# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 445700bb-dac3-56ae-ad83-346b959d9270
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.05.2007 C-2762/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2762-2006_2007-05-02.pdf

## Full Text

Corte III
C-2762/2006

{T 0/2}

Sentenza del 2 maggio 2007.

Composizione: Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), Francesco 
Parrino ed Eduard Achermann, giudici,

Paola Carcano, cancelliera.

A._______,
ricorrente, patrocinato dall'Avv. Luigi Potenza,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero, avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,
autorità inferiore,

concernente
prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Ritenuto in fatto:

A. A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera dal 1971 al 1973 e dal 1977 al 1986 solvendo regolari contributi 
all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. 1, 
3 e 6). Dopo il  rimpatrio,  e più precisamente dal 1987, ha continuato ad 
esercitare un'attività lucrativa quale bracciante agricolo fino al 31 dicembre 
2003,  allorquando si  è ritirato dal  lavoro per ragioni  che imputa alle sue 
condizioni  di  salute  (doc.  2,  13,  14,  15  e  16).  Successivamente,  ha 
lavorato quale "conduttore di impianto (...) per la frangitura e la spremitura 
di olive" con contratto di lavoro a tempo determinato dal 9 novembre al 23 
dicembre  2004  presso  la  ditta  B._______di  M._______  (doc.  15).  Per  il 
seguito non ha più esercitato alcuna attività lucrativa.

In  data  21  giugno  2004,  A._______  ha  formulato  una  richiesta  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità 
(doc. 4).

B. L'assicurato  è  stato  visitato  l'8  ottobre  2004  presso  i  servizi  medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano (Lecce), 
ove il sanitario incaricato (Dott. A.1_______) ha evidenziato la diagnosi di 
"lombosciatalgia sx con moderato impegno funzionale lombare in  soggetto 
con  protusione  discale  e  aderenze post  intervento  di  EDD L4-L5;  lieve 
stato ansioso in soggetto con ipertiroidismo ben compensato con terapia 
sostitutiva"  ed  ha  posto  un  tasso  di  invalidità  parziale  del  50% sia  per 
l'ultimo lavoro svolto sia per qualsiasi altra attività confacente all'assicurato 
(doc. 35).

La seguente documentazione medica obiettiva è stata inoltre prodotta: un 
referto radiologico (TAC spinale lombare L3-S1) del 22 agosto 1991; una 
cartella clinica relativa al ricovero presso l'ospedale "Card. G. Panico" di 
Tricase  (Lecce)  dal  16  al  28  novembre  1991  per  un  intervento  di 
asportazione di ernia discale L4-L5; una cartella clinica ed una scheda di 
dimissione  ospedaliera  relative  al  ricovero  presso  l'ospedale  "Card.  G. 
Panico"  di  Tricase  (Lecce)  dal  28  maggio  al  10  luglio  1997  per 
lombosciatalgia persistente (doc. 19), oltre a referti medici vari allegati alla 
scheda  di  dimissione;  una  cartella  clinica  ed  una  scheda  di  dimissione 
ospedaliera  relative  al  ricovero  presso  l'ospedale  "Card.  G.  Panico"  di 
Tricase (Lecce) dal 18 al 30 agosto 1997 per lombosciatalgia sx da EDD 
L4-L5 espulsa recidivata, oltre a referti  medici vari allegati alla scheda di 
dimissione;  un  cartellino  di  dimissione  ospedaliera  relativa  al  ricovero 
presso l'ospedale "Card. G. Panico" di Tricase (Lecce) dal 1° al 3 marzo 
2001 per sindrome periduro-radicolare post chirurgica con intervento di lisi 
di  aderenze  per  via  percutanea;  un  referto  ecotomografico  (tiroide-

3

paratiroide)  del  Dott.  M._______  del  22  dicembre  2001;  un  certificato 
medico del Dott. D._______ del 30 dicembre 2001; un certificato  medico 
del   Dott.  A.2_______  del  19  settembre  2004  (doc.  32)  giusta  il  quale 
l'assicurato è affetto, tra l'altro, da una forma di "depressione secondaria 
dell'umore con cefalea,  astemia ed insonnia,  conseguenza della recidiva 
erniaria"; un referto radiologico (lombo-sacrale) del Dott. C._______ del 20 
aprile 2004, un certificato medico del Dott. T._______ dell'8 maggio 2004 
giusta il quale l'assicurato è affetto da "sciatalgia sinistra in territorio di L5 
con insorgenza  solo  quando  (...)  è  in  piedi";  un  referto  radiologico  (Rm 
lombosacrale  MDC)  del  Dott.  P._______  ed  un  referto  radiologico  (Rx 
colonna lombo-sacrale)  del  Dott.  G._______,  ambedue datati  12 maggio 
2004; i risultati di un esame ematochimico del 17 maggio 2004; un referto 
radiografico  (eco tiroide) del  10 giugno 2004;  un referto cardiologico del 
Dott. F._______ del 25 settembre 2004 ed un certificato medico del Dott. 
D._______ del 10 ottobre 2004 (doc. 17-34).

C. Nel suo rapporto del 26 luglio 2005 il Dott. B._______ del servizio medico 
regionale (SMR), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita ed analizzato 
il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  fissa  un  tasso  di 
invalidità  parziale  dell'80%  dell'assicurato  sia  per  l'ultimo  lavoro  svolto 
(agricoltore)  sia per qualsiasi  altra  attività  confacente all'assicurato  a far 
tempo dal 28 maggio 1997 (data di un ricovero per lombosciatalgia: doc. 
19),  considerandolo  tuttavia  abile  al  100% in  attività  lucrative  sostitutive 
più  leggere  quali,  ad  esempio,  portinaio,  custode,  sorvegliante, 
sorvegliante di parcheggi e/o musei a far tempo dal 1° agosto 1997 (doc. 
36 e 37).

In  un  calcolo  comparativo  dei  redditi,  l'amministrazione  ha  ritenuto  che 
nell'ambito  delle  predette  attività  sostitutive  l'interessato  subirebbe  una 
perdita di guadagno del 15,66% (arrotondato per eccesso al 16%) a partire 
dal 1° agosto 1997 (doc. 38).

Con decisione del 12 settembre 2005 l' Ufficio AI per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE)  ha  pertanto  respinto  la  richiesta  di  prestazioni  di 
A._______ (doc. 39).

D. Quest'ultimo,  regolarmente  rappresentato  dall'avv.  Luigi  Potenza,  ha 
formulato  in  data  21  ottobre  2005  tempestiva  opposizione  contro  il 
suddetto  provvedimento  amministrativo,  chiedendo  in  sostanza  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni  assicurative  (doc.  40).  A 
suffragio delle sue conclusioni ha prodotto un certificato medico del Dott. 
A.2_______ del 19 settembre 2004 già agli atti (doc. 32). 

4

Mediante decisione su opposizione del 28 marzo 2006, l'UAIE ha respinto 
la  predetta  opposizione e confermato  nel  contempo la propria  decisione 
del 12 settembre 2005 (doc. 43).

E. Con tempestivo gravame del 3 maggio 2006,  consegnato alla  Posta il  4 
maggio  successivo,  A._______,  sempre  regolarmente  rappresentato 
dall'avv.  Luigi  Potenza,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative. A suffragio delle 
sue  conclusioni  produce  un  referto  angiografico  retinico  del  Dott. 
G._______ del 10 giugno 2005 ed un referto fluoriangiografico retinico del 
Dott. A.3_______ del 9 settembre 2005.

F. Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
T.1_______ del servizio medico regionale (SMR), il quale, alla luce della 
nuova documentazione prodotta,  ha confermato  integralmente,  nella  sua 
relazione  del  7  agosto  2006  (doc.  45),  il  precedente  parere  del  collega 
Dott. B._______ (doc. 36 e 37).

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  21  agosto  2006  l'UAIE  propone 
pertanto la reiezione dell'impugnativa con argomenti  di cui  si riferirà, per 
quanto occorra, nei considerandi che seguono.

G. Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione,  l'avv. Luigi 
Potenza,  con  scritto  del  21  settembre  2006,  ha  ribadito  l'intenzione  del 
proprio assistito di mantenere il ricorso con argomenti di cui si riferirà, per 
quanto occorra, nei considerandi che seguono.

H. In data 23 marzo 2007 il Tribunale amministrativo federale ha comunicato 
alle parti la composizione del collegio giudicante. Entro il termine impartito 
non sono state presentate istanze di ricusa.

Considerando in diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 della Legge sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

5

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono essere  portate innanzi  al  TAF conformemente  all'art. 
69 cpv. 1 lett. b della Legge federale sull'assicurazione per l'invalidità del 
19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.3 Ai sensi del combinato disposto degli art. 3 lett. dbis PA e 1 cpv. 1 LAI, la 
procedura  in  materia  di  assicurazioni  sociali  è  disciplinata,  di  principio, 
dalla  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni 
sociali del 6 ottobre 2000, entrata in vigore il 1° gennaio 2003 (LPGA, RS 
830.1).

Ai sensi dell'art.  59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla 
decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di 
protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione.  Queste 
condizioni sono adempiute nella specie.

Il  ricorso  appare  tempestivo  ed ossequioso  dei  requisiti  minimi  prescritti 
dalla legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ricevibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

2.

2.1 Il  1°  giugno 2002 sono entrati  in  vigore  l'Accordo tra la  Confederazione 
svizzera,  da  una  parte,  e  la  Comunità  europea  ed  i  suoi  Stati  membri, 
dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il  coordinamento 
dei sistemi di sicurezza sociale nonchè il Regolamento (CEE) n° 1408/71 
del  Consiglio  del  14  giugno  1971  relativo  all'applicazione  dei  regimi  di 
sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro 
familiari  che si  spostano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1) 
come pure  il  corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento 
CEE n° 574/72 del Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione 
del  Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 
1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della parità 
di  trattamento  tra  cittadini  che  risiedono  in  uno  Stato  membro  della 
Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE 
n° 1408/71).

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2.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, 
gli  accordi  bilaterali  tra  la  Svizzera  e  gli  Stati  membri  della  Comunità 
europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere 
dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia 
disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare 
l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza sociale 
(art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della 
procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita 
di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a  LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella  presente 
procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea, 
dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 
1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo 
all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza  l'ottenimento  di  una  pensione  straniera  di 
invalidità non pregiudica l'apprezzamento di un'invalidità secondo il diritto 
svizzero  (ATFA causa I  435/02  consid.  2 del  2  febbraio  2003;  Revue à 
l'attention des caisses de compensations (RCC) 1989 p. 330). Alla stessa 
maniera,  dopo  l'entrata  in  vigore  dell'ALC,  il  grado  di  invalidità  di  un 
assicurato che pretende una rendita di assicurazione-invalidità svizzera è 
determinato  esclusivamente  secondo  il  diritto  svizzero  (DTF  130  V  257 
consid. 2.4).

3. La legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 
ha comportato la modifica di numerose disposizioni  legali,  segnatamente 
nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità.

Secondo l'art. 2 LPGA le disposizioni di questa legge sono applicabili alle 
assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per 
quanto  le  singole  leggi  sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano.  Inoltre, 
l'art.  1  LAI  stabilisce  che  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili 
all'assicurazione  per  l'invalidità  (art.  1a-26bis e  28-70),  sempre  che  la 
presente legge non preveda espressamente una deroga.

È necessario precisare che, per quanto riguarda le prestazioni posteriori al 
1° gennaio 2004, la presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore 
in vigore a partire da questa data (IV revisione della LAI).

4. Il  ricorrente  ha  presentato  la  richiesta  di  rendita  il  21  giugno  2004.  In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si 
annuncia  più  di  dodici  mesi  dopo  la  nascita  del  diritto,  le  prestazioni 
possono essere assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In 

7

concreto, lo scrivente Tribunale amministrativo federale (TAF) può quindi 
limitarsi  ad esaminare  se il  ricorrente  avesse diritto  ad una rendita il  21 
giugno 2003 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione della domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 28 marzo 2006, 
data della  decisione su opposizione.  Il  giudice delle  assicurazioni  sociali 
analizza, infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo 
lo stato di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa 
(DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

5. Per avere  diritto  ad una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera,  un 
cittadino  italiano  residente  in  Italia  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti condizioni:

- essere invalido ai sensi della legge svizzera;

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  più  di  un 
anno  intero  in  totale  e,  pertanto,  adempie  la  condizione  della  durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una 
rendita.

Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

6.

6.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è 
considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità,  motiva  il  diritto  alla 
singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI, secondo il quale le rendite per 
un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati  che 
sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

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6.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel 
momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità  permanente  di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per 
un anno e senza  notevoli  interruzioni,  incapace  al  lavoro per almeno il 
40% in media  (lettera  b).  La  prima lettera  si  applica  allorché lo  stato  di 
salute dell'assicurato si  è stabilizzato;  la seconda se lo stato di  salute è 
labile,  vale a dire suscettibile  di  evolvere  verso un miglioramento  od un 
peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o parziale, 
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 
7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di 
guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 
provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 
dopo aver sottoposto  l'assicurato  alle  cure ed alle  misure  d'integrazione 
ragionevolmente esigibili.

7. Il  ricorrente,  dopo  il  rimpatrio,  ha  svolto  un'attività  lucrativa  quale 
bracciante agricolo fino al 31 dicembre 2003, allorquando si è ritirato dal 
lavoro  per  ragioni  che  imputa  alle  sue  condizioni  di  salute. 
Successivamente  ha  lavorato  quale  "conduttore  di  impianto  (...)  per  la 
frangitura e la spremitura  di  olive" dal  9 novembre al  23 dicembre 2004 
presso  la  ditta  B._______di  M._______.  Per  il  seguito  non  ha  più 
esercitato alcuna attività lucrativa.

Ora,  la  nozione d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8 LPGA è di  carattere 
giuridico  economico,  non  medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare 
il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire 
esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e 
l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di una 
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il  reddito 
che egli  avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.  In altri 
termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 
malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa.

9

8.

8.1 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi  risulta  essere  articolata  su  due  livelli 
temporali.  Dapprima,  è  stata  evidenziata  una  "lombosciatalgia  sx  con 
moderato impegno funzionale lombare in soggetto con protusione discale 
e aderenze post intervento di EDD L4-L5; lieve stato ansioso in soggetto 
con  ipertiroidismo  ben  compensato  con  terapia  sostitutiva"  (cfr.  perizia 
medica  particolareggiata  dell'INPS  dell'8  ottobre  2004:  doc.  35). 
Successivamente  il  Dott.  G._______  ha  attestato,  nel  suo  referto 
angiografico  retinico  del  10  giugno  2005  (allegato  dal  ricorrente  al 
gravame  in  esame,  insieme  ad  un  referto  fluoriangiografico  retinico  del 
Dott. A.3_______ del 9 settembre 2005), che l'assicurato è affetto altresì 
da  "corioretinopatia  sierosa  centrale".  Tali  diagnosi  vengono  confermate 
dal medico dell'UAIE, Dott. T.1_______ nel suo rapporto del 7 agosto 2006 
(doc. 45).

8.2 Le affezioni in oggetto debbono, dal profilo giuridico, essere esaminate alla 
luce  dell'art.  29  cpv.  1  lett.  b  LAI.  Trattasi,  infatti,  di  malattie  che,  per 
costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere 
permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile),  bensì  patologico-
labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne  discende  che,  in 
mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente  stabilizzato,  è 
inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui può entrare in 
considerazione solo la seconda lettera della citata norma legale, la quale 
prevede un termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe 
pretendere  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  solo  a 
partire  dal  momento  in  cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole, 
un'incapacità  lavorativa  media  del  40%  (rispettivamente  del  50% per  il 
periodo  precedente  l'entrata  in  vigore  degli  Accordi  bilaterali)  almeno 
durante un anno.

9. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  del  primo  gruppo  di 
affezioni menzionate, il medico dell'INPS pone all'8 ottobre 2004 un tasso 
di invalidità del 50% sia in funzione del suo ultimo lavoro sia per un'attività 
lavorativa  adeguata  alle  sue condizioni  (doc.  35).  Dal  canto  suo il  Dott. 
B._______ del servizio medico regionale (SMR) fissa nel suo rapporto del 
26 luglio 2006 un tasso di invalidità parziale dell'80% sia per l'ultimo lavoro 
svolto (agricoltore) sia per qualsiasi altra attività confacente all'assicurato 
a far tempo dal 28 maggio 1997, considerandolo tuttavia abile al 100% in 
attività  lucrative  sostitutive  più  leggere  quali,  ad  esempio,  portinaio, 
custode,  sorvegliante,  sorvegliante  di  parcheggi  e/o musei  dal  1° agosto 
1997  (doc.  36 e  37).  Parere  quest'ultimo  integralmente  confermato,  alla 
luce  della  nuova  documentazione  prodotta  in  sede  ricorsuale 
dall'assicurato  ed  attestante  la  patologia  di  corioretinopatia  sierosa 

10

centrale,  dal  collega  Dott.  T.1_______  del  servizio  medico  regionale 
(SMR) nella sua relazione del 7 agosto 2006. In particolare egli rileva che, 
nonostante  la  patologia  lombosciatalgica  sx  e  la  protusione  discale 
accompagnata  da  aderenze  post  intervento  di  EDD  L4-L5,  lo  stato 
neurologico  dell'assicurato  appare  normale  e  sono,  quindi,  esigibili  dallo 
stesso  delle  attività  leggere  senza  limitazione  alcuna.  Inoltre  il  disturbo 
reattivo depressivo di cui soffre è lieve e benigno e non integra gli estremi 
di  una  malattia  di  lunga  durata.  Infine  la  patologia  di  corioretinopatia 
sierosa centrale ha colpito solamente l'occhio destro, pertanto l'assicurato 
può assolvere in ogni caso delle attività leggere senza limitazione alcuna 
col mero uso dell'occhio sinistro (doc. 45).

10.

10.1 Il  giudice  delle assicurazioni  sociali  deve esaminare  in maniera  obiettiva 
tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro  provenienza,  e  poi 
decidere se i documenti  messi a disposizione permettono di giungere ad 
un  giudizio  attendibile  sulle  pretese  giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352 
consid. 3a). Per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante, 
allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno 
dell'interessato in un'attività  da lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid.  2, 114 V 314 consid.  3c).  Perché un rapporto medico abbia 
valore  probatorio  è determinante  che esso valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto 
di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta  l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena 
conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione 
delle correlazioni  mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; 
le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 
122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti concernenti il medico curante, 
secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tenere conto del 
fatto  che,  alla  luce  del  rapporto  di  fiducia  esistente  con  il  paziente,  il 
medico  curante  attesterà,  in  caso  di  dubbio,  in  favore  del  suo  paziente 
(DTF 125 V 353;  Jurisprudence et pratique administrative [Pratique VSI] 
2001 p. 109).

10.2 Dalla documentazione agli atti si evince che l'assicurato è stato ricoverato 
in ospedale: dal 16 al 28 novembre 1991 per un intervento di asportazione 
di ernia discale L4-L5; dal 28 maggio al 10 luglio 1997 per lombosciatalgia 
persistente; dal 18 al 30 agosto 1997 per lombosciatalgia sx da EDD L4-L5 
espulsa  recidivata  e  dal  1°  al  3  marzo  2001  per  sindrome  periduro-
radicolare  post  chirurgica  con  intervento  di  lisi  di  aderenze  per  via 
percutanea.  Egli  è  affetto  da  lombosciatalgia  sx  cronica  a  modesta 
incidenza funzionale e da protusione discale accompagnata da aderenze 
post  intervento  di  EDD  L4-L5,  affezioni  invero  che  gli  impediscono 
l'assolvimento  di  mansioni  pesanti  (cfr.  perizia  medica  particolareggiata 
dell'INPS dell'8 ottobre 2004: doc. 35; rapporti medici del 26 luglio 2005 e 
del 7 agosto 2006 rispettivamente dei Dott. B._______ e T.1_______ del 

11

servizio medico regionale: doc. 36, 37 e 45). È pure affetto da uno stato 
ansioso lieve ed in ogni caso trattabile farmacologicamente e da una forma 
di  ipertiroidismo,  ben  compensata  con  terapia  sostitutiva  (cfr.  perizia 
medica particolareggiata  dell'INPS dell'8  ottobre  2004:  doc.  35;  rapporto 
medico del 7 agosto 2006 del T.1_______ del servizio medico regionale: 
doc. 45). È pure affetto da corioretinopatia sierosa centrale che ha colpito 
solamente  l'occhio  destro  (referto  angiografico  retinico  del  Dott. 
G._______ del 10 giugno 2005 ed un referto fluoriangiografico retinico del 
Dott.  A.3_______  del  9  settembre  2005;  rapporto  medico  del  7  agosto 
2006 del T.1_______ del servizio medico regionale: doc. 45). Inoltre soffre 
di presbiopia, eccedenza ponderale (peso 77 kg per 160 cm di altezza) e 
leggera  tachicardia  (cfr.  perizia  medica  particolareggiata  dell'INPS dell'8 
ottobre  2004:  doc.  35),  affezioni  con  lieve  incidenza  sulle  capacità  al 
lavoro.  L'apparato  cardio-circolatorio  è  peraltro  nella  norma  (pressione 
arteriosa:  130/80 con pulsazioni  a riposo:  88/min.)  come pure l'apparato 
locomotorio,  in  particolare  i  movimenti  (forza  e  tono  muscolare)  e 
l'andatura (perizia medica particolareggiata dell'INPS dell'8 ottobre 2004: 
doc. 35).

Stante quanto precede il collegio giudicante è dell'avviso che, per quanto 
riguarda  l'ultimo  lavoro  svolto  (agricoltore),  il  tasso  di  invalidità 
dell'assicurato è superiore al 70% a decorrere dal 28 maggio 1997, ossia 
dai due successivi ricoveri per lombosciatalgia. Il collegio giudicante ritiene 
altresì  che  l'interessato  avrebbe  potuto  svolgere  al  100%  delle  attività 
sostitutive  leggere  ed  adeguate  alle  particolari  condizioni  (quali,  ad 
esempio,  portinaio,  custode,  sorvegliante,  sorvegliante  di  posteggi  e/o 
musei)  a far tempo dal  30 agosto 1997 e non dal 1° agosto 1997 come 
ritenuto  dal  Dott.  B._______,  visto  che  in  agosto  l'assicurato  è  stato 
nuovamente ricoverato. La nuova patologia all'occhio destro non giustifica 
una riduzione dell'esigibilità in un'attività sostitutiva.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che 
l'assicurato  conseguirebbe,  dopo la  manifestazione  dell'invalidità  e  dopo 
l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti  d'integrazione,  nell'esercizio  di 
un'attività lucrativa,  ragionevolmente esigibile da lui  in condizioni  normali 
del mercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se non fosse 
diventato invalido.

12

11.2 L'amministrazione ha tenuto conto (calcolo effettuato il 24 agosto 2005) di 
un salario mensile medio, privo di invalidità, conseguibile nel 2003 in Italia 
quale  operaio  agricolo  di  Euro 1'334.00.  Sulla  base dei  risultati  statistici 
dell'inchiesta  ottobre  2002-2003  dell'Ufficio  internazionale  del  lavoro  di 
Ginevra, l'UAIE ha accertato il salario mensile medio ottenibile nel 2003 in 
attività di tipo leggero non qualificate e più precisamente:

- manovale Euro 1'119.00
- cassiere nell'ambito del commercio al dettaglio Euro 1'182.00.

Dopo  di  che  ha  considerato  quale  salario  mensile  da  invalido, 
conformemente  alla  giurisprudenza  (DTF 124  V 321,  128 V 174,  129 V 
222),  un  importo  corrispondente  alla  media  dei  salari  relativi  alle 
professioni sostitutive e, quindi, un introito mensile di Euro 1'151.00 pari a 
Euro 1'184.00 (indicizzato al 2004) al quale ha poi applicato un correttivo 
del  5%, dato che l'assicurato ha già una certa età (nel 2004: 51 anni) e 
può esercitare solamente attività leggere che non richiedano il trasporto ed 
il  sollevamento  di  pesi  (DTF  126  V  75,  Sozialversicherungsrecht, 
Rechtsprechung [SVR] 1999 IV n. 6 e SVR 2000 IV n. 1). È così giunta ad 
un salario mensile medio di Euro 1'125.00. A questo proposito il collegio 
giudicante  ritiene giustificato applicare  una riduzione del  15% consentita 
dalla  giurisprudenza  per  tenere  debitamente  conto  dei  fattori  personali 
dell'assicurato (DTF 126 V 75). Si giunge così ad un salario mensile medio 
di  Euro  956.25.  Il  confronto  fra  un  reddito  privo  di  invalidità  di  Euro 
1'334.00  ed  un  introito  teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Euro 
956.25  comporta  una  perdita  di  guadagno  del  28,31  %  {[(1'334.00  - 
956.25)x100]:1'334.00}, tasso che esclude il riconoscimento del diritto alla 
rendita AI.

A._______  non  ha  dunque  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. Il ricorso deve quindi essere respinto e l'impugnata 
decisione confermata.

13

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il  ricorso  è  respinto  e  la  decisione  impugnata  del  28  marzo  2006  è 
confermata.

2. Non si prelevano spese processuali. Non vengono assegnate indennità per 
spese ripetibili.

3. Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R),

- all'autorità inferiore (n. di rif. _______),

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

Rimedi di diritto:

Avverso questa decisione può essere inoltrato entro 30 giorni ricorso in materia di diritto pubblico 
al  Tribunale federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 Lucerna (cfr.  art.  82 e ss,  90 e ss,  100 della 
legge federale  del  17 giugno 2005 sul  Tribunale federale,  LTF,  RS 173.110).  Il  gravame deve 
contenere  le  conclusioni,  i  motivi  e  l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere  firmato.  La 
decisione impugnata ed i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati, se sono 
in possesso della parte (art. 42 LTF).

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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