# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a00e2f96-070f-54e1-b43d-77eb9c6861c7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-06-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 22.06.2006 11.2004.139
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2004-139_2006-06-22.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2004.139

  	
  Lugano

  22 giugno
  2006/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2004.1097 (vicinato:
misure provvisionali) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa
con istanza del 16 settembre 2004 da

 

	
   

  	
   AP 1 Gentilino

  (patrocinato dall' PA 2  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 e AO 2,
  Gentilino

  (patrocinati dall'  PA 1 );

   

  

                                         

                                         premesso che il 14 ottobre 2003 AO 1 ha ottenuto dal Municipio di __________
una licenza edilizia per riattare e ampliare uno stabile posto sulla particella
n. 8 RFD di __________, proprietà di AO 2;

 

                                         ricordato
che l'8 marzo 2004 AP 1,
proprietario della contigua particella n. 9, si è rivolto al Pretore del
Distretto di Lugano, sezione 3, chiedendo di ordinare l'assunzione di una prova
a futura memoria e di ingiungere cautelarmente a AO 1 e AO 2 di non iniziare i
citati lavori edili (inc. DI.2004.190);

 

                                         rammentato
che con petizione del 24 giugno 2004 AP 1 ha chiesto al
medesimo Pretore di vietare a AO 1 e AO 2 di eseguire i lavori di costruzione (inc.
OA.2004.411);

 

                                         constatato
che con istanza del 15 settembre 2004 AP 1 ha postulato nuovamente l'emanazione
di provvedimenti cautelari (inc. DI.2004.1097);

 

                                         rilevato che
con decreto cautelare del 19 ottobre
2004 il Pretore ha respinto tali domande;

 

                                         assodato che
contro il decreto predetto AP 1 è insorto con un appello del 2 novembre 2004 per
ottenere l'accoglimento dell'istanza cautelare;

 

                                         ritenuto che loro nelle osservazioni del 29
novembre 2004 AO 2 e AO 1 hanno concluso per il rigetto dell'appello;

 

                                         preso atto
che l'11 maggio 2006 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, riservandosi
di continuare la tutela dei suoi diritti nella causa di merito tuttora pendente;

 

                                         stabilito
che nelle circostanze descritte la causa va tolta dai ruoli;

 

                                         appurato
che, di regola, il ritiro di un appello equivale a desistenza, sicché il
recesso da una lite comporta l'obbligo di sopportare gli oneri processuali e di
rifondere alla controparte un'equa indennità per ripetibili (Rep. 1978 pag. 375
seg.);

 

                                         considerato
che nella fattispecie non v'è ragione di scostarsi da tale principio, né l'appellante
pretende il contrario; 

 

                                         precisato
che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, la causa terminando senza
sentenza (art. 21 LTG), mentre l'indennità per ripetibili
va commisurata alla stringatezza delle osservazioni all'appello;

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono posti a carico dell'appellante che rifonderà alla controparte 
fr. 500.– per ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –  ;

     .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario