# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b59ef580-2457-5503-83ae-85a557a32aef
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-11-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 05.11.2015 60.2015.331
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2015-331_2015-11-05.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2015.331

   

  	
  Lugano

  5 novembre 2015/mr

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 18/23.09.2015 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere l’autorizzazione a visionare un
  incarto penale, nel frattempo archiviato, che lo concerne personalmente; 

  

 

 

premesso che la richiesta è stata consegnata brevi
manu al Ministero pubblico il 18.09.2015, che l’ha trasmessa, per competenza, a
questa Corte il 23.09.2015, unitamente
all’incarto NLP __________ (già inc. MP __________), senza formulare osservazioni
in merito;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   A
seguito della denuncia/querela sporta da IS 1 e da sua madre __________ nei
confronti di cinque ignoti agenti della Polizia per le ipotesi di reato di
violazione di domicilio e abuso di potere
in relazione ad un presunto controllo effettuato nella loro abitazione, a __________,
il __________, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP __________)
sfociato dapprima nel decreto di sospensione 27.11.2012 emanato dal procuratore
generale John Noseda in applicazione dell’art. 314 cpv. 1 lit. a CPP, essendo
l’autore ignoto (AI 5), e poi nel decreto di non luogo a procedere 12.11.2014
(NLP __________) a favore degli agenti della polizia comunale __________, __________
e __________, non essendo dati gli elementi costitutivi dei reati ipotizzati.

 

Con decisione 23.12.2014 questa Corte ha
dichiarato irricevibile il reclamo 24/27.11.2014 presentato da IS 1, da __________
e da __________ contro il predetto NLP, non avendo emendato il gravame entro il
termine assegnato (inc. CRP __________). 

 

Il decreto di non luogo a procedere 12.11.2014 (NLP __________) è quindi passato in
giudicato e il relativo incarto è stato archiviato.

 

 

                                   2.   Con
la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a
questa Corte – IS 1 chiede di poter visionare il succitato incarto penale,
senza però indicare i motivi che stanno alla base della sua richiesta (doc. CRP
1.a).

 

                                         Come
esposto in entrata, il procuratore generale non ha presentato osservazioni in
merito.

 

                                         Questa
Corte non ha ritenuto necessario interpellare le altre parti nel procedimento
penale di cui all’incarto __________ sfociato nel NLP __________, nel frattempo
passato in giudicato, essendo il qui istante stato parte (in qualità di accusatore
privato) al medesimo.

 

 

                                   3.   3.1.

                                         L’art.
62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

                                         3.2.

                                         Nel
presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di accusatore privato)
nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura
prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo.

 

                                         Come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si
applicava pure alle richieste d’ispezione degli atti presentate dalle parti,
dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art.
8 p. 10).

 

                                         Inoltre
in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale
concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della
Commissione speciale dell’8.11.1994, p. 19).

 

                                         Lo
stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG.

 

 

                                   4.   Nella
fattispecie qui in esame – nonostante abbia omesso di precisare i motivi alla
base della sua richiesta – appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS
1 giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere l’autorizzazione ad esaminare
l’incarto sfociato nel NLP __________, poiché il procedimento penale nel
frattempo archiviato l’ha interessato personalmente in veste di parte.

 

                                         Di
conseguenza IS 1 è autorizzato ad esaminare, presso il Ministero pubblico,
l’incarto penale MP __________ sfociato nel NLP __________, concordando i tempi
e le modalità di accesso con il procuratore generale, compatibilmente con i
suoi impegni.

 

Egli è, se del caso, autorizzato a
fotocopiare gli atti utili per le sue incombenze.

 

 

                                   5.   L’istanza
è accolta ai sensi del precedente considerando. Si rinuncia al prelievo di
tassa di giustizia e spese, essendo il qui istante già stato parte al
procedimento penale in questione nel frattempo archiviato.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è accolta ai sensi
dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                          La
cancelliera