# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dd9e01db-e80f-5131-a930-2eca1ea02a90
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-05-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 28.05.2024 13.2024.24
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2024-24_2024-05-28.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2024.24

  	
  Lugano

  28 maggio 2024 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

   

  	 

	
  cancelliera:

  	
  Locatelli

  	 

									

 

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. OR.2024.3 della Pretura del Distretto di Vallemaggia promossa in data 28
marzo 2024 da

 

 

	
   

  	
   RE
  1  

   

   

  
	
   

  	
  contro

   

   

  	 

	
   

  	
   CO 1  

   CO
  2  

   CO 3  

   CO 4  

  tutti patrocinati dall’  PA 1 

   

   

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

e
ora sul reclamo 25 aprile 2024 di RE 1 contro l’ordinanza 16 aprile 2024 del
Pretore;

 

 

ritenuto

in fatto:                   A.   RE 1 ha condotto in
locazione un appartamento sito a __________ di proprietà di __________, al
quale sono poi subentrati gli eredi CO 1, CO 2, CO 3 e CO 4.

 

 

                                  B.   Terminato il
contratto di locazione è nato tra le parti un contenzioso avente per oggetto da
una parte la richiesta di pagamento di canoni arretrati da parte dei
proprietari dell’appartamento, dall’altra le pretese di RE 1 per lavori di
miglioria da lui effettuati nell’ente locato.

 

 

                                  C.   Adito da RE 1, in
data 21 novembre 2023 l’Ufficio di conciliazione in materia di locazione di __________
ha rilasciato al medesimo l’autorizzazione ad agire per chiedere il rimborso
delle spese sostenute per lavori di miglioria per un ammontare di “circa” fr.
90'000.-.

 

 

                                  D.   RE 1 ha quindi
inviato in data 21 dicembre 2023 uno scritto alla Pretura del Distretto di
Vallemaggia che gli è stato ritornato “… in quanto non rispetta le regole
procedurali e non è neppure di facile comprensione …”, con l’invito a
riformularlo e a rivolgersi ad un legale.

 

                                         Con petizione 28 marzo
2024 RE 1 ha convenuto in causa CO 1, CO 2, CO 3 e CO 4. Per quanto riguarda le
domande di causa, l’unica formulata in modo esplicito e comprensibile era “…
che l’affitto non pagato venisse compensato con i tanti investimenti”.

 

                                         Con ordinanza 11 aprile
2024 il Pretore ha notificato la petizione fissando ai convenuti un termine di
30 giorni per inoltrare la risposta di causa.

 

                                         Con scritto 11 aprile 2024
RE 1 ha formulato delle aggiunte al suo precedente atto chiedendo, oltre alla compensazione
dei canoni arretrati, la somma di fr. 70'000.- per gli investimenti fatti e fr.
5'000.- di spese.

 

                                         Con ordinanza 16 aprile
2024 il Pretore ha annullato il termine assegnato ai convenuti per inoltrare la
risposta e ha fissato ad RE 1 un termine per munirsi di un patrocinatore.

 

 

                                  E.   Con “ricorso” 25
aprile 2024 RE 1 sostiene che l’annullamento del termine “non è giusto.”

                                         Con ulteriore scritto 26
aprile 2024 egli propone poi ulteriori considerazioni ricorsuali.

 

 

Considerato

in diritto:                 1.   La decisione con cui il
Pretore ha annullato il termine fissato alla parte convenuta per inoltrare la
risposta di causa è una disposizione ordinatoria processuale (art. 124 e 222
CPC). In applicazione degli art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48
lett. c cifra 1 LOG, la stessa è impugnabile con reclamo alla terza Camera
civile del Tribunale d’appello nel termine di dieci giorni.

 

                                         La decisione impugnata è
stata notificata all’interessato il 17 aprile 2024 sicché il reclamo qui in
esame, rimesso alla posta il 25 aprile è tempestivo e da questo punto di vista
ammissibile.

 

 

                                   2.   Il CPC prevede che
con il rimedio del reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del
diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei
fatti (lett. b), ritenuto che nei casi non espressamente previsti dalla legge
il reclamo giusta l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile solo quando vi è il
rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2).

 

                                2.1   Il CPC non prevede
espressamente l'impugnabilità della decisione qui impugnata. Il reclamante
doveva quindi perlomeno rendere verosimile il rischio di un pregiudizio
difficilmente riparabile. In concreto il reclamante neppure ha sostenuto
l’esistenza di siffatto pregiudizio, sicché già per questo motivo il reclamo è
inammissibile.

 

 

                                   3.   Il reclamo è
comunque inammissibile anche per un altro motivo. Il reclamo dev’essere scritto
e motivato (art. 321 cpv. 1 CPC) e deve, tra l’altro, contenere i motivi di
fatto sui quali esso si fonda, indicando in particolare dove il primo giudice
abbia accertato in modo manifestamente errato i fatti, rispettivamente perché
abbia applicato in modo errato il diritto.

 

                                3.1   Il gravame si limita invero a
generiche e confuse considerazioni, rilevando che l’annullamento del termine
non è giusto “… perché ho mandato la mia letter al quarto giorno dopo il 11
aprile 2024”.

                                         L’argomento è
inconferente. Il primo giudice ha annullato il termine per la risposta proprio
perché lo scritto 11 aprile 2024 dell’attore testimonia delle difficoltà di RE
1 a procedere nei modi e nelle forme prescritti dal codice di procedura civile,
sicché ha ritenuto necessario che, nel suo stesso interesse, egli si munisca di
un patrocinatore. Con questi argomenti del primo giudice il reclamante in
realtà non si confronta. Il reclamo, non sufficientemente motivato, è quindi anche
per questo inammissibile.

 

 

                                   4.   Gli oneri
processuali del presente giudizio sono posti a carico del reclamante che
risulta soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC).

                                         Il reclamo, manifestamente
inammissibile, è deciso dalla Camera nella composizione a giudice unico (art.
48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG).

 

 

Per i quali motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo 25 aprile
2024 di RE 1 è inammissibile.

 

                                   2.   Le spese processuali
di fr. 100.– sono poste a carico del reclamante.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  -   ;

  -      .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Vallemaggia.

 

 

Per la terza Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
cancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Contro
la presente sentenza è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione solo se la controversia
concerne una questione di diritto d’importanza fondamentale. Qualora non sia
dato il ricorso in materia civile, è possibile proporre negli stessi termini
ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che
intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso
in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e
medesima istanza (art. 119 LTF).