# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 329af079-d16e-5587-b044-54775577b7f3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-02-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 19.02.1996 14.1995.172
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-172_1996-02-19.html

## Full Text

Incarto n.

  14.95.00172

  	
  Lugano

  19
  febbraio 1996/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente

  Pellegrini e Zali

   

  
						

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 11 agosto
1995 da

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

per ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione
interposta al PE n. __________ del 14/20 luglio 1995 dell'Ufficio esecuzione di
__________;

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano
ha così deciso il 4 ottobre 1995:

    1.    La causa inc. __________ è stralciata
dai ruoli per incompetenza del giudice adito.

    2.    TG in Fr. 500.--, da anticipare
dall'istante, restano a suo carico; la parte istante rifonderà alla controparte
Fr. 1'000.-- di indennità;

 

decisione tempestivamente dedotta in appello il 15
ottobre 1995 dalla precettante che ha chiesto la riforma del giudizio pretorile
nel senso di accertare la competenza giurisdizionale del giudice adito e
rigettare l'opposizione in via provvisoria, protestate spese e indennità;

 

richiamate le osservazioni 17 novembre 1995
dell'escusso che ha chiesto la reiezione dell'appello, protestate spese e
indennità;

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERANDO IN DIRITTO

 

                                         che
con PE n. __________ del 14/20 luglio 1995 dell'Ufficio esecuzione di
__________, foro esecutivo del sequestro, il __________ procede contro
__________ per Fr. 1'000'000.-- oltre accessori;

 

                                         che
l’escusso ha interposto tempestiva opposizione;

 

                                         che
con istanza 11 agosto 1995 il __________ ha chiesto alla Pretore del
Distretto di Lugano il rigetto provvisorio dell’opposizione;

 

                                         che,
per quanto è qui di rilievo, l'escusso ha eccepito all'udienza dell'8 settembre
1995 la competenza della Pretura del Distretto di Lugano;

 

                                         che
con sentenza 4 ottobre 1995 la Pretore ha respinto l'istanza in ordine
"per incompetenza del giudice adito", atteso che le tesi dottrinali
della parte precettante sono da ritenere superate da quelle dominanti di
__________ in SZIER 1995 p.51 s. e __________ in ZBJV 1995 p.323 ss.;

 

                                         che
con tempestivo appello il __________ ha opposto alle tesi dottrinali fatte
proprie dal primo giudice quelle di segno opposto, fondate su __________,
assunte da "diverse sentenze di tribunali cantonali" (cfr. SZIER 1994
p.397 e 1995 p.23, appello p.6);

 

                                         che
l'appellato ha riproposto le tesi di prima sede, estendendole in particolare
con il richiamo all'opinio __________ in SZIER 1994 p.43 e 426 nonché 1995
p.27;

 

                                         che
ex art. 52 prima proposizione LEF l'esecuzione preceduta da un sequestro si fa
nel luogo in cui si trova l'oggetto sequestrato (nel caso di specie
__________);

 

                                         che
l'avvio di un'esecuzione con la notifica di un precetto esecutivo al foro del
sequestro non viola la Convenzione di Lugano, CL in: RS 0.275.11 (DTF 120 III
92);

 

                                         che
sul foro del rigetto provvisorio dell'esecuzione fondata su sequestro si
scontrano due scuole di pensiero (cfr. Paul Volken, Rechtsprechung zum Lugano-Übereinkommen
(1993/94), in: SZIER 1995, p.27-28 n.4):

                                         -     quella
che vede nella procedura esecutiva - compreso il rigetto giudiziale
dell'opposizione tanto in via definitiva (art. 80 LEF) che provvisoria (art. 82
LEF) - una fase procedurale di diritto esecutivo formale per la quale è data la
competenza esclusiva dei giudici dello Stato contraente nel cui territorio ha
luogo l'esecuzione (art. 16 n.5 CL), cfr. Volken, op. cit., p.28 n.4a e p.28-29
n.5a; Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna
1993, § 51 n.85a; Pierre-Robert Gilliéron, Annulation de l'opposition et exequatur,
in: La revisione della LEF, Atti della Giornata di studio 9 ottobre 1995 della
Commissione ticinese per la formazione permanente dei giuristi, Lugano 1996,
p.54;

 

                                         -     quella
che vede, almeno nella decisione sul rigetto provvisorio dell'opposizione, non
un pronunciato di natura esecutiva meramente formale bensì una sentenza di
diritto materiale (cfr. Isaak Meier, Besondere Vollstreckungstitel nach dem Lugano-Übereinkommen,
St. Galler Studien zum internationalen Recht, San Gallo 1990, p.201 ss.; Walter
Stoffel, Ausschliessliche Gerichtsstände des Lugano-Übereinkommens und SchKG-Verfahren,
insbesondere Rechtsöffnung, Widerspruchsklage und Arrest, in: Festschrift für
Oscar Vogel, Friborgo 1991, p.379 ss.). Di conseguenza si dà competenza del
giudice svizzero solo nella misura in cui vi è un foro nel senso della
Convenzione di Lugano, senza rilievo restando il foro del sequestro;

 

                                         che
questa Camera, richiamate le diversità di funzione della procedura di rigetto
per raffronto a quella di merito (cfr. DTF 120 Ia 83-84), condivide la concezione
secondo cui la procedura sommaria di rigetto è intesa in primo luogo a
determinare se la documentazione prodotta costituisce riconoscimento di debito
nel senso dell'art. 82 LEF e che si tratta pertanto solo di giudizio di verosimiglianza
(cfr. Volken, op. cit., p.28-29 n.5a), riservati esiti diversi nell'ipotesi che
alla fase sommaria segua quella di merito;

 

                                         che
una procedura - come quella sommaria di rigetto - che non consente al
convenuto/debitore di far valere compiutamente i suoi diritti non può rientrare
nel campo d'applicazione della Convenzione di Lugano;

 

                                         che
la procedura di rigetto provvisorio prevista dall'art. 82 LEF costituisce un
insieme equilibrato, sottratto a infiltrazioni normative spurie fondate sulla
Convenzione di Lugano (cfr. André Schmidt, Note sur la coexistence possible entre
la procédure de mainlevée provisoire et l'action en libération de dette selon
la Convention de Lugano, in: SJ 1996 p.15), avuto altresì riguardo all'imperativo
di celerità che la connota e alle connesse esigenze di praticabilità del
diritto;

 

                                         che
pertanto non vi è motivo per scostarsi dalle modalità abituali della procedura
di rigetto, quando l'esecuzione è fondata sul foro del sequestro;

 

                                         che
il foro del sequestro è nel caso di specie foro esclusivo per la procedura di
rigetto provvisorio, l'escusso essendo domiciliato in Italia;

 

                                         che
pertanto non è data la competenza della Pretore del Distretto di Lugano,
determinante essendo il foro del sequestro (__________);

 

                                         che
restano ovviamente riservate le norme della Convenzione di Lugano nella
successiva fase di merito - nell'ipotesi che vi si arrivi - in cui il processo
di cognizione consentirà di far capo alla gamma completa dei mezzi probatori
atti a dimostrare il fondamento del credito dedotto in causa;

 

                                         che
l'appello deve quindi essere respinto, con tassa di giustizia e indennità a
carico del __________ (art. 51, 54, 67 cpv.1 e 68 cpv.2 OTLEF);

 

 

 

richiamati
gli art. 52, 82 e 271 cpv.1 n.4 LEF;

 

 

 

PRONUNCIA:

 

 

                                   1.   L’appellazione
15 ottobre 1995 del __________, è respinta.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia in Fr. 750.--, già anticipata dall'appellante, è a carico
del __________ che rifonderà a __________ Fr. 2'000.-- di indennità.

 

 

 

                                   3.   Intimazione:                   __________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                                  
La segretaria: