# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 152d6253-460c-5059-85ae-e4298078f155
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-08-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 05.08.1996 52.1996.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1996-36_1996-08-05.html

## Full Text

Incarto n.

  52.96.00036

  DP 27/96

  cm

  	
  Lugano

  5 agosto 1996

   

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

 

statuendo
sul ricorso  30 gennaio 1996 di

 

 

	
   

  	
  Comune
  di __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 22 gennaio 1996, no 7619/95, con cui il Dipartimento delle
  istituzioni ha annullato la decisione municipale 14 novembre 1995 in materia
  di tassa annuale dell'acqua potabile;

  

 

 

viste le risposte:

- 15 febbraio 1996 di __________,

- 19 febbraio 1996 del Dipartimento;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il ricorrente __________ è
proprietario di una casa bifamiliare situata a __________.

Il 31 ottobre 1995 l'Azienda comunale dell'acqua potabile
(AAP) gli ha chiesto il pagamento di una "tassa annuale" di fr. 240.-
per l'anno 1995, pari a fr. 120.- per unità abitativa

Contro questa imposizione __________ ha interposto reclamo al
municipio, chiedendo una riduzione della tassa a fr. 120.- in considerazione
del fatto che lo stabile dispone di un unico allacciamento e di un unico contatore.

 

 

                                  B.   Con decisione 14 novembre
1995 il municipio di __________ ha respinto il gravame, asserendo che l'art. 25
del Regolamento dell'AAP (in seguito: RAAP) commisura la tassa annuale in base
al numero delle economie domestiche facenti capo ad un singolo allacciamento.

 

 

                                  C.   Contro questa decisione
__________ è insorto davanti al Consiglio di Stato contestando sia
l'interpretazione, sia l'applicazione dell'art. 25 RAAP.

A suo modo di vedere, varrebbe l'equazione: "un
allacciamento + un contatore = una tassa". Stabilendo che la tassa
annuale conferisce all'utente il diritto di rimanere allacciati alla rete di distribuzione
dell'acqua potabile ed è comprensiva del noleggio del contatore, la norma in
questione escluderebbe qualsiasi commisurazione fondata sul numero delle
economie domestiche allacciate.

 

 

                                  D.   Con giudizio 22 gennaio 1996
il Dipartimento delle istituzioni ha accolto l'impugnativa ed annullato la
pronuncia municipale.

Considerato che il RAAP prevede la riscossione di una tassa
d'allacciamento al momento del raccordo alla rete di distribuzione, l'autorità
cantonale ha ritenuto che non potessero più essere imposte ulteriori tasse per
lo stesso genere di prestazione. In ogni caso, la tassa per il noleggio del
contatore andrebbe prelevata separatamente, poiché altrimenti l'utente si
vedrebbe privato della possibilità di conoscerne l'esatto ammontare.

 

 

                                  E.   Avverso il predetto giudizio
il comune di __________ insorge ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento.

Secondo l'insorgente, la tassa annuale - comprensiva di
quella del noleggio del contatore - non sarebbe una tassa d'allacciamento,
bensì  una tassa minima configurabile quale tassa base di consumo. Di
conseguenza, andrebbe prelevata proporzionalmente al numero delle economie
domestiche facenti capo al singolo allacciamento.

A suo avviso, l'art. 25 RAAP costituirebbe una base legale
sufficiente per prelevare sia la tassa annuale, sia quella relativa al noleggio
del contatore. Tenuto conto dei modici costi di noleggio degli apparecchi,
ulteriori specificazioni non sarebbero necessarie.

 

 

                                  F.   All'accoglimento del ricorso
si oppone il Dipartimento delle istituzioni che non formula osservazioni.

Ad identica conclusione perviene il resistente __________,
con argomenti che, per quanto necessario, saranno ripresi nei seguenti
considerandi.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo discende dagli art. 60 PAmm e 40 LMSP. La
legittimazione attiva del ricorrente è indiscutibile (art. 43 PAmm). Il
ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è pertanto ricevibile in ordine.

Data la natura delle questioni poste a giudizio,
l'impugnativa può essere decisa sulla base degli atti senza istruttoria (art.
18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   Le tasse sono il
corrispettivo dovuto all'ente pubblico per un atto dell'amministrazione
occasionato dal singolo cittadino o per l'utilizzazione di un servizio pubblico
(Imboden Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, V ed. N. 110 B I).
Conformemente a questa doppia funzione, le tasse si suddividono in tasse
amministrative e tasse d'utilizzazione. In quanto tributi causali rispondono al
principio della copertura dei costi ed al principio dell'equivalenza. Il primo,
applicabile senza riserve in tema di tasse amministrative, esige che il gettito
complessivo delle tasse prelevate corrisponda ai costi totali del relativo
servizio. Il secondo, discendente dal principio di proporzionalità, postula
invece che la tassa percepita si situi in un rapporto ragionevole con il valore
effettivo della prestazione fornita dall'ente pubblico (Rhinow Krähenmann,
Schweiz. Verwaltungsrechtsprechung, Erg. Bd. N. 110 B III seg.).

Le tasse d'utilizzazione costituiscono il compenso dovuto per
una prestazione fornita della pubblica amministrazione o per l'utilizzazione di
un servizio pubblico. A differenza delle tasse amministrative, se la legge lo
prevede, il gettito complessivo di queste tasse può dare un certo utile. Entro
certi limiti, le tasse d'uso possono inoltre tener conto di fattori che vanno
oltre il semplice valore economico della prestazione dispensata (Grisel, Traité
de droit administratif, II ed., vol. II, pag. 609 e riferimenti; Scolari,
Diritto amministrativo, vol. II, pag. 263 seg., n. 417, 424).

Le tasse di consumo dell'acqua potabile sono tasse
d'utilizzazione prelevate periodicamente quale emolumento per la fornitura di acqua
potabile attraverso l'impianto di distribuzione (DTF 102 Ia 402). 

Le tasse d'allacciamento sono invece tasse uniche, che
vengono riscosse in occasione del collegamento di una costruzione alla rete di
distribuzione dell'acqua potabile. Si tratta di un emolumento dovuto per il
diritto stesso di allacciarsi e di rimanere allacciato al servizio (Scolari,
op. cit., pag. 266, n. 428).

La tassa di allacciamento è considerata una tassa di
utilizzazione, poiché va ben oltre gli atti amministrativi propri dell'esame e
dell'evasione della domanda di allacciamento, caratteristici della tassa
amministrativa, quali ad esempio lo studio degli atti, i sopralluoghi, i
rilievi sulle mappe comunali degli allacciamenti ed i collaudi. Essa remunera
infatti anche la possibilità di utilizzare in ogni momento la rete di distribuzione
o di raccolta (Grisel, Traité de droit administratif, vol. II, pag, 609; DTF
102 Ia 397; DTF 112 Ia 263; RDAT 1991 II 8). La tassa d'allacciamento è dovuta
non appena viene effettuato il raccordo ed è possibile usufruire dell'impianto.
Non è necessario, per contro, che sia dimostrata l'utilizzazione effettiva
dell'allacciamento da parte dell'utente (Rhinow Krähenmann, op. cit., n. 110 B
VI seg., Rep 1984 pag. 45).

 

 

                                   3.   Per la costruzione e
l'esercizio degli impianti di distribuzione dell'acqua potabile l'art. 25 RAAP
di __________ prevede il prelievo di tasse d'allacciamento, di tasse annuali e
di tasse sul consumo.

 

La tassa di allacciamento non è definita. La norma si
limita ad indicare che è esigibile al momento della posa del contatore e che
viene determinata in base alla volumetria del fabbricato da allacciare in
ragione di fr. 0,50 al mc.

 

La tassa annuale è invece definita come la tassa che
"da diritto all'utente di rimanere allacciato alla rete dell'acquedotto ed
è comprensiva del noleggio del contatore."

Viene fissata dal municipio mediante ordinanza entro i
seguenti parametri:

 

"a) case
unifamiliari, appartamenti (per ogni ec. domestica): da un minimo fr. 100.- ad
un massimo fr. 250.--;

 

 b) abitazioni
adibite a residenze secondarie: da fr. 200.- a fr. 500.--;

 

 c)  alberghi,
pensioni, ristoranti, motel, garni, hôtel, e simili: da fr. 350.- a fr.
1'000.--;

 

 d) negozi,
commerci in genere, uffici, bar, banche, laboratori, studi medici, attività
artigianali e simili da fr. 250.- a fr. 500.-;

 

 e) aziende,
autolavaggi, stabilimenti, attività industriali e garages da fr. 500.- a fr.
3'000.-;

 

 f)   autorimesse
autonome e uso agricolo, privato da fr. 50.- a fr. 150.-;

 

g)  piscine
a partire da 8 mc, da fr. 3.- a fr. 10.- al mc"

 

La tassa sul consumo annuale è dal canto suo definita
come l'emolumento dovuto in base al volume d'acqua prelevata, moltiplicato per
il prezzo unitario fissato dal municipio mediante ordinanza tra un minimo di
fr. 0,80 ed un massimo di fr. 1,60 per mc.

 

Anche se vengono definite come tasse volte a coprire i costi
dell'allacciamento ed a remunerare la possibilità di prelevare acqua in ogni
tempo, le tasse d'allacciamento riscosse al momento del raccordo non escludono
la possibilità di prelevare ulteriori tasse periodiche destinate a coprire i
costi fissi del servizio. Oltre ad una tassa direttamente commisurata al
quantitativo di acqua erogata, accanto alla tassa d'allacciamento iniziale, può
quindi essere riscossa un'ulteriore tassa periodica, indipendente dal consumo
effettivo, destinata a coprire gli oneri che l'ente pubblico deve sopportare
anche in assenza di qualsiasi consumo. Tassa, questa, che a seconda del caso
viene indicata con i termini di "tassa di base", "tassa d'abbonamento"
o "tassa minima". All'ente pubblico va riconosciuta una certa libertà
nella scelta delle tasse destinate a ripartire gli oneri del servizio fra gli
utenti. E' sufficiente che vengono rispettati i principi generali della copertura
dei costi e dell'equivalenza.

Anche se viene definita come una tassa che "dà diritto
all'utente di rimanere allacciato alla rete dell'acquedotto", la tassa
annuale in contestazione non è una tassa di allacciamento nel senso che viene
comunemente attribuito a questo termine.

Malgrado il tenore fuorviante della definizione data
dall'art. 25 RAAP, la tassa annuale non è altro che una tassa di base o di
abbonamento, ossia una tassa prelevata periodicamente per coprire i costi fissi
dell'impianto, che l'ente pubblico deve sopportare anche in assenza di
qualsiasi consumo.

Lo attesta l'art. 45 RAAP, che impone
"all'abbonato", ossia all'utente, "il pagamento dell'acqua
registrata dal contatore e della tassa minima di abbonamento". Tassa,
quest'ultima, che può essere soltanto quella annuale prevista dall'art. 25 RAAP
accanto alla tassa sul consumo annuale.

Il sistema di copertura dei costi d'esercizio dell'AAP di
__________ previsto dalla norma in esame è quindi analogo a quello adottato da
altri comuni, che prevedono il prelievo di una tassa minima differenziata a
seconda del genere di costruzione servita e di una tassa sul consumo effettivo.

Contrariamente a quanto assume il Dipartimento delle
istituzioni interpolando la definizione della tassa annuale data dall'art. 25
RAAP con la definizione della tassa di allacciamento data dalla giurisprudenza,
la tassa annuale non è destinata a remunerare una seconda volta il diritto di
rimanere allacciato alla rete di distribuzione e di prelevare acqua potabile in
ogni tempo, ma serve soltanto ad assicurare la copertura degli oneri che non
dipendono dal consumo.

Da questo profilo, la decisione impugnata non può quindi
essere confermata.

Il fatto che il noleggio del contatore sia compreso nella
tassa annuale e non venga conteggiato separatamente non incide sulla validità
della tassa stessa. Considerato il costo d'acquisto di un contatore e la sua
durata, il noleggio costituisce in effetti un onere di modica entità e di
rilevanza marginale, accessoria e trascurabile rispetto all'ammontare della
tassa in discussione.

 

 

                                   5.   La tassa in esame non
presta il fianco a critiche nemmeno nella misura in cui opera distinzioni
fondate sul genere di costruzione allacciata alla rete di distribuzione dell'acqua
potabile.

In quanto tassa di utilizzazione, la tassa annuale, intesa
nei termini illustrati al precedente considerando,  può in effetti tenere conto
della diversa importanza del vantaggio economico che deriva all'utente a
dipendenza dalla diversa destinazione della costruzione allacciata.
Stabilimenti destinati allo svolgimento di attività commerciali possono essere
gravati in misura maggiore degli insediamenti riservati all'abitazione.
All'interno di quest'ultima categoria è pure lecito procedere ad ulteriori
distinzioni fondate sulle caratteristiche della residenza (primaria o secondaria).

Parimenti, non viola il diritto determinare la tassa annuale
delle abitazioni primarie sulla base del numero di economie domestiche facenti
capo ad un singolo allacciamento. Il numero delle unità abitative servite da un
singolo allacciamento costituisce in effetti un valido criterio per stabilire
l'importanza del vantaggio che deriva al proprietario dell'immobile e valutare
l'importanza dell'allacciamento facendo astrazione dal consumo.

Anche se mal formulato, l'art. 25 RAAP resiste pertanto alla
critica laddove prevede il prelievo di una tassa annuale calcolata in base al
numero di economie domestiche facenti capo al singolo allacciamento.
Contrariamente a quanto assume la precedente istanza, la norma non è
discriminatoria. Data la trascurabile rilevanza dei costi di noleggio dei
contatori nell'economia della tassa annuale, il fatto che non venga commisurata
in base alle dimensioni degli apparecchi di misura, non incide sulla legittimità
della norma. Tanto meno quando si consideri che i contatori delle case plurifamiliari
sono sostanzialmente identici a quelli delle case monofamiliari.

 

 

                                   6.   Per tutte le ragioni sin
qui esposte, il ricorso va quindi accolto, annullando la decisione
dipartimentale censurata e confermando la tassa annuale esatta dal municipio di
__________.

La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza.

Non si assegnano ripetibili.

 

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 40 LMSP, 25, 45 RAAP di __________; 3, 18, 28, 43, 46, 60, 65 PAmm,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

§.  Di conseguenza:

1.1.   la decisione 22 gennaio 1996, no
7619/95, del Dipartimento delle istituzioni è annullata.

1.2.   la decisione 14 ottobre 1995 del
municipio di __________ è confermata.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese di fr. 600.-- (seicento) sono a carico del resistente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario