# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d0c52011-cd4d-5124-b88d-399b63af5199
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-03-18
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 18.03.2014 U 2013 103
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2013-103_2014-03-18.pdf

## Full Text

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO 
DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 13 103

Priuli in qualità di Giudice unico e Krättli-Keller come attuaria

SENTENZA

del 18 marzo 2014

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____,

ricorrente

contro 

Comune X._____,

convenuto

concernente multa in materia di rifiuti

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1. In data 31 ottobre 2013, il Comune X._____ avviava una procedura di 

multa nei confronti di A._____, presumendolo essere contravvenuto in 

data 10 ottobre 2013 (recte: 11 ottobre 2013) alle disposizioni comunali 

sui rifiuti e accordandogli la possibilità di determinarsi sulla fattispecie 

posta a suo carico. Il 5 novembre 2013, A._____ ammetteva di aver 

depositato un sacco in plastica con cartoni e giornali presso l'entrata 

dell'ecopiazza comunale, in quanto il contenitore per il cartone sarebbe 

stato chiuso. Sarebbe comunque stata sua intenzione svuotare il 

contenuto del sacco al ritorno dalla passeggiata con il cane, circa 45 

minuti dopo. Mai si sarebbe permesso di gettare il sacco in plastica nel 

contenitore della sola carta. 

2. Con decisione 20 novembre 2013, a A._____ veniva inflitta una multa di 

fr. 100.-- per aver depositato nel contenitore della carta un sacco di 

plastica contenente carta e plastica e gli venivano accollate le spese 

amministrative di fr. 50.--.  

3. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 2 

dicembre 2013, A._____ contestava energicamente di aver gettato il 

sacco nero nel contenitore della carta e riproponeva la propria versione 

dei fatti come già esposto il 5 novembre 2013. 

4. Nella presa di posizione del 19 dicembre 2013, il Comune X._____ 

chiedeva che il ricorso, per quanto ammissibile, venisse respinto. A mente 

dell'addetto comunale e di un altro incaricato del comune, il sacco in 

plastica e contenente anche altra plastica sarebbe stato trovato nel 

contenitore della carta, per cui la contravvenzione al regolamento sarebbe 

data. In ogni caso, anche il semplice abbandono del sacco all'entrata 

dell'ecopiazza violerebbe le disposizioni comunali in materia. L'istante non 

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sarebbe poi nuovo a simili infrazioni che però non sarebbero state 

sanzionate. 

5. Su richiesta del giudice dell'istruzione, il Comune X._____ il 26 febbraio 

2014 inviava al Tribunale amministrativo la documentazione fotografica e 

l'elenco degli oggetti ritrovati nel sacco del presunto contravventore, oltre 

alla dichiarazione del secondo addetto comunale presente al ritrovamento 

del sacco nel cassonetto della carta. Perimenti, l'autorità comunale 

ribadiva che il contenitore non potesse essere chiuso alla data in parola. 

6. Dal canto suo l'istante confermava nuovamente di non aver gettato il 

sacco nel cassonetto e allegava la dichiarazione di un testimone che 

confermerebbe come l'11 ottobre 2013 il contenitore per la carta fosse 

chiuso. 

Considerando in diritto:

1. In applicazione all'art. 43 cpv. 3 della legge sulla giustizia amministrativa 

(LGA; CS 370.100), il Tribunale amministrativo decide nella composizione 

di giudice unico, quando il valore litigioso non supera i fr. 5'000.-- e non è 

prescritta una composizione di cinque giudici. Nell’evenienza non vi è 

alcuna prescrizione che imponga una composizione a cinque giudici ed il 

valore litigioso non raggiunge il limite legale, essendo contestata una 

multa di fr. 100.-- con le spese di fr. 50.--. E' pertanto data la competenza 

del giudice unico. 

2. a) In conformità al regolamento comunale concernente la gestione dei rifiuti 

(RGR), chi produce rifiuti deve separarli e smaltirli giusta le prescrizioni 

legali applicabili (art. 6 cifra 2 RGR). E' vietato il deposito di rifiuti di ogni 

genere su terreno pubblico o privato senza la rispettiva autorizzazione 

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(art. 7 cifra 1 RGR). I detentori devono conservare separatamente i rifiuti 

che vengono raccolti separatamente in modo differenziato come ad 

esempio la carta e questi rifiuti devono essere depositati per le raccolte 

speciali eseguite nei giorni stabiliti e vanno messi nei cassonetti oppure 

contrassegnati e depositati nei posti di raccolta pubblici (vedi art. 17 cifra 

1 e 3 RGR). I rifiuti urbani misti provenienti dalle economie domestiche 

devono essere depositati nei posti di raccolta in sacchi per rifiuti 

contrassegnati dalla CRER (art. 18 cifra 1 RGR). 

b) Nell'evenienza in esame, non è contestato che il sacco nero in plastica 

rinvenuto in data 11 ottobre 2013 e contenente della carta fosse 

dell'istante. Questi contesta però di averlo depositato nel contenitore della 

carta e di aver messo nel sacco dei bicchieri di plastica. In principio, come 

evocato del resto anche dal comune convenuto nella propria presa di 

posizione, l'istante è contravvenuto ai dettami del regolamento comunale 

sia che le cose siano andate come esposto dal comune o come preteso 

dal presunto contravventore. 

c) Basti comunque ricordare al ricorrente che l'attestazione fornita dal 

responsabile comunale e dal collega riguardo al ritrovamento del 

famigerato sacco nero nel cassonetto della carta, la documentazione 

fotografica agli atti e l'elenco di quanto effettivamente ritrovato nel sacco 

non permettono di dubitare che nel sacco vi fossero anche materie 

plastiche (il sacco stesso era in plastica). Per il resto, è vero che tali 

mezzi di prova non consentono di stabilire con certezza che l'istante 

stesso abbia depositato il sacco nell'apposito cassonetto. La questione di 

sapere chi abbia effettivamente posto il sacco di plastica contenente carta 

e plastica nel cassonetto della carta può comunque nell'evenienza 

rimanere aperta, in quanto anche lasciando il sacco in plastica con della 

carta all'entrata dell'ecopiazza l'istante ha già violato il RGR. 

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3. a) In virtù dell'art. 7 cifra 1 RGR, il deposito di rifiuti su suolo pubblico o 

privato è vietato se non vi è un'autorizzazione. In base all'esposizione dei 

fatti fornita dall'istante, egli avrebbe abbandonato il sacco in plastica 

all'entrata dell'ecopiazza. Ciò facendo sarebbe conseguentemente già 

contravvenuto al RGR. Contrariamente a quanto pretende il ricorrente, il 

divieto di lasciare rifiuti sul suolo pubblico o privato non necessita di 

alcuna segnaletica in quanto - come espressamente indicato dal RGR - il 

deposito è lecito solo se vi è la rispettiva autorizzazione, permesso di cui 

l'istante non pretende neppure di disporre. In principio quindi, 

abbondonando o depositando il sacco con dei rifiuti all'entrata 

dell'ecopiazza il ricorrente ha già con questo commesso un'infrazione al 

RGR.

b) L'istante sostiene che sarebbe stato nelle sue intenzioni svuotare il 

contenuto del sacco in plastica nell'apposito cassonetto per la carta al suo 

ritorno della passeggiata con il cane, giacché inizialmente il contenitore 

sarebbe stato chiuso. A sostegno di tale affermazione vengono allegate 

tre dichiarazioni. A prescindere dall'attendibilità delle dichiarazioni agli atti 

– due delle quali riferite alla data sbagliata e la terza fatta da un cittadino 

quattro mesi dopo i fatti e senza alcuna indicazione temporale riguardo la 

pretesa chiusura - tale fatto non avrebbe comunque legittimato un 

deposito di rifiuti non autorizzati. Il RGR è chiaro quanto al fatto che i rifiuti 

vadano consegnati nei giorni stabiliti o messi nell'apposito cassonetto e 

non solo nelle sue vicinanze. Oggettivamente quindi, una volta 

abbandonato il sacco l'infrazione è già stata perpetrata, 

indipendentemente dalla soggettiva volontà del ricorrente di tornare a 

vuotare il sacco dopo la passeggiata. 

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c) Il ricorrente reputa che, tenuto conto delle sue intenzioni, la multa sarebbe 

ingiustificata. Essendo uscito con il cane, in perfetta buona fede avrebbe 

contato di mettere i rifiuti nell'apposito cassonetto al ritorno della 

passeggiata anziché riportare previamente i rifiuti a casa. E' bene però 

ricordare, che il contenuto del sacco in oggetto non poteva pesare più di 

uno o due kilogrammi. Sarebbe pertanto stato sicuramente possibile 

andare a spasso con il cane e con il sacchetto dei rifiuti, senza la 

necessità di riportare quest'ultimi prima a casa. Comunque, anche se in 

considerazione dell'età del ricorrente le censure sollevate possono 

apparire di primo acchito comprensibili, le stesse non giustificano un 

diverso giudizio. Se tutti dovessero abbandonare magari anche per motivi 

comprensibili dei sacchetti delle immondizie in altro luogo che nei posti di 

raccolta, il disordine sarebbe infatti programmato. Una corretta e ordinata 

raccolta di rifiuti non si concilia con l'abbandono di sacchi di plastica in 

posti non autorizzati e per motivi di comodo. Oggettivamente, dopo il loro 

abbandono, nessuno potrebbe desumere che i sacchi dei rifiuti siano stati 

solo depositati temporaneamente in un luogo e che gli stessi verranno in 

seguito consegnati al corretto cassonetto o posto di raccolta. In questo 

senso è del tutto inesigibile pretendere che l'autorità possa risalire alla 

presunta volontà di ogni utente del servizio per stabilire quali siano gli 

eventuali motivi dell'abbandono (temporaneo) di rifiuti e tenerne conto. 

Indicativo è poi il fatto che quindici giorni dopo l'infrazione che gli viene 

addebitata, l'istante ha nuovamente abbandonato dei sacchi con rifiuti 

misti presso l'ecopiazza comunale. Contrariamente poi a quanto preteso 

nel ricorso, prima di infliggere una multa, l'autorità non è tenuta ad 

avvertire il possibile contravventore in merito alle conseguenze dei suoi 

atti. Per questo l'atteggiamento del ricorrente è stato a giusto titolo 

considerato contravvenire al RGR.

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d) Il ricorrente è stato poi reputato aver violato le disposizioni sulla cernita 

dei rifiuti. Come esposto in precedenza, è appurato che il sacco il cui 

contenuto era destinato alla carta fosse di plastica e contenesse pure 

rifiuti di plastica come un bicchiere, gli involucri per bottiglie di acqua 

minerale e biscotti, oltre ad altro materiale non solo di carta, come il 

cartone speciale delle confezioni per il latte e il te freddo (vedi elenco dei 

reperti agli atti e documentazione fotografica). E' allora impossibile che 

l'istante potesse, come adduce fosse sua intenzione, mettere il contenuto 

del sacco nell'apposito cassonetto senza violare le norme sulla cernita dei 

rifiuti. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, se l'istante ha posto il 

sacco nel cassonetto, come preteso dall'autorità comunale, egli ha violate 

le disposizioni sulla separazione, allegando alla carta anche dei rifiuti non 

riciclabili come la plastica. Se invece ha agito come pretende, egli ha 

parimenti violate le disposizioni sullo smaltimento in quanto carta e 

plastica, quali rifiuti urbani misti da economia domestica, avrebbero potuto 

essere consegnate solo nell'apposito sacco dei rifiuti contrassegnato dalla 

CRER e non in un sacco nero di plastica qualunque. In ambedue le 

ipotesi pertanto vi è stata una violazione delle disposizioni sulla 

separazione dei rifiuti, rispettivamente sull'utilizzazione degli appositi 

sacchi.  

4. a) Le infrazioni commesse contro il presente regolamento vengono punite 

con una multa fino a fr. 5'000.-- se concernono disposizioni sulla raccolta, 

la conservazione, il riciclaggio o la smaltimento di rifiuti (vedi art. 34 cifra 1 

RGR). Per il rilascio di autorizzazioni o altre prestazioni 

dell'amministrazione comunale vengono riscosse tasse di cancelleria (art. 

31 cifra 2 RGR). 

b) Per i motivi esposti in precedenza, anche ammettendo che i fatti si siano 

svolti come pretende il ricorrente, egli avrebbe comunque violato il RGR 

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per aver abbandonato i rifiuti e per non averli consegnati nell'apposito 

sacco. Tenuto conto di tale fatto l'entità minima della multa, non 

espressamente contestata dall'istante, sfugge a qualsiasi critica e merita 

conferma. Anche i costi di cancelleria di fr. 50.-- non danno adito ad 

alcuna critica considerato che la pratica ha richiesto un invito a 

determinarsi sull'infrazione e la resa di una decisione motivata che 

tenesse parimenti in considerazione le osservazioni nel frattempo 

avanzate dal presunto contravventore. 

5. In conclusione il ricorso è respinto e viene in questa sede confermata la 

multa inflitta all'istante e le tasse di cancelleria. Per le spese della 

procedura di ricorso fa stato l'art. 73 cpv. 1 LGA, giusta il quale è la parte 

soccombente che deve di regola assumersi le spese. L'esito della 

controversia giustifica pertanto l'accollamento dei costi occasionati dal 

presente procedimento al ricorrente. 

Il Giudice unico decide:

1. Il ricorso è respinto.

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 200.--

- e le spese di cancelleria di fr. 194.--

totale fr. 394.--

il cui importo sarà versato da A._____, entro trenta giorni dalla notifica della 

presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei 

Grigioni, Coira. 

3. [Vie di diritto]

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4. [Comunicazioni]