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**Case Identifier:** 284d55b4-c0eb-5e4a-86b4-c9d5212959e1
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2018-06-04
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 04.06.2018 BB.2018.79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_BB-2018-79_2018-06-04.pdf

## Full Text

Decisione del 4 giugno 2018 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Giorgio Bomio-Giovanascini, Presidente, 

Tito Ponti e Roy Garré,  

Cancelliera Susy Pedrinis Quadri  

   

Parti   

1. A., 

2. B., 

 

Reclamanti 

 

   

  contro 

   

1. MINISTERO PUBBLICO DELLA 

CONFEDERAZIONE, 

 

2. CORTE DI APPELLO E DI REVISIONE PENALE 

DEL CANTONE TICINO, 

 

Controparti 

 

   

Oggetto  Denegata giustizia (art. 393 cpv. 2 lett. a CPP); ricusa-

zione dell'intero tribunale d'appello (art. 59 cpv. 1 lett. d 

in relazione con l'art. 56 CPP); ricusazione di membri 

della Corte dei reclami penali (art. 37 cpv. 1 LTF in rela-

zione con l'art. 38 LTAF per analogia) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BB.2018.79-80 

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La Corte dei reclami penali, visti: 

- la comunicazione del 13 aprile 2018, con cui il Ministero pubblico della Confe-

derazione (di seguito: MPC) informava i signori A. e B. di non essere compe-

tente a perseguire quanto da loro segnalato nello scritto del 9 aprile 2018 (act. 

1 doc. A); 

 

- il gravame interposto il 30 aprile 2018 dinanzi alla Corte dei reclami penali del 

Tribunale penale federale da A. e da B. (act. 1), ed i documenti allegati a detta 

impugnativa; 

 

- il complemento al reclamo datato 8 maggio 2018 con allegati (act. 2); 

 

- il complemento al reclamo datato 30 maggio 2018 con allegati (act. 4). 

 

 

 

Considera in fatto e in diritto: 

 

 

- che, nella propria impugnativa, i reclamanti richiedono implicitamente la ricusa-

zione dei giudici penali federali Giorgio Bomio-Giovanascini, Roy Garré e Tito 

Ponti; 

 

- che, giusta l'art. 58 cpv. 1 CPP, la parte che intende chiedere la ricusazione di 

una persona che opera in seno a un'autorità penale deve presentare senza in-

dugio la relativa domanda a chi dirige il procedimento non appena è a cono-

scenza del motivo di ricusazione, rendendo verosimili i fatti su cui si fonda la 

domanda; 

- che i motivi di ricusazione sono elencati all’art. 56 CPP; 

- che l'art. 59 cpv. 1 CPP prevede che se è invocato un motivo di ricusazione di 

cui all'art. 56 lettere a o f oppure se una persona che opera in seno a un'autorità 

penale si oppone alla domanda di ricusazione presentata da una parte in virtù 

dell'art. 56 lettere b-e, decide senza ulteriore procedura probatoria e definitiva-

mente: a. il pubblico ministero, nei casi in cui è interessata la polizia; b. la giuri-

sdizione di reclamo, nei casi in cui sono interessati il pubblico ministero, le au-

torità penali delle contravvenzioni o i tribunali di primo grado; c. il tribunale d’ap-

pello, nei casi in cui sono interessati la giurisdizione di reclamo o singoli membri 

del tribunale d’appello; d. il Tribunale penale federale, nei casi in cui è interes-

sato l’intero tribunale d’appello; 

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- che le domande di ricusazione di membri della Corte dei reclami penali vengono 

decise dalla Corte medesima, di massima in assenza degli interessati (art. 37 

cpv. 1 LTF in relazione con l'art. 38 LTAF per analogia; v. DTF 122 II 471 consid. 

2b e decisione del Tribunale penale federale BB.2014.99 del 21 agosto 2014); 

- che secondo la giurisprudenza del Tribunale federale non vi è per contro ne-

cessità di escludere gli interessati dalla partecipazione alla procedura in caso 

di ricorsi dilatori e abusivi (sentenza del Tribunale federale 1P.9/2003 del 

16 gennaio 2003, con rinvii); 

- che ciò è palesemente il caso nella fattispecie, visto che i reclamanti si limitano 

a chiedere “di valutare l’astensione di partecipazione della precedente compo-

sizione di corte (Giorgio Bomio-Giovanascini, Tito Ponti, Roy Garré) per garan-

tire che non sussistano ulteriori fenomeni di deviazione del giudizio per quanto 

già emesso in precedenza e che presentando ancora dei difetti giudiziari 

nell’emissione non sono stati opportunamente sanati”; 

- che la motivazione è vaga, priva di sostanziali riscontri e in alcun modo ricon-

ducibile ai precisi criteri di cui all’art. 56 CPP; 

- che, vista la suddetta giurisprudenza, la domanda di ricusazione può essere 

dunque trattata senza modifiche alla presente composizione; 

- che per i medesimi motivi essa va chiaramente respinta; 

- che, giusta l’art. 396 cpv. 1 CPP, i reclami contro decisioni comunicate per 

scritto od oralmente vanno presentati e motivati per scritto entro dieci giorni 

presso la giurisdizione di reclamo; 

- che i reclami per denegata o ritardata giustizia non sono subordinati al rispetto 

di alcun termine (art. 396 cpv. 2 CPP); 

 

- che, nella misura in cui il reclamo è diretto avverso la comunicazione del MPC 

del 13 aprile 2018, non vi è stata né denegata né ritardata giustizia, avendo il 

MPC subito risposto alla richiesta 9 aprile 2018 dei reclamanti, motivando la 

propria presa di posizione in maniera chiara e precisa; 

 

- che, le ulteriori doglianze dirette contro la decisione in questione sono inammis-

sibili in quanto tardive, essendo il termine di reclamo giunto a scadenza giovedì 

26 aprile 2018, ovvero 10 giorni dopo l’effettivo recapito della stessa ai recla-

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manti, il quale risale al 16 aprile 2018 (v. act. 3; tracciamento degli invii, racco-

mandata 1) e non al 20 aprile 2018 come invece indicato nel reclamo (v. act. 1 

pag. 1); 

 

- che l’impugnativa andrebbe comunque respinta anche nel merito avendo l’au-

torità precedente correttamente negato la giurisdizione penale federale  

(v. art. 23 e 24 CPP) in merito ai fatti descritti dai reclamanti nei loro allegati agli 

atti;  

 

- che, nel testo del reclamo viene più volte richiesta la ricusazione dell’intero Tri-

bunale d’appello del Cantone Ticino, nonché la ricusazione della giudice presi-

dente della Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino C. e del 

giudice D.; 

 

- che l'art. 59 cpv. 1 lett. d CPP prevede che, in presenza di richieste di ricusa di 

giudici cantonali, il Tribunale penale federale è unicamente competente nei casi 

in cui la ricusa interessa l’intero tribunale d’appello; 

- che anche nel caso in cui venga ricusata l’integralità di una Corte o di un Tribu-

nale, la domanda deve comunque riferirsi all’attività di ogni singolo membro in 

relazione ad un caso concreto (v. BOOG, Commentario basilese, 2a ediz., 2014, 

n. 2 ad art. 58 CPP; sentenze del Tribunale penale federale BB.2017.64 del  

6 aprile 2017; BB.2012.140 del 26 settembre 2012);  

- che nel reclamo vengono citate e allegate innumerevoli procedure ma non è 

possibile evincere quale sia il procedimento concreto nel quale i giudici del tri-

bunale cantonale in questione dovrebbero essere ricusati e per quale specifico 

motivo ex art. 56 CPP, ciò che impedisce sia di valutare la tempestività della 

richiesta che di esaminarne la sostanza; 

- che la domanda di ricusazione è dunque manifestamente inammissibile, per cui 

questa Corte ha rinunciato ad uno scambio degli scritti; 

- che, per il resto, le censure invocate dai reclamanti non ricadono nelle compe-

tenze di questo Tribunale; 

- che da quanto sopra discende l’irricevibilità dell’intero gravame; 

 

- che viste le sorti dello stesso, incombe ai reclamanti farsi carico in solido delle 

spese (v. art. 59 cpv. 4 e 428 CPP), le quali sono fissate, in applicazione degli 

art. 5 e 8 cpv. 2 del regolamento del Tribunale penale federale sulle spese, gli 

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emolumenti, le ripetibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF; 

RS 173.713.162), in una tassa di giustizia pari a fr. 1’000.--.  

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. La domanda di ricusazione dei giudici penali federali Giorgio Bomio-Giovana-
scini, Roy Garré e Tito Ponti è respinta. 

2. Per il resto, il reclamo è inammissibile. 

3. La tassa di giustizia di fr. 1’000.-- è posta a carico dei reclamanti in solido. 

 
 
Bellinzona, il 4 giugno 2018 
 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
 
Il Presidente: La Cancelliera: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- A. 

- B. 

- Ministero pubblico della Confederazione 

- Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino 

 
 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro la presente decisione non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.