# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0de4358f-234b-553d-a03f-739265f3beea
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-05-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 22.05.2001 INC.2000.46106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-46106_2001-05-22.html

## Full Text

N. 461.2000.6 L                                                         Lugano,
22 maggio 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull’istanza
presentata il 4 maggio 2001 dalla

 

 

Procuratrice pubblica
dott. __________,

 

 

intesa ad ottenere una seconda
proroga della durata di quattro mesi del carcere preventivo cui è astretto

 

 

__________,                 attualmente
presso il Penitenziario cantonale)

                                        (patrocinato
dall’avv. __________)

 

 

nel procedimento pendente contro
quest’ultimo per titolo di mancato assassinio ed altri reati;

 

 

 

viste le osservazioni 15 maggio
2001 del patrocinatore dell'accusato e quelle 9/18 maggio 2001 personalmente
prodotte da quest'ultimo, entrambe esprimenti opposizione all'istanza;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

 

Si ricorda che __________ venne
arrestato il 25 luglio 2000, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi
confronti per titolo di mancato assassinio, subordinatamente mancato omicidio
intenzionale o lesioni gravi, truffa e falsità in documenti, e che il carcere
preventivo è stato prorogato per necessità istruttorie una prima volta di
quattro mesi e cioè sino al 24 maggio 2001 con decisione 17 gennaio 2001 (inc.
GIAR 461.2000.2), alla quale si può fare riferimento per le costanti delle
imputazioni indagate e del diritto.

 

Si ha quindi che:

 

La fattispecie si riferiva a sospette malversazioni
degli averi di __________ presso l'__________ di Zurigo da parte dell'accusato
(che li gestiva nella sua qualità di consulente in quell'istituto bancario),
nonché di un'aggressione in danno della stessa vittima sempre da parte di
__________, con un violento colpo, a mezzo di un bastone, tra capo e collo, al
limitare di un bosco nei pressi di Carabbia. Dopo iniziali dinieghi, nella
sostanza __________ ha ammesso la materialità dei fatti già con il verbale di
polizia del 26 luglio 2000, anche in presenza della magistrata inquirente
(all'inc. MP __________: "Confermo di aver effettuato delle
malversazioni sul conto di __________ … Il primo prelievo è stato di fr.
300'000.-, con il secondo, di fr. 950'000.- ho quasi prosciugato il conto
__________ … L'ho colpito per due volte, con il legno che avevo in mano,
all'altezza della spalla e del collo … L'ho colpito ma non per ucciderlo …"):
in seguito ha riconosciuto prelevamenti dolosi, con occultamento di banconote
in un bosco, in danno di altri clienti (verbale di polizia 20 settembre 2000),
tuttora oggetto di indagine e di approfondimento.

 

Le indagini sono poi continuate,
sia per approfondire gli aspetti personali attraverso perizia psichiatrica, sia
per chiarire contenuti ed estensione delle malversazioni presso l'__________,
con notevole dispendio per le verifiche condotte - ed ancora in atto - dagli
esperti finanziari del Ministero pubblico e dall'ispettorato della banca.

 

 

 

2.

 

 

La Procuratrice pubblica postula
una nuova proroga del carcere preventivo, cui è astretto __________, per le
dovute completazioni dell'istruttoria da affrontare senza pericolo di collusione:
la quantificazione proposta va ritenuta in 

(circa) quattro mesi e meglio sino al 25 settembre 2001, come alla formale
domanda conclusiva, il precedente cenno a "durata di 3 mesi"
essendo ovviamente un refuso.

 

Il patrocinatore di __________ sottolinea
la confessione anche spontanea di quest'ultimo per tutti i reati imputatigli,
nell'alternanza degli interrogatori e si riferisce all'acquisizione di tutta la
documentazione, per cui non esistendo più pericolo di collusione ed anche
tenuto conto della richiesta di essere posto in anticipata espiazione di pena
proporzionalità vuole che il carcere preventivo non venga prolungato.
Personalmente l'accusato ribadisce di non accettare la proroga, che non è
assolutamente giustificata, con espressioni di amarezza (chiamiamola così) nei
confronti degli inquirenti ed in specie della Procuratrice pubblica, che
andrebbe fermata (letteralmente: "Bitte stoppen Sie Frau __________ endlich
!!!").

 

 

 

3.

 

 

Per quanto concerne l'attenzione
al diritto valgono ovviamente le considerazioni esposte in precedenza:

 

L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito
dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al
cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente
al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi
dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e
concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono
presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di
collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere
sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del
Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge,
sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse
pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo
1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri
possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n.
105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128).

 

 

 

 

 

 

 

4.

 

 

Anche presentemente, nella
situazione personale e processuale di __________ vi è convergenza dei
presupposti di legge, come esplicitati ed approfonditi dalla prassi e dalla
giurisprudenza, a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare
privazione della libertà personale.

 

 

4.1

 

L'esistenza di indizi di
colpevolezza non è posta in dubbio negli interventi dell'accusato e quindi
ancora una volta in proposito

 

…non occorre spendere molte parole, bastando aver
presenti le ammissioni dell'accusato, pur ancora riduttive. Ma non vanno banalizzate
le fattispecie rimproverate a __________ nel concorso di ampie malversazioni e
di connessa brutale aggressione (si veda in proposito la cruda documentazione
fotografica annessa al rapporto di polizia 19 luglio 2000), con verisimiglianza
di consistente pena privativa della libertà, indipendentemente dalla definitiva
qualifica dei reati e dal personale sentire dell'accusato. A quest'ultimo
proposito sono illuminanti gli scritti (in inglese!) di __________ alla
Procuratrice pubblica, con richiesta tra altro di un massimo di pena di
diciotto mesi con la condizionale.

 

L'atteggiamento di __________,
come emerge appunto dai suoi scritti alla magistrata inquirente ed al
sottoscritto (v. decisioni 17 e 18 aprile 2001, inc. GIAR 461.2000.4 e 5),
lascia intendere perseveranza in sua scarsa presa di coscienza dei reati
commessi, con conseguente necessità di loro puntuale e completo accertamento.

 

 

4.2

 

Quanto detto sopra vale a
dimostrare necessità istruttorie, con particolare riguardo a tutela da pericolo
di collusione, come avanzato nell'istanza, alla quale in proposito si può
rinviare.

E' ben vero che le indagini sono
avanzate, ma altrettanto che non sono concluse, specialmente in punto alle
malversazioni patrimoniali, e così si può ripetere quanto argomentato nel primo
analogo giudizio citato sopra e cioè che

 

 

in questa situazione e con accusato che non si
dimostra coerentemente limpido nelle sue versioni, è opportuna una raccolta di
prove senza tema di interferenze e quindi di collusione, a garanzia della verità
anche a vantaggio dell'accusato.

 

 

 

 

 

 

 

 

4.3

 

Cenni della perizia psichiatrica
14 aprile 2001 del dott. __________, che ha fatto costatazione di una
personalità lievemente disturbata, ed il complesso dei reati nei loro
collegamenti di malversazioni e violenta insofferenza, consentono di avere
ancora per dato

 

…il presupposto riferito alla tutela dell’ordine
pubblico (ed alla tranquillità dell'anziana vittima), che è forse alquanto
tenue, ma certamente può essere tale da suscitare allarme e preoccupazione per
il comportamento sconsiderato e pericoloso di __________, neppure
sufficientemente conscio dell'oggettiva gravità di quanto commesso.

 

 

 

5.

 

 

Il carcere preventivo sin qui
sofferto e prevedibile è rispettoso del principio di proporzionalità, avuto riguardo
alla consistenza ed all’ampiezza dei fatti rimproverati e da accertare ed anche
alla possibilità di anticipare l'esecuzione della pena.

Di conseguenza l’istanza di
proroga del carcere preventivo è accolta come proposta dal magistrato
inquirente, con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie
(art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di impugnazione alla Camera
dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP). Il Procuratore pubblico sa
dell'obbligo di celerità (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP) ed all'accusato
rimane garantita la procedura intesa ad ottenere la libertà provvisoria (art.
107 ss. CPP), per cui e per le ragioni sviluppate sopra non ha senso di fissare
un termine inferiore.

 

 

 

Per i quali motivi,

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      L’istanza è accolta.

 

          Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto
__________ è prorogato sino al 25 settembre 2001, compreso.

 

 

2.      Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      Intimazione:

     -    avv. __________, per sé e per l’istante;

     -    Procuratrice pubblica dott. __________ (con copia delle
osservazioni del patrocinatore e dell’accusato e con l'inc. __________ di
ritorno);

     -    Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________