# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 220cc6c1-8f89-5b99-ac5f-44b8c2edc8fd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-07-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 04.07.2019 80.2019.73
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2019-73_2019-07-04.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2019.73

  80.2019.74

  	
  Lugano

  4 luglio 2019

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Raffaele
  Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Mara
  Regazzoni

  

 

 

	
  parti

  	
   RI
  1  

  rappr.
  dall’  RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 7 febbraio 2019 contro la decisione del 7 gennaio 2019 in materia di revisione
  IC e IFD 2008-2015.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                     -   con decisione del 7
gennaio 2019, l’RS 1 ha respinto un reclamo, interposto da RI 1 contro la
decisione del 16 novembre 2018, con la quale l’autorità di tassazione aveva
respinto l’istanza di revisione delle decisioni di tassazione IC/IFD dei
periodi fiscali dal 2008 al 2015;

 

                                     -   la contribuente ha
impugnato la suddetta decisione, con ricorso alla Camera di diritto tributario,
adducendo che fin dal 2008 avrebbe trascorso oltre sei mesi all’anno in __________,
con la conseguenza che sarebbe venuto meno il suo assoggettamento illimitato
alle imposte in Svizzera;

                                     -   su questo presupposto,
l’insorgente chiede la revisione delle decisioni di tassazione già passate in
giudicato, ritenendo che queste ultime siano viziate da un “errore
fondamentale”, rilevato solo recentemente dalla figlia avvocato;

 

                                     -   in data 12 febbraio 2019
la Camera di diritto tributario ha attribuito alla ricorrente un termine fino
al 6 marzo 2019 per versare un anticipo di 2'000 franchi a garanzia del
pagamento della tassa di giustizia e delle spese di procedura, avvertendola che
altrimenti il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile;

 

                                     -   con scritto del 6 marzo
2019, l’insorgente ha chiesto di essere messa al beneficio dell’assistenza
giudiziaria, a causa del pignoramento di parte della rendita di invalidità che
percepisce;

 

                                     -   con sentenza del 25 marzo
2019, la Camera di diritto tributario ha respinto l’istanza di assistenza
giudiziaria, ritenendo che non fossero date sufficienti probabilità di successo
del ricorso;

 

                                     -   passata in giudicato la
menzionata decisione, il 24 maggio 2019, il presidente della Camera di diritto
tributario ha attribuito all’insorgente un nuovo termine di dieci giorni per
ritirare il ricorso oppure per versare l’anticipo di fr. 2'000.–, avvertendola
che altrimenti il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile;

 

                                     -   con scritto del 13 giugno
2019, la ricorrente ha confermato di mantenere il ricorso, ribadendo tuttavia
di non poter far fronte al pagamento dell’importo richiesto e chiedendo di
conseguenza di ridurlo sensibilmente, “in subordine di volerle concedere una
rateizzazione, oppure in ulteriore subordine ancora, di decidere con sentenza”.

 

 

Diritto

 

 

                                     -   per l’art. 231 cpv. 1 LT
la Camera di diritto tributario può esigere dal ricorrente non dimorante in
Ticino o in mora con il pagamento di pubblici tributi cantonali il versamento
di un adeguato importo a titolo di garanzia per le tasse di giustizia e le
spese di procedura e gli assegna un congruo termine per il pagamento con la
comminatoria dell’irricevibilità del ricorso;

 

                                     -   tale disposizione è stata
introdotta nella legge tributaria ed in altre leggi cantonali nel 1999, per
tener conto del fatto che le autorità di ricorso si trovano confrontate con il
problema crescente della difficoltà nell’incasso delle tasse di giustizia: non
solo sono spesso costrette ad inviare richiami o solleciti, ma sovente devono
essere avviate procedure d’incasso che comportano costi non indifferenti e non
sempre hanno esito positivo (Messaggio del Consiglio di Stato n. 4798 del 7
ottobre 1998 concernente l’introduzione nella Legge di procedura per le cause
amministrative, nella Legge tributaria e nella Legge di procedura per le contravvenzioni
della facoltà di chiedere l’anticipo delle tasse di giustizia, par. I);

 

                                     -   l’insorgente è residente
all’estero; 

 

                                     -   dopo aver respinto la
domanda di assistenza giudiziaria presentata dalla ricorrente, questa Corte le ha
attribuito un termine per il versamento dell’importo di 2'000 franchi a
garanzia del pagamento della tassa di giustizia e delle spese processuali;

 

                                     -   entro il termine assegnato
per il versamento dell’anticipo delle spese giudiziarie i ricorrenti non ha
dato seguito alla richiesta, chiedendo di “ridurre sensibilmente la somma
richiesta, in subordine di volerle concedere una rateizzazione, oppure in
ulteriore subordine ancora, di decidere con sentenza”;

 

                                     -   per economia di giudizio,
si rinuncia a pronunciarsi sulla proposta di pagamento rateale dell’anticipo
richiesto, per il fatto che l’istanza di revisione è manifestamente infondata e
pertanto il ricorso deve essere respinto anche nel merito;

 

                                     -   la revisione di una
decisione di tassazione cresciuta in giudicato presuppone infatti che siano
stati scoperti fatti rilevanti o mezzi di prova decisivi, che l’autorità
giudicante non abbia tenuto conto di fatti rilevanti o di mezzi di prova
decisivi, che conosceva o doveva conoscere, oppure che abbia altrimenti violato
principi essenziali della procedura, o che un crimine o un delitto abbia
influito sulla decisione o sulla sentenza (art. 147 cpv. 1 LIFD; art. 232 cpv.
1 LT);

 

                                     -   la revisione è esclusa se
l'istante, ove avesse usato la diligenza che da lui può essere ragionevolmente
pretesa, avrebbe potuto far valere già nel corso della procedura ordinaria il
motivo di revisione invocato (art. 147 cpv. 2 LIFD; art. 232 cpv. 2 LT);

 

                                     -   come già rilevato nella
sentenza del 25 marzo 2019, con cui è stata respinta l’istanza di assistenza
giudiziaria, i mezzi di prova addotti dalla ricorrente a supporto della domanda
di revisione consistono essenzialmente in un certificato di residenza
rilasciato il 17 ottobre 2018 dall’autorità croata e in alcune bollette
telefoniche;

 

                                     -   si tratta evidentemente di
documenti insufficienti a comprovare il trasferimento del domicilio fiscale in __________,
ritenuto che la contribuente è stata domiciliata a __________ senza
interruzioni fino al 31.12.2017 e ha regolarmente adempiuto nel Canton Ticino i
relativi obblighi fiscali; 

 

                                     -   l’insorgente non spiega
perché la sua tesi di aver trasferito il domicilio fiscale in Croazia nel 2008
debba costituire un fatto nuovo, tale da giustificare la revisione di decisioni
di tassazione passate in giudicato, trattandosi con ogni evidenza di una circostanza
che doveva esserle nota;

 

                                     -   va ricordato, in questo
contesto, che un contribuente che si trasferisce all’estero deve continuare a
pagare l’imposta federale diretta fintantoché non provi di avere costituito un
nuovo domicilio all’estero e che, sempre secondo l’Alta Corte, ciò significa
che l’esistenza di un nuovo domicilio o di una dimora all’estero (ciò che è
equivalente sul piano dell’assoggettamento) sarà ammessa solo nel caso in cui
l’interessato paghi delle imposte in quel luogo o ne sia esentato;

 

                                     -   secondo la Suprema Corte,
un diverso approccio comporterebbe dei grossi rischi di abuso (DTF 138 II 300 =
ASA 81 p. 571 = RF 67/2012 p. 828 = RDAF 2013 II p. 92);

 

                                     -   nella fattispecie, neppure
la ricorrente pretende di aver pagato le imposte in __________ a partire dal
2008 né, in verità, successivamente, limitandosi per contro ad affermare che
“sarà ben lieta di farsi assoggettare alle imposte __________ una volta che __________
l’avrà liberata per il periodo in questione”;

 

                                     -   d’altra parte, secondo la
giurisprudenza del Tribunale federale, un contribuente, che ha preso domicilio
ed ha riconosciuto il suo assoggettamento illimitato in Svizzera, non può in
seguito contestare tale aspetto nell'ambito di una procedura di recupero
d'imposta risp. in una procedura penale fiscale, poiché un simile comportamento
risulta contraddittorio e lesivo del principio della buona fede (cfr. la
sentenza 2C_395/2011 del 6 dicembre 2011 consid. 5.3 e giurisprudenza e
dottrina citate);

 

                                     -   per i periodi fiscali
litigiosi, l’insorgente ha sempre partecipato alle procedure di tassazione,
presentando le relative dichiarazioni d’imposta e non contestando il proprio
assoggettamento, nel momento in cui le venivano notificate le decisioni di
tassazione, ragione per cui è esclusa una revisione di queste ultime;

 

                                     -   ne consegue che anche nel
merito il ricorso si rivela del tutto destituito di fondamento; 

 

                                     -   vista la situazione della
ricorrente, si rinuncia eccezionalmente a porre a suo carico tassa di giustizia
e spese processuali.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto,
nella misura in cui è ricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il presen

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: