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**Case Identifier:** ef1bc747-90f4-5f5b-8b3b-e6c92d8b1d27
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.09.2009 C-6014/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6014-2008_2009-09-22.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6014/2008

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudice unico: Francesco Parrino
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
rappresentato dal Patronato SIAS, Sede Provinciale, 
via Spogliatore 6, IT-89900 Vibo Valentia,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 22 agosto 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6014/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , coniugato con figli, ha lavorato in 
Svizzera  nel  1970,  nel  1974  e  dal  1976  al  1992,  solvendo  regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo (doc. 6). Dopo il rimpatrio, ha 
ancora prestato opera lucrativa in diversi settori. Da ultimo (9 ottobre 
2006)  era alle  dipendenze di  una ditta  di  Vibo Valentia  in  qualità  di 
operaio (questionario del datore di lavoro redatto il 5 marzo 2008), in 
ragione  di  40  ore  settimanali  e  per  un  salario  adeguato  alla  sua 
qualifica; è  rimasto assente dal  lavoro per ragioni  di  malattia dal  10 
aprile  all'8  ottobre  2007. Dopo la  ripresa dell'attività  il  dipendente  è 
stato  assegnato  ad  un  compito  più  leggero,  ossia  alla  gestione  del 
magazzino, e questa attività non ha comportato una diminuzione del 
salario (doc. 8).

In data 11 ottobre 2007, A._______ ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 3).

B.
Il richiedente è stato visitato il 30 ottobre 2007 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Vibo Valentia, 
ove i  medici  incaricati  hanno evidenziato la diagnosi di  "Ca laringeo 
trattato  con  laringectomia  e  canula  endotracheale"  ed  ha  posto  un 
tasso  d'invalidità  dell'80%  (doc.  15).  Sono  stati  esibiti  documenti 
oggettivi, quali:

- un rapporto d'esame otorinolaringoiatrico del 16 maggio 2007 (doc. 
13);

- un rapporto di trattamento oncologico-radioterapico del 4 settembre 
2007 (cura dal 17 luglio al 3 settembre 2007; doc. 14).

C.
Nel suo rapporto del 19 maggio 2008, il Dott. Lüthi, medico dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita ha constatato che 
l'interessato lavora e ha ammesso che, verosimilmente, la precedente 

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occupazione non sarebbe più esigibile, ma quella attuale può essere 
svolta con una diminuzione del rendimento del 20% (doc. 17).

In un'indagine comparativa dei redditi, l'UAIE ha ritenuto una perdita di 
guadagno  teorica  del  46%,  pur  constatando  che  la  perdita  di 
guadagno effettiva è nulla (doc. 18).

Con progetto di decisione del 13 giugno 2008, l'UAIE ha disposto la 
reiezione  della  domanda di  rendita  per  carenza d'invalidità  di  livello 
pensionabile (doc. 19). L'interpellato non ha preso posizione in merito, 
per cui, mediante decisione del 22 agosto 2008, l'UAIE ha respinto la 
domanda di prestazioni (doc . 20).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  18  settembre  2008,  A._______, 
regolarmente  rappresentato  dal  Patronato  SIAS  di  Vibo  Valentia, 
chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato 
provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del 
suo  diritto  a  prestazioni  assicurative  previo,  se  necessario, 
l'allestimento  di  un  nuovo  esame  sanitario.  A  suffragio  delle  sue 
conclusioni  produce  certificazione  già  ad  atti.  Produce  inoltre 
l'attestato di riconoscimento dell'invalidità civile del 6 novembre 2007.

E.
Ricevuto il ricorso, l'UAIE ha sottoposto gli atti al Dott. Lüthi, il quale, 
nella sua relazione del 12 dicembre 2008, si è riconfermato nelle sue 
precedenti considerazioni.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  9  gennaio  2009,  l'UAIE  ha 
proposto  la  reiezione  del  ricorso  con  argomenti  di  cui,  per  quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  il  Patronato  SIAS,  con  scritto  del  17 
febbraio  2009,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di 
mantenere il ricorso. Produce, oltre a documentazione già ad atti, un 
certificato  di  esame  otorinolaringoiatrico  dell'11  settembre  2008 
attestante  quanto  già  noto. Dai  considerandi  della  replica  si  deduce 
che l'interessato avrebbe cessato di lavorare. Non è comunque dato a 
sapere da quando.

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G.
Con  decisione  incidentale  del  25  febbraio  2009,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  voler 
versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Detto anticipo è stato regolarmente versato il  16 marzo 
2009.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  del  19  giugno  1959 
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato un anticipo di 
Fr. 300.- per le presunte spese processuali, entro il termine impartito. Il 

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gravame è dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello 
stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 

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a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita l'11 ottobre 2007. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare  se  il  ricorrente  avesse  diritto  ad  una  rendita  l'11  ottobre 
2006  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 22 agosto 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera;

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera,  ad  un'assicurazione 
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71) 
di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione 
europea  di  libero  scambio  (AELS),  durante  almeno  un  anno, 
rispettivamente, a partire dal 1° gennaio 2008, durante almeno tre anni 
di cui almeno uno in Svizzera (art. 36 LAI).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni  (doc.  6).  Pertanto,  l'interessato 
adempie la condizione della durata minima di contribuzione, alla quale 
la  legge  subordina  l'erogazione  di  una  rendita.  Rimane  ora  da 
esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

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7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 

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possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Nel caso in esame è stata sostanzialmente rilevata la diagnosi di 
"Ca laringeo trattato con laringectomia  e canula endotracheale"  (cfr. 
perizia  medica  particolareggiata  del  30  novembre  2007).  La 
certificazione medica esibita in sede di ricorso non pone in evidenza 
ulteriori patologie.

8.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

8.3 Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute 
sufficientemente stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 
cpv.  1  LAI,  per  cui  può  entrare  in  considerazione  solo  la  seconda 
lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine d'attesa 
di  un  anno.  Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

9.

9.1 Non concordi  sono i  pareri  circa le ripercussioni invalidanti  delle 
menzionate  affezioni.  In  effetti,  mentre  il  medico  dell'INPS pone  un 
tasso d'invalidità dell'80%, il sanitario dell'UAIE, dal canto suo, ritiene 

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che  il  richiedente  non potrebbe  più  svolgere  il  precedente  lavoro  di 
operaio  generico  (settore  edile  o  industriale),  ma  a  lui  sarebbero 
proponibili  attività  di  tipo  leggero  e/o  semisedentario  in  misura 
perlomeno  dell'80%  e  ciò  dall'8  ottobre  2007,  data  che,  peraltro, 
coincide con la ripresa di un'attività lucrativa.

9.2 Non  è  tuttavia  necessario  dirimere  tale  divergenza  negli 
accertamenti  medici,  dal  momento  che  la  nozione  d'invalidità  di  cui 
all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giuridico economico, non medico 
(DTF 116 V 249 consid. 1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il 
rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 
2008),  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato 
potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da 
lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli 
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84). 

Secondo  un  principio  generale  del  diritto  della  assicurazioni  sociali, 
ogni  assicurato  ha  l'obbligo  di  ridurre  il  danno  conseguente  la  sua 
invalidità (VSI 2001 p. 274 consid. 5a; DTF 123 V 233 consid. 3c, 117 
V  278  consid.  2b).  In  virtù  di  tale  obbligo,  l'assicurato  deve 
intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare 
nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze  della  sua  invalidità, 
segnatamente mettendo a profitto la sua residua capacità al lavoro, se 
necessario in una nuova professione (DTF 113 V 28 consid. 4a).

Solo  in  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

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10.

10.1 Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  ha  continuato  a  lavorare. 
Dall'ottobre 2006 era alle dipendenze di una ditta di Vibo Valentia in 
qualità  di  operaio  in  ragione  di  40  ore  settimanali  e  per  un  salario 
adeguato alla sua qualifica. Per quanto attiene al periodo di cognizione 
giudiziaria (cfr. consid. 5), la sua assenza dal lavoro per malattia si è 
protratta dal 10 aprile 2007 all'8 ottobre dello stesso anno. Alla ripresa, 
a causa del danno alla salute, egli è stato adibito, dallo stesso datore 
di  lavoro,  ad  un'attività  più  leggera,  ossia  a  lavori  alla  gestione  del 
magazzino.

10.2 Determinante  sono  due  stati  di  fatto.  In  primo  luogo,  la  sua 
assenza dal lavoro non ha raggiunto il livello minimo del 40% su di un 
anno, senza notevole interruzione, ma si limita a 6 mesi esatti, periodo 
insufficiente per aver diritto ad una prestazione dell'AI (consid. 7.3 e 
8.3).

In  secondo  luogo,  alla  ripresa,  egli  non  ha  subito  un'incapacità  di 
guadagno attingente il livello del 40% almeno. Infatti, da ottobre 2007, 
la  retribuzione  è  rimasta  uguale.  Ossia,  nonostante  il  fatto  che 
l'interessato  abbia  dovuto  ripiegare  su  di  un'attività  più  leggera  a 
partire  da  quella  data,  il  dipendente  non  ha  subito  una  perdita  di 
guadagno  (cfr.  doc.  8).  Inoltre,  alla  data  di  compilazione  del 
questionario del datore di lavoro, 5 marzo 2008, A._______ era ancora 
in forza presso la ditta in questione.

10.3 Da  quanto  precede,  ne  consegue  che,  per  tutto  il  periodo  da 
esaminare,  nonostante  le  lamentate  affezioni  che,  di  principio,  non 
sono  contestate,  A._______  ha  dimostrato,  con  comportamento 
concludente, di aver posto ad utile profitto in occupazione confacente 
alle  sue  attitudini  la  sua  superstite  energia  lavorativa  in  misura 
superiore al 60%. D'altra parte, la continuità dell'attività in questione, 
dimostra l'esigibilità di tale lavoro.

10.4 Ora, anche nell'ipotesi in cui si dovesse ammettere l'esistenza di 
un'incapacità  di  lavoro  di  livello  pensionabile  dopo il  5  marzo 2008, 
data  di  redazione  del  questionario  menzionato,  la  richiesta  di 
prestazioni  dovrebbe  essere  comunque  respinta  in  quanto  alla  data 
dell'eventuale  evento  assicurabile,  5  marzo  2009  al  più  presto,  la 
decisione impugnata era già stata adottata. Tale ipotesi  esula quindi 
dal periodo di cognizione giudiziaria (cfr. consid. 5).

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C-6014/2008

11.
In sede di replica, 17 febbraio 2009, la parte ricorrente ha annunciato 
"di  aver  proseguito  la  sua  attività  lavorativa  soltanto  per  un  arco  
temporale  ridotto".  Ora,  l'insorgente  non  specifica  la  data  della 
presunta cessazione del lavoro. In queste circostanze, visto anche la 
presa di posizione del Dott. Lüthi dell'UAIE ed il calcolo della presunta 
(teorica) perdita di guadagno calcolata dall'amministrazione (cfr. doc. 
17, 18 e 22), è opportuno considerare l'atto di replica quale esplicita 
nuova  domanda  di  prestazioni  e  rinviare  per  questo  gli  atti 
all'amministrazione perché istruisca la richiesta.

12.

12.1 In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata  decisione  confermata.  Il  ricorso  in  esame  può  essere 
risolto da un giudice unico in applicazione dell'art. 69 cpv. 2 LAI.

12.2 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato il 16 
marzo 2009.

12.3 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Gli atti  sono rinviati  all'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE) perché proceda come indicato al 
considerando 11.

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C-6014/2008

3.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

4.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili

5.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. AI )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il giudice unico: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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