# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 10ec3eb9-3f8d-5f93-ab39-506fa42e3a8b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-06-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 20.06.2005 INC.2005.26303
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2005-26303_2005-06-20.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2005.26303

  	
  Lugano

  24 giugno 2005

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Claudia Solcà

  
	
   

   

   

   

   

   

   

  sedente per statuire sull’istanza di libertà provvisoria
  presentata il 14 giugno 2005 da

  
	
   

  	
  __________, attualmente detenuto c/o PCT

  (patr. dal lic. iur. __________)

  	 

	
   

  	
   

  e qui trasmessa con preavviso negativo del 16 giugno 2005
  dal

   

  Procuratore pubblico Rosa Item, Lugano

  	 

								

 

visto lo scritto della difesa
dell’accusato 17 giugno 2005;

 

visto l’incarto MP __________;

 

ritenuto

 

In fatto:

 

A.

 

__________ è stato arrestato il 7
maggio 2005 dalla Polizia cantonale, dopo che era stato fermato al valico
autostradale di Brogeda in entrata per la Svizzera, su ordine d’arresto 25 gennaio
2005 della Procuratrice pubblica Rosa Item per titolo di ricettazione,
infrazione aggravata sub. semplice e contravvenzione alla LStup poiché
indiziato di “avere, ad Ascona, nel giugno 2004, ricevuto da __________,
diversi capi d’abbigliamento per un valore complessivo di circa CHF 30'000.--
che sapeva o doveva presumere provento di reati contro il patrimonio, in
parziale pagamento del prezzo di vendita di circa 500 grammi di cocaina forniti
da __________ a __________ nel periodo settembre/dicembre 2003 tra Locarno e
Romont”. Con la richiesta di conferma dell’arresto 8 maggio 2005 il magistrato
inquirente ha promosso a __________ l’accusa per titolo di ricettazione e
infrazione alla LStup (Inc. GIAR 263.2005.1, doc. 1), mentre che questo giudice
ha confermato l’arresto dell’accusato considerata la presenza di gravi e
concreti indizi di colpevolezza e per i bisogni dell’istruzione – per la
verifica delle dichiarazioni dei coaccusati (verifiche con __________ e
confronti con __________) – e per il pericolo di fuga, essendo cittadino
straniero con forti legami all’estero (Inc. GIAR 263.2005.1, doc. 4).

A verbale di conferma
dell’arresto, così come già davanti alla Polizia giudiziaria, __________ ha
negato ogni addebito dal profilo penale ammettendo unicamente di avere
conosciuto __________ e __________ ad una festa organizzata da __________,
negando peraltro di avere mai avuto a che fare – a parte un vecchio precedente
per importazione di marijuana dall’Olanda – con le sostanze stupefacenti (Inc.
GIAR 263.2005.1, doc. 4, p. 3) 

B.

 

Il 14 giugno 2005 __________, con
l’istanza in discussione e per il tramite del suo difensore, chiede di essere
posto in libertà provvisoria; a suo dire avrebbe sempre dichiarato la propria
estraneità alle accuse mossegli fornendo nell’ambito del suo ultimo verbale di
interrogatorio una dettagliata ricostruzione dei fatti e garantendo la massima
collaborazione, non vi sarebbe pericolo di fuga essendo nato e cresciuto in
Svizzera, dove risiede il figlio avuto dalla ex-moglie, beneficiando del
permesso C e dove sarebbe impiegato come socio fondatore nell’attività di
gestione del personale di una Sagl, e non vi sarebbero nemmeno più necessità
d’inchiesta in considerazione del fatto che la versione dei fatti dell’ultimo
verbale, fornirebbe una chiara ricostruzione mentre che da ultimo le condizioni
di salute dell’istante non permetterebbero di prolungare oltre il periodo
detentivo (Inc. GIAR 263.2005.3, doc. 2).

 

 

C.

 

Il magistrato inquirente, con
preavviso negativo 16 giugno 2005 (Inc. GIAR 263.2005.3, doc. 1) ribadisce che
esistono gravi e concreti indizi di colpevolezza evincibili dalle dichiarazioni
di __________ e __________, nonché da riscontri oggettivi di cui si dirà, se
del caso, in seguito.

Per quanto riguarda i bisogni
istruttori ed il pericolo di collusione, il Procuratore pubblico, con chiari
riferimenti ai verbali dei correi, ne elenca una serie di certo non esaustiva
sottindendeno che se posto in libertà provvisoria __________ potrebbe colludere
con i testi e le persone informate sui fatti ancora da interrogare.

A mente del magistrato inquirente
vi sarebbe un concreto pericolo di fuga non avendo __________ entrate
finanziarie da oltre un anno e mezzo e neppure una residenza in Svizzera, egli
vive in Italia, presso la madre, unitamente alla sua compagna di nazionalità
lituana dalla quale aspetta un figlio e quando viene in Svizzera, soltanto
qualche giorno al mese, risiede in albergo. __________ ha debiti per circa CHF
150'000.-- e per quanto riguarda la sua asserita nuova attività si riferisce ad
una Sagl, appena costituita, nella quale ha una minima interessenza. Il carcere
preventivo sofferto dall’istante sarebbe rispettoso del principio della
proporzionalità se considerata l’istruttoria che è stata condotta con celerità
e sollecitudine. Tale principio appare poi rispettato, a fronte della gravità
dei reati prospettati, anche nell’ottica di una presumibile futura condanna. (Inc.
GIAR 263.2005.1, doc. 1);

 

 

D.

 

L’istante, con osservazioni 17
giugno 2005, si è limitato a riconfermarsi nella propria istanza.

 

 

In diritto:

 

 

1.

 

L’accusato, detenuto, è pacificamente legittimato a
presentare istanza di libertà provvisoria.

Il preavviso del Procuratore pubblico, ritenuta ricezione
dell’istanza il 14 giugno 2005, è tempestivo avendo trasmesso a questo ufficio
il preavviso negativo 16 giugno 2005, nel termine quindi di 3 giorni.

 

 

 

2.

 

I principi che reggono la
materia, pur se noti alle parti, vengono qui di seguito riproposti.

 

L’art. 95 CPP – corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 – dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l’accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo ai sensi dell’art. 103 CPP, quando esistono a
carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un
crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali – per quanto qui concerne – i bisogni dell’istruzione,
con particolare riguardo al pericolo di collusione e di inquinamento delle
prove che, sia detto qui a futura memoria – può continuare ad esistere fino al
pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale
federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con
riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse pubblico
nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991
concernente la revisione del CPP, ad art. 27 , pag. 32, nota 3), tra altri
possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n.
105).

L’eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 consid. 3) in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali – nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggiore rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all’arbitrio (REP
1980 pag. 128).

(per tutte: sentenza GIAR
21.12.2001 in re G., Inc. 520.2001.5).

 

 

3.

 

L’esistenza di gravi e concreti
indizi di colpevolezza deve essere verificata d’ufficio nei limiti di
competenza di questo giudice derivanti dalla sua funzione che è quella di
esaminare l’esistenza dei presupposti per il mantenimento della misura
restrittiva della libertà personale e non di valutare nella sostanza
l’esistenza di un reato.

Con verosimiglianza sufficiente,
a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può concludere per la
presenza di seri e di concreti indizi di colpevolezza a carico di __________
relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti inquisiti.

 

__________, detenuto al PCT per
titolo di furto ed infrazione aggravata alla LStup, ha dichiarato e ribadito di
avere consegnato tutta la refurtiva oggetto del furto da lui commesso in danno
della boutique __________ di __________, per un valore di CHF 30'000.--, a tale
__________, identificato poi inequivocabilmente in __________, a pagamento di
un debito per forniture di cocaina (circa 500 grammi) di settembre 2003 che __________
aveva nei confronti di __________. __________ ha dichiarato di avere consegnato
tutta la refurtiva del furto in danno della boutique __________ ad __________
che l’avrebbe caricata su di un’auto VW Golf caravan di colore Grigio con
targhe del canton Vaud.

La chiamata di correo di __________,
sostenuta anche in un verbale a confronto con __________, non ha alcuna
finalità difensiva non giovando minimamente alla posizione processuale di __________
che semmai, con queste dichiarazioni, si autoaccusa di furto e di infrazione
alla LStup. Ma vi è di più, la dichiarazione di __________ è stata confermata,
con __________ sempre detenuto, da __________ che ha anche ammesso di avere
perpetrato il furto in danno della boutique __________ unitamente a __________.
Il verbale di __________, che è circostanziato e non dimostra nessuna finalità
difensiva per l’interrogata, combacia nei fatti salienti con le dichiarazioni
di __________. Anche l’AI 15 dell’incarto penale conferma quanto dichiarato da __________
a proposito dell’auto sulla quale __________ avrebbe caricato la refurtiva del
furto in danno della boutique __________, e cioè che l’accusato ha circolato a
bordo di due automobili marca VW nei periodo dal 12.05.2004 all’11.06.2004 (una
Bora STW DS grigia) e dall’11.06.2004 al 16.09.2004 (una Golf STW blu) entrambe
con targhe del canton Vaud.

Non può infatti
essere condivisa la tesi della difesa (cfr. osservazioni al preavviso negativo
del 17 giugno 2005, p. 2) secondo cui __________, attraverso le accuse mosse
nei confronti di __________, non cerchi forse solo di discolparsi, ma intende
coinvolgere l’accusato in questa vicenda poiché non vi sarebbe mistero che tra
i due non corresse buon sangue e le accuse di __________ sarebbero da
considerare come un tentativo di vendicarsi per questioni personali mentre che
le dichiarazioni di __________ sarebbero dettate dal risentimento nato a
seguito della brusca interruzione della loro relazione sentimentale per opera
di __________. I due (__________e __________) avrebbero sempre agito insieme e
le loro dichiarazioni non possono essere considerate disinteressate. 

In primo luogo __________
e __________ hanno fornito le loro dichiarazioni alla Polizia senza potersi
parlare dal momento che __________ è stato arrestato il 13 novembre 2004 e si
trova attualmente detenuto senza potere contattare __________, che non è stata
arrestata, almeno da tale data. In secondo luogo né __________ né __________
possono minimamente mutare a proprio favore la loro situazione processuale con
le dichiarazioni qui in discussione. Infine non risulta sostenuta da nessun
elemento – per non definirla tendenziosa – l’asserzione contenuta nelle
osservazioni al preavviso negativo 17 giugno 2005 secondo cui non correrebbe
buon sangue tra __________ e __________, rispettivamente __________ e che questi
attriti starebbero a monte della chiamata in correità. A parte la mancanza di elementi
oggettivi a tale proposito, __________ mai ha affermato nulla del genere ed ha
anzi dichiarato al magistrato inquirente, in presenza del suo difensore, di non
sapere per quale motivo __________ avrebbe dovuto inventarsi tutto quanto
affermando che "non lo so. Io mi sto chiedendo se questa gente è fuori
di testa" (AI 11 dell’Inc. MP 2005.3634, p. 3 in basso).

 

Vi sono poi seri indizi anche a
sostegno del coinvolgimento di __________ con il mondo degli stupefacenti.
Benché __________ abbia dichiarato sia alla Polizia che a questo giudice in
sede di verbale di conferma dell’arresto di non avere nulla a che vedere, a
parte un vecchio precedente per importazione di marijuana (come ribadito anche
dal suo difensore a p. 4 delle sue osservazioni 17 giugno 2005), con la droga,
al momento dell’arresto egli è risultato positivo alla cocaina, alla marijuana
e agli antidepressivi triciclici (cfr. AI 14 inc. MP 2005.3634). Ed ancora, sottoposto
ad un esame tossicologico il 4 novembre 2004, durante un controllo stradale
della Polizia del canton Lucerna (quando era stato fermato per un superamento
della velocità e la Polizia aveva proceduto al test tossicologico
constatandogli occhi rossi e apparenza letargica), era risultato positivo alla
cocaina ed all’interno del veicolo da lui condotto era stata trovata una pipa
ad acqua (cfr. AI 19 inc. MP 2005.3634). Anche allora __________ aveva negato
ogni possibile legame con le sostanze stupefacenti, rispondendo alla Polizia
che gli chiedeva spiegazioni a proposito dell’esito del test tossicologico che
“ich habe Keinerlei Drogen Eingenommen. Weder Alkol, noch
Medikamente und schon gar kein Kokain. Es kann nicht sein, dass dieser Test
richtig ist. Die Wasserpfeife habe ich im Bahnhof Luzern gefunden. Weil sie mir
gefiel, nahm ich sie einfach mit. Ich habe sie danach in den Kofferraum gelegt
und bin weggefahren“ (cfr AI 19, inc. MP 2005.3634,
rapporto della Polizia del canton Lucerna, p. 3 e 4) per poi ammettere, durante
il suo verbale di Polizia del 1° giugno 2005 a p. 5 che “l’ultima volta che ho
consumato cocaina è stato a Lucerna, nella circostanza in cui avevo trovato una
pipa ad acqua presso la stazione di Lucerna”. E sempre per quanto riguarda gli
stupefacenti va ricordata la condanna di __________ dell’8 maggio 2002 del
Gerichtskreis VII di Konolfingen a 4 mesi di detenzione per infrazione alla LStup
(cfr. estratto del casellario giudiziale svizzero agli atti dell’inc. MP __________).

Nel suo ultimo
verbale di Polizia __________ ha poi cambiato radicalmente versione adeguandosi
ad alcune dichiarazioni di __________ e __________, ammettendo per esempio di
avere ricevuto dei capi d’abbigliamento dai due con lo scopo di rivenderli in
Svizzera interna, ma contestando comunque recisamente ogni imputazione,
asserendo di essersi ritirato dall’affare dopo avere subodorato che “la storia
riguardante i capi d’abbigliamento non era del tutto chiara” ed avere rifiutato
l’offerta di __________ di vendergli 100 grammi di cocaina. (cfr. verbale di
Polizia 1° giugno 2005, p. 4).

 

 

4.

 

L’accusato
ritiene che non sussistano più bisogni istruttori dal momento che
avrebbe chiarito la propria posizione e non avrebbe più nulla da aggiungere.
Secondo il magistrato inquirente sussisterebbero invece ancora motivi
istruttori e concreto pericolo di collusione in relazione alla necessità di
effettuare nuovi verbali d’interrogatorio con riferimento a __________, sulla
versione dei fatti resa dall’istante nel verbale del 1° giugno 2005, a __________,
alla moglie di __________ e a __________ in relazione all’affermazione
dell’istante di avere depositato presso di lui la pistola Beretta e di non
averla mai ripresa da circa due anni a questa parte.

 

A ragione il
magistrato inquirente osserva che alla luce della versione dei fatti resa
dall’accusato nel verbale 1° giugno 2005, si dovrà procedere a nuovi atti
istruttori che, se da un lato sono sicuramente dovuti, dall’altro rischiano di
essere inquinati da una messa in libertà provvisoria dell’accusato. Si dovrà
sicuramente ancora risentire __________. Come pure dovrà finalmente essere
interrogato __________ e __________ in merito alla pistola marca Beretta a lui
asseritamente consegnata da __________.

 

È pertanto necessario, oltre che
opportuno nell’interesse dell’accusato stesso, che i previsti interrogatori e
confronti avvengano senza che si possa avere il dubbio di contatti e reciproci
atti d’influenza, dal momento che le persone ancora da interrogare o da
reinterrogare gravitano tutte nella sfera personale dell’accusato (la ex
moglie, un’ex amica, l’ex avvocato, un amico già condannato per infrazione alla
Lstup).

 

 

5.

 

Per quanto riguarda il pericolo
di fuga, per giustificare carcerazione preventiva, deve essere concreto e
rivestire di una certa probabilità: in altri termini lo si ammette quando
l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza
al perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della pena. La gravità
della pena presumibile non basta, da sola, a motivare la carcerazione; occorre
valutare l’insieme delle circostanze, tra cui il carattere dell’accusato, la
sua morale, i legami famigliari, il domicilio, la professione, la situazione
economica e tutti quegli elementi che rendono la fuga non solo possibile ma
probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69; SJ 1980 186; SJ 1981
135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701).

Ritenuto che a poco valgono, per
quest'analisi, le semplici dichiarazioni d'intenti dell'accusato stesso (per
tutte: sentenza GIAR 27 maggio 2002 in re P.) e che la concretezza del pericolo
di fuga può essere accertata "Auch wenn keine konkrete Flüchtpläne u.ä.
gefordet sind, …" (Schmid, ibidem).

L'accusato è cittadino italiano e
sebbene abbia vissuto per diversi anni in Svizzera e sia a beneficio del
permesso C non sembra avere più molti legami con il nostro Paese. In
particolare __________ non ha un lavoro da diverso tempo e, a fronte di debiti
per circa CHF 150'000.-, singolare appare anche la sua interessenza in una Sagl
di recente costituzione per cui sembra di capire il suo ruolo si limiterebbe
alla ricerca di manodopera in Italia. Egli non ha più un domicilio fisso e
quando viene in Svizzera soggiorna in un albergo, mentre che da diverso tempo
abita ormai presso i genitori in Italia con l’attuale compagna, una cittadina
lituana dalla quale attende un figlio.

Egli è confrontato con
imputazioni di una certa gravità, ricettazione di un importante refurtiva
ricevuta a pagamento di una partita di cocaina fornita da __________ a __________.

Il rischio di fuga appare quindi
concreto anche in considerazione del suo comportamento assunto in passato con
le Autorità giudiziarie elvetiche di cui fanno stato i 18 tra ordini di arresto
e ricerche di soggiorno elencati nel rapporto d’arresto 7 maggio 2005 della
Polizia cantonale e non può essere evitato neppure con misure meno incisive,
quali il deposito di una cauzione o del passaporto con obbligo di firma, non
avendo per di più l’accusato ormai alcuna residenza effettiva in Svizzera e
neppure il denaro per procurarsela (Inc. GIAR 263.2005.2, istanza di gratuito
patrocinio). Il pericolo che __________, se posto in libertà provvisoria, si
renda irreperibile, come d’altronde ha già fatto anche in passato, è avvalorato
dal fatto che visto il sommarsi di procedimenti penali nei suoi confronti corre
il rischio di una compromissione della prognosi ai fini di un’eventuale
sospensione condizionale della pena nel caso in cui, se processato, dovesse
venire condannato.

D’altronde, anche il figlio di
primo letto, che sembra ormai essere l’ultimo legame con la Svizzera, si trova
in collegio e, in caso di fuga di __________, potrebbe benissimo incontrare il
padre in Italia presso i nonni.

 

 

6.

 

La proporzionalità di una
carcerazione (preventiva) deve essere analizzata da angolature diverse. Da un
lato occorre mettere in relazione la durata del carcere preventivo con la
gravità e complessità della fattispecie e con la pena presumibile e dall’altro
occorre anche verificare il rispetto del principio di celerità (SJ 1981 p. 383
e citazioni; art. 102 CPP).

La proporzionalità della
carcerazione sin qui sofferta, alla luce della gravità delle accuse, della
presenza di concreti indizi di colpevolezza, e delle dimensioni dell’inchiesta,
con più indagati sotto inchiesta e diversi atti istruttori compiuti e ancora da
compiere è sicuramente data. Gli inquirenti hanno proceduto con celerità e non
si sono limitati ad interrogare l’accusato ma hanno proceduto con confronti e
la ricerca di riscontri oggettivi per le dichiarazioni dei terzi e delle altre
persone coinvolte nell’inchiesta.

Pure va ammessa nella sua
eccezione più generale di rapporto tra la durata della carcerazione preventiva
ed il rischio di pena se considerate le comminatorie di pena per i singoli
reati imputati a __________.

L’accusato è stato arrestato il 7
maggio 2005 e ad oggi è in detenzione preventiva da circa 40 giorni. In questo lasso
di tempo l’inchiesta appare procedere con celerità soprattutto per quanto
riguarda l’indagine di Polizia che non ha subito alcun ritardo se non per
quello imputabile al comportamento dell’accusato che ha mantenuto la stessa
versione dei fatti sino al 1° giugno 2005 quando si è deciso a fornirne una
nuova che dovrà essere attentamente vagliata dagli inquirenti.

I reati imputati ad __________
sono di sicura gravità, a prescindere dal fatto che si tratta di crimini non si
può dimenticare anche gli importanti quantitativi di cocaina considerata
nell’inchiesta e in caso di condanna il rischio di pena è certamente superiore
alla detenzione preventiva sin qui sofferta ed a quella presumibilmente da
soffrire per esperire gli atti istruttori necessari e summenzionati, in pieno
rispetto del principio della proporzionalità.

 

 

 

 

 

7.

 

In conclusione sufficienti presupposti
di legge, come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono
presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare e
giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà. Di
conseguenza, l’istanza di libertà provvisoria in discussione, deve essere
respinta con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art.
39 let. f TG e contrario) e impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei
ricorsi penali del Tribunale d’appello (art. 284 cpv. 1 let. a CPP).

 

 

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.               
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.               
Non si percepiscono né tasse né spese giudiziarie.

 

 

3.               
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.               
Intimazione:

 

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
Claudia Solcà