# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 49e9a078-57c2-52b2-a59d-29461223ada5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-05-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.05.1998 15.1998.68
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-68_1998-05-22.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00068

  	
  Lugano

  22 maggio 1998

  FP/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 23 marzo17 aprile 1998 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’UE di Lugano e meglio contro il conteggio delle spese per il rilascio
dell'attestato di carenza beni nell'esecuzione n. __________ promossa dalla
ricorrente

 

nei
confronti di 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

viste
le osservazioni 5 maggio 1998 dell’UE di Lugano                            

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:                    A.   __________
procede nei confronti di __________ per l’incasso dell’importo di fr. 497.10.
Non essendo stato rinvenuto alcun bene da pignorare, il 10 marzo 1998 veniva
emesso un attestato di carenza di beni  per l’importo, comprensivo d’interessi
e spese, di fr. 622.95.

 

                                  B.   Con
ricorso 23 marzo 1998, inoltrato in tedesco e successivamente il 17 aprile 1998
tradotto in lingua italiana, la creditrice si aggrava contro il conteggio delle
spese di emissione dell’attestato di carenza di beni pari a fr. 71.--,
sostenendo che le stesse risulterebbero sproporzionate al credito posto in
esecuzione.

 

                                  C.   Con
osservazioni 5 maggio 1998 l’UE di Lugano conferma la correttezza del proprio
operato sostenendo di aver fatturato le spese sulla base della OTLEF.

 

 

Considerando 

 

 

in diritto:                  1.   Giusta
l’art. 9  cpv. 1 OTLEF la tassa per la stesura di atti è di fr. 8.-- per
pagina. Per l’avviso di pignoramento sono stati fatturati unicamente fr. 18.--
comprensivi delle spese postali per invio raccomandato al creditore e al
debitore in luogo di fr. 26.--. La tassa per l’esecuzione del pignoramento,
compresa la stesura dell’atto di pignoramento, calcolata sulla base del credito
posto in esecuzione, ammonta a fr. 25.-- (cfr. art. 20 cpv. 1 OTLEF). Orbene
per tale operazione l’UE espone un importo di fr. 17.--, quindi addirittura
inferiore al 30% delle tariffe previste dalla OTLEF. Per l‘invio del verbale di
pignoramento al creditore e al debitore sono stati fatturati complessivamente
fr. 26.-- in ossequio a quanto previsto dall’art. 9 cpv. 1 OTLEF. Anche le
spese di cancelleria esposte in fr. 10.-- appaiono adeguate alle circostanze,
atteso che tale importo è comprensivo della tassa d’iscrizione nel registro
degli attestati di carenza di beni ammontante a fr. 5.-- (cfr. art.42 OTLEF).

 

                                   2.   Alla
luce di tali circostanze il ricorso si rivela manifestamente infondato,
considerando che il contenimento delle spese esecutive da parte dell’UE abbia
consentito al creditore  di attenuare almeno in parte la perdita subita dal
pignoramento infruttuoso.

 

                                   3.   Ne
discende la reiezione del ricorso.

                                         Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto
federale.

 

 

 

Richiamati gli art. 17 LEF, 1 ss, 9, 20
e 42 OTLEF

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 23 marzo/17 aprile 1998 di __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                           La
segretaria