# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9d0ff127-81cb-5fdb-a3b0-fa50c664d3c4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-05-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 30.05.2006 10.2006.63
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-63_2006-05-30.html

## Full Text

CIVI 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.63

  DA
  171/2006

  	
  Bellinzona

  30
  maggio 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difesa da: DI 1 

  

 

prevenuta colpevole di         danneggiamento,

                                        per avere, a __________, il 3
settembre 2005, gettandolo a terra sul prato della sua proprietà ove il
conducente __________ __________ lo aveva posteggiato, intenzionalmente
danneggiato il motoveicolo marca Husquarna SM 125 targato __________ di
proprietà di CIVI 1 provocandogli danni al manubrio, ai paramani ed al polmone
del tubo di scarico;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 144
cpv. 1 CPS;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 23 gennaio
2006 n. DA 171/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 200.--
(duecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Al versamento alla parte
civile CIVI 1, __________, dell'importo di fr. 1'070.--, a titolo di
risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b CPP).

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3
CPS);

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 25 gennaio 2006 dall’accusata;

 

indetto                               il dibattimento 30 maggio 2006,
al quale hanno partecipato l’accusata, assistita dal suo legale, e la parte
civile, mentre il Sostituto Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare
postulando la conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata ed
all’esame della parte civile;

 

sentita                               la parte civile, la quale chiede
la condanna dell’imputata ed il risarcimento integrale del danno;

 

sentito                               il difensore, il quale in via
principale chiede il proscioglimento, poiché fanno difetto gli elementi
oggettivi e soggettivi del reato e non è provato il danno. In via subordinata
egli postula che la sua assistita venga prosciolta, per aver agito per
legittima difesa ai sensi dell’art. 33 CPS, rispettivamente in stato di
necessità ex art. 34 cpv. 2 CPS. Per quanto concerne la richiesta di
risarcimento, egli chiede, in via principale, la reiezione della stessa, e, in
via subordinata, il rinvio al competente foro civile. Egli chiede infine
l’assegnazione di un’equa indennità a titolo di ripetibili;

 

sentiti                                in replica la parte civile e in
duplica il difensore;

 

sentita                               da ultimo l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputata è autrice
colpevole di danneggiamento per i fatti commessi nelle circostanze descritte
nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.  In caso
affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.  L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        4.  Può essere
confermata e, se sì in che misura, la condanna al versamento alla parte civile
di un importo a titolo di risarcimento o eventualmente si rende necessario il
rinvio al competente foro civile?

                                        5.  A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio, nonché riconosciute ripetibili?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 33, 34, 144 cpv. 1 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autrice colpevole di

                                        danneggiamento, art. 144 cpv. 1
CPS,

                                        per i fatti compiuti a __________
(__________) il 3 settembre 2005 nelle circostanze descritte nel decreto di
accusa n. DA 171/2006 del 23 gennaio 2006;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla multa di fr. 200.--
(duecento);

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 250.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se la condannata avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS);

 

 

assegna                           alla condannata il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);

 

 

rinvia                               la parte civile al
competente foro civile per le sue pretese di corrispondente natura (art. 267
cpv. 1 CPP);

 

 

respinge                           la richiesta di
riconoscimento di ripetibili avanzata dalla condannata;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       200.00       multa

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      450.00       totale