# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 834b6f1f-e88d-5c81-8235-7a80692aa34b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 14.02.2002 12.2002.34
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2002-34_2002-02-14.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2002.00034

  	
  Lugano

  14 febbraio
  2002/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente 

  Rusca e Pellegrini (in sostituzione di Chiesa, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. no.
DI.2002.00026 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 promossa con
istanza 15 gennaio 2002 da

 

 

	
   

  	
  __________

  rappr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

  rappr. dall'avv. avv. __________

   

   

  

ed intesa ad ottenere il deposito giudiziario del
controvalore di un bene trattenuto, quale diritto di ritenzione, dal convenuto
che il Segretario Assessore della Pretura di Lugano, con decreto 31 gennaio
2002, ha accolto.

 

Appellante il convenuto il quale, con atto d'appello 7
febbraio 2002, chiede la riforma del primo giudizio nel senso di respingere
l'istanza di deposito della controparte.

 

Letti ed esaminati gli
atti ed i documenti di causa.

 

 

 

 

 

 

Considerato

 

 

in fatto ed in
diritto

 

 

                                         che __________ ha licenziato, il 15 novembre 2001, con effetto
immediato per gravi motivi il suo dipendente __________;

 

                                         che
gli ha di conseguenza chiesto di voler riconsegnare l'autoveicolo BMW 325XI
targato __________ che gli era stato messo a disposizione, all'inizio del
rapporto di lavoro, per lo svolgimento dell'attività professionale con facoltà
anche d'uso privato;

 

                                         che
il convenuto si è opposto alla riconsegna dell'autoveicolo argomentando di
vantare un diritto di ritenzione sullo stesso per sue pretese nei confronti
dell'istante;

 

                                         che
l'istante ha quindi chiesto alla Pretura di essere autorizzata a depositare il
controvalore del veicolo, a garanzia delle pretese di controparte, con
l'obbligo per quest'ultimo di riconsegnare l'autovettura e far valere in
giudizio i suoi crediti;

 

                                         che
il Segretario Assessore ha accolto l'istanza autorizzando l'istante a
depositare presso la Pretura l'importo di Fr. 38'360.- con ordine al convenuto,
non appena effettuato il deposito, di riconsegnare immediatamente la vettura
BMW 325XI, matricola n. __________, targata __________, e di iniziare, entro
trenta giorni, la causa creditoria tendente all'accertamento dei vantati
crediti con la comminatoria della decadenza della garanzia del deposito
giudiziale nel caso d'inosservanza del termine;

 

                                         che
il convenuto critica, con l'appello che ci occupa, la decisione di prima
istanza sostenendo che la disdetta per gravi motivi, inesistenti come nella
fattispecie, non mette fine de iure al rapporto di lavoro e di conseguenza,
oltre ad una pretesa per salario, gli compete ancora il diritto alla
prestazione accessoria del datore di lavoro di utilizzare l'autovettura per
scopi privati come il contratto di lavoro gli permette;

 

                                         che
l'appellante fonda la sua tesi su DTF 103 II 275 e non si avvede che quella
giurisprudenza si riferisce al vecchia codificazione riguardante la rescissione
del contratto di lavoro, non più in vigore dal 1 gennaio 1989;

 

                                         che,
con DTF 117 II 270, il Tribunale federale ha sancito che l'art. 337c CO,
relativo alla resiliazione senza giusti motivi del contratto di lavoro, mette
fine in fatto ed in diritto al contratto e fa nascere un credito per
risarcimento danni e non una pretesa di salario (Staehelin/Vischer,
Commentario zurighese, ad art. 337c CO, n. 5 e 7);

 

                                         che
tutte le pretese diventano allora immediatamente esigibili (Staehelin/Vischer,
op. cit., ad art. 339 CO n. 2) e quindi anche il diritto di ottenere la
restituzione degli oggetti consegnati al lavoratore in funzione del contratto
di lavoro;

 

                                         che
la pretesa dell'istante è quindi giuridicamente lecita e affatto abusiva mentre
riveste tale connotazione l'atteggiamento dell'appellante che tende unicamente
a procrastinare nel tempo la riconsegna dell'autovettura; 

 

                                         che
l'appello, infondato in ogni suo punto, può così essere respinto già al
sommario esame dell'art. 313bis CPC senza necessità d'intimazione alla
controparte per le osservazioni;

 

 

Per i quali motivi

vista, per le spese, la
vigente TG

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   L'appello 7 febbraio 2002 di __________ è respinto.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia in Fr. 450.- e le spese in Fr. 50.- (totale Fr. 500.-), da
anticiparsi dall'appellante, sono a suo carico.

 

                                   3.   Intimazione a: -__________

                                         Comunicazione
alla Pretura di Lugano, sez. 2

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario