# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 17e8e5dc-ef98-51ff-95a9-e8c97b8a07f9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-09-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 27.09.2011 15.2011.82
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2011-82_2011-09-27.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2011.82

  	
  Lugano

  27 settembre
  2011

  CJ/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Bozzini

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 9 settembre 2011 di

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro l’incanto
avvenuto il 25 luglio 2011 nel fallimento di

 

	
   

  	
  PI 1  

  rappr. dall’CO 1 nella sua qualità di amministratore
  del fallimento

  

 

procedura
che concerne anche l’aggiudicatario del bene rivendicato dal ricorrente

 

	
   

  	
  E__________, __________

   

  

 

viste le
osservazioni 16 settembre di E__________ e 21 settembre 2011 dell’CO 1;

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

 

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che il
ricorrente pretende di aver acquistato in occasione dell’asta del 25 luglio
2011, oltre al quadro elettrico 63A indicato sul verbale d’incanto, due quadri
elettrici secondari;

 

                                         che
l’Ufficio sostiene invece di aver aggiudicato separatamente il quadro elettrico
secondario a E__________ (con la precisazione che contrariamente a quanto pubblicato
nell’avviso d’incanto, i quadri secondari non erano due bensì uno solo);

 

                                         che come
si evince dal suo scritto 26 agosto 2011 all’CO 1 (doc. E), il ricorrente ha
saputo dell’aggiudicazione del quadro secondario al più tardi a quella data;

 

                                         che il
ricorso è quindi tardivo, in quanto è stato inoltrato solo il 9 settembre 2011,
ovvero dopo la scadenza del termine di ricorso, stabilita dai combinati art. 132a
cpv. 2 e 17 cpv. 2 LEF in 10 giorni “dal momento in cui il ricorrente ha avuto
conoscenza dell’atto contestato e poteva conoscere i motivi d’impugnazione”;

 

                                         che in
ogni caso, anche se fosse stato tempestivo il ricorso sarebbe dovuto essere
respinto, nella misura in cui il verbale d’in­canto, allegato alla ricevuta
relativa al prezzo di aggiudicazione pagato dal ricorrente (doc. B), indica con
ogni chiarezza che RI 1, oltre agli oggetti registrati nell’inventario con i numeri
3, 4 e 5, ha acquistato solo il “quadro elettrico 63A” (n° 17 – recte: 7 –
nell’inventario), e non anche il “quadro secondario da cantiere (2 pz)”, a cui l’inventario
attribuisce il numero 20, aggiudicato invece a E__________ per fr. 130.-- (cfr.
verbale d’incanto originale, acquisito d’ufficio agli atti);

 

                                         che del
resto risulta già dall’avviso d’incanto (doc. A) il fatto che i due quadri
elettrici sarebbero stati posti all’asta separatamente, siccome essi sono stati
indicati con l’inserzione framezzo di un punto virgola;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

Richiamati gli art. 17, 20a, 132a LEF; 61,
62 OTLEF;

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso è irricevibile in quanto tardivo.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione
a:  – RI 1, __________;

                                                                   – E__________,
__________.

                                                                            

                                          Comunicazione
all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
(dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque)
giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata
pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.