# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ebe662dd-0185-5011-9e84-50396aaf9da7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-02-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 16.02.1998 16.1997.136
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-136_1998-02-16.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00136

  	
  Lugano

  16 febbraio 1998/cs

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 13 novembre 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  dall’avv. __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 22 ottobre 1997 del Segretario assessore della Pretura del Distretto
di Lugano, sezione 3, nella causa civile inappellabile promossa con istanza 4 settembre 1995
nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________ 

  __________

  __________

  formanti
  la Comunione ereditaria fu __________

   

  

 

 

con la quale gli istanti hanno chiesto il pagamento di fr. 1’741.50
oltre accessori, 

nonché il rigetto
dell’opposizione interposta dai convenuti al PE no. __________ dell’UE di
Lugano, domande respinte dal primo giudice,

 

letti ed esaminati gli atti

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con istanza 4
settembre 1995 __________ e __________ hanno convenuto in giudizio i membri
della Comunione ereditaria fu __________ al fine di ottenere il pagamento di
fr. 1’741.50 corrispondenti alla nota professionale 7 luglio 1995 del loro
legale avv. __________ (doc. D) al quale sarebbero stati costretti a rivolgersi
a tutela dei loro interessi a dipendenza di una causa indebitamente promossa
nei loro confronti dal defunto __________ al quale difettava la legittimazione
attiva;

 

                                         che i convenuti,
contestando innanzi tutto la definizione dei componenti della comunione
ereditaria essendo stato omesso il nominativo di __________ (pure deceduto e al
quale sono subentrati quali eredi la moglie e tre figli), si sono opposti alla
pretesa avversaria in quanto non comprovata e poiché proposta tardivamente non
avendo la parte istante chiesto l’attribuzione di ripetibili nell’ambito dello
stralcio della causa promossa dal defunto __________ e non avendo neppure
impugnato il relativo decreto 13 marzo 1995 nel quale non sono state assegnate
ripetibili alla parte qui istante;

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice ha respinto l’istanza 

                                         perché agli istanti
difetterebbe la legittimazione attiva per procedere all’incasso di un credito
di spettanza del loro legale e perché il decreto di stralcio 13 marzo 1995 che
non ha riconosciuto ripetibili alle parti, non è stato impugnato;

 

                                         che con il presente
tempestivo ricorso _________ e __________ sono insorti contro il predetto
giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui
all’art. 327 lett. g CPC: i ricorrenti rimproverano al primo giudice di 

                                         aver arbitrariamente
valutato le risultanze istruttorie per non aver ritenuto provata la loro
pretesa;

 

                                         che a prescindere dal
contenuto del gravame, la sentenza impugnata deve essere annullata poiché
frutto di un’errata applicazione di norme procedurali, rispettivamente del
principio di essere sentito delle parti (art. 4 Cost.);

 

                                         che giusta l’art. 97 cifra
5 CPC il giudice esamina d’ufficio e in ogni stadio di causa l’ammissibilità di
ogni singolo atto processuale, in particolare del litisconsorzio necessario;

                                         che nella concreta
fattispecie, poiché l’azione è stata promossa nei confronti di una comunione
ereditaria, l’istanza doveva essere presentata nei confronti di tutti i suoi
membri siccome legati da un litisconsorzio necessario (art.  41 CPC; Ottaviani,
Le parti nel processo civile ticinese, 1989, pag. 67);

                                         

                                         che poiché in sede di
contraddittorio la parte convenuta ha evidenziato come la Comunione ereditaria
fu __________ fosse composta, oltre che dagli eredi designati nell’istanza
anche dall’erede __________ al quale, deceduto nel 1995, erano subentrati la
moglie e i figli, l’istanza avrebbe dovuto essere notificata anche a quest’ultimi;

 

                                         che secondo l’art. 47 CPC
quando l’atto processuale è stato diretto solo contro parte degli interessati,
il giudice deve invitare la parte che lo presenta a volervi rimediare entro un
termine adeguato, pena lo stralcio della causa;

                                         

                                         che non procedendo in tal
senso il primo giudice, oltre a non  essersi conformato alle norme che regolano
la notifica degli atti ai litisconsorti necessari, ha altresì violato il
diritto di essere sentiti degli eredi del defunto __________;

 

                                         che pertanto la sentenza
impugnata è nulla ai sensi dell’art. 142 cpv. 1 lett. a) e b) CPC;

 

                                         che poichè trattasi di
nullità rilevabile d’ufficio (art. 142 cpv 2 CPC) si può prescindere dalla
notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni;

 

                                         che gli atti devono così
essere ritornati al primo giudice affinché proceda ai sensi dell’art. 47 CPC;

 

                                         che a titolo abbondanziale
si può rilevare come il primo giudice non abbia affrontato il tema del
contendere, ossia il fatto di sapere se il defunto __________ abbia
effettivamente agito quale falsus procurator, questione che andrebbe esaminata
ai fini della verifica del benfondato della pretesa di parte istante;

 

                                         che in considerazione
della particolarità della fattispecie non si prelevano tasse e spese di
giustizia né si assegnano ripetibili.

 

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso per
cassazione 13 novembre 1997 di _________ e __________ è evaso nel senso che la
sentenza 22 ottobre 1997 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di
Lugano, Sezione 3, è annullata e gli atti sono rinviati al primo giudice
affinché proceda ai sensi dei considerandi.

 

                                   2.   Non si prelevano
tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 3

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria