# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1b8997c2-00c4-5edc-9680-a371d4116e1c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 09.03.2010 (publiziert) 60.2003.3
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-3_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2003.3

   

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per
statuire sull’istanza di promozione dell’accusa 23/30.12.2002 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1, ,

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  il decreto di
  non luogo a procedere 9.12.2002 emanato dal procuratore pubblico Antonio
  Perugini nell’ambito del procedimento penale dipendente da sua denuncia
  28.6/1.7.2002 nei confronti di PI 1, __________, per titolo di coazione;

  

 

 

richiamate le
osservazioni 7/8.1.2003 del magistrato inquirente e 14/16.1.2003 di PI 1, entrambe
concludenti per la reiezione del gravame;

 

letti ed
esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto

 

                                   a.   Con
esposto 28.6/1.7.2002 __________ IS 1 ha inoltrato denuncia penale nei
confronti dei responsabili di PI 1 per titolo di coazione in relazione allo scritto
20.4.2002, che lo invitava a pagare la fattura di CHF 275.90 (oltre interessi e
spese) di __________ – inerente un abbonamento di dodici mesi concluso al momento
dell’acquisto di un telefono mobile – o a ritirare l’opposizione al precetto
esecutivo spiccato nei suoi confronti il 9.4.2002; detto scritto lo informava inoltre
che “(…) in assenza di una Sua reazione entro tale scadenza (15.5.2002),
comunicheremo i dati relativi alla Sua persona (per esempio: misure relative al
procedimento legale) alla ditta __________, che registra i dati per potere dare
ai suoi partner contrattuali (per esempio imprese di vendita al dettaglio, vendita
per corrispondenza o di altro tipo) informazioni utili a giudicare quanto Lei
sia degno di credito e anche in merito alla Sua solvibilità” (scritto
20.4.2002, allegato alla denuncia penale 28.6/1.7.2002, AI 3).

 

 

                                   b.   Con
decisione 9.12.2002 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a
procedere in ordine alla denuncia penale, ritenuto che “(…) non è
assolutamente documentato che la denunciata abbia usato minaccia o violenza nei
confronti del denunciante, né tantomeno che lo abbia indotto a tollerare un
atto contro la sua volontà, limitandosi a precisare quali erano le loro
eventuali intenzioni su quanto poteva succedere nel caso in cui avesse voluto
mantenere la procedura esecutiva” e che “inoltre nella sua deposizione,
il denunciante non ha contestato il credito verso la __________, dichiarando di
essere peraltro intenzionato ad onorarlo” (decreto di non luogo a procedere
9.12.2002, p. 2).

 

 

                                   c.   Con
tempestiva istanza __________ IS 1 chiede di annullare il decreto impugnato e,
in via principale, di “ordinare l’apertura di un’istruttoria formale per il
reato di coazione nei confronti dei responsabili (come risultano da RC) della
ditta PI 1, rispettivamente dei firmatari dello scritto 20 aprile 2002” e,
in via subordinata, di “ordinare al procuratore pubblico di proseguire le
informazioni preliminari allo scopo di identificare i responsabili dello
scritto, interrogarli e decidere poi il seguito da dare al procedimento, con
eventuale nuova decisione” (istanza di promozione dell’accusa
23/30.12.2002, p. 4), affermando al proposito – riassunta la denuncia penale – che
lo scritto in questione sarebbe “(…) una minaccia volta ad ottenere da me un
comportamento positivo, contrario alla mia volontà”, che “non si tratta
semplicemente di una comunicazione sulle intenzioni qualora avessi mantenuto
l’opposizione”, che “la trasmissione dei dati cui si fa riferimento non
ha alcun rapporto con l’eventuale procedura d’incasso, è un vero e proprio
mezzo (indebito e scorretto) di pressione per ottenere il pagamento della
fattura contestata” (istanza di promozione dell’accusa 23/30.12.2002, p.
2), che “(…) la volontà espressa di indirizzarsi a tutti i miei possibili
partners contrattuali (imprese di vendita al dettaglio, vendita per
corrispondenza o di altro tipo – cfr. scritto 20.04.2002) (…)” (istanza di
promozione dell’accusa 23/30.12.2002, p. 3) renderebbe serio il danno e che il
mezzo utilizzato da detta società in rapporto al fine conseguito non sarebbe
lecito.

 

 

                                   d.   Delle
osservazioni del procuratore pubblico e di PI 1 si dirà, se necessario, in
diritto.

 

 

in diritto

 

                                   1.   1.1.

                                         In
presenza di un non luogo a procedere, l'art. 186 cpv. 1 CPP concede alla parte
lesa, che si costituisce parte civile, la facoltà di presentare alla Camera dei
ricorsi penali, entro dieci giorni, un'istanza motivata di promozione
dell'accusa nei confronti del denunciato o querelato. 

 

                                         Il
primo presupposto per l'accoglimento di un'istanza di promozione dell'accusa,
risultante da consolidata giurisprudenza (REP. 1994 n. 115, 1989 p. 598 e 1987
p. 262), è l'esistenza di seri indizi di colpevolezza emergenti dagli atti. Per
principio, infatti, l'azione penale è essenzialmente pubblica e, come tale,
esercitata dal procuratore pubblico (art. 2 CPP) per cui la sua promozione,
attraverso il preventivo esame dell'accusa contro una determinata persona (art.
189 CPP), non può essere lasciata all'arbitrio o al sentimento soggettivo della
parte lesa, ma deve fondarsi su oggettivi e concreti elementi indizianti. 

                                         In
questo senso non è sufficiente una diversa interpretazione delle risultanze da
parte dell'istante, ma occorre la dimostrazione della verosimiglianza di alto
grado circa altra conclusione che merita approfondimento istruttorio.

 

                                         Seconda
condizione di ammissibilità (una volta data la prima) è la disponibilità di
nuove prove da assumere, rispettivamente la possibilità di approfondimento di
prove già acquisite, tale da consentire l'eventuale passo dall'indizio alla certezza,
come alle competenze del giudice di merito.

 

                                         1.2.

                                         Giusta
l'art. 186 cpv. 4 CPP quando per il chiarimento della decisione sulla
promozione dell'accusa occorrono altre prove, questa Camera ordina al
procuratore pubblico la completazione delle informazioni preliminari.

 

                                         La
completazione delle informazioni preliminari si rende necessaria quando il
decreto di non luogo a procedere è stato erroneamente pronunciato per carenza
dei presupposti processuali o di punibilità (ad esempio: intervenuta prescrizione,
incompetenza territoriale, tardività della querela, azione ritenuta non
punibile), oppure quando il procuratore pubblico ha ritenuto erroneamente che
un fatto, quand'anche venisse accertato, non costituirebbe reato o quando ha
apprezzato erroneamente una circostanza di fatto che, se accertata
correttamente, fonderebbe l'esistenza di seri indizi di colpevolezza, oppure
quando le informazioni preliminari sono carenti nell'accertamento dei fatti,
così da non permettere di stabilire la fondatezza dell'istanza di promozione
dell'accusa o del decreto di non luogo a procedere (REP. 1998 n. 110).

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Il
reato di cui all'art. 181 CP - secondo cui è punito per coazione chiunque,
usando violenza o minaccia di grave danno contro una persona, o intralciando in
altro modo la libertà di agire di lei, la costringe a fare, omettere o
tollerare un atto - presuppone, tra l'altro, che il danno sia grave, ossia atto
ad imporre alla vittima decisioni che normalmente non avrebbe adottato (decisione
TF 6S.343/2003 del 16.1.2004; BSK StGB II - V. DELNON / B. RÜDY, Basilea 2003,
n. 25 ss. ad art. 181 CP; J. REHBERG / N. SCHMID / A. DONATSCH, Strafrecht III,
8. ed., Zurigo 2003, p. 366 s.; G. STRATENWERTH / G. JENNY, Schweizerisches
Strafrecht, BT I, 6. ed., Berna 2003, § 5 n. 9; B. CORBOZ, Les infractions en
droit suisse, volume I, Berna 2002, n. 10 ss. ad art. 181 CP).

 

                                         2.2.

                                         Come
esposto, l’istante sostiene che “(…) la volontà espressa di indirizzarsi a
tutti i miei possibili partners contrattuali (imprese di vendita al dettaglio,
vendita per corrispondenza o di altro tipo – cfr. scritto 20.04.2002) (…)”
(istanza di promozione dell’accusa 23/30.12.2002, p. 3) fonderebbe la serietà
del danno. 

 

                                         A
torto. PI 1 ha infatti comunicato che – nel caso in cui __________ IS 1 non
avesse proceduto al pagamento della fattura di __________, rispettivamente al
ritiro dell’opposizione al precetto esecutivo entro il termine assegnato –
avrebbe trasmesso i suoi dati ad __________, __________, società che “(…) registra
i dati per potere dare ai suoi partner contrattuali (per esempio imprese di
vendita al dettaglio, vendita per corrispondenza o di altro tipo) informazioni
utili a giudicare quanto Lei sia degno di credito e anche in merito alla Sua
solvibilità” (scritto 20.4.2002, allegato alla denuncia penale
28.6/1.7.2002, AI 3): ora, per “suoi partner contrattuali” si devono intendere
le controparti di __________, come risulta dall’uso della lettera minuscola “s”
(“suoi”) in contrapposizione all’utilizzo della lettera maiuscola “S”
riferita all’istante (“Suo pagamento”; “Sua reazione”; “Sua
persona”; “Sua solvibilità”). Il carattere della gravità della
minaccia deve peraltro essere valutato secondo criteri oggettivi e non secondo
le reazioni del destinatario nel caso specifico (BSK StGB II - V. DELNON / B.
RÜDY, op. cit., n. 31 ad art. 181 CP; J. REHBERG / N. SCHMID / A. DONATSCH, op.
cit., p. 366; G. STRATENWERTH / G. JENNY, op. cit., § 5 n. 9; B. CORBOZ, op.
cit., n. 11 ad art. 181 CP; S. TRECHSEL, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar,
2. ed., Zurigo 1997, n. 5 ad art. 181 CP), che – di tutta evidenza – non ha
compreso il senso dello scritto. Mal si vede inoltre come __________ potrebbe
conoscere e quindi contattare “(…) tutti i miei (dell’istante)
possibili partners contrattuali (…)” (istanza di promozione dell’accusa
23/30.12.2002, p. 3); 

 

                                         Per
il che – posto come il fatto di comunicare ai partners di __________ dette
informazioni non appaia un pregiudizio tale da seriamente compromettere il suo
credito futuro – non si impone, in assenza di seri indizi in merito
all’esistenza di un grave danno a’ sensi dell’art. 181 CP [a prescindere quindi
da eventuali conclusioni in applicazione della legge federale sulla protezione
dei dati (cfr. scritto 25/30.11.2004, ed allegati, dell’__________ a questa
Camera)], di promuovere l’accusa nei confronti dei responsabili di PI 1,
rispettivamente di ordinare la completazione delle informazioni preliminari al
fine di identificare gli autori dello scritto in questione. 

 

 

                                   3.   Non
essendo data la prima condizione di ammissibilità dell'istanza, è superfluo
esaminare – oltre gli ulteriori presupposti della suddetta norma – la
disponibilità di nuove prove da assumere, rispettivamente la possibilità di
approfondimento di prove già acquisite, tale da consentire l'eventuale passo
dall'indizio alla certezza, come alle competenze del giudice di merito. Il
procuratore pubblico non è del resto obbligato ad assumere tutte le prove, essendo
ammesso un apprezzamento anticipato (decisione TF 6P.139/2004 del 28.10.2004;
R. HAUSER / E. SCHWERI, Schweizerisches Strafprozessrecht; 5. ed., Basilea 2002,
§ 54 n. 1 e § 55 n. 8 ss.), segnatamente quando la prova è manifestamente irrilevante,
inutile o inidonea a dimostrare fatti pertinenti o a modificare la convinzione
del giudice (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura
penale ticinese, Lugano 1997, n. 25 ad art. 58 CPP e n. 4 ad art. 79 CPP), come
nella fattispecie.

 

 

                                   4.   Il
gravame è respinto. Tassa di giustizia e spese sono poste a carico
dell’istante, soccombente.

 

 

 

 

 

 

Per questi
motivi,

richiamati gli
art. 184 ss. CPP, 181 CP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è respinta.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 450.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
500.-- (cinquecento), sono poste a carico di __________ IS 1, __________.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Il
presente giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al
Tribunale federale. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale
federale entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 272
PPF). La legittimazione e le modalità di ricorso sono rette dagli art. 268 ss.
PPF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                      

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  PI 1 

   

  

Per la Camera
dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria