# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 42573591-cd6e-5911-b870-40591a4642b6
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-10-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.10.2009 C-3047/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3047-2008_2009-10-05.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3047/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  5  o t t o b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Franziska Schneider e Elena Avenati-Carpani 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
rappresentato dal Patronato INAS, via G. Lanz 25, 
6850 Mendrisio,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 26 marzo 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3047/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1985 
al  1999  nel  settore  calzaturiero,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
durante  tale periodo (doc. 1). Dopo il  rimpatrio,  ha  lavorato per  una 
ditta di Castiglione Olona a decorrere dal giugno 1999 come addetto 
alla calandratura fino al settembre 2003 e, in seguito a malattia, come 
addetto al  confezionamento e servizi di finitura dall'aprile 2004 (doc. 
9).

In data 29 marzo 2004, in seguito a lunga malattia, ha formulato una 
prima  domanda  volta  al  conseguimento  di  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. L'indagine medica relativa a 
questo caso aveva posto in evidenza che l'assicurato era portatore di 
un'insufficienza  respiratoria  cronica  secondaria  ad  ipoventilazione 
polmonare  (C-pap  notturna),  crisi  epilettiche  morfeiche,  ipertensione 
arteriosa  controllata  dalla  terapia,  obesità  lieve  (cfr.  perizia  medica 
particolareggiata del del 19 aprile 2004, doc. 22). Mediante decisione 
del 7 luglio 2005, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI; 
ora, Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero,  UAIE)  ha  respinto  la  domanda  di  rendita  in  quanto  non 
sussisteva  incapacità  di  guadagno,  l'interessato  avendo  ripreso  a 
lavorare, pur con assenze per ragioni di salute, da aprile 2004 (doc. 
1-35).

B.
In  data  6  settembre  2006,  A._______  ha  formulato  una  seconda 
domanda AI  (doc. 36-38). Risulta  che l'interessato è stato licenziato 
dalla ditta per la quale lavorava, in ragione di mobilità, con effetto al 31 
dicembre 2005; le  ultime assenze dal  lavoro  causa malattia  si  sono 
protratte dal 4 gennaio al 4 febbraio, dal 25 febbraio al 4 marzo, dal 16 
al  24  maggio,  dal  23  giugno  al  9  luglio  e  dal  22  settembre  al  20 
novembre 2005 (doc. 42). Da allora non ha più svolto attività lucrativa.

Il  richiedente  è  stato  visitato  il  15  febbraio  2007  presso  l'Istituto 
nazionale della  previdenza sociale (INPS) di  Varese,  ove il  sanitario 
incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "insufficienza  respiratoria  di  
tipo  prevalentemente  ostruttivo  e  parzialmente  reversibile,  epilessia 
cronica  essenziale  di  tipo  piccolo  male  (morfeica),  malattia  

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diverticolare  del  colon  a  localizzazione  esclusivamente  distale  
(sigmoidea)  ed  impronta  prevalentemente  ulcerativa" ha  posto  un 
tasso  d'invalidità  del  75%  (doc.  65).  Sono  stati  esibiti  documenti 
oggettivi, quali:

- un referto radiologico del rachide dorsale e lombare e del torace del 
5 agosto 2005 con un breve rapporto d'esame ortopedico del 31 luglio 
2005 (doc. 44, 45);

- un breve rapporto di medicina del sonno del 27 settembre 2005, un 
elettrocardiogramma  del  27  ottobre  2005,  un  referto  tomografico 
assiale computerizzato (TAC) del torace e mediastino del 4 novembre 
2005,  un referto  di  risonanza magnetica (RM) colonna in  toto  del  6 
febbraio 2006, un referto di scintigrafia ossea total body del 6 febbraio 
2006 (doc. 46-50);

- una relazione di polisonnografia notturna del 9 febbraio 2006, prove 
della funzionalità respiratoria del 2 marzo 2006 ed altri reperti medici 
pneumologici (doc. 51-56);

- una relazione di dimissioni ospedaliere per il ricovero dal 16 febbraio 
al 6 marzo 2006 per un ciclo di riabilitazione respiratoria e documenti 
oggettivi annessi (doc. 59);

- un rapporto di colonscopia del 18 agosto 2006 con biopsia (doc. 61, 
62);

-  un  rapporto  d'esame  pneumologico  (Dott.ssa  Lucioni)  del  9 
novembre 2006 (doc. 64);

- ulteriori prove della funzionalità respiratoria del 28/30 marzo 2007 in 
cartella clinica (lettera di uscita) relativa a degenza dal 28 marzo al 17 
aprile  2007  per  riabilitazione  respiratoria  e  clinico-funzionale  (doc. 
66-70);

- un referto radiologico del torace del 29 marzo 2007 (doc. 71);

- ulteriori prove della funzionalità respiratoria del 13 aprile 2007 (doc. 
74);

- un attestato di riconoscimento dell'invalidità civile del 26 aprile 2007 
(doc. 76);

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- documenti sanitari riguardanti la fornitura e l'indirizzo terapeutico di 
coadiuvanti alla respirazione notturna (doc. 72, 77);

- un breve rapporto d'esame neurologico del 9 agosto 2007 (doc. 78).

C.
Nel suo rapporto del 7 novembre 2007, il Dott. Battaglia, medico del 
SMR "Rhône", dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita ha ritenuto 
che  l'interessato  sarebbe  ancora  integralmente  abile  nel  suo 
precedente lavoro (doc. 80).

Con progetto di decisione del 10 dicembre 2007, l'UAIE ha disposto la 
reiezione del  gravame per  carenza d'invalidità  di  livello  pensionabile 
(doc. 81).

Con  lettera  del  22  gennaio  2008,  A._______,  regolarmente 
rappresentato dal Patronato INAS ha contestato tale progetto facendo 
valere  di  essere  disoccupato  dal  1°  gennaio  2006,  di  essere  stato 
riconosciuto invalido secondo le patrie assicurazioni sociali ed invalido 
civile  dal  50  al  60%.  Produce  documenti  (doc.  83,  84,  85)  circa  il 
riconoscimento dell'invalidità civile con tasso d'invalidità del 60% (21 
novembre/13 dicembre 2007).

Ricevute  le  osservazioni,  l'UAIE  ha  risottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Battaglia,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  10  marzo  2008,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 89).

Mediante decisione del 26 marzo 2008, l'UAIE ha respinto la richiesta 
di rendita per carenza d'invalidità di livello pensionabile (doc. 90).

D.
Con il  ricorso depositato l'8  maggio  2008,  A._______,  regolarmente 
rappresentato  dal  Patronato  INAS,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative. L'insorgente sostiene che le sue frequenti  e  prolungate 
assenze  dal  lavoro  per  i  noti  problemi  di  salute  sono,  per  il  vero, 
all'origine del suo licenziamento. Egli fa notare che il salario, da ultimo, 
era già ridotto del 20%. Ritiene di aver diritto ad almeno tre quarti  di 
rendita  AI  (tasso  d'invalidità  del  60%).  Produce  un  breve  certificato 
medico  della  Dott.ssa  Daverio  (16  aprile  2008)  attestante  la  nota 

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diagnosi.  Inoltre,  l'insorgente  chiede  l'esonero  dal  pagamento  delle 
spese processuali.

In  un  secondo  tempo,  la  parte  ricorrente  ha  inviato  una  relazione 
sanitaria  allestita  il  30  agosto  2008  dalla  Dott.ssa  Ghiringhelli, 
specialista in  medicina legale e delle assicurazioni,  Varese,  la  quale 
insiste  sul  danno  invalidante  provocato  dall'epilessia  e  morfeica  e 
dall'insufficienza respiratoria cronica parziale. L'esperto di parte ritiene 
che, date le condizioni di salute e la formazione dell'assicurato, esiste 
uno scapito economico del  60% almeno in attività  di  ripiego. Con le 
osservazioni completive (al ricorso) del 9 settembre 2008, il Patronato 
INAS  ribadisce  quanto  già  espresso  ricordando  l'estremo  divario 
esistente  fra  la  valutazione  dell'INPS  con  quella  espressa  dal  Dott. 
Battaglia.

E.
Ricevuto il  ricorso e le osservazioni completive, l'UAIE ha sottoposto 
gli atti al Dott. Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua 
relazione  del  14  novembre  2008,  ha  affermato  che  l'attestato  della 
Dott.ssa  Ghiringhelli  non  apporta  novità  sotto  il  profilo  diagnostico, 
mentre si limita ad esprimere un diverso parere circa le ripercussioni 
invalidanti di malattie note da diversi anni (doc. 92).

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  21  novembre  2008,  l'UAIE 
propone pertanto la  reiezione dell'impugnativa con argomenti  di  cui, 
per quanto occorra, si  riferirà nei considerandi in diritto del presente 
giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  il  Patronato  INAS,  con  scritto  del  16 
dicembre  2008,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di 
mantenere  il  ricorso.  L'interessato  insiste  che  non  potrebbe  più 
svolgere  il  precedente  lavoro  e  che,  in  eventuali  attività  di  ripiego, 
subirebbe una perdita di guadagno superiore ai due terzi.

Su richiesta dello scrivente Tribunale, il Patronato INAS ha compilato il 
formulario  relativo  alla  domanda  di  esonero  dal  pagamento  delle 
spese  processuali,  allegando  il  certificato  di  pensione  AI  italiana,  il 
contratto  d'affitto  e  spese  condominiali  ed  il  modulo  delle  imposte 
italiano.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 

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subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Qualora una prima richiesta di rendita sia stata negata perché il grado 
d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a se 
stesso,  una  nuova  domanda  è  riesaminata  soltanto  se  l'assicurato 

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rende  verosimile  che  il  grado  d'invalidità  si  è  modificato  in  misura 
rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 dell'ordinanza 
federale  sull'assicurazione per  l'invalidità  del  17  gennaio  1961,  OAI, 
RS 831.201). Se non è il caso, l'amministrazione non entra nel merito 
della richiesta (DTF 109 V 114 consid. 2a). Se l'amministrazione entra 
nel merito della nuova domanda deve esaminare la fattispecie da un 
punto di vista materiale e, in particolare, verificare se la modifica del 
grado  d'invalidità  resa  verosimile  dall'assicurato  si  è  effettivamente 
realizzata (DTF 109 V 115). In  tal  caso applicherà,  per  analogia,  le 
disposizioni sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, art. 
87 segg. OAI, Jurisprudence et pratique administrative [Pratique VSI] 
1999 pag. 8, DTF 117 V 198). 

In concreto, l'UAIE ha emanato una prima decisione negativa il 7 luglio 
2005. Con decisione del  26  marzo 2008 ha in  seguito  respinto  una 
seconda  domanda  di  rendita  presentata  il  6  settembre  2006. Ne 
consegue che il periodo di riferimento per giudicare se è intervenuta 
una modifica rilevante del grado d'invalidità, può essere limitato dal 7 
luglio 2005 al 26 marzo 2008.

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera. 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera,  ad  un'assicurazione 
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71) 
di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione 
europea  di  libero  scambio  (AELS),  durante  almeno  un  anno, 
rispettivamente, a partire dal 1° gennaio 2008, durante almeno tre anni 
di cui almeno uno in Svizzera (art. 36 LAI).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

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7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 

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un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 A._______  ha  lavorato  nel  settore  chimico  per  una  ditta  della 
provincia  di  Varese  fino  al  31  dicembre  2005.  Dall'aprile  2004,  per 
ragioni  di  salute,  da  addetto  alla  calandratura,  è  stato  assegnato  al 
confezionamento ed ai servizi di finitura. Il dipendente svolgeva il suo 
compito in ragione di 40 ore settimanali. Il  mutamento di incarico ha 
avuto  come conseguenza la  riduzione del  salario  del  20% circa. Le 
sue assenze dal lavoro, per ragioni di malattia, si sono protratte (nel 
periodo di cognizione giudiziaria) dal 4 gennaio al 4 febbraio, dal 25 
febbraio al 4 marzo, dal 16 al 24 maggio, dal 23 giugno al 9 luglio, dal 
22  settembre al  20  novembre 2005. Il  motivo di  licenziamento  è da 
imputare a "mobilità", ossia esubero di personale. L'interessato imputa 
questo congedo a motivi di salute, ossia lo scarso rendimento (doc. 9, 
41 e 42).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), 
per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli 
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 

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conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il  tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314, 
105  V  158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel caso in esame, è stata sostanziamente ritenuta la diagnosi di 
insufficienza respiratoria  cronica  di  tipo prevalentemente ostruttivo e 
parzialmente  reversibile,  epilessia  cronica  essenziale  di  tipo  piccolo 
male  (morfeica),  malattia  diverticolare  del  colon  nella  regione 
sigmoidea ad impronta prevalentemente ulcerativa (cfr. perizia medica 
particlareggiata del 15 febbraio 2007, doc. 65). Va già osservato che 
questa  diagnosi  non  differisce,  per  l'essenziale,  da  quella  rilevata 
nell'ambito della prima domanda di rendita. L'assicurato presenta poi 
una  situazione  di  obesità  marcata  ed  una  ipertensione  arteriosa  in 
terapia. La  documentazione  medica  esibita  in  sede  di  ricorso  non 
evidenzia ulteriori patologie (Dott.sse Daverio e Ghiringhelli).

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 

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carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 
75%. Va rilevato, tuttavia, che un tasso d'invalidità rilevante (70%) era 
già stato posto dal  sanitario  nel  2004,  quando l'interessato lavorava 
(doc. 22). Dal canto loro, i medici dell'UAIE ritengono che il richiedente 
potrebbe continuare a svolgere il precedente lavoro di operaio addetto 
alla finitura ed al confezionamento dei prodotti,  attività già di ripiego, 
che  la  ditta  gli  aveva  assegnato  in  ragione  delle  sue  condizioni  di 
salute.

10.2 L'interessato  soffre  di  un  problema  respiratorio  notturno. 
Riposando  male,  il  suo  rendimento  durante  la  giornata  ne  risulta 
compromesso.  A  questa  insufficienza  respiratoria  parziale  notturna 
egli ha ovviato, da tempo (2003), mediante una respirazione assistita 
da un apposito apparecchio (ventiloterapia con Bi-pap notturno) che, a 
detta  di  tutti  i  medici  curanti  risulta  avere  una  buona  "compliance". 
Questo sistema, ulteriormente migliorato nel 2007 (doc. 72), permette 
al  paziende  di  godere  di  un  sonno  più  profondo  e  più  regolare. Va 
precisato  infatti  che  l'insufficienza  respiratoria  è  secondaria  alle 
sindromi  di  apnee  notturne  del  sonno  ed  a  sopraelevazione 
dell'emidiaframma destro. In posizione normale e durante il giorno vi è 
una situazione non patologica.

10.3 In  secondo  luogo,  l'assicurato  soffre  di  una  forma  di  epilessia 
esclusivamente  morfeica.  Questa  manifestazione  è  da  inquadrare 
nell'ambito  del  disturbo  precedente  e  non  deve essere  confusa  con 
l'epilessia (grande male) comune. Queste crisi sono caratterizzate da 
scosse  muscolari  notturne,  involontarie  che,  di  regola,  non  sono 

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determinanti  a livello valetudinario. Già rilevato nel 2003 (cfr. incarto 
concernente la prima domanda di rendita) il disturbo in esame non ha 
necessitato  ulteriori  cure,  se  non  quelle  già  praticate  in  esito  ai 
problemi  del  sonno  e  dell'insufficienza  respiratoria  notturna.  Non 
risultano danni neuropsicologici.

10.4 Per il  resto,  l'assicurato  soffre  di  una  ipertensione  arteriosa  in 
trattamento  e  di  un  evidente  sovrappeso  che,  in  molti  occasioni  di 
visite  cliniche  e/o  degenze,  i  medici  incaricati  hanno  consigliato  di 
ridurre.  La  patologia  a  livello  del  sigma  si  è  rivelata  essere  di  tipo 
benigno e necessita soltanto di cure specifiche in caso di necessità e 
l'astensione da un certo tipo di alimentazione.

10.5 Per quanto  riguarda il  referto  della  Dott.ssa Ghiringhelli  del  30 
agosto  2008,  esso  non  contiene  novità  di  rilievo,  ma  si  limita  ad 
esprimere  un  diverso  parere  circa  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni.  Occorre tuttavia usare prudenza nel valutare le 
certificazioni  redatte  da  medici  stranieri,  soprattutto  per  quanto  si 
riferisce  alla  fissazione  del  grado  d'inabilità  lavorativa.  Infatti,  le 
condizioni  cui  il  diritto  italiano  subordina  il  riconoscimento  di 
prestazioni  assicurative  sono  dissimili  da  quelle  previste  dalla  LAI, 
applicabili  nella  specie  (cfr.  anche  P. OMLIN,  Die  Invalidität  in  der 
obligatorischen Unfallversicherung, Friborgo 1995, p. 296 e seg.). 

11.

11.1 Ora, il collegio giudicante, non ha motivo di scostarsi dal parere 
dei  medici  dell'UAIE.  L'interessato  sarebbe  ancora  in  grado  di 
riprendere il suo precedente lavoro di addetto al confezionamento ed 
ai servizi di finitura. In questa attività, più semplice e leggera di quella 
precedente  di  addetto  alla  calandratura,  lo  scapito  economico  era 
limitato  al  20%,  dunque  inferiore  al  minimo  del  40% richiesto  dalla 
legge  per  aver  diritto  ad una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.  Questa  attività  è  dunque  ragionevolmente  esigibile  ed  il 
fatto  che  sia  stato  licenziato  non  è  dovuto  a  motivi  esclusivamente 
medici.

11.2 Vero  è  che,  ora,  la  ricerca  di  un  posto  di  lavoro  adatto  alle 
capacità  dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età  e  la 
situazione congiunturale; tuttavia, se il  mercato del lavoro locale non 
gli offre di sfruttare la sua residua capacità lavorativa e di guadagno, 
non può essere compito dell'assicurazione svizzera per  l'invalidità di 

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sopperire  con il  versamento  di  prestazioni  assicurative a  quello  che 
sarebbe  dovuto,  semmai,  dall'assicurazione  italiana  contro  la 
disoccupazione. Secondo una costante giurisprudenza, la persona che 
richiede prestazioni d'invalidità deve intraprendere tutto quanto sia da 
lei  esigibile  per  ovviare  alle  conseguenze  della  sua  incapacità, 
mettendo  soprattutto  a  profitto  le  superstiti  energie  lavorative  e 
cambiando, se del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 
consid. 4c, 113 V 28 consid. 4).

In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

12.

12.1 La  procedura  di  ricorso  è  di  principio  onerosa  (art.  69  LAI). 
Tuttavia,  le  spese  processuali  possono  essere  condonate  alla  parte 
che  non  beneficia  del  gratuito  patrocinio  qualora  non  risulti  equo 
addossargliele (art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulla 
tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  causa  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo  federale  [TS-TAF,  RS  173.320.2]).  Nel  formulario  di 
gratuito patrocinio, l'interessato fa valere che a fronte di entrate fisse, 
prevalentemente  pensionistiche  (comprese  quelle  della  coniuge)  di 
Euro  1'327.-  mensili,  deve  far  fronte  a  spese  fisse  (affitto,  spese 
condominiali,  oneri  assicurativi  e  spese  varie)  di  Euro  797.-,  oltre, 
ovviamente,  al  carico  famigliare. Vi  sono  poi  le  spese  sanitarie  non 
coperte dall'assicurazione nazionale (Tickets ed altro). 

Visto quanto precede, non vengono prelevate spese processuali.

12.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili alla parte ricorrente.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. AI )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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