# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 159b5fc1-31fd-5edc-8425-3b7d75c6fea2
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-02
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht I. Zivilkammer 02.07.2010 ZK1 2010 23
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_006_ZK1-2010-23_2010-07-02.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

___________________________________________________________________________________________________

Rif.: Coira, 6 settembre 2010 Comunicata per iscritto il:
ZK1 10 23

Sentenza 
I. Camera civile

Presidenza Brunner
Giudici Michael Dürst e Bochsler
Attuario ad hoc Rogantini

Visto il ricorso civile

di A., attore e ricorrente, patrocinato dall’avv. lic. iur. Mario Antonio Ghidoni, Casa 
Aurelia, 6535 Roveredo, 

contro

la sentenza della Commissione del Tribunale distrettuale Moesa del 2 marzo 
2010, comunicata il 24 marzo 2010, in re dell’attore e ricorrente contro Y., 
convenuta e resistente, patrocinata dall’avv. lic. iur. Fabrizio Keller, San Roc, 6537 
Grono, 

concernente azione creditoria/usufrutto

è risultato:

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I. Fattispecie

A. Con contratto di cessione a titolo di futura eredità del 19 dicembre 1980 X. 
(nato nel 1910 e deceduto nel 1997) ed Y. (nata nel 1924) trasmisero al loro figlio 
A. (nato nel 1950) la proprietà della parcella n. ____ a Z., mantenendo sulla 
stessa un‘usufrutto gratuito vita natural durante. Dopo diversi investimenti 
costruttivi da parte del figlio, nacque una discordia sulla portata del diritto di 
usufrutto dei genitori. Quella discordia fu sciolta con la transazione giudiziale del 
Tribunale distrettuale di Moesa del 12 agosto 1992 (atto della convenuta A). Nella 
transazione furono elencati i seguenti punti dettagliati dell‘accordo (atto 3.1):

“1. A. si obbliga a sgomberare completamente il piano superiore della 
stalla e a sistemare convenientemente, cioè rendendolo impermeabile, 
il tetto entro il 26 (ventisei) agosto 1992, garantendo al padre 
l‘usufrutto di detta parte di stalla.

2. A., entro lo stesso termine, si obbliga a sgomberare anche il garage 
sito al piano terreno, garantendone l‘usufrutto al padre.

3. X. accetta che il figlio continui ad usufruire del locale officina sita al 
piano terreno, come finora, garantendogli l‘accesso dal garage.

4. X. si obbliga a lasciare l‘usufrutto del locale ripostiglio piastrellato 
adiacente all‘officina al figlio, garantendogli l‘accesso dal garage.

5. X. permette il deposito di materiale sulla superficie di terreno sita tra la 
sostra e la siepe a est.

6. Il padre concede al figlio il diritto di posare, a nord-est della sostra, un 
garage prefabbricato di ca. 6 m x 2.50 m di larghezza. Qualora non 
fosse possibile, per motivi indipendenti dalla sua volontà, al figlio di 
posare in quel luogo il prefabbricato, è già sin d‘ora concordata 
l‘ubicazione a est, a ridosso della stalla. In questo caso A. demolirà il 
muretto a secco sull‘entrata a est, garantendo al padre la viabilità con 
il veicolo agricolo Rapid + carro pieno.

7. Le ripetibili sono compensate. Le spese sono sopportate metà 
ciascuna dalle parti, ritenuto che non saranno percepite tasse di 
giustizia.

8. (Firme)”

B. Nel 2006 si svolse dinanzi all‘Ufficio di Circolo di Roveredo una procedura 
di protezione del possesso fra A. e sua madre (il padre essendo nel frattempo 
deceduto). La controversia portò sul diritto d‘accesso di A. alla rimessa n. 246J (ex 
n. 246E-B) che sorge sulla parcella n. ____ per poter effettuare dei lavori di 
manutenzione.

C. Il 23 novembre 2007 A. ha presentato un‘istanza contro sua madre Y. al 
Presidente del Circolo di Roveredo quale conciliatore ed ha chiesto (v. atto 2.9):

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„1. La signora Y. è condannata a pagare al signor A. l‘importo di fr. 
2‘726.55 oltre interessi per premi, imposte ecc. costi a carico 
dell‘usufruttuaria.

2. La signora Y. è condannata a pagare l‘importo di fr. 2‘394.10 oltre gli 
interessi come risarcimento danni a causa del suo atteggiamento (non 
permesso di eseguire i lavori allo stabile in usufrutto).

3. Le opposizioni ai precetti esecutivi no. 3701/06, 4453/07 e 4454/07 
sono tolte.

4. Spese e tasse comprese le spese davanti all‘ufficio di conciliazione 
contestate con l‘obbligo di pagare le ripetibili a carico della signora Y. 
anche per la conciliazione. Gli allegati presentati dalla parte istante 
sono parte integrante del presente verbale di conciliazione.“

La convenuta ha postulato il rigetto dell‘istanza per quanto ricevibile, protestando 
spese, tasse e ripetibili. Per il caso di decisione contraria, ha formulato la richiesta 
eventuale di compensare le pretese con i corrispettivi dovuti per i locali occupati 
da parte dell‘attore. Con istanza processuale del 1° febbraio 2008 l‘attore ha 
proseguito la causa al Tribunale distrettuale Moesa (recte: alla Commissione del 
Tribunale distrettuale Moesa). Con risposta del 14 marzo 2008 la convenuta ha 
chiesto, con protesta di spese e ripetibili, di respingere integralmente l‘istanza 
processuale, omettendo la sua richiesta eventuale di compensazione.

D. La Commissione del Tribunale distrettuale Moesa il 2 marzo 2010 ha 
giudicato:

“1. L‘istanza processuale 1° febbraio 2008 è parzialmente accolta.

2. Di conseguenza la signora Y., Z., è obbligata a versare a A., Z., 
l‘importo di CHF 1‘086.85. È rigettata in via definitiva l‘opposizione al 
precetto esecutivo no 3701/06 dell‘Ufficio esecuzione del Circolo di 
Roveredo limitatamente all‘importo di CHF 1‘086.85.

3. La tassa di giudizio di CHF 1‘000.—, quella di scritturazione di CHF 
910.— e le spese diverse di CHF 385.—, per complessivi CHF 
2‘295.—, sono a carico dell‘attore in ragione di 4/5 e per il restante 1/5 
a carico della convenuta. Le spese peritali di CHF 1‘980.— sono a 
carico dell‘attore, con l‘obbligo di versare alla convenuta l‘importo di 
CHF 3‘600.— a titolo di ripetibili ridotte.

4. (Comunicazioni)“

La Commissione del Tribunale distrettuale ha constatato che per effetto della 
transazione del 12 agosto 1992 sussisteva solamente un diritto di usufrutto 
parziale. Basandosi su una sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei 

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Grigioni del 21 aprile 2009, pubblicata su internet, nella causa fra Y. e 
l‘Amministrazione cantonale delle imposte riguardo alla commisurazione del diritto 
di usufrutto, nella quale il Tribunale amministrativo presupponeva che in base alla 
transazione del 12 agosto 1992 il diritto di usufrutto di Y. portasse al massimo sul 
50%, la Commissione del Tribunale distrettuale ha ritenuto che la convenuta 
potesse essere tenuta a versare all‘attore solamente la metà delle spese ai sensi 
degli artt. 765 e 767 del Codice Civile (CC; RS 210). Sempre secondo l’istanza 
precedente, la rispettiva parte delle imposte sul bene immobile e dei premi 
dell‘assicurazione fabbricati corrispondeva dunque ad una somma di fr. 1‘086.85 
(½ di fr. 2‘173.70). I costi di fr. 404.— (la parte delle spese per la misurazione 
ufficiale) andavano a carico del proprietario del bene immobile (art. 765 cpv. 3 
CC). Il credito di fr. 2‘394.10 per risarcimento del danno, avendo negato l‘accesso 
quando si trattava di effettuare dei lavori di manutenzione, è stato respinto.

E. Contro questa decisione A. il 14 aprile 2010 ha inoltrato ricorso al Tribunale 
cantonale dei Grigioni con le seguenti richieste (pag. 11):

“a. Il ricorso per violazione di legge è accolto.

b. La decisione 02./24.03.2010 è cassata e modificata come segue:

c. Il dispositivo n. 2 della decisione querelata è modificato nel senso che 
la domanda principale attorea n. 1 è integralmente accolta per cui: La 
signora Y. è condannata a pagare al signor A. l‘importo di fr. 2‘726.55, 
oltre interessi per premi, imposte, costi a carico dell‘usufruttuaria.

È rigettata in via definitiva l‘opposizione al precetto esecutivo n. 
3701/06 dell‘UEF di Roveredo per l‘importo di fr. 2‘726.55.

d. La domanda principale n. 2 di parte convenuta è respinta, protestate 
spese, tasse e ripetibili sia in sede di conciliazione, sia in sede di prima 
istanza.

e. Il dispositivo n. 3 è modificato nel senso di una nuova ripartizione di 
spese, tasse di giustizia che tenga conto dell‘esito del presente 
ricorso.

f. Le spese peritali di fr. 1‘980.00 sono equamente ripartite tenendo 
conto dei costi supplementari cagionati anche da parte convenuta con 
le sue richieste/delucidazioni peritali.

g. Le spese ripetibili sono adeguate tenendo conto dell‘esito del presente 
ricorso.

h. Spese, tasse e ripetibili della presente procedura di ricorso protestate.“

Il ricorrente ha rinunciato invece esplicitamente a contestare il rigetto del credito di 
fr. 2‘394.10 per risarcimento del danno. 

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Per quanto riguarda la motivazione, il ricorrente ha fatto valere in particolare i 
seguenti punti: 
- Secondo il decreto sulle prove del 5 giugno 2008 era stata chiesta all‘Ufficio 

imposte rispettivamente al Commissariato l‘edizione dell‘incarto riguardante le 
imposte per il bene immobile 246J. Tuttavia la sentenza del Tribunale 
amministrativo cantonale, sulla quale s’era basata l‘autorità precedente, non 
figurava negli atti. Piuttosto la Commissione del Tribunale distrettuale aveva 
scaricato la sentenza da internet. Inoltre la sentenza non conteneva soltanto una 
pregiudiziale di una questione di diritto, bensì rappresentava un mezzo di prova 
specifico che la Commissione del Tribunale distrettuale aveva preso in 
considerazione per la sua decisione. Il ricorrente non era stato parte e quindi 
partecipe di quella procedura fiscale. Violerebbe dunque il diritto di essere sentito 
e sarebbe arbitrario riprendere semplicemente la ripartizione proporzionale 
supposta dal Tribunale amministrativo cantonale in quella procedura. Per di più 
non sarebbe ancora stabilita la ripartizione proporzionale decisa 
dall‘Amministrazione cantonale delle imposte dopo il rinvio a nuovo giudizio.

- Il ricorrente ha ritenuto insostenibile in base all‘incarto la motivazione data per 
aver ripreso la ripartizione al 50% ciascuno.

- Ha aggiunto una critica alla ripartizione dei costi.

F. La Commissione del Tribunale distrettuale Moesa ha rinunciato a presentare 
una presa di posizione. 

G. La resistente ha richiesto il rigetto del ricorso, nella misura in cui questo è 
ammissibile. La richiesta è motivata come segue:
- Innanzitutto la resistente ha esposto le regole di ripartizione delle imposte fra il 

proprietario e l‘usufruttuaria.
- Poi ha concluso che il parziale accoglimento dell‘istanza da parte della 

Commissione del Tribunale distrettuale fosse sbagliato e che l‘istanza sia 
rigettata.

- La resistente ha sostenuto che apparteneva all‘attore di provare la ripartizione 
proporzionale corretta (art. 8 CC). Siccome questa prova non gli era riuscita, 
l‘istanza sarebbe dovuto essere rigettata di pieno merito.

- Sempre per la resistente la presa in considerazione della sentenza pubblicata su 
internet basava su notorietà (art. 157 cpv. 2 del Codice di procedura civile del 
Cantone dei Grigioni (CPC; CSC 320.000).

- Le pretese poi datavano di oltre 5 anni fa e sarebbero quindi cadute in 
prescrizione. Lei aveva fatto valere l‘eccezione di prescrizione già dinanzi 

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all‘autorità inferiore e la ripropone anche in questa procedura di ricorso. In caso 
che l‘istanza dovesse essere accolta o parzialmente accolta vi sarebbe da tener 
conto di questa circostanza. 

- Ha infine aggiunto una critica alla ripartizione dei costi (in particolare quelli della 
perizia).

H. Il 28 aprile 2010 l‘avv. Ghidoni ha inoltrato dei nuovi documenti (decisioni 
d‘imposizione ecc.). La resistente richiede di estrometterli dall‘incarto e di non 
prenderli in considerazione. Di sua volta, la resistente ha trasmesso il 2 luglio la 
decisione di tassazione definitiva dell’imposta cantonale e comunale di Y. per 
l’anno 2009.

II. Considerandi

1.1 Interposto il 14 aprile 2010 contro la sentenza inappellabile della 
Commissione del Tribunale distrettuale Moesa del 2 marzo 2010, comunicata il 24 
marzo 2010, censurate delle violazioni di diritto, tempestivo e motivato, il ricorso è 
ricevibile in ordine (art. 232 e 233 CPC). 

1.2 Secondo il tenore dell‘art. 235 cpv. 1 CPC la cognizione dell‘autorità di 
ricorso è limitata alla domanda della violazione di disposizioni legali essenziali per 
il giudizio della questione controversa. Le constatazioni della Commissione del 
Tribunale distrettuale Moesa concernenti le circostanze di fatto sono vincolanti per 
il Tribunale cantonale, a meno che esse non siano avvenute violando norme sulle 
prove oppure si rivelino arbitrarie. Devono invece essere rettificate d‘ufficio le 
constatazioni che si basano su manifeste sviste (art. 235 cpv. 2 CPC).

1.3 Giusta l‘art. 233 cpv. 2 CPC, nella procedura di ricorso di massima sono 
esclusi nuovi mezzi di prova (v.a. PTC 1999 n. 19 e 2000 n. 14). I documenti 
inoltrati dal ricorrente il 28 aprile 2010 tendono a dimostrare una determinata 
ripartizione proporzionale diversa da quella decisa dall‘autorità precedente. Non vi 
è eccezione data alla regola nel presente caso. Questi documenti sono dunque da 
stralciare dall‘incarto. Ciò vale in ogni caso anche per i documenti presentati 
soltanto il 2 luglio 2010. 

2. Vi è quindi da verificare se il fatto di aver preso in considerazione la 
sentenza del Tribunale amministrativo cantonale pubblicata su internet 
rappresenta una violazione del diritto di essere sentito.

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2.1 Con la parte dell‘istanza che è ancora in questione nella procedura di 
ricorso A. pretende che l‘usufruttuaria gli risarcisca in qualità di proprietario certe 
spese per il bene immobile (imposte gravanti il bene immobile, premi 
dell‘assicurazione fabbricati, spese per la misurazione ufficiale). Riferendosi agli 
artt. 765 e 767 CC, la Commissione del Tribunale distrettuale ha ritenuto a ragione 
che le imposte sui beni immobiliari e i premi dell‘assicurazione fabbricati andavano 
di principio a carica dell‘usufruttuaria. Tuttavia da quando fu firmata la transazione 
giudiziale nel 1992, la resistente non dispone più di un pieno diritto d‘usufrutto. La 
sua parte, infatti, si è vista ridurre e dovrebbe essere determinata secondo la 
sentenza del Tribunale amministrativo cantonale ad una percentuale massima del 
50%. Giusta l‘art. 765 cpv. 3 CC, le spese della misurazione ufficiale invece 
sarebbero a pieno carico del proprietario.

2.1.1 Quanto alle imposte sui beni immobiliari e i premi dell‘assicurazione 
fabbricati significa dunque che il proprietario deve pagarne una parte soltanto se 
l‘usufruttuario riesce a provare che il proprietario fa effettivamente uso di una parte 
dell‘oggetto sul quale porta l‘usufrutto. Contrariamente all‘opinione della resistente, 
la prova incombe all‘usufruttuario conformemente all‘art. 8 CC, siccome si tratta di 
un fatto impedente un diritto.

È incontestato e riconosciuto da parte del ricorrente che Y. non esercita ormai più 
il suo diritto d‘usufrutto così com‘è previsto dal contratto di cessione a titolo di 
futura eredità rispettivamente d‘usufrutto originario, bensì che A. in quanto 
proprietario usa lui stesso una parte del bene immobiliare in questione. Contestata 
è invece la portata di questo uso. Appartiene al tribunale stabilirne la parte 
proporzionale in base all‘incarto e alle prove assunte, per cui esso dispone di un 
considerevole potere di discrezionalità. Cionondimeno nell‘assunzione e 
nell‘apprezzamento delle prove deve tenersi ai principi del processo civile. In 
particolar modo il diritto delle parti di essere sentite deve essere rispettato (v. 
sentenza del Tribunale federale 4P.199/2003 del 24 febbraio 2004, cons. 2.2):

„Der Gehörsanspruch gemäss Art. 29 Abs. 2 BV gibt dem Betroffenen als 
persönlichkeitsbezogenes Mitwirkungsrecht einen Anspruch darauf, sich 
vor Erlass eines in seine Rechtsstellung eingreifenden Entscheides zu 
äussern und Einsicht in die Akten zu nehmen, mit erheblichen 
Beweisanträgen gehört zu werden und an der Erhebung wesentlicher 
Beweise entweder mitzuwirken oder sich zumindest zum Beweisergebnis 
zu äussern, wenn dieses geeignet ist, den Entscheid zu beeinflussen. Dem 
Mitwirkungsrecht entspricht die Pflicht der Gerichte, die Argumente und 
Verfahrensanträge der Partei entgegenzunehmen und zu prüfen sowie die 
ihr rechtzeitig und formrichtig angebotenen erheblichen Beweismittel 
abzunehmen (BGE 124 I 241 E. 2 mit Hinweisen). Aus dem Anspruch auf 
rechtliches Gehör wird auch die Pflicht der Gerichte abgeleitet, ihre 

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Entscheide zu begründen. Die Begründung muss kurz die wesentlichen 
Überlegungen nennen, von denen sich das Gericht hat leiten lassen und 
auf die sich sein Entscheid stützt (BGE 121 I 54 E. 2c S. 57 mit Hinweisen). 
Nicht erforderlich ist hingegen, dass sich der Entscheid mit allen 
Parteistandpunkten einlässlich auseinander setzt und jedes einzelne 
Vorbringen ausdrücklich widerlegt. Es genügt, wenn der Entscheid 
sachgerecht angefochten werden kann (BGE 126 I 97 E. 2b; 125 II 369 E. 
2c).“

2.1.2 Questi principi sono effettivamente stati violati dall‘autorità precedente, 
quando essa doveva determinare la parte proporzionale dell‘uso del bene 
immobiliare di ciascuna delle parti. È rilevabile dalla sentenza impugnata che la 
Commissione del Tribunale distrettuale Moesa, per la valutazione di questa 
questione, si è basata esclusivamente sul giudizio secondo la decisione del 
Tribunale amministrativo cantonale del 21 aprile 2009. La Commissione del 
Tribunale distrettuale ha richiamato la transazione giudiziale del 1992 solamente 
nella sua prima conclusione che non si trattava più di un illimitato usufrutto. Per 
quanto concerne la ripartizione proporzionale invece ha ripreso quella menzionata 
nella sentenza del Tribunale amministrativo cantonale senza alcuna motivazione. 
Questo era inammissibile. Il tribunale giudicante può trarre le sue conclusioni 
giuridiche solamente in base alle prove che si trovano nell‘incarto e che sono state 
assunte in modo conforme ai principi e le norme procedurali. Nel presente caso 
tuttavia per stabilire la ripartizione proporzionale è stata presa in considerazione la 
decisione del Tribunale amministrativo cantonale nel senso di un mezzo di prova. 
Questo mezzo di prova però non figurava nell‘incarto al momento della decisione 
e quindi le parti non hanno potuto presentare osservazioni a riguardo. La citata 
sentenza non sarebbe dunque potuto essere consultata per stabilire l’uso 
percentuale del bene immobile da parte delle parti, senza dare a loro la possibilità 
di prenderne posizione. La presa in considerazione della citata sentenza sarebbe 
comunque stata coperta dal principio attitatorio, siccome era stata postulata 
l‘edizione dell‘incarto della procedura fiscale. Il procedere dell’istanza precedente 
ha quindi violato il diritto d’essere sentito dell’attore. Questo è ancor più grave, 
sapendo che l‘attore (ricorrente in questa sede) non era parte alla procedura 
dinanzi al Tribunale amministrativo cantonale e che perciò non ha potuto 
esprimere le sue idee concernenti la determinazione della ripartizione 
proporzionale dell‘uso. A ragione il ricorrente eccepisce inoltre che il Tribunale 
amministrativo cantonale non ha determinato in via definitiva che la parte ancora 
in usufrutto a favore della resistente portasse sul 50%. Piuttosto la causa è stata 
rinviata all‘Amministrazione cantonale delle imposte per una nuova decisione in 
merito. La censura della violazione del diritto di essere sentito è quindi fondata.

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2.2. Di principio la violazione del diritto fondamentale di essere sentito (art. 29 
cpv. 2 Cost.) implica l‘annullamento della rispettiva sentenza e il rinvio a nuovo 
giudizio. Il Tribunale federale ha però enunciato le eccezioni a questo principio 
nella sentenza 1P.544/2003 del 12 novembre 2003. Nel considerando 2.1 il 
Tribunale federale ha considerato: 

„Nach der bundesgerichtlichen Rechtsprechung kann eine Verletzung von 
Verfahrensrechten im Rechtsmittelverfahren geheilt werden, wenn die 
Rechtsmittelinstanz über dieselbe Kognition verfügt wie die Vorinstanz und 
dem Beschwerdeführer daraus kein Nachteil erwächst. Eine Heilung ist 
ausgeschlossen, wenn es sich um eine besonders schwerwiegende 
Verletzung der Parteirechte handelt, und sie soll die Ausnahme bleiben 
(BGE 126 I 68 E. 2 S. 72 mit Hinweisen). Die Heilung von 
Verfahrensmängeln soll im Interesse der Verfahrensökonomie einen 
formalistischen Leerlauf und damit unnötige Verzögerungen des 
Verfahrens vermeiden; dagegen ist es nicht Sinn dieses Instituts, dass 
Verwaltungsbehörden oder Gerichte systematisch Verfahrensrechte 
missachten können, im Vertrauen darauf, dass die Mängel in einem 
allfälligen Rechtsmittelverfahren geheilt werden können (BGE 116 V 182 E. 
2c S. 187; Entscheid I 293/89 vom 5. April 1990 E. 3c, publ. in Pra 80/1991 
Nr. 52 S. 249 ff.).“

Nel presente caso la controversia porta sulla ripartizione proporzionale di spese 
immobiliari fra proprietario e usufruttuaria. Si tratta di una questione d‘apprezza-
mento e quindi di una domanda essenziale per l‘esito della procedura. Visto che la 
cognizione è limitata nella procedura di ricorso, il Tribunale cantonale non può 
entrare nel merito. Peraltro la violazione è da classificare come particolarmente 
grave, perciò non vi è spazio per ammettere un‘eccezione nel presente caso, dato 
inoltre che l‘autorità precedente s’è basata esclusivamente su un mezzo di prova 
inammissibile.

Il caso è dunque da rinviare all‘autorità precedente per un nuovo giudizio. Questa 
avrà innanzitutto da verificare se in base all‘incarto attuale vi sono punti di 
riferimento sufficienti per stabilire la ripartizione proporzionale rispettivamente se 
l‘edizione dell‘incarto della procedura fiscale è eventualmente da completare.

3. La tassa giudiziaria di fr. 1‘500.— e quella di scritturazione di fr. 176.— 
vanno a carico della resistente soccombente che deve versare inoltre al ricorrente 
un‘indennità a titolo di ripetibili di fr. 1‘200.—.

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III. La I. Camera civile giudica

1. Il ricorso è deciso nel senso che la decisione impugnata è annullata e la 
causa è rinviata alla Commissione del Tribunale distrettuale Moesa per una 
nuova decisione nel senso dei considerandi.

2. I costi della procedura di ricorso, composti dalla tassa di giustizia di fr. 
1‘500.— e quella di scritturazione di fr. 176.—, quindi di complessivi fr. 
1'676.—, vanno a carico della resistente, con l‘obbligo di versare al 
ricorrente l‘indennità di fr. 1‘200.— (IVA inclusa) a titolo di ripetibili.

3. Contro questa decisione con un valore litigioso inferiore a fr. 30'000.— può 
essere interposto ricorso in materia civile ai sensi degli artt. 72, 74 cpv. 2 
lett. a della Legge sul Tribunale federale (LTF) al Tribunale federale, 1000 
Losanna 14, se la controversia concerne una questione di diritto di 
importanza fondamentale. Altrimenti è dato il ricorso sussidiario in materia 
costituzionale ai sensi degli artt. 113 segg. LTF. Nei due casi il rimedio 
legale è da inoltrare al Tribunale federale per iscritto entro 30 giorni dalla 
notificazione della decisione col testo integrale nel modo prescritto dagli 
artt. 42 seg. LTF. Per l’ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la 
procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. LTF.

4. Comunicazione a: