# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 541058fd-b0ae-5fed-8aa4-2199c286e990
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-10-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 10.10.2002 90.2002.131
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-2002-131_2002-10-10.html

## Full Text

Incarto n.

  90.2002.00131

  	
  Lugano

  10 ottobre
  2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale della pianificazione del territorio

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dai giudici:

  	
  Raffaello Balerna, presidente, 

  Lorenzo Anastasi, Werner Walser

   

  
	
  Il segretario

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  
						

 

statuendo sul ricorso del 10 settembre 2002 di

 

	
   

  	
  Municipio di __________, __________,  

   

  
	
   

  	
  Contro

   

  la decisione 20 agosto 2002 (n. __________) con cui
  il Consiglio di Stato ha modificato la risoluzione governativa 11 novembre
  1998 (n. __________) concernente la delimitazione del bosco a confine con
  l'area edificabile nel comune di __________;

  	 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

che, con risoluzione 20 agosto 2002, il Consiglio di Stato ha
modificato la risoluzione governativa 11 novembre 1998 (n. __________)
concernente la delimitazione del bosco a confine con l'area edificabile nel
comune di __________ per quanto interessava il mapp. __________;

 

che, con ricorso 10 settembre 2002, il municipio di __________ è insorto
innanzi a questo Tribunale contro la menzionata risoluzione, chiedendone
l'annullamento per dei motivi che non occorre riassumere;

 

che il Tribunale non ha proceduto all'intimazione del gravame per lo
scambio degli allegati;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

 

                                         che
la competenza del Tribunale è data (art. 42 cpv. 4 LCFo; 38 cpv. 1 LALPT);

 

                                         che
al municipio, qui insorgente, va - per contro - negata la legittimazione a
ricorrere;

 

                                         che
in effetti il municipio è soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 17 cpv.
3 Cost./TI, 9 cpv. 1 lett. c, 80 cpv. 1 LOC); esso non possiede invece né la
capacità giuridica né quella di essere parte: prerogative che spettano solo al
comune, in quanto corporazione di diritto pubblico;

 

                                         che
il municipio non può quindi proporre in nome proprio un ricorso (cfr. DTF 5
marzo 1999 in re municipio di __________ pubbl. in RDAT II-1999 n. __________,
con rinvii a giurisprudenza e dottrina), come si avvera nel caso in esame;

 

che, peraltro, nello specifico campo della delimitazione del bosco a
confine con l'area edificabile gli art. 46 cpv. 3 LFo (e relativo rinvio
all'art. 12 LPN) e 38 cpv. 4 lett. a LALPT ribadiscono a chiare lettere il
principio suddetto, stabilendo che la legittimazione a ricorrere spetta al
comune;

 

che il municipio può dunque esclusivamente introdurre un ricorso in
nome del comune, esercitando una competenza di rappresentanza di quest'ultimo
che gli spetta in vertenze di carattere amministrativo anche senza
l'autorizzazione del consiglio comunale (art. 13 cpv. 1 lett. l, 106 lett. a,
110 cpv. 1 lett. l LOC; inoltre RDAT cit., ibidem);

 

che non si può tuttavia ritenere che i ricorsi inoltrati dal
municipio in nome proprio possano essere considerati come introdotti in nome
del comune: recependo la giurisprudenza del Tribunale federale, anche il
Tribunale amministrativo ha abbandonato la prassi opposta, favorevole all'ente
pubblico ma contraria alla legge (cfr. le numerosissime sentenze prolate da
quel Tribunale, la prima volta il 15 giugno 2001 in re municipio di __________
-__________, pubbl. in RDAT I-2002 n. 8; inoltre la circolare, datata aprile
2002, attraverso cui la sezione degli enti locali ha reso attenti i municipi
circa il menzionato cambiamento di prassi);

 

che i requisiti concernenti la legittimazione devono essere ossequiati
in modo preciso; né costituisce un eccesso di formalismo chiederne
l'adempimento rigoroso;

 

che, sulla scorta di quanto precede, il ricorso presentato esclusivamente
in nome del municipio va dichiarato irricevibile per carenza di legittimazione
attiva dell'insorgente;

 

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di
giustizia (art. 28 PAmm);

 

 

visti gli art. 46 LFo, 12 LPN, 42 LCFo, 38 LALPT; 9,
80, 106, 110 LOC; 3, 18, 28 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   Non si
preleva tassa di giustizia.

 

 

 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  Municipio di __________, __________ __________

  	 

	
   

  	
  Consiglio di Stato, Residenza Governativa, __________ __________,  

  Dipartimento del territorio, Sezione forestale cantonale, __________
  __________. __________ __________, __________ __________

  

 

 

Il presidente                                                                                                    Il
segretario

Tribunale della pianificazione del territorio