# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7061a0ed-8477-5df5-b02d-bd11ac4e6745
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-10-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 09.10.2017 60.2017.226
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2017-226_2017-10-09.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2017.226

   

  	
  Lugano

  9 ottobre 2017/mr

   

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro
  Mini, presidente,

  Raffaele
  Guffi, Giovan Maria Tattarletti

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Valentina
  Item, vicecancelliera 

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo 21/22.9.2017
presentato da

 

 

	
   

  	
  RE
  1 

  
	
   

  	
   

  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 18.9.2017 del presidente
  della Corte delle assise correzionali, giudice Marco Villa (inc. TPC __________),
  mediante la quale ha respinto l’istanza 9/12.9.2017 di sostituzione del
  difensore d’ufficio avv. __________ nell’ambito del procedimento penale
  sfociato nell’atto d’accusa ACC __________

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

                                         che il
9/12.9.2017 RE 1 ha chiesto al presidente della Corte delle assise correzionali
di sostituire il difensore d’ufficio avv. __________;

 

 

                                         che con
decisione 18.9.2017 il presidente della Corte ha respinto l’istanza con
decisione motivata;

 

 

                                         che con scritto
non datato indirizzato al presidente della Corte delle assise correzionali
(pervenuto al TPC il 22.9.2017, e da quest’ultimo trasmesso a questa Corte), RE
1 ha espresso delle considerazioni sulla surriferita decisione, in termini non
immediatamente comprensibili;

 

 

                                         che pertanto,
con decreto 27.9.2017 questa Corte ha invitato il reclamante, entro il termine
di 5 giorni, ad indicare se lo scritto dovesse essere considerato un reclamo o
meno, e in caso affermativo, invitando RE 1 ad emendarlo in termini logici e comprensibili;

 

 

                                         che neppure
nello scritto, non datato, pervenuto a
questa Corte in data 2.10.2017, RE 1 indica la chiara volontà di impugnare la
decisione 18.9.2017 del presidente della
Corte delle assise correzionali mediante la quale ha respinto l’istanza
9/12.9.2017 di sostituzione del difensore d’ufficio avv. __________;

 

 

                                         che nessuno
dei due scritti rispetta i presupposti di cui agli art. 396 cpv. 1, 390 e 385
CPP; 

 

 

                                         che il
reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP),
con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta e all’art.
385 CPP per la motivazione;

 

 

                                         che in
particolare il reclamo deve indicare i punti della decisione che intende impugnare,
i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati
(art. 381 cpv. 1 lit. a, b e c CPP);

 

 

                                         che manifestamente
gli scritti inviati da RE 1 non adempiono questi requisiti, addirittura neppure
esprimono in modo chiaro la volontà di impugnare la decisione 18.9.2017 del presidente della Corte delle assise
correzionali, men che meno indicano motivi a sostegno di una diversa decisione;

 

 

                                         che, data la
particolare situazione, si può prescindere dal prelevare la tassa di giustizia e
le spese.

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge citati, nonché ogni altra
norma applicabile, 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il reclamo è
irricevibile.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Rimedio di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali
e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

.

 

 

Per
la Corte dei reclami penali

 

Il
presidente                                                          La cancelliera