# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4201d5f5-752a-5deb-b788-c0acf0fa2ffb
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-11-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.11.2025 C-6883/2025
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6883-2025_2025-11-17.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-6883/2025 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 7  n o v e m b r e  2 0 2 5  

Composizione 

 
Giudice Vito Valenti, giudice unico, 

cancelliera Marcella Lurà. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

ricorrente, 

  
 

 
contro 

 

 
Fondazione Swiss Sport Integrity, 

autorità inferiore. 

  
 

 
 

Oggetto 

 
Confisca e distruzione di sostanze dopanti  

(decisione del 29 agosto 2025). 

 

 

 

C-6883/2025 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

1.  

Con decisione del 29 agosto 2025, Swiss Sport Integrity ha deciso di 

sequestrare e distruggere il prodotto contenuto nel pacco destinato 

all’interessato proveniente dalla (…) e trattenuto dall’Ufficio federale della 

dogana e della sicurezza dei confini (60 capsule di MK-677 Ibutamoren 10 

mg), tale prodotto costituendo una sostanza dopante vietata ai sensi 

dell’art. 19 cpv. 3 della legge federale del 17 giugno 2011 sulla promozione 

dello sport e dell’attività fisica (LPSpo; RS 415.0) e dell’art. 74 

dell’ordinanza del 23 maggio 2012 sulla promozione dello sport e 

dell’attività fisica (OPSpo; RS 415.01) e relativo allegato ed il suo acquisto, 

importazione, esportazione, transito o possesso essendo punibile ai sensi 

dell’art. 22 cpv. 1 LPSpo, nonché di fissare a fr. 400.- la tassa per il 

sequestro e la distruzione posta a carico dell’interessato. 

2.  

Il 5 settembre 2025, l’interessato ha inoltrato, per posta elettronica, un 

ricorso dinanzi a Swiss Sport Integrity contro la decisione del 29 agosto 

2025, mediante il quale ha segnalato che “ho acquistato il prodotto convinto 

si trattasse di un semplice integratore, così come pubblicizzato dal 

venditore” ed indicato che “la responsabilità e i relativi costi dovrebbero 

ricadere sul fornitore” (doc. TAF 1), ricorso che è poi stato trasmesso 

(unitamente a copia degli atti dell’incarto dell’autorità inferiore e della 

menzionata decisione di Swiss Sport Integrity) l’8 settembre 2025 per 

competenza al Tribunale amministrativo federale (doc. TAF 2). 

3.  

Questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione con 

l'art. 33 lett. h LTAF, i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese 

dalle autorità o organizzazioni indipendenti dall'Amministrazione federale 

che decidono nell'adempimento di compiti di diritto pubblico loro affidati 

dalla Confederazione. La Fondazione Swiss Sport Integrity costituisce 

un’organizzazione di questo tipo (art. 19 cpv. 2 e 20 LPSpo nonché art. 73 

cpv. 1 e 2 OPSpo) ed il provvedimento impugnato in materia di confisca e 

distruzione di prodotti dopanti rappresenta una decisione ai sensi dell'art. 

5 PA (cfr. la sentenza del TAF C-6302/2013 del 14 settembre 2015 consid. 

1.2 [considerando non pubblicato in DTAF 2015/46]; v. anche la sentenza 

del TAF C-4856/2023 del 19 settembre 2023). Il Tribunale amministrativo 

federale è pertanto competente a trattare il presente ricorso. 

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4.  

La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla PA, 

in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). 

5.  

5.1. Il Tribunale amministrativo federale, con decisione incidentale del 19 

settembre 2025 (doc. TAF 3), ha invitato l’insorgente, da un lato, a 

regolarizzare, nel termine di 30 giorni a decorrere da quello successivo alla 

notificazione della decisione incidentale medesima, il ricorso del 5 

settembre 2025, mediante l’inoltro del menzionato atto munito della propria 

firma manoscritta in originale, con comminatoria di inammissibilità del 

ricorso in caso di decorso infruttuoso del termine e dall’altro, a versare, 

sempre nel termine di 30 giorni a decorrere da quello successivo alla 

notificazione della decisione incidentale medesima, un anticipo di fr. 800.- 

(al netto d’eventuali spese postali o bancarie a suo carico) a copertura delle 

presumibili spese processuali, con comminatoria di inammissibilità del 

ricorso in caso di decorso infruttuoso del termine. 

5.2. Il 2 ottobre 2025, l'invio raccomandato contenente la decisione 

incidentale del Tribunale amministrativo federale del 19 settembre 2025 è 

stato ritornato dalla Posta a questo Tribunale con l’indicazione “non ritirato” 

(doc. TAF 4). Secondo l’estratto “Tracciamento degli invii” della Posta 

svizzera (pure doc. TAF 4), il ricorrente è stato “avvisato per il ritiro” il 22 

settembre 2025. 

6.  

6.1. Ritenuto che il termine impartito da questo Tribunale con la decisione 

incidentale del 19 settembre 2025 non era ancora scaduto, è stato ritenuto 

opportuno notificare nuovamente detta decisione incidentale, ciò che è 

stato fatto con spedizione per plico raccomandato (con avviso di ricevi-

mento), il 6 ottobre 2025 (v. doc. TAF 5 e "Tracciamento degli invii" della 

Posta svizzera [doc. TAF 6]). 

6.2. Il 16 ottobre 2025, il secondo invio raccomandato contenente la deci-

sione incidentale del Tribunale amministrativo federale del 19 settembre 

2025 è stato ritornato dalla Posta a questo Tribunale con l'indicazione "non 

ritirato" (doc. TAF 6). Secondo l'estratto "Tracciamento degli invii" della Po-

sta svizzera (pure doc. TAF 6), il ricorrente è stato “avvisato per il ritiro” il 7 

ottobre 2025. 

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7.  

7.1. In virtù dell’art. 20 cpv. 2bis PA, una notificazione recapitabile soltanto 

dietro firma del destinatario o di un terzo autorizzato a riceverla è reputata 

avvenuta al più tardi il settimo giorno dopo il primo tentativo di consegna 

infruttuoso. 

7.2. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale relativa all'intima-

zione nella buca delle lettere o nella casella postale, un invio raccomandato 

che non ha potuto essere consegnato è ritenuto notificato il settimo giorno 

dal tentativo di consegna infruttuoso (con relativo invito di ritiro); detta fin-

zione presuppone il sussistere di una procedura in corso (DTF 138 III 225 

consid. 3.1; 130 III 396 consid. 1.2.3; sentenze del TF 8C_953/2015 del 18 

marzo 2016, 2C_102/2016 del 5 febbraio 2016 consid. 3.1 e 2C_832/2014 

del 20 febbraio 2015 consid. 4.3.2). L'applicazione di questa giurispru-

denza non costituisce altresì un formalismo eccessivo (DTF 130 III 396 

consid. 1.2.3; 127 I 31 consid. 2b). 

7.3. L'onere della prova della notifica di decisioni spetta di regola all'auto-

rità. Essa deve portare una prova atta a dimostrare che la notifica è avve-

nuta e a quando la stessa risale. Se la notifica avviene tramite invio racco-

mandato, occorre tuttavia partire dal principio che l'impiegato della posta 

ha effettivamente inserito l'avviso di ritiro nella buca delle lettere o nella 

casella postale del destinatario e che la data di consegna è stata registrata 

in modo corretto. Al riguardo va poi precisato che la data determinante per 

la finzione di notifica non viene modificata dalla sua scadenza in un giorno 

festivo o dalla concessione da parte della posta di un termine di ritiro più 

lungo (sentenza del TF 2C_1014/2018 del 10 dicembre 2018 consid. 4.2 

con rinvii). 

7.4.  

7.4.1. Il ricorrente avendo inviato, per posta elettronica, un ricorso a Swiss 

Sport Integrity doveva aspettarsi di ricevere delle comunicazioni in propo-

sito – sia esse inviate per posta semplice o per invio raccomandato – da 

detta autorità, eventualmente dal Tribunale amministrativo federale (la de-

cisione di Swiss Sport Integrity del 29 agosto 2025 indicando che “la pre-

sente decisione può essere impugnata entro 30 giorni dalla sua notifica. Ai 

sensi degli articoli 31 e 33 lettera h della legge sul Tribunale amministrativo 

federale [LTAF], il ricorso deve essere presentato al Tribunale amministra-

tivo federale, casella postale, 9023 San Gallo”) e ciò fintanto che la proce-

dura non era conclusa. Il medesimo è quindi presunto avere ricevuto la 

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decisione incidentale di questo Tribunale del 19 settembre 2025 al più tardi 

il settimo giorno dopo l'avviso di ritiro del plico raccomandato nella sua 

buca delle lettere, o casella postale, del 22 settembre 2025, ossia il 29 

settembre 2025. Per sovrabbondanza, giova rilevare che allorquando il 

tentativo di notificazione di un invio raccomandato si rivela infruttuoso e, 

per conseguenza, è recapitato un avviso di ritiro nella buca delle lettere (o 

nella casella postale) del destinatario, l'invio è validamente notificato 

quando viene ritirato alla Posta. Se ciò non avviene entro il termine di ritiro, 

corrispondente a sette giorni, l'invio viene ritenuto notificato l'ultimo giorno 

di questo termine, nella misura in cui il destinatario doveva prevedere un'in-

timazione (cosiddetta "Zustellungsfiktion"). Ne discende che se il ricor-

rente, pendente una procedura o dovendo comunque attendersi con una 

certa verosimiglianza una comunicazione ufficiale, si allontana per (al-

meno) un certo lasso di tempo dal luogo in cui ha comunicato l'indirizzo 

alle autorità, omettendo di prendere i provvedimenti necessari affinché gli 

invii postali provenienti a tale recapito gli siano rimessi, o comunque d'in-

formare le stesse autorità sul luogo dove può essere raggiunto, o ancora 

di designare un rappresentante abilitato ad agire in suo nome, egli non può 

prevalersi della sua assenza presso l'indirizzo noto all'autorità al momento 

del tentativo di notifica di un siffatto atto. In tal caso, la comunicazione è da 

considerare ugualmente come validamente notificata. Inoltre, comuni-

cando un indirizzo a un'autorità, l'amministrato manifesta in questo modo 

la volontà che tutti gli atti vengano trasmessi a tale recapito. In tale eve-

nienza, l'autorità deve poter contare sul fatto che l'interessato prenda tutte 

le misure adeguate perché ne venga a conoscenza (sentenza del TF H 

321/01 del 30 aprile 2002 consid. 2). Detto altrimenti, una decisione ammi-

nistrativa o giudiziaria intimata mediante invio raccomandato vale come 

notificata quando entra nella sfera d'influenza del destinatario. Non è per 

contro necessario che quest'ultimo la prenda anche effettivamente in con-

segna oppure ne prenda altrimenti conoscenza (cfr. sentenza del TF H 

134/04 del 22 febbraio 2005 consid. 2 e relativi riferimenti). 

7.4.2. Da quanto esposto, discende che entrambi i termini assegnati al ri-

corrente – con decisione incidentale del 19 settembre 2025 di questo Tri-

bunale, notificata al più tardi il 29 settembre 2025 – per inoltrare, da un lato, 

il ricorso del 5 settembre 2025 munito della propria firma manoscritta in 

originale e, dall’altro, versare l’anticipo sulle presumibili spese processuali 

sono, nel frattempo (29 ottobre 2025), scaduti infruttuosi. Per conse-

guenza, il ricorso è inammissibile (art. 23 PA). 

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8.  

Il giudice dell’istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel merito 

di impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF). 

9.  

Per eccezione, non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA 

nonché art. 6 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle 

cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 

[TS-TAF, RS 173.320.2]). Stanti le circostanze del caso concreto, non si 

giustifica altresì l'attribuzione di ripetibili (art. 64 PA in combinazione con 

gli art. 7 e segg. TS-TAF a contrario). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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Pagina 7 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1. 

Il ricorso è inammissibile. 

2. 

Non si prelevano spese processuali né si attribuiscono spese ripetibili. 

3. 

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all’autorità inferiore e al Di-

partimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello 

sport. 

 

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

 

 

 

 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

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Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Il 

termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale 

federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una 

rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno 

del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una 

lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi 

di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della 

parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

 

 

Data di spedizione: