# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** abf649d1-bad4-5f5c-998b-c7e7c92513a1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-07-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 30.07.2008 12.2008.16
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2008-16_2008-07-30.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2008.16

  	
  Lugano

  30 luglio
  2008/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  
						

 

	
  segretaria:

  	
  Verda Chiocchetti, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2002.82 della Pretura
del Distretto di Bellinzona promossa con petizione 11 giugno 2002 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (rappr. dall’ RA
  1)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  AP 2 

  AP 3 

  AP 4 

  AP 5 

  AP 6 

  (tutti rappr. dall’ RA 2)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

con cui l’attrice ha chiesto la condanna della convenuta AP 6 al pagamento
di fr. 583'927.– oltre interessi al 5% dal 10 agosto 1998 e di fr. 204'836.30
oltre interessi al 5% dalla data della petizione, della convenuta AP 1 al
pagamento di fr. 3'840.– oltre interessi al 5% dalla data della petizione,
della convenuta AP 3 al pagamento di fr. 2'280.– oltre interessi al 5% dalla
data della petizione, in via subordinata la condanna dei convenuti AP 6 e AP 5
al pagamento in solido di fr. 204'836.80 oltre interessi al 5% dalla data della
petizione, del convenuto AP 5 al pagamento di fr. 480'190.– oltre interessi al
5% dal 10 agosto 1998, della convenuta AP 1 al pagamento di fr. 29'774.– oltre
interessi al 5% dal 10 agosto 1998, della convenuta AP 3 al pagamento di fr.
28'214.– oltre interessi al 5% dal 10 agosto 1998 e dei convenuti AP 2 e AP 4
al pagamento in solido di fr. 25'934.– oltre interessi al 5% dal 10 agosto
1998, domande avversate dai convenuti e che il Segretario assessore, con
sentenza 3 dicembre 2007, ha parzialmente accolto, condannando AP 6 e AP 5 a
versare in solido all’attrice fr. 887'310.90 oltre interessi al 5%;

 

appellanti i convenuti, i quali con gravame 7 gennaio 2008 chiedono
la riforma del querelato giudizio, con la dimissione dalla lite dei convenuti AP
2, AP 4, AP 1 e AP 3 e la reiezione della petizione, protestando tasse e spese
e ripetibili per entrambe le sedi;

 

mentre l’attrice, con osservazioni 18 febbraio 2008, propone in
ordine l’irricevibilità dell’appello, di cui chiede la reiezione nel merito, con
protesta di spese e ripetibili,

 

preso atto che all’ordinanza 11 giugno 2008, con la quale la
Presidente ha impartito alle parti un termine fino al 30 giugno 2008 per
inviare le proprie osservazioni sul possibile annullamento della sentenza alla
luce della sentenza emanata dal Tribunale federale il 13 maggio 2008
(4A_512/2007), entrambe le parti hanno reagito chiedendo l’annullamento della sentenza
di prima sede;  

 

letti
ed esaminati gli atti e i documenti prodotti

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                1.      AO
1 si è rivolta alla Pretura del Distretto di Bellinzona con petizione 11 giugno
2002  chiedendo la condanna della convenuta AP 6 al pagamento di fr. 583'927.–
oltre interessi al 5% dal 10 agosto 1998 e di fr. 204'836.30 oltre interessi al
5% dalla data della petizione, della convenuta AP 1 al pagamento di fr. 3'840.–
oltre interessi al 5% dalla data della petizione, della convenuta AP 3 al
pagamento di fr. 2'280.– oltre interessi al 5% dalla data della petizione, in
via subordinata la condanna dei convenuti AP 6 e AP 5 al pagamento in solido di
fr. 204'836.80 oltre interessi al 5% dalla data della petizione, del convenuto AP
5 al pagamento di fr. 480'190.– oltre intreressi al 5% dal 10 agosto 1998, della
convenuta AP 1 al pagamento di fr. 29'774.– oltre interessi al 5% dal 10 agosto
1998, della convenuta AP 3 al pagamento di fr. 28'214.– oltre interessi al 5%
dal 10 agosto 1998 e dei convenuti AP 2 e AP 4 al pagamento in solido di fr.
25'934.– oltre interessi al 5% dal 10 agosto 1998. I convenuti si sono opposti
alla domanda. Con sentenza 3 dicembre 2007 il Segretario assessore della
Pretura del Distretto di Bellinzona ha accolto parzialmente la petizione e ha
condannato AP 6 e AP 5 a pagare in solido all’attrice fr. 887'310.90 oltre interessi
al 5% dal 10 agosto 1998 su fr. 583'927.–, dal 29 settembre 1998 su fr.
245'606.10 e dall’11 giugno 2002 su fr. 57'777.80. 

 

                                2.      Contro
il premesso giudizio i convenuti si sono aggravati in appello, chiedendo che la
sentenza impugnata fosse riformata nel senso di respingere la petizione, previa
dimissione dalla lite dei convenuti AP 2, AP 4, AP 1 e AP 3, protestando spese
e ripetibili. Nelle proprie osservazioni l’attrice ha proposto che l’appello
fosse dichiarato irricevibile e nel merito ne ha chiesto la reiezione e la
conferma del giudizio di prima sede. Con ordinanza 11 giugno 2008 la Presidente
della Camera ha impartito alle parti un termine fino al 30 giugno 2008 per
inviare le proprie osservazioni sul possibile annullamento della sentenza alla
luce della sentenza emanata dal Tribunale federale il 13 maggio 2008
(4A_512/2007). Entrambe le parti hanno auspicato l’annullamento del giudizio
impugnato. 

 

                                3.      In
una sentenza del 13 maggio 2008 il Tribunale federale (sentenza inc.
4A_512/2007 del 13 maggio 2008, destinata alla pubblicazione) è giunto alla conclusione
che il Segretario assessore non dispone di un potere giurisdizionale autonomo
parallelo a quello del Pretore. La Costituzione cantonale entrata in vigore il
1˚ gennaio 1998 ha
abrogato l’art. 47 cpv. 2,
secondo il quale la supplenza dei Pretori poteva essere organizzata sia per reciprocità, sia mediante i
Segretari assessori. Al posto degli articoli da 39 a 49, che regolavano il
potere giudiziario, il legislatore ha preferito optare per una costituzione
cosiddetta "aperta", nel senso di dotarla di un contenuto normativo
ridotto che assicura un ampio margine di poteri e competenze a favore del
legislatore. Tale margine è stato esplicitamente previsto nell’art. 80 Cost/TI, secondo il quale il
legislatore cantonale ha la facoltà di stabilire l’organizzazione giudiziaria, le competenze, le procedure, i requisiti
di formazione e l’età massima
per i magistrati. Se non che, il Tribunale federale ha ritenuto che tale disposto
autorizza sì il legislatore a regolamentare l’organizzazione giudiziaria (ad esempio il numero dei Pretori per distretto), le competenze e le
procedure, ma non a introdurre un nuovo titolare del potere giurisdizionale,
laddove i suoi detentori sono chiaramente e esaustivamente definiti nell’art. 75 Cost/TI. Esso ha nondimeno spiegato
che anche qualora vigesse ancora l’abrogato art. 47 cpv. 2 Cost/TI, l’art. 34 cpv. 1 LOG/TI l’art. 34 cpv. 1 LOG/TI permetterebbe senz'altro al Segretario assessore
di sostituire il Pretore nel quadro delle udienze se così richiesto dal
magistrato per il buon funzionamento della Pretura e sotto la sua
responsabilità, ma non una sua sostituzione sistematica. Il Tribunale
federale ha quindi ritenuto che in quella fattispecie, ove l’unico accenno alla figura del Pretore
consisteva nel richiamo all’art.
34 cpv. 2 LOG/TI in ingresso all’atto impugnato e la sentenza era firmata unicamente dal Segretario
assessore e dalla segretaria, il cittadino non era in grado di verificare che
il Pretore si era assunto la responsabilità del giudizio. Il Tribunale federale
ha pertanto annullato la sentenza della Camera di cassazione civile, adita in
seconda istanza, e ordinato il rinvio della causa alla Pretura per nuovo
giudizio. Esso ha tuttavia aggiunto che diverso sarebbe stato il caso qualora
il magistrato avesse firmato la sentenza accanto al Segretario assessore che l’aveva elaborata. 

 

                                          Sulla
questione del potere giurisdizionale del Segretario assessore il Tribunale federale
si era già chinato in occasione della sentenza del 12 agosto 1991 pubblicata in
DTF 117 Ia 175. In tale fattispecie il Segretario assessore aveva diretto le
udienze, senza che dai verbali fosse desumibile per quale ragione egli avesse
sostituito il Pretore. Egli aveva poi emesso la sentenza, sottoscritta
unicamente da lui e dalla segretaria, nella quale figurava introduttivamente,
con richiamo all’art. v11 LOG, che il Pretore era impedito. Il Tribunale
federale ha spiegato che lo scopo del disposto testé citato esigeva di
precisare la ragione della supplenza, affinché le parti potessero verificare se
la norma era stata rispettata, pena la nullità del giudizio impugnato. Il
Tribunale federale ha tuttavia specificato che, sebbene tale nullità dev’essere rilevata d’ufficio dal giudice in ogni stadio di causa (art. 97 cpv. 1 n. 1 e
142 cpv. 2 CPC), il concetto di nullità previsto dall’art. 142 CPC è relativo, dato che l’art. 146 CPC dispone che la nullità della sentenza contro la quale è
dato il rimedio dell’appello o
della cassazione può essere proposta soltanto nei limiti e secondo le forme
stabilite per questi mezzi di impugnazione. In altre parole, il legislatore
ticinese ha sancito la prevalenza dei mezzi di impugnazione su quello della
nullità.

 

                                          Nella
sentenza inc. 5P.41/1996 del 18 marzo 1996, poi, il Tribunale federale ha sottolineato
il carattere temporaneo dell’art. v11 cpv. 2 LOG/TI (entrato in vigore il 15
febbraio 1993 proprio a seguito della sentenza DTF 117 Ia 175), secondo il
quale il Segretario assessore sostituisce inoltre il Pretore, su richiesta e
sotto la responsabilità di quest’ultimo, quando lo esiga il funzionamento della Pretura. Nella
fattispecie in questione, il ricorrente si era lamentato che il Segretario
assessore non aveva indicato la ragione per cui suppliva il Pretore. Il
Tribunale federale ha spiegato che nei casi di cui all’art. v11 cpv. 2 LOG/TI
non vi era alcuna ragione di dover indicare il motivo della sostituzione, dato
che spetta esclusivamente al Pretore decidere se il funzionamento della Pretura
esiga una sua sostituzione temporanea. Il Tribunale federale ha infine
precisato che si trattava comunque di una misura adottata per far temporaneamente
fronte agli eccessi di lavoro in capo al Pretore, che avrebbe dovuto trovare
una diversa soluzione in una nuova proposta legislativa allo studio. Se non
che, con l’introduzione sia
della nuova Cost/TI nel gennaio 1998, sia della nuova LOG/TI nel luglio 2006,
il carattere temporaneo dell’art. v11 cpv. 2 LOG/TI si è protratto fino ad
oggi, dato che il nuovo art. 34 cpv. 2 LOG/TI prevede la stessa normativa e,
nel frattempo, come spiegato nella sentenza menzionata per prima nel presente
considerando (inc. 4A_512/2007), l’art. 47 cpv. 2 Cost/TI è stato abrogato senza prevedere nella nuova
Costituzione ticinese una norma analoga.

 

                                4.      Nel
caso qui in esame, il Pretore ha diretto l’udienza preliminare del 29 aprile 2003. Al termine dell’istruttoria
le parti hanno rinunciato al dibattimento finale, rimettendosi al contenuto
delle rispettive conclusioni. Il Segretario assessore ha poi emanato la sentenza
3 dicembre 2007, senza indicare il motivo della sostituzione del Pretore, e
l’ha sottoscritta unitamente alla segretaria, senza che il Pretore vi abbia
apposto la propria firma. La mancata indicazione del motivo per il quale il
Segretario assessore ha supplito il Pretore nell’emanazione della sentenza
comporta in ogni caso l’annullamento della sentenza impugnata. Da una parte,
qualora la supplenza si fondasse sul cpv. 1 dell’art. 34 LOG, la sentenza sarebbe
da annullare poiché, come illustrato dal Tribunale federale nella sua sentenza
DTF 117 Ia 175, non è stato indicato il motivo della sostituzione. Dall’altra, qualora il Segretario assessore
avesse agito in applicazione del cpv. 2 dell’art. 34 LOG, difetterebbe di una
competenza giurisdizionale propria parallela a quella del Pretore (sentenza del
Tribunale federale inc. 4A_512/2007 del 13 maggio 2008, consid. 2). 

 

                                5.      Un
giudizio cui difetti un presupposto processuale non è nullo ma annullabile e passa
in giudicato se non viene impugnato (art. 142 e 146 CPC). Nella fattispecie la
sentenza 3 dicembre 2007 è stata impugnata e deve dunque essere annullata, la
Camera dovendo rilevare d’ufficio la carenza della competenza giurisdizionale
(art. 97 n. 1 CPC). Gli atti devono essere rinviati in prima sede affinché il
Pretore assuma la responsabilità del giudizio ed emani la sentenza. 

 

                                6.      Visto
che il giudizio odierno è riconducibile a una sentenza del Tribunale federale
intervenuta in pendenza di appello, si giustifica di rinunciare al prelievo di
tasse e spese. Gli appellanti ottengono l’annullamento della sentenza, ma non è
al momento possibile sapere quale sarà la decisione del Pretore, sicché l’esito
della vertenza è ancora incerto. Le ripetibili possono dunque essere compensate
tra le parti. Il valore litigioso – determinante per l’eventuale ricorso al
Tribunale federale – è di fr. 887'310.90. 

Per questi motivi,

richiamati gli
art. 148 CPC e la TG

 

dichiara e
pronuncia:

 

                                1.      La
sentenza 3 dicembre 2007 è annullata è la causa è rinviata al Pretore del
Distretto di Bellinzona, per nuovo giudizio.

 

                                2.      Non
si prelevano tasse e spese. Le ripetibili sono compensate. 

 

                                3.      Intimazione:

	
   

  	
  –;

  –.

   

  

                                          Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                                          La
segretaria

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario è dato
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1
LTF), se il valore litigioso ammonta ad almeno fr. 15'000.– nelle vertenze in
materia di diritto del lavoro e di locazione e ad almeno fr. 30'000.– negli
altri casi; per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se una legge
federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Il ricorso
è ammissibile contro le decisioni che pongono fine al procedimento (art. 90
LTF). Esso è pure ammissibile contro una decisione che concerne soltanto talune
conclusioni, se queste possono essere giudicate indipendentemente dalle altre,
o che pone fine al procedimento soltanto per una parte dei litisconsorti (art.
91 LTF), oppure ancora contro decisioni pregiudiziali e incidentali notificate
separatamente e concernenti la competenza  o domande di ricusazione (art. 92
cpv. 1 LTF). In presenza di altre decisioni pregiudiziali o incidentali, il
ricorso è ammissibile solo se le stesse possono causare un pregiudizio
irreparabile o se l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una
decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o
dispendiosa (art. 93 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è
possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).