# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bebc3aa4-e65b-5fcf-bdc9-df495767dc80
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-02-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 27.02.2014 11.2012.64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2012-64_2014-02-27.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2012.64

  	
  Lugano

  27 febbraio
  2014/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani, vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F. Bernasconi 

  

 

 

sedente per statuire nella causa CA.2012.1 (divorzio: modifica
di provvedimenti cautelari) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord
promossa con istanza del 2 gennaio 2012 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (ora patrocinato dall'avv. PA 2)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  ora 

  (patrocinata dall'avv. PA 1),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello del 15 giugno 2015 presentato
da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore il 6 giugno 2012;

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   AO 1 (1951) e AP 1 (1957), cittadina messicana, si sono sposati a __________ il 24 ottobre 1989. Dal matrimonio sono
nati A__________ (il 17 ottobre 1992) e O__________ (il 25 ottobre 1995). Nell'ambito
di una procedura a tutela dell'unione coniugale
promossa il 18 ottobre 2005 dalla moglie, con decreto supercautelare del 25
ottobre 2005 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord ha affidato i
figli alla madre, ha attribuito in uso a quest'ultima e
ai figli l'abitazione coniugale (“__________”) situata sulla particella n. 966 RFD di __________,
appartenente al marito, con obbligo di assumere l'onere ipotecario e
assicurativo dal 1° ottobre 2004 (inc. DI.2005.151).

 

                                  B.   Il 2
gennaio 2012 AO 1 ha chiesto al Pretore, nell'ambito di una causa di divorzio
da lui intentata il 14 settembre 2006, di obbligare la moglie a riconsegnargli
entro il 7 agosto successivo la particella n. 966 (“__________”). All'udienza
del 1° febbraio 2012, indetta per la discussione, l'istante
ha ribadito la propria richiesta, mentre la convenuta ha proposto di
respingerla. Esperita l'istruttoria,
le parti hanno rinunciato alla discussione finale, limitandosi a conclusioni
scritte. AO 1 ha ribadito il 30 maggio 2012 la sua posizione. AP 1 ha proposto il 26 maggio 2012 di respingere l'istanza. Statuendo il 6 giugno 2012, il Pretore ha accolto
l'istanza, ha revocato l'attribuzione in uso a moglie e figli dell'abitazione
posta sulla particella n. 966 (“__________”) e ha ordinato alla convenuta di riconsegnare il fondo all'istante entro il 7 agosto 2012. La tassa di
giustizia di fr. 500.– e le spese sono state poste a carico della convenuta, con
obbligo di rifondere al marito fr. 1000.– per ripetibili.

 

                                  C.   Contro
il decreto appena citato AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 15
giugno 2012 per ottenere – previo conferimento dell'effetto sospensivo – la reiezione
dell'istanza e la conseguente riforma della decisione impugnata. Nelle sue osservazioni
del 6 luglio 2012, riaffermate il 12 luglio successivo, AO 1 conclude per il rigetto dell'appello. Con
decreto del 21 settembre 2012 il presidente di questa Camera ha respinto la richiesta
di effetto sospensivo contestuale all'appello.

 

                                  D.   Il
23 ottobre 2012 AO 1 ha chiesto al Pretore di scindere il giudizio sul
principio del divorzio da quello sulle conseguenze accessorie. Alla discussione
del 4 dicembre 2012 AP 1 vi si è opposta. Con decisione del 4 gennaio 2013 il
Pretore ha disposto il rinvio a separato giudizio della liquidazione del regime
dei beni. Il 26 aprile 2013 la terza Camera civile del
Tribunale di appello ha dichiarato inammissibile un reclamo introdotto dalla
convenuta contro tale decisione (inc. 13.2013.7). Un ricorso
in materia civile presentato da AP 1 contro simile giudizio è stato dichiarato
inammissibile dal Tribunale federale con sentenza 5A_415/2013 del 15 luglio
2013. Il 5 novembre 2013 il Pretore ha pronunciato il divorzio e ha disposto la
divisione delle prestazioni d'uscita accumulate dal marito in costanza di
matrimonio presso il rispettivo istituto di previdenza professionale. Tale decisione
è passata in giudicato.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Fino alla loro conclusione davanti alla giurisdizione adita, i procedimenti
già pendenti al momento dell'entrata in vigore del Codice di diritto
processuale civile svizzero continuano a essere regolati dal diritto anteriore
(art. 404 cpv. 1 CPC). Alle impugnazioni si applica invece il diritto in vigore
al momento della comunicazione della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC). Nella
fattispecie il decreto del Pretore, intimato il 6 giugno 2012, è stato
notificato al patrocinatore dell'appellante il giorno successivo. L'appello in
esame soggiace pertanto al nuovo diritto, secondo cui le decisioni in materia
di provvedimenti cautelari nelle cause di divorzio (art. 276 CPC) sono appellabili
entro dieci giorni (art. 314 cpv. 1 CPC), sempre che, vertendo esclusivamente
su controversie patrimoniali, il valore litigioso sia di almeno fr. 10 000.– secondo
l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione (art. 308 cpv. 2 CPC). Nella
fattispecie tale requisito è manifestamente dato, ove si pensi all'interesse
della convenuta a mantenere l'uso dell'abitazione a __________. Tempestivo,
sotto questo profilo l'appello in 

                                         esame è quindi ricevibile.

 

                                   2.   AP
1 chiede di respingere l'istanza cautelare presentata
da AO 1 e che le sia lasciata in uso la “__________” (particella n. 966), come prevedeva
il decreto supercautelare del 25 ottobre 2005. Ora, la liquidazione del regime
matrimoniale non essendo ancora terminata (la moglie rivendica fr. 100 000.– per
investimenti eseguiti nell'immobile), la “__________” continua a soggiacere al
regime provvisionale (DTF 120 II 2 consid. 2b). Sta di fatto che in esito al
divorzio la moglie chiedeva unicamente un diritto di abitazione sulla “__________”
fino alla maggiore età del figlio O__________, non oltre. E siccome questi è
diventato maggiorenne in pendenza di appello, il 25 ottobre 2013, la pretesa è ormai
caduca. Ciò premesso, sapere se l'appellante possa continuare a occupare provvisoriamente
l'abitazione familiare non ha più alcun interesse pratico né attuale. L'appello
va pertanto stralciato dai ruoli (art. 242 CPC).

 

                                   3.   Nelle circostanze descritte rimane
unicamente da statuire sulle spese e le ripetibili dell'attuale decreto, fermo
restando che le spese giudiziarie di una causa diventata senza interesse vanno
attribuite “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). La ripartizione
dipende perciò delle circostanze del caso specifico, considerando equitativamente
quale parte abbia provocato l'avvio della causa, quale sarebbe stato presumibilmente
l'esito della lite e quale parte sia all'origine dei motivi che hanno reso il
procedimento senza oggetto (FF 2006 pag. 6669 a metà; Rüegg in: 

                                         Basler
Kommentar, ZPO, 2ª edizione, n. 8 ad art. 107; Sterchi in: Berner Kommentar,
Schweizerische Zivilprozessordnung, vol. I, Berna 2012, n. 18 ad
art. 107). 

 

                                   4.   Nella decisione impugnata il Pretore ha constatato che rispetto
all'ottobre del 2005 le circostanze attinenti all'interesse dei figli erano
notevolmente cambiate, entrambi i ragazzi essendosi ormai trasferiti in
Messico. Quanto alla convenuta, egli ha accertato che anch'essa aveva
dichiaratamente perso ogni effettivo interesse all'abitazione di __________,
alla quale per altro il suo interesse era puramente funzionale a quello dei
figli, che era appunto venuto meno. Per il primo giudice la “__________” aveva perduto
così nel corso del tempo il carattere di abitazione familiare, ciò che faceva
apparire la soluzione adottata nel 2005 “come anacronistica e non più sorretta
da giustificati motivi, non potendo valere in particolare come tale un
ipotetico (poiché di tale a tutt'oggi si tratta) interesse attuale di O__________
a trascorrere qualche periodo di vacanza in Ticino, durante il quale il figlio
avrebbe comunque la possibilità di soggiornare presso la casa paterna a __________”.
Per il Pretore, inoltre, seppure di secondaria importanza, il mancato pagamento
da parte della convenuta degli oneri ipotecari relativi all'immobile costituiva
un elemento “non del tutto irrilevante nell'ottica della presente lite”. Anche
perché, egli ha soggiunto, le giustificazioni da lei addotte circa l'esistenza
di un credito a dipendenza del mancato pagamento da parte dell'istante di
contributi per i figli dal 2004 all'ottobre del 2005 e durante il periodo in
cui i contributi erano stati anticipati dall'Ufficio del sostegno sociale non
entravano in linea di conto, il primo ordine di pagamento a carico di AO 1 essendo
stato decretato dal mese di ottobre 2005, mentre creditore nei confronti di lui
per il secondo periodo non sarebbe la convenuta, bensì l'ente pubblico.

 

                                   5.   L'appellante
contestava che l'abitazione coniugale le fosse stata assegnata in uso per
tenere conto essenzialmente degli interessi dei figli. Rimproverava al Pretore
di avere interpretato erroneamente un passaggio del suo memoriale di risposta e
di avere riesumato una sua comunicazione di posta elettronica del 2010,
estrapolandola dal contesto. A suo parere, poi, non era intervenuta alcuna
modifica delle circostanze alla base del noto decreto. Infine essa affermava che
l'istante non aveva alcun interesse giuridico a chiedere la modifica del
provvedimento in questione.

 

                                         a)   Per
tacere del fatto che il decreto cautelare del 25 ottobre 2005 menzionava espressamente
come l'alloggio fosse stato attribuito in uso alla madre e ai figli, l'interesse
di questi a rimanere nel loro ambiente costituisce uno dei principali criteri che
il giudice prende in considerazione per attribuire un'abitazione familiare pendente
causa (cfr. RtiD I-2009 pag. 623). E siccome in
concreto i figli erano stati affidati alla madre, costei non poteva seriamente
sostenere che la conclusione del primo giudice fosse “frutto di pura e semplice
presunzione”. Inoltre, se non per il fatto di detenere la custodia dei figli, non
si vede quale motivo potesse giustificare l'attribuzione dell'immobile in uso all'appellante,
la quale non poteva far valere alcun interesse professionale, poiché dal 1° giugno
2005 aveva preso in locazione un appartamento in via __________ a __________ proprio
per motivi “lavorativi” (audizione della convenuta del 17
aprile 2012: verbali, pag. 4; contratto di locazione nel fascicolo
"edizione dalla convenuta”). Sotto questo profilo l'appello sarebbe quindi
stato verosimilmente destinato all'insuccesso.

 

                                         b)   Né
si può dire che quando il marito ha presentato l'istanza di
modifica la situazione non fosse mutata, la maggiore età di A__________
e il trasferimento di entrambi i figli in Messico non
risultando meramente temporanei. Che la situazione della moglie non si fosse
modificata era possibile, ma non ciò impediva al Pretore di adattare i
provvedimenti cautelari alle nuove circostanze (art. 179 cpv. 1 CC applicabile
in virtù del rinvio dell'art. 276 cpv. 1 CPC). Anche su questo punto nulla poteva
rimproversi al primo giudice.

 

                                         c)   Del
resto non si poteva dire nella fattispecie che il marito non avesse interesse a
chiedere una modifica del provvedimento cautelare. A prescindere del fatto che
l'immobile di __________ gli appartiene, l'appellante non contestava di risiedere
durevolmente in Messico, dove vivono stabilmente anche
i figli, né revocava in dubbio di avere usufruito dell'abitazione tra l'inizio
del 2011 e l'aprile del 2012 solo tre mesi e mezzo effettivi, per altro
discontinui. Essa neppure negava di non pagare più gli interessi ipotecari dal
maggio del 2010, onere cui doveva sovvenire il marito, debitore solidale verso
la banca, e nulla mutava al riguardo che nell'ambito di una procedura esecutiva
l'istante non possedesse un titolo di rigetto dell'opposizione per ottenere dalla
moglie la rifusione di quanto versato. Relativamente alla giustificazione
addotta per il mancato pagamento, l'interessata non si confrontava con
l'argomentazione del Pretore, secondo cui l'obbligo contributivo del marito
verso i figli decorreva dall'ottobre del 2005 e che per il resto creditore del coniuge
era l'ente pubblico, il quale aveva anticipato i contributi alimentari. Infine
l'appellante non confutava l'accertamento del Pretore secondo cui essa impediva
al marito l'accesso allo stabile per eseguire i normali lavori di manutenzione,
favorendo così il deprezzamento dell'immobile. Una volta di più la decisione
del Pretore sarebbe quindi resistita alla critica.

 

                                         d)   L'appellante
metteva finanche in dubbio, senza trarre particolari conclusioni, che nel 2005 la
“__________” fosse l'abitazione familiare. La separazione di fatto dei coniugi
non avrebbe fatto decadere tuttavia tale qualifica (DTF 136 III 259 consid,
2.1), né l'interessata spiegava in virtù di quale diritto essa potesse usare
gratuitamente uno stabile appartenente all'istante, né per quale motivo quest'ultimo
avrebbe dovuto continuare a lasciarle in uso un proprio immobile senza corrispettivo.
In definitiva, non fosse diventato caduco, l'appello sarebbe stato verosimilmente
respinto. Le spese processuali seguono così la soccombenza dell'appellante, ma
nella loro commisurazione si tiene conto del fatto che il processo di appello
termina senza sentenza (art. 21 LTG). L'appellante rifonderà in ogni modo alla
controparte, che ha presentato osservazioni per il tramite di un patrocinatore,
un'adeguata indennità per ripetibili.

 

                                   6.   Circa i rimedi esperibili contro l'odierna
sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso
ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF supera ampiamente la soglia di
fr. 30 000.–.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello
è dichiarato senza interesse e la causa è stralciata dai ruoli.

 

                                   2.   Le spese
processuali di complessivi fr. 500.– sono poste a carico dell'appellante, che rifonderà
alla controparte fr. 1500.– per ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione
a:

	
   

  	
  –;

  –.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord.

 

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il vicepresidente                                                    La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le
decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90
a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla
notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario
il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso
ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.
74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro
lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale per 

i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il
termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie,
ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).