# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c8f1c207-45b3-5141-9862-a9ddd18821d5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 21.07.2003 32.2002.113
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2002-113_2003-07-21.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2002.113

   

  BS/cd

  	
  Lugano

  21 luglio 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  vicepresidente,

  Raffaele Guffi,
  Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 3 settembre 2002
di

 

	
   

  	
   __________ 

   rappr. da Comunione ereditaria fu __________, 

   composta dall’erede
  unico __________,

   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 23 agosto 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1  

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
classe 1916, era titolare di una rendita di vecchiaia e di un assegno per
grandi invalidi AVS di grado medio (doc. AI _).

A seguito del riacuttizarsi dei suoi problemi di salute (essa presentava un’anchilosi
e delle deformità articolari multiple, cfr. certificato 11 luglio 2002 del
medico curante, dr. med. __________, in doc. _ allegato al ricorso), dopo un
periodo di ospedalizzazione, l’assicurata è stata ospite presso una casa
anziani.

 

                                         In data
15 luglio 2002 essa, __________ per il tramite del figlio, ha inoltrato una
richiesta volta al rimborso delle spese d’acquisto di una carrozzella senza
motore (doc. AI _).

                               1.2.   Con scritto
22 luglio 2002 l’Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha comunicato
all’assicurata di non poter entrare nel merito della richiesta, in quanto l’AI
prende a carico solo le spese di locazione di una sedia a rotelle senza motore
e quindi non entrano in considerazione rimborsi legati all’acquisto del mezzo
ausiliario.

L’amministrazione ha inoltre informato l’interessata della facoltà di richiedere,
entro 20 giorni, il rilascio di una decisione formale (doc. AI _).

Non essendo d’accordo sul prospettato rifiuto, l’assicurata, tramite il figlio,
ha chiesto l’emanazione della decisione, precisando fra l’altro di aver
ricevuto da una funzionaria la garanzia che l’AI si prende a carico il 75% dei
costi d’acquisto della sedia a rotelle (doc. AI _).

 

                                         Con
decisione 23 agosto 2002, l’UAI ha quindi formalizzato la reiezione della
domanda di prestazioni poiché:

 

" 
l’Assicurazione vecchiaia prende a carico unicamente
i costi di una carrozzella senza motore quando è probabile il suo utilizzo
permanente e il suo ritiro deve avvenire presso un centro convenzionato con
l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali. “(Doc. AI _).

                               1.3.   Contro la
succitata decisione è tempestivamente insorta __________, rappresentata da suo
figlio __________, chiedendo una partecipazione alle spese dell’acquisto della
carrozzella.

                                         Il figlio
della ricorrente, facendo presente che la sedia a rotelle di cui disponeva sua
madre non era più adatta alle sue condizioni fisiche (a seguito di diversi
interventi chirurgici alle anche essa non poteva più piegare le ginocchia né
sedersi ad angolo retto), ha precisato quanto segue: 

 

" 
(…)

Su consiglio della direzione della casa anziani, veniva
interpellata la ditta __________, specializzata in questo campo, la quale dopo
esame della situazione sottoponeva in data 3 luglio u.s. l'offerta (allegato _)
per una sedia adattata alle esigenze della paziente. In particolare, sedile
adattabile, schienale reclinabile, appoggia piedi regolabili nelle angolazioni
ecc. Una sedia, insomma, "speciale".

 

Non potendo più tollerare una situazione che mi angosciava ogni
qualvolta rendevo visita a mia madre, ho immediatamente acquistato questo
mezzo.

 

La carrozzella è stata fornita (tolti alcuni dettagli superflui)
con un ammontare complessivo della fattura dell'11 luglio 2002 di 

Fr. 3'100.-- (cfr. allegato _).

Visto il costo non indifferente, attingevo telefonicamente
informazioni presso la cassa cantonale. Una funzionaria - preferisco tacere il
suo nome quale riconoscimento della sua buona fede - mi confermò che l'ente
cantonale avrebbe coperto la spesa nella misura del 75%. Il modulo che mi venne
inviato, fu da me restituito, completato in ogni domanda e corredato dal
certificato medico richiesto, in data 15 luglio 2002." (cfr. doc. _)

 

                               1.4.   Con risposta
di causa 16 settembre 2002 l’UAI ha postulato la reiezione del gravame,
osservando:

" 
(…)

L'Ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte
dell'assicurazione per la vecchiaia (OMAV) presenta in annesso una lista dei
mezzi ausiliari dei quali l'assicurazione può farsi carico. AI punto 9.51 sono
contemplate le carrozzelle senza motore, con la precisazione che
"l'assicurazione si assume il totale delle spese di locazione per una
carrozzella".

La possibilità di concedere in proprietà la carrozzella non è
quindi prevista (cf. anche Circolare sulla consegna dei mezzi ausiliari da
parte dell'AVS).

 

D'altro lato non è sostenibile che l'interessata, o chi per essa,
non fosse a conoscenza di tale fatto.

II formulario di domanda di prestazioni indicava espressamente che
la richiesta era finalizzata all'ottenimento del rimborso delle spese locative
(cf. doc. n. _ inc. AI). 

Idem per quanto attiene al promemoria 3.02 sui mezzi ausiliari
dell'AVS nel quale, alla voce carrozzelle senza motore, si specifica parimenti
che la copertura concerne le spese di locazione." 

(cfr. doc. _)

 

                               1.5.   In data 25
settembre 2002 la ricorrente ha replicato come segue:

" 
(…)

Viene respinto al mittente l'appunto contenuto nella risposta
secondo il quale "non è sostenibile che l'interessata, o chi per
essa (lei), non fosse a conoscenza di tale fatto" (pg. 2 terzo paragrafo).

Il nome della persona che fornì l'indicazione errata è noto anche
ai servizi della ____________ per avere, già in passato, creato simili
"malintesi".

Pur ammettendo che informazioni telefoniche non hanno alcuna
valenza giuridica, sarebbe tuttavia opportuno che i diretti superiori abbiano,
in futuro, a prestar maggior attenzione all'operato dei propri subalterni, onde
evitare spiacenti inconvenienti.

 

Ciò che maggiormente mi preme però rilevare è che non si tratta
di una carrozzella "standard" ma di un mezzo ausiliario
"costruito" su misura delle esigenze dell'invalida. Lo stesso fornitore
mi ha confermato che nessun Ente (______________ ecc.) dispone di un mezzo
simile. Anche la direzione della Casa anziani ha avuto modo di esprimersi in
questo senso.

 

Se l'assicurazione si assume il totale delle spese della locazione
per una carrozzella (ma la carrozzella, così come ora in dotazione a mia madre,
non era ottenibile) perché allora non mi è almeno riconosciuta questa indennità
così come previsto dall'Ordinanza?

 

Ribadisco pertanto la mia richiesta e chiedo di accogliere, in via
principale il ricorso così come presentato e in via subordinata il
riconoscimento della spesa della locazione." (cfr. doc. _)

 

                               1.6.   A seguito
del decesso della ricorrente, avvenuto il 30 gennaio 2003, su richiesta del
Tribunale, il 7 maggio 2003 __________ ha trasmesso il certificato ereditario
dal quale egli risulta essere unico erede della madre ed ha precisato di
continuare la causa (doc. _).

 

                               1.7.   Nell’ambito
dell’istruttoria di causa questo TCA ha interpellato due volte l’UFAS,
ricevendo risposta il 15 aprile 2003,  rispettivamente il 21 maggio 2003 (_).

Le parti hanno poi preso posizione in merito al succitato accertamento (_).

Delle risultanze si dirà, per quanto occorra, nei successivi considerandi.            

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   Trattandosi
nel caso in esame di un mezzo ausiliario AVS, conformemente all’art. 6 cpv. 2
OMAV (Ordinanza sulla consegna dei mezzi ausiliari da parte dell’assicurazione
per la vecchiaia), il diritto all’assunzione delle spese di noleggio di una
carrozzella deve essere annunciato all’UAI competente. 

 

Ai sensi dell’art. 6 cpv. 3 OMAV spetta all’UAI a pronunciarsi sul diritto alla
prestazioni. Tuttavia in caso di reiezione completa o totale della richiesta
competente ad emanare la decisione è la cassa di compensazione in cui ha sede
l’Ufficio AI.

Nel caso in esame, competente ad emettere la decisione di rifiuto era quindi la
Cassa cantonale di compensazione e non l’UAI. 

Al riguardo va comunque segnalato che in una sentenza non pubblicata del 16
ottobre 2001 (H 293/00) il TFA è entrato nel merito di un ricorso contro la
decisione di un ufficio AI relativa al rifiuto di consegnare una carrozzella
senza motore di riserva, invocando motivi di economia processuale (il ricorso
andava respinto) ed ovviando quindi ad un rinvio degli atti alla competente
cassa di compensazione.

                                         Ne
consegue, dunque, che il TCA può entrare nel merito del presente ricorso, anche
se la decisione di rifiuto è stata emessa dall’UAI. 

                                         L’amministrazione
è comunque invitata ad attenersi, in materia di mezzi ausiliari AVS, alle
disposizioni procedurali appena citate.

 

Nel merito

                               2.2.   Il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la quale ha portato
alcune modifiche legislative anche in ambito dell’assicurazione per
l’invalidità.

Tale legge non è tuttavia applicabile alla fattispecie concreta, poiché,
secondo la giurisprudenza del TFA, il giudice delle assicurazioni sociali non
tiene conto di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il momento
determinante della resa del provvedimento amministrativo impugnato (STFA non
pubblicata del 9 gennaio 2003 nella causa A.A., P76/01; DTF 127 V 467 consid.
1, 121 V 366 consid. 1b). 

Ne consegue che, essendo stato il provvedimento qui impugnato reso il 23 agosto
2002, gli articoli di seguito citatati corrispondono al tenore in vigore sino
al 31 dicembre 2002.

 

                               2.3.   Oggetto del
contendere è quindi l’eventuale partecipazione dell’amministrazione
all’acquisto della sedia a rotelle. 

Secondo l’UAI la richiesta non può essere accordata in quanto l’assicurazione
si assume unicamente i costi di locazione di una carrozzella senza motore, a
patto che la stessa venga consegnata da un distributore autorizzato dall’UFAS
(Ufficio federale delle assicurazioni sociali).

L’assicurata, per contro, sostiene che l’amministrazione deve contribuire
parzialmente alle spese di acquisto poiché si tratta di una carrozzella
speciale adatta alle sue condizioni fisiche, precisando inoltre che tale
modello di sedia a rotelle non è disponibile presso gli enti d’assistenza per
la terza età consultati.

 

                               2.4.   L'art. 43ter
LAVS prevede:

 

" 
1Il Consiglio
federale stabilisce a quali condizioni i beneficiari di

 rendite di vecchiaia con domicilio e dimora abituale
in Svizzera, che

 abbisognano di apparecchi costosi per spostarsi,
per stabilire contatti

 con il proprio ambiente o per attendere
autonomamente alla propria

 persona, hanno diritto a mezzi ausiliari.

 

2Esso
stabilisce in quali casi i beneficiari di rendite di vecchiaia hanno

 diritto a mezzi ausiliari per esercitare
un'attività lucrativa o l'attività

 loro abituale.

 

3Esso indica i
mezzi ausiliari consegnati o sussidiati

 dall'assicurazione; ne disciplina la consegna,
come pure la

 procedura, e stabilisce quali norme della legge
federale

 sull'assicurazione per l'invalidità sono
applicabili."

                                                                                

                                         Secondo
l’art. 2 OMAV, emanata in base al rinvio di cui all'art. 66ter OAVS, prevede
che:

" 
1 I
beneficiari di una rendita di vecchiaia domiciliati in Svizzera che

  hanno bisogno di mezzi ausiliari per adempiere
le mansioni

  consuete, per spostarsi, per stabilire contatti
con l’ambiente o

  ampliare la propria autonomia, hanno diritto
alle prestazioni citate

  nella lista allegata. Tale lista definisce in modo
esaustivo la natura e

  la portata delle prestazioni per ogni singolo
mezzo ausiliario.

2 Nella misura
in cui la lista non dispone in altro modo, l’assicurazione

  paga un contributo alle spese del 75 per cento
del prezzo netto." 

Secondo la cifra 9.51 della lista allegata all’OMAV l’assicurazione riconosce
le carrozzelle senza motore “ quando saranno probabilmente utilizzate in
modo continuo e duraturo. L’assicurazione si assume il totale delle spese di
locazione per una carrozzella.” 

Secondo l'art. 4 dell'Ordinanza:

 

" 
I beneficiari di una rendita di vecchiaia
domiciliati in Svizzera, assegnatari di mezzi ausiliari o di sussidi per le
spese ai sensi degli articoli 21 e 21bis della legge
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI) nel momento in cui nasce il diritto a
una rendita AVS continuano ad averne diritto nella medesima misura fintanto che
le condizioni determinanti sono adempite e salvo disposizioni contrarie della
presente ordinanza. Per il resto, le corrispondenti disposizioni
dell'assicurazione per l'invalidità sono applicabili per analogia."

 

                                         La norma
appena citata stabilisce dunque la cosiddetta garanzia dell'assegnazione dei
mezzi consegnati prima del raggiungimento dell'età AVS
("Besitzstandgarantie"), che si riferisce a tutti i mezzi ausiliari
previsti dalla LAI e dalle relative ordinanze di esecuzione (U. Kieser,
Rechssprechung zur AHVG, Zurigo 1996, pag. 182/183).

 

                                         Da ultimo
va detto che l’art. 5 OMAV prevede che l’Ufficio federale delle assicurazioni
sociali può stipulare convenzioni con gli istituti per l’aiuto alla vecchiaia o
con i fornitori di mezzi ausiliari per la consegna o la locazione di mezzi
ausiliari.

 

                               2.5.   Secondo la
giurisprudenza, la lista dei mezzi ausiliari secondo l’annesso OMAV è di
principio esaustiva; la costituzionalità e la legalità della stessa non sfugge
comunque all’esame del giudice.

                                         Tuttavia
l’autorità esecutiva dispone di un grande potere di apprezzamento: l’esame del
giudice si limita quindi ad un controllo sotto l’aspetto dell’arbitrio, nel
senso che la norma emanata non deve portare a delle discriminazioni ingiuste o
adotta dei criteri insostenibili, che non trova alcun fondamento serio ed
oggettivo (DTF 128 V 100 consid. 3c; 117 V 182 consid. 3b con riferimenti). 

Ad esempio, l’Alta Corte ha stabilito che la norma che limita il riconoscimento
di un mezzo ausiliario AVS alle sole carrozzelle senza motore, escludendo
quindi quelle con il motore, non è arbitrario (STFA non pubblicata del 6 luglio
2000, nella causa H 110/00; PJA 2000 pag. 461). 

 

                               2.6.   Nel caso di
specie, durante l’istruttoria di causa il TCA si è rivolto all’UFAS chiedendo
in particolare il motivo per cui alla cifra 9.51 allegato OMAV l’AVS riconosce
unicamente la locazione di carrozzelle senza motore e se nel caso d’acquisto
del mezzo da parte del potenziale beneficiario vi è una partecipazione dei
costi del 75% in analogia all’art. 2 cpv. 2 OMAV.

Questa è la risposta ricevuta:

" 
(…)

1. et
2.  Grâce au système de location à l'AVS, toute personne bénéficiaire de l'AVS
qui a besoin d'un fauteuil roulant, n'a pas de frais à sa charge puisque la
location est entièrement payée par l'AVS. Par contre, si la personne devait
acheter le fauteuil roulant, elle devrait prendre à sa charge le 25% des frais
d'achat. De plus, le fait de recevoir un fauteuil roulant en location fourni
par un centre agréé par l'OFAS, assure la personne bénéficiaire de recevoir du
matériel de qualité et donne à l'OFAS la possibilité d'un meilleur contrôle. A
ce propos, vous trouverez, en annexe, 2 copies de jugements du TFA concernant
des cas similaires." (cfr. doc. _)

Quindi, l’autorità federale ha ribadito il concetto che le carrozzelle senza
motore sono consegnate, quale mezzo ausiliario AVS, unicamente in prestito,
specificando tuttavia che nel caso d’acquisto l’assicurato si assume il 25% dei
costi (“Par contre, si la personne devait acheter le fateuil roulant, elle
devrait prendre à sa charge le 25% des frais d’achat”).

A tal riguardo, il 13 maggio 2003 questo TCA ha chiesto all’UFAS quanto segue: 

" 
Per quale motivo sostenete che in caso
d’acquisto di una carrozzella l’assicurato deve assumersi il 25% delle spese,
mentre nella STFA 14 novembre 1992 (pag. 4), gentilmente trasmessaci, la norma
che esclude una partecipazione dell’AVS al di fuori delle spese di locazione della
carrozzella non è stata ritenuta insostenibile” (XVI).

 

                                         In
risposta, l’autorità di vigilanza ha rilevato:

 

" 
Nous sommes désolés, si notre lettre du 15 avril
2003 vous a laissé

penser qu'il y avait une possibilité quelconque de
rembourser une partie du fauteuil roulant manuel acheté par une personne
assurée à l'AVS; cela n'est pas possible.

 

Selon le chiffre 9 de la liste annexe à l'OMAV,
l'assurance prend uniquement en charge la totalité des frais de location de
fauteuils roulants sans moteur qui sont remis par des centres de location
reconnus. L'AVS ne rembourse pas les frais d'un fauteuil roulant sans moteur
qui serait acheté par une personne assurée.

 

Dans votre lettre du 9 avril 2003, vous nous avez
demandé:

1.   per
quale motivo, secondo la cifra 9.51 dell'allegato
OMAV, l'assicurazione si assume unicamente
il totale delle spese di locazione per le carrozzelle
senza motore, se probabilmente utilizzate in
modo continuo e durato?

Notre réponse était la suivante:

Grâce au système de location à l'AVS, toute personne
bénéficiaire de l'AVS qui a besoin d'un fauteuil roulant, n'a pas de frais à sa
charge puisque la location est entièrement payée par l'AVS. Par contre, dans l'hypothèse, c'est-à-dire, si l'AVS n'avait
pas choisi le système de location, la personne assurée qui
aurait besoin d'un fauteuil roulant devrait prendre à sa charge le 25% des
frais puisque l'AVS ne rembourse que le
75% des coûts des autres moyens auxiliaires de la liste à l'OMAV." (cfr. doc.
_)

 

                                         Riassumendo,
dunque, ai sensi della cifra 9.51 dell’allegato OMAV è prevista unicamente
la consegna in locazione delle carrozzelle senza motore. Non è dunque possibile
il riconoscimento dei costi d’acquisto poiché l’AVS ha scelto il sistema di
rimborso del canone di locazione. 

Ne consegue che l’art. 2 cpv. 2 OMAV (“Nella misura in cui la lista non
dispone in altro modo, l’assicurazione paga un contributo alle spese del 75
per cento del prezzo netto”) non è applicabile. Lo sarebbe stato invece, se
l’assicurazione non avesse optato per il sistema della locazione del mezzo
ausiliario in questione.

Va del resto rilevato che nella sentenza non pubblicata del 24 novembre 1992
nella causa (H 38/92) il TFA non ha ritenuto arbitraria la direttiva in
questione, poiché non concerne il diritto al mezzo ausiliario in sé, bensì le
modalità del contributo e quindi lo scopo integrativo dell’art. 43 ter LAVS non
è intaccato ( “Die vorliegendfalls zu prüfende Regelung, dass die Beiträge
der AHV nur ausgerichtet werden, wenn der Fahrstuhl gemietet ist, nicht aber,
wenn der Versicherte den Fahrstuhl selber gekauft hat, ist unser diesem
Gesichtspunkt nicht als willkürlich zu betrachten. Die in Art. 43ter AHVG
erwähnten Eingliederungsziele werden dadurch nicht tangiert; die Beschränkung
der Leistungen auf die Uebernahme der Mietkosten betrifft nicht den
Hilfsmittelanspruch als solchen, sondern nur die Art der Beiträge”, del
consid. 5a pag. 4, cfr. anche la STFA inedita 10 luglio 1995 in re K e K,
consid. 4b, H 238/94 + H 313/94). 

Nella medesima sentenza, l’Alta Corte ha anche confermato la legalità della
direttiva amministrativa che presuppone la consegna in locazione della
carrozzella senza motore solo se l’affitto avviene presso un centro di
locazione autorizzato dall’UFAS (cfr. marg. 9.51.2 CMAVS, Circolare sulla consegna
di mezzi ausiliari da parte dell’assicurazione per la vecchiaia edita
dall’UFAS, in vigore dal 1.1.1993) (cfr. STFA inedita 24 novembre 1992 consid.
5b pag. 5).

                               2.7.   __________
sostiene inoltre che si tratta di una sedia a rotelle speciale, non in dotazione
né alla casa anziani né presso la __________ (__________).

Il medico curante ha infatti prescritto il mezzo in esame che deve essere
adeguato alle condizioni di salute della paziente affetta da anchilosi e
deformità articolari multiple (doc. AI _).

Questa circostanza non permette tuttavia di giungere ad un diverso risultato. 

La cifra marg. 9.51.3 CMAVS, nel tenore in vigore dal 1° febbraio 2000, prevede
infatti quanto segue:

" 
Se, per motivi connessi con l’invalidità, è
richiesta una carrozzella speciale, gli assicurati si rivolgono al deposito
dell'FCSMA più vicino. Quest’ultimo fattura le spese supplementari direttamente
all’UFAS.”

                                         Nel
Canton Ticino il deposito AI della FCSMA (Gruppo di lavoro svizzero di
consulenza sui mezzi ausiliari per persone andicappate, in tedesco: SAHB,
Schweizerische Arbeitsgemeinschaft Hilfsmittelberatung für Behinderte und
Betagte, Oensingen, SO) si trova a Quartino (www.sahb.ch/globalfiles/hilfsmittelzentren/quartino.html).

 

                                         Questo
Tribunale comprende la giustificata preoccupazione di __________ che ha
provveduto immediatamente all’acquisto della carrozzella “speciale” adeguata
alle condizioni di salute di sua madre (cfr. consid.1.3). Tuttavia, visto
quanto sopra esposto, (cfr. consid. 2.5 e 2.6), non vi è spazio per accogliere
la richiesta ricorsuale. 

In via subordinata la ricorrente ha chiesto la rifusione delle spese di
locazione in sostituzione del rimborso (parziale) dell’acquisto del mezzo
ausiliario in oggetto.

Anche questa richiesta non può essere accolta.

Nella citata sentenza del 1992 il TFA, annullando la sentenza cantonale in cui
erano state riconosciute ad un assicurato le spese di locazione in luogo della
partecipazione all’acquisto di una carrozzella senza motore, ha di fatto
escluso questa eventualità. Del resto, non essendoci alcun diritto al rimborso
della sedia a rotelle, di riflesso non sussiste il diritto sostitutivo alle
spese di locazione (sul diritto alla sostituzione della prestazione cfr. DTF
127 V 123 consid. 2a e b120 V 285 consid. 4a con riferimenti).

 

                               2.8.   La
ricorrente ha inoltre sostenuto di aver ricevuto telefonicamente da una
funzionaria l’assicurazione che l’ente cantonale avrebbe coperto i costi della
carrozzella nella misura del 75%, questo contrariamente a quanto previsto dalle
norme applicabili esposte in precedenza. 

 

                                         Va qui ricordato che secondo il principio
generale della buona, sancito dall'art. 9 Cost., permette al cittadino di
esigere che l'autorità rispetti le proprie promesse e che essa eviti di
contraddirsi. Così un'informazione o una decisione erronea possono obbligare
l'amministrazione a consentire ad un assicurato un vantaggio contrario alla
legge. 

                                         Tuttavia, secondo la giurisprudenza di regola
un'informazione erronea è vincolante quando l'autorità, intervenendo in una
situazione concreta nei confronti di persone determinate, era competente a
rilasciarla, il cittadino non poteva riconoscerne l'inesattezza e, sempre che
l'ordinamento legale non sia mutato nel frattempo, fidandosi dell'informazione
ricevuta egli abbia preso delle disposizioni non reversibili senza pregiudizio
(DTF 127 I 36 consid. 3a, 126 II 387 consid. 3a; RAMI 2000 no. KV 126 pag. 223,
no. KV 133 pag. 291 consid. 2a; cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv. 1
vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 121 V 66
consid. 2a e sentenze ivi citate).

Nel caso in esame non vi sono gli estremi per poter riconoscere la protezione
della buona fede ai sensi del succitata giurisprudenza. 

Infatti, da quanto esposto nel gravame, risulta che il figlio dell’assicurata
ha dapprima acquistato la carrozzella ed in considerazione del costo non
indifferente si è rivolto alla funzionaria che le avrebbe dato l’informazione
risultata poi errata.

L’asserita errata informazione non ha quindi indotto l’interessato all’acquisto
del mezzo ausiliario in questione.

                                         Anzi,
come si evince dalla lettera 26 luglio 2002 alla __________, dopo la nota
telefonata, il figlio della ricorrente ha subito ricevuto il promemoria 3.01.
sui mezzi ausiliari dell’AVS ed la relativa “Richiesta per la presa a carico
delle spese di locazione di una carrozzella dell’AVS” (doc. _).

 

                                         In
conclusione, visto quanto riportato ai considerandi precedenti, non si può
accogliere né la richiesta di (parziale) rimborso delle spese d’acquisto legate
alle sedia a rotelle, né un rimborso sostitutivo corrispondente alle spese di
locazione.

                                         La
decisione contestata deve dunque essere confermata.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti