# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3f66dfe9-76d5-544f-b70b-b7a3e67f410c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-08-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 31.08.2015 72.2013.139
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2013-139_2015-08-31.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2013.139

  	
  Lugano,

  31 agosto 2015/lc 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  
	
  La Corte
  delle assise correzionali di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Mauro Ermani, Presidente

  
	
   

  	
  Veronica Lipari, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale      Ministero
Pubblico

 

	
  contro

  	
  IM 1

  rappresentato dall’avv. DUF 1 

  

 

 

	
  imputato, a norma dell'atto
  d'accusa 126/2013 del 13.11.2013 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

  

 

                                   1.   grave infrazione alle
norme della circolazione 

per avere, il 4 ottobre 2013 a __________, violato intenzionalmente le elementari norme della circolazione stradale, correndo in tal modo il forte
rischio di causare un incidente della circolazione con feriti o morti,
segnatamente attraverso la grave inosservanza di un vigente limite di velocità,

e meglio per aver circolato alla guida del motoveicolo Honda CBR
1000RA targato __________, alla velocità di 147 Km/h (dedotto il margine di tolleranza) accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar
“MultaRadar C”, malgrado il vigente limite di 80 Km/h, superando quindi di almeno 67 Km/h la velocità massima consentita;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;

reato previsto: dall’ art. 90 cpv. 3 e 4 lett. c LCStr. in
rel. con gli art. 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 LCStr., art. 4a cpv. 1 lett. b ONC e
art. 22 cpv. 1 OSStr..

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in
rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle
ore 09:30 alle ore 10:20.

 

 

Sentiti:                        -   il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

chiede la conferma integrale dell’atto d’accusa e che l’imputato
venga condannato ad una pena detentiva di tredici mesi, sospesa per un periodo
di prova a discrezione della Corte;

 

                                     -   l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:

ripercorre il tragitto effettuato il 4 ottobre 2013 a bordo della
moto immatricolata a nome di un amico dell’imputato. Prima di arrivare al
rettilineo, vi erano alcuni cantieri che rallentavano la circolazione. Quando i
veicoli davanti giungevano al punto dove la strada si allarga, lasciavano
spazio alla moto dell’imputato per farlo passare, ciò che IM 1 ha fatto dando
un’accelerata alla moto portandola alla velocità registrata dal radar. IM 1 ha
superato il limite per permettere alle vetture che si erano fatte da parte di
riguadagnare la loro corsia di circolazione in breve tempo. L’infrazione è
stata commessa fuori abitato, su di un rettilineo, con la strada pressoché
libera da altri conducenti, con tempo bello e buona visibilità. Chiede
l’attenuante del sincero pentimento per il fatto che l’imputato, resosi conto
del controllo radar, è subito tornato indietro per assumersi le sue
responsabilità, guidando la moto di un amico. Egli ha inoltre collaborato nel
corso di tutta l’inchiesta e ne ha accettate le risultanze. Egli è stato già
punito duramente, senza patente non trova un lavoro e vive a carico del padre.
Non ha precedenti penali di nessun genere. Chiede una pena detentiva che sia
inferiore ai 12 mesi, sospesa per 2 anni.

 

 

Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

 

visti gli art.                      12, 40, 42, 44, 47 CP; 90 LCStr;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG
sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                         IM 1

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

grave infrazione alle norme della circolazione

per avere,

 

il 4 ottobre 2013 a __________, violato intenzionalmente le
elementari norme della circolazione stradale, correndo in tal modo il forte
rischio di causare un incidente della circolazione con feriti o morti,
segnatamente attraverso la grave inosservanza di un vigente limite di velocità,

e meglio per aver circolato alla guida del motoveicolo Honda CBR
1000RA targato __________, alla velocità di 147 Km/h (dedotto il margine di tolleranza) accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar
“MultaRadar C”, malgrado il vigente limite di 80 Km/h, superando quindi di almeno 67 Km/h la velocità massima consentita

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.

 

 

                                   2.   Di conseguenza,

 

IM 1 è condannato

 

alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi.

 

 

                                   3.   L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

 

 

                                   4.   La tassa di giustizia di
fr. 500.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.

 

 

                                   5.   Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                               5.1.   La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:

 

onorario                      fr.           885.00

spese                          fr.             65.50

IVA (8%)                     fr.             76.05

totale                          fr.         1’026.55

 

                               5.2.   Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 1’026.55 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

                                   6.   Questo giudizio può essere
impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale.
L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali,
per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione
della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e
di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

 

 

 

 

 

 

 

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO,
6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                     -   Sezione della
circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

 

 

 

Per la Corte delle assise
correzionali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           200.--

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)       fr.             71.20

                                                             fr.           771.20

                                                             ============