# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dd98b04a-0a72-5e03-a4b4-b13d122c8ffe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-11-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 29.11.2010 60.2010.326
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2010-326_2010-11-29.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2010.326

   

  	
  Lugano

  29 novembre
  2010/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Claudia Malaguerra Bernasconi,
  vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 29.9/5.10.2010
presentata dall’

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere l’accesso agli atti
  di un incarto penale;

  	 

 

 

premesso che la richiesta è stata inviata
dapprima al Ministero pubblico, poi alla Pretura penale che a sua volta l’ha trasmessa
a questa Camera per evasione in data 4/5.10.2010;

 

richiamato lo scritto 12/14.10.2010 del
procuratore pubblico Chiara Borelli mediante il quale comunica di non avere
particolari osservazioni da formulare;

 

richiamata la comunicazione del
18/19.10.2010 di PI 2 mediante la quale comunica di non avere particolari
osservazioni da formulare;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

 

 

 

 

in fatto ed in diritto

 

1.Il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale
a carico di PI 2 per titolo di infrazione alla Legge federale sugli stranieri
ed altre infrazioni (inc. MP __________). L’incarto si è concluso con l’emanazione
di un decreto di non luogo a procedere (NLP __________) e di un decreto d’accusa
(DA __________), quest’ultimo per il reato di incitazione all’entrata, alla
partenza o al soggiorno illegale (art. 116 cpv. 1 LStr). L’opposizione inizialmente
interposta è stata successivamente ritirata. 

 

 

2.A seguito di segnalazioni da parte del Ministero pubblico,
l’Ufficio istante chiede di poter avere accesso agli atti del procedimento
penale. 

 

 

3.L’art. 27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha
precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla
giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108),
stabilisce che: "Oltre ai casi previsti dal presente codice,
 la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un
processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico
legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel
processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e
dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

 

4.Nel presente caso, con riferimento alle comunicazioni
21.1.2009 e 3.2.2009 del Ministero pubblico all’Ufficio istante ed al fatto che
PI 2 percepisce una parziale rendita AI, è dato un interesse giuridico legittimo
alla consultazione degli atti.

 

 

5.L’istanza è accolta. Gli atti potranno essere
esaminati presso la cancelleria della Pretura penale.

 

 

6.Considerata la particolarità del caso, si rinuncia
alla riscossione della tassa di giustizia e della spese.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti l’art. 27 CPP ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria