# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 228c3ecf-63f9-5aaa-aa86-567f145275ef
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-09-19
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 19.09.2006 PZ 2006 92
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_PZ-2006-92_2006-09-19.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Tribunale cantonale dei Grigioni
Dretgira chantunala dal Grischun

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Rif.: Coira, 19 settembre 2006 Comunicata per iscritto il: 
PZ 06 92

Ordinanza
Presidenza del Tribunale cantonale

Presidenza Vicepresidente Schlenker
Attuario Crameri

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Visto il ricorso

di A., opponente all'istanza e ricorrente, rappresentata dall’avv. lic. iur. Fabrizio 
Keller, Palazzo Polti, 6537 Grono,

contro

la sentenza del Presidente del Tribunale distrettuale Moesa del 4 maggio 2006, co-
municata il 4 maggio 2006, in re B., istante e resistente, rappresentato dall’avv. lic. 
iur. Roberto A. Keller, Piazza de la Grida, 6535 Roveredo, contro l’opponente 
all'istanza e ricorrente,

concernente protezione dell'unione coniugale,

è risultato:

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A. Su istanza di misure a protezione dell’unione coniugale dell’8 
settembre 2004 di A., il Presidente del Tribunale distrettuale Moesa con sentenza 
del 13 gennaio 2005 ha stabilito in fr. 4'080.-- il contributo alimentare mensile che 
B. deve versare per la moglie e bloccato tutti i conti ed averi intestati al marito presso 
la Banca del Gottardo, Lugano, e la Banca Cantonale Grigione, Coira, eccezione 
fatta per il conto no. G. presso quest’ultima.

B. Con istanza del 24 maggio 2005 il coniuge ha chiesto che il suo 
obbligo di versare contributi venga ridotto a fr. 1'320.-- mensili e che il blocco di tutti 
i suoi conti ed averi presso le anzidette banche sia revocato. Con sentenza del 4 
maggio 2006 l’istanza è stata parzialmente accolta. Il presidente adito ha obbligato 
il marito a versare alla moglie, mensilmente ed anticipatamente, l’importo di fr. 
2'315.--, la prima volta per il mese di giugno 2005. Le spese processuali di fr. 1'293.-
- sono state poste a carico delle parti in ragione della metà ciascuna; le indennità a 
titolo di ripetibili sono state compensate.

B. Con ricorso del 24 maggio 2006 A. postula, previa concessione 
dell’effetto sospensivo, l’annullamento del giudizio distrettuale e la reiezione della 
richiesta di modifica del contributo alimentare. Essa chiede altresì che le spese 
processuali del primo giudice siano addebitate integralmente al resistente e che per 
quella procedura le siano riconosciute ripetibili di fr. 3'500.--.

Ordinato un doppio scambio di scritti, il resistente propone che il ricorso sia 
respinto. Il giudice precedente rinuncia ad una presa di posizione.

La Presidenza del Tribunale cantonale considera :

1. Dichiarato con proposte formulate il 24 maggio 2006 contro la 
sentenza del Presidente del Tribunale distrettuale Moesa del 4 maggio 2006, 
comunicata lo stesso giorno, e debitamente motivato, il ricorso adempie i requisiti 
formali giusta l’art. 12 cpv. 1 LICC. Di conseguenza è ricevibile in ordine. 

2. a) Per la determinazione del contributo alimentare richiesto dalla moglie 
con istanza dell’8 settembre 2004 il Presidente del Tribunale distrettuale ha 
considerato il salario mensile netto medio del marito di fr. 4’524.55 (atto G), la 
prestazione mensile dell’AVS di fr. 2'743.-- (atto I), la rendita mensile di vecchiaia e 
d’invalidità della Rentenanstalt/Swisslife di fr. 1'154.85 (atto L), il reddito di locazione 
della seconda casa al figlio di fr. 1'400.-- al mese nonché il reddito mensile dai titoli 

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e dagli averi di fr. 321.25 (atto N), giungendo ad un reddito mensile complessivo di 
fr. 10'145.--.

b) Per quanto attiene ai fabbisogni, quello del marito è stato fissato in fr. 
4'300.-- al mese; in esso sono stati inclusi il minimo vitale per persona che vive da 
sola di fr. 1'100.--, il premio per la cassa malati di fr. 456.15 (atto T), la 
partecipazione alle imposte di fr. 1'500.-- (atti 2.2. – 2.4.) e gli interessi ipotecari per 
le due case di fr. 1'242.60 (atto M). Alla moglie sono stati computati fr. 2'315.--, vale 
a dire fr. 1'100.-- di minimo vitale, fr. 311.90 di premio per la cassa malati (atto 8.) e 
fr. 900.-- di canone di locazione.

c) Dal reddito del marito di fr. 10'145.-- il giudice ha dedotto i fabbisogni 
dei coniugi di complessivi fr. 6'615.-- (fr. 4'300.-- + fr. 2'315.--) e ha poi suddiviso 
l’eccedenza di fr. 3'530.-- in ragione della metà per le parti. A carico del coniuge ha 
quindi messo un contributo di mantenimento di fr. 4'080.--.

d) Accertato, su istanza di modifica del 24 maggio 2005 del marito, che 
questi aveva cessato la sua attività lucrativa, il giudice precedente gli ha imputato 
un reddito mensile complessivo di fr. 5'619.10 (fr. 2'743.-- + fr. 1’154.85 + fr. 1'400.-- 
+ fr. 321.25), quindi non sufficiente per coprire i fabbisogni di fr. 6'615.--. Ciò posto 
ha concluso che per garantire alla moglie il fabbisogno di fr. 2'315.-- l’ammanco 
doveva essere compensato colla sostanza del marito. 

3. a) Anzitutto è da rilevare che il giudice di primo grado in sede di 
modificazione del contributo alimentare ha riconsiderato unicamente il salario 
mensile netto del marito, mentre che gli altri componenti del suo reddito globale 
sono da lui stati semplicemente ripresi dal giudizio precedente, ciò che in una 
procedura modificativa è inammissibile, poiché devono essere nuovamente 
accertati. Ora, tanto il salario quanto gli altri componenti che sono stati messi alla 
base del calcolo, eccezion fatta per il reddito locativo, sono manifestamente inesatti. 
Per l’anno 2005 i coniugi hanno dichiarato un salario netto, prestazioni dell’AVS e 
altre rendite degli importi di fr. 21'804.--, fr. 33'540.-- e fr. 12'580.-- (atto B, pag. 2). 
Ne segue che considerando un salario mensile di fr. 1'817.--, prestazioni mensili 
dell’AVS di fr. 2'795.-- e altre rendite mensili di fr. 1'048.-- nonché il reddito locativo 
di fr. 1'400.--, le entrate mensili complessive dell’istante passano da fr. 5'619.10 a 
fr. 7'060.--, che pur computando minimi vitali di complessivi fr. 6'615.-- sarebbero 
pertanto sufficienti per coprirli. Esse basterebbero addirittura per far fronte a 

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fabbisogni di fr. 7'015.--, se si tiene conto del preteso minimo vitale della moglie di 
fr. 2'715.-- anzichè di fr. 2'315.--.

b) La critica principale della ricorrente riguarda il computato reddito 
mensile dai titoli ed averi del resistente dell’importo di fr. 321.25. Stando alle 
decisioni di tassazione per le imposte dell’anno 2003 i coniugi sono stati imposti per 
titoli ed averi di fr. 740'306.-- e per un reddito di fr. 52'405.-- (atto C). Il 23 marzo 
2006 essi hanno dichiarato titoli ed averi per un valore di fr. 367'322.-- ed un reddito 
dagli stessi di fr. 2'426.-- (atto B, pagg. 2 e 4). Il resistente pretende d’aver ceduto, 
rispettivamente ceduto a futura eredità (osservazioni del 19 giugno 2006) ai figli C. 
e D. le azioni della E. SA e F. SA, mentre che il 29 dicembre 2003 lui stesso ha 
scritto ai figli che aveva pensato di cedere loro questi titoli (atto A). Per contro la 
figlia ha testimoniato che non li aveva mai ricevuti (atto E). Non è quindi dato di 
sapere chi è titolare delle cartevalori ed in particolare a beneficio di chi va il reddito 
dalle stesse. Dal momento che la pretesa del resistente non è chiara ed è sovvertita 
dalla testimonianza della figlia, il primo giudice non poteva ritenere che era stato 
reso verosimile che il padre non era più azionista delle due società anonime. Questa 
circostanza di fatto doveva essere accertata. Infatti il reddito di un presumibile 
capitale azionario di fr. 372'984.-- modificherebbe considerevolmente il reddito 
globale per il calcolo del contributo di mantenimento.

c) Quanto esposto con riguardo al calcolo del reddito complessivo del 
resistente, vale anche per la determinazione dei fabbisogni dei coniugi. Il giudice di 
prima istanza non poteva quindi tralasciare di riconsiderare anche le poste dei loro 
minimi vitali. Nel fabbisogno allargato del marito è stato inserito l’importo di fr. 
1'500.--, manifestamente la metà delle imposte dovute dai coniugi secondo le 
decisioni di tassazione dell’anno 2003. Sennonché allora il carico fiscale basava su 
un reddito imponibile di fr. 142'300.-- (imposta cantonale e comunale), 
rispettivamente di fr. 154'200.-- (imposta federale diretta), ed una sostanza 
imponibile di fr. 1'144'500.-- (atto C), mentre che ora conformemente al conto 
provvisorio delle imposte il reddito imponibile è stato valutato fr. 60’000.--, 
rispettivamente fr. 65’000.-- e la sostanza imponibile fr. 1'000’000.--. Le imposte 
passano quindi da fr. 36'000.-- a fr. 14'687.--, pertanto fr. 612.-- al mese (atti C, D e 
E). Certo, trattandosi di una procedura sommaria, non si può esigere dal giudice 
che prima del rilascio della decisione di tassazione definitiva accerti con precisione 
le imposte. Intanto senza valido motivo la stima provvisoria delle stesse da parte 
dell’autorità di tassazione non può essere scartata. L’importo di fr. 1'500.-- inserito 
nel minimo vitale del resistente non può quindi essere accettato.

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d) Del pari dicasi della somma di fr. 1'242.60 d’interessi ipotecari, fissata 
dal giudice precedente (atto M). Stando alla decisione di tassazione dell’anno 2003 
i coniugi sono stati imposti per immobili privati del valore di fr. 825'200.--, per debiti 
privati di fr. 367'663.-- ed interessi passivi di fr. 12'615.-- (atto C), mentre che 
quest’anno essi hanno dichiarato immobili privati del valore di fr. 476'700.--, debiti 
privati di fr. 259'000.-- e interessi passivi di fr. 7’449.-- (atto B). Conformemente alla 
dichiarazione d’imposta dell’anno 2005 gli interessi ipotecari sono quindi passati da 
fr. 1'242.60 a fr. 310.35. Di conseguenza anche questo componente del fabbisogno 
del marito dev’essere riconsiderato.

e) La ricorrente accenna poi alla prestazione della previdenza 
professionale pagata al marito nel corso dell’anno 2003 (atto 2.4.), che a suo dire 
deve essere considerata per il calcolo del contributo alimentare. Il primo giudice ha 
respinto questa pretesa. A motivo ha addotto che tale questione non è regolata 
nell’ambito della procedura di misure a protezione dell’unione coniugale, ma 
unicamente nel contesto di un’azione di divorzio ai sensi degli art. 122 - 124 CC, 
pertanto nell’ambito dello scioglimento del regime dei beni (sentenza del 13 gennaio 
2005), rispettivamente che essa non è mutata ai sensi dell’art. 179 cpv. 1 CC 
(sentenza del 4 maggio 2006). Sennonché per la determinazione del contributo di 
mantenimento va accertato il reddito complessivo, che comprende tutte le entrate. 
Manifestamente la prestazione di un’assicurazione sociale è un introito, di cui ne 
deve essere tenuto conto. 

f) Ne viene che tanto il reddito complessivo quanto il fabbisogno del 
resistente non sono stati fissati correttamente. Di conseguenza il ricorso dev’essere 
parzialmente accolto, l’impugnata sentenza annullata e la causa rinviata al giudice 
di primo grado, affinché proceda ad un nuovo calcolo e ad una nuova pronuncia nel 
senso dei considerandi.

4. Per la procedura di ricorso non si prelevano spese giudiziarie. Il 
giudice cantonale ha sì annullato l’impugnata sentenza, ma l’istanza di modifica 
delle misure a protezione dell’unione coniugale non è stata integralmente respinta, 
come ha richiesto la ricorrente. In queste circostanze si giustifica di assegnarle una 
ridotta indennità a titolo di ripetibili. L’annullamento del querelato giudizio ed il rinvio 
della causa al primo giudice hanno per conseguenza che questi dovrà pronunciarsi 
di nuovo anche quanto alle spese giudiziarie e ripetibili. 

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5. La decisione di rinvio rende privo d’oggetto il petito di concedere al 
ricorso l’effetto sospensivo.

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La Presidenza del Tribunale cantonale ordina :

1. Il ricorso è parzialmente accolto, l’impugnata sentenza è annullata e la causa 
è rinviata al Presidente del Tribunale distrettuale Moesa per nuovo calcolo e 
giudizio nel senso dei considerandi.

2. Per la procedura di ricorso non sono prelevate spese. Il resistente rifonde alla 
ricorrente una ridotta indennità a titolo di ripetibili di fr. 800.--. 

3. Comunicazione a:

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Per la Presidenza del Tribunale cantonale dei Grigioni 
Il Vicepresidente L'Attuario