# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 018bd5b6-0481-5be7-83a5-d02453bed19d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-12-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.12.1998 15.1998.168
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-168_1998-12-01.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00168

  	
  Lugano

  1 dicembre 1998 FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini, Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 25
agosto 1998 di

 

                                          __________,
__________

 

contro

 

__________ e meglio contro l’incanto immobiliare 15 giugno 1998 

nelle esecuzioni n.
__________ e n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da

 

                                          __________,
__________ 

e da

 

                                          __________,
__________

rappr. __________

 

procedura concernente anche

 

                                          __________,
__________

 

viste
le osservazioni      

-
2 ottobre 1998 dell’arch. __________ - 12 ottobre 1998 dell’UEF di Bellinzona

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:                   A.     La __________ e la
__________ procedono nei confronti della __________ per l’incasso dei loro
crediti. 

 

                                 B.
    L’UEF di Bellinzona ha pubblicato sul Foglio ufficiale cantonale del __________
e sul Foglio ufficiale svizzero di commercio del __________, l’avviso d’incanto
unico della part. __________ di __________ di proprietà della società escussa.
Il valore di stima peritale del fondo è stato determinato in fr. 260’000.--, se
edificabile e in fr. 15299.--, se non edificabile.

 

                                 C.     Il
15 giugno 1998 è stato indetto l’incanto pubblico della part. __________ di
__________. L’immobile in oggetto è stato aggiudicato all’arch. __________ per
l’importo di fr. 6’000.--

 

                                 D.     Con
ricorso 25 agosto 1998 __________ è insorta contro l’aggiudicazione del fondo.
La ricorrente ritiene non corretta la definizione  di terreno non edificabile
attribuita all’immobile e la conseguente aggiudicazione per la somma di fr.
6’000.-- 

 

                                 E.     Nelle
sue osservazioni 12 ottobre 1998 l’UEF di Bellinzona chiede che il ricorso
venga respinto, in quanto manifestamente tardivo.

 

Considerando 

 

 

in diritto:                1.     La ricorrente si aggrava solo il 25 agosto 1998
contro la stima del terreno. Orbene, la ricorrente era a conoscenza del valore
attribuito al fondo già il 9 marzo 1998, quando è stato pubblicato l’avviso
d’incanto unico  ex art. 138 LEF della part. __________ di __________. Inoltre
il 20 aprile 1998 le è stato inviato l’elenco oneri. In entrambi i casi la
__________ è rimasta silente e non ha sollevato alcuna contestazione. Le
condizioni d’incanto, depositate per 10 giorni a partire dal 18 maggio 1998,
sono pure cresciute in giudicato senza provocare contestazione alcuna. Neppure
l’aggiudicazione del fondo per l’importo di fr. 6’000.--, avvenuta il 15 giugno
1998 è stata impugnata dalla ricorrente. Di conseguenza il ricorso 25 agosto
1998, nella misura in cui è diretto contro la stima del fondo, si rivela
manifestamente tardivo.

                                 2.     Per
gli art. 147 e 148 cpv. 1 LEF, applicabili anche alla procedura di esecuzione
in via di realizzazione del pegno per il rinvio dell’art. 157 cpv. 4 LEF, la
graduatoria e lo stato di ripartizione sono depositati presso l’ufficio di
esecuzione. Questo ne informa gli interessati e notifica a ogni creditore un
estratto concernente il suo credito. Il creditore che intende contestare il
credito o il grado di un altro creditore deve promuovere contro l’interessato
entro venti giorni dal ricevimento dell’estratto e davanti al luogo
d’esecuzione l’azione di contestazione della graduatoria.

 

                                 3.     Nel
caso in esame, anche nell’ipotesi di considerare il ricorso 25 agosto 1998
diretto contro lo stato di ripartizione, l’esito del gravame non cambia.
Infatti le censure sollevate dalla ricorrente non concernono la ripartizione
del ricavo o la collocazione di un credito, bensì questioni inerenti la stima
del fondo che non possono essere fatte valere in tale sede. Il ricorso è
quindi, anche in tal caso, votato all’insuccesso 

 

                                 4.     Ne
consegue l’irricevibilità del gravame.

                                          Non
si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF)
e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato
per normativa di diritto federale.

 

 

Richiamati gli art. 17, 147,148 cpv. 1 e
157 cpv. 4 LEF

 

pronuncia:            1.     Il ricorso 25 agosto 1998
della __________, è irricevibile.

 

                                 2.     Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                          

                                 3.     Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                 4.     Intimazione
a:

                                          -
__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria