# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7ae31d3d-9bd5-59d1-bb9c-4e888286b6a9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-10-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.10.2003 10.2003.287
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-287_2003-10-21.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.287/CEG

  DA
  1026/2003

  	
  Bellinzona

  21 ottobre 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, __________.1952, di __________ e __________ n.
  __________, nato a __________ di __________, cittadino italiano, domiciliato
  a __________, Via __________ __________, separato, commerciante 

  difeso da: avv. __________ __________, __________, 

   

  

prevenuto colpevole di         truffa,

                                        per avere,
in data imprecisata tra l'8 e l'11 novembre 2001,

                                        allo scopo
di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,

                                        ingannato
con astuzia il personale della __________ __________ (__________) addetto alla
verifica dei pagamenti effettuati a mezzo di carte di credito, accettando che
__________ __________ acquistasse presso il suo negozio "__________"
di __________, da lui gestito, merce per un valore totale di fr. 866.--
pagandolo con la carta di credito __________ n. __________ __________
__________ __________ intestata a __________ __________ e da quest'ultima
denunciata rubata,

                                        configurandosi
l'inganno astuto nell'avere, con __________ __________, allestito due
bollettini di vendita di fr. 476.-- datato 8.11.2001 e di fr. 390.-- datato
10.11.2001 al fine di eludere e dunque sottrarsi al controllo della carta di
credito che è prescritto per acquisiti eccedenti l'importo di fr. 500.--;

 

fatti avvenuti                       nelle
riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

reato                                 previsto dall'art.
146 cpv. 1 CP;

 

perseguito                         con decreto
d’accusa del __________ 2003 no. DA __________/__________ del Procuratore
pubblico Arturo Garzoni, __________, che propone la condanna: 

                                    1.  Alla pena di 6 (sei) giorni di
detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

                                    2.  Al versamento alla parte civile
__________ di __________ dell'importo di fr. 866.-- a titolo di risarcimento;

                                    3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 150.--;

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall'accusato in data 22 aprile
2003;

 

indetto                               il dibattimento 21 ottobre
2003, al quale  è comparso l'accusato personalmente, assistito dal suo
difensore avv. __________, __________, mentre il Procuratore pubblico con
lettera 18 agosto 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento,
postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato; la parte
civile __________ SA, __________, dal canto suo, con lettera 25 settembre 2003
ha rinunciato a sua volta ad intervenire al pubblico dibattimento, chiedendo
nel contempo il riconoscimento delle proprie pretese, cifrate in fr. 866.--
oltre il 5 % di interessi dal 10.11.2001;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentiti                                la teste
__________ I, 1955, da e in __________, coniugata, casalinga, 

                                        la quale
avvertita della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art.
124, 125 e 126 CPP e ammonita a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP,
giura;

 

                                        la teste
__________, 1972, cittadina italiana e bulgara, domiciliata a Viganello,
divorziata, casalinga, 

                                        la quale
avvertita della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art.
124, 125 e 126 CPP e ammonita a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP,
giura;

 

dato atto                            che
__________, malgrado regolarmente citato come teste, non si è presentato; la
madre __________ ha comunicato che egli si trova tutt'ora in stato di
detenzione; la Signora __________, sua convivente, ha precisato che egli si è
in carcere dal 1. settembre 2003 e che la citazione per via raccomandata 12
agosto 2003 era stata da lui ritirata;

 

                                        che
__________, malgrado regolarmente citata come teste, non si è presentata;

 

                                        che la
difesa ha rinunciato di conseguenza all'audizione di questi due testi;

 

sentito                               il
difensore, il quale chiede l'assoluzione del suo patrocinato e quindi che non
venga riconosciuto nemmeno quanto postulato dalla parte civile __________;

 

                                        da ultimo
l'accusato;

 

 

posti                                 a giudizio i
seguenti quesiti:

 

                                 1.     E'
__________ autore colpevole di truffa,

                                        per avere,
in data imprecisata tra l'8 e l'11 novembre 2001,

                                         allo
scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,

                                        ingannato
con astuzia il personale della __________ (__________) addetto alla verifica
dei pagamenti effettuati a mezzo di carte di credito, accettando che __________
acquistasse presso il suo negozio "__________" di __________, da lui
gestito, merce per un valore totale di fr. 866.-- pagandolo con la carta di
credito Mastercard n. __________intestata a __________ e da quest'ultima
denunciata rubata,

                                        configurandosi
l'inganno astuto nell'avere, con __________, allestito due bollettini di
vendita di fr. 476.-- datato 8.11.2001 e di fr. 390.-- datato 10.11.2001 al
fine di eludere e dunque sottrarsi al controllo della carta di credito che è
prescritto per acquisiti eccedenti l'importo di fr. 500.--?

 

                                 2.     In caso di
risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena
proposta?

 

                                 3.     Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale
periodo di prova?

 

                                 4.     L'eventuale
condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali
condizioni potrà avvenire la cancellazione?

 

                                 5.     Devono
essere riconosciute le pretese di parte civile e, se sì, in quale misura,
oppure la parte civile deve essere rinviata al competente foro civile?

 

                                 6.     A chi
vanno caricate le tasse e le spese?

 

Letti ed
esaminati               gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

 

visti                                   gli art. 1
segg. CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       negativamente al
quesito n. 1, decaduti gli altri;

 

 

proscioglie                       __________
dall'accusa di truffa;

 

 

assegna                           allo
Stato le tasse di fr. 300.-- e le spese di fr. 300.--, per complessivi
fr. 600.--;

 

avvertite                           le
parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione
della sentenza;

 

 

dichiara                           la
sentenza definitiva.

 

 

	
  Intimazione a:

  	
  __________, via __________ , __________, 

  Procuratore pubblico Arturo Garzoni, Viale __________,
  __________, 

  __________ SA __________, Via __________, __________, 

  Avv. __________, Via __________, __________, 

   Ministero pubblico della
  Confederazione, __________

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, __________,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

 

 

Distinta spese                    a carico dello
Stato, 

 

                                        fr.                       300.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       200.--         spese giudiziarie

                                        fr.                       100.--         testi                                                                    

                                        fr.                      600.--         totale

 

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario: