# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7cb1d42f-4c03-5932-a406-0ebe6d4c75c4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-10-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 15.10.1997 11.1996.70
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1996-70_1997-10-15.html

## Full Text

Incarto n.

  11.96.00070

  	
  Lugano

  15 ottobre 1997/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  G. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Galfetti,
  vicecancelliera

  

 

 

sedente
per statuire nella causa n. ______ (rapporti di vicinato) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa
con petizione del 30 settembre 1994 da

 

 

	
   

  	
  __________
  e __________ __________, __________

  (patrocinati
  dall’avv. __________ __________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________ __________

  (patrocinato
  dall’avv. __________ __________, __________);

   

  

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti di
questione:     1.   Se dev’essere accolta l’appellazione del 30
aprile 1996 presentata da __________ __________ contro la sentenza emessa il 26
marzo 1996 dal Pretore del Distretto di Bellinzona;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

 

 

 

 

 

Ritenuto

 

 

in fatto:                          che con petizione del 30
settembre 1994 __________ e __________ __________, proprietaria,
rispettivamente possessore, della particella 

                                         n. __________ RFP di
__________ __________, hanno chiesto al Pretore del Distretto di Bellinzona di
ordinare a __________ __________i, proprietario della contigua particella n.
__________di ripristinare il muro di confine tra i due fondi lungo i confini
nord, est e sud della particella n. __________e di rimuovere le piante poste a
valle del fondo n. 66 nella fascia di sei metri dal confine con il fondo n.
__________;

 

                                         che con risposta del  21
febbraio 1995 il convenuto si è opposto alla petizione;

 

                                         che con sentenza del 26
marzo 1996 il Pretore ha parzialmente accolto l’azione, ha condannato
__________ __________ a ripristinare il muro limitatamente alle parti
danneggiate e a estirpare gli alberelli di larice piantati entro la fascia di
sei metri dal confine fra le particelle n. __________e __________, ponendo la
tassa di giustizia di fr. 500.– e le spese a carico del convenuto, con obbligo
di rifondere agli attori un’indennità di fr. 1000.– per ripetibili;

 

                                         che con appello del 30
aprile 1996 __________ __________ chiede che, in riforma del giudizio
pretorile, l’ordine di ripristinare il muro riguardi solo le due parti danneggiate
e che gli oneri processuali siano ripartiti in ragione di un quarto a carico
del convenuto e di tre quarti a carico degli attori, con obbligo per questi ultimi
di rifondergli fr. 1000.– per ripetibili;

 

                                         che nelle loro
osservazioni del 5 giugno 1996 __________ e __________ __________ propongono di
respingere l’appello e di confermare la sentenza impugnata;

 

 

e considerando

 

 

in diritto:                        che con decreto del 15
maggio 1996 il Pretore ha fissato in fr. 8’000.– il valore della lite, di modo
che l’appello è ricevibile;

 

                                         che gli appellanti
chiedono – come detto – che l’ordine di ripristinare il muro concerna solo le
due parti danneggiate e che gli oneri processuali siano ripartiti in ragione di
un quarto a carico del convenuto e di tre quarti a carico degli attori, con
obbligo per questi ultimi di rifondere all’appellante fr. 1000.– per
ripetibili;

 

                                         che per quanto attiene
alla richiesta di precisazione del dispositivo con cui il Pretore ha ordinato
il ripristino del muro, la censura – non motivata – è irricevibile (art. 309
cpv. 5 in relazione al cpv. 2 lett. f CPC) e finanche vana, il Pretore avendo
precisato nelle motivazioni (consid. 10, pag. 7 in alto) il tenore dell’ordine
impartito;

 

                                         che per quanto riguarda
gli oneri processuali, nella petizione gli attori avevano postulato in effetti
il ripristino integrale del muro di confine tra i due fondi lungo i confini
nord, est e sud della particella n. __________, appartenente al convenuto, e
l’allontanamento di alcune piante poste a meno di 6 m dal confine;

 

                                         che il Pretore ha
parzialmente accolto la petizione, ordinando al convenuto di ripristinare il
muro – non integralmente, ma per quanto sia possibile – limitatamente alle
parti manomesse (sentenza, pag. 7 in alto) e di allontanare le piante non a distanza
legale;

 

                                         che ritenendo la
soccombenza del convenuto “pressoché totale” e ponendo a suo carico tutte le
spese processuali, il Pretore è caduto perciò in un eccesso di apprezzamento;

 

                                         che infatti gli attori
hanno ottenuto causa vinta sul principio, ma hanno ecceduto nelle loro domande;

 

                                         che si giustifica pertanto
di porre a carico degli attori un quarto degli oneri di prima sede e di ridurre
a fr. 750.– le ripetibili a loro favore;

 

                                         che gli oneri processuali
di appello seguono la reciproca soccombenza (art. 148 cpv. 2 CPC) e sono posti
per 3/4 a carico dell’appellante, che rifonderà alla controparte un’adeguata indennità
per ripetibili ridotte di appello;

 

 

per questi motivi,

 

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L’appello è parzialmente
accolto e il dispositivo n. 3 della sentenza impugnata è così modificato:

                                      

                                         La tassa di giustizia di fr. 500.– e le spese di fr.
1’200.–, da anticipare dagli attori, sono poste per un quarto a carico degli
attori stessi e per il resto a carico del convenuto, che rifonderà agli attori
fr. 750.– per ripetibili ridotte.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a) tassa di
giustizia      fr. 250.–

                                         b) spese                         fr.  
50.–

                                                                                fr.
300.–

                                         già
anticipati dall'appellante, sono posti per tre quarti a suo carico e per un
quarto a carico degli appellati in solido. __________ __________ rifonderà alla
controparte l’importo di fr. 500.– complessivi per ripetibili ridotte di
appello.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         – avv. __________
__________, __________;

                                         – avv. __________
__________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per
la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                                La segretaria