# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0d7b986e-e5e6-58c2-8884-00effa16faf5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-10-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 24.10.2014 72.2014.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2014-66_2014-10-24.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2014.66

  	
  Lugano,

  24 ottobre 2014/rs 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  	 

	
  La Corte
  delle assise correzionali di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Mauro Ermani, Presidente

  
	
   

  	
  Luisa Delmuè, Segretaria

  

 

sedente nell’aula
penale minore di questo palazzo di Giustizia, per giudicare

 

nella procedura
abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP

 

proposta dal                   Ministero
Pubblico

 

	
   

  	
  e in qualità di accusatore
  privato:

   

  ACPR 1 

  

 

	
  contro

  	
  IM 1

   

  rappresentato dall’avv. DUF 1

  

 

	
  imputato, a norma dell’atto
  d'accusa 57/2014 del 2.5.2014 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di

  

 

                                   1.   Complicità furto
aggravato, tentato 

siccome commesso in quali associato ad una banda intesa a
commettere furti

 

per avere, 

a __________ (__________), __________ e __________,

nel periodo autunno 2012 - 28 febbraio 2013, con la partecipazione
di __________, allo scopo di appropriarsi e di procacciare a sé stessi o ad
altri un indebito profitto, 

intenzionalmente aiutato terzi nel tentativo di sottrarre cose
mobili altrui,

 

e meglio, 

 

previo interessamento di IM 1 e un primo asserito sopraluogo
all’immobile avvenuto ad opera di __________ e IM 1 nell’autunno 2012, 

 

__________, __________ e IM 1 effettuando un secondo sopraluogo
verosimilmente il 5/6 dicembre 2012, e, in stessa data, __________ consegnando
a __________ la carta SIM __________,

__________, __________, __________, __________ e __________
trasferendosi assieme il 25 febbraio 2013 da __________/__________, __________
a bordo di una FIAT Stilo risultata rubata, __________ e __________ a bordo di
una Ford Fiesta risultata dotata di sofisticate apparecchiature radio
ricetrasmittenti, __________ e __________ a bordo di una Lancia Y 10 pure
dotata di radio ricetrasmittenti e di un ricercato ricettacolo nello schienale
posteriore del sedile destro, raggiungendo __________ al palazzo __________ di __________,
accompagnati da IM 1 e da una quarta persona con i quali si erano incontrati
nelle vicinanze di __________ (__________),

 

__________, __________, __________, __________ e __________
portando seco nascosti nella portiera dell’auto di __________ degli oggetti
necessari alla commissione del reato, stabilendo presso il palazzo __________
la base dalla quale muovere per attuare il colpo, 

 

__________ procedendo a comunicare ai correi quanto a lui noto o
da lui acquisito circa l’arrivo e il deposito al centro __________ de __________
del denaro destinato alle rendite pensionistiche e di vecchiaia del mese di
marzo 2013 (trasporto e deposito intervenuto il 01.03.2013), rispettivamente
l’ubicazione della cassaforte, dell’ufficio del direttore del __________ nonché
dei sistemi di videosorveglianza e di allarme, 

 

in particolare __________, __________, __________, __________ e __________
procedendo altresì a compiere vari sopraluoghi volti a verificare in
particolare le vie d’accesso allo stabile e alla cassaforte, l’ubicazione della
cassaforte, i sistemi di sorveglianza e allarme e l’orario di presenza di
impiegati, 

definendo, seppur in modo approssimativo, il piano e valutando in
particolare la via d’accesso, chi sarebbe entrato e chi avrebbe sorvegliato
l’esterno,

procedendo a mantenere i contatti con i complici in Italia il cui
asserito compito era quello di fornire ai membri della banda gli arnesi per lo
scasso tra i quali un flex, una fiamma ossidrica e un martello pneumatico, e procedendo
la sera del 26 febbraio 2013 alla manomissione di diversi cavi d’allarme e
telefonici siti nel garage dell’immobile ,

 

in particolare partecipando il IM 1 alle riunioni volte a valutare
la situazione dopo essere stati visti da un __________ e compiendo un ulteriore
sopraluogo alla __________, 

 

di concerto, rinunciando al furto unicamente dopo aver appreso da __________,
il quale si era puntualmente informato da un collega di lavoro, che i correi erano
stati definitivamente ed irrimediabilmente visti da un postino e che ciò aveva
ingenerato allarme presso gli impiegati e i quadri dell’azienda,

 

__________, __________, __________, __________ e __________ decidendo
infine di rientrare a Napoli non senza aver preventivamente valutato la
possibilità di commettere un altro colpo, segnatamente ai danni degli uffici __________
di __________ (__________) o __________ (__________),

 

intenzionalmente aiutato __________, __________, __________, __________,
__________ e __________ nel tentativo di sottrarre a __________ un importo
valutato in ca. CHF 1'500'000 corrispondente alla rendite pensionistiche e AVS
del mese di marzo 2013, 

 

reati previsti: dagli art. 139 cifra 3 cpv. 2 CP,
richiamati gli artt. 22 e 25 CP

considerati: gli artt. 34 e ss CP sulla pena, artt. 47 e ss
CP sulla commisurazione della pena e art. 42 CP sulla sospensione condizionale
della pena,

 

atto d’accusa contemplante le seguenti

 

proposte:                1.   IM 1 è dichiarato
autore colpevole del reato a lui ascritto come sopra;

 

di conseguenza IM 1 è condannato:

 

alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi.

 

L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 anni (art. 42 e segg. CP).

 

 

                                   2.   L’accusatrice privata
è rinviata al competente foro per le sue pretese di natura civile.

 

 

                                   3.   IM 1 è condannato al
pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il cui ammontare
sarà stabilito dalla Corte giudicante.

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico, 

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.

 

 

Espletato il pubblico
dibattimento dalle ore 14:07 alle ore 14:25.

 

 

-     Constatato
il consenso delle parti alle proposte in esame;

-     accertato
che l’imputato ha ammesso i fatti;

-     ritenuta
legale e opportuna la procedura abbreviata;

-     considerato
che l’accusa concorda con le risultanze del dibattimento e con gli atti di
causa;

-     considerato
che la sanzione appare adeguata;

 

richiamati gli art.:          50, 61 LOG;

22, 25, 34 e segg., 42, 47 e segg., 139 cifra 3 cpv. 2 CP;

135, 358 e segg., in particolare 362, 426 cpv. 1 CPP;

22 TG sulle spese;

 

decreta:                   1.   L’atto di accusa n. 57/2014
del 2 maggio 2014 contro IM 1 con le relative proposte è approvato.

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr
500.- e i disborsi sono posti a carico del condannato.

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente                                                          La
Segretaria

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           200.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)       fr.           118.70

                                                             fr.           818.70

                                                             ============