# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 068feb1a-737a-5465-9e8b-095af3482d67
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-04-09
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 09.04.2010 D-2110/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-2110-2010_2010-04-09.pdf

## Full Text

Corte IV
D-2110/2010/gam
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  9  a p r i l e  2 0 1 0

Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, 
con l'approvazione del giudice Walter Stöckli,
cancelliere Federico Pestoni;

A._______, (...),
B._______, (...),
C._______, (...),
Mongolia,

ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore;

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisio-
ne dell'UFM del 23 marzo 2010 / N (...).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-2110/2010

Visti:

la domanda d'asilo che gli interessati hanno presentato in data (...) in 
Svizzera;

i verbali d'audizione di A._______ del 6 aprile e del 30 giugno 2009;

i verbali d'audizione di B._______ del 24 e del 30 giugno 2009;

le segnalazioni di casi medici riguardanti la signora B._______ perve-
nuti all'Ufficio federale della migrazione (UFM, autorità inferiore) tra il  
10 aprile ed il 3 luglio 2009;

il certificato medico del Dr. med. D._______ del 16 giugno 2009 in cui 
si attesta che la signora B._______ è affetta da tubercolosi;

la notifica di nascita della figlia della coppia, C._______, nata il (...) a  
Lugano;

lo  scritto  dell'UFM del  28 dicembre 2009  in  cui  la  richiedente  viene 
esortata  a  far  pervenire  entro  il  20 gennaio 2010  un  rapporto  dello 
specialista presso il quale ella è in cura, redatto sulla base del formu-
lario UFM;

lo scritto del Dr. med. D._______ datato 11 gennaio 2010 in cui viene 
attestato che, se il decorso clinico radiologico degli espettorati succes-
sivi saranno favorevoli, ed in caso di mancate complicazioni, si potrà 
interrompere la terapia a metà gennaio 2010;

lo scritto del Dr. med. D._______ datato 15 gennaio 2010 in cui viene 
confermata  la  sospensione  del  trattamento  e  vengono  proposti  dei 
controlli semestrali per la durata di due anni;

la  decisione  dell'UFM  del  23 marzo 2010,  notificata  ai  richiedenti  il 
24 marzo 2010 (cfr. risultanze processuali);

il  ricorso del 31 marzo 2010 (cfr. timbro del plico raccomandato, data 
d'entrata 1° aprile 2010);

gli atti dell'UFM trasmessi al Tribunale amministrativo federale (TAF)  in  
data 6 aprile 2010;

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gli ulteriori fatti che, se del caso, verranno ripresi nei considerandi che 
seguono;

e considerato:

che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal -
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del 17 giu-
gno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 
1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi);

che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il  TAF, in 
virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi del -
l'art. 5 PA prese dalla autorità menzionate all'art. 33 LTAF;

che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi);

che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA;

che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità in -
feriore,  è particolarmente toccato dalla  decisione impugnata e vanta 
un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione 
della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a – c PA) e che è pertanto legittimato 
ad aggravarsi contro di essa;

che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla for-
ma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti;

che, nell'ambito delle audizioni sui motivi d'asilo, gli interessati hanno 
dichiarato  di  essere  originari  della  Mongolia  con  ultimo  domicilio  a 
E._______  (cfr.  verbale  d'audizione  del  6 aprile 2009,  pag.  1 
[A._______]), e di essere entrambi espatriati in seguito alle accuse di 
omicidio rivolte alla signora B._______; che, infatti, ella avrebbe rinve-
nuto, nel negozio in cui era impiegata, il cadavere del guardiano not-
turno e la cassa di  registrazione aperta e vuota e sarebbe poi stata 
detenuta per oltre quattro mesi  nel  carcere  di  F._______ poiché so-
spettata  dell'omicidio  (cfr.  verbale  d'audizione  del  30 giugno 2009, 
pagg. 4, 5 e 9  [B._______]); che, durante i mesi di prigionia, la ricor-
rente avrebbe contratto la tubercolosi  e delle complicazioni  ai  reni e 
sarebbe dovuta venire ricoverata per una decina di giorni nel (...) (cfr. 
ibidem, pagg. 12 e 13); che,  infine,  essa sarebbe stata rilasciata su 

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cauzione il (...) ed in seguito espatriata con il marito il (...) e di essere  
quindi giunta con lui  in Svizzera in data (...) (cfr. verbale d'audizione 
del 24 giugno 2009, pagg. 6 e 7 [B._______]);

che, nella decisione impugnata l'UFM ha constatato, da un lato, che il 
Consiglio federale in data 28 giugno 2000 ha inserito la Mongolia nel-
l'elenco dei Paesi sicuri e, dall'altro ritenuto che le allegazioni in mate-
ria d'asilo presentate dai richiedenti sarebbero contraddittorie ed illogi-
che, di modo che non emergerebbero dalle carte processuali degli in-
dizi d'esposizione degli interessati a persecuzioni in caso di rientro in 
patria; che, infatti, la ricorrente si sarebbe contraddetta in merito alla 
propria detenzione e all'esistenza o meno di  accuse formali  nei suoi 
confronti; che, infine, stando agli atti medici, la richiedente non neces-
siterebbe di  ulteriori  cure antitubercolari,  ed  il  citato controllo  seme-
strale  potrebbe  essere  eseguito  presso  la  struttura  ospedaliera  di  
E._______, specializzata in tubercolosi;

che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata do-
manda ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi; che l'autorità inferiore ha pure 
pronunciato l'allontanamento degli interessati dalla Svizzera e l'esecu-
zione dell'allontanamento siccome lecita, esigibile e possibile;

che,  nel  ricorso,  gli  insorgenti  hanno  ribadito  la  verosimiglianza  dei 
propri motivi d'asilo, in quanto il loro racconto sarebbe privo di contrad-
dizioni  ed unicamente più dettagliato durante le audizioni  federali  ri -
spetto alla  prima audizione (cfr. ricorso, pag. 2); che essi  inoltre so-
stengono di non poter ritornare in patria a causa dei problemi che la ri -
corrente avrebbe con le autorità per un crimine da lei non commesso; 
che, infine, visti i  problemi di salute della stessa, in particolare di un 
sopraggiunto problema al fegato, per il quale ella si dovrà sottoporre a 
nuovi accertamenti, un rinvio sarebbe impossibile, non ragionevolmen-
te esigibile né ammissibile;

che, in conclusione, i ricorrenti hanno chiesto, in via principale, l'annul -
lamento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti di causa 
all'autorità inferiore per una nuova decisione nel merito della domanda 
d'asilo; in subordine la concessione dell'ammissione provvisoria, con-
giuntamente alla domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della di -
spensa dal versamento delle spese processuali e del relativo anticipo;

che, giusta l’art. 34 cpv. 1 LAsi, non si entra nel merito di una doman-
da d’asilo, se il richiedente proviene da uno Stato che il Consiglio fe -

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derale ha designato come sicuro secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, a 
meno che non risultino indizi di persecuzione;

che, da un lato, giova rilevare che allorquando il Consiglio federale in-
serisce un Paese nel novero dei Paesi sicuri, sussiste di massima una 
presunzione d’assenza di persecuzioni in detto Paese; 

che incombe al richiedente l’asilo d’invalidare siffatta presunzione per 
quanto attiene alla sua situazione personale;

che,  dall'altro  lato,  la  nozione  d’indizi  di  persecuzione  ai  sensi  del-
l’art. 34 cpv. 1 LAsi va intesa in senso lato: comprende non soltanto i 
seri pregiudizi previsti dall’art. 3 LAsi, ma pure gli ostacoli all’esecuzio -
ne dell’allontanamento, di cui all’art. 44 cpv. 2 LAsi, imputabili all'agire 
umano (Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di 
ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2003 n. 18);

che peraltro, per ammettere l'esistenza di  indizi  di  persecuzione che 
implicano l'entrata nel merito di una domanda d'asilo, vale un grado di 
verosimiglianza ridotto (GICRA 2004 n. 35 consid. 4.3, pag. 247);

che, visto l'inserimento della Mongolia a partire dal 28 giugno 2000 da 
parte del Consiglio federale nel novero dei Paesi esenti da persecuzio-
ni, sussiste una presunzione d'assenza di persecuzioni in detto Paese;

che, nella fattispecie, i ricorrenti non sono riusciti ad invalidare la pre -
sunzione d'assenza di persecuzioni, ritenuto segnatamente che dagli 
atti di causa non emergono indizi di persecuzione; 

che gli insorgenti non hanno presentato, all'infuori di generiche censu-
re, argomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa valutazione 
rispetto a quella di cui all'impugnata decisione; che le allegazioni deci-
sive in materia  di  asilo  si  esauriscono in mere affermazioni  di  parte 
non corroborate da alcun elemento della benché minima consistenza, 
in sostanza per le ragioni indicate nel provvedimento litigioso pur te -
nendo conto di un grado di verosimiglianza ridotto;

che, in particolare, la ricorrente ha,  in un primo tempo, dichiarato di 
non  essere  stata  accusata  formalmente  dalle  autorità  (cfr.  verbale 
d'audizione  del  24 giugno 2009,  pag. 5  [B._______]),  mentre,  in  se-
guito, ella ha dichiarato che le avrebbero mostrato un foglio che avreb-
be attestato la decisione del procuratore di  prolungare la detenzione 

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dell'insorgente, contenente inoltre l'articolo di legge indicante la pena 
prevista nel caso in cui essa fosse stata condannata (cfr. verbale d'au-
dizione del  30 giugno 2009,  pag. 5  [B._______]); che il  ricorrente ha 
dichiarato di avere compreso, dall'atteggiamento del poliziotto, che la 
moglie si sarebbe dovuta dichiarare colpevole per poter quindi chiude-
re il caso e permetterle di ottenere i documenti – a lei sequestrati al  
momento dell'arresto – necessari ad accedere alle cure per la tuberco-
losi  (cfr. verbale d'audizione del 30 giugno 2009, pag. 8  [A._______]), 
senza averne però fatto cenno alcuno durante la prima audizione; che, 
inoltre, i ricorrenti non hanno prodotto alcun documento atto ad atte-
stare l'arresto od il rilascio su cauzione della ricorrente, e neppure un 
articolo di giornale che attesti l'omicidio della guardia; che gli interes -
sati non hanno saputo controbattere a quanto contenuto nella decisio-
ne predetta, se non limitandosi a confermare le proprie allegazioni e 
comunque senza fornire alcuna spiegazione attendibile; che, in conclu-
sione, le allegazioni dei ricorrenti non sono state rese verosimili;

che, in considerazione di quanto suesposto, non appaiono sussistere 
seri pregiudizi ai sensi degli art. 3 e 18 LAsi;

che non emergono dalle carte processuali neppure elementi da cui de-
sumere che l'esecuzione dell'allontanamento dell'insorgente in Mongo-
lia possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confe-
derazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della 
Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28 luglio  1951  (Conv., 
RS 0.142.30),  l'art. 5 LAsi  (divieto di  respingimento) nonché l'art. 83 
cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, 
RS 142.20) o esporre il  ricorrente in patria al rischio reale ed imme-
diato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvag-
uardia  dei  diritti  dell'uomo e delle  libertà  fondamentali  del  4 novem-
bre 1950 (CEDU, RS 0.101)  o  all'art. 3  della  Convenzione contro  la 
tortura ed altre pene o trattamenti  crudeli,  inumani  o degradanti  del 
10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105);

che, premesso ciò,  quanto agli  ostacoli  all'esecuzione dell'allontana-
mento  riconducibili  all’art. 44 cpv. 2 LAsi  e  all'art. 83 cpv. 4 LStr,  in 
Mongolia non vige attualmente una situazione di guerra, guerra civile 
o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nel-
la totalità del territorio nazionale;

che, nel caso di specie, non risultano manifestamente esservi indizi di 
persecuzione ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi;

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che, di conseguenza, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della 
domanda d'asilo secondo l'art. 34 cpv. 1 LAsi, di modo che, su questo 
punto, il  ricorso,  destituito  d'ogni  e benché minimo fondamento,  non 
merita tutela e la decisione impugnata va confermata;

che il  ricorrente non adempie le condizioni  in virtù delle quali  l'UFM 
avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Sviz-
zera (art. 14 e 44 cpv. 1 LAsi come pure art. 32 dell'ordinanza 1 sull'a -
silo  relativa  a  questioni  pregiudiziali  dell'11  agosto  1999  [OAsi  1, 
RS 142.311]; GICRA 2001 n. 21);

che dalle carte processuali non emergono neppure ostacoli dal profilo 
dell'esigibilità dell'allontanamento quanto alla situazione personale dei 
ricorrenti; vista la giovane età e la formazione scolastica di cui entram-
bi hanno potuto beneficiare e ritenuta l'inverosimiglianza dei motivi d'a-
silo, si può partire dal presupposto che gli insorgenti dispongano in pa-
tria di una rete sociale, considerato il fatto che la signora B._______ 
abbia vissuto per oltre due anni a E._______ prima dell'espatrio e che 
sua figlia risieda a G._______ dal nonno (cfr. verbale d'audizione del 
24 giugno 2009,  pagg.  1  e  3,  [B.________]);  che,  inoltre  il  signor 
A._______ ha vissuto dal (...) fino all'espatrio ad E._______, ove lavo-
rava come autista (cfr. verbale d'audizione del 6 aprile 2009, pagg. 1 e 
2 [A._______]);

che,  quo  ai  problemi  di  salute  della  signora  B._______,  a  mente  di 
questo Tribunale non v'è ragione di credere che essa non possa otte -
nere  le  cure  mediche necessarie  nel  suo paese d'origine,  fermo re-
stando che essa non ha, fino ad oggi, inoltrato alcun certificato medico 
che attesti i propri problemi al fegato; che, in particolare, per quanto ri-
guarda i controlli semestrali consigliati dal Dr. med. D._______ vi è da 
notare che ad E._______ vi è il Centro nazionale di ricerca sulla tuber-
colosi, le epatiti  e le malattie infettive presso l'Ospedale universitario 
(cfr.  Decisione  del  Tribunale  amministrativo  federale  del  27 otto-
bre 2008,  D-4061/2008),  conosciuto  peraltro  dai  ricorrenti  stessi 
(cfr. verbale d'audizione del 30 giugno 2009, pag. 8 [A._______]);

che, infine, in relazione ai mezzi finanziari necessari per accedere alle 
cure mediche, il TAF segnala che la ricorrente ha la facoltà di richiede -
re un adeguato aiuto al ritorno ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. d LAsi;

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che, per le ragioni sopraindicate, l'autorità inferiore ha rettamente rite-
nuto  siccome  ammissibile  e  ragionevolmente  esigibile  l'esecuzione 
dell'allontanamento;

che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibi-
lità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi ed art. 83 
cpv. 2 LStr);  che  il  ricorrente,  usando  la  necessaria  diligenza,  potrà 
procurarsi  ogni  documento  indispensabile  al  rimpatrio  (art.  8 
cpv. 4 LAsi); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure pos-
sibile;

che,  per  conseguenza,  anche in materia  d'allontanamento  e  relativa 
esecuzione, il  gravame va disatteso e la querelata decisione confer-
mata;

che, il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura sem-
plificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l'approvazione di un se-
condo giudice (art. 111 lett. e LAsi);

che, avendo il TAF statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esen-
zione dal versamento di un anticipo equivalente alle presumibili spese 
processuali è divenuta senza oggetto;

che,  infine,  ritenute  le  allegazioni  ricorsuali  sprovviste  di  probabilità 
d'esito favorevole, la domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della 
dispensa  dal  versamento  delle  spese  processuali,  è  respinta 
(art. 65 cpv. 1 PA);

che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.-,  
che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente 
(art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle 
tasse e sulle spese ripetibili  nelle cause dinanzi al Tribunale ammini-
strativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]);

che la  presente  sentenza non  può  essere  impugnata  con ricorso in  
materia  di  diritto  pubblico  dinanzi  al  Tribunale  federale  (art. 83 
lett. d LTF);

che la pronuncia è quindi definitiva.

(Dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
La domanda di  assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal 
versamento delle spese processuali e del relativo anticipo, è respinta.

3.
Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del TAF, entro un termi-
ne di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza.

4.
La presente sentenza è indirizzata:

- ai ricorrenti (plico raccomandato; allegato: bollettino di versamento)
- all'UFM, Centro di registrazione e di procedura di Chiasso (via fax, 

per  l'incarto  N (...),  con  preghiera  di  notificare  la  sentenza  ai  ri -
correnti  e  di  ritornare  l'avviso  di  ricevimento  allegato  al  Tribunale 
amministrativo federale)

- H.________ (via fax)

Il giudice unico: Il cancelliere:

Daniele Cattaneo Federico Pestoni

Data di spedizione: 

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