# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5a522c08-1696-5645-8353-46c2fbd7d8b8
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-07-09
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 09.07.2008 VB 2008 2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_VB-2008-2_2008-07-09.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

___________________________________________________________________________________________________

Rif.: Coira, 09 luglio 2008 Comunicata per iscritto il: 
VB 08 2 (non comunicata oralmente)

Sentenza
Commissione del Tribunale cantonale

Presidenza Vicepresidente Bochsler
Giudici Rehli e Hubert 
Attuario Crameri

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Visto l'appello amministrativo

del dott. med. A., appellante, rappresentato dall'avv. Stefano Manetti, Piazza Teatro 
1, 6501 Bellinzona, 

contro

la decisione del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità dei Grigioni del 7 aprile 
2008, comunicata il 24 aprile 2008, in re contro l'appellante,

concernente revoca della licenza di condurre (domanda di revisione),

è risultato:

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A. Con decisione del 23 marzo 2007 la Sezione della circolazione della 
Repubblica e Cantone Ticino ha ritenuto A. colpevole di violazione degli artt. 3, 27 
cpv. 1 e 36 cpv. 2 LCS nonché 14 cpv. 1 ONC come pure 24 cpv. 4, 36 cpv. 2 e 75 
cpv. 3 e 4 OSS ed in applicazione dell'art. 90 cifra 1 LCS l'ha punito con una multa 
di fr. 400.--, per essersi, il E. alla guida dell'autovettura targata GR F., inoltrato 
nell'intersezione con percorso rotatorio di Via D. senza concedere la precedenza al 
motoveicolo con targa TI G., condotto da H., sopraggiungente da sinistra, collidendo 
con lo stesso. Questa decisione è cresciuta in giudicato.

B. Considerata l'infrazione di media gravità ai sensi dell'art. 16 cpv. 1 lett. 
a LCS, che in caso di precedenti gravi o medio gravi ha per conseguenza la revoca 
della licenza di condurre per almeno quattro mesi (art. 16b cpv. 2 lett. b LCS), l'Uf-
ficio della circolazione del Cantone dei Grigioni, con scritto dell'11 maggio 2007, ha 
invitato A. ad esprimersi al riguardo. Questi ha risposto che era sua intenzione rive-
dere mediante una perizia tecnica la dinamica dell'incidente, che aveva comportato 
l'imputazione a suo carico. Colla presa di posizione del 4 giugno 2007 A. ha inoltrato 
all'autorità amministrativa il referto peritale dell'ing. B., del 1° giugno 2007.

C. Con decisione del 20 giugno 2007 l'Ufficio cantonale della circolazione 
ha revocato a A. la licenza di condurre per la durata di quattro mesi (art. 16b cpv. 2 
lett. b LCS). A motivo ha addotto che aveva preso nota della risposta e della perizia, 
che la contravvenzione era chiaramente documentata dal rapporto di polizia e che 
non erano dati i presupposti che giustificavano di scostarsi dalle conclusioni dell'au-
torità penale. 

D. Adito dall'interessato, il Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità dei 
Grigioni ha dichiarato l'intempestivo ricorso irricevibile con ordinanza del 17 settem-
bre 2007.

E. Il 2 gennaio 2008 A., chiedendo il riesame e l'annullamento della de-
cisione di revoca della licenza di condurre, è insorto con domanda di revisione di-
nanzi all'Ufficio cantonale della circolazione, che con decreto del 18 gennaio 2008 
ha ritenuto irricevibile il rimedio legale straordinario per inesistenza di un motivo di 
revisione.

F. Questa pronuncia è stata confermata dal Dipartimento cantonale di 
giustizia, sicurezza e sanità con ordinanza del 7 aprile 2008, comunicata il 24 aprile 
2008.

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G. A. ha impugnato questo verdetto con appello del 15 maggio 2008 ed 
ha chiesto:

"1. L'istanza d'appello è accolta e la decisione impugnata annullata.

1.1 Di conseguenza è fatto ordine alla competente autorità di prima istanza 
di accertare l'esistenza dei motivi di revisione (dichiarazione 22 gennaio 
2008 dott. C.; assunzione prove testimoniali richieste: signor H., ing. B., 
dott. C.).

1.2 È di conseguenza riesaminata nel merito la decisione 20/27 giugno 
2007 del lodevole Ufficio della circolazione del Cantone dei Grigioni e 
annullata la revoca della licenza di condurre per la durata di 4 mesi ap-
plicata al A..

2. Protestate spese, tasse e ripetibili d'ogni istanza."

Il Dipartimento cantonale ha proposto la reiezione dell'appello.

La Commissione del Tribunale cantonale considera:

1. Contro decisioni del Dipartimento cantonale di giustizia, sicurezza e 
sanità in materia di provvedimenti amministrativi nell'ambito della circolazione 
stradale l'interessato può proporre appello alla Commissione del Tribunale 
cantonale dei Grigioni giusta gli artt. 141 segg. LGP, essendo necessario secondo 
l'art. 86 cpv. 2 LTF un giudizio di ultima istanza da parte di un tribunale (art. 141 
cpv. 2 LGP, art. 19 cpv. 2 dell'ordinanza di attuazione della LCS, OLCS, CSC 
870.100). L'appello va presentato motivato, con indicazione dei vizi della decisione 
o della procedura, entro venti giorni dalla comunicazione scritta della decisione (art. 
142 cpv. 1 LGP). Tempestivo e motivato, l'appello contro l'ordinanza del suddetto 
dipartimento del 7 aprile 2008 è ricevibile in ordine.

2. Ai sensi dell'art. 67 cpv. 1 lett. a LGA l'autorità che ha deciso per ultima 
riesamina d'ufficio o su richiesta decisioni cresciute in giudicato, se la parte scopre 
a posteriori fatti rilevanti o mezzi di prova, che non poteva produrre 
tempestivamente. 

2.1 Per invalsa dottrina questo motivo di revisione da al partecipante di 
una precedente procedura ordinaria la possibilità di correggere una decisione, 
fondata su una fattispecie inesatta o incompleta, a meno che egli stesso sia 
responsabile dell'incompleto o inesatto accertamento dei fatti. La precedente 
decisione deve quindi essere viziata e ciò con riferimento alla fattispecie. Vizi 
nell'applicazione del diritto, che non riguardano la fattispecie determinante non sono 
motivo di revisione. Ciò vale segnatamente per l'applicazione sbagliata di una 

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norma. La revisione non sta a disposizione per imporre un'altra valutazione giuridica 
dei fatti noti al momento del rilascio della decisione (Tschannen/Zimmerli, 
Allgemeines Verwaltungsrecht, 2. Aufl. Bern 2005, § 31 n. 51 pagg. 275 seg.; 
Kölz/Bosshart/-Röhl, Kommentar zum Verwaltungsrechtspflegegesetz des Kantons 
Zürich, 2. Aufl. Zürich 1999, § 86a n. 12, pag. 841; Merkli/Aeschlimann/Herzog, 
Kommentar zum Gesetz über die Verwaltungsrechtspflege im Kanton Bern, Bern 
1997, Art. 95 n. 8, pagg. 683 seg.; Frank/Sträuli/Messmer, Kommentar zur zürche-
rischen Zivilprozessordnung, 3. Aufl. Zürich 1997, § 293 n. 7, pag. 943).

2.2 I fatti devono essere stati scoperti a posteriori. Deve perciò trattarsi di 
fatti che esistevano già al momento della pronuncia dell'impugnata decisione. I 
mezzi di prova devono in ogni caso riferirsi a fatti, che sussistevano prima del 
rilascio della decisione passata in giudicato. Considerati sono mezzi probatori, che 
esistevano già quando è stata rilasciata la decisione, ma a cui l'istante allora non 
aveva accesso (Kölz/Bosshart/Röhl, op. cit., § 86a n. 13, pag. 841; Merkli/Ae-schli-
mann/Herzog, op. cit., Art. 56 n. 12, pag. 387; Frank/Sträuli/Messmer, op. cit., § 293 
n. 5 seg., pagg. 942 seg.).

2.3 Vanno addotti fatti rilevanti rispettivamente mezzi di prova, che 
qualificano come tali i fatti. Come nel processo civile sono intesi solo fatti, che 
sarebbero stati a favore dell'istante. Deve quindi essere vagliato se l'esito della 
procedura dipendeva dai pretesi fatti scorti a posteriori (Kölz/Bosshart/Röhl, op. cit., 
§ 86a n. 15, pag. 842; Merkli/Aeschlimann/Herzog, op. cit., Art. 56 n. 12 seg., pagg. 
386 seg.; Frank/Sträuli/Messmer, op. cit., § 293 n. 5 seg., pagg. 942 seg.). 

2.4. In considerazione vengono presi unicamente fatti rilevanti o mezzi di 
prova che l'istante nella precedente procedura non poteva produrre. Di 
conseguenza fin dall'inizio non sono motivi di revisione fatti rilevanti o mezzi 
probatori, che avrebbero potuto essere presentati nella procedura prima del rilascio 
dell'impugnata decisione o con un rimedio legale ordinario. Con ciò dev'essere 
impedito che una decisione passata in giudicato su istanza di revisione possa 
essere modificata per fatti rilevanti o mezzi di prova scoperti a posteriori, ma che 
poteva produrre tempestivamente. È in prima linea questo principio, che qualifica la 
revisione quale rimedio giuridico straordinario e delimita il suo stretto campo 
d'applicazione. Ne viene che la revisione è esclusa, se il vizio nell'accertamento dei 
fatti é da a-scrivere all'istante stesso quale partecipante alla precedente procedura 
(Kölz/Bosshart/Röhl, op. cit., § 86a n. 16, pag. 842; Merkli/Aeschlimann/Herzog, op. 
cit., Art. 56 n. 12, pag. 386; Frank/Sträuli/Messmer, op. cit., § 293 n. 7., pag. 943).

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3. A. chiede che venga ammessa la domanda di revisione: ciò sulla base 
della dichiarazione non firmata di H. del 25 ottobre 2007 e della dichiarazione di C. 
del 22 gennaio 2008, che a suo dire comprovano che a posteriori sono stati scoperti 
fatti rilevanti o mezzi di prova, che all'inizio non gli erano noti e che di conseguenza 
non ha potuto produrre tempestivamente.

3.1 Il E. A. ha confessato alla polizia che circolava su Via D. in direzione 
di I. e che giunto alla rotatoria, dopo essersi sincerato che nessun veicolo prove-
nisse dalla sua sinistra, s'immetteva con almeno tre quarti della vettura nell'area. 
Così facendo entrava in collisione con uno scooterista proveniente dalla sua sini-
stra. Lo stesso, a seguito della collisione avvenuta contro la fiancata anteriore sini-
stra della sua vettura, rovinava per terra circa due metri più avanti. Non sapeva dire 
da quale strada lo scooterista s'era immesso nell'area. L'aveva visto solo pochi 
istanti prima della collisione. La sua velocità (dell'autovettura) era talmente ridotta 
che al momento dell'urto non era più avanzato (atto no. 3).

3.2 Il J. H. ha dichiarato che circolava in sella al motoveicolo su Via D. in 
direzione del liceo ad una velocità di circa 15 km/h e che giunto alla rotatoria, dopo 
essersi sincerato che dalla sua sinistra non sopraggiungessero altri veicoli, entrava 
all'interno. Dopo aver superato la seconda uscita, una vettura che sopraggiungeva 
dalle piscine s'immetteva senza prestare attenzione con la parte anteriore. Senza 
poter reagire, la vettura l'urtava sulla fiancata destra, facendolo cadere per terra 
(atto no.3).

3.3 Nella sua perizia del 1° giugno 2007 (atto no. 8) l'ing. B. concludendo 
ha affermato:

"È quindi risultato perfettamente attendibile che l'automobilista s'è immesso 
nell'intersezione circolare prima che il motociclo divenisse visibile; è verosi-
mile che in tale frangente lo scooter non era ancora nella rotonda.

A seguito del rallentamento del traffico che lo precedeva, il Dr. A. ha dovuto 
rallentare vistosamente quando già si trovava nella rotatoria.

Sbucando da dietro l'aiuola posta al centro della rotonda e vedendo la vettura 
che procedeva a rilento, H. ha verosimilmente deciso di transitare davanti 
alla stessa spostandosi maggiormente sulla sinistra.

Il movimento congiunto dei due veicoli ha invece portato gli stessi a colli-
dere."

3.4 La dichiarazione non firmata di H. del 25 ottobre 2007 (atto no. 18A) è 
del seguente tenore:

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"Confermo di aver letto il rapporto peritale dell'ing. B. (........). Dichiaro che 
ne condivido l'esposizione della dinamica e le conclusioni poste a pag. 11, 
valendo le seguenti precisazioni:

In base ai miei ricordi posso infatti affermare:
Circolando nella rotatoria ho superato la siepe posta al centro e in quel mo-
mento ho scorto la Peugeot ferma e comunque già immessa nella rotatoria, 
almeno parzialmente. Non escludo nemmeno che la vettura fosse immessa 
nella rotatoria totalmente. Dinnanzi alla vettura l'intersezione circolare era 
libera, permettendomi il transito inteso ad imboccare l'uscita che porta al li-
ceo. Decidevo così di continuare sulla mia strada, ma mentre mi dirigevo 
verso l'uscita l'automobile Peugeot si rimise in moto. Ho cercato di evitare 
l'impatto piegando ulteriormente a sinistra, ma senza successo. Ribadisco 
che, allorché la scorsi, l'auto era ferma, già immessa nella rotonda e lo spazio 
antistante la vettura mi permetteva un normale transito per imboccare 
l'uscita."

3.5 Per prassi del Tribunale federale l'autorità amministrativa può 
scostarsi dagli accertamenti di fatto contenuti in una sentenza penale unicamente 
se costata e mette alla base della sua decisione delle circostanze sconosciute al 
giudice penale, o se assume ulteriori prove, o se il giudice penale nell'applicazione 
del diritto non ha accertato tutte le questioni legali inerenti alla fattispecie. 
L'amministrazione deve fondarsi soprattutto sui fatti accertati nel giudizio penale 
qualora quest'ultimo sia stato pronunciato secondo la procedura ordinaria 
(dibattimento pubblico, audizione delle parti e interrogatorio di testi), salvo che 
sussistano indizi tali da far ritenere inesatte queste contingenze di fatto; in tal caso 
l'autorità amministrativa deve assumere le prove ritenute necessarie. Tale principio 
vale pure ove la decisione penale sia stata emanata in un procedimento sommario, 
in cui l'autorità si basa su un rapporto di polizia fondato sulle deposizioni dei 
protagonisti, che sono determinanti per la revoca della licenza di condurre. Ciò vale 
segnatamente se l'interessato sa o deve contare che sarà aperta una procedura 
amministrativa. Conformemente al principio della buona fede egli deve far valere i 
diritti garantiti alla difesa, se del caso esaurendo i rimedi giuridici penali disponibili 
(sentenza del Tribunale federale 6A.17/2005 del 16 maggio 2005 cons. 3.1).

Nella fattispecie A. è stato condannato penalmente per violazione del diritto 
di precedenza, essendosi immesso con almeno tre quarti della vettura nella rotatoria 
ed entrato in collisione con lo scooterista, che l'ha visto solo pochi istanti prima dello 
scontro, come lui stesso ha confessato. Non risulta quindi, né è fatto valere, che 
all'epoca sussistevano le condizioni eccezionali a cui l'Ufficio della circolazione del 
Cantone dei Grigioni, quale autorità di revoca della licenza di condurre, poteva sco-
starsi dalla decisione penale. Di conseguenza può rimanere aperta la questione di 
sapere se il condannato già dirimpetto ai due provvedimenti amministrativi LCS do-
veva contare che anche in questo caso sarebbe stata aperta una procedura ammi-

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nistrativa e quindi impugnare il verdetto penale. Una delle condizioni per scostarsi 
dagli accertamenti di fatto contenuti nella decisione penale esisteva però al mo-
mento che l'Ufficio cantonale della circolazione ha concesso all'interessato una pro-
roga del termine per esprimersi quanto alla revoca della licenza di condurre, rispet-
tivamente per produrre una perizia infortunistica. Questa è poi stata addotta ed ac-
cettata dall'autorità amministrativa. Con ciò l'amministrazione ha assunto un nuovo 
mezzo di prova e manifestato di non voler tener conto esclusivamente degli accer-
tamenti del giudice penale. Contrariamente all'assunto dell'interessato l'autorità am-
ministrativa non ha omesso di considerare le pertinenti risultanze peritali.

3.6 A ragione l'appellante non invoca il rapporto peritale del 1° giugno 
2007 quale motivo di revisione. Questa perizia è stata fornita già nel corso della 
procedura amministrativa di revoca della licenza di condurre. Essa non può quindi 
essere reputata un motivo di revisione, poichè non porta fatti rilevanti o è un mezzo 
di prova, che sono stati scoperti dopo la cresciuta in giudicato della decisione di 
revoca.

Quale primo motivo di revisione è richiamata la dichiarazione non firmata di 
H. del 25 ottobre 2007. Sennonché questo documento, prodotto solo colla domanda 
di revisione, non è motivo di revisione. Fatti rilevanti o mezzi probatori scoperti a 
posteriori non possono esser presi in considerazione nell'ambito della procedura di 
revisione, se avessero potuto esser prodotti nella precedente procedura o con un 
mezzo giuridico ordinario (Kölz/Bosshart/Röhl, op. cit., § 86a n. 16, pag. 842). 
L'onere dell'asserzione e della prova nella procedura ordinaria fanno parte del 
dovere di diligenza dell'interessato. Una condotta del processo trascurata non va 
premiata coll'ammissibilità di una procedura di revisione (Frank/Sträuli/Messmer, 
op. cit., § 293 n. 7, pag. 943).

Nell'evenienza concreta unitamente alle osservazioni all'Ufficio cantonale 
della circolazione ed al contemporaneo inoltro della perizia, l'interessato avrebbe 
dovuto chiedere l'interrogatorio dell'altro protagonista dell'incidente, segnatamente 
con riguardo alle conclusioni contenute nel referto peritale. La medesima richiesta 
avrebbe potuto esser fatta nell'ambito della procedura di ricorso al Dipartimento 
cantonale di giustizia, sicurezza e sanità, dato che col ricorso sono ammesse nuove 
asserzioni di fatti e proposte di prova (art. 31 cpv. 2 LGA). Colla presa di posizione 
l'interessato non ha fatto uso di questa possibilità ed il ricorso è stato dichiarato 
irricevibile per tardività. È inammissibile che la parte stessa faccia degli 
accertamenti, segnatamente interrogatori, in un secondo tempo e tenti di ottenere 
giustizia in via di revisione adducendo nuovi fatti rispettivamente mezzi probatori 

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con una dichiarazione non firmata. Ne viene che la dichiarazione non firmata di H. 
non può essere reputata un motivo di revisione.

4. Il secondo motivo di revisione invocato dall'appellante è la 
dichiarazione del 22 gennaio 2008, fatta da C. (allegato L all'atto no. 18). Questi ha 
affermato:

"(.....)Mi trovavo poco distante dalla rotonda prossima al L., ero incolonnato 
in attesa di imboccare la rotonda. Davanti a me alla distanza di ca. 20 metri 
assisto all'incidente tra uno scooter ed un'auto Peugeot di colore grigio 
metallizzato; lo scooter girava sul raggio interno della rotonda tagliando 
verso l'uscita in direzione delle scuole di commercio e urtava sul fianco 
anteriore sinistro l'auto, cadendo a terra in seguito all'urto. A mia memoria 
l'auto si trovava nella rotonda e incolonnata al momento dell'urto, senza 
evidente movimento proprio, mentre era evidente il movimento dello 
scooter."

4.1 L'istante non ha presentato questa dichiarazione coll'istanza di 
revisione, dato che il 2 gennaio 2008 non era ancora stata fatta, ma col ricorso del 
29 gennaio 2008 al Dipartimento cantonale di giustizia, sicurezza e sanità contro la 
decisione d'irricevibilità della domanda di revisione, emanata dall'Ufficio cantonale 
della circolazione. Nella sua decisione l'istanza cantonale di ricorso non ha 
considerato la dichiarazione C., adducendo a motivo che essa doveva esser 
inoltrata all'Ufficio cantonale della circolazione unitamente ad una nuova domanda 
di revisione.

Il Dipartimento cantonale di giustizia, sicurezza e sanità ha a ragione esposto 
che la procedura di ricorso é retta dagli artt. 28 segg. LGA. Peró l'art. 31 cpv. 2 LGA 
dispone che col ricorso sono ammesse nuove asserzioni di fatti e proposte di prova. 
Di conseguenza l'istanza cantonale di ricorso doveva accettare la dichiarazione del 
22 gennaio 2008 e vagliare se era motivo di revisione.

4.2 Adita con appello, la Commissione del Tribunale cantonale esamina 
la decisione dell'istanza precedente nell'ambito dei petiti d'appello sia di fatto che di 
diritto liberamente (art. 180 cpv. 1 LGP in unione all'art. 146 cpv. 1 LGP; sentenza 
della Commissione del Tribunale cantonale del 6 ottobre 2004, VB 04 12 cons. 1). 
L'appellante pretende che la dichiarazione C. é motivo di revisione, confermando la 
stessa la posizione della vettura ferma, già nella rotonda e l'investimento da parte 
dello scooterista. Ma questi fatti rilevanti in essa contenuti non sono stati scoperti a 
posteriori, dopo la crescita in giudicato della decisione di revoca della licenza di 
condurre. Infatti già con scritto del 5 marzo 2007 alla Sezione della circolazione A. 
ha osservato, contrariamente a quanto confessato alla polizia - collisione con lo 
scooter al momento che era immesso con almeno tre quarti della vettura nella ro-

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tonda, aveva visto lo scooterista solo pochi istanti prima dello scontro - che dalle 
fotografie si poteva evincere che la sua auto si trovava già ampiamente dentro la 
rotonda e che la sua velocità era limitatissima (allegato no. 4 all'atto no. 11). Queste 
contingenze di fatto pretese dall'interessato già nel corso della procedura penale 
sono poi state confermate dall'esperto B.. Che C. abbia asserito che l'autovettura 
era senza evidente movimento, mentre che era evidente il movimento dello scooter, 
non possono essere reputati fatti rilevanti, da considerare nella procedura di revi-
sione. Infatti una velocità più alta dell'avente la precedenza dirimpetto a quella del 
debitore della precedenza non annulla il diritto di precedenza del veicolo prove-
niente da sinistra. Le circostanze asserite dal dott. C. erano quindi note all'interes-
sato già all'inizio della procedura di revoca della licenza di condurre e già allora sono 
state prodotte, sicché é manifestamente malvenuto a pretendere che sono motivi di 
revisione. Di conseguenza anche la dichiarazione C. non mette alla luce fatti rile-
vanti scoperti a posteriori, per cui non possono essere reputati motivi di revisione.

4.3 Da queste considerazioni risulta che le allegazioni di fatto contenute 
da una parte nella dichiarazione non firmata di H. e dall'altra in quella del dott. C. 
non sono state scoperte dopo la crescita in giudicato della decisione di revoca della 
licenza di condurre e sono state prodotte nel corso della procedura ordinaria. Il pre-
teso motivo di revisione ai sensi dell'art. 67 cpv. 1 lett. a LGA non è quindi dato. Di 
conseguenza la domanda di revisione é stata a ragione dichiarata irricevibile da 
parte dell'Ufficio cantonale della circolazione. L'impugnata decisione del Diparti-
mento cantonale di giustizia, sicurezza e sanità merita perciò conferma, per cui l'ap-
pello va respinto.

5. I costi della procedura d'appello vanno a carico dell'appellante (art. 
160 cpv. 1 LGP).

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La Commissione del Tribunale cantonale giudica:

1. L'appello è respinto.

2. I costi della procedura d'appello di fr. 1'000.-- vanno a carico dell'appellante.

3. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto 
pubblico al Tribunale federale ai sensi dell'art. 82 LTF. Questo è da inoltrare 
al Tribunale federale per iscritto, entro 30 giorni dalla notificazione della 
decisione col testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per 
l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno 
stato gli artt. 29 segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.

4. Comunicazione a:

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Per la Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni 
Il Vicepresidente L'Attuario