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**Case Identifier:** 76985014-35d2-582f-b8a7-738e3393c7dc
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2013-05-21
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 21.05.2013 BV.2013.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_BV-2013-8_2013-05-21.pdf

## Full Text

Decisione del 21 maggio 2013 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, Presidente, 

Tito Ponti e Roy Garré,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

A. SA 

 

Reclamante 

 

   

  contro 

   

AMMINISTRAZIONE FEDERALE DELLE 

CONTRIBUZIONI 

 

Controparte 

 

   

Oggetto  Perquisizione domiciliare (art. 48 e seg. DPA) e seque-

stro (art. 46 e seg. DPA) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BV.2013.8 

- 2 - 
 
 

Visti: 

- il reclamo presentato il 19 aprile 2013 dalla A. SA avverso la perquisizione ed 

il sequestro eseguiti presso la sua sede in data 3 aprile 2013 dall'Amministra-

zione federale delle contribuzioni (in seguito: AFC) nell'ambito di un'indagine 

condotta nei confronti di B., C., AA. e BB.;  

- le osservazioni del 25 aprile 2013 dell'AFC; 

- la replica dell'8 maggio 2013, mediante la quale la reclamante dichiara di ritira-

re il proprio gravame. 

Considerato: 

- che un reclamo interposto tra il momento della messa sotto suggello della do-

cumentazione e quello della levata dei sigilli è ammissibile unicamente allor-

quando l'amministrazione tarda abusivamente a richiedere il dissuggellamento 

(v. DTF 109 IV 153 consid. 1; sentenza del Tribunale penale federale 

BB.2006.46 del 12 ottobre 2006, consid. 1.2); 

- che in occasione della perquisizione degli uffici della reclamante, diversi do-

cumenti sono stati posti, a sua richiesta, sotto suggello; 

- che una richiesta di levata dei sigilli dei documenti summenzionati non è stata 

ancora presentata dall'AFC alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale 

federale; 

- che la reclamante ha dichiarato in sede di replica che il suo gravame era volto 

unicamente ad impedire il sequestro della documentazione posta sotto sug-

gello in occasione della perquisizione del 19 aprile scorso, aggiungendo che, 

alla lettura dei punti 4 e 5 del mandato di perquisizione del 3 aprile 2013, essa 

ha creduto che un reclamo contro il medesimo dinanzi a questa Corte fosse 

necessario per tutelare i suoi interessi; 

- che il punto 5 del summenzionato mandato di perquisizione, riportando il con-

tenuto dell'art. 26 DPA, può effettivamente aver indotto la reclamante, non pa-

trocinata da un legale, ad interporre il gravame oggetto della presente proce-

dura; 

- che, preso atto della giurisprudenza di cui sopra, menzionata dall'AFC nelle 

sue osservazioni al gravame, la reclamante ha dichiarato di ritirare il proprio 

reclamo;  

- 3 - 
 
 

- che questo Tribunale prende atto di tale ritiro, precisato che dell'incompren-

sione di cui sopra si terrà conto nella fissazione della tassa di giustizia; 

- che la causa va pertanto stralciata dal ruolo; 

- che, conformemente all’art. 25 cpv. 4 DPA, l’onere delle spese per la procedu-

ra di reclamo davanti alla Corte dei reclami penali si determina secondo 

l’art. 73 LOAP, disposizione che rinvia al regolamento del 31 agosto 2010 del 

Tribunale penale federale sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indenni-

tà della procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), 

- che tale regolamento tuttavia non contiene indicazioni in merito all’attribuzione 

delle spese giudiziarie, trovando pertanto applicazione per prassi costante le 

disposizioni della LTF in analogia (v. ad esempio le sentenze del Tribunale 

penale federale BV.2012.36 del 12 settembre 2012; BV.2010.60 del 25 luglio 

2011, consid. 5 e rinvio; d'altra opinione ANDREAS EICKER/FRIEDRICH 

FRANK/JONAS ACHERMANN, Verwaltungsstrafrecht und Verwaltungsstrafverfah-

rensrecht, Berna 2012, pag. 228, i quali ritengono applicabili gli art. 416 e 

segg. CPP); 

- che in caso di ritiro del gravame i costi cagionati dallo stesso vanno di regola 

messi a carico della parte che lo ha ritirato, in quanto considerata parte soc-

combente giusta l’art. 66 cpv. 1 LTF; 

- che la dichiarazione di ritiro del reclamo è avvenuta ad uno stadio mediano 

della procedura, senza che la causa abbia cagionato considerevoli costi pro-

cessuali, elementi da tener presente nella fissazione della tassa di giustizia 

giusta gli art. 5 e 8 cpv. 3 del sopraccitato regolamento (v. anche 

CORBOZ/WURZBURGER/FERRARI/FRÉSARD/AUBRY/GIRARDIN, Commentaire de 

la LTF, Berna 2009, n. 46 ad art. 66 LTF). 

- 4 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Preso atto del ritiro del reclamo, la causa viene stralciata dal ruolo. 

2. La tassa di giustizia ridotta di fr. 200.-- è posta a carico della reclamante. 

Essa è coperta dall'anticipo spese di fr. 1'500.-- già versato. La Cassa del 

Tribunale penale federale restituirà alla reclamante il saldo di fr. 1'300.--. 

 
Bellinzona, 21 maggio 2013  
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- A. SA 

- Amministrazione federale delle contribuzioni 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Le decisioni della Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili entro 30 giorni 
dalla notifica mediante ricorso al Tribunale federale (artt. 79 e 100 cpv. 1 della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale federale; LTF). La procedura è retta dagli art. 90 e segg. LTF. 

Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui il giudice 
dell’istruzione lo ordini (art. 103 LTF).