# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c81958f6-1ca9-5286-9272-e5f491ae5182
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-09-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.09.2018 52.2018.281
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2018-281_2018-09-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2018.281

   

  	
  Lugano

  3 settembre 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia
  Verzasconi, presidente,

  Matteo Cassina, Sarah Socchi

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Paola
  Passucci

  

 

 

statuendo
sul ricorso del 4 giugno 2018 della

 

 

	
   

  	
  RI
  1  

  patrocinata da: PA 1   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione del 22/24 maggio 2018 del Municipio di CO 2, che in esito al
  concorso per la fornitura dei fari necessari alla nuova illuminazione LED del
  Campo __________ ha deliberato la commessa alla CO 1 di __________ previa
  esclusione dell'offerta dell'insorgente;

  

 

 

ritenuto,                          in
fatto

 

A.   L'8 marzo 2018 il
Municipio di CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle
commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100) ed impostato
secondo la procedura libera, per aggiudicare la fornitura dei fari necessari
alla nuova illuminazione LED del Campo __________ (FU n. __________ pagg. __________).

Il bando (numero 5) specificava che la commessa sarebbe stata attribuita al
miglior offerente tenendo conto dei seguenti criteri e fattori di ponderazione:

 

-      
economicità-prezzo                   50%

-      
referenze per lavori analoghi     25%

-      
attendibilità dei prezzi                17%

-      
formazione di apprendisti           
5%

-      
perfezionamento professionale   3%

 

Circa gli atti da
produrre con l'offerta, le disposizioni particolari CPN 102 disponevano quanto
segue (pos. 252.100-110):

 

252.100

Documenti da inoltrare con l'offerta

 

252.110

a) Dichiarazioni comprovanti il pagamento trimestrale degli importi relativi ai
seguenti contributi:

- AVS/AI/IPG;

-
Assicurazione perdita di guadagno in caso di malattia;

- SUVA
o istituto analogo;

-
Cassa pensioni (LPP);

-
Pensionamento anticipato (PEAN) per le categorie assoggettate;

- Contributi
professionali;

-
Imposte alla fonte;

-
Imposte cantonali e comunali cresciute in giudicato;

 

b)
I documenti attestanti il rispetto delle disposizioni in materia di protezione
dei lavoratori e dei Contratti Collettivi di lavoro vigenti nel Cantone per la
categoria alla quale si riferisce la commessa (dichiarazione della Commissione
paritetica).

 

c)
Per le categorie assoggettate, dichiarazione d'affiliazione all'Albo Artigiani
Edili (LIA).

 

Le
dichiarazioni sono valide unicamente se attestano l'avvenuto pagamento trimestrale
degli oneri sociali, imposte alla fonte, imposte cantonali e comunali cresciute
in giudicato.

·     Per i concorsi da inoltrare dal 01 gennaio al 31
marzo il pagamento dei contributi fino al 30 settembre dell'anno precedente.

·     Per i concorsi da inoltrare dal 01 aprile al 30
giugno il pagamento dei contributi fino al 31 dicembre dell'anno precedente.

·     Per i
concorsi da inoltrare dal 01 luglio al 30 settembre il pagamento dei contributi
fino al 31 marzo.

·     Per i concorsi da inoltrare dal 01 ottobre al 31
dicembre il pagamento dei contributi fino al 30 giugno.

La data di emissione delle dichiarazioni comprovanti l'avvenuto pagamento delle
imposte cantonali e comunali, non deve essere antecedente a 3 mesi rispetto
alla data di scadenza del concorso.

Le dilazioni di pagamento non sono ammesse e comportano
l'esclusione dell'offerta.

Tutte le dichiarazioni, attestazioni o certificazioni
richieste, nel rispetto di quanto sopra, e aggiornate, dovranno essere
presentate redatte dai competenti servizi
alle quali le stesse si riferiscono. La documentazione potrà essere presentata
anche in fotocopia.

In caso di mancanza di uno o più
di questi documenti, il COM assegna un termine perentorio di 5 giorni per
produrli. La mancata presentazione nei termini previsti comporta l'esclusione dell'offerta dalla procedura di
aggiudicazione.

Nel bando (numero 13)
e nella documentazione di gara (pos. 221.300) era segnalata chiaramente la
possibilità di ricorso contro gli stessi. Nessuno li ha tuttavia impugnati.

 

 

B.   a. Nel termine utile
sono giunte al committente nove offerte, per importi complessivi compresi tra
fr. 100'729.65 e fr. 197'472.25.

b. Dopo l'apertura delle offerte, la Divisione Logistica e territorio della
Città di __________ ha comunicato a quattro concorrenti che la documentazione
richiesta in sede d'offerta che era da allegare alla sua consegna, è risultata
lacunosa. Per quanto qui interessa, ha impartito alla RI 1 di __________ (RI
1) un termine scadente il 30 aprile 2018 per la produzione della documentazione
mancante (Imposte alla fonte, Imposte comunali, Imposte cantonali), con
l'avvertenza che, trascorso infruttuoso tale termine, l'offerta sarebbe stata
esclusa dalla gara d'appalto. Dei ragguagli che ne sono derivati si dirà più
oltre (cfr. infra, consid. 3.3.2).

c. Fondandosi sulla proposta di delibera allestita dalla Divisione logistica e
territorio, nella seduta del 22 maggio 2018 il Municipio di CO 2 ha risolto di scartare
sette offerte, tra cui quella della RI 1, rea di non aver fornito, entro il
termine perentorio di 5 giorni assegnatole, il documento attestante il
pagamento delle imposte comunali. Esposta la graduatoria conseguita dalle due
concorrenti restanti in gioco, ha quindi aggiudicato la commessa alla CO 1 di __________ (CO 1), prima
classificata con 5.61 punti. 

 

C.   Contro questa
decisione la RI 1 è insorta dinnanzi al Tribunale cantonale amministrativo,
chiedendone l'annullamento previa concessione dell'effetto sospensivo al
gravame.

La ricorrente ha contestato l'esclusione
dalla gara sostenendo che la documentazione prodotta entro il termine
assegnato è completa e valida per adempiere a tutti i requisiti posti dalla
legge per ottenere l'aggiudicazione dell'appalto pubblico. Se
è vero, come ha affermato la RI 1, che l'art. 39a del regolamento di
applicazione della legge sulle commesse pubbliche [e del concordato
intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006; RLCPubb/CIAP, RL
730.110] ammette la produzione di autocertificazioni in sostituzione dei documenti
richiesti dall'art. 39, ossia quelli comprovanti il pagamento degli oneri
sociali e le imposte, solo nei casi in cui il valore dell'appalto non superi i
CHF 10'000.-, oppure nel caso in cui il committente lo richieda, è pur vero
che con l'autocertificazione la ricorrente ha reso noto al committente che,
la società essendo da poco iscritta a registro di Commercio, non era ancora
stata notificata alcuna tassazione, ragion per cui non v'erano ancora imposte
comunali, cantonali o federali scadute a
carico della stessa. Atteso che nessuna
notifica di tassazione era ancora stata emessa (cfr. osservazione che figura in calce alla dichiarazione
del 20 aprile 2018 dell'Ufficio esazioni e condoni), non solo non potevano
esservi imposte cantonali e federali
scadute, ma non potevano neppure sussistere imposte comunali non ancora pagate.
Di conseguenza, ha concluso la RI 1, era del tutto inutile che la
ditta ricorrente producesse anche un attestato da parte del Comune, che avrebbe
semplicemente ribadito quanto già precisato dall'Ufficio esazione e condoni,
nonché quanto già in buona fede attestato dalla società medesima con
l'autocertificazione, ossia che non sussistono imposte scadute non pagate.

 

 

D.   a. La stazione
appaltante si è opposta all'accoglimento dell'impugnativa, ribadendo che la
documentazione prodotta dall'insorgente nel termine perentorio assegnatole era
incompleta poiché faceva difetto la dichiarazione comprovante l'avvenuto
pagamento delle imposte comunali. L'autocertificazione allestita ed inviata
il 27 aprile 2018 dalla RI 1, ha soggiunto
l'ente banditore, non può essere ammessa per il concorso in oggetto poiché
le condizioni non sono adempiute (v. art. 39a cpv. 2 RLCPubb/

CIAP). L'insorgente avrebbe dovuto richiedere l'attestazione comprovante l'avvenuto pagamento delle imposte
comunali, ovvero, in concreto, il fatto che nessuna tassazione fosse ancora
stata emessa a suo carico, presso la competente autorità, come stabilito dalle
stesse prescrizioni concorsuali (vedi capitolato, pag. 27) e come peraltro
fatto (per ben due volte) per la dichiarazione relativa alle imposte cantonali.

b. La deliberataria e l'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche non hanno
presentato la risposta.

 

 

E.   Nei successivi
allegati le parti si sono riconfermate nelle loro posizioni, puntualizzandole
con argomentazioni di cui si dirà - per quanto necessario - nei considerandi
seguenti.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

1.    La competenza
del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb.

In quanto partecipante alla gara d'appalto, la ricorrente è senz'altro legittimata
a contestare la sua estromissione dalla procedura (art. 37 lett. b LCPubb e 65
cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm,
RL 165.100).

La potestà ricorsuale per impugnare l'aggiudicazione della commessa alla CO 1
(art. 37 lett. d LCPubb) potrà esserle invece riconosciuta
solo in caso di accoglimento delle censure rivolte contro la propria esclusione (STA 52.2010.11 del
15 marzo 2010). Con questa precisazione il gravame, tempestivo (art. 36
cpv. 1 LCPubb), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm).

 

 

                                   2.   2.1. Notoriamente, soltanto
offerte conformi alle prescrizioni di gara possono conseguire l'aggiudicazione.
Una diversa conclusione sarebbe contraria, oltre che al principio di legalità,
anche ai principi della parità di trattamento e di trasparenza, che governano l'intero
ordinamento delle commesse pubbliche. La conformità deve essere data sia per
quanto riguarda il concorrente, che deve
adempiere i criteri d'idoneità, sia per quanto concerne l'offerta
stessa, che deve soddisfare le prescrizioni di gara. 

2.2. Gli art. 26 cpv. 1 LCPubb e 40 cpv. 1 RLCPubb/CIAP prevedono che l'offerta,
allestita in forma chiara ed univoca, deve essere compilata dal concorrente in
ogni sua parte, con esposizione dei prezzi unitari, dei totali, delle eventuali
analisi ed ogni altra indicazione complementare richiesta. Le offerte devono in
altri termini essere formulate in modo tale da
permettere al committente di procedere direttamente all'aggiudicazione, senza dover
sollecitare il singolo concorrente a fornire completazioni, chiarimenti o
precisazioni in merito all'offerta inoltrata (Jean-Baptiste
Zufferey/Corinne Maillard/Nicolas
Michel, Droit des marchés publics, Friborgo 2002, pagg.
108-109). Al momento della loro apertura devono pertanto risultare
complete, corrette, nonché compilate nel rispetto delle condizioni stabilite
dal bando di concorso e della relativa documentazione di gara. Questo, in particolare,
per permettere al committente di effettivamente raffrontare tra loro le varie
proposte ricevute e di scegliere quella oggettivamente
più vantaggiosa. La conformità dell'offerta per rapporto alle condizioni di
gara costituisce dunque un presupposto dell'aggiudicazione di qualsiasi
commessa pubblica. Resta in ogni caso riservato
il principio della proporzionalità, in particolare nell'ottica del divieto di
un formalismo eccessivo; difformità irrilevanti vanno tollerate (cfr. STF
2D_45/2016 del 10 luglio 2017 consid. 5.1, 2C_458/2008 del 15 dicembre 2008
consid. 3.1; RtiD I-2014 n. 12 consid. 3.1; STA 52.2013.2 del 24 aprile 2013
consid. 2.2; Matteo Cassina,
Principali aspetti del diritto delle commesse pubbliche nel Cantone Ticino,
vol. 11 collana gialla CFPG, Lugano 2008, pag. 34).

                                   3.   3.1.
Giusta l'art. 5 lett. c LCPubb il committente può aggiudicare la commessa
oggetto del concorso unicamente a offerenti che garantiscono l'adempimento
degli obblighi verso le istituzioni sociali, l'adempimento del pagamento delle
imposte e del riversamento delle imposte alla fonte ed il rispetto delle
disposizioni in materia di protezione dei lavoratori e dei contratti collettivi
di lavoro vigenti nei cantoni per categoria di arti e mestieri. La norma sancisce un criterio d'idoneità di carattere
generale, volto a garantire le conquiste
sociali e la pace del lavoro, prevenendo il cosiddetto dumping sociale (cfr. messaggio n. 4806 del 28
ottobre 1998 del Consiglio di Stato concernente l'adozione della LCPubb, commento
ad art. 5). Accanto a questo scopo di politica sociale, la norma tende inoltre ad assicurare
la parità di trattamento tra i concorrenti, impedendo loro di trarre indebiti
vantaggi dalle inadempienze degli obblighi in questione (cfr. STA 52.2011.2 del 27 gennaio 2011; Peter
Galli/André Moser/Elisabeth Lang/

Marc Steiner, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts, III ed., Zurigo 2013, n. 514 segg.). I concorrenti che
non rispettano i principi sanciti
dalla disposizione di cui trattasi vanno esclusi dall'aggiudicazione (vedi art. 25 lett. c LCPubb,
precisato ulteriormente dall'art. 38 cpv. 1 lett. a, c e d RLCPubb/CIAP).

 

3.2. Riallacciandosi all'art. 5
lett. c LCPubb, l'art. 39 cpv. 1 e 2 RLCPubb/CIAP prescrive di allegare
all'offerta le dichiarazioni comprovanti l'avvenuto pagamento di: 

 

-  AVS/AI/IPG; 

-  Assicurazione perdita di guadagno in
caso di malattia; 

-  SUVA o istituto analogo; 

-  Cassa pensione (LPP);

-  Pensionamento anticipato (PEAN), per
le categorie assoggettate; 

-  Contributi professionali; 

-  Imposte alla fonte; 

-  Imposte cantonali e comunali
cresciute in giudicato.

unitamente ad una 

-  dichiarazione della
Commissione paritetica competente che attesti il rispetto 

   dei contratti collettivi di lavoro vigenti nel Cantone per le categorie di
arti e 

   mestieri alle quali si riferisce la commessa. 

Con queste
disposizioni, riprese nella fattispecie dalla pos. 252.110 lett. a e b delle
disposizioni particolari CPN 102 del capitolato d'appalto, si è in sostanza inteso permettere al committente di verificare immediatamente se il
concorrente rispetta il criterio d'idoneità generale sancito dall'art. 5 lett.
c LCPubb. Quanto al limite temporale
delle attestazioni richieste, il cpv. 3 della medesima norma stabilisce che le dichiarazioni devono comprovare
l'adempimento dei requisiti al giorno del loro rilascio o al giorno
determinante per l'emittente e non possono essere state rilasciate più di 12
mesi prima dell'inoltro dell'offerta o un periodo inferiore esatto dal
committente nel bando o nella richiesta di offerta.

L'art. 39a cpv. 2 RLCPubb/CIAP prevede inoltre che in sostituzione della
produzione dei documenti richiesti dall'art. 39 è ammessa l'autocertificazione,
quale documento di portata giuridica accresciuta ai sensi dell'art. 110 cpv. 4
del Codice penale, se il valore della commessa è inferiore a fr. 10'000.- o
anche per valori superiori o inferiori se il committente, con approvazione preventiva
dell'autorità di vigilanza delegata, lo richiede.

3.3. Per
principio, le offerte inoltrate senza le dichiarazioni richieste dall'art. 39
cpv. 1 e 2 RLCPubb/CIAP o munite di documenti privi di validità non sono da
considerare incomplete. Queste dichiarazioni, attestanti fatti oggettivi, non
riguardano in effetti l'offerta in quanto tale, ma l'idoneità generale del concorrente,
che non ha alcun potere di disposizione sul loro contenuto. Nella loro produzione
dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte non sono
pertanto ravvisabili gli estremi di una modifica dell'offerta, atto -
quest'ultimo - notoriamente inammissibile. Non per nulla, l'art. 39 cpv. 3 RLCPubb/CIAP,
nella versione in vigore sino al 25 agosto 2016 istituiva infatti l'obbligo per
il committente di richiedere immediatamente, assegnando un termine di almeno 5
giorni per produrle, le dichiarazioni eventualmente mancanti, pena l'esclusione
dell'offerta in caso di omessa esibizione dei documenti richiesti entro il
termine impartito. La possibilità di sanatoria di cui all'art. 39 cpv. 3
RLCPubb/CIAP andava concessa non solo in caso di offerte sprovviste delle
certificazioni richieste, ma anche in presenza di offerte munite
di documenti privi di validità siccome incompleti o non aggiornati
(STA 52.2016.570 del 24 febbraio 2017
consid. 2.3). La facoltà per il committente di chiedere la produzione dei
documenti esatti dall'art. 39 fissando un
termine perentorio è stata prevista anche al nuovo art. 39a cpv. 4 lett. b
RLCPubb/CIAP, attualmente in vigore, con la precisazione che l'omissione e/o il
ritardo nell'esecuzione determinano la nullità dell'offerta e la segnalazione
all'autorità di vigilanza delegata, senza necessità di comminatoria di tali
conseguenze.

3.3.1. Il capitolato d'appalto (pos. 252.110 lett. a e b CPN
102) chiedeva in buona sostanza ai concorrenti di allegare le usuali
dichiarazioni previste dall'art. 39 cpv. 1 e 2 RLCPubb/CIAP. Allineandosi
all'art. 39a cpv. 4 lett. b RLCPubb/CIAP, le prescrizioni di gara precisavano
che in caso di mancanza di uno o più di questi documenti, il COM assegna un
termine perentorio di 5 giorni per produrli e che la mancata
presentazione nei termini previsti comporta l'esclusione dell'offerta dalla
procedura di aggiudicazione (pos. 252.110 in fine).

3.3.2. Nel caso di
specie, la RI 1 ha omesso di allegare alla propria offerta la documentazione
attestante il pagamento delle imposte alla fonte, nonché delle imposte cantonali
e comunali cresciute in giudicato. In applicazione dell'art. 39a cpv. 4 lett. b
RLCPubb/CIAP e della pos. 252.110 CPN 102, il 23 aprile 2018 il consulente
della committenza le ha pertanto ingiunto di presentare entro il 30 aprile 2018
gli atti mancanti, con l'avvertenza che trascorso infruttuoso tale
termine, l'offerta sarebbe stata esclusa dalla gara d'appalto.

L'insorgente ha dato seguito alla richiesta il 27 aprile 2018 anticipando via
fax i seguenti documenti:

-     dichiarazione
19 aprile 2018 dell'Ufficio delle imposte alla fonte e del bollo, comprovante
l'avvenuto pagamento delle imposte alla fonte;

-    dichiarazioni
20 e 26 aprile 2018 dell'Ufficio esazione e condoni attestanti l'assenza di
debiti a titolo d'imposta cantonale e d'imposta federale diretta;

-    autocertificazione
sottoscritta il 26 aprile 2018 da __________, membro del Consiglio di
amministrazione della RI 1, attestante che la scrivente società che è stata
iscritta a registro di commercio il 11.12.2015 e che ha chiuso il primo
esercizio sociale il 31.12.2016 (…) ha presentato la dichiarazione
d'imposta per il primo esercizio sociale nell'ottobre scorso, ma non ha ancora
ricevuto dall'Ufficio tassazione persone giuridiche di __________ la relativa
liquidazione definitiva delle imposte in oggetto. Attesto pertanto che per la
scrivente società non esistono ad oggi imposte cantonali e/o comunali cresciute
in giudicato.

 

Come sottolinea a
giusto titolo il committente, quest'ultimo documento costituisce una mera autodichiarazione,
chiaramente insuscettibile di sostituire l'attestazione ufficiale dell'Ufficio __________
della Città di __________ richiesta dagli atti di gara onde verificare
l'idoneità a concorrere degli offerenti (Tutte le dichiarazioni,
attestazioni o certificazioni richieste, nel rispetto di quanto sopra, e
aggiornate, dovranno essere presentate redatte dai competenti servizi alle
quali le stesse si riferiscono; cfr. pos. 252.110).
La stessa non poteva ad ogni buon conto supplire la produzione dei documenti
richiesti dall'art. 39, le condizioni dell'art. 39a cpv. 2 RLCPubb/CIAP non
essendo in concreto adempiute. A fronte di questa mancanza, affatto secondaria,
di cui la ricorrente non può che assumersi le conseguenze (a lei note;
cfr. lettera richiesta documentazione mancante del 23 aprile 2018 allegata alla
risposta del committente sub doc. 6) avendo omesso
di produrre tutta la documentazione richiestale
entro il termine impartitole, l'applicazione rigorosa della sanzione dell'esclusione,
esplicitamente comminata dal capitolato d'appalto (pos. 252.110), non
configura dunque un formalismo eccessivo e deve essere tutelata (cfr. RtiD
I-2009 n. 24; STA 52.2006.414 del 22 gennaio 2007 consid. 3.2). Al contrario,
un'opposta conclusione, oltre che lesiva del principio di legalità, sarebbe
contraria ai principi di trasparenza e di parità di trattamento (art. 1 lett. a
e c LCPubb), che governano l'ordinamento delle commesse pubbliche.

Inutilmente la ricorrente si avventura nell'affermare che anche ammettendo
che il Comune di CO 2 dovesse assolutamente ricevere una dichiarazione
rilasciata dal competente Ufficio comunale, in cui veniva accertato che non
sussistono imposte comunali scadute non pagate, nulla gli avrebbe impedito, al
fine di risparmiare CHF 30'000.-, che segnalasse la lacuna alla ricorrente e
richiedesse nuovamente l'invio del documento di cui riteneva indispensabile la produzione, facoltà concessagli
dall'art. 39a cpv. 4 RLCPubb/CIAP.
Non ve ne era assolutamente bisogno atteso che, come sopra ricordato, il
23 aprile 2018 il consulente della committenza l'aveva già invitata a fornire,
nel termine perentorio scadente il 30 aprile 2018 pena l'esclusione dalla gara
d'appalto, i documenti mancanti. Nulla le impediva,
pertanto, di richiedere presso il competente Ufficio comunale la documentazione
attestante che in concreto non vi erano imposte comunali scadute non pagate (nessuna
notifica di tassazione essendo ancora stata emessa nei suoi confronti),
come peraltro fatto domandando all'Ufficio esazione e condoni, per ben due
volte, le dichiarazioni relative al pagamento delle imposte cantonali (cfr.
attestazioni del 20 e 26 aprile 2018).

 

 

4.   Sulla scorta di quanto precede, il
ricorso va dunque respinto nella misura in cui è ricevibile.

 

 

5.   L'emanazione del presente giudizio
rende superflua l'evasione della domanda volta a concedere effetto sospensivo
all'impugnativa.

 

 

6.   La tassa di giustizia è posta a
carico della ricorrente, secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

1.   Nella misura
in cui è ricevibile, il ricorso è respinto.

 

 

2.   La tassa di
giustizia di fr. 2'500.-, già anticipata dalla ricorrente, rimane interamente a
suo carico.

 

 

3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS
173.110), nei limiti ed alle condizioni enunciate all'art. 83 lett. f LTF.

 

 

	
  4.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                            La vicecancelliera