# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e0553c49-d9b2-5775-89bc-34aeccd0d167
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-09-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 05.09.2002 80.2002.135
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2002-135_2002-09-05.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2002.00135

  	
  Lugano

  5 settembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente della Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Andrea Pedroli, vicecancelliere

  

 

statuendo sul ricorso del 22 agosto 2002

 

in materia di:                 IC/IFD 01/02

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________, __________
  __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

 

                                     -   che, non
avendo __________ __________ inoltrato la dichiarazione fiscale
2001/2002 neppure dopo la diffida del 16 agosto 2001 e la multa disciplinare
dell'11 ottobre 2001, l'Ufficio di tassazione di Lugano Città gli notificava,
con decisione del 25 febbraio 2002, la tassazione d'ufficio IC/IFD 2001/2002,
nella quale commisurava il reddito imponibile in fr. 50'000 per l'IC e per
l'IFD;

 

                                     -   che, in
data 11 giugno 2002, il contribuente interponeva reclamo contro la suddetta
decisione, ammettendo la propria colpa per il ritardo nell'impugnazione della
decisione ma chiedendo comprensione per la malattia cardiaca da cui era affetto
e per la conseguente disoccupazione;

 

                                     -   che, con
due lettere del 18 giugno 2002, l'Ufficio di tassazione invitava il reclamante
a:

                                         Ø   documentare
i motivi del ritardo nell'inoltro del reclamo;

                                         Ø   apportare la
prova della manifesta inesattezza della tassazione d'ufficio,

                                         entro il
9 luglio 2002, con l'avvertenza che l'inosservanza di tali inviti avrebbe comportato
l'irricevibilità del reclamo;

 

                                     -   che il
contribuente rispondeva ai suddetti scritti con lettera del 3 luglio 2002, argomentando
di essere stato ricoverato d'urgenza al __________
di __________ nel dicembre 2001 e di
esservi stato più volte degente anche nel 2002;

 

                                     -   che
l'Ufficio di tassazione dichiarava irricevibile il reclamo, con decisione del 12
agosto 2002, nella quale osservava che il contribuente aveva documentato dei
ricoveri ospedaliero fra il 26 agosto 2001 ed il 2 febbraio 2002, mentre la
notifica della tassazione gli sarebbe stata intimata solo il 25 febbraio 2002; 

 

                                     -   che, con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________
contesta la decisione dell'Ufficio di tassazione, ribadendo gli argomenti già
sottoposti all'Ufficio di tassazione con il reclamo ed invocando nuovamente
comprensione per la sua situazione personale ed in particolare per le difficoltà
professionali causate dalla grave malattia cardiaca di cui soffre;  

 

                                     -   che,
conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale
del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;

 

                                     -   che gli
articoli 192 cpv. 5 LT e 133 cpv. 3 LIFD prevedono una restituzione in intero
dei termini, quando è provato che l'inosservanza degli stessi è da attribuire a
servizio militare, malattia, assenza dal cantone o altri gravi motivi
riguardanti il contribuente o il suo rappresentante;

 

                                     -   che,
secondo giurisprudenza, per giustificare una restituzione del termine, la
malattia deve essere tanto grave da rendere impossibile sia che il contribuente
intraprenda l’atto richiesto sia che egli autorizzi un rappresentante
contrattuale ad intraprenderlo (Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer,
2a ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 11 ad art. 85 DIFD, p. 74 e giurisprudenza
citata);

 

                                     -   che, nel
caso concreto, può essere lasciata aperta la questione se la malattia sia stata
così grave da impedire l'adempimento degli obblighi procedurali del ricorrente,
dal momento che, secondo l'attestazione del Cardiocentro, egli è stato
ricoverato 

                                         Ø   dal 26 al
30 agosto 2001;

                                         Ø   dal 3 al 6
dicembre 2001;

                                         Ø   dal 1°
all'8 gennaio 2002;

                                         Ø   il 2
febbraio 2002;

 

                                     -   che,
dunque, anche ammettendo che durante tutto il periodo in cui si sono succeduti
i ricoveri al Cardiocentro egli non fosse in grado di adempiere i propri
obblighi né di incaricare una persona di fiducia di provvedervi, si deve
comunque escludere che tale impedimento di sia protratto fino al momento della
scadenza del termine di reclamo (cioè per i trenta giorni successivi alla
notifica della tassazione del 25 febbraio 2002);

 

                                     -   che è
comprensibile che, anche dopo il ricovero, il ricorrente abbia vissuto dei momenti
di preoccupazione e di ansia, per il decorso della malattia e per le ripercussioni
della stessa sulle sue relazioni sociali e soprattutto lavorative, ma ciò non
configura purtroppo un motivo di restituzione dei termini, secondo la rigorosa
giurisprudenza in materia;

 

                                     -   che
questo giudice si rende conto della volontà del ricorrente di cercare di porre
rimedio ad una situazione economica compromessa in parte dalla malattia – e
dalle conseguenti spese – ed in parte dalla sua stessa – da lui riconosciuta –
negligenza, ma l'istituto giuridico della restituzione dei termini non offre la
soluzione auspicata; 

                                       

                                     -   che, in
questa prospettiva, appare più indicato il rimedio del condono, che il ricorrente
dichiara d'altronde di avere già chiesto;

 

                                     -   che,
viste le particolarità del caso, si rinuncia eccezionalmente a porre a carico
del ricorrente la tassa di giustizia e le spese processuali.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

 

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                       Il
segretario: