# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 46bc39d0-74c9-596c-9497-b05763231047
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-02-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 20.02.1997 16.1996.91
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1996-91_1997-02-20.html

## Full Text

Incarto n.

  16.96.00091

  	
  Lugano

  20 febbraio 1997/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 26 luglio 1996 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la
sentenza 15 luglio 1996 del Segretario assessore della Pretura del distretto di
Lugano, Sezione 5, nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e
fallimenti promossa con istanza 13 marzo 1996 da

 

 

 

	
   

  	
  __________ patr. __________

   

  

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il rigetto dell’opposizione
interposta dalla convenuta al 

PE no. __________ dell’UE di Lugano, domanda che il primo giudice
ha parzialmente 

accolto rigettando in via definitiva l’opposizione limitatamente a
fr. 300.- oltre

accessori, e in via provvisoria per fr. 6’996.45 oltre accessori, 

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che con sentenza 15 luglio
1996 il Segretario assessore della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 5,
ha parzialmente accolto l’istanza di rigetto dell’opposizione inoltrata il 13
marzo 1996 da __________ nei confronti del PE sopra menzionato notificato a
__________ per il recupero di fr. 7’892.- oltre accessori, di cui fr. 6’996.45
a saldo di pigioni di spettanza dell’istante per il periodo 1992-93 (doc. 76),
e fr. 400.- a titolo di ripetibili riconosciute all’istante nell’ambito di procedure
giudiziarie che la opponevano alla convenuta in relazione ai contratti di
locazione di un appartamento e di un parcheggio sottoscritti dalle parti
rispettivamente il 14 marzo 1988 (doc. B) e il 23 marzo 1988 (doc. S);

 

                                         che con il presente
tempestivo gravame __________ basandosi sul titolo di cassazione di cui all’art.
327 lett. g CPC,  postula l’annullamento della decisione pretorile: la
ricorrente ripropone l’eccezione di cosa giudicata -già fatta valere in prima
sede- avendo il pretore stralciato, per desistenza dell’istante, una precedente
procedura di rigetto dell’opposizione basata sullo stesso PE; nel merito
contesta l’esistenza di un titolo di rigetto dell’opposizione per gli importi
fatti valere in giudizio nei confronti dei quali eccepisce in ogni caso
l’eccezione di prescrizione;

 

                                         che con osservazioni 28
agosto 1996 la controparte chiede la reiezione del gravame in quanto temerario;

 

                                         che va preliminarmente
estromessa dall’incarto la documenta-zione prodotta per la prima volta con le
osservazioni (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC);

 

                                         che giusta l’art. 327
lett. g CPC una sentenza del pretore o del giudice di pace può essere annullata
quando è stata manifesta-mente violata una norma di diritto materiale o formale
oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di
prove;

 

                                         che
l’eccezione di cosa giudicata -riproposta in questa sede- sollevata dalla
convenuta con riferimento alla precedente decisione 6 settembre 1995 con la
quale il pretore ha stralciato un’identica precedente domanda di rigetto
formulata sullo stesso PE, deve essere accolta;

 

                                         che
infatti, con decreto 6 settembre 1995 (doc. 79), redatto in calce al verbale di
contraddittorio dell’istanza di rigetto dell’opposizione presentata il 6 luglio
1995 nei confronti del PE qui in discussione, il pretore ha stralciato la causa
dai ruoli a seguito del ritiro dell’istanza da parte di __________ 

                                         che
il ritiro dell’istanza dopo la sua notifica a controparte equivale a desistenza
(art. 77 cpv. 2 CPC) e pone quindi fine alla lite (art. 352 cpv. 3 CPC);

                                      

                                         che il fatto per l’istante
di essersi riservata la facoltà di riproporre l’istanza nelle dovute forme non
ha rilevanza, trattandosi di una riserva unilaterale non prevista dal CPC e che
comunque non ha avuto effetti, tant'è che la causa è stata stralciata dai
ruoli;

 

                                         che
quindi, poiché il giudizio di rigetto dell’opposizione, al quale deve essere
equiparata la decisione di stralcio 6 settembre 1995, acquista forza di cosa
giudicata materiale nell’ambito della stessa esecuzione, l’istanza di rigetto
13 marzo 1996 di __________ è da respingere, ferma restando la possibilità per
l’istante di far valere il suo credito con una nuova  esecuzione (Rep
1985 345 segg.);

 

                                         che accogliendo il
ricorso, che ha evidenziato il titolo di cassazione invocato (art. 327 lett. g
CPC), e ricorrendo i presupposti d’applicazione dell’art. 332 cpv. 2 CPC, la
Camera è tenuta a decidere il merito della controversia;

 

 

Per i quali motivi,

richiamati per le spese l’art. 148 CPC e la TarLEF

 

 

pronuncia:

 

                                    I.   Il ricorso per
cassazione 26 luglio 1996 __________ è accolto.

                                         Di conseguenza la sentenza
15 luglio 1996 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano,
Sezione 5, è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

 

                                         1.     L’istanza
è respinta.

                                         2.     La
tassa di giustizia in fr. 100.-, da anticipare dalla parte istante, rimane a
suo carico con l’obbligo di rifondere alla

                                                 convenuta
fr. 150.- a titolo di indennità..

 

                                   II.   Tasse e spese del
presente giudizio, per complessivi fr. 200.-, già anticipate dalla ricorrente,
vanno poste a carico di __________ la quale rifonderà alla ricorrente fr. 100.-
quale  indennità per questa sede. 

 

                                  III.   Intimazione
a:      -   __________ 

                                         Comunicazione alla Pretura
del distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria