# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ef7e5c55-48cc-504d-8531-4c12d35d5328
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.10.2008 C-2097/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2097-2007_2008-10-16.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2097/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 6  o t t o b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Stefan Mesmer, 
cancelliera Paola Carcano.

G.________,
rappresentata dal Patronato INCA,________,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. G._______,  cittadina  italiana,  nata  il  _______,  sposata  dal 
_______, ha lavorato in Svizzera dal 1984 al 1997, solvendo regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità  (AVS/AI)  durante  tale  periodo.  Dal  novembre  1998  ha 
lavorato in Italia in qualità di operaia-cucitrice fino al 2 gennaio 2001 
allorquando  ha  cessato  qualsiasi  attività  lavorativa.  Ella  percepisce 
una pensione d'invalidità italiana di Euro 427.58 dal 1° ottobre 2000. In 
data 29 settembre 2000 G._______ ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  prestazione  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità in quanto sofferente di “obesità (150 kg per 169 cm), varici 
degli  arti  inferiori  con  ulcera  varicosa  dell'arto  inferiore  sinistro, 
insufficienza  venosa  cronica  sinistra,  limitazione  funzionale  a  livello 
della  spalla  destra  in  esiti  di  frattura  dell'epifisi  prossimale, 
spondiloartrosi e gonartrosi” (cfr. modello E 213 del 7 novembre 2000). 
Dopo  ever  effettuato  gli  accertamenti  di  rito,  con  decisione  del  4 
ottobre  2001,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  respinto  la  richiesta  di 
prestazioni  per  carenza di  un grado d'invalidità  tale da giustificare il 
riconoscimento di una rendita (doc. 1-56).

B. In  data  28  novembre  2005  G._______  ha  presentato  una  nuova 
domanda di rendita (doc- 57-62).

La  richiedente  è  stato  visitata  il  14  dicembre  2005  presso  i  servizi 
medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Como, 
ove il sanitario incaricato ha diagnosticato "obesità grave (140 kg per 
170  cm)  con  poliartrosi  ed  insufficienza  venosa  cronica  complicata 
dagli  arti  inferiori (ulcere varicose multiple), artropatia posttraumatica 
di grado severo della spalla destra, marcata neuropatia bilaterale del 
nervo mediano al polso e note cliniche di sindrome ansiosa depressiva 
reattiva” ed ha posto un tasso di invalidità del 75% per qualsiasi attività 
lavorativa precisando che - rispetto alla visita del 7 novembre 2000 - le 
condizioni  di  salute  dell'assicurata  sono  peggiorate,  ma  che 
l'interessata è in  grado di  svolgere  regolarmente lavori  leggeri  (doc. 
88).  Nell'ambito  di  tale  richiesta  è  stato  esibito  un  insieme  di 
documenti  medici  obiettivi  (referti  di  radiografie  e  di  visite 
specialistiche,  certificati  medici,  ecc.)  relativo  al  periodo  2001-2006 
(doc. 72-87).

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Nel corso dell'istruttoria l'amministrazione ha assunto agli atti anche il 
questionario dell'assicurato ed il questionario dell'assicurato occupato 
nell'economia domestica del 7 aprile 2006 (doc. 69 e 70).

C. Nel  suo  rapporto  del  17  novembre  2006,  il  Dott.  L._______  del 
Servizio medico dell'UAIE, fondandosi sull'incarto, ha posto la diagnosi 
di  “obesità,  insufficienza  venosa  degli  arti  inferiori,  principio  di 
gonartrosi  sinistra, frattura non composta del collo dell'omero destro 
(incidente  dell'11  gennaio  2000),  paresi  facciale  destra  (12  luglio 
2004),  meniscopatia  interna del  ginocchio destro senza prescrizione 
chirurgica,  sindrome  del  tunnel  carpale  predominate  a  destra  e 
contusione della spalla destra (incidente del 24 dicembre 2005)” ed ha 
ritenuto  che  l'assicurata  non  presenta  alcuna  incapacità  lavorativa 
duratura (doc. 89 e 90). Con progetto di  decisione del  28 novembre 
2006 l'amministrazione ha quindi comunicato all'assicurata che la sua 
richiesta  volta  al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  avrebbe  dovuto  essere  respinta  per  carenza 
d'invalidità di  grado pensionabile (doc. 91). Entro il  termine impartito 
per  presentare  eventuali  osservazioni,  l'assicurata,  regolarmente 
rappresentata  dal  Patronato  INCA  di  B._______,  ha  avversato  il 
predetto progetto. Nulla ha prodotto a suffragio delle sue conclusioni. 
Con  decisione  del  16  febbraio  2007  l'UAIE  ha  comunicato  a 
G._______ che la sua domanda era stata respinta (doc. 95).

D. Con gravame del 20 marzo 2007, spedito il medesimo giorno alla 
scrivente  Autorità,  G._______,  regolarmente  rappresentata  dal 
Patronato INCA di B._______, chiede, in sostanza, l'annullamento del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. A suffragio delle sue conclusioni produce, oltre 
a  documentazione medica  già  agli  atti,  una  relazione medico-legale 
dell'8  marzo  2007  del  Dott.  L1._______.  Ad  avviso  di  quest'ultimo, 
l'assicurata  (invalida  civile  al  76%  dall'ottobre  2006  per  “obesità 
ingravescente  con  attuali  significative  limitazioni  motorie,  limitazione 
articolare  della  spalla  destra  in  esiti  di  frattura  del  trochite  ed 
insufficienza venosa cronica  degli  arti  inferiori”)  è  invalida  in  misura 
superiore  al  70%. A  suo  avviso,  inoltre,  ella  non  è  più  in  grado  di 
svolgere  né  la  sua  precedente  attività  di  operaia  confezionista  né 
attività alternative di tipo medio-leggero né di vestirsi autonomamente 
né di occuparsi della sua casa a causa di un notevole aggravamento 

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realizzatosi  nel  2005.  Nelle  attività  domestiche  deve  quindi  essere 
aiutata dal marito e dai due figli.

E. Ricevuto il ricorso, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli 
atti al Dott. L._______, il quale, nel suo rapporto medico dell'11 luglio 
2007,  ha  ribadito  integralmente  la  sua precedente  valutazione (doc. 
98). Nelle osservazioni responsive del 6 agosto 2007 l'UAIE propone 
pertanto la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui si riferirà, 
per quanto occorra, nei considerandi che seguono. 

F. Invitata  a  replicare,  la  parte  ricorrente  ha  mantenuto  la  propria 
posizione processuale ed in data 14 settembre e 19 ottobre 2007 ha 
versato  l'anticipo  complessivo  di  300.-  franchi  equivalente  alle 
presunte spese processuali.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  innanzi  al  TAF conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della 
legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno  1959 
(LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 

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574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.

5.1 Qualora una prima richiesta di  rendita sia stata negata perché il 
grado  di  invalidità  era  insufficiente  o  perché  l'invalido  poteva 
provvedere a se stesso, una nuova domanda è riesaminata soltanto se 
l'assicurato rende verosimile che il grado di invalidità si è modificato in 
misura  rilevante  per  il  diritto  alle  prestazioni  (art.  87  cpv.  2  e  3 
dell'Ordinanza  federale  su  l'assicurazione  per  l'invalidità  del  17 
gennaio 1961: OAI, RS 831.201). Se non è il caso, l'amministrazione 
non entra nel merito della  richiesta (DTF 109 V 114 consid. 2a). Se 
l'amministrazione  entra  nel  merito  della  nuova  domanda  deve 
esaminare  la  fattispecie  da  un  punto  di  vista  materiale  ed,  in 
particolare,  verificare  se  la  modifica  del  grado  di  invalidità  resa 
verosimile  dall'assicurato  si  è  effettivamente  realizzata  (DTF  109  V 
115).  In  tal  caso  applicherà,  per  analogia,  le  disposizioni  sulla 
revisione  di  rendite  in  corso  (art.  17  cpv.  1  LPGA,  art.  87ss.  OAI, 
Jurisprudence et  pratique administrative [Pratique VSI]  1999 pag. 8, 
DTF 117 V 198).

La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono 
soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato 
di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo 
stato  di  salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla 
capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 
113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 1989 p. 
323,  consid. 2a).  In  ogni  caso  la  revisione  della  rendita  è  possibile 
unicamente se, posteriormente alla pronuncia della decisione iniziale, 
la situazione invalidante è effettivamente mutata. Non basta invece che 
una  situazione,  rimasta  sostanzialmente  invariata,  sia  giudicata  in 
modo diverso (RCC 1987 p. 38 consid. 1a e 1985 pag. 336). In caso di 

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miglioramento  o  aggravamento  dell'incapacità  al  guadagno,  occorre 
tenere conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni, non 
appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88a 
cpv. 1 e 2 OAI). Il punto di partenza per stabilire se il grado d'invalidità 
si è modificato in maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni è 
costituito  dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il 
diritto alla rendita (DTF 133 V pag. 108, consid. 5.4).

5.2 Il collegio giudicante rileva preliminarmente che l'amministrazione 
è entrata nel  merito  della  nuova richiesta di  rendita  di  G._______ e 
quindi,  conformemente  alla  giurisprudenza  esposta  al  considerando 
5.2,  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della  presente  vertenza  è 
quello intercorrente tra il 4 ottobre 2001 (data della decisione cresciuta 
in  giudicato  con  cui  l'amministrazione  ha  respinto  la  richiesta  di 
prestazioni del 29 settembre 2000) ed il 16 febbraio 2007 (data della 
decisione qui avversata). Il  Tribunale analizza, infatti,  la legalità della 
decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al 
momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 
1.2 e 1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera, un cittadino italiano deve cumulativamente essere invalido ai 
sensi  della  legge  svizzera  ed  aver  versato  contributi  all'AVS/AI 
svizzera durante un anno intero almeno (art. 36 cpv. 1 LAI). In base 
all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale 
o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art. 4 LAI 
precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio mentre il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che 
l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva 
il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). In seguito 
all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione  prevista 
dall'art.  28  cpv.  1ter LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un  grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

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Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per  un  anno  e  senza  notevoli  interruzioni,  incapace  al  lavoro  per 
almeno il 40 % in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

7. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 

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vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

8.

8.1 Posto  che  la  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera 
durante  più  di  un  anno  intero  in  totale  e  pertanto  adempie  la 
condizione  della  durata  minima  di  contribuzione  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita (doc. 96), dev'essere innanzitutto 
accertato se lo stato di  salute dell'assicurata ha subito una modifica 
rilevante tra il 4 ottobre 2001 ed il 16 febbraio 2007.

8.2 Dalla  documentazione  agli  atti  si  evince  che  l'assicurata,  al 
momento  in  cui  è  stata  respinta  la  prima  richiesta  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità  con  decisione  del  4  ottobre  2001  dell'UAIE  cresciuta  in 
giudicato,  presentava obesità  (150  kg  per  169  cm),  varici  degli  arti 
inferiori  con  ulcera  varicosa  dell'arto  inferiore  sinistro,  insufficienza 
venosa  cronica  sinistra,  limitazione  funzionale  a  livello  della  spalla 
destra  in  esiti  di  frattura  dell'epifisi  prossimale,  spondiloartrosi  e 
gonartrosi.  Dalla  documentazione  agli  atti  si  evince  altresì  che 
l'assicurata, nel periodo in esame, era affetta da obesità (140 kg per 
170 cm), insufficienza venosa degli arti inferiori, principio di gonartrosi 
sinistra,  frattura non composta  del  collo  dell'omero destro (incidente 
dell'11  gennaio  2000),  paresi  facciale  destra  (12  luglio  2004), 
meniscopatia  interna  del  ginocchio  destro  senza  prescrizione 
chirurgica,  sindrome  del  tunnel  carpale  predominate  a  destra  e 
contusione della spalla destra (incidente del  24 dicembre 2005). Tali 
diagnosi sono confermate dal Dott. L._______ (medico dell'UAIE) nei 
suoi rapporti del 17 novembre 2006 e dell'11 luglio 2007 (doc. 89, 90 e 
98) e dal Dott. L1._______ (medico di fiducia dell'assicurata) nella sua 
relazione medico-legale dell'8 marzo 2007. L'assicurata soffre inoltre 
di  poliartrosi  e note cliniche di  sindrome ansiosa depressiva reattiva 
trattate farmacologicamente con Valium e Lexotan gocce (modello  E 
213 del 14 dicembre 2005 e relazione medico-legale dell'8 marzo 2007 
del Dott. L1._______). Sulla scorta delle considerazioni che precedono 
si  può  quindi  ritenere  che,  nel  periodo  di  riferimento,  il  quadro 
diagnostico di G._______ si è ampliato.

9. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  affezioni 
menzionate, il sanitario incaricato dell'INPS, nella sua relazione del 14 

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dicembre  2005,  dopo  aver  precisato  che  le  condizioni  di  salute 
dell'assicurata  sono  peggiorate  rispetto  alla  visita  del  7  novembre 
2000  ma  che  la  stessa  è  in  grado  di  svolgere  regolarmente  lavori 
leggeri,  ha posto un tasso di  invalidità del 75% per qualsiasi  attività 
lavorativa  (doc. 88). Il  Dott. L1._______,  invece,  nella  sua relazione 
medico-legale  dell'8  marzo  2007,  ha  ritenuto  l'assicurata  (invalida 
civile al 76% dall'ottobre 2006) invalida in misura superiore al 70%. Dal 
canto suo, il medico dell'UAIE nei suoi rapporti del 17 novembre 2006 
e dell'11  luglio  2007 ha considerato  l'assicurata  abile  al  100% nelle 
sua  precedente  attività  (doc. 89,  90  e  98).  In  particolare,  nella  sua 
relazione del  17 novembre 2006,  egli  ha precisato che,  rispetto alla 
precedente valutazione del 2001 (allorquando l'assicurata era peraltro 
già affetta da obesità ed insufficienza venosa degli arti inferiori), non vi 
è nulla di nuovo o di significativo da rilevare. Infatti, la paresi facciale 
destra (12 luglio 2004), la meniscopatia interna del ginocchio destro 
(senza  prescrizione  chirurgica)  e  la  contusione  della  spalla  destra 
(incidente  del  24  dicembre  2005)  non  incidono  sulla  capacità 
lavorativa  dell'assicurata  mentre  la  sindrome  del  tunnel  carpale  è 
trattabile  chirurgicamente. A suo avviso,  pertanto,  ella  non presenta 
una incapacità  lavorativa duratura. Pure le note cliniche di  sindrome 
ansiosa  depressiva  reattiva  sono  trattate  in  modo  efficace 
farmacologicamente con Valium e Lexotan gocce e non hanno, quindi, 
un'incidenza  significativa  sulla  capacità  lavorativa  dell'assicurata. 
L'eccedenza ponderale è lievemente diminuita (passando da 150 kg a 
140 kg) e la pressione arteriosa si situa nella norma (130/80 con 85 
pulsazioni  al  minuto). Per completezza occorre rilevare che,  nel  suo 
rapporto  dell'8  marzo 2007,  il  Dott.  L1._______  ha osservato  che  il 
peso riferito dall'assicurata è pari a 145 kg mentre egli ritiene (anche 
se la paziente si rifiuta di volere sapere quale sia il suo peso effettivo, 
a suo avviso, per problemi psicologici, in soggetto ansioso, che soffre 
di  insonnia  e  fa  uso  di  ansiolitici)  che  esso  si  situa  molto 
probabilmente oltre i  180 kg. Detta asserzione del  medico di  fiducia 
dell'assicurata non appare obiettivamente comprovata. Inoltre l'obesità 
di per se stessa non è costitutiva di invalidità a meno che essa non 
abbia  provocato  un  danno  alla  salute  oppure  sia  essa  stessa  la 
conseguenza di un danno alla salute (DTF del 10 aprile 2007 in inc. I 
362/06 e del 7 maggio 2007 in inc. I 517/06 ed RCC 1984, p.359) che 
tuttavia  non  è  il  caso  di  specie  posto  che  l'assicurata,  nonostante 
l'eccedenza  ponderale,  ha  lavorato  senza  limitazione  alcuna  fino  al 
2001.  Sempre  per  quanto  concerne  la  relazione  medico  legale  del 
Dott. L1._______, il  medico dell'UAIE, nel suo rapporto dell'11 luglio 

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2007, ha pure precisato che la periartrite cronica della spalla destra 
post frattura dell'omero non è grave (assenza di rottura della cuffia o 
altro)  a  tal  punto  da  giustificare  delle  ripercussioni  significative  sul 
piano professionale (anche perchè l'attività abituale dell'assicurata di 
cucitrice  non  implica  grossi  sforzi  rispettivamente  delle  posizioni 
sconsigliate per la  spalla),  le  alterazioni  statiche del  rachide (tipiche 
delle persone obese) sono ordinarie. Stante quanto precede il collegio 
giudicante ritiene quindi che l'assicurata, nel periodo di riferimento, era 
abile  al  100%  nel  suo  lavoro  di  cucitrice  (attività  prevalentemente 
seduta) e che pertanto non ha mai presentato un tasso d'invalidità a 
livello pensionabile.

10. G._______ non ha dunque diritto ad una rendita dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità.  Il  ricorso  deve  quindi  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

11. A titolo  di  spese processuali  si  prelevano 300.--  franchi  (art. 69 
cpv. 2 LAI nella versione in vigore dal 1° luglio 2006) e non vengono 
assegnate indennità per spese ripetibili (art. 64 PA).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  300.--  franchi,  importo 
compensato  dal  corrispondente  anticipo  versato  dalla  ricorrente  in 
data 14 settembre e 19 ottobre 2007. Non si assegnano ripetibili.

3.
Comunicazione a:

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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