# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c4c158b0-22fa-58c2-ac37-4f72066e06b9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 09.03.2010 (publiziert) 80.2004.16
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2004-16_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2004.16

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Mauro Mini

  

 

	
  segretario:

  	
  Andrea Pedroli, vicecancelliere

  

 

statuendo sul ricorso del 16 febbraio 2004

 

in materia di:                 IC/IFD 01/02

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________,
  __________ __________ 

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

 

                                   1.   Nella dichiarazione d'imposta transitoria 2003A, inoltrata il 12
giugno 2003, __________ __________ chiedeva la deduzione, a titolo di spese
straordinarie, di un importo di fr. 3'811.– per spese per malattia, infortunio
o invalidità. Faceva valere infatti i seguenti costi: abbonamento generale del
treno per recarsi a sottoporsi alla dialisi (fr. 717 all'anno), spese per il
pranzo e per la trasferta da __________ a __________ tre volte alla settimana
(fr. 7'200 all'anno) e fattura del Cardiocentro (fr. 1'788.20 nel 2002).

                                         Con
decisione dell'8 ottobre 2003, l'Ufficio di tassazione di Biasca respingeva la
sua richiesta, argomentando che:

                                         -  le
spese di trasporto per recarsi dal medico o all'ospedale non rientrano fra
quelle deducibili;

                                         -  la
maggior parte dei costi fatti valere erano stati sostenuti nel 2003.

 

 

                                   2.   Il contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del
29 ottobre 2003, argomentando che la situazione  del biennio 2001/2002 era
identica a quella del 2003. 

                                         L'autorità
fiscale accoglieva parzialmente l'istanza di revisione della tassazione
2001/2002, con decisione dell'8 dicembre 2003, commisurando la deduzione delle
spese straordinarie in fr. 479 per l'IC ed in fr. 749 per l'IFD, con
riferimento alle partecipazioni ed alla franchigia documentate dalla cassa
malati. Negava per contro la deduzione delle spese per recarsi a __________ al
fine di sottoporsi a dialisi e la fattura del Cardiocentro, in quanto pagata
nel 2003.

                                         Con un
ulteriore reclamo del 12 dicembre 2003, il contribuente argomentava che le
spese di trasferta erano necessarie per permettergli di sottoporsi alla cura e
che anche mangiare era indispensabile, a causa dell'indebolimento provocato
dalla dialisi.

                                         L'autorità
di tassazione respingeva il reclamo, con decisione del 19 gennaio 2004.

 

 

                                   3.   Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________
ripropone la richiesta di deduzione dellle spese di trasferta e per il pranzo,
trattandosi a suo avviso di una conseguenza della malattia. 

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Secondo
l'art. 52 LT, applicabile a tutte le tassazioni cantonali fino alla fine del
2002, il reddito imponibile è calcolato in base al reddito medio del periodo di
computo (cpv. 1). Il periodo di computo comprende i due anni civili precedenti
il periodo fiscale (cpv. 2). 

                                         Dal 1°
gennaio 2003, con il passaggio dalla tassazione sul passato a quella sul presente,
secondo l'art. 50 LT,  le imposte sul reddito e sulla sostanza sono fissate e riscosse
per ogni periodo fiscale (cpv. 1). Il periodo fiscale corrisponde all' anno
civile (cpv. 2).

 

                                         4.2.

                                         Per ovviare
agli inevitabili inconvenienti provocati dal passaggio da un sistema di
tassazione (praenumerando) ad un altro (postnumerando) e al
relativo vuoto di tassazione che si viene a creare, il Legislatore ticinese ha
previsto apposite norme transitorie.

                                         Tra
queste l'art. 321f LT, che prevede:

                                         1Dal
reddito imponibile tassato nel periodo fiscale 2001/2002 di contribuenti
assoggettati nel Cantone il 1° gennaio 2003 possono essere dedotte le spese
straordinarie sostenute mediamente negli anni 2001 e 2002. 

                                         2Sono
considerate spese straordinarie unicamente: 

                                         a)   le
spese di manutenzione per immobili (art. 31 cpv. 2 e 3), nella misura in cui
superano annualmente la deduzione complessiva prevista dall'articolo 31
capoverso 4; 

                                         b)   i
contributi dell'assicurato a istituzioni della previdenza professionale per il
riscatto di anni contributivi (art. 32 cpv. 1 lett. e); 

                                         c)   le
spese per malattia, infortunio o invalidità (art. 32 cpv. 1 lett. i),
per perfezionamento e riqualificazione professionale (art. 25 cpv. 1 lett. d)
nella misura di cui superano mediamente le spese già considerate. 

                                         3Le
tassazioni già cresciute in giudicato sono modificate a favore del contribuente.
La procedura applicabile è quella dell'articolo 234. La presentazione della
dichiarazione d'imposta di cui all'articolo 321h è considerata quale domanda di
revisione.

 

                                         L'art.
321h cpv. 1 LT dispone pertanto che i contribuenti devono presentare, nell'anno
2003, una dichiarazione di imposta completa compilata conformemente alle disposizioni
concernenti la tassazione biennale praenumerando. Essa serve a determinare i
redditi e le spese straordinarie, a chiedere il rimborso dell' imposta preventiva,
a procedere alle comunicazioni all' AVS per gli indipendenti e le persone senza
attività lucrativa e a verificare i casi di tassazione intermedia (cpv. 1). La
dichiarazione di imposta deve essere comprensiva dei redditi straordinari (art.
321d) e delle spese straordinarie di cui si chiede la deduzione (art. 321f)
(cfr. art. 321h cpv. 2 LT).

 

                                         4.3.

                                         Non
diversamente dalla normativa cantonale, l'art. 218 cpv. 4 LIFD prevede che le
spese straordinarie sostenute mediamente negli anni n-1 e n-2 (vale a dire, nel
nostro caso, negli anni 2001-2002) sono deducibili. Vi rientrano, secondo
l'art. 218 cpv. 5 LIFD:

                                         a.   le
spese di manutenzione per immobili, sempre che queste superino annualmente la
deduzione forfettaria;

                                         b.   i
contributi dell’assicurato a istituzioni della previdenza professionale per il
riscatto di anni contributivi;

                                         c.   le
spese per malattia, infortunio, invalidità, perfezionamento e riqualificazione
professionale, sempre che queste superino le spese già considerate.

 

 

                                   5.   5.1.

                                         Secondo
l'art. 33 cpv. 1 lett. h LIFD, sono deducibili le spese per malattia,
infortunio o invalidità del contribuente o delle persone al cui sostentamento
egli provvede, quando tali spese sono sopportate dal contribuente medesimo e
superano il 5 per cento dei proventi imponibili, dopo le deduzioni di cui agli
articoli 26 -33 (LIFD).

                                         Analogamente,
l'art. 32 cpv. 1 lett. i LT prevede, a sua volta che sono deducibili le
spese per malattia, infortunio o invalidità del contribuente o delle persone al
cui sostentamento egli provvede, quando tali spese sono sopportate dal
contribuente medesimo e superano il 5 per cento del reddito imponibile, dopo le
deduzioni di cui agli articoli 25 a 33 LT.

                                         Dopo la
scadenza del termine per l'armonizzazione intercantonale, un'interpretazione
della nozione di spese di malattia diversa per l'imposta cantonale e per quella
federale non si giustifica più e sarebbe anzi costitutiva di una lesione del
diritto federale (CDT n. __________.__________.__________ del 21 gennaio 2004
in re R.M.).

 

                                         5.2.

                                         Per
quanto dal Messaggio del Consiglio federale, che accompagna il progetto di
legge federale sull'imposta diretta, non sia possibile evincere quali siano i
criteri che permettono di delimitare i costi deducibili (cfr. Messaggio del
Consiglio federale a sostegno delle leggi federali sull'armonizzazione delle
imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni e sull'imposta federale diretta, in FF
1983, vol. III, p. 110), tuttavia l'Amministrazione federale delle contribuzioni
(AFC) ha emanato delle direttive che permettono di concludere che il concetto
di "malattia", in particolare, è più esteso di quello contenuto nella
LAMal. 

                                         Ebbene,
secondo l'AFC "sono considerate spese per malattia le spese per le cure
sanitarie volte al mantenimento e al ristabilimento della salute fisica e
psichica, in particolare le spese per le cure mediche, le spese d'ospedale, le
spese per farmaci e rimedi, apparecchi medici, occhiali ecc. Le spese
supplementari che superano il limite delle norme usuali e necessarie (ad es.
occhiali di lusso ecc.), non rientrano nella nozione di spese per malattia..."
(Circolare n. 16 del 14 dicembre 1994 dell'Amministrazione federale diretta,
par. 2.1).

 

                                         5.3.

                                         In
realtà, anche le direttive dell'autorità fiscale federale paiono ispirate alle
stesse considerazioni che ispirano la legislazione sull'assicurazione contro le
malattie: la Circolare esclude in particolare la deducibilità delle spese per
cure di ringiovanimento e di bellezza, per cure dimagranti, per il fitness
(Circolare cit., par. 2.3); quanto alle "particolari misure terapeutiche
prescritte dal medico come massaggi, raggi, bagni termali sono deducibili
sempre che tali prestazioni siano riconosciute dalla cassa malati", mentre
le spese per "soggiorni di cura o di convalescenza in uno stabilimento
appropriato prescritti dal medico sono considerate spese per malattia qualora
superino le indennità della cassa malati o di altre assicurazioni ed i risparmi
conseguiti nell'economia domestica" (Circolare cit., parr. 2.4 e 2.5).
Come si vede, la prassi in materia di imposta federale diretta tende così ad
allinearsi a quella in materia di assicurazione contro le malattie. Al punto
che, in dottrina, si può affermare che, in generale, per trattamenti che non
sono stati assunti dalla cassa malati, si può escludere che siano stati
necessari dal punto di vista medico. La sola eccezione sarebbe rappresentata
dai costi per cure dentarie, che non sono riconosciuti dalle casse malati (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz
über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 140).

 

                                         5.4.                                 

                                         La
giurisprudenza degli altri cantoni ammette che non siano deducibili esclusivamente
le spese riconosciute dalle casse malati, ma tende piuttosto a verificare l'esistenza
di una malattia ai sensi del diritto delle assicurazioni sociali ed a
considerare spese di malattia quelle che sono ad essa legate (cfr. p. es. le
sentenze del Tribunale fiscale del Canton Soletta dell'8 maggio 2000, in StE
2000 B 27.5 n. 3 e del Tribunale amministrativo del Canton Zurigo, in StE 2003
B 27.5 n. 5). È vero che vi sono poi limiti diversi nella prassi dei cantoni:
mentre vi è chi, come Soletta, si attiene rigorosamente alla nozione di
mantenimento e ristabilimento della salute fisica e psichica, cui si riferisce
anche la Circolare dell'AFC, la giurisprudenza di altri cantoni si spinge anche
oltre, ammettendo che le spese di malattia deducibili non siano solo quelle per
gli interventi medici indirizzati alla cura dei disturbi della salute, ma anche
le misure sostitutive che consentono di combattere una malattia. Ciò che ha permesso
per esempio al Tribunale amministrativo del Canton Zurigo di riconoscere la deducibilità
dei costi per la fecondazione in vitro, se il trattamento è prescritto dal
medico. Secondo i giudici zurighesi, le esigenze della LAMal sono diverse da
quelle della legislazione tributaria: ai fini dell'assunzione dei costi da parte
delle casse malati, si richiede che le prestazioni siano efficaci, appropriate
ed economiche e che, in particolare, l'efficacia sia comprovata secondo metodi
scientifici (art. 32 cpv. 1 LAMal); per la deducibilità fiscale è sufficiente
per contro che un trattamento medico legittimo sia prescritto dal medico e che
consenta di eliminare, di lenire o di superare lo stato morboso. In presenza di
una comprovata sterilità, dunque, la fecondazione in vitro prescritta dal
medico consente di ottenere la deduzione dei relativi costi dal reddito imponibile
(StE 2003 B 27.5 n. 5). I giudici solettesi, per contro, sono giunti alla
conclusione che esami medici per chiarire perché una coppia non possa avere
figli sono costi di malattia così come il trattamento di malattie
diagnosticate; la fecondazione in vitro invece non è un trattamento medico per
il mantenimento o il ristabilimento della salute fisica o psichica e neppure
una spesa medica, sicché non dà diritto alla deduzione dal reddito (Tribunale
fiscale del Canton Soletta, 22 ottobre 2001, in StE 2002 B 27.5 n. 4).

 

                                         5.5.

                                         In una
sentenza recente (18 dicembre 2002), il Tribunale amministrativo del Canton
Zurigo ha avuto modo di ribadire il principio che sono deducibili quali costi
di malattia le spese che contribuiscono e sono medicalmente prescritte per il
mantenimento e il ristabilimento della salute, in relazione alle quali vi è
necessariamente un nesso causale adeguato fra i costi ed un disturbo della
salute (ZStP 2003 p. 135). Alla luce di tale premessa, si è confrontato con le
spese sostenute da un contribuente affetto da disturbi ossessivo-compulsivi
caratterizzati dalla paura di contaminarsi ed ammalarsi, che si manifestano
nella spinta esagerata a lavare e pulire. Ha così deciso che sono medicalmente
idonei e pertanto deducibili solo i farmaci prescritti dal medico, mentre
costituiscono costi di mantenimento non deducibili i mezzi di disinfezione, per
la cura del corpo e per l'alimentazione ed i vestiti. 

 

                                         5.6.

                                         Seguendo
tale ragionamento, che si fonda sull'esistenza di un nesso causale adeguato fra
i costi di cui si chiede la deduzione e la malattia da curare, si comprende per
quale ragione la circolare n. 9 della Divisione delle contribuzioni escluda la
deduzione delle spese di "trasporto per recarsi
dal medico, all’ospedale, ecc. (ad esclusione dei casi di grave invalidità o di
soggetti che necessitano di assistenza costante e devono far uso di
ambulanze)". La stessa regola è praticata del resto in altri cantoni (cfr.
p. es. Richner/Frei/Kaufmann, Kommentar
zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, Zurigo 1999, § 32, n. 6, p. 366). 

                                         È vero
che, in una certa misura, i costi per la trasferta trisettimanale e per il
pasto da consumare fuori casa sono resi necessari dalla dialisi, ma si tratta
di spese tutt'al più indirettamente connesse con la malattia.

 

 

 

                                   6.   Il
ricorso è pertanto respinto sia per l'IC sia per l'IFD.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 231 LT e 144 LIFD 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.  200.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.    80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.  280.–

                                         sono a
carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Il
presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

                                      

 

 

 

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1. Divisione
  delle Contribuzioni Ufficio Giuridico, Viale S. Franscini 16, 6501
  Bellinzona 

  2. Amm.
  federale delle contribuzioni Divisione principale, Eigerstrasse 65, 3003
  Berna 

   

  

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: