# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0212e359-b16a-5635-b675-cb8a3060e3e1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-01-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 29.01.2018 36.2017.82
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2017-82_2018-01-29.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  36.2017.82

   

  TB

  	
  Lugano

  29 gennaio 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 27 settembre 2017 di

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. da: RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 2 settembre 2017 emanata
  da

  
	
   

  	
  CO 1  

   

   

  in materia di assicurazione sociale contro le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                           in fatto

 

                                  A.   Da
anni RI 1, 1949, è affiliato presso CO 1 per l’assicurazione malattia obbligatoria
e, beneficiando del pagamento del premio LAMal da parte dal Cantone Ticino
nella misura del forfait riconosciuto ai beneficiari di prestazioni complementari
all’AVS, nel 2016 rimaneva a suo carico da versare direttamente alla Cassa malati
l’importo mensile di Fr. 18,60.

 

                                  B.   Con
scritto del 1° aprile 2016 (doc. A4) la Cassa malati ha inviato all’assicurato,
come da sua richiesta, la parola chiave per accedere alla piattaforma
elettronica __________ di gestione del suo conto concernente la sua polizza
assicurativa.

Il 22 agosto 2016 (doc. A5) l’assicurato
ha chiesto alla Cassa malati di annullare la sua iscrizione a __________ per
difficoltà di utilizzo e quindi “di ritornare “al vecchio modo di
fatturazione” ossia cartaceo via la posta.”.

Con e-mail del 24 agosto 2016 (doc. A6)
l’assicuratore malattia gli ha confermato di avere annullato il suo conto online
(doc. 7) e con invio cartaceo di pari data (doc. 16) gli ha trasmesso le fatture
ancora aperte che, come d’abitudine fino all’annullamento del conto, il 12
agosto 2016 (doc. 13) – ma datate 15 - la Cassa malati gli aveva già inviato
elettronicamente: la fattura per i premi di settembre e di ottobre 2016 con
allegata la polizza di versamento con scadenza di pagamento dell’importo di Fr.
36,60 al 30 settembre 2016 (doc. 16) e così pure, separatamente, le fatture per
i mesi di novembre 2016 per un premio di Fr. 18,30 da versare entro il 31
ottobre 2016 e di dicembre 2016 sempre di Fr. 18,30 da corrispondere entro il
30 novembre 2016 (doc. 17).

 

Con invio elettronico del 29 agosto
2016 (doc. 18) la Cassa malati ha nuovamente confermato all’assicurato di avere
annullato il suo conto online e che avrebbe ricevuto le fatture ancora aperte
tramite posta.

 

                                  C.   Il
19 ottobre 2016 (doc. 19) la Cassa malati ha inviato per posta un sollecito di
pagamento di Fr. 46,60 (Fr. 10.- di spese di sollecito) per la fattura di premi
di Fr. 36,60 scaduta il 30 settembre 2016 e riferita ai mesi di settembre e
ottobre 2016.

 

Non ricevendo il pagamento richiesto,
con diffida cartacea del 17 novembre 2016 (doc. 20) la Cassa malati ha preteso con
invio per posta che l’assicurato le versasse l’ammontare di Fr. 66,60 – di cui
Fr. 30.- per le spese di diffida – entro il 17 dicembre 2016.

 

Medesima procedura è stata adottata in
seguito dalla Cassa per i premi di Fr. 18,30 non soluti tempestivamente per i
mesi di novembre 2016 (docc. 21 e 22) e di dicembre 2016 (docc. 23 e 24).

 

                                  D.   Con
raccomandata del 22 novembre 2016 (doc. A7) l’assicurato si è lamentato di
avere ricevuto il 21 settembre 2016 un sollecito per partecipazioni non pagate,
di cui però non gli era mai pervenuta la richiesta di pagamento, accettando ugualmente
di versare l’importo maggiorato dalle spese di sollecito. Il 19 ottobre 2016 gli
è giunto un altro sollecito con anch’esso l’importo aumentato dalle spese, che questa
volta ha invece rinviato alla Cassa malati chiedendo di “riformulare la fattura
e, in più, pretendo il rimborso dei 10. Fr pagati scorrettamente in settembre!”.

Il 12 gennaio 2017 (doc. A8) CO 1 ha
confermato all’assicurato di averlo disiscritto dal sistema elettronico e di
avergli inviato “dei formulari con i bollettini delle fatture scoperte”,
invitandolo quindi a saldare gli importi ancora dovuti.

 

                                  E.   Il
24 marzo 2017 (doc. A11) l’assicurato si è opposto al precetto esecutivo n. __________
fatto spiccare due giorni prima dalla Cassa malati per i premi LAMal dei mesi
di settembre, ottobre e novembre 2016 per un importo dovuto di Fr. 54,90, a cui
si sono aggiunte varie spese per giungere a un totale di Fr. 209,30 oltre
interessi di mora.

 

Con raccomandata del 31 marzo 2017
(doc. A9) l’interessato si è rivolto nuovamente al suo assicuratore facendo
presente che gli addebiti delle spese di sollecito sono ingiusti e ha osservato
di non avere ricevuto nessuna fattura per il premio LAMal di dicembre 2016,
chiedendosi se doveva aspettarsi un altro PE.

 

Il 12 aprile 2017 (doc. A10) la Cassa
malati ha ribadito di avere annullato l’utilizzo della piattaforma elettronica
già nell’agosto 2016 e ha risposto che le fatture dei premi di settembre,
ottobre, novembre e dicembre 2016 sono state emesse il 15 agosto 2016 e quindi
l’assicurato le ha ricevute sul conto __________; inoltre, delle copie di
queste fatture gli sono comunque state trasmesse per posta il 24 agosto 2016.

 

                                  F.   Con
decisione formale del 3 aprile 2017 (doc. A12) la Cassa malati ha respinto
l’opposizione di RI 1 al precetto esecutivo, poiché in virtù dell’art. 105b
cpv. 2 OAMal egli è obbligato a pagare anticipatamente i premi e le
partecipazioni. La somma dovuta ammontava a Fr. 174,90, oltre agli interessi.

 

Nell’opposizione del 20 aprile 2017
(doc. A13) l’assicurato ha evidenziato che il ritardo nel pagamento non era
stato causato da sua colpa, avendo più volte chiesto telefonicamente l’invio
delle “polizze iniziali” oltre che avere scritto due raccomandate, ma non ha
mai ricevuto le polizze di versamento per potere effettuare il pagamento dei
premi dovuti. Le uniche polizze ricevute erano prestampate ed erano tutte
maggiorate dalle spese (Fr. 10.- o Fr. 30.-). La colpa del ritardo va
addebitata alla Cassa malati, che malgrado il passaggio da __________ al sistema
cartaceo non gli ha più trasmesso le polizze originali (rosa), cosicché per
l’assicurato era impossibile effettuare il pagamento, al quale si è comunque adeguato,
per i premi da maggio ad agosto 2016, accollandosi le spese di richiamo sulle
polizze prestampate.

Così facendo, l’assicurato ha osservato
di essersi però fatto carico ingiustamente di spese pari a Fr. 98.-.

 

Il 31 agosto 2017 (doc. 33) la Cassa
malati, rispondendo allo scritto del 20 aprile 2017 dell’assicurato, gli ha
trasmesso l’estratto conto dal 1° gennaio 2016 fino a quel momento, per un
totale scoperto di Fr. 352,85.

 

                                  G.   Con
decisione su opposizione del 2 settembre 2017 (doc. A1) CO 1 ha respinto
l’opposizione dell’assicurato, confermando l’ammontare dovuto di Fr. 54,90 per i
premi LAMal da settembre a novembre 2016 e di Fr. 120.- tra spese di diffida e
di apertura dell’incarto, per un totale di Fr. 174,90.

La Cassa malati ha riassunto la
fattispecie, rilevando di avere inviato all’assicurato il 15 agosto 2016
tramite piattaforma elettronica le fatture dei premi da settembre a dicembre
2016 e, non ottenendo il pagamento del dovuto, tramite posta normale i
solleciti e le diffide ai quali non è stato dato seguito, ciò che ha comportato
l’avvio di una procedura esecutiva. L’assicuratore ha quindi ricordato le norme
applicabili (art. 105b cpv. 2 OAMal e art. 3 cpv. 1 CGA) sulla cui base ha
confermato che gli importi richiesti sono dovuti, oltre agli interessi di mora
ex art. 26 cpv. 1 LPGA.

 

                                  H.   Il
27 settembre 2017 (doc. I) RI 1, rappresentato dalla sorella RA 1, ha informato
il Tribunale di avere chiesto numerose volte alla Cassa malati, sia
telefonicamente sia per iscritto, di inviargli le polizze di versamento originali
(rosa), mentre ricevevano soltanto quelle già maggiorate dalle spese di
sollecito e/o di diffida. Il ricorrente ha rilevato che in diverse occasioni ha
fatto comunque fronte al pagamento dei premi e delle partecipazioni utilizzando
queste polizze e quindi accollandosi degli importi superiori al dovuto.
L’assicurato ha osservato di avere ricevuto numerose volte gli estratti conto,
i conteggi e le fatture, ma mai le polizze di versamento originali (rosa) per
potere effettuare in posta i pagamenti, se non con l’invio del 2 settembre 2017
(docc. A16 e A17) per gli importi di Fr. 36,60 (premi LAMal settembre e ottobre
2016) e di Fr. 18,30 (premio LAMal novembre 2016).

 

                                    I.   Nella
risposta del 23 ottobre 2017 (doc. III) CO 1 ha proposto di respingere il ricorso,
confermando così la condanna dell’assicurato ad accollarsi le spese generate
dai mancati pagamenti dei premi richiesti.

La Cassa malati ha riassunto
cronologicamente la situazione che si è venuta a creare e ha esposto le norme
legali applicabili.

Essa ha osservato di non avere alcun
obbligo legale di inviare agli assicurati le fatture con l’apposito bollettino
di versamento di colore rosso – piuttosto che quello bianco e nero trasmesso al
ricorrente. D’altronde, quest’ultimo avrebbe potuto utilizzare i bollettini di
versamento di colore rosso disponibili in ogni ufficio postale e trascrivervi i
dati dei bollettini ricevuti dalla Cassa malati.

L’insistenza dell’assicurato di
ricevere delle polizze di versamento rosse l’ha portato a non dare seguito al
suo obbligo di saldare i premi, perciò la Cassa malati ha dovuto procedere come
previsto dall’art. 64a LAMal e quindi sollecitarlo, diffidarlo e poi avviare l’esecuzione
forzata dell’incasso.

L’assicuratore malattia ha inoltre
ricordato che per i premi LAMal di maggio, giugno, luglio e agosto 2016 ha
avvisato di volta in volta l’assicurato per e-mail dell’invio di ogni singola
fattura da pagare. Se quest’ultimo avesse avuto problemi con la piattaforma
elettronica avrebbe potuto chiedere un cambio di sistema anche prima del 22
agosto 2016; comunque a quel momento questi premi erano già in mora.

La Cassa malati ha infine rilevato che
alla richiesta dell’interessato di trasmissione delle fatture cartacee è stato
dato subito seguito, così pure ancora il 12 gennaio 2017. Essa ha però
osservato che anche nello scritto del 21 (recte: 31) marzo 2017
l’assicurato non ha chiesto di ricevere i bollettini di versamento di colore rosso.

In conclusione, egli è debitore dei
premi da settembre a novembre 2016 e delle spese che si sono generate al
riguardo. L’opposizione al PE n. __________ va dunque levata.

 

                                   L.   Il
6 novembre 2017 (doc. V) il ricorrente ha risposto alle affermazioni
dell’assicuratore malattia evidenziandone le inesattezze.

In particolare, egli ha sottolineato di
non potere né volere effettuare i pagamenti con sistemi elettronici, perciò
dalla disiscrizione alla piattaforma __________ era convinto di ricevere via posta
normale le fatture con le polizze di versamento, mentre gli sono giunte
soltanto le fatture senza i bollettini di pagamento.

L’assicurato ha altresì rilevato come alla
sua età non sia semplice compilare a mano una polizza di versamento, visti i
numerosi dati da inserire ed in particolar modo 90 piccoli numeri.

Infine, l’interessato ha riconosciuto
di essere debitore di Fr. 54,90 (Fr. 18,30 per ciascuno dei mesi di settembre,
ottobre e novembre 2016) e ha chiesto l’invio di una polizza di versamento rosa
di pari importo per potere effettuare tale pagamento.

 

La Cassa ha replicato che il ricorrente
era in possesso di tutte le informazioni per saldare gli importi scoperti (doc.
VII).

considerato                    in diritto

 

in ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può quindi decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 Legge sull’organizzazione giudiziaria come a
costante giurisprudenza del Tribunale federale (fra le ultime, STF 9C_699/2014
del 31 agosto 2015 consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012;
STF 8C_855/2010 dell’11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011, consid.
2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21
dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003).

 

Per una critica della dottrina sulla STF
9C_699/2014 del 31 agosto 2015 in cui il Tribunale federale, giudicando a corte
completa, ha annullato una decisione del Tribunale cantonale delle assicurazioni
del Cantone Ticino siccome emanata a giudice unico, apparentemente instaurando
così una nuova e più restrittiva prassi rispetto al passato, cfr. Ivano Ranzanici: La possibilità concessa
dall’art. 49 cpv. 2 LOG alla Sezione di diritto pubblico del Tribunale di
Appello di emanare giudizi monocratici alla luce della recente giurisprudenza
federale, in RtiD I – 2016, pagg. 307 e segg., in particolare ad 4.3.3 pag. 328
e segg.

 

Va inoltre segnalato che in giudizi
successivi, in particolare nella STF 1C_569/2015 dell’11 novembre 2015, l’Alta
Corte ha confermato la sua costante prassi antecedente il 31 agosto 2015, senza
quindi riprendere il giudizio criticato in Ticino per i suoi effetti negativi (Ranzanici, op. cit., n. 4.3.3 pag. 328
seg.).

 

 

nel merito

 

                                   2.   Oggetto
del contendere è sapere se a ragione CO 1 può pretendere dal ricorrente il
pagamento della somma di Fr. 54,90 per i premi LAMal da settembre a novembre
2016, oltre alle spese di diffida di Fr. 60.-, alle spese amministrative di Fr.
60.- e agli interessi di mora del 5% dal 6 marzo 2017, e di conseguenza ottenere
il rigetto dell’opposizione al precetto esecutivo n. __________ fatto spiccare il
22 marzo 2017 dall’Ufficio __________ di __________.

 

                                   3.   Per
l’art. 61 cpv. 1 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei
premi dei propri assicurati. Sempreché la presente legge non preveda eccezioni,
l'assicuratore riscuote dai propri assicurati premi uguali.

 

Secondo l’art. 64a cpv. 1
LAMal, se l'assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi entro la
scadenza prevista, l'assicuratore, dopo almeno un sollecito scritto, deve
diffidarlo assegnandogli un termine supplementare di 30 giorni e indicandogli
le conseguenze della mora (cpv. 2).

Giusta l’art. 64a cpv. 2 LAMal se,
nonostante la diffida, l'assicurato non paga i premi, le partecipazioni ai
costi e gli interessi di mora entro il termine assegnato, l'assicuratore deve
richiedere l'esecuzione. Il Cantone può esigere che l'assicuratore comunichi
all'autorità cantonale competente il nome dei debitori escussi.

 

L’art. 90 OAMal dispone che i premi
devono essere pagati in anticipo e di regola mensilmente.

 

A norma dell’art. 105a OAMal, il tasso
degli interessi di mora sui premi scaduti secondo l'art. 26 cpv. 1 LPGA è del 5
per cento all'anno.

 

In caso di mancato
pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi, l'assicuratore invia la
diffida al più tardi entro tre mesi dall'esigibilità degli stessi. Egli la
presenta separatamente da eventuali altri pagamenti in arretrato (art. 105b
cpv. 1 OAMal).

Se l'assicurato causa per
propria colpa spese che avrebbero potuto essere evitate con un pagamento tempestivo,
l'assicuratore può riscuotere adeguate spese amministrative, se una misura
siffatta è prevista dalle disposizioni generali sui diritti e sugli obblighi
dell'assicurato (art. 105b cpv. 2 OAMal).

 

                                   4.   Nell’evenienza
concreta, è indubbio che il ricorrente, ed egli l’ha pacificamente
riconosciuto, è debitore dei premi LAMal dei mesi di settembre, ottobre e novembre
2016, per un totale dovuto di Fr. 54,90 (Fr. 18,30 al mese).

 

Questi premi non sono infatti ancora
stati soluti dall’assicurato e ciò in manifesta violazione dell’art. 90 OAMal.

 

È evidente che alla base della vertenza
in esame vi sia stata una semplice incomprensione fra le parti, che però ha
generato numerosa corrispondenza ed inutili costi ad entrambe le parti.

L’assicurato, non avendo dimestichezza
con la piattaforma elettronica __________ della sua Cassa malati a cui si era
iscritto pochi mesi prima, il 22 agosto 2016 ne ha chiesto la sua disiscrizione,
così da potere ritornare al vecchio sistema dell’invio cartaceo dei conteggi e
delle fatture.

Il ricorrente si aspettava quindi di
ricevere per posta normale i premi per le mensilità seguenti e saldare così il
dovuto all’ufficio postale mediante polizza di versamento di colore arancione.

Tuttavia, ciò non è accaduto, poiché queste
fatture gli erano già state trasmesse per via elettronica e dunque
l’assicuratore non aveva alcun motivo per inviargliele nuovamente, per di più accompagnate
da dei bollettini di versamento originali, ossia di colore arancione.

 

Dagli atti risulta infatti chiaramente
che la Cassa malati gli ha inviato elettronicamente il 12 agosto 2016 le
fatture per i premi LAMal da settembre a dicembre 2016, datate 15 agosto 2016. In
ogni fattura, a pagina 2, erano inseriti i rispettivi bollettini di versamento
ma, stampandoli, essi erano in bianco e nero (tipo fotocopia) e dunque non era effettivamente
possibile servirsene per effettuare il pagamento dell’importo prestampato in un
qualsiasi ufficio postale.

 

Vero è che l’assicurato ha chiesto alla
sua Cassa malati, non desiderando assolutamente “passare ad un addebito
diretto o fattura elettronica”, di “ritornare “al vecchio modo di
fatturazione” ossia cartaceo via posta” e quindi di “rimandarmi (via
posta) le nuove fatture dei premi” (e-mail del 22 agosto 2016).

Anche in seguito ha preteso di
inviargli “le diverse fatture da pagare via posta normale, ossia in forma
cartacea”, osservando di ricevere soltanto i solleciti di cui però non ha
mai ricevuto “l’ordine di pagamento”, accusandola che “Non mi mandate
le fatture dei premi”, perciò le ha ritornato il richiamo “pregandovi di
riformulare la fattura” (scritto del 22 novembre 2016).

 

Alla Cassa malati non si può dunque
rimproverare nulla nel suo agire. Le fatture dei premi sono comunque rimaste
impagate mentre l’assicurato avrebbe potuto, anche in assenza di un bollettino
di versamento allestito dall’assicuratore (non comprendente le spese) procedere
al pagamento (riempendo con i dati necessari del destinatario una polizza non
compilata reperibile negli uffici postali, ad esempio). Conformemente all’art.
64a LAMal, l’assicuratore ha quindi richiamato il debitore a fare fronte ai
suoi obblighi legali (sollecito) e poi anche una seconda volta (diffida). Non
ottenendo anche in tal modo gli importi pretesi, è a giusta ragione che CO 1 ha
fatto spiccare un precetto esecutivo nei confronti del ricorrente per
recuperare i premi scoperti.

 

                                   5.   Oltre
al capitale dei premi dovuti (Fr. 54,90), la Cassa malati ha chiesto al ricorrente
il pagamento di Fr. 60.- per spese di sollecito e di altri Fr. 60.- per spese
di apertura dell’incarto, inserendole entrambe nel PE n. __________ del 22
marzo 2017 (doc. A11) quali spese amministrative.

Complessivamente si tratta di Fr. 120.-
di spese su un debito di Fr. 54,90 (queste spese amministrative costituiscono dunque
più del doppio dell’importo del credito).

 

Nella DTF 125 V 276, l'allora TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova
LAMal un assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura
delle spese di diffida così come di spese supplementari cagionate da mora
dell'assicurato al momento del versamento dei premi e della partecipazione ai
costi, in quanto tali spese (alle quali si sarebbe ovviato in caso di
versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa dell'interessato e le
disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli assicurati contemplino
una regolamentazione al riguardo.

 

Questo principio è stato inserito nell'art. 105b cpv. 2 OAMal, secondo il quale se l'assicurato causa
per propria colpa spese che avrebbero potuto essere evitate con un pagamento
tempestivo, l'assicuratore può riscuotere adeguate spese amministrative, se una
misura siffatta è prevista dalle disposizioni generali sui diritti e sugli
obblighi dell'assicurato.

 

Le Condizioni __________ secondo la
LAMal, nell’edi-zione 1° maggio 2015 (doc. 1), sono parte integrante del
contratto assicurativo stipulato dall'assicurato con CO 1 per l’anno 2016 e prevedono
all'art. 3 cpv. 1 che se i premi non vengono pagati entro la data indicata
sulla fattura, l’assicuratore può percepire un interesse di mora e le spese
amministrative generate per solleciti, ingiunzioni di pagamento o procedure
d’esecuzio-ne.

 

Il foglio accompagnatorio ai solleciti
e alle diffide inviati al ricorrente specifica che il tasso di interesse di
mora è del 5%, che il costo di ogni sollecito è di Fr. 10.- e delle diffide di
Fr. 30.-. Inoltre, per ogni procedura esecutiva, a dipendenza dell’importo dovuto,
può essere prelevato un importo fra Fr. 30.- e Fr. 150.-.

 

In concreto le spese amministrative
sono formalmente indubbiamente dovute, poiché non pagando l’assicurato quanto
richiesto entro i termini la Cassa malati è stata costretta dapprima a sollecitarlo
e poi a diffidarlo a fare fronte a suoi obblighi, finché ha dovuto avviare una
procedura esecutiva nei suoi confronti.

 

Tuttavia, alla luce dell’entità del
credito, dell’indubbia volontà dimostrata dal ricorrente sin dal 22 agosto 2016
di saldare i propri debiti, del malinteso che si è creato fra le parti che ha
generato questa vertenza, della sua età, del suo stato di salute ed economico, si
giustifica di fissare le spese in complessivi Fr. 10.-.

 

                                   6.   Con
il precetto esecutivo n. __________ la Cassa malati resistente ha computato
degli interessi di mora del 5% a decorrere dal 6 marzo 2017, che fino a quel momento
ammontavano a Fr. 1,10.

 

Nella successiva decisione del 3 aprile
2017 l’assicuratore creditore ha confermato l’importo dovuto di Fr. 54,90 oltre
alle spese di Fr. 120.- e si è limitato a citare l’art. 26 cpv. 1 LPGA relativo
agli interessi di ritardo.

 

Gli interessi sono dovuti quando
l'assicurato è in ritardo con il pagamento dei premi, che di principio vanno
pagati in anticipo e di regola mensilmente (art. 90 OAMal).

 

Per l'art. 26 cpv. 1 LPGA i crediti di contributi
dovuti o di contributi indebitamente riscossi sottostanno rispettivamente a
interessi di mora o rimunerativi. Il Consiglio federale può prevedere eccezioni
per importi esigui e termini di breve durata.

Il tasso per gli interessi di mora sui
premi scaduti ai sensi dell'articolo 26 capoverso 1 LPGA è del 5 per cento
all'anno (art. 105a OAMal, art. 7 cpv. 1 OPGA).

Inoltre, secondo l'art. 7 cpv. 2 OPGA,
l'interesse di mora è calcolato ogni mese sulle prestazioni spettanti al
beneficiario sino alla fine del mese precedente. Il suo decorso inizia il primo
giorno del mese in cui ne è insorto il diritto e cessa alla fine del mese in
cui è stato emesso l'ordine di pagamento.

 

In specie, sui premi da settembre a
novembre 2016, fatturati il 15 agosto 2016, gli interessi del 5% sono comunque
dovuti dal 6 marzo 2017, siccome la buona fede dell’assicurato (gli interessi
ritenuti nel PE decorrerebbero dal 6 marzo 2017) va protetta.

 

                                   7.   Da
quanto precede discende che la decisione su opposizione va
solo parzialmente confermata.

 

Di conseguenza, l’opposizione del 24 marzo 2017 del ricorrente al PE n. __________
emanato il 22 marzo 2017 dall'U__________ di __________ deve essere rigettata in via definitiva per l'ammontare complessivo
di Fr. 64,90, oltre che per gli interessi di mora, dal 6 marzo 2017 sul solo importo
del debito dei premi LAMal di Fr. 54,90.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente accolto.

 

                               1.1.   Il
ricorrente è riconosciuto debitore di CO 1 dell'importo di Fr. 54,90 per premi
LAMal per il periodo da settembre a novembre 2016, oltre agli interessi
di mora del 5% a decorrere dal 6 marzo 2017. Al capitale dovuto vanno aggiunte le spese amministrative per complessivi Fr. 10.-.

 

                               1.2.   Per
gli importi di cui al punto 1.1 è rigettata in via definitiva l'opposizione
interposta dall’assicurato il 24 marzo 2017 al precetto esecutivo n. __________
emesso il 22 marzo 2017 dall'Ufficio __________ di __________.

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione
è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare
la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere
allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il giudice delegato                                                Il
segretario

 

Ivano Ranzanici                                                   Gianluca
Menghetti