# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 984f4f10-3e41-5e8c-8be7-4469055e4420
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-02-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.02.2004 14.2003.108
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2003-108_2004-02-06.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2003.108

  	
  Lugano

  6 febbraio 2004

  /EC/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente,

  Chiesa e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura fallimentare
dipendente dall’istanza 13 ottobre 2003 presentata da

 

	
   

  	
  ________ AG, 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  _________ SAGL 

  patr. dall'avv. __________ 

   

  

 

 

sulla
quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 11
dicembre 2003 ha così deciso:

 

"1.        È pronunciato il fallimento
della ___________, a far tempo da giovedì 11 gennaio 2003 alle ore 14.00.

 

2./3./4. Omissis."

 

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello con atto 19 dicembre 2003 dalla ____________
che ne ha postulato l'annullamento;

 

preso
atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale del 23 dicembre 2003 con la quale all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;

 

 

ritenuto

 

 

 

in
fatto:

 

 

                                           A.   Con istanza
13 ottobre 2003 ________ AG ha chiesto il fallimento della ________ in liq. (in
seguito: __________) per fr. 859.70.

 

 

                                           B.   L’11 dicembre
2003 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha pronunciato il fallimento
della ________a far tempo da giovedì 11 dicembre 2003 alle ore 14.00.

 

 

                                           C.   Con atto di appello 19 dicembre 2003 ________ha postulato la
declaratoria di nullità del decreto di fallimento, sostenendo di avere saldato
il debito oggetto dell’esecuzione in data 10 dicembre 2003, ossia prima della
pronuncia del fallimento. A sostegno della propria argomentazione l’appellante
ha prodotto le dichiarazioni datate 15 dicembre 2003 e 19 dicembre 2003 della
________ AG, dalle quali emerge che l’escussa ha pagato l’importo di fr. 859.70
il 10 dicembre 2003.

 

 

 

Considerato

 

 

 

in diritto:

 

 

 

                                           1.    Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di
fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli
interessi e le spese, è stato estinto o che il creditore gli ha concesso una
dilazione.

                                                  Per l'art. 174
cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita
all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le
parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati
anteriormente alla decisione di prima istanza.

 

 

                                           2.    L'appellante adduce di avere saldato l'esecuzione n. __________ il
10 dicembre 2003, ossia precedentemente alla dichiarazione di fallimento. A
sostegno del suo assunto liberatorio la ________ha prodotto quanto indicato
nella narrativa fattuale sub C. Questi documenti costituiscono prova
sufficiente dell'avvenuto pagamento effettuato ante dichiarazione di decozione.
Di conseguenza il fallimento va annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.

 

 

                                           3.    L'appello 19 dicembre 2003 della ________ in liq. va quindi accolto.

                                                  La tassa di
giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non
si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

                                                  Le spese
dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

 

 

Per questi motivi,

 

richiamato l’art. 174 cpv. 1 LEF

 

 

 

pronuncia:

 

                                           I.     L'appello 19 dicembre 2003 della ________ in liq.,  è accolto.

 

                                                  "1.   La
dichiarazione di fallimento 11 dicembre 2003 pronunciata dalla Pretore del Distretto
di Lugano, inc. FA.2003.00975 nei confronti della ________ in liq.,  è
annullata.

 

                                                  2.    La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è
posta a carico della ________ in liq..

 

                                                  3.    Le spese dell'Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come
di rito, sono poste a carico della ________ in liq."

 

 

                                           II.    La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già
anticipata dall'appellante, resta a suo carico.

 

 

                                           III.   Intimazione a:  - avv. __________;

                                                                            - ________
AG, 

                                                                            - Ufficio
esecuzione di Lugano, Lugano;

                                                                            - Ufficio
dei fallimenti di Lugano, Viganello;

                                                                            - Ufficio
dei registri di Lugano, Lugano;

 

                                               Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, 

                                               Sezione
5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il vicepresidente                                                                         Il
segretario