# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4ddc96b9-a443-57cb-88cf-226da38e4bb4
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-07-05
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 05.07.2024 RR.2024.56A
**Docket/Reference:** RR.2024.56A
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_RR-2024-56A_2024-07-05

## Full Text

Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia; presenza di funzionari esteri (art. 65a AIMP); lingua della procedura (art. 33a PA)
;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia; presenza di funzionari esteri (art. 65a AIMP); lingua della procedura (art. 33a PA)
;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia; presenza di funzionari esteri (art. 65a AIMP); lingua della procedura (art. 33a PA)
;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia; presenza di funzionari esteri (art. 65a AIMP); lingua della procedura (art. 33a PA)

Decisione incidentale del 5 luglio 2024 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Roy Garré, Presidente, 

Miriam Forni e Nathalie Zufferey,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

A.,  

 

rappresentato dall'avv. Daniel U. Walder, 

Ricorrente 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,  

Controparte 

 

   

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

all’Italia 

 

Presenza di funzionari esteri (art. 65a AIMP) 

Lingua della procedura (art. 33a PA) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: RR.2024.56a 
Procedura secondaria: RP.2024.15 

 

- 2 - 
 
 

Fatti: 

 

A. Il 15 aprile 2024, la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di 

Milano, Sezione Distrettuale Antiterrorismo, ha presentato alla Svizzera una 

domanda di assistenza giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale av-

viato nei confronti di A. e altri per associazione a delinquere (art. 416 CP/I), 

associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione 

dell’ordine democratico (art. 270 bis CP/I), devastazione, saccheggio e 

strage (art. 285 CP/I), omicidio (art. 575 CP/I), ricettazione e impiego di de-

naro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648 e 648 ter CP/I) ed altri reati. 

In sostanza, gli indagati sono sospettati di essersi associati tra loro allo scopo 

di commettere i reati a loro contestati. In particolare, essi “costituivano pro-

muovevano ed organizzavano sul territorio italiano un’associazione criminale 

collegata ad altre straniere sparse sul territorio europeo a mo’ di cellule sta-

bilmente radicate parte in Italia (tra Milano, Alba/Asti/Crotone/Vetralla) parte 

in Germania Olanda Francia Svizzera Belgio Croazia Slovenia Kosovo Bul-

garia tutte collegate tra loro in grado di supportarsi logisticamente soprattutto 

garantendo armi uomini e mezzi di ogni tipo” (act. 1.4, pag. 2).  

 

Con la rogatoria, l’autorità estera ha postulato l’esecuzione di svariate misure 

istruttorie su suolo svizzero, con la presenza di funzionari italiani (v. ibidem, 

pag. 16) 

 

 

B. Con decisione incidentale del 7 maggio 2024, il Ministero pubblico della Con-

federazione (in seguito: MPC), cui l’Ufficio federale di giustizia (in seguito: 

UFG) ha delegato l’esecuzione della domanda, ha ammesso, previa sotto-

scrizione di garanzie, la presenza di partecipanti al procedimento estero 

all’esecuzione della procedura di assistenza giudiziaria (v. act. 1.1).  

 

 

C. Il 17 giugno 2024, A. ha impugnato la suddetta decisione dinanzi alla Corte 

dei reclami penali del Tribunale penale federale, presentando le seguenti 

conclusioni: 

 

“Anträge 

1. Es sei die Zwischenverfügung der Bundesanwaltschaft vom 7. Mai 

2024 (Verfahrens-Nr. RH.24.0063) aufzuheben; 

2. Unter Kosten- und Entschädigungsfolgen (zzgl. MWSt) gemäss dem 

Ausgang des Verfahrens; 

 

und die folgenden 

 

prozessualen Anträge 

- 3 - 
 
 

1. Es sei der Beschwerde die aufschiebende Wirkung zu erteilen; 

2. Es seien die vollständigen Akten des Vorverfahrens (RH.24.0063) 

sowie die Akten des Auslieferungsverfahrens (RH.2024.8) beizuzie-

hen; 

3. Es sei in Nachachtung des rechtlichen Gehörs und nach dem Beizug 

gem. Ziff. 2 vorstehend ein zweiter Schriftenwechsel durchzuführen” 

(act. 1, pag. 2). 

 

 

D. Con avviso di ricorso del 18 giugno 2024 al MPC, questa Corte ha concesso 

l’effetto sospensivo a titolo supercautelare (v. act. 2). 

 

 

E. Con scritto del 18 giugno 2024, questa Corte ha invitato il ricorrente a ver-

sare, entro il 1° luglio 2024, un anticipo delle spese di fr. 3'000.–, pena la non 

entrata nel merito del ricorso (v. act. 3). 

 

 

F. Con scritto del 26 giugno 2024, il ricorrente ha contestato l’utilizzo dell’ita-

liano quale lingua della presente procedura, precisando che altri precedenti 

atti delle autorità, relativi alla sua estradizione, erano stati redatti in lingua 

tedesca. Egli ha quindi chiesto che tutti gli atti della procedura gli vengano 

notificati in lingua tedesca, postulando parimenti l’annullamento del termine 

fissato con lo scritto del 18 giugno 2024, dato che una richiesta di un anticipo 

delle spese non si giustificherebbe. A titolo eventuale, il suo patrocinatore 

chiede che detto termine sia prorogato sino al 22 luglio 2024, “damit zumin-

dest genügend Zeit vorhanden wäre, um die finanzielle Bedürftigkeit unseres 

Mandanten darzulegen und entsprechende Anträge zu stellen” (act. 4). 

 

 

G. Con scritto del 26 giugno 2024, che ha sostituito e annullato quello del 

18 giugno 2024, la presente autorità ha trasmesso al ricorrente l’apposito 

formulario, da compilare e inoltrare entro il 22 luglio 2024, finalizzato alla 

richiesta dell’assistenza giudiziaria gratuita (v. RP.2024.15, act. 2). 

 

 

H. Con scritto del 4 luglio 2024, il ricorrente ha di nuovo contestato l’utilizzo 

dell’italiano nella presente procedura, chiedendo che il formulario di cui so-

pra gli venga trasmesso in lingua tedesca (v. RP.2024.15, act. 3) 

 

 

Le argomentazioni addotte dal ricorrente nei suoi scritti verranno riprese, se 

necessario, nei successivi considerandi in diritto. 

 

- 4 - 
 
 

Diritto: 

 

1. 

1.1 La Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i ricorsi 

contro le decisioni di prima istanza delle autorità cantonali o federali in ma-

teria di assistenza giudiziaria internazionale, salvo che la legge disponga al-

trimenti (art. 25 cpv. 1 legge federale sull’assistenza internazionale in mate-

ria penale [AIMP; RS 351.1] del 20 marzo 1981, unitamente ad art. 37 cpv. 2 

lett. a legge federale sull’organizzazione delle autorità penali della Confede-

razione [LOAP; RS 173.71] del 19 marzo 2010). 

 

1.2 La procedura di ricorso è retta dalla legge federale sulla procedura ammini-

strativa del 20 dicembre 1968 (PA; RS 172.021) e dalle disposizioni dei per-

tinenti atti normativi in materia di assistenza giudiziaria (art. 39 cpv. 2 lett. b 

LOAP e 12 cpv. 1 AIMP; v. DANGUBIC/KESHELAVA, Commentario basilese, 

2015, n. 1 e segg. ad art. 12 AIMP). 

 

 

2. Il ricorrente censura l’utilizzo della lingua italiana nella presente procedura, 

asserendo che la lingua della procedura concernente la domanda di estradi-

zione presentata dalle autorità italiane a quelle svizzere sarebbe stata sino 

ad ora il tedesco. 

 

 Per quanto riguarda la procedura dinanzi a questa Corte, si rileva che, ben-

ché il ricorso sia legittimamente redatto in lingua tedesca, in virtù dell'art. 33a 

cpv. 2 PA, la presente sentenza viene emessa nella lingua della decisione 

impugnata, ossia l’italiano. Non vi sono di fatti particolari ragioni per scostarsi 

da questa regola esplicitamente prevista dalla legge di procedura qui appli-

cabile. Tanto più che la domanda di assistenza del 15 aprile 2024 è stata 

presentata in lingua italiana (v. act. 1.4). Come si evince dal contenuto stesso 

del ricorso, non vi è altresì nessun motivo per ritenere che il patrocinatore 

del ricorrente non sia stato in grado di comprendere la decisione impugnata 

sia in fatto che in diritto e in ogni caso, secondo la costante giurisprudenza, 

da un avvocato attivo nel nostro Paese è lecito pretendere che abbia perlo-

meno competenze recettive relative alle lingue ufficiali svizzere (v. sentenze 

del Tribunale federale 1A.71/2005 dell’11 maggio 2005 consid. 4.1; 

1A.87/2004 del 3 giugno 2004 consid. 1 con rinvio alla DTF 126 II 258; 

1A.235/2003 dell'8 gennaio 2004 consid. 1; TPF 2023 156 consid. 2.7.2 con 

rinvii), a maggior ragione nel caso concreto ribadito trattarsi di una richiesta 

proveniente dall’Italia. 

 

 

3. Visto quanto precede, la richiesta volta all’utilizzo della lingua tedesca quale 

lingua della presente procedura va respinta. 

- 5 - 
 
 

4. Il termine (già prorogato) per inoltrare il formulario debitamente compilato 

concernente la richiesta dell’assistenza giudiziaria gratuita è confermato al 

22 luglio 2024. 

 

 

5. Le spese della presente decisione seguono quelle della procedura principale. 

- 6 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. La richiesta volta all’utilizzo della lingua tedesca quale lingua della presente 

procedura è respinta. 

2. Il termine per inoltrare il formulario concernente la richiesta dell’assistenza giu-

diziaria gratuita è confermato al 22 luglio 2024. 

3. Le spese della presente decisione seguono quelle della procedura principale. 

 
 
Bellinzona, 5 luglio 2024 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Daniel U. Walder 

- Ministero pubblico della Confederazione 

- Ufficio federale di giustizia, Settore Assistenza giudiziaria 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro la presente decisione non è dato nessun rimedio giuridico ordinario (v. art. 93 cpv. 2 LTF).