# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fe2e4196-7907-510a-8453-ae7c22ab03ca
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2023-02-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.02.2023 D-3016/2022
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-3016-2022_2023-02-08.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-3016/2022 

 

 

 
 S e n t e n z a  d e l l ' 8  f e b b r a i o  2 0 2 3  

Composizione 
 Giudice Chiara Piras, giudice unica,  

con l'approvazione del giudice William Waeber;  

cancelliera Sebastiana Bosshardt. 
 

 
 

Parti 
 A._______, nata il (…), 

B._______, nata il (…), 

Colombia,   

entrambe patrocinate da Roberta Condemi,  

(…),  

ricorrenti,  

 
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Asilo e allontanamento (procedura celere); decisione della 

SEM del 10 giugno 2022 / N (…). 

 

 

 

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Fatti: 

A.  

A._______ e la figlia B._______ hanno presentato una domanda d'asilo in 

Svizzera il 18 gennaio 2022 (recte: 13 gennaio 2022). 

B.  

Il 20 gennaio 2022 A._______ ha conferito, per sé e per la figlia, procura 

alla rappresentanza legale loro assegnata.  

C.  

Il 21 gennaio 2022 le interessate sono state entrambe sentite in una prima 

audizione nel corso della quale sono state loro poste questioni sulle loro 

generalità, in merito alla loro provenienza e circa il viaggio che le ha con-

dotte in Svizzera. 

D.  

Il 10 maggio 2022, la madre, A._______, è stata sentita in un'audizione ai 

sensi dell'art. 26 cpv. 3 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, 

RS 142.31), mentre la figlia B._______ è stata sentita il medesimo giorno 

in un'audizione sui motivi d'asilo ai sensi dell'art. 29 LAsi. Il 31 mag-

gio 2022 si è svolta l'audizione sui motivi d'asilo della madre. 

E.  

Con scritto del 9 giugno 2022 le interessate hanno preso posizione in me-

rito alla bozza di decisione negativa della SEM dell'8 giugno 2022.  

F.  

Con decisione del 10 giugno 2022, notificata il medesimo giorno, la SEM 

ha respinto la domanda d'asilo delle richiedenti ed ha pronunciato il loro 

allontanamento dalla Svizzera, ritenendo l'esecuzione di tale misura am-

missibile, ragionevolmente esigibile e possibile.  

G.  

In data 8 luglio 2022 (cfr. timbro del plico raccomandato; data d'entrata 

12 luglio 2022), le interessate sono insorte contro detta decisione con ri-

corso dinanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale), 

chiedendo l'annullamento della decisione impugnata, il riconoscimento 

della qualità di rifugiato e la concessione dell'asilo; in subordine, la conces-

sione dell'ammissione provvisoria ed in via ancor più subordinata la resti-

tuzione degli atti all'autorità inferiore per il complemento dell'istruzione e 

nuovo esame delle allegazioni con passaggio alla procedura ampliata. 

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Esse hanno altresì presentato una domanda di concessione dell'assi-

stenza giudiziaria nel senso dell'esenzione dal pagamento delle spese di 

giudizio e del relativo anticipo, il tutto con protestate tasse e spese.  

H.  

Il 12 luglio 2022 il Tribunale ha confermato la ricezione del ricorso.  

I.  

Per quanto concerne il profilo medico, entrambe le richiedenti sono state 

sottoposte a diverse visite mediche. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 

procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla 

legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, 

RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, 

RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

1.2 Fatta eccezione per le decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in 

virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 

PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. La SEM rientra tra dette 

autorità (art. 105 LAsi). L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi 

dell'art. 5 PA. 

2.  

2.1 Le ricorrenti hanno partecipato al procedimento dinanzi all'autorità in-

feriore, sono particolarmente toccate dalla decisione impugnata e vantano 

un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione 

della stessa (art. 48 cpv. 1 PA). Pertanto sono legittimate ad aggravarsi 

contro di essa. 

2.2 I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 1 LAsi in relazione 

all'art. 10 dell'Ordinanza sui provvedimenti nel settore dell’asilo in relazione 

al coronavirus del 1° aprile 2020 [Ordinanza Covid-19 asilo, RS 142.318]; 

DTAF 2020 I/1 consid. 7), alla forma e al contenuto dell'atto di ricorso 

(art. 52 PA) sono soddisfatti. Occorre pertanto entrare nel merito del ri-

corso. 

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Pagina 4 

3.  

3.1 Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del di-

ritto federale e l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente 

rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi) e, in materia di diritto degli stranieri, pure l'i-

nadeguatezza ai sensi dell'art. 49 PA (cfr. DTAF 2014/26 consid. 5).  

3.2 Il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né 

dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle argo-

mentazioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2). 

4.  

4.1 Le interessate hanno addotto quali motivi d'asilo il fatto che a seguito 

dell'adesione nel 2020 di A._______ a Columbia Humana – partito politico 

di opposizione – esse avrebbero subito delle rappresaglie. In particolare, il 

(…) dicembre 2021 due uomini armati, presunti membri di Alias Los Fla-

cos, avrebbero tentato di far irruzione nella loro casa a C._______, frantu-

mando dei vetri delle finestre, e minacciandole di morte. Il giorno seguente 

esse avrebbero lasciato la città e si sarebbero trasferite da una parente a 

D._______ per poi espatriare il (…) dicembre 2021.  

4.2 Nella propria decisione, l'autorità inferiore ha ritenuto innanzitutto che 

le allegazioni di A._______ non avrebbero soddisfatto le condizioni di ve-

rosimiglianza previste dall'art. 7 LAsi. Invero, le stesse non sarebbero né 

sufficientemente motivate né circostanziate. Ella non avrebbe saputo de-

scrivere in maniera precisa la modalità di adesione al partito Columbia Hu-

mana, ciò che renderebbe inverosimile tale allegazione. Di conseguenza, 

già solo per questo motivo, i fatti successivi, sarebbero da considerarsi in-

verosimili. Cionondimeno, vi sarebbero ulteriori elementi che dimostrereb-

bero l'inverosimiglianza dei fatti occorsi il (…) dicembre 2021, segnata-

mente, le allegazioni in merito sarebbero a tratti contraddittorie e non suffi-

cientemente motivate. Non sarebbe convincente l'inizio del racconto con 

l'ora esatta ed il fatto che esse avrebbero atteso che gli aggressori se ne 

andassero prima di chiamare la polizia. Anche l'intervento della polizia sa-

rebbe in dubbio, non avendo stilato un rapporto, né scattato fotografie. In 

seguito, per quanto riguarda la presunta denuncia effettuata il (…) dicem-

bre 2021, nella documentazione presentata non figurerebbe tale data, ma 

risulterebbe addirittura una denuncia online presentata in Svizzera. 

A._______ avrebbe una volta riferito di aver depositato una denuncia on-

line per poi ritrattare e dichiarare di averla presentata telefonicamente. La 

SEM non ha poi esaminato individualmente le dichiarazioni della figlia 

B._______ in quanto confermerebbero interamente la valutazione senza 

apportare ulteriori elementi a confronto.  

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4.3 In sede di ricorso, le insorgenti non condividono innanzitutto la valuta-

zione della SEM in merito all'inverosimiglianza delle dichiarazioni inerenti 

all'adesione al partito Colombia Humana. Invero, A._______ avrebbe spie-

gato di aver presentato l'iscrizione al Municipio di C._______ nel (…) 2020 

e di aver fornito in tale occasione tutti i suoi dati personali. A dimostrazione 

dell'adesione al partito ella avrebbe riferito di aver ricevuto un "documento 

legale". Ella avrebbe altresì aggiunto ulteriori particolari chiarendo il suo 

ruolo. Per quanto riguarda le allegazioni in merito all'intervento del gruppo 

paramilitare Alias Los Flacos, le ricorrenti rilevano che mal si comprende-

rebbe il motivo per il quale l'autorità inferiore non avrebbe preso in consi-

derazione le allegazioni di B._______. In seguito, non sarebbe neppure 

condivisibile che ricordare l'orario preciso dell'inizio dell'irruzione dei mal-

viventi sarebbe un indizio d'inverosimiglianza. Entrambe le ricorrenti non si 

sarebbero contraddette sul punto ed avrebbero sempre riportato lo stesso 

orario senza approssimazioni. Le insorgenti avrebbero poi spiegato di aver 

atteso che i malviventi se ne fossero andati prima di chiedere aiuto per 

timore di fare rumore e venire scoperte. Andrebbe poi tenuto conto del fatto 

che madre e figlia, le quali vivevano da sole, sarebbero state terrorizzate 

da due sconosciuti armati e sarebbe comprensibile che in una simile situa-

zione esse non abbiano agito razionalmente o secondo il comune buon-

senso. Anche il dettaglio riferito nel corso della seconda audizione dall'in-

sorgente di essersi urinata nel pigiama sarebbe una conferma del terrore 

che la donna avrebbe provato in quel momento e la sua omissione nel 

corso dell'audizione sommaria sarebbe da considerare una mera dimenti-

canza o un'eventuale reticenza da ricondurre al disagio nel riferire di tale 

episodio. In seguito, le insorgenti giustificano l'assenza di fotografie scat-

tate ai danni occorsi all'abitazione con l'enorme paura provata e con l'im-

mediata fuga. L'agire della polizia dimostrerebbe poi la loro inefficienza a 

proteggere le ricorrenti. Per quanto concerne la denuncia, la SEM avrebbe 

stabilito i fatti in maniera lacunosa ed erronea. La ricorrente avrebbe infatti 

indicato di aver sporto denuncia telefonica subito dopo l'aggressione su-

bita. Il documento trasmesso dalla rappresentanza legale alla SEM sa-

rebbe invece la denuncia online effettuata in data (…) febbraio 2022. Per 

provare la veridicità della denuncia telefonica sporta il (…) dicembre 2021 

l'insorgente si sarebbe rivolta all'ufficio competente in Colombia al fine di 

ottenere una conferma. Un tale documento verrebbe tuttavia emesso uni-

camente in caso di richiesta fisica. Trovandosi la ricorrente già in Svizzera, 

ella si vedrebbe impossibilitata a produrre tale conferma. Di conseguenza, 

apparirebbe evidente che dall'analisi delle dichiarazioni delle ricorrenti non 

emergerebbero contraddizioni o incongruenze. Proseguendo, nel ricorso 

le insorgenti contestano alla SEM il fatto che le allegazioni della figlia 

B._______ non siano state valutate. In tale modo l'autorità inferiore non 

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avrebbe tenuto conto dei rischi di persecuzione specifica ai quali 

B._______, minorenne, sarebbe esposta in caso di rinvio in Colombia e 

dunque del suo interesse del fanciullo in conformità all'art. 3 della Conven-

zione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989 (Conv. diritti fanciullo, 

RS 0.107). Nemmeno preso in considerazione sarebbe il drammatico vis-

suto della ragazza in Colombia né sarebbe stata approfondita la sua situa-

zione psicologica, limitandosi ad accennarla. Nell'audizione sui motivi d'a-

silo ella avrebbe raccontato di essere stata vittima di abusi fin dall'infanzia 

in Colombia e di non sarebbe stata presa in carico da alcun psicologo in 

Patria. La madre, da parte sua, avrebbe confermato tali dichiarazioni. La 

SEM non avrebbe pertanto approfondito gli abusi subiti, le conseguenze 

psicologiche che questi avrebbero avuto sulla minore e nemmeno i rischi 

ai quali ella sarebbe esposta in caso di rinvio in Colombia. In seguito, le 

insorgenti censurano alla SEM il fatto di non aver analizzato la pertinenza 

dei loro motivi d'asilo. Esse avrebbero infatti dichiarato che il solo fatto di 

esporsi e sporgere denuncia contro gruppi paramilitari creerebbe il timore 

fondato di subire delle persecuzioni in quanto tali gruppi potrebbero sco-

prire con facilità di essere stati denunciati e procedere quindi con ulteriori 

rappresaglie. In una tale circostanza, lo stato colombiano, soprattutto nella 

E._______, non sarebbe in grado di proteggere i suoi cittadini dall'agire 

illegittimo di questi gruppi paramilitari. La decisione avversata sarebbe dun-

que stata resa sulla base di un accertamento incompleto dei fatti giuridica-

mente rilevanti.  

5.  

5.1 Nelle procedure d'asilo – così come nelle altre procedure di natura am-

ministrativa – si applica il principio inquisitorio. Ciò significa che l'autorità 

competente procede d'ufficio all'accertamento dei fatti (art. 6 LAsi in rela-

zione con l'art. 12 PA). In concreto, essa deve procurarsi la documenta-

zione necessaria alla trattazione del caso, chiarire le circostanze giuridiche 

ed amministrare a tal fine le opportune prove a riguardo (cfr. DTAF 2012/21 

consid. 5). Il principio inquisitorio non è tuttavia illimitato, in particolare visto 

il nesso con l'obbligo di collaborare delle parti (art. 13 PA ed art. 8 LAsi; cfr. 

CHRISTOPH AUER/ANJA MARTINA BINDER, in: Auer/Müller/Schindler [ed.], 

Kommentar zum Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren VwVG, 2a 

ed. 2019, ad art. 12 PA, n. 9). 

 

5.2 Quando in sede ricorsuale vengono identificate delle carenze nell'istru-

zione del caso, gli atti vanno di principio retrocessi all'autorità di prima 

istanza, di modo che questa possa procedere ad un nuovo e completo ac-

certamento dei fatti. Ciò nondimeno, il Tribunale resta libero di raccogliere 

gli elementi necessari al giudizio se una tale soluzione appare giudiziosa 

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per ragioni di economia procedurale (cfr. DTAF 2019 I/6 consid. 5.2 e rela-

tivi riferimenti; cfr. ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜH-

LER/MARTIN KAYSER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 

3a ed. 2022, n. 2.191). 

6.  

6.1 Nel caso in disamina la SEM nella decisione impugnata non ha esami-

nato individualmente le dichiarazioni di B._______ in quanto confermereb-

bero la valutazione d'inverosimiglianza delle allegazioni della madre senza 

apportare ulteriori elementi a confronto. Tale maniera d'agire dell'autorità 

inferiore non risulta essere conforme all'obbligo di motivare e di conse-

guenza al diritto di essere sentite delle ricorrenti. Invero, per quanto ri-

guarda l'irruzione in casa, le allegazioni della figlia B._______ non ripor-

tano un evento soltanto per sentito dire, bensì ella stessa è stata vittima in 

prima persona ed insieme alla madre di questo avvenimento. Non risulta 

infatti comprensibile come sia stato possibile per l'autorità inferiore ritenere 

che le dichiarazioni della figlia non apportassero alcun elemento a con-

fronto. Ciò a maggior ragione se si ritiene il fatto che l'interessata è una 

ragazza già (…) e quindi non più una bambina. Oltracciò, come a giusto 

titolo sollevato in sede ricorsuale, l'autorità inferiore non ha neppure appro-

fondito gli abusi che B._______ avrebbe subito, le conseguenze psicologi-

che che questi avrebbero avuto su di lei e nemmeno i rischi ai quali ella 

sarebbe esposta in caso di rinvio in Colombia. Esente dall'analisi risulta 

inoltre qualsiasi riferimento all'interesse superiore del fanciullo in confor-

mità all'art. 3 Conv. diritti fanciullo. Avendo la SEM omesso di verificare i 

motivi d'asilo di B._______ e di effettuare una valutazione globale circa la 

verosimiglianza delle allegazioni delle ricorrenti, la SEM ha violato il loro 

diritto di essere sentite. 

6.2 La violazione del diritto di essere sentito, ritenuta la natura formale dello 

stesso, implica, di principio, l'annullamento della decisione impugnata a 

prescindere dalle possibilità di successo nel merito (cfr. DTF 132 V 387 

consid. 5.1; 127 V 431 consid. 3d; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER/KAYSER, 

op. cit., n. 3.110 segg.). 

6.3  

6.3.1 Secondo la prassi del Tribunale federale, tuttavia, una violazione del 

diritto di essere sentito può essere sanata nell'ambito di una procedura di 

ricorso qualora l'autorità adita goda dello stesso potere di esame di quella 

decidente (cfr. DTF 137 129 I 129 consid. 2.2.3; 126 I 68 consid. 2; 124 II 

132 consid. 2d). 

 

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6.3.2 La riparazione del vizio deve però, segnatamente in presenza di gravi 

violazioni, rimanere l'eccezione, non fosse altro perché la concessione suc-

cessiva del diritto di essere sentito costituisce sovente solo un surrogato 

imperfetto (DTF 137 I 195 consid. 2.3.2; 136 V 117 consid. 4.2.2.2; 135 I 

279 consid. 2.6.1). Una riparazione entra inoltre in considerazione solo se 

la persona interessata non abbia a subire pregiudizio dalla concessione 

successiva, rispettivamente dalla sanatoria; che in nessun caso, comun-

que, può essere ammesso che l'autorità pervenga ad un risultato che non 

avrebbe mai ottenuto procedendo in modo corretto (DTF 129 I 129 con-

sid. 2.2.3). 

6.3.3 Tale vizio è altresì sanabile qualora l'annullamento della decisione 

impugnata e il rinvio della causa all'autorità inferiore costituiscano una 

mera formalità e conducano ad un inutile prolungamento della procedura 

incompatibile con l'interesse delle parti ad una risoluzione celere della ver-

tenza (cfr. DTF 142 II 218 consid. 2.8.1; 138 I 97 consid. 4.1.6.1; sentenza 

del Tribunale A-5541/2014 del 31 maggio 2016 consid. 3.1.6 e relativi rife-

rimenti; THIERRY TANQUEREL, Manuel de droit administratif, 2a ed. 2018, 

n. 1555; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER/KAYSER, op. cit., n. 3.112). 

6.4 Venendo alla presente disamina, vi è modo di rilevare che la violazione 

del diritto di essere sentito delle ricorrenti risulta essere grave. Inoltre, la 

violazione non è stata sanata in sede ricorsuale e non può neppure essere 

sanata da questo Tribunale, risultando l'amministrazione delle prove troppo 

gravosa ed al fine di salvaguardare il principio della doppia istanza di giu-

dizio, poiché le ricorrenti potranno nuovamente contestare questi punti, i 

quali, per definizione, saranno nuovi (cfr. DTAF 2019 1/5 consid. 2.3, MO-

SER/BEUSCH/KNEUBÜHLER/KAYSER, op. cit., n. 3.113). 

6.5 Pertanto, il ricorso è accolto e la decisione della SEM del 10 giu-

gno 2022 è annullata e gli atti di causa sono trasmessi all'autorità inferiore 

(art. 61 cpv. 1 PA) affinché la stessa proceda, in termini ragionevoli (art. 29 

cpv. 1 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 

aprile 1999 [RS 101, Cost.]), a completare l'istruttoria ed a pronunciare una 

nuova decisione, questa volta debitamente motivata. La suddetta autorità 

è in particolare invitata ad esaminare in maniera approfondita anche le al-

legazioni di B._______, per poi effettuare una valutazione globale dei mo-

tivi d'asilo delle ricorrenti.  

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Pagina 9 

7.  

7.1 A avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di 

esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese 

processuali è divenuta senza oggetto.  

7.2 Visto l'esito della procedura, non si prelevano spese processuali 

(art. 63 cpv. 1 e 2 PA). 

7.3 In seguito, ai sensi dell'art. 111ater LAsi, non sono attribuite indennità 

ripetibili in quanto il ricorrente è assistito dalla rappresentante legale desi-

gnata dalla SEM a norma dell'art. 102h LAsi.  

8.  

La presente decisione non concerne persone contro le quali è pendente 

una domanda d'estradizione presentata nello Stato che hanno abbando-

nato in cerca di protezione, per il che non può essere impugnata con ri-

corso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 

lett. d cifra 1 LTF). La pronuncia è quindi definitiva. 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

  

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Pagina 10 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto. 

2.  

La decisione della SEM del 10 giugno 2022 è annullata e gli atti di causa 

le sono ritrasmessi per la pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei 

considerandi. 

3.  

Non si prelevano spese processuali. 

 

4.  

Non sono accordate spese ripetibili. 

5.  

Questa sentenza è comunicata alle ricorrenti, alla SEM e all'autorità can-

tonale competente.  

 

La giudice unica: La cancelliera: 

  

Chiara Piras Sebastiana Bosshardt 

 

 

Data di spedizione: