# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7b60bb9f-a39c-5f9f-ac70-ed000afe5d96
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 09.03.2010 (pubblicato) 16.2000.00064
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-00064_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00064

  	
  Lugano

  5 settembre
  2000/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 13
giugno 2000 presentato da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

la sentenza 26 maggio 2000 del Segretario assessore
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 nella causa civile
inappellabile promossa con istanza 24 giugno 1999 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall’avv. __________ 

   

  

 

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di
fr. 3'905.55 oltre accessori nonché il 

rigetto in via definitiva dell’opposizione
interposta dal convenuto al PE n. __________ 

dell’UE di Lugano, domande parzialmente accolte
dal primo giudice,

 

 

esaminati gli atti

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

1.Nel __________e __________ hanno
concluso un contratto di appalto avente per oggetto l'esecuzione di alcuni
lavori edili presso la casa di abitazione di quest'ultimo, e meglio il
rifacimento delle facciate lato sud-ovest dello stabile e dello zoccolo. A
lavori ultimati __________ ha emesso la fattura 31 dicembre 1998 (doc. B) che
comprendeva, oltre a lavori già preventivati per un costo di fr. 2'346.35 e
regolarmente pagati dal committente (doc. C e E), anche lavori supplementari
per un importo di fr. 3'524.- + IVA. A proposito di questi lavori, il
committente si è opposto al loro pagamento contestando di aver discusso e
tantomeno commissionato all'istante altri e diversi lavori rispetto a quelli
oggetto dell'offerta 27 gennaio 1998 (doc. C), dallo stesso accettata e
riconosciuta.

Stante
il diniego di pagamento di queste opere supplementari, fatturate per un importo
complessivo di fr. 3'905.55 (IVA compresa), __________ ha adito la via
giudiziaria con istanza 24 giugno 1999.

 

2.Con il querelato giudizio il
segretario assessore, basandosi sulle risultanze istruttorie e in particolare
sulla deposizione del teste __________ che ha confermato la discussione
intervenuta tra le parti in merito all'esecuzione di opere supplementari, ha
accolto l'istanza limitatamente all'importo di fr. 2'095.05, pari al costo
esposto dall'istante per l'esecuzione di lavori supplementari alla facciata
della casa. Per quanto attiene invece agli ulteriori lavori eseguiti allo
zoccolo della casa e quantificati dall'istante in fr. 1'700.-, il segretario
assessore non li ha riconosciuti non avendo l'istante comprovato che si tratti di
lavori supplementari non contemplati nell'offerta iniziale.

 

                                   3.   Con
il presente tempestivo gravame __________ è insorto contro il predetto giudizio
postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all'art.
327 lett. g CPC. Il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver
arbitrariamente valutato le risultanze istruttorie, in particolare per aver
basato il proprio giudizio sulla deposizione del teste __________i, ignorando
completamente la diversa deposizione del teste __________ che ha negato di aver
assistito a discussioni tra le parti in merito all'esecuzione di lavori
supplementari.

 

                                         Con
osservazioni 21 luglio 2000 la controparte postula la reiezione del gravame.

 

                                   4.   Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice
di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di
diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata
di atti di causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale
una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio
giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il
sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non
vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere
manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può
essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe
immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta
solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione
palese con la situazione reale, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di
un diritto certo (DTF 125 I 168 consid. 2a).

 

5.Controversa nella fattispecie è
essenzialmente la questione di sapere se i lavori supplementari eseguiti
dall'istante sulle facciate della casa del convenuto, siano stati concordati
tra le parti e debbano quindi essere assunti dal committente come preteso
dall'istante, oppure se detti lavori rientrino nell’offerta iniziale come
sostenuto dal convenuto.

 

Contrariamente
a quanto preteso dal ricorrente la conclusione del segretario assessore, che ha
fatto propria la tesi difensiva dell'istante, non è arbitraria.

                                          Gli
estremi del rimedio di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC sono infatti
dati unicamente contro la sentenza che contiene una valutazione delle prove
insostenibile e sconfessata dalle stesse risultanze istruttorie, mentre non è
arbitraria una decisione che trova riscontro anche solo in determinate prove (Cocchi/
Trezzini, CPC-TI, ad art. 327, m. 27). In quest’ottica il giudice che si
trova confrontato a versioni tra loro discordanti in merito a una determinata
circostanza, è libero di stabilire a quale debba essere riconosciuta maggiore
credibilità, e ciò in virtù del principio del libero apprezzamento delle prove
di cui gode in virtù dell’art. 90 CPC.

 

                                         In
concreto, il fatto per il segretario assessore di aver ritenuto provato
l'accordo delle parti in merito all'esecuzione di lavori supplementari alla
facciata della casa del convenuto, non contemplati nell'offerta 27 gennaio
1998, non può essere censurato poiché quest'allegazione dell'istante trova riscontro
nelle risultanze istruttorie e più precisamente nella deposizione __________.
Il teste ha infatti confermato di aver assisto a un incontro tra le parti, in
occasione del quale veniva segnalata al convenuto la necessità di eseguire
ulteriori lavori alla facciata, lavori che non potevano essere previsti al
momento dell'allestimento del preventivo e che quindi non erano compresi nel
medesimo. A proposito di questa testimonianza, sulla cui attendibilità il
ricorrente sembra esprimere dubbi trattandosi di un dipendente dell'istante, va
rilevato che per costante giurisprudenza, qualora l’attendibilità di un
testimone possa apparire dubbia sotto un profilo soggettivo per l’esistenza di
un rapporto diretto di dipendenza e di subordinazione con una delle parti, la
credibilità delle sue dichiarazioni può essere intaccata unicamente se è accertata
una grave discordanza dei fatti tessuti sul contenuto testimoniale al cospetto
degli elementi di fatto desumibili da altre prove. In altre parole il giudice
può fare astrazione dal contenuto di una testimonianza solo quando la stessa
risulti inveritiera o poco credibile (Cocchi/Trezzini, op.cit., ad art.
90, m. 34), ciò che non è il caso in concreto. Infatti, a conforto di questa
deposizione vi è pure il rapporto di lavoro n. 2 di cui al doc. B, non
contestato dal convenuto, dal quale risulta che il 27 e 28 ottobre 1998
l'istante ha effettuato, su incarico del committente, gli interventi
supplementari qui in discussione. Nulla giova infine al ricorrente il richiamo
alla deposizione __________: il teste infatti non esclude la pattuizione di
lavori supplementari, ma semplicemente non ricorda di aver assistito - sul tema
controverso - a discussioni fra le parti. Non se ne può pertanto concludere che
le testimonianze __________ e __________ si elidano.

 

                                   6.   Alla luce di quanto sopra esposto, la conclusione del segretario
assessore che ha ritenuto provato l'accordo delle parti in merito
all'esecuzione di opere supplementari alle facciate della casa del convenuto,
non può essere censurata avendo il primo giudice agito entro i limiti del
potere di apprezzamento delle prove che gli compete giusta l’art. 90 CPC.

                                    

                                          Ne
discende che il ricorso, che non ha evidenziato il titolo di cassazione
invocato, deve essere respinto con il carico di tasse, spese e ripetibili alla
parte soccombente (art. 148 CPC).

 

                                      

Per i quali motivi, 

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese
l'art 148 CPC e la LTG

 

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso per cassazione 13 giugno 2000 di __________ è respinto.

                                      

                                   2.   Le
spese del presente giudizio, consistenti:

                                         a) tassa
di giustizia                                               fr. 100.-

                                         b) spese                                                                 fr.  
50.-

                                                                                                                         fr.
150.-

 

                                         già
anticipate dal ricorrente, rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere a
__________ fr. 250.- a titolo di ripetibili di questa sede. 

 

                                   3.   Intimazione
a :

                                         -
__________

                                         -
__________

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 2

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria