# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1a3a837a-e03a-54f2-b875-9355a0287c69
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-06-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.06.1998 52.1998.101
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-101_1998-06-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00101

   

  	
  Lugano

  3 giugno 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Thierry
  Romanzini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso  20 aprile 1998 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione incidentale 15 aprile 1998 (n. 1578) del Presidente del Consiglio
  di Stato di diniego di concessione dell'effetto sospensivo al ricorso inoltrato
  dall'insorgente contro la decisione del Dipartimento delle istituzioni,
  Sezione degli stranieri, in materia di modifica delle condizioni (rifiuto di
  autorizzazione ad esercitare un'attività indipendente) postulate col rinnovo
  del permesso di dimora;

  

 

 

vista la risposta 27 aprile 1998 della
Presidente del Consiglio di Stato;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che __________, cittadina italiana nata il __________, è
entrata in Svizzera il 15 settembre 1994, stabilendosi a __________;

 

che a partire da quella data essa ha beneficiato di un
permesso di dimora, in seguito regolarmente rinnovato, a scopo di lavoro per
l'attività di tecnico multimediale presso la succursale di __________ della
__________;

 

che il 1° ottobre 1997 il Dipartimento delle istituzioni,
Sezione degli stranieri - constatato in sostanza che la titolare sarebbe senza
lavoro dal gennaio 1996 beneficiando delle prestazioni erogate
dall'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) - le ha comunicato il
diniego del rinnovo del permesso di dimora al momento della scadenza prevista
per il 14 marzo 1998, ritenuto inoltre che non si evincerebbero concreti motivi
atti a suffragare la sua impossibilità di rientrare in Italia;

 

che il 10 ottobre 1997 __________ è insorta contemporaneamente
sia davanti al Consiglio di Stato, sia direttamente al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo - previa concessione dell'effetto sospensivo -
l'annullamento del provvedimento, l'audizione personale, e il riconoscimento
del diritto di domicilio in Ticino in base al suo nuovo progetto di attività
lucrativa indipendente. Ha sostenuto inoltre che il Consiglio di Stato - quale
vertice della pubblica amministrazione - non adempierebbe i requisiti per
statuire sulle controversie amministrative, non essendo un tribunale indipendente
e libero di sindacare i fatti ed il diritto: donde la sua proposta di ricusa;

 

che il 16 dicembre 1997 lo scrivente Tribunale, in ossequio
al doppio grado giurisdizione, ha dichiarato irricevibile il gravame e lo ha
trasmesso al Consiglio di Stato per competenza;

 

che con giudizio 9 dicembre 1997 il Consiglio di Stato ha confermato
il provvedimento dipartimentale, respingendo l'impugnativa interposta da
__________;

 

che il Tribunale ha in seguito dichiarato il gravame interposto
contro la predetta pronunzia governativa irricevibile per incompetenza, la
ricorrente non avendo diritto al rilascio del postulato permesso;

 

che il 24 febbraio 1998 __________ ha instato presso la Sezione
degli stranieri per il rinnovo del suo permesso di dimora e l'inizio di
un'attività indipendente, come pure la modifica dello stato civile e del
cognome a seguito di divorzio;

 

che il 26 marzo 1998 la Sezione degli stranieri - previo
preavviso negativo dell'Ufficio della manodopera estera - ha respinto l'istanza
e negato l'effetto sospensivo ad un eventuale ricorso, ordinandole di lasciare
il territorio cantonale entro il 30 aprile 1998;

 

che l'autorità ha rilevato come i permessi per l'esercizio di
un'attività indipendente vengano di regola concessi soltanto a stranieri
domiciliati;

 

che ha pure osservato come lo scopo del permesso di dimora
annuale rilasciatole nel 1994 e in seguito rinnovato sia  stato attuato, dal
momento che era stato accordato per svolgere l'attività di tecnico presso varie
ditte e che si è successivamente sottoposta al controllo della disoccupazione;

 

che contro la predetta pronunzia dipartimentale - fondata
sugli art. 4, 5, 9, 12, 16 LDDS, 8 ODDS, 7, 14, 42, 43, 49 OLS - la soccombente
si è aggravata il 6 aprile 1998 davanti al Consiglio di Stato chiedendone
l'annullamento;

 

che con istanza provvisionale l'insorgente ha chiesto al Presidente
del Consiglio di Stato di concedere l'effetto sospensivo al ricorso;

 

che con risoluzione 15 aprile 1998 il Presidente del Governo
ha accolto parzialmente l'istanza, reputando che la ponderazione degli
interessi contrapposti giustificasse la possibilità per __________ di risiedere
nel cantone durante la litispendenza del ricorso, ma senza esercitare attività
indipendente;

 

che contro questa decisione incidentale __________ è insorta
davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento
limitatamente al diniego di esercitare un'attività lucrativa indipendente e il
riconoscimento del suo diritto quale dimorante di svolgere tale attività;

 

che in sostanza la ricorrente adduce come l'autorità
competente l'avrebbe già a suo tempo autorizzata con un permesso B all'esercizio
dell'attività lucrativa indipendente in base alla legislazione in materia di
assicurazione contro la disoccupazione e le relative misure di sostegno;

 

che la Presidente dell'Esecutivo cantonale sollecita il
rigetto dell'impugnativa, sollevandone in limine l'irricevibilità;

 

che l'11 maggio 1998 la ricorrente ha replicato, adducendo
l'incostituzionalità dell'art. 98a OG e chiedendo la ricusa del Consiglio di
Stato;

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

che oggetto della controversia è la decisione con cui il Presidente
del Governo cantonale ha respinto la domanda di misure provvisionali
limitatamente al diniego di esercitare un'attività indipendente presentata
dalla ricorrente;

 

che giusta l'art. 21 cpv. 4 PAmm, le decisioni provvisionali
sono immediatamente esecutive; esse sono impugnabili all'autorità di ricorso se
la vertenza è appellabile nel merito;

 

che in limine occorre esaminare la competenza del Tribunale a
statuire nel merito gravame;

 

                                         che in materia di diritto
degli stranieri la competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire
in merito ai gravami inoltrati avverso le decisioni del Consiglio di Stato è
data soltanto nella misura in cui quest'ultime sono suscettibili di essere impugnate
con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale (cfr. art. 1 della
Legge transitoria di applicazione dell'art. 98a della legge federale
sull'organizzazione giudiziaria in materia di diritto degli stranieri, del 12
marzo 1997);

 

che giusta l'art. 100 lett. b n. 3 OG, in materia di polizia
degli stranieri il ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale non
è esperibile contro il rilascio o il rifiuto di permessi al cui ottenimento la
legislazione federale non conferisce alcun diritto;

 

                                         che la ricorrente non ha
il diritto di vedersi rinnovato il permesso di dimora o il rilascio di un
permesso di domicilio, dal momento che la legislazione interna non accorda di
principio agli stranieri un diritto all'ottenimento o al rinnovo di un permesso
per poter risiedere o per poter svolgere un'attività lucrativa in suolo
elvetico, a meno che la legge non lo preveda espressamente (DTF 118 Ib 145);

 

che difatti l'insorgente non è coniugata con cittadino
svizzero o con straniero domiciliato e non possiede il permesso di dimora da
almeno cinque anni (artt. 7 e 17 LDDS);

 

che né il Trattato di domicilio e consolare tra la Svizzera e
l'Italia del 22 luglio 1868, né la Dichiarazione 5 maggio 1934 concernente
l'applicazione del Trattato citato, e nemmeno l'Accordo tra la Svizzera e
l'Italia relativo all'emigrazione dei lavoratori italiani in Svizzera del 10
agosto 1964 conferiscono alla ricorrente un diritto all'ottenimento del rinnovo
del permesso di dimora o al rilascio del permesso di domicilio;

 

che inoltre l'art. 8 CEDU non trova applicazione in specie,
l'insorgente non avendo relazioni famigliari in Svizzera;

 

                                         che, del resto, il ricorso
contro il diniego del rinnovo del permesso di dimora scaduto il 14 marzo 1998 è
già stato dichiarato irricevibile da questo Tribunale il 15 aprile 1998 (inc.
n. 52.98.02);

 

che pertanto lo scrivente Tribunale non è nemmeno competente
a statuire sulla decisione incidentale in rassegna;

 

che, in conclusione, il ricorso presentato avanti a questo
Tribunale va dunque dichiarato irricevibile;

 

che, vistone l'esito, il gravame non necessita pertanto
ulteriore disamina;

 

                                         che tasse e spese di
giustizia seguono la soccombenza (art. 28 PAmm);

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 98a OG; art. 1 della Legge transitoria d'applicazione dell'art. 98a
della legge federale sull'organizzazione giudiziaria in materia di diritto
degli stranieri del 12 marzo 1997; il Tratto di domicilio e consolare tra la
Svizzera e l'Italia del 22 luglio 1868; la Dichiarazione 5 maggio 1934
concernente l'applicazione del Trattato citato; l'Accordo tra la Svizzera e
l'Italia relativo all'emigrazione dei lavoratori italiani in Svizzera del 10 agosto
1964; 8 CEDU; 7, 17 LDDS; 3, 21, 28 e 60 PAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese, di complessivi fr. 500.–, sono a carico della ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario