# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 044501fa-086c-5660-8927-758d37868d65
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-03-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.03.1999 15.1998.170
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-170_1999-03-10.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00170

  	
  Lugano

  10 marzo 1999 /FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini, Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul
ricorso 16 ottobre 1998 di

 

 

                                         __________

                                         contro

 

__________
e meglio contro l’ammontare delle spese nell’esecuzione n. __________
promossa da

 

                                         __________

 

nei confronti di

 

                                         __________

 

esaminati atti e
documenti;

 

 

ritenuto 

 

in fatto:                     A.   __________
procede nei confronti di __________ e __________, debitori solidali, per
l’incasso di un credito di fr. 1’900.--

 

                                  B.   Il
29 settembre 1998 il Giudice di Pace del circolo di Lugano ha decretato il
sequestro di tutto il mobilio ed ogni altro oggetto di valore situato
nell’appartamento locato dai coniugi __________.

 

                                  C.   In
data 8 ottobre 1998 il decreto di sequestro viene notificato ai debitori. Lo
stesso giorno __________ ha versato l’importo di fr. 2’108.40 a saldo
dell’esecuzione n. __________. Il 12 ottobre 1998 __________, su richiesta dell’UE
di Lugano, ha versato un ulteriore importo di fr. 190.-- a valere quale saldo
spese relativo all’istanza di sequestro in oggetto.

 

                                  D.   Con
ricorso 16 ottobre 1998 __________ si aggrava contro la richiesta di un
ulteriore versamento di fr. 190.-- sostenendo che le spese relative
all’esecuzione in oggetto sarebbero già coperte dall’importo di fr. 2108.40
versato l’8 ottobre 1998. 

 

Considerando 

 

 

in diritto:                   1.   Per
l’art. 9 cpv. 2 LPR si può prescindere dall’istruttoria preliminare per ragioni
di forma o di sostanza. Sono formali quelle riferite a tardività, infondatezza
o temerarietà del ricorso, mentre sono materiali quelle che consentono di superare
la soglia di ricevibilità e di giungere celermente alla reiezione o
all’accoglimento del gravame. Di regola non vi è istruttoria quando l’oggetto
del contendere è una questione di mero diritto, che non necessita di
accertamenti fattuali e può essere decisa sulla base dei dati già disponibili
(cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.2. c) ad art. 9).

 

                                   2.   Nel
caso di specie il ricorso è stato direttamente inoltrato all’Autorità di
vigilanza. Esso verte essenzialmente sull’ammontare delle spese esecutive e può
essere già deciso sulla scorta dei documenti prodotti dal ricorrente. Di
conseguenza si giustifica l’assenza di istruttoria.

 

                                   3.   __________
contesta il fatto che l’UE di Lugano abbia richiesto alla moglie il pagamento
dell’importo di fr. 190.--, avendo egli già versato fr. 2’108.40 a saldo
dell’esecuzione n__________. Orbene dalla copia della ricevuta dell’Ufficio
prodotta dal ricorrente si evince che l’importo di fr. 190.-- è stato versato
da __________ a copertura delle spese di sequestro. Essendo __________ e
__________ debitori solidali nei confronti di __________ ed avendo il Giudice
di pace di Lugano emanato due distinti decreti di sequestro, si giustifica la
riscossione delle spese anche nei confronti della debitrice solidale __________    

                                   4.   Ne
consegue la reiezione del gravame.

                                         Non
si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF)
e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato
per normativa di diritto federale.

 

Richiamati gli art.
17 LEF e 9 LPR

 

pronuncia:               1.   Il
ricorso 16 ottobre 1998 __________ __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                         

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria