# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 13d7f374-a09a-5180-b8fa-83a61a1b91fd
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-02-16
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 16.02.2021 S 2020 118
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2020-118_2021-02-16.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 20 118

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

Presidenza Racioppi

Giudici Pedretti e von Salis

Attuario Rogantini

SENTENZA

del 16 febbraio 2021

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali

A._____, 

ricorrente

contro

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni,

Cassa di compensazione AVS, 

resistente

concernente riduzione dei premi

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I. Ritenuto in fatto:

1. A._____, residente a E._____, è coniugata con B._____, residente in 

Italia. Insieme hanno due figli, ambedue minorenni. A._____ svolge 

un'attività quale dentista presso la C._____ Sagl di D._____, di cui, 

secondo l'estratto del registro di commercio, è amministratrice unica dal 

2015.

2. Il 14 febbraio 2017 (act. C.1), il 4 luglio 2018 (act. C.13) e il 1° luglio 2019 

(act. C.17) A._____ presentò delle richieste per il rimborso della riduzione 

dei premi, per l'anno 2017, 2018 e 2019 rispettivamente. L'intento era 

quello di chiedere la riduzione dei premi per quegli anni. Alle rispettive 

richieste allegò la polizza assicurativa e i conteggi salariali da gennaio a 

giugno dei rispettivi anni. Assieme alla richiesta per il 2019 del 1° luglio 

2019 trasmise anche una lettera con cui l'amministratore unico [o meglio, 

l'amministratrice unica] della C._____ Sagl attestò che A._____ sarebbe 

dipendente a tempo indeterminato di C._____ Sagl di D._____. La lettera 

è firmata, tuttavia il nome è illeggibile.

Con decisione del 19 luglio 2017 (act. C.9) la Cassa di compensazione 

AVS dell'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni le 

concesse una riduzione dei premi per il 2017 di CHF 5'988.60, con 

decisione del 9 luglio 2018 (act. C.15) una tale per il 2018 di CHF 4'274.80 

e con decisione del 9 agosto 2019 (act. C.19) – sostituita dalla decisione 

del 3 settembre 2019 (act. C.25) – una tale per il 2019 di CHF 6'035.40.

3. In data 11 maggio 2020 inoltrò un'ulteriore richiesta di rimborso della 

riduzione dei premi [recte: richiesta di riduzione dei premi] per l'anno 2020. 

La Cassa di compensazione AVS costatò che a maggio sarebbero state 

emanate le decisioni di tassazione definitive degli anni 2016-2018 e 

sollecitò l'invio di tali tassazioni con scritto del 29 giugno 2020 (act. C.27).

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4. Avendo preso conoscenza di dette tassazioni, il 15 luglio 2020 la Cassa di 

compensazione AVS ha modificato le sue decisioni di riduzione dei premi 

per gli anni 2017 (act. C.33), 2018 (act. C.34) e 2019 (act. C.35), 

abbassando i rispettivi importi a CHF 2'112.00, CHF 1'620.00 e CHF 0.00, 

e respinse la domanda di riduzione dei premi per l'anno 2020 (act. C.36). 

Si basò a tale proposito espressamente sulle decisioni di tassazione (act. 

C.29, C.30 e C.31, corrispondenti all'act. C.40 pagg. 11 segg.), dalle quali 

risulterebbe un reddito computabile considerevolmente più elevato.

5. Il 28 luglio 2020 A._____ sollevò opposizione contro le decisioni 

concernenti gli anni 2017, 2018 e 2019 (act. C.40). Fece valere 

essenzialmente che gli elementi imponibili esteri sarebbero tassati in capo 

a suo marito e non dovrebbero perciò essere considerati nel calcolo, 

poiché il marito avrebbe un domicilio separato, con tutti i costi 

supplementari che ne conseguirebbero. Il marito, inoltre, non sarebbe in 

grado di contribuire alle spese sostenute in Svizzera.

6. Con decisione su opposizione del 29 settembre 2020 (act. C.45) la Cassa 

di compensazione AVS respinse l'opposizione. Nella motivazione 

considerò che ai sensi della legge il reddito computabile corrisponderebbe 

al reddito imponibile determinante l'aliquota d'imposta, secondo i dati 

fiscali cantonali definitivi dell'anno precedente, con alcune aggiunte. La 

domanda di considerare soltanto gli elementi imponibili nel Cantone dei 

Grigioni non potrebbe quindi essere accolta.

7. Con memoria del 25 ottobre 2020 (act. A.1) trasmessa al Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni, A._____ ha presentato un ricorso 

"contro la decisione di obbligo di restituzione dei premi di cassa malati" per 

gli anni da 2017 a 2019.

Fa valere in sintesi che non sarebbe stato tenuto conto della particolare 

situazione della sua famiglia. Al suo reddito sarebbe stato sommato il 

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reddito imponibile del marito che però vivrebbe e verrebbe tassato in Italia. 

Lui godrebbe di un reddito basso e nel 2018 avrebbe dovuto ricorrere a 

prestiti e donazioni da parte dei propri genitori per ca. CHF 10'000.00 per 

sostenere le spese di vita. Non sarebbe perciò in grado di contribuire alle 

spese per la cassa malati svizzera e in generale alle spese di famiglia 

sostenute in Svizzera. La ricorrente ritiene che situazioni familiari non 

omogenee non dovrebbero essere trattate nello stesso modo, altrimenti si 

finirebbe per costituire una violazione del diritto a una effettiva parità di 

trattamento. Aggiunge che se le fosse stato comunicato prima di non aver 

avuto diritto all'aiuto, avrebbe evitato di ripresentare la domanda negli anni 

successivi e non si troverebbe a dover restituire una cifra così notevole 

riferita a tre anni in un periodo in cui le spese sarebbero tante e il marito 

non potrebbe raggiungerla per darle una mano con i figli, rischiando così 

di rovinare finanziariamente la famiglia.

8. Con osservazioni del 30 novembre 2020 (act. A.2) la Cassa di 

compensazione AVS ha proposto la reiezione del ricorso, rinviando alla 

decisione impugnata.

Oggetto del presente procedimento sarebbe la questione se la Cassa di 

compensazione AVS abbia fissato a giusto titolo il reddito computabile per 

la riduzione dei premi degli anni 2017, 2018 e 2019 (diritto globale della 

ricorrente con i due figli) rispettivamente a CHF 62'534.80, CHF 66'790.10 

e CHF 83'113.00. La decisione contestata non tratterebbe invece i temi 

della restituzione né del condono menzionati nel ricorso. Ciononostante 

andrebbe precisato che giusta l'art. 24 cpv. 1 OLAMRP i contributi e 

versamenti di anticipi della Cassa di compensazione versati indebitamente 

dovrebbero essere restituiti non dalla persona assicurata, bensì 

dall'assicuratore (nel caso concreto quindi le quattro casse malati della 

ricorrente e i suoi figli).

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La Cassa di compensazione AVS prosegue poi spiegando in dettaglio le 

basi legali per la riduzione dei premi e il calcolo concreto effettuato nella 

fattispecie. Essa avrebbe scoperto soltanto a giugno 2020 che la ricorrente 

era stata tassata secondo la procedura ordinaria negli anni fiscali 2016, 

2017 e 2018. La ricorrente non potrebbe perciò ricavare conseguenze 

giuridiche a lei favorevoli dal fatto che le riduzioni dei premi sarebbero 

state troppo elevate negli anni dal 2017 al 2019. Giusta l'art. 8a cpv. 1 

LAMRP, inoltre, il reddito computabile corrisponderebbe al reddito 

imponibile determinante l'aliquota d'imposta secondo i dati fiscali cantonali 

definitivi dell'anno precedente (oltre ad alcune voci fra cui il 10% della 

sostanza netta). Non sarebbe ammissibile non tenere conto del reddito 

perseguito all'estero rispettivamente della sostanza all'estero. Andrebbe 

poi ricordato l'art. 163 CC, secondo cui i coniugi devono provvedere in 

comune al mantenimento della famiglia. Non cambierebbe nulla in 

proposito la decisione di vivere in due luoghi diversi, decisione che non 

potrebbe ricadere a danno della Cassa di compensazione. Del resto 

andrebbe costatato un aumento sia del reddito della ricorrente sia della 

sostanza netta della coppia negli anni in questione, dimodoché non si 

potrebbe applicare la disposizione speciale di cui all'art. 8a cpv. 3 LAMRP.

9. La ricorrente ha replicato in data 8 dicembre 2020 (act. A.3), 

puntualizzando che non contesterebbe la formale applicazione della 

procedura e dei parametri legali, bensì ribadirebbe unicamente una non 

equa valutazione della sua situazione che sarebbe diversa dal caso 

normale previsto dalla legge. Una mamma e due bambini che vedrebbero 

il padre soltanto il weekend non potrebbe essere equiparati a una famiglia 

che vive sotto lo stesso tetto. Aggiunge infine che al marito non sarebbe 

possibile trovare un impiego in Svizzera, data la sua età abbastanza 

avanzata. Trasferirsi in Svizzera senza lavoro comporterebbe un 

aggravamento delle loro condizioni finanziarie e la probabilità di dover 

richiedere ulteriori aiuti sociali.

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10. Con scritto del 16 dicembre 2020 (act. A.4) la Cassa di compensazione 

AVS ha rinunciato all'inoltro di una duplica, rinviando alle osservazioni del 

30 novembre 2020 (act. A.2).

Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini 

del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.

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II. Considerando in diritto:

1. Oggetto impugnato è qui la decisione su opposizione della Cassa di 

compensazione AVS del 29 settembre 2020, con cui è stato confermato il 

diniego alla ricorrente del diritto alla riduzione dei premi per l'assicurazione 

base delle cure medico-sanitarie. Essa costituisce una decisione 

impugnabile mediante ricorso giudiziario a codesto Tribunale 

amministrativo ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 lett. b della Legge sulla giustizia 

amministrativa del 31 agosto 2006 (LGA; CSC 370.100) e dell'art. 19 

cpv. 2 della Legge sull'assicurazione malattie e la riduzione dei premi del 

26 novembre 1995 (LAMRP; CSC 542.100). La ricorrente è direttamente 

interessata dalla decisione impugnata e quindi legittimata a ricorrere. Il suo 

ricorso è tempestivo e motivato. Questa Corte può perciò entrare nel 

merito del ricorso e statuire in composizione ordinaria di tre giudici (art. 43 

LGA), il valore litigioso eccedendo largamente la soglia di CHF 5'000.00 

(CHF 5'988.60 – CHF 2'112.00 + CHF 4'274.80 – CHF 1'620.00 + 

CHF 6'035.40 – CHF 0.00 = CHF 12'566.80).

2. Come sottolineato a giusto titolo dalla Cassa di compensazione AVS, tema 

della presente procedura è unicamente la riduzione dei premi per gli anni 

2017, 2018 e 2019. Non vi è luogo di statuire anche già sul rimborso della 

riduzione eccessiva già percepita, né tantomeno su un eventuale condono 

di quel rimborso. Tali temi dovranno essere discussi e decisi in altra sede. 

A ragione però la Cassa di compensazione AVS rinvia all'art. 24 

dell'Ordinanza relativa alla Legge sull'assicurazione malattie e la riduzione 

dei premi del 22 novembre 2011 (OLAMRP; CSC 542.120), secondo cui 

la Cassa di compensazione AVS può chiedere il rimborso unicamente 

all'assicuratore. È invece vero anche, come addotto dalla ricorrente, che 

sarà l'assicuratore a chiedere tali importi dalla ricorrente. Se quest'ultima 

d'avvero non dovesse disporre dei mezzi per saldare le somme mancanti, 

potrà comunque cercare di trovare un accordo con l'incasso dei suoi 

assicuratori. In ogni modo, non è competenza di questa Corte esprimersi 

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in merito, né tantomeno sull'asserita buona fede con cui la ricorrente ha 

chiesto la riduzione dei premi negli anni 2017, 2018 e 2019.

3. Riguardo alla domanda di fondo si costata innanzitutto che la ricorrente è 

cittadina italiana che lavora e risiede in Svizzera. Di conseguenza di 

principio è tassata alla fonte. Sotto alcune circostanze, le quali non vanno 

approfondite in questa sede, può invece passare alla tassazione ordinaria, 

com'è avvenuto nell'occorrenza. Il fatto che ciò sia stato fatto e che la 

Cassa di compensazione AVS lo abbia saputo solo a metà del 2020 non 

ha nessuna influenza sulla domanda qui da decidere in merito agli importi 

concreti della riduzione dei premi, se non che la Cassa di compensazione 

AVS era tenuta a tener conto dei dati fiscali corretti. Di conseguenza non 

si impone esprimersi neanche in merito alla censura della ricorrente 

secondo cui il fatto che il riesame della riduzione dei premi sia avvenuto 

soltanto nel 2020 sarebbe riconducibile a una "non proprio efficiente 

gestione" da parte della Cassa di compensazione AVS – anche se va detto 

che mal si comprende tale argomentazione, viste le funzioni diverse della 

Cassa di compensazione AVS e dell'Amministrazione imposte del 

Cantone dei Grigioni. In ogni caso la ricorrente non poteva concludere che 

nel caso fosse intervenuta una tassazione ordinaria, com'è stato il caso 

nell'occorrenza, la Cassa di compensazione AVS non avrebbe comunque 

più riesaminato il suo diritto alla riduzione dei premi. Non le è stato 

assicurato nulla di simile, cosicché le condizioni per la protezione della 

buona fede non sono riunite.

4. Il calcolo o meglio il modo di effettuare il calcolo è rimasto incontestato 

dalla ricorrente, a giusto titolo. Non si impone dunque riesaminarlo in 

dettaglio. Da decidere resta invece la questione quale influenza abbia la 

circostanza che i due coniugi dispongono di un domicilio separato 

(Svizzera e Italia) per la determinazione del reddito computabile da 

prendere quale base del calcolo della riduzione dei premi.

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5. La Cassa di compensazione AVS ha descritto correttamente il sistema 

della riduzione dei premi per l'assicurazione base delle cure medico-

sanitarie. Si riprende nel seguito l'essenza di quanto da lei considerato.

Ai sensi dell'art. 3 LAMRP lo scopo è quello di garantire alle persone di 

condizione economica modesta aventi diritto al sussidio un'adeguata 

protezione assicurativa a condizioni finanziariamente sopportabili 

mediante la riduzione dei premi. Secondo l'art. 5 cpv. 1 LAMRP hanno 

diritto alla riduzione dei premi le persone domiciliate nel Cantone dei 

Grigioni (lett. a) e alcune altre persone, purché siano soggette 

all'assicurazione malattie obbligatoria in Svizzera (lett. b e c). Giusta l'art. 6 

cpv. 1 LAMRP le persone tassate congiuntamente hanno diritto globale 

alla riduzione dei premi. Le persone che per legge sono tenute a pagare i 

premi dell'assicurazione malattie obbligatoria per altre persone hanno un 

diritto globale insieme alle persone a carico, qualora nel quadro 

dell'imposizione fiscale per queste persone venga loro concessa una 

deduzione per figli o persone a carico (cpv. 2).

Pacifico è intanto che la ricorrente adempie le condizioni di cui all'art. 5 

LAMRP e ai sensi dell'art. 6 cpv. 2 LAMRP può far valere anche la 

riduzione dei premi per i suoi due figli. La domanda è piuttosto quale 

importo le debba esserle riconosciuto.

6. Anche a tal proposito le considerazioni della Cassa di compensazione 

AVS si rivelano esatte. Conviene qui riepilogare il ragionamento da fare.

6.1. Giusta l'art. 8a cpv. 1 LAMRP il reddito computabile, da porre alla base del 

calcolo ai sensi dell'art. 8 LAMRP, corrisponde al reddito imponibile 

determinante l'aliquota d'imposta secondo i dati fiscali cantonali definitivi 

dell'anno precedente, oltre a varie aggiunte (lett. a-g), fra cui il 10% della 

sostanza netta (lett. a). A tal riguardo vi è una distinzione importante da 

fare: il reddito imponibile determinante l'aliquota d'imposta va distinto dal 

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reddito imponibile come tale. L'idea dietro tale parametro fiscale è che per 

rendere giustizia al principio dell'imposizione secondo la capacità 

economica, previsto espressamente dall'art. 127 cpv. 2 della Costituzione 

federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost.; RS 101), 

il reddito imponibile in Svizzera della persona assoggettata in Svizzera 

deve essere tassato secondo una tariffa che tenga conto di tutti i redditi 

della persona assoggettata a livello mondiale, non soltanto alla tariffa 

applicabile al reddito imponibile in Svizzera (cfr. ad esempio l'art. 7 della 

Legge federale sull'imposte federale diretta del 14 dicembre 1990 [LIFD; 

RS 642.11]). Ciò fra l'altro poiché altrimenti una persona potrebbe ripartire 

i suoi redditi su vari stati e così far risultare un reddito talmente basso da 

non dover pagare imposte alcune, dato che tipicamente i redditi più bassi 

non sono sottoposti a imposte o comunque nettamente agevolati.

Ai sensi dell'art. 8a cpv. 2 LAMRP, inoltre, nel caso di persone che hanno 

un diritto globale, i redditi computabili vengono addizionati.

6.2. Nel caso che qui ci occupa, l'Amministrazione imposte del Cantone dei 

Grigioni ha emesso le decisioni di tassazione definitive per gli anni 2016 e 

seguenti. Esse sono cresciute in giudicato senza che la ricorrente le abbia 

contestate. Nella decisione riguardo all'anno fiscale 2016, ad esempio, che 

è determinante per la riduzione dei premi 2017, l'Amministrazione imposte 

ha costatato un reddito imponibile di CHF 0.00 a livello cantonale e di 

CHF 1'100.00 a livello federale, ma ha fissato il reddito imponibile 

determinante l'aliquota d'imposta a CHF 46'200.00 a livello cantonale e a 

CHF 36'600.00 a livello federale (act. C.40 pagg. 11 segg.; negli anni 

seguenti la situazione è analoga). Ciò perché per il reddito determinante 

l'aliquota l'Amministrazione imposte ha – giustamente – tenuto conto dei 

redditi del marito, sebbene residente in Italia con reddito conseguito in 

Italia. La tassazione è avvenuta congiuntamente, visto che si tratta di una 

coppia coniugata non separata né legalmente né di fatto, il che è rimasto 

incontestato e può essere considerato corretto anche in questa sede (vedi 

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l'art. 9 cpv. 1 LIFD e l'art. 10 cpv. 1 della Legge sulle imposte per il Cantone 

dei Grigioni dell'8 giugno 1986 [CSC 720.000]). In Svizzera, però, 

evidentemente sono poi stati tassati soltanto i redditi imponibili conseguiti 

(e la sostanza giacente) in Svizzera, mentre quelli (del marito) conseguiti 

in Italia verosimilmente saranno stati tassati in Italia. 

6.3. Per quanto attiene alla riduzione dei premi, del resto, l'art. 6 cpv. 1 LAMRP 

è chiaro. Prevede che le persone tassate congiuntamente – di regola 

appunto i coniugi non separati – hanno un diritto globale alla riduzione dei 

premi. Parimenti, ai sensi dell'art. 8a cpv. 2 LAMRP i redditi computabili di 

persone che hanno un diritto globale devono essere addizionati. La 

soluzione coincide quindi con quella fiscale. Se ne desume che, per ovvi 

motivi pratici, il legislatore ha concepito il sistema della riduzione dei premi 

in modo da combaciare con quello fiscale. In ogni modo, gli importi fissati 

dall'Amministrazione imposte sono vincolanti per la Cassa di 

compensazione AVS che deve orientarvisi per il calcolo della riduzione dei 

premi (nella misura in cui le altre condizioni siano adempiute). Nel caso in 

giudizio gli importi sono stati ripresi correttamente, il che è stato 

confermato dalla ricorrente stessa.

6.4. Non vi è poi però neanche una violazione della parità di trattamento. Come 

si è detto, la ricorrente viene tassata per i suoi redditi conseguiti in Svizzera 

ed esclusivamente per quelli, solo che a essi si applica la tariffa – o meglio 

l'aliquota – della somma di tutti i redditi della famiglia a livello globale. Ciò, 

come detto, per tener conto della vera capacità economica della famiglia. 

Poco importa, quindi, a tal proposito che il marito viva e lavori (e sia 

assicurato contro malattie) in Italia. Come addotto a ragione dalla Cassa 

di compensazione AVS, questa scelta di vita della coppia non può ricadere 

a danno della Cassa di compensazione AVS. In ogni caso per il calcolo 

della riduzione dei premi ai sensi dell'art. 8a cpv. 1 LAMRP va tenuto conto 

di tutti i redditi della coppia a livello mondiale.

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6.5. Considerando infine lo sviluppo del valore della C._____ Sagl – di cui la 

ricorrente è amministratrice unica – che secondo le decisioni fiscali è 

passato da CHF 14'000.00 nell'anno 2016 a CHF 68'000.00 nell'anno 

seguente per ammontare a ben CHF 200'000.00 nell'anno 2018, non 

sorprende che è aumentata fortemente anche la sostanza netta della 

ricorrente, di modo da azzerare interamente la riduzione dei premi per 

l'anno 2019 (e per il 2020) in base alla decisione fiscale 2018, benché il 

reddito imponibile e anche quello determinante l'aliquota sia rimasto 

sostanzialmente invariato. Ciò mentre nelle prime decisioni sulla riduzione 

dei premi la Cassa di compensazione AVS non aveva ancora tenuto conto 

di nessuna sostanza, poiché non ve n'era. Il motivo della diminuzione della 

riduzione dei premi concessa alla ricorrente sta dunque in gran parte 

anche nello sviluppo economico favorevole della sua propria società e non 

soltanto nel considerare anche i redditi del marito nella determinazione 

dell'aliquota fiscale.

6.6. La Cassa di compensazione AVS ha effettuato correttamente anche il 

calcolo della riduzione dei premi per gli anni in domanda. La ricorrente non 

censurandoli, ci si può limitare qui a rinviare alle considerazioni nella 

decisione impugnata, senza indugiare oltre.

7. Visto quanto precede, la decisione della Cassa di compensazione AVS si 

rivela del tutto corretta e il ricorso va respinto.

8. La procedura è gratuita (art. 61 lett. a LPGA nella versione in vigore fino 

al 31 dicembre 2020; cfr. l'attuale art. 61 lett. a e fbis LPGA in unione con 

l'art. 83 LPGA).

9. Data la soccombenza della ricorrente non patrocinata, non le si 

riconoscono spese ripetibili.

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III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si prelevano spese.

3. Non si riconoscono spese ripetibili.

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]