# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 78cc0ea1-c4db-5a64-8df4-979f68909658
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-04-30
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 30.04.2014 D-2543/2013
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-2543-2013_2014-04-30.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte IV 

D-2543/2013 

 

 

 

  

S e n t e n z a  d e l  3 0  a p r i l e  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio),  

Martin Zoller, Fulvio Haefeli,  

cancelliere Gilles Fasola. 

 

 
 

Parti 

 
A. _______, nato il (…), la compagna 

B. _______, nata il (…) ed il figlio 

C. _______, nato il (…), 

Nigeria,   

tutti rappresentati dal lic. iur. Mario Amato,  

(…) 

ricorrenti,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale della migrazione (UFM),  

Quellenweg 6, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Esecuzione dell'allontanamento;  

decisione dell'UFM del 3 aprile 2013 / N (…) 

 

 

D-2543/2013 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

In data 11 luglio 2011 gli interessati hanno presentato domanda d'asilo in 

Svizzera. Essi hanno dichiarato, in sostanza e per quanto è qui di rilievo 

(cfr. verbali di audizione relativi al richiedente del 29 luglio 2011 [di segui-

to: verbale 1] e del 19 aprile 2012 [di seguito: verbale 2] e verbali relativi 

alla richiedente del 29 luglio 2011 [di seguito: verbale 3] e di data  

19 aprile 2012 [di seguito: verbale 4]), di essere cittadini nigeriani e di es-

sersi sposati tradizionalmente nel 2007 a Benin City (Nigeria). In Nigeria il 

richiedente avrebbe avuto una relazione omosessuale per motivi econo-

mici. Tale relazione avrebbe incrinato i rapporti con la propria famiglia in 

maniera tale da indurre quest'ultima ad attentare alla vita del richiedente. 

Quest'ultimo sarebbe quindi fuggito in Italia nel 2008 e sarebbe stato rag-

giunto l'anno seguente dalla moglie, la quale avrebbe lasciato la Nigeria 

per motivi economici. L'11 luglio 2011 i richiedenti sono giunti in Svizzera, 

dove l'interessata, il 17 luglio 2011, ha partorito il figlio C. _______. 

B.  

Con decisione del 3 aprile 2013, notificata agli interessati il 5 aprile 2013 

(cfr. Atto A49/1), l'UFM ha respinto la succitata domanda d'asilo pronun-

ciando l'allontanamento degli interessati dalla Svizzera e l'esecuzione 

dell'allontanamento verso la Nigeria, siccome lecita, esigibile e possibile. 

C.  

Il 6 maggio 2013 gli insorgenti hanno inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) contro la menzionata de-

cisione dell'UFM chiedendo l'annullamento della decisione impugnata li-

mitatamente alla questione dell'esecuzione dell'allontanamento e la con-

cessione dell'ammissione provvisoria. Essi hanno altresì presentato una 

domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal paga-

mento delle spese processuali e dal versamento del relativo anticipo. 

In allegato all'atto ricorsuale i ricorrenti hanno presentato i seguenti do-

cumenti medici relativi al figlio C. _______: 

 rapporto della Dott. med. D. _______ del 18 aprile 2013; 

 rapporto dell'Ospedale universitario di Ginevra (HUG) di data 

25 aprile 2012; 

 scritto del Dott. med. E. _______ del 22 gennaio 2013; 

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 scritto della Dott. med. D. _______ 19 febbraio 2013; 

 rapporto del Dott. med. F. _______ dell'8 aprile 2013; 

 scritto della Dott. med. D. _______ dell'11 dicembre 2012; 

 rapporto della Dott. med. D. ________ di data 5 novembre 2012; 

 rapporto del Dott. med. F. _______ del 17 aprile 2013 

D.  

Con decisione incidentale del 16 maggio 2013 il Tribunale ha rinunciato 

alla richiesta di un anticipo a copertura delle presunte spese processuali 

e trasmesso per conoscenza all'UFM il ricorso ed i relativi allegati. 

E.  

Con osservazioni del 21 maggio 2013 l'UFM ha rinviato ai considerandi 

della propria decisione invitando il Tribunale a respingere il ricorso. 

F.  

Il 29 maggio 2013 il Tribunale ha trasmesso per conoscenza ai ricorrenti 

le osservazioni dell'UFM. 

G.  

Con decisione incidentale del 3 ottobre 2013 il Tribunale ha invitato i ri-

correnti a volere fornire un rapporto medico dettagliato aggiornato e i do-

cumenti dello stato civile che li concernono. 

H.  

Con scritto del 24 ottobre 2013 i ricorrenti hanno trasmesso al Tribunale 

un rapporto della Dott. med. D. _______ del 21 ottobre 2013 oltre al certi-

ficato di nascita relativo al figlio C. _______ rilasciato dall'Ospedale di 

Bellinzona. 

I.  

Con scritto del 6 dicembre 2013 i ricorrenti hanno trasmesso al Tribunale 

un estratto del registro dei matrimoni di Benin City del (…)0 ed una di-

chiarazione ufficiale del fratello della ricorrente anch'esso di data  

(…). 

J.  

Con decisione incidentale del 9 gennaio 2014 il Tribunale ha invitato gli 

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Pagina 4 

insorgenti a trasmettergli un rapporto medico aggiornato dell'Ospedale 

universitario di Ginevra. 

K.  

Con scritto del 6 febbraio 2014 i ricorrenti hanno trasmesso al Tribunale i 

rapporti dell'Ospedale universitario di Ginevra del 25 novembre 2013 e 

del 18 novembre 2013, oltre che un rapporto della D. _______ del 4 feb-

braio 2014. 

L.  

In data 12 febbraio 2014 il Tribunale ha chiesto ed ottenuto, dall'ufficio 

circondariale dello stato civile di Mendrisio, l'estratto di nascita relativo a 

C. _______. 

M.  

In data 18 febbraio 2014 il Tribunale ha trasmesso all'UFM i succitati rap-

porti medici ed il certificato di nascita di C. _______, invitando tale Ufficio 

a fornire le proprie osservazioni merito. 

N.  

Con osservazioni del 24 febbraio 2014 l'UFM ha ribadito la propria deci-

sione negativa e, sulla base del certificato di nascita, ha modificato la re-

gistrazione in ZEMIS di C. _______, inizialmente registrato con il cogno-

me del padre, in C. _______. 

O.  

Con scritto del 6 marzo 2014 il Tribunale ha trasmesso per conoscenza le 

osservazioni dell'UFM ai ricorrenti. 

P.  

Con scritto del 21 marzo 2014 gli insorgenti hanno invitato nuovamente il 

Tribunale ad accogliere il ricorso. 

 

Diritto: 

1.  

Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla PA, dalla legge del 

17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32) e 

dalla legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF, RS 173.110), 

in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

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Pagina 5 

Fatta eccezione per le decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in 

virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi 

dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. L'UFM rien-

tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi). L'atto impugnato costituisce quindi 

una decisione ai sensi dell'art. 5 PA. 

I ricorrenti hanno partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, 

sono particolarmente toccati dalla decisione impugnata e vantano un inte-

resse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della 

stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA); essi sono pertanto legittimati ad aggra-

varsi contro di essa. I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 

cpv. 1 LAsi), alla forma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52  cpv. 1 

PA) sono altresì soddisfatti.  

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso. 

2.  

Con ricorso al Tribunale possono essere invocati la violazione del diritto 

federale e l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente ri-

levanti (art. 106 LAsi). Il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti 

(art. 62 cpv. 4 PA) né dalle considerazioni giuridiche della decisione im-

pugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2009/57 

consid. 1.2, pag. 798; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 3ª ed., 

Berna 2011, n. 2.2.6.5). 

3.  

Il ricorso del 6 maggio 2013 verte unicamente sulla questione relativa 

all'esecuzione dell'allontanamento. Ne discende che la decisione impu-

gnata è cresciuta in giudicato in materia d'asilo e riguardo alla pronuncia 

dell'allontanamento. Di conseguenza, il Tribunale si limiterà all'esame del-

la questione contestata relativa all'esecuzione dell'allontanamento. 

4.  

Per quanto concerne l'esecuzione dell'allontanamento, l'art. 83 della leg-

ge federale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) preve-

de che la stessa debba essere ammissibile (cpv. 3), esigibile (cpv. 4) e 

possibile (cpv. 2). In caso di non adempimento di una di queste condizio-

ni, l'Ufficio federale dispone l'ammissione provvisoria (cfr. art. 44 cpv. 2 

LAsi e art. 83 cpv. 1 LStr).  

Secondo prassi costante del Tribunale, circa l'apprezzamento degli osta-

coli all'allontanamento, vale lo stesso apprezzamento della prova consa-

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crato al riconoscimento della qualità di rifugiato, ovvero il ricorrente deve 

provare o per lo meno rendere verosimile l'esistenza di un ostacolo all'al-

lontanamento (cfr. DTAF 2011/24 consid. 10.2; WALTER STÖCKLI, Asyl, in 

Übersax/Rudin/Hugi/Yar/Geiser [Hrsg.], Ausländerrecht, 2ª ed., Basi-

lea 2009, n. 11.148, pagg. 567 seg.). Inoltre, lo stato di fatto determinante 

in materia di esecuzione dell'allontanamento è quello che esiste al mo-

mento in cui si statuisce (cfr. DTAF 2009/51 consid. 5.4). 

5.  

Nella decisione impugnata l'UFM è dell'avviso che nulla osti all'allonta-

namento dei richiedenti. In particolare, quanto alla situazione medica del 

figlio C. _______, l'autorità inferiore osserva che egli sarebbe affetto da 

(…), sindrome di (…), piedi deformi, epilessia, ritardo dello sviluppo psi-

comotorio con sospetto di anomalia di girazione, lagoftalmo marcato sui 

due lati e cheratite puntata. In Svizzera C. _______ beneficerebbe di un 

trattamento antiepilettico e di fisioterapia, di regolari consultazioni presso 

un neuro pediatra e un oftalmologo. Potrebbero inoltre essere necessari 

controlli in laboratorio per verificare la concentrazione del medicinale an-

tiepilettico nel sangue e controllare le funzioni epatiche. Infine, 

C. _______ dovrebbe essere sottoposto a regolari elettroencefalogrammi. 

Sulla base delle proprie ricerche, l'UFM ritiene che Christian possa otte-

nere in Nigeria adeguate cure ospedaliere ed ambulatoriali presso il Na-

tional Hospital Abuja ed il Lagos University Teaching Hospital. Gli insor-

genti, inoltre, potrebbero beneficiare dell'aiuto al ritorno per facilitare il 

proprio reinserimento oltre che dell'aiuto medico al ritorno per il figlio. 

6.  

Nel gravame e nei successi scritti i ricorrenti ritengono che l'analisi effet-

tuata dall'UFM sia generale ed astratta. I certificati medici allegati dimo-

strerebbero che, potendo beneficiare di adeguate cure, sarebbero possi-

bili dei miglioramenti delle funzioni motorie e cognitive di C. _______. 

Malgrado i miglioramenti ottenuti grazie alle cure percepite in Svizzera, la 

situazione clinica dell'interessato resterebbe complicata e delicata. In 

questo senso, i ricorrenti fanno notare che il F. _______ avrebbe afferma-

to che la presa a carico di un bambino con una patologia così complessa 

nel suo paese d'origine non sarebbe ottimale. Andrebbe inoltre considera-

to che il sistema sanitario nigeriano sarebbe molto arretrato, tant'è che la 

speranza di vita rispetto agli ultimi vent'anni sarebbe addirittura diminuita 

in Nigeria. In considerazione di quanto precede, sarebbe poco credibili 

pensare che C. _______ possa beneficiare in Nigeria di adeguate cure 

mediche. 

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Pagina 7 

7.  

7.1 Secondo l'art. 83 cpv. 3 LStr l'esecuzione dell'allontanamento non è 

ammissibile quando comporterebbe una violazione degli impegni di diritto 

internazionale pubblico della Svizzera.  

Detta norma non si esaurisce nella massima del divieto di respingimento. 

Anche altri impegni di diritto internazionale possono essere ostativi 

all'esecuzione del rimpatrio, in particolare l'art. 3 CEDU o l'art. 3 della 

Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani 

o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105). 

L'applicazione di tali disposizioni presuppone, peraltro, l'esistenza di serie 

e concrete ragioni per ritenere che lo straniero possa essere esposto, nel 

Paese verso il quale sarà allontanato, a dei trattamenti contrari a detti 

articoli. Spetta all'interessato di rendere plausibile l'esistenza di siffatte 

serie e concrete ragioni (DTAF 2008/34 consid. 10; Giurisprudenza ed 

informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo 

[GICRA] 2005 n. 4 consid. 6.2 e GICRA 1996 n. 18 consid. 14b lett. ee). 

Visto che i richiedenti non sono riusciti a dimostrare l'esistenza di seri 

pregiudizi o il fondato timore di essere esposto a tali pregiudizi ai sensi 

dell'art. 3 LAsi, punto che peraltro non è stato contestato nel ricorso, 

l'art. 5  cpv. 1 LAsi, che riprende il principio del non-refoulement statuito 

all'art. 33 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 

(Conv., RS 0.142.30), non trova applicazione nella fattispecie. Un rinvio 

degli insorgenti verso la Nigeria è dunque ammissibile sotto l'aspetto 

dell'art. 5 cpv. 1 LAsi. 

Inoltre, non è dato rilevare alcun indizio serio secondo cui gli insorgenti 

potrebbero essere esposti, in caso di rimpatrio, al rischio reale e imme-

diato ("real risk") di un trattamento contrario alle succitate disposizioni  

(cfr. Sentenza della Corte EDU Saadi c. Italia del 28 febbraio 2008). In al-

tre parole, non sono stati forniti un insieme di indizi, oppure presunzioni 

non contraddette, sufficientemente gravi, precisi e concordanti in relazio-

ne a un pericolo di esposizione personale ad atti o fatti che si ritengono 

contrari alle disposizioni sopraccitate. 

7.2 Giusta l'art. 83 cpv. 4 LStr, l'esecuzione dell'allontanamento non può 

essere ragionevolmente esigibile qualora, nello Stato di origine o di pro-

venienza, lo straniero venisse a trovarsi concretamente in pericolo a se-

guito di situazioni di guerra, guerra civile, violenza generalizzata o emer-

genza medica. Questa disposizione si applica in particolare a quelle per-

sone che, pur non ossequiando le condizioni per ottenere la qualità di ri-

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fugiato, in quanto non personalmente perseguitate, fuggono da situazioni 

di guerra, guerra civile, o violenza generalizzata, oltre che alle persone 

che in caso di ritorno si troverebbero in una situazione concreta di perico-

lo, in particolare non potendo più ricevere le cure mediche necessarie. 

L'autorità competente deve dunque, caso per caso, ponderare gli aspetti 

umanitari legati alla situazione nella quale si troverebbe lo straniero  

interessato nel suo paese dopo l'esecuzione dell'allontanamento, all'inte-

resse pubblico in favore di tale allontanamento dalla Svizzera (cfr. segna-

tamente DTAF 2009/52 consid 10.1; DTAF 2008/34 consid. 11.2.2 e 

DTAF 2007/10 consid. 5.1, pag. 161 e relativi riferimenti). 

7.2.1 In Nigeria non vige attualmente una situazione di guerra, guerra 

civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme del territorio e della 

popolazione nazionale. 

7.2.2  

7.2.2.1 Per quanto concerne le persone in trattamento medico in 

Svizzera, in caso di ritorno nel paese d'origine, l'esecuzione 

dell'allontanamento diviene inesigibile se queste ultime potrebbero essere 

private delle cure mediche essenziali. Quest'ultimo concetto comprende 

le cure mediche di base, nonché quelle assolutamente necessarie in caso 

di urgenza e nel rispetto della dignità umana (cfr. GABRIELLE STEFFEN, 

Droit aux soins et rationnement, Berna 2002, pag. 81 e seg. e pag. 87). 

Tuttavia, lo straniero non può prevalersi della suddetta disposizione 

tendente all'inesigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento per dedurne 

un diritto incondizionato di soggiorno in uno stato firmatario della CEDU, 

segnatamente in Svizzera ed un diritto di accesso generale in questo 

paese alle forme di sostegno mediche, sociali ed altre suscettibili di 

ripristinare o mantenere il suo stato di salute, per il semplice motivo che 

le infrastrutture e le conoscenze mediche nel paese d'origine o di 

destinazione non raggiungono il grado di quelle elvetiche. Per ammettere 

l'inesigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento, non è quindi sufficiente 

che un trattamento medico prescritto sulla base delle norme svizzere non 

possa essere seguito nel paese d'origine o di provenienza 

dell'interessato. Infatti, se le cure essenziali possono essere assicurate 

nel paese d'origine o di provenienza dello straniero, l'esecuzione 

dell'allontanamento è ragionevolmente esigibile (cfr. tra le tante, sentenza 

del Tribunale D-3407/2006 dell'8 luglio 2008). Tuttavia, l'allontanamento 

non sarà più reputato ragionevolmente esigibile ai sensi dell'art. 83 cpv. 4 

LStr se, a causa dell'assenza di possibilità di trattamento adeguato, lo 

stato di salute dell'interessato dovesse degradarsi molto rapidamente al 

punto di condurre in maniera certa alla concreta messa in pericolo della 

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sua vita o ad una minaccia seria, durevole e notevole della sua integrità 

fisica (cfr. GICRA 2003 n. 24, pagg. 154 segg.; sentenza del Tribunale E-

7090/2009 del 19 agosto 2010, pag. 10; sentenza del Tribunale D-

3562/2006 del 31 luglio 2008, pag. 9; sentenza del Tribunale  

E-5935/2006 del 23 marzo 2009, pag. 9). Sono considerate come 

essenziali le cure di medicina generale ed acuta assolutamente 

necessarie ad un'esistenza conforme alla dignità umana (cfr. DTAF 

2009/2 consid. 9.3.2; GICRA 2003 n. 24 consid. 5b). 

7.2.2.2 Nel caso di specie, contrariamente a quanto sostenuto dai ricor-

renti, occorre osservare che l'UFM ha svolto delle ricerche approfondite e 

concrete circa l'effettiva possibilità di presa a carico del piccolo 

C. _______ nel paese d'origine. In particolare l'autorità inferiore, per il 

tramite del progetto MedCOI, ha appurato che le cure e i trattamenti me-

dici di cui necessità il ricorrente sono ottenibili in Nigeria presso il National 

Hospital di Abuja ed il Lagos University Teaching Hospital di Lagos (cfr. 

Atto 43/2), allorché i controlli in laboratorio per verificare la concentrazio-

ne del medicinale antiepilettico nel sangue e controllare le funzioni epati-

che, potranno essere svolti presso i numerosi laboratori medici privati 

"Path Care" presenti in Nigeria (cfr. Atto 45/1). La stessa fonte ha pure 

confermato che i medicamenti attualmente somministrati a C. _______ 

sono normalmente disponibili nel paese d'origine. Per ciò che concerne 

l'effettiva accessibilità per i ricorrenti alle summenzionate cure, va osser-

vato che i medesimi potranno beneficiare dell'aiuto medico al ritorno che 

potrà inizialmente garantire i costi per i trattamenti medici di C. _______ 

permettendo ai genitori di reintegrarsi professionalmente in modo da as-

sumere essi stessi le future spese mediche. I dubbi sollevati dagli insor-

genti circa l'inefficacia del sistema sanitario nigeriano, non sono d'altro 

canto tali da inficiare le risultanze ottenute dall'UFM. In particolare, si os-

serva che l'alto tasso di mortalità infantile in Nigeria risulta essere un dato 

generico poco rilevante ai fini del caso concreto, così come le raccoman-

dazioni del Dipartimenti federale degli affari esteri nei consigli di viaggio, 

le quali si rivolgono essenzialmente a cittadini svizzeri e che semmai, te-

stimoniamo il fatto che gli standard medici svizzeri sono superiori rispetto 

a quelli africani. Tuttavia, malgrado sia indubbio che gli standard medici in 

Nigeria non siano paragonabili a quelli europei, va quantomeno ricono-

sciuto che in caso di rientro in patria l'insorgente non verrà privato delle 

cure mediche essenziali ai sensi della giurisprudenza sopraccitata.  

7.2.3 Per ciò che concerne le possibilità di reinserimento sociale dei ricor-

renti, va ricordato che le autorità in materia di asilo possono esigere 

nell'ambito dell'esecuzione dell'allontanamento un certo sforzo da parte di 

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persone in giovane età e in buona salute che permetta loro, in caso di ri-

torno, di superare le difficoltà iniziali legate all'alloggio e alla ricerca di un 

impiego assicurante il minimo vitale (cfr. in particolare le sentenze del Tri-

bunale D-1336/2010 del 22 marzo 2010; D-1272/2010 del 5 marzo 2010; 

D-932/2010 del 1° marzo 2010; D-8010/2009 del 3 febbraio 2010; D-

6165/2006 del 21 gennaio 2010, p. 8 e relativi riferimenti; D-4911/2009 

del 14 settembre 2009, p. 6 e relativi riferimenti; D-2423/2009 del 

10 luglio 2009, p. 5 e relativi riferimenti; cfr. anche DTAF 2010/41, consid. 

8.3.5 p. 590 e GICRA 1994 n. 18, consid. 4e p. 143).  

In questo senso, in considerazione della giovane età degli insorgenti e del 

loro buono stato di salute, vi è ragione di pretendere che i medesimi fac-

ciano tutti gli sforzi necessari per reintegrarsi professionalmente in Nige-

ria, a maggior ragione ritenuto che potranno beneficiare di un aiuto al  

ritorno oltre che di una solida rete sociale e familiare in patria (cfr. verbale 

1, p. 3 e verbale 3, p. 3). 

7.2.4  

7.2.4.1 Non da ultimo, nell'esame dell'esigibilità dell'esecuzione dell'allon-

tanamento, l'interesse superiore dei fanciulli è un elemento da prendere 

in considerazione (cfr. GICRA 2005 n. 6, consid. 6.1). Ciò conduce  

ad un'interpretazione dell'art. 83 cpv. 4 LStr conforme al diritto internazio-

nale pubblico ai sensi dell'art. 3 cpv. 1 della Convenzione del  

20 novembre 1989 sui diritti del fanciullo (CDF, RS 0.107). Sotto l'aspetto 

dell'interesse superiore del fanciullo devono essere inclusi e considerati 

tutti gli aspetti essenziali riguardo ad un possibile allontanamento verso il 

Paese di origine. Nell'ambito di un esame approfondito possono essere di 

rilevanza i seguenti criteri: l'età, la maturità, la dipendenza, il genere dei 

contatti sociali (prossimità, intensità, rilievo), caratteristiche della sua per-

sona di riferimento (in particolare la possibilità e la disponibilità di soste-

nere il fanciullo), grado e prognosi dello sviluppo e della formazione ed il 

grado di integrazione in caso di un lungo soggiorno in Svizzera. In parti-

colare di quest'ultimo criterio, la durata della permanenza in Svizzera, de-

ve essere presa in considerazione in merito ad un esame delle possibilità 

ed ostacoli di un'integrazione nel Paese di origine del fanciullo, ritenuto 

che un fanciullo non dovrebbe essere sradicato senza motivo da un suo 

ambiente familiare. Dal punto di vista dello sviluppo psicologico del fan-

ciullo non deve essere tenuto conto solo della sua immediata sfera socia-

le (il nucleo familiare), ma anche il suo ulteriore inserimento sociale. Infat-

ti, secondo la giurisprudenza, delle difficoltà di reinserimento nel Paese di 

origine, causate da un'integrazione avanzata del fanciullo in Svizzera, 

possono comportare l'inesigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento 

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dell'intera famiglia (cfr. DTAF 2009/28, consid. 9.3 pp. 367 ss.;  

GICRA 2005 n. 6).  

7.2.4.2 Nel caso di specie, il figlio dei ricorrenti è nato in Svizzera 

il (…). In ragione della giovanissima età, oltre che del ritardo cognitivo 

certificato dalla documentazione medica agli atti, risulta evidente che C. 

_______ non abbia un'integrazione profonda e irreversibile in Svizzera e, 

pertanto, l'allontanamento del medesimo verso la Nigeria non costituisce 

uno sradicamento da un ambiente familiare ai sensi della giurisprudenza 

sopraccitata e non viola pertanto l'art. 3 CDF. 

7.2.5 In queste circostanze, e alla luce di tutto quanto precede, 

l'esecuzione dell'allontanamento è da considerarsi esigibile dal profilo 

dell'art. 83 cpv. 4 LStr. 

7.3 Non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'e-

secuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Infatti i ricorrenti,  

usando la dovuta diligenza, potranno procurarsi ogni documento neces-

sario al rimpatrio (art. 8 cpv. 4 LAsi; DTAF 2008/34 consid. 12,  

pp. 513-515).  

L'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile. 

8.  

Sulla scorta delle considerazioni che precedono, l'esecuzione dell'allon-

tanamento è ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile. Di con-

seguenza, il gravame va disatteso e la querelata decisione confermata. 

9.  

Ne discende che l'UFM, con la decisione impugnata, non ha violato il dirit-

to federale né abusato del suo potere di apprezzamento; l'autorità di pri-

ma istanza non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridi-

camente rilevanti (art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto. 

10.  

Visto l'esito della procedura, le spese processuali che seguono la soc-

combenza sono poste a carico dei ricorrenti (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché 

art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause 

dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-

TAF, RS 173.320.2]). In casu, non essendo state le conclusioni ricorsuali, 

al momento dell'inoltro del gravame, senz'altro sprovviste di possibilità di 

esito favorevole e considerato che, sulla base delle circostanze del caso 

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Pagina 12 

di specie, si può concludere allo stato d'indigenza degli insorgenti senza 

ulteriori accertamenti, vi è luogo di accogliere l'istanza di assistenza giu-

diziaria nel senso della dispensa dal pagamento delle spese di giustizia. 

11.  

La presente decisione non concerne persone contro le quali è pendente 

una domanda di estradizione presentata dallo Stato che hanno abbando-

nato in cerca di protezione per il che non può essere impugnata con ri-

corso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale  

(art. 83 lett. d cifra 1 LTF). 

La pronuncia è quindi definitiva. 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

  

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Pagina 13 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso dell'esenzione dal pa-

gamento delle spese processuali, è accolta. Non si prelevano spese pro-

cessuali. 

3.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità canto-

nale competente.  

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Daniele Cattaneo Gilles Fasola 

 

 

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