# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c127e509-7138-58db-9926-d3371a7aab8f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-02-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 20.02.1997 80.1996.233
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1996-233_1997-02-20.html

## Full Text

Incarto n.

  80.96.00233

  	
  Lugano

  20 febbraio 1997

   

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente,
  

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  Il segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 18
dicembre 1996

 

in materia di:                   IC/IFD
95/96

 

	
  presentato da:

  	
  __________ e __________,
  __________,  

  rappr. da: __________,
  __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Nella
notifica di tassazione IC/IFD 1995-96 l’ Ufficio di tassazione, scostandosi
parzialmente da quanto dichiarato dal contribuente, ha stabilito il reddito
aziendale in fr. 60’000.-- di media annua. Nella motivazione della decisione su
reclamo del 31 maggio 1996 l’autorità fiscale precisa che:

                                         relativamente al 1993 il reddito aziendale determinante
corrisponde a fr. 75’000.-- (reddito annuo medio del periodo 1.5.92 - 31.12.93
preso quale base per la tassazione 1.5.92 - 31.12.94) dei quali fr. 12’000.--
attribuiti alla moglie. Per il 1994 il reddito aziendale è stato definito in
fr. 57’000.-- corrispondente a quanto dichiarato (fr. 52’526.--) e dopo
adeguamento per tener conto del lavoro proprio effettuato nella propria casa
d’abitazione (valutazione prudenziale).

                                                      La
perdita subita nel lavoro effettuato al signor __________ di __________, dopo
attento esame del caso, non viene ammessa (ritenuta perdita in capitale). Nel
1989 il contribuente aveva dichiarato unicamente un guadagno accessorio da
attività dipendente di fr. 2’504.-- senza alcuna specifica o dettaglio di
calcolo. L’assenza di rendiconti contabili in relazione ad una presunta
attività accessoria svolta a carattere indipendente esclude la possibilità di
concedere la presunta perdita richiesta.

 

 

                                   2.   Con
il presente, tempestivo ricorso i coniugi __________, assistiti dallo Studio
fiduciario __________, contestano la mancata deduzione della perdita di fr.
62’786.-- subita nel lavoro effettuato per il signor __________ di __________.
Avvertono di aver correttamente dichiarato il relativo reddito nella
dichiarazione fiscale IC/IFD 1991-92, rilevando tuttavia che esso è stato
erroneamente iscritto come guadagno accessorio d’attività dipendente anziché
indipendente e lamentando che l’UT non ha ritenuto di dover approfondire
ulteriormente la posizione.

                                         Invocano
in diritto la deducibilità ex lege delle perdite e il principio
dell’imposizione secondo la capacità contributiva. Rilevano inoltre che l’
Ufficio di tassazione, invece di insinuare che lo svolgimento di un’attività
indipendente, negli anni in cui il contribuente lavorava come dipendente,
sarebbe poco verosimile, dovrebbe semmai provare la propria affermazione.
Osservano infine che la tassazione intermedia non concerne l’attività
accessoria e che quindi i relativi redditi e costi devono continuare a essere
considerati in media annua.

                                         L’
Ufficio di tassazione si riconferma per contro nella propria decisione,
ribadendo che non risulta che il contribuente abbia svolto attività
indipendente e che una tale attività sia stata segnalata all’ AVS.

 

 

                                   3.   3.1

                                         Tra
la documentazione prodotta da __________ all’ Ufficio di tassazione a comprova
della perdita subita, vi sono più atti che fanno riferimento alla vertenza
civile che lo ha visto opposto a __________, sfociata nella sentenza del 28
gennaio 1994 della II Camera civile del Tribunale d’appello, cresciuta in
giudicato a seguito della sentenza del 25 aprile 1994, con cui il Tribunale
federale ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il giudizio cantonale.

                                         L’esame
della sentenza civile cantonale permette di fugare ogni dubbio circa la natura
dell’attività svolta da __________, se indipendente o invece se salariata, come
indicato nella dichiarazione fiscale IC/IFD 1991-92.

                                         __________,
proprietario di un fondo nel Comune di __________, aveva appaltato a __________
la sistemazione esterna del fondo. Questi doveva innalzare il muro di sostegno
esistente, costituito da elementi prefabbricati, allo scopo di ottenere una
maggior superficie piana da adibire a orto. Il 30 settembre 1991, a causa di un
improvviso franamento l’opera andò completamente distrutta. La vertenza sorta
tra il committente e l’appaltatore si concluse con la condanna di __________ a
risarcire il danno causato a __________ per un importo di fr. 38’183.--, più
interessi, cui devono essere aggiunti per quantificare la perdita complessiva i
diversi costi connessi alla vertenza giudiziaria.

 

                                         3.2

                                         Fatta
questa premessa, emerge con chiarezza che il reddito accessorio, esposto nella
dichiarazione fiscale IC/IFD 1991-92 di fr. 1’252.-- di media annua, non è, come
indicato, un reddito da attività dipendente, bensì un reddito accessorio da
attività indipendente, a comprova del quale l’interessato non ha prodotto la
benché minima documentazione contabile. L’unica documentazione prodotta è stata
quella relativa alla perdita, inviata all’ Ufficio di tassazione nell’ambito
della tassazione IC/IFD 1995-96.

 

                                         3.3

                                         È
inoltre opportuno ricordare sin d’ora, che quando è stata notificata la
tassazione ordinaria 1991-92, vale a dire il 14 aprile 1992, non solo il crollo
del muro era già avvenuto, ma il committente __________ aveva già inoltrato il
22 novembre 1991 una petizione alla competente Pretura, con cui chiedeva la
condanna di __________ al risarcimento del danno

 

                                         3.4

                                         È
infine di rilievo notare, ai fini del giudizio, che __________ ha cessato
l’attività salariata svolta a titolo principale per l’impresa di costruzioni
__________ SA alla fine del 1991 e che dal 1° maggio 1992 è stata allestita una
tassazione intermedia per cambiamento di professione e, meglio, per passaggio
da un’attività dipendente a un’attività indipendente.

 

 

                                   4.   4.1

                                         Quanto
precede consente innanzi tutto di chiarire:

                                         -
che __________ non ha, dichiarato in modo corretto il reddito accessorio
conseguito negli anni di computo 1989-90 ai fini della tassazione 1991-92, né
tanto meno ha prodotto la relativa documentazione contabile;

                                         -
che la perdita subita, sancita dalla sentenza del 28 gennaio 1994 della II
Camera civile del Tribunale d’appello, è in relazione a quell’ attività
lavorativa indipendente di carattere accessorio e non all’attività indipendente
svolta a titolo principale, che ha dato luogo alla tassazione intermedia con
effetto dal 1° maggio 1992.

 

 

                                         4.2

                                         Ciò
premesso, deve essere ricordato avantutto che la dottrina esige, in
considerazione della periodicità della tassazione, che le perdite vengano fatte
valere in linea di principio  non appena si siano verificate o si siano manifestate,
oppure ancora non debbano essere più soltanto essere presumibili ma siano ormai
certezza, altrimenti perimono (Aa.Vv., Kommentar zum Aargauer Steuergesetz,
Berna, 1991, p. 362; Känzig, Wehrsteuer, Basilea, 1982, p. 629;
inoltre: Studer, Bilanzsteuerrecht, Basilea, 1968, p. 91).

                                         Il
contribuente, che con quasi certezza sarà chiamato a rispondere di un danno
arrecato svolgendo la sua attività professionale, anche se non è ancora noto
l’esatto ammontare, non solo può, ma ha l’obbligo di iscrivere nella propria
contabilità il relativo accantonamento (Aa.Vv., Kommentar zum Aargauer
Steuergesetz, cit., p. 357 ; Studer, op. cit., p. 92 ss.).

 

                                         4.3

                                         Come
si è visto, la perdita subita a dipendenza della cattiva esecuzione dei lavori
effettuati sul fondo di __________ a __________ è quindi in relazione con lo
svolgimento di quell’ attività accessoria. Essa non configura pertanto una
perdita derivante dall'esercizio dell'attività aziendale iniziata nel corso del
1992.

                                         Essa
si è manifestata come non soltanto presumibile, ma pressoché certa, anche se
non ancora esattamente quantificabile, al momento del crollo del muro (30 settembre
1991), al più tardi al momento dell’inoltro della petizione alla Pretura del
Distretto di __________ da parte di __________ (22 novembre 1991).

                                         A
quell’epoca l’ Ufficio di tassazione non aveva ancora allestito la tassazione
IC/IFD 1991-92 dei coniugi __________. La notifica della tassazione è infatti
posteriore; risale infatti all’aprile 1992.

 

                                         4.4

                                         Ciò
avrebbe dovuto indurre l’interessato a segnalare immediatamente la perdita all’
Ufficio di tassazione, dato che era ancora aperta la procedura di tassazione
IC/IFD 1991-92. __________ avrebbe, in particolare, dovuto precisare la reale
natura del reddito accessorio dichiarato, produrre la relativa contabilità o
quanto meno i relativi conteggi e postulare la concessione di un congruo accantonamento
in previsione dell’ incombente obbligo di risarcire il danno per difetto
d’opera.

                                         Ciò
avrebbe altresì consentito all’ Ufficio di tassazione, sia notato solo di
transenna e del tutto abbondanzialmente, di effettuare tutte le verifiche del
caso circa la reale estensione dell’attività accessoria svolta da __________.

 

 

                                         4.5

                                         La
perdita derivante dal risarcimento del danno non può in alcun modo essere
considerata nell’ambito della tassazione IC/IFD 1995-96 e posta in connessione
con l’attività indipendente a titolo principale iniziata nel corso del 1992.
Nemmeno può essere posta in relazione al periodo di computo 1993-94, se non in
modo del tutto fortuito e, meglio, soltanto perché la sentenza della II Camera
civile del Tribunale d’appello, che ha stabilito l’esatto ammontare del danno,
è stata pronunciata all’inizio del 1994.

 

 

                                   5.   Da
quanto precede deve essere inoltre escluso a priori che, nel caso, possa essere
dato un motivo di revisione della tassazione IC/IFD 1991-92. Lo impediscono gli
art. 196. cpv. 2 e 197 cpv. 1 LT 1976, dal momento che, quando __________ è
stato convenuto in giudizio da __________, la tassazione 1991-92 non era ancora
stata notificata e che quindi l’interessato non solo poteva ma anche doveva,
facendo uso della diligenza del caso, far valere in quell’ambito le proprie
ragioni.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD
e 231 LT 1994

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le
spese processuali consistenti:

                                         a.
nella tassa di giustizia di                                     fr.     500.–

                                         b.
nelle spese di cancelleria di complessivi            fr.       80.–

                                         per
un totale di                                                         fr.     580.–

                                         sono
a carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per
l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per
l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art.
146 LIFD).

 

 

per la Camera di diritto
tributario

del Tribunale d’appello

Il Presidente:                                                           Il
Segretario: