# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2b747f8e-b8c9-51be-992d-8faa9355f445
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2012-02-29
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 29.02.2012 C-3935/2011
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3935-2011_2012-02-29.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-3935/2011 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  2 9  f e b b r a i o  2 0 1 2  

Composizione 

 
Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio),  

Madeleine Hirsig-Vouilloz, Daniel Stufetti;  

Cancelliere: Dario Croci Torti. 

 

 
 

Parti 

 
A.________,  

rappresentato dal Patronato INAS, c/o OCST, Via della 

Posta, 6600 Locarno, 

ricorrente,  

 
 

 
Contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-

Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,  

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Assicurazione invalidità, decisione del 15 giugno 2011. 

 

 

C-3935/2011 

Pagina 2 

 

Fatti: 

A.  

A.________, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1978 al 

1992, solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vec-

chiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI) durante tale periodo (doc. 16). 

Dopo il rimpatrio, ha continuato a svolgere un'attività lucrativa (dal maggio 

1992), come muratore, in ragione di 40 ore settimanali, per un'impresa 

edile di Luino (VA). In data 20 aprile 2010, data di compilazione del que-

stionario del datore di lavoro, A.________ figurava ancora alle dipenden-

ze di tale ditta pur essendo assente per ragioni di malattia dal 27 luglio 

2009 (doc. 13). Tale situazione, e l'assenza continua, è stata confermata 

nel questionario sottoscritto il 10 dicembre 2010 (doc. 56). 

B.  

In data 22 gennaio 2010, A.________ ha formulato una domanda volta al 

conseguimento di prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità 

(doc. 4, 7). 

Il richiedente è stato visitato il 29 gennaio 2010 presso i servizi medici 

dell'Istituto nazionale della previdenza sociale di Varese (INPS), dove il 

medico incaricato ha rilevato la diagnosi di "esiti di stabilizzazione chirur-

gica del rachide lombare per stenosi canalare serrata ed ernie discali 

multiple incipienti, esiti riparativi di rottura traumatica completa del tendine 

achilleo destro, gonartrosi bilaterale ed ha posto un grado d'invalidità del 

75% (doc. 48). Sono stati esibiti documenti oggettivi e segnatamente:  

- un documento sanitario in merito ad un infortunio subito il 6 febbraio 

2006 con ricaduta il 31 agosto 2006 comportante un trauma al piede de-

stro in esiti di rottura completa del tendine d'achille, infortunio che ha cau-

sato un danno residuo secondo le tabelle dell'Istituto nazionale di assicu-

razione contro gli infortuni (INAIL, doc. 34); 

- una cartella clinica del novembre 1989 relativamente ad una menisco-

patia mediale ginocchio sinistro operato (doc. 37) ed un'altra cartella con-

cernente il ricovero dell'ottobre 1991 per meniscopatia ginocchio destro, 

operato (doc. 38); 

- una lettera di dimissione ospedaliera dell'8 febbraio 2006 per rottura 

completa dell'achilleo destro e tenorrafia termino-terminale tallone di a-

chille (doc. 39); un verbale di pronto soccorso del 31 agosto 2006 per 

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problemi al tallone di achille e di marcia (doc. 40, 41); un referto tomogra-

fico assiale computerizzato (TAC) lombosacrale completo del 16 settem-

bre 2009 (doc. 42) ed una risonanza magnetica (RM) lombosacrale del 3 

ottobre successivo (doc. 43); 

- una cartella clinica relativa al ricovero del 17 novembre 2009 per ernia 

discale del 3° e 4° disco intervertebrale lombare e lombalgie (doc. 44); 

- una cartella clinica relativa alla degenza dal 18 al 24 dicembre 2009 per 

stenosi del canale lombare e fissazione di L4-L5 (doc. 45); la lettera di 

dimissione da tale ricovero (doc. 46); 

- un rapporto d'esame audiometrico del 23 marzo 2010 (doc. 49). 

C.  

L'incarto è stato sottoposto in esame al Dott. Milnersic, del Servizio medi-

co regionale "Rhône" (SMR) dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità 

per gli assicurati residenti all'estero (UAIE), il quale, nella sua relazione 

del 20 ottobre 2010, ha affermato che il richiedente non è più in grado di 

riprendere il lavoro di muratore, ma a lui sarebbero proponibili attività leg-

gere semisedentarie in misura completa (doc. 51, 58). 

L'UAIE ha aderito al parere del proprio servizio medico ed ha proceduto 

ad un calcolo comparativo dei redditi (doc. 52), dal quale è risultato che 

svolgendo attività alternative in misura completa, invece di quella di mura-

tore, il nominato subirebbe una perdita di guadagno del 41%. In questo 

calcolo il salario dopo l'invalidità è stato ridotto del 15% per tenere conto 

della situazione personale dell'assicurato (età, handicap). 

Con progetto di decisione del 20 gennaio 2011, l'UAIE ha disposto il rico-

noscimento del diritto al quarto di rendita AI a decorrere dal luglio 2010 

(doc. 59). Al Patronato INAS di Locarno, regolare rappresentante di 

A.________, è stato inviato l'intero incarto (doc. 61).  

Con scritto del 22 febbraio 2011, il patronato INAS ha chiesto che venga 

riconosciuto un grado d'invalidità pari almeno al 60%. Egli insiste sulla 

scarsa possibilità di ricollocamento dell'assicurato avendo sempre svolto 

l'attività di muratore e che le attuali patologie comportano limitazioni di no-

tevole rilevo (doc. 62). In un secondo tempo produce una relazione alle-

stita verosimilmente in data 13 aprile 2011 dalla Dott.ssa Ghiringhelli 

(medico-legale), la quale, dopo aver ripreso la nota diagnosi, afferma che 

il paziente non è in grado nemmeno di assumere le attività di sostituzione 

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Pagina 4 

in quanto vi sono carenze professionali e scolastiche da tenere presente 

e problemi osteoarticolari complessi e limitanti (doc. 64). 

Ricevute le osservazioni, l'UAIE ha sottoposto gli atti al Dott. Milnersic, il 

quale, nella sua relazione del 16 maggio 2011, si è riconfermato nelle sue 

precedenti considerazioni rilevando come la Dott.ssa Ghiringhelli non ap-

porti novità dal punto di vista patologico (doc. 67). 

Mediante decisione del 15 giugno 2011, l'UAIE ha erogato in favore di 

A.________ un quarto di rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità 

a decorrere dal 1° luglio 2010 (doc. 71). 

D.  

Con il ricorso depositato il 12 luglio 2011, A.________, regolarmente rap-

presentato dal Patronato INAS di Locarno, chiede, sostanzialmente, il ri-

conoscimento di una prestazione AI pari almeno al 60% d'invalidità. Chie-

de inoltre l'esenzione dalla spese giudiziarie. Nulla produce di nuovo a 

suffragio delle sue conclusioni. 

E.  

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 13 settembre 2011, l'UAIE propone 

la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 

riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio. 

Con ordinanza del 16 settembre 2011, la parte ricorrente è stata invitata a 

presentare una replica alle osservazioni dell'autorità inferiore entro 30 

giorni dalla ricezione dell'ordinanza stessa. Parimenti, il ricorrente è stato 

invitato a compilare il questionario per l'esenzione dalla spese giudiziarie 

ed a produrre i relativi giustificativi. L'interpellato non ha esercitato il suo 

diritto di replica. Ha invece prodotto, in data 14 ottobre 2011, il menziona-

to formulario di domanda del gratuito patrocinio.  

 

Diritto: 

1.  

Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul 

Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale ammini-

strativo federale (TAF) giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le 

decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sul-

la procedura amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità 

menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'UAIE 

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Pagina 5 

possono essere portate innanzi a questo Tribunale conformemente all'art. 

69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione 

per l'invalidità (LAI, RS 831.20). 

2.  

2.1. In virtù dell'art. 3 lett. d
bis

 PA la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge 

federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-

zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI le disposizioni della 

LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26
bis

 e 28-

70), sempre che la presente legge non preveda espressamente una de-

roga.  

2.2. Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla 

decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di 

protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste condi-

zioni sono adempiute nella specie. 

2.3. Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge 

(art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla ostando 

all'esame del merito dello stesso. 

3.  

3.1. Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la Confederazio-

ne svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, 

dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC, 

RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il coordinamento 

dei sistemi di sicurezza sociale nonché il Regolamento (CEE) n° 1408/71 

del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regimi di si-

curezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro 

familiari che si spostano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1) 

come pure il corrispondente Regolamento di applicazione (Regolamento 

CEE n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione 

del Regolamento n° 1408/71, RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una nor-

mativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° 

giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della parità di 

trattamento tra cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comuni-

tà europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE n° 

1408/71). 

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Pagina 6 

3.2. Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'alle-

gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comu-

nità europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere 

dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia 

disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Accordo, in particolare 

l'Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale 

(art. 8 ALC), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della 

procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendi-

ta di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 

V 257 consid. 2.4). 

3.3. L'art. 80a LAI sancisce espressamente l'applicabilità nella presente 

procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea, 

dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 

1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'ap-

plicazione del Regolamento n° 1408/71. 

4.  

Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a partire 

dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel suo teno-

re modificato il 6 ottobre 2006 (5
a
 revisione), ritenuto tuttavia il principio 

secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al momento in 

cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati. Le disposizioni rela-

tive alla 6
a
 revisione della LAI (primo pacchetto di misure), che sono en-

trate in vigore il 1° gennaio 2012, non sono invece applicabili (RU 2011 

5659, FF 2010 1603). 

Il periodo di cognizione giudiziaria dello scrivente Tribunale amministrati-

vo federale si estende fino al 15 giugno 2011, data dell'impugnata deci-

sione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della 

decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al 

momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 131 V 9 consid. 1, 

130 V 445 consid. 1.2 con i rinvii). 

5.  

Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, ogni 

richiedente deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36 

LAI). A tal fine è possibile prendere in considerazione anche i contributi 

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Pagina 7 

versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 

dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio 

(AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia registrato 

all'AVS/AI svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71). 

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per un 

periodo superiore ai 3 anni. Pertanto, adempie la condizione della durata 

minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una 

rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge. 

6.  

6.1. In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guada-

gno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art. 

4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità conge-

nita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'inva-

lidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva il diritto 

alla singola prestazione. 

6.2. L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 

alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità 

di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o 

migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigi-

bili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in 

media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di 

questo anno è invalido almeno al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita na-

sce al più presto dopo 6 mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il 

diritto alle prestazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più 

presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 

1 LAI). 

6.3. L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 

70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 

rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è in-

valido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In seguito all'entrata in vigo-

re dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, se-

condo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono 

versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in 

Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è citta-

dino dell'UE e vi risiede (DTF 130 V 253 consid. 2.3). 

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Pagina 8 

6.4. Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parzia-

le, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compie-

re un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di 

attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono 

essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pro-

fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è de-

finita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possi-

bilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in conside-

razione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e 

che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure 

d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di 

un'incapacità al guadagno sono considerate esclusivamente le conse-

guenze del danno alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno 

soltanto se essa non è obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA). 

7.  

7.1. L'interessato ha lavorato in Svizzera come operaio edile fino al 1992 

quando è rientrato in Italia. Ha in seguito lavorato come muratore per 

un'impresa della sua regione fino al 27 luglio 2009 per ragioni di salute 

(doc. 12, 13, 56). 

7.2. La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giu-

ridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base all'art. 

16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare 

il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire eserci-

tando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'e-

ventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), 

tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è con-

frontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse di-

ventato invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera 

per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un 

danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 

malattia o la conseguente incapacità lavorativa. 

7.3. In carenza di documentazione economica, la documentazione medi-

ca costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali 

lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico gra-

duare il grado d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti, per co-

stante giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire impor-

tanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permetto-

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Pagina 9 

no di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in 

un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2). 

7.4. Inoltre, perché un rapporto medico abbia valore probatorio è deter-

minante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti litigiosi, si 

fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutte le affezioni di cui si 

lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi anteceden-

ti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o 

nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto 

devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352 e 122 V 160).  

8.  

Nella fattispecie, l'interessato soffre di esiti di stabilizzazione chirurgica 

del rachide lombare per stenosi canalare serrata ed ernie discali multiple 

incipienti; esiti riparativi di rottura traumatica completa del tendine achilleo 

destro, gonatrosi bilaterale. Con la documentazione esibita in sede di au-

dizione (Dott.ssa Ghiringhelli, rapporto del 13 aprile 2011, doc. 64) non 

vengono segnalate ulteriori patologie. 

9.  

9.1. Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate af-

fezioni, il servizio medico dell'INPS ha ritenuto che l'interessato presenta 

un grado d'invalidità del 75%. Tuttavia, tale valutazione si riferisce al pre-

cedente lavoro. Il medico italiano stima che il paziente può svolgere un'at-

tività leggera a determinate condizioni: deve essere un lavoro in assenza 

di umidità, freddo, rumori; non deve avere ritmi stressanti; non deve com-

portare frequenti flessioni, né il trasporto di pesi o la salita/discesa di sca-

le a pioli; l'attività deve prevedere adeguate pause di riposo. Anche il Dott. 

Milnersic, medico dell'UAIE, esclude che l'assicurato possa riprendere il 

precedente lavoro di muratore. Egli osserva tuttavia che il nominato è in 

grado di svolgere attività alternative in misura completa. Il paziente ha 

superato con successo la recente artrodesi lombare e lombosacrale. 

Permangono movimenti rigidi con il rachide ad atteggiamento scoliotico 

ed una manovra di Lasègue positiva a sinistra; gli arti superiori conserva-

no movimenti liberi, come pure gli arti inferiori; si nota una sub-anchilosi 

al ginocchio destro peraltro varo ed artrosico e vi è una leggera claudica-

tio a destra a causa di un incidente e le sue conseguenze del febbraio 

2006 (doc. 34); tale evento non ha però impedito all'assicurato, dopo un 

periodo d'inattività (per una ricaduta del 31 agosto 2006), di riprendere il 

suo lavoro da inizio 2007 fino a luglio 2009. Nulla è rilevato in ambito neu-

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Pagina 10 

rologico. Per il resto, le condizioni di salute dell'assicurato sono più che 

buone. Tutti gli altri organi ed apparati sono indenni da patologie. 

9.2. Dal canto suo, la Dott.ssa Ghiringhelli non apporta novità dal punto di 

vista diagnostico, ma si limita ad osservare che, data la scarsa prepara-

zione scolastica del nominato, persona peraltro che ha sempre svolto l'at-

tività di muratore, un'attività di sostituzione appare illusoria. Il perito di 

parte pone quindi un grado d'invalidità generale del 75%, ma non descri-

ve, oggettivamente, un quadro limitante più severo di quello rilevato dal 

medico dell'INPS. 

Ora, dottrina e giurisprudenza raccomandano grande prudenza nel ba-

sarsi su certificazioni redatte da medici stranieri, siccome, da un lato, un 

apprezzamento espresso con cognizione di causa presuppone, eviden-

temente, una buona conoscenza del diritto svizzero delle assicurazioni 

sociali e, dall'altro, le basi di valutazione all'estero sono spesso diverse 

da quelle conosciute in Svizzera (cfr. P. OMLIN, Die Invalidität in der obli-

gatorischen Unfallversicherung, Friborgo 1995, p. 296 e seg.). Si deve, 

quindi, ammettere che al rapporto stilato dalla Dott.ssa Ghiringhelli non 

può venire riconosciuto il necessario valore probante richiesto per vaglia-

re la lite soprattutto per quanto riguarda la fissazione del grado di inabilità 

lavorativa (cfr. DTF 122 V 160 consid. 1c e riferimenti menzionati).  

9.3. Il collegio giudicante, sulla scorta del parere del servizio medico 

dell'UAIE, ritiene pertanto che A.________, per tutto il periodo da esami-

nare, non avrebbe più potuto svolgere un'attività di muratore. A lui sareb-

bero comunque stati proponibili, al 100%, a partire da due o tre mesi do-

po l'intervento di artrodesi lombare del dicembre 2009, attività di ripiego 

leggere e/o semisedentarie, ripetitive, non qualificate quali quella di ope-

raio addetto al controllo di macchine di produzione automatica, operaio 

addetto all'imballaggio di piccoli oggetti, portiere d'albergo, addetto alla ri-

cezione in portinerie di ditte, custode di museo o di parcheggio, aiuto ma-

gazziniere od altre ancora più specifiche come indicato nel rapporto del 

Dott. Milnersic del 20 ottobre 2010 (doc. 51) o nell'impugnata decisione. 

9.4.  Secondo un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali, 

ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre il danno conseguente la sua invalidi-

tà. In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve intraprendere tutto quanto sia 

ragionevolmente esigibile per ovviare nel modo migliore possibile alle 

conseguenze della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la 

sua residua capacità lavorativa se necessario in una nuova professione 

(DTF 123 V 88 consid. 4c e 113 V 28 consid. 4a e sentenze ivi citate). 

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Pagina 11 

9.5. È vero che durante la sua carriera professionale l'insorgente ha svol-

to principalmente l'attività di muratore. Si può tuttavia ritenere che, visto il 

genere d'attività sostitutive in esame e la natura delle sue affezioni, un 

adattamento del posto di lavoro alle condizioni di salute del ricorrente non 

risulta necessario rispettivamente è di semplice realizzazione. Questo 

Tribunale osserva pure che allo stesso si presenta un ventaglio relativa-

mente ampio di professioni possibili (e sufficientemente specificate) in di-

versi settori, con mansioni semplici e ripetitive, che non richiedono ne-

cessariamente la messa in atto di particolari misure di reintegrazione pro-

fessionale.  

10.   

10.1.  L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del la-

voro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la manifestazione dell'invalidità 

e dopo l'esecuzione d'eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'eserci-

zio di un'attività lucrativa, ragionevolmente esigibile da lui in condizioni 

normali del mercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se 

non fosse diventato invalido (art. 16 LPGA). Occorre pertanto esaminare 

se, nell'ambito di attività di sostituzione, l'insorgente presenti un'incapaci-

tà di guadagno di rilievo. 

10.2. Di regola, è ritenuto reddito senza invalidità il salario realmente per-

cepito prima dell'insorgere del danno alla salute, aggiornato al momento 

determinante per il calcolo dell'invalidità e adeguato all'evoluzione dei sa-

lari nominali del settore interessato (tra gli altri VSI 2000 p. 310). Nella 

fattispecie, l'amministrazione ha considerato i parametri in vigore in Italia 

atteso che il nominato lavora nel suo Paese dal 1992. Il salario di riferi-

mento è del 2010, anno d'insorgenza dell'evento assicurabile. Il reddito è 

di Euro 1'980.44 mensili (doc. 52 e 56). 

10.3. Quale reddito da invalido l'autorità inferiore ha ritenuto quello otteni-

bile in attività di tipo leggero non qualificate e ripetitive. Solo i valori na-

zionali sono applicabili (Bulletin des statistiques du travail, edite dal Ufficio 

internazionale del lavoro, Ginevra,  2009). Queste attività comportano un 

salario medio mensile di Euro 1'374.18, opportunamente già indicizzati al 

2010. 

Questo introito teorico può essere ridotto per tenere conto dei fattori per-

sonali dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministra-

zione ha operato una deduzione complessiva del 15%, ciò che può esse-

re condiviso. Deve essere aggiunto che nell'ambito dell'applicazione di ta-

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Pagina 12 

le riduzione per fattori personali, l'amministrazione gode di un'ampia au-

tonomia di giudizio che il giudice può rivedere soli in casi particolari (DTF 

137 V 71 consid. 5.2). Ne consegue un salario dopo deduzione di Euro 

1'168.05. 

10.4. Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di Euro 1'980.44 ed un in-

troito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Euro 1'168.05, causa una 

perdita di guadagno del 41.02% (arrotondato al 41%), grado che compor-

ta il riconoscimento del diritto ad un quarto di rendita dell'assicurazione 

svizzera per l'invalidità. 

10.5. Il diritto alla rendita nasce al più presto 6 mesi dopo dalla data in cui 

l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni (cfr. consid. 6.2). L'inte-

ressato ha presentato la domanda di prestazioni il 22 gennaio 2010. Nel 

caso presente, l'evento assicurabile si è verificato un anno dopo la ces-

sazione dell'attività lucrativa, ossia nel luglio 2010. Il diritto al quarto di 

rendita sorge pertanto il 1° luglio 2010. 

In queste circostanze il ricorso deve essere respinto e l'impugnata deci-

sione confermata. 

11.  

11.1. La procedura è di principio onerosa (art. 69 LAI). Nella memoria ri-

corsuale e con la compilazione del questionario d'assistenza giudiziaria, 

l'insorgente ha chiesto di essere esonerato da queste spese. Vista la si-

tuazione personale del medesimo, esaminati gli atti prodotti, le spese 

processuali possono essere condonate ai sensi dell'art. 6 lett. a del rego-

lamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cau-

se dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TS-TAF, RS 173.320.2).  

11.2. Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 

spese ripetibili. 

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 

un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 feb-

braio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribu-

nale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).  

C-3935/2011 

Pagina 13 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. 

3.  

Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) 

 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Francesco Parrino Dario Croci Torti 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, 

RS 173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come 

mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

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