# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f78d7d4d-427f-5c17-a972-ea0a7295462f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.09.2010 C-7109/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7109-2009_2010-09-08.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7109/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l l ' 8  s e t t e m b r e  2 0 1 0

Giudice Elena Avenati-Carpani, giudice unica, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione vecchiaia e superstiti, decisione su 
opposizione del 19 ottobre 2009.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7109/2009

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  italiana  nata  il  (...),  coniugata,  ha  lavorato  in 
Svizzera dal 1972 al  1974 e dal 1977 al  1978, versando i  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  
(AVS/AI; doc. 25 e 29). 

Con scritto del  28 ottobre 2008, corredato degli  appositi  formulari  E 
202 e E 207 (doc. 3 a 16), l'Istituto nazionale italiano della previdenza 
sociale  (INPS)  ha  inoltrato  alla  Cassa  svizzera  di  compensazione 
(CSC) la domanda di rendita per la vecchiaia svizzera che l'assicurata 
aveva presentato allo stesso INPS il 13 febbraio 2007. 

B.
Mediante  scritto  del  febbraio  2009 (doc. 26),  l'assicurata  ha chiesto 
alla CSC di "accelerare la tempistica in materia di liquidazione" della 
domanda di rendita di vecchiaia. La CSC ha risposto il 2 marzo 2009 
(doc.  28),  affermando  che  l'età  di  pensionamento  è  fissato  per  le 
donne a sessantaquattro anni e che l'interessata avrà perciò diritto ad 
una rendita di vecchiaia solamente a decorrere dal 1° maggio 2009. 

Con decisione del  28 aprile  2009 (doc. 43),  la  CSC ha riconosciuto 
all'assicurata il diritto ad una rendita di vecchiaia di Fr. 174.- al mese, a 
fare  stato  dal  1°  maggio  2009,  sulla  base  di  una  durata  di 
contribuzione  di  tre  anni  e  due  mesi  e  di  un  reddito  annuo  medio 
determinante di Fr. 54'720.-. 

L'assicurata  si  è  opposta  a  questa  decisione  tramite  scritto  del  14 
agosto 2009 (doc. 57), chiedendo che le sia accordata  una rendita di 
vecchiaia  svizzera  "a  62  anni  d'età  con  riduzione  permanente  del  
6.8%". 

Tramite decisione del 19 ottobre 2009 (doc. 59),  la CSC ha respinto 
l'opposizione,  argomentando  che  l'assicurata  non  ha  richiesto,  il  13 
febbraio 2007, una rendita di vecchiaia anticipata. A questo proposito, 
la CSC ha rilevato, in particolare, che la rubrica n° 13 del formulario E 
202, intitolata "Informazioni varie", è soltanto parzialmente completata, 
il  punto  "Data  scelta  dal/la  richiedente  per  la  decorrenza  della 
pensione" essendo infatti vuoto. 

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C.
Contro  questa  decisione  su  opposizione,  l'assicurata  ha  inoltrato 
ricorso  al  Tribunale  amministrativo  federale  l'11  novembre  2009, 
facendo valere,  in  breve,  il  suo diritto  ad una rendita  di  vecchiaia a 
partire dal suo sessantaduesimo anno d'età (rendita anticipata). 

La  CSC ha  risposto  al  ricorso  il  15  dicembre  2009,  chiedendo  che 
esso sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata, per il  
motivo,  in  particolare,  che  non  risulta  dall'incarto,  fino  al  momento 
dell'opposizione del  14 agosto 2009,  che la  ricorrente abbia fatto la 
richiesta di una rendita di vecchiaia anticipata, compilando, in special 
modo,  l'apposito  foglio  complementare  alla  richiesta  di  rendita  di 
vecchiaia ordinaria. 

Invitata  a  prendere posizione sulla  risposta  della  CSC, la  ricorrente 
non si è manifestata.

Diritto:

1.

1.1 In  virtù  dell'art.  31  della  Legge  sul  Tribunale  amministrativo 
federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale 
giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge 
federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 
172.021), emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate 
le eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC 
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, possono 
essere  portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale, 
conformemente  all'art.  85bis cpv.  1  della  Legge  federale 
sull'assicurazione per la  vecchiaia e per i  superstiti  del  20 dicembre 
1946 (LAVS, RS 831.10).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  alla  prima  parte 
della  LAVS,  sempre  che  la  presente  legge  non  preveda 
espressamente una deroga.

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1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi,  
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti  
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art.  
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  ammissibile  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 

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sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a cpv.  1  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità 
nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede 
nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del 
Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 
marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.
La  ricorrente  contesta  la  validità  materiale  della  decisione  su 
opposizione del 19 ottobre 2009, con la quale la CSC ha confermato la 
propria  decisione  del  28  aprile  2009,  secondo  cui  l'interessata  ha 
diritto ad una rendita di vecchiaia svizzera ordinaria a decorrere dal 1° 
maggio 2009, e non ad una rendita anticipata a partire dal 1° maggio 
2007. 

4.

4.1 Secondo  l'art.  40  cpv.  1  LAVS,  gli  uomini  e  le  donne  che 
adempiono le condizioni per l'ottenimento di  una rendita ordinaria di 
vecchiaia possono anticiparne il  godimento di uno o due anni. In tali 
casi, il diritto alla rendita nasce per gli uomini il primo giorno del mese 
seguente  a  quello  in  cui  hanno  compiuto  sessantaquattro  o 
sessantatré anni,  per le donne il  primo giorno del  mese seguente a 
quello in cui hanno compiuto sessantatré o sessantadue anni. Giusta il  
cpv. 2, la rendita di vecchiaia anticipata, la rendita vedovile e la rendita 
per orfani sono ridotte. 

Conformemente all'art. 67 cpv. 1 dell'Ordinanza sull'assicurazione per 
la vecchiaia e per i superstiti (OAVS, RS 831.101), il diritto alla rendita 
deve  essere  fatto  valere  presentando  alla  cassa  di  compensazione 
competente un modulo di richiesta debitamente riempito. Ai sensi del  
cpv. 1bis,  il  diritto  alla  rendita  anticipata di  vecchiaia non può essere 
richiesto retroattivamente. 

4.2 In  concreto, come risulta  dal  formulario  E 202 (doc. 7 a  14),  la 
ricorrente ha presentato all'INPS una domanda di rendita di vecchiaia 
svizzera il 13 febbraio 2007, trasmessa da quest'ultimo alla CSC, per  
ragioni non precisate, solamente il 28 ottobre 2008 (doc. 16), ossia più 

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di un anno e sette mesi dopo la richiesta. Dal detto formulario si evince 
pure che si tratta di una richiesta di rendita ordinaria, e non anticipata,  
come  preteso  dalla  ricorrente,  nella  misura  in  cui  non  è  stata 
specificata  la  data  scelta  per  la  decorrenza  della  pensione.  Inoltre,  
come rilevato dalla CSC nella risposta al ricorso, la richiesta inoltrata  
dall'INPS  non  contiene  il  foglio  complementare  di  rito  relativo  alla 
domanda  di  rendita  anticipata.  A  ciò  bisogna  aggiungere  che  la 
ricorrente  ha  preso  contatto  con  la  CSC,  dopo  avere  presentato  la 
domanda  di  rendita  all'INPS  il  13  febbraio  2007,  solamente  nel 
febbraio 2009 (doc. 26), ossia dopo aver lasciato trascorrere due anni,  
chiedendo di "accelerare la tempistica in materia di liquidazione" della 
detta domanda, senza peraltro riferirsi al suo eventuale diritto ad una 
rendita  anticipata. È  infatti  soltanto  con  l'opposizione  del  14  agosto 
2009 (doc. 57) che la ricorrente ha preteso, per la prima volta, di aver  
diritto  ad  una  rendita  di  vecchiaia  svizzera  "a  62  anni  d'età  con 
riduzione permanente del 6.8%". 

Per questi motivi, la CSC non ha ritenuto a ragione quale richiesta di 
rendita anticipata la domanda presentata dalla ricorrente il 13 febbraio 
2007  presso  l'INPS.  Il  ricorso  deve  quindi  essere  respinto  e  la 
decisione su opposizione impugnata confermata. 

5.
Di conseguenza, non essendo fondato, il ricorso deve essere respinto 
e la decisione su opposizione impugnata confermata. 

6.
Ai sensi dell'art. 85bis cpv. 3 LAVS, se l'esame preliminare, anteriore o 
posteriore ad uno scambio di  scritti,  rileva che il  ricorso al Tribunale 
amministrativo  federale  è  inammissibile  o  manifestamente  infondato, 
un giudice unico può, con motivazione sommaria, pronunciare la non 
entrata in materia o il rigetto. 

In  concreto,  questo  Tribunale  può  quindi  pronunciare,  quale  giudice 
unico, il rigetto del presente ricorso manifestamente infondato. 

7.
Secondo l'art. 85bis  cpv. 2 LAVS, la procedura è gratuita per le parti. 
Tuttavia,  i  costi  possono  essere  accollati  alla  parte  che  procede  in  
modo temerario o sconsiderato. In  concreto, non si  prelevano spese 
processuali. 

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In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili). Visto l'esito  della procedura,  non si  assegnano alla 
ricorrente indennità per spese ripetibili. 

Per quanto concerne la CSC, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione: 

- alla ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata). 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La giudice unica: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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