# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7e96834e-b754-5d0c-b82e-982cec75cd3f
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 00.00.0000 PVG 2018 14
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2018-14_0000-00-00.pdf

## Full Text

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Assicurazione facoltativa giusta la LAINF. Guadagno assi- 
curato.
– Nell’ambito dell’assicurazione facoltativa giusta la LAINF, 

il guadagno assicurato non può essere stabilito a 
piacimento, ma deve in principio corrispondere a quello 
effettivamente riscosso immediatamente prima dell’in- 
fortunio; se il guadagno effettivamente conseguito è 
decisamente inferiore al guadagno assicurato o nullo, 
l’indennità giornaliera va ridotta in proporzione o rifiuta- ta.

Freiwillige Versicherung gemäss UVG. Versicherter Ver- 
dienst.
– In der freiwilligen Versicherung gemäss UVG kann der 

versicherte Verdienst nicht beliebig festgesetzt werden, 
sondern er muss grundsätzlich dem letzten vor dem Un- fall 
bezogenen Lohn entsprechen; ist der tatsächliche 
Verdienst eindeutig tiefer als der versicherte Verdienst oder 
ist kein Verdienst vorhanden, muss das Taggeld 
verhältnismässig reduziert oder verneint werden.

Considerandi:
3.1. Non è contestato che l’assicurato abbia stipulato un’as-

sicurazione facoltativa contro gli infortuni in base alla normativa 
retta dalla LAINF. Secondo l’art. 15 LAINF l’indennità giornaliera e le 
rendite sono calcolate in base al guadagno assicurato (cpv. 1). Per il 
calcolo dell’indennità giornaliera è considerato guadagno assicura- 
to l’ultimo salario riscosso prima dell’infortunio; per il calcolo delle 
rendite quello riscosso durante l’anno precedente l’infortunio (cpv. 
2). Per la determinazione del guadagno assicurato fa stato il salario 
determinante secondo la legislazione AVS (art. 22 cpv. 2 OAINF). 
Giusta l’art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante ai fini dell’impo- 
sizione contributiva comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a 
dipendenza d’altri per un tempo determinato e indeterminato. Al 
riguardo, va pure precisato che l’indennità giornaliera persegue lo 
scopo di compensare la perdita di salario provocata dall’incapaci- 
tà di lavoro, concetto identico in tutti gli ambiti delle assicurazioni 
sociali. Assicurati limitati nell’esercizio della propria capacità lavo- 
rativa da un punto di vista medico-teorico, che non subiscono una 
perdita di guadagno, non hanno diritto a una indennità (è ad esem- 
pio il caso nell’ipotesi di assicurati pensionati anticipatamente che 
non hanno diritto a indennità giornaliera poiché non vi è perdita di

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guadagno; Ueli MaUrer, Schweizerisches Sozialversicherungsrecht, 
2a edizione, Zurigo/San Gallo 2017, marginale 9/30; cfr. anche DTF 
130 V 35 cons. 3.3; sentenza del Tribunale federale 8C_43/2012 del 7
settembre 2012 cons. 11.3). Nella DTF 130 V 35 cons. 3.3 il Tribunale 
federale precisava che la nozione d’incapacità al lavoro è uguale 
in tutto l’ambito delle assicurazioni sociali. Per questo il riconosci- 
mento di un’indennità giornaliera, indennità reputata supplire alla 
perdita della facoltà di lavorare a seguito di infortunio, presuppone 
la perdita di un guadagno.

3.2. Questa era del resto anche la chiara volontà del Con- 
siglio federale che nel messaggio in vista dell’adozione della leg- 
ge sull’assicurazione infortuni partiva dal chiaro presupposto che
«Come attualmente, le indennità giornaliere sono calcolate in base 
al guadagno assicurato, in quanto si indennizza la diminuzione del- 
la capacità lavorativa e quindi la relativa, perdita lucrativa. L’inno- 
vazione consiste nel fatto che l’indennità giornaliera non sarà più 
calcolata in base al guadagno di cui presumibilmente l’assicura- 
to vittima d’infortunio sarà privato, bensì di regola – come per le 
rendite – in base a quello effettivamente riscosso immediatamente 
prima dell’infortunio. Questa soluzione ha il vantaggio di essere 
molto più semplice dal profilo amministrativo e di agevolare il co- 
ordinamento con le altre branche assicurative sociali» (FF 1976 III 
184). Anche in dottrina del resto, le indennità giornaliere sono re- 
putate compensare la perdita di guadagno (vedi per tutti U. MaUrer, 
Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, pag. 321). 
Pertanto, assicurati che subiscono una diminuzione della loro capa- 
cità lavorativa dal punto di vista medico-teorico, ma che non hanno 
una perdita economica, non hanno diritto all’indennità giornaliera 
(vedi anche sentenza del Tribunale federale U 51/03 del 29 ottobre 
2003 cons. 3.3). Giusta la normativa legale (vedi art. 5 LAINF), le di- 
sposizioni sull’assicurazione obbligatoria si applicano per analogia 
all’assicurazione facoltativa, anche se al Consiglio federale è riser- 
vata la competenza per emanare prescrizioni completive segnata- 
mente per quanto riguarda l’affiliazione, la dimissione, l’esclusione 
e il calcolo dei premi.

4.1. Conformemente alla giurisprudenza, colui che chiede   
il riconoscimento di prestazioni deve rendere plausibile la sussi- 
stenza dei presupposti a fondamento della propria pretesa. Dal 
canto suo, l’assicuratore stabilisce d’ufficio i fatti di causa anche   
se naturalmente può richiedere la collaborazione delle parti. Se la 
procedura non consente di accertare, secondo il grado della vero- 
simiglianza preponderante – un giudizio di mera possibilità non es-

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sendo per contro sufficiente (DTF 126 V 360 cons. 5b con riferimen- 
ti) – l’esistenza di tutti i presupposti necessari per il riconoscimento 
del diritto a prestazioni, la decisione sarà sfavorevole a quella parte 
che intende dedurre diritti da una circostanza di fatto che è rimasta 
non provata (DTF 129 V 181 cons. 3.1, 402 cons. 4.3.1, 119 V 337
cons. 1 e 118 V 289 cons. 1b).

4.2. Nell’evenienza in oggetto, l’istante ha contratto un’as- 
sicurazione facoltativa LAINF sulla base di un presunto guadagno 
assicurato di fr. 66’690.–. Da parte dell’assicuratore infortuni è sta- 
to chiesto all’indipendente di dimostrare la perdita di guadagno 
effettivamente subita e già questa richiesta viene dal diretto in- 
teressato giudicata inammissibile. Per l’istante la riscossione dei 
premi verrebbe fatta in anticipo in base al salario dichiarato, come 
per l’assicurazione obbligatoria e in seguito non sarebbero neces- 
sari né la dichiarazione dei salari né il conteggio di fine anno. La 
tesi non si rivela però corretta. Nella decisione pubblicata in RKUV 
1994 a pag. 49, il Tribunale federale delle assicurazioni prendeva 
espressamente posizione su questa problematica ed in particolare 
sul guadagno assicurato nell’assicurazione facoltativa e sul nesso 
tra guadagno assicurato pattuito e il reddito effettivo proveniente 
da attività lucrativa.

4.2.1. Dopo aver constatato che la nozione di guadagno as- 
sicurato è la stessa nell’assicurazione obbligatoria come anche in 
quella facoltativa (vedi art. 5 cpv. 1 LAINF), l’allora Tribunale fe- 
derale delle assicurazioni confermava l’interdipendenza tra guada- 
gno assicurato, da un lato, e prestazioni fornite e premi riscossi, 
dall’altro. D’altra parte veniva precisato che una completa libertà di 
contrattazione nell’assicurazione facoltativa non si sarebbe certo 
conciliata con il principio stando al quale nessun assicurato pos- 
sa trarre profitto dall’assicurazione sociale. Per la Corte federale 
la fissazione di un guadagno assicurato del tutto indipendente dal 
reale reddito conseguito dall’assicurato permetterebbe di eludere 
tale principio. Giusta l’art. 138 OAINF, nei limiti dell’articolo 22 ca- 
poverso 1, i premi e le prestazioni in contanti sono calcolati se- 
condo il guadagno assicurato, il cui importo, pattuito alla conclu- 
sione del contratto, potrà essere modificato all’inizio di ogni anno 
civile. Per le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente, 
questo importo non può essere inferiore al 45 per cento del gua- 
dagno massimo assicurato. Dal 1. gennaio 2016 il guadagno mas- 
simo assicurato è di fr. 148’200.– all’anno (art. 22 cpv. 2 OAINF) e 
il guadagno assicurato nell’evenienza pari a fr. 66’690.– corrispon- 
de propriamente al minimo legale. Per il Tribunale federale delle

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assicurazioni tale normativa quanto alla fissazione del guadagno 
assicurato non permetteva di concludere che entro i limiti del gua- 
dagno massimo assicurato potesse venire stipulata una copertura 
a piacimento. Giustamente, già al momento della stipulazione del 
contratto il reddito del lavoro assicurato dovrebbe corrispondere 
a quanto anche realmente percepito. La difficoltà per gli indipen- 
denti di definire a priori un reddito annuo veniva considerata ovvia- 
bile con una valutazione del probabile reddito conseguibile e con 
la possibilità accordata dall’art. 138 OAINF di modificare l’importo 
all’inizio di ogni anno civile (vedi RKUV 1994 pag. 50 segg. e la deci- 
sione del Tribunale federale U 107/99 del 18 maggio 2001 cons. 2b).

4.2.2. Qualora un reddito del lavoro assicurato non abbia 
alcuna relazione con quanto l’assicurato indipendente guadagna 
anche affettivamente non è dato semplicemente rifiutare le pre- 
stazioni, ma occorre dapprima operare una valutazione della me- 
dia dei redditi effettivamente conseguiti dall’assicurato negli ultimi 
anni per poi valutare di quanto la prestazione legale vada decurtata 
(RKUV 1994 pag. 52 segg.). A contrario, se non fosse comprovabile 
alcuna perdita di guadagno, le prestazioni assicurative a titolo di 
indennità giornaliera potranno essere interamente rifiutate.

4.3. Per giudicare la controversia in termini temporali è in 
principio determinante lo stato di fatto come questo si presentava 
all’epoca della decisione su opposizione (DTF 130 V 45 cons. 1.2 e 
vedi anche 134 V 392 cons. 6). Nella comunicazione del 17 gennaio 
2017, l’assicurato veniva concretamente sollecitato a voler trasmet- 
tere all’assicuratore infortuni la contabilità aziendale dal 1. gennaio 
2010 al 31 dicembre 2016 e il conteggio dei salari per lo stesso pe- 
riodo. In risposta a tale specifica richiesta, il ricorrente informava 
la convenuta che «Le altre richieste non possono venir adempite; 
non ho una contabilità da presentare e a oggi non sussiste nes- 
suna tassazione dal 2008” (vedi scritto del 20 marzo 2017). Prima 
dell’emanazione della decisione di rifiuto e di quella su opposizione 
(13 luglio 2017) l’assicurato non ha pertanto saputo fornire alcuna 
comprova di un’eventuale perdita di guadagno. Dallo scritto della 
cassa cantonale di compensazione del 2 febbraio 2017 emergeva 
che l’assicurato era affiliato in qualità di indipendente e che tale 
attribuzione era da ricondurre all’attività di gestore di un ristoran- 
te. In base a tali elementi di giudizio, l’assicuratore infortuni aveva 
quindi rifiutato le indennità giornaliere.

4.4. Nell’ambito del ricorso, contrariamente a quanto pre- 
teso in precedenza, all’istante riesce di allegare la contabilità del 
ristorante che gestisce per gli anni dal 2014 al 2016. Anche però

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da tali nuovi documenti non è dato desumere che il reddito me- 
dio effettivo che l’assicurato ha tratto durante questi tre anni di 
attività indipendente in qualità di gestore sia di fr. 66’690.–. Per 
l’anno 2014, la gestione dell’esercizio pubblico generava dei costi 
che superavano i ricavi di fr. 2’913.26. Nel 2015, la predita era di 
fr. 6’896.65, mentre per l’anno 2016 i ricavi superavano i costi di 
fr. 3’433.78. Durante tali anni, i costi complessivi del personale, 
comprese quindi anche le prestazioni sociali e le imposte alla fon- 
te ecc., ammontavano a fr. 20’827.90 nel 2016, a fr. 37’5485.50 nel 
2015 e a fr. 35’972.50 nel 2014. Che in tali costi si riferissero tutti o in 
parte alla retribuzione per il gerente stesso è quindi praticamente 
escluso, considerato il tipo di esercizio e la necessità di far capo 
ad un minimo di personale sia per la cucina che per il servizio e 
tenuto conto del versamento di imposte alla fonte. Facendo allora 
astrazione dei salari (o eventualmente considerandone una minima 
parte), non è dato concludere quale possa essere il reddito medio 
effettivamente conseguito da attività indipendente dell’istante du- 
rante questi ultimi tre anni e quindi a quanto possa ammontare la 
conseguente perdita di guadagno. Anche prendendo quindi in con- 
siderazione i mezzi di prova prodotti solo in sede di ricorso, il risul- 
tato del caso concreto non cambia. Una perdita di guadagno anche 
solo approssimativamente dell’entità del guadagno assicurato non 
è stata comprovata. Concretamente non è poi neppure dato con- 
cludere ad una perdita di guadagno in qualche modo quantificabi- 
le. Ne consegue che il provvedimento impugnato merita conferma 
e il ricorso deve essere respinto.
S 17 128 Sentenza del 28 agosto 2018