# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cf79f4bb-c4b8-5596-8677-d5635276420c
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.08.2009 C-6380/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6380-2007_2009-08-25.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6380/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 5  a g o s t o  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio); 
Madeleine Hirsig, Stefan Mesmer;
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A.________, 
patrocinato dall'avvocato Luigi Potenza, 
via della Repubblica 23, IT-73054 Presicce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione dell'8 agosto 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6380/2007

Fatti:

A.
A.________, cittadino italiano, nato il  ,  ha lavorato in Svizzera come 
gessino  nel  1975  e  dal  1977  al  2000,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI)  durante  tali  periodi.  Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  a 
svolgere un'attività lucrativa in proprio (gessino) dal settembre 2001, 
interrompendola da gennaio 2004 e riprendendola in misura ridotta dal 
novembre 2004 (doc. 9, 10).

B.
In  data  5  novembre  2004,  A.________  ha  formulato  una  domanda 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

Il richiedente è stato visitato il 18 gennaio 2005, presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove 
il sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di esiti di tiroidectomia 
totale per Ca follicolare in attuale terapia sostitutiva (gennaio 2004), 
reintervento nel  marzo 2004 per  ablazione residuale,  esiti  di  terapia 
radiometabolica, lieve stato ansio-depressivo reattivo, poliartralgie con 
lieve impegno  funzionale,  specie  alla  scapolo-omerale  destra  ed  ha 
posto  un  tasso  d'invalidità  del  75%  (doc.  24).  Sono  stati  esibiti 
documenti oggettivi, quali: 

-  l'incarto  dell'Istituto  nazionale  svizzero  di  assicurazione  contro  gli 
infortuni (INSAI/SUVA), relativo a prestazioni concesse in esito ad una 
distorsione alla spalla destra (da aprile 1999), poi rivelatasi come un 
"impingment"  (doc.  16,  17);  l'assicurato  non  ha  subito  un'incapacità 
lavorativa di rilievo ed ha continuato a lavorare fino a dicembre 2000;

-  una  cartella  clinica  relativa  alla  degenza  dal  28  gennaio  al  1° 
febbraio 2004 per carcinoma tiroideo sinistro (doc. 20);

- una cartella clinica relativa alla degenza dal 1° al 3 aprile 2004 per 
ablazione residuo ghiandolare tiroideo ed inizio terapia radiante (doc. 
21);

- i risultati di una scintigrafia tiroidea del 27 ottobre 2004 (doc. 22-23).

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C.
L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  al  Dott.  Häsler,  medico 
dell'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAI;  ora  Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati  residenti  all'estero, 
UAIE), il quale, nella sua relazione del 19 ottobre 2004/5 gennaio 2006 
ha posto una tasso d'invalidità come gessino del 40% dal 1° gennaio 
2001 al  31 dicembre 2003, del 100% dal 1° gennaio al  31 dicembre 
2004 e del 60% dal 1° gennaio 2005. In attività sostitutive l'interessato 
sarebbe  inabile  al  cento  per  cento  dal  1°  gennaio  2004  dal  31 
dicembre successivo, ma del tutto abile a questo lavoro dal 1° gennaio 
2005 (doc. 25 e 28).

L'amministrazione ha effettuato un calcolo comparativo dei redditi dal 
quale è risultato che in attività  di  ripiego, il  nominato subirebbe una 
perdita  di  guadagno  del  33% dal  1°  gennaio  2001,  del  60% dal  1° 
gennaio 2004 e del 33% dal 1° gennaio 2005. Questo calcolo è stato 
effettuato sulla base di dati statistici, aumentando il reddito da valido 
del 10% (supplemento carriera) e diminuendo il salario dopo l'invalidità 
del 5% per fattori personali (doc. 26).

Mediante decisione del 28 febbraio 2006, l'UAIE ha erogato in favore 
del  nominato  un  quarto  di  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità dal 1° gennaio al 31 marzo 2004 ed una rendita intera dal 1° 
aprile 2004 al 30 aprile 2005 (doc. 34).

D.
A.________,  regolarmente  rappresentato  dall'avv.  Luigi  Potenza  di 
Presicce, ha formulato opposizione contro il  suddetto provvedimento 
amministrativo  chiedendo  il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una 
prestazione di entità (grado d'invalidità) maggiore (doc. 37).

L'amministrazione ha chiamato il Dott. Häsler a ripronunciarsi sul caso 
e a precisare la sua precedente presa di posizione (doc. 38).

Nel  suo rapporto  del  23 maggio  2007,  il  medico dell'UAIE si  è  così 
espresso: dal  1°  gennaio 2001 incapacità  del  40% (non specifica in 
quale ambito); dal 1° gennaio 2004 del 100% (problemi alla tiroide, poi 
operati alla fine di quel mese); dal 1° gennaio 2005 incapacità del 60% 
verosimilmente come gessino ma capacità del 100% verosimilmente in 
attività sostitutive (doc. 39).

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Da  un  nuovo  calcolo  comparativo  dei  redditi  (doc.  40)  risulta 
un'incapacità di guadagno del 36% dal 1° gennaio 2001, del 100% dal 
1° gennaio 2004 e del 40% dal 1° gennaio 2005. L'amministrazione ha 
posto  come  salario  precedente  l'invalidità  quello  ottenibile, 
statisticamente, da un intonacatore di immobile (2005) aumentato del 
10%. Il  salario dopo l'invalidità è stato ridotto del 5% dal 1° gennaio 
2001 e del 10% dal 1° gennaio 2005.

Mediante  decisione  su  opposizione  del  7  agosto  2007,  l'UAIE  ha 
erogato in favore di A.________ un quarto di rendita dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità a decorrere dal 1° maggio 2005 (doc. 42). Per il 
resto, l'UAIE ha confermato le prestazioni accordate con decisione del 
28 febbraio 2006.

E.
Con il  ricorso depositato il  19 settembre 2007,  A.________, sempre 
rappresentato  dall'avv.  Potenza,  chiede,  sostanzialmente,  il 
riconoscimento del diritto ad una rendita superiore ad un quarto dal 1° 
maggio  2005.  In  via  preliminare  egli  eccepisce  la  carenza  di 
motivazione delle decisione adottata. 

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  26  novembre  2007,  l'UAIE 
propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione, e di altra 
documentazione  di  rilievo,  l'avv. Potenza,  con  scritto  del  3  gennaio 
2008,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere  il 
ricorso.

Diritto:

1. Riservate  le  eccezioni  di  cui  all'art.  32  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 

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assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 

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della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.

5.1 La  parte  ricorrente  ha  affermato  che  la  decisione  impugnata 
sarebbe stata sommariamente motivata e non si capisce dalla stessa 
su  quali  basi  è  stata  calcolata  la  perdita  di  guadagno.  Inoltre, 
l'amministrazione non avrebbe messo a disposizione del ricorrente le 
perizie mediche determinanti.

5.2 Il diritto di essere sentito, la cui garanzia è prevista art. 29 cpv. 2 
Cst,  comprende  il  diritto  per  il  prevenuto  di  prendere  conoscenza 
dell'incarto (DTF 132 II 485 consid. 3, 126 I 7 consid. 2b), di esprimersi 
in merito agli elementi pertinenti prima che una decisione sia emessa 
nei suoi confronti, di produrre delle prove pertinenti, di ottenere che sia 
dato  seguito  alle  sue  offerte  di  prove  pertinenti,  di  partecipare 

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all'amministrazione delle prove essenziali o almeno di poter esprimersi 
sul  suo  risultato,  allorquando  questo  è  proprio  ad  influenzare  la 
decisione da emanare (cfr. DTF 124 II 132 consid. 2b e giurisprudenza 
ivi citata). Nel quadro della procedura amministrativa il diritto di essere 
sentito è consacrato dagli art. 26-28 (diritto di esaminare gli atti), dagli 
art.  29-33  (diritto  di  essere  sentito  strictu  sensu)  e  dall'art.  35  PA 
(diritto di ottenere una decisione motivata).

La giurisprudenza ha dedotto dal diritto di essere sentito, definito dalle 
norme speciali di procedura (quali l'art. 35 PA) l'obbligo per l'autorità di 
motivare la sua decisione, così da permettere ai destinatari e a tutte le 
persone interessate di comprenderla, eventualmente di impugnarla ed 
in modo da rendere possibile all'autorità di ricorso eventualmente adita 
di  esercitare  convenientemente  il  suo  controllo  (cf.  DTF  129  I  232 
consid. 3.2; DTF 126 I 97 consid. 2B; DTF 122 IV 8 consid. 2c, DTF 
112 Ia 107 consid. 2b; cfr. inoltre  la  sentenza del  Tribunale  federale 
2A.496/2006 / 2A.497/2006 del 15 ottobre 2007 consid. 5.1.1). Si è in 
presenza di una violazione del diritto di essere sentito se l'autorità non 
soddisfa al suo obbligo di esaminare e di trattare i problemi pertinenti 
(cf. DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 122 IV 8 consid. 2c). Per adempiere 
a  tali  esigenze,  è  sufficiente  che  il  giudice  (o  l'autorità)  menzioni, 
almeno brevemente, i motivi sui quali ha fondato la sua decisione, in 
modo  da  permettere  all'interessato  di  apprezzare  la  portata  di 
quest'ultima e di  impugnarla in  piena conoscenza di  causa (cfr. DTF 
menzionate). In  generale,  la  portata dell'obbligo di  motivare dipende 
dalla  complessità  della  fattispecie  da  giudicare,  dalla  potenziale 
gravità  delle  conseguenze  della  decisione  e  dalle  circostanze  del 
singolo caso. Più la libertà d'apprezzamento dell'autorità è ampia e più 
la  misura  adottata  arreca  pregiudizio  ai  diritti  dei  singoli,  più  la 
decisione deve essere circostanziata (cfr. DTF 112 Ia 107 consid. 2b; 
cfr. inoltre  la  sentenza  del  Tribunale  federale 
2A.496/2006 / 2A.497/2006  precitata).  Sebbene  la  motivazione  deve 
fare emergere le riflessioni dell'autorità in merito agli elementi (di fatto 
o di diritto) essenziali che hanno influenzato la decisione, l'autorità non 
è  comunque  tenuta  a  pronunciarsi  su  tutti  i  fatti,  argomentazioni  e 
mezzi  di  prova invocati  dalle  parti,  ma può permettersi  di  limitarsi  a 
quelli che, senza arbitrio, le sembrano decisivi per la risoluzione della 
causa (cfr. DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 112 Ia 107 consid. 2b).

Il  diritto  di  ottenere una decisione motivata costituisce una garanzia 
costituzionale  di  natura  formale,  la  cui  violazione  causa  in  principio 

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l'annullamento  della  decisione  impugnata  indipendentemente  dalle 
possibilità  di  esito  positivo del  ricorso nel  merito  (cfr. DTF 126 I  19 
consid. 2d/bb; DTF 126 V 130 consid. 2b; DTF 122 II 464 consid. 4a e 
giurisprudenza  citata).  Eccezionalmente  un'eventuale  violazione  del 
diritto di  essere sentito può essere sanata allorquando l'autorità che 
ha  emanato  la  decisione  ha  preso  posizione  in  merito  alle 
argomentazioni  decisive nel quadro dello  scambio degli  scritti  e che 
l'amministrato  ha  avuto  la  possibilità  di  esprimersi  liberamente  di 
fronte ad un'autorità di  ricorso, la cui  cognizione è altrettanto ampia 
che quella  dell'autorità  inferiore (cfr. DTF 133 I  201 consid. 2.2; DTF 
130 II  530  consid. 7.3;  DTF  126  V  130  consid.  2b;  DTF 124  V  389 
consid. 5a e 180 consid. 4a). Tuttavia, qualora il vizio costituisce una 
grave violazione di procedura, tenuto conto del principio dell'economia 
di  procedura,  è  escluso  che  l'autorità  di  ricorso  lo  sani  (cfr.  LORENZ 
KNEUBÜHLER, Gehörverletzung und Heilung, in Zbl 3/1998, p. 112ss).

5.3 Nella  fattispecie,  la  decisione  impugnata  dell'8  agosto  2008 
contiene tutti quegli elementi essenziali sopra ricordati: viene svolto un 
breve riassunto storico della prestazione, vengono espresse le norme 
legali  principali  applicabili,  le  valutazioni  del  servizio  medico 
dell'autorità inferiore e viene detto che l'opposizione non ha permesso 
di  modificare né la valutazione medica né quella  relativa al  raffronto 
dei redditi. Concretamente il ricorrente è stato in grado di dedurre i fatti 
su cui  la decisione si fonda e le ragioni per cui  è stata pronunciata. 
Infine,  anche  nella  denegata  ipotesi  in  cui  la  decisione  venisse 
considerata  non  sufficientemente  motivata  e  unicamente  a  titolo 
sussidiario,  si  rileva  che  tale  carenza  sarebbe  comunque  sanata 
dall'impugnazione stessa al Tribunale, il quale dispone infatti di piena 
cognizione. In  occasione  del  preavviso  inoltre,  l'autorità  inferiore  ha 
avuto modo di esprimersi sul contenuto del ricorso e di completarne le 
motivazioni, successivamente notificate all'interessato, il quale è stato 
concesso il diritto di replica di cui ha fatto uso (cfr. DTF 116 V 39/40 
consid. 4b).

Visto quanto sopra, la censura del ricorrente, in ordine all'insufficienza 
della  motivazione,  e  quindi  alla  violazione  del  suo  diritto  di  essere 
sentito, risulta infondata.

6.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 5 novembre 2004. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 

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si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il 5 novembre 2003 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
e l'8 agosto 2007, data della decisione su opposizione impugnata. Il 
giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della 
decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al 
momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 
1.2 e 1.2.1). 

7.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

8.

8.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

8.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 

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non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

8.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

8.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.5 Una  rendita  limitata  e/o  crescente  nel  tempo  corrisponde, 
materialmente,  ad  una revisione ai  sensi  dell'art.  17  LPGA e se ne 
deve  pertanto  seguire  i  principi.  In  base  a  tale  norma,  se  il  grado 
d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modificazione che 
incide  in  modo  rilevante  sul  diritto  alla  rendita,  questa  sarà,  per  il 
futuro,  aumentata  o  diminuita  in  misura  corrispondente,  oppure 
soppressa. Per  l'art.  88a cpv. 1  dell'ordinanza  sull'assicurazione per 
l'invalidità del 17 gennaio 1961 (OAI, RS 831.201), se la capacità di 
guadagno  migliora,  v'è  motivo  di  ammettere  che  il  cambiamento 
determinante  sopprime  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal 
momento  in  cui  si  può  supporre  che  il  cambiamento  constatato 
perduri;  lo  si  deve in  ogni  caso tenere  in  considerazione allorché è 
durato tre mesi,  senza interruzione notevole,  e  che presumibilmente 
continuerà a durare. Il cpv. 2 di tale norma stabilisce che se la capacità 
di  guadagno  peggiora,  occorre  tener  conto  del  cambiamento 

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determinate  il  diritto  a  prestazioni  non  appena  esso  perdura  da  tre 
mesi senza interruzione notevole.

Assegnando  retroattivamente  una  rendita  d'invalidità 
decrescente/crescente e/o limitata nel tempo, l'autorità amministrativa 
disciplina  un  rapporto  giuridico  suscettibile  di  essere  in  caso  di 
contestazione  oggetto  della  lite  e  dell'impugnativa.  Qualora  sia 
contestata  solo  la  riduzione  o  la  soppressione  delle  prestazioni,  il 
potere cognitivo del giudice non è limitato nel senso che egli  debba 
astenersi  dallo statuire circa i  periodi  per i  quali  il  riconoscimento di 
prestazioni  non  è  censurato  (DTF  125  V  413  consid.  2.2  et  2.3 
confermato in 131 V 164).

Va ricordato che nel caso in cui la prestazione venga accordata con 
effetto  retroattivo  ma  limitata  nel  tempo,  aumentata  oppure  ridotta, 
esiste un'unica relazione giuridica; ciò  vale anche se l'assegnazione 
della  rendita  d'invalidità  graduata  e/o  limitata  nel  tempo  è  stata 
comunicata mediante più decisioni recanti la stessa data (DTF 131 V 
164 consid. 2.2 e 2.3).

9.

9.1 Dopo  il  rimpatrio,  A.________  ha  continuato  ad  esercitare 
un'attività  lucrativa  dal  mese  di  settembre  2001,  come  artigiano 
gessino in proprio (45 ore settimanali). In seguito alla nota patologia 
sorta nel gennaio 2004, il nominato ha interrotto la propria attività fino 
al  novembre  di  quell'anno,  ma  questo  lavoro  è  poi  stato  ripreso  in 
misura ridotta, che l'interessato stima a 30 ore settimanali (doc. 9, 10).

9.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 

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raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza,  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

10.

10.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti si evince che il ricorrente 
soffre  essenzialmente  di  esiti  di  tiroidectomia  totale  per  carcinoma 
follicolare e successiva terapia sostitutiva senza complicazioni,  stato 
ansio-depressivo reattivo,  poliartralgie  con lieve impegno funzionale, 
specie alla scapolo omerale destra. In sede di ricorso o di replica non 
vengono  prodotte  certificazioni  mediche  che  attestino  ulteriori 
patologie o un aggravamento di quelle esistenti.

10.2 Giova ricordare che le  affezioni  in  oggetto debbono, dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 

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norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

11.

11.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS (perizia del 18 gennaio 2005) 
pone un tasso d'invalidità del 75% pur precisando che l'assicurato è in 
grado  di  svolgere  un'attività  adeguata  alle  sue  condizioni,  ossia  un 
lavoro  leggero.  Dal  canto  suo,  il  medico  dell'UAIE  ritiene  che 
un'incapacità  di  lavoro  del  40% è  già  insorta  dal  1°  gennaio  2001, 
l'incapacità lavorativa è stata totale nel 2004, ma dal 1° gennaio 2005 
l'interessato avrebbe ritrovato una capacità lavorativa nel suo mestiere 
del 40% e totale in attività sostitutive.

11.2 Va dapprima  rilevato  come  non  si  spieghi  per  quale  motivo  il 
medico dell'UAIE ponga un tasso d'invalidità del 40%, come gessino, 
anche prima del gennaio 2004. È ben evidente che, fino a quella data, 
l'interessato ha esercitato un'attività lucrativa (45 ore settimanali come 
egli dichiara). Il medico dell'UAIE non motiva il suo parere né nel primo 
rapporto del 19 ottobre 2005, né, su richiesta dell'UAIE, nel rapporto 
del 5 gennaio 2006 (cfr. doc. 28). È invece verosimile che l'assicurato 
abbia  presentato,  dopo  l'insorgenza  della  patologia  tumorale, 
un'incapacità al lavoro totale durante il 2004 (perlomeno da gennaio a 
novembre).

Va  poi  aggiunto  che  il  Dott.  Häsler  è  stato  nuovamente  invitato 
dall'UAIE a prendere posizione (cfr. verbale del 2 maggio 2007, doc. 
38).  Neanche  in  questo  caso,  comunque,  il  parere  espresso  è 
convincente.  Non  si  capisce  per  quale  motivo  assegni  un  tasso 
d'invalidità del 40% dal 1° gennaio 2005 e su quale base fondi questa 
valutazione. Non è dato a sapere se il Dott. Häsler ha tenuto conto del 
fatto che, già a partire da novembre 2004,  l'interessato ha ripreso il 
suo lavoro (e non un'attività di sostituzione) in misura superiore al 50% 
(30 ore settimanali).

Queste  incertezze  valutative  hanno  poi  comportato  un  calcolo 
comparativo dei redditi con dubbio fondamento oggettivo.

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11.3 Va  inoltre  rilevato  che  l'incarto  non  è  stato  adeguatamente 
istruito. A parte  l'E213 (doc. 24),  che peraltro  conferma l'assenza di 
recidive e/o metastasi della patologia tumorale, tutti gli altri documenti 
non  sono  più  attuali.  Mancano  referti  di  esami  ematochimici,  un 
rapporto  d'esame  onco-endocrinologico,  rapporti  circa  la  situazione 
ortopedica ed una relazione circa la patologia psichica.

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro e di guadagno subita dall'interessato nel periodo di cognizione 
giudiziaria.

12.

12.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

12.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione medica per il periodo dalla interruzione dell'attività lucrativa, 
fino alla data dell'impugnata decisione, su opposizione 8 gennaio 2007 
e da questa data in poi. L'UAIE emanerà poi un nuovo provvedimento 
impugnabile.

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia 
approfondita  endocrino-oncologica,  nonché  ad  esami  in  ortopedia  e 
neuropsichiatrica  (rapporti  dattiloscritti  dettagliati)  ed  a  tutti  quegli 
esami oggettivi che il caso richiede.

L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico  dell'UAIE,  il 
quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra 
il  mese la  fine  del  2003 e  l'8  agosto  2007,  data  della  decisione su 
opposizione  impugnata  e  da  questa  data  in  poi,  nonché  in  merito 
all'attività professionale che il ricorrente avrebbe potuto espletare nel 
periodo suddetto.

12.3 Se del caso, l'Autorità amministrativa effettuerà poi un'adeguata 
e circostanziata indagine comparativa dei redditi. 

Pagina 14

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Se  dovessere  essere  confermato  che  l'interessato  continua  ad 
esercitare,  almeno  in  parte,  il  suo  lavoro  di  gessino,  l'UAIE  dovrà 
tenere  conto della  sua capacità  lavorativa residua in  questa  attività. 
Per quanto concerne la fissazione del grado di incapacità al guadagno 
degli indipendenti, la giurisprudenza prevede infatti che l’invalidità sia 
determinata  secondo  la  riduzione  del  rendimento  nella  situazione 
concreta  in  cui  viene  svolta  l’attività  e  quindi  considerando  le 
ripercussioni economiche di questa riduzione. In base al metodo detto 
straordinario dapprima si constata l’impedimento dovuto al danno alla 
salute, poi si valutano gli  effetti di tale impedimento sull’incapacità di 
guadagno  (AHI  Praxis  1998  p.  120;  SVR  1996  IV  Nr.  74  p. 213ss 
consid.  2b).  Una  determinata  limitazione  della  capacità  produttiva 
funzionale  può,  quindi,  non  produrre  una  perdita  di  guadagno  della 
medesima entità. Se tuttavia l'interessato cessa l'attività indipendente 
si  può rinunciare all'applicazione del  metodo straordinario  di  calcolo 
dell'invalidità. In tal caso infatti il raffronto delle mansioni svolte prima e 
dopo  la  sopravvenienza  del  danno  alla  salute  non  è  più  possibile 
(RAMI 1995 p. 106ss).

13.

13.1 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  prelevate  spese 
processuali. 

13.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel caso in esame, viste la memoria ricorsuale e la replica, nonché la 
documentazione esibita,  si giustifica riconoscere alla parte ricorrente 
un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  1'200.-,  da  porre  a  carico 
dell'UAIE.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  dell'8  agosto  2007,  l'incarto  è  rinviato  all'autorità  inferiore 
perché proceda ai sensi del consid. 12 e statuisca di nuovo.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 1'200.-, la quale è posta a carico dell'UAIE intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni degli art. 82 e segg., 90 e 
segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, 
RS 173.110). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 
l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere  firmati.  La  decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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