# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cd466c13-b742-5916-8586-ead8ad2728b8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-06-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 23.06.2014 60.2014.183
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2014-183_2014-06-23.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2014.183

   

  	
  Lugano

  23 giugno 2014/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei
  reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 28.02./19.05.2014 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione di tutti gli
  incarti penali, nel frattempo archiviati, che traggono le loro origini dagli
  esposti penali presentati da __________ nei confronti di __________ e __________,
  ai fini dell’istruttoria della causa civile ordinaria appellabile di cui
  all’incarto __________;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 28.02.2014 è giunta
al Ministero pubblico il medesimo giorno, che – per il tramite del procuratore
pubblico Andrea Gianini – l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte il
19.05.2014, unitamente a due incarti penali nel frattempo archiviati,
comunicando parimenti che non si oppone all’istanza;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   1.1.

                                         In data 9.10.2000 la (allora) __________, __________,
ed uno dei suoi titolari __________, per il tramite del loro patrocinatore avv.
__________, hanno sporto querela penale contro ignoti per l’ipotesi di reato di
calunnia (art. 174 CP) in relazione ad una segnalazione anonima pervenuta all’Ufficio
cantonale degli stranieri inerente a presunte irregolarità da parte della società
querelante nell’ambito dell’ottenimento del permesso di lavoro di un cittadino __________,
costituendosi parimenti parti civili. 

                                         Dopo aver preso atto del nominativo dell’estensore della lettera __________),
__________ lo ha querelato per l’ipotesi di reato di calunnia, chiedendo di valutare
anche l’ipotesi di reato di denuncia mendace.

 

                                         Esperite
le indagini preliminari mediante in particolare l’assunzione della lettera
datata 17.05.2000 inviata da __________ all’Ufficio degli stranieri e
l’allestimento del rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 23.02.2002, con
decisione 3.05.2004 l’allora procuratore pubblico Giuseppe Muschietti ha
decretato il non luogo a procedere (non motivato) in ordine alla suddetta denuncia/querela
(NLP __________). Dopo la richiesta 14.05.2004 da parte di __________ di ottenerne
la motivazione scritta, con decisione 25.05.2004 il magistrato inquirente ha evidenziato
che, per quanto concerne i reati contro l’onore, l’azione penale sarebbe
prescritta. Circa l’ipotesi di reato di denuncia mendace dalle informazioni
preliminari non sarebbero emersi sufficienti elementi per ritenere che __________
abbia agito ai sensi dell’art. 303 CP (NLP __________ – inc. MP __________). Il
predetto decreto è regolarmente passato in giudicato, non essendo stato impugnato.

 

                                         1.2.

                                         Il 27.09.2001 __________ e la (allora) __________, __________, sempre
per il tramite del loro patrocinatore, hanno sporto un'altra querela penale nei
confronti di ignoti per l’ipotesi di reato di calunnia in relazione ad una
verifica fiscale della __________ da parte delle autorità cantonali competenti,
la cui ispezione sarebbe scaturita da una segnalazione di una persona che
avrebbe riferito di fatturazioni in nero e strani movimenti messi in atto allo
scopo di eludere il fisco, ciò che però non corrisponderebbe al vero (AI 1 –
inc. MP __________).

 

                                         Esperite
le indagini preliminari mediante in particolare l’assunzione agli atti di un
estratto dell’incarto dell’ispettorato fiscale inerente alla __________, del rapporto
d’inchiesta di polizia giudiziaria 23.02.2002 e del NLP __________ (emanato dall’allora procuratore pubblico
Emanuele Stauffer nei confronti di __________ e __________ a seguito delle
indagini preliminari avviate d’ufficio dal Ministero pubblico per titolo di
truffa e falsità in documenti), con
decisione 3.05.2004 l’allora procuratore pubblico Giuseppe Muschietti ha
decretato il non luogo a procedere (non motivato) nei confronti di ignoti
identificati in __________ e __________ (che è stato alle dipendenze della __________)
in ordine alla querela 27.09.2001 (NLP __________ – inc. MP __________). A
seguito della richiesta 14.05.2004 da parte di __________ di ottenere la
motivazione del decreto, con decisione 25.05.2004 il magistrato inquirente ha
evidenziato che per il reato di calunnia ai sensi dell’art. 178 CP in vigore fino
al 30.09.2002, l’azione penale si prescriveva in due anni rispettivamente in
quattro anni (art. 72 CP in vigore fino al 30.09.2002): trattandosi di fatti
avvenuti il __________ è intervenuta la prescrizione assoluta (NLP __________ –
inc. MP __________). Il citato decreto è pure regolarmente passato in
giudicato, non essendo stata inoltrata un’istanza di promozione dell’accusa ex
art. 186 CPP TI alla (allora) Camera dei ricorsi penali.

 

 

                                   2.   Con la presente richiesta, trasmessa, per competenza,
a questa Corte e denominata "Ordinanza",
il pretore della IS 1, nell’ambito della causa a procedura ordinaria
appellabile di cui all’incarto __________ promossa il 20.07.2009 da __________,
__________ (patr. da: avv. __________, __________) contro PI 1, __________ (patr.
da: avv. PR 1, Bellinzona), ha ordinato l’intimazione al Ministero pubblico dell’istanza
27.02.2014 presentata dalla parte convenuta (alla citata Pretura) riguardante
il richiamo di incarti penali relativi alle querele a suo tempo inoltrate
dall’attore a carico di __________ e __________, per evasione. La parte attrice
non si è opposta al richiamo (istanza 28.02./19.05.2014, doc. CRP 1.a). 

 

                                         L’avv.
PR 1 nell’istanza 27.02.2014 (allegata all’Ordinanza datata 28.02.2014) ha in
particolare esposto che al centro della controversia vi sarebbero i danni cagionati
(quali?) al suo assistito dalle reiterate denunce di __________: il danno materiale
e il torto morale subiti (entità?) potrebbero essere facilmente comprovati dal
contenuto dei relativi incarti penali richiamati (doc. CRP 1.b).

 

 

                                   3.   Come
esposto in entrata, il procuratore pubblico ha comunicato che non si oppone a
quanto richiesto nella menzionata ordinanza. 

 

 

 

                                   4.   L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il
testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza
del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo
la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi
giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali
delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del
denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

                                         Come
ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità
giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza
ammette la richiesta se:

                                         (i)  si
riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente; 

                                         (ii) è
compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; 

                                         (ii) è
formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente.

 

                                         Inoltre
deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

 

 

                                   5.   Nella fattispecie in esame – stante il contenuto degli
incarti penali richiamati e le motivazioni poste alla base del loro richiamo –
appare data una stretta connessione tra il procedimento civile pendente presso la Pretura istante (__________) e i due procedimenti penali nel frattempo archiviati (inc. MP __________
e inc. MP __________). 

 

                                         Le
parti coinvolte in entrambe le sedi sono in sostanza le stesse: __________,
attore nel procedimento civile, aveva assunto il ruolo di denunciante/querelante
ai sensi del CPP TI nell’ambito dei procedimenti penali di cui agli incarti MP __________
(sfociato nel NLP __________) e MP __________ (sfociato nel NLP __________)
richiamati in sede civile (nel frattempo archiviati). __________, dal canto
suo, convenuto in ambito civile, aveva assunto la veste di denunciato/querelato
ai sensi del CPP TI in entrambi i procedimenti penali.

 

      Per questi motivi, gli atti istruttori degli incarti
penali richiamati potrebbero assumere una loro rilevanza ai fini
dell’istruttoria e del giudizio civile. In casu è dunque adempiuto un interesse
giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG.

                                         Di
conseguenza gli incarti penali richiamati vengono trasmessi, in originale, alla
Pretura istante unitamente alla presente decisione, con l’obbligo di restituirli
direttamente al Ministero pubblico, al più tardi, a procedimento civile
concluso.

 

 

                                   6.   L’istanza
è accolta ai sensi del precedente considerando. La tassa di giustizia,
contenuta al minimo, e le spese sono poste a carico della Pretura istante, che
a sua volta le addosserà alle parti in base alle norme del CPC. 

 

                                         Questa
Corte segnala la necessità di formulazione di una motivazione più dettagliata e
completa da parte dei giudici civili nelle future richieste in applicazione
dell’art. 62 cpv. 4 LOG, come esatto dalla costante giurisprudenza di questa Corte:
non è conforme alla predetta disposizione emanare un’ordinanza mediante la
quale viene intimata un’istanza inerente al richiamo di incarti penali conclusi
(archiviati) al Ministero pubblico per evasione diretta. Inoltre occorre
precisare esattamente le parti e l’oggetto del contendere civile (non potendo
questa Corte, per evidenti motivi, conoscerne il contenuto) e il suo legame di
pertinenza con l’incarto penale richiamato (cfr., al proposito, considerando 4.
della presente decisione).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

2.   La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
150.-- (centocinquanta), sono poste a carico della IS 1, __________, che le addosserà
alle parti in base alle norme del CPC.

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                          La
cancelliera