# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3de557c8-6eaf-54c8-937c-b594dc6e2e7f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-07-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 05.07.2002 16.2002.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2002-55_2002-07-05.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2002.00055

  	
  Lugano

  5 luglio 2002/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 17 giugno 2002 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 7 maggio 2002 del Segretario assessore della Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 5, nella causa a procedura sommaria in tema di
esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 6 marzo 2002 nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________

  

 

 

con
la quale l'istante ha chiesto il rigetto dell'opposizione interposta dalla
convenuta al 

PE
n. __________dell'UE di Lugano, domanda sulla quale il primo giudice non si è 

pronunciato
avendo accertato la nullità dell'istanza

 

 

esaminati
gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:       che con
istanza 6 marzo 2002 __________ ha chiesto il 

                                          rigetto
dell'opposizione interposta da __________ al PE 

                                          sopra
menzionato notificatole per l'incasso di fr. 2'059.40 oltre accessori, sulla
base del riconoscimento di debito sottoscritto dall'escussa il 4 maggio 2001;

 

                                          che
con sentenza 7 maggio 2002 (intimata quel giorno medesimo) il segretario assessore,
preso atto che l'istanza è stata sottoscritta da una sola persona, mentre le
risultanze del Registro di commercio attestano che gli organi della società
istante hanno tutti diritto di firma collettiva a due, ha concluso alla nullità
dell'istanza siccome sottoscritta da persona priva della necessaria
legittimazione alla rappresentanza (art. 97 n. 4 CPC);

 

                                          che
con scritto 17 giugno 2002 __________ insorge contro il predetto giudizio sostenendo
la validità dell'istanza in quanto sottoscritta da due persone legittimate a
rappresentare la società sulla base della procura allegata all'istanza e
producendo fotocopia di un esemplare dell'istanza 6 marzo 2002;

 

                                          che
giusta l’art. 22 cpv. 1 LALEF il termine per ricorrere in cassazione contro una
sentenza prolata nell’ambito di un’azione di rigetto dell’opposizione è di 10
giorni;

 

                                          che
nel caso concreto è fuori di dubbio che al momento dell'inoltro del ricorso (19
giugno 2002 come risulta dal timbro postale), il termine di 10 giorni, pur
tenendo conto dell'eventuale decorrenza del termine di giacenza (7 giorni), era
ampiamente scaduto, donde la tardività del gravame;

 

                                          che
comunque, quanto alla nullità dell'istanza, può essere abbondanzialmente osservato
che effettivamente l'originale della stessa inviato alla Pretura e assunto all'incarto
reca una sola firma, ciò che ha correttamente indotto il primo giudice a concludere
nel senso indicato; né può essere determinante che un altro esemplare dell'istanza
(ritornato per intimazione all'istante) sembri recare due firme, almeno per
quanto è in grado di rivelare la sola fotocopia allegata al ricorso;

 

                                          che
giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione
in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere
con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte
per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente
infondato;

 

                                          che
tasse e spese seguono la soccombenza della ricorrente (art. 148 CPC).

 

 

Motivi
per i quali,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la OTLEF

 

 

pronuncia:           1.      Il ricorso
17 giugno 2002 __________ è irricevibile in quanto tardivo.

 

                                2.      Tasse
e spese, per complessivi fr. 50.-, sono poste a carico della ricorrente.

 

                                3.      Intimazione
a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                 La
segretaria