# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 233dfb16-40af-5201-adc9-c782574a7812
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-11-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Corte di appello e di revisione penale 21.11.2014 17.2014.132
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2014-132_2014-11-21.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2014.132

  	
  Locarno

  21 novembre 2014/cv 

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte di appello e di revisione penale

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Giovanna Roggero-Will, presidente,

  Damiano Stefani e Giovanni Celio

  

 

	
  segretario:

  	
  Orio Filippini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza di revisione presentata il
6 giugno 2014 da

 

 

	
   

  	
  IS 1, 6808 Torricella

   

  rappr. dall'avv. PA 1, 6902 Lugano 

  

 

	
   

  	
  contro il decreto d’accusa
  10457/906 emanato nei suoi confronti il 

  7 marzo 2014 dalla Sezione
  della circolazione, Camorino

  

 

 

ritenuto

 

in fatto e in diritto:   -   che con DA n. 10457/906 del 7
marzo 2014, la Sezione della circolazione, ha ritenuto IS 1 autore colpevole
d’infrazione alle norme della circolazione per i seguenti fatti avvenuti a
Lugano il 12 dicembre 2013:

“
Alla guida della vettura __________
dopo essersi fermato ad uno “Stop” s’inoltrava in un’intersezione e collideva
con un motociclista sopraggiungente da sinistra”;

                                         e che ne ha, pertanto,
proposto la condanna alla multa di fr. 500.- oltre al pagamento delle tasse e spese di giustizia per complessivi fr. 200.-;

                                     -   che, non avendo il
prevenuto sollevato opposizione, il DA è passato in giudicato;

                                     -   che il 5 giugno
2014, IS 1 ha presentato un’istanza di revisione in cui postula l’annullamento
della menzionata decisione e il suo contestuale proscioglimento
dall’imputazione di infrazione alle norme della circolazione;

                                     -   che, in particolare,
l’istante ricorda che nel rapporto di polizia in atti, da lui visionato per la
prima volta solo in data 2 maggio 2014, si legge che:

“
i colleghi della
polizia __________ giunti in loco, provvedevano a demarcare la posizione
dell’autoveicolo IS 1. In quel frangente lo stesso si trovava effettivamente
all’altezza della linea d’arresto dello stop”;

 

                                     -   che, a suo dire, da questo
passaggio del rapporto si deduce come egli si sia “fermato correttamente,
rispettando la segnaletica” e come, dunque, la sua condanna sia
riconducibile ad un “mero errore di trascrizione del verbale di polizia”
(cfr. istanza, pag. 2-3);

                                     -   che con scritto 11
giugno 2014, la Sezione della circolazione ha comunicato di non avere
osservazioni da formulare sull’istanza;

 

                                     -   che giusta l’art.
411 cpv. 1 CPP le istanze di revisione vanno presentate e motivate per scritto
al Tribunale d’appello e che, pertanto, la decisione sulle stesse compete a
questa Corte;

 

                                     -   che IS 1, nel gravame, non
ha indicato il motivo di revisione invocato, come esplicitamente richiesto
dall’art. 411 cpv. 1 CPP;

                                     -   che l’unico motivo
che potrebbe entrare qui in considerazione è quello ex art. 410 cpv. 1 lett. a
CPP secondo cui chi è aggravato da una sentenza passata in giudicato, da un
decreto d’accusa, da una decisione giudiziaria successiva o da una decisione
emanata nella procedura indipendente in materia di misure può chiedere la
revisione se sono dati nuovi fatti o nuovi mezzi di prova anteriori alla
decisione e tali da comportare l’assoluzione oppure una punizione notevolmente
più mite o notevolmente più severa del condannato oppure la condanna della
persona assolta;

                                     -   che
per giustificare una domanda di revisione ai sensi del citato disposto, i fatti
o i mezzi di prova addotti devono dunque essere nuovi e rilevanti;

                                     -   che
un fatto o mezzo di prova è nuovo quando non era noto al giudice al momento
della sentenza, ossia quando non gli era stato per nulla sottoposto (Messaggio,
pag. 1222; Piquerez/Macaluso, Procédure pénale suisse, 3a edizione,
Ginevra/Zurigo/Basilea 2011, n. 2093; DTF 130 IV 72 consid. 1; 122 IV 66
consid. 2a; 120 IV 246 consid. 2a; 117 IV 40 consid. 2a pag. 47; 116 IV 353
consid. 3a);

                                     -   che
i fatti o i mezzi di prova nuovi sono rilevanti ove siano idonei a comportare
una significativa modifica della qualifica giuridica o dell’entità della pena
(Messaggio, pag. 1222), ossia suscettibili di inficiare gli accertamenti alla
base della prima sentenza in modo da far presagire, sulla scorta del nuovo
stato di fatto, un giudizio sensibilmente più favorevole al condannato (Piquerez/Macaluso, op. cit., n. 2095; Hauser/Schweri/Hartmann,
Schweizerisches Strafprozessrecht, 6a edizione, Basilea 2005, § 102 n. 24; DTF
122 IV 66 consid. 2a con richiami; STF 6B_242/2009 del 6 agosto 2009 consid. 2;
STF 6B_114/2007 del 6 settembre 2007 consid. 4);

                                     -   che, in concreto, il
motivo di revisione di cui all’art. 410 cpv. 1 lett. a CPP non è realizzato,
ritenuto che l’istante non ha proposto nuovi fatti o nuovi mezzi di prova, ma
si è limitato a sostenere che la Sezione della circolazione non avrebbe
valutato correttamente il rapporto di polizia in atti;

                                     -   che
una tale censura doveva, semmai, essere proposta in una procedura ordinaria,
previa opposizione al DA;

 

-che visto quanto
precede, l’istanza di revisione deve essere respinta; 

 

-che gli oneri
processuali seguono la soccombenza (art. 428 cpv. 1 CPP) e sono posti a carico
dell’istante.

 

 

Per questi motivi,

 

visti gli art.                      81, 410 segg. CPP

                                         nonché, sulle spese e
sulle ripetibili, l’art. 428 CPP e la LTG,

 

 

 

 

dichiara e pronuncia:                                        

 

                                   1.   L’istanza di
revisione è respinta.

 

                                   2.   Gli oneri processuali,
consistenti in:

 

-  tassa di giustizia                    fr.           500.-

-  spese complessive                fr.              50.-

                                                     fr.           550.-

 

sono posti a carico dell’istante.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                        

	
   

  	
   

  

                                         

                                             

Per la Corte di appello e di revisione penale

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali,
contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione
e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione
(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.