# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0aa9f13b-d7ea-5e17-aa3e-aeb0f94ce101
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-08-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 28.08.2003 52.2003.189
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2003-189_2003-08-28.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2003.189

   

  	
  Lugano

   28 agosto 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretaria:

  	
  Sonia Giamboni, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 10 giugno 2003 del

 

 

	
   

  	
  __________ 

  patrocinato da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 20 maggio 2003 del Consiglio di Stato
  (n. 2215), che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione
  11 febbraio 2003 del municipio di __________ che nega la licenza edilizia in
  sanatoria per la formazione di un posteggio sulla part. __________ RF e
  ordina l'immediato divieto d'uso del fondo quale posteggio;

  

 

 

viste le risposte:

-    20 giugno 2003 del
municipio di __________;

-    24 giugno 2003 del
Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il
ricorrente __________ è proprietario del fondo n. __________ RF di __________,
sito all'estremità della zona residenziale media soggetta a piano particolareggiato;

 

                                         che il
sedime, per la maggior parte adibito ad orto, confina a sud con la zona denominata
"nucleo di risanamento" e a est con la strada di proprietà del comune
(__________, part. n. __________ RF), la quale lo separa da un quartiere pure inserito
nel nucleo di risanamento; in prossimità di tale passaggio, il fondo è
vincolato da due punti di vista principali;

 

che finora il municipio non ha ancora
allestito alcun piano particolareggiato relativo alla zona in cui è inserito il
mappale del ricorrente;

 

che l'insorgente ha autorizzato il signor
__________, proprietario del fondo contiguo n. __________ RF, a parcheggiare la
sua auto su un angolo della part. n. __________;

 

che su ordine del municipio, il 7 ottobre
2002 il __________ ha inoltrato una domanda di costruzione in sanatoria per la
presunta trasformazione abusiva di parte del fondo in area di posteggio;

 

che al rilascio della medesima si sono
opposti __________ e __________, proprietari dei fondi n. __________, rispettivamente
n. __________ RF;

 

che l'11 febbraio 2003 l'autorità comunale
ha negato la licenza edilizia postulata, ordinando contemporaneamente il
divieto immediato dell'uso del fondo quale posteggio, sotto comminatoria
dell'art. 292 CPS;

 

che con giudizio 20 maggio 2003 il Consiglio
di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di
esso inoltrata dal __________; 

 

che il Governo, dopo aver accertato che la
creazione del posteggio è soggetta alla procedura della notifica, ha negato la
concessione della relativa licenza edilizia, ritenendo che il fondo in
questione debba essere considerato non edificabile, a norma dell'art. 40 cpv. 5
NAPR;

 

che contro il predetto giudizio governativo
il soccombente si aggrava davanti a Tribunale cantonale amministrativo,
chiedendone l'annullamento;

 

che, secondo il ricorrente, la semplice
utilizzazione di un angolo del suo fondo quale posteggio non costituirebbe un
cambiamento di destinazione soggetto a licenza edilizia; l'art. 40 cpv. 5 NAPR sarebbe
inoltre applicabile unicamente in caso di edificazione di opere che possono
essere rimosse solo con grande difficoltà mentre costituirebbe abuso di diritto
invocare tale disposizione nel caso concreto; l'uso del fondo come posteggio,
che non ha comportato alcun intervento edilizio, potrebbe in effetti essere
soppresso in ogni momento e non sarebbe in alcun modo di pregiudizio all'attuazione
del piano particolareggiato; il municipio avrebbe altresì potuto concedere la
licenza edilizia a titolo di precario;

 

che all'accoglimento del ricorso si
oppongono il Consiglio di Stato e il municipio senza formulare particolari
osservazioni; 

__________ e __________, opponenti e
resistenti nel procedimento dinnanzi al Consiglio di Stato, non hanno
presentato l'allegato di risposta nel termine loro assegnato. 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE;

 

che la legittimazione attiva del ricorrente,
direttamente e personalmente toccato dal giudizio impugnato, è certa;

 

che il ricorso, tempestivo, è dunque
ricevibile in ordine;

 

che il giudizio può essere reso sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);

che lo stazionamento regolare e duraturo di
veicoli su un fondo adibito ad orto configura un cambiamento di destinazione;
si tratta in effetti di un'utilizzazione che ne modifica le condizioni di
fruizione in misura rilevante dal profilo della polizia delle costruzioni (cfr.
STA inedita del 21 agosto 2002 in re N.S.); 

 

che nell'evenienza concreta, per ammissione
del ricorrente stesso - che ha autorizzato un terzo ad usare un angolo del suo
fondo come posteggio - è dunque pacifica la sussistenza di un cambiamento di
destinazione;

 

che irrilevante, a tale proposito, è il
fatto che il terreno non sia stato sistemato; altrettanto priva di rilievo è la
circostanza che l'uso sia limitato al posteggio di una sola autovettura:
decisiva è soltanto l'utilizzazione che è venuta ad istaurarsi sullo stesso
senza la necessaria autorizzazione;

 

che giusta l'art. 40 cpv. 5 NAPR fino
all'approvazione del piano particolareggiato, la zona residenziale in questione
non è edificabile; 

 

che lo scopo di tale norma consiste senza
dubbio nel mantenere intatta la zona ai fini dell'attuamento, senza alcun
impedimento, di un eventuale piano particolareggiato; 

 

che la concessione a titolo precario di una
licenza edilizia non entra in considerazione ove sia suscettibile di
condizionare la realizzazione del piano; non deve in particolare diventare il
mezzo per chiedere la modifica del piano al fine di assicurare la conservazione
dell'opera (Scolari, Commentario, ad art. 43 LALPT, n. 400); 

 

che la clausola precaria, in quanto
condizione di un'autorizzazione eccezionale, non dispensa comunque l'autorità
dall'obbligo di fondare la deroga su un'esplicita base legale (RDAT I-1991, n.
44);

 

che in concreto nessuna disposizione del PR
di __________ permette al municipio di autorizzare costruzioni in deroga al divieto
di edificare prescritto dall'art. 40 cpv. 5 NAPR; 

che d'altra parte la __________, che
rappresenta l'unica via d'accesso per il fondo, non è nemmeno contemplata dal
piano del traffico: il suo utilizzo è limitato all'accesso pedonale o quale
area di carico e scarico, per cui concedere l'autorizzazione edilizia equivarrebbe
vanificare la regolamentazione che prevede un uso circoscritto della strada; 

 

che, così stando le cose, la decisione di
diniego della licenza edilizia va confermata e il ricorso respinto;

 

che la tassa di giustizia segue la
soccombenza (art. 28 PAmm).

 

Per questi motivi,

visti gli art. 1, 21 LE; 40 cpv. 2 e 5 NAPR di
__________; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm; 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 500.-- è a carico del ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

   

  

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria