# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a92418b6-6c59-5eb0-ac4a-88b16c3df597
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.01.2003 14.2002.108
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2002-108_2003-01-23.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2002.108

  	
  Lugano

  23 gennaio
  2003

  B/fc/dp

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanta
29 ottobre 2002 presentata da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall’avv. __________ 

   

  

 

sulla
quale istanza il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna con sentenza
15 novembre 2002 ha così deciso:

 

"1.            È pronunciato il
fallimento di __________, titolare della __________ a far tempo dal giorno 15
novembre 2002 alle ore 14.00.

 

2./3./4.      Omissis."

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello da __________ che ne postula l'annullamento;

 

preso
atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

 

rilevato
che con ordinanza presidenziale 2/3 dicembre 2002 all'appello è stato concesso
effetto sospensivo parziale;

ritenuto

 

In
fatto:

 

                                          A.  Con istanza 29 ottobre 2002 la __________ ha chiesto il fallimento
di __________ per fr. 11'264.-- oltre interessi e spese.

 

 

                                          B.  All'udienza di contraddittorio del 14 novembre 2002 la debitrice non
è comparsa.

 

 

                                          C.  Il 15 novembre 2002 il Pretore della Giurisdizione di
Locarno-Campagna ha pronunciato il fallimento di __________ a far tempo dal 15
novembre 2002 alle ore 14.00. 

 

 

                                          D.  Con atto d'appello 26 novembre 2002 __________ ha postulato la
declaratoria di nullità del decreto di fallimento sostenendo di avere depositato
presso l'Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno l'importo oggetto
dell'esecuzione che ha portato al fallimento in esame (doc. D). L'appellante ha
poi asserito che la sua situazione finanziaria, malgrado le esecuzioni in corso
per un importo di ca. fr. 52'000.--, è sanabile. Essa può disporre infatti a
breve termine dell'importo necessario per saldare i debiti accumulatisi negli
ultimi tempi. Dal rapporto 22 novembre 2002 della fiduciaria __________ +
__________ (doc. E), che si occupa dell'amministrazione del negozio di ottica,
che suo marito gestisce ad __________ e del negozio di __________, risulta
chiaramente che vi è un margine sufficiente per ottenere il finanziamento per
tacitare i creditori. In seguito, le entrate dei due negozi potranno sopportare
il carico di interessi e ammortamenti dovuti all'aumento dei debiti ipotecari.
La debitrice ha poi rilevato che l'abitazione di __________ ha un valore
commerciale attuale di fr. 1'300'000.-- in base alla stima dello Studio
immobiliare __________ (doc. H), addirittura inferiore ad una stima precedente
effettuata dall'arch. __________ nel marzo 1999 per conto della __________
(doc. I).

                                               L'attuale
aggravio ipotecario di complessivi fr. 1'550'000.-- garantisce un debito
effettivo di fr. 850'000.--, come si evince dall'estratto doc. L, nei confronti
della __________, che ha in pegno le cartelle dal I al IV grado per complessivi
nominali fr. 1'000'000.-- e di fr. 20'000.-- circa nei confronti del portatore
che ha in pegno le cartelle di V e VI grado di complessivi nominali fr.
525'000.--. L'appellante ha sostenuto che considerato il valore commerciale del
fondo, si può tranquillamente presumere che riuscirà ad ottenere a breve
termine il finanziamento per liquidare le esecuzioni che al 15 ottobre 2002
ammontavano a fr. 52'255.50. La debitrice ha poi aggiunto che l'abitazione di
__________, secondo il rapporto della fiduciaria, ha un valore commerciale di
fr. 800'000.-- / fr. 850'000.-- ed è gravato da un debito ipotecario di fr. 
456'000.-- verso la __________, per cui anche questo edificio offre ampie
possibilità di aumento del debito per liquidare le esecuzioni pendenti. Inoltre
dal rapporto della fiduciaria e dai dati statistici degli ultimi esercizi
risulta che il negozio di ottica di __________ ha una cifra d'affari media di
fr. 460'000.-- con un margine di utile lordo medio del 49% con un cash flow
(compresi gli stipendi dei coniugi __________) di circa fr. 70'000.-- all'anno.
Anche per quanto concerne il negozio di __________, dal rapporto della
fiduciaria e dalle relative statistiche emerge che nei diversi anni d'esercizio
la cifra d'affari media degli ultimi anni è stata sulla base di fr. 600'000.--
con un utile lordo di circa il 48%, che ha permesso degli utili netti molto
buoni (doc. E e F). L'appellante ha poi asserito che suo marito, quale ultimo
erede della madre, ha un'aspettativa per un immobile in __________ attualmente
in vendita, poiché la madre novantaseienne, che lo abita, verrà trasferita in
un ricovero.

 

 

Considerato

 

In
diritto:

 

                                      1.a)   Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può
annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la
decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti
che nel frattempo

                                               1.  il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                               2.  l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria
superiore a disposizione del creditore; o che

                                               3.  il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

 

                                          b)  L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove
nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in
senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte
nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2
n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il
debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre
che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in
senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di
evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può
tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità,
concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve
impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro
crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore
deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un
indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni
pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute
posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere
in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve
essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi
concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre
semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al
debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere
troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più
verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già
con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione
della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione
dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II,
n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p.
294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung
des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in
Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ  95
(1999) n. 8 p. 172).

 

                                          c)  Dalla ricevuta 26 novembre 2002 (doc. D) emerge che __________, dopo
la dichiarazione di fallimento, ha depositato presso l'UEF di Locarno fr.
12'000.--. Ritenuto che l'importo posto in esecuzione con la procedura in esame
ammonta a fr. 11'264.-- oltre interessi e spese, questo importo è coperto dalla
somma depositata presso l'UEF di Locarno, per cui risulta ossequiato l'art. 174
cpv. 2 n. 2 LEF.

                                               Per
quel che concerne il presupposto della solvibilità va osservato quanto segue.
Dall'estratto 15 novembre 2002 dell'UEF di Locarno prodotto dall'appellante
(doc. B) si evince che dal 22 marzo 2001 al 14 ottobre 2002 contro __________
sono state promosse, oltre a quella in esame, 12 ulteriori esecuzioni per un
importo di fr. 41'723.15. Per 4 esecuzioni promosse dalla Confederazione
Svizzera risp. dal Comune __________ per importi di fr. 6'844. 65, risp. fr.
3'230.40 risp. 6'094.15 risp. fr. 14'869.60 sono già stati emessi gli avvisi di
pignoramento, per un’esecuzione promossa dalla __________ per fr. 3'313.50 il
16 ottobre 2002 è stata emessa la comminatoria di fallimento, mentre per le
altre esecuzioni, per importi più modesti, sono stati emessi i precetti
esecutivi. Ciò indica che __________ già da un paio di anni non riesce a far
fronte ai suoi impegni, per cui non si tratta di una difficoltà passeggera. La
debitrice ha asserito che la sua situazione finanziaria può essere risanata a
breve termine, tenuto conto della possibilità di aumentare i debiti ipotecari
sugli immobili di
Ascona e di __________ e delle entrate del negozio di __________.
Dalla valutazione immobiliare di parte 22 novembre 2002 dell'agenzia
immobiliare __________ (doc. H) si evince che il valore commerciale dell'immobile
part. __________ RFD di __________, appartenente all'appellante, è stato
fissato in fr. 1'300'000.--. Una precedente valutazione 26 marzo 1999 eseguita
per la __________ di __________ aveva determinato il valore commerciale in fr.
1'310'000.-- (doc. I). L'appellante ha prodotto un estratto dal Registro
fondiario del Distretto di Locarno, datato 12 novembre 2001 (doc. G), da cui
risulta che la __________ di __________ detiene in pegno cartelle ipotecarie al
portatore gravanti la predetta proprietà per fr. 1'000'000.--, la __________ ne
detiene per un valore di fr. 300'000.-- e che vi è una cartella ipotecaria al
portatore di nominali fr. 225'000.--, per un totale di nominali fr.
1'525'000.--. Secondo l'estratto 22 novembre 2002 della __________ il debito
effettivo dell'appellante nei suoi confronti ammonta a fr. 850'000.-- (doc. L).
Dalla documentazione prodotta dalla debitrice non emerge invece alcuna
indicazione in relazione al debito effettivo nei confronti della __________,
mentre l'appellante ha dichiarato che il debito nei confronti del portatore,
che detiene cartelle ipotecarie per complessivamente nominali fr. 525'000.--,
ammonta a ca. fr. 20'000.--, senza tuttavia produrre alcuna conferma in merito.
Non è pertanto possibile determinare a quanto ammonti effettivamente il debito
ipotecario gravante l'immobile della debitrice sito ad __________. D'altro
canto agli atti non risulta alcuna conferma di un istituto bancario relativa
alla concessione di un credito risp. all'aumento del carico ipotecario. Per
quel che riguarda l'immobile di __________ l'appellante ha prodotto uno scritto
22 novembre 2002 della sua fiduciaria, __________ + __________ (doc. E), in cui
viene dichiarato che in base alla stima ufficiale del 20 gennaio 1997, prodotta
agli atti (doc. M), e degli investimenti effettuati il valore commerciale
ammonta a fr. 800'000.-- / 850'000.--. La summenzionata fiduciaria ha poi
affermato che secondo la risposta ottenuta telefonicamente dalla __________,
l'attuale aggravio ipotecario effettivo ammonta a fr. 456'000.--, senza
tuttavia produrre alcuna dichiarazione scritta della banca. L'appellante ha poi
sostenuto che dagli scritti 22 risp. 25 novembre 2002 della __________ +
__________ e dai relativi dati statistici degli ultimi esercizi (doc. E e F)
risulta che il negozio di ottica di __________ ha raggiunto negli ultimi 5 anni
una cifra d'affari media di fr. 460'000.-- con un margine di utile lordo medio
del 49% e un cash flow (compresi gli stipendi dei coniugi __________) di circa
fr. 70'000.-- all'anno, mentre per il negozio di __________ risulta che la
cifra d'affari media negli ultimi anni è stata di fr. 600'000.-- con un utile
lordo di circa il 48%, il che ha permesso di raggiungere degli utili netti
molto buoni. Orbene la carente documentazione relativa agli effettivi debiti
ipotecari dell'appellante non permette di valutare quale sia la reale
situazione debitoria dell'appellante risp. se vi è un attivo sufficiente per
ottenere in breve termine un nuovo credito. Una dichiarazione in tal senso di
un istituto bancario non si trova agli atti. D'altro canto le statistiche di
parte fornite dalla summenzionata fiduciaria concernenti le attività
dell'appellante ad __________ e ad __________ riguardano periodi precedenti e
indicano per il 2001/2002 per __________ un budget con un utile di fr. 3'250.--
risp. per __________ un budget con un utile di fr. 26'605.--. Sulla base di
questi dati non è però possibile stabilire se queste attività forniranno nel
periodo attuale un utile sufficiente a coprire le esecuzioni pendenti
ammontanti complessivamente a ca. fr. 42'000.--, esclusa quella in esame per la
quale sono stati depositati fr. 12'000.--, ritenuto che, se del caso, la
liquidità necessaria non potrebbe essere conseguita in tempi brevi. 

                                               Sulla
base delle precedenti considerazioni, mancando i necessari riscontri oggettivi,
il presupposto della solvibilità non appare come reso sufficientemente
verosimile, per cui l'art. 174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Di
conseguenza il fallimento di __________ va confermato.

 

 

 

 

                                          2.   L'appello 26 novembre 2002 __________ va quindi respinto.

                                               Essendo
stato concesso all'appello effetto sospensivo parziale, il fallimento deve
essere nuovamente pronunciato.

                                               La
tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

                                               Non
si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 1 OTLEF). 

 

 

 

Per
questi motivi,

richiamato
l'art. 174 LEF

 

 

 

pronuncia:

 

                                          1.   L'appello 26 novembre 2002 __________ è respinto.

 

                                      1.1.   Di
conseguenza è dichiarato il fallimento di __________, a far tempo da

                                               

                                               mercoledì
29 gennaio 2003 alle ore 14:00.

 

 

                                          2.
La tassa di giustizia del presente giudizio in fr.
120.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico di __________.

                                               Non
si assegnano indennità.

 

 

                                          3.
Intimazione a:      - __________

                                               Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna.

 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
Presidente                                                                           
La Segretaria