# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ea7c4c7f-8420-5eb8-8fc9-ecd8ef9172c0
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-08-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.08.2010 D-5865/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-5865-2010_2010-08-25.pdf

## Full Text

Corte IV
D-5865/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 5  a g o s t o  2 0 1 0

Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico,
con l'approvazione del giudice Bruno Huber;
cancelliere Federico Pestoni.

A._______, alias 
B._______, alias 
C._______, alias 
D._______, alias 
E._______, Georgia, alias 
F._______, Russia 
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 16 agosto 2010 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-5865/2010

Visti: 

la prima domanda d'asilo in Svizzera che l'interessato ha presentato in 
data 7 febbraio 2006;

la decisione del 10 marzo 2006 dell'UFM che ha respinto la menziona-
ta domanda ai sensi dei degli art. 3 e 7 della legge del 26 giugno 1998  
sull'asilo (LAsi,  RS 142.31) ed ha ordinato l'allontanamento dell'inte-
ressato dalla Svizzera;

la seconda domanda d'asilo in Svizzera che l'interessato ha presenta-
to in data 6 ottobre 2009;

la  decisione  del 24 novembre 2009  dell'UFM che,  giusta  l'  art.  32 
cpv. 2 lett. e LAsi, non è entrato nel merito della domanda ed ha ordi-
nato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera;

la terza domanda d'asilo in Svizzera che l'interessato ha presentato in  
data 29 marzo 2010 a seguito di un rinvio ordinato dalle autorità in ma-
teria d'asilo belghe nell'ambito di una procedura Dublino;

la  decisione del 29 marzo 2010  dell'UFM che, giusta l'  art. 32 cpv. 2 
lett. e LAsi, non è entrato nel merito della domanda ed ha nuovamente 
ordinato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera;

la quarta domanda d'asilo in Svizzera che l'interessato ha presentato 
in data 14 luglio 2010;

i verbali d'audizione del 29 luglio 2010 e del 16 agosto 2010;

la decisione dell'UFM del  16 agosto 2010, notificata all'interessato il 
medesimo giorno (cfr. agli  atti  avviso di notifica e di  ricevuta) con la 
quale l'istanza inferiore non è entrata nel merito della quarta domanda 
di asilo del ricorrente in applicazione dell'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi, pro-
nunciando il suo allontanamento dalla Svizzera rispettivamente l'ese-
cuzione di tale misura;

il ricorso inoltrato dall'insorgente il 18 agosto 2010 (cfr. timbro del plico 
raccomandato,  data  d'entrata  19  marzo  2010) per  mezzo  del  quale 
chiede l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione de-
gli atti di causa all'autorità inferiore per una nuova decisione nel merito 
della sua domanda d'asilo subordinatamente la concessione dell'am-

Pagina 2

D-5865/2010

missione provvisoria, come pure la dispensa dal pagamento anticipato 
delle spese di giustizia;

i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consi-
derandi che seguono;

e considerato:

che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal-
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giu-
gno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti 
(art. 6 LAsi);

che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale 
amministrativo federale, in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi con-
tro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalla autorità menzionate 
all'art. 33 LTAF;

che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi);

che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA;

che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità in-
feriore, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta 
un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione 
della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a – c PA) e che è pertanto legittimato 
ad aggravarsi contro di essa;

che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla for -
ma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti;

che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso;

che ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, 
sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice uni -
co, con l'approvazione di  un secondo giudice (art. 111 cpv. 1 lett. e 
LAsi) e la decisione è motivata solo sommariamente;

Pagina 3

D-5865/2010

che quando è chiamato a pronunciarsi su un ricorso contro una deci -
sione di non entrata nel merito su una domanda di asilo, il  Tribunale 
amministrativo  federale  si  limita  ad  esaminare  la  fondatezza  di  una 
tale decisione (cfr. DTAF 2007/8 consid. 2.1. pag. 73; Giurisprudenza 
ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asi -
lo [GICRA] 2004 n. 34 consid. 2.1. pag. 240 e segg.; GICRA 1996 n. 5 
consid. 3 pag. 39; GICRA 1995 n.14 consid. 4 pag. 127 e segg.);

che egli ha dichiarato di essere originario della Georgia; di aver lascia-
to il territorio svizzero nel mese di maggio del 2010, dopo la conclusio -
ne infruttuosa della sua terza procedura d'asilo in Svizzera e di aver 
fatto ritorno in Patria con un volo da G._______ a H._______ e rag-
giungendo  l'abitazione  della  famiglia  di  I._______  a  J._______  (cfr. 
verbale d'audizione del 29 luglio 2010 pagg. 1 e 2);

che durante la notte dei poliziotti avrebbero fatto irruzione nella casa 
cercando di ucciderlo; che tuttavia egli se n'è accorto per tempo ed è 
riuscito a fuggire scappando dalla finestra; che a seguito di tale fatto il 
ricorrente ha deciso di espatriare e ritornare in Svizzera (cfr. verbale 
d'audizione del 23 luglio 2010 pagg. 5, 6 e 7);

che il  ricorrente ha dichiarato di  essere partito il  3 o 4  maggio 2010 
dalla Georgia; che con l'auto si sarebbe recato fino alla frontiera turca, 
dove ha proseguito fino ad K._______ a bordo di un taxi; che qui si sa -
rebbe imbarcato su un volo diretto a L._______; che una volta giunto 
in Francia avrebbe depositato una domanda di asilo, ma che intuendo 
che le autorità francesi l'avrebbero rimandato in Svizzera, egli ha pre-
ferito  venirci  di  propria  iniziativa;  che  da  M._______  ha  raggiunto 
N._______ e di qui, per mezzo di un taxi, è giunto a O._______ dove 
si è presentato spontaneamente al Centro di procedura e di registra-
zione (CRP) in data 14 luglio 2010 depositando la sua quarta doman-
da  di  asilo  in  Svizzera  (cfr.  verbale  d'audizione  del  29 luglio 2010 
pagg. 7 e 8);

che,  con decisione del  16 agosto  2010,  l'UFM ha constatato  che le 
precedenti tre procedure d'asilo sono definitivamente concluse e che i 
fatti addotti dal ricorrente nella presente procedura non sono propri a 
motivare la qualità di rifugiato o determinanti per la concessione della 
protezione provvisoria;

che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata do-
manda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi; che detto Ufficio ha an-

Pagina 4

D-5865/2010

che pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'e -
secuzione dell'allontanamento verso la Georgia siccome lecita, esigibi -
le e possibile;

che nel gravame, l'insorgente fa valere che – dopo la terza procedura 
d'asilo conclusasi con decisione del Tribunale amministrativo federale 
del 29 marzo 2010 e dopo il suo rientro in patria, nel mese di maggio 
del 2010 – pur ammettendo che i motivi alla base della propria richie-
sta sono in parte gli stessi delle precedenti procedure, sarebbero inter-
venuti fatti completamente nuovi atti  a giustificare la presente, nuova 
domanda di asilo; che tali fatti sono propri a motivare la sua qualità di 
rifugiato o determinanti per la concessione della protezione provviso-
ria, e per i quali l'autorità inferiore avrebbe dovuto entrare nel merito 
della sua domanda d'asilo; che, inoltre, il ricorrente ha chiesto che sia 
verificato il carattere di inesigibilità dell'esecuzione dell'allontanamen-
to, con la conseguente concessione dell'ammissione provvisoria;

che, in conclusione, l'insorgente ha chiesto, l'annullamento del provve-
dimento impugnato e la trasmissione degli atti di causa all'autorità in -
feriore per una nuova decisione nel merito della sua domanda d'asilo 
e, subordinatamente, la concessione dell'ammissione provvisoria; che 
egli ha altresì presentato una domanda di  assistenza giudiziaria, nel 
senso della dispensa dal pagamento anticipato delle spese di giusti -
zia;

che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi, non si entra nel merito di una do-
manda d'asilo se il richiedente è già stato oggetto in Svizzera di una 
procedura d'asilo  terminata con decisione negativa o se, mentre era 
pendente la procedura d'asilo, è rientrato nel Paese d'origine o di pro-
venienza, a meno che dall'audizione non vi siano indizi che siano in -
tervenuti  nel frattempo fatti  propri  a motivare la qualità di  rifugiato o 
determinanti per la concessione della protezione provvisoria;

che, preliminarmente, il  Tribunale amministrativo federale osserva che 
le precedenti procedure d'asilo si sono definitivamente concluse con le 
decisioni del 10 marzo 2006, 24 novembre 2009 e 29 marzo 2010 con 
le quali  l'UFM  ha respinto la domanda di asilo del ricorrente rispettiva-
mente non è entrato nel merito ed ha decretato l'allontanamento dell'inte-
ressato dalla Svizzera nonché la sua relativa esecuzione;

che, questo Tribunale ritiene che, nella presente come nelle precedenti 
procedure, il ricorrente non ha presentato, all'infuori di generiche cen-

Pagina 5

D-5865/2010

sure, argomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa valuta-
zione, rispetto a quella di cui all'impugnata decisione (di non entrata 
nel merito della domanda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi);

che, infatti,  le allegazioni decisive in materia d'asilo, s'esauriscono in 
mere affermazioni  di  parte  non corroborate da alcun elemento della 
benché  minima  consistenza,  in  sostanza  per  le  ragioni  indicate  nel 
provvedimento litigioso, cui può essere rimandato;

che codesto Tribunale tiene a sottolineare che – sebbene il ricorrente 
sostenga che i motivi d'asilo addotti nella presente procedura, ancor -
ché parzialmente identici a quelli già allegati in passato, si riferiscano 
ad avvenimenti accaduti dopo il suo rientro in patria nel mese di mag-
gio del 2010 e sarebbero quindi dei fatti nuovi e completamente distinti  
da quelli  addotti nelle precedenti procedure (cfr. ricorso pag. 2)  – v'è 
ragione di ammettere che tali  motivi sono manifestamente correlati  a 
quelli  delle pregresse domande d'asilo, ovvero di essere accusato di  
alto tradimento per aver aiutato gli ossetini durante la guerra e di voler 
richiedere la cittadinanza russa; che oltretutto, in contraddizione con 
quanto sostenuto nel gravame, come egli stesso ha dichiarato in sede 
di prima audizione, si tratta degli stessi motivi (cfr. verbale d'audizione 
del 29 luglio 2010 pagg. 5 e 6, verbale d'audizione del 16 agosto 2010 
pag. 5); che, alla luce dell'inverosimiglianza già determinata dei motivi  
d'asilo presentati nelle passate procedure ed in considerazione della 
netta correlazione tra i  motivi  d'asilo in esse addotti,  si può fin d'ora 
concludere all'inverosimiglianza dei motivi asseriti nella presente pro-
cedura;

che, comunque, a titolo d'esempio circa l'inverosimiglianza dei motivi  
d'asilo  della  presente  procedura,  basti  ancora  rilevare  che –  oltre  a 
quanto già rettamente evidenziato dall'autorità inferiore  – il ricorrente 
ha riferito di aver detto a I._______ di attendere ad aprire la porta in  
modo che egli sarebbe potuto fuggire prima e che appena saltato ha 
sentito che sfondavano la porta; che ciò lascia intendere, a non averne 
dubbio, che quando i presunti poliziotti hanno fatto irruzione nella casa 
egli si trovava già all'esterno; che, pertanto, mal si comprende, da un 
lato, come essi avrebbero subito potuto accorgersi che il ricorrente era 
fuggito dalla finestra, tanto più che egli si trovava al secondo piano e, 
dall'altro come egli abbia potuto vedere che essi avevano il volto sco-
perto, capelli bruni, non avevano gradi sull'uniforme e che avessero un 

Pagina 6

D-5865/2010

fucile automatico americano, tipo Kalaschnikov e due pistole automati-
che (cfr. verbale d'audizione del 29 luglio 2010 pag. 6);

che, alla  luce di  quanto evocato, v'è,  dunque, ragione di  concludere 
che i  motivi  fatti  valere  dal  ricorrente  nell'ambito  della  procedura  in 
esame sono, come facilmente riconoscibili,  palesemente inverosimili;  
che, indipendente da ciò,  in  tutta evidenza,  non costituiscono di  per 
sé, un indizio proprio a giustificare la qualità di rifugiato ai sensi del -
l'art. 3 LAsi, tanto meno determinante per la concessione della prote -
zione provvisoria;

che,  per  conseguenza,  l'UFM  ha  rettamente  considerato  che  i  fatti 
nuovamente  addotti  dall'insorgente  nella  presente  procedura  d'asilo, 
non sono propri a motivare la qualità di rifugiato o determinanti per la 
concessione della protezione provvisoria;

che,  da quanto esposto, discende che in  materia  di  non entrata  nel 
merito  il  ricorso, destituito  d'ogni  e benché minimo fondamento, non 
merita tutela e la decisione impugnata va confermata;

che il  ricorrente non adempie le condizioni  in virtù delle quali  l'UFM 
avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Sviz-
zera (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi e art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'Or-
dinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 
[OAsi 1, RS 142.311]);

che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 della 
legge  federale  del  16  dicembre  2005  sugli  stranieri  (LStr, 
RS 142.20)entrata  in  vigore  il  1°  gennaio  2008; che,  giusta  l'art.  83 
cpv.  1  LStr,  l'esecuzione  dell'allontanamento  deve  essere  possibile 
(art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmen-
te esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr);

che, quo alla liceità, dalle carte processuali, non emergono elementi 
da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in 
Georgia possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della  
Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 
della  Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., 
RS 0.142.30),  l'art. 5 LAsi  (divieto di  respingimento)  nonché l'art. 83 
cpv. 3 LStr o esporre il ricorrente in patria al rischio reale ed immedia -
to di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvaguar -
dia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del  4  novem-

Pagina 7

D-5865/2010

bre 1950 (CEDU, RS 0.101)  o  all'art. 3  della  Convenzione contro  la 
tortura ed altre pene o trattamenti  crudeli,  inumani  o degradanti  del 
10 dicembre 1984 (Conv. tortura,  RS 0.105); che,  infatti,  il  ricorrente 
non ha fatto valere alcunché in tal senso;

che, in considerazione di quanto precede, l'esecuzione dell'allontana-
mento è ammissibile;

che  codesto  Tribunale  non  può ammettere  che la  situazione  attuale 
prevalente in Georgia è in sé costitutiva di un impedimento alla reinte -
grazione del ricorrente; che, infatti,  quo alla situazione in Georgia, il 
Tribunale amministrativo federale ritiene in particolare che, dopo l'ar-
mistizio del 12 agosto 2008, negoziato, tramite l'Unione Europea (UE), 
da Russia e Georgia, in quest'ultimo Paese non vige attualmente una 
situazione di guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvol -
ga l'insieme della popolazione nella totalità del territorio nazionale e 
che inoltre, a fine novembre 2008, hanno preso il via a Ginevra i se-
condi negoziati di pace fra Russia e Georgia; che a tali colloqui hanno 
preso parte, oltre ai mediatori delle Nazioni Unite, Stati Uniti, UE e Or-
ganizzazione  per  la  Cooperazione  e  lo  Sviluppo  Economico,  anche 
rappresentanti delle due regioni separatiste di Abkhazia e Ossezia del 
Sud;

che,  quanto  alla  situazione  personale  dell'insorgente,  egli  è  ancora 
giovane, dispone di una buona formazione avendo frequentato undici 
anni di scuola; che ha altresì una discreta esperienza lavorativa aven-
do egli gestito una sala giochi che, oltretutto, gli ha permesso di mette-
re  da  parte  un  piccolo  capitale  (cfr.  verbale  d'audizione  del  29 lu-
glio 2010 pagg. 2 e 3);

che non emergono dagli atti elementi che possano fare escludere che 
il ricorrente non disponga in patria di una rete sociale;

che, a questo riguardo, stando a quanto riferito, malgrado egli  abbia 
dichiarato di avere soltanto un parente acquisito in patria, si rileva che 
egli ha vissuto tutta la vita a Gori  (cfr. verbale d'audizione del 23 lu-
glio 2010 pag. 1);

che, l'insorgente non ha, altresì, preteso nel gravame di soffrire di gra-
vi problemi di salute che possano giustificare un'ammissione provviso-
ria (cfr. GICRA 2003 n. 24), senza che ad un esame d'ufficio degli atti 

Pagina 8

D-5865/2010

di  causa  emerga  la  necessità  di  una permanenza  dell'insorgente  in 
Svizzera per motivi medici;

che  sulla  base  di  queste  considerazioni,  l'esecuzione  dell'allontana-
mento è anche ragionevolmente esigibile;

che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibi-
lità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr); che il ri -
corrente, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni do-
cumento  indispensabile  al  rimpatrio;  che  l'esecuzione  dell'allontana-
mento è dunque pure possibile;

che ne discende che l'UFM con la decisione impugnata non ha violato 
il diritto federale, né abusato del suo potere di apprezzamento; l'autori -
tà di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti  
giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata (art. 
106 LAsi), per il che il ricorso va respinto;

che, avendo il Tribunale amministrativo federale statuito nel merito del 
ricorso, la domanda d'esenzione dal versamento dell'anticipo a coper-
tura delle presumibili spese processuali è divenuta senza oggetto;

che essendo le  allegazioni  ricorsuali  sprovviste di  probabilità  d'esito 
favorevole,  la  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  di-
spensa  dal  pagamento  delle  spese  processuali,  è  respinta  (art.  65 
cpv. 1 PA);

che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.-, 
che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente 
(art. 63 cpv. 1  e  cpv. 5 PA nonché  art. 3 lett. a  del  regolamento  sulle 
tasse e sulle spese ripetibili  nelle cause dinanzi al Tribunale ammini -
strativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]);

che la  presente decisione non può essere impugnata con ricorso in 
materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d 
LTF),

che la pronuncia è quindi definitiva.

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 9

D-5865/2010

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso dell'esenzione dal pa-
gamento delle spese processuali, è respinta.

3.
Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale ammini-
strativo federale entro un termine di 30 giorni dalla data di spedizione 
della presente sentenza.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente, tramite il [...] di O._______ (Raccomandata; allegato: bol-
lettino di versamento);

- all'UFM, [...] di O._______ con ordine di notificare la sentenza al ri -
corrente e di  ritornare l'avviso di  ricevimento allegato al  Tribunale 
amministrativo federale (allegati:  incarto N [...]  e copia del ricorso 
del 18 agosto 2010; in copia);

- P._______, Q._______ ad [...] [...] (in copia).

Il giudice unico: Il cancelliere:

Daniele Cattaneo Federico Pestoni

Data di spedizione:

Pagina 10