# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bb2d7a6d-810b-518e-b9cc-0e4e93dd6e15
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-07-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 08.07.2020 11.2019.112
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2019-112_2020-07-08.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2019.112

  	
  Lugano

  8 luglio 2020/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente,

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa DM.2018.77 (divorzio
su azione di un coniuge: provvedimenti cautelari) della Pretura della
giurisdizione di Locarno Campagna promossa con petizione del 6 dicembre 2018
da

 

	
   

  	
   AO
  1 ora in  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1 ora in  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
sull'appello del 3 ottobre 2019 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare
emesso dal Pretore il 20 settembre 2019; 

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con
decreto cautelare del 20 settembre 2019 emesso nell'ambito di una procedura di divorzio
promossa il 6 dicembre 2018 da AP 1 (1964) nei confronti della moglie AO 1
(1966), il Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna ha condannato il marito
a versare alla moglie un contributo alimentare provvisionale di fr. 6074.–
mensili dal 1° agosto al 19 ottobre 2019 e di fr. 5225.– mensili dopo di allora
(riservata la facoltà di compensare gli importi da lui eventuamente pagati per
le spese riconosciute nel fabbisogno della moglie). La riscossione delle spese
processuali è stata rinviata al giudizio di merito. 

 

                                  B.   Contro
il decreto cautelare appena citato AP 1 è insorta a questa Camera con un
appello del 3 ottobre 2019 chiedendo di aumentare il contributo alimentare a
fr. 6263.– mensili dal 1° luglio 2019. Nelle sue osservazioni del 4 novembre
2019 AO 1 ha concluso per il rigetto dell'appello. 

 

                                  C.   Il 30 giugno 2020 AP
1 ha comunicato a questa Camera di ritirare
l'appello, le parti avendo raggiunto nel frattempo un accordo completo sugli effetti del divorzio. 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC,
indipendentemente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere
dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11
marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto
della dichiarazione di ritiro e stralcia la
causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del
suo ricorso (art. 106 cpv. 1 CPC). In concreto le parti hanno concordato di
lasciare gli oneri processuali correlati alla procedura di appello a carico di
chi li aveva anticipati e di compensare le ripetibili. Non v'è ragione per scostarsi da tale intesa. L'ammontare della tassa di giustizia è
adeguatamente ridotto (art. 21 LTG), nondimeno, per tenere conto non solo del
fatto che la procedura di appello si conclude senza sentenza, ma anche della
buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la lite in via
amichevole. 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali,
ridotte a fr. 200.–, sono poste a carico dell'appellante. Le ripetibili sono
compensate.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.   ; 

  –
  avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).