# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fde090e2-5da3-53dd-84aa-5a925e1878b9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-08-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.08.2003 30.2003.233
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-233_2003-08-06.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.233/KRM

  19919/002

  	
  Bellinzona

  6
  agosto 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso 10 luglio 2003 presentato
da

 

	
   

  	
  _________  _________,  domiciliata a _________,
  _________, 

  difesa da:
  Avv. _________ _________, _________ _________, 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  _________ 2003 n. _________ /_________ emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino, 

  

 

viste                                  le osservazioni _________ 2003
presentate dalla Sezione della circolazione, Camorino, 

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     Il _________ 2003, alle
13.10, sulla strada cantonale in territorio di _________ si è verificato un
infortunio della circolazione con soli danni materiali, che ha coinvolto i
seguenti protagonisti:

                                         - _________ _________, al
volante di _________ _________ targata TI _________, e

                                         - _________ _________, al
volante di una _________ _________ targata _________ _________.

 

                                 B.     La polizia cantonale, in
un rapporto _________ 2003 ha così ricostruito la dinamica dell'infortunio:

                                         "_________ circolava
sulla strada che da _________ sale ad _________.

                                         Giunto al _________ per
_________, nell'affrontare una curva a gomito piegante a sinistra, la
sua vettura veniva urtata dal veicolo guidato dalla _________ che
giungeva da _________.

                                         L'urto è avvenuto fra la
parte anteriore del veicolo _________ contro la fiancata sinistra della
vettura _________. Va precisato che la _________ ha dichiarato
che era sua intenzione raggiungere _________ e di aver frenato
bruscamente poiché a suo avviso, Goi nell'effettuare il tornante, si è spostato
verso il centro tagliando così la curva."

 

                                 C.     Invitata ad esprimersi
in merito alle risultanze istruttorie, in uno scritto  _________ _________
2003, _________ _________ ha escluso ogni sua responsabilità penale
nell'incidente, che sarebbe da ascrivere esclusivamente al protagonista
_________, il quale avrebbe tagliato la curva. La ricorrente contesta altresì
l'opinione dell'altro protagonista secondo la quale sarebbe stata sua
intenzione svoltare a sinistra verso la strada che proprio al centro della
curva in parola si diparte verso _________.

                                         Con decisione _________ 2003
il Dipartimento delle istituzioni, Sezione della circolazione, ha nondimeno
inflitto all'interessata una multa di fr. 300.- , addebitandole inoltre una
tassa di giustizia di fr. 60.- e le spese di fr. 70.-.

 

                                 D.     _________ _________ è insorta
contro la predetta decisione con ricorso del _________ 2003 e complemento
_________ 2003, nel quale postula l'annullamento del
querelato giudizio. Nelle sue osservazioni _________ 2003 la Sezione della
circolazione propone, per contro, che il gravame sia respinto e la risoluzione
impugnata confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile
in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12
LPContr.

 

                                 2.     La ricorrente chiede
preliminarmente che questo giudice disponga un sopralluogo e senta i testimoni
_________ _________ e _________ _________. Ora, l'art. 12 cpv. 1 della legge di
procedura per le contravvenzioni conferisce al giudice della Pretura penale la
facoltà di completare l'istruttoria d'ufficio. Il giudice può sempre
rinunciare, nondimeno, ad assumere mezzi di prova il cui presumibile risultato
non porterebbe elementi di rilievo ("apprezzamento anticipato delle
prove": DTF 125 I 135 consid. 6c/cc in fine con richiami di dottrina e di
giurisprudenza, 124 I 211 consid. 4a, 122 V 162 consid. 1d). Nella fattispecie
le prove chieste dalla ricorrente non appaiono suscettibili d'influire
sull'esito del giudizio, gli atti di causa essendo chiari e completi. Nulla
osta pertanto all'esame del ricorso nel merito.

 

                                 3.     La Sezione della
circolazione ha giustificato la multa inflitta alla ricorrente con i seguenti
motivi:

                                         "Alla guida della
vettura _________ _________ s'inoltrava in un'intersezione senza
concedere la precedenza ad un autoveicolo sopraggiungente da destra, collidendo
conseguentemente con quest'ultimo."

                                         e ha considerato che:

                                         "L'infrazione è
chiaramente documentata dal rapporto di polizia sull'incidente e che le
osservazioni del _________._________.2003 non sono tali da
giustificare un abbandono del procedimento contravvenzionale."

 

                                         La decisione è stata resa in
applicazione degli art. 36 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 14 cpv. 1 ONC.

 

                                 4.     La ricorrente si duole
dapprima del fatto che in loco non vi era alcuna demarcazione orizzontale,
poiché il manto stradale era appena stato rifatto, ciò che le avrebbe causato
non poche difficoltà nel comprendere che per proseguire la sua corsa doveva
affrontare una curva piegante a destra.

                                         Ribadisce poi che "l'intera
responsabilità dell'incidente va ascritta al conducente _________, il
quale nell'affrontare la curva per lui piegante verso sinistra, si è
eccessivamente spostato verso il centro della carreggiata, impedendo in tal
guisa un corretto incrocio. La manovra posta in atto dal conducente _________,
il quale ha "tagliato" la curva, ha di fatto impedito alla ricorrente
di porre in atto una tempestiva reazione, considerato che la presenza della
vettura _________ _________ è stata percepita dalla ricorrente solamente
all'ultimo momento."

 

 

                                 5.     Per l'art. 36 cpv. 2
LCStr alle intersezioni, la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra,
ritenuto che i veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno la
precedenza anche se giungono da sinistra.

                                         Come conseguenza prima di
voltare a sinistra, la precedenza deve essere data ai veicoli che giungono in
senso inverso (art. 36 cpv. 3 LCStr).

                                         Chiunque contravviene a tali
norme è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCStr).

 

                                 6.     Avantutto si rileva che
l'assenza di demarcazione orizzontale nel punto della collisione può
effettivamente creare difficoltà a chi proviene da Intragna e non è cognito dei
luoghi, poiché la strada che si diparte verso _________ è decisamente più larga
di quella che dopo la curva scende verso _________, che non è visibile se non
all'ultimissimo momento (con la demarcazione orizzontale la situazione
migliora, ma è comunque pericolosa e sarebbe opportuna la posa di un indicatore
di direzione avanzato, segnale n. 4.37 OSStr).

                                         In concreto la citata mancanza
non è tuttavia rilevante per il giudizio, come si può desumere dalle
dichiarazioni rese dalla ricorrente stessa alla polizia:

                                         "Giunta in prossimità
del bivio per _________, poco prima di un'abitazione posta sulla destra,
rallentavo per poter leggere i cartelli stradali posti all'altezza del bivio.
Dopo aver guardato il cartello, capivo che per raggiungere _________ dovevo
effettuare una curva piegante verso destra.

                                         Quindi proseguivo e
percorsi alcuni metri, notavo che da _________ stava arrivando una
vettura.

                                         Tale veicolo,
nell'effettuare il tornante piegante verso la sua sinistra, si spostava verso
il centro della strada, "tagliando" così la curva.

                                         Da parte mia, alla vista di
tale vettura, azionavo prontamente i freni. Malgrado ciò non riuscivo a
fermarmi ed entravo in collisione con la vettura che giungeva da _________."

                                         (cfr. verbale di
interrogatorio _________ 2003 pag. 1 e seg.).

 

                                         Da questa dichiarazione si
evince che la _________ era perfettamente al corrente, prima si scorgere il
veicolo del protagonista _________, che si stava avvicinando ad un'intersezione
e che la strada che intendeva seguire effettuava una curva a destra.

 

                                         Se ora si analizza lo schizzo
allegato al rapporto di polizia si rileva che la collisione è avvenuta al
centro dell'intersezione dopo una frenata della _________ di 10 metri (cfr.
tracce di frenata) e che dopo l'urto il veicolo _________, colpito nel mezzo
della fiancata sinistra, si è spostato di ca. 1 metro.

                                         Ciò significa che la
collisione si è verifica in un punto nel quale la ricorrente in condizioni
normali già doveva aver iniziato la curva.

                                         Da queste circostanze si
desume che la _________ si è avvicinata all'intersezione ad una velocità tale
che non le avrebbe permesso né di svoltare correttamente, né di evitare l'urto
anche nell'ipotesi in cui l'altro protagonista avesse tenuto completamente la
sua destra. In pratica teneva una velocità come se volesse proseguire in modo
rettilineo.

 

                                         Con ciò ella ha leso la
precedenza del protagonista _________, il quale anche se avesse
"tagliato" la curva non sarebbe l'unico responsabile dell'infortunio.

                                         Una sua eventuale concolpa non
deve qui essere disaminata, perché in materia contravvenzionale ognuno risponde
delle proprie azioni ed omissioni. Il comportamento antigiuridico altrui non
discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni
imputabile a propria colpa. Tale questione, semmai, andrebbe risolta dal
giudice civile qualora insorgesse una controversia riguardo alla suddivisione,
fra le parti, della responsabilità per il pregiudizio cagionato dall'incidente.

 

                                 7.     In simili
evenienze questo giudice giunge al convincimento che la ricorrente abbia
effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli, il che giustifica la
condanna inflittale dal Dipartimento senza che sia necessario esperire il sopralluogo
richiesto dall'interessata. Quanto all'entità della multa, essa risulta
proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al
grado di colpa e contenuta nei limiti fissati dalla legge. Il ricorso deve pertanto
essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 36 cpv. 2, 90 cifra 1
LCStr; 14 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso _________ 2003 è
respinto e la decisione impugnata confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia e
le spese per complessivi fr. 250.- sono a carico della ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  Sezione della circolazione, Camorino, 

  _________ _________, _________, 

  Avv. _________ _________, _________ _________, 

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).