# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3e4ea9ca-bab6-5a0b-b15f-ab9b27f0fb4d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-11-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 05.11.2001 52.2001.376
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-376_2001-11-05.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00376

   

  	
  Lugano

  5 novembre
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso  17 ottobre 2001 della ditta

 

 

	
   

  	
  __________

  patr. da: studio legale __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 2 ottobre 2001 del municipio di Lugano
  che delibera alla ditta __________ le opere da impresario costruttore relative
  agli interventi di manutenzione straordinaria del __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    25 ottobre 2001 della
__________;

-    29 ottobre 2001 del
municipio di Lugano;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il
__________ il municipio di Lugano ha indetto un pubblico concorso per le opere
da impresario costruttore relative agli interventi di manutenzione
straordinaria del __________ (FU n. __________);

 

 

che le prescrizioni di concorso stabilivano
che le opere sarebbero state "aggiudicate al miglior offerente"
(R 191.100);

 

 

che in tempo utile sono pervenute al
committente 8 offerte, fra cui quella della ricorrente di fr. 84'077.55 e
quella della resistente __________ di fr. 86'782.65;

 

 

che con decisione 2 ottobre 2001 il
municipio ha deliberato la commessa alla __________;

 

 

che contro questa decisione la Ing.
__________ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone
l'annullamento;

 

 

che l'insorgente sostiene di essere la
miglior offerente; nulla giustificherebbe la scelta operata dal municipio; 

 

 

che all'accoglimento del ricorso si oppone
il municipio, asserendo che la scelta sarebbe giustificata dalla modica
differenza di prezzo e dal domicilio fiscale dell'aggiudicataria, ottima contribuente;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 e
37 lett. d LCPubb;

che la ricorrente, che ha partecipato senza
successo al concorso, è senz'altro legittimata a ricorrere;

 

 

che il ricorso, tempestivo, è pertanto
ricevibile in ordine;

 

 

che il giudizio può essere reso sulla base
degli atti (art. 18 PAmm);

 

 

che giusta l'art. 32 cpv. 1 LCPubb il
committente aggiudica la commessa a favore dell'offerta più vantaggiosa,
determinata sulla scorta di diversi criteri, quali il termine, la qualità, il
prezzo, l'economicità, i costi di servizio, il servizio clientela, l'adeguatezza
della prestazione, l'estetica, la compatibilità ambientale e il valore tecnico;

 

 

che i criteri di aggiudicazione devono
essere indicati nei documenti del bando in ordine di importanza, ossia con
l'indicazione del relativo fattore di ponderazione (art. 32 cpv. 2 LCPubb; 42
cpv. 3 RLCPubb);

 

 

che l'aggiudicazione può pertanto aver luogo
soltanto sulla base dei criteri preventivamente indicati; sono viziate le
delibere che precedono da altri criteri;

 

 

che, in concreto, le prescrizioni di
concorso stabilivano che le opere sarebbero state "aggiudicate al
miglior offerente";

 

 

che siffatto criterio di aggiudicazione, in
mancanza di specificazioni riferibili ad altri aspetti della commessa e
suscettibili di facilitare l'individuazione dell'offerta più vantaggiosa, può
essere ricondotto soltanto al prezzo;

 

che, in tali circostanze, la commessa poteva
essere affidata soltanto alla ricorrente che aveva inoltrato l'offerta più
bassa di tutti i concorrenti;

 

 

che, comunque, il criterio del domicilio
fiscale dell'aggiudicataria, invocato dal municipio a posteriori per
giustificare la scelta operata non può entrare in considerazione, perché, oltre
a non essere stato indicato dal bando, disattende il divieto di discriminazione
sancito dall'art. 9 LMI;

 

 

che sulla scorta delle considerazioni che
precedono il ricorso va quindi accolto, annullando la delibera censurata;

 

 

che la tassa di giustizia e le ripetibili
sono suddivise in parti uguali fra il committente e la resistente;

 

 

 

visti gli art. 32, 36, 37 LCPubb; 42 RLCPubb; 3, 18,
28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§.  Di conseguenza, la decisione 2 ottobre 2001 del
municipio di Lugano è annullata.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 600.- è suddivisa in parti uguali fra il comune di Lugano e la
resistente. 

 

 

                                   3.   Il comune e
la resistente rifonderanno ciascuno fr. 400.- alla ricorrente a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario