# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** de0b6979-2be9-578f-a86a-cc58cafe1e34
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-05-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 19.05.2020 11.2019.69
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2019-69_2020-05-19.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2019.69

  	
  Lugano,

  19 maggio 2020/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2018.548 (protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con
istanza del 25 maggio 2018 da

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata
  dall'avv. dott.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   
  AP 1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
sull'appello del 3 giugno 2019 presentato da AP 1 contro la sentenza emanata il
22 maggio 2019 dal Pretore aggiunto;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con
sentenza del 22 maggio 2019 a protezione dell'unione coniugale il Pretore
aggiunto del Distret­to di Bellinzona ha autorizzato AO 1 a eseguire una serie
di operazioni, tutte destinate a trasferire un mutuo ipotecario di comples­sivi
fr. 870 000.– gravante l'abitazione
coniugale a lei attribuita in uso (particella n. 1689 RFD di __________,
intestata alla stessa AO 1 e al marito AP 1 in ragione di metà ciascu­no), mutuo
disdetto dalla __________ per il 31 maggio 2018, alla Banca __________ per la
durata di cinque anni, vincolando con la sua firma anche il marito. Le spese
processuali di fr. 400.– sono state

                                         poste
a carico di AP 1, tenuto a rifondere alla moglie fr. 2000.– per
ripetibili.

 

                                  B.   Contro
la sentenza appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 3
giugno 2019 per ottenere che la decisione impugnata sia riformata nel senso di
respingere l'autorizzazione chiesta dalla moglie. Un'istanza di effetto
sospensivo contenuta nell'appello è stata respinta dal presidente di questa
Camera con decreto del 6 giugno 2019. L'appello non è ancora stato notificato a
AO 1 per osservazioni.

 

                                  C.   All'inizio
di maggio del 2020 questa Camera è venuta a sapere che la Ban­ca __________ non
era più disposta ad assumere il citato mutuo ipotecario, il quale non le era
ancora stato trasferito. Il presidente della Camera ha fissato così alle parti il
5 maggio 2020 un termine di dieci giorni per esprimersi sull'interesse pratico
e attuale alla decisione sull'appello. AP 1 ha reagito l'8 maggio 2020,
dichiarando che “effettivamente non vi è più alcun interesse pratico a che
venga emanata la sentenza di pertinenza di codesta lodevole Corte”. AO 1 ha postulato
una protrazione del termine fino al 29 maggio 2020, sostenendo di essere
“riuscita a reperire un nuovo istituto di credito disposto alla ripresa del
prestito ipotecario”.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La
decisione del Pretore aggiunto riguarda un'autorizzazione specifica, che
abilita AO 1 a firmare per sé e in rappresentanza del marito un determinato
contratto di mutuo ipotecario con la Banca __________ a ben precise condizioni
(art. 172 cpv. 1 CC: “misure giudiziarie”). L'interessata non può valersi di
tale autorizzazione per sottoscrivere un contratto di mutuo con un altro
istituto di credito, quand'anche a condizioni più vantaggiose. A tal fine le
occorrereb­be, in caso di resistenza da parte del marito, una nuova
autorizzazione del giudice. Prorogarle in concreto il termine per esprimersi
sull'interesse pratico e attuale alla decisione di appello nell'attesa di
sapere se essa sia “riuscita a reperire un nuovo istituto di credito disposto
alla ripresa del prestito ipotecario” non sarebbe pertanto di alcuna utilità. Nelle
condizioni descritte la postulata dilazione del termine fino al 29 maggio 2020 non
può trovare accoglimento.

 

                                   2.   Nella
sua richiesta del 14 maggio 2020 intesa alla dilazione del termine AO 1 non
contesta che la Banca __________ non sia più disposta ad assumere il carico
ipotecario gravante l'abitazione coniugale (particella n. 1689 RFD di __________),
tant'è ch'es­sa medesima si dichiara alla ricerca di un altro istituto di
credito. L'autorizzazione formante oggetto della decisione pretorile è dunque
superata dagli eventi e sapere se tale “misura giudiziaria” sia stata emanata a
ragione o a torto è ormai una questione senza portata pratica né attuale. In
simili circostanze l'appello è divenuto, come riconosce lo stesso appellante, privo
di interes­se giuridico.

 

                                   3.   Qualora
una causa diventi senza oggetto o senza interesse il giudice toglie il
procedimento dal ruolo (art. 242 CPC), limitandosi a statuire sulle spese
processuali e le ripetibili dello stralcio (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC).
Nella fattispecie tali oneri andrebbero quindi addebitati alle parti “secondo
equità”, la legge non preveden­do altro. Anzi, la legge contempla se mai un
giudizio di equità in tutte le cause del diritto di famiglia (art. 107 cpv. 1
lett. c CPC). Ora, vista la particolarità del caso si giustifica di prelevare unicamente
una tassa di giustizia ridotta correlata al giudizio sul­la richiesta di effetto
sospensivo, emanato senza contraddittorio. Per il resto si può eccezionalmente rinunciare
a ogni prelievo. Quanto alle ripetibili protestate dall'appellante, AO 1 non
era ancora stata interpellata al momento in cui l'appello è divenuto senza
interesse e non ha proposto di respingere l'appello. Non può dunque
considerarsi “soccombente” nel senso del­l'art. 106 CPC e non può essere
tenuta alla rifusione di ripetibili. 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   La
richiesta di AO 1 intesa a ottenere una proroga del termine per esprimersi fino
al 29 maggio 2020 è respinta.

 

                                   2.   L'appello
di AP 1 è dichiarato senza interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   3.   Le
spese processuali, ridotte a fr. 200.–, sono poste a carico del­l'appellante.
Non si assegnano ripetibili.

 

                                   4.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.   ;

  –
  avv. dott.   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).