# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3334f07d-e405-5119-8f2a-5937e7e80e27
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.02.2002 INC.2001.59702
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-59702_2002-02-25.html

## Full Text

N. 597.2001.2 L                                                         Lugano,
25 febbraio 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 15/18 febbraio 2002 da

 

 

__________, attualmente
presso__________

(patrocinato dall'avv.__________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 20/22 febbraio 2002 dal Procuratore pubblico avv. Antonio
Perugini;

 

 

viste le osservazioni 25 febbraio
2002 dell'accusato, che conferma contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

 

__________ è stato arrestato il 6
novembre 2001, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per
titolo di atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale e subordinatamente
sfruttamento dello stato di bisogno, 

avendo lascivamente accarezzato degli adolescenti durante sedute di massaggio
ed approfittando delle stesse.

L'accusato ha minimizzato i fatti
rimproveratigli, riferendo di massaggi personalizzati con possibili "sfioramenti",
senza nessun intento o scopo sessuale: di contro vi sono convergenti
descrizioni delle vittime, che depongono a favore delle imputazioni.

 

 

 

2.

 

 

L'istanza di libertà provvisoria,
evidenziata violazione del principio di celerità per assenza di continuati atti
istruttori e ritardo nell'allestimento dei referti peritali psichiatrici,
considera assente pericolo di collusione o di inquinamento delle prove
rispettivamente di concreta ipotesi di possibilità per l'accusato di
intervenire su terzi. Il carcere preventivo si qui sofferto è d'altro canto
monito sufficiente, unitamente all'età di __________, per escludere pericolo di
recidiva, mentre non può essere parola di pericolo di fuga per i suoi legami
personali e sociali.

 

 

Il Procuratore pubblico esprime
preavviso negativo, in quanto l'istruttoria è ancora aperta, in particolare
nell'attesa della perizia psichiatrica, che porterà anche all'interrogatorio
conclusivo di __________, essendo rimasto inteso con la difesa di rinunciare a
superflui verbali "interlocutori". Dalla perizia si attendono
anche puntualizzazioni sul pericolo di recidiva (__________ha precedenti
specifici) e sulle possibilità di suo contenimento, anche in vista di
un'eventuale concessione della libertà provvisoria.

 

Le osservazioni dell'accusato al
preavviso negativo ancora sottolineano ed evidenziano violazione dei principi
di proporzionalità e di celerità. Ciò vale per i bisogni istruttori, che
attendono solo la consegna della perizia psichiatrica, sulla quale __________
non può influire, ed il verbale conclusivo unico, il cui rinvio alla
disponibilità del menzionato referto - se anche comprensibile - non giustifica
il mantenimento del carcere preventivo. Si aggiunge che il pericolo di recidiva
non può essere ancorato a fatti di oltre quindici anni fa ed è sufficiente a
scongiurarlo l'intenzione di rinunciare all'attività professionale,
eventualmente da formalizzare il misura sostitutiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.

 

 

Come al dettato di legge ed a
giurisprudenza (REP 1998, pag. 333 ss.), l'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a
carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un
crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell'istruzione
e il pericolo di recidiva.

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; M. Luvini, I presupposti del carcere
preventivo nel processo penale ticinese, in REP 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

4.

 

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono dati nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà, perlomeno sino a
chiarimento dell'eventualità di recidiva e delle misure atte a contrastarla,
come ancora si dirà in seguito.

 

 

4.1

 

La presenza di seri indizi di
colpevolezza non è stata contestata né posta in dubbio dall'accusato istante.
In effetti, al di là delle riduttive sue dichiarazioni, stanno quelle anche
sofferte delle vittime, unitamente alla personalità ed ai precedenti di __________.
Egli infatti venne condannato, con sentenza __________ della Corte delle Assise
correzionali di __________, per ripetuti atti 

di libidine su fanciulli in danno di una vittima sui dieci anni, già allora in
sede di massaggi terapeutici: inoltre ammette di essere anche omosessuale e
disponeva di pubblicazioni e videoregistrazioni pornografiche, pure di
quest'ultimo genere. A ciò si aggiunge l'apparente ridotta presa di coscienza
del suo rimproverato comportamento.

 

 

4.2

 

L'attesa della perizia e del
conseguente verbale conclusivo dinnanzi al magistrato inquirente sono bisogni
istruttori che non necessitano permanenza di privazione della libertà personale
di __________. Non si vede infatti quali manovre collusive o di inquinamento di
prove egli possa in proposito mettere in atto: d'altro canto, sugli
accertamenti istruttori (con riferimento ai verbali di polizia), egli potrebbe
già essere convenientemente interrogato e poi se del caso ricitato per essere
confrontato con le risultanze peritali.

 

 

4.3

 

Il pericolo di recidiva, presupposto di
cui allora è qui solo discorso deve di principio essere concreto (DTF 105 Ia
31) e risultare da una valutazione dell’insieme delle circostanze, tra cui i
precedenti dell’accusato, il suo comportamento durante l’istruttoria, la sua
personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto psichica e le modalità di
commissione dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione
appaia assai verosimile (REP 1998 n. 103; LUVINI, loc. cit., pag. 294; Gérard
PIQUEREZ, Précis de procédure pénale suisse, Lausanne 1987, n. 1186/7).

Per quanto già accennato sopra non può
essere sottovalutato nella presente fattispecie un serio pericolo di ricaduta. Anche
se relativamente lontani, __________ si presenta con specifici precedenti e la
sua costituzione personale (con riserva di puntuali accertamenti peritali)
appare problematica, per la sua tendenza omosessuale e per la banalizzazione
dei suoi inquisiti comportamenti (senza dimenticare il possibile influsso
negativo dell'età). Certo la rinuncia all'attività di massaggiatore, in
particolare esercitata su pazienti adolescenti, sarebbe tale da ridurre possibilità
di reiterazione in atteggiamenti lascivi, ma non è ancora sufficiente. Occorre
esaminare ed eventualmente disporre altre misure di accompagnamento e di
controllo, con il concorso di specialisti. Per evitare procrastinazione di
queste soluzioni e non sembrando necessario attendere la consegna del referto
peritale definitivo, il Procuratore pubblico dovrà acquisire al più presto i
suggerimenti dei periti in proposito oppure - in collaborazione con la Difesa -
optare per altra interlocutoria presa a carico, così da poter concludere a
conveniente contenimento di pulsioni recidivanti, il tutto nel rispetto del
noto obbligo del Procuratore pubblico di non protrarre la privazione della
libertà personale oltre il necessario (art. 102 cpv. 1 

CPP) e di agire celermente (art. 176 cpv. 3 CPP), avuto riguardo al principio
di proporzionalità.

 

 

 

5.

 

 

Ricordato in particolare l'ultimo
considerando, l’istanza è così respinta con la presente decisione, esente da
tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

 

 

 

                                                                              giudice
Claudio Lepori