# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fa7b1aab-8616-55da-93b2-693c8ee51ba4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-08-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 08.08.1995 14.1995.151
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-151_1995-08-08.html

## Full Text

Incarto n.

  14.95.00151

  14.95.00152

  	
  Lugano

  8 agosto 1995/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
  quale
  Autorità superiore dei concordati

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo nelle cause a procedura sommaria appellabile
promosse con istanze 21 aprile 1995 alla Pretura del Distretto di Lugano da

 

	
   

  	
  1.
  __________ (inc. 14.95.151)

     
  rappr. dall'amministratore unico __________

   

  	 

	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
  2.
  __________ (inc. 14.95.152)

   

  

 

 

postulanti
la concessione di una moratoria concordataria di quattro mesi;

 

sulle
quali istanze la Pretore ha così pronunciato il 1° giugno 1995:

 

Inc.
14.95.151

 "1.   L'istanza è accolta e pertanto alla
__________, è concesso il beneficio della moratoria concordataria di quattro
mesi a far tempo dal 1° giugno 1995 onde proporre ai propri creditori un
concordato con abbandono dell'attivo.

  2.   A
commissario del concordato è designato l'avv. __________ ";

 

Inc.
14.95.152

 "1.   L'istanza è accolta e pertanto a
__________, è concesso il beneficio della moratoria concordataria di quattro
mesi a far tempo dal 1° giugno 1995 onde proporre ai propri creditori un
concordato con abbandono dell'attivo.

  2.    A commissario del concordato è
designato l'avv. __________ "; 

 

sentenze dedotte in appello il 19 luglio 1995 da

 

__________ 

che ha chiesto la revoca dei decreti 1° giugno 1995 di
nomina dell'avv. __________ quale commissario dei concordati __________ e
__________

 

 rilevato che non sono state chieste osservazioni,
potendosi procedere ex art. 313bis CPC;

 

 esaminati
atti e documenti;

 

 

 

considerato

 

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                         che
con decreti 1° giugno 1995 la Pretore del Distretto di Lugano ha concesso le
moratorie concordatarie, chieste con istanze 21 aprile 1995, a
__________ e a __________, designando l'avv. __________ quale commissario per
entrambe le procedure;

 

                                         che
le due concessioni di moratoria concordataria sono state pubblicate in conformità
dell'art. 296 LEF sul Foglio ufficiale del Cantone Ticino n.__________ di martedì
__________ a p.__________;

 

                                         che
contro la designazione del commissario si è aggravata __________ con atto 19
luglio 1995, asseverando che:

                                         -     è
creditrice dei due beneficiari della moratoria;

                                         -     il
commissario avv. __________ "era già rappresentante della __________, il
cui amministratore unico è __________ come si deduce dalla lettera 6 marzo
1995, prodotta, della __________ con firma di __________

                                         -     che dalla
citata lettera risulta testualmente: "come ben sapete e come personalmente
comunicato, la nostra situazione è nelle mani dell'avv. __________ per la
procedura concordataria; quindi nulla possiamo fare di nostra iniziativa e ogni
richiesta in proposito deve essere rivolta all'avvocato stesso";

 

                                         che
l'atto d'appello, benchè unico, è riferito a due decreti formalmente distinti e
riguardanti due parti appellate diverse;

                                         che
si tratta di due procedure separate, pur essendo i gravami incentrati su
identiche allegazioni fattuali e in diritto;

 

                                         che
le cause inc. 14.95.151 e 14.95.152 possono quindi essere congiunte per ragioni
di economia processuale ed evase con una sola sentenza, pur mantenendo la loro
autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere
impugnati anche singolarmente;

 

                                         che
in tema di moratoria concordataria è data facoltà d'appello alla CEF quale
Autorità superiore dei concordati (cfr. tra tante CEF 24 marzo 1989 in re L.SA;
Rep 1985 p.39);

 

                                         che
l'appellante, quale creditrice, è legittimata ad aggravarsi contro la designazione
del commissario nell'ipotesi che sia professionalmente carente o non garantisca
la necessaria imparzialità (cfr. Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes,
faillite et concordat, Losanna 1993, p.422; DTF 103 Ia 79; Rep 1985 p.39-40);

 

                                         che
il pretore, quale autorità inferiore del concordato, deve designare come
commissario una persona che non sia stata il mandatario del debitore al beneficio
del concordato, come pure che non sia legata da vincoli di parentela (cfr. Gilliéron,
op. cit., p.422 i.f.);

 

                                         che
il commissario di un concordato è, come un funzionario, un organo pubblico
dello Stato, incaricato di occuparsi della procedura concordataria; la sua
posizione corrisponde a quella dell'ufficio dei fallimenti o di un
amministratore di fallimento scelto fuori dall'ufficio (DTF 103 Ia 79 cons.4,
94 III 58-59 cons.2). Come in materia di astensione e di ricusa di magistrati,
così anche nell'esame della prevenzione di un commissario è determinante
l'interesse pubblico ad un'attuazione imparziale della procedura concordataria
(sentenza 24 febbraio 1984 del Tribunale federale in Rep 1985 p.39);

 

                                         che
la questione, pur essendo di rilievo, non potrà essere oggetto di sindacato
d'appello per ragioni formali, come si dirà in seguito;

 

                                         che
la Pretore vaglierà comunque, con l'ausilio del commissario, se le censure
prospettate hanno fondamento, ritenuto che in caso affermativo dovrà determinarsi
per la sostituzione dell'organo del concordato;

                                         che
il ricorso di un creditore contro la designazione del commissario va presentato
entro dieci giorni dalla pubblicazione della concessione della moratoria sul
Foglio ufficiale cantonale rispettivamente, se del caso, sul FUSC;

 

                                         che
nei casi di specie la pubblicazione delle due moratorie ha avuto luogo sul FUC
n.__________ di martedì __________ a p.__________;

 

                                         che
i due appelli del 19 luglio 1995 sono irrimediabilmente tardivi e pertanto
irricevibili;

 

                                         richiamati
gli art. 293 ss. LEF, in particolare l'art. 295 cpv.1 LEF; sulle spese gli art.
59 e 67 cpv.1 OTLEF

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                   1.   Gli
inc. n. 14.95.151 (__________) e 14.95.152 (__________) sono dichiarati congiunti.

 

 

                                   2.   L'appello 19 luglio 1995 (inc. n. 14.95.151:
__________) __________, è irricevibile per tardività.

 

                                2.1   La tassa di giustizia in Fr. 100.-- è a carico di
__________

 

 

                                   3.   L'appello
19 luglio 1995 (inc. n. 14.95.152: __________) __________, è irricevibile per tardività.

 

                                3.1   La
tassa di giustizia in Fr. 100.-- è a carico di __________

 

                                   4.   Intimazione
a:   -    __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
Autorità superiore dei concordati

 

Il
presidente                                                                   
La segretaria