# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 90a74db9-d911-50d5-8f12-c84411ad251b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-05-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 29.05.2020 80.2019.318
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2019-318_2020-05-29.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2019.318

  	
  Lugano

  29 maggio 2020

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Raffaele
  Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Cristiana
  Balestra Gamboni, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
   RI
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 25 settembre 2019 contro la decisione del 25 settembre 2019 in materia di
  IC 2017.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   Il 22 dicembre 2018, RI
1, domiciliato a __________ (ZH), presentava all’Ufficio circondariale di
tassazione di RS 1 la Dichiarazione d’imposta delle persone fisiche IC/IFD 2017,
allegando una copia della Dichiarazione d’imposta per il medesimo periodo
fiscale inoltrata alle autorità fiscali zurighesi. Dall’elenco degli immobili si
evince che il contribuente è proprietario di un immobile a __________ il cui
valore di mercato supera i 2 milioni di franchi (v. “Verkehrswert” nel
Modulo Liegenschaftenverzeichis DI ZH). Per la locazione di questo
immobile dichiarava di aver ricevuto delle pigioni che al netto delle spese di
manutenzione ammontavano a fr. 19’398.-. Chiedeva che gli fossero
riconosciute le spese di manutenzione effettivamente sostenute pari a fr. 8'176.30
e ne allegava una distinta, sprovvista dei documenti giustificativi.

 

 

                                  B.   Il 6 febbraio 2019,
l’UT RS 1 imponeva al contribuente un reddito immobiliare per il solo Canton
Ticino pari a fr. 60'377.- a fronte di spese di manutenzione immobili in
ragione di fr. 12'075.-. L’autorità di tassazione giustificava il suo
operato con la dicitura “tassazione come ai dati forniti dal contribuente”.
Di conseguenza, il reddito imponibile per l’IC era stato stabilito in fr. 35'400.-
(determinante per l’aliquota: fr. 106'200.-) che generava un dovuto
d’imposta pari a fr. 3'296.25. La sostanza imponibile era stata invece
fissata a fr. 1'568'000.- (determinante per l’aliquota: fr. 3'299'000.-)
e il dovuto d’imposta era di fr. 4'661.-.

 

 

                                  C.   a.

                                         In data 11 febbraio
2019, il contribuente presentava tempestivo reclamo. Contestava l’operato
dell’UT RS 1 lamentando che la situazione rispetto al 2016 non era cambiata e
che il reddito effettivamente ricavato dalla locazione dell’immobile era di fr. 27'575.-,
poiché un appartamento era rimasto vuoto per quattro mesi. Allegava la
decisione di riparto emanata dall’autorità di tassazione del Cantone di
domicilio per il periodo fiscale 2016 come pure una copia del Liegenschaftenverzeichnis
zurighese già presentato con la DI 2017. Chiedeva che la decisione di
tassazione IC 2017 del 6 febbraio 2019 fosse rettificata e che il reddito
immobiliare netto per il Canton Ticino fosse accertato in fr. 19'398.-.

 

                                         b.

                                         Il 20 aprile 2019, il
contribuente scriveva all’UT RS 1 per informarlo che nel frattempo aveva
ricevuto il riparto del Canton Zurigo (datato 27 marzo 2019) che stabiliva il reddito
immobiliare netto per il Canton Ticino in fr. 19'399.-. Lo scritto del
contribuente è stato registrato dall’autorità di tassazione quale istanza di revisione.

 

 

                                  D.   Il 15 maggio 2019,
l’UT RS 1 notificava al contribuente una decisione di tassazione IC/IFD 2017 dopo
revisione. Nonostante le pigioni incassate per la locazione dell’immobile di __________
fossero state accertate in ragione di fr. 30'495.- e le spese di gestione
e manutenzione immobili in fr. 12'075.-, nel riparto dopo revisione il
reddito immobiliare per __________ era stato ripreso come nella decisione di
tassazione IC 2017, ovvero fr. 60'377.‑. Il reddito immobiliare
netto si attestava a fr. 48'302.-. Conseguentemente, la decisione di
tassazione IC 2017 dopo revisione stabiliva il reddito imponibile in fr. 34'800.-
(determinanti per l’aliquota: fr. 90'500.-) mentre la sostanza imponibile
restava invariata rispetto alla decisione di tassazione del 6 febbraio 2019.

 

 

                                  E.   Contro questa
decisione il contribuente interponeva reclamo in data 22 maggio 2019. Ribadiva
che la situazione rispetto al periodo fiscale 2016 non era cambiata e che il
reddito immobiliare effettivamente incassato era di fr. 27'575.-. Chiedeva
all’autorità di tassazione di spiegare l’origine del reddito immobiliare di fr. 60'377.-
da essa accertato e delle spese di manutenzione per fr. 12'075.-, quando
lui ne aveva richieste unicamente fr. 8'176.-. Riprendendo gli importi del
riparto intercantonale calcolava nuovamente il reddito imponibile per l’imposta
cantonale che, secondo lui, avrebbe dovuto attestarsi a fr. 6'500.-.

 

 

                                  F.   Il 25 settembre 2019,
l’UT RS 1 notificava la decisione di tassazione dopo reclamo IC 2017, con la
motivazione “reclamo ammesso come a domanda”. Il reddito immobiliare di __________
era stato stabilito in fr. 30'495.- mentre le spese di manutenzione immobili
erano state diminuite a fr. 8'176.- come richiesto dal contribuente. Il
reddito imponibile IC 2017 era stato così determinato in fr. 11'400.- (per
l’aliquota: fr. 64'500.-) mentre la sostanza imponibile era di fr. 1'568'000.-
(per l’aliquota: fr. 3'299'000.-).

 

 

                                  G.   Il contribuente
presenta tempestivo ricorso contro la decisione di tassazione IC 2017 dopo
reclamo dell’UT RS 1, sostenendo di non voler pagare delle imposte per degli
affitti che non ha incassato. Al ricorso allega lo scritto del 22 maggio 2019
relativo al reclamo contro la revisione come pure la distinta dei lavori di manutenzione
effettuati nel 2017, già allegata alla DI 2017.

 

 

                                  H.   a.

                                         Nelle sue osservazioni al
ricorso, l’UT RS 1 si riconferma nel proprio operato adducendo che

                                         “Il contribuente, domiciliato
a __________ (ZH), ha inoltrato la dichiarazione d’imposta in bianco allegando
la dichiarazione allestita per il Canton Zurigo.

                                         In base a tali valori è stata
emessa la decisione di tassazione datata 6 febbraio 2019.

                                         Con lettera dell’11 febbraio
2019 il contribuente chiede che venga tassato il reddito da affitti al netto
degli affitti non percepiti.

                                         Con
lettera del 20 aprile 2019 il contribuente chiede di rettificare (revisione) i
valori in base al riparto intercantonale del Canton Zurigo.

                                         Con
la decisione dopo revisione del 15 maggio 2019 è stato dato seguito alla
richiesta del 20 aprile ma, causa un disguido interno, non è stato dato seguito
a quella dell’11 febbraio 2019.

                                         In data 22 maggio 2019 il
contribuente chiede quindi di rettificare i redditi come da precedente richiesta
e chiede di essere imposto con un reddito imponibile di Fr. 6'500.

                                         È stata
quindi allestita una decisione di tassazione dopo reclamo nel[la] quale
sono imposti la totalità degli affitti dichiarati e vengono dedotte le spese
come richieste dal contribuente.

                                         Riguardo
gli affitti non incassati, in base a quanto asserito dallo stesso contribuente,
attualmente vi è un tentativo di incasso tramite procedura esecutiva. Ne
consegue che l’incasso degli importi è tutt’ora possibile, riteniamo quindi
corretta l’esposizione degli affitti totali; è per contro pacifica la
possibilità di chiedere la revisione della decisione nel momento in cui la
procedura sarà conclusa con esito negativo per il contribuente”.

 

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Il presente ricorso verte
sulla determinazione dell’importo delle pigioni effettivamente percepite dal
contribuente con la locazione dell’immobile di __________. A dire del
ricorrente, egli avrebbe percepito solo fr. 27'575.‑ (e non
fr. 30'495.‑ come nel 2016) perché un’inquilina non aveva pagato la
pigione per 4 mesi. Da parte sua, l’autorità di tassazione ha ripreso un
reddito immobiliare di fr. 30'495.‑.

 

                                         1.2.

                                         Quali redditi della
sostanza immobiliare sono segnatamente imponibili

                                         a)  i
proventi dalla locazione, dall’affitto, dall’usufrutto o da altro godimento
risp.

                                         b)  il
valore locativo di immobili o di parti di essi che il contribuente ha a
disposizione per uso proprio in forza del suo diritto di proprietà o di un usufrutto
ottenuto a titolo gratuito (art. 20 cpv. 1 lett. a e b LT).

                                         Per il diritto tributario
cantonale, il valore locativo è stabilito al 60-70 per cento del valore di
mercato delle pigioni, tenuto conto della promozione dell’accesso alla
proprietà e della previdenza personale (art. 20 cpv. 2 LT). Questa riduzione
non vale per gli immobili utilizzati prevalentemente a scopo di vacanza (art.
20 cpv. 3 LT).

 

                                         1.3.

                                         Dottrina
e giurisprudenza sono concordi nell’affermare che un reddito è realizzato quando il soggetto fiscale ne può disporre
effettivamente, sia entrandone in possesso, cioè incassando la somma, sia
ricevendo sul medesimo una pretesa giuridica ferma. Di solito, già
l’acquisizione di un credito viene ritenuta costitutiva di reddito, purché l’adempimento
non appaia incerto (cfr., per esempio, le sentenze del Tribunale federale n.
2C_94/2010 del 10 febbraio 2011 consid. 3.1, DTF 113 Ib 23 consid. 2e; ASA 66
p. 377 consid. 4a; ASA 66 p. 554 consid. 5d; ASA 65 p. 733 consid. 3b; StE 2003
B 21.1 n. 11 consid. 3.2). 

 

                                         1.4.

                                         Per quanto concerne in
particolare i redditi della sostanza immobiliare, nel caso di un contratto di
locazione, il conduttore, titolare del diritto d’uso, è il debitore della
prestazione costituita dalla pigione. Il locatore può quindi prevalersi di un
credito che gli procura un vantaggio economico regolare. Il momento della
realizzazione del reddito corrisponde pertanto all’acquisizione da parte del locatore
di una pretesa certa (principio di competenza; “Soll-Methode”). Questa coincide
generalmente con la scadenza del diritto alla prestazione che dipende dai
termini fissati nel contratto. 

                                         In caso di contestazione
riguardo alla pigione, il principio di cassa (“Ist-Methode”) può trovare
applicazione, purché la pretesa del locatario non sia temeraria o sprovvista di
probabilità di successo. Una incertezza particolare sull’esecuzione implica in
effetti che il reddito sia considerato come acquisito unicamente al momento del
reale incasso della prestazione (in contanti, tramite accredito o
compensazione). L’incertezza particolare può anche originare dal rischio di
insolvibilità del conduttore che non sarebbe più in grado di pagare la pigione
(cfr. Liégeois, La disponibilité
du revenu ‑ Le moment de l’acquisition en droit fiscal suisse, Ginevra
2018, n. 1022 ss, p. 333 s.; inoltre Locher,
Kommentar zum DBG, vol. I, 2a ed., Basilea 2019, n. 19 ad
art. 21 LIFD, p. 659; Reich/Weidmann,
in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, DBG,
3a ed., Basilea 2017, n. 33 ss. ad art. 16 LIFD, p. 206; Merlino, in: Noël/Aubry Girardin [a cura
di], Commentaire romand, IFD, 2a ed., Basilea 2017, p. 508, n. 41 ss
ad art. 21 LIFD; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Handkommentar zum DBG, 3a ed., Zurigo 2016, n. 69 e 70 ad art. 41
LIFD, p. 798).

 

                                         1.5.

                                         Dagli atti si evince unicamente
che il contribuente ha ceduto in locazione a terzi l’immobile di __________. Tuttavia
non vi si trova alcun contratto di locazione stipulato tra il contribuente e i
suoi inquilini né alcuna documentazione inerente la procedura d’incasso. Si sa
solo che il reddito che il ricorrente ricavava annualmente dalla locazione era
di fr. 30'495.‑; che per il 2017 ha dedotto da questo importo
fr. 2'920.‑ sostenendo di non averli percepiti, in quanto le pigioni
relative a un appartamento non erano state incassate e era in atto una
procedura esecutiva per recuperarle.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Nella procedura fiscale
vigono la massima ufficiale e il principio inquisitorio. L’autorità di
tassazione, cui spetta il dovere di chiarire d’ufficio i fatti fiscalmente
rilevanti, controlla la dichiarazione d’imposta e procede a tutte le indagini
necessarie (art. 204 cpv. 1 LT e 130 cpv. 1 LIFD), senza essere in particolare
vincolata agli elementi imponibili riconosciuti o dichiarati dai contribuenti (cfr.
sentenza TF n. 2A.105/2007 del 3 settembre 2007; v. anche Berger, Voraussetzung und Anfechtung der
Ermessenveranlagung, in: ASA 75 p.185, p.190).

 

                                         2.2.

                                         La procedura fiscale è
tuttavia retta anche dal principio di collaborazione. Secondo gli art. 196 LT e
123 LIFD, le autorità di tassazione definiscono con il contribuente le
condizioni di fatto e di diritto determinanti per l’imposizione completa ed
esatta. Al contribuente è perciò imposto l’obbligo di fare tutto il necessario
per consentire una tassazione completa ed esatta (art. 200 LT e 126 LIFD). Egli
deve in particolare esporre la sua situazione in maniera esaustiva e
trasparente (cfr. sentenza TF n. 2A.502/2005 del 2 febbraio 2006, in: StR 61
p.442).

 

                                         2.3.

                                         Di
principio, in applicazione analogica della regola generale prevista dall’art. 8
CC, nella procedura fiscale l’onere della prova è ripartito nel senso
che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare
l’esistenza di elementi che fondano o aumentano l’onere fiscale, mentre è a
carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono ad escludere o a
ridurre il debito verso l’erario (cfr. DTF 133 II 153 e 121 II 257; ASA 64 p.
493; StE 1990 B 13.1 n. 8). La massima ufficiale e il principio
inquisitorio trovano i loro limiti nel dovere di collaborazione del
contribuente, indipendentemente dalla ripartizione oggettiva dell’onere
probatorio (cfr. Zweifel, op.
cit., n. 3 ad art. 123 LIFD, p. 263; Althaus-Houriet,
in: Yersin/Noël [a cura di], Impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. 4 ad
art. 123 LIFD, p. 1196).

 

 

                                   3.   3.1.

                                         L’art. 199 cpv. 1 lett. d
LT stabilisce che le persone fisiche devono allegare alla dichiarazione
d’imposta l’elenco completo delle pigioni con indicazione dei locatari e degli
affittuari. Alfine di ottemperare a questo suo obbligo, il contribuente avrebbe
potuto ‑ oltre ad allegare i Moduli Liegenschaftenverzeichnis
e Liegenschafenerträge und Unterhaltskosten della Dichiarazione
zurighese 2017 – semplicemente compilare il Modulo 7 della Dichiarazione
d’imposta ticinese o, nel corso della procedura, almeno allegare i contratti di
locazione e l’eventuale documentazione relativa alla procedura esecutiva nei
confronti dell’inquilina __________.

 

                                         3.2.

                                         È pur vero che, alfine di
ottemperare agli obblighi derivanti dall’art. 198 LT, il ricorrente ‑ poiché
domiciliato nel Canton Zurigo ‑ non è tenuto a presentare anche
la dichiarazione d’imposta ticinese con i suoi allegati, essendo già
sufficiente una copia di quella presentata alle autorità zurighesi (art. 39
cpv. 2 LAID; art. 2 cpv. 2 Ordinanza sull’applicazione della legge federale
sull’armonizzazione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali [RS
642.141]; Conferenza svizzera delle
imposte, Circolare no. 16 del 31
agosto 2001, p. 3, n. 22). Per di più, la presentazione dell’elenco completo
delle pigioni con l’indicazione dei locatari e degli affittuari è una
specificità ticinese (art. 199 cpv. 1 lett. d LT). Né la LIFD né la LAID
contengono una disposizione analoga. 

 

                                         3.3.

                                         Tutto considerato ‑ almeno
durante la procedura di reclamo ‑ l’autorità di tassazione, per
potersi pronunciare in merito alle contestazioni del contribuente, avrebbe
potuto chiedergli di produrre la documentazione mancante alfine di determinare
le condizioni di fatto e di diritto per un’imposizione completa ed esatta (art.
196 LT). L’art. 200 cpv. 2 LT prevede del resto che il contribuente debba
segnatamente fornire, a domanda dell’autorità di tassazione, informazioni orali
e scritte e presentare libri contabili, giustificativi e altri attestati, come
anche documenti concernenti le relazioni d’affari. 

 

 

 

                                         3.4.

                                         Non da ultimo, se da una
parte il contribuente avrebbe potuto comprovare in modo più preciso e completo che
le pigioni effettivamente incassate nel 2017 ammontavano a fr. 27'575.‑
e che la reale possibilità di riscuotere il restante importo era incerto;
d’altra parte anche l’operato dell’autorità di tassazione nel caso in esame solleva
qualche perplessità. La motivazione con cui l’RS 1 ammette il reclamo “come a
domanda”, in particolare, è in contraddizione con il dispositivo della
decisione. Infatti, il contribuente chiedeva di essere imposto per un importo pari
a fr. 27'575.‑. L’autorità di tassazione ha invece considerato
redditi immobiliari lordi in ragione di fr. 30’495.‑. È pertanto
evidente che il reclamo non è affatto stato ammesso “come a domanda”, come
indicato nella motivazione della decisione dopo reclamo.

 

                                         3.5.

                                         Per questo motivo, la
decisione di tassazione IC 2017 del 25 settembre 2019 deve essere annullata. Il
ricorrente invierà all’autorità di tassazione i contratti di locazione in
vigore nel periodo fiscale litigioso e la documentazione completa che concerne
la procedura esecutiva e/o giudiziaria avviata nei confronti dell’inquilina
morosa. Alla luce dei documenti ricevuti, l’autorità di tassazione adotterà una
nuova decisione, nella quale stabilirà se sono adempiuti i presupposti per
ritenere che il pagamento delle pigioni in discussione fosse “particolarmente
incerto” e se quindi si giustificasse una deroga alla loro imposizione in base
al principio di competenza.

 

 

                                   4.   Di conseguenza, il
ricorso è accolto e la decisione di tassazione IC 2017 dopo reclamo è
annullata. Gli atti sono trasmessi all’autorità di tassazione affinché proceda
alle proprie incombenze.

                                         Visto l’esito del ricorso,
non si prelevano né la tassa di giustizia né le spese processuali.

 

 

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

                                         §    Di
conseguenza, la decisione di tassazione IC 2017 dopo reclamo del 25 settembre
2019 è annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio circondariale di tassazione
di RS 1 affinché adotti una nuova decisione, dopo aver proceduto agli
accertamenti necessari.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 73 LAI   Copia per conoscenza:

                                         -
municipio di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: