# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f32378c0-b5d1-54b2-8324-d93c0194113d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-01-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 08.01.2014 16.2014.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2014-1_2014-01-08.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2014.1

  	
  Lugano

  8 gennaio 2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 24 dicembre 2013 presentato da

 

	
   

  	
  RE
  1 

   

  
	
   

  	
  contro
  la sentenza emessa il 6 dicembre 2013 dal Pretore della giurisdizione di
  Mendrisio Sud nella causa n. SE.2013.29 (locazione) promossa con petizione 21 maggio 2013 nei
  confronti di 

  	 

 

	
   

  	
  CO
  1; 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                      che il 21 maggio 2008 RE 1 ha
sottoscritto con __________ un contratto di locazione avente per oggetto un
appartamento di sua proprietà a __________, per una pigione mensile di fr. 700.–,
oltre a fr. 150.– quale acconto per le spese accessorie;

 

                                  che il 1° gennaio 2011, in
seguito all'alienazione dell'ente locato il contratto di locazione è passato a CO
1;

 

                                  che il 21 maggio 2013 RE 1, ottenuta
l'autorizzazione ad agire, ha convenuto RE 1 davanti al Pretore della giurisdizione
di Mendrisio Sud, per ottenere l'eliminazione di alcuni difetti dell'ente locato,
con contestuale richiesta di riduzione del canone di locazione di almeno il 25%
e di risarcimento dei danni;

 

                                  che nelle sue osservazioni del 18
giugno 2013 il convenuto ha chiesto di respingere la petizione;

 

                                  che all'udienza del 16 settembre
2013 le parti si sono riconfermate nelle proprie posizioni;

 

                                  che esperita l'istruttoria, al
dibattimento finale del 2 dicembre 2013 le parti hanno una volta di più
ribadito le rispettive domande; 

 

                                  che con decisione 6 dicembre 2013
il Pretore ha respinto la petizione, ponendo la tassa di giustizia di fr. 100.–
a carico dell'attrice; 

 

                                  che il 24 dicembre 2013 RE 1 è
insorta a questa Camera contro il giudizio appena citato;

                                  

                                  che l'atto non è stato oggetto di
notificazione;

 

e considerando

 

in diritto:                    che le decisioni emanate
nella procedura semplificata sono impugnabili, trattandosi di controversie
patrimoniali con un valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, con reclamo
entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC);

 

                                  che nella fattispecie, il reclamo
consegnato alla Posta svizzera il 24 dicembre 2013 (cfr. busta di intimazione)
è tempestivo;

 

                                  che secondo l'art. 320 CPC con il
reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento
manifestamente errato dei fatti (lett. b);

 

                                  che il reclamo deve essere
motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a
criticare la sentenza impugnata contrapponendo la propria opinione a quella del
primo giudice, ma deve dimostrare, attraverso un'argomentazione
chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha emanato una decisione
manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in
urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 135 V 4, consid. 1.3 con rinvii; Trezzini in: Commentario
al Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2011, art. 321 pag.
1411);

 

                                  che il Pretore, richiamato l'art.
259a cpv. 1 CO, ha respinto la petizione poiché, in estrema sintesi, l'attrice,
gravata dall'onere probatorio, non ha provato che i difetti dell'ente locato
fossero imputabili al locatore; 

 

                                  che nel suo scritto del 24
dicembre 2013 la reclamante si limita a volere fare reclamo “per la sentenza
proclamata alla voce di danni imputati pretese infondate”;            

 

                                  che la reclamante non formula però
una sola critica nei confronti della decisione del Pretore, in particolare non
pretende un accertato manifestamente errato dei fatti o un'errata applicazione
del diritto;

 

                                  che di conseguenza questa Camera
è nell'impossibilità di individuare e giudicare i presupposti per un eventuale
annullamento della decisione impugnata, peraltro neppure richiesto dalla reclamante
(Trezzini, op. cit., art. 321 pag.
1411 e art. 311 pag. 1367), donde l'irricevibilità del reclamo;

                                  

                                  che, in circostanze del genere,
il reclamo può essere deciso in virtù dell'art. 48b lett. a n. 2 LOG; 

 

                                  che le spese giudiziarie
seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso
specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, la reclamante
essendo sprovvista di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di
un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);

 

                                  che non si pone problema di
indennità alla controparte, alla quale il reclamo non è stato notificato per
osservazioni.

 

 

Per questi motivi, 

 

decide:                 1.  Il reclamo è irricevibile.

 

                             2.  Non si prelevano spese
processuali.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;
  

  –.
  

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura della
giurisdizione di Mendrisio Sud.

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                 La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.