# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1d7f3f33-f757-5425-a1dd-a6785682ee19
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-07-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 19.07.2006 34.2005.59
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2005-59_2006-07-19.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2005.59

   

  rg/td

  	
  Lugano

  19 luglio 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

statuendo nella causa deferitagli il 12
settembre 2005 dalla Pretura di __________ (art. 142 CC) e che oppone

 

	
   

  	
  1. AT 1 

  1 rappr. da: RA
  1 

  2. AT 2 

  3. AT 3 

   

  
	
   

  	
  a 

  	 

 

	
   

  	
  1. CV 1 

  rappr. da: RA
  2 

  2. CO 1 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  (divisione delle prestazioni d’uscita in
  caso di divorzio)

   

  

 

 

considerato                    in fatto e in
diritto

 

che                              -   con
sentenza 8 agosto 2005, cresciuta in giudicato il 5 settem­bre 2005, il Pretore
supplente del Distretto di __________ ha pronunciato il divorzio tra CV 1 e AT
1 ed ha omologato la convenzione sulle conseguenze accessorie del divorzio con
cui i coniugi hanno concordato una ripartizione a metà delle rispettive prestazioni
d’uscita accumulate durante il matrimonio;

 

                                     -   il
giudice del divorzio ha in seguito trasmesso l’intero incarto al TCA, quale
autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25° cpv. 1 LFLP e 73 cpv.
1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire;

 

                                     -   il
TCA ha quindi chiesto agli ex coniugi e agli istituti previdenziali interessati
di determinarsi in proposito ai sensi dell'art. 25a cpv. 2 LFLP ed ha
effettuato ulteriori accertamenti;

 

                                     -
  la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA;

 

                                     -   giusta
l'art. 22 cpv. 1 LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000, in caso di divorzio le
prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente
agli articoli 122, 123, 141 e 142 CC. Per il cpv. 2, la
prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla
differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero
passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata
degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del
matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti
al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del
divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono
computati;

 

-    l’art. 22a LFLP disciplina le modalità di
calcolo della prestazione d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso
di matrimoni anteriori al 1° gennaio 1995;

 

-                                            il
citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi
previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione
di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il
matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in
der Scheidung, AJP 1999, p. 1623; STCA 12 marzo 2001 nella causa AV e
CS, 34.00.27-28, cresciuta in giudicato);

 

 -   a norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi
sulla prestazione d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del
luogo del divorzio competente ai sensi dell'articolo 73 cpv. 1 LPP deve
procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata
dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia
(art. 142 CC); sia i coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità
di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato
per inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice
decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del CCS del 15 novembre
1995, FF 1996 I 122, 233.46);

 

                                     -   competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente
TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art.
25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli
istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti
di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La
prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce,
CEDIDAC 41, 2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1.
gennaio 2005);

 

                                     -
  in concreto dagli atti all’inserto non risulta che AT 1 al momento del
matrimonio disponesse di averi previdenziali. Per contro al momento del
divorzio (5 settembre 2005, data della crescita in giudicato della sentenza di
divorzio; STFA 28 marzo 2006 nella causa X. e Y., B 16/05 e 17/05) essa
disponeva di un avere di libero passaggio di fr. 744.25 presso AT 3 (VII/3), rispettivamente
di una prestazione d’uscita di fr. 2'691.80 presso la AT 2 (IV/2);

 

                                     -   dal
fascicolo risulta inoltre che CV 1 al momento del matrimonio disponeva presso
la __________ di una prestazione d’uscita di fr. 11'366.-- (X, XVI/6),
rispettivamente, al momento del divorzio, di un avere di libero passaggio di
fr. 19'597.35 sul conto n__________ presso la AT 3, nonché di un avere di fr.
7'510.20 (importo comprensivo di fr. 2’241.50 provenienti dalla __________) sul
conto n. __________ sempre presso la citata Fondazione (VIII/3, VIII/6);

 

                                     -
  l’importo di fr. 2'241.50 confluito su predetto conto n. __________ presso la
AT 3 risulta con ogni verosimiglianza essere stato accumulato precedentemente
al matrimonio (XVI/5);

 

                                     -
  l'avere esistente al momento del matrimonio deve essere aumentato degli interessi
maturati sino al divorzio (art. 22 cpv. 2 e 26 cpv. 3 LFLP) - calcolati
applicando il tasso (minimo) stabilito dal Consiglio federale (art. 8a cpv. 1
OLP e 12 OPP2), indipendentemente quindi da quello effettivamente praticato dall'istituto
previdenziale (Geiser, Le nouveau droit du divorce et les droits
en matière de prévoyance professionnelle, in: De l'ancien au nouveau droit du
divorce, 1999, p. 69; Schneider/Bruchez, cit., p. 224; Brunner,
Vorsorgeausgleich und BVG-Mindestzinssatz, in: ZBJV 2004, pp. 136s) - l'avere al
momento del matrimonio e i suoi interessi non soggiacendo quindi a divisione ma
spettando esclusivamente al coniuge che ne è titolare (art. 22 cpv. 2. frase
LFLP; Micheli et Consorts, Le nouveau droit du divorce, 1999, n. 698, pp.
153s; PraxKomm/Baumann/Lauterburg, Art. 122, N. 65ss);

 

                                     -   la
prestazione di spettanza di CV 1 al momento del matrimonio (fr. 11'366.--) aumentata
degli interessi scaduti al momento del divorzio (fr. 4'196.05) -
calcolati in applicazione dell’art. 12 OPP2 (per il calcolo cfr.  www.berechnungsblaetter.ch) - deve
quindi essere cifrata in fr. 15'562.05;

 

                                     -   considerati
i rispettivi averi di previdenza accumulati durante il matrimonio e soggetti a
divisione (fr. 9'304.-- per CV 1, fr. 3'436.05 per AT 1) e i consecutivi
crediti di fr. 4'652.-- rispettivamente di fr. 1'718.05, a AT 1 spetta, a saldo
(art. 122 cpv. 2 CC; DTF 129 V 254), l’accredito di fr. 2'933.95;

 

                                     -   per
applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP,
l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella
forma vincolata di prestazione di li­bero passaggio ai sensi della LFLP e non
versato in contanti (Schneider/Bruchez, cit., SVZ 2000 p. 258).
L'importo dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza
o su un conto o polizza di libero passaggio;

 

                                     -   pertanto,
la somma di fr. 2'933.95, unitamente agli interessi com­pensativi - al tasso
minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente,
nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore - maturati su
tale importo a far tempo dalla crescita in giudicato della sen­tenza di
divorzio (5 settembre 2005) e sino al momento del­l'effettivo trasferimento (DTF
129 V 255; STFA 8 aprile 2003 nella causa A. [B 73/02], 8 aprile 2003
nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa L. [B 113/02], 18 luglio
2003 nella causa L. [B 36/02]), dovrà essere trasferita a favore di
Matilde Galvan D’Alessio sul  conto di libero passaggio n. 377.69.583.256
presso la CO 1;

 

                                     -   in
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla cre­scita in
giudicato del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al
Tribunale federale delle assicurazioni, dalla pronuncia della relativa sentenza
(artt. 38 e 135 OG), saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione
d'uscita e rela­tivi interessi compensativi di spettanza di AT 1, interessi di
mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258
consid. 4 e 5; STFA 4 settem­bre 2003 nella causa OFAS c. X. [B
105/02]).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
prestazione d'uscita acquisita da AT 1 du­rante il matrimonio e soggetta a divisione
ammonta a fr. 3'436.05.

 

                                 2.-   La
prestazione d'uscita acquisita da CV 1 du­rante il matrimonio e soggetta a divisione
ammonta a fr. 9’304.--.

 

                                 3.-   E'
fatto ordine alla AT 3 di
versare, a debito del conto n. __________ intestato a CV 1 e a favore del 
conto n. __________ intestato a AT 1, la somma di fr. 2'933.95 oltre inte­ressi
compensativi ai sensi dei considerandi a datare dal 5 settembre 2005.

 

                                 4.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono po­ste a carico dello
Stato.

                                      

                                 5.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il pre­sente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motiva­zione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la bu­sta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti