# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 29e2f299-12ce-52ed-bb2c-f869e8123985
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-09-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.09.2015 C-550/2013
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-550-2013_2015-09-15.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 

Decisione annullata dal TF con 

sentenza del 19.04.2016 (9C-767/2015) 

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-550/2013 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  1 5  s e t t e m b r e  2 0 1 5  

Composizione 

 
Giudici Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),  

Franziska Schneider, Michael Peterli.  

Cancelliere: Dario Croci Torti. 

 

 
 

Parti 

 
A._______,  

 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE),  

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Assicurazione invalidità, grado d'invalidità (decisione del 4 

gennaio 2013). 

 

 

C-550/2013 

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Fatti: 

A.  

A._______, cittadino italiano, nato il , coniugato, ha lavorato in Svizzera a 

partire dal 1971, nel settore edilizio, quale macchinista edile e manovale, 

solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i su-

perstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. TAF 10 in toto, doc. 1, 14, 18-6). Dal 1998 

era alle dipendenze di un'impresa di costruzioni nel Cantone Ticino in qua-

lità di macchinista edile, in ragione di 45 ore settimanali (doc. 18). L'inte-

ressato non si è più presentato al lavoro, per ragioni di malattia, dal 14 

settembre 2011 (doc. 18 cifra 2.14).  

B.  

B.a In data 23 febbraio 2012 A._______ ha presentato all'Ufficio AI del 

Cantone Ticino (UAI), (doc. 7), una domanda volta al conseguimento di 

prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.  

La Cassa malati Zurigo aveva già trasmesso il 28 novembre 2011 il rileva-

mento tempestivo d'incapacità lavorativa di lungo periodo all'Ufficio AI del 

Cantone Ticino (doc. 1), allegando il suo incarto. 

Dagli atti emerge in particolare un rapporto 20 marzo 2012 (doc. CM 14) 

del Dott. B._______, specialista in medicina interna, perito assicurativo, il 

quale ha rilevato, in base ad esami radiologici-strumentali e certificazioni 

di istituti medici italiani, disturbi locomotori diffusi su base degenerativa con 

coxartrosi sinistra, iniziale coxartrosi destra dopo frattura peritrocanterica 

del femore destro del 2008, periatropatia omero-scapolare destra, gonar-

trosi femoro-tibiale sinistra, lieve quadro depressivo. L'esperto di fiducia 

della Cassa malati giustifica la piena incapacità di lavoro del paziente di 

natura definitiva nella precedente attività di manovale. In attività pretta-

mente sedentaria (con possibilità di cambiare posizione al bisogno) sussi-

ste un'incapacità di lavoro del 30% (intesa come presenza al 100% con 

rendimento ridotto). 

L'Ufficio AI cantonale ha inoltre acquisito agli atti altri documenti medici, 

quali (segnatamente): 

- una cartella clinica del dicembre1995/gennaio 1996 per necrosi testa del 

femore sinistro (doc. 21); 

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- una cartella clinica riguardante la degenza dal 10 al 13 dicembre 2003 

per omalgia a destra dopo lussazione gleno-omerale del 19 novembre 

2003 (doc. 22); 

- alcuni brevi rapporti medici del 2004/2008 riguardanti problemi alla spalla 

destra (doc. 22); 

- la cartella clinica relativa al ricovero dal 29 febbraio al 7 marzo 2008 per 

frattura peritrocanterica femore destro operata (doc. 20); 

Il sanitario del Servizio medico regionale (SMR), Dott. C._______, specia-

lista in chirurgia, nel rapporto del 2 aprile 2012 (doc. 25), ha ripreso la dia-

gnosi esposta dal Dott. B._______ del 20 marzo 2012. Il medico ha condi-

viso anche la valutazione dell'incapacità lavorativa ritenendo che l'assicu-

rato è inabile al 100% nel precedente lavoro dal 14 settembre 2011 in poi 

e, in attività di ripiego, a determinate condizioni di postura, porto pesi e 

marcia, è abile al 70% dal 13 marzo 2012 (data della visita dal Dott. 

B._______). 

Successivamente, l'UAI ha acquisito ad atti un referto psichiatrico redatto 

il 13 aprile 2012 dal Dott. D._______ attestante (testo scarsamente leggi-

bile) una sindrome da disadattamento (doc. 27). Sono inoltre pervenuti: un 

referto ortopedico dell'11 luglio 2012 attestante una coxalgia a sinistra che 

richiede tutori nella deambulazione ed un referto radiografico della anche 

del 27 giugno 2012 (doc. 30).  

B.b Il consulente in integrazione professionale (CIP) ha quindi svolto un'in-

dagine comparativa dei redditi (doc. 33) da cui è risultato che, svolgendo 

attività alternative in misura del 70%, invece di quella di macchinista edile, 

l'interessato subirebbe una perita di guadagno del 47,03%. In questo cal-

colo è stato posto a confronto un reddito precedente l'invalidità di fr. 

71'000.- (2010) ed un reddito statistico dopo l'insorgenza dell'invalidità di 

fr. 61'764.-. Il salario dopo l'invalidità è stato ridotto del 13% per tenere 

conto della situazione personale dell'assicurato (attività leggera e altri fat-

tori). 

C.  

C.a Con progetto di decisione del 26 settembre 2012 (doc. 35), l'Ufficio AI 

cantonale ha disposto il riconoscimento del diritto ad un quarto di rendita 

AI dal 1° settembre 2012. 

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Pagina 4 

L'incarto è stato inviato in visione al Patronato INCA di Manno, già regolare 

rappresentante dell'assicurato (doc. 37, 38). 

C.b Mediante decisione del 4 gennaio 2013, l'Ufficio dell'assicurazione per 

l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha erogato in favore 

di A._______ un quarto di rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità 

dal 1° settembre 2012 (doc. 46).  

D.  

Con il ricorso depositato il 1° febbraio 2013, A._______, regolarmente rap-

presentato dal Patronato INCA di Basilea, chiede il riconoscimento del di-

ritto alla mezza rendita AI. L'insorgente fa presente che l'amministrazione, 

a torto, ha ritenuto i dati (segnatamente il salario precedente l'invalidità e i 

redditi statistici dopo l'insorgere dell'invalidità) del 2010 anziché del 2012 

(anno d'insorgenza del diritto). Egli sostiene che nel 2012 avrebbe perce-

pito un salario di fr. 78'207 (dichiarato dal datore di lavoro al doc. 18 cifra 

2.11), che, contrapposto ad un reddito ipotetico di fr. 38'164.- (comprensivo 

delle riduzioni del 13% non contestate e dell'attività al 70% da una reddito 

originale statistico di fr. 62'667.-), comporta una perdita di guadagno del 

51%.  

E.  

Nel suo preavviso del 29 marzo 2013, l'Ufficio AI cantonale contesta tale 

calcolo ritenendo che, in base all'evoluzione dei salari iscritti sul conto in-

dividuale, non è credibile una progressione da fr. 71'000.- (2010) a fr. 

78'207.- nel 2012. L'Ufficio AI conferma pertanto i calcoli effettuati e pro-

pone la reiezione dell'impugnativa. L'UAIE si associa a tali conclusioni nella 

sua risposta del 5 aprile 2013 (doc. TAF 3). 

F.  

Con decisione incidentale del 17 maggio 2013, il Tribunale amministrativo 

federale ha invitato il ricorrente a versare un anticipo di fr. 400.-, corrispon-

dente alle presunte spese processuali. Detto anticipo è stato versato il 12 

giugno 2013 (doc. TAF 6, 8). 

G.  

Con lettera del 12 settembre 2013 il Patronato INCA di Basilea ha comuni-

cato di aver deposto il mandato di rappresentanza (doc. TAF 9). 

H.  

Pendente causa (doc. TAF 11) la giudice istruttore ha chiesto al datore di 

lavoro (E._______) di quantificare il salario lordo che l'interessato avrebbe 

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percepito nel 2011 e rispettivamente nel 2012 se avesse lavorato a tempo 

pieno, senza alcuna invalidità, e ciò in quanto in un formulario l'ex datore 

di lavoro aveva dichiarato introiti ipotetici per il 2012 per fr. 78'207,35 (cfr. 

doc. 18 pag. 3). 

Nella risposta del 6 febbraio 2015, la E._______ precisa che l'indicazione 

di fr. 78'207,35 era erronea e che per il 2012 l'interessato avrebbe percepito 

fr. 69'214,50 lordi AVS (doc. TAF 13). 

La comunicazione è stata inviata alle parti il 5 marzo 2015, le quali sono 

state invitate a prendere posizione nel merito. La convenuta ha comunicato 

di rinunciare a prendere posizione, mentre il ricorrente non ha risposto 

(doc. TAF 16). 

 

 

Diritto: 

1.  

1.1 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo Tribunale giudica i ricorsi contro le de-

cisioni ai sensi dell'art. 5 PA, emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 

LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni 

rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere 

portate davanti al Tribunale amministrativo federale (TAF) conformemente 

all'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20). Di conseguenza, questo Tribunale 

è competente a giudicare il presente ricorso. 

1.2 Secondo l'art. 3 lett. dbis PA, per rimando dell'art. 37 LTAF, la procedura 

in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura 

in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). In conformità con l'art. 2 LPGA, le 

disposizioni della presente legge sono applicabili alle assicurazioni sociali 

disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle 

assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni 

della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 

28-70), sempreché la LAI non deroghi alla LPGA. 

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è toc-

cato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 

degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Il ricorso 

deve essere interposto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione o 

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della decisione contro cui l'opposizione è esclusa (art. 60 LPGA). Esso 

deve contenere le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei mezzi di prova e la 

firma del ricorrente o del suo rappresentante, con allegati la decisione im-

pugnata e i documenti indicati come mezzi di prova, se sono in possesso 

del ricorrente (art. 52 cpv. 1 PA). 

1.4 In concreto, il ricorso è ammissibile nella misura in cui è stato presen-

tato tempestivamente e nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge (art. 59 

e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). L'anticipo relativo alle spese pro-

cessuali è stato inoltre versato nel termine impartito. 

2.  

2.1  

2.1.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-

mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-

ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 

4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 con rinvii, nonché 129 V 1 consid. 1.2). Se è 

intervenuto un cambiamento delle norme legislative nel corso del periodo 

sottoposto ad esame giudiziario, il diritto eventuale alle prestazioni si de-

termina secondo le vecchie disposizioni per il periodo anteriore e secondo 

le nuove a partire della loro entrata in vigore (applicazione pro rata tempo-

ris; DTF 130 V 445). 

2.1.2 Contestato in concreto è il diritto di A._______ di percepire una 

mezza rendita di invalidità, anziché un quarto di rendita AI, dal 1° settembre 

2012. Ne consegue che in concreto si applica la LAI nella versione in vigore 

dal 1° gennaio 2012 (6a revisione, RU 2011 5659, FF 2010 1603). 

2.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-

mitato dalla data della decisione impugnata, in concreto il 4 gennaio 2013. 

Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata 

sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata 

resa. Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi posteriormente quando essi 

possono imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della situa-

zione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e 121 V 362 

consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono strettamente connessi all'og-

getto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'apprezzamento del giu-

dice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata resa (cfr. sentenze 

del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5, nonché 9C_116/2010 

del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a in fine). 

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3.  

3.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea. 

È applicabile quindi, di principio, l'Accordo sulla libera circolazione delle 

persone del 21 giugno 1999 fra la Confederazione svizzera, da una parte, 

e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra parte, entrato in 

vigore il 1° giugno 2002 (ALC, RS 0142.112.681).  

3.2  L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione 

1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua 

nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-

cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-

ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese 

eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed 

assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione 

europea (art. 1 ch. 2). 

3.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato. 

3.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-

samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle 

medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-

zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale 

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Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-

gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-

dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-

validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 

consid. 2.4). 

4.  

Oggetto del contendere è il grado di invalidità dell'assicurato, che a suo 

dire è pari al 50%, mentre secondo l'UAIE ammonta al 40%, segnatamente 

l'ammontare del reddito da valido e l'anno determinante per procedere al 

raffronto dei redditi. L'UAI sostiene infatti che il dato da considerare è quello 

relativo al salario percepito dal ricorrente nel 2010, come dichiarato dal da-

tore di lavoro, pari a fr. 71'000 (arrotondato; doc. 18-12), mentre l'assicurato 

ritiene che ci si deve fondare sui dati relativi al 2012 (data della nascita del 

diritto alla rendita) e che il reddito da valido da computare è pari a fr. 

78'207.35, come indicato dal datore di lavoro nel relativo questionario (doc. 

18-3) 

5.  

Il TAF applica il diritto d'ufficio, senza essere vincolato in nessun caso dai 

motivi del ricorso (art. 62 cpv. 4 PA). In virtù dell'art. 12 PA e dell'art. 19 PA 

in relazione con l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 di-

cembre 1947 (PCF, RS 273), il Tribunale accerta i fatti determinanti per la 

soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta libe-

ramente. Le parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 13 

PA) ed a motivare il proprio ricorso (art. 52 PA). Ne consegue che l'autorità 

di ricorso adita si limita di principio ad esaminare le censure sollevate, men-

tre le questioni di diritto non invocate dalle parti solo nella misura in cui 

queste emergono dagli argomenti delle parti o dall'incarto (DTF 122 V 157 

consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c e sentenza del TAF C-6034/2009 del 20 

gennaio 2010 consid. 2). 

6.  

6.1 In base all'art. 8 cpv. 1 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al 

guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. 

L'art. 4 cpv. 1 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infer-

mità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce 

che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva 

il diritto alla singola prestazione.  

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6.2  L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 

70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 

rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 

invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 

dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 

d'invalidità del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità del 

50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 

(66.67%). In seguito all'entrata in vigore dell'ALC, la limitazione prevista 

dall'art. 28 cpv. 1ter LAI (art. 29 cpv. 4 LAI, a partire dal 1° gennaio 2008), 

secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono 

versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in 

Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è citta-

dino svizzero o dell'Unione europea e vi risiede.  

6.3  Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 

nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di gua-

dagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per un 

anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% in 

media (lettera b). La prima lettera si applica allorché lo stato di salute 

dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato di salute è labile, vale 

a dire suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 

(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).  

6.4  Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o par-

ziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di com-

piere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di 

attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono es-

sere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra profes-

sione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita 

all'art. 7 cpv. 1 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possi-

bilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in conside-

razione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che 

perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'inte-

grazione ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di un'incapa-

cità al guadagno sono considerate esclusivamente le conseguenze del 

danno alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se 

essa non è obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA, nel suo nuovo 

tenore dal 1° gennaio 2008).  

6.5  La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di 

carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In 

base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 

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cpv. 1 LAI, dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, il reddito 

che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 

esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedi-

menti d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 

del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se 

non fosse diventato invalido. In altri termini, l'assicurazione svizzera per 

l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un danno 

alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 

la conseguente incapacità lavorativa.  

7.  

Nel caso in esame non sono contestati i dati relativi alla valutazione dell'in-

validità medico-teorica. Nel ricorso l'interessato accetta in modo esplicito 

di essere in grado di svolgere un'attività di ripiego a determinate condizioni 

di postura, porto pesi, marcia - invece di quella di macchinista edile - in 

misura del 70% (cfr. segnatamente il rapporto SMR del 2 aprile 2012, doc. 

25). Il gravame verte, infatti, unicamente sul calcolo della perdita di guada-

gno, in particolare sull'ammontare del reddito da valido. 

8.  

8.1  L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro 

che l'assicurato conseguirebbe dopo la manifestazione dell'invalidità e 

dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione nell'esercizio 

di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali 

del mercato del lavoro e il reddito che potrebbe conseguire se non fosse 

diventato invalido (art. 16 LPGA). Occorre pertanto esaminare quale sia, 

nell'ambito di un'attività di sostituzione svolta al 70%, come indicato dalle 

risultanze mediche non contestate, il grado d'invalidità presentato dal ricor-

rente (incapacità di guadagno di rilievo). 

8.2 Per determinare il reddito ipotetico conseguibile dalla persona 

assicurata senza il danno alla salute (reddito da valido), occorre stabilire 

quanto la stessa, nel momento determinante (corrispondente all'inizio 

dell'eventuale diritto alla rendita), guadagnerebbe secondo il grado di 

verosimiglianza preponderante quale persona sana, tenuto conto delle sue 

capacità professionali e delle circostanze personali. Tale reddito 

dev'essere determinato il più concretamente possibile. Di regola ci si 

fonderà sull'ultimo reddito che la persona assicurata ha conseguito prima 

del danno alla salute, se del caso adeguandolo all'evoluzione dei salari. 

Soltanto in presenza di circostanze particolari ci si potrà scostare da questo 

valore e ricorrere ai dati statistici risultanti dall'ISS (v. DTF 134 V 322 

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Pagina 11 

consid. 4.1 pag. 325; 129 V 222 consid. 4.3.1 pag. 224 con riferimenti). 

Questo sarà in particolare il caso qualora dovessero mancare indicazioni 

riguardanti l'ultima attività professionale dell'assicurato o se l'ultimo salario 

da lui percepito non corrisponde manifestamente a quello che egli sarebbe 

stato in grado di conseguire con ogni verosimiglianza in qualità di persona 

valida; per esempio se l'assicurato, prima di essere riconosciuto 

definitivamente incapace al lavoro, si trovava in disoccupazione o aveva 

già delle difficoltà professionali a causa del deterioramento progressivo del 

suo stato di salute o ancora percepiva una remunerazione inferiore alle 

usuali norme salariali. Entra ugualmente in linea di conto la situazione in 

cui il posto di lavoro della persona assicurata prima dell'insorgenza del 

danno alla salute non esiste più al momento determinante della valutazione 

dell'invalidità (DTF 134 V 322 consid. 4.1 pag. 325; cfr. sentenza 

9C_416/2010 del 26 gennaio 2011 consid. 3.2). 

 

8.3 Va considerato che a mente della giurisprudenza (DTF 128 V 174 e 

129 V 222), il salario determinante è di regola quello versato al momento 

dell'insorgere del diritto alla rendita, nel caso concreto il 2012 (consid. C.b). 

Tuttavia, per quanto riguarda la data di riferimento dei calcoli, 

l'amministrazione ha ritenuto il 2010, atteso che, all'epoca del calcolo, il 17 

settembre 2012 (doc. 33-1), evidentemente non aveva a disposizione i dati 

del 2012 (anno dell'insorgenza dell'invalidità). Pertanto, l'applicazione dei 

dati del 2010 non è manifestamente errata ritenuto che nell'istruttoria 

amministrativa non può essere effettuato un calcolo pro futuro ponendo dei 

dati ipotetici, non ancora conosciuti. Peraltro, il ricorrente non contesta di 

per sé l'anno di riferimento, ma fa valere il fatto che, a suo dire ed in base 

agli atti, nel 2012 avrebbe guadagnato un consistente salario ben superiore 

a quello ritenuto per il 2010. 

9.  

9.1 Occorre pertanto entrare nel merito dell'obiezione fondamentale del ri-

corrente, ossia la circostanza che nel 2012 egli avrebbe guadagnato fr. 

78'207.35. L'istruttoria complementare condotta da questo Tribunale ha in-

fatti permesso di stabilire che tale importo non corrisponde alla realtà ed è 

frutto di un errore, come scrive in modo inequivocabile l'ex datore di lavoro 

nella sua lettera del 6 febbraio 2015 (doc. TAF 13). Secondo i dati forniti 

A._______, nel 2012, avrebbe conseguito un introito di fr. 69'214.50 e non 

fr. 78'207.35. 

C-550/2013 

Pagina 12 

L'assunto del ricorrente deve essere pertanto respinto, ritenuto anche che, 

anche in virtù della generale esperienza della vita, un tale incremento del 

reddito (di circa 9'000 annui) non appare verosimile.  

9.2 Si osserva inoltre che i dati ritenuti dall'autorità inferiore circa il reddito 

prima dell'insorgere dell'invalidità sono più favorevoli per il ricorrente (fr. 

71'000.- per il 2010). Questo è dovuto al fatto che l'UAI ha incluso nel sa-

lario lordo, oltre a quanto ammesso per l'AVS, anche un'indennità per in-

convenienza, voce che non rappresenta altro che un'indennità pasto (cfr. 

contratto collettivo di lavoro Edilizia e Genio Civile, www.ocst.com ) e cor-

risponde, in generale, a fr. 1,40 per ogni ora di lavoro effettivo prestata. 

Questa indennità non è sottoposta a contribuzione AVS (cfr. anche schede 

salario doc. 18-8 e seg.), ma trattasi in sostanza di un rimborso spese (cfr. 

anche art. 25 OAI e MICHEL VALTERIO, Droit de l'assurance vielliesse et 

survivants [(AVS)] et de l'assurance-invalidité (AI), Genève, Zurich, Bâle, 

2011, cifra 2066). Secondo una sentenza del TF (8C_964/2012 del 16 set-

tembre 2013, consid. 4.3.2 ) in simili casi, quando detti versamenti extra, 

pur facendo parte del salario lordo, non sono inseriti nelle reddito comples-

sivo soggetto a deduzione AVS, non fanno parte del reddito da prendere in 

considerazione. Ne consegue che è l'importo di fr. 69'214,50 che fa fede, 

senza aggiunte d'indennità di inconvenienza, dal momento che dalle 

schede salario si evince che per la contribuzione AVS dette indennità sono 

state tolte (cfr. doc. 18-12, ove all'importo di fr. 70'999,55, sono stati tolti fr. 

2'629,90 di indennità di inconvenienza, per cui l'iscrizione al C.I. doc. TAF 

10). 

Il salario lordo (ritenuto per l'AVS) dell'interessato sarebbe quindi ammon-

tato a fr. 69'214.50, come rettamente indicato dall'ex datore di lavoro nella 

lettera rettificativa del 6 febbraio 2015 (doc. TAF 13). 

10.  

10.1 Quale reddito da invalido si può ritenere quello statistico ottenibile in 

attività di tipo semplice, non qualificate, ripetitive. Solo i valori nazionali 

sono applicabili. Nel 2010 (TA1, salario mensile lordo, valore centrale, per 

divisioni economiche, totale, livello di qualifica 4, uomini) queste categorie 

di lavoratori percepivano mensilmente ed in base alle statistiche fr. 4'901, 

su di un anno fr. 58'812. Questo importo dev' essere adeguato secondo un 

orario settimanale di 41,6 ore medio svizzero, per un totale di fr. 61'164,48. 

Riportato al 2012, secondo l'indice di aumento dei salari nominali (2011 

1%, 2012 0,8%), è pari a fr. 62'270,33.  

http://www.ocst.com/

C-550/2013 

Pagina 13 

10.2 Questo guadagno teorico/statistico può essere ridotto per tenere 

conto dei fattori personali dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handi-

cap, lavori leggeri. L'Ufficio AI, che gode del più ampio margine di apprez-

zamento (DTF 137 V 71 consid. 5.2), ha operato in concreto una decurta-

zione totale del 13% (8% per attività leggera e 5% per altri fattori generali).  

10.2.1 Se e in quale misura, nel singolo caso, i salari fondati su dati stati-

stici debbano essere ridotti dipende dall'insieme delle circostanze personali 

e professionali concrete (limitazione addebitabile al danno alla salute, età, 

anni di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupa-

zione), criteri che l'amministrazione è tenuta a valutare globalmente. Il Tri-

bunale federale ha precisato al riguardo che una deduzione globale mas-

sima del 25% del salario statistico permette di tenere conto delle varie par-

ticolarità suscettibili di influire sul reddito del lavoro. A seconda della loro 

incidenza infatti, è possibile che la persona assicurata, anche in un mercato 

del lavoro equilibrato, non sia in grado di realizzare un salario medio sfrut-

tando la capacità lavorativa residua (DTF 126 V 75 consid. 5b/aa in fine). 

La deduzione non è automatica, ma deve essere valutata di caso in caso 

e complessivamente, non separatamente, in maniera schematica, som-

mando i singoli fattori di deduzione, tenendo conto di tutte le circostanze 

del singolo caso (sentenza del TF 9C_751/2011 del 30 aprile 2012 consid. 

4.2.1 e DTF 126 V 75 consid. 5b/aa in fine). Va da sé che i fattori estranei 

all'invalidità di cui è già stato tenuto conto con il parallelismo dei redditi non 

possono essere presi in considerazione una seconda volta nell'ambito 

della deduzione per circostanze personali e professionali (DTF 135 V 297; 

134 V 322).  

10.2.2 Va aggiunto che è compito dell'amministrazione e, in caso di ricorso, 

del giudice, motivare l'entità della deduzione, fermo restando che quest'ul-

timo non può scostarsi dalla valutazione dell'amministrazione senza fondati 

motivi (DTF 126 V 75 consid. 5b/dd e 6; cfr. pure 129 V 472 che conferma 

questi principi). Al riguardo va rilevato che quando è chiamato a verificare 

il potere di apprezzamento esercitato dall'amministrazione (v. art. 37 LTAF 

in relazione con l'art. 49 PA), per stabilire l'estensione della riduzione da 

apporre al reddito da invalido, il Tribunale amministrativo federale deve va-

lutare le differenti soluzioni di cui disponevano agli organi esecutivi dell'AI 

e domandarsi se una deduzione più o meno elevata fosse maggiormente 

appropriata e quindi si imponga per un valido motivo, senza tuttavia sosti-

tuire il proprio apprezzamento a quello dell'amministrazione (DTF 137 V 71 

consid. 5.2; sentenze del TF 9C_273/2011 del 27 gennaio 2012 consid. 

1.3, 9C_280/2010 del 12 aprile 2011 consid. 5.2 in fine). 

http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&type=highlight_simple_query&page=1&from_date=&to_date=&sort=relevance&insertion_date=&top_subcollection_aza=all&query_words=9C_273%2F2011&rank=0&azaclir=aza&highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-V-71%3Ade&number_of_ranks=0#page71

C-550/2013 

Pagina 14 

10.2.3 Se non si limita semplicemente ad avallare – a causa dell'inin-

fluenza del calcolo per l'esito della valutazione – il giudizio dell'istanza pre-

cedente, il Tribunale federale applica abitualmente dei multipli di 5. L'appli-

cazione di tassi più frazionati si rivela invece problematica poiché siffatte 

riduzioni sarebbero difficilmente concretizzabili e quindi anche difficilmente 

verificabili in sede giudiziaria (cfr. ULRICH MEYER, Bundesgesetz über die 

Invalidenversicherung [IVG] in: MURER/STAUFFER [ed.], Rechtsprechung 

des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, 2a ed., 2010, pag. 

314). Per il Tribunale federale questo argomento rappresenta già valido 

motivo per scostarsi dalla valutazione dell'amministrazione (sentenza del 

TF 9C_179/2013 del 26 agosto 2013).  

11.  

11.1 Nel caso concreto l'amministrazione ha effettuato una riduzione com-

plessiva del 13%, facendo riferimento ad una percentuale del'8% per atti-

vità leggere e del 5% per "svantaggi salariali derivanti da contingenze par-

ticolari" (cfr. il foglio di calcolo doc. 33.1), che nel progetto di decisione e 

decisione stessa denomina "altri fattori di riduzione" (doc. 33-5, doc. 46).  

11.2 Alla luce di quanto appena esposto la deduzione considerata dall'am-

ministrazione non può essere confermata. Essa appare da un lato solo 

parzialmente motivata e quindi lesiva del diritto costituzionale di essere 

sentito. Né nella decisione impugnata viene infatti precisato cosa si debba 

intendere con "altri fattori di riduzione", formulazione insufficiente che l'am-

ministrazione tra l'altro utilizza regolarmente, né dal tenore del doc. 33-1-3 

agli atti dell'amministrazione, che non risulta peraltro allegato alla deci-

sione, è deducibile integralmente la sua portata. Dall'altro la deduzione 

inoltre non corrisponde ad un multiplo di 5%, come previsto dalla giurispru-

denza.  

11.3 L'importo riconosciuto, inoltre, appare, nelle circostanze concrete, 

troppo esiguo e va pertanto adeguato. In primo luogo va senz'altro ricono-

sciuta una deduzione del 10% per il fatto che l'assicurato – dopo aver svolto 

per quarant'anni lavori pesanti – può occuparsi unicamente di attività leg-

gere (tra le tante sentenza 9C_455/2013 consid. 4.4), come del resto am-

mette l'amministrazione, omettendo di però di applicare il multiplo di 5, 

come previsto dalla giurisprudenza. Va inoltre pure tenuto conto del fatto 

che, malgrado l'assicurato possa essere presente giornalmente, il rendi-

mento è ridotto al 70% e altresì il danno alla salute provoca numerose altre 

limitazioni (cfr. in proposito sentenza del TF 9C_273/2011 del 27 gennaio 

2012 consid. 2.2). 

C-550/2013 

Pagina 15 

Infine, può essere ritenuta una riduzione per l'età, che seppur non automa-

tica, appare giustificata nel caso concreto. Al momento del riconoscimento 

del diritto alla rendita (2012) l'assicurato aveva infatti 60 anni e da qua-

rant'anni (ha iniziato nel 1971) svolgeva l'attività di manovale generico 

senza qualifiche (DTF 138 V 457 consid. 2.2, sentenze del TF 

8C_594/2011 del 20 ottobre 2011 consid. 5, 9C_334/13 del 24 luglio 2013 

consid. 3, si confrontino anche sentenze del Tribunale federale delle assi-

curazioni U 436/04 del 12 aprile 2005 e U 86/06 del 13 giugno 2006). 

Visto quanto sopra una riduzione del 20%, fondata su una valutazione glo-

bale della situazione, appare consona alla situazione concreta. In tali cir-

costanze vi sono pertanto validi motivi per scostarsi dall'apprezzamento 

posto in atto dall'amministrazione (cfr. sentenza del TF 9C_273/2011 del 

27 gennaio 2012). 

12.  

Visto quanto sopra il salario teorico-statistico di fr. 62'270.33 deve essere 

ridotto del 20%, il che comporta un introito teorico di fr. 49'816.26. Questa 

attività può essere svolta solo al 70%, per il cui reddito finale ottenibile dopo 

l'insorgenza dell'invalidità, nel 2012, sarebbe stato di fr. 34'871.38. 

Posti a confronto un reddito privo d'invalidità di fr. 69'214.50 con un introito 

dopo l'insorgenza dell'invalidità di fr. 34'871.38 risulta una perdita di gua-

dagno del 49.63%, importo che va arrotondato al valore percentuale intero 

superiore (DTF 130 V 121 consid. 3.3), ossia al 50%. 

13.  

In queste circostanze, il ricorso è accolto e la decisione impugnata, che 

viola il diritto federale, riformata, nel senso che a A._______ viene ricono-

sciuta una mezza rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità dal 1° 

settembre 2012 (anziché il quarto di rendita). L'incarto viene inoltre rinviato 

all'UAIE affinché calcoli l'ammontare della rendita. 

14.  

14.1  Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali e 

l'anticipo di fr. 400.- versato il 12 giugno 2013, verrà restituito al ricorrente, 

allorquando la presente sentenza sarà cresciuta in giudicato (art. 63 cpv. 1 

PA). 

14.2 Il ricorrente è stato rappresentato dal patronato INCA, che in seguito 

si è sciolto (doc. TAF 9), solo nella fase di deposito del ricorso. In simili 

C-550/2013 

Pagina 16 

circostanze e visto l'esito del ricorso si giustifica assegnare all'insorgente 

un'indennità di fr. 500 a titolo di spese ripetibili, che vanno poste a carico 

dell'UAIE (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento 

del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi 

al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

In accoglimento del ricorso la decisione impugnata è riformata nel senso 

che A._______ ha diritto ad una mezza rendita dell'assicurazione svizzera 

per l'invalidità dal 1° settembre 2012. 

2.  

L'incarto è rinviato all'UAIE affinché stabilisca l'ammontare della rendita. 

3.  

Non vengono prelevate spese processuali. L'anticipo spese di fr. 400.- 

verrà restituito al ricorrente non appena la presente sentenza sarà cre-

sciuta in giudicato.  

4.  

L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 500 a titolo di ripetibili. 

5.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (raccomandata con ricevuta di ritorno)  

– autorità inferiore (n. di rif. JU; raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) 

 

I rimedi di diritto sono menzionati alla pagina seguente 

 

La presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Dario Croci Torti 

 

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Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: