# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4ac7bc35-5fb1-5461-a58f-babc53a8735b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-10-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 26.10.1998 12.1998.228
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1998-228_1998-10-26.html

## Full Text

Incarto n.

  12.98.00228

  	
  Lugano

  26 ottobre 1998/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente, 

  Chiesa e Pellegrini (quest'ultimo in sostituzione del giudice zali, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa inc. no. OA.95.369 della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 2 promossa con petizione 22 dicembre 1993/11 novembre 1994 da

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  dall’avv. __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  dallo studio legale __________ 

   

  

 

con cui
l’attrice ha rivendicato la proprietà dell’automobile marca Suzuki Vitara 1.6
JLX berlina nell’esecuzione __________ dell’UE di Lugano  promossa dalla
società convenuta nei confronti di __________

 

Domanda
avversata dalla convenuta, che ha postulato la reiezione della petizione, e che
il  Pretore con sentenza 28 settembre 1998 ha respinto;

 

Appellante
l’attrice che, con atto di appello del 20 ottobre 1998 chiede la riforma del
querelato giudizio nel senso di accogliere la petizione;

 

Letti ed
esaminati gli atti e i documenti prodotti,

 

 

Considerato

 

 

in fatto e in
diritto

 

                                       

                                      -   che
con la petizione, conseguente all’assegno del termine ex art. 107 LEF del 28
settembre 1993 (doc. H), l’attrice ha rivendicato la proprietà dell’autoveicolo
marca Suzuki Vitara 1.6 JLX pignorato nell’ambito dell’esecuzione n. 309902
dell’Ufficio esecuzioni di Lugano, promossa dalla convenuta contro __________;

 

                                      -   che
la convenuta si è opposta alla rivendicazione;

 

                                      -   che
con sentenza 28 settembre 1998 il Pretore ha respinto la petizione,
misconoscendo il diritto di proprietà dell’attrice sull’autovettura pignorata;

 

                                      -   che
con l’appello del 20 ottobre 1998 l’attrice postula la riforma del giudizio
pretorile nel senso di accogliere la petizione;

 

                                      -   che
il Pretore e le parti hanno manifestamente applicato alla presente causa le
norme sulla procedura ordinaria;

 

                                      -   che
per effetto della modifica della LEF, in vigore dal 1° gennaio 1997, l’azione
di rivendicazione non è più soggetta alla procedura ordinaria, ma è ora
trattata secondo la procedura accelerata (art. 109 cpv. 4 LEF; II CCA 25
agosto 1997 in re R./C.);

 

                                      -   che,
per l'art. 2 Disp. finali della modificazione del 16.12.1994 appunto entrata in
vigore il 1.1.1997, le disposizioni di procedura previste da quella legge si
applicano, a partire dalla loro entrata in vigore, ai procedimenti in corso;

 

                                      -   che
così vale anche per la nostra procedura civile;

 

                                      -   che
infatti giusta l'art. 514 cpv. 1 CPC le disposizioni del codice di rito si
applicano ai processi e alle appellazioni introdotti dopo la sua entrata in
vigore (CCC 23 agosto 1993 in re S./W.; IICCA 17 dicembre 1993 in
re C./J.), ossia, per quanto concerne i ricorsi, secondo la legge in vigore al
momento della decisione impugnata (in materia di rivendicazione di proprietà: II
CCA 23 dicembre 1997 in re F./N.; O. Vogel, Grundriss des
Zivilprozessrechts, 1995, pag. 52);

 

                                      -   che
secondo gli art. 308 cpv. 1 e 398 cpv. 1 CPC nella procedura accelerata il
termine per presentare l’appello è di 10 giorni;

 

                                      -   che
in concreto il giudizio impugnato è pervenuto all’attrice il 2 ottobre 1998 e
pertanto il termine per presentare l’appello è giunto a scadenza il 12 ottobre;

 

                                      -   che
l’appello introdotto il 20 ottobre 1998 è perciò ampiamente tardivo, e quindi
irricevibile;

 

                                      -   che
le spese e la tassa di giustizia seguono la soccombenza dell’appellante mentre
non si assegnano ripetibili l’appello essendo evaso, senta intimazione per
osservazioni alla controparte, già allo stadio dell’esame preliminare dell’art.
313bis CPC;

 

 

Per i quali
motivi, richiamati gli art. 109 LEF, 148, 308, 398 CPC e la TG

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                    1.   L’appello
20 ottobre 1998 di __________ è irricevibile.

 

                                    2.   Le
spese della procedura di appello, consistenti in:

 

                                          a)
tassa di giustizia                                               fr. 250.--

                                          b)
spese                                                                 fr.  
50.--

                                          Totale                                                                      fr.
300.--

 

                                          sono
a carico dell’appellante.

 

                                    3.   Intimazione:
- __________

 

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           Il segretario