# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 54ffe32e-a31d-546e-8d68-805d0b9ea7d7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-08-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 04.08.2006 15.2006.82
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2006-82_2006-08-04.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2006.82

  	
  Lugano

  4 agosto 2006

  CJ/sc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 26 giugno 2006 di

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro il verbale di
pignoramento e attestato di carenza di beni allestito il 16/19 giugno 2006
nell’esecuzione n° __________ promossa dalla ricorrente contro

 

	
   

  	
   PI 1  

   

  

 

viste le osservazioni 4 luglio 2006 di PI 1 e 5 luglio 2006 dell’CO
1;

 

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                   1.   Il
19 giugno 2006, l’CO 1, sulla base delle indicazioni contenute nel verbale per
le operazioni di pignoramento, ha accertato l’impignorabilità del reddito di PI
1. Il calcolo che ha portato a questa decisione non figura nell’incarto, ma può
essere ricostruito a posteriori così come segue:

 

                                         Salario
debitore (50%)                      fr.  2'383.--   (54,21%)

                                         Salario
moglie (50%)                        fr.  2'012,60  (45,79%)

                                         Totale
redditi                                     fr.  4'395,60

 

                                         minimo
base                                     fr.  1'550.--

                                         supplemento
x figli > 12 anni            fr.  1'000.--

                                         locazione
                                         fr.  1'800.--

                                         cassa
malati                                     fr.     299,10

                                         spese
dentistiche                             fr.     300.--

                                         Totale                                                fr.  4'949,10

                                         a
carico del debitore (54,21%)         fr.  2'682,90

 

                                         Eccedenza
pignorabile:                    fr.
0.-- (- fr. 299,90)

 

                                   2.   La
ricorrente contesta la decisione dell’Ufficio, chiedendo che venga allestito un
nuovo calcolo del minimo di esistenza e della quota pignorabile, perché ritiene
che l’importo di fr. 1'800.-- computato quale canone di locazione per un
alloggio per due persone nella regione di __________ sia eccessivo. A suo
parere, l’importo massimo riconoscibile sarebbe di fr. 1'000.--, comprensivo
delle spese accessorie.

 

                                   3.   Nel
determinare il minimo vitale va considerato il canone locatizio conforme
all’uso locale per un alloggio del quale si possa pretendere che l’escusso si
accontenti nelle circostanze concrete, ritenuto l’imperativo categorico di
ridurre al minimo le spese per un’abitazione adeguata alle sue necessità e
possibilità (DTF 104 III 38-41, 87 III 102 e 57 III 207; Guidicelli/Piccirilli, op.
cit., n. 126, p. 40). L’importo del canone va messo in
relazione con il reddito dell’escusso (CEF 16 febbraio 1989 su reclamo S. cons.
5b).

                                         Nel caso concreto, la ricorrente non ha per nulla sostanziato la sua
affermazione secondo la quale il canone di locazione massimo che si possa
riconoscere per un alloggio per due persone sarebbe di fr. 1'000.--. Ma soprattutto,
la banca ha omesso di considerare il fatto che nell’appartamento dell’escusso, oltre
alla moglie, vivono anche i suoi due figli, __________ (1990) et __________
(1992) (è pur vero che questi ultimi non sono citati nell’atto di verbale di
pignoramento e di attestato di carenza di beni, ma la creditrice avrebbe potuto
desumerne l’esistenza dal precedente attestato di carenza di beni del 22
novembre 2006 che ha posto a fondamento della procedura esecutiva in esame). A
prescindere da ogni considerazione sull’adeguatezza della cifra di fr. 1'000.--
allegata dalla ricorrente, si deve constatare che se essa corrisponde al canone
di locazione di un alloggio per due persone, allora l’affitto di un
appartamento per quattro persone sarebbe almeno di fr. 1'500.--. Orbene, anche se
si volesse prendere in considerazione un canone di locazione di fr. 1'500.--
invece di quello effettivo di fr. 1'800.--, la quota del minimo di esistenza
comune a carico dell’escusso, pari a fr. 2'520,30, supererebbe lo stesso il suo
reddito (fr. 2'383.--). La decisione dell’Ufficio si rivela quindi in ogni caso
corretta nel suo risultato.

 

                                   4.   Il
ricorso va pertanto respinto.

                                         Non
si preleva tassa di giustizia e non si assegnano indennità, perché così
previsto dalla legge (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF), siccome il
ricorso non appare così temerario da giustificare le sanzioni di cui all’art.
20a cpv. 1 LEF. D’altronde, la Camera non è competente per pronunciarsi sulla
richiesta di PI 1 tendente all’attribuzione di un’indennità “per i danni subiti
a livello psicologico”.

 

 

Richiamati gli art. 17, 20a, 93 LEF; art. 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                     

 

                                   1.   Il
ricorso 26 giugno 2006 di RI 1, __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:  – RI 1, __________;

                                                                   – PI
1, __________.

                                                                            

                                          Comunicazione all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario