# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 31311b95-6773-5306-b552-22956a8fe108
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-03-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.03.1997 52.1997.5
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-5_1997-03-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00005

   

  	
  Lugano

  3 marzo 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  9 gennaio 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 11 dicembre 1996 (n. 6533) del Consiglio di Stato che respinge
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 18 settembre
  1996 con cui il municipio di __________ ha rilasciato a __________ e
  __________ la licenza edilizia per sopraelevare di un piano il blocco C del
  condominio __________ (part. n. __________ RFD);

  

 

 

viste le risposte:

-    22 gennaio 1997 del Consiglio di
Stato; 

-    23 gennaio 1997 del comune di
__________;

-    28 gennaio 1997 di __________ e
__________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 22 luglio 1996 __________
e __________ hanno chiesto al municipio di __________ il permesso di sopraelevare
di un piano il blocco C del condominio __________ (part. n. __________ RFD),
situato a valle della strada che conduce ad __________.

Alla domanda si è opposto il qui ricorrente __________, proprietario
di un fondo (part. n. __________ RFD) situato a monte del condominio,
rispettivamente della strada. L'opponente contestava in particolare che la
superficie della strada di accesso allo stabile (mq 268) potesse essere
conteggiata quale superficie edificabile ai fini del calcolo dell’indice di
sfruttamento.

 

 

                                  B.   Raccolto il preavviso
favorevole dell'autorità cantonale, il 18 settembre 1996 il municipio di
__________ ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo l'opposizione interposta
dal vicino.

 

 

                                  C.   Con giudizio 11 dicembre
1996 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, rigettando a sua
volta l'impugnativa contro di esso inoltrata dall'opponente.

Il Governo ha in sostanza ritenuto che la strada, a fondo
cieco e destinata a servire soltanto il condominio e due altre abitazioni, non
fosse da considerare come una superficie viaria aperta al pubblico transito e
potesse quindi essere computata come superficie edificabile.

 

 

                                  D.   Contro il predetto giudizio
governativo il soccombente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo che venga annullato assieme alla controversa licenza.

L'insorgente riprende e sviluppa in questa sede le censure
sollevate senza successo davanti alle precedenti istanze circa la computabilità
della strada nella superficie edificabile. Trattandosi di un'opera viaria
aperta ad una cerchia indeterminata di persone e sottratta di fatto alla libera
disposizione degli aventi diritto, la superficie della strada andrebbe a suo
avviso esclusa dal conteggio della superficie edificabile.

 

 

                                  E.   Il ricorso è avversato dal
Consiglio di Stato, dal municipio di __________ e dai resistenti __________ e
__________, che contestano partitamente le tesi dell'insorgente.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   Il ricorso, tempestivo, è
ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE.

Date le circostanze, il giudizio può essere reso sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

La situazione dei luoghi emerge in misura sufficientemente
chiara dagli atti. Il sopralluogo chiesto dall'insorgente non appare quindi
idoneo a procurare a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti
rilevanti per il giudizio.

 

 

                                   2.   2.1. Giusta l'art. 38 cpv.
2 LE, la superficie edificabile è la superficie non ancora sfruttata dei fondi
o di parti di fondi nella zona edificabile oggetto della domanda di
costruzione.

Nella superficie edificabile non vengono fra l'altro
considerate “le superfici viarie aperte al pubblico transito”.

Il concetto di superficie viaria aperta al pubblico transito
e quindi esclusa dal computo della superficie edificabile è più restrittivo di
quello di “strada aperta al pubblico” posto a fondamento dell'art. 1
LCStr (DTF 1.10.86 e STA 29.11.85 in re L.; Scolari, Commentario della LE, ad
art. 29 N. 7). Determinante non è la situazione dell'opera viaria dal profilo
del diritto privato, ma la sua funzione dal profilo del diritto pianificatorio
(F. Huber, Die Ausnützungsziffer, Zürcher Schriften zum öffentlichen Recht,
pag. 76). Non conteggiabili come superfici edificabili sono in linea di massima
soltanto le superfici delle strade private, che per la loro situazione concreta
esplicano una funzione sostanzialmente analoga a quella che verrebbe assolta da
un'opera pubblica di urbanizzazione primaria. Sono quindi escluse dal computo
della superficie edificabile le superfici delle strade che servono un numero
importante di fondi, sono accessibili senza alcuna restrizione ad una cerchia
vasta ed indeterminata di persone e vengono prese in considerazione dal piano
delle zone o dal piano viario analogamente alle strade di servizio. Non sono invece
conteggiabili nella superficie edificabile le strade interne di un fondo che
servono uno o più edifici d'abitazione (MBV 1971, pag. 80; Scolari, op. cit.,
ad art. 10-11 N. 11).

 

2.2. In concreto, la strada che il ricorrente pretende di
escludere dal computo della superficie edificabile si diparte dalla strada
comunale che passa a monte del condominio __________ (part. n. __________ RFD),
scende lungo i confini N ed W del terreno e termina su un piccolo piazzale.

La strada è lunga circa 60 m ed ha una superficie di 268 mq.
Essa conduce all'autorimessa sotterranea del condominio dei resistenti, a due
ville padronali che sorgono ai lati della piazzuola terminale (part. n.
__________ e __________ RFD) e ad un fondo inedificato situato sul pendio sottostante
(part. __________ RFD); fondi, questi, che beneficiano di un diritto di passo
con ogni veicolo sulla strada.

Il PR tratta la strada in esame come un qualsiasi accesso
privato, senza attribuirle alcuna importanza nel quadro delle opere di
urbanizzazione.

Orbene, valutate tutte le circostanze, si deve negare che la
strada sia da configurare come un'opera viaria aperta al pubblico transito.
Benché relativamente ampia, la cerchia dei potenziali utenti risulta tutto
sommato ancora limitata. All'infuori dei residenti, dei loro conoscenti e
fornitori, non è prevedibile un uso dell'accesso da parte del vasto pubblico.
Lo esclude la natura stessa dell’opera viaria, priva di sbocchi e pertanto
insuscettibile di dar luogo ad un'utilizzazione più estesa. Vero è che in futuro
la strada potrebbe eventualmente servire altri due fondi (part. n. __________ e
__________ RFD), situati a valle della piazzuola terminale ed attualmente privi
di accesso veicolare. Tenuto conto delle ridotte dimensioni di questi fondi,
nemmeno questa circostanza appare tuttavia tale da giustificare la conclusione
propugnata dal ricorrente. La cerchia degli utenti non verrebbe comunque
allargata in misura tale da imporre di considerare la strada come aperta al
pubblico transito. Di fatto, anche se non sono previste particolari
limitazioni, volte ad impedire l'accesso da parte del pubblico, l'uso della
strada è e rimarrà riservato ai confinanti.

Né giova alla causa del ricorrente obiettare che la strada è
in pratica sottratta alla libera disposizione degli aventi diritto, che non
potranno sopprimerla. Tale circostanza non basta per rendere ragionevolmente
prevedibile un inserimento dell'opera viaria nella rete delle strade comunali.

Ferme queste premesse, questo tribunale condivide pertanto la
qualifica attribuita dall'autorità comunale alla superficie della strada.

Per il che, il ricorso va respinto, addebitando
all'insorgente la tassa di giustizia e le ripetibili.

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 37, 38 LE; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr.
800.- è a carico del ricorrente, che rifonderà fr. 1'200.- ai resistenti a
titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario