# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** da5228fa-9ba1-502a-a71e-8aa77a8523d0
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-03-23
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Schuldbetreibungs- und Konkurskammer 23.03.2021 KSK 2021 6
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_003_KSK-2021-6_2021-03-23.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Decisione del 23 marzo 2021

N. d'incarto KSK 21 6

Istanza Camera delle esecuzioni e dei fallimenti 

Composizione Moses, presidente
Bergamin e Michael Dürst
Baldassarre, attuario

Parti A._____
reclamante
patrocinato dall'avv. Giovanna Petrioli
Piazza Cioccaro 12, 6900 Lugano 

contro

C._____ SA
resistente

Oggetto dichiarazione di fallimento

Atto impugnato decisione 29.01.2021 del Tribunale regionale Moesa, giudice uni-
co, comunicata il giorno stesso (n. d'incarto 335.20.281)

Comunicazione 26 marzo 2021

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Ritenuto in fatto:

A. Il 29 gennaio 2021 il Presidente del Tribunale regionale Moesa, in qualità di 
giudice unico, ha dichiarato il fallimento di A._____ a far tempo dallo stesso 
giorno, ore 10:15. La decisione di fallimento, comunicata il giorno stesso, è stata 
notificata ad A._____ il 9 febbraio 2021. 

B. Il 18 febbraio 2021 A._____ (in seguito: reclamante) ha interposto reclamo 
contro la suddetta decisione presso il Tribunale cantonale dei Grigioni, postulan-
done per diverse ragioni l'annullamento, con richiesta di concessione dell'effetto 
sospensivo all'atto impugnativo e protesta di tasse, spese e ripetibili.

Considerando in diritto:

1. Giusta l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice di fallimento può essere 
impugnata entro dieci giorni mediante reclamo secondo gli artt. 319 segg. CPC. 
Nel Cantone dei Grigioni è competente la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti 
del Tribunale cantonale (art. 7 cpv. 1 della Legge d'applicazione del Codice di 
diritto processuale civile svizzero del 16 giugno 2010 [LACPC; CSC 320.100] in 
combinato disposto all'art. 8 cpv. 2 dell'Ordinanza sull'organizzazione del 
Tribunale cantonale [OOTC; CSC 173.100]). La decisione impugnata è stata 
notificata al reclamante il 9 febbraio 2021 (act. B.B). Il reclamo, interposto al 
Tribunale cantonale dei Grigioni in forma debitamente motivata il 
18 febbraio 2021, è pertanto tempestivo e ricevibile in ordine.

2.1. Il reclamante postula in via principale l'annullamento della dichiarazione di 
fallimento, censurando essenzialmente che l'istanza precedente avrebbe leso il 
suo diritto di difesa, così come la garanzia dell'integrità del contraddittorio e del 
giusto processo, non concedendogli regolare avviso della domanda di fallimento e 
della trattazione giudiziale della medesima, indetta per il 13 gennaio 2021. Il re-
clamante sostiene che il primo tentativo di notifica dei predetti atti sarebbe fallito, 
non potendo essere ritenuta integrata la fattispecie del perfezionamento della noti-
fica per compiuta giacenza ex art. 138 cpv. 3 lett. a CPC in combinato disposto 
all'art. 168 LEF. Poiché la raccomandata sarebbe stata ritornata al mittente in 
quanto non ritirata, la notifica dell'istanza di fallimento non sarebbe andata a buon 
fine. Ritenendo di non aver pertanto avuto conoscenza della domanda di fallimen-
to, il reclamante sostiene inoltre di non essersi dovuto aspettare alcuna notifica-
zione. A suo avviso, il giudice di prime cure avrebbe pertanto dovuto procedere a 
nuova notifica dei predetti atti (cfr. sul tutto act. A.1 n. III./1; act. A.1 n. II./2).

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2.2. Presentata la domanda di fallimento, le parti sono avvisate, almeno tre 
giorni prima, della trattazione giudiziale della medesima (art. 168 LEF). Tenor giu-
risprudenza del Tribunale federale il debitore non deve aspettarsi di ricevere l'av-
viso dell'udienza fallimentare per il solo motivo di aver ricevuto la comminatoria di 
fallimento, non stabilendo quest'ultima un rapporto processuale dinanzi al giudice 
fallimentare. In tale misura, la finzione di notifica degli invii postali raccomandati 
(art. 138 cpv. 3 lett. a CPC) non è applicabile alla notifica dell'avviso dell'udienza 
fallimentare (DTF 138 III 225 consid. 3.2).

2.3. In seguito a un infruttuoso tentativo di notifica postale, il 14 gennaio 2021 il 
reclamante ha ricevuto in consegna dalla Polizia cantonale l'avviso dell'udienza 
fallimentare indetta per il 13 gennaio 2021, ovverosia per il giorno precedente 
(act. TRM 6). Non avendo potuto notificare il primo avviso prima del dibattimento, 
l'istanza precedente ha aggiornato d'ufficio l'udienza al 29 gennaio 2021 (cfr. la 
disposizione ordinatoria del 15 gennaio 2021, act. TRM 7). La notifica dell'aggior-
namento della data dell'udienza è quindi rimasta infruttuosa, non essendo stata 
ritirata dal reclamante (act. TRM 8).

2.4. Con la notifica avvenuta il 14 gennaio 2021 tramite la Polizia cantonale il 
reclamante è stato reso attento dell'esistenza e del contenuto della domanda di 
fallimento e della circostanza che il primo giudice avesse già indetto un'udienza 
fallimentare, successivamente posticipata. Sulla scorta di tale notifica il reclamante 
era quindi già a conoscenza dell'esistenza di una procedura dinanzi al giudice del 
fallimento e doveva inoltre aspettarsi la notifica di un nuovo avviso, essendo la 
data dell'udienza notificata per mezzo del primo avviso già trascorsa. Era in altre 
parole già stabilito un rapporto processuale dinanzi al giudice fallimentare. Il divie-
to della finzione di notifica per avvisi d'udienza fallimentare si rivela pertanto inap-
plicabile alla fattispecie in esame. Il nuovo avviso è stato dunque validamente noti-
ficato il 25 gennaio 2021 (act. TRM 8; art. 138 cpv. 3 lett. a CPC in combinato di-
sposto all'art. 168 LEF).

2.5. Rivelandosi la relativa censura infondata, il petito principale del reclamo 
dev'essere respinto.

3.1. In via subordinata il reclamante postula a sua volta l'annullamento della di-
chiarazione di fallimento, sostenendo di essere solvibile e di aver provveduto a 
saldare il debito alla base della domanda di fallimento (act. A.1 n. III./2). 

3.2. L'art. 174 cpv. 2 LEF presuppone in primo luogo che il debitore renda 
verosimile di essere solvibile, ovverosia di disporre di mezzi liquidi sufficienti ad 

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estinguere i suoi debiti esigibili (sentenza del Tribunale federale 5A_885/2019 
dell'11 dicembre 2019 consid. 2.2). Possono essere considerati quali mezzi liquidi 
solamente attivi immediatamente e concretamente disponibili (sentenza del 
Tribunale federale 5A_944/2013 del 19 marzo 2013 consid. 3.1; Flavio Cometta, 
in: Dallèves/Foëx/Jeandin [edit.], Commentaire romand, Poursuite et faillite, 
Basilea 2005, n. 8 ad art. 174 LEF). Il debitore non può pertanto rendere verosimi-
le la sua solvibilità fondandosi esclusivamente su potenziali ricavi futuri (sentenza 
del Tribunale federale 5A_944/2013 del 19 marzo 2013 consid. 4.2). 

La solvibilità del debitore è resa verosimile laddove appare più probabile della sua 
insolvibilità; a tal proposito non devono essere poste esigenze eccessivamente 
severe, segnatamente nei casi in cui la possibilità di sopravvivenza economica 
dell'impresa non può essere negata a priori (sentenza del Tribunale federale 
5A_328/2011 dell'11 agosto 2011 consid. 2). ll debitore è nondimeno tenuto ad 
addurre i mezzi di prova idonei a rendere verosimile la sua asserita solvibilità 
(sentenza del Tribunale federale 5A_885/2019 dell'11 dicembre 2019 consid. 2.2) 
e porta quindi anche le conseguenze della mancanza di prove in merito (Peter 
Diggelmann, in: Hunkeler [edit.], Kurzkommentar SchKG, 2.a ed., Basilea 2014, 
n. 13 ad art. 174 LEF, con rimando alla sentenza del Tribunale federale 
5A_80/2007 del 4 settembre 2007 consid. 3.1). 

3.3. A sostegno della sua asserita solvibilità, il reclamante si è limitato a 
produrre diverse fatture e tre contratti, oltre a sostenere di essere in parola con 
l'Ufficio esecuzioni per determinare un piano di rateizzo dei debiti già posti in 
esecuzione (act. A.1 n. III./2, secondo e terzo lemma). Tali documenti e la scarna 
motivazione del reclamo non forniscono al Tribunale un quadro sufficiente della 
situazione finanziaria del reclamante. Essi non permettono in ogni caso né di 
accertare i mezzi liquidi – ovverosia gli attivi immediatamente e concretamente 
disponibili – a sua disposizione, né di stabilire l'ammontare dei debiti esigibili, 
verosimilmente superiore a quello dei debiti già posti in esecuzione. Non è 
pertanto possibile concludere sulla base degli atti che il reclamante sia solvibile. 
Portando il reclamante le conseguenze della mancanza di prove, si conclude che il 
medesimo non ha saputo rendere verosimile la sua solvibilità.

3.4. Non essendo il primo requisito cumulativo dell'art. 174 cpv. 2 LEF 
adempiuto, la questione dell'estinzione (rispettivamente del deposito) del debito 
alla base della domanda di fallimento può essere lasciata aperta. Il petito 
subordinato del reclamo dev'essere pertanto a sua volta respinto. 

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4. Da quanto precede discende che il reclamo, rivelatosi infondato, dev'essere 
respinto.

5. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo, fissata in virtù degli artt. 52 
lett. b e 61 cpv. 1 dell'Ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della Legge 
federale sulla esecuzione e sul fallimento (OTLEF; RS 281.35) in CHF 300.00, è 
posta a carico del reclamante – quale parte soccombente ai sensi dell'art. 106 
cpv. 1 CPC – e compensata con l'anticipo di CHF 300.00 da lui versato. 

6. Alla controparte non si assegnano ripetibili, non essendo la medesima stata 
invitata a presentare osservazioni al reclamo.

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La Camera delle esecuzioni e dei fallimenti pronuncia:

1. Il reclamo è respinto.

2. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo, di CHF 300.00, è posta a 
carico di A._____ e compensata con l'anticipo spese dello stesso importo 
da lui versato.

3. Non si riconoscono ripetibili.

4. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia civile ai 
sensi dell'art. 74 cpv. 2 lett. d LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale 
federale, 1000 Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione 
della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. 
LTF. Per l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di 
ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. LTF.

5. Comunicazione a: