# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 86c2f0ae-7fb4-538b-8637-e7a2ad6d5a0b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-03-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.03.2025 F-1462/2025
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_F-1462-2025_2025-03-05.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte VI 

F-1462/2025 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  5  m a r z o  2 0 2 5  

Composizione 
 Giudice Claudia Cotting-Schalch, giudice unica,  

con l'approvazione del giudice Basil Cupa;  

cancelliera Caroline Rausch. 

   

Parti 

 
A._______,  

nato il (…), Turchia,  

ricorrente,  

  

  
contro 

  
Segreteria di Stato della migrazione SEM, 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 

   

Oggetto 

 
Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (procedura 

Dublino - art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi); decisione della SEM 

del 24 febbraio 2025 / N (…). 

 

 

 

F-1462/2025 

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Fatti: 

A.  

L’interessato ha presentato una domanda d’asilo in Svizzera il  

6 febbraio 2025. Dalle ricerche intraprese nella banca dati europea 

EURODAC è risultato che aveva depositato delle domande d’asilo in 

Germania il 29 settembre 2023 e il 5 luglio 2024.   

 

B.  

Durante il colloquio Dublino del 18 febbraio 2025, il ricorrente si è espresso 

in merito al suo stato di salute, ai motivi che si opporrebbero alla 

competenza della Germania per la trattazione della sua domanda d’asilo, 

nonché alla prospettata decisione di non entrata nel merito della sua 

domanda d’asilo unitamente al conseguente trasferimento verso detto 

Paese. 

C.  

Il 18 febbraio 2025, la Segreteria di Stato della migrazione (di seguito: 

SEM) ha inoltrato una richiesta di riammissione dell’interessato alle 

competenti autorità tedesche, ai sensi dell’art. 18 par. 1 lett. d del 

regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 

26 giugno 2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione 

dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione 

internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un 

paese terzo o da un apolide (rifusione; Gazzetta ufficiale dell’Unione 

europea [GU] L 180/31 del 29.06.2013; di seguito: RD III). Il 20 febbraio 

2025, le autorità tedesche hanno accolto la richiesta di riammissione in 

virtù della disposizione di legge suddetta. 

D.  

Con decisione del 24 febbraio 2025, notificata il 25 febbraio 2025, la SEM 

non è entrata nel merito della domanda d’asilo citata e ha ordinato 

l’allontanamento del richiedente verso la Germania, incaricando il Cantone 

B._______ dell’esecuzione di tale misura e constatando l’assenza 

dell’effetto sospensivo a un eventuale ricorso. La SEM ha altresì disposto 

la consegna degli atti procedurali conformemente al relativo indice.  

E.  

Il 25 febbraio 2025, il rappresentante legale ha sottoscritto la cessazione 

del mandato di rappresentanza. 

F.  

Con ricorso del 4 marzo 2025 (timbro postale), l’interessato è insorto 

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dinnanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: Tribunale o TAF), 

concludendo, secondo il senso, principalmente per l’annullamento della 

decisione succitata e per l’entrata nel merito della domanda d’asilo. Sul 

piano procedurale, egli chiede la concessione dell’effetto sospensivo al 

ricorso e l’assistenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dal versamento 

delle spese processuali. 

G.  

Il 5 marzo 2025, il Tribunale ha ordinato la sospensione provvisoria 

dell’esecuzione del trasferimento del ricorrente verso la Germania. 

 

Diritto: 

1.  

1.1. Il ricorso, presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 3 LAsi) contro 

una decisione in materia di asilo della SEM (art. 6 e 105 LAsi;  

art. 31-33 LTAF), è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 

cpv. 1 e art. 52 cpv. 1 PA. Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso. 

Questa sentenza è definitiva (art. 83 lett. d cifra 1 LTF). 

 

1.2. I ricorsi manifestamenti infondati, come quello in esame, sono decisi 

da un giudice unico con l'approvazione di un secondo giudice e la sentenza 

è motivata soltanto sommariamente (art. 111 lett. e cum 111a cpv. 2 LAsi). 

Nello specifico, il Tribunale rinuncia inoltre allo scambio degli scritti in virtù 

dell'art. 111a cpv. 1 LAsi.  

 

2.  

2.1. L’autorità inferiore ha correttamente rilevato che la Germania ha 

accettato la riammissione del ricorrente in virtù dell’art. 18 par. 1  

lett. d RD III, ciò che giustifica la competenza di detto Paese per condurre 

il seguito della procedura di determinazione dello Stato membro 

competente per la domanda d’asilo. Inoltre, conformemente all’invalsa 

giurisprudenza del Tribunale, l’autorità inferiore ha giustamente concluso 

che in Germania non sussistono carenze sistemiche ai sensi dell’art. 3  

par. 2 RD III e che, considerate le allegazioni addotte nell’ambito del 

colloquio Dublino nonché lo stato di salute dell’interessato (caratterizzato 

segnatamente da un’ernia inguinale e dolori) non sussistono validi motivi 

per l’applicazione della clausola di sovranità di cui all’art. 17 par. 1 RD III 

cum art. 29a cpv. 3 dell’Ordinanza 1 sull’asilo relativa a questioni 

procedurali (OAsi 1, RS 142.311). Perciò, il Tribunale ritiene che la SEM 

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abbia accertato i fatti rilevanti in modo completo e accurato e non abbia 

ecceduto o abusato del suo ampio potere discrezionale nel rifiutare di 

accettare l'esistenza di ragioni umanitarie (cfr. DTAF 2017 VI/5, par. 8.5.2). 

L’autorità inferiore ha quindi agito in conformità con il diritto federale nella 

misura in cui non è entrata nel merito della domanda d'asilo in virtù 

l'art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi e ha ordinato il trasferimento del richiedente 

verso la Germania in applicazione dell'art. 44 LAsi. Per il resto, si rinvia alle 

motivazioni contenute nella decisione impugnata, alla quale può essere 

prestata adesione (cfr. decisione avversata; art. 109 cpv. 3 LTF cum  

art. 4 PA).  

2.2. Le censure proposte nel gravame non permettono di giungere a una 

conclusione diversa. Segnatamente, il ricorrente non ha fornito indizi seri e 

concreti suscettibili di comprovare che un suo ritorno in Germania lo 

esporrebbe al rischio di essere privato del sostentamento minimo e di 

subire delle condizioni di vita indegne, in violazione della direttiva 

accoglienza. Anche lo stato di salute del ricorrente (cfr. consid. 2.1) non 

raggiunge una gravità tale da ostacolare il suo trasferimento verso la 

Germania sotto il profilo dell’art. 3 CEDU (cfr. sentenze della CorteEDU 

Savran contro Danimarca del 7 dicembre 2021, 57467/15, §§ 121 segg.; 

DTAF 2017 VI/7 consid. 6.2; DTAF 2011/9 consid. 7.1).  

3.  

Ne discende che la decisione della SEM non è da contestare e il ricorso 

deve quindi essere respinto. 

 

4.  

Avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, le misure supercautelari 

pronunciate il 5 marzo 2025 sono revocate e la richiesta tendente alla 

concessione dell’effetto sospensivo risulta divenuta senza oggetto.  

5.  

Inoltre, ritenute le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di esito 

favorevole, la domanda di assistenza giudiziaria nel senso della dispensa 

dal versamento delle spese processuali, è respinta. Visto l’esito della 

procedura, le spese processuali di CHF 750.– sono poste a carico del 

ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA; nonché artt. 1-3 del regolamento sulle 

tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo 

federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali di CHF 750.– sono poste a carico del ricorrente. Tale 

ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo 

federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente 

sentenza. 

3.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all'autorità 

cantonale competente. 

 

La giudice unica: La cancelliera: 

  

Claudia Cotting-Schalch Caroline Rausch