# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5817a85a-a6eb-531a-b094-add12dbb17e5
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.09.2009 C-2710/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2710-2008_2009-09-15.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2710/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 5  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Johannes Frölicher, Michael Peterli; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 3 marzo 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2710/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1978 
al 2005 in diversi settori, solvendo regolari contributi all'assicurazione 
per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo 
(doc.  29).  Da  ultimo  (agosto  2005)  ha  lavorato  come  operaio 
magazziniere  (doc.  4,  5).  Si  è  poi  trasferito,  con  la  famiglia,  nelle 
Filippine per ragioni di salute (doc. 5, 14).

In data 28 febbraio 2007, A._______ ha presentato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.

A suffragio della sua domanda l'interessato ha segnatamente esibito:

- un referto radiografico lombosacrale del 25 luglio 2007 (doc. 6);

-  i  risultati  (con  immagini)  di  un'angiografia  fluorescente  degli  occhi 
(doc. 9, 10);

-  un  referto  d'esame ecografico  dell'addome superiore  del  2  agosto 
2007 (doc. 11);

- un rapporto medico del 20 agosto 2007 (Dott.ssa Castillo) attestante 
problemi di peso e dislipidemia (doc. 13);

- un rapporto d'esame oftalmologico del 27 agosto 2007 nel quale si 
attestano problemi dell'acuità visiva sin dall'infanzia che, attualmente 
si configurano in una percezione delle luci in occhio destro ed acuità 
visiva  di  20/200  in  occhio  sinistro;  si  evince  che  la  capacità  visiva 
sarebbe comunque notevolmente diminuita da due anni (doc. 14).

L'incarto è stato sottoposto in esame al Dott. Rais, medico dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE), il  quale, nella sua relazione del 16 ottobre 2007, ha escluso 
l'esistenza  di  un'incapacità  di  lavoro  di  livello  pensionabile  pur 
rilevando  la  scarsità  di  informazioni  oftalmologiche  degli  anni 
precedenti  (doc. 20). Interpellato dall'amministrazione sulla necessità 
di acquisire nuovi documenti (doc. 21), il  Dott. Rais, con nota del 14 
novembre  2007,  ha  sostenuto  che  la  documentazione  ad  atti  era 
sufficiente (doc. 22).

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Con progetto di decisione del 4 dicembre 2007, l'UAIE ha comunicato 
a A._______ che la richiesta di prestazioni sarebbe stata respinta per 
carenza  d'invalidità  di  livello  pensionabile  (doc.  23).  Con  lettera 
ricevuta  dall'amministrazione  il  25  febbraio  2008,  A._______  ha 
ribadito  la  sua domanda di  rendita. Mediante decisione del  3  marzo 
2008, l'UAIE ha respinto la richiesta (doc. 27).

B.
Con  il  ricorso  depositato  il  17  aprile  2008,  A._______  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza,  il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni  assicurative.  Non  produce  nuovi  documenti,  a  parte  un 
referto  concernente  un  esame  ultrasonico  atto  ad  accertare  la 
presenza di osteoporosi (25 agosto 2007).

Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'11 giugno 2008, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

C.
Dopo  aver  preso  atto  delle  proposta  dell'amministrazione  e  di  altra 
documentazione di  rilievo, l'interessato, con scritto del 5 luglio 2008, 
ha ribadito la sua intenzione di mantenere il ricorso.

Con ordinanza del 25 luglio 2008, l'insorgente è stato invitato a voler 
versare  l'importo  di  Fr.  300.-  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Con lettera del 13 agosto 2008, l'interpellato ha dichiarato 
non essere in grado di pagare quanto richiesto essendo in uno stato di 
estrema  povertà  ed  indigenza.  Egli  ha  quindi  formalizzato  una 
domanda di gratuito patrocinio ricevuta dal TAF il 23 settembre 2008.

Diritto:

1.
Riservate  le  eccezioni  di  cui  all'art.  32  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 

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decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  su  l'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso. 

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 

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della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

A condizione di avere lavorato in Svizzera e/o in un paese dell'UE, e di 
essere stato quindi assoggettato all'Accordo, anche i cittadini svizzeri 
o dell'UE non più domiciliati  in Svizzera o nell'UE possono avvalersi 
dell'accordo  (cfr.  cifra  1002  5/05  delle  Direttive  sulla  procedura 
concernente la determinazione delle prestazioni AVS/AI [CIBIL]). 

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 28 febbraio 2007. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 

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scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 28 febbraio 
2006  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il  3 marzo 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera,

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  o  ad  un'assicurazione 
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71) 
di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione 
europea  di  libero  scambio  (AELS),  durante  almeno  un  anno, 
rispettivamente, a partire dal 1° gennaio 2008, durante almeno tre anni 
(art. 36 LAI).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 

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cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

LAI (art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008), secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

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8.

8.1 L'interessato  non  ha  più  lavorato  dopo  l'agosto  2005  (doc. 29). 
Non è stata svolta una ricerca volta ad appurare i motivi di cessazione 
dell'attività lucrativa. Il  nominato si  è trasferito  nelle Filippine in data 
non precisata.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30; 
Pratique VSI 2000 p. 84). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160).

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9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti si evince che il ricorrente è 
ipovedente. L'acuità visiva è scesa, progressivamente, alla percezione 
di  sola  luce  in  occhio  destro  ed  a  20/200  in  occhio  sinistro.  La 
patologia ha una verosimile origine neurologica (doc. 11). Il nominato 
soffre anche di disturbi ortopedici non ben definiti.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.
Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni, il medico l'oftalmologo che in data 27 agosto 2007 ha visitato 
il paziente non si esprime su di un eventuale tasso d'invalidità. Il Dott. 
Rais,  consulente  dell'UAIE,  nel  suo  primo  succinto  rapporto  del  16 
ottobre 2007, deplora il fatto che non esistono parametri di paragone 
con la situazione oftalmologica precedente. Interpellato dall'UAIE sulla 
necessità di acquisire ad atti  documentazione del passato, nella sua 
successiva  nota  del  14  novembre  2007,  il  Dott.  Rais  ha  tuttavia 
affermato che la documentazione ad atti  era sufficiente. Emerge dal 
certificato  oftalmologico  in  parola  che  A._______  presenta  una 
diminuzione  dell'acuità  visiva  all'occhio  destro  con  esotropia  sin 
dall'infanzia, corretta semplicemente con delle lenti specifiche. Verso il 
1997  cominciò  un'offuscamento  anche  all'occhio  sinistro,  ma  non  vi 
sono notizie  più  precise  in  proposito  ed il  paziente  ha  continuato  a 
lavorare.  Da  due  anni,  invece,  la  vista  risulta  essere  notevolmente 
diminuita ed è per questo motivo che l'interessato avrebbe cessato di 
lavorare ed ha raggiunto la propria famiglia nelle Filippine. Il Dott. Rais 

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nella sua breve nota del 14 novembre 2007 non si è pronunciato su 
questo  peggioramento  né  sull'incidenza  che  potrebbe  avere  sulla 
capacità lavorativa residua dell'interessato.  In queste circostanze, non 
può essere affermato che la  nota del  Dott. Rais fornisca,  sotto ogni 
aspetto,  un'opinione  chiara  e  sufficientemente  motivata  sulle 
condizioni di salute del ricorrente, avente il necessario valore probante 
richiesto per vagliare la vertenza (DTF 125 V 352, consid. 3a; 122 V 
160 consid. 1c e riferimenti).

L'istruttoria  è  dunque  manifestamente  carente.  Non  sussistono 
elementi sui quali fondare la decisione. 

11.

11.1 È  pertanto  necessario  accogliere  parzialmente  il  ricorso, 
annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, affinché 
emani  una nuova decisione. Certo,  l'art. 61  cpv. 1 PA permette solo 
eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel caso concreto, 
l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata  se  si 
considerano  le  numerose  lacune  dell'incarto  e  l'ampiezza  delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  per  il  periodo  dal  2005  (cessazione  dell'attività 
lucrativa)  fino  alla  data  dell'impugnata  decisione  del  3  marzo  2008. 
L'UAIE emanerà poi un nuovo provvedimento impugnabile. 

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia 
oftalmologica  dettagliata  ed  ad  una  visita  medica  generalistica 
completa.  Preliminarmente,  l'amministrazione  contatterà  l'assicurato 
alfine di conoscere gli indirizzi dell'oftalmologo che lo aveva seguito in 
Svizzera  e  di  tutti  gli  altri  sanitari  che  eventualmente  lo  hanno 
esaminato  (cfr. anche  le  indicazioni  fornite  nella  replica  del  5  luglio 
2008).  Questa  documentazione  dovrà  essere  sottoposta 
all'oftalmologo  affinché  possa  detenere  dei  dati  di  paragone, 
soprattutto  in  considerazione del  presunto  peggioramento  dell'acuità 
visiva avvenuto in questi ultimi anni.

Inoltre,  deve essere  attuata  anche  un'adeguata  indagine  economica 
che faccia luce sulle attività svolte dal nominato, perlomeno dal 2000 
(cfr. anche in questo caso la replica del 5 luglio 2008 e consid. 8.1).

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C-2710/2008

L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico  dell'UAIE,  il 
quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra 
l'agosto  2005  e  il  3  marzo  2008,  data  della  decisione  impugnata, 
nonché  in  merito  all'attività  professionale  che  il  ricorrente  avrebbe 
potuto  espletare  nel  periodo  suddetto.  Se  del  caso,  l'Autorità 
amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e  circostanziata  indagine 
comparativa dei redditi.

12.
Non  vengono  prelevate  spese  processuali.  Diventa  dunque  priva 
d'oggetto la domanda d'esenzione dalle spese processuali.

Non si assegnano indennità per le spese ripetibili.

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C-2710/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  3  marzo  2008,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE), perché proceda ai sensi del considerando 11.2 e statuisca di 
nuovo.

2.
Non si prelevano spese processuali né si assegnano indennità per le 
spese ripetibili.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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