# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 134c1cda-c9ea-5ed5-8a10-be1c0f3584f4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.05.2002 INC.2002.2704
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-2704_2002-05-03.html

## Full Text

N. 27.2002.4 L                                                           Lugano,
3 maggio 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 26/29 aprile 2002 da

 

 

____________,
attualmente presso il Penitenziario cantonale

(patrocinata dall'avv__________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 2 maggio 2002 dal Procuratore pubblico avv. __________;

 

 

viste le osservazioni 3 maggio
2002 dell'accusata, che propone la cauzione di fr. 150'000.- per l'ottenimento
della libertà provvisoria;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
____________ è stata arrestata il 16 gennaio 2002, con contestuale
promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di appropriazione
indebita, truffa, amministrazione infedele e falsità in documenti, in
particolare in danno di __________: questo giudice, oltre ad aver confermato
l'arresto dell'accusata all'udienza del 17 gennaio 2002, ebbe a respingere la
prima istanza di libertà provvisoria del 26 febbraio 2002 con decisione del 6
marzo 2002 (inc. GIAR 27.2002.2), dedotta alla Camera dei 

ricorsi penali, che l'ha tutelata con sentenza 28 marzo 2002 (CRP 60.2002.91),
ed una seconda analoga istanza del 17 aprile 2002 con decisione 22 aprile 2002
(inc. GIAR 27.2002.3), che sino ad oggi non risulta essere stata impugnata, per
cui a questi giudizi anche ampiamente vicini nel tempo si può fare sicuro
riferimento in questa nuova simile pendenza;

 

 

-         
ora, con l'istanza in oggetto, ____________ si limita a chiedere di
essere "liberata su cauzione in attesa del giudizio",
lasciando al magistrato inquirente di valutarne l'importo: tutto qui, con buona
pace dell'obbligo di motivazione di istanze e reclami;

 

 

-         
di rimando, il Procuratore pubblico esprime preavviso negativo,
fondandosi sui precedenti menzionati giudizi, per concludere che non vi è
spazio a libertà su cauzione (neppure quantificata), con l'aggiunta della
prossima chiusura dell'istruzione formale;

 

 

-         
solo con le osservazioni al reclamo viene proposto il versamento di una
cauzione di fr. 150'000.-, "importo rilevante" ottenuto da
famigliari, tale da corrispondere alla sostanza dei precedenti giudizi della
Camera dei ricorsi penali e di questo giudice;

 

 

-         
in diritto vale quanto già esposto in particolare nella decisione 6
marzo 2002:

 

Come al dettato di legge ed a giurisprudenza (REP
1998, pag. 333 ss.), l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla
revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv.
1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente
al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell'istruzione, nella specie del pericolo di
collusione, ed eventualmente quello di fuga (senza dimenticare che l’arresto,
quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni
dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo
e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e
riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H.,
1P.477/1993, consid. 3).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

 

 

 

 

 

 

 

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128).

 

 

-         
pure per quanto concerne gli indizi di colpevolezza, è di attualità
quanto considerato in precedenza, con semplice rinvio alle pregresse decisioni,
anche perché il tema non è qui ripreso dall'istante;

 

 

-         
non apparendo più preminente il pericolo di collusione, per la
conclusione dell'attività istruttoria da parte del Procuratore pubblico, rimane
quello di fuga, che ha avuto il seguente apprezzamento nella decisione 22
aprile 2002:

 

Nella decisione 6 marzo 2002, questo giudice non si
era soffermato più di quel tanto sull'esistenza del pericolo di fuga, in quanto
a quel momento comunque superato da accertato pericolo di collusione, con cenno
a possibile suo superamento attraverso "congrua prestazione di cauzione".

 

Di diversa opinione fu poi la Camera dei ricorsi
penali, con la sentenza 28 marzo 2002, per le seguenti considerazioni:

 

"Nella fattispecie vi è evidentemente un concreto
e grave pericolo di fuga. ____________ è infatti cittadina italiana, ivi
domiciliata, senza alcun particolare legame con la Svizzera. La figlia vive in
Italia.

In queste circostanze l'accusata non ha evidentemente
alcun interesse a rimanere a disposizione delle autorità inquirenti elvetiche,
nella prospettiva, in caso di condanna, di una grave sanzione penale.

La dichiarata disponibilità della ricorrente a
rimanere a disposizione delle autorità inquirenti non è certo sufficiente per
ovviare il pericolo di fuga, ritenuto che gli altri elementi sopra indicati
confortano l'alta verosimiglianza di tale rischio."

 

con l'aggiunta che

 

"… una cauzione di soli fr. 25'0000.--, come
proposto dalla ricorrente, sarebbe comunque improponibile, in quanto
sproporzionata rispetto alla gravità dei reati ed al concreto rischio di
fuga."

 

Questi argomenti hanno tuttora validità, anche per
l'approssimarsi della conclusione del procedimento con il giudizio di merito e
l'eventualità di un'importante sanzione privativa della libertà, senza spazio
per l'apprezzamento di una cauzione, che neppure l'accusata istante propone e
giustifica al di là di quella indicata in passato e come visto considerata
assolutamente insufficiente.

 

 

 

 

 

 

 

 

-         
l'istanza non ha fornito indicazioni sulla possibile entità della
cauzione, per cui non è stato possibile al Procuratore pubblico trarre concrete
valutazioni di corrispondenza con salvaguardia da pericolo di fuga: ora vi è
l'offerta dell'importo di fr. 150'000.-, senza altri particolari riscontri, per
cui non è dato a questo giudice di trarre conveniente valutazione e neppure (a
ragione dei ristretti termini per decidere sull'istanza) di interpellare il
magistrato inquirente, al quale pertanto l'offerta è devoluta per la sua
decisione di prima istanza;

 

 

-         
anche preso atto della prossima chiusura
dell'istruzione formale (v. il decreto di deposito degli atti a norma dell'art.
196 CPP, sino al 9 maggio 2002), il carcere preventivo sin qui sofferto, in un
procedimento che ha presentato difficoltà di indagini e di approcci personali,
risulta rispettoso del principio di proporzionalità;

 

 

-         
l'istanza, di per sé irricevibile per assenza di
motivazione, è così respinta con la presente decisione, esente da tassa e spese
giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e suscettibile di impugnazione
alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria, di per sé irricevibile, è respinta.

 

 

2.      
Sull'offerta di cauzione deciderà il Procuratore pubblico.

 

 

3.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

4.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

5.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’accusata istante;

       -    Procuratore pubblico avv. __________, sede (con copia
delle osservazioni dell’istante).

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________