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**Case Identifier:** c3a628d1-af8f-5087-a735-6d8432030e7b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-07-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.07.2010 C-7039/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7039-2009_2010-07-20.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7039/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 0  l u g l i o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Vito Valenti; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinato dall'avv. Ylenia Baretta, 
SwissLegal Lardi & Partner, Reichsgasse 65, Casella 
postale 474, 7002 Coira,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione 
dell'8 ottobre 2009).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7039/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , coniugato con prole, ha lavorato 
in Svizzera dal 1973 al  1975, dal 1977 al  1980 e dal 1982 al  2002,  
solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, 
i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI),  durante  tale  periodo (doc. 22). Ha 
lavorato  da  ultimo  come  macchinista  del  settore  edile/minerario 
(tunnel);  è  rimasto  assente  dal  lavoro  per  problemi  di  salute  dal  30 
settembre  2002  (doc.  46).  In  seguito  ai  persistenti  problemi  alla 
schiena, in data 29 luglio 2003, ha formulato una prima domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità. L'indagine  medica  relativa  a  questo  caso  aveva posto  in 
evidenza che il  richiedente era portatore di  una sindrome radicolare 
spondilogena, condrosi di  L3/4, spondiloartrosi  ed ernia discale L4/5 
con restringimento foraminale della radice di L4 bilateralmente ed L5 
spinale  bilateralmente,  spondiloartrosi  ed  ernia  discale  di  L5/S1 
bilateralmente  con  restringimento  della  radice  di  L5  a  destra 
foraminale  e  S1  a  destra  spinale  (cfr.  perizia  del  Dott.  Spring  e 
collaboratori  del  6  febbraio  2003,  Klinik  Valens,  doc.  34  e  seguenti 
nonché il rapporto dei Prof. Renella e Dott. Freuler del 2 ottobre 2003, 
doc.  50;  rapporti  del  medico  curante  in  Svizzera  Dott.  Lafranchi). 
L'indagine economica (doc. 61, 62) ha posto in luce che l'assicurato 
non avrebbe più potuto riprendere il precedente lavoro di macchinista 
edile,  ma  a  lui  restavano  accessibili  attività  di  tipo  leggero  e/o 
semisedentario,  in  misura  completa.  Ne  scaturiva  una  perdita  di 
guadagno del  34,22% (con riduzione del  reddito dopo l'invalidità  del 
15% per motivi personali). Con decisione del 4 maggio 2005, l'Ufficio  
dell'assicurazione per l'invalidità del Cantone dei Grigioni ha respinto 
la  domanda  di  rendita  (doc.  68).  Questo  provvedimento  è  stato 
confermato  dallo  stesso  Ufficio  con  decisione  su  opposizione  dell'8 
giugno 2006 (doc. 80).

B.
In  data  11  giugno  2008,  A._______  ha  formulato  una  seconda 
domanda  volta  al  conseguimento  di  prestazioni  AI  (doc.  94). 
Competente per esaminare la pratica, vista la definitiva residenza in 
Italia  dell'assicurato,  è  divenuto  l'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE). 

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Dal questionario per l'assicurato si evince che l'interessato ha cessato 
il lavoro il 29 settembre 2002 (doc. 102).

Il  richiedente  è  stato  visitato  il  10  settembre  2008  presso  i  servizi 
medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di 
Sondrio,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
lombosciatalgia destra cronica in soggetto con documentate discopatie 
multiple lombosacrali  ed ha posto un tasso d'invalidità dell'80% (doc. 
99). Sono stati esibiti altri documenti, segnatamente:

- un certificato medico del Dott. Chirico del 13 agosto 2008 attestante 
quanto noto (doc. 100);

-  un  relazione  sanitaria  13  marzo 2008  (doc.  105)  del  Dott.  Benini,  
specialista  in  ortopedia,  Coira  (Klinikgut)  all'intenzione  del  Dott.  
Lanfranchi (medico curante in Svizzera), il  quale lascia al paziente il  
compito  di  effettuare,  in  Italia,  determinati  esami  strumentali 
(radiologici);

-  un  referto  radiologico  del  rachide  lombosacrale  del  4  aprile  2008 
(doc. 106); i  risultati  di  una risonanza magnetica (RM) della colonna 
lombosacrale dell'8 aprile 2008 (doc. 107);

- una breve relazione del Dott. Benini del 25/26 aprile 2008, il quale, 
sulla base degli esami ordinati, ribadisce che il paziente non è più in  
grado di svolgere il precedente lavoro di autista di mezzi dell'edilizia e 
consiglia di riconoscere una mezza rendita AI (doc. 92).

C.
L'incarto  è  stato  trasmesso  per  esame alla  Dott.ssa  de  la  Rue,  del 
Servizio  medico  regionale  (SMR)  "Rhône"  dell'UAIE,  la  quale,  nella 
sua  relazione  del  15  gennaio  2009,  ha  affermato  che,  come  in 
precedenza,  l'interessato  sarebbe  del  tutto  inabile  nelle  attività  del 
settore edile, mentre sarebbe ancora in grado di svolgere, al cento per 
cento, attività di ripiego leggere a partire dal 25 aprile 2008, data della  
visita presso il Dott. Benini (doc. 109).

Sulla  scorta  di  questo  parere,  l'amministrazione  ha  rifatto  il  calcolo 
comparativo dei redditi (doc. 110), dal quale ne è scaturita una perdita 
di guadagno del 34,4% (ammessa una deduzione del 15% per fattori 
personali dal reddito dopo l'invalidità).

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Con progetto di decisione del 12 febbraio 2009, l'amministrazione ha 
disposto il rigetto della domanda di rendita (doc. 111).

Rappresentato  dal  Patronato  INAS,  l'assicurato  si  è  opposto  a  tale 
progetto proponendo di ammettere un tasso d'invalidità del 50% (doc. 
114).

Ricevute le osservazioni, l'amministrazione ha risottoposto gli atti alla  
Dott.ssa de la Rue (relazione del 28 maggio 2009, doc. 116), la quale 
si  è  riconfermata  nelle  sue  precedenti  considerazioni,  ossia 
un'invalidità del 100% dal 25 gennaio 2003 (come macchinista) e dello 
0% (in  attività  di  sostituzione) dal  26 aprile  2008. La stessa è stata 
invitata a volersi esprimere in merito all'evoluzione dell'invalidità dopo 
il  4  febbraio  2005,  data  della  prima decisione cresciuta  in  giudicato 
(doc. 118, 119). Nella risposta del 17 luglio 2009, il medico ha riferito 
che l'interessato sarebbe totalmente incapace di lavorare come come 
macchinista  dal  25  gennaio  2003;  in  attività  di  ripiego,  l'incapacità 
sarebbe del 70% dal 25 giugno 2003 al 25 maggio 2004, dello 0% dal 
25 maggio 2004 al 7 dicembre 2005, del 70% dal 7 dicembre 2005 al 
26 aprile 2008 e dello 0% dal 26 aprile 2008 (doc. 120).

A  pronunciarsi  è  stato  chiamato il  Dott. Croisier,  del  SMR,  il  quale, 
nella  sua  nota  del  24  settembre  2009,  controfirmata  anche  dalla 
Dott.ssa de la  Rue, ha riconfermato il  rapporto del  28 maggio 2009 
(doc. 125).

Facendo difetto un'invalidità di grado pensionabile, mediante decisione 
dell'8  ottobre  2009,  l'UAIE  ha  respinto  la  richiesta  di  prestazioni 
assicurative (doc. 126).

D.
Con  il  ricorso  depositato  l'11  novembre  2009,  A._______, 
rappresentato  dall'avv.  Ylenia  Baretta  di  Coira,  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo  e,  di  conseguenza,  il  riconoscimento  del  diritto  alla 
rendita  intera  AI  dal  23  luglio  2003,  rispettivamente  dall'11  giugno 
2008. In via subordinata chiede l'allestimento di  una perizia medica. 
Domanda inoltre di beneficiare del patrocinio gratuito.

E.
Con decisione incidentale del 30 marzo 2010, dopo aver esaminato gli  
atti a suffragio, il TAF ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria.  

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L'importo di Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali  
è stato quindi versato il 12 aprile 2010.

F.
Nel merito, nelle sue osservazioni ricorsuali del 24 marzo 2010, l'UAIE 
ha proposto la reiezione del ricorso con argomenti di cui, per quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio. 

Dopo  avere  preso  visione  della  risposta  dell'UAIE,  con  atto  del  27 
aprile  2010,  l'insorgente  ha  dichiarato  mantenere  il  ricorso  facendo 
valere che la Dott.ssa de la Rue non ha effettuato alcuna visita medica 
e che l'amministrazione non ha tenuto in debito conto né il parere del 
medico dell'INPS che attesta  un inequivocabile  peggioramento  della 
capacità  di  lavoro  del  paziente,  né  di  quello  del  Dott.  Benini  che 
propone di ammettere un'incapacità di lavoro residua del 40%. 

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

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2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 300.-,  entro  il 
termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando 
all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

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3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.

4.1 Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (5a revisione), ritenuto tuttavia il 
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 
130 V 445 consid. 1.2).

4.2 Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  all'8  ottobre  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata). 

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per tre anni (art. 36 LAI).  

A  tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi 
versati  ad  un'assicurazione  sociale  assimilata  di  uno  Stato  membro 
dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero 
scambio  (AELS),  a condizione che almeno un anno di  contributi  sia 
registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 

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subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

6.
Qualora una prima richiesta di rendita sia stata negata perché il grado 
d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a se 
stesso,  una  nuova  domanda  è  riesaminata  soltanto  se  l'assicurato 
rende  verosimile  che  il  grado  d'invalidità  si  è  modificato  in  misura 
rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 dell'ordinanza 
sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17  gennaio  1961  [OAI,  RS 
831.201]).  Se  non  è  il  caso,  l'amministrazione  non  entra  nel  merito 
della richiesta (DTF 109 V 114 consid. 2a). Se l'amministrazione entra 
nel merito della nuova domanda deve esaminare la fattispecie da un 
punto di vista materiale e, in particolare, verificare se la modifica del 
grado  d'invalidità  resa  verosimile  dall'assicurato  si  è  effettivamente 
realizzata (DTF 109 V 115). In  tal  caso applicherà,  per  analogia,  le 
disposizioni sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, art. 
87 segg. OAI, Jurisprudence et pratique administrative [Pratique VSI] 
1999 pag. 8, DTF 117 V 198). 

In concreto, l'UAIE ha emanato una prima decisione (su opposizione) 
negativa  l'8  giugno  2006.  Con  decisione  dell'8  ottobre  2009  ha  in  
seguito  respinto  una  seconda  domanda  di  rendita  presentata  l'11 
giugno 2008. Ne consegue che il periodo di riferimento per giudicare 
se  è  intervenuta  una  modifica  rilevante  del  grado  d'invalidità,  può 
essere limitato dall'8 giugno 2006 all'8 ottobre 2009.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 

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d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

7.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno 
al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo 6 mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal 
mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA).

8.

8.1 Per quanto risulta dagli atti, l'interessato non ha più lavorato dopo 
il settembre 2002 (doc. 102).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 

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conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio per determinare quali  
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare il  tasso d'invalidità  dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti,  
per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2).

8.3 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel  caso  in  esame  è  stata  evidenziata  la  diagnosi  di 
lombosciatalgia destra cronica in soggetto con documentate discopatie 
multiple  lombo-sacrali  (cfr.  perizia  medica  particolareggiata  del  10 
settembre  2008;  rapporti  del  Dott.  Benini  del  13  marzo  e  26  aprile 
2008; doc. 92, 99, 105).

9.2 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate 
affezioni, il servizio medico dell'INPS (perizia del 10 settembre 2008) 
pone un tasso d'invalidità dell'80%. Il  medico incaricato rileva che le 
condizioni di salute sono peggiorate rispetto ad una precedente visita 

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del  18  novembre  2005  (doc. 99,  cifra  8; cfr. anche  doc. 76,  perizia 
medica particolareggiata, cifre 11.7 ed 11.8). Dal canto loro, i medici  
dell'UAIE (Dott.ri de la Rue e Croisier) negano il peggioramento della  
condizioni di salute e della capacità al lavoro dell'assicurato.

9.3 I pareri dei medici dell'UAIE, segnatamente per quel che concerne 
le  date  di  decorrenza  dell'incapacità  lavorativa,  non  sono  del  tutto 
comprensibili né motivati. Facendo riferimento al rapporto del 14 luglio 
2009 della Dott.ssa de la Rue, non è attendibile che lo stato di salute  
dell'interessato sia prima peggiorato il 7 dicembre 2005, al punto che 
l'interessato  non  poteva  esercitare  alcuna  attività  lucrativa,  e  poi 
migliorato  il  26  aprile  2008.  Questa  evoluzione  non  è  spiegata  dai 
medici  consultati  dall'UAIE,  né  risulta  dalla  documentazione  medica 
agli atti. Si deve pertanto ritenere che i loro rapporti non adempiono, 
nella fattispecie, i requisiti minimi richiesti per un parere sanitario già 
menzionati al consid. 8.3.

9.4 A  prescindere  dalla  carenza  di  motivazione  dei  rapporti  del 
servizio  medico  dell'UAIE,  la  nuova  domanda,  sulla  quale 
l'amministrazione  è  entrata  nel  merito,  è  stata  istruita  in  modo 
insufficiente. Va ricordato che quando l'Ufficio AI decide di entrare sul 
merito  di  una domanda di  rendita,  inoltrata dopo che una prima era 
stata respinta, non spetta più all'assicurato fornire la prova che il grado 
d'invalidità  si  è  modificato  in  misura  rilevante  per  il  diritto  alle 
prestazioni (art. 87 OAI), ma incombe all'amministrazione di riunire gli 
atti  necessari  alla  valutazione  della  pratica,  riservato  il  dovere  di 
collaborare dell'interessato (art. 43 LPGA e 69 OAI, vedi anche DTF 
130 V 71 consid. 2.2 con i rif.).

L'istruttoria nella fattispecie è carente da più punti di vista. I documenti 
ad  atti  non  sono  recenti:  il  certificato  medico  del  Dott.  Chirico  è 
dell'agosto 2008 ed è molto vago; l'E 213 è del settembre successivo 
(doc. 100, 99); i referti del Dott. Benini risalgono a marzo/aprile 2008 
(doc. 88, 92) come pure i referti  oggettivi (doc. 106, 107). In casu la  
domanda di  rendita è stata inoltrata l'11 giugno 2008 e la decisione 
impugnata  è  stata  emanata  nell'ottobre  2009.  Il  diritto  alla  rendita 
potrebbe  quindi  sorgere  dal  1°  dicembre  2008  (6  mesi  dopo  la 
presentazione della seconda domanda). L'amministrazione era inoltre 
tenuta ad esaminare la situazione di fatto fino alla data della decisione 
impugnata. Ora, i documenti ad atti non concernono il periodo durante 
il quale l'interessato potrebbe avere diritto a una rendita d'invalidità.

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I  documenti  prodotti  sono  inoltre  incompleti  e  mancano,  in  modo 
particolare, viste le patologie denunciate, un esame ortopedico come 
pure un esame neurologico. Un'istruttoria complementare si giustifica 
anche perché la perizia E 213 del 10 settembre 2008 menziona che le 
condizioni di salute dell'interessato sono peggiorate rispetto a quanto 
era stato costatato in precedenza con la perizia E 213 del 7 dicembre 
2005.

9.5 Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro e di guadagno subita dall'interessato dopo l'8 giugno 2006, data 
della decisione su opposizione cresciuta in giudicato, fino all'8 ottobre 
2009, data dell'impugnata decisione.

10.

10.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

10.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  per  il  periodo  dal  l'8  giugno  2006  (data  della 
decisione su opposizione relativa alla prima domanda di rendita) fino 
alla data dell'impugnata decisione (8 ottobre 2009) e da questa data in 
poi. L'UAIE emanerà poi un nuovo provvedimento impugnabile.

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia 
approfondita in  neurologia/ortopedia ed a tutti  quegli  esami oggettivi 
che il caso richiede. 

L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico  dell'UAIE,  il  
quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra 
il  giugno  2006  e  l'8  ottobre  2009,  data  della  decisione  impugnata, 
nonché  in  merito  all'attività  professionale  che  il  ricorrente  avrebbe 
potuto  espletare  nel  periodo  suddetto.  Se  del  caso,  l'Autorità 
amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e  circostanziata  indagine 
comparativa dei redditi.

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11.

11.1 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  prelevate  spese 
processuali.  L'anticipo  delle  spese  processuali  di  Fr.  300.-,  versato 
dall'insorgente il 12 aprile 2010, gli viene restituito.

11.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel caso in esame, viste la memoria ricorsuale e la replica, si giustifica 
riconoscere  alla  parte  ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di 
Fr. 2'000.-, da porre a carico dell'UAIE.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  dell'8  ottobre  2009,  l'incarto  è  rinviato  all'autorità  inferiore 
perché proceda ai sensi del considerando 10 e statuisca di nuovo.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  di  Fr. 300.-,  versato 
dall'insorgente il 12 aprile 2010, gli viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili  
di Fr. 2'000.-, la quale è posta a carico dell'autorità inferiore.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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