# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0a0e107a-bb90-50ce-9988-eabe75ec19fd
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-01-07
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 07.01.2014 D-1725/2013
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-1725-2013_2014-01-07.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte IV 

D-1725/2013 

 

 

 

 S e n t e n z a  d e l  7  g e n n a i o  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico,  

con l'approvazione del giudice Gérard Scherrer;  

cancelliera Nicole Manetti. 

 

 
 

Parti 

 
A._______, nata il (...), 

Sri Lanka,   

patrocinata dall'avv. Marco Frigerio, avvocato,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale della migrazione (UFM),  

Quellenweg 6, 3003 Berna,  

autorità inferiore. 

 

Oggetto 

 
Asilo ed allontanamento;  

decisione dell'UFM del 1° marzo 2013 / N (...). 

 

 

D-1725/2013 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

Con scritto del (...) 2009, la richiedente ha inoltrato domanda d'asilo pres-

so l'Ambasciata svizzera a Colombo, dove è stata ascoltata sui suoi moti-

vi in data (...) 2009. Con decisione del 25 febbraio 2010, l'UFM ha respin-

to detta domanda d'asilo, negando all'interessata l'autorizzazione ad en-

trare in Svizzera. Il 30 agosto 2010, il Tribunale amministrativo federale 

(di seguito: il Tribunale; cfr. Sentenza E-1968/2010) ha accolto il ricorso 

della richiedente del 22 marzo 2010 contro la menzionata decisione, inti-

mando all'UFM di autorizzare l'entrata in Svizzera dell'interessata per lo 

svolgimento della procedura d'asilo.  

B.  

La richiedente è espatriata il (...) 2010 da Colombo e, transitando da 

B._______ (Qatar), è giunta il giorno stesso in Svizzera, dove ha deposi-

tato la sua domanda d'asilo. In occasione dell'audizione sulle generalità 

del 14 dicembre 2010 e dell'audizione del 13 febbraio 2013, l'interessata 

si è nuovamente espressa sui suoi motivi di asilo, per i quali si rimanda 

agli atti.  

C.  

Con decisione del 1° marzo 2013, notificata alla richiedente il 

4 marzo 2013 (cfr. risultanze processuali), l'UFM ha respinto la succitata 

domanda d'asilo e ha pronunciato l'allontanamento dell'interessata dalla 

Svizzera nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo siccome le-

cita, esigibile e possibile.  

D.  

Con scritto del 12 marzo 2013, la ricorrente ha presentato all'UFM do-

manda di visione degli atti. 

E.  

Con scritto del 27 marzo 2013, la ricorrente ha sollecitato l'UFM circa la 

menzionata domanda di visione degli atti. 

F.  

Con invio del 28 marzo 2013, l'UFM ha trasmesso gli atti alla ricorrente, 

precisando tuttavia che gli atti B 5, B 6, B 7, B 8 e B 10 non possono es-

sere visionati. 

D-1725/2013 

Pagina 3 

G.  

Con invio all'UFM del 2 aprile 2013, la ricorrente ha reso noto che tra gli 

atti nel frattempo ricevuti non vi sarebbe il verbale di audizione del 

13 febbraio 2013 (atto B 12) e ha chiesto la trasmissione immediata dello 

stesso.  

H.  

Tramite invio via fax del 2 aprile 2013, l'UFM ha trasmesso alla ricorrente 

l'atto B 12. 

I.  

Con ricorso del 2 aprile  2013 (cfr. timbro del plico raccomandato; data di 

entrata: 3 aprile 2013), la richiedente è insorta contro la decisione 

dell'UFM dinnanzi al Tribunale chiedendo, preliminarmente, l'annullamen-

to della stessa per violazione del diritto di essere sentito e, nel merito, 

l'annullamento della decisione impugnata e il riconoscimento della qualità 

di rifugiato nonché, in subordine, la concessione dell'ammissione provvi-

soria, il tutto con protesta di spese e ripetibili. 

A sostegno del gravemente, l'insorgente ha prodotto i seguenti mezzi di 

prova: 

 copia di un articolo del giornale C._______, datato del 

16 settembre 2008, con libera traduzione in italiano; 

 copia della conferma di una segnalazione dell'interessata presso 

la Commissione dei diritti umani dello Sri Lanka a Jaffna, datata 

del (...) 2009; 

 copia di un attestato di detenzione del Comitato internazionale 

della Croce Rossa (CICR) datato del (...) 2009; 

 copia di una dichiarazione dell'avv. D._______ del distretto di 

Jaffna, concernente l'interessata, datata del (...) 2013; 

 copia dello scritto del Dr med. E._______ di Mendrisio (Svizzera) 

del (...) 2011; 

 un comunicato di Amnesty International del 15 marzo 2013 con-

cernente lo Sri Lanka; 

 il rapporto annuale 2012 di Amnesty International dal titolo "Asia 

e Pacifico, Sri Lanka";  

D-1725/2013 

Pagina 4 

 il documento di Amnesty International "Urgent action, Sri Lankan 

Human Rights Lawyer threatened" datato del 27 febbraio 2013. 

J.  

Con decisione incidentale del 4 aprile 2013 il Tribunale ha invitato la ricor-

rente a versare, entro il 19 aprile 2013, un anticipo di CHF 600.– a coper-

tura delle presunte spese processuali, indicando che in caso d'inosser-

vanza il ricorso sarebbe stato dichiarato inammissibile.  

K.  

In data 10 aprile 2013 l'insorgente ha effettuato il pagamento dell'anticipo 

delle presunte spese processuali. 

 

Diritto: 

1.  

Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla pro-

cedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla leg-

ge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, 

RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, 

RS 173.110), in quanto la legge federale sull’asilo del 26 giugno 1998 

(LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

Fatta eccezione per le decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in 

virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi 

dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. 

L'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi). 

L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA. 

La ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, 

è particolarmente toccata dalla decisione impugnata e vanta un interesse 

degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa 

(art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA); è pertanto legittimata ad aggravarsi contro di 

essa. 

I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 1 LAsi), alla forma e al 

contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti.  

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso. 

D-1725/2013 

Pagina 5 

2.  

Con ricorso al Tribunale possono essere invocati la violazione del diritto 

federale, l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rile-

vanti e l'inadeguatezza (art. 106 LAsi e art. 49 PA). Il Tribunale non è vin-

colato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA) né dalle considerazioni giu-

ridiche della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti  

(cfr. DTAF 2009/57 consid. 1.2; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 

3ª ed., Berna 2011, n. 2.2.6.5). 

3.  

I ricorsi manifestamente fondati sono decisi dal giudice in qualità di giudi-

ce unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e 

la decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi). Il 

Tribunale può rinunciare allo scambio degli scritti (art. 111a cpv. 1 LAsi). 

4.  

4.1 Con recente provvedimento, l'UFM ha deciso di rinunciare in maniera 

sistematica alla fissazione di termini di partenza nelle procedure concer-

nenti cittadini srilankesi di etnia tamil nonché di annullare quelli già fissati. 

In concreto, l'Ufficio procede quindi al riesame di tutti i procedimenti, 

compresi quelli conclusisi con una decisione esecutiva, indipendentemen-

te dalle concrete circostanze del caso di specie. Tale pratica è stata adot-

tata a seguito della venuta alla luce di due casi di cittadini srilankesi di et-

nia tamil, la cui procedura d'asilo in Svizzera ha avuto esito negativo, i 

quali sono stati posti in detenzione dalle autorità del loro Paese dopo es-

sere stati allontanati verso lo Sri Lanka (cfr. Comunicato dell'UFM del 

4 settembre 2013 "L’Ufficio federale della migrazione ha temporaneamen-

te sospeso i rimpatri in Sri Lanka"). Di conseguenza, l'UFM ha deciso di 

fare chiarezza sui due casi in questione nonché su un eventuale cam-

biamento della situazione in generale nel Paese, in particolare per quanto 

riguarda le persone rimpatriate. L'autorità inferiore ha dato incarico all’Alto 

Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) di sottoporre a 

un controllo di qualità i casi delle due persone arrestate, dopodiché lo 

stesso ACNUR esaminerà i dossier dei richiedenti l’asilo srilankesi ogget-

to di una decisione negativa passata in giudicato e che pertanto avrebbe-

ro dovuto essere rimpatriati (cfr. Comunicato dell'UFM del 3 ottobre 2013 

"Lo Sri Lanka rivela i motivi dell’arresto di due ex richiedenti l’asilo" e 

Neue Zürcher Zeitung [NZZ] del 4 ottobre 2013 "UNHCR überprüft  

Asyldossiers – zwei zurückgeschickte Tamilen seit Wochen in Haft"). È 

dunque l'UFM stesso a considerare che i fatti, come ritenuti nella decisio-

ne del 1° marzo 2013, non sono, in tutta evidenza, accertati in modo 

completo. Di conseguenza, è indubbio che una nuova analisi della situa-

D-1725/2013 

Pagina 6 

zione nel Paese potrà influire sull'accertamento dei fatti rilevanti nel caso 

in esame e, quindi, sulla decisione dell'autorità in materia d'asilo o circa la 

presenza di ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento. 

4.2 Giusta l'art. 61 cpv. 1 PA, il Tribunale decide la causa o eccezional-

mente la rinvia, con istruzioni vincolanti, all’autorità inferiore. Una cassa-

zione nonché un rinvio all'autorità inferiore sono opportuni in particolare 

quando ulteriori fatti devono essere accertati o quando vanno raccolti 

mezzi di prova supplementari. Per motivi di economia processuale, l'auto-

rità di ricorso può, ma non deve, recuperare tali mancanze in sede ricor-

suale (cfr. DTAF 2012/21 consid. 5). Nella fattispecie, i fatti sono stati ac-

certati in modo incompleto e i chiarimenti necessari richiedono un di-

spendio considerevole nell'ambito dell'assunzione di prove. Di conse-

guenza, si giustifica una cassazione, garantendo in questo modo il doppio 

grado di giurisdizione. 

4.3 Tenuto conto di quanto precedentemente esposto, il ricorso è accolto 

e la decisione del 1°marzo 2013 è annullata. La causa è pertanto rinviata 

all'autorità inferiore per il completamento dell'istruttoria e per l'emanazio-

ne di una nuova decisione ai sensi dei considerandi. Visto l'esito della 

procedura, allo stato attuale non vi è luogo di analizzare le ulteriori alle-

gazioni dell'interessata.  

5.  

5.1 Non si prelevano spese processuali (cfr. art. 63 cpv. 1 e 2 PA) e il Tri-

bunale rifonderà l'importo di CHF 600.– alla ricorrente, versato da 

quest'ultima in data 10 aprile 2013 quale anticipo a copertura delle pre-

sunte spese processuali.  

5.2 La parte vincente ha diritto a un'indennità a titolo di spese ripetibili per 

le spese necessarie derivanti dalla procedura di ricorso (art. 64 PA in 

combinato disposto con l'art. 7 del regolamento sulle tasse e sulle spese 

ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 

21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

Nella fattispecie, il patrocinatore della ricorrente non ha inoltrato una nota 

dettagliata delle spese. Tale indennità viene dunque determinata dal Tri-

bunale sulla base degli atti di causa (cfr. art. 14 cpv. 2 TS-TAF). In consi-

derazione dei fattori di calcolo determinanti (cfr. art. 9 – 13 TS-TAF), della 

prassi adottata dal Tribunale in casi comparabili e del tempo necessario 

alla rappresentanza, le spese ripetibili sono fissate a CHF 1 600.– (impo-

sta sul valore aggiunto [IVA] e altre spese incluse). 

D-1725/2013 

Pagina 7 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente)  

D-1725/2013 

Pagina 8 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto. 

2.  

La decisione dell'UFM del 1° marzo 2013 è annullata. Gli atti di causa so-

no trasmessi all'UFM per la pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei 

considerandi. 

3.  

Non si prelevano spese processuali e il Tribunale rifonderà l'importo di 

CHF 600.– alla ricorrente, versato in data 10 aprile 2013 quale anticipo 

spese. 

4.  

L'UFM rifonderà alla ricorrente CHF 1 600.– a titolo di spese ripetibili. 

5.  

Questa sentenza è comunicata alla ricorrente, all'UFM e all'autorità can-

tonale.  

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Daniele Cattaneo Nicole Manetti 

 

 

Data di spedizione: