# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 037e7c60-22a6-5c11-a892-d80c71a19798
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-11-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 14.11.2008 34.2008.43
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2008-43_2008-11-14.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2008.43

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  14 novembre 2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

 

statuendo nella causa deferitagli il 16/17 giugno 2008 dalla Pretura
di __________ (art. 142 CC) e che oppone 

 

	
   

  	
  1. AT 1 

  1 rappr. da: RA
  1 

  2. AT 2 

  3. AT 3 

   

  
	
   

  	
  a 

  	 

 

	
   

  	
  CV 1 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  (divisione degli averi previdenziali in caso di divorzio)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

considerato                     in
fatto e in diritto 

 

                                 1.1    Con
sentenza 15 maggio 2008, cresciuta in giudicato il 10 giugno 2008, il Segretario
assessore della Pretura di __________ ha pronunziato il divorzio tra AT 1 e CV
1 (nata __________) – unitisi in matrimonio il 24 marzo 2000 – e omologato la regolamentazione
sulle conseguenze del divorzio in cui è stato pattuito il diritto della moglie
alla metà dell’avere pensionistico accumulato dal marito durante il matrimonio.

 

                                 1.2    Il 16/17 giugno 2008 il
giudice del divorzio, in applicazione dell’art. 142 CC, ha rimesso la causa al
TCA, quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP
e 73 cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire.

 

                                1.3   Ai
fini del calcolo, il TCA ha chiesto agli ex coniugi __________ ed agli istituti
di previdenza e di libero passaggio interessati di determinarsi al proposito
(art. 25a cpv. 2 LFLP). Delle rispettive prese di posizione si dirà, per quanto
occorra, nel prosieguo.

 

                                2.1   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli artt. 49 cpv. 2  LOG e 2 cpv. 1 LPTCA.

 

                                2.2   Giusta
l'art. 22 cpv. 1 LFLP in caso di divorzio le prestazioni d'uscita acquisite durante
il matrimonio sono divise conformemente agli artt. 122, 123, 141 e 142 CC. Per
il cpv. 2, la prestazione d'uscita da dividere
corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita
aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e
la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al
momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e
all'avere di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno
aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti
effettuati durante il matrimonio non sono computati.

 

                                         L’art.
22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente
al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il
citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi
previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione
di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il
matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in: AJP
1999, p. 1623; STCA 12 marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta
in giudicato).

 

                                         A
norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione
d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio
competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla
divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del
divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia
i coniugi
che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa
procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le
rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il
giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del Codice civile
svizzero del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46).

 

                                2.3   Competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA
quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art.
25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli
istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti
di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La prévoyance
professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41,
2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio 2005).

 

                                2.4
  Nel caso in esame, dalla documentazione acquisita agli atti – rimasta
incontestata – risulta che al momento del matrimonio (marzo 2000) AT 1
disponeva di una prestazione di fr. 120'843.85 presso la __________ cui era
assicurato dal 1977; all’uscita dalla Cassa (fine luglio 2000) il capitale
pensioni-stico aumentato dell’avere nel frattempo accumulato (fr. 1'679. 05) è
stato trasferito alla AT 2 (VII/IX/1). Il 10 giugno 2008 (data della crescita
in giudicato della sentenza di divorzio, determi-nante ai fini della divisione;
DTF 132 V 236), l’avere depositato presso questa fondazione ammontava a fr.
142'782.40 (IX/1, XI). Il 10 giugno 2008 AT 1 disponeva pure di un avere di fr.
389.15 (anch’esso accumulato in costanza di matrimonio; cfr. doc. A/6, 8, 9)
sul conto di libero passaggio 171.57. 362.119 aperto presso la AT 3 nel giugno
2006 (XVI/7).

 

                                         Soggiacendo
a divisione unicamente quanto accumulato in costanza di matrimonio, ad
esclusione quindi dell’avere presente al momento del matrimonio con gli interessi
su di esso maturati  sino al divorzio (cfr. art. 22 cpv. 2 LFLP), l’importo
suscettibile di essere nella specie ripartito consta dell’avere di fr.
1'956.70 (fr. 1'679.05 accumulati dalla data del matrimonio presso
la __________ ed aumentati degli interessi [quantificabili in fr. 277.65 =
(1'679.05 x 142'782.40 : 122'522.90) – 1'679.05] maturati sino al 10 giugno
2008 presso AT 2, dove l’ex marito non ha più accumulato capitale pensionistico
suscettibile di essere diviso se non gli interessi maturati, appunto, su fr.
1'679.05 [considerata la loro entità, l’ex marito ha espressamente rinunciato,
a favore della ex moglie, ad includere nel calcolo della divisione gli interessi 
maturati su fr. 120'843.85 nel periodo marzo-luglio 2000; cfr. XIII]) e
dell’avere di fr. 389.15 esistente presso la Fondazione istituto collettore
LPP.

                                          

                                         L’avere
complessivo da dividersi ammonta quindi a fr. 2'345.85. Stante la chiave
di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio, a favore di CV 1 spetta di
conseguenza un accredito di fr. 1'172.95 ([1'956.70 : 2] + [389.15 : 2]). 

 

                                2.5   Per
applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto
deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di
libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1
LFLP; Schneider/
Bruchez, in: SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve
quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza
di libero passaggio.

 

                                         La
somma di fr. 1'172.95, di cui fr. 978.35 a debito del conto n. __________
presso AT 2 e fr. 194.60 a debito del conto  171.57.362.119 presso la AT 3,
unitamente agli interessi compensativi – al tasso minimo di cui ai
combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in
cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore – maturati
su tale importo a far tempo dal 10 giugno 2008 e sino al momento dell'effettivo
trasferimento (DTF 129 V 255-258; STFA 8 aprile 2003 nella causa A. [B
73/02], 8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa L. [B
113/ 02]), dovrà pertanto essere accreditata a favore di CV 1 su un conto
di libero passaggio da aprirsi presso l’istituto collettore LPP (cfr. artt. 4
cpv. 2, 22 cpv. 1 LFLP, e 60 cpv. 5 LPP).

 

                                         In
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato
del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale
federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti,
sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi di
spettanza di CV 1, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12
OPP2 (DTF 129 V 257-258; STFA 4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B
105/02]).

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   L’avere
di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione
ammonta a fr. 2'345.85.

 

                                 2.-   E'
fatto ordine alla AT 2 di versare a debito del conto __________ intestato a AT
1 e a favore di CV 1, su un conto di libero passaggio da aprirsi presso la AT 3,
la somma di fr. 978.35 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi a
datare dal 10 giugno 2008.

 

                                 3.-   E' fatto ordine alla AT 3 di versare a debito del conto
171.57.362.119 intestato a AT 1 e su un conto da aprirsi a nome di CV 1, la
somma di fr. 194.60 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi a
datare dal 10 giugno 2008.

 

                                 4.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 5.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti