# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a99d31d9-d846-5ba0-bee6-7ac803151e41
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-06-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.06.2014 D-3440/2014
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-3440-2014_2014-06-25.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte IV 

D-3440/2014 

 

 

 

 S e n t e n z a  d e l  2 5  g i u g n o  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, 

con l'approvazione del giudice Daniel Willisegger; 

cancelliera Zoe Cometti. 

 

 
 

Parti 

 
A. _______, nato il (…), alias 

B. _______, nato il (…), 

Ghana, 

ricorrente, 

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale della migrazione (UFM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 

 

Oggetto 

 
Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 

decisione dell'UFM del 16 giugno 2014 / N (…). 

 

 

D-3440/2014 

Pagina 2 

 

Visto: 

la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in data 

14 maggio 2014 in Svizzera; 

i verbali d'audizione del 5 giugno 2014 (di seguito: verbale 1) e del 

16 giugno 2014 (di seguito: verbale 2); 

il verbale della decisione dell'Ufficio federale della migrazione (di seguito: 

UFM) del 16 giugno 2014, notificata al richiedente il medesimo giorno  

(cfr. atto A 13/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della 

domanda d'asilo ai sensi dell'art. 31a cpv. 3 LAsi (RS 142.31) ed ha 

pronunciato l'allontanamento nonché l'esecuzione dell'allontanamento 

dell'interessato dalla Svizzera; 

il ricorso del 20 giugno 2014 (cfr. timbro del plico raccomandato; data 

d'entrata: 23 giugno 2014) nel quale l'insorgente ha chiesto 

l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti 

all'autorità inferiore per una decisione nel merito nonché la concessione 

dell'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle 

spese di giustizia e del relativo anticipo, con protestate spese e ripetibili; 

gli atti dell'UFM trasmessi via telefax al Tribunale amministrativo federale 

(di seguito: il Tribunale) in data 23 giugno 2014; 

i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei 

considerandi che seguono; 

 

e considerato: 

che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una 

decisione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 LTAF), 

il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 

lett. a-c e 52 PA; 

che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; 

che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, 

sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di 

D-3440/2014 

Pagina 3 

un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata 

soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); 

che ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio degli scritti; 

che, nell'ambito dell'audizione sulle generalità, l'interessato ha dichiarato 

di essere cittadino ghaniano, nato e cresciuto a C. _______  

(cfr. verbale 1, pagg. 3 seg.); che avrebbe lasciato il Ghana il 

3 febbraio 2014 poiché ivi, dopo il decesso del padre, non avrebbe più un 

alloggio (cfr. verbale 1, pagg. 6 e 8 e verbale 2, pag. 2); 

che, nella decisione contestata, alla quale si rinvia, l'UFM ha ritenuto che 

il richiedente non ha inoltrato domanda d'asilo ai sensi dell'art. 18 LAsi, 

non avendo manifestato la volontà d'ottenere dalla Svizzera una 

protezione contro persecuzioni; 

che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda 

ai sensi dell'art. 31a cpv. 3 LAsi e ha contestualmente pronunciato 

l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e la relativa esecuzione 

siccome lecita, esigibile e possibile; 

che, nel ricorso, l'insorgente ha allegato che nonostante non avesse mai 

avuto problemi con le autorità del suo Paese d'origine, le sue precarie 

condizioni esistenziali a causa del decesso del padre giustificherebbero la 

sua domanda di protezione alla Svizzera; 

che, giusta l'art. 31a cpv. 3 LAsi, non si entra nel merito di domande 

d'asilo che non soddisfano le condizioni fissate dall'art. 18 LAsi; che 

segnatamente questa disposizione si applica se la domanda d'asilo è 

presentata esclusivamente per motivi economici o medici; 

che, ai sensi dell'art. 18 LAsi, è considerata come domanda d'asilo ogni 

dichiarazione con cui una persona manifesta di voler ottenere dalla 

Svizzera una protezione contro le persecuzioni; che la nozione di 

persecuzione presuppone un pregiudizio per opera di terze persone; che, 

pertanto, non rientrano in questa definizione i pregiudizi indipendenti 

dall'agire umano; che, di conseguenza, le domande di protezione fondate 

unicamente sulla situazione personale del richiedente l'asilo, in assenza 

di agenti esterni di persecuzione, non soddisfano tali condizioni; che, per 

contro, sono compresi nella nozione di persecuzione, ai sensi dell'art. 18 

LAsi, in senso lato, non solo i seri pregiudizi previsti all'art. 3 LAsi, ma 

anche gli ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento di cui all'art. 83 

D-3440/2014 

Pagina 4 

cpv. 3 seg. LStr (RS 142.20), (cfr. DTAF 2011/8 consid. 4.2 e riferimenti ivi 

citati); 

che sono rifugiati le persone che, nel Paese d'origine o di ultima 

residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, 

religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o 

per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere 

esposte a tali pregiudizi (art. 3 cpv. 1 LAsi); che tale definizione di 

rifugiato, è esaustiva, nel senso che esclude tutti gli altri motivi, 

suscettibili di condurre una persona a lasciare il proprio Paese d'origine o 

di residenza, quali per esempio le difficoltà derivanti da una situazione di 

crisi socio-economica come la povertà, le condizioni di vita precarie, la 

difficoltà a trovare un impiego o un alloggio, il reddito insufficiente oppure 

la disorganizzazione, la mancanza d'infrastrutture o problemi analoghi, ai 

quali ogni persona, nel Paese in questione, può essere confrontata; 

che, nel caso di specie, il ricorrente non ha chiesto alla Svizzera 

protezione contro delle persecuzioni, non avendo egli allegato di essere 

esposto personalmente e concretamente o di avere fondato timore di 

essere esposto in un futuro prevedibile, in caso di rientro nel suo Paese 

d'origine, a seri pregiudizi a causa della sua razza, religione, nazionalità, 

appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni 

politiche (art. 3 LAsi); 

che, infatti, la motivazione addotta dal ricorrente per giustificare il suo 

espatrio è legata esclusivamente a delle ragioni d'ordine economico, 

ovvero all'assenza d'un alloggio (cfr. verbale 1, pag. 8 e verbale 2, 

pagg. 2); che tale motivo, come manifestamente riconoscibile, non 

rientra, in tutta evidenza, nella definizione di persecuzione in senso lato 

giusta l'art. 18 LAsi; 

che dalle carte processuali non emergono elementi da cui desumere che 

l'insorgente in Ghana possa essere confrontato al rischio reale ed 

immediato di trattamenti contrari all'art. 3 CEDU o all'art. 3 della 

convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani 

o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); 

che, per di più, la situazione in Ghana non è caratterizzata da guerra, 

guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della 

popolazione nell'integralità del territorio nazionale; 

D-3440/2014 

Pagina 5 

che, da quanto esposto, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della 

domanda d'asilo ai sensi dell'art. 31a cpv. 3 LAsi; 

che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, 

destituito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la 

decisione impugnata va confermata; 

che l'insorgente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM 

avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera 

(art. 14 cpv. 1 seg., art. 44 LAsi nonché art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo 

relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]; 

cfr. DTAF 2011/24 consid. 10.1); 

che, in virtù di quanto poc'anzi indicato, l'esecuzione dell'allontanamento 

è ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr in relazione all'art. 44 LAsi); 

che, quanto alla situazione personale del ricorrente, le autorità d'asilo 

possono esigere nell'ambito dell'esecuzione dell'allontanamento un certo 

sforzo da parte di persone in giovane età e in buona salute che 

permettano loro, in caso di ritorno, di superare le difficoltà iniziali legate 

all'alloggio ed alla ricerca di un impiego assicurante il minimo vitale  

(cfr. DTAF 2010/41 consid. 8.3.5 e riferimenti ivi citati); 

che egli è giovane ed ha frequentato complessivamente 7 anni di scuola 

nonché ha un'esperienza lavorativa come aiuto autista di bus ed ha 

vissuto gran parte della sua vita nel Paese d'origine (cfr. verbale 1, pag. 4 

e verbale 2, pag. 3); che, pertanto, si può partire dal presupposto che 

abbia una buona rete sociale in patria; 

che, in aggiunta, il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di 

gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione 

provvisoria (cfr. DTAF 2011/50 consid. 8.1-8.3; 2009/2 consid. 9.3.2); 

che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo 

Paese d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr in 

relazione all'art. 44 LAsi); 

che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità 

dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione 

all'art. 44 LAsi); che il ricorrente, usando della necessaria diligenza, potrà 

procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. art. 8 cpv. 4 

LAsi; DTAF 2008/34 consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è 

dunque pure possibile; 

D-3440/2014 

Pagina 6 

che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, 

ragionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in 

materia di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso 

e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; 

che l’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto 

federale né abusato del suo potere d’apprezzamento ed inoltre non ha 

accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti 

(art. 106 cpv. 1 LAsi), per il che il ricorso va respinto; 

che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda 

d'esenzione dal versamento d'un anticipo equivalente alle presunte spese 

processuali è divenuta senza oggetto; 

che, infine, essendo le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di 

esito favorevole, la domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della 

dispensa dal pagamento delle spese processuali, è respinta (art. 65 

cpv. 1 PA); 

che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.–, che 

seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 

cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle 

spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 

del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); 

che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con 

ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 

lett. d cifra 1 LTF); 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente)  

D-3440/2014 

Pagina 7 

il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

La domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso dell'esenzione dal 

pagamento delle spese processuali, è respinta. 

3.  

Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. 

Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale 

amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione 

della presente sentenza. 

4.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità 

cantonale competente. 

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Daniele Cattaneo Zoe Cometti 

 

 

Data di spedizione: