# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 80daff33-8afa-5e4d-99e6-7f47f6fa05a2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-08-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 14.08.2013 38.2013.24
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2013-24_2013-08-14.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2013.24

   

  DC/sc

  	
  Lugano

  14 agosto
  2013

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 29 marzo 2013 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 6 marzo
  2013 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1   

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione su opposizione del 6 marzo 2013 l'Ufficio del lavoro Ufficio delle misure attive (in seguito: UMA) ha confermato la decisione del 18 gennaio 2013
(cfr. Doc. A2) ed ha respinto la richiesta di RI 1 di ottenere un sussidio per
le spese di soggiornante settimanale in quanto l'assicurato percepisce delle
prestazioni LADI a titolo di guadagno intermedio (cfr. Doc. A3).

 

                               1.2.   Contro
questa decisione l'assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel
quale ha chiesto il versamento del sussidio richiesto, rilevando:

 

" 
Avendo un impiego stagionale e per evitare di
dover stare a casa dai 4-5 mesi senza fare niente e così restando a completo
carico della cassa disoccupazione ho intrappreso (recte: intrapreso) da anni la
professione di maestro di sci, questa mi permette di tenermi attivo e di non
restare a completo carico della cassa disoccupazione, la mia attività si svolge
fuori cantone e questi aiuti di pendolare mi permettono in parte di far fronte
alle spese di vitto e alloggio, purtroppo la crisi degli ultimi anni non
facilita le cose in quanto non si può obbligare qualcuno a prendere lezioni. Se
vengono penalizzati coloro che si attivano per trovare delle alternative
lavorative dovrò in futuro valutare bene se chiedere ancora questo sacrificio
alla mia famiglia di lasciarmi partire o se restare con loro e malgrado ciò
dover restare a completo carico della disoccupazione, ora il continuo evolversi
e adattamento degli articoli di legge sulla LADI per me è difficile trovare una
soluzione ed è per questo che vi interpello al fine di trovare una risposta a
questo." (Doc. I)

 

                               1.3.   Nella sua
risposta del 5 aprile 2013 (Doc. III) e in uno scritto del 10 aprile 2013 (cfr.
Doc. V) l'UMA propone di respingere il ricorso.

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Il TCA è
chiamato a stabilire se RI 1 ha diritto oppure no al sussidio per le spese di
soggiornante settimanale. 

 

                                         Il 1°
luglio 2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI del 22 marzo
2002, accettata dal popolo il 24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002
pag. 2502 segg.; RU N. 24 del 24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).

 

                                         Questa
revisione della LADI non ha sostanzialmente modificato i provvedimenti inerenti
al mercato del lavoro, che peraltro erano già stati estesi con la seconda
revisione della legge del 1995.

                                         Questi
provvedimenti si sono rivelati un valido strumento di prevenzione e di lotta
contro la disoccupazione e pertanto sono stati mantenuti (cfr. Consiglio
federale, Messaggio concernente la revisione della legge sull'assicurazione
contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, p.to 1.1.2., in FF 2001 N. 23
del 12 giugno 2001, pag. 1972):

 

" 
(…)

In linea di massima, la presente revisione non
concerne gli URC recentemente istituiti né il rafforzamento dei PML conseguito
sino ad oggi con la revisione del 1995.

Entrambi gli strumenti si sono dimostrati validi
e vanno pertanto mantenuti nella forma attuale, anche se leggermente
migliorata. (…)"

 

                                         Per quel
che riguarda i provvedimenti atti a favorire la mobilità geografica (cfr. D.
Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de
l'assurance-chômage". Ed. Helbing &
Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul Meno 1992 pag. 119-120 e pag. 486-511; A
Leu, "Die Abeitsmarktlichen Massnahmen". Ed. Schultess Juristische
Medien AG. Zurigo. Basilea. Ginevra, 2006 pag. 143 seg.; B. Rubin,
"Assurance-chômage". Ed Schultess Juristische Medien AG, Zurigo. Basilea. Ginevra, 2006 pag. 644 seg.), inseriti nella Sezione 4
("Provvedimenti speciali") del Capitolo 6 (Provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro") della LADI la terza revisione della legge ha
modificato l'art. 68 LADI.

 

                                         Questa
disposizione legale ha attualmente il seguente tenore:

 

" 
Sussidi per gli assicurati pendolari e
soggiornanti settimanali; presupposti del diritto.

 

1L'assicurazione
accorda agli assicurati sussidi speciali se:

    a.  non
è stato possibile procurare loro un'occupazione adeguata nella loro regione di
domicilio; e

    b.  hanno
adempiuto il periodo di contribuzione ai sensi dell'articolo 13.

 

2Gli
assicurati interessati ricevono i sussidi, entro il termine quadro, per
complessivamente sei mesi al massimo 

 

3Essi ricevono
sussidi solo nella misura in cui, a causa del lavoro esterno, subiscano perdite
finanziarie rispetto alla loro ultima attività."

 

                                         Il
Consiglio federale, nel Messaggio concernente la revisione dell'assicurazione
contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001 (cfr. FF 2001 p. 1967 seg.), si è
al riguardo così espresso:

 

" 
Tutti i presupposti del diritto sono riuniti in
un unico articolo. Per questo motivo gli articoli 68 e 71 sono fusi in un solo
articolo.

 

La nuova lettera b del capoverso 1 sostituisce il
capoverso 2. I sussidi per le spese di pendolare e di soggiornante settimanale
possono essere versati solo nella misura in cui, a cagione del lavoro esterno,
l'assicurato subisca perdite finanziarie rispetto alla sua ultima attività. La
definizione di «ultima attività» va quindi intesa ai
sensi dell'articolo 23 capoverso 1. Il guadagno assicurato di riferimento è
pertanto quello conseguito grazie a una prestazione lavorativa prima di entrare
in disoccupazione. 

Le persone esonerate dall'adempimento del periodo
di contribuzione non hanno quindi diritto a questi sussidi.

 

I capoversi 2 e 3 sostituiscono l'articolo
71" (p. 2014)

                                         La terza
revisione della LADI ha quindi reso più restrittivo il diritto ai sussidi per
gli assicurati pendolari o soggiornanti settimanali nel senso che, a differenza
di quanto accadeva in precedenza (cfr. D. Cattaneo, op. cit., p. 501 e
372-385), le persone che sono esonerate dal periodo di contribuzione non
hanno diritto a questa prestazione (cfr. STCA 38.2007.20 del 4 luglio 2007).

 

                                         L'art. 91
OADI, nella versione in vigore dal 1° aprile 2011, stabilisce che:

 

" 
il luogo di lavoro si
trova nella regione di domicilio dell'assicurato qualora:

 

a.   esista
tra il luogo di lavoro e il luogo di domicilio un collegamento mediante un
mezzo di trasporto pubblico, la cui tratta non superi 50 km; oppure

 

b.   l'assicurato
può raggiungerlo dal luogo di domicilio in un'ora, mediante un veicolo privato
di cui può disporre."

 

                                         L'art. 94
OADI, emanato dall'esecutivo in applicazione dell'art. 68 cpv. 3 LADI nella
versione in vigore dal 1° aprile 2011, prevede che:

 

" 
l'assicurato subisce una perdita finanziaria
qualora, nella sua nuova attività:

 

a.   il
guadagno non raggiunga, dopo deduzione delle spese necessarie (spese di
viaggio, di vitto e di alloggio), il guadagno assicurato ottenuto prima della
disoccupazione (art. 23 cpv. 1 LADI), dedotte le spese corrispondenti; e

 

b.   le
spese necessarie (spese di viaggio, di vitto e di alloggio) siano più elevate
delle spese corrispondenti prima della disoccupazione." 

 

                                         (sul tema
cfr. DTF 111 V 278 e D. Cattaneo "Les mesures
préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage. Prévention du chômage et
aide à la formation en droit suisse, international et européen". Faculté de Droit de Genève. Helbing & Lichtenhahn. Basel/Frankfurt
am Main 1992, pag. 496-501).

 

                                         In una
sentenza C 246/02 e C 268/02 del 5 giugno 2003 pubblicata nella DLA 2004 pag.
60 seg. l'Alta Corte ha stabilito che, secondo l'articolo 68 capoverso 3 LADI (vecchio art. 71 cpv. 2 LADI), i sussidi per gli
assicurati pendola­ri vengono versati soltanto nella misura in cui, a causa del
lavoro esterno, essi subiscano perdite finan­ziarie rispetto alla loro ultima
attività. Tra il lavoro esterno, da un lato, e la perdita finanziaria subita
dalla persona assicurata, dall'altro, deve esistere un nesso di causalità.

                                         Allorché la perdita
finanziaria è dovuta ad una diminuzione di salario derivante da un abbassamento
del tasso di disoccupazione, viene meno il nesso di causalità, ragione per cui
le prestazioni secondo l'art. 68 LADI non possono essere versate.

 

                               2.2.   Nella "Circolare sui
provvedimenti inerenti al mercato di lavoro (PML)", in vigore dal 1°
gennaio 2013, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha in particolare
stabilito che:

 

" 
Combinazione con gli assegni per il periodo
di introduzione (art. 65-66 LADI; art. 90 OADI)

 

L30  È possibile combinare gli SPSS con
gli assegni per il periodo di introduzione. Per determinare la perdita
finanziaria occorre tenere conto dell'intero guadagno realizzato (salario e
assegni per il periodo di introduzione).

 

     Combinazione
con un programma di occupazione temporanea, un periodo di pratica professionale
o un semestre di motivazione (art. 64a cpv. 1 LADI)

 

L31  Non è possibile combinare uno di
questi provvedimenti con gli SPSS. I provvedimenti summenzionati prevedono il
versamento di un'indennità giornaliera; non essendoci un salario, non può
quindi esservi una perdita finanziaria.

 

     Combinazione
con gli assegni di formazione (art. 66a nonché 66c segg. LADI; art. 90a OADI)

 

L32  Non è possibile combinare gli SPSS
con gli assegni di formazione.

 

         Combinazione con il GI (art. 24 LADI)

 

L34  Di regola non è possibile combinare
gli SPSS con il GI. Infatti, a differenza del GI, gli SPSS sono rivolti a
persone che escono dalla disoccupazione. Tuttavia, questa combinazione può
essere prevista se il GI rappresenta una reale e rara opportunità di reinserimento
per le persone di una certa età o il cui collocamento risulta difficile. Va
precisato che il GI deve essere rilevante e stabile, ossia deve essere almeno
superiore agli SPSS e il numero di ore non deve variare ogni mese.

 

         Combinazione
con i test d'idoneità professionale (art. 25 lett. c OADI).

 

L35  Non è possibile combinare i sussidi
con i test d'idoneità professionale; questi ultimi prevedono il versamento di
un'indennità giornaliera; non essendoci un salario, quindi, non può esservi
alcuna perdita finanziaria.

 

 

         Combinazione
con un'occupazione a tempo parziale.

 

L36  È possibile accordare SPSS in
relazione a un'occupazione a tempo parziale."

 

                               2.3.   In una
sentenza 38.2012.50 del 13 marzo 2013 il TCA ha citato uno scritto nel quale la
Segreteria di Stato per l'economia (SECO) si è così espressa:

 

"  È
importante ricordare che i provvedimenti speciali hanno come obiettivo di
uscire la persona direttamente e completamente dalla disoccupazione. È
specialmente il caso in materia di sussidi per le spese di pendolare perché
questo provvedimento intende favorire la mobilità geografica degli assicurati
che non hanno trovato un'occupazione adeguata nella loro regione di domicilio e
che, per uscire dalla disoccupazione, hanno accettato di lavorare al di fuori di
questa regione. Di conseguenza, nel caso specifico lo scopo dei sussidi per le
spese di pendolare non è raggiunto visto che in particolare l'assicurato rimane
in guadagno intermedio."

 

                                         Al
riguardo, nella sua sentenza, cresciuta incontestata in giudicato, questa Corte
ha formulato le seguenti considerazioni:

 

" 
(…)

A proposito delle ulteriori osservazioni della
SECO il TCA si limita a rilevare che né la legge né l'ordinanza e neppure la
stessa direttiva (cfr. punto L33: "di regola") escludono la
possibilità di attribuire gli assegni per pendolari agli assicurati che
conseguono un guadagno intermedio.

 

Al riguardo B. Rubin,
"Assurance-chômage". Ed. Schultess 2006 pag. 649-650:

 

"  En ce qui concerne un éventuel cumul avec un emploi
procurant un gain intermédiaire (souvent un emploi à temps partiel), il
convient de remarquer que ni la loi ni l'ordonnance ne l'excluent expressément.
L'art. 68 al. LACI, let a LACI laisse entendre indirectement que seul un emploi
convenable mettant fin au chômage pourrait devoir justifier l'octroi des
contributions au sens des art. 68 ss LACI. Toutefois, seul le calcul du
désavantage financier, qui tient compte de valeurs absolues (et non de valeurs
ramenées aux taux d'occupation des activités respectives) permet de déterminer
si un cumul est envisageable (ch. 7.5.3.4, premier paragraphe). Il paraît
pourtant justifié de limiter les possibilités de cumul aux gains intermédiaires
fiables et d'une certaine importance en termes de rémunération. Les organes
d'exécution de la LADI du canton du Valais ont ainsi opportunément limité le
cumul précité aux activités (procurant un gain intermédiaire) de six mois au
moins et offrant une rémunération correspondant au moins à 50% du gain
assuré." 

 

Nella presente fattispecie il rappresentante dell'assicurato ha
documentato che il contratto di lavoro tra il X e Y è stato prolungato fino al
30 giugno 2013 con un aumento del salario di fr. 2'000.-- a fr. 3’000.--
mensili (cfr. Doc. H).

 

Secondo il TCA non vi è dunque nessuna ragione per ritenere che
l'UMA abbia riconosciuto a torto, nel suo principio, il diritto ai sussidi per
pendolari. (…)"

 

                               2.4.   Nella presente fattispecie
l'assicurato, nato nel 1975, si è iscritto per il collocamento il 1° dicembre 2012, a conclusione di un’attività stagionale.

                                         Egli ha accettato un’altra
attività stagionale come maestro di sci a __________, durante la stagione
invernale 2012-2013.

                                         Il salario concordato è di
62 franchi lordi all’ora. Al ricorrente non è stato garantito un numero minimo
di ore settimanali di lavoro (cfr. doc.5 e doc. 3 : “variabile”).

                                         In simili condizioni non
sono date , secondo il TCA , le condizioni  fissate dalla giurisprudenza e
dalla prassi amministrativa (cfr. consid.2.3) per permettere il cumulo delle
prestazioni per guadagno intermedio con i sussidi per soggiornante settimanale.

                                         La decisione su
opposizione del 6 marzo 2013 deve così essere confermata.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

1.Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti