# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 662f2ad3-6e1c-5f1b-90ad-0bb60e3b3b4b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-11-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 04.11.2011 12.2010.218
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2010-218_2011-11-04.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2010.218

  	
  Lugano

  4 novembre
  2011/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  Bozzini e Fiscalini

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nelle cause - inc. n. OA.2009.192-196,
198-199, 201, 203-213 e 215-218 della Pretura del Distretto di Bellinzona - promosse
il 23 ottobre 2009 con 23 separate petizioni da

 

	
   

  	
  PI 2         (inc. n. OA.2009.192)

  PI 3                       (inc. n. OA.2009.193)

  PI 4                        (inc. n. OA.2009.194)

  PI 5                       (inc. n. OA.2009.195)

  PI 6          (inc. n. OA.2009.196)

  PI 7                        (inc. n. OA.2009.198)

  PI 8              (inc. n. OA.2009.199)

  PI 9                    (inc. n. OA.2009.201)

  PI 10                        (inc. n. OA.2009.203)

  PI 11                     (inc. n. OA.2009.204)

  PI 12                        (inc. n. OA.2009.205)

  PI 13                              (inc. n. OA.2009.206)

  PI 14                          (inc. n. OA.2009.207)

  PI 15                      (inc. n. OA.2009.208)

  PI 16                  (inc. n. OA.2009.209)

  PI 17                                 (inc. n. OA.2009.210)

  PI 18                         (inc. n. OA.2009.211)

  PI 19               (inc. n. OA.2009.212)

  PI 20                   (inc. n. OA.2009.213)

  PI 21               (inc. n. OA.2009.215)

  PI 22                               (inc. n. OA.2009.216)

  PI 23 (inc. n. OA.2009.217)

  PI 24                     (inc. n. OA.2009.218)

  tutti rappr. daRA
  2 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  rappr. da RA 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

con cui
ogni attore ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di importi
varianti tra un minimo di € 10'353.66 ed un massimo di € 173'745.93 e US$
63'000.- (ognuno per somme diverse) più interessi, domande avversate dalla
controparte, che ha postulato la reiezione della petizione; 

 

ed ora, ordinata
la congiunzione di tutte le cause per l’istruttoria, sull’istanza di edizione
di documenti da AP 1 (rappr. da RA 1), presentata l’8
giugno 2010 dagli attori, avversata dal convenuto e dal terzo, e che il
Pretore, con decreto 8 novembre 2010, ha accolto;

 

appellante
il terzo astretto all’edizione, con appello 24 novembre 2010, con cui chiede la
riforma del querelato giudizio nel senso di respingere l’istanza di edizione
presentata nei suoi confronti, protestando spese e ripetibili di entrambe le
sedi;

 

mentre gli
attori, con osservazioni 23 dicembre 2010, postulano la reiezione del gravame,
pure con protesta di spese e di ripetibili;

 

richiamato
il decreto 29 novembre 2010 con cui il Pretore ha concesso all’appello
l’effetto sospensivo richiesto; 

 

letti ed
esaminati gli atti ed i documenti prodotti

 

 

ritenuto

 

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con le
23 petizioni in rassegna, frattanto congiunte per l’istruttoria, gli attori
hanno chiesto la condanna del convenuto al pagamento di importi varianti tra un
minimo di € 10'353.66 ed un massimo di € 173'745.93 e US$ 63'000.- più
interessi, a titolo di risarcimento delle perdite da loro subite con
investimenti offerti dalla società S__________ __________ ____________________ __________
(in seguito: S__________): facendo riferimento al tenore del prospetto
d’investimento ad essi sottoposto, hanno in estrema sintesi rimproverato al
convenuto una responsabilità contrattuale e delittuale per non aver a suo tempo
verificato nella sua qualità di avvocato e notaio della società, che oltretutto
era stato indicato essere al beneficio di una polizza assicurativa professionale
di fr. 2'000'000.- ad ulteriore garanzia degli investitori, l’esistenza e la
consistenza delle garanzie a tutela degli investimenti, rivelatesi poi
inconsistenti, circostanze che li avevano indotti ad investire e di conseguenza
a subire i danni ora oggetto di risarcimento;

 

                                         che il
convenuto si è opposto alle petizioni, le cui pretese sarebbero per altro
prescritte, contestando di aver contribuito all’allestimento del prospetto
d’investimento, il cui tenore non era da lui conosciuto, e di essersi impegnato
a verificare, per conto della società e a favore degli attori, l’esistenza e la
consistenza delle garanzie alla base degli investimenti; 

 

                                         che all’udienza
preliminare gli attori hanno chiesto ad AP 1 l’edizione della polizza
assicurativa professionale n. __________ conclusa con il convenuto, con tutti i
documenti annessi ed aggiuntivi, domanda avversata da quest’ultimo e dal terzo
in questione; 

 

                                         che il
Pretore, con il decreto qui impugnato, ha ammesso la richiesta, come da istanza di edizione (limitatamente
alla documentazione in connessione con l’odierna vertenza, caso S__________),
compresa la corrispondenza intercorsa in particolare con l’assicurato
(dispositivo n. 1), osservando infine che gli oneri processuali avrebbero
seguito il merito, così come le ripetibili (dispositivo n. 2); 

 

                                         che con
l’appello che qui ci occupa, AP 1 chiede di riformare il querelato giudizio nel
senso di respingere l’istanza di edizione con protesta di spese e ripetibili di
entrambe le sedi, rilevando che quanto decretato dal Pretore rappresentava una
palese applicazione arbitraria e con ciò abusiva del diritto, in quanto gli
scopi perseguiti dagli attori, e meglio “conoscere la consistenza finanziaria
del convenuto … per sapere come e se continuare nelle procedure”, erano
chiaramente estranei ed in palese contrasto con l’istituto della domanda di
edizione di documenti, tanto più che la produzione di quella documentazione
l’avrebbe concretamente esposta ad una futura causa di risarcimento, per altro
già “minacciata” dagli attori; e in ogni caso evidenzia che l’edizione doveva
semmai essere limitata alla polizza ed alle condizioni generali e complementari
di assicurazione, la decisione pretorile di autorizzare anche la produzione
della corrispondenza, in particolare di quella con il convenuto, violando il
principio dell’ultrapetizione, il diritto al rispetto della sfera privata, il
principio della proporzionalità e il segreto professionale degli avvocati segnatamente
quello inerente alla corrispondenza con il cliente;

                                         che delle
osservazioni degli attori, che postulano la reiezione del gravame, si dirà, per
quanto necessario, nei prossimi considerandi;

 

                                         che il decreto pretorile è stato pronunciato ed impugnato prima del
1° gennaio 2011, data di entrata in vigore del nuovo codice di diritto
processuale civile svizzero (CPC, RS 272), di modo che l’intera procedura
rimane disciplinata dal codice di procedura civile ticinese (CPC/TI; art. 404
cpv. 1 e 405 cpv. 1 CPC);

 

                                         che la
giurisprudenza cantonale ha già avuto modo di stabilire che il terzo al quale è
chiesta l’edizione di documenti giusta l’art. 211 CPC/TI non può sindacare
sulle condizioni volute dalla legge per legittimare l’edizione, ovvero
sull’esistenza dei presupposti di cui agli art. 206 segg. CPC/TI (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, m. 4 e 6 ad
art. 211), e che la sua facoltà di opporsi é perciò limitata al caso in cui i
documenti da produrre attengano alla sua sfera privata, a motivi che gli
consentirebbero di non essere sentito come testimone rispettivamente quando la
documentazione riguarda suoi interessi giuridicamente rilevanti (Cocchi/Trezzini, CPC-TI App., m. 12 ad
art. 211; BOA n. 24 p. 24), come ad esempio il suo diritto della personalità (Cocchi/Trezzini, CPC-TI App., m. 13 ad
art. 211), il pericolo di esporsi ad un danno o a una pretesa di risarcimento
(I CCA 28 novembre 2005 inc. n. 11.2005.144 pubbl. in RtiD II-2006 N. 39c, 23
luglio 2007 inc. n. 11.2007.107) oppure ogni altra conseguenza negativa
derivante dalla divulgazione di quei documenti (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, m. 4 art. 211; II CCA 22 agosto 2005
inc. n. 12.2004.142, 8 novembre 2005 inc. n. 12.2005.66; I CCA 28 dicembre 2007
inc. n. 11.203.25 pubbl. in RtiD II-2008 N. 9c), come pure la possibile lesione
di segreti organizzativi, produttivi o commerciali di una società (Cocchi/Trezzini, CPC-TI App., m. 13 e
N. 396 ad art. 211; II CCA 12 maggio 2006 inc. n. 12.2005.152, 19 febbraio 2008
inc. n. 12.2008.13);

 

                                         che
la censura d’appello secondo cui la domanda di edizione della polizza
assicurativa professionale del convenuto perseguirebbe finalità non previste
dalla legge e sarebbe con ciò costitutiva dell’abuso del diritto dev’essere
disattesa: se è vero che lo scopo indicato nell’istanza dagli attori a sostegno
di quella prova - ovvero “conoscere la consistenza finanziaria del convenuto …
per sapere come e se continuare nelle procedure” (cfr. osservazioni 24 agosto
2010 p. 2) - non sembra di per sé poterne giustificare l’assunzione, non
trattandosi in tal senso di una prova atta ad accertare l’esistenza di fatti di
causa rilevanti e contestati (art. 184 CPC/TI), è però altrettanto vero che dal
tenore della petizione (riassunto in precedenza) - noto all’appellante (in tal
senso la sua presa di posizione del 12 agosto 2010 p. 2) già per il fatto che i
suoi attuali patrocinatori sono anche i legali del convenuto e comunque per il
fatto che, per sua stessa ammissione, analoghe cause l’avevano già vista
coconvenuta innanzi all’Handelsgericht di __________ (poi oggetto delle sentenze
del TF 9 ottobre 2007 4A_155/2007, parzialmente pubblicata in DTF 124 III 27, e
11 marzo 2009 5A_ 527/2008, parzialmente pubblicata in DTF 135 III 334) - ed in
particolare dal ruolo della polizza nella questione degli investimenti, rammentato
dagli attori anche in occasione dell’udienza preliminare (verbale p. 4), ben si
può ritenere, con il Pretore, che la produzione della stessa possa apparire idonea
anche per accertare fatti rilevanti di causa, di modo che non si può concludere
che la prova in questione sia stata chiesta esclusivamente o prevalentemente
con finalità non previste dalla legge e con ciò in modo abusivo; 

 

                                         che,
contrariamente a quanto addotto dall’appellante, oltretutto per la prima volta
e con ciò irritualmente (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC/TI) solo in questa sede,
nemmeno si può poi ritenere che la produzione dei documenti oggetto della
domanda di edizione sia eventualmente tale da esporla ad una futura causa di
risarcimento, ciò che - come detto - costituirebbe un valido motivo per
resistere alla domanda della controparte (cfr. pure II CCA 25 maggio 1999 inc.
n. 12.99.52): già senza la produzione di quella documentazione è sin d’ora
pacifico che l’appellante sia solo l’assicuratore RC del convenuto (cfr.
risposta ad cfr. 6) e come tale, se del caso, dovrà rispondere solo indirettamente
nei confronti dei clienti da lui danneggiati (TF 9 ottobre 2007 4A_155/2007
consid. 3.1.2), tra cui gli attori, per il danno coperto dalla polizza (di cui sono
ora sconosciuti le condizioni e il contenuto esatto); non è invece assolutamente
stato preteso che quest’ultima, per il suo particolare tenore, potrebbe fondare
una sua responsabilità diretta nei confronti degli attori; 

 

                                         che è
invece a ragione che l’appellante ritiene che l’edizione decretata dal Pretore,
per la sua estensione, sarebbe in ogni caso eccessiva, la stessa dovendo essere
limitarla alla polizza ed alle condizioni generali e complementari di
assicurazione: da una parte gli attori si erano in effetti limitati a chiedere
l’edizione della polizza “con tutti i documenti annessi
ed aggiuntivi”, che in buona fede dovevano e devono essere identificati solo
con le relative condizioni generali e complementari di
assicurazione e non certo con l’eventuale corrispondenza con il convenuto o con
terzi, tra cui i suoi legali; dall’altra la produzione di questa particolare
corrispondenza non risulta conforme al principio della proporzionalità (art. 36
cpv. 3 Cost.; II CCA 22 agosto 2005 inc. n. 12.2004.142, 12 maggio 2006 inc. n.
12.2005.152; I CCA 28 dicembre 2007 inc. n. 11.203.25 pubbl. in RtiD II-2008 N.
9c; cfr. Cocchi/Trezzini, CPC-TI,
m. 7 ad art. 211; TF 23 dicembre 2009  5A_295/2009 consid. 4.3), non essendo di
per sé necessaria a dimostrare le circostanze pretese con l’istanza, e non da ultimo
appare problematica sia per le sue finalità investigative (II CCA 25 maggio
1999 inc. n. 12.99.52, 12 maggio 2006 inc. n. 12.2005.152) sia dal punto di
vista del rispetto della sfera privata, che mira tra l’altro a proteggere la
corrispondenza epistolare (art. 13 cpv. 1 Cost.); 

 

                                         che in
definitiva, in parziale accoglimento dell’appello, l’edizione
deve essere limitata alla polizza ed alle condizioni generali e complementari
di assicurazione, ritenuto che non vi è invece motivo di modificare il
dispositivo con cui il Pretore aveva stabilito che gli
oneri processuali e le ripetibili sarebbero stati assegnati solo con il
giudizio di merito, questione questa su cui l’appellante, venendo meno al suo
obbligo di motivazione, non si è assolutamente confrontata (art. 309 cpv. 2
lett. f CPC/TI);

 

                                         che la tassa di giustizia, le spese e le ripetibili della procedura
d’appello, calcolate su un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- per ciascuna
causa (tranne per le cause OA.2009.192, 207, 212 e 217, di valore inferiore), seguono la soccombenza (art. 148 CPC/TI).

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148 CPC/TI e la LTG

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                    I.   L’appello 24 novembre 2010 di AP 1 è parzialmente accolto. Di conseguenza il decreto 8
novembre 2010 della Pretura del Distretto di Bellinzona, invariati gli altri
dispositivi, è così riformato:

 

                                         1.     In accoglimento
dell’istanza di edizione di documenti degli attori, AP 1, __________, è tenuta
a produrre, entro 30 giorni, la polizza assicurativa professionale n. __________ del
convenuto, con tutti i documenti annessi ed aggiuntivi (condizioni generali e
complementari di assicurazione). 

                                         

 

                                   II.   Gli oneri processuali di complessivi fr. 1’000.- (tassa di giustizia
di fr. 900.- e spese di fr. 100.-), già anticipati dall’appellante, sono a
carico delle parti in ragione di metà ciascuna, compensate le ripetibili
d’appello.

 

 

                                  III.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

   -
  

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in
materia civile al Tribunale federale,  1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il
valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto
del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi; per valori
inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale o se una legge federale prescrive un’istanza
cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Il ricorso è ammissibile contro le
decisioni che pongono fine al procedimento (art. 90 LTF). Esso è pure
ammissibile contro una decisione che concerne soltanto talune conclusioni, se
queste possono essere giudicate indipendentemente dalle altre, o che pone fine
al procedimento soltanto per una parte dei litisconsorti (art. 91 LTF), oppure
ancora contro decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente e
concernenti la competenza  o domande di ricusazione (art. 92 cpv. 1 LTF). In
presenza di altre decisioni pregiudiziali o incidentali, il ricorso è
ammissibile solo se le stesse possono causare un pregiudizio irreparabile o se
l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale
consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art.
93 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre
negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,
117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).