# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 53bba50a-5ec3-5899-8c3b-4d0caa81b785
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.03.2007 10.2006.337
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-337_2007-03-06.html

## Full Text

LESA 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.337

  DA
  2774/2006

  	
  Bellinzona

  6
  marzo 2007

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
 Agustoni in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         truffa,

                                        per avere, nel corso del mese
di ottobre 1995, a __________, quale membro __________, con la complicità di __________,
titolare della ditta __________, __________, allo scopo di procacciare un
indebito profitto in favore della medesima associazione, ingannato con astuzia
i responsabili LESA 1,

                                        e meglio, per avere,
nell’ambito della richiesta avviata con istanza 1 settembre 1995 del __________
intesa ad ottenere ex Regolamento cantonale 1973 per la ripartizione dei fondi
Sport-toto, un sussidio per il rifacimento della pavimentazione dei due campi
da tennis a disposizione del club presso il centro tennistico __________, __________,

                                        presentando in data 31 ottobre
1995 la fattura 12 ottobre 1995 della __________ pari a fr. 100'850.--
unitamente alla documentazione bancaria attestante l’accredito 17 ottobre 1995
di fr. 100'000.-- in favore della medesima ditta presso la __________, __________,
sulla base della risoluzione cantonale n. 671 del LESA 1 di data 18 ottobre
1995 che prevedeva la concessione di un contributo pari al 30% dei costi
riconosciuti sussidiabili, ottenuto in data 13 novembre 1995 l’importo di fr.
28'000.--, nonché dopo il sopralluogo di collaudo finale 25 gennaio 1996 a cui
aveva partecipato e il formale preavviso favorevole per lo stanziamento da
parte dell’ufficio lavori sussidiati e appalti, il saldo di fr. 2'000.--, 

                                        ritenuto come l’opera per la
quale era stato richiesto e ottenuto il sussidio non è mai stata effettuata e
che l’accusato unitamente a __________ avevano già convenuto in data 22
settembre 1995 per un altro tipo di opera, e meglio l’asportazione di
pavimentazione già esistente presso il medesimo centro, lavoro quantificato e
pagato fr. 20'000.--, tant’è che in data 20 ottobre 1995, e quindi prima
dell’invio della suddetta fattura e relativa documentazione bancaria
(attestante l’avvenuto pagamento), e del sopralluogo di collaudo finale, la
ditta __________ aveva già provveduto a ritornare dell’importo di fr.
100'000.-, fr. 80'000.--, 

                                        considerato che in data 22
ottobre 1997 il Consiglio di Stato ha ordinato il rimborso totale del sussidio,
decisione confermata a seguito di domanda di revisione da parte del __________
ex art. 35 LPAmm con decisione n. 6454 del Consiglio di Stato del 17 dicembre
1997; importo di fr. 30'000.-- infine ritornato in data 22 dicembre 1997;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dagli art. 146
cifra 1 CPS, richiamati gli art. 41 cifra 1 e 64 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 7 agosto
2006 n. 2774/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena di 30 (trenta)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni.

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 150.--.

                                        3.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art.
80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 8 agosto 2006 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 6 marzo 2007, al
quale hanno partecipato l’accusato, il suo difensore ed un rappresentante della
parte lesa, mentre il Procuratore generale ha rinunciato a presenziare
postulando la conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale preliminarmente
sottolinea la violazione del principio della celerità e il lungo tempo
trascorso dai fatti. In via principale postula il proscioglimento in quanto
difettano gli elementi soggettivi del reato di truffa, ossia l’intenzionalità
di ingannare qualcuno. Dal momento che il danno è stato risarcito egli chiede,
in via subordinata, di prescindere da ogni sanzione in virtù dell’art. 53 CPS;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputato è autore
colpevole di truffa per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel
decreto d'accusa in questione?

                                        2.  In caso di
risposta affermativa, quale deve essere la pena? E’ applicabile l’art. 53 CPS?

                                        3.  L'imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?

                                        4.  L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale?

                                        5.  A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 42, 44, 48, 53 CPS,
146 cifra 1 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        truffa, art. 146 cifra 1 CPS,

                                        per i fatti compiuti a __________
nel corso del mese di ottobre 1995, nelle circostanze descritte nel decreto di
accusa n. 2774/2006 del 7 agosto 2006;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla pena pecuniaria di 15
(quindici) aliquote giornaliere di fr. 260.--(duecentosessanta), per un totale
di fr. 3'900.-- (tremilanovecento);

                                             1.1.  l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

 

                                        2.  alla multa di fr. 1'000.--
(mille);

                                             2.1.  in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 10 (dieci)
giorni (art. 106 cpv. 2 CPS);

 

                                        3.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 500.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 369 CPS;

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                     1000.00       multa

                                        fr.                       300.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       200.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                     1500.00       totale