# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c5b49ae5-3248-5ab7-b5af-3b8c8d14f737
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-04-27
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 27.04.2007 D-2434/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-2434-2007_2007-04-27.pdf

## Full Text

Corte IV
D-2434/2007
vav/egl/
{T 0/2}

Sentenza del 27 aprile 2007

Composizione: Giudici Vito Valenti, Walter Lang e Daniel Schmid
Cancelliere Lorenzo Egloff

A._______, Moldova, rappresentato da B._______,
Ricorrente

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,
Autorità inferiore

concernente

la  decisione  del  30  marzo  2007  in  materia  di  non  entrata  nel  merito, 
allontanamento ed esecuzione dell'allontanamento / N 

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Ritenuto in fatto: 

A. Il 3 marzo 2007, l’interessato ha presentato una domanda d’asilo.  Ha dichiarato, 
nella  sostanza (cfr.  verbali  d'audizione del 13 e del 22 marzo 2007),  da un lato 
d'essere ricercato dalle autorità poiché renitente al servizio di leva e, dall'altro lato, 
d'essere  minacciato  da  terza  persona  cui  non  è  stato  in  grado  di  restituire 
tempestivamente un prestito di denaro accordatogli per sottoporsi a delle cure.

B. Il 30 marzo 2007, l'UFM non è entrato nel merito della succitata domanda ai sensi 
dell’art. 34 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31). L'UFM ha 
pure  pronunciato  l’allontanamento  dell’interessato  dalla  Svizzera  e  l’esecuzione 
dell’allontanamento verso la Moldova siccome lecita, esigibile e possibile. 

C. Il  3  aprile  2007,  l'interessato  ha  inoltrato  ricorso  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  citata  decisione  dell'autorità  inferiore 
limitatamente al punto di questione dell'esecuzione dell'allontanamento. Ha altresì 
chiesto  l'esenzione  dal  versamento  di  un  anticipo  a  copertura  delle  presumibili 
spese processuali.

Considerato in diritto:

1. Il  TAF decide definitivamente in merito ai ricorsi contro le decisioni dell'UFM (art. 
31 e art. 33 lett. d della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 
2005  [LTAF,  RS  173.32],  art.  105  cpv.  1  LAsi  e  art.  83  lett.  d  della  legge  sul 
Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2. V'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le  condizioni 
d'ammissibilità  di  cui  all'art.  48 e all'art.  52 della  legge federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108a LAsi. 

3. Il  TAF  esamina  liberamente  il  diritto  federale,  l'accertamento  dei  fatti  e 
l'inadeguatezza senza essere vincolato dai motivi invocati dalle parti (art. 62 cpv. 4 
PA) o dai considerandi della decisione impugnata (Giurisprudenza ed informazioni 
della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2002 n. 1 consid. 
1.a pag. 5 e relativo riferimento).

4. Nella decisione impugnata, l'UFM ha rilevato, da un lato, che il Consiglio federale 
ha  inserito  la  Moldova  (senza  la  Transnistria)  nel  novero  delle  safe  countries. 
Dall'altro lato, non ha ritenuto che emergessero dalle carte processuali degli indizi 
d'esposizione  dell'interessato  a  persecuzioni  in  caso  di  rientro  in  patria,  le 
allegazioni decisive presentate essendo palesemente inconsistenti. In particolare, 
l'insorgente ha reso dichiarazioni discordanti, da un lato, sul momento a partire dal 
quale sarebbe stato ricercato per l'indicata renitenza al servizio di leva e, dall'altro 
lato, sul numero dei mutui ricevuti e sul termine accordatogli dal mutuante per la 
restituzione del denaro.

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5. Nel ricorso, l'insorgente contesta unicamente la liceità e l'esigibilità della pronuncia 
in materia d'esecuzione dell'allontanamento. Fa valere di soffrire di problemi al [...] 
per  i  quali  in  patria  gli  è  stato  diagnosticato  un  [...]  nonché  raccomandato  un 
intervento  chirurgico,  al  quale  ha rinunciato  a causa delle  cattive  condizioni  del 
servizio sanitario moldovo. Sostiene, inoltre, che da quando è in Svizzera avverte 
dei disturbi che potrebbero avere per effetto una perdita di conoscenza. Solo dopo 
l'effettuazione  di  accurato  esame  medico,  ed  eventualmente  di  una  terapia, 
sarebbe possibile una pronuncia in materia d'esecuzione dell'allontanamento.

6.

6.1 Preliminarmente  il  TAF osserva che il  ricorso verte esclusivamente  sul  punto di 
questione  dell'esecuzione  dell'allontanamento.  La  non  entrata  nel  merito  della 
domanda d'asilo  nonché la  pronuncia  dell'allontanamento  non sono,  per  contro, 
oggetto della presente lite.

6.2 Non avendo il ricorrente contestato in sede di ricorso la mancata constatazione da 
parte  dell'UFM  della  qualità  di  rifugiato,  non  v'è  ragione  di  ritenere  che 
l'esecuzione dell'allontanamento  possa violare  l'art.  25 cpv.  2 della  Costituzione 
federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 5 
LAsi (principio del non-refoulement) nonché l'art. 14a cpv. 3 della legge federale 
concernente la dimora e il domicilio degli stranieri del 26 marzo 1931 (LDDS, RS 
142.20). Peraltro, le allegazioni decisive rese dal ricorrente in corso di procedura – 
compresa quella riguardante l'indicata renitenza al servizio di leva (circostanza a 
cui,  peraltro,  non è più fatto  alcun riferimento  nel  gravame)  – si  esauriscono in 
mere affermazioni di parte non corroborate dal benché minimo elemento di seria 
consistenza,  in  sostanza  per  i  motivi  indicati  nella  decisione impugnata  cui  può 
essere, per quanto riassunti nel presente giudizio, rimandato (art. 109 cpv. 3 LTF 
in relazione all'art. 6 LAsi, all'art. 37 LTAF ed all'art. 4 PA). Di conseguenza, non 
v'è neppure ragione di ritenere che il ricorrente sia esposto, in caso di rimpatrio, al 
rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la 
salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 
(CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o 
trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 
0.105) o a pericoli concreti, ai sensi dell'art. 14a cpv. 4 LDDS, imputabili all'agire 
umano.  Per  sovrabbondanza,  può  essere  ancora  rilevato,  da  un  lato,  che  la 
possibile  esposizione  dell'insorgente,  in  patria,  ad  una  sanzione  per 
inadempimento degli obblighi militari non determina di per sé l'illiceità del rimpatrio 
(v. GICRA 1995 n. 12 consid. 10a pag. 111) e che, dall'altro lato, non v'è motivo di 
presumere che le autorità statali  non accorderebbero al ricorrente un'appropriata 
protezione contro l'eventuale futuro agire illegittimo nei suoi confronti da parte di 
terzi.

7.

7.1 Dalle  carte  processuali  non  emergono  neppure  ostacoli  all'esecuzione 
dell'allontanamento non imputabili all'agire umano. Il ricorrente è giovane, ha una 
certa formazione ed esperienza di lavoro nonché discrete conoscenze linguistiche 
(oltre  alla  lingua  moldova  [lingua  madre],  parla  bene  il  rumeno  ed  abbastanza 
bene  il  russo).  Non  risulta,  altresì,  che  soffra  di  problemi  di  salute  suscettibili 
d'ostare alla pronuncia dell'esecuzione dell'allontanamento (v. sulla problematica 

4

GICRA 2003 n. 24). Certo, nel gravame egli sostiene di soffrire di un problema [...] 
che necessiterebbe d'essere curato tramite un intervento chirurgico.  Sennonché, 
trattasi  di  mera  affermazione  di  parte,  non  corroborata  dal  benché  minimo 
elemento di seria ed oggettiva consistenza. In tale ambito, la richiesta ricorsuale 
d'essere sottoposto ad accurata visita medica non merita tutela, ritenuto che non 
compete  a questo  Tribunale  d'assumere  d'ufficio  quegli  elementi  decisivi  che la 
parte,  usando  della  necessaria  diligenza,  avrebbe  potuto  e  dovuto  produrre  di 
moto proprio (v. GICRA 1995 n. 23). Peraltro, con riferimento all'evocato problema 
[...], in sede di procedura l'insorgente medesimo ha dichiarato di non sapere con 
esattezza di cosa soffrirebbe ed aggiunto che uno dei dottori  consultati  in patria 
per  tale  disturbo  gli  avrebbe comunicato  che non si  sarebbe  trattato  di  nulla  di 
preoccupante. Ad ogni buon conto, non v'è ragione di ritenere che il ricorrente non 
possa ottenere nel suo Paese d'origine le cure ed i medicamenti eventualmente a 
lui  occorrenti,  fermo  restando  che  solo  malattie  gravi  che  richiedono 
necessariamente  delle  cure  non  ottenibili  in  patria  possono  giustificare 
un'ammissione  provvisoria  in  Svizzera  (v.  GICRA  2003  n.  24).  Infine,  con 
riferimento  all'invocata  impossibilità  per  il  ricorrente  di  curarsi  in  patria  a  causa 
della  mancanza  dei  necessari  mezzi,  il  TAF  osserva  che  è  altresì  data  la 
possibilità per lo stesso, ove ne ricorressero le premesse, di chiedere all'UFM un 
adeguato  aiuto  al  rimpatrio  (art.  93  cpv.  1  lett.  c  LAsi).  L'autorità  inferiore  ha 
pertanto  rettamente  ritenuto  siccome  adempiti  i  presupposti  per  formulare  una 
prognosi favorevole con riferimento alle effettive possibilità per l'insorgente di un 
adeguato reinserimento sociale in Moldova.

7.2 Infine, considerato che il ricorrente, usando della dovuta diligenza, potrà procurarsi 
ogni documento necessario al rimpatrio e che alcun altro ostacolo d'ordine tecnico 
s'oppone  al  rimpatrio  medesimo,  l'esecuzione  dell'allontanamento  deve  pure 
considerarsi possibile.

8. Il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura semplificata (art. 111 
cpv. 1 e 3 LAsi). 

9. Il  TAF  avendo  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  d’esenzione  dal 
versamento dell’anticipo a copertura delle presumibili spese processuali è divenuta 
senza oggetto.

10. Visto l’esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccombenza, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché 3 lett. b del 
regolamento  sulle  tasse  e sulle  spese  ripetibili  nelle  cause dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. La domanda di dispensa dal versamento dell'anticipo a copertura delle presumibili 
spese processuali è divenuta senza oggetto.

3. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 

4. Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (plico raccomandato)

- all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N )

- a C._______ (in copia)

Il Giudice: Il Cancelliere:

Vito Valenti Lorenzo Egloff

Data di spedizione: