# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7e408ccf-75a7-56e5-8ffe-8e06d0184acc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-04-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 06.04.2012 52.2011.583
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2011-583_2012-04-06.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2011.583

   

  	
  Lugano

  6 aprile 2012

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale amministrativo

  
	
  Giovan
  Maria Tattarletti

  
	
   

  
						

 

	
  assistito
  

  dal
  segretario:

  	
   

  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso 12 dicembre 2011 di

 

 

	
   

  	
  RI
  1  

  patrocinato
  da: PA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 23 novembre 2011 del Consiglio di Stato (n. 6482) che respinge l'impugnativa
  presentata dal ricorrente contro la mancata notifica personale dell'avviso di
  pubblicazione della domanda di costruzione inoltrata in data 28 giugno/24
  agosto 2011 dalla ditta RA 1 al municipio di Locarno concernente l'edificazione
  di due stabili plurifamiliari ai mapp. __________ e __________ di quel comune;

  

 

 

viste le risposte:

-    21 dicembre 2011 del Consiglio di
Stato;

-    22 dicembre 2011 del municipio di
Locarno;

-    24 gennaio 2012 della RA 1;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                          in
fatto

 

                                         che, in data 28 giugno/24
agosto 2011, la RA 1 ha inoltrato al municipio di Locarno una domanda di
costruzione concernente l'edificazione di due stabili plurifamiliari ai mapp. __________
e __________;

che la domanda è stata pubblicata all'albo comunale dal 5 al 20 settembre 2011,
mentre l'avviso di pubblicazione è stato notificato ai proprietari dei fondi confinanti
(mapp. __________ e __________);

che, con ricorso 25 ottobre 2011, RI 1, proprietario di un fondo vicino (mapp. __________),
si è aggravato dinanzi al Consiglio di Stato, contestanto la mancata notifica
dell'avviso di pubblicazione e postulando che venisse fatto ordine al municipio
di ripubblicare il progetto e di notificargli personalmente l'avviso di
pubblicazione, con facoltà di interporre opposizione entro il nuovo termine di
pubblicazione;

                                         che, con giudizio 23
novembre 2011, il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa testé
menzionata, rilevando in sostanza che l'art. 6 cpv. 3 della legge edilizia
cantonale del 13 marzo 1991 (LE; RL 7.1.2.1) impone di notificare l'avviso di
pubblicazione ai soli proprietari confinanti, di modo che, essendo il fondo del
ricorrente separato da quelli dedotti in edificazione da un sentiero (Sentiero __________,
mapp. __________) di proprietà del comune, non era in concreto ravvisabile alcun
difetto nel fatto che il municipio non gli avesse personalmente inviato l'avviso
di pubblicazione;

                                         che, con ricorso 12
dicembre 2011, RI 1 si aggrava dinan-zi al Tribunale cantonale amministrativo
avverso il predetto giudizio governativo, riproponendo essenzialmente le
medesime censure e richieste presentate senza successo davanti all'Esecutivo cantonale;

                                         che all'accoglimento dell'impugnativa
si oppongono il Consiglio di Stato, senza presentare particolari osservazioni, ed
il municipio, che richiama la propria risposta 10 novembre 2011 dinanzi al
Governo; ad identica conclusione perviene la RA 1, con argomenti di cui si
dirà, per quanto necessario, nei seguenti considerandi;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo e
per essa del giudice delegato (art. 49 cpv. 2 legge sull'organizzazione
giudiziaria del 10 maggio 2006; LOG; RL 3.1.1.1), è data dall'art. 21 cpv. 1 LE;

che l'insorgente è legittimato ad impugnare
il giudizio con cui il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso da lui
presentato contro la mancata notifica dell'avviso di pubblicazione (art.
43 legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966; LPamm; RL 3.3.1.1);

 

che il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 LPamm), è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso
sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 LPamm);

                                         che, giusta i combinati
disposti art. 8 cpv. 1 e art. 21 cpv. 2 LE,  contro le decisioni rese dal
municipio in applicazione della LE il diritto di ricorrere al Consiglio di
Stato spetta agli istanti, al Dipartimento e agli opponenti che possono vantare
un interesse legittimo;

 

                                         che per assicurare l'esercizio
del diritto di opposizione, presupposto indispensabile per impugnare la licenza
edilizia, il municipio pubblica sollecitamente la domanda di costruzione presso
la cancelleria comunale per un periodo di 15 giorni, durante il quale chiunque
abbia interesse può prenderne conoscenza (art. 6 cpv. 1 LE);

 

                                         che della pubblicazione è
dato avviso negli albi comunali ed ai proprietari confinanti (art. 6 cpv. 2
LE); le mutazioni dello stato dei luoghi devono inoltre essere adeguatamente
indicate sul terreno con picchetti e modine (art. 6 cpv. 2 LE); 

 

                                         che, nel caso concreto, il
municipio ha pubblicato la domanda di costruzione dal 5 al 20 settembre 2011
presso la cancelleria comunale, dandone avviso all'albo; inoltre, ha dato
avviso dell'intervenuta pubblicazione ai proprietari dei due fondi direttamente
confinanti (mapp. __________ e __________);

 

                                         che l'autorità comunale
non ha invece dato avviso dell'avvenuta pubblicazione al ricorrente,
proprietario del mapp. __________ che non confina direttamente con i fondi
dedotti in edificazione, essendo separato da questi ultimi da un sentiero
comunale (mapp. __________); a giusta ragione, perché, come rettamente rilevato
nel giudizio impugnato, se l'art. 6 cpv. 3 LE imponeva originariamente al
municipio di dare avviso della pubblicazione della domanda negli albi comunali
e ai proprietari noti di fondi compresi in un raggio di 30 m dalla costruzione o impianto, con la modifica legislativa del 6 febbraio 1995 (BU 95 158) l'obbligo
di notificare l'avviso di pubblicazione è stato limitato ai proprietari di
fondi direttamente confinanti (cfr. verbali del GC, sess. ord. aut. 1994, pag.
2348, 2368, 2386, 2402; STA 52.2003.74 del 28 aprile 2003 consid. 2.1.; Adelio Scolari, Commentario, II ed., Cadenazzo
1996, ad art. 6 LE n. 784);

 

                                         che il ricorrente, asseritamente
venuto a conoscenza in data 25 ottobre 2011 dell'avvenuta pubblicazione del
progetto, ha inoltrato ricorso dinanzi al Consiglio di Stato contro la pretesa
omessa notificazione personale dell'avviso di pubblicazione, chiedendo che il
municipio ripubblicasse il progetto e gli notificasse personalmente l'avviso di
pubblicazione con contestuale nuova decorrenza del termine di opposizione;

 

                                         che, come illustrato, il
Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa del ricorrente, trattata impropriamente
alla stregua di un ricorso per denegata giustizia, non ravvisando alcun difetto
nel fatto che il municipio non gli avesse personalmente inviato l'avviso di
pubblicazione;

 

che, nella misura in cui il Governo ha avallato l'agire
municipale di non notificare personalmente al ricorrente (o al suo rappresentante)
l'avviso di pubblicazione, il predetto giudizio governativo è conforme al
diritto ed alla giurisprudenza, ritenuto che, contraria-mente a quanto
sostenuto nel ricorso in esame, non si giustifica, segnatamente per motivi di
parità di trattamento e di sicurezza giuridica, di introdurre eccezioni a
dipendenza del tipo di collega-mento che si interpone tra i fondi (strada, sentiero,
viottolo, ecc.); determinante in concreto è unicamente che non vi è un confine
comune;

 

che, invero, il Governo, anziché entrare nel merito del
gravame e respingerlo per i motivi anzidetti, avrebbe dovuto semplicemente dichiararlo
irricevibile, per insussistenza di una decisione impugnabile ai sensi dell'art.
5 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA;
RS 172.021);

 

che, in effetti, il fatto che il municipio non avesse
notificato l'avviso di pubblicazione al ricorrente non permetteva ancora di considerare
questa omissione come una decisione direttamente impugnabile al Consiglio di
Stato;

 

                                    che
la pubblicazione della domanda di costruzione costituisce un atto amministrativo
di natura incidentale, siccome meramente or-dinatorio del procedimento di
rilascio del permesso di costruzione, attraverso il quale l'autorità comunale
si limita a dare pubblica notizia del previsto intervento, permettendo agli
interessati di far tempestivamente valere i loro diritti di difesa, opponendosi
se del caso al rilascio della licenza (Adelio
Scolari, op. cit., ad art. 6 LE n. 764);

 

                                    che,
di conseguenza, contro la pubblicazione della domanda di costruzione non è dato
ricorso, essendo di principio impugnabile soltanto l'atto conclusivo del
procedimento, ossia la decisione del municipio sulla domanda di rilascio della
licenza edilizia (STA 52.2008.369 del 10 ottobre 2008 consid. 2.1);

 

che pubblicazioni carenti vanno trattate alla stregua di
notifiche irrite di decisioni amministrative; vale in questi casi la regola secondo
cui, compatibilmente con i principi della buona fede e della sicurezza del
diritto, dalla pubblicazione o notifica difettosa non deve derivare agli
opponenti alcun pregiudizio nell'esercizio dei loro diritti di difesa; di
principio, devono cioè poter esercitare il loro diritto di opposizione (o di
ricorso, qualora il permesso sia già stato rilasciato) anche dopo la scadenza
del termine per interporre opposizione/ricorso (Scolari, op. cit., ad art. 8 LE
n. 812);

                                         

                                         che, pertanto, anche in
caso di pubblicazione o notifica difettosa, impugnabile da parte di colui che
ritiene che la tardiva o mancata opposizione non gli sia imputabile è semmai la
decisione con cui il municipio ha rilasciato il permesso;

 

che, come che sia, l'impugnativa qui in discussione, va
dunque respinta; 

 

che la tassa di giustizia è a carico del ricorrente, secondo
soccombenza (art. 28 LPamm); non si assegnano ripetibili (art. 31 LPamm).

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di
fr. 600.- è posta a carico del ricorrente.

 

 

                                   3.   Contro la presente
decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a
Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg.
legge sul Tribunale federale, del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110).

 

 

	
                                     4.   Intimazione a:

  	
   

  

 

 

 

Il
giudice delegato                                                   Il
segretario

del
Tribunale cantonale amministrativo