# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 041774e0-5b78-5ee5-8ca1-ea7afac3a1f1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 02.05.2000 80.2000.56
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2000-56_2000-05-02.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2000.00056

  	
  Lugano

  2 maggio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di diritto tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 5 aprile 2000

 

in materia di:                 IC/IFD 99/00

 

	
  presentato da:

  	
  __________ rappr. da: avv. __________ __________ __________,
  __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   L’11
giugno 1997 __________ __________ donava a titolo di anticipo ereditario al
figlio __________ la part. N. __________ RFD di __________, gravata da un debito
ipotecario di nominali fr. 50'000.-. Nel contempo il donatario costituiva a
favore del donante un diritto di abitazione vita natural durante, che veniva
iscritto a registro fondiario.

                                         Nella
dichiarazione d’imposta IC/IFD 1999-2000 __________ __________ dichiarava un
valore locativo, derivante dall’esercizio del diritto di abitazione, di fr.
7'975.- di media annua e una sostanza immobiliare di fr. 38'621.-.

                                         Nella
notifica di tassazione del 12 luglio 1999 l’Ufficio di tassazione gli esponeva
il valore locativo nella misura dichiarata e la sostanza in ragione di fr.
191'810.-.

 

 

                                   2.   Il
3 agosto 1999 __________ __________, assistito dall’avv. __________, presentava
reclamo, argomentando di non aver più sostanza e di non aver alcun reddito derivatogli
dalla stessa.

                                         Con
decisione del 27 marzo 2000 l’Ufficio di tassazione respingeva il reclamo.

 

 

                                   3.   Con
il presente, tempestivo ricorso __________ __________ chiede lo stralcio sia
del reddito della sostanza immobiliare sia della sostanza, osservando che egli
è unicamente titolare di un diritto di abitazione e che gode solo parzialmente
della casa, che è abitata anche dal figlio.

                                         L’Ufficio
di tassazione propone invece di respingere il ricorso.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Secondo
l'art. 20 cpv. 1 LT e 21 cpv. 1 LIFD, di identico tenore, è imponibile il reddito da sostanza immobiliare,
segnatamente il valore locativo di immobili o di parti di essi, che il
contribuente ha a disposizione per uso proprio in forza del suo diritto di
proprietà o di un usufrutto ottenuto a titolo gratuito (lett.b).

                                         Per
l'imposta cantonale, la sostanza gravata da usufrutto è computata all'usufruttuario.

 

                                         4.2.

                                         La
costante giurisprudenza di questa Camera vigenti gli articoli 12 e 20 cpv. 1
lett. b della vecchia LT ha sempre assimilato ai diritti di godimento il
diritto di abitazione secondo l'art. 776 CC, in quanto considerato forma
qualificata di usufrutto (RTT 1982 1983; CDT n. 446/84; CDT
n. 303-304/92; CDT n. 78/93).

                                         L'interpretazione
data dalla Camera all' art. 12 v. LT era in sintonia con la chiara e inequivoca
volontà del legislatore, secondo il quale “l'enumerazione dei diritti di godimento
non deve considerarsi esauriente, ma comprende tutti i diritti d'uso in senso
lato da imporre a carico del beneficiario, per cui essa deve per esempio
applicarsi anche al diritto d'abitazione ai sensi dell'art. 776 CC" (cfr. Rapporto
della Commissione speciale del 30 agosto 1976, p. 31 s.; inoltre CDT n.
263/85 in re L.M., con riferimenti a dottrina e giurisprudenza, in RTT
1986 p. 491 ss.; CDT n. 174/88).

 

                                         4.3.

                                         La nuova
legge tributaria non ha apportato modifiche di rilievo.

                                         In
effetti, l'art. 20 cpv. 1 lett. b n. LT corrisponde nella sostanza all'art. 20
cpv. 1 lett. b v. LT, salvo qualche minima modifica di portata comunque solo
formale (Messaggio n. 4169 del 13 ottobre 1993 concernente il progetto
di nuova legge tributaria, p. 30).

                                         La dottrina
relativa all'art. 21 cpv. 1 lett. b LIFD è a sua volta chiara. Anche per
l’imposta federale diretta è imponibile il valore locativo derivante da un
diritto di godimento gratuito in forma d'usufrutto o di diritto d'abitazione (Agner/Jung/Steinmann,
Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Berna 1994, p. 90).

 

 

                                   5.   5.1.

                                         Al
momento della donazione dell’immobile al figlio, il qui ricorrente si è
riservato un diritto d’abitazione sulla part. N. __________ RFD di __________
a’sensi dell’art. 776 CC.

                                         Così come
emerge dall’atto pubblico il diritto di abitazione grava su tutta la casa e non
soltanto, come sarebbe stato possibile secondo l’art. 776 cpv. 1 in fine CC e
l’art. 777 cpv. 3 CC, su una parte di essa. Sempre come emerge dall’atto
pubblico, il diritto di abitazione è stato costituito quale diritto esclusivo e
non, come pure sarebbe stato possibile, nella forma del godimento comune (Mitbenutzungsrecht).

                                         Va
d’altra parte rilevato, che il diritto d’abitazione è una servitù personale
limitata, che non può essere ceduta né nella sua sostanza né nell’esercizio
(art. 776 cpv. 2 CC), a differenza dell’usufrutto, il cui esercizio, quando la
servitù non abbia carattere strettamente personale, può essere invece ceduto a
terzi (art. 758 cpv. 1 CC).

 

                                         5.2.

                                         In queste
condizioni, l’Ufficio di tassazione non poteva decidere diversamente da quanto
ha fatto, vale a dire imporre per l’IC e per l’IFD il reddito della sostanza
derivante dal godimento del diritto d’abitazione al suo titolare. Parimenti non
poteva far altro, per la sola IC, che imporre la sostanza al qui ricorrente.

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    200.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    280.–

                                         sono a
carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: