# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f319896c-5aca-5150-bec0-42f44da48dc3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-12-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 04.12.2017 80.2014.102
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2014-102_2017-12-04.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2014.102

  80.2014.103

  	
  Lugano

  4 dicembre 2017

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Raffaele Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Sabrina
  Piemontesi, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
   RI 1 

   RI 2 

  entrambi
  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 17 aprile 2014 contro le decisioni del 19 marzo 2014 in materia di IC/IFD
  2006, 2007 e 2008.

  

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   I coniugi RI 2 e __________
sono entrambi architetti. Esercitano la loro professione come dipendenti presso
la “__________” di cui sono entrambi soci e direttori con diritto di firma
individuale. La moglie è stata, sino al dicembre 2011, proprietaria di una quota
del 20% della __________ (società __________ attiva nel campo navale) ed è, per
i periodi fiscali qui dedotti in giudizio (per appartenenza economica)
contribuente anche in __________, in funzione della sua quota del 20% nella __________.

 

 

 

                                  B.   a. Periodo fiscale
2006

                                         Per il periodo fiscale
2006 i contribuenti dichiaravano un reddito imponibile complessivo di fr. 121'075.-:
oltre al reddito da attività dipendente dei coniugi __________ (per
rispettivamente fr. 67'206.- e fr. 19'195.-), i contribuenti dichiaravano redditi
da attività accessoria del marito (per fr. 150.-), da titoli e capitali (fr.
112'235.-), valore locativo ed affitti (fr. 32'549.-), da comunioni ereditarie
(fr. 55'399.-).

                                         Per quanto riguarda la
sostanza, i contribuenti dichiaravano fr. 3'192'020.- come sostanza imponibile
complessiva.

 

                                         Con decisione di tassazione
del 26.10.2011, l’Ufficio di tassazione di __________ (di seguito UT)
commisurava per l’IC 2006 il reddito imponibile in fr. 172'500.- e quello determinante
per l’aliquota in fr. 2'022'700.-. Per l’IFD il reddito imponibile era di fr.
180'400.- e quello determinante per l’aliquota di fr. 2'042'600.-.

                                         In particolare, per
rapporto alla dichiarazione d’imposta, l’autorità fiscale aveva ritenuto un
reddito da attività accessoria indipendente (fr. 48.-). Il reddito da società
collettive, in accomandita o semplici della moglie era stato commisurato in fr.
1'891'068.-, il valore locativo, affitti in fr. 92'194.-, mentre il reddito da
comunioni ereditarie ed indivisioni in fr. 517.-. Venivano anche aggiunti altri
redditi per fr. 6'000.-.

                                         La sostanza imponibile
veniva accertata in fr. 3'667'000.- e in fr. 9'155'000.- quella determinante
per l’aliquota.

                                         A
motivazione della propria decisione l’UT indicava (per quanto attiene al
reddito imponibile complessivo): 

                                         “Aliquote maggiorate, tenuto conto degli elementi
imponibili fuori Cantone (imposta cantonale), fuori dalla Svizzera (imposta
federale) o assoggettati alla fonte (imposta cantonale e imposta federale):
elementi che possono essere stati rettificati o valutati secondo dati accertati
o presunti”.

                                                                                                                          

                                         b. Periodo fiscale 2007

                                         Per il periodo fiscale
2007 i contribuenti dichiaravano un reddito imponibile complessivo di fr.
172'719.-: oltre al reddito da attività dipendente dei coniugi RI 1 (per
rispettivamente fr. 67'103.- e fr. 19'998.-), i contribuenti dichiaravano
redditi da attività accessoria del marito (per fr. 30.-), da titoli e capitali
(fr. 155'390.-), valore locativo ed affitti (fr. 82’683.-), da comunioni
ereditarie (fr. 58'217.-).

                                         Per quanto riguarda la
sostanza, i contribuenti dichiaravano fr. 2'774'622.- come sostanza imponibile
complessiva.

 

                                         Con decisione di
tassazione del 26.10.2011, l’UT commisurava per l’IC 2007 il reddito imponibile
in fr. 219'000.- e quello determinante per l’aliquota in fr. 1'676'600.-. Per
l’IFD il reddito imponibile era di fr. 229'900.- e quello determinante per
l’aliquota di fr. 1'702'200.-.

                                         In particolare, per
rapporto alla dichiarazione d’imposta, l’autorità fiscale aveva ritenuto un
reddito da attività accessoria indipendente (fr.1'667.-). Il reddito da società
collettive, in accomandita o semplici della moglie era stato commisurato in fr.
1'499'944.-, il valore locativo, affitti in fr. 141'028.-, mentre il reddito da
comunioni ereditarie ed indivisioni in fr. 515.-. 

                                         La sostanza imponibile
veniva accertata in fr. 3’269'000.- e in fr. 9'823'000.- quella determinante
per l’aliquota.

                                         A
motivazione della propria decisione l’UT indicava (per quanto attiene al
reddito imponibile complessivo): 

                                         “Aliquote maggiorate, tenuto conto degli elementi
imponibili fuori Cantone (imposta cantonale), fuori dalla Svizzera (imposta
federale) o assoggettati alla fonte (imposta cantonale e imposta federale):
elementi che possono essere stati rettificati o valutati secondo dati accertati
o presunti”. 

                                         Ed inoltre: “Debiti esteri non deducibili in quanto non documentati”.                    

                                         c. Periodo fiscale 2008

                                         Per il periodo fiscale
2008 i contribuenti dichiaravano un reddito imponibile complessivo di fr. 156'831.-:
oltre al reddito da attività dipendente (per rispettivamente fr. 75'223.-) i
contribuenti dichiaravano redditi da attività accessoria (per fr. 30.-), da
titoli e capitali (fr. 128'850.-), valore locativo ed affitti (fr. 99’483.-),
da comunioni ereditarie (fr. 60'690.-).

                                         Per quanto riguarda la
sostanza, i contribuenti dichiaravano fr. 1'018'293.- come sostanza imponibile
complessiva.

 

                                         Con decisione di
tassazione del 26.10.2011, l’UT commisurava per l’IC 2007 il reddito imponibile
in fr. 194’600.- e quello determinante per l’aliquota in fr. 1'551'600.-. Per
l’IFD il reddito imponibile era di fr. 204'200.- e quello determinante per
l’aliquota di fr. 1'615'900.-. 

                                         In particolare, per
rapporto alla dichiarazione d’imposta, l’autorità fiscale aveva ritenuto un reddito
da società collettive, in accomandita o semplici della moglie, commisurato in
fr. 1'446'733.-, il valore locativo, affitti in fr. 157'812.-, mentre il
reddito da comunioni ereditarie ed indivisioni in fr. 514.-. 

                                         La sostanza imponibile
veniva accertata in fr. 1’551'000.- e in fr. 7'405'000.- quella determinante
per l’aliquota.

                                         A
motivazione della propria decisione l’UT indicava (per quanto attiene al
reddito imponibile complessivo): 

                                         “Aliquote maggiorate, tenuto conto degli elementi
imponibili fuori Cantone (imposta cantonale), fuori dalla Svizzera (imposta
federale) o assoggettati alla fonte (imposta cantonale e imposta federale):
elementi che possono essere stati rettificati o valutati secondo dati accertati
o presunti”. 

                                         Ed inoltre: “Debiti esteri non deducibili in quanto non documentati”.         

                                  C.   Con unico reclamo del
22/23.11.2011 (completato l’8/9.2.2012), i contribuenti contestavano le
decisioni di tassazione IC/IFD 2006-2008. Il gravame verteva principalmente sui
redditi e sulla sostanza percepiti da RI 2 da parte della società tedesca __________
in ragione della detenzione di una quota del 20% della medesima.

                                         In particolare, gli
insorgenti, allora patrocinati da __________, ritenevano che i dati da loro
forniti relativi alla __________ non illustrassero la contabilità a livello
consolidato del gruppo __________, ma unicamente la contabilità __________. In
allegato al gravame venivano trasmessi i rapporti di revisione consolidati del
gruppo per gli anni 2006-2008. Venivano inoltre forniti gli schemi riassuntivi
per gli anni 2006 – 2008 che mostravano la differenza degli elementi imponibili
tra la versione dei dati usati per la notifica e quella che emerge dai conti
consolidati allegati. Prendendo in considerazione i dati relativi ai conti consolidati,
i redditi esteri sarebbero stati ben diversi da quelli indicati nella notifica
di tassazione: 

·    
per il 2006 da fr. 1'891'068.- (notifica) a fr. 586'704.- (reclamo),

·    
per il 2007 fr. 1'499'944.- (notifica) a fr. 345'261.- (reclamo),

·    
per il 2008 da fr. 1'446'733.- (notifica) a – fr. 286'918.- (reclamo).

                                         I rappresentanti
indicavano come dai rapporti di revisione dei conti consolidati non fosse
possibile risalire al Kapitalkonto II a livello consolidato di __________:
venivano allegate le schede contabili per gli anni 2006 – 2009 del
Kapitalkonto. Le grandi differenze fra i dati della __________ e i dati del
gruppo __________ per il 2008 erano dovuti ad una differente gestione contabile
degli ammortamenti. Il rappresentante faceva notare che era pendente un reclamo
con l’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) in merito all’assoggettamento
ai contributi sociali dei redditi esteri per il 2006.

 

 

                                  D.   Con decisioni
separate per ogni periodo fiscale datate 19.3.2014, l’UT respingeva il reclamo IC/IFD
2006, 2007 e 2008 presentato dai coniugi RI 1:

                                         “La richiesta di definire i redditi e la sostanza
esteri sulla base delle risultanze del bilancio consolidato del gruppo __________
non può essere accolta. La sig. a RI 2 è socia accomandante nella misura del
20% della __________, società di persone con sede in __________ attiva nel
campo navale. Secondo la convenzione contro la doppia  imposizione tra la
Svizzera e la __________ gli utili di questo tipo di attività sono imponibili
soltanto nello Stato dove si trova la sede della direzione effettiva
dell’impresa. Accertata l’esistenza di una stabile organizzazione in __________,
la quota di reddito e sostanza viene quindi assoggettata alle imposte in __________,
per trasparenza, in capo alla RI 1. In Svizzera non vi è imposizione, con
riserva però della progressione delle aliquote (cfr. art. 24 cpv. 2 nro 1 della
CDI CH – __________ Per la determinazione del capitale e dei redditi da
considerare per l’aliquota, in applicazione del diritto interno, fanno stato i
risultati dei conti annuali commerciali della __________. __________ e non del
bilancio consolidato del gruppo (come richiesto in sede di reclamo) e nemmeno
dell’imposizione in __________ basata su normative speciali interne. I redditi
così imposti corrispondono d’altronde a quanto accreditato nel Kapitalkonto II
della sig.a RI 2, prima della deduzione delle imposte”.

 

 

                                  E.   Con ricorso del 17/18.4.2014,
RI 1, rappresentati in questa fase processuale da “__________” impugnano le
decisioni su reclamo IC/IFD 2006, 2007 e 2008. In particolar modo i ricorrenti
sollevano le seguenti problematiche contenziose: la scelta dei risultati di
conto economico di un gruppo di società di persone in __________ che meglio
rappresenterebbero la capacità di generare reddito e quindi la capacità
economica dei contribuenti, le modalità con le quali considerare i citati
risultati di conto economico a livello svizzero, la deducibilità dal reddito
svizzero di eventuali contributi AVS calcolati sul reddito da attività
lucrativa indipendente in __________. I rappresentanti dei ricorrenti indicano
che RI 2 è assoggettata illimitatamente alle imposte in Svizzera, e sino al
2011 è stata proprietaria di una quota del 20% della __________, struttura
paragonabile in Svizzera ad una società di persone. La __________ sarebbe la
capogruppo di una struttura più complessa. Gli insorgenti rilevano che, per
quanto attiene al periodo fiscale 2005, il reddito estero attribuito a RI 2
(determinante per l’aliquota) è stato pari a fr. 1'010'385.-, importo che
rappresentava il reddito netto imponibile in __________ della contribuente,
così come risultava dalla dichiarazione fiscale tedesca.

                                         Dopo aver
riepilogato la motivazione della decisione su reclamo, i ricorrenti ritengono
che, a fronte di una fattispecie molto complessa, la spiegazione fornita
dall’autorità sarebbe oltremodo semplice e succinta e caratterizzata da considerazioni
generali di principio. In particolar modo, i coniugi RI 1 rimproverano
all’autorità di essere stata completamente silente in merito alla deducibilità
di eventuali contributi AVS dai redditi svizzeri e del trattamento fiscale
delle perdite della struttura __________ per i redditi svizzeri. Lamentano
inoltre l’operato dell’UT, laddove, durante colloqui sarebbe stata fatta menzione
che la problematica era stata anche sottoposta all’AFC: tuttavia essi non
sarebbero mai stati resi partecipi delle indicazioni sui motivi espressi
dall’AFC a sostegno delle decisioni del ricorso.

                                         Gli insorgenti sono
dell’opinione che la principale problematica da esaminare (che l’UT non avrebbe
affrontato) è quella relativa alle modalità con cui vengono computate le
perdite di una società di persone sita all’estero: essi ritengono che, nel caso
in cui la struttura estera consegua degli utili, a livello svizzero gli stessi
sono considerati con l’aumento della progressione delle aliquote. Nel caso in
cui la struttura estera realizza perdite, la problemativa legata al computo
delle perdite è di rilievo. I ricorrenti ritengono che a livello dottrinale vi
sarebbero due tendenze d’opinione, concettualmente differenti, ma il cui
risultato economico non presenterebbe differenze importanti. Secondo gli autori
Agner, Jung, Steinmann le perdite estere sono deducibili dai redditi
svizzeri solo se l’impresa di persone attiva all’estero viene diretta dalla
Svizzera e almeno un socio responsabile è illimitatamente imponibile in
Svizzera. Secondo Athanas/Giglio l’interpretazione data dagli altri
autori sarebbe restrittiva e di conseguenza risulterebbe giustificata la deducibilità
dai redditi svizzeri delle perdite da attività imprenditoriale all’estero. I
ricorrenti chiedono, in via principale, che le perdite siano dedotte dagli
elementi di reddito svizzeri (cfr. art. 30 LT e 31 LIFD) e, in via subordinata,
che le perdite siano considerate per la determinazione dell’aliquota corrispondente
al reddito netto mondiale.

                                         I ricorrenti censurano
inoltre la mancata deduzione dei contributi AVS svizzeri determinati in base ai
redditi esteri: sulla base delle decisioni di tassazione lo IAS ha emesso delle
decisioni di prelievo dei contributi AVS (contro le quali è stato presentato
reclamo). I ricorrenti chiedono, nel caso in cui vengano determinati dei
contributi AVS a carico di RI 2, che gli stessi possano essere dedotti dai redditi
svizzeri, nell’anno di computo. In via subordinata gli insorgenti postulano che
i contributi vengano dedotti dai redditi esteri determinanti per l’aliquota a
livello svizzero, nell’anno di computo. 

                                         Per quanto attiene
all’imposta sulla sostanza, i ricorrenti indicano che per le decisioni 2006,
2007 e 2008 sono stati utilizzati rispettivamente i seguenti valori per la
quota di partecipazione del 20% di pertinenza di RI 2: 2006 fr. 5'499'093.-,
2007 fr. 6'580'180.- e 2008 fr. 5'926'067.-.Tali importi sarebbero stati desunti
da conti non statutari che come tali non rappresenterebbero la totalità
dell’aggregazione di tutte le società di persone coinvolte. I ricorrenti sono
dell’avviso che i valori della partecipazione al 31.12. dei periodi fiscali
contestati debbano essere stabiliti in fr. 2'500'000.- (per il 2006
analogamente al 2005), in fr. 1'500'000.- (per il 2007), ed in fr. 800'000.-
(per il 2008).

                                         In linea generale i
ricorrenti ritengono che i dati contabili utilizzati dall’UT per definire i
redditi germanici non rispecchino la reale situazione economica – finanziaria
del Gruppo __________ negli anni 2006, 2007 e 2008.

                                         I ricorrenti riassumono
con una tabella la situazione di divergenza dei dati contabili venutasi a
creare ed indicano come l’UT si sia riferito, per commisurare i redditi esteri
di pertinenza di RI 2 ai dati statutari anziché a quelli aggregati:

	
  Anno

  	
  Dati aggregati

  	
  Dati fiscali
  tedeschi

  	
  Dati statutari

  	
  Dati UT

  
	
  2006

  	
   fr. 520'641.-

  	
  fr. 555'013.-

  	
  fr.
  1'891'068.-

  	
  fr.
  1'891'068.-

  
	
  2007

  	
  fr. 350'216.-

  	
  fr. -
  1'064'496.-

  	
  fr.
  1'499'944.-

  	
  fr.
  1'499'944.-

  
	
  2008

  	
  fr. -
  318'602.-

  	
  fr. -
  358'735.-

  	
  fr.
  1'446'733.-

  	
  fr.
  1'446'733.-

  

 

                                         

 

 

                                         

                                         I ricorrenti ritengono che
il gruppo societario (composto essenzialmente da società di persone e da alcune
persone giuridiche) debba essere considerato come un insieme e, fiscalmente, i
risultati d’esercizio (positivi o negativi) delle singole entità debbano essere
sommati. Gli insorgenti stimano che solo il risultato di questa aggregazione
dei dati delle singole entità rappresenti il dato economico fiscale da
considerare. Sono dell’avviso che diversa è la situazione di una persona giuridica
con funzione di holding: i risultati delle società figlie (se società di
capitale) non vengono fiscalmente consolidati. Nel caso di specie i coniugi RI
1 insistono sul rilevare che non si tratti di una struttura di holding, ma
bensì di un “assieme” composto essenzialmente da società di persone.

                                         Prendendo in
considerazione unicamente i dati contabili statutari (relativi alla __________),
l’UT non avrebbe considerato la necessità di “consolidare o aggregare”. L’UT avrebbe
fondato i dati esposti nelle decisioni dopo reclamo su conti economici parziali
e non rappresentativi, poiché essi non considererebbero la necessità di
aggregare i risultati di tutte le società di persone coinvolte e partecipate e
risulterebbero in contraddizione con la situazione economica reale del Gruppo.
I conti aggregati rispecchierebbero invece la situazione economica aggregata di
tutte le società di persone appartenenti al Gruppo __________. Anche i dati
fiscali __________ (che si basano su decisioni di tassazione già cresciute in
giudicato) riprenderebbero il risultato dei conti aggregati. Secondo i coniugi RI
1 determinante sarebbe il fatto che l’autorità fiscale __________ utilizza i
dati dopo l’aggregazione dei risultati di tutte le società di persone coinvolte
nel Gruppo. I ricorrenti chiedono pertanto che dal periodo fiscale 2006 il
trattamento di RI 2 si fondi sulle decisioni fiscali __________. 

                                         In conclusione i
ricorrenti chiedono che per la determinazione degli elementi di reddito e
sostanza derivanti dalle società di persone nel loro insieme facenti parte del
Gruppo __________ non siano utilizzati i conti statutari, ma che gli elementi
di reddito vengano definiti basandosi sui dati indicati nelle decisioni di tassazione
__________.

                                         In merito agli elementi
della sostanza estera, i ricorrenti propongono che la stessa venga commisurata
in fr. 2'500'000.- (2006), in fr. 1'500'000.- (2007) ed in fr 800'000.- (2008).
I ricorrenti chiedono anche che eventuali contributi AVS dovuti in relazione al
Gruppo __________ siano dedotti dai redditi svizzeri nell’anno di computo. Gli
insorgenti postulano che i redditi siano considerati per la determinazione
dell’aliquota corrispondente al reddito netto mondiale (anno 2006) e che le
perdite siano dedotte dagli elementi di reddito svizzeri, con relativo riporto
a norma degli art. 30 LT e 31 LIFD con una ripercussione sulle aliquote
applicabili (negli anni 2007 e 2008). In via subordinata i ricorrenti chiedono
che i contributi AVS in relazione ai redditi conseguiti dal Gruppo __________
siano dedotti dai redditi esteri per la determinazione dell’aliquota
corrispondente al reddito netto mondiale e che le perdite siano considerate per
la determinazione dell’aliquota corrispondente al reddito netto mondiale.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   Nel ricorso vengono
sollevate più problematiche giuridiche, che verranno pertanto esaminate qui di
seguito: si tratta di stabilire su quale base devono essere commisurati i
redditi esteri percepiti da RI 2 (determinante per la progressività
dell’aliquota) ed anche la sostanza determinante per l’aliquota (tenendo poi conto
di eventuali perdite che i ricorrenti vorrebbero fossero dedotte dagli elementi
di reddito svizzeri).

                                         Bisognerà inoltre chinarsi
sulla questione della deducibilità dei contributi AVS dai redditi esteri
conseguiti.

                                         Ritengono inoltre di
essere stati lesi nel loro diritto di essere sentiti: l’autorità fiscale non li
avrebbe compiutamente informati in merito ad un parere allestito dall’AFC
riguardo la loro situazione fiscale. Trattandosi di una censura di carattere
formale, deve essere trattata per prima.

 

 

                                   2.   2.1. 

                                         I ricorrenti lamentano una
violazione del loro diritto di essere sentiti, laddove l’UT non si sarebbe
espresso in merito alla deducibilità di eventuali contributi AVS dai redditi
svizzeri ed il trattamento fiscale di perdite della struttura __________ per i
redditi svizzeri.

                                         RI 1 e RI 2 indicano
inoltre che, durante i colloqui con l’UT, l’autorità fiscale li avrebbe
informati del fatto che la fattispecie sarebbe stata sottoposta anche
all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e che l’autorità
federale avrebbe sostenuto il modo di procedere ed i dati esposti nelle
contestate decisioni. Ritengono che tuttavia non sarebbero state loro fornite
le indicazioni sui motivi espressi dell’AFC a sostegno delle decisioni oggetto
del ricorso.

 

                                         2.2. Presa di posizione
dell’AFC

 

                                         2.2.1.

                                         Il diritto all’esame degli
atti da parte del contribuente è stabilito all’art. 187 LT, per il diritto
cantonale, e all’art. 114 LIFD, per il diritto federale. Tale norma stabilisce
che i contribuenti hanno facoltà di esaminare gli atti da loro prodotti o
firmati. Vi è anche la possibilità di esaminare gli altri atti dopo
l’accertamento dei fatti, sempreché un interesse pubblico o privato non vi si
opponga.

 

                                         2.2.2.

                                         Il diritto alla
consultazione dell’incarto non è esteso anche ai documenti interni di una
procedura amministrativa, ossia ai documenti che non servono come prova
all’autorità e che rivestono unicamente un carattere interno, ossia che vengono
utilizzati unicamente alla formazione dell’opinione interna dell’autorità. Può
trattarsi ad esempio di progetti, di note interne oppure di corrispondenza. Al
contrario, i rapporti e le perizie allestiti all’interno dell’amministrazione
su questioni di fatto controverse non sono dei documenti interni. Il giudice
deve potersi pronunciare sulla questione se l’amministrazione abbia
correttamente qualificato un documento come interno e ne abbia rifiutato la
consultazione (Masmejean-Fey/Berthoud,
in: Noël/Aubry-Girardin [a cura di], Commentaire romand LIFD, 2a
ed., Basilea 2017, n. 17 ad art. 114 LIFD, p. 1578).

 

                                         2.2.3.

                                         Nel caso di specie si
possono trovare – negli atti interni – uno scambio di corrispondenza e-mail tra
l’UT e l’AFC. Ad ogni modo in merito allo scambio di e-mail con l’AFC ed al
contenuto dello stesso, i qui ricorrenti sono stati informati dal fisco con
e-mail del 3.2.2014. In particolare, l’autorità fiscale ha informato i rappresentanti
che la fattispecie – complessa – era stata approfondita sia da loro direttamente
sia facendo capo alla collaborazione dei colleghi della Divisione delle
contribuzioni, dell’Ispettorato fiscale e dell’AFC. Nella e-mail veniva
spiegato che l’esito delle concertazioni con i colleghi del fisco ticinese e
con l’amministrazione federale aveva condotto l’UT “(...) alla conclusione
che il diritto interno sia prevalente per la definizione degli elementi di reddito
e sostanza imponibili. Ne discende quindi che, per noi, fanno stato i risultati
dei conti annuali commerciali della società citata. Riteniamo infatti che
agevolazioni o normative particolari adottate dal fisco __________ non possano
essere adottate da quello svizzero. Non vediamo altre soluzioni attuabili
perciò procediamo ad evadere il reclamo nel senso che verranno confermate le tassazioni
di prima istanza”.

 

                                         2.2.4.

                                         Ora, anche se i ricorrenti
non hanno avuto accesso direttamente alla corrispondenza e-mail tra l’autorità
fiscale ticinese e l’AFC (trattasi comunque di atti interni), il contenuto
dello scambio telematico è stato riassunto e comunicato loro tramite e-mail del
3.2.2014, sicché – su questo aspetto – non si ravvisa una lesione del diritto
di essere sentiti dei contribuenti.     

 

                                         2.3. Deducibilità dei
contributi AVS

 

                                         2.3.1.

                                         Secondo gli articoli 33
cpv. 1 lit. d LIFD e 32 cpv. 1 lit. d LT, sono dedotti dai proventi,
i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari all’assicurazione
vecchiaia, superstiti e invalidità, nonché a istituzioni di previdenza
professionale.

                                         Il Tribunale federale (DTF
136 V 258) ha stabilito che l’accomandante residente in Svizzera di una società
in accomandita del diritto __________ (“GmbH & Co. KG”) con sede in __________
è tenuto a versare contributi quale persona esercitante un’attività lucrativa
indipendente sui redditi provenienti dalla società, indipendentemente dal fatto
che egli collabori nell’impresa o che eserciti un’influenza sulla gestione di
quest’ultima.

 

                                         2.3.2.

                                         L’art. 29 Cost. fed.
impone alle autorità amministrative e giudiziarie di pronunciarsi sulle
allegazioni delle parti nei considerandi delle loro decisioni, riferendosi agli
argomenti da queste addotti. Una motivazione può comunque essere ritenuta
sufficiente quando l’autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l’hanno
spinta a decidere in un senso piuttosto che nell’altro e pone quindi
l’interessato nelle condizioni di rendersi conto della portata del giudizio e delle
eventuali possibilità d’impugnazione presso un’istanza superiore (DTF 114 Ia
242 consid. 2, 112 Ia 109 consid. b e rimandi, 111 Ia 1).

                                         Per far ciò l’autorità
giudicante non deve pronunciarsi necessariamente su tutti gli argomenti e le
eccezioni sollevati, ma può limitarsi a prendere posizione su quelli principali
ed essenziali, atti a influire sulla decisione di merito (DTF 111 Ia 1, cons.
3a; DTF 107 Ia 248, consid. 3a; DTF 105 Ib 248/9, consid. 2a; DTF 101 Ia 3;
decisione CDT n. 381 del 30 luglio 1981 in re St.; Imboden/ Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung,
Basilea 1986, Vol. I, n. 85 B III a, p. 535; Känzig/Behnisch,
Direkte Bundessteuer, 2ª ediz., Vol. III, Basilea 1992, p. 249).

 

                                         2.3.3.

                                         La motivazione deve dunque
consistere nell’esposizione della fattispecie ed in una motivazione giuridica,
dalla quale risulta su cosa si fonda il dispositivo della decisione: solo in
tal modo, infatti, il contribuente è in condizione di motivare il suo ricorso e
l’autorità di ricorso di sottoporre a verifica la decisione stessa (Känzig/Behnisch, op. cit., p. 249;
inoltre decisione CDT n. 80.2002.205 del 5 agosto 2003, in: RtiD I-2004 n.19t).

 

                                         2.3.4.

                                         Per quanto concerne la
questione della deducibilità dei contributi AVS a ragione i ricorrenti si dolgono
di una violazione del loro diritto di essere sentiti. In effetti tale
problematica era già stata sollevata in sede di reclamo (22/23.11.2011 completato
l’8/9.2.2012), ma le decisioni impugnate ignorano totalmente la questione. L’Ufficio
di tassazione non ha neppure pensato di sanare la violazione del diritto di
essere sentito, presentando delle osservazioni al ricorso.

                                         La decisione deve quindi
essere annullata su questo punto e gli atti rinviati all’UT affinché si esprima
in merito adottando al riguardo una nuova decisione.

 

                                         2.4. Trattamento fiscale
di perdite della struttura __________ per i redditi svizzeri

 

                                         I ricorrenti ritengono
inoltre che l’UT – nella propria decisione su reclamo – non si sia espressa in
relazione al trattamento fiscale delle perdite della struttura __________ per i
redditi svizzeri.

                                         Ora, nella decisione su
reclamo l’autorità fiscale ha espressamente indicato di non potersi riferire ai
dati dei bilanci “consolidati” così come richiesto dai contribuenti: dai
bilanci commerciali (così come reperibili e consultabili nei Bericht 2006, 2007
e 2008) non emerge alcuna perdita. Motivo per cui, non si ravvisa una
violazione del diritto di essere sentiti dei ricorrenti. Tra l’altro una
spiegazione in tal senso era già stata loro data tramite e-mail del 3.2.2014
(confronta anche il considerando 2.2.3.).

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Le persone fisiche
domiciliate in Svizzera sono di principio imposte in Svizzera, sotto riserva
della progressione dell’aliquota sull’insieme dei loro redditi e della loro
sostanza mondiali (art. 6 cpv. 1 e art. 7 LIFD). L’assoggettamento fondato
sull’appartenenza personale è illimitato; tale assoggettamento non si estende alle
imprese, agli stabilimenti d’impresa e ai fondi siti all’estero (art. 6 cpv. 1
LIFD). L’estensione dell’assoggettamento per un’impresa, uno stabilimento
d’impresa oppure un immobile è definita secondo l’art. 6 cpv. 3 LIFD, nelle
relazioni internazionali, conformemente alle regole della doppia imposizione
intercantonale (DTF 140 II 248 = RDAF 2014 II p. 538, consid. 3.1).

                                         Il diritto cantonale
prevede disposizioni analoghe, agli articoli 5 cpv. 1 e 6 cpv. 1 LT.

 

                                         3.2.

                                         L’art. 6 LIFD pone una
regola unilaterale per evitare le doppie imposizioni, escludendo dall’assoggettamento
le imprese, gli stabilimenti d’impresa e i fondi siti all’estero. Il legislatore
ricorre al metodo dell’esenzione con riserva della progressione dell’aliquota
(art. 7 cpv. 1 LIFD). L’esenzione è di principio incondizionata, cioè non è
subordinata alla condizione di un’imposizione all’estero degli elementi di
reddito esentati. L’esenzione incondizionata evita la doppia imposizione sia virtuale
che effettiva. La LIFD ha adottato il metodo consistente nell’esclusione degli
elementi di reddito la cui imposizione è attribuita all’estero. La
determinazione del reddito netto che è esentato dall’imposta, ma che è preso in
considerazione per la determinazione dell’aliquota in Svizzera, è effettuata
secondo il diritto svizzero. Dal reddito lordo estero devono essere dedotti, in
maniera oggettiva, le spese di acquisizione e proporzionalmente in funzione
degli attivi localizzati, gli interessi passivi. Le deduzioni generali e
sociali sono ripartite proporzionalmente, in funzione dei redditi netti. Il
metodo di riparto è lo stesso di quello che viene applicato nei rapporti
intercantonali (Paschoud/ de Vries
Reilingh, in: Noël/Aubry-Girardin [a cura di], Commentaire romand LIFD,
2a ed., Basilea 20172017, n. 5-7 ad art. 6 LIFD).

 

 

 

 

                                         3.3.

                                         3.3.1.

                                         Il socio che partecipa ad
una società di persone la cui sede effettiva si trova all’estero sarà esentato dall’imposta
sui redditi che provengono da questa partecipazione, alle condizioni di cui
agli art. 6 e segg. LIFD (Oberson,
Précis de droit fiscal international, 4a ed., p. 71).

 

                                         3.3.2.

                                         In materia di doppia
imposizione, tra la Svizzera e la Germania è in vigore la Convenzione tra la
Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania per evitare la
doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e sulla sostanza (RS
0.672.913.62) del 29 dicembre 1972. 

                                         In particolare l’art. 24
cpv. 2, cifra 1 indica:

                                         Per quanto riguarda una
persona residente della Svizzera, la doppia imposizione è evitata nel modo
seguente:

                                         1. Se un residente della
Svizzera percepisce dei redditi o possiede una sostanza che, conformemente alle
disposizioni della presente convenzione (eccezione fatta dell’art. 4, par. 3, 4
e 9 e dell’art. 23), sono imponibili nella Repubblica federale di Germania, la
Svizzera esenta da imposta detti redditi (salvo i dividendi) o detta sostanza;
ma la Svizzera può, per determinare la sua imposta afferente al rimanente
reddito o alla rimanente sostanza di questo residente, applicare l’aliquota
corrispondente all’intero reddito o all’intera sostanza, senza tener conto
dell’esenzione.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Nel caso di specie, per i
tre periodi fiscali oggetto di ricorso, RI 2 deteneva una partecipazione del
20% nella società __________. 

                                         Nel caso in disamina non è
contestato che i redditi conseguiti in __________ siano in questo Stato imponibili.
I ricorrenti censurano tuttavia l’ammontare dei redditi e della sostanza __________
(ed in particolare la modalità di computo degli stessi) tenuta in
considerazione per la determinazione dell’aliquota ai fini del calcolo
dell’imposta sul reddito. 

 

                                         4.2.

                                         Va innanzitutto rilevato
come, per quanto attiene ai fini fiscali svizzeri, il reddito globale deve
essere stabilito prendendo in considerazione le regole della LIFD (Oesterhelt/Schreiber, in: Zweifel/Beusch
[a cura di], Kommentar zum DBG, 3a ed., Basilea 2017, n. 11 ad art.
7 LIFD; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Handkommentar zum DBG, 3a ed., Zurigo 2016, n. 6 ad art. 7 LIFD).

                                         4.3.

                                         Il diritto svizzero non
conosce la forma societaria della GmbH & Co. KG, che è invece una forma
giuridica molto diffusa secondo il diritto __________ ed è costituita da una
società in accomandita il cui unico socio responsabile illimitatamente è una
società a garanzia limitata, mentre i membri della Sagl sono anche nel medesimo
tempo accomandanti (Meyer-Hayoz/Forstmoser,
Droit suisse des sociétés, Berna 2015, p. 448).

                                         Le società di persone
estere, senza personalità giuridica, vengono equiparate, per quanto attiene
all’imposta sul reddito, alla forma giuridica societaria che più assomiglia
loro secondo il diritto interno [svizzero] (Salvi,
Schweizerische Besteuerung von Internationalen Personengesellschaft, ASA 64, p.
195).

                                         La forma giuridica
societaria tedesca “__________”, può essere paragonata in Svizzera ad una
società di persone e meglio ad una società in accomandita (cfr. art. 594 ss.
CO). Come tale, questo tipo di società non è imponibile. I redditi e la
sostanza della società devono pertanto essere imputati al socio (sentenza TF
2C_738/2014 del 21.8.2015, consid. 2.2.; Brülisauer / Kries, Internationale Personenunternehmen
im Einkommen-und Gewinnsteuerrecht der Schweiz (1. Teil), in FStR 2007,
p. 277).

 

                                         4.4.

                                         Le società in accomandita
hanno l’obbligo di tenere la contabilità. Le stesse hanno, per ogni esercizio,
l’obbligo di presentare il conto economico ed un bilancio allestiti secondo le
regole riconosciute della contabilità (Salvi,
op. cit., p. 183 con rimando dalla p. 197).

                                         Nel caso in cui la società
di persone estera sia dotata di una contabilità allestita secondo le regole
commerciali, la determinazione degli utili deve avvenire in base alle chiusure
(contabili) (Salvi, op. cit., p.
197).

                                         Per quanto riguarda le
società di persone, anche se le stesse non sono considerate come soggetti
fiscali (secondo il diritto svizzero), il loro utile, e quindi anche quello del
socio, deve essere definito in proporzione al contratto societario. L’utile
deve essere definito dapprima nella sua integralità, seguendo i principi
contabili. In un secondo tempo l’utile netto deve essere suddiviso tra i soci
secondo le proporzioni previste dal contratto societario (Brülisauer / Kries,op. cit., p. 281; Salvi, op. cit., p. 197 e p. 183). 

 

                                         4.5.

                                         4.5.1.

                                         Come visto, i fattori
imponibili – per quanto attiene ai redditi mondiali – devono essere stabiliti
secondo le regole della LIFD. In particolare, l’art. 125 cpv. 2 LIFD (nella sua
versione per i periodi fiscali 2006 – 2008; di egual tenore l’art. 199 cpv. 2
LT per tali periodi) prevede che le persone fisiche con reddito da attività lucrativa
indipendente e le persone giuridiche debbano allegare alla dichiarazione i
conti annuali firmati (bilanci e conti profitti e perdite) del periodo fiscale,
oppure, in mancanza di una contabilità conforme all’uso commerciale, le
distinte degli attivi e dei passivi, delle entrate e uscite, come anche degli
apporti e dei prelevamenti privati.

 

                                         4.5.2.

                                         Il diritto fiscale si basa
sul bilancio commerciale. Se stabilito nel rispetto delle norme legali applicabili,
esso è infatti determinante anche per la definizione dell’utile imponibile (Massgeblichkeitsprinzip),
fatta eccezione unicamente per le disposizioni correttive proprie del diritto
tributario (sentenza TF 2C_520/2015 del 28.12.2015, consid. 3.1; DTF 132 I 175
consid. 2.2, con riferimento a: Behnisch, Zur Massgeblichkeit der Handelsbilanz für die
Steuerbilanz, in: Aktienrecht 1992-1997: Versuch einer Bilanz, p. 21 ss.).

                                         In
altri termini, il carattere vincolante dei conti annuali (art. 662a CO;
dal 1° gennaio 2013, art. 957a CO) viene a cadere soltanto nella misura
in cui gli stessi risultano in contrasto con regole imperative del diritto
commerciale o vanno osservate norme fiscali che ne correggono le valutazioni (decisione
TF n. 2A.549/2005 del 16 giugno 2006, in: StPS 24 p. 100, consid. 2.1; Bernardoni/ Bortolotto, La fiscalità
dell’azienda, 2ª ediz., Mendrisio 2010, p. 73 ss.; Locher, Kommentar zum DGB,
vol. II, Therwil/Basilea 2004, n. 2 ad art. 58 LIFD, p.
242; Richner/Frei/Kaufmann/ meuter,
n. 1 ss. ad art. 58 LIFD, p. 883 ss.).

                                         

                                         4.6.

                                         Ora, dagli atti risulta
che, per tutti i periodi fiscali sub judice, i contribuenti hanno
presentato i rapporti di revisione (“Berichte”), contenenti i bilanci
della __________ revisionati da parte della PriceWaterhouseCoopers. 

 

                                         4.6.1. Periodo fiscale
2006

                                         Nel Bericht, nella
parte riguardante gli allegati (Anlage 1 e II) viene riportato il bilancio
al 31.12.2006 ed il Gewinn-und Verlustrechnung (conto perdite e profitti)
che riporta una chiusura annuale pari ad un utile di € 5'064'567.89. Viene poi
di seguito presentato un commento (Anlage III) in merito alle chiusure annuali:
in particolare viene indicato che le stesse sono state allestite secondo le
regole dell’Handelsgesetzbuch (codice commerciale __________). In
particolare viene indicato che sono state rispettate le normative del diritto commerciale
riguardanti le società di persone e le società di capitali: “Die Bilanz und
die Gewinn- und Verlustrechnung wurden in Anwendung des Kapitalgesellschaften-
und Co-Richtlinie-Gesetz (§ 264a, c HGB) nach § 266 bzw. § 275 Abs. 2 HGB
(Gesamtkostenverfahren) gegliedert. Der Ausweis der Kapitalanteile der
Kommanditisten erfolgt gemäss der Vorschrift des § 264c HGB” .

                                      

                                         All’allegato X (Anlage
X – Entwicklung der Kapitalkonten II) viene indicata la partecipazione
all’utile da parte di per € 677'441.97.

 

                                         4.6.2. Periodo fiscale
2007                                 

                                         Nel Bericht, nella
parte riguardante gli allegati (Anlage1 e II) viene riportato il bilancio al
31.12.2007 ed il Gewinn-und Verlustrechnung (conto perdite e profitte)
che riporta una chiusura annuale pari ad un utile di € 3'989'887.16. Viene poi
di seguito presentato un commento (Anlage III) in merito alle chisure
annuali: in particolare viene indicato che le stesse sono state allestite secondo
le regole dell’Handelsgesetzbuch (codice commerciale __________). In
particolare viene indicato che sono state rispettate le normative del diritto commerciale
riguardanti le società di persone e le società di capitali: “Die Bilanz und
die Gewinn- und Verlustrechnung wurden in Anwendung des Kapitalgesellschaften-
und Co-Richtlinie-Gesetz (§ 264a, c HGB) nach § 266 bzw. § 275 Abs. 2 HGB
(Gesamtkostenverfahren) gegliedert. Der Ausweis der Kapitalanteile der
Kommanditisten erfolgt gemäss der Vorschrift des § 264c HGB”.

 

                                         All’allegato X (Anlage
X – Entwicklung der Kapitalkonten II) viene indicata la partecipazione
all’utile da parte di RI 1 per € 664'928.59.

 

                                         4.6.3. Periodo fiscale
2008

                                         Nel Bericht, nella
parte riguardante gli allegati (Anlage II) viene riportato il bilancio al
31.12.2008 ed il Gewinn-und Verlustrechnung (conto perdite e profitti)
che riporta una chiusura annuale pari ad un utile di € 3'620'108.71. Viene poi
di seguito presentato un commento (Anlage II) in merito alle chiusure
annuali: in particolare viene indicato che le stesse sono state allestite
secondo le regole dell’Handelsgesetzbuch (codice commerciale __________).
In particolare viene indicato che sono state rispettate le normative del
diritto commerciale riguardanti le società di persone e le società di capitali:
“Die Bilanz und die Gewinn- und Verlustrechnung wurden in Anwendung des
Kapitalgesellschaften- und Co-Richtlinie-Gesetz (§ 264a, c HGB) nach § 266 bzw.
§ 275 Abs. 2 HGB (Gesamtkostenverfahren) gegliedert. Der Ausweis der
Kapitalanteile der Kommanditisten erfolgt gemäss der Vorschrift des § 264c HGB”.

 

                                         All’allegato VIII (Anlage
VIII – Entwicklung der Kapitalkonten II) viene indicata la partecipazione
all’utile da parte di RI 1 per € 736'708.77.

 

                                         4.7.

                                         4.7.1.

                                         Come visto, i ricorrenti
ritengono invece che, per stabilire i redditi e la sostanza estera si debba
partire dai “conti consolidati” del gruppo.

                                         A tal fine, gli stessi
hanno prodotto ulteriori dati (che non figurano nei Berichte 2006, 2007
e 2008), dai quali estrapolare i fattori determinanti per fissare il reddito e
la sostanza determinanti per l’aliquota.

                                         Con e-mail del 1.5.2012 il
rappresentante dei contribuenti trasmetteva ai funzionari dell’autorità
fiscale, “(...) copia del “Steuerbescheid” 2006, 2007 e 2008 con relativi
allegati, riguardante la signora RI 2. Si tratta delle decisioni di tassazioni __________
nelle quali vengono stabilite le quote di utile o perdita sulla base
dell’aggregato fiscale dei dati delle singole __________ che compongono il
“gruppo”. Sottolineo che si tratta dell’aggregato dei risultati della società
di persone, e non di un consolidato ai sensi civilistici di società di
capitali. Sulla base di questi documenti per gli anni in questione, ed anche
per il futuro, siamo dell’idea che il risultato __________ vada definito prendendo
quanto accertato dal fisco tedesco: 2006 utile € + 353'013.-, 2007
perdita € - 648'390.-, 2008 perdita € - 226'384.-.”

 

                                         4.7.2.

                                         Dalla disamina di questa
documentazione emerge come i dati estrapolati partano dal bilancio commerciale
per poi applicare tutta una serie di correzioni previste dal diritto fiscale __________,
in particolar modo applicando i criteri di calcolo dell’utile previsti per la
determinazione dell’imposta sul tonnellaggio (Tonnagesteuer). L’imposta
sul tonnellaggio è un regime opzionale forfettario che si applica, in luogo
dell’imposta ordinaria sull’utile, agli utili provenienti dall’esercizio di
navi commerciali nel traffico internazionale. La base imponibile si determina attraverso
le tonnellate di stazza netta mondiali delle navi che sono gestite da una
società marittima. Numerosi Stati, tra i quali la Germania, conoscono nel loro
diritto interno l’imposta sul tonnellaggio (il regime fiscale è pure previsto
in Italia, Francia, Paesi Bassi, USA, Cina e Singapore). Il motivo di una così
elevata diffusione dell’imposta sul tonnellaggio è da ricercare in primo luogo
nella concorrenza fiscale internazionale. L’imposta sul tonnellaggio
costituisce in primo luogo una misura di semplificazione fiscale che permette
alle società di essere tassate sull’utile calcolato in funzione delle
tonnellate di stazza netta della loro flotta mondiale. In Svizzera un simile
regime fiscale non esiste (Vorpe,
L’imposta sul tonnellaggio: presto una realtà anche in Svizzera, in Novità
fiscali 2017, p. 262 e segg.).

 

                                         4.7.3.

                                         Del resto la difformità
dei dati presentati rispetto ai risultati del bilancio e del conto economico è
anche illustrata e spiegata in una e-mail dell’11.3.2011 dall’allora
rappresentante dei ricorrenti in risposta ad una richiesta del fisco in cui si
afferma: “La differenza tra l’utile civilistico risultante dal bilancio ed
il reddito indicato nella dichiarazione fiscale germanica (e quindi quella svizzera)
è da ricondurre alle diverse regole contabili utilizzate. Come indicato dal
signor __________ il diritto obbligazionario __________ pone dei limiti al
conteggio delle perdite, mentre il diritto fiscale __________ permette di
sommare tutte le perdite. A livello di __________ non sono quindi state sommate
tutte le perdite delle partecipate nel bilancio civilistico”.

 

                                         4.7.4.

                                         In sede ricorsuale, i
ricorrenti hanno presentato ulteriori conti, da loro definiti “conti aggregati”,
che a loro volta non figurano nei citati Berichte 2006, 2007 e 2008. A
dire degli insorgenti, tali conti rispecchierebbero la situazione economica
aggregata di tutte le società di persone appartenenti al Gruppo __________ (sono
denominati “Konzern – Gewinn- und Verlustrechnung für die Zeit...”). Per
il medesimo anno, vengono allestite due colonne e le relative annotazioni
specificherebbero chiaramente – a dire dei ricorrenti – a) Aktuelle Werte
nach Erweiterung des Konsolidierungskreises”; b) Aktuelle Werte ohne
Erweiterung des Konsolidierungskreises”. Sempre nel gravame, viene indicato
come i dati fiscali __________, per gli anni in questione e in base a decisioni
già cresciute in giudicato, riprendano i risultati dei conti aggregati.

                                         Se si tiene conto del
fatto che la GmbH & Co. KG ha come soci accomandatari delle società di
capitali, si deve concludere che i conti della società in accomandita terranno
necessariamente conto dei risultati di tali società. In queste circostanze, non
si comprende in cosa consistano i “conti aggregati”, che secondo gli insorgenti
dovrebbero rispecchiare “la situazione economica aggregata di tutte le società
di persone appartenenti al Gruppo __________”. In ogni caso, i ricorrenti non
spiegano per quali motivi tali conti dovrebbero essere più affidabili di quelli
su cui si è basato il fisco svizzero, che sono conformi alle norme del diritto
commerciale tedesco (in particolare il Kapitalgesellschaften- und
Co.-Richtlinie-Gesetz [KapCoRiLiG]). Essi stessi, come già ricordato, hanno
anche sottolineato, rivolgendosi all’Ufficio di tassazione, che “si tratta
dell’aggregato dei risultati di società di persone, e non di un consolidato ai
sensi civilistici di società di capitali” (cfr. e-mail del 1.5.2012). L’unica
spiegazione per le differenze che risultano dai cosiddetti “conti aggregati”,
rispetto a quelli impiegati dal fisco ticinese, è che si tratti del calcolo
dell’imponibile previsto dalla già ricordata normativa relativa all’imposta
tedesca sul tonnellaggio. In ogni caso, le spiegazioni fornite a tale riguardo
sono estremamente generiche.

 

                                         4.8.

                                         Ora, come è stato già più
volte ricordato, per quanto attiene ai fini fiscali svizzeri il reddito globale
deve essere stabilito prendendo in considerazione le regole della LIFD. Come
visto, decisivo, nella normativa svizzera, è il bilancio commerciale. Motivo
per cui correttamente l’UT, per determinare gli elementi imponibili mondiali si
è riferito al bilancio commerciale. Gli altri conti/bilanci presentati dai
ricorrenti partono in effetti dal bilancio commerciale per poi applicare tutta
una serie di correzioni fiscali, che tuttavia non possono essere prese in
considerazione dal punto di vista della LIFD e, di riflesso, dal diritto
tributario cantonale.

                                         Ne consegue che la
decisione dell’UT, laddove ha commisurato redditi e sostanza germanici sulla
base del bilancio commerciale della __________, merita piena tutela.

 

 

                                   5.   L’esito del ricorso
è pertanto differenziato.  

                                         Per quanto attiene
alla deduzione dei contributi AVS, la decisione è annullata affinché, su questo
punto, l’UT adotti una nuova decisione.     

                                         Il gravame è invece
respinto per quanto concerne la definizione sulla base di bilanci “consolidati”
degli elementi di reddito e di sostanza derivanti dalla società di persone __________
__________. L’UT ha correttamente definito gli elementi di reddito e di
sostanza derivanti dalla società di persone __________. KG sulla base dei dati
che figurano nel bilancio commerciale di questa società (così come risultano
dai Berichte 2006, 2007 e 2008). Su questo punto la decisione merita
pertanto piena tutela.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   1.1.    Il
ricorso è respinto per quanto concerne la richiesta di una diversa definizione
degli elementi di reddito e di sostanza derivanti dalla società di __________ __________
__________. 

                                          1.2.   Le
decisioni su reclamo del 19 marzo 2014 sono annullate limitatamente alla
questione della deducibilità dei contributi AVS. Gli atti vengono ritornati
all’UT affinché emetta, unicamente su questo punto una nuova decisione.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                fr.  3’000.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi    fr.    100.–

                                         per un totale di                                                      fr. 3’100.–

                                         sono poste a carico dei
ricorrenti in ragione di ½ (fr. 1'550.–).

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

 

                                   4.   Intimazione a: 

	
   

  	
   -; 

  -;
  

  -;
  

  -.
  

   

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         Copia per conoscenza:

                                         -
municipio di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

 

Il
presidente:                                                         La segretaria: