# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** af01153f-470b-50c0-95e8-54c96c302902
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-06-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.06.2019 11.2017.37
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2017-37_2019-06-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2017.37

  	
  Lugano

  18 giugno 2019/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente,

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Fasola

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2017.145 (protezione dell'unione coniugale) della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 12 gennaio 2017
da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (già
  patrocinato dall'avv.  PA 1 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (già
  patrocinata dall'avv.  ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 17 marzo 2017 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal
Pretore il 7 marzo 2017 “nelle more istruttorie”;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Nell'ambito
di una procedura a tutela dell'unione coniugale promossa il 12 gennaio 2017 da AP
1 (1968) nei confronti della moglie AO 1 (1968), il Pretore del Distretto di
Lugano, sezione 6, con decreto cautelare del 

7 marzo 2017 – emesso “nelle more istruttorie” – ha autorizzato i coniugi a
vivere separati, ha attribuito provvisoriamente l'abitazione coniugale di __________
in uso alla moglie e ha affidato i figli E__________ (nato il 1° febbraio
2004), F__________ (nato il 28 marzo 2005) e A__________ (nata il 29 febbraio
2008) a entrambi i genitori, stabilendone il domicilio presso la madre, la
scolarizzazione a __________ e una permanenza minima di due volte la settimana presso
il padre (una infrasettimanale, l'altra il fine settimana, alternativamente il
sabato o la domenica). Contestualmente il Pretore ha – fra l'altro – condannato
AP 1 a versare con effetto immediato un contributo di 

fr. 3700.– mensili per la moglie, uno di fr. 1150.– mensili (ciascuno) per i
figli E__________ e F__________ e uno di fr. 750.– mensili per la figlia A__________
(senza cenno ad assegni familiari). Non sono state riscosse spese, ma il
Pretore ha assegnato ad ogni coniuge un termine di 30 giorni per depositare la
somma di 

fr. 1500.– a garanzia degli oneri processuali presunti.

 

                                  B.   Contro
il decreto cautelare appena citato, AP 1 è insorto a questa Camera con un
appello del 17 marzo 2017 per ottenere – previo conferimento dell'effetto
sospensivo – la riduzione del contributo alimentare per la moglie a fr. 2154.30
mensili, quello per E__________ a fr. 1136.45 mensili e quelli per F__________
e A__________ a fr. 741.15 mensili ciascuno. La richiesta di effetto sospensivo
è stata respinta dal presidente di questa Camera con decreto del 24 marzo 2017.
Nelle sue osservazioni del 12 maggio 2017 AO 1 ha proposto di respingere
l’appello.

 

                                  C.   Dopo
vari tentativi di comporre la lite in via amichevole, il 12 giugno 2019 AP 1 ha
comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, le parti avendo raggiunto nel
frattempo 

(il 7 giugno 2019) un accordo completo sugli effetti del divorzio.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il
ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di
rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura
desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che
possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite. Nelle circostanze
descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la
causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                  2.   Desistenza
equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle
spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale (art. 106 cpv. 1 CPC).
Nulla impedisce alle parti tuttavia di accordarsi in proposito e di convenire
un'altra chiave di suddivisione, segnatamente in materia di ripetibili. In
concreto, le parti hanno concordato – nella loro convenzione del 7 giugno 2019,
prodotta agli atti – di lasciare le spese processuali a carico di chi le aveva
anticipate e di compensare le ripetibili. Non v'è ragione per scostarsi da tale
accordo in questa sede. L'ammontare della tassa di
giustizia è adeguatamente ridotto (art. 21 LTG), nondimeno, per tenere conto
non solo del fatto che la procedura di appello si conclude senza sentenza, ma
anche della buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la lite in via
amichevole. Non si pone invece problema di ripetibili, le parti avendone
pattuito la compensazione. 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali
ridotte di fr. 200.– sono poste a carico dell'appellante. Non si assegnano
ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
    ;

  –  
  .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali,
parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90
 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95
 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle
cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile
soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile
il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di
ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non
nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF)