# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d9f39aab-cbb8-52af-84c7-a61a53857f06
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-04-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.04.2007 D-1984/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-1984-2007_2007-04-02.pdf

## Full Text

Corte IV
D-1984/2007
vav/egl/
{T 0/2}

Sentenza del 2 aprile 2007

Composizione: Giudici Valenti, Haefeli e Galliker
Cancelliere Egloff

A._______, Montenegro, 
Ricorrente

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,
Autorità inferiore

concernente

la  decisione  del  15  marzo  2007  in  materia  di  non  entrata  nel  merito, 
allontanamento ed esecuzione dell'allontanamento / N 

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Ritenuto in fatto: 

A. Il  12  febbraio  2007,  l'interessata  ha  presentato  una  domanda  d’asilo.  Ha 
dichiarato,  nella  sostanza  e  secondo  le  versioni  (cfr.  verbali  d'audizione  del  23 
febbraio  e  del  6  marzo  2007),  da  un  lato,  d'avere  lasciato  il  Montenegro  il  9 
febbraio  2007  per  paura  delle  minacce  proferite  nei  suoi  confronti,  in  quanto 
B._______, da sconosciuti  e poiché nel 2006 sarebbero stati picchiati anche suo 
padre, suo fratello e sua madre (quest'ultima avrebbe dovuto essere ricoverata a 
causa  delle  percosse  subite)  ed  uccisa  una  vicina  di  casa.  Dall'altro  lato,  ha 
asserito  d'avere  lasciato  il  Montenegro  nel  2001  per  i  medesimi  motivi 
precedentemente  indicati  e  d'avere  presentato  domanda  d'asilo  in  C._______. 
Dopo la reiezione della stessa nel 2006 avrebbe deciso di venire direttamente in 
Svizzera nel febbraio del 2007.

B. Il 15 marzo 2007, l'UFM non è entrato nel merito della succitata domanda ai sensi 
dell’art. 34 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31). L'UFM ha 
pure  pronunciato  l’allontanamento  dell’interessata  dalla  Svizzera  e  l’esecuzione 
dell’allontanamento verso il Montenegro siccome lecita, esigibile e possibile. 

C. Il  16  marzo  2007,  l'interessata  ha  inoltrato  ricorso  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  citata  decisione  dell'UFM.  Ha  chiesto 
l’annullamento della decisione impugnata e la conseguente entrata nel merito della 
domanda d’asilo  nonché,  subordinatamente,  l'ammissione provvisoria.  Ha altresì 
presentato  una  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal 
versamento delle spese processuali e del relativo anticipo.

D. Il  13  marzo  2007,  il  TAF  ha  respinto  la  domanda  di  restituzione  dell'effetto 
sospensivo  al  ricorso  presentata  dai  genitori  nonché  dal  fratello  e  dalle  sorelle 
della ricorrente contro la decisione d'allontanamento preventivo in C._______ resa 
nei loro confronti dall'UFM l'8 marzo 2007 ([...]).

Considerato in diritto:

1. Il  TAF decide definitivamente in merito ai ricorsi contro le decisioni dell'UFM (art. 
31 e art. 33 lett. d della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 
2005  [LTAF,  RS 173.32)],  art.  105  cpv.  1  LAsi  e  art.  83  lett.  d  della  legge  sul 
Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2. V'è  altresì  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le  condizioni 
d'ammissibilità  di  cui  all'art.  48 e all'art.  52 della  legge federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108a LAsi. 

3. Giusta l’art. 34 cpv. 2 LAsi, non si entra nel merito di una domanda d’asilo se il 
richiedente  proviene  da  uno  stato  che  il  Consiglio  federale  ha  designato  come 
sicuro, a meno che non risultino indizi di persecuzione.

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3.1 Da  un  lato,  giova  rilevare  che  allorquando  il  Consiglio  federale  ha  inserito  un 
Paese  nel  novero  delle  safe  countries,  sussiste  di  massima  una  presunzione 
d’assenza  di  persecuzioni  in  detto  Paese.  Incombe  al  richiedente  l’asilo 
d’invalidare siffatta presunzione per quanto attiene alla sua situazione personale.

3.2 Dall'altro lato, la nozione d’indizi di persecuzione ai sensi dell’art.  34 cpv. 2 LAsi 
s’intende in senso lato: comprende non soltanto i seri pregiudizi previsti dall’art. 3 
LAsi, ma pure gli ostacoli all’esecuzione dell’allontanamento, di cui all’art. 44 cpv. 
2  LAsi,  imputabili  all'agire  umano  (Giurisprudenza  ed  informazioni  della 
Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2003 n. 18). 

4. Nella decisione impugnata, l'UFM ha rilevato, da un lato, che il Consiglio federale 
ha inserito  il  Montenegro nel  novero delle  safe  countries.  Dall'altro  lato,  non ha 
ritenuto  che  emergessero  dalle  carte  processuali  degli  indizi  d'esposizione 
dell'interessata  a  persecuzioni  in  caso  di  rientro  in  patria.  In  particolare,  detto 
Ufficio ha qualificato come vaghe, imprecise e discordanti le allegazioni decisive in 
materia d'asilo rese da quest'ultima, segnatamente con riferimento alle date in cui 
sarebbe  stata  percossa  e  in  cui  sarebbe  espatriata.  Inoltre,  ha  rilevato  che 
l'interessata  ha  dapprima  dichiarato  d'avere  lasciato  il  Montenegro  nel  febbraio 
2007 e d'aver raggiunto direttamente la Svizzera, per poi asserire d'aver raggiunto 
il  nostro  Paese  in  provenienza  dalla  C._______,  dove  avrebbe  depositato  una 
domanda d'asilo nonché vissuto a far tempo dal 2001.

5. Nel ricorso, l'insorgente sostiene che nonostante il Montenegro sia stato dichiarato 
Paese sicuro dal  Consiglio  federale,  i  cittadini  d'etnia  B._______ continuano ad 
essere perseguitati dalle forze dell'ordine. Per il resto, rinvia a quanto dichiarato in 
corso di procedura e fa valere che quanto accadutole costituisce una chiara prova 
del  fatto  che  sarebbe  perseguitata  in  patria.  Pertanto,  sussisterebbero  fondati 
indizi di persecuzione nei suoi confronti e l'UFM avrebbe dovuto entrare nel merito 
della sua domanda d'asilo. 

6. Il  TAF  osserva  che  siccome  il  Consiglio  federale  ha  effettivamente  inserito  il 
Montenegro nel novero dei Paesi esenti da persecuzioni, sussiste di massima una 
presunzione d'assenza di persecuzioni in detto Paese.

6.1 Contrariamente  a  quanto  preteso  nel  gravame,  la  ricorrente  non  è  però 
manifestamente riuscita, per quanto attiene al suo caso specifico, ad invalidare la 
presunzione d'assenza di persecuzioni. In particolare, le sue allegazioni decisive 
s'esauriscono in mere ed imprecise affermazioni di parte non corroborate da alcun 
elemento della benché minima consistenza, in sostanza per i motivi indicati nella 
decisione impugnata cui può essere rimandato (art.  109 cpv. 3 LTF in relazione 
all'art. 6 LAsi ed all'art. 4 PA). Peraltro, non è dato presumere, tanto meno sulla 
base  d'allegazioni  imprecise,  che  la  ricorrente  non  possa  ottenere  in  patria 
un'adeguata  protezione  contro  l'eventuale  futuro  agire  illegittimo  di  terzi  o  delle 
forze dell'ordine nei suoi confronti. La sola appartenenza all'etnia B._______ non 
giustifica,  altresì  e di  per sé,  l'entrata nel  merito  di  una domanda d'asilo  di  una 
richiedente l'asilo proveniente dal Montenegro.

6.2 Inoltre,  la  nota  situazione  generale  esistente  in  Montenegro  -  che  non  è 
caratterizzata  da  guerra,  guerra  civile  o  violenza  generalizzata  che  coinvolga 
l'insieme della popolazione nella totalità del territorio nazionale - non costituisce un 

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elemento  che  giustifichi  di  per  sé  l'entrata  nel  merito  della  domanda  d'asilo  in 
esame.

6.3 In considerazione di quanto suesposto, non emerge dagli atti di causa alcun serio 
indizio  secondo  il  quale  l'esecuzione  dell'allontanamento  della  ricorrente  possa 
violare l'art.  25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera 
del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) e l'art. 
14a cpv. 3 della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri 
del 26 marzo 1931 (LDDS, RS 142.20). Per gli stessi motivi, non vi è ragione di 
ritenere  che  la  ricorrente  sia  esposta,  in  caso  di  rimpatrio,  al  rischio  reale  ed 
immediato di  trattamenti  contrari  all'art.  3 della Convenzione per la salvaguardia 
dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 
0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti 
crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105) o a 
pericoli concreti, ai sensi dell'art. 14a cpv. 4 LDDS, imputabili all'agire umano.

7. Di conseguenza, il ricorso in materia di non entrata nel merito, destituito d'ogni e 
benché  minimo  fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione  impugnata  va 
confermata.

8. La ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto 
astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, 
art.  44 cpv. 1 LAsi nonché art.  32 dell'Ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni 
procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

9.

9.1 Dalle  carte  processuali  non  emergono  neppure  ostacoli  all'esecuzione 
dell'allontanamento non imputabili all'agire umano. In effetti, la ricorrente è giovane 
ed  oltre  alla  lingua  B._______  conosce  pure  bene  il  serbo-croato.  Non  risulta 
altresì  che  soffra  di  problemi  di  salute  suscettibili  d'ostare  alla  pronuncia 
dell'esecuzione  dell'allontanamento  (v.  sulla  problematica  GICRA  2003  n.  24). 
L'autorità inferiore ha pertanto rettamente ritenuto siccome adempiti i presupposti 
per formulare una prognosi favorevole con riferimento alle effettive possibilità per 
l'insorgente di un adeguato reinserimento sociale in Montenegro.

9.2 Infine,  considerato  che  la  ricorrente,  usando  della  necessaria  diligenza,  potrà 
procurarsi  ogni  documento  necessario  al  rimpatrio  e  che  alcun  altro  ostacolo 
d'ordine tecnico s'oppone al rimpatrio medesimo, l'esecuzione dell'allontanamento 
deve pure considerarsi possibile.

10. Il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura semplificata (art. 111 
cpv. 1 e 3 LAsi). 

11.

11.1 Il  TAF  avendo  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  d’esenzione  dal 
versamento dell’anticipo a copertura delle presumibili spese processuali è divenuta 
senza oggetto.

11.2 Peraltro, e ritenuto che il ricorso era pure privo di probabilità d'esito favorevole, la 
domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle 
spese processuali, è respinta.

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12. Visto l’esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccombenza, 
sono poste a carico della ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché 3 lett. b del 
regolamento  sulle  tasse  e sulle  spese  ripetibili  nelle  cause dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. La domanda di dispensa dal versamento dell'anticipo a copertura delle presumibili 
spese processuali è senza oggetto.

3. La  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento 
delle spese processuali, è respinta.

4. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico della ricorrente. 

5. Comunicazione: 

- alla ricorrente (plico raccomandato)

- all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N )

- a D._______ (in copia)

Il Giudice: Il Cancelliere:

Vito Valenti Lorenzo Egloff

Data di spedizione: