# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dd497980-17e8-5de8-ba85-49394a03fbb0
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-13
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 13.08.2009 C-7666/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7666-2007_2009-08-13.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7666/2007/<ABR>  
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 3  a g o s t o  2 0 0 9

Giudice Elena Avenati-Carpani, giudice unica,  
cancelliere Dario Quirici.

A._______,  
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione vecchiaia e superstiti, decisione del 
4 ottobre 2007.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7666/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano nato il (...), residente in (...), coniugato e 
padre  di  un  figlio  nato  nel  (...),  ha  lavorato  in  Svizzera  dal  1960 al 
1993, versando i contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i 
superstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. 25). 

ll  17  aprile  2001  l'assicurato  ha  chiesto  alla  Cassa  svizzera  di 
compensazione (CSC),  su indicazione del  consolato svizzero a (...), 
delle  informazioni  riguardo ai  suoi  periodi  di  contribuzione all'AVS e 
riguardo  alle  conseguenze  di  un'eventuale  anticipazione  dell'età 
pensionabile sull'ammontare della sua rendita di  vecchiaia. A questo 
scopo, il 10 maggio 2001, egli ha compilato il formulario "Richiesta di 
calcolo preventivo/provvisorio di rendita" (doc. 4 e 18). 

Dopo avere ottenuto dall'assicurato i suoi certificati di matrimonio e di 
stato di  famiglia,  nonché copie dei certificati  di  lavoro ancora in suo 
possesso,  la  CSC gli  ha  comunicato,  il  26  giugno  2001,  che  il  suo 
diritto ad una rendita di vecchiaia sarebbe nato il 1° agosto 2007 e che 
quest'ultima sarebbe stata pari a Fr. 1'162.- mensili (doc. 5 a 16 e 19 a 
27). 

B.
Il  5 febbraio 2007 l'assicurato ha presentato alla CSC una domanda 
per  l'ottenimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  la 
vecchiaia  (doc.  35).  Il  26  marzo  2007  la  CSC  ha  fatto  sapere 
all'assicurato  di  avere  calcolato,  a  titolo  preventivo,  una  rendita  di 
vecchiaia di Fr. 1'102.- mensili, con effetto dal 1° agosto 2007 (doc. 36 
a 45). 

Il 18 aprile 2007 l'assicurato ha chiesto spiegazioni rispetto al calcolo 
operato  dalla  CSC,  contestandone  il  risultato  (doc.  46).  Il  giorno 
seguente  la  CSC  ha  comunicato  all'assicurato  che  la  sua  durata 
contributiva  è  pari  a  trenta  tre  anni  e  sei  mesi,  per  cui  la  scala  di 
rendita è la 33, e che il reddito annuo medio ammonta a Fr. 33'150.-, 
da cui risulta una rendita mensile di Fr. 1'152.- (doc. 47 a 57). 

Con scritto del 5 maggio 2007, l'assicurato ha nuovamente contestato 
il calcolo della CSC ed ha chiesto che la rendita gli sia versata su un 
conto bancario a nome di suo figlio. A questo scopo, il 15 luglio 2007, 

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egli ha compilato il formulario "Richiesta di versamento della rendita a 
terzi" (doc. 58 a 62 e 90). 

Il 17 luglio 2007 la CSC ha quindi emesso una decisione, mediante la 
quale  ha accordato  all'assicurato  una  rendita  ordinaria  di  vecchiaia, 
dal  1° agosto 2007,  di  Fr. 1'152.-  al  mese, sulla base di  una durata 
contributiva di  trenta tre anni e sei  mesi,  di  un reddito  annuo medio 
determinante di Fr. 33'150.- e della scala delle rendite 33 (doc. 63 a 
88). 

C.
Il 16 agosto 2007 l'assicurato ha formulato opposizione contro questa 
decisione, sostenendo di avere diritto ad una rendita di vecchiaia di Fr. 
1'536.- mensili (doc. 91). 

La CSC ha respinto l'opposizione con decisione del  4 ottobre 2007, 
ribadendo  che  la  durata  di  contribuzione  dell'assicurato  ammonta  a 
trenta tre anni e sei mesi e che il reddito annuo medio determinante è 
pari a Fr. 33'150.-, per cui la rendita di vecchiaia mensile, in base alla 
scala 33, è di Fr. 1'152.- (doc. 94).

D.
Contro  questa  decisione  su  opposizione,  l'assicurato  ha  inoltrato 
ricorso  al  Tribunale  amministrativo  federale  l'8  novembre  2007, 
chiedendo il riconoscimento del diritto ad una rendita di vecchiaia di Fr. 
1'563.- mensili. Il ricorrente è giunto a questo importo procedendo ad 
un calcolo proporzionale sulla base della rendita di vecchiaia completa 
nella sua classe d'età e della sua durata contributiva. 

La  CSC  ha  risposto  l'11  dicembre  2007,  riconfermando  le  proprie 
conclusioni.

Dopo la risposta della CSC non sono più intervenuti ulteriori scambi di 
allegati.

E.
Invitato dal Tribunale amministrativo federale, mediante ordinanza del 
10 gennaio 2008, ad indicare un recapito in Svizzera, il ricorrente ha 
comunicato, il 14 gennaio 2008, di eleggere domicilio presso suo figlio 
ad (...), nel canton (...). 

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Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), emanate dalle 
autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 
32.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dalla  CSC  concernenti 
l'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti,  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale,  conformemente 
all'art.  85bis cpv.  1  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti del 20 dicembre 1946 (LAVS, RS 831.10).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  alla  prima  parte 
della  LAVS,  sempre  che  la  presente  legge  non  preveda 
espressamente una deroga.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

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2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a cpv.  1  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità 
nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede 
nell'Unione europea, dell'ALCP e dei Regolamenti  (CEE) n° 1408/71 
del Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 
21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.
Il  ricorrente  contesta  il  calcolo  della  rendita  di  vecchiaia  effettuato 
dall'UAIE  e  pretende  di  avere  diritto  ad  una  rendita  mensile  di  Fr. 
1'563.- al posto di Fr. 1'152.-.  

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Il ricorrente non contesta invece la durata del periodo di contribuzione 
di  trenta  tre  anni  e  sei  mesi,  ritenuta  nella  decisione  impugnata.  A 
questo proposito, è da rilevare che la CSC ha correttamente stabilito il 
periodo contributivo, da un lato, sulla  base dei  dati  iscritti  nel  conto 
individuale AVS del ricorrente, e, dall'altro lato, per gli anni dal 1960 al 
1968,  riferendosi  alle  "Tabelle  per  la  determinazione  della  durata  di 
contribuzione  presumibile  negli  anni  1948-1968",  edite  dall'Ufficio 
federale delle assicurazioni sociali, così come prescritto dal Tribunale 
federale (DTF 107 V 7; doc. 50 a 55 e 71 a 82).   

4.

4.1 Secondo l'art.  29  cpv. 1  LAVS,  possono  pretendere  una  rendita 
ordinaria  di  vecchiaia  o  per  superstiti  tutti  gli  aventi  diritto  ai  quali 
possono  essere  computati  almeno  un  anno  intero  di  reddito,  di 
accrediti per compiti educativi o assistenziali, oppure i loro superstiti. 
Le rendite ordinarie sono assegnate in forma di rendite complete agli 
assicurati  che hanno un periodo di  contributo completo, e  di  rendite 
parziali agli assicurati che hanno un periodo di contributo incompleto 
(art. 29 cpv. 2 LAVS). 

4.2 Il  calcolo della rendita è determinato dagli  anni di  contribuzione, 
dai  redditi  dell'attività  lucrativa  nonché  dagli  accrediti  per  compiti 
educativi (art. 29bis  cpv. 1 LAVS). Il periodo di contributo è completo se 
una persona presenta lo stesso numero di anni di contribuzione degli 
assicurati  della  sua  classe  d'età  (art.  29ter  cpv.  1  LAVS).  Sono 
considerati anni di contribuzione i periodi durante i quali una persona 
ha pagato i contributi, durante i quali il suo coniuge ha versato almeno 
il  doppio  del  contributo  minimo  e  durante  i  quali  possono  essere 
computati accrediti per compiti educativi o d'assistenza ( art. 29 ter  cpv. 
2  LAVS).  Quando  la  durata  di  contribuzione  è  incompleta  ai  sensi 
dell'art. 29 LAVS, i periodi di contribuzione prima del 1° gennaio che 
segue il compimento dei venti anni, sono computati ai fini di colmare 
lacune contributive successive (art. 52b  dell'ordinanza del 31 ottobre 
1947 sull'assicurazione per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti/OAVS, RS 
831.101). 

4.3 La  rendita  è  calcolata  in  base  al  reddito  annuo  medio. Esso  si 
compone dei redditi risultanti da un'attività lucrativa, dagli accrediti per 
compiti educativi e dagli accrediti per compiti assistenziali (art. 29quater 

LAVS). 

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4.4 I  redditi  che i  coniugi  hanno conseguito durante gli  anni  civili  di 
matrimonio comune vengono ripartiti  e attribuiti  per metà a ciascuno 
dei coniugi, se entrambi i coniugi hanno diritto alla rendita oppure una 
persona vedova ha diritto a una rendita di vecchiaia o il matrimonio è 
sciolto mediante divorzio (art. 29quinquies cpv. 3 LAVS).   

4.5 La somma dei  redditi  dell'attività  lucrativa è  rivalutata,  di  regola 
ogni  due  anni  all'inizio  dell'anno  civile,  in  funzione  dell'indice  delle 
rendite, il quale corrisponde alla media aritmetica dell'indice dei salari 
e dell'indice nazionale dei prezzi al consumo (art. 30 cpv. 1 e 33ter  cpv. 
1 e 2 LAVS).  

4.6 Un accredito per compiti educativi è computato agli assicurati per 
gli anni durante i quali essi esercitano l'autorità parentale su uno o più 
fanciulli che non hanno ancora compiuto i sedici anni d'età. Tuttavia, ai 
genitori  che  esercitano  in  comune  l'autorità  parentale  non  sono 
accordati due accrediti cumulativi (art. 29sexies cpv. 1 LAVS). L'accredito 
per compiti educativi corrisponde al triplo dell'importo della rendita di 
vecchiaia annua minima, secondo l'art. 34, al momento dell'inizio del 
diritto  alla  rendita  (art.  29sexies  cpv. 2  LAVS).  L'accredito  per  compiti 
educativi  assegnato  alle  persone coniugate  durante  gli  anni  civili  di 
matrimonio è ripartito per metà tra i coniugi (art. 29sexies  cpv. 3 LAVS). 
Gli  accrediti  per  compiti  educativi  sono  sempre  attribuiti  per  l'intero 
anno  civile.  Nessun  accredito  è  attribuito  per  l'anno  in  cui  sorge  il 
diritto.  Sono  invece  attribuiti  accrediti  per  l'anno  in  cui  il  diritto  si 
estingue (art. 52f cpv. 1 OAVS).  

4.7 La  rendita  mensile  di  vecchiaia  si  compone  di  una  frazione 
dell'importo  minimo della  rendita  di  vecchiaia  (parte  fissa)  e  di  una 
frazione del reddito annuo medio determinante (parte variabile; art. 34 
cpv. 1 LAVS). Per il  calcolo della frazione è determinante il  rapporto 
arrotondato  tra  il  numero  degli  anni  interi  di  contribuzione 
dell'assicurato e quello  degli  assicurati  della  sua classe d'età,  come 
pure delle modificazioni apportate ai tassi di contribuzione (art. 38 cpv. 
2 LAVS). 

4.8 Le  Tavole  delle  rendite  2007  (Tavole),  edite  dall'Ufficio  federale 
delle assicurazioni sociali, contengono i dati necessari al calcolo delle 
rendite di vecchiaia, in particolare le tavole delle classi d'età e le tavole 
delle scale di rendita. Occorre sottolineare che le disposizioni relative 
al  calcolo  delle  rendite  di  vecchiaia  sono di  natura  imperativa (DTF 
131 V 1).  

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5.

5.1 In  concreto,  la  CSC  ha  innanzitutto  determinato  gli  anni  di 
contribuzione  del  ricorrente,  ossia  trenta  tre  anni  e  sei  mesi. 
Considerato che il periodo contributivo completo per gli assicurati della 
stessa classe d'età del  ricorrente  (...)  è  di  quaranta  quattro anni,  la 
CSC ha  constatato  che  la  durata  di  contribuzione  di  quest'ultimo  è 
incompleta e che la scala delle rendite applicabile è la 33 (Tavole, p. 
10). 

In un secondo tempo, la CSC ha stabilito il reddito annuo determinante 
del ricorrente, sommando i redditi conseguiti da quest'ultimo durante il 
periodo contributivo, ossia Fr. 601'667.-. Rivalutando questo valore in 
funzione  dell'indice  delle  rendite  per  il  2007,  equivalente  a  1.424 
(Tavole,  p.  15),  la  CSC  ha  ottenuto  un  reddito  di  Fr.  856'774.-. 
Dividendo questa cifra per trenta tre anni e sei mesi e moltiplicandone 
il risultato per dodici mesi, la CSC ha quindi ottenuto un reddito annuo 
medio di Fr. 25'575.-. Considerato che il ricorrente, padre di un figlio 
nato nel 1961, ha inoltre diritto alla metà di undici accrediti per compiti 
educativi sull'arco degli  anni dal 1967 al 1976, ossia Fr. 6'531.- (art. 
29sexies  LAVS),  il  reddito  annuo medio determinante è di  Fr. 32'106.-. 
Arrotondando questo importo al prossimo valore superiore della scala 
33,  la  CSC ha stabilito  un  reddito  annuo medio  determinante  di  Fr. 
33'150.- e, di conseguenza, una rendita di vecchiaia mensile pari a Fr. 
1'152.- (Tavole, p. 40). 

5.2 Dal  canto  suo,  il  ricorrente  propone  un  calcolo  che  non 
corrisponde  ai  requisiti  posti  dalla  legge,  nella  misura  in  cui  egli 
prende  in  considerazione  il  valore  medio  mensile  della  rendita  di 
vecchiaia secondo la scala delle rendite 44, ossia Fr. 2'210.- (Tavole, p. 
18), che divide poi per quaranta quattro anni, moltiplicando il risultato 
per trenta tre anni e sei mesi, ed ottiene così una rendita mensile di Fr. 
1'536.-.  

Questa  proposta  di  calcolo  non  rispecchia  la  logica  del  calcolo 
secondo le disposizioni imperative della LAVS e dell'OAVS, così come 
è  stato  effettuato  correttamente  dalla  CSC,  per  cui  non  può essere 

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seguito.  Il  ricorso  deve  perciò  essere  respinto  e  la  decisione 
impugnata confermata. 

6.
Di  conseguenza,  il  Tribunale amministrativo federale respinge,  quale 
giudice unico, il  ricorso dell'8 novembre 2007 (art. 23 cpv. 1 LTAF e 
85bis cpv. 3 LAVS). 

7.
Secondo l'art. 85bis  cpv. 2 LAVS, la procedura è gratuita per le parti. 
Tuttavia,  i  costi  possono  essere  accollati  alla  parte  che  procede  in 
modo temerario o sconsiderato.

In concreto, non si prelevano spese processuali. 

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili).

Visto l'esito della procedura, non si assegnano al ricorrente indennità 
per spese ripetibili. 

Per quanto concerne la CSC, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- al ricorrente (atto giudiziario);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La giudice unica: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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