# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b840c7a0-0691-585c-a9cc-882254e9d15a
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2011-04-18
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 18.04.2011 RR.2011.53
**Docket/Reference:** RR.2011.53
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_RR-2011-53_2011-04-18

## Full Text

Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia. Consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP).;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia. Consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP).;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia. Consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP).;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia. Consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP).

Sentenza del 18 aprile 2011 
II Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Giorgio Bomio, Presidente, 
Roy Garré e Joséphine Contu,  
Cancelliera Elena Maffei  

   
Parti   

A.,  
 

Ricorrente 
 

   
  contro 
   

MINISTERO PUBBLICO DEL CANTONE TICINO, 
 

Controparte 
 

   
Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

all'Italia 
 
Consegna di mezzi di prova (art. 74 AIMP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

Numero dell’incarto: RR.2011.53 

 

- 2 - 
 
 

Visti: 

- la domanda di assistenza giudiziaria presentata il 2 luglio 2010 dalla Procura della 
Repubblica presso il Tribunale di Avellino nell'ambito di un procedimento penale 
avviato nei confronti di B. per i reati di appropriazione indebita aggravata, falsità in 
scrittura privata ed esercizio abusivo dell'attività di promotore finanziario (art. 485, 
646 del Codice penale italiano e 166 del Decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 
1998);  

- la decisione di chiusura del 26 gennaio 2011 mediante la quale l'autorità d'esecu-
zione ha ordinato tutta una serie di atti esecutivi, fra cui l'edizione della documen-
tazione bancaria concernente la relazione n. 1, cointestata ad A., C. e D., presso 
la Banca E., in liquidazione (act. 1.1); 

- il ricorso del 28 febbraio 2011 interposto da A. tendente all'annullamento della pre-
detta decisione e alla reiezione della domanda di assistenza italiana per quanto  
attiene alla trasmissione della documentazione bancaria relativa al testé citato 
conto (act. 1);  

- le osservazioni del 1° aprile 2011 a conclusione delle quali l'Ufficio federale di  
giustizia (in seguito: UFG) propone la reiezione del ricorso (act. 6); 

- la risposta del 7 aprile 2011, trasmessa per conoscenza all'UFG, mediante la  
quale il Ministero pubblico ticinese dichiara di aderire al ricorso interposto da A.. 

Considerato: 

- che in virtù degli art. 37 cpv. 2 lett. a della legge federale sull'organizzazione delle 
autorità penali della Confederazione (LOAP; RS 173.71) e 19 cpv. 2 del regola-
mento del 31 agosto 2010 sull'organizzazione del Tribunale penale federale 
(ROTPF; RS 173.713.161), la II Corte dei reclami penali giudica i gravami in mate-
ria di assistenza giudiziaria internazionale; 

- che i rapporti di assistenza giudiziaria in materia penale fra la Repubblica Italiana e 
la Confederazione Svizzera sono anzitutto retti dalla Convenzione europea di as-
sistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959, entrata in vigore il 12 giu-
gno 1962 per l’Italia ed il 20 marzo 1967 per la Svizzera (CEAG; RS 0.351.1),  
dall'Accordo italo-svizzero del 10 settembre 1998 che completa e agevola l'appli-
cazione della CEAG (RS 0.351.945.41), entrato in vigore mediante scambio di  
note il 1° giugno 2003 (in seguito: l'Accordo italo-svizzero), nonché, a partire dal 
12 dicembre 2008 (Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 327/15-17, del 5 di-

- 3 - 
 
 

cembre 2008), dagli art. 48 e segg. della Convenzione di applicazione dell'Accordo 
di Schengen del 14 giugno 1985 (CAS); 

- che alle questioni che il prevalente diritto internazionale contenuto in detti trattati 
non regola espressamente o implicitamente, come pure quando il diritto nazionale 
sia più favorevole all'assistenza rispetto a quello pattizio (cosiddetto principio di fa-
vore), si applicano la legge federale sull'assistenza internazionale in materia pena-
le del 20 marzo 1981 (AIMP; RS 351.1), unitamente alla relativa ordinanza 
(OAIMP; RS 351.11; v. art. 1 cpv. 1 AIMP, art. I n. 2 Accordo italo-svizzero; 
DTF 136 IV 82 consid. 3.1; 135 IV 212 consid. 2.3; 123 II 134 consid. 1a; 122 II 
140 consid. 2); 

- che il principio di favore vale anche nell'applicazione delle pertinenti norme di di-
ritto internazionale (v. art. 48 CAS e art. I n. 2 Accordo italo-svizzero); 

- che è fatto salvo il rispetto dei diritti fondamentali (DTF 135 IV 212 consid. 2.3; 123 
II 595 consid. 7c); 

- che il ricorso è stato tempestivamente interposto contro una decisione di chiusura 
dell'autorità cantonale d'esecuzione (v. art. 80e cpv. 1 e 80k AIMP); 

 
- che la legittimazione di A., cotitolare del conto oggetto della criticata misura di  

assistenza, è pacifica (v. art. 80h lett. b AIMP e art. 9a OAIMP; DTF 131 II 169 
consid. 2.2.1; 118 Ib 547 consid. 1d; TPF 2007 79 consid. 1.6); 

 
- che giusta l'art. 58 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura  

amministrativa (PA; RS 172.021), applicabile in virtù del rinvio previsto all'art. 39 
cpv. 2 lett. b LOAP, l'autorità inferiore può, fino all'invio della sua risposta, riesami-
nare la decisione impugnata (cpv. 1); essa notifica immediatamente una nuova 
decisione alle parti e la comunica all'autorità di ricorso (cpv. 2); quest'ultima conti-
nua la trattazione del ricorso in quanto non sia divenuto senza oggetto per  
effetto di una nuova decisione (cpv. 3); 

- che in merito all'interpretazione di tale disposizione, dottrina e giurisprudenza  
hanno precisato che il riesame di una decisione può avvenire sino alla scadenza 
dell'ultimo termine entro il quale l'autorità inferiore è stata invitata a prendere posi-
zione (v. ANDREA PFLEIDERER, Praxiskommentar zum Bundesgesetz über das Ver-
waltungsverfahren, Zurigo/Basilea/Ginevra 2009, ad art. 58 PA n. 23 e referenze 
citate); 

- che in casu, nella sua risposta spedita allo scrivente tribunale il 7 aprile 2011 e 
trasmessa per conoscenza all'UFG (v. act. 7), il Ministero pubblico ticinese ha di-
chiarato di aderire al ricorso e che di conseguenza, in deroga alla sua decisione di 
chiusura del 26 gennaio 2011, la documentazione concernente la relazione banca-

- 4 - 
 
 

ria n. 1 non andava più trasmessa all'autorità richiedente per i motivi esposti nel ri-
corso di A.; 

- che il riesame della decisione di chiusura da parte del Ministero pubblico ticinese è 
avvenuto nel termine assegnatogli dal presente tribunale per comunicare la sua  
risposta (v. act. 5); 

- che nelle sue osservazioni del 1° aprile 2011, l'UFG ha proposto la reiezione del 
ricorso; 

- che è d'uopo rilevare che lo scritto del Ministero pubblico ticinese del 7 aprile 2011, 
trasmesso per conoscenza alla predetta autorità, è da considerarsi quale nuova 
decisione di chiusura ai sensi dell'art. 58 cpv. 2 PA che esclude dalle informazioni 
da trasmettere all'autorità rogante la documentazione relativa al conto n. 1 cointe-
stato ad A.;   

- che le parti hanno la facoltà d'impugnare questa nuova decisione di chiusura nel 
termine di trenta giorni previsto dall'art. 80k AIMP;  

- che per quanto concerne la decisione del 26 gennaio 2011, visto il petitum del ri-
corso presentato da A., giova constatare che quest'ultimo è divenuto privo di  
oggetto; 

- che la causa deve pertanto essere stralciata dal ruolo; 

-  che le spese seguono la soccombenza (art. 63 cpv. 1 PA); 

- che secondo la dottrina, la parte che aderisce ad un ricorso è considerata  
soccombente ai sensi della disposizione precitata (v. BENOÎT BOVAY, Procédure 
administrative, Berna 2000, pag. 459 e referenze citate); 

- che in virtù dell'art. 63 cpv. 2 PA, il Ministero pubblico ticinese è esonerato dal pa-
gamento delle spese processuali; 

- che l'importo di fr. 5'000.-- versato dal ricorrente a titolo di anticipo delle spese 
deve essergli restituito dalla Cassa del Tribunale penale federale; 

- che A. non è rappresentato da un avvocato né fa valere particolari spese da lui 
sopportate per cui non vi è motivo di assegnare ripetibili (v. DTF 133 III 439  
consid. 4). 

- 5 - 
 
 

Per questi motivi, la II Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Nella misura in cui il ricorso è divenuto privo di oggetto, la causa viene stral-
ciata dal ruolo. 

2. Non si prelevano spese giudiziarie. La Cassa del tribunale restituirà al  
ricorrente l'importo di fr. 5'000.-- versato a titolo di anticipo delle spese. 

3. Non si assegnano ripetibili. 

 
 
Bellinzona, 18 aprile 2011  
 
In nome della II Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: La Cancelliera: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- A. 
- Ministero Pubblico del Cantone Ticino 
- Ufficio federale di giustizia, 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 
Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 
deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale 
della decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF). Il ricorso è ammissibile soltanto se concerne 
un’estradizione, un sequestro, la consegna di oggetti o beni oppure la comunicazione di informazioni 
inerenti alla sfera segreta e se si tratti di un caso particolarmente importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un 
caso è particolarmente importante segnatamente laddove vi sono motivi per ritenere che sono stati 
violati elementari principi procedurali o che il procedimento all’estero presenta gravi lacune (art. 84 cpv. 
2 LTF).