# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c7387f0a-72f3-5430-ad5b-6502ddc394a1
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-04-20
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 5. Kammer 20.04.2022 R 2022 12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_005_R-2022-12_2022-04-20.pdf

## Full Text

Comunicata in data

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

R 22 12

5a Camera 

Giudice unico Racioppi

Attuario Rogantini

SENTENZA

del 20 aprile 2022

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____, 

ricorrente

contro

Comune di B._____, 

patrocinato dall'avv. Davide Nollo,

resistente

concernente opposizione edilizia

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I. Ritenuto in fatto:

1. Il 13 agosto 2021 il Comune di B._____ ha presentato una domanda di 

costruzione per la realizzazione di un nuovo parco giochi nel proprio 

territorio sulla particella n. C._____, zona D._____, fondo di proprietà del 

Comune patriziale di B._____ (act. C.2). La particella interessata è 

adiacente a quella su cui sorge l'asilo infantile. La domanda è stata 

esposta all'albo comunale dal 17 agosto 2021 al 5 settembre 2021 (act. 

C.3).

2. In data 1° settembre 2021 A._____ ha inoltrato un'opposizione con 

osservazioni contro detta domanda di costruzione (act. C.4 = act. B.1).

3. Il Comune di B._____ ha emanato una decisione in merito all'opposizione 

il 14 gennaio 2022 (act. C.7), dichiarando l'opposizione irricevibile senza 

prelevare spese né assegnare ripetibili. Lo stesso giorno con decisione 

separata ha rilasciato pure la licenza edilizia per il progetto menzionato 

(act. C.8).

4. Contro queste due decisioni A._____ è insorto al Tribunale amministrativo 

del Cantone dei Grigioni con ricorso del 14 febbraio 2022 (act. A.1) di 

duplice natura, chiedendo d'una parte l'annullamento rispettivamente la 

costatazione della nullità della licenza edilizia o almeno che l'incarto venga 

rimandato all'autorità competente per una nuova decisione, una volta 

corretto il grave vizio di forma a suo dire ravvisabile nella mancanza delle 

due firme legali e anzi di una decisione formale e materiale del Comune 

patriziale di B._____, e d'altra parte che il suo ricorso venga trattato come 

ricorso di vigilanza contro l'operato del Municipio del Comune di B._____ 

per non aver preso in considerazione le sue osservazioni rispettivamente 

la sua segnalazione. Ha formulato le sue richieste sotto protesta di spese 

e ripetibili.  

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5. Invitato a esprimersi, con memoria del 9 marzo 2022 (act. A.2) in merito al 

ricorso giudiziario il Comune di B._____ ha proposto in via principale di 

dichiarare il ricorso irricevibile, poiché il ricorrente non sarebbe legittimato. 

In via eventuale chiede la reiezione del ricorso, per quanto ricevibile. Pure 

in merito al ricorso di vigilanza ha proposto di concludere all'irricevibilità 

del ricorso. Tutte le richieste sono state formulate con protesta di spese e 

ripetibili.

6. Con scritto del 25 marzo 2022 (act. A.3) il ricorrente ha dichiarato di ritirare 

il suo ricorso contro la licenza edilizia "fatto in buona fede", contestando 

che esso sia stato temerario come affermato dal resistente. L'intenzione 

del ricorso di vigilanza, invece, non sarebbe stato quello di "contestare 

un'attività politica del Comune", bensì "un'attività svolta come autorità che 

decide in materia edilizia". Se il Tribunale amministrativo non sarebbe 

competente per decidere, chiederebbe che la sua richiesta di vigilanza 

contro l'operato del Municipio in procedura edile sia trasmessa all'autorità 

di vigilanza competente per decisione.

7. Il Comune di B._____ ha risposto il 29 marzo 2022 (act. A.4), mantenendo 

che il ricorso sarebbe manifestamente infondato e temerario, tant'è che il 

ricorrente stesso lo ritirerebbe. Sarebbe giusto che chi abusa di uno 

strumento legale a meri scopi ostruzionistici e politici si assuma le spese 

di rappresentanza causate dal suo comportamento sconsiderato, che 

andrebbero altrimenti sopportate dalla collettività pubblica. Si 

confermerebbe pertanto la richiesta di assegnare al Comune un congruo 

indennizzo a carico del ricorrente per le spese causategli da questa 

procedura. A tale scopo il patrocinatore trasmette alla Corte la sua nota 

d'onorario, con la quale fa valere 6 ore 40 min a una tariffa di 

CHF 270.00/ora oltre a CHF 158.30 di spese di cancelleria e 7.7% di IVA.

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Quanto alla richiesta del ricorrente di trasmettere il suo allegato 

processuale al Governo quale ricorso di vigilanza, si ribadirebbe che 

giurisprudenza e dottrina sarebbero unanimi nel ritenere che in simili casi 

non sia giustificato. In casu non vi sarebbero motivi per scostarsi da tale 

prassi.

II. Considerando in diritto:

1. Nella fattispecie si nota innanzitutto che il ricorrente ha presentato un 

ricorso di duplice natura. Queste due parti vanno distinte e giudicate 

separatamente, tant'è vero che giungono a un esito diverso.

2. Con la prima parte del suo ricorso il ricorrente si rivolge contro la decisione 

su opposizione e la licenza edilizia.

2.1. Nella sua risposta al ricorso, il resistente ha spiegato in modo dettagliato, 

comprensibile e del resto anche del tutto corretto perché il ricorrente non 

era legittimato a fare opposizione (va tuttavia precisato per completezza 

che, al contrario di quanto scritto dal resistente, questa Corte sarebbe di 

principio tenuta a entrare nel merito del ricorso, poiché il ricorrente è 

legittimato a ricorrere; il ricorso andrebbe invece respinto perché per i 

motivi descritti dal resistente la decisione di non entrata nel merito 

dell'opposizione si rivela del tutto corretta). Il resistente ha inoltre 

delucidato a titolo abbondanziale anche perché a suo dire il ricorso 

sarebbe pure infondato materialmente per l'ipotesi in cui si avesse 

dichiarato il ricorrente legittimato all'opposizione. È proprio in seguito a 

tutte queste osservazioni del resistente – tacciate a torto di prolisse e 

confuse – che il ricorrente ha dichiarato di ritirare il ricorso. Egli ha tenuto 

a precisare che il suo ricorso non potrebbe essere qualificato come 

temerario.

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2.2. Questa prima parte del ricorso non deve dunque più essere giudicata e va 

stralciata dai ruoli. In quel punto resta da decidere soltanto ancora sulla 

ripartizione delle spese. Ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 della Legge 

sull'organizzazione giudiziaria del 16 giugno 2010 (LOG; CSC 173.000) in 

unione con l'art 18 cpv. 3 LOG la decisione in merito spetta al presidente 

della camera competente che decide in qualità di giudice unico. L'art. 20 

cpv. 1 della Legge sulla giustizia amministrativa del 31 agosto 2006 (LGA; 

CSC 370.100) prevede essenzialmente la stessa cosa. L'art. 20 cpv. 3 

LGA aggiunge che il ritiro, il riconoscimento e la transazione devono 

essere menzionati nella decisione di stralcio e acquistano in tal modo 

l'effetto di una decisione cresciuta in giudicato.

2.3. Si ricorda che in questi casi il decreto di stralcio ha mero carattere 

dichiarativo, poiché il ritiro mette direttamente fine alla controversia. Giusta 

l'art. 20 cpv. 2 LGA l'autorità è tenuta a decidere nel decreto di stralcio 

sull'attribuzione delle spese e ripetibili, se le parti non si accordano. Con 

la decisione di stralcio quindi l'oggetto controverso è di per sé sottratto alla 

competenza del giudice e impugnabile resta unicamente il giudizio 

sull'attribuzione dei costi (DTF 139 III 133 consid. 1.2).

2.4. Poiché ha ritirato il ricorso dopo il primo scambio di scritti, le spese per 

questa parte del ricorso vanno integralmente a carico del ricorrente, da 

considerarsi soccombente in quella misura (cfr. l'art. 106 cpv. 1 del Codice 

di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 [Codice di 

procedura civile, CPC; RS 272]).

3. Il ricorrente ha inoltre manifestato di mantenere la seconda parte del suo 

ricorso, volta questa a ottenere un giudizio da parte di un'autorità di 

vigilanza. Lo ha confermato anche dopo che il resistente ha sostenuto che 

ciò non è di competenza del Tribunale. Ha difatti dichiarato che se come 

scritto dal Comune questo Tribunale amministrativo non sarebbe 

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competente, chiederebbe che la sua richiesta di vigilanza sia trasmessa 

all'autorità competente.

3.1. A tal proposito il resistente fa valere innanzitutto che non sarebbe di 

competenza di questa Corte decidere in merito al petito di vigilanza. 

Sostiene inoltre nel secondo scambio di scritti che la richiesta di 

trasmettere la memoria al Governo quale ricorso di vigilanza andrebbe 

respinta, poiché giurisprudenza e dottrina sarebbero unanimi nel ritenere 

che in simili casi non sia giustificato. Rinvia alla sentenza del Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni V 13 6 del 4 novembre 2014 

consid. 3, nella quale si rinvia alla dottrina (KASPAR PLÜSS, in GRIFFEL [ed.], 

Kommentar VRG, 3a ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2014, § 5 n. 45 segg.).

3.2. Effettivamente nel caso qui in giudizio il Tribunale non è competente per 

decidere in merito al ricorso di vigilanza. Come descritto nella sentenza 

citata dal resistente, secondo l'art. 67 cpv. 1 della Costituzione del 

Cantone dei Grigioni del 18 maggio 2003/14 settembre 2003 

(CSC 110.100) e l'art. 77 cpv. 1 lett. a della nuova Legge sui comuni del 

17 ottobre 2017 (LCom; CSC 175.050) è primariamente il Governo a 

esercitare la vigilanza sui comuni e sugli organi responsabili della 

collaborazione fra comuni, mentre in alcuni casi la vigilanza è esercitata 

anche dai Dipartimenti (art. 77 cpv. 1 lett. b LCom). Questa Corte non 

essendo competente, non può neanche entrare nel merito di questa parte 

del ricorso.

3.3. Non si impone però neanche una trasmissione. L'art. 4 cpv. 3 LGA dispone 

che se un'autorità non si ritiene competente, essa trasmette (il testo di 

legge recita "fa proseguire") la pratica all'autorità ritenuta competente, 

avvisando le parti. Ciò non è però un obbligo assoluto. Innanzitutto 

presuppone che l'autorità che non si ritiene competente ritenga 

competente un'altra autorità ben concreta. Nel caso di specie vi sono 

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dubbi già solo su questo punto, se si esamina cosa vuole ottenere il 

ricorrente. Vi si aggiunge poi, come spiegato nell'opera citata dal 

resistente (loc. cit.), che secondo la prassi si può prescindere da una 

trasmissione in casi in cui non vi è nessun termine d'inoltro, lasciandolo 

nella discrezionalità di chi insorge di inoltrare la sua memoria all'autorità 

competente. Si tratta in particolare di memorie in materia di vigilanza, 

ricorsi di ritardata giustizia, denunce penali, azioni, domande di presa 

visione degli atti o istanze a un difensore civico. Ciò è proprio il caso nella 

fattispecie. Non va perciò dato seguito neanche alla domanda di 

trasmissione, il ricorrente essendo libero di farlo di propria responsabilità.

3.4. Ne segue che il ricorrente soccombe pienamente anche in questo punto, 

questa Corte non potendo entrare nel merito e del resto rinunciando anche 

a una trasmissione. L'inammissibilità del ricorso di vigilanza proposto 

dinanzi a questo giudice è manifesta, cosicché il presidente della camera 

competente è autorizzato a emanare la decisione di non entrata nel merito 

in qualità di giudice unico (art. 18 cpv. 3 LOG).

4. Le spese della procedura vengono fissate d'ufficio a CHF 400.00, 

considerando il dispendio avuto. Esse vanno interamente a carico del 

ricorrente che è rimasto soccombente in tutti i punti.

5. Il resistente chiede l'assegnazione di spese ripetibili. L'art. 78 cpv. 2 LGA 

prevede che alla Confederazione, al Cantone e ai Comuni, nonché alle 

organizzazioni cui sono affidati compiti di diritto pubblico non vengono di 

regola assegnate ripetibili, se vincono la causa nell'esercizio delle loro 

attribuzioni ufficiali. Ciò è il caso nell'occorrenza. Va esaminato soltanto 

ancora se si giustifica un'eccezione a tale regola.

5.1. Il resistente motiva la sua richiesta di ripetibili, adducendo che giusta la 

prassi di questo Tribunale sarebbe possibile assegnare un'indennità di 

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inconvenienza quando a seguito dell'atteggiamento assunto dalla parte 

ricorrente vengano generati dei costi che se le parti si fossero comportate 

correttamente non sarebbero insorti. A suo dire il ricorso sarebbe 

chiaramente irricevibile oltre che manifestamente infondato. Il ricorrente, 

sebbene non patrocinato da un legale, avrebbe dovuto sapere di non 

essere legittimato a inoltrare né opposizione né ricorso, essendo stato 

Municipale del Comune di B._____ per quasi tre legislature, dove avrebbe 

rivestito anche la carica di Sindaco e avrebbe così ottenuto una certa 

domestichezza nel campo specifico. Di conseguenza avrebbe agito in 

maniera manifestamente temeraria e a meri scopi defatigatori. Il ricorrente 

abuserebbe di uno strumento legale di cui non potrebbe prevalersi al solo 

scopo di contestare un'opera più che legittima che non lederebbe 

minimamente i suoi interessi e a cui lui si opporrebbe a soli scopi politici.

5.2. Sebbene si comprende il ragionamento e l'insoddisfazione del resistente 

fino a un certo punto, a mente di questa Corte nel caso qui in giudizio il 

"torto morale" per così dire non raggiunge un'intensità tale che 

giustificherebbe l'aggiudicazione eccezionale di spese ripetibili al 

Comune. Il presente caso va distinto dalle costellazioni alla base delle due 

sentenze citate dal resistente.

5.3. Nella PTA 2018 n. 1 si trattava delle elezioni del Municipio e del Consiglio 

comunale del Comune qui resistente. Il Tribunale amministrativo ha 

ritenuto che vi era chiara malafede da parte dei ricorrenti, avendo questi 

ammesso pubblicamente, l'uno, di aver deliberatamente provocato 

l'omonimia delle due liste e, l'altro, che la proposta fosse "una candidatura 

farsa". Dopo vari tentativi di trovare una soluzione, nell'ambito dei quali i 

ricorrenti non si erano dimostrati per nulla cooperativi, il Comune aveva 

annullato la lista dei ricorrenti, cosicché i ricorrenti erano insorti al 

Tribunale amministrativo. In tal modo il Comune si era visto costretto a 

controbattere e a rettificare o precisare la reale situazione. È in queste 

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circostanze particolari che la Corte ha considerato che il ricorso giudiziario 

era da qualificare come temerario e che si giustificava l'eccezionale 

assegnazione – parziale – di CHF 1'500.00 a titolo di indennità 

d'inconvenienza a favore del Comune a carico dei ricorrenti. Per la Corte 

questi ultimi avevano manifestamente abusato delle istituzioni per 

polemizzare e portare scompiglio nell'elettorato. Con il loro atteggiamento 

imperniato sulla malafede hanno inutilmente ingenerato spese a 

controparte. Nella PTA 2015 n. 20, invece, la ricorrente era stata resa 

attenta ai suoi doveri di collaborazione in materia fiscale. Aveva sottaciuto 

alle autorità fiscali di aver richiesto e ottenuto una nuova stima, come era 

appunto stata invitata a fare. Addirittura non l'aveva neppure comunicata 

al Tribunale in sede di ricorso già pendente. Anche in quel caso la Corte 

ha considerato l'atteggiamento della ricorrente contrario alla buona fede, 

sia in sede di opposizione, sia in sede di ricorso. Ha eccezionalmente 

aggiudicato alla resistente un'indennità forfettaria di CHF 1'000.00.

5.4. Nell'occorrenza, però, il ricorrente – benché non legittimato a fare 

opposizione, il che per la sua precedente attività in seno al Comune 

doveva essergli ben noto – ha semplicemente fatto uso delle vie di diritto 

previste dalla legge, argomentando di essere legittimato per altri motivi. 

Difatti a suo dire vi sarebbero state irregolarità nella procedura edilizia che 

andrebbero chiarite e corrette. Anche se non può essere escluso un certo 

sospetto che egli prosegua degli scopi politici, la sua motivazione non può 

essere definita del tutto priva di senso e, da un'ottica oggettiva, non è 

nemmeno palese che il suo ricorso sia stato inoltrato prevalentemente 

(tantomeno esclusivamente) a scopi ostruzionistici. Non si giustifica perciò 

discostarsi dalla regola di cui all'art. 78 cpv. 2 LGA. Al Comune resistente 

non va dunque corrisposta nessuna indennità a titolo di ripetibili.

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III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Nella misura in cui si rivolge contro la decisione su opposizione e/o contro 

la licenza edilizia, il ricorso è stralciato dai ruoli per intervenuto ritiro.

2. Per il resto non si entra nel merito del ricorso.

3. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF 400.00

- e le spese di cancelleria di CHF 212.00

totale CHF 612.00

Tali spese sono poste a carico di A._____.

4. Non sono assegnate spese ripetibili.

5. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto 

pubblico ai sensi degli artt. 82 segg. della Legge sul Tribunale federale del 

17 giugno 2005 (LTF; RS 173.110). Il ricorso è da inoltrare al Tribunale 

federale, Mon Repos, 1000 Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla 

notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli 

artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la 

procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 82 segg. e 90 segg. LTF.

6. [Comunicazioni]