# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a9a0c2c5-4d9a-5c06-a043-4d85bb97248a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-09-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 18.09.1998 15.1998.134
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-134_1998-09-18.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00134

  	
  Lugano

  18 settembre 1998

  B/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente 

  Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 13 agosto 1998 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro la comminatoria di
fallimento 3/7 agosto 1998 emessa nell’esecuzione n. __________ promossa contro
la ricorrente da 

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. __________

  

 

 

viste le osservazioni: - 26 agosto 1998 __________

                                         - 27/28 agosto 1998 dell’UE
di Lugano

 

 

ritenuto

 

in fatto:

 

 

                                A.      La
__________ procede in via esecutiva contro la __________ per l’incasso di un
credito di Fr. 2’838.85 oltre interessi e spese. L’escussa ha interposto
opposizione. Con sentenza 23 giugno 1998 il Segretario assessore della Pretura
di Lugano, Sezione  2, ha condannato la debitrice a versare alla __________
l’importo di fr. 2’838.85 oltre interessi al 5% dal 10 ottobre 1996 rigettando
in via definitiva l’opposizione per tale importo. Con attestazione 14 luglio
1998 la Pretura di Lugano ha dichiarato che la sentenza è divenuta definitiva.

 

                                B.      Su
richiesta della creditrice di proseguire l’esecuzione, l’UE di Lugano ha emesso
il 3 agosto 1998 la comminatoria di fallimento, notificata all’escussa il 7
agosto 1998.

 

                                C.      Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la __________ sostenendo
che le prestazioni della __________ non sono state conformi alla sue necessità,
per cui ha dovuto ricorrere ad altra fiduciaria.

 

                                D.      Delle
osservazioni della __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in
seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:               1.      Per
ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di
vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando
(cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo  A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und
Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993, p. 250):

                                          –    l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                          –    l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                          –    è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                          –    la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                          –    l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                2.      Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

                                3.      La
ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne
consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale
dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa, dopo aver
interposto opposizione, doveva far valere le sue ragioni in sede pretorile.

                                          

                                4.      Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art.
17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 13 agosto 1998 della __________, è respinto.

 

                                2.      Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

                                4.      Intimazione:

                                          –    __________

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità
di vigilanza

Il vicepresidente:                                                                  
La segretaria: