# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 08216c59-1a29-5508-a247-f7783a312fd7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-10-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 23.10.2002 11.2002.108
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2002-108_2002-10-23.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2002.00108

  	
  Lugano

  23 ottobre
  2002/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa __.___._____ (divorzio su richiesta comune
con accordo parziale) della Pretura del Distretto di Riviera promossa con petizione del 15 apri­le 1999 da

 

	
   

  	
  __________, nata __________, __________

  (patrocinata dall'avv. dott. __________,
  __________)  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________, __________

  (ora patrocinato dall'avv. __________, __________);

   

  

 

giudicando
ora sulla domanda di interpretazione
presentata il 23 settembre 2002 da __________ riguardante la sentenza emessa il
9 settembre 2002 da questa Camera (inc. __________); 

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolta la
domanda di interpretazione;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto 

 

in fatto:                          che tra __________ (13 novembre 1957) e __________ (3 agosto 1965) è
pendente davanti al Pretore del Distretto di Riviera una causa di stato; 

 

                                         che in
esito a un'istanza di modifica del contributo provvisionale presentata da
__________ o, con decreto cautelare del 2 maggio 2002 il Pretore ha obbligato
__________ a versare un contributo alimentare di fr. 1640.– mensili per la
moglie dal 1° gennaio 2001 al 31 ottobre 2002 e di fr. 830.– mensili per la
figlia __________ (nata il 16 dicembre 1994) dal 1° maggio 2001 al 31 ottobre
2002, aumentato a fr. 1200.– mensili dopo di allora;

 

                                         che
contro il decreto citato è insorta __________ con un appello del 16 maggio 2002
chiedendo, tra l'altro, di fissare in fr. 830.– mensili il contributo di
mantenimento per la figlia dal 1° dicembre 2000 al 31 dicembre 2002,
aumentandolo a fr. 1340.– mensili in seguito;

 

                                         che con
sentenza del 9 settembre 2002 questa Camera ha parzialmente accolto l'appello
(inc. 11.1999.00040) e ha riformato il dispositivo n. 1 della sentenza impugnata
nel seguente modo:

                                         __________ è
tenuto a versare a __________, anticipatamente ogni mese, i seguenti contributi
di mantenimento:

                                         (…)

                                         fr. 1100.–
dal 1° maggio al 31 dicembre 2001,

                                         fr.
1182.– dal 1° gennaio 2002 al 31 ottobre 2002 e

                                         fr.
1340.– dal 1° novembre 2002 in poi per la figlia Natalie;

 

                                         che il 23
settembre 2002 __________ ha presentato a questa Camera un'istanza di
interpretazione per sapere se il contributo di mantenimento in favore della
figlia debba ritenersi comprendere o no l'assegno familiare di base;

 

                                         che il 14
ottobre 2002 __________ ha proposto di respingere la domanda, l'assegno dovendo
essere aggiunto al contributo alimentare per “giustizia e equità”;

 

e considerando 

 

in diritto:                        che se in una sentenza definitiva si riscontrano dispositivi ambigui
od oscuri, il giudice, a richiesta di parte, li chiarisce in via di
interpretazione (art. 333 CPC);

 

                                         che una
domanda di interpretazione è destinata solo ad appurare il significato di un
determinato dispositivo, non a rivederne o a riesaminarne la portata, tanto
meno – contrariamente a quanto reputa __________ nelle osservazioni – con
criteri di merito come “giustizia e equità”;

 

                                         che a
parere dell'istante questa Camera ha dimenticato, nel citato dispositivo, di
stabilire se il contributo di mantenimento includa l'assegno familiare di base;

 

                                         che, di
per sé, il citato dispositivo non è dunque ambiguo né oscu­ro, ma tutt'al più
incompleto;

 

                                         che,
comunque sia, dalle motivazioni addotte da questa Camera nel consid. 11 della
sentenza in questione l'ammontare dovuto dall'istante per il mantenimento di
__________ risulta chiaramente definito a due riprese come “contributo per la
figlia (assegni familiari compresi)”;

 

                                         che, del
resto, la stessa __________ aveva postulato un con­tributo di mantenimento per
la figlia “comprensivo dell'assegno famigliare” (si vedano le richieste di
giudizio a pag. 2 dell'appello 16 maggio 2002);

 

                                         che ad
ogni buon conto, proprio per evitare equivoci o malintese interpretazioni di un
dispositivo emesso da questa Camera, giovi ribadire formalmente che il
contributo alimentare per la figlia __________ fissato il 9 settembre 2002 già
comprende gli assegni familiari di base;

 

                                         che nelle
circostanze descritte la domanda di interpretazione merita accoglimento;

 

                                         che le
spese e le ripetibili del giudizio odierno vanno a carico della convenuta, la
quale con la sua resistenza ha indotto l'istan­te a interpellare la Camera sul
senso di un dispositivo esplicitamente desumibile dalla motivazione della sentenza;

 

                                         

pronuncia:              1.   La
domanda è accolta e il dispositivo n. 1 della sentenza emanata da questa Camera
il 9 settembre 2002 è interpretato nel senso che il contributo alimentare
stabilito in favore della figlia Natalie già comprende gli assegni familiari di
base.

 

                                   2.   Gli oneri
del presente giudizio, consistenti in:

                                         a)
 tassa di giustizia     fr. 100.–                           

                                         b)  spese                       fr.  
50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono
posti a carico di __________, che rifonderà alla controparte fr. 300.– per ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         – avv.
__________, __________;

                                         – avv.
dott. __________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Riviera.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La presidente                                                        La
segretaria