# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 118d5e05-ecf4-5b4b-8674-99f8e8a0c821
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-04-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.04.2008 D-7415/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-7415-2007_2008-04-15.pdf

## Full Text

Corte IV
D-7415/2007/cac
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 5  a p r i l e  2 0 0 8

Giudice Vito Valenti, giudice unico, 
con l'approvazione del giudice Bruno Huber, 
cancelliera Marisa Murray.

A._______, Russia, 
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 
3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 26 ottobre 2007 / N .

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-7415/2007

Fatti:

A.
Il  2 agosto 2007, l'interessato ha presentato una domanda d'asilo in 
Svizzera. Ha dichiarato, nella sostanza e per quanto è qui di rilievo (cfr. 
verbali d'audizione del 20 agosto e del 24 settembre 2007), d'essere 
d'etnia russa, ma d'essere considerato un traditore dai ceceni, poiché 
suo padre - d'etnia cecena - avrebbe ucciso dei combattenti della sua 
stessa etnia. Nel [...] sarebbe rimasto ferito, durante una visita al padre 
in  Cecenia,  a  causa  dell'esplosione  di  una  granata.  Si  sarebbe 
pertanto  rifugiato  in  B._______  sino  al  [...].  In  seguito,  sarebbe 
ritornato in Russia, ma temendo nuovamente per la propria incolumità, 
nel  [...] sarebbe espatriato  verso C._______,  per  poi  raggiungere  la 
Svizzera.

B.
Dal  rapporto  del  16  ottobre  2007,  concernente  i  risultati  dell'esame 
Lingua  effettuato  in  procedura  di  prima  istanza,  risulta  che  la 
socializzazione  primaria  dell'interessato  è  intervenuta  in  Russia,  ma 
non in Cecenia.

C.
Il 26 ottobre 2007, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda 
ai  sensi  dell'art. 32  cpv. 2  lett. a  della  legge  sull'asilo  del  26 giugno 
1998  (LAsi,  RS 142.31).  Detto  Ufficio  ha  pure  pronunciato 
l'allontanamento  dell'interessato  dalla  Svizzera  e  l'esecuzione 
dell'allontanamento  verso la  Russia  siccome  lecita,  esigibile  e 
possibile. 

D.
Il  2  novembre  2007,  l'interessato  ha  inoltrato  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  menzionata 
decisione  dell'UFM. Ha  chiesto,  in  via  principale,  l'annullamento  del 
provvedimento  impugnato  e  la  trasmissione  degli  atti  di  causa 
all'autorità  inferiore  per  una  nuova  decisione  nel  merito  e,  in  via 
sussidiaria,  il  riconoscimento della  qualità  di  rifugiato o la pronuncia 
dell'ammissione  provvisoria.  Ha  altresì  presentato  una  domanda 
d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle 
spese processuali e del relativo anticipo. 

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E.
Il  5  marzo 2008,  il  TAF ha considerato  il  ricorso privo di  probabilità 
d'esito  favorevole.  Ha  quindi  respinto  la  surriferita  domanda 
d'assistenza  giudiziaria  e  chiesto  all'insorgente  il  versamento  di  un 
anticipo, di fr. 600.--, a copertura delle presumibili spese processuali. Il 
ricorrente ha tempestivamente versato l'anticipo richiesto. 

Diritto:

1.
Il TAF pronuncia definitivamente sui ricorsi contro le decisioni dell'UFM 
in  materia  d'asilo  (art.  31  e  art.  33  lett.  d  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32], art. 105 
LAsi e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 
2005 [LTF, RS 173.110]).

2.
V'è motivo d'entrare nel merito del ricorso che adempie le condizioni 
d'ammissibilità di cui all'art. 48 cpv. 1 e all'art. 52 della legge federale 
sulla  procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA, 
RS 172.021) nonché all'art. 108 cpv. 2 LAsi.

3.

3.1 Giusta  l'art.  33a  cpv. 2  PA,  applicabile  per  rimando  dell'art.  37 
LTAF,  nei  procedimenti  su  ricorso  è  determinante  la  lingua  della 
decisione  impugnata.  Se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il 
procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza è redatta in italiano.

4.
Nella  decisione impugnata,  l'UFM ha considerato,  da  un lato,  che il 
ricorrente non ha addotto motivi che possano giustificare la mancata 
tempestiva esibizione di  documenti  di  viaggio o d'identità,  essendosi 
egli limitato, al riguardo, a fornire spiegazioni generiche e stereotipate. 
Dall'altro lato, l'autorità inferiore ha ritenuto siccome manifestamente 
inconsistenti  e  prive  di  dettagli  significativi  le  allegazioni  decisive in 

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materia d'asilo presentate dall'insorgente. Quest'ultimo non è stato in 
grado,  senza valide  ragioni,  di  fornire  indicazioni  precise  sui  ceceni 
che lo avrebbero minacciato, sui reati commessi dal padre, sul numero 
di persone uccise dal genitore e sul momento in cui tali reati sarebbero 
stati commessi. L'autorità inferiore ha altresì considerato che non sono 
necessari  degli  ulteriori  chiarimenti  ai  fini  dell'accertamento  della 
qualità  di  rifugiato o dell'esistenza di  un impedimento all'esecuzione 
dell'allontanamento dell'insorgente.

5.
Nel ricorso, l'insorgente sostiene d'avere una valida giustificazione per 
la mancata esibizione di documenti di viaggio o d'identità, considerato 
che non potrebbe ottenerne. Fa inoltre valere che nel caso di specie si 
giustifica l'entrata nel merito della sua domanda d'asilo perché i suoi 
motivi  sono  meritevoli  d'approfondimento.  Infine,  afferma  di  soffrire 
d'asma, di una malattia nervosa, d'epatite C e d'essere tossicodipen-
dente. 

6.
Preliminarmente,  questo  Tribunale  osserva  che  l'insorgente  non  ha 
censurato  la  mancata  edizione  del  rapporto  del  16  ottobre  2007 
concernente  l'esame  Lingua  effettuato  dall'autorità  inferiore,  benché 
l'esistenza di  detto rapporto  gli  fosse nota. In  effetti,  il  ricorrente ha 
preso  parte  alla  conversazione  telefonica  alla  base  del  rapporto 
medesimo e  quest'ultimo  è  stato  menzionato  nell'indice  degli  atti  di 
causa  che  ha  ricevuto  e  nella  decisione  incidentale  del  TAF del  5 
marzo  2008.  In  assenza  di  censure  di  parte  e  del  fatto  che  nel 
surriferito  rapporto  è confermata,  in  sostanza,  l'allegata provenienza 
del ricorrente, non v'è motivo in tale ambito per un intervento d'ufficio 
da parte del TAF. 

7.
Giusta  l'art.  32  cpv.  2  lett.  a  LAsi,  non  si  entra  nel  merito  di  una 
domanda  d'asilo  se  il  richiedente  non  consegna  alle  autorità  alcun 
documento  di  viaggio  o  d'identità  entro  48  ore  dalla  presentazione 
della  domanda.  Giusta  l'art.  32  cpv. 3  LAsi,  il  cpv. 2  lett.  a  non  si 
applica se il richiedente può rendere verosimile di non essere in grado, 
per motivi  scusabili,  di  consegnare  documenti  di  viaggio o d'identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità 
di rifugiato del ricorrente è accertata in base all'audizione, nonché in 
base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono 

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necessari  ulteriori  chiarimenti  per  accertare  la  qualità  di  rifugiato  o 
l'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione  dell'allontanamento 
(lett. c). 

7.1 Sono  documenti  di  viaggio  e  d'identità  ai  sensi  di  legge  quelli 
ufficiali,  segnatamente  il  passaporto  e  la  carta  d'identità,  che 
permettono  un'identificazione  certa  del  richiedente  l'asilo  (in 
particolare  della  sua  cittadinanza)  e  che  ne  assicurano  il  rimpatrio 
senza necessità di particolari formalità amministrative. Per contro, non 
sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli  emessi 
per altri  scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il 
certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di fine degli studi 
(DTAF 2007/7 consid. 6).

7.2 Inoltre,  con  la  modifica  della  LAsi  del  16  dicembre  2005,  il 
legislatore  ha  pure  introdotto  una  procedura  d'esame  materiale, 
accelerata e sommaria, delle domande che si fondano su allegazioni 
manifestamente  inconsistenti  o  manifestamente  irrilevanti.  La 
manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza di 
una  sufficiente  intensità  dei  pregiudizi,  dall'inattualità  degli  stessi 
nonché  dalla  evidente  esistenza  di  un'alternativa  di  rifugio  interna 
dalle persecuzioni  statali  oppure di  un'appropriata protezione statale 
contro l'agire illegittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5).

8.
Questo Tribunale osserva che il  ricorrente, senza valide ragioni,  non 
ha  tempestivamente  presentato  documenti  di  viaggio  o  d'identità  ai 
sensi di  legge, benché l'UFM l'abbia invitato ad esibirli  dal  2 agosto 
2007. Non v'è, altresì, ragione di  ritenere che se l'insorgente avesse 
effettuato dei seri e concreti sforzi per procurarsi tempestivamente un 
documento  di  viaggio  o  d'identità,  detti  sforzi  non  avrebbero  potuto 
avere  esito  favorevole. In  particolare,  il  ricorrente  avrebbe  potuto,  a 
tale scopo, rivolgersi ad una rappresentanza del suo Paese all'estero, 
non  avendo  fatto  valere  delle  persecuzioni  statali.  Infine,  se  un 
richiedente  non  aveva  ragioni  valide  per  giustificare  la  mancata 
esibizione di documenti ai sensi di legge in procedura di prima istanza, 
non  v'è  motivo  d'annullare  la  decisione  di  non  entrata  nel  merito 
quand'anche  avesse  a  presentare  un  siffatto  documento  in  sede  di 
ricorso (v. sentenza del Tribunale amministrativo federale D-8199/2007 
del 18 dicembre 2007 consid. 8 e relativo riferimento).

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9.
Il  TAF rileva, altresì,  che il  ricorrente non ha presentato, all'infuori  di 
generiche censure,  argomenti  o  prove suscettibili  di  giustificare  una 
diversa  valutazione,  rispetto  a  quella  di  cui  all'impugnata  decisione, 
delle allegazioni decisive in materia d'asilo da lui presentate in corso 
di  procedura.  Le  stesse  sono  manifestamente  inconsistenti,  in 
sostanza  per  le  ragioni  indicate  nella  decisione  impugnata,  cui  può 
essere, nella misura in cui riassunte nel presente giudizio, rimandato 
(art. 109 cpv. 3 LTF in relazione all'art. 6 LAsi, all'art. 37 LTAF ed all'art. 
4 PA). Inoltre, l'insorgente si limita a mere congetture, non fondate su 
alcun indizio oggettivo serio e concreto, con riferimento alle minacce 
che peserebbero attualmente nei  suoi  confronti  in  relazione al  ruolo 
che  avrebbe avuto  il  padre  nei  combattimenti  in  Cecenia  negli  anni 
[...]. Basti  ancora rilevare che non v'è comunque ragione di  ritenere, 
tanto meno sulla  base d'allegazioni  imprecise, che le autorità  statali 
russe  non  accorderebbero  all'insorgente,  se  adeguatamente 
sollecitate,  un'appropriata  protezione  contro  l'eventuale  futuro  agire 
illegittimo  di  terzi  nei  suoi  confronti.  Per  conseguenza,  l'UFM  ha 
rettamente  considerato  come  del  tutto  prive  di  fondamento,  con 
riferimento all'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi,  le dichiarazioni determinanti 
rese dall'insorgente.

10.
Ritenuta  la  manifesta  inconsistenza  ed  irrilevanza  delle  allegazioni 
decisive  presentate  dal  ricorrente  (v.  considerando  9  del  presente 
giudizio), non risultano elementi da cui dedurre la necessità d'ulteriori 
accertamenti  ai  fini  della  determinazione  della  qualità  di  rifugiato 
dell'insorgente medesimo (art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi). 

11.

11.1 Per  gli  stessi  motivi,  non  emergono  dalle  carte  processuali 
neppure  elementi  da  cui  desumere  che  l'esecuzione  dell'allontana-
mento del ricorrente verso la Russia possa violare l'art. 25 cpv. 2 della 
Costituzione  federale  della  Confederazione  Svizzera  del  18  aprile 
1999  (Cost.,  RS  101),  l'art.  33  della  Convenzione  sullo  statuto  dei 
rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di 
respingimento)  nonché  l'art.  83  cpv.  3  della  legge  federale  del 
16 dicembre  2005  sugli  stranieri  (LStr,  RS  142.20)  o  esporre 
l'insorgente  in  patria  al  rischio  reale  ed  immediato  di  trattamenti 
contrari  all'art.  3  della  Convenzione  per  la  salvaguardia  dei  diritti 

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dell'uomo e delle  libertà  fondamentali  del  4  novembre 1950 (CEDU, 
RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene 
o  trattamenti  crudeli,  inumani  o  degradanti  del  10  dicembre  1984 
(Conv. tortura, RS 0.105).

11.2 Per il resto, può essere lasciata indecisa la questione di sapere 
se per impedimenti all'esecuzione dell'allontanamento ai sensi dell'art. 
32  cpv.  3  lett.  c  LAsi  debbano  intendersi  anche  quelli  di  diritto 
nazionale  (riguardanti  l'esigibilità  e  la  possibilità  dell'esecuzione 
dell'allontanamento)  oltre  a  quelli  di  diritto  internazionale  pubblico 
(esaminati  al  precedente  considerando  11.1).  In  effetti,  anche  in 
materia d'esigibilità e di possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento 
non  emerge  dalle  carte  processuali  alcun  elemento  suscettibile 
d'imporre degli ulteriori chiarimenti. 

11.3 Premesso ciò, quanto agli  ostacoli  all'esecuzione dell'allontana-
mento  riconducibili  all'art.  83  cpv. 4  LStr,  il  TAF osserva nondimeno 
che,  come  noto,  in  Russia  non  vige  attualmente  una  situazione  di 
guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme 
della popolazione nella totalità del territorio nazionale. 

11.4 Inoltre,  il  ricorrente  è  giovane  ed  ha  una  certa  esperienza 
professionale.  Certo,  nel  gravame  il  ricorrente  ha  evocato,  in  modo 
generico,  di  soffrire  d'asma,  di  una  malattia  nervosa,  d'epatite  C  e 
d'essere tossicodipendente. A questo proposito, giova rilevare che,  di 
principio, incombe al ricorrente medesimo di dimostrare l'esistenza dei 
presupposti per la pronuncia di un'ammissione provvisoria in Svizzera, 
fermo  restando  che  non  compete  all'autorità  di  ricorso  d'assumere 
d'ufficio  quegli  elementi,  come  fra  l'altro  un  certificato  medico,  che 
l'insorgente,  usando  della  necessaria  diligenza,  avrebbe  potuto  e 
dovuto produrre di moto proprio (Giurisprudenza ed informazioni della 
Commissione  svizzera  di  ricorso  in  materia  d'asilo  [GICRA]  1995 
n. 23). Non v'è altresì ragione di ritenere che, se del caso, il ricorrente 
non possa ottenere in patria le cure ed i medicamenti eventualmente a 
lui  occorrenti.  Da quanto  esposto,  discende che l'insorgente  non ha 
dimostrato  l'esistenza  di  un  ostacolo  di  natura  medica  suscettibile 
d'opporsi  alla  pronunzia  dell'esecuzione  dell'allontanamento  (v. sulla 
problematica  GICRA 2003  n.  24),  senza  che  ad  un  esame d'ufficio 
degli  atti  di  causa  emerga  la  necessità  di  una  permanenza  del 
ricorrente  in  Svizzera  per  motivi  medici.  In  siffatte  circostanze, 
l'autorità  inferiore  ha  rettamente  ritenuto  siccome  adempiti  i 

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presupposti per formulare una prognosi favorevole con riferimento alle 
effettive  possibilità  per  l'insorgente  di  un  adeguato  reinserimento 
sociale in Russia. 

11.5 Infine,  non  risultano  impedimenti  neppure  dal  profilo  della 
possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Il 
ricorrente,  usando  della  necessaria  diligenza,  potrà  procurarsi  ogni 
documento  indispensabile  al  rimpatrio.  L'esecuzione  dell'allontana-
mento è dunque pure possibile. 

12.
Da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito il 
ricorso,  destituito  d'ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

13.
Il  ricorrente  non  adempie  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento  dalla 
Svizzera (art. 14  cpv. 1  e  cpv. 2 LAsi  e  art. 44  cpv. 1  LAsi  nonché 
art. 32 OAsi 1).

14.
L'esecuzione  dell'allontanamento  è  ammissibile,  esigibile  e  possibile 
per le  ragioni  indicate al  considerando 11 del  presente giudizio. Per 
conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell'allontanamento, il  gravame va disatteso e la querelata decisione 
confermata.

15.
Il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura 
semplificata (art. 111a LAsi) dal  giudice unico, con l'approvazione di 
un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi). 

16.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  che  seguono  la 
soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente  (art.  63  cpv.  1  e 
cpv. 5  PA nonché  art.  3  lett.  a  del  regolamento  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 
L'anticipo, di  fr. 600.--,  versato l'11 marzo 2008,  è computato con le 
spese processuali. 

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (plico raccomandato)
- autorità inferiore (in copia; n. di rif. N )
- D._______ (in copia)

Il giudice unico: La cancelliera:

Vito Valenti Marisa Murray

Data di spedizione: 

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