# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 708735f8-d27c-58b6-82ba-d8ef2314461b
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-18
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 18.03.2005 S 2005 8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_S-2005-8_2005-03-18.pdf

## Full Text

S 05 8

1a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

SENTENZA
del 18 marzo 2005

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente partecipazione ad un corso

1. …, 1965, di professione legatore, era da ultimo impiegato quale direttore di 

produzione presso la … e dal 22 marzo 2004 rivendicava il diritto all’indennità 

di disoccupazione. Da parte dell’assicurazione contro la disoccupazione 

venivano nel 2004 assunte le spese per la partecipazione ai corsi 

“Introduzione al marketing e alla comunicazione” e “Piattaforma linguistica di 

tedesco”, mentre nel 2005 veniva accolta la domanda per la partecipazione al 

corso “Microsoft Excel”. 

2. Il 3 giugno 2004, l’assicurato inoltrava due domande riguardanti la 

partecipazione al “Corso base di organizzazione aziendale” e “Marketing e 

Progetto”. Ambedue le richieste venivano respinte dall’Ufficio per l’industria, 

arti e mestieri e lavoro dei Grigioni (UCIAML) con decisione 8 giugno 2004, 

non essendo considerati tali provvedimenti atti ad incrementare l’idoneità al 

collocamento dell’interessato. La tempestiva opposizione contro la decisione 

di rifiuto veniva respinta il 9 dicembre 2004. 

3. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 20 

gennaio 2005, l’assicurato chiedeva il riconoscimento totale o almeno parziale 

dei costi per i due corsi in questione. Come confermato anche dal sindacato 

di categoria, il settore delle arti grafiche attraverserebbe un periodo di crisi e 

per l’istante una vera possibilità di mettere fine alla propria disoccupazione 

sarebbe quella di orientarsi verso il settore industriale/commerciale, giacché 

un perfezionamento professionale nell’ambito della precedente attività 

dirigenziale, oltre ad essere superfluo, non potrebbe aiutarlo comunque molto. 

Il fatto che la disoccupazione si protragga ancora un anno dopo il suo 

insorgere attesterebbe del resto le difficoltà di un reinserimento nell’ambito 

delle arti grafiche. 

4. Nella propria risposta, l’UCIAML chiedeva la reiezione del ricorso, non 

considerando i due corsi in oggetto suscettibili di migliorare le possibilità 

concrete di reinserimento dell’assicurato nel mondo del lavoro. Giusta l’ufficio 

convenuto, l’istante sarebbe essenzialmente interessato ad un posto di lavoro 

in una posizione dirigenziale. Per il conseguimento di questo obiettivo i due 

perfezionamenti in oggetto non sarebbero però le misure idonee, mancando 

l’interessato della necessaria esperienza pratica nel rispettivo settore.   

Considerando in diritto:

1. a) Giusta l’art. 1a cpv. 2 della legge federale su l’assicurazione contro la 

disoccupazione e l’indennità per insolvenza (LADI), la legge si prefigge di 

prevenire la disoccupazione incombente, di combattere quella esistente e di 

favorire la reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro. A questo 

fine la LADI ha previsto agli art. 59ss. i provvedimenti inerenti al mercato del 

lavoro (PML). Gli stessi sono volti a promuovere la reintegrazione di assicurati 

il cui collocamento è reso difficile da motivi inerenti al mercato del lavoro. 

Giusta l’art. 59 cpv. 3 LADI, tali provvedimenti devono migliorare l’idoneità al 

collocamento delle persone assicurate in modo da permettere loro una rapida 

e durevole reintegrazione (lett. a), promuovere le qualifiche professionali 

secondo i bisogni del mercato del lavoro (lett. b), diminuire il rischio di una 

disoccupazione di lunga durata (lett. c) o offrire la possibilità di acquisire 

esperienze professionali (lett. d). Nella valutazione dei bisogni e delle 

esperienze, l’ufficio di compensazione provvede affinché l’esito dei 

provvedimenti sia controllato e preso in considerazione nella preparazione e 

nell’esecuzione di ulteriori provvedimenti (art. 59a lett. b LADI).

b) Come nel caso delle misure reintegrative dell'assicurazione per l'invalidità, 

l’assicurato ha diritto solo ai provvedimenti necessari alla riqualificazione, al 

perfezionamento e alla reintegrazione professionali e non a quelli che 

appaiono essere i migliori nel caso di specie (DTF 110 V 102, 103 V 16 cons. 

1b). Inoltre la formazione di base, a determinate eccezioni non soddisfatte 

nella presente fattispecie, ed il promuovimento, da un punto di vista generale, 

del perfezionamento professionale non competono all'assicurazione contro la 

disoccupazione (DTF 111 V 274 cons. 2b e 400 cons. 2b, nonché sentenze 

ivi citate; DLA 1998 no. 39 pag. 221 cons. 1b). Quest'ultima ha infatti 

unicamente il compito di combattere la disoccupazione effettiva e imminente 

in casi particolari tramite provvedimenti concreti di riqualifica e 

perfezionamento. Deve trattarsi in particolare di misure che permettono 

all'assicurato di adeguarsi ai progressi intervenuti in ambito industriale e 

tecnico oppure di realizzare sul mercato del lavoro le attitudini professionali 

esistenti al di fuori della propria attività lucrativa specifica precedente (DTF 

111 V 274 cons. 2b e 400 cons. 2b con riferimenti; DLA 1998 no. 39 pag. 221 

cons. 1b). Il limite tra formazione di base rispettivamente perfezionamento 

professionale in generale da una parte e riqualifica rispettivamente 

perfezionamento professionale ai sensi dell'assicurazione contro la 

disoccupazione dall'altra, non è tuttavia netto (DTF 108 V 166). Poiché una 

misura può presentare caratteristiche tipiche di entrambi gli ambiti, sono 

decisivi gli aspetti che predominano nel caso concreto (DTF 111 V 274 cons. 

2c e 400 cons. 2b). Conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale 

delle assicurazioni (TFA), tra i criteri che possono in particolare essere presi 

in considerazione per la riqualificazione e il perfezionamento professionale ai 

sensi del diritto che regge l'assicurazione contro la disoccupazione (cfr. DTF 

111 V 276 cons. 2d) va annoverato quello secondo cui la misura dev'essere 

appropriata, necessaria e specificamente determinata a promuovere l'idoneità 

al collocamento; per quel che concerne il miglioramento di quest'ultima, la 

prospettiva di un vantaggio teorico eventuale non basta, ma è necessario che 

l'idoneità al collocamento venga effettivamente migliorata in misura 

importante nel caso concreto tramite un perfezionamento eseguito nell'ambito 

di uno scopo professionale preciso (STFA del 22 marzo 2004 C 11/02 e del 

10 agosto 1999 C 8/99).

2. a) Nell’evenienza, l’assicurato ha appreso la professione di legatore o rilegatore 

nell’ambito delle arti grafiche. Un suo reinserimento nel mondo del lavoro 

nell’attività appresa è effettivamente da considerarsi difficoltoso per 

l’indiscussa crisi che regna nel settore. Per l’assicurato, poiché questi era da 

ultimo impiegato quale direttore di produzione presso una tipografia, le migliori 

possibilità per un reinserimento nel mondo del lavoro sarebbero quelle che gli 

permetterebbero di sfruttare al meglio le già esistenti capacità dirigenziali, 

dotandosi di una formazione di base che possa essere compatibile con il 

settore commerciale e industriale. Per l’ufficio convenuto invece, per 

assumere ruoli dirigenziali in altri ambiti dovrebbe essere presupposta una 

conoscenza di fondo del prodotto o della materia che l’assicurato non avrebbe 

e alla cui carenza non potrebbe neppure ovviare frequentando i corsi richiesti. 

b) Per quanto attiene al “Corso base di organizzazione aziendale”, i dubbi 

sollevati dall’ufficio convenuto per non autorizzare il PML a spese 

dell’assicurazione contro la disoccupazione meritano in questa sede piena 

conferma. Il fatto che in precedenza l’assicurato abbia potuto acquisire nozioni 

pratiche a livello dirigenziale non giustifica nella concreta situazione una 

formazione di base in questo ambito. In primo luogo, come giustamente 

evocato dalla parte convenuta, una funzione dirigenziale in ambito 

commerciale o industriale presuppone indubbiamente una buona conoscenza 

del prodotto, delle strutture della ditta o comunque dell’organizzazione interna, 

nozioni solitamente acquisibili solo con l’esperienza concreta nel settore. 

D’altro canto, può essere pure ammesso che il mercato offra delle attività 

dirigenziali anche per coloro che non dispongano di conoscenze pratiche nello 

specifico settore qualora la formazione di base di queste persone collimi con 

le richieste del posto di lavoro (per esempio formazione superiore in economia 

aziendale, scuola tecnica superiore, laurea nello specifico settore ecc.). 

Puntando integralmente sul settore dirigenziale, l’assicurato pretende darsi 

una formazione di base in un settore di cui ha solo un’esperienza pratica. 

Contrariamente al parere dell’istante, non è posta in discussione la necessità 

di cercare  un’occupazione in un ambito diverso dalle arti grafiche. Come però 

giustamente proposto dall’ufficio convenuto, l’istante dovrebbe cercare lavoro 

nell’ambito commerciale o industriale non limitando le sue ricerche ai soli 

posto di lavoro con qualità dirigenziali, pur disponendo solo di esperienza 

pratica in questo settore. Basti al riguardo ricordare che i corsi finora andati a 

carico dell’assicurazione contro la disoccupazione sono propriamente 

finalizzati al reinserimento dell’assicurato per un ampio ventaglio di attività che 

includono anche il mondo commerciale e quello industriale (marketing, lingue, 

Microsoft Excel).  

c) Nel caso concreto, la formazione che l’instante intende seguire esula in 

principio da quanto egli ha appreso ed è solo teoricamente in grado di offrire 

al disoccupato migliori condizioni d’impiego e quindi di accrescere la sua 

idoneità al collocamento. Che con la formazione in parola si possa 

considerare che l’istante disponga non più solo di attitudini pratiche a svolgere 

funzioni dirigenziali, ma anche teoriche è una semplice supposizione, senza 

concrete ripercussioni pratiche. Questa tesi viene confermata analizzando i 

profili richiesti per le diverse mansioni alle quali l’istante considera di poter 

aspirare. Per i posti di direttore tecnico, membro di direzione e di responsabile 

del controllo qualità venivano richiesti rispettivamente: una laurea in chimica, 

una formazione di base in economia o degli studi universitari. Come capo 

progetto Studi & Industrializzazione e come responsabile di produzione i 

requisiti indispensabili erano delle buone conoscenze in materia di 

stampaggio ed assemblaggio di meccanismi plastici fabbricati in grande serie. 

Questi profili confermano integralmente le tesi dell’ufficio convenuto quanto 

alle richieste per le funzioni di tipo dirigenziale: o l’istante ha pluriennali 

esperienze nello specifico settore o dispone di studi superiori o universitari 

che gli permettano di assumere compiti di rango superiore. In questo contesto, 

il corso base di organizzazione aziendale, oltre a dare all’assicurato una 

diversa formazione di base, non può essere considerato offrire concretamente 

al disoccupato migliori sbocchi sul mercato del lavoro, per cui il rifiuto di 

assumere i relativi costi merita piena conferma. 

d) Dal 19 gennaio al 6 marzo 2004, l’assicurato seguiva un corso di introduzione 

al marketing e alla comunicazione d’azienda. Il secondo corso al quale 

l’istante avrebbe voluto partecipare riguardava il marketing di progetto. 

Questo corso avrebbe dovuto permettere ai collaboratori di migliorare la loro 

competenza comunicativa, insegnando loro quali tecniche e supporti utilizzare 

al meglio. Tenendo conto del fatto che, giusta le disposizioni dell’art. 59a lett. 

b LADI, l’esito dei provvedimenti va controllato e preso in considerazione nella 

preparazione e nell’esecuzione di ulteriori provvedimenti, il corso che il 

ricorrente intendeva seguire nell’ambito del marketing può in ogni caso essere 

considerato come un corollario pratico di quello precedente, trattando sotto 

un diverso aspetto nell’ambito del marketing il tema della comunicazione. 

Come risulta dalla richiesta stessa, la misura non poteva essere considerata 

come una continuazione di quella precedente, ma come una misura 

complementare a questa. Quanto alla cerchia dei possibili interessati, il corso 

non si rivolgeva solo ai quadri aziendali, ma era considerato idoneo anche per 

tutti i collaboratori dell’azienda. Alla luce di tali considerazioni, il Tribunale 

amministrativo considera di poter approvare il provvedimento, potendo 

effettivamente essere messo in relazione con quanto era già stato approvato 

in precedenza. 

3. In conclusione, il ricorso deve essere parzialmente accolto e al ricorrente 

viene riconosciuto il diritto di partecipare al corso “Marketing e Progetto”. Per 

il resto il ricorso è respinto.  

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è parzialmente accolto e a … viene riconosciuto il diritto a 

frequentare il corso “Marketing e Progetto”. Per il resto il ricorso è respinto.

2. La procedura è gratuita.