# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ace59eb4-1cdb-5efe-b8d8-f13f31cc97e3
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-06-02
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 02.06.2015 U 2014 33
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2014-33_2015-06-02.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 14 33

1a Camera  

presidenza Racioppi
giudici Audétat, Stecher 
attuaria Krättli-Keller

SENTENZA
del 2 giugno 2015

nella vertenza di diritto amministrativo 

A._____,
e
B._____ e C._____ , 
rappresentati dall'Ufficio Curatela Professionale di X._____, 

ricorrenti
contro 

Comune di X._____,
rappresentato dall'Avvocato lic. iur. Michel Castelli, 

convenuto
e

Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità dei Grigioni, 

convocato

concernente circolazione stradale (postilla esenzioni divieto)

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1. Dopo la posa del nuovo semaforo della Ferrovia Retica lungo la strada 

principale, all'entrata di Y._____, venivano a formarsi sempre più spesso 

delle colonne di veicoli. Per evitare tale ingorgo, molti automobilisti 

deviavano allora sulla strada comunale che da Z._____ porta a Y._____ 

per poi reimmettersi sulla cantonale 600 m più avanti, con il conseguente 

incremento del traffico in paese. Il 13 gennaio 2014, la Polizia cantonale 

dei Grigioni approvava la richiesta fatta dal Comune di X._____ di porre 

un divieto di circolazione per gli autoveicoli e i motoveicoli (segnale 2.13), 

confinanti e fornitori autorizzati, sulla strada comunale tra Z._____ e 

Y._____, dall'incrocio rispettivamente dall'inizio della Via di E._____ fino 

all'abitato di Y._____ (qui di seguito denominata semplicemente come Via 

di H._____) e dalla Via dal F._____ alla Via G._____ (qui di seguito 

denominata semplicemente come Via dal F._____). Il 30 gennaio 

successivo, la nuova regolamentazione veniva debitamente pubblicata e, 

dopo l'espletamento della procedura riservata all'introduzione di 

osservazioni o obiezioni, l'esecutivo pubblicava nel Foglio ufficiale del 

Cantone dei Grigioni la limitazione munita dei necessari rimedi legali in 

data 17 aprile 2014. 

2. Contro tale limitazione della circolazione, in data 15 maggio 2014 (data 

del timbro postale), A._____, proprietario del fondo sopraedificato no. 

3913 in località Y._____, e l'Ufficio Curatela Professionale di X._____ 

interponevano tempestivo ricorso chiedendo che sulla strada agricola no. 

3888, Via di E._____, l'eccezione "Confinati e fornitori autorizzati" venisse 

sostituita dalla dicitura "Traffico agricolo autorizzato". Per i ricorrenti, la 

Via di E._____ sarebbe una strada agricola il cui sedime attraverserebbe 

anche una zona di pericolo. Per questo del resto alcuni accessi a delle 

particelle sopraedificate in zona edilizia sarebbero stati dall'autorità 

imposti non tramite l'adiacente Via di E._____, ma grazie alla creazione di 

servitù di passaggio su altri fondi siti in zona edilizia. Il tentativo di fare 

della strada agricola una strada di quartiere andrebbe di conseguenza 

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censurato, non da ultimo in considerazione del fatto che il tracciato del 

sedime stradale verrebbe a invadere per una certa tratta una zona di 

pericolo di caduta sassi. Per gli istanti, prevedere una strada con 

permessi di utilizzo urbano nel bel mezzo di una zona di pericolo sarebbe 

insostenibile. Più consona ai bisogni della popolazione sarebbe la 

realizzazione della variante, in parte ormai attuata, già precedentemente 

progettata da parte degli organi incaricati della bonifica fondiaria.

3. Nella risposta di causa del 26 giugno 2014, il Comune di X._____ 

chiedeva la reiezione del ricorso per quanto lo stesso fosse da ritenersi 

ammissibile. Dal ricorso non sarebbe dato sapere se l'Ufficio Curatela 

Professionale di X._____ agisca in nome proprio o quale rappresentante 

di una persona sotto curatela. Il privato ricorrente non sarebbe poi stato in 

grado di dimostrare quale interesse possa detenere a proporre ricorso, 

dopo che la sua proprietà non sarebbe toccata dalla limitazione in 

oggetto. Con la nuova segnaletica verrebbe in ogni caso ridotto l'afflusso 

di traffico sulla Via di E._____, che attualmente risulterebbe percorribile 

senza limitazione. Esulerebbero infine dal contesto della presente 

vertenza le censure rivolte alla necessità di costruire nuove strade 

comunali o di modificare la pianificazione locale. 

4. Chiamato a determinarsi sul ricorso, il Dipartimento di giustizia, sicurezza 

e sanità dei Grigioni considerava in data 16 giugno 2014 che la questione 

riguardante la validità materiale della segnaletica controversa fosse di 

esclusiva pertinenza dell'autorità comunale, essendosi l'autorità cantonale 

limitata a verificare che la regolamentazione stradale fosse conforme alle 

norme di sicurezza della circolazione. 

5. Nell'ambito dell'ulteriore scambio di scritti processuali, l'Ufficio Curatela 

Professionale di X._____ precisava di ricorrere in nome e per conto di 

B._____ e C._____ , proprietari dei fondi ni. 3917 e 3914 a Y._____. Per 

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il resto le parti si riconfermavano essenzialmente nelle loro precedenti 

allegazioni e proposte.

Considerando in diritto:

1. a) Giova in primo luogo stabilire chi siano i ricorrenti nell'ambito del presente 

procedimento. Entro gli ordinari termini di ricorso, l'istanza era stata 

sottoscritta da A._____ e dall'Ufficio Curatela Professionale di X._____, 

senza che venisse meglio specificato in quale veste tale ufficio agisse. 

Nella replica del 9 luglio 2014, I._____ dell'Ufficio Curatela Professionale 

di X._____ precisava di aver agito in qualità di curatrice a salvaguardia 

degli interessi di B._____ e C._____ , proprietari dei fondi ni. 3917 e 

3914. Giusta l'estratto rilasciato dall'ufficio del registro fondiario, queste 

due particelle risultano essere di proprietà di una comunione ereditaria. 

Solitamente i singoli eredi non sono legittimati ad agire in nome e per 

conto della comunione; soltanto l'insieme dei proprietari in comune è 

infatti abilitato a far valere i diritti della comunione ereditaria (cfr. DTF 131 

I 159 cons. 5.4 e la decisione del Tribunale federale 1C_278/2011 del 17 

aprile 2012). Anche per questo Giudice (sentenze R 12 140, R 07 37, R 

05 128, R 00 17) una comunione ereditaria costituisce in linea di principio 

un litisconsorzio necessario. Legittimati al ricorso sono allora tutti gli eredi 

congiuntamente e non solo alcuni di loro. 

b) Come risulta dall'estratto rilasciato dall'ufficio del registro fondiario, la 

comunione ereditaria proprietaria dei fondi ni. 3917 e 3914 è composta da 

tre persone e I._____ è la curatrice di due esse. La terza componente 

della comunione è pure tutelata, ma non viene specificato da chi. Dal 

profilo strettamente formale quindi B._____ e C._____ necessiterebbero 

ancora del consenso di D._____ per proporre ricorso. Accanto a questi 

due proprietari comuni, il ricorso è stato interposto anche da A._____, 

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proprietario del fondo no. 3913. Se quest'ultimo dovesse essere 

legittimato al ricorso, la tematica della legittimazione dei due privati 

proprietari in comune dei fondi ni. 3917 e 3914 potrebbe allora restare 

aperta, dovendo il Tribunale in ogni caso chinarsi sulla controversa 

questione qui in discussione. 

2. a) Ai sensi dell’art. 50 della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CS 

370.100) sono legittimati al ricorso coloro che risultino colpiti dalla 

decisione contestata e godano di un interesse tutelabile alla sua 

abrogazione o modifica. La legittimazione al ricorso, ai sensi dell’art. 50 

LGA, viene riconosciuta quando i cittadini, colpiti da una decisione, 

comprovano un interesse, anche se meramente di fatto, all’abrogazione o 

modifica della disposizione stessa. In ogni caso, gli interessati devono 

sempre ancora essere toccati dalla decisione in maniera tale da rendere 

concreto l’interesse al giudizio nel merito della pratica. Detto interesse 

deve rivestire intensità tale da poter essere giudicato quale personale e 

quindi superiore a quello della collettività. Coloro che intendono 

impugnare una decisione amministrativa devono quindi dimostrare che, 

nel caso della mancata abrogazione o modifica della stessa, essi 

sarebbero soggetti a degli effettivi svantaggi. I ricorrenti devono pertanto 

conseguire un vantaggio pratico dall'annullamento o dalla modifica della 

decisione contestata, che consenta di riconoscere che sono toccati in un 

interesse personale chiaramente distinto dall'interesse generale degli altri 

abitanti. Il ricorso presentato da uno o più privati nell'interesse generale o 

in quello di un terzo è inammissibile, essendo esclusa l'azione popolare 

(DTF 136 II 281 cons. 2.2 e 2.3, 133 II 249 cons. 1.3.1 e 400 cons. 2.2 

nonché 468 cons. 1). 

b) In base alla giurisprudenza, la legittimazione attiva al ricorso contro le 

disposizioni volte ad interdire o a limitare la circolazione stradale è data 

per quegli automobilisti che percorrano la strada oggetto dell'intervento 

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limitativo con una certa regolarità. Riprendendo la prassi già sancita dal 

Consiglio federale, per il Tribunale federale (vedi sentenze 1C_17/2010 

dell'8 settembre 2010 cons. 1.1 e 1A.73/2004 del 6 luglio 2004 cons. 2.2), 

la legittimazione al ricorso presuppone allora che la tratta in oggetto 

venga utilizzata con una certa frequenza, a intervalli temporali regolari e 

relativamente corti, e che la percorrenza sia di carattere relativamente 

duraturo. Detta premessa deve essere accertata tenendo conto delle 

peculiarità del singolo caso. Un interesse degno di protezione viene, di 

regola, ammesso quando la misura avversata riguarda una strada che i 

ricorrenti percorrono per raggiungere la loro dimora, rispettivamente per 

recarsi al lavoro. In tale evenienza, appare lecito supporre l'uso regolare e 

prolungato della struttura viaria. L'interesse degno di protezione deve 

invece essere negato quando la strada viene usata solo saltuariamente. 

Nello stesso identico senso si è espressa anche la prassi del Tribunale 

amministrativo (sentenza del Tribunale amministrativo U 04 49).

c) La questione della legittimazione va esaminata d'ufficio dal Tribunale 

amministrativo. Se però, come nell'evenienza, viene posto in dubbio 

l'interesse al ricorso e se dagli atti all'incarto la legittimazione non risulta 

evidente (DTF 133 II 249 cons. 1.1 e sentenza del Tribunale federale 

1C_503/2008 del 10 febbraio 2009 cons. 3.2DTF 133 II 249 cons. 1.1), 

spetta allora ai ricorrenti anche nell'ambito della procedura cantonale 

comprovare in base a quali elementi essi si considerano legittimati al 

ricorso (sentenza del Tribunale federale 1A.73/2004 del 6 luglio 2004 

cons. 3).

3. a) A sostegno della loro legittimazione, gli insorgenti adducono il fatto di 

essere proprietari dei fondi ni. 3913, 3917 e 3914. Queste proprietà sono 

site all'imbocco che dalla Via G._____ immette sulla Via di E._____. 

Prima della prevista posa della nuova segnaletica stradale, queste due 

tratte erano percorribili senza limitazioni per i veicoli a motore. La posa 

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del segnale 2.13 con l'eccezione "Confinati e fornitori autorizzati" sulla Via 

di E._____ è prevista all'altezza delle dirimpettaie particelle ni. 3915 e 

3912 a circa 55 m dall'estrema linea di confine dei fondi dei ricorrenti 

verso questa strada. Il divieto di circolazione e le relative eccezioni non 

riguardano pertanto le tre particelle degli istanti, che possono essere 

raggiunte senza alcuna necessità di percorrere la tratta sulla quale vige il 

divieto di circolazione, con relative eccezioni. Ne consegue che per il solo 

accesso ai fondi la segnaletica in oggetto non tange i diritti dei ricorrenti. 

b) Per gli istanti, la nuova segnaletica occasionerebbe maggiori immissioni 

foniche e aumenterebbe il traffico in paese. Attualmente non vi sono 

limitazioni di sorta sulle due tratte qui in oggetto. È pertanto evidente che 

il fatto di vietare la circolazione sulla Via di E._____ e sulla Via del 

F._____, pur con delle eccezioni, non possa comportare un incremento 

del traffico su queste strade. Per i ricorrenti però, se fossero fatte 

eccezioni solo per il traffico agricolo come da essi postulato, la 

circolazione sulla tratta diminuirebbe ulteriormente. La questione di 

sapere se tale assunto sia vero o meno richiede un esame materiale della 

questione, motivo per cui agli istanti può essere riconosciuta la 

legittimazione al ricorso. 

4. a) In conformità all'art. 7 cpv. 1 della legge d'applicazione della legge 

federale sulla circolazione stradale (LALCStr; CS 870.100), il comune 

regola la circolazione locale sulle strade comunali, ad eccezione delle 

limitazioni della velocità. Provvedimenti alla circolazione sottostanno 

all'approvazione dell'autorità cantonale. Nell'evenienza non è giustamente 

contestata la competenza dell'autorità comunale, dopo la relativa ratifica 

da parte della polizia cantonale, a vietare la circolazione di veicoli a 

motore sulle due tratte qui in discussione. Per gli istanti però, le eccezioni 

previste sarebbero troppo permissive ed essi vorrebbero limitare al solo 

traffico agricolo e non ai confinati e fornitori la percorribilità della Via di 

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E._____ e della Via dal F._____. In conformità all'art. 8 LALCStr, su 

strade pubbliche chiuse alla circolazione di veicoli a motore, il proprietario 

della strada deve autorizzare l'accesso alla propria abitazione o ditta se le 

caratteristiche tecniche della strada lo consentono. In questo senso 

quindi, anche se l'eccezione dovesse consentire solo il traffico agricolo, il 

comune non potrebbe comunque impedire ai proprietari di abitazioni o 

ditte di utilizzare la strada per recarsi sul loro fondo. In termini di utenza, 

con l'eccezione scelta, viene in pratica garantito l'accesso alla sola 

azienda agricola sita in zona e a tutti i fondi che confinano con la strada, 

oltre alle persone che intendono recarsi al cimitero. L'allegazione stando 

alla quale il traffico subirà un incremento dal fatto che anche i proprietari 

che dispongono già di accessi privati in zona edilizia verranno a 

modificare gli stessi per immettersi sulla Via di E._____ resta una mera 

ipotesi. In primo luogo, dove gli accessi sono già stati fatti - anche se 

grazie a servitù su fondi terzi - questi non verranno necessariamente 

cambiati grazie alla possibilità teorica di un nuovo accesso. Si pensi in 

questo senso all'orientamento della costruzione, di un garage o alla 

sistemazione esterna dei giardini e orti. Anche se la possibilità di un 

cambiamento della morfologia di un accesso esistente non può essere 

esclusa, essa non rappresenterà comunque la norma. Del resto 

adottando la soluzione proposta dagli istanti, al transito di veicoli 

autorizzati ad utilizzare la strada in virtù di quanto disposto all'art. 8 

LALCStr verrebbero ad aggiungersi tutti i mezzi agricoli abilitati ad 

utilizzare soprattutto la strada no. 3888 quale via di transito, anziché 

utilizzare la strada cantonale. Ne consegue che necessariamente la 

soluzione favorita dagli istanti rispetto a quella decisa dal comune 

convenuto comporterebbe un incremento del traffico sulla tratta, anziché 

una sua diminuzione. 

b) Vi è poi un importante interesse pubblico al mantenimento dell'eccezione 

così come decisa dall'esecutivo comunale. Con la limitazione della 

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percorrenza della strada no. 3888 al solo traffico agricolo verrebbe reso 

meno agevole l'accesso al cimitero. Per raggiungere la struttura pubblica 

occorrerebbe infatti transitare attraverso il paese per imboccare la Via dal 

F._____, mentre attualmente la struttura pubblica è raggiungibile anche 

più discretamente tramite la Via di E._____. Uno dei motivi principali a 

fondamento dei decreti decisi era però propriamente la volontà di limitare 

il traffico in paese. Seguendo la proposta dei ricorrenti e imponendo di 

fatto l'accesso al cimitero attraverso il paese, si otterrebbe invece il 

risultato contrario allo scopo perseguito dall'esecutivo con la 

regolamentazione decisa. All'indubbio interesse della collettività pubblica 

ad aver meno traffico in paese, si contrappone l'interesse dei privati ad 

una minor percorrenza della strada. Nell'ambito di una ponderazione degli 

interessi in gioco quelli della collettività ad avere meno traffico in paese ed 

a poter usufruire dell'infrastruttura pubblica nei limiti goduti finora 

prevalgono indubbiamente su quelli degli stanti. Non va infatti dimenticato 

che la proposta portata avanti dai ricorrenti comporterebbe non solo un 

incremento del traffico (transito agricolo) sulla strada no. 3888, ma anche 

dei rumori - a seguito dell'andirivieni dei notoriamente più rumorosi mezzi 

agricoli - rispetto alla situazione decretata dall'esecutivo. Ne consegue 

che anche in quest'ottica la proposta fatta dagli istanti sarebbe contraria 

all'interesse pubblico. 

c) Giusta le vigenti disposizioni cantonali, in particolare l'art. 38 della legge 

sulla pianificazione territoriale del Cantone dei Grigioni (LPTC; CS 

801.100), le zone di pericolo comprendono i territori minacciati da 

valanghe, frane, caduta massi, alluvioni o altri fenomeni naturali. Esse 

vengono suddivise secondo le direttive cantonali in una zona di pericolo 

elevato (zona di pericolo 1) e in una zona di pericolo limitato (zona di 

pericolo 2). Nella zona di pericolo 1 non possono essere costruiti nuovi 

edifici ed impianti, destinati ad ospitare persone e animali. Nella zona di 

pericolo 2 nuovi edifici ed impianti che servono per ospitare persone e 

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animali, necessitano di particolari misure edilizie di protezione. In base al 

piano delle zone, una breve tratta (circa 50 m) della strada no. 3888 è 

situata in zona di pericolo 1. Per gli istanti, sarebbe illegale che il sedime 

di una strada destinata all'urbanizzazione possa situarsi in zona di 

pericolo. Anche questa pretesa non merita riscontro. In primo luogo, in 

conformità a quanto esposto in precedenza, la normativa cantonale non 

vieta l'impiego di infrastrutture di urbanizzazione esistenti site in zona di 

pericolo. Come è poi già stato ripetutamente ricordato, il decreto 

impugnato vieta drasticamente e in modo più incisivo il traffico sulla tratta 

della Via di E._____ in zona di pericolo 1 di quanto perorato dagli istanti 

con la loro limitazione al traffico agricolo. In termini di sicurezza la 

soluzione oggetto del decreto impugnato è quindi migliore, in quanto 

verrebbe potenzialmente esposto a pericolo un minor numero di utenti, 

rispetto alla richiesta fatta nel ricorso. 

d) Per i ricorrenti, la strada no. 3888 sarebbe agricola e quindi una sua 

destinazione a scopo di urbanizzazione di quartiere sarebbe escluso. 

Anche questo argomento non merita protezione. E' vero che nel piano di 

urbanizzazione la Via di E._____ è, a partire dal segnale di divieto, una 

strada agricola e forestale, mentre la Via dal F._____ è una strada di 

allacciamento comunale. Con la posa della segnalazione in oggetto, il 

traffico agricolo e forestale sulla Via di E._____ è però parimenti regolato, 

nel senso che tutti coloro che hanno un fondo entro il perimetro del divieto 

possono percorrere la tratta per raggiungere il loro sedime a scopo 

agricolo o forestale. Contrariamente a quanto pretendono i ricorrenti, la 

strada agricola e forestale non deve essere esclusivamente destinata 

all'uso agricolo e forestale per tutti, ma tale carattere non vieta una 

limitazione del traffico agricolo e forestale come del resto avviene anche 

per le normali strade di collegamento. In questo senso non è neppure 

corretta l'affermazione stando alla quale la tratta sarebbe stata 

trasformata in una strada di urbanizzazione dell'area edilizia, in quanto, 

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come già evocato in precedenza, dove vi è una strada percorribile 

l'accesso alla propria abitazione o ditta è garantito dalla legislazione 

cantonale. In ogni caso a sostegno di una mera destinazione agricola 

della Via di E._____ nessuno degli istanti pretende di dover utilizzare 

regolarmente e necessariamente questa strada per accedere a dei fondi 

agricoli siti oltre il perimetro stradale e più facilmente raggiungibili tramite 

questa tratta. 

e) Infine, molte delle argomentazioni proposte in questa sede non hanno 

nulla a che vedere con quanto può essere oggetto del presente ricorso, 

che riguarda solo il decreto pubblicato e relativo alla posa dei due divieti 

di circolazione con le relative eccezioni per fornitori e confinanti. In 

particolare non sono in questo contesto ammissibili le censure avanzate 

dagli istanti in relazione ad un preferibile diverso tracciato stradale. Vada 

al proposito accennato (vedi anche sentenze del Tribunale amministrativo 

U 12 109 e R 13 202) che in virtù delle competenze previste all’art. 49 

LGA, il Tribunale amministrativo non esercita funzioni di vigilanza 

sull’attività dello Stato in generale, ma è essenzialmente incaricato 

dell’applicazione della giustizia in un caso concreto. 

5. In conclusione, la limitazione della circolazione decisa e le relative 

eccezioni meritano in questa sede piena conferma e il ricorso deve 

essere respinto. Giusta l’art. 73 cpv. 1 LGA nella procedura di ricorso, la 

parte soccombente deve di regola assumersi le spese, mentre al comune 

che ha agito nell'esercizio delle sue attribuzioni ufficiali non vengono 

assegnate ripetibili (art. 78 cpv. 2 LGA). Nell’evenienza si giustifica 

pertanto l’accollamento delle spese occasionate dal presente 

procedimento ai ricorrenti, responsabili in solido.

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Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 1'500.--

- e le spese di cancelleria di fr. 304.--

totale fr. 1'804.--

il cui importo sarà versato in ragione della metà da A._____ e per l'altra 

metà da B._____ e C._____ , tutti e tre responsabili in solido, entro trenta 

giorni dalla notifica della presente decisione all’Amministrazione delle 

finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]