# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0124685a-958e-55bd-be80-917960b83f16
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-04-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 14.04.1995 80.1995.34
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1995-34_1995-04-14.html

## Full Text

Incarto n.

  80.95.00034

  	
  Lugano

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Michele Rusca

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi segretario di
  Camera

  

 

statuendo sul ricorso del 27 febbraio 1995

 

in materia di:                   IC 93/94 int.

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________, __________ __________, 
  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   Il 20 giugno 1984 l' Ufficio di tassazione notificava
a __________ __________ la tassazione IC/IFD 1993-94, esponendogli oltre al
reddito del lavoro un ulteriore reddito derivante da una rendita dell'INSAI di
fr. 8'268.-di media annua. Accogliendo poi il reclamo presentato dal
contribuente, l' Ufficio di tassazione stralciava questo reddito con decisione
su reclamo dell' 8 agosto 1994. Come spiegato dal ricorrente nel reclamo, la
rendita INSAI gli veniva infatti detratta mensilmente dallo stipendio. La
decisione su reclamo cresceva incontestata in giudicato.

 

                                   2.   Il 26 settembre 1994 l' Ufficio di tassazione
notificava al contribuente una tassazione intermedia per matrimonio, con
effetto dal 2 luglio 1993, nella quale venivano sommati i fattori di reddito e
di sostanza dei coniugi.

                                         __________ __________
presentava reclamo, chiedendo la deduzione degli interessi passivi e, inoltre,
la deduzione per figli a carico per il figlio nato dal matrimonio il 23 ottobre
1993.

                                         L'
UT, con decisione del 30 gennaio 1995, respingeva il reclamo. Negava in particolare
la deduzione degli interessi passivi versati negli anni 1993-94, in quanto
fattori non toccati dalla tassazione intermedia. Non concedeva inoltre la
deduzione per il figlio nato nel 1993, considerando determinante per la
deduzione la situazione al 1° gennaio 1993.

 

                                   3.   Con il presente, tempestivo ricorso il ricorrente
ripropone la richiesta di poter defalcare dal reddito gli interessi passivi
pagati e la deduzione per il figlio nato dal matrimonio.

 

                                   4.   Secondo l'art. 99 cpv. 1 lett. a LT il reddito e la
sostanza fanno oggetto di tassazione intermedia in caso di matrimonio. La
tassazione intermedia si applica dal momento in cui si verifica il presupposto
(art. 100 cpv. 1 LT). Essa è fondata sulla tassazione ordinaria in vigore,
aumentata o diminuita dei fattori di reddito o di sostanza che sono stati
modificati (art. 100 cpv. 2 LT). In altre parole, solo i fattori toccati
dall'intermedia vengono modificati; gli altri fattori accertati nella
tassazione ordinaria, invece, vengono ripresi tali e quali.

                                         In
caso di matrimonio, la tassazione intermedia ha per conseguenza il cumulo dei
redditi e l'applicazione dell'aliquota più favorevole per coniugi. Non comporta
quindi la ridefinizione degli elementi non toccati dalla tassazione intermedia,
a meno che siano dati altri autonomi e specifici motivi di intermedia, quali
per es. l'inizio e la cessazione dell'attività o il mutamento della professione
(art. 99 lett. b LT).

 

                                   5.   La decisione dell' Ufficio di tassazione sfugge, date
le premesse sopra esposte, ad ogni critica.

                                         Correttamente
l'autorità di tassazione si è limitata a cumulare i fattori di reddito e di sostanza
dei coniugi, senza rivederli, e a determinare l'aliquota in base alla
corrispondente scala A.

                                         Il
ricorrente non può certo pretendere di dedurre dalla tassazione IC 1993-94 gli
interessi pagati alla banca nel corso del 1994, non solo perché la deduzione
degli interessi non è fattore toccato dall'intermedia per matrimonio, ma anche
e soprattutto perché gli anni 1993-94 costituiscono la base di calcolo della
tassazione 1995-96 e non di quella impugnata (art. 95 cpv. 1 LT). Gli interessi
pagati alla banca, purché non siano di costruzione, saranno quindi deducibili
dalla tassazione IC e IFD 1995-96. Ammetterne la deduzione già in quella
1993-94 significherebbe di fatto istituire un motivo d'intermedia (per
interessi passivi) non previsto dalla legge. Comunque, qualora si dovesse per
denegata ipotesi ammettere la deduzione degli interessi pagati nel 1994 già
nella tassazione IC 1993-94, il contribuente non potrebbe più pretendere che
essi vengano dedotti una seconda volta nella successiva tassazione IC 1995-96.

 

                                   6.   Pure del tutto esente da critiche è il rifiuto della
deduzione per il figlio nato il __________
1993. 

                                         Per
la deduzione per figli minorenni a carico, di cui all'art. 35 cpv. 1 lett. a
LT, fa infatti stato la situazione esistente all'inizio del periodo fiscale,
vale a dire il 1° gennaio 1993 (cfr. art. 35 cpv. 2 LT). Il figlio __________ è invece nato soltanto nel mese di
ottobre. Anche se fosse già stato sposato prima del 1° gennaio 1993, il
ricorrente non avrebbe comunque potuto beneficiare della deduzione nella
tassazione IC 1993-94. Egli potrà beneficiarne per la prima volta solo nella
tassazione IC 1995-96.

                                         A
titolo abbondanziale si ricorda al ricorrente che, quando il figlio dovesse
raggiungere la maggiore età, la deduzione sarà concessa anche dopo il
compimento del 20° anno (20 ottobre 2013) fino alla fine del periodo di
tassazione (31 dicembre 2014).

 

Per
questi motivi,

visto per
le spese l'art. 185 cpv. 5 LT

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le
spese processuali consistenti:

                                         a.
nella tassa di giustizia di                                   fr.      150.--

                                         b.
nelle spese di cancelleria di complessivi        fr.        50.--

                                         c.
nelle spese di verifica di                                    fr.          --.--

                                         per
un totale di                                                        fr.      200.--

                                         sono
a carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Il
presente giudizio è definitivo (art. 184 cpv. 3 LT).

 

 

 

per la Camera di diritto tributario

 

Il
Presidente                                                                                   Il
Segretario