# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cdc576a0-9551-56eb-8b85-c393c87c5b11
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-04-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.04.2010 C-149/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-149-2008_2010-04-08.pdf

## Full Text

Corte II I
C-149/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l l ' 8  a p r i l e  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Franziska Schneider e Alberto Meuli, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______
rappresentata dal Patronato INCA, Ufficio legale,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
27 novembre 2007).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-149/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  italiana,  nata  il  (...),  coniugata,  ha  lavorato  in 
Svizzera dal 1985 ad almeno ottobre del 2007 (doc. A 12-4 e 34-1), 
solvendo  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i 
superstiti e l'invalidità durante tale periodo (doc. A 4-1). Dal 15 aprile 
1985,  è  stata  alle  dipendenze  della  ditta  B._______  in  qualità  di  
operaia (doc. A 7-1). Dal 13 dicembre 2005 al 31 maggio 2006, è stata 
assente dal lavoro per causa di malattia. Il 1° giugno 2006, ha ripreso 
a  lavorare  a  metà  tempo con  altra  mansione  (doc. A  7-6  e  7-4).  Il  
28 agosto 2006, ha formulato una richiesta volta all'ottenimento di una 
rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. A 3-1).

B.
Nel  corso  dell'istruttoria,  l'Ufficio  dell'assicurazione  invalidità  del 
Cantone C._______ (Ufficio  AI)  ha in  particolare  assunto agli  atti  la 
seguente documentazione:

• documenti medici dall'agosto 2005 all'ottobre 2006 (doc. B 1-2, 
1-8, 1-12, 1-14, 1-15, 1-17, 1-23, 1-24, 1-28, 1-29, 1-31, 1-34, 
1-35, 1-38, 1-39 e 2-5 e doc. A 8-1);

• i  rapporti  medici  del  25  luglio  e  20 novembre  2006  del  dott. 
D._______,  specialista  in  medicina  interna  (incaricato 
dall'assicurazione E._______), in cui è posta la diagnosi di esiti 
di  discectomia  C5-C6,  C6-C7,  successiva  artrodesi  C5-C6  e 
C6-C7 con cage intersomatiche (19 dicembre 2005), sindrome 
lombo-vertebrale  e  tendenza  alla  fibromialgia;  la  paziente  è 
stata altresì  ritenuta  inabile  al  lavoro nella  misura del  50% a 
partire dal 1° giugno 2006 (doc. B 1-5 e 2-2);

• il  questionario  per  il  datore  di  lavoro  dell'11  settembre 2006, 
(doc. A 7-1);

• la  perizia  medica  particolareggiata  E  213  della  previdenza 
sociale  italiana  del  27  febbraio  2007,  attestante  esiti  di 
asportazione chirurgica con discectomia per via anteriore ernia 
del disco C5-C6 e C6-C7 con successiva artrodesi C5-C6 e C6-
C7  con  cage  fidji  intersomatiche,  spondilosi  marginale  e 
discopatie  plurime  cervicali  con  residua  discreta  limitazione 

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funzionale;  le  condizioni  di  salute  dell'assicurata  sono  state 
definite come migliorate e la stessa è stata ritenuta in grado di 
svolgere  regolarmente  lavori  leggeri,  segnatamente  un lavoro 
(sostitutivo)  adeguato  a  tempo  pieno,  ma  non  il  suo  ultimo 
lavoro.  È  stato  segnalato  che  l'interessata  è  considerata 
invalida al  67%, conformemente alle  disposizioni  di  legge del 
Paese di residenza, nella precedente attività (doc. A 18-1).

C.
Nel suo rapporto del 30 gennaio 2007, il dott. F._______ ha proposto 
l'effettuazione  di  una  perizia  reumatologica  nonché  di  una  perizia 
psichiatrica (doc. A 15-1).

D.

D.a Nella perizia reumatologica del 23 aprile 2007, effettuata dal dott. 
G._______,  specialista  in  medicina interna e  malattie  reumatiche,  è 
stata  posta  la  diagnosi,  con  incidenza  sulla  capacità  lavorativa,  di 
sindrome  cervico-vertebrale/-cefalica/-spondilogena  cronica  su 
discrete  alterazioni  degenerative  e  discopatie  multisegmentali,  stato 
dopo discectomia C5-C6 e C6-C7 con conseguente artrodesi e posa di 
cage intersomatiche il 19 dicembre 2005, cronicizzazione e tendenza 
alla  diffusione  di  dolori  nonché  sindrome  fibromialgica.  Il  perito  ha 
ritenuto  che  sotto  l'aspetto  puramente  reumatologico  l'assicurata 
presenta,  da  giugno  2006,  un'incapacità  lavorativa  del  40%  nella 
precedente  attività  di  operaia,  ma  del  20%  solamente  in  un'attività 
sostitutiva  adeguata  alle  sue  condizioni,  quale  segretaria/impiegata 
d'ufficio, commessa/venditrice (lavoro che consenta un cambiamento 
frequente della posizione e senza sforzi per la colonna vertebrale). Ha 
altresì  indicato  che l'interessata  presenta  un'incapacità  al  lavoro  del 
20% come casalinga (doc. A 19-1).

D.b Il dott. H._______, specialista in psichiatria e psicoterapia, nel suo 
referto  peritale  del  21  giugno  2007,  ha  ritenuto  che  i  sintomi  ed  i  
disturbi  psichici  di  cui  soffre  l'assicurata  non  permettono  di 
diagnosticare  alcuna  patologia  psichica  con  ripercussione  sulla 
capacità  lavorativa.  Il  perito  ha  quindi  considerato  che,  dal  profilo 
psichiatrico,  la  medesima  è  del  tutto  abile  sia  nel  suo  precedente 
lavoro sia in un'attività adeguata alle sue condizioni (doc. A 22-1).

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E.

E.a Nel  suo  rapporto  del  4  luglio  2007,  il  dott.  I._______,  medico 
dell'Ufficio AI del Cantone C._______, ha ritenuto, in virtù delle citate 
perizie – e fermo restando un'inabilità al lavoro totale da dicembre del 
2005 a maggio del 2006 – un'incapacità lavorativa dell'interessata, a 
far tempo da giugno del 2006, del 40% nella precedente attività, ma 
del 20% in un'attività leggera confacente al suo stato di salute (doc. A 
25-1).

E.b Nel  rapporto  del  29  agosto  2007,  la  consulente  J._______,  del 
Servizio  integrazione  professionale  dell'AI,  ha  effettuato  una 
valutazione  del  grado  d'invalidità  della  medesima  sulla  base  di  un 
salario  annuale  da  valida  di  fr.  31'392.--  come  operaia  nel  2006 
(secondo le indicazioni del datore di lavoro) e l'ha contrapposto ad un 
salario annuale da invalida di fr. 33'768.-- in attività semplici e ripetitive 
(enumerate  in  modo  non  esaustivo),  secondo  i  dati  ricavati  dalle 
statistiche  pubblicate  dall'Ufficio  federale  di  statistica,  tabella  TA1 
(fr. 49'659.-- con una diminuzione del 20% [per l'incapacità lavorativa 
come  stabilita  dai  periti  e  dai  medici  dell'Ufficio  AI  del  Cantone 
C._______] e una riduzione del  15% [per tenere conto degli  anni  di 
servizio  nella  medesima  ditta,  delle  limitazioni  funzionali 
dell'assicurata e del cambiamento di attività lavorativa]). Ne deriva un 
grado d'invalidità dello 0% (doc. A 28-1).

F.
Con  progetto  di  decisione  dell'11  settembre  2007,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone C._______ ha comunicato  all'interessata  che,  in  virtù  della 
documentazione  medica  agli  atti,  la  richiesta  di  prestazioni  sarebbe 
stata  respinta,  ritenuto  in  particolare  che  l'esercizio  di  un'attività 
lucrativa confacente al suo stato di salute è da considerare esigibile in 
misura tale da escludere il diritto ad una rendita. Ha altresì concesso 
all'interessata  la  facoltà  di  formulare,  nel  termine  di  30  giorni  dalla  
ricezione del progetto di decisione, delle osservazioni per iscritto (doc.  
A 29-1).

G.
Il 9/30 ottobre 2007, l'interessata ha presentato le sue osservazioni al 
menzionato  progetto  di  decisione  mediante  le  quali  ha  segnalato  di 
non condividere la valutazione dell'amministrazione dal momento che 
la sua invalidità è da fissare al  40% almeno (doc. A 30-1 e 34-1). Il  

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18 ottobre 2007, ha esibito documenti medici datati tra dicembre 2005 
e ottobre 2007 (doc. A 32-1 a 32-12).

H.
Nel  suo  rapporto  dell'8  novembre  2007,  la  dott.ssa  K._______,  del 
Servizio  medico  regionale  (SMR),  ha  osservato  che  i  documenti  
medici  prodotti  non  sono  suscettibili  di  giustificare  una  diversa 
valutazione rispetto a quella del dott. I._______ (doc. A 36-1).

I.
Il 16 e il 28 novembre 2007, l'interessata ha esibito documenti medici  
del 13, 14 e 27 novembre 2007 (doc. A 41-1 e 43-1). Il 13 dicembre 
2007,  l'Ufficio  AI  del  Cantone  C._______  ha  rilevato  che  in  data 
27 novembre 2007 è stata intimata la decisione ed ha precisato che 
sussisterebbe  la  facoltà  di  inoltrare  ricorso  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale (doc. A 44-1).

J.
Il  27 novembre 2007, l'Ufficio AI per gli  assicurati residenti all'estero 
ha respinto la domanda di prestazioni dell'assicurazione invalidità. Ha 
rilevato,  in  virtù  della  perizia  reumatologica  del  dott.  G._______ 
nonché della perizia psichiatrica del dott. H._______, che l'assicurata 
presenta, ferma restando un'inabilità totale al lavoro da dicembre 2005 
a  maggio  2006,  un'incapacità  lavorativa  del  40%  nella  precedente 
attività di operaia rispettivamente del 20% in un'attività confacente al  
suo stato di salute (segnatamente in un lavoro leggero che consenta 
un cambiamento frequente della posizione e non comporti sforzi per la  
colonna vertebrale), quale ad esempio addetta all'imballaggio, stampa, 
rifinitura,  lucidatura,  controllo,  sorveglianza,  riparazioni,  imballaggio, 
etichettatura,  cassiera, venditrice non qualificata, addetta all'informa-
zione a far  tempo da giugno  del  2006. L'autorità  inferiore  ha quindi 
considerato che l'interessata, nell'ambito di un'attività di sostituzione, 
non  presenta  alcuna  perdita  di  guadagno  (reddito  da  valida 
fr. 31'392.-- e reddito da invalida fr. 33'768.-- con conseguente grado 
d'invalidità  dello  0%).  Ha  peraltro  segnalato  che  la  documentazione 
prodotta  con  gli  scritti  di  osservazioni  al  progetto  di  decisione 
dell'11 settembre 2007,  sottoposta al  vaglio  del  SMR, non comporta 
nuovi  elementi  clinici  di  rilievo.  Per  quanto  attiene  all'adozione  di 
misure di riformazione professionale, l'autorità inferiore ha rilevato che 
sul  mercato  del  lavoro  vi  sono  attività  direttamente  accessibili 
all'assicurata  e  compatibili  con  il  danno  alla  salute  da  lei  subito, 

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ritenuta la possibilità di un reinserimento nel mondo del lavoro tramite 
la normale via del collocamento (doc. A 42-1).

K.
L'8  gennaio  2008,  l'interessata  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
27 novembre  2007  relativamente  al  punto  di  questione  della 
concessione di una rendita d'invalidità svizzera. Ha in sostanza chiesto 
di essere posta al beneficio di almeno una mezza rendita a decorrere 
da dicembre del 2006. Si è doluta di  un'errata valutazione della sua 
incapacità lavorativa sulla base della documentazione già in atti (doc. 
TAF 1).

L.
Con risposta del 14 febbraio 2008, l'UAIE ha proposto la reiezione del  
gravame  e  la  conferma  della  decisione  impugnata.  Ha  rinviato  alla 
presa  di  posizione  dell'Ufficio  AI  del  Cantone  C._______ 
dell'8 febbraio  2008,  secondo  il  quale  la  ricorrente  non  ha  allegato 
alcun fatto nuovo suscettibile di giustificare un diverso apprezzamento 
della fattispecie (doc. TAF 3).

M.
Nella  replica  del  7  marzo  2008,  l'interessata  ha  segnalato  che  le 
affezioni  di  cui  soffre comportano delle  notevoli  limitazioni  funzionali 
pure in attività leggere e confacenti al suo stato di salute. Ha esibito 
due certificati medici del 9 gennaio e 21 febbraio 2008. Ha comunicato 
che a "titolo di tentativo di reintegrazione" ha iniziato in data 2 febbraio  
2008 un lavoro leggero per  4 ore al  giorno come centralinista (doc. 
TAF 5).

N.
Nella duplica  del  30 aprile  2008,  l'UAIE ha nuovamente proposto la 
reiezione del gravame e rinviato alla presa di posizione dell'Ufficio AI 
del Cantone C._______ del 23 aprile 2008, secondo il quale – in virtù  
del  rapporto  del  14  aprile  2008  del  dott.  F._______  –  la  nuova 
documentazione  medica  prodotta,  da  un  lato,  evidenzia  le  note 
diagnosi, e, dall'altro, non riferisce di alcuna sostanziale modifica dello 
stato di salute della ricorrente rispetto alla valutazione peritale del dott. 
G._______. Ha altresì rilevato che la perizia medica particolareggiata 
E 213 del  febbraio 2007 postula una completa capacità lavorativa in 
un'attività sostitutiva adeguata (doc. TAF 7).

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O.
Con decisione incidentale dell'8  maggio 2008 (notificata il  9  maggio 
2008;  doc.  TAF  9  [avviso  di  ricevimento]),  questo  Tribunale  ha 
trasmesso alla ricorrente per conoscenza la duplica del 30 aprile 2008, 
nonché  le  osservazioni  dell'Ufficio  AI  del  Cantone  C._______  del 
23 aprile 2008, e l'ha invitata a versare, nel termine di 30 giorni dalla  
notificazione della decisione incidentale stessa, un anticipo di fr. 300.-- 
a  copertura  delle  presumibili  spese  processuali.  L'anticipo  è  stato 
versato il 23 maggio 2008 (doc. TAF 8 a 10).

P.
Il 17 ottobre 2008, l'interessata ha esibito documenti medici datati tra 
giugno e settembre 2008 (doc. TAF 11).

Q.
Nelle  osservazioni  del  10  febbraio  2009,  l'UAIE  ha  nuovamente 
proposto  la  reiezione  del  gravame  e  la  conferma  della  decisione 
impugnata e rinviato alla presa di posizione dell'Ufficio AI del Cantone 
C._______  del  30  gennaio  2009.  Nella  stessa,  detto  Ufficio  ha 
osservato – in virtù del rapporto medico del 30 gennaio 2009 del dott.  
F._______  –  che  un  eventuale  peggioramento  dello  stato  di  salute 
dell'interessata  intervenuto  dopo  la  pronuncia  della  decisione 
impugnata del 27 novembre 2007 dovrà essere esaminato nell'ambito 
di un'eventuale nuova domanda (doc. TAF 13).

R.
Il 19 febbraio, il 29 maggio e l'8 dicembre 2009, l'interessata ha esibito 
documenti  medici  datati  tra  febbraio  e  novembre  2009.  Con 
provvedimenti  del 2 marzo e 8 giugno 2009 e del 19 febbraio 2010, 
questo Tribunale ha trasmesso per conoscenza all'autorità  inferiore i 
menzionati documenti (doc. TAF 15 a 20).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

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1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  italiano  che  risiede 
nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del 
Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 
marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti). 
Ritenuta  la  data  della  decisione  impugnata,  le  disposizioni  della  5a 
revisione della LAI, in vigore dal 1° gennaio 2008, non sono pertanto 
applicabili  nel  caso  concreto  e  di  seguito  è  fatto  riferimento  alle 
disposizioni in vigore fino al 31 dicembre 2007.

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3.3 La  ricorrente  ha  presentato  la  richiesta  di  rendita  il  28  agosto 
2006. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se 
l'assicurato si  annuncia più di  dodici  mesi  dopo l'inizio  del  diritto,  le  
prestazioni  sono  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi ad esaminare se 
la ricorrente avesse diritto ad una rendita il 28 agosto 2005 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data e il  27 novembre 2007, data della 
decisione impugnata. Il  giudice delle assicurazioni sociali  esamina la 
decisione impugnata sulla  base della  situazione di  fatto  esistente al 
momento in cui essa è stata resa. Tiene conto dei fatti verificatisi dopo 
tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accertamento 
retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 
V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 1b).

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai  
sensi di legge.

5.

5.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in  
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 

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d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

5.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il  
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 
quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno il  60% e  ad  una  rendita 
intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 
50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE o svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  il  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  al  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno senza notevoli interruzioni, incapace 
al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La lettera a della citata 
norma  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è  
stabilizzato  ed  è  essenzialmente  irreversibile  e  suscettibile  di 
pregiudicare  la  capacità  di  guadagno  probabilmente  in  modo 
permanente,  in  una  misura  giustificante  il  riconoscimento  di  una 
rendita (sentenza del Tribunale federale I 146/02 del 5 agosto 2002). 
La lettera  b se lo  stato  di  salute è labile,  vale a dire  suscettibile  di 
evolvere verso un miglioramento od un peggioramento (DTF 111 V 21 
consid. 2). Un danno alla salute tipicamente labile può essere reputato 
relativamente stabilizzato soltanto se la sua natura si è modificata a tal 
punto che si possa ammettere non essere verosimilmente suscettibile 
di  subire  modifiche  di  rilievo  in  un  futuro  presagibile  (sentenza  del  
Tribunale federale I 282/01 del 4 ottobre 2001; DTF 119 V 98 consid. 
4a).

5.4 Un'incapacità  al  lavoro  del  20%  deve  essere  presa  in 
considerazione  per  il  calcolo  dell'incapacità  al  lavoro  media  giusta 
l'art. 29  cpv.  1  lett.  b  LAI  (cfr.  nota  marginale  2020  della  Circolare 
sull'invalidità  e la  grande invalidità  nel  suo tenore applicabile  fino al  

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31 dicembre  2007;  Jurisprudence  et  pratique  administrative  des 
autorités  d'exécution  de  l'AVS/AI  [Pratique  VSI]  1998  p. 126 
consid. 3c).

6.

6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito  
che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevol-
mente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido; metodo generale del raffronto dei redditi).

6.2 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

6.3 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

7.

7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di  
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

7.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 
prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 

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altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

7.3 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie e le valuta liberamente.

8.

8.1 Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la  
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

8.2 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a  
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il giudice a non fondarsi su un tale referto sono ad 
esempio  affermazioni  contraddittorie,  il  contenuto  di  una 
superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi per farlo e, 
meglio, se l'opinione di altri  esperti  appare sufficientemente fondata 
da  mettere  in  discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del 
Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

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8.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico.  
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono tendere a pronunciarsi  in favore del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

8.4 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici  
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

9.
Dall'aprile  1985,  la  ricorrente  è  stata  alle  dipendenze  della  ditta 
B._______ in qualità di operaia. Dal 13 dicembre 2005 al 31 maggio 
2006, è stata assente dal lavoro per causa di  malattia. Il  1° giugno 
2006, ha ripreso a lavorare a metà tempo con altra mansione (doc. A 
7-6 e 7-4), attività che ha interrotto a seguito di licenziamento (doc. A 
34-1). Ha poi ripreso un'attività a metà tempo quale centralinista nel  
febbraio  del  2008.  L'autorità  inferiore  ha  pertanto  correttamente 
calcolato  il  grado  d'invalidità  dell'insorgente  secondo  il  metodo 
generale  del  raffronto  dei  redditi,  considerando  che,  non  fosse 
sopraggiunto  il  danno  alla  salute,  la  ricorrente  avrebbe  continuato, 
con  probabilità  preponderante,  a  lavorare  al  100%  nella  sua 
precedente attività.

10.
Oggetto  della  lite  è  la  questione  di  sapere  se  la  ricorrente  abbia 
diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera invalidità e, in caso 
affermativo,  se  la  stessa  debba  esserle  riconosciuta,  come  da  lei  
postulato,  da  dicembre  del  2006  ciò  che  presuppone  un'incapacità 

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lavorativa  media  di  almeno  il  40%  durante  un  anno  senza 
interruzione notevole (art. 29 cpv. 1 lett. b LAI).

10.1

10.1.1 Dalla documentazione medica agli atti emerge che la ricorrente 
soffre  segnatamente  di  sindrome  cervico-vertebrale/-cefalica/-spon-
dilogena  cronica  su  discrete  alterazioni  degenerative  e  discopatie 
multisegmentali,  stato  dopo  discectomia  C5-C6  e  C6-C7  con 
conseguente artrodesi e posa di  cage intersomatiche il  19 dicembre 
2005,  cronicizzazione  e  tendenza  alla  diffusione  di  dolori,  sindrome 
fibromialgica nonché sindrome del tunnel carpale.

10.1.2 Si  tratta  di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
di attesa di un anno. Pertanto, la ricorrente potrebbe pretendere una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal 
momento in cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità 
lavorativa di almeno il 40% durante un anno.

11.

11.1 Questo Tribunale osserva inoltre che l'autorità inferiore, in virtù 
segnatamente della perizia reumatologica del 23 aprile 2007 del dott. 
G._______ e  della  perizia  psichiatrica  del  21  giugno 2007  del  dott.  
H._______,  ha  ritenuto  un'incapacità  lavorativa  dell'insorgente  del 
40%  nella  precedente  attività  di  operaia  e  del  20%  in  un'attività 
sostitutiva  leggera  che  non richieda  particolari  sforzi  per  la  colonna 
vertebrale e che permetta di cambiare frequentemente posizione, per 
esempio come operaia generica (con, fra l'altro, mansioni di controllo, 
di  sorveglianza,  riparazioni,  imballaggio  ed  etichettatura),  cassiera, 
venditrice  non  qualificata  o  addetta  all'informazione.  Le  menzionate 
perizie si  fondano su informazioni  fornite  dalla  persona esaminata e 
dai medici curanti, sull'esame del quadro clinico e del comportamento 
della  ricorrente,  sulle  risultanze  della  visita  dell'insorgente  nonché 
sulla  documentazione  medica  agli  atti  (in  particolare  sui  rapporti 
medici  di  aprile,  luglio  e  novembre  2006  del  dott.  D._______  e  del 
settembre 2006 del dott. L._______). I rapporti di perizia comportano 
segnatamente  l'anamnesi,  informazioni  tratte  dall'incarto,  indicazioni 

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della  peritanda,  la  diagnosi,  la  discussione  nonché  la  risposta  alle 
domande poste. Le perizie  possono  pertanto  essere  considerate  un 
mezzo probatorio idoneo per la valutazione dello stato di salute della 
ricorrente  e  dell'esigibilità  dell'esercizio  di  un'attività  sostitutiva 
adeguata. Le ivi ritenute diagnosi e connessa incapacità lavorativa – 
quest'ultima corrisponde nella sostanza pure a quella di cui alla perizia 
particolareggaita E 213 del 27 febbraio 2007 – sono state sottoposte 
per verifica ai dott. I._______ e K._______, medici SMR, che nei loro 
rapporti  del 4 luglio e 8 novembre 2007 le hanno confermate, anche 
alla  luce  della  nuova  documentazione  medica  esaminata.  In 
particolare,  dal  rapporto  dell'M.________,  sezione  di  neurochirugia, 
del  14 settembre 2007, emerge,  fra l'altro, che l'insorgente  soffre di 
una cervicobrachialgia destra, con irradiazione del dolore anche lungo 
la  colonna  vertebrale,  nonché  di  sindrome  del  tunnel  carpale.  Tali 
patologie – come ritenuto dalla dott.ssa K._______ nel suo rapporto 
dell'8 novembre 2007 – non sono state curate nel senso indicato (cura 
fisioterapica  per  i  disturbi  cervicali)  rispettivamente  non  sono  state 
risolte (sindrome del tunnel carpale) mediante un intervento ai polsi in 
anestesia  locale,  intervento  che  non  comporta  rischi  od  effetti 
secondari,  e  non  sono  suscettibili  di  giustificare  una  modifica 
dell'incapacità lavorativa come determinata dal dott. I._______.

11.2 Certo,  la  ricorrente  ha  fatto  valere  in  procedura  di  ricorso 
l'esistenza  di  un  danno  alla  salute  più  importante  rispetto  a  quello 
ritenuto dall'UAIE e tale da giustificare un grado d'invalidità di almeno 
il  50% anche in attività sostitutive leggere confacenti  al  suo stato di 
salute. A tal  proposito, giova rilevare che la documentazione medica 
del  13,  14  e  27  novembre  2007,  prodotta  con  scritti  del  16  e 
28 novembre 2007, e che non è stata esaminata dall'amministrazione 
perché  era  già  stata  emanata  la  decisione  litigiosa  (v.  doc.  44-1; 
affermazione  altresì  corretta  solo  per  quanto  attiene  al  documento 
esibito  con  scritto  del  28  novembre  2007),  non  comporta  alcun 
elemento  suscettibile  di  giustificare  una  valutazione  diversa  della 
fattispecie  in  esame  rispetto  a  quella  menzionata  nella  decisione 
impugnata.  Basti  qui  rilevare,  al  riguardo,  che  la  documentazione 
stessa non fa stato di una specifica incapacità lavorativa duratura né di 
una  accresciuta  incapacità  lavorativa  duratura  rispetto  a  precedenti 
esami (per la risoluzione del caso in esame non essendo determinante 
un'incapacità  lavorativa  temporanea  di  qualche  giorno  [v. 
segnatamente il rapporto medico del 14 novembre 2007]). Secondo il 
dott. F._______, medico SMR (v. la  presa di  posizione del  14 aprile 

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2008  [doc.  TAF  7]),  neppure  le  risultanze  dei  rapporti  del  dott. 
N._______ del 9 e 21 febbraio 2008, prodotti in sede ricorsuale e di 
data  posteriore  alla  decisione  impugnata,  rendono  plausibile  un 
peggioramento  dello  stato  di  salute  dell'insorgente  suscettibile  di 
giustificare  un'accresciuta  incapacità  lavorativa  della  ricorrente  in 
attività  sostitutive  adeguate. Per quanto  attiene  ai  documenti  medici 
esibiti  dall'insorgente con scritti  del  17 ottobre 2008, del 19 febbraio 
2009,  del  29  maggio  2009  e  dell'8  dicembre  2009,  peraltro  pure  di  
data posteriore alla decisione impugnata, occorre osservare che nella 
misura  in  cui  si  riferiscono  alle  note  diagnosi  non  apportano  alcun 
nuovo elemento oggettivo e concludente a favore di  una valutazione 
diversa  rispetto  a  quella  ritenuta  nella  decisione  impugnata.  Nella 
misura  in  cui  fanno  stato  di  nuove  patologie,  come  sindrome 
depressiva  ricorrente  in  cura  dall'aprile  2008  nonché  periartrite 
scapolo-omerale  (doc.  TAF  11,  15,  17  e  19),  si  riferiscono  a  fatti 
posteriori  che  non  è  dimostrato  sussistessero  anche  prima  della 
pronuncia  della  decisione  impugnata.  Le  nuove  affezioni  andranno 
esaminate nell'ambito di un'eventuale nuova domanda di rendita che la 
ricorrente  potrà  depositare  (v.  in  questo  senso  anche  la  presa  di 
posizione del dott. F._______ del 30 gennaio 2009 [doc. TAF 13]).

11.3 In  conclusione,  questo  Tribunale  non  ritiene  esservi  motivo  di 
scostarsi  dalla  valutazione  medica  del  caso  effettuata  dall'UAIE  e 
basata in  particolare sulle  perizie  reumatologica  e  psichiatrica  e sui 
successivi  rapporti  dei  dott.  I._______,  K._______  e  F._______, 
medici SMR. Secondo l'opinione unanime di detti medici, la ricorrente 
ha  un'incapacità  lavorativa  del  40%  nella  precedente  attività,  ma 
solamente del 20% in attività sostitutive leggere adeguate al suo stato  
di salute quali quelle indicate in particolare nella perizia reumatologica 
del 23 aprile 2007.

12.
Ciò premesso, occorre esaminare la conformità del tasso d'invalidità 
calcolato dall'autorità inferiore.

12.1 Questo Tribunale osserva che il calcolo effettuato dall'UAIE per la 
determinazione  del  grado  d'invalidità  (cfr.  lettera  E.b  del  presente 
giudizio) si fonda sul salario con e senza invalidità come fissati dalla 
consulente  in  integrazione  professionale  nel  rapporto  finale  del 
29 agosto 2007 (doc. A 28-1).

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12.2 L'autorità  inferiore  ha  considerato  quale  reddito  annuale  da 
valida  il  salario  della  ricorrente  come operaia  nel  2006  (secondo  le 
indicazioni del datore di  lavoro),  ossia fr. 31'392.--. L'UAIE ha inoltre 
ritenuto  quale  reddito  da  invalida,  il  salario  annuale  ottenibile 
dall'insorgente  nel  2006  in  attività  semplici  e  ripetitive,  ossia 
fr. 49'659.-- (dati 2004 aggiornati al 2006 sulla base della tabella TA1 
dell'ISS).  Da  questo  importo  sono  stati  dedotti  un  15%  (riduzione 
giurisprudenziale)  ed un 20% supplementare  d'incapacità  lavorativa. 
Ne è stato ricavato un reddito da invalida di  fr. 33'768.-- e un grado 
d'invalidità dello 0%.

12.3

12.3.1 Secondo la giurisprudenza, allorquando il  reddito da valido è 
inferiore alla media dei salari per un'attività equivalente e la persona 
assicurata,  per  motivi  estranei  all'invalidità,  ha  realizzato  un  reddito 
considerevolmente  inferiore  alla  media  senza  spontaneamente 
accontentarsi  di  ciò,  si  procede ad un parallelismo dei due redditi  di 
paragone. In particolare, questo parallelismo può avvenire a livello di 
reddito  da  valido  aumentando  in  maniera  adeguata  il  reddito 
effettivamente  conseguito  oppure  facendo  capo  ai  valori  statistici 
oppure ancora a livello di reddito da invalido mediante una riduzione 
adeguata  del  valore  statistico  (cfr.  DTF  134  V  322  consid.  4.1; 
sentenza del Tribunale federale I 630/02 del 5 dicembre 2003 consid. 
2.2.2). In  una  sentenza dell'8  maggio  2009,  il  Tribunale  federale  ha 
precisato che un reddito è inferiore alla media dei salari per un'attività 
equivalente,  allorquando  il  guadagno  effettivamente  conseguito 
diverge  di  almeno  il  5%  dal  salario  statistico  usuale  nel  settore. 
Pertanto, il  parallelismo dei redditi  di  paragone va effettuato soltanto 
per la parte percentuale eccedente la soglia del 5% (cfr. DTF 135 V 
297).

12.3.2 In considerazione di quanto precede, va rilevato che il salario 
annuale  ottenibile  nel  2006  quale  operaia  nel  settore  della 
fabbricazione  di  apparecchi  elettrici  secondo  la  tabella  TA1 dell'ISS 
ammonta a fr. 48'346.20, tenuto conto di un salario medio mensile di 
fr. 4'028.85  in  virtù  di  un  orario  usuale  di  41.1  ore  settimanali  (e  di 
fr. 3'921.-- su 40 ore settimanali; cfr. statistiche pubblicate dall'Ufficio 
federale di  statistica). Il  salario  statistico usuale nel  settore è quindi 
superiore  del  35,07%  ([{48'346.20  –  31'392}  :  48'346.20]  x  100) 
rispetto al reddito annuale della ricorrente nel 2006, ossia fr. 31'392.-- 

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(secondo  le  ritenute  indicazioni  del  datore  di  lavoro).  La  parte 
percentuale eccedente la soglia  del  5% corrisponde al  30,07%. Tale 
percentuale  va  dedotta  dal  reddito  da  invalida,  ritenuto  che  non 
emergono  dalle  carte  processuali  sufficienti  elementi  idonei  e 
concludenti per poter ritenere che la ricorrente si sia spontaneamente 
accontentata del reddito inferiore conseguito.

12.3.3 Sul  salario  annuale  da  invalida  ottenibile  dall'insorgente  nel 
2006  deve  essere  pertanto  operata  una  deduzione  sulla  base  del 
principio del parallelismo dei redditi del 30,07% (49'659 – 14'932.45).  
Ne risulta un reddito da invalida di fr. 34'726.55.

12.3.4 Questo reddito può quindi essere pure ridotto, al massimo del 
25%,  per  tenere  conto  dei  fattori  professionali  e  personali  del  caso 
(DTF 126 V 75). L'UAIE ha operato una riduzione del 15%, la quale 
appare  ammissibile,  conto  tenuto  dell'insieme  delle  circostanze  del 
caso di  specie,  segnatamente degli  anni  di  servizio  nella  medesima 
ditta,  delle  limitazioni  funzionali  dell'assicurata,  del  cambiamento  di 
attività  lavorativa,  ma  anche  della  sua  relativamente  giovane  età  e 
della  contenuta  incapacità  lavorativa  (20%)  in  attività  sostitutive 
leggere.  Ne  risulta  un  reddito  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di 
fr. 29'517.55 (34'726.55 – 5'209).

12.3.5 Infine,  occorre  effettuare  una  riduzione  del  20%,  poiché 
l'insorgente  può  svolgere  un'attività  sostitutiva  solo  nella  misura 
dell'80%. Ne risulta un reddito da invalida di fr. 23'614.05 (29'517.55 – 
5'903.50).

12.4 Dal confronto fra il  reddito da valida di fr. 31'392.-- e quello da 
invalida  di  fr.  23'614.05  consegue  la  determinazione  di  un  grado 
d'invalidità  del  24,77%  ([{31'392  –  23'614.05}  x  100]  :  31'392), 
insufficiente per giustificare il diritto a prestazioni AI.

13.
Da quanto esposto, consegue che il ricorso, destituito di fondamento, 
non merita tutela e la decisione impugnata va confermata.

14.

14.1 Visto l'esito della  procedura,  le  spese processuali,  di  fr. 300.--, 
sono poste a carico della ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché 
art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  nelle  

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C-149/2008

cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio 
2008  [TS-TAF, RS  173.320.2]).  Esse  sono  computate  con  l'anticipo 
spese,  di  identico  ammontare,  versato  dalla  ricorrente  stessa  il 
23 maggio 2008.

14.2 Alla ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità 
per spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con 
l'art.  7  cpv. 1  e  2  TS-TAF a  contrario).  Peraltro,  le  autorità  federali, 
quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a 
titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili  
nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).

(dispositivo alla pagina seguente)

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C-149/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 300.--, sono poste a carico della ricorrente. 
L'anticipo spese di fr. 300.--, versato il 23 maggio 2008, è computato 
con le spese processuali.

3.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante della ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  
ricorrente – i documenti  indicati  come mezzi di prova devono essere 
allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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