# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 777ea340-b7e3-55aa-bd90-4c5c91882367
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-01-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 18.01.2022 13.2021.86
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2021-86_2022-01-18.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2021.86

  	
  Lugano

  18 gennaio 2022

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composta del giudice:

  	
  Walser, presidente,

  	 

									

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Locatelli

  

 

 

sedente nella composizione a giudice
unico (art.48b LOG) per statuire nella causa inc. n. OR.2021.19
della Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna promossa con petizione 26
luglio 2021 da

 

 

	
   

  	
   RE 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

e ora sul reclamo 6 agosto 2021 di RE 1 contro la decisione 28 luglio
2021 con cui il Pretore gli ha assegnato un termine per emendare la petizione;

 

 

ritenuto

in fatto:                     A.   Ottenuta in data 27 aprile 2021 l’autorizzazione ad
agire, con atto 26 luglio 2021 RE 1 ha esposto quanto segue:

                                         “mi riferisco all’autorizzazione sopraccitata e le
riconfermo le pretese, a nome mio e __________, __________, __________/__________

                                         1) Aggiornamento quote e nominativi rispettivi eredi

                                         2)
Sfr. 1 al mq annui per sfalcio incolti (totale mq 5000) a partire dall’anno
2000, fr. 5000 annui

                                         3)
3% sul pezzo di vendita dei fondi nr. __________ e nr. __________ per ricerca
acquirenti (verbale del 1994)

                                         4)
Prezzo di vendita dei mappali __________ e __________ adeguato al prezzo di
mercato attuale

                                         5)
Rimborso spese anticipate dai miei genitori (imposte, raggruppamento terreni,
contributi parcheggi per mappali __________-__________, altre spese anticipate

                                         6)
Sfr 10'000.- per tempo concesso per mostrare mappali nr. __________ e nr. __________,
fotocopie documenti e lettere per acquirenti e lettere Comune __________ per
permuta sentiero

                                         7)
Esigo venga rispettato accordo con i signori __________ e __________ per lo
scambio dei mappali __________ e __________ (nr. Attuali) a loro assegnati in
compenso di denaro dell’equivalente prezzo stabilito dalla stima cantonale del
1985

                                         8)
Valore attribuito al mappale nr. __________

 

                                         In
attesa di una sua risposta in merito la ringrazio e porgo distinti saluti”.

 

 

                                  B.   Con
decisione 28 luglio 2021 il Pretore ha assegnato a RE 1 un termine per
presentare la petizione e i documenti in un numero di copie sufficienti, per
motivare la petizione e completarla, in particolare per indicare contro chi sia
diretta, con l’avvertenza che, trascorso infruttuoso il termine, la petizione
sarebbe stata considerata come non avvenuta (dispositivo pto 1), e lo ha
altresì invitato a rivolgersi a un patrocinatore (dispositivo pto 2).

 

 

                                  C.   Con
reclamo 28 luglio 2021 RE 1 così si esprime: “in riferimento alla decisione del
Pretore di Locarno Campagna del 28 luglio 2021 (…) vi comunico che non siamo
d’accordo con quanto scritto”.

 

 

Considerando

in diritto:                   1.   La decisione 28 luglio 2021 con cui il Pretore, in
applicazione dell’art. 132 CPC, ha assegnato un termine per emendare l’atto
introduttivo della causa è una disposizione ordinatoria processuale ai sensi
dell’art. 124 cpv. 1 CPC, la quale, in applicazione dei combinati disposti art.
319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, è impugnabile
con reclamo nel termine di 10 giorni alla terza Camera civile del Tribunale
d’appello.

 

                                         Il
giudizio impugnato è pervenuto a RE 1 il 30 luglio 2021. Spedito il 6 agosto
2021, il reclamo è quindi tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.

 

 

                                   2.   Giusta
l’art. 326 CPC in sede di reclamo non sono ammesse né nuove conclusioni, né
allegazione di fatti nuovi o la produzione di mezzi di prova. Di conseguenza, i
documenti n. 2 e 4 prodotti con il reclamo non possono essere presi in
considerazione.

 

 

                                   3.   Il
CPC prevede che con il rimedio del reclamo possono essere censurati
l’applicazione errata del diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento
manifestamente errato dei fatti (lett. b), ritenuto che nei casi non
espressamente previsti dalla legge il reclamo giusta l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile
solo quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra
2).

 

                                         Poiché
l’impugnabilità della decisione di cui trattasi non è espressamente prevista
dal CPC, era da rendere verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente
riparabile. Il reclamante non ha però sostenuto né reso verosimile l’esistenza
di siffatto pregiudizio. In assenza di una premessa fondamentale del reclamo,
il gravame è quindi inammissibile.

 

 

                                   4.   Il
gravame è poi inammissibile anche per un altro motivo. L’art. 321 cpv. 1 CPC
prescrive che il reclamo dev’essere scritto e motivato. Deve, tra l’altro,
contenere i motivi di fatto sui quali esso si fonda, indicando in particolare
dove il primo giudice abbia accertato in modo manifestamente errato i fatti, rispettivamente
perché abbia applicato in modo errato il diritto.

 

                                         Nel
caso in rassegna, il reclamante non si è in alcun modo confrontato con la
decisione impugnata e non ha spiegato in cosa consisterebbe l’applicazione
errata del diritto o l’accertamento manifestamente errato dei fatti da parte
del giudice di prime cure. Egli non contesta la decisione nella misura in cui
essa accerta che non è dato di comprendere contro chi è diretta l’azione, quali
sono i fatti a sostegno delle pretese fatte valere, quale il valore di causa e
quali i mezzi di prova indicati né, ancora, la mancanza di una spiegazione dei
fatti. Neppure contesta che, come presentata, la petizione è incomprensibile.
Il reclamo sarebbe quindi inammissibile anche perché non sufficientemente motivato.

 

                                         Comunque
sia, rilevato che l’art. 221 CPC prescrive il contenuto minimo della petizione,
e che è compito del procedente fornire tutte le indicazioni necessarie, già un
esame sommario dell’atto 26 luglio 2021 di RE 1 permette agevolmente di confermare
le mancanze evidenziate dal Pretore, al quale non si può rimproverare un
manifestamente errato accertamento dei fatti o un’errata applicazione del
diritto per avergli assegnato un termine per emendarlo e completarlo.

 

 

                                   5.   Le
spese processuali del presente giudizio, fissate in fr. 200.– in applicazione
degli art. 2 cpv. 1 LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG
(tassa di giustizia che si situa tra fr. 100.– e fr. 10'000. – per le decisioni
su reclamo), sono poste a carico del reclamante, soccombente (art. 106 cpv. 1
CPC).

 

 

                                   6.   Il
presente reclamo, la cui inammissibilità è manifesta viene evaso da questa
Camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2
LOG).

 

 

Per i quali motivi,

 

pronuncia:                1.   Il reclamo 6 agosto 2021 di RE 1 contro la
decisione 28 luglio 2021 è inammissibile.

 

                                   2.   Le
spese processuali del presente giudizio, fissate in fr. 200.–, sono poste a
carico del reclamante.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  -    .

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna.

 

 

Per la terza Camera civile del
Tribunale d'appello

Il presidente                                                             La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Contro la presente sentenza è dato ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione
del testo integrale della decisione con i limiti dell’art. 93 LTF. Nelle cause
a carattere pecuniario il ricorso è ammissibile se il valore litigioso ammonta
a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e
a fr. 30'000.- negli altri casi. Per valori inferiori il ricorso è ammissibile
se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
o se una legge federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2
LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre
negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,
117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).