# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 91e8d645-bcc0-5ffd-83b4-6daaaa3733a8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-07-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 26.07.2019 12.2019.4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2019-4_2019-07-26.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2019.4

  	
  Lugano

  26 luglio 2019/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dal giudice:

  	
  Fiscalini,
  presidente,

   

  

vicecancelliera:             Bellotti

	
   

  	
   

  

 

sedente
per statuire nella causa inc. n. SE.2018.7 della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con petizione 11 gennaio 2018 da

 

	
   

  	
  AO
  1  

  rappr. dall’RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

__________ AP 1, Lugano

 

 

con cui l’attrice ha
chiesto di ordinare alla banca __________, di chiudere il conto risparmio cauzione
affitti a essa intestato e di versare il saldo a suo favore (circa fr.
10'575.-) una volta dedotto l’importo di fr. 332.- a favore della convenuta,

 

domanda avversata dalla
convenuta con risposta 5 marzo 2018 nell’ambito della quale ha formulato una
domanda riconvenzionale di fr. 50'000.- a titolo di risarcimento danni; 

 

preso atto della replica
e osservazioni alla riconvenzionale presentate il 13 marzo dall’attrice, nonché
della duplica e replica alla risposta riconvenzionale di data 27 aprile 2018
della convenuta;

 

su cui il Pretore
aggiunto si è pronunciato con decisione 16 novembre 2018 stralciando dal ruolo
la petizione in seguito a ritiro della stessa e respingendo in ordine in quanto
irricevibile la domanda riconvenzionale;

 

statuendo ora sull’appello
10 gennaio 2019 dell’__________ AP 1 con cui chiede l’accertamento della
nullità, subordinatamente l’annullamento dei dispositivi n. 3 e 4 della predetta
decisione che respinge in ordine in quanto irricevibile la domanda
riconvenzionale con seguito di tassa, spese e indennità a favore della
controparte;

 

letti ed esaminati gli
atti e i documenti prodotti;

 

ritenuto

 

in fatto e in diritto:

che con petizione 11
gennaio 2018 AO 1 ha chiesto di ordinare alla banca __________, di chiudere il
conto risparmio cauzione affitti a essa intestato e di versare il saldo a suo
favore (circa fr. 10'575.-) una volta dedotto l’importo di fr. 332.- a favore
dell’__________ AP 1, tenuto conto della conclusione di un rapporto di
sublocazione tra le parti così come descritto nell’atto introduttivo di causa;

 

che in data 5 marzo 2018
la convenuta ha presentato una risposta con cui ha fatto valere una serie di
eccezioni preliminari e quindi si è opposta alla domanda di causa, e con il
medesimo allegato ha formulato una domanda riconvenzionale di almeno fr.
50'000.- a titolo di risarcimento danni nei confronti della sua ex
(sub)conduttrice;

 

che con replica e
osservazioni alla riconvenzionale l’attrice principale ha chiesto di accogliere
la sua petizione e di dichiarare la domanda riconvenzionale irricevibile,
subordinatamente di respingerla;

 

che con la duplica la
convenuta ha sostanzialmente confermato la sua risposta mentre con la replica
riconvenzionale ha chiesto, in applicazione dell’art. 224 cpv. 2 CPC, di
rimettere l’azione principale e la domanda riconvenzionale al giudice
competente per il maggior valore;

 

che con scritto 6
novembre 2018 l’attrice ha comunicato di aver ottenuto dal nuovo locatore la
liberazione integrale della cauzione, ha ritirato la petizione e chiesto lo
stralcio della causa principale e di quella riconvenzionale;

 

che con decisione 16
novembre 2018 il Pretore aggiunto ha stralciato dai ruoli la petizione di AO 1 per
ritiro, ha posto la tassa e le spese a carico di quest’ultima condannandola
altresì a rifondere alla parte convenuta fr. 500.- a titolo di indennità;
parallelamente ha respinto in ordine in quanto irricevibile la domanda
riconvenzionale con seguito di tassa di giustizia, spese e indennità a carico
dell’attrice riconvenzionale;

 

che avverso la predetta
decisione è insorta l’__________ AP 1 con un reclamo e un appello del 10
gennaio 2019;

 

che il primo giudice,
preso atto che all’azione principale con un valore litigioso di fr. 10'575.-
era applicabile la procedura semplificata, mentre alla domanda riconvenzionale
con un valore litigioso di almeno fr. 50'000.- era applicabile quella
ordinaria, in applicazione dell’art. 224 cpv. 1 CPC ha considerato quest’ultima
irricevibile;

 

che l’appellante sostiene
che il giudice adito avrebbe dovuto trattare l’azione principale e la domanda
riconvenzionale quale giudice competente per il maggior valore; rileva inoltre
che in applicazione dell’art. 243 cpv. 2 CPC avrebbe dovuto trattare entrambe
le tematiche con la procedura semplificata essendo attinenti al diritto della
locazione;

 

che in base all’art. 224
cpv. 1 CPC, come rettamente spiegato dal primo giudice, una domanda riconvenzionale
è proponibile se può essere giudicata secondo la procedura applicabile all’azione
principale;

 

che in altre parole a
fronte di un’azione soggetta alla procedura semplificata, come è pacificamente
quella promossa da AO 1, non può essere opposta un’azione soggetta alla
procedura ordinaria, come è pacificamente quellla promossa in via
riconvenzionale dall’__________ AP 1;

 

che l’art. 224 cpv. 2 CPC
trova applicazione unicamente allorquando cambia la competenza materiale del
giudice in ragione del valore più alto, non in caso di procedure differenti;
non vanno confuse infatti l’esigenza della medesima procedura con quella della
competenza del tribunale (v. Pahud
in: DIKE - Komm - ZPO, 2a ed., Vol. 2, n. 16 ad art. 224; Hoffmann/Lüscher, Le Code de procédure
civile, 2a ed., pag. 203, 204; A.
Staehelin/D. Staehelin/Grolimund, Zivilprozessrecht, 2a ed., § 14 n.
33);

 

che l’appellante richiama
a torto l’art. 243 cpv. 2 lett. c CPC: la pretesa fatta valere con la domanda
riconvenzionale concerne l’accertamento di un credito relativo ai danni che
avrebbe causato AO 1 in violazione degli accordi tra le parti (v. risposta con
domande pregiudiziali e riconvenzionali 5 marzo 2018, pag. 9), ossia di tutta
evidenza un’ipotesi estranea a quelle indicate nella norma citata;

 

che per i suesposti
motivi l’appello dev’essere respinto con relativa conferma dei dispositivi 3 e
4 del giudizio impugnato;

 

che le spese processuali
seguono la soccombenza; nella loro determinazione, in applicazione dell’art. 2
cpv. 2 LTG, si prescinde dall’applicazione dei parametri stabiliti dagli art. 7
e 13 LTG;

 

che non avendo postulato
la reiezione dell’appello a AO 1 non possono essere riconosciute ripetibili,
peraltro neppure richieste;

 

che la presente decisione
può essere presa dalla Camera nella composizione a giudice unico in
applicazione dell’art. 48b cpv. 1 let. b cfr. 3 LOG.

 

 

Per questi motivi,

 

decide:          

1.      L’appello
10 gennaio 2019 dell’__________ AP 1 contro i dispositivi n. 3 e 4 della
decisione 16 novembre 2018, inc. SE.2018.7, del Pretore aggiunto del Distretto
di Lugano, sezione 4, è respinto.

2.      Le
spese processuali di fr. 200.- sono a carico dell’appellante. Non si assegnano
ripetibili.

	
   

  

3.      Notificazione:

	
   

  	
  -       

  -   

   

  

 Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 4

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Nelle
cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- è
dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 74 cpv. 1
e 100 cpv. 1 LTF).