# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 706285fe-3a47-5025-b047-dd97274ea95a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 09.11.2004 16.2004.111
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2004-111_2004-11-09.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2004.111

  	
  Lugano

  9 novembre
  2004/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 3
novembre 2004 presentato da

 

	
   

  	
   RI 1  

  patr. dall'  RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

il decreto 25 ottobre 2004 del Segretario assessore
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, nella causa civile
inappellabile (inc. n.IU.2004.308) promossa con istanza 9 settembre 2004 da

 

 

	
   

  	
   CO 1  

   

  

 

 

con la
quale l'istante ha chiesto la condanna in solido dei convenuti al pagamento di
fr. 3'780.- oltre accessori a titolo di mercede, come pure il rigetto in via
definitiva dell'opposizione interposta dai convenuti al PE no. __________
dell'UE di Lugano, domande sulle quali il segretario assessore non si è ancora
espresso avendo limitato il proprio giudizio all'eccezione di irricevibilità
dell'istanza sollevata dai convenuti;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
istanza 9 settembre 2004 __________CO 1CO 1 ha convenuto in giudizio __________e
__________RI 1 per ottenere il pagamento di fr. 3'780.-, corrispondenti alle
prestazioni che egli sostiene aver eseguito per conto dei convenuti e oggetto
della fattura 1° luglio 2004 (doc. B);

 

                                         che
all'udienza di discussione i convenuti, per i quali le pretese dell'istante,
contestate nel merito, sono attinenti a un contratto di locazione sottoscritto
dalle parti il 29 novembre 2003, hanno innanzitutto eccepito la nullità
dell'istanza non avendo l'istante preliminarmente adito il competente Ufficio
di conciliazione in materia di locazione;

 

                                         che con
decisione 25 ottobre 2004 il segretario assessore, esclusa una connessione tra
le pretese dell'istante e il rapporto di locazione che vincolava le parti, ha respinto
l'eccezione sollevata dai convenuti e ha dichiarato l'istanza ricevibile;

 

                                         che con
atto ricorsuale 3 novembre 2004 RI 1  sono insorti contro la predetta decisione
postulandone l'annullamento;

 

                                         che in
virtù dell’art. 327 CPC possono essere impugnate con ricorso per cassazione le
sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica, ossia solo
decisioni formali che pongono fine alla lite quali le sentenze o i decreti di
stralcio

                                         (Cocchi/Trezzini,
CPC-TI, ad art. 327, m. 3);

 

                                         che in
concreto la decisione impugnata, con la quale il segretario assessore si è limitato
ad accertare la ricevibilità dell'istanza senza esprimersi sul merito della
lite, non costituisce una decisione finale impugnabile con ricorso per
cassazione, ma piuttosto una decisione incidentale di carattere procedurale;

 

                                         che
quindi il ricorso deve essere dichiarato irricevibile per carenza del
presupposto processuale contemplato dall’art. 327 cpv. 1 CPC;

 

                                         che
giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione
in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere
con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte
per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente
infondato;

 

                                         che le
spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di
assegnare ripetibili alla parte istante alla quale il ricorso non è nemmeno
stato notificato;

 

                                         che le
spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

 

 

Per i quali motivi, 

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa giudiziaria

 

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso 10 giugno 2003 di RI 1 è irricevibile.

 

                                   2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.- sono poste a carico dei
ricorrenti in solido. Non si assegnano  ripetibili.

 

3.Intimazione:

-    .

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

La presidente                                                        La
segretaria