# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 98ee19f6-5557-5b95-b652-9042334f519b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-12-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 13.12.2000 INC.2000.19005
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-19005_2000-12-13.html

## Full Text

N. 190.2000.5 L                                                         Lugano,
13 dicembre 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull’istanza
presentata il 6 dicembre 2000 dalla

 

 

Procuratrice pubblica
dott. __________,

 

 

intesa ad ottenere la proroga di
due mesi del carcere preventivo cui è astretto

 

 

__________,
attualmente presso il Penitenziario cantonale

(patrocinato dall’avv.
__________)

 

 

nel procedimento pendente contro
quest’ultimo per titolo di atti sessuali con fanciulli ed altri reati;

 

 

 

viste le osservazioni 13 (recte
12) dicembre 2000 dell’accusato, che postulano la reiezione dell'istanza;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che:

 

 

-         
__________ è stato arrestato il 23 marzo 2000, con contestuale
promozione nei suoi confronti dell'accusa per titolo di atti sessuali con
fanciulli e violazione del dovere d'assistenza o educazione (v. doc. _
dell'inc. MP 2001/2000): con decreto del 24 novembre 2000, l'accusa è stata
estesa ai reati di coazione sessuale e atti sessuali con persone dipendenti (v.
doc. _);

 

 

-         
questo giudice, oltre alla conferma dell'arresto, ebbe già ad occuparsi
della privazione della libertà personale dell'accusato con la decisione 15
settembre 2000 di concessione di una prima proroga del carcere preventivo (inc.
GIAR 190.2000.3) e con la decisione 11 dicembre 2000 di rifiuto della libertà
provvisoria (inc. GIAR 190.2000.4);

 

 

-         
la fattispecie inquisita ed i connessi accertamenti non essendo stati discussi
dall'accusato, se ne può riproporre il seguente riassunto di massima, dal quale
appare che __________ (v. le citate pregresse decisioni):

 

"… è in particolare ritenuto colpevole di abusi
di ordine sessuale in danno delle figlie __________, nata il __________ 1975, e
__________, nata il __________ 1980 e deceduta il __________ 2000, come alle
dichiarazioni dirette della prima e a quanto riferito dalla seconda a
famigliari, docenti, operatori sociali e altri conoscenti, anche circa
ammissioni loro fatte dall'accusato stesso: in istruttoria tuttavia __________
ha negato di aver mai avuto attenzioni o atteggiamenti riprovevoli nei
confronti di __________ ed ha respinto i rimproveri più pesanti di atti
sessuali completi con +__________, per ammettere in ogni modo - nei confronti
di quest'ultima - toccamenti e carezze di dubbia innocenza ed un turpe episodio
di contemporanea presenza nel letto coniugale completamente nudi dei coniugi e
della figlia, alla quale era stato preventivamente ed a quegli scopi somministrato
del sonnifero";

 

 

- la Procuratrice pubblica
postula una proroga di due mesi del carcere preventivo per la conclusione
dell'istruzione formale, con l'esito del deposito degli atti (disposto con
ordinanza del 4 dicembre 2000, con termine scadente il 21 dicembre 2000, doc.
_) e degli eventuali complementi di prova, argomentando che (v. decisione 11
dicembre 2000):

 

"la situazione non è mutata dal momento della
concessione della prima proroga, per quanto concerne l'esistenza di gravi e
concreti indizi di colpevolezza, mentre sussiste pericolo di collusione (ora in
relazione agli eventuali complementi di prova ed in ogni 

modo sino al dibattimento per gli attuati tentativi di ritrattazione e per
atteggiamenti collusivi della moglie, coaccusata) ed anche pericolo di
recidiva, non escluso peritalmente, con l'aggiunta del rispetto del principio
di proporzionalità in considerazione della gravità degli addebiti, della
reticenza dell'accusato, delle difficoltà delle indagini e della verosimile
pena privativa della libertà";

 

 

-         
le osservazioni dell'accusato, dopo aver definito "manifestamente
lacunosa" l'istanza di proroga, con difficoltà a "contestare
motivazioni pressoché inesistenti" e quindi con sua apparenza di
"ritorsione all'istanza di scarcerazione", esclude valenza di
proporzionalità, gravità dei fatti e prevedibile pena quali presupposti atti a
sostenere l'istanza in esame e rileva che l'inchiesta "condotta con
professionalità" è conclusa per la rinuncia sua e della moglie
coaccusata (v. lettera 12 dicembre 2000 della patrocinatrice di quest'ultima) a
proporre complementi di prove, per cui basterà il 21 dicembre 2000 notificare
la chiusura dell'istruzione formale;

 

 

-         
valgono evidentemente i noti principi di legge (v. decisione 11 dicembre
2000):

 

"come noto, l'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione ed il pericolo di
recidiva";

 

 

-         
nella situazione personale e processuale di __________ vi è convergenza
dei menzionati presupposti di legge, come esplicitati ed approfonditi dalla
prassi e dalla giurisprudenza, a legittimare e giustificare il perdurare della
cautelare privazione della libertà personale: giova evidenziare, di transenna,
che l'accusato non ha preso posizione né sulle corrispondenti argomentazioni
della Procuratrice pubblica né sui conseguenti considerandi della decisione 11
dicembre 2000, che le ha ritenute sufficienti e pertinenti, di contro ai
gratuiti apprezzamenti dell'accusato;

 

 

-         
come già in precedenza, in punto agli indizi di colpevolezza basta
riferirsi a quanto riassunto sopra, senza entrare in particolari di possibile
inutile pregiudizio, anche in considerazione del silenzio in proposito di
__________ 

nelle osservazioni: certo è in ogni modo che, nei limiti della verisimiglianza,
le dichiarazioni in atti danno valore alle considerazioni della Procuratrice
pubblica, con ogni ovvia riserva del giudizio di merito;

 

 

-         
il pericolo di collusione, ritenuto alquanto pacifico nel contesto
dell'istruttoria e come già sottolineato nella decisione 11 dicembre 2000
(senza rilievi nelle osservazioni all'istanza), continua ad esistere sino al
pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale
federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a), in una situazione di
sostanziale divergenza tra i protagonisti, di ritrattazioni e cambiamenti di
versioni, di particolari legami famigliari e di influenza (disse la dott.ssa
__________, perita psichiatrica della moglie di __________: "__________
compiace in tutto il marito. Non ha e non risulta abbia mai avuto alcun limite
nel compiacerlo. Suoi atteggiamenti collusivi ve ne sono tantissimi …",
verbale 26 settembre 2000, pag. 5);

 

 

-         
rimane peraltro il pericolo di recidiva, come prospettato dal perito
psichiatrico dott. __________ (referto peritale 31 luglio 2000, pag. 60) a
proposito della possibilità di ricaduta in comportamenti perlomeno
sconvenienti: ed anche su questo presupposto non v'è parola nelle osservazioni
all'istanza di proroga

 

 

-         
__________ e la coaccusata moglie non intendono proporre nuovi mezzi di
prova come possibile a norma dell'art. 196 CPP, per cui effettivamente
l'istruzione formale potrebbe essere chiusa il 21 dicembre prossimo, con
continuazione della carcerazione preventiva secondo quanto disposto dall'art.
103 CPP: prudenzialmente, come già è stata l'introduzione dell'istanza di
proroga, questa va decisa positivamente, fermo restando che la Procuratrice
procederà indilatamente a notificare la chiusura dell'istruttoria secondo
l'art. 197 CPP, nel rispetto del principio di celerità voluto dagli art. 102
cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP;

 

 

-         
si ha allora che il carcere preventivo sin qui sofferto e prevedibile
sino alla conclusione del procedimento è rispettoso del principio di
proporzionalità, avuto riguardo alla consistenza ed all’ampiezza dei fatti
rimproverati e da accertare, in un’inchiesta sicuramente complessa per la
gravità dei fatti inquisiti e per il numero di persone interessate in varie
vesti;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-         
di conseguenza l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta
come proposta dalla magistrata inquirente, con la presente decisione, esente da
tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP);

 

 

 

per i quali motivi,

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.            
L’istanza è accolta.

 

1.1         Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto
__________ è prorogato sino al 22 febbraio 2001, compreso.

 

 

1.     
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

2.     
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

3.     
Intimazione:

-       
avv. __________, per sé e per l’istante;

-       
Procuratrice pubblica dott. __________ (con copia delle
osservazioni dell’accusato e con l'incarto MP 2001/2000 di ritorno);

-       
Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________