# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c90e60bc-5aeb-5b77-ab4a-433184ba7c3e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2020-08-31
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 31.08.2020 C-945/2019
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-945-2019_2020-08-31.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-945/2019 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  3 1  a g o s t o  2 0 2 0  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),  

Daniel Stufetti, Madeleine Hirsig-Vouilloz,  

cancelliere Oliver Engel. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, (Italia) 

patrocinata dall'avv. Gerardo D'Angola,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE,  

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità, diritto alla rendita  

(decisione del 7 gennaio 2019). 

 

 

 

C-945/2019 

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Fatti: 

A.  

A.a A._______ (di seguito: assicurata, interessata, ricorrente o insor-

gente), cittadina italiana nata il (…) 1958, coniugata, con figli, ha lavorato 

in Svizzera dal 1975 a febbraio 2007, per diversi datori di lavoro, prevalen-

temente in qualità di impiegata di ufficio, solvendo regolari contributi all’as-

sicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (cfr. doc. 1 e 

segg. e 17 dell’incarto dell’autorità inferiore).  

A.b A partire dal 28 febbraio 2007, l’interessata si è trasferita in Italia e non 

ha più svolto un’attività lavorativa (doc. 3 e 17).  

A.c Nel settembre 2017 all’assicurata è stato diagnosticato un carcinoma 

della giunzione retto-sigmoidea ed il 10 ottobre 2017 si è sottoposta ad un 

intervento di emicolectomia, al quale sono seguiti diversi cicli di chemiote-

rapia fino al 31 maggio 2018 (doc. 20 a 47). 

B.  

B.a Il 29 gennaio 2018, per il tramite dell'Istituto nazionale italiano della 

previdenza sociale (INPS), l’interessata ha formulato all'Ufficio dell'assicu-

razione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) una do-

manda di rendita d'invalidità svizzera, trasmettendo ampia documenta-

zione medica (doc. 10 e segg.), di cui si dirà nei considerandi in diritto. 

B.b Preso atto dei referti medici inoltrati, nell’annotazione del 6 ottobre 

2018 del dott. B._______ (del servizio medico dell’UAIE), specialista in me-

dicina interna, è stata posta la diagnosi principale di esiti dell’intervento di 

emicolectomia con cicli di chemioterapia. Sono state inoltre ritenute – quali 

diagnosi secondarie senza effetto sulla capacità lavorativa – uno stato an-

sioso-depressivo, una isterectomia ed una colecistectomia ed una totale 

incapacità lavorativa dal 10 ottobre 2017 – data dell’intervento di emicolec-

tomia – al 31 agosto 2018 (tre mesi dopo l’ultimo ciclo di chemioterapia). 

Dal 1° settembre 2018, l’interessata avrebbe ritrovato una piena capacità 

lavorativa in qualsiasi attività, segnatamente anche nella precedete attività 

di impiegata d’ufficio (doc. 50).  

B.c Con progetto di decisione del 9 ottobre 2018, l’UAI-C._______ ha pro-

spettato all’assicurata il respingimento della domanda di prestazioni. 

Avendo constatato un’incapacità lavorativa totale in qualsiasi attività dal 10 

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ottobre 2017 al 31 agosto 2018, ma un pieno recupero della capacità lavo-

rativa medesima a partire dal 1° settembre 2018, l’UAI-C._______ ha rite-

nuto che non risultava dunque un’incapacità lavorativa media sufficiente, 

per un anno, ai sensi di legge (art. 28 LAI [doc. 51]). 

B.d Con scritto del 12 novembre 2018, l’assicurata ha contestato il fonda-

mento del citato progetto di decisione. Ha trasmesso nuova documenta-

zione, di cui si dirà nei considerandi in diritto, ed ha chiesto che le fosse 

riconosciuto il diritto a prestazioni dell’assicurazione svizzera per l’invalidità 

(in sostanza una rendita in virtù di un grado d’invalidità del 100% [doc. 56 

e 60]).  

B.e Con annotazione del 15 dicembre 2018, il dott. B._______, del servizio 

medico dell’UAIE, ha evidenziato che dalla documentazione trasmessa 

dall’assicurata non risultavano elementi medici suscettibili modificare le 

precedenti conclusioni del 6 ottobre 2018 (doc. 64).  

B.f Con decisione del 7 gennaio 2019, l’UAIE ha quindi respinto la do-

manda di prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità non essendo adem-

pite le condizioni dell’art. 28 LAI (doc. 65). 

C.  

C.a Il 20 febbraio 2019, l’interessata ha interposto ricorso dinanzi al Tribu-

nale amministrativo federale conto la decisione dell’UAIE del 7 gennaio 

2019 mediante il quale ha chiesto l’accoglimento del gravame, l’annulla-

mento della decisione impugnata ed il riconoscimento, nella sostanza, di 

una rendita intera stante una percentuale d’invalidità pari al 100%. Essa ha 

inoltre prodotto ampia documentazione medica – già agli atti – e di cui si 

dirà in dettaglio nei considerandi in diritto (doc. TAF 1).  

C.b Il 30 marzo 2019, l’insorgente ha versato il richiesto anticipo di CHF 

800.- sulle presumibili spese processuali (doc. TAF 5 e 6). 

C.c Nella risposta al ricorso del 23 maggio 2019, l’UAIE ha proposto la 

reiezione del gravame e la conferma del provvedimento impugnato. Rin-

viando alla presa di posizione del proprio servizio medico del 1° maggio 

2019, l’autorità inferiore ha osservato che l’assicurata – che ha recuperato 

una piena capacità lavorativa a partire dal 1° settembre 2018 (dopo un pe-

riodo di recupero di tre mesi dall’ultimo ciclo di chemioterapia), non ha mai 

subito un periodo di incapacità lavorativa di livello pensionabile (doc. TAF 

8). 

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C.d Con replica del 6 agosto 2019, la ricorrente ha ribadito le proprie tesi 

e conclusioni ricorsuali, evidenziando il fatto che la commissione medica 

dell’INPS le aveva confermato il suo stato invalidante fino al mese di di-

cembre 2019 e non “solo” fino al 31 agosto 2018. Essa ha pure allegato 

nuova documentazione medica, di cui si dirà nei considerandi in diritto 

(doc. TAF 11). 

C.e Con duplica del 16 settembre 2019, l’UAIE ha nuovamente chiesto la 

reiezione del ricorso e la conferma della decisione impugnata. Rinviando 

alla presa di posizione del proprio servizio medico del 5 settembre 2019, 

l’autorità inferiore ha considerato che la nuova documentazione medica 

non forniva elementi che permettessero di concludere per una diversa va-

lutazione del caso (doc. TAF 13). 

C.f Con ordinanza del 27 settembre 2019, è stata accordata alla ricorrente 

la facoltà d’inoltrare, nel termine di 15 giorni a decorrere da quello succes-

sivo alla notificazione del menzionato provvedimento, eventuali osserva-

zioni alla duplica (doc. TAF 14). 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale (TAF) esamina d'ufficio e con piena 

cognizione la propria competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente 

l'ammissibilità dei gravami che gli sono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 

2 con rinvii). 

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'assicurazione 

per l'invalidità per le persone residenti all'estero (UAIE). 

1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

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Pagina 5 

(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso è stato interposto tempestiva-

mente (art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispetta i requisiti previsti dalla 

legge (art. 52 cpv. 1 PA). L’anticipo spese è stato corrisposto entro il ter-

mine impartito (art. 63 cpv. 4 PA). Il ricorso è pertanto ammissibile. 

 

2.  

2.1 La ricorrente è cittadina di uno Stato membro della Comunità europea, 

risiede in Italia e sussiste un nesso transfrontaliero (DTF 143 V 81, in par-

ticolare consid. 8.1), per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 

0.142.112.681). 

2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione 

1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua 

nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-

cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-

ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese 

eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed 

assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione 

europea (art. 1 ch. 2). 

2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato. 

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2.4 Giova altresì rilevare che il regolamento (CE) n. 883/2004 è stato ulte-

riormente modificato dal regolamento (CE) n. 465/2012 del Parlamento eu-

ropeo e del Consiglio del 22 maggio 2012, ripreso dalla Svizzera a decor-

rere dal 1° gennaio 2015 (cfr. sentenza del TF 8C_580/2015 del 26 aprile 

2016 consid. 4.2 con rinvii). 

2.5 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-

samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle 

medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-

zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale 

Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-

gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-

dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-

validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 

consid. 2.4). 

3.  

3.1 Dal profilo temporale si applicano le disposizioni in vigore al momento 

della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridica-

mente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 4.3 e 

130 V 445 consid. 1.2 con rinvii, nonché 129 V 1 consid. 1.2). Se le dispo-

sizioni legali si sono modificate nel corso del periodo sottoposto ad esame 

giudiziario, il diritto alle prestazioni si determina secondo le vecchie dispo-

sizioni per il periodo anteriore e secondo le nuove a partire della loro en-

trata in vigore (applicazione pro rata temporis; DTF 130 V 445). 

3.2 Nell’evenienza concreta, la domanda di prestazioni è stata presentata 

in data 29 gennaio 2018 e quindi di principio si applicano al caso di specie 

le nuove norme in vigore dal 1° gennaio 2012, tra le quali le disposizioni 

della 6a revisione della LAI (cfr. DTF 130 V 1 consid. 3.2 per quanto con-

cerne le disposizioni formali della LPGA immediatamente applicabili con la 

loro entrata in vigore), così come le ulteriori modifiche entrate in vigore 

successivamente e fino alla pronuncia della decisione impugnata. 

3.3 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è de-

limitato dalla data della decisione impugnata, in concreto il 27 aprile 2018. 

Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata 

sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata 

resa (DTF 136 V 24 consid. 4.3). Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi 

dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accertamento 

retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 

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consid. 1.2; 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono stretta-

mente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'ap-

prezzamento del giudice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata 

resa (cfr. sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5; 

9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a 

in fine; nonché cfr., fra le tante, la sentenza del TAF C-1916/2017 del 4 

dicembre 2019 consid. 3.3 con rinvii). 

4.  

Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una ren-

dita dell'assicurazione invalidità svizzera, deve adempiere cumulativa-

mente le seguenti condizioni: 

 essere invalido ai sensi della LPGA e della LAI (art. 8 LPGA nonché 

art. 4, 28 e 28a LAI); 

 aver pagato i contributi all'AVS/AI svizzera o ad un'assicurazione 

sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 

1408/71 [art. 46 del regolamento (CE) n. 883/2004 {che rinvia al 

Capitolo 5}]) di uno Stato membro dell'Unione europea (UE) o 

dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), durante tre 

anni (art. 36 cpv. 1 LAI), ferma restando la necessità di un periodo 

contributivo minimo in Svizzera di un anno (art. 36 cpv. 2 LAI in 

combinazione con l'art. 29 cpv. 1 LAVS; cfr. DTF 130 V 335 consid. 

3 e 4). 

La ricorrente adempie in ogni caso la condizione della durata minima di 

contribuzione, avendo pagato contributi per più di tre anni, fermo restando 

che ha versato all’assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’in-

validità contributi per più di un anno (doc. 53). 

5.  

5.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno 

totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può 

essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8 

LPGA e 4 cpv. 1 LAI). 

5.2 Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al guadagno la perdita, 

totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equi-

librato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fi-

sica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato 

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alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. In caso 

d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono essere prese in considera-

zione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività 

(art. 6 LPGA). 

5.3 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita 

se è invalido per almeno il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per 

almeno il 50%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% e ad 

una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. 

5.4 L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto ad una rendita se 

la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni con-

suete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provve-

dimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lettera a), ha avuto un'in-

capacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno 

senza notevole interruzione (lettera b) e al termine di questo anno è inva-

lido (art. 8 LPGA) almeno al 40% (lettera c). 

5.5 La nozione d'invalidità di cui agli art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di 

carattere economico-giuridico e non medico (cfr. sentenze del TF 

9C_318/2014 del 10 settembre 2014 consid. 3.1 e 8C_636/2010 del 17 

gennaio 2011 consid. 3 con rinvii). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 

il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che 

l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esi-

gibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti 

d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una situazione equili-

brata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe 

potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito da valido; metodo 

generale del raffronto dei redditi). 

5.6 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce pertanto, e di princi-

pio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 

o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente 

incapacità lavorativa (cfr., fra le tante, la sentenza del TAF C-3196/2017 

dell’11 settembre 2019 consid. 4.6). 

6.  

6.1 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiet-

tiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi 

decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad 

un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio 

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medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in 

merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregressa 

situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto 

delle censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a 

fondate, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto 

medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la sua 

denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo conte-

nuto (DTF 140 V 356 consid. 3.1; 125 V 351 consid. 3). 

6.2 Secondo costante giurisprudenza, i referti affidati dagli organi dell'am-

ministrazione a medici esterni oppure a un servizio specializzato indipen-

dente che fondano le proprie conclusioni su esami e osservazioni appro-

fondite, dopo avere preso conoscenza dell'incarto, e che giungono a risul-

tati concludenti, dispongono di forza probatoria piena, a meno che non vi 

siano indizi concreti atti a mettere in dubbio la loro affidabilità (DTF 137 V 

210 consid. 6.2.4; 134 V 231 consid. 5.1 con rinvii; 125 V 351 [sul valore 

probatorio attribuito ai rapporti interni del servizio medico, cfr. DTF 135 V 

254 consid. 3.3 e 3.4]). 

6.3 In particolare, per quanto concerne le perizie giudiziarie la giurispru-

denza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi imperativi dal 

parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a disposizione del 

tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, da un punto di vista 

medico, una certa fattispecie. Ragioni che possono indurre il giudice a non 

fondarsi su un tale referto sono ad esempio affermazioni contraddittorie, il 

contenuto di una superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi 

per farlo e, meglio, se l'opinione di altri esperti appare sufficientemente fon-

data da mettere in discussione le conclusioni peritali (DTF 137 V 210 con-

sid. 1.3.4; 125 V 351 consid. 3b/bb). 

6.4 Per quel che riguarda le perizie di parte, il TF ha precisato che esse 

contengono considerazioni specialistiche che possono contribuire ad ac-

certare i fatti, da un punto di vista medico. Malgrado esse non abbiano lo 

stesso valore probatorio di una perizia giudiziaria, il giudice deve valutare 

se questi referti medici sono atti a mettere in discussione la perizia giudi-

ziaria oppure quella ordinata dall'amministrazione. Giova altresì rilevare 

come debba essere considerato con la necessaria prudenza l'avviso dei 

medici curanti, i quali possono tendere a pronunciarsi in favore del proprio 

paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno con gli stessi 

(DTF 125 V 351 consid. 3b con rinvii). 

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Pagina 10 

6.5 In presenza di rapporti medici contraddittori il giudice non può evadere 

la vertenza senza valutare l'intero materiale e indicare i motivi per cui egli 

si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro. Al riguardo va tuttavia 

precisato che non si può pretendere dal giudice che raffronti i diversi pareri 

medici e parimenti esponga correttamente da un punto di vista medico, 

come farebbe un perito, i punti in cui si evidenziano delle carenze e quale 

sia l'opinione più adeguata (sentenza del TF 8C_556/2010 del 24 gennaio 

2011 consid. 7.2 con rinvii). 

7.  

7.1 Per poter determinare se l’amministrazione ha a giusto titolo respinto 

la richiesta di prestazioni dell’insorgente, occorre dapprima verificare se 

l’istruttoria effettuata dall’autorità inferiore sia sufficiente, o meno, per sta-

tuire nel caso di specie, fermo restando il grado di prova della verosimi-

glianza determinante valido nelle assicurazioni sociali.  

8.  

8.1 Con lettera di dimissione del 21 settembre 2017, il dott. D._______ 

dell’Azienda Ospedaliera Regionale E._______ di (...) ha posto la diagnosi 

di eteroplasia del retto (doc. 46). 

8.2 Con lettera di dimissione del 14 ottobre 2017, il dott. F._______ 

dell’Azienda Ospedaliera Regionale E._______ di (...) ha posto la diagnosi 

di carcinoma della giunzione retto-sigmoidea e indicato che il 10 ottobre 

2017 la paziente è stata sottoposta ad un intervento di emicolectomia sini-

stra robotica (doc. 45).  

8.3 Con lettera di dimissione del 9 dicembre 2017, il dott. G._______ 

dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica del Centro di Riferi-

mento Oncologico di H._______ ha posto le diagnosi di adenocarcinoma 

della giunzione rettosigmoidea pT3N1c, isterectomia per miomi e asporta-

zione cisti ovarica, colecistectomia e sindrome ansioso depressiva (doc. 

13).  

8.4 Con verbale del 19 dicembre 2017, la commissione medica per l’accer-

tamento dell’invalidità civile del centro medico legale INPS di (…) ha rile-

vato un tono dell’umore marcatamente deflesso ed ha ritenuto le diagnosi 

di adenocarcinoma della giunzione retto-sigmoidea pT3 N1c ed una sin-

drome ansioso depressiva. Ha inoltre riconosciuto l’interessata invalida 

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con totale e permanente inabilità lavorativa del 100% a decorrere dal 30 

novembre 2017 (doc. 12 e 59).  

8.5 Con certificato medico del 25 gennaio 2018, il dott. I._______, la cui 

specializzazione non è nota, ha posto le diagnosi di adenocarcinoma della 

giunzione rettosigmoidea pT3N1c, emicolectomia sinistra, trattamento che-

mioterapico e sindrome ansioso depressiva (doc. TAF 1).  

8.6 Con perizia medica particolareggiata E213 del 5 giugno 2018, il dott. 

L._______, la cui specializzazione non è nota, ha posto le diagnosi di ade-

nocarcinoma della giunzione retto-sigmoidea pT3N1c e di sindrome an-

sioso depressiva. Egli ha inoltre indicato che la paziente non era in grado 

di svolgere alcuna attività lavorativa ed ha confermato una totale invalidità 

secondo la normativa italiana dal 30 novembre 2017 al 31 dicembre 2019 

(doc. 11).  

8.7 Con annotazione del servizio medico dell’UAIE del 6 ottobre 2018, il 

dott. B._______ ha posto la diagnosi principale di carcinoma della giun-

zione retto-sigmoidea pT3N1c. Egli ha inoltre ritenuto – quali diagnosi se-

condarie senza effetto sulla capacità lavorativa – uno stato ansioso-de-

pressivo, isterectomia per miomi e asportazione cisti ovarica e colecistec-

tomia. Infine, egli ha attestato una totale incapacità lavorativa dal 10 ottobre 

2017 al 31 agosto 2018, mentre a partire dal 1° settembre 2018 – ossia a 

distanza di tre mesi dal termine dell’ultimo ciclo di chemioterapia – si po-

teva ritenere che la ricorrente aveva ritrovato una piena capacità lavorativa 

in qualsiasi attività, segnatamente anche nella precedete attività di impie-

gata d’ufficio (doc. 50).  

8.8 Con certificato medico del 5 novembre 2018, il dott. M._______, onco-

logo, ha posto le diagnosi di pregresso adenocarcinoma del colon-retto, 

neuropatia periferica iatrogena, stato ansioso-depressivo in terapia medica 

ed episodi di dolori addominali che influenzano negativamente la qualità di 

vita della paziente (doc. 58).  

8.9 Con presa di posizione del servizio medico dell’UAIE del 15 dicembre 

2018, il dott. B._______ ha confermato la precedente annotazione del 6 

ottobre 2018 (doc. 64).  

8.10 A seguito del ricorso dell’insorgente, con presa di posizione del servi-

zio medico dell’UAIE dell’11 maggio 2019, il dott. B._______ ha rilevato 

che la documentazione medica trasmessa, già ampiamente agli atti, non è 

C-945/2019 

Pagina 12 

suscettibile né di modificare le precedenti prese di posizione né di rendere 

necessari ulteriori approfondimenti medici (doc. TAF 8).  

8.11 Con relazione di consulenza tecnica d’ufficio medico-legale per il Tri-

bunale di (…) del 30 maggio 2019, il dott. N._______, la cui specializza-

zione non è nota, ha posto le diagnosi di cardiopatia ipertensiva, sindrome 

ansioso-depressiva, isteroannessiectomia bilaterale per K endometrio, 

esiti di intervento chirurgico per adenocarcinoma della valvola ileo-cecale 

e trattamento chemioterapico secondario. Sulla base di tali affezioni, detto 

medico ha in sostanza concluso che la ricorrente era da considerarsi inva-

lida con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della 

sua età (grave 100% [doc. TAF 11]). 

8.12 Con presa di posizione del servizio medico dell’UAIE del 5 settembre 

2019, il dott. B._______ ha in particolato rilevato che la summenzionata 

consulenza tecnica del 30 maggio 2019, il dott. N._______ avrebbe posto 

le diagnosi di cardiopatia ipertensiva e di sindrome ansioso-depressiva, 

senza fondarsi su elementi anamnestici, esami clinici o trattamenti farma-

cologici passati o presenti. Non vi sarebbero quindi motivi per modificare 

le sue precedenti prese di posizione (doc. TAF 13).  

9.  

9.1 Questo Tribunale rileva preliminarmente che è incontestato – né ad un 

esame d’ufficio degli atti di causa emergono elementi tali da mettere seria-

mente in dubbio tale circostanza – che fino al 31 agosto 2018 la ricorrente 

era totalmente inabile in qualsiasi attività già solo in virtù dell’intervento di 

emicolectomia subito e dei susseguenti cicli di chemioterapia. Per conse-

guenza, può essere ritenuta anche in questa sede processualmente dimo-

strata, nel senso della probabilità preponderante, un’incapacità lavorativa 

del 100% dal 10 ottobre 2017 al 31 agosto 2018. 

9.2 Quanto alla residua capacità lavorativa a decorrere dal 1° settembre 

2018, giova osservare che, mentre il servizio medico dell’UAIE e l’UAIE 

hanno ritenuto che l’insorgente presentasse una totale capacità lavorativa 

in qualsiasi attività, in particolare anche nella sua precedente d’impiegata 

d’ufficio, i medici che hanno visitato la paziente in Italia hanno tutti rilevato 

una perdurante incapacità lavorativa o perlomeno limitazioni funzionali 

gravi (cfr. a tal proposito – segnatamente – il verbale del 19 dicembre 2017 

della commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile del cen-

tro medico legale INPS di (...) [doc. 12], la perizia medica particolareggiata 

E213 del 5 giugno 2018 del dott. L._______ [doc. 11], il certificato medico 

C-945/2019 

Pagina 13 

del 5 novembre 2018 del dott. M._______ [doc. 58] e la relazione di con-

sulenza tecnica d’ufficio medico-legale per il Tribunale di (...) del 30 maggio 

2019 del dott. N._______ [doc. TAF 11]). 

9.3 A tal proposito, questo Tribunale rileva che l’apprezzamento del servi-

zio medico dell’UAIE si basa – da un lato – sul generico assunto secondo 

cui, in mancanza di indizi per una recidiva tumorale, tre mesi dopo il ter-

mine dell’ultimo ciclo di chemioterapia si poteva partire dal presupposto 

che la precedente attività era nuovamente esercitabile a tempo pieno. 

Dall’altro lato, esso ha ritenuto – senza esaurienti precisazioni/motivazioni 

al riguardo – come senza effetto sulla residua capacità lavorativa le ulteriori 

affezioni, segnatamente la sindrome ansioso-depressiva, di cui appare sof-

frire l’insorgente secondo i certificati medici esibiti (doc. 50).  

9.4 Alla luce di quanto precede, questo Tribunale non ritiene – per i motivi 

che saranno esposti più in dettaglio di seguito – di potere conferire pieno 

valore probatorio alle valutazioni effettuate per l’autorità inferiore dal suo 

servizio medico, né per quanto attiene alle diagnosi con incidenza sulla 

capacità lavorativa né in merito alla ritrovata piena capacità lavorativa a 

partire dal 1° settembre 2018 (cfr. presa di posizione medica del 6 ottobre 

2018 [doc. 50], presa di posizione medica del 15 dicembre 2018 [doc. 64], 

presa di posizione medica dell’11 maggio 2019 e del 5 settembre 2019 

[doc. TAF 8 e 13]). Gli accertamenti medici in merito sono lacunosi e su-

perficiali e più che legittime anche le doglianze formulate dalla ricorrente 

quanto alle conclusioni – non sufficientemente consistenti - tratte dall’auto-

rità inferiore sulla base della documentazione medica già agli atti.  

9.5  

9.5.1 Per quel che concerne le affezioni oncologiche, dagli atti risulta che 

nella determinazione dei limiti funzionali e della ritrovata (piena) capacità 

lavorativa, il dott. B._______, che peraltro non è uno specialista del ramo, 

si è fondato principalmente sulla considerazione che dall’assenza di certi-

ficati attestanti una recidiva tumorale possa venir concluso per un rapido 

sviluppo positivo dell’affezione in parola (cfr. doc. 50). Tuttavia, sulla base 

della documentazione medica agli atti, le valutazioni del servizio medico 

dell’UAIE non risultano condivisibili e convincenti, basandosi le stesse su 

mere speculazioni/congetture senza riscontri oggettivi, peraltro in contrasto 

con le valutazioni di tre medici che hanno visitato personalmente la pa-

ziente. Da questo profilo, non soccorre l’UAIE la generica affermazione che 

la determinazione dell’invalidità in Italia si basa su un sistema completa-

C-945/2019 

Pagina 14 

mente diverso. In effetti, benché l’invalidità sia un concetto economico-giu-

ridico e non medico, le certificazioni mediche possono costituire importanti 

elementi per apprezzare il danno invalidante e per determinare le limita-

zioni funzionali e quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili ed a 

partire da quando (cfr. sentenza del TF 9C_790/2015 del 22 giugno 2016 

consid. 6.2 con rinvii) e ciò anche se tali certificazioni mediche sono state 

redatte da un medico italiano. Questo Tribunale ritiene pertanto che tenuto 

conto del fatto che la valutazione sulla residua capacità lavorativa effet-

tuata dal dott. B._______ relativamente ai problemi oncologici è poco con-

vincente e appare in contrasto con quanto indicato dai medici in Italia, l’ac-

certamento dei fatti giuridicamente rilevanti appare insufficiente per per-

mettere una conclusione consistente, nel senso della verosimiglianza pre-

ponderante, circa la ritrovata capacità lavorativa a tre mesi dall’ultimo ciclo 

di chemioterapia.  

9.5.2 Pertanto, risulta che l’autorità inferiore ha rinunciato a torto ad ordi-

nare ulteriori approfondimenti oncologici prima di emanare la decisione im-

pugnata, conto tenuto pure del quadro clinico che, sulla base della docu-

mentazione medica agli atti, appare più complessa di quanto ritenuto dal 

citato servizio medico.  

9.6 Per quel che attiene alla problematica depressiva lamentata dalla ricor-

rente, questo Tribunale rileva inoltre che, mentre il medico dell’UAIE e 

l’UAIE stesso hanno ritenuto come uniche diagnosi con effetto sulla capa-

cità lavorativa gli esiti dell’intervento di emicolectomia (con susseguenti ci-

cli di chemioterapia) ed una derivante polineuropatia, i medici italiani hanno 

regolarmente rilevato un tono dell’umore depresso, rispettivamente marca-

tamente depresso (cfr. in particolare doc. 12). Con certificato medico del 5 

novembre 2018, il dott. M._______, ha inoltre segnalato che a causa dello 

stato ansioso-depressivo la paziente si trovava in terapia medica (doc. 58). 

Dal canto suo, il dott. B._______, ha invece sempre considerato che l’affe-

zione in parola non esplicasse alcun effetto sulla capacità lavorativa. Egli 

ha motivato tale conclusione indicando che dagli atti non sarebbero rileva-

bili esami dettagliati o indicazioni in merito al trattamento psicoterapeutico 

seguito (cfr. in particolare doc. TAF 13). Ora, anche in considerazione della 

patologia oncologica dell’insorgente, degli interventi subiti nonché dei trat-

tamenti seguiti in tale ambito e naturalmente delle constatazioni di svariati 

medici che hanno visitato personalmente la ricorrente medesima in Italia 

(tono dell’umore da depresso a marcatamente depresso e conseguente 

limitazione delle risorse lavorative), il servizio medico dell’UAIE non può 

essere seguito laddove ritiene ragionevole pensare che si tratti di un di-

sturbo leggero, rispettivamente senza influenza sulla capacità lavorativa, 

C-945/2019 

Pagina 15 

unicamente perché non è dimostrato che la ricorrente sia mai stata seguita 

da uno psichiatra o sia in trattamento farmacologico, tale conclusione fon-

dandosi su generiche presunzioni fattuali inconsistenti dal momento che 

non trovano alcun riscontro oggettivo agli atti di causa (si confronti a tal 

riguardo anche il certificato del dott. M._______ che ha fatto riferimento ad 

una terapia medica in corso [doc. 58]) . Pertanto, anche per potersi deter-

minare sullo stato di salute psichico della ricorrente, ed in particolare sui 

limiti funzionali e le ricorse personali della medesima, si imponeva pure una 

valutazione psichiatrica rispettosa della più recente giurisprudenza al ri-

guardo (DTF 143 V 409 e 418 [procedura probatoria strutturata]. Peraltro, 

secondo tale giurisprudenza, ad una procedura probatoria strutturata può 

essere rinunciato unicamente a condizioni restrittive e sulla base di rapporti 

medici specialistici aventi piena forza probatoria (cfr., fra l’altro, DTF 125 V 

351). Su tale questione, l’UAIE neppure si è espresso, tanto meno vi è agli 

atti una valutazione specialistica esauriente suscettibile di giustificare un 

motivo di rinuncia ad una procedura probatoria strutturata in ambito psi-

chiatrico.  

9.7 Inoltre, questo Tribunale rileva che nel certificato medico del 5 novem-

bre 2018 il dott. M._______ ha pure posto le diagnosi di neuropatia perife-

rica iatrogena (doc. 58), affezione poi confermata anche dal dott. 

B._______ come diagnosi principale (insieme agli esiti dell’affezione onco-

logica) a partire dalla sua presa di posizione del 15 dicembre 2018 (doc. 

64). Tuttavia, il dott. B._______, del servizio medico dell’UAIE, non ha ri-

chiesto alcun esame specialistico in tale ambito, né spiegato per quale mo-

tivo una siffatta istruttoria non sarebbe stata necessaria prima di conclu-

dere ad un’assenza di effetti sulla residua capacità lavorativa dell’insor-

gente a partire dal 1° settembre 2018. Alla complessità della fattispecie, si 

aggiunge dunque anche una problematica neurologica. Ora, risultava e ri-

sulta evidente la necessità di far eseguire ulteriori accertamenti medici al 

riguardo da parte di uno specialista neurologo. 

10.  

Stante le premesse, l’autorità inferiore non ha accertato in maniera suffi-

ciente i fatti giuridicamente rilevanti con riferimento ad una incapacità lavo-

rativa anche successivamente al 31 agosto 2018. In simili condizioni, non 

risulta possibile per questo Tribunale determinarsi, con il grado della vero-

simiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali, sullo stato di 

salute della ricorrente e sulla residua capacità dopo il 31 agosto 2018. 

11.  

C-945/2019 

Pagina 16 

11.1 Da quanto esposto, discende che la decisione impugnata, fondata su 

un accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti incorre 

nell'annullamento. Gli atti di causa vanno pertanto rinviati all'autorità infe-

riore affinché la stessa proceda al necessario completamento dell'istrutto-

ria – con una perizia interdisciplinare oncologica, neurologica e psichiatrica 

– riservato ogni ulteriore esame che pure l'evoluzione nel tempo dello stato 

di salute dell'insorgente dovesse ancora rendere necessario, ed emani una 

nuova decisione. Va peraltro precisato che la perizia interdisciplinare, da 

effettuarsi in Svizzera da parte di specialisti cogniti delle esigenze giuri-

sprudenziali in materia, deve tener conto, in particolare, anche dell’even-

tuale effetto congiunto delle diverse patologie di cui è affetta la ricorrente. 

11.2 Peraltro, stante le premesse, nulla – neppure la più recente giurispru-

denza del Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnatamente il 

consid. 4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per 

completamento dell'istruttoria. In effetti, in assenza di tali accertamenti 

complementari non era, né è, possibile determinarsi con cognizione di 

causa, ed il necessario grado della verosimiglianza preponderante, sullo 

stato di salute della ricorrente e sull’incidenza delle affezioni di cui soffre 

sulla sua capacità lavorativa. In particolare, un rinvio all’autorità inferiore si 

giustifica, dal profilo delle garanzie procedurali (in particolare quello della 

doppia istanza con piena cognizione) nei casi in cui, come nella fattispecie, 

è richiesto un accertamento peritale interdisciplinare in ambiti che non sono 

stati minimamente chiariti nella procedura di prima istanza, ma che lo 

avrebbero dovuto essere prima dell’emanazione della decisione litigiosa, 

gli elementi per dovere agire in tal senso essendo già presenti agli atti di 

causa (DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4 [cfr., in particolare, il consid. 9 del 

presente giudizio]). Peraltro, il Tribunale federale ha già avuto modo pure 

di precisare che in virtù dell’art. 43 LPGA nonché degli art. 12 e 13 PA e 

dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40 PCF (RS 273), il Tribunale accerta, 

con la collaborazione delle parti, i fatti determinanti per la soluzione della 

controversia, assume le prove necessarie e le valuta liberamente. Secondo 

giurisprudenza, se il giudice ritiene che i fatti non sono sufficientemente 

delucidati, può, peraltro non senza qualche limitazione (cfr. DTF 137 V 210 

consid. 4.4.1.4), sia rinviare la causa all'amministrazione per completa-

mento dell'istruzione sia procedere lui medesimo a tale istruzione comple-

mentare. Un rinvio all'amministrazione che ha per scopo di completare l'ac-

certamento dei fatti non viola né i principi della semplicità e della celerità 

né il principio inquisitorio. In particolare, un siffatto rinvio appare in generale 

siccome giustificato se l'amministrazione ha proceduto ad una constata-

zione dei fatti sommaria nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi 

C-945/2019 

Pagina 17 

stato il Tribunale ad effettuare i necessari accertamenti fattuali (cfr. sen-

tenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 con rinvii). 

11.3 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora da 

esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non 

sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-

sorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4), dal momento 

che nella decisione impugnata del 7 gennaio 2019 è stata respinta la do-

manda tendente all’ottenimento di prestazioni dell’assicurazione svizzera 

per l’invalidità formulata dalla ricorrente. 

12.  

12.1 Visto l'esito del ricorso, non sono prelevate delle spese processuali 

(art. 63 PA). L’anticipo equivalente alle presunte spese processuali di CHF 

800.-, versato il 30 marzo 2019 (doc. TAF 5), sarà restituito alla ricorrente 

allorquando la presente sentenza sarà cresciuta in giudicato. 

12.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentata in questa sede da manda-

tario professionale, si giustifica altresì l'attribuzione di spese ripetibili (art. 

64 PA in combinazione con l'art. 7 segg. del regolamento del 21 febbraio 

2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 137 V 57 

consid. 2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'asse-

gnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo 

delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per comple-

mento istruttorio e nuova decisione). L’ammontare di quest’ultime, in as-

senza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in 

CHF 2’000.- tenuto conto del lavoro utile e necessario svolto dal rappre-

sentante della ricorrente (cfr., sulla questione, anche al sentenza del TAF 

C-4840/2016 del 9 febbraio 2018 consid. 16.2). L'indennità per ripetibili è 

posta a carico dell'UAIE. 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-945/2019 

Pagina 18 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto, nel senso che la decisione del 7 gennaio 2019 è annul-

lata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE affinché proceda al completa-

mento dell'istruttoria ed alla pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei 

considerandi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. L’anticipo di CHF 800.-, corrisposto il 

30 marzo 2019, sarà restituito alla ricorrente dopo la crescita in giudicato 

della presente sentenza. 

3.  

L'UAIE rifonderà al ricorrente CHF 2'000.- a titolo di spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante della ricorrente (Raccomandata con avviso di 

ricevimento, allegato: formulario “indirizzo per il pagamento”), 

– autorità inferiore (n. di rif. […]; Raccomandata), 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata). 

 

 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Vito Valenti Oliver Engel 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

C-945/2019 

Pagina 19 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui 

sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 

LTF. Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al 

Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a 

una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo 

giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono contenere le 

conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La 

decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: