# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 945ff4fe-c74c-5ddb-8180-401388f3c9a4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 20.06.2003 12.2003.107
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2003-107_2003-06-20.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2003.107

  	
  Lugano

  20 giugno
  2003/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Chiesa e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. SF.2003.101
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con istanza di
sfratto da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  e

  __________ 

  entrambi rappr. dallo studio __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dal liquidatore __________ 

   

  

 

che il Segretario assessore, con decreto 5 giugno
2003, ha accolto ordinando alla __________ in liquidazione di mettere a libera
disposizione dell'istante avv. __________ il complesso immobiliare __________
sito sulla part. __________ RFD di __________ e dichiarando priva di oggetto
l'istanza per quanto riguarda la part. __________ RFD di __________ di
proprietà dell'altro istante __________ perché già restituita.

 

Appellante la convenuta la quale, con atto d'appello
13 giugno 2003 (integrato da successivo memoriale 16 giugno 2003), chiede la
riforma del primo giudizio nel senso di respingere l'istanza di sfratto,
subordinatamente di concedere un periodo di tempo proporzionato al volume degli
oggetti da asportare per adempiere l'ordine.

 

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di
causa.

 

 

Considerato

 

 

in fatto ed in diritto:

 

                                         che la convenuta - a quel momento rappresentata dall'avv. __________
- in occasione dell'udienza di discussione sull'istanza di sfratto ha ammesso
il fondamento della domanda limitandosi a chiedere che il termine per lo
sgombero degli immobili fosse esteso sino alla fine di giugno 2003;

 

                                         che, con
l'appello, la convenuta chiede la reiezione dell'istanza di sfratto affermando
che "la spettabile __________ non avrebbe lasciato i locali siccome non
era la __________ ad avere un contratto con l'avv. __________, bensì la
__________ direttamente";

 

                                         che, a
pretesa comprova di ciò, produce svariata documentazione;

 

                                         che
l'appello in questione è irricevibile poiché la parte espone fatti non evocati
avanti al giudice di prime cure e produce documenti non allegati in
quell'occasione (art. 321 litt. b CPC);

 

                                         che, in
ogni caso, avanti al primo giudice la convenuta ha fatto acquiescenza alle
domande di parte istante, limitandosi a chiedere una proroga per sgomberare i
locali e un appello sulla validità dell'acquiescenza è inammissibile (Cocchi/Trezzini,
CPC-TI);

 

                                         che
l'atteggiamento attuale della convenuta è connotato da abuso di diritto poiché
nella lunga procedura di contestazione della disdetta che ha preceduto lo
sfratto, conclusasi con la sentenza 2 aprile 2003 della I Corte civile del
Tribunale federale (4C.266/2002 e 4C.268/2002), si è qualificata come
conduttrice senza mai pretendere che invece lo era la __________ sulla base di
un convenzione risalente al settembre 1997;

 

                                         che, per
i motivi che precedono, l'appello nella sue motivazioni principali, oltre che
irricevibile, si appalesa temerario;

 

                                         che la
concessione di un differimento dell'esecuzione dello sfratto è stata
giustamente respinta dal primo giudice per i pertinenti motivi contenuti nella
sua decisione che al proposito è di natura meramente ordinatoria e non può
formare oggetto di impugnativa (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 508 m.
9);

 

                                         che la
tassa e le spese di giudizio sono a carico dell'appellante;

 

 

 

Per i quali motivi

vista la vigente TG

 

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   L'appello 13/16 giugno 2003 di __________ in liquidazione è
irricevibile.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di Fr. 150.- e le spese di Fr. 50.- (totale Fr. 200.-) sono
a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - __________

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

 

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario