# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bd13ee17-5436-5b96-9b55-1884a61f0607
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 06.09.2005 36.2005.50
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-50_2005-09-06.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2005.50

   

  CS

  	
  Lugano

  6 settembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 10 maggio 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 4 aprile
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1 

  rappr. da: RA 1 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1, sua moglie __________ e la figlia __________ (dal __________), sono stati
assicurati presso la Cassa malati CO 1 per l’assicurazione obbligatoria delle
cure medico-sanitarie fino al 31 dicembre 2004. Fino al dicembre 2003 la
famiglia __________ faceva capo all’Agenzia di __________, la quale trasmetteva
la corrispondenza all’indirizzo __________ degli interessati. Con scritto del
25 settembre 2003 __________ ha segnalato all’agenzia di __________ della CO 1
che la famiglia RI 1 era domiciliata in Ticino dal 1.1.2001, ma che pagava i
premi secondo i parametri in vigore nel Canton __________ (doc. 6).

 

                                         In
seguito alla conferma della data del trasferimento in Ticino da parte
dell’Ufficio controllo abitanti del Comune di __________ (doc. 7), la CO 1 ha
chiesto all’interessato il pagamento della differenza di premio tra il Canton __________
e il Canton Ticino dal 1.1.2001 al 30.11.2003, dedotto il sussidio accordatogli
dall’__________, pari a fr. 7'112.60 (9'090.40 – 1'977.80).

 

                                         Dopo
aver inutilmente diffidato l’interessato a pagare l’importo non ancora soluto,
l’assicuratore ha fatto spiccare un precetto esecutivo dall’__________ (PE no. __________),
tramite il quale ha chiesto il pagamento di fr. 7'112.60, oltre       fr.
100.-- di spese d’incasso (doc. 16).

 

                                  B.   In
seguito all’opposizione al PE inoltrata dall’assicurato, con decisione formale
del 13 agosto 2004 la CO 1 ha condannato RI 1 al pagamento dell’importo di fr.
7'112.60 (oltre spese di diffida ed esecutive di fr. 170, cfr. consid. 1.6
della decisione su opposizione) e ha tolto l’opposizione al PE (doc. 17).

 

                                  C.   Con
ricorso in lingua tedesca del 10 maggio 2005, tradotto il 27 giugno 2005 a
seguito delle ingiunzioni del Giudice delegato, __________ è insorto contro la
decisione su opposizione dell’assicuratore che conferma l’obbligo di pagamento
(doc. I).  Dei motivi si dirà in corso di motivazione. Con risposta del 18
agosto 2005 la Cassa propone la reiezione dell’impugnativa (doc. VI).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1. 
 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         nel
merito

 

                                   2.   Oggetto
del contendere è la questione a sapere se l’insorgente è tenuto al versamento
dell’importo di fr. 7'112.60 per premi non pagati dal gennaio 2001 al novembre 2003
come chiesto dall’assicuratore.

 

                                   3.   Va
innanzitutto rilevato che con il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge
sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), che ha
comportato diverse modifiche della LAMal.

 

                                         Da
un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali
in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (STFA del 22
luglio 2005 nella causa L., K 114/03, consid. 3; DTF
130 V 160 consid. 5.1; DTF 129 V 4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1, DTF
126 V 166 consid. 4b).

                                         Per
contro, per quanto attiene alle disposizioni formali della LPGA, il TFA ha già
avuto modo di accertare l’assenza di una normativa specifica che regola la
questione intertemporale stabilendo di conseguenza la necessità di ricorrere al
principio generale secondo il quale, di regola, siffatte disposizioni entrano
immediatamente in vigore (STFA del 22 luglio 2005 nella causa L., K 114/03; DTF
130 V 4 consid. 3.2).

 

                                         In
concreto i premi per i quali la Cassa ha fatto spiccare un precetto esecutivo
concernono il periodo 2001-2003, mentre le decisioni sono posteriori al 1°
gennaio 2003. Per cui, mentre per l'aspetto procedurale trovano applicazione le
norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAMal, vanno applicate
le vecchie norme per i premi del periodo 2001-2002 e le nuove norme per i premi
del 2003, ritenuto tuttavia che le normative applicabili al caso di specie non
hanno subito modifiche di rilievo.

 

 

                                   4.   Giusta
l'art. 61 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri
assicurati. Sempreché la legge non preveda eccezioni, l'assicuratore riscuote
dai propri assicurati premi uguali (cpv. 1). 

                                         L'assicuratore
può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e
le regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. Sono
possibili al massimo tre graduazioni regionali per Cantone (cpv. 2).

                                         Per
gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni, l'assicuratore deve
fissare un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età superiore
(adulti). Egli è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non
hanno ancora compiuto 25 anni e che stanno svolgendo una formazione (cpv. 3).

                                         L'ammontare
dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve
essere approvato dal Consiglio federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni
possono prendere posizione in merito alle tariffe dei premi previste per la
loro popolazione; la procedura d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv.
4). L'art. 90 OAMal prevede che di regola i premi devono essere pagati
mensilmente.

 

                                   5.   Per
l'art. 64 cpv. 1 LAMal, gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni
ottenute. La partecipazione ai costi comprende un importo fisso per anno
(franchigia) e il 10 per cento dei costi eccedenti la franchigia (aliquota
percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati pagano inoltre un contributo ai costi di
degenza ospedaliera, graduato secondo gli oneri familiari (cpv. 5).

 

                                         Secondo
l'art. 103 cpv. 1 OAMal, la franchigia prevista nell'articolo 64 cpv. 2 lett. a
della legge ammonta a 230 franchi per anno civile dal 1° gennaio 1998 (cfr. RU
1997 2435, in precedenza fr. 150). L'importo annuo massimo dell'aliquota
percentuale secondo l'articolo 64 cpv. 2 lett. b della legge ammonta a 600
franchi per gli assicurati adulti e a 300 franchi per gli assicurati che non
hanno ancora compiuto 18 anni (cpv. 2). Per la riscossione della franchigia e
dell'aliquota percentuale è determinante la data della cura (cpv. 3).

 

                                         A
norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre all’assicurazione ordinaria delle cure
medico-sanitarie, gli assicuratori possono esercitare un’assicurazione per la
quale gli assicurati possono scegliere una franchigia superiore a quella
prevista nell’articolo 103 capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie
opzionali ammontano a partire dal 1° gennaio 1998 a fr. 400, 600, 1200 e 1500
(cfr. RU 1997 2435; in precedenza a 300, 600, 1200 e 1500 franchi) per gli
assicurati adulti e a 150, 300 e 375 franchi per gli assicurati che non hanno
ancora compiuto 18 anni. L’assicuratore che esercita questa forma
d’assicurazione deve offrire tutte le franchigie opzionali.

                                         Dal
1° gennaio 2004 la franchigia minima è stata portata a fr. 300 e la
partecipazione ai costi annua a fr. 700 per gli adulti e fr. 350 per gli
assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni (cfr. art. 103 cpv. 1 e 2
OAMal in vigore dal 1.1.2004). Dal 1° gennaio 2005 anche l’ammontare delle
franchigie opzionali è stato modificato (la franchigia massima è ora di fr.
2'500).

 

                                         In
virtù dell’art. 103 cpv. 1 OAMal la franchigia è dovuta per ogni anno civile. 

 

6.In concreto la Cassa ha chiesto
all’insorgente il pagamento dell’importo di fr. 7'112.60, pari alla differenza
tra i premi dovuti e pagati se il domicilio fosse stato a __________, nel Canton
__________, dal 2001 al novembre 2003 e i premi dovuti effettivamente in
seguito al trasferimento del domicilio a __________, nel Canton Ticino. L’interessato
non contesta di essere debitore dei premi e neppure ne contesta l’ammontare,
che la Cassa ha calcolato correttamente (cfr. risposta di causa pag. 3-4; doc.
9 e doc. 23-25; [10'715.20 – 6’518.20] X 2 + [1'801.10 - 1’104.70] – il
sussidio di fr. 1'977.80 = 7'112.60). Egli si limita ad affermare di essersi
recato nel dicembre del 2001 presso l’agenzia di __________ e, alla presenza di
un testimone, di aver notificato il cambiamento del domicilio dal 1° gennaio
2002. Come rileva correttamente l’assicuratore, la circostanza che
l’interessato ha comunicato tempestivamente o meno il suo trasferimento in
Ticino non modifica in nulla il suo obbligo di pagare la differenza di premi
che è legalmente tenuto a versare. Tanto più che l’assicuratore, in ogni caso,
ha rinunciato a chiedere il pagamento di interessi di mora. Infatti secondo
l’art. 61 cpv. 2 LAMal per l’ammontare dei premi è determinante il luogo di
domicilio dell’assicurato. Ora, sia che l’assicurato abbia notificato
tempestivamente il cambiamento d’indirizzo, sia che non l’abbia fatto, egli è
comunque debitore dei premi calcolati secondo il suo effettivo luogo di
domicilio.

 

                                         In
concreto l’Ufficio controllo abitanti del Comune di __________ ha confermato
che la famiglia RI 1 è domiciliata in quel Comune a partire dal 1.1.2001 (doc.
7). Rettamente l’assicuratore ha pertanto chiesto all’interessato la differenza
tra il premio dovuto in caso di domicilio a __________ nel Canton __________ e
quello dovuto in caso di domicilio a __________ nel Canton Ticino. In queste
condizioni l’audizione del teste, che potrebbe al massimo confermare la
tempestività della notifica del cambiamento del domicilio è superflua, poiché,
comunque, l’interessato è debitore dei premi pagati in meno.

 

                                         Va
qui rammentato che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora
l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice,
in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la
probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che
altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si
rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove;
Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner,
Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39
no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag.
274; cfr. anche STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II
469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344
consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce una
violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost.
(e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid.
1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

 

                                         In
concreto il TCA rinuncia all’assunzione di ulteriori prove, poiché dagli atti
emerge chiaramente che la famiglia RI 1 è domiciliata a __________ dal 1.1.2001.

 

                                         Poiché
la differenza tra i premi effettivamente dovuti e quelli pagati, dedotto il
sussidio, ammonta a fr. 7'112.60 (cfr. anche risposta di causa, pag. 3 e 4 e
doc. 9 e 11), la richiesta dell’assicuratore risulta fondata.

 

                                   7.   Nella
traduzione italiana del ricorso l’insorgente non fa valere altre
argomentazioni.

 

                                         Nella
versione tedesca, che in realtà era la fotocopia dell’opposizione, con indicato
l’indirizzo del TCA in luogo di quello dell’assicurazione, l’interessato aveva
inoltre accennato alla richiesta di condono dei premi in applicazione analogica
dell’art. 40 OAVS.

                                         Va
innanzitutto rilevato che questo Tribunale non deve entrare nel merito di tale censura,
non essendo stata tradotta in italiano. Infatti, in caso contrario,
l’ingiunzione di tradurre il ricorso, che si fonda su ampia e consolidata
giurisprudenza e sulla Costituzione federale (cfr. STFA del 16 gennaio 2001
nella causa J. pubblicata in RDAT I-2002, pag. 296-298, DTF 102 IA 36 seg., RU
83 III 56, STFA del 13 aprile 1993 nella causa G. pubblicata in RDAT II 1993,
pag. 216-217), si ridurrebbe ad un mero esercizio formale di stile se questo
Tribunale fosse tenuto comunque ad esaminare se la traduzione in italiano del
ricorso corrisponde all’originale in lingua tedesca. Anche perché questa possibilità
non sarebbe data in caso di ricorso originale in lingua sconosciuta a questo
TCA. Resta tuttavia riservato il caso contrario, ossia una traduzione che
amplia le argomentazioni del ricorso originale. 

 

                                         Sia
come sia, a titolo abbondanziale, va tuttavia rilevato che la Cassa ha
giustamente sottolineato come l’art. 40 OAVS concerne il condono del pagamento
dei contributi AVS in caso di comprovata difficoltà economica del debitore.
Nell’ambito della LAMal esiste per contro l’istituto del sussidio che permette
agli assicurati in difficoltà economica, se rientrano nei parametri fissati dal
Cantone di domicilio, di ottenere una riduzione dei premi. Nel caso di specie,
come emerge dalla risposta di causa, l’interessato ha ottenuto un sussidio che
gli permette di non dover pagare la totalità dei premi dovuti. 

 

                                   8.   L’assicuratore
ha chiesto all’insorgente fr. 100 di spese di sollecito e fr. 70 di spese
esecutive.

 

                                         In
una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276 il TFA ha ricordato
che pure sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie
può esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di
spese supplementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del versamento
dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si
sarebbe ovviato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa
dell'interessato e le disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli
assicurati contemplino una regolamentazione al riguardo.

                                         Nel
caso di specie il regolamento dell’assicuratore, all’art. __________, prevede
che spese della Cassa per richiami ed esecuzioni sono a carico della persona
assicurata. In concreto l’assicuratore ha impropriamente chiamato “spese
esecutive” l’importo di fr. 100 in realtà chiesto a titolo di spese di
diffida per i richiami e le esecuzioni (cfr. decisione su opposizione consid.
1.4.: “Mahnkosten von Fr. 100” e consid. 2.7 della decisione su
opposizione, nonché punto 3.7 della risposta).

                                         Questo
importo di fr. 100, proporzionato all’importo richiesto (fr. 7'112.60), è
pertanto dovuto dall’insorgente e non va confuso con le spese esecutive vere e
proprie (di fr. 70) che non formano oggetto della sentenza di rigetto, ma
seguono le sorti dell'esecuzione per la quale è stato concesso il rigetto (STFA
del 22 luglio 2005 nella causa L., K 114/03; STCA del 14 settembre 2004 nella
causa H., 36.2004.79; RAMI 2003 no. KV 251 pag. 226 consid. 4; SZS 2001 pag.
568 consid. 5 con riferimenti; Panchaud/Caprez, La mainlevée
de l'opposition, §164, pag. 414; K. Ammon, Grundriss des Schuldbetreibungs-und konkursrechts,
Berna 1983, p. 106). Non essendo oggetto della procedura di rigetto
dell’opposizione, sull’importo relativo a queste spese non è ammissibile pronunciare
il rigetto (STFA del 22 luglio 2005 nella causa L., K 114/03,
STFA del 26 agosto 2004 nella causa M., K 68/04 e del 18 giugno 2004 nella
causa B., K 144/03).

 

                                         Infine,
circa l'incasso forzato di somme quali quelle in discussione,
il TFA ha più volte dichiarato applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109ss.;
RAMI 1983, p. 294 = DTF 109 V 46; RCC 1984, p.197), la giurisprudenza secondo
cui una cassa di compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE
con una decisione formale riferentesi precisamente all'esecuzione in corso,
qualora avesse iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito
senza prima aver formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa
malati, in tali casi, è dunque legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi
dell'art. 80 LEF.

 

                                         Alla
luce di tutto quanto sopra esposto il ricorso va respinto, mentre la decisione
della Cassa deve essere confermata. L’opposizione al PE __________ dell’__________
di __________ del __________ va definitivamente rigettata per l’importo
complessivo di fr. 7'212.60 (doc. 16).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il
ricorso é respinto.

                                         La
decisione impugnata è confermata.

                                         Di
conseguenza è rigettata in via definitiva l’opposizione al PE n. __________ dell’__________
del __________ limitatamente all’importo complessivo di fr. 7'212.60 (fr.
7'112.60 oltre fr. 100 di spese).

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti