# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0f248f4c-8ebf-56af-b5e9-85d64db42f15
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-10-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 16.10.2003 INC.2003.49004
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-49004_2003-10-16.html

## Full Text

Incarto n.

  2003.49004

  	
  Lugano

  25 maggio 2005

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

   

   

   

   

   

   

   

  sedente per statuire sull'istanza di libertà provvisoria
  presentata il 6/7 ottobre 2003 da

  
						

 

	
   

  	
  __________, attualmente detenuto presso il PCT,
  6904 Lugano

  patrocinato dall'avv. __________

  

 

e qui trasmessa il 10/13 ottobre 2003 con preavviso negativo
dal

 

	
   

  	
  Procuratore pubblico __________

  

 

 

viste le osservazioni 14 ottobre
2003 dell'istante, che conferma contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto ed in
diritto

 

 

che:

 

-         
__________ è stato arrestato, a seguito dell'ordine di arresto
internazionale 22 maggio 2003 emanato dal Procuratore pubblico ticinese,
nell'ambito dell'inchiesta "Indoor 15", per titolo di infrazione
aggravata sub. semplice, contravvenzione alla LFStup e riciclaggio, a
__________ il 5 giugno 2003 e quindi trasferito presso le carceri di __________
dove è rimasto fino al 30 luglio 2003, giorno in cui è stato estradato in
Svizzera ed associato, dapprima alle Celle pretoriali di __________ e dal 30
agosto al PCT, dove si trova tuttora;

 

 

-         
in particolare __________ è accusato di "avere, senza essere
autorizzato, in qualità di vice presidente/consulente della società __________
con sede a __________, da solo ed in correità con altre persone tra le quali
__________, __________, __________, coltivato, raccolto, preparato per la
vendita, confezionato, trasportato e venduto imprecisati quantitativi di fiori
di canapa essicati, sapendo o dovendo presumere, che gli stessi erano destinati
al mercato illegale degli stupefacenti" (cfr. rapporto di arresto 30
luglio 2003, doc. _ inc. GIAR 2003.__________). Egli avrebbe pure riciclato,
quale membro di un'organizzazione criminale, i proventi di tale vendita e
realizzato una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo
mestiere del riciclaggio;

 

-         
l'arresto è stato confermato da questo giudice il giorno successivo al
suo arrivo in Svizzera, per necessità istruttorie e pericolo di fuga (cfr. doc.
_, inc. GIAR citato sopra);

 

-         
da parte sua __________, sin dall'inizio dell'inchiesta, ha sostenuto
che il suo ruolo all'interno della __________ era unicamente quello di
consulente scientifico per la coltivazione della canapa, opera prestata anche
per la __________ SA, e di non avere mai avuto nulla a che vedere con il
traffico internazionale di fiori secchi di canapa; egli contesta quindi le
accuse mosse nei suoi confronti di violazione alla LFStup e di riciclaggio;

 

-         
il 12 settembre 2003 il GIAR ha respinto una prima istanza di libertà
provvisoria presentata dall'accusato, ritenuti presenti gravi indizi di
colpevolezza, necessità istruttorie e pericolo di fuga (GIAR 12.9.2003, inc.
__________);

 

-         
con la presente istanza __________ chiede di essere immediatamente posto
in libertà provvisoria. Innanzitutto, a dire della difesa, gli atti istruttori
esperiti avrebbero permesso di accertare che il ruolo svolto dall'accusato presso
la __________ SA sarebbe stato unicamente quello di consulente
tecnico-scientifico e di produttore di semi, poi rivenduti soprattutto tramite
la sua società olandese: non vi sarebbero quindi gravi e concreti indizi di
colpevolezza sulla produzione e commercializzazione di canapa, né tantomeno per
il reato di riciclaggio. In secondo luogo, non sarebbe possibile sostenere
l'esistenza di bisogni dell'istruzione per giustificare il mantenimento del
carcere preventivo, ritenuto che tutte le persone, ad eccezione dei __________
e di __________, coinvolte nell'attività della __________ e della __________
sono già state scarcerate, e che l'accusato, in violazione del principio di
celerità, dopo l'interrogatorio del 5 settembre 2003 è stato sentito soltanto
il 1° ottobre 2003 in occasione dei confronti con __________i, __________ e
__________. Infine, non vi sarebbe alcun pericolo di fuga, in quanto, come già
evidenziato nella precedente istanza di libertà provvisoria, __________, prima
dell'emissione del mandato di arresto internazionale, ha dato seguito alle due
convocazioni delle autorità inquirenti svizzeri fornendo ampia collaborazione
ed, inoltre, tale pericolo, potrebbe comunque essere ovviato con una cauzione
ragionevole, il deposito dei documenti ed il trasferimento della dimora in
Ticino;

 

-         
con il preavviso negativo il Procuratore pubblico evidenzia innanzitutto
che rispetto allo stato procedurale esistente al momento della precedente
istanza di libertà provvisoria, è emerso il coinvolgimento di un'altra persona,
__________ (detto __________), amico di __________ e suo "scudiero"
ed esecutore di ordini, persona la cui audizione sarebbe indispensabile per
chiarire il quadro delle responsabilità penali addebitate a __________, cui
devono anche essere ancora contestati atti da cui emerge un suo coinvolgimento
in seno all'attività della __________ ben maggiore di quello ammesso, atti
tuttora coperti dal segreto istruttorio. Vi sarebbe pure pericolo di collusione
ed inquinamento delle prove, segnatamente con __________: la messa in libertà
di __________ impedirebbe una serena valutazione della credibilità di
__________ 

 

-         
da parte del giudice del merito, stante le bellicose censure che
traspaiono dalle sue (n.d.r. di __________) stesse dichiarazioni e dal
testo dell'istanza". Infine sarebbe dato un concreto pericolo di fuga,
che non potrebbe essere ovviato dall'adozione di una misura sostitutiva ex art.
96 CPP;

 

-         
con osservazioni 14 ottobre 2003 la difesa ribadisce sostanzialmente i
contenuti dell'istanza. Inoltre, con riferimento a quanto sostenuto nel
preavviso negativo dal magistrato inquirente, contesta sia l'esistenza di
bisogni istruttori in relazione all'audizione di __________, ritenuto che il
suo coinvolgimento nelle attività di __________ era già noto al magistrato
inquirente da tempo, sia quella di un pericolo di collusione con __________,
poiché il 1° ottobre 2003 ha avuto luogo il verbale di confronto ed inoltre
Igor __________ è già stato sentito a più riprese dagli inquirenti;

 

-         
la legittimazione di __________, accusato e detenuto, all'inoltro della
presente istanza, è pacifica;

 

-         
i principi che reggono la materia, pur se noti alle parti, vengono qui
riproposti:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico
(REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128)."

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc.
520.2001.5)

 

-         
i gravi indizi di colpevolezza, anche con riferimento all'effettivo
ruolo svolto da __________ in seno alla __________ sono dati e presenti così
come indicati da questo giudice nella decisione 12 settembre 2003:

 

"3.1 

Con
sufficiente verosimiglianza a questo stadio del procedimento ed in questa sede,
si può concludere per l'esistenza di seri e concreti indizi di colpevolezza -
contestati dalla difesa - a carico di __________ e relativi ad un suo
coinvolgimento nei fatti inquisiti. 

Con
riferimento al ruolo dell'accusato nell'ambito dell'attività della società
__________, peraltro costituita per metà con capitale di __________ e che,
ormai è assodato, aver trafficato almeno 4,5 tonnellate di canapa secca
proveniente dalla __________ SA di proprietà di __________ e __________, sono
significative le dichiarazioni di __________, __________, __________,
__________ ed __________, che attestano il ruolo attivo e dirigenziale
dell'istante in seno alla __________, segnatamente con riferimento al traffico
internazionale di canapa per diverse tonnellate ad uso stupefacente (AI _:
verb. POL. 1.9.2003, 3.21: verb. PP 28.8.2003, 3.22: verb. PP 29.8.2003, 3.24:
verb. PP 3.9.2003 e 2.29: verb. PP 2.8.2003). In particolare, da tali
deposizioni, rilasciate da persone di cui alcune nemmeno si conoscono fra loro,
emergono seri indizi per ritenere che il qui istante abbia trasportato bidoni
carichi di fiori secchi di canapa dalla __________ SA al magazzino di
__________; fatto confezionare sacchetti di plastica sottovuoto da gr. 500
l'uno da operai della __________ e da suoi amici e/o conoscenti che parlavano
inglese, sacchetti che venivano poi inseriti in scatoloni (10 kg), messi su
palette (ognuna conteneva 8 cartoni) e successivamente trasportate all'estero
con camion targati Olanda (cfr. verbale PP __________ 5.9.2003 p. 7). Dagli
atti emergono quindi sufficienti indizi a carico di __________ sul traffico/vendita
di diverse tonnellate di fiori di canapa secchi, ciò che rende verosimile anche
l'accusa di riciclaggio relativamente al provento di tale traffico". 

 

Giova inoltre
rilevare che nel corso dei rispettivi confronti con __________ y, avvenuti il
1° ottobre 2003, __________, __________ e __________ hanno confermato le loro
precedenti dichiarazioni (cfr. verbali confronto 1.10.2003, _);

 

-         
la detenzione preventiva di __________ è giustificata sussistendo,
contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa, un concreto pericolo di fuga.
Valgono in proposito le considerazioni già espresse nella decisione 12
settembre 2003:

 

"3.3

I criteri
determinanti per stabilire se esista pericolo di fuga sono il carattere del
prevenuto, il suo domicilio, la sua professione, la sua situazione familiare ed
i suoi legami con lo Stato in cui egli è inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza
31 marzo 1992 in re S. C. del Tribunale federale, sentenza 20 ottobre 1994 in
re M.A., CRP 314/94) e l'apprezzamento di tutte tali circostanze, per invocare
appunto un rischio di fuga, deve lasciar presumere che le conseguenze di una
fuga appaiono rispetto all'accusato come un male minore rispetto a quello
derivante per lui dall'ulteriore carcerazione, con maggior forza quanto più i
reati imputati comportino pene edittali od eventualità di pena concreta
importante (in questo senso M. Luvini, in Rep. 1989, p. 292 e ss. e riferimenti
ivi indicati; sentenza 14 novembre 1994 in re S.V., CRP 341/94).

L'imputato,
cittadino straniero anglo-australiano, domiciliato a __________, senza
particolari legami  con la Svizzera. La sua presenza in Ticino si fondava
esclusivamente sull'attività per cui è ora inquisito, ciò che permette di
ritenere che un suo reinserimento dal punto di vista lavorativo sia attualmente
escluso. A ciò si aggiunge che, come peraltro rilevato anche dal magistrato
inquirente nel preavviso negativo, l'istante è un "cittadino del
mondo", in ragione dei numerosi viaggi effettuati e dei paesi in cui
potrebbe riparare se libero (Olanda, Australia, Inghilterra ecc). Inoltre
tenuto conto della possibile pena in caso di condanna, altamente verosimile che
__________ non abbia alcun interesse a rimanere in Svizzera, visto anche il suo
atteggiamento affatto collaborativo, e che preferisca darsi alla latitanza
all'estero, così come già hanno fatto __________ e __________ ed __________.
Tali circostanze, nonché l'atteggiamento sostanzialmente negatorio e reticente,
rendono concreto il pericolo che __________, una volta messo in libertà
provvisoria, tenti di sottrarsi al procedimento, dandosi alla fuga. Il fatto
che all'inizio dell'anno l'istante si sia presentato a richiesta delle autorità
inquirenti per essere interrogato non permette di sovvertire tale conclusione,
ritenuto che a quel momento la sua situazione processuale era ben diversa da
quella attuale.

Il pericolo
di fuga, a questo stadio della procedura, non potrebbe essere ovviato
dall'applicazione di una misura sostitutiva, quale il versamento di una
cauzione o il deposito dei documenti di legittimazione, come proposto dalla
difesa, essendo tali misure notoriamente inadatte a scongiurare il pericolo di
inquinamento e collusione delle prove, anch'esso dato nel caso in esame.";

 

-         
va ribadito quanto già detto dal GIAR nella decisione 12 settembre 2003
e meglio che, se è vero che il carcere preventivo non può (e non deve) essere
utilizzato per ottenere confessioni, è altrettanto vero che chi delinque in correità con altri deve
sopportare almeno in parte anche le necessità istruttorie che valgono nei loro
confronti, e non solo quelle strettamente legate alla sua personale posizione –
almeno fino a quando ciò sia compatibile con il principio della proporzionalità
(GIAR 19 agosto 1999 in re L., inc. __________, cons. 4 d.) e che un accusato
che non collabora (come suo diritto) può dover in qualche modo sopportare le
eventuali conseguenze che questa scelta potrebbe avere sull'evoluzione ed i
tempi dell'istruttoria, in particolare se i fatti si sono svolti in un lasso di
tempo importante, hanno molte ramificazioni, anche a livello internazionale,
necessitano, per il chiarimento, l'espletamento di numerosi interrogatori e
verifiche documentali e non tutti gli indagati sono (al momento) presenti
all'inchiesta (cfr. SJ 1998 p. 247; GIAR __________, sentenza 19.08.1999 in re
L. cons. 2. d.);

 

-         
in concreto - oltre al pericolo di fuga - sussistono tuttora necessità
istruttorie. Innanzitutto deve ancora essere sentito __________: se è ben vero
che tale persona era già nota al Procuratore pubblico nell'ambito di una
precedente inchiesta e che altre persone inquisite lo hanno indicato nei propri
verbali, è altrettanto vero che il suo coinvolgimento nell'illecita attività è
emerso in maniera più chiara nel corso dell'ultimo mese (cfr. verbale POL
__________ 19.9.2003 e verbali di confronti __________ /__________, __________
/__________ del 1.10.2003). La sua audizione - indicata come "imminente"
dal magistrato inquirente - si giustifica per chiarire le responsabilità
penali addebitate al qui istante, il quale persiste nel minimizzare il proprio
ruolo a quello di consulente per la coltivazione di canapa, rispettivamente di
produttore di semi rivenduti per il tramite della propria società olandese; in
secondo luogo all'accusato devono ancora essere prospettati atti acquisiti
recentemente che attestano un suo coinvolgimento affatto marginale in seno alla
__________; il magistrato inquirente dovrà comunque procedere indilatamente
agli accertamenti (o atti istruttori) mancanti, (come peraltro assicurato nel
preavviso negativo); 

 

-         
ciò premesso può restare indecisa l'esistenza di un pericolo di
collusione con __________;

 

-         
il perdurare del carcere preventivo non è, a tutt’oggi, lesivo del
principio di proporzionalità, ritenuto che nei confronti dell’accusato vengono
ipotizzate infrazioni aggravate alla LFStup e riciclaggio, ritenuto inoltre che
la carcerazione subita ed ancora prospettabile appare comunque inferiore alla
pena che gli verrebbe inflitta in caso di condanna;

 

-         
in conclusione, l’istanza in discussione deve essere respinta con la
presente decisione, esente da tassa e da spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG
e contrario) e impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali
del Tribunale d’appello (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

P.Q.M.

 

 

richiamati gli articoli 19 cifra
1 e 2, 19a LFStup, 305 bis CP, 95 ss. 102, 103, 279 ss, 284 CPP,

 

 

 

decide:

 

 

1.  L’istanza
è respinta.

 

 

2.  Non si
percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.  Contro la
presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci
giorni dall’intimazione.

 

 

4.  Intimazione:

-      Procuratore
pubblico __________ (con copia delle osservazioni 11 settembre 2003 del
patrocinatore dell’accusato e l'incarto MP 2003.__________ di ritorno);

-      avv.
__________, per sé e per l’accusato.

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
___________