# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6b1be897-11d2-5896-970e-9481a482f3e6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 07.03.2007 60.2006.325
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2006-325_2007-03-07.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2006.325

   

  	
  Lugano

  7 marzo 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 31.8/4.9.2006
presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1, ,

  patr. da: PR 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere, in relazione
  all’esito del procedimento penale sfociato nel decreto di abbandono 14.8.2006
  emanato dal procuratore pubblico Mario Branda (ABB __________), un’indennità a’
  sensi degli art. 317 ss. CPP;

  	 

 

	
   

  	
   

  

 

richiamati gli scritti 8/11.9.2006 del
magistrato inquirente – che comunica di rinunciare alla presentazione di
osservazioni – e 8/13.9.2006 della Divisione della giustizia – che “(…) si
rimette alle osservazioni che presenterà il Ministero pubblico” –;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

 

 

 

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che il
sedicente IS 1, cittadino __________, è stato arrestato l’1.9.2005 con le accuse
di coazione sessuale, sub. atti sessuali con fanciulli, sub. molestie sessuali “(…)
per avere, il 1. settembre 2005, a __________ presso il centro __________,
afferrando una prima volta la minore __________ (__________) sulla coscia,
all’altezza dell’inguine e, in una seconda circostanza, entrando nel locale
bagno donne dove la medesima stava facendo una doccia, presentatosi a torso
nudo alla bambina e mostrandole i propri genitali indi afferrandola per un
braccio, costretto una persona a subire un atto sessuale” e di contravvenzione
alla legge federale sugli stupefacenti “(…) per avere, il 1. settembre 2005,
a __________, senza essere autorizzato, fumato un grammo di hascisch” (AI
1/2/3);

 

 

                                         che, il
giorno seguente, la misura è stata confermata dal giudice dell’istruzione e
dell’arresto Edy Meli per l’esistenza di gravi e concreti indizi di
colpevolezza e di preminenti motivi di interesse pubblico, segnatamente di bisogni
dell’istruzione per pericolo di collusione con la vittima e con eventuali testi
(AI 4);

 

 

                                         che
l’accusato è stato scarcerato il 19.9.2005 (AI 13);

 

 

                                         che con
decisione 14.8.2006 il procuratore pubblico ha decretato l’abbandono del
procedimento penale per insufficienza di prove rispettivamente – con
riferimento alla contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti – per
caso poco grave giusta l’art. 19a cifra 2 LStup;

 

 

                                         che con
l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 cpv.
1 CPP – IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato
a versargli, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al procedimento
penale, l’importo di CHF 1'784.-- per spese legali;

 

 

                                         che giusta
l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla Corte
delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa
con decreto di abbandono – ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione
delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della
riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ, Traité de
procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 1556 ss.; R.
HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed.,
Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);

 

 

                                         che – nello
stabilire l'importo delle spese di patrocinio da risarcire – questa Camera
verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa
dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali
seguiti dal Consiglio di moderazione;

 

 

                                         che per tutti
i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di esporre, per l'assistenza al
patrocinato durante le informazioni preliminari, l'istruttoria e la
preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere
quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA (art. 37 TOA), ossia CHF 5'000.--
per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF
3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi
davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi
davanti alla Corte delle assise criminali;

 

 

                                         che, entro
tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell'art.
8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore e l'estensione
della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell'avvocato,
il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle
parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;

 

 

                                         che il
Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della
complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF
200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;

 

 

                                         che nel
riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti
ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando
criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato
la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;

 

 

                                         che in questo
senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della pratica, delle
difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell'impegno, della
diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell'esito del
procedimento;

 

 

                                         che in altre
parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato
sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione
connesso con le particolarità del caso;

 

 

                                         che il
2.9.2005 il giudice dell'istruzione e dell'arresto ha designato l’avv. PR 1
difensore d’ufficio di IS 1, ammettendo quest’ultimo al beneficio del gratuito
patrocinio (AI 5);

 

 

                                         che – essendo
stato prosciolto dalle accuse – ha nondimeno diritto di chiedere un’indennità
per ingiusto procedimento ;

 

 

                                         che l’istante
postula la rifusione della nota professionale del suo patrocinatore di
complessivi CHF 1'784.-- [di cui CHF 1'430.-- di onorario (6 ore e 30 minuti a
CHF 220.--/ora), CHF 228.-- di spese e CHF 126.-- di IVA (doc. C)];

 

 

                                         che la tariffa
applicata è conforme ai principi suesposti;

 

 

                                         che il
dispendio orario, per un avvocato con le dovute conoscenze in ambito penale,
non appare giustificato dalle concrete necessità di istruttoria e di
patrocinio, considerato che il caso non imponeva approfondimenti particolari,
circostanza che difatti l’istante non sostiene;

 

 

                                         che
determinante è del resto non tanto l'impiego temporale effettivo nel caso specifico,
quanto semmai quello medio che un avvocato diligente avrebbe profuso, secondo
la normale esperienza, nell'esecuzione di un mandato di complessità analoga
(REP. 1998 n. 126);

 

 

                                         che in
particolare – in ragione della relativa semplicità della fattispecie – appare eccessivo
l’onorario esposto con riferimento agli scritti (di poche righe) ed allo studio
dell’incarto (2.9.2005/13.9.2005);

 

 

                                         che viene
quindi ammesso un onorario pari 4 ore e 40 minuti a CHF 220.--/ora, come
postulato, per complessivi CHF 1'026.65, di cui 60 minuti inerenti gli scritti
(10 min/scritto), 30 minuti inerenti lo studio degli atti (2.9.2005/13.9.2005),
80 minuti inerenti i colloqui telefonici (ridotto a 10 minuti il tempo indicato
per le telefonate all’interprete, che appare sufficiente per fissare gli appuntamenti
concernenti le visite in carcere al qui istante), 80 minuti (come esposto)
inerenti i colloqui con il cliente presso le carceri pretoriali e 30 minuti
(come esposto) inerenti il deposito degli atti;

 

 

                                         che
all’importo suddetto vanno aggiunte le spese, ammesse in CHF 210.50, di cui CHF
10.50 inerenti le telefonate [70 minuti a CHF 0.15/minuto su rete fissa (cfr. decisione
10.12.2004 del Consiglio di moderazione in re avv. B.C., inc. __________), non
essendo stata dimostrata la necessità di interpellare l’interprete su rete
mobile], per il resto riconosciute come esposte;

 

 

                                         che non viene
risarcita l'IVA, l'istante avendo domicilio all'estero (cfr. decisione
29.4.2003 di questa Camera in re N.P., inc. __________);

 

 

                                         che a IS 1 va
pertanto rifuso – a titolo di spese legali – l’importo di CHF 1'237.15;

 

 

                                         che interessi
di mora e ripetibili non sono pretesi;

 

 

                                         che giusta
l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti
l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è
fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 cpv. 1 n. 1 LTG e nell’art. 17 LTG;

 

 

                                         che la tassa
di giustizia di CHF 150.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 200.--,
sono poste a carico del qui istante, parzialmente soccombente in ragione di
circa 3/10, per la somma di CHF 60.--.

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP ed ogni
altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

 

                                   1.   L’istanza è
parzialmente accolta.

 

                                         Di
conseguenza lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, Bellinzona, in relazione
al decreto di abbandono 14.8.2006 del procuratore pubblico Mario Branda (__________),
rifonderà a IS 1, __________, __________, a titolo di indennità giusta gli art.
317 ss. CPP, l’importo di CHF 1'237.15.

 

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di CHF 150.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 200.--
(duecento), sono poste a carico di IS 1, __________, __________, in ragione di
CHF 60.--(sessanta).

 

 

 

                                   3.   Rimedi di
diritto:

                                         Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia penale al Tribunale federale entro
il termine di trenta giorni dalla notificazione.

                                         Qualora non
sia ammissibile il ricorso in materia penale, contro la presente decisione è
ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale
entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.

 

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                      

 

 

 

 

 

                                         per
conoscenza:

                                      

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  PI 1 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria