# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 47b55078-63b6-5897-a6de-5ee0c488c887
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-04-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 04.04.1997 52.1997.7
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-7_1997-04-04.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00007

   

  	
  Lugano

  4 aprile 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Matteo
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso  9 gennaio 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 18 dicembre 1996 (no. 6669) del Consiglio di Stato che respinge
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 12 giugno
  1996 con cui il municipio di ______ gli ha rilasciato la licenza edilizia per
  la ristrutturazione e l'ampliamento del rustico esistente sulla part. no.
  __________ RF di quel Comune, sottoponendo il permesso alla condizione che
  sia versato un contributo sostitutivo di fr. 1'920.-- per un posteggio
  mancante;

  

 

 

viste le risposte:

-    16 gennaio 1997 del municipio di
__________;

-    22 gennaio 1997 del Consiglio di
Stato;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il ricorrente __________ è
proprietario della part. no. __________ RF di __________, situata nel nucleo
della frazione di __________ (zona NV). Si tratta di un fondo di 97 mq, parzialmente
occupato da un rustico attualmente censito a RF quale
"stalla-fienile".

La frazione di __________ non è raggiungibile su strada: alla
stessa vi si può accedere unicamente a piedi oppure tramite una teleferica che
parte dall'abitato di __________.

 

 

                                  B.   Il 4 febbraio 1996,
__________ ha chiesto al municipio di ______ il permesso di riattare ed
ampliare il predetto rustico, onde ricavarne un appartamento di 4 locali
destinato ad abitazione primaria per uso proprio.

 

Esperita la procedura di pubblicazione e raccolto il
preavviso favorevole dell'autorità cantonale, il 12 giugno 1996 il municipio di
______ ha accolto la domanda ed ha quindi risolto di rilasciare ad __________
la licenza di costruzione richiesta, subordinando la stessa alla condizione di
versare un contributo sostitutivo di fr. 1'920.-- per un posteggio mancante.

L'ammontare del contributo è stato calcolato assumendo un valore
di fr. 220.-- al mq per tutti i terreni del comprensorio comunale inseriti in
zona NV e tenendo conto di una superficie media di 24 mq per ogni posto di
stallo (secondo quanto previsto dalle norme VSS).

Partendo da queste cifre e tenendo conto del costo di
costruzione di un parcheggio pari a fr. 100 al mq, il municipio ha dunque eseguito
il seguente conteggio:

 

mq 24 x fr. 220.-- mq
+ mq 24 x fr. 100.-- mq = fr. 7'680.--

 

Considerato poi che l'art. 35 NAPR di __________ fissa il
contributo sostitutivo al 25 % del costo di costruzione di un posteggio, è
stato calcolato un importo di fr. 1'920, pari al 25 % di fr. 7'680.-- (cfr.
lettera 8 gennaio 1996 dell'Ufficio tecnico intercomunale).

 

 

                                  C.   Con ricorso 27 giugno 1996
__________ ha impugnato davanti al Consiglio di Stato la predetta decisione
municipale, limitatamente all'imposizione del contributo sostitutivo del quale
ha chiesto l'annullamento.

Il quella sede il ricorrente ha sostenuto che per le
proprietà situate nella frazione di __________ non può essere imposto alcun
contributo di questo genere per il semplice fatto che a questa zona non vi si
può accedere con autoveicoli. Ha poi aggiunto che non vi è la possibilità di
posteggiare gratuitamente i veicoli nelle vicinanze del nucleo di __________.
Ha inoltre sostenuto che secondo una non meglio precisata disposizione
federale, il comune sarebbe tenuto a creare parcheggi gratuiti nel raggio di
150 ml dalla proprietà dove viene imposto il pagamento del contributo sostitutivo.

 

 

                                  D.   Con decisione 18 dicembre
1996, il Consiglio di Stato ha respinto il predetto gravame confermando
integralmente l'importo del contributo sostitutivo stabilito dal municipio.

Il Governo ha in sostanza considerato che anche per le
proprietà situate nella frazione di __________ vale l'obbligo sancito dall'art.
35 NAPR di __________ di formare delle aree di stallo per veicoli e, in caso di
impossibilità oggettiva, di versare i relativi contributi sostitutivi.

Per il resto l'Esecutivo cantonale ha ritenuto corretti i calcoli
eseguiti dalle autorità comunali per la determinazione del contributo posto a
carico del ricorrente.

 

 

                                  E.   Contro la predetta decisione
governativa, __________ è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo
chiedendone l'annullamento.

Riprende e sviluppa le argomentazioni già sollevate davanti
al Consiglio di Stato. Contesta in particolare che l'art. 35 delle NAPR di
______, istituente l'obbligo di formare adeguati posteggi per autoveicoli in
caso di costruzioni, ricostruzioni e trasformazioni di edifici, sia applicabile
anche per gli interventi edilizi che si compiono nel nucleo della frazione di
__________.

Sostiene che l'impossibilità di costruire un posteggio è
esclusivamente da ricondurre al fatto che la frazione di __________ non dispone
di alcun collegamento stradale.

Aggiunge che:

-     le NAPR
fanno obbligo di edificare un posteggio ogni 100 mq di SUL o frazione
superiore: pertanto, essendo il fondo di sua proprietà di soli 97 mq, egli
andrebbe in ogni caso liberato dal predetto obbligo;

-     il
contributo imposto da municipio difetta della necessaria base legale, dal momento
che le NAPR non definiscono i criteri di calcolo dello stesso;

-     il
valore unitario di fr. 220.-- al mq assunto dal municipio per il calcolo del
contributo è eccessivamente elevato e non tiene conto del reale prezzo dei
terreni situati nella zona di __________.

 

 

                                  F.   All'accoglimento del ricorso
si oppone il municipio di __________, rinviando alle osservazioni presentate
davanti alla precedente istanza di ricorso.

Dal canto suo il Consiglio di Stato chiede la reiezione del
ricorso senza formulare particolari osservazioni in proposito.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   Il ricorso è ricevibile in
ordine.

La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione
attiva del ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono infatti
chiaramente date dagli art. 21 LE, 43 e 46 PAmm.

Data la natura delle questioni poste a giudizio, il ricorso
può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

 

 

                                   2.   Giusta l'art. 29 LALPT, le
norme di attuazione dei piani di utilizzazione stabiliscono tra l'altro
l'obbligo di dotare le costruzioni di un adeguato numero di posteggi o di
versare un contributo sostitutivo nel caso in cui tale obbligo non possa essere
adempiuto in natura.

Fondandosi su questa disposizione, l'art. 35 delle NAPR di
__________ dispone che:

 

"Per costruzioni, ricostruzioni e trasformazioni è
obbligatoria la formazione di posteggi per autoveicoli dimensionati secondo le
norme VSS (Unione svizzera dei professionisti della strada).

  In particolare:

 -    1 posto
auto per ogni appartamento ritenuto un minimo di 1 posto auto per ogni 100 mq
di superficie utile lorda o frazione superiore;

  (...)

  Deroghe ai principi sopra menzionati possono essere concesse
dal municipio qualora la formazione dei posteggi autorimesse risultasse
tecnicamente impossibile o fosse in contrasto con il principio di conservazione
dei valori storici ambientali dei nuclei.

 

  In tal senso il municipio impone ai proprietari l'obbligo
di pagare un contributo pari al 25 % del costo di costruzione del posteggio,
compreso il valore del terreno."

 

Giusta l'art. 29 NAPR, nella zona del nucleo tradizionale
(NV) del comune di __________, che comprende pure l'agglomerato tradizionale di
__________, per i posteggi valgono le disposizioni del predetto art 35 NAPR,
ritenuto comunque che qualora la formazione di aree di stallo dovesse risultare
in contrasto con i criteri di conservazione dei nuclei, il municipio può
vietarne la formazione, imponendo ai proprietari il versamento di un contributo
sostitutivo calcolato secondo le modalità sopra descritte.

 

 

                                   3.   Assoggettamento
all'obbligo di versare un contributo sostitutivo per posteggi mancanti

 

Come accennato in narrativa, il ricorrente contesta che
l'art. 35 NAPR di __________ sia applicabile anche nel caso di specie, dato che
l'edificio che intende riattare ed ampliare è situato in una zona del
territorio comunale neppure raggiungibile con veicoli stradali.

 

3.1. L'obbligo di creare su fondi privati adeguati posti di
stallo per veicoli deriva dal fatto che in generale l'uso di un immobile per
scopi abitativi, commerciali o altri ingenera un bisogno di parcheggi al quale
devono provvedere in primo luogo i proprietari dell'immobile stesso.

Tale obbligo configura una limitazione del diritto di
proprietà garantito dall'art. 22 ter Cost. Il contributo sostitutivo, imposto
quale surrogato della prestazione reale quando la formazione di posteggi non
può essere ragionevolmente pretesa, configura invece un pubblico tributo volto
ad assicurare la parità di trattamento fra i proprietari che sono in grado di
adempiere all'obbligo primario e quelli che per situazione non possono farvi
fronte (RDAT 1988 no. 36 consid. 2 e riferimenti).

 

3.2. Giusta quanto previsto dall'art. 29 NAPR, l'obbligo
sancito dall'art. 35 NAPR di formare adeguati posteggi privati in caso di
costruzioni, ricostruzioni e trasformazioni di edifici vale per tutte le
proprietà immobiliari del comune di ______ inserite nella zona del nucleo tradizionale
(NV), comprendente per l'appunto anche l'agglomerato di __________.

A tale proposito il testo delle disposizioni comunali è del
tutto chiaro e non da adito ad alcun dubbio.

D'altra parte la soluzione voluta dal legislatore locale
appare del tutto corretta in quanto tende a garantire all'interno del comprensorio
comunale la parità di trattamento tra i vari proprietari di fondi edificabili
per ciò che concerne l'assoggettamento alla restrizione della proprietà sopra
menzionata. Sarebbe infatti contrario a questo principio imporre un simile
obbligo solo a quei proprietari il cui fondo si presta alla realizzazione di
parcheggi per via delle sue dimensioni o la sua situazione topografica, mentre
che gli altri proprietari immobiliari, che pure contribuiscono ad accrescere la
necessità di posteggi e costringono la collettività a creare posti di stallo
supplementari, ne sarebbero esentati senza alcuna controprestazione.

Il semplice fatto che il fondo del ricorrente si trovi in una
località che non può essere raggiunta mediante veicoli in quanto sprovvista di
collegamenti stradali non basta dunque di per sé ad escludere l'applicabilità
dell'art. 35 NAPR alla fattispecie in esame. Tale circostanza ha quale unica
conseguenza quella di liberare l'insorgente dal dovere di adempiere al predetto
obbligo in natura; in sostituzione del quale egli dovrà comunque versare un
contributo in denaro. A questo proposito si deve tenere conto che il
ricorrente, pur non potendo raggiungere direttamente su strada la sua proprietà
di __________, è comunque costretto a posteggiare il proprio veicolo nel paese
di __________, onde poter usufruire della teleferica che lo conduce verso la
sua abitazione: in questo modo egli contribuisce, alla pari degli altri proprietari
immobiliari che possono accedere direttamente su strada ai propri fondi, ad
accrescere il bisogno di aree destinate al parcheggio di veicoli.

A quanto sopra va ancora aggiunto che l'intervento edilizio
in oggetto, consistente nella ristrutturazione e nell'ampliamento del rustico
di cui al mappale no. __________, rientra senz'altro nel genere di lavori per
cui l'art. 35 NAPR prescrive l'obbligo di formare posteggi, rispettivamente di
pagare un contributo sostitutivo.

Stante tutto quanto precede la censura sollevata dall'insorgente
va dunque respinta.

 

 

                                   4.   Base legale per
l'imposizione del contributo sostitutivo

 

__________ contesta che il contributo sostitutivo posto a suo
carico dal municipio poggi su di una sufficiente base legale.

 

4.1. I tributi pubblici, tra i quali anche i contributi
sostitutivi, devono fondarsi su di una legge in senso formale (ossia un atto di
portata generale e astratta adottato secondo le regole del diritto pubblico e
sottoposto a referendum), la quale deve perlomeno stabilire accanto al principio,
le premesse, la misura dell'imposizione e la cerchia dei soggetti fiscali (A.
Scolari, Diritto amministrativo, parte speciale, no. 398 e riferimenti).

L'esigenza della base legale e del suo grado di precisione
può tuttavia variare a seconda dei casi. In particolare dottrina e giurisprudenza
ammettono una certa attenuazione dei requisiti sopra esposti per il
prelevamento di determinati emolumenti che presentano un carattere molto
tecnico o che dipendono da circostanze soggette a rapidi cambiamenti. In questi
casi il principio della legalità è rispettato se il principio del prelevamento
di una tassa figura nella legge formale e se l'esecutivo ne fissa l'ammontare
sulla base di una delega (A. Scolari, op. cit., no 402 e riferimenti).

 

4.2. Nel caso di specie il contributo richiesto dal municipio
si fonda sull'art. 35 NAPR di __________.

La predetta disposizione delega al municipio il compito di
percepire un contributo sostitutivo per posteggi mancanti, corrispondente al 25
% del costo di costruzione di un posteggio, compreso il valore del terreno.

L'art. 35 NAPR rappresenta senz'altro una norma legale in senso
formale, in quanto adottata dal consiglio comunale con decisione soggetta a
referendum popolare nell'ambito della procedura di approvazione del PR locale.

Essa, oltre che a fissare il principio del prelievo di una
tassa nei casi dove il proprietario d'immobile non è in grado per ragioni
oggettive di adempiere all'obbligo di costruire un adeguato numero di posteggi,
stabilisce in modo sufficientemente preciso e chiaro le basi di computo della
stessa.

La tassa in oggetto non è dunque lesiva del principio di
legalità e di conseguenza le censure sollevate a questo proposito dall'insorgente
vanno respinte in quanto prive di fondamento.

 

 

                                   5.   Commisurazione del contributo
sostitutivo

 

Il ricorrente contesta il valore unitario del terreno (fr.
220.-- al mq) su cui si fonda il calcolo del contributo. Sostiene infatti che
esso è eccessivamente elevato per un terreno il cui valore di stima ufficiale
ammonta a fr. 40.-- al mq.

 

Le argomentazioni ricorsuali dell'insorgente appaiono anche
su questo punto infondate.

Secondo giurisprudenza, determinante per il calcolo del contributo
sostitutivo non è il valore commerciale del terreno dedotto in edificazione, né
tantomeno il suo valore di stima ufficiale (come sostenuto dall'insorgente),
bensì il valore medio dei terreni degli altri proprietari tenuti a soddisfare
l'obbligo primario di costruire posteggi. Nei comuni in cui manca una
preventiva suddivisione dei contributi in base alle zone si impone di procedere
ad una differenziazione dei valori medi dei terreni in base ai quali va
calcolato il contributo. Una simile differenziazione è rimessa all'apprezzamento
dell'autorità la quale può fondarsi sull'azzonamento stesso oppure operare ulteriori
distinzioni all'interno di zone particolarmente estese, in cui i valori dei
terreni divergono sensibilmente (RDAT 1988 no. 39 consid. 3.3. a) e riferimenti).

Ora, in base alle esperienze maturate da questo Tribunale in
materia espropriativa e di contributi sostitutivi per parcheggi, ben si può
ritenere che ad ______ il valore unitario minimo di un fondo situato in zona
edificabile non può obbiettivamente inserirsi al di sotto della soglia dei
200.-- franchi al mq.

Nel caso di fondi appartenenti al nucleo tradizionale di un
villaggio risulta particolarmente difficile stimare il valore dei terreni
mediante la comparazione con le più recenti contrattazioni di compravendita
avvenute nella medesima zona, in quanto quest'ultime vengono praticamente
sempre effettuate per fondi in larga misura edificati, per cui risulta quasi
impossibile determinare il valore attribuito al suolo.

Detto ciò, si deve dunque ammettere che il valore unitario di
fr. 220.-- al mq assunto dal municipio per i terreni appartenenti alla zona NV,
appare del tutto attendibile. Soprattutto, ed è quanto in questa sede più
importa, non vi sono motivi per ritenere che lo stesso risulti essere superiore
rispetto ai reali valori medi attribuibili ai terreni inseriti in questa zona d'utilizzazione
del comprensorio comunale.

Ritenuto quindi che già la semplice formazione di un solo appartamento,
anche con una SUL inferiore ai 100 mq (ciò che non è il caso nella fattispecie
in esame in quanto sicuramente, come risulta dai piani agli atti, l'abitazione
che il ricorrente intende ricavare al mappale no. __________ possiede una SUL
superiore a 100 mq) crea l'obbligo di formare almeno un posteggio per veicoli,
si deve concludere che il calcolo eseguito dal municipio per la determinazione
del contributo sostitutivo risulta nel suo complesso corretto.

 

 

                                   6.   Stante tutto quanto
precede, il ricorso va dunque respinto, con la conferma della decisione
impugnata.

La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza (art.
28 PAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 29 LALPT; 29, 35 NAPR di __________; 21 LE; 3, 18, 28, 43, 60, 61
PAmm; 

 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese di fr. 600.-- sono a carico dell'insorgente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario