# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1ad925cc-715e-591d-938e-56025158d451
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-04-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 26.04.2004 10.2003.381
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-381_2004-04-26.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.381 ROC/MAM

  DA
  1741/2003

  	
  Bellinzona

  26
  aprile 2004

   

  	
  Sentenza
  con motivazione

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Claudio Rotanzi

  
	
   

  
						

sedente con
Michele Maggi in qualità di Segretario assessore, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________ 

  difeso da: 

   

  

prevenuto
colpevole di         opposizione alla prova del sangue

 

                                        per
essersi intenzionalmente opposto alla prova del sangue, finalizzata alla
determinazione dell'alcolemia ordinata dall'Autorità, malgrado l'avvertimento
sulle possibili conseguenze penali del suo rifiuto;

 

fatti
avvenuti                       a __________ in data 01.05.1997;

 

reato
previsto                     dall'art. 91 cpv. 3 LCS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa no. DA
__________/__________ di data __________ 2003 del che propone la condanna
dell'accusato:

 

                                 1.     Alla
pena di 3 (tre) giorni di detenzione, sospesa condizionalmente per un periodo
di prova di 2 (due) anni.

 

                                 2.     Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.-- e delle spese giudiziarie di 

                                        fr.
300.--.

 

                                 3.     La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.

                                    

ritenuto                             che il prevenuto è
stato arrestato nelle locali carceri pretoriali di __________ in 

                                       data 01.05.1997 alle
ore 23.00 e rilasciato in data 2.05.1997 alle ore 10.00;

 

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 27.05.2003 dall'accusato;

 

indetto                               il
pubblico dibattimento 26 aprile 2004, al quale ha partecipato il difensore,
avv. 

                                       __________,
__________, con lettera del 21 agosto 2003, ed avvalendosi della 

                                       facoltà concessagli dall’art.
274 cpv. 2 CPP ha rinunciato ad intervenire al 

                                       pubblico
dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto 

                                       d’accusa impugnato;

 

preso atto                          che
con ordinanza 22 aprile 2004, l’accusato, sentite tutte le parti, consenzienti,
è stato autorizzato, in applicazione dell’art. 229 CPP, a non presenziare al
dibattimento;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data lettura
del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                              il
difensore, il quale contesta avantutto
l’applicabilità, nel caso di specie, 

                                       dell’art.
91 cpv. 3 LCS, non essendo dati, al momento del fermo del prevenuto, 

                                       i
requisiti oggettivi per astringerlo al forzato prelievo. Chiede il
proscioglimento 

                                       del
prevenuto in applicazione dell’art. 34 cpv. 1 CPS, il comportamento tenuto 

                                       dal
prevenuto ben potendosi considerare quale reazione giustificata ad un 

                                       pericolo
imminente non altrimenti evitabile della propria integrità fisica, quanto 

                                       precede,
ed in particolare, con riferimento ai certificati medici agli atti (grave 

                                       malattia
cardiocircolatoria). Subordinatamente egli postula l’applicazione 

                                       dell’art.
34 cpv. 1 seconda frase (eccesso di stato di necessità) e chiede 

                                       dunque
l’attenuazione della pena ex art. 66 CPS. In via ulteriormente 

                                       subordinata
chiede una massiccia attenuazione della pena ex art. 64 CPS, 

                                       avendo
egli agito sotto l’impressione di una grave minaccia. In via nuovamente 

                                       subordinata,
chiede una massiccia riduzione della pena, richiamando il 

                                        principio
di celerità vigente in campo penale;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                    

1.    È
__________ autore di

 

                                        opposizione
alla prova del sangue

 

                                        per
essersi, a _________ in data 01.05.1997, intenzionalmente opposto alla prova
del sangue, finalizzata alla determinazione dell'alcolemia ordinata
dall'Autorità, malgrado l'avvertimento sulle possibili conseguenze penali del
suo rifiuto;

 

2.1.   Ha agito in stato di
necessità ex art. 34 cpv. 1 prima frase CPS?

 

2.2.   In caso di risposta negativa al
quesito 2.1., se il prevenuto ha agito in stato di  

        necessità ex art. 34
cpv. 1 seconda  frase CPS.

 

3.     In caso di risposta
affermativa al quesito no. 1. e negativa al quesito 2.1., se    

                                          deve essergli
inflitta una pena, di che natura ed in che misura.

 

4.     In caso di risposta
affermativa ai quesiti 1. e 3., se la pena deve essere   

 attenuata in applicazione dell’art.
64 CPS ed in che misura. 

 

5.    In
caso di risposta affermativa al quesito no. 3, se deve essere

        concessa la sospensione
condizionale della pena e per quale

        lasso di tempo. 

 

6. In caso
di risposta affermativa al quesito no. 3., se la condanna deve essere 

         iscritta a casellario
giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 

                                       80 CPS
rispettivamente dall’art. 41 cfr. 4 CPS.

 

           
                           7.     In caso di risposta affermativa
al quesito 1. e negativa al quesito 2.1., se 

        devono
essere accollate al condannato le tasse e le spese di giudizio e in 

        quale
misura.

 

letti ed esaminati                gli atti;

 

rispondendo                  
    affermativamente ai quesiti 1. e 2.1. e negativamente a tutti gli altri
quesiti posti;

 

richiamati                          gli
artt. 91 cpv. 3 LCS, sulla procedura, gli artt. 257 e segg. CPP, 273 e segg.
CPP, 229 CPP, e art. 39 lett. a LTG;

 

 

proscioglie                       __________,
fu __________ e __________ nata __________, nato a __________ il
__________.1949, attinente di __________, domiciliato a __________, coniugato,
amministratore finanziario;

 

                                        dal
capo d’imputazione di opposizione alla prova del sangue (art. 91 cpv.
3 LCS)

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il tramite del Giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte
di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del
diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art.
276 cpv. 2 CPP). 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   Comando della
  Polizia cantonale, __________,

   Ministero
  pubblico della Confederazione, __________

   Ufficio del
  Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

  

 

La sentenza è definitiva

 

Il giudice:                                                                               Il
segretario assessore:

 

Claudio Rotanzi                                                                     Michele
Maggi