# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 83e64461-0c6a-5210-8c9f-db5252caa26d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-12-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 20.12.2001 INC.2001.64402
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-64402_2001-12-20.html

## Full Text

N. 644.2001.2 L                                                         Lugano,
20 dicembre 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

Claudio Lepori

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 13/14 dicembre 2001 da

 

 

__________(patrocinato
dall'avv. __________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 17/18 dicembre 2001 dal Procuratore pubblico avv. Mario
Branda;

 

 

viste le osservazioni 19 dicembre
2001 dell'accusato, che conferma contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

1.

 

 

La sera dell'8 novembre 2001, due
persone - verosimilmente fiancheggiate da altre - hanno materialmente commesso
una rapina nella stazione di servizio __________ di __________, penetrandovi
parzialmente mascherate ed armate e quindi usando forza e minaccia contro i
presenti per ottenere denaro dell'ammontare di circa 30'000.-.

Indagini di polizia hanno portato
all'identificazione, quale sospetto coautore, di 

__________ (detto __________), che venne arrestato il mattino del 26 novembre
2001 in entrata al valico autostradale di __________, in compagnia di __________
(detto __________), pure e nel contempo arrestato. Nei confronti di __________
è stata promossa l'accusa per titolo di rapina e subordinatamente atti
preparatori di rapina in relazione alla sua sospettata  presenza al momento dei
fatti, come attestato dal ritrovamento di una motocicletta già da lui condotta
e con le sue impronte, e comunque alle ammissioni di aver partecipato
all'ideazione e ad un sopralluogo, con aspettativa di paritaria ripartizione
della refurtiva, nonché di falsità in certificati per la disponibilità di una
patente di guida italiana contraffatta. A sua volta __________ si è vista
promossa l'accusa per complicità in quella stessa rapina, il __________
avendolo indicato perlomeno come collaboratore, se non poi addirittura ideatore
del misfatto.

 

 

 

2.

 

 

L'istanza di libertà provvisoria,
riservato un maggior sviluppo in caso di sua reiezione, a suo sostegno assevera
che non sono più presenti motivi istruttori (per le ribadite versioni
dell'accusato istante, anche in confronto con __________, ad avallo della sua
conclamata estraneità alla concreta aggressione, e per l'assenza di necessarie
altre verifiche), essendo peraltro inesistente il pericolo di fuga (a ragione
del suo radicamento famigliare e lavorativo a __________) e non prospettandosi
affatto pericolo di fuga.

 

Il Procuratore pubblico ha
espresso preavviso negativo, sostanzialmente per concreto pericolo di
collusione, assiso al contempo nelle numerose divergenze delle dichiarazioni
dei due accusati in stato di arresto e nella necessità di completare
l'assunzione di prove (tabulati telefonici e rogatoria in Italia), poi da loro
contestare.

 

Le osservazioni al preavviso
negativo sostanzialmente riprendono le argomentazioni dell'istanza di libertà
provvisoria ed in particolare ribadiscono l'assenza di necessità istruttorie
per protrarre la carcerazione, oltretutto di un accusato univoco nelle sue dichiarazioni
e provatamente non autore materiale della rapina indagata. __________ assicura
la sua disponibilità a presentarsi su citazione ed offre "una
ragionevole cauzione", non quantificata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.

 

 

Come al dettato di legge ed a
giurisprudenza (REP 1998, pag. 333 ss.), l'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a
carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un
crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni
dell'istruzione, nella specie del pericolo di collusione, ed eventualmente
quello di fuga (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale
cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad
assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale
espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16
novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3).

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

4.

 

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà, perlomeno sino a
miglior definizione dell'assetto probatorio.

 

 

4.1

 

La presenza di sufficienti indizi
di colpevolezza a ragione non è stata posta in discussione, al cospetto di sia
pure contenute ammissioni di __________ 

__________, in particolare circa la partecipazione all'ideazione ed al
sopralluogo con l'attesa di parte della refurtiva, in una vicenda criminosa da
non sottovalutare, tanto per la sua preparazione, quanto nella sua esecuzione.
Sarà il seguito del procedimento a meglio determinare le sue responsabilità.

 

 

4.2

 

Le indagini sono ben lungi
dall'essere concluse, contrariamente a quanto sostenuto dall'accusato, e
vogliono puntuale completazione avuto specialmente riguardo alle contraddizioni
tra i due compartecipi in stato di arresto ed alle palesi reticenze di __________,
con tutto il rispetto del diritto per un accusato di tacere ed anche di
mentire, senza tuttavia che ciò possa andare a pregiudizio di confacente
ricerca della verità.

Con attenzione a quanto in
proposito sostenuto nel preavviso negativo del Procuratore pubblico, i
rispettivi ruoli di __________ e di __________ vanno approfonditi al di là
dello scaricabarile dimostrato anche al confronto del 6 dicembre 2001, non solo
per quanto concerne l'operazione messa a segno l'8 novembre 2001, ma pure sul
complesso delle attività dei compartecipi, ivi comprese le finalità della nuova
trasferta in Svizzera all'alba del 26 novembre 2001. Ed è necessario poter
identificare gli altri componenti del gruppo criminoso, come ai passi di
inchiesta già avviati (esame dei tabulati delle corrispondenze telefoniche,
acquisizione di prove in via rogatoria).

Da questa situazione discende
concreto pericolo di collusione, specialmente con i compari non ancora
nominalmente noti, non ovviabile con la prestazione di cauzione.

 

 

4.3

 

Il Procuratore pubblico non fa
ricorso al presupposto del pericolo di fuga, quale impedimento a scarcerazione,
ma conviene in ogni modo affrontarlo, ricordando che i criteri determinanti per
stabilire se esso sia dato o meno sono il carattere del prevenuto, il suo
domicilio, la sua professione, la sua situazione famigliare e i suoi legami con
lo Stato in cui egli é inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza 31 marzo 1992 in
re S.C. del Tribunale federale; sentenza 20 ottobre 1994 in re M.A., CRP
314/94). L'apprezzamento di tutte le circostanze, per invocare appunto un
rischio di fuga, deve lasciar presumere che le conseguenze di una fuga appaiano
per l’accusato come un male minore rispetto a quello derivante per lui
dall'ulteriore carcerazione, con maggior forza quanto più i reati imputati
comportino pene edittali od eventualità di pena concreta importanti (in questo
senso Mario Luvini; in REP 1989,
pag. 292, con i riferimenti ivi indicati; sentenza 14 novembre 1994 in
re S.V., CRP 341/94).

__________ è cittadino straniero
senza particolari contatti con il nostro territorio e si trova confrontato con
imputazioni punto trascurabili, avuti 

presenti anche i suoi precedenti, in parte specifici, perlomeno - a suo dire -
sino al 1994 ("In __________ ho già espiato circa complessivamente
venti anni di carcere per associazione a delinquere, rapina e furto",
verbale 27 novembre 2001, dinnanzi a questo giudice). Del suo comportamento
processuale si è cennato sopra: il sottrarsi al procedimento avrebbe quindi
anche il vantaggio di non doversi confrontare con le indagini concernenti
correi e complici, a carico proprio ed in opposizione ad eventualmente pagante
omertà.

La scelta della latitanza appare
quindi del tutto concreta, essendo peraltro esclusa estradizione dall'Italia e
problematico un perseguimento in questo paese.

 

 

 

5.

 

 

Il carcere preventivo sin qui sofferto e
ipotizzabile sino alla conclusione dell'istruttoria ed eventualmente al deferimento
al giudice del merito, in un procedimento che risulta essere condotto con
coerente sollecitudine nonostante comprensibili difficoltà di indagine, è
rispettoso del principio di proporzionalità, fermo restando il noto obbligo del
Procuratore pubblico di non protrarre la privazione della libertà personale
oltre il necessario (art. 102 cpv. 1 CPP) e di agire celermente (art. 176 cpv.
3 CPP).

 

 

 

6.

 

 

L’istanza è così respinta con la presente
decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario)
e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1
lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

Intimazione:

 

 

 

 

                                                                              giudice
Claudio Lepori