# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5e503aae-6837-5ca9-9724-c168f7205770
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-08-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.08.2000 INC.2000.49301
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-49301_2000-08-23.html

## Full Text

N. 493.2000.1 L                                                         Lugano,
23 agosto 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di intervento presentata il 21 agosto 2000 da

 

 

__________

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

con riferimento al decreto 11
agosto 2000 del Procuratore pubblico avv. __________, con il quale è
stata inflitta all'instante la multa disciplinare di fr. 1'000.- per
inadempienza nell'ufficio di testimone (art. 30 CPP);

 

 

 

ritenuto che l'esito dell'esame
iniziale del gravame non necessita di osservazioni da parte del magistrato
inquirente;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
il Procuratore pubblico conduce le indagini di sua competenza contro
ignoti per titolo di corruzione attiva (art. 288, dal 1. maggio 2000 art. 322
ter CP) e di corruzione passiva (art. 315, dal 1. maggio 2000 art. 322 quater
CP) in conseguenza a segnalazioni di __________ concernenti presunte
irregolarità nel rilascio a stranieri di permessi di soggiorno;

 

 

 

 

 

 

-         
__________ si è infatti spontaneamente presentato presso il Ministero
pubblico a consegnare lettere anonime di denuncia ed a riferire su quanto a sua
conoscenza, venendo quindi formalmente interrogato come testimone (art. 121 ss.
CPP) in quattro occasioni;

 

 

-         
in particolare e per quanto qui concerne, in sede di audizione del 9 e
dell'11 agosto 2000 dinanzi al Procuratore pubblico avv. __________, __________
ha tuttavia rifiutato di fornire le generalità di due persone diverse che gli
avevano fornito informazioni su __________ e sul giudice __________;

 

 

-         
di conseguenza e dopo ampie illustrazioni dell'istituto e connessi
ammonimenti, vista la persistente reticenza di __________, il Procuratore
pubblico con decreto 11 agosto 2000, in applicazione dell'art. 30 CPP, gli ha
inflitto la multa di fr. 1'000.- "per il rifiuto di rispondere opposto
nell'ambito degli interrogatori quale teste del 9 agosto 2000";

 

 

-         
contro questa decisione __________ è insorto con il gravame 21 agosto
2000, indirizzato al Tribunale cantonale amministrativo (come al petitum, quale
ricorso contro la multa disciplinare a norma dell'art. 32 CPP), al Procuratore
pubblico (in via subordinata o alternativa quale istanza di riesame dello
stesso provvedimento come all'art. 31 CPP) e a questo giudice (come alla nota
in calce "P.S.: Inoltriamo questo ricorso al GIAR nel caso in cui lo
stesso intendesse intervenire nell'ambito delle sue competenze", senza
altra previa motivazione);

 

 

-         
questa richiesta di intervento è del tutto irricevibile e come tale va
quindi respinta, senza necessità di superflue osservazioni da parte del
magistrato inquirente, come già ricordato in ingresso;

 

 

-         
intanto se anche questo giudice può applicare sanzioni disciplinari per
inadempienze nel contesto di procedure rientranti nel proprio ambito
processuale (art. 30 cpv. 2 CPP), quando le stesse sono prese da altra istanza
giudiziaria penale non è data qui competenza né di riesame né di giudizio di
seconda istanza, chiaramente regolata come menzionato sopra;

 

 

-         
d'altra parte il Giudice dell'istruzione e dell'arresto non ha
competenza di vigilanza d'ufficio sul procedimento istruttorio (v. decisione 18
marzo 1993 in re V.S., GIAR 52.93.1) rispettivamente di intervento autonomo nei
confronti 

dei magistrati inquirenti (v. decisione 18 marzo 2000 in re S.Z., GIAR
52.93.2), ma solo di seconda istanza su reclamo come agli art. 280 ss. CPP (v.
decisione 6 marzo 1993 in re E.N., GIAR 128.93.1);

 

 

-         
non occorrono poi molte parole per concludere che la riferita
annotazione in calce non costituisce reclamo per mancanza di motivazione (v.
sentenza 20 luglio 1994 in re D.T., CRP 249/94), oltre che di domanda
sottoposta a giudizio;

 

 

-         
ricordato che la presente decisione è definitiva (art. 284 cpv. 1 lett.
2 CPP), tassa e spese giudiziarie seguono la soccombenza;

 

 

 

visti i citati articoli di legge,
nonché gli art. 280 ss. CPP e l'art. 39 lett. f TG,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
L'istanza di intervento è irricevibile.

 

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 150.- e le spese di fr. 20.- sono a carico
di __________.

 

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.     
Intimazione:

-     
avv. __________, per sé e per __________;

-     
Procuratore pubblico avv. __________, sede.

-     
Comunicazione al Tribunale cantonale amministrativo, sede.

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________