# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a4314a71-d803-5de5-933d-e0885f8dfc9d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-11-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 18.11.2022 14.2022.86
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2022-86_2022-11-18.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2022.86

  	
  Lugano

  18 novembre 2022

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Villa

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa __________ (rigetto definitivo dell’opposizione) della Pretura
della Giurisdizione di Locarno-Campagna promossa con istanza 17 maggio 2022 dal

 

	
   

  	
  Comune di CO 1,  

  (rappresentato dall’__________, )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   RE 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 12 giugno 2022 presentato da RE 1 contro la
decisione emessa il 9 giugno 2022 dal Pretore;

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con precetto esecutivo n. __________ emesso l’8 aprile 2022 dalla
sede di Locarno dell’Ufficio d’esecuzione, il Comune di CO 1 ha escusso RE 1
per l’incasso di fr. 5'604.40 oltre agli interessi del 2.5% dal 1° aprile
2022 (indicando quale causa del credito l’“imposta comunale per l’anno 2018”), fr. 128.80 (per “interessi
su R.A.”), fr. 50.– (per “spese diffida”) e fr. 113.70
(per “interessi calcolati fino
al 31.03.2022”).

 

                                  B.   Avendo
RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 17 maggio
2022 il Comune di CO 1 ne ha chie-sto il rigetto definitivo alla Pretura della
Giurisdizione di Locarno-Campagna. Nel termine impartito, il convenuto si è
opposto all’i­­stanza con osservazioni scritte del 3 giugno 2022.

 

                                  C.   Statuendo con decisione del 9 giugno 2022, il Pretore ha accolto l’istanza
e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dal convenuto, ponendo a
suo carico le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 50.–
a favore dell’istante.

 

                                  D.   Il
12 giugno 2022 RE 1 ha inviato alla Corte di appello e di revisione penale uno
scritto apparentemente relativo alla procedura di rigetto dell’opposizione
appena menzionata – di cui cita solo il numero d’incarto – dolendosi della
tassazione del CO 1. Lo scritto è stato poi tramesso per competenza alla
scrivente Camera tramite la Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna. Invitato
il 24 giugno 2022 dal presidente di questa Camera a confermare se il suo
scritto fosse da intendere come un reclamo, malgrado non se ne evincesse la sua
volontà di ricorrere contro la sentenza di rigetto, il 2 luglio 2022 RE 1 ha scritto
che la sua volontà era quella di “fare opposizione”. Stante il
presumibile esito dell’odierno giudizio, il reclamo non è stato notificato alla
controparte per osservazioni.

 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’oppo­­sizione
– è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n.
3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett.
e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.

 

                                1.1   Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro
dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è
avvenuta in concreto a RE 1 il 10 giugno 2022, il termine d’impugnazione è
scadu­to lunedì 20 giugno. Giunto quello stesso giorno alla Corte di ap­pello e
di revisione penale (v. data del timbro di ricezione apposto da detta autorità),
il reclamo – dato che tale pare essere la qualifica che RE 1 vuol dare al suo
scritto del 12 giugno 2022 – è dunque tempestivo.

 

                                1.2   La Camera decide in linea di principio in
base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2
CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC)
contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 con­sid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con
il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento
manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili
conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).

 

                               1.3.   Il
reclamo dev’essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC) – ciò che la
Camera verifica d’ufficio – nel senso che dal memoriale deve evincersi
per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I 94 consid.
8.2 con rinvii). Doglianze generiche e recriminazioni di
carattere generale non sono sufficienti, come non basta ripetere nel reclamo le
argomentazioni esposte in prima sede. Spetta al reclamante confrontarsi con la
motivazione addotta nella sentenza impugnata, indicando dove e in che cosa
consisterebbe lo sbaglio del primo giudice (sentenza del Tribunale federale 4A_
290/2014 del 1° settembre 2014 consid. 3.1, in: RSPC 2015 pag. 52, i cui
principi valgono anche per i reclami: sentenza 5D_ 190/2014 del 12 maggio 2015
consid. 2). Solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso,
poiché giudicare un reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma
verificare se la sentenza impugnata resiste alla critica.

 

                             1.3.1   Nella
sentenza impugnata, il Pretore ha stabilito che la decisione di tassazione del 28 maggio 2021 per l’imposta
comunale del 2018 e la relativa diffida del 22 dicembre 2021 accluse all’istanza
costituiscono – stante il loro passaggio in giudicato debitamente attestato – validi
titoli di rigetto definitivo nel senso dell’art. 80 LEF per gl’importi posti in
esecuzione. Egli ha inoltre precisato che le obiezioni sollevate dal convenuto
in merito alla correttezza della tassazione non possono essere prese in
considerazione dal giudice del rigetto, non essendo quest’ultimo competente a
riesaminare la decisione fiscale in questione, contro la quale RE 1 avrebbe
semmai dovuto presentare reclamo al Municipio __________. Onde l’accoglimento
dell’istanza.

 

                             1.3.2   Ora, RE 1 non si confronta minimamente con le argomentazioni del
Pretore, ma si limita a riproporre, con una sorta di “copia e incolla”, i
punti già sollevati in prima sede per contestare l’impo­­sta dovuta, esponendo
in particolare la propria situazione finanziaria, le difficoltà e i pagamenti
cui ha dovuto far fronte (tra cui varie esecuzioni, gli stipendi agli operai
della sua ditta, l’ipoteca della propria abitazione, gli oneri sociali, ecc.) e
sostenendo di aver provato più volte “a sistemare le cose con la tassazione senza esito” e di non saper più “cosa
fare”. Essendo però le critiche del­l’escusso rivolte alla
decisione di tassazione e non specificamente a quella di rigetto, il reclamo si
rivela insufficientemente motivato (art. 321 cpv. 1 CPC e sopra consid. 1.3) e,
come tale, irricevibile.

 

                             1.3.3   Sia
come sia, la sentenza impugnata risulta corretta. Non spetta infatti al giudice
del rigetto dell’opposizione verificare se la pretesa vantata dall’istante è
corretta e fondata, ma per legge il suo compito si limita ad accertare l’esistenza
di un titolo esecutivo giusta l’art. 80 LEF – nella fattispecie appunto la
decisione di tassazione (art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF) – e a vagliare eventuali
eccezioni liberatorie sollevate dall’escusso in base all’art. 81 LEF,
verificando se egli ha dimostrato l’estinzione, la dilazione o la prescrizione
della pretesa posta in esecuzione. Il preteso errore di tassazione invocato
davanti al Pretore e nel reclamo, RE 1 avrebbe dovuto farlo valere impugnando
la decisione di tassazione (doc. B) all’Uf­­ficio circondariale di tassazione
di __________ entro il termine di trenta giorni indicato
sulla decisione, e relativamente agl’interessi di mo­ra e
alla tassa di diffida ricorrendo rispettivamente contro il conguaglio (doc. C,
1° foglio) e la diffida (doc. C, 2° foglio) sempre nel medesimo termine presso
l’Ufficio contribuzioni del Comune __________. Non
avendolo fatto, egli non ha permesso all’unica autorità competente di esaminare
le sue censure nel merito e di eventualmente modificare le decisioni fiscali,
ormai passate in giudicato.

 

                                   2.   La tassa del presente giudizio, stabilita
in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC).

 

                                         Non
si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è
stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede.

 

                                   3.   Circa i rimedi esperibili sul piano
federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 5'896.90,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Le
spese processuali di complessivi fr. 250.– relative al presente giudizio,
già anticipate dal reclamante, sono poste a suo carico.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   ;

  –  .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF
(art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie
(art. 46 cpv. 1 LTF).