# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2580c13c-af24-59f3-bd37-57b525a3c20a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-08-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.08.2003 30.2003.161
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-161_2003-08-06.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.161/AMM

  101

  	
  Bellinzona

  6
  agosto 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 5 maggio 2003
presentato da

 

	
   

  	
  _________ 
  _________, _________

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  101 del 25 aprile 2003 emessa dalla Divisione dell'ambiente, _________,
  

  

 

viste                                  le osservazioni del 28 maggio
2003 presentate dalla Divisione dell'ambiente;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Divisione
dell'ambiente, con decisione del
25 aprile 2003, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr.
100.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.–, per avere –
nel mese di ottobre 2002 in territorio di _________ – "posato
nel proprio giardino, senza la necessaria autorizzazione dell'Ufficio della
caccia e della pesca, una trappola a trabocchetto, allo scopo di catturare una
faina";

                                         

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 28, 34 cpv. 4, 41 e 44 cpv. 2 LCC; 57 RALCC;

 

                                         che _________ _________ è
insorto contro tale decisione con un ricorso del 5 maggio 2003 in cui postula
in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;

 

                                         che nelle sue osservazioni del
28 maggio 2003 la Divisione dell'ambiente propone di respingere il ricorso e di
confermare la decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti in virtù dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che la Divisione dell'ambiente
ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere "posato nel proprio
giardino, senza la necessaria autorizzazione dell'Ufficio della caccia e della
pesca, una trappola a trabocchetto, allo scopo di catturare una faina";

 

                                         che l'art. 57 cpv. 1 RALCC, in
applicazione dell'art. 28 LCC, subordina in effetti "l'uso del fucile e
delle trappole a trabocchetto per la cattura degli animali carnivori"
all'autorizzazione dell'Ufficio caccia e pesca;

 

                                         che nondimeno – secondo l'art.
34 cpv. 4 LCC evocato nella decisione impugnata – "nelle immediate
adiacenze di stabili è autorizzato l'uso di trappole a trabocchetto per la
cattura di animali selvatici non protetti che arrecano danno, secondo le
direttive del Dipartimento. La cattura deve essere sollecitamente annunciata al
locale guardacaccia";

 

                                         che, in concreto, dal fascicolo
processuale emerge come l'insorgente si sia per vero limitato a posare nel
proprio giardino privato – nelle immediate adiacenze della propria abitazione –
una trappola a trabocchetto per la cattura di faine suscettibili di recare
danno alla sua proprietà;

 

                                         che siffatto agire rientra
pertanto nel campo d'applicazione specifico dell'art. 34 cpv. 4 LCC, norma la
quale – in deroga all'art. 57 cpv. 1 RALCC – autorizza ex lege l'uso di
trappole a trabocchetto nelle immediate adiacenze di stabili per la cattura di
animali selvatici non protetti che arrecano danno;

 

                                         che in simili evenienze si
giustifica di annullare la decisione impugnata e di rinunciare al prelievo di
oneri processuali;

 

per questi motivi,                visti gli art. 28, 34 cpv. 4, 41 e 44
cpv. 2 LCC; 57 RALCC; 1 segg. LPContr;

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né
spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  – _________ _________, _________,

  – Divisione dell'ambiente, _________.

   

  

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: