# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8a1b2b08-d914-573d-8cc8-d7847b7f41b3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-09-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 30.09.2015 60.2015.292
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2015-292_2015-09-30.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2015.292

   

  	
  Lugano

  30 settembre 2015/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro
  Mini, presidente,

  Raffaele
  Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela
  Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per statuire sull’istanza 17/25.08.2015
presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS
  1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere gli atti di un incarto penale,
  nel frattempo archiviato, ai fini dell’istruttoria della procedura di misure
  a protezione della personalità di cui all’incarto __________;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 17.08.2015 è giunta
al Ministero pubblico il 18.08.2015, che – per il tramite del procuratore pubblico Chiara Borelli – l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte il
24/25.08.2015, preavvisandola favorevolmente e producendo contestualmente l’incarto
penale MP __________;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   A
seguito della richiesta d’intervento della polizia da parte di __________ del __________
è stato aperto un procedimento penale (inc. MP __________) sfociato nel decreto
di accusa __________ emanato dal procuratore pubblico Chiara Borelli mediante
il quale ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale PI 2 siccome
ritenuto colpevole di disobbedienza a decisioni dell’autorità giusta l’art. 292
CP "per avere, a __________, in
data __________, recandosi al __________ della __________, distante meno di 200
metri dall’abitazione di __________, disatteso la decisione supercautelare del
14 luglio 2014 della IS 1, con la quale gli veniva fatto ordine, con la comminatoria
dell’art. 292 CP, di non avvicinarsi a meno di 200 metri dalla signora __________
e ai membri della sua famiglia, e di non importunarli in alcun modo"
ed ha proposto la sua condanna alla multa di CHF 300.--, al pagamento della
tassa di giustizia e delle spese, senza iscriverla a casellario giudiziale, e
meglio come descritto nel DA __________.

 

                                         Il
surriferito decreto è regolarmente passato in giudicato, non essendo stato impugnato.
Il medesimo è stato intimato unicamente a PI 2.

 

 

                                   2.   Con
la presente istanza – trasmessa dal Ministero pubblico, per competenza ex art.
62 cpv. 4 LOG, a questa Corte – il pretore della IS 1, nell’ambito della procedura
di misure a protezione della personalità avviata da __________ ed __________ contro
PI 2 (inc. __________), domanda la trasmissione degli atti istruttori
dell’incarto MP __________ successivi al __________ e di indicargli se sia
stato nel frattempo emanato un decreto di accusa rispettivamente se il procedimento
penale è concluso.

 

 

                                   3.   Come esposto in entrata, il procuratore pubblico ha
preavvisato favorevolmente la richiesta.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         L’art.
62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il testo del previgente art. 27
CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr.
DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del
procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione
degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità
dell’ispezione".

 

 

                                         4.2.

                                         Come
ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità
giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza
ammette la richiesta se:

                                         (i)  si
riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l’autorità richiedente; 

                                         (ii) è
compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; 

                                         (iii)                                  è
formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente.

 

                                         Inoltre
deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

 

 

                                   5.   Nella
fattispecie in esame – visti i motivi posti alla base della presente richiesta,
il contenuto e l’esito del procedimento penale di cui all’incarto MP __________,
nonché l’oggetto della vertenza civile [cfr. in particolare anche l’art. 20
lit. a CPC (secondo cui è competente il giudice del domicilio di una delle
parti per azioni per la lesione della personalità) e le disposizioni di cui
agli art. 27 ss. CC riguardanti la protezione sulla personalità] – appare certamente
data una connessione tra la causa civile di cui all’incarto __________ pendente
presso la Pretura istante e il procedimento penale sfociato nel DA __________
(passato in giudicato) a carico di PI 2. 

                                         In
effetti, il procedimento penale trae le sue origini dalla decisione supercautelare
emanata il 14.07.2014 nell’ambito della causa civile promossa l’11.07.2014 da __________
e da __________ contro PI 2 mediante la quale è stato ordinato a quest’ultimo,
sotto la comminatoria dell’art. 292 CP, di non avvicinarsi a meno di duecento
metri a __________ e ai membri della sua famiglia e di non importunarli in
alcun modo, segnatamente mettendosi in contatto con loro per telefono, per
scritto o per via elettronica (AI 3 – inc. MP __________), nonché dalla richiesta
d’intervento della polizia da parte di __________ del __________ (AI 1 – inc.
MP __________). 

 

                                         In
particolare il decreto di accusa 19.12.2014 (DA __________) – quale unico atto
istruttorio rilevante dell’incarto MP __________ dopo il __________ – può essere
potenzialmente utile ai fini dell’istruttoria e del giudizio civile. 

 

                                         In
casu è quindi dato un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv.
4 LOG.

 

Di conseguenza il decreto di accusa
19.12.2014 (DA __________) viene trasmesso, in copia, alla IS 1 unitamente alla
presente decisione.

 

 

                                   6.   L’istanza è accolta ai sensi del precedente
considerando. La tassa di giustizia, contenuta al minimo, e le spese sono poste
a carico della Pretura istante, che a sua volta le addosserà alle parti in base
alle norme del CPC.

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG, il CC, il CPC ed
ogni altra norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è accolta ai sensi
dei considerandi.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
150.-- (centocinquanta), sono poste a carico della IS 1, __________, che le addosserà
alle parti in base alle norme del CPC.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                          La
cancelliera