# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4373ae32-d9b0-5ebf-b580-ba61a60cb544
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.11.2008 D-3804/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-3804-2008_2008-11-25.pdf

## Full Text

Corte IV
D-3804/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 5  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudice Pietro Angeli-Busi, giudice unico, 
con l'approvazione del giudice Markus König, 
cancelliere Carlo Monti.

A._______, Mongolia, alias 
B._______, Mongolia, 
C._______, Mongolia, e 
D._______, Mongolia, 
rappresentati dal lic. iur. Mario Amato, 
Soccorso operaio svizzero, 
Via Zurigo 17, 
6900 Lugano,
ricorrenti,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 30 maggio 2008 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-3804/2008

Fatti:

A.
Il  15 agosto 2002,  la ricorrente A._______ ha presentato una prima 
domanda  d'asilo  in  Svizzera  insieme  a  suo  marito  E._______.  Il 
25 settembre 2002  si  era  resa  irreperibile.  Il  13 novembre 2002, 
l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR, attualmente e di seguito, UFM) non 
è  entrato  nel  merito  della  citata  domanda  ai  sensi 
dell'art. 32 cpv. 2 lett.  c  della  legge  sull'asilo  del  26  giugno  1998 
(LAsi, RS 142.31) per violazione grave del suo dovere di collaborare.

B.
Il  4 ottobre 2007, A._______ ha presentato insieme ai  suoi figli  una 
seconda domanda d'asilo  in  Svizzera. Ha dichiarato, in  sostanza,  di 
non essere rientrata in patria dopo la conclusione infruttuosa della sua 
prima procedura d'asilo in Svizzera, durante la quale avrebbe fornito 
indicazioni false sui  motivi  d'asilo,  secondo la  volontà di  suo marito, 
ma  che  ora  avrebbe  detto  la  verità,  seguendo  il  consiglio  di  un 
conoscente russo che avrebbe studiato legge [...]. Inoltre, ha allegato 
che  suo marito  l'avrebbe costretta  a  prostituirsi  già  prima della  sua 
entrata in Svizzera [...] e di non potere tornare in Mongolia insieme ai 
suoi figli, perché teme d'essere uccisa da suo marito [...]. Peraltro, ha 
chiesto  le  necessarie  vaccinazioni  come pure  l'assistenza  medica e 
ospedaliera per i suoi figli [...]. Inoltre, desidera essere visitata da un 
medico, accusando mal di testa e dolori all'addome [...].

C.
Il  30  maggio  2008,  l'UFM  non  è  entrato  nel  merito  delle  domande 
d'asilo  ai  sensi  dell'art. 34 cpv. 1  LAsi.  Detto  Ufficio  ha  pure 
pronunciato  l'allontanamento  dei  ricorrenti  dalla  Svizzera  e 
l'esecuzione dell'allontanamento verso il loro Paese d'origine, ossia la 
Mongolia, siccome lecita, esigibile e possibile.

D.
Il  9 giugno 2008,  gli  interessati  hanno  inoltrato  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  menzionata 
decisione  dell'UFM. Hanno  chiesto,  in  via  principale,  l'annullamento 
della  decisione  impugnata  e  la  trasmissione  degli  atti  di  causa 
all'autorità  inferiore  per  una  nuova  decisione  di  merito  e,  in  via 
sussidiaria, la concessione dell'ammissione provvisoria. Hanno altresì 

Pagina 2

D-3804/2008

presentato  una domanda d'esenzione dal  versamento  di  un anticipo 
equivalente alle spese processuali.

E.
Il  12  agosto  2008,  il  TAF  ha  invitato  il  rappresentante  legale  dei 
ricorrenti a presentare una procura valida entro un termine di tre giorni 
ai sensi dell'art. 110 cpv. 1 LAsi.

F.
Il 18 agosto 2008, il rappresentante legale degli insorgenti ha versato 
tempestivamente la procura richiesta.

Diritto:

1.
Il  TAF giudica definitivamente i ricorsi  contro le decisioni dell'UFM in 
materia  d'asilo  (art. 31  e  art. 33 lett. d  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17 giugno 2005  [LTAF, RS 173.32], 
art. 105 LAsi  e  art. 83 lett. d  della  legge  sul  Tribunale  federale  del 
17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2.
V'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le 
condizioni d'ammissibilità  di  cui  all'art. 48 cpv. 1  e  all'art. 52  della 
legge federale sulla  procedura  amministrativa  del  20 dicembre 1968 
(PA, RS 172.021) nonché all'art. 108 cpv. 2 LAsi.

3.

3.1 Giusta  l'art. 33a cpv. 2 PA,  applicabile  per  rimando  del-
l'art. 37 LTAF,  nei  procedimenti  su  ricorso  è  determinante  la  lingua 
della  decisione  impugnata.  Se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il 
procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza va redatta in italiano.

4.
Nella  decisione  impugnata,  l'UFM  ha  rilevato,  da  un  lato,  che  il 
Consiglio federale ha inserito la Mongolia nel novero dei Paesi sicuri. 
Dall'altro lato, non emergerebbero dalle carte processuali degli  indizi 

Pagina 3

D-3804/2008

d'esposizione  degli  interessati  a  persecuzioni  in  caso  di  rientro  in 
patria. In particolare, l'autorità inferiore ha considerato approssimative 
le dichiarazioni di A._______ in merito a suo marito e al fatto di essere 
stata costretta alla prostituzione, ritenuto che la stessa non sarebbe 
stata in grado di  indicare dove avrebbe conosciuto suo marito, né di 
spiegare in modo completo in che maniera sarebbe stata obbligata a 
prostituirsi,  né  di  specificare  se  suo  marito  collaborasse  con  altre 
persone  in  tale  ambito.  Inoltre,  A._______  avrebbe  incredibilmente 
dichiarato  di  non  avere  saputo  dove  fuggire,  dopo  il  fermo  di  suo 
marito della polizia. Peraltro, A._______ non sarebbe nemmeno stata 
in grado di nominare il suo conoscente russo, né di indicare l'indirizzo 
a [...]  dove avrebbe vissuto per diversi  anni. Tutto ciò renderebbe le 
allegazioni palesemente inverosimili. Infine, A._______ avrebbe fornito 
dichiarazioni discordanti in merito al suo passato e alle sue generalità, 
nonostante  sia  stata  a  conoscenza  del  segreto  d'ufficio  e 
dell'obbligo di  collaborare.  I  ricorrenti  non  avrebbero  dunque  fornito 
indizi che potrebbero  capovolgere  la  presunzione  confutabile 
dell'art. 6a cpv. 2 lett.  a  LAsi,  ovvero  la  presunzione  di  assenza  di 
persecuzioni.

5.
Nel  ricorso,  gli  insorgenti  hanno  allegato  che  dovrebbe  essere 
comprensibile e dunque verosimile che A._______ non voglia o faccia 
fatica a ricordare un passato estremamente triste e drammatico della 
sua  esistenza.  Aggiungono,  inoltre,  che  anche  il  rappresentante 
dell'opera assistenziale, presente all'audizione del [...], avrebbe avuto 
la  stessa  impressione,  in  quanto  avrebbe  annotato  che  A._______ 
avrebbe pianto molto durante tutta l'audizione e in più di un'occasione 
avrebbe  esitato  ad  esprimersi.  Continuano  affermando  che  sarebbe 
chiaro  che  A._______  non  riesca  a  parlare  del  proprio  vissuto, 
soprattutto  di  quanto le  sarebbe accaduto  negli  anni  trascorsi  tra  la 
prima  domanda  d'asilo  e  l'attuale,  poiché  la  ricorrente  sarebbe 
visibilmente traumatizzata e necessiterebbe una visita psichiatrica. Gli 
insorgenti dichiarano, peraltro, che tenendo conto dei timori  espressi 
da  A._______  e  dei  traumi  subiti,  le  risposte,  agli  occhi  dell'UFM, 
insoddisfacenti,  non  potrebbero  essere  ritenute  come un'assenza  di 
indizi di persecuzione. Tuttavia ritengono che pur non trattandosi di un 
bel  ricordo,  A._______  avrebbe  saputo  fornire  delle  risposte 
convincenti.  Infatti,  nonostante  la  stessa  non  si  rammenti  le 
circostanze precise in cui avrebbe conosciuto suo marito, l'interessata 
ne ricorderebbe l'anno, il  luogo nonché le circostanze in cui sarebbe 

Pagina 4

D-3804/2008

avvenuto  l'avvio  alla  prostituzione.  Sarebbe,  altresì,  verosimile  che 
quest'ultima  non  sia  fuggita  dal  marito,  considerata  l'inadempienza 
della  polizia  come  pure  il  sentimento  d'impunità  di  suo  marito  e, 
pertanto, l'inutilità di qualsiasi forma di difesa, compresa la fuga. Infine, 
le  mancate  indicazioni  relative  all'indirizzo  a  [...],  dove  avrebbero 
vissuto  clandestinamente,  sarebbero  dovute  al  pudore  di  riferire 
informazioni che potrebbero provocare pregiudizi a terze persone. Per 
questi  motivi,  esisterebbero  indizi  di  persecuzione  che  avrebbero 
dovuto condurre ad una decisione materiale.

6.

6.1 Giusta l’art. 34 cpv. 1 LAsi, non si entra nel merito di una domanda 
d’asilo se il richiedente proviene da uno Stato che il Consiglio federale 
ha designato come sicuro secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi a meno 
che non risultino indizi di persecuzione.

6.2 Da un lato, giova rilevare che allorquando il Consiglio federale ha 
inserito un Paese nel novero dei Paesi sicuri, sussiste di massima una 
presunzione  d’assenza  di  persecuzioni  in  detto  Paese.  Incombe  al 
richiedente l’asilo d’invalidare siffatta presunzione per quanto attiene 
alla sua situazione personale.

6.3 Dall'altro  lato,  la  nozione  d’indizi  di  persecuzione  ai  sensi 
dell’art. 34 cpv. 1 LAsi è da intendersi in senso lato: comprende non 
soltanto i  seri  pregiudizi  previsti  dall’art. 3 LAsi,  ma pure gli  ostacoli 
all’esecuzione  dell’allontanamento,  di  cui  all’art.  44  cpv.  2  LAsi, 
imputabili  all'agire  umano  (Giurisprudenza  ed  informazioni  della 
Commissione  svizzera  di  ricorso  in  materia  d'asilo  [GICRA] 
2003 n. 18).

7.

7.1 Questo  Tribunale  osserva  che,  siccome  il  Consiglio  federale  ha 
effettivamente inserito, in data 28 giugno 2000, la Mongolia nel novero 
dei  Paesi  esenti  da  persecuzioni,  sussiste  di  massima  una 
presunzione d'assenza di persecuzioni in detto Paese.

7.2 Nella fattispecie, i  ricorrenti  non sono riusciti,  per quanto attiene 
alla loro situazione personale, ad invalidare la presunzione d'assenza 
di  persecuzione,  ritenuto  segnatamente  che  dagli  atti  di  causa  non 
emergono indizi  di  persecuzione. In  particolare,  il  TAF rileva che gli 

Pagina 5

D-3804/2008

insorgenti  non  hanno  presentato,  all'infuori  di  generiche  censure, 
argomenti  o prove suscettibili  di  giustificare una diversa valutazione, 
rispetto a quella di cui all'impugnata decisione. Le allegazioni decisive 
in materia d'asilo si esauriscono, infatti, in mere affermazioni di parte 
non corroborate da alcun elemento della benché minima consistenza, 
in sostanza per le ragioni indicate nel provvedimento litigioso, cui può 
essere  rimandato  (art.  109  cpv.  3  LTF  in  relazione  all'art. 6  LAsi, 
all'art. 37  LTAF ed  all'art. 4  PA).  Basti  ancora  rilevare  che  non  v'è 
ragione di ritenere che i ricorrenti non possano ricevere un'appropriata 
protezione  statale  contro  l'eventuale  futuro  agire  illegittimo  nei  loro 
confronti  da  parte  di  terzi,  nel  caso  in  cui  dovessero  incontrare  il 
marito di A._______ al  loro rientro in patria. Tale rischio è di per sé 
minimo,  considerate  le  dimensioni  di  tale  Paese.  Peraltro,  non  è 
seriamente credibile che – nella misura in cui realmente costretta alla 
prostituzione  –  A._______  non  sia  stata  capace  di  fornire  ulteriori 
precisazioni  in  merito,  né  di  comprovare  almeno  una  delle  ben  tre 
denunce sporte contro suo marito in Mongolia  [...]. Oltre a ciò, non è 
nemmeno credibile che A._______ sia espatriata per chiedere l'asilo in 
Svizzera insieme a suo marito, dato il comportamento di quest'ultimo e 
le  relative  denunce.  Per  sovrabbondanza,  può  ancora  essere 
osservato che i motivi d'asilo fatti valere nell'ambito della procedura in 
esame sono, ad ogni buon conto, palesemente irrilevanti, ove solo si 
pensi che una presunta minaccia di morte da parte di terzi, nel caso di 
specie da parte del marito di A._______, nonché le migliori prospettive 
sanitarie e scolastiche per i suoi figli in Svizzera, non costituiscono di 
per sé, una persecuzione ai  sensi dell'art. 3 LAsi. Per conseguenza, 
l'UFM  ha  rettamente  considerato  che  non  sussistono  indizi  di 
persecuzione ai sensi dell'art. 3 LAsi.

8.

8.1 In considerazione di quanto suesposto, non emergono dalle carte 
processuali  neppure  elementi  da  cui  desumere  che  l'esecuzione 
dell'allontanamento  del  ricorrente  in  Mongolia  possa  violare 
l'art. 25 cpv.  2  della  Costituzione  federale  della  Confederazione 
Svizzera  del  18 aprile 1999  (Cost.,  RS  101),  l'art.  33  della 
Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28  luglio  1951 
(Conv., RS 0.142.30),  l'art.  5  LAsi  (divieto  di  respingimento)  nonché 
l'art. 83 cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri 
(LStr, RS 142.20) od esporre la ricorrente in patria al rischio reale ed 
immediato  di  trattamenti  contrari  all'art.  3  della  Convenzione  per  la 

Pagina 6

D-3804/2008

salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del 
4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101)  od all'art. 3  della  Convenzione 
contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti  crudeli,  inumani  o 
degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105).

8.2 Premesso  ciò,  quanto  agli  ostacoli  all'esecuzione 
dell'allontanamento riconducibili  all'art. 83 cpv. 4 LStr, il  TAF osserva 
nondimeno che  in  Mongolia  non  vige  attualmente  una  situazione  di 
guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme 
della popolazione nella totalità del territorio nazionale.

8.3 Dalle  carte  processuali  non  emergono  neppure  ostacoli 
all'esecuzione  dell'allontanamento  non  imputabili  all'agire  umano. 
A._______  è  giovane  e  i  suoi  figli  hanno  un'età  per  la  quale 
l'allontanamento  verso  il  loro  Paese  d'origine  non  li  penalizza  dal 
punto di vista educativo. Inoltre, il padre di quest'ultimi verrà anch'egli 
allontanato  verso  la  Mongolia.  Tale  provvedimento  viene  deciso  in 
separata  sede,  tramite  sentenza  odierna  di  questo  Tribunale.  Ciò 
permetterà segnatamente di garantire un sostegno non indifferente a 
A._______  ed  ai  loro  figli  comuni,  una  volta  rientrati  in  patria.  Gli 
insorgenti non hanno, altresì, preteso nel gravame di soffrire di gravi 
problemi di salute che possano giustificare un'ammissione provvisoria 
(v.  sulla  problematica  GICRA 2003 n. 24),  senza  che  da  un  esame 
d'ufficio  degli  atti  di  causa emerga la  necessità  di  una permanenza 
degli  insorgenti in Svizzera per motivi medici. Per quanto riguarda le 
presunte  malattie  dei  ricorrenti,  va  rilevato  che,  finora,  non  hanno 
esibito alcun certificato medico, né richiamato il fatto nel gravame. In 
siffatte circostanze, l'autorità inferiore ha rettamente ritenuto siccome 
adempiti  i  presupposti  per  formulare  una  prognosi  favorevole  con 
riferimento  alle  effettive  possibilità  per  gli  insorgenti  di  un  adeguato 
reinserimento sociale nel loro Paese d'origine.

8.4 Infine,  non  risultano  impedimenti  neppure  dal  profilo  della 
possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento  (art. 83 cpv. 2 LStr).  I 
ricorrenti, usando della necessaria diligenza, potranno procurarsi ogni 
documento  indispensabile  al  rimpatrio.  L'esecuzione  dell'allontana-
mento è dunque pure possibile.

9.
Da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito il 
ricorso,  destituito  d'ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

Pagina 7

D-3804/2008

10.
I  ricorrenti  non  adempiono  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento  dalla 
Svizzera  (art.  14  cpv.  1  e  cpv.  2,  art.  44  cpv.  1  LAsi  nonché 
art. 32 dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni  procedurali 
dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

11.
L'esecuzione  dell'allontanamento  è  ammissibile,  esigibile  e  possibile 
per  le  ragioni  indicate  al  considerando  8  del  presente  giudizio. Per 
conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell'allontanamento, il  gravame va disatteso e la querelata decisione 
confermata.

12.
Il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura 
semplificata  (art. 111a LAsi)  dal  giudice  unico,  con l'approvazione di 
un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi).

13.
Il TAF avendo statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esenzione 
dal  versamento  dell'anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese 
processuali è divenuta senza oggetto.

14.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  che  seguono  la 
soccombenza,  sono  poste  a  carico  dei  ricorrenti  (art. 63 cpv. 1  e 
cpv. 5 PA  nonché  art. 3 lett. a  del  regolamento  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 8

D-3804/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
La  domanda  d'esenzione  dal  versamento  dell'anticipo  a  copertura 
delle presumibili spese processuali è divenuta senza oggetto.

3.
Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico dei ricorrenti. 
Tale ammontare  dev'essere versato alla cassa del Tribunale entro un 
termine di 30 giorni dalla data di spedizione della presente sentenza.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante  dei  ricorrenti  (plico  raccomandato;  allegato: 
bollettino di versamento)

- UFM, Divisione Dimora e aiuto al ritorno (in copia; 
n. di rif. N [...]; allegato: incarto UFM)

- F._______ (in copia)

Il giudice unico: Il cancelliere:

Pietro Angeli-Busi Carlo Monti

Data di spedizione:

Pagina 9