# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 94de711d-08cd-5f2d-aa07-2e68cdff70f9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-08-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 25.08.2010 32.2010.193
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2010-193_2010-08-25.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2010.193

   

  FS

  	
  Lugano

  25 agosto
  2010

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Francesco Storni, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 30 giugno 2010 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 21 aprile 2010 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                            in
fatto

 

                               1.1.   RI
1, classe 1954, – già al beneficio del diritto ad una mezza rendita dal 1. gennaio
2002 (decisione del 13 febbraio 2003 cresciuta incontestata in giudicato sub
doc. AI 24/1-2) aumentata, in via di revisione, a tre quarti di rendita dal 1 novembre
2004 (decisione del 25 ottobre 2006 confermata da questo Tribunale con sentenza
del 20 agosto 2007 sub. doc. AI 53/1-2 e 62/1-15) – nel mese di aprile 2008 ha chiesto la revisione del diritto alla rendita in quanto la situazione valetudinaria sarebbe
peggiorata.

 

                               1.2.   Esperiti
gli accertamenti medici del caso, l’Ufficio AI, con decisione 21 aprile 2010
(doc. AI 93-1-3), preavvisata con progetto 21 dicembre 2009 (doc. AI 85-1-3),
ha respinto la domanda.

                               1.3.   Con
ricorso spedito con lettera raccomandata il 30 giugno 2010 e pervenuto al TCA
il 1. luglio 2010 l’assicurata ha contestato la decisione dell’Ufficio AI 21 aprile
2010, asserendo, in buona sostanza, che la valutazione medica non sarebbe
corretta.

 

                               1.4.   Con
decreti 7 luglio 2010 il TCA ha assegnato all’Ufficio AI un termine di 20 giorni
per presentare la risposta di causa e lo ha invitato ad accertare presso la posta
la data esatta in cui la ricorrente ha ricevuto la decisione impugnata (IV e
V).

 

                               1.5.   Con
la risposta di causa l’Ufficio AI ha rilevato che “(…) nel caso concreto,
dall’estratto “Track & Trace” del 16 luglio 2010 qui annesso risulta che la
decisione impugnata recante la data 21 aprile 2010 è stata spedita il giorno
seguente per invio raccomandato all’assicurata e che l’avviso di ritiro è stato
notificato nella sua casella il 23 aprile 2010. Dato che il termine di sette
giorni per il ritiro della raccomandata è scaduto il 30 aprile 2010 senza che
la ricorrente l’abbia ritirata, l’ufficio postale l’ha rinviata all’UAI che ha
provveduto a rispedire per posta B la decisione all’assicurata il 18.5.2010 (doc.
AI 94). Di conseguenza il termine di 30 giorni per l’inoltro del ricorso è
iniziato a decorrere il giorno successivo l’ultimo giorno del termine per il
ritiro della raccomandata, vale a dire il primo maggio 2010 ed è quindi scaduto
il 30 maggio 2010, che essendo una domenica, ha riportato il termine al primo
giorno lavorativo successivo, ovvero lunedì 31 maggio 2010. Entro questa data,
l’assicurata avrebbe dovuto consegnare il ricorso al TCA o ad un Ufficio
postale svizzero. Il gravame redatto ed imbucato il 30 giugno 2010 è pertanto
ampiamente tardivo. Abbondanzialmente, per quanto riguarda il merito del ricorso,
lo scrivente Ufficio ribadisce la correttezza della propria decisione
postulandone integrale conferma, ritenendo di aver adeguatamente valutato lo
stato di salute della ricorrente e che non siano stati apportati in questa sede
elementi atti a modificare la precedente valutazione medica posta. Visto tutto
quanto precede, si chiede pertanto che codesto lodevole Tribunale voglia
dichiarare irricevibile il ricorso siccome tardivo. (…)” (VII).

 

                               1.6.   Con
lettera 5 agosto 2010 l’assicurata ha, in particolare, sostenuto di non aver
ricevuto l’avviso della raccomandata e che diversamente sarebbe andata a ritirarla:
“(…) nella mia bucalettere non l’ho ricevuto almeno non l’ho visto si vede che
era insieme con le reclam che ogni giorno mettono se no io sarei andata a ritirarla,
io sono sempre a casa solo (ndr. recte: salvo) quando esco col cane a fare un
po’ di spesa. (…)” (IX).

 

 

considerato                    in
diritto

 

                               2.1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H
180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007).

 

                               2.2.   Questa
Corte deve innanzitutto verificare la tempestività del ricorso inoltrato
dall’assicurata contro la decisione 21 aprile 2010 dell’Ufficio AI.

 

                               2.3.   Secondo
l'art. 60 cpv. 1 LPGA, il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione è
esclusa. Secondo il capoverso 2, gli articoli 38-41 sono applicabili per
analogia.

 

                                         Giusta
l'art. 40 cpv. 1 LPGA il termine legale non può essere prorogato.

 

                                         Secondo
l'art. 39 cpv. 1 LPGA le richieste scritte devono essere consegnate all'assicuratore
oppure, a lui indirizzate, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza
diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine. Se
la parte si rivolge a un assicuratore incompetente, si considera che il termine
è stato rispettato (cpv. 2).

 

                                         L'art.
38 cpv. 1 LPGA prevede che se il termine è computato in giorni o in mesi e deve
essere notificato alle parti, inizia a decorrere il giorno dopo la
notificazione. Una comunicazione consegnata soltanto contro firma del destinatario
o di un’altra persona autorizzata a ritirarla è considerata avvenuta il più
tardi il settimo giorno dopo il primo infruttuoso tentativo di recapito (cpv.
2bis). Se l'ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno
festivo riconosciuto dal diritto federale o cantonale, il termine scade il
primo giorno feriale seguente. È determinante il diritto del Cantone in cui ha
domicilio o sede la parte o il suo rappresentante (cpv. 3). I termini stabiliti
dalla legge o dall'autorità in giorni o in mesi non decorrono dal settimo
giorno precedente la Pasqua al settimo giorno successivo alla Pasqua incluso,
dal 15 luglio al 15 agosto incluso, dal 18 dicembre al 2 gennaio incluso (cpv.
4).

 

                                         Se
il termine di ricorso è spirato, il giudice non entra nel merito di un ricorso
tardivo, per cui la decisione contestata cresce in giudicato (DTF 110 V
37 consid. 2; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, 2003, § 73 Nr.
9, pag. 479).

 

                               2.4.   Un
invio raccomandato è reputato notificato al momento in cui il destinatario l’ha
ricevuto. Nel caso in cui il destinatario non è reperibile e perciò un invito
di ritiro è stato depositato nella sua buca delle lettere o nella sua casella
postale, l’invio raccomandato è considerato notificato al momento in cui
avviene il ritiro; se ciò non avviene entro la scadenza del termine di ritiro,
che è di sette giorni, l’invio si considera notificato allo scadere di questo
periodo (STF 8C_105/2008 del 26 settembre 2008 e DTF 134 V 49 con riferimenti, nella
quale è stato stabilito che il principio della notificazione fittizia pure nel
caso di ordine di trattenuta della corrispondenza presso l’ufficio postale vale
anche sotto l’imperio del nuovo diritto in analogia all’art. 38 cpv. 2bis LPGA).

 

                                         La
finzione di notifica vale, tuttavia, nell'ipotesi in cui il soggetto di diritto
debba ragionevolmente attendersi, secondo il prin-cipio della buona fede,
l'intimazione di un atto. Pertanto chi si assenta, pendente una procedura, dal
proprio domicilio deve fare in modo che gli atti connessi possano essergli
agevolmente notificati, comunicando correttamente e tempestivamente il suo
nuovo recapito (DTF 130 III 396 consid. 1.2.3, pag. 399 e riferimenti). Secondo
costante giurisprudenza federale, affinché un atto possa essere ritenuto
notificato, non è necessario che il diretto interessato lo ritiri, a tal fine è
sufficiente che l’atto entri nella sua sfera d’azione (DTF 122 I 139 consid. 1,
pag. 142-144). La giurisprudenza prevede che chi, pendente una procedura,
potendo prevedere con una certa probabilità la notificazione di un atto
dell'autorità, si assenta per una durata prolungata dal suo indirizzo abituale
conosciuto da quest'ultima, senza preoccuparsi di far inoltrare la posta al
nuovo recapito o di informare l'autorità del nuovo indirizzo o di designare un
rappresentante abilitato ad agire a suo nome durante la sua assenza, deve
considerare come valida la notificazione tentata all'indirizzo abituale (DTF
107 V 187 consid. 2, pag. 189; STFA U 95/03 del 1. settembre 2003, K 128/00 del
14 settembre 2001, consid. 2a; al riguardo vedi pure RtiD I-2005 N. 45 pag. 172
segg.).

 

                                         Generalmente
un secondo invio e la susseguente ricezione non modificano tale risultato. Essi
sono giuridicamente irrilevanti, riservati i casi in cui vada tutelata la buona
fede di un assicurato, come nell’ipotesi in cui la seconda notificazione abbia
luogo prima che sia scaduto il termine originario senza riserve e con
l’indicazione dei rimedi giuridici (STFA C 189/05 del 5 gennaio 2006 e I 366/04
del 27 aprile 2005).

 

                               2.5.   Nella
fattispecie va innanzitutto osservato che RI 1 doveva attendersi l’emanazione
di una decisione da parte dell’Ufficio AI, avendo la stessa, il 18 gennaio 2010
(doc. AI 87/1-2), inoltrato le proprie osservazioni al progetto di decisione 21
dicembre 2009 con cui l’amministrazione ha preavvisato il rifiuto dell’aumento
del grado d’invalidità (doc. AI 85/1-3).

 

                                         Questo
Tribunale, conformemente alla giurisprudenza federale citata (cfr. consid.
2.4), rileva inoltre quanto segue.

 

                                         La
decisione 21 aprile 2010 dell’Ufficio AI è stata correttamente notificata
all’assicurata. In effetti il provvedimento è stato spedito per plico
raccomandato il 21 aprile 2010 (estratto Track & Trace sub VII/bis). Il 23
aprile 2010 nella buca delle lettere dell’assicurata è stato depositato il
relativo invito di ritiro. La decisione contestata non è, tuttavia, mai stata
ritirata dall’interessata. L’ufficio postale di destinazione, decorso il
periodo di giacenza di sette giorni, l’ha quindi rinviata al mittente il 3
maggio 2010 (VII/bis). La decisione 21 aprile 2010 è poi stata rispedita
all’insorgente per posta B il 18 maggio 2010 (doc. AI 94/1)

 

                                         L’ultimo
giorno del termine di giacenza di sette giorni, che definisce il giorno in cui
ha luogo la notifica di una decisione spedita per raccomandata ma non ritirata,
corrisponde in casu al 30 aprile 2010. Di conseguenza, il termine di trenta
giorni per ricorrere, ha iniziato a decorrere il 1. maggio 2010 ed è scaduto il
31 maggio 2010 visto che il giorno prima era domenica (art. 31 Lptca e 38 cpv.
3 LPGA).

                                         Entro
questa data, dunque, l'assicurata avrebbe dovuto consegnare l’impugnativa a
questo Tribunale o a un ufficio postale svizzero.

                                         Consegnato
alla Posta, per contro, solo il 30 giugno 2010 (vedi il timbro postale apposto
sulla busta di invio raccomandato; I), il ricorso dell’insorgente si rivela
tardivo.

 

                                         Quanto
alla censura stante la quale non avrebbe ricevuto l’avviso di ritiro della
raccomandata va rilevato che secondo la giurisprudenza, nel caso di invii raccomandati
che non hanno potuto essere consegnati personalmente, vale la, confutabile,
presunzione che l’impiegato postale abbia correttamente posto nella buca
lettere o nella casella postale del destinatario un avviso di recapito, con la
conseguenza che la mancata prova del contrario va a sfavore del destinatario
della decisione (STF 8C_105/2008 del 26 settembre 2008 nella quale l’Alta Corte ha
sviluppato la seguente considerazione: “(…) dass der Beweis der Tatsache
und des Datums der Zustellung von Verfügungen zwar grundsätzlich der
zustellenden Behörde obliegt (BGE 124 V 400 E. 2a S. 402), nach der Rechtsprechung
bei eingeschriebenen Postsendungen, welche dem Adressaten nicht persönlich ausgehändigt
werden können, aber die - widerlegbare - Vermutung gilt, dass der oder die
Postangestellte ordnungsgemäss eine Abholungseinladung in den Briefkasten oder
das Postfach des Empfängers gelegt hat (Urteil 9C_753/2007 vom 29. August 2008
E. 3 mit weiteren Hinweisen), dass bezüglich der Ausstellung der Ab-holungseinladung
demnach eine Umkehr der Beweislast in dem Sinne stattfindet, als im Falle der
Beweislosigkeit der  Entscheid zu Ungunsten des Empfängers ausfällt, der den
Erhalt einer Abholungseinladung - aus welchen Gründen auch immer - bestreitet
(vgl. BGE 85 IV 115 S. 117; Urteil 9C_753/2007 vom 29. August 2008 E. 3 mit
weiteren Hinweisen) (…)”).

                                         In
casu l’assicurata non adduce alcuna valida prova che possa confutare la presunzione
che l’avviso di recapito sia stato correttamente posto nella sua buca lettere
e, non escludendo nemmeno che le sia arrivato, sostiene solo che non l’ha visto
in quanto forse andato a confondersi con gli avvisi pubblicitari.

 

                                         Anche
se, per pura ipotesi di lavoro, si volesse ritenere la seconda notifica – ovvero
l’invio della decisione 21 aprile 2010 per posta B il 28 maggio 2010 (doc. AI
94/1) – influente ai sensi della giurisprudenza menzionata al consid. 2.4 in fine (per un caso in cui il fatto che la decisione non ritirata entro il termine di giacenza
sia stata rispedita per posta semplice è stato ritenuto ininfluente vedi
comunque la STCA 32.2010.35 del 21 luglio 2010), il TCA rileva quanto segue.

                                         Ritenuto
che, da una parte – anche se invitata espressamente a formulare le proprie
osservazioni in merito all’eccezione di tardività formulata dall’Ufficio AI
(VIII) –, la ricorrente non ha indicato né la data in cui avrebbe ricevuto la
seconda notifica né tantomeno ha sostenuto che il ricorso sarebbe stato inoltrato
entro il termine di 30 giorni dalla medesima e, dall’altra parte, che nel 2009
“(…) la puntualità della Posta nel recapitare la posta-lettere è notevolmente
aumentata: […] il 98,4 per cento delle lettere per posta B (2008: 95,9%) sono
arrivate puntualmente a destinazione (…)” (Comunicato stam-pa della Posta
Svizzera “Recapito puntuale e conveniente di lettere e pacchi” dell’ 11
febbraio 2010 reperibile al sito internet www.posta.ch),
vi è da ritenere che la seconda notifica sia giunta il 21 maggio 2010 e che
pertanto, anche in questa ipotetica evenienza, il ricorso del 30 giugno 2010 sarebbe
in ogni caso tardivo.

 

                                         Visto
tutto quanto precede il ricorso va dichiarato irricevibile in quanto tardivo.

 

                               2.6.   Pur
ammettendo per pura ipotesi di lavoro la ricevibilità del ricorso, va nel
merito osservato che il dr. __________ e il dr. __________, entrambi medici SMR
– avuto riguardo ai rapporti medici del 2 gennaio 2009 del dr. __________,
FMH in medicina interna (doc. AI 74/1-6), 19 gennaio 2009 del dr. __________,
FMH in fisiatria e reumatologia (doc. AI 75/1-6), 16 giugno 2009 del dr. __________,
FMH in psichiatria e psicoterapia (doc. AI 78/1-6), del rapporto d’uscita 1. dicembre
2008 dell’Ospedale Regionale di __________ (doc. AI 83/1-6) e dei rapporti 8
gennaio 2010 del dr. __________ (doc. AI 86/1) e 4 dicembre 2009 del dr. __________,
FMH in medicina interna e cardiologia (doc. AI 86/23) –, si sono
espressi chiaramente sia per quanto riguarda le diagnosi delle patologie di cui
soffre la ricorrente sia per quanto riguarda i motivi che non permettono di giustificare
un ulteriore peggioramento tale da pregiudicare ulteriormente le esigibilità
residuali già note (vedi le annotazioni del medico 23 ottobre 2009, 3 novembre
2009 e 1. aprile 2010, sub doc. AI 81/1, 84/1 e 92/1) e la loro valutazione non
è stata contestata validamente da altri specialisti. La ricorrente non ha infatti
prodotto la benché minima documentazione medica che potesse contrastare la valutazione
dell’ammini-strazione.

 

                               2.7.   Secondo
l’art. 69 cpv. 1bis LAI, in vigore dal 1° luglio 2006, la procedura di ricorso
in caso di controversie relative all’asse-gnazione o al rifiuto di prestazioni
AI dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese.
L’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1’000.-- franchi in funzione
delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

                                         Visto
l’esito della vertenza, le spese per fr. 200.-- sono poste a carico della ricorrente.

 

 

 

Per
questi motivi

 

dichiara
e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso, nella misura in cui è ricevibile, è respinto.

 

                                   2.   Le
spese, per fr. 200.--, sono poste a carico della ricorrente.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante.

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario    

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti