# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a52d78e0-ca4d-552f-8ab7-dbd5bf6a2ce4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 29.09.2005 INC.2003.72704
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-72704_2005-09-29.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.72704

  	
  Lugano

  29 settembre 2005

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Claudia Solcà

  
	
   

  sedente per statuire sull'istanza presentata il 1°/4
  luglio 2005 da

  
						

 

	
   

  	
  rappr. dall’__________ 

   

  
	
   

  	
  intesa ad ottenere - nel
  procedimento penale a carico di __________ di cui all'ACC. __________ - lo
  sblocco (dissequestro) dei fondi di cui alle particelle n. __________, __________
  e __________ RFD di __________ al fine di permetterne la vendita utilizzando
  l’interessenza di __________ quale risarcimento parziale a favore delle parti
  civili nel procedimento penale che lo riguarda;

  

 

 

viste le osservazioni 11 luglio
2005 del Procuratore pubblico, mentre che i coaccusati e le parti civili non
hanno presentato osservazioni;

 

letti ed esaminati gli atti messi
a disposizione di questo giudice di cui all'inc. ACC. __________;

 

ritenuto e considerato,

 

in fatto ed in
diritto

 

che:

 

-         
nell'ambito del procedimento penale a carico di __________, __________ e
__________ per titolo di truffa per mestiere e ripetuta falsità in documenti
(fatti avvenuti per quanto riguarda il qui istante nel periodo giugno 2002 -
novembre 2003), il Procuratore pubblico ha tra l'altro disposto, il 17 febbraio
2004, il sequestro, con iscrizione a registro fondiario dell’interessenza di
pertinenza di __________, dei fondi n° __________, __________ e __________ RFD
di __________ (proprietà in regime comunione ereditaria con i fratelli __________
e __________ nata __________) e ciò “allo scopo di assicurare allo Stato la
confisca di valori patrimoniali a titolo di risarcimento compensatorio,
rispettivamente la loro assegnazione alle parti lese” (Inc. ACC __________, AI
6.32);

 

-         
il 16 giugno 2005 il Procuratore pubblico firmava il rinvio a giudizio
di __________, __________ e __________ davanti alla Corte delle Assise
criminali di Lugano (ACC __________); 

 

-         
con istanza di dissequestro 1°/4 luglio 2005 __________ ha chiesto a
questo giudice la cancellazione dell'iscrizione di blocco dei fondi di cui alle
particella n° __________, __________ e __________ RFD di __________ al fine di
permetterne la vendita ai coniugi __________ per un importo di CHF 520'000.--
(Inc. GIAR 727.2003.4, doc. G allegato al doc. 1); la rimanenza del provento
della vendita a favore di __________, una volta pagati gli oneri ipotecari, i
rimborsi per i sussidi cantonale e federali, la TUI, le spese notarili a carico
della C.E. connesse con la vendita del fondo, le imposte comunali scoperte,
rimborsato la sorella dell’importo di CHF 5'000.-- da lei speso a favore del
qui istante durante la sua carcerazione e pagati i debiti garantiti da
pignoramento, ammonterebbe a CHF 15'220.55;

 

-         
l’11 luglio 2005 il Procuratore pubblico non si oppone alla richiesta di
sblocco “a condizione che il valore dell’interessenza riconducibile
attualmente all’istante – e ora incorporato nei suddetti fondi – possa venire
traslata, senza svantaggio alcuno per le parti civili, nell’importo di
pertinenza di __________ che scaturirà dall’alienazione dei mappali in parola e
su cui graverebbe poi il sequestro confiscatorio” in altre parole che si
proceda alla vendita ad un prezzo di mercato con l’unica deduzione delle poste
connesse con tale vendita ad esclusione quindi della tacitazione di crediti non
connessi con le pratiche di alienazione;

 

-         
le parti civili e i correi non hanno presentato osservazioni;

 

-         
l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al magistrato penale di ordinare il
sequestro di tutti gli oggetti che possono avere importanza per l’istruzione
del processo, alternativamente o cumulativamente come mezzi di prova o in
quanto passibili di confisca o devoluzione allo Stato. Il sequestro, per la sua
qualità di provvedimento eminentemente cautelare, ha lo scopo di acquisire e
conservare gli oggetti di cui sopra al seguito della procedura e quindi per le
necessità dell’istruzione preliminare, per le decisioni del magistrato
requirente e quelle del giudice del merito, come evidenziato nella duplice
prospettiva - alternativa o cumulativa - della produzione e valutazione delle
prove (sequestro probatorio) e delle decisioni di confisca, restituzione o
devoluzione (sequestro confiscatorio) (v. decisione 8 maggio 1998, inc. GIAR 516.97.3, in: Rep. 131 [1998] nr. 117, consid. 1a p.
359);

 

-         
in materia di sequestro, nel lasso di tempo che intercorre tra
l’emanazione dell’atto di accusa e l’apertura del dibattimento, la CRP
(30.7.2002 in re B, inc. 60.2002.00174) ha constatato un “vuoto legislativo” e
l’ha colmato assegnando tale competenza al GIAR. Non v’è ragione perché quanto detto
dalla CRP nella sentenza citata non valga anche in tema di dissequestro. Di
conseguenza questo giudice ha riconosciuto la sua competenza per decidere
(comunque e sempre in via incidentale) istanze di dissequestro presentate dopo
l’emanazione dell’atto d’accusa e prima dell’apertura del dibattimento (un
chiarimento tra le varie autorità coinvolte ha confermato questa conclusione;
cfr. decisione 14 ottobre 2003, doc. 12, inc. GIAR 268.1997.2);

 

-         
questo giudice è dunque competente ad esaminare l’istanza 1°/4 aprile
2005, trattandosi di istanza giunta dopo l’emanazione dell’atto d’accusa e
prima dell’apertura del dibattimento;

 

-         
con lettere 3 e 12 agosto 2005 (Inc. GIAR 7272.2003.4, doc. 7 e 9)
l’istante ha comunicato il disinteresse dei signori __________ all’acquisto
degli immobili e che di conseguenza “l’istanza di dissequestro perdeva di
valore”;

 

-         
malgrado la procedura debba quindi essere stralciata dai ruoli, poiché
divenuta priva di oggetto, questo giudice ritiene di dovere ugualmente
esprimere alcune considerazioni in vista di possibili istanze di dissequestro
future dei fondi in oggetto;

 

-         
in concreto, essendo il blocco dei fondi (o meglio delle interessenze di
spettanza dell’istante) di natura risarcitoria (art. 59 n. 2 CP), la richiesta
di sblocco ai fini della vendita con conseguente sequestro del provento appare
legittima anche nell’ottica di una migliore copertura dei crediti delle parti
civili;

 

-         
per quanto attiene il prezzo offerto dagli interessati (CHF 520'000.--),
sebbene non sia stato contestato né dal PP né dalle parti civili, non ne viene
valutata l’adeguatezza visto l’esito della presente istanza; comunque, in caso
di accoglimento dell’istanza di dissequestro, il provento della vendita dei
fondi in oggetto avrebbe sicuramente permesso di far fronte alle spese in
stretta connessione con essi; la rimanenza, in quanto proprietà comune della CE
fu __________ e __________ (art. 602 e ss CCS), sarebbe stata posta sotto
sequestro penale per quanto di competenza del giudice del merito, ciò in
mancanza di un contratto di divisione ereditaria (art. 607 CCS e ss) che
avrebbe permesso a questo giudice di valutare dissequestri a favore dei singoli
membri della comunione ereditaria, non potendosi valutare altrimenti le
interessenze dei vari membri della CE;

 

-         
per quanto riguarda il pagamento dell’importo di CHF 5'000.-- alla
sorella del qui istante e dell’importo di CHF 22'518.90 a favore dell’UEF di
Locarno, che ha pignorato i diritti del qui istante sui fondi in questione per
questo importo (cfr. doc. A e S dell’istanza, DG 13224 del 3 agosto 2004)
successivamente al blocco ordinato dal Procuratore pubblico, la richiesta
dell’istante difficilmente avrebbe potuto essere accolta per i seguenti motivi;

il credito di
CHF 5'000.-- vantato dalla sorella __________ non è infatti connesso con i
fondi posti sotto sequestro, o meglio con la possibilità di realizzo di tali
fondi, e non costituisce credito privilegiato nei confronti dei crediti delle
parti civili; per quanto riguarda poi il pagamento all’UEF di Locarno dell’importo
di CHF 22'518.90, sebbene vi sia un blocco dell’interessenza di __________ sul
fondo di cui alla particella n° __________ RFD di __________, di data 3 agosto
2004, lo stesso è successivo a quello ordinato dal Procuratore pubblico sulla
stessa interessenza in data 18 febbraio 2004 e “le conflit entre deux droits
absolus concurrents sur le même objet est nécessairement résolu par la règle de
priorité dans le temps” (Denis Piotet, “Les effets civils de la
confiscation pénale”, ed. Staempfli, Berna, 1995, n° 261 e ss, e n° 270):
inoltre, tacitare tale credito con il provento residuo della vendita degli
immobili equivarrebbe a privilegiare i crediti vantati nella procedura
esecutiva a scapito di quelli delle parti civili nell’ambito del procedimento
penale, problematica che non rientra nella competenza di questo giudice;

 

-         
alla luce di quanto sopra esposto occorre concludere che l’istanza è
comunque divenuta di fatto priva di oggetto e che la presente procedura deve
quindi essere stralciata dai ruoli con il prelevamento della tassa di giustizia
di CHF 50.- e spese di CHF 1'780.- all’istante (visto il motivo dello
stralcio), senza assegnazione di ripetibili alle parti civili che non hanno
presentato osservazioni;

 

 

Per questi motivi,

visti i citati articoli di legge,

 

 

decide:

 

 

1.      L’istanza,
divenuta priva di oggetto, è stralciata dai ruoli.

 

 

2.      La
tassa di giustizia di CHF 50.- e le spese di CHF 1'780.- sono a carico
dell’istante.

 

 

3.      Intimazione
a:

 

 

 

 

                                                                                giudice
Claudia Solcà