# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 39be78d7-4d4c-5af2-8685-6c1d99948ef1
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-07-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.07.2008 D-7182/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-7182-2007_2008-07-15.pdf

## Full Text

Corte IV
D-7182/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 5  l u g l i o  2 0 0 8

Giudice Pietro Angeli-Busi, giudice unico, 
con l'approvazione del giudice Hans Schürch, 
cancelliere Carlo Monti.

A._______,
B._______, e
C._______, Mongolia,
rappresentati dal lic. iur. Mario Amato, 
Soccorso operaio svizzero, Via Zurigo 17,
6900 Lugano,
ricorrenti,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 
3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisioni dell'UFM del 12 ottobre 2007 / N .

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-7181/2007

Fatti:

A.
L'11 luglio 2007, gli  interessati  hanno presentato domanda d'asilo in 
Svizzera.  Hanno  dichiarato,  d'avere  lasciato  la  Mongolia  il 
29 giugno 2007 per il timore di B._______ d'essere imprigionato da 5 
a 10 anni e di subire ulteriori  stupri  e pestaggi, come in precedenza 
durante il periodo di detenzione dal 3 luglio 2006 al 15 maggio 2007, a 
causa di  una denuncia sporta dal direttore della D._______ nei suoi 
confronti,  nella  quale  è  stato  accusato  d'essere  coinvolto  nella 
sottrazione di denaro ai danni della sudetta azienda.

B.
Il 12 ottobre 2007, l'UFM, tramite due decisioni distinte non è entrato 
nel merito delle domande d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della 
legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31). Detto Ufficio ha 
pure  pronunciato  l'allontanamento  degli  interessati  dalla  Svizzera  e 
l'esecuzione dell'allontanamento verso il loro Paese d'origine, ossia la 
Mongolia, siccome lecita, esigibile e possibile.

C.
Il  22 ottobre 2007,  gli  interessati  hanno  inoltrato  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  menzionata 
decisione  dell'UFM. Hanno  chiesto,  in  via  principale,  l'annullamento 
della  decisione  impugnata  e  la  trasmissione  degli  atti  di  causa 
all'autorità inferiore per ulteriori indagini nel merito e, in via sussidiaria, 
il  riconoscimento  dell'ammissione  provvisoria.  Hanno  altresì 
presentato  una domanda d'esenzione dal  versamento  di  un anticipo 
equivalente alle spese processuali.

D.
Il  25 gennaio 2008,  il  TAF,  congiungendo  le  cause,  giacché 
concernenti  fatti  di  medesima  natura  e  gli  stessi  temi  di  diritto,  ha 
considerato il  gravame siccome privo di probabilità d'esito favorevole 
ed ha respinto la  summenzionata domanda d'esenzione dall'anticipo 
spese. Ha quindi invitato i ricorrenti a versare un anticipo di fr. 600.-- a 
copertura  delle  presumibili  spese  processuali,  con  comminatoria 
d'inammissibilità  del  ricorso in  caso di  mancato versamento di  detto 
anticipo (v. decisione incidentale del TAF del 25 gennaio 2008).

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E.
Il 2 febbraio 2008, i ricorrenti hanno tempestivamente versato l'anticipo 
richiesto.

Diritto:

1.
Il TAF pronuncia definitivamente sui ricorsi contro le decisioni dell'UFM 
in  materia  d'asilo  (art. 31  e  art. 33 lett. d  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17 giugno 2005  [LTAF, RS 173.32], 
art. 105 LAsi  e  art. 83 lett. d  della  legge  sul  Tribunale  federale  del 
17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2.
V'è motivo d'entrare nel merito del ricorso che adempie le condizioni 
d'ammissibilità di cui all'art. 48 cpv. 1 e all'art. 52 della legge federale 
sulla  procedura  amministrativa  del  20 dicembre 1968 
(PA, RS 172.021) nonché all'art. 108 cpv. 2 LAsi.

3.

3.1 Giusta  l'art. 33a cpv. 2 PA,  applicabile  per  rimando 
dell'art. 37 LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua 
della  decisione  impugnata.  Se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il 
procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza va redatta in italiano.

4.

4.1 Il  TAF accerta  d'ufficio  i  fatti  e  applica  il  diritto  senza essere  in 
nessun caso vincolato né dai motivi del ricorso (art. 62 cpv. 4 PA), né 
dalle  argomentazioni  giuridiche  sulle  quali  si  fonda  la  decisione 
contestata (Pierre Moor, Droit administratif, vol. II, 2ª ed., Berne 2002, 
p.  686).  Il  TAF  può infatti  confermare  il  risultato  della  decisione 
impugnata sulla base di un'altra motivazione (cfr. DTF 112 Ia 135). Ciò 
presuppone  che  gli  atti  siano  completi  o  comunque  sufficienti  a 
statuire, e che la motivazione sostitutiva si basi su fatti noti alla parte e 

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su norme giuridiche di cui poteva, perlomeno, supporre la pertinenza 
(cfr. DTF 115 Ia 97).

4.2 Nel  caso concreto,  i  requisiti  del  considerando precedente  sono 
adempiti  dato  che  la  Mongolia  viene  ritenuta  una  “safe  country”  e 
perciò l'UFM  avrebbe  potuto  evadere  la  domanda  d'asilo  in  esame 
anche in applicazione dell'art. 34 cpv. 1 LAsi, con la conseguenza che 
avrebbe potuto essere lasciata indecisa la questione connessa con la 
presentazione,  o  meno,  d'idonei  documenti  ai  sensi 
dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi.

5.

5.1 Giusta l’art. 34 cpv. 1 LAsi, non si entra nel merito di una domanda 
d’asilo se il richiedente proviene da uno Stato che il Consiglio federale 
ha designato come sicuro secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi a meno 
che non risultino indizi di persecuzione.

5.2 Da un lato, giova rilevare che allorquando il Consiglio federale ha 
inserito un Paese nel novero delle safe countries, sussiste di massima 
una presunzione d’assenza di persecuzioni in detto Paese. Incombe al 
richiedente l’asilo d’invalidare siffatta presunzione per quanto attiene 
alla sua situazione personale.

5.3 Dall'altro  lato,  la  nozione  d’indizi  di  persecuzione  ai  sensi 
dell’art. 34 cpv. 1 LAsi s’intende in senso lato: comprende non soltanto 
i  seri  pregiudizi  previsti  dall’art.  3  LAsi,  ma  pure  gli  ostacoli 
all’esecuzione  dell’allontanamento,  di  cui  all’art.  44  cpv.  2  LAsi, 
imputabili all'agire umano (GICRA 2003 n. 18).

6.
Nella  decisione  impugnata,  l'UFM  ha  rilevato,  da  un  lato,  che  il 
Consiglio  federale  ha  inserito  la  Mongolia  nel  novero  delle  safe 
countries. Dall'altro lato, non ha ritenuto che emergessero dalle carte 
processuali  degli  indizi  d'esposizione degli  interessati  a persecuzioni 
in caso di rientro in patria. In particolare, ha ritenuto che la descrizione 
molto scarsa degli stupratori e i timori stereotipati di A._______ prima 
e dopo gli stupri, lascerebbe presupporre che queste sevizie non siano 
mai accadute. Inoltre, quest'ulimto non sarebbe stato capace di fornire 
un numero preciso relativo agli interrogatori subiti nei mesi di marzo, 
aprile  e  maggio  2007.  Per  sovrabbondanza,  non  avrebbe  potuto 
indicare la cifra esatta che E._______. avrebbe sottratto, né avrebbe 

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saputo parlare dettagliatamente dei contatti di quest'ultimo, in quanto 
B._______  sarebbe  stato  il  suo  autista.  Peraltro,  B._______  non 
sarebbe  stato  nemmeno  capace  di  descrivere  la  prigione  né  di 
nominare  il  procuratore.  Infine,  l'UFM  ha  rilevato  che  né  la  moglie, 
A._______, né il figlio C._______, avrebbero presentato motivi propri 
rilevanti in materia d'asilo e ha ritenuto che i ricorrenti non avrebbero 
la qualità di rifugiati in base agli art. 3 e 7 LAsi.

7.
Nel ricorso, gli insorgenti hanno allegato che le condizioni di salute del 
piccolo C._______ sarebbero determinanti in vista di una decisione di 
merito  e  perciò  l'UFM avrebbe  dovuto  entrare  nel  merito  della  loro 
domanda  d'asilo  in  quanto  alla  necessità  di  ulteriori  chiarimenti  in 
relazione  all'esistenza  di  eventuali  impedimenti  all'esecuzione 
dell'allontanamento. Hanno sostenuto, inoltre, che in caso di rimpatrio 
sarebbero  sottoposti  a  trattamenti  inumani  e  degradanti  per 
l'impossibilità  di  proseguire  la  cura  medica  di  C._______ e  i  relativi 
approfondimenti necessari in patria. Per questi motivi, il loro rimpatrio 
non sarebbe ragionevolmente esigibile.

8.

8.1 Questo  Tribunale  osserva  che  siccome  il  Consiglio  federale  ha 
effettivamente  inserito  la  Mongolia  nel  novero  dei  Paesi  esenti  da 
persecuzioni,  sussiste  di  massima  una  presunzione  d'assenza  di 
persecuzioni in detto Paese.

8.2 I ricorrenti non sono manifestamente riusciti, per quanto attiene al 
loro  caso  specifico,  ad  invalidare  la  presunzione  d'assenza  di 
persecuzioni. Il  TAF rileva,  in  particolare,  che i  ricorrenti  non  hanno 
presentato,  all'infuori  di  generiche  censure,  argomenti  o  prove 
suscettibili  di giustificare una diversa valutazione, rispetto a quella di 
cui all'impugnata decisione, delle allegazioni decisive in materia d'asilo 
da loro presentate in corso di procedura. Quest'ultime s'esauriscono in 
mere affermazioni  di  parte  non corroborate da alcun elemento della 
benché  minima  consistenza,  in  sostanza  per  le  ragioni  indicate  nel 
provvedimento litigioso, cui può essere, nella misura in cui riassunte 
nel  presente  giudizio,  rimandato  (art. 109 cpv. 3 LTF  in  relazione 
all'art. 6 LAsi,  all'art. 37 LTAF  ed  all'art. 4 PA).  Basti  ancora  rilevare 
che i ricorrenti si limitano a pure congetture, non confortate da alcun 
elemento  serio  e  concreto,  sull'impossibilità  d'ottenere  un  equo 
processo  in  patria  in  assenza  di  mezzi  economici  per  B._______. 

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Conto tenuto che B._______ non ha presentato né attestati medici né 
altri  mezzi di prova suscettibili a sostenere le sue allegazioni relative 
alle sevizie subite in prigione, non v'è ragione di ritenere che egli non 
possa  ricevere  un'appropriata  protezione  statale  contro  l'eventuale 
futuro  agire  illegittimo  nei  suoi  confronti  da  parte  di  terzi  nel  caso 
dovesse  tornare  in  prigione  al  suo  rientro  in  patria.  Peraltro,  non  è 
seriamente  credibile  che  –  nella  misura  in  cui  realmente  vittima  di 
stupri da parte di più persone – B._______ abbia informato i guardiani 
e  i  medici,  allegando  che  entrambi  le  parti  gli  abbiano  detto  che 
suddette sevizie accadrebbero abitualmente ([...]). Oltre a ciò, non è 
convincente l'allegazione secondo la quale sua moglie non sia stata al 
corrente dei pregiudizi da lui subiti in prigione e di avere seguito suo 
marito  fino  in  Svizzera  senza  saperne  alcunché  ([...]).  Inoltre,  non 
convince affatto l'affermazione della moglie secondo cui la stessa non 
avrebbe neanche saputo la ragione dell'incarcerazione di suo marito a 
causa  della  sua  vissuta  gravidanza  molto  difficile  durante  la  quale 
avrebbe  subito  due  operazioni,  perché  B._______  l'avrebbe  potuto 
informare dopo il parto del piccolo C._______ ([...]). In più, in quanto ai 
motivi  d'asilo  di  A._______,  va rilevato che la  stessa ha allegato  di 
essere entrata in Svizzera solamente per seguire suo marito e quindi 
non  ha  un  motivo  valido  in  materia  d'asilo.  Infine,  non  soccorre  i 
ricorrenti la generica ed immotivata osservazione della rappresentante 
dell'istituzione di  soccorso presente all'audizione sui  motivi  d'asilo di 
B._______ del [...],  secondo cui andrebbero esaminate nel merito le 
circostanze  delle  persecuzioni  narrate  in  modo  convincente  da 
B._______. Per conseguenza, l'UFM ha rettamente considerato che i 
ricorrenti non hanno la qualità di rifugati.

9.

9.1 In considerazione di quanto suesposto, non emergono dalle carte 
processuali  neppure  elementi  da  cui  desumere  che  l'esecuzione 
dell'allontanamento  dei  ricorrenti  in  Mongolia  possa  violare 
l'art. 25 cpv.  2  della  Costituzione  federale  della  Confederazione 
Svizzera  del  18 aprile 1999  (Cost.,  RS  101),  l'art.  33  della 
Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28  luglio  1951 
(Conv., RS 0.142.30),  l'art.  5  LAsi  (divieto  di  respingimento)  nonché 
l'art. 83 cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri 
(LStr,  RS 142.20)  o  esporre  i  ricorrenti  in  patria  al  rischio  reale  ed 
immediato  di  trattamenti  contrari  all'art.  3  della  Convenzione  per  la 

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salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del 
4 novembre  1950  (CEDU,  RS  0.101)  o  all'art.  3  della  Convenzione 
contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti  crudeli,  inumani  o 
degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105).

9.2 Premesso  ciò,  quanto  agli  ostacoli  all'esecuzione 
dell'allontanamento riconducibili  all'art. 83 cpv. 4 LStr, il  TAF osserva 
nondimeno che  in  Mongolia  non  vige  attualmente  una  situazione  di 
guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme 
della popolazione nella totalità del territorio nazionale.

9.3 Dalle  carte  processuali  non  emergono  neppure  ostacoli 
all'esecuzione  dell'allontanamento  non  imputabili  all'agire  umano.  I 
ricorrenti  sono giovani,  hanno una certa  esperienza  professionale  e 
possono contare su una rete sociale in patria. Essi non hanno, altresì, 
preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano 
giustificare  un'ammissione  provvisoria  (v.  sulla  problematica 
GICRA 2003 n. 24), senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa 
emerga la necessità di una permanenza degli  insorgenti  in Svizzera 
per  motivi  medici.  In  effetti,  non  li  soccorrono  gli  esibiti  documenti 
medici  del  [...]  riguardanti  la  malattia  del  piccolo  C._______, 
considerata  la  genericità  degli  stessi  anche  per  quanto  attiene 
all'indicata prognosi infausta in caso di  rientro in patria. Peraltro, nei 
citati certificati non sono neppure stati indicati con precisione i tipi di 
consulti  medici,  non ottenibili  in  patria,  di  cui  necessiterebbe ancora 
C._______. Inoltre, non v'è ragione di ritenere che i medicamenti che 
ha finora ricevuto in Svizzera – glicerina per lattanti, Paragol e Movicol 
Junior  –  o  dei  farmaci  sostituivi  di  medesima  efficacia,  non  siano 
ottenibili anche in Mongolia. Per quanto riguarda la presunta malattia 
dalla ricorrente, va rilevato che, finora, non si è ancora sottoposta ad 
un  controllo  medico,  né  ha  esibito  alcun  certificato  medico,  né 
richiamato  il  fatto  nel  gravame.  In  siffatte  circostanze,  l'autorità 
inferiore  ha  rettamente  ritenuto  siccome  adempiti  i  presupposti  per 
formulare  una  prognosi  favorevole  con  riferimento  alle  effettive 
possibilità per gli insorgenti di un adeguato reinserimento sociale nel 
loro Paese d'origine.

9.4 Infine,  non  risultano  impedimenti  neppure  dal  profilo  della 
possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento  (art. 83 cpv. 2 LStr).  I 
ricorrenti, usando della necessaria diligenza, potranno procurarsi ogni 

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documento  indispensabile  al  rimpatrio.  L'esecuzione  dell'allontana-
mento è dunque pure possibile.

10.
Da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito il 
ricorso,  destituito  d'ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

11.
I  ricorrenti  non  adempiono  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento  dalla 
Svizzera  (art.  14  cpv.  1  e  cpv.  2,  art.  44  cpv.  1  LAsi  nonché 
art. 32 dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni  procedurali 
dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

12.
L'esecuzione  dell'allontanamento  è  ammissibile,  esigibile  e  possibile 
per  le  ragioni  indicate  al  considerando  9  del  presente  giudizio. Per 
conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell'allontanamento, il  gravame va disatteso e la querelata decisione 
confermata.

13.
Il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura 
semplificata  (art. 111a LAsi)  dal  giudice  unico,  con l'approvazione di 
un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi).

14.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  che  seguono  la 
soccombenza,  sono  poste  a  carico  dei  ricorrenti  (art. 63 cpv. 1  e 
cpv. 5 PA  nonché  art. 3 lett. a  del  regolamento  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
del  21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). Esse sono computate 
con  l'anticipo  spese,  di  fr.  600.--,  versato  dagli  insorgenti  il 
2 febbraio 2008.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico dei ricorrenti. 
L'anticipo spese di  fr. 600.--,  versato il  2 febbraio 2008, è computato 
con le spese processuali.

3.
Comunicazione a:

- rappresentante dei ricorrenti (plico raccomandato)
- UFM, Divisione Dimora e aiuto al ritorno (in copia; 

n. di rif. N ; allegato: incarto UFM)
- F._______

Il giudice unico: Il cancelliere:

Pietro Angeli-Busi Carlo Monti

Data di spedizione:

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