# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 921658c9-96cc-58ea-9f16-9ef8b4b473b6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-08-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 30.08.2023 11.2022.182
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-182_2023-08-30.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2022.182

  	
  Lugano,

  30 agosto 2023/jh  

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Ghirardelli

  

 

 

sedente
per statuire nella causa CA.2022.285 (provvedimenti cautelari prima della
pendenza della causa) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1,
promossa con istanza del 28 settembre 2022 da

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinata
  dagli avvocati PA 2

   )

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
    AP 1 già in 

   AP 2  

   (patrocinati dall'avv.  PA 1 ) e

  AO 2  

  (rappresentata
  dall'RA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 5 dicembre 2022 presentato da AP 1 e AP 2 contro il decreto cautelare
emesso dal Pretore aggiunto il 24 novembre 2022;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con decreto cautelare del
24 novembre 2022, emanato prima della pendenza della causa, il Pretore aggiunto
del Distretto di Lugano, sezione 1, ha ordinato su istanza di AO 1 a AP 1, a AP
2 “e/o” alla AO 2 di depositare in Pretura entro 10 giorni “tutte le opere in
loro possesso e derivanti da negozi giuridici di qualsiasi genere intervenuti
con il defunto P__________ __________ e/o con la signora AO 1 dal 1° gennaio
2021, ma almeno tutte le 55 opere” d'arte elencate in un documento versato agli
atti. L'ordine è stato impartito sotto comminatoria dell'art. 292 CP e di una
multa disciplinare di fr. 1000.‒ in caso di inosservanza. Con il decreto cautelare il Pretore aggiunto ha
approvato inoltre un “rapporto intermedio” allestito il 21 novembre
2022 da un esperto fiscale

                                         incaricato dal
giudice stesso di raccogliere documenti utili per la conciliazione delle parti,
invitando l'esperto a presentare un “rapporto completivo” entro 30 giorni.

 

                                  B.   Contro il decreto
cautelare appena citato AP 1 e AP 2 sono insorti a questa Camera con un appello
del 

5 dicembre 2022 per ottenere che il decreto medesimo sia riformato nel senso di
annullare gli ordini loro impartiti, di annullare l'incarico conferito
all'esperto fisca­le (compresa l'approvazione del di lui rapporto intermedio) e
di condannare AO 1 a prestare una garanzia di fr. 300 000.–, con obbligo di rifondere loro un'indennità di
fr. 2000.‒ per ripetibili. Contestualmente essi hanno chiesto che
all'appello fosse conferito effetto sospensivo.

 

                                  C.   Invitata a
esprimersi, in osservazioni del 21 dicembre 2022 AO 1 ha proposto di respingere
l'appello, come pure la richiesta di effetto sospensivo. AP 1 e AP 2 hanno
replicato spontaneamente il 20 gennaio 2023, reiteran­do per l'essenziale le
loro domande. AO 1 ha duplicato a sua volta spontaneamente il 3 febbraio 2023,
postulan­do ulteriormente la reiezione dell'appello e della richiesta di
effetto sospensivo. Tale richiesta è stata respinta dal presidente di questa
Camera mediante decreto del 7 febbraio 2023.

 

                                  D.   Il 24 agosto 2023 AP
1 e AP 2 hanno comunicato alla Camera di ritirare l'appello “a seguito di
eventi succedutisi e discussioni in atto con la controparte”.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte recede unilateralmente dalle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, quand'anche il ritiro avvenga in seguito al conseguimento di un accordo (sulla nozione di desistenza: sentenza del Tribunale
federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle
condizioni descritte il giudice di appello prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal
ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC), statuendo su spese processuali e ripetibili.

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento delle spese e delle ripetibili dovute
all'introduzione del suo ricor­so (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Ciò non
lascia spazio a sindacati di equità in materia di oneri processuali. La tassa
di giustizia va fissata poi in proporzione agli atti compiuti (art. 21
LTG). Nella fattispecie questa Camera ha costituito l'incarto, ha fissato a AO
1 un termine per formulare osservazioni scritte ha invitato gli appellanti a
depositare un anticipo in garanzia delle spese processuali presunte, ciò che ha
richiesto l'assegnazione di un lasso di tempo supplementare per scaden­za
infruttuo­sa del primo termine. In seguito il presidente della Camera ha
statuito sulla richiesta di effetto sospensivo in un decre­to motivato, la cui
redazione ha necessitato la lettura degli allegati preliminari (circa 40 pagine).
Considerato il lavoro e il tempo dedica­to alla pratica dal tribunale, le spese
processuali possono così essere stabilite in fr. 1000.‒ com­plessivi.

 

                                   3.   Quanto alle
ripetibili, che come si è appena visto vanno a carico dei convenuti, esse devono
retribuire adeguatamente l'avvocato dell'istante per la stesura delle
osservazioni all'appello (12 pagi­ne) e della duplica spontanea (altre 12
pagine), per l'invio di alcune lettere (di cui quattro alla Camera) e per un
breve colloquio con la cliente. Il fascicolo processuale non contiene alcuna
indicazione sul valore litigioso, nemmeno per ordine di grandezza. Si può
stimare ad ogni modo per apprezzamento, in mancanza di una nota d'onorario (incombeva
al legale produrla: sentenza del Tribunale federale 2C_421/2011 del 9 gennaio 2012
consid. 9.3), che un avvocato solerte e speditivo avrebbe profuso nella
trattazione di un mandato simile una buona quindicina d'ore (da rimunerare fr.
280.– l'una: art. 12 del regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio
d'ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili: RL
178.310), cui si aggiungono spese forfettarie del 10% (art. 6 cpv. 1 del citato
regolamento) e l'IVA. Onde un'indennità di fr. 5000.– (arrotondati).

 

                                   4.   Quanto alle spese di
primo grado, spetterà al Pretore aggiunto stabilirle, il decreto cautelare non
contemplando alcun dispositivo in proposito.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
1000.– sono poste a carico degli appellanti in solido, che rifonderanno a AO 1,
sempre con vincolo di solidarietà, fr. 5000.– complessivi per ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.   ;

  –
  avvocati   e   ; 

  – 
  .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).