# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 07b66ba8-5d07-5ce6-8069-c573ea1b83db
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-06-12
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 12.06.2018 S 2017 160
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2017-160_2018-06-12.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 17 160

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

presidenza Racioppi
giudici von Salis, Audétat 
attuaria Krättli-Keller

SENTENZA
del 12 giugno 2018

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali 

A._____,

ricorrente

contro 

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni,

convenuto

concernente rendita AI

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1. A._____ conseguiva nel 2007 il diploma di impiegato di commercio e 

lavorava dal 2010 al 2016 presso la B._____. Dal 9 febbraio 2016, 

l'assicurato era dichiarato inabile al lavoro a seguito di un disturbo 

delirante (ICD-10 F22.0) e il 30 maggio 2017 presentava domanda in 

vista dell'ottenimento di prestazioni da parte dell'assicurazione per 

l'invalidità (AI). 

2. Con decisione 26 ottobre 2017, l'Istituto delle assicurazioni sociali del 

Cantone dei Grigioni, Ufficio AI (qui di seguito semplicemente ufficio AI) 

riconosceva a A._____ una rendita intera d'invalidità sulla base di un 

grado d'impedimento dell'80 %. Nella decisione esecutiva del 27 ottobre 

2017 venivano indicati gli elementi a fondamento del calcolo 

dell'ammontare della rendita quali: i nove anni di contribuzione, la scala 

44 applicabile e il redito annuo medio determinante pari a fr. 46'530.--. In 

base a tali fattori, la rendita d'invalidità mensile ammontava a fr. 1'842.-- 

con effetto a partire dal 1. novembre 2017. 

3. Il 28 novembre 2017 (data del timbro postale), A._____ insorgeva davanti 

al Tribunale amministrativo contro la decisione di rendita, chiedendo che 

nel calcolo della prestazione venisse tenuto contro del fatto che a partire 

dal 2014 egli avrebbe ridotto il proprio grado di abilità dal 100 % all'80 % 

in seguito a malattia. Pertanto non sarebbe il reddito effettivamente 

conseguito nel 2016 ad essere determinante bensì quello corrispondente 

ad un'attività svolta al 100 %. La decorrenza della rendita andrebbe di 

conseguenza anticipata al 2014. 

4. Nella presa di posizione del 18 dicembre 2017, l'ufficio AI chiedeva la 

reiezione del ricorso. La domanda di prestazioni sarebbe stata introdotta il 

30 maggio 2017 per cui il diritto a rendita non potrebbe essere sorto prima 

del 1. novembre 2017, indipendentemente dalla questione di sapere 

quando il danno alla salute sarebbe divenuto invalidante. 

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Considerando in diritto:

1.1. Ai sensi dell'art. 56 della legge federale sulla parte generale del diritto 

delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), le decisioni su opposizione 

e quelle contro cui un'opposizione è esclusa possono essere impugnate 

mediante ricorso. L'art. 69 cpv. 1 lett. a della legge federale su 

l'assicurazione per l'invalidità (LAI; RS 831.20) stabilisce che in deroga 

agli art. 52 e 58 LPGA, le decisioni degli uffici AI cantonali sono 

impugnabili direttamente al tribunale delle assicurazioni del luogo 

dell'ufficio AI. Ogni Cantone istituisce un tribunale delle assicurazioni per 

giudicare come istanza unica i ricorsi in materia di assicurazioni sociali 

(art. 57 LPGA) e nei Grigioni tale istanza di ricorso è il Tribunale 

amministrativo, in virtù di quanto previsto all'art. 49 cpv. 2 lett. a della 

legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100). La 

legittimazione (cfr. art. 59 LPGA) del ricorrente è certa, essendo 

direttamente toccato dalla decorrenza del diritto a prestazioni e 

dall'ammontare delle stesse. Rispondendo per il resto alle condizioni di 

forma ed essendo stato interposto entro 30 giorni dall'intimazione della 

decisione il ricorso è tempestivo (cfr. art. 60 LPGA) per qui è dato entrare 

nel merito dello stesso. 

1.2. La controversia verte sulla decorrenza del diritto a rendita e sul reddito 

annuo medio determinante. Non è per contro contestato che l'assicurato 

abbia diritto a una rendita ordinaria intera d'invalidità da parte dell'AI 

(applicazione della scala 44) presentando un grado d'invalidità dell'80 %.

2.1. In conformità all'art. 36 LAI, hanno diritto a una rendita ordinaria gli 

assicurati che, all'insorgere dell'invalidità, hanno pagato i contributi per 

almeno tre anni. Le disposizioni della legge federale su l'assicurazione 

per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10) si applicano per 

analogia al calcolo delle rendite ordinarie. Il Consiglio federale può 

emanare prescrizioni completive. Giusta l'art. 29bis cpv. 1 LAVS, il calcolo 

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della rendita è determinato dagli anni di contribuzione, dai redditi 

dell'attività lucrativa nonché dagli accrediti per compiti educativi o 

d'assistenza tra il 1° gennaio successivo alla data in cui l'avente diritto ha 

compiuto i 20 anni e il 31 dicembre che precede l'insorgere dell'evento 

assicurato. La rendita è calcolata in base al reddito annuo medio che si 

compone dei redditi risultanti da un'attività lucrativa, degli accrediti per 

compiti educativi e degli accrediti per compiti assistenziali (art. 29quater 

LAVS). Sono presi in considerazione soltanto i redditi risultanti da 

un'attività lucrativa sui quali sono stati versati contributi (art. 29quinquies cpv. 

1 LAVS). La somma dei redditi dell'attività lucrativa è rivalutata in funzione 

dell'indice delle rendite previsto nell'articolo 33ter. Il Consiglio federale 

determina annualmente i fattori di rivalutazione. La somma dei redditi 

rivalutati derivanti da un'attività lucrativa e gli accrediti per compiti 

educativi e assistenziali sono poi divisi per il numero di anni di 

contribuzione (art. 30 LAVS). 

2.2. Contrariamente quindi a quanto sembra credere l'istante, il reddito annuo 

medio determinante per stabilire l'ammontare della rendita mensile ha ben 

poco a che vedere con l'ultimo salario assicurato o con il reddito annuo 

conseguito prima del subentrare dell'invalidità. Tali valori rivestono 

importanza, per esempio, nell'assicurazione infortuni per la 

determinazione dell'indennità giornaliera, calcolata sull'ultimo salario 

riscosso prima dell'infortunio, e delle rendite d'invalidità, il cui ammontare 

è stabilito in funzione del salario riscosso durante l'anno che precede 

l'infortunio (art. 15 cpv. 1 e 2 della legge federale sull'assicurazione contro 

gli infortuni [LAINF; RS 832.20]), ma non sotto l'egida della LAI. 

Probabilmente, l'ammontare del reddito annuo medio determinante, 

stabilito nell'evenienza a fr. 46'530.--, ha indotto il ricorrente a credere che 

tale valore corrispondesse all'ultimo reddito annuo conseguito prima della 

decorrenza del diritto e lavorando solo all'80 % in seguito a malattia, 

mentre in realtà esso è composto da tutti i redditi da un’attività lavorativa 

accumulati dall'assicurato durante la sua attività determinante ai sensi 

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della LAVS, dagli eventuali accrediti per compiti educativi e assistenziali, 

fatti poi i debiti adeguamenti e le necessarie divisioni. Concretamente 

quindi, non è dato tenere in considerazione il reddito ipotetico che 

l'assicurato avrebbe conseguito a partire dal 2014 esplicando un lavoro al 

100 % anziché solo all'80 %, anche se tale scelta era dovuta a malattia. 

Infatti, il testo legale di cui all'art. 29quinquies cpv. 1 LAVS è chiaro al 

proposito: sono presi in considerazione soltanto i redditi risultanti da 

un'attività lucrativa sui quali sono stati versati contributi. Per gli anni a 

partire dal 2014 pertanto, il reddito che può essere computato nel calcolo 

del reddito annuo medio determinante deve necessariamente essere 

quello sul quale l'istante ha pure effettivamente corrisposti i contributi 

(vedi anche la decisione del Tribunale cantonale delle assicurazioni del 

Cantone Ticino incarto no. 32.2017.28 del 27 settembre 2017 al cons. 

2.9) ovvero fr. 67'735.-- per il 2016, fr. 52'552.-- per il 2015 e fr. 59'007.-- 

per il 2014 (vedi estratto del conto individuale della cassa di 

compensazione dei Grigioni).

3.1. L'art. 28 cpv. 2 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita 

intera se sono invalidi almeno al 70 %. In generale, ai sensi dell'art. 16 

LPGA, il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il 

reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza 

dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti 

d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente 

esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro e il reddito del 

lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido. 

3.2. Anche dal reddito ritenuto determinante da parte dell'ufficio AI per 

calcolare - con il paragone dei redditi - il grado d'invalidità, l'assicurato 

non può dedurre alcun diritto a suo favore. In primo luogo, il reddito da 

valido per il 2017 e pari a fr. 67'977.-- è stato calcolato in base 

all'esercizio della precedente attività a tempo pieno (vedi calcolo 

economico del grado d'invalidità del 6 settembre 2017). Secondariamente 

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da raffronto dei redditi effettuato risulta un diritto ad una rendita intera 

d'invalidità. Avendo già ottenuto il massimo possibile sulla base di un 

grado d'impedimento dell'80 %, il ricorrente non detiene alcun interesse a 

contestare eventuali termini di paragone. 

4.1. Il ricorrente chiede che la rendita venga fatta decorrere dell'insorgere del 

danno alla salute nel 2014. Formalmente, l'art. 29 LAI stabilisce che il 

diritto alla rendita d'invalidità nasce al più presto dopo sei mesi dalla data 

in cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente 

all'articolo 29 capoverso 1 LPGA, ma al più presto a partire dal mese 

seguente il compimento dei 18 anni. Per l'art. 29 cpv. 1 LPGA, colui che 

rivendica una prestazione deve annunciarsi all'assicuratore competente 

nella forma prescritta per l'assicurazione sociale interessata. 

Materialmente, giusta l'art. 28 cpv. 1 lett b e c LAI, l'assicurato ha diritto a 

una rendita se ha avuto un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 

40 % in media durante un anno senza notevole interruzione e al termine 

di questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40 %. Nella sentenza 

9C_56/2016 del 24 ottobre 2016 Il Tribunale federale aveva già 

evidenziato come all'art. 28 cpv. 1 lett. b LAI e all'art. 29 cpv. 1 LAI siano 

previsti due diversi tipi di termini di attesa. Il termine annuale menzionato 

all'art. 28 cpv. 1 lett. b LAI concerne il presupposto materiale del diritto 

alla rendita mentre il termine di sei mesi previsto nell'art. 29 cpv. 1 LAI ha 

natura meramente formale di diritto procedurale. Tali termini hanno due 

funzioni completamente diverse: quello annuale, quale presupposto 

materiale del diritto e riferito all'incapacità al lavoro, e quello semestrale, 

di natura formale e riferito al momento in cui può nascere al più presto il 

diritto alla rendita (vedi sentenza del Tribunale federale 9C_60/2017 del 

21 marzo 2017 cons. 3.3).

4.2. Nel caso in esame, la medico curante dell'assicurato aveva già compilato 

una domanda di prestazioni il 5 aprile 2016, adducendo un'incapacità al 

lavoro del 100 % dal 9 febbraio 2016. La richiesta non era però stata fatta 

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proseguire dal diretto interessato che solo il 1. maggio 2017 faceva 

domanda di rilevamento tempestivo all'AI. Come tale, la domanda di 

rilevamento tempestivo non è una richiesta di prestazioni all'assicurazione 

invalidità si sensi dell'art. 20 LPGA (sentenza del Tribunale federale 

9C_463/2014 del 9 settembre 2014 cons. 3.2). In seguito, l'assicurato ha 

presentato domanda di prestazioni AI il 30 maggio 2017. In detta richiesta 

veniva confermata la diagnosi già posta in precedenza e fatta una 

prognosi in base ad un grado di abilità variante dallo 0 al 20 % nonché 

precisato che dal 13 maggio 2017 l'assicurato sarebbe stato iscritto alla 

disoccupazione con un grado di abilità del 20 %. Materialmente, con 

l'annuncio fatto nel maggio 2017, era pertanto comprovato il sussistere e 

persistere di una inabilità di almeno il 40 % da oltre un anno (dal febbraio 

2016). Formalmente, poiché la richiesta era stata presentata solo nel 

maggio 2017 il diritto a rendita non poteva nascere prima del trascorrere 

di sei mesi dalla richiesta scritta, ovvero prima del novembre 2017 (vedi 

DTF 138 V 475 cons. 3.4). Una decorrenza del diritto a rendita prima del 

novembre 2017 non è proponibile. Nella citata decisione 9C_60/2017 il 

Tribunale federale ha precisato che la possibilità di operare deduzioni sul 

periodo d'attesa giusta l'art. 29bis dell'ordinanza sull'assicurazione per 

l'invalidità (OAI; RS 831.201) è applicabile solo al calcolo del periodo 

d'attesa secondo l'art. 28 cpv. 1 lett. b LAI, ma non alla determinazione 

del periodo d'attesa nel senso dell'art. 29 cpv. 1 LAI. Ne consegue che 

anche la decorrenza del diritto a rendita non dà adito a critiche e va in 

questa sede confermata.

5. In conclusione, il ricorso è respinto. In deroga al disposto di cui all'art. 61 

cpv. 1 lett. a LPGA, la procedura di ricorso in caso di controversie relative 

all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI davanti al Tribunale 

cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. Giusta quanto previsto 

all'art. 69 cpv. 1bis LAI, l'ammontare delle spese è previsto fra i fr. 200.-- 

e i fr. 1'000.-- in funzione dei costi di procedura e senza riguardo al valore 

litigioso. L'esito della controversia giustifica di regola l'accollamento dei 

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costi alla parte che perde la causa, ovvero, nell'ambito di questa 

procedura, al ricorrente. 

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevati dei costi di fr. 400.--, il cui importo sarà versato da 

A._____ entro trenta giorni dalla notifica della presente decisione 

all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]