# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 54535101-86ec-5fb2-89a1-a8e30b54270a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-01-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 04.01.2000 30.1998.154
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-1998-154_2000-01-04.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.1998.00154

   

  MM

  	
  Lugano

  4 gennaio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Maurizio Macchi

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 1 ottobre 1998 di

 

	
   

  	
  __________ __________, ____________________,  

  rappr. da: st.leg __________ -__________,
  ____________________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del __________ emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, __________ __________ __________,  

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   A contare
dal 1° gennaio 1996, __________ __________, classe 1959, é stata affiliata alla
Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/ quale persona senza attività
lucrativa.

 

                                         Con
decisione formale 4 settembre 1998, la Cassa ha fissato i contributi sociali
dovuti dall’assicurata per il biennio 1998/1999, fondandosi su di una sostanza
determinante pari a fr. 1’475’358 (doc. E). 

 

                               1.2.   Con
tempestivo ricorso 1° ottobre 1998 (I), l’assicurata, rappresentata dall’avv.
__________. __________, ha impugnato la succitata decisione, sulla base delle
seguenti considerazioni:

 

" 
la ricorrente, a fine dicembre 1995, ha cessato
la propria attività lavorativa quale dipendente della __________I,
trasferendosi a __________, con il proprio compagno, cittadino spagnolo
impiegato nella diplomazia spagnola (doc. A: lettera ricorrente 24-7-1997).
Dopo aver seguito il corso di lingua spagnola nell’ottica del diploma
denominato “__________ ”, ha sostenuto presso l’Università __________ di
__________ l’esame corrispondente al primo dei tre livelli, ottenendo il
relativo certificato (doc. B).

 

(...)

 

Rettamente, con comunicazione 14 agosto
1997 (doc. C), la Cassa ha confermato l’affiliazione dell’interessata quale
persona non esercitante attività lucrativa. Poco dopo, più precisamente con
decisione 17 settembre 1997 (doc. D), la Cassa di Compensazione ha applicato il
contributo annuo minimo di fr. 390.-- per il biennio 1996/1997.

 

(...)

 

Nel frattempo, la posizione della
ricorrente é rimasta immutata. L’interessata, si é trasferita a __________ per
esigenze professionali del suo compagno e prossimo marito __________
__________, che ha conservato la propria funzione all’interno del corpo
diplomatico spagnolo. L’inserimento e l’adattamento all’ambiente diplomatico
che, notoriamente, richiede ampia disponibilità e comporta numerosi impegni
pubblici, ha indotto la ricorrente a rallentare temporaneamente i propri studi
di spagnolo, che verranno ripresi a pieno regime a decorrere dal novembre del
corrente anno, nell’ottica del conseguimento del secondo livello “__________ ”
(Diploma __________) e del terzo e ultimo livello “__________ ” (Diploma
__________). Il certificato definitivo, riconosciuto internazionalmente, conferirà
alla candidata il titolo di professoressa di lingua spagnola. In tale
ottica, l’insorgente ha contattato la Professoressa __________ __________,
del liceo di __________, di cui si chiede l’audizione, che le ha fornito i nomi
dei professori che la potranno seguire nella fase di preparazione per il
conseguimento dei citati diplomi. Il Prof. __________ __________ __________
__________, insegnante di spagnolo all’Università di __________, la assisterà
per l’ultimo livello.

 

Giova evidenziare che in base alle
normative diplomatiche i coniugi, tra quattro anni, dovranno far rientro a
__________ e che, successivamente, saranno soggetti a frequenti spostamenti. Il
menzionato diploma consentirà alla ricorrente di insegnare lo spagnolo in
qualsiasi parte del mondo e di iscriversi, come auspicato, in un’università a
distanza, presso una facoltà non ancora scelta.

 

(...)

 

La Cassa di Compensazione AVS/AI/IPG, per
motivi ignoti e ingiustificati, si é scostata dalla sua precedente decisione,
tassando la contribuente non più in base al suo reale statuto, ma considerando
anche l’entità della sua sostanza o meglio in virtù della tassazione 1997/1998
(doc. E). Tale risoluzione é meritevole di censura. Con il presente gravame, é
stato ampiamente dimostrato che la ricorrente é tuttora studentessa a tutti gli
effetti e la sua situazione é rimasta identica a quella che ha occasionato la
precedente decisione della Cassa di Compensazione (doc. C-D). Ne consegue,
forzatamente, che l’interessata, anche per il biennio 1998/1999, deve essere
riconosciuto il contributo annuo minimo di fr. 390.--, quale persona senza
attività lucrativa." (I)

 

                               1.3.   La Cassa, in
risposta, ha postulato che il gravame venga integralmente respinto, facendo
valere quanto segue:

 

"1.    Giusta la procedura disciplinata dall’art. 1 cpv. 1
lett. a, LAVS sono assicurate in conformità della citata legge, le persone
fisiche che hanno il loro domicilio civile nella Svizzera.

 

  2.   L’art. 3 cpv. 1 LAVS sancisce l’obbligo di pagare i
contributi, che            inizia in ogni caso dal 1. gennaio successivo a
quello in cui gli       assicurati compiono 20 anni fino all’ultimo giorno del
mese in cui            compiono 64 anni, se sono di sesso femminile, o di 65 anni,
          sono di sesso maschile.

 

  3.   L’art. 10 LAVS stabilisce che le persone che non esercitano       un’attività
lucrativa devono pagare i contributi secondo le loro       condizioni sociali
(sostanza e reddito conseguito in forma di   rendite).

 

  4.   Per sostanza determinante si intende “l’insieme netto della         sostanza,
detenuta dalla persona senza attività lucrativa in            Svizzera e
all’estero” (cfr. marg. 2064 delle Direttive sui contributi    degli
indipendenti e delle persone senza attività lucrativa [DIN]).

 

  5.   Per contro, non é considerato reddito in forma di rendite “il
         provento della sostanza” (cfr. marg. 2061 delle citate direttive).

 

  6.   Nel caso di specie, i contributi del ricorrente sono stati
stabiliti in            base ai dati forniti dall’autorità fiscale, che sono
vincolanti per le   casse di compensazione (art. 23 cpv. 4 OAVS).

 

  7.   Il competente ufficio tassazioni ha confermato che i dati  comunicati
alla Cassa sono esatti e che la tassazione fiscale é       definitiva (doc. 2).

 

  8.   Secondo l’art. 10 cpv. 2 LAVS, gli studenti e gli assicurati
che non          esercitano un’attività lucrativa, se mantenuti o assistiti da
enti     pubblici o da terzi, pagano il contributo minimo. Nel caso della         ricorrente,
a nostro avviso, non può essere accordato il contributo   minimo, siccome non
si tratta di una persona mantenuta o       assistita, poiché possiede una
sostanza considerevole, che le   frutta un reddito della sostanza di fr.
37’106.-- (doc. 3).

 

  9.   Inoltre al punto 3. del suo gravame, l’istante afferma che si
é      trasferita a Ginevra per esigenze professionali del suo compagno            e
per questo motivo ha dovuto rallentare temporaneamente i   propri studi di
spagnolo, che verranno ripresi a pieno regime a             decorrere dal
corrente anno. Per contro, evidenzia che in base           alle normative diplomatiche
dei coniugi, tra quattro anni, dovranno          far rientro a __________. Non
é quindi chiaro e dovrà essere provato      quando effettivamente la ricorrente
inizierà nuovamente gli studi            universitari” (III). 

 

                               1.4.   In replica,
__________ __________ ha, in particolare, affermato che:

 

                                         “l   alla
ricorrente deve assolutamente essere riconosciuto lo statuto             di
studentessa. I corsi di spagnolo che, nel frattempo, l’interessata   ha ripreso
a pieno regime, le consentiranno di conseguire, al       termine dell’intero
iter, il “Diploma Superiore __________ ”, che le                        permetterà
di insegnare la lingua spagnola in scuole di lingua di                           tutto
il mondo. Tale certificato (doc. F) rilasciato dall’Università di                                 __________
e dallo Stato spagnolo costituirà per l’interessata il                               mezzo
per poter lavorare e provvedere al proprio sostentamento;

 

l  la citata formazione é inoltre indispensabile all’interessata per       integrarsi
nella cultura spagnola e nel rispettivo ambiente            diplomatico, quale
futura moglie di un diplomatico spagnolo (il                                         matrimonio
verrà celebrato al più tardi entro la fine del 1999).” (VII) 

 

                               1.5.   In duplica,
la Cassa ha ancora fermamente contestato che all’insorgente possa venir
riconosciuto lo statuto di studente ai sensi dell’art. 10 cpv. 2 LAVS:

 

" 
... la Cassa é dell’avviso che la ricorrente non
soddisfa le condizioni di studente ai sensi della LAVS, previste dalla
marginale 2010 delle direttive sui contributi delle persone senza attività
UFAS.

 

Pure il TFA ha avuto modo di precisare che
deve essere considerato studente, colui il quale si dedica principalmente e
regolarmente alla sua formazione orientata verso uno scopo professionale.

 

Nella replica del 14 dicembre 1998, la
ricorrente afferma che la formazione é indispensabile per integrarsi nella
cultura spagnola e nel rispetto dell’ambiente diplomatico, quale futura moglie
di un diplomatico spagnolo.

 

Alla luce di quanto precede, non emerge che
lo scopo principale di conseguire il “Diploma __________ ” é il mezzo per poter
lavorare e provvedere al proprio mantenimento, ma piuttosto per integrarsi
nella cultura spagnola. Infatti, nel momento in cui avrà ottenuto il diploma,
sarà già coniugata (cfr. il matrimonio verrà celebrato al più tardi entro la
fine dell’anno 1999).” (IX) 

 

                               1.6.   In data 12
marzo 1999, al TCA é pervenuta copia del “Certificado inicial de español”,
ottenuto dalla ricorrente nel corso del 1997 (cfr. XI e doc. L). 

 

                               1.7.   Il 4 agosto
1999, questa Corte ha interpellato l’Ufficio di coordinamento delle Scuole Club
__________ di __________, chiedendo, segnatamente, quali prospettive
professionali si aprono ad una persona in possesso di un “Diploma superior
__________ ”, e ciò con riferimento al campo dell’insegnamento (cfr. XIV). 

 

                                         La
risposta é pervenuta al TCA in data 10 agosto 1999 (XV), sul cui contenuto
ambedue le parti hanno avuto modo di formulare delle osservazioni (cfr. XVII e
XVIII). 

 

                               1.8.   In data 31
agosto 1999, il TCA ha contattato l’insegnante dell’insorgente, __________,
allo scopo di conoscere, in particolare, il numero di ore di lezione impartite
mediamente nel corso di una settimana (XIX).

 

                                         __________
ha risposto il 19 settembre 1999 (XX). 

 

                               1.9.   Il 19
ottobre 1999, al TCA é pervenuta copia della conferma d’iscrizione di
__________ __________ all’esame “__________ __________ ” (doc. H 2). 

 

 

                                         in
diritto

 

                                In ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni sociali.

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   L’oggetto
della lite é circoscritto alla questione di sapere se l’insorgente debba pagare
i contributi sociali alla Cassa in qualità d’assicurata senza attività
lucrativa ai sensi dell’art. 10 cpv. 1 LAVS oppure in qualità d’assicurata
facente parte della cerchia di persone citata all’art. 10 cpv. 2 LAVS, nel qual
caso dovrebbe corrispondere soltanto il contributo minimo previsto. 

 

                               2.3.   Sono
assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i super­stiti le persone fisiche che
hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1 cpv. 1 lett. a LAVS).

                                         A norma dell'art.
3 cpv. 1 LAVS gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto
che esercitano un'at­ti­vità lucrativa. Se non esercitano un'attività
lucrativa, l'obbligo contributivo inizia il 1° gennaio dell'anno suc­ces­sivo a
quello in cui compiono i 20 anni e dura fino alla fine del mese in cui compiono
64 anni, se sono di sesso femminile, o i 65 anni, se di sesso maschile.

                                         Giusta l'art.
10 cpv. 1 LAVS, il contributo AVS è pagato "secondo le condizioni
sociali" dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa. Questi
assicurati sono quindi tenuti a pagare i contributi sia sulla sostanza, sia sul
reddito annuo conseguito sotto forma di rendite moltiplicato per 20, ciò che
corrisponde ad un tasso di interesse del 5% (art. 28 cpv. 1 e 2 OAVS; RCC 1990
pag. 455 consid. 2a, RCC 1986 pag. 350). 

                                         Al
contrario, gli studenti e gli assicurati che non eserci­tano un'attività
lucrativa, se mantenuti o assistiti da enti pubblici o da terzi, pagano solo il
contributo minimo (art. 10 cpv. 2 LAVS; RCC 1990 pag. 494, RCC 1989 pag. 532). 

 

                                         Sono
considerati studenti ai sensi della citata norma gli allievi delle scuole medie
e superiori, che si dedicano principalmente e regolarmente alla loro formazione
orientata verso uno scopo professionale (Pratique VSI 1994 pag. 88 consid. 5a,
RCC 1989 pag. 532 consid. 7a, RCC 1984 pag. 562). 

                                         Secondo
la prassi amministrativa - avallata dal TFA (RCC 1984 pag. 565) - sono
considerati studi non solo i corsi universitari, ma anche la frequenza di
scuole medie supe­rio­ri (liceo, magistrale, istituto tecnico, scuola di commer­cio),
d’istituti professionali (scuole d'arti e mestieri, accademie, conservatori,
istituti agrari, scuole di studi sociali) e di corsi parascolastici (avviamento
ad un'altra professione, ecc.).

                                         La
formazione dovendo essere finalizzata ad uno scopo professionale, non possono
essere considerati studenti le persone che intraprendono degli studi non per
prepararsi all'esercizio di un'attività professionale, ma per degli altri
motivi, segnatamente per un interesse scientifico o per affrancarsi da un onere
contributivo più elevato (art. 10 cpv. 1 LAVS e art. 28 OAVS; Pratique VSI 1994
pag. 88 consid. 5a, RCC 1989 pag. 532 consid. 7).

                                         Il
riconoscimento dello statuto di studente ai sensi dell'art. 10 cpv. 2 LAVS non
dipende dalla questione a sapere se la persona che studia è mantenuta o
assistita mediante fondi pubblici o di terzi, ma unicamente da quella a sapere
se l'assicurato può certificare la sua qualità di studente. Una volta
riconosciuto questo statuto, lo studente è parimenti riconosciuto come tale in
ambito contributivo; di conseguenza egli pagherà in questo caso solo il
contributo minimo ai sensi dell'art. 10 cpv. 2 LAVS (Pratique VSI 1994 pag. 88 consid.
5a, RCC 1989 pag. 531 consid. 5b in fine e consid. 6).

 

                               2.4.   In concreto,
__________ __________ pretende che i corsi di spagnolo costituiscano una
formazione finalizzata ad uno scopo professionale, specificatamente
all’insegnamento della “... lingua spagnola in scuole di lingua di tutto il
mondo” (cfr. VII, p. 2), tesi fermamente avversata dall’autorità amministrativa
convenuta (cfr. IX: “... non emerge che lo scopo principale di conseguire il
“Diploma __________ __________ ” é il mezzo per poter lavorare e provvedere al
proprio mantenimento, ma piuttosto per integrarsi nella cultura spagnola”). 

 

                                         Allo
scopo di chiarire quali prospettive occupazionali offre, nello specifico campo
dell’insegnamento, il “Diploma superior __________ __________ ”, questa Corte
ha interpellato l’Ufficio di coordinamento delle Scuole Club __________ di
__________, scuole che impartiscono, in diverse città svizzere, corsi di
preparazione agli esami (doc. F), organizzati, questi ultimi, dall’Istituto Cervantes.

                                         Questa
l__________ -__________, attiva appunto presso il predetto Ufficio di
coordinamento:

 

" 
Valore del “Diploma Superior __________
__________

 

I diplomi rilasciati dall’Istituto
__________ di __________ si inseriscono nel sistema dell’Association of
__________ __________ in __________ __________ che raggruppa le principali
istituzioni che conferiscono certificati e diplomi di lingua, come per esempio
la University __________ __________, l’Università per Stranieri di __________,
il __________ __________ o __________ __________.

 

__________ addotta una scala di competenza
di cinque livelli. Il “Diploma __________ __________ ” si situa al livello 2,
il “Diploma __________ __________ ” al livello 3 e il “Diploma __________ l” al
livello 5, cioè si potrebbe comparare per esempio al “Certificate of __________
in __________h” di __________ o al “Certificato di Conoscenza della Lingua
__________ __________ Livello 5”. I diplomi di questo livello attestano una
buona competenza della lingua straniera: i diplomati sono in grado di capire
testi autentici provenienti da ambienti vari, di scrivere testi informali e
formali, di esprimersi correntemente e in modo corretto in un’ampia gamma di
situazioni.

 

Come diploma di lingua il “Diploma
__________ ” é conosciuto e riconosciuto in tutti i paesi europei, non
costituisce però un’abilitazione all’insegnamento.

 

Qualifiche richieste per l’insegnamento
dello spagnolo.

 

Nel settore pubblico (scuola media, scuola
professionale) normalmente viene richiesto un titolo di studio e una formazione
pedagocica specifica. Nel settore privato e nel campo della formazione continua
i criteri d’impiego sono più flessibili e può anche darsi che una persona senza
formazione pedagogica venga assunta a ore e possa recuperare una formazione
nella didattica di lingue straniere parallelamente all’attività d’insegnamento.
Bisogna però dire che per questo tipo d’impiego persone di lingua madre hanno
un netto vantaggio, anche per la competenza culturale di cui dispongono, cioè
le conoscenze socio-culturali della società in cui viene parlata la lingua-meta.

 

Di solito, anche nel settore privato, é
richiesta una formazione pedagogica di base. Infatti, si può osservare
attualmente una forte tendenza alla professionalizzazione nel campo, per
esempio con la prossima introduzione di sistemi di accreditamento per
istituzioni attive nella formazione continua.

Uno “standart” per la qualificazione di
docenti in questo settore sarebbe un certificato per formazione d’adulti
livello 1 con riconoscimento della Federazione Svizzera per __________ degli
__________ __________ o piÙ specificamente per l’insegnamento delle lingue
straniere, il certificato __________ livello 1 della International Certificate
__________.

 

Concludendo: il “Diploma Superior
__________ ” é un certificato che attesta un’ottima conoscenza della lingua
spagnola, e come tale sarebbe uno dei prerequisiti necessari per un’attività
d’insegnamento, non é però una qualifica per l’insegnamento. Senza una
formazione pedagogica le prospettive di lavoro nel campo dell’insegnamento sono
poco probabili. Inoltre, a parte le qualifiche linguistiche e pedagogiche,
la personalità di una (futura) docente e le sue competenze sociali-comunicative
restano sempre un fattore determinante.” (XV - la sottolineatura é del
redattore). 

 

                                         Sulla
scorta delle puntuali indicazioni fornite dall’Ufficio di coordinamento delle
Scuole Club __________, si deve concludere che quanto affermato da __________
allo scopo di dimostrare la finalità professionale dell’attuale istruzione -
ovverosia che oggi essa studia la lingua spagnola per aver accesso, un domani,
all’insegnamento dello stesso idioma - non é da ritenere provato perlomeno
secondo il criterio della verosimiglianza preponderante, caratteristico del
settore della sicurezza sociale. In effetti, __________. __________ -__________
ha sì riconosciuto che il conseguimento del “Diploma Superior __________ ” é
prova di un’ottima conoscenza della lingua spagnola - circostanza quest’ultima
che emerge pure dall’opuscolo “__________ de __________ come lengua extranjera
1999”, edito dall’Istituto __________ (cfr. doc. 2 accluso a XX), in cui si
legge che tale diploma certifica la competenza linguistica necessaria a
districarsi in situazioni che esigono un’utilizzo avanzato della lingua
spagnola ed una conoscenza della sua cultura - tuttavia, come é, del resto,
ovvio, ciò non può bastare, né nell’ambito pubblico né in quello privato, in
assenza di una qualsivoglia formazione di tipo pedagogico (formazione che
__________ __________ non pretende neppure di avere). 

                                         A questo
preciso proposito, va rammentato che l’amministrazione, nella sua veste di
autorità che emana la decisione, o il giudice delle assicurazioni sociali, in
caso di ricorso, possono considerare un fatto come provato solo se sono
convinti della sua esistenza (Kummer, Grundriss des Zivilprozessrechts, 4a ed.,
pag. 135). Nel diritto delle assicurazioni sociali, il giudice deve rendere il
suo giudizio - se la legge non contempla una deroga - secondo la
verosimiglianza preponderante. La semplice possibilità di determinati fatti non
é sufficiente. Il giudice deve piuttosto far proprio l’esposto dei fatti che
giudica più verosimile fra tutte le altre possibilità (RAMI 1993 pag. 159; SZS
1993 pag. 106 consid. 3a; RCC 1986 pag. 202 consid. 2c, 1984 pag. 468 consid.
3b, 1983 pag. 250 consid. 2b; DTF 121 V 208 consid. 6b, 47 consid. 2a, 119 V 9 consid.
3c/aa, 115 V 142 consid. 8b, 113 V 312 consid. 3a, 112 V 32 consid. 1a, 111 V
188 consid. 2b, 109 V 153 consid. 3a; U. Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung,
in BJM 1989 pag. 31s.; Ch. Zünd, Kommentar zum Gesetz über das Sozialversicherungsgericht
des Kantons Zürich, Zurigo 1999, §23 n. 27). 

 

                                         In sede
d’osservazioni 18 agosto 1999, é stato affermato che il TCA deve qui valutare
se alla ricorrente possa venir riconosciuto lo statuto di studente e, quindi,
non le sue prospettive professionali future. 

                                         L’osservazione
é pertinente. Ciò nondimeno, conoscere le opportunità d’impiego che si aprono
terminato un determinato ciclo di formazione, é senz’altro indicativo circa
l’effettiva finalità della stessa formazione intrapresa. Infatti, nessuna
persona ragionevole seguirebbe un’istruzione di un certo tipo - con l’intento
dichiarato di finalmente entrare, ad esempio, nel mondo dell’insegnamento -
sapendo già che l’accesso gli sarà praticamente precluso proprio in ragione del
tipo d’istruzione scelto!

 

                                         Tutto ben
considerato - non essendo riuscita a sufficientemente provare la finalità
professionale della formazione da lei intrapresa - all’insorgente non può venir
riconosciuto, in applicazione della giurisprudenza federale citata in
precedenza (cfr. consid. 2.3.), lo statuto di studente giusta l’art. 10 cpv. 2
LAVS.

 

                               2.5.   Come visto
al considerando 2.3., secondo la giurisprudenza, sono considerati studenti ai
sensi dell’art. 10 cpv. 2 LAVS, gli allievi d’istituti d’insegnamento medio o
superiore, che si consacrano regolarmente, essenzialmente alla loro formazione.
Fra gli istituti d’insegnamento figurano, ad esempio, i ginnasi (licei), le
magistrali, le scuole tecniche o le scuole commerciali. Per quel che riguarda
le università, sono soprattutto queste ultime ad entrare nel novero degli
istituti d’insegnamento superiore. Studenti sono, inoltre, quelli che
frequentano le scuole specializzate (scuole d’arti e mestieri, conservatori,
ecc.) e dei corsi a carattere scolastico, quali i corsi di riqualificazione
professionale (cfr. RCC 1984, p. 562 consid. 3c).

 

                                         In casu,
__________ __________ segue delle lezioni di lingua spagnola presso
un’insegnante privata, mediamente due volte alla settimana. Ogni lezione ha una
durata di circa 90 minuti (cfr. XX: scritto 19 settembre 1999 della sua
insegnante, __________ __________). 

                                         Non vi é
alcun dubbio che tale studio differisca considerevolmente dalla frequentazione
di quegli istituti d’insegnamento a cui la nozione di studente é generalmente
connessa. Nondimeno, questa Corte é dell’avviso che nulla si opponga a che
venga attribuita la qualità e, pertanto, lo statuto di studente ai sensi dell’art.
10 cpv. 2 LAVS, a coloro che seguono delle lezioni presso un insegnante
privato. Ciò è, comunque, giustificato soltanto nella misura in cui
quest’ultimo tipo d’instruzione possa essere assimilato - da un profilo del
sapere dispensato - alla formazione acquisita presso l’uno dei succitati
istituti d’insegnamento, che il suo scopo sia d’ordine professionale e che
l’impegno che ne risulta obblighi colui che lo segue a consacrare il proprio
lavoro quotidiano prioritariamente allo studio (RCC 1989, p. 540). 

 

                                         Analogamente
a quanto il TFA ha deciso in relazione al caso di un assicurato che seguiva dei
corsi per corrispondenza di “management” (cfr. RCC 1989, p. 532ss.), in
concreto - pur volendo considerare il tempo consacrato da __________ __________
alla preparazione (quantificato, dalla propria insegnante, in 20/22 ore
settimanali (cfr. XX), ciò che corrisponde a circa tre ore al giorno) e,
quindi, non soltanto le 3 ore in media di lezione settimanale (trattasi qui di
dati che, del resto, confermano quanto già risultava dall'allegato di replica
14.12.1998 - cfr. VII) - l’attività principale non si situa certo nell’ambito
della formazione, giacché una gran parte della giornata rimane disponibile per
svolgere delle altre attività. 

 

                                         In
siffatte circostanze - a prescindere dalla conclusione a cui questo TCA é
pervenuto al consid. 2.3. - lo statuto di studente giusta l’art. 10 cpv. 2 LAVS
non può essere riconosciuto alla ricorrente. Essa dovrà, pertanto, pagare i
contributi sociali quale persona che non esercita alcuna attività lucrativa,
dunque secondo le sue condizioni sociali ai sensi dell’art. 10 cpv. 1 LAVS
(concretamente, in base alla sostanza ed al reddito conseguito in forma di
rendite, cfr. art. 28 cpv. 1 OAVS).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, __________
__________, __________ __________, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti