# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e6c3c1d0-1ed9-5dcf-af84-ac5098051901
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-06-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.06.2008 C-3007/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3007-2006_2008-06-03.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3007/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3  g i u g n o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, rappresentato da Patronato E.N.A.S.C.O., 
via Roma 8, IT-95034 Bronte,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per la vecchiaia (decisione su opposizione 
del 13 settembre 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Oggetto

Composizione

Parti

C-3007/2006

Fatti:

A.
Il  cittadino  italiano  A._______,  nato  il  ,  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera  negli  anni  dal  1967  al  1977  solvendo  contributi 
all'assicurazione AVS/AI. Mediante decisione del 22 febbraio 1980 la 
Cassa  di  compensazione  del  Cantone  di  Zurigo  lo  ha  posto  al 
beneficio di una mezza rendita d'invalidità per caso di rigore a partire 
dal 1° ottobre 1977 (doc. 41). L'importo della rendita era calcolato in 
base  a  9  anni  e  7  mesi  di  contributi.  Questa  prestazione  è  stata 
soppressa  dal  1°  maggio  1980  a  seguito  del  rientro  in  Italia 
dell'interessato (decisione del 3 settembre 1980, doc. 43). A partire dal 
1° gennaio 1996 l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero gli ha 
nuovamente versato una mezza rendita  d'invalidità  sempre calcolata 
su una durata contributiva di 9 anni e 7 mesi (decisione del 10 giugno 
1997,  doc.  66).  Va  qui  rilevato  che  per  calcolare  la  scala  rendite, 
l'amministrazione ha tenuto conto anche dei contributi AVS/AI versati 
dall'interessato nel 1979 (6 mesi) e nel 1980 (12 mesi), in qualità di 
persona senza attività  lucrativa. Per ottenere invece il  reddito annuo 
medio determinante (RAM) la CSC ha ritenuto i redditi conseguiti fino 
al 1976 (ossia l'anno precedente il riconoscimento della mezza rendita 
AI  per  caso  di  rigore),  soluzione  più  favorevole  per  l'assicurato,  in 
quanto il reddito totale è diviso, solamente, per 9 anni e 7 mesi.

Con il raggiungimento dei 65 anni, mediante decisione del 10 marzo 
1999,  la  Cassa  svizzera  di  compensazione  (CSC)  ha  sostituito  la 
rendita d'invalidità con una rendita ordinaria di vecchiaia dell'importo di 
Fr. 381.- calcolata fondandosi sugli stessi elementi della prima (doc. 94 
e 100). Questa prestazione era assortita da una rendita completiva per 
la moglie.

B.
In seguito al pensionamento anticipato della coniuge, la prestazione di 
vecchiaia di  A._______ è stata ricalcolata basandosi  sulla  durata  di 
contribuzione  di  quest'ultimo,  cioè  11  anni  e  1  mese.  Mediante 
decisione dell'11 maggio 2006 (doc. 112-114), la CSC gli ha erogato 
una rendita mensile di Fr. 339.-. Alla terza pagina del provvedimento 
sono stati indicati gli anni di contribuzione (1967-1976; 1979 e 1980), 
la relativa durata contributiva ed i redditi conseguiti.

L'interessato si  è opposto a tale  provvedimento chiedendo per quali 

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motivi l'importo della sua prestazione è stata ridotta.

Mediante decisione del 13 settembre 2006 (doc. 117, 118), la CSC ha 
respinto l'opposizione e confermato la decisione dell'11 maggio 2006. 
La  Cassa  spiega  che  la  prestazione  è  stata  calcolata  in  base  alle 
disposizioni legali  vigenti e che non è possibile ripristinare la rendita 
versata prima del pensionamento della moglie. 

C.
A._______,  regolarmente  rappresentato  dal  Patronato  ENASCO,  è 
insorto  contro  tale  decisione  presso  la  Commissione  federale  di 
ricorso  in  materia  d'AVS/AI  per  le  persone  residenti  all'estero 
chiedendone l'annullamento. L'insorgente fa valere di avere versato dei 
contributi  anche  nel  1977  e  nel  1978  contrariamente  a  quanto  non 
indicato  nella  decisione  impugnata.  A  suo  parere  l'importo  della 
prestazione  dovrebbe  essere  ricalcolato  tenendo  conto  di  questi 
contributi.

D.
Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  effettuato  ricerche 
complementari. Ad atti  è  pervenuta la  distinta salari  della  ditta  B. di 
Sciaffusa  per  il  1977  dalla  quale  risulta  essere  stata  versata,  alla 
Cassa  32  (commercio  ed  industria  della  Svizzera  orientale),  una 
contribuzione annua calcolata su 12 mesi di Fr. 5'871,10 (doc. 120). La 
CSC ha constatato che ad atti figurano 2 conti individuali poco leggibili 
(doc. 34 e 35). In uno di  questi  (doc. 35)  della  Cassa 94 (VATI, ora 
assorbita  dalla  Cassa  32)  per  quanto  attiene  al  1977  risultano 
accreditati  redditi  per Fr. 5'871.- e non si  riesce a dedurre se questi 
siano stati  stornati; nell'altro (doc. 34), risultano accreditati  Fr. 1000.- 
per  il  1978  e  Fr.  2000.-  per  il  1979  (Cassa  di  compensazione  del 
Canton Zurigo). In  una comunicazione telefonica  del  18  aprile  2007 
(doc. 125), una impiegata della Cassa 32 ha affermato di non capire 
per quale motivo, a suo tempo, la Cassa 94 (ora 32) avrebbe stornato i 
contributi  del  1977.  Dal  canto  suo,  la  Cassa  di  compensazione  del 
Cantone di Zurigo ha confermato la contribuzione del 1978 e del 1979 
ed ha precisato che,  per  il  1980,  non figurano contributi  alla  stessa 
Cassa di compensazione (doc. 128-130).

E.
Il 1° gennaio 2007 la causa è stata ripresa dal Tribunale amministrativo 
federale in seguito alla riforma dell'ordine giudiziario svizzero.

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Nella sua presa di posizione del 26 aprile 2007 la CSC propone, in via 
principale,  di  respingere  il  ricorso  per  effetto  della  prescrizione  in 
merito alla possibilità per il ricorrente di contestare le basi di calcolo. In 
via  subordinata,  l'amministrazione  lascia  a  questo  Tribunale  la 
possibilità  di  decidere  delle  basi  di  calcolo  applicabili  alla 
determinazione della rendita AVS.

Con replica del  19  maggio 2007,  l'interessato  ha confermato le  sue 
conclusioni ed ha precisato che la ditta B. aveva versato contributi per 
almeno i primi tre mesi del 1977 mentre dal 1° aprile 1977 al 31 marzo 
1980  la  contribuzione  AVS/AI  era  stata  versata  dal  Comune  ove 
risiedeva  l'interessato,  nell'ambito  di  “un'anticipazione  di  salario”. 
Allega  il  certificato  di  lavoro  della  ditta  B._______ AG  attestante 
un'attività ininterrotta dal 5 giugno 1967 al 31 marzo 1977.

Diritto:

1.

1.1 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2  della  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo 
federale [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 
sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui 
all'art.  32.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dalla  CSC  concernenti 
l'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti  possono  essere 
portate innanzi al  TAF conformemente all'art. 85bis cpv. 1 della legge 
federale  sull'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti  del  20 
dicembre 1946 (LAVS, RS 831.10).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 

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suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  o  superstiti 
svizzera  sono  regolate  dal  diritto  interno  svizzero  (DTF  130  V  257 
consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS le disposizioni della LPGA sono applicabili alla prima parte della 

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LAVS, sempre che la presente legge non preveda espressamente una 
deroga. 

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il ricorso è dunque ricevibile.

4.

4.1 L'oggetto del  litigio è costituito  dalla durata di  contribuzione alla 
base della prestazione erogata al  ricorrente. L'insorgente spiega che 
non  sono  stati  presi  in  considerazione  i  contributi  versati  dal  1° 
gennaio 1977 al 30 giugno 1979. In particolare nella sua replica del 19 
maggio 2007 precisa di avere preso conoscenza di questa lacuna solo 
dopo avere ricevuto la decisione impugnata. 

La  CSC  risponde  a  questo  argomento  facendo  valere  che  sarebbe 
“prescritto”  poiché  mai  prima  della  presentazione  del  ricorso 
l'interessato  aveva  menzionato  di  avere  versato  dei  contributi  nel 
suddetto  periodo.  Le  precedenti  decisioni  concernenti  le  rendite 
d'invalidità, ma anche quella del 10 marzo 1999 con oggetto la rendita 
di vecchiaia, indicavano a chiare lettere la durata di contribuzione che 
appunto non menzionava alcun contributo per il 1977 e il 1978 e solo 6 
mesi nel 1979.

4.2 La  censura  sollevata  dalla  CSC  corrisponde  alla  questione  di 
sapere  se  la  durata  di  contribuzione  è  stata  già  decisa  e  se 
all'assicurato  può  essere  opposto  il  principio  di  forza  in  giudicato 
formale delle precedenti decisioni.

Ora  il  Tribunale  federale  delle  assicurazioni,  oggi  Corte  di  diritto 
sociale del Tribunale federale, ha già avuto modo di osservare che, nel 
caso di sostituzione di una rendita in corso con altra di genere diverso, 
il  principio  di  forza  in  giudicato  non  vincola  il  giudice  chiamato  a 
pronunciarsi sulla nuova (DTF 117 V 121 consid. 3). Si deve pertanto 
riesaminare  la  durata  di  contribuzione  alla  base  della  decisione 
impugnata.

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5.
La registrazione nel  conto  individuale  dell'assicurato  comprende,  fra 
l'altro, il  reddito annuo in  franchi,  l'anno di  contribuzione e la  durata 
contributiva espressa in  mesi  (art. 140 dell'ordinanza del  31 ottobre 
1947 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i  superstiti  [OAVS, RS 
831.101]). 

Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto conto 
o  nessuna  rettificazione,  o  se  la  richiesta  di  rettificazione  è  stata 
respinta, la rettificazione delle registrazioni fatte nel conto individuale 
può essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento assicurato, 
soltanto quando gli errori di registrazione siano evidenti o debitamente 
provati.  Secondo  la  giurisprudenza,  si  può  operare  una  rettifica 
qualora  sia  fornita  la  prova  assoluta  che  un  datore  di  lavoro  ha 
effettivamente trattenuto i contributi AVS sui redditi versati o che una 
convenzione  di  salario  netto  -  mediante  la  quale  le  parti  hanno 
convenuto  che  i  contributi  alle  assicurazioni  sociali  sono  a  carico 
esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 130 V 335 
consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende tutta la durata 
di  contribuzione  dell'assicurato,  ivi  compresi  gli  anni  caduti  in 
prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). La 
regola in tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo cui 
la  rettifica  delle  iscrizioni  nel  momento  in  cui  si  verifica  l'evento 
assicurato  pretende  la  prova  piena,  non  esclude  in  ogni  modo 
l'applicazione  del  principio  inquisitorio,  di  modo  che  questa  deve 
essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere della 
prova  prevalenti  nell'ambito  delle  assicurazioni  sociali,  l'obbligo  di 
collaborare della parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 
V 265 consid. 3d).

6.

6.1 Per  quanto  riguarda  il  1977  la  decisione  impugnata  non  ha 
registrato alcun contributo per l'insorgente. Va tuttavia osservato che 
da un conto individuale elaborato nell'ambito del  calcolo della  prima 
rendita d'invalidità risulta una registrazione di Fr. 5871.- nel 1977 come 
reddito  a  favore  dell'interessato  (doc.  35).  Questa  indicazione  è 
seguita  da  un'annotazione  pressoché  illeggibile.  Da  una  nota 
apportata a mano sul doc. 35 si deduce che il totale dei redditi versati 
durante la carriera lavorativa da  A._______ sarebbe di  Fr. 194'172.-. 
Per giungere a questo risultato bisognerebbe però ammettere che nel 

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1977  l'interessato  non  ha  avuto  alcun  reddito.  Da  una  riunione  dei 
conti  effettuata  in  occasione  del  calcolo  della  rendita  d'invalidità  nel 
1999,  risulta  effettivamente  che l'iscrizione di  Fr. 5'871.-  nel  1977 è 
stata stornata  (doc. 87,  conto individuale nella  versione fornita  il  24 
aprile 2007). Fondandosi su questi elementi, la CSC non ha pertanto 
ritenuto alcun contributo per il 1977.

6.2 In seguito al ricorso, la CSC ha operato alcune ricerche presso la 
Cassa di compensazione per il commercio e l'industria della Svizzera 
orientale (doc. 119). È stata quindi  prodotta una distinta salari  della 
ditta  B._______ AG  di  Sciaffusa,  presso  la  quale  A._______ ha 
lavorato, dalla quale risulta che gli sono stati versati Fr. 5'871.- per il 
periodo  da gennaio  a  dicembre  1977  (doc. 120).  In  sede  di  replica 
l'interessato  ha  inviato  un  certificato  del  datore  di  lavoro  del  1° 
settembre 1980 che attesta un'attività ininterrotta dal 5 giugno 1967 al 
31 marzo 1977.

Di fronte a queste informazioni contraddittorie, la CSC ha chiesto alla 
Cassa di compensazione per quale motivo l'iscrizione di Fr. 5'871.- era 
stata  stornata  per  il  1977.  L'impiegata  interpellata  non  ha  tuttavia 
saputo  fornire  una  spiegazione  (doc.  125).  Per  quanto  concerne  il 
1977, nella sua risposta del 26 aprile 2007 la CSC rinuncia pertanto a 
prendere posizione sul ricorso.

6.3 Alla luce di quanto precede il collegio giudicante ritiene che vi sia 
stato un errore di registrazione nel conto individuale di  A._______. È 
infatti incontestabile che il datore di lavoro ha versato una retribuzione 
di Fr. 5'871.- nel 1977 come risulta dalla distinta salari prodotta dalla 
Cassa di compensazione e, seppur non materialmente,  dal certificato 
di lavoro del 1° settembre 1980. D'altra parte non si conoscono i motivi 
all'origine  dello  storno  di  questa  somma.  Il  conto  individuale 
dell'insorgente  deve quindi  essere  rettificato  nel  senso che gli  deve 
essere riconosciuta una durata di contribuzione completa per il 1977 e 
un importo di Fr. 5'871.- quale reddito.

7.

7.1 L'insorgente chiede inoltre che gli venga riconosciuta una durata 
di contribuzione completa nel 1978 e nel 1979.

Dal canto suo la CSC ha ammesso una durata contributiva di 6 mesi 

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nel 1979 e di 12 mesi nel 1980, mentre per il 1978 non ha riconosciuto 
alcun contributo.

7.2 Per sua stessa ammissione l'insorgente non ha più lavorato dopo 
il 31 marzo 1977 (cf. replica del 19 maggio 2007 e attestato del datore 
di  lavoro).  Dopo  la  cessazione  dell'attività  lucrativa  ha  continuato  a 
risiedere in Svizzera fino al 30 aprile 1980 (cf. la domanda di rendita, 
doc. 53, ma anche la decisione del 3 settembre 1980). Dal 1° ottobre 
1977 era stato posto al beneficio di una mezza rendita d'invalidità per 
caso di rigore.

È utile qui ricordare che sulle prestazioni dell'assicurazione invalidità 
non sono prelevati contributi AVS (art. 6 cpv. 2 lett. b OAVS). Dal conto 
individuale  dell'interessato  emerge tuttavia  che  è  stato  registrato  un 
reddito  di  Fr. 1'000.-  per  il  1978  e  di  Fr. 2'000.-  per  il  1979  quale 
persona senza attività lucrativa (doc. 34, conto individuale della Cassa 
di compensazione del Cantone di Zurigo). Queste iscrizioni sono state 
riprese  quando  sono  stati  riuniti  i  conti  per  calcolare  la  rendita 
d'invalidità nel 1997 (doc. 57, riprodotto tuttavia dalla CSC ai fini della 
documentazione  ricorsuale  il  12  dicembre  2006),  la  rendita  di 
vecchiaia nel 1999 (doc. 84, riprodotto il 24 aprile 2007) e anche per la 
decisione impugnata. Come segnalato dalla  CSC nella  sua presa di 
posizione del  26 aprile  2007 vi  è  stato un errore di  registrazione in 
quanto l'importo di Fr. 1'000.- è stato conteggiato nel 1979 invece del 
1978 e quello di Fr. 2'000.- nel 1980 invece del 1979. Questo errore è 
tuttavia ininfluente sull'importo della prestazione di vecchiaia versata.

Le registrazioni  rispettivamente di  Fr. 1'000.-  e 2'000.-  per il  1978 e 
1979  sono  state  confermate  dalla  Cassa  di  compensazione  del 
Cantone di  Zurigo che ha inoltre  negato  una qualsiasi  registrazione 
per il 1980 (doc. 130). Il ricorrente da parte sua non è stato in grado di 
fornire  alcuna  prova  che  potrebbe  dimostrare  che  queste  iscrizioni 
sono  errate.  Soltanto  un  estratto  del  conto  individuale  che  figura 
nell'incarto  come  doc.  88  (redatto  comunque  il  24  aprile  2007) 
menziona una doppia iscrizione di Fr. 1'000.- per il 1978 e di Fr. 2'000.- 
per il  1979,  ma nulla per il  1980. In  proposito, la  CSC ha spiegato, 
nella  sua  presa  di  posizione del  26  aprile  2007,  che si  tratta  di  un 
errore d'iscrizione nel senso che i  redditi  sono stati  registrati  a torto 
due volte. Questa spiegazione è verosimile soprattutto se si considera 
che la prima riunione dei conti individuali indicava un solo versamento 
di Fr. 1'000.- e Fr. 2'000.- (doc. 34).

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7.3 Resta  da  determinare  se  per  il  1978,  al  quale  vanno  attribuiti  i 
Fr. 1'000.- erroneamente conteggiati per il 1979, non possono essere 
riconosciuti 12 mesi invece dei 6 ammessi dalla CSC. Ora, anche se si 
dovesse ammettere una durata contributiva completa di 12 mesi per il 
1978, questo non apporterebbe alcun vantaggio per l'insorgente. Infatti 
per  ottenere  una  scala  delle  rendite  superiore  è  necessario  avere 
almeno  13  anni  interi  d'assicurazione  computabili  (invece  di  12, 
compreso il  1977). Con i 6 mesi supplementari che si verrebbero ad 
aggiungere  al  1978,  A._______ potrebbe  vantare  una  durata 
contributiva di 12 anni e 7 mesi. Per effetto di una durata contributiva 
maggiore, il reddito annuo medio determinante sarebbe inferiore con 
conseguente riduzione della prestazione di vecchiaia.

8.
Visto quanto precede si  deve riconoscere che il  conto individuale di 
A._______ è  errato  per  quanto  riguarda  il  1977.  Per  quest'anno  va 
conteggiata  una  durata  contributiva  di  12  mesi  e  un  reddito  di 
Fr. 5'871.-. Per il 1978 va conteggiata una durata contributiva di 6 mesi 
e  un  reddito  di  Fr.  1'000.-  e  per  il  1979  12  mesi  e  un  reddito  di 
Fr. 2'000.-,  mentre  per  il  1980  non  va conteggiato  alcun  reddito  né 
durata  di  contribuzione,  facendo difetto  il  contributo minimo annuale 
(art. 28 e 50 OAVS). La durata di contribuzione complessiva è di 12 
anni e 1 mese.

Il  ricorso  deve  essere  parzialmente  ammesso  e  la  decisione 
impugnata. La causa è rinviata all'autorità inferiore affinché ricalcoli la 
prestazione  spettante  all'interessato  ed  emani  una  nuova  decisione 
impugnabile.

9.

9.1 Non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS).

9.2 Alla  parte  ricorrente  è  assegnata  un'indennità  per  le  spese 
ripetibili di Fr. 500.- a carico della CSC (art. 7 cpv. 1 del Regolamento 
sulle tasse e sulle spese ripetibili  dinanzi al  Tribunale amministrativo 
federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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C-3007/2006

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto e la decisione annullata. La causa è 
rinviata alla Cassa svizzera di compensazione per nuova decisione ai 
sensi del considerando 8.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Alla parte ricorrente è assegnata un'indennità per le spese ripetibili di 
Fr. 500.- a carico della Cassa svizzera di compensazione.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (Raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. IT/ x)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, 3003 Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro  la  presente  decisione  può  essere  interposto  ricorso  in  materia  di  diritto 

pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un termine di 

30 giorni  dalla  sua notificazione (art. 82 e segg.,  90 e segg. e 100 della legge sul 

Tribunale  federale  del  17  giugno  2005  [LTF,  RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono 

contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. 

La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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