# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 88355821-7f1b-5282-b731-c72f113deb26
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-11-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.11.2002 35.2002.54
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2002-54_2002-11-22.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.2002.00054

   

  mm/cd

  	
  Lugano

  22 novembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Maurizio Macchi,
  vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 12 luglio 2002 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 26 aprile 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________
si trovava alle dipendenze della ditta __________ in qualità di asfaltatore e,
perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso l'__________.

 

                                         Affetto
da un lupus eritematoso cutaneo subacuto, malattia estremamente fotosensibile,
l'assicurato, con decisione formale del 7 aprile 2000, è stato dichiarato
dall'Istituto assicuratore inidoneo per l'attività di asfaltatore e, in
generale, per tutti i lavori all'aperto (cfr. doc. _).

 

                               1.2.   Nel corso
del mese di novembre 2000, a __________ è stata versata la prima rata (relativa
al periodo 1° settembre 2000-31 agosto 2001) dell'indennità per cambiamento
d'occupazione ex artt. 86ss. __________, corrispondente ad un importo pari a
fr. 11'939.--. 

                                         Da notare
che l'__________, in questa occasione, aveva preannunciato che nel mese di
settembre 2001, avrebbe proceduto a verificare l'esattezza della prima rata
(cfr. doc. _).

 

                               1.3.   Nell'ambito
della suddetta verifica, l'assicuratore LAINF ha appurato che l'assicurato,
durante i periodi 22 settembre-30 novembre 2000 e 1° giugno-31 agosto 2001, era
stato completamente inabile al lavoro a causa di malattia e, pertanto, con decisione
formale del 12 marzo 2002, ha da lui preteso la restituzione dell'importo di
fr. 3'682.--, che gli sarebbe stato versato a torto (cfr. doc. _). 

 

                                         A seguito
dell'opposizione interposta dal Sindacato __________ per conto dell'assicurato
(cfr. doc. _), l'__________, in data 26 aprile 2002, ha sostanzialmente
ribadito il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).

 

                               1.4.   Con
tempestivo ricorso del 12 luglio 2002, __________, sempre patrocinato dall'__________,
ha chiesto che l'__________ venga condannato a corrispondergli integralmente
l'indennità per cambiamento d'occupazione, osservando, in particolare, quanto
segue:

 

" 
(…)

Le ragioni contenute nel provvedimento qui
impugnato si basano sull'asserzione secondo cui l'assicurato, dichiarato
inabile al lavoro per malattia, non avrebbe diritto all'indennità per
cambiamento di occupazione, in quanto da ritenersi non collocabile per un
motivo non in relazione alla decisione di inidoneità.

 

Tuttavia, l'ICO non è riconosciuta soltanto in
favore dell'assicurato disoccupato alla ricerca di un posto di lavoro, a
complemento dell'indennità di disoccupazione, ma è una forma di indennizzo per
la durata di 4 anni, che segue una decisione d'inidoneità allo svolgimento di
una determinata professione, conformemente all'art. 80 OPI.

 

Riprendendo l'articolo 86 OPI alla lettera a), si
legge che il lavoratore che è definitivamente o temporaneamente inidoneo ad un
lavoro, riceve un'indennità per cambiamento di occupazione, qualora "a
cagione della decisione, nonostante la consulenza individuale, l'erogazione di
un'indennità giornaliera di transizione e l'impegno che da lui può essere
ragionevolmente preteso affinché compensi lo svantaggio economico sul mercato
del lavoro, le sue possibilità di guadagno rimangano considerevolmente ridotte".

 

 

Da ciò si evince che è determinante lo svantaggio
economico derivante dalla decisione di inidoneità e che occorre che le
possibilità di guadagno siano considerevolmente ridotte, rispetto al reddito
conseguibile nell'attività, in ordine alla quale il lavoratore assicurato è
stato dichiarato inidoneo.

 

Del resto, l'indennità viene versata a
compensazione del discapito economico subito.

 

Nell'ordinanza non v'è traccia della pretesa (da
parte della __________) necessità di idoneità al collocamento dell'assicurato
durante i 4 anni di diritto all'ICO.

 

Anzi, va rimarcato che il discapito economico è
ancora maggiore in caso di malattia, soprattutto in una situazione come quella
in esame.

 

Inoltre, altro paradosso, analizzati gli atti
relativi al presente incarto, risulterà a codesto Lodevole TCA che a suo tempo
la convenuta aveva determinato con decisione formale la cessazione della
responsabilità __________ a livello di malattia professionale, mentre ancora
oggi il Signor __________ è inabile al lavoro, a causa della stessa allergia ai
raggi solari e al calore. 

 

Della malattia è a suo tempo insorta mentre il
ricorrente svolgeva una professione particolare, qual è quella di operaio nelle
pavimentazioni stradali, con esposizione ai raggi solari per tutta la giornata
e al calore, che viene potenziato dal deserto di asfalto.

 

 

La richiesta del Signor __________ va ricollegata
al capoverso 2 dell'articolo 87 OPI, che prevede il mancato automatico
computo, in ogni caso non necessariamente integrale, dell'ICO, nell'eventualità
di versamento di indennità giornaliere o di rendite per i postumi di una
malattia professionale, connesse con l'attività costituente oggetto della
decisione.

 

 

Se l'ICO fosse condizionata all'idoneità al
collocamento, quest'ultimo articolo citato non avrebbe ragione d'essere, inoltre il Signor __________ riceve indubbiamente prestazioni di
indennità giornaliera, in seguito a postumi di una malattia molto vicina, se
non coincidente, a quella da cui è derivato il diritto all'ICO."

                                         (I) 

 

 

                               1.5.   L'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. III). 

 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   La lite è
circoscritta alla questione a sapere se l'Istituto assicuratore convenuto era o
meno legittimato a negare a __________ il diritto all'indennità per cambiamento
di occupazione ex art. 86 __________ durante i periodi in cui egli ha
beneficiato delle indennità giornaliere di malattia (22 settembre-30 novembre
2000 e 1° giugno-31 agosto 2001). 

 

                               2.3.   A norma
dell'art. 84 cpv. 2 LAINF, gli organi esecutivi possono escludere gli
assicurati particolarmente esposti ad infortuni professionali o malattie
professionali da lavori che li mettano in pericolo. Il Consiglio federale
definisce il risarcimento agli assicurati i quali, per l'esclusione dalla
precedente attività, subiscono un notevole pregiudizio quanto alle possibilità
di promozione e non hanno diritto ad altre prestazioni assicurative.

 

                                         Facendo
uso della facoltà concessagli dalla norma surriferita, il Consiglio federale,
all'art. 86 dell'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie
professionali (OPI) del 19 dicembre 1983, ha stabilito:

 

" 
1 Il
lavoratore che è definitivamente o temporaneamente escluso da un lavoro o che è
stato dichiarato soltanto condizionalmente idoneo a svolgerlo riceve
dall’assicuratore un’indennità per cambiamento d’occupazione qualora: 

 

a. a
cagione della decisione, nonostante la consulenza individuale, l’erogazione di
una indennità giornaliera di transizione e l’impegno che da lui può essere
ragionevolmente preteso affinché compensi lo svantaggio economico sul mercato
del lavoro, le sue possibilità di guadagno rimangano considerevolmente ridotte;

b. abbia esercitato, presso un datore di lavoro assoggettato
all’assicurazione, l’attività pericolosa durante almeno 300 giorni nel corso
dei due anni immediatamente precedenti l’emanazione della decisione o il
cambiamento d’occupazione effettivamente avvenuto per motivi medici;

c. presenti all’assicuratore del datore di lavoro che l’occupava al
momento in cui è stata presa la decisione una domanda corrispondente entro un
periodo di due anni a contare dal momento in cui la decisione è cresciuta in
giudicato oppure dal momento in cui si è estinto il diritto a un’indennità
giornaliera di transizione.

 

2  Se durante il termine biennale
previsto nel capoverso 1 lettera b il lavoratore è stato impedito di esercitare
l’attività pericolosa durante più di un mese a cagione di malattia, di
maternità, di infortunio, di servizio militare o di disoccupazione, il termine
è prolungato di un periodo equivalente a quello dell’impedimento. 

 

3  Il lavoratore, se non ha esercitato
l’attività pericolosa durante il periodo di 300 giorni previsto nel capoverso 1
lettera b unicamente poiché il genere di tale lavoro lo escludeva praticamente,
ha nondimeno diritto all’indennità per cambiamento d’occupazione se ha
esercitato regolarmente questa attività." 

 

                                         I
presupposti di cui all'art. 86 cpv. 1 lett. a-c devono essere cumulativamente
soddisfatti per avere diritto all'indennità per cambiamento di occupazione
(cfr. RAMI 1995 U 225, p. 165 consid. 2b).

 

                                         L'indennità
per cambiamento di occupazione ammonta all'80 per cento della perdita di
salario subita dal lavoratore sul mercato del lavoro a cagione dell'esclusione
temporanea o permanente dal lavoro pericoloso o della decisione di idoneità
condizionale. È considerato salario il guadagno assicurato giusta l'articolo 15
della legge (art. 87 cpv. 1 OPI).

 

                                         Se il
beneficiario di un'indennità per cambiamento di occupazione riceve
successivamente indennità giornaliere oppure una rendita per i postumi di un
infortunio o di una malattia professionale connessi con l'attività costituente
oggetto della decisione, l'indennità per cambiamento di occupazione può essere
computata, integralmente o parzialmente, in tali prestazioni (art. 87 cpv. 2
OPI).

 

                                         L'indennità
per cambiamento di occupazione è pagata durante quattro anni al massimo (art.
87 cpv. 3 OPI).

 

                                         Il
versamento dell'indennità per cambiamento di occupazione persegue lo scopo di
favorire il passaggio dell'assicurato dall'attività per lui pericolosa ad
un'attività confacente al suo stato di salute, così come l'apprendimento delle
necessarie conoscenze (cfr. DTF 126 V 367 consid. 4b; DTFA 1967, p. 206 consid.
4; STFA del 22 aprile 2002 nella causa Y., U 363/01, consid. 3b). 

 

                               2.4.   In concreto,
dalle tavole processuali emerge che, nel corso del 1998, a __________ è stato
diagnosticato un lupus eritematoso cutaneo subacuto, affezione infiammatoria di
tipo autoimmune a carattere cronico-recidivante che viene scatenata e/o
aggravata dall'esposizione ai raggi solari UVA e UVB (cfr. doc. _). 

                                         Dopo
avere sentito il parere della Divisione di medicina del lavoro, l'Istituto
assicuratore convenuto ha riconosciuto la propria responsabilità, e ciò per il
peggioramento (transitorio) della patologia provocato dall'esposizione al sole
durante lo svolgimento dell'attività lavorativa (cfr. doc. _).

                                         Con
decisione formale del 7 aprile 2000, __________ è stato dichiarato, con effetto
immediato, inidoneo per l'attività di asfaltatore e, in genere, per tutti i
lavori da svolgere all'aperto (cfr. doc. _). Contestualmente, a far tempo dal
1° maggio 2000 e per la durata di 4 mesi, egli è stato posto al beneficio delle
indennità giornaliere di transizione ex artt. 83ss. OPI, a complemento di
quelle versategli dall'assicurazione contro la disoccupazione (cfr. doc. _). 

                                         Nel corso
del mese di novembre 2000, all'insorgente è stata riconosciuta la prima rata
(1° settembre 2000-31 agosto 2001) dell'indennità per cambiamento di
occupazione ex artt. 86ss. OPI, corrispondente ad un importo di fr. 11'939.--
(cfr. doc. _). 

                                         Nel
quadro degli accertamenti destinati a verificare l'esattezza della prima rata,
l'assicuratore LAINF è venuto a conoscenza del fatto che, durante i periodi 22
settembre-30 novembre 2000 e 

                                         1°
giugno-31 agosto 2001, __________ aveva presentato una completa incapacità
lavorativa, indennizzata dalla ________ (cfr. doc. _), presso la quale egli
beneficia di una assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera secondo la
LAMal (cfr. doc. _).

 

 

                                         L'__________,
con decisione formale del 12 marzo 2002 (cfr. doc. _) - sostanzialmente
confermata in sede di opposizione (cfr. doc. _) - ha preteso dal ricorrente la
restituzione di fr. 3'682.--, importo che corrisponde all'indennità per
cambiamento di occupazione corrispostagli per il periodo in cui egli era stato
inabile al lavoro. In effetti, secondo l'Istituto assicuratore convenuto, se,
durante i quattro anni di cui all'art. 87 cpv. 3 OPI, l'assicurato è
impossibilitato oppure rinuncia a cercare un lavoro per causa di malattia o per
motivi familiari, il diritto all'indennità per cambiamento di occupazione dovrà
essergli negato, difettando un rapporto di causalità fra la decisione di
inidoneità e la mancata occupazione (cfr. doc. _, p. 3). 

 

 

                                         La tesi
difesa dall'assicuratore infortuni è contestata da __________, a mente del
quale la succitata prestazione è "… una forma d'indennizzo per la durata
di 4 anni, a conseguenza di una decisione d'inidoneità allo svolgimento di una
determinata professione, conformemente all'articolo 80 OPI" (cfr. doc. _,
p. 2). Del resto, l'essere idoneo al collocamento non figura neppure fra le
condizioni enumerate all'art. 86 cpv. 1 OPI (cfr. doc. _, p. 3). 

                                         D'altro
canto, l'assicurato osserva di essere "… inabile al lavoro ancora oggi a
causa dell'allergia ai raggi solari e al calore, insorta mentre l'opponente
svolgeva una professione particolare, qual è quella di operaio nelle
pavimentazioni stradali, con esposizione ai raggi solari per tutta la giornata,
con il calore che viene potenziato dal deserto di asfalto", concludendo
che, citiamo: "se l'ICO fosse condizionata all'idoneità al collocamento,
quest'ultimo articolo citato [il cpv. 2 dell'art. 87 OPI, n.d.r.] non avrebbe
ragione d'essere, inoltre il signor __________ riceve indubbiamente prestazioni
d'indennità giornaliere in seguito a postumi di una malattia molto vicina, se
non coincidente a quella da cui è derivato il diritto all'ICO" (doc. _, p.
3). 

 

 

                               2.5.   Il TCA
constata che la nostra Alta Corte federale ha già avuto modo di decidere in
merito ad una fattispecie analoga a quella ora sub judice. 

                                         In quel
caso si trattava dell'assicurata C. - dichiarata inidonea per lavori a contatto
con il nichelio - alla quale l'Istituto assicuratore aveva transitoriamente
negato il diritto all'indennità per cambiamento di occupazione, giacché essa si
trovava senza lavoro per motivi estranei alla decisione di inidoneità. In
effetti, l'interessata aveva sospeso le ricerce di un posto di lavoro e
manifestato la volontà di non riprendere immediatamente l'esercizio di
un'attività lucrativa in ragione di una gravidanza problematica. L'__________
aveva peraltro ripristinato il diritto alla suddetta indennità a decorrere
dalla data in cui l'assicurata aveva ricominciato a cercare un'occupazione.

                                         Con la
sentenza del 14 luglio 1994 pubblicata in RAMI 1994 U 205, p. 320ss., il TFA ha
pienamente tutelato l'agire dell'amministrazione, esprimendo le considerazioni
seguenti:

 

" 
(…)

Si la grossesse n'avait pas, pour des raisons d'ordre médical, nécessité de repos
jusqu'à l'accouchement, l'intéressée n'aurait pas interrompu
ses démarches en vue de retrouver une occupation
professionnelle et, en cas d'échec
de ses recher­ches, elle aurait pu prétendre une indemnité pour
changement d'occupa­tion durant la période litigieuse.
L'absence d'occupation n'était donc plus la conséquence de la décision
d'exclusion mais découlait directement de son inaptitude au placement. A cet égard,
il y a lieu de
relever que plusieurs cir­constances ont contribué à interrompre le lien de causalité adéquate entre
la décision d'exclusion et l'absence d'occupation, comme le temps écoulé ou les périodes pendant lesquelles
la recourante s'est abstenue de rechercher assidûment du travail en raison de ses tàches ménagères, ou encore le désé­quilibre du marché
du travail, circonstance dont
l'assureur n'a pas à répon­dre. La situation de la recourante est donc comparable à celle d'un assuré de sexe masculin contraint de renoncer à rechercher un
emploi en raison d'une
maladie ou pour un motif familial ou
personnel. Le grief tiré de l'inégalité de traitement
entre hommes et
femmes se révèle
ainsi mal fondé, comme l'ont déjà démontré les premiers
juges"

(RAMI succitata, p. 324).

 

                                         Più di
recente, in una sentenza del 13 marzo 2000, pubblicata in DTF 126 V 198ss. -
concernente l'assicurato I., dichiarato inidoneo per tutti i lavori a contatto
con cemento, composti di cromo, cobalto e nichelio nonché con la gomma, al
quale l'__________ ha negato il versamento dell'indennità per cambiamento di
occupazione, siccome non più presente sul territorio svizzero in ragione di una
decisione di rifiuto di rinnovo del permesso di dimora - il TFA ha ribadito
che, nell'esaminare la realizzazione dei presupposti di cui all'art. 86 cpv. 1
lett. a OPI, si deve tenere conto dei principi in vigore nel diritto
dell'assicurazione contro la disoccupazione: 

 

" 
3.- a) Rimane da esaminare la questione
dell'adempimento, nella presente evenienza, delle condizioni dell'art. 86 cpv.
1 lett. a OPI. Come rilevato dai primi giudici e dall'__________, il Tribunale
federale delle assicurazioni ha in sostanza considerato dover valere in questo
campo i fondamenti richiamabili nel diritto dell'assicurazione contro la
disoccupazione (cfr. RAMI 1994 no. U 205 pag. 323 seg. consid. 3). Ammesso
detto principio e ritenuto come risultino infondate le critiche sollevate sia
dall'assicurato che dalla precedente istanza nella misura in cui affermano
trattarsi nella menzionata sentenza di una situazione totalmente differente dal
caso di specie, non può allora che trovare applicazione la giurisprudenza di
cui in DTF 115 V 449 consid. 1b, secondo la quale il diritto all'indennità di
disoccupazione presuppone la residenza effettiva in Svizzera nonché
l'intenzione di conservarla per un determinato periodo e di farne il centro
delle relazioni personali. In altri termini, il riconoscimento di assegni di
transizione esige in ogni caso che l'interessato soggiorni in Svizzera. Ora,
l'esigenza di una presenza qualificata in Svizzera appare a più forte ragione
giustificata nell'evenienza concreta, ritenuto che l'assicurato dovrebbe trovarsi
in questo Paese non solo perché si possano controllare i suoi sforzi per
reperire un lavoro, ma anche al fine di poter esaminare se egli soddisfi i
criteri di cui all'art. 89 cpv. 2 OPI, secondo i quali l'avente diritto deve
comportarsi in modo tale da non aggravare la sua situazione sul mercato del
lavoro. 

 

b) Dato quanto precede, sulla base del solo
diritto interno deve essere osservato che, fintantoché l'assicurato risiede in
Macedonia, egli per mancata presenza qualificata in Svizzera non adempie il
presupposto del necessario impegno sul mercato del lavoro, gli sforzi da lui
intrapresi per reperire un lavoro non potendo essere controllati." (DTF succitata, consid. 3a, b) 

 

                                         Nel caso
di specie, appare incontestata la circostanza che __________, durante i periodi
22 settembre-30 novembre 2000 e 1° giugno-31 agosto 2001, fosse completamente
inabile al lavoro a causa di malattia. Del resto, proprio per questa ragione,
egli è stato posto al beneficio delle indennità giornaliere da parte della
__________ Assicurazioni. 

                                         Se ne
deduce che durante i due periodi in questione, il ricorrente era da considerare
inidoneo al collocamento ai sensi dell'art. 15 LADI. 

                                         Giustamente,
quindi, l'__________ ha ritenuto che l'assenza di occupazione non era più
dovuta alla decisione di inidoneità del 7 aprile 2000, ma che essa risultava
direttamente dall'inidoneità al collocamento (cfr. doc. _, p. 3). 

 

                                         Ora,
ritenuto che la presente fattispecie non si differenzia, nella sostanza, da
quelle riguardanti, gli assicurati C. e I., conformemente a quanto statuito dal
TFA nelle succitate pronunzie del 14 luglio 1994 e del 13 marzo 2000, questo
Tribunale deve concludere che l'Istituto assicuratore convenuto era legittimato
a negare all'assicurato il diritto all'indennità per cambiamento di occupazione
durante i periodi 22 settembre-30 novembre 2000 e 1° giugno-31 agosto 2001.

 

 

                                         Il
riferimento all'art. 87 cpv. 2 OPI (cfr. consid. 1.4.) appare privo di
fondamento, nella misura in cui __________, dopo il 30 aprile 2000, non è più stato
posto al beneficio né di indennità giornaliere né, tantomeno, di una rendita di
invalidità per tenere conto dei postumi di un infortunio oppure di una malattia
professionale. 

                                         A questo
proposito, si constata che, per quel che riguarda il caso iniziatosi il 18
agosto 1999, l'__________ ha corrisposto le prestazioni legali limitatamente al
30 aprile 2000, data a partire dalla quale sono cessati gli effetti del
transitorio aggravamento provocato dall'esposizione al sole durante lo
svolgimento dell'attività lavorativa. 

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti