# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** abeaf98e-c6c7-5022-a85e-4a6576c21503
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-12-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 15.12.2023 11.2023.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2023-46_2023-12-15.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2023.46

  	
  Lugano

  15 dicembre 2023  

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta della 

  giudice:

  	
   

  Giamboni,
  giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Chietti
  Soldati 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa (divorzio: provvedimenti cautelari) della Pretura
della giurisdizione di Mendrisio Nord promossa con istanza del 6 maggio 2022 da

 

	
   

  	
   AP
  1 

  (patrocinato dall'.  PA 1 )

   

  contro

  
	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata dall'  PA 2 ),

   

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

giudicando
sull'appello del 7 aprile 2023 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal
Pretore il 27 marzo 2023;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con decreto del 17
settembre 2020 la Sezione __________ Civile del Tribunale di Milano ha
omologato l'accordo di separazione intervenuto tra AP 1 (1979) e AO 1 (1983),
con cui – tra l'altro – i figli G__________ (2005) e S__________ (2007) sono
stati affidati “a entrambi i genitori, con collocamento e residenza anagrafica
presso la madre” e il padre si è impegnato a versare alla madre un contributo
alimentare di € 900.00 mensili per ciascun figlio e a rimborsarle il
70% delle loro spese straordinarie, purché preventivamente concordate e
documentate, e ciò fino al “raggiungimento dell'indipendenza economica” dei
figli.

 

                                  B.   Nell'ambito di una procedura di divorzio promossa il
28 febbraio 2022 da AP 1, con decreto del 27 marzo 2023 il Pretore della
giurisdizione di Mendrisio Nord ha dichiarato irricevibile l'istanza cautelare inoltrata
il 2 maggio 2022 dal marito per ottenere la riduzione dei contributi alimentari
a suo carico a fr. 604.20 mensili per ciascun figlio. Le spese processuali
di complessivi fr. 900.– sono state poste a carico dell'istante, tenuto a
rifondere alla convenuta fr. 1000.– per ripetibili.   

 

                                  C.   Contro
la sentenza appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 7
aprile 2023 per ottenere la riforma di tale giudizio, nel senso di dichiarare
ricevibile l'istanza e di ritornare gli atti al primo giudice affinché entri
nel merito della stessa. Nelle sue osservazioni del 19 maggio 2023 AO 1 propone
di respingere l'appello. Con replica e duplica spontenee del 2 giugno 2023 e
del 13 giugno 2023 le parti hanno reiterato le loro posizioni.

 

                                  D.   L'11
dicembre 2023 l'appellante ha comunicato alla Camera che le parti hanno
raggiunto un accordo nel merito della procedura che sarà omologato a breve dal
Pretore chiedendo lo stralcio dai ruoli dell'appello.   

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Una transazione ha
l'effetto di una decisione passata in giudicato (art. 241 cpv. 2 CPC), di modo
che il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).
“Transazione” nel senso dell'art. 241 cpv. 2 CPC significa tuttavia
transazione giudiziale, sottoposta al giudice per essere registrata a verbale.
Ed essa vincola il giudice in materia di spese (art. 109 cpv. 1 CPC),
intendendosi con ciò le spese processuali e le ripetibili (art. 95 cpv. 1 CPC).

 

                                   2.   Una
transazione stragiudiziale invece rimane un contratto di diritto
privato. Dandosi una transazione stragiudiziale, pertanto, il giudice stralcia
la causa dal ruolo per desistenza, acquiescenza o sopravvenuta carenza
d'oggetto, non per transazione (RtiD I-2015, n. 64c, pag. 969; più recente I
CCA sentenza inc. 11.2020.150 dell'11 maggio 2022 consid. 2). Sulle spese egli
applica così l'art. 106 cpv. 1 seconda frase (eventualmente in relazione con
l'art. 107 cpv. 1 lett. e CPC), a meno che le parti dichiarino quanto la
transazione stragiudiziale prevede in materia di spese, nel qual caso l'accordo
equivale su tal punto a una transazione giudiziale.

 

                                   3.   Nella
fattispecie le parti postulano lo stralcio della causa dal ruolo in seguito a
un accordo nel merito della procedura ma non chiedono di omologare la loro
intesa per quanto attiene al procedimento cautelare. L'azione va quindi
stralciata dal ruolo per sopravvenuta carenza d'oggetto (art. 242 CPC). Quanto
agli oneri processuali le parti concordano che le spese siano assunte
dall'istante e le ripetibili compensate. A tale accordo occorre attenersi.
L'ammontare delle spese processuali, infine, va adeguatamente ridotto per
tenere conto non solo del fatto che la procedura di appello termina senza
sentenza, ma anche della buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la
lite in via amichevole (art. 21 LTG). 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza
oggetto e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Le
spese processuali, ridotte a fr. 100.–, sono poste a carico di AP 1. Non si
assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  – –  , .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Mendrisio Nord.

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La
giudice presidente                                          La vicecancelliera

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati
dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione
impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia
civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando
il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia
civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso
al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).