# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 68432087-1cf2-57a7-b460-4e33796d4840
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-01-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 04.01.2000 36.1999.18
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-1999-18_2000-01-04.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  36.99.00018

   

  grw/nh

  	
  Lugano

  4
  gennaio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale
  cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente, 

  Giovanna Roggero-Will, Raffaele Guffi

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

statuendo sul ricorso del 11 febbraio 1999 di

 

	
   

  	
  __________,  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 13 gennaio 1999 emanata da

  
	
   

  	
  __________,  

  rappr. da: __________,  

   

  in materia di assicurazione sociale contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in fatto

 

                               1.1.   __________ é assicurato a
titolo individuale contro la perdita di guadagno dovuta a malattia presso la
__________.

                                         Assicurata é un'indennità
giornaliera pari a fr. 121.- dal 1° giorno di malattia.

 

                                         L'assicurato é incapace al
lavoro dal 15.1.1993.

                                         Dal 1.1.1994 egli é al
beneficio di una rendita d'invalidità  (doc 2).

                                         Dal 1.5.1994 egli è pure
al beneficio di una rendita d'invalidità LPP.

 

 

                               1.2.   Con sentenza 6.4.1998 il
Tribunale cantonale delle assicurazioni di Zurigo  ha condannato la __________
ad assumere l'intero caso di incapacità lavorativa indennizzando l'assicurato
sino all'esaurimento del diritto alle indennità , tenendo in considerazione la
rendita AI.

 

                               1.3.   Con lettera 7 luglio 1998 la
__________ ha comunicato al __________, rappr. dell'assicurato, il conteggio
relativo alle sue prestazioni:

 

"  ... 

Importo totale
assicurato: fr. 121.- x 720 giorni            = fr.    87'120.00

 

 

Importo giornaliero
assicurato                                      = fr.         121.00

Reddito giornaliero
a partire dalla concessione 

della rendita AI:
fr. 121.- : 80%                                      = fr.         151.25

 

 

Importo
giornaliero dovuto per il periodo 

dal
01.01.1994 al 30.04.1994

 

fr. 151.25 x 365
giorni                                                   = fr.    55'206.25

./. Rendita AI: 12
mesi x fr. 1'643.-                                = fr.    19'761.00

 

Differenza                                                                     =
fr.    35'490.25

 

Importo
giornaliero: fr. 35'490.25 : 365 giorni               = fr.           97.25

                                          
=================

                                         

Importo
giornaliero dovuto per il periodo 

dal
01.05.1994 al 31.12.1994

 

fr. 151.25 x 365
giorni                                                   = fr.    55'206.25

./. Rendita AI: 12
mesi x fr. 1'643.-                                = fr.    19'761.00

./. Rendita LPP: 12
mesi x fr. 802.25                            = fr.      9'627.00

./. Rendita LPP per
i figli: 12 mesi x fr. 320.85             = fr.      3'850.20

 

Differenza                                                                     =
fr.    22'013.05

 

Importo giornaliero:
fr. 22'013.05 : 365 giorni               = fr.           60.30

                                          
=================

 

Importo
giornaliero dovuto per il periodo 

dal
01.01.1995 al 31.12.1995

 

fr. 151.25 x 365
giorni                                                   = fr.    55'206.25

./. Rendita AI: 12
mesi x fr. 1'695.-                                = fr.    20'340.00

./. Rendita LPP: 12
mesi x fr. 802.25                            = fr.      9'627.00

./. Rendita LPP per
i figli: 12 mesi x fr. 320.85             = fr.      3'850.20

 

Differenza                                                                     =
fr.    21'389.05

 

Importo
giornaliero: fr. 21'389.05 : 365 giorni               = fr.           58.60

                                                         
=================

 

Importo
dovuto:

 

Periodo dal
01.08.1993 al 24.08.1993, 

ossia 24 giorni x
fr. 121.-                                              = fr.      2'904.00

                                          
=================

                                         

 

Periodo dal
01.01.1994 al 30.04.1994, 

ossia 120 giorni x
fr. 97.25                                            = fr.    11'670.00

+ Periodo dal
01.05.1994 al 31.12.1994, 

ossia 245 giorni x
fr. 60.30                                            = fr.    14'773.50

./. Nostri
versamenti lordi per il periodo 

dal 01.01.1994 al
30.04.1994                                        = fr.    14'901.10

 

Saldo a favore
dell'assicurato al 31.12.1994                = fr.    11'542.40

                                          
=================

 

 

Importo totale
assicurato: fr. 121.- x 720 giorni            = fr.    87'120.00

./. Totale nostri
versamenti lordi per il periodo

dal 15.01.1993 al
31.07.1993                                        = fr.    23'137.65

./. Totale nostri
versamenti lordi per il periodo

dal 25.08.1993 al
31.12.1993                                        = fr.    15'869.15

./. Totale nostri
versamenti lordi per il periodo

dal 01.01.1994 al
30.04.1994                                        = fr.    14'901.10

./. Saldo a favore
dell'assicurato al 31.12.1994            = fr.    11'542.40

./. Importo dovuto
per il periodo 

dal 01.08.1993 al
24.08.1993                                        = fr.      2'904.00

+ Rimborso AI del
07.04.1995                                      = fr.      2'942.00

 

Saldo a favore dell'assicurato a partire dal 01.01.1995             =
fr.    21'707.70

                                          
=================

 

 

fr. 21'707.70 : fr.
58.60                                                  = circa 370 giorni

 

 

Data dell'estinzione del diritto alle indennità
giornaliere                       05 gennaio 1996

 

 

I tre importi menzionati ossia fr. 2'904.-, fr.
11'542.40 e fr. 21'707.70 con deduzione dei premi dell'assicurazione
dell'indennità giornaliera per il periodo dal 1° maggio 1994 a fine gennaio
1996, ossia fr. 381.15 al mese per il 1994, fr. 438.- al mese per il 1995 e fr.
726.- al mese per il 1996 e delle imposte alla fonte, saranno versati al signor
__________ non appena ci verrà comunicato il numero di conto bancario o il
conto corrente postale." (doc. 5)

 

 

                               1.4.   In seguito alle contestazioni
del __________, la __________, con decisione 7.9.1998, ha confermato il
suddetto conteggio che é stato nuovamente confermato con la decisione su
opposizione 13.1.1999.

 

                               1.5.   Con tempestivo ricorso
l'assicurato, rappr. dal __________, ha formulato le seguenti richieste:

 

"  ...

1.    il ricorso è
accolto;

 

2.    il calcolo della
sovrassicurazione deve essere corretto, con conseguente esaurimento delle
prestazioni per il signor __________ anticipato, rispetto al conteggio della
convenuta e di conseguenza i premi a carico dell'attore vengono limitati in
proporzione, in quanto riguardano un periodo di tempo inferiore;

 

3.    la convenuta è
tenuta ad erogare gli interessi al 5% dalla crescita in giudicato della
sentenza del Tribunale delle assicurazioni del Canton Zurigo, visto il notevole
ritardo nel versare il dovuto;

 

4.    spese e
ripetibili rifuse." (I pag 7)

 

                                         A sostegno di queste
richieste é stato, in particolare, affermato quanto segue:

 

"  ... La convenuta ha
proceduto al calcolo della sovrassicurazione, in quanto occorre evitare che
l'assicurato tragga vantaggio dall'insieme delle prestazioni provenienti dalle
assicurazioni sociali.

 

E' stato però
commesso un errore, dovuto al mancato adeguamento del salario presumibilmente
perso, che funge da termine di paragone, con l'insieme delle prestazioni
erogate dalle assicurazioni sociali. Infatti, l'inabilità al lavoro ha avuto
inizio il 15 gennaio 1993, mentre l'indennità giornaliera è stata calcolata
sulla base del salario percepito dal signor __________ nel 1992, ma anche il
calcolo della sovrassicurazione è stato incomprensibilmente effettuato in
funzione dello stipendio del medesimo anno 1992.

...

Il guadagno
presumibilmente perso deve essere, quindi, ridefinito, tenendo conto che lo
stipendio del signor __________ avrebbe avuto nel 1993 un adeguamento mensile
di fr. 125.-,  nel 1994 di fr. 95.- (doc. I), nel 1995 di fr. 100.- (doc. L),
nel 1996 di fr. 25.- (doc. M).

 

Quanto più sopra
esposto, dettagliatamente contestato anche con l'opposizione 18 settembre 1998,
non è stato assolutamente preso in considerazione nella decisione su
opposizione qui impugnata;

 

Contraddittorio appare
poi il computo da parte della convenuta della completiva per i figli in materia
LPP e AI, per qual che concerne le prestazioni sociali percepite dal signor
__________, senza considerare, sempre per il calcolo del guadagno
presumibilmente perso, gli assegni familiari.. " (I pag 3 e pag 5)

 

                               1.6.   Con risposta 24.3.1999 la
__________ ha postulato la reiezione del gravame con argomenti di cui diremo,
per quanto occorra, in seguito.

 

 

 

 

 

Considerato                   in diritto

 

                               2.1.   Giusta l'art  72 cpv 1
LAMal,  l'ammontare dell'indennità giornaliera assicurata é stabilita d'intesa
tra gli assicuratori e gli stipulanti l'assicurazione. Per il cpv 2 di detto
disposto, il diritto all'indennità giornaliera é dato qualora la capacità
lavorativa dell'assicurato sia ridotta di almeno la metà.

 

                                         Trova, comunque,
applicazione anche in questo contesto la norma generale, secondo la quale gli
assicurati non devono ritrarre un guadagno dall'assicurazione (cfr. RAMI 1976,
p. 219). 

                                         Con l'art 78 cpv 2 LAMal
il legislatore ha dato mandato al Consiglio federale di provvedere affinché le
prestazioni dell'assicurazione sociale malattie - o la rispettiva concomitanza
con quelle di altre assicurazioni sociali - non comportino un sovrindennizzo
per gli assicurati.

                                         L'esecutivo federale ha dato
seguito a questo mandato emanando l'art 122 OAMal che recita quanto segue:

 

"  Le prestazioni
dell'assicurazione malattie o la loro concomitanza con quelle di altre
assicurazioni sociali non devono comportare un sovrindennizzo dell'assicurato.

Per il calcolo del
sovrindennizzo sono considerate solo prestazioni di uguale natura e scopo,
versate all'assicurato in relazione al caso di assicurazione."

 

                                         Vi é sovrindennizzo nella
misura in cui, per lo stesso danno alla salute, le corrispettive prestazioni
delle assicurazioni sociali superano i limiti seguenti:

 

"  ....

la perdita
presumibile di guadagno dell'assicurato dovuta al caso di assicurazione o il
corrispettivo per la prestazione lavorativa che non ha potuto svolgere.

 

In caso di
sovrindennizzo , le prestazioni dell'assicurazione malattie sono ridotte
dell'importo del sovrindennizzo.

..."

                                      

                                         Dunque, nell'ambito
dell'assicurazione d'indennità giornaliera, indennizzabile è soltanto
l'effettiva perdita di guadagno imputabile alla malattia (o all'infortunio).

                                         Perciò il fatto di essere
assicurato per un'indennità giornaliera di un determinato importo non
necessariamente dà diritto al versamento della "somma assicurata":
esso giusti­fica soltanto l'indennizzazione del danno subito a seguito della
malattia o dell'infortunio alle condizioni fissate dagli statuti della Cassa
(cfr. DTF 105 V 193).  

                               2.2.   Secondo la giurisprudenza, la
perdita di guadagno corrisponde al reddito che l'assicurato avrebbe realizzato
se non fosse stato incapace di lavorare, cioé la perdita di guadagno subita
durante il periodo d'incapacità in questione (RAMI 1982, p. 25 consid. 3; 1981
p. 144 consid 3; 1986 p. 465ss).

 

                                         Il TFA ha, al proposito,
precisato quale regola generale che, per quanto concerne le indennità
giornaliere per malattia che sono concepite come prestazioni a corta scadenza,
le basi di calcolo devono essere quelle più attuali possibili (RAMI 1986 pag
370 consid 3a).

                                         

                                         Ancora recentemente, il
TFA - esaminando l'art 24  cpv 1 OPP2 ma affermando principi valevoli in tutte
le assicurazioni sociali e, in particolare, in assicurazione contro le
malattie  - ha rilevato quanto segue:

 

"  Par
"gain annuel dont on peut présumer que l'intéressé est privé" il faut
entendre, conformément au sens littéral de l'ordonnance, le revenu hypothétique
que l'assuré réaliserait sans invalidité (DTF 122 V 151, 317 consid 2a), au
moment où s'effectue le calcul de la surindemnisation (DTF 123 V 209 consid 5b
et la référence) ce qui ne correspond pas forcément au gain effectivement
obtenu avant la survenance de l'éventualité assurée. En tant qu'élément du
calcul de la surindemnisation, ce gain hypothétique peut faire à tout moment
l'objet d'un réexamen (art 24 al 5 OPP2; ATF 123 V 209 consid 5b et la
référence).

..."
(SZS 43/1999 pag 142 e seg consid 5)

 

                               2.3.   In concreto, la cassa
convenuta ha ritenuto che l'assicurato, senza il danno alla salute, avrebbe
conseguito lo stesso reddito (fr. 55.206,25) nel 1994 e  nel 1996.

                                         Per ottenere tale importo,
la cassa ha ipotizzato che l'importo giornaliero assicurato corrispondesse
all'80% del salario percepito ed ha, quindi, proceduto al seguente calcolo:

 

                                         fr. (121. 80) x100 x 365
(giorni) = fr. 55.206,25.

 

                                         __________ non ha
contestato il principio alla base del procedimento scelto dalla Cassa per la
definizione del reddito perso.

                                         Essa ha, unicamente,
affermato che l'importo ritenuto dalla cassa corrisponde al salario percepito
dal suo patrocinato nel 1992 e che, per il calcolo della sovrassicurazione,
tale importo doveva essere adeguato annualmente.

 

                                         Risulta dagli atti che, al
momento dell'insorgenza del danno alla salute, l'assicurato lavorava come
muratore (classe B2) presso __________.

                                         Su richiesta del TCA, il
patrocinatore del ricorrente ha prodotto la seguente dichiarazione della ditta
__________:

 

"  ... indichiamo, a titolo
orientativo, il reddito medio di un operaio muratore, frontaliero, operante in
Svizzera, Canton Ticino zona __________, per i seguenti anni:

 

Anno 1994

Come da contratto
collettivo:                                  ore      2'087.5

Salario lordo medio                                                 fr.      58'300.--

 

Anno 1995

Come da contratto
collettivo:                                  ore      2'087.0

Salario lordo medio                                                 fr.      59'600.--

 

Anno 1996

Come da contratto
collettivo:                                  ore      2'088.0

Salario lordo medio                                                 fr.      60'400.--

 

I salari sono
comprensivi di indennità vacanza, festivi e tredicesima." (doc. N)

 

                                         La cassa convenuta, cui la
dichiarazione della ditta è stata inviata per osservazioni, ne ha
sostanzialmente contestato la fedefacenza per il caso concreto:

 

"  ... Dal conteggio degli
stipendi 1994-95-96 rilasciato dalla ditta __________ risulta chiaramente che i
salari riportati sono unicamente a titolo informativo e teorici .

Se per scrupolo
volessimo confrontare i dati in nostro possesso con quelli emessi dalla ditta,
troveremmo delle differenze assolutamente inspiegabili. infatti, la ditta
__________ corrispondeva al signor __________ durante l'anno 1993 uno stipendio
orario di fr. 22,40. Secondo la calcolazione adottata dalla commissione
paritetica cantonale dell'edilizia e del genio civile, lo stipendio annuo
sarebbe di:

 

fr.  22.40 + 13.
mensilità (8,33%) x 2088 ore =       fr.     50'634.-

 

Inoltre,
secondo la decisione 23.3.1995 allegata alla presente ed emessa
dall'assicurazione invalidità AI di Ginevra, il reddito annuo medio
determinante ai fini della rendita AI è di                fr.                                     45'396.-

 

Ci
troveremmo di conseguenza confrontati con un dipendente che, a malattia 
iniziata, riceverebbe un aumento di stipendio, ad ogni modo non provato e, a
dir poco, di gran lunga superiore agli adeguamenti applicati nel mondo del
lavoro nel corso degli ultimi anni." (XI)

 

                                         Vista tale contestazione,
il TCA ha chiesto alla __________ di precisare a quanto sarebbe ammontato il
salario effettivamente percepito da __________ nel 1994, 1995 e 1996 se
egli avesse continuato la sua attività presso la ditta (XIII).

                                         In risposta, la __________
ha risposto, confermando le cifre soprariportate e precisando  di avere
"terminato la sua attività il 30 giugno 1994 con cessione-vendita alla
ditta __________, __________ " e, quindi, di potere soltanto indicare il
"salario lordo medio percepito da un operaio di uguale capacità del Sig.
__________ " (XVI)

 

                                         La __________ ha preso
posizione in merito ancora il 14.6.1999. Dopo avere precisato che, ad esempio,
per il 1994, "l'importo di riferimento riportato dalla __________ ammonta
a fr 55.206 annui" , quindi, di poco inferiore alla retribuzione minima
indicata dalla  __________,  la cassa convenuta ha concluso che "qualora
effettivamente si dovesse tenere conto di una valutazione equa, non riteniamo
che il salario effettivo da prendere in considerazione per il calcolo della
sovraassicurazione si differenzi molto da quello sopra citato della __________
di fr 55.206,25. 

 

                                         La parte ricorrente ha,
invece, a questo proposito, presentato un allegato in cui si legge quanto
segue:

 

"  Il signor __________, come
da documento allegato (doc. V), nel 1992 aveva un salario orario di fr. 21.65.

 

Ai sensi delle
tabelle salariali valevoli per l'Edilizia, saremmo, comunque, in grado di
valutare l'evoluzione minima salariale, a cui avrebbe avuto diritto il
ricorrente, nell'eventualità in cui fossero stati applicati gli adeguamenti
minimi previsti dal Contratto Collettivo di Lavoro, che, va ricordato, é di
obbligatorietà generale.

 

Il signor
__________ aveva i requisiti per essere inserito nella categoria B2, perciò si
può senz'altro dedurre, dalla tabella 1992 (doc. Z), che la sua retribuzione
era superiore nella misura di fr. 1.53, rispetto al minimo contrattuale.

 

Già questa
circostanza é sufficiente a dimostrare che il signor __________ era ben
considerato dall'Impresa e che l'evoluzione del suo salario sarebbe
verosimilmente stata ancora importante negli anni successivi.

 

Nel 1993
l'adeguamento contrattuale previsto era di fr. 0.75 all'ora (doc. AA), nel 1994
di cts. 60 (doc. AB), nel 1995 di ulteriori cts. 50 (doc. AC) e nel 1996 di
ulteriori cts. 50 (doc. AC) e nel 1996 di ulteriori cts. 15 (doc. AD).

 

Si tratta di
adeguamenti minimi.

 

Si deduce che la
retribuzione nel 1994, se fosse stato applicato l'adeguamento minimo
contrattuale, sarebbe stata pari a:

fr. 23.00 + 13a
mensilità (8,33%) x 2088 ore =       fr.   52'024.40

per il 1995 il
calcolo é il seguente:

fr. 23.50 + 13a
mensilità (8,33%) x 2088 ore =       fr.   53'155.40

mentre per il 1996:

fr. 23.65 + 13a
mensilità (8,33%) x 2088 ore =       fr.   53'500.00

 

Vanno aggiunti,
infine, gli assegni famigliari.

 

Si ribadisce che
gli importi sopraindicati presuppongono soltanto gli adeguamenti minimi
contrattuali, mentre il datore di lavoro ha certificato sul doc. N una
retribuzione media presumibile.

 

Riteniamo che
un'equa ponderazione tra i due valori possa essere considerata una corretta
chiave di lettura, visto che, va ribadito, il signor __________ beneficiava già
da tempo di condizioni salariali più elevate, rispetto al minimo contrattuale,
a chiara dimostrazione della qualità del suo lavoro." (XIV pag 1 e 2)

                                         

                               2.4.   Vista la giurisprudenza
citata al consid. 2.2., la decisione della Cassa di ritenere per il calcolo
della sovrassicurazione sempre lo stesso importo non può essere protetta: in
effetti, le indennità versate non devono superare la reale perdita di
guadagno che la malattia ha provocato all'assicurato.

 

                                         Ipotizzato che nel 1993,
il salario dell'assicurato era pari a fr 55.206,25, per gli anni successivi
tale importo va, per il calcolo della sovrassicurazione, adattato alle evoluzioni
salariali di cui l'assicurato avrebbe beneficiato se avesse continuato la
propria attività.

                                         In concreto, quantificare
l'evoluzione salariale di cui avrebbe beneficiato l'assicurato non è cosa
facile.

                                         Questo TCA, tutto ben
considerato, ritiene di effettuare - così come proposto dalla parte ricorrente
nel suo allegato 27 maggio 1999 (XIV) -  "un'equa ponderazione fra i due
valori " (cioè fra quello minimo e quello medio indicato dall'ex-datore di
lavoro).

                                         Si ottengono, così, i
seguenti valori:

 

                                         1994:  55.200

                                         1995:  56.378

                                         1996 : 56.950

 

                               2.5.   Il ricorrente sostiene, poi,
che la cassa avrebbe dovuto ritenere nel computo del reddito perso a causa del
danno alla salute anche gli assegni per i figli.

 

                                         Il TFA ha già avuto modo
di esprimersi in merito a questo questione in un caso che coinvolgeva la cassa
convenuta con sentenza 23.12.1998 in re I.A. c. ______.  In detta sentenza, il
TFA ha osservato quanto segue:

"  La cassa ricorrente contesta
questa tesi e argomenta che, in conformità con quanto previsto nei propri
statuti e secondo la giurisprudenza, identica deve essere la sorte delle
prestazioni assicurative accordate e quella degli elementi non esclusi dal
calcolo di un'eventuale sovrassicurazione. A suo parere, gli assegni familiari
non presentano un rapporto diretto con il reddito o il guadagno di un genitore,
ma piuttosto con la situazione del figlio. Soggiunge che gli assegni familiari
sono versati anche durante dei periodi di incapacità lavorativa o d'invalidità
, rispettivamente del dipendente o del figlio, e che il diritto all'assegno é
indipendente dall'importanza del reddito dei genitori. Ricorda che secondo la
prassi, la sovrassicurazione si determina quale differenza esistente fra gli
importi ricevuti in funzione della malattia ed il reddito professionale che
l'assicurato potrebbe ottenere in caso di perfetta salute nella sua precedente
professione.  Una prestazione assicurativa deve corrispondere alla perdita del
reddito proveniente dall'utilizzazione della capacità di lavoro, mentre
un'altra prestazione assicurativa é computabile solo se la sua funzione é
comparabile a simile reddito e se la perdita subita, determinata fondandosi
sulla base dei redditi da prendere in considerazione per stabilire l'importo
delle indennità giornaliere, é effettivamente intervenuta (DTF 107 V 231 consid
1; 105 V 196 consid 1; RJAM 1982 no. 473 pag 25 consid 3; cfr pure RAMI 1989
no. K 808 pag 202 consid 3a e b e sentenza inedita del 12 luglio 1990 in re S.
, I 57/90). Infine, la _____ pone in evidenza che l'assicurato non ha
presentato alcuna prova che potesse dimostrare una perdita di guadagno per
mancato versamento di assegni familiari....

c) Gli argomenti
esposti dalla Cassa sono pertinenti e meritano tutela. In effetti, in
applicazione della menzionata giurisprudenza non sono dati motivi pertinenti
per distinguere, come vorrebbe la corte cantonale, tra i dati determinanti a
titolo di salario assicurato e quelli da prendere in considerazione nel calcolo
della sovrassicurazione. Inoltre, dagli atti all'inserto non può essere dedotto
che, in concreto, l'erogazione di assegni per i figli sia venuta meno in
funzione dell'incapacità lavorativa dell'assicurato, per cui quest'ultimo non
ha fornito le necessarie indicazioni su un presunto pregiudizio (RJAM 1980 no.
395 pag 13 consid 2).

..." (STFA
cit. consid 4 b e c)

 

                                         Su richiesta del TCA
(VII), il ricorrente ha prodotto dei documenti dai quali risulta che le due
figlie __________ e __________, nate rispettivamente nel 1977 e nel 1982, negli
anni che qui interessano erano ancora agli studi (doc O - S).

                                         Inoltre, il 26 aprile
1999, egli ha prodotto la dichiarazione sottoscritta dalla Cassa cantonale
assegni familiari della Società Svizzera degli impresari costruttori in cui si
legge quanto segue:

 

"  Come richiesto la informiamo
che il signor __________ durante gli anni 1994 e 1995 non ha ricevuto assegni
di famiglia dalla nostra Cassa.

 

Se il signor
__________ avesse lavorato regolarmente in questi anni gli importi a suo
favore sarebbero stati:

 

  anno 1994                    fr.
4'320.--

  anno 1995                    fr.
4'344.--" (doc T)

                                         Contestualmente,
egli ha prodotto una "dichiarazione sostitutiva  dell'atto di
notorietà" in cui la moglie dell'assicurato ha dichiarato                            quanto
segue:

 

"  Che nell'anno 1994 ha
lavorato per la famiglia di __________, senza ricevere alcun assegno dei figli.

Nell'anno 1995-1996
era disoccupata, senza percepire alcuna indennità." (doc U)

                                         

                                         Da quanto precede, lo
scrivente TCA ritiene di poter considerare provato, secondo il criterio della
probabilità preponderante, caratteristico del settore della sicurezza sociale
(STFA 6 aprile 1994 in re E.P.; SZS 1993 pag. 106 consid. 3a; RCC 1986 pag. 202
consid. 2c, RCC 1984 pag. 468 consid. 3b, RCC 1983 pag. 250 consid. 2b; DTF 115
V 142 consid. 8b, DTF 113 V 323 consid. 2a, DTF 112 V 32 consid. 1c, DTF 111 V
188 consid. 2b; Meyer, "Die Rechtspflege in der Sozialversiche-
rung", in Basler Juristische Metteilungen (BJM) 1989 pag. 31-32;
Scartazzini, "Les rapports de causalité dans le droit suisse de la
sécurité sociale", Basilea 1991, pag. 63), che l'assicurato non ha
percepito, durante gli anni 1994 e 1995, gli assegni per i figli cui, invece,
avrebbe avuto diritto se avesse esercitato un'attività lavorativa.

                                         Pertanto, agli importi
definiti al consid. 2.4., vanno aggiunti, per il calcolo relativo al guadagno
di assicurazione, gli importi corrispondenti agli assegni per i figli (cfr doc
T).

 

                               2.6.   Il ricorrente ha chiesto la
condanna della cassa al pagamento di interessi di mora.

 

                                         Secondo giurisprudenza
costante (DTF 119 V 131ss; 117 V 351; 113 V 50 consid 2a; Grisel, L'apport du
TFA au développement du droit public in Mélanges Alexandre Berenstein, p.
451ss), in materia di assicurazioni sociali, non sono dovuti interessi di mora
salvo disposizioni legali contrarie (inesistenti nella LAMaI).

                                         L'amministrazione, che si
presenta come detentrice del potere pubblico , ha il dovere di istruire, in
modo approfondito ed esteso, le richieste di prestazioni degli assicurati e di
applicarvi il diritto in modo obiettivo: imporle sistematicamente il pagamento
di interessi moratori equivale, secondo il TFA, a penalizzarla per aver fatto
fronte a tale compito in modo diligente.

 

                                         La giurisprudenza ha
ancora sottolineato che la corresponsione di interessi di mora deve avvenire a
titolo eccezionale e solo in evenienze isolate che particolarmente urtano il
senso del diritto, (DTF 119 V 81 consid. 3a, 117 V 351 consid. 2 e 3, 113 V 50
consid. 2a, 108 V 19 consid. 4b; AHI-Praxis 1997 pag. 174 consid. 3c). Come
mostra la casistica esposta in DTF 108 V 16 consid. 2b, l'adempimento degli
elencati presupposti viene ammesso solo con molta prudenza (cfr. DTF 101 V 119
consid. 4; RCC 1990 pag. 47 consid. 5).

 

                                         In concreto, ritenuto che
la vertenza ha dovuto essere oggetto di procedimenti giudiziari, che essa non
era di meridiana soluzione  e che anche lo stesso ricorrente ammette che tra le
parti vi sono state trattative per una definizione bonale della vertenza, dal
lungo tempo intercorso non può ancora essere arguito che la cassa ha avuto, in
questa vicenda, un comportamento urtante il comune senso di giustizia.

                                         La richiesta va, pertanto,
disattesa.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso é accolto
ai sensi dei considerandi.

                                         Di conseguenza, la
decisione impugnata è annullata e  la cassa procederà ad un nuovo  conteggio
utilizzando, per il calcolo del guadagno perso dall'assicurato a causa della
malattia, gli importi definiti nei considerandi 2.4 e 2.5.

 

                                 2.-   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

                                         La __________ verserà
all'assicurato fr. 500.- a titolo di ripetibili.

 

                                 3.-   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse
24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti