# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b02d0993-ca2c-5cea-b658-eacc4d678f5c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-08-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 17.08.2010 80.2009.124
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2009-124_2010-08-17.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2009.124

  	
  Lugano

  17 agosto
  2010

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea Pedroli, presidente,

  Stefano Bernasconi, Mauro Mini

  

 

	
  segretario

  	
  Antonio Saredo-Parodi

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso del 24 agosto 2009 contro la decisione del 29 luglio 2009 in materia di IC e IFD 2007.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   RI 1
, allora coniugato con __________, ha trasferito il domicilio da __________ (__________) a __________ il 1° settembre 2007. Il 13 dicembre 2007, si trasferiva
poi a __________. 

                                         Nella
dichiarazione fiscale 2007, il contribuente indicava di essere separato e dichiarava
redditi per complessivi fr. 144'008.–. Fra le deduzioni, ne faceva valere in
particolare una di fr. 30'000.– per alimenti alla moglie e al figlio minorenne. Chiedeva inoltre la deduzione per figli a carico di fr. 21'600.–, con riferimento
sia al proprio figlio __________ sia al figlio della sua nuova compagna, __________.

 

 

                                  B.   Notificandogli
la tassazione IC/IFD 2007, con decisione del 18 marzo 2009, l’CO 1 di __________
commisurava il reddito imponibile del contribuente in fr. 70'300.– per l’IC ed
in fr. 73'300.– per l’IFD. L’autorità fiscale aveva dedotto gli alimenti, come
richiesto, mentre aveva negato la deduzione per figli a carico, ritenendo che
non ne fossero adempiuti i requisiti. 

                                         

 

                                  C.   Il
contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 2 aprile 2009, postulando
la deduzione sociale per i due minori. 

                                         Quanto al
proprio figlio, spiegava che era stato per tutto l’anno a suo carico. Sebbene
egli stesso si fosse trasferito __________, __________ era rimasto a __________,
dove frequentava le scuole. Con la convenzione di divorzio, era successivamente
stato affidato congiuntamente ai genitori. Il reclamante sottolineava che la
moglie aveva rinunciato alla deduzione per figlio a carico.

                                         L’altro
bambino era invece figlio della sua “futura sposa” ed abitava con lui a __________
dal 14 dicembre 2007.

 

 

                                  D.   Al
termine di un’audizione dinanzi all’Ufficio di tassazione, le parti
sottoscrivevano un verbale, avente il seguente tenore:

                                         Il comparente
ribadisce quanto già espresso, in particolar modo richiedendo in questa sede la
deduzione completa per il figlio __________ (per il quale provvede al
mantenimento ma che risulta  domiciliato con l’ex moglie a __________, per
motivi di scelta scolastica) e la conseguente applicazione dell’aliquota attenuata
per l’anno fiscale 2007.

                                         In
caso contrario, tenendo invece conto dell’affidamento congiunto nel frattempo
sancito dal giudice e della conseguente possibilità di procedere alla deduzione di ½ ciascuno nelle partite fiscali dei due ex coniugi e
dell’applicazione dell’aliquota B per il marito, quest’ultimo chiede un adeguamento
degli alimenti versati, per il figlio, di ca. fr. 11'300.– (con relativa rettifica
presso l’Ufficio tassazione di __________). Si osserva comunque che non è data
alcuna prova di quanto effettivamente versato, ritenuto che il sig. RI 1 procedeva
al pagamento delle fatture relative alla sig.ra __________ ed alla consegna di
soldi in “contante”.

                                         L’Ufficio di tassazione si riserva d’approfondire ulteriormente il tutto ed emettere la sua decisione su reclamo.

 

 

                                  E.   Con decisione del 29 luglio 2009, l’Ufficio di tassazione modificava la tassazione a svantaggio del reclamante, commisurando il reddito imponibile in
fr. 92'200.– per l’IC ed in fr. 98'800.– per l’IFD. Rispetto alla decisione precedente, l’autorità fiscale aveva stralciato la deduzione degli alimenti alla moglie ed
al figlio ed aveva ammesso una deduzione per figlio a carico di fr. 8'100.– per
l’IC e di fr. 4'575.– per l’IFD.

                                         Nella
motivazione, l’autorità sosteneva che il contribuente poteva essere considerato
separato dalla moglie solo a partire dal 14 dicembre 2007, data del
trasferimento a __________. Prima di allora, aveva risieduto a __________, ma
senza essere separato, e, dal suo trasferimento nel Canton Ticino, a __________,
presso la moglie. Per quanto attiene al figlio __________, l’Ufficio osservava che con la convenzione sulle conseguenze accessorie del divorzio del 24 novembre 2008, era effettivamente stato stabilito l’affida-mento congiunto, ma non era
stato previsto il pagamento di alimenti né per la ex moglie né per il figlio. La motivazione si concludeva pertanto con le seguenti considerazioni:

                                         Ritenuto
tutto ciò, ne consegue che ogni e qualsiasi discorso nel frattempo intervenuto,
in particolar modo per quanto reclamato in merito all’assegna-zione della deduzione completa per il figlio o gli alimenti versati, aggiunge la scrivente autorità fiscale,
valutati e non comprovabili ma ad ogni modo non fiscalmente pertinenti in relazione all’anno 2007, è superfluo (ricordiamo, fino al 31.12.2007 i sig.ri __________, sono da
considerare fiscalmente coniugati).

                                         Pertanto,
accertato che nelle loro due tassazioni emesse sono invece stati
imposti/dedotti fr. 30'000.– quali alimenti per i quali, in sede di reclamo,
oltre alla già rivendicata e già concessa aliquota attenuata (IC) in quanto
“trattasi del primo anno di separazione”, viene richiesto, sempre in virtù di
una pretenziosa valutazione del contribuente, un congruo aumento nel caso non
gli fosse assegnata la deduzione per il figlio a carico, si deve giocoforza entrare nel merito.

                                         Si
procede pertanto allo stralcio dell’importo di fr. 30'000.–, in quanto non pertinente,
alla conferma dell’aliquota attenuata per l’IC (grazie alla norma transitoria)
ed a quella per “persone sole” in ambito dell’IFD (con riferimento alla situazione al 31.12); per quanto concerne la deduzione per figlio a carico – domiciliato presso la
madre, congiuntamente affidato e per il quale è sottolineato l’impegno finanziario maggiore del padre – si reputa possa essere attribuita, ritenuta eccezionale la casistica, in
ragione di ⅔ a
quest’ultimo ed ⅓ alla madre
(in caso di affidamento congiunto, è prassi applicare la percentuale del 50%
cadauno). 

 

 

                                  F.   Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 contesta la
decisione dell’autorità di tassazione, che ha stralciato la deduzione degli
alimenti, precedentemente riconosciuta, sottolineando che si tratta di una
modifica che non è stata discussa nel corso dell’udienza svoltasi dinanzi
all’Ufficio di tassazione. L’insorgente sostiene di essere separato fin dal
2006 e di esserlo stato in particolare durante tutto il 2007, anno durante il
quale avrebbe versato 2'500 franchi al mese di alimenti alla moglie, in base ad
una “prima convenzione di divorzio presentata alla pretura di __________”. La
convenzione sarebbe poi stata modificata nel corso del 2008, in considerazione del fatto che nel frattempo la moglie aveva trovato un impiego. Il contribuente
osserva, a tale proposito, che, se avesse saputo che anche la deduzione degli
alimenti era in discussione, avrebbe inviato all’Ufficio di tassazione anche la
prima convenzione e la prova dei versamenti effettuati su tale base.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Con la
decisione impugnata, l’autorità fiscale ha modificato la decisione di tassazione a sfavore del contribuente, aumentando il reddito imponibile rispetto alla
decisione di tassazione. 

 

                                         1.2.

                                         Per gli
articoli 135 cpv. 1 seconda frase LIFD e 208 cpv. 1 seconda frase LT,
nell’ambito della procedura di reclamo, l’autorità di tassazione può determinare nuovamente tutti gli elementi imponibili e, sentito il contribuente,
modificare la tassazione anche a svantaggio del medesimo.

                                         È dunque
la legge stessa a subordinare la modifica della tassazione a svantaggio del contribuente alla condizione che quest’ultimo sia stato sentito.

                                         Del
resto, dal diritto costituzionale di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.), per
costante giurisprudenza, deve in particolare essere dedotto il diritto per
l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei
suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire
sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di
partecipare all'assunzione delle prove, di prendere conoscenza e di
determinarsi in proposito (DTF 129 I 429 consid. 3, 126 I 7 consid. 2b, 124 II
132 consid. 2b e rinvii).

 

                                         1.3.

                                         Il
diritto di essere sentito è una garanzia costituzionale formale, la cui violazione implica di regola l'annullamento della decisione impugnata a prescindere dalle possibilità
di successo nel merito (DTF 132 V 287 consid. 5.1, 127 V 431 consid. 3d/aa).

                                         Non vi è
ragione di sanare la violazione del diritto di essere sentito, come ammesso
eccezionalmente dalla giurisprudenza, garantendolo nell’ambito della procedura
di ricorso.

                                         Infatti,
il contribuente ha diritto al corretto svolgimento della procedura di reclamo,
nel cui ambito l’autorità ha le medesime facoltà che le spettano in sede di
tassazione (art. 134 cpv. 1 LIFD e art. 207 cpv. 1 LT). Spetta, in particolare,
all’autorità di tassazione, dopo aver dato al contribuente la facoltà di
prendere posizione sulla prospettata reformatio in peius, stabilire se
siano dati i presupposti per l’applicazione degli articoli 134 cpv. 2 prima frase
LIFD e 207 cpv. 2 LT, secondo cui non è ammesso il ritiro del reclamo quando
emerge dalle circostanze che la tassazione era “inesatta”. A tale proposito,
secondo la giurisprudenza e la dottrina, una reformatio in peius prevale
sull’eventuale ritiro del reclamo solo se la decisione impugnata è manifestamente
incompatibile con le norme giuridiche da applicare e se una correzione si impone senz’altro alla luce dell’esame della questione controversa (cfr. sentenza del
Tribunale federale n. 2A.408/2002 del 13 febbraio 2004, in ASA 75 p. 159 = RF
2004 p. 510 e dottrina e giurisprudenza citate; v. anche la sentenza CDT n.
80.2009.133 del 25 novembre 2009).

                                         

                                         1.4.

                                         Nella
fattispecie, come detto, l’autorità fiscale ha stralciato la deduzione degli alimenti
che il ricorrente avrebbe versato nel corso del 2007 alla moglie separata ed al
figlio minorenne, ritornando in tal modo su quanto aveva fatto nella decisione
di tassazione. Nella decisione impugnata, afferma di essersi fondata su una
convenzione relativa alle conseguenze accessorie del divorzio, prodotta dal
contribuente nel corso della procedura di reclamo.

                                         Ora, con
il ricorso a questa Camera e con la copiosa documentazione allegata, il
ricorrente cerca di contrastare la conclusione cui è pervenuta l’autorità di
tassazione della decisione impugnata. 

                                         Non
compete tuttavia alla Camera di diritto tributario la valutazione delle
argomentazioni e dei mezzi di prova su cui è fondato il ricorso. Sarebbe
spettata all’Ufficio di tassazione la verifica della situazione di fatto, che
era determinante per stabilire la corretta tassazione per il periodo fiscale
2007 del ricorrente. Ciò era necessario non solo in virtù del diritto di essere
sentito del contribuente in generale, da cui discende che l’autorità deve permettere
sempre al cittadino di prendere posizione prima di una decisione che lo
concerne, ma ancor più in applicazione delle disposizioni legali sulla
cosiddetta reformatio in peius, le quali, come detto, subordinano la
modifica della tassazione a sfavore del contribuente alla condizione che
quest’ultimo abbia avuto l’opportunità di esprimersi al riguardo. 

                                         L’unico
accenno a dei dubbi dell’Ufficio di tassazione, in merito ai presupposti per le
deduzioni postulate dal contribuente, sono contenuti nel verbale dell’udienza
del 5 giugno 2009, ma non contengono alcun accenno alla possibilità che venga
stralciata la deduzione già concessa con la prima decisione. Anzi, il verbale
si conclude con la frase seguente:

                                         L’Ufficio di tassazione si riserva d’approfondire ulteriormente il tutto ed emettere la sua decisione su reclamo.

                                         Tuttavia,
in seguito all’udienza, l’autorità non si è più rivolta al contribuente, per “approfondire
ulteriormente” le questioni che riteneva non chiare. Come afferma il ricorrente,
dal verbale non si evince in ogni caso che sia stata discussa la questione della
deduzione degli alimenti. 

 

                                         1.5.

                                         Alla luce
delle considerazioni che precedono, la decisione impugnata deve essere
annullata, senza che questa Camera possa entrare nel merito della contestazione relativa alle deduzioni litigiose.

                                         Si deve
convenire con l’Ufficio di tassazione che ci sono degli aspetti poco chiari, se
non contraddittori, nell’esposizione dei fatti offerta dall’insorgente.
Competerà all’autorità fiscale la verifica della situazione risultante dai
documenti agli atti e da quelli prodotti con il ricorso. Qualora i dubbi non
dovessero essere fugati neppure da questi ultimi atti, l’Ufficio di tassazione
si rivolgerà al contribuente o a terzi per ottenere ulteriori indicazioni utili
all’accertamento delle condizioni per il riconoscimento della deduzione degli
alimenti. Sarà in particolare determinante per la decisione poter disporre di
una copia integrale di tutte le decisioni giudiziarie adottate durante la
procedura di divorzio, comprese le convenzioni stipulate dai coniugi ed omologate
dal giudice.                    

 

 

                                   2.   Visto
l’esito del ricorso, si rinuncia a porre a carico della ricorrente la tassa di
giustizia e le spese processuali.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   La
decisione su reclamo del 29 luglio 2009 è annullata e gli atti sono rinviati
all’Ufficio di tassazione per una nuova decisione.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).

 

                                   4.   Intimazione
a: 

	
   

  	
  -; 

  -; 

  -; 

  -. 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         Copia per
conoscenza:

                                         - municipio di.

 

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: