# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6d32a340-fd51-5281-b39a-53a641798f72
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-07-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 30.07.1996 52.1996.113
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1996-113_1996-07-30.html

## Full Text

Incarto n.

  52.96.00113

  DP 104/96

  leo

  	
  Lugano

  30 luglio 1996

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Matteo
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso  6 maggio 1996 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 4 aprile 1996 del Dipartimento delle istituzioni - Ufficio
  cantonale di protezione civile -, mediante la quale è stato inflitto all'insorgente
  un ammonimento per non aver completato entro il termine assegnato i lavori
  per la costruzione di un rifugio della protezione civile al mappale no.
  __________ RFD di __________, con la diffida a voler terminare l'opera entro
  30 giorni dall'intimazione della decisione;

  

 

 

 

vista la risposta 14 maggio 1996 del
Dipartimento;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che la __________, è proprietaria dello stabile sito al
mappale no. __________ RFD di __________;

 

 

che a partire dal mese di novembre del 1993 la __________ è
stata più volte sollecitata dalle competenti autorità affinché completasse la
formazione di un rifugio per la protezione civile;

 

 

che in data 2 aprile 1996 l'Ufficio cantonale della
protezione civile ha accertato che, benché terminato ed abitato da lungo tempo,
il predetto stabile di proprietà della __________ non dispone ancora di un
rifugio per la protezione civile conforme alle disposizioni di legge;

 

 

che pertanto con raccomandata 4 aprile l'Ufficio cantonale
della protezione civile ha provveduto ad ammonire formalmente la società
immobiliare in questione per le proprie ripetute inadempienze, diffidandola nel
contempo a voler terminare la costruzione del rifugio entro il termine di 30
giorni;

 

 

che di conseguenza in data 19 aprile 1996 la __________ ha
reagito, chiedendo al Tribunale cantonale amministrativo una proroga del
termine di 30 giorni concessogli dall'autorità cantonale per il completamento
dell'opera;

 

 

che, con scritto del 23 aprile 1994, questo Tribunale ha risposto
di non essere competente a rilasciare questo genere di decisioni;

 

 

che malgrado ciò in data 6 maggio 1996 la __________ ha chiesto
al Tribunale cantonale amministrativo l'emanazione di una decisione formale
sulla questione, richiamandosi alle argomentazioni già fatte valere nella
lettera del 4 aprile 1996;

 

 

che il Dipartimento si oppone all'accoglimento del gravame, dovendo
lo stesso essere respinto in ordine per incompetenza del Tribunale cantonale
amministrativo ad esprimersi sul merito di un'eventuale dilazione del termine
concesso alla __________ per  completare l'opera.

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che prima di entrare nel merito di un'impugnativa, l'autorità
di ricorso esamina d'ufficio la propria competenza (art. 3 PAmm), la quale è
data, per ciò che concerne il Tribunale cantonale amministrativo, solo nei casi
previsti dalla legge (art. 60 PAmm), vale a dire secondo il sistema enumerativo
e non per clausola generale;

 

 

che giusta l'art. 14 cpv. 2 LALEPCi il Tribunale cantonale
amministrativo è competente unicamente a pronunciarsi su provvedimenti di
natura penale, quali la multa e l'ammonimento, addottati dal Dipartimento in
applicazione dell'art. 16 LEPCi;

 

 

che, per contro, la legge non prevede la competenza di questa
istanza di giudizio a decidere su altre questioni, quali ad esempio quelle
legate all'assegnazione di termini per l'adempimento degli obblighi derivanti
dall'applicazione della legge stessa;

 

 

che nel caso in oggetto la ricorrente non contesta l'ammonimento
inflittole dall'autorità cantonale, ma chiede unicamente che le venga concesso
un termine più lungo di quello assegnatole dal Dipartimento per portare a
termine i lavori di completazione dell'opera in oggetto;

 

 

che pertanto, richiamato tutto quanto sin qui esposto, si
deve concludere che il ricorso, non essendo diretto contro la pronuncia
d'ammonimento in sé quanto piuttosto contro l'assegnazione di un ultimo termine
di 30 giorni per completare l'opera in oggetto, è chiaramente irricevibile
per incompetenza di questo Tribunale;

 

 

che d'altra parte già il Dipartimento nella sua decisione 4
aprile 1996 aveva specificato come il ricorso al Tribunale cantonale
amministrativo fosse esperibile solo contro l'ammonimento;

 

 

che la tassa di giustizia e le spese seguono quindi la soccombenza.

 

 

 

 

 

visti
gli art. 16 LEPCi, 14 cpv. 2 LALEPCi; 3, 28, 60 LPAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile
per incompetenza del Tribunale cantonale amministrativo.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese di complessivi fr. 200.-- sono a carico della ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario