# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 43cc9b15-932a-551e-ae39-07833823349d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-05-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.05.2008 15.2008.12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2008-12_2008-05-14.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2008.12

  	
  Lugano

  14 maggio
  2008

  EC/sc/sc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 21 gennaio 2008 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

l’operato dell’CO 1 e meglio contro il rifiuto
di dar seguito alla domanda di esecuzione n. __________ dell’8 gennaio 2008
presentata dalla ricorrente nei confronti di 

 

 

	
   

  	
  PI 1 

   

  

 

 

viste le osservazioni 5 febbraio 2008 dell’CO 1;

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto

 

in fatto:                       

                                   A.  Con
domanda d’esecuzione n. __________ dell’8 gennaio 2008 l’__________ RI 1 chiede
all’CO 1 l’emissione di un precetto esecutivo contro PI 1 per l’incasso di un
credito di fr. 1'941.75 oltre accessori. La procedente indica quale domicilio
dell’escussa __________, __________.

 

                                     B.      Il
10 gennaio 2008 l’Ufficio ha comunicato all’__________ RI 1 di non poter dar
seguito alla domanda di esecuzione in quanto la debitrice è domiciliata a __________.

 

                                     C.      Con
ricorso 21 gennaio 2008 l’__________ RI 1 chiede di annullare il provvedimento
10 gennaio 2008 dell’CO 1 e di ordinare a quest’ultimo di procedere alla notifica
del precetto esecutivo a PI 1. 

                                              La
ricorrente evidenzia che il 27 settembre 2007 ha richiesto all’Ufficio di
esecuzione di __________ l’emissione di un precetto esecutivo contro PI 1 (doc.
G), perché il 17 settembre 2007 l’Ufficio controllo abitanti del Comune di __________
le aveva comunicato che l’escussa non era qui domiciliata (doc. F). L’Ufficio
di esecuzione di__________ si è però rifiutato di dar seguito alla domanda di
esecuzione poiché, secondo informazioni di polizia, la debitrice risiederebbe a
__________, __________ (doc. H). Il 4 ottobre 2007 l’Ufficio controllo abitanti
del Comune di __________, così richiesto dalla stessa ricorrente, le ha però comunicato
che PI 1 è domiciliata a __________, come del resto confermato dallo stesso
Ufficio controllo abitanti di quel Cantone (cfr. anche doc. O), e che vi
sarebbe un legame con __________ unicamente perché un figlio vi soggiorna e la
madre verrebbe a trovarlo di tanto in tanto (doc. I e L). A seguito di questi
nuovi elementi, la procedente ha presentato una seconda e ancora una terza
domanda di esecuzione all’Ufficio di __________ (doc. M, Q), che nuovamente si
è rifiutato di emettere il precetto, ritenendo avere l’escussa il proprio
domicilio effettivo a __________ (doc. N, R).

                                              La
ricorrente argomenta che la debitrice risiede stabilmente e in modo effettivo a
__________ in __________, con il figlio minorenne che qui frequenta una scuola
privata. A __________ la debitrice avrebbe ora il proprio centro di interessi e
avrebbe l’intenzione di rimanere stabilmente, come anche accertato dal
Tribunale di __________ nell’ambito della procedura di protezione dell’unione
coniugale (cfr. doc. U). Avendo dunque l’escussa il proprio domicilio effettivo
a __________, l’Ufficio esecuzione di questa città è compente per l’emissione
del precetto.

 

                                     D.      Delle
osservazioni 5 febbraio 2008 dell’CO 1 si dirà, per quanto necessario, in
seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

                                     1.      Secondo l'art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo
domicilio.

 

                                      2.      Per determinare il domicilio (art. 23 cpv. 1 CC) e pertanto il foro
ordinario d'esecuzione deve essere stabilito il luogo dove una persona risiede
con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente in modo oggettivo e riconoscibile
per terzi e che è diventato il centro delle sue relazioni personali e dei suoi
interessi (Schmid, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 33
ad art. 46). Normalmente il domicilio si trova nel luogo dove si alloggia, si
trascorre il tempo libero e dove si trovano gli effetti personali (Schmid, op.
cit., n. 33 ad art. 46). Secondo la prassi determinante non è la volontà
interna della persona, bensì le circostanze oggettive riconoscibili per terzi (Schmid, op.
cit., n. 35 ad art. 46). Dove si trova il luogo di domicilio di una persona non
è significativo solo per essa stessa, ma soprattutto per i terzi e per le
autorità e deve quindi poter essere determinato secondo criteri riconoscibili
da questi ultimi (Schmid, op. cit., n. 35 ad art. 46). Per la
determinazione del domicilio fondamentale non è il luogo dove viene svolta la
professione, bensì il luogo dove vengono intrattenute le relazioni familiari e
sociali (Schmid, op. cit., n. 33, 35 e 36 ad art. 46).

 

                                     3.      La
ricorrente allega che l’escussa non è domiciliata a __________ ma nel Canton Ticino
e più precisamente in __________ a __________, dove un figlio minorenne soggiorna per
frequentare una scuola privata.

                                              Dagli
atti risulta che PI 1 è formalmente domiciliata in ____________________ (doc.
P). La stessa escussa negli scritti del luglio 2007 e del 7 novembre 2007
sostiene di abitare da 18 anni a __________, città in cui, unitamente al marito,
gestisce uno studio medico. 

                                              Tuttavia
dalle decisioni di rigetto della domanda di esecuzione dell’Ufficio di __________
del 1° ottobre 2007 (doc. H), del 15 ottobre 2007 (doc. N) e del 29 ottobre
2007 (doc. R) emerge che sulla base di accertamenti di polizia e di
accertamenti effettuati dai funzionari di esecuzione presso il marito
dell’escussa, PI 1 avrebbe il proprio domicilio a __________ e più precisamente
in __________. Dalla decisione del 5 gennaio 2007 (doc. C) del Tribunale civile
di __________, Tribunale unico in questioni famigliari, emerge poi che il
figlio dell’escussa __________, provvisoriamente affidato al padre, ha il
diritto ogni 14 giorni di far visita alla madre a __________ dove il marito,
nel limite del possibile, deve portarlo e poi venire a riprenderlo trascorso il
fine settimana. Nella successiva decisione del 15 febbraio 2007 (doc. U) lo
stesso Tribunale ha argomentato che PI 1 già nell’estate del 2006 si era
trasferita a __________ e che da allora ha sempre confermato di volervi
rimanere. 

                                              Siccome
l’escussa risiede durante la settimana a __________ dove vive con il figlio a
lei affidato e neppure durante il fine settimana in cui esercita il diritto di
visita sul figlio affidato al marito si reca a __________, essendo il marito
che glielo porta a __________ e viene in seguito a riprenderlo, può essere
oggettivamente affermato che __________, nonostante l’attestazione di domicilio
del 18 ottobre 2007 dell’Ufficio controllo abitanti di __________, è il luogo dove
PI 1 risiede con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente e che rappresenta
ora il centro dei suoi interessi. Questa circostanza, riconoscibile anche a
terzi, permette di concludere che __________ sia effettivamente il domicilio di
PI 1. Ne consegue che, essendo dato il foro esecutivo a __________, l’Ufficio di
questa Città deve dar seguito alla domanda di esecuzione dell’8 gennaio 2008. Il
provvedimento 10 gennaio 2008 dell'CO 1 va quindi annullato e allo stesso va
ordinato di proseguire la procedura esecutiva n. __________ notificando il
precetto esecutivo a PI 1 presso il suo domicilio a __________ in __________.

                                              Sebbene
questo accertamento non tragga seco il rischio che PI 1 venga escussa in due
luoghi diversi, poiché l’Ufficio esecuzione di __________ considera che il foro
esecutivo generale si trova in Ticino, a scanso di equivoci, la presente
sentenza viene trasmessa anche a quell’Ufficio.

 

                                      4.      Il
ricorso 21 gennaio 2008 dell’__________ RI 1 è accolto.

                                               Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF).

 

Per questi motivi,

 

richiamati
gli art. 17, 46 cpv. 1 LEF; 23 cpv. 1 CC; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF

 

pronuncia

 

                               1.      Il
ricorso 21 gennaio 2008 dell’avv.
RI 1, __________, è accolto.

 

                                               1.1.   Il provvedimento 10 gennaio 2008 dell'CO 1 è annullato.

 

                                               1.2.   All'CO 1 è ordinato di proseguire l'esecuzione n. __________
promossa dall’__________ RI 1 contro PI 1, notificando a quest’ultima il
precetto esecutivo presso il suo domicilio di __________.

 

 

                                      2.      Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                     3.      Intimazione
a:

                                              - __________
RI 1, __________;

                                              - PI
1, __________;

                                              - Betreibungsamt des Kantons __________, __________

                                               

                                              Comunicazione all’CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente
decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla
notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.