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**Case Identifier:** ddeeab78-56e2-5235-9ca8-865181a3af2f
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2023-04-20
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 20.04.2023 BB.2023.66
**Docket/Reference:** BB.2023.66
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BB-2023-66_2023-04-20

## Full Text

Ricusazione del tribunale di primo grado (art. 59 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 56 CPP);;Ricusazione del tribunale di primo grado (art. 59 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 56 CPP);;Ricusazione del tribunale di primo grado (art. 59 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 56 CPP);;Ricusazione del tribunale di primo grado (art. 59 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 56 CPP)

Decisione del 20 aprile 2023 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Roy Garré, Presidente, 

Daniel Kipfer Fasciati e Nathalie Zufferey,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

A., rappresentato dagli avv. Tuto Rossi e Damiano Sal-

vini,  

Richiedente 

 

   

  contro 

   

1. B., giudice della Corte penale del Tribunale penale fe-

derale,  

2. C., giudice della Corte penale del Tribunale penale fe-

derale,  

3. D., giudice della Corte penale del Tribunale penale fe-

derale,  

4. E., cancelliera della Corte penale del Tribunale penale 

federale,  

Opponenti 

   

Oggetto  Ricusazione del tribunale di primo grado (art. 59 cpv. 1 

lett. b in relazione con l'art. 56 CPP) 

 
 
 
 
 
 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BB.2023.66 
Procedura secondaria: BP.2023.38 
 

 

- 2 - 
 
 

 Visti:  

- la sentenza del Tribunale federale 6B_842/2018 del 13 gennaio 2022, con la 

quale l'Alta Corte, rilevando una violazione del diritto di essere sentito del richie-

dente, non sentito in un procedimento penale a carico di F., G. e H. nell’ambito 

del quale è stato confiscato un immobile a Chiasso di cui è comproprietario, ha 

accolto un ricorso in materia penale interposto da A. contro la sentenza della 

Corte penale del Tribunale penale federale SK.2017.44 del 29 dicembre 2017, 

annullato la sentenza in relazione limitatamente al n. III 1.2 del dispositivo e 

rinviato la causa a quest'ultima autorità per nuovo giudizio nel senso dei consi-

derandi; 

- lo scritto del 2 febbraio 2022, mediante il quale la presidenza della Corte penale 

del Tribunale penale federale (in seguito: TPF) ha, tra l'altro, informato le parti 

dell'entrata della sentenza del Tribunale federale di cui sopra e della composi-

zione della Corte chiamata a statuire, ossia i giudici B., C., D., unitamente alla 

cancelliera E., precisando che un'eventuale domanda di ricusazione di un mem-

bro della Corte sarebbe stata da presentare senza indugio (v. act. 2.2); 

- l’”istanza di dissequestro (art. 267 CPP) con nullità di una procedura illegale e 

inesistente e con subordinata istanza di ricusazione dell’intera Corte penale 

(artt. 56 segg. CPP)” del 21 marzo 2023 presentata da A. (v. act. 1); 

- le prese di posizione del 23 marzo 2023, mediante le quali i giudici B., C. e D., 

unitamente alla cancelliera E., si sono opposti alla suddetta istanza (v. act. 2, 

3, 4, 5 e 6); 

- il formulario compilato concernente l’assistenza giudiziaria gratuita inoltrato dal 

richiedente in data 6 aprile 2023 (v. BP.2023.38, act. 3 e 3.1); 

- la replica dell’11 aprile 2023, trasmessa agli opponenti per conoscenza, con la 

quale A. ha confermato in sostanza la sua posizione (v. act. 8). 

Considerato: 

- che, giusta l'art. 58 cpv. 1 CPP, la parte che intende chiedere la ricusazione di 

una persona che opera in seno a un'autorità penale deve presentare senza in-

dugio la relativa domanda a chi dirige il procedimento non appena è a 

- 3 - 
 
 

conoscenza del motivo di ricusazione, rendendo verosimili i fatti su cui si fonda 

la domanda; 

- che l'art. 59 cpv. 1 lett. b prevede che se è invocato un motivo di ricusazione di 

cui all'art. 56 lettere a o f oppure se una persona che opera in seno a un'autorità 

penale si oppone alla domanda di ricusazione presentata da una parte in virtù 

dell'art. 56 lettere b-e, decide senza ulteriore procedura probatoria e definitiva-

mente la giurisdizione di reclamo, nei casi in cui sono interessati il pubblico mi-

nistero, le autorità penali delle contravvenzioni o i tribunali di primo grado; 

- che va innanzitutto rilevato che l’istanza di dissequestro della quota di compro-

prietà del richiedente di 50/100 del fondo n. 1 RFD di Chiasso a questo stadio 

va trattata dalla Corte penale del TPF in quanto autorità di merito della causa e 

non dalla presente autorità, per cui essa è inammissibile;  

- che per il resto la domanda di ricusazione del 23 marzo 2023 riguarda i giudici 

della Corte penale del TPF B. presidente del collegio, C. e D., nonché la can-

celliera E., ragione per cui la competenza di questa Corte per la sua trattazione 

è pacifica; 

- che A. auspica che la composizione della Corte nella causa SK.2022.4 sia di-

versa da quella che ha statuito nel procedimento penale a carico di F. e G., al 

quale egli non ha partecipato, e “che il Procuratore federale non abbia parlato 

– in assenza di A. e dei suoi patrocinatori/difensori – dell’ipotetica origine crimi-

nale del denaro depositato sul conto n. 2!” (v. act. 1 pag. 11); 

- che, a suo dire, “se così fosse, la Corte che dovrà occuparsi del dibattimento A. 

partirebbe profondamente prevenuta e dovrebbe auto-ricusarsi ex art. 56 lett. b 

e f CPP” (v. ibidem); 

- che se la composizione della Corte fosse la stessa, egli postula la ricusazione 

dell’intera Corte penale, formata dai giudici B. (presidente del collegio), C. e D., 

unitamente alla cancelliera E. (v. ibidem, pag. 2); 

- che il richiedente aggiunge che “la domanda di ricusa si fonda, oltre che sui fatti 

summenzionati (segnatamente: sul sospetto che la Corte penale sia la mede-

sima di quella che ha rigiudicato G. e sul sospetto che il medesimo pubblico 

ministero sia intervenuto in quel processo sulla confisca degli averi di A.), anche 

sul fatto che questa Corte ha arbitrariamente impedito l’esercizio dei diritti ai 

patrocinatori (difensori?) di A., versando agli atti più di 1000 pagine di documenti 

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a una manciata di giorni dal/i dibattimento/i, rifiutandosi di garantire ai patroci-

natori (difensori?) il tempo e il diritto di analizzarli” (v. ibidem); 

- che, secondo l'art. 56 CPP, chi opera in seno a un'autorità penale si ricusa se 

ha partecipato alla medesima causa in altra veste, segnatamente come mem-

bro di un’autorità, patrocinatore di una parte, perito o testimone (lett. b), o per 

altri motivi (rispetto a quelli elencati dalla lett. a ad e di tale disposizione), se-

gnatamente a causa di rapporti di amicizia o di inimicizia con una parte o con il 

suo patrocinatore, potrebbe avere una prevenzione nella causa (lett. f); 

- che, in concreto, contestando il richiedente il fatto che sulla confisca del suo 

immobile possa statuire la medesima Corte che ha giudicato G. dopo il rinvio 

del Tribunale federale del 13 gennaio 2022 – ciò che non risulta di per sé con-

testato, vista la presa di posizione della presidente del collegio giudicante B. (v. 

act. 2) – l’art. 56 lett. b CPP, che prevede la partecipazione della persona ricu-

sata in altra veste, non è qui applicabile (v. DTF 143 IV 69 consid. 3.1; KELLER, 

Commentario zurighese, 3a ediz. 2020, n. 16a ad art. 56 CPP; VERNIORY, Com-

mentario romando, 2a ediz. 2019, n. 14 e segg. ad art. 56 CPP); 

- che la fattispecie va invece analizzata dal punto di vista della clausola generale 

di cui all’art. 56 lett. f CPP (v. VERNIORY, op. cit., n. 33 ad art. 56 CPP; KELLER, 

op. cit., n. 16a ad art. 56 CPP); 

- che, secondo giurisprudenza e dottrina, il fatto che lo stesso giudice sia chia-

mato a giudicare separatamente più partecipanti a un reato non costituisce di 

per sé motivo di ricusazione (v. DTF 115 Ia 34 consid. 2c/cc; sentenza del Tri-

bunale federale 1B_440/2016 del 6 giugno 2017 consid. 4.7; KELLER, op. cit., 

n. 33a ad art. 56 CPP);  

- che secondo la prassi del Tribunale federale, il fatto che un giudice abbia con-

dannato o assolto un imputato non è sufficiente, in linea di principio, per ricu-

sarlo in un successivo e separato, ma connesso, procedimento parallelo contro 

altri imputati per partecipazione inammissibile a più fasi di uno stesso procedi-

mento (“unzulässiger Vorbefassung”) (v. DTF 115 Ia 34 consid. 2c/cc; sentenza 

1B_440/2016 consid. 4.7); 

- che, in caso contrario, le autorità penali sarebbero di fatto costrette a giudicare 

tutti gli imputati nello stesso procedimento, senza eccezioni, ciò che contraste-

rebbe con quanto previsto agli art. 29 e 30 CPP (v. sentenza 1B_440/2016 con-

sid. 4.7); 

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- che questo vale a maggior ragione nel caso in esame visto che si tratta di se-

parati giudizi in ambito di colpevolezza, da un lato, e di confisca a carico di terzi 

aggravati, dall’altro lato; 

- che le questioni trattate nel primo giudizio sono in effetti diverse e riguardano 

differenti soggettività con i loro differenti ruoli nonché differenti norme applica-

bili; 

- che ciò era del resto ammesso nello stesso scritto del 4 maggio 2022 del patro-

cinatore del richiedente all’attenzione della Corte penale ed è proprio tenendo 

conto della sua volontà che detto tribunale ha proceduto separatamente nei suoi 

confronti (v. act. 2.4), dopo averlo interpellato su una possibile congiunzione 

con il procedimento concernente G. (v. act. 2.3); 

- che in quello scritto il patrocinatore del richiedente aveva infatti affermato di 

propendere “per la disgiunzione dei procedimenti. Innanzitutto, A. riveste un 

ruolo processuale completamente diverso da quello di G. Il mio assistito sta 

subendo da anni un sequestro immobiliare, pur non essendo imputato agli occhi 

del Ministero pubblico della Confederazione. Inoltre, a seguito delle note pro-

nunce del TF, l’origine dei fondi è un aspetto che interessa soltanto A. e non G. 

Infine, lo scrivente legale intende dimostrare, documenti alla mano, che i fondi 

in questione erano depositati in Svizzera da molto prima che A. commettesse i 

fatti per cui è stato condannato in Italia. Non vi è, dunque, alcuna provenienza 

delittuosa. Il lavoro che svolgerà il collega Avv. I., con tutta evidenza, toccherà 

tutt’altri argomenti diversi e a sé stanti” (act. 2.4); 

- che vi è dunque una palese contraddizione, al limite del venire contra factum 

proprium, fra quanto qui sostenuto in sede di ricusazione e quanto allora soste-

nuto; 

- che il fatto che la causa del richiedente (SK.2022.4) sia trattata dal medesimo 

collegio giudicante che ha statuito nel procedimento penale a carico di G. 

(SK.2022.2) non costituisce quindi un motivo di ricusazione; 

- che il Tribunale federale ha altresì già avuto modo di affermare che errori ma-

teriali o procedurali costituiscono motivo di ricusazione unicamente se partico-

larmente manifesti o ripetuti, tanto da costituire una grave violazione dei doveri 

d'ufficio (DTF 143 IV 69 consid. 3.2 pag. 74 e seg.; 141 IV 178 consid. 3.2.3; 

138 IV 142 consid. 2.3); 

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- che, alla luce di ciò, il rifiuto della Corte penale di rinviare il dibattimento nella 

causa SK.2022.4 non può, in ogni caso, costituire motivo di ricusazione; 

- che questo vale anche per quanto riguarda gli ulteriori motivi, invocati in sede 

di replica, legati al mancato confronto del richiedente con G. nell’ambito del di-

battimento concernente quest’ultimo e all’asserito suo impedimento a parteci-

pare personalmente al dibattimento (v. act. 8, pag. 2 e segg.); 

- che, tenuto conto della costante giurisprudenza del Tribunale federale in ambito 

di motivi di ricusazione ex art. 56 lett. b ed f CPP e constatata l'assenza di cir-

costanze oggettive atte a far nascere dubbi sull'imparzialità dei giudici B., C. e 

D., nonché della cancelliera E., l’istanza di ricusazione, da considerarsi al limite 

della temerarietà, va respinta; 

- che il richiedente, con le sue conclusioni, ha implicitamente postulato l'assi-

stenza giudiziaria gratuita; 

- che, giusta l'art. 29 cpv. 3 Cost., chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto 

alla gratuità della procedura se la sua istanza non sembra priva di probabilità di 

successo, ciò che va qui esaminato separatamente da quanto disposto nella 

causa di merito (v. sentenza del Tribunale federale 1B_507/2022 del 22 feb-

braio 2023 consid. 4.3 e 4.4; sentenza del Tribunale penale federale 

BB.2020.225 del 12 novembre 2020 consid. 6); 

- che il patrocinatore del richiedente ha inoltrato a questa Corte un formulario 

relativo alla domanda di assistenza giudiziaria privo dei dati finanziari richiesti, 

indicando unicamente che il suo cliente, in carcere da dieci anni, non avrebbe 

entrate e avrebbe accumulato circa fr. 100'000.– di debiti con il fisco cantonale 

e federale, senza allegare tuttavia, come chiaramente richiesto (in grassetto) 

nel formulario in questione, la benché minima pezza giustificativa (v. 

BP.2023.38, act. 3.1 pag. 2);  

- che vista la lacunosità dei dati forniti dal richiedente nonché la totale assenza 

di qualsiasi documento a sostegno, la domanda di assistenza giudiziaria an-

drebbe già di per sé respinta per questo motivo;  

- che apparendo l’istanza sin dall'inizio priva di probabilità di successo, la stessa 

va comunque pacificamente respinta anche per quest’ultimo motivo; 

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- che giusta l'art. 59 cpv. 4 seconda frase CPP le spese sono addossate al richie-

dente soccombente; 

- che la tassa di giustizia è calcolata giusta gli art. 73 cpv. 2 LOAP nonché 5 e 8 

cpv. 3 del regolamento del 31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripe-

tibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF;  

RS 173.713.162), ed è fissata nella fattispecie a fr. 2'000.–. 

 

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. L’istanza di dissequestro della quota di comproprietà del richiedente di 50/100 

del fondo n. 1 RFD di Chiasso è inammissibile. 

2. L’istanza di ricusazione è respinta. 

3. La domanda di assistenza giudiziaria gratuita è respinta. 

4. La tassa di giustizia di fr. 2'000.– è posta a carico del richiedente. 

 
 
Bellinzona, 20 aprile 2023  
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Tuto Rossi e Damiano Salvini 

- B., giudice penale federale, Corte penale del Tribunale penale federale 

- C., giudice penale federale, Corte penale del Tribunale penale federale 

- D., giudice penale federale, Corte penale del Tribunale penale federale 

- E., cancelliera, Corte penale del Tribunale penale federale 

 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro la presente decisione non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.