# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 19fec3f9-ca11-5c90-87a7-a000c74d8da5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 09.03.2010 10.2009.386
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-386_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.386

  DA
  2710/2009

  	
  Bellinzona

  9
  marzo 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         vie di fatto,

                                        per avere, il 5 gennaio 2009, a __________, colpendo con un pugno al volto CIVI 1, commesso vie di fatto contro una persona;

 

                                        fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 126
cpv. 1 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 22 giugno
2009 n. 2710/2009 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 300.--, con
l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con
una pena detentiva di giorni 3 (art. 106 cpv. 2 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

                                        3.  Rinvia la parte civile al
compente foro per l’eventuale risarcimento del danno.

                                        4.  La
condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale;

 

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa
interposta tempestivamente in data 30 giugno 2009 dall’accusato;

 

indetto                               il dibattimento 9 marzo 2010, al
quale hanno partecipato l’accusato, assistito dal suo difensore e la parte civile,
mentre il Procuratore Pubblico ha rinunciato a presenziare postulando al
conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell’accusato, data
lettura del decreto d’accusa,

 

prospettata                        all’imputato, ai sensi dell’art. 250
cpv. 4 CPP, l’estensione dell’accusa al reato di danneggiamento ex art. 144
cpv. 1 CPS, per avere, il 5 gennaio 2009, a __________, colpendo con una manata al volto CIVI 1, danneggiatogli la montatura degli occhiali;

 

preso atto                          che l’accusato reso edotto dei suoi
diritti, ha rinunciato al rimando del dibattimento;

 

proceduto                          all’interrogatorio dell’accusato e
della parte civile;

 

sentita                               la parte civile, la quale chiede
la conferma del decreto d’accusa e la condanna dell’accusato al risarcimento
dell’importo di fr. 228.-- per la montatura degli occhiali e di fr. 1’721.60
per le spese subite a seguito dell’aggressione, e meglio come indicato nella
sua querela;

 

sentito                               il difensore, il quale rileva le
incongruenze nelle versioni fornite dalla parte civile e dalla sua compagna,
rispetto a quanto dichiarato dall’accusato e dall’unica teste neutrale. Per
tale motivo la versione dell’accusato, secondo cui si è limitato ad appoggiare
il suo dito sugli occhiali della parte civile, spingendolo all’indietro nel
tentativo di farle mollare la presa, appare più credibile. Non essendoci alcuna
prova oggettiva del pugno, chiede che il proprio cliente sia prosciolto da
entrambi i capi di imputazione. In via subordinata ritiene che il suo assistito
abbia agito per legittima difesa. In ogni caso si oppone alla richiesta di
risarcimento avanzata dalla parte civile;

 

sentita                               in replica alla parte civile, la
quale nega di aver provocato l’accusato e ribadisce la propria versione dei
fatti;

 

sentito                               in duplica al difensore, il quale
si riconferma nella propria posizione;

 

sentito                               da ultimo l’accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputato è autore
colpevole di vie di fatto per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel
decreto d’accusa in questione, nonché di danneggiamento per i fatti
prospettatigli in data odierna?

                                        2.  Ha agito in stato di
legittima difesa ai sensi degli art. 15 o 16 CPS?

                                        3.  Quale
deve essere l’eventuale pena?

                                        4.  L’imputato può beneficiare
della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a quali
condizioni?

                                        5.  Possono essere riconosciute
e, se sì in che misura, le pretese avanzate dalla parte civile, oppure deve
esservi rinvio al competente foro civile?

                                        6.  A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all’art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 126 cpv. 1, 144 cpv. 1
CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        1.  vie di fatto, art. 126 cpv.
1 CPS,

                                             per avere, il 5 gennaio 2009, a __________, colpendo con una manata al volto CIVI 1, commesso vie di fatto contro una persona,

                                        2.  danneggiamento, art. 144
cpv. 1 CPS,

                                             per avere, il 5 gennaio 2009, a __________, colpendo con una manata al volto CIVI 1, danneggiatogli la montatura degli
occhiali;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla pena pecuniaria di 5
(cinque) aliquote giornaliere di fr. 110.-- (centodieci), per un totale di fr.
550.-- (cinquecentocinquanta);

                                             1.1.  l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

 

                                        2.  alla multa di fr. 300.--
(trecento);

                                             2.1.  in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 3 (tre) giorni
(art. 106 cpv. 2 CPS);

 

                                        3.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 300.--;

 

 

comunica                         che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CPS;

 

 

respinge                           le richieste di risarcimento
avanzate dalla parte civile, ritenuto che la stessa non si è opposta al rinvio
al competente foro civile e pertanto esso è cresciuto in giudicato già prima
del presente dibattimento;

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice dell’istruzione
e dell’arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       300.00       multa

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       150.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      600.00       totale