# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0334e3dd-eb85-5979-8e4c-c4e73b6bb808
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-05-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 15.05.2001 14.2000.105
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2000-105_2001-05-15.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2000.00105

  	
  Lugano

  15 maggio
  2001

  /EC/fc/dp

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  Segretario:

  	
  Cassina,
  vicecancelliere

  

 

 

 

statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 15 settembre
2000 da

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall’avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall’avv. __________

   

  

 

tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al PE n.
__________dell’UEF del Distretto di Leventina del 3/29 agosto 2000;

 

sulla
quale istanza il Pretore del Distretto di Leventina con sentenza 11 ottobre
2000 ha così deciso:

 

“1.   L’istanza è respinta

       §   Pertanto l’opposizione interposta al PE n.
__________ dell’UEF di Leventina è mantenuta.

 

2.    La tassa di giustizia di fr. 100.-- è a carico
della parte istante, che dovrà a quella convenuta fr. 350.-- a titolo di indennità.”

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dalla procedente che con atto 23 ottobre
2000 ha postulato l’accoglimento dell’istanza, con protesta di spese e
ripetibili;

 

rilevato
che la parte appellata ha presentato le sue osservazioni il 13 novembre 2000;

 

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto:

 

                                          A.  Con PE n. __________del 3/29 agosto 2000 __________ (in seguito:
_______) ha escusso __________ per l’incasso di fr. 11'361.50 oltre interessi
al 5% dal 20 giugno 2000, indicando quale titolo di credito: “fattura del
15.10.98 di fr. 14'910.--, fattura del 3.12.99 di fr. 451.50, mandato
d’esecuzione e contratto di assistenza del 15.10.98.”

                                               Interposta
tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio al Pretore del Distretto di Leventina.

 

 

                                          B.  La procedente fonda la propria pretesa sul contratto relativo alla
fornitura di un sistema informatico (doc. A) e sul contratto di assistenza
software (doc. B), sottoscritti dalle parti il 9/15 ottobre 1998, mediante i
quali la procedente si è impegnata a fornire e installare determinati programmi
presso la ditta dell’escusso, a istruire il personale di quest’ultimo
all’utilizzo delle nuove applicazioni e a fornire assistenza tecnica dopo
vendita. L’escusso si è impegnato dal canto suo a corrispondere alla procedente
per queste prestazioni l’importo di fr. 14'000.-- IVA esclusa.

                                               La
procedente ha versato inoltre agli atti la fattura 15 ottobre 1998 (doc. C) di
fr. 14'910.-- e la fattura 3 dicembre 1999 di fr. 451.50 (doc. G) nonché i
rapporti di lavoro del 30 ottobre 1998 (doc. D), del 28 maggio 1999 (doc. E),
del 18 giugno 1999 (doc. F), regolarmente sottoscritti anche dall’escusso.

                                               La
procedente ha chiesto il versamento di fr. 11'361.50, corrispondente
all’importo dovuto in base alla documentazione prodotta, ossia fr. 14'910.-- e
fr. 451.50, dedotto l’acconto di fr. 4'000.-- versato dall’escusso il 15
ottobre 1998. 

 

 

                                          C.  Con
l’istanza di rigetto la procedente ha evidenziato che i programmi informatici
sono stati forniti ed installati il 30 ottobre 1998, giorno in cui è stata
anche impartita la necessaria istruzione (doc. D), mentre il 28 maggio 1999 e
il 18 giugno 1999 i programmi sono stati aggiornati (doc. E e F).

 

 

                                          D.  All’udienza di contraddittorio l’escusso si è opposto all’istanza
sollevando l’eccezione di non adempimento perché il contratto doc. A prevedeva
l’installazione di programmi in Windows e invece fu compiuta solo
l’installazione del programma per la fatturazione, programma comunque ancora
difettoso. A mente di __________ solo il 30 novembre 1999 (doc. 1), ad oltre un
anno dalla conclusione del contratto, la precettante comunicò di essere pronta
ad installare il programma salari e stipendi. Mai invece installò o offrì di
installare la contabilità finanziaria, la contabilità debitori e la contabilità
creditori.

 

                                               In
replica ________ ha asseverato di aver provato l’esecuzione diligente del contratto
con i doc. D, E e F. Nel doc. E si confermerebbe segnatamente l’installazione
del programma __________, che altro non sarebbe che il programma indicato al
punto 1.1. del contratto doc. A.

 

 

                                          E.  Con sentenza 11 ottobre 2000 il Pretore di ________ ha respinto
l’istanza, ritenuto che _________ non avrebbe provato l’avvenuto adempimento
dei suoi obblighi contrattuali.

 

 

                                          F.  Contro
la sentenza del Pretore si è tempestivamente aggravata _________ rilevando che
avendo provato di avere istallato i programmi indicati al punto 1.1. del
contratto doc. A (doc. D, E e F), la controprestazione di fr. 10'000.-- oltre
IVA è sicuramente dovuta. Anche la manutenzione e l’aggiornamento dei programmi
durante il 1999 è stata eseguita (doc. E, F e 1), quindi è dovuto anche
l’importo di fr. 1'500.-- oltre IVA. Per l’appellante anche l’importo di fr.
451.50 per la manutenzione del software per il 2000 sarebbe dovuto, anche in
assenza di prove documentali delle prestazioni eseguite, poiché il contratto di
assistenza doc. B prevede un importo forfetario di fr. 1'500.-- oltre IVA
dovuto indipendentemente dalle prestazioni effettivamente eseguite. 

                                               ________
ha rilevato che i programmi previsti dal contratto doc. A sarebbero stati tutti
istallati il 30 ottobre 1998 ed in seguito modificati ed aggiornati il 28
maggio 1999 e il 18 giugno 1999. Il 30 novembre 1999 l’istante avrebbe ancora
offerto al convenuto l’installazione dell’aggiornamento del programma salari e
stipendi, addirittura non prevista dai contratti doc. A e doc. B. 

 

 

                                          G.  Con osservazioni 13 novembre 2000 __________ ha resistito al
gravame evidenziando che il credito di fr. 451.50 per “manutenzione software
2000 per fatturazioni” si riferisce alla manutenzione per l’anno 2000: ritenuto
che è chiesto il pagamento anticipato del costo di un’asserita e non eseguita
manutenzione, perché in realtà mai furono istallati programmi contabili, tale
importo non è dovuto.

                                               L’appellato
ribadisce che in realtà fu installato solo il programma relativo alla fatturazione,
comunque difettoso. Solo il 30 novembre 1999 (doc. 1) ________ comunicò di
essere a disposizione per l’installazione del programma “salari e stipendi”.

                                               __________
rileva che il doc. D parla di un’installazione avvenuta il 30 ottobre 1998 del
programma “__________”, termine che non trova riscontro nel testo del contratto
e che non attesta in nessun modo l’avvenuta installazione dei programmi
previsti. Dal doc. D risulterebbe inoltre che l’installatore lavorò per 2 ore e
45 minuti, tempo sicuramente insufficiente per l’esecuzione di tutte le
operazioni e lontano dalle 20 ore previste.

                                               Solo
il 30 novembre 1999 (doc. 1) fu offerta l’installazione del programma salari-stipendi,
il che dimostra che la prestazione non era ancora stata compiuta 13 mesi dopo
il primo intervento (doc. D).

 

 

 

Considerato

 

 

in
diritto:

 

                                      1.a)   La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art.
82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento
da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un’obbligazione in relazione
ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il
riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a
condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non
è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri
oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica unilaterale
dipendente dalla volontà delle parti (Flavio
Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi
giudiziaria ticinese, in Rep 1989
p. 337/338 con riferimenti).

 

                                          b)  Il
giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche
in sede di appello) se la documentazione prodotta costituisce valido
riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il
credito indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza con il creditore, il
debitore ed il credito di cui ai documenti prodotti (Cometta, op. cit. in Rep
1989 pag. 331).

 

                                          c)  La dichiarazione di riconoscimento di debito è una dichiarazione di
volontà con la quale il debitore si obbliga a pagare una certa somma di denaro;
deve essere chiara, esplicita, non equivoca, non discutibile o soggetta a
interpretazione (Panchaud/Caprez,
Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 1 n. 7 p. 3).

 

 

                                          2.   La
procedente fonda la propria pretesa sul contratto relativo alla fornitura di un
sistema informatico (doc. A) e sul contratto di assistenza software (doc. B),
sottoscritti dalle parti il 15 ottobre 1998, mediante i quali la procedente si
è impegnata per l’importo complessivo di fr. 14'000.-- IVA esclusa a fornire e
installare determinati programmi presso la ditta dell’escusso, a istruire il
personale di quest’ultimo all’utilizzo delle nuove applicazioni e a fornire
assistenza tecnica dopo vendita. 

                                               I
predetti contratti doc. A e B costituiscono pertanto, in linea di principio, un
riconoscimento di debito da parte dell’escusso nel senso dei precedenti considerandi
per l’importo indicato nel precetto esecutivo di fr. 11'361.50, oltre agli interessi.

 

 

                                      3.a)   Per l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente
delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso
incombe l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in
giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte
in modo convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno
verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri
oggettivi (cfr. in senso convergente l’obiter dictum della II Corte civile del
Tribunale federale nella sentenza 13 ottobre 1986 in re H.B. c. H. SA in Rep 1987 p. 150-151 cons. 3; CEF 12
gennaio 1988 in re Na. c. V.O.; Panchaud/Caprez,
op. cit., § 26 p. 61; BlSchK 1982 p. 95-97; SJZ 1974 p. 228 n. 44, 1971 p.
26-28; BJM 1970 p. 83-85; ZR 1967 n. 110; Marcel
Caprez, La mainlevée provisoire, FJS 186 p. 6; ZBJV 1944 p. 416).

 

                                          b)  Nell’esecuzione
basata su contratti bilaterali sinallagmatici in cui le parti sono tenute a
prestazioni simultanee o in cui spetta al creditore l’obbligo della prestazione
anticipata, la scrivente Camera segue in materia di rigetto dell’opposizione la
prassi di Basilea Campagna, condivisa dal Tribunale federale in STF 13 ottobre
1986, in: Rep 1987, p. 150 s. cons. 3, secondo la quale l'eccezione di mancato
adempimento della controprestazione risp. di non corretto adempimento deve essere
resa verosimile e non solo asserita (Rep
1986 p. 112-113; Cometta,
op. cit. in Rep 1989 p. 348; Daniel Staehelin,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco n. 105 ad art. 82
LEF). 

 

 

                                      4.a)   L’escusso si è opposto all’istanza sollevando l’eccezione di non
adempimento perché la creditrice non avrebbe dimostrato di avere eseguito la
prestazione contrattualmente pattuita, ritenuto che il contratto prevedeva
l’installazione di determinati programmi e invece fu compiuta solo
l’installazione del programma per la fatturazione, programma comunque ancora
difettoso.

 

                                          b)  Dall’esame
del rapporto di lavoro doc. D, sottoscritto come i successivi rapporti di
lavoro doc. E e F anche dall’escusso, si evince che la procedente in data 30
ottobre 1998 ha istallato un programma denominato “__________” e ha iniziato la
verifica delle fatture. Dal rapporto di lavoro doc. E risulta poi che il 28
maggio 1999 _________ ha istallato il programma di fatturazione inerti e ha
fornito al personale dell’escusso la relativa istruzione. Il 18 giugno 1999 la
procedente ha infine aggiornato il “programma” e nuovamente istruito il
personale (doc. F). Per tutte queste operazioni _________ ha impiegato
complessivamente otto ore e quarantacinque minuti di lavoro oltre al tempo
impiegato per le trasferte.

                                               Dai
documenti D, E e F non emerge comunque che la procedente abbia effettivamente
fornito tutti i programmi previsti nel contratto di cui al doc. A, ossia il
modulo base, la contabilità finanziaria, la contabilità debitori, la
contabilità creditori, il programma di fatturazione e il programma salari e
stipendi, ritenuto che l’installazione di tutti questi programmi non è stata
indicata nei tre rapporti di lavoro versati agli atti. In difetto di ciò la
procedente, a sostegno della propria pretesa, ha asserito che il programma
__________, installato il 30 ottobre 1998, comprende tutti i programmi
informatici indicati al punto 1.1. del contratto doc. A. _________ disattende
però che in sede di procedura sommaria il limitato potere di cognizione a cui è
vincolato, non consente al giudice l'indagine volta a stabilire quale sia il
reale significato di una dichiarazione che non appaia sufficientemente liquida
(Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 330). Per questo motivo
in sede di rigetto dell’opposizione non è dunque possibile determinare se
quanto asserito dalla procedente corrisponde al vero, ossia determinare se il
programma denominato __________ comprenda effettivamente tutti programmi indicati
nel contratto doc. A, e meglio il modulo base, la contabilità finanziaria, la
contabilità debitori, la contabilità creditori, il programma di fatturazione e
il programma salari e stipendi. 

                                               Sulla
base di quanto sin qui evidenziato, risulta quindi che l’escusso ha reso sufficientemente
verosimile, sulla base di riscontri oggettivi, l’eccezione di inadempimento
contrattuale da lui sollevata sia per quanto riguarda le prestazioni pattuite
nel doc. A che per quanto riguarda le prestazioni previste nel contratto di assistenza
software di cui al doc. B, ritenuto che avendo reso verosimile l’inesecuzione
delle prestazioni promesse con il contratto principale (doc. A), l’escusso ha
anche e conseguentemente reso verosimile che _________ non ha neppure potuto effettuare
le prestazioni di assistenza previste nel doc. B. 

                                               Il
fatto inoltre che dai doc. D, E e F risulti che la procedente ha impiegato sole
otto ore e quarantacinque minuti per l’installazione dei programmi e per
l’istruzione del personale dell’escusso all’utilizzo pratico delle applicazioni
gestionali, mentre nel contratto doc. A era previsto un dispendio orario di
venti ore per tali incombenze, costituisce un altro concreto indizio atto a
rendere verosimile l’eccezione dell’escusso secondo lui la procedente non ha
fornito quanto promesso.

                                               Ne
consegue che, avendo l’escusso reso verosimile l’eccezione di inadempimento
contrattuale da parte di __________, la sentenza del primo giudice deve essere
integralmente confermata e l’appello respinto.

 

 

                                          5.   L'appello 23 ottobre 2001 __________, è respinto.

                                               Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF).

 

Per i
quali motivi,

richiamato
l’art. 82 LEF

 

 

pronuncia:

 

                                          1.   L'appello 23 ottobre 2001 __________, è respinto.

 

 

                                          2.   La
tassa di giustizia di fr. 150.--, già anticipata dall'appellante, resta a
carico di __________, la quale rifonderà ad __________ fr. 500.-- a titolo di
indennità.

 

 

                                          3.   Intimazione
a:__________

 

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             
Il segretario