# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** edff4f42-bc96-510b-946b-4925b2f5f425
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-10-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 20.10.2006 16.2006.43
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2006-43_2006-10-20.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2006.43

  	
  Lugano

  20 ottobre
  2006/rgc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, presidente,

  Epiney-Colombo e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 3
aprile 2006 presentato da

 

 

	
   

  	
   RI 1  

  (patrocinato
  dall'  RA 1 ) 

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza 22 marzo 2006 del Giudice di pace
  del circolo di Lugano, nella procedura sommaria in materia di rigetto
  dell'opposizione (inc. n. 07b/06/S) promossa con istanza 11 gennaio 2006 nei
  confronti di

  	 

 

	
   

  	
  CO 1  

   

  

 

                                         con
la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione
interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda
respinta dal giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                1.      Con
istanza dell'11 gennaio 2006 RI 1 ha chiesto al Giudice di pace del circolo di
Lugano di rigettare in via provvisoria l'opposizione interposta da CO 1, sua ex
datrice di lavoro, al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatole per l'incasso
di fr. 1'958.60 oltre interessi. Tale importo corrisponde al saldo delle
pretese salariali, segnatamente il pagamento di 12 giorni lavorati dal 9 al 20
agosto 2004, data per la quale egli ha notificato la disdetta con effetto
immediato del rapporto di lavoro, per le vacanze non godute durante questo
periodo e per un risarcimento danni fatto valere sulla base dell'art. 337b CO.
A valere quale riconoscimento di debito egli ha prodotto il contratto di lavoro
sottoscritto dalle parti il 29 luglio 2004. 

 

                                2.      All'udienza
di contraddittorio del 25 gennaio 2006 il convenuto non si è presentato e si è
lasciato precludere. Con sentenza 22 marzo 2006 il Giudice di pace ha respinto
l'istanza non ritenendo proponibile una domanda di rigetto dell'opposizione
nell'ambito di una procedura per mercedi e salari, le rivendicazioni del lavoratore
dovendo essere fatte valere seguendo la via ordinaria.

 

                                3.      Con
il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo
con decreto 21 aprile 2006, RI 1 è insorto contro il predetto giudizio
postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all'art.
327 lett. g CPC; il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente
applicato il diritto sostanziale negando al contratto di lavoro la qualifica di
valido riconoscimento di debito per l'importo posto in esecuzione. Al ricorso
la controparte non ha formulato osservazioni.

 

                                4.      Giusta
l'art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere
annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale
o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa
o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è
arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed
indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della
giustizia e dell'equità. Arbitrio e violazione della legge non vanno confusi;
per essere definita come arbitraria tale violazione dev'essere manifesta e
riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l'arbitrio non può essere
ravvisato già nella circostanza che un'altra soluzione sarebbe immaginabile o
persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile
soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione
reale, non sorretta da ragione oggettiva o lesiva di un diritto certo (DTF 132 I 17 consid. 5.1).

 

                                   5.   Il primo giudice, come detto, ha respinto l'istanza non ritenendo
proponibile una domanda di rigetto dell'opposizione nell'ambito di una
procedura per mercedi e salari, le rivendicazioni del lavoratore dovendo essere
fatte valere seguendo la via ordinaria. Tale conclusione è manifestamente
arbitraria. Nell'ambito di una procedura di rigetto provvisorio dell'opposizione,
anche un contratto di lavoro può costituire in linea di principio
riconoscimento di debito per il salario ivi pattuito, quando è steso in forma
scritta, comprende gli elementi negoziali essenziali, è firmato dal datore di
lavoro ed è incontestato che vi è stata prestazione lavorativa da parte del
lavoratore o impedimento imputabile esclusivamente al datore di lavoro (A. Staehelin/ Bauer/D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 126 ad art. 82).

 

                                          Nella
fattispecie, non avendo la convenuta mai preteso la mancata fornitura della prestazione
lavorativa da parte dell'istante nel periodo per il quale chiede il salario (dall'8
al 20 agosto 2004), il contratto di lavoro dallo stesso prodotto costituisce pertanto
valido riconoscimento di debito per il pagamento del  salario di fr. 1'432.25 netti
per i 12 giorni lavorati, calcolati sulla base del salario mensile netto di fr.
3700.- pattuiti contrattualmente, e di fr. 168.30 corrispondente a un giorno di
vacanza maturato e non goduto durante il rapporto di lavoro (cfr. Favre/ Munoz/Tobler, Le contrat de
travail Code annoté, Losanna 2001, ad art. 329d, n. 1.2, secondo i quali il
salario giornaliero si ottiene dividendo il salario mensile lordo per 21.75). Per
contro, non sussiste nessun valido riconoscimento di debito per l'importo di
fr. 358.05 rivendicato dall'istante sulla base dell'art. 337b cpv. 1 CO, simile
posta non essendo contemplata nel citato contratto di lavoro.

 

                                   6.   Ne discende che il ricorso, che ha evidenziato il titolo di cassazione
invocato, deve essere parzialmente accolto. Ciò posto, e ricorrendo i
presupposti d'applicazione dell'art. 332 cpv. 2 CPC, si impone una nuova
pronuncia da parte di questa Camera, con il conseguente accoglimento dell'istanza
limitatamente all'importo di fr. 1600.55. Quanto agli interessi del 5 % essi
decorrono dal 24 novembre 2004 così come richiesti dall'istante, le parti avendo
pattuito un termine fisso per il pagamento del salario, in concreto decorso
infruttuosamente (art. 102 cpv. 2 CO).

 

                                   7.   Gli
oneri processuali seguono la vicendevole soccombenza (art. 148 cpv. 2 CPC).
Visto l'esito del giudizio si giustifica di porli per un quinto a carico
dell'istante e per 4/5 a carico della convenuta, tenuta a rifondere alla
controparte un'adeguata indennità per ripetibili ridotte. Il riparto degli
oneri di prima sede segue la medesima proporzione.  

 

 

Per i quali motivi, 

vista sulle spese anche
la OTLEF

 

pronuncia:             I.      Il
ricorso per cassazione 3 aprile 2006 di RI 1 è parzialmente accolto.  

                                          Di
conseguenza la sentenza 22 marzo 2006 del Giudice di pace del circolo di Lugano
è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

 

                                         1.
L'istanza è parzialmente accolta.

                                            
Di conseguenza l'opposizione interposta al PE n. __________ 

                                            
dell'UE di Lugano è rigettata in via provvisoria limitatamente 

                                            
all'importo di fr. 1600.55 oltre interessi del 5 % dal 24 

                                            
novembre 2004.

                                         2.
La tassa di giustizia e le spese di fr. 150.-, da anticipare dalla 

                                            
parte istante, rimangono a suo carico per 1/5 mentre la 

                                            
differenza deve essere posta a carico della convenuta la quale 

                                            
rifonderà all'istante un'indennità ridotta di fr. 100.-.

 

                                 II.      Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 160.–, già
anticipate dal ricorrente, rimangono a suo carico per 1/5 e sono posti per 4/5
a carico della convenuta, tenuta a rifonderà al ricorrente fr. 250.- a titolo
di ripetibili parziali.

 

                                  III.   Intimazione:

	
   

  	
  -     ;

  -    . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria