# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fece8c36-2fdd-5c9c-b82a-f01c3c264452
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 01.03.2005 10.2004.430
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-430_2005-03-01.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.430

  DA
  3472/2004

  	
  Bellinzona

  1
  marzo 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DUF 1 

  

 

                                        detenuto dal 21 al 22 agosto
2004

 

prevenuto colpevole di         1.  ripetuto furto,

                                             per avere, al fine di
procacciarsi un indebito profitto e di appropriarsene, singolarmente ed in
correità con il fratello __________, ripetutamente sottratto cose mobili
altrui;

                                             e meglio per avere, nelle sottoelencate
occasioni e circostanze:

                                             1.1.  il 16 novembre 2003,
singolarmente, ai danni del __________ __________, previo scasso, sottratto un
telefono portatile, denaro contante e generi alimentari per un importo
complessivo dichiarato dalla parte lesa di fr. 2'205.--;

                                             1.2.  fra il 1. ed il 2
febbraio 2004 a Lamone, in correità con __________, ai danni della __________,
previo scasso, sottratto bevande per un importo imprecisato e tentato di
forzare la cassaforte;

                                             1.3.  fra il 1. ed il 2
febbraio 2004 a Manno, in correità con __________, ai danni di __________,
sottratto un furgone marca VW targato __________ del valore stimato in circa
fr. 6'500.--;

                                             il furgone è poi stato
recuperato e restituito a disposizione della parte lesa;

 

                                             fatti avvenuti nelle
riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

                                             reato previsto dall’art.
139 cifra 1 CPS;

 

 

                                        2.  ricettazione,

                                             per aver ricevuto a Lugano
il 6 ottobre 2004 da un non meglio identificato Luca, 3 profumi ed un gel
doccia del valore complessivo di fr. 155.-- ben sapendo che era provento di un
furto avvenuto lo stesso giorno a Lugano ai danni del negozio __________;

                                             la refurtiva è poi stata
recuperata e già restituita alla parte lesa;

 

                                             fatti avvenuti nelle
riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

                                             reato previsto dall’art.
160 CPS;

 

                                        3.  ripetuto danneggiamento,

                                             per avere, in occasione
dei furti di cui ai punti 1.1. e 1.2., cagionato danni per un importo complessivo
imprecisato;

 

                                             fatti avvenuti nelle
riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

                                             reato previsto dall’art.
144 cpv. 1 CPS;

 

                                        4.  violazione di domicilio,

                                             per essere entrato
indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, in occasione del furto
di cui al punto 1.1. all’interno del __________ __________;

 

                                             fatti avvenuti nelle
riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

                                             reato previsto dall’art.
186 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa n. DA 3472/2004
di data 25 ottobre 2004 del AINQ 1 che
propone la condanna dell'accusato:

                                        1.  Alla pena di 75
(settantacinque) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo
di prova di 3 (tre) anni a valere quale pena totalmente aggiuntiva a quella di
6 (sei) giorni di detenzione inflittagli dal Ministero pubblico di Lugano in
data 11 agosto 2004.

                                        2.  Alla pena accessoria
dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni (art. 55
CPS).

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 300.--.

                                        4.  Rinvia le parti civili __________,
__________, __________ e __________ al competente foro per il giudizio sulle
loro pretese di risarcimento.

                                        5.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

 

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 5 novembre 2004 dall'accusato;

 

indetto                               il dibattimento 1. marzo 2005, al
quale hanno partecipato l’imputato, assisitito dai suoi difensori, ed il
Procuratore pubblico;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il Procuratore pubblico, il quale
preso atto della piena ammissione dell’imputato, della sua difficile situazione
economica e famigliare, nonché del decreto d’accusa aggiuntivo prodotto in data
odierna, chiede la conferma del decreto d’accusa impugnato, proponendo una pena
di 60 giorni di detenzione, non opponendosi alla sospensione condizionale della
stessa. Egli postula pure la conferma della condanna alla pena accessoria
dell’espulsione, rimettendosi al prudente giudizio di questo giudice per
un’eventuale sospensione condizionale della stessa, purché il relativo periodo di
prova sia di lunga durata;

 

sentiti                                i difensori, i quali evidenziano
come sia siano trattati di reati di minima entità, alla cui commissione
l’imputato ha partecipato in modo marginale. In considerazione della difficile
situazione economica e famigliare, del sincero pentimento e dei forti legami
con il nostro paese del loro patrocinato chiedono che si prescinda dal
comminare la pena accessoria dell’espulsione o, in via subordinata, che la
stessa sia sospesa condizionalmente;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.       L’imputato è autore
colpevole di:

                                        1.1.    ripetuto furto,

                                        1.2.    ricettazione,

                                        1.3     ripetuto
danneggiamento,

                                        1.4.    violazione
di domicilio,

                                                  per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA
3472/2004 del 25 ottobre 2004?

                                        2.       In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena
proposta?

                                        3.       L'imputato
può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa
della libertà e, se sì, a quali condizioni?

                                        4.       L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        5.       Deve essere ordinata
la pena accessoria dell’espulsione dal territorio svizzero, e se sì, a quali condizioni?

                                        6.       A chi vanno caricate
la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 55, 139 cifra 1, 144
cpv. 1, 160, 186 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        1.  ripetuto furto, art. 139
cifra 1 CPS,

                                        2.  ricettazione, art. 160 CPS,

                                        3.  ripetuto danneggiamento,
art. 144 cpv. 1 CPS,

                                        4.  violazione di domicilio,
art. 186 CPS,

                                             per i fatti compiuti a
Manno, Lamone e Lugano il 16 novembre 2003, fra il 1. e il 2 febbraio
2004, nonché il 6 ottobre 2004, nelle circostanze descritte nel decreto di
accusa n. DA 3472/2004 del 25 ottobre 2004;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla pena di 60 (sessanta) giorni di detenzione, da dedursi il carcere preventivo sofferto, sospesi
condizionalmente per un periodo di prova di 5 (cinque) anni a valere quale
pena totalmente aggiuntiva a quella di 6 (sei) giorni di detenzione inflittagli
dal Ministero pubblico di Lugano in data 11 agosto 2004;

 

                                        2.  alla pena accessoria
dell’espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni, sospesa
condizionalmente per un periodo di prova di 5 (cinque) anni (art. 55 CPS);

 

                                        3.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 650.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CPS;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e
dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Ufficio reperti, c/o Comando
Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1,

 

 

                                        fr.                       300.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       350.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      650.00       totale