# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 35ce9c3e-7c71-5fc1-b76e-d914b867116d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-23
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 23.03.2010 C-2843/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2843-2008_2010-03-23.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2843/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 3  m a r z o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Johannes Frölicher, Franziska Schneider; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, rappresentata dal Patronato INAS, 
via G. Lanz 25, 6850 Mendrisio,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore

Assicurazione-invalidità (decisione del 4 aprile 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2843/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  italiana,  nata  il  ,  coniugata  con  tre  figli,  ha 
lavorato  in  Svizzera  dal  2004  al  2006,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. Dal 
2  giugno  2004,  la  nominata  era  alle  dipendenze,  come  operaia 
specializzata (assemblaggio manuale di parti  essenziali  ed accessori 
per  veicoli),  presso  una  ditta  di  Rancate  in  ragione  di  8,30  ore  al 
giorno, per 5 giorni alla settimana; la dipendente è rimasta assente dal 
lavoro per problemi di salute a partire dal 18 settembre 2005.

B.
In data 14 agosto 2006, A._______ ha presentato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.  L'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  del  Cantone 
Ticino, competente per esaminare nel merito la richiesta, ha acquisito 
agli  atti  l'incarto  della  Cassa  malati  La  Ginevrina  (assicurazione 
perdita  di  guadagno  collettiva).  Questo  contiene,  fra  l'altro,  una 
relazione medica 20 dicembre 2005 del Dott. Christen, specialista in 
reumatologia,  il  quale  rileva  una  sindrome  toraco-vertebrale  e 
lombospondilogena  cronica  a  destra  in  disturbi  statici  del  rachide 
(cifosi  della  dorsale,  iperlordosi  lombare,  scoliosi  destroconvessa 
dorsale, sinistroconvessa lombare scompensata),  decondizionamento 
muscolare, tendenza fibromialgica, protrusione discale L5/S1 e ritiene 
la  paziente  abile  al  lavoro  al  cento  per  cento  (con  riduzione  del 
rendimento  del  40%  nel  suo  lavoro)  al  più  tardi  a  partire  dal  15 
febbraio  2006.  Figura  anche  una  relazione  del  Dott.  Cereghetti, 
specialista  in  medicina  interna,  del  26  aprile  2006,  attestante 
un'incapacità  al  lavoro  totale fino al  31 maggio 2006 in  quanto, il  3 
aprile  2006,  si  è  resa  necessaria  una  discetomia  percutanea  del  V 
disco.

C.
L'Ufficio AI cantonale ha inoltre acquisito ad atti (segnatamente):

- un referto di  risonanza magnetica (RM) del tratto lombosacrale del 
19  novembre  2005,  un  referto  di  tomografia  assiale  computerizzata 
(TAC)  del  tratto  lombosacrale  del  3  ottobre  2005  ed  un  altro 
dell'11 gennaio 2006; un rapporto d'esame neurologico del 9 febbraio 
2006; referti di esami ambulatoriali in reparto di ortopedia; un rapporto 

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d'ospedalizzazione del  3 aprile 2003 (Dott. Baruzzi)  per discectomia 
percutanea  del  V  disco  ed  infiltrazioni  terapeutiche;  un  rapporto 
d'esame  ortopedico  del  7  giugno  2006  (struttura  sanitaria  Diamed; 
Dott. Rampoldi);

- una perizia medica particolareggiata dell'INPS di Varese (E 213 del 
19 febbraio 2007),  ove in  base alla  diagnosi  di  ernia  discale  L5-S1, 
operata nell'aprile 2006, e riacutizzata, si pone un tasso d'invalidità del 
50% e si esclude la possibilità di riprendere il precedente lavoro;

- un rapporto del Dott. Sinatra, specialista in medicina legale, Varese, 
del  27  settembre  2006  attestante,  oltre  a  dolori  dorsali  di  origine 
infiammatoria,  problemi  epatici  (tutte  le  transaminasi  alterate)  e 
eruzioni cutanee da assunzione marcata di farmaci.

Nel  suo  rapporto  del  15  febbraio  2007,  il  Dott.  Klauser,  medico  di 
fiducia  dell'UAI  cantonale  ha  proposto  una  visita  peritale  dal  Dott. 
Mariotti,  specialista  in  reumatologia,  Bellinzona.  Detto  sanitario  ha 
visitato la paziente il 3 maggio 2007 ed ha consegnato il rapporto il 29 
maggio  successivo.  Dopo  aver  posto  la  diagnosi  di  fibromialgia, 
sindrome lombovertebrale con componente spondilogena a destra su 
di  una discopatia  L5/S1,  nonché stato dopo discectomia percutanea 
del  V disco il  3 aprile  2006,  il  perito  ha ritenuto la  paziente abile  al 
cento per cento in attività ergonomicamente adatte.

D.
L'amministrazione  ha  invitato  il  Consulente  in  integrazione 
professionale  (CIP)  e  voler  allestire  un  rapporto,  il  quale  è  stato 
consegnato  il  12  luglio  2007.  Dallo  stesso  emerge  che  svolgendo 
attività  alternative  in  misura  completa  (retribuzione  statistica 
Fr. 49'659.-),  invece  di  quella  precedente  di  operaia  specializzata 
(retribuzione  effettiva  Fr.  28'053.-)  e  riducendo  il  salario  dopo 
l'invalidità  del  25% per motivi  personali  (età,  handicap),  l'interessata 
non subirebbe alcuna perdita di guadagno.

E.
L'incarto è stato rinviato al Dott. Klauser, il quale, nel suo rapporto del 
24  luglio  2007,  sulla  scorta  del  parere  del  Dott.  Mariotti,  ha 
predisposto  una  visita  psichiatrica. Questa  è  stata  consegnata  il  29 
agosto  2007 dalla  Dott.ssa Bernasconi-Schlunke,  Locarno,  la  quale, 
dopo ampia premessa e verbalizzazione dell'anamnesi, ha posto una 

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diagnosi  (non  invalidante)  di  sindrome  da  disadattamento,  reazione 
depressiva prolungata da 4-6 mesi.

F.
Con progetto di decisione del 14 novembre 2007, l'Ufficio AI cantonale 
ha disposto il riconoscimento del diritto alla rendita intera dal 1° aprile 
2007  al  31  agosto  2007  (ossia  un  anno  dopo  dal  mese  in  cui 
l'interessata è stata sottoposta a discectomia, fino a tre mesi dopo la 
perizia  del  Dott. Mariotti).  Con la  risposta  del  30  novembre 2007,  il 
Patronato  INAS,  agendo in  nome e  per  il  conto  dell'assicurata,  si  è 
opposto  a  tale  progetto  ed  ha,  in  un  secondo  tempo,  prodotto  una 
relazione  medica  allestita  il  20  dicembre  2007  dal  Dott.  Bonacina, 
specialista in neuropsichiatria, il quale ha affermato che attualmente, 
la patologia psichica è altamente invalidante. 

L'incarto è stato risottoposto in esame al Dott. Klauser, il quale, nella 
suo  rapporto  del  24  gennaio  2008,  si  è  riconfermato  nelle  sue 
precedenti considerazioni.

G.
Mediante decisione del  4  aprile  2008,  l'Ufficio  dell'assicurazione per 
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE), competente per 
emanare provvedimenti  per le persone non residenti  in Svizzera,  ha 
erogato in favore della nominata una rendita intera dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità dal 1° aprile al 31 agosto 2007.

H.
Con il  ricorso depositato il  30 aprile 2008,  A._______, regolarmente 
rappresentata  dal  Patronato  INAS  di  Mendrisio  chiede, 
sostanzialmente, il riconoscimento del suo diritto alla rendita intera AI 
anche dopo il 31 agosto 2007. Dapprima la parte ricorrente contesta la 
perizia  del  Dott.  Mariotti,  a  suo  parere  contraddittoria  per 
l'osservazione oggettiva e le conclusioni a cui giunge. Viene contestata 
anche la valutazione della Dott.ssa Bernasconi Schlunke. A suffragio 
di  quanto sostenuto produce, oltre alla relazione del  Dott. Bonacina, 
già menzionata, un altro certificato del Dott. Sinatra (28 aprile 2008) 
attestante, in base alla nota diagnosi,  un tasso d'invalidità del cento 
per cento. La parte ricorrente contesta poi il rapporto del CIP, il quale 
non avrebbe per nulla tenuto conto, nell'indicare le attività proponibili, 
delle  numerose  ed  invalidanti  incidenze  funzionali  presenti.  Lavori 
come cassiera, operaia in stazione di carburante, commessa addetta 
alla pulizia degli  scaffali  sono occupazioni del tutto in contraddizione 

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con quanto esposto dai sanitari. L'insorgente contesta infine il calcolo 
comparativo  dei  redditi  rilevando  come  sia  manifestamente 
inammissibile  ritenere  che  l'interessata  percepisca  un  salario 
precedente  l'invalidità,  non  certamente  autoridotto  per  ragioni 
personali,  di  Fr.  28'000.--  ed  un  salario  dopo  l'invalidità  (senza 
riduzioni) di Fr. 48'500.- (dati 2004). 

I.
Ricevuto il ricorso, l'Ufficio AI cantonale ha sottoposto gli atti al Dott. 
Erba, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del 12 
giugno 2008, ha affermato che la documentazione esibita non pone in 
rilievo  una  situazione  d'invalidità  di  livello  pensionabile  ed  in 
particolare esclude una depressione di tipo "maggiore".

Nella  sua  risposta  di  causa  del  23  giugno  2008,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone  Ticino  propone  la  reiezione  dell'impugnativa.  Nelle  sue 
osservazioni  ricorsuali  del  26 giugno 2008,  anche l'UAIE propone la 
reiezione del ricorso.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  delle  rispettive 
amministrazioni, il  Patronato INAS, con scritto del 30 luglio 2008, ha 
ribadito l'intenzione della propria assistita di mantenere il ricorso ed ha 
prodotto una nuova relazione del Dott. Bonacina del  23 luglio  2008, 
nella quale si ribadisce che la patologia in atto determina un disturbo 
dell'umore di tipo depressivo altamente invalidante.

J.
Con  decisione  incidentale  del  4  agosto  2008,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  voler 
versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Detto anticipo è stato regolarmente versato il  27 agosto 
2008.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 

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dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente  legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessata  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 300.-,  entro  il 
termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando 
all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 

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normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (5a revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
La ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 14 agosto 2006. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se la ricorrente avesse diritto ad una rendita il  14 agosto 
2005  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 

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oppure se un diritto  alla rendita sia sorto tra tale data ed il  4 aprile 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

• essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

• aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel  tenore  in  vigore  fino  al  31  dicembre  2007).  A  partire  dal  1° 
gennaio 2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante 
almeno 3 anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006 ). A 
tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi 
versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 
dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero 
scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia 
registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessata  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 

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di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 

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obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 A._______ è stata assunta il  2 giugno 2004 presso una ditta  di 
componenti  d'automobili  (fanali,  segnali  luminosi)  di  Rancate  (TI) 
come operaia specializzata. La dipendente ha normalmente lavorato 
per 8,30 ore giornaliere per 5 giorni la settimana fino al 18 settembre 
2005, quando si è ritirata dal lavoro per ragioni di malattia. Da allora 
non ha più ripreso alcuna attività.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30, 
VSI 2000 p. 84). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 

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dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dall'epoca della sua interruzione del lavoro (settembre 2005), ed 
in  parte  anche  prima,  A._______  presenta  una  sindrome  toraco-
vertebrale e lombospondilogena di grado discreto con importanti turbe 
statiche  del  rachide  (cifosi  dorsale,  iperlordosi  lombare,  scoliosi 
destro-convessa  lombare  scompensata),  un  decondizionamento 
muscolare,  protrusione  discale  L5/S1  (cfr.  per  questo  l'incarto  delle 
Cassa malati La Ginevrina e Helsana). All'inizio di aprile 2006, i medici 
curanti  hanno  ritenuto  indispensabile  procedere  ad  un  intervento  di 
discectomia  percutanea  del  5°  disco  e,  nei  mesi  successivi,  a 
interventi  di  infiltrazioni  terapeutiche  volte  ad  attenuare  la  sindrome 
algica post-operatoria. Il Dott. Cereghetti (Helsana), il 26 aprile 2006, 
poneva  la  diagnosi  di  lombosciatalgia  destra  su  ernia  discale 
paramediana  postero  laterale  destra  L5-S1  con  stato  dopo  recente 
discectomia  percutanea.  Il  Dott.  Mariotti,  ortopedico  incaricato 
dall'Ufficio  AI  ticinese,  ha  visitato  l'assicurata  il  3  maggio  2007, 
ponendo  la  diagnosi  di  fibromialgia,  sindrome  lombovertebrale  con 
componente spondilogena a destra su di una discopatia L5/S1 e stato 
dopo discectomia percutanea del V disco il 3 aprile 2006. Sussiste poi 
una componente  patologica  di  carattere  psichico  consistente  in  una 
sindrome da disadattamento  ed una reazione depressiva prolungata 
da  4  a  6  mesi  (perizia  della  Dott.ssa  Bernasconi-Schlunke  del  29 
agosto  2007).  In  sede  di  audizione  e  di  ricorso  non  viene  prodotta 
documentazione  sanitaria  che  attesti  ulteriori  patologie,  se  non  un 
possibile  aggravamento  di  quella  psichiatrica  (Dott.  Bonacina). 
L'assunzione di  molti  farmaci antidolorifici  ed antiinfiammatori  ha poi 
causato  problemi  epatici  (transaminasi  alterate)  e  cutanei  (Dott. 
Sinatra).

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

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Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni i pareri sono divergenti.

L'interessata non ha più lavorato dopo il 18 settembre 2005. Secondo 
la valutazione del Dott. Christen del 20 dicembre 2005 (per la Cassa 
malati  La  Ginevrina)  teoricamente  l'assicurata  avrebbe  potuto 
riprendere il lavoro il 15 febbraio 2006, ma con rendimento ridotto del 
40% almeno  ("consistente  diminuzione").  Questo  giudizio  è  stato  in 
seguito  smentito  dai  fatti,  in  quanto,  pochi  giorni  dopo  la  data  di 
eventuale  ripresa  del  lavoro  fissata  dal  perito,  i  medici  curanti 
ritenevano indispensabile procedere ad un intervento di discectomia, 
che  è  avvenuto  il  3  aprile  2006. La Cassa malati  ammise pertanto, 
come da relazione del Dott. Cereghetti del 26 aprile 2006, che riteneva 
la paziente del tutto invalida, un'incapacità al lavoro perlomeno fino a 
fine maggio 2006 (da rivalutare comunque).

Dopo di che risultano di rilievo due referti del Dott. Sinatra (22 agosto 
e  27  settembre  2006),  che  attestano  problemi  epatici  ed  eruzioni 
cutanee  da  verosimile  assunzione  di  farmaci  antiinfiammatori,  ma 
soprattutto un rapporto della struttura sanitaria Diamed di Varese del 7 
giugno  2006  a  firma  poco  leggibile  (Dott.  Rampoldi)  nel  quale  si 
sottolinea  una  sintomatologia  dolorosa  a  livello  dorsale  e  all'arto 
inferiore  destro.  L'Ufficio  AI  cantonale  ha  dunque  sottoposto  la 
paziente a visita dall'ortopedico Dott.Mariotti.

10.2 Secondo  questa  Corte,  la  perizia  del  Dott.  Mariotti  non  è 
condivisibile, sia per quel che concerne l'accertamento oggettivo che 
per quel che si riferisce alle conclusioni.

Il perito incaricato ha dato molta rilevanza alla sindrome fibromialgica, 
mentre la storia medica della paziente sembra piuttosto indicare che i 
dolori  siano  da  ricondurre  alle  conseguenze  dell'operazione  subita 
nell'aprile  2006  o  perlomeno  che  abbiano  un'origine  ortopedica. 

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Franca è la divergenza fra lo "status reumatologico" e la valutazione 
del Dott. Mariotti. Va sottolineato che la paziente cammina con l'ausilio 
di una stampella e l'esperto non pone in dubbio tale necessità. Non vi 
è  teatralità  o  simulazione,  come  del  resto  verrà  confermato  nella 
perizia psichiatrica della Dott.ssa Bernasconi-Schlunke del 29 agosto 
2007. A prescindere poi dal fatto che i dolori siano di tipo fibromialgico, 
oppure originati da compressioni discali in un ambito di un intervento 
di discectomia percutanea, le limitazioni funzionali riscontrate dal Dott. 
Mariotti sono presenti ed incontestabili. La colonna cervicale è limitata 
soprattutto a destra nella rotazione e nella flessione di 1/3; la mobilità 
della  colonna  lombare  è  ridotta  di  ben  2/3  in  tutte  le  direzioni;  la 
mobilità della anca (destra) è dubbia poiché non effettuata a causa dei 
dolori.  L'interessata  non  può alzare  le  braccia  sopra  i  90°,  riesce  a 
stare seduta per un'ora al massimo, in piedi (ferma) per 5 minuti. L'uso 
della  stampella  le  provoca  un  sovraccarico  della  mano  del  braccio 
destro  con  comprensibili  dolori.  Questa  descrizione,  confortata,  in 
modo  più  sommario,  da  quella  contenuta  nell'E  213  (INPS)  del  19 
febbraio  2007,  mette  in  dubbio  l'esigibilità  di  un'attività  sostitutiva al 
cento  per  cento.  In  queste  condizioni,  non  appare  verosimile  che 
l'assicurata  possa  svolgere  senza  limitazioni  i  lavori  di  addetta  alla 
vendita  di  carburanti,  pur  con  compiti  di  solo  incasso,  l'operaia 
ausiliaria in settori di controllo etichettatura, spedizione, ecc, l'operaia, 
ecc. 

Ora, se è vero, da una parte, che l'assicurata deve porre tutto in opera 
per  ovviare  alle  conseguenze della  sua invalidità,  è  altrettanto  vero, 
dall'altra,  che  non  si  può  parlare  di  un'attività  ragionevolmente 
esigibile,  ancor  meno  al  cento  per  cento,  quando  questa  sarebbe 
realizzabile  solo  in  forma  e  con  modalità  talmente  ristrette  da  non 
esistere  in  un  mercato  di  lavoro  supposto  equilibrato.  In  queste 
condizioni,  il  parere  del  Dott.  Mariotti,  poi  ripreso  dai  sanitari 
dell'Ufficio AI cantonale e dal CIP, non può essere condiviso. Occorre 
procedere  quindi  ad  una  nuova  indagine  medica  di  tipo 
ortopedico/neurologico.

10.3 Per quel che invece si riferisce all'indagine psichiatrica, la perizia 
della Dott.ssa Bernasconi-Schlunke sembra corrispondere a tutti quei 
requisiti  necessari  menzionati  al  considerando  8.4.  Resta  riservata 
un'eventuale  ulteriore  indagine  qualora  dovesse  essere  posto  in 
evidenza  un  aggravamento  dello  stato  di  salute  dell'interessata  dal 
profilo psichico.

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11.
Può  essere  aggiunto  che  l'accertamento  dei  fatti  alla  base  della 
decisione impugnata è carente anche per due altri motivi.

11.1 L'amministrazione  ha  erogato  una  rendita  (intera)  limitata  nel 
tempo. Ora,  tale  tipo  di  prestazione  corrisponde,  materialmente,  ad 
una revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA e se ne deve pertanto seguire 
i principi. In base a tale norma, se il grado d'invalidità del beneficiario 
della rendita subisce una modificazione che incide in modo rilevante 
sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o diminuita 
in  misura  corrispondente,  oppure  soppressa.  Per  l'art.  88a cpv.  1 
dell'ordinanza  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17  gennaio  1961 
(OAI, RS 831.201), se la capacità di guadagno migliora, v'è motivo di 
ammettere  che il  cambiamento  determinante  sopprime tutto  o  parte 
del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può  supporre  che  il 
cambiamento  constatato  perduri;  lo  si  deve  in  ogni  caso  tenere  in 
considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, 
e che presumibilmente continuerà a durare. 

Per  i  motivi  esposti  al  considerando  precedente,  l'Ufficio  AI  non  ha 
dimostrato  che  a  partire  maggio  2007  (perizia  del  Dott.  Mariotti), 
rispettivamente dal 31 agosto 2007 (tre mesi dopo secondo l'art. 88a 
cpv. 1 OAI) le condizioni di salute e la conseguente capacità di lavoro 
dell'assicurata sono migliorate.

11.2 La  decorrenza  della  rendita  limitata  nel  tempo  non  risulta 
neppure conseguente con le valutazioni espresse dai medici. Infatti, il 
Dott. Christen ha ammesso che l'interessata avrebbe potuto riprendere 
il lavoro dal 15 febbraio 2006, ma che il suo rendimento sarebbe stato 
ridotto  del  40%  verosimilmente  già  dal  settembre  2005  al  febbraio 
2006. Ora, gli atti successivi (discectomia, parere del Dott. Cereghetti 
del 26 aprile 2006, parere dell'Ufficio AI cantonale) hanno perlomeno 
ammesso  un'incapacità  totale  dalla  data  dell'operazione  (3  aprile 
2006) fino a tre mesi dopo il parere del Dott. Mariotti. Pertanto, posta 
un'incapacità al lavoro dalla cessazione del lavoro, 18 settembre 2005, 
di almeno il 40%, l'interessata potrebbe avere diritto ad una rendita AI 
già a partire dal settembre 2006, un anno dopo l'inizio dell'incapacità 
lavorativa, e non dal 1° aprile 2007 come ritenuto dall'amministrazione. 

Il collegio giudicante non può tuttavia pronunciarsi in questa procedura 
sul diritto ad una rendita AI dal mese di settembre 2006, dal momento 

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che l'indagine medica complessiva è carente e non è chiaro quale sia 
stata la capacità di lavoro residua dal settembre 2005 ad aprile 2006.

12.

12.1 Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessata  e  da  quando  questa 
invalidità sarebbe insorta.

In queste circostanze è necessario accogliere parzialmente il ricorso, 
annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, affinché 
emani  una nuova decisione. Certo,  l'art. 61  cpv. 1 PA permette solo 
eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel caso concreto, 
l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata  se  si 
considerano  le  numerose  lacune  dell'incarto  e  l'ampiezza  delle 
informazioni da raccogliere.

12.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  per  il  periodo  dal  settembre  2005  (cessazione 
dell'attività lucrativa)  fino alla data dell'impugnata decisione (4 aprile 
2008)  e  da  questa  data  in  poi.  L'UAIE  emanerà  poi  un  nuovo 
provvedimento impugnabile.

A  tale  fine  la  ricorrente  dovrà  essere  sottoposta  ad  una  perizia 
approfondita  in  ortopedia/neurologia.  Se  del  caso,  l'amministrazione 
effettuerà poi un'adeguata indagine economica ed una circostanziata 
analisi comparativa dei redditi.

13.

13.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali 
e  l'anticipo  di  Fr. 300.-  versato  dall'insorgente  il  27  agosto  2008,  le 
viene restituito.

13.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, vista la memoria di ricorso, si giustifica riconoscere alla parte 
ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  700.-,  da  porre  a 
carico dell'UAIE.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  4  aprile  2008,  l'incarto  è  rinviato  all'autorità  inferiore, 
perché proceda ai sensi dei considerandi e statuisca di nuovo.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  di  Fr.  300.-  versato 
dalla ricorrente il 27 agosto 2008, le viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 
Fr. 700.-, la quale è posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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