# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 659456a6-074e-57e4-a3e6-298f16e17efd
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-08
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 08.07.2014 S 2014 42
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2014-42_2014-07-08.pdf

## Full Text

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO 
DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 14 42

2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

presieduta da

Priuli, vicepresidente, e composta dalla giudice Moser e dal 

giudice Audétat, attuaria Krättli-Keller

SENTENZA
dell'8 luglio 2014

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____,

ricorrente

contro

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni,

convenuto

concernente contributi AVS

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1. Il cittadino francese A._____, 1966, risiede dal 2010 a O._____ come 

persona non esercitante un'attività lucrativa e viene tassato secondo il 

dispendio al posto dell'imposta sul reddito e sulla sostanza. A seguito di 

una comunicazione dell'amministrazione fiscale relativa ad una 

imposizione in base al reddito e alla sostanza del 50 %, la cassa di 

compensazione dei Grigioni (qui di seguito semplicemente cassa di 

compensazione) chiedeva a A._____ di volersi debitamente sottoporre 

all'obbligo contributivo in materia di AVS-AI-IPG. Poiché l'interessato non 

dava seguito ai solleciti, in data 11 aprile 2013, la cassa di 

compensazione imponeva A._____, per il periodo dal 1. agosto al 31 

dicembre 2010, sulla base di un reddito di fr. 275'000.-- (x 20) e di una 

sostanza di fr. 5 MIO obbligandolo al versamento di un contributo 

comprensivo delle spese di fr. 4'334.75. Per il 2011 il contributo 

complessivo veniva stabilito a fr. 10'814.80 sulla base di un reddito di fr 

280'000.-- (x 20) ed una sostanza di fr. 5 MIO. Per gli anni 2012 e 2013, il 

contributo incluse le spese veniva calcolato su di un reddito determinante 

di fr. 10.6 MIO per un importo corretto in data 18 aprile 2013 di fr. 

24'937.40 e di fr. 25'200.--.  

2. Il 10 maggio 2013, A._____ contestava questi conteggi ritenendo che il 

reddito da sostanza patrimoniale non dovesse essere incluso nel calcolo. 

Poiché però i suoi redditi sarebbero tutti redditi patrimoniali, questi redditi 

non potrebbero essere determinanti per il calcolo dei contributi. Anche 

l'importo reale della sostanza differirebbe poi da quanto indicato, per cui 

anche tale dato dovrebbe essere verificato con l'amministrazione fiscale. 

Poiché non seguivano dei pagamenti, all'assicurato venivano notificate in 

data 27 giugno, 30 luglio e 29 agosto 2013 delle comminatorie di 

pagamento per l'importo totale ancora scoperto di fr. 62'926.65 e gli 

interessi moratori per un ammontare di fr. 6'345.--. Le procedure 

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esecutive in seguito messe in atto dalla cassa di compensazione 

restavano senza esito, non essendo il debitore reperibile.

3. Il 20 febbraio 2014, l'opposizione presentata dall'assicurato in data 10 

maggio 2013 contro i contributi per gli anni 2010 - 2013 veniva respinta. 

Giusta la normativa applicabile, le comunicazioni delle autorità fiscali 

sarebbero vincolanti per le casse di compensazione e qualora l'imposta 

fosse calcolata in base al dispendio, questo dovrebbe corrispondere 

almeno all'imposta calcolata secondo la tariffa ordinaria sull'insieme degli 

elementi di reddito che comprenderebbero anche i proventi da sostanza 

immobiliare. 

4. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 27 

marzo 2014, A._____ chiedeva che i suoi conteggi venissero rivisti in 

applicazione della rispettiva direttiva sui contributi delle persone senza 

attività lucrativa, a mente della quale i redditi da patrimonio sarebbero da 

escludere dal conteggio. Inoltre il reddito dell'istante da capitale mobiliare 

non collocato in Svizzera non sarebbe mai stato verificato e non 

rientrerebbe in alcuna delle categorie di reddito determinanti per l'imposta 

federale diretta. 

5. Nella propria presa di posizione, l'Istituto delle assicurazioni sociali del 

Cantone dei Grigioni, cassa di compensazione, chiedeva la reiezione del 

ricorso per i motivi esposti nella decisione su opposizione del 20 febbraio 

2014. 

Considerando in diritto:

1. È impugnata la decisione su opposizione relativa ai contributi pretesi dal 

2010 al 2013. Controverso è pertanto solo l'ammontare dei contributi 

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AVS-AI-IPG e relativi interessi dovuti dall'assicurato per gli anni citati, 

escluso quindi l'acconto già richiesto per il 2014. 

2. a) A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento 

dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa, mentre secondo 

l'art. 10 cpv. 1 prima frase LAVS, gli assicurati senza attività lucrativa 

pagano un contributo secondo le loro condizioni sociali. Il contributo AVS 

è dunque pagato "secondo le condizioni sociali" dell'assicurato. Giusta i 

disposti dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti 

(OAVS; RS 831.101), questi assicurati sono tenuti a pagare i contributi sia 

sulla sostanza, sia sul reddito annuo conseguito sotto forma di rendite 

moltiplicato per 20, ciò che corrisponde ad un tasso di interesse del 5% 

(art. 28 cpv. 1 e 2 OAVS; RCC 1990 pag. 455 cons. 2a; RCC 1986 pag. 

350). Nella sua giurisprudenza, il Tribunale federale ha costantemente 

interpretato la nozione di "reddito conseguito in forma di rendite" in senso 

lato. In effetti se ciò non dovesse essere il caso, prestazioni di importi 

considerevoli e versate in modo irregolare verrebbero sottratte alla 

riscossione dei contributi con il pretesto che non si tratterebbe né di una 

rendita in senso stretto, né di un reddito determinante. L'Alta Corte ha 

stabilito che se le prestazioni in questione, indipendentemente dal fatto 

che presentino o no le caratteristiche delle rendite, contribuiscono al 

mantenimento dell'assicurato, occorre qualificarle come delle rendite. 

Infatti, si tratta di elementi del reddito che esercitano un'influenza sulle 

condizioni sociali di una persona senza attività lucrativa (HANSPETER 

KÄSER, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 

Berna 1996, 2. ed., pag. 228 ss. e Pratique VSI 1994, pag. 207 e 176; 

RCC 1991 pag. 433 cons. 3a, e riferimenti).

b) I contributi sono fissati per ciascun anno di contribuzione. Per anno di 

contribuzione si intende l'anno civile (art. 29 cpv. 1 OAVS). I contributi 

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sono calcolati sul reddito conseguito in forma di rendita durante l'anno di 

contribuzione e sulla sostanza al 31 dicembre. Il reddito conseguito in 

forma di rendita non è convertito in reddito annuo. È fatto salvo il 

capoverso 6 (art. 29 cpv. 2 OAVS). Le autorità fiscali cantonali 

stabiliscono la sostanza determinante per il calcolo dei contributi in base 

alla corrispondente tassazione cantonale passata in giudicato. Tengono 

conto dei valori di riparto intercantonali (art. 29 cpv. 3 OAVS). La 

determinazione del reddito conseguito in forma di rendita incombe alle 

casse di compensazione, che si avvalgono della collaborazione delle 

autorità fiscali cantonali (art. 29 cpv. 4 OAVS). 

c) L'importo delle spese stimato per il calcolo dell'imposta secondo il 

dispendio giusta l'articolo 14 della legge federale sull'imposta federale 

diretta (LIFD; RS 642.11) deve essere equiparato al reddito conseguito in 

forma di rendita. La corrispondente tassazione relativa a quest'imposta è 

vincolante per le casse di compensazione (art. 29 cpv. 5 OAVS). Se 

l'obbligo di contribuzione non dura tutto l'anno, i contributi sono riscossi 

proporzionalmente alla sua durata. Per il calcolo dei contributi sono 

determinanti il reddito conseguito in forma di rendita convertito in reddito 

annuo e la sostanza stabilita dalle autorità fiscali per l'anno civile in 

questione. Su richiesta dell'assicurato è tuttavia considerata la sostanza 

alla fine dell'obbligo contributivo, qualora questa si scosti 

considerevolmente da quella stabilita dalle autorità fiscali (art. 29 cpv. 6 

OAVS). Per il resto, se nel calcolo del reddito conseguito in forma di 

rendita giusta l'art. 29 cpv. 5 OAVS - fatto in base alle spese secondo il 

dispendio come previsto all'art. 14 LIFD - la sostanza dovesse già essere 

stata computata nelle spese, allora non sarebbe dato tenerla 

doppiamente in considerazione, addizionandola nuovamente al reddito 

moltiplicato per venti (vedi sul tema UELI KIESER, Alters- und 

Hinterlassenenversicherung, Zurigo, Basilea, Ginevra 2012, 3. ed., nota 

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33 all'art. 10 LAVS e la sentenza del Tribunale federale H 20/03 del 30 

dicembre 2005, nell'ambito della quale la sostanza accertata in un 

secondo tempo dall'autorità fiscale veniva corretta a fr. 0.--). 

3. a) L'assicurato invoca la direttiva 2.03 riguardante i contributi delle persone 

senza attività lucrativa all’AVS, all’AI e alle IPG. A mente di tale direttiva il 

calcolo dei contributi all’AVS, all’AI e alle IPG si basa sulla sostanza e sul 

reddito conseguito sotto forma di rendita moltiplicato per 20. Per le 

persone coniugate (indipendentemente dal regime matrimoniale dei beni), 

i contributi sono calcolati per ogni coniuge sulla base della metà della 

sostanza coniugale e del reddito conseguito sotto forma di rendita. 

L’entità dei contributi è fissata tenendo conto della tassazione delle 

autorità fiscali cantonali. Non è possibile versare volontariamente 

contributi più alti. I contributi saranno calcolati sulla base del reddito 

effettivo e della sostanza dell’anno contributivo. Il valore determinante 

della sostanza sarà quello al 31 dicembre dell’anno contributivo (per 

esempio il 31 dicembre 2014 per l’anno contributivo 2014). In base alla 

cifra 11 di detta direttiva non fanno parte del reddito conseguito sotto 

forma di rendita i redditi da patrimonio. 

b) Nell'ambito della propria opposizione, l'istante chiedeva che il suo reddito 

venisse escluso del calcolo dei contributi essendo lo stesso costituito 

interamente da redditi da patrimonio. Dopo essere venuto a conoscenza 

che giusta l'art. 14 cpv. 4 LIFD anche i proventi della sostanza 

immobiliare concorrono alla determinazione del reddito, nello scritto di 

ricorso l'istante sostiene che il suo unico reddito proverrebbe da capitale 

mobiliare non collocato in Svizzera. L'imposizione secondo il dispendio 

costituisce un'eccezione nel sistema fiscale svizzero e si sostituisce 

all'imposizione sul reddito e sulla sostanza. Il dispendio è calcolato con 

riferimento alle spese annue corrispondenti al tenore di vita del 

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contribuente e la tassazione è vincolante per le casse di compensazione 

(art. 29 cpv. 5 OAVS). Come poi il Tribunale federale ribadiva nella 

sentenza H 20/03 del 30 dicembre 2005 al considerando 5.3, "per la 

giurisprudenza ogni tassazione fiscale è presunta conforme alla realtà; 

questa presunzione può essere infirmata solo da fatti concreti e rilevanti. 

Dal momento che le casse di compensazione sono vincolate dalle 

comunicazioni delle autorità fiscali e che il giudice delle assicurazioni 

sociali esamina di principio la decisione amministrativa unicamente dal 

lato della legalità, egli può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in 

giudicato solo quando essa contenga errori manifesti o debitamente 

comprovati, che possono essere immediatamente corretti, oppure quando 

si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in 

tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una 

tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta 

alle autorità fiscali e il giudice delle assicurazioni sociali non deve 

intervenire adottando particolari provvedimenti di tassazione". 

 

c) Nell'evenienza, per gli anni 2010, 2011 e 2012 vi sono delle tassazioni 

fiscali definitive ed i relativi contributi sono stati giustamente corrisposti in 

base ai dati comunicati dall'autorità fiscale (HANSPETER KÄSER, Aktuelle 

Fragen aus dem Beitragsrecht der AHV, San Gallo 1998, pag. 55). Sia 

nell'ambito dell'opposizione che poi in sede di ricorso, il ricorrente non 

adduce il benché minimo mezzo di prova a conferma di quanto pretende 

relativamente alla provenienza dei suoi mezzi. Poiché l'assicurato non è 

stato in grado di comprovare che la fonte del suo reddito e la sua 

sostanza si compongano di elementi che non vanno considerati nel 

computo dei contributi secondo quanto afferma, per la cassa di 

compensazione restava determinante la comunicazione fatta dall'autorità 

fiscale in merito alle spese stimate per il calcolo dell'imposta secondo il 

dispendio e giustamente l'importo delle spese stimato per il calcolo 

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dell'imposta secondo il dispendio è stato equiparato al reddito conseguito 

in forma di rendita, come sancito dalla relativa normativa. Anche per 

quanto riguarda la sostanza, il ricorrente non fornisce alcun elemento di 

giudizio concreto proprio a mettere anche solo in dubbio le deduzioni 

operate dalla competente autorità fiscale, tantomeno è dato ritenere che 

nel calcolo del reddito siano già stati considerati anche elementi della 

sostanza che non andrebbero più tenuti in considerazione. Per l'anno 

2013 sono dalla cassa di compensazione stati ripresi i dati dell'anno 

precedente. Giusta quanto allegato dall'istante in sede di ricorso, egli 

avrebbe pattuito con l'autorità fiscale di passare nel 2013 ad una 

tassazione ordinaria. Questo auspicio è però allo stato degli atti presentati 

finora rimasto solo tale. Evidentemente, se per il 2013 l'istante dovesse 

essere tassato nell'ambito di una tassazione ordinaria o se la ripresa dei 

dati dell'anno precedente per la decisione di contribuzione del 2013 

dovesse rivelarsi non corretta, la cassa di compensazione sarà tenuta a 

rivedere la fissazione dei contributi per detto anno in base a questi nuovi 

parametri fiscali. 

4. A prescindere dal reddito e dalla sostanza ritenuti determinanti dalla 

cassa di compensazione per il calcolo dei contributi, l'istante non spende 

una parola per contestare i conteggi operati o gli interessi moratori 

calcolati sui contributi arretrati (vedi art. 14 cpv. 4 lett. c LAVS e l'art. 26 

cpv. 1 della legge federale sulla parte generale del diritto delle 

assicurazioni sociali [LPGA; RS 830.1]). Il calcolo dei contributi operato 

dalla convenuta e dei relativi interessi moratori – con riserva 

dell'osservazione fatta nel considerando 3c per l'anno 2013 - merita piena 

conferma e il ricorso deve essere respinto. 

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5. Giusta l'art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA, la procedura è gratuita. Le condizioni 

per il riconoscimento di ripetibili non sono date (vedi art. 61 cpv. 1 lett. g 

LPGA).

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto. 

2. La procedura è gratuita.

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]