# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 304e58e6-3c45-5595-8181-0eb8fe603858
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-08-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 25.08.1998 15.1997.223
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-223_1998-08-25.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00223

  	
  Lugano

  25 agosto 1998 /FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 9
dicembre 1997 di

 

                                         __________

patr.
dall’ avv. __________ 

contro

 

l’operato dell’UE di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento 27 novembre
1997 nelle esecuzioni n__________ e __________ promosse nei confronti del
ricorrente da

 

                                         __________

(esecuzione
n. __________

 

e da

 

                                         __________

(esecuzione
n. __________

 

 

richiamata l’ordinanza presidenziale 10 dicembre 1997,
con la quale al ricorso è stato concesso l’effetto sospensivo;

 

viste le osservazioni       

- 16 dicembre 1997 della __________

- 17 dicembre 1997 dell’__________ __________
__________

- 19 dicembre 1997 dell’UE di Lugano

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:                   A.     La __________
(__________e __________ (__________) procedono nei confronti di __________ per
l’incasso dei loro crediti.

 

                                 B.     Il
16 ottobre 1997 l’UE di Lugano pignorava il reddito dell’escusso sulla base del
seguente calcolo:

                                          

                                          Minimo
di esistenza

                                          minimo
base                                          fr. 1’370.--

                                          cassa
malati                                          fr.    522.--

                                          affitto
fissato dall’UE                             fr.    650.--

                                          ass.
diversi                                             fr.    314.--

                                          Totale                                                      fr.
2’856.--

 

                                          Reddito

                                          AVS
coniugi                                           fr. 2’900.--

                                          reddito
locativo

                                          diritto
d’usufrutto (1/2)                           fr. 1’088.--

                                          Totale                                                      fr.
3’988.--

 

                                          Eccedenza
mensile pignorabile                                  fr. 1’132.--

 

                                 C.     Contro
tale provvedimento si aggrava con ricorso 9 dicembre 1997 __________ sostenendo
che nel calcolo del minimo vitale l’affitto sarebbe stato calcolato in fr.
650.-- facendo espresso riferimento al fatto che tale importo si riferisce
unicamente alla quota a carico dell’escusso corrispondente ad un mezzo. Inoltre
nella determinazione del reddito, la rendita AVS è stata computata
completamente a favore del ricorrente, anche se si tratta di una rendita per
coniugi e tra i coniugi vige il regime matrimoniale della separazione dei beni.
La posizione presa dall’UE non sarebbe coerente, poiché nel determinare il
canone di locazione , considera unicamente l’aggravio di __________ mentre la
rendita AVS per coniugi è computata quale reddito esclusivo dell’escusso.

                                          Il
reddito locativo del diritto di usufrutto, di cui beneficia l’escusso sulla
part. __________ di ____________________, calcolato sulla scorta delle
indicazioni fornite dall’Ufficio sarebbe pari a fr. 10’883.50 (5% del valore di
stima dell’immobile pari a fr.435’340 : 2). Il reddito locativo calcolato dall’UE
dovrebbe riferirsi al canone di locazione ipotetico per un anno. L’importo
summenzionato dovrebbe pertanto essere diviso in dodici mensilità, ciò che
porterebbe ad un valore mensile di fr. 906.-- a fronte dei fr. 1’088.--
esposti.

                                          La
determinazione del reddito locativo effettuata dall’Ufficio, oltre che
risultare erronea, opererebbe un’inammissibile analogia con i parametri
utilizzati dalle autorità fiscali. Il ricorrente assevera inoltre di essere al
beneficio di un diritto di abitazione, per cui non gli può essere imposto di
abbandonare l’appartamento al fine di locarlo a terze persone.

                                          Per
questi motivi il verbale di pignoramento dell’UE di Lugano andrebbe annullato.

 

                                 D.     Con
osservazioni 16 dicembre 1997 la __________ chiede che il gravame venga
respinto , in quanto l’agire del ricorrente sarebbe finalizzato unicamente a
sottrarsi ai propri obblighi legali nei confronti della Banca creditrice.

 

                                 E.     Con
osservazioni 17 dicembre 1997 l’__________ postula la reiezione del ricorso.
Chiede inoltre che venga considerata quale entrata la quota provento di affitti
della part. __________ di __________ pari a fr. 4’952.50, malgrado la cessione
effettuata a favore della __________. In subordine chiede che venga confermato
il pignoramento.

 

                                 F.     Con
osservazioni 19 dicembre 1997 l’UE di Lugano comunica di condividere quanto
espresso dal ricorrente al punto 3.2. del gravame, nel senso che l’importo
relativo al reddito locativo ammonta effettivamente a fr. 906.-- mensili. Per
il resto l’UE chiede la reiezione del ricorso sostenendo la correttezza del
proprio operato.

 

 

Considerando 

 

 

in diritto:                1.     Nel procedere al sequestro o al pignoramento del
reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le
circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del
pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua
famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle
successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto
mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13).

 

                                 2.     Nel
caso in cui sia il debitore che il suo coniuge dispongono di un reddito,
occorre tenere conto dell’art. 163 CC, secondo il quale i coniugi provvedono in
comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al mantenimento della famiglia.
La Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale nelle DTF
116 III 78 e 114 III 15 ha stabilito che per calcolare la quota di reddito
pignorabile occorre, in primo luogo, determinare il reddito di ambedue i
coniugi e il loro minimo vitale comune; poi, ripartire tra di essi il minimo
vitale ottenuto in relazione con il reddito netto. La quota pignorabile del
reddito del coniuge escusso risulta sottraendo la sua parte del minimo vitale
dal suo reddito determinante (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und
Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n.66, p. 178/179). Ne consegue che la richiesta
dell’escusso di non considerare il reddito della moglie nel calcolo degli
introiti non può essere accolta.

 

                                 3.     Il
ricorrente assevera che il reddito locativo del diritto di usufrutto sarebbe
pari a fr. 906.-- mensili, in luogo di fr. 1’088.-- calcolati dall’UE. Nelle
sue osservazioni 19 dicembre 1997 l’Ufficio ha ammesso di essere incorso in un
errore nella determinazione del reddito locativo, il quale corrisponde
effettivamente a fr. 906.-- mensili. Tale importo deve però essere moltiplicato
per 2 , in quanto beneficiaria del dirittto di usufrutto risulta essere anche
la moglie dell’escusso. Anche l’importo di fr. 650.-- fissato dall’UE a titolo
di affitto deve essere raddoppiato, per considerare anche la quota a carico del
coniuge. Il calcolo dell’eccedenza mensile pignorabile risulta quindi essere il
seguente:

 

                                          Minimo
di esistenza comune

                                          minimo
base                                          fr. 1’370.--

                                          cassa
malati                                          fr.    522.--

                                          affitto
fissato dall’UE                             fr. 1’300.--   

                                          ass.
diversi                                             fr.    314.--

                                          Totale                                                      fr.
3’506.--

 

                                          Introito
marito

                                          AVS                                                         fr.
1’450.--

                                          reddito
locativo

                                          diritto
d’usufrutto                                    fr.    906.--

                                          totale
                                                      fr. 2’356.--     = 50%

 

 

 

 

 

 

                                          Introito
moglie

                                          AVS                                                         fr.
1’450.--

                                          reddito
locativo

                                          diritto
d’usufrutto                                    fr.    906.--

                                          totale                                                       fr.
2’356.--     = 50%

                                          Reddito
comune                                    fr. 4’712.--

 

                                          Parte
del minimo di esistenza comune a carico del marito: 50% di fr. 3’506.-- = fr.
1’753.--

 

                                          Importo
mensile pignorabile del reddito del marito: fr. 2’356 ./. fr. 1’753.-- = fr.
603.--

 

                                 4.     Ne
consegue il parziale accoglimento del gravame.

                                          Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto
federale.

 

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF

 

 

pronuncia:            1.     Il ricorso 9 dicembre 1997 __________, __________
è parzialmente accolto.

 

                                 1.1.  Di
conseguenza l’eccedenza mensile pignorabile a carico di __________, è stabilita
in fr. 603.-- in luogo di fr. 1’132.--.

 

                                 2.     Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                 3.     Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                 4.     Intimazione a:

                                          -
__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria