# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a1cbd725-5c9a-507f-994d-ee8a987c2d78
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-01-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 08.01.2014 60.2013.430
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-430_2014-01-08.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.430

   

  	
  Lugano

  8 gennaio
  2014/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 21.11./9.12.2013 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  patr. da: PR 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere informazioni su un possibile
  procedimento penale nel frattempo archiviato;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 21.11.2013
è giunta al Ministero pubblico il 22.11.2013, che – per il tramite del procuratore generale John Noseda – l’ha trasmessa, per competenza, a questa
Corte il 9.12.2013, allegando parimenti l’incarto DA __________;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
a seguito della denuncia/querela 30.04./4.05.2004 sporta da IS 1 nei confronti
di PI 2 per varie ipotesi di reato in relazione ad alcuni fatti accaduti, tra
l’altro, il 28.04.2004, ai di
lei danni e ai danni del figlio __________, il Ministero pubblico ha aperto un
procedimento penale (inc. MP __________) sfociato dapprima nel decreto di
accusa 11.07.2005 mediante il quale l’allora procuratore pubblico Luca Maghetti
ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale PI 2 siccome ritenuto
colpevole di furto, minaccia e violazione di domicilio ed ha proposto la sua
condanna alla pena di cinque giorni di detenzione sospesa condizionalmente per
un periodo di prova di due anni a valere quale pena interamente aggiuntiva al
DA __________ del 24.05.2004 e al pagamento della tassa di giustizia e delle
spese, rinviando la parte civile al competente foro per le sue pretese (DA __________);

 

 

                                         che avverso il suddetto decreto PI 2 ha
interposto tem-pestiva opposizione;

 

 

                                         che il 7.07.2006 l’allora giudice della
Pretura penale Giorgio Bassetti ha prosciolto PI 2 dalle imputazioni di furto e
di minaccia e lo ha nondimeno dichiarato autore colpevole di violazione di
domicilio "per essersi
indebitamente introdotto, al fine di appropriarsi di un cancello da lui
asserito di sua proprietà , nel fondo in uso e godimento al figlio __________ e
alla signora IS 1, contro la di loro volontà", condannandolo alla multa di CHF 150.-- e al
pagamento della tassa di giustizia e delle spese (inc. __________);

 

 

                                         che la summenzionata sentenza è
regolarmente passata in giudicato (inc. __________);

 

 

                                         che
con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a
questa Corte – l’avv. PR 1 chiede, in nome e per conto della sua assistita IS 1,
informazioni su un probabile procedimento penale sfociato in una sentenza di condanna
a carico di PI 2 per diversi capi d’imputazione commessi a carico del di lui figlio
__________, nel frattempo deceduto, convivente di IS 1 per oltre un decennio;

 

 

                                         che a sostegno della sua richiesta precisa
che presso la Pretura di __________ sarebbe pendente una causa ordinaria nell’ambito
del diritto successorio che vede contrapposti, da un lato, PI 2 e, dall’altro
lato, IS 1 e la di lei figlia: "(…). La complessità e la natura del caso
sopracitato evidenziano un interesse preponderante della nostra cliente a
conoscere nei dettagli l’esito del procedimento sopramenzionato" (istanza 21.11./9.12.2013, p. 2, e copia della procura e dell’atto di morte ivi
annessi, doc. CRP 1.a);

 

 

                                         che
questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare PI 2, accusato ai sensi
del CPP TI nel procedimento penale di cui all’incarto __________ nel frattempo
archiviato, essendo la qui istante stata parte (in qualità di parte civile ai
sensi del CPP TI) al medesimo;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stata l’istante parte (in qualità di parte
civile ai sensi del CPP TI) nel procedimento nel frattempo terminato, essa deve
seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse
giuridico legittimo;

 

 

                                         che,
come ricordano i lavori
preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione
degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato
(Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

 

 

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un
procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto
(Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

                                         che
nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente richiesta e
il contenuto dell’incarto penale sfociato nella sentenza di condanna 7.07.2006
a carico di PI 2 (passata in giudicato) – appare dato un interesse giuridico
legittimo di IS 1 giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG ad esaminare l’incarto penale __________,
poiché il procedimento penale nel frattempo archiviato l’ha interessata
personalmente in veste di parte;

 

 

                                         che
a ciò aggiungasi che alcuni atti istruttori del summenzionato procedimento penale
potrebbero essere potenzialmente utili per il patrocinatore della qui istante ad
avere un quadro più completo dei rapporti che esistevano tra le parti (IS 1, PI
2 e __________) ed eventualmente per la procedura civile pendente presso la Pretura di __________;

 

 

                                         che
di conseguenza l’istante rispettivamente il suo patrocinatore, avv. PR 1, sono
autorizzate ad esaminare presso questa Corte tutti gli atti istruttori dell’incarto
__________ della Pretura penale;

 

 

                                         che
le stesse sono, se del caso, autorizzate a fotocopiare gli atti istruttori
utili alle loro incombenze;

 

 

                                         che
l’istanza è accolta ai sensi delle surriferite considerazioni;

 

 

                                         che
si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stata
parte al procedimento penale di cui all’incarto __________ nel frattempo
archiviato.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera