# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7cb93af1-6b6f-5cd3-b604-209a9bdfedb7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-02-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 01.02.2006 38.2005.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2005-53_2006-02-01.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2005.53

   

  rS/DC/td

  	
  Lugano

  1 febbraio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Raffaella Sartoris, vicecancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 15 giugno 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 17 maggio
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio regionale di collocamento, _____________

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione dell’8 aprile 2005 l’Ufficio regionale di collocamento di __________
(di seguito URC) ha respinto la richiesta dell’assicurato di frequentare, a
spese dell’assicurazione contro la disoccupazione, il corso ”Preparazione del
lavoro per la confezione” organizzato dal centro di formazione professionale __________
di __________ nei giorni 12, 19 e 26 aprile 2005, argomentando:

 

" 
(…)

Non sono stati rispettati
i termini richiesti per la consegna della richiesta del corso. Inoltre,
riteniamo che dopo più di 12 mesi di ricerche di lavoro quale
"legatore", tutte con esito negativo, il corso in oggetto non
migliorerà le sue probabilità di collocamento. Si sottolinea che proprio per la
mancata opportunità di lavoro quale legatore, il signor RI 1, da alcuni mesi,
svolge funzioni di tassista facendo capo al guadagno intermedio." (Doc. 3)

 

                               1.2.   A seguito dell’opposizione
interposta dal RA 1 per conto dell’assicurato (cfr. doc. 2), il 17 maggio 2005,
l’URC ha emanato una decisione su opposizione con cui ha confermato la
decisione di rifiuto della frequentazione del corso ”Preparazione del lavoro
per la confezione”, osservando:

 

" 
In data 8 aprile 2005 il nostro ufficio ha
emesso una decisione formale tramite la quale veniva negato il riconoscimento d
un corso "__________ / Preparazione del lavoro per la confezione".

 

Nella motivazione di tale decisione negativa,
indipendentemente dalla questione legata ai termini formali per l'inoltro della
domanda, viene sottolineato il fatto che non vi sono garanzie per un concreto
inserimento nel mondo del lavoro, connesse con la partecipazione al corso.

 

Nella sua opposizione sostiene che la
frequentazione del corso le aprirebbe opportunità che in caso contrario non
possono trovare concretizzazione.

 

Ravvisiamo che si tratta unicamente di ipotesi
teoriche e che non vi è alcuna certezza che ciò possa accadere; oltre a ciò,
deve essere opportunamente sottolineato, che al momento della presentazione
della domanda di riconoscimento del corso, non è stato prodotto alcun contratto
che potesse garantire la chiusura della disoccupazione a seguito della
partecipazione al corso stesso.

 

Dagli elementi citati, non emergono fattori tali
da poter sovvertire la decisione impugnata." (Doc. A1)

 

                               1.3.   Contro
questa decisione, sempre tramite il RA 1, l’assicurato ha inoltrato un
tempestivo ricorso al TCA, nel quale in particolare ha rilevato:

 

" 
(…) facciamo cortesemente presente che il
collega RI 1 ha svolto con successo - negli anni 1999-2003 - una
riqualificazione professionale per acquisire una certificazione federale come
Legatore.

L'essere stato privato, dalle condizioni
economiche attuali, della possibilità di operare nella nuova professione, dopo
aver investito energie e speranze, non ha rappresentato sicuramente un fatto
positivo.

In tali condizioni sembra generalmente opportuno
che un disoccupato utilizzi tutte le possibilità (anche minime) per aggiornare
le proprie conoscenze e presentarsi nel migliore dei modi rispetto ad
ipotetiche offerte di lavoro.

Sappiamo anche che spesso i datori di lavoro
tengono in considerazione l'impegno dimostrato per tenersi aggiornati e
migliorare le proprie conoscenze.

Il corso "Preparazione del lavoro per la
confezione", in programma nei giorni 12/19/26 aprile 2005 (vedi
programma allegato), per il quale era stato fatta richiesta, rappresentava
proprio un momento di aggiornamento importante e specifico.

 

Si legge infatti nel programma a riguardo le
finalità del corso stesso, che gli obiettivi sono "sollecitare
l'acquisizione di nuova pratica ed abilità con proposte, esperienze e tecniche
per rispondere alle richieste di produttività e qualità del mercato. Rivolto
agli operatori della finitura, in particolare ai/alle giovani legatori/trici,
che hanno assimilato sviluppato importanti conoscenze di base, ma che vogliono
migliorarsi".

 

Con queste premesse il non frequentare tale corso
avrebbe anche potuto apparire, ad un potenziale datore di lavoro, un
atteggiamento di disinteresse o peggio. Per tale motivo il collega RI 1 ha
comunque frequentato il corso esponendosi economicamente.

 

D'altra parte l'argomento che non vi fossero
garanzie per un concreto inserimento nel mondo del lavoro, connesse con la
partecipazione al corso in oggetto, alla luce dell'attuale situazione economica
ed occupazionale, potrebbe stroncare qualsiasi iniziativa atta a migliorare il
proprio profilo professionale.

Ugualmente si potrebbe dire riguardo alla
mancanza di "certezza" circa le opportunità aperte al corso.

Con tali premesse, al giorno d'oggi, a molti
disoccupati cadrebbero motivazioni e interesse per frequentare momenti
formativi che evidentemente - in molti casi - non possono dare sbocchi
immediati." (Doc. I)

 

                               1.4.   L’amministrazione,
nella sua risposta del 17 giugno 2005, ha chiesto la reiezione dell’impugnativa
con argomentazioni di cui si dirà per quanto occorra, nei considerandi di
diritto (cfr. doc. III).

 

                               1.5.   L’8 luglio
2005 il rappresentante dell’assicurato ha trasmesso una presa di posizione in
merito alla fattispecie dell’__________ (cfr. doc. V; B1-2).

 

                               1.6.   Pendente
causa questa Corte ha posto alcuni quesiti sia all’URC, che all’__________ (cfr.
doc. VI, VII).

 

                                         L’URC ha
risposto il 23 agosto 2005 (cfr. doc. VIII).

 

                                         Il
responsabile __________ ha dato seguito a quanto richiesto con lo scritto del
25 agosto 2005 (cfr. doc. IX).

 

                               1.7.   I doc. VI,
VII, VIII e IX sono stati inviati al RA 1, rispettivamente i doc. VII e IX all’URC,
per conoscenza con facoltà di presentare eventuali osservazioni (cfr. doc. X;
XI).

 

                                         Sia il
rappresentante dell’assicurato, che l’amministrazione sono rimasti silenti.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   L’assicurato
ha frequentato il corso ”Preparazione del lavoro per la confezione” organizzato
dal centro di formazione professionale __________ di __________ durante le
giornate previste del 12, 19 e 26 aprile 2005 (cfr. doc. I; III; IX).

 

                                         Questa
Corte entra, pertanto, nel merito del ricorso (per dei casi in cui il TCA ha
invece dichiarato irricevibili le impugnative, in quanto gli assicurati non
avevano seguito i corsi, cfr. STCA del 3 febbraio 2004 nella causa P.,
38.2003.83 e STCA del 2 aprile 2004 nella causa C., 38.2004.12).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del contendere
è la questione di sapere se il corso ”Preparazione del lavoro per la
confezione” frequentato dal ricorrente debba o meno essere finanziato
dall’assicurazione contro la disoccupazione.

 

                               2.3.   Il 1° luglio
2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI del 22 marzo 2002,
accettata dal popolo il 24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002 pag.
2502 segg.; RU N. 24 del 24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).

 

                                         Questa
revisione della LADI (al riguardo cfr. DTF 131 V 288) non ha sostanzialmente
modificato i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, che peraltro erano
già stati estesi con la seconda revisione della legge del 1995.

                                         Tali
provvedimenti si sono rivelati un valido strumento di prevenzione e di lotta
contro la disoccupazione e dunque sono stati mantenuti (cfr. Consiglio
federale, Messaggio concernente la revisione della legge sull'assicurazione
contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, p.to 1.1.2., in FF 2001 N. 23
del 12 giugno 2001, pag. 1972:

 

" 
(…)

In linea di massima, la presente revisione non
concerne gli URC recentemente istituiti né il rafforzamento dei PML conseguito
sino ad oggi con la revisione del 1995.

Entrambi gli strumenti si sono dimostrati validi
e vanno pertanto mantenuti nella forma attuale, anche se leggermente
migliorata. (…)")

 

                                         Pertanto,
a mente del TCA, la giurisprudenza (cfr. consid. 2.5) concernente il vecchio
Capitolo 6 della LADI, che agli art. 59-75 LADI regolava le "Prestazioni
per provvedimenti destinati a prevenire e a combattere la disoccupazione"
(provvedimenti inerenti al mercato del lavoro), mantiene pienamente la sua
validità anche dopo l'entrata in vigore della terza revisione della LADI.

                                         In questo
senso si è pronunciato anche il TFA, nella STFA del 10 dicembre 2004 nella
causa F. (C 209/04), in particolare per quanto riguarda il nuovo tenore
dell’art. 59 cpv. 2 LADI, che ha ripreso i concetti che figuravano al vecchio
art. 59 cpv. 1 e cpv. 3 LADI.

 

                                         Al
riguardo cfr, anche SVR 2005 ALV N. 6 pag. 19 segg.; DTF 131 V 286.

 

                               2.4.   Fra gli
scopi principali dell'assicurazione contro la disoccupazione vi è quello di
"prevenire la disoccupazione incombente, di combattere quella esistente e
di favorire la reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro"
(cfr. art. 1a cpv. 2 LADI).

                                         Per
realizzare questo obiettivo il legislatore, agli articoli 59 - 71d LADI
(Capitolo 6), ha previsto una serie di provvedimenti inerenti al mercato del
lavoro. 

                                         Si tratta
di provvedimenti di formazione (art. 60-62: corsi individuali o collettivi di riqualificazione,
di perfezionamento o di reintegrazione; aziende di esercitazione; pratiche di
formazione), di provvedimenti di occupazione (art. 64a - 64b: programmi di
occupazione temporanea, pratiche professionali, semestri di motivazione) e di
provvedimenti  speciali (art. 65 – 71d: assegni per il periodo di introduzione,
assegni di formazione, sussidi per gli assicurati pendolari o soggiornanti
settimanali, sostegno ai fini del promovimento dell'attività lucrativa
indipendente).

 

                                         Il nuovo
art. 59 LADI fissa i principi alla base di tutti i provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro e prevede che:

 

" 
1
L’assicurazione fornisce prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro a favore di assicurati e di persone minacciate dalla disoccupazione.

 

2 I
provvedimenti inerenti al mercato del lavoro sono volti a promuovere la
reintegrazione di assicurati il cui collocamento è reso difficile da motivi
inerenti al mercato del lavoro. Tali provvedimenti devono in particolare:

 

    a.  migliorare
l’idoneità al collocamento degli assicurati in modo da permettere loro una
rapida e durevole reintegrazione;

    b.  promuovere
le qualifiche professionali secondo i bisogni del mercato del lavoro;

    c.  diminuire il rischio di una
disoccupazione di lunga durata; o

    d.  offrire la possibilità di acquisire
esperienze professionali.

 

3 Possono
partecipare ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro secondo gli
articoli 60–71d gli assicurati che adempiono:

 

    a.  i
presupposti del diritto secondo l’articolo 8 per quanto la legge non disponga
altrimenti; e

    b.  le condizioni specifiche per il
provvedimento in questione.

 

4 I servizi
competenti collaborano con gli organi dell’assicurazione invalidità nella
reintegrazione dei disoccupati invalidi."

 

                                         All'art.
59 cpv. 2 viene dunque ribadito il principio fondamentale secondo cui il
diritto a prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti
al mercato del lavoro è connesso alla situazione del mercato del lavoro:
provvedimenti possono essere messi in atto solo se sono direttamente imposti
dallo stato del mercato. Si tratta di un presupposto che permette di evitare
l'erogazione di prestazioni che non siano in rapporto con l'assicurazione
disoccupazione (cfr. STFA del 10 dicembre 2004 nella causa F., C 209/04,
consid. 2; le STFA del 5 agosto 2003 nelle cause A., C 200/02 e A., C 201/02,
consid. 1, la giurisprudenza ivi citata e il Messaggio del Consiglio federale
concernente una nuova legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la
disoccupazione e l'indennità per insolvenza del 2 luglio 1980; FF 1980 III 469
segg.).

 

                                         Il nuovo
art. 60 LADI concerne più specificatamente la partecipazione a provvedimenti di
formazione e stabilisce che:

 

" 
1 Per
provvedimenti di formazione si intendono segnatamente corsi individuali o collettivi
di riqualificazione, di perfezionamento o di reintegrazione nonché aziende di
esercitazione e pratiche di formazione.

 

2 Per la
partecipazione ai corsi possono pretendere prestazioni:

 

 

 

    a.  gli assicurati secondo l’articolo 59b
capoverso 1;

    b.  le
persone direttamente minacciate dalla disoccupazione secondo l’articolo 62
capoverso 2.

 

3 Chi intende
partecipare a un corso di propria iniziativa deve previamente presentare al
servizio competente una domanda motivata corredata degli atti necessari.

 

4 Nella misura
in cui lo esiga il corso, durante il medesimo il partecipante non deve
necessariamente essere idoneo al collocamento.

 

5 I
provvedimenti di formazione ai sensi della presente legge devono essere
impostati o scelti, per quanto possibile, secondo i principi della legge
federale del 13 dicembre 2002 sulla formazione professionale (LFPr). Il
coordinamento dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro e di quelli
previsti dalla LFPr ha lo scopo di promuovere un mercato del lavoro uniforme e trasparente."

 

                               2.5.   In
conformità con il principio fondamentale secondo il quale provvedimenti
inerenti al mercato del lavoro possono essere messi in atto solo se sono
direttamente imposti dallo stato del mercato, legge e giurisprudenza hanno
posto una serie di condizioni che devono essere cumulativamente rispettate
(cfr. DLA 1999 N. 12, consid. 1, pag. 65-66 e la giurisprudenza ivi citata; DLA
1998 N. 38, consid. 1, pag. 214 e N. 39, consid. 1, pag. 220-221; DLA 1993/94
N. 6, consid. 1, pag. 44 e N. 24, consid. 2a, pag. 173; DLA 1988 N. 4, consid,
1c, pag. 31; DLA 1987 N. 12, consid. 2c, pag. 114; cfr. inoltre D. Cattaneo,
"Les mésures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage",
Ed. Helbing & Lichtenhahn, 1992, Basilea e Francoforte sul Meno, pag. 317
n° 461), affinché l'assicurato che partecipa a un provvedimento di formazione
abbia diritto a ricevere le prestazioni di cui agli art. 59b, 60 cpv. 2, 62
cpv. 2 e 3 LADI e 85 OADI.

                                         Innanzitutto deve
trattarsi di una riqualificazione, di un perfezionamento o di una
reintegrazione professionale (cfr. DTF 111 V 271 = DLA 1985 N. 20. pag. 157;
DTF 108 V 163) e non di una formazione di base (cfr. DLA 1998 N. 39, consid.
1b. pag. 221; DLA 1996/1997, N. 24, consid. 1b, pag. 142; DTF 111 V 398,
consid. 2b, pag. 400-401 e 111 V 271 consid. 1c, pag. 273), nel senso di
"nuova" formazione (cfr. DTF 104 V 119; DTF 103 V 105; DLA 1986 N.
17, consid. 2b, pag. 66; DLA 1980 pag. 53;) oppure di conclusione della prima
formazione (cfr. DLA 1987 N. 12, pag. 111; sentenza non pubblicata Blanc dell'8
gennaio 1980 citata in DTF 108 V 166) o di un perfezionamento professionale
generale che sarebbe comunque stato effettuato dall'assicurato anche senza
disoccupazione o minaccia di disoccupazione (cfr. DLA 1996/1997 N. 24, consid.
1, pag. 142-143 e la giurisprudenza ivi citata; DLA 1979 pag. 108).

                                         Non deve neppure trattarsi
di provvedimenti usuali nelle professioni o nelle aziende per l'introduzione di
nuovi collaboratori (cfr. art. 81 cpv. 2 OADI e DLA 1986 N. 16, pag. 60; cfr.
pure la possibilità, a determinate condizioni, degli assegni di formazione SVR
1999 ALV Nr. 24, pag. 57).

                                         Inoltre l'assicurato deve
essere disoccupato o direttamente minacciato di disoccupazione (art. 59 cpv. 1;
cfr. DLA 1973 N. 6) e non deve essere possibile assegnargli un'occupazione
adeguata secondo l'art. 16 LADI (art. 59 cpv. 2 LADI; cfr. STFA del 28 aprile
1987 nella causa S., Locarno contro UCL e TCA; DLA 1985 N. 21, pag. 164).

                                         L'assicurato deve poi
soddisfare le condizioni relative al termine quadro di contribuzione o deve
esserne esonerato (cfr. art. 59 cpv. 3 lett. a LADI che rinvia all'art. 8 LADI
e l'eccezione dell'art. 59d LADI).

                                         Ma, soprattutto, il corso
in questione deve migliorare l'idoneità al collocamento di colui che intende
frequentarlo (art. 59 cpv. 1 lett. a LADI; cfr. DTF 128 V 197-198; DLA 1999 N.
12, pag. 64; DLA 1998 N. 38, pag. 212, N 39, pag. 218 e N. 28, pag. 153; DLA
1993/1994 N. 23, pag. 167; DLA 1988 N. 4, pag. 30; DLA 1987 N. 12, pag. 111;
DLA 1986 N. 16, pag. 60, N. 17, pag. 64 e N. 36, pag. 172; DLA 1985 pag. 176 e
179).

                                         Le spese derivanti dalla
frequentazione di un corso di perfezionamento, di riqualificazione o di
reintegrazione professionali possono poi essere assunte soltanto se la
frequentazione del corso è ordinata o approvata dall'autorità (cfr. art. 60
cpv. 2 LADI), la quale apporterà il suo consenso soltanto se il corso è ben
strutturato e l'insegnamento impartito in modo serio (cfr. art. 81 cpv. 1 OADI:
"... soltanto se esso è organizzato secondo un programma prestabilito e
tenuto da persone qualificate") e se inoltre l'assicurato possiede le
"capacità ed attitudini" (cfr. art. 83 OADI) necessarie per seguirlo
con profitto (cfr. DLA 1998 N. 13, pag. 67; DLA 1987 N. 12, pag. 111; DLA 1986
N. 16, pag. 60).

                                         Infine le spese derivanti
dalla frequentazione di un corso possono essere assunte soltanto se esse
appaiono proporzionate rispetto allo scopo che si vuole raggiungere mediante la
frequentazione del corso, e cioè, in particolare, se non esistono altre possibilità,
più economiche, per migliorare ugualmente e nella stessa misura l'idoneità al
collocamento dell'assicurato (cfr. DLA 1998 N. 13, pag. 67; DLA 1993/1994 N.
24, pag. 171; STFA del 19 marzo 1986 nella causa UFIAML contro P., Paradiso e
TCA, pag. 12 e ss. pubblicata in DLA 1986 N. 31, consid. 4b, pag. 125; DLA 1986
N. 17, pag. 64; DTF 112 V 398 = DLA 1986 N. 36, pag. 172).

                                         L'accertamento dei
presupposti per l'erogazione di prestazioni secondo gli art. 62 cpv. 2 e 3 LADI
e 85 OADI ha luogo in modo prospettivo, cioè nel momento in cui la domanda è
deposta (cfr. DLA 1991 N. 12, consid. 3, pag. 106; DTF 112 V 398 = DLA 1986 N.
36, pag. 172).

 

                               2.6.   A
titolo di "provvedimenti di formazione" la LADI versa delle
prestazioni in caso di corsi di riqualificazione, di perfezionamento o di
reintegrazione.

 

                                         Il
perfezionamento professionale è quella formazione professionale che amplia o
completa le conoscenze già acquisite in una professione. Lo scopo del
perfezionamento è di permettere all'assicurato di restare attivo nello stesso
genere di mestiere esercitato in precedenza. L'assicurazione contro la
disoccupazione finanzia, a titolo di perfezionamento, solamente le misure o i
corsi che facilitano l'adattamento di un assicurato ai progressi industriali e
tecnici, permettendogli così di poter essere di nuovo pienamente attivo nella
sua professione originaria (cfr. D. Cattaneo, op. cit., pag. 319 n° 464).

                                         La
riconversione professionale per definizione prepara i disoccupati ad essere
attivi in un altro settore professionale rispetto a quello iniziale (cfr. D.
Cattaneo, op. cit. pag. 318-320 seg.; DLA 1996/1997 N. 24, consid. 1, pag.
142-143; DLA 1993/94 N.6, consid. 1, pag. 44, N. 22, consid. 1, pag. 163-165; e
N. 39, consid. 2, pag. 262-263).

                                         In linea
di principio la riconversione professionale deve essere di breve durata, poiché
l'assicurato possiede già una formazione di base completa - teorica o anche
soltanto pratica - nella professione nella quale non riesce a trovare
un'occupazione (cfr. D. Cattaneo, op. cit., pag. 319).

                                         Né una
formazione di base, né una nuova formazione completa possono invece essere
finanziate sulla base degli art. 59 seg. LADI.

                                         Tali
formazioni possono essere assunte dall’assicurazione contro la disoccupazione,
soltanto alle condizioni fissate agli art. 66a LADI (cfr. SVR 1999 ALV N. 24,
consid. 1 e 2a, pag. 57-58).

 

                                         La
delimitazione tra formazione di base, perfezionamento professionale e
riconversione è fluttuante, visto che una medesima misura può presentare le
caratteristiche di tutte e tre le categorie menzionate. Ciò che è determinante,
dunque, è la natura degli aspetti che predominano in un caso concreto, tenuto
conto di tutte le circostanze (cfr. D. Cattaneo, op. cit., pag. 321 n° 468; DTF
111 V 274-275). 

                                         Un
criterio importante per valutare se un corso deve o meno essere finanziato
dall'assicurazione contro la disoccupazione è la durata dello stesso. Infatti
il TFA ha precisato che anche una misura che potrebbe essere riconosciuta quale
perfezionamento o riconversione deve avere, salvo casi eccezionali, una durata
limitata a un anno (cfr. consid. 2.5.; DLA 1986 pag. 66; D. Cattaneo, op. cit.,
pag. 320-321 n°467).

                                         In una
sentenza del 16 febbraio 2000 nella causa F., pubblicata in DLA 2001 pag. 87
seg. l'Alta Corte ha confermato la sua giurisprudenza nel senso che un corso
può essere riconosciuto come misura di perfezionamento, di riconversione o di
reintegrazione soltanto se è di breve durata, ossia di al massimo un anno:

 

" 
In zeitlicher Hinsicht ist festzustellen, dass 
nur Kurse von

beschränkter Dauer als Massnahmen der Umschlung,
Weiterbildung oder Eingliederung im arbeitslosenversicherungsrechtlichen Sinne
anerkannt werden können; die Höchstgrenze liegt dabei bei einem Jahr (ARV 1986
Nr. 17 S. 66 Erw. 2b)." (DLA 2001 pag. 88).

 

                                         In una
sentenza del 22 marzo 2004 nella causa T.-S. (C 11/02) il TFA ha confermato il
giudizio di questo Tribunale in cui un corso biennale di formazione quale
massaggiatrice medica era stato ritenuto una nuova formazione non finanziabile
dalla LADI e non un perfezionamento o una riqualificazione professionale.

 

                                         In
un'altra sentenza, chiamata a statuire nel caso di un assicurato che aveva
preteso delle prestazioni secondo gli art. 59 seg. LADI, in quanto voleva
seguire un Nachdiplomkurse "Digitale Medien I und II - Crossmedia und
Multimedia", la nostra Massima Istanza ha così riassunto i criteri che
permettono di stabilire quali tipi di formazione possono essere assunti
dall'assicurazione contro la disoccupazione:

 

" 
(…)

Nach Gesetz und Rechtsprechung sind
Grundausbildung und die allgemeine Förderung der beruflichen Weiterbildung
nicht Sache der Arbeitslosenversicherung. Deren Aufgabe ist es lediglich, in
gewissen Fällen durch konkrete Eingliederungs- und Weiterbildungsmassnahmen
eine bestehende Arbeitslosigkeit zu bekämpfen oder eine drohende
Arbeitslosigkeit zu verhindern. Dabei muss es sich um Vorkehren handeln, welche
dem Versicherten erlauben, sich dem industriellen und technischen Fortschritt
anzupassen oder ihn in die Lage versetzen, seine bereits vorhandene berufliche
Fähigkeit ausserhalb der angestammten engen bisherigen Erwerbstätigkeit auf dem
Arbeitsmarkt zu verwerten. Die Grenze zwischen Grund- und allgemeiner
beruflicher Weiterbildung einerseits, Umschulung und Weiterbildung im
arbeitslosenversicherungsrechtlichen Sinn andererseits ist fliessend. Da ein
und dieselbe Vorkehr beiderlei Merkmale aufweisen kann und namentlich praktisch
jede Massnahme der allgemeinen Berufsbildung auch der Vermittlungsfähigkeit des
Versicherten auf dem Arbeitsmarkt zugute kommt, ist entscheidend, welche
Aspekte im konkreten Fall unter Würdigung aller Umstände überwiegen (BGE 112 V
398 Erw. 1a, 111 V 274 und 400 f. mit Hinweisen; ARV 1993/1994 Nr. 39 S. 261
mit weiteren Hinweisen). Von Bedeutung ist insbesondere, ob die fragliche
Massnahme spezifisch dafür bestimmt, geeignet und notwendig ist, die
Vermittelbarkeit zu fördern und nicht die bildungsmässige, soziale oder
wirtschaftliche Verbesserung im Vordergrund steht, und ob sie unter den
gegebenen Umständen nicht ohnehin Bestandteil der Berufsausbildung wäre
(soziale Üblichkeit), der Versicherte die fragliche Ausbildung daher auch
absolvieren würde, wenn er - bei im übrigen gleichen Verhältnissen - nicht
arbeitslos wäre. Ein weiteres Abgrenzungskriterium bildet die Ausbildungsdauer,
indem langdauernde Bildungsgänge in der Regel auf Grundausbildungen schliessen
lassen (BGE 111 V 276).

(…)." (cfr. STFA del 25 marzo 2003 nella
causa K., C 29/03)

 

                               2.7.   L'indicazione
relativa al mercato del lavoro è data innanzitutto quando all'assicurato non è
possibile assegnare un'occupazione adeguata, malgrado le conoscenze di cui egli
già dispone.

                                         Ad
esempio, nella già citata sentenza del 22 marzo 2004 nella causa T. - S. (C
11/02), il TFA ha precisato:

 

" 
6.

6.1 In proposito va rilevato che il presupposto
del rischio di disoccupazione non è mai stato contestato, considerata la
situazione familiare dell'interessata, madre separata di una bimba nata nel
1994, che necessita della sua presenza costante durante gli orari
extrascolastici in seguito a comprovati problemi psicologici. In effetti
l'idoneità al collocamento sul mercato del lavoro è influenzata oltre che
dall'età, dalla formazione, dallo stato civile e dalle conoscenze linguistiche,
anche dalla situazione familiare dell'assicurato (DLA 1991 no. 12 pag. 107
consid. 3c)."

 

                                         Essa è
stata ad esempio negata dal TFA nel caso di un assicurato che aveva chiesto di
poter frequentare un “Nachdiplomkurses FH in der Vertiefungsrichtung
Marketingmanagment”. L’Alta Corte ha, tra l’altro, sviluppato le seguenti
considerazioni:

 

" 
(…)

3.2.1 Nach einer Lehre als Feinmechaniker hatte
der Beschwerdeführer an der Fachhochschule Konstanz ein Studium in Maschinenbau
abgeschlossen. In der Folge hat er sich berufsbegleitend im Hinblick auf seine
Fremdsprachenkenntnisse (Französisch und Englisch), in seinem Fachbereich
(Computerunterstützte Automation und Digitaltechnik für Maschinenbauer) und in
wirtschaftswissenschaftlicher Hinsicht (Nachdiplomstudium Wirtschaftsingenieur
STV, Vertiefung Beschaffungs- und Produktionslogistik) weitergebildet. Zuletzt
war er während acht Jahren als Leiter eines Konstruktions- und
Entwicklungsteams bei der Firma N.________ AG tätig.

 

3.2.2 Wie die Vorinstanz erkannt hat, stehen dem
Beschwerdeführer aufgrund seiner Ausbildung, seines Nachdiplomstudiums und der
bisherigen Berufserfahrung auf dem Arbeitsmarkt verschiedene Möglichkeiten
offen. Seine Arbeitslosigkeit ist nicht ungenügenden beruflichen
Vorraussetzungen zuzuschreiben. Es verhält sich nicht so, dass es praktisch
keine Arbeitsplätze geben würde, deren Anforderungsprofil der Beschwerdeführer
- mit seinen zahlreichen zusätzlich zum Grundstudium erworbenen Qualifikationen
und beruflichen Erfahrungen - ohne Absolvierung des gewünschten
Nachdiplomkurses nicht erfüllen würde. Trotz allenfalls geringen Angebots von
in Betracht fallenden freien Stellen kann deshalb nicht angenommen werden, der
beantragte Nachdiplomkurs dränge sich aus Gründen des Arbeitsmarktes auf. Zwar
dürfte sich dessen Besuch - wie jede berufliche Weiterbildung (vgl. ARV 1999
Nr. 12 S. 66 Erw. 2) - durchaus positiv auf die Vermittelbarkeit auswirken; von
einer Notwendigkeit für das Finden einer neuen Stelle kann indessen nicht
gesprochen werden.

 

3.2.3 In der Verwaltungsgerichtsbeschwerde wird
unter anderem dargelegt, in einem grossen Teil der an Maschineningenieure
gerichteten Stelleninseraten werde eine betriebswirtschaftliche Weiterbildung
gefordert. Durch diese eröffneten sich weitere Tätigkeitsfelder. Von der
Arbeitslosenkasse gebe es für Maschinen-/Elektroingenieure und Informatiker mit
langjähriger beruflicher Praxis kein Kursangebot, sodass Betroffene selber für
die ihren Bedürfnissen entsprechende Weiterbildung sorgen müssten, um ihre
Chancen auf dem Arbeitsmarkt zu verbessern. Wie die Verwaltung in ihrer Vernehmlassung
vom 14. Oktober 2003 gegenüber dem kantonalen Gericht indessen zu Recht geltend
gemacht hat, kann davon ausgegangen werden, dass der Beschwerdeführer auf Grund
seiner Ausbildung und der mehrjährigen breitgefächerten Berufserfahrung auch
bei angespannter Arbeitsmarktlage noch in der Lage sein sollte, ohne den
gewünschten Nachdiplomkurs eine Stelle in seinem angestammten oder einem
verwandten Tätigkeitsgebiet zu finden. Da der Beschwerdeführer keine berufliche
Erfahrung im Bereich Marketing/Verkauf habe und bisher im Bereich
Entwicklung/Konstruktion gearbeitet habe, könne nicht angenommen werden, dass
die Arbeitslosigkeit mit dem anbegehrten Kurs beendet werde. Für die Bekämpfung
oder Verhinderung der Arbeitslosigkeit bedarf es daher der ins Auge gefassten
Weiterbildung nicht und auch der Einsatz von Präventivmassnahmen der
Arbeitslosenversicherung ist nicht unmittelbar geboten. Dass die Vorinstanz
unter diesen Umständen die Anspruchsvoraussetzung der arbeitsmarktlichen
Indikation verneint hat, ist auch unter Berücksichtigung der dagegen in der
Verwaltungsgerichtsbeschwerde erhobenen Einwände nicht zu beanstanden.

(…)." (cfr. STFA del 10 gennaio 2005 nella causa F., C 56/04)

 

                               2.8.   La
riqualificazione, il perfezionamento o la reintegrazione professionale devono
inoltre migliorare l'idoneità al collocamento (cfr. art. 59 cpv. 2 lett. a
LADI).

                                         Per poter essere
finanziato dall'assicurazione contro la disoccupazione non è sufficiente che un
corso, tenuto conto della situazione del mercato del lavoro, apra la
prospettiva di un eventuale vantaggio teorico, possibile, ma poco probabile nel
caso concreto. Occorre invece che, secondo tutta probabilità, l'idoneità al
collocamento sia effettivamente migliorata nel caso particolare, tramite un
perfezionamento svolto in vista di uno scopo professionale preciso (cfr. D.
Cattaneo, op. cit., pag. 362 n° 556; DLA 1991 N. 30; DLA 1988 N. 30).

 

                                         In diverse sentenze il TFA
ha chiaramente affermato che non è importante stabilire se, grazie al corso
l'assicurato migliora le possibilità di assumere un impiego dipendente o quelle
di cominciare un'attività indipendente: decisivo è unicamente il fatto che dopo
il corso l'assicurato avrà più opportunità di porre fine alla disoccupazione
(cfr. D. Cattaneo, op. cit., pag. 366 n° 564; STFA del 22 marzo 2004 nella
causa T., C 11/02, consid. 3.3.; DLA 1987 N. 111; DTF 111 V 38).

 

                                         Nella già
citata STFA del 25 marzo 2003 nella causa K., C 29/03, la nostra Massima
Istanza ha, tra l'altro, ribadito che:

 

" 
(…)

Ein bloss theoretisch möglicher, aber im
konkreten Fall unwahrscheinlicher Vorteil hinsichtlich der
Vermittlungsfähigkeit genügt den Anforderungen von Art. 59 Abs. 3 AVIG nicht.
Vielmehr muss die Wahrscheinlichkeit dargetan sein, dass die
Vermittlungsfähigkeit durch eine im Hinblick auf ein konkretes berufliches Ziel
absolvierte Weiterbildung im konkreten Fall tatsächlich und in erheblichem
Masse gefördert wird (ARV 1988 Nr. 4 S. 31 Erw. 1c, 1987 Nr. 12 S. 114 Erw. 2c,
je mit Hinweisen).

(…)."

(cfr. STFA del 25 marzo 2003 nella causa K., C
29/03, consid. 4.1)

 

                                         In una
sentenza pubblicata in DTF 128 V 192 segg., il TFA ha accolto un ricorso
inoltrato contro una decisione del Tribunale cantonale delle assicurazioni del
Canton Argovia che aveva confermato il provvedimento con il quale l'ufficio del
lavoro aveva negato a un assicurato l'autorizzazione a frequentare il corso
"Internet Publisher", in quanto non si trattava di una riconversione
o di un perfezionamento professionale, né migliorava la sua idoneità al
collocamento. Secondo l'Alta Corte, da una parte, non si trattava di una
formazione di base e, d'altra parte, il corso migliorava l'idoneità al
collocamento del ricorrente.

                                         La nostra
Massima Istanza ha in particolare rilevato:

 

" 
aa) Entgegen der Ansicht des KIGA stellt der
Kurs "Internet Publisher" keine gänzliche Neuausrichtung im Sinne
einer Grundausbildung dar. In dieser Massnahme ist nicht eine allgemeine
Förderung der beruflichen Weiterbildung, welche der Beschwerdeführer aus
persönlichem Interesse sowieso durchgeführt hätte, zu erblicken. Sie ist
vielmehr eine gezielte berufliche Massnahme, welche es dem Versicherten
erlaubt, sich dem technischen Fortschritt anzupassen (BGE 111 V 274 und 400 f.
mit Hinweisen; ARV 1998 Nr. 39 S. 221 Erw. 1b), um die Arbeitslosigkeit schnellstmöglich
beenden zu können. Ob diese Massnahme schliesslich zur Aufnahme einer
selbstständigen oder unselbstständigen Erwerbstätigkeit führt, ist dabei
unerheblich. 

 

bb) Nachdem der
Beschwerdeführer während fünf Jahren nicht mehr im Bereich EDV, einer Branche
mit raschem technischem Fortschritt, tätig gewesen war und zudem seit Beginn
der Arbeitslosigkeit keine Stelle auf seinem angestammten Beruf fand, erscheint
- bei Beurteilung der im Zeitpunkt der Gesuchseinreichung gegebenen
Verhältnisse (BGE 112 V 398 Erw. 1a) - die Stellungnahme der zuständigen
RAV-Personalberaterin überzeugend, dass der beantragte Kurs die
Vermittlungsfähigkeit massiv verbessern würde. Dies deckt sich mit der Aussage
des KIGA in seiner vorinstanzlichen Vernehmlassung, worin dieses festhält, dass
der Versicherte als EDV-Analytiker und Programmierer auf älteren
Programmiersprachen tätig war und er durch Erlernen von neuen Sprachen im
Bereich Programmierung durchaus gute Chancen hätte, eine Stelle zu
finden." (cfr. DTF 128 V 197-198)

 

                                         Nella già
citata sentenza del 10 dicembre 2004 nella causa F. (C 209/04), il TFA ha
negato che un corso per ottenere il brevetto federale di specialista in
gestione del personale migliorasse l'idoneità al collocamento dell'assicurato,
rilevando:

 

" 
(...)

4.1  En l'occurrence, il est souvent fait mention de
l'exigence d'un brevet  fédéral de spécialiste en gestion du personnel dans les
offres d'emploi (environ une quinzaine) produites par le recourant. L'examen de
ces pièces  montre toutefois qu'il existe plusieurs filières de formation qui
mènent à un emploi de responsable des ressources humaines (licence
universitaire, brevet fédéral, CFC, diplôme ou titre jugé équivalent).
Contrairement à ce qu'allègue le recourant, l'exigence du brevet fédéral en
question n'apparaît aucunement comme une condition nécessaire à un éventuel
engagement. On

relèvera également que pratiquement toutes les
offres produites exigent une expérience professionnelle d'assez longue durée
dans le domaine des ressources humaines dont F.________ peut justement se
prévaloir. Sous cet angle, sans nier que l'obtention du brevet fédéral de
spécialiste en gestion du personnel constitue un atout dans la recherche d'un
emploi, il ne s'agit toutefois pas d'une mesure susceptible d'améliorer de
manière décisive l'aptitude au placement du recourant et permettre sa
réinsertion rapide et durable sur le marché du travail (art. 59 al. 2 let. a
LACI).

 

4.2  Il ressort de la lecture du curriculum vitae de
F.________ et des

certificats de travail au dossier, qu'il dispose
d'une formation solide et

d'une expérience professionnelle variée. Le
recourant a complété sa formation initiale d'employé de commerce par
l'obtention d'un diplôme de gestion d'entreprise, délivré en 1995, ainsi que
par la fréquentation de cours à l'Institut A.________ qui lui ont valu la
remise d'un certificat en Politiques du personnel comparées, en 1996, et d'une
attestation en Droit et législation, en 1997. Sur le plan professionnel, il a
occupé différents postes dans les domaines administratifs, financiers et de
gestion du personnel. De 2001 à mars 2003, il a exercé les fonctions de chef du
personnel, puis de directeur administratif d'une entreprise horlogère qui comptait
170 collaborateurs.

 

Avec les premiers juges, il faut admettre que cette
formation et cette

expérience professionnelle suffisent au recourant
pour lui permettre de retrouver un emploi dans le domaine des ressources
humaines ou un poste de cadre. Ses activités antérieures et l'importance des
responsabilités qu'il a assumées lui procurent indiscutablement un avantage par
rapport à des diplômés plus jeunes que lui et qui ne bénéficient pas encore
d'une expérience professionnelle confirmée. De plus, le recourant était âgé de
34 ans au moment de la décision administrative litigieuse, ce qui est une circonstance
très favorable pour un engagement à un poste dirigeant.

 

Dans ces conditions, on doit considérer que le
chômage du recourant n'est pas dû à une formation insuffisante et qu'une mesure
de formation n'est pas propre à améliorer - en tout cas pas de manière sensible
- son aptitude au placement. (...)"

 

                                         In una sentenza dell’11 febbraio 2005 nella causa T., C 79/04,
l’Alta Corte ha ritenuto che un corso di «Traineeprogramm Projektleiter SIZ»,
nel caso di un’assicurata di professione redattrice, permetteva di acquisire solo
delle conoscenze di base e corrispondeva a un perfezionamento generale. Inoltre
tale corso non migliorava l’idoneità al collocamento dell’assicurata. In
particolare il TFA ha indicato che quest’ultima, nonostante la situazione tesa
nel settore della stampa e dell’editoria, grazie alla sua buona formazione e ai
numerosi anni di esperienza professionale, era in grado di trovare
un’occupazione nel suo ambito di attività o in uno affine anche senza la
frequentazione del citato corso. Pertanto i relativi costi non dovevano essere
assunti dall’assicurazione contro la disoccupazione.

 

                                         Infine
con giudizio del 18 maggio 2005 nella causa Amt für Industrie, Gewerbe und
Arbeit del Cantone Grigioni c/ B., C 65/05, la nostra Massima Istanza ha
respinto il ricorso dell’Ufficio del lavoro cantonale, in quanto lo studio post
laurea “Facility Management”, della durata di circa otto mesi, frequentato da
un ingegnere elettronico-programmatore, contrariamente a quanto sostenuto dalla
parte ricorrente, migliorava la sua idoneità al collocamento. Tale corso,
infatti, non concernendo unicamente il settore dell’amministrazione
immobiliare, apriva all’assicurato delle nuove concrete possibilità di impiego.

 

                               2.9.   Nella Circolare sui provvedimenti inerenti al mercato del
lavoro (PML) (versione francese dell’ottobre 2004: Circulaire relative aux
mesures de marché du travail [MMT], Octobre 2004), il Segretariato di Stato
dell'economia (SECO), quale autorità di sorveglianza che deve adoperarsi per
garantire un'applicazione uniforme del diritto ed impartire le istruzioni
generali (cfr. art. 110 LADI; STFA del 19 agosto 2004 nella causa T., C 195/03;
STFA del 10 marzo 2003 nella causa C. C 176/00, consid. 3; STFA dell'8 agosto
2001 nella causa K., C 260/99, consid. 6b e DTF 127 V 57, consid. 3a pag. 61),
in merito al presupposto del “Miglioramento dell’idoneità al collocamento” ha
rilevato che:

 

" 
(…)

C32    La fréquentation du cours financé
par l'assurance-chômage doit avoir pour effet d'améliorer l'aptitude au placement
de l'assuré (art. 59 al. 2 let. a LACI). Le TFA a précisé dans divers arrêts ce
qu'il fallait entendre par amélioration spécifique, c'est-àdire substantielle,
de l'aptitude au placement. Il ne suffit pas que la mesure demandée améliore,
de manière générale, les perspectives économiques et professionnelles. Une simple
amélioration potentielle, mais ne promettant pas d'avantage immédiat pour l'aptitude
au placement dans le cas d'espèce, ne suffit pas à répondre aux exigences de
l'art. 59 al. 2 let. a LACI. Il faut qu'il y ait une probabilité avérée qu'un cours
de perfectionnement suivi en perspective d'un objectif professionnel concret améliore
effectivement et substantiellement l'aptitude au placement dans le cas d'espèce.

 

C33    Toute
acquisition de connaissances et d'aptitudes professionnelles ne satisfait donc pas
à la condition définie à l'art. 59 al. 2 let. a LACI. La prudence s'impose par exemple
concernant les reconversions dans des branches où le marché du travail est saturé.
En revanche, des cours de perfectionnement conférant une spécialisation
sont susceptibles d'améliorer effectivement l'aptitude au placement dans ces mêmes
branches.

 

C34    La
durée et l'intensité du cours interviennent également dans la question de savoir
si la fréquentation du cours améliorera substantiellement l'aptitude au placement.
Ainsi, un bref cours de langue n'améliorera certainement pas l'aptitude au placement
de l'assuré si celui-ci ne possède encore aucune notion de la langue en question.

 

C35    Il
n'y a pas non plus d'amélioration substantielle de l'aptitude au placement lorsqu'un
cours n'est pas directement exploitable sur le marché du travail mais constitue
uniquement la condition préalable d'un autre cours qui n'entre pas dans le champ
d'application de l'assurance-chômage, comme, par exemple, le cours préparatoire
au technicum.

 

C36    Selon
une récente jurisprudence du TFA (C 305/00), un cours relatif à la création
d'une activité indépendante peut être alloué sur la base de l'art. 60 LACI indépendamment
du fait que l'assuré souhaite ou puisse bénéficier des indemnités allouées à titre
d'encouragement à la prise d'une activité indépendante.

 

C37    L'art. 83 OACI exige que le cours
assigné à l'assuré pour améliorer son aptitude au placement réponde à ses aptitudes
et inclinations. A cet effet, l'autorité compétente peut au besoin adresser
l'assuré, avec l'assentiment de celui-ci, au service public d'orientation professionnelle
pour clarifier ses aptitudes et inclinations. Elle peut aussi assigner l'assuré
au cours d'analyse entrant dans le programme de base de formation des chômeurs
et qui a précisément pour objet de fournir des éclaircissements sur les aptitudes
et inclinations des assurés.

 

C38    Des
éléments visant à la stabilisation de la situation psychosociale de l'assuré peuvent
être intégrés au cours, pour autant que la direction du cours dispose des compétences
nécessaires en matière de conseil. La frontière entre des activités de conseil et
de thérapie doit toutefois être clairement définie.

 

C39    De
manière générale, la fréquentation d'un cours peut être ordonnée par le biais
d'une assignation ou, si une demande a été déposée, en acceptant cette dernière.

(…).” (Circulaire
MMT, ottobre 2004, ch. marg. C32 – C39)

 

                                         E’ utile sottolineare,
come emerge dalla Circolare citata, che sulla base dell’art. 83 OADI, relativo
alla “Considerazione delle capacità e delle attitudini dell’assicurato”, ai
fini dell’approvazione di un corso l’amministrazione dovrà tenere conto, oltre
che della situazione del mercato del lavoro, anche delle capacità e attitudini
dell’assicurato.

 

                             2.10.   Nell'evenienza
concreta l'URC ha respinto la richiesta dell'assicurato di frequentare il corso
”Preparazione del lavoro per la confezione” organizzato dal centro di
formazione professionale __________ di __________, in quanto, da un lato, non
sono stati rispettati i termini per la richiesta, e dall’altro, il corso non
migliora le sue probabilità di collocamento (cfr. doc. 3; A1).

                                         

                                         L’insorgente,
dal canto suo, sostiene che tale corso rappresenti un’ulteriore possibilità di
trovare un’occupazione adeguata, essendo lo stesso specifico alla professione
di legatore e unico nel suo genere nel Cantone Ticino (cfr. doc. 2). Inoltre
egli ritiene che il corso ha configurato un momento di aggiornamento importante
e che i datori di lavoro spesso tengono in considerazione l’impegno dimostrato
per tenersi aggiornati e migliorare le proprie conoscenze. Pertanto l’eventuale
decisione di non seguire il corso avrebbe potuto apparire a un potenziale
datore di lavoro un atteggiamento di disinteresse o peggio. L’assicurato ha,
infine, rilevato che il fatto che non vi fossero garanzie per un concreto inserimento
nel mondo del lavoro connesse con la partecipazione al corso, alla luce
dell’attuale situazione economica e occupazionale, potrebbe stroncare qualsiasi
iniziativa atta a migliorare il proprio profilo professionale (cfr. doc. I).

 

                             2.11.   Sulla
questione procedurale sollevata dall'URC questa Corte rileva che l’art. 60 cpv.
3 LADI prevede che chi intende partecipare a un corso di propria iniziativa
deve previamente presentare al servizio competente una domanda motivata
corredata degli atti necessari (cfr. consid. 2.4.).

                                         Giusta
l’art. 81e cpv. 1 OADI, applicabile per analogia in virtù del rinvio di cui
all’art. 81 cpv. 3 OADI, inoltre, la domanda di consenso deve essere presentata
al servizio competente al più tardi dieci giorni prima dell’inizio del
provvedimento. Se il partecipante formula la domanda dopo l’inizio del
provvedimento, senza motivo scusabile, le prestazioni gli sono pagate soltanto
a partire dalla data di presentazione della domanda.

 

                                         Nella
presente fattispecie la richiesta relativa al corso in questione è stata compilata
dall’insorgente il 5 aprile 2005 e dall’organizzatore del corso il 6 aprile
2005. Essa è pervenuta all’URC il 7 aprile 2005 (cfr. doc. 3).

                                         Il corso,
suddiviso in tre giornate, ha avuto inizio il 12 aprile 2005 (cfr. doc. A2; 3).

 

                                         L’assicurato
non ha, quindi, effettivamente presentato la propria domanda al più tardi dieci
giorni prima dell’inizio del corso.

                                         Tuttavia
egli ha comunque inoltrato la richiesta precedentemente al 12 aprile 2005,
giorno in cui ha preso avvio il corso.

 

                                         In
proposito occorre osservare che la legge non contempla alcun termine entro il
quale richiedere il consenso per la partecipazione a un corso. 

                                         L’ordinanza,
per contro, indica che la domanda deve essere notificata all’autorità
competente entro il termine di dieci giorni prima dell’inizio del corso. 

                                         La
conseguenza prevista in caso di ritardo, ossia la presa a carico dei costi
unicamente a decorrere dal momento in cui la domanda è presentata, si riferisce
espressamente solo all’ipotesi in cui la richiesta venga formulata successivamente
all’inizio della misura inerente al mercato del lavoro. 

                                         Nessuna
sanzione è, invece, prevista per l’eventualità in cui la domanda sia introdotta
meno di dieci giorni prima dell’inizio del corso.

 

                                         In simili
condizioni, all’assicurato non può essere negato il diritto alle prestazioni riconosciute
dalla LADI nel caso di partecipazione a provvedimenti di formazione per il solo
fatto che la richiesta di partecipare al corso “Preparazione del lavoro per la
confezione” non è pervenuta all’autorità competente con un anticipo di almeno
dieci giorni prima dell’inizio del provvedimento, bensì unicamente cinque
giorni prima dello stesso, ossia il 7 aprile 2005.

                                      

                             2.12.   In merito al
finanziamento del corso richiesto dall'assicurato giusta l'art. 60 LADI, il TCA
rileva dapprima che, affinché l'assicurazione contro la disoccupazione assuma i
costi di un corso, occorre che il collocamento di un assicurato sia
considerevolmente intralciato per motivi inerenti al mercato del lavoro (cfr.
DLA 1999 pag. 64; SVR 1999 ALV Nr. 1; DLA 1998 N. 38, pag. 212; STFA del 3
luglio 1997 nella causa P.F., C 373/96; STCA del 2 agosto 1999 nella causa P.,
38.1999.25; STCA del 1° febbraio 1999 nella causa Z., consid. 2.4 e 2.5).

 

                                         Nel caso
di specie l’assicurato nel mese di settembre 2003, lavorando presso la __________
di __________, ha conseguito l’attestato di capacità quale legatore (produzione
di opuscoli). Tale formazione è stata svolta - dal 1999 al 2003 -, beneficiando
di assegni di formazione versati dall’assicurazione contro la disoccupazione
(cfr. doc. 1, 3).

 

                                         Il 1°
ottobre 2003 l’insorgente è stato assunto dalla __________ di __________ in
qualità di legatore. Egli, il 31 gennaio 2004, si è licenziato con effetto dal
28 febbraio 2004 (cfr. doc. 1). 

                                         Agli atti
risulta un certificato medico del 14 febbraio 2004 del Dr. med. __________,
spec. FMH in chirurgia, nel quale il sanitario, visto il peggioramento delle
condizioni di salute del ricorrente, gli ha consigliato di cambiare il posto di
lavoro (cfr. doc. 1).

 

                                         Il
ricorrente si è iscritto in disoccupazione dal 1° marzo 2004, dichiarando di
ricercare un impiego a tempo pieno quale legatore di tipografia o legatore
industriale (cfr. doc. 1).

 

                                         Nel mese
di giugno 2004 egli ha chiuso il caso di disoccupazione, in quanto ha iniziato
a lavorare presso la ditta __________ di __________ quale legatore. Il
contratto di impiego è stato, tuttavia, rescisso dal datore di lavoro per la
fine del mese di novembre 2004, a causa di motivi legati a una ristrutturazione
(cfr. doc. 1).

                                         Il 4
novembre 2004 il ricorrente si è nuovamente annunciato per il collocamento con
inizio il 1° dicembre 2004 (cfr. doc. 1).

                                         Dalla
risposta di causa emerge che l’assicurato, nel mese di giugno 2005, era ancora
in disoccupazione (cfr. doc. III).

 

                                         Da quanto
appena esposto risulta che se è vero che nel mese di giugno 2004 l’assicurato è
uscito dalla disoccupazione avendo reperito un’occupazione quale legatore
presso la ditta __________, è altrettanto vero che questo impiego si è
protratto soltanto per cinque mesi.

                                         L’insorgente,
a seguito del licenziamento a causa di una ristrutturazione, ha poi dovuto reiscriversi
in disoccupazione.

 

                                         Dai
verbali dei colloqui di consulenza del 2 dicembre 2004, del 15 febbraio 2005 e
dell’11 aprile 2005 si evince inoltre che non vi erano posti vacanti nel ramo
d’attività ricercato dall’assicurato (cfr. doc. 1). Rispondendo al TCA, l’URC,
il 23 agosto 2005, ha del resto dichiarato che al ricorrente non sono state
assegnate occupazioni nell’ambito della sua professione (cfr. doc. VI; VIII). 

 

                                         Nemmeno
l’assicurato, tramite le ricerche intraprese, ha potuto trovare un impiego
adeguato.

                                         Il 15
febbraio 2005 il ricorrente ha informato il suo consulente del personale di
avere lavorato qualche volta durante il mese di gennaio 2005 quale tassista e
di avere dichiarato il relativo guadagno intermedio alla propria Cassa. Egli ha
aggiunto, però, che in quel periodo non vi era lavoro. 

                                         Dal
verbale del mese di aprile 2005 risulta che l’assicurato ha ripreso l’attività
di tassista a tempo parziale (cfr. doc. 1).

                                         In ogni
caso neppure tale attività, peraltro soggetta a fluttuazioni stagionali e che
esula da quelle auspicate dal ricorrente di legatore di tipografia e legatore
industriale nelle quali si è riqualificato ottenendo l’attestato di capacità, gli
ha consentito di non più ricorrere all’assicurazione contro la disoccupazione.

 

                                         Non è
dunque stato dimostrato che l'assicurato, vista la situazione del mercato del
lavoro, poteva trovare facilmente un nuovo impiego (cfr. D. Cattaneo, op. cit.,
pag. 354-356 n. 541-542).

                                         Al
contrario l’amministrazione, il 23 agosto 2005, ha indicato che i disoccupati
nel settore della legatoria iscritti agli uffici di collocamento in Ticino
erano cinque (cfr. doc. VIII).

 

                                         Di
conseguenza, secondo questo Tribunale, il collocamento dell'assicurato era
intralciato considerevolmente per ragioni inerenti al mercato del lavoro.

 

                             2.13.   Come visto
sopra, i costi di una formazione di base o di un perfezionamento professionale
generale non devono essere assunti dall'assicurazione contro la disoccupazione
(cfr. consid. 2.6.). 

 

                                         Il fatto
di avere seguito un corso qualsiasi di riconversione o di perfezionamento costituisce
sempre un vantaggio nella ricerca di un impiego. Tuttavia dal profilo
dell’assicurazione contro la disoccupazione devono essere assunti unicamente
quei corsi che si impongono per dei motivi inerenti al mercato del lavoro. Analogamente
alla formazione di base, nemmeno, quindi, il promovimento generale della
formazione professionale continua deve essere finanziato dall’assicurazione
contro la disoccupazione, la quale ha come scopo di combattere la
disoccupazione effettiva o prevenire quella imminente in casi determinati, tramite
provvedimenti concreti di riqualifica e perfezionamento e non di promuovere la
formazione continua (cfr. STFA del 22 marzo 2004 nella causa T., C 11/02,
consid. 3.2.; SVR 2005 ALV Nr. 6 pag. 19; Circolare sui provvedimenti inerenti
al mercato del lavoro (PML), nella versione in francese dell’ottobre 2004:
Circulaire relative aux mesures de marché du travail [MMT], Octobre 2004, p.to
C22; D. Cattaneo, op. cit., n. 475 pag. 325).

 

                                         In casu
il corso ”Preparazione del lavoro per la confezione” si è svolto sull’arco di
tre giornate, il 12, 19 e 26 aprile 2005. 

                                         Esso è,
dunque, stato di breve durata. 

                                         Pertanto,
da questo punto di vista, non vi sono motivi per respingere la richiesta
dell’assicurato.

 

                                         Il
responsabile della formazione __________, il 25 agosto 2005, ha indicato che
durante tale corso, che è rivolto a legatori e legatrici in possesso
dell’attestato federale di capacità, viene insegnato:

 

" 
(…) verte sull'analisi dei compiti,
sull'organizzazione delle fasi di lavoro, sul controllo della produzione, sulla
qualità del prodotto e sulle soluzioni dei difetti.

 

Obiettivi prefissi e realizzati:

Sollecitare l'acquisizione di nuova pratica ed
abilità con proposte, esperienze e tecniche per rispondere alle richieste di
produttività e qualità del mercato. Rivolto agli operatori della finitura, in
particolare ai/alle giovani legatori e legatrici, che hanno assimilato e
sviluppato importanti conoscenze di base, ma che desiderano perfezionarsi,
acquisendo quella maturità necessaria richiesta dagli imprenditori." (Doc.
IX)

 

                                         Nel
ricorso è stato precisato che si è trattato di un aggiornamento (cfr. doc. I;
consid. 1.3.).

 

                                         Al
riguardo va rilevato che, visti la breve durata del corso organizzato da __________
(tre giornate) e il fatto che esso è stato seguito da un gruppo di otto persone
- compreso il ricorrente - di cui i 3/4 avevano già un proprio impiego nel
settore della legatoria (cfr. doc IX), si potrebbe ipotizzare che si trattasse di
un provvedimento usuale di introduzione non finanziabile dall’assicurazione
contro la disoccupazione (cfr. art. 81 OADI).

 

                                         E’ utile,
in merito, segnalare che in una sentenza del 4 maggio 2005 nella causa F., C
48/05, pubblicata in DLA 2005 N. 26 pag. 280, relativa a un’assicurata di
professione maestra elementare che aveva richiesto all’assicurazione contro la
disoccupazione di far fronte al pagamento di un corso di inglese e francese,
l’Alta Corte ha rilevato:

 

" 
(…) 

2.2.1Wird an der Primarschule neu Französisch-
und/oder Englischunterricht eingeführt, gehört die entsprechende Vorbereitung
der Lehrerschaft zur üblichen Aus- bzw. Weiterbildung. Im Programm der
Pädagogischen Hochschule Solothurn für das Jahr 2005 werden denn auch
Französisch-Intensivkurse angeboten, die sich an Lehrpersonen der Primarschule
1.-6. Klasse und der Sekundarstufe I richten. Es wird darin ausgeführt, die
Nordwestschweizerische Erziehungsdirektorenkonferenz (NW EDK) habe eine Liste
von Sprachinstituten zusammengestellt, die eine gezielte Weiterbildung im
fremdsprachlichen Bereich für Lehrpersonen gewährleisten würden. Interessierte
Lehrpersonen erhielten diese Liste mit den Adressen der Institute bei der
Arbeitsgruppe Sprachen NW EDK. 

Es ist mithin davon auszugehen, dass die
Versicherte eine Sprachschulung in Französisch und/oder Englisch auch
absolviert hätte, wenn sie - bei im übrigen gleichen Verhältnissen - nicht
teilarbeitslos wäre. Die Arbeitslosenversicherung hat indessen nicht für Kurse
aufzukommen, deren Inhalte üblicherweise von den betreffenden Berufsleuten
erworben werden und die zum beruflichen Standard gehören (ARV 1993/1994 Nr. 6
S. 45 Erw. 2, Urteile T. vom 11. Februar 2005 Erw. 4.2, C 79/04, und B. vom 24.
Dezember 2004 Erw. 4.2, C 77/04, je mit Hinweisen).” (cfr.
DLA 2005 N. 26 pag. 280 consid. 2.2.1.)

 

                                         Il TCA, nella
presente fattispecie, può in ogni caso esimersi dall’esaminare più
approfonditamente tale questione, poiché, come verrà più dettagliatamente
esposto nel prossimo considerando, il ricorso va comunque respinto per un altro
motivo.

                                         

                             2.14.   Nonostante il
corso “Preparazione del lavoro per la confezione” completi e migliori la formazione
specifica dell’assicurato, esso non aumenta in modo concreto le sue possibilità
di impiego, come del resto asserito dall’amministrazione (cfr. doc. 3; A1).

 

                                         Il
ricorrente, il quale, dopo un periodo di disoccupazione nel 1999, ha iniziato
un apprendistato quale legatore, conseguendo il relativo attestato di capacità nel
2003 (cfr. doc. 1, 3), ha infatti potuto ottenere, nel 2004, i posti di impiego
presso la __________ e la ditta __________ grazie alla riqualifica come
legatore (cfr. consid. 2.11.).

                                         In
proposito va evidenziato che nel 2004 l’assicurato si è ritirato da un corso di
tedesco assegnatogli dall’URC su sua richiesta, proprio perché, come risulta
dal verbale del colloquio di consulenza del 20 aprile 2004, aveva cominciato a
lavorare presso la ditta __________ (cfr. doc. 1, 3).

 

                                         Il 23
agosto 2005 il responsabile formazione __________, interpellato da questa
Corte, alla domanda in che misura tale corso migliora la possibilità di impiego
dei legatori, rispettivamente quali possibilità di occupazione offre che i
legatori non hanno già, ha risposto (cfr. doc. VII):

 

" 
a) Il settore "allestimento" nelle
aziende è molto poliedrico, sia per il 

tipo di attrezzature
come per le produzioni. Ogni azienda indipendentemente dalla dimensione, si
dota del macchinario necessario per soddisfare le esigenze dei suoi clienti. I
macchinari si differenziano oltre che per il produttore, anche per vari
aggregati di cui sono dotati. Aggregati montati in funzione di una specifica
linea di produzione. Cito ad esempio la macchina per piegare (piegatrice)
produttore Heidelberg, tipo Sthal, in commercio vi sono 11 modelli diversi che
si differenziano per formato, per numero di tasche, per coltelli per
mettifoglio, per tipo di piega, per uscita, ecc.

b) Il candidato acquisisce le conoscenze su tutto il ventaglio di
attrezzature (nel corso sono presentate con video e relative schede tecniche)
che il mercato offre e sa abbinare la giusta attrezzatura in funzione della
lavorazione richiesta. È in grado di stilare un catalogo di produzione,
diversificando le varie fasi di lavoro. Coi vari corsisti istaura una
conoscenza che gli permette in futuro uno scambio di esperienze." (Doc.
IX)

 

                                         Da ciò
emerge che tale corso, pur rappresentando un approfondimento delle sue
conoscenze, non migliora la situazione dell’assicurato dal profilo di un nuovo
scopo professionale preciso e concreto. 

                                         In
effetti il responsabile formazione __________ non ha indicato, per chi
frequenta il corso, sbocchi professionali specifici, diversi e più ampi
rispetto a quelli che si prospettano a un legatore. 

                                         Non sono
stati menzionati posti di lavoro i cui requisiti richiesti implichino lo
svolgimento del corso in questione o l’acquisizione delle nozioni insegnate
durante le tre giornate.

                                         Del resto
dal verbale del colloquio del 2 giugno 2005 - posteriore alla frequentazione
del corso - risulta che il collocatore ha precisato che non vi erano posti
proponibili all’assicurato. Gli è stato così indicato di ampliare il raggio
settoriale delle ricerche, candidandosi, ad esempio, quale rappresentante,
autista, fattorino (cfr. doc. 1). 

                                         Di particolare
rilievo, visto che un datore di lavoro per reperire un impiegato non deve
necessariamente rivolgersi agli uffici preposti all’esecuzione
dell’assicurazione contro la disoccupazione (cfr. STFA del 22 marzo 2004 nella
causa T., C 11/02, consid. 6.2.), è il fatto che, in ogni caso, l’assicurato
stesso non ha potuto reperire un impiego nel suo ramo professionale.

                                         Dalle
ricerche di lavoro compiute dal ricorrente nei mesi di aprile e maggio 2005 si
evince, inoltre, che il medesimo ha ricercato comunque un impiego quale
legatore generico. Infatti egli mai ha precisato di essersi proposto per
un’attività nell’ambito della legatoria più specifica e specialistica. L’assicurato,
nel mese di maggio 2005, si è poi candidato quale rappresentante e venditore (cfr.
doc. 4). 

                                      

                                         Alla luce
di quanto esposto, il TCA ritiene che l'idoneità al collocamento
dell’assicurato sia stata concretamente migliorata con il conseguimento
dell’attestato di capacità quale legatore nel settembre 2003. In effetti, come
già esposto, è stato proprio l'ottenimento di tale certificato ad aprirgli
nuovi sbocchi professionali. 

                                         Per
contro, vista la situazione concreta del ricorrente, il corso ”Preparazione del
lavoro per la confezione” del 2005, come già anticipato, benché accresca le sue
competenze di legatore, dal profilo dell’assicurazione contro la
disoccupazione, non aumenta le sue possibilità di collocamento (cfr. consid.
2.8., 2.9.). 

                                         La
partecipazione a tale corso permette piuttosto di soddisfare un interesse
personale dell'assicurato.

 

                                         La
decisione impugnata deve pertanto essere confermata.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti