# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 855f47b7-6d8a-565d-8288-6355a127ff3f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 29.11.2006 60.2006.440
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2006-440_2006-11-29.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2006.440

   

  	
  Lugano

  29 novembre
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Daniela Rüegg, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso 20/21.11.2006 presentato dall’

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 8.11.2006 del giudice dell’istruzione e dell’arresto
  Edy Meli (inc. Giar __________);

  

 

 

premesso che questa Camera ha ritenuto di non dover procedere ad uno
scambio di allegati, considerato come la fattispecie non necessita di ulteriori
chiarimenti;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto 

 

a.Nell’ambito
del procedimento penale per titolo di ripetuta truffa, subordinatamente
complicità in ripetuta appropriazione indebita (AI 1, richiesta di conferma
d’arresto 24.6.2005 e AI 5, verbale di notifica di arresto e di decisione
24.6.2005, inc. GIAR __________), __________ __________ è stato fermato in data
23.5.2005.

                                         In
data 2.9.2005 il procuratore pubblico ha esteso l’accusa nei suoi confronti per
titolo di guida in stato di inattitudine ed elusione di provvedimenti per
accertare l’incapacità alla guida (AI 104, estensione dell’accusa 2.9.2005,
inc. MP __________ e __________).

 

 

b.     
In occasione della sua audizione da parte
del giudice dell'istruzione e dell'arresto per la conferma dell’arresto, __________
__________ ha designato la qui ricorrente quale propria patrocinatrice.

 

 

c.Con successiva
istanza del 28/30.6.2005, __________ __________ ha postulato la concessione del
beneficio del gratuito patrocinio.

 

 

d.     
Con decisione 9.11.2005 il giudice
dell’istruzione e dell’arresto ha respinto la richiesta 28/30.6.2005, ritenuto
che __________ __________ “(...) è stato scarcerato il 14 luglio 2005, per
cui non si trova più in situazione di difesa obbligatoria ex art. 49 CPP”,
che il 7.9.2005 “(...) il difensore di fiducia ha rimesso il mandato, (e non
è dato a sapere se l’accusato fa capo ad altro legale), per cui il problema del
gratuito patrocinio oggetto dell’istanza è privo d’oggetto a partire dalla data
menzionata e rimane attuale solo per il periodo precedente”, che “(...)
l’istante, a tutt’oggi, non ha risposto alle richieste di informazione del 12
luglio 2005 e 20 luglio 2005”, che “alla luce di quanto sopra appare
superfluo attendere l’esito degli accertamenti disposti dal magistrato
inquirente in relazione al sospetto di un inganno alle autorità di assistenza
(cfr. scritto MP 11 luglio 2005)”, rilevando inoltre che l’istante non avendo
“(...) dato seguito all’obbligo di corretta e completa informazione che gli
incombe, la sua richiesta può essere respinta già per questo motivo (DTF 125 IV
164)” (decisione 9.11.2005, p. 1, inc. GIAR __________).

 

 

e.     
__________ __________, ed in via sussidiaria
l’avv. dr. RI 1, hanno inoltrato ricorso a questa Camera contro la decisione
del giudice dell'istruzione e dell'arresto. Con sentenza 7.12.2005 (inc. CRP __________)
questa Camera ha respinto il gravame.

 

 

f.       
Con istanza 7.11.2006, la qui ricorrente ha
inviato al giudice dell'istruzione e dell'arresto una nota di onorario complessiva
in relazione al patrocinio di __________ __________.

 

 

g.     
Con decisione 8.11.2006, il giudice
dell'istruzione e dell'arresto Edy Meli ha comunicato di non avere competenza alcuna
per tassare le note d’onorario inviate dalla qui ricorrente, non essendo dato
né il caso di gratuito patrocinio (che era stato negato) né la garanzia dello
Stato per i difensori d’ufficio rimasti non remunerati. Con successivo scritto
15.11.2006, il giudice dell'istruzione e dell'arresto precisava il senso e la portata
della propria decisione.

 

 

h.     
Con il presente gravame, la qui ricorrente
chiede di cassare la decisione del giudice dell'istruzione e dell'arresto, di
approvare la nota di onorario, oltre a protestare spese e ripetibili. Nel
gravame, la qui ricorrente sostiene di aver agito quale difensore d’ufficio,
trattandosi di un caso di difesa necessaria, e ciò con riferimento alla
decisione del Tribunale federale pubblicata in DTF 131 I 217.

 

 

in
diritto

 

                                      

1.Nel
presente caso, occorre preliminarmente constatare che la ricorrente non è stata
nominata quale difensore d’ufficio ai sensi della Legge cantonale sul
patrocinio d’ufficio e sull’assistenza giudiziaria (Lag, RL 3.1.1.7). 

Per quanto riguarda il gratuito
patrocinio, come visto, è stato negato dal giudice dell'istruzione e
dell'arresto, con decisione confermata da questa Camera.

                                         Di
modo che è pacifico che gli atti di patrocinio operati dalla ricorrente non
rientrino né nel gratuito patrocinio, né in un rapporto di difesa d’ufficio, ma
unicamente in un rapporto di mandato di diritto privato.

 

 

2.A giusto
titolo pertanto il giudice dell'istruzione e dell'arresto ha dichiarato la
propria incompetenza, non essendo dato un caso di gratuito patrocinio o un caso
di difesa d’ufficio. Il giudice dell'istruzione e dell'arresto non ha nessun
titolo di intervenire.

 

 

3.Questa
conclusione è valida anche con riferimento alla sentenza del Tribunale federale
citata dalla ricorrente (DTF 131 I 217). 

                                         In
quella decisione, emerge anzitutto dalla descrizione dei fatti, che il
ricorrente era stato nominato difensore d’ufficio dalla “Chambre d’accusation du
Tribunal cantonal” di Friborgo, diversamente da quanto non avvenuto nel presente
caso. 

Inoltre, nel merito, il Tribunale federale
fa riferimento anche alla normativa del Canton Ticino (consid. 2.6), senza
formulare critiche a riguardo della stessa, con riferimento anche alla
situazione del difensore d’ufficio.

4.Nel
proprio ricorso la ricorrente equipara la difesa necessaria e la difesa
d’ufficio, che sono due nozioni diverse e non coincidenti. 

                                         La
difesa necessaria è prevista per i casi in cui nell’interesse della giustizia
si ritiene indispensabile la presenza di un patrocinatore, secondo diversi
criteri quali la gravità dell’infrazione, la possibile pena, la complessità
della fattispecie e la personalità dell’accusato. 

                                         Il
patrocinio d’ufficio, giusta l’art. 2 cpv. 1 Lag, consiste nella designazione
di un patrocinatore quando, dinanzi alle autorità giudicanti del Cantone,
nonostante vi sia oggettiva necessità di patrocinio, una persona non è in grado
o rifiuta di procedere alla designazione con atti propri.

 

 

5.Il
ricorso è respinto. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico della
ricorrente, soccombente.

 

 

 

Per
questi motivi,

vista la Lag, sulle spese l'art. 39 lit. f LTG,

 

 

pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 250.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 300.--
(trecento), sono poste a carico dell’avv. dr. RI 1, __________.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente                                                             La
segretaria