# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** db7dc493-7c5f-5d51-b412-eee24bc51066
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-01-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 16.01.2013 38.2012.26
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2012-26_2013-01-16.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2012.26

   

  rs

  	
  Lugano

  16 gennaio
  2013

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Raffaella Sartoris
  Vacchini, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 30 aprile 2012 di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da: RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 14 marzo
  2012 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio regionale di collocamento, ______________

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione su opposizione del 14 marzo 2012 l’Ufficio regionale di collocamento
di __________ (in seguito: URC) ha confermato la precedente decisione del 6
marzo 2012 (cfr. doc. G) con cui aveva sospeso RI 1 per quattro giorni dal
diritto alle indennità di disoccupazione a causa di mancate ricerche di lavoro nei
mesi di ottobre e dicembre 2012 antecedenti l’iscrizione in disoccupazione
(cfr. doc. A).

 

                               1.2.   Contro la
decisione su opposizione del 14 marzo 2012 l’assicurato, rappresentato dalla RA
 1, ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale ha chiesto che la
penalità inflittagli sia ridotta a un giorno di sospensione.

                                         A sostegno
della propria pretesa ricorsuale egli ha addotto quanto segue: 

                                         

" 
(…)

1. Il
signor RI 1, __________.1949, ha svolto l’apprendistato di disegnatore
catastale tra il 1964 e il 1968 e l’esame federale di tecnico catastale nel
1975 presso lo studio di Ingegneria __________ (poi divenuto __________ e oggi __________).

 

    Sin
dal 1964, sicché da oltre 47 anni senza interruzione, il signor RI 1 svolge la
propria attività lavorativa di geomatico alle dipendenze dello Studio di
ingegneria sopra citato.

 

    Prove: doc.
C/curriculum vitae

 

2.  Per
mancanza di lavoro nel settore della misurazione ufficiale, lo studio ____________________
è stato costretto a disdire il rapporto di lavoro con il signor RI 1 per la
scadenza 31.12.2011 (doc. D/lettera di licenziamento).

 

Lo
studio lo ha riassunto a tempo parziale, con una percentuale di occupazione del
50%, a partire dal 1.1.2012 (doc. E/lettera di assunzione).

 

    Prove: doc. D,
E

 

3.      In data 15.12.2012 il signor RI 1 si è presentato all’URC di __________
per l’iscrizione alla disoccupazione. Seguiva quindi, durante le settimane
successive la prassi ordinaria prevista (registrazione COLSTA, incontro
informativo, diritti e doveri, ecc., richiamo incarto dall’URC, __________).

 

    Prove: richiamo
documenti da URC, __________

 

4.   Non
avendo mai usufruito della disoccupazione in oltre 47 anni di attività
lavorativa, il signor RI 1 non era pienamente cosciente dell’obbligo di ricerca
di un posto di lavoro nel periodo precedente la propria iscrizione all’URC,
sicché ha potuto dimostrare di aver provveduto alle stesse solo durante il mese
di novembre 2011 (richiamo incarto dall’URC).

 

                                        V’è
da specificare che la professione di geomatico è molto specialistica e vi sono
solo una decina di aziende di geometra in tutto il Cantone.

 

                                        La
mancanza di lavoro per queste dieci ditte essendo notoria, il signor RI 1 ha ritenuto che non dovesse ulteriormente dimostrarlo per iscritto con ricerche di lavoro nella sua
professione. Per quanto riguarda altri settori, egli non riteneva che fosse suo
obbligo, prima dell’iscrizione alla disoccupazione, esperire ricerche anche al
di fuori del suo campo di attività.

 

                                        Ci
si chiede ad ogni modo se ciò fosse pretendibile per una persona di oltre 60
anni che da più di 47 anni ha svolto lo stesso lavoro per il medesimo datore di
lavoro.

 

                                        (…)

 

                                        L’URC
rimprovera a RI 1 di non aver comprovato alcuna ricerca di lavoro per ottobre
2011 e dicembre 2011. Osserva altresì che la mancata conoscenza della normativa
non costituisce elemento di conformità alla legge e che in ogni caso la
sanzione è stata ridotta del 50% per tenere conto dell’età dell’assicurato in
applicazione di una prassi interna.

 

    Prove: richiamo
documenti da URC, __________, doc. A

 

    (…)

 

    Il
caso del signor __________ merita a mente della scrivente una particolare
indulgenza, non solo per l’età del ricorrente (come a giusta ragione ritenuto
dall’autorità di primo grado) ma anche per la particolarità della situazione
professionale e personale dello stesso ossia, in considerazione della
lunghissima durata della sua attività lavorativa nella medesima professione e
per lo stesso datore di lavoro, della particolare specializzazione svolta in
tutti questi anni e nell’ambito della quale, vuoi anche per l’età del
ricorrente, non vi sono altri sbocchi.

 

    Non
avendo mai avuto a che fare con le casse di disoccupazione, il signor RI 1 non
era pratico della prassi da seguire e ha quindi senza alcuna intenzione di
eludere la normativa vigente, omesso di documentare per iscritto le ricerche di
lavoro di ottobre e dicembre 2011, non sapendo che fosse necessario.

 

    Lo
studio di ingegneria __________, ha personalmente continuato ad attivarsi nei
mesi seguenti il licenziamento del loro dipendente, per reperire lavoro presso
gli altri studi di geometra del cantone (che come detto sono limitati a 10) ma
senza buon esito.

    La
conferma di queste ricerche è documentata nella dichiarazione qui allegata
quale doc. I.

 

    (…)”(Doc. I) 

 

                               1.3.   L’URC, in
risposta, ha postulato la reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si
dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(cfr. STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011;
STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF
H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003;
STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H
220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in
RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98
del 26 ottobre 1999).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Il TCA è
chiamato a stabilire se l’assicurato deve o meno essere sospeso dal diritto
all’indennità di disoccupazione per mancate ricerche di lavoro nei mesi di
ottobre e dicembre 2012 precedenti l’iscrizione in disoccupazione.

 

                               2.3.   Tra
gli obblighi dell'assicurato rientra quello di cercare personalmente
un'occupazione adeguata (secondo l'art. 16 cpv. 1 e 2 LADI il cui tenore non è
stato modificato dalla quarta revisione della LADI), se necessario anche fuori
della professione precedente (cfr. art. 17 cpv. 1 LADI il cui testo è rimasto
invariato in occasione della quarta revisione LADI) ed anche fuori del proprio
luogo di domicilio (cfr. art. 16 cpv. 2 lett. f LADI).

                                         Alla fine di ogni periodo
di controllo egli dovrà, dunque, presenta-re al servizio competente le prove
documentali relative alle ricer-che di lavoro intraprese (cfr. STFA C 77/91 del
29 gennaio 1992 nella causa E.R., non pubblicata). 

 

                                         Secondo l'art. 26 cpv. 1
OADI:

 

" 
L'assicurato deve finalizzare i propri sforzi di ricerca di lavoro, di
regola sotto forma di domande d'impiego ordinarie."

 

                                         L'art. 26 cpv. 2 OADI
prevede che:

 

" 
L’assicurato deve inoltrare la prova
delle ricerche di lavoro per ogni periodo di controllo al più tardi il quinto
giorno del mese seguente o il primo giorno lavorativo successivo a tale data.
Se l’assicurato lascia scadere il termine senza valido motivo, le ricerche di
lavoro non potranno più essere prese in considerazione.”

 

L'art. 26 cpv. 3 OADI stabilisce che:

 

" 
Il servizio competente verifica ogni mese le ricerche di lavoro
dell'assicurato."

 

                                         La LADI ha, dunque,
previsto che l'assicurato deve fare tutto quanto è nelle sue possibilità per
evitare o ridurre lo stato di disoccupazione.

                                         Tale principio non è stato
messo in discussione contestualmente alla quarta revisione della LADI entrata
in vigore il 1° aprile 2011 (cfr. Messaggio concernente la modifica delle legge
sull’assicurazione contro la disoccupazione del 3 settembre 2008, FF N. 38 del
23 settembre 2008; RU N. 12 del 22 marzo 2011 pag. 1167segg.).

 

                                         L'obbligo di ridurre il
danno, valido anche nell'assicurazione contro la disoccupazione (cfr. DTF 125 V
197 consid. 6b; Stauffer, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum
Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über die obligatorische
Arbeitslosenversicherung und Insolvenzentschädigung, 2a ed., Zurigo 1998, p.
48), è violato, fra l'altro, quando l'assicurato compie sforzi insufficienti
per trovare lavoro.

 

                                         Se non adempie il suo
obbligo egli deve essere sanzionato sulla base dell'art. 30 cpv. 1 lett. c
LADI, secondo cui l'assicurato è sospeso dal diritto all'indennità se non fa il
suo possibile per ottenere un'occupazione adeguata (al riguardo cfr. STF
8C_180/2010 del 4 agosto 2010; STF 8C_589/2009 del 28 giugno 2010; STFA C
221/02 del 3 agosto 2003).

 

                                         L’art. 30 cpv. 1 lett. c
LADI è stato ritenuto dal TFA conforme alle disposizioni della Convenzione OIL
Nr. 168, in vigore per la Svizzera dal 17 ottobre 1991 (cfr. DTF 124 V 228-230;
D. Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation
de l'assurance chômage", Ed. Helbing & Lichtenhahn, Basilea e
Francoforte sul Meno 1992, p. 193s.).

 

                                         La
giurisprudenza ha stabilito che deve essere sospeso dal diritto all'indennità
l'assicurato che non può provare di aver cercato un impiego durante il periodo
che precede l'adempimento dell'obbligo di controllo (cfr. STF 8C_589/2009 del
28 giugno 2010).

 

                                         Per
costante giurisprudenza, chiunque si accinge ad iscriversi in disoccupazione
deve attivarsi per cercare un nuovo impiego.

                                         In una
sentenza C 138/05 del 3 luglio 2006, la nostra Alta Corte ha così sottolineato
che l'obbligo di cercare un'occupazione adeguata nel periodo precedente la
disoccupazione vige anche con l'entrata in vigore della LPGA. Tale dovere è
ancorato nella legge stessa (cfr. art. 17 cpv. 1 LADI), cosicché gli assicurati
non possono discolparsi asserendo di non aver saputo di essere tenuti a
intraprendere dei validi sforzi anche antecedentemente all'iscrizione in
disoccupazione.

 

                                         L'assicurato deve così, ad
esempio, adoperarsi già durante il periodo di disdetta (e cioè a partire dal
momento in cui gli viene notificato il licenziamento) per trovare una nuova
occupazione (cfr. STF 8C_589/2009 del 28 giugno 2010, consid. 3.1; STF
8C_800/2008 dell'8 aprile 2009, consid. 2.1; STFA C 208/03 del 26 marzo 2004,
consid. 3.1 in DLA 2005 n. 4 p. 56; STFA 

                                         C 77/91 del 29 gennaio
1992; SVR 1998 ALV N° 22; D. Cattaneo, "Alcuni compiti degli Uffici
regionali di collocamento alla luce della giurisprudenza". Appunti
sociali, fascicolo n. 3. Ed. OCST, Pregassona 2000, pag. 16ss.; vedi pure art.
45 cpv. 1 lett. a OADI).

 

                                         Inoltre
gli assicurati con un contratto di lavoro di durata determinata devono compiere
sforzi per cercare da sé un'occupazione durante un periodo ragionevole che
precede la fine del rapporto di lavoro (cfr. Comunicazioni e istruzioni UFIAML,
n. 12, 29 dicembre 1981, pag. 6, n. 3; D. Cattaneo,

op. cit., pag. 17).

 

                               2.4.   Per
stabilire se un assicurato si è sforzato a sufficienza per trovare
un'occupazione adeguata non è importante soltanto la quantità bensì anche la
qualità delle ricerche effettuate (cfr. DTF 124 V 231 consid. 4a; DTF 120 V 76
consid. 2 con riferimenti; STFA C 49/00 del 15 gennaio 2001).

 

                                         Per quel
che attiene all’aspetto quantitativo, va evidenziato che la LADI non prevede un
numero minimo di ricerche di impiego da svolgere mensilmente.

                                         La
giurisprudenza cantonale ha, tuttavia, stabilito quale linea di riferimento (e
non quale regola con carattere assoluto), che per ogni periodo di controllo
vanno comprovate almeno quattro ricerche qualitativamente valide (cfr., per
tutte, la STCA AD 247/86 del 28 gennaio 1987). 

                                         Il Tribunale federale
delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale, TF), pur
confermando tale principio (cfr. STFA C 33/87; STFA C 286/02 del 3 luglio
2003), ha precisato che occorre valutare nel singolo caso concreto quante
ricerche mensili siano esigibili da ogni assicurato, sottolineando che la
prassi amministrativa esige in media da dieci a dodici ricerche di impiego al
mese (cfr. consid. 2.4.; STFA C 106/04 del 12 luglio 2005 consid. 2.1.; STFA C
199/05 del 29 settembre 2005; STFA C 6/05 del 6 marzo 2006 consid. 3.2.).

 

                                         In una sentenza
8C_589/2009 del 28 giugno 2010 l’Alta Corte ha confermato la propria
giurisprudenza e ha rilevato:

 

"  (…)

3.2 Pour trancher le point de savoir si l'assuré a
fait des efforts suffisants pour trouver un travail convenable, il faut tenir compte
aussi bien de la quantité que de la qualité des démarches entreprises (ATF 124 V 225 consid. 4a p. 231). Sur le plan quantitatif, la jurisprudence
considère que dix à douze recherches d'emploi par mois sont en principe
suffisantes (cf. ATF 124 V 225 consid. 6 p. 234; arrêt C 258/06 du 6 février 2007 consid. 2.2). On ne
peut cependant pas s'en tenir de manière schématique à une limite purement
quantitative et il faut examiner la qualité des démarches de l'assuré au regard
des circonstances concrètes, des recherches ciblées et bien présentées valant
parfois mieux que des recherches nombreuses (arrêt C 176/05 du 28 août 2006
consid. 2.2; RUBIN, op. cit. p. 392). (…)"

 

                                         Sulle modalità con le
quali bisogna effettuare le ricerche di lavoro, il TCA ricorda innanzitutto che
secondo l'art. 17 cpv. 1 in fine LADI, l'assicurato deve comprovare il
suo impegno per trovare un nuovo posto di lavoro, fornendo al servizio competente
le prove relative agli sforzi intrapresi a tal fine (cfr. art. 26 cpv. 2 e cpv.
2 bis OADI; cfr. STFA C 280/01 del 23 gennaio 2003; DLA 1988 p. 95; DTF 120 V
74).

 

                                         La legge non prevede
nessun modo particolare per svolgere le ricerche: esse possono così venire
effettuate sia per iscritto, sia presentandosi personalmente presso i diversi
datori di lavoro, sia per telefono. Ciò che importa è che l'assicurato, alla
fine di ogni periodo di controllo, sia in grado di dimostrare al servizio
competente d'avere realmente compiuto gli sforzi da lui indicati (cfr. STFA del
29.1.92 nella causa E.R., non pubblicata).

                                         Concretamente ciò
significa che, in caso di ricerca scritta, l'assicurato dovrà consegnare
all'amministrazione la fotocopia della sua offerta o della risposta del datore
di lavoro interpellato o rendere in altro modo assolutamente credibile
l'avvenuta ricerca.

                                         In caso di ricerca
personale il disoccupato non può limitarsi a un puro e semplice elenco dei
datori di lavoro presso i quali avrebbe compiuto delle ricerche, ma è
necessario che il datore di lavoro interpellato attesti, apponendo il suo
"timbro" sul formulario (cfr. DTF 120 V 74) o in qualsiasi altra
forma scritta, che la ricerca di lavoro è realmente avvenuta (cfr. STCA del 28.1.1987
nella causa S. P., AD 5/87).

                                         Inoltre
deve essere indicata in modo preciso la data completa in cui il disoccupato si
è proposto per un determinato impiego (cfr. STFA del 14 dicembre 1999 nella
causa P., pubblicata in DLA 2000 pag. 118).

 

                                         L'assicurato potrà servirsi
dell'apposito formulario messo a disposizione dalla SECO (dal 1° luglio 1999 la
Segreteria di stato dell'economia ha sostituito l’Ufficio federale dello
sviluppo economico e del lavoro).

                                         In caso di rifiuto del
datore di lavoro di apporre "il timbro", il disoccupato potrà
comunque limitarsi ad annotare sul formulario l'avvenuta ricerca segnalando al
servizio competente tale rifiuto.

                                         Infine, in caso di ricerca
telefonica, secondo la giurisprudenza federale, l'assicurato deve, di regola,
confermare l'avvenuta ricerca, mediante una successiva conferma per iscritto
(cfr. DLA 1988 p. 95). 

 

                                         In una
sentenza del 20 marzo 2000, pubblicata in DLA 2000

p. 156ss., il TFA ha ritenuto che viola l'obbligo di ridurre il danno
l'assicurato che effettua le ricerche di lavoro esclusivamente per telefono.

 

                               2.5.   Riguardo ai
lavoratori anziani il Tribunale federale delle assicurazioni ha più volte
ribadito che essi non sono esentati dal compiere ricerche di lavoro. 

                                         Infatti
secondo l'art. 17 cpv. 4 LADI il Consiglio federale può esonerare parzialmente
dai loro obblighi gli assicurati di una certa età. Per principio dunque
l'obbligo di cercare lavoro esiste anche per loro (cfr. STFA del 19 ottobre
1993 nella causa F.B., C 151/93; RDAT 1986 pag. 174; STFA del 24 novembre 1993
nella causa W.E., C 167/93).

                                         L'art. 17
cpv. 1 LADI stabilisce che l'assicurato deve intraprendere tutto ciò che si può
ragionevolmente pretendere da lui per evitare o abbreviare la disoccupazione
tenuto conto della sua situazione personale - età, formazione scolastica e
professionale, conoscenze linguistiche - e di quella del mercato del lavoro
(cfr. DTF 120 V 78/79; D. Cattaneo, op. cit.,

                                         pag.
28-29).

                                         Il TCA
constata che il TFA in una sentenza pubblicata in DTF 120 V 74 segg. ha
ribadito, trattandosi nel caso di specie di un lavoratore di 63 anni, la
necessità di considerare l'età, la formazione e la situazione del mercato del
lavoro.

                                         La stessa
Alta Corte nella decisione pubblicata in DTF 124 V 225 segg., concernente
un'assicurata di 54 anni, ha inoltre rilevato che:

 

" 
Die Beschwerdegegnerin weist im Monat Juni 1994
lediglich drei Bewerbungen auf. Dies ist quantitativ ungenügend, verlangen doch
einige Kassen durchschnittlich 10 bis 12 Bemühungen im Monat (Gerhards,
a.a.O. N 15 zu Art. 17).  Das Alter der Versicherten erschwert zwar die
Erfolgsaussichten, hindert sie aber nicht daran, intensiver nach einer Stelle
Ausschau zu halten (ARV 1980 Nr.- 45 S. 112 Erw. 2; Gerhards,
a.a.O.,. N 14 zu Art. 17).  Massgebend ist einzig die ausreichende Intensität
der Bemühungen und nicht deren Erfolg." (DTF 124 V 234)

 

                                         Anche relativamente
ad assicurati ticinesi il TFA ha implicitamente sancito che nella
commisurazione della sanzione occorre tenere conto dell'età. Infatti nel caso
di due assicurati di 62, rispettivamente 61 anni, i quali erano stati sospesi
dal diritto alle indennità di disoccupazione per mancate ricerche durante un
periodo di controllo, la nostra Massima Istanza ha confermato la penalità
minima di 2 giorni inflitta loro dall'amministrazione e confermata dal TCA
(cfr. STFA C 151/93 del 19 ottobre 1993; STFA C 167/93 del 24 novembre 1993).

 

                                         L’Alta Corte, in una
sentenza C 319/02 del 4 giugno 2003, concernente un assicurato nato nel 1939
che era stato sospeso per cinque giorni a causa di insufficienti ricerche di
lavoro nel periodo di controllo del mese di novembre 2000, ha comunque confermato l’entità della sanzione.

 

                                         Con giudizio C 275/05 del
6 novembre 2006 la nostra Massima istanza ha, poi, confermato la sospensione di
nove giorni inflitta a un assicurato nato nel 1942 per insufficienti ricerche
di impiego nel periodo di disdetta da luglio a ottobre 2002, sottolineando che
soprattutto i disoccupati più anziani, per i quali è più problematico il
reperimento di un posto di lavoro, sono tenuti a effettuare ricerche di impiego
in modo più intenso.

 

                               2.6.   Secondo l'art. 30 cpv. 3 LADI
la durata della sospensione è determinata in base alla gravità della colpa e
ammonta, per ogni motivo di sospensione a 60 giorni al massimo o, nel caso di
cui al capoverso 1 lettera g, a 25 giorni.

                                         La sospensione dal diritto
all'indennità va da 1 a 15 giorni in caso di colpa lieve, da 16 a 30 giorni in caso di colpa mediamente grave e da 31 a 60 in caso di colpa grave

(cfr. cfr. art. 45 cpv. 3 OADI in vigore dal 1° aprile 2011; 45 cpv. 2 vOADI).

                                         La sua durata è
determinata secondo la gravità della colpa

(cfr. art. 30 cpv. 3 LADI), soggiace in altre parole al principio della
proporzionalità (cfr. DTF 123 V 151-155).

                                         In virtù dell'art. 45 cpv.
5 OADI, se l'assicurato è ripetutamente sospeso dal diritto all'indennità, la
durata della sospensione è prolungata in modo adeguato. Per determinare il
prolungamento sono prese in considerazione le sospensioni degli ultimi due
anni. 

                                         Nella già
citata sentenza 8C_589/2009 del 28 giugno 2010 il Tribunale federale ha
ricordato che "La gravité de la faute dépend de l'ensemble des
circonstances du cas, en particulier des recherches d'emploi qui peuvent être
mises au crédit de l'assuré malgré le caractère globalement insuffisant de ses
démarches, ou encore d'éventuelles instructions de l'ORP qu'il n'aurait pas
suivies en dépit de leur pertinence".

                                         Per quel che attiene alla sospensione dal diritto all'indennità di
disoccupazione fondata sull'art. 30 cpv. 1 lett. c LADI, la prassi
amministrativa prevede una sanzione da 4 a 6 giorni per mancate ricerche di lavoro e una sanzione da 3 a 4 giorni per insufficienti ricerche di lavoro nel
periodo di disdetta.

Per ogni periodo di controllo successivo i
parametri del SECO e della Sezione del lavoro prevedono da 5 a 9 giorni di sanzione per mancate ricerche di lavoro e da 3 a 4 giorni di sanzione per insufficienti ricerche di lavoro, in caso di prima sospensione, con proporzionali
aumenti per i periodi successivi, visto l'art. 45

cpv. 2 bis OADI (cfr. Prassi LADI/ID D72 punto 1 dell’ottobre 2011; Lista delle
sospensioni SdL n. 464 del 23 dicembre 2011).

 

                                         Queste
direttive sono conformi alla legge (cfr. D. Cattaneo, "Alcuni
compiti …”, p. 43-44) e le sanzioni inflitte dall'amministrazione su queste
basi vengono regolarmente confermate dal TCA.

                                         Anche il TFA ha approvato
il modo di procedere dell'amministrazione (cfr. STFA C 10/05 del 25 aprile
2005; STFA C 210/04 del 10 dicembre 2004; STFA C 275/02 del 2 maggio 2003; STFA
C 286/02 del 3 luglio 2003; STFA C 280/01 del 23 gennaio 2003; STFA C 338/01
del 6 agosto 2002).

 

                               2.7.   Nella
presente evenienza dalla documentazione agli atti si evince che l’assicurato (nato
nel dicembre 1949), di professione tecnico geometra (geomatico), ha lavorato
presso lo studio di ingegneria __________ dal 1° luglio 1967 al 31 dicembre
2011 (cfr. doc. 9/51; C).

                                      

                                         In
effetti il 29 settembre 2011 il datore di lavoro ha disdetto il rapporto di
impiego con l’insorgente a partire dalla fine del mese di dicembre 2011 a causa del regresso del volume di lavoro nel settore delle misurazioni (cfr. All. 2 = doc. D).

 

                                         Sempre il
29 settembre 2011 lo studio di ingegneria __________ ha, tuttavia, riassunto
l’assicurato al 50% a decorrere dal 1° gennaio 2012 (cfr. doc. 9/37 = doc. E).

 

                                         Il
ricorrente si è iscritto in disoccupazione il 15 dicembre 2011 con effetto dal
1° gennaio 2012, dichiarando una disponibilità lavorativa al 100% (cfr. All1).

 

                                         Al
momento dell’annuncio al collocamento l’assicurato ha presentato all’amministrazione
le proprie ricerche di impiego compiute durante i mesi di disdetta da ottobre a
dicembre 2011. 

                                         Il consulente
del personale, ritenuto che il ricorrente ha documentato degli sforzi
intrapresi soltanto nel mese di novembre 2011, gli ha consegnato brevi manu una
“Richiesta di giustificazione” con cui ha richiesto di motivare, entro il 6
febbraio 2012, il fatto di non avere svolto alcuna ricerca di lavoro nei mesi di
ottobre e dicembre 2011.

                                         Il
collocatore ha pure precisato che, oltre la data indicata, l’autorità cantonale
avrebbe deciso sulla base degli atti in suo possesso, menzionando espressamente
l’art. 30 cpv. 1 lett. c LADI, il quale prevede proprio la sospensione di un
assicurato nel caso in cui non faccia il suo possibile per ottenere un’occupazione
adeguata (cfr. All. 4; All.6).

 

                                         Il
ricorrente, il 3 febbraio 2012, ha risposto:

 

" 
In merito alla mancata presentazione delle
ricerche di lavoro per i mesi di ottobre e dicembre 201, mi permetto osservare quanto segue:

 

·        
Dai colloqui, probabilmente per un malinteso, ma
comunque in buona fede, non avevo capito che avrei dovuto documentare le
ricerche effettuate;

·        
In considerazione della mia età e del fatto che
la mia attività è svolta in pochi studi del Cantone, d’altra parte da me già
contattati, ero onestamente convinto che l’impossibilità di trovare una nuova
sistemazione fosse scontata e non necessitasse di ulteriori prove.

 

                                        (…)” (All.
5)

 

                                         Dal profilo procedurale
l’amministrazione ha, dunque, ossequiato il diritto di essere sentito
dell’insorgente garantito dall’art. 29 cpv. 2 Cost.fed. e dall’art. 42 LPGA
(cfr. DTF 136 V115-116; DTF 136 V 124).

 

                                         L’URC,
considerando che l’assicurato non ha comprovato alcuna ricerca di lavoro per i
mesi di ottobre e dicembre 2011, con decisione formale del 6 marzo 2012,
confermata dalla decisione su opposizione del 14 marzo 2012 (cfr. doc. A;
consid. 1.1.), l’ha sospeso dal diritto alle indennità di disoccupazione per quattro
giorni, precisando che l’entità della sanzione risulta ridotta del 50% in virtù
dell’età (cfr. All. 6; consid. 1.1.).

 

                               2.8.   In concreto
l’URC, relativamente al periodo di disdetta di tre mesi da ottobre a dicembre
2011 antecedente l’iscrizione in disoccupazione, ha stabilito che l’assicurato
ha effettuato unicamente cinque ricerche di lavoro nel mese di novembre 2011 (cfr.
doc. A; All. 6).

 

                                         L’amministrazione,
come visto, ha così sanzionato l’insorgente per mancate ricerche nei mesi di ottobre
e dicembre 2011, considerando invece valide quelle del mese di novembre 2011
(cfr. A; All. 6).

 

                                         Dal
formulario “Prova degli sforzi personali intrapresi per trovare lavoro”
relativo al mese di novembre 2011 (cfr. doc. 9/42) emerge in effetti che
l’assicurato si è proposto quale tecnico geometra presso cinque studi di
ingegneria, e meglio presso lo Studio __________ di __________, lo Studio __________
di __________ e __________, lo Studio __________ di __________o, lo Studio __________
di __________ e lo Studio __________ di __________, tutti specializzati in
geomatica (cfr. www.__________i.ch; www.geomatica.ch; www.__________.ch;
www.__________.ch;
www.__________.ch).

 

                                         Nel
ricorso è stato affermato, da un lato, che la professione di geomatico è molto
specialistica e che nel Cantone Ticino sono attivi soltanto dieci studi di
geometra, dall’altro, che lo Studio __________, nei mesi seguenti il licenziamento
dell’assicurato, ha continuato ad attivarsi presso gli altri studi di geometra
del Cantone per reperirgli un lavoro (cfr. doc. I pag. 2).

 

                                         Inoltre
all’impugnativa è stata allegata una dichiarazione del 3 aprile 2012 dell’ing. __________
dello Studio __________ da cui risulta che durante i tre mesi dal recapito
della lettera di licenziamento all’interruzione del precedente rapporto di
lavoro (ottobre, novembre e dicembre 2011), da parte della dirigenza dello
Studio e dell’insorgente sono stati interpellati i responsabili dei dieci studi
di geometra operanti in Ticino, in merito a un possibile impiego
dell’assicurato al 50% (cfr. doc. I = doc. 9/6).

 

                                         Alla luce
delle risultanze agli atti appena esposte, nonché del fatto che l’assicurato è
stato alle dipendenze dello Studio __________ per ben 47 anni (cfr. consid.
2.7.), questa Corte, tutto ben considerato e indipendentemente dalla questione
di sapere se in Ticino vi sono oppure no realmente soltanto dieci studi attivi
nel settore della geomatica, ritiene, in applicazione dell’usuale
principio della probabilità preponderante valido nel settore delle assicurazioni sociali (cfr. STF
8C_999/2010 del 15 marzo 2011; STF 8C_911/2010 del 10 marzo 2011 consid. 3.2;
STF 8C_909/2010 del 1° marzo 2011; DTF 129 V 177 consid. 3 pag. 181; RDAT II-2001 N. 91 pag. 378; DTF 126 V 353 consid. 5b pag.
360; DTF 125 V 193 consid. 2 pag. 195), che il ricorrente sia effettivamente
stato aiutato dal datore di lavoro nella ricerca di una nuova occupazione nel
periodo di disdetta.

 

                                         Più
precisamente, risulta del tutto plausibile che il datore di lavoro, vedendosi
costretto a licenziare il 29 settembre 2011 con effetto dal 31 dicembre 2011
(cfr. consid. 2.7.) il proprio collaboratore attivo presso lo studio da
moltissimi anni per motivi che esulano dalle sue capacità e dal suo impegno, si
sia attivato presso altri studi del medesimo settore al fine di reperirgli un
impiego perlomeno complementare a quello al 50% garantitogli dal medesimo.

 

                               2.9.   Siccome
l’insorgente, nel mese di novembre 2011, si è candidato presso cinque studi di
geometra (cfr. doc. 9/42) e l’ing. __________ nella dichiarazione del 3 aprile 2012 ha indicato che lo studio e l’assicurato complessivamente hanno contattato dieci studi del
settore (cfr. doc. I = 9/6), va altresì ritenuto che grazie all’intervento
dello Studio __________ sono stati interpellati altri cinque potenziali datori
di lavoro nel periodo da ottobre a dicembre 2011.

 

                                         Anche
volendo considerare che le cinque ulteriori ricerche di lavoro sono state
effettuate esclusivamente nei mesi di ottobre e dicembre 2011, le stesse -
suddivise su due mesi - risultano comunque insufficienti dal profilo
quantitativo (cfr. consid. 2.4.).

 

                                         Al
riguardo giova, poi, rilevare che anche se è vero che le ricerche devono essere svolte nelle
professioni per le quali l'assicurato si è iscritto per il collocamento, esse
devono comunque essere estese anche in altri lavori adeguati (cfr. D. Cattaneo,
op. cit., pag. 27). 

                                         Inoltre,
per costante giurisprudenza, il disoccupato, durante alcuni mesi ha il diritto
di essere reinserito nella propria professione. Successivamente, però, deve
essere disposto a lavorare anche al di fuori della professione appresa (cfr.
art. 17 cpv. 1 LADI; DLA 2001 pag. 147, STCA 38.2000.20 del 13 aprile 2000;
STCA del 14 giugno 1995 nella causa S.S.; STCA del 5 aprile 1993 nella causa
E.C-T; RDAT 1986 pag. 173; vedi pure STFA del 19 ottobre 1988 nella causa R.M.,
46/88;Th. Nussbaumer,
"Arbeitslosenversicherung" in SBVR pag. 94 N° 236 e pag. 95 N° 240;
D. Cattaneo, op. cit., pag. 27). 

 

                                         Ciò
vale in particolare qualora una professione contempli sul mercato del lavoro
pochi sbocchi di impiego concreti, analogamente al caso del ricorrente tecnico
geometra - geomatico (cfr. consid. 2.7.), come del resto riconosciuto
dell’assicurato stesso (cfr. All.5; I pag. 2).

                                         In tal caso è necessario
intensificare le ricerche anche al di fuori del proprio ambito professionale
(cfr. STF C 16/07 del 22 febbraio 2007; STFA C 347/05 del 13 marzo 2006: STCA
38.2011.60 del 26 settembre 2011 concernente un assicurato laureato in
musicologia sanzionato con sei giorni di sospensione del diritto all’indennità
di disoccupazione per insufficienti ricerche nei mesi di febbraio e marzo 2011
antecedenti l’annuncio per il collocamento. Questa Corte ha evidenziato che,
contemplando la professione dell’assicurato pochi sbocchi di impiego concreti sul
mercato del lavoro, anche quale insegnante di musica, ,  avrebbe dovuto cercare
un’occupazione pure al di fuori della professione appresa; STCA 38.2001.46 del 5 ottobre 2001 relativa a un’assicurata
- docente di scuola dell’infanzia - sospesa per insufficienti ricerche di
lavoro nel periodo precedente l’iscrizione in disoccupazione. Il TCA ha
segnatamente stabilito che, vista la difficoltà nel trovare
un'occupazione quale docente di scuola dell'infanzia a causa delle rare
pubblicazioni di concorsi sul Foglio Ufficiale, la ricorrente avrebbe dovuto
cercare un lavoro anche in altri ambiti professionali).

 

                                         L’età
dell’assicurato - di quasi 62 anni al momento dei fatti -, d’altronde, non
permette di giungere a un esito differente della presente vertenza.

 

                                         In
proposito è utile ribadire che la nostra Massima Istanza, in una sentenza C
275/05 del 6 novembre 2006, già citata al consid. 2.5., ha segnatamente
indicato che gli assicurati di età avanzata confrontati, anche a causa di una
situazione economica sfavorevole, a rilevanti problemi nel reperire un nuovo
posto di lavoro sono tenuti a maggiormente intensificare le proprie ricerche di
impiego.

 

                                         In simili condizioni,
occorre concludere che il ricorrente, svolgendo nell’ottobre e
nel dicembre 2011 delle ricerche di lavoro insufficienti, ha violato l’obbligo
di ridurre il danno imposto dalla legge (cfr. consid. 2.3.).

 

                                         Tale
violazione implica, in linea di principio, la sospensione dal diritto
all'indennità di disoccupazione giusta l'art. 30 cpv. 1 lett. c LADI (cfr.
consid. 2.3.).

 

                             2.10.   Nel caso in
esame l’assicurato sostiene di non essere stato pienamente cosciente
dell’obbligo di ricerca di un posto di lavoro nel periodo precedente la propria
iscrizione all’URC (cfr. doc. I pag. 2) o comunque della necessità di
documentare gli sforzi intrapresi al fine di reperire un’occupazione (cfr. All.
5).

 

                                         In
concreto non è comunque ravvisabile una violazione del diritto all’informazione
e consulenza ex art. 27 LPGA da parte dell’amministrazione.

 

                                          Il
TFA, infatti, ha stabilito che il dovere di effettuare delle ricerche di
impiego rappresenta una regola di comportamento elementare, la quale deve
essere seguita anche senza una precedente informazione o - in caso di
insufficienti ricerche - avvertimento da parte dell’amministrazione. In effetti
gli assicurati devono intraprendere sforzi volti all’ottenimento di
un’occupazione già prima della disoccupazione (cfr. STFA C
14/06 del 6 settembre 2006 consid. 2.2; STFA C 50/06 del 23 maggio 2006 consid.
2.1.; STFA C 144/05 del 1° dicembre 2005 consid. 5.2.1.).

 

                                         Nella
sentenza C 14/06 del 6 settembre 2006, appena menzionata, l’Alta Corte ha, del
resto, deciso che non era stato violato l’art. 27 cpv. 2 LPGA nel caso di un
assicurato sanzionato per insufficienti ricerche dal profilo quantitativo. 

                                         Il TFA ha
segnatamente deciso che un assicurato nulla può dedurre a suo favore dalla
circostanza che un consulente del personale non indichi già al momento
dell’annuncio in disoccupazione il numero delle ricerche da effettuare, ma
attenda il primo colloquio di consulenza.

 

                                         Il dovere
di svolgere delle ricerche di lavoro implica forzatamente il fatto di essere in
grado di comprovare i propri sforzi.

 

                                          Nella
regola di comportamento elementare di effettuare delle ricerche di
impiego che deve essere seguita anche senza una precedente informazione
rientra, perciò, anche l’obbligo di documentare le medesime (cfr. STCA 38.
2011.36 del 19 settembre 2011 cosid. 2.11.).

 

                                          In
casu, quindi, l’assicurato non può trarre vantaggio alcuno, ai fini della
presente lite, dall’asserzione di non essere stato al corrente
di dover effettuare delle ricerche di lavoro prima della disoccupazione o in
ogni caso di dover comprovare gli sforzi intrapresi (cfr. STCA 38.2012.38 del
13 settembre 2012 consid. 2.11.; STCA 38.2011.36 del 19 settembre 2011 consid.
2.11.; STCA 38.2011.5 del 22 giugno 2011 consid. 2.11.; STCA 38.2009.28 del 27
luglio 2009; STCA 38.2008.26 del 30 luglio 2008; STCA 38.2007.99 del 18
febbraio 2008; STCA 38.2008.48 del 24 settembre 2008).

 

                             2.11.   Per quanto
concerne l’entità della penalità, l’URC ha inflitto all’assicurato quattro
giorni di sospensione dal diritto alle indennità di disoccupazione per mancate
ricerche di lavoro nei mesi di ottobre e dicembre 2011, precisando che la
sanzione è stata ridotta del 50% per tener conto della sua età avanzata
(quattro giorni per il mese di ottobre 2011 + quattro giorni per il mese di
dicembre 2012 = 8 giorni : 2 = 4 giorni; cfr. doc. A pag. 2).

 

                                         A mente
del TCA, considerato, da una parte, che è stato ritenuto che grazie
all’intervento dello Studio di ingegneria __________ nei mesi di ottobre e
dicembre 2012 sono state compiute cinque ricerche di lavoro presso altri studi
attivi nel settore della geomatica (cfr. consid. 2.8), dall’altra, che di
regola vengono inflitti tre giorni di sospensione per insufficienti ricerche
durante un mese precedente l’annuncio al collocamento (cfr. consid. 2.6.), la
penalità di quattro giorni non rispetta appieno il principio della
proporzionalità (cfr. consid. 2.6.) e deve essere ridotta a tre giorni (3
giorni per insufficienti ricerche nel mese di ottobre 2011 + 3 giorni
per insufficienti ricerche nel mese di dicembre 2011 = 6 giorni : 2 -
per tener conto dell’età avanzata del ricorrente, cfr. consid. 2.5. - = 3
giorni).

 

                                         Di
conseguenza la decisione su opposizione impugnata deve essere riformata nel
senso che l’assicurato è sospeso per tre giorni dal diritto all’indennità di
disoccupazione.

 

                             2.12.   Il
ricorrente, parzialmente vincente in causa, rappresentato da un'assicurazione
di protezione giuridica, ha diritto all'importo di fr. 300.-- a titolo di
ripetibili parziali (cfr. art. 61 lett. g LPGA; 30 Lptca; STFA H 19/06 del 14
febbraio 2007; STFA C 243/02 del 5 dicembre 2003; DTF 126 V 12 consid. 2; DTF
122 V 278; DTF 118 V 139).

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto.

                                         § La
decisione su opposizione del 14 marzo 2012 è modificata nel senso che
l’assicurato è sospeso dal diritto all’indennità di disoccupazione per tre giorni.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

                                         L’URC di __________
verserà all’assicurato l’importo di fr. 300.-- (IVA inclusa) a titolo di
ripetibili parziali.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti