando che tale provvedimento si imponeva essendo pendente presso il
Ministero pubblico un procedimento riguardante la fattispecie dedotta in
giudizio;

 

                                         che la
decisione attorno alla sospensione del processo è un provvedimento di natura
processuale che rientra nei poteri discrezionali del giudice, che è sempre
stata ritenuta inappellabile dalla giurisprudenza antecedente l’entrata in
vigore dell’attuale CPC ed ancor di più, da quando quest’ultimo è in vigore,
prevedendo l’art. 94 CPC la forma dell’ordinanza – inappellabile per l’art. 95
CPC - per i provvedimenti disciplinanti il processo (Rep. 1988, 317; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 107 m. 2 e ad art. 94 m. 1);

 

                                         che ne
discende come l’appello 2 dicembre 2005 di AP 1 sia irricevibile e come tale
sanzionato già all’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di
intimazione alla controparte per sue osservazioni;

 

                                         che la
tassa e le spese di giudizio sono a carico dell’appellante;

 

 

Per i quali motivi

visti gli art. 94, 95, 107 e 313bis CPC

e, per le spese, la vigente TG

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   L’appello 2 dicembre 2005 di AP 1 è irricevibile.

 

                                   2.   La
tassa di giudizio di Fr. 200.- e le spese di Fr. 50.- (totale Fr. 250.-) sono a
carico dell’appellante.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -      

  -      

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario