# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c48c2b10-4f03-5e2d-b9db-a57147080713
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-11-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 22.11.2023 13.2019.78
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2019-78_2023-11-22.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2019.78

  	
  Lugano

  22 novembre 2023

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Locatelli

  

 

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. CA.2019.25 (provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa
con istanza 9 agosto 2019 da

 

 

	
   

  	
   RE
  1  

  patrocinata
  dall’ R__________ 

   

  
	
   

  	
  contro

   

  	 

	
   

  	
   CO
  1  

  patrocinato dall’  PA 1  

   

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

e ora sul
reclamo/appello del 19 settembre 2019 di RE 1 contro la decisione 6 settembre
2019 con cui il Pretore aggiunto ha negato a M__________ la facoltà di rappresentarla
in giudizio;

 

 

ritenuto

in fatto:                   A.   Dalla relazione intercorsa
tra RE 1 e CO 1 è nato L__________.

 

                                  B.   Davanti all’Autorità
regionale di protezione 15 (di seguito: ARP15) i genitori hanno firmato una dichiarazione
per l’autorità parentale congiunta sul figlio e, contestualmente, la madre ha sottoscritto
un documento che ne assegnava la custodia al padre. Nella procedura davanti
all’ARP15 inerente i diritti di visita, la madre RE 1 ha contestato di avere
voluto affidare il figlio in custodia al padre e compreso la portata del
documento da lei sottoscritto.

 

                                  C.   Nel contempo innanzi
alla Pretura del Distretto di Bellinzona L__________, tramite la curatrice avv.
__________, ha convenuto in giudizio la madre RE 1 e M__________ chiedendo la
tutela della propria personalità e il divieto di pubblicare la propria storia
personale e le informazioni inerenti la sua sfera intima (inc. n. OR.2019.20).

 

                                  D.   Con istanza 9 agosto
2019 presentata personalmente da RE 1, CO 1 è stato convenuto davanti alla
medesima Pretura. L’istante ha postulato, già in via cautelare, il
trasferimento dall’ARP15 dell’incarto concernente il figlio L__________, l’annullamento
del contratto di mantenimento 15 aprile 2015 e della dichiarazione concernente
l’autorità parentale congiunta rivendicando la custodia parentale del figlio L__________,
l’iscrizione di quest’ultimo alla scuola dell’infanzia __________, il
riconoscimento di adeguati diritti di visita a favore del padre, la fissazione
di un contributo alimentare a favore di L__________, e il beneficio del gratuito
patrocinio per sé.

 

                                  E.   All’udienza di
discussione del 5 settembre 2019 RE 1 è comparsa accompagnata da M__________, in
veste di suo rappresentante. Il convenuto si è opposto alla presenza in aula di
M__________ sia come pubblico sia quale rappresentante dell’istante.

 

                                  F.   Con decisione 6
settembre 2019 il Pretore aggiunto ha negato a RE 1 il diritto di farsi
rappresentare da M__________ e a M__________ il diritto di rappresentare RE 1.

 

                                  G.   Con reclamo/appello
19 settembre 2019 RE 1 ha chiesto la riforma della precitata decisione nel
senso di riconoscerle il diritto di farsi rappresentare da M__________ e riconoscere
a M__________ il diritto di rappresentarla. Essa ha altresì postulato di essere
posta al beneficio del gratuito patrocinio anche in sede di reclamo.

 

                                  H.   Con decisione 30
ottobre 2019 il Pretore aggiunto ha designato l’avv. R__________ quale
rappresentate di RE 1.

 

                                         Con decisione 2 dicembre
2019 il Pretore aggiunto ha sospeso la procedura.

 

                                         All’udienza 18 ottobre 2023
le parti hanno sottoscritto una convenzione con cui sono state definite le
questioni controverse. Con decisione 23 ottobre 2023 il Pretore aggiunto ha
omologato la predetta convenzione e stralciato l’incarto dai ruoli.

 

                                         Il gravame non è stato
notificato alla controparte.

 

 

Considerando

in diritto:                 1.   Giusta l’art. 241 cpv. 1
CPC, in caso di transazione, acquiescenza e desistenza le parti devono firmare
il relativo verbale. La transazione, l’acquiescenza e la desistenza hanno
l’effetto di una decisione passata in giudicato (cpv. 2). Il cpv. 3 dispone poi
che in questi casi il giudice stralcia la causa dal ruolo, ritenuto che la
decisione ha natura meramente dichiarativa.

 

                                   2.   Considerato che la
causa promossa in Pretura è terminata, RE 1 non ha più qualità di parte. Il
presente reclamo è quindi da stralciare dal ruolo. Peraltro, anche la necessità
di patrocinio in prima istanza è venuta meno sicché il reclamo è comunque
diventato privo d’interesse e va quindi stralciato dal ruolo.

 

                                   3.   Per quanto concerne
la domanda di gratuito patrocinio, questa ha carattere altamente personale e titolare
è esclusivamente la parte al processo che adempie i presupposti di cui all’art.
117 CPC. Se la parte interessata perde qualità di parte allorquando la relativa
istanza non è ancora stata decisa, viene a cessare ogni interesse
giuridicamente protetto del richiedente al suo ottenimento, ragione per cui l’onorario
dell’avvocato non potrà essere coperto dalla Cassa dello Stato. Ne discende che
l’istanza di gratuito patrocinio va respinta. La stessa diventa comunque priva
d’oggetto perché non vengono riscosse spese per il reclamo.

 

                                   4.   Le spese processuali
del presente giudizio seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC) e andrebbero
quindi poste a carico della reclamante. Considerata la particolarità della
situazione e stante l’esito del procedimento, eccezionalmente si prescinde dal
prelevarle. Non si assegnano ripetibili al convenuto che non ha dovuto
inoltrare osservazioni.

 

                                   5.   Le procedure che
terminano con lo stralcio della causa sono decise dalla Camera nella
composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 1 LOG).

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamati gli art. 241
e 242 CPC;

 

pronuncia:              1.   Il reclamo 19 settembre 2019 di
RE 1 è stralciato dai ruoli. 

 

                                   2.   Nella misura in cui
non è priva d’oggetto, l’istanza di gratuito patrocinio 19 settembre 2019 di RE
1 è respinta.

 

                                   3.   Non si prelevano
spese processuali.

 

                                   4.   Notificazione
(unitamente al reclamo 19 settembre 2019 alla controparte):

	
   

  	
  – ;

  –      .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per
la terza Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Contro
la presente sentenza è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notifica­zione del testo integrale della
decisione con i limiti dell’art. 93 LTF. Nelle cause a carattere pecuniario il
ricorso è ammissibile se il valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle
vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli
altri casi. Per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se una legge
federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non
sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini
ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che
intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso
in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e
medesima istanza (art. 119 LTF).