# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c9420de5-9bf2-572b-9445-447144e550bc
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-11-12
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 12.11.2009 C-3884/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3884-2008_2009-11-12.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3884/2008

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 2  n o v e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Michael Peterli; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, 
patrocinato dall'avvocato William Limuti, 
galleria Campello 12, IT-23100 Sondrio,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione dell'8 maggio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3884/2008

Fatti:

A.
Mediante  decisione  del  25  novembre  1992,  la  Cassa  svizzera  di 
compensazione (CSC), in esito  a delibera della Commissione AI  del 
Cantone Ticino, ha erogato in favore di A._______, cittadino italiano, 
nato il  ,  una rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità, 
con  rendite  completive  in  favore  dei  familiari,  a  decorrere  dal  1° 
novembre 1989 ed una mezza rendita AI dal 1° giugno 1991 (doc. 35, 
36). L'indagine medica relativa a questo caso aveva posto in evidenza 
che il richiedente era portatore di recidive di ernia discale L4-L5 con 
forte compressione della radice L5 a destra in esito ad intervento allo 
stesso  livello  nel  dicembre  1988  (cfr.  perizie  del  Dott.  Renella, 
neurochirurgo  del  9  febbraio  1990  e  del  Dott.  Schianchi, 
neurochirurgo, del 2 luglio 1991, doc. 118 e 122).

Una domanda di  revisione per  aggravamento  presentata  nell'ottobre 
1998 è stata respinta,  con decisione del 23 settembre 1999, in base a 
una  visita  presso  il  Dott.  Pancaldi  (perizia  del  20  agosto  1999), 
reumatologo, (doc. 56 e 130). 

Una  seconda  procedura  di  revisione  non  avrebbe  posto  in  luce 
sostanziali mutamenti della capacità di lavoro dell'interessato, per cui il 
diritto alla rendita è stato confermato il 24 ottobre 2002 (doc. 66)

B.
Nell'ambito della  terza procedura di  revisione,  promossa nel  maggio 
2004,  l'amministrazione  ha  preso  atto  che  l'assicurato  lavorava  a 
tempo pieno come muratore specializzato in Italia, con introito orario 
lordo di  Euro 8,27 orari  (doc. 74, 77). Con decisione del 18 febbraio 
2005, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI; ora Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati  residenti  all'estero, 
UAIE)  ha  soppresso  il  diritto  alla  mezza  rendita  con  effetto  dal  1° 
aprile  successivo  (doc.  80).  L'interessato  ha  formulato  opposizione 
contro tale provvedimento, facendo valere eventi patologici insorti nel 
2004  (interventi  operatori  alla  spalla  destra,  cure  riabilitative). 
Mediante  decisione  su  opposizione  del  1°  febbraio  2006,  l'UAI  ha 
confermato la decisione del 18 febbraio 2005 (doc. 90).

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C.
In data 1° febbraio 2007, A._______ ha formulato una nuova domanda 
di prestazioni AI (doc. 103, 105). 

Il richiedente è stato visitato il 19 febbraio 2007 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Sondrio, ove il 
sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di "limitazioni funzionali 
di  discreta-notevole  entità  alla  spalla  destra  in  artrosi  con 
calcificazioni/ossificazioni  peri-articolari  ed  esiti  di  acromioplastica 
(1998)  per  lesione  del  tendine  sovraspinato  in  infortunio  sul  lavoro, 
lombalgie  recidivanti  in  discopatia/discoartrosi  lombare  in  canale 
lombare stretto ed esiti  di  intervento per ernia discale L4-L5, esiti  di 
meniscectomia ginocchio sinistro per frattura corno posteriore menisco 
mediale" ed ha posto un tasso d'invalidità del 70% (doc. 151). Sono 
stati esibiti documenti oggettivi, quali:

- un referto radiologico spalla destra del 29 novembre 2005 (doc. 143) 
ed i risultati  di un ecografia muscolotendinea delle due spalle del 23 
dicembre 2005 (doc. 144); 

- un breve rapporto d'esame ortopedico (Dott. Maspero) del 24 luglio 
2006 (doc. 145);

- un rapporto di colonscopia del 17 gennaio 2007 (doc. 146);

- un certificato del Dott. Iannaccone del 26 gennaio 2007 (doc. 147);

-  un  attestato  dell'Istituto  nazionale  per  l'assicurazione  contro  gli 
infortuni sul lavoro (INAIL) del 1° febbraio 2007 nel quale si conferma 
che l'assicurato , che ha subito un'infortunio sul lavoro nel 1998 (spalla 
destra),  percepisce  un'indennità  da  tale  istituto  del  19%  per 
minorazione subita (doc. 148);

- reperti  concernenti problemi di digestione ed emorroidi del febbraio 
2007 (doc. 149, 150).

Nel  questionario per l'assicurato (doc. 116),  sottoscritto  il  30 ottobre 
2007,  l'interessato  afferma  di  aver  cessato  di  lavorare  il  5  aprile 
precedente  per  "invalidità  lavorativa".  Il  datore  di  lavoro,  nel 
questionario  apposito  (doc.  115)  indica  che  l'interessato  è  stato 
assunto nel luglio 1996 come operaio edile ed ha lasciato la ditta per 
pensione  d'invalidità  il  5  aprile  2007;  il  dipendente  già  venne 

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assegnato a compiti meno gravosi dopo 2 anni dall'assunzione (lavori 
di manutenzione interni agli stabili), senza diminuzione di salario per 
tal  motivo; da ultimo, è rimasto assente dal  lavoro dal  28  novembre 
2005  al  3  marzo  2006,  dal  19  dicembre  2006  fino  alla  data  del 
licenziamento.

D.
Nel suo rapporto del 10 dicembre 2007, il Dott. Rais, medico dell'UAIE, 
ha affermato che l'interessato non potrebbe più svolgere il precedente 
lavoro di muratore specializzato/operaio edile, ma ha ritenuto che a lui 
potrebbero essere proposte attività di tipo leggero (sedentarie o non) 
in misura dell'80% (doc. 153).

L'amministrazione  ha  effettuato  un  calcolo  comparativo  dei  redditi 
(doc. 156),  dal  quale è risultato che, svolgendo attività  alternative in 
misura  dell'80%  in  attività  di  ripiego,  invece  di  quella  di  muratore, 
l'interessato  subirebbe  una  perdita  di  guadagno  del  44%. In  questo 
calcolo, il salario dopo l'insorgenza dell'invalidità è stato ulteriormente 
ridotto  del  20%  per  tenere  conto  della  situazione  personale 
dell'assicurato (età, handicap).

Con progetto di decisione del 19 febbraio 2008 (doc. 157), l'UAIE ha 
disposto  il  riconoscimento  del  diritto  al  quarto  di  rendita  AI  dal  24 
luglio 2006 (rapporto del Dott. Maspero, doc. 145).

Mediante decisione dell'8 maggio 2008, l'UAIE ha erogato in favore di 
A._______,  un  quarto  di  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità a decorrere dal 1° luglio 2006 (doc. 160).

E.
Con il  ricorso depositato il  9 giugno 2008,  A._______, regolarmente 
rappresentato dall'avv. Limuti, chiede, sostanzialmente, l'annullamento 
del summenzionato provvedimento amministrativo e, di conseguenza, 
il riconoscimento del suo diritto alla rendita intera AI. Chiede di essere 
sentito oralmente prima che la decisione sia emanata. Nulla produce a 
suffragio delle sue conclusioni.

Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'8 ottobre 2008, l'UAIE propone la 
reiezione  del  ricorso  con  argomenti  di  cui,  per  quanto  occorra,  si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

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F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  l'avv. Limuti,  con scritto  del  14  novembre 
2008,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere  il 
ricorso. Precisa che chiede un'udienza pubblica.

Con decisione incidentale del 24 novembre 2008, la parte ricorrente è 
stata invitata a voler  versare un anticipo di  Fr. 500.-,  corrispondente 
alle presunte spese processuali. Detto anticipo è stato regolarmente 
versato il 7 gennaio 2009.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  nella  misura  di 
Fr. 500.-,  entro  il  termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Qualora una prima richiesta di  rendita sia  stata negata (oppure una 
prestazione  sia  stata  soppressa)  perché  il  grado  d'invalidità  era 
insufficiente  o  perché  l'invalido  poteva provvedere  a  se  stesso,  una 
nuova  domanda  è  riesaminata  soltanto  se  l'assicurato  rende 
verosimile che il  grado d'invalidità si  è modificato in misura rilevante 
per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 dell'ordinanza federale 
sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17  gennaio  1961,  OAI,  RS 
831.201).  Se  non  è  il  caso,  l'amministrazione  non  entra  nel  merito 
della richiesta (DTF 109 V 114 consid. 2a). Se l'amministrazione entra 
nel merito della nuova domanda deve esaminare la fattispecie da un 
punto di vista materiale e, in particolare, verificare se la modifica del 
grado  d'invalidità  resa  verosimile  dall'assicurato  si  è  effettivamente 
realizzata (DTF 109 V 115). In  tal  caso applicherà,  per  analogia,  le 
disposizioni sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, art. 
87 segg. OAI, Jurisprudence et pratique administrative [Pratique VSI] 
1999 pag. 8, DTF 117 V 198). 

In  concreto,  l'UAIE  ha  soppresso  la  mezza  rendita  d'invalidità  con 
decisione  su opposizione del  1°  febbraio  2006.  Il  1°  febbraio  2007 
l'interessato ha presentato una nuova domanda di rendita che è stata 
parzialmente accolta, nel senso che con decisione dell'8 maggio 2008 
l'UAIE gli ha riconosciuto un diritto al quarto di rendita con effetto dal 
1° luglio 2006. Ne consegue che il periodo di riferimento per giudicare 
se  è  intervenuta  una  modifica  rilevante  del  grado  d'invalidità,  può 
essere limitato dal 1° luglio 2006 all'8 maggio 2008.

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

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- essere invalido ai sensi della legge svizzera. 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  o  ad  un'assicurazione 
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71) 
di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione 
europea  di  libero  scambio  (AELS),  durante  almeno  un  anno, 
rispettivamente, a partire dal 1° gennaio 2008, durante almeno tre anni 
(art. 36 LAI).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 

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stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Dopo  il  riconoscimento  del  diritto  alla  mezza  rendita  AI, 
l'interessato ha ancora lavorato. Assunto nel luglio 1996 da un'impresa 
di costruzioni della sua regione, in ragione di 40 ore settimanali e per 
un salario  adeguato  alla  sua qualifica di  muratore specializzato (cfr. 
doc.  43,  60  e  115).  In  questi  ultimi  anni  però  l'interessato  ha  fatto 
registrare  assenze  dal  lavoro  per  malattia,  ossia  dal  28  novembre 
2005 al 3 marzo 2006 e dal 19 dicembre 2006 al 5 aprile 2007, data 
del licenziamento.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 

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cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30; 
Pratique VSI 2000 p. 84). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160).

9.

9.1 Nel caso in esame è stata evidenziata la diagnosi di  "limitazioni 
funzionali  di  discreta-notevole entità  alla  spalla  destra  in  artrosi  con 
calcificazioni/ossificazioni  peri-articolari  ed  esiti  di  acromioplastica 
(1998)  per  lesione  del  tendine  sovraspinato  in  infortunio  sul  lavoro, 
lombalgie  recidivanti  in  discopatia/discoartrosi  lombare  in  canale 
lombare stretto ed esiti  di  intervento per ernia discale L4-L5, esiti  di 
meniscectomia ginocchio sinistro per frattura corno posteriore menisco 
mediale" (perizia E 213 del 19 febbraio 2007, doc. 151).

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9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

Va  però  aggiunto,  che  giusta  l'art.  29bis OAI,  se  la  rendita  è  stata 
soppressa  a  causa  dell'abbassamento  del  grado  d'invalidità  e  che 
l'assicurato, nel susseguente periodo di tre anni, presenta di nuovo un 
grado d'invalidità suscettibile di  far nascere il  diritto alla rendita,  per 
incapacità al lavoro della stessa origine, il periodo precedente la prima 
erogazione  verrà  dedotto  dal  periodo  d'attesa  impostogli  dall'art.  29 
cpv. 1 LAI.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 
70% pur precisando che l'assicurato è in grado di svolgere un lavoro 
leggero  (cifra  9  e  11.5),  non  in  ambienti  umidi  e/o  freddi  e  non 
comportanti  frequenti  flessioni  del  tronco,  trasporto  di  pesi,  salite  di 
piani inclinati, ecc (cifra 10.1). Inoltre, l'ideale sarebbe un lavoro con la 
possibilità  di  alternare  la  stazione  eretta  con  la  possibilità  di 
deambulare e la posizione seduta (cifra 10.2). Dal canto suo, il Dott. 
Rais dell'UAIE (doc. 153) indica che l'assicurato non è più in grado di 
svolgere  il  precedente  lavoro  di  muratore  specializzato. Va ricordato 
che due anni dopo l'assunzione, quindi circa a partire dal luglio 1998, 
il  nominato  lavorava  nel  settore  manutenzione  interna  agli  stabili  a 
tempo  pieno  (doc.  115).  Il  medico  dell'UAIE  afferma  tuttavia  che  il 
nominato potrebbe riprendere un'attività leggera alle stesse condizioni 
indicate dal medico dell'INPS ma solo all'80%.

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10.2 Il collegio giudicante osserva che il parere dei due medici indicati 
non  è  sufficientemente  suffragato  da  documentazione  medica 
oggettiva.  La  maggior  parte  dei  documenti  prodotti  con  la  nuova 
domanda,  inseriti  nell'incarto  dopo i  formulari  di  richiesta e quelli  di 
carattere  economico-lavorativo  (doc.  103  a  115),  riguardano,  fino  al 
documento  144,  problemi  anteriori  al  1°  febbraio  2006,  data  della 
decisione  su  opposizione  che  sopprimeva  il  diritto  alla  rendita.  Tali 
documenti  non  sono  quindi  determinanti  per  la  soluzione  del  caso. 
Resta  un  breve  rapporto  di  esame  ortopedico  (Dott.  Maspero,  doc. 
145) del tutto privo di accompagnamento oggettivo, ossia radiografie, 
RM od altro. Altri documenti riguardano invece problemi gatrointestinali 
poco rilevanti nella loro influenza debilitante (vedi p. es. doc. 149).

I pareri che hanno portato l'UAIE a riconoscere un quarto di rendita da 
luglio  2006  non  sono  pertanto  attendibili,  nella  misura  in  cui  non 
poggiano su documentazione oggettiva. Viste  le  patologie lamentate 
nel  passato  dall'assicurato,  un  esame completo  in  modo particolare 
ortopedico/neurologico  è  necessario. Questo  esame deve contenere 
un'adeguata  anamnesi,  ossia  uno  studio  dell'incarto  sulla  storia 
clinica,  un  rapporto  oggettivo dapprima eseguito  sulle  risultanze dei 
reperti  strumentali  (radiografie,  RM, TAC, sonografie),  poi  sull'esame 
clinico  dell'apparato  locomotorio  (colonna  vertebrale  in  toto,  arti 
superiori  ed  inferiori)  ed  elencare  in  modo preciso  tutte  le  eventuali 
limitazioni  funzionali.  Parimenti,  un'esame  neurologico  s'impone  alla 
luce delle particolari affezioni presenti nel passato, alfine di escludere 
qualsiasi  contro-indicazione  lavorativa  eventualmente  dovuta  ad  una 
diminuzione  della  forza  e  del  tono  muscolare  da  imputare  all'ernia 
discale  recidivante  e  alle  parestesie  sicuramente  presenti  agli  arti 
superiori  in  esito  agli  interventi  di  acromioplastica  (1998), 
riacutizzatesi, sembra, dopo il 2005.

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessato  e  da  quando  questa 
invalidità esisterebbe.

11.

11.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 

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concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione medica a partire dal febbraio 2006. L'UAIE emanerà poi un 
nuovo provvedimento impugnabile.

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia 
approfondita in ortopedia e neurologia ed a una nuova perizia medica 
particolareggiata  (E  213).  L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al 
servizio  medico  dell'UAIE  il  quale  si  pronuncerà  in  merito 
all'evoluzione  dell'incapacità  al  lavoro  dal  febbraio  2006,  nonché  in 
merito  all'attività  professionale  che  il  ricorrente  avrebbe  potuto 
espletare  dopo  quella  data.  Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa 
effettuerà poi  un'adeguata e circostanziata indagine comparativa dei 
redditi.

12.
La parte ricorrente chiede inoltre un dibattimento pubblico, prima che 
la decisione sia emanata.

In  applicazione  della  giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  questa 
richiesta  deve essere  respinta  in  quanto  lo  scrivente  tribunale  è del 
parere che è necessario acquisire agli  atti  una nuova perizia medica 
prima di procedere alla valutazione del caso (sentenza 8C_588/2007 
del Tribunale federale del 27 agosto 2008, consid. 4.3 con i rif.).

13.

13.1 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  prelevate  spese 
processuali. L'anticipo di Fr. 500.- corrispondente alle presunte spese 
processuali,  versato  dall'insorgente  il  7  gennaio  2009,  gli  viene 
restituito.

13.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, vista la memoria di ricorso e di replica, si giustifica riconoscere 
alla parte ricorrente un'indennità per spese ripetibili di Fr. 1'200.-, da 
porre a carico dell'UAIE.

Pagina 13

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  dell'8  maggio  2008,  gli  atti  sono  rinviati  all'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati  residenti  all'estero, 
perché proceda ai sensi del considerando 11 e statuisca di nuovo.

2.
La richiesta di dibattimento pubblico è respinta.

3.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di Fr. 500.-, versato dal 
ricorrente il 7 gennaio 2009, gli viene restituito.

4.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 1'200.-, la quale è posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

5.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Uffici federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagine seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono essere  redatti  contenere le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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