# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a3c66764-49b5-5aef-bd46-1848416a0173
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-05-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 31.05.2019 80.2018.270
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2018-270_2019-05-31.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2018.270

  	
  Lugano

  31 maggio 2019

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Raffaele Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Sabrina
  Piemontesi-Gianola, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 10 dicembre 2018 contro la decisione del 12 novembre 2018 in materia di assoggettamento
  all’imposta cantonale.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   La RI 1 è stata
iscritta a Registro di commercio del Canton __________ in data 13.10.2016. La
sede della società si trova in __________, __________. Scopo della società è il
commercio all’ingrosso di prodotti cosmetici, di apparecchiature mediche, come
anche di consulenza nell’ambito della cosmetica. Peraltro, la società si
prefigge pure lo scopo di fare consulenza nello sviluppo di siti internet
dedicati alla cosmetica, a medici come anche cliniche, come anche l’organizzazione
di Workshops ed E-Teaching. La società può inoltre avere filiali. La società
può anche essere proprietaria di immobili in Svizzera e all’estero. Presidente
del Consiglio di amministrazione è il Dr. __________ cittadino __________; membro
del Consiglio di amministrazione è __________, cittadino __________. Entrambi
gli amministratori risultavano domiciliati a __________, sino al 30.6.2018
(cfr. banca dati MOVPOP consultata il 7.5.2019).

 

 

                                  B.   Con decisione
pregiudiziale di assoggettamento del 16.4.2018 l’Ufficio di tassazione delle
persone giuridiche (di seguito UTPG) rivendicava l’assoggettamento illimitato
alle imposte sull’utile e sul capitale della RI 1, __________ a partire dal periodo
fiscale 2016 (ossia dalla data di costituzione della società). L’RS 1 ricordava
che, secondo la giurisprudenza del Tribunale Federale sulla doppia imposizione
intercantonale, la sede civile non è determinante in ambito fiscale, se ad essa
si contrappone un altro luogo, dove sono esercitate effettivamente la direzione
e l’amministrazione, che di solito si concentrano alla sede statutaria. In
questo caso è determinante questo luogo come domicilio fiscale. Nel caso della RI
1 appariva evidente come la sede statutaria della società, ubicata in __________,
__________, fosse puramente formale e costituisse pertanto un recapito bucalettere.
L’amministrazione effettiva veniva, secondo l’autorità fiscale, esercitata in
Ticino, dove erano domiciliati tutti i membri del CdA. 

 

 

                                  C.   Con reclamo
16/30.5.2018, la RI 1, allora rappresentata dall’avv. __________, presentava
reclamo contro la decisione di assoggettamento illimitato alle imposte nel
Canton Ticino a far tempo dal periodo fiscale 2016. Nel reclamo veniva spiegato
come __________ e __________, oltre ad essere amministratori della società (con
diritto di firma individuale), erano anche azionisti, ciascuno per il 50% della
contribuente. Inoltre erano pure attivi per la società, con un impiego a tempo
parziale (percentuale del 50%). Nel gravame veniva inoltre spiegato che la società
era attiva nel commercio all’ingrosso di prodotti cosmetici, prevalentemente
all’estero ed unicamente in minima parte in Svizzera. Il 79% della cifra
d’affari sarebbe stata frutto di vendite in occasione di partecipazioni del dr.
__________ a congressi e workshops, tenuti esclusivamente all’estero: “(...)
tramite internet disponibile nell’albergo venivano inviate anche le offerte,
conferme d’ordine e le fatture risp. consegnate le ricevute che confermano il
pagamento del prezzo in contanti (...). Il 79% della cifra d’affari realizzata
dalla società è dunque realizzata con clienti all’estero”. RI 1 sosteneva
per contro di non essere presente sul mercato ticinese e di non vendere alcun
prodotto a clienti nel Canton Ticino. La società precisava di disporre di
propri uffici ad __________, contro pagamento di un canone di locazione di fr.
300.-, incluse le spese accessorie. La contabilità sarebbe inoltre tenuta da __________,
__________. In merito all’attività svolta dai due membri di direzione,
dipendenti anche in misura parziale della società, nel reclamo veniva indicato
che, siccome si trattava di un’attività commerciale ridotta, e posto come il
Dr. __________ e __________ fossero spesso in viaggio d’affari, l’attività di
direzione e di amministrazione non poteva essere chiaramente distinta
dall’attività commerciale. Venivano elencati i contratti con alcuni fornitori,
tutti sottoscritti all’estero (per esempio a __________ quello con __________,
a __________ quello con __________ __________). Nel reclamo si concludeva
indicando come non fosse sufficiente, per ritenere che l’amministrazione
effettiva della contribuente venga effettuata in Ticino la semplice circostanza
che gli amministratori della stessa risiedano in questo Cantone. La contribuente
ad __________ dispone di uffici propri mentre non ha analoghi spazi in Ticino.
Il personale dipendente svolge la propria attività prevalentemente all’estero,
dove vengono conclusi contratti con fornitori e distributori. 

 

 

                                  D.   Con decisione del
12.11.2018 l’UTPG respingeva il reclamo della RI 1. In particolare, l’autorità
fiscale rilevava come dagli atti emergeva in maniera chiara che la contribuente
non avesse l’amministrazione effettiva nel Canton __________. Gli unici membri
della società, con diritto di firma individuale erano il dr. __________ e __________
__________, entrambi residenti, sino al 30.6.2018 nel Canton Ticino, che
risultavano pure essere gli unici dipendenti dell’insorgente. In merito agli
spazi in locazione ad __________, l’RS 1 rilevava che, contrariamente a quanto
indicato nel contratto di locazione, in realtà si trattava di una sublocazione,
presso la __________, società che si occupava pure della tenuta della
contabilità della RI 1. Il canone di locazione era di fr. 300.- mensili. Il
fisco ticinese concludeva pertanto che la reclamante aveva eletto la propria
sede statutaria presso la Fiduciaria __________, sottoscrivendo un contratto di
sublocazione e versando annualmente la somma di fr. 3'600.-. L’esiguità della pigione
corrisposta, oltre ai dettagli contenuti nel contratto di “locazione”,
escluderebbero di fatto l’esistenza dell’amministrazione effettiva ad __________.
Inoltre, dall’esame delle schede contabili sarebbe emersa invero una presenza
costante nel Canton Ticino (movimenti postali, bancari). Nessun organo
societario risulterebbe inoltre risiedere nel Canton __________. L’RS 1 concludeva
che la RI 1 non era pertanto riuscita a dimostrare alcun legame con
quest’ultimo Cantone, se non un mero recapito postale.

 

 

                                  E.   Con tempestivo ricorso
del 10/12.12.2018, poi motivato il 24/27.12.2018, RI 1 si aggrava contro la
decisione su reclamo. La ricorrente precisa che il Dr. __________ e __________
non risiedono più in Ticino da fine giugno del 2018, avendo loro trasferito il
domicilio ad __________ dal 1.7.2018. Non è pertanto più giustificato
l’assoggettamento illimitato alle imposte in Ticino. In particolare la
ricorrente indica che dal 1.7.2018 in Ticino non esiste più alcuna attività
legata alla società, come neppure nessun domicilio privato né tanto meno degli
spazi affittati ad uso commerciale. La ricorrente propone di essere
assoggettata illimitatamente alle imposte nel Canton Ticino sino al 1.7.2018,
mentre che, a partire da tale data, venga accertato l’assoggettamento
illimitato alle imposte nel Canton __________.

 

 

                                  F.   Con osservazioni
11.1.2019 al ricorso, l’UTPG chiede che la decisione su reclamo venga
integralmente confermata. In particolare l’autorità fiscale ribadisce che, dal
contenuto del contratto di locazione prodotto dalla ricorrente, si può
facilmente evincere che si è in presenza di una “(...) messa a disposizione
di locali presso la suddetta società che, tra l’altro, si occupa della
contabilità della ricorrente. (...) l’esiguità del canone di locazione, oltre
ai dettagli contenuti nel contratto, escludono di fatto la presenza di un
legame stretto e di importanti infrastrutture, in particolare di uffici e di
personale, alla sede statutaria”. Sempre l’RS 1 indica come, dalla disamina
degli atti ricevuti per l’esercizio contabile 13.10.2016 – 31.12.2017, non vi è
evidenza dell’effettivo pagamento del canone di locazione in questione,
nonostante il conto “6000 Geschäftsmiete” indichi l’importo di fr.
4'200.-. Dall’analisi delle schede contabili bancarie e postali si riscontrano
pagamenti a favore della __________ i quali sono stati tuttavia registrati sul
conto “Buchführung/Beratung”. Sempre dalla disamina delle schede
contabili ricevute in sede di reclamo emerge, dai movimenti postali e bancari,
una presenza costante nel Canton Ticino e per contro alcuna operazione nel
Canton __________. Il fisco rileva pure che l’insorgente ammette nel ricorso il
suo assoggettamento illimitato sino al 30.6.2018, data in cui è avvenuto il
trasferimento di domicilio degli amministratori, azionisti nonché dipendenti ad
__________. In tal senso l’RS 1 rileva pure: “Per quanto riguarda
un’eventuale non imposizione della società nel Cantone Ticino dal 01.07.2018,
tale aspetto sarà valutato in sede di accertamento di tassazione ordinaria 2018”.

 

 

                                  G.   Con duplica
6/7.2.2019, RI 1 ripropone i medesimi argomenti sollevati in sede di reclamo.
Precisa nuovamente che i suoi amministratori non risiedono più in Ticino dal 1.7.2018
e neppure intendono ristabilirvisi in futuro. Con il trasferimento del dr. __________
e di __________ è venuto a mancare qualsiasi collegamento della società con il
Canton Ticino a partire dal 1.7.2018. La ricorrente chiede di annullare la
decisione di assoggettamento illimitato sull’utile e sul capitale con effetto a
partire dal 1.7.2018.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   Con la decisione
impugnata, l’autorità fiscale ha stabilito che la RI 1 è assoggettata
all’imposta cantonale nel Canton Ticino, per appartenenza personale, per il
fatto che, fin dalla sua costituzione, avvenuta nell’ottobre del 2016, vi si svolge
l’amministrazione effettiva.

                                         Mentre con il reclamo, a
suo tempo interposto alla stessa autorità di tassazione, la contribuente aveva
contestato l’assoggettamento nel Canton Ticino a partire dalla sua
costituzione, con il ricorso alla Camera di diritto tributario ha sostenuto una
diversa posizione. Alla luce della circostanza che, il 1.7.2018, entrambi gli
amministratori hanno trasferito il domicilio da __________ (__________) a __________
(__________), chiedono che sia constatato l’assoggettamento della società nel
Canton __________ a partire da tale data ed ammette di conseguenza che il
Canton Ticino possa riscuotere le imposte fino al 30.6.2018.

                                         Poiché in tal modo rimane
controverso solo l’assoggettamento della società insorgente a partire dal 1.7.2018,
si tratta di stabilire anzitutto a quali periodi fiscali si riferisca la
decisione impugnata.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         La decisione che ha dato
luogo al presente contenzioso ha accertato che la RI 1, con sede a __________ (__________),
era tuttavia assoggettata alle imposte per appartenenza personale nel Canton
Ticino. L’RS 1 non ha esplicitamente indicato a quali periodi fiscali si
estende l’efficacia della decisione.

 

                                         2.2.

                                         Sebbene le leggi che
disciplinano le imposte diretta non prevedano l’adozione di decisioni di accertamento,
con la sola eccezione di eventuali contestazioni sulla ritenuta d’imposta alla
fonte (art. 137 cpv. 1 LIFD; v. anche art. 49 cpv. 2 LAID), tuttavia, secondo
la giurisprudenza del Tribunale federale, decisioni di accertamento possono
essere ammesse anche solo per definire l’assoggettamento fiscale soggettivo e,
in base all’art. 108 LIFD, quando è controverso o incerto il luogo della
tassazione. In tal caso, si tratta infatti di evitare una procedura di
tassazione che potrebbe rivelarsi inutile in seguito alla verifica
dell’inadempimento del presupposto per l’imposizione stessa; la decisione è
dunque giustificata da esigenze di semplificazione della procedura (DTF 126 II
514; ASA 65 p. 477; RDAF 1998 I 532).

                                         Le decisioni di assoggettamento
prendono in considerazione la situazione a partire da un determinato momento,
anche retroattivamente. Perlopiù, gli effetti della decisione nel tempo non
sono delimitati. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, una
decisione di assoggettamento, che non fissa una precisa durata della sua
efficacia, esplica i suoi effetti fino alla fine del periodo fiscale che è in
corso nel momento in cui viene adottata la decisione (Arnold, Der steuerrechtliche Wohnsitz natürlicher Personen
im interkantonalen Verhältnis nach der neueren bundesgerichtlichen
Rechtsprechung, in ASA 68, p. 486 s., con riferimento, in particolare, alla
sentenza DTF 123 I 289 consid. 1c). 

 

                                         2.3.

                                         Tornando alla fattispecie
in esame, la decisione di assoggettamento è stata notificata alla ricorrente il
16 aprile 2018 e il suo effetto retroagisce al 13.10.2016, data di iscrizione
della società nel registro di commercio. 

                                         Tenendo conto della
giurisprudenza del Tribunale federale, in mancanza di indicazioni in tal senso,
la sua efficacia potrebbe estendersi al massimo fino alla fine del periodo
fiscale 2018. Come ricordato, tuttavia, la società insorgente ha rinunciato a
contestare l’assoggettamento nel Canton Ticino dal 13.10.2016 al 30.6.2018. Ne
consegue che la contestazione è circoscritta al secondo semestre del 2018. 

                                         Nelle sue osservazioni al
ricorso dell’11 gennaio 2019, l’RS 1 sottolinea, da un lato, di aver preso in
considerazione la documentazione per l’esercizio contabile
13.10.2016-31.12.2017 e rileva, dall’altro, che, “per quanto riguarda
un’eventuale non imposizione della società nel cantone Ticino dal 01.07.2018,
tale aspetto sarà valutato in sede di accertamento di tassazione ordinaria
2018”. 

                                         In queste circostanze, si
impone la conclusione che l’efficacia della decisione impugnata è limitata al
primo semestre del 2018.

 

                                         2.4.

                                         Da parte sua, la Camera di
diritto tributario, quale autorità di ricorso contro le decisioni su reclamo
dell’autorità fiscale cantonale, non può evidentemente pronunciarsi in merito
alla legittimità dell’assoggettamento alle imposte cantonali dopo il 30.6.2018,
se manca una decisione dell’RS 1 a tale riguardo. 

                                         Con il suo ricorso, la
contribuente chiede sostanzialmente una decisione in merito all’assoggettamento
nel Canton Ticino a partire dal 1.1.2018. Come indicato nelle osservazioni
dell’RS 1, quest’ultimo prenderà posizione su questo aspetto solo nell’ambito
della procedura di tassazione relativa al periodo fiscale 2018. 

 

                                         2.5.

                                         Il ricorso, interposto
dalla contribuente contro la decisione su reclamo del 12 novembre 2018, si
rivela pertanto privo d’oggetto, in quanto la contestazione si riferisce a una
questione che non è stata risolta dall’RS 1 con la decisione impugnata. 

 

 

                                   3.   Visto l’esito del
ricorso, si rinuncia a porre a carico della ricorrente la tassa di giustizia e
le spese processuali.

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è privo
d’oggetto.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 73 LAI

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: