# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8329f490-2c8a-51bd-9b42-42a7add3602c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.04.2002 33.2002.5
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_33-2002-5_2002-04-26.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  33.2002.00005

   

  IR/sc

  	
  Lugano

  26 aprile 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 24 gennaio 2002
di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  le decisioni del 16 gennaio 2002 emanate
  da

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di prestazioni complementari

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisioni del 16 gennaio 2002 l’Istituto delle assicurazioni sociali ha
respinto la richiesta di __________ domiciliata a __________, tendente ad
ottenere prestazioni complementari alla rendita AVS.

 

                                         Con atto
del 24 gennaio 2002 __________ ha interposto gravame rilevando come il valore
commerciale della proprietà fondiaria ritenuto dall’Istituto delle
assicurazioni sociali appaia eccessivo.

 

                                         La Cassa
si è opposta all’accoglimento del gravame con risposta di causa del 18 febbraio
2002 in cui evidenzia:

 

" 
(…)

La ricorrente si trova degente definitivamente presso la
Fondazione __________ dal 27 settembre 2001.

 

Dall'esame della documentazione agli atti rileviamo inoltre che la
Signora __________ è proprietaria della particella No. __________ RFD sita in
territorio del comune di __________.

 

(…)

 

la resistente ha ordinato la perizia tecnica atta a stabilire il
valore corrente della sostanza immobiliare posseduta dalla ricorrente.

 

Per questa valutazione è stato dato mandato all'Ufficio cantonale
di stima il quale, a perizia conclusa, ha permesso di stabilire un valore
corrente della sostanza immobiliare di fr. 250'000.-. Questo valore, computato
nel calcolo, ha scaturito il rifiuto della prestazione.

 

Circa i parametri utilizzati per valutare la sostanza la
resistente non può che riconfermarsi nel valore citato e contestato, in quanto
desunto da una perizia specificatamente richiesta. A titolo informativo giova
inoltre ricordare che anche codesto lodevole Tribunale cantonale delle
assicurazioni ha già avuto modo di confermare tale prassi amministrativa.
(…)" (Doc. _)

 

                                         L’amministrazione
ha infatti fatto allestire dall’Ufficio Cantonale di stima un rapporto peritale
(doc. _) dal quale si desume come il mappale di proprietà della ricorrente
(__________RFD __________) sia costituito da una abitazione (79 mq) e da
giardino (207 mq), sia privo di servitù, la zona di Piano Regolatore è
residenziale (R2), l’immobile si inserisce in zona caratterizzata da case
famigliari, in zona tranquilla con accesso diretto da strada asfaltata, con
infrastrutture (acqua, corrente elettrica, telefono, fognatura sul posto) e con
giardino cintato da un muretto. La perizia rileva anche la ristrutturazioni
relativamente recenti (1964 e 1986) della struttura di antica data, la
struttura in cemento armato delle solette e la muratura in pietra e mattoni
intonacata, il tetto a due falde ed i serramenti esterni in legno e vetro
termoisolante.

 

                                         L’Ufficio
Cantonale di stima ha fissato il valore della proprietà fondiaria in CHF
250'000.- dopo avere ritenuto un valore reale di CHF 262'000.- ed un valore di
reddito di CHF 160'000.-.

 

                                         La
perizia è stata trasmessa alla ricorrente che, con scritto del 28 febbraio
2002, ha indicato eccessivo il valore ritenuto dall’autorità amministrativa,
segnalando come:

 

" 
(…)

sub. A)  abitazione

 

L'abitazione é stata ricavata dalla riattazione di una stalla,
avvenuta negli anni sessanta. E' una costruzione di tipo semplice, senza
isolazioni e senza particolari rifiniture. Nel 1986 sono stati sostituiti i
vetri normali delle finestre con vetri termoisolanti e nel contempo la casa é
stata dotata di un impianto di riscaldamento elettrico, considerata inoltre la
vetustà della costruzione, il valore al mc di Fr. 300.- non può essere
superato.

La sistemazione esterna é composta da un accesso, un piccolo muro
di sostegno ed un pianoro adibito a giardino. I costi secondari non possono
pertanto essere superiori del 10% del valore della costruzione.

 

 

sub. b) giardino

 

Dalla perizia non risulta come si é giunti al valore di Fr. 300.-
al mq. Da informazioni risulta che a __________ i terreni non a lago e ubicati
in zona R 2 sono stati trattati e conclusi con cifre varianti tra i Fr. 200.- e
con punte massime di Fr. 300.- al mq. Considerata la sua ubicazione e
l'esiguità della superficie, il terreno dovrebbe essere valutato al massimo a
Fr. 250.- al mq.

 

Dalla perizia figura un valore a reddito di Fr. 10'800.-- annui.
Data la semplicità dell'abitazione (e non da ultimo lo stato attuale dei locali
e degli accessori) e gli affitti applicati in zona, un reddito di Fr. 8'400.-
annui é da ritenere giusto ed equo.

 

Tenuto conto delle suddette considerazioni, la valutazione della
proprietà mappale no. __________RFD di __________, risulta essere la seguente:

 

Valore reale

 

Sub. A) abitazione                                             

 

cubatura e valutazione mc 450 x Fr. 30.--        =     Fr.   135'000.00

 

costi secondari e sistemazione esterna  10%  =     Fr.     13'500.00

 

sedime e terreno mq. 286 x 250.--                    =     Fr.     71'500.00

 

Totale                                                                =     Fr.  220'000.00

 

 

Reddito

 

Fr.700.-- x 12 mesi                                            =     Fr.       8'400.00

 

 

Valore di reddito

 

Tasso di capitalizzazione: 6.75%

Fr. 8'400.00 x 100                                              =     Fr.   124'440.00

              6,75

 

 

Valore venale

 

(124'440.00 x 0.2) + 220'000.00                        =     Fr.   204'073.00

                      (1 + 0.2)

 

Arrotondato                                                             Fr.  200'000.00

Chiedo pertanto che l'Ufficio Cantonale di Stima abbia a
riesaminare il suo referto peritale, previo sopralluogo." (Doc. _)

 

                                         Il
giudice delegato non ha chiesto alcuna presa di posizione alla Cassa in merito
a tale missiva per i motivi che saranno indicati in corso di motivazione.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   La
prestazione complementare persegue lo scopo di garantire un "reddito
minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art.
112 cpv. 2 lett. b CF e Disp. Trans. all’art. 112 CF (art. 34 quater vCF, RCC
1992 p. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo vitale"
agli effetti del diritto esecutivo (art. 93 LEF). La Legge federale sulle
prestazioni complementari all'AVS/AI contiene dunque la garanzia di un reddito
minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF 113 V
280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143;
Cattaneo, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza
sociale" in RDAT 1991 II pag. 447ss, spec. pag. 448 nota 12 e pag. 460
nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e meglio
quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V 204;
Pratique VSI 1995 p. 52 e 176; 1994 p. 225; RCC 1992 p. 225; cfr. anche
Messaggio concernente la terza revisione della legge federale sulle prestazioni
complementari all’AVS/AI, p. 3, p. 8 e 9).

 

 

                               2.3.   Per l’art.
2a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2 le
persone che ricevono una rendita di vecchiaia dell’AVS.

 

                                         In virtù
dell’art. 3a LPC (cfr. anche art. 2 LPC)

 

"  L'importo
della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra
l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi determinanti (cpv. 1).

 

                                         Per
quanto attiene alle spese riconosciute l’art. 3b LPC prevede che:

 

"  Per
le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o
in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le
seguenti:

  a. importo (valido
fino al 31.12.98) destinato alla copertura del           fabbisogno vitale, per
anno:

  1. per le persone
sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16 290              franchi;

  2. per i coniugi,
almeno 22 035 franchi e al massimo 24 435                             franchi;

  3. per gli orfani e
per i figli che danno diritto a una rendita per figli                  dell'AVS
o dell'AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545          franchi. Per i due
primi figli si prende in considerazione la                                                     totalità
dell'importo determinante, per due altri figli due terzi                      ciascuno
e per ogni altro figlio un terzo;

  b. la pigione di un
appartamento e le relative spese accessorie. In    caso di presentazione di un
conguaglio per le spese accessorie,      non si può tenere conto né di un
pagamento di arretrati né di una                   richiesta di restituzione."

 

 

                                         Dal 1°
gennaio 1999 (sino al 31 dicembre 2000) l’importo massimo computabile a titolo
di fabbisogno è pari 16’460 per persone sole, 24’690 per coniugi, fr. 8’630 per
il primo e per il secondo figlio o orfano, fr. 5755 per il terzo e per il quarto
figlio o orfano e fr. 2’880 per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto
esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI del 18 novembre 1998).

 

A decorrere
dal 1° gennaio 2001, invece, gli importi massimi destinati alla copertura del
fabbisogno vitale sono aumentati a fr. 16'800.— per persone sole, fr. 25’320.—
per coniugi e, per orfani e figli che danno diritto ad una rendita per figli
AVS o dell’AI, a fr. 8'850.— (cfr. art. 1 dell’Ordinanza 01 sull’adeguamento
delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 settembre 2000).

 

 

Sempre in
virtù della Legge

 

" 
Per le persone che vivono durevolmente o per un
lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono in un
istituto), le spese riconosciute sono le seguenti:

 

a.      tassa giornaliera;

b.      importo per le spese personali (cpv. 2).”

 

                                         A norma
dell’art. 5 cpv. 3 lett. a LPC, i Cantoni possono limitare le spese prese in
considerazione a causa del soggiorno in un istituto o in un ospedale.

In ossequio a questa delega legislativa, il
Cantone Ticino ha stabilito che la retta giornaliera massima computabile per il
calcolo della prestazione complementare degli assicurati che sono ospiti
permanenti o per periodi di lunga durata in case per anziani o case di cura è di
75 franchi (art. 2 del Decreto esecutivo concernente la Legge federale sulle
prestazioni complementari all’AVS e all’AI (LPC) del 18 novembre 1998, in
vigore dal 1° gennaio 1999).

                                         Pertanto,
per il calcolo delle spese riconosciute ai sensi delle prestazioni
complementari le si deve computare per l'anno 2000 l’importo totale di CHF
27'375.- (CHF 75.- x 365 giorni). A tale ammontare sono stati aggiunti CHF
3'600.- (CHF 300.- mensili x 12 mesi) a titolo di spese personali per gli
assicurati, come pure il contributo fisso per l'assicurazione malattia (CHF
2'976.-).

 

I suddetti importi restano tali per l'anno 2001,
fatto salvo il contributo fisso per l'assicurazione malattia che assomma a CHF
3'096.- (art. 2 del Decreto esecutivo concernente la Legge federale sulle
prestazioni complementari all’AVS e all’AI (LPC) del 6 dicembre 2000, in vigore
dal 1° gennaio 2001).

 

Secondo l’art.
3b cpv. 3 LPC per le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in
un istituto sono pure riconosciute le seguenti spese:

 

"a.    spese per il conseguimento del reddito fino a
concorrenza del reddito lordo dell'attività lucrativa;

b.   spese
di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del
ricavo lordo dell'immobile;

c.   premi
versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata
l'assicurazione malattie;

d.   importo
forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.
L'importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per
l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (compresa la copertura
infortuni);

e.   pensioni alimentari versate in virtù del
diritto di famiglia."

 

                                         Per
l’art. 3c cpv. 1 LPC, infine, i redditi determinanti comprendono:

 

"a.   le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di
un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500
franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una
rendita é dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività
lucrativa, il saldo é computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai
sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa é
interamente computato;

  b. il reddito
proveniente da sostanza mobile e immobile;

 
c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i       beneficiari
di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per       persone sole 25
000 franchi, per coniugi 40 000 franchi e per  orfani e figli che danno diritto
a rendite per figli dell'AVS o dell'AI                                   15’000
franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle                                   prestazioni
complementari o a un'altra persona compresa nel                                   calcolo
della prestazione complementare e serve quale abitazione                  ad
almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile                                   eccedente
75 000 franchi é preso in considerazione quale                                   sostanza;

  d. le rendite, le
pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese  le   

      rendite dell'AVS
e dell'AI;

  e. le prestazioni
derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra       convenzione analoga;

  f.  gli assegni
familiari

  g. le entrate e le
parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;

  h. le pensioni
alimentari del diritto di famiglia."

 

                                         Non sono,
invece, computati come redditi determinanti (art. 3c cpv. 2 LPC):

 

"a. le prestazioni dei parenti giusta gli articoli 328 e
seguenti del Codice civile;

b.  le prestazioni d'aiuto sociale;

c.  le prestazioni pubbliche o private di natura manifestamente
assistenziale;

d.  gli assegni per grandi invalidi dell'AVS o dell'AI;

e.  le borse di studio e altri aiuti finanziari
all'istruzione."

 

 

                               2.4.   Secondo
l’art. 3c cpv. 7 lett. b LPC il Consiglio federale disciplina la valutazione
dei redditi determinanti, delle spese riconosciute, nonché della sostanza.

 

                                         Per
l'art. 17 cpv. 1 e 4 OPC -AVS/AI, nel tenore in vigore dal 1 gennaio 1999

 

" 
1) La valutazione della sostanza computabile
deve essere effettuata   

le regole
stabilite dalla legislazione sull'imposta cantonale diretta del Cantone di
domicilio.

 

…

 

4) La sostanza immobiliare che non serve
d'abitazione al richiedente 

    o a una persona compresa nel calcolo
delle prestazioni 

    complementari deve essere computata al
valore corrente."

 

                                         Secondo
il capoverso 5

 

" 
In caso di alienazione di un immobile, a titolo
oneroso o gratuito, il valore venale è determinante per sapere se ci si trova
in presenza di una rinuncia a elementi patrimoniali ai sensi dell'art. 3c
capoverso 1 lettera g LPC. Il valore venale non è applicabile se, per legge,
esiste un diritto di acquisire un immobile a un valore inferiore".

 

                                         Per il
capoverso 6 

 

" 
invece del valore venale, i Cantoni possono
applicare uniformemente il valore di ripartizione determinante per la
ripartizione fiscale cantonale.”

 

                                         In
proposito va rilevato che il Cantone Ticino non ha optato per il metodo di
calcolo previsto introdotto all'art. 17 cpv. 6 OPC AVS/AI, bensì applica, anche
dopo il 1 gennaio 1999, il capoverso 4 dell’art. 17, così come la relativa
giurisprudenza.

 

                                         Dall'art.
17a cpv. 2 OPC AVS/AI risulta, inoltre, che il valore venale va stabilito al
momento della rinuncia.

 

                               2.5.   Secondo la
prassi del TFA, per determinare il valore commerciale degli immobili
computabili l’amministrazione deve far esperire una perizia da un ufficio
competente. Il TCA ha infatti dichiarato illegale la precedente prassi della Cassa,
che consisteva nell’aumentare sistematicamente del 30% il valore di stima
ufficiale. Applicando questo metodo, nel caso di nuove stime, poteva risultare
un valore superiore a quello corrente (RDAT II/1995 p. 203ss.).

                                         Per la
determinazione del valore corrente degli immobili, l’ufficio cantonale deve
sempre far capo allo stesso servizio. A mente dell’Alta Corte federale sarebbe,
infatti, inammissibile calcolare l’importo delle prestazioni complementari in
base a stime elaborate da autorità differenti (Pratique VSI 1993 p. 137).

                                         Nel
cantone Ticino la Cassa affida il compito di stabilire il citato all’Ufficio
stima. In proposito il TFA, in un caso riguardante il Cantone Ticino, ha già
avuto modo di confermare l’operato dei periti (STFA del 27 febbraio 1998 in re
S.S).

 

                               2.6.   In concreto
l'Ufficio stima ha stabilito in fr. 250'000.-- il valore venale del fondo di
proprietà della ricorrente. L'importo è contestato dalla signora __________ che
lo ritiene eccessivo.

 

                                         Secondo
costante giurisprudenza federale riferita alle perizie mediche eseguite
nell’ambito della procedura amministrativa da medici specializzati
riconosciuti, l’alta Corte federale ritiene che le stesse abbiano forza
probatoria piena, fintanto che indizi concreti non inducono a ritenerle inaffidabili,
se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla base di
accertamenti approfonditi (ZAK 1986 p. 189; RAMI U 167 p. 96; DTF 104 V 212;
SZS 1987 p. 237-239; SZS 1988 p. 329 e 332; DTF non pubbl. del 24. 12 1993
nella causa S. H; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 1994,
p. 332).

                                         Lo stesso
vale per quel che riguarda perizie dall’amministrazione presso medici esterni
(DTF 104 V 31; ZAK 1986 p. 188; RAMI 1993 p. 95).

                                         Per
quanto concerne il valore probatorio d'un rapporto si deve accertare se è
completo per quanto riguarda i temi sollevati, se si riferisce a esami
approfonditi, se tiene conto delle censure sollevate, se è chiaro nella
presentazione e se le conclusioni cui perviene sono fondate. Elemento
determinante dal profilo probatorio non è in linea di principio l'origine del
mezzo di prova né la designazione del materiale probatorio richiesto sotto
qualifica di rapporto o di perizia, bensì il suo contenuto (DTF 122 V 160
consid. 1c; STFA del 29 settembre 1998 nella causa S. F).

                                         Il
giudice non si scosta, senza motivi imperativi dalle risultanze di una perizia,
compito del perito essendo infatti proprio quello di mettere a disposizione
della giustizia le sue specifiche conoscenze, allo scopo di chiarire gli aspetti
specialistici di una determinata fattispecie (DTF 122 V 161).

                                         La citata
giurisprudenza del TFA, applicata in particolare per i referti medici, deve
valere per tutte le perizie (cfr. ad esempio per la previdenza professionale
SVR 1998 LPP no. 16), e quindi deve essere applicata anche per quelle esperite
in ambito immobiliare (cfr. STCA del 24 febbraio 1997 nella causa L.M).

 

                                         Agli atti
non vi è tuttavia alcun indizio secondo cui il valore corrente degli immobili
andrebbe ridotto rispetto a quello stabilito dall'amministrazione. La signora
__________ sostituisce semplicemente una sua soggettiva valutazione a quella
formulata in maniera completa ed esaustiva da esperti del ramo, non vi sono
quindi elementi concreti atti a mettere in discussione la correttezza della
perizia immobiliare. Del resto la perizia agli atti si fonda su accertamenti
approfonditi, esperiti da specialisti nel ramo, che si sono fondati su criteri
generalmente applicabili in questo ambito giungendo a conclusioni logiche,
conformemente a quanto stabilito dai criteri giurisprudenziali succitati.

 

Questa Corte ha esaminato in dettaglio la perizia
dell’Ufficio Cantonale di stima che è apparsa completa, dettagliata, tiene in
considerazione sia l’ubicazione fisica del fondo, il suo collocamento con
riferimento al Piano Regolatore, considera lo stato di manutenzione
dell’edificio e le sue caratteristiche costruttive, la sua estensione, la
facilità di accesso, l’inserimento nel tessuto urbano, la presenza di
infrastrutture. Pur considerando le contenute dimensioni del mappale e le
dimensioni della casa (composta di un atrio/corridoio, una sala, una camera, un
soggiorno la cucina ed il solaio, oltre che della cantina) il valore – comunque
fissato a CHF 360.- per metro cubo (il valore del terreno è stato fissato in
CHF 300.-) appare ridimensionato dal valore di reddito capitalizzato (il perito
ha considerato CHF 900.- mensili il valore della locazione). L’esame peritale
appare quindi completo e soddisfacente e questo TCA non ha motivo di scostarsi dalle
conclusioni peritali che risultano affidabili (cfr. STFA del 27 febbraio 1998
nella causa S.S consid. 2b).

 

                               2.7.   Va ancora
ricordato che la procedura in materia di assicurazioni sociali é retta dal
principio inquisitorio (STFA inedita del 5 settembre 2001 nella causa F. C., U
94/01, STFA inedita del 31 maggio 2001 nella causa G. C., I 83/01, STFA inedita
del 13 marzo 2001 nella causa M. P., U 429/00; Untersuchungsgrundsatz, SVR 1995
AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; AHI praxis 1994 pag. 212; DTF 125 V 195 consid.
2 con riferimenti). E’ dunque compito del giudice chiarire d’ufficio in modo
corretto e completo i fatti giuridicamente rilevanti.

                                         Questo
principio non é tuttavia assoluto, ma trova il suo correlato nell’obbligo delle
parti di collaborare (DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti; RAMI 1994 pag.
211; AHI praxis pag. 212; DLA 1992 pag. 113; Meyer, “Die Rechtspflege in der
Sozialversicherung” in Basler Juristische Mitteilungen (BJM) 1989 pag. 12;
Spira, “Le contentieux des assurances sociales fédérales et la procédure
cantonale” in Recueil de jurisprudence Neuchâteloise (RJN) 1984 pag. 16;
Kurmann, “Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege in erster Instanz”
in Luzerner Rechtsseminar 1986, Sozialversicherungsrecht, Referat XII, pag. 5
ss.)

                                         Questo
obbligo comprende in particolare quello di motivare le pretese di cui le parti
si avvalgono e quello di apportare, nella misura in cui può essere
ragionevolmente richiesto da loro, le prove dettate dalla natura della vertenza
o dai fatti invocati: in difetto di ciò esse rischiano di dover sopportare le
conseguenze dell’assenza di prove (TFA inedita del 5 settembre 2001 in re F.
C., U 94/01; SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; RAMI 1993 pag. 158-159
consid. 3a; DTF 117 V 264 consid. 3b; SZS 1989 pag. 92; DTF 115 V 113).

                                         Su questi
aspetti, cfr. in particolare: J. L. DUC, “Les assurances sociales en Suisse”,
Losanna 1995, pag. 827-828 e TH. Locher, “Grundriss des
Sozialversicherungsrecht” Berna 1997, pag. 339-341 il quale rileva che
“besondere Bedeutung hat die Mitwirkungspflicht dann, wenn der Sachverhalt ohne
Mitwirkung der betroffenen Person gar nicht (weiter) erstellt werden kann”.

 

                                         Nel caso
concreto la ricorrente non ha reso verosimili le sue critiche alla perizia
operata dall’Istituto delle assicurazioni sociali sulla scorta del lavoro
dell’Ufficio Cantonale di stima, essa si è limitata a sovrapporre una sua
personale valutazione a quella dell’Ufficio Stima. Va comunque osservato qui
come, anche se si volessero ritenere i valori considerati dalla ricorrente nel
suo scritto 28 febbraio 2002 al TCA, la soluzione non muterebbe. In effetti
secondo __________ la proprietà di __________ avrebbe un valore di CHF
204'073.-, che la ricorrente arrotonda a immotivatamente a CHF 200'000.-. Anche
se detto valore fosse da ritenere la sostanza globale assommerebbe non più a
CHF 314'508.- ma a CHF 264'508.- il che, ritenuta la parte della sostanza non
computabile, porterebbe il valore della sostanza computabile a CHF 239’508.-,
di cui 1/10 va calcolato nel reddito non privilegiato, ossia CHF 23'950.-.
Questo valore sommato alla rendita percepita dalla ricorrente di CHF 13'644.-
da un risultato di CHF 37'594.- che – anche senza contare l’interesse dei
capitali a risparmio e senza considerare il reddito della sostanza immobiliare
- è nettamente superiore al fabbisogno.

 

Da quanto precede si deve concludere per l’inutilità
della prova offerta dalla ricorrente consistente nel riesame della situazione
da parte dell’Ufficio di Stima, da un lato, e nel sopralluogo dall’altro. In
effetti dette prove nulla possono mutare, il fatto che __________ vuole
dimostrare non appare rilevante ai fini delle conclusioni contenute nel
ricorso. In altri termini anche se fosse dimostrata la tesi contenuta nello
scritto del 28 febbraio 2002 relativa alla stima dell'immobile, le conclusioni
del ricorso non potrebbero essere accolte. D’altra parte la stessa signora
__________ non ritiene che la proprietà immobiliare di __________ possa avere
un valore inferiore a quanto da essa stessa evidenziato.

 

In sostanza quindi il riesame della perizia ed il
sopralluogo richiesti dalla ricorrente costituiscono prove che non vengono
assunte. Infatti, secondo la costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da
effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un
apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di
determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri
provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad
assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das
Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner,
Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39
no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag.
274; cfr. anche STFA dell'8 marzo 2001 nella causa A.C.R., G.P. e F.F., consid.
7a, H 115/00 e H 132/00; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120
Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere
non costituisce una violazione del diritto di essere sentito desumibile
dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94
consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

                                         In
concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie sufficientemente chiarita
dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia all'assunzione di ulteriori
prove.

 

                                2.8   In
conclusione, poiché il valore complessivo della sostanza immobiliare di
proprietà della ricorrente e dei capitali a risparmio per CHF 64'508.-
computabile conduce a ritenere un reddito superiore al fabbisogno (considerando
la rendita), la prestazione complementare richiesta non può essere concessa. Il
ricorso va respinto senza carico di tassa e spesa alla ricorrente e senza
attribuzione di ripetibili.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti