# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 546a6262-cc10-537d-920e-76647f59208a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-03-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 13.03.2002 52.2001.410
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-410_2002-03-13.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00410

   

  	
  Lugano

  13 marzo 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Raffaello Balerna, vicepresidente, 

  Stefano Bernasconi e Ivo Eusebio, quest'ultimo in sostituzione del giudice Lorenzo
  Anastasi, astenuto

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso  21 novembre 2001 di

 

 

	
   

  	
  __________ e __________

  patr. da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 6 novembre 2001 (n. 5231) del Consiglio
  di Stato che ha respinto il ricorso inoltratogli dagli insorgenti il 17
  agosto 2001 contro la decisione 10 luglio 2001 con cui il municipio di
  __________ ha ordinato loro di installare un sistema meccanico di
  sollevamento all'interno dell'autorimessa dell'edificio al mapp. __________
  allo scopo di ricavare quattro parcheggi;

  

 

 

viste le risposte:

-    4 dicembre 2001 del
municipio di __________;

-    5 dicembre 2001 del
Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 7 luglio
1998 il municipio di __________ ha rilasciato a favore di __________ e
__________ la licenza edilizia concernente la costruzione di una casa
d'abitazione monofamigliare al mapp __________. La clausola accessoria n. 9
dell'atto autorizzativo specificava che dovevano essere eseguiti almeno 4
posteggi in applicazione dell'art. 35 NAPR. Tale proposito risultava peraltro
anche dai piani annessi alla domanda di costruzione, che illustravano la
realizzazione di un'autorimessa, a due piazze, ove due ulteriori veicoli
venivano stazionati in posizione sopraelevata.

 

 

                                  B.   In
occasione di un sopralluogo esperito il 24 febbraio 2000, i funzionari
dell'ufficio tecnico comunale hanno constatato che il pavimento
dell'autorimessa era stato realizzato ad una quota superiore rispetto a quella
approvata. Il 17 marzo 2000 il progettista, richiamandosi all'impossibilità di
ricavare due posteggi supplementari in posizione sopraelevata, ha pertanto
chiesto al municipio di poter realizzare due posteggi esterni, tramite la
concessione di una deroga all'obbligo di arretramento rispetto alla strada al
mapp. __________. Con decisione 29 marzo 2000 il municipio, considerando che
non era possibile creare dei parcheggi entro la linea di arretramento stradale,
ha assegnato ai proprietari un termine di 15 giorni per l'inoltro di una
domanda di costruzione volta alla formazione di due nuovi posteggi. Con scritto
6 aprile 2000 il progettista ha indi comunicato al municipio che nell'autorimessa
era ancora possibile inserire un sistema meccanico, che avrebbe permesso lo
stazionamento, nella stessa, di 4 veicoli. Egli avrebbe pertanto provveduto ad
attrezzare l'autorimessa con tale sistema. Il progettista ha inoltre informato
l'autorità dell'intenzione dei proprietari di creare i due posteggi mancanti
sul dirimpettaio mapp __________; il 6 giugno 2001 il signor __________ ha
tuttavia informato il municipio di aver abbandonato quest'ultima possibilità,
in quanto eccessivamente onerosa. Il 13 giugno 2001 l'esecutivo ha pertanto
sollecitato i coniugi __________ a dotare l'autorimessa di un sistema di sollevamento
onde ricavare quattro posteggi. Il 3 luglio successivo ha avuto luogo un
incontro tra il signor __________, il sindaco e il capodicastero edilizia
privata. Con decisione 10 luglio 2001 il municipio di __________ ha nondimeno
riconfermato la precedente risoluzione, ordinando ai proprietari - sotto la
comminatoria della pena prevista all'art. 292 CPS - l'installazione del noto sistema
meccanico di sollevamento.

 

 

                                  C.   a) Con
ricorso 17 agosto 2001 __________ e __________ sono insorti innanzi al
Consiglio di Stato avverso quest'ultima decisione, contestando l'ordine loro
impartito, di cui hanno postulato l'annullamento, in quanto non sorretto da un
sufficiente interesse pubblico e sproporzionato. Essi hanno inoltre chiesto, in
via principale, l'autorizzazione a formare due posteggi esterni entro la linea
di arretramento stradale, in via subordinata la concessione di una deroga
all'obbligo di formare due posteggi.

 

b) Con decisione 6 novembre 2001 il
Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa. Esso ha considerato che la
decisione 10 luglio 2001 costituisse un semplice richiamo di quella precedente,
del 13 giugno 2001, inimpugnata e, dunque, cresciuta in giudicato. Il Governo
ha pertanto ritenuto tardive le censure ricorsuali. Abbondanzialmente ha
ritenuto che i ricorrenti non potevano pretendere di pagare un contributo
sostitutivo per i posteggi dal momento che essi stessi avevano provocato l'impossibilità
di realizzarli.

 

 

                                  D.   Con
impugnativa 21 novembre 2001 __________ e __________ si sono aggravati dinanzi
a questo Tribunale avverso il giudicato governativo. Gli insorgenti affermano
che la decisione 10 luglio 2001 fosse impugnabile e ribadiscono le censure e domande
sottoposte al giudizio dell'istanza inferiore.

 

Il Consiglio di Stato e il municipio di
__________ postulano la reiezione del gravame.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale è data (art. 21 cpv. 1, 45 LE). Il ricorso è
tempestivo e la legittimazione dei ricorrenti certa (art. 21 cpv. 2 LE). Il
gravame è pertanto ricevibile in ordine. Può inoltre essere deciso sulla scorta
degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   2.1. Il
Consiglio di Stato non è entrato nel merito del ricorso inoltratogli da
__________ e __________ adducendo che la decisione municipale 10 luglio 2001
fosse semplicemente di esecuzione di quella, inimpugnata, del 13 giugno precedente.
Tale opinione non può esser seguita. In effetti, dopo la prima decisione,
dietro richiesta del signor __________ il sindaco e il capodicastero hanno
avuto un incontro con quest'ultimo il 3 luglio successivo allo scopo di trovare
una soluzione amichevole. La decisione 10 luglio 2001 è indi stata emessa dopo
quest'ultimo incontro e soprattutto, come ammesso dallo stesso municipio, "previo
riesame della fattispecie", vertente segnatamente sulla possibilità di
concedere una deroga all'obbligo di realizzare i due posteggi mancanti (cfr.
risposta del municipio dinanzi al Consiglio di Stato 4 settembre 2001, pag. 3).
Il ricorso dev'essere accolto già per questo motivo ed il giudizio del
Consiglio di Stato annullato. In applicazione dell'art. 65 cpv. 2 PAmm gli atti
vengono retrocessi al Consiglio di Stato affinché, esperita la necessaria
istruttoria, entri nel merito del ricorso dei coniugi __________. Il Tribunale
si permette tuttavia di formulare alcune considerazioni a questo scopo.

 

                                         2.2.
L'impugnativa riguarda la contestazione dell'ordine impartito dal municipio di
ricavare due ulteriori posteggi nell'autorimessa dell'abitazione, mediante
l'installazione - al suo interno - di un sistema meccanico di sollevamento,
com'era stato proposto nella domanda di costruzione, approvata con licenza
edilizia 7 luglio 1998, ove era altresì stato sottolineato l'obbligo di
realizzare 4 parcheggi (clausola accessoria n. 9). Per nuove costruzioni l'art.
35 NAPR esige la formazione di posteggi in ragione di 1 posto auto ogni 100 mq
di SUL o frazione. In concreto, la SUL dell'edificio al mapp. __________
assomma a mq 325,02, per cui i ricorrenti devono realizzare quattro parcheggi:
l'esistenza di tale obbligo è, peraltro, incontroversa. Dal momento tuttavia
che essi hanno approntato solo due parcheggi all'interno dell'autorimessa,
litigioso è - in concreto - il modo in cui essi possono essere obbligati a soddisfare
l'onere residuo concernente l'approntamento degli altri due parcheggi. Il
municipio intende far rispettare la proposta approvata in sede di licenza
edilizia. I ricorrenti, secondo cui non è più possibile conseguire tale
risultato, chiedono invece, in via principale, di essere autorizzati a formare
due posteggi esterni entro la linea di arretramento stradale, in via subordinata
di essere posti al beneficio di una deroga dall'obbligo di formare due
posteggi, pagando il relativo contributo sostitutivo. Ora, di per sé, l'esame
delle richieste dei ricorrenti avrebbe la precedenza su quello dell'intervento
coercitivo del municipio: ai proprietari dev'essere in effetti riconosciuta la
possibilità di decidere, in primo luogo, in che modo sanare la situazione di
illegalità in cui versa la loro abitazione. Sennonché, i ricorrenti non hanno
mai formalmente introdotto, a tale scopo, una domanda di costruzione volta a
far approvare la realizzazione di due posteggi esterni e, subordinatamente, di
richiesta di una deroga dall'obbligo di realizzarli. Essi non possono pertanto
pretendere che le autorità di ricorso esaminino ed addirittura approvino tali
richieste in sede di impugnazione dell'intervento coercitivo emesso dal
municipio di __________, in assenza di soluzioni alternative debitamente
autorizzate, allo scopo di far rispettare la licenza edilizia, in attuazione
dell'art. 35 NAPR. Per questo motivo, per economia di giudizio, il Consiglio di
Stato fisserà ai ricorrenti un breve termine per inoltrare una domanda di costruzione
in tal senso al municipio, che dovrà seguire la procedura di rilascio della licenza
edilizia (nella forma semplificata della notifica; art. 11 LE, 6 cpv. 1 cifra 6
RLE), e sospenderà il suo giudizio sino all'evasione della stessa. Nel caso in
cui la domanda non dovesse essere presentata rispettivamente respinta, evaderà
l'impugnativa in rassegna limitatamente alla contestazione dell'ordine di installare
il sistema meccanico di sollevamento all'interno dell'autorimessa impartito dal
municipio.

 

 

                                   3.   Il
Tribunale rinuncia al prelievo di una tassa di giudizio (art. 28 PAmm) ed
all'assegnazione di ripetibili (art. 31 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21, 45 LE 18, 28, 31, 43, 65 PAmm;

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto e la risoluzione 6 novembre 2001 (n. 5231) del Consiglio di Stato
annullata.

                                         §    Gli
atti sono retrocessi al Consiglio di Stato affinché proceda come indicato al
consid. 2.

 

 

                                   2.   Non si
preleva una tassa di giudizio.

                                         Non si
assegnano ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il vicepresidente                                                      Il
segretario