# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4dee4d57-b2fb-5f65-8893-e6c449eb956a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-04-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 20.04.2006 30.2005.354
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-354_2006-04-20.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.354

  26659/410

  	
  Bellinzona

  20
  aprile 2006

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Thi
Thuc Trinh Tran in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 18
ottobre 2005 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  n. 26659/410 del 7 ottobre 2005 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,
  

  

 

viste                                  le osservazioni dell’11 novembre
2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La Sezione della
circolazione con decisione del 7
ottobre 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 100.–, oltre alla tassa di
giustizia fr. 20.– e alle spese fr. 10.–, per i seguenti motivi:

                                         "Alla guida del
veicolo TI __________ non osservava il segnale ‘divieto di svoltare a
sinistra’.”

 

                                         Fatti accertati l’11 giugno
2005 in territorio di __________.

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr; 25 cpv. 1 OSStr.

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

 

                                 C.     La Sezione della
circolazione nelle sue osservazioni dell’11 novembre 2005 propone, per contro,
che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è
ricevibile in ordine. Per quanto attiene al sopralluogo richiesto dal
ricorrente, si rileva che non è necessario disporre dello stesso, in quanto detta
prova non appare suscettibile d’influire sull’esito del giudizio, gli atti di
causa essendo sufficientemente chiari e completi da permettere a questo giudice
di formare il proprio convincimento. Nulla osta pertanto all’esame del ricorso
nel merito.

 

                                 2.     Giusta l’art. 27 cpv. 1
LCStr, l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni
stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni
hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la
priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni. Il segnale «Divieto
di svoltare a sinistra» (2.43) significa che è vietato svoltare a sinistra nel
punto indicato (art. 25 cpv. 1 OSStr).

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art. 90 cifra 1
LCStr).

 

                                 3.     La Sezione della
circolazione rimprovera al multato – in applicazione delle predette
disposizioni – di avere, alla guida del proprio veicolo, omesso di osservare il
segnale “divieto di svoltare a sinistra”.

 

                                 4.     Dal canto suo, il ricorrente,
che non nega di per sé la fattispecie ravvisata dall’autorità di prima istanza,
eccepisce che “il cartello di divieto di svolta a sinistra posto in
prossimità dell’accesso dei posteggi del supermercato __________ non è chiaro.
Secondo l’art. 25 cpv. 1 OSStr, il segnale di divieto di svolta a sinistra
(2.43) significa che è vietato svoltare a sinistra nel punto indicato.
Non essendoci alcuna strada, si deve presumere che il cartello vieti la svolta
a sinistra solo a chi intende accedere ai posteggi della __________, quindi
immediatamente dopo il cartello. Questa tesi è sostenuta anche dal fatto che
questo divieto non viene applicato per l’accesso alla rampa dei fornitori __________.
Sull’asfalto all’entrata dei posteggi vi è tuttavia disegnato una freccia a
forma di curva che induce a pensare che in quel posto si può svoltare a
sinistra e che il cartello sia solo per l’accesso alla rampa. Sull’asfalto non
è stata disegnata la linea continua 6.01 (Art. 73) o la doppia linea continua e
tratteggiata 6.04 (Art. 73). La linea continua infatti avrebbe fatto meglio
intendere la durata del cartello di divieto di svolta a sinistra.

                                         In occasione della
mia svolta a sinistra, essendoci una macchina ferma in attesa che si liberasse
un posteggio, ho svoltato qualche metro più in giù e pertanto posso presumere
che non avendo svoltato nel punto indicato dal segnale e non avendo varcato
alcuna linea continua sull’asfalto, non abbia commesso alcuna infrazione”. (cfr.
ricorso del 18 ottobre 2005).

 

                                 5.     Preliminarmente, occorre
chinarsi su una presunta disparità di trattamento adombrata dal ricorrente,
nella misura in cui un fornitore che accedeva alla rampa di scarico del
magazzino __________ avrebbe tranquillamente svoltato senza essere multato.
Tale argomentazione non giova al ricorrente, in quanto il principio della
parità di trattamento nell’illegalità soggiace alla realizzazione di condizioni
cumulative che nella fattispecie non sono evidentemente date, non da ultimo
l’esistenza di una prassi illegale applicata dalle forze dell’ordine in materia
di multe. In specie, non vi è quindi spazio per l’applicazione del principio
della parità di trattamento a detrimento del principio di legalità.

 

                                 6.     Nel merito, la presenza
di linee di direzione discontinue di colore bianco (6.03) è dovuta al fatto che,
come fa rilevare a giusto titolo l’agente denunciante nel suo rapporto di
controsservazioni del 10 novembre 2005, “ci troviamo in un tratto di strada
con degli accessi da ambo le parti”; proprio per questo motivo si è reso necessario
ubicare il segnale litigioso - posato su entrambi i lati della carreggiata come
prevede la legge (cfr. planimetria annessa) - al fine di vietare la svolta a
sinistra. Per il resto si osserva che la validità e l’efficacia di tale segnale
non è subordinata all’esistenza di una linea continua, che persegue scopi
differenti. In simili evenienze, l’unico canale d’accesso all’area privata del
supermercato “__________” è tramite la corsia opposta proveniente da __________,
ciò che vale anche per i fornitori. La ragione d’essere della “freccia a
forma di curva”, che si trova peraltro all’interno dell’area privata
dell’emporio e non sulla carreggiata, è quella di indicare ai clienti la via da
prendere per accedere al parcheggio, affinché non entrino nella rampa dei
fornitori del magazzino. 

 

                                         Di conseguenza, contrariamente
a quanto asserito dal ricorrente, la segnaletica in considerazione è
inequivocabile e non crea “confusione” né è suscettibile di indurre ”in
errore” (cfr. osservazioni del 29 novembre 2005 alle controsservazioni
della Sezione della circolazione, in basso). 

 

                                         Per quanto attiene alla
conclusione cui giunge il ricorrente laddove afferma che “ho svoltato
qualche metro più in giù e pertanto posso desumere che non avendo svoltato nel
punto indicato dal segnale e non avendo varcato alcuna linea continua
sull’asfalto, non ho commesso alcuna infrazione”, la stessa rasenta la
temerarietà, in quanto è evidente che il segnale in esame preannuncia una
situazione di divieto, per cui giustamente è posto qualche metro prima
dell’imbocco vietato. Il testo dell’art. 25 cpv. 1 OSStr non deve quindi essere
preso alla lettera, ma va interpretato in considerazione delle circostanze.

                                         A comprova della temerarietà
di tale affermazione e più in generale del ricorso, vi è il fatto che il
ricorrente medesimo ammette, interpretando correttamente la portata del divieto
in esame, che “non essendoci alcuna strada, si deve presumere che il
cartello vieti la svolta a sinistra solo a chi intende accedere ai posteggi
della __________, quindi immediatamente dopo il cartello” (cfr. ricorso del
18 ottobre 2005). 

 

                                         Proprio perché intenzionato ad
accedere al parcheggio “__________” ed essendo edotto sul significato della
segnaletica in questione, il ricorrente aveva l’obbligo di rispettare il
divieto di svoltare a sinistra. Il fatto di aver percorso qualche metro in più
rispetto al segnale, come visto, è irrilevante e non muta la fattispecie
rimproverata al ricorrente. Il tentativo di sottrarsi alle proprie
responsabilità appare quindi malvenuto. 

 

                                         Apprezzando liberamente le
prove agli atti, questo giudice non ritiene sussistere alcun ragionevole dubbio
che l’insorgente ha effettivamente commesso l’infrazione rimproveratagli dalla
Sezione della circolazione.

 

                                         Egli, del resto, non adduce
giustificazioni, né evoca circostanze suscettibili di scostarsi dalla decisione
impugnata. In proposito, si rileva che tutte le lagnanze sollevate dal
ricorrente circa l’opportunità, l’iter procedurale e il rispetto del segnaletica
stradale presente in loco, sono irrilevanti ai fini del presente giudizio e
vanno semmai sindacate in altre sede.

 

                                         Riguardo all’asserto “sconto
sulla multa” che l’agente avrebbe concesso al ricorrente e successivo aumento della
stessa a fr. 100.-- circostanza sulla quale l’agente non si è invero
pronunciato, ma che risulta del tutto ininfluente ai fini del giudizio – ci si
limita a osservare che la pena corrisponde alla sanzione pecuniaria prevista
dall’OMD per l’inosservanza del segnale prescrivente il “divieto di svoltare a
sinistra” (infrazione n. 304.17).

 

                                         La multa inflitta è peraltro
contenuta nei limiti concessi dalla legge, confacentemente proporzionata alla
gravità dell'infrazione commessa e rettamente commisurata al grado di colpa. 

 

                                         Di conseguenza, il ricorso va
respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 3, 27 cpv. 1 e 90
cifra 1 LCStr; 25 cpv. 1 OSStr; 1 segg. LPContr;

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 200.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).