# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 865bd6dc-cb2e-51fe-a74c-55970279e9fa
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-11-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 27.11.2003 10.2003.324
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-324_2003-11-27.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.324

  DA
  1316/2003

  	
  Bellinzona,

  27
  novembre 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Mattia Pontarolo in
qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  _________  _________, _________.1958, di _________ e _________
  n. _________, nato a _________, attinente di _________,
  domiciliato a _________, via _________, celibe, consulente
  assicurativo, 

  difeso da: Avv. _________  _________, _________, 

   

  

prevenuto colpevole di

 

1.     circolazione in stato di ebrietà, art. 91 cpv. 1 LCS, 

per aver
condotto l’autovettura _________  targata _________  essendo in
stato di ubriachezza (alcolemia: min. 0.91 – max. 1.13 grammi per mille),
malgrado fosse già stato condannato nel 1999 e nel 2002 per analogo reato (alcolemia
2002: 2.03 grammi per mille);

 

fatti
avvenuti a _________  il 10.01.2003;

 

2.     conducenti malgrado il rifiuto o la revoca della licenza di
condurre, art. 95 cfr. 2 LCS, 

per aver
condotto la vettura surriferita sebbene la licenza di condurre gli fosse stata
revocata dalla competente Autorità amministrativa in data 26.03.2001 per un
periodo indeterminato;

 

                                        fatti avvenuti a _________  il
10.01.2003;

 

 

perseguito                         con decreto d’accusa del _________ 
2003 no. DA _________  /_________  del Procuratore
pubblico Antonio Perugini, _________, che propone la condanna: 

1.      
Alla pena di 90 (novanta) giorni di dentezione, da espiare.

2.      
Alla multa di fr. 2'000.—, con l’avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in
arresto (art. 49 cfr. 3 CPS).

3.      
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.— e delle spese
giudiziarie di fr. 300.—.

4.      
Alla revoca del beneficio della sospensione condizionale concesso alla
pena di 6 (sei) mesi di detenzione decretata nei suoi confronti dalla Corte
delle Assise Correzionali di _________  il 30.10.2002 (art. 41 cfr. 3
cpv. 1 CPS).

5.      
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata
trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41
cfr. 4 CPS.

 

Vista                                 l'opposizione
al decreto di accusa interposta tempestivamente in data 6

                                                                                   maggio
2003 dal patrocinatore dell’accusato;

 

indetto                               il
dibattimento nel giorno di giovedì 27 novembre 2003, alle ore 14.30, al quale sono
comparsi l’accusato, _________  _________, _________  e il suo
difensore, avv. _________  _________, _________, mentre il
Procuratore pubblico, con lettera 10 ottobre 2003, ha rinunciato ad intervenire
al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto
d'accusa impugnato;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, 

 

data
lettura                        del decreto d'accusa, 

 

proceduto                          all'interrogatorio
dell'accusato;

 

acquisiti                            gli
atti formanti l'incarto del Ministero pubblico;

 

sentita                               la teste _________  _________,
_________.1976, cittadina bulgara, domiciliata a _________,
casalinga, separata, la quale avvertita della sua facoltà di rifiutare la
deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonita a dire la
verità previa lettura dell'art. 307 CPS, giura;

 

sentito                               il
teste app. _________  _________, di _________ 
e di _________, nata _________, agente di polizia, di _________,
domiciliato a _________, il quale avvertito della sua facoltà di
rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e
ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CPS, giura;

 

sentita                               la
teste gend. _________  _________  , _________.1979, di _________,
domiciliata a _________, ispettrice di polizia, la quale avvertita della
sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e
126 CPP e ammonita a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CPS, promette;

 

prodotti                              dal patrocinatore dell’accusato i
seguenti documenti:

-         
certificato medico 27.11.2003,

-         
_________  SA 3.11.2003;

-         
controlli alcoolemia;

 

data                                  la
parola al difensore, il quale in un primo momento rievoca succintamente i fatti
di cui è stato protagonista l’accusato e asserisce in sostanza di non opporsi
alla qualificazione giuridica operata dal procuratore pubblico; egli sostiene
altresì l’applicazione dell’art. 11 CPS, in quanto l’accusato, sebbene
consapevole dell’illiceità degli atti che andava compiendo, è venuto a trovarsi
in circostanze tali da non riuscire a trattenersi dall’agire in tal guisa.
Quindi, in relazione alla commisurazione della pena, pone inizialmente in
risalto la situazione personale dell’imputato al momento dei fatti (locale
pubblico, pubblica provocazione ad opera della compagna, rischio della perdita
del posto di lavoro in considerazione della sua notorietà a _________),
e si sofferma sulla gravità della colpa del prevenuto. Conclude che non deve
essere revocata la pena di 6 mesi inflitta dalla Corte delle assise
correzionali del 30.10.2002, in quanto non si tratterebbe di una recidiva
specifica e il prevenuto ha tenuto un comportamento corretto durante tutto il
procedimento penale; d’altra parte non si oppone all’espiazione della pena
principale della detenzione e alla multa, di cui tuttavia chiede una riduzione,
rimettendosi al prudente apprezzamento del giudice. 

 

Sentito                              da
ultimo l'accusato;

 

posti                                 a
giudizio, con il consenso del patrocinatore, i seguenti quesiti:

 

1.     È _________  _________  autore colpevole di:

 

1.1     
Circolazione in stato di ebrietà, art. 91 cpv. 1 LCS?

 

1.2     
Circolazione malgrado la revoca della licenza di condurre, art. 95 cfr.
2 LCS?

 

2.     Ha agito in stato di scemata responsabilità?

 

3.     In caso di risposta affermativa ai quesiti precedenti, quale
pena gli deve essere comminata?

 

4.     In caso di condanna ad una pena privativa della libertà, può _________ 
_________  essere posto al beneficio della sospensione condizionale della
pena, e, se sì, per quale periodo di prova?

 

5.     Deve subire la revoca della sospensione condizionale della pena
di 6 (sei) mesi di detenzione, decretata nei suoi confronti dalla Corte delle
Assise Correzionali di _________  il 30.10.2002?

 

6.     La pena deve essere iscritta a casellario giudiziale?

 

7.     Il giudizio sulle spese processuali.

 

Letti ed
esaminati               gli atti;

preso atto                          che
nessuna delle parti ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli
art. 91 cpv. 1, 95 cfr. 2 LCS; 11, 36, 41, 48, 49, 50, 63, 67 e 68 CPS; 9 e
segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       affermativamente
ai quesiti no. 1.1, 1.2 e 6 e negativamente ai quesiti no. 2, 4 e 5;

 

dichiara                            _________  _________, 

                                        autore
colpevole di circolazione in stato di ebrietà, art. 91 cpv. 1 LCS, di
circolazione malgrado la revoca della licenza di condurre, art. 95 cfr. 2 LCS,
per i fatti compiuti a _________  il 10 gennaio 2003 nelle circostanze
descritte nel decreto di accusa no. DA _________  /_________  del
_________  2003;

 

 

condanna                         _________  _________, _________.1958,
di _________  e _________  n. _________, attinente di _________,
domiciliato a _________, celibe,

 

                                    1.  alla pena di 90 giorni di detenzione, da espiare;

 

                                    2.  alla multa di fr. 2'000.—
(duemila);

 

                               3.  al pagamento delle tasse e spese
giudiziarie di complessivi fr. 800.—.

 

 

Ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cfr. 4 CPS.

 

 

Assegna                           al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto.

 

Non
revoca                      la sospensione condizionale concessa alla pena
di 6 (sei) mesi di detenzione decretata nei suoi confronti dalla Corte delle
Assise Correzionali di _________  il 30.10.2002, ma ne prolunga il
periodo di prova di 1 (uno) anno.

 

Le parti                              sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  _________  _________, via _________ , _________,
  

  Procuratore pubblico Antonio Perugini, viale _________,
  _________, 

  Avv. _________, Palazzo _________, _________,
  

   Ministero pubblico della
  Confederazione, _________

  

                                         Comando
della Polizia cantonale, _________,

                                         Sezione
esecuzione pene e misure, _________,

                                         Servizio di
coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, _________,

                                         Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, _________.

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta
spese                    a carico di _________  _________, 

 

                                        fr.                     2000.00       multa

                                        fr.                       450.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       350.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                       120.00       spese
di inchiesta                   

                                        fr.                     2920.00       totale