# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d0245858-d31b-5a6e-b00d-057b5857fca0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 08.05.2002 14.2002.00018
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2002-00018_2002-05-08.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2002.00018

  	
  Lugano

  8 maggio 2002/B/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Chiesa (in sostituzione del giudice Rusca, assente)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 24 ottobre 2001 da

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall’avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall’avv. __________ 

   

  

 

tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell'opposizione interposta al PE n. __________dell'8/9 ottobre
2001 dell'Ufficio esecuzione di Lugano;

 

sulla
quale istanza la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano,
Sezione 5, con sentenza 18 febbraio 2002 ha così deciso:

 

"1.   L'istanza è accolta e di
conseguenza l'opposizione interposta al summenzionato precetto esecutivo è
respinta in via provvisoria.

 

 2.   La tassa di giustizia in fr.
300.--, da anticipare dalla parte istante, è posta a carico della parte
convenuta, con l'obbligo di rifondere a controparte fr. 1'200.-- a titolo di
indennità."

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dall'escussa che con atto 

25
febbraio 2002 ha postulato la reiezione dell'istanza, protestate spese e
ripetibili;

con
osservazioni 3 aprile 2002 la parte appellata si è opposta al gravame, con
protesta

di
spese e ripetibili;

 

 

ritenuto

 

In
fatto:

 

                                           A. Con PE n. __________ dell'8/9 ottobre 2001 __________ ha escusso la
__________ per l'incasso di fr. 140'000.-- oltre interessi al 7% dal 24 agosto
2001, indicando quale titolo di credito: "Contratto del 18.2.2000".

                                               Interposta
tempestiva opposizione dall'escussa, il procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio alla Pretore.

 

 

                                           B. Con contratto di compra-vendita 18 febbraio 2000 (doc. B) __________
ha venduto alla __________ il mappale __________RFD di __________. Il
procedente fonda la pretesa posta in esecuzione su un ulteriore contratto,
concluso sempre il 18 febbraio 2000 con la __________, relativo ad opere di
urbanizzazione da eseguire sul predetto mappale per un importo complessivo di
fr. 280'000.--, da pagare il 50 % all'inizio del lavori e 50% alla consegna
dell'opera (doc. A). Dopo il versamento il 9 novembre 2000 da parte
dell'escussa del primo acconto di fr. 140'000.--, con fattura 18 luglio 2001
(doc. E) __________ ha chiesto alla __________ il saldo di fr. 140'000.--. Il
procedente ha poi prodotto uno scritto 10 agosto 2001 inviatogli dall'avv.
__________ (doc. G), in cui questi ribadiva che il fondo acquistato dalla
__________ presentava un grave difetto e che per tale motivo si era dovuto
procedere alla bonifica con una spesa di fr. 161'423.10. L'escussa aveva poi
patito un ulteriore danno di fr. 45'000.--, dovuto alla ritardata apertura
dello stabilimento, per cui il credito complessivo nei confronti di __________
ammontava a fr. 206'423.10,  credito che veniva posto in compensazione con la
pretesa vantata dal procedente.

 

 

                                           C. All'udienza di contraddittorio l'escussa ha sostenuto che il
contratto d'appalto doc. A non può essere considerato valido titolo di rigetto
provvisorio dell'opposizione, mancando sia la prova documentale
dell'accettazione da parte sua dell'opera risp. della consegna da parte di __________.
La __________ ha poi rilevato che la dichiarazione doc. G non è firmata da
persona autorizzata a impegnarla.

 

                                               In
replica __________ ha rilevato che nello scritto 10 agosto 2001 (doc. G) sono
indicati chiaramente sia la fattura 25 luglio 2001 (doc. F) che l'importo di
fr. 140'000.--, che l'escussa pone in compensazione con un suo preteso credito.
Il procedente ha poi osservato che l'opera di urbanizzazione non è stata
assolutamente mai messa in discussione. Se la __________ avesse riscontratto
dei difetti, si sarebbe sicuramente attivata, avendo già contestato la qualità
del terreno acquistato.   

 

 

                                               In
duplica l'escussa ha ribadito la mancanza di documenti da lei sottoscritti a
comprova dell'avvenuta consegna dell'opera e la carente autorizzazione
dell'avv. __________ che non poteva impegnarla in alcun modo con le sue
affermazioni. 

 

 

                                           D. Con sentenza 18 febbraio 2002 la Segretaria assessore della Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha accolto l'istanza argomentando che con
lo scritto doc. G, inviato dall'avv. __________ all'avv. __________ non solo
viene riconosciuto il credito di fr. 140'000.-- fatto valere dal procedente,
che viene posto in compensazione con un credito di fr. 206'423.20 vantato
dall'escussa, ma viene pure riconosciuta la consegna dell'opera. La prima
giudice ha poi ritenuto che la procura 7 novembre 2001, con cui la __________ l
ha conferito il mandato di patrocinarla agli avv. __________ (recte:
__________), __________ e __________ in merito alla presente procedura, può essere
considerato quale atto concludente che ratifica il precedente operato dell'avv.
__________ (recte: __________). In sede pretorile il contratto di appalto per
le opere di urbanizzazione (doc. A) è poi stato ritenuto valido titolo di
rigetto provvisorio dell'opposizione per il rimanente 50% dell'importo globale
di fr. 280'000.--, atteso che l'escussa, come emerge dal doc. G, non ha mai
contestato la consegna o l'accettazione dell'opera, anzi ha posto in
compensazione un suo credito vantato a titolo di risarcimento. L'eccezione di
compensazione è stata però respinta dalla prima giudice, non essendo stata
sollevata durante l'udienza di contraddittorio del 4 febbraio 2002.  

 

 

                                           E. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata
l'escussa riconfermandosi in sostanza nelle sue allegazioni di prima sede.

 

 

                                           F. Delle osservazioni della parte appellata si dirà, se del caso, in
seguito.

 

 

 

Considerato

 

in
diritto:

 

                                      1.a)   La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art.
82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di
un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente
determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un
insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari.
Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente
determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a
possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Flavio Cometta, Il rigetto
provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).
Anche un contratto può costituire in linea di principio riconoscimento di
debito, ritenuto l'ossequio delle peculiarità del caso di specie. 

 

                                           b) Un contratto d'appalto firmato costituisce valido titolo di rigetto
provvisorio dell'opposizione per la mercede. Nel caso in cui l'adempimento avviene
contemporaneamente con la consegna dell'opera, secondo la prassi basilese il
rigetto dell'opposizione può venire concesso, fintanto che il committente non
eccepisce che l'opera non è stata affatto oppure non è stata regolarmente
eseguita e consegnata, nel caso in cui questa eccezione è chiaramente senza
fondamento oppure viene immediatamente confutata dall'appaltatore. In caso di
difetti il committente deve inoltre rendere verosimile di averli
tempestivamente notificati (Daniel Staehelin,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 128 ad art.
82).   

 

                                           c) Per l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente
delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso
incombe l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in
giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte
in modo convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno
verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri
oggettivi (cfr. in senso convergente l’obiter dictum della II Corte civile del
Tribunale federale nella sentenza 13 ottobre 1986 in re H.B. c. H. SA in Rep 1987 p. 150-151 cons. 3; CEF 12
gennaio 1988 in re Na. c. V.O.; Panchaud/
Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 26 p. 61; BlSchK 1982 p.
95-97; SJZ 1974 p. 228 n. 44, 1971 p. 26-28; BJM 1970 p. 83-85; ZR 1967 n. 110;
Marcel Caprez, La
mainlevée provisoire, FJS 186 p. 6; ZBJV 1944 p. 416).

 

                                           d) Il contratto d'appalto doc. A, stipulato tra le parti il 18 febbraio
2000, mediante il quale l'escussa si è impegnata a versare al procedente una
mercede di fr. 280'000.--, costituisce in via di principio valido riconoscimento
di debito ex art. 82 LEF.

 

                                           e) In casu l'escussa ha eccepito la mancanza di prove documentali
relative alla consegna dell'opera da parte di __________ risp. all'accettazione
da parte sua. Questa eccezione non può però essere accolta, atteso che nessuna
disposizione legale e tanto meno il contratto doc. A prevedono l'allestimento
di tali documenti al momento della conclusione dell'opera. D'altro canto
l'escussa, che durante l'udienza di contraddittorio ha contestato che
l'accettazione e la consegna siano mai avvenute, non ha fornito alcun riscontro
oggettivo in tal senso, quale potrebbe essere uno scritto relativo alla carente
consegna risp. una presa di posizione in seguito alla ricezione della fattura
18 luglio 2001 (doc. E), in cui veniva comunicata la conclusione delle opere di
urbanizzazione. A questo proposito va infatti osservato che lo scritto 20
settembre 2000 della __________ a __________ (doc. C) e la risposta 25
settembre 2000 di quest'ultimo (doc. D) riguardano la pretesa difettosa qualità
del terreno acquistato con contratto di compra-vendita doc. B, mentre nessuna
carenza viene notificata in merito alla consegna delle opere di urbanizzazione
concordate con il contratto di appalto doc. A risp. nessun difetto viene
eccepito in relazione alla loro esecuzione. Il contratto d'appalto doc. A
costituisce quindi valido riconoscimento di debito per la restante rata di fr.
140'000.-- posta in esecuzione.

 

                                           f)  Il riconoscimento di debito firmato da un rappresentante
dell'escusso vincola quest'ultimo solo se vi è alternativamente:

                                               -    procura
scritta;

                                               -    ammissione
esplicita in documenti;

                                               -    ammissione
esplicita all'udienza.

                                               Atti
concludenti non sono sufficienti (Cometta, op. cit. in Rep 1989, p. 340).

 

                                               In
relazione alla fattura 25 luglio 2001 per fr. 140'000.-- emessa dal procedente
e all'eccezione di compensazione con una contropretesa di fr. 206'423.10 a
titolo di risarcimento per danni subiti in seguito a difetti del terreno,
menzionate dall'avv. __________ nella sua lettera 10 agosto 2001 inviata a
__________ (doc. G), va rilevato che durante l'udienza di contraddittorio
l'escussa non ha ammesso alcun potere da parte dell'avv. __________ di
rappresentarla e di impegnarla con le sue dichiarazioni. Pertanto, come lo
scritto doc. G non potrebbe rappresentare un riconoscimento di debito della
__________ per l'importo di fr. 140'000.--, in mancanza di procura scritta (la
procura conferita il 7 novembre 2001 dalla __________ agli avv. __________,
__________ e __________ non ha effetto retroattivo), ammissione esplicita in
documenti risp. ammissione esplicita all'udienza, nemmeno l'eccezione di
compensazione, contenuta sempre nel doc. G, può venire riconosciuta come
sollevata dalla __________ l. 

                                               Il
rigetto provvisorio dell'opposizione può quindi essere concesso per fr.
140'000.-- oltre interessi al 5% (art. 104 cpv. 1 CO) - e non al 7% come
ritenuto in prima sede - dal 24 agosto 2001. La sentenza pretorile va quindi in
tal senso riformata.

 

 

                                           2.  L'appello 25 febbraio 2002 __________ va quindi parzialmente
accolto.

                                               Tassa
di giustizia e indennità seguono la pressoché completa soccombenza
dell'appellante (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

Per i
quali motivi,

richiamati
gli art. 82 LEF e 104 cpv. 1 CO

pronuncia:

 

                                           I.   L'appello 25 febbraio 2002 __________, è parzialmente accolto. 

                                               Di
conseguenza la sentenza 18 febbraio 2002 della Segretaria assessore della
Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, è così riformata:

 

                                               "1.   L'istanza
24 ottobre 2001 __________, è parzialmente accolta.

                                                      Di
conseguenza l'opposizione interposta dalla __________ nell'esecuzione n.
__________ dell'8/9 ottobre 2001 dell'UE di Lugano è rigettata in via
provvisoria limitatamente a fr. 140'000.-- oltre interessi al 5% dal 24 agosto
2001.

 

                                               2.    La
tassa di giustizia di fr. 300.--, da anticipare dalla parte istante, è posta a
carico della __________, la quale rifonderà a __________ fr. 1'200.-- a titolo
di indennità."

 

 

                                           II.  La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 450.--, già
anticipata dall'appellante, resta a carico della __________, la quale rifonderà
a __________ fr. 1'200.-- a titolo di indennità.

 

 

                                           III. Intimazione a:     - __________;

                                               Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, 

                                               Sezione
5.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             La
segretaria