# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 169e6215-78cb-5d91-9cf0-8daffb29d604
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-01-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.01.2024 D-1153/2023
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-1153-2023_2024-01-15.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-1153/2023 

 

 

 
 S e n t e n z a  d e l  1 5  g e n n a i o  2 0 2 4  

Composizione 
 Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, 

con l’approvazione del giudice Yanick Felley;  

cancelliera Alissa Vallenari. 
 

 
 

Parti 
 A._______, nato il (…), 

Nigeria,   

rappresentato da Davide Borgni,  

SOS Ticino Protezione giuridica della Regione Ticino e 

Svizzera centrale - Caritas Svizzera,  

(…),  

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Asilo ed allontanamento;  

decisione della SEM del 31 gennaio 2023 / N (…). 

 

 

 

D-1153/2023 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

A.a L’interessato ha presentato una domanda d’asilo in Svizzera l’(…) 

maggio 2022. 

A.b Il (…) maggio 2022 con il richiedente si è tenuto il verbale sul rileva-

mento dei suoi dati personali, allorché invece il (…) maggio 2022, egli è 

stato sentito nell’ambito di un colloquio Dublino. Il (…) settembre 2022 ri-

spettivamente il (…) settembre 2022, l’interessato ha potuto esporre i suoi 

motivi d’asilo nel contesto di due audizioni, tenutesi, come da sua richiesta, 

in presenza di un team composto di soli uomini. 

Nell’ambito dei precitati verbali, in sunto e per quanto qui di rilievo, il richie-

dente ha narrato di essere originario di B._______, nel C._______ (a […] 

della Nigeria). Dopo gli studi obbligatori, avrebbe frequentato (…) di 

D._______, nell’ E._______ a partire dal (…) del (…), con indirizzo in (…). 

Il (…), nel contesto di una (…) tenutasi all’(…), il ricorrente avrebbe cono-

sciuto F._______, un (…). Quest’ultimo, da allora e con il consenso dell’in-

sorgente, lo avrebbe chiamato al telefono, nonché supportato dal profilo 

finanziario. Nel corso dei mesi di (…) e (…), si sarebbero poi visti in hotel 

a G._______, per degli incontri sessuali. Il (…), in occasione di un loro in-

contro nel perimetro dell’(…), un superiore dell’interessato, H._______, li 

avrebbe sorpresi, fotografati e filmati. La sera del medesimo giorno, 

H._______, dopo aver maltrattato il ricorrente, gli avrebbe chiesto chi fosse 

l’uomo con il quale lo avrebbe sorpreso quel giorno, mostrandogli succes-

sivamente le riprese fotografiche e video, e minacciandolo di mostrare il 

video alle autorità della (…), se egli non avesse collaborato fornendogli il 

contatto di tale suo amico ricco. L’interessato, gli avrebbe quindi dato il 

contatto di F._______. In seguito, il medesimo (…), lo avrebbe continuato 

a maltrattare ed a tormentare. Il giorno successivo F._______ lo avrebbe 

contattato chiedendogli le ragioni del fatto che un (…) lo avrebbe chiamato, 

minacciato e ricattato, dicendo che egli avrebbe avuto le prove della sua 

relazione omosessuale con l’interessato e che se non avesse versato la 

somma richiesta, avrebbe svelato la stessa. In seguito, dopo qualche 

giorno, avrebbe nuovamente ricevuto due telefonate da parte di 

F._______, il quale lo avrebbe rassicurato, riportandogli che avrebbe tro-

vato una soluzione alla problematica. Il (…) successivo, al posto di 

H._______, si sarebbe presentato in (…) un altro (…) I._______, che 

avrebbe chiesto all’insorgente di seguirlo nella (…), dove vi erano già altri 

(…) che lo aspettavano. Ivi, lo avrebbero interrogato circa la (…) di 

H._______, maltrattandolo ed intimandogli di contattare il suo “amico 

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Pagina 3 

ricco”. Il giorno successivo, l’(…), l’insorgente avrebbe notato che le per-

sone intorno parlavano di lui, lo avrebbero guardato in modo strano, ostile. 

Pertanto, per trascorrere la notte si sarebbe spostato nella (…), in un (…), 

rimanendovi per qualche giorno. Nel (…), un suo compagno di (…) ed 

amico, lo avrebbe contattato, riportandogli come la notizia della sua omo-

sessualità si stava diffondendo e che la polizia lo stava cercando. Durante 

la sera, sarebbe finalmente riuscito a ricontattare F._______, che gli 

avrebbe chiesto di raggiungerlo a G._______. Allorché si sarebbero incon-

trati, quest’ultimo gli avrebbe riportato di essere stato costretto a (…) di 

H._______, lasciandolo (…), che lo avrebbero (…). Su consiglio di 

F._______, l’interessato avrebbe così risieduto, dal (…) fino all’espatrio av-

venuto il (…), a J._______, in un appartamento messogli a disposizione da 

F._______ Mentre soggiornava nello stesso, avrebbe sentito in un’occa-

sione la madre, che gli avrebbe riportato di essere venuta a sapere della 

sua omosessualità e che non avrebbe più voluto avere a che fare con lui. 

In seguito, avrebbe ricevuto una telefonata da F._______, che gli avrebbe 

riferito di essere stato convocato in polizia, che la situazione era critica e 

che per questo, lo avrebbe messo in contatto con un passatore per potersi 

recare in K._______. Quest’ultimo avrebbe così procurato i biglietti aerei 

ed i visti necessari ed il (…), l’interessato sarebbe espatriato via aerea da 

J._______, dapprima verso il L._______, poi giungendo in M._______ il 

(…). Da qui si sarebbe spostato in Svizzera. Una volta arrivato in territorio 

elvetico, avrebbe sentito uno dei fratelli, che gli avrebbe inviato la fotografia 

della convocazione di polizia ricevuta dalla madre, consegnata dal ricor-

rente quale mezzo di prova. Polizia che lo avrebbe cercato anche al suo 

domicilio. In caso di un suo ritorno in Nigeria, egli teme di essere condan-

nato a (…) di prigione, per il suo coinvolgimento in una relazione omoses-

suale e nel caso di una (…), quindi di essere arrestato, posto in detenzione, 

nonché molestato e torturato. 

A supporto dei suoi asserti egli ha presentato la copia del suo passaporto 

nigeriano (cfr. mezzo di prova della SEM [di seguito: MdP] n. 1); l’originale 

della tessera dell’(…) (cfr. MdP n. 2) e la fotocopia della lettera di convoca-

zione in polizia del (…) (cfr. MdP n. 3). 

A.c Con decisione del 12 ottobre 2022 dell’autorità inferiore, il richiedente 

è stato attribuito alla procedura ampliata. 

B.  

Per il tramite della decisione del 31 gennaio 2023 – notificata il medesimo 

giorno (cfr. [atto della SEM] n. [{…}]-35/1) – la SEM non ha riconosciuto la 

qualità di rifugiato all’interessato, ha respinto la sua domanda d’asilo, 

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nonché ha pronunciato il suo allontanamento dalla Svizzera e l’esecuzione 

del predetto provvedimento. 

C.  

Con ricorso del 28 febbraio 2023, l’interessato è insorto al Tribunale ammi-

nistrativo federale (di seguito: il Tribunale) avverso la decisione dell’autorità 

inferiore testé citata, chiedendo a titolo principale il riconoscimento della 

qualità di rifugiato e la concessione dell’asilo in Svizzera. In primo subor-

dine, ha postulato la concessione dell’ammissione provvisoria in Svizzera, 

mentre che in secondo subordine, ha chiesto la restituzione degli atti alla 

SEM per completamento dell’istruzione e per nuova decisione. Contestual-

mente ha pure presentato istanza di assistenza giudiziaria totale, nel senso 

dell’esenzione dal versamento delle spese processuali e del relativo anti-

cipo, nonché di gratuito patrocinio, con la designazione del rappresentante 

legale quale suo patrocinatore d’ufficio. 

D.  

Per mezzo della decisione incidentale del 9 giugno 2023, il Tribunale ha 

autorizzato il ricorrente a soggiornare in Svizzera fino a conclusione della 

procedura, lo ha esentato dal versamento di un anticipo a copertura delle 

presunte spese processuali, statuendo inoltre che sulla domanda di assi-

stenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dalle spese processuali e di 

gratuito patrocinio, si deciderà in prosieguo di procedura rispettivamente 

nella decisione finale. Altresì, il Tribunale ha invitato la SEM ad inoltrare 

una risposta entro il 26 giugno 2023. 

E.  

L’autorità inferiore ha presentato il suo memoriale responsivo in data 

15 giugno 2023, proponendo il respingimento del ricorso e ribadendo es-

senzialmente le motivazioni e conclusioni espresse nella sua decisione. 

F.  

Il ricorrente ha avuto modo di inoltrare la sua replica il 12 luglio 2023, men-

tre che l’autorità sindacata ha duplicato il 4 agosto 2023. Nelle prese di po-

sizione rispettive, le parti hanno reiterato le loro precedenti osservazioni e 

conclusioni. 

G.  

Ne è seguito un secondo scambio di scritti tra le parti, con la presentazione 

della triplica dell’insorgente il 22 agosto 2023 e delle osservazioni di qua-

druplica della SEM in data 5 settembre 2023, che hanno essenzialmente 

riconfermato le precedenti considerazioni e conclusioni. Quest’ultima presa 

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di posizione, è stata trasmessa per conoscenza al ricorrente dal Tribunale 

con ordinanza del 13 settembre 2023, nella quale si è pure deciso la chiu-

sura dello scambio di scritti. 

H.  

Per quanto concerne lo stato di salute, il ricorrente è stato sottoposto a 

diverse visite mediche. 

I.  

Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti, verranno ripresi 

nei considerandi qualora risultino decisivi per l’esito della vertenza. 

 

Diritto: 

1.  

Le procedure in materia d’asilo sono rette dalla PA, dalla LTAF e dalla LTF, 

in quanto la legge sull’asilo (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 

LAsi). 

Il ricorso, presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una de-

cisione in materia di asilo della SEM (art. 6 e 105 LAsi; art. 31-33 LTAF), è 

di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a–c e 

art. 52 cpv. 1 PA. Occorre pertanto entrare nel merito del gravame. 

2.  

Con ricorso al Tribunale possono essere invocati, in materia d’asilo, la vio-

lazione del diritto federale e l’accertamento inesatto o incompleto di fatti 

giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi; cfr. DTAF 2014/26 consid. 5) 

e, in materia di diritto degli stranieri, pure l’inadeguatezza ai sensi 

dell’art. 49 PA (cfr. DTAF 2014/26 consid. 5). Il Tribunale non è vincolato né 

dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della 

decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 

consid. 2). 

3.  

Il ricorso, manifestamente fondato ai sensi dei motivi che seguono, è de-

ciso dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un se-

condo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata soltanto som-

mariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi). 

 

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Pagina 6 

4.  

4.1 Nella propria decisione, l’autorità inferiore ha qualificato gli eventi nar-

rati dall’insorgente, come irrilevanti ai sensi dell’asilo. Difatti, i due episodi 

in cui sarebbe stato maltrattato da (…) o (…) presso l’(…), sarebbero da 

ricondurre a dei singoli e isolati eventi, legati nel primo episodio alla volontà 

di estorcere del denaro all’uomo con cui egli aveva una relazione e nel 

secondo caso al loro risentimento, credendolo coinvolto nella (…) di 

H._______ Altresì, non configurerebbe persecuzione la sua semplice con-

vocazione in polizia nell’ambito delle indagini sulla (…) di H._______ Inol-

tre, da parte di terzi egli avrebbe subito dei pregiudizi a causa della sua 

omosessualità, in due uniche occasioni. Ovvero, la prima volta, allorché 

avrebbe riscontrato sguardi ostili da parte dei (…) in (…) e la seconda volta, 

quando avrebbe discusso con la madre al telefono e quest’ultima gli 

avrebbe detto che ella non voleva più avere nulla a che fare con lui, sen-

tendo inoltre in sottofondo il fratello che lo malediceva. Queste due occa-

sioni, non rappresenterebbero però, per mancanza d’intensità sufficiente, 

una persecuzione ai sensi dell’art. 3 LAsi. Proseguendo nell’analisi, la SEM 

ha ritenuto che il suo timore di una persecuzione derivante dal (…) ed (…) 

di H._______ da parte delle autorità nigeriane, non sia fondato. Egli po-

trebbe difatti agevolmente dimostrare la sua innocenza nonché sarebbe 

espatriato legalmente, con il suo passaporto originale, dall’aeroporto inter-

nazionale di J._______. Riguardo al suo timore di subire una persecuzione 

in ragione della sua omosessualità, anche il medesimo non sussisterebbe 

a mente dell’autorità inferiore. Difatti, egli non avrebbe subito in passato 

alcuna persecuzione a causa di tale motivo. Segnatamente, il fatto di avere 

incontrato degli sguardi ostili nell’ambiente dell’(…) sarebbe circoscritto, e 

non vi sarebbe motivo di credere che egli subirà altro per questo in futuro, 

altrove in Nigeria. Peraltro, il fatto che la madre ed il fratello non abbiano 

accolto con entusiasmo la notizia della sua omosessualità, sarebbe com-

prensibile. A tal proposito, egli non dovrebbe per forza intrattenere delle 

relazioni famigliari, essendo adulto ed indipendente, ed in ogni caso, non 

vi sarebbero ragioni di credere che i predetti membri famigliari gli creino dei 

problemi nel futuro, men che meno che attuino una persecuzione nei suoi 

confronti. Inoltre, anche il suo timore di essere arrestato in futuro a causa 

della sua omosessualità, non sarebbe fondato, proprio in quanto egli non 

ha mai subito nulla in passato, non ha mai ostentato tale sua condizione, 

né manifestato la volontà di contrarre un matrimonio omosessuale o 

un’unione civile, come neppure aderito ad organizzazioni o a manifesta-

zioni a sostegno dell’omosessualità in Nigeria. Non esisterebbe inoltre al-

cuna denuncia a suo carico per tale motivo. A riprova della relatività del suo 

timore, egli non avrebbe tra l’altro neppure saputo citare la legge di riferi-

mento per cui lui temerebbe di essere arrestato, né sarebbe stato in grado 

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di menzionare una persona in particolare che sarebbe stata arrestata per 

tale motivo. In relazione poi alla documentazione presentata, la stessa non 

contribuirebbe né a rendere verosimili, né rilevanti, i motivi d’asilo da lui 

fatti valere. 

Dal profilo dell’esecuzione dell’allontanamento, l’autorità inferiore, l’ha rite-

nuta ammissibile, esigibile – sia per quanto concerne la situazione vigente 

nel suo Paese d’origine, sia attinente alla sua situazione personale – non-

ché possibile. 

4.2 In sede di ricorso, il ricorrente ha innanzitutto rilevato che la SEM, nella 

propria decisione, non si è pronunciata circa la verosimiglianza dei motivi 

d’asilo da lui addotti. Tuttavia, l’autorità inferiore non lo avrebbe mai con-

frontato con eventuali incongruenze o contraddizioni e dall’analisi della ri-

levanza effettuata dall’autorità inferiore, si potrebbero stabilire dei fatti giu-

ridicamente pertinenti, che egli ha elencato (cfr. p.to IV/1, pag. 8 del ri-

corso). Proseguendo, l’insorgente ha osservato che nella decisione avver-

sata, l’autorità sindacata non avrebbe esaminato la condizione delle per-

sone LGBTQIA+ (acronimo per Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, 

Queer, Intersessuali, Asessuali; dove il “+” indica tutte quelle identità di ge-

nere e orientamenti sessuali non eterosessuali e non binarie che non rien-

trano nelle lettere dell’acronimo precitato) in Nigeria ed i rischi che esse 

correrebbero, sia ai fini dell’accertamento della qualità di rifugiato al ricor-

rente per appartenenza ad un gruppo sociale determinato, sia per l’esame 

dell’ammissibilità dell’esecuzione del suo allontanamento. In particolare 

sussisterebbe, in capo all’autorità inferiore, un obbligo di accertare d’ufficio 

i fatti rilevanti, che essa non avrebbe adempiuto, con riferimento all’esi-

stenza di persecuzioni poste in essere da attori statali e non statali nei con-

fronti delle persone LGBTQIA + in Nigeria, nonché un obbligo di motiva-

zione della decisione impugnata (cfr. p.to IV/3.6 seg., pag. 15 del ricorso). 

A tal proposito, sarebbe irrilevante, ai fini dell’identificazione del profilo di 

rischio dell’insorgente, che egli conosca o meno le norme che nel suo 

Paese incriminerebbero gli omosessuali o il nome di coloro che sono stati 

arrestati per tale motivo, come preteso dalla SEM. In seguito, egli ha espo-

sto varie fonti di organismi internazionali e nazionali in merito ai pregiudizi 

a cui le persone suddette andrebbero incontro in Nigeria da parte delle 

autorità e di attori non statali, nonché a supporto del fatto che esse sareb-

bero private di qualsiasi tutela da parte delle autorità nigeriane per delle 

persecuzioni commesse da terzi (cfr. p.to IV/2.3 segg., pag. 9 segg. del 

ricorso). In un passo successivo, egli ha ritenuto che la SEM abbia omesso 

di compiere un accertamento esatto e completo del suo profilo di rischio 

complessivo, limitandosi invece ad un esame atomizzato di singoli episodi 

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da lui riferiti (cfr. p.to IV/3.1 segg., pag. 13 segg. del ricorso). In particolare, 

l’insorgente ha sottolineato come il suo orientamento sessuale sia divenuto 

di pubblico dominio, e per il fatto che sarebbe stato fotografato e filmato 

con F._______ esisterebbe pure la prova che egli ha intrattenuto una rela-

zione omosessuale. Inoltre, la polizia nigeriana lo ricercherebbe e lo 

avrebbe convocato per la (…) di H._______, e avrebbe già convocato an-

che F._______ Tali elementi, renderebbero assai probabile che in caso di 

un suo ritorno in Nigeria, vista la descritta condizione delle persone 

LGBTQIA+, egli andrebbe incontro a persecuzioni statali o non statali rile-

vanti ai sensi dell’asilo. Altresì, sempre nel caso di un suo rientro nel Paese 

d’origine, egli non potrebbe esprimere pienamente il suo orientamento ses-

suale, elemento determinante della sua personalità, ciò che si tradurrebbe 

in una forma di pressione psichica insopportabile (cfr. p.to IV/3.9, pag. 16 

seg. del ricorso).  

In subordine, egli ha rilevato che la SEM avrebbe omesso, a torto, di pren-

dere in considerazione le condizioni delle persone LGBTQIA+ in Nigeria, e 

la sua omosessualità, anche in relazione alla valutazione dell’ammissibilità 

e dell’esigibilità della misura d’allontanamento (cfr. p.to IV/4.1 segg., 

pag. 17 segg. del ricorso). In particolare, l’autorità inferiore non avrebbe 

esaminato l’effettività dell’accessibilità alle cure di persone LGBTQIA+, 

nonché del reinserimento professionale e alloggiativo del ricorrente, a 

causa della sua omosessualità. Peraltro, egli non avrebbe alcuna rete fa-

migliare che lo supporterebbe in Nigeria, a causa della conoscenza del suo 

orientamento sessuale. Un suo allontanamento nel predetto Paese, risul-

terebbe pertanto inammissibile ed inesigibile. 

5.  

5.1 Il ricorrente si è prevalso, nel suo memoriale ricorsuale, di un incom-

pleto ed inesatto accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti come pure 

di una motivazione carente della decisione avversata. Tali censure sono da 

esaminare preliminarmente, in quanto possono condurre all’annullamento 

della decisione avversata (cfr. DTF 144 I 11consid. 5.3 e giurisprudenza ivi 

citata; DTF 142 II 218 consid. 2.8.1; DTAF 2019 VII/6 consid. 4.1). 

5.2 Nelle procedure d’asilo – così come nelle altre procedure di natura am-

ministrativa – si applica il principio inquisitorio. Ciò significa che l’autorità 

competente accerta d’ufficio i fatti (art. 6 LAsi in relazione all’art. 12 PA). In 

concreto, essa deve procurarsi la documentazione necessaria alla tratta-

zione del caso, chiarire le circostanze giuridiche ed amministrare a tal fine 

le opportune prove a riguardo. Il principio inquisitorio non dispensa comun-

que le parti dal dovere di collaborare all’accertamento dei fatti ed in modo 

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particolare dall’onere di provare quanto sia in loro facoltà e quanto l’ammi-

nistrazione o il giudice non siano in grado di delucidare con mezzi propri 

(art. 13 PA ed art. 8 LAsi; cfr. DTAF 2019 I/6 consid. 5.1). 

5.3 Quando in sede ricorsuale vengono identificate delle carenze nell’istru-

zione del caso, gli atti vanno di principio retrocessi all’autorità di prima 

istanza, di modo che questa possa procedere ad un nuovo e completo ac-

certamento dei fatti. Ciò nondimeno, il Tribunale resta libero di raccogliere 

gli elementi necessari al giudizio se una tale soluzione appare giudiziosa 

per ragioni di economia procedurale (cfr. DTAF 2019 I/6 consid. 5.2 e rela-

tivi riferimenti; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER/KAYSER, Prozessieren vor 

dem Bundesverwaltungsgericht, 3a ed. 2022, n. 2.191). 

5.4 In casu, la SEM nella decisione impugnata, ha praticamente tralasciato 

un’analisi sulla verosimiglianza. Non di meno essa introduce degli aspetti 

di verosimiglianza, allorché rimarca un’incoerenza nelle dichiarazioni 

dell’insorgente riguardo al momento in cui la sua omosessualità sarebbe 

divenuta di pubblico dominio (cfr. p.to II/1, pag. 4 della decisione impu-

gnata), come pure allorché si esprime riguardo ai mezzi di prova, che “[…] 

non contribuiscono a rendere verosimili né rilevanti, i suoi motivi d’asilo” 

(cfr. p.to II/3, pag. 6 della decisione impugnata).  

 

A mente del Tribunale, permanendo qualche dubbio sull’effettiva omoses-

sualità del ricorrente, sarebbe d’uopo che l’autorità inferiore sottoponga an-

cora in modo più approfondito ad un’analisi di verosimiglianza le allegazioni 

del ricorrente. In altre parole, nel caso di specie, in quanto l’amministra-

zione delle prove risulta essere troppo gravosa ed al fine di salvaguardare 

il principio della doppia istanza di giudizio, il Tribunale annulla la decisione 

della SEM del 31 gennaio 2023 e ritrasmette gli atti di causa all’autorità 

inferiore, invitandola in particolare ad esaminare in maniera approfondita – 

se del caso adoperandosi nelle necessarie verifiche – se il ricorrente abbia 

reso o meno verosimile in particolare che la sua omosessualità è divenuta 

di dominio pubblico, ed in quali proporzioni, nonché se sussista o meno 

una convocazione in polizia per il medesimo ed a quale scopo. Una volta 

risposto anche a questi punti giuridicamente rilevanti per la fattispecie, la 

SEM dovrà quindi emanare una nuova decisione che tenga conto, sia dal 

profilo della verosimiglianza sia da quello della rilevanza, delle risultanze 

ottenute, motivando in modo chiaro e completo il suo nuovo provvedi-

mento. 

 

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Pagina 10 

6.  

Alla luce dell’esito succitato del ricorso, il Tribunale può inoltre esimersi 

dall’esaminare le ulteriori e residuali censure. 

7.  

Visto l’esito della procedura, non sono riscosse delle spese processuali 

(art. 63 cpv. 1 PA). Pertanto l’istanza di assistenza giudiziaria, nel senso 

dell’esenzione dal versamento delle spese di giustizia, è divenuta senza 

oggetto.  

8.  

8.1 In seguito, ai sensi dell’art. 64 cpv. 1 PA, l’autorità di ricorso, se am-

mette il ricorso in tutto o in parte, può, d’ufficio o a domanda, assegnare al 

ricorrente un’indennità per le spese indispensabili e relativamente elevate 

che ha sopportato. La parte vincente ha diritto alle ripetibili per le spese 

necessarie derivanti dalla causa (art. 7 cpv. 1 del regolamento sulle tasse 

e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fede-

rale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). Le parti che chiedono 

la rifusione di ripetibili devono presentare al Tribunale, prima della pronun-

cia della decisione, una nota particolareggiata delle spese ed il Tribunale 

fissa l’indennità dovuta alla parte sulla base di tale nota. In difetto di tale 

nota, il Tribunale fissa l’indennità sulla base degli atti di causa (cfr. art. 14 

TS-TAF). 

8.2 Nella fattispecie, in difetto di una nota particolareggiata, l’indennità per 

spese ripetibili è fissata d’ufficio dal Tribunale sulla base degli atti di causa 

e tenendo conto inoltre del fatto che il rappresentante legale dell’insorgente 

è già indennizzato per la consulenza e la rappresentanza legale nell’ambito 

della procedura dinnanzi all’autorità inferiore e fino al passaggio alla pro-

cedura ampliata secondo gli art. 102k e 102l LAsi, in CHF 400.– (disborsi 

compresi, art. 7 TS-TAF e art. 14 cpv. 2 TS-TAF), a carico dell’autorità in-

feriore. 

8.3 Di conseguenza, l’istanza di gratuito patrocinio ex art. 102m cpv. 1 

lett. a LAsi, con la nomina del rappresentante legale quale patrocinatore 

d’ufficio, esposta nel ricorso, è divenuta priva d’oggetto. 

9.  

La presente decisione non concerne una persona contro la quale è pen-

dente una domanda d’estradizione presentata dallo Stato che ha abban-

donato in cerca di protezione, per il che non può essere impugnata con 

D-1153/2023 

Pagina 11 

ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 

lett. d cifra 1 LTF). La pronuncia è quindi definitiva. 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

  

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Pagina 12 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Per quanto ammissibile, il ricorso è accolto. 

2.  

La decisione della SEM del 31 gennaio 2023 è annullata e gli atti di causa 

le sono ritrasmessi per procedere ai sensi dei considerandi. 

3.  

Non si prelevano spese processuali. 

4.  

La SEM rifonderà al ricorrente CHF 400.– a titolo di indennità ripetibili. 

5.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all’autorità canto-

nale competente. 

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Daniele Cattaneo Alissa Vallenari 

 

 

Data di spedizione: