# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fe33c545-6ca9-585f-a718-bf02ad13289d
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2013-09-04
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 04.09.2013 RR.2013.230
**Docket/Reference:** RR.2013.230
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_RR-2013-230_2013-09-04

## Full Text

Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia. Esame degli atti (art. 80b AIMP).;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia. Esame degli atti (art. 80b AIMP).;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia. Esame degli atti (art. 80b AIMP).;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia. Esame degli atti (art. 80b AIMP).

Sentenza del 4 settembre 2013 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, Presidente, 

Tito Ponti e Giorgio Bomio,  

Cancelliere Davide Francesconi  

   

Parti   

A., rappresentato dall'avv. Luigi Mattei,  

Ricorrente 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,  

Controparte 

 

   

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

all'Italia 

 

Esame degli atti (art. 80b AIMP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: RR.2013.230 

 

 

Visti: 

- la decisione di entrata nel merito del 9 luglio 2013 del Ministero pubblico 

della Confederazione (di seguito: MPC) emanata nell'ambito della 

commissione rogatoria presentata in data 23 aprile 2013 dalla Procura della 

Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia nell'interesse di un 

procedimento penale condotto nei confronti di A. e altri per le ipotesi di reato 

di frode nelle pubbliche forniture, appropriazione indebita aggravata, 

intestazione fittizia di valori e riciclaggio di denaro (v. act. 1.3); 

- il decreto di edizione del 9 luglio 2013 emanato dal MPC in esecuzione della 

suddetta commissione rogatoria nei confronti della B. SA in liquidazione, 

volto alla consegna di tutta una serie di documenti (v. act. 1.4); 

- lo scritto del 5 agosto 2013 con il quale il MPC ha respinto la richiesta 

inoltrata dal qui ricorrente volta ad ottenere copia della commissione 

rogatoria presentata dall'autorità italiana (v. act. 1.2); 

- il ricorso del 16 agosto 2013 interposto da A. avverso la summenzionata 

decisione, con il quale egli postula l'accesso agli atti del procedimento 

rogatoriale in parola (v. act. 1). 

Considerato: 

- che la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i reclami 

in materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale (art. 37 

cpv. 2 LOAP); 

- che in questo ambito la procedura è retta in particolare dalla legge federale 

sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021; v. art. 39 cpv. 2 lett. b 

LOAP nonché art. 12 cpv. 1 AIMP); 

- che se un ricorso è a priori inammissibile, l'autorità di ricorso può rinunciare 

ad uno scambio degli scritti (v. art. 57 cpv. 1 PA a contrario); 

- che, giusta l'art. 80e cpv. 2 AIMP, le decisioni incidentali anteriori alla 

decisione di chiusura possono essere impugnate separatamente se causano 

un pregiudizio immediato ed irreparabile mediante il sequestro di beni e 

 

 

valori (lett. a) o la presenza di persone che partecipano al processo estero 

(lett. b); 

- che il suddetto elenco di pregiudizi immediati ed irreparabili è esaustivo 

(v. DTF 126 II 495 consid. 5a-d); 

- che, giusta l'art. 80b cpv. 1 AIMP, gli aventi diritto possono partecipare al 

procedimento ed esaminare gli atti sempreché ciò sia necessario alla tutela 

dei loro interessi; 

- che la nozione di "aventi diritto" è da interpretare alla luce del diritto di 

ricorrere ai sensi dell'art. 80h lett. b AIMP (ROBERT ZIMMERMANN, La 

coopération judiciaire internationale en matière pénale, 3a ediz., Berna 2009, 

n. 477 e seg.  e i riferimenti giurisprudenziali ivi citati);  

- che giusta l'art. 80h AIMP, oltre all’UFG (art. 80h lett. a AIMP), ha diritto di 

ricorrere chiunque è toccato personalmente e direttamente da una misura 

d’assistenza giudiziaria e ha un interesse degno di protezione 

all’annullamento o alla modifica della stessa (art. 80h lett. b AIMP; v. anche 

l’art. 21 cpv. 3 AIMP per quanto concerne le persone contro cui è diretto il 

procedimento penale all’estero); 

- che il concetto di persona toccata ai sensi dei predetti articoli di legge trova 

concretizzazione sia nella giurisprudenza che all'art. 9a OAIMP: per essere 

considerato personalmente e direttamente toccato da una misura di 

assistenza giudiziaria internazionale, il ricorrente deve avere un legame 

sufficientemente stretto con la decisione litigiosa (DTF 123 II 161 consid. 1 

d/aa); 

- che in via giurisprudenziale è stato altresì precisato che la legittimazione a 

ricorrere compete alla persona direttamente sottoposta a una misura 

coercitiva (perquisizione, sequestro o interrogatorio; DTF 137 IV 134 consid. 

5.2.2; 130 II 162 consid. 1.1; 128 II 211 consid. 2.3; 127 II 198 consid. 2d; 

126 II 258 consid. 2d; 124 II 180 consid. 1b; TPF 2007 79 consid. 1.6 pag. 

82), mentre gli interessati toccati solo in maniera indiretta, come ad esempio 

il mero avente diritto economico di un conto bancario, non possono 

impugnare tali provvedimenti (DTF 137 IV 134 consid. 5.2.1); 

- che per lo stesso motivo, nel caso di documenti in possesso di terzi, soltanto 

questi ultimi in quanto loro possessori possono contestare il sequestro degli 

stessi, anche se i documenti in questione concernono un’altra persona 

 

 

contro la quale è pendente un procedimento penale estero (DTF 123 II 161 

consid. 1d; 116 Ib 106 consid. 2a; TPF 2007 79 consid. 1.6); 

- che la persona perseguita all'estero non può ricorrere contro misure che 

toccano terzi (DTF 116 Ib 106 consid. 2a/aa; 110 Ib 387 consid. 3b): questo 

diritto è infatti riconosciuto all’indagato all’estero solo quando egli è toccato in 

maniera diretta dalla misura d’assistenza, per esempio laddove viene 

direttamente sottoposto ad un interrogatorio o ad una perquisizione 

rogatoriali; 

- che nel caso concreto il ricorrente non è palesemente persona toccata da 

una misura di assistenza giudiziaria - la sola ordinata dal MPC riguardando 

per ora esclusivamente la B. SA in liquidazione - con la conseguenza che 

egli non dispone della qualità di parte nella presente procedura rogatoriale; 

- che allo stato attuale del procedimento rogatoriale il ricorrente non può 

nemmeno fondare la propria richiesta - siccome prematura - su presunti 

verbali d'interrogatorio che, a suo dire, inevitabilmente lo riguardano, e in 

merito ai quali l'autorità rogante nulla ha ancora formalmente deciso, 

limitandosi ad annoverarli nella propria decisione di entrata in materia tra le 

misure richiese dall'autorità estera e specificando che, se del caso, saranno 

oggetto di separata decisione; 

- che di conseguenza, difettando il ricorrente della qualità di parte, egli non 

può nemmeno pretendere l'accesso agli atti ex art. 80b AIMP; 

- che il ricorso si rivela pertanto di primo acchito inammissibile, motivo per il 

quale la Corte non ha proceduto allo scambio di scritti; 

- che il ricorrente, risultando soccombente data l'irricevibilità del suo gravame, 

deve sopportare le spese processuali cagionate (art. 63 cpv. 1 PA); 

- che una tassa di giustizia di fr. 2'000.-- è posta a suo carico; essa è fissata 

giusta gli art. 5 e 8 cpv. 3 del regolamento del Tribunale penale federale del 

31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della 

procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), richiamati gli art. 63 

cpv. 4bis e 5 PA; 

- che il suddetto importo è coperto dall'anticipo spese di fr. 3'000.-- già 

versato; il saldo di fr. 1'000.-- è restituito al ricorrente. 

 

 

 

 

 

 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il ricorso è inammissibile. 

2. La tassa di giustizia di fr. 2'000.-- è posta a carico del ricorrente. Essa è 

coperta dall'anticipo spese di fr. 3'000.-- già versato. La Cassa del Tribunale 

penale federale restituirà al ricorrente il saldo di fr. 1'000.--. 

 
 
Bellinzona, 6 settembre 2013 
 

In nome della Corte dei reclami penali 

del Tribunale penale federale 

 

Il Presidente: Il Cancelliere: 

 

 
 
 
 
 
 
 

Comunicazione a: 

- Avv. Luigi Mattei 

- Ministero pubblico della Confederazione 

- Ufficio federale di giustizia, Settore Assistenza giudiziaria 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 
deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale 
della decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF). Il ricorso è ammissibile soltanto se concerne 
un’estradizione, un sequestro, la consegna di oggetti o beni oppure la comunicazione di informazioni 
inerenti alla sfera segreta e se si tratti di un caso particolarmente importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un 
caso è particolarmente importante segnatamente laddove vi sono motivi per ritenere che sono stati 
violati elementari principi procedurali o che il procedimento all’estero presenta gravi lacune (art. 84 cpv. 
2 LTF).