# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 243f9546-1125-5706-a2df-379cdede8fc1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-08-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 23.08.2023 11.2023.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2023-52_2023-08-23.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2023.52

  11.2023.53

  	
  Lugano

  23 agosto 2023 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2023.301 (misure a protezione dell'unione
coniugale) della Pretura della
giurisdizione di Mendrisio Sud promossa con istanza del 19 aprile 2023 da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 1 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 2 ), 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
dell'8 maggio 2023 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal
Pretore il 5 maggio 2023 (inc. 11.2023.52)
e sulla richiesta di gratuito patrocinio contestuale all'appello (inc. 11.2023.53);

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con
decreto cautelare del 5 maggio 2023, emanato nell'ambito di una procedura a
tutela dell'unione coniugale promossa da AP 1 (1981) nei confronti di AO 1
(1984), il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha affidato i figli E__________
(10 novembre 2012), G__________ (13 agosto 2014) e A__________ (30 aprile 2019)
alla custodia del padre con effetto immediato, ha regolato il diritto di visita
della madre (senza porre contributi alimentari a carico di lei) e ha obbligato
i coniugi a intraprendere una mediazione familiare a cura del Centro coppia e
famiglia di __________. Infine egli ha delegato l'ascolto dei due figli
maggiori a una psicologa-psicoterapeuta. Le spese giudiziarie sono state
rinviate “al merito”.

 

                                  B.   Contro
il decreto cautelare appena citato AP 1 è insorta a questa Camera con un
appello dell'8 maggio 2023 per ottenere che, concesso effetto sospensivo e conferitole il beneficio del gratuito patrocinio,
il decreto in questione sia riformato affidandole i tre figli, disciplinando il
diritto di visita del padre e condannando il medesimo a versare contributi
alimentari di fr. 735.– mensili per E__________, di fr. 535.– mensili per
G__________ e di fr. 465.– mensili per A__________, assegni familiari non
compresi. Nelle sue osservazioni del 26 maggio 2023 AO 1 ha proposto di
respingere l'appello. Con decreto del 6 giugno 2023 il presidente di questa
Camera ha respinto la richiesta di effetto sospensivo. In una replica spontanea
del 7 giugno 2023 l'appellante ha ribadito la sua posizione. 

 

                                  C.   Il 4 agosto 2023 AP
1 ha comunicato alla Camera di avere raggiunto con il marito un accordo completo
sulla vita separata, omologato dal Pretore a un'udienza del 3 agosto 2023, e di
ritirare l'appello

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il
ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte recede
unilateralmente dalle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, anche
se il ritiro avviene in seguito
al conseguimento di un accordo (sulla
nozione: sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012
dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice di
appello prende atto della dichiarazione di
ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza
equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere –
in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute
all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Ciò non
lascia spazio a sindacati di equità in materia di oneri processuali. La tassa
di giustizia va fissata poi in proporzione agli atti compiuti (art. 21
LTG). Le spese processuali, comprese quelle del decreto di effetto sospensivo,
andrebbero pertanto poste a carico dell'appellante, ma viste le condizioni economiche difficili in cui essa
versa si rinuncia – eccezionalmente – a ogni prelievo. Quanto alle ripetibili,
in esito all'accordo omologato dal Pretore, esse sono state compensate. Non v'è
ragione, anche in appello, per scostarsi da tale ripartizione.

 

                                   3.   Rimane la questione legata al gratuito
patrocinio da AP 1 davanti a questa Camera. A
supporre che l'interessata versi in gravi ristrettezze (art. 117 lett. a
CPC), la domanda si rivela tuttavia priva d'interesse. Il diritto al gratuito
patrocinio è di natura altamente personale (riferimenti di giurisprudenza in: RtiD
II-2006 pag. 614 in basso). Di conseguenza, qualora un beneficiario del
gratuito patrocinio in un processo perda – per un motivo qualsiasi – la qualità
di parte, il beneficio del gratuito patrocinio si estingue (sentenza del
Tribunale federale 5P.220/2003 del

23 dicembre 2003 consid. 3.1; più recentemente: sentenza 5A_205/2022 del 20
ottobre 2022 consid. 3.2 con richiami; RtiD II-2006 pag. 614 in basso con
numerosi rinvii). Tale principio vale a maggior ragione se al momento di
perdere la qualità di parte il richiedente non ha ancora ottenuto il gratuito
patrocinio, poiché in simili condizioni viene meno addirittura un interesse
alla decisione sul conferimento del beneficio (loc. cit.). In concreto AP 1 ha
perduto la qualità di parte davanti a questa Camera allorché ha ritirato
l'appello, ponendo fine al processo. E quando ha ritirato l'appello essa non
fruiva del gratuito patrocinio. In condizioni del genere è venuto meno un suo
interesse a ottenere una decisione in proposito.

 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello e la causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Non si riscuotono spese.

 

                                   3.   La richiesta di gratuito
patrocinio contestuale all'appello è dichiarata senza interesse.

                                      

                                   4.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.   ; 

  –
  avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Mendrisio Sud.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).