# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b6f91983-eb0e-5aac-a524-98aba28f3130
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-09-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 02.09.2010 80.2007.135
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2007-135_2010-09-02.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2007.135

  80.2007.136

  	
  Lugano

  2 settembre
  2010

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea Pedroli, presidente,

  Stefano Bernasconi, Mauro Mini

  

 

	
  segretario

  	
  Antonio Saredo-Parodi

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS 1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorsi del 3 ottobre 2007 contro le decisioni del 5 settembre 2007 in materia di IC e IFD 2004 e 2005.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   __________,
domiciliato a __________, ha svolto negli anni 2004 e 2005 l’attività
principale di docente, alle dipendenze della __________ di __________; inoltre,
ha esercitato un’attività indipendente quale docente e consulente nel settore
dell’istruzione. La moglie __________ ha lavorato alle dipendenze de __________
a __________, quale grafica. 

 

 

                                  B.   Non
avendo i contribuenti inoltrato la dichiarazione fiscale per i periodi 2004 e 2005, l’Ufficio di tassazione di __________ notificava loro due tassazioni per apprezzamento, con altrettante decisioni del 21 marzo 2007. 

                                         Il
reddito delle attività lucrative e quello imponibile erano così definiti:

 

	
   

  	
  2004

  	
  2005

  
	
  attività dipendente marito

  	
  35’000

  	
  40’000

  
	
  attività dipendente moglie

  	
  28’000

  	
  30’000

  
	
  attività indipendente marito

  	
  95’000

  	
  100’000

  
	
  attività indipendente moglie

  	
  3’000

  	
  3’000

  
	
  imponibile IC

  	
  111’300

  	
  122’700

  
	
  imponibile IFD

  	
  127’000

  	
  139’000

  

 

 

                                  C.   I
contribuenti impugnavano le suddette decisioni, con reclamo del 18 aprile 2007,
nel quale si limitavano ad argomentare che i redditi del periodo fiscale in questione erano “andati indietro” e che per contro le spese professionali erano “molto cari”. 

                                         L’Ufficio di tassazione si rivolgeva ai reclamanti, con scritto del 27 luglio 2007, avvertendoli che il
reclamo contro la tassazione d’ufficio presuppone che i contribuenti provino la
“manifesta inesattezza” della stessa e che interpongano un reclamo motivato e
documentato. 

                                         Il 21
agosto 2007, i contribuenti consegnavano all’autorità fiscale la dichiarazione fiscale per i periodi 2004 e 2005, indicando di aver conseguito i seguenti redditi
dell’attività lucrativa:

·       
nel 2004:

o    
attività dipendente marito                        fr. 35’478.–

o    
attività dipendente moglie                       fr. 26’084.–

o    
attività indipendente marito                     fr. 73’155.–

      In
relazione all’attività indipendente del marito, dalla distinta delle entrate e
delle uscite allegata risultava che le entrate ammontavano a fr. 159'195.50, i
costi a fr. 86'040.80. 

·       
nel 2005:

o    
attività dipendente marito                        fr. 38'225.–

o    
attività dipendente moglie                       fr. 29'953.–

o    
attività indipendente marito                     fr. 85'826.–

      In
relazione a quest’ultima, le entrate erano state di fr. 168'734.70 e i costi di
fr. 82'908.45.

 

 

                                  D.   L’autorità di tassazione accoglieva parzialmente i reclami dei
contribuenti, con decisioni del 5 settembre 2007. Questi erano i principali
elementi imponibili risultanti dalle due decisioni:

 

	
   

  	
  2004

  	
  2005

  
	
  attività dipendente marito

  	
  35’478

  	
  38’225

  
	
  attività dipendente moglie

  	
  26’084

  	
  29’953

  
	
  attività indipendente marito

  	
  93’000

  	
  105’000

  
	
  imponibile IC

  	
  107’500

  	
  119’400

  
	
  imponibile IFD

  	
  123’200

  	
  135’700

  

 

                                         Mentre si
era basato sui dati risultanti dai certificati di salario per quanto attiene al
reddito dell’attività dipendente dei coniugi, l’Ufficio di tassazione aveva per contro rivalutato il reddito aziendale del marito, rispetto a quanto dichiarato.
Nella motivazione delle decisioni, spiegava di aver rettificato le “posizioni relative ai versamenti AVS dovuti su anni non tassati (2001/2002), sulle spese ammortamento
auto che si sovrappongono alle quote leasing ed alla eccessiva importanza
dell’affitto dei locali aziendali”. 

 

 

                                  E.   Con
tempestivi ricorsi alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI 1 contestano
genericamente le tassazioni per i periodi fiscali 2004 e 2005, ribadendo quanto
già affermato nei reclami, cioè che i redditi si sono ridotti e che le spese
professionali sono state molto elevate.

                                         Il 7 luglio 2009, la Camera di diritto tributario ha trasmesso gli atti all’Ispettorato fiscale della
Divisione delle contribuzioni, perché procedesse ad una verifica in merito
all’attività lucrativa indipendente di RI 1. 

                                         Il
rapporto dell’Ispettorato fiscale è pervenuto alla Camera il 14 luglio 2010 ed è stato notificato ai ricorrenti per osservazioni, con l’avvertimento che, sulla base
delle risultanze dello stesso, sarebbe stata intrapresa una modifica delle
tassazioni a loro sfavore.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   Per
gli articoli 18 cpv. 1 LIFD e 17 cpv. 1 LT sono imponibili tutti i proventi dall’esercizio di un’impresa commerciale, industriale, artigianale, agricola o forestale, da una libera
professione e da ogni altra attività lucrativa indipendente.

                                         Secondo
gli articoli 125 cpv. 2 LIFD e 199 cpv. 2 LT, le persone fisiche con reddito da
attività lucrativa indipendente e le persone giuridiche devono allegare alla
dichiarazione i conti annuali firmati (bilanci e conti profitti e perdite) del
periodo fiscale oppure, in mancanza di una contabilità conforme all’uso
commerciale, le distinte degli attivi e dei passivi, delle entrate e uscite,
come anche degli apporti e dei prelevamenti privati.

                                         L’obbligo
di allegare le “distinte” vale per i contribuenti che non tengono una contabilità
commerciale, non essendovi tenuti. Non autorizza cioè i contribuenti che, pur essendovi
obbligati, non tengono una contabilità o che rifiutano di produrla, ad adempiere
i loro obblighi procedurali allegando alla loro dichiarazione le distinte (Zweifel, in: Zweifel/Athanas [a cura
di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, 2a ediz., Basilea
2008, Vol. I/2b, n. 28 ad art. 125 LIFD, p. 296).

 

 

                                   2.   2.1.

                                         In
seguito al ricorso, estremamente generico, interposto dai contribuenti contro
le decisioni su reclamo relative alle tassazioni dei periodi fiscali 2004 e
2005, la Camera di diritto tributario ha invitato l’Ispettorato fiscale a
procedere ad una verifica dell’attività lucrativa indipendente esercitata da RI
1. 

 

                                         2.2.

                                         Il
rapporto dell’Ispettorato fiscale ha permesso dapprima di verificare
l’esistenza, fra i costi indicati nella distinta delle entrate e delle uscite,
di diverse spese non ammesse.  

                                         A tale
riguardo, si ricorda che dal reddito proveniente da un’attività lucrativa indipendente
sono deducibili tutte le spese aziendali e professionali giustificate (art 26
LT e 27 LIFD).

·       
Nella fattispecie, anzitutto, fra i costi del
periodo fiscale 2004 figurano delle fatture emesse da RI 1, moglie di __________,
per prestazioni di consulenza. Come fa notare l’Ispettorato, ella non ha
tuttavia dichiarato alcun reddito di un’attività lucrativa indipendente nel periodo in questione. È perciò evidente che i relativi costi non possono essere ammessi. 

·       
Altro costo che ha sollevato problemi è quello
relativo alla locazione degli spazi in cui il contribuente prepara i propri
corsi. Dalla distinta emerge infatti un’uscita di fr. 14'400.– all’anno.
L’attività in questione è svolta tuttavia all’interno dell’appartamento abitato
dal contribuente e dalla sua famiglia, per il quale il valore locativo è stato
stabilito in fr. 7'000.– all’anno. L’autorità fiscale rileva che il costo
inserito nella distinta allegata alla dichiarazione (14'400.–) non è stato dichiarato
come reddito imponibile; dall’altra parte, se si considera che si tratta di
valutare l’uso di un locale dell’appartamento, un importo di 200 franchi al
mese appare adeguato.

Come proposto dall’Ispettorato, si giustifica pertanto di riprendere la
differenza fra il costo indicato dai ricorrenti (fr. 14'400.–) e la valutazione dell’uso di un locale (fr. 2'400.–) quale costo non ammesso.

·       
Un’ulteriore piccola correzione concerne la registrazione della spesa per l’acquisto di materiale vario: mentre la fattura
ammonta a fr. 101.50, la spesa è contabilizzata a fr. 1'001.50.

·       
Fra i costi registrati si riscontrano anche dei
premi per l’assicurazione sulla vita, che sono chiaramente di carattere
privato. Essi ammontano a fr. 2'401.– nel 2004 ed a fr. 1'903.– nel 2005.

·       
Anche i costi per il leasing di
un’automobile sono stati inseriti nella distinta delle spese commerciali (fr.
4'406.– nel 2004 e fr. 6'525.– nel 2005). A tale proposito, il rapporto di
verifica rileva che, fra i costi di viaggio già registrati si riscontra anche
quello per l’acquisto dell’abbonamento generale FFS (fr. 4'600.– all’anno). Il
contribuente avrebbe ammesso di spostarsi per le sue lezioni esclusivamente con
i mezzi pubblici. Ne consegue che il costo del leasing è tutto di
carattere privato e come tale deve essere ripreso.  

·       
L’Ispettorato ha poi preso in considerazione le spese telefoniche registrate (fr. 4'208.– nel 2004 e fr. 6'138.– nel 2005). Gli importi
in questione si riferiscono a un’utenza mobile ed una fissa, oltre che a spese
per l’allacciamento ad internet. Il rapporto sottolinea che “il telefono fisso
ufficio è anche l’unico a disposizione della famiglia __________ a __________”.
In simili circostanze, la proposta dell’Ispettorato, di riprendere quale quota
privata un terzo dell’importo stesso (cioè fr. 1'402.– nel 2004 e fr. 2'046.–
nel 2005) appare ancora generosa.

·       
Alla voce “spese bancarie” (fr. 464.– nel 2004 e
fr. 627.– nel 2005), poi, il contribuente ha registrato le tasse annuali delle
carte di credito e gli interessi passivi sulle carte di credito. Trattandosi
con ogni evidenza di costi privati, l’Ispettorato li ha ripresi integralmente.

·       
Altri costi a dir poco discutibili sono quelli
per l’ammortamento delle macchine d’ufficio (fr. 5'000.– nel 2004 e fr. 4'500.–
nel 2005) e dell’automobile (fr. 3'500.– ogni anno). Secondo l’Ispettorato, non
si tratta di costi giustificati, per diverse ragioni: anzitutto, risulta che
gli acquisti di strumenti di lavoro sono stati tutti registrati nell’anno
dell’acquisto; poi, non risulta da nessuna parte l’eventuale valore di partenza
dei beni ammortizzati; infine, con particolare riferimento all’automobile, si è
già ricordato che la stessa è in leasing. Anche a tale riguardo, la
proposta di riprendere l’intera voce ammortamento è ineccepibile.

·       
Infine, il contribuente ha registrato quali
costi le spese di manutenzione dell’automobile (fr. 1'360.– nel 2004 e fr.
1'375.– nel 2005). Come le quote del leasing, anche le spese di manutenzione devono essere riprese, trattandosi di costi privati. 

 

                                         2.3.

                                         Il
rapporto dell’Ispettorato fiscale segnala inoltre che a partire dall’esercizio 2004 il contribuente è passato da una gestione contabile in partita doppia ad una semplice
distinta delle entrate e delle uscite. Da quel momento, non ha presentato alcun
dettaglio dei debiti, dei crediti e dei sospesi. Neppure nel corso della
verifica è stato in grado di ricostruire il dettaglio dei debiti e dei crediti
alla fine del 2004 e del 2005, come pure la composizione dei transitori. 

                                         Per
questa ragione, l’Ispettorato fiscale ha proposto di procedere allo scioglimento dei debitori, dei creditori e dei transitori attivi e passivi nell’anno 2004.

                                         Tale
soluzione è praticamente imposta dai ricorrenti, dal momento che essi hanno
riconosciuto di non essere in grado di ricostruire l’evoluzione delle voci di bilancio in questione, dopo il 31 dicembre 2003. 

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Alla luce
delle considerazioni che precedono, il reddito dell’attività lucrativa indipendente
di RI 1 deve così essere ricostruito:

                                         

 

	
   

  	
  2004

  	
  2005

  
	
  reddito attività indipendente dichiarato

  	
  73’155

  	
  85’826

  
	
  rinuncia  a contabilità commerciale 

  	
   

  	
   

  
	
  scioglimento debitori

  	
  -25’314

  	
   

  
	
  transitori attivi

  	
  -263

  	
   

  
	
  creditori

  	
  6’789

  	
   

  
	
  transitori passivi

  	
  27’488

  	
   

  
	
  costi non ammessi

  	
   

  	
   

  
	
  fatture __________

  	
  12’048

  	
   

  
	
  locazione eccessiva

  	
  12’000

  	
  12’000

  
	
  errata registrazione

  	
  900

  	
   

  
	
  premi assicurazione privata

  	
  2’401

  	
  1’903

  
	
  costi leasing auto

  	
  4’406

  	
  6’525

  
	
  costi telefonici privati

  	
  1’402

  	
  2’046

  
	
  spese bancarie private

  	
  464

  	
  627

  
	
  ammortamenti non ammessi

  	
  8’500

  	
  8’000

  
	
  spese manutenzione auto

  	
  1’360

  	
  1’375

  
	
  reddito attività indipendente accertato

  	
  125’336

  	
  118’302

  

 

                                         3.2.

                                         Per
quanto concerne l’imposta cantonale, secondo l’art. 228 cpv. 1 LT, nell’esame
del ricorso, la Camera di diritto tributario ha le medesime attribuzioni dell’autorità di tassazione nella procedura di tassazione.

                                         L’art.
230 LT precisa poi che la Camera di diritto tributario decide le questioni di ordine e di merito in base alle risultanze dell’istruttoria senza essere vincolata alle
proposte delle parti ed alla tassazione impugnata (cpv. 1). Essa prende la sua
decisione fondandosi sui risultati dell’inchiesta. Sentito il ricorrente, può
modificare la tassazione anche a svantaggio del medesimo (cpv. 2).

                                         Anche per
l’imposta federale diretta, secondo l’art. 229 cpv. 1 LIFD, la commissione cantonale di ricorso prende la sua decisione fondandosi sui risultati dell’inchiesta.
Sentito il contribuente, può modificare la tassazione anche a svantaggio del medesimo.

                                         Con
scritto del 14 luglio 2010, la Camera di diritto tributario ha trasmesso agli
insorgenti il rapporto dell’Ispettorato fiscale, prospettandogli la modifica
della decisione impugnata a loro svantaggio. Nel termine attribuitogli per
presentare osservazioni non è pervenuta alcuna presa di posizione. 

                                         

                                         3.3.

                                         Si rileva
infine che la questione del tentativo di sottrazione d’imposta, sollevata nel
rapporto di verifica in relazione alla registrazione fra i costi aziendali
delle prestazioni professionali della moglie del contribuente, non deve essere
risolta in questa sede.

                                         La
relativa competenza è infatti dell’Ufficio delle procedure speciali della Divisione delle contribuzioni (cfr. art. 14 cpv. 2 del Regolamento della legge tributaria del 18 ottobre
1994 [RL 10.2.1.1.1]).

 

 

                                   4.   Visto
l’esito del ricorso, la tassa di giustizia e le spese processuali sono a carico
dei ricorrenti, soccombenti.

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

 

                                   1.   Le decisioni su reclamo del 5 settembre 2007 sono riformate nel senso che il reddito dell’attività
lucrativa indipendente di __________ è elevato a fr. 125'336.– per il periodo fiscale 2004 ed a fr. 118'302.– per il periodo fiscale 2005.

 

 

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.  1’500.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.    100.–

                                         per un
totale di                                                       fr. 1’600.–

                                         sono a
carico dei ricorrenti.

 

 

 

                                   3.   Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).

 

 

 

 

 

                                   4.   Intimazione
a: 

	
   

  	
  -; 

  -; 

  -; 

  -. 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         Copia per
conoscenza:

                                         - municipio di.

 

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: