# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5c5153aa-7df9-5746-87d6-d2537eeb9a72
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-02-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.02.1999 12.1999.43
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1999-43_1999-02-18.html

## Full Text

Incarto n.

  12.99.00043

  	
  Lugano

  18 febbraio 1999/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente 

  Zali e Pellegrini (in sostituzione del giudice Chiesa, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa inc. no. LA.98.162
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con istanza di
sfratto 3 dicembre 1998 da

 

	
   

  	
  __________ 

  __________ 

  __________ 

  tutti
  rappr. da __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

che il Pretore, con decreto 4
febbraio 1999, ha accolto ordinando al convenuto di mettere a libera
disposizione degli istanti l’appartamento di 4 1/2
locali, interno no __________nello stabile denominato “__________ ” sito a
__________.

 

Appellante il convenuto il quale
con ricorso in cassazione (recte appello) 15 febbraio 1999 chiede la riforma
del primo giudizio nel senso di respingere la domanda di sfratto.

 

 

Letti ed esaminati gli atti ed i
documenti di causa.

 

 

 

 

 

Considerato

 

 

                                         che gli istanti, con
contratto 30 ottobre 1998 (iscritto a RF il 6 novembre successivo) hanno
acquistato dalla __________ l’immobile nel quale è situato l’appartamento
occupato dal convenuto;

 

                                         che la __________ l’aveva,
a sua volta, acquistato ai pubblici incanti, dopo che la precedente
proprietaria aveva disdetto il contratto di locazione con il qui convenuto ed
ottenuto un ordine di sfratto mai messo in esecuzione;

 

                                         che il convenuto ha quindi
continuato ad occupare l’appartamento e, in occasione di un udienza 6 ottobre
1998 presso l’Ufficio di conciliazione di Massagno da lui sollecitata, si è
impegnato, nei confronti dell’allora proprietaria __________, a lasciarlo entro
il 30 novembre 1998;

 

                                         che i nuovi proprietari -
dopo aver sollecitato il convenuto, con lettera raccomandata 17 novembre 1998,
a rispettare l’impegno di abbandonare i locali - hanno fatto capo, stante la
sua inadempienza, alla presente procedura di sfratto che il Pretore ha accolto;

 

                                         che il convenuto ricorre
contro il decreto di sfratto sostenendo di non aver mai pattuito un contratto
di comodato con la __________ e che di conseguenza tale rapporto non può essere
stato trasmesso ai nuovi proprietari i quali non hanno nessuna legittimazione
nei suoi confronti;

 

                                         che la censura è inconferente
e l’atteggiamento del ricorrente è improntato al più sfacciato abuso di
diritto;

 

                                         che, infatti,
indipendentemente a sapere quali fossero o non fossero gli accordi tra la
__________ ed il ricorrente per l’occupazione dell’appartamento prima
dell’udienza avanti all’Ufficio di conciliazione, in questa occasione la Banca
ha accettato che il convenuto, e questi vi ha esplicitamente aderito, rimanesse
nei locali sino alla fine di novembre 1998 senza chiedere nessun corrispettivo;

 

                                         che, almeno da quel
momento, si è instaurato un rapporto di comodato che, come correttamente
esposto dal Pretore, si è trasferito agli attuali proprietari ai quali compete
la facoltà di promuovere l’azione di sfratto;

 

                                         che il giudizio del Pretore
non può che essere condiviso e il ricorso del convenuto respinto, siccome
infondato e temerario, già all’esame dell’art. 313bis CPC senza necessità di
intimarlo alle controparti per loro osservazioni;

 

 

 

 

Per i quali motivi

visti gli art. 506 e seg. CPC

e, per le spese, l’art. 148 CPC

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso in
cassazione (recte appello) 15 febbraio 1999 __________ è respinto.

 

                                   2.   La tassa di giudizio
di Fr. 80.- e le spese di Fr. 20.- (totale Fr. 100.-) sono a carico del
ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione a:      -
__________

                                         Comunicazione alla Pretura
di Lugano, sez. 4.

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           Il
segretario