# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 03cc3e1c-628f-5538-97b0-58b9ab1c0ac0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-05-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 25.05.2004 14.2004.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2004-28_2004-05-25.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2004.28

  	
  Lugano

  25 maggio
  2004 /B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall'istanza 26 gennaio 2004 presentata da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. da __________ 

   

  

sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione
di __________ con sentenza 

3 marzo 2004 ha così deciso:

 

"1.    È
pronunciato il fallimento della __________, __________, a far tempo dal giorno
3 marzo 2004 alle ore 15.30.

 

  2./3./4. Omissis."

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla
__________ che con atto 

10 marzo 2004 ne postula l'annullamento; 

 

considerato che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;

 

 

rilevato che con ordinanza presidenziale 12/15
marzo 2004 all'appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

 

preso atto che l'8 aprile 2004 __________ ha
presentato un'integrazione

all'appello e che il 4 maggio 2004 ha inviato
copia di uno scritto indirizzato all'UEF 

di __________;

 

ritenuto

 

In fatto:

 

 

                                  A.   Con
istanza 26 gennaio 2004 la __________ ha chiesto il fallimento __________ per
fr. 9'602.50 compresi interessi e spese.

 

                                  B.   All'udienza
di contraddittorio del 16 febbraio 2004 nessuno è comparso.

 

                                  C.   Il 3
marzo 2004 il Pretore della Giurisdizione di __________ ha pronunciato il
fallimento della __________ far tempo dal 

                                         3 marzo
2004 alle ore 15.30.

 

                                  D.   Con
atto d'appello 10 marzo 2004 __________ ha postulato la declaratoria di nullità
del decreto di fallimento, sostenendo di avere saldato il debito oggetto
dell'esecuzione in esame e producendo una ricevuta 4 marzo 2004 dell'UEF di
__________ relativa al deposito dell'importo di fr. 10'000.-- (doc. _).

                                         L'appellante
ha poi sostenuto di avere versato l'8 marzo 2004 un ulteriore acconto di fr.
9'000.-- (doc. _) ed il 12 gennaio 2004 due altri acconti di complessivi fr.
7'600.-- (doc. _). Essa ha poi espresso la sua volontà di saldare entro fine
marzo tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti (cfr. doc. _) ammontanti
a fr. 26'288.25, dei quali fr. 16'600.--, come dimostrato, sono già stati
pagati (doc. _). 

 

 

                                  E.   L'8
aprile 2004 __________ ha presentato un'integrazione all'appello e il 4 maggio
2004 ha inviato copia di uno scritto indirizzato all'UEF di __________.

 

 

 

 

 

 

Considerato

 

 

In diritto:

 

                                   1.   

                                  a)   Ex
art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita
all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione.

 

 

                                  b)   Con
l'atto d'appello __________ ha dichiarato di avere ricevuto il decreto di
fallimento il 4 marzo 2004, per cui il termine per appellare ha iniziato a
decorrere il 5 marzo 2004 - ex art. 131 cpv. 1 CPC nel computo dei termini non
essendo compreso il giorno dell'intimazione - per scadere secondo l'art. 131
cpv. 3 LEF lunedì 15 marzo 2004. L'integrazione all'appello 8 aprile 2004 così
come la copia dello scritto 4 maggio 2004 inviato all'UEF di __________ sono
pertanto ampiamente tardive e vanno estromesse dall'incarto.         

                                      

 

                                   2.   

                                  a)   Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può
annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la
decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti
che nel frattempo

 

                                         1)  il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                         2)  l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che

                                         3) il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

 

                                  b)   L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove
nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in
senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia
“unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art.
174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma
è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti,
sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova
in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di
evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può
tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità,
concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve
impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro
crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore
deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un
indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni
pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute
posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere
in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve
essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi
concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre
semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al
debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere
troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più
verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già
con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione
della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione
dell’effetto sospensivo (Roger Giroud,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14
p. 305; Jürgen Brönnimann,
Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.
174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und
Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ  95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                  c)   Dalla ricevuta 4 marzo 2004 dell'UEF di __________ (doc. _), e
pertanto posteriormente alla dichiarazione di fallimento, emerge che
l'appellante ha depositato fr. 10'000.-- a copertura dell'esecuzione promossa
dalla parte appellata n.__________, per cui risulta adempiuto il presupposto
previsto dall'art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF.

                                         Per quel
che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che dagli estratti
delle esecuzioni 4 marzo 2004 (doc. _) risp. 5 aprile 2004 emerge che nei
confronti dell'appellante sono pendenti 15 esecuzioni, la prima promossa il 23
aprile 2002, 12 nel 2003 e 2 nel 2004 per un importo complessivo di fr.
26'288.25. Nel corso del 2004 per due esecuzioni è stata concessa la dilazione
di pagamento, per due sono stati emessi gli avvisi di pignoramento, per una è stato
eseguito il pignoramento, per un'altra è stata presentata la domanda di
realizzazione, mentre per tre ulteriori procedure è già stata emessa la
comminatoria di fallimento. Orbene, nonostante l'appellante abbia depositato a
più riprese presso l'UEF di __________, oltre alla somma di fr. 10'000.-- a
saldo dell'esecuzione in oggetto, un ulteriore importo di complessivi fr.
16'600.--, questa somma non è sufficiente a coprire tutte le esecuzioni
pendenti nei suoi confronti ammontanti a fr. 26'288.25, che come si è visto
sono in parte già giunte all'emissione della comminatoria di fallimento, risp.
all'avviso di pignoramento risp. al pignoramento risp. alla domanda di
realizzazione. Queste circostanze portano a concludere che la __________ non
riesce già da tempo a far fronte regolarmente ai suoi impegni e che non si
tratta di difficoltà passeggere, per cui può essere ritenuto che essa si trovi
in uno stato d'illiquidità. Non avendo pertanto l'appellante fornito i
necessari riscontri oggettivi atti a rendere verosimile la sua solvibilità,
l'art. 174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il fallimento della __________
va quindi confermato. 

 

                                   2.   L'appello
10 marzo 2004 della __________ va pertanto respinto. Di conseguenza essendo
stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il fallimento deve
essere nuovamente pronunciato.

                                         La tassa
di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

                                         Non si
assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 1 OTLEF).

                                         

 

Per questi motivi,

 

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   L'appello
10 marzo 2004 della __________, __________, è respinto. 

                                         

                               1.1.   Di
conseguenza è dichiarato il fallimento della __________ __________ a far tempo
da

 

                                         mercoledì
2 giugno 2004 alle ore 10:00.

                                      

                                   2.   La
tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a
carico della __________. Non si assegnano indennità.

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         -__________,
__________;

                                         -__________
r

                                         -     Ufficio
esecuzione e fallimenti di __________;

                                         -     Ufficio
dei registri di __________.

 

                                         Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di __________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             La
segretaria