# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 96463cad-921f-58bb-8160-95642ea7c286
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 28.11.2006 12.2006.187
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2006-187_2006-11-28.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2006.187

  	
  Lugano

  28 novembre
  2006/lw

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. DI.2006.99
(sfratto) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio nord promossa con istanza
27 luglio 2006 da

 

	
   

  	
  AO 1  

  rappr. dallo  RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 
  

  rappr. dall’   RA 2  

   

  

 

volta ad ottenere lo sfratto della convenuta dal locale commerciale
di 2000 m2 adibito a
deposito, lavorazioni industriali, servizi e uffici, situato in via Industria
11 nel Comune di R__________, di proprietà dell’istante; 

 

domanda avversata dalla convenuta, e che il Pretore ha integralmente
accolto con decreto 28 settembre 2006;

 

appellante la convenuta che con atto di appello 12 ottobre 2006
chiede, previa concessione dell’effetto sospensivo, di modificare il decreto
impugnato nel senso di respingere l’istanza, annullare i dispositivi da 2 a 4 e
di porre le tasse e spese a carico dell’istante, protestando spese e ripetibili
di entrambe le sedi;

 

mentre l’istante nelle proprie osservazioni del 15 novembre 2006
postula la reiezione dell’appello e la conferma del giudizio impugnato, con
protesta di spese e ripetibili.

 

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

 

ritenuto

 

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che
con l’istanza in rassegna AO 1 ha chiesto alla Pretura della giurisdizione di
Mendrisio-Nord lo sfratto della convenuta dal locale commerciale di 2000 m2 adibito a deposito, lavorazioni
industriali, servizi e uffici, situato in via Industria 11 nel Comune di R__________;

 

                                         che
con la decisione qui impugnata il Pretore, preso atto che la domanda si fondava
sul contratto di locazione stipulato il 1° maggio 2005 (doc. A) e sulla
disdetta straordinaria notificata a decorrere dal 30 aprile 2006 dalla
locatrice alla conduttrice il 20 marzo 2006 su modulo ufficiale per mora (doc.
D), ha decretato lo sfratto di quest’ultima;

 

                                         che
con l’appello che qui ci occupa, al quale la presidente della Camera ha
accordato effetto sospensivo con decreto 6 ottobre 2006, la convenuta chiede di
modificare il decreto di sfratto nel senso di respingere l’istanza, per il
motivo che la lettera accompagnatoria 20 marzo 2006 non conteneva il modulo
ufficiale di disdetta, vizio che ne comporta la nullità irrimediabile, dal
rilevare d’ufficio anche in sede di appello; 

 

                                         che
in sede di appello l’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC esclude la possibilità di
addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni e che tale divieto vale anche nelle
cause rette dall’art. 274d cpv. 3 CO (Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile
ticinese massimato e commentato, Lugano, 2000, m. 6 ad art. 321 CPC); 

 

                                         che
nella fattispecie le parti sono comparse per discutere la disdetta
straordinaria per mora della conduttrice sia davanti all’Ufficio di
conciliazione (incarto richiamato I), sia davanti al Pretore e in entrambe le
occasioni la convenuta ha contestato la domanda di sfratto senza sollevare la
benché minima eccezione sulla notifica della disdetta, in particolare sulla
mancata notificazione del modulo ufficiale, subordinatamente sulla mancata
sottoscrizione dello stesso da parte della locatrice; 

 

                                         che
in siffatte circostanze l’appello si rivela irricevibile;

 

                                         che
la tassa di giustizia e le spese della procedura di appello seguono la
soccombenza (art. 148 CPC), con l’obbligo per l’appellante di rifondere
all’istante un’equa indennità per ripetibili.

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148
CPC e la TG

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   L’appello 12 ottobre 2006 di AP 1 è irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri processuali di complessivi fr. 100.- (tassa di giustizia
di fr. 80.- e spese di fr. 20.-) sono a carico dell’appellante, che rifonderà
alla controparte fr. 400.- per ripetibili di appello.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -      

  -     

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio nord

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario