# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3708bf04-58a9-5af9-90be-6a5691c4bbf1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-04-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 11.04.2006 10.2005.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2005-28_2006-04-11.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2005.28

  	
  Lugano

  11 aprile
  2006/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare sull'istanza del 12 ottobre 2005
presentata dal

 

	
   

  	
    IS 1  (D),
  e

   IS 2  (D) 

  (patrocinati
  dall'  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  per ottenere la delibazione della
  sentenza emanata il 15 febbraio 2005 dal Landgericht __________ (Bassa
  Sassonia) nella causa che ha opposto gli istanti a 

  	 

 

	
   

  	
   CV 1  (D);

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolta
l'istanza di delibazione;

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
nell'ambito della liquidazione dell'eredità fu __________, deceduta l'11
febbraio 2000, con sentenza del 15 febbraio 2005, emessa in contumacia (Versäumnisurteil),
il giudice unico della 5ª
Camera civile del Landgericht __________ ha condannato CV 1 a consentire
alla vendita ai pubblici incanti delle particelle n. 664 (“__________”) e n. 670 RFD di __________ (autorimessa
e posteggio), il ricavo dell'asta essendo destinato anzitutto al saldo di
obbligazioni scadute e il resto alla convenuta (in ragione di un mezzo) e ad IS
1 e IS 2 (in ragione di un quarto ciascuno);

 

                                         che la
particella n. 664 risulta intestata a una comunione ereditaria composta di CV 1,
IS 1 e IS 2, mentre la particella n. 670 è una coattiva di pertinenza, un terzo
ciascuna, delle particelle n. 664, 239 e 236;

 

                                         che con
istanza del 12 ottobre 2005 IS 1 e IS 2 chiedono ora a questa Camera di
riconoscere e di dichiarare esecutiva la sentenza appena citata; 

 

                                         che
all'udienza del 7 aprile 2006, indetta per il contraddittorio, gli istanti
hanno confermato la domanda di delibazione, mentre la convenuta – citata per rogatoria – è rimasta
assente ingiustificata;

 

                                         che nelle
circostanze descritte nulla osta all'emanazione del giudizio;

 

 e considerando

 

in diritto:                        che
la Camera civile di appello è competente per riconoscere e dichiarare esecutive,
secondo le norme della legge sul diritto internazionale privato (art. 29 LDIP),
le sentenze civili emanate all'estero (art. 511 cpv. 1 CPC);

 

                                         che i
trattati internazionali – bilaterali o multilaterali – ratificati dalla
Svizzera prevalgono tuttavia sulla citata legge (art. 1 cpv. 2 LDIP);

 

                                         che l'esecutività
in Svizzera di decisioni tedesche in materia successoria è tuttora disciplinata
dalla Convenzione tra la Confederazione Svizzera e il Reich Germanico circa il
riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie e delle sentenze arbitrali,
del 2 novembre 1929 (RS 0.276.191.361; Dutoit,
Commentare de la loi fédérale du 18 décembre 1987, 4ª edizione, n. 5 ad art. 96 LDIP);

 

                                         che
occorre pertanto verificare – in sintesi – l'avvenuto passaggio in giudicato
(art. 1), la competenza (art. 2) e la conformità della sentenza estera con
l'ordine pubblico svizzero (art. 4);

 

                                         che la
decisione in esame è passata in giudicato, come risulta dall'attestazione apposta
il 16 marzo 2005 sulla prima pagina in alto a destra della sentenza originale prodotta
a questa Camera per la delibazione (doc. A);

 

                                         che nulla
induce a dubitare circa la competenza dell'autorità adita, la convenuta risultando
domiciliata in Germania al momento della decisione (art. 2 n. 1);

 

                                         che, del
resto, non spetta allo Stato di esecuzione verificare la competenza del tribunale
estero entro i confini dello Stato richiedente (Dutoit/Knoepfler/Lalive/Mercier, Répertoire de droit international
privé suisse, Berna 1983, pag. 173 n. 23 e pag. 174 n. 25);

 

                                         che la
sentenza impugnata non risulta lontanamente contraria all'ordine pubblico
svizzero (art. 4 cpv. 1 della convenzione);

 

                                         che, per
altro, la convenuta contumace risulta avere ricevuto l'atto introduttivo della
causa in tempo congruo per presentare le sue difese a norma dell'art. 4 cpv. 3 della
convenzione (attestato 16 marzo 2005 del Landgericht __________: doc. B);

 

                                         che una
precisazione si impone nondimeno, nel senso che il pubblico incanto della
particella n. 670, comproprietà coattiva, si riferisce alla sola quota A
legata alla particella n. 664, le altre quote appartenendo a fondi in proprietà
di terzi, estranei alla liquidazione ereditaria;

 

                                         che, in
definitiva, ricorrono le condizioni cumulative per riconoscere e dichiarare esecutiva in Svizzera la
decisione in rassegna;

 

                                         che gli
oneri dell'attuale procedura vanno a carico degli istanti, la convenuta non essendosi
opposta alla delibazione e non potendosi considerare “soccombente” nell'accezione dell'art. 148 cpv. 1 CPC;

 

                                         che per
gli stessi motivi non si giustifica di attribuire ripetibili;

 

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'istanza
è accolta, nel senso che la sentenza emanata fra le parti il 15 febbraio 2005
con cui il Landgericht __________ ha autorizzato la vendita ai pubblici
incanti della particelle n. 664 e 670 (limitatamente alla quota A) RFD di __________
è riconosciuta e dichiarata esecutiva.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali consistenti in:

                                         a)
 tassa di giustizia     fr.     250.–

                                         b) spese                         fr.   
  50.–

                                         c) traduzioni                   fr.
   150.–

                                                                                fr.     450.–

                                         sono
posti a carico degli istanti in solido. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –    ;

  –   .

  

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria