# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0d76929a-b778-5558-bc7f-22f6af66fb8b
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-05-10
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 2. Kammer 10.05.2005 U 2005 28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_002_U-2005-28_2005-05-10.pdf

## Full Text

U 05 28
U 05 29

2a Camera 

SENTENZA
del 10 maggio 2005

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente appalti 

1. Nel mese di febbraio 2005, il Comune di … per l’esecuzione di diversi lavori 

di selvicoltura - tra i quali la cura bosco giovane a … e la costruzione di un 

recinto a … - invitava alcune ditte di propria scelta a presentare le loro offerte. 

Entro il termine stabilito, per i due lavori in oggetto venivano introdotte due 

offerte da parte delle due stesse concorrenti. Per la cura del bosco giovane, 

la ditta … – lavori forestali, …, offriva fr. 15'100.-- e la ditta … fr. 15'494.40 

mentre per la costruzione del recinto la prima offerente offriva fr. 9'760.-- e la 

seconda fr. 10'114.40.--. Il 24 marzo 2005, il comune informava la seconda 

miglior offerente di aver deliberato ambedue le commesse ad un’altra ditta. 

2. Nei due separati ricorsi del 4 aprile 2005 contro la decisione di delibera per la 

cura del bosco giovane (procedimento U 05 28) e quella per la costruzione 

del recinto (procedimento U 05 29), la … chiedeva al Tribunale amministrativo 

l’annullamento delle due decisioni di delibera e il ritorno degli atti all’autorità 

appaltante per l’assegnazione delle due commesse alla ricorrente. In 

sostanza, accanto agli indubbi vizi formali delle decisioni di delibera, la 

ricorrente considera censurabile il fatto che il comune abbia assegnato i lavori 

ad una concorrente che avrebbe presentato un’offerta non valida. … sarebbe 

stato l’unico a sottoscrivere le due offerte, pur avendo intenzione di lavorare 

in consorzio. Infatti la dicitura “…”, apposta sulle offerte, si riferirebbe ad un 

consorzio con altri due selvicoltori indipendenti. Per questi altri concorrenti, 

nessuno avrebbe però sottoscritto l’offerta o inviata, accanto all’offerta, la 

regolare procura. Essendo poi dalle condizioni di concorso esclusa la 

possibilità di subappaltare i lavori, all’esecutivo comunale non sarebbe 

rimasta altra possibilità che escludere la rispettiva offerta dalla considerazione 

e quindi assegnare i lavori alla ricorrente, unica concorrente rimasta ancora 

in gara.

3. Nella propria presa di posizione il comune convenuto concludeva alla 

reiezione del ricorso. Laddove … sarebbe stato intenzionato a svolgere i lavori 

in consorzio con altri selvicoltori, le offerte sarebbero debitamente state 

sottoscritte anche dagli altri interessati. Da questo, l’autorità comunale 

reputava di poter dedurre la manifesta intenzione del concorrente di voler 

svolgere i lavori da solo laddove, pur avendo apposto la dicitura …, l’offerta 

sarebbe stata sottoscritta solo dall’interessato. 

4. Dal canto suo, … rinunciava a prendere posizione sul ricorso. 

Considerando in diritto:

1. Poiché la presente controversia riguarda le stesse parti al procedimento e 

concerne un’analoga problematica anche da profilo materiale, si giustifica la 

riunione dei due separati procedimenti U 05 28 e 29 e l’evasione delle presenti 

vertenze mediante un’unica sentenza (art. 32 cpv. 2 in fine LTA).

2. a) Non è nell’evenienza contestato che vadano applicate le disposizioni della 

legge cantonale sugli appalti pubblici (Lap) e della relativa ordinanza (Oap). 

In considerazione dell’ammontare delle diverse commesse è pure indiscusso 

che le assegnazioni potevano avvenire per incarico diretto giusta quanto 

previsto all’art. 14 cpv. 3 lett. d Lap. In tale caso, le decisioni di aggiudicazione 

non sono impugnabili (art. 25 cpv. 3 Lap). Nella procedura per incarico diretto, 

il committente aggiudica una commessa direttamente senza avviare una 

procedura formale di aggiudicazione, in particolare senza bandi di concorso. 

Anche nella procedura per incarico diretto è però ammissibile la richiesta di 

offerte concorrenti (art. 13 cpv. 1 lett. d Lap). In quest’ultimo caso, onde 

garantire la trasparenza del procedimento, è però necessario che il 

committente informi gli offerenti del tipo di procedura scelta (Messaggio del 

Governo del 4 novembre 2003 pag. 323 s.). 

b) Nell’evenienza, anziché scegliere la procedura per incarico diretto e agire 

quindi come meglio preferiva, il comune convenuto ha ritenuto opportuno 

invitare alcune ditte a proporre le loro offerte sulla base di un ben definito 

capitolato d’appalto che recava tutti gli elementi tipici del concorso (dicitura, 

condizioni, termini d’inoltro, apertura delle offerte, criteri di aggiudicazione, 

ordine della loro importanza ecc). Dalla documentazione d’appalto risulta in 

queste condizioni evidente che per ambedue i casi è stata scelta una formale 

procedura di appalto, nel rispetto delle disposizioni legali applicabili a questo 

tipo di procedura. 

c) Formalmente, una simile aggiudicazione deve essere brevemente motivata e 

notificata contemporaneamente a tutti gli offerenti, munita dell’avvertimento 

circa i mezzi d’impugnazione (art. 23 cpv. 1 Lap). In casu, la forma delle 

decisioni prese non si addice ad una procedura di aggiudicazione. La 

decisione di aggiudicazione quale decreto impugnabile, dove 

necessariamente essere la stessa per tutti i partecipanti al concorso. In altri 

termini le comunicazioni personali non soddisfano a questo presupposto. 

Inoltre, le comunicazioni in oggetto non indicano gli importi offerti, i motivi della 

scelta operata, i rimedi giuridici a disposizione del destinatario ed i termini 

d’impugnazione (STA U 99 121). In queste condizioni, le decisioni di 

aggiudicazione vanno considerate già formalmente viziate. Ma pure 

materialmente le decisioni prese non possono essere protette. 

3. a) In conformità all’art. 15 Lap, se non viene esplicitamente esclusa nell’avviso 

di gara, la costituzione di consorzi di offerenti è ammessa. In tal caso, i singoli 

membri del consorzio devono essere designati precisamente nell’offerta e 

ogni singolo membro del consorzio deve firmare l’offerta. Nell’evenienza, il 

committente aveva invitato il consorzio …, formato da alcuni forestali 

indipendenti, a voler introdurre la propria offerta. Le due offerte qui contestate 

venivano però sottoscritte da uno solo dei forestali indipendenti che 

formavano detto consorzio, anche se la sottoscrizione delle offerte indicava 

invece come offerente il singolo indipendente e la …. 

Per il comune, sarebbe evidente in questo caso la volontà dell’offerente di 

eseguire i lavori individualmente e non in consorzio con altri indipendenti. 

Infatti, laddove l’indipendente offriva in consorzio con altri, le offerte sarebbero 

state debitamente sottoscritte anche dagli altri responsabili del consorzio. 

Questa tesi non merita protezione. Se l’offerente intende eseguire i lavori 

individualmente, esso è tenuto a firmare individualmente l’offerta, mentre se 

intende agire in consorzio, l’offerta deve essere sottoscritta da tutti i 

consorziati o comunque da coloro che sono abilitati a rappresentare il 

consorzio in parola. Non essendo contestato che le condizioni d’appalto non 

permettessero il subappalto, forza è di constatare che l’offerta introdotta non 

era validamente sottoscritta. Del resto che il committente non avesse 

considerato l’offerta sottoscritta solo da uno dei consorziati come un’offerta 

individuale è comprovato anche dalla decisione di aggiudicazione, la quale 

non è stata intimata all’indipendente, ma al consorzio … e per esso 

all’indipendente che aveva sottoscritto l’offerta. 

b) Le conseguenze di un difetto nella sottoscrizione dell’offerta sono stabilite 

nella legge. Giusta l’art. 22 cpv. 1 lett. b Lap, un’offerta di un consorzio deve 

essere esclusa dall’aggiudicazione se contiene in modo incompleto la firma 

degli altri consorziati. Per quanto esposto nel considerando che precede, 

giustamente le due offerte qui contestate avrebbero pertanto dovuto essere 

escluse dall’aggiudicazione. 

4. In conclusione, i ricorsi sono accolti e le decisioni impugnate annullate. In 

considerazione del fatto che l’unica concorrente ancora in gara resta in 

ambedue i casi solo la ditta ricorrente, si giustifica l’assegnazione diretta delle 

due commesse da parte di questo Giudice. I costi del procedimento seguono 

la soccombenza. La ricorrente, avvalsasi della collaborazione di un 

patrocinatore legale, ha diritto ad un’equa indennità a titolo di ripetibili (art. 75 

LTA). 

Il Tribunale decide:

1. I ricorsi sono accolti e le decisioni impugnate annullate. I lavori per la cura del 

bosco giovane a San Fedé e quelli per la recinzione a … sono assegnati alla 

ditta … per un valore d’offerta di fr. 15'494.40, rispettivamente fr. 10'114.40.

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 2'000.-

- e le spese di cancelleria di fr. 126.-

totale fr. 2'126.-

il cui importo sarà versato dal Comune di … entro trenta giorni dalla notifica 

della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei 

Grigioni, Coira. 

3. Il Comune di … versa alla … fr. 1'500.- a titolo di ripetibili.