# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a4236de5-3547-569b-aa07-6242ecde2c02
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-10-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 29.10.2001 36.2001.29
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2001-29_2001-10-29.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2001.00029

   

  ir/nh

  	
  Lugano

  29 ottobre 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 23 marzo 2001 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 22 febbraio 2001 emanata
  da

  
	
   

  	
  __________, 
  

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________ è
assicurata per la perdita di guadagno presso la __________ siccome dipendente
dell’__________ in qualità di ausiliaria con contratto che scadeva in data 11
agosto 1999. In data 17 maggio 1999 l’assicuratore ha assunto il caso di
malattia segnalato dall’assicurata e derivante da una depressione reattiva.
L’incapacità di guadagno è stata riconosciuta al 100%. Il caso è stato
esaminato dalla dott. __________, medico fiduciario dell’assicuratore il 23
giugno ed il 15 ottobre 1999, con ammissione di ulteriore periodo sino al 30
aprile 2000 di incapacità di guadagno.

 

Il 26 aprile 2000 l’assicuratore ha informato la
signora __________ che con il 1 maggio 2000 sarebbe stata erogata un’indennità
per perdita di guadagno del 50% mentre l’assicurata ha sempre presentato
certificazioni mediche attestanti un’incapacità lavorativa e di guadagno
completa. A fronte delle richieste della signora __________, che __________ non
intendeva riconoscere, l’assicuratore ha emanato una decisione formale il 15
gennaio 2001 con cui alla signora __________ è stata riconosciuta un’incapacità
lavorativa del 50% con conseguente versamento dell’indennità di perdita di
guadagno limitata a tale percentuale. A tale decisione si opposta l’assicurata
mentre l’assicuratore ha ribadito la sua posizione in sede di decisione su
opposizione del 22 febbraio 2001. In particolare __________ ha ritenuto:

 

" 
L'opponente è stata visitata a più riprese dal
medico fiduciario della resistente, dr.ssa __________. Quest'ultima, con
comunicazione datata 14 novembre 2000 indirizzata alla __________ ha ribadito
che la signora __________ poteva essere ritenuta abile al lavoro nella misura
del 50% a partire dal l. ottobre 2000. Inoltre, in quella sede la dr.ssa in narrativa
specificava che una ripresa progressiva del lavoro da parte dell'assicurata era
assolutamente auspicabile e ciò per meglio combattere contro lo stato di
sfiducia che mina l'esistenza della signora __________. Pertanto, si chiedeva
alla signora __________ di profondere uno sforzo ‑ sicuramente a medio‑lungo
termine ‑ profittevole per la propria salute.

 

(…)

 

SuIIa base dell'insieme degli atti ed in
particolare di quelli enunciati in precedenza quest'istanza ha rivalutato
l'intera fattispecie è ha maturato il proprio convincimento che le
argomentazioni dei medici curanti della signo­ra __________, poichè troppo
generiche, non possono essere condivise integralmente. Ciò non corrisponde
certo a sostenere che la signora __________ possa essere ritenuta abile al
lavoro nella misura del 100% ma neppure che possa essere ‑ razionalmente ‑
considerata inabile al lavoro in ragione del 100%. Proprio in quest'ottica le
valutazioni del medico fiduciario della __________ appaiono essere
assolutamente attagliate alla situazione specie perchè ‑ e non mi bisogna
certo dimenticarlo ‑ un reinserimento graduale ‑ così come proposto
‑ ha come effetto quello di ripercuotersi favorevolmente sull'intero
stato psico‑fisico della signora __________.

Ora, la diagnosi ed il fatto che, oggettivamente,
l'assicurata è in malattia dal maggio 1999 rendono le valuta­zioni della dr.ssa
__________ degne di conferma. Del resto ‑ di solito ‑
un'interruzione temporale cosi importante ha come spiacevole conseguenza quella
di rendere sempre più difficoltoso il reinserimento nel mondo del lavoro:
proprio in quest'ottica sarebbe dunque un grave errore di natura terapeutica
quello di considerare la signora __________ inabile al 100% e di prolungare
cosi il periodo d'incapacità e di riflesso la marginalizzazione
dell'assicurata. Anche sulla base di questa considerazione è doveroso ricordare
l'obbligo, a carico di ogni assicurato, di ridurre il danno legato alla propria
situazione." (doc. _)

 

                               1.2.   La decisione
é stata oggetto di ricorso a questo TCA. La signora __________, tramite
l’avvocato __________, ha ribadito la sua incapacità di guadagno fondandosi sia
su certificati medici del dott. __________ che su attestazioni della dott.
__________, psichiatra e psicoterapeuta. La signora __________ ha pure chiesto
l’erogazione di una rendita AI e l’Ufficio AI ha ordinato l’esperimento di
esami specifici.

 

Nelle sue conclusioni __________ ha chiesto
l’annullamento della decisione dell’assicuratore malattia del 22 febbraio 2001,
l’accertamento della “totale e persistente inabilità lavorativa”
dell’assicurata ed il riconoscimento “delle indennità arretrate e meglio della
totalità delle stesse con conguaglio a partire dal 16 ottobre 2000”. A sostegno
della sua posizione l’assicurata ha prodotto certificazioni mediche, in
particolare attestazione del 6 aprile 2001 della dott. __________ dalla quale
si può evincere il seguente passaggio:

 

" 
Non si può dire che le condizioni psichiche di
questa paziente siano migliorate a tal punto da poter prevedere una capacità
lavorativa al 50% e addirittura una ripresa della capacità lavorativa totale. E
questo sia per quello che scrive la collega, (cito) "il restante problema
psichiatrico risiede nella difficoltà ad attivarsi sfiducia in se stessa,
tendenza a sfuggire, mettersi nuovamente in gioco sul piano
professionale"; sia perché la ferita narcisistica e il conseguente crollo
narcisistico sono stati talmente importanti, talmente perturbanti del suo
psichismo che tuttora questa donna, fatica a riprendere un minimo di normalità.

 

Basti pensare che sussistono tuttora delle gravi
difficoltà nel sonno difficoltà di relazione in senso globale ma anche
difficoltà ad incontrare gli amici, la madre e così via; un'incapacità a far
fronte alla quotidianità in modo regolare. L'umore è tuttora altalenante:
sussistono tematiche di colpa, d'indegnità e abbandono che più che risolte
appaiono incitate. Né ritengo che un trattamento psicoterapico possa portare a
grandi miglioramenti, come d'altra parte sembra suggerire la collega. Anche
perché le capacità introspettive della signora non sono così corpose da poterci
aspettare che un trattamento psicoterapico possa portare ad un'evoluzione della
malattia tale da favorire la ripresa lavorativa. Anzi le lamentele fisiche, le
somatizzazioni d'ansia e, come evidenziato dalla collega, testimoniano quanto
in realtà la signora manchi di una capacità di simbolizzazione così evoluta
quale ci si può aspettare per un trattamento psicoterapico.

 

A parer mio quindi la situazione psichica della
signora non potrà migliorare molto più di quanto non sia migliorata finora e
continuerà a realizzarsi un'incapacità lavorativa tale da giustificare la
richiesta di Al con l'incapacità lavorativa al 100%." (doc. _)

 

Dal canto suo l’assicuratore malattia, con
risposta di causa del 9 aprile 2001, ha postulato la reiezione del gravame
ritenendo giustificata la sua decisione su opposizione del 22 febbraio 2001.

 

                               1.3.   Il giudice
delegato ha deciso l’erezione di una perizia medica affidata al dott.
__________ per l’esame delle problematiche di salute presentate dalla
ricorrente e riferite alla “sindrome lombo-spondilogena cronica con grossa
insufficienza muscolare e mal portamento” rispettivamente “iperlordosi lombare”
nonché le ulteriori patologie evidenziate dal dott. __________ nei suoi
certificati medici in atti.

 

Alle parti è stata inoltre preannunciata
l’erezione di una perizia psichiatrica (XI). Parallelamente il TCA ha chiesto
al __________, interessato nell’ambito della procedura AI, la trasmissione
degli accertamenti medici allestiti a dipendenza della richiesta di prestazioni
AI (XIV). Il dott. __________ ha segnalato al TCA il problema relativo
all'impossibilità di visitare la ricorrente per indicate ragioni psichiatriche,
ed il giudice delegato ha interpellato la psichiatra curante la signora
__________ (XIX) che, il 17 luglio 2001, ha chiesto la sospensione di ogni
esame medico per ragioni da ricondurre allo stato psichiatrico della paziente
(XXIV).

 

Il 12 settembre 2001 l’avv. __________ per la
signora __________ ha trasmesso a questo TCA il progetto di decisione AI con
l’indicazione di riconoscere una rendita piena dal 1 maggio 2000 (XXXI). Questi
atti sono stati trasmessi alla __________ per una presa di posizione e
l’assicuratore ha comunicato che

 

" 
La scrivente assicurazione darà seguito alla
richiesta di controparte: il versamento della differenza di quanto già
riconosciuto avverrà nei prossimi giorni. La vertenza divenuta così priva
d'oggetto potrà essere stralciata dai ruoli." (XXXIII)

 

L’avv. __________ non ha reagito all’invio della
copia di tale missiva ed il dott. __________, debitamente informato, ha
restituito l’incarto senza allestire la perizia richiesta.

 

Il giudice delegato ha quindi acquisito dall’UAI
il Rapporto del __________ ed ha ricevuto dalla Cassa le condizioni
contrattuali del contratto di indennità di perdita di guadagno __________.
__________ ha inoltre comunicato al TCA, con scritto del 18 ottobre 2001, che
il:

 

" 
Conteggio dell'avere della signora __________ e
meglio fr. 17'571.20.

In pratica, l'avere totale è pari a fr.
124'156.80 (fr. 172.44 x 720 gg) di cui fr. 106'585.80 inerenti il periodo 17
maggio 1999 - 5 maggio 2001 già versati.

In proposito desidero precisarle che a causa di
un disguido interno l'ordine di bonifico per tale importo è stato effettuato
pochi giorni orsono sicché l'accredito, direttamente alla signora __________,
dovrebbe essere perfezionato al più tardi entro il 29 ottobre p.v."
(XXXVII)

 

Copia del Rapporto __________ e dello scritto 18
ottobre 2001 di __________ sono stati trasmessi per conoscenza all’assicurata.

in diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   L'assicurazione
contro le malattie é stata regolamentata, sino al 31 dicembre 1995 dalla LAMI
che é stata sostituita, con effetto a decorrere dal 1° gennaio 1996, dalla
nuova legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal).

                                         Secondo
quanto disposto dall'art. 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie
comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
l'assicurazione di indennità giornaliera facoltativa.

                                         La LAMal
si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita e,
contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni
complementari offerte dalle casse malati (art. 13 OAMal) e gli altri rami
d’assicurazione (art. 14 OAMal) sono diventate di diritto civile e sono rette,
in applicazione dell'art. 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale sul contratto
d'assicurazione (LCA).

 

                                         Secondo
l’art. 102 cpv. 1 LAMal, le previgenti assicurazioni delle cure medico
sanitarie e d’indennità giornaliera continuate dalle casse malati riconosciute
sono rette dal nuovo diritto a decorrere dall’entrata in vigore della presente
legge.

 

                                         Pertanto,
dal 1° gennaio 1996 - con la sola eccezione prevista dall'art. 103 cpv. 2 che
si riferisce essenzialmente alla durata del diritto alle prestazioni (cfr.
Messaggio del Consiglio federale alle Camere del 6.11.1991 pag. 119 seg.) - le
assicurazioni d'indennità giornaliera sono regolamentate dal nuovo diritto.

 

 

                               2.3.   La LAMal disciplina
l'assicurazione sociale contro le malattie (assicurazione sociale malattie),
che comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
l'assicurazione indennità giornaliera facoltativa. L'assicurazione facoltativa
d'indennità giornaliera è regolata agli art. 67-77 LAMal e art. 107 e 109
OAMal.

 

                                         La LAMal
disciplina l'assicurazione indennità giornaliera facoltativa a grandi linee
(RAMI 1998 p. 311), mentre le condizioni generali fissano in dettaglio le
condizioni d'assicurazione; queste ultime devono però tener conto delle
disposizioni imperative contenute nella LAMal (RAMI 1998 p. 311), così come dei
principi generali costituzionali, amministrativi e delle assicurazioni sociali
(DTF 126 V 501 consid. 2; cfr. Maurer, op. cit. p. 107; B. Kahlil-Wolff,
l'assurance facultative d'indemnités journalières selon la LAMal, p. 47/48, in
1366 jours d'application de la LAMal, colloque de Lausanne 1999, Lausanne
2000). 

 

                                         L'assicurazione
d'indennità giornaliera persegue lo scopo di risarcire la perdita di guadagno
intervenuta in seguito a malattia, infortunio o maternità (cfr. art. 72 cpv. 1
seconda frase LAMal; Eugster, Krankenversicherung, in Schweizerisches Bundes-
verwaltungsrecht, U. Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998, p. 196 N 357;
STFA inedita del 19 ottobre 2000 in re G, K 188/98; STFA inedita del 2 marzo
2000 in re N consid. 2a; DTF 126 V 495; 501). Secondo dottrina (Eugster,
Krankenversiche- rung, op. cit., p. 196) e giurisprudenza (RAMI 1998 p. 420,
422; STFA inedita del 2 marzo 2000 in re N consid. 2a) l'assicurazione
indennità giornaliera della LAMal è inoltre unicamente concepita come
un'assicurazione per perdita di guadagno ("eine reine
Erwerbsausfallversicherung" RAMI 1998 p. 421 consid. 2a; cfr. Maurer, op.
cit., p. 107; gli stessi principi valevano in ambito LAMI SVR 1998 KV No. 4 p.
9 e giurisprudenza citata). 

 

                               2.4.   A differenza
dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, l’assicurazione
d’indennità giornaliera non ha fatto oggetto di una radicale revisione (cfr.
Messaggio del Consiglio federale del 6 novembre 1991, p. 46ss. e 107ss.), così
che il Titolo terzo della LAMal “Assicurazione facoltativa d’indennità
giornaliera” corrisponde, in grandi linee, al vecchio diritto (cfr. G. Eugster,
Zum Leistungsrecht der Taggeldversicherung nach KVG, in Recueil de travaux en
l’honneur de la Société suisse de droit des assurances, Lausanne 1997, p. 505 e
J.-L. Duc, Quelques réflexions relatives à l’assurance d’une indemnité
journalière selon la LAMal, in SZS 1998/4, p. 251ss.). La giurisprudenza
elaborata sotto l'egida della LAMI, è quindi ancora valida.

 

                               2.5.   Oggetto del
contendere è il diritto a prestazioni dell’assicurazione di indennità
giornaliere intere in favore della ricorrente a partire dal 16 ottobre 2000.

La risposta al quesito dipende dall’accertamento
medico relativo allo stato di salute della ricorrente, status che da un profilo
psichiatrico la dott. __________, medico fiduciario di __________, ha ritenuto
tale da permettere l’esercizio di un' attività lavorativa al 50% come descritto
nelle considerazioni di fatto. Questa circostanza non è condivisa dalla curante
della signora __________, dott. __________, rispettivamente dal dott.
__________ (per l’aspetto fisiatrico).

 

Nel concreto caso, conseguentemente
all’istruttoria di causa ed a dipendenza degli accertamenti chiesti dall’UAI al
__________ (XXXVIII), è stato ammesso in favore della ricorrente un diritto a
prestazione AI (rendita al 100%). La Cassa Malati ha reagito a tale decisione
con lo scritto in cui ammette il suo dovere di prestazione. __________ si è
così espresso: “la scrivente … darà seguito alla richiesta di controparte: il
versamento della differenza di quanto già riconosciuto avverrà nei prossimi
giorni” (vedi anche conteggio contenuto nella lettera XXXVII del 18 ottobre
2001) chiedendo lo stralcio della causa.

 

Questo TCA non può stralciare la causa come
auspicato dall’assicuratore siccome l’acquiescenza alle richieste della
ricorrente è intervenuta dopo la presentazione della risposta. Il TCA, in
difetto del ritiro del ricorso da parte della signora __________, deve quindi
entrare nel merito delle richieste dell’assicurata.

 

                               2.6.   Nel caso
concreto, come appare dal contratto trasmesso al TCA dall’assicuratore su
esplicita richiesta del giudice delegato, si desume come le prestazioni
relative alla perdita di guadagno siano conseguenza dell’incapacità lavorativa
della persona assicurata di almeno il 25% (art. 14 CGA della copertura
assicurativa per perdita di guadagno detta __________). L’impossibilità al
guadagno deve essere comprovata da certificati medici (art. 15 CGA).

 

__________ si è trovata impedita a conseguire un
guadagno a causa delle sue condizioni fisiche e psichiche. In effetti, come più
volte specificato dai medici curanti dott. __________ e dott. __________,
l’assicurata era impossibilitata ad esercitare attività lavorativa. La dott.
__________ ha più volte ribadito tale sua presa di posizione, si rammentano qui
i certificati medici allestiti – ad esempio – il 29 gennaio 2001,
rispettivamente quello del 3 aprile 2001. Dette certificazioni appaiono
complete, dettagliate, frutto di approfondimento e contatto con la paziente.
Queste certificazioni mediche, se non per la loro complessiva valutazione, non
si scostano particolarmente dagli accertamenti eseguiti dalla dott. __________,
medico fiduciario della __________, la quale ha rilevato come la signora
__________ abbia presentato una:

 

" 
Regressione depressiva che avrebbe perdurato
tutto questo tempo sta sciogliendosi, ora prevalgono lamentele fisiche,
somatizzazioni d'ansia e sintomatologia legata al Sudec (gonfiore e dolore). Un
certo distacco dall'evento traumatico, perdita del marito, appare fatto,
risulta più oggettiva meno vendicativa o rivendicativa. Questi aspetti aggressivo
depressivi esplosi circa un anno fa in parte contro se stessa per distruggere
l'oggetto interno (il marito traditore) dentro di sè sono stati deversati pure
sul corpo medico, verso il quale esprimeva e sfogava le frustrazioni mettendo
tutti in scacco."(doc. _)

 

Questo TCA, come indicato nelle precedenti
considerazioni, ha richiamato dall’UAI i rapporti medici allestiti dal
__________ per la concessione della rendita intera di invalidità. I
responsabili del servizio hanno evidenziato come la capacità lavorativa
dell’assicurata sia da ritenere nulla. __________ non ha alcuna capacità di
guadagno alla luce dell’affezione psichiatrica di cui soffre (XXXVIII bis
Rapporto __________). I medici, in particolare, così si esprimono:

 

" 
Patologia psichiatrica 

 

Si tratta effettivamente della patologia che ha
maggiormente influenzato il grado di capacità lavorativa di quest'A. a partire
dall'inizio del 1999. Il nostro consulente psichiatra dr. __________

(vedasi allegato e capitolo _) conferma la
presenza di un grave disturbo delle emozioni (depressione) nell'ambito di
un'importante sindrome da disadattamento. Nell'esposto del nostro consulente
psichiatra e dopo esauriente discussione in gruppo con i periti __________,
concordiamo con la valutazione della psichiatra curante e riteniamo attualmente
quest'A. totalmente inabile al lavoro per ragioni psichiatriche. A questo
riguardo ricordiamo come le evidenti ed importanti difficoltà di relazione sul
piano sociale professionale (grave tendenza all'isolamento, sentimenti di vergogna,
di timore d'essere aggredita, ecc.), nonché la compromissione delle funzioni
cognitive, argomentano pienamente questo nostro giudizio." (XXXVIIIbis)

 

Come rilevato questa valutazione ricalca quella
della psichiatra curante la ricorrente e ne conferma la valutazione.

 

A questa situazione psichica va poi aggiunta la
patologia segnalata dal dott. __________ nel certificato medico allestito
all’indirizzo della Cassa. Anche questo aspetto patologico è stato indagato dal
__________ con i seguenti rilievi:

 

" 
Patologia ortopedico ‑ traumatologia

 

Dall'affezione attuale dell'A. ricordiamo come
quest'ultima, già valutata totalmente inabile al lavoro sul piano psichiatrico,
l'11.08.1999 abbia subito un infortunio casalingo, con frattura non spostata
della grande tuberosità del calcagno sin. Abbiamo pertanto presentato l'A. al
nostro consulente ortopedico dr. __________ (vedasi allegato e capitolo _), il
quale costata come attualmente la frattura sia consolidata senza deformazioni
e, dal punto di vista ortopedico, lo stato di salute dell'A. debba essere
considerato come stabilizzato. L'esame ortopedico evidenzia inoltre una certa
discrepanza tra i disturbi lamentati dall'A., l'esame clinico ed i referti
radiologici. Riteniamo quindi possa esistere una probabile esagerazione da
parte dell'A., da interpretare nel quadro psicopatologico presentato. Dal punto
di vista prettamente ortopedico teorico, riteniamo quest'A. capace al lavoro
nella misura del 60 ‑ 70%." (XXXVIIIbis)

 

                               2.7.   Alla luce di
quanto precede appare come, dai rilievi del __________ che ricalcano
sostanzialmente gli accertamenti medici dei curanti la ricorrente, ed in
particolare dalla perizia allestita dal dott. __________, si possa desumere una
patologia psichiatrica invalidante al punto tale da avere indotto l’UAI a
proporre l’erogazione di una rendita piena AI. Queste evidenze confermano nella
sostanza quanto attestato dalla dott. __________ e vanno seguite in questa
sede. Anche la Cassa le ha fatte proprie alla luce delle comunicazioni 21
settembre e 18 ottobre 2001. Si ribadisce che la valutazione medica della dott.
__________ non può condurre a diversa soluzione, da un lato il medico
fiduciario della __________ ha indicato la diagnosi ammessa dai suoi colleghi,
non condividendo unicamente sugli effetti della patologia quo alla capacità
lavorativa. Alla luce dell’approfondimento dell’esame voluto dal __________, in
particolare svolto dallo psichiatra incaricato, e viste le attestazioni della
dott. __________ che approfonditamente conosce la ricorrente, che segue da
tempo, va dato maggior credo agli accertamenti ordinati dall’UAI e della
curante e va quindi ammessa una incapacità lavorativa al 100% senza soluzione
di continuità per la ricorrente. A __________ va quindi riconosciuta
un’indennità per perdita di guadagno piena conformemente alla copertura
assicurativa anche a partire dal 16 ottobre 2000 come postulato con il gravame.
La decisione e la decisione su opposizione emanate dalla __________ vanno
quindi annullate.

 

Visto l’esito del gravame si giustifica il
riconoscimento, in favore della ricorrente, vincitrice, ed a carico della
resistente, di ripetibili. L’importo delle stesse va fissato i CHF 1’500.-
importo che considera adeguatamente lo sforzo e l’impegno di rappresentanza.

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto.

§ Di conseguenza la decisione impugnata è annullata ed alla
ricorrente vanno riconosciute integrali prestazioni per perdita di guadagno
secondo copertura assicurativa dal 16 ottobre 2000.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

La __________ verserà a __________ CHF 1'500.- a
titolo di ripetibili.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti