# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 286ae74f-1f71-554b-a1d6-98d9337e3040
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-05-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 13.05.2004 INC.2004.24103
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2004-24103_2004-05-13.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2004.24103

  	
  Lugano

  13 maggio 2004

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

  sedente per statuire sull'istanza di libertà provvisoria
  presentata il 7 maggio 2004 da

  
						

 

	
   

  	
  __________, c/o Carceri pretoriali, 6500 Bellinzona

  patr. di fiducia dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  e qui trasmessa con preavviso negativo il 10/11 maggio
  2004 dal

  
	
   

  	
   

  Procuratore pubblico __________, Bellinzona

  

 

viste le osservazioni al
preavviso negativo, presentate dalla difesa il 12 maggio 2004;

 

 

visto l'inc. MP /2004;

 

ritenuto

 

 

in fatto

 

 

A.

 

____________ è stato arrestato il
28 aprile 2004 con l'accusa di infrazione alla LFStup e di contravvenzione alla
medesima legge. 

 

L'arresto è stato confermato da
questo giudice il giorno successivo, ritenuti presenti gravi indizi di
colpevolezza, pericolo di fuga e bisogni istruttori (doc. 3, inc. GIAR
241.2004.1).

Il magistrato inquirente addebita
sostanzialmente all'accusato di aver detenuto, venduto, trafficato, trasportato
e consumato sostanze stupefacenti.

 

 

B.

 

Con istanza maggio 2004,
____________ chiede di essere immediatamente posto in libertà provvisoria. 

L'accusato contesta l'esistenza
di un concreto pericolo di fuga, ritenuto che egli è privo di mezzi finanziari,
quindi non potrebbe darsi alla latitanza all'estero, e che sia i suoi genitori
che suo fratello risiedono in Ticino. In ogni caso per scongiurare un eventuale
pericolo di fuga sarebbe sufficiente il deposito del passaporto.

Neppure sarebbero dati bisogni
istruttori, ritenuto che ____________ è già stata sentita dalle autorità
inquirenti e che l'isp. __________ lo avrebbe informato che la deposizione di
quest'ultima coincideva con quella dell'istante e che pertanto l'istruttoria
era da ritenersi chiusa.

In siffatte circostanze una
proroga della carcerazione preventiva sarebbe contraria al principio di
proporzionalità, "avuto riguardo alla grande verosimiglianza di una
pena condizionale nei limiti di un decreto d'accusa", avuto riguardo
ai quantitativi e al fatto che egli non ha mai venduto sostanze stupefacenti.

 

 

C.

 

Con preavviso negativo 10/11
maggio 2004 il magistrato inquirente indica la sussistenza di bisogni
dell'istruzione, pericolo di collusione ed inquinamento delle prove, nonché di
quello di fuga. Delle relative argomentazioni si dirà in dettaglio per quanto
necessario ed al fine di evitare inutili ripetizioni nei considerandi in
diritto.

 

Con osservazioni 12 maggio 2004
la difesa si riconferma nelle argomentazioni dell'istanza di libertà provvisoria.
In particolare, per quanto riguarda il pericolo di fuga, pur ammettendo che
____________ ha intenzione di stabilirsi in Brasile, ribadisce che una sua
partenza per l'estero sarebbe inverosimile tenuto conto del fatto che egli non
ha mezzi finanziari, è a tutt'oggi domiciliato presso il comune di __________
(come confermato telefonicamente dall'Ufficio del controllo abitanti al
patrocinatore) e la sua famiglia vive in Ticino, e che, comunque, si potrebbe
ovviare a tale pericolo con il deposito del passaporto. Per quanto concerne
invece i bisogni dell'istruzione, la portata e l'entità del traffico sarebbero
già state chiarite, il tutto corroborato dalla deposizione di ____________ "che
stando alla polizia corrisponderebbe con quello dell'istante"; neppure
sarebbe dato il rischio di collusione ed inquinamento delle prove ritenuto che
____________ non ha mai venduto, quindi non esistono acquirenti, che i suoi due
natel sono stati sequestrati e che l'ascolto telefonico potrebbe perdurare
anche in stato di libertà provvisoria e che le altre persone che ancora devono
essere interpellate, come asserito dall'accusa, sono già al corrente
dell'arresto dell'istante "per cui se avevano qualcosa da nascondere
questo è già avvenuto da tempo". Un'equa ponderazione degli interessi
permetterebbe la messa in libertà provvisoria di ____________ con
l'applicazione di misure sostitutive, segnatamente il deposito del passaporto e
l'obbligo di presentarsi due volte la settimana in Polizia.

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

1.

 

La legittimazione di
____________, accusato detenuto, all'inoltro della presente istanza, trasmessa
a questo ufficio nei termini di legge, è pacifica.

 

 

 

 

 

2.

 

I principi che
reggono la materia, pur se noti alle parti, vengono qui riproposti:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior
rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della
libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag.
416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi
penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."

(per
tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5) 

 

 

3.

 

I seri e concreti indizi di
colpevolezza a carico di ____________ (non formalmente contestati dalla difesa,
ma comunque soggetti a verifica da parte di questo giudice) sono senz'altro
dati. Dagli atti risulta infatti che ____________ ha dichiarato di aver
accettato di barattare canapa contro la consegna di un computer con
____________ e che si sarebbe dovuto recare a Zurigo da ____________, a suo
dire per la prima volta, per consegnargli da parte di ____________ del denaro,
delle pastiglie di extasy, delle capsule ed un sasso di MDMA, che nel viaggio
di ritorno avrebbe pure dovuto prendere in consegna della cocaina per conto di
____________, nonché che ____________ gli aveva proposto di collaborare con lui
in traffici di droga, ma che la proposta non si è mai concretizzata (cfr.
verbale polizia 30 aprile 2004). Successivamente ha ammesso di aver contattato
all'inizio di marzo 2004 ____________ chiedendogli del MDMA, il quale per posta
gli avrebbe inviato 200 pastiglie di extasy e 1 sasso di MDMA e che era sua
intenzione riportare le pastiglie di extasy a ____________, mentre la parte di
sasso MDMA l'ha sbriciolato e messo in capsule per comodità di consumo e non
per venderlo al dettaglio, preso atto che le pastiglie di extasy rinvenute
nell'appartamento preso a prestito da ____________ erano uguali a quelle
trovate in suo possesso, si è limitato ad un "non so cosa dire";
infine, con riferimento al computer, ritrattando quanto detto precedentemente
(baratto con canapa), ha dichiarato di doverlo ancora ricevere. L'accusato ha
pure fornito versioni differenti sulla provenienza della scheda inserita nel
suo natel (dapprima di averla ricevuta da parte di __________, poi da
____________ ed infine di averla personalmente acquistata). In sostanza
____________ nel corso dell'istruttoria ha fornito versioni diverse in merito a
più punti.

A ciò si aggiunge che quanto da
lui dichiarato, contrariamente a quanto sostenuto nell'istanza e ricordato che
l'incarto era comunque a disposizione presso questo ufficio, non trova
riscontro nelle dichiarazioni di ____________, che, sin dal primo
interrogatorio, ha dichiarato di essere al corrente che ____________ aveva "delle
storie di droga con ____________" e di aver saputo che l'istante vende
pastiglie nelle discoteche e nei locali, negando nel contempo di avergli
consegnato le pastiglie di extasy, il sasso di MDMA e le capsule di MDMA per
riportarle a ____________ (cfr. verbale pol. 4 maggio 2004); successivamente
nel corso del verbale dinanzi al Procuratore pubblico ha precisato "Contesto
nel modo più assoluto di aver consegnato o trafficato con il ____________ o con
altri in extasy o MDMA. Sapevo però, per sentito dire, che lui spacciava extasy
nelle discoteche e nei locali del locarnese e da lui avevo saputo che consumava
extasy. Questo tipo di droghe che la polizia mi ha detto di aver trovato in
possesso del ____________ al momento del suo arresto, non hanno nulla a che
fare con me, benché abbia saputo che lui dica il contrario. Io non gli ho mai
fornito tali sostanze e posso aggiungere che da lui stesso avevo saputo che spacciava
questo genere di sostanze per compensare i suoi acquisti di cocaina dal
____________. Da quanto mi risulta, sempre per avermelo detto il ____________,
anche queste sostanze era il ____________ a fornirgliele e lui se le procurava
in pagamento di altre forniture di droga ad altri clienti che non potevano
pagare in contanti. Su questa storia delle droghe sintetiche non ho altro da
aggiungere è tutto quello che so" (verb. PP 5 maggio 2004). 

Alla luce di tutto quanto sopra
esposto, con la verosimiglianza sufficiente a questo stadio del procedimento
(nelle sue battute iniziali) ed in questa sede (che non è deputata a
pronunciarsi sul merito delle accuse e deve evitare di pregiudicare l'eventuale
giudizio di merito), si può concludere per la presenza di seri e concreti
indizi, a carico di ____________ nel traffico di stupefacenti.

 

 

4.

 

I bisogni istruttori, atti a
giustificare la misura restrittiva della libertà personale, non s'identificano
semplicemente con gli atti istruttori in quanto tali, o con gli accertamenti
(ancora) da effettuare, bensì con il pericolo di collusione o d'inquinamento
delle prove che (eventualmente) espone a rischio la corretta raccolta (o
conservazione) di tali atti (G. Piquerez, Procédure pénale suisse, ZH 2000, no.
2344 ss.; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 697 ss.; RDAT 1988 no.
24). In quest'ottica il fatto che l'inchiesta sia tuttora in corso non è, di
per sé, decisivo. Occorre che l'indagato, se posto in libertà (o comunque se
non sottoposto alle misure proprie di un regime di carcerazione preventiva),
possa pregiudicarne (o comprometterne) il corretto svolgimento e,
conseguentemente, l'esito.

Il rischio deve emergere da
elementi concreti, rilevabili dall'incarto, di carattere oggettivo o soggettivo
(con maggior rigore nelle fasi avanzate dell'inchiesta).

Tra questi elementi si possono
annoverare l'atteggiamento dell'accusato nell'ambito del procedimento, o anche
prima dell'avvio del procedimento, l'eventuale influenza esercitabile nei
confronti di terzi (siano essi correi, complici o testi) in base a particolari
rapporti (personali o professionali), la convergenza d'interesse tra l'accusato
ed i terzi, con particolare attenzione per le fattispecie complesse che toccano
più persone o commesse da più persone (DTF 117 Ia p. 261; REP 1980 p. 45; DTF
19 giugno 1997 in re V; CRP 10 aprile 1997 in re V.; CRP 24.12.1985 in re L.;
GIAR 2 agosto 2001 in re A.; REP 1988 p. 414; GIAR 4 aprile 2001 in re J.; SJ
1081 p. 379/380 e relative citazioni; SJ 1979 p. 374; N. Schmid, Strafprozessrecht,
ZH 1997, no. 701a; Donatsch/Schmid, Kommentar zur Strafprozessordnung des
Kantons Zurich, ZH 2000, § 58 no. 40 e 42 in particolare).

 

Allo stadio attuale l'inchiesta é
in corso da circa due settimane.

E' ben vero che ____________ è
già stata sentita, tuttavia, come detto, la sua versione dei fatti non collima
affatto con quella di ____________. Accertamenti sono ancora da effettuare: in
particolare si deve ancora procedere all'audizione di testi - tra cui eventuali
acquirenti - e all'individuazione e successiva verbalizzazione delle almeno due
possibili persone coinvolte, ____________ e ____________, che lavorano e/o
vivono fuori Cantone (e forse ve ne sono altre), nonché ad indagini in merito
alla portata del traffico che concerne varie sostanze (cocaina, extasy,
marijuana, MDMA). La necessità di salvaguardare i relativi accertamenti da
possibili interventi collusivi (verso i possibili testi, rispettivamente tra i
correi ancora a piede libero o ancora non identificati) o d'inquinamento è senz'altro
data. La circostanza che ____________ e ____________ sappiano dell'avvenuto
arresto non permette affatto di escludere il pericolo di inquinamento e
collusione delle prove: tale pericolo non concerne infatti unicamente la
possibilità di "nascondere qualcosa", ma anche, ad esempio,
quella di accordarsi sulle versioni dei fatti da dare alle autorità
inquirenti.  

La circostanza che il
procedimento si trovi allo stadio iniziale ed il comportamento affatto
trasparente di ____________, impongono che la raccolta degli ulteriori elementi
avvenga senza possibilità di perturbamento della loro amministrazione, e ciò
anche nell'interesse dell'accusato stesso (M. Luvini, I presupposti materiali
del carcere preventivo, in REP 1989, p. 290).

In virtù di tutto quanto sopra
esposto, nel caso in esame il rischio di collusione ed inquinamento delle prove
è concreto; siamo lontani dalla semplice "theoretische Möglichkeit"
(DTF 117 Ia 257), dal semplice fatto che non tutte le prove sono già state
acquisite (N. Schmid, op. cit., n. 701a). Da ultimo va precisato che il fatto
che non tutti gli accertamenti siano stati effettuati non può essere ritenuto
lesivo del principio di proporzionalità, essendo l'inchiesta all'inizio e
coinvolgendo più persone, alcune delle quali non dimoranti in Ticino e alcune
ancora da identificare. Ovviamente ciò vale per il momento attuale: l'autorità
inquirente è quindi invitata a procedere celermente agli accertamenti mancanti
(nel rispetto dell'art. 102 cpv. 1 CPP), caso contrario non potranno ulteriormente
essere fatti valere per giustificare il mantenimento del carcere preventivo del
qui istante. 

 

 

5.

 

Il Procuratore pubblico fa pure
valere il pericolo di fuga.

I criteri determinanti per
stabilire se esista pericolo di fuga sono il carattere del prevenuto, il suo
domicilio, la sua professione, la sua situazione familiare ed i suoi legami con
lo Stato in cui egli è inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza 31 marzo 1992 in
re S. C. del Tribunale federale, sentenza 20 ottobre 1994 in re M.A., CRP 314/94)
e l'apprezzamento di tutte tali circostanze, per invocare appunto un rischio di
fuga, deve lasciar presumere che le conseguenze di una fuga appaiono rispetto
all'accusato come un male minore rispetto a quello derivante per lui
dall'ulteriore carcerazione, con maggior forza quanto più i reati imputati
comportino pene edittali od eventualità di pena concreta importante (in questo
senso M. Luvini, in Rep. 1989, p. 292 e ss. e riferimenti ivi indicati;
sentenza 14 novembre 1994 in re S.V., CRP 341/94).

Se è ben vero che ____________ è
cittadino svizzero e che la sua famiglia risiede qui, è altrettanto vero che lo
stesso, per sua stessa ammissione è in procinto di trasferirsi in Brasile, dove
ha una relazione sentimentale con una ragazza di quel Paese (cfr. verb. POL 28
aprile 2004, p. 2 ), ciò che rende concreto il pericolo che lo stesso possa
rendersi irreperibile.

Detto pericolo non può essere
ovviato con l'adozione di misure sostitutive ex art. 95 ss CPP, essendo le
stesse inadatte a scongiurare il pericolo di collusione ed inquinamento delle
prove, pure dato nella fattispecie (cfr. consid. 4).

 

 

6.

 

Visto il lasso di tempo
intercorso fra l’arresto e l’istanza ora in esame (circa 15 giorni), va infine
rilevato che il carcere preventivo sofferto e ipotizzabile, in un procedimento
che risulta essere condotto con coerente sollecitudine nonostante la presenza
di più persone coinvolte, è rispettoso del principio della proporzionalità, con
riferimento alla presumibile pena.

Resta sottointeso l’obbligo, per
il magistrato inquirente, di trattare con priorità i casi in cui l’accusato è
in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP).

L’istanza di libertà provvisoria
deve quindi essere respinta con la presente decisione, esente da tassa e da
spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e impugnabile entro dieci
giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d’appello (art. 284 cpv. 1
lett. a CPP).

 

 

P.Q.M

 

 

visti gli
artt. 19 cifra 1 e 19a cifra 1 LFStup, 95 ss., 107 s., 279 ss. e 284 cpv. 1
lit. a CPP;

 

 

decide

 

 

1.      L’istanza
di libertà provvisoria 7 maggio 2004 presentata da ____________ è respinta.

2.      Non
si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

3.      Contro
la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi
penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.      Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’accusato;

-    Procuratore Pubblico avv. __________, 6500 Bellinzona

     (con l'inc. MP 1134/2004 di ritorno e le osservazioni 12 maggio
2004 della difesa). 

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
__________