# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 83b74235-1f8b-553c-8915-15cb8a427d38
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-02-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 27.02.2014 60.2014.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2014-31_2014-02-27.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2014.31

   

  	
  Lugano

  27 febbraio
  2014/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Andrea Pedroli (in sostituzione di Ivano
  Ranzanici, ricusatosi)

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 4/5.02.2014 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione dell’incarto
  penale CRP __________, nel frattempo archiviato, ai fini dell’istruttoria
  civile di cui agli __________ __________;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   1.1.

                                         Il 22.08.2005 la PI 5, con sede __________ (di seguito PI 5), attiva nel campo dell’intermediazione e
della consulenza finanziaria, ha acquistato il 72% del pacchetto azionario
della __________, con sede a __________, attiva nell’ambito della gestione finanziaria,
di cui (in quel periodo) era presidente PI 2. 

                                         La
PI 5 e PI 2 hanno contestualmente sottoscritto una convenzione in cui sono
stati in particolare pattuiti i termini della fusione per assorbimento della __________,
l’assunzione di PI 3, figlio di PI 2, alle dipendenze della PI 5 e una clausola
con un impegno di confidenzialità e di divieto di concorrenza in capo ad PI 2.

 

                                         Nel
mese di dicembre 2009 PI 2 ha permutato 28 azioni di sua proprietà (corrispondente
al 28% dell’intero capitale sociale) di __________ con il 6% delle azioni della
PI 5. 

 

                                         La PI 5, con effetto dall’1.01.2010, ha
ripreso gli attivi e i passivi della __________, la quale è stata cancellata
dal registro di commercio il 29.03.2010.

 

                                         Dal
mese di giugno 2010 i rapporti tra la PI 5 e PI 2 si sono incrinati. 

                                         Il
20.07.2010 PI 2 ha dato le sue dimissioni dalla carica di membro del CdA della PI
5, cui sono seguite le dimissioni del figlio PI 3 e di due segretarie
amministrative.

 

                                         1.2.

                                         In
data 17.09.2010 il pretore del distretto di __________, Francesco Trezzini, su istanza
promossa il medesimo giorno dalla PI 5 contro PI 3 ha in particolare fatto obbligo, in via supercautelare, a quest’ultimo "(…) di astenersi nel modo più assoluto dal sollecitare
la clientela gestita dalla società a revocare il mandato di gestione, dal
prestare qualsiasi consulenza e/o apporto clientela, anche a titolo gratuito, a
banche, società finanziarie o gestori patrimoniali operanti sulla piazza
svizzera o italiana e più in generale dal compiere qualsiasi atto di concorrenza
diretta o indiretta alla società o pregiudizievole per il patrimonio, la
redditività e la reputazione di quest’ultima.(…)", sotto la
comminatoria dell’art. 292 CP (copia decreto 17.09.2010, p. 1 e 2, __________,
doc. 15 annesso alla
denuncia/querela penale 13/14.10.2010, AI 1 – inc. ABB __________).

 

                                         1.3.

                                         Con
esposto 13/14.10.2010 la PI 5 ha sporto denuncia/querela penale nei confronti
di PI 2 e del di lui figlio PI 3 per le ipotesi di reato di disobbedienza a
decisioni dell’autorità (art. 292 CP) e violazione della LCSl (art. 4 e art. 23
LCSl).

 

                                        La
denunciante/querelante ha in sostanza sostenuto che i denunciati/querelati avrebbero
indotto alcuni suoi clienti ad abbandonare la società allo scopo di gestire
personalmente i loro averi in violazione dell’art. 12 della convenzione
22.08.2005, delle norme sulla concorrenza sleale (art. 4 in relazione all’art. 23 LCSl) e del decreto pretorile 17.09.2010 (__________) ai sensi dell’art. 292 CP. 

                                         Ha
in particolare evidenziato "(…) la strana coincidenza tra la fuga di
clientela e la costituzione qualche settimana prima di una nuova società di
gestione patrimoniale, tale __________, __________, amministrata dal signor PI
4, persona ben conosciuta al qui denunciato PI 2 " (denuncia/querela
penale 13/14.10.2010, p. 4, AI
1 – inc. ABB __________).

                                         

                                         1.4.

                                         In
data 30/31.12.2010, richiamando il contenuto della sua denuncia/querela
13/14.10.2010, la PI 5 ha presentato un’ulteriore denuncia penale nei confronti
di PI 2, di PI 3 e di PI 4 (il quale è presidente con diritto di firma
individuale della __________, con sede a __________, società costituita il __________,
il cui scopo è l'amministrazione e la gestione di patrimoni per conto di terzi,
la consulenza, lo svolgimento di ogni operazione finanziaria e di
intermediazione) per l’ipotesi di reato di appropriazione indebita.

 

                                         A
suo dire PI 2 e suo figlio PI 3 non avrebbero riconsegnato alla società tutta
la documentazione in loro possesso nel momento in cui avevano cessato la loro
collaborazione, riferendosi in particolare a certificati azionari inerenti a
società gestite dalla stessa PI 5, i quali sarebbero verosimilmente stati
sottratti e trasmessi ad PI 4 senza autorizzazione rispettivamente sarebbero
stati consegnati brevi manu ai clienti senza autorizzazione e senza comunicazione
alla PI 5 (la quale li custodirebbe fiduciariamente in qualità di depositaria
per conto degli stessi clienti). 

                                         

                                          1.5.

                                         Esperiti
i necessari atti istruttori, in data 24.06.2011 il procuratore pubblico, giusta
l’art. 318 cpv. 1 CPP, ha comunicato alle parti l’imminente chiusura
dell’istruzione penale, prospettando l’emanazione di un decreto di abbandono
giusta gli art. 319 ss. CPP.

 

                                          1.6.

                                         Con
sentenza 13.09.2011 (inc. __________) il pretore della Pretura del distretto di
__________, Francesco Trezzini, ha confermato il decreto supercautelare del
17.09.2010, assegnando parimenti un termine di novanta giorni alla PI 5 per
proporre l’azione di merito.

 

                                         1.7.

                                         Il 6.12.2011 il patrocinatore di PI 5 ha trasmesso al procuratore pubblico un referto peritale di medesima data, chiedendo l’estensione
dell’istruzione a carico di PI 2 al reato di amministrazione infedele ex art.
158 cifra 1 CP, avendo a suo dire violato le sue incombenze derivanti dalla sua
funzione di amministratore nella sua veste di direttore di __________ rispettivamente
di direttore e membro di PI 5 (art. 717 cpv. 1 CO), quantificando il presunto
danno subito in circa CHF 1'100'000.-- / 1'200'000.-- come indicato nella
perizia.

 

                                          1.8.

                                         In data 23.12.2011 il procuratore pubblico
ha decretato l’abbandono del procedimento penale nei confronti di PI 2, di PI 3
e di PI 4 per i reati di appropriazione indebita, amministrazione infedele,
disobbedienza a decisioni dell’autorità e violazione alla LCSl (ABB __________).

 

                                         1.9.

                                         Contro il summenzionato decreto la PI 5 ha presentato reclamo a questa Corte, che lo ha respinto, per quanto ricevibile, con decisione
13.08.2012 (inc. CRP __________).

 

                                         1.10.

                                         La PI 5 ha impugnato la decisione di questa Corte con ricorso al Tribunale federale, che – nella misura della sua
ammissibilità – lo ha respinto (decisione TF __________ del __________).

 

 

                                   2.   Con scritto 4/5.02.2014 – a valere quale
istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG – la IS 1 postula la trasmissione dell’incarto CRP
__________, nel frattempo archiviato. Il medesimo è stato richiamato con il
consenso del pretore e delle parti ai fini dell’istruttoria delle cause civili
ordinarie di cui agli incarti __________ e __________ – promosse con petizione
12.12.2011 da PI 2 contro PI 3, postulando la sua condanna al pagamento
dell’importo di CHF 10 milioni oltre accessori, rispettivamente con petizione
30.08.2012 contro PI 4 e PI 5, chiedendo la loro condanna al pagamento della
somma di CHF 5 milioni oltre accessori, fondando, in entrambe le procedure, la
sua pretesa su un’asserita responsabilità contrattuale e delittuale – per le
motivazioni contenute negli scritti degli avv. PR 1, avv. PR 3 e avv. PR 2 (istanza
4/5.02.2014, doc. CRP 1 e doc. CRP 1.a – doc. CRP 1.c ivi annessi). 

                                         Dai
predetti scritti emerge in particolare che vi sarebbe una stretta connessione
tra i due procedimenti civili pendenti presso la Pretura istante e il summenzionato procedimento penale sfociato nell’ABB __________
(confermato con decisione 13.08.2012 di questa Corte, inc. CRP __________ e dal
Tribunale federale), avendo la PI 2, a sostegno della sua tesi in ambito civile,
ripreso i medesimi elementi fattuali esposti in sede penale. 

 

                                         L’avv.
PR 2 (patrocinatore di PI 3) e l’avv. PR 1 (patrocinatore di PI 2), con
riferimento al richiamo dell’incarto penale CRP __________, hanno in
particolare precisato che "(…)
Si ritiene che allo stato attuale l’incarto del Ministero Pubblico contenga
tutti gli atti di ogni grado di giudizio. Se così fosse si potrebbe oggi
rinunciare al richiamo degli atti dalla CRP, formulato in un momento in cui
l’incarto, o parte di esso, si trovava presso quella autorità. Il richiamo atti
dalla CRP è quindi da considerarsi sussidiario e da confermare solo nella
misura in cui l’incarto presso il Ministero Pubblico non fosse completo"
(copia scritto 24.01.2014 dell’avv. PR 1, p. 3, doc. CRP 1.a e copia scritto
24.01.2014 dell’avv. PR 2, p. 3, doc. CRP 1.b).

 

                                         L’avv.
PR 3 (patrocinatore di PI 4), dal canto suo, chiede in particolare di acquisire
agli atti il fascicolo completo dell’incarto CRP __________, senza escludere
alcun documento (scritto 29.01.2014, doc. CRP 1.c).

 

 

                                   3.   Con decisione 27.02.2014 questa Corte ha
accolto l’istanza 4/5.02.2014 ex art. 62 cpv. 4 LOG presentata dalla IS 1
tendente ad ottenere la trasmissione dell’incarto ABB __________ di cui si è
detto sopra (inc. CRP __________).

 

 

                                   4.   L’art. 62 cpv. 4 della Legge
sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella
sostanza ripreso il testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche
alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108),
stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".

                                         Come
ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di
autorità giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la
giurisprudenza ammette la richiesta se:

                                         (i)  si
riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente; 

                                         (ii) è
compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; 

                                         (ii) è
formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente.

 

                                         Inoltre
deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

 

 

                                   5.   Nella fattispecie in esame – ritenuti in
particolare il contenuto dell’incarto CRP __________ e le motivazioni addotte
nella presente richiesta – appare sia data una stretta connessione tra i
procedimenti civili pendenti presso la Pretura istante (__________e __________) e quello penale nel frattempo archiviato (inc. CRP __________): tutti e tre
i procedimenti traggono le loro origini dal medesimo complesso dei fatti. Le
parti coinvolte in entrambe le sedi sono inoltre le stesse: PI 2, attrice nei
procedimenti civili, era reclamante in quello penale, mentre PI 3 rispettivamente
PI 4 ed PI 5, convenuti in ambito civile, avevano assunto la veste di imputati
nel procedimento penale di cui all’incarto CRP __________ nel frattempo archiviato.

 

      Ne discende che gli atti istruttori dell’incarto
penale richiamato potrebbero, in effetti, avere una loro rilevanza ai fini
dell’istruttoria e del giudizio civile. È pertanto adempiuto un interesse
giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG.

 

                                         Di
conseguenza l’incarto penale CRP __________ viene trasmesso, in originale, alla
Pretura istante unitamente alla presente decisione, con l’obbligo di
restituirlo direttamente al Ministero pubblico, al più tardi, a procedimento
civile concluso.

 

 

                                   6.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese, essendo la presente richiesta in
stretta connessione con la decisione 27.02.2014 emanata da questa Corte (inc.
CRP __________). 

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

2.   Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera