# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5b97fa06-91ce-5c38-afb7-fb68fa1fba1f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-09-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 29.09.1997 12.1997.104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1997-104_1997-09-29.html

## Full Text

Incarto n.

  12.97.00104

  	
  Lugano

  29 settembre 1997/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa inc. no. OA.96.455
della Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna promossa con petizione 1
marzo 1996 da

 

	
   

  	
   

  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  dall’ avv. __________ 

   

  

 

in
materia di revoca del sequestro che il Pretore, con sentenza 26 marzo 1997, ha
accolto revocando il sequestro __________dell’UEF di Locarno decretato il 21
febbraio 1996.

 

Appellante
la parte convenuta la quale, con appellazione 7 aprile 1997, chiede la riforma
del primo giudizio nel senso di respingere la domanda di revoca del sequestro
con protesta di spese e ripetibili.

 

Mentre
la controparte, alla quale l’atto di appello è stato intimato nelle vie rogatoriali
internazionali, non ha presentato osservazioni.

 

Letti ed esaminati gli atti di causa

 

 

 

Considerato

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                         che l’istante aveva
chiesto la revoca del sequestro poiché, trattandosi di garantire crediti
condominiali, gli stessi già erano garantiti dall’ipoteca legale dell’art. 712i
CC e di conseguenza non vi era più spazio per un provvedimento di sequestro dal
momento che l’art. 271 cpv. 1 vLEF permette il sequestro solo ed in quanto i
crediti non siano garantiti da pegno;

 

                                         

                                         che il Pretore ha ritenuto
che la sola possibilità di garantire con pegno un credito, e non la già
effettiva esistenza di un pegno, non esclude la procedura di sequestro;

 

                                         

                                         che tuttavia ha ugualmente
revocato il sequestro ritenendolo sproporzionato ed assurdo in riferimento
all’esigua entità del credito;

 

                                         

                                         che tale ultima considerazione,
pur permeata di praticità e di grande buon senso, non può supplire alla
constatazione che la revoca  del sequestro dipende dalla mancanza di una delle
cause di sequestro nelle quali è pure compresa quella dell’esistenza di un
pegno (Jäger, Commentaire de la LP, ad art. 279 n. 5); 

 

                                         

                                         che, di conseguenza,
accertata, come in concreto correttamente, l’inesistenza di una preesistente
garanzia pignoratizia, il Pretore non poteva far altro che respingere la
domanda di revoca del sequestro fondata su quel fatto e caricare le tasse e le
spese di giudizio così come l’indennità per ripetibili alla parte istante;

 

                                         

                                         che l’appello della parte
convenuta va così accolto;

 

 

 

 

Per i quali motivi

visto gli art. 271 e 279 vLEF

e, per le spese, l’art. 148 CPC e la vigente TG

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                    I.   L’appello è accolto
e di conseguenza la sentenza 26 marzo 1997 del Pretore di Locarno-Campagna
viene così riformata:

 

                                         1.   La
petizione di revoca del sequestro è respinta.

 

                                         2.   La
tassa di giustizia di Fr. 200.- e le spese sono a carico dell’attore che
rifonderà alla convenuta Fr. 500.- per ripetibili.

 

                                   II.   Le spese della
procedura d’appello consistenti in:

 

                                         a)tassa di giustizia                              Fr.   
80.-

                                         b)spese                                                Fr.   
20.-

                                         totale                                                     Fr. 
100.-

 

                                         anticipate dall’appellante
sono a carico della controparte che rifonderà alla Comunione dei comproprietari
__________ l’importo di Fr. 150.- per ripetibili d’appello.

 

                                  III.   Intimazione a:   -    __________

                                         Comunicazione alla Pretura
di Locarno-Campagna

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           Il
segretario