# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b4815b98-34f6-542b-a182-e1313995b5e0
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.08.2008 C-120/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-120-2007_2008-08-19.pdf

## Full Text

Corte II I
C-120/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 9  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Beat Weber, Francesco Parrino, 
cancelliera Paola Carcano.

F._______,
rappresentata dal Patronato EPACA, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-120/2007

Fatti:

A. F._______, cittadina italiana, nata il 29 aprile 1946, ha lavorato dal 
1969 al 1988 presso svariate ditte in Svizzera solvendo, durante tale 
periodo, i contributi dovuti all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i 
superstiti e l'invalidità (AVS/AI). In Italia ha lavorato dal 1977 al 1978 e, 
poi,  dal  1991 al  1997 ed,  infine,  dal  1999 al  2004 allorquando  si  è 
ritirata  definitivamente  dal  lavoro  per  ragioni  che  imputa  alle  sue 
condizioni precarie di salute. L'ultima attività esercitata è stata quella 
di  bracciante  agricola  (addetta  alla  raccolta  manuale  di  carote)  su 
chiamata (52 giornate nel 2001, 80 giornate nel 2002, 80 giornate nel 
2003 e 34 giornate nel 2004). In data 7 settembre 2004, F._______ ha 
formulato  una  richiesta  volta  al  conseguimento  di  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1-6 e doc. 23).

B. Nel corso del 2006 l'assicurata ha versato agli  atti: il  questionario 
per  gli  assicurati  occupati  nell'economia  domestica  (doc.  8),  il 
questionario  del  datore  di  lavoro  (doc.  9)  ed  il  questionario  per 
l'assicurato (doc. 10). L'interessata è stata visitata il 15 novembre 2004 
presso i servizi medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale 
(INPS)  di  L._______,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la 
diagnosi di “cardiopatia ischemica ed ipertensiva, esiti recente PTCA + 
3  STENT  su  discendente  anteriore  per  malattia  vasale  coronarica, 
diabete mellito tipo II in fase di scarso compenso metabolico” e, dopo 
aver  precisato  che  essa  è  in  grado  di  svolgere  regolarmente  lavori 
leggeri  (con  possibilità  di  cambiamenti  posturali;  senza  ritmi 
particolarmente stressanti; alternando deambulazione, stazione eretta 
e posizione seduta; con pause supplementari; al riparo dal freddo), ha 
posto  un  tasso  d'invalidità  parziale  del  76%  in  relazione  all'ultimo 
lavoro  svolto  senza  esprimersi  in  merito  ad  un'attività  lavorativa 
adeguata  alle  sue  condizioni  (doc.  16).  È  stata  inoltre  esibita  la 
seguente documentazione medica obiettiva: due cartelle cliniche (con i 
rispettivi allegati) relative ai ricoveri dal 21 luglio al 3 agosto 2004 per 
problemi cardiaci e dal 21 settembre al 27 settembre 2005 per dolori 
precordiali presso l'Ospedale S._______ di L._______ (doc. 11 e 14), 
un certificato medico del  15 agosto 2004 della  Dott. ssa B._______ 
(doc. 12), il referto di un esame ematochimico del settembre del 2004 
(doc. 13) ed un certificato medico del 14 giugno 2005 (doc. 15).

C. Nel  suo  rapporto  del  3  luglio  2006,  il  Dott.  P._______,  medico 
dell'UAIE, dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita ed analizzato il 

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caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  ha  ritenuto  che 
l'assicurata  può  ancora  esercitare  l'attività  di  bracciante  agricola 
(trattandosi  di  lavori  leggeri,  quale  per  es. la  raccolta  di  frutti)  entro 
determinati  limiti  (portata  dei  carichi,  niente  lavori  pesanti,  ecc.) 
mentre,  nella  misura  in  cui  deve  fare  dei  lavori  che  oltrepassano  i 
predetti  limiti,  detta  attività  non  è  esigibile  oppure  lo  è  solo 
parzialmente.  Il  medico  in  questione  ha  poi  considerato  l'assicurata 
abile al lavoro nella misura del 100% in un'attività lavorativa leggera ed 
adatta  (ripetitiva  e  non  qualificata:  sorvegliante  di  parcheggi/musei; 
magazziniere/gestione degli stocks; piccole consegne con autoveicolo; 
vendita per corrispondenza; vendita in generale; riparazione di piccoli 
elettrodomestici;  cassiera;  venditrice  di  biglietti;  addetta  alla 
registrazione, classificazione e archiviazione; distribuzione della posta 
interna;  accoglienza/ricezionista;  telefonista;  addetta  alla 
scannerizzazione).  Infine,  l'ha  considerata  abile  al  100%  in  ambito 
domestico (doc. 18-19).

D. Con progetto di decisione dell'11 settembre 2006 l'amministrazione 
ha comunicato all'assicurata che la sua richiesta del 7 settembre 2004 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità avrebbe dovuto essere respinta per carenza d'invalidità di 
grado pensionabile (doc. 24). Entro il termine impartito per presentare 
eventuali  osservazioni,  l'assicurata  è  rimasta  silente.  Con  decisione 
del 23 novembre 2006 l'UAIE ha quindi comunicato a F._______ che la 
sua domanda era stata respinta (doc. 25).

E. Con  gravame  del  20  dicembre  2006  interposto  presso  la 
Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI per le persone 
residenti  all'estero  (CFR),  F._______,  chiede,  in  sostanza, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  A  suffragio  delle  sue 
conclusioni produce: tre referti di esami cardiaci del 3 luglio 2006, un 
rapporto  d'esame  ECG  del  22  settembre  2006,  una  cartella  clinica 
completa  di  referti  medici  relativa  all'ospedalizzazione  dal  6  al  28 
ottobre 2006, il  referto di  un esame toracico del 17 novembre 2006, 
due certificati  medici del 23 novembre 2005 e del 14 dicembre 2006 
della  Dott.ssa  A._______,  medico  legale  consulente  del  patronato 
EPACA (giusta i  quali  l'assicurata è affetta da “diabete mellito tipo II 
scompensato con iniziale danno retinico, esiti di angioplastica cardiaca 
in  portatrice  di  cardiopatia  ipertensiva  II-III  classe  NYHA,  recente 

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polmonite  in  portatrice  di  deficit  disventilatorio  di  tipo  restrittivo, 
poliartrosi  a  lieve-medio  impegno funzionale,  depressione reattiva di 
grado medio” ed è invalida con totale - 100% - e permanente inabilità 
lavorativa),  il  referto  di  un'analisi  della  funzione  polmonare  dell'11 
dicembre  2006,  un  referto  del  14  dicembre  2006  della  Dott.ssa 
G._______ ed un certificato medico di data imprecisata della Dott.ssa 
B._______ recante la diagnosi di   “diabete mellito tipo II,  retinopatia 
diabetica,  isterectomia,  colicistectomia,  bronchite  cronica  ostruttiva, 
poliartrosi,  cardiopatia  ischemica  +  angina  instabile,  grave 
coronaropatia  ostruttiva  monovasale   trattata  con  PTCA  +  stent  e 
kissing  ballon  della  diagonale  nel  2004,  dislipidemia  e  sindrome 
depressiva”  e  dal  quale  risulta  che  l'assicurata  non  ha  più  svolto 
attività  lavorativa  dal  mese  di  luglio  2004 e  non  può  assolutamente 
svolgere alcun tipo di lavoro.

In data 1° gennaio 2007 il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha 
ripreso  la  procedura  in  oggetto  pendente  fino  al  31  dicembre  2006 
davanti alla CFR.

F. Ricevuto il ricorso, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli 
atti al Dott. P._______, il quale, nel suo rapporto medico del 28 marzo 
2007, ha ribadito integralmente la sua precedente valutazione. A suo 
avviso quest'ultima è confermata altresì dalla nuova documentazione 
medica obiettiva prodotta dall'assicurata mentre rileva sostanzialmente 
che i certificati medici delle Dott.sse A._______ e B._______ non sono 
del  tutto  attendibili  in  quanto contraddicono i  dati  oggettivi  contenuti 
negli altri documenti (doc. 27). L'UAIE, nella sua risposta del 4 maggio 
2007, propone pertanto la reiezione dell'impugnativa con argomenti di 
cui si riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che seguono.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione,  il 
patronato EPACA, con replica del 4 luglio 2007, ha ribadito l'intenzione 
della  propria  assistita  di  mantenere  il  ricorso  producendo  nel 
contempo  il  referto  di  un  test  da  sforzo  cicloergometro  del  24 
novembre  2004,  una  relazione  diagnostica  e  terapeutica  relativa  al 
ricovero dal 21 settembre al 27 settembre 2005 per dolori precordiali 
presso  l'Ospedale  S._______  di  L._______,  un  esame 
elettrocardiografico  del  22  settembre  2006  ed  una  certificazione 
medica del 28 giugno 2007 del Dott. M._______ che rileva la diagnosi 
di  “cardiopatia  ischemica  ipertensiva  con  residua  insufficienza 
coronarica allo sforzo, BCPO con deficit ventilatorio restrittivo, diabete 

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mellito di tipo II in labile compenso metabolico e segni di complicanze 
organiche  -  retinopatia  -  a  causa  delle  patologie  certificate,  taluni 
agenti  in  concorrenza  disfunzionale”  e  ritiene  una  riduzione  della 
specifica capacità di lavoro in attività confacenti superiore ai 2/3.

Ricevuta la replica, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli atti 
al Dott. P._______, il quale, nel suo rapporto medico del 10 settembre 
2007,  ha  confermato  integralmente  la  sua  precedente  valutazione 
rilevando che la documentazione medica prodotta non apporta nuovi 
elementi  (doc. 29). L'UAIE, nella sua duplica del 20 settembre 2007, 
propone pertanto la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui si 
riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che seguono.

In  data  19  ottobre  2007  la  ricorrente  ha  versato  l'anticipo  di  300.- 
franchi equivalente alle presunte spese processuali.

G. In  data  20  novembre  2007  F._______,  ha  prodotto  a  comprova 
dell'aggravarsi del proprio stato di salute una relazione diagnostica e 
terapeutica (oltre ad una certificazione del 13 novembre 2007) relativa 
al ricovero dall'8 al 16 novembre 2007 presso il reparto di cardiologia 
dell'Ospedale S._______ di L._______, il referto di una coronarografia 
del 9 novembre 2007, due certificati medici segnatamente del 2 e del 
14  novembre  2007 ed  un piano  terapeutico  del  16  novembre 2007. 
Successivamente,  il  15  gennaio  2008,  ha  ancora  esibito  la  cartella 
clinica  (con  i  rispettivi  allegati)  relativa  al  ricovero  dall'8  al  16 
novembre  2007  presso  il  reparto  di  cardiologia  dell'Ospedale 
S._______  di  L._______  mentre,  il  3  marzo  2008,  un  certificato 
medico  del  16  novembre  2007.  Successivamente,  con  lettera 
pervenuta  alla  scrivente  Autorità  in  data  10  aprile  2008,  ha  ancora 
esibito  una  consulenza  medico-legale  del  24  agosto  2008  del  Dott. 
O._______.

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Diritto:

1.

1.1 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 della Legge federale sul Tribunale amministrativo federale del 17 
giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) emanate dalle 
autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui 
all'art. 32 LTAF. In particolare, le  decisioni  rese dall'Ufficio  AI  per gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la Legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a  revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

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5. La  ricorrente  ha  presentato  la  richiesta  di  rendita  il  7  settembre 
2004. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  la 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 7 settembre 2003 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il 23 novembre 2006, data della 
decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la 
legalità  della  decisione  impugnata,  in  generale,  secondo  lo  stato  di 
fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti  condizioni: essere invalido ai  sensi  della  legge svizzera ed 
aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  Va 
ricordato che fino al  31 dicembre 2003,  la LAI prevedeva il  diritto al 
quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza 
rendita con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera 
con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in 

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vigore  dell'Accordo bilaterale,  la  limitazione prevista  dall'art.  28  cpv. 
1ter LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore 
al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 

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danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). La documentazione medica costituisce un importante elemento di 
giudizio  per  determinare  quali  lavori  siano  ancora  ragionevolmente 
esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico graduare l'invalidità 
dell'assicurato (DTF 114 V 314, 105 V 158).

8.2 L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, ma 
svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente 
esigere che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga 
all'art.  16  LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni 
consuete (art. 28 cpv. 2bis LAI). L'art. 27 dell'ordinanza del 17 gennaio 
1961 sull'assicurazione per l'invalidità (OAI; RS 831.201) precisa che 
per  mansioni  consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa 
occupata  nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori 
domestici,  l'educazione  dei  figli  nonché  le  attività  artistiche  e  di 
pubblica utilità. Va precisato che secondo l'art. 28 cpv. 2ter LAI, qualora 
l'assicurato  eserciti  un'attività  lucrativa  a  tempo parziale,  o  collabori 
gratuitamente nell'azienda del coniuge, l'invalidità, per questa parte, è 
determinata  secondo  l'art.  16  LPGA.  Se,  inoltre,  svolge  anche  le 
mansioni  consuete,  l'invalidità  per  questa  attività  è  determinata 
secondo  il  capoverso  2bis. In  tal  caso,  occorre  determinare  la  parte 
dell'attività  lucrativa  o  della  collaborazione  gratuita  nell'azienda  del 
coniuge  e  quella  dello  svolgimento  delle  mansioni  consuete  e  poi 
determinare il  grado d'invalidità in funzione della disabilità  patita nei 
due ambiti (metodo misto).

8.3 Nella specie dev'essere rilevato che F._______ ha dichiarato, nel 
questionario  del  datore  di  lavoro  (doc.  9)  e  nel  questionario  per 
l'assicurato  (doc.  10)  come  pure  in  uno  scritto  pervenuto 
all'amministrazione  il  31  agosto  2006  (doc.  23),  che  dal  2001  ha 
esercitato in Italia l'attività di bracciante agricola (addetta alla raccolta 
manuale di carote) su chiamata (52 giornate nel 2001, 80 giornate nel 
2002, 80 giornate nel 2003 e 34 giornate nel 2004) e che nel corso del 
2004 si è ritirata definitivamente dal lavoro per ragioni che imputa alle 
sue condizioni precarie di salute. Per il rimanente, invece, si è dedicata 
all'attività  di  casalinga  (cfr.  questionario  per  gli  assicurati  occupati 
nell'economia domestica: doc. 8). Di conseguenza, appare giustificato 
applicare  nella  presente  fattispecie  il  metodo  di  valutazione  misto 
come peraltro correttamente effettuato dall'amministrazione.

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9.

9.1 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi,  nel  periodo  di  cognizione  in 
questione (cfr. considerando 5), è condivisa essenzialmente da tutti i 
medici che si sono espressi in modo oggettivo in merito. L'assicurata 
risulta  essere  affetta  da  cardiopatia  ischemica  ed  ipertensiva,  esiti 
PTCA  +  3  STENT  su  discendente  anteriore  per  malattia  vasale 
coronarica,  diabete  mellito  tipo  II  in  fase  di  scarso  compenso 
metabolico (perizia medica INPS di L._______ del 20 settembre 2005; 
rapporti  medici  del  3  luglio  2006,  del  28  marzo e  del  10  settembre 
2007 del Dott. P._______ e certificazione medica del 28 giugno 2007 
del Dott. M._______). Il collegio giudicante non intravede quindi ragioni 
che gli impediscano di far proprie le conclusioni convergenti inerenti la 
diagnosi.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare.

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  può pretendere una rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti,  il  sanitario 
incaricato dell'INPS ha posto un tasso d'invalidità parziale del 76% in 
relazione all'ultimo lavoro svolto precisando che l'assicurata è in grado 
di svolgere regolarmente lavori leggeri (con possibilità di cambiamenti 
posturali;  senza  ritmi  particolarmente  stressanti;  alternando 
deambulazione,  stazione  eretta  e  posizione  seduta;  con  pause 
supplementari; al riparo dal freddo) senza tuttavia esprimersi in merito 
ad  un'attività  lavorativa  adeguata  alle  sue  condizioni  (doc.  16).  Dal 
canto suo il  Dott. P._______, medico dell'UAIE, ha ritenuto - nel suo 

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rapporto  del  3  luglio  2006,  confermato  integralmente  nei  successivi 
rapporti  del  28  marzo e  del  10 settembre 2007 alla  luce pure  della 
certificazione medica del 28 giugno 2007 del Dott. M._______ giusta il 
quale essa presenta una riduzione della specifica capacità di lavoro in 
attività  confacenti  superiore  ai  2/3  -  che  l'assicurata  può  ancora 
esercitare l'attività di  bracciante agricola entro però determinati  limiti 
(portata dei carichi, niente lavori pesanti, ecc.). Il medico in questione 
ha poi considerato l'assicurata abile al lavoro nella misura del 100% in 
un'attività  lavorativa  leggera  ed  adatta  (ripetitiva  e  non  qualificata). 
Infine, l'ha considerata abile al 100% in ambito domestico (doc. 18-19).

10.2 Nel  caso  di  specie,  il  Tribunale  non  intravede  ragioni  che  gli 
impediscano  di  far  proprie  le  conclusioni  cui  è  pervenuto  il  Dott. 
P._______  in  quanto  egli  ha  compiutamente  valutato  il  danno  alla 
salute lamentato dall'assicurata sulla base di accertamenti approfonditi 
e completi (doc. 18, 19, 27 e 29). Nel suo rapporto del 3 luglio 2006 il 
medico dell'UAIE ha osservato che la sola patologia che deve essere 
presa in considerazione nell'ottica di una diminuzione dell'incapacità di 
lavoro  è  riconducibile  alla  problematica  cardiaca  in  quanto  le  altre 
affezioni  diagnosticate  (segnatamente:  lombalgie  semplici  con 
problemi  degenerativi  iniziali  confermate  dalla  radiografia  del  17 
ottobre 2005; diabete di tipo II NID; HTA compensata; isterectomia a 
40  anni  e  colecistectomia  a  27  anni)  non  hanno  ripercussioni  sulla 
capacità  di  lavoro. Nel  luglio  del  2004  l'assicurata  ha  beneficiato  di 
un'angioplastica seguita  dalla  messa in  loco di  3  stents  sull'IVA per 
una  cardiopatia  ischemica  mentre  nel  settembre  2005  è  stata 
ricoverata per un episodio di dolori precordiali di cui può però essere 
esclusa  l'origine  cardiaca  in  quanto  l'ecocardiogramma  del  22 
settembre 2005 mostra una buona funzione cardiaca con una F.E. del 
64% senza  discinesia e non è stato rilevato alcun episodio di angina 
pectoris  tra  i  ricoveri.  Nel  2006  gli  esami  obiettivi  eseguiti 
(segnatamente:  la  scintigrafia  miocardica  da  sforzo  e 
l'angiocardioscintigrafia  del  3  luglio  2006  come  pure 
l'ecocardiogramma  del  22  settembre  2006)  risultano  essere  nella 
norma  ed  è  pure  comprovata  una  buona  F.E.  al  65%  (cfr. 
segnatamente  l'angiocardioscintigrafia  del  3  luglio  2006).  Nel  suo 
rapporto del 10 settembre 2007 il medico dell'UAIE ha inoltre precisato 
che  l'ergonometria  del  24  novembre  2004  conclude  per 
un'insufficienza  da  sforzo  ad  alta  soglia  solamente  per  sforzi 
importanti  e  non  per  un'insufficienza  cardiaca  di  III  grado  come 
attestato dalla Dott.ssa B._______ e dalla Dott.ssa A._______ e che la 

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disventilazione di tipo restrittivo della funzione polmonare attestata l'11 
dicembre  2006  è  moderata  mentre  il  Doppler  delle  carotidi  del  12 
febbraio 2007 non evidenzia lesioni significative (stenosi dell'ordine del 
20-30%) e la radiografia del bacino e della colonna vertebrale e delle 
ginocchia attesta dei  segni di  artrosi  discreti. Infine, ha pure rilevato 
che  l'attestazione  del  Dott.  M._______  riporta  correttamente  la 
diagnosi e le ripercussioni funzionali della stessa in concordanza con 
gli  esiti  della  documentazione medica obiettiva agli  atti  ma conclude 
per  un'incapacità  lavorativa  superiore  ai  2/3  che  non  trova  una 
giustificazione sulla base dei dati medici agli atti.

10.3 Sulla base delle risposte fornite dall'interessata nel questionario 
per  gli  assicurati  occupati  nell'economia  domestica  (doc.  10)  tenuto 
conto delle direttive 3093 e 3098 della circolare concernente l'invalidità 
e  l'impotenza  edita  dall'Ufficio  federale  delle  assicurazioni  sociali 
(UFAS, CIIAI), il medico dell'UAIE è quindi giunto a conclusioni logiche 
e motivate in merito alla capacità di lavoro della ricorrente. Sulla scorta 
delle considerazioni che precedono il Tribunale è quindi dell'avviso che 
l'assicurata  beneficia  di  una  totale  capacità  di  lavoro  (100%)  sia  in 
ambito  domestico sia nella  precedente attività  di  bracciante agricola 
(seppur  entro  determinati  limiti:  portata  dei  carichi,  niente  lavori 
pesanti, ecc.) sia in un'attività lavorativa leggera ed adatta. F._______ 
non ha dunque diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità.  Il  ricorso  deve  quindi  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

11.

11.1 Per costante giurisprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali 
valuta la legalità della decisione impugnata in base alla situazione di 
fatto esistente al momento in cui essa è stata resa, ritenuto che i fatti 
accaduti  posteriormente  (e  che hanno modificato  questa  situazione) 
devono  di  regola  formare  oggetto  di  un  nuovo  procedimento 
amministrativo  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  1.2.1,  DTF  129  V  4 
consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1 e DTF 121 V 366 consid. 1b). 
Eccezionalmente, il giudice delle assicurazioni sociali può anche tener 
conto,  per  motivi  d'economia  procedurale,  dei  fatti  intervenuti 
posteriormente, a condizione che questi ultimi siano stabiliti  in modo 
sufficientemente preciso e nella misura in cui essi siano strettamente 
legati  all'oggetto  della  causa  e  siano  suscettibili  di  facilitare 
l'accertamento delle circostanze rilevanti (DTF 105 V 161 consid. 2d, 

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DTF 103 V 53 consid. 1, DTF 99 V 101 consid. 4; RCC 1980 pag. 263, 
RCC 1974 pag. 192 consid. 4, RCC 1970 pag. 582 consid. 3).

11.2 Successivamente  al  23  novembre  2006,  data  della  decisione 
impugnata,  l'assicurata  ha  prodotto  una  cospicua  documentazione 
medica (in particolare relativa al ricovero dall'8 al 16 novembre 2007 
presso  il  reparto  di  cardiologia  dell'Ospedale  S._______  di 
L._______). L'eventuale aggravamento dello stato di salute è tuttavia 
riconducibile  ad  una  data  posteriore  alla  decisione  impugnata. 
L'incarto  deve  quindi  essere  rinviato  all'UAIE  affinchè  consideri 
l'istanza del 20 novembre 2007 quale nuova richiesta di prestazioni.

12. A titolo di spese processuali si prelevano 300.- franchi (art. 69 cpv. 
2  LAI  nella  versione  in  vigore  dal  1°  luglio  2006)  e  non  vengono 
assegnate indennità per spese ripetibili (art. 64 PA).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto e la decisione impugnata del 23 novembre 2006 è 
confermata.

2.
Gli atti  sono trasmessi all'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli  assicurati  residenti  all'estero  affinchè  proceda  conformemente  a 
quanto esposto al considerando 11.2.

3.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  300.-  franchi,  importo 
compensato  dal  corrispondente  anticipo  versato  dalla  ricorrente  in 
data 19 ottobre 2007. Non si assegnano ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. ._______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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Rimedi giuridici:

Contro questa decisione può essere inoltrato entro 30 giorni ricorso in 
materia  di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6, 
6004 Lucerna (cfr. art. 82 e ss, 90 e ss, 100 della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, RS 173.110). Il gravame deve 
contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 
essere firmato. La decisione impugnata ed i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati, se sono in possesso della parte 
(art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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