# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9e1a3168-9093-5b01-a1eb-f9e5661d3472
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.05.2007 D-3204/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-3204-2007_2007-05-24.pdf

## Full Text

Corte IV
D-3204/2007
vav/egl/mae
{T 0/2}

Sentenza del 24 maggio 2007

Composizione: Giudici Vito Valenti, Gérald Bovier e Daniel Schmid
Cancelliere Egloff

A._______, Ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Macedonia), 
Ricorrente

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,
Autorità inferiore

concernente

la  decisione  del  9  maggio  2007  in  materia  di  non  entrata  nel  merito, 
allontanamento ed esecuzione dell'allontanamento / N 

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Ritenuto in fatto: 

A. Il 2 aprile 2007, l'interessato, d'etnia rom, ha presentato una domanda d’asilo. Ha 
dichiarato,  nella  sostanza  (cfr.  verbali  d'audizione del  12  e del  20  aprile  2007), 
d'essere espatriato per timore d'essere ucciso dai rom residenti nel suo quartiere. 
Quest'ultimi  l'avrebbero  minacciato  di  morte  a  causa della  propaganda  svolta  a 
favore di  un candidato  [...]  alle elezioni  [...]  del  2006,  candidato  che avrebbe in 
seguito aderito ad un partito [...], venendo così meno alle promesse fatte. Avrebbe 
denunciato  l'accaduto  alla  polizia,  la  quale  non sarebbe  intervenuta  perché egli 
non avrebbe saputo indicare loro i nomi delle persone che l'avrebbero minacciato 
o, secondo un'altra versione, a causa della sua appartenenza all'etnia rom.

B. Il 9 maggio 2007, l'UFM non è entrato nel merito della succitata domanda ai sensi 
dell’art. 34 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31). L'UFM ha 
pure  pronunciato  l’allontanamento  dell’interessato  dalla  Svizzera  e  l’esecuzione 
dell’allontanamento verso la Macedonia siccome lecita, esigibile e possibile. 

C. Il  9  maggio  2007,  l'interessato  ha  inoltrato  ricorso  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale (TAF) contro la citata decisione dell'UFM. Ha chiesto,  in 
via principale, l’annullamento della decisione impugnata e la conseguente entrata 
nel  merito  della  domanda  d’asilo  nonché,  in  via  subordinata,  l'ammissione 
provvisoria. Ha pure presentato una domanda d'assistenza giudiziaria (v. ricorso 
pag. 2 in fine), nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali e 
del relativo anticipo.

Considerato in diritto:

1. Il  TAF decide definitivamente  in  merito  ai  ricorsi  contro  le  decisioni  dell'UFM in 
materia  d'asilo  (art.  31 e art.  33 lett.  d  della  legge sul  Tribunale  amministrativo 
federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32], art. 105 cpv. 1 LAsi e art. 83 lett. 
d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2. V'è  altresì  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le  condizioni 
d'ammissibilità  di  cui  all'art.  48 e all'art.  52 della  legge federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108a LAsi.

3. Giusta l'art. 34 cpv. 2 LAsi,  non si entra nel merito di una domanda d'asilo se il 
richiedente  proviene  da uno Stato  che il  Consiglio  federale  ha  designato  come 
sicuro, a meno che non risultino indizi di persecuzione.

3.1 Da  un  lato,  giova  rilevare  che  allorquando  il  Consiglio  federale  ha  inserito  un 
Paese  nel  novero  delle  safe  countries,  sussiste  di  massima  una  presunzione 
d’assenza  di  persecuzioni  in  detto  Paese.  Incombe  al  richiedente  l’asilo 
d’invalidare siffatta presunzione per quanto attiene alla sua situazione personale.

3.2 Dall'altro lato, la nozione d’indizi di persecuzione ai sensi dell’art.  34 cpv. 2 LAsi 
s’intende in senso lato: comprende non soltanto i seri pregiudizi previsti dall’art. 3 

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LAsi, ma pure gli ostacoli all’esecuzione dell’allontanamento, di cui all’art. 44 cpv. 
2  LAsi,  imputabili  all'agire  umano  (Giurisprudenza  ed  informazioni  della 
Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2003 n. 18). 

4. Nella decisione impugnata, l'UFM ha rilevato, da un lato, che il Consiglio federale 
ha inserito  la  Macedonia  nel  novero  delle  safe countries.  Dall'altro  lato,  non ha 
ritenuto  che  emergessero  dalle  carte  processuali  degli  indizi  d'esposizione 
dell'interessato  a  persecuzioni  in  caso  di  rientro  in  patria,  le  sue  dichiarazioni 
decisive essendo inconsistenti. In particolare, non è credibile che una persona che 
ha lavorato per un'organizzazione dei rom e svolto in buona fede un'attività  per 
migliorare le condizioni dei membri di detta minoranza, sia poi minacciato di morte 
dai rom medesimi. Inoltre, ha reso versioni discordanti sul numero di volte in cui i 
rom si sarebbero presentati al suo domicilio per minacciarlo e sul momento in cui 
avrebbe denunciato tali minacce alla polizia. Infine, non è plausibile che egli non 
sia stato in grado di fornire alcun nome dei rom che lo avrebbero intimidito.

5. Nel  gravame,  l'insorgente  sostiene  che  dal  suo  racconto  emergono  indizi  di 
persecuzione. Censura il fatto che l'UFM si sia fondato su due sole contraddizioni 
– riguardanti il numero di volte in cui sarebbe stato minacciato al suo domicilio e il 
momento  della  denuncia  in  polizia  –  per  giustificare  la  decisione  impugnata. 
Peraltro, anche il rappresentante dell'istituzione di soccorso presente all'audizione 
sui motivi d'asilo ha ritenuto che fossero ravvisabili, dal suo racconto, degli indizi di 
persecuzione. Di conseguenza, l'UFM avrebbe dovuto entrare nel merito della sua 
domanda d'asilo.

6. Questo  Tribunale  osserva  che  siccome  il  Consiglio  federale  ha  effettivamente 
inserito  la  Macedonia  nel  novero  dei  Paesi  esenti  da  persecuzioni,  sussiste  di 
massima una presunzione d'assenza di persecuzioni in detto Paese.

6.1 Contrariamente  a  quanto  preteso  nel  gravame,  il  ricorrente  non  è  però 
manifestamente riuscito, per quanto attiene al suo caso specifico, ad invalidare la 
presunzione  d'assenza  di  persecuzioni.  In  particolare,  non  è  plausibile  che  il 
ricorrente  non  conosca  il  cognome  del  candidato  per  il  quale  avrebbe  fatto 
propaganda e non sappia  indicare la denominazione del  partito  [...]  per  il  quale 
quest'ultimo si sarebbe inizialmente candidato, rispettivamente la data esatta delle 
elezioni  [...]  richiamate.  Occorre  altresì  rilevare  che  l'UFM  non  ha  fondato  il 
provvedimento litigioso unicamente su due divergenze, come preteso a torto nel 
gravame.  Peraltro,  la  sola  appartenenza  all'etnia  rom  non  giustifica,  di  per  sé, 
l'entrata  nel  merito  di  una  domanda d'asilo  di  un  richiedente  l'asilo  proveniente 
dalla  Macedonia.  Per  il  resto,  può  essere  rimandato,  in  sostanza,  ai  pertinenti 
considerandi della decisione impugnata (art. 109 cpv. 3 LTF in relazione all'art. 6 
LAsi, all'art. 37 LTAF ed all'art. 4 PA). Va tutt'al più ancora rilevato che l'insorgente 
si  limita,  da  un  lato,  a  mere  congetture,  senza  alcun  fondamento  oggettivo, 
sull'assenza  di  volontà  da  parte  dell'intero  apparato  giudiziario  macedone 
d'accordargli,  se necessario, un'appropriata protezione contro l'agire illegittimo di 
rom nei suoi confronti.  Dall'altro lato, e in siffatte circostanze, non lo soccorre la 
generica  ed  immotivata  nota  del  rappresentante  dell'istituzione  di  soccorso 
presente all'audizione principale sui motivi d'asilo, secondo cui il ricorrente ha fatto 
valere timori di persecuzione non manifestamente infondati. 

6.2 Peraltro,  la  nota  situazione  generale  esistente  in  Macedonia  –  che  non  è 

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caratterizzata  da  guerra,  guerra  civile  o  violenza  generalizzata  che  coinvolga 
l'insieme della popolazione nella totalità del territorio nazionale – non costituisce 
un elemento che giustifichi di per sé l'entrata nel merito della domanda d'asilo in 
esame.

6.3 In considerazione di quanto suesposto, non emerge dagli atti di causa alcun serio 
indizio  secondo  il  quale  l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  possa 
violare l'art.  25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera 
del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) o l'art. 
14a cpv. 3 della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri 
del 26 marzo 1931 (LDDS, RS 142.20). Per gli stessi motivi, non vi è ragione di 
ritenere  che  il  ricorrente  sia  esposto,  in  caso  di  rimpatrio,  al  rischio  reale  ed 
immediato di  trattamenti  contrari  all'art.  3 della Convenzione per la salvaguardia 
dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 
0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti 
crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105) o a 
pericoli concreti, ai sensi dell'art. 14a cpv. 4 LDDS, imputabili all'agire umano.

7. Di conseguenza, il ricorso in materia di non entrata nel merito, destituito d'ogni e 
benché  minimo  fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione  impugnata  va 
confermata.

8. Il  ricorrente  non adempie  le condizioni  in virtù delle quali  l'UFM avrebbe dovuto 
astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, 
art.  44 cpv. 1 LAsi nonché art.  32 dell'Ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni 
procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

9.

9.1 Dalle  carte  processuali  non  emergono  neppure  ostacoli  all'esecuzione 
dell'allontanamento non imputabili all'agire umano. In effetti, il ricorrente è giovane 
ed  ha  discrete  conoscenze  linguistiche  ed  una  certa  esperienza  professionale. 
Non  risulta,  altresì,  che  soffra  di  problemi  di  salute  suscettibili  d'ostare  alla 
pronuncia dell'esecuzione dell'allontanamento (v. sulla problematica GICRA 2003 
n.  24).  L'autorità  inferiore  ha  pertanto  rettamente  ritenuto  siccome  adempiti  i 
presupposti  per  formulare  una  prognosi  favorevole  con  riferimento  alle  effettive 
possibilità  per  l'insorgente  di  un  adeguato  reinserimento  sociale  in  Macedonia. 
Giova altresì rilevare, per sovrabbondanza, che in patria risiedono tuttora [...] del 
ricorrente.

9.2 Infine,  considerato  che  l'insorgente,  usando  della  dovuta  diligenza,  potrà 
procurarsi  ogni  documento  necessario  al  rimpatrio  e  che  alcun  altro  ostacolo 
d'ordine tecnico s'oppone al rimpatrio medesimo, l'esecuzione dell'allontanamento 
deve pure considerarsi possibile.

10. Il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura semplificata (art. 111 
cpv. 1 e 3 LAsi). 

11.

11.1 Il  TAF  avendo  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  d’esenzione  dal 
versamento dell’anticipo a copertura delle presumibili spese processuali è divenuta 
senza oggetto.

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11.2 Peraltro, e ritenuto che il ricorso era pure privo di probabilità d'esito favorevole, la 
domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle 
spese processuali, è respinta.

12. Visto l’esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccombenza, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché 3 lett. b del 
regolamento  sulle  tasse  e sulle  spese  ripetibili  nelle  cause dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. La domanda di dispensa dal versamento dell'anticipo a copertura delle presumibili 
spese processuali è divenuta senza oggetto.

3. La  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento 
delle spese processuali, è respinta.

4. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 

5. Comunicazione: 

- al ricorrente (plico raccomandato)

- all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N )

- a B._______ (in copia)

Il Giudice: Il Cancelliere:

Gérald Bovier Lorenzo Egloff

Data di spedizione: