# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e98ad196-7280-52c0-ad6a-5be369d7cd55
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.11.2005 14.2005.99
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2005-99_2005-11-23.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2005.99

  	
  Lugano

  23 novembre
  2005

  B/sc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza
21 giugno 2005 presentata da

 

	
   

  	
  AO 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1  

   

  

 

sulla quale istanza la Pretore del __________, con
sentenza 9 settembre 2005 ha così deciso:

 

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a
far tempo 

     da venerdì 9 settembre 2005 alle ore 14.00.

 

 2./3./4. Omissis”;

 

sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP
1 che con 

atto 30 settembre 2005 ne postula l’annullamento;

 

preso atto che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;

 

rilevato che con ordinanza presidenziale 5 ottobre
2005 all’appello è stato 

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

 

 

In fatto:

 

A.    
Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________
la AO 1” ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 4'174.60 oltre accessori e
dedotti eventuali acconti.

 

                                  B.   All’udienza
di contraddittorio di mercoledì 31 agosto 2005 nessuno è comparso.

 

C.    Con sentenza 9 settembre 2005 la Pretore __________, ha dichiarato
il fallimento della AP 1 a far tempo da venerdì 9 settembre 2005 alle ore
14.00.

 

                                  D.   Con
atto 30 settembre 2005 la AP 1 ha asserito di essere alla ricerca di un mercato
per lo smaltimento di copertoni.

 

 

Considerato 

 

 

In diritto:

 

                                   1.   La
decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità
giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono
avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla
decisione di prima istanza.

                                         L’appellante
non ha fatto valere alcun fatto nuovo verificatosi anteriormente alla
dichiarazione di fallimento, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può essere
applicato.

 

                                   2.   In
virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare
la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

                                         1)  il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                         2)  l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che

                                         3)  il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

 

                                         L’appellante
non ha prodotto alcun documento a comprova dell’avvenuta estinzione del debito
che ha portato alla dichiarazione di fallimento (art. 174 cpv. 2 cifra 1 LEF) e
nemmeno ha depositato presso questo Tribunale l’importo dovuto a disposizione
della creditrice (art. 174 cpv. 2 cifra 2 LEF). Quest’ultima d’altro canto non
ha ritirato la domanda di fallimento (art. 174 cpv. 2 cifra 3 LEF). La debitrice
non ha inoltre né allegato né reso verosimile la sua solvibilità, per cui
nemmeno l’art. 174 cpv. 2 LEF può essere applicato, non essendone ossequiati i
presupporti.

AP
1 va quindi confermato.

 

 

                                   3.   L'appello
30 settembre 2005 della AP 1 va pertanto respinto. Essendo stato concesso
effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente
pronunciato.

                                         La tassa
di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF). 

                                         Non si
assegnano indennità, non avendo la parte appellata

                                         presentato
osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

                                          

 

 

 

Per
questi motivi,

richiamato
l'art. 174 LEF

 

 

 

pronuncia:                    1.   L'appello 30 settembre 2005 della AP 1, __________, è respinto. 

                                         

1.1.      Di conseguenza è dichiarato il fallimento della AP 1AP 1, __________,
a far tempo da

 

                                  martedì
29 novembre 2005 alle ore 10.00.

                                         

 

                                         2.   La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già
anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano
indennità.

 

 

 

 

                                        3.   Intimazione a:

                                              –   RA
1__________;

–     AO 1, __________                                     

                                              –   Ufficio __________

                                              –   Ufficio
dei registri __________;

                                                                                Comunicazione
alla Pretura __________