# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cd95b5dc-60aa-50c9-a047-d2a518d6caed
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-29
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 29.11.2004 ZB 2004 40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_ZB-2004-40_2004-11-29.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Tribunale cantonale dei Grigioni
Dretgira chantunala dal Grischun

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Rif.: Coira, 29 novembre 2004 Comunicata per iscritto il: 
ZB 04 40

Sentenza
Commissione del Tribunale cantonale

Presidenza Presidente Brunner
Giudici Rehli e Sutter-Ambühl 
Attuario Crameri

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Visto il ricorso civile

della Comunione ereditaria fu X., (F., A., e G.,), istante e ricorrente, rappresentata 
dal lic. iur. Luca Albertoni, presso avv. lic. iur. Roberto A. Keller, Casa la Grida, 6535 
Roveredo,

contro

la decisione relativa alle spese del Presidente del Circolo di Mesocco del 7 settem-
bre 2004, comunicata il 7 settembre 2004, in re dell’istante e ricorrente contro E. e 
D. nonchè Z., tutti A., opponenti all’istanza ed al ricorso, quest’ultimo rappresentato 
dall’avv. Paola Bottinelli Raveglia, Casa Moesa, 6535 Roveredo, 

concernente spese processuali e ripetibili,

è risultato:

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A. La Comunione ereditaria fu X. è proprietaria della PPP no. B., sita sulla 
particella no. C. del registro fondiario del Comune di A.. A D. e E. appartiene una 
PPP sullo stesso fondo. La casa sull’adiacente parcella è di proprietà di Z.. 

Con istanza di precetto giudiziario del 26 giugno 2002 F. e G. hanno chiesto 
al Presidente del Circolo di Mesocco, giusta gli art. 928 – 929 CC, l’impartizione a 
E. e D. nonché a Z. dell’ordine di eliminare l’infiltrazione d’acqua proveniente dalle 
loro canalizzazioni e i danni da essa causati alle cantine della PPP no. B.. Audite le 
parti l’8 luglio 2002, D. e Z. non hanno contestato l’istanza ed hanno accettato gli 
interventi di riparazione richiesti.

Con decreto del 24 settembre 2002 il Presidente di circolo ha stralciato dai 
ruoli la richiesta di manutenzione (cifra 1 del decreto). La ripartizione delle tasse e 
ripetibili nonché le spese della prova a futura memoria sono state sospese e le parti 
sono state invitate a notificare al giudice entro 20 giorni eventuali accordi in merito 
al loro addossamento. È altresì stato evidenziato che, in caso di mancato accordo, 
il Presidente di circolo avrebbe emesso il decreto sulle spese (cifra 2).

Con scritto del 25 aprile 2003 la comunione ereditaria X. ha sollecitato il Pre-
sidente di circolo ad emanare il decreto sulle spese, poiché era impossibile trovare 
un’intesa fra le parti. Questa richiesta è stata reiterata il 25 agosto 2004. Con de-
creto del 7 settembre 2004 il Presidente di circolo non ha assegnato delle indennità 
a titolo di ripetibili (cifra 1) ed ha messo a carico dell’istante le spese e tasse di 
giustizia dell’importo di fr. 500.--, anticipate dall’istante (cifra 2).

B. Contro questo decreto, comunicato lo stesso giorno, il 28 settembre 
2004 la comunione ereditaria ha proposto ricorso alla Commissione del Tribunale 
cantonale dei Grigioni ed ha chiesto:

“1. Il ricorso è accolto. La decisione del 7 settembre 2004 è annullata e 
l’incarto è rinviato all’autorità inferiore per nuova decisione con spese 
processuali a carico in solido del signor Z. e dei signori D. e E., tutti in 
A., e il riconoscimento di un’indennità per spese ripetibili di CHF 
2'116.50 a carico dei convenuti in ricorso in solido.

2. Spese, tasse di giustizia e ripetibili protestate.”

E. e D. nonché il Presidente di circolo, questo conforme al senso della sua 
presa di posizione, hanno proposto la reiezione del ricorso. Z. ha postulato, con 
protesta di spese e ripetibili, in via preliminare che la causa sia sospesa, nel merito 
che il ricorso sia integralmente respinto.

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La Commissione del Tribunale cantonale considera :

1. La Comunione ereditaria di X. ha interposto ricorso contro il decreto 
sulle spese del Presidente del Circolo di Mesocco del 7 settembre 2004 in applica-
zione dell’art. 13 dell’Ordinanza sulle spese di procedura e sulle indennità delle pro-
cedure giudiziarie civili (CSC 320.070) – detta appresso ordinanza - senza curarsi 
dell’oggetto d’impugnazione. Infatti se è impugnato un decreto sulle spese è da di-
stinguere se l’impugnativa è rivolta contro la ripartizione dei costi o contro il calcolo 
degli stessi. È la ripartizione dei costi oggetto d’impugnazione, è per costante prassi 
del Tribunale cantonale da scegliere quel rimedio legale, che è dato anche per la 
causa principale. Ciò in base alla riflessione, che il decreto sulle spese è parte inte-
grante della sentenza (art. 121 cifra 5 CPC), e come tale sottostà alle medesime 
possibilità d’impugnazione della stessa. A seconda dell’istanza precedente e 
dell’oggetto della controversia entrano quindi in considerazione diversi rimedi legali, 
come p. es. l’appello al Tribunale cantonale (art. 218 segg. CPC), il ricorso alla Com-
missione del Tribunale cantonale (art. 232 segg. CPC), il ricorso al Presidente del 
Tribunale cantonale (art. 152 cpv. 1, 212 cpv. 2 CPC e art. 12 cpv. 1 LICC) ecc. 
Un’eccezione della massima secondo cui il decreto sulle spese soggiace alle stesse 
possibilità d’impugnazione della decisione principale è statuita dall’art. 13 dell’ordi-
nanza quanto al calcolo delle spese di procedura. In tal caso in analoga applica-
zione degli art. 232 segg. CPC può essere interposto ricorso per inosservanza della 
Tariffa delle procedure giudiziarie civili (CSC 320.075) alla Commissione del Tribu-
nale cantonale (PTC 1996 no. 21).

2. a) Nella misura in cui la comunione ereditaria chiede l’annullamento 
dell’impugnato decreto ed il rinvio della causa al giudice inferiore per nuova deci-
sione con spese processuali a carico in solido di E. e D. nonchè di Z., ciò che è la 
parte principale dell’impugnativa, essa censura la ripartizione dei costi, vale a dire il 
carico degli stessi, che, come testè esposto, non è suscettibile di ricorso ai sensi 
dell’art. 232 segg. CPC. Il decreto del 7 settembre 2004, con cui sono state messe 
a carico dell’istante spese e tasse dell’importo di fr. 500.--, già da lei anticipate, e 
non sono state assegnate indennità a titolo di ripetibili altro non è che la conse-
guenza del problematico agire del Presidente di circolo, che con decreto del 24 set-
tembre 2002 ha stralciato dai ruoli la procedura per turbativa di possesso promossa 
dall’istante, ma non ha preso una decisione relativa alle spese ed alle indennità a 
titolo di ripetibili. A questa mancanza il primo giudice ha dovuto provvedere quasi 
due anni dopo coll’impugnato decreto, mettendo a carico dell’istante l’importo sue-
sposto di spese e tasse di giustizia e rinunciando all’assegnazione di indennità a 

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titolo di ripetibili. Il querelato decreto relativo alle spese è quindi stato emanato in 
una procedura di precetto giudiziario giusta gli art. 145 segg. CPC e contro tali de-
creti può essere presentato ricorso al Presidente del Tribunale cantonale entro 10 
giorni dalla loro comunicazione (art. 152 cpv. 1 CPC). Dato che la causa principale, 
in concreto il decreto di stralcio, è suscettibile di ricorso al Presidente del Tribunale 
cantonale, la ricorrente è manifestamente malvenuta a censurare la ripartizione dei 
costi e delle indennità a titolo di ripetibili dinanzi alla Commissione del Tribunale 
cantonale. Come è stato esposto, se l’oggetto d’impugnazione è la ripartizione dei 
costi, essa avrebbe dovuto inoltrare il rimedio legale dato anche per la causa prin-
cipale, quindi il ricorso al Presidente del Tribunale cantonale. Di conseguenza in 
quanto sia censurata la ripartizione dei costi e delle indennità a titolo di ripetibili, il 
ricorso alla Commissione del Tribunale cantonale ai sensi degli art. 232 segg. CPC 
è irricevibile. Un trasferimento dello stesso al Presidente del Tribunale cantonale 
conformemente all’art. 93 cpv. 4 CPC per intempestività non entra in linea di conto, 
poiché il ricorso avrebbe dovuto essere interposto entro 10 giorni dalla comunica-
zione dell’impugnato decreto.

b) Stando alla cifra 1 del petito la censura della comunione ereditaria è 
rivolta unicamente contro la ripartizione delle spese processuali e delle indennità a 
titolo di ripetibili. Alla pag. 8 dell’istanza di ricorso essa fa però anche valere la vio-
lazione dell’art. 12 cpv. 1 dell’ordinanza e dell’art. 6 della Tariffa delle procedure 
giudiziarie civili. Queste eccezioni hanno quindi per oggetto il calcolo delle spese di 
procedura, che, come è stato esposto, è suscettibile di ricorso alla Commissione del 
Tribunale cantonale.

Ai sensi dell’art. 12 cpv. 1 dell’ordinanza l’importo delle spese, che deve es-
sere versato dalla parte obbligata ad assumerlo, deve essere indicato specificando 
le tasse e le spese in contanti. Coll’impugnato decreto il Presidente di circolo non 
ha osservato questo disposto, poiché a messo a carico dell’istante fr. 500.-- di spese 
e tasse di giustizia, senza spiegare esattamente in che consisteva tale importo. 
Nella presa di posizione alla Commissione del Tribunale cantonale ha indicato che 
i costi di procedura consistevano nella tassa giudiziaria di fr. 300.-- e in quella di 
scritturazione di fr. 200.--. Sennonché quanto alla determinazione della tassa di 
scritturazione il giudice di prima istanza è incorso in un manifesto errore, poiché ai 
sensi dell’art. 8 della Tariffa delle procedure giudiziarie civili le tasse di scritturazione 
per la compilazione di decisioni, il verbale di trattamento, le disposizioni nonché la 
corrispondenza relativa al processo e le citazioni ammontano a fr. 15.-- per ogni 
pagina iniziata. La tassa di scritturazione richiesta dal giudice precedente – stando 

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all’importo preteso per 13 1/3 di pagine - non è giustificata, già per il motivo che 
anche le pagine redatte solo parzialmente sono reputate pagine complete. A ciò 
s’aggiunge poi che dall’incarto non risulta che siano state compilate in tutto 14 pa-
gine. Comunque sia, anche se la tassa di scritturazione non è stata calcolata cor-
rettamente, una tassa complessiva dell’importo di fr. 500.--(inclusa quella di scrittu-
razione) si situa al limite inferiore dell’ambito che va da fr. 50.-- a fr. 3'500.-- per le 
procedure di precetto giudiziario (cfr. l’art. 4 lett. a della Tariffa delle procedure giu-
diziarie civili), può essere messa a carico per la concreta procedura di precetto giu-
diziario e di conseguenza non può essere criticata. Per il dispendio del Presidente 
di circolo l’importo di fr. 500.-- è nel concreto caso giustificato, anche se fosse rite-
nuto unicamente quale tassa giudiziaria. Ne viene che su questo punto la critica 
ricorsuale è infondata, ragione per cui il ricorso deve essere respinto.

c) In simili circostanze nella misura in cui è ricevibile il ricorso va reietto.

3. La decisione nel merito rende priva d’oggetto la richiesta di sospen-
sione della procedura di Z..

4. La spese di procedura seguono la soccombenza; l’opponente al ri-
corso Z., assistito da un avvocato, ha diritto ad una congrua indennità a titolo di 
ripetibili (art. 122 cpv. 1 e 2 CPC). 

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La Commissione del Tribunale cantonale giudica:

1. In quanto ricevibile, il ricorso è respinto.

2. I costi di procedura, consistenti nella tassa di giustizia di fr. 1'000.-- ed in 
quella di scritturazione di fr. 90.--, quindi dell’importo totale di fr. 1090.--vanno 
a carico della ricorrente, che rifonde a Z. un’indennità a titolo di ripetibili di fr. 
800.--. 

3. Comunicazione a:

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Per la Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni 
Il Presidente L'Attuario