# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 37742879-e1e7-5e56-b453-2380df22b0c6
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2021-12-21
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 21.12.2021 A-1558/2018
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-1558-2018_2021-12-21.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte I 

A-1558/2018 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 1  d i c e m b r e  2 0 2 1  

Composizione 

 
Giudici Annie Rochat Pauchard (presidente del collegio),  

Raphaël Gani, Alexander Misic,  

cancelliere Manuel Borla. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, 

…,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Amministrazione federale delle contribuzioni AFC 

Servizio per lo scambio d'informazione in materia fiscale SEI, 

Eigerstrasse 65, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
assistenza amministrativa (CDI CH-RU). 

 

 

 

A-1558/2018 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

Con scritto del 30 luglio 2014 il Federal Tax Service, Exchange of Informa-

tion and Mutual Administrative Assistance Division russo (di seguito: auto-

rità richiedente o FTS) ha presentato una domanda di assistenza ammini-

strativa all’Amministrazione federale delle contribuzioni (di seguito: autorità 

richiesta o AFC), aventi per oggetto la società B._______(di seguito 

“B._______”), attiva nella produzione di prodotti chimici nel campo dei fer-

tilizzanti, per il periodo 1° gennaio 2013 – 31 dicembre 2013, nei confronti 

della quale è in corso un esame relativo alle imposte dovute in Russia (“we 

are currently conducting a tax audit of the Russian company B._______”) 

per il periodo 2013. L’autorità richiedente ha illustrato che durante lo 

stesso, tra B._______ e la società svizzera C._______(di seguito: 

C._______) sarebbero avvenute delle operazioni di “transfer pricing”. 

C._______ sarebbe inoltre detenuta in ragione del 100% dalla società 

D._______ (di seguito: D._______). L’FTS ha altresì indicato che 

B._______ sarebbe stata detenuta nell’anno 2000 da un’altra società sviz-

zera, la E._______ (di seguito: E._______) in ragione del 19,99% di azioni. 

Per determinare se E._______ fosse effettivamente legata ad D._______, 

l’autorità richiedente ha quindi chiesto chi fosse l’avente diritto economico 

dei conto bancari detenuti da quest’ultima presso la F._______ (di seguito: 

F._______) di Zurigo, oltre che gli estratti conto degli stessi dal 2004 al 

2014 (“Information about beneficiary owners of accounts by C._______ Di-

stribution AG, G._______ and E._______ in F._______ Zurich […], state-

ments of their accounts with payment purpose – dividends from 2004 to 

2014”). 

B.  

Con scritto del 26 dicembre 2014 l’autorità richiedente ha formulato una 

seconda richiesta di informazioni indicando nuovamente in B._______ la 

società russa su cui erano in corso verifiche fiscali e nelle società 

C._______, D._______, G._______ (di seguito: G._______) e E._______ 

le società svizzere richieste. In buona sostanza, l’autorità russa, dopo 

avere appreso dal sito internet di D._______, che la stessa avrebbe otte-

nuto nel 2014 dei crediti per complessivi 200 milioni CHF da istituti di cre-

dito svizzeri e al fine di dimostrare un’interconnessone tra B._______ e 

C._______ (“in order to prove the association B._______ and C._______ 

Distribution AG”) ha postulato copia dei contratti di credito tra gli istituti ban-

cari svizzeri e D._______. 

A-1558/2018 

Pagina 3 

C.  

Conseguentemente al decreto di edizione del 26 febbraio 2015 dell’AFC, 

la F._______ ha informato quest’ultima, con scritto del giorno seguente 27 

febbraio 2015, di non avere mai detenuto conti bancari aperti a nome di 

C._______, G._______ e E._______. 

D.   

Con lettera del 10 aprile 2015 l’autorità richiedente ha presentato una 

nuova domanda di assistenza amministrativa all’AFC, avente ancora per 

oggetto le medesime entità giuridiche, ad eccezione di G._______, per il 

periodo 1° gennaio 2013 – 31 dicembre 2013. Più precisamente l’FTS ha 

postulato all’AFC la trasmissione di alcune informazioni, detenute presso 

la F._______, inerenti la società H._______ (di seguito: H._______), con 

sede a Santa Lucia, che a suo dire avrebbe agito quale trustee per 

D._______. 

E.  

Con scritto del 27 maggio 2015 l’AFC ha risposto alle domande del 30 lu-

glio e 26 dicembre 2014, indicando che determinare l’avente diritto econo-

mico di E._______ e ottenere gli estratti conto bancari presso F._______ 

dal 2004 al 2014 erano questioni che potevano rimanere inevase (“As con-

sequence, the question 2 to 6 remain obsolete”, pag. 2 domanda 30 luglio 

2014), come pure di non ravvisare in che modo informazioni relative ai con-

tratti di credito tra D._______ e gli istituti di credito svizzeri potessero avere 

la rilevanza necessaria per chiarire la posizione di B._______ e C._______ 

(“Based on the request for administrative assistance, which intends to esta-

blish the relationship between the Russian company B._______ and 

C._______ Distribution AG, we unfortunatly cannot see the foreseeable re-

levance of information concerning a loan facility agreement between 

D._______ Holding AG and the above mentioned Swiss banks”). Inoltre, 

con riferimento alla domanda del 10 aprile 2015, l’AFC ha indicato di non 

intravvedere in che modo le informazioni relative a eventuali conti bancari 

in Svizzera detenuti da H._______, potessero essere rilevanti per l’appli-

cazione della legislazione russa. Allo stesso modo l’AFC ha evidenziato 

come l’allegata e presunta relazione tra E._______ e H._______ sia poco 

chiara (“Furthermore, the connection between the Swiss company 

E._______s SA and the company H._______ Ltd remains unclear”). In pro-

posito l’AFC ha chiesto chiarezza al riguardo. 

F.  

L’FTS ha quindi formulato una nuova domanda il 17 settembre 2015, con 

la quale ha chiesto segnatamente all’AFC in che modo:  

A-1558/2018 

Pagina 4 

- la E._______ deteneva partecipazioni in B._______ nel 2013 rispetti-

vamente la forma di tale proprietà sia essa diretta o indiretta (“in which 

manner did E._______ own the share in B._______ in 2013? Please 

kindly provide information on any form of direct or indirect ownership 

(including any form of split of economic and legal ownership”, quesito 

1), 

- come pure chi fosse l’avente diritto economico di E._______ (“who is 

the beneficial owner of E._______” quesito 2). 

L’autorità richiedente ha giustificato i citati quesiti illustrando di sospettare 

l’esistenza di una struttura finanziaria che abbia permesso di trasferire utili 

da B._______ a D._______, attraverso la società detenuta da quest’ultima 

C._______. A dire dell’FTS ultimi beneficiari della struttura finanziaria, quali 

aventi diritto economico, sarebbero la famiglia svizzera I._______ e la fa-

miglia russa L._______. In questo contesto, D._______ sarebbe l’avente 

diritto economico di E._______ (“we believe that D._______ group 

(I._______ family) is a beneficial owner of E._______”), la quale dal 1999 

avrebbe detenuto il 19.99% di B._______. Se fosse confermata l’apparte-

nenza di B._______ a D._______ e quindi alla famiglia I._______, l’autorità 

richiedente avrebbe la facoltà per correggere gli utili dichiarati e applicare 

le relative conseguenze fiscali e penali (“if control or ownership of 

D._______ group/I._______ family with respect to B._______ is confirmed, 

we will be able to apply a correct trasfer pricing method and adjust the ta-

xable profit of B._______ in Russia, which will result in approximately over 

RUB 300 000 000 taxes and penalties due”). 

G.  

Il 2 marzo 2016, al fine di rispondere ai quesiti posti, l’AFC ha segnata-

mente emanato un decreto di edizione all’indirizzo di E._______, esortan-

dola a trasmettere le seguenti informazioni in risposta ai quesiti 1 e 2 (cfr. 

lettera F di cui sopra), come pure a chiarire se B._______ avesse benefi-

ciato di un contratto di mutuo e meglio se esistesse un contratto di mutuo 

che comprovasse come essa fosse controllata da D._______ (“Was 

B._______ in any manner [by means of its own shares or its shareholders’ 

shares or else] pleadges under any Loan Facility Agreement? In other 

words: if there are  any Loan Facility Agreement(s) containing evi-

dence/hints that B._______ was controlled by D._______ Group, please 

provide this/these agreement/s stating the confirmation that the relevant 

party [representing D._______ Group] had control over the pledged as-

set”). 

A-1558/2018 

Pagina 5 

H.  

Il 29 marzo 2016 E._______ ha risposto al decreto di edizione, indicando 

che: 

- E._______ era azionista di B._______ in ragione del 19.5% circa, 

azioni al portatore detenute fiduciariamente da H._______; 

- in base alla legislazione svizzera, non è richiesta a E._______ di indi-

viduare / identificare un suo avente diritto economico; 

- non è a conoscenza di alcuna informazione rilevante in ordine ad una 

presunta relazione di controllo tra D._______ e B._______. Inoltre, 

qualora ad D._______ fosse stato concesso un credito, impegnando le 

azioni di B._______, detenute fiduciariamente da H._______ per conto 

di E._______, l’amministratore unico di quest’ultima ne sarebbe venuto 

a conoscenza, circostanza che non è avvenuta. 

E._______ ha comunicato di opporsi alla trasmissione di ogni informazione 

raccolta alle autorità russe. 

I.  

Con ulteriore decreto di edizione del 18 maggio 2016, l’AFC ha trasmesso 

alla Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino (di seguito: DC) la do-

manda del FTS del 17 settembre 2015 esortando quest’ultima a rispondere 

limitatamente al quesito numero 2 e meglio a sapere chi fosse l’avente di-

ritto economico di E._______ (“who is the beneficial owner of E._______”). 

La DC vi ha dato seguito il 2 giugno seguente indicando che dagli “elementi 

in possesso” l’azionista della persona legittimata a ricorrere per il periodo 

dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 risultava essere A._______. 

J.  

Con scritto del 6 settembre 2016 l’AFC ha informato A._______ (persona 

legittimata a ricorrere) in merito alla domanda di assistenza amministrativa 

giunta dall’autorità russa e alle informazioni che essa intendeva trasmet-

tere, come pure in merito alla possibilità di acconsentirvi entro 10 giorni 

dalla citata trasmissione, rispettivamente che in caso di mancanza di tale 

consenso, sarebbe stata emessa una decisione finale motivata. Con co-

municazione del 12 settembre seguente l’interessato ha comunicato 

all’AFC, attraverso il proprio legale, di opporsi, “al momento attuale”, alla 

trasmissione delle citate informazioni, chiedendo al contempo l’accesso 

agli atti e una proroga per una sua presa di posizione. 

A-1558/2018 

Pagina 6 

K.  

Con scritto del 7 luglio 2017, l’AFC ha consentito l’accesso agli atti chie-

dendo al contempo una presa di posizione in merito alla prevista trasmis-

sione di informazioni.  

L.  

Con scritto del 7 agosto 2017, l’interessato ha comunicato all’AFC di op-

porsi integralmente alla trasmissione delle citate informazioni, chiedendo 

che il suo nominativo, quale azionista di E._______, non fosse fornito, “es-

sendo semmai sufficiente ribadire alle autorità russe che né C._______, né 

D._______ sono direttamente o indirettamente azionisti [della società ci-

tata]”. 

M.  

Con decisione finale del 13 febbraio 2018 l’AFC ha determinato di accor-

dare all’autorità richiedente l’assistenza amministrativa invocata e di tra-

smettere segnatamente le informazioni ottenute, così come meglio indicato 

dal punto dispositivo 2 lettera a e b: 

a) In which manner did E._______ own the share in B._______in 2013? 

Please kindly provide information on any form of direct or indirect own-

ership (including any form of split of economic and legal ownership). 

According to E._______, the company was a shareholder of 

B._______in the concerned time period, as it owned about 19.5% of 

the stock capital. E._______ appointed the company “H._______  

limited” to hold the shares in their name, therefore E._______ was the 

real beneficial and legal owner of the shares. The shares were part of 

the company’s assets. 

b) Who is the beneficial owner of the E._______? 

According to the tax administration of the Canton of Ticino, Mr. 

A._______ was the beneficial owner of E._______ in the concerned 

time period. 

N.  

Con ricorso del 13 marzo 2018 A._______ (di seguito: anche il ricorrente o 

l’insorgente) ha impugnato la decisione dell’AFC dinnanzi al Tribunale am-

ministrativo federale (di seguito: anche il TAF o il Tribunale), chiedendo il 

suo annullamento, e il conseguente rifiuto della richiesta di assistenza am-

ministrativa, protestate tasse spese e indennità di ripetibili. A sostegno 

A-1558/2018 

Pagina 7 

delle proprie pretese egli ha censurato la violazione della Convenzione 

conclusa il 15 novembre 1995 tra la Confederazione Svizzera e la Federa-

zione Russa per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul red-

dito e sul patrimonio (CDI CH-RU, RS.0.672.966.51). 

O.  

Con risposta del 3 maggio 2018, l’autorità inferiore ha chiesto di respingere 

il ricorso e di condannare l’insorgente al pagamento di spese e ripetibili. In 

buona sostanza l’AFC ha evidenziato l’adempimento delle condizioni poste 

dalla legge al fine di concedere l’assistenza amministrativa richiesta. 

P.  

Ulteriori considerazioni in fatto e in diritto saranno riprese in appresso qua-

lora siano determinati per l’esito della causa. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della Legge federale del 17 giu-

gno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), non 

adempiute nel caso in esame, il Tribunale amministrativo federale giudica 

i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale del 20 di-

cembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021; cfr. art. 31 

LTAF), emanate dall’AFC (cfr. art. 33 lett. d LTAF in combinato con l’art. 19 

cpv. 1 della legge federale del 28 settembre 2012 sull’assistenza ammini-

strativa internazionale in materia fiscale [LAAF, RS 651.1]). 

1.2 La LAAF disciplina dal 1° febbraio 2013, l’esecuzione dell’assistenza 

amministrativa internazionale in materia fiscale ai sensi delle convenzioni 

per evitare le doppie imposizioni (art. 1 cpv. 1 lett. a LAAF).  Sono fatte 

salve le disposizioni derogatorie della convenzione applicabile nel singolo 

caso (art. 1 cpv. 2 LAAF). 

1.3 Conformemente ai dettami dei combinati disposti degli artt. 37 LTAF e 

19 cpv. 5 LAAF, la presente procedura ricorsuale dinanzi al Tribunale am-

ministrativo federale è regolata dalla PA, riservate disposizioni specifiche 

contenute nella LAAF. 

1.4 Pacifica è la legittimazione ricorsuale del ricorrente, essendo lo stesso 

destinatario della decisione appellata e avendo un interesse a che la stessa 

venga qui annullata (art. 48 cpv. 1 PA e 19 cpv. 2 LAAF). Il ricorso è poi 

https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/2dc1cb16-a63f-4d9b-8b3f-39a8bfe8831a?source=document-link&SP=3|a4tady

A-1558/2018 

Pagina 8 

stato interposto tempestivamente (art. 20 segg., art. 50 PA), nel rispetto 

delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA). Il 

ricorso è pertanto ricevibile in ordine e deve essere esaminato nel merito. 

2.  

2.1 Con ricorso al Tribunale amministrativo federale, che fruisce di pieno 

potere cognitivo, possono essere invocati la violazione del diritto federale, 

compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento (art. 49 lett. a 

PA), l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti 

(art. 49 lett. b PA) nonché l'inadeguatezza (art. 49 lett. c PA; MOSER/BEU-

SCH/KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 2013, 

pag. 88 n. 2.149 segg.; HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, Allgemeines Verwal-

tungsrecht, 7a ed. 2016, pag. 247 n. 1146 segg.). 

2.2 L’autorità adita non è vincolata né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), 

né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle ar-

gomentazioni delle parti (DTAF 2007/41 consid. 2 [pag. 529 e seg.]; sen-

tenza del TAF A-1490/2020 del 18 novembre 2020 consid. 2.2; MOOR/POL-

TIER, Droit administratif, vol. II, 3a ed. 2011, pag. 300 n. 2.2.6.5). I principi 

della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio del diritto sono tutta-

via limitati: l'autorità competente procede difatti spontaneamente a consta-

tazioni complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure 

invocate o dagli atti risultino indizi in tal senso (DTF 141 V 234 consid. 1 

con rinvii; DTAF 2014/24 consid. 2.2 [pag. 348 e seg]; KÖLZ/HÄNER/BERT-

SCHI, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 3a 

ed. 2013, cifra 1135). Secondo il principio di articolazione delle censure 

(“Rügeprinzip”) l’autorità di ricorso non è tenuta a esaminare le censure 

che non appaiono evidenti o non possono dedursi facilmente dalla consta-

tazione e presentazione dei fatti, non essendo a sufficienza sostanziate 

(cfr. DTF 141 V 234 consid. 1; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., 

n. 1.55). Il principio inquisitorio non è quindi assoluto, atteso che la sua 

portata è limitata dal dovere delle parti di collaborare all’istruzione della 

causa (cfr. DTF 143 II 425 consid. 5.1; 140 I 285 consid. 6.3.1; 128 II 139 

consid. 2b). Il dovere processuale di collaborazione concernente in parti-

colare il ricorrente che interpone un ricorso al Tribunale nel proprio inte-

resse, comprende, in particolare, l’obbligo di produrre le prove necessarie, 

d’informare il giudice sulla fattispecie e di motivare la propria richiesta, ri-

tenuto che in caso contrario arrischierebbe di dover sopportare le conse-

guenze della carenza di prove (cfr. art. 52 PA; cfr. DTF 140 I 285 con-

sid. 6.3.1; 119 III 70 consid. 1; MOOR/POLTIER, op. cit., no. 2.2.6.3, 

pag. 293 e segg.). 

https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/8a5dd572-7de5-4501-9bc3-2950bbd021ab?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/9e079245-5dc0-492e-a2b5-b94579fa83e4?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/9e079245-5dc0-492e-a2b5-b94579fa83e4?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/9e079245-5dc0-492e-a2b5-b94579fa83e4?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/9e079245-5dc0-492e-a2b5-b94579fa83e4?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/f2a267d6-8dc6-4d54-ae40-b1350ff5c759?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/Doc/ShowDocComingFromCitation/6adbc4e9-1738-4cfd-b694-92fb0d34b26c?citationId=9253bf58-da65-48cd-9026-15a8bebbb9f6&source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/Doc/ShowDocComingFromCitation/94710918-49eb-4003-abb7-ca1b0d084266?citationId=8c6f56fd-bab1-4a4f-ab0e-dd4e9d10c383&source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/Doc/ShowDocComingFromCitation/94710918-49eb-4003-abb7-ca1b0d084266?citationId=8c6f56fd-bab1-4a4f-ab0e-dd4e9d10c383&source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/Doc/ShowDocComingFromCitation/94710918-49eb-4003-abb7-ca1b0d084266?citationId=8c6f56fd-bab1-4a4f-ab0e-dd4e9d10c383&source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/Doc/ShowDocComingFromCitation/94710918-49eb-4003-abb7-ca1b0d084266?citationId=8c6f56fd-bab1-4a4f-ab0e-dd4e9d10c383&source=document-link&SP=3|a4tady

A-1558/2018 

Pagina 9 

3.  

Nel caso in disamina, oggetto del litigio è la decisione finale del 13 febbraio 

2018 dell’AFC, con cui quest’ultima ha parzialmente accolto le domande di 

assistenza amministrativa in materia fiscale, del 26 dicembre 2014, 10 

aprile e 17 settembre 2015, inoltrate dall’autorità richiedente russa, sulla 

base della CDI CH-RU. Dopo aver determinato la conformità delle predette 

domande di assistenza dal punto di vista formale (cfr. consid. 4) e aver 

rammentato i principi generali applicabili in materia di assistenza ammini-

strativa internazionale (consid. 5), il presente Tribunale esaminerà le pun-

tuali censure sollevate dal ricorrente (consid. 7, 8 e 9). 

4.  

4.1 L'assistenza amministrativa in materia fiscale tra la Svizzera e la 

Russia è regolata dall’art. 25a CDI CH-RU e dalla cifra 7 del Protocollo 

della medesima Convenzione (di seguito: il Protocollo; pubblicato pure in 

RS 0.672.966.51). L’art. 25a CDI CH-RU e il Protocollo sono stati introdotti 

dagli artt. VII e rispettivamente X del Protocollo del 24 settembre 2011 che 

emendava la CDI CH-RU (RO 2012 6647). Quest’ultimo è entrato in vigore 

il 9 novembre 2012.  

Ora, come già ricordato, l’art. 25a CDI CH-RU e la cifra 7 del Protocollo 

sono applicabili alle domande di assistenza depositate a far tempo dal 9 

novembre 2012 e relative ai periodi fiscali dal 1°gennaio 2013 in avanti (cfr. 

sentenza del TAF A-7956/2016 dell’8 novembre 2017 consid. 3.1). Tali 

disposti legali trovano quindi applicazione nel caso in esame, nella misura 

in cui le richieste di assistenza russa risalgono al 30 luglio e 26 dicembre 

2014, 10 aprile e 17 settembre 2015, e si riferiscono al periodo fiscale  

1.1-31.12.2013. 

 

4.2 Per quanto attiene i requisiti di forma, giusta il paragrafo 7 ad art. 25a 

lett. b del Protocollo, la domanda dell’autorità richiedente deve contenere: 

(i) l’identità della persona oggetto del controllo o dell’inchiesta; (ii) il periodo 

oggetto della domanda ; (iii) la descrizione delle informazioni richieste, 

nonché indicazioni sulla forma nella quale lo Stato richiedente desidera 

ricevere tali informazioni dallo Stato richiesto; (iv) lo scopo fiscale per cui 

le informazioni sono richieste, e (v) se sono noti, il nome e l’indirizzo del 

detentore presunto delle informazioni richieste (cfr. tra le tante sentenze 

del TAF A-3764/2017 del 2 ottobre 2019 consid. 3.2, A-6266/2017 del 

24 agosto 2018 consid. 2.2 e A-5066/2016 del 17 maggio 2018 

consid. 2.2). 

A-1558/2018 

Pagina 10 

4.3 Da un suo esame preliminare le domande di assistenza amministrativa 

sopra indicate risultano adempiere ai requisiti formali alla base della sua 

ammissibilità, le stesse indicando in maniera sufficiente tutte le 

informazioni richieste dalla citata normativa. Va qui ricordato che per 

costante giurisprudenza del tribunale federale, qualora le informazioni 

citate siano contenute, la richiesta è reputata adempiere, di principio, il 

requisito della rilevanza verosimile (cfr. tra le tante DTF II 161 consid. 2.1.4; 

sentenza TAF A-6266/2017 del 24 agosto 2018 consid. 2.2). 

4.4 Ciò constatato, per il Tribunale si tratta dunque di esaminare se dal 

punto di vista materiale l’autorità inferiore può o meno dare seguito alle 

predette domande di assistenza, considerate le censure sollevate dal 

ricorrente. 

5.  

5.1 Ai sensi dell’art. 25a cpv. 1 CDI CH-RU le autorità degli Stati contraenti 

si scambiano le informazioni verosimilmente rilevanti per l’esecuzione della 

Convenzione oppure per l’applicazione o l’esecuzione del diritto interno re-

lativo alle imposte considerate dalla Convenzione (cfr. sentenza del TF 

2C_893/2015 del 16 febbraio 2017 consid. 12.3; sentenze del TAF  

A-4977/2016 del 13 febbraio 2018 consid. 3.6.1 e A-2321/2017 del 20 di-

cembre 2017 consid. 3.6.1 con riferimenti). Al contrario, le informazioni pre-

sumibilmente irrilevanti non possono essere trasmesse dall’AFC (art. 17 al. 

2 LAAF). Inoltre ai sensi del paragrafo 7 del Protocollo le parti hanno sta-

bilito che lo Stato richiedente può domandare uno scambio di informazioni 

“solo dopo aver esaurito le fonti abituali di informazioni previste nella sua 

procedura fiscale interna” (lett. a); allo stesso modo le parti hanno concor-

dato che il riferimento a informazioni “verosimilmente pertinenti” ha lo 

scopo di garantire uno scambio di informazioni in ambito fiscale il più ampio 

possibile, senza tuttavia consentire agli Stati di intraprendere una ricerca 

generalizzata e indiscriminata di informazioni (“fishing expedition”) o di do-

mandare informazioni la cui rilevanza in merito agli affari fiscali di un deter-

minato contribuente non è verosimile (lett. c). 

Orbene il requisito della “rilevanza verosimile” è adempiuto allorquando, al 

momento della formulazione della domanda, esiste una ragionevole pro-

babilità che le informazioni richieste abbiano un nesso con le circostanze 

illustrate e quindi si rilevino pertinenti al fine dell’inchiesta o del controllo 

nello Stato richiedente. Ne consegue quindi che di principio lo Stato richie-

sto non può respingere una domanda di assistenza amministrativa poiché 

sarebbe giunto ad una diversa conclusione. In altre parole, l’apprezza-

mento del requisito della rilevanza verosimile delle informazioni richieste è 

A-1558/2018 

Pagina 11 

in primo luogo di competenza dello Stato richiedente, con la conseguenza 

che lo Stato richiesto si limita ad un controllo di plausibilità; nello specifico 

la giurisprudenza ha evidenziato che quest’ultimo deve limitarsi a verificare 

l’esistenza di un rapporto tra la fattispecie illustrata e i documenti richiesti, 

tenendo presente la presunzione della buona fede dello Stato richiedente 

(cfr. DTF 143 II 185 consid. 3.3.2, 142 II 161 consid. 2.1.1, 2.1.4 et 2.4, 141 

II 436 consid. 4.4.3). 

5.2 Il requisito della rilevanza verosimile, chiave di volta del sistema dello 

scambio di informazioni (cfr. tra le tante sentenza del TF 2C_1162/2016 del 

4 ottobre 2017 consid. 6.3 ; sentenza del TAF A-2980/2019 del 20 maggio 

2020 consid. 3.3.1) – ha per scopo di assicurare uno scambio di informa-

zioni il più ampio possibile. In questo contesto, i limiti posti allo Stato richie-

dente sono il divieto della fishing expedition o il divieto di domandare infor-

mazioni manifestamente improprie a fare progredire l’inchiesta fiscale o 

senza alcun rapporto con la stessa (cfr. DTF 144 II 206 consid. 4.2, sen-

tenza del TF 2C_387/2016 del 5 marzo 2018 consid. 5.1). Una domanda 

di informazioni non costituisce una fishing expedition per il semplice fatto 

che essa non precisa il nome o l’indirizzo (o entrambi) del contribuente 

oggetto di un controllo o di inchiesta fiscale. L’identificazione del contri-

buente deve ciononostante essere possibile con altre modalità, sulla base 

delle informazioni trasmesse dallo Stato richiedente (cfr. Commentario al 

Modello OCSE di Convenzione per evitare le doppie imposizioni, ad art. 26 

ch. 4.4 et 5.1 [di seguito: Commentario MC OCSE], anche DTF 143 II 136 

consid. 6.1.2). 

5.3  

5.3.1 Giusta l’art. 4 cpv. 3 LAAF non è ammessa la trasmissione di infor-

mazioni su persone che non sono persone interessate se queste informa-

zioni non sono presumibilmente pertinenti per la valutazione della situa-

zione fiscale della persona interessata o se gli interessi legittimi di persone 

che non sono persone interessate prevalgono sull’interesse della parte ri-

chiedente alla trasmissione di informazioni. 

5.3.2 Nello specifico allorquando vengono richieste informazioni inerenti 

persone non interessate giusta l’art. 3 lett. a LAAF, ma pure su terzi non 

interessati ai sensi dell’art. 4 cpv. 3 LAAF, l’autorità procede a una ponde-

razione di interessi (DTF 142 II 161 consid. 4.6.1; sentenza del TAF  

A-3482/2018 del 5 agosto 2019). Di regola, la giurisprudenza non ammette 

la trasmissione di nominativi di terzi non interessati a meno che ciò non sia 

“verosimilmente pertinente” con l’obbiettivo fiscale perseguito dallo Stato 

A-1558/2018 

Pagina 12 

richiedente, la trasmissione sia proporzionata, e un’anonimizzazione ren-

derebbe priva di senso la domanda di assistenza amministrativa. In altre 

parole, il nome di terzi può essere trasmesso qualora esso sia per sua na-

tura teso a chiarire la situazione fiscale del contribuente individuato (DTF 

144 II 29 consid. 4.2.3 con riferimenti; sentenze del TF 2C_616/2018 del 9 

luglio 2019 consid. 3.1, 2C_387/2016 del 5 marzo 2018 consid. 5.1; sen-

tenza del TAF A-3482/2018 del 5 agosto 2019). Qualora fosse il caso, tali 

terze persone devono essere tutelate: infatti a chiusura del procedimento, 

l’autorità richiesta segnala all’autorità richiedente le restrizioni inerenti 

all’impiego delle informazioni trasmesse e l’obbligo di mantenere il segreto 

secondo le disposizioni in materia di assistenza amministrativa della con-

venzione applicabile (art. 20 cpv. 2 LAAF; DTF 142 II 161 consid. 4.6.1; 

DTF 146 I 172 consid. 7.1.3; cfr. consid. 5.6 qui di seguito). 

5.3.3 Ferme queste premesse, l'interpretazione dell’art. 4 cpv. 3 LAAF deve 

essere effettuata in base al criterio e principio convenzionale della “verosi-

mile pertinenza” (in casu art. 25a CDI CH-RU) (cfr. sentenze del TAF A-

3060/2018 del 3 novembre 2020 consid. 4.3.3, A-4591/2018 del 3 marzo 

2020 consid. 4.3.3). 

5.4 Il principio della buona fede (cfr. art. 26 della Convenzione di Vienna 

del 23 maggio 1969 sul diritto dei trattati [CV, RS 0.111]) trova applicazione, 

quale principio d’interpretazione e d’esecuzione dei trattati, nell’ambito 

dello scambio d’informazioni ai sensi delle Convenzioni di doppia imposi-

zione (cfr. DTF 143 II 202 consid. 8.3; [tra le tante] sentenze del TAF  

A-506/2018 del 15 novembre 2019 consid. 3.1.4 con rinvii; A-2325/2017 

del 14 novembre 2018 consid. 4.3.4 con rinvii), come la CDI CH-RU. La 

buona fede di uno Stato è presunta nelle relazioni internazionali (principio 

dell’affidamento). Nel contesto dell’assistenza amministrativa in materia fi-

scale, detta presunzione implica che lo Stato richiesto non può, di principio, 

mettere in dubbio le allegazioni dello Stato richiedente, a meno che sussi-

stano dei seri dubbi. Detto in altri termini, le dichiarazioni dello Stato richie-

dente vanno considerate corrette, fintanto che una contraddizione manife-

sta non risulta dalle circostanze (cfr. DTF 143 II 224 consid. 6.4; 143 II 202 

considd. 8.7.1 e 8.7.4). Nel caso contrario, il principio dell’affidamento non 

si oppone ad una domanda di chiarimento allo Stato richiesto; il rovescia-

mento della presunzione della buona fede di uno Stato dovendosi in ogni 

caso fondare su fatti constatati e concreti (cfr. DTF 144 II 206 consid. 4.4; 

143 II 202 considd. 8.7.1 e 8.7.4; 142 II 161 consid. 2.1.3; [tra le tante] 

sentenza del TAF A-2325/2017 del 14 novembre 2018 consid. 4.3.4 con 

rinvii). In virtù del principio dell’affidamento, lo Stato richiesto è vincolato 

alla fattispecie e alle dichiarazioni presentate nella domanda di assistenza, 

A-1558/2018 

Pagina 13 

nella misura in cui quest’ultime non possono essere immediatamente con-

futate (“sofort entkräftet”) in ragione di errori, lacune o contraddizioni mani-

feste (cfr. DTF 142 II 218 consid. 3.1; [tra le tante] sentenze del TAF  

A-5324/2018 del 9 dicembre 2019 consid. 3.1.2 con rinvii; A-506/2018 del 

15 novembre 2019 consid. 3.1.4 con rinvii; A-2618/2019 del 30 luglio 2019 

consid. 3.4; A-2325/2017 del 14 novembre 2018 consid. 4.3.4 con rinvii). 

In tale contesto, non si può esigere dallo Stato richiedente che, oltre a do-

ver menzionare nella domanda la fattispecie rilevante, l’esposizione fornita 

sia priva di lacune o totalmente priva di contraddizioni. Ciò non sarebbe 

infatti compatibile con lo scopo dell’assistenza amministrativa, poiché pro-

prio con le informazioni ed i documenti richiesti allo Stato richiesto, lo Stato 

richiedente cerca di chiarire i punti rimasti all’oscuro (cfr. DTF 142 II 161 

consid. 2.1.1; 139 II 404 consid. 7.2.2) 

5.5 La domanda di assistenza soggiace altresì al rispetto del principio della 

sussidiarietà, secondo cui lo Stato richiedente deve sfruttare tutte le fonti 

d’informazioni abituali previste dalla sua procedura fiscale interna prima di 

richiedere le informazioni ([tra le tante] sentenze del TAF A-5893/2017 

dell’8 ottobre 2019 consid. 2.6 con rinvii; A-4434/2016 del 18 gennaio 2018 

consid. 3.5; A-2321/2017 del 20 dicembre 2017 consid. 3.5). In assenza di 

elementi concreti, rispettivamente di seri dubbi al riguardo, non vi è alcuna 

ragione per rimettere in discussione l’adempimento del principio della sus-

sidiarietà, allorquando uno Stato presenta una domanda di assistenza am-

ministrativa, in ogni caso quando lo stesso dichiara di aver sfruttato tutte le 

fonti d’informazione abituali previste dalla sua procedura fiscale interna 

prima di richiedere informazioni o di aver agito conformemente alla Con-

venzione (cfr. DTF 144 II 206 consid. 3.3.2; sentenza del TF 2C_904/2015 

dell’8 dicembre 2016 consid. 7.2; [tra le tante] sentenze del TAF  

A-5893/2017 dell’8 ottobre 2019 consid. 2.6 con rinvii; A-6266/2017 del 24 

agosto 2018 consid. 2.7; A-5066/2016 del 17 maggio 2018 consid. 2.7). 

5.6 Il principio della specialità esige che lo Stato richiedente utilizzi le infor-

mazioni ricevute dallo Stato richiesto unicamente per i fini descritti 

all’art. 25a par. 2 CDI CH-RU, ovvero nei confronti delle persone e dei com-

portamenti per i quali esso ha richiesto ed ottenuto dette informazioni (cfr. 

DTF 147 II 13 consid. 3.7; sentenze del TAF A-5046/2018 del 22 maggio 

2019 consid. 4 et 5, A-4434/2016 del 18 gennaio 2018 consid. 3.9.1, 

A-2321/2017 del 20 dicembre 2017 consid. 3.9.1). In altre parole, lo Stato 

richiedente non può utilizzare nei confronti di terzi, le informazioni ottenute 

con la domanda di assistenza, a meno che tale facoltà non risulti dalla 

legge dei due Stati coinvolti e che l’autorità competente dello Stato richiesto 

A-1558/2018 

Pagina 14 

autorizzi tale uso (cfr. DTF 147 II 13 consid. 3.4; DTF 146 I 172 con-

sid. 7.1.3). Nello specifico, ciò è l’espressione della dimensione personale 

del principio di specialità (cfr. DTF 147 II 13 citata consid. 3.5, sentenza del 

TF 2C_545/2019 del 13 luglio 2020 consid. 4.7). In proposito, la giurispru-

denza precisa e ricorda l’esistenza di diverse concezioni in ordine alla por-

tata del principio di specialità, sia sul piano nazionale che internazionale; 

incertezza che impone all’AFC di informare espressamente l’autorità richie-

dente in ordine alle restrizioni d’uso delle informazioni trasmesse (cfr. DTF 

147 II 13 citata ibid., sentenza del TF 2C_545/2019 citata ibid.). 

6.  

Stabiliti i principi applicabili, il Tribunale esamina la decisione qui impugnata 

in base alle censure sollevate. 

7.  

7.1 Con l’impugnativa in esame, l’insorgente ha censurato la violazione del 

principio di divieto di “fishing expedition” prescritto all’art. 7 lett. a LAAF, e 

quindi indirettamente del principio della verosimile rilevanza prescritto 

all’art. 25a CDI CH-RU e cifra 7 ad art. 25a del Protocollo. 

A suo dire l’autorità richiedente, attraverso passaggi ed accostamenti in-

gannevoli avrebbe tentato di creare ad arte una presunta interconnessione 

tra E._______ e B._______, mentre al contrario quest’ultima sarebbe to-

talmente estranea alla società oggetto di inchiesta fiscale in Russia. Nel 

dettaglio l’insorgente evidenzia come dalle 4 domande/complementi di as-

sistenza amministrativa (30 luglio e 26 dicembre 2014, nonché 10 aprile e 

17 settembre 2015) emergerebbe inequivocabilmente che l’autorità richie-

dente sia alla ricerca indiscriminata di prove. 

In sunto l’AFC ha precisato, nella sua riposta al ricorso, che le domande 

formulate rispettano il tenore dei disposti citati rispettivamente di non con-

siderare le domande come una ricerca indiscriminata di prove. In partico-

lare l’autorità inferiore ha evidenziato segnatamente che: “le informazioni 

fornite riguardo alla relazione tra E._______ e B._______ [..] sono con-

crete”, che la domanda del 17 settembre 2015 non è contradditoria rispetto 

alle precedenti domande, e che in base al principio dell’affidamento essa 

deve credere alle dichiarazioni e all’esposizione dei fatti dell’autorità russa. 

7.2 Come rammentato più sopra (consid. 5.1), il requisito della rilevanza 

verosimile è adempiuto allorquando, al momento della formulazione della 

domanda, esiste una ragionevole probabilità che le informazioni richieste 

abbiano un nesso con le circostanze illustrate e quindi si rilevino pertinenti 

A-1558/2018 

Pagina 15 

al fine dell’inchiesta o del controllo nello Stato richiedente. In altre parole, 

l’apprezzamento del requisito della rilevanza verosimile delle informazioni 

richieste è in primo luogo di competenza dello Stato richiedente, con la 

conseguenza che lo Stato richiesto si limita ad un controllo di plausibilità 

(cfr. sentenza TAF A-5366/2918 del 25 agosto 2021 consid. 7.2). 

Va rilevato infine che i procedimenti in materia di assistenza amministra-

tiva, non statuiscono materialmente sull’oggetto della controversia (sen-

tenze del TAF A-6589/2016 del 6 marzo 2018 consid. 4.6.5 e A-6385/2012 

del 6 giugno 2013 consid. 2.2.1); compete infatti ad ogni Stato determinare 

il rispetto e l’applicazione corretta della propria legislazione (sentenze del 

TAF A-6589/2016 ibidem, A-525/2017 del 29 gennaio 2018 [confermata 

parzialmente con sentenza del TF 2C_141/2018 del 24 luglio 2020], 

A-907/2017 del 14 novembre 2017 consid. 2.2.3, A-6306/2015 del 15 mag-

gio 2017 consid. 4.2.2.5 e A-5229/2016 del 15 marzo 2017 consid. 4.2.5.1). 

Conseguentemente ogni censura in proposito deve essere fatta valere da-

vanti alle istanze nazionali competenti (sentenze del TAF  

A-907/2017 del 14 novembre 2017 consid. 2.2.3 e A-4157/2016 ibidem con 

riferimenti). 

7.3 Nel caso che ci riguarda è incontestabile che le domande precedenti a 

quella del 17 settembre 2015, come pure il loro contenuto possano fare 

sorgere qualche interrogativo; del resto è stata la stessa AFC ad avere po-

stulato al FTS dei complementi esplicativi. Va però ricordato al ricorrente 

che la trasmissione di informazioni è limitata e circoscritta ai quesiti di cui 

alla domanda del 17 settembre 2015. In particolare si veda la decisione 

dell’AFC (pag. 2), in cui la stessa ha indicato, espressamente, di riferirsi 

unicamente a tale domanda, con la conseguenza che le domande prece-

denti avrebbero avuto quale unico fine il sostegno ai considerandi e quesiti 

posti in quest’ultima. 

Ma anche se si volesse considerare l’affermazione dell’autorità richiedente 

nella domanda del 30 luglio 2014, per cui E._______rebbe estranea a 

D._______ (“with regard to E._______ (…) the FTS does not have any 

information concerning association with D._______ Holding AG”), occorre 

rammentare all’insorgente che, con domanda del 17 settembre 2015, l’FTS 

ha fornito maggiori informazioni, tra cui grafici esplicativi, in ordine alla 

struttura finanziaria, illustrando di ritenere come D._______ fosse il suo 

avente diritto economico. A dire dell’FTS, come già ricordato, le famiglie 

I._______ e L._______ avrebbero “realizzato” una struttura finanziaria 

volta ad evitare l’imposizione fiscale in Russia dell’utile conseguito da 

B._______, con contestuale trasferimento dello stesso in Svizzera, nella 

A-1558/2018 

Pagina 16 

società elvetica C._______, detenuta da D._______. Inoltre un membro 

della famiglia I._______ avrebbe gestito la … SA E._______ Projects il cui 

direttore sarebbe M._______, pure direttore presso la E._______; per di 

più le due società avrebbero altresì il medesimo indirizzo postale. Ora, da-

gli atti di causa è poi emerso che non sarebbe D._______ l’avente diritto 

economico di E._______, quanto piuttosto il ricorrente. L’ipotesi che la fa-

miglia L._______ sia in qualche modo coinvolta nel modello e nella strut-

tura finanziaria eretta tra B._______, C._______ e D._______ non può es-

sere esclusa, con la conseguenza che le informazioni risultano essere di 

utilità nella corretta imposizione di B._______ per l’anno 2013. 

In questo contesto il Tribunale condivide le allegazioni dell’AFC secondo 

cui non sarebbe esigibile che l’autorità dello Stato richiedente esponga al-

legazioni senza lacune e prive di contraddizioni, nella misura in cui lo scopo 

dell’assistenza amministrativa sarebbe proprio quello di ottenere informa-

zioni e documenti situati nello Stato richiesto. 

È quindi evidente che le considerazioni dell’FTS, seppure solo parzial-

mente corrette siano sufficienti per escludere la violazione del divieto della 

fishing expedition; conseguentemente i quesiti posti permettono senza om-

bra di dubbio di delucidare alcuni aspetti (cfr. considerando precedente). 

7.4 Ferme queste premesse, le informazioni richieste sono verosimilmente 

pertinenti con riferimento agli obbiettivi posti dallo Stato richiedente, ovvero 

determinare il substrato fiscale corretto di B._______ nel 2013. In tali cir-

costanze il controllo del requisito di plausibilità si è rilevato possibile e il 

requisito della rilevanza verosimile è stato adempiuto, nonché il principio 

del divieto della fishing expedition è stato rispettato. Ciò detto la censura in 

ordine alla violazione dell’art. 7 lett. a LAAF deve essere respinta. 

8.  

8.1 L’insorgente lamenta inoltre la violazione del principio della buona fede, 

nella misura in cui le autorità russe fonderebbero la richiesta su elementi 

fattuali errati e ciò consapevolmente poiché già accertati precedentemente. 

In primo luogo, tutte le verifiche compiute avrebbero confermato che i 

prezzi di vendita praticati da B._______ sarebbero congrui e certamente 

non inferiori a quelli di mercato. In secondo luogo sarebbe pure errato l’as-

sunto in base al quale D._______ sarebbe detentrice direttamente o indi-

rettamente della quasi totalità delle azioni di B._______. Paradossale, a 

mente dell’insorgente, come le stesse autorità russe riconoscano 

E._______ essere estranea alla società D._______, e la coinvolgano nella 

struttura finanziaria al solo scopo di “acquisire informazioni del tutto prive 

A-1558/2018 

Pagina 17 

di interesse per gli scopi fiscali che apparentemente vengono dichiarati, ma 

potenzialmente interessanti dal punto di vista commerciale ed aziendale 

per gli azionisti di minoranza [di B._______]”. In questo contesto l’AFC ha 

evidenziato come il ricorrente si sia limitato a riferire che le vicende legate 

alle società in discussione abbiano “occupato media ed autorità di vari 

Paesi”, ciò che però non permette di determinare e definire che i fatti espo-

sti dall’autorità richiedente siano palesemente contradditori, lacunosi o er-

ronei. 

8.2 Per costante giurisprudenza, la buona fede di uno Stato è presunta 

nelle relazioni internazionali (principio dell’affidamento) (cfr. quanto ram-

mendato al consid. 5.4). Ciò implica che, in assenza di elementi concreti e 

accertati comprovanti il contrario, lo Stato richiesto deve partire dal presup-

posto che le dichiarazioni dello Stato richiedente siano veritiere, sicché non 

vi è motivo di procedere ad ulteriori approfondimenti al riguardo. Dall’auto-

rità richiedente non è atteso che la stessa produca i mezzi di prova a so-

stegno della propria domanda, la stessa essendo unicamente tenuta a ren-

dere verosimile lo scopo fiscale e i motivi per cui richiede determinate in-

formazioni. 

8.3  

8.3.1 Nello specifico il ricorrente ha illustrato l’esistenza di un conflitto di 

potere di natura politico economico commerciale finalizzato all’assunzione 

del controllo di B._______: il carattere abusivo di tali iniziative avrebbe oc-

cupato “media e autorità di vari Paesi”, così come illustrato dal rapporto 

privato …, da articoli di giornale e atti parlamentari, tra cui un intervento di 

un rappresentante in seno al congresso degli Stati Uniti d’America e un 

articolo su … del 2016, in cui il caso B._______ verrebbe preso quale 

esempio di “corporate riding” attraverso l’uso improprio di autorità giudizia-

rie ed amministrative. Le proprie allegazioni troverebbero inoltre conferma 

indiretta in decisioni di autorità giudiziarie che avrebbero negato all’autorità 

russa richiedente da una parte l’estradizione del già direttore di B._______ 

dal Regno Unito alla Russia (Tribunale di Londra) e dall’altra respinto una 

domanda rogatoriale concernente i “medesimi fatti oggetto della presente 

domanda di assistenza fiscale” (Ministero pubblico della Confederazione 

svizzera). 

Il Tribunale condivide invece le considerazioni dell’AFC la quale ha conte-

stato le allegazioni dell’insorgente evidenziando come vi siano differenze 

significative: da una parte la natura della procedura di estradizione dove 

vigono principi sostanzialmente diversi da quelli applicabili nel campo 

A-1558/2018 

Pagina 18 

dell’assistenza amministrativa e dall’altra la competenza giurisdizionale, in-

glese la prima ed elvetica la seconda. Quanto al rapporto di … il Tribunale 

evidenzia come lo stesso contenga sostanzialmente considerazioni e opi-

nioni degli autori, la cui fondatezza e attendibilità non sono chiare, senza 

dimenticare che non è possibile escludere che esso sia privo di ogni in-

flusso politico. In buona sostanza tale rapporto non riveste un grado di fon-

datezza e attendibilità tale da sovvertire le considerazioni dell’FTS, alle 

quali l’AFC conferisce pieno affidamento. La medesima valutazione è per-

tinente anche per gli articoli di stampa. 

Ciò detto, anche volendo considerare le allegazioni del ricorrente come 

corrette, il Tribunale non ritiene che le considerazioni alla base della do-

manda del 17 settembre 2015 siano “immediatamente confutate in ragione 

di errori, lacune o contradizioni manifeste” come invece pretende l’insor-

gente. Nulla agli atti lascia intravvedere il contrario. 

8.3.2 Va detto inoltre che l’esistenza di lacune e allegazioni erronee nella 

fattispecie esposta dall’autorità richiedente – segnatamente prezzi di ven-

dita praticati tra società della struttura finanziaria ad un prezzo inferiore al 

mercato – non sono sufficienti per ritenere automaticamente la stessa 

come non veritiera o priva di fondamento. Infatti la domanda di assistenza 

amministrativa, oltre che a chiarire un corretto assoggettamento fiscale, 

mira pure ad accertare la fattispecie ritenuta dall’autorità richiedente. Con-

seguentemente, se a seguito dei documenti raccolti dall’autorità richiesta 

risultano degli errori o delle imprecisioni, ciò non autorizza detta autorità a 

non trasmettere le informazioni così raccolte, detti documenti essendo per 

l’appunto destinati a chiarire e verificare i fatti indicati dall’autorità richie-

dente. 

8.4 Ne discende pertanto che la censura relativa alla violazione del princi-

pio della buona fede e dell’affidamento deve essere respinta. 

9.  

Con l’impugnativa in esame l’insorgente lamenta pure la violazione del di-

vieto di trasmettere informazioni di una persona non interessata dalle do-

mande giusta l’art. 4 cpv. 3 LAAF. È infatti intenzione dell’autorità inferiore 

informare lo stato richiedente in ordine al nominativo di due entità terze: 

ovvero H._______ (punto dispositivo numero 2 lettera a) (cfr. considerando 

9.2; “in which manner did E._______ own the share in B._______in 

2013”?) ed egli stesso (punto dispositivo numero 2 lettera b) (considerando 

9.3); who is the beneficial owner of E._______”?). Ciò fa seguito alla richie-

sta dell’FTS tesa a chiarire le operazioni finanziarie eseguite nel 2013 tra 

A-1558/2018 

Pagina 19 

B._______ e C._______, aventi, a suo dire, l’obbiettivo il trasferimento dei 

profitti dalla società russa alla società svizzera, entrambe controllate da 

D._______, in violazione delle disposizioni legali russe sul “trasfer pricing”. 

In questo contesto lo stato richiedente suppone inoltre che le famiglie 

I._______ e L._______ siano le “ultime” beneficiarie economiche della 

struttura finanziaria illustrata nelle domande e che D._______ sarebbe 

pure l’avente diritto economico di E._______, la quale avrebbe detenuto il 

19.99% delle azioni di B._______. 

9.1 Ora, per quanto riguarda i principi in ordine alla trasmissione di nomi-

nativi di terze persone e i presupposti per darvi seguito, segnatamente 

l’adempimento del requisito della verosimile rilevanza, si richiama quanto 

esposto al consid. 5.3. 

9.2 H._______ 

9.2.1 Nello specifico l’insorgente ritiene che se oggetto della richiesta sia 

effettivamente indagare su un’attività di “trasfer pricing” tra B._______ e 

C._______/D._______, sarebbe semmai rilevante individuare se gli azio-

nisti di queste ultime siano anche azionisti, per il periodo fiscale in oggetto, 

di B._______. Del tutto indifferente ai fini fiscali sarebbe invece la posizione 

di altri azionisti di B._______ che nulla hanno a che fare con D._______. 

Sempre secondo il ricorrente l’FTS sa perfettamente che E._______ non è 

riconducibile a D._______, ma crea ad arte apparenze per raccogliere in-

formazioni su una società svizzera che legittimamente detiene da 20 anni 

un’importante quota azionaria in B._______. Inoltre il genere delle informa-

zioni richieste nella domanda iniziale e nei vari complementi appaiono solo 

strumentalmente legate alla tassazione 2013 di B._______ e tendono in-

vece ad acquisire informazioni, anche temporalmente, ben più estese del 

periodo indicato, a dimostrazione che le finalità della richiesta sono ben 

diverse da quanto dichiarato. 

9.2.2 Ora, la domanda di assistenza amministrativa del 17 settembre 2015 

ben illustra la volontà dell’FTS di determinare la struttura societaria esi-

stente, di cui si suppone facciano parte E._______ e B._______, determi-

nando la quota di partecipazioni di quest’ultima da parte di diverse società 

svizzere. In particolare si veda lo schema allegato alla domanda del 17 

settembre 2015 e le ipotesi secondo cui nel 1999: C._______, gestita da 

I._______, deteneva il 18.3% di B._______, … AG, gestita da I._______, 

deteneva il 19.99% di B._______, G._______, gestita da I._______, dete-

neva il 5.56% di B._______ e E._______, gestita da M._______s, dete-

neva il 19.9% di B._______. Con l’informazione richiesta, l’FTS sarebbe in 

A-1558/2018 

Pagina 20 

grado di determinare una corretta tassazione russa (“if control or ownership 

of D._______ group/I._______ familiy with respect to B._______ is con-

firmed, we will be able to apply a correct trasfer pricing method and adjust 

the taxable profit of B._______ in Russia”). 

9.2.3 Ciò detto, è fuor di dubbio che E._______, e in casu H._______ che 

ne deteneva le azioni, e B._______ siano parte di una struttura finanziaria 

complessa ed estesa, dove sono ipotizzabili interazioni societarie tra le 

stesse, senza tuttavia avere una visione societaria cristallina dei rapporti. 

Ciò detto appare quantomeno sufficientemente comprovato la necessità 

per l’FTS di ottenere risposta al quesito a). 

9.3 L._______ 

9.3.1 Nell’ultima domanda di assistenza amministrativa l’autorità richie-

dente ha parimenti richiesto il nominativo dell’avente diritto economico di 

E._______, ovvero il ricorrente. Tale informazione sarebbe necessaria per 

comprovare la tesi secondo la quale le famiglie I._______ e L._______ 

avrebbero “realizzato” una struttura finanziaria volta ad evitare l’imposi-

zione fiscale in Russia dell’utile conseguito da B._______, con contestuale 

trasferimento dello stesso in Svizzera, nella società elvetica C._______, 

detenuta da D._______, la quale secondo la tesi dell’autorità russa sa-

rebbe l’avente diritto economico di E._______. 

9.3.2 Di diverso avviso l’insorgente secondo cui se l’oggetto dell’indagine 

sono le operazioni di “transfer pricing” fra B._______ e D._______ è 

escluso che la conoscenza del suo nominativo quale avente diritto econo-

mico, possa essere di una qualche di utilità o possa in qualche modo in-

fluenzare una tassazione in Russia di B._______, ritenuto come 

E._______ sia estranea ad D._______ rispettivamente ai suoi azionisti (fa-

miglia I._______), rispettivamente ad operazioni commerciali effettuate da 

quest’ultima. In proposito, nella domanda del 17 settembre 2015, manche-

rebbe qualsiasi spiegazione circa il motivo per il quale alle autorità russe 

dovrebbe interessare il nominativo dell’avente diritto economico di una so-

cietà svizzera che sanno non avere nulla a che fare con D._______ e che 

non ha avuto transazioni commerciali con B._______. 

9.3.3 Orbene, dagli atti di causa è emerso che, contrariamente a quanto 

ipotizzato dall’FTS, l’avente diritto economico di E._______ non è 

D._______ bensì l’insorgente. Tale informazione, sebbene non corrobori la 

tesi sviluppata dall’autorità richiedente, risulta essere in ogni caso “verosi-

milmente rilevante” considerato che permette all’autorità richiedente di fare 

A-1558/2018 

Pagina 21 

luce sulla struttura finanziaria, abbandonando semmai determinate proce-

dure di imposizione fiscale interne, di sua sola competenza. D’altro canto 

l’informazione in merito all’avente diritto economico di E._______ potrebbe 

comprovare o smentire un’altra ipotesi, sviluppata dall’autorità richiedente, 

ovvero che gli ultimi aventi diritti economico di B._______ sarebbero le fa-

miglie I._______ e L._______. 

9.4 In questo contesto è opportuno inoltre rilevare che la recente giurispru-

denza del Tribunale federale in punto al principio di specialità, ha conside-

rato che le informazioni relative a terzi possono essere utilizzate unica-

mente nei confronti delle persone oggetto di richiesta da parte dello Stato 

richiedente (cfr. sentenza del TF 2C_545/2019 del 13 luglio 2020 consid. 

4.7 “nur gegenüber denjenigen Personen, gegen welche sich das Amtshil-

fegesuch ausdrücklich richtet”, rispettivamente “Deshalb darf der ersu-

chende Staat die [...] übermittelten Informationen nicht gegenüber Perso-

nen verwenden, die von seinem Ersuchen nicht betroffen waren” [DTF 147 

II 13 consid. 3.5]). 

9.5 Ferme queste premesse, non si può quindi contestare che i nominativi 

dei terzi (cfr. consid. 9.2 e 9.3) non possano essere di alcuna utilità all’au-

torità richiedente per determinare con maggiore cognizione di causa il sub-

strato fiscale di B._______ per il periodo in discussione (2013), in ragione 

segnatamente del ruolo di attori nella struttura societaria e delle possibili 

interazioni con la società nell’anno solare citato. In questo contesto, è bene 

rilevare come l’AFC può rifiutare unicamente le informazioni che appaiono 

con certezza assoluta non essere pertinenti al procedimento, ciò che però 

come visto non risulta essere il caso nella fattispecie in esame. In altre 

parole non spetta quindi all’autorità richiesta determinare nel dettaglio se 

tali informazioni / nominativi siano effettivamente utili nel quadro del proce-

dimento nazionale russo teso a chiarire la situazione. In definitiva, la deci-

sione impugnata non vìola il principio prescritto degli artt. 4 cpv. 3 LAAF e 

25a CDI CH-RU relativo allo scambio di informazioni considerato che in 

concreto esse sono verosimilmente rilevanti. 

9.6 Con riferimento a tali nominativi di terzi, di cui al punto dispositivo 2 

lettera a) e b), il Tribunale ricorda all’autorità inferiore come essi siano tu-

telati dal principio di specialità (cfr. consid. 5.6); ciò che impone all’AFC di 

informare l’autorità richiedente circa le restrizioni di utilizzo per gli stessi. 

A-1558/2018 

Pagina 22 

10.  

Alla luce di quanto sopra esposto la decisione impugnata non presta dun-

que il fianco a critica alcuna e merita quindi di essere confermata in questa 

sede con reiezione del gravame. 

11.  

In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese di 

procedura sono poste a carico del ricorrente, qui parte soccombente (cfr. 

art. 1 segg. del Regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese 

ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, 

RS 173.320.2]). Nella fattispecie esse sono stabilite in  

5'000 franchi svizzeri (cfr. art. 4 TS-TAF), importo che verrà compensato 

con l'anticipo spese del medesimo importo versato dal ricorrente il 22 

marzo 2018. Non vi sono poi i presupposti per l’assegnazione al ricorrente 

di indennità a titolo di spese ripetibili (cfr. 64 cpv. 1 PA a contrario, rispetti-

vamente art. 7 cpv. 1 TS-TAF a contrario). 

12.  

Contro la presente decisione, relativa ad un’assistenza amministrativa in-

ternazionale in materia fiscale, può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale (art. 83 lett. h della legge sul Tribunale 

federale del 17 giugno 2005 [LTF. RS 173.110]). Il termine ricorsuale è di 

10 giorni dalla sua notificazione. Il ricorso inoltre è ammissibile soltanto se 

concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se si tratta 

per altri motivi di un caso particolarmente importante ai sensi dell'art. 84 

cpv. 2 LTF (art. 84a LTF). Il Tribunale federale è il solo competente a de-

terminare il rispetto di tali condizioni. 

(il dispositivo è sulla pagina seguente) 

  

A-1558/2018 

Pagina 23 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

L’autorità inferiore deve informare l’autorità richiedente che le informazioni 

trasmesse e ottenute nel quadro dell’assistenza amministrativa richiesta 

possono essere utilizzate unicamente nel procedimento che riguarda la so-

cietà B._______, conformemente all’art. 25a par. 2 CDI  

CH-RU. 

3.  

Le spese processuali per CHF 5'000 sono a carico del ricorrente e sono 

compensate con l’anticipo spese versato da quest’ultima il 19 marzo 2018. 

4.  

Non sono assegnate indennità per ripetibili. 

5.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario) 

– autorità inferiore (n. di rif. …; atto giudiziario) 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

 

La presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Annie Rochat Pauchard Manuel Borla 

  

A-1558/2018 

Pagina 24 

 
Rimedi giuridici: 

Contro le decisioni nel campo dell’assistenza amministrativa internazionale 

in materia fiscale può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico 

al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 10 giorni dalla 

sua notificazione, soltanto se concerne una questione di diritto di 

importanza fondamentale o se si tratta per altri motivi di un caso 

particolarmente importante ai sensi dell'art. 84 cpv. 2 LTF (art. 82, art. 83 

lett. h, art. 84a, art. 90 e segg. e 100 cpv. 2 lett. b LTF). Il termine è reputato 

osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale federale oppure, 

all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza 

diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine (art. 

48 cpv. 1 LTF). Negli atti scritti occorre spiegare perché la causa adempie 

siffatta condizione. Inoltre, gli atti scritti devono essere redatti in una lingua 

ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova 

ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte 

ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: