# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f90191ce-c0f7-5316-a11a-f0c1ed01bcd8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-07-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 25.07.1997 15.1997.38
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-38_1997-07-25.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00038

  	
  Lugano

  25 luglio 1997/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sull'istanza 28 febbraio 1997 di
restituzione del termine ex art. 33 cpv. 4 LEF presentata da

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

nell'esecuzione n. __________ dell'Ufficio di
esecuzione e fallimenti di Riviera promossa contro l'istante dalla

 

	
   

  	
  __________

  

 

viste le
osservazioni 18 marzo 1997 della creditrice procedente;

 

 

ritenuto in
fatto e considerando in diritto

 

che la
__________ procede contro __________ per Fr. 1'400.--, "importo prelevato
presso la cassa della __________ in data 4.11.1996 da __________ e __________
";

 

che il
precetto esecutivo è stato notificato all'escusso, per il tramite di suo padre,
il 7 febbraio 1997;

 

che con
"istanza di opposizione tardiva (art. 77 LEF)" __________ assevera
che:

-      "attualmente
disoccupato, il 3 febbraio 1997 si è recato nella Svizzera interna alla ricerca
di un posto di lavoro, facendo rientro al suo domicilio il 27 febbraio
1997";

-      durante
la sua assenza, è stato notificato a suo padre il precetto esecutivo che lo
indica come escusso;

-      al
PE non è stata interposta - dal padre dell'escusso - opposizione nel termine di
dieci giorni;

-      l'istante
ritiene che la richiesta di opposizione tardiva sia giustificata in quanto,
senza sua colpa, è stato impedito di fare opposizione;

 

che con
ordinanza presidenziale 7 marzo 1997 è stato fissato alla precettante un
termine ex art. 33 cpv. 3 LEF per dichiarare se ammette l'opposizione tardiva
dell'escusso;

 

che con
atto 18 marzo 1997 la __________ si è opposta, rilevando che l'escusso
"agendo in correità con terza persona ha affermato di aver usato la
tessera per prelevare la somma di Fr. 1'400.-- come al rapporto preliminare
della Polizia cantonale di __________ del 26.11.1996";

 

che ex art.
33 cpv. 4 primo periodo LEF chi è stato impedito ad agire, entro il termine
stabilito, da un ostacolo non imputabile a sua colpa, può chiedere all'autorità
di vigilanza o all'autorità giudiziaria competente la restituzione del termine;

 

che la
competenza dell'autorità di vigilanza è data quando già non vi sia disputa
giudiziale;

 

che nel
caso di specie - contrariamente a quanto __________ ha ipotizzato con il
richiamo all'opposizione tardiva ex art. 77 LEF, applicabile solo quando vi è
cambiamento del creditore in corso d'esecuzione - la domanda dell'escusso si
esaurisce nel postulare l'ammissione dell'opposizione benché già siano decorsi
21 giorni dalla notifica del precetto esecutivo a suo padre;

 

che
pertanto è data, secondo il nuovo diritto, la competenza esclusiva
dell'Autorità cantonale di vigilanza;

 

che nel
diritto previgente non vi era una disposizione specifica sulla restituzione dei
termini;

 

che
siffatto istituto è irrinunciabile nel diritto processuale moderno e viene a
colmare una lacuna nella protezione giuridica dei soggetti di diritto (cfr.
Messaggio sulla revisione della LEF, in: FF 1991 III 34);

 

che le
condizioni soggettive della restituzione dei termini ex art. 33 cpv. 4 primo
periodo LEF corrispondono in sostanza a quelle previste dagli art. 35 cpv. 1 OG
e 24 cpv. 1 PA (cfr. Messaggio sulla revisione della LEF, in: FF 1991 III 34);

 

che per l'art.
64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione
o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione, ritenuto che in sua
assenza la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o
ad uno dei suoi impiegati;

 

che nel
caso di specie il precetto esecutivo è stato correttamente notificato al padre
dell'escusso;

 

che
l'escusso ha omesso per sua colpa di attuare le abituali precauzioni di chi si
assenta per un periodo prolungato (cfr. Jean-François Poudret, Commentaire de
la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. I, Berna 1990, n. 4 ad art. 35
OG, p. 249), non istruendo suo padre come sarebbe stato suo preciso compito;

 

che la
carente istruzione è tanto più grave nel caso di specie per il fatto che
l'escusso ben sapeva che la __________ avrebbe proceduto nei suoi confronti in
via esecutiva, atteso che __________ era stato arrestato a __________ il 10
novembre 1996 e rilasciato il giorno successivo anche per il titolo di truffa,
"per avere, agendo in correità con __________, al fine di procacciarsi un
indebito profitto, usando la tessera bancaria sottratta dalla borsetta di
__________, ingannato con astuzia l'impiegato allo sportello della __________
inducendolo ad atti pregiudizievoli al patrimonio" facendosi consegnare la
somma di Fr. 1'400.--;

 

che viene pertanto
a mancare il presupposto soggettivo dell'assenza di colpa;

 

che l'istanza di
restituzione dei termini deve di conseguenza essere respinta;

 

che non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF);

 

 

richiamati gli art.
33 cpv. 4 primo periodo e 64 cpv. 1 LEF,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L'istanza
di restituzione del termine 28 febbraio 1997 di __________, è respinta.

 

                                    2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità. 

 

                                    3.   Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello,in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

 

                                    4.   Intimazione
a:      -      __________

                                          Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Riviera, Biasca.

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                            La
segretaria