# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ad9dd700-a076-5e7e-aa69-ba369c7cce1e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.08.2008 C-3047/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3047-2006_2008-08-08.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3047/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l l ' 8  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Francesco Parrino, Michael Peterli, 
cancelliera Paola Carcano.

M._______,
rappresentata dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
_______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3047/2006

Fatti:

A. M._______,  cittadina  svizzera,  nata  il  _______,  coniugata  dal 
_______  con  prole,  ha  lavorato  in  Svizzera  dal  1968 al  1975  e  dal 
1977 al  giugno 1982 solvendo durante tali  periodi  i  contributi  dovuti 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI). Dopo il rimpatrio ha lavorato in proprio dall'agosto 1982 fino 
al  dicembre 1989 allorquando  si  è  ritirata  definitivamente  dal  lavoro 
per ragioni che imputa alle sue condizioni precarie di salute. È titolare 
di  una  pensione di  invalidità  italiana  di  Euro  133.78 dal  1°  febbraio 
1996. In data 16 agosto 1999,  M._______  ha formulato una richiesta 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  che  è  stata  respinta  con  decisione  del  7  febbraio  2000 
dall'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE)  cresciuta  in  giudicato  per  carenza della  condizione 
assicurativa  dopo  il  rimpatrio  avvenuto  nell'estate  1982.  In  data  31 
maggio 2004, M._______ ha nuovamente formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1-33).

B. Nel corso del 2005 l'assicurata ha versato agli  atti  il  questionario 
per l'assicurato ed il questionario per indipendenti datati 12 luglio 2005 
(doc. 41 e 42). L'assicurata è stata visitata il 29 settembre 2004 presso 
i servizi medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) 
di  Casarano  (Lecce),  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la 
diagnosi  di  cardiopatia  ipertensiva,  retinopatia  ipertensiva,  obesità, 
artrosi  cervico  dorso-lombare,  coxartrosi,  dislipidemia,  sindrome 
depressiva in  terapia  farmacologica  ed insufficienza venosa agli  arti 
inferiori ed ha posto un tasso di invalidità parziale dell'80% in rapporto 
all'ultima  attività  lavorativa  svolta  senza  esprimersi  in  merito  a 
qualsiasi altra attivià confacente alle attitudini dell'assicurata (doc. 75). 
Sono  stati  inoltre  esibiti  un  referto  radiologico  del  24  marzo  1983 
(attestante un'inversione della lordosi cervicale, una discopatia tra L5/
S1 e note di artrosi a carico del tratto dorsale; doc. 44), un referto rx 
del  rachide  del  21  febbraio  1990  (attestante  un'inversione  della 
fisiologica  lordosi  cervicale  con  note  cervicoartrosiche  a  carico  dei 
corpi  inferiori  ed  aspetti  spondiloartrosici  anche  al  tratto  dorsale 
medio-inferiore; doc. 45), l'attestazione di ricovero dal 10 al 12 gennaio 
2005  per  spondiloartrosi  cervicale  in  soggetto  con  ipertensione 
arteriosa,  scarsa tolleranza al  glucosio,  eccesso ponderale  ed ernia 
ombelicale  (doc.  46  e  47),  un  referto  radiologico  del  28  settembre 

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1995  (attestante  note  cervicoartrosiche  a  carico  di  C5  e  C6, 
scomparsa  della  fisiologica  lordosi  cervicale,  accentuazione  della 
cifosi  dorsale  con  aspetti  spondiloartrosici  diffusi,  marcata  riduzione 
dello  spazio  intersomatico  L5-S1  per  discopatia,  non  significative 
alterazioni  a  carico  dell'anca  dx  e  del  ginocchio  sin.;  doc.  48),  una 
relazione di Consulenza Tecnica d'Ufficio del 7 ottobre 1997 del Dott. 
A._______  (giusta  il  quale  l'assicurata  è  invalida  al  75%  dal  luglio 
1995/gennaio  1996  in  quanto  affetta  da:  poliartropatia,  ipertensione 
arteriosa  con  iniziale  cardiopatia  ipertensiva,  insufficienza  venosa  a 
carico degli  arti  inferiori  ed obesità; doc. 49)  oltre  ad un insieme di 
documenti  medici  obiettivi  (referti  di:  ECG,  visite  cardiologiche, 
mammografia  ed  ecografia  mammaria,  visita  ed  ecografia 
ginecologica, esami ematochimici, TC, RX, visita endocrinologa, visite 
ortopediche,  certificati  medici,  monitoraggio  dinamico  non  invasivo 
della pressione arteriosa, visita oculistica; un certificato medico del 22 
settembre  2004  del  neurologo  Dott.  C._______  giusta  il  quale 
l'assicurata  è  affetta  da  sindrome  depressiva  trattata 
farmacologicamente) relativi al periodo 2000-2004 (doc. 50-74).

Con  scritto  del  7  febbraio  2005  (doc.  81)  l'assicurata  ha  inoltre 
prodotto  un  insieme di  documenti  medici  obiettivi  (certificati  medici, 
cartelle audiologiche, ecografia) relativi al mese di ottobre 2004 (doc. 
76-80), documenti medici obiettivi (referti di: esami ematochimici, visita 
neurologica, ECG e certificati medici, ecc.) relativi al 2005 (doc. 82-91) 
oltre  ad  una  relazione  clinica  del  7  luglio  2005  del  Dott.  F._______ 
giusta la quale, peraltro, le patologie di cui è affetta l'assicurata hanno 
comportato l'insorgenza di  una sindrome ansioso-depressiva reattiva 
che malgrado una buona risposta alla terapia con antidepressiva ed 
ansiolitici per lunghi periodi  la rende totalmente inabile (doc. 92).

C. Nel  suo  rapporto  del  19  settembre  2005  il  Dott.  P._______  del 
servizio medico regionale (SMR), ha posto la diagnosi “principale” di 
sindrome vertebrale  lombare con problemi  degenerativi  e  discopatie 
L5-S1  e  “secondaria”  (con  influsso  sulla  capacità  lavorativa)  di 
cervicalgie  con  discopatia  C5-C6,  ipoacusia  destra  dall'infanzia  e 
sindrome  del  tunnel  carpale  bilaterale  (predominante  a  destra)  e 
“secondaria”  (senza  influsso  sulla  capacità  lavorativa)  di  obesità, 
umore  depresso,  ipertensione  arteriosa,  sindrome  metabolica, 
insufficienza  venosa  bilaterale  ed  ernia  ombelicale  voluminosa 
riducibile. Dopo aver analizzato il caso sotto il profilo delle malattie di 
lunga  durata,  il  medico  dell'UAIE  è  giunto  alla  conclusione  che 

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l'assicurata è da ritenersi abile al 100% in qualsiasi attività lavorativa a 
condizione  che  siano  rispettati  i  seguenti  limiti  funzionali  generali: 
attività adatta in posizione libera seduta o in piedi, senza costrizione 
né rotazione del tronco e senza portata di pesi di carico superiore ai 
5-10 kg (doc. 93 e 94).

Con decisione del  23 settembre 2005 l'UAIE ha pertanto respinto la 
richiesta di prestazioni di M._______ (doc. 96).

Quest'ultima  ha  formulato  opposizione  in  data  25  ottobre  2005, 
chiedendo in sostanza il  riconoscimento del  suo diritto  a prestazioni 
assicurative  (doc. 97).  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  ha  prodotto 
un'attestazione del 10 settembre 2002 (giusta la quale l'assicurata è 
stata riconosciuta invalida civile al 75%; doc. 98) oltre ad un insieme di 
documenti  medici  obiettivi  (ECG  e  vari  certificati  medici)  relativi  al 
2005 (doc. 99, 101-103) e ad una relazione clinica del 27 ottobre 2005 
del Dott. F._______ (giusta la quale l'assicurata presenta un'inabilità al 
lavoro del 75% dal 1995 e del 100% attuale; doc. 104.3).

In data 8 novembre 2005 M._______, regolarmente rappresentata dal 
Patronato INCA di B._______, ha confermato la propria  opposizione 
ed ha precisato  di  chiedere il  riconoscimento  del  suo diritto  ad una 
mezza  rendita,  rispettivamente  ad  una  rendita  intera, 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorrere dal maggio 2004 
(doc. 105). A suffragio delle  sue conclusioni  ha prodotto, in  data 10 
novembre 2005 ed in data 6 aprile 2006, documentazione medica già 
agli  atti  (doc. 106 e 107). È stata inoltre prodotta la sentenza del 28 
gennaio 1998 con cui l'assicurata è stata riconosciuta invalida civile al 
75% a  decorrere  dal  1°  febbraio  1996  (doc. 109).  In  data  18  luglio 
2006  è  stato  pure  esibito  il  questionario  per  gli  assicurati  occupati 
nell'economia  domestica  del  12  luglio  2006  nel  quale  l'interessata 
afferma  di  non  essere  praticamente  piú  in  grado  di  svolgere  le 
mansioni domestiche che competono ad una casalinga e dichiara di 
necessitare  dell'aiuto  di  terzi  (segnatamente  della  figlia)  per  tutti  i 
lavori (doc. 110).

Ricevuta  l'opposizione,  l'UAIE  ha  sottoposto  l'incarto  alla  Dott.ssa 
S._______  del  proprio  servizio  medico,  la  quale,  alla  luce  della 
documentazione  prodotta,  nel  suo  rapporto  del  14  settembre  2006 
(doc.  113  e  113.1)  -  dopo  aver  rilevato  che  le  risposte  fornite 
dall'interessata  nel  questionario  per  gli  assicurati  occupati 

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nell'economia domestica  (doc. 110)  sono incomplete  e  tenuto  conto 
della  situazione  medica  dell'assicurata  in  relazione  alle  incombenze 
domestiche (famiglia composta da tre persone adulte) - ha applicato le 
direttive  3093  e  3098  della  circolare  concernente  l'invalidità  e 
l'impotenza edita dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS, 
CIIAI)  giungendo  alla  conclusione  che  l'assicurata  presenta 
un'incapacità  quale  casalinga  del  20%  dal  7  ottobre  1997  (cfr. 
relazione di Consulenza Tecnica d'Ufficio del 7 ottobre 1997 del Dott. 
A._______: doc. 49) e del 36% dal luglio 2005 (cfr. relazione clinica del 
7 luglio 2005 del Dott. F._______: doc. 92).

Mediante  decisione  su  opposizione  del  26  ottobre  2006,  l'UAIE  ha 
respinto la predetta opposizione e confermato nel contempo la propria 
decisione del 23 settembre 2005 (doc. 114).

D. Con  gravame  del  15  novembre  2006,  interposto  presso  la 
Commissione  federale  AVS/AI  di  ricorso  per  le  persone  residenti 
all'estero  (CFR),  M._______,  regolarmente  rappresentata  dal 
Patronato INCA di B._______, chiede, sostanzialmente, l'annullamento 
del summenzionato provvedimento amministrativo e, di conseguenza, 
il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  mezza  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  a  decorrere  dal  maggio 
2003.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce  documentazione 
medica obiettiva (esami di laboratorio, ECG, referto pneumologico, vari 
certificati medi, referto endoscopico, ecc.) relativa al 2006.

In data 1° gennaio 2007 il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha 
ripreso  la  procedura  in  oggetto  pendente  fino  al  31  dicembre  2006 
davanti alla CFR.

Ricevuto il ricorso, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli atti 
alla  Dott.ssa  S._______,  la  quale,  nel  suo  rapporto  medico  del  4 
gennaio  2007,  ha  riaffermato  integralmente  la  sua  precedente 
valutazione (doc. 116). L'UAIE, nella sua risposta del 12 gennaio 2007, 
propone pertanto la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui si 
riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che seguono.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione,  il 
patronato  INCA,  con  replica  del  20  febbraio  2007,  ha  ribadito 

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l'intenzione della propria assistita di mantenere il ricorso.

In  data  8  aprile  2008  il  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  ha 
comunicato alle parti la composizione del collegio giudicante. Entro il 
termine impartito nell'ordinanza non sono state presentate istanze di 
ricusa.

Diritto:

1.

1.1 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 della Legge federale sul Tribunale amministrativo federale del 17 
giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) emanate dalle 
autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui 
all'art. 32 LTAF. In particolare, le  decisioni  rese dall'Ufficio  AI  per gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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2.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non trovano applicazione le  modifiche della  LAI del  17  giugno 2007 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a  revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

4. La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 31 maggio 2004. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  la 
ricorrente avesse diritto  ad una rendita il  31 maggio 2003 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed il  26  ottobre  2006,  data  della 
decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la 
legalità  della  decisione  impugnata,  in  generale,  secondo  lo  stato  di 
fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

5. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti  condizioni: essere invalido ai  sensi  della  legge svizzera ed 
aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

6.

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6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  Va 
ricordato che fino al  31 dicembre 2003,  la LAI prevedeva il  diritto al 
quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza 
rendita con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera 
con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in 
vigore il  1° giugno 2002 dell'Accordo tra la Confederazione svizzera, 
da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, 
sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC, RS 
0.142.112.681),  la  limitazione  prevista  dall'art.  28  cpv.  1ter LAI, 
secondo il  quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al  50% 
sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato svizzero risiede nell'UE.

6.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 

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parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

7.

7.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). La documentazione medica costituisce un importante elemento di 
giudizio  per  determinare  quali  lavori  siano  ancora  ragionevolmente 
esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico graduare l'invalidità 
dell'assicurato (DTF 114 V 314, 105 V 158).

7.2 Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  precisare  che  l'invalidità 
dell'assicurato  che  non  esercita  un'attività  lucrativa,  ma  svolge  le 
mansioni  consuete  e  dal  quale  non  si  può  ragionevolmente  esigere 
che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga all'art. 16 
LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete 
(artt. 5 e 28 cpv. 2bis e art. 8 cpv. 3 LPGA ). L'art. 27 OAI precisa che 
per  mansioni  consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa 
occupata  nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori 
domestici,  l'educazione  dei  figli  nonché  le  attività  artistiche  e  di 
pubblica utilità. Per quanto riguarda la scelta del metodo di valutazione 
dell'invalidità di una persona assicurata che non esercita più un'attività 
lucrativa si  deve verificare quale sarebbe stata l'attività esercitata se 
non  fosse  subentrata  l'invalidità.  In  altre  parole,  lo  statuto 
dell'assicurata  viene  determinato  valutando  se  la  stessa  da  sana, 

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quindi  se  non  fosse  subentrato  il  danno  alla  salute,  avrebbe 
consacrato  l'essenziale  del  suo  lavoro  all'economia  domestica  o  ad 
un'occupazione  remunerata  e  questo  tenendo  conto  dell'evoluzione 
della  situazione  fino  all'emanazione  della  decisione  impugnata. 
L'ipotetica  ripresa  di  un'attività  lucrativa  va  ammessa  ove  tale 
eventualità  si  presenti  alla  luce della  situazione personale,  familiare, 
sociale ed economica con un grado di verosimiglianza preponderante 
(DTF 125 V 150 consid. 2c, 117 V 194 consid. 3b).

7.3 Nella  specie  dev'essere  rilevato  che  M._______,  compilando  il 
questionario per l'assicurato del 12 luglio 2005 (doc. 41), ha dichiarato 
di  aver  cessato  l'attività  lavorativa  nel  dicembre  del  1989  per  un 
aggravamento del  suo stato di  salute. Ora quest'ultima affermazione 
non è confortata dalla documentazione medica agli  atti   che, invero, 
inizia  ad assumere rilievo al  più  presto  a partire  dal  1995 (cfr. doc. 
46-48). Ciò che è pure comprovato dal  fatto  che il  Dott. A._______, 
nella sua relazione di Consulenza Tecnica d'Ufficio del 7 ottobre 1997, 
considera  l'assicurata  invalida  al  75%  (in  quanto  affetta  da 
poliartropatia,  ipertensione  arteriosa  con  iniziale  cardiopatia 
ipertensiva, insufficienza venosa a carico degli arti inferiori ed obesità) 
a decorrere dal luglio 1995/gennaio 1996 (doc. 49). Di conseguenza, 
appare  giustificato  applicare  alla  presente  fattispecie  il  metodo  di 
valutazione  specifico  delle  casalinghe,  come  peraltro  correttamente 
ammesso dall'amministrazione, anzichè quello generale.

8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 

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motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; Jurisprudence et 
pratique administrative [Pratique VSI] 2001 p. 109).

9.

9.1 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi  rilevante  ai  fini  del  presente 
giudizio, risulta essere condivisa essenzialmente da tutti i medici che 
si  sono  espressi  in  modo  oggettivo  in  merito.  L'assicurata  risulta 
essere  affetta  da  sindrome  vertebrale  lombare  con  problemi 
degenerativi  e  discopatie  L5-S1,  cervicalgie  con  discopatie  C5-C6, 
ipoacusia  destra  dall'infanzia,  sindrome del  tunnel  carpale  bilaterale 
(predominante  a  destra),  obesità,  sindrome depressiva,  ipertensione 
arteriosa, sindrome metabolica (con intolleranza glicidica, dislipidemia 
e  HTA),  insufficienza  venosa  bilaterale,  ernia  ombelicale,  steatosi 
epatica,  diabete  di  tipo II,  iniziale cardiopatia  ischemica,  fibromatosi 
uterina e noduli  mammari  benigni (perizia medica INPS di Casarano 
del  29  settembre 2004; rapporto  medico  del  19  settembre 2005 del 
Dott.  P._______;  rapporti  medici  del  14  settembre  2006  e  del  4 
gennaio  2007  della  Dott.ssa  S._______,  relazione  di  Consulenza 
Tecnica  d'Ufficio  del  7  ottobre  1997  del  Dott.  A._______,  relazione 
clinica  del  7  luglio  e  del  27  ottobre  2005  del  Dott.  F._______).  Il 
collegio giudicante non intravede quindi ragioni che gli impediscano di 
far proprie le conclusioni convergenti inerenti alla diagnosi.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
d'attesa di un anno. Pertanto, la ricorrente può pretendere una rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

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10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti,  il  sanitario 
incaricato dell'INPS ha posto un tasso d'invalidità parziale dell'80% in 
relazione all'ultimo lavoro svolto senza tuttavia esprimersi in merito ad 
un'attività  lavorativa adeguata alle  sue condizioni  (doc. 75) mentre il 
Dott. A._______, nella sua relazione di  Consulenza Tecnica d'Ufficio 
del 7 ottobre 1997, considera l'assicurata invalida al 75% a decorrere 
dal luglio 1995/gennaio 1996 (doc. 49) ed il Dott. F._______, nella sua 
relazione  clinica  del  27  ottobre  2005,  è  dell'avviso  che  l'assicurata 
presenta un'inabilità  al  lavoro del  75% dal  1995 e del  100% attuale 
(doc. 104.3). Dal canto suo il Dott. P._______, nel suo rapporto del 19 
settembre  2005,  considera  l'assicurata  abile  al  100%  in  qualsiasi 
attività lavorativa a determinate condizioni (attività adatta in posizione 
libera seduta o in  piedi,  senza costrizione né rotazione del  tronco e 
senza portata di  pesi  di  carico  superiore  ai  5-10 kg: doc. 93  e  94). 
Infine,  la  Dott.ssa  S._______  ha  ritenuto,  nel  suo  rapporto  del  14 
settembre  2006  -  confermato  integralmente  nel  suo  rapporto  del  4 
gennaio  2007  alla  luce  di  tutta  la  documentazione  medica  obiettiva 
prodotta  dall'assicurata  -  che  quest'ultima  presenta  un'incapacità 
quale  casalinga,  nonostante  le  indicazioni  lacunose  riportate 
nell'apposito questionario, del 20% dal 7 ottobre 1997 (cfr. relazione di 
Consulenza Tecnica d'Ufficio del 7 ottobre 1997 del Dott. A._______: 
doc.  49)  e  del  36%  dal  luglio  2005  tenuto  conto  di  un'economia 
domestica composta da tre persone adulte come pure delle difficoltà 
che  essa  potrebbe  incontrare  nell'ambito  dei  lavori  più  pesanti  (cfr. 
relazione clinica del 7 luglio 2005 del Dott. F._______: doc. 92).

10.2 Nella  specie,  il  Tribunale  può  condividere  le  conclusioni  cui  è 
pervenuta  la  Dott.  S._______  nelle  sue  relazioni  del  14  settembre 
2006 e del 4 gennaio 2007,  tanto più che la nuova documentazione 
esibita  in  sede  di  ricorso  non  apporta  elementi  suscettibili  di 
modificare  i  precedenti  pareri.  Il  danno  alla  salute  lamentato 
dall'assicurata  è  infatti  stato  valutato  sulla  base  di  accertamenti 
approfonditi e completi. In particolare risulta che la ricorrente presenta 
diverse affezioni tra le quali un'obesità importante. Ora, una perdita di 
peso rilevante sarebbe suscettibile  di  diminuire una buona parte dei 
sintomi. Le limitazioni funzionali dal punto di vista osteoarticolare sono 
modeste e la cardiopatia ischemica è allo stadio iniziale, la pressione 
arteriosa  essendo  trattata  in  modo  soddisfacente.  Nonostante  la 
diagnosi di bronchite cronica, le funzioni polmonari sono nei limiti della 

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norma,  come  pure  i  risultati  delle  analisi  di  laboratorio. Per  quanto 
concerne la sindrome depressiva, risulta che la precedente terapia è 
stata abbandonata per motivi sconosciuti, la ricorrente presenta tuttora 
unicamente  un'insonnia  e  un  umore  depresso.  Pertanto  il  Tribunale 
può ritenere che le attività di  casalinga in un'economia domestica di 
tre  adulti  sono  compatibili  con  lo  stato  di  salute  dell'assicurata  ed 
esigibili in misura superiore al 60%.

11. M._______ non ha dunque diritto ad una rendita dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità.  Il  ricorso  deve  quindi  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

12. Non  si  prelevano  spese  processuali.  Non  vengono  assegnate 
indennità per spese ripetibili (art. 64 PA a contrario).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. Non vengono assegnate indennità 
per spese ripetibili.

3.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Contro questa decisione può essere inoltrato entro 30 giorni ricorso in 
materia  di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6, 
6004 Lucerna (cfr. art. 82 e ss, 90 e ss, 100 della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, RS 173.110). Il gravame deve 
contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 
essere firmato. La decisione impugnata ed i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati, se sono in possesso della parte 
(art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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