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**Case Identifier:** aa1dd4c1-6761-58f7-9c58-ae7cef0ceb7c
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-01-30
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 30.01.2008 RP.2008.2
**Docket/Reference:** RP.2008.2
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_RP-2008-2_2008-01-30

## Full Text

Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale alla Romania
Richiesta di assistenza giudiziaria gratuita (art. 30 lett. b LTPF in relazione con art. 65 cpv. 1 e 2 PA);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale alla Romania
Richiesta di assistenza giudiziaria gratuita (art. 30 lett. b LTPF in relazione con art. 65 cpv. 1 e 2 PA);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale alla Romania
Richiesta di assistenza giudiziaria gratuita (art. 30 lett. b LTPF in relazione con art. 65 cpv. 1 e 2 PA);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale alla Romania
Richiesta di assistenza giudiziaria gratuita (art. 30 lett. b LTPF in relazione con art. 65 cpv. 1 e 2 PA)

Decisione del 30 gennaio 2008 
II Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Cornelia Cova, Presidente, 
Giorgio Bomio e Roy Garré, 
Cancelliere Giampiero Vacalli  

   
Parti   

A., rappresentato dall'avv. Rossano Pinna,  
 

Richiedente 
 

   
Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

alla Romania 
 
Richiesta di assistenza giudiziaria gratuita (art. 30 lett. b 
LTPF in relazione con art. 65 cpv. 1 e 2 PA) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

Numero dell’incarto: RP.2008.2 

 

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Fatti: 

 

A. Il 9 giugno 2005 il Tribunale d'appello di Timisoara (Romania) ha presenta-
to alla Svizzera una domanda di estradizione concernente A., cittadino bo-
sniaco residente a Z., il quale, con decisione n° 1329 dell'11 giugno 1998 
del Tribunale distrettuale di Timisoara, è stato condannato in contumacia a 
due anni e sei mesi di carcere per furti vari commessi in Romania nella 
prima metà degli anni novanta. 

 
 
B. Contro lo stesso, il 24 novembre 2005, l'Ufficio federale di giustizia (UFG) 

ha emanato un ordine di arresto in vista di estradizione. Egli è stato quindi 
provvisoriamente arrestato il 30 novembre 2005 e posto in detenzione  
estradizionale.  

 
 
C. Il 6 dicembre 2005, constatato il suo precario stato psicologico, A. è stato 

rilasciato. Un confronto delle sue impronte digitali con quelle della persona 
ricercata ha potuto evidenziare la sua estraneità ai fatti giudicati in Roma-
nia.  

 
 
D. Con decisione dell'11 dicembre 2007 l'UFG, pur ammettendo il principio 

della concessione di un'indennità per ingiusta carcerazione a A., ha respin-
to parzialmente l'istanza di risarcimento presentata dal medesimo, ritenen-
do l'importo preteso eccessivo. 
 
 

E. Dissentendo da tale decisione, l'11 gennaio 2008 A. è insorto dinanzi alla 
II Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, chiedendo, in so-
stanza, che gli vengano riconosciuti gli importi da lui quantificati per il torto 
morale subito, per la perdita di salario passata e futura, nonché per le spe-
se legali. Egli postula ugualmente la concessione dell’assistenza giudiziaria 
gratuita. 
 
In data 14 gennaio 2008 la II Corte dei reclami penali ha inoltrato a A. 
l’apposito formulario concernente la richiesta di assistenza giudiziaria, il 
quale è ritornato compilato alla medesima autorità il 25 gennaio 2008. 
 
 
 
 
 

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Diritto: 
 

1.  
1.1 Se una parte non dispone dei mezzi necessari e le sue conclusioni non 

sembrano prive di probabilità di successo, la II Corte dei reclami penali la 
dispensa, a domanda, dopo il deposito del ricorso, dal pagamento delle 
spese processuali (art. 30 lett. b LTPF in relazione con art. 65 cpv. 1 PA). 
Se è necessario per tutelare i diritti di tale parte, essa le designa inoltre un 
avvocato (art. 65 cpv. 1 PA). 

 
1.2 Una parte è da considerarsi indigente allorquando, per pagare le spese 

processuali e le ripetibili, è costretta ad intaccare i mezzi necessari per co-
prire i bisogni fondamentali personali e della propria famiglia (DTF 127 I 
202 consid. 3b; 125 IV 161 consid. 4a; 124 I 1 consid. 2a; cfr. ugualmente 
DTF 128 I 225 consid. 2.5.1; 127 I 202 consid. 3b). L’analisi dell’esistenza 
dell’indigenza deve tener conto di tutta la situazione finanziaria dell’istante 
al momento dell’inoltro della richiesta di assistenza giudiziaria. Ciò com-
prende, da una parte, tutti gli obblighi finanziari e, d’altra parte, i redditi e la 
fortuna (DTF 124 I 1 consid. 2a; 120 Ia 179 consid. 3a, con i rinvii). Per la 
definizione di quanto è necessario per coprire i bisogni fondamentali 
l’autorità chiamata a giudicare non si basa in maniera schematica sul mini-
mo esistenziale prestabilito dalla legislazione sull’esecuzione e sul fallimen-
to, ma deve prendere in considerazione le circostanze personali del richie-
dente. Un’eventuale eccedenza risultante dal confronto tra il reddito a di-
sposizione e l’importo necessario a soddisfare i bisogni fondamentali deve 
poter essere utilizzata per affrontare le spese giudiziarie e ripetibili previste 
in un caso concreto (DTF 118 Ia 369 consid. 4a); in questo caso, 
l’eccedenza mensile deve permettere di estinguere il debito legato alle 
spese giudiziarie; per i casi più semplici nel lasso di tempo di un anno e per 
gli altri entro due anni (v. in proposito la sentenza del Tribunale federale 
5P.457/2003 del 19 gennaio 2004, consid. 1.2). 

 

1.3 L’obbligo dello Stato di fornire assistenza giudiziaria è sussidiario rispetto al 
dovere di assistenza derivante dal diritto di famiglia, in particolare dal diritto 
matrimoniale (art. 159 cpv. 3 e 163 cpv. 1 CC; BÜHLER, Betreibungs- und 
prozessrechtliches Existenzminimum, in: AJP 2002 pag. 644 e segg., in 
particolare pag. 658; v. ugualmente DTF 85 I 1 consid. 3 così come per le 
procedure penali DTF 127 I 202 consid. 3b): ciò vale anche nell’ambito del-
le procedure di ricorso davanti alla II Corte dei reclami penali del Tribunale 
penale federale. Per il giudizio dell’esistenza o meno dell’indigenza vanno 
quindi presi in considerazione i redditi e la fortuna di entrambi i coniugi (v. 
sentenze TPF RR.2007.117 del 19 settembre 2007, consid. 1.2; BH.2006.6 

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del 18 aprile 2006, consid, 6.1; BV.2005.16 del 7 giugno 2005, consid. 2.1; 
BH.2005.28 del 14 ottobre 2005, consid. 6.1). 

 

1.4 Di principio, spetta al richiedente presentare e provare, nella misura del 
possibile, i suoi redditi e la sua fortuna. Più la situazione finanziaria è com-
plessa, tanto più elevate risultano essere le esigenze di chiarezza e com-
pletezza della richiesta. I bisogni fondamentali attuali dell’istante devono 
poter essere determinati sulla base delle pezze giustificative inoltrate.  
Quest'ultime devono inoltre fornire un’immagine chiara di tutti gli obblighi fi-
nanziari del richiedente così come dei suoi redditi e della sua fortuna. Se il 
richiedente non riesce a presentare in maniera chiara e completa la sua si-
tuazione finanziaria, ossia i giustificativi inoltrati e i dati comunicati non rie-
scono a dare un’immagine coerente e esente da contraddizioni della me-
desima, la richiesta può essere respinta a causa di una motivazione insuffi-
ciente o per indigenza non dimostrata (v. BÜHLER, Die Prozessarmut, in: 
SCHÖBI [ed.], Gerichtskosten, Parteikosten, Prozesskaution, unentgeltliche 
Prozessführung, Berna 2001, pag. 189 e seg.; DTF 125 IV 161 consid. 4a) 

 
 
2. Nella fattispecie, il formulario che il richiedente deve compilare prevede in 

maniera chiara ed inequivocabile che tutte le indicazioni concernenti la sua 
situazione finanziaria devono essere provate. Devono essere allegati alla 
domanda tutti quei documenti ufficiali che possono essere d'utilità all'autori-
tà giudicante; fra quelli più importanti figurano certamente la dichiarazione 
d'imposta e l'ultima decisione di tassazione emanata dal Comune di domici-
lio. I redditi devono essere giustificati da un'attestazione di salario, da una 
contabilità o da un altro documento equivalente (ad es. un estratto conto). 
L'esistenza delle spese invocate va dimostrata (ad es. mediante contratto, 
attestazioni, fatture, ricevute, ecc.). Il saldo di tutti i conti deve essere do-
cumentato. Importante infine rilevare che il formulario rende esplicitamente 
attenti (in grassetto) sul fatto che una domanda allestita in modo incomple-
to o mancante dei necessari documenti giustificativi potrà senz'altro essere 
respinta.  

 
 Ebbene, nonostante quanto sopra, il richiedente non ha inoltrato il benché 

minimo documento a sostegno dei dati riportati nel formulario. La presente 
autorità si trova pertanto totalmente impossibilitata ad accertare la situazio-
ne finanziaria del medesimo. Di difficile comprensione risulta inoltre il fatto 
che, sotto la rubrica "Redditi (mensili)" del formulario, il richiedente non ab-
bia menzionato nessun introito, dato che, sebbene attualmente inattivo a li-
vello professionale, egli dovrebbe comunque percepire un'indennità di di-
soccupazione o di invalidità oppure essere al beneficio dell'assistenza pub-
blica. In caso contrario non si capisce come egli possa far fronte alle spese 

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mensili della sua famiglia di quattro membri (moglie e due figli in età scola-
re) da lui indicate per una somma totale di fr. 4'623.-, fra cui emergono ad 
esempio una pigione di fr. 1'103.- ed i costi di fr. 380.- per il leasing del vei-
colo a motore. 

 
 

3. Visto quanto precede, lo stato d’indigenza risulta indimostrato, per cui la 
domanda d'assistenza va respinta senza che si renda necessario esamina-
re la sussistenza del secondo requisito cumulativo delle possibilità di esito 
favorevole. Essa è da respingere sia per ciò che concerne la dispensa dal 
pagamento delle spese processuali, sia per quanto riguarda l’assunzione 
dell’onorario del suo patrocinatore, ragione per la quale il richiedente è invi-
tato a versare alla cassa del Tribunale penale federale entro l'11 febbraio 
2008 un anticipo delle spese presunte. Nella fissazione dell'ammontare di 
tale anticipo la legge permette comunque di tenere conto della situazione 
finanziaria del ricorrente anche in assenza dei requisiti per ottenere l'assi-
stenza giudiziaria gratuita (v. art. 1 del Regolamento sulle tasse di giustizia 
del Tribunale penale federale, RS 173.711.32; sull'applicabilità di tale rego-
lamento nelle presenti procedure v. sentenze TPF RR.2007.17 del 30 aprile 
2007, consid. 2; RR.2007.6 del 22 febbraio 2007, consid. 5; RR.2007.31 
del 21 marzo 2007, consid. 4). Nel caso concreto, pur non essendo dimo-
strato lo stato d'indigenza, vi sono indizi per ritenere che la situazione eco-
nomica del ricorrente non sia facile, motivo per cui l'anticipo delle spese 
presunte può essere ridotto a fr. 1'000.-. 

 
 
4. Le spese giudiziarie legate alla presente sentenza seguono quelle del giu-

dizio principale.  
 

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Per questi motivi, la II Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. La domanda di assistenza giudiziaria è respinta. 

2. Il richiedente è invitato a versare entro l'11 febbraio 2008 un anticipo delle 
spese di fr. 1'000.-. 

3. Le spese giudiziarie concernenti la presente decisione seguono quelle del 
giudizio principale. 

 
 
Bellinzona, 30 gennaio 2008 
 
In nome della II Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
La Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Rossano Pinna 
 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 
Contro le decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente e concernenti la competenza o 
domande di ricusazione è data facoltà di ricorso al Tribunale federale (art. 92 cpv. 1 LTF). Tali decisioni 
non possono più essere impugnate ulteriormente (art. 92 cpv. 2 LTF). 
Nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale, le altre decisioni pregiudiziali e incidentali notificate 
separatamente non sono impugnabili. Rimangono salvi i ricorsi contro le decisioni sulla carcerazione in 
vista d’estradizione o sul sequestro di beni e valori, se esse possono causare un pregiudizio irreparabile 
o se l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di 
evitare una procedura defatigante o dispendiosa (v. art. 93 cpv. 1 e 2 LTF). Se non è data facoltà di 
ricorso contro le decisioni pregiudiziali o incidentali ai sensi dell’art. 93 cpv. 1 e 2 LTF o se tale facoltà 
non è stata utilizzata, tali decisioni possono essere impugnate mediante ricorso contro la decisione finale 
in quanto influiscano sul contenuto della stessa (art. 93 cpv. 3 LTF). 
 
Contro le decisioni nel campo dell'assistenza internazionale in materia penale il ricorso è ammissibile 
soltanto se concerne un caso particolarmente importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un caso è 
particolarmente importante segnatamente laddove vi sono motivi per ritenere che sono stati violati 
elementari principi procedurali o che il procedimento all’estero presenta gravi lacune (art. 84 cpv. 2 
LTF). 
 
Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del 
testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF).