# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8491a1e5-c4b1-5171-ab19-b10fbaa9dcb0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-06-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 12.06.1998 52.1998.64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-64_1998-06-12.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00064

   

  	
  Lugano

  12 giugno 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  10 marzo 1998 del

 

 

	
   

  	
  Comune
  di __________

  patrocinato
  da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 18 febbraio 1998 (n. 672) con cui il Consiglio di Stato ha
  annullato le deliberazioni n. 1.4. e 1.5. apportanti alcune varianti al PR
  adottate dal consiglio comunale di __________ nella seduta straordinaria del
  13 novembre 1997;

  

 

 

viste le risposte:

-    25 marzo 1998 del Consiglio di
Stato;

-      2 maggio 1998 di __________;

-    13 maggio 1998 di __________,
Presidente del CC, __________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che nella seduta straordinaria del 13 novembre 1997 il
consiglio comunale di __________ ha adottato alcune varianti del PR;

 

 

che, in applicazione dell'art. 74 LOC, il presidente del
consiglio comunale ha pubblicato la relativa deliberazione all'albo comunale il
17 novembre successivo;

 

 

che con ricorso 25 novembre 1997 __________ ha impugnato la
menzionata deliberazione innanzi al Consiglio di Stato, chiedendone
l'annullamento per violazione dell'art. 32 cpv. 2 (implicitamente) e 3 LALPT,
regolamentante l'informazione e la partecipazione della popolazione alla
procedura di adozione del PR;

 

 

che con risoluzione 18 febbraio 1998 il Consiglio di Stato ha
accolto la censura e, di conseguenza, il gravame, disponendo l'annullamento
delle avversate deliberazioni;

 

 

che con ricorso 10 marzo 1998 il comune di __________ si é
aggravato contro il giudicato governativo in parola innanzi a questo Tribunale,
al quale ha domandato di annullarlo;

 

 

che l'insorgente sostiene la legittimità del modo di
procedere seguito dalle autorità comunali con riferimento all'art. 32 cpv. 2 e
3 LALPT;

 

 

che il Consiglio di Stato e __________ hanno sollecitato la
reiezione del gravame, mentre che il presidente del consiglio comunale ne ha
chiesto l'accoglimento;

 

 

che dei rispettivi argomenti si dirà, per quanto necessario,
nel seguito;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che la competenza del Tribunale é data (art. 208 cpv. 1 LOC),
il ricorso tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione del comune
ricorrente certa (art. 43 PAmm);

 

 

che l'impugnativa é pertanto ricevibile in ordine e può
inoltre essere decisa sulla scorta degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv.
1 PAmm);

 

 

che, giusta l'art. 74 cpv. 1 LOC, il presidente pubblica
entro cinque giorni all'albo comunale le risoluzioni del consiglio comunale con
l'indicazione dei mezzi e termini di ricorso nonché dei termini per l'esercizio
del diritto di referendum;

 

 

che inoltre, per quanto concerne specificatamente il PR, l'art.
34 cpv. 2 LALPT dispone che il municipio procede sollecitamente alla sua
pubblicazione presso la cancelleria comunale per il periodo di trenta giorni,
previo annuncio effettuato almeno dieci giorni prima agli albi comunali, nel
foglio ufficiale e nei quotidiani del Cantone (art. 34 cpv. 3 LALPT);

 

 

che la prima pubblicazione, effettuata immediatamente dopo la
deliberazione dal presidente del legislativo, é volta a permettere l'esercizio
del diritto di referendum e di quello di ricorso al Consiglio di Stato dapprima
ed al Tribunale amministrativo successivamente (art. 208 cpv. 1 LOC) per
violazione della LOC, ma in particolare della procedura prescritta da
quest'ultima per addivenire alla deliberazione del consiglio comunale (STA
inedite 11 febbraio 1980 in re comune di __________ e lc; 20 settembre 1984 in
re A. e M.; 28 marzo 1985 in re municipio di __________, parzialmente pubbl. in
RDAT 1985 N. 6; inoltre Scolari, Commentario, 2.a ed., N. 348 ad art. 35 LALPT
con rinvii alla giurisprudenza precedente e la precisazione che la seconda STA
citata é parzialmente pubblicata in RDAT 1979 N. 5);

 

 

che la seconda pubblicazione, da eseguirsi in seguito da
parte del municipio (preferibilmente dopo la scadenza inutilizzata dei termini
di ricorso e di referendum stabiliti nella prima; cfr. Scolari, op. cit., N.
340 ad art. 34 LALPT), é invece volta permettere l'impugnazione innanzi al
Consiglio di Stato dapprima ed al Tribunale della pianificazione del territorio
successivamente del contenuto del PR (art. 35 cpv. 1, 38 cpv. 1 LALPT): é in
questa procedura che può essere eccepita - e deve essere esaminata dalle
autorità decidenti - tra l'altro la violazione delle disposizioni della LALPT
concernenti il PR (cfr. per analogia le sentenze poco sopra citate, prolate
quando il PR era ancora regolamentato a livello dell'or abrogata LE 1973);

 

 

che la sola censura sollevata dal resistente innanzi al
Consiglio di Stato in sede di prima pubblicazione del PR ad opera del presidente
del legislativo, di disattenzione dell'art. 32 cpv. 2 e 3 LALPT, doveva
pertanto essere dichiarata irricevibile e, di riflesso, il suo gravame
respinto;

 

 

che, in effetti, l'esame di quella censura poteva essere
effettuato solo dietro ricorso contro la seconda pubblicazione del PR, che
apriva la via alla contestazione del suo contenuto, da parte del Consiglio di
Stato dapprima e del Tribunale della pianificazione del territorio poi (cfr.,
da ultimo, proprio su questo stesso oggetto, RDAT II-1997 N. 20);

 

 

che il ricorso del comune di __________ deve di conseguenza
essere accolto e l'impugnata risoluzione modificata nel senso di respingere il
ricorso del resistente;

 

 

che la tassa di giudizio deve essere posta a carico del
resistente (art. 28 PAmm), il quale deve inoltre essere condannato a rifondere
al comune ricorrente, assistito da un avvocato iscritto all'albo, un adeguato
importo per ripetibili (art. 31 PAmm): questo per entrambe le sedi ricorsuali;

 

 

 

visti
gli art. 74, 208 LOC, 32, 34, 35, 38 LALPT, 3, 18, 28, 31, 43, 46 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso é accolto.

§.  Di conseguenza i dispositivi n. 1 e 2 della risoluzione 18 febbraio
1998 (n. 672) del Consiglio di Stato sono modificati come segue:

 

"1. Il
ricorso é respinto.

 

 2.  La
tassa di giudizio, di fr. 300.--, é posta a carico di __________, il quale é
inoltre condannato a versare al comune di __________ identico importo per
ripetibili"

 

 

                                   2.   La tassa di giudizio, di fr.
500.--, é posta a carico di __________, il quale é inoltre condannato a versare
al comune di __________ identico importo per ripetibili;

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario