# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4f65c323-82a8-51dc-b010-ea8d319d8e0d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-11-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.11.2010 C-4239/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4239-2008_2010-11-16.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4239/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 6  n o v e m b r e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Elena Avenati-Carpani;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinata dall'avvocato Belen Rubio Gonzalez, 
Alameda de Colón n° 28, ES-29 001 Málaga,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 4 giugno 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4239/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  spagnola,  nata  il  ,  ha  lavorato  in  Svizzera  dal  
1980  al  2002,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera 
per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (cfr. conti individuali). In data  
20 settembre 1990, allora residente ancora in Svizzera, ha formulato 
una  domanda  volta  al  conseguimento  di  una  prestazione 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. L'indagine medica relativa a 
questo caso aveva posto in evidenza che l'assicurata era portatrice di  
marcati  episodi  depressivi  leggeri-medi  con  sintomi  somatici  in  un 
quadro di disturbi depressivi ricorrenti; disturbi del sonno frequenti con 
fasi di risveglio notturno prolungate. Mediante decisione del 16 maggio 
2003,  l'Ufficio  AI  del  Cantone  di  Basilea-Città  ha  erogato  in  favore 
della  nominata  una  mezza  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità  (grado  d'invalidità  41%,  caso  di  rigore),  con  rendita 
completiva in favore del figlio, a decorrere dal 1° novembre 2000 ed 
una rendita intera a decorrere dal 1° aprile 2003.

Con il rimpatrio dell'interessata i pagamenti delle prestazioni sono stati 
ripresi, per competenza, dalla Cassa svizzera di compensazione, dal 
1° aprile 2004 (doc. 12).

B.
Nell'aprile  2007,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  
assicurati residenti all'estero (UAIE) ha avviato la prevista procedura di 
revisione  del  diritto  alla  rendita  (doc.  33).  Per  il  tramite  dell'Istituto 
nazionale per la sicurezza sociale spagnolo (INSS), l'amministrazione 
AI ha chiesto diversa documentazione. Ad atti è così pervenuto:

- una perizia medica particolareggiata allestita il 9 agosto 2007 presso 
l'INSS di Malaga, ove si evidenzia la diagnosi di disturbo depressivo 
non precisato,  asma bronchiale e  l'assicurata viene ritenuta abile  in 
attività leggere e di media intensità fisica a tempo pieno (doc. 39);

- i risultati di una perizia psichiatrica del 9 luglio 2007 ove si menziona 
la  diagnosi  di  disturbo  depressivo  non  specificato;  lo  psichiatra 
incaricato  ritiene  che  la  sintomatologia  presentata  impedisce  alla 
perizianda di svolgere il suo lavoro in modo temporaneo (doc. 38).

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Dal punto di vista economico, l'assicurata afferma di non aver svolto 
attività  lucrativa  dopo  il  rimpatrio  (doc.  41)  e,  nella  sua  qualità  di 
casalinga, afferma di essere in grado di svolgere gran parte dei lavori 
di casa, salvo quelli più penosi (doc. 42).

C.
Nella  sua  nota  del  10  novembre  2007,  il  Dott.  Ribordy,  medico 
dell'UAIE, ha proposto di sottoporre gli atti ad un consulente psichiatra 
(doc. 46).

Nella  relazione del  30 dicembre  2007,  il  Dott. Gabris,  specialista  in 
psichiatria, in base al rapporto medico giunto dalla Spagna, indica che 
non sussistono più segni di una depressione severa e che, comunque, 
la depressione in atto non è di tipo "maggiore". Egli propone di ridurre 
il  tasso  d'invalidità  allo  zero  per  cento  dal  9  luglio  2007,  data  della 
relazione psichiatrica dell'INSS (doc. 48).

Con progetto di decisione dell'8 gennaio 2008, l'UAIE ha disposto la 
soppressione del diritto alla rendita (doc. 49).

L'interessata,  per  il  tramite  dell'avv.  Belen  Rubio  Gonzalez,  si  è 
opposta a tale progetto con scritto dell'11 febbraio 2007 (doc. 50). A 
suo parere la situazione di  salute (e di capacità di  lavoro) è rimasta 
uguale a quella  presente al  momento in  cui  la  prestazione in  corso 
venne riconosciuta. A suffragio di quanto asserito produce un rapporto 
medico-legale allestito dai Dott.ri  Trujillo Aviles e Trujillo Escobar il  6 
febbraio  2008. Gli  esperti  di  parte  indicano quali  malattie  invalidanti 
una  obesità  marcata  (BMI  34,2  kg/m2),  un  diabete  mellito  II,  una 
coxartrosi  bilaterale radiologicamente documentata,  asma bronchiale 
ed il disturbo depressivo di tipo "distimico cronico" necessitante cure 
permanenti; essi ritengono che queste patologie non sono migliorate 
nel  tempo  ed  anzi  vi  è  stato  un  aggravamento  della  situazione 
valetudinaria generale (doc. 52).

Ricevute  le  osservazioni,  l'amministrazione ha risottoposto  gli  atti  al 
Dott.  Gabris,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  13  aprile  2008,  ha 
affermato che la valutazione dei medici-legali menzionati non contiene, 
dal  punto  di  vista  psichiatrico,  alcuna  descrizione  di  segni  oggettivi 
(doc. 56).

Mediante decisione del 4 giugno 2008, l'UAIE ha soppresso il  diritto 
alla rendita AI con effetto 1° agosto 2008 (doc. 58).

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D.
Con  il  ricorso  depositato  il  21  giugno  2008,  A._______,  sempre 
rappresentata  dal  suo  mandatario,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza, il ripristino del suo diritto a percepire la rendita intera AI. 
Produce documenti già ad atti.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 25 agosto 2008, l'UAIE propone 
la reiezione del ricorso.

Con  ordinanza  del  10  settembre  2008,  la  parte  ricorrente  è  stata 
invitata a esprimersi  in merito alle  osservazioni dell'amministrazione. 
L'interessata ha confermato la sua volontà di mantenere il ricorso con 
lettera del 20 gennaio 2009.

E.
Con  decisione  incidentale  del  18  novembre  2008,  il  Tribunale 
amministrativo federale ha invitato l'insorgente a versare un anticipo di 
Fr.  300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese  processuali.  Detta 
somma è stata regolarmente versata il 3 dicembre 2008 (Fr. 288.-) ed 
il 26 gennaio 2009 (Fr. 17.-). 

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  del  19  giugno  1959 
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessata  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  entro  il  termine 
impartito. Il  gravame è dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del 
merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2).

5.

5.1 Va ricordato che in base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 

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più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

5.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno 
al 40%.

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA). 

5.5  Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che 
prima di subire un danno alla salute fisica o psichica non esercitavano 
un'attività lucrativa e dai quali non si può esigere che l'esercitino sono 
considerati invalidi se tale danno impedisce loro di svolgere le proprie 
mansioni consuete.

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. 

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6.2 Il  punto  di  partenza  per  stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato in  maniera da influire sul  diritto  a prestazioni  è costituito  
dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita  (DTF  133  V  108  consid.  5.4).  Il  periodo  di  riferimento 
nell'ambito della presente vertenza è pertanto quello intercorrente fra 
la decisione 16 maggio 2003, con la quale l'Ufficio AI del Cantone di 
Basilea  ha  erogato  in  favore  dell'assicurata  una  mezza  rendita 
d'invalidità a decorrere dal 1° novembre 2000 ed una rendita intera dal 
1° aprile 2003, ed il 4 giugno 2008, data dell'impugnata decisione.

6.3 Se la capacità al guadagno o la capacità di svolgere le mansioni 
consuete  peggiora  oppure  se  la  grande  invalidità  si  aggrava  o 
l'assistenza  dovuta  all'invalidità  aumenta,  occorre  tener  conto  del 
cambiamento  determinante  il  diritto  a  prestazioni  non  appena  esso 
perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88a cpv. 2 OAI). 

La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono 
soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato 
di  salute  che  ha  influsso  sull'attività  lucrativa,  ma  anche  quando  lo 
stato  di  salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla 
capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 
113 V 275 consid. 1a).

Va ancora rilevato che la semplice valutazione diversa di circostanze 
di fatto che sono rimaste sostanzialmente invariate non giustifica una 
revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390  
consid. 1b, RCC 1987 p. 36, SVR 2004 IV n. 5 consid. 3.3.3). L'istituto 
della  revisione  non  deve  costituire  una  base  legale  che  possa 
giustificare  un  riesame  senza  condizioni  del  diritto  alla  rendita  (cfr. 
anche: RUDOLF RUEDI, Die Verfügungsanpassung als verfahrenrechtliche 
Grundfigur  namentlich  von  Invalidenrentenrevisionen,  in: 
SCHAFFHAUSER/SCHLAURI,  Die  Revision  von  Dauerleistungen  in  der 
Sozialversicherung, San Gallo, 1999, p. 15). 

6.4 La riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto al più 
presto il  primo giorno del  secondo mese che segue la notifica della 
decisione (art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI).

7.

7.1 L'interessata non ha più svolto attività lucrativa dopo il  rimpatrio. 
Risulta che l'interessata aveva lavorato a tempo pieno fino al 1997 e, 

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verosimilmente  per  problemi  di  salute,  a  tempo parziale  da gennaio 
1998  (4,2  ore  al  giorno  per  5  giorni  la  settimana)  ed  avrebbe 
definitivamente cessato il 31 maggio 2002 (doc. 16 e 22).

7.2  La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI), per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi). 

7.3 Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  precisare  che  l'invalidità 
dell'assicurato  che  non  esercita  un'attività  lucrativa,  ma  svolge  le 
mansioni  consuete  e  dal  quale  non  si  può  ragionevolmente  esigere 
che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga all'art. 16 
LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete 
(art. 5 e art. 8 cpv. 3 LPGA). L'art. 27 OAI precisa che per mansioni 
consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa  occupata 
nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori  domestici, 
l'educazione dei figli nonché le attività artistiche e di pubblica utilità.

7.4  Va precisato che secondo l'art. 28a cpv. 3 LAI qualora l'assicurato 
eserciti un'attività lucrativa a tempo parziale, o collabori gratuitamente 
nell'azienda del coniuge,  l'invalidità,  per questa parte, è determinata 
secondo  l'art.  16  LPGA.  Se,  inoltre,  svolge  anche  le  mansioni 
consuete,  l'invalidità  per  questa  attività  è  determinata  secondo  il 
capoverso  2bis. In  tal  caso,  occorre  determinare  la  parte  dell'attività 
lucrativa  o  della  collaborazione  gratuita  nell'azienda  del  coniuge  e 
quella  dello  svolgimento delle  mansioni  consuete e valutare il  grado 
d'invalidità nei due ambiti (metodo misto). 

7.5  In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili  dall'assicurato, ma 

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non spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 
114  V  314,  105  V  158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi 
d'apprezzamento  del  danno  invalidante,  allorché  permettono  di 
valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114 V 314 consid. 3c). 

8.

8.1 Nel  riconoscere  inizialmente  il  diritto  alla  rendita  AI  l'autorità 
amministrativa si era fondata su di una documentazione medica dalla 
quale  traspariva  che  l'assicurata  era  portatrice  di  marcati  episodi 
depressivi leggeri/medi con turbe somatiche in un quadro di disturbo 
depressivo  ricorrente;  insonnia  permanente  con  risvegli  notturni 
prolungati. 

8.2 Al momento della revisione in esame, è stata accertata la diagnosi 
di  disturbo  depressivo  non  specificato,  asma bronchiale  (cfr. perizia 
psichiatrica  del  9  luglio  2007; perizia medica particolareggiata  del  9 
agosto 2007, doc. 38, 39). I medici legali autori della relazione del 6 
febbraio  2008  (Dott.ri  Tujillo  e  Tejero)  esibita  in  sede  di  audizione 
attestano  anche una grave obesità  (BMI  di  34,2  kg/m2),  un diabete 
mellito  II  resistente all'insulina,  ma privo di  complicazioni,  coxartrosi  
limitante,  asma  bronchiale  e  disturbo  depressivo  inquadrabile  in  un 
disturbo distimico cronico.

9.

9.1 Divergenti  sono  i  pareri  circa  le  ripercussioni  invalidanti  delle 
menzionate affezioni. L'interessata, sulla scorta della documentazione 
esibita  (rapporto  dei  medici  legali  menzionati)  sostiene  di  essere 
invalida in misura sicuramente superiore al 70%, di modo che avrebbe 
diritto  alla  rendita  intera  AI.  I  medici  dell'UAIE  consultati  (Dott.ri  
Ribordy e Gabris) negano tale assunto. Il sanitario dell'INSS (Dott. Pro 
Bueno)  ritiene che l'interessata  potrebbe svolgere lavori  leggeri. Dal 
canto  suo, lo  psichiatra autore del  rapporto  del  9 luglio  2007, rileva 
che  la  sintomatologia  che  presenta  la  peritanda  le  impedisce 
temporaneamente lo svolgimento del suo lavoro.

9.2 Lo  scrivente  Tribunale  è  del  parere  che  l'istruttoria  non  è  stata 
adeguatamente svolta. La malattia principale di cui soffre l'assicurata 

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consiste  in  una  forma  depressiva  mal  investigata.  È  verosimile  che 
l'interessata abbia cessato di lavorare nel 2002 per questa patologia e 
che  la  stessa  si  trovasse  "borderline"  senza  però  presentare  una 
forma di depressione di tipo "maggiore", come invece sembra addurre 
il  Dott.  Gabris.  Quest'ultimo  si  è  quindi  basato  su  di  una  premessa 
erronea  per  ammettere  il  miglioramento  dello  stato  di  salute 
dell'interessata.  Ad  ogni  modo,  gli  esami  specialistici  ad  atti  sono 
manifestamente  insufficienti  per  pronunciarsi  sull'evoluzione  della 
capacità  lavorativa  dell'interessata.  Né  il  referto  dello  psichiatra 
spagnolo, né quello del Dott. Gabris hanno esaminato nel dettaglio la 
patologia  dell'interessata.  Per  di  più,  i  medici  legali  autori  della 
relazione  del  6  febbraio  2008  pongono  una  diagnosi  differente, 
accennando  anche  ad  un  disturbo  distimico  di  tipo  cronico. 
L'accertamento appare anche confuso nella misura in cui la pagina 2 
della  perizia  medica dettagliata  (doc. 39)  accenna ad un passato di 
crisi  epilettiche,  peraltro  ancora  presenti  ed  in  trattamento  da  uno 
specialista  in  neurologia.  Trattasi  tuttavia  verosimilmente  di  uno 
scambio  di  persona  in  quanto  si  parla  di  una  precedente  attività  di 
marinaio mercantile.

Ad  ogni  buon  conto,  di  regola,  un  rapporto  psichiatrico,  per  avere 
valore  probante,  deve  contenere  l'anamnesi,  l'evoluzione  della 
malattia, lo stato attuale, la diagnosi, la prognosi, la durata ed il tipo di  
trattamento (con il dosaggio), la frequenza delle sedute specialistiche. 
In modo specifico, il rapporto stesso dovrebbe fornire delle indicazioni 
sullo  stato  psichico  (aspetto,  atteggiamento,  orientamento  spazio-
temporale, conservazione della memoria, capacità di concentrazione, 
facoltà  di  comprensione,  d'interpretazione  e  di  percezione),  nonché 
tutti quei riscontri che permettono di individuare elementi di carattere 
patologico  ed  eventuali  test  psichiatrici.  Queste  ricerche  sono 
necessarie  laddove  la  malattia  psichica/mentale  è  data  come  la 
principale  causa  di  uno  stato  d'invalidità.  Questo  esame  dovrebbe 
protrarsi  su  più  visite  e  con  la  raccolta  del  parere  del  medico 
specialista curante. Queste basi e condizioni fanno difetto nella specie.

Inoltre, i medici legali Dott.ri Trujillo e Tejero, nel febbraio 2008, ossia 
prima  dell'impugnata  decisione  (sebbene  la  loro  perizia  sia  stata 
esibita solo con il  ricorso), attestano altre patologie che meritano un 
approfondimento.

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9.3  Quando il  parere del medico dell'UAIE diverge dagli altri  giudizi  
e/o  non può  essere  fondato  su documentazione oggettiva  avente  la 
qualità  di  prova,  occorre  procedere  ad  una  nuova  investigazione 
medica. Infatti, è compito del consulente del Servizio medico regionale 
o del medico dell'UAIE stabilire in che misura il danno alla salute limita 
l’interessato  nelle  sue capacità  psicofisiche,  attenendosi  unicamente 
alle funzioni importanti relative alle attività lavorative che, secondo la 
sua esperienza di vita, entrano in linea di conto nel caso concreto (art. 
49 OAI).

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità  di  determinare  la  misura  dell'eventuale  modifica 
dell'incapacità  di  lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessata  e  da 
quando questa modifica esisterebbe.

10.

10.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

10.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  per  il  periodo  dal  maggio  2003  fino  alla  data 
dell'impugnata  decisione  (4  giugno  2008).  L'UAIE  emanerà  poi  un 
nuovo provvedimento impugnabile.

A  tale  fine  la  ricorrente  dovrà  essere  sottoposta  ad  una  perizia 
pluridisciplinare  (psichiatria,  ortopedia,  medicina  interna) 
accompagnata  dagli  esami  essenziali  che  il  caso  richiede. 
L'amministrazione  richiamerà  gli  atti  medici  del  servizio  psichiatrico 
dove  il  paziente  è  seguita.  I  periti  incaricati  si  pronunceranno  sulla  
capacità  di  lavoro  dell'assicurata  nella  sua  precedente  attività  ed in 
altre eventualmente esigibili dal maggio 2003 in poi.

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi, applicando il metodo di 
calcolo adeguato (cfr. consid. 7)

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11.

11.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali 
e l'anticipo di Fr. 305.- le viene restituito dopo la crescita in giudicato 
del presente giudizio.

11.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, vista la memoria di ricorso, si giustifica riconoscere alla parte 
ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr. 1'200.-,  da  porre  a 
carico dell'UAIE.

Dispositivo alla pagina seguente

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  4  giugno 2008,  l'incarto  è  rinviato  all'autorità  inferiore 
perché proceda ai sensi del considerando 10.

2.
Non si prelevano spese processuali e l'anticipo di Fr. 305.- è restituito 
alla parte ricorrente dopo la crescita in giudicato del presente giudizio.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili  
di Fr. 1'200.-, la quale è posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. AI ES/456.4191.1464.19/JU)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  

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motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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