# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1dd10ea9-952b-5d0e-82c0-fa40638732a0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 02.07.2014 16.2013.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2013-52_2014-07-02.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2013.52

  	
  Lugano

  2 luglio 2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 28 novembre 2013 presentato da

 

	
   

  	
  RE
  1 

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emessa il 23 ottobre 2013 dal Pretore del Distretto di Lugano,
  sezione 3, nella causa SE.2013.190 (contributi per spese comuni e iscrizione
  definitiva ipoteca legale) promossa con petizione 8 maggio 2013 dalla

  	 

 

	
   

  	
  CO
  1

   

  (rappresentata
  da RA 1 

  e
  patrocinata dall'avv. PA 1);

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

                                  premesso che con decisione del 23
ottobre 2013 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, ha condannato RE 1
a pagare alla Comunione dei comproprietari CO 1 fr. 4780.– oltre interessi dell'8%
dall'8 maggio 2013, ha ordinato l'iscrizione in via definitiva di un'ipoteca
legale a garanzia di contributi condominiali per il medesimo importo e ha posto
gli oneri processuali di fr. 500.– a carico del convenuto, tenuto a rifondere
alla controparte un'indennità di fr. 750.–;

 

                                  preso atto che contro la
decisione appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 28
novembre 2013 in cui chiede l'annullamento del giudizio impugnato;

 

                                  osservato che nelle sue
osservazione del 3 febbraio 2014 la Comunione dei comproprietari CO 1 ha
concluso per la reiezione del reclamo

 

                                  constatato che il 18 giugno 2014 RE
1 ha comunicato a questa Camera di ritirare il reclamo, avendo le parti raggiunto
un accordo transattivo; 

 

                                  rilevato che il ritiro di un
reclamo equivale a desistenza (Rüegg
in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente
dai motivi che possono avere indotto il reclamante a recedere dalla lite;

 

                                  considerato che desistenza
equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un'impugnativa di
assumere il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC; Kunz in: Kunz/Hoffmann-Nowotny/Stauber
[curatori], ZPO-Rechtsmittel, Berufung und Beschwerde, Basilea 2013, n. 97 ad
art. 308 ff.);

 

                                  ritenuto che la tassa di
giustizia va in ogni modo ridotta, la procedura di reclamo terminando senza sentenza
(art. 21 LTG); 

 

                                  stabilito che, per quel che
riguarda le ripetibili, non vi sono ragioni per scostarsi dell'accordo delle
parti;

 

                                  precisato
che, in circostanze del genere, la Camera può statuire nella composizione a giudice
unico prevista dall’art. 48b lett. a n. 1 LOG. 

 

 

Per questi motivi, 

 

 

decide:                 1.  Si prende atto del ritiro del
reclamo. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

 

                             2.  Le spese processuali di fr. 100.–
sono poste a carico del reclamante. Non si assegnano ripetibili.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –
  avv..

   

  

                                

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                 La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.