# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ca172bee-ad18-58e7-9879-422d706b1e1a
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-08-18
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht I. Zivilkammer 18.08.2014 ZK1 2014 73
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_006_ZK1-2014-73_2014-08-18.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Rif.: Coira, 18 agosto 2014 Comunicata per scritto il:
ZK1 14 73 19 agosto 2014

Decisione 
Prima Camera civile

Presidenza Brunner
Attuario ad hoc Paganini

Nell'appello civile

di X._____, istante, 

contro

la Y . _ _ _ _ _ , opponente all'istanza, patrocinata dall'avvocato Manuel Bergamelli, 
Piazza Simen 6, 6501 Bellinzona, 

concernente azione creditoria (revisione),

è risultato:

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I. Fattispecie

A. X._____ è proprietario di un'unità di proprietà per piani (in seguito: PPP) del 
Y._____, nella frazione di O.1_____. Il 16 ottobre 2003 la Y._____ (in seguito: 
Y._____) invitava l'istante a versare le arretrate spese condominiali dell'importo di 
CHF 21'878.30. Con sentenza 24 aprile 2006 il Tribunale cantonale dei Grigioni (in 
seguito: Tribunale cantonale) respinse l'appello di X._____ contro la sentenza del 
Tribunale distrettuale Moesa 14 settembre 2005 che lo condannava al pagamento 
dell'importo summenzionato oltre interessi e a tollerare l'iscrizione di un'ipoteca 
legale a favore della Y._____ sulla propria unità di PPP per un importo di CHF 
20'358.50 più interessi. Il Tribunale federale confermò la condanna con sentenza 
19 dicembre 2006 (sentenza 5C.177/2006).

B. Il 5 dicembre 2008 la Y._____ inoltrò nuovamente un'azione contro X._____ 
dinanzi al Tribunale distrettuale Moesa, chiedendo che X._____ fosse condannato 
a pagarle CHF 48'358.40 oltre interessi per arretrate spese condominiali a partire 
dal 15 dicembre 2004 nonché, che si ordinasse l'iscrizione definitiva di un'ipoteca 
legale a suo favore dell'importo di CHF 47'697.– più interessi sull'unità di PPP di 
X._____. In risposta a tale azione, il 2 marzo 2009 X._____ presentò azione 
riconvenzionale, postulando principalmente il petito riconvenzionale che fosse 
ordinata una nuova chiave di riparto delle spese condominiali di riscaldamento. 
Con sentenza 29 marzo 2012 il Tribunale distrettuale Moesa accolse l'istanza 
processuale 5 dicembre 2008, condannando X._____ a pagare la somma richiesta 
nonché a tollerare l'iscrizione di un'ipoteca legale definitiva sulla propria unità di 
PPP. L'azione riconvenzionale 2 marzo 2009 fu respinta; tasse, spese e ripetibili 
furono attribuite al convenuto. 

C. X._____ si oppose a tale decisione con appello 1° giugno 2012, in cui 
chiese che la sentenza fosse annullata, che l'istanza fosse integralmente respinta 
e che l'azione riconvenzionale fosse integralmente accolta, protestando tasse, 
spese e ripetibili. La I. Camera civile del Tribunale cantonale respinse l'appello 
accollando all'appellante le spese di procedura e obbligandolo a versare 
un'indennità a titolo di ripetibili con decisione 26 luglio 2013.

D. Con scritto del 13 settembre 2013 X._____ ricorse al Tribunale federale 
contro la decisione 26 luglio 2013, il quale, in seguito, dichiarò inammissibile il 
ricorso con sentenza 5A_681/2013 del 19 febbraio 2014.

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E. Frattanto, X._____ ha presentato domanda di revisione dinanzi al Tribunale 
cantonale in data 10 giugno 2014, in merito alla decisione 26 luglio 2013 in re 
dell'istante. Nelle sue osservazioni del 4 luglio 2014 la Y._____, patrocinata 
dall'avvocato Manuel Bergamelli, chiede che la domanda di revisione venga 
rispedita al mittente ai sensi dell'art. 132 cpv. 3 CPC perché rientrerebbe nel 
campo della querulomania.

C. Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini 
del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.

II. Considerandi

1. La revisione di una decisione passata in giudicato può essere chiesta al 
giudice che ha statuito sulla causa in ultima istanza (art. 328 cpv. 1 CPC). Nella 
fattispecie, la decisione del Tribunale cantonale ZK1 12 34 del 26 luglio 2014 fu 
impugnata dinanzi al Tribunale federale. La domanda di revisione contro tale 
decisione andrebbe quindi inoltrata alla presente Corte, qualora il Tribunale 
federale non avesse materialmente deciso in merito (cfr. FREIBURGHAUS/AFHELDT, 
in: SUTTER-SOMM/HASENBÖHLER/LEUENBERGER [Hrsg.], Kommentar zur 
Schweizerischen Zivilprozessordnung (ZPO), 2a ed., Zurigo 2013, n. 7 ad art. 328 
CPC, con riferimenti alla giurisprudenza del tribunale federale). Sebbene nella 
sentenza 19 febbraio 2014 il Tribunale federale abbia pronunciato inammissibile il 
ricorso di X._____, successivamente esso ha comunque esposto delle 
considerazioni in materia. Tuttavia, nel presente esame non occorre decidere se 
per questi motivi non si deve entrare nel merito della domanda di revisione, e 
quindi se questa andava inoltrata al Tribunale federale anziché alla presente 
Corte, poiché nel merito della stessa non è ugualmente dato entrare a causa delle 
ragioni che seguono.

3. Giusta l'art. 329 cpv. 1 CPC la domanda di revisione deve essere 
presentata entro 90 giorni dalla scoperta del motivo di revisione. La motivazione 
da parte di X._____ a favore delle tempestività della sua domanda di revisione è 
che la manifesta infondatezza e scorrettezza della sentenza del Tribunale 
cantonale gli sarebbe balzata all'occhio solamente dopo aver preso atto 
dell'esecuzione, vale a dire del precetto esecutivo 5 maggio 2014 dell'Ufficio di 
esecuzione e fallimenti di Mendrisio. Stando all'istante dunque, il termine per 
presentare domanda di revisione sarebbe ampiamente rispettato. Tale 

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motivazione è totalmente infondata. Decisivo per la determinazione del momento 
d'inizio della decorrenza del termine riguardo alla domanda di revisione non è 
l'avvio del procedimento esecutivo concernente la decisione in questione, bensì  il 
momento in cui X._____ aveva un presupposto certo di conoscenza di nuovi fatti o 
mezzi probatori (cfr. FREIBURGHAUS/AFHELDT, in: SUTTER-
SOMM/HASENBÖHLER/LEUENBERGER [Hrsg.], Kommentar zur Schweizerischen 
Zivilprozessordnung (ZPO), 2a ed., Zurigo 2013, n. 7 ad art. 328 CPC). X._____ 
non ha però minimamente accennato al fatto che, egli avrebbe appreso nuovi fatti 
oppure nuovi mezzi probatori solamente con la consegna del precetto esecutivo. 
Anzi, i motivi di revisione da lui menzionati, come risulta da quanto segue, gli 
erano noti già da tempo (in ogni caso da più di 90 giorni), cosicché la domanda di 
revisione è tardiva e non si può entrare nel merito della stessa.

4. Principalmente, quale motivo di revisione può essere preso in 
considerazione soltanto la fattispecie di cui all'art. 328 cpv. 1 lit. a CPC, vale a 
dire, l'apprendimento di fatti rilevanti o il rinvenimento di mezzi di prova decisivi 
che la parte non ha potuto allegare nella precedente procedura. Esclusi sono i fatti 
e i mezzi di prova sorti dopo la decisione. In sintesi, soltanto gli pseudo-nova sono 
rilevanti in tema di revisione. L'impossibilità di allegare fatti o addurre mezzi di 
prova nella procedura precedente va giudicata a partire dalla diligenza 
processuale alla stregua dell'art. 229 cpv. 1 lit. b CPC, dove è menzionata 
espressamente una diligenza ragionevolmente esigibile (cfr. FRANCESCO TREZZINI, 
in Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2010, pag. 
1428 ad art. 328 CPC). Nella fattispecie, X._____ non è in grado di esporre alcun 
nova. Le sue considerazioni nella domanda di revisione si limitano piuttosto ad 
accusare il Tribunale cantonale di falso apprezzamento di fatti e mezzi probatori 
già presentati precedentemente, senza perciò avanzare nuovi argomenti. Sulla 
domanda di revisione non si può dunque entrare in materia oltretutto per i suddetti 
motivi.

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III. La Prima Camera civile decide:

1. La domanda è inammissibile.

2. Le spese della procedura d'appello di CHF 2'000.– vanno a carico 
dell'istante, con l'obbligo di versare alla parte opponente un'indennità di 
CHF 300.– (IVA inclusa) a titolo di ripetibili.

3. Contro questa decisione con un valore litigioso di almeno CHF 30'000.– può 
essere interposto ricorso in materia civile ai sensi degli artt. 72 e 74 cpv. 1 
lett. b LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, 
per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione con il testo 
integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il 
diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 
29 segg., 72 segg. e 90 segg. LTF.

4. Comunicazione a: