# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3d63216a-92e6-530f-bc18-cde2d351b8aa
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.03.2010 D-1418/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-1418-2010_2010-03-15.pdf

## Full Text

Corte IV
D-1418/2010/cac
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 5  m a r z o  2 0 1 0

Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, 
con l'approvazione della giudice Regula Schenker Senn;
cancelliere Carlo Monti;

A._______, nato il 21 ottobre 1980,
B._______, nato il 21 ottobre 1982,
Tunisia,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore;

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 8 marzo 2010/ N (...).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-1418/2010

Visti:

la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in data (…) in Sviz-
zera;

il documento che l'Ufficio federale della migrazione (UFM, autorità in-
feriore)  ha  rimesso  al  richiedente  il  medesimo  giorno  e  mediante  il 
quale l'ha reso attento circa la necessità  di  consegnare, entro le 48 
ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o 
di viaggio, con la comminatoria che, in caso di mancata consegna e in 
assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda 
d'asilo;

i verbali d'audizione del 10 febbraio e del 1° marzo 2010;

il rapporto medico del 24 febbraio 2010 (doc. A11/1);

la decisione dell'UFM del 8 marzo 2010, notificata all'interessato il me-
desimo giorno (cfr. risultanze processuali);

il  ricorso dell'8 marzo 2010  (cfr. timbro  del  plico  raccomandato,  data 
d'entrata 9 marzo 2010);

gli atti dell'UFM trasmessi per fax al Tribunale amministrativo federale 
(TAF) in data 9 marzo 2010;

ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno 
ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della ver-
tenza;

e considerato:

che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal-
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giu-
gno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 
1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi);

che fatta eccezione delle decisioni  previste all'art. 32 LTAF, il  TAF, in 
virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi del-
l'art. 5 PA prese dalla autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF;

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che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi);

che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA;

che il ricorrente è toccato dalla decisione impugnata e vanta un inte-
resse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa (art. 48 PA) e che è pertanto legittimato ad aggravarsi contro di 
essa;

che, nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito nei 
sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile d'essere im-
pugnato non può essere esteso alla questione della concessione del-
l'asilo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stes-
sa;

che, per conseguenza, la conclusione ricorsuale tendente alla conces-
sione dell'asilo è inammissibile;

che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 50 PA e art. 108 LAsi), 
alla forma ed al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddi-
sfatti e che gli altri presupposti processuali sono parimenti adempiuti;

che nei citati limiti occorre pertanto entrare nel merito del ricorso;

che, giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi 
e dell'art. 37 LTAF, nei procedimenti  su ricorso è determinante la lin-
gua della decisione impugnata e che, se le parti utilizzano un'altra lin-
gua, il procedimento può svolgersi in tale lingua;

che, nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua;

che, pertanto, la presente sentenza va redatta in italiano;

che, nell'ambito delle audizioni sui motivi della domanda d'asilo, l'inte-
ressato ha dichiarato di essere cittadino tunisino di etnia araba, nato e 
cresciuto a C._______  (cfr. verbale d'audizione del 10 febbraio 2010, 
pagg.1 e 2);

che il richiedente ha allegato in una prima versione di aver lasciato la 
Tunisia poiché desideroso di essere aiutato nelle cure ospedaliere che 
necessiterebbe per i  propri  problemi di  salute dovuti ad un incidente 

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avvenuto cinque anni fa, e per timore di essere arrestato per aver per-
cosso con un bastone un funzionario pubblico (cfr. verbale d'audizione 
del 10 febbraio 2010, pag. 7); che egli ha successivamente dichiarato 
di  essere  espatriato  dalla  Tunisia  per  un  "problema  esclusivamente 
economico"  (cfr. verbale  d'audizione del  1° marzo 2010,  pag. 9),  ag-
giungendo di poter tranquillamente risolvere i propri problemi in Tuni-
sia, sia di salute che giudiziari (cfr. ibidem);

che il richiedente si sarebbe recato a D._______, ove avrebbe vissuto 
per circa un mese, per poi partire per la Libia giungendo a E._______ 
alla fine di (...), da cui, dopo una decina di giorni, si sarebbe imbarcato 
su una nave mercantile giungendo in Sicilia; che egli dalla Sicilia si sa-
rebbe recato a Milano, ove si sarebbe trattenuto per circa due settima-
ne, prima di andare a Como, ove sarebbe rimasto per quattro o cinque 
mesi, per poi giungere infine in Svizzera in data (...) (cfr. verbale d'au-
dizione del 10 febbraio 2010, pagg. 7 e 8);

che, nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato, da un lato, che 
il  richiedente  non ha consegnato alle  autorità  competenti  in  materia 
d'asilo alcun documento d'identità o di  viaggio valevole ai  sensi del-
l'art. 1a lett. b e c dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni proce-
durali  dell'11 agosto 1999 (OAsi 1, RS 142.311); dall'altro lato, detto 
Ufficio  ha  ritenuto  che  nessuna  delle  eccezioni  previste  all'art.  32 
cpv. 3 LAsi è realizzata nel caso di specie;

che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata do-
manda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi nonché pronunciato l'al-
lontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allon-
tanamento verso la Tunisia siccome lecita, esigibile e possibile;

che, nel ricorso, l'insorgente ha allegato, in sostanza e per quanto qui 
di rilievo, di non avere avuto a disposizione un telefono per poter con-
tattare qualcuno in patria, e siccome egli non avrebbe previsto la pos-
sibilità di essere invitato ad una seconda audizione, non avrebbe più 
pensato ai propri documenti (cfr. ricorso, pag. 2);

che egli  considera dunque scusabili  i  motivi della mancata presenta-
zione di documenti;

che, in conclusione, l'autore del gravame ha chiesto, in via principale, 
l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti di 
causa  all'autorità  inferiore  per  una nuova decisione nel  merito  della 

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sua  domanda  d'asilo;  la  concessione  dell'asilo  e,  in  via  sussidiaria, 
l'ammissione provvisoria congiuntamente ad una domanda d'esenzio-
ne dal versamento dell'anticipo a copertura delle presunte spese pro-
cessuali;

che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una do-
manda d'asilo, se il richiedente non consegna alle autorità alcun docu-
mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della do-
manda;

che, giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se il ri-
chiedente può rendere verosimile di  non essere in grado, per motivi 
scusabili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore 
dalla presentazione della domanda (lett. a),  se la  qualità di  rifugiato 
del  ricorrente  è  accertata  in  base  all'audizione,  nonché  in  base  al-
l'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono neces-
sari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esisten-
za di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c);

che sono documenti di viaggio e d'identità ai sensi di legge quelli uffi-
ciali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono 
un'identificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua 
cittadinanza) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di parti-
colari formalità amministrative;

che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a 
LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta 
professionale, il certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di 
fine degli studi (cfr. DTAF 2007/7, consid. 6);

che, nel caso concreto, il ricorrente, a distanza di oltre un mese dalla 
presentazione della domanda d'asilo, non ha esibito alcun documento 
che adempia i citati criteri;

che peraltro, egli si è limitato a dichiarare di aver ritenuto il termine di 
48 ore per poter produrre dei documenti validi "molto ristretto" (cfr. ver-
bale d'audizione del 1 marzo 2010, pag. 2) visti i suoi problemi di salu-
te, ed inoltre di non essere stato in grado di contattare nessuno in pa-
tria poiché sprovvisto di telefono, ed infine di non aver previsto di do-
ver presenziare ad una seconda audizione (cfr. ibidem);

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che, a mente di questo Tribunale, come ritenuto dall'autorità inferiore, 
quelle addotte dal ricorrente non possono essere ritenute valide ragio-
ni  per  non presentare tempestivamente i  documenti  di  viaggio o d'i-
dentità ai sensi di legge;

che di seguito, interrogato sul proprio viaggio, egli ha dapprima dichia-
rando di essersi imbarcato su una nave mercantile (cfr. verbale d'audi-
zione del 10 febbraio 2010, pag. 8), per poi dichiarare, durante la se-
conda audizione, ciò essere avvenuto su di un gommone (cfr. verbale 
d'audizione del 1° marzo 2010, pag. 3); che egli ha dichiarato di aver 
preso un treno dalla Sicilia che l'avrebbe portato "in una specie di iso-
la" (cfr. ibidem) e che da lì avrebbe preso una nave che l'avrebbe por-
tato a Roma (cfr. ibidem);

che già,  a  tutt'oggi,  varcare il  confine  Schengen senza subire  alcun 
controllo, come il ricorrente ha dichiarato di aver fatto, non è privo di 
difficoltà; 

che vista l'inconsistenza e l'inattendibilità dell'insieme di tali  dichiara-
zioni, questo Tribunale ha ragione di considerare che l'insorgente non 
possa avere viaggiato nelle condizioni descritte per il che v'è regione 
di ritenere che egli dissimuli i documenti d'identità per i bisogni della 
causa;

che, in conclusione, non avendo né esibito alcun documento d'identità, 
né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli 
stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'in-
sorgente non è applicabile;

che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, 
in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, 
in base agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione è accertata la qualità 
di rifugiato del richiedente;

che, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha 
pure introdotto una procedura d'esame materiale,  accelerata e som-
maria,  delle  domande che si  fondano su allegazioni  manifestamente 
inconsistenti o manifestamente irrilevanti;

che la manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese as-
senza  di  una  sufficiente  intensità  dei  pregiudizi,  dall'inattualità  degli 
stessi nonché dall'evidente esistenza di un'alternativa di rifugio interna 

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dalle persecuzioni  statali  oppure di  un'appropriata protezione statale 
contro l'agire illegittimo di terzi (DTAF 2007/8, consid. 5.6.4 e 5.6.5);

che l'insorgente ha dichiarato espressamente di essere espatriato dal-
la  Tunisia per  un "problema esclusivamente economico"  (cfr. verbale 
d'audizione del  1° marzo 2010,  pag. 9),  ammettendo inoltre  che egli 
potrebbe tranquillamente risolvere i  propri  problemi in  Tunisia,  sia  di 
salute che giudiziari, e di essere "venuto in Svizzera per prendere tem-
po, magari trovare il modo di guadagnare dei soldi per poi tornare in 
Tunisia" (cfr. ibidem);

che, in sunto, il TAF rileva che il ricorrente non ha presentato, all'infuori 
di generiche censure, argomenti o prove suscettibili di giustificare una 
diversa valutazione, rispetto a quella di cui all'impugnata decisione (di 
non entrata nel merito della domanda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. 
a LAsi) non rientrando i motivi esposti a sostegno della sua domanda 
d'asilo nel quadro delle condizioni d'applicazione dell'art. 3 LAsi e per-
tanto rettamente ritenuti  irrilevanti  dall'autorità  inferiore,  ai  sensi  del-
l'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi;

che, in considerazione di quanto precede, non si impone a questo Tri-
bunale la necessità di procedere ad ulteriori accertamenti ai fini della 
determinazione della qualità di rifugiato dell'insorgente medesimo;

che, in aggiunta, non si giustificano neppure delle misure di istruzione 
complementari  ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedi-
mento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente (art. 32 cpv. 3 
lett. c LAsi);

che, da quanto esposto, ne discende che rettamente l'UFM non è en-
trato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a 
LAsi;

che, di conseguenza,  in materia di  non entrata nel merito, il  ricorso, 
destituito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la 
decisione impugnata va confermata;

che se respinge la domanda d'asilo o non entra nel merito, l'Ufficio fe-
derale pronuncia, di norma, l'allontanamento dalla Svizzera e ne ordi-
na l'esecuzione (art. 44 cpv. 1 LAsi);

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che l'insorgente non adempie le condizioni  in virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Sviz-
zera (art. 14 cpv. 1 e 2 ed art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 OAsi 1); 

che se l'esecuzione dell'allontanamento è impossibile, inammissibile o 
non ragionevolmente esigibile, l'Ufficio federale disciplina le condizioni 
di  soggiorno conformemente alle  disposizioni  relative all'ammissione 
provvisoria (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 Legge federale del 16 dicem-
bre 2005 sugli stranieri [LStr, RS 142.20]); 

che, quo alla liceità, dalle carte processuali non emergono elementi da 
cui  desumere  che  l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  in 
Iraq possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Con-
federazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della 
Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28  luglio  1951 
(Conv., RS 0.142.30),  l'art. 5 LAsi  (divieto  di  respingimento)  nonché 
l'art. 83 cpv. 3 LStr o possa esporre l'insorgente in patria al rischio rea-
le ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per 
la  salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del 
4 novembre  1950  (CEDU,  RS  0.101)  o  all'art.  3  della  Convenzione 
contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degra-
danti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105);

che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento dell'autore del gravame 
è ammissibile;

che, inoltre, la situazione vigente in Tunisia non appare, notoriamente, 
caratterizzata  da  guerra,  guerra  civile  o  violenza  generalizzata  che 
coinvolga l'insieme della  popolazione nell'integralità  del  territorio  na-
zionale;

che,  quanto  alla  situazione  personale  del  ricorrente,  egli  è  giovane 
possiede una buona formazione scolastica, in quanto ha frequentato le 
elementari, le medie, il liceo ed una scuola professionale (cfr. verbale 
d'audizione del 10 febbraio 2010, pag. 3), ed ha esperienza come re-
sponsabile del controllo qualità in una ditta tessile ed in una ditta di 
mobili  (cfr.  ibidem);  che,  inoltre,  dispone  di  una  rete  sociale  a 
C._______,  infatti,  oltre  ad avervi  trascorso tutta  la  vita,  l'insorgente 
fino all'espatrio  vi  ha abitato con i  genitori,  la sorella  ed il  fratello,  i 
quali vivono ancora in loco; 

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che, quo ai problemi di salute addotti, a mente di questo Tribunale, non 
v'è  ragione  di  credere  che,  per  stessa  ammissione  del  ricorrente 
(cfr. verbale d'audizione del 1° marzo 2010, pag. 9) e peraltro non ur-
genti (cfr. rapporto medico del 24 febbraio 2010), non possano ottene-
re le cure mediche necessarie nel suo paese d'origine, avendo egli, tra 
l'altro già usufruito di dette cure (cfr. verbale d'audizione del 10 febbra-
io 2010, pag. 6; cfr. sulla problematica Giurisprudenza ed informazioni 
della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2003 
n. 24);

che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo 
Paese d'origine è ragionevolmente esigibile;

che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibi-
lità  dell'esecuzione dell'allontanamento  (art.  83  cpv. 2  LStr)  potendo 
egli, usando della necessaria diligenza, procurarsi ogni documento in-
dispensabile al rimpatrio; 

che, da quanto precede, ne discende che l'esecuzione dell'allontana-
mento è ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile;

che ne discende che anche in materia d'allontanamento e relativa ese-
cuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità 
inferiore confermata;

che il  ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura sem-
plificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l'approvazione di un se-
condo giudice (art. 111 lett. e LAsi);

che, avendo il TAF statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esen-
zione dal versamento dell'anticipo equivalente alle presunte spese pro-
cessuali è divenuta senza oggetto;

che, visto l'esito della procedura le spese processuali,  di CHF 600.-, 
che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente 
(art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e 
sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fe-
derale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]);

che la  presente decisione non può essere impugnata con ricorso in 
materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d 
LTF);

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che la pronuncia è quindi definitiva.

(Dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale ammini-
strativo federale entro un termine di 30 giorni dalla data di spedizione 
della presente sentenza. 

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente,  tramite  il  Centro  di  registrazione  e  di  procedura  di 
F._______ (plico raccomandato; allegato: bollettino di versamento)

- all'UFM, Centro  di  registrazione e di  procedura di  F._______ (via 
fax,  per l'incarto N [...], con preghiera di notificare la sentenza al ri-
corrente e di  ritornare l'avviso di  ricevimento allegato al  Tribunale 
amministrativo federale)

- G._______ (via fax)

Il giudice unico: Il cancelliere:

Daniele Cattaneo Carlo Monti

Data di spedizione: 

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