# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 75253098-0000-55e5-badc-22eb2bb092f3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 28.04.2003 10.2003.184
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-184_2003-04-28.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.184/KRM/bep

  DA
  421/2003

  	
  Bellinzona

  28
  aprile 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Paola Belloli-Ducoli in
qualità di segretaria, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, __________.1946, fu __________ e __________ n.
  __________, nato a __________ __________, attinente di __________
  /__________, domiciliato a __________, Via __________, invalido 

  difeso da: Avv. __________ __________, __________, 

   

  

prevenuto
colpevole di         furto;

                                        per avere, ripetutamente,
durante il periodo fine 1995/14.11.1996, a __________, __________ e __________,
a scopo di indebito profitto e in danno alla __________ SA (attualmente in
liquidazione), società gerente i negozi __________ __________ di __________ e
__________, nonché __________, __________, di cui __________ era azionista
unitamente a __________ __________, sottratto, presso i medesimi negozi, a cui
aveva accesso tramite chiavi in suo possesso, per suo consumo personale e per
quello della sua famiglia, generi alimentari (e meglio l'intero fabbisogno
familiare, tranne carne e verdura), sigarette (almeno 7/8 stecche al mese) e
alcolici, per un ammontare globale imprecisato;

 

fatti
avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

reato
previsto                     dall'art. 139 cifra 1 CP;

 

perseguito                         con
decreto d’accusa n. DA __________/__________ di data __________ 2003 del
Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi,
__________, che propone la condanna dell'accusato:

 

                                        1.  Alla
pena di 40 (quaranta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente,  da
dedursi il carcere preventivo sofferto, per un periodo di prova di 3 anni.

2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese
giudiziarie di  fr. 200.--.

3.  La parte civile __________ SA per essa __________ __________, è rinviata al
competente  foro per le pretese di tale natura.

4.  Viene ordinato formalmente il dissequestro, a crescita in giudicato della  presente,
in favore dell'avente diritto __________ __________, di tutta la         documentazione
bancaria di cui all'ordine di perquisizione e sequestro  26.11.1996.

 

vista                                  l'opposizione
interposta tempestivamente in data 10 febbraio 2003 dall'accusato;

 

indetto                               il
dibattimento 28 aprile 2003, al quale sono comparsi l'accusato ed il suo
difensore, mentre il Procuratore Pubblico con scritto 31 marzo 2003 ha
rinunciato a intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la
conferma del decreto d'accusa impugnato,

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale rileva
come pur trattandosi di un reato patrimoniale non esista più una vittima e
mette in evidenza il fatto che il decreto di accusa omette di identificare e
quantificare l'oggetto del reato; osserva infine che l'accusato era
amministratore unico e comproprietario e che quindi la merce da lui sottratta
gli era stata affidata, motivo per il quale egli non può essere autore di furto
ma al massimo di appropriazione indebita.

                                        Questa imputazione non essendo
prevista dal decreto di accusa chiede il proscioglimento dell'accusato;

sentito                               da
ultimo l'accusato;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti

 

                                 1.     Se il decreto di accusa deve
essere respinto in ordine per:

                                        1.1   mancanza di una parte
lesa;

                                        1.2   mancata identificazione e
quantificazione dell'oggetto del reato;

                                    

                                 2.     Se __________ __________ è
autore colpevole di ripetuto furto per i fatti di cui al decreto di accusa a
suo carico.

 

                                 3.     Sulle pene proposte e sulle
spese.

 

                                 4.     Sulle pretese della parte
civile.

 

                                 5.     Se deve essere dissequestrata
la documentazione bancaria di cui all'ordine di sequestro 26 novembre 1996.

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli
art. 139 cifra 1 CP, richiamati gli art. 41 cifra 1 e 64 CP; 9 e segg., 165,
273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai
quesiti posti;

 

 

proscioglie                       __________
__________,

 

                                        dall'imputazione di ripetuto
furto, per i fatti compiuti a __________, __________ e __________ nelle
circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA __________/__________del 6
febbraio 2003;

 

 

dichiara                           irricevibili le pretese di
parte civile;

 

 

ordina                              il dissequestro a crescita
in giudicato a favore di __________ __________ di tutta la documentazione
bancaria di cui all'ordine di sequestro del 26 novembre 1996.

 

 

carica                               le
spese allo Stato.

 

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

, __________,

                                        Ufficio
dei giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________,

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

Il
presidente:                                                                                 La
segretaria: