# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 596c642c-cb22-51c2-a32a-3e6f88fd30ca
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-03-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.03.2024 15.2024.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2024-13_2024-03-01.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2024.13

  	
  Lugano

  1 marzo 2024

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  cancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a
giudice unico (art. 48b LOG) sul ricorso 6 febbraio 2024 della

	
   

  	
  RI 1 

  (rappresentata dal socio e gerente, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione,
sede di Bellinzona, o meglio contro la comminatoria di fallimento emessa
il 20 ottobre 2023 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della
ricorrente dalla

	
   

  	
  PI 1, __________

   

  

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

                                         che nell’esecuzione n. __________ promossa il 14 settembre 2023 dalla
PI 1 contro la RI 1 per l’incasso di fr. 818.55.– oltre agli accessori, il
20 ottobre 2023 la sede di Bellinzona dell’Ufficio
d’esecuzione (UE), appurato che l’e­­scussa non aveva interposto
opposizione, le ha intimato la comminatoria di fallimento, consegnatale
il 13 novembre 2023;

                                         che
con atto del 6 febbraio 2024, la RI 1 ricorre contro "alcuni" precetti
esecutivi e avvisi di pignoramento "confluiti" nella comminatoria di
fallimento notificata "in
data odierna" (il 6 febbraio 2024), affermando
che "gran parte" delle esecuzioni "elencate" nel­la comminatoria di fallimento sono già state saldate dal titolare __________
(firmatario del ricorso) e che le somme richieste dalla Cassa cantonale di
compensazione non sono dovute, perché la massa salariale utilizzata come base di
calcolo per gli acconti del 2023 non corrisponde a quella effettiva;

 

                                         che
nelle sue osservazioni del 9 febbraio 2024 l’UE rileva che la comminatoria di
fallimento è sfociata nel fallimento della ricorren­te, il 6 febbraio 2024, sicché il ricorso appare superato
dagli eventi, e in ogni caso è irricevibile, poiché le altre censure sono di
merito e, comunque sia, il ricorso non indica precisamente gli atti contestati
ed è inconcludente;

 

                                         che
visibilmente la ricorrente confonde comminatoria di fallimento e decisione di
fallimento;

 

                                         che
a prescindere dalla confusione terminologica, il ricorso è diretto in realtà
contro il fallimento, in cui sono “confluiti” le esecuzioni citate dalla
ricorrente e che è stato decretato proprio il 6 febbraio 2023;

 

                                         che
il ricorso all’autorità di vigilanza può essere diretto solo contro un
provvedimento dell’ufficio d’esecuzione o dei fallimenti (art. 17 LEF) e non
contro una decisione giudiziaria come la decisione di fallimento, contro la
quale è aperta la via del reclamo all’autorità giudiziaria superiore (art. 174
LEF);

 

                                         che
sotto questo profilo il ricorso in esame è pertanto irricevibile;

 

                                         che
il reclamo interposto parallelamente dalla RI 1 il 12 febbraio 2024 è stato
accolto da questa Camera, che con decisio­ne odierna ha annullato il fallimento
(inc. 14.2024.26);

 

                                         che
nella misura in cui dovesse concernere anche la comminatoria di fallimento n. __________,
il ricorso è manifestamente tardivo (art. 17 cpv. 2 LEF) e in ogni caso è
diventato senza oggetto in seguito al pagamento del credito posto in
esecuzione, cinque ore e dodici minuti dopo la pronuncia del fallimento, ciò che vale pure per l’esecuzione
promossa dalla PI 1Sagittario citata nel ricorso, siccome nel frattempo è stata ritirata;

 

                                         che
le altre censure della ricorrente sono irricevibili, vuoi perché essa non ha
indicato con precisione quali sono i provvedimenti contestati e quali sono le
sue conclusioni (cfr. art. 7 cpv. 3 della legge cantonale sulla procedura di
ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]),
vuoi perché sono censure di merito, ovvero rivolte all’esistenza o
all’ammontare delle prete-se criticate, le quali non sono proponibili con un
ricorso all’autorità di vigilanza, proponibile unicamente per
ragioni formali (Markus in:
Basler Kommentar, SchKG I, 3a ed. 2021, n.
6 ad art. 160 LEF), quali ad esempio l’incompetenza
territoriale dell’ufficio d’esecu­zione (DTF 118 III 4 consid. 2) o il
mancato assoggettamento del­l’escusso all’esecuzione ordinaria in via di
fallimento (art. 39 e 40 LEF), bensì con un’opposizione al precetto esecutivo
(art. 74 LEF) e con una risposta nell’eventuale susseguente procedura giudiziaria
volta al rigetto dell’opposizione (art. 79 segg. LEF);

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Nella misura in cui non è diventato senza oggetto, il ricorso è
inammissibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione alla RI 1,  

	
   

  	
   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
cancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.