# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fcab0ee7-2426-5f70-bc75-214014d9a472
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 15.01.2003 32.2002.77
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2002-77_2003-01-15.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2002.77

   

  BS/cd

  	
  Lugano

  15 gennaio 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

 

	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 14 giugno 2002 di

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: __________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 4 giugno 2002 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

                               1.1.   __________,
nato prematuramente il 30 luglio 2001, beneficia di provvedimenti sanitari
poiché al momento della nascita aveva un peso inferiore a 2000 grammi,
fattispecie enumerata alla cifra 494 dell'allegato all'Ordinanza sulle
infermità congenite (OIC) ed è inoltre affetto da gravi turbe respiratorie di
adattamento ai sensi della cifra 497 OIC (cfr. doc. AI _), nonché da
idrocefalia congenita (cifra 386 OIC, cfr. doc. AI _). 

                                         Dal 30
luglio 2001 al 3 agosto 2002 egli è stato ricoverato presso l’__________ a per
essere trasferito all’Ospedale cantonale di __________. 

I genitori del bambino hanno fra l’altro chiesto all'UAI di assumere le spese
di trasporto occasionate dalle trasferte con mezzo proprio per visitare il loro
figlio degente (doc. AI _).

                                         Siccome
con comunicazione telefonica l’amministrazione aveva informato di riconoscere
unicamente i costi equivalenti alle trasferte effettuate mediante mezzi
pubblici, con osservazioni 23 aprile 2002 i genitori, rappresentati dal
__________, hanno presentato le loro osservazioni in merito e chiesto
l’emissione di una decisione formale (doc. AI _).

                               1.2.   Con
provvedimento 4 giugno 2002 – confermando il precedente progetto di decisione
del 15 maggio 2002 -, l'UAI ha respinto la richiesta, motivando in particolare
come segue:

" 
(…)

Per le visite di congiunti, considerando che un assicurato
collocato lontano, dalla famiglia (assenza di oltre 30 giorni), ha il diritto
di mantenere i contatti con i propri famigliari, si riconosce, a carico dell'AI
da parte di un famigliare, una visita ogni 3 giorni.

 

Da rilevare che non si contesta
il fatto che il contatto fra madre e figlio contribuisce efficacemente alla
cura, soprattutto durante i primi acuti di vita del bambine ma, per le
disposizioni vigenti, la presenza della madre accanto al figlio non può essere
qualificata di provvedimento sanitario ai sensi dell'art. 13 cpv. 1 LAI. Le
spese di trasferta che una madre ha per
stare vicino al proprio figlio, anche se consigliate e auspicate dal profilo
medico, non possono quindi essere assunte a questo titolo.

 

Per quanto riguarda inoltre l'utilizzo di un mezzo di trasporto
privato durante le visite, non risulta che a causa dell'invalidità sia
necessario il mezzo privato e questo per il fatto che il, figlio era degente.

Non essendoci quindi dei motivi tutelabili da parte dell'AI, le
spese di trasporto vengono riconosciute tenendo in considerazione il costo delle spese relative all'utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto 

segnatamente il costo dell'abbonamento annuale FFS ½ prezzo e del
biglietto di seconda classe per ogni singolo viaggio." (cfr. doc. AI _)

 

                               1.3.   Contro la
decisione amministrativa i genitori di __________, sempre per il tramite del
__________, hanno interposto tempestivo ricorso, facendo valere: 

" 
(…)

AI di là del loro normale e legittimo desiderio genitoriale, vi è
la consapevolezza suffragata dalle diverse discipline mediche, che la loro
presenza ha valore e consistenza terapeutica.

Così come giustamente non verranno lesinati gli apporti
medico-farmaceutici e di recupero, mal si comprende la presa di posizione
dell'ufficio AI, che induce alla limitazione delle visite, riconoscendo solo il
rimborso per "i mezzi di trasporto delle imprese pubbliche".

In siffatta circostanza il piccolo ________ non potrebbe essere
raggiunto con la rapidità necessaria dai genitori, ad esempio il venerdì sera
dopo il lavoro e in molte altre occasioni, privandolo della loro presenza.

 

 

Se è data per certa la validità affettivo-terapeutica sarà
altrettanto ipotizzabile uno svantaggio psico-fisico per il piccolino nel caso
in cui il determinante apporto dovesse diradarsi o essere forzatamente
limitato.

I mezzi di trasporto pubblici renderebbero ostiche e non fattibili
le costanti visite dei genitori.

 

 

Per estensione, in previsione delle future terapie di recupero a
cui il bimbo dovrà essere sottoposto, nell'evidenza della tenera età e delle
necessità d'accudimento ad essa legate, nell'evidenza dell'infermità che
decisamente comporta un'aggravante nei trasferimenti, nella consapevolezza che
non si vorranno penalizzare il piccolo __________ e la famiglia, rendendo
ostico il cammino della malattia e della riabilitazione." (cfr. doc. _)

 

                               1.4.   Con risposta
26 giugno 2002 l'UAI ha chiesto la reiezione del ricorso osservando:

 

" 
(…)

Come già rammentato nella contestata decisione, l'art. 90 cpv. 2
OAI dispone in linea generale il rimborso delle spese corrispondenti al costo
dei tragitti effettuati mediante i mezzi di trasporto delle imprese pubbliche
per l'itinerario più diretto.

II cpv. 3 della medesima disposizione prevede che l'assicurazione
rimborsa anche il viatico e le indispensabili spese accessorie, in particolare
le spese di viaggio di una persona che deve necessariamente accompagnare
l'assicurato.

Per quanto attiene più in particolare al rimborso dei tragitti
effettuati dai familiari che rendono visita all'assicurato, la Direttiva
concernente il rimborso delle spese di viaggio nell'ambito dell'AI prevede
espressamente che "pour les visites des proches, l'assurance ne rembourse que
les voyages effectués en 2ème classe avec les transports publics" (marg.
32).

 

 

Vi è quindi che in tal ambito l'amministrazione non dispone di
alcun margine di apprezzamento, dovendo d'ufficio rifiutare i rimborsi di
tragitti effettuati con mezzi privati." (cfr. doc. _)

 

 

                               1.5.   Mediante
lettera 10 luglio 2002 il __________ ha ribadito la richiesta ricorsuale.

 

 

in diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).               

 

 

Nel merito                      

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è il riconoscimento delle spese di trasferta occasionate
dall’utilizzo del veicolo privato da parte dei genitori di __________– posto al
beneficio di provvedimenti sanitari ai sensi dell’art. 13 LAI – per recarsi in
visita a quest’ultimo ricoverato in ospedale.

 

                               2.3.   Con il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la quale ha portato
alcune modifiche legislative anche in ambito dell’assicurazione per
l’invalidità,

Secondo l’art. 82 prima frase LPGA le disposizioni materiali della nuova legge
non sono tuttavia applicabili alle prestazioni correnti e alle esigenze
(crediti, cfr. versione francese e tedesca dell’art. 82 LPGA) fissate prima
della sua entrata in vigore (cfr. art. 82 prima frase LPGA) e quindi non
entrano in considerazione nella fattispecie in esame.

Di conseguenza gli articoli della LAI e dell’OAI citati in seguito
corrispondono al tenore in vigore sino al 31 dicembre 2002.

 

                               2.4.   Gli
assicurati minorenni hanno diritto ai provvedimenti sanitari necessari per la
cura delle infermità congenite (art. 13 cpv. 1 LAI).

                                         Il
Consiglio federale designa mediante ordinanza quali sono le infermità congenite
per le quali tali provvedimenti sono concessi. Esso ha la facoltà di escludere
le prestazioni se le infermità sono di poca importanza (art. 13 cpv. 2 LAI).

                                         In altre
parole non tutte le infermità congenite secondo l'accezione comune del termine
lo sono ai sensi della legge e della relativa ordinanza, in quanto il termine
legale di "infermità congenita" è più ristretto di quello medico.

                                         Il
termine legale pretende infatti, da una parte, una sicura relazione fra la
malattia e il parto o gli agenti durante la vita intrauterina o con riferimento
a cause ereditarie, mentre, dall'altra, tiene conto sia della gravità dell'in­fermità,
sia delle possibilità di influire con terapie adeguate sulla futura capacità di
guadagno.

                                         Ne
consegue che l'AI può erogare le prestazioni secondo l'articolo 13 della LAI,
solamente se si tratta di infermità congenite figuranti nell'allegato all'OIC,
oppure se sono dati i presupposti perché l'infermità sia qualificata di
congenita ai sensi dell'art. 1 cpv. 2 ultima frase OIC.

                                         Il
presupposto della relazione congenita dell'infermità è dato quando quest'ultima
risulta esistere a nascita compiu­ta. Il momento della diagnosi non è rilevante
(art. 1 cpv. 1 OIC).

 

                               2.5.   L'art. 51
cpv. 1 LAI recita:

 

" 
Le spese di viaggio in territorio svizzero,
indispensabili per accertare il diritto alle prestazioni e per eseguire i
provvedimenti di integrazione, sono rimborsate all'assicurato."

 

                                         Sono
considerate indispensabili ai sensi dell'art. 51 LAI, le spese di viaggio in
Svizzera per recarsi presso l'agente esecutore qualificato più vicino. Se
l'assicurato sceglie un agente esecutore più distante, deve assumersi le spese
supplementari (art. 90 cpv. 1 OAI).

                                         Sono
rimborsate le spese corrispondenti al costo dei tra­gitti effettuati mediante i
mezzi di trasporto delle imprese pubbliche per l'itinerario più diretto. Se
l'assicurato, a causa dell'invalidità, deve tuttavia utilizzare un altro mezzo
di trasporto, gli verranno  risarcite le relative spese. Non sono rifuse le
piccole spese per tragitti nel raggio locale (art. 90 cpv. 2 OAI).

                                         Oltre
alle spese di trasporto, l'assicurazione rimborsa il  viatico e le
indispensabili spese accessorie, in particola­re, le spese di viaggio per una
persona che deve necessa­riamente accompagnare l'assicurato. Nel caso di viaggi
di congedo o per visite, non viene accordato nessun viatico (art. 90 cpv. 3
OAI).

                                         Secondo
la giurisprudenza del TFA, le persone assicurate in età prescolastica e
scolastica, che sono collocate stabilmente in un internato scolastico, in un
centro d’integrazione o in un ospedale, hanno diritto al rimborso delle spese
di viaggio di una visita ogni tre giorni da parte dei genitori o di terzi che
svolgono la funzione parentale, indipendentemente da quando e con quale ritmo
hanno luogo le visite ed in aggiunta ai viaggi di andata e di ritorno per il
primo e l’ultimo giorno del collocamento (DTF 118 V 212 consid 5c). 

Tale giurisprudenza si basa principalmente sull’art. 8 CEDU in merito alla
protezione della sfera privata e familiare, da cui deriva anche l’obbligo di
assistenza tra genitore e figlio, in particolare nelle situazioni d’emergenza
(cfr. DTF 118 V 211 consid. 5b con riferimento).

Infine, l'art. 90 cpv. 3 seconda frase OAI, che riconosce il diritto al
rimborso delle spese di viaggio per visite, riferito ai provvedimenti
d'integrazione, è stato ritenuto dall’Alta Corte conforme alla legge (DTF 118 V
210 consid. 4c).

                               2.6.   Il marg. 10
della Circolare sul rimborso delle spese di viaggio (in seguito: CRSV, nel
tenore in vigore dal 1° giugno 2001), edita dall’Ufficio federale delle
assicurazioni sociali (UFAS), prevede che se una persona minorenne non può o
non deve lasciare l’istituto in seguito alla sua invalidità o per motivi medici
o altri plausibili motivi, vi è un diritto al rimborso delle spese di viaggio
di una visita ogni tre giorni, indipendentemente da quando o con quale ritmo
hanno luogo le visite. Tale diritto è comunque limitato alle visite da parte
dei genitori oppure - in loro assenza – da altri familiari o terzi che svolgono
la funzione parentale in qualità di persone di riferimento vicine alla persona
assicurata minorenne.

Il marg. 32 CRSV precisa inoltre che per i viaggi di visita dei familiari sono
rimborsate unicamente le spese dei mezzi di trasporto pubblici di seconda
classe. 

Va qui ricordato che, secondo la costante giurisprudenza del TFA, le direttive
amministrative non costituiscono norme giuridiche e non sono vincolanti per il
giudice delle assicurazioni sociali. Egli ne deve tuttavia tener conto per
prendere la sua decisione nella misura in cui queste ultime permettono una
interpretazione delle disposi­zioni legali applicabili giustificata nel caso di
specie. D'altro canto, il giudice se ne deve scostare quando esse sono
incompatibili con i disposti legali in esame (fra le tante, cfr. DTF 120 V 86
consid. 4b; 119 V 259 consid. 3a con riferimenti). 

                                                                                 

                               2.7.   Nel caso in
esame è pacifico che il piccolo _________ beneficia di provvedimenti sanitari
ex art. 13 LAI e che per motivi medici non può lasciare l’ospedale, per cui i
genitori hanno il diritto di visitare il proprio figlio degente (cfr. consid.
2.3).

Contestato è invece il rimborso delle spese di trasferta occasionate
dall’utilizzo del veicolo privato da parte dei genitori per rendere visita al
loro figlio ricoverato in ospedale. 

Secondo gli stessi, il fatto che l’amministrazione riconosca il rimborso delle
spese equivalenti all’utilizzo dei mezzi pubblici, rappresenta una limitazione
delle visite in quanto priverebbe la possibilità di raggiungere il figlio con
la rapidità necessaria, ciò che è invece garantito dal mezzo privato.

Inoltre, la presenza della madre è stata ritenuta auspicabile dai medici
curanti del bambino.

                                         Orbene,
come rettamente precisato dall’amministrazione e come evidenziato dal TFA nella
sentenza DTF 118 V 206 citata al consid. 2.2., è fuori dubbio che la presenza
dei genitori porti giovamento all’esito dei provvedimenti sanitari del figlio
minorenne.

Vero che nella lettera 13 febbraio 2002 il dr. __________ dell’Ospedale cantonale di __________ ha
confermato l’utilità “terapeutica” della presenza giornaliera della madre, in
particolare allorquando il piccolo ________ aveva avuto delle complicazioni
dovute ad un emorragia intraventricolare (doc. AI _).

Tuttavia, secondo il TFA, la presenza della madre in ospedale non è
riconosciuta come provvedimento sanitario ai sensi dell’art. 13 cpv. 1 LAI,
indipendentemente che questa sia utile o addirittura auspicabile per l’esito di
tale provvedimento. Infatti i genitori non sono considerati come personale
ausiliario medico ai sensi della giurisprudenza federale, in quanto non hanno
una specifica formazione in merito (cfr. DTF 121 V 9 consid. 5a; ZAK 1974 pag.
297 consid. 1b). 

Giustamente quindi l’UAI ha ritenuto che le spese di trasferta occorse alla
madre per stare vicino al piccolo __________, anche se consigliate e auspicate
dal profilo medico, non possono essere assunte come parte di un provvedimento
sanitario.

Rimane pertanto da esaminare se rettamente l’amministrazione ha limitato il
rimborso delle spese di trasferte dei genitori all’utilizzo dei mezzi pubblici.

                               2.8.   Nel caso in
esame, come detto, oggetto del contendere è il riconoscimento delle spese di
trasferta occasionate dall’utilizzo del veicolo privato da parte dei genitori
di __________ – posto al beneficio di provvedimenti sanitari ai sensi dell’art.
13 LAI – per recarsi in visita a quest’ultimo ricoverato in ospedale.

In una recente sentenza non pubblicata del 25 ottobre 2002 nella causa F. (I
752/01) il TFA ha avuto modo di statuire in merito al tema in oggetto. 

Ritenendo in particolare come la direttiva dell’UFAS di rimborsare unicamente i
viaggi di trasferta dei familiari al costo dell’utilizzo dei mezzi di trasporto
pubblico di seconda classe non possa essere seguita (cfr. marg. 32 CRSV,
consid. 2.4), il TFA ha comunque precisato che i genitori hanno diritto al
rimborso di tali viaggi effettuati con il mezzo privato nella misura in cui,
tra il loro luogo di domicilio o di lavoro e il luogo dov’è collocato il
figlio, non esiste un collegamento con mezzi pubblici, oppure se l’uso degli
stessi non è ragionevolmente esigibile. La non esigibilità dell'utilizzo dei
mezzi di trasporto pubblico può risiedere nelle condizioni personali
dell’interessato, oppure essere dovuta a collegamenti particolarmente sfavorevoli
(cfr. STFA 25 ottobre 2002 consid. 2.3.1 e l’ivi citato Landolt, Das
Zumutbarkeitsprinzip im schweizerischen Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1995,
p. 245s e 253s). 

                                         Per quel
che concerne quest’ultima evenienza (inesigibilità dell’utilizzo del mezzo pubblico
per via dei collegamenti sfavorevoli), l’Alta Corte ha anche precisato che per
indennizzare l’uso del veicolo privato vi deve essere, secondo il principio
della proporzionalità, un ragionevole rapporto tra i costi maggiori (dovuti
all’impiego del mezzo privato) ed il conseguente miglioramento della situazione
(in particolare il risparmio di tempo), nonché tra i costi complessivi ed il
fine del provvedimento sanitario (STFA 25 ottobre 2002 consid. 2.31. in fine;
DTF 107 V 87).

Quindi, in analogia ad una precedente decisione del 28 maggio 2002 nella causa
H, anch’essa non pubblicata (C 249/01), in cui il TFA aveva fissato i criteri
per la concessione delle spese di pendolare nell’assicurazione disoccupazione
(art. 68 cpv. 1 lett. a LADI), l’Alta Corte ha precisato che, per valutare se
l’AI legittimamente può rimborsare le spese di trasferta dei familiari in
visita al costo dell’uso dei mezzi pubblici, occorre tener conto delle
circostanze concrete. In particolare bisogna tener conto della durata del viaggio
ed il genere di trasporto pubblico utilizzato dai genitori per recarsi dal loro
domicilio all’ospedale (incluso il tempo di percorrenza a piedi e i tempi di
attesa) ed il tempo di percorrenza con il mezzo proprio. Dovesse risultare che
l’uso del mezzo pubblico non è ragionevole, occorre comunque verificare la
proporzionalità tra i costi aggiuntivi e quelli complessivi (STFA 25 ottobre
2002 consid. 2.3.3 e consid. 2.3.4).

                               2.9.   Ritornando
alla fattispecie in esame, dagli atti di causa risulta che il piccolo
__________ è stato degente presso l’__________ dalla nascita (30 luglio 2001)
fino al 3 agosto 2001. 

A seguito di un’emorragia egli è stato poi trasferito all’Ospedale cantonale di
__________ dove è rimasto fino al 5 ottobre 2001 (doc. AI _); dopo di che è
stato nuovamente ricoverato all’__________ dal 5 al 12 ottobre 2001 e dal 4 al
16 novembre 2001 (doc. AI _).

                                         Dagli
atti risulta inoltre che la madre del bambino ha fatto valere, per il periodo 4
agosto – 5 ottobre 2001, il rimborso delle spese dei viaggi quotidiani di
andata e ritorno con mezzo privato da __________ ad __________ per rendere
visita al figlio degente presso l’Ospedale cantonale di __________.

Il padre di __________ ha invece chiesto l’indennizzo per le trasferte,
effettuate principalmente nei fine settimana, da __________ a __________ e
viceversa, e da __________ ad __________, andata e ritorno.

Conformemente al marg. 10 CRSV ed alla giurisprudenza citata al consid. 2.3, i
genitori del piccolo __________ hanno diritto, a titolo di visita, ad un terzo
del periodo d’esecuzione del provvedimento sanitario ordinato al loro figlio,
senza contare il viaggio di andata e di ritorno per il primo e l’ultimo giorno
di ogni singolo collocamento ospedaliero. Va inoltre rilevato che tale diritto
può essere esercitato dai genitori alternativamente (cfr. STFA 25 ottobre 2002
consid. 2.3.3).

Vista la nuova giurisprudenza del TFA riportata al considerando precedente,
l’UAI, a cui va rinviato l’incarto, dovrà quindi accertare la durata del
viaggio con mezzi pubblici tra __________ - __________, nonché tra __________ e
__________ rispettivamente __________ ed il tempo di percorrenza con il mezzo
privato. 

Dovesse risultare che l’uso del mezzo pubblico non è ragionevole (nella citata
sentenza il TFA ha considerato non ragionevole un maggior dispendio di tempo di
90 minuti per tratta) occorre comunque verificare la proporzionalità tra i
costi aggiuntivi e quelli complessivi (cfr. STFA 25 ottobre 2002 consid.
2.3.3).

Gli atti vanno pertanto retrocessi all’UAI affinché proceda agli accertamenti
di cui sopra e, in esito alle relative risultanze, decida, mediante l’emissione
di un nuovo provvedimento, quale genere di mezzo di trasporto (pubblico o
privato), utilizzato per le visite al piccolo __________, deve essere
indennizzato. Ne consegue, dunque, l’annullamento della decisione contesta.

Infine, all’amministrazione spetterà esaminare la rifusione delle ulteriori
spese occasionate dall’esecuzione dei provvedimenti sanitari in oggetto (cfr.
doc. AI _). 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto ai sensi dei considerandi.

§ La decisione 4 giugno 2002 è annullata.

 

                                 2.-   Gli atti
sono ritrasmessi all’UAI ai sensi del consid. 2.9.

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L’UAI verserà al ricorrente fr. 1'000.— di ripetibili.

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti