# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e361bc44-fffe-5de7-92fe-21780d0280da
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-14
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 14.10.2008 D-4569/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-4569-2008_2008-10-14.pdf

## Full Text

Corte IV
D-4569/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 4  o t t o b r e  2 0 0 8

Giudice Pietro Angeli-Busi, giudice unico, 
con l'approvazione della giudice Gabriela Freihofer;
cancelliere Carlo Monti.

A._______, alias 
B._______, Georgia,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM dell'8 luglio 2008 / N .

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-4569/2008

Fatti:

A.
Il  2 giugno 2008, l'interessato ha presentato una domanda d'asilo in 
Svizzera. Ha dichiarato, d'essere espatriato in settembre 2007, oppure 
in  gennaio  2008,  per  il  timore  d'essere  ucciso  dalla  famiglia  d'una 
ragazza svana, con cui ha avuto una relazione, non essendo lui stesso 
d'etnia svana. Si sarebbe recato in Turchia legalmente, usando il suo 
passaporto,  per  poi  entrare  illegalmente  in  Grecia,  dove  sarebbe 
rimasto per circa quattro mesi e mezzo. In seguito, sarebbe giunto in 
Italia  con una nave in  una  città  a  lui  sconosciuta  ed infine  sarebbe 
entrato in Svizzera il 2 giugno 2008.

B.
L'8 luglio 2008, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai 
sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 
(LAsi, RS 142.31). Detto Ufficio ha pure pronunciato l'allontanamento 
dell'interessato dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontanamento verso 
il suo Paese d'origine, siccome lecita, esigibile e possibile.

C.
Il  9  luglio  2008,  l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  menzionata  decisione 
dell'UFM. Ha chiesto, in via principale, l'annullamento della decisione 
impugnata e la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per 
una  nuova  decisione  nel  merito,  l'accordo  dell'asilo  e,  in  via 
sussidiaria,  dell'ammissione  provvisoria.  Ha  altresì  presentato  una 
domanda d'esenzione dal versamento di un anticipo a copertura delle 
presumibili spese processuali.

D.
Il  22  luglio  2008,  il  TAF ha considerato  il  gravame siccome privo di 
probabilità  d'esito  favorevole  ed  ha  respinto  la  summenzionata 
domanda d'esenzione dal versamento di un anticipo a copertura delle 
presumibili spese processuali. Ha quindi invitato il ricorrente a versare 
un anticipo di fr. 600.-- a copertura delle presumibili spese processuali, 
con  comminatoria  d'inammissibilità  del  ricorso  in  caso  di  mancato 
versamento  di  detto  anticipo  (v.  decisione  incidentale  del  TAF  del 
22 luglio 2008).

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D-4569/2008

E.
Il  31  luglio  2008,  il  ricorrente  ha  tempestivamente  versato  l'anticipo 
richiesto.

Diritto:

1.

1.1 Il TAF giudica definitivamente i ricorsi contro le decisioni dell'UFM 
in  materia  d'asilo  (art.  31  e  art.  33  lett.  d  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  [LTAF,  RS  173.32], 
art. 105 LAsi  e  art.  83  lett.  d  della  legge  sul  Tribunale  federale  del 
17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2.

2.1 Nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito nei 
sensi  dell'art.  32  cpv.  2  lett.  a  LAsi,  l'oggetto  suscettibile  d'essere 
impugnato  non  può  essere  esteso  alla  questione  della  concessione 
dell'asilo,  che  presuppone  una  decisione  nel  merito  della  domanda 
stessa.

2.2 Nei  citati  limiti,  v'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che 
adempie le condizioni d'ammissibilità di cui all'art. 48 cpv. 1 e all'art. 52 
della  legge  federale  sulla  procedura  amministrativa  del 
20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108 cpv. 2 LAsi.

3.

3.1 Giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi 
e  dell'art. 37 LTAF,  nei  procedimenti  su  ricorso  è  determinante  la 
lingua della decisione impugnata. Se le parti utilizzano un'altra lingua, 
il procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza va redatta in italiano.

4.
Nel provvedimento litigioso, l'UFM ha considerato, da un lato,  che il 
ricorrente non ha addotto motivi che possano giustificare la mancata 
tempestiva  esibizione  di  documenti  di  viaggio  o  d'identità.  Dall'altro 

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lato, ha ritenuto siccome inconsistenti  e contraddittorie le allegazioni 
decisive  in  materia  d'asilo  presentate  dall'insorgente. Il  ricorrente  si 
sarebbe contraddetto sul periodo d'espatrio, allegando, nell'audizione 
sulle  generalità,  che  sarebbe  espatriato  in  gennaio  2008,  mentre, 
nell'audizione  federale  diretta,  nel  mese  di  settembre  2007.  Inoltre, 
secondo  l'UFM,  sarebbe  grave  questa  contraddizione,  in  quanto 
l'insorgente avrebbe vissuto a Kutaisi  per due settimane, oppure per 
quattro  mesi,  dopo  aver  saputo  che  i  familiari  della  sua  ragazza  lo 
cercavano per ucciderlo. L'autorità inferiore ha infine considerato non 
necessari ulteriori chiarimenti ai fini dell'accertamento della qualità di 
rifugiato  o  dell'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione 
dell'allontanamento dell'insorgente.

5.
Nel ricorso, l'insorgente ha dichiarato, in sostanza, che non gli sarebbe 
possibile  presentare  documenti  d'identità,  perché  dovrebbe  rifarli, 
dopo  averli  distrutti,  prima  della  sua  entrata  in  Grecia  per  il  timore 
d'essere  rinviato  in  Georgia.  Inoltre,  il  ricorrente  ha  allegato  che 
sarebbe  necessario  la  sua  presenza  fisica  in  Georgia,  per  farsi 
rilasciare  nuovi  documenti  d'identità.  Peraltro,  ha  asserito  che  si 
dovrebbe  entrare  nel  merito  della  sua  domanda  d'asilo,  in  quanto 
rischierebbe la sua vita in Georgia per il disonore da lui causato agli 
Svani.

6.
Giusta  l'art.  32  cpv.  2  lett.  a  LAsi,  non  si  entra  nel  merito  di  una 
domanda  d'asilo  se  il  richiedente  non  consegna  alle  autorità  alcun 
documento  di  viaggio  o  d'identità  entro  48  ore  dalla  presentazione 
della  domanda.  Giusta  l'art.  32  cpv. 3  LAsi,  il  cpv. 2  lett.  a  non  si 
applica se il richiedente può rendere verosimile di non essere in grado, 
per motivi  scusabili,  di  consegnare  documenti  di  viaggio o d'identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità 
di rifugiato del ricorrente è accertata in base all'audizione, nonché in 
base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono 
necessari  ulteriori  chiarimenti  per  accertare  la  qualità  di  rifugiato  o 
l'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione  dell'allontanamento 
(lett. c).

6.1 Sono  documenti  di  viaggio  e  d'identità  ai  sensi  di  legge  quelli 
ufficiali,  segnatamente  il  passaporto  e  la  carta  d'identità,  che 
permettono  un'identificazione  certa  del  richiedente  l'asilo 

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(in particolare della sua cittadinanza) e che ne assicurano il rimpatrio 
senza necessità di particolari formalità amministrative. Per contro, non 
sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli  emessi 
per altri  scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il 
certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di fine degli studi 
(DTAF 2007/7 consid. 6).

6.2 Inoltre,  con  la  modifica  della  LAsi  del  16  dicembre  2005,  il 
legislatore  ha  pure  introdotto  una  procedura  d'esame  materiale, 
accelerata e sommaria, delle domande che si fondano su allegazioni 
manifestamente  inconsistenti  o  manifestamente  irrilevanti.  La 
manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza di 
una  sufficiente  intensità  dei  pregiudizi,  dall'inattualità  degli  stessi 
nonché  dalla  evidente  esistenza  di  un'alternativa  di  rifugio  interna 
dalle persecuzioni  statali  oppure di  un'appropriata protezione statale 
contro l'agire illegittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5).

7.
Questo Tribunale osserva, che il ricorrente, senza valide ragioni, non 
ha  tempestivamente  presentato  documenti  di  viaggio  o  d'identità  ai 
sensi di legge, benché l'UFM l'abbia invitato ad esibirli all'inoltro della 
sua domanda d'asilo. In particolare e se del caso, il ricorrente avrebbe 
potuto recarsi ad una rappresentanza del suo Paese in Svizzera per il 
rilascio  di  documenti  d'identità  nuovi.  Non  v'è,  pertanto,  ragione  di 
ritenere che, se l'insorgente avesse effettuato dei seri e concreti sforzi 
per procurarsi tempestivamente un documento di viaggio o d'identità, 
detti sforzi non avrebbero potuto avere esito favorevole. Infine, se un 
richiedente  non  aveva  ragioni  valide  per  giustificare  la  mancata 
esibizione di documenti ai sensi di legge in procedura di prima istanza, 
non  v'è  motivo  d'annullare  la  decisione  di  non  entrata  nel  merito 
quand'anche  avesse  a  presentare  un  siffatto  documento  in  sede  di 
ricorso  (v.,  fra  le  tante,  la  sentenza  del  Tribunale  amministrativo 
federale  D-8199/2007  del  18  dicembre  2007  consid.  8  e  relativo 
riferimento).

8.
Il  TAF rileva, inoltre, che il  ricorrente non ha presentato, all'infuori  di 
generiche censure,  argomenti  o  prove suscettibili  di  giustificare  una 
diversa valutazione, rispetto a quella di cui all'impugnata decisione. Le 
allegazioni  decisive  in  materia  d'asilo  s'esauriscono,  infatti,  in  mere 
affermazioni di parte non corroborate da alcun elemento della benché 

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minima  consistenza,  in  sostanza,  per  le  ragioni  indicate  nel 
provvedimento litigioso, cui può essere rimandato (art. 109 cpv. 3 LTF 
in  relazione  all'art. 6  LAsi,  all'art.  37  LTAF  ed  all'art. 4  PA).  Basti 
rilevare  che  il  ricorrente  in  sede  di  ricorso  non  s'è  espresso  in 
relazione alle contraddizioni rilevate nella succitata decisione dell'UFM 
per  quanto  riguarda  il  racconto  da  lui  esposto  nel  corso  della 
procedura  di  prima  istanza.  Ciò non  può che  comprovare  la 
conclusione  dell'UFM  circa  l'inverosimiglianza  delle  allegazioni  del 
ricorrente. Per conseguenza,  l'UFM ha rettamente considerato come 
inconsistenti  e  contraddittorie,  con  riferimento 
all'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, le dichiarazioni rese dall'insorgente.

9.
Ritenuta  la  manifesta  inconsistenza  delle  allegazioni  decisive 
presentate dal ricorrente (v. considerando 8 del presente giudizio), non 
risultano elementi da cui dedurre la necessità d'ulteriori accertamenti 
ai  fini  della  determinazione  della  qualità  di  rifugiato  dell'insorgente 
medesimo (art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi).

10.

10.1 Per  gli  stessi  motivi,  non  emergono  dalle  carte  processuali 
neppure  elementi  da  cui  desumere  che  l'esecuzione 
dell'allontanamento  del  ricorrente  in  Georgia  possa  violare 
l'art. 25 cpv.  2  della  Costituzione  federale  della  Confederazione 
Svizzera  del  18  aprile  1999  (Cost.,  RS  101),  l'art.  33  della 
Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28  luglio  1951 
(Conv., RS 0.142.30),  l'art. 5 LAsi  (divieto  di  respingimento)  nonché 
l'art. 83 cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri 
(LStr, RS 142.20) od esporre il ricorrente in patria al rischio reale ed 
immediato  di  trattamenti  contrari  all'art.  3  della  Convenzione  per  la 
salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del 
4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101)  od all'art. 3  della  Convenzione 
contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti  crudeli,  inumani  o 
degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105).

10.2 Per il resto, può essere lasciata indecisa la questione di sapere 
se  per  impedimenti  all'esecuzione  dell'allontanamento  ai  sensi 
dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi debbano intendersi anche quelli di diritto 
nazionale  (riguardanti  l'esigibilità  e  la  possibilità  dell'esecuzione 
dell'allontanamento)  oltre  a  quelli  di  diritto  internazionale  pubblico 
(esaminati  al  precedente  considerando  10.1).  In  effetti,  anche  in 

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materia d'esigibilità e di possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento 
non  emerge  dalle  carte  processuali  alcun  elemento  suscettibile 
d'imporre degli ulteriori chiarimenti.

10.3 Premesso  ciò,  quanto  agli  ostacoli  all'esecuzione 
dell'allontanamento riconducibili  all'art. 83 cpv. 4 LStr, il  TAF osserva 
nondimeno che, dopo l'armistizio del 12 agosto 2008 negoziato tramite 
l'Unione  Europea,  da  Russia  e  Georgia,  in  quest'ultimo  Paese  non 
vige  attualmente  una  situazione  di  guerra,  guerra  civile  o  violenza 
generalizzata che coinvolga l'insieme della  popolazione nella  totalità 
del territorio nazionale.

10.4 Inoltre, il ricorrente è giovane, celibe ed ha una certa esperienza 
professionale. Egli  non  ha  altresì  preteso  nel  gravame di  soffrire  di 
gravi  problemi  di  salute  che  possano  giustificare  un'ammissione 
provvisoria (v. sulla problematica GICRA 2003 n. 24), senza che ad un 
esame  d'ufficio  degli  atti  di  causa  emerga  la  necessità  di  una 
permanenza dell'insorgente  in  Svizzera  per  motivi  medici.  In  siffatte 
circostanze,  l'autorità  inferiore  ha  rettamente  ritenuto  siccome 
adempiti  i  presupposti  per  formulare  una  prognosi  favorevole  con 
riferimento  alle  effettive  possibilità  per  l'insorgente  di  un  adeguato 
reinserimento sociale nel suo Paese d'origine.

10.5 Infine,  non  risultano  impedimenti  neppure  dal  profilo  della 
possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Il 
ricorrente,  usando  della  necessaria  diligenza,  potrà  procurarsi  ogni 
documento  indispensabile  al  rimpatrio.  L'esecuzione 
dell'allontanamento è dunque pure possibile.

11.
Pertanto, in materia di non entrata nel merito il ricorso, destituito d'ogni 
e  benché  minimo  fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione 
impugnata va confermata.

12.
L'insorgente  non  adempie  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento  dalla 
Svizzera (art. 14  cpv. 1  e  cpv. 2 LAsi  e  art. 44  cpv. 1  LAsi  nonché 
art. 32  dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni  procedurali 
dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

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13.
L'esecuzione  dell'allontanamento  è  ammissibile,  esigibile  e  possibile 
per le  ragioni  indicate al  considerando 10 del  presente giudizio. Per 
conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell'allontanamento, il  gravame va disatteso e la querelata decisione 
confermata.

14.
Il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura 
semplificata (art. 111a LAsi) dal  giudice unico, con l'approvazione di 
un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi).

15.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  che  seguono  la 
soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente  (art.  63  cpv.  1  e 
cpv. 5  PA nonché  art.  3  lett.  a  del  regolamento  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). Esse sono computate 
con  l'anticipo  spese,  di  fr.  600.--,  versato  dall'insorgente  il 
31 luglio 2008.

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 
L'anticipo spese di fr. 600.--, versato il 31 luglio 2008, è computato con 
le spese processuali.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (plico raccomandato)
- UFM, Divisione Dimora e aiuto al ritorno (in copia, n. di rif. N )
- D._______ (in copia)

Il giudice unico: Il cancelliere:

Pietro Angeli-Busi Carlo Monti

Data di spedizione:

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