# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fd5210a1-5e54-57cc-b412-c0034adac920
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-10-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.10.1999 15.1999.177
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-177_1999-10-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.1999.00177

  	
  Lugano

  20 ottobre 1999 /B/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 7 ottobre 1999 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro la comminatoria di
fallimento emessa il 6 ottobre 1999 nell’esecuzione n. __________ promossa
contro il ricorrente da 

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dalla __________

   
  

  

 

 

viste le osservazioni : - 14 ottobre 1999 della __________

                                         - 15 ottobre 1999
dell’Ufficio esecuzione di Lugano

 

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      Con
PE n. __________ dell’UE di Lugano la __________ ha escusso __________ per
l’incasso di fr. 1’309.90 oltre interessi al 5% dal 3 agosto 1999. L’escusso 
non ha interposto opposizione.

 

                                B.      In
seguito alla richiesta di proseguire l’esecuzione, l’UE di Lugano ha emesso la
comminatoria di fallimento, notificata all’escusso il 7 ottobre 1999.

 

                                C.      Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ con ricorso 7
ottobre 1999, sostenendo di avere ritirato l’opposizione dopo essersi accordato
con la rappresentante della creditrice in merito ad una proposta di pagamento
rateale. Dopo l’avvenuto ritiro dell’opposizione la __________ gli ha però
comunicato che la sua cliente non era d’accordo con la proposta di pagamento e
che intendeva proseguire con l’esecuzione. Il ricorrente ha ribadito di volere
giungere ad un accordo con la creditrice al fine di potere pagare il suo debito
a rate.

 

                                D.      Delle
osservazioni della creditrice e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in
seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto                    1.   

                                  a)   Per ragioni formali
vi è la possibilità di formulare ricorso all’autorità di vigilanza contro la
notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio
1993 su reclamo  A.R. cons. 1; Rudolf Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG,  vol
II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 160 LEF; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung
und Konkurs, vol.II, Zurigo 1997/99 n. 3 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour
dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):

                                         –      l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         –      l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         –      è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                         –      la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                         –      l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                  b)   Per questioni di
merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                  c)   La ricorrente allega
unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne consegue la reiezione
del ricorso. In casu va osservato che l’escusso ha ribadito la volontà di
pagare il suo debito a rate, per cui sussiste la possibilità che le parti si
accordino senza giungere all’inoltro di un’istanza di fallimento.

 

                                   2.   Non si prelevano
spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.
2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art.
17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 7 ottobre
1999 di __________, è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano
spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro questa
decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei
fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

                                   4.   Intimazione:

                                         – __________

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di
vigilanza

 

Il presidente                                                                             La
segretaria