# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4b943753-5719-5baa-9426-f84e42b62a09
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-10-08
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 08.10.2009 BV.2009.35
**Docket/Reference:** BV.2009.35
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BV-2009-35_2009-10-08

## Full Text

Perquisizione e sequestro (art. 46 e 48 DPA).;;Perquisizione e sequestro (art. 46 e 48 DPA).;;Perquisizione e sequestro (art. 46 e 48 DPA).;;Perquisizione e sequestro (art. 46 e 48 DPA).

Sentenza dell'8 ottobre 2009 
I Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Emanuel Hochstrasser, Presiden-
te, Tito Ponti e Alex Staub,  
Cancelliera Elena Maffei  

   
Parti   

A., Casablanca (Marocco), presidente con firma indivi-
duale della B. SA in liquidazione, rappresentato 
dall’avv. Gianluca Molina,  

 
Ricorrente 

 
   
  contro 
   

SWISSMEDIC,  
 

Controparte 
 

   
Oggetto  Perquisizione e sequestro (art. 46 e 48 DPA) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

Numero dell’incarto: BV.2009.35 

 

- 2 - 
 
 

 Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

- che nell'ambito di un procedimento amministrativo avviato dalla Swissmedic, 
Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (in seguito: Swissmedic) nei confronti 
della B. SA di Z., società in liquidazione, in data 28 ottobre 2008, la Swissme-
dic, in esecuzione forzata della decisione amministrativa da essa emanata il 
22 febbraio 2008, ha proceduto, alla presenza di un suo rappresentante, di A. 
(presidente con firma individuale della società) e di un rappresentante 
dell’Ufficio esecuzione e fallimenti (in seguito: UEF) di Y. ad allestire una copia 
dei dischi rigidi di tutti i computer della B. SA, posti poi sotto sigilli in luogo si-
curo presso il suddetto UEF; 

- che l’8 maggio 2009 la Swissmedic ha aperto una procedura penale ammini-
strativa contro A. e ignoti per fabbricazione e immissione in commercio di di-
spositivi medici non conformi ai requisiti legali, violazione di obblighi di diligen-
za e infrazione ad una disposizione d’esecuzione ai sensi degli art. 86 e 87 
della legge federale del 15 dicembre 2000 sui medicamenti e i dispositivi me-
dici (legge sugli agenti terapeutici, LATer; RS 812.21), postulando la rimozio-
ne dei sigilli apposti il 28 ottobre 2008 e di potere estrapolare ed utilizzare i 
dati informatici contenuti nei dischi rigidi copiati; 

- che detta istanza di levata dei sigilli è stata dichiarata inammissibile dalla 
I Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale con sentenza del 
15 luglio 2009, segnatamente perché agli atti mancava un formale e valido or-
dine di perquisizione e sequestro della documentazione litigiosa (v. sentenza 
del Tribunale penale federale BE.2009.10 del 15 luglio 2009, consid. 6.2);  

- che a Swissmedic è stato di conseguenza impartito un termine scadente il 
30 settembre 2009 per adottare i provvedimenti del caso; 

- che il 25 settembre 2009 Swissmedic ha emanato un formale ordine di per-
quisizione e sequestro di tutta la documentazione riguardante la B. SA acqui-
sita (senza titolo) nell’ottobre 2008; 

- che contro questo provvedimento A. è insorto a titolo cautelativo dinanzi alla 
I Corte dei reclami penali, chiedendone l’annullamento; 

 

- 3 - 
 
 

- che giusta l’art. 50 cpv. 3 DPA, se il detentore si oppone alla perquisizione, le 
carte sono suggellate e poste in luogo sicuro; in tal caso, fino al dibattimento, 
la decisione sull’ammissibilità o meno della perquisizione spetta alla I Corte 
dei reclami penali (art. 25 cpv. 1 DPA); 

- che per invalsa giurisprudenza l’apposizione dei sigilli ed il deposito in luogo 
sicuro non costituiscono delle misure coercitive suscettibili di reclamo, la per-
quisizione delle carte potendo intervenire unicamente nel momento in cui è 
possibile prendere conoscenza delle carte, ossia dopo la levata dei sigilli 
(TPF 2006 307 consid. 1.2; DTF 119 IV 326 consid. 7b); 

- che il sequestro diventa effettivo solo quando l’autorità inquirente, una volta 
levati i sigilli, ha proceduto alla cernita dei documenti ed ha deciso quali con-
servare in quanto pertinenti per l’inchiesta: unicamente allora il proprietario 
delle carte sequestrate o il terzo sequestratario disporranno della facoltà di in-
terporre reclamo contro tale misura (TPF 2006 307 consid. 2.1); 

- che - a prescindere da quanto detto in precedenza - la titolarità di A. a fare 
opposizione alla perquisizione in esame quale detentore delle carte ai sensi 
dell’art. 50 cpv. 3 DPA è alquanto dubbia, visto che la documentazione litigio-
sa sembra essere ancora depositata, sotto sigillo, presso l’UEF di Y.;  

- che il presente reclamo risulta pertanto inammissibile;  

- che visto l’esito della causa - decisa in procedura sommaria analogicamente a 
quanto previsto all’art. 219 cpv. 1 prima frase “a contrario” PP - non vengono 
prelevate spese giudiziarie; 

- 4 - 
 
 

Per questi motivi, la I Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è inammissibile. 

2. Non si prelevano spese giudiziarie. 

 
 
Bellinzona, il 9 ottobre 2009 
 
In nome della I Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: La Cancelliera: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Gianluca Molina 
- Swissmedic, Istituto svizzero per gli agenti terapeutici  

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 
Le decisioni della I Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili entro 30 
giorni dalla notifica mediante ricorso al Tribunale federale (artt. 79 e 100 cpv. 1 della legge federale del 
17 giugno 2005 sul Tribunale federale; LTF). La procedura è retta dagli art. 90 ss LTF. 

Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui il giudice 
dell’istruzione lo ordini (art. 103 LTF).