# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7134c815-5b77-52f5-b7e3-1f74405098ec
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-05-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 24.05.2006 52.2006.101
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2006-101_2006-05-24.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2006.101

   

  	
  Lugano

  24 maggio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 20 marzo 2006 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 7 marzo 2006 (no. 1101) del Consiglio
  di Stato, che ha respinto l'impugnativa presentata dal ricorrente avverso la
  risoluzione 1° dicembre 2005 con cui la Sezione della circolazione gli ha
  revocato la licenza di condurre veicoli a motore per la durata di tre mesi;

  

 

 

vista la risposta 4 aprile
2006 del Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 23
gennaio 2002 RI 1 ha ottenuto la licenza di condurre veicoli a motore della
categoria B; 

 

che il 22 ottobre 2005 l'insorgente ha
circolato alla guida dell'autovettura "__________" targata TI __________
ad una velocità accertata con apparecchio radar di 75 km/h (dedotto il margine
di tolleranza) su un tratto stradale dove vige il limite di 50 km/h; 

 

che a seguito di questa infrazione commessa
nell'abitato di __________, con decreto di accusa 28 novembre 2005 il Procuratore
pubblico gli ha inflitto una multa di fr. 500.-, oltre a tassa e spese di
giudizio, per violazione dell'art. 90 cifra 2 LCStr; tale sanzione è cresciuta
in giudicato incontestata; 

 

che preso atto di tale condanna, il 1°
dicembre 2005 la Sezione della circolazione ha revocato la licenza di condurre di
RI 1 per la durata di tre mesi (dal 22 dicembre 2005 al 21 marzo 2006 incluso),
autorizzando comunque in tale periodo la guida delle categorie speciali F, G e
M; la risoluzione è stata resa sulla base degli art. 16c cpv. 1 lett. a e cpv.
2 lett. a LCStr, nonché 33 cpv. 1 OAC; 

 

che, adito dall'interessato, con giudizio 7
marzo 2006 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, ritenendolo adeguato
all'infrazione commessa; il Governo ha peraltro escluso che il periodo di
revoca potesse essere frazionato a piacimento del ricorrente;

 

che contro il predetto giudizio governativo
il soccombente insorge ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo,
chiedendo in sostanza di poter depositare la licenza durante il tempo libero;

 

che all'accoglimento del gravame si oppone
il Consiglio di Stato, riconfermandosi nelle conclusioni contenute nel giudizio
impugnato; 

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva del
ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono date dagli art. art. 10 cpv.
2 LALCStr, nonché 43 e 46 PAmm; il gravame è dunque ricevibile in ordine e può
essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);

 

che nel caso di specie il ricorrente non
contesta la revoca in quanto tale, né la sua durata, invero corrispondente al
minimo previsto dalla legge (art. 16c cpv. 2 lett. a LCStr) per il
genere di violazione di cui si è reso autore (grave eccesso di velocità in abitato;
DTF 124 II 475 consid. 2);

 

che l'insorgente, autista presso un'impresa
di costruzioni, si limita a postulare un frazionamento del periodo di revoca,
in modo da poter depositare la licenza durante il tempo libero, segnatamente le
vacanze;

 

che la revoca della licenza di condurre a
scopo d'ammonimento è una misura amministrativa a carattere preventivo ed
educativo, volta a sensibilizzare il conducente affinché si comporti con maggior
prudenza e responsabilità evitando così di commettere ulteriori infrazioni nell'ambito
della circolazione stradale (DTF 125 II 396 consid. 2a/aa e rinvii);

 

che la revoca limitata ai periodi di vacanza
come postulata dal ricorrente non è dunque compatibile con lo scopo perseguito
dal legislatore, secondo cui al conducente colpevole deve essere assolutamente proibita
la guida per un periodo determinato; l'effetto educativo del provvedimento di
revoca verrebbe meno se si permettesse al reo di continuare a guidare veicoli a
motore, ancorché durante il solo tempo dedicato al lavoro (DTF 128 II 173
consid. 3b; STA del 4 luglio 2003 in re D.); 

 

che la legge, segnatamente l'art. 16c
cpv. 2 LCStr per le infrazioni gravi, regola unicamente la durata minima della
revoca della licenza di condurre, che deve essere rispettata per tutte le categorie
ordinarie, ma non prevede alcunché circa le modalità di attuazione della misura;

che l'ordinamento giuridico vigente non
offre quindi alcuna base legale per l'esecuzione di una revoca d'ammonimento
limitatamente al tempo libero; nel contesto del diritto della circolazione
stradale l'applicazione per analogia di regole penali volte a permettere
l'espiazione agevolata della pena è peraltro esclusa (DTF 128 II 173 consid.
3c);

 

che il Tribunale federale ha d'altronde stabilito
che non spetta alle autorità di ricorso dare indicazioni sul modo in cui una
revoca debba essere eseguita o il periodo durante il quale debba essere
scontata (STF 6A.35/2005 del 12 ottobre 2005 consid. 3 in fine);

 

che, stante quanto precede, il ricorso deve
essere respinto; tassa e spese di giustizia seguono la soccombenza (art. 28
PAmm).

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 16c cpv. 2 LCStr; 10 LALCStr; 18, 28,
43, 46 e 60 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese, per complessivi fr. 600.-, sono poste a carico del
ricorrente.

 

 

                                   3.   Contro la
presente decisione, nella misura in cui è fondata sul diritto pubblico federale,
è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale di Losanna entro
30 giorni dalla sua intimazione.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  ; 

  ; 

  ;

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  2. CO 2 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario