# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8fef4eb7-8c1a-5cd4-b38b-4d0125624d44
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-08-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 25.08.1998 52.1998.227
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-227_1998-08-25.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00227

   

  	
  Lugano

  25 agosto 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Raffaello
  Balerna, vicepresidente

  Stefano
  Bernasconi e Silvia Torricelli, quest'ultima in sostituzione del Giudice
  Lorenzo Anastasi, impedito

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  21 agosto 1998 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 5 agosto 1998, no. 3636, con cui il Consiglio di Stato ha
  respinto l'istanza d'intervento inoltrata dall'insorgente il 3 aprile 1998
  nei confronti dei municipali e del segretario aggiunto della città di
  __________;

  

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che in data 3 aprile 1998 l'insorgente, agente in qualità di
consigliere comunale, ha inoltrato al Consiglio di Stato un'istanza di
intervento contro i municipali ed il segretario aggiunto della città di
__________ in relazione all'assunzione e mantenimento alle dipendenze del
comune per un determinato periodo della signora __________, chiedendo
l'inflizione nei confronti dei denunciati delle sanzioni disciplinari previste
agli art. 197 e 198 LOC;

 

 

che con risoluzione 5 agosto 1998 il Consiglio di Stato ha respinto
l'istanza;

 

 

che il dispositivo n. 2 precisava che

 

"La presente risoluzione é definitiva, riservato il
diritto di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, Lugano, entro 15 (quindici)
giorni dall'intimazione della presente decisione"

 

 

che con ricorso 21 agosto 1998 __________ si é aggravato
contro la menzionata risoluzione governativa davanti a questo Tribunale,
chiedendo il suo annullamento ed inoltre che ai municipali vengano inflitte
delle sanzioni disciplinari;

 

 

che in applicazione dell'art. 48 PAmm il Tribunale non ha intimato
il gravame al Governo ed ai municipali interessati;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che prima di entrare nel merito di una istanza o di un
ricorso l'autorità esamina d'ufficio la propria competenza (art. 3 PAmm);

 

 

che il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo é dato,
nei casi previsti dalla legge, contro decisioni di un dipartimento, di
commissioni speciali e del Consiglio di Stato (art. 60 cpv. 1 PAmm): la
deducibilità per ricorso di una decisione al Tribunale cantonale amministrativo
é quindi regolata secondo il cosiddetto sistema enumerativo e non per clausola
generale (Rep. 1968, pag. 204, consid. 3);

 

 

che giusta l'art. 207 LOC le decisioni rese dal Consiglio di
Stato in veste di autorità di vigilanza sui comuni sono definitive (cpv. 1;
inoltre le precisazioni di cui in RDAT I-1992 N. 5, pag. 18), riservato a chi è
leso nei suoi legittimi interessi, escluso il comune, il diritto di ricorso al
Tribunale cantonale amministrativo (cpv. 2);

 

 

che il ricorso del privato cittadino al Tribunale
amministrativo é pertanto ricevibile solo nel caso in cui l'autorità di
vigilanza ha modificato, a scapito di costui, la situazione preesistente (cfr.
per tutte DTF 111 Ia 282 consid. 2a con riferimenti): in altre parole la
legittimazione ad impugnare decisioni dell'autorità di vigilanza al Tribunale
amministrativo - la quale fonda nel contempo la competenza a decidere di
quest'ultimo - é data unicamente a chi subisce direttamente un pregiudizio in
conseguenza della decisione della predetta autorità (RDAT 1981 N. 19);

 

 

che, nel concreto caso, respingendo l'istanza di intervento
inoltratagli dall'insorgente il Consiglio di Stato non ha modificato la
situazione preesistente: a maggior ragione non ha causato a costui, agente a
tutela di interessi generali, un qualche pregiudizio diretto;

 

 

che, di conseguenza, il ricorso deve essere dichiarato
irricevibile;

 

 

che, a motivo dell'ambigua illustrazione dei rimedi di
diritto esperibili contro il giudicato impugnato di cui al dispositivo n. 2
dello stesso, il Tribunale prescinde dalla riscossione di una tassa di giudizio
(art. 28 PAmm): l'insorgente poteva difatti essere indotto a ritenere che esso
fosse appellabile innanzi a questo Tribunale;

 

 

 

visti
gli art. 207 LOC; 3, 18, 28, 48, 60 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

 

                                   2.   Non si preleva tassa di
giudizio.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
vicepresidente                                                      Il
segretario