# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 95a142c5-1ec8-5ee9-b0ac-488b32b55fb4
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-06-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.06.2010 C-6309/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6309-2009_2010-06-08.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6309/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l l ' 8  g i u g n o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig, Stefan Mesmer;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A.______, 
rappresentato dal Patronato ENAS, via S. Michele 22, 
IT-85050 Sant'Angelo le Fratte,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 
15 settembre 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6309/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano,  nato  nel  1948,  ha lavorato in Svizzera 
dal  1969  al  1971,  dal  1973  al  1977  e  dal  1980  al  1982,  solvendo 
regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i 
superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo (doc. 7). Dopo il  
rimpatrio, ha continuato a svolgere un'attività lucrativa (doc. 12). Dal 
giugno  2005  era  alle  dipendenze  di  una  ditta  della  sua  regione  in 
qualità  di  imbianchino,  in  ragione di  40 ore  alla  settimana e  per  un 
salario adeguato alla sua qualifica; è rimasto assente dal lavoro causa 
malattia dal 6 aprile al 6 ottobre 2007; è stato licenziato con effetto 11 
ottobre 2007 per riduzione del personale (doc. 14).

B.
In data 20 novembre 2008, il nominato ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 5).

Il  richiedente  è  stato  visitato  il  21  novembre  2008  presso  i  servizi 
medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di 
Potenza, ove il medico incaricato ha evidenziato la diagnosi di esiti di  
ripetuti interventi di acromioplastica spalla sinistra (aprile 2007, luglio  
2007, maggio 2008), poliartrosi, protrusioni discali multiple del rachide, 
ipertensione arteriosa, disturbo depressivo, obesità con BMI 32.4 ed 
ha  posto  un  tasso  d'invalidità  del  70%  (doc.  51).  Sono  stati  esibiti  
documenti oggettivi, segnatamente:

-  un referto  di  risonanza magnetica  (RM) del  rachide in  toto del  21 
settembre 2001 (doc. 16) e lo stesso esame del 17 febbraio 2005 (doc. 
17);

- una RM della colonna vertebrale in toto del 17 marzo 2006 (doc. 18);

- una RM spalla sinistra del 23 marzo 2006 (doc. 19);

-  un  referto  d'esame  ortopedico  (in  pronto  soccorso)  del  26  marzo 
2006 per blocco rachideo (doc. 20);

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- altri referti radiografici del rachide lombosacrale del 28 aprile 2006 e 
della spalla sinistra del 2 febbraio 2007, nonché un referto RM della 
spalla sinistra del 1° marzo 2007 (doc. 21-23);

- un verbale di intervento chirurgico di acromioplastica spalla sinistra 
del  17  aprile  2007  (doc.  25);  un  rapporto  d'esame  ecografico  della 
spalla  sinistra  del  13  luglio  2007  (doc.  26)  ed  un  referto  RM  della 
stessa spalla del 26 luglio successivo (doc. 27);

-  un  rapporto  d'intervento  di  tenotomia  con  tendesi  alla  guaina  e 
ricostruzione della cuffia spalla sinistra del 27 luglio 2007 (doc. 29);

- referti RM del ginocchio sinistro e del rachide in toto del 7 novembre 
2007 (doc. 30) e referti RM della spalla sinistra e ginocchio sinistro del  
14 dicembre 2007 (doc. 31);

- un referto RM del rachide in toto del 18 dicembre 2007 e della spalla 
destra di stessa data (doc. 32, 33);

- un breve rapporto d'esame psichiatrico del 4 febbraio 2008 (doc. 35);

- un referto radiografico spalla sinistra del 1° marzo 2008 (doc. 36), un 
referto RM ginocchio destro del 17 aprile 2008 (doc. 37);

-  una  lettera  di  dimissione  ospedaliera  per  il  ricovero  dal  25  al  27 
maggio 2008 per sutura selettiva della cuffia inserimento di 2 ancore in 
titanio, resezione del 5° laterale di clavicola (doc. 39);

- un breve rapporto d'esame ortopedico (Dott. B._______) del 4 giugno 
2008 (doc. 41);

- un altro rapporto d'esame psichiatrico del 16 giugno 2008 (doc. 42);

-  una  dettagliata  relazione  medica  del  4  luglio  2008  a  cura  del 
Dott. C._______, ortopedico, attestante, fra l'altro, rottura re-recidivata 
della spalla sinistra, cervicoartrosi con protrusioni discali multiple con 
sindrome radicolare, sindrome di Arnold-Chiari di tipo I, ernia discale 
C7-D1, lomboartrosi con stenosi del canale lombare del tratto L3-S1, 
bulging ED a L4 L6 ed L5-S1, condropatia femoro-rotulea bilaterale in 
gonartrosi,  sindrome  depressiva;  l'esperto  di  parte  indica  un  tasso 
d'invalidità del 74% (doc. 43);

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-  un  rapporto  manoscritto  d'esame  medico-legale  (Dott.  D._______) 
del 15 luglio 2008 (doc. 44);

-  due brevi rapporti  medici  manoscritti  di  traumatologia e neurologia 
rispettivamente del 16 e 31 luglio 2008 (doc. 45, 46); 

-  un  referto  d'esame  tomografico  assiale  computerizzato  (TAC)  del 
rachide  cervicale  del  9  agosto  2008  (doc. 47);  un  referto  RM delle 
spalle del 2 settembre 2008 (doc. 48);

-  un  altro  rapporto  del  Dott.  B._______  (ortopedico)  del  1°  ottobre 
2008 (doc. 49);

- un breve rapporto manoscritto psichiatrico del 27 ottobre 2008 a cura 
del Dott. E._______ (doc. 50).

C.
Nella  relazione  dell'8  maggio  2009,  il  Dott.  F.______,  sanitario  del 
Servizio  medico  regionale  (SMR)  "Rhône"  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita, ha affermato che 
l'assicurato non sarebbe più in grado di svolgere il precedente lavoro 
di  imbianchino,  mentre  sarebbero  ancora  proponibili  in  misura 
completa attività di tipo leggero/sedentario, rispettose delle limitazioni  
funzionali alla spalla sinistra (doc. 53).

L'amministrazione ha aderito al parere del proprio medico ed ha quindi 
svolto  un'indagine  comparativa  dei  redditi  (doc.  54),  dalla  quale  è 
risultato che, svolgendo attività alternative in misura completa, invece 
di  quella  di  imbianchino,  l'interessato  subirebbe  una  perdita  di 
guadagno del 40.58%. In questo calcolo, il  salario dopo l'insorgenza 
dell'invalidità è stato ridotto del 20% per tenere conto della situazione 
personale dell'assicurato (età, handicap).

Un progetto di decisione comportante il riconoscimento del diritto ad 
un  quarto  di  rendita  a  partire  dall'aprile  2008  (un  anno  dopo  la 
cessazione effettiva dell'attività lucrativa) è stato inviato al  Patronato 
ENAS di Sant'Angelo le Fratte, regolare rappresentante del nominato 
(doc. 55). L'interpellato non ha preso posizione in merito.

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Mediante decisione del 15 settembre 2009, l'UAIE ha erogato in favore 
di  A._______  un  quarto  di  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità a decorrere dal 1° aprile 2008 (doc. 57).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  2  ottobre  2009,  A._______,  sempre 
rappresentato  dal  Patronato  ENAS,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza, il riconoscimento del suo diritto alla rendita intera AI o, 
almeno,  alla  mezza  rendita.  Nulla  produce  a  suffragio  delle  sue 
conclusioni.

Nella sua risposta di  causa del 7 dicembre 2009, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa.

E.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, il Patronato ENAS, con scritti del 5 gennaio 
e  2  febbraio  2010,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di 
mantenere il ricorso. A suffragio delle sue conclusioni ha esibito, oltre 
a documentazione già ad atti, un nuovo referto del Dott. B._______ del 
27 novembre 2009 attestante la gravità della situazione a livello della 
spalla  sinistra  e  la  programmazione  di  un  nuovo  intervento  per 
febbraio 2010, un referto ortopedico del 9 aprile 2009 e un rapporto 
d'esame psichiatrico del 1° ottobre 2009.

Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al 
Dott. F.______,  il  quale,  nel  rapporto  dell'11  febbraio  2010,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 61).

Duplicando  in  data  22  febbraio  2010,  l'UAIE  ripropone  la  reiezione 
dell'impugnativa.

F.
Con  decisione  incidentale  del  4  marzo  2010,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  voler 
versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali.  Parimenti  ha  inviato  alla  stessa,  per  conoscenza,  la 
duplica  dell'UAIE  accompagnata  dal  parere  del  Dott.  F.______. 
L'anticipo richiesto è stato regolarmente versato il 7 aprile 2010 nella  
misura di Fr. 325.-.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente alle presunte spese processuali di Fr. 300.- (+ Fr. 25.- 
in  eccedenza),  entro  il  termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque 
ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 

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Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.

4.1 Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (5a revisione), ritenuto tuttavia il 
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 
130 V 445 consid. 1.2).

4.2 Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  15  settembre  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 

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infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata). 

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per tre anni (art. 36 LAI).  

A  tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi 
versati  ad  un'assicurazione  sociale  assimilata  di  uno  Stato  membro 
dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero 
scambio  (AELS),  a condizione che almeno un anno di  contributi  sia 
registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 

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domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

6.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno 
al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo 6 mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal 
mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA).

7.

7.1 Per quanto risulta dagli atti, l'interessato non ha più lavorato dopo 
l'11 ottobre 2007 (licenziamento),  ma era già assente dal  lavoro per 
malattia dal 6 aprile 2007 (doc. 14). La cessazione dell'attività sarebbe 
dovuta a motivi congiunturali (riduzione del personale), con effetto alla 
data suindicata.

7.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 

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all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, Pratique VSI 2000 p. 84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio per determinare quali  
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare il  tasso d'invalidità  dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti,  
per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2).

7.3 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

8.
Nel caso in esame è stata evidenziata la sostanziale diagnosi di esiti  
di  ripetuti  interventi  di  acromioplastica  alla  spalla  sinistra  (aprile  e 
luglio  2007,  maggio  2008),  poliartrosi,  protrusioni  discali  multiple 
(cervicali e lombari) del rachide, condropatia femoro-rotulea bilaterale, 
obesità,  disturbo  depressivo  (cfr.  perizia  medica  particolareggiata 
INPS,  E  213,  del  21  novembre  2008,  doc.  51;  relazione  del 
Dott. C._______  del  4  luglio  2008,  doc.  43;  relazioni  del  Dott. 

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B._______ del 4 giugno 2008, doc. 41, del 1° ottobre 2008, doc. 49, e 
del 27 novembre 2009, esibita in sede di replica).

9.

9.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate 
affezioni, il servizio medico dell'INPS (perizia del 21 novembre 2008) 
pone  un  tasso  d'invalidità  del  70%.  Di  questo  parere  è  anche  il  
Dott. C._______. Dal  canto suo,  il  Dott. F.______, medico dell'UAIE, 
ammette  che  l'assicurato  non  potrebbe  più  riprendere  il  precedente 
lavoro di imbianchino, ma a lui sarebbero ancora proponibili attività del  
tutto leggere, semisedentarie, in misura completa.

9.2 Lo  scrivente  Tribunale  osserva  che  l'assicurato  è  portatore,  in 
primo luogo, di una notevole limitazione funzionale della spalla sinistra. 
Su questo punto non vi è contestazione. Gli interventi plurimi effettuati 
nel  2007  e  2008  non  hanno  risolto  la  situazione  mentre  non  si 
conoscono i  risultati  dell'intervento prospettato all'inizio del 2010. Ad 
ogni modo un'eventuale evoluzione dello stato di salute dell'interessato 
dopo il 15 settembre 2009 esula dal potere di cognizione giudiziaria di 
questo  Tribunale.  La  patologia  scapolare  limita  notevolmente 
l'assicurato in tutte quelle attività manuali che comportano un utilizzo 
prolungato  od  una  particolare  abilità  nell'impiego  dell'arto  superiore 
sinistro, come pure il sollevamento ed il porto di pesi. La concomitanza 
con un'affezione alle ginocchia esclude pure la ripresa di attività che 
comporti  la posizione accosciata, il  lavoro inchinato su pavimenti,  la 
frequente deambulazione con pesi (si  pensa in particolare il  salire o 
scendere  le  scale).  Sono  pure  improponibili  attività  che  richiedano 
l'elevazione delle braccia al di sopra dell'orizzontale.

Per il resto, le affezioni ortopediche non sono rilevanti. È vero che la 
colonna cervicale e quella lombare risultano colpite da un fenomeno 
artrosico  piuttosto  importante.  Questi  disordini  cronici  sono  tuttavia 
presenti  da  tempo  e  non  hanno  impedito  il  regolare  svolgimento  di 
un'attività  lucrativa  anche  impegnativa  come  quella  di  imbianchino. 
Irregolarità di tipo spondilosico e una riduzione d'ampiezza del canale 
vertebrale  del  tratto  L3-S1,  fenomeni  di  porosi  ossea,  protrusioni 
discali  a  più  livelli  cervicali  non  comportano  limitazioni  funzionali  di 
rilievo. A livello  dello  spazio  intersomatico  C7-D1 si  scorge  un'ernia 
discale posterolaterale destra che impronta l'immagine midollare e la 
radice di C8 omolaterale. Questi riscontri di carattere radiografico (o su 
RM) non sono contestati,  ma la loro incidenza funzionale nell'ambito 

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della  attività  sono  nei  limiti  indicati.  La  circostanza  che  sussistano 
sofferenze  radicolari  è  assai  dubbia,  dal  momento  che  l'esame 
neurologico è negativo (doc. 46). Dunque, a parte  la  spalla  sinistra,  
ove la situazione patologica e funzionale è senza dubbio severa, e le 
ginocchia, che non devono essere sovraccaricate, dal lato ortopedico 
la limitazione funzionale è tutto sommato modesta.

Vero è  che prima e  dopo  gli  interventi  subiti  l'interessato  ha potuto 
accusare periodo di inabilità al lavoro in tutti gli ambiti. Si tratta tuttavia 
d'incapacità al lavoro limitate nel tempo.

La sindrome depressiva, le cui notizie sono scarse, non sembra inoltre 
assumere  un'importanza  rilevante,  dato  che  il  paziente,  seguito  in 
ambito specialistico (doc. 42 e 46), sembra assumere una dose assai 
limitata di un noto antidepressivo (Cipralex 10 mg die). 

Per  il  resto,  A._______  si  presenta  in  buone  condizioni  generali  di  
salute, ogni altro organo ed apparato essendo indenne da patologie, a 
parte un'ipertensione emendabile con adeguata cura farmacologica ed 
un sovrappeso opportunamente da ridurre. 

9.3 Il  collegio giudicante, sulla scorta del parere del servizio medico 
dell'UAIE,  ritiene  che  A._______  dopo  l'assenza  dal  lavoro  causa 
malattia  (aprile  2007,  doc.  14)  non  avrebbe  più  potuto  svolgere 
un'attività  come  imbianchino.  A  lui  sarebbero  comunque  stati 
proponibili  al  100% (salvo nei brevi  periodi  pre e post-interventistici) 
attività di ripiego leggere e/o semisedentarie, ripetitive, non qualificate, 
quali quella di operaio addetto al controllo di macchine di produzione 
automatica, operaio addetto all'imballaggio di piccoli  oggetti  (con arti  
superiori  perlopiù  appoggiati  su  di  un  banco),  portiere  d'albergo, 
addetto  alla  ricezione  in  portinerie  di  ditte,  fattorino  in  ditta  privata;  
custode di museo o di parcheggio, aiuto magazziniere. 

10.

10.1 Vero è che la ricerca di  un posto di  lavoro adatto alle capacità 
dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età,  la  situazione 
congiunturale; tuttavia, se il mercato del lavoro locale non gli offre di  
sfruttare  la  sua residua capacità  lavorativa  e  di  guadagno, non può 
essere compito dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di sopperire 
con  il  versamento  di  prestazioni  assicurative  a  quello  che  sarebbe 
dovuto, semmai,  dall'assicurazione italiana contro la  disoccupazione. 

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Secondo  una  costante  giurisprudenza,  la  persona  che  richiede 
prestazioni  d'invalidità  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  da  lei 
esigibile per ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo 
soprattutto a profitto le superstiti  energie lavorative e cambiando, se 
del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 consid. 4c, 113 V  
28 consid. 4). 

Non si può parlare d'attività ragionevolmente esigibile quando questa 
sarebbe realizzabile solo in forma e con modalità talmente ristrette da 
non  esistere  in  un  mercato  del  lavoro  equilibrato  oppure  con  delle 
condizioni/limitazioni mediche tali da rendere irreperibile un datore di 
lavoro. Ancor di più, particolarmente nel caso in cui si debba valutare 
l'invalidità  di  un  assicurato  che  si  trova  in  età  avanzata  e  ormai  
prossimo  a  quella  che  dà  diritto  ad  una  rendita  d'assicurazione 
svizzera  per  la  vecchiaia,  bisogna  procedere  ad  un'analisi  globale 
della situazione e domandarsi se, nella realtà, questo assicurato è in 
misura di  accedere ad un'attività  in  un mercato del  lavoro supposto 
equilibrato (sentenza del Tribunale federale 9C_612/2007 del 14 luglio 
2008 consid. 5.1 con riferimenti).

10.2 Nella fattispecie, il ricorrente, nonostante le patologie di cui soffre 
secondo  la  diagnosi  certa  riportata  al  considerando  8  del  presente 
giudizio,  può  svolgere  –  secondo  l'opinione  del  medico  dell'UAIE 
interpellato  e  che  si  è  fondato  su  documentazione  sufficiente  per 
potere fondare un giudizio convincente in merito – un'attività sostitutiva 
a  tempo pieno  (v. in  dettaglio  sulle  attività  sostitutive  adeguate  alle 
condizioni del ricorrente il  considerando 9.3 del presente giudizio). È 
vero che durante la sua carriera professionale l'insorgente ha svolto 
principalmente l'attività di manovalanza (imbianchino e simili). Si può 
tuttavia ritenere che, visto il genere d'attività sostitutive in esame e la 
natura  delle  sue  affezioni,  un  adattamento  del  posto  di  lavoro  alle 
condizioni  di  salute  del  ricorrente  non  risulta  necessario 
rispettivamente è di semplice realizzazione. Questo Tribunale osserva 
pure che allo stesso si presenta un ventaglio relativamente ampio di  
professioni possibili  (e sufficientemente specificate) in diversi  settori,  
con  mansioni  semplici  e  ripetitive,  che  non  richiedono 
necessariamente  la  messa  in  atto  di  particolari  misure  di 
reintegrazione  professionale.  Infine,  va  rilevato  che  un  eventuale 
rapporto di lavoro avrebbe potuto proseguire per 6 anni (fino all'età di 
pensionamento  secondo  il  diritto  svizzero).  Da  quanto  esposto, 
discende che si può ragionevolmente esigere dal ricorrente che abbia 

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a mettere a profitto la sua residua capacità lavorativa in attività leggere 
adattate su un mercato del lavoro equilibrato.

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA).

11.2 Di regola, è ritenuto reddito senza invalidità il salario realmente 
percepito  prima  dell'insorgere  del  danno  alla  salute,  aggiornato  al  
momento  determinante  per  il  calcolo  dell'invalidità  e  adeguato 
all'evoluzione dei salari nominali del settore interessato (tra gli altri VSI 
2000 p. 310). Secondo il questionario per il datore di lavoro (doc. 14) , il 
dipendente percepiva nel 2007 come operaio imbianchino un introito 
mensile di Euro 1'108.59. Questo importo è particolarmente basso e 
non può essere considerato affidabile. L'amministrazione si è pertanto 
riferita  a un salario statistico nel settore di  attività  dell'interessato di 
Euro  1835.60  mensili  (cfr. "Bulletin  des  statistiques  du  travail",  BIT, 
Ginevra,  2008;  résultats  de  l'enquête  d'octobre  2006  et  2007). 
Nell'ambito del raffronto dei redditi  questo importo – invece di quello 
realmente percepito – dà un risultato più favorevole per l'assicurato. Il  
collegio giudicante non ha motivi per scostarsene.

11.3  Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in 
attività  di  tipo  leggero  non  qualificate  e  ripetitive.  Queste  attività 
comportano un salario medio mensile di Euro 1'363.37 (valori 2007). 
Questo introito teorico può essere ridotto per tenere conto dei fattori  
personali  dell'assicurato  (DTF  126  V  75),  quali  età,  handicap. 
L'amministrazione ha operato una deduzione complessiva del 20%, ciò 
che può essere condiviso, atteso che la riduzione massima si situa al 
25%, applicabile in casi eccezionali. Ne consegue un reddito mensile 
di Euro 1'090.70.

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11.4 Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di Euro 1'835.60 ed un 
introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Euro 1'090.70, causa 
una perdita di guadagno del 40.58% (arrotondato al 41%), tasso che 
comporta  il  riconoscimento  del  diritto  ad  un  quarto  di  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità dal 1° aprile 2008 (un anno 
dopo la cessazione effettiva dell'attività lucrativa (cfr. consid. 6.3).

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

12.

12.1 Le spese processuali, ammontanti a Fr. 300.-, sono addossate al 
ricorrente e vengono compensate con l'anticipo fornito. Il saldo in suo 
favore di Fr. 25.- gli è restituito.

12.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse  sono  computate  con  l'anticipo  spese  di  Fr. 325.-.  Il  saldo  di 
Fr. 25.- è restituito al ricorrente.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. AI IT/xxx.xxxx.xxxx.xx IR)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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