# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8fd0416f-ab1d-53fb-bad1-fcc33d5899b3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.07.2014 14.2014.121
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2014-121_2014-07-22.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2014.121

  	
  Lugano

  22 luglio 2014/jm

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Baur
  Martinelli

  

 

 

statuendo quale giudice unico (art. 48b LOG)
nella causa 16/2014 (rigetto provvisorio dell’opposizione) della Giudicatura di
pace del Circolo di Breno promossa con istanza 7 aprile 2014 da:

 

	
   

  	
  CO 1, 

  CO 2, 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1, 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 5 giugno 2014 presentato da
RE 1 contro la decisione emessa il 26 maggio 2014 dal Giudice di pace;

 

preso
atto che con scritto 11 luglio 2014 RE 1 ha comunicato di ritirare il reclamo, il precetto esecutivo emesso contro di lei nell’esecuzione oggetto della lite essendo
stato annullato;

 

ritenuto che il ritiro di un reclamo, ovvero la
dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente alle
proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr. sentenza del Tribunale
federale 4A_602 e 604/2012 dell’11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3),
indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l’interessato a recedere
dalla lite;

 

ricordato
che in tal caso la lite va stralciata dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

 

considerato
che desistenza equivale a soccombenza, onde l’obbligo per chi ritira un reclamo
di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie
(art. 106 cpv. 1 CPC);

 

osservato
che nella fattispecie non v’è motivo di scostarsi da tale principio, ma l’am­montare
della tassa di giustizia va ridotto, la procedura di appello terminando senza decisione
di merito (art. 21 LTG);

 

appurato
che la controparte non ha diritto ad un’indennità, il reclamo non essendole stato
notificato per osservazioni;

 

rammentato
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF),
il valore litigioso, di fr. 4'200.–, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF;

 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro del reclamo. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                             2.  Le
spese processuali di fr. 100.– sono poste a carico della reclamante. Non
si assegnano indennità.

 

                             3.  Notificazione
a:

	
   

  	
  –;

  –;

  –.

   

  

                                  Comunicazione
alla Giudicatura di pace del Circolo di Breno.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                 La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia
concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2
LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso
termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale
per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è
sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 2 LTF).