# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 89cdeaea-7625-5c4f-a575-8c849f4162be
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 04.11.2005 16.2005.123
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2005-123_2005-11-04.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2005.123

  	
  Lugano

  4 novembre 2005/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 26
ottobre 2005 presentato da

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la sentenza 21 ottobre 2005 del Segretario assessore
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, nella procedura di rigetto
dell'opposizione (inc. n. EF.2005.2246) promossa con istanza 21 luglio 2005 nei
confronti di 

 

 

	
   

  	
  CO 1 

  patr. dall' RA 1 

   

  

 

 

 

con la
quale l'istante ha chiesto il rigetto dell'opposizione interposta dalla
convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda respinta dal giudice,

 

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                         che con
istanza 21 luglio 2005 la ditta RI 1 di Ginevra ha chiesto il rigetto dell'opposizione
interposta da __________ CO 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatole
per l'incasso di fr. 4'010.35 oltre interessi, rivendicati quale corrispettivo
dei canoni scaduti sul contratto di abbonamento sottoscritto il 25 giugno 2003 dalla
convenuta con la ditta __________ e avente per oggetto un servizio di videosorveglianza;

 

                                         che a
valere quale titolo di rigetto l'istante ha prodotto il citato contratto (doc.
B) e il suo scritto 15 ottobre 2003 con il quale comunicava alla CO 1 di essere
subentrata nel contratto a suo tempo concluso con la ditta __________, nel
frattempo fallita (doc. D);

 

                                         che la convenuta
si è opposta all'istanza contestando la presenza agli atti di un valido
riconoscimento di debito a favore dell'istante, rilevando inoltre la richiesta
di pagamento di un canone non ancora scaduto e ha eccepito il mancato
funzionamento dell'impianto fornito;

 

                                         che con
sentenza 21 ottobre 2005 il Segretario assessore ha respinto l'istanza non
riconoscendo nella documentazione prodotta dall'istante un valido
riconoscimento di debito per l'importo posto in esecuzione, l'istante non
avendo prodotto nessuna cessione di credito a suo favore avente per oggetto
l'importo posto in esecuzione;

 

                                         che con
scritto 26 ottobre 2005 RI 1 è insorta contro il predetto giudizio rimproverando
in sostanza al primo giudice di non aver riconosciuto nella documentazione da
lei prodotta la presenza di un valido riconoscimento di debito a dipendenza
dell'avvenuta cessione del contratto;

 

                                         che secondo l'art. 82 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvisorio
dell’opposizione se il credito si fonda su di un riconoscimento di debito
constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, dal quale risulti la
volontà del debitore di pagare una determinata somma di denaro;

 

                                         che nella
procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio e in ogni
stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento
di debito e se vi è identità  fra il creditore, il debitore e il credito
indicati nel precetto esecutivo e nell’istanza con il creditore, il debitore ed
il credito risultanti dai documenti prodotti (D. Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I,
1998, n. 50 ad art. 82 LEF);

 

                                          che,
di regola, legittimata a chiedere il rigetto dell’opposizione è unicamente la
persona designata quale creditrice nel titolo medesimo (Panchaud/Caprez, La mainlevée de l'opposition, 1980, § 17), oppure quella che ne è
diventata titolare in virtù di una cessione (art. 164 CO);

 

                                         che nel
caso di specie, come correttamente concluso dal primo giudice, il contratto di
abbonamento al servizio di videosorveglianza sottoscritto dalla convenuta il 25
giugno 2003 costituisce valido riconoscimento di debito nei confronti della
ditta __________ ma non nei confronti della RI 1;

 

                                         che la
procedente, a sostegno della sua qualità di creditrice dell'importo posto in
esecuzione, si è limitata a produrre il suo scritto 15 ottobre 2003 ma non quanto
avrebbe attestato l'avvenuta cessione del credito da __________ alla medesima;

 

                                         che in
mancanza di tale documentazione, necessaria ai fini della legittimazione della
sua posizione creditoria nell'ambito di una domanda di rigetto dell'opposizione
(Panchaud/Caprez, op. cit., § 18; D. Staehelin, op.
cit., n. 73 ad art. 82 LEF),                                         a
ragione il primo giudice ha ritenuto non esservi identità tra l'istante, RI 1,
e la creditrice risultante dal contratto di abbonamento, __________; 

 

                                         che la
documentazione prodotta con il ricorso, quand'anche indizio dell'avvenuta
cessione del credito in discussione, non può essere considerata poiché l'art.
321 cpv. 1 lett. b CPC vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti,
prove o eccezioni;

 

                                         che
giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione
in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere
con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte
per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente
infondato;

 

                                         che le
spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di
assegnare ripetibili alla parte convenuta, alla quale il ricorso non è nemmeno
stato notificato.

 

 

Per i quali motivi, 

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese
l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF

 

 

 

pronuncia:

                                   1.   Il
ricorso per cassazione 26 ottobre 2005 di RI 1 è respinto.

 

                                   2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 150.- sono poste a carico
della ricorrente. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -  vra 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

La presidente                                                               La
segretaria