# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 973ffbd5-05d2-52a9-8ad7-3ce47b12cff4
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-04-29
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 29.04.2014 RR.2014.39
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_RR-2014-39_2014-04-29.pdf

## Full Text

Sentenza del 29 aprile 2014 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Tito Ponti e Roy Garré,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti  1. A. 

2. B. 

3. C. 

4. D. 

5. E. 

6. F. 

7. G. 

tutti rappresentati dall'avv. Rocco Taminelli, 

Ricorrenti 

 

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DEL CANTONE TICINO,  

 

controparte 

   

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

all'Italia 

Presenza di funzionari esteri (art. 65a AIMP e art. 80e 

cpv. 2 lett. b AIMP) 

 

 

 

 

 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: RR.2014.39-45 + RP.2014.10-16 

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Visti: 

- la decisione di entrata in materia complementare e incidentale del 30 gennaio 

2014 emanata dal Ministero pubblico della Repubblica e Cantone Ticino in se-

guito ad una domanda di assistenza internazionale in materia penale presen-

tata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Padova il 

21 febbraio 2012 (act. 1.8); 

- il ricorso del 13 febbraio 2014 interposto presso la Corte dei reclami penali del 

Tribunale penale federale da A., B., C., D., E., F. e G. avverso la suddetta de-

cisione (act. 1); 

- lo scritto del 17 febbraio 2014 mediante il quale la presente autorità ha invitato 

i ricorrenti a versare, entro il 28 febbraio 2014, un anticipo delle spese di 

CHF 4'000.--, pena la non entrata in materia del ricorso (act. 3); 

- la proroga del summenzionato termine al 17 marzo 2014 concessa ai ricorrenti 

(act. 4); 

- l'accredito di fr. 3'986.-- intervenuto a favore del conto del Tribunale penale 

federale in data (valuta) 18 marzo 2014 (act. 5); 

- lo scritto del 24 marzo 2014, con il quale questa autorità ha invitato i ricorrenti 

a provare la tempestività del versamento dell'anticipo spese (act. 6); 

- la lettera del 14 aprile 2014 inoltrata dai ricorrenti, accompagnata da docu-

mentazione bancaria attestante la data di addebito in Italia della somma di cui 

sopra (act. 8); 

- la nota telefonica del 16 aprile 2014, attestante la richiesta, da parte di questa 

Corte a Postfinance AG, a sapere quando quest'ultima ha ricevuto l'importo di 

fr. 3'986.-- (act. 9); 

- la comunicazione in formato elettronico del medesimo giorno effettuata da 

Postfinance AG (act. 10). 

 

 

 

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Considerato: 

- che la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i gravami 

in materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale (art. 37 

cpv. 2 LOAP); 

- che in questo ambito la procedura è retta in particolare dalla legge federale 

sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021; v. art. 39 cpv. 2 lett. b 

LOAP); 

- che, in base all'art. 63 cpv. 4 prima frase PA, l'autorità di ricorso, il suo presi-

dente o il giudice dell'istruzione esige dal ricorrente un anticipo equivalente al-

le presunte spese processuali; 

- che l'autorità stabilisce un congruo termine per il pagamento con la commina-

toria che altrimenti non entrerà nel merito (art. 63 cpv. 4 seconda frase PA uni-

tamente all'art. 23 PA); 

- che il termine per il pagamento di un anticipo è osservato se l'importo dovuto è 

versato tempestivamente alla posta svizzera o addebitato a un conto postale o 

bancario in Svizzera, in favore dell'autorità (art. 21 cpv. 3 PA; v. DTF 139 III 

364 consid. 3.2.2); 

- che l'onere della prova circa la tempestività del versamento incombe al ricor-

rente (v. DTF 139 III 364 consid. 3.1; B. MAITRE/V. THALMANN, in B. Wald-

mann/P. Weissenberger (ed.), Praxiskommentar zum Bundesgesetz über das 

Verwaltungsverfahren, n. 26 ad art. 21 PA); 

- che, per quanto concerne versamenti provenienti dall'estero, il Tribunale fede-

rale ha avuto modo di precisare che il termine di pagamento dell'anticipo spe-

se è ossequiato quando, da una parte, l'importo è effettivamente addebitato su 

un conto estero (criterio dell'addebito) e, dall'altra, esso è stato ricevuto 

dall'ausiliario dell'autorità (criterio della sfera d'influenza), in concreto La Posta 

Svizzera (v. sentenza del Tribunale federale 2C_1022/2012 del 25 marzo 

2013, consid. 6.3.3, con giurisprudenza citata); 

- che, nella fattispecie, un importo di EUR 3'318.33 è stato addebitato il 14 mar-

zo 2014 sul conto n. 1 presso la banca H., a Padova, intestato al studio legale 

I., destinato, dedotti EUR 18 di spese bancarie, a questo Tribunale (v. act. 8); 

- che il ricorrente non ha tuttavia dimostrato che il suddetto importo è giunto 

nella sfera d'influenza di Postfinance entro il 17 marzo 2014, limitandosi ad af-

fermare, senza allegare alcun mezzo di prova, che "a partire dal 14 marzo 

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2014, e in ogni caso al più tardi il 17 marzo 2014, data di scadenza del termi-

ne, il denaro si trovava già presso Postfinance, ossia nella sfera di influenza di 

quest'ultima, sebbene sia stato poi accreditato sul conto del Tribunale penale 

federale solo in data 18 marzo 2014" (v. act. 8);  

- che l'invito a versare l'anticipo delle spese indicava che, in caso di mancato 

pagamento nel termine assegnato, ossia il 17 marzo 2014, il Tribunale non sa-

rebbe entrato nel merito del gravame (act. 3); 

- che la presente autorità non entra di conseguenza nel merito del ricorso; 

- che, a titolo abbondanziale, occorre rilevare che Postfinance ha ricevuto un 

importo di fr. 3'986.--, proveniente dal suddetto studio legale italiano, il 

18 marzo 2014 alle ore 07.31, importo immediatamente accreditato sul conto 

di questo Tribunale (v. act. 10 e 5); 

- che, non essendo l'importo in questione giunto nella sfera d'influenza di Po-

stfinance AG entro il 17 marzo 2014, il versamento dell'anticipo dei costi risul-

ta tardivo; 

- che essendo il ricorso a priori inammissibile, questa Corte ha rinunciato allo 

scambio degli scritti (v. art. 57 cpv. 1 PA e contrario); 

- che, visto l'esito del ricorso, la domanda di effetto sospensivo è divenuta priva 

di oggetto e l'effetto sospensivo concesso a titolo supercautelare va revocato; 

- che i ricorrenti, risultando soccombenti data l'irricevibilità del gravame, devono 

sopportare le spese processuali cagionate (art. 63 cpv. 1 PA); 

- che una tassa di giustizia di fr. 500.-- è posta a loro carico in solido; essa è 

fissata giusta gli art. 5 e 8 cpv. 3 del regolamento del Tribunale penale federa-

le del 31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità 

della procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), richiamati gli 

art. 63 cpv. 4
bis

 e 5 PA;  

- che, visto l'anticipo delle spese di fr. 3'986.-- già versato, la cassa del Tribuna-

le restituirà ai ricorrenti il saldo di fr. 3'486.--. 

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il ricorso è inammissibile. 

2. La domanda di effetto sospensivo è divenuta priva d'oggetto. 

3. L'effetto sospensivo concesso a titolo supercautelare è revocato. 

4. Una tassa di giustizia di fr. 500.-- è messa a carico dei ricorrenti in solido. 

Visto l'anticipo delle spese di fr. 3'986.-- già versato, la cassa del Tribunale 

restituirà ai ricorrenti il saldo di fr. 3'486.--. 

 
Bellinzona, il 30 aprile 2014 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Rocco Taminelli  

- Ministero pubblico del Cantone Ticino 

- Ufficio federale di giustizia, Settore Assistenza giudiziaria 

 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro la presente sentenza non è dato alcun rimedio giuridico (v. art. 93 cpv. 2 LTF).