# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bb86f64d-3f07-5b0a-903a-91789439eeda
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-08-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 09.08.1999 16.1999.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1999-66_1999-08-09.html

## Full Text

Incarto n.

  16.99.00066

  	
  Lugano

  9 agosto 1999/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per
giudicare il ricorso 2 luglio 1999 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 1° febbraio 1999 del Giudice di pace del circolo di Balerna nella
causa a procedura speciale in materia di contratto di locazione promossa da

 

 

	
   

  	
  __________
  (rappr. __________)

   

  

 

 

con la
quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 850.- oltre accessori nonché la
liberazione del deposito di garanzia versato dalla convenuta sul libretto di
risparmio no. __________ intestato a suo nome presso il __________, domande
accolte dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati
gli atti,

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in
diritto:       che con sentenza 1° febbraio 1999 il Giudice di pace del
circolo di Balerna, basandosi sulle risultanze istruttorie rimaste incontestate
dalla convenuta che non ha presenziato al contraddittorio, ha condannato
__________ al pagamento di fr. 850.- oltre interessi e spese, facendo altresì
ordine al __________ di liberare a favore di __________ la garanzia depositata
sul libretto di risparmio n. __________ intestato alla convenuta;

 

                                          che
con atto ricorsuale 2 luglio 1999 __________ è insorta contro il predetto giudizio;

 

                                          che
a prescindere dalla tempestività e quindi ricevibilità del gravame, in casi eccezionali
l’autorità di appello o di ricorso può accertare la nullità assoluta di una sentenza
anche al di fuori di un formale rimedio di diritto (ICCTF 4 gennaio 1996
in re T. SA /C. AG; Guldener, Schweizerisches Zivilprozessrecht, 3.
edizione, Zurigo, 1979, pag. 279; Habscheid, Schweizerisches Zivilprozess-
und Gerichtsorganisationsrecht, 2. edizione, Basilea, 1990, pag. 258; IICCA 12
marzo 1997 in re M. SA/C.SA e llcc; IICCTF 4 agosto 1997 in re M.
SA/C.SA e llcc);

 

                                          che
il ricorrere di un simile caso eccezionale deve senza dubbio essere ammesso
nella fattispecie;

 

                                          che
secondo l’art. 97 n. 3 CPC il giudice esamina d’ufficio e in  ogni stadio di
causa se esistono -rispettivamente se sono esistiti- i presupposti processuali
tra i quali la sua competenza per materia;

 

                                          che
l’art. 5 cpv. 2 lett. b LOG esclude dalle competenze dei giudici di pace le
cause riguardanti le controversie in materia di locazione di locali
d’abitazione e commerciali e di affitto;

 

                                          che
nel caso di specie, trattandosi pacificamente di una vertenza derivante da un
rapporto di locazione, il giudice di pace non avrebbe neppure dovuto entrare
nel merito dell’istanza dovendo preliminarmente dichiarare la propria
incompetenza per materia;

 

                                          che
il motivo di cassazione dell’incompetenza del giudice che ha pronunciato la sentenza
(art. 327 lett. a CPC) è rilevabile d’ufficio quando si tratta di incompetenza
per ragione di materia o valore, indipendentemente cioè dal fatto di sapere se
il ricorrente abbia o meno sollevato la censura (Cocchi/Trezzini, CPC,
ad art. 327, n. 29);

 

                                          che
quindi, in applicazione dell’art. 142 cpv. 1 lett. a CPC che prevede la nullità
degli atti che emanano da un giudice cui difetta la competenza, la sentenza
impugnata deve essere dichiarata nulla;

 

                                          che,
a dipendenza di tale esito, non torna conto di affrontare anche il tema
dell’eventuale lesione del diritto delle parti di essere sentite (art. 4 Cost),

 

                                          che,
rilevata d’ufficio l’irregolarità del giudizio, la notifica del ricorso alla
controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può
essere evaso senz’altro (CCC 23 giugno 1993 in re P./S.);

 

                                          che
vista la particolarità del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia,
né si giustifica l’assegnazione di un’indennità alla ricorrente.

                                    

 

Per i quali
motivi,

 

 

pronuncia:           1.      La
sentenza 1° febbraio 1999 del Giudice di pace del circolo di Balerna è dichiarata
nulla.

 

                                2.      Non
si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili.

 

                                3.      Intimazione
a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Balerna.

 

 

 

Per la Camera
di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                
La segretaria