# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bd9cd547-42c7-5180-aa21-a091559290b6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-09-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 07.09.2000 39.2000.15
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_39-2000-15_2000-09-07.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  39.2000.00015

   

  ZA/sc

  	
  Lugano

  7 settembre 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice 
  Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Zaccaria Akbas

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 22 marzo 2000 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 16 marzo 2000 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cantonale assegni familiari, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assegni di famiglia

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con istanza
22 ottobre 1999 __________, 1968, domiciliato a Giubiasco, marito di
__________, padre di __________ e __________, nati nel 1988 e 1998, ha chiesto
l'erogazione dell'assegno integrativo e di prima infanzia (cfr. doc. _)

 

                                         Con due
decisioni 16 marzo 2000, con effetto dal 1 gennaio 2000, la Cassa cantonale per
gli assegni familiari ha assegnato a __________ un assegno integrativo di fr.
1'286.-- mensili a favore dei figli __________ e __________, mentre ha
rifiutato l'attribuzione dell'assegno di prima infanzia precisando che il
reddito determinante supera il limite annuo fissato dalla legge (cfr. doc. _).

 

                               1.2.   Con
tempestivo ricorso 22 marzo 2000 __________ ha chiesto al TCA l'erogazione
dell'assegno di prima infanzia in quanto non riesce a far fronte alle spese
correnti della famiglia (cfr. doc. _).

 

                               1.3.   Con risposta
12 aprile 2000, la cassa propone di respingere il ricorso con le seguenti
motivazioni:

 

" 
Dalla documentazione agli atti si evidenzia che
il totale del fabbisogno della famiglia __________r, composta da 4 persone,
ammonta a fr. 55'424.--. I redditi di cui dispone, dopo le rettifiche operate
dal fisco, ammontano a fr. 40'000.--. Se ne deduce uno scoperto di fr.
15'424.--, interamente coperto dall'erogazione di un assegno integrativo di fr.
1'286.- mensili.

 

I ricorrenti non hanno minimamente contestato la
tabella di calcolo allegata alla decisione di assegno integrativo ma si sono
limitati ad affermare che quanto versato è ancora insufficiente.

 

La Cassa non può scostarsi dalla decisione presa
e chiede a codesto lodevole Tribunale di voler respingere il ricorso
confermando la decisione contestata." (Doc. _)

 

                               1.4.   Pendente
causa il TCA ha chiesto chiarimenti in relazione al computo dei premi per la
cassa malati (cfr. doc. _)

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause
davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 26 ottobre 1999
nella causa D.C.).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è l'assegnazione di un assegno di prima infanzia.

 

                                         L’assegno
di prima infanzia è regolato agli art. 31ss LAF.

                                         L’art. 32
LAF prevede in particolare che

 

"  1 I genitori domiciliati nel Cantone hanno
diritto all'assegno, per il figlio, se cumulativamente:

 

  a)   hanno il
domicilio nel Cantone da almeno tre anni;

  b)   uno dei
genitori non esercita nessuna attività lucrativa oppure ne            esercita
una che non supera il 50% per dedicarsi alla cura del       figlio;

  c)   il reddito
disponibile dei genitori, inclusi gli eventuali assegni di    cui il nucleo
familiare beneficia in virtù della legge, é inferiore ai             limiti
posti dall'art. 24 cpv. 1 lett. c).

 

  Al genitore che non
esercita un'attività lucrativa o ne esercita una solo a tempo parziale, senza
giustificati motivi, é computabile un reddito ipotetico, pari al guadagno di
un'attività a tempo pieno, da lui esigibile.

 

  Il reddito ipotetico
minimo é pari al doppio del limite minimo per persona sola secondo la
legislazione sulle prestazioni complementari all'AVS/AI.

 

  Il diritto
all'assegno sorge il primo giorno del mese in cui sono soddisfatte le
condizioni legali, ma al più presto il primo giorno del mese in cui nasce il
figlio.

 

  Il diritto
all'assegno si estingue:

 

  a)   alla fine del
mese in cui il genitore inizia un'attività lucrativa con  un grado di
occupazione superiore al 50%;

  b)   quando il
genitore affida il figlio alle cure di una terza persona     per più di mezza
giornata sull'arco di un giorno;

  c)   al più tardi
alla fine del mese in cui il figlio compie i tre anni di      età."

 

                                         Da quanto
esposto all’art. 32 lett. c LAF, che richiama l’art. 24 cpv. 1 lett. c LAF,
emerge che il calcolo per stabilire al diritto all’assegno di prima infanzia
corrisponde a quello relativo all’assegno integrativo.

 

                                         L’art. 35
LAF prevede che:

 

"  L'importo
dell'assegno, incluso l'eventuale assegno di base e l'assegno integrativo
nonché gli eventuali obblighi alimentari, è pari alla differenza fra il reddito
disponibile ai sensi della legislazione sulle prestazioni complementari
all'AVS/AI ed il limite legale minimo previsto all'art. 24 cpv. 1 lett. c).

 

  In ogni caso,
l'importo dell'assegno non può superare il quadruplo dell'importo minimo annuo
della rendita di vecchiaia ai sensi della legge federale sull'assicurazione per
la vecchiaia ed i superstiti.

 

  L'assegno di prima
infanzia non è versato se il suo importo annuo è inferiore all'importo mensile
dell'assegno di base per un figlio."

 

                                         Per
l’art. 36 LAF

 

"  Per
l'accertamento ed il calcolo sono applicabili per analogia le disposizioni
della legislazione federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI).

 

  Il reddito del
lavoro è computato per intero; la sostanza computabile è considerata quale
reddito nella misura di 1/15.

 

  Il premio per
l'assicurazione sociale ed obbligatoria contro le malattie a carico della
famiglia è preso in considerazione nel calcolo. Le spese di cura e di malattia
non sono prese in considerazione nel calcolo."

 

                                         Secondo
l’art. 28 cpv. 1 a 3 LAF 

 

"  Per
l’accertamento ed il calcolo sono applicabili per analogia le disposizione
della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.

  Il reddito del
lavoro è computato per intero; la sostanza computabile è considerata quale
reddito nella misura di 1/15. 

  Il premio per
l’assicurazione sociale ed obbligatoria contro le malattie a carico della
famiglia è preso in considerazione nel calcolo. Le spese di cura e di malattia
non sono prese in considerazioni nel calcolo.”

                                         

                                         L’art. 33
del Regolamento LAF (Reg. LAF), adottato dal Consiglio di Stato il 5 febbraio
1997, prevede che

"   

"  Nei
limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI non è compreso il premio dell’assicurazione obbligatoria contro le
malattie”.

 

                               2.3.   L’art. 3b
della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC), a cui rinvia l’art.
24 cpv. 1 lett. c LAF, entrato in vigore con la terza revisione delle PC il 1
gennaio 1998, prevede che le spese riconosciute si compongono di un importo
destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno, pari al minimo per le
persone sole, a fr. 14’690, per i coniugi, almeno 22’035 franchi e per gli
orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o
dell'AI, a fr. 7’745. Per i due primi figli si prende in considerazione la
totalità dell'importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno e
per ogni altro figlio un terzo.

 

                                         Dal 1999
il fabbisogno è di fr. 14'860, fr. 22'290 rispettivamente fr. 7'830.

 

                                         Viene
inoltre tenuto conto della pigione di un appartamento e delle relative spese
accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie,
non si può invece tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una
richiesta di restituzione (art. 3b cpv. 1 lett. b LPC).

 

" 
a. spese per il conseguimento del reddito fino a
concorrenza del      reddito lordo dell'attività lucrativa;

b. spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a
concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;

c. premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione,
eccettuata l'assicurazione malattie;

d. importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle
cure medico-sanitarie. L'importo forfettario deve corrispondere al premio medio
cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
(compresa la copertura infortuni);

e. pensioni alimentari versate in virtù del
diritto di famiglia (cpv. 3)."

 

 

                                         Vanno
pure computate secondo l’art. 3b cpv. 3 LPC le

                                         Secondo
l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi di cui si deve tener conto per il
calcolo della PC e quindi dell’assegno integrativo e di prima infanzia
comprendono

 

"  b.   il
reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;

  c.   un quindicesimo
della sostanza netta oppure un decimo per i     beneficiari di rendite di
vecchiaia, nella misura in cui superi per           persone sole 25 000
franchi, per coniugi 40 000 franchi e per      orfani e figli che danno diritto
a rendite per figli dell'AVS o dell'AI       15 000 franchi. Se l'immobile
appartiene al beneficiario delle       prestazioni complementari o a un'altra
persona compresa nel     calcolo della prestazione complementare e serve quale                              abitazione
ad almeno una di queste persone, soltanto il valore                                     dell'immobile
eccedente 75 000 franchi é preso in                      considerazione quale
sostanza;

  d.   le rendite, le
pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese           le rendite
dell'AVS e dell'AI;

  e.   le prestazioni
derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra     convenzione analoga;

  f.    gli assegni
familiari

  g.   le entrate e le
parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;

  h.   le pensioni
alimentari del diritto di famiglia."

 

                                         Per
quanto riguarda invece il reddito del lavoro non si applicano le disposizioni
della LPC, in quanto la LAF prevede in maniera autonoma la modalità di computo
di questo reddito in particolare il computo globale e non ridotto di questa
entrata (art. 28 cpv. 2 LAF; Messaggio relativo all’introduzione di una nuova
legge sull’assegno di famiglia del 19 gennaio 1994 p. 51).

 

                               2.4.   In primo
luogo va rilevato che nel 2000 l'importo computabile a titolo di fabbisogno
minimo, per una famiglia con due figli , è pari a fr. 37'950.-- (fr. 22'290,
fabbisogno per coniugi, fr. 7'830 fabbisogno per la figlia e il figlio).
L'importo computato a questo titolo dalla Cassa è quindi corretto.

 

                               2.5.   Per quanto
concerne la pigione e le spese accessorie, con la revisione della LPC è stata
introdotta la deduzione della pigione lorda (cfr. Messaggio del consiglio
federale relativo alla terza revisione della LPC, p. 15).

                                         L’art. 3b
LPC prevede infatti che per il calcolo della PC si tiene conto della pigione di
un appartamento e delle relative spese accessorie e che in caso di
presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto
né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione.

                                         La Cassa
nel presente caso, ha tenuto conto dell'importo massimo di fr. 13'800.--
previsto dalla legge (cfr. art. 5 cpv. 1 lett. b), per cui nulla le si può
rimproverare su quest'aspetto.

 

                               2.6.   Per quanto
attiene al computo del premio dell'assicurazione malattia va rilevato che , per
quanto riguarda la modalità di calcolo dei premi dell'assicurazione malattia,
la LAF non rinvia alla LPC. Quindi, per questo costo, i criteri di computo di
tale legge, che si fonda sul premio medio cantonale, non sono rilevanti per il
calcolo degli assegni familiari.

 

                                         Come
indicato al consid. 2.2, ai fini del calcolo dell'assegno integrativo viene
computato il premio relativo all’assicurazione sociale ed obbligatoria contro
le malattie a carico della famiglia e quindi l’assicurazione di base secondo la
LAMal (art. 28 cpv. 3 LAF e 33 RegLAF).

                                         I premi
relativi alle assicurazioni complementari alla LAMal non vengono per contro
computati (cfr. rapporto di maggioranza del 23 maggio 1996 p. 36).       

                                         Il premio
va inoltre computato al netto e meglio va tenuto conto di eventuali sussidi
erogati agli interessati. 

                                         L’art. 28
cpv. 2 LAF precisa infatti che si tien conto del premio per l’assicurazione
sociale ed obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia (cfr.
in proposito il rapporto di maggioranza della commissione della gestione del 23
maggio 1996 p. 36).

 

                                         In
concreto la Cassa ha così illustrato le modalità di calcolo:

 

" 
(…) 

i
premi assicurazione malattia per l'anno 2000 esposti nel calcolo per assegni di
famiglia, sono stati calcolati nel seguente modo:

 

Premio
base 2000 (LAMAL)

 

__________                    fr.
149.40

__________                    fr.
149.40

__________
                   fr. 49.--

 

Totale                              fr.
347.80 x 12= fr. 4'173.60

 

./.
sussidio cantonale                        fr. 200.-- a favore di __________

                                                                                                  
fr. 200.-- a favore di __________ 

                                                                                                  
fr. 100.-- a favore di __________

Premio assicurazione malattia annuo    fr.
3'673.60

 

Il sussidio cassa malati a favore della famiglia
_________ è stato calcolato sulla base del reddito imponibile di fr. 34'000.--
esposto nella notifica di tassazione per il biennio 1997/98. Per il secondo
figlio ___________ non è stato preso in considerazione il premio base mensile
di fr. 49.-- in quanto è posto al benefiio del sussidio massimo (fr. 780.--
annui)" (cfr. doc. _)

 

                                         Anche
l'importo di fr. 3'673.60 computato a titolo di premio assicurazione malattia
annuo è corretto. In particolare il premio di fr. 49.-- per il secondo figlio
non è stato giustamente preso in considerazione in quanto gli viene corrisposto
il sussidio massimo di fr. 780.-- annui.

                                         Infatti
l'art. 44 LCAMal prevede che le famiglie sussidiate sono esonerate dal
pagamento del premio dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
per il secondo figlio e per quelli successivi. Il Cantone versa agli
assicuratori presso i quali sono iscritti i figli esonerati dal pagamento dei
premi in base alla LCAMal, per ogni figlio esonerato, l'equivalente del premio
applicato giusta l'art. 61 cpv. 3 LAMal, tuttavia solo fino all'ammontare
massimo della quota media cantonale ponderata per assicurati il cui premio è
inferiore a quello degli adulti (cfr. art. 48 cpv. 1 LCAMal). Il Decreto
esecutivo concernente le basi di calcolo per l'applicazione dei sussidi
nell'assicurazione sociale malattie per l'anno 2000, fissa in fr. 780.-- la
quota media cantonale ponderata per i minorenni (cfr. doc. _), quota che è
stata applicata nella fattispecie (cfr. cfr. art. 1 let. b Decreto esecutivo
concernente le basi di calcolo per l'applicazione dei sussidi
nell'assicurazione sociale malattie per l'anno 2000, doc. _).

 

                               2.7.   L'importo
dell'assegno integrativo va computato nel reddito della famiglia __________
(cfr. consid. 2.2.). Il reddito da lavoro del signor __________ è altrettanto
corretto, in quanto risultante dall'attestato dell'ufficio di tassazione (cfr.
doc. _)

 

Visto quanto
sopra questo Tribunale non può che confermare la decisione della Cassa.

 

                                      

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti