# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0bb058d2-0147-5168-aeed-3f44144a2308
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-07-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 10.07.2006 36.2006.99
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2006-99_2006-07-10.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2006.99

   

  ir/td

  	
  Lugano

  10 luglio 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 9 maggio 2006 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 19 aprile
  2006 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia,

  6501 Bellinzona

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il
24 ottobre 2005 RI 1 ha inoltrato all'Ufficio Assicurazione Malattia una
richiesta di riduzione individuale dei premi dell'assicurazione obbligatoria
malattia per il 2006. RI 1, nato nel 1957 è salariato, coniugato con __________
è padre del piccolo __________ (2002).

 

                                         La
domanda è stata respinta dall'UAM così come il successivo reclamo del 13 marzo
2006, e ciò dopo acquisizione da parte dell'amministrazione di documentazione
relativa gli introiti della famiglia ed agli oneri ipotecari.

 

                                  B.   Con
decisione su reclamo l'UAM ha considerato che il reddito imponibile 2003 superasse
i limiti fissati dal Consiglio di Stato per il riconoscimento del sussidio.
Verificate le entrate e ritenuto un salario netto di CHF 4'611.15 l'importo
convertito a mano delle apposite tabelle, è stato ritenuto superiore ai limiti
per la concessione del sussidio.

                                  C.   Con
ricorso 9 maggio 2006 RI 1 ha chiesto la rivalutazione del caso al Tribunale.
Dal canto suo l'amministrazione, con osservazioni del 29 maggio 2006, ha
proposto la reiezione dell'impugnativa con argomenti che, se del caso, saranno
ripresi in corso di motivazione.              

 

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

                                         

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi dell'articolo
26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale (STFA del 21 luglio
2003 nella causa N., I 707/00).

 

                                   2.   La
Legge di procedura per le cause amministrative (LPamm) è applicabile in
concreto per il rinvio di cui all’art. 76 cpv. 4 LCAMal. Di conseguenza, il
ricorso del 30 marzo 2006 va considerato tempestivo, poiché formulato nel
termine di legge di 30 giorni dall’intimazione della decisione emessa su
reclamo.

 

                                         nel
merito                     

 

                                   3.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.

                                         Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.-
e delle persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.-.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art.
49 LCAMal, ritoccato verso l'alto i limiti di reddito che
conferiscono diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi
limiti sono aumentati a CHF 22'000.- per le persone sole ed a CHF 34'000.- per
le famiglie. 

 

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Per
l'anno 2006 il Consiglio di Stato ha definito le basi di calcolo per il
sussidio con il DE 25 ottobre 2005. Il periodo fiscale per l'accertamento del
reddito determinante è quello delle classificazioni dell'imposta cantonale per
l'anno 2003. Il limite di reddito che conferisce diritto al sussidio per le
persone sole è stato fissato a CHF 20'000.--, per i membri maggiorenni delle
famiglie e 1° figlio CHF 30'000.-- mentre il reddito di riferimento è stato
fissato a CHF 50'000.--. Il limite di reddito massimo per il riconoscimento
della riduzione di premio a figli di famiglie altrimenti non oggetto di
riduzione di premio è stato fissato a CHF 35'000.-- massimi per il 2° figlio e
dai 35'000.-- ai CHF 54'000.-- a partire dal terzo figlio e per quelli
successivi.

 

                                   4.   Con
l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese ha riservato l’accertamento del
reddito determinante in maniera autonoma da parte dell’amministrazione (con
successiva commutazione del reddito lordo accertato mediante l’utilizzo di
tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In altri termini
l’amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in virtù della tassazione
di riferimento (ossia quella del periodo indicato dall’esecutivo cantonale nel
DE emesso annualmente), salvo in casi specificatamente fissati dalla legge e
dal regolamento d’applicazione (qui sotto riportati). L’amministrazione (e
meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) calcola da sola il reddito lordo
trasformandolo mediante apposite tabelle e verificando il sussistere dei limiti
per la concessione del sussidio. La legge prevede il calcolo autonomo del
reddito nei seguenti casi:

 

"a)   delle persone soggette
all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro
sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole con reddito
imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il
biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

 

                                         In
virtù dell’art. 67 del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione
obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 e modificato dal
Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal
1 gennaio 2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle
assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"  a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione
per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di tassazione
applicabile;

d)   persone sole che esercitano
un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile
nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il biennio fiscale
determinante;

e)   persone domiciliate che al momento
dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non
sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f)   persone al beneficio di misure ai
sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei
mesi di inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni
ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente
Ufficio;

h)  cessazione definitiva dell'attività
lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività
lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito
lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali
applicabili."

 

                                         Va
rammentato che, a tenore dell’art. 48 Reg. LCAMal, è data la possibilità di
ottenere la revisione di una decisione in materia di sussidio in caso si
verifichino in corso dell'anno gli estremi di cui al citato art. 67 Reg.
LCAMal.

 

                                   5.   A
proposito di quest'ultima norma citata il TCA ha emanato diverse sentenze sull'accertamento
autonomo del reddito (v.: STCA del 27 novembre 2003 in re R.S., 36.2003.84; 
36.2003.99/112 in re S. e 36.2003.116 in re T., entrambe STCA del 26 gennaio 2004; STCA 24 giugno 2005 in re M.F., 36.2004.132; STCA del 3 settembre 2004
in re M., 36.2004.92; ultima: STCA del 15 febbraio 2006 in re M., 36.2006.7) e
si è così espresso:

 

" 
2.2 (…) Va rammentato che, quando sia accertato un reddito
inferiore a quello del periodo di riferimento rispettivamente quando
l’amministrazione debba determinare un reddito, essa deve procedere alla sua
esatta fissazione e quindi raffrontarlo con i parametri fissati dal Consiglio
di Stato per la determinazione del diritto al sussidio, per ciò fare è
necessario procedere alla commutazione del nuovo reddito accertato in reddito
imponibile mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite. Infatti il
reddito lordo accertato va obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 RegLCAMal)
convertito in reddito imponibile mediante apposite tabelle come rammenta l'art.
72 del medesimo regolamento.

Per l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio
dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito lordo conseguito dall’assicurato nel
corso del periodo più prossimo al periodo per il quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire è
possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il
quale il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3
gennaio 1996 del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione
della nuova LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui 

 

"                                                 Trattandosi
di una sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio
nell'assicurazione contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali
dell'istante, deve comunque tenere conto della situazione economica più vicina
al momento in cui l'assicurato richiede il sussidio soggettivo."

 

Nell'ottica
di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la verifica del
reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il sussidio è
chiesto, che vanno – come indicato in precedenza in caso di
diminuzione importante del reddito secondo la lettera m dell'art. 67 Reg.
LCAMal - posti a raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di
riferimento dove necessario.

(…)

2.5. Va qui subito rilevato come la delega del legislativo al
Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva di contorni
specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione prevede
infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito al di
fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi
particolari". (…).".

 

                                         Come
rammentato nella sentenza 26 gennaio 2004 (36.2003.116 in re T.), quando sia
accertata l’esistenza di uno dei motivi di cui all’art. 67 Reg LCAMal, in
particolare ciò avviene più frequentemente in caso di accertamento di un nuovo
reddito inferiore a quello del periodo di riferimento, l’UAM deve
procedere alla esatta fissazione del nuovo reddito conseguito, e deve trattarsi
del reddito lordo, che va poi  raffrontarlo con i parametri fissati dal
Consiglio di Stato per la determinazione del diritto al sussidio. Per ciò fare
è necessario procedere alla commutazione del nuovo reddito lordo accertato
in reddito imponibile ipotetico mediante l’utilizzo di tabelle appositamente
allestite. Infatti il reddito lordo accertato va obbligatoriamente (art. 52
cpv. 2 RegLCAMal) convertito in reddito imponibile ipotetico mediante apposite
tabelle, come rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento, allestite
dall’amministrazione competente in materia di sussidi (UAM) ed in materia
fiscale. Le tabelle di conversione considerano le normali deduzioni dal reddito
lordo per la fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo
essere, per la loro stessa natura, attagliati al caso concreto in cui vengono
applicate.

 

                                         Per
quanto attiene alle possibili deduzioni dal reddito lordo accertato questo
Tribunale ha sviluppato una prassi piuttosto restrittiva negando la possibilità
di deduzione altra che non siano alimenti versati ed interessi su debiti
ipotecari. In particolare nelle sentenze 36.2003.99/112 in re Sc. e 36.2003.116
in re T. tutte del 26 gennaio 2004 è stata negata la possibilità di dedurre
spese di doppia economia domestica e di trasporto, anche se normalmente
riconosciute a livello fiscale. Nella sentenza 36.2004.33 in re SS il TCA ha
ammesso, come d’altra parte aveva fatto l’amministrazione, la deduzione per gli
alimenti che l’assicurato era costretto a versare negando altre deduzioni. Per
uno studente che effettuava parallelamente all’esercizio di attività remunerata
un dottorato di ricerca presso un’Università svizzera, non è stato ritenuto il
rimborso del debito per i prestiti di studio contratto con il Cantone e neppure
le spese per la residenza secondaria e quelle di trasporto. Il concetto è stato
ribadito ulteriormente nella sentenza 36.2004.93 in re D. del 3 settembre 2004
in cui era ricorrente un divorziato cui l’amministrazione aveva calcolato il
reddito lordo per la successiva conversione. Nella sentenza 19 ottobre 2004 in
re M. 36.2004.129 questo Tribunale non ha ritenuto invece possibile la
deduzione dell’affitto e del premio dell’assicurazione obbligatoria contro le
malattie ed ha confermato la sua prassi di non ammettere deduzioni per spese di
trasporto e di doppia economia domestica. La prassi è stata ulteriormente ribadita
nelle sentenze 36.2005.70 in re D. del 14 settembre 2005, 36.2005.94-95 del 21
settembre 2005 in re D., 36.2005.99 del 27 settembre 2005 in re N., 36.2005.117
in re D.S. del 24 ottobre 2005 e nella sentenza a composizione completa del
Tribunale 36.2005.66-67 in re F. del 30 novembre 2005.

 

                                   6.   In
concreto l'amministrazione ha accertato la riduzione del reddito da lavoro
della famiglia __________ sostanzialmente per la cessazione dell'attività
lavorativa della moglie.

                                         Correttamente
è stato considerato un introito da lavoro lordo pari a CHF 67'196.--
comprensivo degli assegni famigliari. Da questo importo l'amministrazione ha
tolto gli interessi passivi pagati sul debito ipotecario ed ha ritenuto un
reddito netto di CHF 40'611.15 che ha commutato, applicando i parametri
corretti, in un reddito imponibile ipotetico superiore a quello determinato con
il DE citato più sopra.

                                         Già
per questo motivo il ricorso va respinto. Non occorre allora verificare se
l'amministrazione dovesse o meno, nei redditi, considerare il valore locativo
di CHF 13'257.--.

 

                                         In
effetti la legge permette di dedurre dal reddito lordo gli interessi passivi
versati per fronteggiare gli oneri opotecari. Se non si considerasse il valore
locativo i proprietari immobiliari si troverebbero, in situazioni analoghe, avvantaggiati
rispetto agli inquilini che versano la loro pigione nelle mani del proprietario
dell'ente locato e ciò senza deduzione alcuna.

 

                                         Questa
situazione di disparità non trova sostanziale giustificazione.

 

                                         Nella
sentenza in re O.Q. n° 36.2006.52 del 13 giugno 2006 questo Tribunale ha
rammentato come, nella determinazione del reddito lordo, l'amministrazione
debba considerare tutti i redditi, anche quelli "d'altra fonte".

 

                                         Nel
caso concreto non occorre comunque né accertare tale reddito, né procedere al
rinvio degli atti all'amministrazione per un nuovo calcolo considerato come in
ogni modo già solo considerando il reddito da lavoro e le riconosciute
riduzioni il limite per la concessione del sussidio sia superato.

 

                                   7.   Alla
luce di quanto precede il ricorso va respinto. La presente decisione è
definitiva non essendo dato alcun rimedio di diritto ordinario contro la stessa
siccome emanata in applicazione del diritto cantonale di applicazione della
LAMal (in questo senso STFA 3 maggio 2005 nella causa B; K 165/04 e DTF 124 V
9; cfr. anche DTF 131 V 202). Trovando applicazione la LPAmm la procedura è
soggetta a percezione di tasse e spese che - alla luce dell'esito della
procedura e della sua natura - sono da caricare al ricorrente. La tassa di
giustizia viene comunque ridotta alla luce degli oneri del ricorrente.

 

                                      

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                 1.-   Il
ricorso é respinto.

 

                                 2.-   La
tassa di giustizia fissata in CHF 200.-- e le spese cifrate in CHF 30.-- sono
poste a carico del ricorrente. 

                                 3.-   Comunicazione
alle parti ai sensi ed effetti di legge.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti