# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ed5f0787-d7a9-522d-b3d8-b1e54d8d751e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-30
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 30.09.2009 C-7548/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7548-2007_2009-09-30.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7548/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3 0  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Vito Valenti, Madeleine Hirsig, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
rappresentato dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità, decisione dell'11 ottobre 2007.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7548/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano nato il (...), coniugato e padre di un figlio, 
ha  lavorato  in  Svizzera  in  qualità  di  muratore,  con  permesso  per 
confinanti,  dal  1983  al  1996,  come  pure  nel  1999,  2005  e  2006, 
versando  i  contributi  obbligatori  all'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i 
superstiti e l'invalidità (AVS/AI). 

Il 17 novembre 1997 l'assicurato ha formulato una domanda di rendita 
d'invalidità  in  Ticino,  la  quale  è  stata  respinta,  con decisione del  1° 
febbraio  2001,  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE), sulla base di un grado d'invalidità 
tra il  26 e il  37% (doc. 88). Il  ricorso contro questa decisione è poi 
stato  rigettato,  mediante  giudizio  del  7  gennaio  2002,  dalla 
Commissione  federale  di  ricorso  in  materia  d'assicurazione  per  la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  per  le  persone residenti  all'estero 
(CFR), la quale ha ritenuto un grado d'invalidità del 23.40% (doc. 93). 
Non  essendo  stato  impugnato,  il  giudizio  della  CFR  è  cresciuto  in 
giudicato. 

B.
Il  24  ottobre  2006,  per  il  tramite  dell'Istituto  nazionale  confederale 
italiano di assistenza (INCA), l'assicurato ha presentato una domanda 
d'aggravamento  in  Ticino  (doc.  100)  e,  il  9  novembre  2006,  ha 
formulato  una  nuova  domanda  di  rendita  d'invalidità  (doc.  104). 
Nell'ambito  dell'istruttoria,  l'Ufficio  dell'assicurazione  invalidità  del 
canton Ticino (UAI) ha acquisito, tra gli altri, i documenti seguenti: 

- l'incarto dell'assicurazione malattia collettiva del datore di lavoro, la 
CSS, dal  quale risulta,  in  particolare,  che l'assicurato ha smesso di 
lavorare per malattia il  6 ottobre 2005, e che il  caso è stato preso a 
carico dalla CSS (incarto CSS, doc. 2/1 a 17), 

-  la  presa di  posizione  del  dott.  F._______,  medico  dell'UAI,  del  14 
novembre  2006,  nella  quale,  dopo  apprezzamento  della 
documentazione  medica  prodotta  dall'assicurato  con  la  domanda  di 
rendita, si conclude che è necessario entrare nel merito di quest'ultima 
(doc. 105),

-  il  questionario  per  il  datore  di  lavoro,  del  22  novembre  2006,  dal 

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quale  si  evince  che  l'assicurato  ha  lavorato  come  muratore-capo 
squadra per l'impresa di  costruzioni  "... S.A.",  dal  26 settembre al  6 
ottobre  2005,  giorno  in  cui  ha  interrotto  il  lavoro  per  malattia, 
percependo un salario orario di Fr. 27.46 (doc. 108),

-  il  rapporto  medico  del  dott.  Pr._______,  medico  curante 
dell'assicurato, del  7 dicembre 2006, facente stato di  una recidiva di 
un'ernia discale L4-L5, già operata tre anni prima, di un'ipertensione 
arteriosa e di una sindrome ansioso-depressiva (doc. 109),

-  il  rapporto  medico  del  dott.  Pi._______,  del  14  febbraio  2007,  su 
mandato  della  CSS,  da  cui  risulta  la  diagnosi  di  sindrome  lombo-
radicolare L3 e L4 a destra, algica ma non deficitaria,  persistente in 
esiti  da  intervento  per  ernia  discale  L3-L4  nel  2002,  e  nel  quale  è 
stabilito  che  l'assicurato  non  può  più  svolgere  l'attività  di  muratore-
capo squadra,  mentre  può invece normalmente  esercitare  un'attività 
confacente  al  suo  stato  di  salute,  con  frequenti  cambiamenti  di 
posizione,  deambulazione  normale,  leggermente  ridotta  su  scale,  e 
che non implichi, soprattutto, lavori con il tronco piegato in avanti e il 
trasporto di pesi superiori a 20 kg (doc. 112/2 a 4),

- un allegato al rapporto medico del dott. Pr._______, del 19 gennaio 
2007,  che  stabilisce  un'impotenza  funzionale  e  dolore,  come  pure 
l'impossibilità  per  l'assicurato di  svolgere  l'ultima attività  lavorativa e 
una diminuzione del suo rendimento pari al 70% (doc. 112/5);

- una lettera della CSS, del 16 febbraio 2007, nella quale si annuncia 
all'assicurato  che  l'indennità  giornaliera  gli  sarà  versata  al  massimo 
fino al 16 maggio 2007 (doc. 113/2),

-  diversa  documentazione  medica  prodotta  dall'assicurato,  da  cui  si 
evince,  in  particolare,  la  diagnosi  di  lombosciatalgie  a  destra  (doc. 
113/3 a 7 e 114/1 a 6).

C.
L'UAI ha quindi trasmesso l'incarto per valutazione al proprio servizio 
medico, nella persona del dott. F._______. Prendendo posizione il 12 
aprile 2007, quest'ultimo ha condiviso l'apprezzamento contenuto nel 
rapporto  del  dott. Pi._______,  del  14 febbraio 2007,  ed ha aggiunto 
che l'ultima documentazione medica prodotta dall'assicurato non rivela 
nuovi  elementi  suscettibili  di  modificarlo,  concludendo  quindi  che 

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sussiste  un'incapacità  lavorativa  completa  nell'ultima  professione 
svolta, da ottobre 2005, ed una capacità lavorativa completa in attività 
confacenti,  a  decorrere  dal  14  febbraio  2007 (data  della  perizia  del 
dott. Pi._______; doc. 115).

I  consulenti  in  integrazione  professionale  hanno  così  redatto  un 
rapporto,  il  20  giugno  2007,  dal  quale  si  evince  che,  nel  2005, 
l'assicurato avrebbe potuto guadagnare, visti i dati forniti dal datore di 
lavoro,  un  salario  da  valido  annuo  di  Fr. 62'828.-  e,  secondo  i  dati 
dell'Ufficio federale di statistica (UFS) relativi ad attività leggere e non 
qualificate (tabelle RSS), un salario da invalido di Fr. 57'830.- (operaio 
generico,  custode,  fattorino),  ridotto  del  5%  per  tenere  conto  delle 
circostanze  personali  dell'assicurato,  ossia  Fr.  54'939.-,  per  cui  si 
ottiene  una  perdita  di  guadagno  del  12.55%,  corrispondente  ad  un 
grado d'invalidità pari al 13% (doc. 118). 

Il 28 giugno 2007 l'UAI ha quindi approntato un progetto di decisione, 
tramite  il  quale  ha  manifestato  all'assicurato  l'intenzione  di 
riconoscergli  il  diritto ad una rendita  intera d'invalidità dal  1° ottobre 
2006 al 31 maggio 2007, invitandolo nel contempo ad esprimere sue 
eventuali osservazioni in proposito (doc. 119 e 120).  

Il  6  agosto  2007  l'assicurato  ha  presentato  le  sue  osservazioni  e 
prodotto un referto del dott. St._______, del 6 giugno 2007, relativo ad 
una  tomografia  assiale  computerizzata  (TAC)  del  rachide,  ed  un 
certificato  medico  del  dott.  Pr._______,  del  30  luglio  2007,  facente 
stato  di  un  peggioramento  delle  lombosciatalgie  e  di  una  capacità 
lavorativa non superiore al 50% in attività di non grande fatica (doc. 
123/3 a 5). 

L'UAI  ha  quindi  sottoposto  i  detti  referti  alla  valutazione  del  dott. 
F._______,  il  quale  ha  rilevato,  nella  sua  presa  di  posizione  del  21 
agosto  2007,  come  essi  non  siano  in  grado  di  modificare  le  sue 
precedenti conclusioni (doc. 125). 

Con  lettera  dell'11  settembre  2007,  l'Istituto  nazionale  italiano  della 
previdenza  sociale  (INPS)  ha  fatto  pervenire  alla  Cassa  svizzera  di 
compensazione (CSC) una perizia medica particolareggiata E 213 del 
dott. D._______, del 12 luglio 2007, da cui si evince la diagnosi d'ernia 
discale L3-L4 in  recidiva iniziale,  d'obesità  essenziale non trattata e 
d'ipertensione  sistemica  di  tipo  secondario  e  grado  lieve,  ben 

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controllata da farmaci. Nella perizia è pure riportato che l'assicurato è 
in  grado  di  svolgere  regolarmente,  a  tempo  pieno,  lavori  leggeri, 
adeguati alle sue condizioni di salute, ossia evitando l'umidità, il freddo 
e frequenti flessioni, come pure il trasporto e il sollevamento di pesi, 
con  pause  supplementari  e  senza  ritmi  particolarmente  stressanti, 
alternando  deambulazione,  stazione  eretta  e  posizione  seduta.  La 
valutazione peritale conclude che il grado d'invalidità per l'ultimo lavoro 
svolto e per qualsiasi altra attività è pari al 60%, e che l'assicurato non 
è invalido ai sensi del diritto italiano (doc. 129/2 a 13). 

L'11 ottobre 2007 l'UAIE, competente in ragione del domicilio all'estero 
dell'assicurato, ha emesso una decisione che riconosce a quest'ultimo 
il  diritto  ad  una  rendita  intera  d'invalidità  dal  1°  ottobre  2006  al  31 
maggio 2007 (doc. 130).

D.
Contro  la  decisione  dell'UAIE  dell'11  ottobre  2007,  per  il  tramite 
dell'INCA, l'assicurato ha interposto ricorso al Tribunale amministrativo 
federale  il  7  novembre  2007,  chiedendo  che  gli  sia  riconosciuto  il 
diritto ad una rendita intera d'invalidità anche dopo il 31 maggio 2007. 

Il 15 novembre 2007 il ricorrente ha prodotto un rapporto medico del 
dott.  E._______,  del  6  novembre  2007,  nel  quale,  da  un  lato,  sono 
diagnosticate una sofferenza radicolare L3 e L4 a destra, algica e con 
discreti  deficit,  ed  una  leggera  irritazione  anche  a  sinistra,  con 
peggioramento rispetto allo stato presente il mese di febbraio 2007, e, 
dall'altro  lato,  è  rilevata  l'impossibilità  di  riprendere  l'esercizio  della 
professione di  muratore-capo squadra ed è riferito  che le  possibilità 
lavorative residue sono piuttosto limitate. 

E.
Chiamato  dall'UAI  a  pronunciarsi  su  quest'ultimo  referto,  il  dott. 
Er._______  ha  osservato,  nella  sua  presa  di  posizione  del  20 
dicembre 2007, riferendosi esplicitamente anche alla perizia E 213 del 
12 luglio 2007, che esso non evidenzia una modifica sostanziale dello 
stato di  salute del ricorrente, per cui  la valutazione del  caso rimane 
invariata. 

L'UAI e l'UAIE hanno risposto il 20 dicembre 2007, rispettivamente il 3 
gennaio 2008, proponendo la conferma della decisione impugnata e il 
conseguente rigetto del ricorso. 

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Il  ricorrente  ha  replicato  il  5  febbraio  2008,  riconfermandosi  nelle 
proprie conclusioni. 

Dopo la replica non sono più intervenuti scambi di allegati. 

F.
Con  decisione  incidentale  dell'8  febbraio  2008,  il  Tribunale 
amministrativo federale ha invitato il  ricorrente a versare un anticipo 
equivalente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr.  300.-.  Il  relativo 
versamento è stato effettuato il 25 febbraio 2008. 

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 

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è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente,  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo  equivalente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 300.-  è 
stato versato nei termini. 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 

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ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni  della  5a  revisione  della  LAI  e  della  LPGA,  in  vigore  dal 
1° gennaio 2008, non sono pertanto applicabili nel caso concreto e di 
seguito  è  fatto  riferimento  alle  disposizioni  in  vigore  fino  al  31 
dicembre 2007.

4.

4.1 Qualora una prima richiesta di  rendita sia stata negata perché il 
grado  d'invalidità  era  insufficiente  o  perché  l'invalido  poteva 
provvedere a se stesso, una nuova domanda è riesaminata soltanto se 
l'assicurato rende verosimile che il grado d'invalidità si è modificato in 
misura  rilevante  per  il  diritto  alle  prestazioni  (art.  87  cpv.  2  e  3 
dell'Ordinanza  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17 

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gennaio 1961/OAI, RS 831.201). Se non è il  caso, l'amministrazione 
non entra nel merito della richiesta (DTF 109 V 114, consid. 2a). Se 
invece l'amministrazione entra nel merito della nuova domanda, deve 
esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale e, in particolare, 
verificare  se  la  modifica  del  grado  d'invalidità  resa  verosimile 
dall'assicurato,  si  è  effettivamente  realizzata  (DTF  109  V  115).  In 
questo caso applicherà, per analogia, le disposizioni sulla revisione di 
rendite  in  corso  (art.  17  cpv.  1  LPGA  e  art.  87  segg.  OAI; 
Jurisprudence et pratique administrative [Pratique VSI] 1999, pag. 8; 
DTF 117 V 198).

In concreto, l'amministrazione è entrata nel  merito della domanda di 
rendita sulla base del rapporto del dott. F._______, del 14 novembre 
2006 (doc. 105). 

4.2 Secondo l'art. 24 cpv. 1 LPGA, il  diritto a prestazioni si estingue 
cinque anni dopo la fine del mese per cui era dovuta la prestazione. In 
deroga  a  questa  disposizione,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  dell'assicurazione  invalidità  possono  essere  assegnate 
soltanto per i dodici mesi precedenti la richiesta. Esse sono assegnate 
per  un tempo anteriore,  se  l'assicurato  non poteva conoscere  i  fatti 
motivanti il diritto e presenta la richiesta entro dodici mesi da quando 
ne ha avuto conoscenza. 

In concreto, il ricorrente ha presentato la seconda domanda di rendita 
il  24  ottobre  2006.  Il  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi 
limitarsi ad esaminare se il ricorrente abbia diritto ad una rendita il 24 
ottobre  2005  (ossia  dodici  mesi  precedenti  la  presentazione  della 
domanda), oppure se il diritto ad una rendita sia sorto tra tale data e 
l'11  ottobre  2007,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445, consid. 1.2 e 
1.2.1).

5.
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 
adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

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- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

In concreto, è pacifico che il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI 
svizzera  durante  più  di  un  anno  intero  e,  pertanto,  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita.

6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  Va 
ricordato che fino al  31 dicembre 2003,  la LAI prevedeva il  diritto al 
quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza 
rendita con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera 
con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

LAI,  secondo il  quale le  rendite  per un grado d'invalidità  inferiore al 
50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'Unione europea e vi risiede.

6.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli  interruzioni, 
incapace al  lavoro per almeno il  40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

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6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

6.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

7.

7.1 Una  rendita  d'invalidità  limitata  nel  tempo  corrisponde, 
materialmente,  ad  una  revisione  ai  sensi  dell'art.  17  cpv.  1  LPGA. 
Bisogna  perciò  conformarsi  ai  principi  di  questa  disposizione  per 
verificare la legalità della decisione impugnata. 

Secondo l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 
o su richiesta. 

Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  migliora,  v'è  motivo  di 
ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, 
tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può 

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supporre che il  miglioramento constatato perduri. Lo si  deve in  ogni 
caso  tenere  in  considerazione  allorché  è  durato  tre  mesi,  senza 
interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 
88a cpv. 1 OAI). 

7.2 Assegnando retroattivamente una rendita d'invalidità degressiva e/
o  limitata  nel  tempo,  l'autorità  amministrativa  disciplina  un  rapporto 
giuridico suscettibile di essere, in caso di contestazione, oggetto della 
lite e dell'impugnazione. Qualora sia contestata solo la riduzione o la 
soppressione delle  prestazioni,  il  potere  cognitivo  del  giudice  non è 
limitato nel senso che egli debba astenersi dallo statuire circa i periodi 
per i quali il riconoscimento di prestazioni non è censurato (DTF 125 V 
413, consid. 2.2 e 2.3, confermato in 131 V 164). 

8.
Il  ricorrente  contesta  la  fondatezza  della  decisione  dell'11  ottobre 
2007, con la quale l'UAIE gli  ha riconosciuto il  diritto ad una rendita 
intera d'invalidità limitata dal 1° ottobre 2006 al 31 maggio 2007, per il 
motivo, in sostanza, che il suo stato di salute non sarebbe migliorato. 

9.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 

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fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

10.

10.1 In  concreto,  l'UAIE,  fondandosi  essenzialmente  sulle  risultanze 
del  rapporto  del  dott.  Pi._______  (doc.  112/2  a  4),  ha  ritenuto  la 
diagnosi di sindrome lombo-radicolare L3 e L4. 

Considerato  che  questa  constatazione  diagnostica  risulta  essere 
univoca agli atti e che, per di più, il ricorrente non l'ha contestata sulla 
base dei diversi referti medici da lui prodotti, il collegio giudicante non 
intravede motivi per discostarsene. 

10.2 Giova ricordare che le  affezioni  in  oggetto debbono, dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di una stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera dell'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno. 

11.

11.1 Per quanto concerne le conseguenze, sul piano delle prestazioni 
dell'assicurazione  invalidità,  delle  affezioni  diagnosticate,  bisogna 
rilevare che non è contestato il riconoscimento di una rendita intera dal 
1°  ottobre  2006,  ossia  un  anno  dopo  la  cessazione  dell'attività 
lavorativa per  malattia  (art. 29 cpv. 1 lett. b  LAI). Resta pertanto  da 
esaminare se l'UAIE ha soppresso a giusta ragione la rendita dal 31 
maggio 2007. 

11.2 Il  dott.  Pi._______  ha  constatato  che  lo  stato  di  salute  del 
ricorrente è migliorato, da febbraio 2007, in misura determinante, tale 

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da permettergli di lavorare al 100% in attività adeguate al suo stato di 
salute. Egli  ha infatti  osservato che il  ricorrente, in  buone condizioni 
generali, non presenta, al di fuori della problematica ortopedica, altre 
patologie:  cammina  in  modo  normale,  senza  zoppie,  la  colonna 
vertebrale è in asse e normalmente mobile, non si riscontrano deficit 
neurologici  motorico-sensitivi  agli  arti  inferiori,  i  riflessi  patellari  e 
achillei sono simmetrici e normovivi, la marcia sulle punte e sui talloni 
è eseguita senza  cedimenti e la manovra di Lasègue è negativa dalle 
due  parti.  Questa  valutazione  è  rispecchiata  nella  perizia  E  213,  la 
quale attesta che il  ricorrente è in grado di svolgere regolarmente, a 
tempo pieno, lavori leggeri, confacenti alle sue condizioni di salute, e 
ciò  nonostante  il  fatto  che,  secondo  il  diritto  italiano,  egli 
presenterebbe un grado d'invalidità del 60% anche in dette attività. Per 
il resto, come osservato dal dott. F._______ dell'UAI nei suoi rapporti 
del  12  aprile  e  21  agosto  2007,  i  certificati  medici  prodotti 
dall'assicurato, e in particolare quello del suo medico curante, del 30 
luglio 2007 (doc. 123/3), come pure quello del dott. E._______, del 6 
novembre  2007,  si  pronunciano  in  modo  troppo  generale 
sull'incapacità  lavorativa  del  ricorrente  per  potere  confutare 
l'apprezzamento del caso ritenuto dall'UAIE. 

È opportuno ancora notare che la diagnosi d'obesità essenziale non 
trattata e d'ipertensione sistemica di tipo secondario e grado lieve, ben 
controllata da farmaci, contenuta nella perizia E 213 (doc. 129/2 a 13), 
come  pure  quella  di  sindrome  ansioso-depressiva,  menzionata 
un'unica  volta  dal  solo  medico  curante  del  ricorrente  (doc.  109), 
chiaramente non risultano dagli atti avere un carattere invalidante, per 
cui  il  collegio  giudicante  non  può  che  considerare  che  esse  non 
esplicano alcuna incidenza sulla capacità lavorativa del ricorrente. 

Viste le considerazioni che precedono, il collegio giudicante non può 
che aderire alle conclusioni del rapporto del dott. Pi._______ e della 
perizia E 213, riprese dai medici dell'UAI, e riconoscere che lo stato di 
salute  del  ricorrente è  migliorato da febbraio  2007,  e  che non è  da 
allora peggiorato, per cui la capacità lavorativa è pari, a decorrere da 
questa data, al 100% in attività adeguate. 

12.
Secondo l'art. 16 LPGA, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che 
l'assicurato  invalido  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 

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esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione,  tenuto  conto  di  una 
situazione equilibrata  del  mercato  del  lavoro  (reddito  da invalido),  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse diventato invalido (reddito da valido). 

In  concreto,  i  consulenti  in  integrazione  professionale  hanno 
determinato  che,  nel  2005,  il  ricorrente avrebbe potuto  guadagnare, 
visti i dati forniti dal datore di lavoro, un salario da valido annuo di Fr. 
62'828.-  e,  secondo i  dati  delle  tabelle  RSS dell'UFS,  un salario  da 
invalido di Fr. 57'830.- (operaio generico, custode, fattorino), ridotto del 
5% per tenere conto delle circostanze personali dell'assicurato, ossia 
Fr. 54'939.-,  per cui  si  ottiene una perdita  di  guadagno del  12.55%, 
corrispondente ad un grado d'invalidità pari al 13% (doc. 118). 

Ciò detto, l'anno determinante per il calcolo del grado d'invalidità non è 
il 2005, ma il 2007, ossia l'anno che segna il miglioramento rilevante 
della  capacità  lavorativa  del  ricorrente  in  attività  confacenti.  Ora,  il 
ricorrente  avrebbe potuto  realizzare  nel  2007,  approssimativamente, 
un  salario  da  valido  di  Fr.  64'600.-,  considerando  un'inflazione 
dell'1.1%  nel  2006  e  dell'1.7  nel  2007  (tabella  B10,  La  Vie 
économique, 12-2008), ed un salario da invalido, dopo riduzione del 
5% e compensazione del solo rincaro, di Fr. 56'487.-. Comparando il 
reddito da valido con quello da invalido, secondo la formula [(64'600 – 
56'487)  :  64'600  x  100],  si  ottiene  una  perdita  di  guadagno 
approssimativa del 12.56%, corrispondente ad un grado d'invalidità del 
13%, il quale non dà diritto ad una rendita d'invalidità. 

Ne discende che, anche sulla base dei dati economici disponibili per il 
2007,  il  ricorrente  non  ha  diritto  ad  rendita  d'invalidità  dopo  il  31 
maggio 2007. 

13.
In  definitiva,  è  quindi  a  giusto  titolo  che  l'UAIE  ha  riconosciuto  al 
ricorrente il diritto ad una rendita intera d'invalidità limitata nel tempo, 
dal 1° ottobre 2006 al 31 maggio 2007 (art. 88a cpv. 1 OAI). 

Di  conseguenza,  visto  quanto  precede,  la  decisione  dell'11  ottobre 
2007 deve essere confermata e il ricorso respinto. 

14.
È doveroso  ancora  rammentare  che,  secondo  un  principio  generale 

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del  diritto  delle  assicurazioni  sociali,  ogni  assicurato  ha  l'obbligo  di 
ridurre il danno conseguente la sua invalidità (sentenza del Tribunale 
federale I 147/01 del 9 maggio 2001; DTF 123 V 230 consid. 3c e DTF 
117  V  275  consid.  2b).  In  virtù  di  tale  obbligo,  l'assicurato  deve 
intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare 
nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenza  della  sua  invalidità, 
segnatamente mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa, 
se  necessario  in  una  nuova  professione  (sentenza  del  Tribunale 
federale I 543/03 del 27 agosto 2004; DTF 113 V 22 consid. 4a). 

15.
Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a carico della parte soccombente.

In  concreto,  visto  l'esito  della  procedura  che  vede  il  ricorrente 
soccombere, le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico di 
quest'ultimo e compensate con l'anticipo versato il 25 febbraio 2008. 

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per 
le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Visto  l'esito  della  procedura,  non  si  assegnano indennità  per  spese 
ripetibili. 

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali  non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico del ricorrente e 
compensate  con  l'anticipo  dello  stesso  ammontare,  versato  il  25 
febbraio 2008.

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (atto giudiziario);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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