# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b3ddf83a-d7df-5eb5-8f67-ad7213b2668b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 04.07.2003 INC.2003.3704
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-3704_2003-07-04.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.3704

  	
  Lugano

  4 luglio 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

   

   

   

   

   

   

  sedente per statuire sull'istanza di proroga del carcere
  preventivo presentata il 16/17 giugno 2003 dal

  
						

 

	
   

  	
  Procuratore pubblico __________

   

  
	
   

  	
  nei confronti di

  

 

	
   

  	
  __________, attualmente c/o PCT

  (patrocinato dall'avv. __________)

  

 

 

accusato dei reati di cui agli
artt. 305 bis cifra 1 e 2, 251 CP e 19 cifra 1 e 2 LFStup.;

 

viste le osservazioni 27/30
giugno presentate dall'accusato, per il tramite del patrocinatore;

 

visto, per quanto necessario,
l'inc. MP __________; 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto ed in
diritto

 

 

che:

 

-       
la situazione processuale (con particolare riferimento alla
detenzione preventiva) di __________ è stata oggetto di valutazione nell'ambito
di una recente decisione di questo ufficio (GIAR 18 giugno 2003, inc.
__________), alla quale si farà ampio riferimento (laddove necessario), per le
questioni che non sono messe in discussione da nuovi elementi di valutazione;

 

-       
per quanto concerne i fatti essenziali, si ribadisce quanto
segue:

 

"

A.

__________ è stato arrestato il 22 gennaio 2003, con
imputazioni di riciclaggio, infrazione aggravata alla LFStup e falsità in
documenti; l'arresto è stato confermato da questo giudice il giorno successivo,
ritenuti gravi indizi di reato, pericolo di fuga e bisogni dell'istruzione
(doc. __________, inc. GIAR __________).

L'accusato è giunto in Svizzera, alla data indicata
sopra, a seguito d'estradizione dagli USA, richiesta dal Ministero pubblico di
Lugano; l'arresto a fini estradizionali è avvenuto il 17 gennaio 2002 a Miami
(USA) in esecuzione di due ordini d'arresto internazionali (7 marzo 2001 e 29
gennaio 2002) emanati, appunto, dal Ministero pubblico (doc. _, inc. GIAR
__________).

 

B.

Come risulta, in breve sintesi, dagli ordini d'arresto
citati, __________ è accusato di aver riciclato ca. 3 mio di USD tramite il
conto bancario (presso la __________) della società __________., raccogliendo
denaro (proveniente dal traffico di stupefacente) in Europa, con l'ausilio  di
falsi documenti relativi a "sottoscrizioni" fasulle, trasferendolo
poi in Sudamerica (Colombia e isole Cayman). Il denaro sarebbe stato utilizzato
anche per (ri)finanziare il traffico di cocaina. I fatti in questione sarebbero
avvenuti tra il 1998 ed il 1999, in Svizzera, Olanda, Stati Uniti e Colombia."

(GIAR
18.06.2003, inc. __________)

 

 

-       
con istanza del 16 giugno 2003, il magistrato inquirente chiede
la proroga di un mese del carcere preventivo, cui è astretto __________, la cui
scadenza (ex art. 102 cpv. 2 CPP) interverrebbe il 22 luglio 2003;

 

-       
la richiesta è motivata con il fatto che, sebbene l'inchiesta sia
praticamente giunta a termine, deve ancora essere chiarita un'operazione emersa
recentemente dalla verifica di conti (di uno zio dell'accusato) presso la banca
di Ginevra per la quale __________ ha lavorato tempo addietro; inoltre, occorre
ancora annettere agli atti il rapporto di polizia, decidere in merito ad alcune
richieste di prova e procedere al deposito atti: sostanzialmente espletare le
formalità per la chiusura dell'istruttoria; essendo presenti gravi indizi di
colpevolezza e, in particolare, pericolo di fuga, la richiesta è considerata
giustificata e proporzionale da magistrato inquirente (Istanza 16 giugno 2003,
p. 2 e 3);

 

-       
l'accusato, pur rimettendosi al prudente giudizio di questo
giudice, protesta la sua innocenza e considera che non sono più presenti
concrete necessità istruttorie, proprio per il fatto che l'inchiesta è
dichiarata come praticamente conclusa (Osservazioni 27 giugno 2003, p.3);

 

-       
innanzitutto, l'istanza è tempestiva;

 

-       
I principi che reggono la materia, pur se noti alle parti,
vengono qui riproposti:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito
dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al
cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà,
consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi
dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e
concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono
presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di
collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere
sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del
Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge,
sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse
pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20
marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra
altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998
n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior
rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della
libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag.
416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi
penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."

(per tutte:
sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5).

 

       come già
detto nella decisione del 18 giugno 2003:

 

"I gravi indizi di colpevolezza sono dati, nel caso
concreto.

L'accusato sembra contestarli, respingendo le accuse.
In realtà non ne contesta gli aspetti oggettivi bensì quelli soggettivi (cfr.
verbale GIAR 23 gennaio 2003 p. 4).

Sia come sia, la presenza di sufficienti indizi di
colpevolezza deve essere verificata d'ufficio.

Che la __________, sia stata utilizzata, di fatto, per
riciclare denaro proveniente dal traffico di stupefacenti risulta
sufficientemente indiziato (per le necessità della presente decisione) dagli
accertamenti effettuati nell'ambito dell'inchiesta __________. E' questa
inchiesta che ha dato origine agli ordini d'arresto concernenti il qui
accusato. Gli indizi in questione concernono sia operazioni di traffico di
cocaina concluse in Italia, sia operazioni concluse in Gran Bretagna (cfr.
Assise criminali Lugano 15 febbraio 2001, pagine 92 ss, 96, 10, 103 ss, 104,
105). Come si può rilevare dalla tabella relativa alla movimentazione bancaria
della relazione bancaria della __________ presso __________ (Verbale PS
__________ 10.02.2003), la maggior parte delle entrate provengono da tale
__________ e da una società denominata __________. Entrambi questi nomi sono
legati al traffico di stupefacenti come si evince dalla sentenza citata e da un
Affidavit delle autorità britanniche (entrambi in doc. _ inc. GIAR __________).

Quanto agli aspetti soggettivi va detto che la
__________ è stata costituita per iniziativa dell'accusato (Verbale PS
__________ 22 gennaio 2003, p. 1), che lo scopo per il quale la società è stata
costituita (finanziamento progetti in Colombia e rientro capitali in Colombia:
Verbale PS __________ 3 marzo 2003 p. 4 e 6) non risulta esser stato perseguito
con particolare intensità (Verbali PP __________ 26 febbraio 2003, p. 4 e 20
marzo 2003, p. 2), che tra i formulari che (pretesamente) si facevano firmare
agli "investitori" ve ne sono di palesemente falsi (Verbale PS
__________ 22 gennaio 2003 p. 4 e 11 febbraio 2003 p. 1) e l'accusato afferma
di averlo fatto sottoscrivere ad una sola persona (Verbale PS __________ 5
febbraio 2003, p. 2) gli altri essendo, a suo dire, "gestiti" da
terzi (in particolare da tale __________: Verbale PP 7 maggio 2003, p. 3), che
il denaro, una volta giunto in Sudamerica veniva prelevato mediante assegni e
consegnato a terzi su indicazione del non meglio identificato __________
(Verbale PP __________ 4 marzo 2003, p. 4).

Quando sopra è sufficiente a permettere di ritenere
presenti concreti indizi anche in relazione agli aspetti soggettivi senza che
sia indispensabile far riferimento ai dubbi che lo stesso accusato afferma (non
solo davanti alla polizia) di aver avuto, perlomeno ad un certo momento
(Verbale PP __________ 7 maggio 2003 p. 2), o al fatto che la società
costituita dall'accusato per un ben preciso fine (perlomeno stando a quanto da
lui dichiarato) era di fatto (secondo le affermazioni dell'accusato) ai servizi
ed agli ordini di tale __________, persona con attività non ben definita,
neppure dall'accusato ( Verbali PP __________ 4 marzo 2003, p. 4)."

 

       e

 

"Nel caso in esame, oltre a gravi indizi di colpevolezza
per i reati ascritti (in particolare quello di riciclaggio) è dato, in modo
concreto, il pericolo di fuga.

Per giustificare carcerazione preventiva, questo deve
essere concreto e rivestire di una certa probabilità: in altri termini lo si
ammette quando l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa
verosimiglianza al perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della
pena. La gravità della pena presumibile non basta, da sola, a motivare la
carcerazione; occorre 

valutare l’insieme delle circostanze, tra cui il
carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio, la
professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la
fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117
Ia 69).

Pacifico che a poco valgono, per quest'analisi, le
semplici dichiarazioni d'intenti dell'accusato stesso.

__________ è cittadino svizzero e colombiano, residente
in Colombia e negli Stati Uniti (in particolare negli ultimi anni). Gli attuali
suoi legami con il nostro territorio sono limitati alla presenza nel Canton
Ginevra del padre e del fratello. Questa circostanza non permette di affermare
che in Svizzera l'accusato abbia il centro delle sue relazioni famigliari,
sociali e economiche, relazioni che, al momento attuale, sono in altro
continente. 

Se le accuse dovessero essere confermate il rischio di
una pena non lieve, e senza il beneficio della condizionale, esiste (i reati
per i quali è stata promossa l’accusa prevedono anche la reclusione), pur
tenendo in debito conto il fatto che non risultano precedenti penali a suo
carico. Quest'ultimo elemento, da solo, può non essere determinante, ma deve
essere attentamente considerato se ad esso se ne sommano altri come sopra
descritto (SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no.
701).

Inoltre, deve essere considerato anche il fatto che
l'accusato si è opposto all'estradizione. Era un suo diritto, ma è comunque
indicativo del fatto che i suoi interessi sono altrove che in Svizzera.

Alla luce di questi elementi, è lecito presumere che le
conseguenze di una fuga possano apparirgli quale male minore per rapporto a
quello derivante dal rischio di ulteriore carcerazione (M. Luvini, op. cit., p.
292) e il pericolo di fuga deve essere considerato presente in modo concreto
(DTF 102 Ia 382; DTF 106 Ia 407; DTF 117 Ia 69; SJ 1980 585).

Irrilevanti, a questo proposito, le non meglio
precisate "garanzie" che i famigliari sarebbero pronti a dare per far
si che l'accusato rimanga a disposizione dell'autorità inquirente. Non va
dimenticato che gli stessi famigliari (alto funzionario presso l'ONU il padre e
medico chirurgo il fratello) hanno comunicato, solo qualche giorno fa, di non
essere in grado di aiutare economicamente l'accusato (doc. _ inc. GIAR
__________). E' quindi da escludere che le garanzie in questione possano
assumere la forma della cauzione."

 

-       
le considerazioni espresse sopra sono tutt'ora valide;

 

-       
le esigenze indicate dal Procuratore pubblico (sostanzialmente
permettere l'espletamento delle formalità di chiusura dell'istruttoria) sono
fondate: l'istruttoria si è sin qui svolta in modo celere e senza ritardi
particolari, nel rispetto dell'art. 102 cpv. 1 CPP (cosa che nemmeno l'accusato
mette in dubbio);

 

-       
le considerazioni relative al rispetto del principio di
proporzionalità contenute nella decisione del 18 giugno 2003 sono, anch'esse,
ancora valide e per nulla inficiate dal (comunque breve) termine di proroga
richiesto:

 

"La
detenzione preventiva subita, e quella presumibilmente ancora da subire, non è
lesiva del principio di celerità.

Gravità dei reati imputati, pena prospettabile in caso
di condanna, complessità della fattispecie e le sue ramificazioni
internazionali fanno si che un ulteriore protrarsi della carcerazione
preventiva non sia (ancora) lesivo di tale principio (SJ 1998 p. 247). Inoltre,
come segnalato dal magistrato inquirente, l'inchiesta è in fase conclusiva e
risulta essere stata condotta in modo celere.

Il fatto che l'accusato abbia subito ca. 12 mesi di
carcere estradizionale non entra in questa valutazione, in quanto questo
periodo "non può essere computato come carcere preventivo durante
l'istruttoria secondo le norme sulla detenzione preventiva" (REP 1986
p.161)."

 

 

       da tutto
quanto sopra consegue che l'istanza merita di essere accolta;

 

 

 

P.Q.M.

 

 

 

richiamati gli articoli 19 cifra
1 e 2 LFStup. e 305 bis cifra 1 e 2 CP, 95 ss. 102, 103, 279 ss., 284 CPP;

 

 

decide

 

 

1.      L’istanza è
accolta.

Di conseguenza
il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato sino al 22
agosto 2003 (compreso).

 

 

2.      Non si
percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera
dei ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      Intimazione:

-      
Procuratore pubblico __________ (con fotocopia delle osservazioni del
patrocinatore dell'accusato);

-      
avv. __________, per sé e per l’accusato;

-      
Direzione del Penitenziario cantonale, 6904 Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

                                                                                giudice
__________