# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6ed7fa1b-c810-5b04-a9f9-1cb60a68a17a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-10-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 19.10.1999 14.1998.129
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1998-129_1999-10-19.html

## Full Text

Incarto n.

  14.98.00129

  	
  Lugano

  19 ottobre 1999

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 14 agosto
1998 da

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  dall'avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. __________ 

   

  

 

tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al PE n.
__________ del 16 marzo/6 aprile 1998 dell’UE di Lugano;

 

sulla
quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 23
ottobre 1998 ha così deciso:

 

      “1.   L’istanza
è accolta e di conseguenza l’opposizione interposta al summenzionato precetto
esecutivo è respinta in via provvisoria.

 

       2.   La
tassa di giustizia in fr. 350.--, da anticipare dalla parte istante, è posta a
carico della parte convenuta, con l’obbligo di rifondere alla controparte fr.
2’000.-- a titolo di indennità.”

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dall’escussa che con atto 4 novembre 1998 ha
postulato la reiezione dell’istanza e in via subordinata il rigetto provvisorio
dell’opposizione limitatamente a fr. 76’650.-- (= 52’200 US$) oltre interessi
al 5% dal 15 gennaio 1996, con protesta di spese e ripetibili;

 

con
osservazioni 11 dicembre 1998 la parte appellata si é opposta al gravame, 
protestate spese e ripetibili;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

                                  A.   Con
PE n. __________del 16 marzo/6 aprile 1998 dell’UE di Lugano la __________ ha
escusso la __________ per l’incasso di fr. 282’002.60 oltre interessi all’8%
dal 6 ottobre 1995, indicando quale titolo di credito: “Fatture come da
contratto di appalto”.

                                         Interposta
tempestiva opposizione dall’escussa, la procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio alla Pretore.

 

 

                                  B.   La
procedente fonda la sua pretesa, relativa al saldo della fattura n. 21 (doc.
C11) ed al pagamento integrale della fattura n. 24 (doc. C12), sullo scritto
telefax 6 ottobre 1995 (doc. E), inviatole dalla __________ e sottoscritto dal
suo vicepresidente __________ in cui viene confermato quanto segue: 

 

 

                                         “.......................

                                         con
la presente confermiamo che la ditta __________ garante il pagamento delle
fatture no __________e __________ per la vostra merce. Il pagamento
effettueremo entro la settimana prossima. Per tale motivo vi preghiamo di
lasciare partire la vostra merce per __________.

                                         ....................................
“

 

 

                                  C.   In
sede di contraddittorio la __________ ha ridotto la sua istanza a fr.
167’343.55, pari a US$ 109’374.85. L’escussa si è opposta all’istanza
sostenendo che l’impegno assunto nei confronti della __________ era
condizionato. Infatti con il doc. E essa intendeva garantire il pagamento delle
citate fatture a condizione che le opere proseguissero, ossia che la merce
giungesse sul cantiere di __________. Come risulta dal doc. E, il 6 ottobre
1995 la merce corrispondente alle fatture emesse “proforma” - ciò avviene nelle
forniture internazionali, dove le fatture vengono emesse prima ancora che la
merce sia spedita - non era ancora stata spedita. Prova ne é che la procedente
non è stata in grado di dimostrare il contrario, non potendo produrre le bolle di
trasporto internazionale. L’escussa ha poi rilevato che vista l’urgenza di
portare a termine le opere, le parti il 10 gennaio 1996 hanno cercato una
soluzione, secondo la quale il materiale doveva essere consegnato e i lavori
ultimati contro il pagamento di US$ 94’000. Purtroppo l’accordo non è stato
concluso per divergenze sulle modalità di pagamento. La procedente chiedeva un
versamento immediato di US$ 64’000 e i restanti US$ 30’000 alla fine dei lavori
dopo accettazione dei protocolli di collaudo, mentre l’escussa offriva una
garanzia condizionata all’accettazione dei protocolli di collaudo (cfr. doc. 18
e 19). La __________ ha poi asserito di essersi rivolta ad altri fornitori e ad
altre imprese per l’ultimazione dei lavori. L’escussa ha infine contestato
l’applicazione del cambio US$/CHF stabilito per i biglietti di banca in
un’operazione commerciale internazionale, ritenuto che nel caso di specie deve
essere applicato il cambio per le divise. Inoltre il tasso d’interesse non può,
secondo la debitrice, essere superiore al 5%.

 

 

                                  D.   Con
sentenza 23 ottobre 1998 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha
accolto l’istanza, ritenendo che la pretesa mancata consegna della merce non è
stata provata dall’escussa. Infatti i numerosi documenti prodotti dimostrano
che la consegna dei materiali ordinati è avvenuta regolarmente. In particolare
dai messaggi telefax da doc. H a M risulta come già a partire dal 12 gennaio
1996 sia sorto un contenzioso tra le due società riguardante il montaggio,
l’esecuzione del lavoro ed il relativo pagamento, disputa che non avrebbe avuto
ragione di essere se il materiale non fosse stato fornito. In prima sede è
stato poi rilevato che non risultando dagli atti che vi era un altro cantiere
oltre a quello di __________ - il che non è stato nemmeno sostenuto
dall’escussa -  va ritenuto che le forniture a cui si fa riferimento nei
messaggi telefax siano quelle oggetto delle promesse di pagamento di cui al
doc. E. Inoltre è stato rilevato che l’eccezione di mancato adempimento non
risulta da alcun atto precedente l’udienza di contraddittorio e che sulla base
dello sviluppo cronologico dei fatti si può ritenere,  che la fornitura è stata
regolarmente effettuata. In prima sede è stata considerata corretta
l’applicazione del tasso di conversione in vigore al momento in cui é stata
promossa l’esecuzione, il tasso di conversione per divise non essendo
applicabile, non trattandosi di operazione bancaria, bensì di normale consegna
di merce. Essendo inoltre le parti attive nel commercio è stato ritenuto
ammissibile il tasso d’interesse dell’8%, essendo esso inferiore al tasso di
sconto bancario in vigore (art. 104 cpv. 3 CO).

 

 

                                  E.   Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata l’escussa riconfermandosi
in sostanza nelle sue allegazioni di prima sede.

 

 

                                  D.   Delle
osservazioni della parte appellata si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.

 

                                  a)   La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art.
82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di
un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente
determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un
insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari.
Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente
determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a
possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti
(Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi
giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).

 

 

                                  b)   Il
limitato potere di cognizione del giudice del rigetto provvisorio non consente
l’indagine volta a stabilire quale sia il reale significato di una
dichiarazione che non appaia sufficientemente liquida, ritenuto che tale
accertamento é compito del giudice ordinario (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p.
330).

 

 

                                  c)   Per
giurisprudenza e dottrina costanti, il riconoscimento di debito, subordinato al
verificarsi di una o più condizioni, legittima il giudice a pronunciare il
rigetto dell’opposizione solo se il creditore ne dimostra l’avvenuto debito
adempimento. Non riuscendo a far luce sulla causa della mancata realizzazione
di una condizione, l’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione va
respinta (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 338). 

 

 

                                  d)   Secondo
il telefax 6 ottobre 1995, firmato dal vicepresidente della __________ (doc.
E), l’escussa si è impegnata a pagare entro la settimana seguente le fatture n.
__________e __________per l’importo di US$ 181’215.85 risp. 48’159.-- (doc. C11
e C12) emesse dalla __________. L’appellante sostiene che l’impegno assunto con
la sottoscrizione del predetto documento è sottoposto alla condizione della
consegna della merce sul cantiere di __________, ma che tale consegna non è
però avvenuta. 

                                         Questa
argomentazione non può tuttavia essere condivisa, atteso che nel doc. E
l’escussa si è dichiarata intenzionata a procedere al pagamento delle predette
fatture entro la settimana seguente, fissando pertanto il termine di pagamento
indipendentemente dalla consegna della merce. Infatti se la debitrice avesse
avuto l’intenzione di sottoporre il riconoscimento di debito doc. E alla
condizione dell’avvenuta consegna della merce non si sarebbe espressa in tali
termini, ma avrebbe fatto dipendere il pagamento dalla predetta condizione. Il
doc. E costituisce quindi un riconoscimento di debito ex art. 82 LEF
incondizionato.

                                         In
via abbondanziale va rilevato che nonostante agli atti manchino i documenti di
spedizione risp. i bollettini di consegna, dai telefax scambiati dalle parti
nel periodo tra il 12 gennaio 1996 e il 9 febbraio 1996 (doc. da H a M) si
evince  che il materiale é stato effettivamente consegnato sul cantiere di
__________. 

                                         La
precettata ha poi sostenuto che il doc. E sarebbe superato da altri accordi, di
cui ai doc. R, 18 e 19, conclusi in seguito dalle parti, che hanno cercato
un’intesa in merito alla consegna del materiale, all’ultimazione dei lavori e
al relativo pagamento, e che la disputa tra le parti verteva sulle modalità di
pagamento e sulle relative garanzie da prestare. Dai doc. R, 18 e 19, tradotti
in italiano dalla lingua __________, si evince che le parti hanno cercato di
raggiungere un accordo in merito ad un oggetto in __________. Da questi
documenti non è tuttavia deducibile se l’accordo ivi contemplato si riferisca
agli oggetti di cui alle due fatture C11 e C12 per US$ 181’215.85 risp.
48’159.--. Queste fatture elencano infatti numerose poste, di cui non è dato
capire il significato, essendo state redatte in lingua __________ e non essendo
state tradotte (art. 21 cpv. 2 LALEF). Pertanto nell’ambito del limitato potere
di cognizione del giudice del rigetto non può essere ritenuto che l’impegno
assunto dalla __________ con il doc. E, in relazione alle fatture doc. C11 e
C12, sia stato superato da un preteso seguente accordo, di cui ai doc. R, 18 e
19, i quali si riferiscono unicamente al montaggio di un ascensore e ad
impianti riscaldanti-refrigeranti. 

                                         Il
doc. E insieme alle fatture doc. C11 e C12 costituisce pertanto un valido
riconoscimento di debito ex art. 82 LEF. 

                                         La
__________ ha contestato il cambio applicato dalla prima giudice, sostenendo
che si debba far capo a quello delle divise. La questione a sapere se occorre
applicare il corso delle divise o delle banconote viene risolta nel considerare
il tipo di rapporto esistente tra le parti. L’applicazione del corso delle
divise costituisce un’operazione contabile; nonostante il corso delle divise
sia legato a certi minimi, esso ha un mercato più ampio che il corso delle
banconote ed è divenuto d’uso negli scambi commerciali (Rolf Weber, Berner Kommentar
Art. 68-90 OR, n. 359 ad art. 84 CO).Pertanto, trattandosi in casu di uno
scambio commerciale, il cambio applicabile è quello delle divise, che per
l’importo preteso dalla procedente di US$ 109’374.85 al cambio di 1.4825 (cfr.
doc. I), dà l’importo di Fr. 162'148,20. 

                                         Il
tasso d’interesse va ridotto a quello legale del 5% (art. 104 cpv. 1 CO) - il
tasso di sconto bancario di cui all’art. 104 cpv. 3 CO non essendo un fatto
notorio - a far tempo dal 14 ottobre 1995, ritenuto che il 6 ottobre 1995
l’escussa con il doc. E si è impegnata a pagare entro una settimana. 

 

 

                                   2.   L’appello
4 novembre 1998 della __________ va quindi parzialmente accolto.

                                         Tassa
di giustizia e indennità seguono la pressoché totale soccombenza
dell’appellante (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamato l’art. 82 LEF

 

 

pronuncia:

 

 

                                    I.   L’appello
4 novembre 1999 della __________ é parzialmente accolto.

                                         Di
conseguenza la sentenza 23 ottobre 1998 della Pretore del Distretto di Lugano,
Sezione 5, è così riformata:

 

                                         “1.    L’istanza
14 agosto 1998 della __________, è parzialmente accolta.

                                                 Di
conseguenza l’opposizione interposta al PE n. __________del 16 marzo/6 aprile
1998 dell’UE di Lugano è rigettata in via provvisoria limitatamente a fr.
162'148.20 oltre interessi al 5% dal 14 ottobre 1995. 

 

                                          
2.   La tassa di giustizia di fr. 350.--, da anticipare dalla parte
istante, è posta a carico della __________ la quale rifonderà alla
__________fr. 2’000.-- a titolo di indennità.”

 

                                   II.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 525.--, da anticipare
dall’appellante, è posta a carico della __________, la quale rifonderà alla
__________Fr. 2’000.-- a titolo di indennità.

 

                                  III.   Intimazione:    -
__________

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             La
segretaria