# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a750e1dd-3924-5528-9fb7-701ef90ec0bb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-11-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 16.11.2001 52.2001.49
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-49_2001-11-16.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00049

   

  	
  Lugano

  16 novembre
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso  9 febbraio 2001 del

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 23 gennaio 2001 (no. 335) del Consiglio
  di Stato, che ha parzialmente accolto l'impugnativa presentata
  dall'insorgente avverso la risoluzione 5 aprile 2000 con la quale il
  municipio di __________ gli ha ordinato di inoltrare una domanda di
  costruzione in sanatoria per le strade "__________" (tratta P-R) e
  "__________" (tratta N-O) e di chiudere la tratta B-M della strada
  "__________";

  

 

 

viste le risposte:

-    16 febbraio 2001 del
municipio di __________;

-    20 febbraio 2001 del
Consiglio di Stato; 

-    2 marzo 2001 del Dipartimento del territorio;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il
patriziato di __________ è proprietario di ampie superfici boschive site in
particolare nel comprensorio dell'omonimo comune dell'alta __________. Questi
boschi appartengono alle "zone naturali protette" del PD (scheda di
coordinamento 1.2.20, ZNP __________ -__________ -__________) e si trovano in
una regione, quella dei __________, censita dal 1977 quale oggetto no.
__________ nell'inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali
d'importanza nazionale (IFP). Alcune di tali aree boschive sono peraltro
comprese nell'inventario dei boschi con particolare funzione protettiva (BPFP,
oggetti no. __________ e __________).

 

 

                                  B.   Nel corso
degli anni novanta il patriziato ha realizzato all'interno delle sue proprietà
diverse piste carrozzabili, vuoi discostandosi da tracciati previsti in una
rete d'esbosco forestale approvata a livello federale, vuoi operando senza
alcuna autorizzazione. Il fenomeno ha assunto dimensioni ampie e preoccupanti,
tant'è che nel 1998 alcuni parlamentari hanno denunciato la situazione in Gran
Consiglio e la notizia, riportata da tutti i media del cantone, è diventata di
dominio pubblico.

Dopo inchieste e vicissitudini che qui non
occorre evocare nel dettaglio, con scritto 13 marzo 2000 fondato sull'art. 52
RLE il Dipartimento del territorio ha invitato il municipio di __________ ad ordinare
le seguenti misure:

per la tratta P-R della strada
"__________"

·       
l'inoltro di una domanda di costruzione in
sanatoria entro il 30 giugno 2000

·       
la sistemazione della strada entro il 30 giugno
2001

·       
la chiusura cautelare della tratta entro il 31
maggio 2000 per ragioni di sicurezza

·       
in caso di mancata esecuzione, la chiusura
completa della strada

per la tratta B-M della strada
"__________"

·       
la chiusura definitiva entro il 31 maggio 2000

per la tratta N-O della strada
"__________"

·       
l'inoltro di una domanda di costruzione in
sanatoria entro il 30 giugno 2000

·       
in caso di mancata esecuzione, la chiusura
completa della strada.

Il 5 aprile seguente l'autorità comunale ha
notificato al patriziato di __________ una decisione formale nel senso
indicatogli dal Dipartimento.

 

 

                                  C.   Con
giudizio 23 gennaio 2001 il Consiglio di Stato ha annullato taluni di questi
provvedimenti, accogliendo parzialmente l'impugnativa contro di essi inoltrata
dal patriziato di __________.

Narrati i fatti salienti, l'autorità di
ricorso di prime cure ha accertato preliminarmente che tutte le opere eseguite
dal patriziato erano soggette alla LE e che quindi avrebbero dovuto essere
preventivamente autorizzate mediante il rilascio di una licenza edilizia.

Per la tratta P-R della strada
"__________" ha pertanto ritenuto pacifico il diritto del municipio
di richiedere la presentazione di una domanda di costruzione in sanatoria al
fine di accertare la legittimità materiale dell'intervento realizzato e fondato
l'ordine di chiusura di quello stesso tratto per motivi di sicurezza. Il Governo
ha invece annullato la risoluzione municipale laddove imponeva la sistemazione
della pista prima dell'avvio della procedura ordinaria di rilascio del permesso
e minacciava la chiusura dell'impianto in caso di mancata presentazione della
domanda di costruzione, annotando a riguardo che in quest'ultima evenienza il
municipio avrebbe dovuto soltanto prendere le misure idonee di sua competenza
sulla scorta degli elementi di giudizio a disposizione.

Circa la chiusura definitiva della tratta
B-M della strada "__________", il Consiglio di Stato ha ritenuto che
il provvedimento era opportuno, atteso che il patriziato aveva commesso una
chiara violazione materiale della legge e che una domanda di costruzione in
sanatoria non avrebbe potuto condurre all'ottenimento di un permesso a posteriori.

Il Governo ha annotato infine che
nell'ottobre 1996 che la tratta N-O "__________" era stata oggetto di
una domanda di costruzione mai decisa. Inutile quindi pretendere l'inoltro di
una ulteriore domanda, il municipio essendo tenuto a pronunciarsi in merito a
quella ancora pendente.

 

                                  D.   Avverso la
predetta pronunzia governativa il patriziato è insorto innanzi al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendo che venga annullata nella misura in cui
respinge il precedente gravame insinuato all'istanza inferiore.

In sostanza, l'insorgente ha censurato il
Consiglio di Stato per non aver tentato di comporre bonalmente la controversia
e soprattutto per non aver preso in considerazione una perizia commissionata
pendente causa all'ing. __________ di __________, documento che proverebbe la
natura forestale di tutte le opere in contestazione e la loro conformità con il
diritto materialmente applicabile.

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del ricorso si è opposto il Consiglio di Stato, che ha postulato la conferma
della decisione impugnata senza formulare particolari commenti.

Il municipio di __________ si è limitato ad
allegare le osservazioni presentate davanti alla precedente istanza, nelle
quali ha ricordato in particolare di aver semplicemente seguito le istruzioni
dell'autorità cantonale.

Il dipartimento del territorio si è rimesso
invece al giudizio di questo Tribunale.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dell'insorgente
e la tempestività dell'impugnativa sono incontestabilmente date dagli art. 21 e
45 LE, nonché 43 e 46 PAmm.

Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e
data la natura delle questioni sollevate può essere deciso sulla base degli
atti, senza procedere all'assunzione delle prove notificate dall'insorgente. Il
sopralluogo in contraddittorio e l'audizione dell'ing. __________ non appaiono
infatti suscettibili di apportare al Tribunale la conoscenza di ulteriori
elementi rilevanti per il giudizio che è chiamato a rendere. La situazione dei
luoghi emerge peraltro con sufficiente chiarezza dalle fotografie contenute nell'incarto
(art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   L'insorgente
critica il Consiglio di Stato per aver non aver assunto le prove offerte, in
particolare per aver ignorato la documentazione peritale prodotta dopo
l'inoltro dell'impugnativa. 

I rimproveri del ricorrente, che in pratica
duole di una violazione del diritto di essere sentito, sono infondati.

 

2.1. La natura ed i limiti del diritto di
essere sentito sono determinati innanzi tutto dalla normativa procedurale
cantonale. Se questa risulta insufficiente, valgono le garanzie minime dedotte
dagli art. 29 Cost. 1999 e 6 CEDU, norme che assicurano all'interessato il
diritto di esprimersi su tutti i punti essenziali di un procedimento prima che
sia emanata una decisione e che gli garantiscono anche il diritto di
partecipare all'assunzione delle prove, di conoscere i risultati delle stesse,
di determinarsi a riguardo e di avanzare offerte di prova rilevanti (DTF 126 I
15 consid. 2aa, 124 I 49 consid. 3a, 122 I 109 consid. 2a, 120 Ib 379 consid.
3b).

La procedura amministrativa cantonale è
retta dal principio inquisitorio (cfr. art. 18 cpv. 1 PAmm). In virtù di questo
principio l'autorità amministrativa deve accertare d'ufficio gli elementi suscettibili
di determinare la decisione ed assumere di sua iniziativa le prove necessarie
confrontando accuratamente i contrapposti interessi, senza essere peraltro
vincolata dalle domande delle parti (art. 18 cpv. 1 PAmm). In quest'ambito,
all'autorità spetta la facoltà di procedere al cosiddetto apprezzamento
anticipato delle prove, rinunciando a quelle offerte dalle parti la cui
assunzione non condurrebbe verosimilmente ad alcun nuovo chiarimento rilevante
per il giudizio (DTF 122 II 464 consid. 4a, 120 Ib 224 consid. 2b; Rep. 1980 p.
7; Borghi, GAT, N. 364). In base alla valutazione anticipata delle prove
esibite l'autorità amministrativa può quindi rifiutarsi di assumere quelle
considerate ininfluenti, ma deve darne ragione nel proprio giudizio (DTF 112 Ia
107 consid. 2b; RDAT II-1994 N. 50, 1990 N. 43).

 

2.2. In esito all'apprezzamento anticipato
delle prove offerte, il Governo cantonale ha ritenuto che il contraddittorio
chiesto dal ricorrente non era indispensabile, ritenuto che "dagli atti
emergono tutti gli elementi rilevanti per il giudizio".

Benché scarna, siffatta motivazione basta a
giustificare la mancata convocazione di un'udienza di discussione, atteso che i
documenti agli atti - segnatamente il voluminoso incarto costituito dal
dipartimento del territorio e dai suoi servizi specialistici (Sezione forestale
in primis) - consentivano effettivamente di farsi un'idea più che precisa circa
la natura abusiva e l'impatto delle opere realizzate dal patriziato.

Posto che la materia dell'odierno contendere
si concentra essenzialmente sul quesito a sapere se il patriziato di __________
è tenuto a presentare le domande di costruzione richiestegli dal municipio e
che le prove offerte non paiono suscettibili di svelare l'esistenza di
circostanze suscettibili di influire su tale decisione, anche questo Tribunale
rinuncia all'assunzione delle prove notificate dal ricorrente.

Per quanto attiene in particolare alla
perizia, non si può fare a meno di rilevare che il 21 settembre 2000 il
ricorrente ne ha inviato una copia al dipartimento del territorio, ma si è
scordato di trasmettere il documento al Consiglio di Stato. Non può quindi
lamentarsi seriamente del fatto che in sentenza di primo grado non si accenna minimamente
allo studio dell'ing. __________. Ad ogni buon conto, la produzione del referto
non avrebbe potuto influire minimamente sull'esito della vertenza che in questo
momento - giova sottolinearlo - ruota attorno ad un tema diverso da quello affrontato
dal perito di parte.

 

 

                                   3.   Il
Consiglio di Stato ha confermato la decisione impugnata unicamente laddove impone
la presentazione di una domanda di costruzione in sanatoria per la tratta P-R
__________ della __________, oltre al suo sbarramento provvisorio per motivi di
sicurezza, e la chiusura definitiva della tratta B-M __________ in luogo e vece
di un provvedimento di ripristino.

 

3.1. L'ordine di presentare una domanda di
costruzione è un provvedimento amministrativo mediante il quale l'autorità chiede
al proprietario di un fondo oggetto di interventi rilevanti dal profilo della
polizia delle costruzioni e privi della necessaria autorizzazione di
collaborare ai fini dell’accertamento della loro legittimità materiale,
promuovendo l'avvio di una procedura di rilascio del permesso in sanatoria
(RDAT II-1993 N. 33; Mäder, Das Baubewilligungsverfahren, Zürcher Schriften zum
Verfahrensrecht, N. 649 seg.). Siffatto ordine si giustifica non appena risulti
verosimile che su un determinato fondo sono state promosse senza alcuna
autorizzazione attività soggette al rilascio di un permesso di costruzione,
segnatamente costruzioni di opere e modificazioni importanti della
configurazione del suolo (cfr. art. 1 cpv. 2 LE). Per sua natura, l'ordine di
presentare una domanda di costruzione in sanatoria non è coercibile. In caso di
inosservanza, l'autorità può soltanto adottare i provvedimenti che si impongono
in base alle circostanze di cui è a conoscenza (RDAT II-1993 N. 33).

Poste queste premesse, l'ordine di presentare
una domanda di costruzione per la tratta P-R della strada __________ appare
ineccepibile. La costruzione dell'opera senza alcun titolo autorizzativo
giustifica senz'ombra di dubbio il provvedimento. Avversandolo il ricorrente
cade d'altronde in una contraddizione che non gli giova affatto. La
corporazione non può pretendere collaborazione, disponibilità al dialogo e
comprensione al fine di regolarizzare la situazione, da un lato, e rifiutarsi
di avviare le procedure necessarie per sanare gli abusi commessi, dall'altro.
Sotto questo specifico aspetto, il gravame si avvera addirittura
incomprensibile.

 

3.2. Giusta l'art. 42 cpv. 1 LE, il
municipio deve far sospendere i lavori eseguiti senza o in contrasto con la
licenza edilizia. Trattasi di una misura di natura cautelare, volta di regola
ad assicurare il mantenimento dello status quo in attesa che l'autorità conceda
un permesso in sanatoria per le opere eseguite senza autorizzazione o in
contrasto con il permesso accordato, oppure ordini il ripristino di una
situazione conforme al diritto (Scolari, Commentario, N. 1261 ad art. 42 LE).

In concreto, laddove impone la chiusura
provvisoria della tratta P-R __________ la controversa decisione del municipio
di __________ può essere senz'altro configurata alla stregua di un divieto
d'uso provvisionale ex art. 42 cpv. 1 LE dipendente dall'assenza della
necessaria licenza edilizia; in quanto tale si appalesa conforme alla legge e
non presta il fianco a critiche di sorta (RDAT II-1993 N. 27).

La misura decadrà una volta ottenuto il
permesso di costruzione posteriore, permesso che l'autorità competente potrà
rilasciare soltanto in esito ad un esame positivo della sicurezza e della solidità
dell'opera (cfr., a quest'ultimo proposito, STA 26 luglio 1999 in re L.).

3.3. Giusta l'art. 43 LE il municipio ordina
la demolizione o la rettifica delle opere eseguite in contrasto insanabile con
la legge, tranne nel caso in cui le differenze siano minime e senza importanza
per l'interesse pubblico. Il principio di legalità e quello di uguaglianza
esigono che le costruzioni realizzate senza autorizzazione in contrasto con il
diritto materiale siano per principio fatte rettificare o demolire (Scolari,
Commentario, N. 1277 ad art. 43 LE; RDAT 1979 n. 77). Ammettere il contrario significherebbe
premiare l'inosservanza della legge, favorire la sua violazione e suscitare
l'impressione che l'autorità non sia in grado o non voglia esigerne il rispetto
(DTF 100 Ia 348).

Nel caso di specie, il municipio di
__________ non ha sollecitato la demolizione della strada B-M __________ ed il
ripristino della situazione originaria, ma si è limitato ad ordinare la
chiusura dell'impianto. Questa misura, la cui mitezza trova fondata giustificazione
in ben precise ragioni d'ordine tecnico (cfr. risposta 25 novembre 1998 del
Consiglio di Stato all'interrogazione parlamentare del 14 agosto precedente),
resiste alle critiche dell'insorgente. Dagli atti non traspare infatti nessun
elemento suscettibile di comprovare l'interesse forestale dell'opera e, di
riflesso, l'insussistenza di una flagrante violazione materiale della legge. Al
patriziato resta comunque riservata la facoltà di inoltrare una domanda di
costruzione in sanatoria accompagnata dallo studio 31 maggio 2000 dell'ing.
__________, al fine di ottenere un'eventuale licenza a posteriori sulla scorta
delle valutazioni espresse dal proprio perito.

 

 

                                   4.   Stante
quanto precede il ricorso va integralmente respinto, confermando - siccome
immune da violazioni del diritto - la decisione governativa impugnata (art. 61
PAmm).

La tassa di giustizia segue la soccombenza
dell'insorgente (art. 28 PAmm).

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 9, 26, 29 Cost.; 22, 24 LPT; 1, 42, 43
LE; 4, 5 RLE; 18, 28, 43, 46 e 61 PAmm;

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 800.-- è posta a carico del ricorrente. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario