# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d117a770-5385-558e-b116-c2ef7a208a0b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-11-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 14.11.1997 80.1997.162
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1997-162_1997-11-14.html

## Full Text

Incarto n.

  80.97.00162

  	
  Lugano

  14 novembre 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  
						

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Andrea
  Pedroli

  

 

statuendo
sul ricorso del 28 settembre 1997

 

in
materia di:                 imposta sugli utili immobiliari

 

	
  presentato
  da:

  	
  1.
  __________ __________, __________
  __________,  

  2.
  __________ __________, __________
  __________,  

  3.
  __________ __________, __________
  __________,  

  4.
  __________ __________, __________
  __________,  

  
	
   

  	
   

  	 

ritenuto

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che, nel corso del 1995, i
signori __________ __________, __________ __________, __________ __________ e
__________ __________ vendevano quattro appartamenti di un condominio di
__________, del quale essi erano comproprietari;

 

                                     -   che, con quattro decisioni
del 27 marzo 1997, l'Ufficio di tassazione di __________ notificava ai
venditori altrettante tassazioni dell’imposta sugli utili immobiliari, commisurando
l’utile imponibile in via di apprezzamento, non avendo i contribuenti inoltrato
la dichiarazione fiscale, neppure dopo essere stati multati;

 

                                     -   che, con tempestivo
reclamo all’autorità di tassazione, i contribuenti chiedevano di elevare le
deduzioni per spese di investimento e di correggere la ripartizione millesimale
di una delle quote di PPP vendute;

 

                                     -   che, non essendo stata
allegata al reclamo alcuna documentazione delle spese chieste in deduzione,
l'Ufficio di tassazione invitava i reclamanti, con scritto del 16 giugno 1997,
a completare il gravame entro il 4 luglio oppure a chiedere di essere convocati
in udienza, avvertendoli nel contempo che l’inosservanza dell’invito avrebbe
comportato l’irricevibilità del reclamo;

 

                                     -   che, non avendo ricevuto
alcuna risposta, l’autorità di tassazione dichiarava inammissibile il gravame,
con quattro decisioni, intimate ai venditori in data 21 agosto 1997;

 

                                     -   che, con reclamo (recte:
ricorso) alla Camera di diritto tributario, i signori __________ __________,
__________ __________, __________ __________ e __________ __________ contestano
la decisione dell’autorità fiscale, che ha dichiarato irricevibile il reclamo,
e ripropongono la richiesta di dedurre ulteriori 40’000 franchi circa a titolo
di costi di investimento;

 

                                     -   che, la Camera di diritto
tributario deve esaminare preliminarmente non solo se un ricorso è ricevibile,
ovvero tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato
da una persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione dell'Ufficio di
tassazione, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia
fondata;

 

                                     -   che, infatti, se l'irricevibilità
del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti devono essere retrocessi
all'autorità di tassazione per la decisione di merito, mentre in caso contrario
la Camera confermerà la decisione di irricevibilità;

 

                                     -   che contro la decisione su
reclamo il contribuente può ricorrere a questa Camera entro 30 giorni
dall'intimazione della decisione impugnata (art. 227 cpv. 1 LT 1994);

 

                                     -   che tale termine,
stabilito dalla legge, è perentorio (art. 192 cpv. 1 LT 1994), essendo prevista
una deroga solo quando esiste un motivo di restituzione in intero del termine,
vale a dire quando è provato che l'inosservanza del termine è da attribuire a
servizio militare, malattia, assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti
il contribuente o il suo rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT 1994);

 

                                     -   che, in altre parole, la
restituzione del termine viene concessa solo se non è riscontrabile colpa
alcuna da parte del contribuente o del suo rappresentante (cfr. sent. CDT
n. 73 del 7 novembre 1985 in re B.; in senso analogico DTF 106 II 173);

 

                                     -   che, nel presente caso, le
decisioni impugnate sono state notificate ai ricorrenti, rispettivamente, il 25
agosto 1997 (____________________) e il 22 agosto 1997 (____________________,
__________ __________, __________ __________), mentre il ricorso è stato
consegnato alla posta solo il 30 settembre 1997, quindi dopo la scadenza del
termine di 30 giorni previsto dalla legge;

 

                                     -   che il ricorso sarebbe
tardivo anche se si considerasse quale data di notifica quella indicata sulle
decisioni stesse (27 agosto 1997);

 

                                     -   che, del resto, nessun
motivo di restituzione dei termini è invocato dai ricorrenti, né sarebbe
comunque immaginabile che un impedimento possa aver ostacolato tutti e quattro
i ricorrenti negli stessi giorni.

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 231 LT 1994

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.    200.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    280.–

                                         sono a carico dei ricorrenti.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Il presente giudizio è
definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

 

 

per
la Camera di diritto tributario

del
Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                          Il
Segretario: