# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b9e90ca1-17c3-5afb-bdfd-e180a5a742b7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 13.09.2005 30.2005.139
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-139_2005-09-13.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.139/AMM

  9497/401

  	
  Bellinzona

  13
  settembre 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura
Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 18 aprile 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  DI 1

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  9497/401 del 1° aprile 2005 emessa dalla Sezione della circolazione,
  Camorino,

  

 

viste                                  le osservazioni del 4 maggio
2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che con decisione del 1°
aprile 2005 la Sezione della circolazione ha ritenuto RI 1 colpevole di avere “circolato
con il veicolo TI __________ avente 3 copertoni privi di sufficienti rilievi
antiscivolanti”; circostanza accertata dalla polizia cantonale il 17 febbraio
2005 a Camorino; 

                                         

                                         che in applicazione della
pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 400.–, ponendo inoltre a suo
carico una tassa di giustizia di fr. 80.– e spese in ragione di fr. 30.–;

                                         

                                         che RI 1 è insorto contro tale
decisione con un ricorso del 18 aprile 2005, nel quale postula l'annullamento
della multa;

 

                                         che in uno scritto del 4
maggio 2005, la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare
osservazioni e di rimettersi al giudizio della Pretura penale;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l'art. 29 cpv. 1 prima
frase LCS un veicolo può circolare soltanto se è in perfetto stato di sicurezza
e conforme alle prescrizioni; gli pneumatici devono presentare, su tutta la
larghezza del battistrada, un profilo di almeno 1.6 mm di profondità (art. 58
cpv. 4 seconda frase OETV);

 

                                         che chiunque conduce un
veicolo di cui sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l'attenzione richiesta
dalle circostanze, che non è conforme alle prescrizioni è punito con l'arresto
o con la multa (art. 93 n. 2 prima frase LCS); 

 

                                         che la Sezione della
circolazione rimprovera al multato, come detto, di avere “circolato con il
veicolo TI __________ avente 3 copertoni privi di sufficienti rilievi
antiscivolanti” (decisione impugnata, con riferimento al rapporto di contravvenzione
del 17 febbraio 2005 che precisa trattarsi degli pneumatici anteriori e di quello
posteriore destro);

 

                                         che l'insorgente non nega di
per sé la fattispecie ravvisata dall’autorità di primo grado, ma si duole in
sintesi di essersi limitato – nella sua qualità di dipendente di un garage – a
trasferire una vettura in riparazione a norma dell’art. 57 cpv. 4 ONC;

                                    

                                         che in concreto nulla induce a
dubitare di quanto addotto dal ricorrente (confermato altresì dal datore di
lavoro in una dichiarazione 3 marzo 2005 agli atti); tant’è che la stessa
Sezione della circolazione, preso atto delle doglianze ricorsuali, si è rimessa
al giudizio della Pretura penale;

 

                                         che a ragione l’insorgente
ritiene pertanto applicabile l’art. 57 cpv. 4 ONC, il quale autorizza il trasferimento
di veicoli a motore in riparazione “qualora almeno il dispositivo di guida e i
freni diano le necessarie garanzie di sicurezza, il veicolo sia provvisto della
luce di fermata, le luci, durante la notte o per cattivo tempo corrispondano
alle prescrizioni e il rumore non sia eccessivo”;

 

                                         che in simili evenienze, non
ravvisandosi elementi di imputare qualsivoglia inosservanza al multato, s’impone
in definitiva di accogliere il ricorso e di annullare la decisione impugnata;

 

                                         che gli oneri dell'attuale
giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);

 

                                         che non si giustifica tuttavia
di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito
nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;

 

                                         che sulle ripetibili, la
LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta
all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile
principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);

 

per questi motivi,                

visti                                   gli art. 29 e 93 n. 2 LCS; 58
cpv. 4, 219 cpv. 1 e 2 OETV; 57 cpv. 4 ONC; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano tasse o spese,
né si assegnano ripetibili.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: