# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 34337574-1576-5b6d-8799-3aea0e8ba4a9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-10-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 05.10.2009 38.2009.62
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2009-62_2009-10-05.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2009.62

   

  rs

  	
  Lugano

  5 ottobre
  2009

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Raffaella Sartoris
  Vacchini, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 19 giugno 2009 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 19 maggio
  2009 emanata da

  
	
   

  	
  Sezione del lavoro, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione del 3 luglio 2008 la Sezione del lavoro ha sospeso RI 1 per 31 giorni
dal diritto all’indennità di disoccupazione, in quanto non ha accettato
l’occupazione assegnatagli dall’Ufficio regionale di collocamento di __________
nel mese di marzo 2008, quale agente di sicurezza professionale, presso la
ditta __________ servizi di sicurezza di __________ (cfr. doc. 27).

 

                               1.2.   Con
decisione su opposizione del 19 maggio 2009 la Sezione del lavoro ha accolto
l’opposizione interposta dall’assicurato, patrocinato dall’avv. __________,
avverso il provvedimento del 3 luglio 2008 e ha conseguentemente annullato tale
decisione.

 

 

                                         L’amministrazione,
al riguardo, ha stabilito che l’occupazione assegnata all’assicurato presso la
ditta __________ non risultava adeguata ai sensi dell’art. 16 cpv. 2 lett. a
LADI, e meglio le condizioni contrattuali afferenti alla formazione non erano
conformi al contratto collettivo di lavoro per il settore dei servizi di
sicurezza.

                                         La
Sezione del lavoro ha respinto la richiesta di ripetibili (cfr. doc. A1).

 

 

                               1.3.   L’assicurato,
personalmente, ha tempestivamente impugnato davanti al TCA la decisione su
opposizione del 19 maggio 2009 limitatamente al mancato riconoscimento di un
importo a titolo di rimborso delle spese legali sostenute. Egli ha così
postulato l’assegnazione di una somma di fr. 538.-- quale onorario dell’avv. __________
che lo ha assistito nella procedura di opposizione davanti alla Sezione del
lavoro.

                                         A
sostegno della propria pretesa ricorsuale l’insorgente ha addotto,
segnatamente, che l’ispettore della Sezione del lavoro, __________, gli avrebbe
indicato, all’inizio della procedura, che la stessa era gratuita. Egli, in
proposito, ha asserito che, se fosse stato diversamente, avrebbe evitato di
affrontare una causa del valore di fr. 1'300.-- (ovvero due mesi circa di
sospensione), per non dovere sostenere delle spese legali che avrebbero
aggravato la sua posizione.

                                         Il ricorrente
ha sottolineato, da un lato, di non essersi avvalso, prima dell’emissione della
decisione formale del 3 luglio 2008, della collaborazione di un legale, non
ritenendola necessaria vista l’apparente semplicità del caso in questione.
Dall’altro, che la durezza della decisione su opposizione del 19 maggio 2009 lo
ha costretto a farsi rappresentare da un avvocato per la salvaguardia della sua
posizione.

                                         L’assicurato
ha, infine, censurato l’asserzione dell’amministrazio-ne secondo cui, avendo
una cultura media superiore, deve avere obbligatoriamente conoscenze
burocratiche particolari (cfr. doc. I).

 

 

                               1.4.   La Sezione
del lavoro, in risposta, ha chiesto la reiezione dell’impugnativa con argomenti
di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc.
III).

 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (cfr. STF
9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007;
STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA           H 335/00 del 18 febbraio 2002;
STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U
347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H
304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è la questione di sapere se l’assicurato ha diritto al rimborso
delle spese di patrocinio per la procedura di opposizione dinanzi alla Sezione
del lavoro in cui è risultato vincente oppure no.

 

                               2.3.   L'art. 52
cpv. 3 LPGA prevede che di regola nella procedura di opposizione non sono
accordate ripetibili. 

                                         Tuttavia,
quando in questa fase può essere concesso all'assicurato il gratuito
patrocinio, nel caso di accoglimento dell'opposizione vanno erogate le
ripetibili (cfr. DTF 130 V 570; U. Kieser, ATSG Kommentar, Zurigo-Basilea-Ginevra
2003, ad art. 52 n. 28; ad art. 37 n. 23; Prassi del SECO ML/AD 2004/02 Foglio
8/, STCA 38.2003.101 del 2 settembre 2004 consid. 2.17.). 

 

                                         Giusta l’art.
37 LPGA, relativo alla rappresentanza e patrocinio nella procedura davanti
all'assicuratore:

 

" 
La parte può farsi
rappresentare, se non deve agire personalmente, o farsi patrocinare nella
misura in cui l’urgenza di un’inchiesta non lo escluda. (cpv. 1)

L’assicuratore può esigere che
il rappresentante giustifichi i suoi poteri con una procura scritta. (cpv. 2)

Finché la parte non revochi la
procura l’assicuratore comunica con il rappresentante. (cpv. 3)

Se le circostanze lo esigono,
il richiedente può beneficiare di patrocinio gratuito. (cpv. 4)"

 

L'art. 37 cpv. 1 LPGA, prevede, quindi, che la
parte può farsi rappresentare, se non deve agire personalmente (cfr. ad esempio
a: sottoporsi ad una perizia medica, cfr. STFA del  14 agosto 2006 nella
causa D., I 650/05), o farsi patrocinare nella misura in cui l'urgenza di
un'inchiesta non lo escluda. 

Il capoverso 4 recita, inoltre, che, se le
circostanze lo esigono, il richiedente può beneficiare di patrocinio gratuito
(cfr. DTF 132 V 200).

 

                                         Qualora,
dunque, un assicurato non disponga di sufficienti mezzi finanziari, le sue
conclusioni non siano sprovviste di possibilità di successo e la lite non sia
priva di difficoltà di ordine fattuale o giuridico, egli ha diritto al gratuito
patrocinio nella procedura di opposizione del diritto delle assicurazioni sociali
(cfr. SVR 2004 EL Nr. 4). 

 

                                         Al
riguardo cfr. anche STFA C 254/04 del 15 marzo 2005; Plädoyer 1/05 pag.
70-71; RtiD I-2005 N. 46 pag. 177.

 

Del resto già prima dell'entrata in vigore della LPGA, la
giurisprudenza (cfr., per l'assicurazione contro gli infortuni, DTF 117 V 408,
precisata con la DTF 125 V 32) aveva riconosciuto, senza imporre alcun limite
temporale, il diritto al gratuito patrocinio nell'ambito della procedura
amministrativa in materia di assicurazioni sociali, a condizione che fossero
rispettati gli stessi presupposti applicabili nella procedura giudiziaria,
ovvero il richiedente deve trovarsi nel bisogno, il patrocinio deve essere
necessario o perlomeno indicato e le sue conclusioni non sembrano dover avere
esito sfavorevole (cfr. DTF 125 V 202 consid. 4a e 372 consid. 5b, ambedue con
riferimenti). 

Il TFA aveva peraltro sottolineato che le
condizioni per la concessione del gratuito patrocinio dovevano essere valutate
con rigore (cfr. SVR 2000 KV 2 consid. 4c in fine). 

 

Secondo la dottrina, il fatto che, rispetto
all'art. 61 lett. f LPGA, l'art. 37 cpv. 4 LPGA utilizzi la formulazione
"se le circostanze lo esigono", anziché quella "se le
circostanze lo giustificano", significa che il legislatore ha
inteso riprendere la giurisprudenza secondo la quale, quando il gratuito
patrocinio viene richiesto nella procedura amministrativa, le relative
condizioni devono essere esaminate in maniera rigorosa (U. Kieser, op. cit., n.
20 ad art. 37; cfr., d'altronde, FF 1999 3965).

Per il resto, quali presupposti del gratuito
patrocinio valgono l'indigenza del richiedente, la necessità del patrocinio e
la probabilità di esito favorevole (cfr. FF 1999 3965). 

 

La concretizzazione delle singole condizioni ha
luogo in analogia con i corrispondenti criteri applicabili nella procedura
giudiziaria (cfr. U. Kieser, op. cit., n. 21 ad art. 37). 

 

                               2.4.   Per quanto attiene, in
particolare, al requisito della necessità del patrocinio, giova osservare che in
una sentenza dell'8 novembre 2006 nella causa R., I 746/06, concernente una vertenza
relativa all'assicurazione per l'invalidità, il TFA ha negato la necessità
dell'assistenza di un avvocato durante la procedura di opposizione. In quell'occasione l'Alta Corte ha sviluppato le seguenti
considerazioni:

 

" 
3.1Die Vorinstanz hat die
rechtsprechungsgemässen Anforderungen an die unentgeltliche Verbeiständung im
Verwaltungsverfahren (Art. 37 Abs. 4 ATSG; BGE 125 V 34
f.) zutreffend wiedergegeben. Richtig ist auch, dass die Offizialmaxime
rechtfertigt, an die Voraussetzungen, unter denen eine anwaltliche
Verbeiständung sachlich geboten ist, einen strengen Massstab anzulegen (BGE 125 V 36
Erw. 4b, 114 V 235 Erw. 5b); die anwaltliche Vertretung im
Verwaltungsverfahren drängt sich nur in Ausnahmefällen auf (BGE

132 V 201
Erw. 4.1, 117 V 408 f. Erw. 5a, 114 V 238 Erw. 6). Zu ergänzen
ist sodann, dass ein Unterschied zwischen den Vorausset-zungen der
unentgeltlichen Verbeiständung im Verwaltungsverfahren (Art. 37
Abs. 4 ATSG) und im Beschwerdeverfahren (Art. 61 lit. f ATSG)
besteht; die Voraussetzungen, um im Verwaltungsverfahren die unentgeltliche
Verbeiständung zu bewilligen, sind höher als im Beschwerdeverfahren (Urteil A.
vom 24. Januar 2006 Erw. 4.3,

I 812/05). Dieser Unterschied beruht auf
einem bewussten gesetzge-berischen Entscheid (Amtl. Bull. 2000 S. 181;
Kieser, ATSG-Kommentar, Art. 37 Rz 20).

Zum Verwaltungsverfahren im Sinne dieser
Bestimmung gehört auch das Einspracheverfahren (Urteile H. vom
7. September 2004 Erw. 2.1, I 75/04, und H. vom 6. Juli
2004 Erw. 2.1 I 186/04; Kieser, ATSG-Kommentar, Rz 18 zu
Art. 37). Schon in der früheren Rechtsprechung hatten im
Einspracheverfahren die gleichen strengen Anforderungen an die unentgeltliche
Verbeiständung

gegolten wie für das Abklärungsverfahren (BGE 117 V 410;
AHI 2000 S. 164 Erw. 2b; SVR 2000 KV Nr. 2
S. 6 Erw. 4c). Beim Erlass des ATSG wurde an die Rechtsprechung des
Eidgenössischen Versiche-rungsgerichts angeknüpft, wonach der Anspruch auf unentgeltliche
Verbeiständung nicht zeitlich auf das Einspracheverfahren begrenzt ist, und
zugleich betont, dass angesichts dieser Rechtsprechung an die Voraussetzung der
sachlichen Gebotenheit der Verbeiständung ein strenger Massstab angesetzt
werden müsse (BBl 1999 4595; Amtl. Bull. N 1999 1244, Amtl.
Bull. 2000 S. 181). Dementsprechend geht auch die seitherige
Rechtsprechung des Eidgenössischen Versicherungsgerichts davon aus, dass die
bisherigen Voraussetzun-gen weiterhin gelten (BGE 132 V 201
Erw. 4.1; erwähntes Urteil I 75/04 Erw. 2.1). Eine
Rechtsprechung, welche darauf hinausliefe, in praktisch allen oder den meisten
Einspracheverfahren die Notwendig-keit der anwaltlichen Vertretung zu bejahen
oder diese unter den gleichen Voraussetzungen wie im Beschwerdeverfahren zu
gewähren, stünde im Widerspruch zur gesetzlichen Regelung. Der vom
Beschwerdeführer unter Berufung auf Kieser, ATSG-Kommentar, Art. 37
Rz 21, vertretenen Auffassung, im Einspracheverfahren sei die anwaltliche
Vertretung grundsätzlich erforderlich, ist daher nicht zu folgen.

 

3.2 Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat
die Notwendigkeit einer unentgeltlichen Verbeiständung im Einspracheverfahren
etwa bejaht in Fällen, wo sich die versicherte Person mit mehreren Arztberichten
und Gutachten und einem Abklärungsbericht Haushalt auseinanderzusetzen und zu
dem im Rahmen der gemischten Methode vorgenommenen Einkommensvergleich Stellung
zu nehmen hatte (Urteil O. vom 27. April 2005 Erw. 7.3,
I 507/04), oder wo die Einschätzung der Arbeitsfähigkeit sehr umstritten,
die Einkom-mensberechnung in der Verfügung nicht nachvollziehbar und zudem
weitere Einkommensbestandteile umstritten waren (erwähntes Urteil I 75/04
Erw. 3.3), oder in einem Fall, in welchem sich der Versicherte während
Jahren wiederholt und erfolglos an die Verwaltung gewandt hatte, ohne dass für
die ausserordentlich lange Verzögerung fallbezogene Gründe ersichtlich waren
(Urteil W. vom 12. Oktober 2004 Erw. 4.2, I 386/04). Verlangt
werden somit qualifizierende, besondere Umstände.

 

 

3.3 Vorliegend hat die IV-Stelle ihre
Leistungsverweigerung damit begründet, dass die im Arztbericht von Dr. med.
S.________, Arzt für Allg. Medizin FMH, vom 21. Dezember 2004 gestellte
Diagnose keinen invalidisierenden Gesundheitsschaden darstelle. Das Dossier
umfasst neben diesem Arztbericht wenige kurze medizinische Berichte und die
Akten aus dem SUVA-Verfahren. Der Fall weist weder in medizinischer noch in
sonstiger Hinsicht besondere

Schwierigkeiten auf. Würde hier die Notwendigkeit
einer anwaltlichen

Verbeiständung bejaht, wäre kaum mehr ein Fall
denkbar, in welchem diese verweigert werden könnte. Ein solches Ergebnis stünde
im Widerspruch zur dargelegten Rechtslage. Daran ändert nichts, dass eine Rente
- mithin eine finanzielle Leistung von in der Regel erheblicher Bedeutung - zur
Diskussion steht. Wollte man bereits in diesem Umstand einen besonders schweren
Eingriff in die Rechtsstellung des Versicherten erblicken, der regelmässig eine

unentgeltliche Verbeiständung zur Folge hat, würde
dies ebenfalls darauf hinauslaufen, dass eine solche in praktisch allen oder
den meisten IV-Fällen zu gewähren wäre, was der gesetzlichen Regelung
widerspräche."

 

 

                                         In
un'altra vertenza I 319/05 del 14 agosto 2006, sempre in materia di
assicurazione per l'invalidità, il TFA ha invece ammesso la necessità
dell'assistenza di un avvocato per la procedura di opposizione, visto che la
situazione di fatto e le questioni di diritto relative al carattere invalidante
della sindrome somatoforme dolorosa rendevano la vertenza particolarmente
complessa.

 

                                         Con giudizio 9C_105/2007
del 13 novembre 2007, relativamente a una fattispecie, sempre di assicurazione
invalidità, in cui era stato negato il gratuito patrocinio nella procedura di
opposizione, la nostra Massima Istanza ha poi precisato che:

 

"  (…)

3.2 Selon les constatations du premier juge, qui
lient le Tribunal fédéral (art. 105 al. 1 LTF), l'intimée ne dispose ni d'un
niveau de formation, ni de connaissances de la langue française suffisants pour
contester seule la décision de refus de prestations. Ces éléments
permettent certes d'admettre avec la juridiction cantonale que l'intimée
n'était pas à même de défendre seule ses propres intérêts dans la procédure
d'opposition et qu'une assistance était donc justifiée (ce que le recourant ne
conteste du reste pas). Ils ne suffisent toutefois pas pour retenir que
l'assistance d'un avocat était nécessaire, ce point devant être examiné au
regard de la difficulté du cas du point de vue objectif, ce que la juridiction
cantonale a omis de faire. Compte tenu de cette omission, il convient de
renvoyer la cause au Tribunal vaudois des assurances pour qu'il se prononce sur
la nécessité du recours à un avocat, après avoir constaté les faits pertinents
y relatifs. Cette question reviendra à déterminer si l'on se trouve dans un cas
où des questions de droit ou de fait difficiles rendent l'assistance par un
avocat apparemment nécessaire et qu'une assistance par le représentant d'une
association, par un assistant social ou d'autres professionnels ou personnes de
confiance d'institutions sociales n'entrent pas en considération (supra consid.
1.3).(…)“ (Le sottolineature sono del redattore)

 

                                         La
necessità o meno dell'assistenza di un avvocato (sul tema cfr. DTF 132 V 200)
durante la procedura di opposizione dipende, perciò, dal tipo di problematiche
che vengono trattate nella decisione impugnata.

 

                                         In una sentenza I 415/06
del 21 giugno 2007, pubblicata in SVR 2009 IV Nr. 3 pag. 4 segg., il TF ha,
altresì, rilevato che il gratuito patrocinio va accordato nella procedura di
opposizione qualora nel caso di specie si debba rispondere positivamente alla
questione di sapere se una persona che non si trova nel bisogno, nelle stesse
circostanze, si sarebbe ragionevolmente rivolta a un avvocato, poiché lei
stessa troppo poco esperta di diritto e l’interesse all’esito processuale
giustifica la spesa. Nel caso esaminato dall’Alta Corte l’assistenza di un
avvocato è stata considerata giustificata. In effetti soltanto grazie
all’intervento di un avvocato, che ha chiesto la trasmissione del dossier AI dell’assicurata,
quest’ultima è venuta a conoscenza di un rapporto medico rilevante.

 

                               2.5.   Chiamata a
pronunciarsi in merito alla presente fattispecie questa Corte rileva che, in
concreto, si trattava di valutare se l’assicurato era passibile di una sanzione
ai sensi dell’art. 30 cpv. 1 lett. d LADI per non avere accettato
un’occupazione assegnatagli dall’URC di __________ nel marzo 2008 presso la __________
servizi di sicurezza (cfr. doc. 27, A1).

 

                                         L’insorgente,
a cui la Sezione del lavoro ha dato la possibilità, prima dell’emissione della
decisione formale del 3 luglio 2008, di esprimersi riguardo a un’eventuale
sospensione (cfr. doc. 40), ha fatto valere le proprie ragioni in modo
pertinente e circostanziato, riferendosi pure puntualmente al contratto
collettivo di lavoro per il settore dei servizi di sicurezza che ha trasmesso
in copia all’amministrazione (cfr. doc. 39, 31/1, 31/2).

 

                                         A seguito
dell’emanazione del provvedimento di sospensione del 3 luglio 2008 il
ricorrente ha, poi, conferito mandato a un avvocato per assisterlo nell’inoltro
dell’opposizione e nella conseguente procedura (cfr. doc. 21).

 

                                         Il legale,
tuttavia, ha sostanzialmente ripreso quanto già sostenuto dall’assicurato in
maniera concisa e riassuntiva (cfr. doc. 21).

                                         

                                         E’ stato
del resto il ricorrente, e non il suo patrocinatore, a evidenziare le
divergenze tra quanto previsto dalla __________ e il CCL in relazione alle
condizioni afferenti alla formazione (cfr. doc. 31/1, 39) che hanno poi portato
la Sezione del lavoro, con decisione su opposizione del 19 maggio 2009 (cfr.
doc. A1), a ritenere inadeguato l’impiego assegnato all’assicurato e ad
annullare quindi la sospensione inflittagli.

 

                                         Ne
discende che nel caso in esame non si giustifica l’assistenza di un avvocato
durante la procedura amministrativa.

 

                                         Non
essendo adempiuta una delle condizioni cumulative per essere posti al beneficio
del gratuito patrocinio nella procedura di opposizione (cfr. consid. 2.3.;
2.4.), in casu non torna applicabile il principio secondo cui, quando nella
procedura di opposizione può essere concesso all'assicurato il gratuito
patrocinio, nel caso di accoglimento dell'opposizione vanno erogate le
ripetibili (cfr. consid. 2.3.).

 

                               2.6.   La nostra
Massima Istanza, in una sentenza I 164/04 del 23 settembre 2004, pubblicata in
DTF 130 V 570, ha poi lasciato aperta la questione di sapere se il diritto alle
ripetibili possa essere riconosciuto pure in altre situazioni eccezionali,
oltre a quella in cui nella procedura di opposizione può essere concesso il
gratuito patrocinio, come ad esempio in caso di dispendio o di difficoltà
particolari.

 

                                         Anche
questa Corte può esimersi dallo stabilire se le ripetibili possono essere
accordate in altre situazioni eccezionali, siccome, in concreto, non si è
comunque confrontati con delle circostanze particolari tali da comportare che
il rifiuto delle ripetibili in sede di opposizione configuri una violazione
insostenibile dal profilo costituzionale del senso di giustizia.

 

                               2.7.   L’assicurato
ha fatto valere che l’ispettore della Sezione del lavoro, __________, gli
avrebbe indicato come “le spese legali fossero gratuite” (cfr. doc. I).

 

                                         Egli ha,
di conseguenza, implicitamente richiamato l’applicazione dell’art. 9 Cost., ossia
la tutela della sua buona fede.

 

                                         Il
diritto alla protezione della buona fede di cui all’art. 9 Cost., che consente
al cittadino di esigere che l'autorità rispetti le proprie promesse e che essa
eviti di contraddirsi, è garantito e impone all'autorità di discostarsi dal
principio della legalità, allorché i seguenti presupposti, precisati da una
lunga e consolidata giurisprudenza, sono cumulativamente adempiuti

 

1.   l'autorità deve essere intervenuta in una situazione concreta nei
riguardi di persone determinate;

 

2.   l'autorità ha agito o creduto di agire nei limiti delle proprie
competenze;

 

3.   l'assicurato non deve essersi reso conto immediatamente
dell'inesattezza dell'informazione ricevuta;

 

4.   l'informazione errata ha indotto l'assicurato ad adottare un
comportamento o un'omissione che gli è pregiudizievole;

 

5.   la legge non è stata modificata dal momento in cui l'informazione è
stata data.

 

                                         (cfr. STF
9C_918/2007 del 14 gennaio 2009 consid. 3.1.; STFA del 25 ottobre 2005 nella
causa B. e B., K 107/05 consid. 3.1.; STFA del 4 luglio 2005 nella causa M., C
270/04, consid. 3.3.1.; STFA del 28 gennaio 2004 nella causa
Arbeitslosenkasse der Gewerkschaft Bau & Industrie GBI c/ A., C 218/03,
consid. 2; STFA del 29 agosto 2002 nella causa Amt für Arbeit
St. Gallen c/ S., C 25/02; DTF 121 V 65, consid. 2a pag. 66-67 e la
giurisprudenza ivi citata; RAMI 1993 pag. 120-121, Pratique VSI 1993 pag.
21-22, RCC 1991 pag. 220 consid. 3a, RCC 1983 pag. 195 consid. 3, RCC 1982 pag.
368 consid. 2, RCC 1981 pag. 194 consid. 3, RCC 1979 pag. 155, DLA 1992 p. 106,
DTF 118 V 76 consid. 7, RDAT I-1992 n° 63; Grisel, Traité de droit administratif,
vol. I, pag. 390ss; Knapp, Précis de droit administratif,
4a ed., n° 509, pag. 108-109; Haefliger, Alle Schweizer
sind vor dem Gesetze gleich, pag. 217ss).

 

                                         Nel
caso di specie non risulta dimostrato l’adempimento del primo presupposto per
avere diritto alla protezione della buona fede, ossia che l’autorità deve
essere intervenuta in una situazione concreta nei riguardi di
una persona determinata.

 

                                         In
effetti, da un lato, l’insorgente non ha in alcun modo sostanziato quanto da
lui asserito.

 

                                         Dall’altro, la Sezione del
lavoro ha recisamente negato che il proprio ispettore, __________, abbia
riferito all’assicurato che non vi fossero da sostenere costi di rappresentanza
o che essi fossero a carico dello Stato (cfr. doc. III).

 

                                         Il ricorrente, peraltro,
nemmeno ha replicato alla categorica presa di posizione dell’amministrazione.

 

                                         La buona fede di RI 1 non
può, perciò, essere tutelata.

 

                                         Per quanto concerne
l’affermazione dell’insorgente secondo cui anche il suo avvocato gli avrebbe
ribadito che non vi sarebbero state spese legali a cui far fronte (cfr. doc.
I), la stessa non merita di ulteriori approfondimenti.

                                         Per
costante giurisprudenza, infatti, gli assicurati portano le conseguenze delle
azioni, omissioni o negligenze delle persone alle quali hanno affidato il
compito di fare valere i propri diritti (cfr. STF 8C_984/2008 dell’11 maggio
2009 consid. 3; STCA 35.2006.39 consid. 2.7.; STCA 39.2002.67 del 20 febbraio
2003 consid. 2.11.; DLA 2002 pag. 259; SVR 2001 KV Nr. 3; DTF 111 Ib 222).

 

                               2.8.   Alla luce di
quanto sopra esposto, tutto ben considerato, il TCA deve concludere che a
ragione la Sezione del lavoro ha negato all’assicurato il diritto a ripetibili.

 

                                         La decisione
su opposizione 19 maggio 2009 impugnata deve, conseguentemente, essere
confermata.

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio Zocchetti