# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 56f5e500-8a10-51f9-b4d8-620bf4316ad6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-08-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 11.08.2009 30.2009.14
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2009-14_2009-08-11.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2009.14

   

  TB

  	
  Lugano

  11 agosto
  2009

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 12 maggio 2009 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 24 aprile
  2009 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1  
  

   

   

  in materia di contributi AVS

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto                            in
fatto

 

                                  A.   Con
decisione del 23 marzo 2009 (doc. A9) la Cassa CO 1 ha fissato i contributi
dovuti da RI 1 per l'anno 2004
quale persona senza attività lucrativa. L'Amministrazione si è basata sulla notifica di tassazione IFD 2004,
secondo cui la sostanza netta in Svizzera e all'estero era di Fr. 923'369.- ed il reddito percepito sotto forma di rendita ammontava a Fr. 120'000.- (reddito d'altra fonte) che, moltiplicato per venti e sommato alla sostanza, dà
una sostanza determinante di Fr. 1'661'684.- (Fr. 3'323'369.- : 2, siccome a quel tempo era ancora sposata) e quindi un
contributo AVS/AI/IPG pari a   Fr. 3'296,65, spese amministrative comprese.

                                  B.   Con
decisione su opposizione del 24 aprile 2009 (doc. A1) la Cassa di compensazione
ha respinto l'opposizione dell'assicurata presentata il 23 marzo precedente
(doc. 3). Argomentando di avere dovuto colmare una lacuna contributiva, dato
che per l'anno 2004 l'ex marito non ha versato il doppio del
contributo minimo, l'Amministrazione
ha confermato interamente la decisione formale. Essa si è fondata sulla
comunicazione fiscale, vincolante e non contestata, ed ha applicato l'art. 29 cpv. 5 OAVS, secondo cui il reddito
d'altra fonte va equiparato al
reddito conseguito in forma di rendita.

 

                                  C.   L'assicurata è insorta al TCA il 12 maggio 2009 (doc. I) contro la
predetta decisione, contestando di dovere un contributo di Fr. 3'296,65 per il 2004, dato che non ha mai
conseguito un reddito di Fr. 120'000.-. La ricorrente ha osservato che per gli anni 2003 e 2004 l'ex marito, a sua insaputa, non ha compilato
la dichiarazione fiscale, motivo per il quale ella non ha contestato la tassazione
d'ufficio sulla quale la Cassa
si è basata per calcolare i contributi dovuti. Al riguardo, ha osservato che l'Ufficio esazione e condoni ha condonato il
50% dell'imposta dovuta per gli
anni 2003 e 2004. L'insorgente
ha inoltre evidenziato che nel 2007 la Cassa aveva chiesto all'ex marito dei contributi elevati, ma che il
suo ricorso ha permesso di fissarli al minimo sia per il 2003 sia per il 2004. Ha
quindi chiesto un riesame della sua situazione.

 

                                  D.   Nella
risposta del 19 maggio 2009 (doc. III) la Cassa ha esposto nuovamente le norme
applicabili ed ha proposto la reiezione del ricorso, poiché le motivazioni fornite
dall'assicurata non sono state
ritenute sufficienti. L'Amministrazione
ha inoltre ricordato la possibilità di chiedere la dilazione di pagamento.

 

L'insorgente non ha prodotto nuovi mezzi di prova (doc. IV).

 

 

considerato                    in
diritto

 

                                          in ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione
di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STF H 180/06 del 21 dicembre 2007, STFA
I 707/00 del 21 luglio 2003).

 

                                         nel
merito

 

                                   2.   Sono
assicurate obbligatoriamente in conformità alla Legge federale sull'assicurazione
per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro
domicilio civile in Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).

 

A norma dell'art. 3
cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto
che esercitano un'attività lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa,
l'obbligo contributivo inizia il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in
cui compiono i 20 anni e dura fino alla fine del mese in cui compiono 64 anni,
se sono di sesso femminile o 65 anni, se di sesso maschile.

 

Giusta l'art. 10 cpv.
1 LAVS, le persone che non esercitano un'attività lucrativa pagano, secondo le loro condizioni sociali, un
contributo da Fr. 324.- (nel 2004: Fr. 353.-) a Fr. 8'400.-. Gli assicurati che esercitano un'attività lucrativa e che, durante un anno civile, pagano, incluso il
contributo di un eventuale datore di lavoro, contributi inferiori a Fr. 324.-
(Fr. 353.-), sono considerati non esercitanti un'attività lucrativa.

Per l'art. 10 cpv. 2 LAVS, gli assicurati che non
esercitano un'attività lucrativa,
se mantenuti o assistiti da enti pubblici o da terzi, pagano il contributo
minimo.

 

Il contributo AVS è
dunque pagato "secondo le condizioni sociali" dell'assicurato.
Questi assicurati sono quindi tenuti a pagare i contributi sia sulla sostanza,
sia sul reddito annuo conseguito sotto forma di rendite moltiplicato per 20,
ciò che corrisponde ad un tasso di interesse del 5% (art. 28 cpv. 1 e 2 OAVS;
RCC 1990 pag. 455 consid. 2a; RCC 1986 pag. 350).

 

Nella sua
giurisprudenza, l'allora TFA
(dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) ha costantemente interpretato la
nozione di "reddito conseguito in forma di rendite" in senso
lato. In effetti se ciò non dovesse essere il caso, prestazioni di importi considerevoli
e versate in modo irregolare verrebbero sottratte alla riscossione dei contributi
con il pretesto che non si tratterebbe né di una rendita in senso stretto, né
di un reddito determinante.

 

L'Alta Corte ha
stabilito che se le prestazioni in questione, indipendentemente dal fatto che
presentino o no le caratteristiche delle rendite, contribuiscono al mantenimento
dell'assicurato, occorre qualificare queste ultime come delle rendite. Infatti,
si tratta di elementi del reddito che esercitano un'influenza sulle condizioni
sociali di una persona senza attività lucrativa (Pratique VSI 1994, pag. 207 e
176; RCC 1991 pag. 433 consid. 3a, con riferimenti di dottrina e di
giurisprudenza).

 

                                   3.   La
giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni (codificata nelle
Direttive sui contributi dei lavoratori indipendenti e delle persone senza
attività lucrativa (DIN) nell'AVS, AI e IPG, edite dall'UFAS, nella versione
valida dal 1° gennaio 2008, N. 2089 DIN) considera come reddito conseguito
sotto forma di rendite: le rendite d'invalidità dell'assicurazione
militare (RCC 1949 pag. 473), le indennità giornaliere dell'assicurazione malattia (RCC 1980 pag. 211),
le rendite del secondo pilastro e l'anticipo AVS che l'istituto
di previdenza accorda ad un assicurato prima dell'età che dà diritto alla rendita AVS (RCC 1988 pag. 184), le rendite
e le pensioni di ogni genere, comprese quelle versate da uno Stato estero (RCC
1991 pag. 433, RCC 1988 pag. 184), le rendite d'invalidità e le indennità giornaliere dell'assicurazione infortuni obbligatoria (RCC 1982 pag. 82), le rendite
per perdita di guadagno versate dalle assicurazioni-vita private e le rendite
versate da istituti stranieri d'assicurazione a delle vittime di guerra (RCC 1985 pag. 158), le
rendite vitalizie il cui valore non è cifrabile (STF H 160/05 del 2 febbraio 2006;
Pratique VSI 1994 pag. 207), i redditi provenienti da contratti di rendita vitalizia
(art. 521 CO) o da convenzioni analoghe che implicano una cessione di elementi
di sostanza, il valore locativo di un immobile sul quale il beneficiario
detiene un diritto d'abitazione
(art. 776 CC), il valore locativo di un'abitazione messa gratuitamente a disposizione (RCC 1965 pag. 93), l'importo stimato delle spese ritenuto dalle
autorità fiscali per il calcolo dell'imposta secondo il dispendio giusta l'art. 14 LIFD, i redditi periodici provenienti dalla vendita di
brevetti, dalla concessione di licenze o dal trasferimento di diritti d'autore sempreché non si tratti di redditi
provenienti dall'esercizio di
un'attività lucrativa (RCC 1951
pag. 236), le prestazioni fornite in maniera duratura da un terzo (RCC 1979
pag. 29), le rendite per i figli se non sono beneficiari diretti (RCC 1990 pag.
454), le prestazioni ottenute da una persona assicurata a seguito di un
divorzio o della dissoluzione giudiziaria di un partenariato registrato,
esclusi i contributi di mantenimento per i figli (RCC
1959 pag. 398, RCC 1958 pag. 66), i redditi da attività lucrativa del
coniuge che non soggiace all'assicurazione svizzera (Pratique VSI 1999 pag. 204
= DTF 125 V 230, Pratique VSI 1994 pag. 174).

 

Al contrario, non
rientrano nel concetto di reddito conseguito sotto forma di rendite (N. 2090 DIN): le rendite dell'AVS, dell'AI e le
prestazioni complementari (art. 28 cpv. 1 OAVS), le indennità giornaliere dall'AI (RCC 1991 pag. 431 consid. 3a, RCC 1990
pag. 456 consid. 2b, RCC 1982 pag. 82), le rendite e le pensioni per i
figli, a condizione che i figli vi abbiano un diritto proprio (ad esempio le
rendite per orfani ai sensi della LAINF), il provento della sostanza se
l'importo di quest'ultima è noto o può essere stabilito dalla cassa di
compensazione (RCC 1990 pag. 454; Pratique VSI 1994 pag. 207 = DTF 120 V 163),
i contributi di mantenimento del diritto di famiglia (se non sono già contemplati
dal N. 2089 DIN), le prestazioni periodiche versate a fine rapporto dal datore
di lavoro ed il cui valore capitalizzato è stato sottoposto a contribuzione in
virtù dell'art. 7 lett. q OAVS in occasione del primo versamento (STF H 242/04
dell'8 settembre 2005).

 

Per sostanza,
ai fini dell’art. 28 OAVS si deve intendere l'insieme dei beni mobili o immobili di proprietà dell'assicurato, situati sia in Svizzera che all'estero (RCC 1952 pag. 94; Käser,
Assurance-Vieillesse et Survivants II, FJS n. 468, pag. 15). Fanno pure parte
della sostanza determinante del marito i beni della moglie qualunque sia il
regime matrimoniale dei coniugi (Pratique VSI 1994 pag. 174; RCC 1991 pag. 437
consid. 4 b, DTF 105 V 241), i beni di cui l'assicurato ha l'usufrutto
ed i beni dei figli minorenni (DTF 101 V 178 = RCC 1976 pag. 153).

Ciononostante,
computabile è unicamente la sostanza al netto, vale a dire che dal valore lordo
devono essere detratti, fra l'altro,
i relativi debiti (Käser,
Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, Berna 1996, pag.
228, N. 10.28; Greber/ Duc/Scartazzini,
Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS),
pag. 347 n. 24 ad art. 10 LAVS).

 

                                   4.   I contributi sono fissati per ciascun anno di contribuzione.
Per anno di contribuzione si intende l'anno civile (art. 29 cpv. 1 OAVS).

I contributi sono
calcolati sul reddito conseguito effettivamente in forma di rendita durante
l'anno di contribuzione e sulla sostanza al 31 dicembre (art. 29 cpv. 2 OAVS).

Per l'art. 29 cpv. 3 OAVS, le autorità fiscali
cantonali stabiliscono la sostanza determinante per il calcolo dei contributi
in base alla corrispondente tassazione cantonale passata in giudicato. Tengono
conto dei valori di riparto intercantonali.

La determinazione del
reddito conseguito in forma di rendita incombe alle casse di compensazione, che
si avvalgono della collaborazione delle autorità fiscali cantonali (art. 29
cpv. 4 OAVS).

Per l'art. 29 cpv. 5 OAVS, l'importo delle spese stimato per il calcolo
dell'imposta secondo il
dispendio giusta l'art. 14 LIFD
deve essere equiparato al reddito conseguito in forma di rendita. La corrispondente
tassazione relativa a quest'imposta
è vincolante per le casse di compensazione.

Gli art. 22 a 27 OAVS,
riferiti ai lavoratori indipendenti, sono per il resto applicabili per analogia
al calcolo dei contributi per le persone senza attività lucrativa (art. 29 cpv.
6 OAVS).

 

Infine, per l'art. 28 cpv. 4 OAVS, se una persona
coniugata deve pagare contributi come persona senza attività lucrativa, i suoi
contributi sono determinati in base alla metà della sostanza e del reddito
conseguito in forma di rendita dei coniugi. Questa disposizione si applica
anche a tutto l'anno civile in
cui è stato concluso il matrimonio. Per tutto l'anno civile durante il quale è stato pronunciato il divorzio, i
contributi sono determinati secondo il capoverso 1. Quest'ultimo si applica pure al periodo
successivo al decesso del coniuge.

A norma dell'art. 28 cpv. 4bis OAVS, alle condizioni
dell'articolo 3 capoverso 3
LAVS, i contributi delle persone senza attività lucrativa sono considerati
pagati per tutto l'anno in cui
il matrimonio è stato concluso oppure sciolto.

 

Quindi, i contributi
della singola persona sposata senza attività lucrativa sono determinati sull'insieme dei redditi da pensione e sostanza
dei coniugi, il tutto diviso per metà, qualunque sia il loro regime e anche
qualora i coniugi siano stati tassati in modo separato (Greber/Duc/Scartazzini, op. cit., ad art. 10 LAVS, pag. 347
N. 25).

 

Il Tribunale federale
ha stabilito che l'art. 28 cpv. 4 OAVS è conforme alla legge ed alla
Costituzione (STFA inedita H 199/00 del 18 gennaio
2001, consid. 2 b, DTF 125 V 221 = Pratique VSI 1999 pag.
118; DTF 125 V 230 = Pratique VSI 1999 pag. 204).

 

Questo Tribunale
osserva, infine, che le comunicazioni delle autorità fiscali riguardanti la
sostanza sono vincolanti per l'amministrazione
(Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2a
edizione, Zurigo 1996, pag. 231, N. 10.34).

Invece, le
comunicazioni di queste autorità concernenti il reddito conseguito in forma di
rendita non sono vincolanti per le Casse di compensazione, a causa della differente
definizione di questo reddito nel diritto fiscale ed in quello dell'AVS (N.
2108 DIN).

 

                                   5.   Va
poi rilevato che per giurisprudenza costante del TFA, ogni tassazione fiscale è
presunta conforme alla realtà: le Casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni
delle Autorità di tassazione e il giudice delle assicurazioni sociali esamina
di principio la decisione fiscale unicamente dal profilo della legalità.
L'Autorità giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in
giudicato a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati,
immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti
irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali.
Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la
determinazione del reddito spetta alle Autorità fiscali e il Giudice delle
assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari provvedimenti
di tassazione.

 

L'assicurato
esercitante un'attività indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti
nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle
assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321
consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371
consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V
30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a). Il Tribunale
federale delle assicurazioni ha comunque precisato che la comunicazione fiscale
è vincolante per l'Amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali
solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative
alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione
(Pratique VSI 1993, pag. 242 segg.).

 

Le comunicazioni
fiscali sono vincolanti per la Cassa, anche se fondate su una tassazione
d'ufficio (RCC 1988 pag. 321 consid. 3; Käser, Unterstellung
und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2a edizione, Zurigo 1996, N.
8.32, pag. 212; Greber/Duc/Scartazzini,
Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse
et survivants (LAVS), ad art. 9 LAVS, N. 151 pag. 312).

 

Va a questo proposito rammentato che
secondo la giurisprudenza del TFA, gli atti fiscali sono
vincolanti ai fini di stabilire il momento della realizzazione del reddito anche
per quanto concerne i lavoratori indipendenti (DTF 122 V 291 = SVR 1997 AVS N
110 pag. 341 segg. consid. 5a; STCA del 31 luglio 2000 in re R.M.).

 

                                   6.   In
specie, la Cassa di compensazione ha calcolato i contributi dovuti dalla
ricorrente sulla scorta della comunicazione dell'Ufficio di tassazione di __________, che indicava la sostanza dell'assicurata al 31 dicembre 2004 ed il
reddito conseguito sotto forma di rendite nel 2004.

L'Amministrazione ha quindi ritenuto per l'anno 2004 sia un dispendio (reddito d'altra fonte) di Fr. 120'000.- tratto dalla notifica di tassazione
IC 2004 (doc. 5) alla voce 7.3 "altri redditi", sia un totale di
sostanza (mobile e immobile) di Fr. 923'369.-, già calcolato in base al riparto intercantonale (doc. 6).

 

Moltiplicando dunque
per 20 questo reddito conseguito sotto forma di rendita e sommando il risultato
ottenuto alla sostanza netta, sulla sostanza determinante che ne è scaturita,
diviso due, la Cassa ha calcolato in Fr. 3'296,65 i contributi AVS/AI/IPG dovuti come persona senza attività lucrativa
per il 2004.

 

L'insorgente ha contestato sia il reddito sia
la sostanza ritenuti dalla Cassa ed ha chiesto di versare il contributo minimo
come è stato calcolato all'ex
marito per gli anni 2003 e 2004.

 

                                   7.   Nel
caso di specie, i contributi dovuti dalla ricorrente per l'anno 2004 quale persona senza attività
lucrativa vanno calcolati in base alle rendite ed alla sostanza in Svizzera ed
all'estero dei coniugi derivanti
dalla notifica di tassazione fiscale del 2004, poiché il marito, con la sua
attività indipendente, non ha contribuito a sufficienza per esonerarla in virtù
dell'art. 3 cpv. 3 lett. a LAVS
– come invece occorso per l'anno
2008 (doc. 7) -, avendo dovuto versare per quell'anno (soltanto) il contributo minimo richiesto dalla legge (doc. A8).

 

Va peraltro rilevato
che la circostanza che la ricorrente è divorziata dall'ottobre 2008 (doc. 8) è ininfluente, giacché i contributi dell'anno contestato devono essere calcolati
sulla base dello stato di fatto in cui si trovava l'insorgente in quell'anno
di calcolo dei contributi, ovvero quando era ancora coniugata.

 

Per l'anno 2004 il suo contributo va di
conseguenza calcolato sulla base delle rendite conseguite da lei e dal marito,
moltiplicate per venti, cui va aggiunta la sostanza netta detenuta da entrambi
i coniugi in Svizzera ed all'estero.
Il risultato così ottenuto deve essere poi diviso per due conformemente a
quanto prevede l'art. 28 cpv. 4
OAVS.

 

Di nessun rilievo, poi,
per quanto concerne la fissazione dei contributi AVS/AI/IPG, è il fatto che l'Ufficio esazione e condoni abbia condonato
alla ricorrente il pagamento dell'imposta cantonale 2004 (doc. A4).

 

Il TCA evidenzia inoltre che la notifica di
tassazione IC/IFD 2004, consistente in una tassazione d'ufficio, è regolarmente cresciuta in giudicato, nel senso che l'assicurata non vi si è validamente opposta mediante
reclamo.

In tali circostanze,
le informazioni ivi contenute stabilite dal competente Ufficio di tassazione
devono essere considerate vincolanti per l'Amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali (art.
23 cpv. 4 OAVS). Questo Tribunale non è quindi legittimato a scostarsi dagli
elementi esibiti dall'autorità
fiscale, essendo essi corretti e cresciuti incontestati in giudicato, come confermato
dalla comunicazione del 7 aprile 2009 (doc. 2) dell'Ufficio di tassazione, espressamente interpellato dalla Cassa di
compensazione.

Pertanto, siccome la
ricorrente non ha difeso i suoi interessi durante la procedura fiscale, ella ne
deve ora sopportare le conseguenze anche in ambito di contributi AVS,
indipendentemente dal fatto che fosse all'oscuro che il marito non aveva debitamente compilato la
dichiarazione d'imposte per il
2004. In qualità di coniuge, era infatti suo dovere accertarsi di quanto fatto
dal marito riguardo ai loro obblighi nei confronti dello Stato (art. 166
CC ed art. 170 CC) ed attivarsi in proposito, qualora il coniuge non avesse, negligentemente,
dato seguito all'obbligo di
compilare annualmente, come d'uso
nel Cantone Ticino dal 2003, la dichiarazione d'imposta.

 

Per il calcolo dei
contributi della moglie senza attività lucrativa, si tratta ora di stabilire
sia il reddito conseguito dai coniugi sotto forma di rendita, sia l'importo
della sostanza netta complessiva in Svizzera e all'estero.

 

                                   8.   La
situazione riguardo all'importo
delle spese stimato dall'autorità
fiscale per il calcolo dell'imposta
secondo il dispendio, come contemplato dall'art. 29 cpv. 5 OAVS, porta a considerare
come reddito percepito sotto forma di rendita gli altri
redditi, stabiliti dall'Ufficio di tassazione a titolo
di reddito d'altra fonte (cfr., fra le ultime, STCA dell'11 maggio
2009, 30.2009.5; STCA del 28 novembre
2008, 30.2008.48; STCA del 27
ottobre 2008, 30.2008.40).

 

Stante quanto precede,
la notifica di tassazione IC/IFD 2004 del 12 ottobre 2005 contempla quale altri
redditi della ricorrente e del suo coniuge, un ammontare di Fr. 120'000.-. È dunque questa somma, peraltro
confermata dall'autorità
fiscale alla Cassa di compensazione, che va ritenuta per il calcolo dei contributi.

 

A questo importo,
moltiplicato per venti, va aggiunta la sostanza netta, che l'Ufficio di tassazione ha determinato in Fr.
923'369.-.

 

Secondo questo
Tribunale, la soluzione adottata dalla Cassa di compensazione è corretta. Essa
si basa in effetti sul citato art. 29 cpv. 3 OAVS, secondo cui le autorità
fiscali stabiliscono la sostanza determinante basandosi sulla tassazione
cantonale cresciuta in giudicato e tengono conto dei valori di riparto intercantonali.

 

Pertanto, è a giusta
ragione che dalla sostanza netta (Fr. 809'452.-) sia stata dedotta la sostanza immobiliare detenuta dall'insorgente in Ticino (Fr. 759'452.-) e sia stata invece aggiunta la
sostanza immobiliare rivalutata secondo il coefficiente di rivalutazione del
115% valido in Ticino dal 2002 per gli immobili non agricoli (Fr. 759'452.- - x 115 : 100 = Fr. 873'369.-).

Si ottiene così la
somma della sostanza netta complessiva in Svizzera ed all'estero (Fr. 923'369.-) valida per la fissazione dei
contributi AVS/AI/IPG giusta l'art. 29 cpv. 3 OAVS (Fr. 809'452.- - Fr. 759'452.-
+ Fr. 873'369.-).

 

In conclusione, la
sostanza determinante per calcolare i contributi dovuti dalla ricorrente nel
2004 va stabilita in Fr. 1'661'684.- ({[Fr. 120'000.- x 20] + Fr. 923'369.-}
: 2), ciò che corrisponde ad un contributo di Fr. 3'296,65 (art. 28 cpv. 1
OAVS, art. 1bis cpv. 2 OAI e art. 36 cpv. 2 OIPG). Questo importo è comprensivo
di Fr. 64,65 di spese amministrative, ossia il 2% di Fr. 3'232.- (art. 157 OAVS
ed art. 1 dell'Ordinanza sulle
aliquote massime dei contributi alle spese di amministrazione dell'AVS, RS 831.143.41).

 

Ne discende, quindi,
che è a giusta ragione che la Cassa di compensazione ha calcolato i contributi
della ricorrente sul dispendio di Fr. 120'000.- e sulla sostanza al valore di riparto intercantonale di Fr.
923'369.-, stabiliti dalla
notifica di tassazione IC 2004.

 

Alla luce di tutto
quanto esposto, la decisione impugnata merita conferma, mentre il ricorso va
respinto.

                                   9.   Come
indicato dalla Cassa di compensazione, all'assicurata resta sempre aperta la via del pagamento dilazionato
offerta dall'art. 34b OAVS, ma
anche in tal caso un'esplicita
richiesta va fatta alla Cassa.

 

Questa norma prevede
infatti che se un debitore di contributi rende verosimile che si trova in
difficoltà finanziarie, si impegna a versare regolarmente acconti ed esegue
immediatamente il primo pagamento, la Cassa può concedergli una dilazione di pagamento,
sempreché abbia fondate ragioni d'ammettere che gli acconti successivi e i contributi correnti
potranno essere pagati puntualmente (cpv. 1).

La Cassa fisserà
quindi per iscritto le condizioni di pagamento, come l'importo degli acconti ed i termini di pagamenti, tenendo ovviamente
in considerazione la situazione del debitore (cpv. 2). Qualora il ricorrente
non dovesse rispettare le condizioni di pagamento fissate, la dilazione
concessa decadrà automaticamente (cpv. 3).

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la
decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio Zocchetti