# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** daff75fc-69fb-5afd-a000-df1615517cd7
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2011-08-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.08.2011 B-2932/2011
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-2932-2011_2011-08-22.pdf

## Full Text

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t

T r i buna l   adm in i s t r a t i f   f édé ra l

T r i buna l e   ammin i s t r a t i vo   f ede ra l e

T r i buna l   adm in i s t r a t i v   f ede ra l

Corte II
B­2932/2011

Sen t e n z a   d e l   2 2   a go s t o   2 0 1 1

Composizione Giudici Francesco Brentani (presidente del collegio), 
Bernard Maitre, Marc Steiner, 
cancelliere Corrado Bergomi.

Parti Consorzio X._______ composto da
1. A._______,
2. B._______, 
entrambi patrocinati dall'avv. Franco Ramelli, 
Via S. Franscini 2A, Casella postale 250, 6600 Locarno 1, 
ricorrenti,

contro

Ufficio federale delle strade USTRA Filiale di Bellinzona, 
Settore supporto, via C. Pellandini 2, 6500 Bellinzona,
patrocinato dall'avv. Romina Biaggi, 
Studio legale e notarile Mattei,
via Dogana 2, casella postale 2747, 6500 Bellinzona   
autorità inferiore

Oggetto N2 EP 04 Airolo­Quinto, gallerie
Prestazioni di ingegneria
Ricorso contro la decisione di aggiudicazione comunicata il 2 
maggio 2011 e pubblicata su SIMAP della stessa data (N. di 
notificazione 628465).

B­2932/2011

Pagina 2

Fatti:

A. 

A.a Con pubblicazione sul SIMAP (Sistema Informativo Sulle Commesse 
Pubbliche  in  Svizzera,  N.  di  notificazione  554029)  del  29  ottobre  2010 
l'Ufficio  federale  delle  strade  USTRA,  Filiale  di  Bellinzona,  Settore 
Supporto  (di  seguito:  autorità aggiudicatrice,  committente)  ha  indetto un 
pubblico  concorso  di  una  commessa  di  servizi  secondo  la  procedura 
aperta  intitolato  "Concorso  per  prestazioni  di  ingegneria  civile  (gallerie) 
relativo  al  progetto  EP  04  Airolo­Quinto".  Secondo  la  descrizione 
dettagliata dei compiti la commessa concerne il concorso per prestazioni 
di  ingegneria  civile  (gallerie)  relativo  al  progetto  EP  04  Airolo­Quinto 
concernente  la  trasformazione  e  la  conservazione  della  Galleria  dello 
Stalvedro  e  della  Galleria  artificiale  di  Quinto,  per  un  importo  di 
costruzione  pari  a  18.3 Mio CHF,  e  sono  richieste  prestazioni 
multidisciplinari e di specialisti. Escluse sono le opere di equipaggiamenti 
di elettromeccanica che saranno oggetto di concorso separato (punto 2.5 
del bando di concorso). 

A.b  Entro  il  termine  auspicato  per  l'inoltro  delle  offerte  (19  novembre 
2010;  punto  1.3  del  bando  di  concorso)  all'autorità  aggiudicatrice  è 
pervenuta  tra  l'altro  l'offerta  del  Consorzio  X._______,  composto  dalle 
ditte  A._______,  e  B.________  (di  seguito:  ricorrenti  o  consorzio 
ricorrente) per un importo di fr. 1'594'536.55 (IVA inclusa).

A.c Il 2 maggio 2011 il committente ha comunicato al consorzio ricorrente 
che  l'aggiudicazione  del  mandato  è  stata  assegnata  al  Consorzio 
Y._______ al prezzo di  fr.  1'367'480.60  (IVA  inclusa).  Il  committente ha 
allegato  alla  comunicazione  la  classifica  di  valutazione  delle  offerte  in 
forma  anonima  e  spiegato  che  l'offerta  del  consorzio  ricorrente  aveva 
totalizzato 463.1 punti. Per  il  resto  l'autorità aggiudicatrice ha  rimandato 
alla  pubblicazione  dell'aggiudicazione  sul  SIMAP  del  2 maggio  2011. 
Conformemente alla decisione di aggiudicazione pubblicata su SIMAP (N. 
di pubblicazione 628465), a motivo dell'assegnazione della commessa è 
riportato che in base al rapporto di valutazione, l'offerente menzionato ha 
presentato l'offerta più favorevole dal profilo economico, avendo ottenuto 
il punteggio più alto nella valutazione dei criteri di aggiudicazione.

A.d  In data 3 maggio 2011  il committente ha  fatto pubblicare su SIMAP 
una rettifica della decisione del 2 maggio 2011, per quanto la precedente 
pubblicazione  indicava  un  prezzo  aggiudicato  di CHF 1'367'488.60  al 
posto di CHF 1'367'480.00 (cfr. N. di pubblicazione  629277). 

B­2932/2011

Pagina 3

B. 

B.a  Contro  la  comunicazione  dell'aggiudicazione  del  2  maggio  2011  i 
ricorrenti,  rappresentati dall'avv. Franco Ramelli, sono  insorti con ricorso 
del 23 maggio 2011 (data d'entrata 24 maggio 2011). Essi postulano,  in 
ordine, che al ricorso sia accordato l'effetto sospensivo, che il raccoglitore 
no.  16  (contenente  l'offerta  dei  ricorrenti)  sia  da mettere  a  disposizione 
del  consorzio  aggiudicatario  qualora  ne  facesse  richiesta,  tuttavia  che 
l'atto 2.0 "Documenti concernenti  l'offerta per prestazioni da mandatario" 
in esso contenuto sia sostituito con l'esemplare separato dove sono state 
annerite  le  voci  "onorario  fatturato"  e  che  il  committente  sia  invitato  a 
depositare  presso  il  Tribunale  gli  atti  completi  dell'offerta  presentata dal 
consorzio  Y._______  e  che  venga  loro  assegnato  un  termine  per 
completare  le  proprie  argomentazioni  dopo  che  tali  atti  saranno  stati 
messi  a  sua  disposizione.  Nel  merito  i  ricorrenti  propongono 
l'accoglimento  del  ricorso,  l'annullamento  della  decisione  del  2  maggio 
2011  e  l'aggiudicazione  della  commessa  in  proprio  favore,  in  via 
subordinata  il  rinvio  degli  atti  al  committente  per  nuova  decisione, 
protestate spese e ripetibili.

B.b  I  ricorrenti sono dell'opinione che  il prezzo offerto dall'aggiudicatario 
in relazione alla  tariffa oraria di  fr. 81.­ sia straordinariamente  inferiore a 
confronto delle altre offerte. 

I ricorrenti adducono come le tariffe orarie offerte dall'aggiudicatario siano 
inferiori del 36,7 % rispetto alle tariffe orarie secondo le raccomandazioni 
della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli 
immobili  dei  committenti  pubblici  (di  seguito:  raccomandazioni  KBOB), 
mentre  in  confronto  all'offerta  dei  ricorrenti  rispettivamente  alla  media 
delle  tariffe orarie dei  rimanenti offerenti essi  fanno valere una riduzione 
supplementare  del  14,7%  rispettivamente  del  16,8%.  Rinviando  anche 
alle  recenti  statistiche effettuate dalla Società svizzera degli  ingegneri  e 
degli  architetti  (SIA)  e  dall'Unione  svizzera  degli  studi  di  consulenti 
d'ingegneria  (USIC)  ed  alla  prassi  ticinese  nell'aggiudicazione  di  opere 
d'ingegneria,  illustrata  nelle  direttive  del  Centro  di  Consulenza  LCPubb 
della Repubblica e Cantone del Ticino,  in particolare per quanto attiene 
alla valutazione dell'attendibilità del prezzo, i ricorrenti concludono che la 
tariffa oraria offerta dall'aggiudicatario, oltre ad essere straordinariamente 
inferiore alle altre, sarebbe assolutamente irreale in rapporto al mercato, 
impossibile  da  rispettare  e  perciò  costitutiva  di  concorrenza  sleale.  Per 
questo  motivo  essi  ritengono  che  il  committente  avrebbe  dovuto 
escludere il consorzio aggiudicatario o perlomeno effettuare accertamenti 

B­2932/2011

Pagina 4

supplementari.  Omettendo  i  dovuti  chiarimenti  il  committente  avrebbe 
violato le direttive secondo il Manuale Acquisti Pubblici dell'USTRA, tanto 
più che durante il debriefing sarebbe emerso che il committente, benché 
avesse riconosciuto  l'anomalia del prezzo offerto dall'aggiudicatario, non 
avrebbe effettuato alcun approfondimento specifico. 

B.c  Inoltre  i  ricorrenti  lamentano  una  violazione  del  diritto  di  essere 
sentito, in quanto il committente in sede di debriefing avrebbe omesso di 
fare indicazioni circa le referenze delle persone chiave. 

C. 
Con decisione  incidentale del 24 maggio 2011  lo scrivente Tribunale ha 
vietato  in  via  superprovvisionale  all'autorità  aggiudicatrice  qualsiasi 
misura  di  esecuzione  che  potrebbe  pregiudicare  l'esito  del  presente 
procedimento,  segnatamente  la  conclusione  del  contratto  con 
l'aggiudicatario.

D. 
Con  scritto  del  24  maggio  2011  (data  d'entrata  26  maggio  2011)  i 
ricorrenti  hanno  prodotto  un  esemplare  completo  del  Manuale  Acquisti 
Pubblici  dell'USTRA  del  30  luglio  2010,  chiedendo  di  acquisirlo  come 
documento  no.  14  e  di  restituire  l'estratto  corrispondente  annesso  al 
ricorso. Con ordinanza del 27 maggio 2011 lo scrivente Tribunale ha fatto 
fronte a tale richiesta.

E. 
Con  scritto  del  7  giugno  2011  il  Consorzio  Y._______,  patrocinato 
dall'avv. Gianoni,  rinuncia  a  formulare  conclusioni  sia  sulla  domanda  di 
effetto  sospensivo  sia  sulle  questioni  di  merito,  rimettendosi  al  giudizio 
dello scrivente Tribunale.

F. 
Con risposta del 10 giugno 2011 (data d'entrata 14 giugno 2011) l'autorità 
aggiudicatrice propone, in via cautelare, di negare ai ricorrenti la facoltà di 
consultare liberamente tutti gli atti, nel senso indicato al considerando VI 
della risposta, così come la facoltà di replicare e di respingere l'istanza di 
concessione  dell'effetto  sospensivo,  protestate  tasse,  spese  e  ripetibili. 
Nel merito,  la medesima autorità chiede di negare ai ricorrenti  la visione 
illimitata  degli  atti  già  formulata  in  via  cautelare,  nonché  di  respingere 
integralmente il ricorso, protestate tasse, spese e ripetibili.

B­2932/2011

Pagina 5

Il  committente  precisa,  rinviando  all'allegato  2.3.8.10  A3/A4  dell'offerta 
aggiudicataria,  la  composizione  della  tariffa  oraria  in  relazione  alle 
prestazioni  da  ingegnere  civile  e  prestazioni  supplementari  (fr.  81.­/ora 
per  12'376  ore  previste)  e  in  relazione  alle  prestazioni  da  geologo­
geotecnico  (fr.  97.20/ora  per  1'650  ore  previste),  concludendo  che  la 
media delle  tariffe orarie sia di  fr. 82.9 all'ora, mentre quella delle  tariffe 
orarie di tutti gli offerenti, senza considerare i due estremi, equivarrebbe a 
fr.  96.25.  Rispetto  a  tale  valore  di  riferimento  (100%),  la  tariffa  media 
oraria  di  fr.  82.9  proposta  dall'aggiudicatario  corrisponderebbe  all'86%. 
L'autorità  aggiudicatrice  non  ritiene  che  una  differenza  del  14%  possa 
essere  definita  come  straordinaria  ai  sensi  dell'art.  25  cpv.  4 OAPub  e 
nemmeno  che  possa  ostacolare  in  modo  rilevante  un'effettiva  libera 
concorrenza  ai  sensi  dell'art. 11  lett.  e  LAPub.  Lo  stesso  discorso  vale, 
secondo  il  committente,  anche  per  la  tariffa  oraria  di  fr.  81.­,  la  quale 
rappresenta  una  differenza  del  15.4%  (100%  ./.  84.6%)  rispetto  alla 
media  delle  offerte.  L'autorità  aggiudicatrice  tiene  presente  che  il 
capitolato  non  vietava  ai  concorrenti  di  praticare  prezzi  inferiori  rispetto 
alle tariffe di riferimento KBOB, che, a suo avviso, hanno soltanto valore 
di  limite superiore,  sottolineando che gli  stessi  ricorrenti hanno eseguito 
uno  sconto  su  tali  tariffe  orarie  massime.  Il  committente  richiama  in 
seguito  alcune  delle  referenze  inoltrate  dalle  ditte  che  compongono  il 
consorzio  aggiudicatario,  le  quali  dimostrerebbero  che  le  medesime 
dispongono di  una  lunga esperienza  in  lavori  paragonabili  alla  presente 
commessa.  Il  committente  rinvia  infine  al  punto  2.3.3  e  2.3.8.3  della 
documentazione  di  gara  per  spiegare  che  in  tale  ambito  gli  offerenti  e 
anche l'aggiudicatario hanno avuto occasione di riportare le modalità per 
garantire  la  qualità  e  la  sicurezza  delle  prestazioni  offerte,  nonché  il 
rispetto  delle  disposizioni  sulla  tutela  del  lavoro  e  delle  condizioni  di 
lavoro. 

Quo alla domanda di conferimento dell'effetto sospensivo, il committente 
ritiene,  sulla  base  delle  proprie  allegazioni,  che  il  ricorso  è 
manifestamente  infondato,  per  cui  tale  richiesta  deve  essere  respinta 
senza che occorra chinarsi sulla ponderazione degli interessi in gioco.

Per quanto concerne il diritto di consultare gli atti, il committente propone 
che  il  contenuto  dell'offerta  (doc.  2)  venga  mantenuto  confidenziale.  In 
riferimento  al  Rapporto  di  valutazione  interno  (doc.  1.9),  l'autorità 
aggiudicatrice chiede che la visione del medesimo sia limitata alle pagine 
1­15,  17 e 19­21, mentre per  le pagine 16 e 18,  nonché dell'Allegato 1 
(verbale  di  apertura  delle  offerte)  chiede  che  vengano  visualizzati  in 
forma anonima,  in modo  da  non  permettere  la  visione  dei  nominativi  di 

B­2932/2011

Pagina 6

quegli  offerenti  che  non  sono  parte  della  presente  procedura.  Quanto 
all'Allegato 2 (checklist verifica formale) e all'Allegato 3 (checklist verifica 
dei criteri di idoneità), il committente chiede che la visione venga limitata 
alla  valutazione  del  consorzio  ricorrente  (p.  13­15  e  p.  21­25).  Il 
committente si oppone inoltre alla visione dell'allegato 4 (valutazione dei 
criteri  di  aggiudicazione),  ritenuto  che  i  ricorrenti  possono  visionare  la 
tabella anonima di valutazione di cui al doc. 1.10. L'autorità aggiudicatrice 
chiede di non permettere la visione della lista delle ditte che hanno ritirato 
la documentazione di gara (doc. 1.3), così come del verbale di apertura 
delle  offerte  (doc. 1.4),  poiché  tali  documenti  non  hanno  alcun  legame 
con l'oggetto del presente ricorso e il verbale di apertura delle offerte può 
essere  comunque  visionato  in  forma  anonima  (doc.  1.5).  Infine  il 
committente si oppone alla visione  integrale da parte dei  ricorrenti delle 
lettere 14 gennaio 2011 (doc. 1.8) e 2 maggio 2011 (doc. 1.12) che egli 
ha  inviato a  tutti gli offerenti, postulando che  la visione di  tali  lettere sia 
limitata a quelle inviate ai ricorrenti ed all'aggiudicatario. 

G. 
Con ordinanza del 22 giugno 2011 lo scrivente Tribunale ha ordinato tra 
l'altro la trasmissione di diversi documenti degli atti preliminari ai ricorrenti 
conformemente alle richieste del committente (cfr. per  i dettagli,  fatti F e 
consid. 6.2) e invitato l'autorità aggiudicatrice ad inoltrare i documenti da 
essa  esplicitamente  elencati  alla  cifra  1.12  dell'elenco  degli  atti 
preliminari,  ma  non  presenti  agli  atti.  Con  scritto  del  20  giugno  2011 
l'autorità aggiudicatrice ha fatto fronte a tale richiesta e con ordinanza del 
22 giugno 2011 ai ricorrenti sono stati inoltrati i documenti mancanti.

H. 
Con  replica  del  27  giugno  2011  i  ricorrenti  si  riconfermano  nelle  loro 
conclusioni  e  motivazioni,  chiedendo  infine  di  potersi  nuovamente 
esprimere quando avranno potuto prendere visione dell'incarto completo.

I. 
Con  duplica  del  7  luglio  2011  il  committente  rimanda  in  sostanza  alle 
conclusioni e motivazioni inoltrate in sede di risposta.

J. 
Con ordinanza del 13 luglio 2011, oltre a portare la duplica a conoscenza 
dei  ricorrenti,  è  stato  comunicato  ai  partecipanti  al  procedimento  che  al 
momento  un  ulteriore  scambio  di  scritti  non  è  previsto,  senza  poterlo 
escludere  del  tutto  e  che,  su  riserva  di  eventuali  ulteriori  ordinanze 

B­2932/2011

Pagina 7

d'istruzione  e  scritti  delle  parti,  è  possibile  attendersi  la  resa  di  una 
decisione sulla base dello stato degli atti.

K. 
Ulteriori  fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti  verranno  ripresi 
nei  considerandi  qualora  risultino  decisivi  per  l'esito  della  presente 
vertenza. 

Diritto:

1. 

1.1.  Il  Tribunale  amministrativo  federale  esamina  d'ufficio  e  con  pieno 
potere  di  cognizione  la  questione  a  sapere  se  sono  adempiuti  i 
presupposti processuali e se si deve entrare nel merito del ricorso (DTAF 
2007/6, consid. 1 con rinvii; DTAF 2008/48, consid. 1.2 non pubblicato).

1.2.  Contro  le  decisioni  concernenti  segnatamente  l'aggiudicazione  e 
l'esclusione  dalla  procedura  di  aggiudicazione  è  ammesso  il  ricorso  al 
Tribunale amministrativo federale (art. 29 lett. a e d in relazione all'art. 27 
cpv.  1  LAPub).  La  legittimazione  a  ricorrere  di  offerenti  esclusi 
dall'aggiudicazione risulta dall'art. 48 PA  in  relazione con  l'art. 26 cpv. 1 
LAPub (DTAF 2007/13 consid. 1.4).

1.3. La LAPub comprende solo gli acquisti pubblici che sono subordinati 
all'Accordo sugli appalti pubblici concluso il 15 aprile 1994 nell'ambito del 
trattato  per  l'istituzione  del  GATT/OMC  (Accordo  GATT; 
RS 0.632231.422; cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.1 con  rinvii). L'USTRA è 
parte dell'Amministrazione generale della Confederazione ed è soggetta 
alla LAPub (art. 2 cpv. 1 lett. a LAPub). La commessa in esame concerne 
un  concorso  per  prestazioni  di  ingegneria  civile  (gallerie)  relativo  al 
progetto  EP04  Airolo­Quinto  concernente  la  trasformazione  e  la 
conservazione della Galleria dello Stalvedro e della Galleria artificiale di 
Quinto  (cfr.  cifra  2.5  del  bando)  e  quindi  rientra  nel  novero  delle 
commesse  di  servizi  di  cui  all'art.  5  cpv.  1  lett.  b  LAPub  in  relazione 
all’allegato 1, appendice 4 dell’Accordo GATT (cfr. DTAF 2008/48 consid. 
2.3).  Considerati  i  prezzi  delle  offerte  (CHF 1'367'480.60  per  l'offerta 
dell'aggiudicatario  e  CHF 1'594'536.55  per  l'offerta  dei  ricorrenti)  sono 
incontestabilmente  superati  i  valori  soglia  conformemente  alle 
disposizioni  di  legge  (art.  6  cpv.  1  lett.  b  LAPub,  nonché  art.  6  cpv.  2 
LAPub  in  relazione  con  l'art.  1  lett.  b  dell'ordinanza  del  DFE 
sull'adeguamento  dei  valori  soglia  degli  acquisti  pubblici  per  il  secondo 
semestre dell'anno 2010 e per l'anno 2011; RS 172.056.12).

B­2932/2011

Pagina 8

Non  essendo  neppure  ravvisabile  alcuna  eccezione  ai  sensi 
dell'art. 3 LAPub,  la  presente  commessa,  visto  quanto  precede,  rientra 
nel campo di applicazione della LAPub.

1.4.  La  procedura  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  è  retta 
dalla legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa 
(PA, RS 172.021),  in  quanto  la  legge del  17 giugno 2005  sul Tribunale 
amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32) e  la LAPub non dispongano 
altrimenti (art. 26 cpv. 1 LAPub e art. 37 LTAF). 

1.5. Sulla base dell'art. 30 LAPub  i  ricorsi devono essere proposti entro 
20 giorni dalla notifica della decisione. La decisione di aggiudicazione è 
stata pubblicata su SIMAP del 2 maggio 2011 (N. di notificazione 628465) 
e  comunicata  individualmente  al  consorzio  ricorrente  con  scritto  dello 
stesso giorno. Il termine per l'inoltro del ricorso ha cominciato a decorrere 
al più presto  il 3 maggio 2011, venendo a scadere  il 23 maggio 2011.  Il 
presente  gravame,  presentato  il  23  maggio  2011,  risulta  dunque 
tempestivo.  Può  quindi  restare  aperta  la  questione  a  sapere  se  per  il 
termine  per  inoltrare  ricorso  fa  stato  il  giorno  successivo  alla  data  di 
pubblicazione  o  il  giorno  successivo  alla  notificazione  della 
comunicazione individuale.

I  requisiti  relativi  al  contenuto  ed  alla  forma  del  ricorso  sono  soddisfatti 
(art.  52  PA).  Gli  altri  presupposti  processuali  sono  parimenti  dati.  In 
particolare  l'anticipo spese è stato versato entro  il  termine  impartito  (art. 
63 cpv. 4 PA) e il rappresentante legale dei ricorrenti ha giustificato i suoi 
poteri per mezzo di procura scritta (art. 11 PA).

Visto quanto precede è possibile affermare che i presupposti processuali 
possono  essere  considerati  adempiuti  e  si  deve  pertanto  entrare  nel 
merito  del  ricorso,  rispettivamente  delle  conclusioni  processuali  dei 
ricorrenti.

2. 
In  materia  di  acquisti  pubblici  il  potere  cognitivo  del  Tribunale 
amministrativo  federale  è  limitato  alla  violazione  del  diritto  federale, 
compreso  l'eccesso  o  l'abuso  del  potere  di  apprezzamento  e 
all'accertamento incompleto o inesatto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 
49  lett.  a e b PA). Non può essere addotto  il motivo dell'inadeguatezza 
(art. 31 LAPub). 

B­2932/2011

Pagina 9

3. 
In sostanza gli  insorgenti contestano la tariffa oraria di fr. 81.­ offerta dal 
consorzio  aggiudicatario,  ritenendola  straordinariamente  inferiore  a 
confronto delle altre offerte ai sensi dell'art. 25 cpv. 4 OAPub. Per questi 
motivi  l'autorità  aggiudicatrice  avrebbe  a  loro  avviso  avuto  l'obbligo  di 
chiedere spiegazioni all'offerente, come risulterebbe dal Manuale Acquisti 
Pubblici dell'USTRA. I ricorrenti sostengono che la tariffa oraria di fr. 81.­ 
come  offerto  dal  consorzio  aggiudicatario  sia  irreale  per  rapporto  al 
mercato  ed  impossibile  da  rispettare  e  perciò  costitutiva  di  concorrenza 
sleale. Una simile offerta avrebbe dovuto quindi essere esclusa dalla gara 
sulla base dell'art. 11 lett. e LAPub.

4. 

4.1. La nozione di "prezzo straordinariamente inferiore" di un'offerta non è 
contemplata nella LAPub, ma è stata  introdotta per  la prima volta con la 
modifica dell'ordinanza dell'11 dicembre 1995 sugli acquisti pubblici (OA­
Pub;  RS  172.056.11)  del  18  novembre  2009,  entrata  in  vigore  il  1° 
gennaio 2010  (RU 2009 6149).  Il nuovo  testo dell'art. 25 cpv. 4 OAPub 
prevede  che  se  il  committente  riceve  un’offerta  di  prezzo 
straordinariamente  infe­riore  a  confronto  delle  altre  offerte,  egli  può 
informarsi  dall’offerente  se  e­siste  un  motivo  di  esclusione  ai  sensi 
dell’articolo  11  LAPub.  Conforme­mente  a  quest'ultimo  disposto,  il 
committente  può  escludere  determinati  offerenti  dalla  procedura,  in 
particolare  qualora:  (a.)  non  adempiano  più  i  criteri  d’idoneità  previsti 
dall’articolo 9 LAPub; (b.) abbiano dato al com­mittente indicazioni false; 
(c.)  non  abbiano  pagato  imposte  o  oneri  sociali;  (d.)  non  abbiano 
ottemperato  agli  impegni  derivanti  dall’articolo  8  LAPub;  (e.)  abbiano 
pattuito  comportamenti  tali  da  impedire un’effettiva  libera  concorrenza o 
da  ostacolarla  in  modo  rilevante  e  (f.)  penda  nei  loro  con­fronti  una 
procedura di fallimento.

Nel  rapporto  esplicativo  del  18  novembre  2009  (in  lingua  tedesca) 
concernente  la  modifica  dell'OAPub  rilasciato  dal  Dipartimento  federale 
delle finanze, rispettivamente nella versione italiana di detto rapporto del 
1  gennaio  2010  rilasciata  dall'Ufficio  federale  delle  costruzioni  e  della 
logistica (UFCL) e dalla Commissione degli acquisti della Confederazione 
(CA) (pubblicata sul sito web http://www.news.admin.ch/NSBSubscriber/­
message/attachments/17829.pdf, visitato l'ultima volta il 16 agosto 2011) 
è  indicato  che  "Nella  prassi  si  verifica  l'inoltro  di  offerte  con  prezzi 
anormalmente  bassi  (cosiddette  «offerte  sottocosto»  o  «offerte 
dumping»).  Ciò  non  impedisce  al  committente  di  assegnare 

B­2932/2011

Pagina 10

l'aggiudicazione a siffatte offerte sottocosto. Il committente può informarsi 
presso  il  pertinente  offerente  per  sincerarsi  se  esistono  motivi 
d'esclusione nei suoi confronti e se è in grado di rispettare le modalità di 
fornitura  della  prestazione  (cfr.  art.  XIII:4  lett.  a  GPA).  Un'offerta 
sottocosto può  inoltre essere valutata dal profilo della  legge federale del 
19  dicembre  1986  contro  la  concorrenza  sleale  (LCSl;  RS  241).  Non  è 
però compito del committente indagare sull'esistenza di una fattispecie di 
concorrenza sleale;  spetta  invece ai  concorrenti  far  valere  l'esistenza di 
simili pratiche illecite, richiamandosi alla LCSl oppure alla  legge federale 
del 6 ottobre 1995 sui cartelli e altri  limitazioni della concorrenza  (legge 
sui cartelli, LCart; RS 251).". 

4.2.  Secondo  l'art.  XIII  cifra  4  lett.  a  dell'Accordo  GATT,  per  essere 
considerate ai fini dell’aggiudicazione, le offerte devono essere conformi, 
al momento della loro apertura, alle condizioni essenziali specificate negli 
avvisi  o nel  fascicolo di gara ed essere state depositate da un  fornitore 
che  soddisfi  le  condizioni  di  partecipazione;  qualora  abbia  ricevuto 
un’offerta anormalmente inferiore alle altre, l’entità può informarsi presso 
l’offerente  per  assicurarsi  se  sia  in  grado  di  soddisfare  le  condizioni  di 
partecipazione  e  adempiere  le  modalità  dell’appalto.  Il  testo  della 
disposizione GATT  coincide  in  gran  parte  con  quello  dell'art.  25  cpv.  4 
OAPub secondo la modifica del 18 novembre 2011. 

Il Tribunale federale ha riconosciuto che l'art. XIII cifra 4 lett. a dell'Accor­
do GATT non è mirato ad  impedire che un'offerta che non copre  i  costi 
venga considerata per  l'aggiudicazione. A mente dell'Alta Corte un con­
corrente non può venir scartato semplicemente perché in un determinato 
caso ha  inoltrato  un'offerta  estremamente  vantaggiosa o eventualmente 
insufficiente per coprire i costi. Un'esclusione dalla procedura di aggiudi­
cazione è giustificata se vi sono ulteriori motivi per dubitare della capacità 
dell'offerente ad adempiere correttamente il mandato (cfr. DTF 130 I 241 
consid.  3;  sentenza  del  Tribunale  federale  2C_877/2008  del  5  maggio 
2009, consid. 6.2; sentenza del Tribunale federale 2P.70/2006 del 23 feb­
braio 2007 consid. 4.3; sentenza del Tribunale federale 2P.254/2004 del 
15 marzo 2005 consid. 2.2).  Il Tribunale  federale ha  riconosciuto  inoltre 
che l'autorità aggiudicatrice non è tenuta a chiarire se una commessa può 
essere  realizzata  al  prezzo  straordinatamente  inferiore  offerto,  se  non 
sussistono indizi per ammettere che l'offerente abbia violato le condizioni 
di partecipazione e  le esigenze poste alla  commessa  (sentenza del Tri­
bunale federale 2P.254/2004 del 15 marzo 2005 consid. 2.2).

B­2932/2011

Pagina 11

4.3.  Lo  scrivente  Tribunale  non  ha  ancora  avuto  modo  di  occuparsi  a 
fondo della problematica delle offerte straordinariamente inferiori, mentre 
la  vecchia  Commissione  di  ricorso  in  materia  di  acquisti  pubblici  l'ha 
trattata solo in maniera marginale: nel caso concreto i ricorrenti avevano 
contestato che la concessione del 30% di sconto nel caso di beni di inve­
stimento medici  lasciava  apparire  poco  seria  l'offerta  aggiudicataria.  La 
Commissione  di  ricorso  è  giunta,  sulla  base  degli  atti,  alla  conclusione 
che,  nella misura  in  cui  i  ricorrenti  con  la  loro  censura  avessero  voluto 
fare valere una possibile offerta sottocosto, non erano ravvisabili elementi 
secondo cui l'offerente criticato non avesse osservato le condizioni di par­
tecipazione o non  fosse  in grado di  adempiere alle modalità  della  com­
messa (cfr. decisione della Commissione di ricorso in materia di acquisti 
pubblici  del  16  novembre  2001,  pubblicata  in  GAAC  66  (2002)  38, 
consid. 5c/bb).

4.4. Nell'opera  di GALLI/MOSER/LANG/CLERC  è  riassunta  anche  la  prassi 
cantonale in materia di offerte dal prezzo straordinariamente inferiore. Gli 
autori affermano che né il Concordato intercantonale sugli appalti pubblici 
(CIAP)  del  25  novembre  1994/  15  marzo  2001  (RL  7.1.4.1.3)  né  la 
maggior  parte  delle  leggi  in  materia  di  acquisti  pubblici  cantonali 
escludono  di  principio  che  i  partecipanti  ad  una  gara  presentino  simili 
offerte. Dai rilevamenti degli autori emerge che le offerte sottocosto sono 
tollerate nei  limiti della concorrenza leale e che in tale ambito è decisivo 
che siano osservate  le  condizioni  di  partecipazione e  le esigenze poste 
dalla  commessa  (GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op.  cit.,  N  714  ss.). 
Conformemente ai principi sviluppati dalla prassi cantonale il committente 
non  è  tenuto  a  chiedere  ulteriori  informazioni  se  nel  caso  concreto 
mancano indizi atti ad affermare che l'offerente di un'offerta a basso costo 
abbia  violato  le  condizioni  di  partecipazione  e/o  le  esigenze  poste  alla 
commessa  (cfr.  LGVE  2000  II,  Nr.  15,  p.  219  segg.;  Tribunale 
amministrativo  del  Canton  Berna:  sentenza  VGE  21294  del  19  marzo 
2002,  consid.  4c;  GVP­ZG  2001,  p 100;  tutti  citati  in 
GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op.  cit.,  nota  a  piè  di  pagina  1424  in 
riferimento  alla  N  720).  Conformemente  a  tale  prassi  vi  sono 
assolutamente motivi leali per inoltrare offerte dal prezzo basso (nozione 
tedesca: "Tiefpreisangebote") (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo 
del Canton Zurigo VB.2005.00240 citata in GALLI/MOSER/LANG/CLERC, op. 
cit., nota a piè di pagina 1412 e gli esempi citati alla N 714 in fine).

4.5. Dall'illustrazione delle basi  legali  (art.  25  cpv.  4 OAPub  i.  c.  d.  con 
l'art.  11 LAPub; art. XIII  cpv. 4  lett.  a Accordo GATT) e della prassi del 
Tribunale  federale,  della  Commissione  di  ricorso  in  materia  di  acquisti 

B­2932/2011

Pagina 12

pubblici e quella di alcuni Cantoni possono essere dedotte le conclusioni 
seguenti. 

Prima  di  tutto,  dal  modo  in  cui  è  formulato  l'art.  25  cpv.  4  OAPub  è 
possibile  affermare  che  la  legislazione  federale  in  materia  di  acquisti 
pubblici  non  vieta  di  principio  ai  partecipanti  ad  una  gara  pubblica  di 
inoltrare  offerte  dal  prezzo  straordinariamente  inferiore,  né  prevede  che 
simili offerte debbano essere per forza escluse solo a causa del prezzo, 
ma solo se in più sussiste un motivo d'esclusione di cui all'art. 11 LAPub. 
Conformemente all'art. 25 cpv. 4 OAPub, all'art. XIII cpv. 4 lett. a Accordo 
GATT e alla giurisprudenza citata sussiste per l'autorità aggiudicatrice la 
facoltà  –  entrambi  i  disposti  prevedono  che  il  committente  "può 
informarsi"  –  ma  non  l'obbligo  di  esigere  chiarimenti  supplementari  da 
quell'offerente  che  ha  inoltrato  un'offerta  dal  prezzo  straordinariamente 
inferiore.  Un  obbligo  ad  esigere  ulteriori  informazioni  entra  in  linea  di 
conto  se  vi  sono  indizi  che  parlino  a  favore  di  una  violazione  delle 
condizioni  di  partecipazione  e  delle  esigenze  poste  alla  commessa, 
cosicché,  sulla  base  di  questi  indizi,  la  mancata  richiesta  di  ulteriori 
informazioni da parte dell'autorità aggiudicatrice deve essere interpretata 
addirittura come applicazione giuridicamente erronea discrezionale della 
latitudine  di  giudizio  ad  essa  riconosciuta  oppure  come  esercizio 
giuridicamente  errato  del  potere  d'apprezzamento  nel  senso  dei 
considerandi  seguenti  (cfr.  l'esplicito  rinvio ai motivi di esclusione all'art. 
25 cpv. 4 OAPub). In altre parole, un'esclusione dalla gara nel caso di un 
prezzo  offerto  straordinariamente  inferiore  è  lecita  soltanto  se  è 
dimostrato  che  l'offerente  in  questione  non  è  in  grado  di  rispettare  le 
condizioni di partecipazione o di adempire le modalità della commessa, o 
se  è  provato  che  l'offerta  contravviene  alle  disposizioni  in  materia  di 
concorrenza  sleale  (GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op.  cit.  N  726).  I 
chiarimenti supplementari servono ad appurare se sono osservati i criteri 
rilevanti per l'aggiudicazione e non si riferiscono al prezzo inferiore di per 
sé  (ROBERT WOLF,  Preis  und  Wirtschaftlichkeit,  in:  Der  Angebotspreis: 
Probleme und Lösungen, BR 2004 Sonderheft, p. 12 segg., in particolare 
p.13). 

4.6. L'esame della  questione a  sapere  se  ­  rispettivamente  a partire  da 
quale cifra ­ una differenza di prezzo elevata in confronto alle altre offerte 
basterebbe  da  sola  a  ravvisare  una  ragione  per  esigere  ulteriori 
informazioni in riferimento a possibili motivi di esclusione non può essere 
effettuato  in  modo  astratto,  bensì  solo  nel  singolo  caso  e  in 
considerazione delle circostanze specifiche. 

B­2932/2011

Pagina 13

La nozione di "prezzo straordinariamente inferiore" di un'offerta non viene 
ulteriormente concretizzata né nel rapporto esplicativo, né in altri disposti 
federali  in materia  di  acquisti  pubblici.  Si  tratta  di  una  nozione  giuridica 
indeterminata.  Secondo  la  prassi  costante  del  Tribunale  federale 
l'interpretazione  e  l'applicazione  di  una  tale  nozione  rappresentano  una 
questione  di  diritto  che  in  principio  va  esaminata  con  libero  potere 
cognitivo  (DTF  127  II  184  consid.  5a,  119  Ib  33  consid.  3b;  OLIVER 
ZIBUNG/ELIAS  HOFSTETTER,  in:  Waldmann/Weissenberger  [Hrsg.], 
Praxiskommentar  VwVG,  Zurigo/Basilea/Ginevra  2009,  N  19  ad  art.  49 
PA).  Conformemente  a  dottrina  e  giurisprudenza  nel  valutare 
l'interpretazione  e  l'applicazione  di  nozioni  giuridiche  indeterminate  va 
esercitato  tuttavia  un  certo  riserbo  e  all'autorità  amministrativa  è 
riconosciuto un certo margine di apprezzamento, se quest'ultima, rispetto 
all'autorità di  ricorso, ha più dimestichezza con  le circostanze  locali e  le 
particolarità tecniche e personali della fattispecie. Il giudice non interviene 
finché  l'interpretazione  dell'autorità  appare  sostenibile  (DTF  127  II  184 
consid.  5a,  125  II  225  consid.  4a;  sentenze  TAF  B­2175/2006  del  16 
febbraio  2007  consid.  3.1  e  B­2182/2006  del  4  giugno  2007  consid.  3; 
ZIBUNG/HOFSTETTER, op. cit., N 19 ad art. 49 PA).

Nel  valutare  se  il  prezzo  di  un'offerta  può  essere  definito 
straordinariamente  inferiore  rispetto  alle  offerte  dei  concorrenti,  nonché 
se devono essere richiesti chiarimenti supplementari al  fine di accertarsi 
che  sono  adempiuti  i  criteri  definiti  nel  bando  e  non  vi  sono motivi  per 
un'esclusione dell'offerta dalla gara, all'autorità aggiudicatrice è conferito 
un  certo  margine  di  apprezzamento  (cfr.  GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op. 
cit.,  N  716  in  fine,  sebbene  si  tratti  di  un  caso  in  cui  l'autorità 
aggiudicatrice  ha  escluso  un'offerta  di  un  concorrente  considerandola 
straordinariamente  inferiore;  ROBERT  WOLF,  op.  cit.,  p.  14).  Pertanto 
l'apprezzamento del Tribunale amministrativo federale non può sostituirsi 
a  quello  della  stazione  appaltante,  un  intervento  dell'autorità  giudiziaria 
avviene  solo  in  caso  di  un  abuso  o  un  eccesso  del  potere  di 
apprezzamento.

In apprezzamento della prassi e della dottrina riportate precedentemente 
e delle allegazioni di cui al consid. 4.5 si deve partire dal presupposto che 
un  obbligo  di  investigare  del  committente  nel  senso  di  una  raccolta  di 
informazioni  supplementari  soltanto  sulla  base  del  prezzo  di  un'offerta 
straordinariamente inferiore in confronto alle altre offerte dovrebbe essere 
limitato a casi evidenti rispettivamente estremi.

B­2932/2011

Pagina 14

4.7. Il passo del testo dell'art. XIII cpv. 4 lett. a dell'Accordo GATT come 
pure  l'art.  25  cpv.  4  OAPub  sono  formulati  nel  senso  che  l'autorità 
aggiudicatrice è autorizzata a  richiedere da un potenziale aggiudicatario 
informazioni  o  documenti  supplementari  nel  caso  in  cui  essa  giudichi  il 
prezzo  di  tale  offerta  comparativamente  basso.  L'autorità  aggiudicatrice 
può  imporre  tale  autorizzazione  esclusivamente  nei  confronti  di  questo 
offerente.  I  destinatari  di  entrambe  le  norme  succitate  sono  quindi  in 
primo luogo le autorità aggiudicatrici. Ambedue i disposti consentono alle 
autorità di richiedere ulteriori informazioni presso un offerente e in questo 
modo  di  derogare  dal  principio  della  parità  di  trattamento  a  scapito  del 
rispettivo  offerente,  tuttavia  a  condizione  che  sussista  un'offerta  dal 
prezzo straordinariamente inferiore rispetto alle altre offerte. Pertanto non 
vi  sono  indizi  suscettibili  di  affermare  che  i  disposti  summenzionati 
vogliano conferire ai concorrenti un diritto ad un intervento supplementare 
da  parte  dell'autorità  prima  che  quest'ultima  abbia  reso  la  decisione 
d'aggiudicazione. 

5. 
Di  seguito  va  esaminato  nel  caso  di  specie,  con  il  dovuto  riserbo,  se 
l'autorità aggiudicatrice ha ecceduto nell'esercizio della propria  latitudine 
di giudizio  rispettivamente del proprio potere di apprezzamento e quindi 
interpretato  la  situazione  in  maniera  insostenibile  partendo  dal 
presupposto che l'offerta dell'aggiudicatario, in confronto alle altre offerte, 
non presentasse un prezzo straordinariamente inferiore e di conseguenza 
rinunciando  a  richiedere  all'aggiudicatario  ulteriori  informazioni  in 
relazione all'eventuale esistenza di un motivo per escluderlo dalla gara. 

5.1.  L'art.  25  cpv.  4  OAPub  cita  testualmente  "un’offerta  di  prezzo 
straordinariamente  inferiore  a  confronto  delle  altre  offerte",  per  cui, 
secondo  il  senso  letterale  del  disposto  menzionato,  il  prezzo 
straordinariamente inferiore dovrebbe essere valutato in primo luogo sulla 
base  delle  offerte  nel  loro  complesso  e  non  in  riferimento  a  singole 
posizioni delle offerte. 

5.1.1.  Nel  verbale  d'apertura  delle  offerte  emerge  che  l'offerta 
dell'aggiudicatario  ammonta  a  CHF  1'367'480.60,  quella  dei  ricorrenti  a 
CHF 1'594'536.55  e  quelle  seguenti  presentano  importi  pari  a 
CHF 1'967'556.90,  CHF 1'600'464.15,  CHF  1'513'445.15  e 
CHF 1'756'719.30. Considerati gli importi delle offerte nel loro complesso 
è  possibile  constatare  che  l'offerta  aggiudicataria  supera  del  16.2%  la 
media  delle  offerte  (CHF 1'633'367.10)  e  del  16.6%  rispettivamente  di 
fr. 227'055.90 l'offerta dei ricorrenti.

B­2932/2011

Pagina 15

5.1.2.  Se,  conformemente  al  testo  dell'art.  25  cpv.  4  OAPub,  la 
valutazione  del  prezzo  di  un'offerta  straordinariamente  inferiore  deve 
essere effettuata  in considerazione dei prezzi offerti nel  loro complesso, 
non va tuttavia dimenticato nel caso in esame che, sulla base del calcolo 
eseguito  dal  committente  in  sede  di  risposta,  le  posizioni  dell'offerta 
contestate  e  riferite  alla  tariffa  oraria  offerta  dall'aggiudicatario  per  le 
prestazioni da ingegnere civile e le prestazioni supplementari, nonché per 
le  prestazioni  da  geologo  e  geotecnico  sono  una  componente 
predominante  dell'importo  complessivo  dell'offerta.  Come  dimostrano  le 
seguenti allegazioni, le differenze in relazione alle singole posizioni sono 
simili a quelle riferite alle offerte globali.

Nel  loro  memoriale  i  ricorrenti  stimano  che  la  tariffa  oraria  di  fr.  81.­ 
secondo l'offerta aggiudicataria sia superiore del 14,7% rispetto alla loro, 
nonché  del  16,8%  rispetto  alla  media  delle  tariffe  orarie  degli  altri 
offerenti,  mentre  nella  replica  essi  sostengono,  partendo  da  una  tariffa 
oraria media degli offerenti di fr. 98.61 rispettivamente fr. 96.34 senza le 
prestazioni da geologo­geotecnico, che la differenza della tariffa vincente 
ammonta a 16% rispetto alla media delle offerte restanti. 

Il  committente  riporta  l'allegato  2.3.8.10  dell'offerta  aggiudicataria, 
indicando  che  per  le  prestazioni  da  ingegnere  civile  e  per  quelle 
supplementari  sono  previste  12'376  ore  a  fr 81.­/ora,  mentre  per  le 
prestazioni di 
geologo e geotecnico sono previste 1'650 ore a fr. 97.20/ora, il che porta 
ad  un  risultato  di  CHF  1'162'836  (CHF 1'002'456.­  +  CHF 160'380.­). 
Stando  al  committente,  la  media  delle  tariffe  orarie  di  tutti  gli  offerenti, 
senza  considerare  i  due  estremi,  è  di  fr. 96.25,  per  cui  la  tariffa media 
oraria  dell'aggiudicatario  pari  a  fr.  82.9  corrisponderebbe  all'86%,  il  che 
equivarrebbe  ad  una  differenza  del  14%.  Prendendo  in  considerazione 
solo  la  tariffa  oraria  di  fr.  81.­,  il  committente  conclude  che  l'offerta 
aggiudicataria presenta una differenza del 15,4% rispetto al valore medio 
delle offerte.

5.1.3. La giurisprudenza del Tribunale federale ha già avuto occasione di 
occuparsi  della  tematica  relativa  ai  prezzi  straordinariamente  inferiori  di 
offerte in rapporto alle differenze di prezzo tra l'offerta straordinariamente 
inferiore  e  le  rimanenti  offerte.  In  un  caso  in  cui  un  offerente  era  stato 
escluso  dalla  gara  in  quanto  il  prezzo  della  sua  offerta  era  più 
conveniente  di  circa  il  16%  della  seconda  offerta  più  vantaggiosa  e  di 
buoni  21%  di  quella  dell'aggiudicatario,  il  Tribunale  federale  ha 
confermato l'avviso del tribunale cantonale di ultima istanza, concludendo 

B­2932/2011

Pagina 16

che  il  prezzo  basso  di  un'offerta  non  rappresenta  da  solo  un motivo  di 
esclusione e un'esclusione dalla gara è unicamente giustificata se oltre al 
prezzo  basso  vi  sono  ulteriori  ragioni  per  dubitare  della  capacità 
dell'offerente ad adempiere  il mandato messo  in concorso (sentenza del 
Tribunale  federale  2P.70/2006  e  2.P.71/2006  del  23  febbraio  2007, 
consid. 4.1­4.3). Allo stesso modo ha statuito  il Tribunale  federale  in un 
caso  in  cui  una  ricorrente  aveva  contestato  l'attendibilità  della  tariffa 
oraria media di un aggiudicatario pari a fr. 75.­ contro le tariffe orarie degli 
altri offerenti pari a fr. 102.­, fr. 110.­ e fr. 130.­, in quanto l'aggiudicatario 
aveva  fornito  sufficienti  garanzie  per  svolgere  il  mandato  (sentenza  del 
Tribunale  federale  2C_87/2008  del  5 maggio  2009,  consid.  6.2).  In  un 
altro  caso  in  cui  un  concorrente  aveva  offerto  in  una  determinata 
posizione  un  prezzo  di  un  terzo minore  al  valore medio  delle  offerte,  il 
Tribunale federale ha reputato che l'offerta in questione, considerando le 
offerte  nel  loro  complesso,  era  situata  nel  margine  di  oscillazione  dei 
prezzi  delle  rimanenti  offerte  e  che  il  concorrente  non  aveva  offerto  un 
prezzo  significativamente  più  basso  (decisione  del  Tribunale  federale 
2D_34/2010  del  23  febbraio  2011,  consid.  2.4).  Secondo  la  prassi  di 
almeno  due  cantoni,  se  l'offerta  vincente  supera  di  un  buon  20% 
rispettivamente  di  almeno  il  15%  l'offerta  al  secondo  posto  della 
graduatoria,  può  essere  giustificata  la  richiesta  di  ulteriori  chiarimenti 
(sentenza del 2 dicembre 2002 del Tribunale amministrativo del Canton 
San Gallo SGGVP 2002 N. 33; sentenza del Tribunale amministrativo del 
Canton Ticino del 30 giugno 2004, in BR 2004, p. 171).

5.1.4. Nel caso di specie l'offerta complessiva dell'aggiudicatario presenta 
una differenza di ca. 16% rispetto alla media delle offerte, rispettivamente 
all'offerta  dei  ricorrenti,  mentre,  in  riferimento  alle  posizioni  dell'offerta 
contestate dai ricorrenti, le differenze tra le tariffe orarie variano tra il 14,7 
e  16,8%.  Le  differenze  qui  riscontrate  presentano  valori  simili  o,  per  la 
maggior  parte,  inferiori  a  quelli  delle  offerte  sottoposte  all'esame  del 
Tribunale federale o dei Tribunali cantonali amministrativi summenzionati. 
Gli  importi  finali  delle  offerte  che  vanno  da  un  minimo  di 
CHF 1'367'480.60 a un massimo di CHF 1'967'556.90, non sono di entità 
tale da ritenere che si tratti di margini di oscillazione anormalmente bassi 
per commesse paragonabili, considerato che  in  riferimento a commesse 
di servizi come nel caso di specie si parte per esperienza da margini di 
prezzo  più  elevati  rispetto  a  semplici  prestazioni  edili  (cfr.  BR  2/2004, 
S. 68, Nr. S28; VGr. ZH 21.4.2004 VB.2003.00469). Considerate  le cifre 
trattate nella prassi, non si può affermare che l'autorità aggiudicatrice, nel 
caso  di  specie,  avesse  dovuto  partire  da  un  prezzo  d'offerta 
straordinariamente inferiore. 

B­2932/2011

Pagina 17

D'altra  parte  non  sussistono  indizi  secondo  cui  l'autorità  aggiudicatrice 
avrebbe  dovuto  dubitare  che  il  consorzio  aggiudicatario  rispettasse  le 
condizioni di partecipazione o fosse in grado di soddisfare i requisiti della 
commessa.  Dal  rapporto  di  valutazione  emerge  che  tutti  gli  offerenti 
hanno inoltrato un'offerta completa e senza errori aritmetici, superando in 
questo modo la verifica formale (rapporto di valutazione p. 18). Lo stesso 
rapporto attesta che  tutti gli offerenti hanno adempiuto  i criteri d'idoneità 
indicati  previamente  nel  bando  di  concorso  (rapporto  di  valutazione 
p. 18). Nella risposta al ricorso il committente specifica come le referenze 
inoltrate  dimostrerebbero  che  le  ditte  che  compongono  il  consorzio 
aggiudicatario dispongono di una lunga esperienza in  lavori paragonabili 
alla presente commessa. Tale allegazione è condivisibile, nella misura in 
cui nella  tabella anonima di valutazione  trasmessa ai  ricorrenti si evince 
che  l'offerta  vincente  è  stata  valutata  con  il  voto  5  al  criterio  di 
aggiudicazione  "Personale  chiave".  Indizi  concreti  secondo cui  si  debba 
dubitare  del  giudizio  dell'autorità  aggiudicatrice,  nel  senso  che,  ad 
esempio,  una  delle  condizioni  o  degli  oneri  citati  nella  documentazione 
d'appalto non potrebbero essere adempiuti, non sussistono, né vengono 
fatti  valere  in maniera sostanziata dai  ricorrenti. Come  inoltre  indicato a 
giusto  titolo  dal  committente,  conformemente  al  punto  2.3.3  della 
documentazione  di  gara  in  merito  al  concetto  di  gestione  della  qualità, 
ogni  offerente  era  tenuto  ad  elencare  in  modo  preciso  e  dettagliato  le 
modalità  da  lui  assunte  per  garantire  la  qualità  e  la  sicurezza  delle 
prestazioni  offerte.  La  documentazione  di  gara  comprendeva  infine 
un'autocertificazione nella  quale ogni  società  componente del  consorzio 
aggiudicatario ha espressamente dichiarato e confermato, pena la revoca 
dell'aggiudicazione  o  lo  scioglimento  del  contratto,  il  pagamento  di  una 
pena  convenzione  e  l'esclusione  dell'offerente  da  futuri  appalti  (punto 
2.3.8.3), in particolare di osservare le disposizioni sulla tutela del lavoro e 
delle condizioni di lavoro, di aver preso misure adeguate per garantire la 
sicurezza  e  la  tutela  della  salute,  di  aver  pagato  le  imposte  federali, 
cantonali e comunali, nonché i contributi delle assicurazioni sociali, di non 
aver subito un pignoramento, una procedura di fallimento o concordataria 
negli  ultimi  dodici  mesi,  di  non  aver  preso  accordi  sul  prezzo  e  di  non 
detenere alcuna partecipazione in società di progettazione o esecuzione 
che potrebbero causare un conflitto di interessi. 

Alla  luce  delle  allegazioni  suesposte  è  possibile  affermare  che  non  vi 
erano indizi per concludere all'esistenza di un motivo di esclusione e per 
giustificare  la  richiesta  di  informazioni  ulteriori  sull'offerta  aggiudicataria. 
Simili  indizi  non  sono nemmeno  stati  fatti  valere  in maniera  sostanziata 
dai  ricorrenti. Pertanto non si può rimproverare all'autorità aggiudicatrice 

B­2932/2011

Pagina 18

di  aver  esercitato  il  proprio  potere  d'apprezzamento  in maniera  erronea 
se non ha ritenuto  il prezzo dell'offerta aggiudicataria straordinariamente 
inferiore ai sensi dell'art. 25 cpv. 4 OAPUb.

5.2. I ricorrenti considerano il prezzo delle tariffe orarie dell'aggiudicatario 
"estremamente  basso  e  straordinariamente  inferiore",  in  quanto  a  loro 
avviso  inferiore  del  36.7%  rispetto  alle  tariffe  medie  secondo  le 
raccomandazioni del 2010 concernenti l'onorario di architetti ed ingegneri 
della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli 
immobili  dei  committenti  pubblici  (di  seguito:  raccomandazioni  KBOB). 
Rimandando  alle  ricerche  statistiche  effettuate  dalla  Società  svizzera 
degli  ingegneri  e  degli  architetti  (SIA)  e  dall'Unione  svizzera  degli  studi 
consulenti di ingegneria (USIC) i ricorrenti ritengono che il prezzo offerto 
dall'aggiudicatario  non  coprirebbe  i  costi  e  inoltre  sarebbe  contrario  alla 
prassi in materia di attendibilità del prezzo nell'ambito dell'aggiudicazione 
di  opere  di  ingegneria  conformemente  alle  direttive  del  Centro  di 
Consulenza  LCPubb  della  Repubblica  e  Cantone  del  Ticino.  Per  tutti 
questi  motivi  i  ricorrenti  concludono  che  l'offerta  aggiudicataria  è 
costitutiva  di  concorrenza  sleale  e,  omettendo  i  dovuti  chiarimenti,  il 
committente abbia violato le direttive secondo il Manuale Acquisti Pubblici 
dell'USTRA.  Come  si  evince  dai  considerandi  seguenti,  i  ricorrenti  non 
riescono ad imporsi con queste censure. 

5.2.1.  Per  quanto  riguarda  il  rinvio  dei  ricorrenti  alle  raccomandazioni 
KBOB e i risultati delle ricerche statistiche eseguite dalla SIA e dall'USIC 
va rilevato quanto segue.

Alla cifra 4.2 del bando di concorso è previsto espressamente che le con­
dizioni di contratto sono concepite secondo  le condizioni generali KBOB 
per prestazioni da mandatario, edizione 2006. Alla cifra 1.6.3 del contratto 
è  previsto  che  tutte  le  prestazioni  di  ingegneria  per  tutte  le  categorie  di 
personale e per tutte le fasi del progetto sono rimunerate in TTM (Tariffa 
Tempo Medio) alla tariffa offerta dal mandatario nella tabelle 2.3.8.10/A1. 
Per il resto, né il contratto né le condizioni generali KBOB per prestazioni 
da mandatario si esprimono sui valori delle tariffe orarie. Il contenuto delle 
disposizioni  contrattuali  KBOB  è  commentato  nella  Guida  KBOB  all'ac­
quisto di  prestazioni  di  pianificazione  (cfr. FRANCO PEDRAZZINI,  Les nou­
velles dispositions del la KBOB concernant les prestations de mandataire, 
in: Journées suisses du droit de la construction, Friborgo 2007, p. 186 e 
199 seg.). Nella Guida KBOB menzionata viene  fatta  la distinzione  tra  il 
modello  d'onorario  secondo  il  tempo  impiegato  e  quello  secondo  i  costi 
dell'opera determinanti per  l'onere  lavorativo  (cfr. Guida KBOB, Allegato 

B­2932/2011

Pagina 19

2). La stessa Guida KBOB rimanda anche alle raccomandazioni concer­
nenti  l'onorario  nei  contratti  con  architetti  ed  ingegneri  e  all'art.  1.4  del 
Regolamento SIA per  le prestazioni e gli onorari. Nelle raccomandazioni 
KBOB, a cui i ricorrenti fanno riferimento, è riportato che nelle procedure 
libera, selettiva e mediante invito gli onorari sono stabiliti  in condizioni di 
concorrenza economica tra gli offerenti e le modalità di calcolo degli ono­
rari  sono  decise  in  linea  di  principio  dall'offerente  (raccomandazioni 
KBOB  cifra  1).  Solo  per  quanto  attiene  agli  onorari  stabiliti  mediante 
trattativa privata nelle raccomandazioni KBOB è allestita una tabella con 
le tariffe massime orarie valide per il 2010; esse variano da un minimo di 
fr. 96.­ per  la categoria G ad un massimo di  fr. 210.­ per  la categoria A 
(definizione  delle  categorie  secondo  SIA,  cfr.  cifra  3  raccomandazioni 
KBOB). 

La prassi di alcuni Tribunali ha già avuto modo di occuparsi delle  tariffe 
orarie  secondo  le  raccomandazioni  SIA,  ma  non  secondo  le 
raccomandazioni  KBOB.  Cionondimeno,  trattandosi  anche  nel  caso  di 
specie  di  raccomandazioni  in  materia  di  tariffe  orarie,  alcuni  aspetti  di 
questa  prassi  possono  rendersi  utili  anche  nella  valutazione  della 
presente  fattispecie.  Come  emerge  dalla  giurisprudenza  del  Tribunale 
federale,  benché  le  tariffe  orarie  secondo  la  SIA  possano  senz'altro 
essere  d'aiuto  agli  offerenti  per  calcolare  i  costi  anche  nell'ambito  di 
procedure  di  aggiudicazione,  esse  non  impediscono  ai  concorrenti  di 
formulare  in  un  caso  specifico  un'offerta  particolarmente  concorrenziale 
nell'intento  di  aggiudicarsi  la  commessa  pubblica  (cfr.  sentenza  del 
Tribunale federale 2C_877/2008 del 5 maggio 2009 consid. 5). In un caso 
dove un'offerta differiva in maniera notevole dalle tariffe SIA,  il Tribunale 
amministrativo del Cantone San Gallo ha riconosciuto che  l'offrire ad un 
prezzo massicciamente inferiore rispetto alle tariffe dell'associazione non 
rappresenta  già  di  per  sé  un  motivo  plausibile  per  esigere  ulteriori 
chiarimenti  sul  prezzo  dell'offerta  (cfr.  GVP­SG  199,  Nr.  35,  p.  103  e 
GVP­SG 2002, p. 103 segg., citati  in GALLI/MOSER/LANG/CLERC, op. cit., 
nota  a  piè  di  pagina  1425).  Allo  stesso  modo  ha  deciso  il  Tribunale 
amministrativo  del  Cantone  Grigioni,  preci­sando  che  le  indicazioni 
prestabilite  relative  a  tariffe  e  prezzi  non  sempre  tengono  conto  delle 
effettive condizioni sul mercato (PVG 1998 Nr. 60, p. 202 segg., citata in 
GALLI/MOSER/LANG/CLERC, op. cit., nota a piè di pagina 1426). 

Da quanto precede, si può affermare che, certamente,  il  rinvio dei  ricor­
renti  alle  raccomandazioni  KBOB  non  è  escluso  dalle  disposizioni  del 
bando. Le loro allegazioni vanno tuttavia relativizzate, nella misura in cui, 
per quanto attiene ai valori a cui  fanno riferimento  i  ricorrenti sulla base 

B­2932/2011

Pagina 20

delle  raccomandazioni  KBOB,  si  tratta  perlopiù  di  valori massimi  i  quali 
inoltre si  riferiscono alle procedure di aggiudicazione mediante  trattativa 
privata (cfr. raccomandazioni KBOB cifra 3), mentre per i rimanenti tipi di 
procedura  le  raccomandazioni  KBOB  non  prevedono  tariffe  concrete, 
bensì propongono la fissazione degli onorari in condizioni di concorrenza 
(cfr.  raccomandazioni  KBOB  cifra  1).  Giova  infine  rilevare  che  il  bando 
non contiene indicazioni sul  limite inferiore consentito per le tariffe, tanto 
è vero che nemmeno i ricorrenti hanno segnalato che la documentazione 
trasmessa ai partecipanti alla gara pubblica prevedesse dei valori minimi 
per le tariffe orarie. Di conseguenza, anche in considerazione della prassi 
citata, non si può concludere che un'offerta che diverge dalle tariffe orarie 
indicate secondo le raccomandazioni KBOB o SIA debba automaticamen­
te essere definita straordinariamente inferiore o debba per forza ostacola­
re in modo rilevante un'effettiva libera concorrenza. In altre parole, nell'al­
lestimento dei calcoli della loro offerta i concorrenti non sono necessaria­
mente vincolati dalle  tariffe  indicate nelle raccomandazioni KBOB o SIA. 
Le  disposizioni  dell'art.  XIII  cifra  4  lett.  a  dell'Accordo  GATT  nonché 
dell'art.  25  cpv.  4  OAPUB  non  hanno  lo  scopo  di  imporre  le 
raccomandazioni KBOB nell'ambito del diritto pubblico.

5.2.2. Ai  ricorrenti  non giova nemmeno  fare  riferimento  ad un'eventuale 
violazione  delle  direttive  del  Centro  di  Consulenza  LCPubb  (abbre­
viazione  per  Legge  sulle  Commesse  pubbliche  del  20  febbraio  2001, 
7.1.4.1) della Repubblica e Cantone del Ticino,  le quali ovviamente non 
possono vincolare  la committenza (cfr. anche art. 49  lett. a PA). A  titolo 
meramente abbondanziale e a dimostrazione che anche nel Cantone Ti­
cino la questione delle offerte sottocosto è trattata in maniera analoga alla 
prassi sviluppata dal Tribunale  federale e dai Cantoni  (cfr. consid. 4.2 e 
4.4)  si  aggiunge  che  il  vecchio  art.  36  cpv.  2  del  regolamento 
d'applicazione  della  LCPubb  del  1°  ottobre  2001  (RLCPubb;  BU  2001, 
323),  il  quale  imponeva  all'appaltante  di  esperire  un'analisi  dei  prezzi 
quando  la seconda offerta  in graduatoria superava  la prima di almeno  il 
15% è stato abrogato con la revisione del RLCPubb entrata in vigore il 12 
settembre  2006  (BU  2006,  326).  In  particolare  l'art.  47  RLCPubb  ha 
rinunciato ad obbligare il committente a procedere ad una simile verifica, 
lasciandogli  semplicemente  la  facoltà  di  effettuarla  (decisione  del 
Tribunale cantonale amministrativo del 28 ottobre 2008, n. 52.2008.349). 

In  riassunto,  le nuove normative del Cantone Ticino  sono quindi  situate 
nella linea adottata dalla giurisprudenza federale e quella più recente dei 
cantoni, la quale, nella sentenza della Commissione di ricorso in materia 
di  acquisti  pubblici  si  manifesta  nell'espressione  seguente:  "In  einem 

B­2932/2011

Pagina 21

liberalisierten  Beschaffungsmarkt  ist  es  nach  heutigem  Verständnis 
Sache  der  Anbieter,  wie  und  mit  welchem  Risiko  sie  ihre  Angebote 
kalkulieren" (GAAC 66 (2002) 38, consid. 5c/bb).

5.2.3. Neppure il rinvio al Manuale dell'USTRA reca agli  insorgenti alcun 
beneficio di  sorta. Certo,  al  punto 2.1.3.1 di  detto Manuale  si  legge  "Le 
offerte insolitamente basse rispetto alle altre non possono essere escluse 
automaticamente  dalla  valutazione.  Piuttosto,  l'autorità  aggiudicatrice 
deve  esaminarle  accuratamente  e  assicurarsi  che  l'offerente  rispetti  le 
condizioni  di  partecipazione  e  sia  in  grado  di  soddisfare  i  requisiti  della 
commessa." Tuttavia a margine di tale citazione sono apportati  i disposti 
di  legge a cui  la medesima fa riferimento. Trattasi dell'Art. XIII numero 4 
lett. a Accordo GATT e dell'art. 25 cpv. 4 OAPub. Il Tribunale federale ha 
interpretato l'Art. XIII numero 4 Accordo GATT nel senso che un'esclusio­
ne dalla procedura di aggiudicazione è unicamente giustificata se vi sono 
motivi  concreti  e  pertinenti  per  dubitare  della  capacità  dell'offerente  ad 
adempiere correttamente il mandato e solo in caso affermativo il commit­
tente è tenuto ad ordinare i chiarimenti corrispondenti (cfr. consid. 4.2 e le 
sentenze  ivi  citate).  In  quest'ottica  non  è  possibile  dedurre  dalla  cifra 
2.1.3.1 del Manuale USTRA un obbligo del committente ad escludere of­
ferte  sottocosto  dalla  gara  e  nemmeno  ad  esigere  informazioni  supple­
mentari  da  offerenti  che presentano prezzi  relativamente  bassi.  La  cifra 
del Manuale USTRA a cui i ricorrenti rinviano non ha come scopo di ob­
bligare  l'autorità  aggiudicatrice  ad  esaminare  offerte  straordinariamente 
basse in deroga alla disposizione potestativa di cui all'art. 25 cpv. 4 OA­
Pub,  bensì  dovrebbe  impedire  che  un  offerente  sia  escluso  in  contrav­
venzione al principio inquisitorio e al principio del diritto di essere sentito. 

5.2.4. Mal si vede infine come possa essere giustificato il rimprovero dei 
ricorrenti  secondo  cui  l'offerta  vincente  fosse  costitutiva  di  concorrenza 
sleale. 

Conformemente alla prassi, un'offerta costituisce un atto di  concorrenza 
sleale quando la differenza di prezzo è coperta ricorrendo a mezzi illeciti, 
quali ad esempio la violazione dei contratti collettivi di lavoro, o la sottra­
zione  di  imposte  o  non  rispettando  le  norme  di  sicurezza  e  simili  (cfr. 
GALLI/MOSER/LANG/CLERC, op. cit. N. 724). Contrariamente a quanto vor­
rebbero  far  credere  i  ricorrenti,  il  solo  fatto  che  la  tariffa  oraria  media 
dell'offerta aggiudicataria diverga tra il 14 e il 16% da quella dei rimanenti 
offerenti  non  può  di  per  sé  essere  sufficiente  ad  affermare  un  caso  di 
concorrenza  sleale.  Del  resto  non  va  dimenticato  che  i  prezzi  che 
nascono in un regime di concorrenza non devono per forza coprire i costi 

B­2932/2011

Pagina 22

(cfr. sentenza del TAF B­420/2008 del 1° giugno 2010, consid. 9.2.3.2 e 
B­360/2008 del 10 giugno 2010 consid 10.2.3.2). Dalle dichiarazioni e dai 
giustificativi  del  committente  e  nemmeno  dalle  allegazioni  dei  ricorrenti, 
perlopiù di natura generica, non sono comunque ravvisabili gli estremi per 
ammettere la presenza di un atto di concorrenza sleale. Per il resto si ri­
manda i ricorrenti alle rispettive vie legali (cfr. consid. 4.1).

5.3.  Riassumendo,  il  prezzo  globale  dell'offerta  del  consorzio 
aggiudicatario non può apparire  insolitamente basso con una differenza 
di  al massimo 16%  rispetto  alla media  delle  offerte  dei  concorrenti  e  al 
massimo del 16.6% rispetto all'offerta dei ricorrenti piazzatasi al secondo 
posto  nella  graduatoria  finale.  Lo  stesso  si  può  dire  delle  differenze  di 
prezzo in relazione alle posizioni dell'offerta aggiudicataria contestate dai 
ricorrenti.  Conformemente  alla  prassi,  le  divergenze  riscontrate  non 
bastano  da  sole  a  concludere  all'esistenza  di  un  prezzo  dell'offerta 
straordinariamente  inferiore.  Secondo  il  rapporto  di  valutazione  tutte  le 
offerte  hanno  adempiuto  i  criteri  per  superare  l'esame  formale  delle 
offerte  e  quello  dell'idoneità.  Inoltre  il  committente  ha  addotto  in  modo 
attendibile  che  l'aggiudicatario  ha  prodotto  le  attestazioni  e  le  garanzie 
richieste, segnatamente sulla tutela del lavoro e delle condizioni di lavoro 
e  le  modalità  per  garantire  la  qualità  e  la  sicurezza  delle  prestazioni 
offerte. Non è evidente per quali  ragioni  l'autorità aggiudicatrice avrebbe 
dovuto ordinare all'aggiudicatario ulteriori chiarimenti circa il prezzo delle 
tariffe orarie offerte e in che misura si debba partire da un eccesso od un 
abuso del potere di apprezzamento.

6. 
I  ricorrenti  postulano  la  messa  a  disposizione  degli  atti  completi 
riguardanti l'offerta vincente, in quanto non sarebbe loro noto quali siano 
stati  i  calcoli  che  avrebbero  permesso  al  consorzio  aggiudicatario  di 
offrire  la  tariffa  oraria  di  fr.  81.­.  In  particolare  essi  lamentano  una 
violazione  del  diritto  di  essere  sentito  poiché  l'autorità  aggiudicatrice  in 
sede  di  debriefing  non  avrebbe  loro  dato  alcuna  indicazione  sulle 
referenze delle persone chiave, secondo loro un elemento di importanza 
fondamentale per valutare l'attendibilità della tariffa oraria offerta.

Il  committente  chiede  di  negare  ai  ricorrenti  la  facoltà  di  consultare 
liberamente  tutti  gli  atti,  in  particolare  per  quanto  attiene  al  contenuto 
delle  altre  offerte  e  di  limitare  l'esame  degli  atti  laddove  sono  riportati  i 
nominativi di tutti gli offerenti partecipanti alla procedura. 

B­2932/2011

Pagina 23

6.1. Nei procedimenti dinanzi al Tribunale amministrativo federale il diritto 
dei  ricorrenti  di  esaminare  gli  atti  preliminari  discende  dall'art.  26  PA, 
tuttavia  la  visione degli  atti  può essere  limitata  o  esclusa  se  sussistono 
preponderanti interessi pubblici o privati (art. 27 lett. a e b PA). La deroga 
all'applicazione degli artt. 22a, 24­ 28, 30, 30a e 31 PA statuita all'art. 26 
cpv. 2 LAPub non trova invece applicazione nei procedimenti dinanzi allo 
scrivente Tribunale. A meno che non si tratti delle memorie delle parti, la 
consultazione degli atti è però limitata a quei documenti a cui è attribuito 
un  valore  probatorio  in  riferimento  ad  una  determinata  decisione, 
rispettivamente che di principio si prestano a servire come mezzi di prova 
(art. 26 cpv. 1 lett. b PA; STEPHAN C. BRUNNER, in: Christoph Auer/Markus 
Müller/Benjamin  Schindler  [Hrsg.],  Kommentar  zum  Bundesgesetz  über 
das  Verwaltungsverfahren  [VwVG],  Zurigo  /  San  Gallo  2008,  N.  33  ad 
art. 26;  cfr.  anche  PHILIPPE  GELZER  in:  Niggli/Uebersax/.Wiprächtiger 
(Hrsg.), Bundesgerichtsgesetz, Basilea 2008, N 6 segg. ad art. 56 LTF).

Per prassi costante non sussiste un diritto alla consultazione delle offerte 
dei  concorrenti  (sentenze  del  Tribunale  federale  2P.193/2006  del  29 
novembre 2006  consid.  3.1,  2P.274/1999 del  2 marzo 2000  consid.  2c; 
decisioni incidentali TAF B­1172/2011 del 6 maggio 2011 consid. 3.3 e B­
3604/2007  del  16  novembre  2007  consid.  2.1;  vedi  anche 
GALLI/MOSER/LANG/CLERC, op. cit., N. 899): il diritto generale di consultare 
gli atti che si usa in altri campi giuridici deve retrocedere nei procedimenti 
in  materia  di  appalti  pubblici  di  fronte  all'interesse  degli  offerenti  al 
trattamento  confidenziale  dei  loro  segreti  d'affare  e  del  loro  knowhow 
commerciale risultante dai documenti dell'offerta. 

Per quanto riguarda i documenti del committente, essi devono comunque 
essere  messi  a  disposizione  della  parte  ricorrente  per  consultazione, 
nella  misura  in  cui  hanno  influenzato  o  potrebbero  influenzare  la 
decisione  e  possono  essere  pertinenti  al  fine  della  valutazione  della 
decisione, a meno che contengano informazioni soggette al segreto (DTF 
125 II 473 consid. 4c/cc pag. 478; cfr. anche decisione incidentale TAF B­
21972011  del  19  maggio  2011  consid.  5).  Contrariamente  a  quanto 
addotto dai ricorrenti, secondo la DTF 125 II 473 il Tribunale federale non 
ha esteso il diritto di consultare gli atti in generale a tutti i documenti che 
sono  o  potrebbero  essere  rilevanti  "ohne  Rücksicht  auf  die 
Entscheidungserheblichkeit  für  ein  konkretes  Verfahren",  ma  solo  in 
riferimento  al  diritto  di  chiedere  informazioni  in  materia  di  diritto  alla 
protezione dei dati (DTF 125 II 473 consid. 4c/cc).

B­2932/2011

Pagina 24

6.2. Nel caso di specie i ricorrenti hanno espressamente specificato che il 
loro ricorso ha per oggetto la tariffa oraria di fr. 81.­ offerta dal consorzio 
vincente. Con  risposta  al  ricorso  il  committente  ha  riprodotto  pressoché 
integralmente  e  fedelmente  i  dati  inerenti  alle  tariffe  orarie 
dell'aggiudicatario sulla base dell'allegato 2.3.8.10 A3/A4 alla sua offerta, 
adducendo da una parte che  l'aggiudicatario aveva offerto  le prestazioni 
da  ingegnere civile e  le prestazioni supplementari alla  tariffa oraria di  fr. 
81.­ per 12'376 ore, mentre per  le prestazioni di geologo­geotecnico era 
stata offerta una tariffa oraria di 97.20 per 1'650 ore e che la media delle 
tariffe  risultava  fr.  82.90  all'ora.  Inoltre,  nel  corso  dell'istruzione  della 
presente  causa  sono  stati  trasmessi  ai  ricorrenti  ­  conformemente  alle 
richieste del committente ­ passaggi del rapporto di valutazione (doc. 1.9, 
pag. 1­15, 17, 19­21 in versione integrale, pag. 16, 18, Allegato 1: verbale 
di  apertura  delle  offerte  in  versione  anonimizzata;  Allegato  2:  checklist 
verifica formale e Allegato 3: checklist verifica dei criteri di idoneità solo in 
riferimento  alla  valutazione  dei  ricorrenti),  le  lettere  USTRA  del  14 
gennaio  2011  agli  offerenti  solo  per  quanto  riguarda  il  consorzio 
aggiudicatario, e  le  lettere USTRA del 2 maggio 2011 agli offerenti  solo 
per  quanto  riguarda  il  consorzio  aggiudicatario.  L'inoltro  del  rapporto  di 
valutazione, compresi l'Allegato 2 e 3, e delle lettere USTRA nella forma 
auspicata dal committente è giustificato nella misura in cui  la visione dei 
nominativi degli offerenti che non sono parte del presente procedimento 
non  è  rilevante  ai  fini  della  presente  vertenza.  Per  questo  motivo  i 
ricorrenti hanno avuto modo di visionare la tabella anonima di valutazione 
e  il  verbale  di  apertura  delle  offerte  solo  in  forma  anonimizzata.  Visto 
quanto  precede  non  vi  sono  indizi  suscettibili  di  concludere  ad  una 
violazione del diritto di essere sentito.

Nel  rapporto  di  valutazione  è  evincibile  che  tutte  le  sei  offerte  inoltrate 
hanno superato sia  la  verifica  formale sia  l'esame dell'adempimento dei 
criteri  di  idoneità, mentre  nella  tabella  anonima  di  valutazione messa  a 
disposizione  ai  ricorrenti  è  evincibile  che  il  consorzio  aggiudicatario  ha 
ottenuto la nota 5 al criterio di aggiudicazione "Persone chiave". Secondo 
il  committente  gli  aggiudicatari  hanno  dato  indicazioni  precise  e 
dettagliate  riguardo  alle  garanzie  di  sicurezza  e  qualità  per  eseguire  la 
commessa,  nonché dichiarato  espressamente  di  essere  in  regola  con  il 
pagamento  degli  oneri  sociali  e  delle  imposte,  con  le  disposizioni  sulla 
tutela del lavoro e delle condizioni di lavoro, con le disposizioni in materia 
di  esecuzione  e  fallimento  e  quelle  in materia  di  concorrenza. Né  dagli 
atti, né dalle allegazioni delle parti emergono  indizi concreti secondo cui 
tale  esposizione  dei  fatti  non  sia  stata  effettuata  a  dovere  o  potrebbe 
essere inesatta. Non sussistono pertanto nemmeno indizi palesi secondo 

B­2932/2011

Pagina 25

cui  il committente avrebbe dovuto dubitare che  l'aggiudicatario prescelto 
fosse in grado di eseguire correttamente il mandato con il prezzo offerto 
(cfr.  consid.  5.1.4,  5.2.4).  Certo,  il  principio  inquisitorio  può  essere 
interpretato  in  senso  piuttosto  esteso  quando  si  tratta  di  fatti  che  il 
ricorrente  non  è  in  grado  di  sostanziare  nel  modo  da  lui  desiderato  in 
mancanza  di  un  esame  completo  degli  atti.  Tale  principio  può  tuttavia 
avere  un  limite  laddove  il  diritto  di  esaminare  gli  atti  è  utilizzato  come 
mezzo per  ottenere  nella  procedura  su  ricorso,  tramite  la  consultazione 
dei  documenti  d'offerta  evidentemente  degni  di  particolare  protezione, 
quell'esame che l'autorità aggiudicatrice in virtù dell'art. 25 cpv. 4 OAPub, 
visto quanto precede, non era assolutamente tenuta a fare. 

Pertanto  la  conclusione  dei  ricorrenti  di  mettere  loro  a  disposizione 
l'offerta vincente non può  trovare accoglimento. La conclusione vertente 
sull'inoltro dell'offerta dei ricorrenti (raccoglitore no. 16 allegato al ricorso) 
all'aggiudicatario è divenuta priva d'oggetto in quanto l'aggiudicatario non 
ne ha fatto richiesta. Per quanto ravvisabile, nel presento procedimento il 
diritto  di  essere  sentito  dei  ricorrenti  in  riferimento  all'esame degli  atti  è 
stato soddisfatto fino alla conclusione dello scambio di scritti. 

7. 
In base alle considerazioni che precedono, la decisione di aggiudicazione 
in favore del consorzio aggiudicatario è sostenibile. La differenza tra la ta­
riffa  oraria  offerta  dall'aggiudicatario  e  quella  offerta  in  media  dai 
rimanenti  offerenti  non  basta  da  sola  ad  ammettere  che  si  tratta  di 
un'offerta dal prezzo straordinariamente inferiore e che l'offerente non sia 
in  grado  di  ri­spettare  le  condizioni  di  partecipazione  o  di  soddisfare  le 
condizioni del mandato. In assenza di dubbi corrispondenti e di indizi per 
un'offerta  stra­ordinariamente  inferiore  l'autorità  aggiudicatrice  non  era 
quindi  tenuta  a  chiedere  all'aggiudicatario  ulteriori  informazioni  e 
spiegazioni  sul  prezzo.  All'autorità  aggiudicatrice  non  può  essere 
rimproverata  un'applicazione  od  un'interpretazione  giuridicamente 
inesatta della nozione di prezzo dell'of­ferta straordinariamente  inferiore, 
né  un  abuso  o  eccesso  del  potere  di  apprezzamento  per  non  aver 
domandato  ulteriori  informazioni  all'aggiudi­catario.  Per  il  resto,  nella 
misura in cui le censure dei ricorrenti vertono su motivi di inadeguatezza, 
ulteriori  allegazioni  si  rilevano  superflue.  Non  sono  infine  nemmeno 
ravvisabili  indizi che  lascino concludere che  il diritto di esaminare gli atti 
sia stato violato. Il ricorso deve perciò essere respinto.

8. 
Visto  l'esito  della  procedura,  i  ricorrenti  devono  sopportare  le  spese 

B­2932/2011

Pagina 26

processuali  (art.  63  cpv.  1  PA).  Le  spese  del  procedimento  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  comprendono  la  tassa  di  giustizia  e  i 
disborsi (art. 1 del Regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle 
spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale, 
TS­TAF,  RS  173.320.2).  La  tassa  di  giustizia  è  calcolata  in  funzione 
dell’ampiezza  e  della  difficoltà  della  causa,  del  modo  di  condotta 
processuale e della situazione finanziaria delle parti (art. 2 cpv. 1 frase 1 
TS­TAF). Nelle cause con valore pecuniario la tassa di giustizia è fissata 
a  seconda  del  valore  litigioso  (art.  4  TS­TAF).  In  applicazione  di  tali 
disposti,  tenuto  conto  che  nel  presente  procedimento  si  sono  resi 
necessari diversi scambi di scritti, è giustificato fissare la tassa di giustizia 
ad  un  importo  complessivo  di  fr. 6'000.­,  da  compensare  con  l'anticipo 
spese versato dello  stesso  importo. Un'eventuale  riduzione delle  spese, 
pur quanto si sia potuto rinunciare ad una decisione incidentale sull'effetto 
sospensivo, è compensata con il dispendio elevato per la decisione nella 
causa principale.

Visto  l'esito  della  procedura  ai  ricorrenti  non  spetta  alcuna  indennità  a 
titolo  di  spese  ripetibili  (art.  64  cpv.  3  PA).  L'autorità  aggiudicatrice,  in 
qualità  di  autorità  federale  e  quale  parte  vincente  non  ha  diritto  né  per 
legge, né per prassi constante ad un’indennità a titolo di ripetibili (art. 64 
cpv. 1 PA; art. 7 cpv. 1 e cpv. 3 TS­TAF; cfr. GAAC 67.6, consid. 4c).

9. 
La  presente  decisione  rende  priva  d'oggetto  la  domanda  dei  ricorrenti 
volta  al  conferimento  dell'effetto  sospensivo  e  annulla  implicitamente  il 
divieto imposto in modo superprovvisionale con ordinanza del 24 maggio 
2011.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali di fr. 6'000.­ sono poste a carico dei ricorrenti. Esse 
sono computate con l'anticipo spese dello stesso importo. 

3
Non vengono assegnate indennità a titolo di spese ripetibili. 

B­2932/2011

Pagina 27

4. 
Comunicazione a:

– ricorrenti (Atto giudiziario);
– autorità inferiore (Atto giudiziario);
– Consorzio aggiudicatario (Raccomandata).

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Brentani Corrado Bergomi

Rimedi giuridici:

La presente decisione può essere impugnata presso il Tribunale federale 
svizzero  entro  i  trenta  giorni  dalla  notifica  del  testo  integrale  delle 
decisione  (art.  100  cpv.  1  LTF),  se  il  valore  stimato  della  commessa 
raggiunge  la  soglia  determinante  secondo  la  legge  federale  del  16 
dicembre 1994 sugli acquisti pubblici o secondo l'Accordo del 21 giugno 
1999  tra  la  Confederazione  Svizzera  e  la  Comunità  europea  su  alcuni 
aspetti relativi agli appalti pubblici (art. 83 lett. f cifra 1 LTF) e se si pone 
una questione di diritto di  importanza fondamentale (art. 83  lett.  f cifra 2 
LTF).

Data di spedizione: 24 agosto 2011