# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bbf4938a-9963-5154-85af-6a360a5796e7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-03-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 15.03.1999 80.1999.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1999-46_1999-03-15.html

## Full Text

Incarto n.

  80.99.00046

  	
  Lugano

  15 marzo 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della
  Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice
  Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 19 febbraio 1999

 

in
materia di:                 IC/IFD 97/98

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   __________ __________
si definisce disoccupato almeno dal 1993 (cfr. dichiarazione d'imposta IC/IFD
1995-96). Nel periodo fiscale IC/IFD 1995-96  egli è stato tassato per
apprezzamento su un reddito d'altra fonte di fr. 16'000.- di media annua (cfr.
decisione su reclamo del 19 maggio 1997, cresciuta incontestata in giudicato). 

                                         Nella dichiarazione
d'imposta IC/IFD 1997-98 il contribuente ha nuovamente affermato di essere
disoccupato.

                                         Nella notifica di
tassazione d'imposta IC/IFD 1997-98 del 9 novembre 1998, confermata con
decisione su reclamo del 25 gennaio 1999, l'UT ha esposto al contribuente un
reddito d'altra fonte di fr. 18'000.- di media annua.

 

 

                                   2.   Con il presente,
tempestivo ricorso __________ __________ chiede la riduzione del reddito
d'altra fonte a fr. 6'480.-, pari al valore del vitto che riceve dalla sorella
in cambio dell'attività agricola che svolge saltuariamente.

 

 

                                   3.   Conformemente all’art.
26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre
1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide
nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni
di principio e non è di rilevante importanza.

 

 

                                   4.   Imposta federale
diretta

                                         4.1.

                                         L’art. 130 cpv. 2 LIFD
consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio
se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali
oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per
mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto di coefficienti
sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del
contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una
«valutazione coscienziosa».

                                         La tassazione d’ufficio
sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei
fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su
considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità (Zweifel,
Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.;
Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992,
n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).

 

                                         4.2.

                                         Per l’art. 132 cpv. 3
LIFD, il contribuente può impugnare la tassazione operata d’ufficio soltanto
con il motivo che essa è manifestamente inesatta; il reclamo deve essere
motivato e indicare eventuali mezzi di prova.

                                         La citata norma della
LIFD, che trova ispirazione nella legislazione di alcuni Cantoni  - a titolo di
esempi, l’art. 90 cpv. 3 della legge tributaria di Zurigo e l’art. 109 cpv. 3
di quella di San Gallo (cfr. Messaggio del Consiglio federale a sostegno
delle leggi federali sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e
dei Comuni e sull'imposta federale diretta, in FF 1983, vol. III, p. 133) - 
pone quindi due requisiti: da un lato, il contribuente deve contestare la
“manifesta inesattezza” della tassazione e, dall’altro, il reclamo deve essere
motivato. 

                                         Per contestare con
successo una tassazione d’ufficio, occorre, in altri termini, che siano rimosse
le condizioni che l’avevano determinata, cioè le difficoltà nell’indagine per
l’autorità di tassazione o l’incertezza circa i fatti. È necessario, in
particolare, che il contribuente ponga in essere gli atti di collaborazione
trascurati in precedenza. Se tale esigenza è adempiuta, rinasce anche l’obbligo
per l’autorità fiscale di effettuare indagini d’ufficio, nell’intento di
ricostruire il vero. 

                                         Ne viene che, se il
contribuente apporta la prova dell’inesattezza dell’apprezzamento effettuato,
la tassazione d’ufficio è annullata e deve esserne intrapresa una “ordinaria” (Zweifel,
Die Sachverhaltsermittlung, cit., p. 143). La tassazione d’ufficio apparirà
infatti in ogni caso “manifestamente inesatta”, se è stato possibile accertare
la vera situazione di fatto, nell’ambito della procedura di reclamo (Zweifel,
Verfahrensgrundsätze, op. cit., p. 437; Meister, Rechtsmittelsystem der Steuerharmonisierung
– Der Rechtsschutz nach StHG und DBG, Berna/Stoccarda/Vienna 1995, p. 144 s.). 

                                         Se invece la prova
dell’inesattezza della tassazione non è stata portata, la tassazione d’ufficio
rimane in linea di principio in vigore, mentre l’obbligo per l’autorità di
tassazione di procedere ad indagini d’ufficio non rinasce. Ciò non toglie,
tuttavia, che l’autorità di tassazione, facendo uso del proprio potere di apprezzamento,
possa sottoporre ad una verifica la tassazione d’ufficio. Alla luce di una
simile verifica, condotta sulla base degli atti, una tassazione per
apprezzamento apparirà “manifestamente inesatta”, quando la stima effettuata si
sarà rivelata in contrasto coi fatti ed in particolare quando è evidente che
essa si fonda su basi, su metodi o su strumenti di valutazione errati o
comunque inconciliabili con la situazione del singolo caso (Zweifel, Verfahrensgrundsätze,
op. cit., p. 437 s.; Meister, op. cit., p. 145).

 

                                         4.3.

                                         Da anni il ricorrente non
produce alcuna documentazione che consenta di stabilire  il reddito da lui
conseguito, ma si limita ad affermare di essere disoccupato, di non voler
chiedere il versamento delle indennità di disoccupazione, di svolgere solo saltuariamente
lavori agricoli e di beneficiare del vitto da parte della sorella.

                                         Risulta nondimeno che
oltre al vitto di cui beneficerebbe in contropartita di lavori agricoli
saltuari, il ricorrente beneficia anche dell'alloggio. Inoltre è proprietario
di un'automobile, acquistata nel 1991 per fr. 20'000.- e tuttora immatricolata,
paga i premi della Cassa malati e di una piccola polizza d'assicurazione privata
e fa fronte alle altre piccole spese ricorrenti per l'esistenza.

                                         Il suo reddito non può
quindi essere stabilito unicamente nella misura del vitto di cui beneficerebbe.
L'Ufficio di tassazione aveva quindi senz'altro motivo di procedere a una
tassazione per apprezzamento. Anzi, non poteva agire altrimenti.

 

                                         4.4.

                                         Resta quindi da stabilire
se, fissando il reddito d'altra fonte in fr. 18'000.-, l'UT abbia ecceduto il
proprio potere d'apprezzamento.

                                         La risposta non può che
essere negativa. Anche facendo astrazione dal fatto che la tassazione impugnata
si discosta di poco da quella del precedente periodo fiscale, pure emessa per apprezzamento
e cresciuta incontestata in giudicato, non si possono non considerare gli altri
costi, risp. benefici, cui si accennato sopra (alloggio, assicurazioni, piccole
spese, costi di manutenzione dell'automoblie), che fanno senz'altro lievitare
il reddito d'altra fonte ben oltre quello asserito dal ricorrente, al punto da
non permettere di ritenere frutto di apprezzamento eccessivo e quindi manifestamente
errata la decisione dell'autorità fiscale.

 

 

                                   5.   Imposta cantonale

                                         5.1.

                                         Anche l’art. 204 cpv. 2 LT
consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base
a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non
soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non
possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A
tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione
patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. 

                                         Contro la decisione di
tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può
reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla
notifica

 

                                         5.2.

                                         Le considerazioni
proposte in merito al ricorso in materia di IFD, possono essere pertanto estese
anche all’imposta cantonale, senza che occorrano ulteriori spiegazioni.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di giustizia
di                                  fr.    100.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    180.–

                                         sono a carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: