# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8eb4363d-206c-5e83-9736-d9aad3d4b5ef
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-05-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 11.05.2020 16.2020.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2020-1_2020-05-11.html

## Full Text

Incarto
  n.

  16.2020.1

  	
  Lugano

  11 maggio 2020/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo (“appello”) del 7 gennaio 2020 presentato da

 

	
   

  	
   RE
  1  

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emessa il 19 novembre 2019
  dal Pretore della giurisdizione di Locarno Città nella causa SE.2018.40 (locazione: riduzione della
  pigione) promossa nei suoi confronti con petizione del 16 ottobre 2018 da

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 e CO 2  

  (rappresentati dall'RA 1, ),
  

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

                                         premesso
che con decisione del 19 novembre 2019 il Pretore della giurisdizione di
Locarno Città ha riconosciuto in favore di CO 1 e CO
2 una riduzione della pigione del 3% (su fr. 1600.–) per il periodo 20 aprile2018/27
giugno 2018 e del 14% (su fr. 1600.–) per il periodo 29 maggio 2018/ 30 giugno
2019, pari a un totale di fr. 3109.–, ha condannato RE 1 a versare agli attori l'importo
risarcitorio di fr. 402.05, ha ordinato all'Ufficio di conciliazione in materia
di locazione di Minusio di liberare al passaggio in giudicato della decisione fr. 3109.–
in favore di CO 1 e CO 2 ponendo le spese processuali di complessivi fr. 450.–
per un quarto a carico degli attori e per 3/4 a carico del convenuto, tenuto a
rifondere alle controparti fr. 800.– per ripetibili ridotte;

 

 

                                         preso
atto che contro il giudizio appena citato RE 1 è insorto a questa Camera con un
reclamo (“appello”) del 7 gennaio 2020 per ottenerne la riforma nel senso di
respingere la petizione;

 

                                         rammentato
che il 20 gennaio 2020 il reclamante è stato invitato a depositare entro il 5
febbraio successivo la somma di fr. 450.– sul conto corrente postale __________
del Tribunale di appello, introiti agiti,
in garanzia delle spese processuali presumibili;

 

                                         constatato
che nel termine fissato non è intervenuto alcun versamento, di modo che il 28
febbraio 2020 è stato impartito alla reclamante un ultimo termine improrogabile
fino al 23 marzo successivo per depositare il citato importo, con l'avvertenza
che, decorso infruttuoso il termine, il reclamo sarebbe stato dichiarato
irricevibile (art. 101 cpv. 3 CPC);

 

                                         appurato
che non essendo pervenuto versamento alcuno nemmeno entro il termine
suppletorio, quantunque prorogato fino al 22 aprile 2020 in virtù
dell'ordinanza sulla sospensione dei termini nei procedimenti civili e
ammnistrativi (sospensione dei termini) in relazione al coronavirus (COVID-19),
il reclamo sfugge a qualsiasi esame;

 

                                         posto
che le spese processuali seguirebbero la soccombenza del reclamante (art. 106
cpv. 1 seconda frase CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono –
eccezionalmente – a ogni prelievo, l'interessato essendo sprovvisto di
cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art.
107 cpv. 1 lett. f CPC);

 

                                         stabilito
che non si pone problema di ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato
per osservazioni;

 

 

 

 decreta:                  1.   Il
reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Non si riscuotono spese processuali. 

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
    ; 

  –
   . 

   

  

                                      

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno Città.

 

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.