# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c8724909-94d8-5824-8120-4296003be446
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-06-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 27.06.1997 14.1997.24
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1997-24_1997-06-27.html

## Full Text

Incarto n.

  14.97.00024

  	
  Lugano

  27 giugno 1997/B/fp/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente,
  

  Zali e Chiesa (quest’ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 31 gennaio
1997 da

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  

 

tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al PE n.
__________ del 24/28 gennaio 1997 dell’UE di Lugano;

 

sulla
quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 11
marzo 1997 ha così deciso:

 

     “1.   L’istanza
è respinta.

 

      2.   La
tassa di giustizia in Fr. 300.--, da anticipare dalla parte istante, è posta a
suo carico.”

 

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dal procedente che con atto 12 marzo 1997 ha
postulato l’accoglimento dell’istanza, protestate spese e ripetibili;

 

con
osservazioni 27 marzo 1997 la parte appellata si è opposta al gravame, con
protesta di spese e ripetibili;

 

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto:

 

 

                                   A.   Con
PE n. __________ del  24/28 gennaio 1997 dell’UE di Lugano __________ ha
escusso __________ per l’incasso di Fr. 96’000.-- con interessi al 5% dal 23
gennaio 1997, indicando quale titolo di credito: “Commissione di lavoro
relativa al cantiere “__________ - riconoscimento di debito di data 27.6.95.”

                                          Interposta
tempestiva opposizione dall’escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio al Pretore.

 

 

                                   B.   Il
procedente fonda la sua pretesa su uno scritto datato 22 giugno 1995 inviatogli
dall’escusso in merito ai loro rapporti di dare e avere (doc. B).

 

.

                                   C.   All’udienza
di contraddittorio l’escusso non è comparso.

                                          Il
procedente ha ridotto la sua pretesa a Fr. 55’000.--.

 

 

                                   D.   Con
sentenza 11 marzo 1997 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha
respinto l’istanza argomentando che non vi è identità tra il titolo di credito
menzionato sul PE e quello prodotto con l’istanza, il quale tra l’altro è privo
della firma dell’escusso. 

 

 

                                   E.   Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato il procedente sostenendo
che per un errore di trascrizione sul PE il riconoscimento di debito è stato
indicato con data 27.06.1995, mentre lo stesso porta la data 22. 06.1995. Nel
PE il titolo di credito veniva indicato come “commissione di lavoro relativa al
cantiere __________. Tale definizione trova piena corrispondenza nel
riconoscimento di debito 22.06.1995.Inoltre questo documento reca la firma
dell’escusso in basso a destra la quale corrisponde a quella apposta in basso a
destra sul PE.

                                   F.   Delle
osservazioni 27 marzo 1997 della parte appellata si dirà, se del caso i
seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                    1.

                                   a)   La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art.
82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di
un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente
determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un
insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari.
Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente
determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a
possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr.
Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi
giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).

 

 

                                   b)   Il
limitato potere di cognizione del giudice del rigetto provvisorio non consente
l’indagine volta a stabilire quale sia il reale significato di una
dichiarazione che non appaia sufficientemente liquida, ritenuto che tale
accertamento è compito del giudice ordinario (cfr. Cometta, op. cit. in Rep
1989 p. 330).

 

 

                                   c)   Per
giurisprudenza e dottrina costanti, il riconoscimento di debito, subordinato al
verificarsi di una o più condizioni, legittima il giudice a pronunciare il
rigetto dell’opposizione solo se il creditore ne dimostra l’avvenuto debito
adempimento. Non riuscendo a far luce sulla causa della mancata realizzazione
di una condizione, l’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione va
respinta (cfr. Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 338).

 

 

                                   d)   Quale
riconoscimento di debito il procedente ha prodotto una lettera 22 giugno 1995
(doc. B) inviata da __________ a __________ in merito ai loro rapporti di dare
e avere, nella quale accanto a diversi importi scritti con la macchina da
scrivere, sono state apposte a mano delle correzioni e delle aggiunte, tra cui
l’indicazione:

 

                                           “OK
x per Bellinzona 22’000.--”  una firma e la data “27/6/95”. 

 

                                          Scritto
a macchina è stato poi indicato quanto segue: 

 

                                          “A
liquidazione avvenuta ti spetterà poi, da parte mia (__________) il quale
commissione del lavoro __________ossia ca. 55/6o’000 fr.”   

 

                                          Ora,
a prescindere dal fatto che verosimilmente il procedente è incorso in un
errore  di trascrizione sul PE della data del doc. B, da questo documento -che
tra l'altro non è stato prodotto in originale- non emerge con la necessaria
chiarezza la volontà dell’escusso di obbligarsi a pagare una somma di denaro determinata
o facilmente determinabile. Infatti non solo non risulta chiaro il significato
della firma apposta direttamente sotto l’importo di  Fr. 22’000.-- aggiunto a
mano, ma nemmeno è comprensibile se è stata adempiuta la condizione da cui
dipende il versamento di Fr. 55/60’000.--, ossia se la liquidazione è avvenuta,
di quale liquidazione si tratta e, se del caso, chi (l’escusso o la “__________
” ?) sarebbe tenuto a versare il citato importo. Considerato che il limitato
potere di cognizione del giudice del rigetto non permette un’indagine volta a
stabilire il reale significato di un documento confuso e contraddittorio quale
il doc. B, in mancanza di un valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF,
l’istanza di rigetto dell’opposizione è stata correttamente respinta.

 

 

                                    2.   L’appello
12 marzo 1997 __________ va di conseguenza respinto.

                                          Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per i quali
motivi,

richiamato l’art.
82 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’appello
12 marzo 1997 __________ a, è respinto.

 

                                    2.   La
tassa di giustizia di Fr. 450.--, già anticipata dall’appellante, è a carico di
__________, che rifonderà a __________ Fr. 100.-- a titolo di indennità.

 

                                    3.   Intimazione:    -
__________

                                          Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il vicepresidente                                                                   
La segretaria