# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d95728ba-6809-5ffe-abaa-b87a80f12723
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-12-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.12.2006 11.2006.141
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2006-141_2006-12-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2006.141

  	
  Lugano

  18 dicembre
  2006/rgc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.2004.702 (divorzio
su richiesta unilaterale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6,
promossa con petizione del 25 ottobre 2004 da

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinata dall'  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  Contro

  

 

	
   

  	
   AP 1  

  (patrocinato dall'  PA 1 ),

   

  

giudicando
ora sulla richiesta di assistenza giudiziaria introdotta
da AP 1 davanti al Pretore il 13 dicembre 2004;

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto il
ricorso del 4 dicembre 2006 presentato da AP 1 contro la decisione emessa il 13
novembre 2006 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6;

                                         2.   Se
dev'essere accolta la richiesta di assistenza giudiziaria contestuale al ricorso;

                                         3.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
con sentenza del 13 novembre 2006 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione
6, ha sciolto il matrimonio tra AP 1 (1963) e AO 1 (1965), regolamentando le
conseguenze accessorie del divorzio;

                                         

                                         che con
il medesimo giudizio il Pretore ha respinto la richiesta di assistenza giudiziaria
presentata da AP 1; 

 

                                         che
contro tale diniego AP 1 è insorto a questa Camera con
un ricorso del 4 dicembre 2006 nel quale chiede il conferimento del beneficio
litigioso e la conseguente riforma della sentenza pretorile;

 

                                         che il
ricorso non ha formato oggetto di intimazione;

                                         

e considerando

 

in diritto:                        che
contro il rifiuto – totale o parziale – dell'assistenza
giudiziaria il richiedente può ricorrere “all'autorità di secon­da istanza”, ovvero all'autorità gerarchicamente superiore (messaggio del Consiglio
di Stato n. 5123 del 22 maggio 2001, commento all'art. 35 in fine) nel termine
di 15 giorni (art. 35 cpv. 4 Lag);

 

                                         che la
procedura intesa all'ottenimento dell'assistenza giudiziaria non si identifica
con la causa di merito volta alla pronuncia del divorzio, quantunque nella
fattispecie il Pretore abbia statuito su entrambe con giudizio unico;

                                         

                                         che fino
all'entrata in vigore la legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza
giudiziaria (Lag) valeva nondimeno, per entrambi i procedimenti, lo stesso termine
di ricorso (20 giorni: art. 158 

                                         cpv. 2
vCPC e 423b cpv. 1 CPC);

 

                                         che la
situazione è cambiata il 30 luglio 2002, le decisioni con cui il Pretore
respinge il beneficio dell'assistenza giudiziaria dovendo essere impugnate da
allora – come detto – entro 15 giorni;

 

                                         che nella
fattispecie la sentenza del Pretore, intimata per raccomandata il 13 novembre
2006, è stata ritirata dal destinatario il 14 novembre 2006 (‹www.posta.ch/trackandtrace›, informazioni inerenti al recapito
98.00.690001.01664296 LSI/LAS), come risulta anche dalla busta prodotta con il rimedio
giuridico;

 

                                         che,
introdotto il 4 dicembre 2006, il ricorso in oggetto si rivela dunque tardivo e
sfugge a qualsiasi esame;

 

                                         che, del
resto, l'appellante non accenna nel ricorso a motivi suscettibili di entrare in
linea di conto per giustificare un'eventuale restituzione in intero contro il
lasso del termine (art. 137 CPC);

 

                                         che, certo, in materia di assistenza giudiziaria il
Pretore ha omesso di “indicare i mezzi di ricorso”,
come prescrive l'art. 5 cpv. 2 Lag;

 

                                         che tale
circostanza non può tuttavia avere fuorviato il convenuto, patrocinato da un
avvocato iscritto nel registro cantonale dell'Ordine, il quale avrebbe potuto
agevolmente verificare il termine di ricorso scorrendo semplicemente
il testo della legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria (cfr.
DTF 127 II 205 consid. 2c con richiami, 117 Ia 422 consid. 2a);

 

                                         che, del
resto, il Pretore ha posto in risalto la diversa natura del giudizio sull'assistenza
giudiziaria, il dispositivo n. 7 della sentenza di divorzio essendo designato come
“decreto”;

 

                                         che per
quanto riguarda il dispositivo sugli oneri processuali della sentenza pretorile
(n. 8), a sua volta impugnato, esso non muterebbe neppure ove il ricorso in tema
di assistenza giudiziaria fosse accolto, giacché tasse e spese non andrebbero
in ogni modo a carico dello Stato (tutt'al più il Cantone si limiterebbe ad
anticiparne l'ammontare: art. 9 cpv. 1 Lag);

 

                                         che nelle
condizioni descritte il ricorso in rassegna, tardivo, va dichiarato inammissibile.

                                      

                                         che la procedura in materia di assistenza giudiziaria è gratuita,
salvo ipotesi di temerarietà (art. 4 cpv. 2 Lag) estranee alla fattispecie;

 

                                         che la
richiesta di assistenza giudiziaria in appello non può essere accolta, giacché
il ricorso appariva manifestamente privo sin dall'inizio di ogni possibilità di
buon esito (art. 14 cpv. 1 lett. a Lag);

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso è irricevibile. 

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese.

 

                                   3.   La
richiesta di assistenza giudiziaria in appello è respinta.

 

                                   4.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –    ; 

  –    .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria