# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1378a9ec-a1d2-514a-86bc-0b39dcd4f20c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-12-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 14.12.2006 10.2006.245
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-245_2006-12-14.html

## Full Text

1. CIVI 1 

  2. LESA 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.245

  DA
  1777/2006

  	
  Bellinzona

  14
  dicembre 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Pietro
Croce in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         1.  violazione di domicilio, ripetuta,

                                             per essersi, a __________,
verso fine giugno 2004 e il 1. luglio 2004, introdotto indebitamente e contro
la volontà di LESA 1 nel di lei appartamento;

 

                                        2.  ingiuria,

                                             per avere, a __________,
il 6 luglio 2004, offeso l’onore di CIVI 1 profferendo al suo indirizzo le
seguenti espressioni “troia, puttana”;

 

                                        3.  minaccia,

                                             per avere, a __________,
il 6 luglio 2004, usando grave minaccia, incusso timore e spavento a una
persona, e meglio per avere, brandendo una pinza di ferro, minacciato CIVI 1
dicendole che l’avrebbe ammazzata;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reati previsti dagli art. 186.
177, 180 CPS, richiamato l’art. 68 cifra 1 CPS;

perseguito                         con decreto d’accusa del 12 maggio
2006 n. DA 1777/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 600.--
(seicento) con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Per ogni pretesa la parte
civile CIVI 1 è rinviata al competente foro civile.

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno se l’imputato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3
CPS);

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 22 maggio 2006 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 14 dicembre 2006,
al quale hanno partecipato l’accusato ed il difensore, mentre il Sostituto
Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento del suo assistito non essendo dati i presupposti soggettivi e
oggettivi dei reati ascrittigli. In via subordinata chiede che l’eventuale
condanna sia limitata all’ingiuria e che l’imputato venga mandato esente da
pena in applicazione dell’art. 177 cpv. 2 CPS;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputato è autore
colpevole di:

                                        1.1.  Ripetuta violazione di
domicilio,

                                        1.2.  Ingiuria,

                                        1.3   Minaccia,

                                               per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.    In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena
proposta?

                                        3.    L'imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della
libertà e, se sì, a quali condizioni?

                                        4.    L'eventuale condanna deve
essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la
cancellazione?

                                        5.    A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 68 cifra 1, 177, 180,
186 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        1.  ripetuta violazione di
domicilio, art. 186 CPS,

                                        2.  ingiuria, art. 177 CPS,

                                        3.  minaccia, art. 180 CPS,

per i fatti
compiuti ad __________ verso fine giugno 2004 ed il 1. luglio 2004,
rispettivamente il 6 luglio 2004 nelle circostanze descritte nel decreto di
accusa n. DA 1777/2006 del 12 maggio 2006;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla multa di fr. 600.--
(seicento);

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 400.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se il condannato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS);

 

 

assegna                           al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);

 

 

prende atto                      che nel decreto d’accusa la
parte civile è stata rinviata al competente foro civile per il giudizio sulle
sue eventuali pretese di risarcimento, e che contro questo dispositivo non è
stata interposta opposizione;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       600.00       multa

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       200.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                     1000.00       totale