# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c196b52f-185c-5d42-8c24-dfba92ec7afb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 17.04.2003 10.2003.228
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-228_2003-04-17.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.228/DEM

  DAP
  2867/2002

  	
  Bellinzona

  17
  aprile 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Massimo de'Sena in
qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, __________.1964, fu __________ e fu __________ n.
  __________, nato a __________ /__________, attinente di __________
  /__________, domiciliato a __________, celibe, impiegato comunale 

  difeso da: Lic.iur. __________ __________, __________, 

   

  

 

prevenuto colpevole di    Violazione del dovere d'assistenza o
educazione, art. 219 cpv. 1 CPS

                                    per
avere, in più occasioni, violato il suo dovere d’assistenza e di educazione
verso il minorenne __________., figlio della sua ex convivente, in particolare
insultandolo con epiteti quali: “stronzo, testa di merda, testa di boiler..” e
colpendolo con sberle al volto e tirate di orecchi, esponendone così a pericolo
lo sviluppo fisico e psichico;

                                    

fatti avvenuti                  a __________ nel corso del 2001;

 

perseguito                     con decreto
d’accusa del __________ 2002 no. DAP __________/__________ del Procuratore
pubblico Antonio Perugini, __________, che propone la condanna: 

1.      
Alla multa di fr. 300.-, con l’avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata
in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

2.      
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 100.--.;

3.      
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata
entro un anno, se l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art.
49 cifra 4, risp. Art. 106 cpv. 3 CPS).

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 6 dicembre 2002;

 

indetto                          il pubblico dibattimento in data
odierna, 17 aprile 2003 alle ore 10.30 al quale 

 

	
  sono presenti:

  	
  accusato, __________
  __________, __________ 

  difensore d'ufficio, Lic.iur.
  __________ __________, __________ 

  la rappresentante di parte
  civile, __________ (madre di __________.) __________, __________ 

   

  

 

accertate                       le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa;

 

sentita                          la
rappresentante della parte civile;

 

proceduto
                     all'interrogatorio dell'accusato;

sentito                          il difensore il
quale pone in risalto la personalità dell’imputato, che qualifica come una
persona non violenta, non alcolizzata, buon lavoratore.

                                        Rileva
che le deposizioni rese dalla parte civile e dalla madre non sono credibili e
in più punti contraddittorie e contrastanti. Rileva altresì come, alla luce
anche delle emergenze dibattimentali, non siano per nulla realizzati gli
elementi costitutivi del reato in narrativa in quanto si sarebbe comunque
sempre trattato di episodi sporadici che rientrano nei normali doveri di
educazione dei genitori. 

                                    Chiede
pertanto il proscioglimento dell’imputato.

 

sentito                          per ultimo l'accusato;

 

posti                             a giudizio i seguenti quesiti:

 

1.È __________ __________ autore colpevole del reato
di violazione del dovere d'assistenza o educazione, art. 219 cpv. 1 e 2 CPS?

 

2.In caso di risposta affermativa al quesito
precedente, quale pena gli deve essere comminata?

 

3.In caso di condanna, la pena deve essere iscritta nel casellario
giudiziale?

 

4.Il giudizio sulle spese processuali.

 

 

letti ed
esaminati           gli atti;

 

preso atto                     che nessuna parte ha
chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della
sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                              gli art. 219 CPS; 9 e segg., 260,
273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                  negativamente al quesito no. 1

 

 

 

 

proscioglie                  __________ __________ dall’imputazione
di violazione del dovere d'assistenza o educazione, art. 219 cpv. 1 CPS,
caricando le spese allo Stato.

 

 

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  __________ __________, __________, 

  Lic.iur. __________ __________, __________, 

  Procuratore pubblico Antonio Perugini, Viale __________,
  __________, 

  __________ (madre di __________.) __________, Via
  __________, __________, 

   

  

 

                                        Comando
della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.

 

 

 

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta
spese                    a carico dello Stato: 

 

                                        fr.                       250.-          tassa
di giustizia

                                        fr.                       150.-          spese
giudiziarie

                                        fr.                      400.-          totale