# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c7adf2c7-953f-51a4-a6c9-8e7d22d7fa66
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2020-07-07
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 07.07.2020 C-2192/2019
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2192-2019_2020-07-07.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 

Decisione confermata dal TF con 

sentenza del 13.10.2021 (C-2192/2019) 

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-2192/2019 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  7  l u g l i o  2 0 2 0  

Composizione 

 
Giudici Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),  

Caroline Bissegger, Christoph Rohrer,  

cancelliere Graziano Mordasini. 
 

 
 

Parti 

 
A._______ (Italia), 

rappresentato dall’avv. Patrick Untersee,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE, 

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione invalidità, diritto alla rendita 

(decisione del 15 aprile 2019). 

 

 

 

C-2192/2019 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

A._______, cittadino italiano, nato il (…) 1962, coniugato, con una figlia, 

residente in Italia, frontaliere, ha lavorato in Svizzera dal 12 luglio 1988 in 

qualità di verniciatore di carrozzeria sempre presso lo stesso datore di la-

voro. Egli ha interrotto definitivamente l’attività lavorativa il 22 novembre 

2017 tra l’altro a causa di broncopneumopatia cronica ostruttiva su base 

enfisematosa con severo deficit funzionale (doc. 2, 3, 8 e 10 dell’incarto 

dell'Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti 

all’estero [UAIE]). La B._______ SA (di seguito: B._______ SA), presso cui 

il datore di lavoro aveva assicurato i dipendenti in caso di perdita di guada-

gno per malattia, ha versato indennità giornaliere intere dal 14 dicembre 

2017 (doc. B._______ 2) al 14 dicembre 2019 (doc. B._______ 1 pag. 1 e 

doc. TAF 20). 

B.  

B.a Il 14 maggio 2018 A._______ ha formulato all’attenzione dell’Ufficio 

dell’assicurazione invalidità del Cantone C._______ (Ufficio AI) una richie-

sta volta all’ottenimento di prestazioni dell’assicurazione svizzera per l’in-

validità (doc. UAIE 3). 

B.b Ai fini istruttori l’Ufficio AI ha assunto agli atti l’incarto dell’B._______ 

SA di data intercorrente tra gennaio 2018 e febbraio 2020 (doc. B._______ 

1-30), segnatamente i rapporti del dott. D._______ del 27 marzo 2018 

(doc. B._______ 10), 15 giugno 2018 (doc. B._______ 11) e 12 novembre 

2018 (doc. B._______ 14), della dott.ssa E._______ del 23 ottobre 2018 

(doc. B._______ 13) e del 28 febbraio 2019 (doc. B._______ 17) e del dott. 

F._______ del 18 marzo 2019 (doc. B._______ 20), tutti specialisti in me-

dicina interna. 

B.c L’amministrazione ha inoltre assunto agli atti i rapporti del dott. 

G._______, specialista in fisiopatologia respiratoria e medicina del lavoro, 

del 20 dicembre 2017 (allegato 7 al doc. UAIE 1), 9 gennaio 2018 (allegato 

8 al doc. UAIE 1), 19 marzo 2018 (doc. UAIE 14), 9 luglio 2018 (doc. UAIE 

18) e 4 dicembre 2018 (doc. UAIE 20), della dott.ssa E._______ del 15 di-

cembre 2017 (allegato 4 al doc. UAIE 1), 22 dicembre 2017 (allegato 5 al 

doc. UAIE 1) e 11 gennaio 2018 (allegato 6 al doc. UAIE 1), il questionario 

per il datore di lavoro del 12 giugno 2018 (UAIE 10), diversi referti pneu-

mologici relativi al periodo marzo 2018 – marzo 2019 (allegato al doc. UAIE 

14, allegato al doc. UAIE 18, allegato al doc. UAIE 20 e allegato al 

doc. UAIE 34), nonché i rapporti del 22 giugno 2018 (doc. UAIE 15) e del 

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31 gennaio 2019 (doc. UAIE 24) della consulente in integrazione profes-

sionale dell’Ufficio AI H._______. 

B.d Con rapporto finale del 25 giugno 2018 la dott.ssa I._______, medico 

del servizio medico regionale (SMR), specialista in medicina interna, ha 

attestato, facendo riferimento alla visita fiduciaria eseguita dal dott. 

D._______ il 27 marzo 2018, un’incapacità lavorativa totale e stazionaria 

nell’attività abituale di verniciatore di carrozzeria dal 14 dicembre 2017, 

mentre una capacità lavorativa del 100% dalla stessa data in attività sosti-

tutive idonee, rispettose di determinate limitazioni funzionali descritte 

(doc. UAIE 17).  

B.e Chiamata ad esprimersi in merito ai rapporti del dott. G._______ del 

9 luglio e 4 dicembre 2018 (doc. UAIE 18 e 20) e ai controlli spirometrici ivi 

allegati, nonché ai rapporti, all’attenzione dell’B._______ SA, del 23 otto-

bre 2018 della dott.ssa E._______ (doc. B._______ 13) e del 21 novembre 

2018 del dott. D._______ (doc. B._______ 14) la dott.ssa I._______ (an-

notazione del 25 gennaio 2019, doc. UAIE 23) ha confermato le proprie 

argomentazioni e conclusioni.   

C.  

C.a Mediante progetto di decisione del 1° febbraio 2019 (doc. UAIE 25) 

l’Ufficio AI ha ripreso le conclusioni del SMR quo alla capacità lavorativa 

dell’assicurato e prospettato il rifiuto della richiesta di rendita, alla luce di 

un grado di invalidità del 18%, calcolato in base ad un reddito da valido di 

fr. 69'420.- e ad reddito teorico dopo l’insorgenza dell’invalidità di 

fr. 57'076.- (dopo deduzione pari al 15%) relativi al 2016. Esso ha inoltre 

ritenuto non attuabili misure d’ordine professionale. 

C.b Tramite osservazioni non datate (doc. UAIE 29) l’assicurato si è oppo-

sto al progetto di decisione, producendo il rapporto della dott.ssa 

E._______ del 23 ottobre 2018 (allegato al doc. UAIE 29), i rapporti del 

dott. G._______ dell’11 febbraio 2019 (doc. UAIE 26) e dell’11 marzo 2019 

(doc. UAIE 34), nonché il referto radiologico del 14 marzo 2019 (allegato 

al doc. UAIE 34). 

C.c Secondo la dott.ssa I._______ (annotazioni del 26 febbraio 2019 

[doc. UAIE 31] e 22 marzo 2019 [doc. UAIE 37]) la documentazione pro-

dotta non modificava le conclusioni tratte nel rapporto finale del 25 giugno 

2018 (consid. B.d). 

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C.d La dott.ssa I._______ ha altresì preso posizione sul rapporto, commis-

sionato dall’B._______ SA al dott. F._______ del 18 marzo 2019 

(doc. B._______ 20; doc. UAIE 37). Tramite annotazione del 1° aprile 2019 

(doc. UAIE 40) ha precisato che le diagnosi, i limiti funzionali e le capacità 

lavorative risultavano invariati rispetto al rapporto finale del 25 giugno 

2018.   

C.e Con decisione del 15 aprile 2019 (doc. UAIE 45) l’UAIE ha ripreso le 

argomentazioni del progetto di decisione dell’Ufficio AI del 1° febbraio 2019 

(consid. C.a), rifiutato il diritto ad una rendita di invalidità e ritenuto non 

attuabili provvedimenti d’integrazione professionale.   

D.  

D.a L’8 maggio 2019, agendo per il tramite del L._______, A._______ ha 

interposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale, postulando 

l’annullamento della decisione impugnata e il riconoscimento di una rendita 

intera di invalidità, senza tuttavia specificare a decorrere da quale data 

(doc. TAF 1 e allegati). Egli ha altresì chiesto di essere posto al beneficio 

dell’assistenza giudiziaria. Delle motivazioni si dirà, se necessario, nei con-

siderandi di diritto.  

 

A sostegno del gravame l’insorgente ha prodotto i rapporti del 16 aprile 

2018 (allegati 8a-8b al doc. TAF 1) e 3 settembre 2018 (allegati 8d-8e al 

doc. TAF 1) del dott. M._______, specialista in fisiatria, quello del 24 set-

tembre 2018 della dott.ssa N._______, specialista in scienza dell’alimen-

tazione e medicina interna (allegati 7a-7b al doc. TAF 1), il referto 

dell’8 marzo 2019 del dott. O._______, specialista in cardiologia (allegati 

6a-6c al doc. TAF 1), il certificato medico del 4 maggio 2019 del dott. 

P._______, specialista in medicina legale e delle assicurazioni (allegato 2 

al doc. TAF 1), nonché un referto radiologico del 29 marzo 2018 (allegato 

8c al doc. TAF 1). 

D.b Con complemento al ricorso del 21 maggio 2019 (doc. TAF 3) l’assicu-

rato ha prodotto il parere medico-legale del 10 maggio 2019 del dott. 

P._______ (allegato al doc. TAF 3). 

E.  

E.a Tramite decisione incidentale del 27 maggio 2019 (doc. TAF 4) la giu-

dice dell’istruzione ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria. 

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E.b In data 5 giugno 2019 l’assicurato ha versato l’anticipo spese di 

fr. 800.- (doc. TAF 6). 

F.  

Con risposta del 2 luglio 2019 (doc. TAF 9) l'UAIE ha proposto la reiezione 

del gravame, rinviando alle conclusioni formulate nell’annotazione del 

25 giugno 2019 dalla dott.ssa I._______ e al preavviso dell’Ufficio AI del 

giorno successivo (entrambi allegati al doc. TAF 9). Dei motivi si dirà se 

necessario, nei considerandi di diritto. 

G.  

Mediante replica del 24 luglio 2019 (doc. TAF 11) l’insorgente si è riconfer-

mato nelle argomentazioni esposte nel ricorso e nel relativo complemento, 

producendo nel contempo il rapporto del 23 luglio 2019 del dott. 

G._______ (allegato al doc. TAF 11). 

H.  

Il 4 settembre 2019 (doc. TAF 13) A._______ ha prodotto il rapporto del 

22 agosto precedente del dott. Q._______, specialista in pneumologia (al-

legato al doc. TAF 13).   

I.  

Con duplica del 6 settembre 2019 (doc. TAF 15) l’UAIE, richiamata l’anno-

tazione del 9 agosto 2019 della dott.ssa I._______ e il rapporto dell’Ufficio 

AI del 2 settembre 2019 (entrambi allegati al doc. TAF 15), ha proposto la 

reiezione del ricorso e la conferma della decisione impugnata.  

J.  

Invitato in data 10 settembre 2019 (doc. TAF 14) dal Tribunale adito a pro-

nunciarsi sul succitato rapporto del dott. Q._______, con complemento alla 

duplica del 23 settembre 2019 (doc. TAF 17) l'UAIE, rinviando all’annota-

zione della dott.ssa I._______ del 13 settembre 2019 e alla presa di posi-

zione dell’Ufficio AI del 17 settembre seguente (allegati al doc. TAF 17), ha 

ribadito le proprie conclusioni.  

K.  

Mediante osservazioni del 14 ottobre 2019 il ricorrente si è riconfermato 

nelle argomentazioni e conclusioni precedentemente esposte (doc. TAF 

19). 

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Pagina 6 

L.  

Con osservazioni del 3 gennaio 2020 (doc. TAF 24), trasmesse all’assicu-

rato il 9 gennaio seguente (doc. TAF 25), l’autorità inferiore, rinviando alle 

conclusioni del preavviso dell’Ufficio AI del 23 dicembre 2019 (allegato al 

doc. TAF 24), ha nuovamente proposto la reiezione del ricorso e la con-

ferma della decisione impugnata. 

M.  

Il 22 gennaio 2020 (doc. TAF 28) A._______ ha prodotto il rapporto del 

20 gennaio precedente del dott. G._______ (allegato al doc. TAF 28). 

N.  

Invitata il 24 gennaio 2020 a prendere posizione in merito alla vertenza 

(doc. TAF 27), con scritto del 14 febbraio seguente (doc. TAF 34), tra-

smesso alle parti il 6 marzo 2020 (doc. TAF 41), la R._______, a cui era 

stata notificata la decisione impugnata, ha rinunciato a tale prerogativa.   

O.  

Con osservazioni complementari del 21 febbraio 2020 (doc. TAF 37 e alle-

gati), agendo per il tramite dell’avv. Patrick Untersee, suo nuovo patrocina-

tore (doc. TAF 33 e allegati), A._______ ha postulato, in via principale, l’an-

nullamento della decisione impugnata e il riconoscimento di una rendita 

intera di invalidità, in via subordinata, il rinvio degli atti all’autorità di prime 

cure per ulteriori accertamenti e, in via ulteriormente subordinata, di essere 

posto a beneficio di provvedimenti professionali (doc. TAF 1 e allegati). 

Delle motivazioni si dirà nei considerandi di diritto (consid. 5.2). 

P.  

Mediante osservazioni del 17 marzo 2020 (doc. TAF 43), l’autorità infe-

riore, rinviando alle conclusioni del preavviso dell’Ufficio AI del 13 marzo 

2020 (allegato al doc. TAF 43), ha nuovamente proposto la reiezione del 

ricorso e la conferma della decisione impugnata. Delle motivazioni si dirà 

nei considerandi di diritto.  

Q.  

Con presa di posizione del 29 maggio 2020 il ricorrente si è riconfermato 

nelle proprie richieste (doc. TAF 46). 

 
 
 
 
 

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Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-

gnizione la sua competenza rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che 

gli vengono sottoposti (art. 7 cpv. 1 PA; DTAF 2016/15 consid. 1; 2014/4 

consid. 1.2). 

Il Tribunale amministrativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in 

combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 

831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'UAIE. 

1.2 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). In virtù 

dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è 

disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). 

Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono applicabili 

alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per 

quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta 

l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicura-

zione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 

alla LPGA. Secondo le regole generali del diritto intertemporale, si appli-

cano le norme procedurali in vigore al momento dell’esame del ricorso 

(DTF 130 V 1 consid. 3.2). 

1.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso è stato interposto tempestiva-

mente (art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispetta i requisiti previsti dalla 

legge (art. 52 cpv. 1 PA). L’anticipo spese è stato corrisposto entro il ter-

mine impartito (art. 63 cpv. 4 PA). Il ricorso è pertanto ammissibile. 

2.  

Nell’ambito delle assicurazioni sociali, la procedura è retta dal principio in-

quisitorio (art.  43 cpv. 1 LPGA). Il Tribunale amministrativo federale ap-

plica il diritto d'ufficio, senza essere vincolato dai motivi del ricorso (art. 62 

cpv. 4 PA) o dai considerandi della decisione impugnata. In altri termini, il 

ricorso potrebbe essere accolto per ragioni diverse da quelle addotte dal 

ricorrente o respinto in virtù d'argomenti che la decisione impugnata non 

ha preso in considerazione (DTF 134 III 102 consid. 1.1; 133 V 515 con-

sid. 1.3; DTAF 2013/46 consid. 3.2). Il Tribunale accerta i fatti determinanti 

per la soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta 

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liberamente (art. 12 PA; DTF 136 V 376 consid. 4.1.1). Sempre che la 

legge non disponga diversamente, il Tribunale statuisce secondo il grado 

di prova della verosimiglianza preponderante. Deve ritenere un fatto pro-

vato, soltanto quando è convinto della sua esistenza (DTF 138 V 218 con-

sid. 6). Le parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 13 

PA) e a motivare il ricorso (art. 52 PA). L'autorità di ricorso si limita, di prin-

cipio, ad esaminare le censure sollevate, mentre le questioni di diritto non 

invocate dalle parti solo nella misura in cui gli argomenti delle parti o l'e-

same dell'incarto ne diano sufficiente motivo (DTF 122 V 157 consid. 1a; 

121 V 204 consid. 6c).  

3.  

3.1 Dal profilo temporale, con riserva di disposizioni particolari di diritto 

transitorio, sono applicabili le disposizioni in vigore al momento della rea-

lizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o 

che produce conseguenze giuridiche (DTF 143 V 446 consid. 3.3; 139 V 

335 consid. 6.2; 138 V 475 consid. 3.1). 

3.2 La decisione impugnata con cui l’UAIE ha respinto la domanda di ren-

dita AI presentata il 14 maggio 2018 è stata emessa il 15 aprile 2019. Ne 

consegue che sono applicabili le modifiche legislative di cui alla 6a revi-

sione della LAI (primo pacchetto) entrate in vigore il 1° gennaio 2012 e le 

modifiche intervenute fino alla data della decisione impugnata. 

3.3 Il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della de-

cisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la 

decisione impugnata sulla base della situazione di fatto esistente al mo-

mento in cui essa è stata resa e meglio il 15 aprile 2019 (DTF 132 V 215 

consid. 3.1.1; 130 V 445 consid. 1.2). Tiene tuttavia conto dei fatti verifica-

tisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accerta-

mento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 

129 V 1 consid. 1.2; 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono 

strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire 

sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta decisione litigiosa 

è stata resa (sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 

nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 con-

sid. 3a in fine).  

4.  

Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea e ri-

siede in Italia, per cui è applicabile, di principio, l'Accordo del 21 giugno 

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Pagina 9 

1999 tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati 

membri sulla libera circolazione delle persone (ALC, RS 0.142.112.681) ed 

il relativo Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza 

sociale. L'allegato II ALC prevede in particolare che le parti contraenti ap-

plicano tra di loro, dal 1° aprile 2012, il regolamento (CE) n. 883/2004 del 

Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 (RS 

0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, 

con le relative modifiche, e il regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento 

europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 (RS 0.831.109.268.11) che 

stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 

(art. 1 cpv. 1 Allegato II ALC in relazione con la Sezione A dell’Allegato II 

ALC). Il Regolamento (CE) n. 883/2004 è stato ulteriormente modificato dai 

regolamenti (UE) n. 1244/2010 (RU 2015 343), n.  465/2012 (RU 2015 345) 

e n. 1224/2012 (RU 2015 353), applicabili nelle relazioni tra la Svizzera e 

gli Stati membri dell’Unione europea a decorrere dal 1° gennaio 2015. Tut-

tavia, anche in seguito all'entrata in vigore dell'ALC, l'organizzazione della 

procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita 

d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (art. 46 cpv. 3 

del Regolamento n. 883/2004 in relazione con l’Allegato II del regolamento 

medesimo; DTF 130 V 253 consid. 2.4). 

5.  

5.1 Oggetto del contendere è unicamente il diritto di A._______ di perce-

pire una rendita di invalidità intera a partire dal 1° novembre 2018, e meglio 

al più presto dopo sei mesi dalla data in cui ha rivendicato il diritto alle 

prestazioni – consid. B.a – conformemente all’art. 29 cpv. 1 LPGA e 

all’art. 29 cpv. 1 e cpv. 3 LAI.  

Irricevibile, in quanto tardiva, è infatti la richiesta tendente al riconosci-

mento di provvedimenti d’integrazione professionale formulata dall’insor-

gente con osservazioni del 21 febbraio 2020 (doc. TAF 37). Non essendo 

stata contestata con il ricorso, in relazione a questo rapporto giuridico la 

decisione è passata in giudicato (consid. D). 

5.2 L’insorgente sostiene che le perizie esperite dai medici fiduciari 

dell’B._______ SA, su cui si fondano il SMR e l’amministrazione, costitui-

scono mere valutazioni di parte prive di forza probante. Egli evidenzia che 

le stesse, allestite da medici non specialisti in pneumologia, si fondano su 

accertamenti carenti ed errati. Sulla base della documentazione medica 

agli atti, in particolare del parere medico-legale del dott. P._______ del 

10 maggio 2019 (allegato al doc. TAF 3), il ricorrente ritiene che lo stato di 

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Pagina 10 

salute comporta un’incapacità lavorativa completa in ogni attività e postula 

di essere sottoposto ad una perizia pluridisciplinare (pneumologica, reu-

matologica-ortopedica, endocrinologica e cardiologica). Egli contesta infine 

il calcolo eseguito per stabilire il grado di invalidità, segnatamente l’am-

montare del reddito da invalido, prevalendosi di una riduzione sociale mag-

giore, pari al 20%, e chiedendo la parallelizzazione dei redditi. 

5.3 L’amministrazione ritiene per contro, segnatamente sulla base del rap-

porto del 18 marzo 2019 del dott. F._______ (doc. B._______ 20), nonché 

sui rapporti ed annotazioni SMR del 25 giugno 2018 (doc. UAIE 17), 

25 gennaio 2019 (doc. UAIE 23), 26 febbraio 2019 (doc. UAIE 31), 

22 marzo 2019 (doc. UAIE 37), 1° aprile 2019 (doc. UAIE 40), 25 giugno 

2019 (allegato al doc. TAF 9), 9 agosto 2019 (allegato al doc. TAF 15) e 

13 settembre 2019 (allegato al doc. TAF 17), che il ricorrente è interamente 

inabile al lavoro nell’attività abituale di verniciatore di carrozzeria dal 14 di-

cembre 2017, mentre abile al 100% dalla stessa data in attività sostitutive 

idonee, rispettose di determinate limitazioni funzionali. L’UAIE ritiene inol-

tre ingiustificato procedere alla parallelizzazione dei redditi, evidenziando 

nel contempo che pure una riduzione del reddito da invalido pari al 20% 

non condurrebbe al riconoscimento di una rendita di invalidità. 

6.  

6.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno 

totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può 

essere conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8 

LPGA e art. 4 cpv. 1 LAI). L’invalidità è considerata insorgere quando, per 

natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione (art. 4 cpv. 2 LAI). 

Ai sensi dell’art. 8 cpv. 3 LPGA, gli assicurati maggiorenni che prima di su-

bire un danno alla salute fisica, mentale o psichica non esercitavano un’at-

tività lucrativa e dai quali non si può ragionevolmente esigere che l’eserci-

tino sono considerati invalidi se tale danno impedisce loro di svolgere le 

proprie mansioni consuete. La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 

8 LPGA è un concetto di carattere economico-giuridico e non medico (DTF 

116 V 246 consid. 1b; sentenze del TF 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011 

consid. 3 e 9C_529/2008 del 18 maggio 2009). Secondo l'art. 7 cpv. 1 

LPGA, è considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, 

della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in 

considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psi-

chica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure e alle mi-

sure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di 

C-2192/2019 

Pagina 11 

un’incapacità al guadagno sono considerate esclusivamente le conse-

guenze del danno alla salute. Inoltre, sussiste un’incapacità al guadagno 

soltanto se essa non è obiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA). Se-

condo l’art. 6 LPGA, è considerata incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, 

totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psi-

chica, di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o 

nel campo d’attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata, 

possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 

un'altra professione o campo d'attività. L’assicurazione svizzera per l’inva-

lidità risarcisce pertanto, e di principio, soltanto la perdita economica che 

deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortu-

nio, non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa (DTF 116 V 246 

consid. 1b). 

6.2 L’art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto a una rendita se 

la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni con-

suete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provve-

dimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lettera a), ha avuto un'in-

capacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno 

senza notevole interruzione (lettera b) e al termine di questo anno è inva-

lido (art.  8 LPGA) almeno al 40% (lettera c).  

6.3 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita 

se è invalido per almeno il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per 

almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% e ad 

una rendita intera se è invalido per almeno il 70%.   

7.  

7.1 Alfine di poter graduare l’invalidità, all’amministrazione (o al giudice in 

caso di ricorso) è necessario disporre di documenti che devono essere ras-

segnati dal medico o eventualmente da altri specialisti. Benché l’invalidità 

sia una nozione economico-giuridica, le certificazioni mediche possono co-

stituire importanti elementi per apprezzare il danno invalidante e per deter-

minare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall’assicurato 

(DTF 132 V 93 consid. 4). Il compito del medico consiste nel porre un giu-

dizio sullo stato di salute, nell’indicare in quale misura e in quali attività 

l’assicurato è incapace al lavoro come pure nel fornire un importante ele-

mento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora ragionevol-

mente esigibili dall’assicurato. Affinché un rapporto medico acquisti valore 

di prova rilevante è determinante che esso sia completo in merito ai temi 

C-2192/2019 

Pagina 12 

sollevati, si fondi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudi-

naria (anamnesi), su esami approfonditi, tenga conto di tutte le affezioni di 

cui si lamenta l’assicurato e sia chiaro nell’esposizione delle correlazioni 

mediche o nell’apprezzamento della situazione medica; le conclusioni 

dell’esperto devono inoltre essere motivate. Determinante quindi per stabi-

lire se un rapporto medico ha valore di prova non è né la sua origine né la 

sua denominazione, ad esempio, quale perizia o rapporto, ma il suo con-

tenuto (DTF 134 V 231 consid. 5.1; 125 V 351 consid. 3a). Il rapporto me-

dico deve altresì essere redatto da medici che dispongono delle qualifiche 

specialistiche richieste nel singolo caso (sentenze del TF 9C_855/2017 del 

22 novembre 2017 consid. 3.1 e 9C_826/2009 del 20 luglio 2010 con-

sid. 4.2). 

7.2 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiet-

tiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi 

decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad 

un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose (DTF 125 V 351 con-

sid. 3a). Il Tribunale federale ha però ritenuto conforme al principio del li-

bero apprezzamento delle prove definire delle direttive in relazione alla va-

lutazione di determinate forme di rapporti e perizie (DTF 125 V 351 con-

sid. 3b). In particolare, le perizie affidate dagli organi dell’amministrazione 

a medici esterni oppure a un servizio specializzato indipendente, che fon-

dano le proprie conclusioni su esami e osservazioni approfondite, dopo 

aver preso conoscenza dell’incarto, e che giungono a risultati concludenti, 

dispongono di forza probatoria piena, a meno che non vi siano indizi con-

creti atti a mettere in discussione la loro attendibilità (DTF 137 V 210 con-

sid. 2.2.2; 135 V 465 consid. 4.4; 125 V 351 consid. 3b/bb). Per quel che 

riguarda le perizie di parte, esse contengono considerazioni specialistiche 

che possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico. 

Malgrado esse non abbiano lo stesso valore probatorio di una perizia giu-

diziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a mettere 

in discussione la perizia giudiziaria oppure quella ordinata dall’amministra-

zione. Giova altresì rilevare come debba essere considerato con la neces-

saria prudenza l’avviso dei medici curanti, anche se specialisti, i quali pos-

sono tendere a pronunciarsi in favore del proprio paziente a dipendenza 

dei particolari legami che essi hanno con gli stessi (sentenza del TF I 

655/05 del 20 marzo 2006 consid. 5.4; DTF 125 V 351 consid. 3b/cc). Ai 

rapporti allestiti da medici alle dipendenze di un’assicurazione può essere 

attribuito pieno valore probatorio, a condizione che essi si rivelino conclu-

denti, compiutamente motivati e privi di contraddizioni e che, inoltre, non 

sussistano degli indizi concreti suscettibili di far dubitare della loro attendi-

C-2192/2019 

Pagina 13 

bilità. Il solo fatto che il medico consultato si trovi in un rapporto di dipen-

denza con l’assicuratore non permette di metterne in dubbio l’oggettività e 

l’imparzialità. Devono piuttosto sussistere delle circostanze particolari che 

permettono di ritenere come oggettivamente fondati i sospetti circa la par-

zialità dell’apprezzamento (DTF 135 V 465 consid. 4.4; 125 V 351 con-

sid. 3b/ee). 

8.  

8.1  

8.1.1 Per l’art. 59 cpv. 2bis LAI i servizi medici regionali sono a disposizione 

degli uffici AI per valutare le condizioni mediche del diritto alle prestazioni, 

stabiliscono la capacità funzionale dell’assicurato – determinante per l’AI 

secondo l’art. 6 LPGA – di esercitare un’attività lucrativa o di svolgere le 

mansioni consuete in una misura ragionevolmente esigibile e sono indi-

pendenti per quanto concerne le decisioni in ambito medico nei singoli casi. 

Scopo e senso dell’art. 59 cpv. 2bis LAI, come pure dell’art. 49 OAI risie-

dono nella possibilità, per gli uffici AI, di fare capo ai propri medici per la 

valutazione degli aspetti sanitari del diritto alla rendita. Questi ultimi, grazie 

alle loro specifiche conoscenze medico-assicurative, sono quindi chiamati 

a valutare la capacità funzionale della persona assicurata. In questo modo 

è stata creata una chiara separazione di competenze tra medici curanti e 

assicurazione sociale. Sulla base delle indicazioni del SMR, l'UAI deve così 

decidere cosa si può ragionevolmente pretendere da un assicurato e cosa 

invece no (sentenza del TF 9C_9/2010 del 29 settembre 2010 consid. 2). 

Peraltro, i rapporti SMR hanno la funzione di effettuare una sintesi delle 

informazioni e degli esami medici di cui agli atti di causa e formulare delle 

raccomandazioni quanto al seguito da dare all'incarto da un punto di vista 

medico (sentenza del TF 9C_542/2011 del 26 gennaio 2012 consid. 4.1). 

Per poter loro attribuire pieno valore probatorio, i rapporti dei servizi medici 

regionali devono essere redatti da medici che dispongono delle qualifiche 

specialistiche richieste nel singolo caso di specie. Se ciò non è il caso, il 

loro valore probatorio è affievolito (sentenza del TF 9C_826/2009 del 20 lu-

glio 2010 consid. 4.2). 

8.1.2 I rapporti interni del SMR ai sensi dell'art. 49 cpv. 3 OAI non pongono 

autonomamente delle diagnosi, bensì apprezzano sotto l'aspetto medico i 

reperti esistenti. Il loro compito è di sintetizzare – a beneficio anche dell'am-

ministrazione e dei tribunali che altrimenti non dispongono necessaria-

mente di simili conoscenze specialistiche – la situazione medica. Non è 

dunque indispensabile che la persona assicurata venga visitata. Il SMR 

C-2192/2019 

Pagina 14 

esegue direttamente esami medici solo se lo ritiene necessario. Negli altri 

casi rende la propria valutazione sulla base della documentazione esi-

stente. L'assenza di propri esami diretti non costituisce, per invalsa giuri-

sprudenza, un motivo per mettere in dubbio la validità di un rapporto SMR 

se esso soddisfa altrimenti le esigenze di natura probatoria generalmente 

riconosciute (SVR 2009 IV n. 56 pag. 174 [9C_323/2009] consid. 4.3.1 con 

riferimenti; cfr. pure sentenza 9C_294/2011 del 24 febbraio 2012 con-

sid. 4.2; cfr. anche sentenza 9C_787/2012 del 20 dicembre 2012, con-

sid. 4.2.1). 

8.1.3 Al riguardo va in particolare rilevato che se è vero che nelle procedure 

concernenti l'assegnazione o il rifiuto di prestazioni di assicurazioni sociali 

non sussiste un diritto formale di essere sottoposto a perizia medica 

esterna da parte dell'ente assicuratore, un tale provvedimento (o perlo-

meno accertamenti complementari) deve tuttavia essere ordinato qualora 

sussistano anche solo dubbi minimi riguardo l'attendibilità e la concludenza 

delle attestazioni mediche interne dell'assicurazione (DTF 135 V 465 con-

sid. 4). 

9.  

Nel caso in esame dai rapporti del dott. G._______ del 20 dicembre 2017 

(allegato 7 al doc. UAIE 1) e 9 gennaio 2018 (allegato 8 al doc. UAIE 1) si 

evince che l’insorgente, affetto dall’estate 2009 da enfisema centrolobulare 

diffuso, si era sottoposto in data 11 aprile 2017 ad una tomografia compu-

terizzata (TC) al torace da cui era emersa “ rarefazione della trama polmo-

nare in relazione a noto quadro di enfisema. In corrispondenza del lobo 

medio si osservano alcuni fenomeni disventilativi con nodulazioni millime-

triche di verosimile natura fibrotica. Non addensamenti parenchimali a fo-

colaio in atto né immagini nodulari a carattere sospetto “. 

Il medico ha quindi posto le diagnosi di broncopneumopatia cronica ostrut-

tiva su base enfisematosa con severo deficit funzionale, diabete in terapia 

orale, ipertensione arteriosa e dislipidemia. 

Mediante rapporti del 19 marzo 2018 (doc. UAIE 14), 9 luglio 2018 

(doc. UAIE 18) e 4 dicembre 2018 (doc. UAIE 20) il dott. G._______ ha, 

per l’essenziale, ripreso le valutazioni e conclusioni testé esposte. In parti-

colare, le spirometrie effettuate ad intervalli regolari (allegato 8 al 

doc. UAIE 1, allegato al doc. UAIE 14, allegato al doc. UAIE 18, allegato al 

doc. UAIE 20) evidenziavano una marcata/severa ostruzione polmonare.    

  

 

C-2192/2019 

Pagina 15 

10.  

10.1  

10.1.1 Nell’ambito della procedura in materia di assicurazione malattia 

(perdita di guadagno) il dott. D._______, mediante rapporto del 27 marzo 

2018 (doc. B._______ 10), commissionato dalla B._______ SA, ha posto 

le diagnosi di “ BPCO, enfisema centro lobulare diffuso e sindrome di im-

pingement alla spalla destra con probabile lesione alla cuffia dei rotatori “. 

Il medico ha inoltre precisato che “ già due anni fa, per la precisione il 

20.04.2016 alla spirometria (…) vi era una sindrome ostruttiva grave, la 

FEV1 allora era del 32% rispetto al valore predetto. Una spirometria del 

09.10.2017 mostrava un chiaro peggioramento con un FEV1 addirittura al 

18% del predetto “, precisando che “ dall’autunno 2017 esacerbazioni della 

BPCO a ripetizione con bronchiti frequenti (…). Attualmente va solo leg-

germente meglio, persiste una dispnea stadio III (ai minimi sforzi) “. Egli ha 

poi sottolineato che “ si tratta di una BPCO evoluta, già almeno due anni fa 

allo stadio GOLD IV, poco responsiva a trattamento inalatorio con cortico-

steroidi, LABA, anticolinergici “, evidenziato solo un minimo miglioramento 

dopo la cessazione dell’attività lavorativa e indicato che, verosimilmente, 

col tempo si sarebbe verificato un lento progressivo peggioramento. Il dott. 

D._______ ha infine precisato che “ da un paio di mesi presenta algia alla 

spalla destra con impotenza funzionale; ha fatto un ciclo di fisioterapia (…) 

senza alcun beneficio (…) “.   

10.1.2 Il medico ha pertanto ritenuto A._______, a prescindere dalla pato-

logia alla spalla destra, definitivamente inabile al 100% nella professione 

di carrozziere (recte: verniciatore di carrozzeria). 

10.2 Con rapporto finale del 25 giugno 2018 (doc. UAIE 17) la dott.ssa 

I._______ ha posto le diagnosi con ripercussione sulla capacità lavorativa 

di enfisema centro-lobulare diffuso, BPCO e sindrome di impingement su 

lesione parziale della cuffia dei rotatori della spalla destra e le diagnosi 

senza ripercussioni sulla capacità lavorativa di diabete tipo II non insulino-

richiedente, ipertensione arteriosa e dislipidemia (doc. UAIE 17 pag. 2). 

  

Essa ha pertanto considerato l’assicurato inabile al lavoro al 100% nell’at-

tività abituale di carrozziere (recte: verniciatore di carrozzeria) dal 14 di-

cembre 2017, mentre totalmente abile dallo stesso giorno in attività sosti-

tutive adeguate, rispettose di determinate limitazioni funzionali (lavori con 

C-2192/2019 

Pagina 16 

carico massimo di 2 kg, in posizione seduta, senza sforzi fisici, non neces-

sitanti l’utilizzo del braccio destro in modo ripetitivo e sopra l’orizzon-

tale; UAIE 17 pag. 3). 

11.  

11.1 Con rapporto del 23 ottobre 2018 all’attenzione dell’B._______ SA 

(doc. B._______ 13), le cui conclusioni sono state, per l’essenziale, riprese 

in quello del 28 febbraio 2019 (doc. B._______ 17), la dott.ssa E._______ 

ha posto le diagnosi di “ enfisema polmonare e BPCO-D.M.N.I.D “, eviden-

ziando nel contempo che l’assicurato presentava frequenti riacutizzazioni 

bronchitiche necessitanti l’assunzione di antibiotici, tosse persistente e dis-

pnea anche a riposo.   

 

Essa ha quindi ritenuto A._______ inabile al lavoro al 100% dal 15 dicem-

bre 2017 nell’attività abituale, evidenziato una capacità lavorativa estrema-

mente limitata in qualsiasi tipo di attività e formulato una prognosi negativa 

sia per quanto attiene l’evoluzione dello stato di salute che della capacità 

lavorativa. 

11.2 Mediante rapporto del 12 novembre 2018 (doc. B._______ 14) il dott. 

D._______ ha ripreso le argomentazioni e le conclusioni precedentemente 

esposte (consid. 10.1), esprimendo una prognosi non molto buona a me-

dio-lungo termine per quanto attiene le affezioni polmonari.   

12.  

Il 31 gennaio 2019 la consulente in integrazione H._______ ha dichiarato 

che l’insorgente potrebbe svolgere attività lavorative semplici e non quali-

ficate, indicando, a titolo esemplificativo, quelle di addetto qualità/imballag-

gio/confezione, addetto alla metallurgia meccanica nel settore industriale 

orologiero, operaio generico nel settore della componentistica industriale, 

venditore ed impiegato amministrativo con compiti semplici. Essa ha inoltre 

ritenuto che l’adozione di ulteriori provvedimenti professionali non avrebbe 

migliorato la capacità di guadagno dell’assicurato (doc. UAIE 24 pag. 2). 

13.  

13.1 In sede di osservazioni al progetto di decisione del 1° febbraio 2019 

sono stati assunti i rapporti dell’11 febbraio (doc. UAIE 26) e 11 marzo 2019 

(doc. UAIE 34) del dott. G._______ il quale ha sostenuto che “ il quadro 

clinico funzionale conferma importante dispnea per sforzi anche lievi com-

C-2192/2019 

Pagina 17 

portante severa limitazione dell’attività fisica-lavorativa tale da porre il giu-

dizio di inabilità lavorativa totale “. In particolare la spirometria 

dell’11 marzo 2019 (allegato 1 al doc. UAIE 34) ha evidenziato ostruzione 

di grado severo, importante aumento del volume residuo da enfisema e 

severo deficit del transfer alveolo capillare. 

13.2  Chiamata a confrontare la TC al torace del 10 aprile 2017 con quella 

eseguita l’11 marzo 2019, mediante referto del 14 marzo seguente la 

dott.ssa S._______, specialista in radiologia, ha evidenziato “ (…) noto 

quadro di enfisema centrolobulare diffuso bilaterale. Non ispessimenti pa-

tologici dell’interstizio. Assenza di bronchiectasie. Non si apprezzano foca-

lità parenchimali polmonari di aspetto evolutivo né versamento pleuro-pe-

ricardico. Aspecifico nodulo di 6 mm nel segmento posteriore del lobo su-

periore destro. Ulteriore aspecifico nodulo di 3 mm nel lobo medio inva-

riato. Non focalità ossee patologiche “ (allegato 2 al doc. UAIE 34). Mal-

grado la precisazione “ confronto con TC del 10-04-2017 ” il medico non 

ha tuttavia proceduto a concretizzare eventuali differenze. 

14.  

Con rapporto del 18 marzo 2019 (doc. B._______ 20), commissionato 

dall’B._______ SA, il dott. F._______, che ha visitato l’assicurato il giorno 

stesso, ha posto le diagnosi di “ BPCO stadio GOLD 4 con insufficienza 

respiratoria su enfisema centro lobulare, diabete mellito tipo II in terapia 

orale, ipertensione arteriosa in cura farmacologica, dislipidemia in cura far-

macologica, sindrome da attrito sottoacromiale alla spalla dx “.    

   

Egli ha perciò ritenuto l’assicurato inabile al lavoro al 100% a titolo definitivo 

per la professione abituale di carrozziere (recte: verniciatore di carrozzeria) 

come pure per tutte le attività lavorative che comportano sforzi fisici, mentre 

totalmente abile (normale tempo di lavoro con normale rendimento) in 

un’attività adatta alle sue condizioni di salute, e meglio in un lavoro leggero, 

che non comporti sforzi fisici, da svolgere prevalentemente in posizione 

seduta con possibilità di effettuare piccoli spostamenti su terreno pianeg-

giante senza portare pesi, da svolgere in ambiente sano per le vie respira-

torie in assenza di sostanze irritanti, fumo e polvere, che non comporti at-

tività con le braccia sopra l’altezza delle spalle, in entrambi i casi dal 14 di-

cembre 2017.   

 

 

C-2192/2019 

Pagina 18 

15.  

15.1  

15.1.1 Pendente causa di ricorso è stato assunto il referto ecografico alla 

spalla destra del 29 marzo 2018 da cui emerge “ aspetto irregolare del ten-

dine del sovraspinato ridotto di spessore al passaggio sottoacromiale com-

patibile con esiti di lesione parziale di minima entità in quadro tendinosico “ 

(allegato 8c al doc. TAF 1). 

15.1.2 Con rapporto del 16 aprile 2018 (allegati 8a-b al doc. TAF 1) il dott. 

M._______ha evidenziato algie della scapolo omerale destra con severa 

limitazione articolare in tutte le direzioni dell’arco articolare e segni di im-

pingement. Il 3 settembre seguente (rapporto allegati 8d-e al doc. TAF 1) il 

medico ha evidenziato una netta riduzione delle algie della scapolo ome-

rale destro con miglioramento funzionale.   

15.1.3 Mediante rapporto del 24 settembre 2018 la dott.ssa N._______ ha 

posto le diagnosi di “ bronchite cronica enfisematosa con importante com-

ponente ostruttiva in follow-up pneumologico, da anni diabete mellito gra-

vemente scompensato nel 2016 quando è stata variata e potenziata la te-

rapia con ottimo controllo metabolico attuale, ipercolesterolemia ben con-

trollata con dosaggio minimo di statina, ipertensione arteriosa con buoni 

valori (…) e recente artrite scapolo-omerale destra in terapia orale già so-

spesa e fisiatrica con miglioramento clinico progressivo “ (allegato 7a-b al 

doc. TAF 1).    

15.1.4 Con referto dell’8 marzo 2019 (allegati 6a-6b al doc. TAF 1) il dott. 

O._______ ha in particolare evidenziato uno stato di dispnea per sforzi mi-

nimi, marcatamente aumentato secondo quanto indicato dal paziente, e 

cardiopalmo associato. 

15.2 In sede di completamento del ricorso l’insorgente ha prodotto il parere 

medico-legale del 10 maggio 2019 (allegato al doc. TAF 3) in cui il dott. 

P._______, dopo aver visitato l’assicurato il giorno stesso, ha posto le dia-

gnosi di bronchite cronica enfisematosa con ostruzione di grado severo, 

ipertensione arteriosa, dislipidemia, diabete mellito tipo 2 e reflusso gastro-

esofageo (allegato al doc. TAF 3 pag. 3).   

 

Egli ha quindi ritenuto A._______ totalmente inabile nell’attività abituale di 

carrozziere (recte: verniciatore di carrozzeria), mentre invalido all’80% in 

attività lavorative leggere, “ in considerazione delle notevoli probabilità di 

C-2192/2019 

Pagina 19 

riacutizzazioni bronchiali nel periodo invernale ed ai cambiamenti climatici, 

al rilevante pericolo di vita in caso di gravi infezioni polmonari che si po-

trebbero verificare fuori dal proprio domicilio per contatti con ambienti lavo-

rativi possibili portatori di infezioni polmonari oltre alla notevole insuffi-

cienza respiratoria ben documentata, con dispnea per sforzi anche di mo-

desta entità “ (allegato al doc. TAF 3 pag. 3-4).   

16.  

16.1 In sede di replica il ricorrente ha prodotto il rapporto del 23 luglio 2019 

(allegato 1 al doc. TAF 11) in cui il dott. G._______ ha ribadito la presenza 

di ostruzione di grado severo e severa dispnea anche per sforzi minimi, 

evidenziando nel contempo un “ importante aumento del volume residuo 

da enfisema, severo deficit del transfer alveolo capillare e moderato peg-

gioramento dei flussi espiratori rispetto al controllo precedente “.  Egli ha 

ribadito un’inabilità lavorativa totale. 

16.2 Mediante rapporto del 22 agosto 2019 il dott. Q._______ ha confer-

mato una grave disventilazione ostruttiva, a componente reversibile con 

calo della diffusione alveolocapillare (allegato al doc. TAF 13).  

17.  

Il 20 gennaio 2020 (allegato al doc. TAF 28) il dott. G._______ ha indicato 

un “ moderato peggioramento di FEV1, RV e moderato peggioramento 

DLCO rispetto all’esame del 23/07/19 “ (consid. 16.1). 

18.  

18.1 Nella fattispecie è necessario esaminare se a giusto titolo l’ammini-

strazione ha respinto la richiesta di prestazioni d’invalidità formulata dal 

ricorrente il 14 maggio 2018. Per procedere in tal senso, occorre determi-

nare se l’assicurato presenta una capacità lavorativa del 100% in attività 

adeguate a partire dal 14 dicembre 2017, come ritenuto dall’autorità infe-

riore, e se quest’ultima, prima dell’emanazione della decisione impugnata, 

abbia svolto un sufficiente accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti 

oppure avrebbe dovuto fare eseguire ulteriori esami medici per potersi de-

terminare con cognizione di causa – secondo il grado della verosimiglianza 

preponderante valido nelle assicurazioni sociali – sullo stato di salute e 

sulla capacità lavorativa del ricorrente. 

18.2 Nel caso in esame l’UAIE si è fondato sulle conclusioni del proprio 

medico SMR, dott.ssa I._______, la quale si è a sua volta basata sugli atti 

C-2192/2019 

Pagina 20 

medici assunti dall’B._______ SA, in particolare sul rapporto del dott. 

D._______ del 27 marzo 2018 (si confronti rapporto SMR del 25 giugno 

2018 [doc. UAIE 17]) così come sulle valutazioni esposte dal dott. 

F._______ nel rapporto del 18 marzo 2019 (doc. B._______ 20, consid. 14, 

riprese ed avallate dal SMR con annotazione della dott.ssa I._______ del 

1° febbraio 2019, doc. UAIE 40) secondo cui l’assicurato era abile al 100% 

dal 14 dicembre 2017 in attività sostitutive adeguate, rispettose di determi-

nate limitazioni funzionali. 

19.  

19.1 A titolo preliminare si rileva che il rapporto del dott. F._______, testé 

menzionato, si basa su informazioni fornite dalla persona esaminata e dal 

medico curante, sull’esame del quadro clinico, sulle risultanze della visita 

del ricorrente e sulla documentazione medica agli atti. Nel suo insieme il 

referto è comprensivo dell’anamnesi, delle informazioni tratte dall’incarto, 

delle indicazioni del medico stesso, delle diagnosi nonché delle conclu-

sioni. Tale rapporto può pertanto essere considerato – per lo meno formal-

mente – un mezzo probatorio idoneo alla valutazione dello stato di salute 

e della capacità lavorativa dell’insorgente.  

19.2  

19.2.1 Dal punto di vista sostanziale, occorre evidenziare che le diagnosi 

e le affezioni riferite dal dott. F._______ concordano per l’essenziale con 

quelle riscontrate dal dott. D._______ (doc. B._______ 10, 11, 14), dalla 

dott.ssa E._______ (doc. B._______ 13 e 17), dal medico curante dott. 

G._______ (allegati 7-8 al doc. UAIE 1, doc. UAIE 14, 18, 20, 26, 34) e 

dagli specialisti a cui si è rivolto l’assicurato (dott. M._______[cfr. allegati 

8a-d al doc. TAF 1], dott.ssa N._______ [cfr. allegato 7a-b al doc. TAF 1], 

dott. O._______ [cfr. allegato 6a-b al doc. TAF 1]. Altre diagnosi non sono 

state riscontrate né di nuova insorgenza o in precedenza non considerate, 

neppure dopo l’emanazione della decisione impugnata (si cfr. a tal propo-

sito il rapporto del dott. P._______ [cfr. allegato al doc. TAF 3], quelli del 

dott. G._______ [allegato 1 al doc. TAF 11, allegato al doc. TAF 28] e del 

dott. Q._______ [allegato al doc. TAF 13]). 

19.2.2 Riguardo alla prognosi e alle conseguenze delle patologie riscon-

trate, tutti i medici sono concordi nel ritenere che la situazione di salute non 

è suscettibile di miglioramento per quanto attiene le patologie polmonari, 

ma che anzi, in futuro potrebbe verificarsi un peggioramento. Al contrario, 

C-2192/2019 

Pagina 21 

la patologia alla spalla destra è migliorata e l’evoluzione risulta essere piut-

tosto favorevole (consid. 10.1 e 15.1.2).   

19.2.3 Tutti i medici riconoscono un’incapacità lavorativa totale nell’attività 

abituale di verniciatore di carrozzeria, mentre i pareri divergono per quanto 

concerne l’influsso dei danni alla salute riscontrati sulla capacità lavorativa 

dell’insorgente in attività sostitutive. Il dott. F._______ ritiene l’assicurato 

totalmente abile in una professione adatta, rispettosa di determinati limiti 

funzionali. Dal canto suo il dott. G._______ indica una non meglio precisata 

incapacità lavorativa totale (consid. 16.1). Il dott. D._______ non si è pro-

nunciato sulla capacità lavorativa in attività sostitutiva, mentre la dott.ssa 

E._______ ha evidenziato una capacità lavorativa estremamente limitata 

in qualsiasi attività. A mente del dott. P._______ A._______ risulta invalido 

(allegato al doc. TAF 3 pag. 4) nella misura dell’80% in attività leggere esi-

gibili. Per contro nessuno degli ulteriori medici consultati, si è espresso in 

merito alla capacità lavorativa dell’assicurato. 

Sulla base della documentazione agli atti, la dott.ssa I._______ ha quindi 

interamente aderito alla valutazione del dott. F._______, precisando il mo-

mento a partire dal quale l’assicurato poteva considerarsi abile al lavoro in 

un’attività sostitutiva (14 dicembre 2017) e in che misura (100%), disco-

standosi pertanto dalle valutazioni del medico curante e del dott. 

P._______ esposte pendente causa che ha ritenuto un diverso apprezza-

mento di fatti noti (allegato al doc. TAF 9). 

19.3  

19.3.1 Riguardo alle divergenze fra i pareri medici, come già rammentato 

(consid. 7.2), vale il principio secondo cui le certificazioni del medico cu-

rante – anche se specialista (cfr. sentenza del TF U 202/01 del 7 dicembre 

2001 consid. 2b/bb) – hanno un valore di prova ridotto, ciò in ragione del 

rapporto di fiducia che lo lega al suo paziente (cfr. DTF 125 V 353 con-

sid. 3b/cc; 124 I 175 consid. 4; 122 V 161; sentenza del TF 8C_828/2007 

del 23 aprile 2008; R. SPIRA, La preuve en droit des assurances sociales, 

in Mélanges en l'honneur de Henri-Robert Schüpbach, 2000, pag. 269s.). 

Il TF ha affermato che in ragione della diversità dell’incarico assunto (a 

scopo di trattamento anziché di perizia) in caso di lite non ci si può di regola 

fondare sulla posizione del medico curante, anche se specialista (cfr., tra 

le tante, sentenza TF 9C_151/2011 del 27 gennaio 2012 consid. 5.1 con 

riferimenti; 9C_721/2012 del 24 ottobre 2012 consid. 4.4; I 1102/06 del 

31 gennaio 2008; I 701/05 del 5 gennaio 2007 consid. 2). 

C-2192/2019 

Pagina 22 

19.3.2 Alla luce di tali considerazioni occorre quindi relativizzare la valenza 

delle valutazioni del dott. G._______, dal momento che egli è intervenuto 

nella presente fattispecie in qualità di medico curante dell’assicurato.  

Inoltre non è chiaro se le sue conclusioni circa l’incapacità lavorativa totale 

si riferiscano a ogni attività oppure solo all’attività abituale (consid. 19.2.3). 

Già solo per questi motivi il referto non è completo. Dal canto suo il dott. 

F._______ ha agito nell’ambito di un mandato peritale, valutando lo stato 

di salute del ricorrente da un punto di vista medico-assicurativo ed elabo-

rando le proprie conclusioni sulla base degli esami clinici personalmente 

condotti, dei pareri degli specialisti che lo hanno preceduto e delle indagini 

strumentali eseguite da quest’ultimi. Sebbene esso stesso non sia specia-

lizzato in pneumologia, va comunque riconosciuto che la specializzazione 

di cui dispone risulta indicata a valutare la particolare situazione del caso 

concreto. In ambito peritale, il medico internista è infatti chiamato a valutare 

lo stato di salute dell’assicurato affetto da disturbi di varia natura – epato-

logici, autoimmuni, allergologici, gastroenterologici, reumatologici e di tutte 

le altre problematiche di medicina generale – non suscettibili di un approc-

cio chirurgico, considerando sia gli aspetti fisici che quelli psicologici. In 

tale contesto il medico internista è in grado di elaborare una diagnosi, pre-

scrivere delle analisi, come pure indirizzare verso lo specialista del settore 

più indicato. Nel caso di specie il dott. F._______, dopo aver correttamente 

raccolto l'anamnesi e l'esame obiettivo, ha ritenuto superfluo sottoporre 

l’assicurato ad ulteriori esami strumentali, essendo questi già stati eseguiti 

dal medico curante. Allo stesso modo, avendo potuto confrontarsi con le 

valutazioni specialistiche versate agli atti ha considerato di disporre già di 

tutti gli elementi necessari per poter porre le diagnosi note ed esprimere le 

conclusioni riguardo alle conseguenze delle stesse sullo stato di salute. 

19.3.3 Per quanto attiene all’approfondito parere medico-legale del dott. 

P._______ del 10 maggio 2019 (consid. 15.2), immediatamente posteriore 

alla decisione impugnata, ma riferito alla situazione precedente la stessa e 

quindi rilevante in concreto, egli, che non dispone tra l’altro della specializ-

zazione in pneumologia, riprende le diagnosi note, attesta in buona so-

stanza le medesime limitazioni funzionali, traendo tuttavia, senza spie-

garne i motivi, delle conclusioni differenti in punto alla capacità lavorativa 

in attività sostitutive. In simili condizioni esse vanno pertanto considerate 

alla stregua di una differente valutazione della medesima fattispecie.   

19.3.4 In corso di causa la dott.ssa I._______, preso atto delle contesta-

zioni mosse dal ricorrente, dei nuovi referti specialistici prodotti, nonché 

delle valutazioni del dott. F._______, ha ribadito nelle annotazioni SMR del 

25 gennaio 2019 (doc. UAIE 23), 26 febbraio 2019 (doc. UAIE 31), 

C-2192/2019 

Pagina 23 

22 marzo 2019 (doc. UAIE 37) e 1° aprile 2019 (doc. UAIE 40), la fonda-

tezza delle proprie conclusioni espresse nel rapporto finale del 25 giugno 

2018 (doc. UAIE 17), evidenziando che le diagnosi, i limiti funzionali e la 

capacità lavorativa risultavano invariati. 

Come previsto dall’art. 49 cpv. 3 OAI il rapporto finale della dott.ssa 

I._______ non pone autonomamente delle diagnosi, bensì apprezza sotto 

l'aspetto medico i reperti esistenti. Per esporre le proprie considerazioni 

essa si è sostanzialmente fondata sulle valutazioni del dott. F._______, pur 

tenendo conto degli atti medici prodotti dal ricorrente, fra i quali figurano 

numerosi esami strumentali nonché pareri specialistici relativi alle differenti 

problematiche lamentate dall’assicurato. Si rammenta per altro che l'as-

senza di propri esami diretti non costituisce, per invalsa giurisprudenza, un 

motivo per mettere in dubbio la validità di un rapporto SMR se esso soddi-

sfa altrimenti le esigenze di natura probatoria generalmente riconosciute 

(SVR 2009 IV n. 56 pag. 174 [9C_323/2009] consid. 4.3.1 con riferimenti; 

cfr. pure sentenza 9C_294/2011 del 24 febbraio 2012 consid. 4.2; cfr. an-

che sentenza 9C_787/2012 del 20 dicembre 2012, consid. 4.2.1). 

Sebbene pure la dott.ssa I._______ non disponga di una specializzazione 

in pneumologia, ciò non toglie legittimità o valenza ai rapporti da essa re-

datti. Il SMR è sostanzialmente incaricato di fornire all’amministrazione una 

sintesi delle indicazioni mediche contenute nei differenti reperti medici as-

sunti nel corso dell’istruttoria e, in caso di bisogno, proporre ulteriori accer-

tamenti specialistici volti ad indagare determinati aspetti ancora inesplorati 

(sentenza del TF 9C_542/2011 del 26 gennaio 2012 consid. 4.1; sentenza 

del TF 9C_9/2010 del 29 settembre 2010 consid. 2). Nella fattispecie, tali 

complementi di istruttoria non erano necessari, dal momento che questi 

erano già stati esperiti privatamente dal ricorrente e ampiamente prodotti 

nel corso della procedura amministrativa. Dalla documentazione prodotta 

non emergono contraddizioni riguardo alle diagnosi e ai disturbi lamentati 

dall’insorgente, né tantomeno vi sono richieste da parte del medico curante 

di indagare ulteriormente determinate problematiche. Non era di conse-

guenza necessario selezionare in seno al SMR un medico specializzato in 

un determinato ambito della medicina. Né tantomeno era necessario inca-

ricarlo dopo la valutazione del caso da parte delle dott.ssa I._______, non 

avendone questa fatto domanda e non essendovi motivo di credere che 

quest’ultima non disponesse di tutte le informazioni necessarie per valutare 

lo stato di salute e la capacità lavorativa dell’insorgente. 

19.3.5 In virtù del principio inquisitorio, infatti, il giudice deve segnatamente 

disporre indagini supplementari in presenza di valide ragioni, quali censure 

C-2192/2019 

Pagina 24 

invocate dalle parti o indizi risultanti dagli atti (DTF 117 V 282 consid. 4a 

con riferimenti). Quando tuttavia l'istruttoria conduce l'amministrazione o il 

giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla con-

vinzione che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata pre-

dominante e che altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il 

risultato (valutazione anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere ul-

teriori prove (U. KIESER, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversiche-

rung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwal-

tungsrechts-pflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; 

cfr. anche STFA dell'11 gennaio 2002, H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 

122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid.2b, 119 V 344 consid. 3c e riferi-

menti). 

Ne consegue che non vi è necessità di assumere nuove prove, segnata-

mente di ordinare la perizia pluridisciplinare (pneumologica, reumatolo-

gica-ortopedica, endocrinologica e cardiologica) richiesta dall’insorgente 

(doc. TAF 37 pag. 4), in quanto non muterebbero l'esito della procedura, 

essendo i fatti rilevanti già stati sufficientemente accertati dall'amministra-

zione. 

19.3.6 In conclusione, difettando elementi oggettivi suscettibili di dubitare 

delle valutazioni del dott. F._______, confermate dal medico SMR, non può 

pertanto essere seguita l’indicazione del dott. G._______ laddove sembra 

ritenere che le problematiche riscontrate rendono inesigibile la ripresa di 

qualsiasi attività lavorativa. 

19.3.7 Ne consegue che alla luce di quanto esposto, questo Tribunale non 

ha alcun fondato motivo per scostarsi dall’apprezzamento medico dell’au-

torità inferiore. 

Sulla base delle risultanze affidabili e concludenti dei medici consultati 

dall’amministrazione, le quali hanno permesso di vagliare accuratamente 

lo stato di salute dell’interessato e richiamato inoltre l'obbligo che incombe 

all'assicurato di intraprendere tutto quanto sia ragionevolmente esigibile 

per ovviare alle conseguenze del discapito economico cagionato dal danno 

alla salute (DTF 123 V 233 consid. 3c, 117 V 278 consid.2b e i riferimenti 

ivi citati; RIEMER‑KAFKA, Die Pflicht zur Selbstverantwortung, 1999, pagg. 

57, 551 e 572; LANDOLT, Das Zumutbarkeitsprinzip im schweizerischen So-

zialversicherungsrecht, tesi 1995, pag. 61; DTF 113 V 28 consid. 4a e sen-

tenze ivi citate; cfr. anche MEYER BLASER, Rechtsprechung des Bundesge-

richts zum IVG, 1997, pag. 221), questo Tribunale ritiene dimostrato con il 

C-2192/2019 

Pagina 25 

grado della verosimiglianza preponderante valido nell'ambito delle assicu-

razioni sociali (DTF 126 V 360; 125 V 195 consid. 2 e i riferimenti ivi citati), 

che A._______ è totalmente abile al lavoro dal 14 dicembre 2017 in un’at-

tività sostitutiva adeguata allo stato di salute rispettosa delle sue limitazioni 

funzionali (consid. 14).  

20.  

20.1 Occorre ancora esaminare la conformità del grado di invalidità stabi-

lito dall’amministrazione, ritenuto che il ricorrente pretende la parallelizza-

zione dei redditi e una deduzione dal reddito da invalido pari al 20%. 

20.2 Per determinare il reddito ipotetico da valido, occorre stabilire quanto 

guadagnerebbe la persona assicurata, secondo il grado di verosimiglianza 

preponderante, quale persona sana al momento della decorrenza del di-

ritto alla rendita, tenuto conto delle sue capacità professionali e delle circo-

stanze personali. Di regola, ci si fonda sull’ultimo reddito che la persona 

assicurata ha conseguito prima dell’insorgenza del danno alla salute, se 

del caso adeguato al rincaro e all’evoluzione reale dei salari. Questo per-

ché normalmente, in base all’esperienza comune, la persona interessata 

avrebbe continuato la precedente attività in assenza del danno alla salute. 

Eccezioni a questo principio devono essere previste secondo la verosimi-

glianza preponderante (DTF 139 V 28 consid. 3.3.2; 134 V 322 con-

sid. 4.1). Tuttavia, in circostanze particolari ci si può scostare dal reddito 

ipotetico che l’assicurato avrebbe potuto conseguire senza invalidità e ri-

correre ai dati statistici risultanti dall’inchiesta svizzera sulla struttura dei 

salari (ISS) edita dall’Ufficio federale di statistica. Questo sarà in particolare 

il caso qualora non fosse possibile quantificare in maniera attendibile il red-

dito ipotetico, segnatamente qualora dovessero mancare indicazioni ri-

guardanti l’ultima attività professionale dell’assicurato o se l’ultimo salario 

percepito non corrispondesse manifestamente a quello che egli sarebbe 

stato in grado di conseguire con ogni verosimiglianza in qualità di persona 

valida; ad esempio se l’assicurato, prima di essere riconosciuto definitiva-

mente incapace al lavoro, si trovava in disoccupazione o percepiva una 

remunerazione inferiore alle usuali norme salariali. Entra ugualmente in li-

nea di conto la situazione in cui il posto di lavoro della persona assicurata 

prima dell’insorgenza del danno alla salute non esiste più al momento de-

terminante della valutazione dell’invalidità (sentenza del TF 9C_348/2016 

del 7 dicembre 2016 consid. 3.2.3). Poiché i salari statistici sono general-

mente fondati su un orario di lavoro settimanale di 40 ore, gli stessi devono 

essere adeguati all’orario usuale medio settimanale del corrispondente set-

C-2192/2019 

Pagina 26 

tore d’impiego (DTF 126 V 75 consid. 3b/bb). Inoltre, tali salari devono es-

sere adeguati all’evoluzione dei salari nominali, applicando l’indice per gli 

uomini o per le donne (DTF 129 V 408 consid. 3.1.2).  

20.3 Per determinare il reddito da invalido fa stato in primo luogo la situa-

zione salariale concreta dell’assicurato, a condizione che, cumulativa-

mente, il rapporto di lavoro sia particolarmente stabile, egli sfrutti in ma-

niera completa e ragionevole la capacità di lavoro residua, il reddito deri-

vante dall’attività effettivamente svolta sia adeguato e non costituisca un 

salario sociale. Qualora difettino indicazioni economiche effettive, segna-

tamente perché dopo l’insorgenza dell’invalidità la persona assicurata non 

ha più esercitato alcuna attività lucrativa oppure non ha esercitato una 

nuova attività lucrativa, malgrado essa sia ragionevolmente esigibile, pos-

sono essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche salariali, come risultano 

dall’inchiesta svizzera sulla struttura dei salari (ISS; DTF 139 V 592 con-

sid. 2.3; sentenza del TF 9C_205/2011 del 10 novembre 2011 consid. 7), 

fermo restando che di principio occorre fare riferimento ai dati statistici più 

recenti (DTF 143 V 295 consid. 2.3). 

Di principio, sono applicabili i dati salariali medi nazionali risultanti dalla 

Tabella TA1 dell’ISS relativa al settore privato, segnatamente il salario 

lordo, valore mediano, per divisioni economiche, totale. Tuttavia, qualora 

ciò risulti opportuno, ci si può riferire al salario lordo di un singolo settore o 

di una singola categoria professionale al fine di permettere all’assicurato di 

sfruttare in maniera ragionevolmente esigibile la sua piena capacità lavo-

rativa residua. Questo sarà in particolare il caso qualora, prima dell’insor-

genza del danno alla salute, la persona assicurata ha lavorato per molti 

anni nello stesso settore e l’esercizio di un’attività lucrativa in un altro set-

tore non appare esigibile (sentenza del TF 8C_457/2017 dell’11 ottobre 

2017 consid. 6.2). Poiché i salari statistici sono generalmente fondati su un 

orario settimanale di 40 ore, gli stessi devono essere adeguati all’orario 

usuale medio settimanale del corrispondente settore d’impiego (DTF 126 

V 75 consid. 3b/bb). Inoltre, tali salari devono essere adeguati all’evolu-

zione dei salari nominali, applicando l’indice per gli uomini o per le donne 

(DTF 129 V 408 consid. 3.1.2). 

20.4  

20.4.1 Nella decisione impugnata l’autorità di prime cure ha addotto che, 

sebbene il confronto dei redditi avrebbe dovuto avvenire nel 2018, in as-

senza di dati statistici aggiornati, aveva effettuato il calcolo per il 2016. 

Essa ha ritenuto che, senza danno alla salute, nel 2016 A._______ 

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Pagina 27 

avrebbe percepito nella sua attività abituale di verniciatore di carrozzeria 

un reddito annuo pari a fr. 69'420.-, dato peraltro non contestato dall’assi-

curato (doc. UAIE 16).  

20.4.2 Fondandosi sui dati ufficiali editi dall’Ufficio federale di statistica 

(UFS, [tabella TA1 2014]) l’UAIE ha computato quale reddito da invalido, il 

salario annuale ottenibile dall’insorgente nel 2016 (attività semplici e ripe-

titive, uomini), ossia fr. 57'075.98, tenuto conto di un salario mensile ag-

giornato al 2016 di fr. 5'367.56 (annuo pari a fr. 67'148), di un orario usuale 

di 41,7 ore settimanali, nonché di una riduzione totale del 15% (10% per 

attività leggere e 5% per altri fattori di riduzione, segnatamente i limiti fun-

zionali, doc. UAIE 16, 25, 42). 

20.4.3 Dal raffronto dei redditi è scaturito quindi un grado d’invalidità del 

17,78%, arrotondato al 18% (doc. UAIE 16). 

21.  

21.1 Per quanto attiene al reddito da valido va rilevato che dalle indicazioni 

fornite dal ricorrente (questionario per la richiesta di rendita AI del 14 mag-

gio 2018 [doc. UAIE 3 pag. 6] e dal datore di lavoro (questionario per il 

datore di lavoro del 12 giugno 2018 [doc. UAIE 12 pag. 5]) emerge che nel 

2018, anno di riferimento per il raffronto dei redditi, A._______ avrebbe 

percepito un reddito annuo di fr. 70'200.-, corrispondente ad un salario 

mensile di fr. 5'400.- per 13 mensilità, per un’attività di 42 ore settimanali 

(doc. UAIE 12 pag. 3). Risulta pertanto possibile, contrariamente a quanto 

indicato dall’amministrazione, determinare in maniera concreta il reddito 

complessivo percepito nel 2018 dall’assicurato senza il danno alla salute.  

21.2 Ai fini della determinazione del reddito da invalido giova evidenziare 

che, contrariamente a quanto affermato, al momento della decisione liti-

giosa, il 15 aprile 2019, l’UAIE poteva già disporre dei dati del 2016, rite-

nuto che sono stati pubblicati il 14 maggio 2018 (cfr. sito internet: 

https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/cataloghi-banche-

dati/carte.assetdetail.5247366.html). Per stabilire il reddito da invalido an-

dava di conseguenza fatto riferimento alla pertinente tabella dell’ISS 2016 

e non a quella del 2014. Ne discende che in attività semplice e ripetitiva, 

categoria 1, uomini, l’insorgente avrebbe potuto percepire nel 2016 un sa-

lario medio mensile di fr. 5'389.-, che riportato su un orario usuale di 41,7 

ore settimanali, corrisponderebbe ad un salario mensile di fr. 5'618.03 ed 

annuale (13 mensilità) di fr. 73'034.39. Aggiornato al 2018 a mezzo della 

https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/cataloghi-banche-dati/carte.assetdetail.5247366.html
https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/cataloghi-banche-dati/carte.assetdetail.5247366.html

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tabella T1.10 (+ 0,4% nel 2017; + 0,5% nel 2018) esso ammonta a 

fr. 73'693.14.  

22.  

22.1 Ritenuto che il reddito da invalido è superiore a quello da valido, oc-

corre ancora domandarsi se il reddito da valido così calcolato è inferiore 

alla media dei salari per un'attività equivalente nel settore economico nel 

quale lavorava l'interessato, segnatamente se è necessario procedere a 

parallelizzare i redditi. 

22.2 Se la persona assicurata, per motivi non imputabili all'invalidità (quali 

scarsa formazione scolastica, formazione professionale carente, cono-

scenze linguistiche lacunose, limitate possibilità di assunzione a causa 

dello statuto di residenza rispettivamente problematiche legate al mercato 

del lavoro, ha conseguito un reddito da valida considerevolmente inferiore 

alla media dei salari nazionali conseguibili nello stesso ambito professio-

nale e non vi è motivo di ritenere che fosse intenzionata ad accontentarsi 

di un reddito modesto, si procede ad un parallelismo dei due redditi di pa-

ragone. In particolare, questo parallelismo può avvenire a livello di reddito 

da valido, aumentando in maniera adeguata il reddito effettivamente con-

seguito oppure facendo capo ai valori statistici oppure ancora a livello di 

reddito da invalido, mediante una riduzione adeguata del valore statistico 

(DTF 135 V 58 consid. 3.1; 134 V 322 consid. 4.1). Un reddito è inferiore 

alla media dei salari per un’attività equivalente, allorquando il guadagno 

effettivamente conseguito diverge di almeno il 5% del salario statistico 

usuale nel settore. Pertanto, il parallelismo dei redditi di paragone va effet-

tuato soltanto per la parte percentuale eccedente la soglia del 5% (DTF 

135 V 297 consid. 6.1.2 e 6.1.3).  

22.3 In concreto, stando ai dati dell'Ufficio federale di statistica (UFS) per il 

2016 (tabella TA1, uomini, senza funzione di quadro), nel settore della ri-

parazione di autoveicoli (cat. 45-46), il salario medio equivaleva a 

fr. 5'179.- mensili, ossia fr. 67'327.- (tredici mensilità) all'anno, per un orario 

settimanale di 40 ore. Rapportato ad un orario usuale di 41,7 ore settima-

nali e indicizzando tale dato al 2018 a mezzo della tabella T1.10 (ripara-

zione di autoveicoli + 0,6% nel 2017, + 1,2% nel 2018), si ottiene così un 

importo di fr. 71'456.85. 

Ciò significa che una persona attiva nel settore della riparazione di auto-

veicoli in Svizzera avrebbe potuto mediamente conseguire nel 2018 un 

guadagno di fr. 71'456.85, mentre l’interessato, nello stesso anno, avrebbe 

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Pagina 29 

percepito in C._______ un reddito di fr. 70'200.-. In concreto, la differenza 

è di fr. 1'256.85, pari all’1,75%. Tenuto conto della franchigia del 5% non è 

pertanto possibile procedere a parallelizzare i redditi, motivo per cui il sa-

lario da invalido non dovrà quindi essere ridotto per questa ragione. 

23.  

La questione se e in quale misura, nel singolo caso, i salari fondati su dati 

statistici debbano essere ridotti dipende dall’insieme delle circostanze per-

sonali e professionali concrete (limitazione addebitabile al danno alla sa-

lute, età, anni di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di 

occupazione), la deduzione non essendo automatica e non potendo ecce-

dere globalmente il 25% (DTF 135 V 297 consid. 5.2; 134 V 322 consid. 

5.2; 126 V 75 consid. 5b). A seconda della loro incidenza infatti, è possibile 

che la persona assicurata, anche in un mercato del lavoro equilibrato, non 

sia in grado di realizzare un salario medio sfruttando la capacità lavorativa 

residua (DTF 126 V 75 consid. 5b/aa in fine). La deduzione non è automa-

tica, ma deve essere valutata di caso in caso e complessivamente, non 

separatamente, in maniera schematica, sommando i singoli fattori di dedu-

zione, tenendo conto di tutte le circostanze del singolo caso (DTF 126 V 

75 consid. 5b/aa in fine; sentenza del TF 9C_751/2011 del 30 aprile 2012 

consid. 4.2.1). 

23.1 Va pure rammentato che, contrariamente al potere di apprezzamento 

del Tribunale federale, quello dell'autorità giudiziaria di primo grado non è 

limitato alla violazione del diritto (compresi l'eccesso e l'abuso del potere 

di apprezzamento), ma si estende ugualmente all'esame di adeguatezza 

della decisione amministrativa. In tale ambito, l'esame verte sulla questione 

di sapere se un'altra soluzione non sarebbe stata più opportuna rispetto a 

quella adottata, in un caso concreto, dall'autorità ammnistrativa nell'ambito 

del proprio potere di apprezzamento e nel rispetto dei principi generali del 

diritto. A tal proposito, il giudice delle assicurazioni sociali non può, senza 

valido motivo, sostituire il suo apprezzamento a quello degli organi dell'as-

sicurazione; deve piuttosto fondarsi su circostanze tali da fare apparire il 

proprio apprezzamento come quello maggiormente appropriato (DTF 137 

V 71 consid. 5.2, 126 V 75 consid. 6). Ne discende che il Tribunale ammi-

nistrativo federale (v. art. 37 LTAF in relazione con l'art. 49 PA), quando è 

chiamato a verificare il potere di apprezzamento esercitato dall'amministra-

zione per fissare l'estensione della riduzione sul reddito da invalido, deve 

rivolgere la propria attenzione alle differenti soluzioni che si offrivano agli 

organi esecutivi dell'AI e domandarsi se una deduzione più o meno elevata 

sia maggiormente appropriata e si imponga per un valido motivo, ma senza 

sostituire il proprio apprezzamento a quello dell'amministrazione (DTF 137 

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Pagina 30 

V 71 consid. 5.2; sentenze del TF 9C_273/2011 del 27 gennaio 2012 con-

sid. 1.3, 9C_280/2010 del 12 aprile 2011 consid. 5.2 in fine). 

23.2 In concreto l’UAIE ha ammesso una decurtazione globale del 15% 

(10% per attività leggere e 5% per svantaggi salariali derivanti da conti-

nenze particolari, segnatamente i limiti funzionali [doc. UAIE 16 pag. 63-

64]).  

23.2.1 Nella fattispecie va senz'altro riconosciuta una deduzione per il fatto 

che l'assicurato, che per quasi 40 anni ha svolto l’attività di carrozziere (cfr. 

curriculum vitae [doc. UAIE 8]) può occuparsi ora unicamente di attività 

leggere (cfr. tra le tante sentenza del TF 9C_455/2013 consid. 4.4). Oltre a 

ciò al momento dell’interruzione dell’attività professionale (novembre 2017) 

l’insorgente non disponeva né di una particolare formazione scolastica, 

avendo terminato solo le scuole dell’obbligo, né di alcuna formazione pro-

fessionale (DTF 138 V 457 consid. 2.2, sentenze del TF 8C_594/2011 del 

20 ottobre 2011 consid. 5, 9C_334/13 del 24 luglio 2013 consid. 3, si con-

frontino anche sentenze del Tribunale federale delle assicurazioni U 

436/04 del 12 aprile 2005 e U 86/06 del 13 giugno 2006).  

23.2.2 Va inoltre tenuto conto delle numerose limitazioni funzionali elen-

cate in dettaglio ai considerandi 10.2 e 14, tra cui in particolare l’incapacità 

di svolgere attività comportanti l’utilizzo delle braccia sopra l’altezza delle 

spalle,  lo svolgimento di professioni prevalentemente in posizione seduta 

con possibilità di effettuare piccoli spostamenti su terreno pianeggiante, in 

ambiente sano per le vie respiratorie in assenza di sostanze irritanti, fumo 

e polvere, le quali restringono sensibilmente lo spettro di attività ancora 

esigibili dall’assicurato.  

23.2.3 Non vanno, per contro, considerati nel calcolo altri fattori di riduzione 

quali età, anni di servizio, nazionalità e tipo di permesso posto che non ne 

sono date le condizioni. Per quanto attiene all’età avanzata giova rammen-

tare come l’Alta Corte abbia ritenuto che per gli uomini tra i 40 e i 64/65 anni 

(il ricorrente aveva 56 anni al momento determinante, vale a dire quello in 

cui è stata accertata la capacità lavorativa totale in attività adeguate, ossia 

il 25 giugno 2018 [rapporto SMR della dott.ssa I._______]) esercitanti atti-

vità di manovalanza di livello 4 questo fattore potrebbe perfino comportare 

un aumento salariale. Essa ha inoltre sostenuto come il fatto che l’età 

possa effettivamente ostacolare la ricerca di un impiego costituisce un fat-

tore estraneo all’invalidità che non va quindi preso in considerazione (DTF 

132 V consid. 3.1.1; sentenza del TF 8C_939/2011 del 13 febbraio 2012 

consid. 5.2.3).  

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Pagina 31 

In simili circostanze una riduzione del 15/20%, fondata su una valutazione 

globale della fattispecie, appare consona alla situazione concreta. A titolo 

abbondanziale giova del resto rilevare che pure il riconoscimento del tasso 

di riduzione massimo del 25% non avrebbe modificato l’esito della causa, 

risultando il grado di invalidità inferiore al 40% ([{fr. 70’200– fr. 55'269.89} : 

70’200] x 100) = 21%. 

23.3 In simili condizioni, alla luce del raffronto dei redditi operato da code-

sto Tribunale, è dunque a giusto titolo che il diritto alla rendita non è stato 

riconosciuto. 

24.  

Da quanto esposto consegue che il ricorso, destituito di fondamento, non 

merita tutela e la decisione impugnata va confermata.  

25.  

25.1 Visto l’esito della procedura le spese processuali di fr. 800.- sono po-

ste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. b del 

regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle 

cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 

173.320.2]). Esse sono computate con l’anticipo spese, di identico ammon-

tare, versato dall’insorgente il 5 giugno 2019 (doc. TAF 6). 

25.2 Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per 

spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 cpv. 1 e 2 TS-TAF 

a contrario). 

Peraltro, le autorità federali, quand'anche vincenti, non hanno di principio 

diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo ecce-

zioni non ravvisabili nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).  

 

 

(dispositivo alla pagina seguente)  

 

 

 

 

 

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Pagina 32 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali di fr. 800.-, anticipate dal ricorrente, sono poste a suo 

carico e vengono compensate con l’acconto già versato. 

3.  

Non si attribuiscono spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata; allegato: doc. TAF  46) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata) 

– R._______, Berna (raccomandata) 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente  

 

 

La presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Graziano Mordasini 

 

 
 

 

 

 

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Pagina 33 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono 

consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta 

svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più 

tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono 

contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 

essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte 

ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF).   

 

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