# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aba72a10-6df5-5b2c-9bec-830d12b5a509
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 14.05.2003 10.2003.81
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-81_2003-05-14.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.81/bep

  DAC
  865/2002

  	
  Bellinzona

  14
  maggio 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Paola Belloli-Ducoli per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, __________.1973, fu
  __________ e __________ n. __________, nata a __________ __________,
  cittadina italiana, domiciliata a __________, __________ __________
  __________, nubile, infermiera 

   

  

prevenuta colpevole di         1.  ripetuto furto,

                                             per avere, a __________,
presso l'Ospedale __________, nel periodo dicembre 2000, marzo 2001, aprile
2001, per procacciare a sé un indebito profitto, sottratto, al fine di
appropriarsene, la carta di credito __________ appartenente a __________
__________, la carta di credito __________ appartenente a __________ __________
-__________ e la carta di credito __________ appartenente a __________
__________;

 

                                             reato previsto dall'art.
139 cifra 1 CP

 

                                    2.       ripetuta truffa,

                                             per avere, a __________,
__________ (__________), __________ - __________ __________ (__________),
__________ __________ (__________), __________, __________, __________, il
__________ 2000, Il 16/17 marzo 2001 ed il 23 aprile - 7 maggio 2001, per
procacciare a sé un indebito profitto, ripetutamente ingannato con astuzia i
dipendenti dei grandi magazzini __________, effettuando acquisti ed
utilizzando, quale mezzo di pagamento, le carte di credito __________,
inducendoli a credere, contrariamente al vero, che le carte erano usate dai legittimi
titolari, mentre in realtà trattavasi di carte rubate secondo le modalità di
cui sub. 1, cagionando un danno complessivo pari a fr. 18'300.20, già risarcito
nella misura di fr. 10'600.--, e meglio,

 

                                           2.1.  utilizzato
la carta __________ n. __________ intestata a __________ __________ per
l'acquisto di diversi articoli per la somma di complessivi fr. 4'550.35;

 

                                             2.2.  utilizzato
la carta __________ n. __________ intestata a __________ __________ -  __________,
per l'acquisto di diversi articoli per la somma di complessivi fr.  11'430.50;

                                             2.3.  utilizzato la carta
__________ n. __________ intestata a __________ __________ per   l'acquisto di
diversi articoli per la somma di complessivi fr. 2'319.35;

 

                                        reato previsto dall'art.
146 cpv. 1 CP

 

                                     3.  ripetuta falsità in
documenti,

                                        per avere, nelle circostanze di
tempo e di luogo di cui sub. 2, per procacciare a sé un indebito profitto,
apposto firme false sulle ricevute di pagamento (__________) e sulle ricevuta
della __________ relative agli acquisti effettuati nei diversi empori e grandi
magazzini;

 

                                        reato previsto dall'art. 251
Cifra 1 CP

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

 

perseguita                         con decreto d’accusa n. DAC
__________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Emanuele
Stauffer, __________, che propone
la condanna dell'accusato:

 

                                        1.  alla pena di 60
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un     periodo di prova di 3
anni;

2.  al pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.-- e delle spese
giudiziarie di  fr. 300.--;

3.  ordina il dissequestro a favore di __________, dell'importo di fr. 49.65;

4.  ordina il dissequestro a favore di __________ della fedina 3 ori  sequestrata
dalla Polizia Cantonale in data 8.6.2001;

 

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 11 dicembre 2002 dalla parte civile __________
limitatamente alle sue pretese;

 

indetto                               il dibattimento 14 maggio 2003,
al quale l'accusata, regolarmente citata a mezzo raccomandata dell'8 aprile
2003, non è comparsa, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire
postulando la conferma del decreto d'accusa;

 

proceduto                          nelle forme contumaciali;

 

data                                  lettura del decreto d'accusa;

 

 

 

letti ed esaminati                gli atti;

 

visti                                   gli art. 139 cifr. 1, 146 cpv.
1, 251 cifra 1 CP; 9 e segg., 69 e segg. CPP; 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti

 

                                 1.     se devono essere accolte le
pretese della parte civile __________ che chiede il risarcimento di fr. 700.--
per spese legali;

 

                                 2.     sulle spese;

 

 

condanna                         __________,

 

                                        1.  a risarcire alla parte
civile __________ la somma di fr. 700.-- per spese legali;

 

                                        2.  non si prelevano né tasse
né spese;

 

 

avverte                             la condannata della facoltà
di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al
dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è
immediatamente esecutiva;

 

 

                                        la condannata è stata avvertita
che contro la dichiarazione di contumacia ha il diritto di presentare, per il
tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso contro la dichiarazione di
contumacia alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di
cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la
motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
  __________, __________,
  __________,

  Procuratore pubblico Emanuele Stauffer,
  Via __________, __________, 

  Avv. __________, Studio Legale
  avv. __________, Via __________, __________, 

   

  

 

 

 

 

 

e,                                      alla crescita in giudicato
della sentenza,

 

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale,
__________,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, __________,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.

 

 

Il presidente:                                                                La
segretaria: