# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cfa615d1-7e01-55e1-8682-cbc0a7981d34
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-09-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.09.1999 12.1999.126
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1999-126_1999-09-07.html

## Full Text

Incarto n.

  12.99.00126

  	
  Lugano

  7 settembre 1999/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente, 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini,
  vice-cancelliere

  

 

 

sedente
per giudicare nella causa ordinaria appellabile OA.98.51 della Pretura di Mendrisio-Nord,
promossa con petizione 18 maggio 1998 da

 

	
   

  	
  __________

  (rappr.
  dall’avv. __________

  
	
   

  	
   

  contro

  

 

	
   

  	
  __________

  (rappr.
  dall’avv. __________

  

 

con cui
l’attore ha chiesto che alla convenuta sia fatto ordine di emettere e
consegnare all’attore le 33 azioni al portatore da lui sottoscritte all’atto di
costituzione della società;

 

E ora in
tema di edizione di documenti, in cui il Pretore con decisione 10 maggio 1999
ha parzialmente accolto l’istanza 3 marzo 1999 dell’attore, che chiedeva
l’edizione di documenti dalla convenuta;

 

Appellante
la convenuta, che con gravame del 7 giugno 1999 chiede la riforma del querelato
giudizio nel senso di respingere l’istanza di edizione;

 

Mentre
l’attore nelle osservazioni del 1° settembre 1999 postula la reiezione del gravame
con protesta di spese e ripetibili.

 

Richiamata
la decisione 9 giugno 1999 con cui il Pretore ha concesso effetto sospensivo al
gravame,

 

Letti ed esaminati
gli atti e i documenti prodotti,

 

 

Ritenuto

 

in fatto:                           che
l’attore con la petizione procede per ottenere dalla convenuta l’emissione e la
consegna di 33 azioni al portatore da fr. 1’000.-- cadauna di questa società,
da lui sottoscritte al momento della costituzione e interamente liberate;

 

                                          che
la convenuta si è opposta alla petizione eccependo preliminarmente la propria
carenza di legittimazione passiva, sostenendo che il capitale azionario sarebbe
stato interamente liberato per effetto del pagamento di fr. 100’000.-- da parte
di __________ mentre l’attore non avrebbe pagato alcunché;

 

                                          che
di conseguenza, sempre secondo la convenuta, essa avrebbe emesso dei certificati
azionari per l’intero capitale azionario, consegnati dall’amministratore a chi aveva
effettivamente liberato il                               capitale, e pertanto
non all’attore;

 

                                          che
in replica l’attore ha chiesto in via subordinata che sia accertata la sua
qualità di azionista e il diritto di proprietà sulle 33 azioni o su di un
certificato azionario che le rappresenti;

 

                                          che
il Pretore ha limitato l’udienza preliminare del 3 marzo 1999 alla discussione
sull’eccezione di carenza di legittimazione passiva;

 

                                          che
egli nel decreto impugnato, dando parzialmente seguito alle istanze presentate
dall’attore alla suddetta udienza, ha fatto ordine alla convenuta di produrre:

                                          a)     ogni
e qualsiasi documento di apertura conto ed estratto conto, giustificativo di
prelevamento, ordine di bonifico, dettaglio e dichiarazione quo al beneficiario
economico, il tutto inerente alla dichiarazione di deposito del capitale
azionario della allora costituenda __________, dichiarazione datata 21.3.94 ed
avente quale riferimento della banca __________ legale __________;

                                          b)     ogni
e qualsiasi documento relativo al conto bancario aperto dalla società sul quale
è stato riversato il capitale azionario dopo la costituzione della società;

                                          c)     tutte
le chiusure annuali (bilanci e conti perdite e profitti) al 31.12.94, 31.12.95,
31.12.96, 31.12.97 e 31.12.98;

                                          d)     tutti
i verbali delle assemblee ordinarie e/o straordinarie tenutesi dal 21.3.94 a
tutt’oggi;

                                          e)     tutte
le lettere trasmesse al Foglio Ufficiale Svizzero di Com. per la convocazione
delle assemblee ordinarie e/o straordinarie;

                                          f)      tutte
le copie e pubblicazione della convocazione degli azionisti (__________) ad
assemblee ordinarie e/o straordinarie;

 

                                          che
la convenuta insorge contro il pronunciato pretorile sostenendo l’irrilevanza
della documentazione richiesta ai fini della lite, limitata oltretutto alla
questione della legittimazione passiva, e adducendo l’inammissibile natura
investigativa delle generiche ed esplorative istanze di edizione;

 

                                          che
l’attore con osservazioni 1° settembre 1999 postula la reiezione del gravame;

 

 

Considerato

 

in diritto:                         che
il fatto che il Pretore abbia designato come ordinanza il giudizio impugnato
non osta alla sua appellabilità, pacifica in materia di edizione di documenti (art.
213bis cpv. 1 CPC, con rinvio all’art. 96 CPC), che si determina in base al
contenuto materiale della decisione e non alla denominazione utilizzata dal
giudice (II CCA 2 ottobre 1997 in re B. e llcc./K. e llcc., 31 maggio
1995 in re K./K.; Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 93-94, n. 1);

 

                                          che,
come si è detto, il Pretore in applicazione dell’art. 181 cpv. 1 CPC, ha
limitato l’udienza preliminare all’esame dell’eccezione di carenza di legittimazione
passiva;

 

                                          che
pertanto anche la successiva fase istruttoria è finalizzata alla sola disamina
dell’eccezione (art. 181 cpv. 2 e 3 CPC);

 

                                          che
la legittimazione passiva, ossia la posizione della parte convenuta per
rapporto al diritto fatto valere in causa nei suoi confronti, non rappresenta
un presupposto processuale, ma è invece un elemento del diritto sostanziale,
che impone un giudizio di merito che il giudice emana sulla base dei fatti
allegati dalle parti ed accertati (da ultimo: II CCA 9 luglio 1999 in re
M./N. SA);

 

                                          che
il tema della legittimazione passiva non va confuso con quello del fondamento
stesso della causa: il primo risponde al quesito a sapere se è stata chiamata
in causa la persona giusta, mentre il secondo è volto a verificare la
sussistenza della pretesa;

 

                                          che
pertanto il fatto che un’azione possa sembrare infondata alla parte chiamata in
causa non significa ancora che essa non possiede la legittimazione passiva;

 

                                          che
la domanda principale di giudizio, volta all’emissione e alla contestuale consegna
di azioni in favore dell’asserito azionista, appare a prima vista per sua
natura proponibile unicamente nei confronti della società anonima (Meier-Hayoz/Forstmoser,
Schweizerisches Gesellschaftsrecht, 8. edizione, Berna, 1998, § 16, n. 238,
pag. 384);

 

                                          che
la circostanza addotta dall’attore a sostegno del proprio asserito diritto nei
confronti della società convenuta -l’avvenuta sottoscrizione da parte sua di
una quota del capitale azionario- rileva già dagli atti di causa e non è
peraltro contestata dalla parte avversaria;

 

                                          che
l’argomento difensivo della convenuta, secondo cui non l’attore ma un terzo avrebbe
pagato le azioni da lui sottoscritte è a sua volta incontestato;

 

                                          che
pertanto i documenti di cui è stata concessa l’edizione sono del tutto
irrilevanti ai fini della soluzione del quesito in discussione;

 

                                          che
l’istruzione probatoria è riservata ai fatti rilevanti (art. 184 cpv. 1 CPC);

 

                                          che
di conseguenza non vi è spazio per le istanze di edizione in rassegna;

 

                                          che
inoltre la domanda di giudizio subordinata, formulata quale azione di accertamento,
appare d’acchito irricevibile per l’assenza di un interesse giuridico immediato
e meritevole di tutela al richiesto accertamento (art. 71 CPC), ed essendo oltretutto
la qualità di azionista indissolubilmente legata alla proprietà dei titoli al
portatore in conseguenza della loro natura di cartevalori, il richiesto
accertamento appare inattuabile per la società convenuta in assenza dei titoli,
e superfluo in loro presenza;

 

                                          che
ad ogni buon conto la documentazione richiesta risulta irrilevante anche ai
fini di tale improponibile domanda di giudizio;

 

                                          che
il gravame deve perciò essere accolto sulla scorta dei considerandi che precedono;

 

                                          che
le spese di procedura delle due sedi seguono la soccombenza dell’attore (art.
148 CPC);

 

 

Per i quali
motivi, richiamati gli art. 148 CPC e la TG

 

 

dichiara e
pronuncia:

 

 

                                  I.      L’appello
7 giugno 1999 __________ è accolto.

 

                                          Di
conseguenza il decreto 10 maggio 1999 della Pretura di Mendrisio-Nord è riformato
nel modo seguente:

                                          1.     L’istanza
3 marzo 1999 __________ di edizione di documenti da __________ è respinta.

                                          2.     La
tassa di giustizia di fr. 250.-- e le spese sono a carico dell’attore, che
rifonderà alla convenuta fr. 200.-- per ripetibili.

 

 

                                 II.      Le
spese della procedura d’appello consistenti in:

                                          a) 
tassa di giustizia                   fr.      280.--

                                          b) 
spese                                     fr.        20.--

                                          T
o t a l e  fr.                                300.--

                                          già
anticipati dall’appellante, sono a carico dell’attore, che rifonderà a
controparte fr. 300.-- per ripetibili d’appello.

                                    

 

                                III.      Intimazione

                                          - 
__________

                                          Comunicazione
alla Pretura di Mendrisio-Nord.

 

 

 

Per la seconda
Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                          
             Il segretario