# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8160be83-0d62-5b4f-b5cf-d9853dd05ed3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.03.2004 14.2004.10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2004-10_2004-03-17.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2004.10

  	
  Lugano

  17 marzo 2004

  B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall'istanza 24 ottobre 2003 presentata da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di
__________ con sentenza 29 gennaio 2004 ha così deciso:

 

"1. È pronunciato il fallimento di __________ a
far tempo da giovedì 

      29 gennaio 2004 alle ore 14.00.

 

  2./3./4. Omissis. "

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da
__________ che con atto 

6 febbraio 2004 ne postula l'annullamento;

 

preso atto delle osservazioni 10 marzo 2004 della
parte appellata;

 

rilevato che con ordinanza presidenziale 10/11
febbraio 2004 all'appello 

è stato concesso effetto sospensivo parziale;

 

ritenuto

 

In fatto:

 

                                  A.   Con
istanza 24 ottobre 2003 la __________ ha chiesto il fallimento di __________
per fr. 6'369.75 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

                                  B.   All'udienza
di contraddittorio del 14 gennaio 2004 nessuno è comparso.

 

                                  C.   Con
decisione 29 gennaio 2004 la Pretore del Distretto di __________ ha pronunciato
il fallimento di __________ a far tempo dal 29 gennaio 2004 alle ore 14.00.

 

                                  D.   Con
atto d'appello 6 febbraio 2004 __________ ha postulato la declaratoria di
nullità del decreto di fallimento, sostenendo di avere saldato il debito nei
confronti dell'appellata e producendo una ricevuta dell'UE di __________ 2
febbraio 2004 relativa al pagamento di fr. 4'889.50 a saldo dell'esecuzione
n__________ promossa dalla __________ (doc. _). L'appellante ha poi prodotto un
estratto 30 gennaio 2004 dell'UE di __________ (doc. _), da cui risultano
pendenti nei suoi confronti 8 esecuzioni. __________ ha infine rilevato di
avere iniziato un'attività professionale che non gli ha garantito entrate per
diversi mesi e che in breve tempo si è trovato in difficoltà finanziarie.

 

 

                                  E.   Con
le sue osservazioni la __________ ha confermato di avere ricevuto il 9 febbraio
2004, per il tramite dell'UE di __________,    

                                         l'importo
dovutogli da __________, interessi e spese compresi.

 

Considerato

 

In diritto:

 

                                         1.                                     

                                  a)   Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può
annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la
decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti
che nel frattempo:

 

                                         1)  il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                         2)  l'importo dovuto è
stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del
creditore; o che

                                         3)  il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

                                  b)   L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove
nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in
senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia
“unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art.
174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma
è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti,
sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova
in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di
evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può
tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità,
concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve
impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro
crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore
deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio
di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni
pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute
posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere
in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve
essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi
concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre
semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al
debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere
troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più
verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con
l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della
solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto
sospensivo (Roger Giroud, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und
Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p.
446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994;
SJZ  95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                  c)   Dalla ricevuta 2 febbraio 2004 dell'UE di __________ (doc. _) si
evince che __________ ha saldato l'esecuzione in esame n. __________ promossa
dalla __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto dall'art.
174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF.

                                         Per
quel che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che dall'estratto
delle esecuzioni 30 gennaio 2004 dell'UE di __________, prodotto
dall'appellante (doc. _), risultano pendenti nei suoi confronti 8 esecuzioni,
per due delle quali, una per fr. 1'065.05 risp. una per fr. 537.20, sono già
state emesse il 9 settembre 2003 risp. il 22 gennaio 2004 le comminatorie di
fallimento. Accanto a 4 delle menzionate esecuzioni l'appellante ha apposto
l'indicazione "pago entro il 15 febbraio 2004". Dall'estratto       
15 marzo 2004 si evince che le esecuzioni promosse contro __________ sono
aumentate a 11 e che nessun pagamento è stato effettuato. Per di più oltre alle
due già menzionate comminatorie di fallimento, in un'ulteriore procedura per
fr. 11'598.55 è stata emessa il 9 gennaio 2004 la comminatoria di fallimento ed
in un'altra per l'importo di fr. 19'110.-- è stata presentata la domanda di
proseguire l'esecuzione. Pertanto, il fatto che l'appellante non sia stato in
grado di saldare alcuna esecuzione, nemmeno quelle d'importi modesti, così come
l'aumento delle procedure nei suoi confronti dimostrano la difficoltà di
__________, che perdura ormai da parecchi mesi, di far fronte ai suoi impegni,
per cui può essere ritenuto che egli si trovi in uno stato di illiquidità.

                                         Di
conseguenza non risultando adempiuto il presupposto della solvibilità, l'art.
174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il fallimento dell'appellante va
quindi confermato.

 

 

                                   2.   L'appello 6 febbraio 2004 di __________ va pertanto respinto.

                                         Di
conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il
fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

                                         La
tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

                                         Non
si assegnano indennità, in mancanza di petitum in tal senso (art. 62 cpv. 1
OTLEF). 

 

 

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174
cpv. 2 LEF

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   L'appello 6 febbraio 2004 di __________ è respinto.

 

 

 

                               1.1.   Di
conseguenza è dichiarato il fallimento di __________ a far tempo da

 

                                         martedì
23 marzo 2004 alle ore 10:00.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a
carico di __________. Non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         -
__________;

                                         -
__________;

                                         -
Ufficio esecuzione di __________;

                                         -
Ufficio fallimenti di __________;

                                         -
Ufficio dei registri di __________.

 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto __________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             La
segretaria