# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7fe7e77e-db87-5062-a8cb-24db6a580de1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-06-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 01.06.2015 60.2015.114
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2015-114_2015-06-01.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2015.114

   

  	
  Lugano

  1 giugno 2015/jf

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza datata 18.03.2015, spedita il 24.03.2015 e giunta presso
questa Corte il 25.03.2015, presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere l’autorizzazione a favore di un
  psicoterapeuta, nominato quale perito giudiziario nell’ambito della causa di
  divorzio con domanda unilaterale di cui all’incarto __________, ad esaminare
  l’incarto penale TPC __________, nel frattempo archiviato; 

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   Con
sentenza 2.10.2013 la Corte delle assise criminali ha dichiarato __________
autore colpevole di tentato omicidio intenzionale "per
avere, in data __________, verso le ore __________, a __________, a mano di
un’arma da taglio, tentato intenzionalmente di uccidere PI 3 (…)",
approvando l’atto di accusa 9.08.2013 (ACC __________) con le relative proposte
(inc. TPC __________).

 

                                   2.   Con la presente istanza la IS 1 chiede di autorizzare
la psicoterapeuta __________, __________, ad esaminare il summenzionato incarto
penale, essendo stata nominata il 18.03.2015 quale perito giudiziario
nell’ambito della causa di divorzio con domanda unilaterale promossa il
6.06.2011 da PI 2, __________ (patr. da: avv. __________, __________) contro PI
3, __________ (patr. da: avv. PR 2, __________). 

 

                                         A sostegno della sua richiesta il pretore ha prodotto la decisione di
nomina del perito, da cui emerge in particolare che quest’ultimo ha ritenuto
opportuno "(…) svolgere degli
accertamenti peritali, per la regolamentazione dei rapporti personali dei
genitori con il figlio, rispettivamente con __________ (__________) a
seguito dei congedi di cui beneficia, rispettivamente al momento della
semilibertà e della successiva scarcerazione", che "tale
circostanza solleva non indifferenti problematiche per una corretta messa in
atto dei rapporti personali tra le parti e il figlio __________,
rispettivamente __________, sentimentalmente legato all’attrice, dalla quale ha
avuto pure una figlia", che "risultando importante riuscire a
verificare le capacità di esercizio della funzione genitoriale soprattutto
della madre, alla quale incomberà il maggior onere di gestione delle difficili
implicazioni personali dei rapporti tra __________, i suoi figli e in
definitiva il convenuto (PI 3)", "si impone la necessità di
ordinare lo svolgimento di una perizia, da parte di uno specialista che sappia
adeguatamente verificare e giudicare le complesse implicazioni psicologiche ed
emotive della gestione dei rapporti tra i diversi attori della presente
fattispecie" e "l’approfondimento peritale dovrà consentire di
valutare la capacità genitoriale in specie di PI 2, chiamata ad affrontare il
plurimo ruolo di madre del figlio della vittima, compagna dell’autore e madre
della figlia di questo" (nomina perito 18.03.2015, p. 1 e 2, doc. CRP 1.a).

 

 

                                   3.   L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il
testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza
del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo
la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di
copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti
personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle
parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

                                         Come
ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità
giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza
ammette la richiesta se:

                                         (i)  si
riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente; 

                                         (ii) è
compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; 

                                         (ii) è
formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente.

 

                                         Inoltre
deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

 

 

                                   4.   Nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti
nella presente richiesta – appare certamente dato un interesse giuridico legittimo
ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG da parte del perito giudiziario (nominato
nell’ambito del procedimento di cui all’incarto __________) ad esaminare
l’incarto penale TPC __________ prevalente sui diritti personali delle parti
coinvolte (PI 3 e __________). 

                                         In
effetti alcuni atti istruttori dell’incarto penale richiamato potrebbero essere
potenzialmente utili al perito giudiziario per avere un quadro più completo
della (complessa) situazione personale/famigliare creatasi tra le parti
coinvolte e quindi per l’allestimento della perizia. 

 

                                         Di
conseguenza il perito giudiziario __________ è autorizzata ad esaminare tutti
gli atti istruttori dell’incarto TPC __________, senza estrarne copia,
concordando i tempi e le modalità di accesso con i collaboratori del Tribunale
penale cantonale, compatibilmente con i loro impegni.

 

                                         Va
da sé che il perito giudiziario è tenuto al segreto d’ufficio/professionale, e
ciò anche nel rispetto del diritto di essere sentito delle parti coinvolte.

 

 

                                   5.   L’istanza è accolta ai sensi del precedente
considerando. La tassa di giustizia, contenuta al minimo, e le spese sono poste
a carico della Pretura istante, che a sua volta le addosserà alle parti in base
alle norme del CPC. 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

2.   La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
150.-- (centocinquanta), sono poste a carico della IS 1, __________, che le addosserà
alle parti in base alle norme del CPC.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                          La
cancelliera