# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2c699714-d58f-5a9e-ac70-5c1c511781e5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-12-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.12.2023 11.2022.164
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-164_2023-12-04.html

## Full Text

Incarti n.

  11.2022.164

  11.2022.165

  11.2023.158

  	
  Lugano

  4 dicembre 2023  

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta della 

  giudice:   

  	
   

  Giamboni, giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Chietti Soldati 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2021.932 (protezione dell'unione coniugale:
contributo di mantenimento per i figli) della
Pretura del giurisdizione di Locarno Campagna, promossa con istanza del 29 settembre
2021 da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinato dall'  PA 1 ),

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello del 2 novembre 2022 presentato
da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore il 24 ottobre 2022 (inc.
11.2022.164) e sulla contestuale richiesta di gratuito patrocinio (11.2022.165),

 

nonché
sulla domanda di gratuito patrocinio di AO 1 formulata con le osservazioni all'istanza
di mutazione dell'azione del 6 febbraio 2023 (11.2023.158);

 

Ritenuto

in fatto:                   A.   Con sentenza del 28 aprile 2021, emessa a tutela
dell'unione coniugale, il Pretore giurisdizione di Locarno Campagna ha
omologato un accordo sulla vita separata tra AP 1 (1975) e AO 1 (1981) in forza
del quale, in particolare, AP 1 si impegnava a versare alla moglie un contributo
alimentare per i figli M__________ (2006), S__________ (2011) e Me__________
(2015) di complessivi fr. 1200.– mensili, assegni familiari compresi, per
i mesi di maggio e giugno 2021 ridotto a complessivi fr. 600.– mensili dal
1° luglio 2021 (inc. SO.2021.394). Su richiesta dei coniugi, tale accordo è
stato poi modificato il 17 giugno 2021 nel senso che AP 1 si è impegnato a
versare per i figli un contributo alimentare complessivo “corrispondente alla
differenza tra il salario netto [di lui] e l'importo di fr. 4500.–” [pari al
suo fabbisogno minimo] oltre agli assegni familiari (inc. SO.2021.443). 

                                  B.   In
esito a un'istanza di modifica delle misure protettrici introdotta il 29
settembre 2021 da AO 1, con sentenza del 24 ottobre 2022 il Pretore ha,
tra l'altro, condannato AP 1 a versare alla moglie dal 1° ottobre 2021 al 30
giugno 2023 contributi alimentari variabili tra i fr. 595.– e i fr. 304.– mensili
per M__________, tra i fr. 595.– e i fr. 331.– mensili per S__________ e tra i
fr. 510.– e i fr. 285.– mensili per Me__________, assegni familiari non
compresi, e dal 1° luglio 2023 fr. 376.– mensili per M__________, fr. 410.–
mensili per S__________ e fr. 354.– mensili per Me__________, assegni familiari
non compresi. Le spese processuali di complessivi fr. 405.– sono state poste a
carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili.
Entrambi i coniugi sono stati ammessi al beneficio del gratuito patrocinio.

                                  C.   Contro
la sentenza appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 2
novembre 2022 per ottenere – previo conferimento dell'effetto sospensivo e del
gratuito patrocinio – che la decisione impugnata sia annullata e gli atti
rinviati al Pretore per nuovo giudizio, subordinatamen­te che tale decisione
sia riformata riducendo i contributi di mantenimento in favore di ciascun figlio
a fr. 76.30 mensili dal 1° ottobre al 31 dicembre 2021 e a fr. 44.90
mensili in seguito, assegni familiari non compresi. AO 1 non è stata chiamata a
formulare osservazioni.

                                  D.   Con decreto dell'8 novembre 2023 il presidente di
questa Camera in parziale accoglimento della relativa richiesta di AP 1, ha
conferito l'effetto sospensivo all'appello limitatamente ai contributi
alimentari da lui dovuti dal 1° ottobre 2021 al 24 ottobre 2022.   

                                  E.   Il
23 gennaio 2023 AP 1 ha formulato un'istanza di mutazione dell'azione e di
assunzione di nuovi mezzi di prova (in virtù dell'art. 317 cpv. 1 e 2 CPC), tendente
a modificare la sua richiesta subordinata di appello, nel senso di stabilire che
a partire dal 1° luglio 2022 non è dovuto alcun contributo di mantenimento
per i figli. Con osservazioni del 6 febbraio 2023 AO 1 si è opposta alle
richieste del marito e ha postulato la rifusione di ripetibili piene e l'ammissione
al gratuito patrocinio.   

                                  F.   Il
30 ottobre 2023 AP 1 ha comunicato alla Camera il ritiro del suo appello giacché il 27
ottobre 2023 il Pretore ha sciolto il matrimonio per divorzio e omologato
l'accordo sulle conseguenze accessorie dello stesso.

Considerando

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui
una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio,
configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai
motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite (sentenza
del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid.
5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal
ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

                                   2.   Desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per
chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento 

delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv.
1 seconda frase CPC). Nella fattispecie l'appellante andrebbe dunque tenuto a
farsi carico dei costi dovuti alla procedura d'appello. Le circostanze del caso
specifico, in particolare lo sforzo profuso dalle parti per mettere fine al
litigio, nonché la situazione economica delle stesse, inducono a rinunciare –
eccezionalmente – a ogni prelievo. Quanto alle ripetibili, la moglie non è
stata invitata a esprimersi sul contenuto dell'appello, mentre è stata chiamata
a determinarsi sulla richiesta di mutazione dell'azione, che ha avversato. In
tale misura l'appellante è dunque tenuto a rifonderle adeguate ripetibili.

                                   3.   Rimane la questione legata al gratuito patrocinio
davanti a questa Camera postulato da entrambe le parti. Per quanto riguarda la richiesta
dell'appellante, a supporre che non sia stata ritirata insieme all'appello, la
domanda si rivela priva d'interesse. Il diritto al gratuito patrocinio,
infatti, è di natura altamente personale (riferimenti di giurisprudenza in:
RtiD II-2006 pag. 614 in basso). Di conseguenza, qualora un beneficiario del
gratuito patrocinio in un processo perda – per un motivo qualsiasi – la qualità
di parte, il beneficio del gratuito patrocinio si estingue (sentenza del
Tribunale federale 5P.220/2003 del 23 dicembre 2003 consid. 3.1; più
recentemente: sentenza 9C_852/2017 del 25 giugno 2018 consid. 3.1 con
richiami; RtiD II-2006 pag. 614 in basso con numerosi rinvii). Tale principio
vale a maggior ragione se al momento di perdere la qualità di parte il
richiedente non ha ancora ottenuto il gratuito patrocinio, poiché in simili
condizioni viene meno addirittura un interesse alla decisione sul conferimento
del beneficio (loc. cit.). Nella fattispecie AP 1 ha perduto la qualità di
parte davanti a questa Camera allorché ha ritirato l'appello, ponendo fine al
processo. E quando ha ritirato l'appello esso non fruiva del gratuito
patrocinio. In condizioni del genere è venuto meno un suo interesse a ottenere
una decisione in proposito. Quanto precede varrebbe anche per la richiesta di
gratuito patrocinio di AO 1, sennonché il riconoscimento di adeguate ripetibili
rende la domanda comunque priva d'oggetto.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per
desistenza.

                                   2.   Non si
riscuotono spese. AP 1 rifonderà a AO 1 fr. 300.– per ripetibili. 

                                   3.   La
richiesta di gratuito patrocinio formulata da AP 1 è dichiarata senza
interesse.

                                   4.   La
richiesta di gratuito patrocinio formulata da AO 1 è dichiarata priva d'oggetto.

                                   5.   Notificazione:

	
   

  	
  –    ; 

  –    . 

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

Per la prima Camera civile del
Tribunale d'appello

La giudice presidente                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione
di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).