# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 221b007a-5094-5b69-9dcb-33492e3825d0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-12-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 18.12.2006 52.2006.377
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2006-377_2006-12-18.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2006.377

  52.2006.378

   

  	
  Lugano

  18 dicembre
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli 

  

 

 

statuendo sui ricorsi 20 novembre 2006 di

 

	
  a)

   

  b)

  	
  __________,  

   

  __________, , 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 6 novembre 2006 del municipio di __________
  che delibera all'__________ i lotti 1,3 e 8 del servizio di sgombero della neve
  per l'inverno 2006/07; 

  

 

 

viste le risposte:

-    28 novembre 2006 del
municipio di __________; 

-     1. dicembre 2006 dell'__________;

-    28 novembre 2006 della
ditta __________; 

al ricorso della ditta __________,

 

-    28 novembre 2006 del
municipio di __________; 

-     1. dicembre 2006 dell'__________;

-    23 novembre 2006 della
ditta __________; 

al ricorso della ditta __________,

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 24
agosto 2006 il municipio di __________ ha invitato cinque ditte del ramo ad inoltrare
un'offerta per il servizio di sgombero della neve per l'inverno 2006/07. Il capitolato
frazionava la commessa in otto lotti, a loro volta suddivisi in due parti
distinte (servizio di sgombero della neve; servizio di insabbiamento). I concorrenti
dovevano indicare il prezzo di ogni lotto, che era costituito dalla somma di un'indennità
fissa annua (a corpo) e del costo unitario per giro moltiplicato per
il numero di giri fissato dal committente. 

Il capitolato non fissava alcun criterio d'aggiudicazione,
limitandosi ad indicare che la delibera avrebbe avuto luogo a discrezione
del municipio, con tendenza di assegnare separatamente i lotti. 

 

 

                                  B.   All'invito
hanno risposto soltanto le tre ditte qui comparenti. Preso atto delle offerte
pervenutegli, il 10 ottobre 2006 il municipio ha risolto di eseguire con i
propri mezzi il servizio d'insabbiamento (spargimento sale) di tutti i lotti,
nonché lo sgombero della neve dei lotti 2, 4, 5, 6 e 7, limitandosi ad affidare
a terzi unicamente lo sgombero della neve dei lotti 1, 3 ed 8. 

In relazione a questi tre lotti, le offerte
delle tre ditte summenzionate si presentavano come segue: 

 

Lotto 1

 

	
   

  	
  __________ 

  	
  __________

  	
  __________

  
	
  Indennità fissa annua (a corpo)

  	
  4'100

  	
  5'000

  	
  6'000

  
	
  Costo giri (7)

  	
  3'780

  	
  3'460

  	
  2'450

  
	
  Totale 

  	
       7'880 (1)

  	
       8'460 (3)

  	
       8'450 (2)

  

 

Lotto 3

 

	
   

  	
  __________ 

  	
  __________

  	
  __________

  
	
  Indennità fissa annua (a corpo)

  	
  3'000

  	
  5'000

  	
  6'000

  
	
  Costo giri (7)

  	
  3'780

  	
  3'500

  	
  1'225

  
	
  Totale 

  	
       6'780 (1)

  	
       8'500 (3)

  	
       7'225 (2)

  

Lotto 8

 

	
   

  	
  __________ 

  	
  __________

  	
   

  
	
  Indennità fissa annua (a corpo)

  	
  3'500

  	
  5'000

  	
  6'000

  
	
  Costo giri (7)

  	
  3'500

  	
  3'430

  	
    700

  
	
  Totale 

  	
       7'000 (2)

  	
       8'430 (3)

  	
       6'700 (1)

  

 

A fronte di queste risultanze, l'autorità
comunale ha invitato le tre ditte a formulare un'ulteriore offerta per un'indennità
fissa forfetaria in caso di assegnazione in blocco dei tre lotti. Nel termine prestabilito
(23 novembre 2006), sono pervenute al committente le seguenti offerte: 

 

-    __________ fr. 14'000 (rettificata il
25.11.06 in fr. 5'600)

-    __________             fr.   6'000

-    __________             fr. 15'000

 

Fondandosi su queste nuove offerte parziali,
il municipio ha allestito la seguente tabella di valutazione: 

 

	
   

  	
  Proiezione 10 giri

  	
  Proiezione 20 giri

  	
  Proiezione 30 giri

  
	
  __________

  	
  29'100

  	
  44'200

  	
  59'300

  
	
  __________ 

  	
  21'250

  	
  27'500

  	
  33'750

  
	
   

  	
  21'800

  	
  37'600

  	
  53'400

  

 

Richiamandosi a tale valutazione, con
decisione 6 novembre 2006 il municipio ha quindi deliberato i tre lotti alla __________.

 

 

                                  C.   Contro la
predetta decisione si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo
sia la ditta __________, sia la ditta __________. 

La prima ricorrente contesta essenzialmente
la modifica del numero di giri disposta dal committente, reputandola inammissibile.

L'altra concorrente rimprovera invece al
municipio di non aver preso in considerazione la rettifica dell'offerta d'indennità
globale, che gli ha inviato il 25 novembre 2006. 

 

 

                                  D.   All'accoglimento
dei ricorsi si oppongono tanto il committente, quanto l'aggiudicataria,
contestandone le tesi con argomenti che per quanto necessario saranno discussi
nei seguenti considerandi. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 LCPubb.
In quanto partecipanti al concorso, le ditte ricorrenti sono legittimate a contestare
la decisione di aggiudicazione (art. 43 PAmm). 

Le impugnative sono da considerare
tempestive. La decisione di aggiudicazione, munita di un'erronea indicazione
dei termini di ricorso (15 giorni, invece di 10; cfr. art. 36 cpv. 1 LCPubb), è
infatti stata notificata alle insorgenti mediante lettera semplice. Non è
quindi dato di stabilire con precisione quando sia effettivamente giunta in
possesso delle destinatarie. 

 

1.2. Avendo il medesimo oggetto e non
essendovi contestazione sui fatti rilevanti, i ricorsi possono essere evasi con
un unico giudizio emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm). 

 

 

2.2.1. Giusta l'art. 32 cpv. 1 LCPubb, il committente aggiudica la
commessa a favore dell'offerta più vantaggiosa determinata sulla scorta di
diversi criteri, quali il termine, la qualità, il prezzo, l'economicità, i
costi di servizio, il servizio clientela, l'adeguatezza della prestazione, l'estetica,
la compatibilità ambientale e il valore tecnico. I criteri di aggiudicazione,
soggiunge la norma (cpv. 2) devono essere indicati nei documenti del bando, in
ordine di importanza. Riallacciandosi a questa norma di legge, l'art. 5 lett. i
RLCPubb ancora in vigore al momento dell'apertura della gara, ribadiva che i
documenti di gara dovevano contenere i criteri e/o sottocriteri di
aggiudicazione in ordine d'importanza con la relativa ponderazione. 

 

2.2. La documentazione di gara risulta
viziata da importanti carenze. In particolare, manca una chiara, preventiva
definizione dei criteri d'aggiudicazione e dei relativi fattori di ponderazione
in ordine d'importanza. La prescrizione del capitolato che riserva al municipio
la facoltà di decidere secondo apprezzamento non è certamente conforme alle
disposizioni della LCPubb. Avendo la commessa per oggetto la fornitura di una
prestazione di servizio in cui il prezzo gioca un ruolo preponderante, queste
manchevolezze non appaiono tuttavia di gravità tale da inficiare irrimediabilmente
l'intera procedura di concorso. Tanto il committente, quanto le ditte
comparenti riconoscono d'altronde che l'aggiudi-cazione avrebbe dovuto avere
luogo soltanto in base al prezzo, ad esclusione di qualsiasi altro criterio
inteso a valutare la bontà dell'offerta anche dal profilo qualitativo. 

 

 

                                   3.   3.1. Notoriamente,
il bando di concorso ed il capitolato d'appalto stabiliscono le regole della
gara. Esse vincolano tanto i concorrenti, le cui offerte devono puntualmente
conformarsi ad esse, quanto il committente, che in ossequio al principio di
legalità ed a quello della parità di trattamento può prendere in considerazione
per l'aggiudicazione soltanto offerte conformi alle prescrizioni. Modifiche
delle offerte dopo la scadenza del termine per inoltrarle sono per principio
escluse. Riservata la correzione di errori di scritturazione e di calcolo, scaduto
questo termine le offerte diventano immutabili e vanno prese in considerazione
così come sono formulate. La negoziazione delle offerte è per principio esclusa
(cfr. art. 5 lett. f LCPubb; Peter Galli/André Moser/Elisa-beth Lang, Praxis
des öffentlichen Beschaffungsrecht, Zurigo 2003, n. 337 seg.). 

 

3.2. Preso atto delle offerte pervenutegli,
nel caso concreto, il municipio ha invitato le ditte qui comparenti a formulare
un'offerta complementare per un'indennità fissa annua globale per i tre lotti
nel caso in cui fossero stati aggiudicati in blocco. 

Benché opinabile, in quanto in contrasto con
la prescrizione di gara che prevedeva in modo comunque non vincolante di assegnare
i lotti separatamente, l'invito in questione non viola il diritto. Esso rispetta
infatti i principi della trasparenza e della parità di trattamento, offrendo a
tutti i concorrenti le medesime opportunità di conseguire l'aggiudicazione. Le
ricorrenti del resto non lo contestano. Avendovi dato seguito senza riserve, non
sono d'altronde più legittimate a contestarlo in sede di ricorso contro la
decisione di aggiudicazione (cfr. art. 38 cpv. 3 LCPubb; art. 31 cpv. 2
RLCPubb). 

La controversa decisione non può tuttavia
essere confermata, poiché disattende palesemente le prescrizioni di gara
fissate dal bando di gara, integrate dall'invito di cui si è appena detto. 

Il capitolato sollecitava infatti i
concorrenti a formulare un'offerta calcolata sulla base di un'indennità fissa
annua da sommare ad un'indennità per giro, moltiplicata per il numero di giri (7),
preventivamente fissati dal committente per ogni singolo lotto. I concorrenti
potevano scegliere se tenere bassa l'indennità annua, alzando quella per
singolo giro o viceversa. In ogni caso, la valutazione doveva fondarsi sulle
offerte così come sono state inoltrate ed integrate dall'offerta complementare
per un'indennità forfetaria annua in caso di aggiudicazione in blocco dei tre
lotti, sollecitata dal municipio in un secondo tempo. Nessuna prescrizione di
gara abilitava il committente ad aumentare in chiave prospettica il numero di
giri prestabilito dal capitolato. Né una simile "proiezione" può
essere ammessa per tener meglio conto del prevedibile numero di giri. È in
effetti evidente che una simile estrapolazione degli importi indicati dalle
offerte avvantaggia indebitamente i concorrenti che hanno offerto un'indennità
fissa annua alta, mantenendo basso il costo unitario per giro, a scapito dei concorrenti
che hanno optato per la soluzione opposta. 

Esclusa, siccome tardiva e non riconducibile
ad un errore di calcolo o di scritturazione, la rettifica apportata dalla ditta
__________ all'offerta complementare inoltrata per un'indennità annua
forfetaria, il raffronto fra le offerte modificate è dunque il seguente: 

 

	
   

  	
  __________ 

  	
  __________

  	
  __________

  
	
  Indennità fissa annua (a corpo)

  	
    6'000

  	
  14'000

  	
  15'000

  
	
  Costo giri (7) lotto 1

  	
    3'780

  	
    3'460

  	
    2'450

  
	
  Costo giri (7) lotto 3

  	
    3'780

  	
    3'500

  	
    1'225

  
	
  Costo giri (7) lotto 8

  	
    3'500

  	
    3'430

  	
      700

  
	
  Totale 

  	
  17'060

  	
  24'390

  	
  19'375

  

 

 

                                   4.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, i ricorsi vanno di conseguenza accolti,
annullando la delibera impugnata. Dovendosi ancora lasciare al committente la
facoltà di scegliere se aggiudicare i tre lotti in blocco o singolarmente, gli
atti vanno rinviati al municipio per nuova decisione. 

La tassa di giustizia è suddivisa in parti
uguali fra il committente e la resistente. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 32, 36, 37 LCPubb; 3, 18, 28, 60, 61,
65 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   I ricorsi
sono accolti.

§.  Di conseguenza: 

1.1.          
la decisione 6 novembre 2006 del municipio di __________
è annullata. 

1.2.          
gli atti sono rinviati al committente per nuova
decisione. 

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'500.- è suddivisa in parti uguali fra il comune di __________
e la resistente __________. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  ; 

  ; 

  ; 

  .

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  2. CO 2 

  3. CO 3 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario