# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2b2982e3-64dd-5a9f-a763-dcedc9c70770
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-11
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 11.08.2008 C-1538/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1538-2007_2008-08-11.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1538/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l l ' 1 1  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Elena Avenati-Carpani; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, 
patrocinata dall'Avv. Francesco Foresio, viale Japigia 18, 
IT-73100 Lecce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 30 gennaio 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1538/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana, nata il , ha lavorato in Svizzera dal 1964 
al  1968,  nel  1972  e  dal  1977  al  1978,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI), 
durante  tale  periodo  (doc. 59).  Dopo  il  rimpatrio,  non  ha  più  svolto 
attività  lucrativa,  dedicandosi  ai  lavori  della  propria  economia 
domestica (doc. 14).

In data 30 settembre 2005, A._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
La  richiedente  è  stata  visitata  il  22  novembre  2005  presso  i  servizi 
medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale di Casarano, ove 
il sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di “esiti di artroprotesi 
anca destra per coxartrosi, artrosi polidistrettuale a modesto impegno 
funzionale, sovrappeso corporeo” ed ha posto un tasso d'invalidità del 
50% (doc. 28). Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali: 

- un estratto di cartella clinica relativo al ricovero dal 1° al 18 agosto 
1990 per ipertiroidismo; allegate delle analisi di laboratorio (doc. 18); 
un secondo estratto di  cartella clinica concernente il  ricovero dal 30 
giugno al 6 luglio 1992 per eutiroidismo (doc. 19);

-  un  referto  radiologico (rx)  della  colonna in  toto e del  bacino del  6 
febbraio 2001 (doc. 20) ed un referto rx del bacino del 24 giugno 2004 
(doc. 21);

- una relazione di degenza ospedaliera dal 26 ottobre al 2 novembre 
2004 per coxartrosi destra ed artroprotesi (doc. 22); 

- un referto rx della colonna in toto, anca destra e mani  dell'11 aprile 
2005 (doc. 23);

- un breve rapporto d'esame ortopedico del 22 maggio 2005 (doc. 26).

In apposito formulario per assicurati occupati nell'economia domestica, 
la  richiedente  dichiara  di  non  essere  in  grado  di  svolgere  nessun 
lavoro che compete a una casalinga (doc. 12).

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C.
Nella  sua  relazione  del  27  settembre  2006,  il  Dott.  Rais,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ed 
analizzato  il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  ha 
affermato che la richiedente non avrebbe mai subito un'incapacità al 
lavoro di livello pensionabile.

Con  progetto  di  decisione  del  9  ottobre  2006,  l'amministrazione  ha 
comunicato al  Patronato EPAS di Casarano, regolare rappresentante 
di A._______ che la richiesta di prestazioni sarebbe stata respinta per 
carenza d'invalidità di livello pensionabile (doc. 31). 

Detto rappresentante, con scritto del 2 novembre 2006, ha ribadito la 
richiesta  della  propria  assistita  ed  ha  esibito  altra  documentazione: 
l'attestato di riconoscimento dell'invalidità civile del 2 dicembre 2005; 
una  relazione  d'esame  neuropsichiatrico  del  22  maggio  2006 
attestante un disturbo depressivo di grado severo reattivo a patologia 
organica; un breve rapporto d'esame ortopedico del 4 luglio 2006 poco 
leggibile; un referto rx anca sinistra, ginocchia e piedi del 29 giugno 
2006  doc.  33-37).  Successivamente  ha  fatto  pervenire  rapporti 
d'esame ortopedico del  10 aprile  e 27 ottobre 2006,  un referto  TAC 
della colonna lombosacrale del 7 novembre 2006, un referto rx bacino, 
colonna  cervicale/lombosacrale  e  mani  del  7  novembre  2006  (doc. 
43-53).

Ricevute  le  osservazioni,  l'amministrazione ha risottoposto  gli  atti  al 
Dott. Rais, il quale, nella sua nota del 15 gennaio 2007 (doc. 55), si è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni.

Mediante  decisione  del  30  gennaio  2007,  l'UAIE  ha  respinto  la 
richiesta di rendita (doc. 57).

D.
Con gravame del  22  febbraio  2007,  consegnato  alla  posta  il  giorno 
successivo,  A._______,  regolarmente  rappresentata  dall'avv. 
Francesco  Foresio,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni  assicurative. A suffragio 
delle sue conclusioni produce documentazione già ad atti.

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E.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Lehmann, il quale, nella sua relazione del 25 aprile 2007 (doc. 61), ha 
affermato  che  l'interessata  potrebbe  attendere  alle  sue  usuali 
faccende  domestiche  in  misura  superiore  al  60%.  Analizzando  le 
risposte  fornite  dall'interessata  sul  formulario  per  assicurati  occupati 
nell'economia domestica (doc. 61.1) ed in base alle specifiche direttive 
federali in materia, il Dott. Lehmann giunge a valutare all'11% il tasso 
d'incapacità al lavoro.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 30 maggio 2007, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Con ordinanza del 6 giugno 2007, il Tribunale amministrativo federale 
ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  volersi  pronunciare  in  merito  alle 
osservazioni dell'amministrazione, ed altra documentazione di rilievo, 
entro il  13 luglio 2007. L'interpellata non ha tuttavia esercitato il  suo 
diritto di replica.

Con ordinanza dell'8 agosto 2007, il TAF ha invitato la parte ricorrente 
a voler versare un anticipo di  Fr. 300.-- corrispondente alle presunte 
spese ricorsuali. Detto anticipo è stato versato il 17 settembre 2007.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 

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del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 30 settembre 2005. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  la 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 30 settembre 2004 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il  30 gennaio 2007,  data della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 

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(art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 

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un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

7.5 Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che 
prima di subire un danno alla salute fisica o psichica non esercitavano 
un'attività lucrativa e dai quali non si può esigere che l'esercitino sono 
considerati invalidi se tale danno impedisce loro di svolgere le proprie 
mansioni consuete.

8.

8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessata non ha più lavorato e si è dedicata 
ai lavori della propria economia domestica (doc. 14).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, ma 
svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente 
esigere che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga 
all'art.  16  LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni 
consuete (art. 28 cpv. 2bis LAI). L'art. 27 dell'ordinanza del 17 gennaio 
1961 sull'assicurazione per l'invalidità (OAI; RS 831.201) precisa che 
per  mansioni  consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa 
occupata  nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori 

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domestici,  l'educazione  dei  figli  nonché  le  attività  artistiche  e  di 
pubblica utilità.

9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria  ad atti  si  evince che l'assicurata 
soffre  di  esiti  di  artroprotesi  dell'anca  destra  per  coxartrsi,  artrosi 
polidistrettuale specialmente alle mani a modesto impegno funzionale, 
sovrappeso corporeo, sindrome depressiva reattiva alla patologia (cfr. 
perizia  medica  particolareggiata  del  22  novembre  2005,  doc.  28  e 
documentazione esibita in sede di audizione, doc. 33-37).

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  medico  dell'INPS  (perizia  del  22  novembre 
2005, doc. 28) pone un tasso d'invalidità del 50% pur rilevando che la 
paziente è in grado di svolgere lavori leggeri. Dal canto loro, i medici 
dell'UAIE,  Dott.ri  Rais  e Lehmann, ritengono che la  richiedente è in 
grado  di  attendere  alle  usuali  faccende  domestiche  in  misura  ben 
superiore al 60%.

In  effetti,  l'affezione  principale  che  affligge  l'interessata  è  di  natura 
ortopedica.  La  nominata  è  stata  operata  nell'ottobre  2004  all'anca 
destra  con  installazione  di  un'artroprotesi.  La  funzionalità  dell'arto 
inferiore  destro  è  stata  riacquistata  e,  per  il  resto,  l'apparato 

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locomotorio/articolare appare funzionalmente utile. Il rachide lombare 
è  riferito  dolente  alla  digito  pressione,  ma  non  è  contratturato;  la 
flessione è possibile salvo ai gradi estremi, la manovra di Lasègue è 
negativa  bilateralmente.  In  esito  all'operazione  subita,  oltre  alla 
cicatrice,  sussiste  un  lieve  ipotonotrofismo  delle  masse  muscolari 
dell'arto  in  questione,  ma  con  i  movimenti  della  coxofemorale  nella 
norma  e  non  dolenti;  i  movimenti  della  coxofemorale  sinistra  sono 
normali,  fatta  eccezione  per  l'intrarotazione  che  è  limitata 
antalgicamente  ai  gradi  estremi;  l'accosciamento  è  possibile; 
l'andatura è normale ed il  portamento eretto; toni  e forza muscolare 
sono normali. Esistono problemi alle mani in quanto sono presenti dei 
noduli  alle articolazioni interfalangee, ciò che si traduce in un deficit 
della  funzione  prensile.  I  referti  oggettivi  ad  atti  (radiografie,  TAC) 
permettono di escludere che la patologia ortopedica in atto sia grave.

L'assicurata soffre poi di una sindrome depressiva peraltro segnalata 
solo in sede di audizione. Con adeguata terapia farmacologica ed un 
supporto sanitario mirato questa turba non causa alcuna invalidità di 
rilievo, come neppure il moderato sovrappeso. 

Per il  resto,  l'interessata  si  presenta  in  buone condizioni  generali  di 
salute, ogni altro organo ed apparato essendo indenni da patologie.

10.2  La  valutazione  del  lavoro  domestico  si  basa  sulle  indicazioni 
della richiedente stessa, le quali sono controllate in una certa misura 
dall'amministrazione.  Il  risultato  è  necessariamente  una  valutazione 
esaminata dall'UAIE (o dal giudice in caso di  ricorso) alla luce delle 
perizie mediche ad atti. Il controllo giudiziario richiede che ogni punto 
della  valutazione  sia  stato  determinato  con  cura  e  precisione.  Il 
risultato  in  percentuale  che  si  ottiene  non  può  essere  arrotondato 
(DTF 127 V 129 consid. 5a; VSI 2001 p. 265).

Analizzando  la  situazione  medica  con  le  incombenze  domestiche 
(famiglia  attualmente  composta  da  4  persone  ed  un  bambino)  si 
giunge  a  ritenere  che  l'interessata  potrebbe  incontrare  difficoltà 
nell'ambito dei lavori più pesanti  (come le grandi pulizie,  stendere la 
biancheria,  ecc.),  mentre in compiti  più leggeri  la sua capacità resta 
quasi  intatta  (condotta  dell'economia  domestica,  preparazione  dei 
pasti, ecc.). Nel complesso, in base alle apposite direttive concernenti 
l'invalidità edite dall'Ufficio federale delle  assicurazioni  sociali,  Berna 
(UFAS; dir. da  3093  a  3098),  l'interessata  presenta  un'incapacità  al 

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lavoro  massima,  nell'ambito  delle  consuete  attività  domestiche, 
dell11%, tasso insufficiente per aver diritto alla rendita AI.

Vero  è  che  A._______,  nell'apposito  formulario  per  gli  assicurati 
occupati nell'economia domestica (doc. 12) ha affermato di non essere 
in grado di svolgere tutti i lavori che competono ad una casalinga. Tale 
affermazione  non  può  tuttavia  assurgere  alla  dignità  di  prova,  dal 
momento  che  riflette  la  posizione  unilaterale  della  stessa  ed  è 
smentita dalle risultanze mediche oggettive.

10.3  Il collegio giudicante non ha pertanto alcun motivo di scostarsi 
dal  convincente  parere  dei  medici  dell’UAIE,  fondato  sul  corretto 
apprezzamento  del  caso  concreto  e  sull’attento  esame  della 
documentazione clinica ad atti. Trattasi infatti  di osservazioni cliniche 
da  cui  si  possono  derivare,  utili  oggettivi  e  persuasivi  elementi  di 
giudizio atti a dimostrare che, nonostante le affezioni di cui è portatrice 
A._______, entro la data della decisione in esame, sarebbe stata in 
grado di attendere alle sue usuali  faccende domestiche in modo tale 
da escludere un'invalidità di rilievo ai fini della rendita.

11.

11.1 In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

11.2 A titolo di spese ricorsuali  si  prelevano Fr. 300.--, che vengono 
compensate con l'anticipo di uguale importo versato dalla ricorrente il 
17 settembre 2007 (art. 69 cpv. 2 LAI).

11.3 Visto l'esito  del  ricorso,  non si  assegnano indennità  per  spese 
ripetibili alla parte soccombente.

11.4 Per  quel  che  concerne  l'UAIE,  le  autorità  federali  non  hanno 
diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento 
del  21  febbraio  2008 sulle  tasse e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause 
dinanzi il Tribunale amministrativo federale (TS-TAF, RS 173.320.2).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le  spese  processuali,  di  Fr.  300.--,  sono  poste  a  carico  della 
ricorrente. Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.--.

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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