# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 16c8a9c6-a6a7-52b7-8a4c-bee164937828
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-09-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 03.09.2003 15.2003.134
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2003-134_2003-09-03.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2003.134

  	
  Lugano

  3 settembre
  2003

  CJ/fp/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente,

  Chiesa e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 16 agosto 2003 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano,
e meglio contro la comminatoria di fallimento del 6 agosto 2003 emessa
nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da

 

	
   

   

   

  	
   

  rappr. dall’avv. __________

  

 

viste le
osservazioni 28 agosto 2003 dell’avv. __________ e 1° settembre 2003 dell’UE di
Lugano;

 

 

esaminati
atti e documenti

 

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che può essere formulato ricorso all'autorità di vigilanza contro la
notifica della comminatoria di fallimento unicamente per ragioni formali, ad
es. quando (cfr. Jaeger/Walder/Kull/
Kottmann, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II,
Zurigo 1997/99, n. 3 ad art. 160; Rudolf
Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/ Ginevra/Monaco
1998, n. 6 ad art. 160; Pierre-Robert Gilliéron,
Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF):

 

                                         – l'escusso
reputa di non essere soggetto all'esecuzione  ordinaria di fallimento (art. 39
e 40 LEF);

 

                                         – l'esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico  (art. 43 LEF);

 

                                         – è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a          decisione
di rigetto provvisorio dell'opposizione;

 

                                         – la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione   non è ancora
esecutoria;

 

                                         – l'escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d'esecuzione incompetente ratione loci (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons.
2);

 

                                         che per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa;

 

                                         che nel caso concreto il ricorrente allega unicamente
questioni di merito, ossia che il 92% (senza interessi) della somma convenuta è
già stato versato e che la convenzione stipulata al momento del divorzio
sarebbe da lungo tempo inattuale, ragione per la quale il ricorrente intende
adire il giudice del divorzio; 

 

                                         che
siffatte censure non possono essere analizzate nell'ambito della procedura di
ricorso ex art. 17 LEF dinanzi all'autorità di vigilanza per carenza di
competenza materiale;

 

                                         che la
comminatoria di fallimento in esame è conforme ai prescritti di diritto esecutivo;

 

                                         che il
ricorso è pertanto irricevibile;

 

                                         che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano
indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2
OTLEF).

 

 

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 166 LEF; 61, 62 OTLEF;

 

 

pronuncia:                  

 

                                   1.   Il ricorso 16 agosto 2003 __________, è irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di
appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                         4.   Intimazione a: – __________

 

                                         Comunicazione
all’UE di Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente                                                                      Il
segretario