# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a473443f-2de0-5554-b38b-4962be3b31c1
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-07
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 07.11.2008 C-2765/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2765-2007_2008-11-07.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2765/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  7  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Michael Peterli, 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
rappresentato dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore

Assicurazione invalidità (decisione del 7 marzo 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2765/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano residente in Francia, nato il , ha lavorato 
in  Svizzera  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione  per  la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI). Dal febbraio 2003 era alle 
dipendenze  di  una  ditta  basilese  di  gestione  immobiliare,  come 
portinaio addetto a molteplici compiti, in ragione di 45 ore settimanali; 
il  dipendente non ha potuto lavorare per ragioni di salute per diversi 
periodi compresi fra dicembre 2003 ed il 19 ottobre 2005, suo ultimo 
giorno di lavoro; è stato licenziato con effetto 18 febbraio 2006.

In  data  12  aprile  2006,  A._______  ha  formulato,  presso  l'Ufficio 
dell'assicurazione  per  l'invalidità  del  Cantone  di  Basilea-Campagna, 
una richiesta volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità.

B.
Ad atti è stata acquisita diversa documentazione medica, fra la quale 
si può menzionare:

- il fascicolo medico personale a cura del Dott. Malparty, ove si traccia 
la situazione sanitaria dell'interessato a partire dal gennaio 2004; da 
questa  relazione  si  evince  che  il  paziente  ha  avuto  problemi  di 
cataratta  all'occhio  destro,  broncopneumopatia  (2004),  gastrite 
congestiva  all'inizio  del  2005  e  problemi  di  deglutizione  allo  stesso 
periodo; lombosciatalgia irritativa bilateralmente nel maggio 2005; nel 
luglio 2005 è stata accertata una lesione di L4-L5 ed un'ernia postero-
mediana sinistra L4-L5 associata ad un canale lombare stretto, artrosi 
apofisaria  posteriore;  nell'ottobre  2005  è  stata  diagnosticata  una 
fessura  della  cornea  posteriore  del  menisco  interno  del  ginocchio 
sinistro, operato; nel  febbraio 2006 è stata accertata una rottura del 
sovraspinato senza complicazioni alla spalla destra;

- diversi  referti  inerenti  l'operazione al  ginocchio destro e alla spalla 
destra ed altri interventi ortopedici (ernia discale L5 operata);

- un rapporto medico dettagliato del 15 maggio 2006 allestito dal Dott. 
Malparty,  il  quale  attesta  una  polipatologia  dolorosa  meccanica 
lombare,  alla  spalla  destra  ed  ai  ginocchi,  lombalgia  e  gonalgia 
croniche  conseguenti;  il  medico  curante  di  A._______  ritiene 

Pagina 2

C-2765/2007

controindicate le  attività  pesanti,  il  porto di  pesi  e la  stazione eretta 
prolungata; egli giudica possibile un'attività alternativa più leggera;

- un altro rapporto del Dott. Malparty del 10 ottobre 2006 all'intenzione 
dell'Ufficio  AI  di  Basilea-Campagna,  ove si  diagnosticano gli  esiti  di 
un'ernia  discale  L4-L5  operata  nel  2005,  una  periartrite  scapolo-
omerale  destra  con  rottura  del  sovraspinato,  esiti  di  meniscectomia 
interna ed esterna bilaterale e residua condrite; il medico di fiducia di 
A._______ ritiene il paziente invalido in misura totale dal 29 settembre 
2006 (recte: 2005).

L'Ufficio AI del  Cantone di Basilea-Campagna ha disposto una visita 
presso  il  Dott.  Schmid,  specialista  in  chirurgia,  del  Servizio  medico 
regionale (SMR) dei due semi cantoni di Basilea. Nel suo rapporto del 
20 dicembre 2006, il medico incaricato ha rilevato la diagnosi di esiti di 
operazione  di  ernia  discale  L4/L5,  esiti  di  artroscopia  bilaterale  per 
degenerazione meniscale e fessure, dolori scapolo-omerali e parziale 
rottura  del  sovraspinato  (destro)  e  parziale  sfilacciamento  sub-
scapolare  senza  importanti  ripercussioni  funzionali;  il  Dott.  Schmid 
rileva che il paziente potrebbe svolgere un'attività a pieno tempo che 
non richieda sforzi dorsali, posizioni inergonomiche prolungate, il porto 
di  pesi  oltre  5  kg  o  l'impiego  anormale  delle  ginocchia  (posizione 
accovacciata).

Ad atti è inoltre stato acquisito un referto radiografico delle spalle del 
22 agosto 2006.

C.
Con  progetto  di  decisione  del  25  gennaio  2007,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone  di  Basilea-Campagna  ha  comunicato  al  Patronato  INCA di 
Basilea,  regolare  rappresentante  del  nominato,  che  la  richiesta  di 
prestazioni  sarebbe  stata  respinta  per  carenza  d'invalidità  di  livello 
pensionabile.  Traspariva  infatti  dal  calcolo  economico  che  il 
richiedente,  in  attività  sostitutive,  avrebbe  subito  una  perdita  di 
guadagno del 18%. L'amministrazione ha ritenuto come introito privo 
d'invalidità  Fr.  51'474.-  (2004)  ed  un  reddito  dopo  l'insorgenza 
dell'invalidità Fr. 41'973.- (già ridotto per motivi personali, quali età ed 
handicap).

Con scritto del 6 febbraio 2007, il Patronato INCA si è opposto a tale 
progetto ed ha chiesto il riconoscimento del diritto ad almeno la mezza 
rendita AI da aprile 2006. A suffragio delle sue conclusioni ha esibito 

Pagina 3

C-2765/2007

un certificato medico del 1° febbraio 2007 del Dott. Malparty attestante 
gli  esiti  dell'ernia discale L4/L5, la gonartrosi  bilaterale, la periartrite 
scapolo-omerale,  patologie  che  da  sole  causano  un'incapacità  al 
lavoro superiore al 70%. 

L'incarto è stato sottoposto al Dott. Schmid, il quale, nel suo rapporto 
del  13  febbraio  2007,  si  è  riconfermato  nelle  sue  precedenti 
considerazioni.

Mediante decisione del 7 marzo 2007, l'Ufficio dell'assicurazione per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  pertanto 
respinto la domanda di rendita.

D.
Con gravame del  18  aprile  2007,  A._______,  sempre rappresentato 
dal  Patronato  INCA,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative. L'insorgente 
produce un nuovo certificato  del  Dott. Malparty  del  20  marzo 2007, 
attestante quanto già noto, oltre ad ernia inguinale destra recidivante 
ed operata nel febbraio 2007, i risultati di un IRM del 20 febbraio 2007 
attestante  un'importante  lesione  infiammatoria  di  L4-L5  con 
escrescenza disco-osteofitica L5-L5 posteromediana destra.

E.
Nella sua risposta di causa dell'11 luglio 2007, l'Ufficio AI del Cantone 
di Basilea-Campagna propone la reiezione del gravame con argomenti 
di  cui,  per  quanto  occorra,  si  riferirà  nei  considerandi  di  diritto  del 
presente giudizio. Nelle sue osservazioni ricorsuali del 18 luglio 2007, 
l'UAIE propone la reiezione del gravame.

Dopo  aver  preso  atto  delle  singole  risposte,  il  Patronato  INCA,  con 
scritto del 17 agosto 2007, ha ribadito l'intenzione del proprio assistito 
di mantenere il ricorso.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 

Pagina 4

C-2765/2007

contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 

Pagina 5

C-2765/2007

europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il  ricorrente ha presentato la richiesta di  rendita il  12 aprile 2006. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il  12 aprile 2005 (ossia 12 mesi  precedenti  la  presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il  7  marzo 2007,  data  della  decisione impugnata. Il  giudice  delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 

Pagina 6

C-2765/2007

impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 

Pagina 7

C-2765/2007

stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 Dal febbraio 2003 A._______ era alle dipendenze di una  ditta di 
gestione  di  immobili.  Egli  era  anche  incaricato  di  riparazioni.  Il 
congedo è  stato  dato  dalla  ditta  per  la  quale  lavorava per  motivi  di 
ristrutturazione con effetto il 18 febbraio 2006, ma il dipendente non ha 
più lavorato dopo il 19 ottobre 2005, per ragioni di salute. Del resto, già 
nel 2005, le sue assenze dal lavoro sono state numerose e prolungate, 
ossia  dal  13  al  31  luglio  (inabilità  all'80%)  e  dal  1°  agosto  al  30 
settembre (inabilità totale).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 

Pagina 8

C-2765/2007

raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dall'incarto  medico  si  evince  che  l'assicurato  è  portatore  di 
un'ernia  discale  sinistra  comportante  dolori  cronici  lombari 
(lombosciatalgie), gonartrosi bilaterale con condrite e lesioni meniscali 
con  esiti  di  interventi  di  meniscectomia  interna  ed  esterna 
bilateralmente,  periartrite  scapolo-omerale  a  destra  con  rottura 
parziale del sovraspinato (cfr. rapporto del SMR del 18 ottobre 2006 e 
documentazione oggettiva).

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 

Pagina 9

C-2765/2007

cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  sanitario  incaricato  del  SMR,  Dott.  Schmid, 
ritiene  il  paziente  verosimilmente  invalido  nella  sua  precedente 
professione di  portinaio, mentre lo considera completamente abile al 
lavoro  in  attività  sostitutive. Di  parere  opposto  è  il  Dott.  Malparty,  il 
quale  pone  un  tasso  d'invalidità  totale  perlomeno  a  partire  dal  29 
settembre 2005 (cfr.  E 213 pag. 2 e non il  rapporto  del  10 ottobre 
2006).

10.2 Lo scrivente  Tribunale  considera  che la  l'istruttoria  non è stata 
adeguatamente svolta. La malattia principale di cui soffre l'assicurato è 
di  natura  ortopedica  e  neurologica.  Il  richiedente  avrebbe  dovuto 
pertanto essere esaminato da specialisti in questi ambiti. È verosimile 
che il  danno erniario a livello di  L4/L5,  già oggetto di  intervento nel 
2005, comporti  sofferenze radicolari. Il referto di IRM lombare del 20 
febbraio 2007 conferma infatti  una lesione nettamente infiammatoria 
dello  spazio  L4-L5 con escrescenza disco-osteofitica L4-L5 postero-
mediano a sinistra. Se a questo quadro si aggiungono le altre forme 
patologiche che colpiscono le ginocchia e la spalla destra, mal si vede 
come  una  persona  in  quelle  condizioni  possa  esercitare  al  100% 
un'attività  sostitutiva.  Ove  il  parere  del  medico  dell'UAIE  diverge 
nettamente  dagli  altri  giudizi,  ma non è  fondato  su  documentazione 
oggettiva avente la qualità di prova. Occorre quindi procedere ad una 
nuova  investigazione  medica.  Infatti,  è  compito  del  consulente  del 
Servizio medico regionale stabilire in che misura il  danno alla salute 
limita  l’interessato  nelle  sue  capacità  psicofisiche,  attenendosi 
unicamente alle funzioni importanti relative alle attività lavorative che, 
secondo la sua esperienza di vita, entrano in linea di conto nel caso 
concreto (art. 49 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'assicurazione 
per l'invalidità [OAI, RS 831.201]). 

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 

Pagina 10

C-2765/2007

lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessato  e  da  quando  questa 
invalidità esisterebbe. 

11.

11.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  per  il  periodo  dal  19  ottobre  2005  (data  di 
cessazione effettiva dell'attività lucrativa) fino alla data dell'impugnata 
decisione  (7  marzo  2007).  L'UAIE  emanerà  poi  un  nuovo 
provvedimento impugnabile.

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia 
approfondita in neurologia ed in ortopedia (con tutti gli esami oggettivi 
necessari).  L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico 
dell'UAIE il quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità 
al  lavoro fra l'ottobre 2005 ed il  7 marzo 2007,  data della decisione 
impugnata, nonché in merito all'attività professionale che il ricorrente 
avrebbe potuto espletare nel periodo suddetto. Se del caso, l'Autorità 
amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e  circostanziata  indagine 
comparativa dei redditi.

12.

12.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, vista la memoria di ricorso, si giustifica riconoscere alla parte 
ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  700.-,  da  porre  a 
carico dell'UAIE.

Pagina 11

C-2765/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  7  marzo  2007,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
perché proceda ai sensi del consid. 11 e statuisca di nuovo.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità di Fr. 700.- a titolo 
di spese ripetibili posta a carico dell'autorità inferiore.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 
diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 
entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui 
sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 
della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110). 
Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei 
mezzi  di  prova  ed  essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in 
possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di 
prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

Pagina 12