# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 136d47af-febd-57ea-9da9-5f66f645006e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-05-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.05.2010 C-2486/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2486-2009_2010-05-17.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2486/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 7  m a g g i o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Madeleine Hirsig; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, patrocinata dall'avvocato Franco Papadia, 
viale O. Quarta 16, IT-73100 Lecce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione 27 febbraio 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2486/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana, nata il , coniugata con figli, ha lavorato in 
Svizzera  dal  1974  al  1982,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  
durante  tale periodo (doc. 24). Dopo il  rimpatrio, non ha più ripreso 
un'attività  lucrativa  dedicandosi  ai  lavori  della  propria  economia 
domestica (doc. 7, 9). 

B.
In data 3 giugno 2008, la nominata ha formulato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

La richiedente è stata visitata il 16 luglio 2008 presso i servizi medici  
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove 
il  medico  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "diabete  mellito 
scompensato  di  tipo  II,  ipertensione  arteriosa,  segni  clinici  di 
poliartrosi,  sindrome  ansioso-depressiva"  ed  ha  posto  un  tasso 
d'invalidità  del  70% (doc. 13). Sono stati  esibiti  documenti  oggettivi, 
quali: la cartella clinica relativa al ricovero dal 17 al 23 aprile 2008 per 
diabete mellito di tipo 2 scompensato, obesità di grado III, ipertensione 
arteriosa  (doc.  11);  i  risultati  (lettera  di  dimissione  ospedaliera)  di 
alcuni esami oggettivi effettuati nel corso di detto ricovero (doc. 12).

Nel  questionario  per  assicurati  occupati  nell'economia domestica,  la 
nominata ha affermato di non essere in grado di svolgere praticamente 
nessuno dei lavori nell'economia domestica (doc. 8).

C.
Nella  sua  relazione  del  12  novembre  2008,  il  Dott.  Battaglia,  del  
Servizio  medico  regionale  (SMR)  "Rhône",  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita, ha affermato che la 
richiedente  non  avrebbe  mai  subito  un'incapacità  di  lavoro  di  livello 
pensionabile (doc. 15). 

L'amministrazione  ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  ed  un 
progetto di decisione comportante il diniego di prestazioni assicurative 
è  stato  inviato  all'interessata  il  24  novembre  2008  (doc.  16).  Con 

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scritto del 9 dicembre successivo, rappresentata dal Patronato ENCAL 
di  Patù,  A._______  ha  ribadito  la  sua  richiesta.  Ha  prodotto,  a 
suffragio delle sue conclusioni, una relazione d'esame neurologico del 
3 ottobre 2008 (Dott. Carbone) nella quale si conferma una sindrome 
ansio-depressiva in trattamento e la patologia somatica nota; lo stesso 
sanitario riprende la stessa diagnosi nel certificato successivo del 17 
dicembre 2008 (doc. 18, 19).

L'incarto è stato risottoposto in esame al Dott. Battaglia, il quale, nella 
sua  relazione  del  13  febbraio  2009,  si  è  riconfermato  nelle  sue 
precedenti considerazioni (doc. 20). 

Mediante  decisione  del  27  febbraio  2009,  l'UAIE  ha  respinto  la 
richiesta di rendita (doc. 21).

D.
Con il  ricorso depositato  l'11  aprile  2009,  A._______,  rappresentata 
dall'avv. Papadia di Lecce, chiede, sostanzialmente, l'annullamento del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni  assicurative.  Produce 
documentazione  già  ad  atti,  a  parte  alcuni  brevi  referti  di  visite 
specialistiche  in  diabetologia  del  2005-2008,  un  certificato  di  visita 
oculistica  del  20  giugno  2005,  un  referto  radiologico  del  rachide 
lombare e delle coxo-femorali del 5 settembre 2002.

E.
Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il  quale, nella relazione del 9 
giugno  2009,  ha  affermato  che,  nonostante  le  patologie  in  atto, 
l'interessata  sarebbe  in  grado  di  attendere,  regolarmente,  alle  sue 
incombenze  domestiche  (doc.  26).  Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali 
del  12  giugno  2009,  l'UAIE  propone  pertanto  la  reiezione 
dell'impugnativa.

Dopo  aver  preso  atto  della  risposta  dell'amministrazione  e  di  altra 
documentazione di rilievo, l'avv. Papadia, con scritto del 3 luglio 2009, 
ha ribadito l'intenzione della propria assistita di mantenere il gravame.

Con decisione incidentale del 28 luglio 2009, la parte ricorrente è stata  
invitata  a  versare  un  anticipo  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali, di Fr. 300.-. Detto anticipo è stato regolarmente versato l'8 
settembre 2009.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo federale (TAF) giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessata  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 300.-  entro  il  
termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando 
all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 

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Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto tuttavia il  
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 
130 V 445 consid. 1.2).

Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  27  febbraio  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 

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stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata).

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

• essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

• aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per tre anni (art. 36 LAI).  
A tal fine è possibile prendere in considerazione anche i contributi  
versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 
dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero 
scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia  
registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessata  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalida ai sensi di legge.

6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 

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più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

6.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno 
al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo 6 mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal 
mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA).

6.5 Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che 
prima  di  subire  un  danno  alla  salute  fisica  mentale  o  psichica  non 
esercitavano  un'attività  lucrativa  e  dai  quali  non  si  può  esigere  che 
l'esercitino  sono considerati  invalidi  se  tale  danno impedisce loro  di  
svolgere le proprie mansioni consuete.

7.

7.1 Per quanto risulta dagli atti, l'interessata non ha più lavorato dopo 
il rimpatrio e si è dedicata ai lavori della propria economia domestica. 

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7.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, Pratique VSI 2000 p. 84). 

7.3 L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, ma 
svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente 
esigere che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga 
all'art.  16  LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni 
consuete (art. 28a cpv. 2 LAI). L'art. 27 dell'ordinanza del 17 gennaio 
1961 sull'assicurazione per l'invalidità (OAI; RS 831.201) precisa che 
per  mansioni  consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa 
occupata  nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori 
domestici,  l'educazione  dei  figli  nonché  le  attività  artistiche  e  di 
pubblica utilità.

7.4 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili  dall'assicurato, ma 
non spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 
114 V 314).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 

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dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

8.

8.1 Nel  caso  di  specie,  la  ricorrente  soffre  essenzialmente  di  un 
diabete  mellito  di  tipo  II  non  sempre  compensato,  un'obesità 
importante,  un'ipertensione arteriosa (legata  all'obesità)  presente  da 
molto  tempo  (25  anni  almeno),  note  di  poliartrosi  (essenzialmente 
cliniche)  ed  una  sindrome  ansio-depressiva  (cfr.  perizia  medica 
particolareggiata del 16 luglio 2008, doc. 13). 

8.2 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate 
affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 70% (doc.  
13).  Dal  canto  loro,  i  medici  dell'UAIE,  Dott.ri  Battaglia  e  Lehmann, 
escludono  un'incapacità  al  lavoro  di  livello  pensionabile  come 
casalinga  e,  abbondanzialmente,  anche  come  operaia  in  un  settore 
leggero (doc. 15, 20, 26). 

8.3  Secondo  il  collegio  giudicante,  le  patologie  in  atto, 
oggettivamente, non assumono carattere invalidante.

Il  diabete  mellito,  presente  da  diversi  anni  (senza  dubbio  prima del 
2005) ha accusato un episodio di scompenso nell'aprile 2008 ciò che 
ha necessitato un ricovero ospedaliero per 7 giorni. Questa degenza, 
più che altro, ha avuto lo scopo di meglio centrare la cura di tale turba,  
fino  allora  poco  o  mal  seguita.  Questa  patologia  è  adeguatamente 
sottoposta  a  controllo  da  un  centro  specializzato  che  ne  cura 
l'evoluzione e  ne adegua la  terapia. Tuttavia,  l'affezione in  parola  si  
trova ad uno stadio ancora lieve. La stessa non ha ancora provocato 
quelle  disfunzioni,  a  volte  gravi,  legate  a  questa.  In  particolare, 
l'apparato cardiocircolatorio è funzionalmente utile; non sono presenti  
cardiopatie  e/o  turbe  della  repolarizzazione  e/o  malattie  specifiche 
derivanti dal diabete. L'apparato di ricambio (reni e vescica) e la vista, 
anche questi  organi sensibili  a  patologie diabetiche, non presentano 
anomalie. Non è stata dimostrata alcuna presenza di una retinopatia 
diabetica e, in ogni caso, il visus (corretto) è funzionalmente utile (cfr.  
doc. 13, perizia medica particolareggiata). L'ipertensione arteriosa, da 
quel  che  risulta  dalla  certificazione  esibita,  è  tenuta  sotto  controllo 
farmacologico (cfr. anche la certificazione del Dott. Carbone, doc. 17, 

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18). Peraltro quest'ultimo disturbo è da ascrivere, più che al diabete, al 
notevole  sovrappeso  dell'assicurata.  In  questo  senso,  una  migliore 
cura del sistema metabolico apparirebbe indicata, ciò che non sembra 
sia il caso in corso per la nominata.

Per il resto, l'assicurata soffre di leggeri problemi artrosici, individuabili  
essenzialmente  a  livello  clinico.  Vero  è  che  l'apparato  locomotorio 
appare  piuttosto  limitato  nei  movimenti  e  contratturato,  nonché 
spinalgico. Ma,  come scritto  prima,  la  limitazione  funzionale  ed  altri  
problemi  di  ipomobilità  generali  sono  da  imputare  al  sovrappeso 
importante e debilitante. 

Non  per  questo,  l'obesità,  nella  fattispecie,  potrebbe  giustificare  il  
riconoscimento  di  un'invalidità  di  rilievo.  In  proposito  il  Tribunale 
federale ha precisato che  in sé l'obesità non è costitutiva d'invalidità. 
Si può ammettere l'esistenza di un'invalidità solo se l'eccesso di peso 
ha provocato oppure è stato causato da un danno alla salute e per 
questa  ragione  la  capacità  di  guadagno  (o  di  attendere  alle  usuali  
faccende  domestiche)  è  notevolmente  ridotta  e  non  può  essere 
aumentata  per  il  tramite  di  provvedimenti  ragionevolmente  esigibili 
(RCC  1984  p. 359,  sentenza  del  Tribunale  federale  I  757/06  del  5 
giugno 2007, consid. 5.1). 

Infine,  l'assicurata  soffre  anche  di  una  non  meglio  investigata 
sindrome  ansiosa.  Ciò  non  sembra  costituire  la  patologia  più 
importante in esame. Trattasi di turbe dell'umore che sono attualmente 
trattate farmacologicamente (cfr. anche certificato del neurologo Dott.  
Carbone del  3  ottobre  2008,  doc. 18).  Queste  non  costituiscono  un 
impedimento nel regolare adempimento delle incombenze domestiche.

8.4  Vero è che l'interessata, nell'apposito formulario per gli assicurati 
occupati nell'economia domestica (doc. 8) ha affermato di non essere 
in  grado  di  svolgere  praticamente  nessuno  dei  lavori  di  casa.  Tale 
affermazione  non  può  tuttavia  assurgere  alla  dignità  di  prova  dal 
momento  che  riflette  la  posizione  unilaterale  della  stessa  ed  è 
smentita dalle risultanze mediche oggettive ad atti.

8.5 Va  infine  rilevato,  a  titolo  puramente  abbondanziale,  che 
l'assicurata non presenterebbe alcuna invalidità di livello pensionabile 
nemmeno se fosse considerata operaia in settori semplici e leggeri. In 
questo  senso,  i  medici  dell'UAIE  hanno  osservato  che  la  nominata 
potrebbe svolgere tali compiti in misura in ogni caso superiore al 60%.

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C-2486/2009

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata. 

9.

9.1 A titolo  di  spese  ricorsuali  si  prelevano  Fr. 300.-,  che  vengono 
compensate con l'anticipo di uguale importo versato dalla ricorrente.

9.2 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili alla parte soccombente.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi il  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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C-2486/2009

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico della ricorrente.  
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-.

3.
Non sono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif.)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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