# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f3fc844e-52fe-5944-9b1c-5265b4fe3f5e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-05-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 12.05.2004 30.2003.261
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-261_2004-05-12.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.261/

  03
  771/103

  	
  Bellinzona

  12
  maggio 2004

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Sacha
Krämer in qualità di segretario per statuire sul ricorso 28 luglio 2003
presentato da

 

	
   

  	
  __________  __________,
  __________, __________ (__________), 

  difesa da: Avv. __________ __________,
  __________, 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  __________ /__________ del ________ 2003 emessa dalla Sezione
  dei permessi e dell'immigrazione, __________,
  

  

 

viste                                  le
osservazioni del 22 agosto 2003 presentate dalla Sezione dei permessi e
dell'immigrazione, __________;

 

                                         letti ed esaminati gli atti.

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La Sezione dei
permessi e dell'immigrazione con
decisione 11 luglio 2003 ha inflitto alla signora __________ __________ una
multa di fr. 150.--, oltre la tassa di giustizia di fr. 40.-- e le spese di fr.
10.--, per aver lavorato in qualità d'intrattenitrice dal 3 febbraio 2003 al 12
febbraio 2003, presso il locale notturno __________ a __________, priva del
relativo permesso della Sezione dei permessi e dell'immigrazione che le
permettesse di svolgere tale attività.

 

                                         Fatti accertati dalla Polizia
cantonale durante l'ispezione dell'esercizio pubblico __________ sito in Via
__________  a __________, svoltasi in data 12 febbraio 2003 alle ore 23.15.

.

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 3 cpv. 3 LDDS, 6 OLS e dell'art. 45 RLaLPS-extra
CE/AELS.

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale __________ __________, con ricorso 28 luglio 2003, si
aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.

                                         Per la ricorrente la notifica
del decreto non sarebbe valida e l'infrazione non provata.

 

                                 C.     La Sezione dei permessi
e dell'immigrazione propone con scritto 22 agosto 2003, per contro, che il gravame
sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi
dell'art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Nel caso di specie il
decreto (n. __________ /__________) della Sezione dei permessi e
dell'immigrazione non è stato notificato alla ricorrente per via rogatoriale,
ma per lettera raccomandata. Il citato decreto non risulta quindi essere stato
notificato secondo le forme previste dalla Convenzione europea di assistenza in
materia penale.

                                         Giusta la giurisprudenza del
Tribunale federale una notifica irregolare non deve arrecare pregiudizio al
destinatario. Ciò implica in specie, per chi ha comunque ricevuto l'atto, il
diritto di impugnare la decisione anche dopo la scadenza del termine di
ricorso, senza tuttavia poter differire a piacimento la decorrenza del termine
(cfr. DTF 113 Ib 269 consid. 2; 119 IV 330 consid. 1c). Le regole della buona
fede e la sicurezza del diritto esigono infatti che il destinatario agisca con
tempestività, non appena ottenute le informazioni necessarie. Il termine per
impugnare una decisione notificata irregolarmente decorre, in altre parole, dal
momento in cui il destinatario ha potuto rendersi conto dell'irregolarità e
rimediarvi, dando prova della diligenza richiesta dalle circostanze (cfr. DTF
111 Ia 283).

                                         In concreto, né la ricorrente
ha subito pregiudizio a seguito della notificazione irregolare, né bisogna
ricorrere alla giurisprudenza del Tribunale federale in materia di termine di
ricorso: __________ __________ ha infatti ricevuto la decisione, ne ha preso
conoscenza e ha tempestivamente inoltrato l'allegato ricorsuale.

 

                                         Ne consegue che la censura
avanzata dalla ricorrente è priva di qualsivoglia fondamento e deve pertanto essere
respinta.

 

                                 3.     Giusta l'art. 3 cpv. 3
LDDS, lo straniero non domiciliato potrà assumere un impiego e un datore di
lavoro potrà occuparlo soltanto se il permesso di dimora lo autorizzi a ciò. È
considerata attività lucrativa qualsiasi attività dipendente o indipendente che
normalmente dà un guadagno, anche se è esercitata a titolo gratuito, e
segnatamente qualsiasi attività svolta per un datore di lavoro domiciliato in
Svizzera o all'estero (art. 6 cpv. 1 e 2 lett. a OLS).

 

                                         Le contravvenzioni alle disposizioni
di polizia degli stranieri sono punite con una multa fino a fr. 2000.--; nei
casi di minima gravità si potrà prescindere da ogni pena (art. 23 cpv. 6 LDDS e
art. 45 RLaLPS-extra CE/AELS).

 

                                         Il giudice fonda il suo
convincimento sulle prove agli atti o, in assenza di prova diretta,
sull'insieme degli indizi (cfr. DTF 102 IV 33 consid. 2a; HAUSER/SCHWERI, Schweizerisches
Strafprozessrecht, 5a. edizione, § 59 n. 12 segg., pag. 255).

 

                                         Nel caso concreto, il giudizio
della Sezione dei permessi e dell'immigrazione si fonda a ragione sull'insieme
di diversi indizi, che permettono di giungere alla conclusione che la
ricorrente abbia illegalmente lavorato quale intrattenitrice presso l'esercizio
pubblico __________. In primo luogo, si evince dagli atti che l'insorgente ha
già svolto in passato l'attività di intrattenitrice in altri locali notturni
del Cantone, ella quindi non è estranea a tale attività ed è conosciuta
nell'ambiente dei locali notturni (cfr. copie permessi di dimora). In secondo
luogo, emerge che la ricorrente ha soggiornato in un monolocale affittatogli a
fr. 1'000.-- al mese, benché non disponesse di alcuna entrata economica tale da
permetterle una simile spesa, avendo dichiarato di essere studentessa (cfr.
contravvenzione 13 febbraio 2003, pto dichiarazioni). A tal proposito va
rilevato che il monolocale non è stato dato in affitto da un locatore
qualsiasi, ma dal signor __________ __________, gestore e gerente del locale
notturno __________ e persona a lei nota da anni (cfr. contravvenzione 13
febbraio 2003, pto dichiarazioni). Peraltro il citato monolocale non era
occupato solo dalla ricorrente, bensì anche da __________ __________ e
__________ __________, coinquiline che a loro volta erano obbligate a versare
al locatore una pigione mensile di fr. 1'000.-- a persona senza fruire di alcun
reddito, essendo la prima disoccupata e la seconda studentessa (cfr. rapporto
di contravvenzione 14 febbraio 2003).

 

                                         La ricorrente ha inoltre
sostenuto di essere stata in viaggio a scopo turistico ("Va detto che
la Signora __________ __________ era in viaggio per scopo turistico già
da alcuni giorni e dopo aver incontrato la sua amica __________ residente
a __________ aveva intenzione di soggiornare qualche tempo in Ticino per
poter rendere visita e frequentare i suoi amici" [cfr. ricorso 28
luglio 2003, pag. 2]). Sulla durata del presunto soggiorno la ricorrente non è
però stata in grado di dare alcuna indicazione ("Non sono in grado di
dire quanto tempo ero intenzionata a rimanere in Svizzera." [cfr. contravvenzione
13 febbraio 2003, pto dichiarazioni]), in merito si osserva però che il
rapporto di locazione prevedeva il versamento di un canone mensile, ciò che,
oltre a far dubitare dell'asserito scopo del viaggio, rende verosimile
l'intenzione di un soggiorno prolungato.

                                         

                                         Ulteriore indizio a sostegno
della predetta tesi risulta dalle ammissioni della ricorrente, secondo cui:

 

                                         "Sono stata presente
nel locale in questione il giovedì 06 e venerdì 07 febbraio 2003 e nei giorni
martedì 11 e mercoledì 12 febbraio 2003, nelle ore serali durante l'apertura e
chiusura dell'esercizio pubblico" (cfr. contravvenzione 13 febbraio
2003, pto dichiarazioni).

 

                                         Una presenza così assidua in
un lasso di tempo così breve, nonché la presenza nel locale praticamente dall'apertura
alla chiusura, lasciano presagire che la ricorrente non ha frequentato
l'esercizio pubblico come una cliente occasionale.

 

                                         A conferma che la presenza
della ricorrente non può essere paragonata a quella di una semplice cliente, vi
è anche il rinvenimento del suo mantello in un locale privato adibito a
guardaroba per gli impiegati del locale e non nell'apposito guardaroba per i
clienti (cfr. rapporto di contravvenzione 14 febbraio 2003 pag. 2). Tanto più
che al momento dell'ispezione l'insorgente si trovava al bancone con altre otto
ragazze originarie dei paesi dell'est, tra le quali quattro regolarmente
impiegate come ballerine mentre le restanti - __________ __________, __________
__________ e __________ __________ - sono risultate prive di qualsiasi permesso
(cfr. rapporto di contravvenzione 14 febbraio 2003, pag. 2) e una di esse ha
ammesso di essere stata presente come intrattenitrice e che dopo qualche giorno
di prova sarebbe stata sua intenzione stipulare un contratto di lavoro (cfr.
verbale di interrogatorio __________).

 

                                         Dato quanto precede, non si
vede come la ricorrente possa seriamente addurre la sussistenza del benché
minimo dubbio che ella abbia esercitato l'attività di intrattenitrice senza
permesso.

 

                                 4.     La multa inflitta è,
peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa,
rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla
legge.

                                         Il ricorso va pertanto
respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 3 cpv. 3, 12 cpv. 1,
23 cpv. 6 LDDS; 6 OLS; 45 RLaLPS-extra CE/AELS e gli art. 1 segg. LPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso 28 luglio 2003 è
respinto e la decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 200.-- e le spese di fr. 50.-- sono a carico della
ricorrente, che ha già anticipato l'importo.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  Sezione dei permessi e
  dell'immigrazione, __________, 

  __________ __________, __________, 

  Avv. __________ __________, __________. 

  

 

 

Il presidente:                                                                            Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro il presente giudizio
può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del
Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il
Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica
(art. 272 PP).