# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e7e600fb-66fc-5d6e-8d6e-339027c873b0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-12-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 09.12.2014 72.2014.89
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2014-89_2014-12-09.html

## Full Text

Incarto
  n.

  72.2014.89

  	
  Lugano,

  9 dicembre 2014/md

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

  
					

 

	
  composta da:

  	
  Manuela
  Frequin Taminelli, Presidente

  
	
   

  	
  GI 1 8

  GI 2 9

  
	
   

  	
  MLaw __________,
  Segretario

  

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

	
  nella causa penale

  	
  Ministero pubblico

  

 

 

	
  contro

  	
  IM 1

  rappresentato da DUF 2 

  IM 2

  rappresentata da DUF 1 

   

  in carcerazione preventiva
  dal 10 all’11 ottobre 2013 e dal 3 al 6 dicembre 2013 (6 giorni);

  

 

 

imputati, a
norma dell’atto d’accusa nr. 78/2014 del 12 agosto 2014 emanato dal Procuratore
pubblico PP 1, di

 

 

 

                                   1.   infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita a un quantitativo di cocaina che
sapevano o dovevano presumere poter mettere direttamente o indirettamente in
pericolo la salute di molte persone,

 

e meglio per avere, senza essere autorizzati,

nel periodo dicembre 2012 – 6 ottobre 2013,

agendo sia assieme che individualmente, ma
nell’interesse comune,

a __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________ e in altre
imprecisate località,

alienato e procurato in altro modo ad altri,
detenuto, trasportato e importato in Svizzera un imprecisato quantitativo di
cocaina, valutato in almeno 3'185 / 3'250 grammi,

 

in particolare per avere,

 

                                1.1   nel periodo
dicembre 2012 – 6 ottobre 2013,

a __________ e in altre imprecisate località del __________,
in più occasioni,

alienato e procurato in altro modo, un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 480/540 grammi, con grado di purezza indeterminato, a vari
tossicodipendenti locali e segnatamente a __________ detto __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, tali __________, __________,
__________, __________ detto “__________”, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________ e ad altre
persone non identificate,

sottoforma di sacchettini da loro confezionati, del
peso variante da 1 a 5 grammo l’uno, al prezzo variante da CHF 100.- a CHF
120.- il grammo,

sostanza acquistata a __________, __________, __________,
__________ e in altre località, da __________, __________ detto __________ e da
altri spacciatori non identificati, al prezzo variante da CHF 50.- a CHF 60.-
il grammo, come pure a __________, da spacciatori marocchini non identificati,
per complessivi € 16'000.-/17'000.- e
da loro importata in Svizzera;

 

                                1.2   nel periodo
gennaio – fine marzo 2013,

a __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________ e in altre imprecisate località,

detenuto un imprecisato
quantitativo di cocaina, valutato in almeno 1 kg., con
grado di purezza indeterminato, confezionata in diverse “palle” e “placche”,

sostanza destinata in prevalenza alla vendita a
terzi, ma anche al loro consumo personale, acquistata in circostanze di tempo e
di luogo imprecisate da spacciatori non identificati, occultata dapprima in
diversi luoghi del __________ e poi trasportata a __________, __________ e __________,
dove venne smaltita;

 

                                1.3   nel periodo
febbraio – 3 aprile 2013,

a __________, __________, __________, __________ e
in altre imprecisate località, detenuto
circa 705/710 grammi
di cocaina,

sostanza destinata in prevalenza alla vendita a
terzi, ma anche al loro consumo personale, acquistata nel mese di febbraio
2013, a __________, da __________ e da una persona non identificata, per
complessivi CHF 33'000.-,

ritenuto che circa 5/10 grammi sono stati consumati
dagli imputati, mentre 697.67 grammi netti (grado di purezza variante dal 67.2 al 68.7%) sono stati sequestrati dalla Polizia cantonale il 3 aprile 2013 a __________, vicino al porto comunale, dove l’avevano lasciata;

 

                                1.4   nel periodo
settembre – 6 ottobre 2013,

a __________, __________ e in altre imprecisate
località,

detenuto un imprecisato
quantitativo di cocaina, valutato in circa 1 kg., con
grado di purezza indeterminato, sostanza acquistata da __________ detto __________
al prezzo variante da € 34.- a € 38.- il grammo,

sostanza destinata in prevalenza alla vendita a
terzi, ma anche al loro consumo personale,

ritenuto che 189.6 grammi netti (grado di purezza variante dal 20.3 al 63.8%) sono stati sequestrati dalla Polizia cantonale il 6 ottobre 2013 al
domicilio di IM 1, mentre la rimanenza è stata probabilmente alienata o
occultata dagli imputati;

 

 

                                   2.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzati,

nel periodo gennaio – 6 ottobre 2013,

a __________, __________, __________, __________, __________,
__________ e in altre imprecisate località,

 

                                2.1   detenuto un imprecisato quantitativo di ecstasy, ma almeno
500 pastiglie, in particolare di
colore rosa e blu, contenute in due pacchi,

sostanza destinata sia alla vendita a terzi che al
loro consumo personale, acquistata in circostanze di tempo e di luogo
imprecisate, da spacciatori non identificati, dapprima occultata in diversi
luoghi del __________ e poi trasportata a __________, __________ e __________,
dove venne smaltita o gettata a fine marzo 2013;

 

                                2.2   detenuto
un imprecisato quantitativo di hashish e marijuana, sostanze destinate sia alla vendita a terzi che al loro consumo
personale, acquistate in circostanze di tempo e di luogo imprecisate, da
spacciatori non identificati,

ritenuto che 0.60 grammi di hashish, rispettivamente 0.89 grammi di marijuana sono stati sequestrati dalla Polizia cantonale il 6 ottobre 2013 al
domicilio di IM 1;

 

 

                                  B.   IM 1
singolarmente

 

                                   3.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

nel periodo settembre 2012 – 6 ottobre 2013,

a __________, __________, __________ e in altre
imprecisate località,

in più occasioni, alienato e procurato in altro modo
ad altri, un imprecisato quantitativo di ecstasy, marijuana e hashish, a vari
tossicodipendenti locali e segnatamente a __________ detto
__________, IM 2 e ad altre
persone non identificate, sostanze acquistate in
circostanze di tempo e di luogo imprecisate, da spacciatori non identificati;

 

                                   4.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti 

per avere, senza essere
autorizzato,

nel periodo giugno 2012 – 6 ottobre 2013,

a __________ e in altre imprecisate località,
consumato intenzionalmente un imprecisato quantitativo di cocaina (ma almeno
215 grammi), ecstasy, marijuana e hashish, sostanze acquistate o ricevute nelle
summenzionate circostanze;

 

 

                                  C.   IM 2
singolarmente

 

                                   5.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzata,

nel periodo 20 settembre 2012 – 6 ottobre 2013,

a __________, __________, __________ e in altre
imprecisate località,

in più occasioni, alienato e procurato in altro modo
ad altri, un imprecisato quantitativo di ecstasy, marijuana e hashish, a vari
tossicodipendenti locali e segnatamente a IM 1 e ad altre
persone non identificate, sostanze acquistate in
circostanze di tempo e di luogo imprecisate, da spacciatori non identificati;

 

 

                                   6.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti 

per avere, senza essere
autorizzata,

nel periodo gennaio 2012 – 6 ottobre 2013,

a __________ e in altre imprecisate località,
consumato intenzionalmente un imprecisato quantitativo di cocaina, ecstasy,
marijuana e hashish, sostanze acquistate o ricevute, nelle summenzionate
circostanze;

 

fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli
art. 19 cpv. 1 e 2 LS e 19a LS;

 

 

Presenti:                    -   il Procuratore pubblico PP
1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, DUF 2;

                                     -   l’imputata IM 2, assistita
dal suo difensore d’ufficio, DUF 1;

 

 

Espletato il pubblico dibattimento:

martedì 25 novembre 2014, dalle ore 09:30 alle ore 18:10,

mercoledì 26 novembre 2014, dalle ore 09:30 alle ore 10:40,

martedì 9 dicembre 2014, dalle ore 09:30 alle ore 10:00.

 

 

Evase le seguenti

questioni:                      La Presidente propone alle parti le seguenti modifiche dell’atto
d’accusa:

                                     -   che
in merito al punto 1.2, 1.3, 1.4 e 2.1 dell’atto d’accusa, ai sensi dell’art.
344 CPP, viene prospettato anche il trasporto oltre che la detenzione dei
quantitativi imputati. Il che non cambia le qualifiche in diritto considerato
che comunque il trasporto già è menzionato nel cappello al punto 1 AA.

                                     -   in
merito ai sequestri, l’importo relativo ai travelers chéques è da indicare in
euro e non in franchi.

 

 

 

 

Sentiti:                       §   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il
quale inizia con il sottolineare l’importanza dei quantitativi trafficati dai
due coimputati a comprova delle conoscenze di IM 1 e IM 2 nell’ambiente degli
stupefacenti nonchè della disponibilità finanziaria destinatinata ad atti
criminosi. Il Procuratore pubblico evidenzia poi come gli imputati abbiano
agito a scopo di lucro, per permettersi la “bella vita”.

Considerando il vissuto dei due imputati, il Procuratore rileva
che, contrariamente a quanto sostenuto da IM 1, non si può credere che IM 2
potesse gestire un suo traffico ed avere importanti contatti nel mondo della
cocaina. In tal senso, riperocrre gli indizi a carico di IM 1: era lui che
aveva le conoscenze fra gli acquirenti ed i contatti con i fornitori, __________
e __________, lo stesso __________ era andato in __________ a visitare IM 1 e
non la IM 2, nessun fornitore avrebbe mai affidato ad una ragazzina come la IM
2 1 kg di cocaina. 

Il Procuratore, premettendo che il ruolo di IM 1 era principale,
evidenzia che l’imputata non è tuttavia rimasta passiva avendo partecipato attivamente
al traffico di IM 1. Il movente: la dipendenza dalle sostanze stupefacenti, la
riconoscenza verso IM 1 per la possibilità di ospitare presso di lui e forse
anche perché succube della figura adulta di IM 1, figura che nella sua vita era
sempre venuta a mancare. Per  la pubblica accusa, IM 2 avrebbe potuto sottrarsi
dall’illecito, ad esempio il 21 marzo 2013 quando è stata sentita dalla
polizia. 

Il Procuratore pubblico sottolinea poi come l’evoluzione del
traffico messo in atto dalla coppia sia stata continua e progressiva, in
paricolare dopo il periodo in __________ allorché gli imputati cercano di
vendere non più a piccoli acquirenti, bensì ad un grande cliente con capacità
finanziarie adeguate. 

Al riguardo della commisurazione della pena, il PP connstata, per IM
1, che ha precedenti penali, che è persona matura, che ha smesso di praticare
la sua professione per vivere di profitti dell’attività illegale, che ha agito
a scopo di lucro con un idea imprenditoriale, muovendo una quantità importante di
cocaina. Per quanto concerne  IM 2, il Procuratore ammette che la stessa ha
ricoperto un ruolo minore ma la sua colpa è altrettanto grave: non va
dimenticato che dal traffico messo in atto la IM 2 ha goduto di benefici.
L’accusa riconosce, per IM 2, le attenuanti legate alla sua personalità ed al
suo vissuto, nonché una scemata imputabilità di grado lieve. Per quanto
concerne la prognosi, il PP ricorda che IM 2 ha avuto la fortuna di presentarsi
al dibattimento a piede libero approfittando di questo per partecipare al
progetto __________. Il Procuratore rileva come purtroppo ella abbia ancora
scritto delle lettere d’amore a IM 1. Il Procuratore, a fronte della gravità di
quanto commesso dalla IM 2, si oppone alla concessione di una pena totalmente
sospesa.

In conclusione, il PP richiede per IM 1 una pena detentiva di 4
anni e 8 mesi da considerarsi come pena unica. Per IM 2 richiede invece 3 anni parzialmente
sospesi, di cui almeno 10 mesi da espiare. Per quanto concerne i sequestri, il
Procuratore richiede il sequestro conservativo del denaro e la confisca di
tutti gli oggetti elencati nell’atto d’accusa;

 

 

                                    §   DUF
2, difensore dell’imputato IM 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula
e motiva le seguenti conclusioni, strutturando la sua arringa sulla base
dell’atto d’accusa. 

Il punto 1.1 è contestato per quanto concernente la
detenzione in località __________ e __________, per contro i quantitativi sono
riconosciuti da IM 1. L’imputato contesta tuttavia di essere lui l’acquirente
di questi quantitativi; egli ammette di aver aquistato 200 grammi in Spagna, il
resto della sostanza per contro sarebbe stato acquistato dalla IM 2 da
venditori sconosciuti a IM 1 e dunque non da __________ o __________.
Contestato è anche l’ammontare del denaro utilizzato per l’acquisto dei 200
grammi in __________; secondo IM 1 si trattarebbe di 8'500 euro. 

Il punto 1.2 è contestato al riguardo del quantitativo, la
provenienza della cocaina e la detenzione a __________. L’avvocato ribadisce
che la cocaina smaltita a casa di __________ consisteva in 300/400 grammi, come
sostenuto da IM 1 durante tutta l’inchiesta. Secondo la difesa le dichiarazioni
di __________ e IM 2 non sono invece credibili poiché contradditorie; la IM 2
il 3 dicembre disse che si trattava circa 200 grammi, il giorno seguente disse
che il quantitativo era di 1 kg di cui però 1/3 già eliminato a casa di __________.
Anche il fatto che lo stesso __________ abbia sostenuto che lo stupefacente
smaltito da lui era 1Kg di cocaina non può essere ritenuto credibile. Secondo DUF
2 le versioni rese da IM 2 e __________ al riguardo del metodo di eliminazione
nonché la composizione dell’involucro è fonte di contraddizioni. Alla luce di
questi fatti la difesa postula che venga ritenuta come vera la versione di IM 1
ricordando come in questo caso si applichi il principio in dubio pro reo. Per
quanto concerne la provenienza della sostanza eliminata da __________ il
difensore afferma che il suo assistito è entrato in contatto con tale sostanza
solamente all’hotel. La sostanza era di IM 2 e dunque solo lei può chiarirne la
provenienza. La conseguenza è che la detenzione di questo quantitativo a __________
da parte di IM 1 non può essere ritenuta. 

Il punto 1.3 è ammesso da IM 1. Questo quantitativo è stato
acquistato assieme a IM 2 per tramite di __________. Al momento dell’acquisto
l’imputato aveva si l’intenzione di vendere questa sostanza ma in seguito
decise di uscire dal giro e dunque disfarsi della cocaina, la quale è stata
gettata a __________. IM 1 aveva l’intenzione di uscire dal mondo della cocaina
e secondo la difesa questo gesto sottolinea la veridicità di questa intenzione.

Il punto 1.4 secondo DUF 2 va precisato come segue: IM 1
non voleva assolutamente comprare stupefacenti, lui si chiamava fuori dal
traffico. Era la IM 2 che insisteva a voler comprare ed alla fine è riuscita ad
ottenere la droga. IM 1 quando ha visto la droga comprata dalla IM 2 si è
arrabbiato, ha preso 100 grammi di questo quantitativo e li ha messi in
cassaforte costringendo poi la IM 2 a portare i restanti 900 grammi fuori casa.
IM 1 ignora dove IM 2 si sia procurata il chilogrammo di cocaina acquistato. La
versione di IM 1 è dunque che la sostanza sequestrata nel suo appartamento il
giorno dell’arresto sia della IM 2. La difesa sostiene che la spettanza di IM 1
consista solamente in 25 grammi, provenienti dai 30 grammi acquistati da IM 2.
La difesa contesta anche che IM 1 fosse a conoscenza che IM 2 fosse ancora in
possesso della cocaina quando si sono recati da __________. Per questi motivi
non può essere ritenuta correità fra IM 1 e IM 2 relativamente a questo
chilogrammo. IM 1 va dunque condannato solo per la detenzione di 100 grammi. 

Il punto 2.1 viene ammesso da IM 1 per quanto concerne la
detenzione in correità. Per contro la detenzione a __________ é contestata in
quanto IM 1 ha visto lo stupefacente solo una volta giunti in hotel. Secondo la
difesa la spettanza della cocaina era della IM 2. 

Il punto 2.2 è riconosciuto con le stesse riserve del punto
precedente. IM 1 ha detenuto queste sostanze ma erano di spettanza della IM 2. 

Il punto 3 è contestato. La sostanza era già della IM 2
dunque IM 1 non poteva offrirle stupefacente. Inoltre, nell’atto d’accusa non
v’è precisato di quanta sostanza si tratti. In conclusione secondo la difesa IM
1 va unicamente condannato per aver offerto mezza pastiglia di Ecstasy a IM 2. 

Il punto 4 é integralmente riconosciuto
dall’imputato.

Nell’ottica della commisurazione della pena, la difesa ammette che
si tratta di un caso aggravato di infrazione alla LStup, il quantitativo totale
a carico di IM 1 è però da ridurre a 1685/1750 grammi, di conseguenza la colpa
è meno grave. Anche il fatto di aver importato la droga dalla __________
valicando la frontiera è riconosciuto ma è da considerare una circostanza
isolata. Per quanto concerne le vendite, queste erano limitate al __________ e
solo nel periodo in cui anche IM 1 consumava. L’imputato non era un esperto
come sostiene il PP, non sapeva come muoversi, non conosceva acquirenti e non
poteva contare su una rete di fornitori definiti e sicuri. Già solo il fatto
che IM 1 non è stato omertoso nei verbali dimostra come egli non sia un esperto
nel campo. Inesperienza che peraltro secondo DUF 2 emerge anche dal fatto che IM
1 all’inizio dell’inchiesta per proteggere la IM 2 ha scelto di prendersi tutte
le responsabilità. Anche per quanto concerne la volontà di delinquere bisogna
rilevare che IM 1 aveva intenzione di smettere; il traffico di stupefacenti non
è stato stroncato dalla polizia bensì l’imputato aveva già intenzione di
interrompere quella vita. Anche i motivi che l’hanno portato a comportarsi in
questo modo non sono quelli citati dal PP, infatti IM 1 non ha agito per puro
spirito di lucro, piuttosto voleva coprire il consumo personale. Secondo la
difesa non si può nemmeno seguire la tesi del Procuratore pubblico sul fatto
che la coppia grazie al traffico di stupefacenti ha fatto la “bella vita”; non
lavoravano è vero, ma due persone che sono assuefatte dalla cocaina non possono
fare una “bella vita”. Hanno speso tutti i soldi che hanno guadagnato, anche
quelli della IM 2. Per quanto concerne la personalità dell’imputato, la difesa
sottolinea che IM 1 è una persona che ha sempre fatto fronte ai propri debiti e
dunque di come si tratti di una persona sostanzialmente corretta. Non ha
precedenti specifici, fatto che serve anche  ad allontanare il sospetto della
sua familiarità con gli stupefacenti. IM 1 ha sempre condotto una vita regolare
di lavoro fino alla fine di dicembre 2012. La documentazione agli atti è eloquente
al riguardo. Anche in ottica futura, IM 1 ha prospettive di lavoro dopo il
carcere. DUF 2 invoca inoltre come attenuante la presenza del figlio
diciottenne che ha bisogno del padre.

Secondo il difensore, bisogna credere alla versione di IM 1, la cui
credibilità risulta dal fatto che la IM 2, nonostante le dichiarazioni della
dott. __________, sia una bugiarda cronica come risulta dai verbali. IM 2,
nonostante la giovane età, ha sempre mentito. Anche i verbali delle PIF
(persone informate sui fatti) inducono a credere che IM 2 era una mentitrice e
non un “angioletto”. In riassunto, si può dire che IM 1 sia un uomo che ha
condotto una vita regolare sino a questo periodo deleterio in cui ha assunto
stupefacente, causa del suo comportamento illecito. La sua prognosi è da
considerare positiva. La pena richiesta dal PP è troppo elevata ed il periodo
già trascorso in carcere è sufficiente. La difesa chiede dunque una pena
detentiva di 2 anni e mezzo, parzialmente sospesa. Le precedenti pene sospese
non devono venire revocate ma basta un ammonimento;

 

 

                                    §   DUF
1, difensore dell’imputata IM 2, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni.

Evidenzia che le versioni dei fatti fornite dagli imputati sono
speculari, ritenuto che si addossano le responsabilità vicendevolmente, con i
ruoli invertiti. Sostiene che IM 2 ha ammesso i suoi addebiti, fornendo una
versione lineare e costante, più coerente e precisa di IM 1. 

Rileva che gli atti dimostrano come IM 2 sia stata trascinata dal
coimputato nel suoi traffici di droga, ritenuto che è comprovato dalle
testimonianze che IM 2 non aveva i mezzi finanziari per organizzare un simile
commercio, tenuto altresì conto che i contatti con i fornitori e gli
acquirenti, è avvalorato, che li aveva IM 1. Dichiara che appare inverosimile
che una ragazza appena maggiorenne, che non aveva possibilità finanziarie,
potesse essere alla testa di un simile giro.Si trattava anche di una ragazza
che non aveva una dimora fissa, veniva ospitata in foyer, o da persone
conosciute. Rileva che IM 2 ha agito perché annichilita dalle sostante
stupefacente e dal consumo di alcool.. Fa notare come abbia assunto un ruolo
comunque subordinato a quello di IM 1, limitato a tagliare e “ceckare” la
cocaina ma non a venderla. 

Fa notare che IM 2, dopo i fatti posti a giudizio, ha ripreso in
mano la sua vita. I progetti che ha iniziato all’interno di __________ e le
cure psichiatriche presso la dottoressa ____ dimostrano l’allontanamento dalla
vita precedente. Anche gli screening delle urine attestano che non consuma più
stupefacenti. 

Un’eventuale sospensione delle cure del progetto __________ a
seguito d’incarcerazione, avrebbero per IM 2 un effetto devastante. 

Chiede, rilevando come anche la pubblica accusa l’abbia
riconosciuta, l’applicazione della scemata imputabilità di grado live. A fronte
della collaborazione prestata agli inquirenti, ritenuto che solo grazie a IM 2
sono emersi degli elementi che altrimenti gli inquirenti non avrebbero mai
scoperto, chiede l’applicazione dell’attenuante del sincero pentimento. Nella
commisurazione della pena, rileva altresì che occorre prendere in
considerazione, il ruolo secondario di IM 2, la sua giovane età, il pregresso
difficile vissuto. Non essendo comprovato che IM 2 vendeva stupefacenti, chiede
il proscioglimento dal punto 5 AA. 

A fronte di tutto quanto precede, ritiene che bisogna dare a IM 2
la possibilità di risocializzarsi. Pertanto, postula una pena massima di 18
mesi sospesi per un periodo di prova di 3 o 4 anni, adducendo che non si tratta
di sminuire la gravità dei fatti, bensì di premiare gli sforzi per permettere
all’accusata di ricostruirsi un futuro

 

Considerato,                  in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Curricula di IM 2

 

IM 2, nata a __________, il __________, domiciliata a __________,
nubile, ha alle spalle un’infanzia difficile, segnata dall’assenza di un padre
e da rapporti conflittuali con la madre. Tra il 2009 e il 2011, IM 2 è stata collocata
presso il foyer __________, poi da una famiglia affidataria e in seguito presso
il centro educativo fondazione __________. Questa situazione ha compromesso la
sua formazione scolastica e professionale. Ne è pure conseguita, sin dall’età
adolescenziale, una tendenza all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti,
tendenza sfociata, nel corso degli anni, nella dipendenza da sostanze
psicoattive con tre ricoveri per disintossicazione presso la Clinica __________
di __________. E meglio, dal 23.11.2012 al 28.12.2012, e dopo i fatti qui a
giudizio, dal 21.10.2013 all’8.11.2013 e dal 19.11.2013 al 3.12.2013.

Nel primo rapporto di dimissione 13.06.2013 di Clinica __________,
sulla vita dell’imputata, nelle informazioni anamnestiche, emerge quanto segue
(AI 133 pag. 2):

 

"
.. La paziente non ha mai conosciuto il padre. La madre rimase
incinta di un uomo che scoprì poi essere sposato. Questi, all’età di 9 mesi
della figlia, avrebbe sospeso i contatti con l’amante e con la bambina e si
sarebbe disinteressato alla crescita della stessa, non contribuendo neanche
sotto il profilo economico. La madre ha problemi con l’acool. A circa tredici
anni viene affidata ad una famiglia per circa 6 mesi, per poi essere trasferita
in un foyer dove vive dai 14 anni ai 16 anni. Viene quindi nuovamente affidata
ad una famiglia per 6-7 mesi per poi, all’età di 17 anni, andare a vivere da
sola in un appartamento a __________. È successivamente tornata a vivere in
casa con la madre per incapacità ad autogestirsi.

Non porta a termine gli studi, vivendo tra le istituzioni e casa
della madre. Come titolo di studio avrebbe frequentato le scuole medie, avrebbe
fatto un anno di pretirocinio, poi un apprendistato per sarta che però non
avrebbe portato a termine per conflitti in ambiti famigliari. Avrebbe
successivamente conseguito un attestato per lavorare con persone portatrici di
handicap. Ha effettuato lavori saltuari come cameriera per servizi di catering.
Viene riferito che sarebbe stata inoltrata domanda di assistenza. La paziente
riferisce di avere avuto diverse relazioni di discreta durata (1 a 3 anni).
Avrebbe anche convissuto con uno dei compagni. Riferisce di essersi sempre
rapportata con ragazzi più grandi di lei. Attualmente è single.

A circa 12-13 anni inizia gradualmente “per gioco” l’uso delle
sostanze: THC, cocaina, LSD, metamfetamine funghi allucinogeni. Riferisce di
avere provato tutto ad eccezione dell’eroina. In concomitanza viene riferito
l’inizio di un abuso alcolico. La paziente rivela che l’uso di cocaina, alcol
THC sarebbe “un’autocura” per maggior sofferenza…”.

 

IM 2, da novembre 2012, segue una terapia presso la dr.ssa
psichiatra e psicoterapeuta, __________, __________ per un disturbo di
personalità emotivamente labile instabile di tipo borderline diagnosticato (AI 131),
riscontrato anche dall’unità psichiatrica della Clinica __________
(ICD-10-GM:F60.31), unitamente a disturbi psichici e comportamentali dovuti
all’uso di sostante psicoattive multiple e all’uso di altre sostanze
psicoattive, con sindrome da dipendenza (ICD-10-GM:F 19.2), nonché ad ulteriori
problemi legati ad altre situazioni psicosociali (ICD-10 GM:Z 65).

 

Dall’ultimo ricovero di disintossicazione, e dopo i fatti qui a
giudizio, IM 2 ha, a poco a poco, ripreso in mano la sua vita. Ora risiede
stabilmente con la madre a __________, con la quale, come ha dichiarato al
dibattimento “al momento va bene”. Frequenta regolarmente le sedute di
psicoterapia cognitivo-comportamentale dalla dottoressa __________, attuando un
ottimo percorso psico-evolutivo (doc TPC 22). Segue dal mese di marzo 2014, il
progetto __________ con impegno e successo (AI 141). Trattasi di un percorso
d’integrazione socio-professionale nell’ambito del quale svolge delle attività
terapeutiche, lavorative e formative. Ha cessato con il consumo di
stupefacenti; gli screening delle urine hanno dato sempre esito negativo (AI 161,
doc TPC 22).

Rispetto all’epoca dei fatti in cui versava nell’indigenza, ora percepisce
una rendita assistenziale tra i fr. 600.- e 800.- al mese, a seconda degli
stages che svolge all’interno del suo percorso formativo (verbale
d’interrogatorio dibattimentale, pag. 2). 

 

Sui suoi progetti futuri, al dibattimento, si è così espressa (verbale
d’interrogatorio dibattimentale, pag. 2):

 

"
R: Ho avuto la possibilità presso la fondazione __________ di __________
di fare un anno di pre-formazione. Mi piacerebbe molto finire la formazione
come operatrice socio-sanitaria, con persone portatrici di handicap e
continuare a lavorare in questo settore. Voglio fare una vita normale in futuro”.

 

 

                                   2.   Curricula di IM 1

 

                                2.1   Sulla vita

 

IM 1, nato __________ a __________, e ivi domiciliato, celibe,
istruttore di paracadutismo, in sede d’inchiesta ha reso ampie dichiarazioni
sulla sua persona, e meglio (verbale d’interrogatorio 28 aprile 2014, da pag. 1,
AI 140):

 

"
Interrogatorio sulla situazione personale (art. 161 CPP)

In relazione alla mia situazione personale confermo quanto
dichiarato nel verbale del 7 ottobre 2013 e preciso che a partire dal 1995 mi
sono iscritto come lavoratore indipendente in quanto avevo iniziato a lavorare
nel campo del __________. Inizialmente ho lavorato con la __________ e con loro
ho sempre collaborato. La mia specialità era quella di filmare i lanci delle
squadre. Ho pure fatto della competizione e in particolare nel 1995 in squadra
con un giovane __________ abbiamo vinto i campionati nazionali, europei e
mondiali. Siccome l’attività professionale era limitata in Europa alla stagione
estiva, mi trasferivo spesso all’estero e in particolare in __________, dove
potevo svolgere la mia professione.

 

Avrei voluto terminare gli studi di filosofia, anche perché mi
mancava solamente di presentare la tesi e di presentarmi agli esami finali, ma
purtroppo non sono riuscito a organizzarmi, sia per gli impegni lavorativi sia
per gli impegni familiari perché nel frattempo era nato mio figlio e dovevo
occuparmi di lui. La passione per il __________ e soprattutto le mie doti nella
stessa attività mi hanno portato a svolgere questa professione. Avevo pure
fondato una scuola a __________, dove insegnavo in particolare una nuova
tecnica a testa in giù chiamata __________. 

 

Nell’ambito della mia attività ho fatto all’incirca 12/13'000 __________.
Nel mese di giugno 2012 ho avuto un incidente mentre praticavo __________ da __________.
C’è stato un vuoto d’aria e ho dovuto fare un atterraggio di fortuna a __________,
in un campo sportivo che si trova tra la __________ e i __________. Mi sono
incrinato due vertebre. Non mi sono recato in ospedale ma sono rimasto a casa a
letto per un mese e mezzo.

 

ADR che non mi sono recato in ospedale perché sono un incosciente
e pensavo di potercela fare da solo. Di fatto per due mesi sono rimasto
totalmente inattivo e grazie alla compagna di allora mi ha aiutato nella vita
corrente.

 

A causa dell’incidente ho avuto dei grossi problemi all’intestino
perché mi ero procurato un’ernia all’intestino, che ho curato solo quando sono
stato arrestato. Per questo motivo non facevo più dei __________ ma ho fatto
del __________ in varie zone del Cantone. 

 

Mio padre era di formazione orologiaio e ricordo che quando ero
piccolo lui aveva la propria attività indipendente, ma la famiglia aveva
notevoli difficoltà finanziarie. Lui è poi entrato alle dipendenze della __________
fino al pensionamento. Non ricordo esattamente quando è deceduto, ma mi sembra
nel 2007, per anzianità. Sia mia madre sia mio padre erano alcolizzati e
soprattutto mia madre era fortemente alcolizzata e faceva uso di farmaci. A mio
modo di vedere i miei genitori non erano in grado di gestire la famiglia ed è
un miracolo che io e mia sorella non siamo mai stati tolti ai genitori. Abbiamo
cambiato spesso casa perché non erano in grado di pagare l’affitto. Ricordo che
a partire dagli 11 anni io e mia sorella, che ha un anno in meno di me, ci
siamo arrangiati da soli in casa perché mia mamma spesso non era in grado di
farlo. Dall’età di 5 anni mia sorella ha sofferto di epilessia e ha avuto
difficoltà a concludere la scuola dell’obbligo. Ha poi lavorato come impiegata
di vendita ed ha avuto il primo figlio molto giovane, a 18 anni. 

 

Voglio evidenziare che malgrado le difficoltà in famiglia e le
tentazioni dell’ambiente in cui vivevo durante l’adolescenza, a quel tempo
vivevamo a __________, non mi sono mai avvicinato alle sostanze stupefacenti.
Solo occasionalmente ho fumato qualche spinello, più che altro per curiosità, e
ho fatto qualche consumo di cocaina in particolare la prima volta in __________
durante l’attività di __________. Di fatto i consumi sono sempre stati saltuari
fino all’estate 2012. Prima dell’incidente di __________ menzionato in
precedenza consumavo ogni tanto dell’ecstasy in particolare quando partecipare a
dei party o alle delle feste alle quali partecipavo tre o quattro volte
all’anno e non di più.

 

A causa dei problemi di salute e sentimentali, perché la compagna
di allora mi aveva lasciato nel mese di settembre 2012, ho ripreso a consumare
alcool, come già in precedenti periodi, e dell’ecstasy. Infatti la sera in cui
ho conosciuto IM 2, che mi si dice sulla base della documentazione medica
acquista che era il 21 settembre 2012, avevamo consumato assieme dell’ecstasy.”

 

Sulla situazione patrimoniale, dagli atti emerge che, dalla sua
attività di __________, tra il 2009 e il 2012, ha percepito un reddito annuale
lordo variante tra fr. 26'000.- e 32'000.- (Doc TPC 10). Prima dell’arresto, come
spese correnti mensili, corrispondeva il canone di locazione di fr. 700.- e il
contributo alimentare di fr. 400.- per il figlio (TPC 18).

 

Dagli atti, risultano attestasti carenza beni a suo carico per fr.
2'491.15 (doc TPC16).

 

Al dibattimento, IM 1, sulla sua situazione patrimoniale, sul
consumo di stupefacenti, sui progetti futuri, ha precisato quanto segue (verbale
d’interrogatorio dibattimentale, pag. 2):

 

"
D: IM 1, traspare dai suoi verbali che lei è anche traduttore,
quante lingue parla?

R: Parlo le lingue nazionali tranne il romancio. Poi anche inglese
e un pò di spagnolo.

D: Mi può precisare quale era la sua situazione patrimoniale prima
e dopo l’infortunio del 2012? 

R: Il mio reddito annuale era attorno ai 25'000.- Dipendeva. Ci
sono stagioni dove il lavoro andava meglio e altre no, dipendeva dalla meteo.
Lavoravo come indipendente. Avevo come spese l’affitto di 700 franchi al mese e
versavo 400.- al mese di alimenti per mio figlio. Avevo anche dei risparmi che
tenevo in cassaforte in casa. Verso fine 2012 avevo risparmiato circa CHF
40'000.- 

D: Quando ha iniziato a consumare cocaina? 

R: Seriamente a fine estate 2012. Avevo già provato molti anni
prima negli __________ e in __________, ma non mi era piaciuto. 

D: La Presidente contesta che __________ ha dichiarato di avere
consumato con lei cocaina già nel 2006/2007 (all. 52 RIPG), cosa mi dice in
merito? 

R: Lo contesto. Mi ricordo di aver trascorso una serata con __________
ma non ho consumato stupefacenti. 

D: Quanto consumava di ecstasy e marijuana? 

R: Non mi piaceva fumare marijuana. Facevo magari qualche tiro
quando la IM 2 fumava. Consumavo invece 3-4 volte all’anno ecstasy, già prima
del 2012 ne facevo utilizzo…..

…D: Come va in carcere, lavora? 

R: Ho effettuato dei corsi scolastici di inglese. Adesso sto
seguendo due corsi di informatica, che ritengo utili per riprendere ad
esercitare la mia professione. Seguo anche un corso di educazione visiva. Ho
lavorato anche nel reparto di falegnameria. Dopo sono stato trasferito nella
biblioteca dove lavoro come bibliotecario. 

D: Vi è stato un episodio in cui ha imbrattato la cella con
scritte poco gentili nei confronti della coimputata?

R: L’ho fatto perché ero arrabbiato. Ero deluso perché mi stavo
barcamenando per assumermi responsabilità che non erano tutte mie. Cercavo di
coprire IM 2 quando sono venuto a sapere che lei stava addossandomi tutte le
responsabilità. Mi sono vergognato da solo di quello che ho fatto. Non volevo
assolutamente minacciare nessuno.

D: Progetti per il futuro?

R: Voglio riprendere la mia attività lavorativa, tornare ad
insegnare paracadutismo.”

 

                                2.2   Sui precedenti penali

 

L’imputato ha 4 precedenti penali per reati minori:

 

                                     -   decreto d’accusa 3.04.2006
del MP, Bellinzona, per guida in stato d’inettitudine (concentrazione
qualificata di alcol) con una condanna a 15 giorni di detenzione, sospesi
condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni;

 

                                     -   decisione 30.12.2007 __________
__________ per guida in stato d’inettitudine (concentrazione qualificata di
alcol) con una condanna a 120 aliquote giornaliere;

 

                                     -   decreto d’accusa 7.02.2011
del MP, Bellinzona, per elusione di provvedimenti per accertare l’incapacità
alla guida con la condanna a 90 aliquote giornaliere a fr. 50 sospese con la
condizionale per un periodo di prova di 4 anni, nonché il pagamento di una
multa di fr. 1'500.-;

 

                                     -   decreto d’accusa
30.08.2012 del MP, Lugano, per ingiuria, violenza o minaccia contro le autorità
e i funzionari, con la condanna ad una pena di 40 aliquote giornaliere a fr.
70, pena sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni ed una
multa di fr. 300.-. È stato inoltre prolungato di 1 anno il periodo di prova
della precedente condanna;

 

 

                                   3.   L’inchiesta

 

                                3.1   L’inchiesta è partita
il 6 ottobre 2013, con l’intervento della Polizia presso il domicilio
dell’imputato a seguito di un’asserita lite domestica tra i due coimputati. La
perquisizione ha permesso di rinvenire nell’appartamento di IM 1 della cocaina,
hashish, marjuana diverso materiale, tra cui ampolle di vetro, mixer, bilance
digitali, cannucce, carta stagnola, macina caffè, indizianti di “un mini
laboratorio per l’elaborazione di sostanze illecite” (AI 9).

IM 1 è stato arrestato il 6 ottobre 2013 e posto in regime
d’esecuzione anticipata della pena dal 1 marzo 2014.

IM 2 è stata trattenuta dal 10 all’11 ottobre, poi scarcerata con
proposta di misure sostitutive all’arresto, proposta respinta dal GPC (AI 19 e
21). Trattenuta nuovamente in stato di fermo dal 3 al 6 dicembre 2013, è stata
rimessa in libertà per reiezione dell’istanza di carcerazione preventiva (AI 63,
AI 65, AI 68, AI 72).

 

                                3.2   IM 2, in fase
d’inchiesta, ha collaborato con gli inquirenti. Durante la perquisizione del 6
ottobre 2013 ha indicato dov’era occultata la cocaina (AI 9, pag. 2). Dopo i
primi 3 interrogatori in cui ha mantenuto un atteggiamento di chiusura,
dall’interrogatorio del 3 dicembre 2013, ha confessato via via i quantitativi
trafficati, i nomi dei fornitori e degli acquirenti del traffico messo in atto
in correità con l’imputato. IM 1, di contro, su tutti gli addebiti ascrittigli,
ha modificato le sue dichiarazioni sino al dibattimento, riducendo i
quantitativi trafficati e le proprie responsabilità.

Per il che il processo in esame, è parzialmente indiziario.

 

 

                                   4.   L’atto d’accusa

 

                                4.1   Sentiti i due
accusati, i presunti acquirenti chiamati in causa dai due prevenuti che hanno tutti
negato in tutto o in parte ogni addebito, preso atto degli accertamenti della
scientifica, il Procuratore pubblico ha imputato agli accusati, evidentemente
poggiandosi sulle ammissioni della IM 2, i seguenti reati. In correità, l’infrazione
aggravata alla LFStup, siccome riferita ad un quantitativo tale che sapevano o
dovevano presumere mettere in pericolo la salute di parecchie persone, per
avere alienato e procurato 480/540 grammi di cocaina (punto 1.1 AA), detenuto complessivamente
2705/2710 grammi di cocaina (punto da 1.2 a 1.4 AA), l’infrazione semplice alla
LFStup per avere detenuto almeno 500 pastiglie di ecstasy (punto2.1 AA), nonché
un imprecisato quantitativo di hashish e marijuana (punto 2.2 AA). A IM 1
singolarmente, l’infrazione alla LFStup per avere alienato e procurato un
imprecisato quantitativo di marijuana, hashish (punto 3. AA), e la
contravvenzione alla LFStup per avere consumato almeno 215 grammi di cocaina e
un imprecisato quantitativo di ecstasy, marijuana e hashish (punto 4 AA). A IM
2, singolarmente, l’infrazione alla LFStup, per avere alienato e procurato un
imprecisato quantitativo di ecstasy, marijuana e hashish (punto 5AA), nonché la
contravvenzione alla LFStup, per avere consumato un imprecisato quantitativo di
cocaina, marijuana, ecstasy, hashish (punto 6AA).

 

                                4.2   Al dibattimento, ai
sensi dell’art. 344 CPP, la Corte ha prospettato alle parti oltre che la
detenzione anche il trasporto dei quantitativi imputati al punto 1.2, 1.3, 1.4
e 2.1AA. 

Le parti non hanno sollevato obbiezioni.

 

 

                                   5.   Premessa

 

I fatti, per una migliore comprensione, sono esposti in ordine
cronologico. In relazione agli addebiti maggiori, punti 1 e 2.1 AA, si rileva
che, sia apprezzando la versione di IM 1 che quella della IM 2, si distingue il
loro agire in correità. Ma le versioni dei due coimputati sono contrapposte sui
ruoli, nonché divergenti sui quantitativi trafficati. IM 2 ha ammesso un
traffico di cocaina più importante rispetto a IM 1, addebitandosi un ruolo
secondario, ponendosi dunque l’esame della valenza delle sue chiamate in
correità, in particolare per determinarne la credibilità.

 

 

                                   6.   Nei fatti: la conoscenza
tra gli imputati (punto 3AA)

 

                                6.1   Versione IM 2

 

Gli imputati si sono conosciuti ad una festa, a __________, il 20/21
settembre 2012 (verbale 20 dicembre 2013, __________, all. 62.RIPG, verbale a
confronto 25 febbraio 2014, AI 114, pag. 2). IM 2 in inchiesta, ha riferito
agli inquirenti che IM 1, durante la festa, le aveva offerto dell’ecstasy
(punto 3 AA). Nel verbale a confronto con l’imputato, ha precisato che si
trattava di una pastiglia, all’ultimo interrogatorio e al dibattimento, ha
parlato di una o forse mezza pastiglia d’ecstasy (verbale 4 dicembre 2013, pag.
2).

 

                                6.2   Versione IM 1

 

IM 1, dapprima ha riferito che IM 2 alla festa gli aveva venduto
alcune pastiglie di ecstasy e speed. Nel verbale a confronto con l’imputata, ha
ammesso di averle offerto una pastiglia d’ecstasy, ma aggiunto che anche IM 2
gli aveva offerto un po’ di cocaina, “forse un grammo” (verbale 25
novembre 2013, pag 4, riga 152, all. 50, verbale a confronto 25 febbraio 2014,
pag. 2, AI 114). Nell’ultimo interrogatorio, ha dichiarato che aveva acquistato
dall’imputata 2,5 grammi di cocaina per fr. 200 o 300.- (verbale 28 aprile
2014, pag. 3, riga 6, AI 140). In aula, ha confermato di averle offerto mezza
pastiglia di ecstasy e di avere da lei acquistato tra i 2 grammi/2,5 grammi di
cocaina (verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 4).

 

 

                                   7.   La convivenza e l’inizio
dell’agire in correità (punto 1 AA)

 

IM 2, uscita dalla Clinica __________ il 28 dicembre 2012, verso i
primi di gennaio, non avendo un alloggio, si è trasferita a vivere da IM 1.
Poco dopo, tra i due coimputati, è nata una relazione sentimentale e un
sodalizio in traffici di droga.

 

                                7.1   Versione IM 2

 

Con l’inizio della convivenza, IM 2 ha riferito agli inquirenti di
avere compreso che IM 1 era un trafficante di cocaina. Ha così ammesso, che dopo
una vacanza trascorsa con lui a __________ - accertata dagli atti avvenuta tra
il 26.01 e il 30.01.2013 (AI 157) - si era inserita nei suoi traffici. 

Ha spiegato di avere imparato da IM 1 a “lavorare la materia”,
ossia la cocaina, a “checkarla”, “sassarla”, tagliarla e confezionarla per la
vendita al dettaglio. Sul suo ruolo, a detta della stessa, si limitava a
eseguire gli ordini e le richieste di IM 1. Fra le cose che faceva per
l’imputato, vi era controllare la qualità della cocaina, farla asciugare dopo
il taglio, pesarla, preparare le buste-dosi, controllare gli appuntamenti con gli
acquirenti, aiutare IM 1 nelle operazioni di taglio.

Sul movente, ha dichiarato di avere agito in tal modo perché era
innamorata e perché veniva messa sotto pressione dall’imputato. IM 2, dal verbale
4 dicembre 2013, sugli inizi della convivenza e del traffico in correità, ha
mantenuto sostanzialmente la stessa versione dei fatti, di seguito ben
dettagliata (verbale 4 dicembre 2013, IM 2, pag. 4, da riga 148, e da riga 582,
pag. 14, all. 62 RIPG):

 

"
…Al ritorno, ha iniziato a coinvolgermi sempre di più, nel senso
che parlava con i clienti o fornitori senza più nascondersi da me, oppure
lasciava cose in bella vista, tipo biglietti con nomi, contatti, calcoli o cose
di questo tipo, che io associavo con il suo traffico di cocaina. Ad un certo
punto l’ho visto lavorare davanti a me. Con il lavorare intendo che ho visto
una macchinetta che faceva rumore, una bilancia, un mortaio e lui che si dava
da fare. Mi sono avvicinata per guardare e capire. Alla fine del lavoro lui mi
ha iniziato a dare qualche informazione su quello che faceva. Lui la cocaina la
chiamava “materia” o “materiale”. Quella volta non mi ha spiegato molto, solo
che tagliava, senza ulteriori dettagli. Nei giorni successivi mi ha spiegato
sempre meglio la sua attività, chiedendomi di controllare mentre lui
“checkava”, cioè valutava la qualità della cocaina. Ricordo che faceva uso di
candeggina che metteva in un bicchiere stretto e alto in base alla velocità e
il modo con cui la sostanza scendeva o si espandeva, riusciva a capirne la
purezza. La purezza la capiva peraltro anche in base al colore, “lavandola” per
fumarla o sciogliendola facendola quindi diventare liquida.

 

IM 1 mi aveva peraltro detto che il modo particolare di lavare la
cocaina l’aveva imparato in una “crack-house” in Inghilterra, forse a __________.

Mi ha anche spiegato che c’è anche un modo più veloce ma meno
efficace per stabilire la purezza, cioè facendola bruciare su un foglio di alu.
Siccome lui non ha più l’olfatto, chiedeva a me di farlo per lui, riferendogli
che tipo di odore sentivo.

 

Tra le altre cose lui mi aveva etto di essere l’unico nella zona
che riusciva a “risassarla”, cioè che riusciva a farla tornare solida partendo
dalla polvere. Non so a cosa serva, ma credo piaccia ai consumatori per
questioni estetiche.

Sono quindi stata coinvolta sempre di più. Per esempio quando __________
e __________ gli consegnavano sostanza, dopo che se ne andavano, IM 1 mi
chiedeva di “Checkare” la sostanza con lui che guardava e mi spiegava come
fare, Preciso che questi due personaggi sono fornitori e quindi controllavamo
la sostanza che ci portavano.

Successivamente ha iniziato a darmi piccoli quantitativi, con le
spiegazioni su come e quanto tagliarla. Mi diceva di provare, provare, provare
soprattutto quando lui usciva magari per fare lanci con il paracadute.
Inizialmente non lo facevo e aspettavo che ritornasse, ma poi ho iniziato a
farlo, anche se poche volte.

 

Insomma pian piano mi ha spiegato tutti i dettagli della sua
attività, insegnandomi come riconoscere la qualità della cocaina e come
tagliarla.

 

ADR che io ho fatto tutto perché da un lato ero innamorata, ma mi
sentivo pure sotto pressione e in qualche modo costretta. Avevo provato diverse
volte ad andarmene, ma mi aveva seguita e avevamo avuto discussioni e alla fine
ero ritornata.....

 

“(da p.14)….Il PP mi chiede di indicare quale era il mio ruolo
nell’attività di IM 1.

 

Posso dire che mi avevano proposto, soprattutto IM 1 e __________
in un’occasione di fare da intermediazione con la __________, cosa che però non
ho mai fatto. Rispondevo” ci penso” e loro dalla fretta trovavano un’altra
soluzione. Dicevo “ci penso” per evitare discussioni, litigate ecc… Se dicevo
di avrei dovuto farlo e non volevo farlo.

In sostanza quindi io mi limitavo a eseguire i suoi ordini e le
sue richieste. Tra le cose che facevo c’era il controllare la qualità della
cocaina, far asciugare la cocaina dopo che lui l’aveva tagliata, il così detto
”sassare”. Gli pesavo la cocaina e gliela preparavo in sacchetti a dipendenza
delle istruzioni che mi dava, per esempio una busta da 5 grammi, 20 buste da 1
grammo eccetera. Questo avveniva quando lui non era in grado di farlo perché
era troppo fatto. Gli controllavo gli appuntamenti, nel senso che guardavo i
suoi messaggino gli ricordavo con chi doveva vedersi, dove e quando. Erano
chiaramente incontri concernenti la cocaina, dato che a volte me lo diceva
esplicitamente, L’ho anche aiutato in operazione di taglio, cosa che è successa
un paio di volte., dietro sua richiesta. Non so indicare quanta sostanza ho
tagliato. Preciso comunque che di solito tagliava 20 grammi alla volta,
ottenendone circa 50. Non sono sicura però. So che lui applicava una specie di
formula e faceva uno specifico calcolo per il taglio. Ad alcuni clienti la dava
più buona ad altri meno.”

 

                                7.2   Al dibattimento, ha
confermato le dichiarazioni rese in inchiesta, salvo contestare, in relazione,
al movente del suo agire, di non essere mai stata picchiata da IM 1 (verbale
d’interrogatorio dibattimentale, pag. 4):

 

"
La convivenza tra gli imputati e l’inizio del traffico di
stupefacenti in correità

 

La Presidente chiede a IM 2:

D: Quando è iniziata esattamente la convivenza?

R: Non ricordo esattamente. Dopo il ricovero in Clinica
dovevo andare da mia mamma, ma visto che con lei non funzionava sono stata circa
una settimana da __________. Poi mi sono trasferita da IM 1 verso fine
dicembre/inizio gennaio. 

D: Durante la convivenza IM 1 l’ha mai minacciata o
picchiata?

R: No. Nemmeno in relazione ai traffici di stupefacenti.
Quando lui consumava cocaina si alterava, ma anche io ero in questo stato. 

D: Agli atti risulta un certificato medico per un
contusione alla spalla del 21 febbraio 2013 (AI 124), durante l’inchiesta ha
preferito avvalersi del diritto di non rispondere, oggi ci vuole dire cosa è
successo? 

R: Una sera in cui ero abbastanza fatta ho preso un palo
andando in bici. Era solo un incidente in bicicletta. Non l’ho mai detto perché
mi vergognavo viste le modalità. 

D: Di che cosa si è accorta quando ha iniziato la
convivenza con IM 1? 

R: Quando sono arrivata a casa di IM 1 mi sono accorta che
c’era sempre disposizione della “materia”. C’era sempre un viavai di persone.
All’inizio mi chiedeva di allontanarmi. Ho capito che trafficava stupefacenti
anche se non mi sono resa conto subito dell’ampiezza dei traffici. Anche io ero
sempre fatta e quindi non lucida. Pian piano sono stata resa partecipe a questo
traffico. 

D: In che modo è stata resa partecipe a questo traffico?

R: Ho imparato a checkare la sostanza. C’erano diversi
modi. Di solito IM 1 la checkava, nei modi già raccontati in inchiesta. Io
annusavo la sostanza e gli dicevo che odore aveva, perché lui diceva che il suo
olfatto non funzionava. Io guardavo lui che la checkava. Su sua richiesta mi è
anche capitato di pesare e tagliare la cocaina. Voglio dire che IM 1 era il
solo che sapeva sassare la sostanza, in questo processo io avevo poi il compito
di farla asciugare. 

D: Il IM 1 con che entrate viveva all’epoca dei fatti?

R: Da quando sono stata a casa sua non ho mai visto IM 1
uscire per andare al lavoro. Confermo però che andava a fare dei voli in
paracadute, anche se io non ero presente e dunque non so se erano voli di
piacere o se andava con clienti. 

 

Domanda a IM 1: È vero che lei non ha molto olfatto?

R: Si. Lei ha il naso più fine. Ho perso parte dell’udito e
olfatto con i simulatori di volo. 

 

Domande a IM 2:

D: Lei, IM 2, cosa faceva nel contesto delle vendite?

R: Io preparavo i sacchettini destinati alla vendita.
Ricordavo anche a IM 1 gli appuntamenti che aveva.

D: Quanto preparavate a volta? Come erano tagliate?

R: Vendevamo a sacchettini di 1,10,20 o 50 grammi. 

D: Conferma che questo suo agire si è protratto per tutto
il periodo della convivenza e sino al giorno dell’arresto?

R: Si, lo confermo”.

 

                                7.3   Versione IM 1

 

IM 1 ha raccontato una vicenda diversa, rettificando e modificando
svariate volte le sue dichiarazioni, capovolgendo i ruoli tra i due coimputati.

In prima battuta ha dichiarato che all’inizio della relazione era
lui che trafficava cocaina (verbale 12 novembre, pag. 7, all. 45 RIPG). Poi, ha
sostenuto che era la IM 2 che spacciava. Aveva sottratto exstasy, cocaina,
speed, hashish, erba, e denaro a dei malfattori, intenzionati ad ucciderla,
tanto che lui stesso si era messo a spacciare per suo conto alfine di eliminare
la droga  “il più velocemente possibile” (verbale 25 novembre 2013, pag.
6, all. 50 RIPG). Nell’interrogatorio successivo, ha ritrattato tutto, dicendo
che, a scopo di guadagno, avevano deciso di trafficare insieme cocaina e
avevano acquistato, a febbraio 2013, una partita di 700 grammi, per il tramite
di tale __________, una sua vecchia conoscenza, al prezzo di fr. 33'000.-
corrispondendo fr.16'500.- ciascuno. Precisando che entrambi erano liberi di
fare quello che volevano della propria parte (verbale 14 gennaio 2014, ore
09.35,da pag. 9, all. 9).

Nel verbale a confronto con la coimputata, è tornato sul movente
del traffico ai fini del rimborso del maltolto, adducendo che tale __________, tale
__________, nonché degli italiani insidiavano IM 2 perché aveva sottratto loro droga,
denaro e anche pietre preziose. Dal che, alle condizioni testé dette,
l’acquisto dei 700 grammi di cocaina (verbale 25 febbraio 2014 a confronto, da
riga 34, pag. 4, AI 114). Questa versione l’ha ribadita poi anche all’ultimo
interrogatorio, precisando l’ammontare del maltolto in fr. 20'000.-. 

Sulla destinazione della partita di 700 grammi, ha sempre ammesso
che si trattava di una partita destinata alla vendita; solo una minima parte l’avevano
trattenuta per il consumo. Prima ha parlato di 5 o 10 grammi (verbale 25
febbraio 2014, pag. 5/6, AI 114), poi 7/8 grammi in totale, precisando che non erano
tagliati (verbale 28 aprile 2014, da riga 1, pag. 4, AI 14). E meglio (verbale
28 aprile 2014, pag. 3 e 4, AI 140):

 

"
Come già ho dichiarato nei precedenti verbali, quando ho
curiosato negli effetti di IM 2 e ho scoperto che aveva sia della cocaina che
degli oggetti preziosi, le ho chiesto spiegazioni. Lei mi ha detto di aver
fregato delle persone e che per questo la insidiavano. Io le ho dato la piena
disponibilità per risolvere questo problema, ma lei mi ha detto che prima
doveva vendere quello che aveva e poi probabilmente fare degli altri cicli di
vendita di cocaina per rientrare con le persone che aveva fregato. Come già
dichiarato, lei era molto esperta nella vendita di cocaina e nella
preparazione. Nel frattempo aveva fatto scomparire da casa gli oggetti
preziosi. Un giorno mi disse di aver venduto tutto, ma mi ha chiesto un
prestito di fr. 20'000 per poter pagare le persone che la insidiavano. Siccome
non mi fidavo di farle questo prestito, mi sono lasciato convincere a fare
l’acquisto in comune dei primi 700 grammi. 

 

In relazione ai problemi che IM 2 aveva con queste persone, lei
era stata anche picchiata. Non ricordo esattamente quando, ma so che era stata
picchiata con una sbarra di ferro, come disse lei, e aveva dei dolori alla
clavicola. Credo che questo sia avvenuto nella seconda metà di gennaio 2013. 

 

Prendo atto che dalla documentazione medica acquisita risulta che IM
2 è stata visitata al Pronto Soccorso dell’Ospedale __________ il 20 febbraio
2013 per una contusione alla spalla sinistra. 

 

Ne prendo atto ma presumo che questo fosse un altro episodio. 

 

ADR confermo che sono stato io a contattare __________ per
acquistare la cocaina. Io sapevo del suo passato perché __________ si era
confidata con me, ma fino ad allora non mi aveva mai venduto cocaina. A lei non
ho chiesto un quantitativo preciso, né di vendermela direttamente, ma le ho
chiesto a chi potevo rivolgermi per poter avere un quantitativo importante di
almeno mezzo chilo. 

 

ADR che a quel momento non ci siamo rivolti ai fornitori di
IM 2 perché lei mi aveva raccontato di aver rubato la sostanza a degli italiani
ai quali evidentemente non poteva rivolgersi. 

 

ADR che tramite __________ abbiamo acquistato i
summenzionati 700 grammi di cocaina pagandoli fr. 33'000 e mettendo ciascuno la
metà del denaro. __________ si era presentata a casa mia alla presenza di IM 2
assieme a un uomo di origine balcanica ADR che non era __________ detto __________
perché lo conosco molto bene. 

 

ADR che questo quantitativo di cocaina lo abbiamo poi
abbandonato a __________ nelle circostanze già descritte. Eravamo in totale
paranoia e pensavamo di essere seguiti in autostrada mentre a bordo dell’auto
di mia sorella ci stavamo recando da lei a __________. 

 

Con una scusa l’ho fatta uscire a __________ e dopo aver
abbandonato la sostanza IM 2 non voleva più andare a casa di mia sorella per
cui le ho raccontato la scusa che sarebbe arrivato un amico e quindi ci siamo
lasciati.

 

ADR confermo che la cocaina l’abbiamo tenuta in casa per
circa una settimana e ne abbiamo consumato una minima parte (7/8 grammi in
totale). Non l’abbiamo toccata, nel senso che non l’abbiamo tagliata.”

 

                                7.4   Al dibattimento, IM 1,
sul movente, ha confermato la versione del rimborso del maltolto,
puntualizzando che vi era pure il cugino della IM 2 ad insidiarla. Ha ammesso
che, tra gennaio e marzo 2013, ha aiutato IM 2 a tagliare, confezionare e
vendere cocaina di sua spettanza, alienandone complessivamente 200 grammi
(punto 1.1AA). Ha ribadito l’idea dell’acquisto dei 700 grammi di cocaina per
rimborsare l’asserito debito. Non ha saputo spiegare o l’ha fatto in maniere
poco convincente, la discrepanza tra il fatto che, secondo la sua versione IM 2
disponeva di fr. 16’5000.- e con questi, invece che comperare altra cocaina,
avrebbe potuto rimborsare parte del debito, considerato che a suo dire era di
fr. 20'000.-.

Sul quantitativo destinato al consumo, ha ancora mutato versione, adducendo
che dai 700 grammi ne avevano trattenuto 2/4 grammi, che erano stati tagliati e
ne erano diventati 10 grammi. E meglio (verbale d’interrogatorio
dibattimentale, pag. 5):

 

"
La Presidente pone le seguenti domande a IM 1:

D: Lei cosa mi dice al riguardo delle dichiarazioni di IM 2?

R: È IM 2 che mi ha insegnato a sassare la sostanza, anche
a tagliarla. Era lei che mi ha insegnato il metodo, poi l’abbiamo fatto
assieme. Siccome consumavamo la stessa sostanza che tagliavamo, ci siamo
informati in internet per capire come lavorare la sostanza. Su internet abbiamo
letto anche il metodo “levamisole”, metodo che però non abbiamo mai utilizzato.

ADR: IM 2 si è rivelata più esperta di me. 

D: IM 1 il __________ che avrebbe insidiato la IM 2 per
questioni del rimborso di un maltolto, è __________? 

R: Non è __________. È un altro __________, se dovessi
vederlo lo riconoscerei. C’erano anche degli italiani. La insidiavano perché IM
2 li aveva fregati. Ho ricevuto degli avvertimenti da questi personaggi. IM 2
mi disse che lei aveva sottratto droga e pietre preziose. Io ho visto questi
oggetti. Era il periodo di febbraio 2013.  

D: IM 1, altro personaggio che avrebbe insidiato la IM 2, è
__________? 

R: Si lo confermo, IM 2 era terrorizzata da lui. Anche il
cugino di IM 2, __________, la insidiava, lei era terrorizzata anche da lui. 

D: Lei ha aiutato IM 2 in quel periodo a spacciare?

R: Confermo che in quel periodo, cioè da febbraio via, ho
aiutato IM 2 con il suo traffico. Con aiuto intendo che la aiutavo a tagliare,
confezionare e vendere la cocaina. Tra gennaio e marzo avremmo venduto circa
200 grammi di cocaina. 

D: Come è nata l’idea di comperare e vendere il grosso
quantitativo di 700 grammi?

R: Per rimborsare il debito di IM 2 che aveva con i
malavitosi. Non so a quanto ammontasse. Lei mi chiese circa 20'000.- franchi in
prestito. Secondo me il debito era ben superiore, altrimenti la cosa si sarebbe
fermata li. Le avrei dato i 20'000.- in prestito. Quindi abbiamo deciso di
comperare insieme i 700 grammi di cocaina per rivenderli e rimborsare in tal
modo il maltolto. Era circa fine febbraio 2013. 

D: Come l’avete pagata?

R: Abbiamo fatto diviso due. 

D: IM 1 se IM 2 aveva disponibilità di denaro di ben fr.
16'500.- perché con questi soldi non ha rimborsato parte dell’asserito debito
con i personaggi malavitosi? 

R: IM 2 mi diceva che il debito che doveva risarcire era
molto più grande di quanto avesse a disposizione. 

 

Domanda a IM 2: Conferma quanto detto da IM 1?

R: No. Non sono mai stata insidiata da terzi, non avevo i
debiti asseriti ne tantomeno avevo un traffico di cocaina mio.

Domanda a IM 2: Cosa può dirmi in relazione alla
provenienza dei 700 grammi?

R: Erano già in possesso del IM 1. Non ero al
corrente dell’acquisto di questo quantitativo. 

Domanda a IM 2: Cosa ci dice delle vendite nel periodo
precedente la partenza per la __________?

R: Non lo so. Mi risulta difficile adesso determinarmi sui
quantitativi venduti.”

 

A pag. 10:

 

"
…Dai 700 grammi abbiamo trattenuto per il consumo un quantitativo
tra i 2 e 4 grammi i quali poi abbiamo tagliato consumando in tutto circa 10
grammi. Il resto l’avremmo venduto per rimborsare il debito della IM 2”

 

                                7.5   Sull’asserito movente,
va detto che __________, ex compagno dell’imputata, posto a verbale, nulla ha
riferito atto a confermare il dire dell’imputato. Anzi ha confermato che era
preoccupato per IM 2 a causa della frequentazione con IM 1 (verbale 20 gennaio
2014, da riga 42, pag. 3).

 

                                7.6   Nemmeno __________,
detto __________ (verbale 11 ottobre 2013, all. 67 RIPG) ha confermato il resoconto dell’accusato. Anzi
gli atti lo smentiscono. __________ è colui a cui IM 2, il 6 ottobre 2013,
aveva chiesto soccorso in difesa dall’imputato, ed è proprio __________ colui
che aveva allertato la polizia, permettendo l’arresto di IM 1 (verbale 28 aprile
2014 IM 2, pag. 3, AI 141).

 

 

                                   8.   Il tentativo di furto
del 21 marzo 2013

 

Il 21 marzo 2013, è accertato che la polizia era intervenuta, a
casa di IM 1, su sua chiamata per un tentativo di furto, allorché i coimputati
avevano dimenticando in bella vista un piatto contenente della cocaina. Temendo
che gli agenti lo avessero visto, aveva richiamato la polizia, denunciando
falsamente ignoti per avergli appositamente lasciato dello stupefacente. Fatto
sta che, da quest’episodio, gli accusati temendo di essere sorvegliati dalla
polizia, hanno entrambi riferito che avevano deciso di “gettare tutto e
partire per l’estero” (cfr. verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 6/7):

 

"
Piano di fuga seguente al tentato furto/violazione di domicilio
del 21 marzo 2013

 

La Presidente pone le seguenti domande a IM 2: 

D: IM 2 come ha dichiarato in inchiesta conferma che dopo
il 21 marzo avete pianificato di far sparire la droga e partire all’estero? 

R: Dopo che la polizia è arrivata la seconda volta e che
siamo stati sentiti in relazione al piatto, le nostre paranoie sono aumentate
esponenzialmente. Pensavamo di essere controllati e tenuti sotto controllo
dalla polizia. Per questo ci è venuta l’idea di far sparire tutta la materia
dalla casa e andare all’estero e rifarci una vita. 

La Presidente chiede a IM 1:

D: Lei conferma? 

R: Dopo la storia del piatto con la cocaina visto dagli
agenti nel mio appartamento abbiamo deciso di gettare tutto e di partire per
l’estero”.

 

 

                                   9.   Il confezionamento e
l’occultamento dello stupefacente detenuto dai coimputati

 

                                9.1   Versione IM 2

 

Secondo la versione della IM 2, dopo “la storia del piatto”,
come prima reazione, avevano fatto sparire lo stupefacente che detenevano in
casa. A suo dire, avevano trascorso una mattinata intera a confezionare
sottovuoto denaro e stupefacente, tra cui hashish, cocaina ed ecstasy. Poi, IM
1, facendosi accompagnare dalla __________ era andato a sotterrare lo
stupefacente in zona __________ a __________.  Poco tempo dopo, aveva accompagnato
IM 1, facendogli da palo, a recuperare tutto, e IM 1, l’aveva di nuovo
sotterrato in zona __________, a __________. Sul confezionamento e
l’occultamento dello stupefacente, in fase d’inchiesta IM 2 ha sostanzialmente
mantenuto la stessa versione dei fatti (verbale 4 dicembre 2013, pag. 6, all. 62,
verbale 23 gennaio 2014, pag. 5, all. 34 RIPG, verbale). E meglio, in sintesi
(verbale 28 aprile 2014, pag. 5, AI 141):

 

"
Dopo questo controllo di Polizia e prima che ci presentassimo per
essere interrogati, IM 1 ha fatto scomparire tutto quello che aveva in casa
mettendo in particolare il denaro sottovuoto all’interno di sacchetti o buste
di carta marrone. Ricordo che aveva messo sottovuoto anche le bilance che
aveva. Ha poi chiamato __________ e con lei ha portato via tutto. Lui mi ha
detto che aveva anche della sostanza, ma io non ho visto quanta e cosa fosse.
So solo che aveva un pacchettino di ecstasy”.

 

                                9.2   Versione IM 1

 

Secondo il resoconto IM 1 riferito agli inquirenti, dopo il
controllo della polizia, i coimputati avevano confezionato solo lo stupefacente
di spettanza della IM 2 poiché la partita di 700 grammi l’aveva occultata, dopo
l’acquisto, a febbraio 2013, visto che già in quel periodo, aveva paura di
essere seguito dalla polizia. Aveva “l’incubo dei pedinamenti” e “di
terze persone” che minacciavano la IM 2.

Così come dichiarato dall’accusata, si era fatto accompagnare
dalla __________, ed aveva occultato la cocaina, sotterrandola in zona __________,
detenendola lì fino al mese di marzo 2013, andando anche nel frattempo in
vacanza a __________. Il che è da escludersi poiché la vacanza è di gennaio
2013 (AI 157).

Dopo i fatti del 21 marzo 2013, a detta dello stesso, mentre IM 2
faceva da palo, aveva recuperato lo stupefacente, e con l’imputata erano andati
a sotterrarlo, insieme ad altra sostanza della IM 2: pastiglie, haschisch e una
polvere giallo biancastra, in zona __________, __________. Non fidandosi
dell’accusata, a sua insaputa, era andato poi a riprendersi i 700 grammi e li aveva
detenuti in casa, nascosti in un’intercapedine di un armadio (verbale 14
gennaio 2014, da riga 37, pag. 3, all. 9 RIPG), il che, per la Corte, mal si
concilia con l’asserito timore della polizia.

Questo quanto dichiarato dall’imputato in inchiesta a confronto
con IM 2 (verbale 25 febbraio 2014, pag. 5/6, AI 114):

 

"
IM 1

 

A domanda dell’avv. DUF 1 rispondo che le persone che ho
menzionato sia oggi che nei precedenti verbali quali acquirenti di cocaina
erano miei conoscenti ai quali avevo consentito di venire a casa mia ad
acquistare cocaina da me e da IM 2. 

 

Io ho tollerato il comportamento di IM 2 e ribadisco che lei era
minacciata da più persone e anche dai suoi familiari che volevano internarla. 

 

In merito all’episodio del 21 marzo 2013, è vero che il piatto con
la cocaina era nostro, ma è vero anche che secondo me vi erano dei ladri che
cercavano di entrare nel nostro appartamento. 

 

ADR che il 21 marzo 2013 nel mio appartamento non c’erano i
700 grammi di cocaina acquistati tramite __________ perché a inizio marzo li
avevo spostati dapprima a __________, da solo, e poi nella zona di __________.
Da quel quantitativo avevamo prelevato circa 5 o 10 grammi per il nostro
consumo. Non ne avevamo venduta perché IM 2 aveva ancora delle scorte che
abbiamo venduto. 

 

ADR che dopo il controllo di Polizia del 21 marzo, di
comune accordo abbiamo deciso di cambiare vita e di buttare via tutto, tanto
potevamo vivere con i soldi che avevamo. 

 

ADR preciso che i 700 grammi di cocaina li ho nascosti da
solo a __________ e dopo qualche settimana, con IM 2, li abbiamo recuperati e
nascosti in una buca in zona __________. Oltre a questa cocaina abbiamo
nascosto tutte le sostanze che aveva IM 2. A sua insaputa, siccome non mi
fidavo di lei, ho recuperato unicamente i 700 grammi e li ho portati a casa,
nascondendoli in un’intercapedine di un armadio. 

 

Preciso inoltre che qualche settimana dopo IM 2 si è fatta
accompagnare da __________ in zona __________ per recuperare le sostanze.
Quando è ritornata, dopo circa un’ora e mezza, mi aveva detto di aver
recuperato tutto, ma di non essere riuscita a trovare i 700 grammi di cocaina.
Mi sono accorto che aveva un quantitativo maggiore di ecstasy di quello che
avevo visto al momento di sotterrarlo”

 

IM 2

 

Ho sentito quanto ha dichiarato IM 1, ma da parte mia ribadisco la
mia versione dei fatti. Ribadisco che una volta ho accompagnato IM 1 a __________,
dove ho fatto da palo mentre lui recuperava un sacco nero da 60 litri. Ricordo
anche che dopo il controllo della Polizia, IM 1 non si fidava più a lasciare le
cose in casa e avevamo messo sotto vuoto denaro e sostanze per poi nasconderle
sotto terra. IM 1 aveva messo tutto in zaini e paracaduti ed era uscito da
solo. Erano sostanze e soldi di IM 1 e non mie. 

 

È vero che la sera che siamo andati a __________ ci siamo fermati
anche sulla strada per __________, dove uno di noi è sceso, ma non so chi, per
recuperare forse del denaro. Poi siamo andati al __________. 

 

Ribadisco che al __________ IM 1 ha recuperato delle borse,
all’interno delle quali, quando siamo arrivati a __________, ho potuto vedere
dell’ecstasy e della cocaina, che come già detto nei precedenti verbali abbiamo
poi eliminato. Erano due pacchi di ecstasy, uno rosa e uno blu. IM 1 mi aveva
detto che uno era da 500 pastiglie, mentre l’altro da meno pastiglie. Per la
cocaina non so dire quanta fosse. Ho già dato delle indicazioni sulla
grandezza, che ribadisco. Era comunque un quantitativo importante che non avevo
mai visto in vita mia.”

 

                                9.3   Al dibattimento, IM 1
ha aggiunto di avere aiutato IM 2 a confezionare lo stupefacente che ella
deteneva: circa 50 pastiglie di ecstasy e cocaina in polvere biancastra.
Inoltre, sul confezionamento e l’occultamento ha precisato quanto segue (verbale
d’interrogatorio dibattimentale, pag. 6/7):

 

"
Il confezionamento dello stupefacente

 

La Presidente chiede alla IM 2:

D: Cosa avete fatto dunque?  

R: Abbiamo preso tutto lo stupefacente che c’era in casa,
non mi ricordo bene quanto era, e messo sottovuoto. Ci abbiamo messo una
mattinata intera a confezionare la droga. C’era cocaina, ecstasy e anche soldi,
forse pure una qualche bilancia.

 

“La Presidente chiede a IM 1:

D: È vero che avete confezionato insieme lo stupefacente? 

R: Lo stupefacente era già fuori casa, era già occultato.
L’avevamo occultato all’incirca 10 giorni dopo aver acquistato i 700 grammi,
dunque circa a inizio marzo 2013. È vero però che ho aiutato a confezionare lo
stupefacente in possesso della IM 2 che abbiamo poi seppellito in zona __________.
Non si tratta dei 700 grammi, ma altra sostanza che aveva lei.  Dopo essere
stati da __________ siamo andati a __________, abbiamo disseppellito i 700
grammi e poi siamo andati in zona __________. La sostanza di IM 2 l’avevo già
vista a casa, l’ho aiutata a confezionarla a casa. 

D: Quanta sostanza aveva IM 2?

R. Era poca roba, una manciata di pastiglie, circa 50.
C’era anche cocaina in polvere, biancastra. Solo in seguito ho visto
quantitativi maggiori, e questo quando siamo andati all’hotel a __________ per
lo smaltimento. In quell’occasione ho visto un quantitativo importante. C’erano
le stesse pasticche che avevo già visto prima ma in grande quantità. C’erano 3
imballaggi di sostanza bianca, che lei mi disse essere cocaina, due di questi
erano bianchi ed erano confezionati a pallottola. Poi in più c’era una placca
rivestita di plastica opaca. Durante l’eliminazione a cui ho partecipato in
seguito ho visto che si trattava di cocaina gialla e ammuffita. 

D: Riassumendo, quanta cocaina poteva avere la IM 2?

R: A mio parere le confezioni arrotolate potevano essere di
100 grammi l’una. La placca consisteva in circa 300/400 grammi. In totale
quindi la IM 2 aveva 500/600 grammi.”

 

L’occultamento dello stupefacente

 

La Presidente pone le seguenti domande a IM 2: 

D: Dopo averla confezionata, dove è stata occultata parte
della droga?

R: Una volta confezionato tutta la droga IM 1 è partito in
macchina con __________. Presumo sia andato a __________ a sotterrare lo
stupefacente che era nascosto in zaini e paracaduti. Anche io sono andata a __________
con IM 1 in seguito ed ho fatto da palo quando dovevamo cambiare nascondiglio,
più precisamente quando IM 1 è poi andato da solo a nascondere la droga a __________
in zona __________. 

 

Domanda a IM 1 : Perché avete cambiato nascondiglio?

R: Perché IM 2 voleva sapere dove era la sua sostanza e
voleva anche nascondere la sua.

D a IM 1: Perché non avete nascosto tutto a __________?

R: Non lo so. Ero completamente fuori. 

Domanda a IM 2: Lei conosceva il nascondiglio anche di __________?

R: IM 1 mi aveva detto come trovarlo, sono tornata poco
prima dei fatti di __________ per andare a recuperare lo stupefacente che però
non c’era più. 

Domanda a IM 1: Perché non c’era lo stupefacente?

R: IM 2 non ha potuto trovarlo perché l’avevo già
recuperato io. Ho preso però solo quello che ritenevo essere mio. Cioè i 700
grammi poi trovati a __________. Li ho nascosti in un’intercapedine a casa mia.

 

La Presidente pone le seguenti domande a IM 1:

D: Conferma la sua versione secondo cui ha occultato i 700
grammi di cocaina prima del viaggio a __________?

R: Non sono sicuro, ma credo che li abbiamo comperati ed
occultati prima. 

D: La Presidente mi contesta che il viaggio a __________ è
stato fatto a fine gennaio dunque quanto detto non corrisponde con la
tempistica dell’acquisto a fine febbraio dei 700 grammi. 

R: Era un periodo in cui ero confuso. 

D: Mi contestualizza allora l’acquisto di questi 700
grammi?

R: Come detto verso fine febbraio.

D: Conferma di avere poi occultato questa sostanza
unitamente a quella della IM 2 a __________, presente la IM 2?

R: L’ho occultata io da solo in località __________. Pochi
giorni dopo con IM 2 l’abbiamo disseppellita per poi riseppellirla vicino alla
località __________ con anche della materia appartenente a IM 2. Abbiamo
sepolto uno vicino all’altro i sacchetti, uno con i 700 grammi e l’altro con il
materiale di IM 2.”

 

 

                                10.   L’eliminazione dello
stupefacente detenuto

 

Gli accusati, dopo avere occultato la droga, hanno deciso di
eliminarla e di partire per la __________.

 

 

                                11.   Punti 1.2 e 2.1 AA

 

                              11.1   Versione IM 2

 

Sull’eliminazione della cocaina che detenevano per quanto attiene
al punto 1.2 AA e 2.1 AA, IM 2, riassumendo, in fase d’inchiesta, ha raccontato
quanto segue. 

Su iniziativa di IM 1, il 28 marzo 2013, data accertata in base
agli estratti bancari relativi ai pagamenti di IM 1 (AI 157) avevano preso un
taxi ed avevano raggiunto la zona di __________ dove uno dei due aveva
recuperato un sacchetto contente del denaro. Poi, avevano fatto un’altra tappa al
__________, di __________, dove IM 1 aveva preso delle borse contenenti cocaina
ed ecstasy. Da qui, avevano proseguito fino a __________ dove avevano preso una
camera all’hotel __________ di __________. In bagno avevano gettato nella
latrina 500 pastiglie di ecstasy (punto 2.1 AA) ma accidentalmente avevano intasato
i tubi di scarico, motivo per cui avevano lasciato immediatamente l’albergo.
Successivamente erano andati in un locale notturno dove avevano incontrato un
tizio che li aveva accompagnati a __________ da un amico di IM 1, tale __________.
Qui, a insaputa dell’amico, avevano smaltito parte della cocaina che deteneva IM
1. L’avevano grattata e sciolta in secchi d’acqua. Quando era rientrato il __________
avevano smesso. __________ li aveva poi accompagnati a casa di un amico di IM 2,
a __________, tale __________, dove, avevano eliminato il resto della cocaina.
Complessivamente per la IM 2, avevano buttato via circa 1 chilogrammo di
cocaina. 

IM 2 ha raccontato agli inquirenti i fatti di cui al punto 1.2 AA
e 2.1 AA, a partire dall’interrogatorio del 3 dicembre 2013 in cui però non ha
chiamato in causa l’amico __________, lo ha fatto nel verbale successivo,
ribadendo la stessa versione anche a confronto con l’imputato (verbale 3
dicembre 2013, pag. 3, all. 32 RIPG, verbale 4 dicembre 2013, pag. 7, all. 62
RIPG, verbale 23 gennaio 2014, pag. 7, all. 34 RIPG, verbale 25 febbraio 2014,
pag. 7, AI 114, 28 aprile 2014, pag. 5, AI 141). È vero che tra le
dichiarazioni della IM 2 vi sono delle incongruenze, in particolare sul numero
di confezioni contenenti lo stupefacente, sulla consapevolezza che già al
momento di chiamare il taxi stavano andando ad eliminare la droga, sul fatto
che siano state smaltite o meno delle pastiglie di ecstasy anche a casa di __________
o piuttosto che buttate prima in un container, sul fatto che da __________ avevano
smaltito 200 grammi di cocaina o 1/3 della sostanza. Ma, per la Corte si tratta
di dettagli, che non modificano la sostanza del racconto. Questo è quanto IM 2
ha riferito in fase predibattimentale, posta a confronto con le dichiarazioni
di __________, nel verbale 23 gennaio 2014, pag. 7, all. 3,:

 

"
 Mi viene chiesto di dare spiegazioni circa la trasferta a __________.

Ricordo che ci dovevamo allontanare da __________. Fu IM 1 ad
indicare di andare a __________. Non ricordo chi abbia chiamato la tassista
forse io. IM 1 ha chiesto alla tassista di recarsi dapprima in zona __________,
fermandosi nei pressi della fermata del bus. Qui IM 1 mi ha detto di scendere e
di recuperare un sacchetto che si trovava dietro un “contatore” elettrico. Io
l’ho fatto, ho preso un sacchetto che ritengo contenesse soldi, l’ho dato a IM
1 che lo ha messo in uno zainetto. Poi da li siamo andati al __________, luogo
dove tutti e due siamo entrati e lui ha 

recuperato, dal suo armadietto, tre borse contenti cocaina ed
ecstasy.

 

A domanda dell’avvocato DUF 1 volta a sapere dove IM 1 tenesse il
materiale per filmare durante i salti col paracadute, rispondo che lui le cose
per il volo le teneva a casa sua a __________.

Mi vien chiesto se al paracentro IM 1 ha recuperato attrezzatura
tecnica, foto e video, caschi altro relativo alla sua attività di
paracadutista. Rispondo che lui ha preso delle borse che poi a __________,
all’albergo, ho visto contenere droga. Non aveva altro.

 

Prendo atto che dalle dichiarazioni di IM 1 risulta che sono stata
io a indicare di recarci a __________, e che già conoscevo l’albergo e sapevo
che vi si poteva alloggiare senza notificarsi con un documento personale.

Rispondo che io non gli ho proprio detto niente di __________. Era
lui che diceva, parlando del __________ di __________, che si poteva alloggiare
senza notificarsi con un documento personale. 

 

Gli interroganti mi chiedono di voler chiarire a chi apparteneva
la sostanza trasportata a __________, chi ha avuto l’idea o l’intenzione di
andare a __________, per quale motivo. 

Rispondo che mia la droga non era. L’idea o l’intenzione di andare
a __________ ed eliminare la droga fu di IM 1.

 

A precisa domanda rispondo che da __________ abbiamo eliminato
della droga. Io e IM 1 assieme. Riconfermo le mie precedenti dichiarazioni. __________
non era presente e non ha saputo cosa avevamo fatto e che disponevamo di
stupefacenti.

…Rispondo che lui ha preso delle borse che poi a __________,
all’albergo ha visto contenere droga. Non aveva altro.

 

Mi vien chiesto quanta sostanza stupefacente avevamo io e IM 1
quando siamo giunti a casa di __________ a __________. Rispondo che ne avevamo
tanta, non so dire il quantitativo. Comunque erano tre pacchetti tipo palle del
diametro di circa 15 centimetri ed una placca confezionata sottovuoto. La
placca aveva le dimensioni di circa 20 x15 centimetri con spessore di circa 5
centimetri./p>

Tutto era contenuta in un’unica borsa che poi è rimasta a casa di __________.

Adr che __________ l’ha vista tutta la sostanza ed è rimasto
scioccato.

 

Mi viene chiesto chi ha provveduto fisicamente allo smaltimento
della cocaina in casa di __________. Rispondo che lo abbiamo fatto tutti e tre,
su indicazioni di IM 1 ci spiegava che siccome era compatta necessitava
scioglierla nell’acqua calda e sbriciolarla evitando così di intasare le
tubature, come già accaduto in albergo a __________.

 

Prendo atto ora delle dichiarazioni rese a verbale da __________
in data 22.01.2014:

 

“IM 1 apre un borsone ed estrae una placca avvolta in plastica
trasparente che ho subito capito essere cocaina in un quantitativo importante.

Le dimensioni della placca di cocaina erano circa cm 30 X 20 e
dello spessore di circa 5 cm. Questo lo dico ad occhio.

Mi sono spaventato quando ho visto il quantitativo che avevano con
loro, non avevo capito dal loro discorso che potessero avere un quantitativo
così grosso. Sono rimasto allibito.

ADR che potrei stimare il peso di quella cocaina in qualche
chilogrammo, circa un chilo. Io non ho mai visto così grossi quantitativi,
sicuramente non erano pochi grammi o pochi etti e sicuramente non un
quantitativo per uso personale.

ADR che la cocaina era di colore bianco. Non ho sentito nessun
odore particolare”…..

 

Fine trascrizione.

 

Prendo atto di quanto dichiarato da __________, io non so però
stimare il quantitativo ma poteva essere al minimo un chilogrammo. Poteva
essere anche di più. Anche io in quel periodo ero scioccata di vedere girare
quantitativi così importanti e tanto denaro. Le miei crisi di quei tempi erano
proprio per questo, la situazione mi spaventava ma al contempo mi dava
adrenalina “

In casa di __________ IM 1, che si era anche messo dei guanti,
faceva il grosso del lavoro sbriciolava lui la cocaina. Io rovesciavo il
secchio con l’acqua ove era stata sciolta la cocaina da IM 1, __________,
impaurito, buttava via le plastiche.

__________ era fortemente a disagio e non ha osato mandarci via. IM
1, quale ringraziamento per la sua disponibilità gli ha anche offerto parte
della cocaina in regalo. Lui ha rifiutato non ha voluto nulla da noi. 

Ricordo che IM 1 aveva anche a me e a __________ di recarci al
vicino ufficio cambi per cambiare i franchi in Euro. Lui aveva moltissimi soldi
e disse che ognuno di noi tre avrebbe dovuto cambiare la cifra massima
acconsentita. Non ricordo se il limite è di 1000 o 3000 per persona.

Io e __________ ci siamo rifiutati. Devo dire che io solitamente
facevo tutto quello che IM 1 mi chiedeva di fare. Il rifiuto di __________ per
cambiare i soldi, mi ha dato il coraggio di rifiutarmi pure io.

 

Il cambio del denaro non è poi stato fatto.

 

IM 1 alla fine ha dato del denaro a __________ per ringraziamento
dell’aiuto fornito ma non so indicare l’ammontare.

ADR che è stata quella l’ultima volta che ho visto __________”.

 

                              11.2   Al dibattimento, a IM 2
è stata mostrata la placca di 697.67 g di cocaina rinvenuta a __________ (nr.
Reperto _________). Alla percezione tattile e visiva di questa partita, ha
dichiarato che il quantitativo che detenevano a casa di __________ era
pressoché uguale se non di più. Inoltre, l’imputata, sulla detenzione, il
trasporto e l’eliminazione di questa partita, ha precisato quanto segue (verbale
d’interrogatorio dibattimentale, da pag. 8):

 

"
Lo smaltimento della cocaina

 

La presidente, dopo aver citato la testimonianza della taxista __________
pone le seguenti domande a IM 2:

D: Lei aveva capito che la sera in cui siete andati a __________
all’hotel __________ quando ha chiamato il taxi stavate andando ad eliminare
dello stupefacente?

R: Si, stavamo andando a recuperare altra cocaina per poi
andare a smaltire tutto. 

 

Domanda a IM 1: Cosa mi dice?

R: Quella sera avevamo deciso insieme di far sparire tutto.
C’era sempre più gente che veniva a chiederci cocaina, non ne potevamo più.
Penso che i malavitosi che avevo dichiarato che stavano insidiando la IM 2, con
il senno di poi erano solo un’invenzione della IM 2. 

 

Domanda a IM 1: La storia del piatto è stato il punto che
ha dato il la al vostro piano di eliminazione?

R: Si, ma c’erano vari motivi. C’erano le insidie, il
piatto, eravamo sempre strafatti, c’era sempre gente che veniva a chiederci
droga. 

 

D a IM 1: Ma di chi era tutta questa droga?

R: Della IM 2, di mio c’erano solo i 30 grammi di __________
fino alla __________. 

 

Domanda a IM 2:

D: Quanto era il quantitativo complessivo di materia
smaltita tra l’hotel, casa di __________ e di __________?

R: C’erano circa 500 pastiglie di ecstasy, rosa e blu, che
abbiamo smaltito in albergo. Poi in seguito siamo andati a casa di __________.
Non so quanto abbiamo smaltito li. Ci abbiamo messo circa 1 oretta. Dopo siamo
andati a __________ da __________, li abbiamo smaltito il resto della cocaina.
So che era una quantità grandissima, anche __________ era shockato. 

 

La Presidente mostra in aula la placca di cocaina composta da 
697.67 g di cocaina (nr. Reperto ________) trovata a __________ e chiede a IM 2:

 

D: La placca smaltita a casa di __________ era pressoché
come la placca mostrata?

R: Era più o meno uguale, se non di più. 

D: Questo quantitativo era destinato principalmente alla
vendita, del resto IM 1 non comperava per finanziare i consumi, è corretto? 

R: Non so dire. Era sia per il consumo che per la vendita. 

D: Quanto ne avreste consumato di questo chilogrammo?

R: Non lo so dire. …”

 

                              11.3   Le dichiarazioni della IM
2 sulla bontà della droga, sull’entità del quantitativo detenuto, collimano con
il racconto di __________, che per altro ha mantenuto la propria versione dei
fatti anche a confronto con IM 1 (verbale 7 luglio 2014, AI 170, verbale 22
gennaio 2014, da pag. 6, all. 71).

Si rileva che, nei confronti di __________, in seguito alla sua
confessione ed alle dichiarazioni di IM 2, è stato avviato un procedimento
penale per infrazione semplice alla LF sugli stupefacenti per avere offerto 5/6
grammi di marijuana alla IM 2, nonché complicità in infrazione aggravata per
avere ospitato IM 1 e IM 2, aiutandoli ad eliminare un imprecisato quantitativo
di cocaina, valutato in almeno 1 chilo.

 

                              11.4   Anche la testimonianza
della tassista __________, sulla detenzione, rispettivamente l’occultamento
della cocaina al __________, suffraga la versione di IM 2. La tassista ha
riferito che, dopo la tappa ai __________, erano ripartiti per __________, e
nei pressi dell’aeroporto si erano fermati alla prima casettina. I due coimputati
le avevano detto che lì abitava la nonna e che dovevano portare o andare a
prendere del formaggio (verbale d’interrogatorio 27 gennaio 2014, all. 73,
RIPG). Le menzogne raccontate dai prevenuti alla tassista, sono indizianti del fatto
che, come detto dall’imputata, al __________ IM 1 aveva occultato della
sostanza stupefacente.

 

                              11.5   Versione IM 1

 

IM 1 ha di contro sostenuto che la cocaina detenuta e trasportata,
per essere smaltita, di cui al punto 1.2 AA e 2.1 AA, era tutta di proprietà
della IM 2.

A suo dire, in fase d’inchiesta, con l’intento di “andarsene da
__________”, la IM 2, accompagnata da tale __________, detto __________,
era andata a recuperare tutto lo stupefacente che avevano seppellito in zona __________,
ma evidentemente aveva recuperato esclusivamente le sostanze di sua spettanza
dal momento che la partita di 700 grammi di cocaina l’aveva già recuperata.

IM 2 aveva deciso di eliminare la sua parte, dal che si erano
recati in taxi all’hotel Internazionale a __________. Lungo il viaggio, si
erano però prima fermati in un punto sulla strada di __________ dove IM 2 aveva
recuperato probabilmente del denaro. Poi avevano fatto un’altra tappa al __________
e qui, a detta dell’accusato, aveva preso solo la sua attrezzatura sportiva. 

All’hotel __________, mentre faceva la doccia, aveva visto IM 2 gettare
nel gabinetto delle pastiglie di ecstasy. L’aveva aiutata a buttarle ma dato
che avevano incidentalmente otturato gli scarichi, avevano lasciato l’albergo.
Nelle vicinanze, IM 2 si era liberata delle ultime pastiglie gettandole in un
container. Poi erano andati in un locale notturno, il night club “__________”,
e avevano incontrato un tizio che li aveva accompagnati a __________ da __________,
il quale li aveva poi accompagnati a __________ da __________. Qui, lui, IM 2 e
__________, si erano adoperati per sciogliere in un secchio d’acqua calda una
placca di cocaina gialla, tra i 300 o i 400 grammi, puzzolente e andata a male (verbale
25 novembre 2013, da riga 332, pag. 8, all. 50 RIPG, verbale 14 gennaio 2014,da
riga 31, pag. 5, all. 9 RIPG, verbale 29 gennaio 2014 da pag. 3, all. 98 RIPG,
verbale 28 aprile 2014, pag. 5).

Questo quanto egli ha riferito a confronto con IM 2 (verbale 25
febbraio 2014, pag. 6): 

 

"
ADR che quando siamo partiti da casa con l’idea di
eliminare tutto quello che avevamo, io non ho preso i 700 grammi ma li ho
lasciati dov’erano perché ero sconcertato dal fatto che IM 2 avesse dell’altro.
Abbiamo preso le sostanze che aveva IM 2 e con un taxi abbiamo dapprima
raggiunto la strada per __________, dove IM 2 si è fermata per recuperare
qualche cosa, poi siamo andati al Paracentro, dove non ho recuperato sostanze
stupefacenti ma solo materiale di volo e poi abbiamo raggiungo l’albergo di __________.

 

IM 2

Ho sentito quanto ha dichiarato IM 1, ma da parte mia ribadisco la
mia versione dei fatti. Ribadisco che una volta ho accompagnato IM 1 a __________,
dove ho fatto da palo mentre lui recuperava un sacco nero da 60 litri. Ricordo
anche che dopo il controllo della Polizia, IM 1 non si fidava più a lasciare le
cose in casa e avevamo messo sotto vuoto denaro e sostanze per poi nascondere
sotto terra. IM 1 aveva messo tutto in zaini e paracaduti ed era uscito da
solo. Erano sostanze e soldi di __________ e non mie.

 

È vero che la sera che siamo andati a __________ ci siamo fermati
anche sulla strada per __________, dove uno di noi è sceso, ma non so chi, per
recuperare forse del denaro. Poi siamo andati al __________.

Ribadisco che al __________ IM 1 ha recuperato delle borse,
all’interno delle quali, quando siamo arrivati a __________, ho potuto vedere
dell’ecstasy e della cocaina, che come già detto nei precedenti verbali abbiamo
poi eliminato. Erano due pacchi di ecstasy, uno rosa e uno blu. IM 1 mi aveva
detto che uno era da 500 pastiglie, mentre l’altro da meno pastiglie. Per la
cocaina non so dire quanta fosse. Ho già dato delle indicazioni sulla
grandezza, che ribadisco. Era comunque un quantitativo importante che non avevo
mai visto in vita mia. 

 

IM 1

ADR che a __________ non avevo sostanze stupefacenti con me
perché i 700 grammi erano rimasti a __________. Giunti nella camera d’albergo
ho visto, mentre facevo la doccia, che IM 2 eliminava delle pastiglie di
ecstasy. Quando hanno bussato alla porta della camera ed erano molto
insistenti, IM 2 mi ha chiesto di aiutarla per pulire e mettere via tutto.
C’erano diverse confezioni di pastiglie di ecstasy implasticate e c’era pure
della cocaina, almeno due o tre involucri per un peso imprecisato. 

 

ADR ribadisco che a __________ IM 2 ha eliminato parte
delle pastiglie di ecstasy, mentre la cocaina ce la siamo portata appresso a
casa di __________. Per quello che ne so a casa di __________ non è stata
eliminata della cocaina. Siamo poi andati a __________ a casa di __________
dove, ribadisco di aver visto un placca di cocaina di colore giallo che
puzzava. A detta di IM 2 la cocaina è stata completamente eliminata a casa di __________.

 

IM 2

Ho sentito quanto ha dichiarato IM 1, ma ribadisco che tutte le
sostanze che sono state eliminate a partire da __________ e fino a casa di __________
a __________ erano di IM 1 e non mie. Per il resto ribadisco quanto ho già
detto nei precedenti verbali. 

 

ADR che IM 1 mi aveva detto che voleva eliminare tutto
perché aveva paura delle retate o dei controlli della Polizia dopo che era
stato trovato il piatto con la cocaina a casa sua. Aveva anche selezionato le
persone alle quali vendeva cocaina perché aveva paura che tramite loro potesse
essere controllato dalla Polizia. Aveva molte paranoie e queste le ha pure
attaccate a me, per cui si era deciso di eliminare tutto e di farci una vita
all’estero. La nostra idea era quella di rifarci una vita in __________, ma
prima di partire ci siamo liberati della cocaina che era rimasta a casa di IM 1,
che è stata abbandonata a __________. 

ADR che a __________ non c’era cocaina che puzzava.”

 

                              11.6   A confronto con __________,
IM 1 sul quantitativo ha sostenuto che al massimo IM 2 deteneva 400 grammi di
cocaina (verbale 7 luglio 2014, AI 170):

 

"
IM 1

Ho sentito quanto dichiarato da __________. Per quanto concerne il
nostro primo incontro confermo che è avvenuto presso la discoteca Vanilla nel
corso del mese di febbraio 2013. 

 

In merito allo smaltimento dello stupefacente le cose non sono
andate come dichiarato da __________. Voglio dapprima precisare che non si
trattava di 1 kg bensì di 300 grammi o se proprio voglio dire una cosa a mio
sfavore, di massimo 400 grammi, stupefacente che per altro era di colore
giallognolo ed emanava un cattivo odore. È stata IM 2 a chiedere a __________
di darle un secchio e del detersivo dove sciogliere lo stupefacente. Infatti
sapevamo che per evitare di otturare le vie di scarico dovevamo dapprima
sciogliere lo stupefacente visto che in passato avevamo avuto un’analoga
esperienza. IM 2 e __________ si sono quindi recati in bagno, dove ho sentito
che versavano dell’acqua nel secchio. Dopo circa 3 minuti mi hanno chiamato.
Io, entrato in bagno, ho chiesto loro se avessero finito di eliminare lo
stupefacente e IM 2 mi ha detto di darle una mano. Mi ha passato la placca
gialla chiedendomi di smaltirla, dopodiché loro sono usciti dal bagno
lasciandomi solo e io ho sciolto la placca nel secchio e ho rovesciato il
secchio nel WC. Ribadisco che lo stupefacente non era mia, non l’ho trasportato
io e ritengo di essermi sufficientemente chiarito nei precedenti verbali in
merito a dove IM 2 possa aver recuperato detto stupefacente. 

 

__________ Confermo quanto dichiarato in Polizia ossia di
avere ceduto a IM 2, da quando la conosco ossia circa dal 2010/2011, 2 grammi
di cocaina, non di più e 5-6 grammi di canapa. Preciso che IM 2 non mi ha mai
fornito dello stupefacente. Che io sappia non sapeva neppure dove procurarselo.

 

IM 1

Vorrei comunque precisare che quanto dichiarato da __________ nel
verbale di Polizia in parte è vero e in parte no. Ad esempio è vero che gli
abbiamo offerto dello stupefacente per un consumo in comune, ma lui ha
rifiutato. Vorrei fare alcune precisazioni per quanto concerne il nostro orario
di arrivo a __________, ossia non siamo arrivati alla sera bensì nel primo
pomeriggio.

 

L’interrogante ritiene che non sia ora fondamentale discutere su
quanto concerne l’orario d’arrivo in quanto i fatti sono già stati discussi in
precedenti verbali. 

 

__________ Vorrei aggiungere che io non ho più visto IM 1
dalla sera dopo lo smaltimento della cocaina presso il mio domicilio. Preciso
anche che la mattina dopo che avevano smaltito lo stupefacente io ero molto
arrabbiato perché stavano facendo rumore sulle scale di casa e li ho cacciati.
Ho rivisto IM 1 solo la sera, dopodiché non l’ho mai più visto fino ad oggi.

 

L’avv. DUF 1 non ha domande da porre. 

A domanda dell’avv. DUF 2 rispondo che a mio modo di vedere la
cocaina era di tutti e due poiché sono giunti al mio domicilio assieme e non
avevo motivo di ritenere che lo stupefacente fosse unicamente di uno o
dell’altra. 

A domanda dell’avv. DUF 2 a sapere come faccio a dire che IM 2 ha
avuto un coinvolgimento a questi livelli in merito a stupefacenti da quando si
è messo con IM 1, rispondo che prima IM 1 non lo conoscevo ma conoscevo IM 2 e
lei non mi ha mai offerto stupefacente, rispettivamente non l’ho mai vista con
dello stupefacente, per cui per esclusione dico ciò. 

A domanda di IM 1 rispondo di non sapere nulla in merito a un
episodio durante il quale IM 2 avrebbe dato in escandescenza poiché in possesso
di pietre che sono possibile provento di reato.

A domanda dell’avv. DUF 2 rispondo che non sono a conoscenza di
traffici di stupefacenti messi in atto da IM 2”.

 

                              11.7   Al dibattimento, ancora
sull’entità del quantitativo trasportato e detenuto, ha ritrattato le
precedenti dichiarazioni, riferendo che, all’hotel Internazionale, aveva visto
che l’accusata deteneva un numero imprecisato di pastiglie di ecstasy, nonché 3
imballaggi con della cocaina, e meglio 2 confezioni da 100 grammi l’una e una
placca da 300/400 grammi, quindi complessivamente tra 500/600 grammi di cocaina
(verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 7):

 

"
…. Solo in seguito ho visto quantitativi maggiori, e questo
quando siamo andati all’hotel a __________ per lo smaltimento. In
quell’occasione ho visto un quantitativo importante. C’erano le stesse
pasticche che avevo già visto prima ma in grande quantità. C’erano 3 imballaggi
di sostanza bianca, che lei mi disse essere cocaina, due di questi erano
bianchi ed erano confezionati a pallottola. Poi in più c’era una placca
rivestita di plastica opaca. Durante l’eliminazione a cui ho partecipato in
seguito ho visto che si trattava di cocaina gialla e ammuffita.

D: Riassumendo, quanta cocaina poteva avere la IM 2?

R: A mio parere le confezioni arrotolate potevano essere di
100 grammi l’una. La placca consisteva in circa 300/400 grammi. In totale
quindi la IM 2 aveva 500/600 grammi…”

 

Da pag. 9:

 

"
La Presidente chiede a IM 1:

D: È d’accordo con quanto riferito dalla IM 2?

R: È stata IM 2 che ha chiamato la tassista, lei
conosceva anche l’hotel. Lungo il percorso IM 2 ha recuperato qualcosa a __________.
Al __________ io ho recuperato solo materiale sportivo. Non so perché abbiamo
detto alla tassista che dovevamo andare dalla nonna a prendere il formaggio.
Credo che lo abbiamo detto perché eravamo completamente alterati. Raggiunto
l’hotel, abbiamo preso una camera all’ultimo piano. IM 2 ha iniziato a
spacchettare la droga mentre io facevo una doccia. In seguito ho visto che
aveva tante pastiglie di ecstasy, ma non posso dire se erano 500 pastiglie
visto che erano confezionate. Io l’ho aiutata a buttarle nel gabinetto. Non è
vero che il gabinetto era otturato. Io non mi fidavo degli inservienti che
dicevano che al piano di sotto si era creata una perdita d’acqua. Per questo
motivo ce ne siamo andati. In seguito siamo andati a casa di __________, ma li
non abbiamo smaltito cocaina. Poi siamo andati da __________ e li abbiamo
smaltito una placca di cocaina gialla. Per quello che ho potuto vedere io la IM
2 ha smaltito la cocaina deperita, però mi aveva anche detto che aveva anche
già smaltito nel secchio il quantitativo visto all’albergo di __________, cioè
le due confezioni a palla. 

D: Conferma la sua versione secondo cui la droga era tutta
della IM 2 e si trattava di 400 grammi di cocaina deperita come ha detto a
confronto con __________? 

R: Ripeto che il quantitativo che ho visto smaltire da __________
era una placca di cocaina deperita. Se devo rapportarla ai 700 grammi visti in
aula, devo dire che quella smaltita da __________ corrispondeva a circa 1/3,
dunque