# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 72ae96fc-cb6d-5b1f-bfcf-088a464ba973
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-01-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 07.01.2000 16.1999.00133
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1999-00133_2000-01-07.html

## Full Text

Incarto n.

  16.1999.00133

  	
  Lugano

  7 gennaio
  2000/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente

  
	
   

  	
  Cocchi e Zali in sostituzione del giudice
  Giani, assente

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni

  

 

 

sedente per
giudicare il ricorso 6 dicembre 1999 presentato da

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 29 novembre 1999 del Giudice di pace ………nella causa a procedura
sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 11 ottobre
1999 da

 

 

	
   

  	
  __________ e
  __________

  __________)

   

  

 

 

con la
quale gli istanti hanno chiesto il rigetto in via definitiva dell'opposizione
interposta dall’escussa al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domanda accolta
dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati
gli atti

 

 

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in
diritto:       che con istanza 11 ottobre 1999
__________ e __________, rappresentati dall’avv. __________, hanno chiesto il
rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra
menzionato notificatole per l’incasso di fr. 600.– corrispondenti alle
ripetibili loro riconosciute  con sentenza 17 dicembre 1997 del Tribunale
cantonale amministrativo;

 

                                          che
con sentenza 29 novembre 1999 il Giudice di pace, accertata la presenza agli
atti di un valido titolo esecutivo, ha accolto l'istanza;

 

                                          che
con atto ricorsuale 6 dicembre 1999 __________ è insorta contro il predetto
giudizio;

 

                                          che
tra i presupposti processuali che il giudice esamina d’ufficio e in ogni stadio
di causa vi è quello della capacità delle parti e della legittimazione dei loro
rappresentanti (art. 97 cifra 4 CPC);

 

                                          che
l’art. 301 CPC vieta all’avvocato di patrocinare una parte nelle procedure promosse
avanti al giudice di pace;

 

                                          che
il divieto fatto all'avvocato di patrocinare una parte avanti al giudice di
pace risponde a un interesse pubblico dettato dalla funzione medesima di
mediatore e conciliatore del giudice di pace chiamato ad esprimersi in vertenze
di portata economica limitata (Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 301, n. 2; CCC
23 luglio 1993 in re CC C.M./C.);

 

                                          che
al fine di garantire l’ossequio del principio procedurale della parità delle
armi fra le parti in causa, la presenza dell'avvocato dev'essere esclusa non
solo nella fase dibattimentale ma già in quella predibattimentale di
allestimento degli allegati di causa (Cocchi/Trezzini, op.cit., ibidem);

 

                                          che
l’art. 142 cpv. 1 lett. a CPC prevede la nullità degli atti di procedura , e
tra questi evidentemente le istanze, che difettano di un presupposto
processuale, quale la legittimazione del rappresentante della parte;

 

                                          che
la nullità di un atto deve essere rilevata d'ufficio e in ogni stadio di causa
(art. 142 CPC);

 

                                          che
gli atti compiuti da un rappresentante non legittimato sono nulli e non possono
in alcun modo essere sanati (Guldener, Schweizerisches Zivilprozessrecht,
1979, pag. 138 e 282);

                                          

                                          che
quindi l'istanza 11 ottobre 1999 allestita e sottoscritta dall'avv. __________
per conto dei signori __________ deve essere dichiarata nulla, così come la
sentenza impugnata poiché frutto di un atto nullo; 

 

                                          che,
rilevata d’ufficio l’irregolarità del giudizio, la notifica del ricorso alla
controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può essere
evaso senz’altro (CCC 23 giugno 1993 in re P./S.);

                                          

                                          che
vista la particolarità del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia,
né si giustifica l’assegnazione di un’indennità alla ricorrente le cui censure
non avrebbero comunque trovato accoglimento.

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art.
327 segg. CPC

 

 

pronuncia:             I.      Il ricorso 6 dicembre 1999 di __________
è evaso nel senso che l'istanza 11 ottobre 1999 di __________ e __________ è
nulla così come ogni atto successivo compresa la sentenza 29 novembre 1999 del
Giudice di pace.

 

                                 II.      Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano
ripetibili.

 

                                III.      Intimazione
a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del Circolo di __________

                                    

 

 

Per la Camera di
cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                             
                   La segretaria