# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a0ad11be-d125-527a-b423-cf422d087ae6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 05.06.2003 10.2002.274
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-274_2003-06-05.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2002.274/AMM

  DAC
  572/2001

  	
  Bellinzona

  5
  giugno 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Isabella Marchetti in
qualità di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, fu __________ e fu __________ n. __________, nato
  a __________ __________ il __________ __________ 1952, cittadino italiano,
  residente a __________ __________, Via __________ __________, coniugato, imprenditore
  edile

   

  

accusato di                        reato impossibile di riciclaggio
di denaro, 

                                        per avere, consapevole del
fatto che si trattava di denaro proveniente da un crimine, nella fattispecie di
denaro proveniente da "__________", tentato di compiere atti
suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la
confisca di valori patrimoniali, in specie per essersi assunto il compito –
agendo quale intermediario – di eseguire le operazioni di cambio in lire
italiane dell'importo asseritamente dichiarato di complessivi fr.
10 800 000.–, concordando e ottenendo da persona rimasta sconosciuta
una commissione personale del 6% accettando inoltre, a titolo di prova, di
eseguire una prima operazione di cambio di fr. 10 000.– composti di
banconote da fr. 100.– (dalla quale avrebbe conseguito un guadagno personale di
fr. 600.–), versandoli per le necessarie verifiche e le relative operazioni di
cambio presso la Banca __________ di __________;

                                        reato previsto dall'art. 305bis
n. 1 CP, richiamati gli art. 21 e 23 CP;

 

fatti avvenuti                       nel periodo compreso tra il 25
settembre e il 1° ottobre 1997 a __________, __________ e __________ __________
(__________);

 

perseguito                         con decreto d’accusa DAC
__________/__________ del __________ 2001 del Procuratore pubblico Jacques
Ducry, __________, che propone la condanna dell'accusato: 

                                        1.  alla pena di 45
(quarantacinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo
di prova di 2 (due) anni,

                                        2.  alla pena
accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,

                                        3.  al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 500.– e delle spese giudiziarie di fr. 500.–,

e inoltre                             4.  ordina il
dissequestro dell'importo di fr. 10 000.– sequestrato il 1° ottobre 1997
dedotto l'importo di fr. 1000.– per spese e tasse giudiziarie dopo la crescita
in giudicato;

 

vista                                  l’opposizione al
decreto d’accusa interposta dall'accusato il 20 luglio 2001;

 

indetto                               il
dibattimento per il 5 giugno 2003, al quale sono comparsi l'accusato e l'avv.
__________ __________;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio
dell'accusato;

 

sentito                               il
difensore, il quale contesta la commissione dei fatti così come descritta nel
decreto d'accusa (in particolare l'accusato non era consapevole che si trattasse
di denaro proveniente da "__________" ma, più semplicemente, così gli
era stato riferito); contesta che "__________" configuri un reato a
norma del diritto svizzero o italiano; rileva che alla base dello scandalo
"__________" ci fossero reati non qualificabili come crimini nel
senso dell'art. 305bis CP e contesta – in ultima analisi – la perpetrazione del
reato sia dal profilo oggettivo che soggettivo; chiede pertanto che l'accusato
sia prosciolto dall'accusa, con tasse e spese a carico dello Stato e
restituzione del denaro sequestrato;

 

sentito                               da
ultimo l'accusato;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti

                                    1.  Se l'imputato è autore
colpevole di reato impossibile di riciclaggio di denaro, commesso nelle circostanze
di cui sopra.

                                    2.  In caso di risposta affermativa
al quesito n. 1:

                                        2.1  quale pena e/o pena
accessoria dev'essere inflitta all'imputato,

                                        2.2  se dev'essere concessa la
sospensione condizionale della pena e/o pena accessoria e, se sì, per quale
periodo di prova.                                               

                                    3.  Se l'eventuale condanna
dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali
condizioni avverrà la cancellazione.

                                    4.  Il giudizio sugli oneri
processuali.

 

letti ed esaminati                gli
atti;

preso atto                          che
le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della sentenza;

 

visti                                   gli art. 9, 18, 21, 23 e 305bis
n. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti come segue:

 

proscioglie                       __________ __________

                                        dall'imputazione di reato
impossibile di riciclaggio di denaro, per i fatti descritti nel decreto
d'accusa DAC __________/__________del __________ 2001;

 

carica                              le
tasse e le spese allo Stato;

 

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  – __________ __________, per il tramite dell'avv.
  __________ __________, __________, 

  – avv. __________ __________, __________, 

  – avv. __________ __________, per il tramite dell'avv.
  __________ __________, __________,

  – avv. __________ __________, per il tramite dell'avv. __________
  __________, __________,

  – Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________, 

  – Ministero pubblico della Confederazione, __________, 

  – Comando della Polizia cantonale, __________,

   – Ufficio del GIAR, __________.

   

  

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

Il giudice:                                                                     La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    fr.                          –.–         tassa
di giustizia

                                        fr.                          –.–         spese giudiziarie

                                    ./.  fr.                   10'000.–         importo
sequestrato

                                        fr.                  10'000.–         totale da restituire