# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a6dfe300-2ebd-505a-a109-48900c21b73c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-03-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 02.03.2015 60.2015.40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2015-40_2015-03-02.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2015.40

   

  	
  Lugano

  2 marzo 2015/asp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 28/30.01.2015 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere copia degli atti istruttori
  degli incarti penali nel frattempo archiviati presso la Pretura penale, che
  lo concernono personalmente;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 27.01.2015, spedita
il 28.01.2015, è giunta alla Pretura penale il 29.01.2015, che l’ha trasmessa,
per competenza, a questa Corte il
29/30.01.2015, unitamente agli incarti __________ e __________, senza formulare osservazioni in merito;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   A
seguito delle querele 29.09.2002 e 30.09.2002 sporte da due persone nei confronti
di IS 1 per l’ipotesi di reato di danneggiamento in relazione ai fatti accaduti a __________ il __________, il
Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP __________)
sfociato il 9.12.2002 in un unico decreto di accusa, mediante il quale il
procuratore pubblico Antonio Perugini ha posto in stato di accusa dinanzi all’allora
competente pretore del distretto di __________ IS 1 siccome ritenuto colpevole
di ripetuto danneggiamento giusta l’art. 144 cpv. 1 CP per avere intenzionalmente
danneggiato le autovetture di proprietà dei querelanti ed ha proposto la sua
condanna alla pena di dieci giorni da espiare, alla revoca del beneficio della
sospensione condizionale concesso alla pena di quindici giorni di detenzione
decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico il 12.01.2001 e al pagamento
della tassa di giustizia e delle spese, rinviando le parti civili al competente
foro per eventuali pretese di risarcimento, e meglio come descritto nel DAP __________.

 

                                         Il
13.12.2002 IS 1 ha interposto opposizione al succitato decreto.

 

                                         Con
sentenza 17.02.2003 il presidente della Pretura penale Marco Kraushaar ha
dichiarato IS 1 autore colpevole di ripetuto danneggiamento come descritto nel
DAP __________ e ha confermato la pena proposta dal magistrato inquirente (inc. __________).

 

                                         La
suddetta decisione è regolarmente passata in giudicato, poiché le parti non
hanno chiesto la motivazione scritta della sentenza e non hanno formulato alcuna
dichiarazione di ricorso.

 

 

                                   2.   Con ulteriore decreto di accusa 20.11.2007 il
procuratore pubblico Nicola Respini ha posto in stato d'accusa dinanzi alla
Pretura penale del Cantone Ticino IS 1 ed ha proposto la sua condanna alla pena
detentiva di dieci giorni, in applicazione dell'art. 41 cpv. 1 CP, al pagamento
della tassa di giustizia e delle spese, rinviando le parti civili al competente
foro per le loro pretese di natura civile, siccome ritenuto colpevole di furto
"per avere, ad __________ la notte 26/27 settembre 2006, per
procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto:

                                         1.1.  a
danno della __________ __________ una cassetta postale del valore di CHF
1'000.00 (recuperata e restituita alla parte civile);

                                         1.2.  a
danno del Comune __________ __________ una bacheca con la planimetria del
Comune del valore di CHF 3'000.00 (recuperata e restituita alla parte civile);", 

                                         nonché
di danneggiamento "per avere, ad __________ la notte 26/27 settembre
2006, al fine di commettere i reati descritti al punto precedente,
intenzionalmente danneggiato:

                                         2.1.  a
danno della __________ il sostegno della cassetta postale,

                                         2.2.  a
danno del Comune __________ __________ i due montanti in metallo zincato di
forma quadrata che sostenevano la bacheca; (danni non quantificati dalle parti
civili)" (DA __________),

                                         al
quale con scritto 4/5.12.2007 IS 1 ha interposto formale opposizione.

 

                                         Il
29.09.2008 il giudice della Pretura penale Siro Quadri ha dichiarato IS 1
autore colpevole di furto e danneggiamento per i fatti compiuti nelle
circostanze descritte nel DA __________ e lo ha condannato, in contumacia, all’esecuzione
di quaranta ore di lavoro di pubblica utilità da effettuare, al pagamento della
tassa di giustizia e delle spese, rinviando le parti civili al competente foro
per le pretese di corrispondente natura (inc. __________).

 

                                         Il
13.01.2010 il giudice dell’applicazione della pena Maurizio Albisetti Bernasconi,
in applicazione dell’art. 39 CP, ha commutato la summenzionata pena in dieci
giorni da espiare (inc. __________).

 

 

                                   3.   Con
la presente istanza – trasmessa, per competenza, dalla Pretura penale a questa
Corte – IS 1 chiede la trasmissione, in copia, dei suoi incarti penali (ndr. archiviati
presso la Pretura penale), "(…),
più precisamente tutto ciò che riguarda la mia persona, sentenze, denuncie,
ecc.", allegando parimenti una
fotocopia della sua carta d’identità, senza però indicare i motivi che stanno
alla base della sua richiesta (istanza 28/30.01.2015, doc. CRP 1.a).

 

                                         Come
esposto in entrata, la Pretura penale non ha formulato osservazioni in merito
all’istanza.

 

Questa Corte non ha ritenuto necessario
interpellare le altre parti coinvolte nei summenzionati procedimenti penali nel
frattempo archiviati, essendo il qui istante stato parte (in qualità di
accusato ai sensi del previgente CPP TI) ai medesimi.

 

 

                                   4.   L’art.
62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di
copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti
personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle
parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

 

                                   5.   Nel
presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di accusato ai
sensi del previgente CPP TI) nei due procedimenti nel frattempo terminati, egli
deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse
giuridico legittimo.

 

                                         Come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI
si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle
parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987,
ad art. 8 p. 10).

 

                                         Inoltre
in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento
penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della
Commissione speciale dell’8.11.1994, p. 19).

 

                                         Lo
stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG.

 

 

                                   6.   Nella fattispecie in esame – nonostante non abbia
precisato i motivi alla base della sua richiesta – appare pacifico l’interesse
giuridico legittimo di IS 1 giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere la
trasmissione degli atti istruttori essenziali dei sum-menzionati procedimenti
penali nel frattempo archiviati, segnatamente delle decisioni/dei decreti di
cui agli incarti __________ e __________ della Pretura penale, poiché l’hanno
interessato personalmente in veste di parte.

 

                                         Di
conseguenza il decreto di accusa 12.01.2001 (DAP __________), il decreto di
accusa 9.12.2002 (DAP __________), il verbale del dibattimento 17.02.2003 (AI 5
– inc. __________), la sentenza 17.02.2003 (AI 6 – inc. __________), rispettivamente
il decreto di accusa 20.11.2007 (DA __________), il verbale del dibattimento
29.09.2008 (AI 17 – inc. __________), la sentenza 29.09.2008 (AI 19 – inc. __________)
e la decisione 13.01.2010 del giudice dell’applicazione della pena (inc. __________
/ AI 26 – inc. __________) vengono trasmessi, in copia, all’istante unitamente
alla presente decisione.

 

 

                                   7.   L’istanza
è accolta ai sensi del precedente considerando. Si rinuncia al prelievo di
tassa di giustizia e spese, essendo il qui istante già stato parte ai citati
procedimenti penali nel frattempo archiviati.

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è accolta ai sensi
dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                          La
cancelliera