# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fd4ba849-c228-5e0a-9850-772c7e264e36
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-03-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 30.03.2017 60.2017.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2017-71_2017-03-30.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2017.71

   

  	
  Lugano

  30 marzo 2017/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro
  Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Giovan Maria Tattarletti

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Giorgia
  Peverelli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo 7/8.3.2017 presentato
da

 

 

	
   

  	
  RE
  1 

  
	
   

  	
   

  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 8.2.2017
  emanata dal giudice dei provvedimenti coercitivi Maurizio Albisetti, sedente
  in materia di applicazione della pena, che ha ordinato il suo collocamento in
  sezione aperta (inc. GPC __________); 

  

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in
fatto e in diritto

 

                                         che, con
decisione 8.2.2.2017, il giudice dei provvedimenti coercitivi Maurizio Albisetti
ha decretato il collocamento in sezione aperta della qui reclamante (inc. GPC);

 

 

                                         che, con
scritto 7/8.3.2017, RE 1 ha contestato la decisione, chiedendo una rateizzazione
di quanto dovuto, considerata la sua situazione personale ed economica; 

 

                                         che giusta
l'art. 396 cpv. 1 CPP il procuratore pubblico e le parti possono, entro dieci
giorni dalla ricezione della decisione impugnata, presentare reclamo alla Corte
dei reclami penali;

 

 

                                         che la
decisione impugnata dell’8.2.2017 è stata intimata a mezzo raccomandata ed è stata
recapitata alla reclamante il 20.2.2017 a Giubiasco (cfr. risultato ricerca
invii raccomandati);

 

 

                                         che il
termine di dieci giorni di cui all'art. 396 cpv. 1 CPP ha cominciato a decorrere
il 21.2.2017 ed è venuto a scadere il 2.3.2017;

 

 

                                         che il reclamo
è stato spedito il 7.3.2017 ed è pervenuto a questa Corte il giorno seguente
(cfr. timbri sulla busta agli atti);

 

 

                                         che quando la
comunicazione di un atto si fa per posta, il termine si reputa osservato se il
reclamo è consegnato presso la posta Svizzera o a un rappresentante diplomatico
o consolare svizzero al più tardi entro la mezzanotte dell’ultimo giorno del
termine (art. 91 cpv. 2 CPP), diversamente risulta tardivo (sentenza TF
6B_22/2013 del 21.2.2013 consid. 1;
BSK StPO – C. RIEDO, art. 91 CPP n. 13; ZK StPO – D. BRÜSCHWEILER, art. 91 CPP
n. 2);

 

 

                                         che nel presente caso l’invio è avvenuto il
7/8.3.2017, ovvero dopo la scadenza del termine per presentare il gravame;

 

 

                                         che pertanto,
con decreto 8.3.2017, questa Corte ha invitato la reclamante ad esprimersi in
merito alla tempestività della sua impugnativa, in ossequio alla giurisprudenza
del Tribunale federale secondo cui l'autorità, che intende dichiarare
irricevibile un gravame fondandosi sulla presunzione derivante dal timbro postale
apposto sulla busta di spedizione, deve permettere al mittente di produrre mezzi
di prova, segnatamente di prova testimoniale, atti a confutare detta presunzione;

 

 

                                         che il
23/28.3.2017 la reclamante ha ritornato il decreto di questa Corte con iscrizioni
manoscritte illeggibili e ha nuovamente allegato il testo già inviato il
7/8.3.2017, senza nulla dire rispetto alla tempestività o meno del proprio
gravame;

 

 

                                         che il
gravame è irricevibile, in quanto tardivo;

 

 

                                         che, data la
particolare situazione della reclamante, si rinuncia al carico della tassa di
giustizia ed al recupero delle spese.

 

 

Per questi motivi,

richiamate le normi applicabili,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il reclamo è
irricevibile.

 

                                   2.   Non si
prelevano tassa di giustizia e spese.

 

                                   3.   Rimedio di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali
e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

                                   4.   Intimazione:

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

Per
la Corte dei reclami penali

 

Il
presidente                                                          La cancelliera