# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a88365ab-ada1-586a-9e9a-32a60eaf574c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-12-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 09.12.2003 INC.2003.59003
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-59003_2003-12-09.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.59003

  	
  Lugano

  9 dicembre 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Franco Lardelli

  
	
   

   

   

   

   

   

  sedente per statuire sull’istanza di libertà provvisoria
  presentata in data 28 novembre 2003/1. dicembre 2003 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________.1980, cittadino della Guinea
  Bissau, residente in __________, attualmente detenuto c/o PCT La Stampa,
  Cadro

  (patrocinato dal lic. iur. __________)

   

  e qui trasmessa con preavviso negativo 4/5 dicembre 2003
  dal

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
  Procuratore pubblico __________

  

 

 

 

viste le osservazioni 5 dicembre
2003 dell’accusato, che conferma contenuti e conclusioni dell’istanza;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti,
segnatamente l’inc. MP 2003__________;

 

 

 

ritenuto,

 

 

 

in fatto:

 

 

 

A.

 

__________ è stato arrestato a
__________ il 15 settembre 2003, con contestuale promozione dell’accusa nei
suoi confronti per infrazione aggravata sub. semplice e contravvenzione alla
LFStup (art. 19 cifra 1 e 2 LFStup e 19 a LFStup).

L’arresto è stato confermato da
questo giudice il 16 settembre 2003, ritenuti presenti gravi e concreti indizi
di colpevolezza, pericolo di fuga e bisogni dell’istruzione (doc. _, inc. GIAR
__________).

Il magistrato inquirente addebita
all’accusato di aver venduto almeno 100/153 grammi di cocaina (con grado di
purezza indeterminato) e di aver detenuto almeno altri 144,86 grammi di cocaina
(corrispondenti a 55,14 grammi di sostanza pura).In data 7 novembre 2003
l’accusa è stata estesa al reato di propagazione di malattia dell’uomo ai sensi
dell’art. 231 CPS (v. AI __________), per il fatto che, secondo il Procuratore
pubblico, il __________ avrebbe avuto rapporti sessuali senza protezioni con
una donna, pur sapendo di essere positivo al virus HIV.

 

 

B.

 

Con istanza 28 novembre 2003/1
dicembre 2003, __________ chiede di essere immediatamente posto in libertà
provvisoria.

L’accusato non contesta la
presenza di gravi indizi di colpevolezza, nè tantomeno che non sussistano
bisogni istruttori o che il principio della proporzionalità non sia più
rispettato, limitandosi egli a richiamare i principi giurisprudenziali che
regolamentano la materia; rileva per contro che “il pericolo di fuga non può
essere ritenuto legittimo”, in quanto in occasione del precedente procedimento,
per il quale è stato condannato ad una pena sospesa condizionalmente, egli “non
è mai scappato e si è presentato un mese e mezzo dopo la sentenza”.

La difesa evidenzia inoltre le
condizioni precarie del suo assistito, “in relazione anche alla malattia di cui
soffre” e conclude chiedendo in via subordinata a questo giudice di trasferire
__________ in luogo più appropriato alla cura della sua malattia, nel caso
dovesse essere ritenuta infondata l’istanza di libertà provvisoria.

 

 

C.

 

Con preavviso negativo 4/5
dicembre 2003, dopo aver evidenziato i gravi e concreti indizi esistenti a
carico dell’accusato, passando segnatamente in rassegna le sue ammissioni e
ritrattazioni, come pure le chiamate di correo esistenti a suo carico , il
magistrato inquirente ha indicato sussistenza di bisogni istruttori; ciò in
particolare in relazione alla necessità di procedere a “nuovamente interrogare
sia l’accusato che le altre persone coinvolte e segnatamente __________ e
__________ r, per stabilire le loro esatte responsabilità e i rispettivi ruoli
nell’ingente traffico di cocaina”. Sono previsti confronti con i correi testè
menzionati.

Vi sarebbe inoltre il pericolo di
collusione e di inquinamento delle prove in relazione agli accertamenti
suddetti. Vi sarebbe poi pericolo di fuga, ritenuto che l’accusato risiede “in
Svizzera unicamente quale asilante, benchè la sua richiesta sia stata respinta
e non ha nessun legame con il nostro paese”; durante l’istruttoria avrebbe pure
chiaramente manifestato l’intenzione di rientrare nel suo paese”.

Per quanto attiene ai problemi di
salute evocati nell’istanza di libertà provvisoria, il Procuratore pubblico
rileva che l’accusato, dall’inizio della carcerazione preventiva “non ha mai
manifestato alcun problema di salute nè tantomeno ha chiesto di essere visitato
dal medico”.

 

 

D.

 

Con le osservazioni 5 dicembre
2003 al preavviso negativo, l’accusato si limita ad indicare di aver
manifestato, durante gli interrogatori, dolori e preoccupazioni per il suo
stato di salute e a contestare l’affermazione del magistrato inquirente,
secondo la quale egli non avrebbe mai chiesto di essere visitato da un medico.

 

 

Considerato,

 

 

 

in diritto:

 

 

 

1.

 

La legittimazione di __________,
accusato detenuto, all'inoltro della presente istanza, trasmessa a questo
ufficio nei termini di legge, è pacifica. 

 

 

2.

 

I principi che reggono la
materia, pur se noti alle parti, vengono qui riproposti:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza
al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà,
consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi
dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e
concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono
presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne – il pericolo di fuga, e i bisogni dell’istruzione, con particolare
riguardo al pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può
continuare ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di
diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid.
4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei
motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico
(REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128)."

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc.
520.2001.5)

 

 

 

 

3.

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà.

 

 

3.1.

 

I seri e concreti indizi di
colpevolezza a carico di __________ (non formalmente contestati dalla difesa,
ma comunque soggetti a verifica d’ufficio da parte di questo giudice) sono
senz’altro dati: l’accusato, ha infatti ammesso la vendita di complessivi 100
grammi di cocaina (v. verb. PP 26.9.2003, AI __________), e la detenzione di
altri 100 grammi della medesima sostanza (v. verb. PP 28.10.2003, AI
__________).Se è pur vero che, nell’ultimo interrogatorio davanti al magistrato
inquirente, l’accusato ha ridimensionato le sue ammissioni, ritrattando quanto
in precedenza ripetutamente ammesso (v. verb. PP 25.11.2003, AI __________), va
detto che le responsabilità di __________ quale venditore di cocaina trovano
riscontro in almeno due chiamate di correo già confermate in contradittorio (v.
verbali PP 7.11.2003 di confronto con __________, AI __________e con
__________, AI __________); a ciò si aggiunga la presenza delle impronte
dell’accusato su due involucri, nascosti a __________ nello scantinato dello
stabile nel quale egli abitava, contenenti 144,86 grammi di cocaina,
corrispondenti a 55,14 grammi di cocaina pura (v. AI __________).

 

 

3.2

 

Anche le altre condizioni che
permettono il mantenimento della carcerazione preventiva, sono pure (e ancora)
presenti nella fattispecie in oggetto.

 

 

3.2.1

 

L’accusato non contesta, nè
nell’istanza di libertà provvisoria, nè nelle osservazioni al preavviso
negativo, l’esistenza di bisogni istruttori e del pericolo di collusione e di
inquinamento delle prove invocati dal Procuratore pubblico. 

Come giustamente indicato dal
magistrato inquirente, sussistono i bisogni istruttori e meglio l’esigenza di
ulteriormente interrogare l’accusato, segnatamente a confronto con i correi
__________ e __________.

Il pericolo di collusione e di
inquinamento delle prove, invocato dal magistrato inquirente, trova poi
conferma nelle ritrattazioni già  in atto sia da parete dell’accusato, che da
parte di un correo (v. AI __________).

 

 

3.2.2

 

Il Procuratore pubblico fa pure
valere il pericolo di fuga.

I criteri determinanti per
stabilire se esista pericolo di fuga sono il carattere del prevenuto, il suo
domicilio, la sua professione, la sua situazione familiare ed i suoi legami con
lo Stato in cui egli è inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza 31 marzo 1992 in
re S. C. del Tribunale federale, sentenza 20 ottobre 1994 in re M.A., CRP
314/94) e l'apprezzamento di tutte tali circostanze, per invocare appunto un
rischio di fuga, deve lasciar presumere che le conseguenze di una fuga appaiono
rispetto all'accusato come un male minore rispetto a quello derivante per lui
dall'ulteriore carcerazione, con maggior forza quanto più i reati imputati
comportino pene edittali od eventualità di pena concreta importante (in questo
senso M. Luvini, in Rep. 1989, p. 292 e ss. e riferimenti ivi indicati;
sentenza 14 novembre 1994 in re S.V., CRP 341/94).

A mente di questo giudice tale
pericolo è in questo caso dato e concreto. L’accusato è cittadino della Guinea
Bissau ed ha risieduto in Svizzera unicamente come asilante, ciò benchè la sua
domanda d’asilo sia stata respinta (v. AI __________). Il __________ è
certamente consapevole del rischio di essere confrontato con una pena da
espiare di una certa consistenza, ciò anche in ragione del fatto che i nuovi
reati di cui è accusato si situano nel periodo di prova della precedente
condanna di sette mesi con la condizionale a lui inflitta in data 4 ottobre
2001 dalla Corte delle Assise correzionali di __________ (v. AI _). A giusta
ragione il magistrato inquirente evidenzia del resto che, durante
l’interrogatorio del 26 settembre 2003, l’accusato ha manifestato l’intenzione
di rientrare nel suo paese, il che conferma volontà di fuga per sottrarsi
all’espiazione della pena (v. AI __________). 

 

 

3.2.3

 

Visto il lasso di tempo
intercorso fra l’arresto e l’istanza ora in esame (85 giorni), va infine
rilevato che il carcere preventivo sofferto e ipotizzabile, in un procedimento
che risulta essere condotto con coerente sollecitudine nonostante la presenza
di più persone coinvolte, è rispettoso del principio della proporzionalità, con
riferimento alla presumibile pena.

Resta sottointeso l’obbligo, per
il magistrato inquirente, di trattare con priorità i casi in cui l’accusato è
in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP).

 

 

3.2.4

 

È d’altro canto irricevibile
l’istanza, presentata in via subordinata all’istanza di libertà provvisoria,
con la quale viene chiesto a questo giudice di procedere al trasferimento di
__________ in luogo più appropriato alla sua malattia. Questa richiesta deve
infatti essere primariamente rivolta al Procuratore pubblico e da questi decisa
con decisione impugnabile.

A titolo abbondanziale va
comunque rilevato che agli atti non c’è alcun rapporto medico che attesti che
l’attuale luogo di incarcerazione non sia confacente alle condizioni di salute
dell’accusato.

 

 

4.

 

In conclusione, l’istanza di
libertà provvisoria si appalesa infondata, mentre quella di trasferimento è
irricevibile; come tali entrambe le istanze devono essere respinte con la
presente decisione, esente da tassa e da spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG
e contrario) e impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali
del Tribunale d’appello (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.       
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.       
L’istanza di trasferimento è irricevibile.

3.       
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

4.       
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

5.       
Intimazione a:

-     
lic. iur. __________, per sé e per l’istante;

-     
Procuratore pubblico __________

   (con
copia delle osservazioni e l’incarto MP 2003.__________ di ritorno).

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
­­­­­­­­­­­­­­­­__________