# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 72c189fc-a31e-53d4-91bc-75b4013fcf67
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-07-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.07.1997 52.1997.70
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-70_1997-07-15.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00070

   

  	
  Lugano

  15 luglio 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Raffaello
  Balerna, presidente, 

  Stefano Bernasconi e Alessandro Soldini, in sostituzione del 

  giudice Lorenzo Anastasi, astenuto

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  7 aprile 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

  __________

  patrocinati
  dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 5 marzo 1997 (n. 1086), con cui il Consiglio di Stato ha
  annullato la licenza edilizia rilasciata in loro favore l'11 luglio 1996 dal
  municipio di __________ per la costruzione di uno stabile commerciale-abitativo
  sulla part. __________ RFD di quel comune;

  

 

 

viste le risposte:

-    16 aprile 1997 del Consiglio di
Stato;

-    22 aprile 1997 di __________ e
__________

-    23 aprile 1997 del consiglio
parrocchiale di __________

-    23 aprile 1997 del municipio di
__________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a) Il 27 marzo 1996
__________ e __________ hanno inoltrato al municipio di __________ una domanda
di costruzione concernente la realizzazione di uno stabile
commerciale-abitativo al mapp. __________ di quel comune, di loro proprietà.
Quel fondo, censito quale incolto di mq 378, é situato all'intersezione tra via
__________ e via __________ ed é assegnato dal PR alla zona RCA (zona di espansione
del nucleo). L'edificio é strutturato su 5 piani fuori terra (spazio commerciale
al pianterreno e appartamenti ai piani superiori) e 2 piani interrati (posteggi,
rifugio, cantine, deposito, centrale termica e locale tecnico).

 

b) Al rilascio della licenza edilizia si sono opposti
__________, proprietaria del confinante mapp. __________, __________ e
__________, proprietarie del mapp. __________, separato dal mapp. __________ da
via __________, la parrocchia di __________, intestataria della locale chiesa
al mapp. __________, divisa dal fondo edificando da via __________, ed inoltre
__________, agente in qualità di semplice cittadino attivo. Gli opponenti hanno
contestato l'inserimento della costruzione nel tessuto edilizio esistente,
avuto soprattutto riguardo di tutelare la sovrastante chiesa parrocchiale, ed
hanno inoltre eccepito una disattenzione degli indici di sfruttamento ed
occupazione fissati, per la zona RCA, all'art. 35 cpv. 2 NAPR, dello 0,8 e 30%
rispettivamente: prescrizione integrata - per quanto concerne la possibilità di
beneficiare di supplementi - dai cpv. 5 e 7 della stessa disposizione legale.

 

c) Raccolto l'avviso favorevole del dipartimento del
territorio, l'11 luglio 1996 il municipio di __________ ha rilasciato la
licenza edilizia, dichiarando irricevibile l'opposizione di __________ e
respingendo le altre. Poiché il mapp. __________ é compreso in un'area per
costruzioni dette ad ubicazione vincolata, il municipio ha considerato che
l'avversata edificazione non soggiacesse al rispetto degli indici prescritti
dall'art. 35 cpv. 2 NAPR, ma fosse retta a titolo esclusivo dalla specifica
normativa di cui al capoverso 8 della stessa disposizione. Sotto l'aspetto
estetico, il municipio si é appoggiato al preavviso positivo della CBN, evidenziando
inoltre che, come fatto rilevare dall'ufficio dei monumenti storici, la chiesa
parrocchiale non é iscritta nell'elenco dei monumenti storici ed artistici del
Cantone.

 

 

                                  B.   a) I già opponenti si sono
tutti aggravati contro il rilascio della licenza edilizia davanti al Consiglio
di Stato, riprendendo e sviluppando le censure già sottoposte all'esame del
municipio. Per quanto può inoltre interessare ai fini del presente giudizio é necessario
ricordare che le sorelle __________ e la parrocchia di __________ hanno
eccepito anche la violazione delle distanze prescritte dal piano degli
arretramenti verso le strade esistenti, approvato dal Consiglio di Stato il 18
dicembre 1990.

 

b) Statuendo con un unico giudizio di data 5 marzo 1997, il
Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile il ricorso di __________
(dispositivo n. 2) ed ha respinto quello di __________ (dispositivo n. 3). Ha
invece accolto quello di __________ e __________ e della parrocchia di
__________. Dopo aver respinto le censure in merito all'estetica della
costruzione ed al suo inserimento nel contesto edilizio circostante, il Governo
ha considerato che anche gli edifici da realizzare entro l'area per costruzioni
ad ubicazione vincolata, di cui fa parte il mapp. __________, devono ossequiare
gli indici prescritti dall'art. 35 cpv. 2 (aumentati se del caso degli abbuoni
previsti nei capoversi 5 e 7) NAPR: il capoverso 8 di questa disposizione
stabilisce quindi semplicemente delle prescrizioni edilizie supplementari
rispetto a quelle fissate nei capoversi precedenti. Dal momento che lo stabile
progettato al mapp. __________ disattendeva vistosamente quei parametri, il
Consiglio di Stato ha annullato la licenza edilizia 11 luglio 1996 (dispositivo
n. 1). Le spese e la tassa di giudizio, per complessivi fr. 600.--, sono state
ripartite in ragione di 1/3 tra i fratelli __________, __________ e __________
(dispositivo n. 4)

 

 

                                  C.   a) Con impugnativa 7 aprile
1997 __________ e __________ sono insorti contro il predetto giudizio
governativo davanti a questo Tribunale, chiedendone l'annullamento dei
dispositivi n. 1 e 4 nonché il ripristino della licenza edilizia 11 luglio
1996. Con dovizia di argomenti i ricorrenti contestano l'applicabilità degli
indici prescritti dall'art. 35 cpv. 2 NAPR ai fondi inclusi nel comprensorio
per costruzioni ad ubicazione vincolata. Rifacendosi alla genesi della norma i
ricorrenti sostengono che l'art. 35 cpv. 8 NAPR costituisce una prescrizione
speciale ed esclusiva, concepita in deroga agli indici della zona RCA allo
scopo di creare, mediante un'edificazione intensa e raggruppata, un polo di
attrazione vitale nel centro del comune.

 

b) All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di
Stato senza formulare particolari osservazioni. Ad identica conclusione
pervengono la parrocchia nonché __________ e __________, che contestano
partitamente le tesi dei ricorrenti. Il municipio di __________ postula invece
l'accoglimento dell'impugnativa, condividendone integralmente le motivazioni.
__________ ed il dipartimento del territorio hanno rinunciato a presentare
delle osservazioni.

 

 

                                  D.   Dopo l'acquisizione
nell'incarto di una serie di atti e di informazioni in data 2 luglio 1997 si é tenuta
un'udienza, cui ha fatto seguito un sopralluogo. Al termine della stessa le
parti hanno ribadito le rispettive motivazioni e domande, hanno dichiarato
chiusa l'istruttoria e si sono rimesse al giudizio del Tribunale.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
é data (art. 21 cpv. 1 LE), il ricorso é tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la
legittimazione dei ricorrenti certa (art. 21 cpv. 2 LE). Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine.

 

 

                                   2.   L'attività edilizia nella
zona di espansione del nucleo (RCA), in cui è posto il fondo degli insorgenti,
è retta dall'art. 35 NAPR, giusta il quale:

 

"1. La
zona RCA (zona di espansione del nucleo ...) si estende alle aree di sviluppo
residenziale, amministrativo, commerciale e di servizio destinate a stabilire
una continuità urbana tra il nucleo di vecchia formazione e la riva del lago in
località detta "__________".

 

 2.  Per
questa zona valgono le seguenti norme edificatorie particolari:

      a.    indice di sfruttamento  0.8

      b.    indice di occupazione 30 %

      c.    altezza degli edifici      massimo m. 13.50

 

 3.  Per la
parte di zona indicata con tratteggio, valgono le seguenti norme edificatorie:

      a.    indice di sfruttamento  0.6

      b.    indice di occupazione 25 %

      c.    altezza degli edifici      massimo m. 13.50

 

 4.  Oltre
all'area appositamente destinata allo svago prevista dall'art. 29 deve essere
riservata ad area verde una sup. almeno pari al 30 % di quella edificabile.

      Fanno eccezione le costruzioni previste al par. 5.

 

 5.  Per
edificazioni adibite a negozi, uffici, centri o altre attività commerciali,
valgono inoltre le seguenti norme:

      a.    un
indice di occupazione del piano terreno fino a un massimo del 60 % se il piano
è utilizzato per tali attività.

      b.    suppl.
dell'indice di sfruttamento del 0.1 a condizione che lo stabile venga adibito a
tali attività in ragione di un minimo del 25 % della SUL.

      c.    per
edifici adibiti unicamente ad alloggi a pigione moderata secondo la legislazione
federale e cantonale in materia, è concesso un ulteriore supplemento dello 0.1
all'indice di sfruttamento massimo concesso (cumulabile col supplemento di
indici di sfruttamento concesso per le costruzioni adibite a residenza primaria
e con quello concesso per costruzioni su grandi superfici), allo scopo di
favorire non soltanto gli insediamenti residenziali primari, ma anche gli
insediamenti residenziali a pigione moderata.

Il vincolo di
destinazione "alloggi a pigione moderata" va iscritto nel registro
degli indici e a registro fondiario.

 

 6.  In questa
zona non sono permesse attività moleste. 

 

 7.  Per gli
stabili adibiti a residenza primaria è concesso un suppl. dello 0.1 all'indice
di sfruttamento massimo ammesso. Il vincolo di destinazione "abitazioni
primarie" è duraturo e iscritto nel registro degli indici e a registro
fondiario. 

 

8.   Sui mapp.
no.
__________/__________-__________/__________/__________/__________/__________/__________-__________
lungo via __________ e Via __________ le edificazioni sono vincolate al
rispetto delle seguenti norme:

a.      rispetto
delle linee di costruzione e degli allineamenti

b.      la
formazione dei porticati lungo via __________ e Via __________ è obbligatoria.
La profondità minima misurata dalla linea di costruzione è di m 3. Il porticato
avrà funzione di passo pubblico. L'iscrizione a RF della servitù dovrà
precedere il rilascio della licenza di costruzione. Detto diritto è praticato
per una larghezza di m. 3.

c.       La
linea di arretramento per la costruzione degli stabili principali lungo Via
__________ e Via __________ ha una profondità massima di m 15. Per queste
edificazioni non viene applicato l'arretramento dai confini dovuto alla maggior
lunghezza di facciata.

d.      L'altezza
massima degli edifici m. 13.50 misurata dal campo stradale di via __________.
Altezza minima dei portici m. 3.

e.      Entro
il perimetro delle particelle con le costruzioni ad ubicazione vincolata non è
ammessa l'edificazione di altri stabili principali."

 

 

                                   3.   3.1. Il capoverso 8
dell'art. 35 NAPR é stato introdotto attraverso la modifica del PR adottata dal
consiglio comunale nelle sedute del 28 e 29 settembre 1987, approvata dal
Consiglio di Stato con risoluzione 28 novembre 1989. Esso istituisce un perimetro
comprendente una decina di particelle ubicate sul lato a valle di via
__________, tra le intersezioni con via __________ e via __________, ove
possono essere erette solo "costruzioni ad ubicazione vincolata"
(cfr. la lettera e di quel capoverso). Appoggiato da una cartografia in scala
1:500, quel disposto autorizza infatti solo l'erezione di edifici provvisti di
portici allineati lungo il confine con via __________, che abbiano inoltre una
profondità massima rispetto a questa arteria di traffico di m 15 ed infine
un'altezza massima sempre misurata rispetto a via __________ di m 13,5.
L'inserimento di questo specifico comparto all'interno della zona RCA é stata
giustificato come segue:

 

"La ristrutturazione lungo via __________ è una
conseguenza della pubblicazione voluta dal Cantone per sistemare e allargare la
strada di collegamento principale in questo specifico tratto posto in zona
centrale di __________. Infatti l'idea di progetto maturata dopo varie
consultazioni con l'autorità locale prevede una edificazione intesa e
raggruppata a valle della strada, appunto per costituire e creare un polo di
attrazione centrale e vitale, con contenuti adeguati come commerci, residenze e
negozi.

  Il progettato allargamento può essere attuato unicamente
con l'allontanamento graduale dell'attuale edificazione assai vetusta e solo
parzialmente rinnovata. Saranno costruiti dei portici lungo il fronte interno
come desiderato dal Comune per favorire l'attività commerciale prevista." 
(cfr. risoluzione di approvazione del PR 28
novembre 1989, pag. 22)

 

3.2. La regolamentazione dell'edificazione in quell'area é
stata adottata dal Legislativo comunale senza particolari discussioni, previo
esame della commissione speciale per l'esame del PR, così come le era stata
sottoposta dal municipio nel messaggio 24 febbraio 1987; la sola modifica
operata in sede di consiglio comunale dietro suggerimento della menzionata
Commissione concerne l'obbligo del rispetto degli allineamenti inserito nella
lettera a dell'art. 35 cpv. 8 NAPR. Il municipio si era a sua volta appoggiato
a questo scopo ad un documento intitolato "Proposta di edificazione ad
ubicazione vincolata lungo via __________", allestito nel giugno 1986
dal pianificatore, che esso aveva adottato nel principio, apportandovi comunque
delle modifiche: aumento della profondità delle costruzioni rispetto a via
__________ (da 12 a 15 m), abolizione della restrizione di realizzare al
massimo 4 piani abitabili, cambiamento della linea di costruzione concernente
il mapp. __________ (da quadrato a L). La pagina 4 di quel fondamentale
documento riportava una tabella con la valutazione di grande massima
dell'aumento (considerevole) della superficie utile lorda (SUL) di cui
avrebbero potuto beneficiare i singoli fondi interessati da quella speciale
edificazione, se approvata, rispetto alla SUL conseguibile ossequiando l'indice
di sfruttamento dello 0,8 prescritto per la zona RCA.

 

3.3. Contro l'adozione da parte del Legislativo dell'art. 35
cpv. 8 NAPR vennero inoltrati due ricorsi al Consiglio di Stato. Tra questi
quello dell'ing. __________, del 10 marzo 1988, che denunciava il silenzio
della norma, tra l'altro, per quanto riguardava gli indici di sfruttamento e di
occupazione. Il ricorrente chiedeva ragione del perché il lato a monte di via
__________ non potesse beneficiare di pari possibilità edificatorie pur dovendo
subire "questa sorta di muraglia cinese", che poggiava di una
proposta mancante di ogni limitazione dell'intensità edificatoria e di dati o
piani concreti.

 

Nel giudizio di approvazione del PR il Governo, dopo aver spiegato
i motivi per cui l'avversata proposta di ristrutturazione edilizia non poteva
essere ripetuta a monte della strada cantonale, aderendo alle osservazioni al
ricorso inoltrate dal municipio il 25 luglio 1988 ha respinto la censura
concernente l'assenza di parametri edificatori in forza delle seguenti considerazioni:

 

"Sull'argomentazione generale portata dai ricorrenti
circa la mancanza di parametri edilizi adeguati per la concretizzazione di
questo centro comunale delle varie attività, possiamo affermare che
l'edificazione è regolata da norme precise che definiscono i parametri edilizi,
le linee di arretramento, gli allineamenti necessari, l'obbligo del porticato,
gli ingombri in superficie e in altezza. In fondo stiamo parlando di un piano
particolareggiato vero e proprio elaborato appositamente per questo comparto.

  Possiamo inoltre ribadire che si tratta di un progetto di
piano con le indicazioni tecnico-urbanistiche che sono necessarie per ottenere
un inserimento ideale del complesso edilizio e un funzionamento ottimale e
razionale dello stesso." (cfr. risoluzione
di approvazione del PR 28 novembre 1989, pag. 22)

 

L'ing. __________ é insorto innanzi al Gran Consiglio contro
quel giudicato. Il gravame, trasmesso per competenza al Tribunale della
pianificazione del territorio, é tuttavia stato ritirato il 28 maggio 1993. Per
quanto può interessare ai fini del presente giudizio appare nondimeno utile
ricordare che il Consiglio di Stato, alla pagina 6 seg. del messaggio 13 maggio
1992 con cui proponeva al Legislativo di respingere l'impugnativa, osservava:

 

"Sul tema sollevato dal ricorrente e relativo al
concetto urbanistico generale del comparto sotto la Via __________ si può osservare.

  Gli obiettivi della pianificazione comunale per questa
zona lungo la Via __________ considerano un concetto di azzonamento di ricupero
e di qualifica del tessuto architettonico-urbanistico attualmente degradante e
secondario. Si è previsto per il nuovo comparto un maggiore ed adeguato
potenziale di volume edificabile e si è attribuito una destinazione più consona
alla zona (progettando per esempio la facciata sulla strada principale)
trasformandola in un centro di vita sociale e commerciale più attrattivo.
Sicuramente la nuova tipologia degli edifici darà un'immagine qualificante
della fascia edificata e ai suoi dintorni."

 

3.4. Fondandosi sulla genesi della disposizione si deve
quindi concludere che gli edifici da realizzare entro il perimetro per costruzioni
ad ubicazione vincolata di cui all'art. 35 cpv. 8 NAPR non devono rispettare
gli indici di occupazione e di sfruttamento sanciti al capoverso 2 (e per i
supplementi 5 e 7) della stessa disposizione. L'edificazione in quell'area é
pertanto semplicemente delimitata dalla linea di costruzione (obbligatoria) ed
inoltre dalle profondità ed altezza massime degli edifici rispetto a via
__________ stabilite dal menzionato capoverso: quanto basta per definire
l'ubicazione nonché gli ingombri in superficie ed altezza degli stessi.

 

 

                                   4.   4.1. La decisione 11 luglio
1996 attraverso la quale il municipio ha rilasciato la licenza edilizia per la
costruzione dello stabile commerciale-abitativo al mapp. __________ appare
pertanto corretta sotto questo aspetto. Il fatto che quell'edificio presenti
una SUL di mq 957 ed un superficie edificata di mq 223, che rappresentano degli
indici di sfruttamento e di occupazione effettivi del fondo del 2,53 rispettivamente
59%, di gran lunga superiori a quelli ammessi nella residua zona RCA, non
costituisce pertanto un ostacolo a tanto. Non é del resto la prima volta che il
municipio interpreta in questo modo l'art. 35 NAPR. Il 10 febbraio 1992 l'Esecutivo
aveva infatti rilasciato a favore di __________ e __________ e di __________ la
licenza edilizia concernente uno stabile analogo, di mole tuttavia nettamente
superiore (m 45,5 x 15 x 13,5, pari a quasi 3037 mq di SUL), al mapp.
__________, separato dall'edificando mapp. __________ dal mapp. __________, i
cui indici di sfruttamento e di occupazione effettivi assommano rispettivamente
a 2,32 e 52%.

 

4.2. A torto pertanto nel giudizio impugnato il Consiglio di
Stato é approdato alla soluzione opposta, affermando che gli indici di
sfruttamento sono parametri essenziali che valgono per ogni zona edificabile.
Al di là del fatto che quel giudicato ignora totalmente l'iter procedurale ma
soprattutto la giustificazione e gli obiettivi dell'istituzione del
comprensorio per costruzioni ad ubicazione vincolata di cui fa parte il mapp.
__________, gli indici assolvono in realtà semplicemente una funzione ausiliare
rispetto alle altre prescrizioni edilizie usuali, ma in particolare a quelle
concernenti le distanze e le altezze degli edifici (cfr. STA inedita 15 luglio
1996 in re F. e llcc, consid. 4.3.; Scolari, Commentario, ed. 1997, ad art. 37
LE N. 1110 e 1113): prescrizioni che, nella fattispecie, sono senz'altro date.

 

La circostanza, addotta dei resistenti, secondo cui la regolamentazione
istituita all'art. 35 cpv. 8 NAPR e relativo appoggio cartografico non adempie
ai requisiti fissati all'art. 54 LALPT per i piani particolareggiati non é di
rilievo: per autorizzare la controversa edificazione basta infatti che detta
regolamentazione adempia ai presupposti, senz'altro dati, fissati per il piano
regolatore.

 

Per i motivi esposti in precedenza non può infine nemmeno essere
approvata l'interpretazione dell'art. 35 NAPR, pure richiamata dai resistenti,
affacciata nel rapporto di maggioranza della commissione edilizia del consiglio
comunale 8 febbraio 1996 relativa alla mozione presentata dall'on. __________ e
cofirmatari sollecitante una modifica del PR volta a creare una piazza ai mapp.
__________ e __________ per scongiurare la realizzazione del progetto in esame.

 

 

                                   5.   5.1. Rimane a questo punto
da esaminare l'ossequio delle distanze prescritte dal piano degli arretramenti
verso le strade esistenti. Questo piano é stato adottato direttamente dal
Consiglio di Stato, in attesa dell'allestimento del piano viario comunale, al
dispositivo n. 5 della risoluzione 28 novembre 1989: risoluzione attraverso la
quale aveva pure approvato la pianificazione del comprensorio con costruzioni
ad ubicazione vincolata di cui fa parte il mapp. __________. Quel piano che,
previa pubblicazione presso la cancelleria comunale, é stato approvato dallo
stesso Governo con risoluzione 18 dicembre 1990, prevede un arretramento di m 5
rispetto a via __________ e via __________, e di m 4 rispetto alle altre strade
pubbliche.

 

5.2. L'avversato edificio sorge al confine con (il
marciapiede su) via __________ ed a soli m 1,5 rispetto a via __________. Esso
non disattende tuttavia il menzionato piano degli arretramenti, poiché per esso
fa stato - a titolo eccezionale - il perimetro esterno delle costruzioni
definito dal piano 1:500 annesso alle NAPR: é quanto aveva già avuto modo di
affermare il Consiglio di Stato alla pagina 6 del messaggio 13 maggio 1992 con
cui proponeva al Gran Consiglio di respingere il gravame dell'ing. __________.

 

 

                                   6.   Sulla scorta di quanto
precede il ricorso deve essere accolto e la risoluzione governativa impugnata
annullata nella misura in cui ha accolto le impugnative delle sorelle
__________ e della parrocchia di __________. Ciò comporta l'annullamento del
dispositivo n. 1 della stessa e la modifica del dispositivo n. 4, nella misura
in cui pone a carico dei fratelli __________ una partecipazione di fr. 200.--
al pagamento della tassa di giudizio e delle spese di quella sede: onere che
deve invece essere posto a carico dei qui resistenti __________ e della
parrocchia di __________. L'accoglimento dell'impugnativa conduce al ripristino
della licenza edilizia 11 luglio 1996 rilasciata dal municipio di __________ a
favore dei ricorrenti.

 

 

                                   7.   La tassa di giudizio deve
essere posta a carico dei resistenti (art. 28 PAmm), i quali devono altresì
essere condannati a rifondere delle adeguate ripetibili ai ricorrenti,
patrocinati da un avvocato iscritto all'albo, a valere per le due sedi
ricorsuali (art. 31 PAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 21 LE, 3, 18, 28, 31, 61 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

§.    I dispositivi
n. 1 e 4 della risoluzione 5 marzo 1997 (n. 1086) del Consiglio di Stato sono
riformati come segue:

        "1.   I
ricorsi di __________ e __________ e della parrocchia di __________ sono
respinti.

        ....

         4.   Le
spese e la tassa di giudizio, di fr. 600.--, sono poste a carico di __________
e __________ per fr. 100.-- e della parrocchia di __________ per altri fr.
100.-- ed inoltre di __________ e di __________ in ragione di fr. 200.- ciascuno."

 

§§.  E' pertanto
ripristinata la licenza edilizia rilasciata l'11 luglio 1996 dal municipio di
__________ a __________ e __________.

 

 

                                   2.   La tassa di giudizio, di fr.
1'000.--, é posta a carico di __________ e __________ e della parrocchia in
__________ in ragione di metà ciascuno; nella stessa proporzione le predette
rifonderanno ai ricorrenti un importo di fr. 1'800.-- a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario