# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ae531deb-2c37-5b9c-ad36-c8f3c81bd6e7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-04-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 27.04.2005 16.2005.35
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2005-35_2005-04-27.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2005.35

  	
  Lugano

  27 aprile
  2005/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 18
aprile 2005 presentato da

 

	
   

  	
    RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

il decreto di stralcio 31 marzo 2005 del sostituto Giudice
di pace del circolo di Lugano, nella causa civile inappellabile (causa inc. n. 282a/99)
promossa con istanza 29 marzo 1999 da

 

 

	
   

  	
  CO 1

  rappr. da RA 1, Zurigo 

   

  

 

 

con la
quale l’istante ha chiesto il rigetto definitivo dell’opposizione interposta
dal convenuto al PE n. __________ dell’UE di __________, oltre interessi al 5%
e spese, causa che il sostituto giudice di pace ha stralciato dai ruoli per
perenzione processuale il 31 marzo 2005, senza prelevare tasse né spese e senza
attribuire ripetibili;

 

letti
ed esaminati gli atti

 

 

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
istanza 29 marzo 1999 la CO 1 ha chiesto il rigetto dell’opposizione interposta
da RI 1 al PE n. __________ oltre agli interessi al 5% e le spese, domanda alla
quale il convenuto si è opposto all’udienza del 20 maggio 1999;

 

                                         che il 31
marzo 2005 il sostituto giudice di pace, constatato che le parti non avevano
compiuto alcun atto processuale nei due anni precedenti, ha stralciato dai
ruoli la causa per perenzione processuale, senza prelevare tasse né spese e
senza attribuire ripetibili;

 

                                         che con
ricorso datato 18 aprile 2005 RI 1 è insorto contro il predetto giudizio,
chiedendo che in riforma del decreto impugnato fosse mantenuta in via
definitiva l’opposizione al citato PE e che gli fosse attribuita un’indennità
indeterminata per ripetibili, maggiorata per manifesta ingiustizia dell’azione
promossa dall’istante;

 

                                         che il
ricorso non è stato intimato alla controparte per osservazioni;

 

                                         che
giusta l’art. 22 cpv. 1 LALEF il termine per ricorrere in cassazione contro un
giudizio emanato nell’ambito di un’azione di rigetto dell’opposizione è di 10
giorni;

 

                                         che il
termine ricorsuale decorre dal giorno successivo a quello dell’intimazione
della decisione (art. 131 cpv. 1 CPC);

 

                                         che
l’invio giudiziario spedito per raccomandata si ritiene notificato al
destinatario nel momento della sua consegna effettiva o l’ultimo dei sette
giorni utili durante i quali rimane depositato all’ufficio postale (DTF 127 I
34 consid. aa; 123 III 492; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124 m. 1, m. 3);

 

                                         che nella
fattispecie il ricorrente ha ritirato l’invio raccomandato il 9 aprile 2005, il
giorno dopo la scadenza del termine di ritiro, come risulta dalla busta
allegata al ricorso;

 

                                         che
pertanto l’intimazione si ritiene avvenuta l’8 aprile 2005, ultimo giorno di
deposito, ragione per la quale il termine di ricorso scadeva il 18 aprile 2005;

 

                                         che il
ricorso, datato 18 aprile 2005 ma consegnato alla posta solo il 19 aprile 2005,
come attestato dalla data del timbro postale sulla busta, si rivela di conseguenza
tardivo e non può dunque essere esaminato nel merito;

 

                                         che
abbondanzialmente si osserva che il ricorso si sarebbe rivelato irricevibile
anche se fosse stato tempestivo, poiché il ricorrente pretende un’indennità per
ripetibili maggiorata a causa della manifesta ingiustizia con cui avrebbe agito
l’istante, senza tuttavia indicare la cifra richiesta (Cocchi/Trezzini, CPC-TI
App, m. 34 ad art. 309);

 

                                         che alla
fattispecie può essere applicato l'art. 313bis CPC, conforme anche alla
procedura di ricorso per cassazione per il rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1
CPC, in virtù del quale questa Camera può decidere con breve motivazione senza
notifica alla controparte per le osservazioni qualora il ricorso si rilevi
inammissibile o manifestamente infondato;

 

                                         che le
spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di
assegnare ripetibili alla parte istante alla quale il ricorso non è nemmeno
stato notificato.

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art.
327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la OTLEF

 

 

pronuncia:               

                                    1.   Il
ricorso per cassazione 18 aprile 2005 di RI 1 è irricevibile in quanto tardivo.

 

                                   2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono poste a carico
del ricorrente. Non si assegnano ripetibili.

 

3.Intimazione:

-   urigo 

                                         -     

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

La presidente                                                               La
segretaria