# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 99179a26-7f82-59bb-9263-219d092e4205
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-04-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 18.04.2008 52.2008.116
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2008-116_2008-04-18.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2008.116

  52.2008.120

  	
  Lugano

  18 aprile
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli 

  

 

 

statuendo sui ricorsi

 

	
  a.

   

   

  b.

  	
  RI 1 

   

  21 marzo 2008 di 

  __________, 

  patr. dall'avv., 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 10 marzo 2008 del municipio di __________
  che indice un concorso ad invito per aggiudicare lavori di aggiornamento e adeguamento
  del piano regolatore comunale;

  

 

 

viste le risposte:

-    14 aprile 2008
dell'Ufficio lavori sussidiati e appalti (ULSA); 

-    16 aprile 2008 del CO 1;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 10
marzo 2008 il CO 1 ha invitato cinque professionisti del ramo ad inoltrare
un’offerta per lavori di aggiornamento del piano regolatore comunale, per un
onorario annuo complessivo di circa fr. 40'000.-; 

 

che, stando al capitolato trasmesso ai
professionisti invitati, oggetto del concorso erano le seguenti prestazioni: 

-  adeguamenti del piano regolatore; 

-  allestimento di varianti; 

-  consulenza, collaborazione con i vari specialisti e allestimento
dei documenti pianificatori; 

-  partecipazione a riunioni con autorità comunali, cantonali ed altri
enti; 

-  consulenza per problemi pianificatori di competenza comunale,
osservazioni su proposte di modifica della legislazione; 

-  consulenza pianificatoria su specifiche domande di costruzione;

-  consulenza all’utenza;

 

che, quale unico criterio d’aggiudicazione,
il committente ha stabilito che il mandato sarebbe stato assegnato in base alla
tariffa oraria media dell’ufficio;

 

che contro il predetto elemento del bando di
gara, con atti separati, ma di identico contenuto, sono insorti davanti al
Tribunale cantonale amministrativo i ricorrenti citati in ingresso, chiedendone
l’annullamento;

 

che, con stringata motivazione, gli
insorgenti negano in sostanza che le prestazioni messe a concorso prefigurino
beni standardizzati, suscettibili di essere aggiudicati unicamente in base al
prezzo; a questo criterio di natura quantitativa dovrebbero essere abbinati
ulteriori criteri di tipo qualitativo;

 

che all’accoglimento dei ricorsi si
oppongono l’Ufficio lavori sussidiati ed appalti (ULSA) e il municipio, contestando
succintamente le tesi dei ricorrenti con argomenti che per quanto necessario saranno
discussi qui appresso;

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 36 cpv. 1
LCPubb; in quanto invitati, gli insorgenti sono legittimati a contestare le
prescrizioni di gara (art. 43 PAmm); i ricorsi, tempestivi, sono dunque
ricevibili in ordine;

 

che, avendo il medesimo oggetto e non
essendovi contestazione sui fatti, le impugnative possono essere evase con un unico
giudizio (art. 51 PAmm) sulla base degli atti (art. 18 PAmm);

 

che a norma dell’art. 32 cpv. 1 LCPubb, il
committente aggiudica la commessa a favore dell’offerta più vantaggiosa
determinata sulla scorta di diversi criteri, quali il termine, la qualità, il
prezzo, l’economicità, i costi di servizio, il servizio clientela, l’adeguatez-za
della prestazione, l’estetica, la compatibilità ambientale e il valore tecnico;

 

che i criteri di aggiudicazione, soggiunge
la norma (cpv. 2), devono essere indicati nei documenti del bando, in ordine di
importanza;

 

che, trattandosi di beni ampiamente
standardizzati, conclude l’art. 32 cpv. 3 LCPubb, l’aggiudicazione della
commessa può avvenire anche tenendo conto unicamente del criterio del minor prezzo;

 

che l’obbligo di aggiudicare le commesse
pubbliche in base a criteri quantitativi e qualitativi adeguatamente ponderati
è essenzialmente volto ad individuare l’offerta che presenta il miglior rapporto
tra la qualità ed il prezzo, in modo da ottimizzare l’impiego parsimonioso delle
risorse pubbliche; la comune esperienza insegna invero che le offerte a miglior
mercato non sono necessariamente le più convenienti (Peter Galli/André Moser/Elisabeth
Lang, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrecht, Zurigo 2003, n. 414);

 

 

 

che in quest’ottica, l’art. 53 cpv. 3
RLCPubb/CIAP stabilisce che ad eccezione delle commesse per la fornitura di
beni ampiamente standardizzati si dovrà indicare, oltre al prezzo, almeno un altro
criterio d'aggiudicazione;

 

che, eccezioni sono dunque ammissibili nel
caso di forniture di beni per i quali la qualità può essere facilmente
assicurata fissando parametri e requisiti minimi universalmente riconosciuti
(p. es.: tenore massimo di zolfo nell'ambito della fornitura di olio combustibile);

 

che, di regola, le prestazioni di servizio,
fornite dietro mandato da liberi professionisti quali ingegneri, architetti,
medici o avvocati non sono assimilabili a beni standardizzati; non possono dunque
essere messe a concorso esclusivamente in base al prezzo;

 

che non di rado, l’aspetto economico di
queste prestazioni è secondario rispetto a quello qualitativo; è invero noto
che prestazioni di servizio fornite da specialisti particolarmente qualificati possono
anche assicurare risparmi consistenti atti a compensare la maggior spesa per
onorari sostenuta dal committente;

 

che, nel caso concreto, l’oggetto della
commessa è costituito da una serie di prestazioni eterogenee, fornite in più
ambiti da diversi professionisti (architetto, disegnatori, impiegati d’ufficio,
ecc.), con differenti competenze;

 

che la commessa non è riconducibile ad una
prestazione di servizio omogenea, fornita a più riprese dietro richiesta del
municipio, da un singolo operatore;

 

che già la natura variegata delle
prestazioni di servizio messe a concorso esclude la possibilità di aggiudicarle
unicamente in base al prezzo; una diversa conclusione si tradurrebbe in
un’inam-missibile mortificazione del loro valore intrinseco ed arrischierebbe
di innescare una controproducente gara al ribasso, a scapito della qualità del
lavoro fornito;

 

 

che, sulla scorta delle considerazioni che
precedono, i ricorsi vanno dunque accolti, annullando il bando di concorso,
siccome lesivo dell'art. 32 LCPubb; il municipio provvederà a rinviare al
mittente le offerte pervenutegli senza aprirle;

 

che dato che il comune è stato indotto a
procedere in questo modo da un'indicazione dell'ULSA che non può essere condivisa,
si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia; le ripetibili sono invece
poste a suo carico.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 32, 36, 37 LCPubb; 3, 18, 28, 31, 43,
52, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   I ricorsi
sono accolti.

§.  Di conseguenza: 

1.1    il concorso ad
invito indetto dal CO 1 per aggiudicare i lavori di aggiornamento del piano
regolatore è annullato; 

1.2.   il municipio
provvederà a rinviare al mittente le offerte pervenutegli senza aprirle. 

 

 

                                   2.   Non si
preleva tassa di giustizia. Il comune di __________ rifonderà al ricorrente __________
fr. 600.- a titolo di ripetibili. 

 

 

                                   3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 seg. LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto
pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale (art. 113 seg. LTF).

 

	
   

                                     4.   Intimazione
  a:

  	
   

  ;

   

  .

  	 

	
   

  	
   

  
				

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario