# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 92ef8ec8-8ce3-5aa1-a843-fc26a1f56b52
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-04-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 25.04.2005 38.2004.72
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2004-72_2005-04-25.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2004.72

   

  FS/DC/ss

  	
  Lugano

  25 aprile 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Francesco Storni, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 23 settembre 2004
di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 30 agosto
  2004 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 15
giugno 2004 la Cassa CO 1

                                         (di
seguito la Cassa) ha respinto la domanda d'indennità di disoccupazione
inoltrata da RI 1 il 24 maggio 2004

                                         (cfr.
doc. 17).

                                         La Cassa
ha così motivato la propria decisione:

 

" 
(…)

Nel suo caso durante il periodo dal 14 maggio
2002 al 13 maggio 2003 può dimostrare di aver lavorato solo dal 10.06.03 al
30.11.03 presso __________ per un totale di 5 mesi e 21 giorni e non può
comprovare nessun motivo di esonero in quanto ha terminato la scuola un anno
fa.

 

Non può pertanto far valere alcun diritto all'indennità
di disoccupazione.

(…)" (cfr. doc. 18-19)

 

                               1.2.   A seguito
dell'opposizione interposta dall'assicurata tramite il suo rappresentante,
l’avv. RA 1, (cfr. doc. 4-8), la Cassa, in data 30 agosto 2004, ha emanato una
decisione su opposizione nella quale, in particolare, ha osservato che:

 

" 
(…)

Con la sua opposizione del 16 agosto 2004 chiede
di poter beneficiare delle indennità di disoccupazione perché ritiene adempiere
alla condizione posta dall'art. 14 LADI.

 

Ci chiede che i periodi di attività svolte presso
il __________ (dal 10.06.2003 al 30.11.2003) e presso il __________ (dal
01.03.2004 al 30.06.2004) vengano considerati periodi di formazione e sommati
all'effettivo periodo di formazione presso il __________ (dal 14.05.2002 al
09.05.2003).

 

In tal modo sarebbe in grado di comprovare nel
periodo quadro di contribuzione che va dal 14.05.2002 al 13.05.2004 un periodo
di formazione maggiore di un anno.

 

La Cassa ha riesaminato il caso e non può che
riconfermarsi nella decisione presa. I periodi in cui svolgeva attività presso
il __________ e presso il __________ non possono essere considerati periodi di
formazione ai sensi della LADI. Erano periodi di attività lucrativa a tutti gli
effetti.

 

Si fa altresì notare che per considerare questi
periodi quali periodi di formazione avremmo dovuto rilevare una formazione
svolta nella misura del 100%, situazione che non si è verificata nella
fattispecie essendo lei vincolata da rapporti di lavoro.

(…)." (cfr. doc. A)

 

                               1.3.   Contro
questa decisione il rappresentante dell'assicurata ha inoltrato un tempestivo
ricorso al TCA nel quale, in particolare, ha rilevato che:

 

" 
(…)

1.

RI 1 ha terminato gli studi universitari con il conseguimento
della laurea in scienze naturali al __________ il 9 maggio 2003.

Da giugno a novembre dello stesso anno ha continuato i suoi studi
presso il __________ per potere terminare il lavoro di diploma con ulteriori
ricerche e indagini di laboratorio indispensabili perché il lavoro di diploma
fosse completo. La natura delle ricerche effettuate -il cui indirizzo e
contenuto vengono riassunti nel certificato rilasciato dal "__________",
(fotocopia agli atti della procedura) - è consegnata in un rapporto integrativo
del lavoro di diploma.

Durante questo periodo, dal 10 giugno al 30 novembre 2003, ha
ottenuto una retribuzione dal __________ (attestato di lavoro e certificati
agli atti). Ma sia per l'entità (ridotta) della retribuzione che per la natura
particolare dell'attività nell'ambito della struttura scolastica superiore,
tale periodo non può essere considerato periodo di "attività lucrativa a
tutti gli effetti" come affermato nella decisione impugnata. Si trattava
invece di un complemento indispensabile nell'ambito della formazione
universitaria della ricorrente ai fini della presentazione di un lavoro di
diploma completo. Il fatto che la ricorrente abbia saputo e potuto ottenere una
minima retribuzione non può modificare il significato di quel periodo di
attività - dove l'attività di formazione prevale sulla componente retributiva -
né deve penalizzarla per l'avvenire in ambito LADI.

Si richiama dal __________ il fascicolo completo relativo al lavoro
di diploma, e sua successiva integrazione, di RI 1; eventualmente e salvo
rinuncia, si chiede l'audizione testimoniale dei Prof. __________ e __________
del __________)

 

2.

Successivamente (fine 2003 / inizio 2004) RI 1 è stata
interpellata nell'ambito della realizzazione del progetto "__________"
in collaborazione con l'Università di __________ per la creazione di un Centro
di competenza in analisi di medicina forense.

In questo contesto la qui ricorrente avrebbe dovuto seguire una
ulteriore formazione presso l'Università di __________, coordinata con il __________,
dove appunto e in tale prospettiva RI 1 ha iniziato la sua attività di ricerca
e formazione a partire dal febbraio 2004 (cfr. certificato 21 luglio 2004). Non
retribuita in quanto concepita quale parte integrante della formazione.

Qui di seguito, cronologicamente, i momenti principali che hanno
segnato l'avvio di questo periodo di formazione:

-   26 gennaio
2004: e-mail da Dr. __________ a RI 1 e alle numerose persone e autorità
istituzionali coinvolte nella realizzazione del progetto, dove è detto quanto
segue:

                                                                           "Giovedì
scorso __________ e il sottoscritto hanno incontrato la Drssa __________ dell'__________
di __________ per discutere del curriculum di formazione di RI 1 (AW) che si
occuperà di genetica forense. La formazione prevista è di cinque anni durante i
quali AW lavorerà a __________ presso l'Istituto di Medicina Legale e nello
stesso tempo farà una tesi (Ph. D) nello stesso argomento.

                                                                           Il
progetto __________ continua nella sua strada .... e .... siamo in attesa di
firmare una Convenzione con l'Università di __________ ... pensiamo che nel
giro di 1-2 mesi i due giovani possano iniziare la loro formazione"

-   5 febbraio
2004: "Planning" allegato all'e-mail 5 febbraio 2004 del Dr. __________
alla Drssa __________.

 

Ulteriore corrispondenza e-mail è disponibile e custodita nel
mail-box della qui ricorrente.

Tempi e scadenze non hanno potuto essere rispettati, ma il
progetto segue il suo corso.

Le persone destinatarie dell'e-mail del 26 gennaio 2004 possono
essere sentite quali testimoni e vengono cautelativamente indicati in quanto
tali, ritenuto con riserva di precisare il loro indirizzo esatto in prosieguo
di procedura, a semplice richiesta.

3.

La Cassa CO 1 __________, riconsiderando la sua precedente
decisione in seguito all'opposizione dell'interessata, ha ribadito il rifiuto
della indennità di disoccupazione chiesta da RI 1 il 14 maggio 2004 per
mancanza del periodo contributivo minimo nel termine quadro biennale precedente
l'inoltro della domanda affermando:

"I periodi in cui svolgeva attività presso il __________ e
presso il __________ non possono essere considerati periodi di formazione ai
sensi della LADI. Erano periodi di attività lucrativa a tutti gli effetti. ...
per considerare questi periodi quali periodi di formazione avremmo dovuto
rilevare una formazione svolta nella misura del 100%, situazione che non si è
verificata nella fattispecie essendo lei vincolata da rapporti di
lavoro.".

Ma come già detto non era così (cfr. sopra). E in particolare
presso il Laboratorio non era neppure retribuita!, elemento essenziale del
contratto di lavoro, a conferma del significato formativo di quel periodo di
attività, paragonabile in tutto e per tutto ad un periodo di formazione.

 

La ricorrente contesta dunque queste conclusioni.

Il periodo trascorso al __________ successivamente al 9 maggio
2003 per la necessità di completare il lavoro di diploma deve essere parificato
a un periodo di formazione ai sensi dell'art. 14 LADI.

Allo stesso modo il periodo di formazione presso il __________ dal
febbraio 2004, avvenuto nel contesto di un progetto coordinato con l'Università
di __________, deve essere collocato tra i periodi di formazione che esonerano
dall'adempimento del periodo di contribuzione. Con riferimento al periodo
trascorso presso il laboratorio diretto dal Dr. __________ vale la pena
ricordare quanto lo stesso Dr. __________ ha scritto all'URC (e-mail 16 giugno
2004 al signor __________ __________) dopo avere saputo della decisione
negativa qui impugnata:

"Vorrei chiarire in breve la situazione di RI 1, che
diplomatasi al __________ nel 2003, è tornata per mia esplicita volontà sul
progetto che stiamo portando avanti a livello cantonale per la creazione di un
Centro di Competenza in analisi di medicina forense. Il progetto ha già
ricevuto l'avallo delle Autorità Cantonali (il consigliere di Stato __________,
il Proc. Generale __________, il capo della Polizia scientifica __________) ed
è in dirittura di arrivo. Abbiamo trovato due persone che si occuperanno del
progetto in Ticino ma che devono formarsi nella materia specifica, nel caso di RI
1 la genetica forense. Tale formazione sarà eseguita a __________ presso
l'Istituto Universitario di Medicina Legale ed in tal senso stiamo lavorando
attivamente con il Dr. __________ per trovare i finanziamenti per questi due
giovani (n.d.r.: l'altro giovane, qui non menzionato, è destinato a seguire
una formazione in tossicologia). Dopo aver stabilito una Convenzione tra il __________
che dirigo e la __________ stiamo preparando il piano di studio per queste due
persone che verrà sottoposto nelle prossime settimane al Dr. __________ del
SECO di Berna che ci ha assicurato il finanziamento della formazione (5 anni)
per i due interessati."

 

Ne consegue che nel periodo quadro che va dal 14 maggio 2002 al 13
maggio 2004 RI 1 ha seguito la propria formazione scolastica e universitaria
per ben oltre 12 mesi ai sensi dell'art. 14 LADI: tanto il periodo dedicato
alla completazione del lavoro di diploma (giugno / novembre 2003), quanto
quello (e soprattutto questo), non retribuito, trascorso presso il __________
nel corso dell'anno 2004 devono infatti venire computati.

È quindi è dato il periodo di esenzione dal periodo di
contribuzione di oltre 12 mesi nel termine quadro, ai sensi dell'art. 14 LADI.

Una diversa lettura di questi momenti assumerebbe un significato
discriminatorio e arbitrario che non tiene conto della realtà. Di fatto e con
una motivazione eccessivamente formale fine a se stessa la decisione impugnata nega
alla ricorrente il diritto all'indennità di disoccupazione per avere atteso una
settimana di troppo che si concretizzasse la prospettiva d'impiego in funzione
della quale stava seguendo una formazione complementare, non retribuita
(coordinata dal Laboratorio con l'Università di __________).

(…)." (cfr. doc. I)

 

                               1.4.   Dopo averne
chiesto la proroga del termine indicandone i motivi (cfr. doc. III, IV e V),
nella sua risposta del 15 ottobre 2004 la Cassa ha chiesto di respingere il
ricorso e, tra l’altro, ha rilevato che:

 

" 
(…)

In data 14 maggio 2004 la signora RI 1 si
annunciava presso il suo comune di domicilio allo scopo di ottenere le
indennità di disoccupazione. Dalla domanda di indennità del 24 maggio 2004 si è
potuto rilevare che dal 10 giugno 2003 al 30 novembre 2003 aveva lavorato per
il __________, dapprima al 100% dal 10 giugno 2003 al 31 ottobre 2003 ed in
seguito al 50% dal 1° novembre 2003 al 30 novembre 2003. Agli atti venne pure
consegnato l'attestato del datore di lavoro relativo all'attività svolta presso
il __________ dove la signora RI 1 era occupata in qualità di collaboratrice
scientifica dal 1° marzo 2004 al 30 giugno 2004. Sul citato formulario quale
motivo della disdetta di contratto di lavoro veniva precisato: "la
collaboratrice è in attesa di una decisione federale per continuare la sua
formazione come genetista forense".

Dal ricorso presentato vale al pena di
sottolineare quanto afferma il Dr. __________ nel suo e-mail del 16 giugno 2004
inviato dall'Ufficio regionale di collocamento di __________:

 

"Vorrei chiarire in breve la situazione di RI 1, che
diplomatasi al __________ nel 2003, è tornata per mia esplicita volontà su un
progetto che stiamo portando avanti da quasi due anni a livello cantonale per
la creazione di un Centro di Competenza in analisi di medicina forense. Il
progetto ha già ricevuto l'avallo delle Autorità Cantonali (il consigliere di
Stato __________, il Proc. Generale __________, il capo della Polizia
Scientifica __________) ed è in dirittura di arrivo. Abbiamo trovato due
persone che si occuperanno del progetto in Ticino ma che devono formarsi nella
materia specifica, nel caso di RI 1 la genetica forense. Tale formazione sarà
eseguita a __________ presso l'Istituto Universitario di Medicina Legale ed in
tal senso stiamo lavorando attivamente con il Dr. __________ per trovare i
finanziamenti per questi due giovani. Dopo aver stabilito una Convenzione tra
il __________ che dirigo e la __________ __________ stiamo ora preparando il
piano di studio per queste due persone che verrà sottoposto nelle prossime
settimane al Dr. __________ del SECO di Berna che ci ha assicurato il
finanziamento della formazione (5 anni) per i due interessati."

 

Da quanto precede la Cassa rileva che la
formazione dell'assicurata continuerà per 5 anni e sarà effettuata a __________
presso l'Istituto Universitario di Medicina Legale.

Per contro né il periodo lavorativo presso il __________,
né lo stage, non retribuito, presso il __________ possono assurgere a periodi
di formazione, il primo perché si tratta di un vero e proprio contratto di
lavoro ed il secondo perché il Laboratorio non può essere equiparato ad una scuola
o istituto di formazione.

(…)." (cfr. doc. VI)

 

                               1.5.   Il 19
ottobre 2004 il rappresentante dell’assicurata ha scritto al TCA una lettera
del seguente tenore:

 

" 
(…)

nella procedura indicata a margine, vista
l'intimazione delle osservazioni della Cassa con assegnazione di un termine di
10 giorni per presentare eventuali ulteriori mezzi di prova, in termine utile
ribadisco la richiesta di assunzione di tutte le prove notificate con
l'allegato ricorsuale, segnatamente:

-   richiamo dall'__________ il fascicolo completo relativo
al lavoro di diploma di RI 1

-   assunzione quali testimoni dei signori Prof. __________ e
__________, Dr. __________, __________, Drssa __________, Dr. __________, i cui
recapiti esatti figurano nella documentazione allegata agli atti.

Oltre ovviamente al
richiamo dei documenti prodotti con l'opposizione.

Si conferma inoltre
di tenere a disposizione, per essere prodotti a semplice richiesta
qualora codesto Tribunale lo ritenesse necessario, la corrispondenza e-mail di
cui è stato prodotto un estratto.

Si chiede inoltre che vengano sentiti quali testimoni, salvo rinuncia da chiarire in
occasione di una udienza che si chiede venga convocata giusta gli art. 9 e
10 relativi LpTCA, anche i signori: Consiglieri di Stato __________, PP __________,
Capo Polizia scientifica __________, onde consentire di inquadrare
correttamente la natura dell'attività svolta dalla ricorrente presso il __________.

(…)." (cfr. doc.
VIII)

 

                                         Il doc.
VIII è stato trasmesso alla Cassa per conoscenza (cfr. doc. IX).

 

                               1.6.   Il 4
novembre 2004 il TCA ha scritto all’__________ (__________) di __________ una
lettera del seguente tenore:

 

" 
(…)

il nostro Tribunale è chiamato a pronunciarsi
nella causa di cui a margine, ai fini del giudizio vi chiediamo, per cortesia e
entro il termine di 10 giorni, di trasmetterci il fascicolo
completo relativo al lavoro di diploma di RI 1.

 

Visti il diploma del 9 maggio 2003 e la
successiva attestazione sottoscritta dai Prof. Dr. __________ e Dr. __________
del __________ (qui allegati in copia) vogliate, per cortesia e entro il
termine di 10 giorni, rispondere anche alle seguenti domande:

 

1. L'attività svolta presso il __________ fa parte e rientra nel
ciclo di studio svolto dalla signora RI 1 presso il vostro Istituto?

 

2. Questa attività è necessaria per l'ottenimento
del diploma?

(…)." (cfr. doc. X)

 

                                         Con
lettera del 12 novembre 2004 (con copia per conoscenza a Prof. Dr. __________, Prof.
Dr. __________ e Prof. Dr. __________, Leiterin Administration Diplomstudien
dell’__________, ha trasmesso la documentazione richiesta e ha risposto al TCA
quanto segue:

 

" 
(…)

Bezugnehmend auf Ihr Schreiben vom 4. November 2004
sende ich Ihnen als Beilage eine Kopie der Studenten-Matrikel von Frau RI 1. Da
die Akten als solche Ihre Fragen wahrscheinlich nicht beantworten werden,
erlaube ich mir folgende Präzisierungen:

 

Frau RI 1 war vom 20. Oktober 1997 bis 9. Mai 2003
als reguläre Studiende im Studiengang Biologie immatrikuliert. Im Frühjahr und
im Herbst 2002 legte sie die Schlussdiplomprüfungen ab und führte im
Wintersemester 2002/03 die Diplomarbeit aus.

Am 9. Mai 2003 wurde Frau RI 1 das Diplom als
Naturwissenschafterin verliehen und gleichzeitig die Exmatrikulation von der __________
vorgenommen.

 

Ihre Anstellung am __________ vom Juni bis November
2003 war somit kein Bestandteil ihres Studiums.

(...)." (cfr. doc. XIII)

 

                                         Con
ulteriore scritto del 12 novembre 2004 il Prof. __________ ha precisato che:

 

" 
(…)

Ich beziehe mich auf Ihre Anfrage bezüglich Frau RI
1 (Ihr Brief vom 4.11.2004) und möchte wie folgt antworten.

Frau RI 1 hat ihr Studium an der __________ mit dem
Diplom in Mai 2003 abgeschlossen (gemäss Diplomurkunde). Dies bedeutet, dass
Frau RI 1 alle für den Erwerb des Diploms obligatorischen oder notwendigen
Lehrveranstaltungen, Praktika und Prüfungen vor Mai 2003 absolviert hat. Die
Tätigkeit von Frau RI 1 am __________, durchgeführt von Juni 2003 bis November
2003, wurde nach Abschluss des Diplomstudiums ausgeführt und war nicht Teil des
Studiums.

(…)." (cfr. doc. XV)

 

                                         Il 4
novembre 2004, il TCA ha posto al Prof. Dr. __________ e al Dr. __________ del __________
le seguenti domande:

 

" 
(…)

1. Durante il periodo da giugno a novembre 2003 qual è stata
esattamente l'attività svolta della signora RI 1 presso il vostro laboratorio?

 

2. L'attività svolta rientrava negli studi intrapresi dalla signora RI
1?

                                  In
particolare questa attività era necessaria per il conseguimento del diploma
(qui allegato in copia) ottenuto dalla signora RI 1?

 

3.  Se
si trattava di una formazione come era strutturata e da chi veniva impartita?

(…)." (cfr. doc. XI)

 

                                         Con
lettera dell’8 novembre 2004 il Dr. __________ ha risposto al TCA quanto segue:

 

" 
(…)

In reply to your correspondence of 4th November
regarding Ms. RI 1, I am writing to inform you that Ms. RI 1 was employed under
the following conditions:

 

    1.  As
a research assistant, June-October at 100% and November 60%

 

    2.  Ms.
RI 1 was employed to perform laboratory work that supported research projects
in the laboratory. This work was not part of her studies, e.g. not part of her
diploma research.

 

    3.  She
had completed her studies before beginning this period of employment as a
research assistant.

(…)." (cfr.
doc. XII)

 

                               1.7.   I doc. X,
XI, XII, XIII, XV con i relativi allegati sono stati notificati alla parti per
osservazioni (cfr. doc. XIV e XVI).

 

                                         Con
scritti del 19 e 24 novembre 2004 la Cassa si è riconfermata nella propria
risposta di causa (cfr. doc. XVII e XIX).

 

                                         Il
rappresentante dell’assicurata è rimasto silente.

 

                               1.8.   Con lettera
del 23 novembre 2004 il TCA ha posto al __________ le seguenti domande:

 

" 
(…)

1. La signora RI 1 ha svolto un'attività presso il vostro
laboratorio?

    Se sì, quando è iniziata e quando è terminata
esattamente?

 

2. In che cosa consisteva esattamente l'attività svolta dalla
signora RI 1?

 

3. Si trattava di una attività formativa o
lavorativa?

 

4.  Se
era una formazione come era strutturata e da chi veniva impartita?

(…)." (cfr. doc. XVIII)

 

                                         Con
lettera del 1° dicembre 2004 il Dr. __________, del __________, ha così
risposto al TCA:

 

" 
(…)

La Signora RI 1 ha svolto un’attività nel nostro
laboratorio da gennaio 2004 a luglio 2004. Il lavoro consisteva nell’apprendere
un’attività di biologia molecolare più in particolare di diagnostica
molecolare. Si trattava di un’attività formativa che veniva impartita da me e
occupava la Signora RI 1 dalle 8 alle 18 circa giornalmente.

(…)." (cfr. doc. XX)

 

                               1.9.   I doc. XVIII
e XX sono stati notificati alle parti (al rappresentante dell’assicurata con
l’avvertenza che non aveva ancora preso posizione sul precedente scritto del
TCA del 22 novembre 2004) per osservazioni (cfr. doc. XXI).

 

                                         Con
lettera del 9 dicembre 2004 la Cassa si è nuovamente confermata nella propria
risposta di causa (cfr. doc. XXII).

 

                                         Dal canto
suo il rappresentante dell’assicurata ha preso posizione come segue:

 

" 
(…)

nella procedura indicata a margine, viste le
intimazioni 22 novembre e 7 dicembre 2002, nonché le precedenti relative
all'acquisizione agli atti di ulteriore documentazione, vi notifico e confermo
di non avere ulteriori particolari osservazioni in aggiunta a quanto esposto in
sede di ricorso se non per constatare che se il periodo trascorso all'__________
non può essere considerato periodo di formazione ai sensi dell'art. 14 LADI,
diverso sembra essere il caso per il periodo trascorso al __________: e meglio
come emerge dalla risposta 1° dicembre 2004 del Dr. __________ doc. XX
confrontata al contenuto degli e-mail 26 gennaio e 16 giugno 2004 (agli atti
dell'incarto), ai quali venne fatto esplicito riferimento negli atti allegati ricorsuali
(opposizione, dove ne venne prodotta una trascrizione, e ricorso).

Qualora tale prova documentale non dovesse essere
considerata attendibile per questioni di natura formale, l'assunzione del Dr. __________
(che ne era l'estensore) quale teste potrebbe permettere di ottenere i
chiarimenti e le conferme necessari." (cfr. doc. XXIII)

 

                                         Il doc.
XXII e il doc XXIII sono stati trasmessi alle rispettive parti per conoscenza (cfr.
doc. XXIV e XXV).

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Il 1° luglio
2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI, accettata dal popolo il
24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002 pag. 2502 segg.; RU N. 24 del
24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).

                                         Poiché
nel diritto delle assicurazioni sociali è determinante il disciplinamento
legale in vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie
giuridicamente rilevante (cfr. STFA del 16 febbraio 2004 nella causa S., C
154/03; DTF 129 V 1, consid. 1.2, pag. 4; DTF 128 V 315 = SVR 2003 ALV Nr. 3;
DTF 127 V 466, consid. 1, pag. 467; DTF 126 V 163, consid. 4b, pag. 166; DTF 125 V 42, consid. 2b, pag. 44; DTF 123 V 70, consid.
2, pag. 71; DTF 122 V 34, consid. 1, pag. 36 con
riferimenti; RAMI 1999 n. K 994 pag. 321 consid. 2; STFA del 20 gennaio 2003
nella causa V. e V.-A., K 133/01 e STFA del 23 gennaio 2002 nella causa L., H
114/01), visto che la presente fattispecie si riferisce a un periodo posteriore
l'entrata in vigore delle nuove disposizioni (decisione impugnata del 30 agosto
2004 con effetto dal 14 maggio 2004, data d’iscrizione al collocamento e dalla
quale rivendica il diritto alle indennità di disoccupazione; cfr. doc. 17 e
37), si applicano le norme valide dal 1° luglio 2003.

 

                               2.2.   L'assicurato
ha diritto all'indennità di disoccupazione, tra l’altro, se ha compiuto o è
liberato dall'obbligo di compiere il periodo di contribuzione (cfr. art. 8 cpv.
1 lett. e LADI).

 

                                         Secondo
l'art. 13 cpv. 1 LADI, ha adempiuto il periodo di contribuzione colui che,
entro il termine quadro (art. 9 cpv. 3), ha svolto durante almeno 12 mesi
un'occupazione soggetta a contribuzione.

                                         L'art. 2
cpv. 1 lett. a LADI stabilisce che é tenuto a pagare i contributi
all'assicurazione contro la disoccupazione (assicurazione) il salariato (art.
10 LPGA) che è assicurato obbligatoriamente ed è tenuto a pagare contributi per
il reddito di un'attività dipendente giusta la legge federale del 20 dicembre
1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS).

                                         L'obbligo
di adempiere al periodo di contribuzione é dunque ossequiato quando
l'assicurato, quale dipendente, prova di aver svolto, nel pertinente termine
quadro, un'occupazione soggetta a contribuzione e di aver percepito durante almeno
dodici mesi un salario determinate ai sensi dell'art. 5 cpv. 2 LAVS (cfr. DTF
122 V 249, consid. 2b, pag. 250-251 e la giurisprudenza ivi citata).

 

                               2.3.   L'art. 14
LADI, che regola l'esenzione dall'adempimento del periodo di contribuzione,
prevede, tra l'altro, che sono esonerate dall’adempimento del periodo di
contribuzione le persone che, entro il termine quadro (art. 9 cpv. 3), durante
oltre dodici mesi complessivamente, non sono state vincolate da un rapporto di
lavoro a seguito di una formazione scolastica, a condizione che durante almeno
10 anni siano state domiciliate in Svizzera, e non hanno quindi potuto
soddisfare i relativi obblighi (cfr. art. 14 cpv. 1 lett. a LADI).

 

                                         Chiamato
a pronunciarsi circa l'esonero dall'adempimento del periodo di contribuzione ai
sensi dell'art. 14 cpv. 1 lett. a LADI nel caso di un assicurato che, dopo aver
interrotto alla fine del primo anno scolastico una formazione in "Betriebsökonomie",
si è sottoposto a dei test dai quali è emersa la sua idoneità ad una formazione
quale insegnante, il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) ha, in
particolare, sviluppato le seguenti considerazioni.

 

" 
(…)

2.2 Nach Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG ist von der
Erfüllung der Beitragszeit befreit, wer innerhalb der Rahmenfrist (Art. 9 Abs.
3 AVIG) während insgesamt mehr als zwölf Monaten wegen Schulausbildung,
Umschulung oder Weiterbildung nicht in einem Arbeitsverhältnis stand und
deshalb die Beitragszeit nicht erfüllen konnte. Nach der Rechtsprechung gilt
als Ausbildung im Sinne von Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG jede systematische, auf
der Grundlage eines ordnungsgemässen, rechtlich oder zumindest faktisch
anerkannten (üblichen) Lehrganges beruhende Vorbereitung auf eine künftige erwerbliche
Tätigkeit (SVR 1995 ALV Nr. 46 S. 135 Erw. 2a; ARV 1991 Nr. 8 S. 85 Erw. 3a mit
Hinweis). Als Abschluss der Ausbildung gilt jener Zeitpunkt, in welchem der
Student oder die Studentin davon Kenntnis erhält, dass er die Schlussprüfung
mit Erfolg bestanden hat (SVR 1995 ALV Nr. 46 S. 135 Erw. 3b; ARV 1977 Nr. 5 S.
26). Nachbesserungen von Diplomarbeiten oder Wiederholungen von Prüfungen
zählen grundsätzlich ebenfalls zur Ausbildungsdauer. Vorausgesetzt ist, dass
die entsprechenden Vorbereitungen und Arbeiten zeitlich intensiv sind und die
versicherte Person von der Erfüllung der Kontrollvorschriften abhalten sowie
dass diese zusätzliche Zeit - wie die Ausbildung selbst - genügend überprüfbar
ist (ARV 2000 Nr. 28 S. 147 mit Hinweisen).

Es ist davon auszugehen, dass der Lehrgang an der
Schule A.________ die erwähnten Anforderungen erfüllt, wobei offen bleiben
kann, ob es sich dabei um eine Aus- oder einer Weiterbildung handelt. Das
Schuljahr, welches vom 22. Oktober 2001 bis Ende September 2002 dauerte,
hinderte jedoch für sich allein genommen den Beschwerdeführer nicht, wie es
Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG verlangt, während mehr als zwölf Monaten daran, ein
Arbeitsverhältnis einzugehen und die Beitragszeit zu erfüllen. Ob die
anschliessende Phase der Information über berufliche Möglichkeiten allenfalls
unter bestimmten Voraussetzungen einer Aus- oder Weiterbildung gleichzusetzen
oder als Bestandteil einer solchen anzusehen wäre, muss vorliegend nicht
geprüft werden. Vorauszusetzen wäre in jedem Fall - entsprechend der zitierten
Praxis zu Nachbesserungen von Arbeiten und Wiederholungen von Prüfungen - eine
hinreichend überprüfbare zeitliche Beanspruchung, deren Ausmass einer Erfüllung
der Kontrollvorschriften (Art. 17 AVIG) entgegen steht. Der mit der
Verwaltungsgerichtsbeschwerde aufgelegten Karte des aufgesuchten Berufs- und
Laufbahnberaters ist aber lediglich zu entnehmen, dass am 29. Oktober 2002 von
14.00 bis ca. 17.30 Uhr Tests durchgeführt wurden und am 5. November 2002 ab
15.30 Uhr deren Auswertung (wohl im Rahmen einer Besprechung) stattfand. Eine
zeitlich intensive Tätigkeit, welche den Beschwerdeführer von der Erfüllung der
Kontrollvorschriften abgehalten hätte, liegt unter diesen Umständen nicht vor.
Verwaltung und Vorinstanz sind daher mit Recht zum Ergebnis gelangt, die
Voraussetzungen einer Befreiung von der Erfüllung der Beitragszeit seien nicht
erfüllt, und haben deshalb einen Anspruch auf Arbeitslosenentschädigung
verneint. (…)." (cfr. STFA del 2 settembre 2003
nella causa K., C 157/03)

 

                                         Per
quanto attiene alla nozione di formazione ai sensi dell'art. 14 cpv. 1 lett. a
LADI, in particolare nell'ambito di uno stage, l'Alta Corte ha osservato che:

 

" 
(…)

Est réputée formation au sens de l'art. 14 al. 1
let. a LACI toute préparation à une activité lucrative future fondée sur un
cycle de formation (usuel) réglementaire, reconnu juridiquement ou, à tout le
moins, de fait (ATF 122 V 44 consid. 3c/aa; DTA 2000 no
28 p. 146 consid. 1b; SVR 1995 ALV no 46 p. 135 consid. 3b).
Cette définition correspond à celle de la formation en tant que condition de la
prolongation, au-delà de l'accomplissement du 18ème anniversaire, du droit à la
rente d'orphelin de l'AVS, au sens de l'art. 25 al. 5 LAVS, en vigueur depuis
le 1er janvier 1997 et qui reprend en substance la teneur de l'art. 25 al. 2 aLAVS
(arrêts non publiés J. du 29 octobre 1996, H 211/96, et F. du 14 avril 1986, C
148/85).

 

(…)

 

3. 

3.1 La juridiction cantonale a jugé que le stage de
six mois accompli au à l'étranger constituait une période de formation au sens
de l'art. 14 al. 1 let. a LACI. Elle a considéré que ce stage effectué dans le
domaine de l'éducation sanitaire et environnementale, supervisé par une
psychologue, ne constituait pas un premier emploi, dès lors que l'intéressée,
bien que nourrie et logée, n'avait pas perçu de rémunération. Selon les premiers
juges, cette activité avait permis de compléter les connaissances théoriques
acquises à l'université par une expérience pratique en rapport avec la matière
apprise, effectuée dans le cadre d'une institution soutenue par diverses
organisations internationales et de nature à valoriser directement un titre
universitaire. Aussi, cette activité était-elle comparable à un stage dans un
institut de recherche aux Etats-Unis, financé par le Fonds national de la
recherche scientifique, dont le Tribunal administratif du canton de Vaud avait
reconnu le caractère de formation complémentaire, voire de perfectionnement
professionnel au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI 

 

3.2 En l'occurrence, il y a lieu de se ranger à
l'avis des premiers juges selon lequel le stage accompli au à l'étranger a
permis à l'intéressée de compléter les connaissances théoriques acquises à
l'université par une expérience pratique en rapport avec la matière apprise.
Dans la mesure où la notion de formation au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI
correspond à celle de l'art. 25 al. 5 LAVS, il ne paraît pas indiqué de poser
une exigence supplémentaire en ce sens que le stage doit constituer un
complément nécessaire à la formation acquise, comme le soutient le recourant.
Un tel critère est certes déterminant en ce qui concerne le droit à des
prestations au titre des mesures destinées à prévenir et à combattre le chômage
au sens des art. 59 ss LACI (cf. ATF 111 V 276; DTA 1991 n° 13 p. 111 consid.
1b/bb). En ce qui concerne la libération des conditions relatives à la période
de cotisation, en revanche, la loi n'a pas pour but d'en faire bénéficier
seulement les assurés qui accomplissent une formation minimale. Au contraire,
l'assurance-chômage a intérêt à ce que soient libérés temporairement des conditions
relatives à la période de cotisation les assurés désireux d'accéder au marché
de l'emploi qui suivent une formation au-delà du niveau minimum requis
actuellement. (…)" (cfr. STFA dell'8 luglio 2004
nella causa SECO contro Service de l'emploi du canton de Vaud (C 311/02)).

 

                                         Nella
medesima sentenza l'Alta Corte ha inoltre sviluppato le seguenti considerazioni
riguardo al momento in cui si era conclusa la precedente formazione
universitaria dell'assicurata:

 

" 
Par sa décision du 2 mars 2001, la caisse a dénié à
l'assurée le droit de se prévaloir d'un motif de libération des conditions
relatives à la période de cotisation, motif pris qu'elle avait suivi une
formation universitaire durant 9 mois et 22 jours seulement pendant le délai-cadre
applicable (du 10 janvier 1999 au 9 janvier 2001). Elle a considéré que
l'intéressée avait terminé sa formation universitaire le 1er novembre 1999.
Toutefois, sur le vu de l'attestation d'obtention de la licence en psychologie
délivrée par l'Université X.________ le 1er novembre 1999, l'assurée ne s'est
pas présentée à l'examen de techniques projectives. C'est seulement le 21
février 2000 qu'elle a réussi l'examen dans cette branche, après avoir suivi
les cours correspondants durant le semestre d'hiver 1999-2000. Du moment que
cet examen fait partie intégrante de la licence, force est de considérer que la
formation universitaire n'a pris fin que le 21 février 2000, conformément à la
jurisprudence selon laquelle la correction de travaux de diplôme ou la
répétition d'examen est assimilée à la période de formation (DTA 2000 n°28 p.
144). Vu ce qui précède, l'assurée a suivi une formation universitaire pendant
plus de 12 mois durant le délai-cadre applicable, de sorte qu'elle était
libérée des conditions relatives à la période de cotisation (cf. art. 14 al. 1
LACI). Le recours se révèle ainsi mal fondé."

 

                                         Infine
l'Alta Corte ha pure rilevato che:

 

" 
(…)

Selon la jurisprudence constante, il doit exister un
lien de causalité entre les motifs de libération énumérés à l'art. 14 al. 1
LACI et l'absence d'une durée minimale de cotisation (ATF 121 V 342 consid. 5b
et la référence; SVR 1999 ALV no 7 p. 19 consid. 2a; DTA 1998 no 19 p. 96 s. consid.
3). La preuve stricte de la causalité, dans une acception scientifique, ne doit
pas être exigée; l'existence d'un lien de causalité doit déjà être admise
lorsqu'il apparaît crédible et concevable que l'une des circonstances énumérées
à l'art. 14 al. 1 LACI a empêché l'intéressé d'exercer une activité soumise à
cotisation (cf. ATF 121 V 344 consid. 5c/bb, 119 V 55 consid.
3b). (…)" (cfr. STFA dell'8 luglio 2004 nella causa SECO contro Service de
l'emploi du canton de Vaud, C 311/02)

 

                                         Circa la
necessità di un nesso causale tra l'inadempimento del periodo di contribuzione
e il motivo d'esonero, in un'altra decisione del 17 novembre 2003 nelle causa
E. e G., C 234/02 e 235/02, nel caso di due assicurati che, visti gli impegni
di studio ("medizinische-therapeutische Grundausbildung" presso una
ditta e "zusätzlichen Weiterbildungen"), chiedevano di essere
esonerati dal periodo di contribuzione, la nostra Massima Istanza ha, tra
l'altro, sviluppato le seguenti considerazioni:

 

" 
(…)

4.3 Aus den Stundenplänen der Beschwerdeführer
geht hervor, dass sie morgens am Montag und Samstag jeweils um 09.00 Uhr und an
den übrigen Tagen jeweils um 10.00 Uhr zu lernen begannen. Am Nachmittag
lernten sie nach einer zweistündigen Mittagspause (12.00 bis 14.00 Uhr) jeweils
bis 17.00 Uhr (Ausnahmen: Schulbesuch montags von 13.00 bis 22.30 Uhr und
jeweils dienstags von 11.30 bis 13.30 Uhr und 17.00 bis 19.00 Uhr). Der Sonntag
war ihr freier Tag. Aus diesen Stundenplänen ergibt sich, dass sie im ersten
Semester im Durchschnitt je ca. 36,5 Wochenstunden für den Schulbesuch, den
Sprachkurs und das Lernen aufwendeten. Im zweiten Semester (Beginn am 27.
August 2001) kam die Vorlesung mit zwei Wochenstunden hinzu, was einen
Wochenaufwand von 38,5 Stunden ergibt.

 

Im Vergleich mit der betriebsüblichen
wöchentlichen Arbeitszeit von 41,7 Stunden im Jahre 2001 (Die Volkswirtschaft,
Heft 10/2003, S. 98 Tabelle B9.2) hatten die Beschwerdeführer mithin pro Woche
eine disponible Zeit von fünf Stunden im ersten und von drei Stunden im zweiten
Semester, um einer beitragspflichtigen Arbeit nachzugehen. Zudem hätten sie die
Möglichkeit gehabt, anstatt der Kurse, die sie regelmässig zwei bis drei
Stunden pro Woche offenbar als Selbstständigerwerbende erteilten (ansonsten
wären sie als Beitragszeit anzurechnen), eine beitragspflichtige Beschäftigung
auszuüben. Um nötigenfalls einen zusammenhängenden mehrstündigen Freiraum für
eine solche Arbeit zu schaffen, wäre es den Beschwerdeführern angesichts der
relativ kurzen und überblickbaren Dauer der Ausbildung möglich und zumutbar
gewesen, die Lernzeiten auch auf die Abende und den Sonntag zu verschieben.
Nach dem Gesagten fehlt es an der erforderlichen Kausalität zwischen der
Nichterfüllung der Beitragszeit und der Ausbildung, da eine Arbeit von wenigen
Stunden pro Woche eine genügende Beitragszeit bildet (SVR 1999 ALV Nr. 7 S. 20
Erw. 2c). (…)." (cfr. STFA del 17 novembre 2003
nelle cause E. e C., C 234/02 e C 235/02)

 

                               2.4.   In merito al
rapporto tra l'art. 13 e l'art. 14 LADI, in una sentenza pubblicata in DLA 2004
N. 26, pag. 269 seg., il TFA ha ribadito la sussidiarietà delle regole circa
l'esenzione dall'adempimento del periodo di contribuzione secondo l'art. 14
LADI rispetto al periodo minimo di contribuzione secondo l'art. 13 LADI.

                                         L'Alta
Corte ha sviluppato le seguenti considerazioni:

 

" 
(…)

3.2 Der Gesetzgeber geht deswegen von einem
überjährigen Befreiungstatbestand nach Art. 14 AVIG - im Extremfall: von 12
Monaten und 1 Tag - aus, weil der Versicherte bei kürzerer (12monatiger oder
unterjähriger) Dauer des Befreiungstatbestandes die Möglichkeit hat, sich durch
bezahlte unselbstständige Erwerbstätigkeit das Mindestbeitragsjahr nach Art. 13
Abs. 1 AVIG zu sichern. Entgegen der Auffassung des kantonalen Gerichts hat
diese Überlegung nach wie vor Gültigkeit, weil bei unterjährigen
Befreiungstatbeständen auch unter der Herrschaft des seit 1. Januar 1998
geltenden zweiten Satzes von Art. 13 Abs. 1 AVIG in der zweijährigen
Rahmenfrist Raum für den geforderten Beitragsnachweis verbleibt. Wie das seco
in seiner Vernehmlassung zutreffend bemerkt, hat der Gesetzgeber anlässlich der
Neufassung von Art. 13 Abs. 1 AVIG auf den 1. Juli 2003 am bisherigen Konzept
(Trennung von Art. 13 und Art. 14 AVIG) festgehalten, und dies obgleich er die
12monatige Mindestbeitragszeit nun zum allgemeinen (nicht erst bei einer
zweiten Rahmenfrist) zu beachtenden Anspruchserfordernis gemacht hat. Wenn aber
der Gesetzgeber im Rahmen einer Revision, in Kenntnis einer zur alten Regelung
ergangenen Rechtsprechung, an einer bestimmten Konzeption festhält - hier der
Subsidiarität der Befreiungstatbestandsregelung nach Art. 14 AVIG im Vergleich
zur Mindestbeitragszeit nach Art. 13 AVIG -, geht es nicht an, unter dem alten
Recht (hier die bis 30. Juni 2003 gültig gewesenen Normen) eine neue Praxis zu
begründen, welche der bestätigten legislatorischen Regelungsabsicht
zuwiderliefe (vgl. BGE 126 V 466 f. Erw. 3a-c zum erneuten Bestehen der
Karenzzeit als Voraussetzung für den Anspruch auf Ergänzungsleistungen). Die
Verfügung der Arbeitslosenkasse vom 3. Dezember 2002 ist nach dem Gesagten
rechtens.

(…)." (cfr. DLA 2004 N. 26, consid. 3.2, pag.
270-271)

 

                                         Contestualmente
il TFA ha pure confermato che non è possibile cumulare periodi di contribuzione
con periodi di esonero:

 

" 
(…)

Ebenfalls zutreffend ist, dass eine Kumulation
von Beitragszeiten mit Befreiungszeiten nicht zulässig ist (BGE 121 V 342 unten
f.; ARV 1995 Nr. 29 S. 167 Erw. 3b/aa). (…)." (cfr.
cfr. DLA 2004 N. 26, consid. 1, pag. 270)

 

                               2.5.   Nell'evenienza
concreta dagli atti di causa risulta che l'assicurata si è iscritta al
collocamento il 14 maggio 2004 rivendicando da quella data il diritto alle
indennità di disoccupazione (cfr. doc. 17 e 37-38).

 

                                         Dalla
"Domanda d'indennità di disoccupazione" risulta che, nel pertinente
termine quadro per il periodo di contribuzione, che va dal 14 maggio 2002 al 13
maggio 2004 (cfr. art. 9 cpv. 1 e 3 LADI), l'assicurata ha lavorato presso il __________
dal 10 giugno al 30 novembre 2003. Più precisamente dal 10 giugno al 31 ottobre
2003 a tempo pieno e dal 1° al 30 novembre 2003 a tempo parziale (cfr. doc. 17,
punti 15, 16 e17).

                                         Queste
indicazioni dell’assicurata trovano riscontro nell’attestato del datore di
lavoro e nei relativi contratti d’impiego (cfr. doc. 20-21, 24, 25, 26 e 27).

 

                                         Dai dati
appena esposti risulta dunque che l'assicurata non ha adempiuto al periodo di
contribuzione ai sensi dell'art. 8 cpv. 1 lett. e LADI (cfr. consid. 2.2 ).
Essa non ha infatti svolto durante almeno 12 mesi un'occupazione soggetta a
contribuzione nel pertinente termine quadro (cfr. art. 13 LADI) tenendo conto
del periodo lavorativo svolto presso il __________.

 

                               2.6.   Occorre qui
ora verificare se l’assicurata può essere esonerata dall'adempimento del
periodo di contribuzione ai sensi dell'art. 14 cpv. 1 lett. a LADI.

 

                                         Dagli
accertamenti effettuati dal TCA è emerso che l’assicurata è stata regolarmente
iscritta all’__________, quale studentessa di biologia, dal 20 ottobre 1997 al
9 maggio 2003 (cfr. doc. XIII). Il 9 maggio 2003 è anche la data che figura sul
"Diplom als Naturwissenschafterin" rilasciato all’assicurata (cfr.
doc. XIII/2).

 

                                         Il TCA ha
appurato che l'impiego presso il __________, e precisamente il __________, è
stato un lavoro a tutti gli effetti e non una continuazione degli studi
accademici svolti dall’assicurata (cfr. consid. 1.6). Tale periodo non può
dunque essere considerato nel contesto dell'art. 14 cpv. 1 lett. a LADI ciò che
è peraltro stato correttamente riconosciuto anche dal rappresentante
dell'assicurata (cfr. consid. 1.9).

 

                                         Per quel
che concerne l'attività svolta dall'assicurata nei primi mesi del 2004 il TCA
rileva quanto segue.

 

                                         In una
e-mail del 16 giugno 2004, indirizzata a __________, Capo sede dell’URC di __________,
il Dr. __________, Direttore del __________, riferendosi al periodo transitorio
di disoccupazione dell’assicurata, ha scritto che:

 

" 
(…)

mi riferisco con questo mio scritto alla Signora RI
1 che ha applicato qualche settimana fa per ricevere l’indennità di
disoccupazione. Sembra però che, secondo i vostri calcoli, manchino alcuni
giorni all’adempimento delle condizioni necessarie per l’ottenimento
dell’indennità.

Vorrei chiarirle in breve la situazione di RI 1,
che diplomatasi al __________ nel 2003, è tornata per mia esplicita volontà su
un progetto che stiamo portando avanti da quasi due anni a livello cantonale
per la creazione di un Centro di Competenza in analisi di medicina forense. Il
progetto ha già ricevuto l’avallo delle Autorità Cantonali (il consigliere di
Stato __________, il Proc. Generale __________, il Capo della Polizia
Scientifica __________) ed è in dirittura di arrivo. Abbiamo trovato due persone
che si occuperanno del progetto in Ticino ma che devono formarsi nella materia
specifica, nel caso di RI 1 la genetica forense. Tale formazione sarà eseguita
a __________ presso l’Istituto Universitario di Medicina Legale ed in tal senso
stiamo lavorando attivamente con il Dr. __________ per trovare i finanziamenti
per questi due giovani. Dopo aver stabilito una Convenzione tra il __________
che dirigo e la __________ stiamo ora preparando il piano di studio per queste
due persone che verrà sottoposto nelle prossime settimane al Dr. __________ del
SECO di Berna che ci ha assicurato il finanziamento della formazione (5 anni)
per i due interessati.

 

Queste poche righe per spiegarle che RI 1 si
trova in una situazione transitoria in attesa di formarsi ulteriormente a __________
in qualcosa che le darà sicuramente uno sbocco qui in Ticino nel giro di
qualche anno.

La pregherei quindi di riconsiderare la
situazione di RI 1 alla luce di questi elementi che, credo di aver sintetizzato
in queste righe, concedendole di poter usufruire dell’indennità di
disoccupazione per un tempo limitato.

La informo pure che RI 1 sta facendo uno stage di
volontariato presso il nostro Istituto da tre mesi, in quanto pensavo che non
fosse necessario fare capo alla vostra struttura. Ora, visto che i tempi
saranno un po’ più lunghi (2-3 mesi), ho deciso di fare appello a voi. (…)"
(cfr. doc. 14-15)

 

                                         In
un’altra e-mail del 26 gennaio 2004, riferendosi a una riunione tenutasi a __________
il 22 gennaio 2004, il Direttore del __________ ha ancora scritto che:

 

" 
(…)

questo mail per aggiornarvi sull’avanzamento del
progetto "__________".

●    Giovedì scorso __________ ed il sottoscritto hanno
incontrato la Drssa __________ dell’__________ per discutere sul curriculum di
formazione di RI 1 (AW) che si occuperà di genetica forense. La formazione
prevista è di cinque anni durante i quali AW lavorerà a __________ presso
l’Istituto di Medicina Legale e nello stesso tempo farà una tesi (Ph. D) nello
stesso argomento.

●    Il progetto __________ continua nella sua strada e a tale
riguardo siamo in attesa di firmare una Convenzione con l’Università di __________
nell’ambito della formazione che ci permetterà di coprire i salari dei due
giovani che hanno deciso di intraprendere questa formazione (ricordo che __________
si formerà per un periodo di 5 anni presso lo stesso Istituto di Tossicologia).
E’ importante ricordare che entrambe le formazioni seguite dai due giovani
saranno a tempo pieno per il primo anno a __________, poi con il secondo anno
inizieranno il trasferimento di know-how verso il Ticino per raggiungere
gradualmente "l’indipendenza analitica" entro il 2008.

●    Con __________ stiamo creando ASSOFOR, un’Associazione
che dovrebbe diventare l’interlocutore del Dip. Istituzioni per tutto quel che
concerne l’analitica. Siamo in attesa delle ultime osservazioni sul documento
per ufficializzarla.

 

Come potete vedere le cose si stanno muovendo e
prevediamo che nel giro di 1-2 mesi i due giovani possano iniziare la loro
formazione. Non mancheremo di tenervi al corrente sull’evolversi della
situazione.

(…)" (cfr. doc. 12)

 

                                         Nell’"Attestato
del datore di lavoro" del 18 maggio 2004 il Direttore del __________ ha
indicato che l’assicurata ha lavorato dal 1° marzo al 30 giugno 2004 quale
collaboratrice scientifica, che la stessa è in attesa di una decisione federale
per continuare la sua formazione come genetista forense e che nessun salario le
è stato versato (cfr. doc. 35-36).

 

                                         Rispondendo
ad alcune domande postegli dal TCA (cfr. doc. XVIII) il Direttore del __________
ha infine dichiarato che: "(…) La Signora RI 1 ha svolto un’attività nel
nostro laboratorio da gennaio 2004 a luglio 2004. Il lavoro consisteva
nell’apprendere un’attività di biologia molecolare più in particolare di
diagnostica molecolare. Si trattava di un’attività formativa che veniva
impartita da me e occupava la Signora RI 1 dalle 8 alle 18 circa giornalmente.
(…)" (cfr. doc. XX)

 

                                         Viste le
risultanze appena esposte, in particolare le dichiarazioni rilasciate al TCA
dal Direttore del __________, Dr. __________ nel suo scritto del 1° dicembre
2004, questo Tribunale, richiamata la giurisprudenza federale citata al consid.
2.3, in particolare la STFA dell'8 luglio 2004 nella causa SECO (C 311/02), deve
concludere che il periodo in cui l’assicurata è stata impiegata presso questo
Istituto deve essere considerato un periodo di formazione ai sensi dell’art. 14
cpv. 1 lett. a LADI.

                                         Infatti,
durante questo periodo l’assicurata doveva apprendere un’attività di biologia
molecolare più in particolare di diagnostica molecolare. Questa formazione, che
senza dubbio rientrava nel più vasto progetto "__________" sopra
descritto, è stata direttamente impartita dal Direttore del __________, Dr. __________.
Essa ha così permesso all'assicurata di completare le conoscenze teoriche
precedentemente acquisite.

                                         Per
l’attività svolta durante questo periodo l’assicurata non ha percepito alcun
salario. Infine tale formazione era svolta a tempo pieno "(…) dalle 8 alle
18 circa giornalmente. (…)." (cfr. doc. XX).

 

                                         Riguardo
alla durata dell’attività svolta presso il __________ le versioni sono
contrastanti: dal 1° marzo al 30 giugno 2004 secondo l’"Attestato del
datore di lavoro" del 18 maggio 2004 (cfr. doc. 35-36) e da gennaio a
luglio 2004 secondo lo scritto del Dr. __________ del 1° dicembre 2004 (cfr.
doc. XX).

 

                                         Il TCA non ritiene
necessario approfondire tale questione.

                                         Infatti, già considerando
che l’assicurata ha svolto una formazione ai sensi dell’art. 14 cpv. 1 lett. a
LADI presso il __________ dal 1° marzo al 13 maggio 2004 in
aggiunta a quello presso l’__________ dove l'assicurata ha studiato dal 14
maggio 2002 al 9 maggio 2003, nel termine quadro per il periodo di
contribuzione, cha va dal 14 maggio 2002 al 13 maggio 2004 (cfr. art. 9 cpv. 1
e 3 LADI), la durata della formazione della ricorrente superiore ai 12 mesi.

                                         Di
conseguenza l’assicurata va esonerata dall'adempimento del periodo di
contribuzione ai sensi dell'art. 14 cpv. 1 lett. a LADI (cfr. consid. 2.2).

 

                                         La
decisione impugnata va dunque annullata e gli atti retrocessi
all’amministrazione perché verifichi se l’assicurata adempie gli ulteriori
presupposti necessari per poter beneficiare del diritto alle indennità di
disoccupazione.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è accolto.

                                         §    La
decisione su opposizione del 30 agosto 2004 è annullata.

                                         §§ Gli atti sono retrocessi
all'amministrazione perché verifichi se l'assicurata adempie agli ulteriori
presupposti necessari per poter beneficiare del diritto alle indennità di
disoccupazione.

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

La Cassa __________
verserà all'assicurata la somma di fr. 1'500.-- a titolo di ripetibili (IVA
inclusa).

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti