# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 88e530e4-f45c-52f0-8713-b64e8eeeaed6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-08-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 20.08.2002 12.2002.143
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2002-143_2002-08-20.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2002.00143

  	
  Lugano

  20 agosto
  2002/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente 

  Chiesa e Rusca

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa -inc. no.
DI.2002.00142 della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città- promossa con
istanza di sfratto 16 luglio 2002 da

 

	
   

  	
  __________

  rappr. da __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

   

  

che il Pretore ha accolto, con decreto 6 agosto 2002,
ordinando al convenuto di mettere a libera disposizione della parte istante
l'appartamento n. __________ di un locale da lui occupato al 3° piano dello
stabile denominato __________ in Via __________ a __________;

 

ed ora sullo scritto (recte: appello) 14 agosto 2002
del convenuto;

 

 

 

Considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
giudizio 6 agosto 2002 il Pretore, preso atto che l'istanza si fondava sul
contratto di locazione stipulato tra le parti in data 29 luglio 1999 (doc. A)
nonché sulla notifica della disdetta (art. 266l cpv. 2 CO) del 26 aprile 2002
(doc. F), ha decretato lo sfratto del convenuto dall'ente locato;

                                         che con
scritto (recte: appello) 14 agosto 2002 il convenuto ha dichiarato di opporsi
allo sfratto, ritenendo inammissibile "che con fr. 1'500.-- ca. si possa
vivere e il Cantone non intervenga", il tutto nonostante egli avesse
"spedito più lettere all'assistenza a __________ non avendo ancora
ricevuto nessuna risposta"; 

 

                                         che lo
scritto in questione può senz'altro essere evaso già nell'ambito dell'esame
preliminare dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte
per eventuali osservazioni; 

 

                                         che, in
effetti, il convenuto non pretende in alcun modo che il giudizio con cui il
Pretore ha decretato lo sfratto sarebbe errato e dunque da riformare, mentre le
circostanze da lui addotte, segnatamente l'impossibilità di vivere con soli fr.
1'500.-- ca. al mese e il fatto che la pubblica assistenza, da lui
interpellata, non sarebbe intervenuta prontamente, sono irrilevanti e nulla
tolgono alla validità della disdetta per mora significatagli il 26 aprile 2002,
oltretutto ben prima dell'inoltro della richiesta d'assistenza, che per sua
ammissione risale tutt'al più al luglio 2002 (verbale di discussione 5 agosto
2002); tanto più che in precedenza, nel doc. I, egli si era già impegnato, nel
limite del possibile, a lasciare l'ente locato al più presto;

 

                                         che
l'appello in questione deve pertanto essere respinto, ritenuto che nelle particolari
circostanze si può senz'altro prescindere dal prelevare tassa di giustizia o
spese;

 

 

Per i quali motivi

Visti gli art. 506 e segg. e 313bis CPC 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Lo scritto (recte: appello) 14 agosto 2002 di __________ è
respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano né tasse, né spese.

 

                                   3.   Intimazione
a:      -   __________

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città.

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario