# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c34e7218-d4c0-58dd-a2e6-05ecdc737765
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-10-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 21.10.2014 36.2014.89
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2014-89_2014-10-21.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  36.2014.89

   

  IR/sc

  	
  Lugano

  21
  ottobre 2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

nella procedura che oppone 

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. da: RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  CO 1  

   

   

  ed avente per oggetto la decisione emanata
  dall’assicuratore malattie __________ 

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

considerato                    in fatto ed in diritto

 

                                    ·   che con ricorso del 20 ottobre 2014 formulato
con il patrocinio dell’ RA 1, RI 1 ha rilevato di essere alle dipendenze del __________
dal febbraio 2010 quale caposquadra e per tale motivo (così si comprende in
assenza comunque della produzione della polizza assicurativa rispettivamente
delle condizioni assicurative) assicurato presso CO 1 per la perdita di
guadagno in caso di malattia;

 

                                    ·   che nel suo scritto al Tribunale
cantonale delle Assicurazioni RI 1 riferisce di essere inabile al lavoro dal 24
febbraio 2014 per un grave stato ansioso reattivo che si innesta su di una
malattia polmonare annunciata alla __________;

 

 

                                    ·   che, per quanto riferisce l’esposto, il
22 aprile 2014 CO 1 ha chiesto una valutazione al medico fiduciario che ha
ammesso un’inabilità sino a fine aprile 2014 e quindi proponibile una ripresa
lavorativa confacente con le condizioni pneumologiche;

 

                                    ·   che l’assicurato ha trasmesso, come
riferisce la rappresentante, ulteriori certificati medici all’assicuratore che
ha emanato una decisione formale il 20 maggio 2014 confermando il riconoscimento
di indennità solo sino a fine aprile 2014;

 

                                    ·   che, per quanto riporta il ricorso,
l’organizzazione rappresentante dell’assicurato si è opposta alla decisione
formale 20 maggio 2014 il successivo 10 giugno chiedendo esplicitamente a CO 1 "un
periodo adeguato di almeno quattro mesi per trovare un’occupazione adeguata";

                                      

                                    ·   che, come riferisce l’esposto, nonostante
i solleciti di fine luglio e del 15 settembre 2014 l’opposizione è rimasta
senza seguito;

 

                                    ·   che, per questo motivo, l’assicurato ha
inoltrato, con la rappresentanza dell’RA 1, l’istanza in discussione;

 

                                    ·   che nelle proprie considerazioni di
diritto l’esponente richiama la giurisprudenza federale riferita al versamento
delle indennità per un periodo variabile da 3 a 5 mesi al fine di permettere all’assicurato, che deve cambiare professione al fine di ridurre il danno, di
provvedere in tal senso;

 

                                    ·   che il ricorrente ha contestato il
mancato riconoscimento di un termine per la “ripresa di un’attività lavorativa
confacente” alla luce delle condizioni pneumologiche da un lato e l’età (50
anni), nonché l’attività di minatore svolta;

 

                                    ·   che l’assicurato ha quindi postulato la
concessione di un termine di 4 mesi con indennizzo sino a fine agosto 2014,
formulando un petitum di questa natura;

 

                                    ·   che il ricorso non è stato intimato
all’assicuratore per la formulazione di osservazioni e per la presentazione
dell’incarto completo alla luce dell’esito del gravame (art. 4 cpv. 1 LPrTCA);

 

 

 

                                    ·   che dinanzi al Tribunale cantonale delle
Assicurazioni possono essere impugnate, in ambito di assicurazione contro le
malattie, le decisioni rese dall’assicuratore su opposizione dell’assicurato a
norma dell’art. 56 cpv. 1 LPGA (art. 1 LPrTCA);

 

                                    ·   che il ricorso può essere interposto
anche nel caso in cui, richiesto, l’assicuratore non emani la decisione o la
decisione su opposizione che gli compete (art. 2 LPrTCA);

 

                                    ·   che avverso una decisione formale
dell’assicuratore malattia all’assicurato è dato il rimedio dell’opposizione
(art. 52 cpv. 1 LPGA);

 

                                    ·   che in concreto, per quanto desumibile
dagli atti, l’assicurato, debitamente rappresentato, ha ottenuto
dall’assicuratore una decisione formale intestata “Decisione LAMal”;

 

                                    ·   che, correttamente, la decisione 20
maggio 2014 dell’assicurato-re reca l’indicazione dei rimedi di diritto pur
parlando di impugnativa e non di opposizione;

 

                                    ·   che avverso tale decisione l’assicurato
poteva, come ha fatto, inoltrare la sua opposizione (doc. A7);

 

                                    ·   che il ricorso al Tribunale cantonale
delle Assicurazioni 20 ottobre 2014 del signor RI 1, contro la "Decisione
LAMal 20 maggio 2014 dell’assicurazione CO 1” (così l’intestazione), è inam-missibile
siccome il rimedio come tale non dato e per la sua intempestività;

 

                                    ·   che, a fronte dell’apparente ritardo
dell’assicuratore nell’emanare la decisione di sua competenza, l’assicurato
avrebbe semmai potuto inoltrare al Tribunale cantonale delle Assicurazioni un ricorso
per denegata giustizia;

 

                                    ·   che il ricorso per denegata giustizia ha
altre basi giuridiche e deve essere motivato nella sua specifica ottica e non
nel merito;

 

                                    ·   che l’assicurato essendo rappresentato da
un sindacato la circostanza non poteva sfuggirgli. Per tale motivo, e per il
fatto che la ratio dell’istituto non è quella di modificare nella sua
integralità intestazione, descrizione fattuale, motivazione e conclusioni, non
trova applicazione in concreto l’art. 4 cpv. 3 LPrTCA. Per tale motivo non si
giustifica la concessione del termine legale per procedere all’emendamento del
testo prodotto;

 

                                    ·   che l’assicurato potrà, sinché
l’assicuratore non avrà emanato il provvedimento che gli è stato richiesto,
inoltrare nuovamente a questa Corte, se lo riterrà e se ne considererà
adempiuti i presupposti, un ricorso per denegata giustizia teso all’ottenimento
della condanna dell’assicuratore ad emanare il provvedimento per il quale è in
mora (e non una condanna di merito), motivato in tale ottica;

 

                                    ·   che, nonostante l’esito, non si fa carico
di tasse di giustizia e spese alla parte ricorrente rispettivamente all’organizzazione
che lo patrocina.

                                      

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso 20 ottobre 2014 è inammissibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse e spese e non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il giudice delegato                                                Il
segretario

 

Ivano Ranzanici                                                   Fabio
Zocchetti