# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f9c312b6-a290-5136-b84d-839f90c6ba6a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-11-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 24.11.2000 16.2000.117
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-117_2000-11-24.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00117

  	
  Lugano

  24 novembre
  2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 10
novembre 2000 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 25 ottobre 2000 del Giudice di pace
supplente del circolo di Lugano nella causa a procedura inappellabile promossa
con istanza 25 settembre 2000 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 679.60 oltre
accessori nonché il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta dal
convenuto al PE n. __________ dell’UE di Lugano, domande accolte dal primo
giudice, 

 

 

esaminati
gli atti,

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:       che con
istanza 25 settembre 2000 la __________ ha convenuto in giudizio __________ al
fine di ottenere il pagamento di fr. 679.60 a saldo della fattura emessa il 30
novembre 1999 per cure dentarie prestate a quest'ultimo;

 

                                          che
con il querelato giudizio il primo giudice, giudicando sulla base della documentazione
prodotta dalla parte istante, ha accolto la domanda avendo quest’ultima sufficientemente
comprovato il suo credito, rimasto incontestato dal convenuto che non ha
presenziato al contraddittorio;

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame __________ è insorto contro il predetto
giudizio: il ricorrente si duole essenzialmente della lesione del suo diritto
di essere sentito per non aver potuto partecipare al contraddittorio non
essendogli pervenuta la relativa citazione;

 

                                          che
giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto
di essere sentito garantito dall’art. 29 cpv. 2 Cost., una sentenza del giudice
di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in
grado di far valere le proprie ragioni;

 

                                          che
nella concreta fattispecie con ordinanza 2 ottobre 2000, spedita mediante invio
raccomandato no. __________, il giudice di pace ha citato le parti all’udienza
del 17 ottobre 2000 per la discussione;

 

                                          che
la raccomandata destinata a __________ non è stata ritirata dall’interessato e,
scaduto il periodo di giacenza, è stata rinviata al mittente;

 

                                          che
il ricorrente sostiene di non aver ricevuto né la citazione né tantomeno
l’invito di ritiro dell'ufficio postale;

 

                                          che
quando, come in concreto, il destinatario di una raccomandata contesta di aver
ricevuto l’avviso di ritiro e la prova del contrario non può essere portata,
non è corretto parlare di notifica conforme, atteso che non si può escludere un
errore da parte del funzionario postale (Cocchi/Trezzini, CPC–TI, ad
art. 124, m. 6);

 

                                          che
quindi, sia in applicazione dell’art. 142 cpv. 1 lett. b CPC sia per effetto
della cassazione (art. 327 lett. e CPC) la sentenza impugnata è nulla;

 

                                          che
l’incarto deve così essere ritornato al giudice di pace affinché proceda a un
nuovo giudizio previa riconvocazione delle parti all’udienza di contraddittorio;

 

                                          che,
rilevata d’ufficio l’irregolarità del giudizio, la notifica del ricorso alla
controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può
essere evaso senz’altro (CCC 7 gennaio 2000 in re Q./G.);

 

                                          che
vista la particolarità del caso non si prelevano spese né tassa di giustizia,
né si giustifica l’assegnazione di un’indennità al ricorrente, cui la procedura
non ha comportato spese di rilievo.

 

 

Per
i quali motivi, 

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, 

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso per cassazione 10 novembre 2000 di __________ è accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 25 ottobre 2000 del Giudice di pace supplente del Circolo
di Lugano è annullata e gli atti sono rinviati al primo giudice affinché
proceda ai sensi dei considerandi.

 

                                2.      Il
presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia.

 

                                3.      Intimazione
a:                

                                          –
__________

                                          Comunicazione alla
Giudicatura di pace del circolo di Lugano.

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                               
La segretaria