# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 42bccc01-2113-5c5a-8c06-2455a1abf060
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-07-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 09.07.1998 16.1998.27
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1998-27_1998-07-09.html

## Full Text

Incarto n.

  16.98.00027

  	
  Lugano

  9 luglio 1998/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 4 marzo 1998 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  (rappr. dall’__________)

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 2 marzo 1998 del Giudice di pace del circolo di Lugano nella causa a
procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti (inc. n. 618/97/S)
promossa con istanza 9 luglio 1997
nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

con la
quale l’istante ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione
interposta dal convenuto al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domanda
respinta dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati
gli atti

 

 

 

considerato 

 

 

in fatto e in
diritto: 

 

 

                                          che
con istanza 9 luglio 1997 lo __________, per il tramite dell'__________, ha
chiesto il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta da __________
al PE sopra menzionato notificagli per l’incasso di fr. 110.–, corrispondenti
alla multa inflitta a quest'ultimo con decreto 9 agosto 1996 della Sezione
della circolazione, passato in giudicato;

 

 

                                          che
all’udienza di contraddittorio l’escusso si è opposto all’istanza contestando
l’esigibilità della multa non avendo egli commesso alcuna infrazione alla LCS,
in particolare non quella di aver posteggiato il proprio veicolo fuori dalle
linee delimitanti un parcheggio;

 

 

                                          che
con il querelato giudizio il primo giudice, previa verifica della legittimità
della multa presso le competenti autorità di polizia, ha respinto l’istanza a
motivo dell’inconsistenza dell’infrazione rimproverata all’escusso e quindi
della infondatezza della richiesta di pagamento dell’importo posto in
esecuzione;

 

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame lo __________ è insorto contro il predetto
giudizio postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui
all’art. 327 lett. g CPC: il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver
erroneamente applicato il diritto sostanziale non riconoscendo al decreto di
multa allegato all’istanza carattere esecutivo tale da legittimare il rigetto
dell’opposizione;

 

 

                                          che
al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

 

 

                                          che
giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace
può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto
materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti
di causa o di prove;

 

 

                                          che
nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta
d’ufficio ed in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante
possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto
carattere esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF (DTF 113 III 9; CEF
13.03.1990 in re S. AG/B.);

 

 

                                          che
quest’esame tende ad accertare: l’identità tra il titolo indicato nel precetto
e la documentazione prodotta; il suo carattere esecutivo; il ben fondato di
eventuali obiezioni opposte dall’escusso nei limiti di quelle proponibili in
base all’art. 81 LEF;

 

 

                                          che
nella fattispecie il titolo sul quale il procedente basa la propria domanda di
rigetto, ossia il decreto di multa regolarmente intimato all’interessato e
passato in giudicato, costituisce valido titolo esecutivo ai sensi dell’art. 80
cpv. 2 cifra 3 LEF e 28 LALEF;

 

 

                                          che
di fronte a un valido titolo esecutivo il giudice deve rigettare l’opposizione
a meno che l’escusso provi mediante documenti che dopo la sentenza il debito è
stato estinto o il termine di pagamento è stato prorogato oppure che è
prescritto (art. 81 cpv. 1 LEF) -eccezioni neppure prospettate in concreto-
mentre non gli compete esperire ulteriori indagini volte a stabilire se
l’importo rivendicato sia o meno dovuto;

 

 

                                          che
infatti tutte le contestazioni in relazione all’infrazione come tale avrebbero
dovuto essere proposte dall’escusso dinanzi all'autorità amministrativa
indicata nel decreto di contravvenzione, trattandosi di eccezioni di merito
relative alle sanzioni previste dalla LCS e dalla LPcontr.;

                                          che
alla luce di quanto sopra esposto il ricorso, che ha evidenziato il titolo di
cassazione invocato con particolare riferimento all’errata applicazione da
parte del primo giudice degli art. 80 e 81 LEF, deve essere accolto;

 

 

                                          che
accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d’applica-zione dell’art. 332
cpv. 2 CPC, la Camera deve decidere il merito della controversia;

 

 

                                          che
il ricorrente ha rinunciato esplicitamente alla rifusione di ripetibili in suo
favore e ciò per entrambe le sedi giudiziarie;

 

 

 

Per i quali
motivi,

richiamati gli art.
327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF

 

 

pronuncia:             I.      Il
ricorso per cassazione 4 marzo 1998 dello __________ è accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 2 marzo 1998 del Giudice di pace del circolo di Lugano
è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

 

1.   L’istanza è accolta.

      Di conseguenza è rigettata in
via definitiva l’opposizione  interposta al PE no. __________ dell’UE di
Lugano.        

2.   La tassa di giustizia di fr.
40.– e le spese di questa sede di fr. 20.– sono poste a carico del convenuto.

 

 

                                 II.      Spese
e tassa di giustizia, per complessivi fr. 50.–, da anticipare dal ricorrente, sono
poste a carico di __________.

 

 

                                III.      Intimazione
a:                

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano.

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                La
segretaria