# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 86d0203e-486d-543c-a215-9d6ca4db833a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-10-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 27.10.1995 15.1995.209
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-209_1995-10-27.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00209

  	
  Lugano

  27 ottobre 1995/B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo sul reclamo 11 ottobre 1995 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio
contro la comminatoria di fallimento 25 settembre/3 ottobre 1995 nell’esecuzione
n. __________ promossa contro la reclamante da 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

viste le
osservazioni 12 ottobre 1995 dell’Ufficio esecuzione di Lugano;

 

 

esaminati
atti e documenti,

 

 

ritenuto 

 

 

in
fatto:

 

 

                                  A.   __________ procede contro __________ per l’incasso di Fr.
7’455.25 oltre interessi e spese.

                                         Avendo
l’escussa interposto opposizione, la precettante ne ha chiesto il rigetto. Con
decisione 27 luglio 1995 la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di
Lugano, Sezione 5, ha respinto l’opposizione in via provvisoria per Fr.
4’292.90 oltre interessi al 5% dal 11 novembre 1994 e spese. 

 

 

                                  B.   Su domanda di prosecuzione dell’esecuzione l’UE di
Lugano ha emesso il 25 settembre 1995 la comminatoria di  fallimento,
notificata all’escussa il 3 ottobre 1995.

 

 

                                  C.   Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente
aggravata __________ argomentando che contro la decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione il suo rappresentante legale ha inoltrato
un’azione di disconoscimento di debito ex art. 83 cpv. 2 LEF, presentando una contropretesa
sempre nello stesso ambito  per un importo di Fr. 13’000.--. La causa è stata
tuttavia ritenuta irricevibile per tardività. Trattandosi però di una
giustificata richiesta di compensazione la reclamante ha postulato la revoca della
comminatoria di fallimento, risp. la sospensione in vista del contraddittorio
in merito all’azione di disconoscimento di debito e alla contropretesa.

 

 

 

Considerato

 

 

in
diritto:

 

 

                                   1.   Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare
reclamo all’autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di
fallimento, ad es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Carl
Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I,
Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes,
faillite et concordat, Losanna 1993, p. 252);

                                         -     l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         -     l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         -     è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                         -     la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria;

                                         -     l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

 

                                   2.

 

                                  a)   Ex art. 83 cpv. 2  e 3 LEF il debitore, entro dieci
giorni dal rigetto dell’opposizione, può chiedere con la procedura ordinaria
che il giudice del luogo dell’esecuzione dichiari l’inesistenza del debito. Se
il debitore omette di fare tale domanda o se questa è respinta, il rigetto
dell’opposizione diventa definitivo.

 

 

                                  b)   Proceduralmente l’azione di inesistenza del debito è
correlata con la procedura di rigetto in quanto il rigetto dell’opposizione,
dapprima pronunciato solo in via provvisoria, esplica tutti i suoi effetti
allorquando il debitore omette d’inoltrare l’azione di inesistenza, oppure
quando l’azione viene respinta o stralciata dai ruoli (cfr. DTF 113 III 86; Kurt
Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Zurigo 1993, § 19 m.
62 p. 145).

 

 

                                  c)   In casu il Pretore del Distretto di Lugano, Sezione
1,  con sentenza 6 settembre 1995 ha dichiarato irricevibile per tardività
l’azione di disconoscimento di debito presentata dalla reclamante, non essendo
stato rispettato il termine di 10 giorni.  Dall’attestazione 13 settembre 1995
della Cancelleria della Pretura di Lugano, Sezione 5, risulta che la decisione
di rigetto dell’opposizione 27 luglio 1995 è divenuta definitiva. Essa  poteva
pertanto esplicare i suoi effetti, permettendo alla creditrice di chiedere
l’emissione della comminatoria di fallimento in oggetto.

 

 

                                   3.   Il reclamo 11 ottobre 1995 __________ va quindi
respinto.

                                         Non
si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv. 2 OTLEF).

 

Per i
quali motivi,

richiamati
gli art. 17 e 83 cpv. 2 e 3 LEF, nonchè i disposti citati

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il reclamo 11 ottobre 1995 __________ è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                                                3.    Intimazione:   -           __________

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

 

Il presidente                                                                     La
segretaria