# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8b26a9e9-8055-5573-9f4c-54a341e52396
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-07-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 14.07.2005 10.2004.509
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-509_2005-07-14.html

## Full Text

1. LESA 1 

  2. LESA 2 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2004.509/CEG

  DA
  4124/2004

  	
  Bellinzona

  14
  luglio 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 disoccupato,

  difeso da: DI 1 

   

  

 

prevenuto colpevole di  1. violenza o minaccia contro le autorità e
i funzionari,

                                        per avere, in data 17.11.2004,
a __________, impedito agli agenti intervenuti sul posto di compiere un atto
rientrante nelle loro funzioni e segnatamente procedere al controllo del tasso alcoolemico,
proferendo nei loro confronti la seguente espressione “vi ammazzo tutti”,
cercando più volte il contatto fisico con i medesimi, tentando parimenti la
fuga, compiendo altresì vie di fatto nei loro confronti come attestato dai
certificati medici, tanto da costringerli ad usare mezzi coercitivi nei suoi
confronti;

 

                                 2.     circolazione in stato di
ebrietà,

                                        per avere, in data __________,
a Lugano, circolato alla guida della vettura in stato di ebrietà forte così
come si evince dalle conclusioni del controllo medico effettuato __________ il __________
alle ore 3.40, successivamente confermato dai successivi risultati del prelievo
del sangue effettuato alle ore 14.00 del giorno __________;

 

                                 3.     opposizione alla prova del
sangue,

                                        per essersi, in data __________,
alle ore 3.40/3.50, a Lugano, intenzionalmente opposto alla prova del sangue
ordinata dalla competente autorità di polizia;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo
e di luogo;

 

reati                                  previsti dagli art. 285 cifra 1
CP; 91 cpv. 1, 91 cpv. 3 LCStr; richiamati gli art. 41 cpv. 1, 31 e 55 LCStr,
l’ONC;

 

perseguito                          con decreto d’accusa del 6 dicembre
2004 n. DA 4124/2004 del AINQ 1 che propone la condanna: 

1.
   Alla pena di 40 (quaranta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per
un periodo di prova di 3 (tre) anni, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

2.
   Alla multa di fr. 500.-- (cinquecento).

3.
   Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- (cinquanta) e delle spese
giudiziarie di fr. 50.-- (cinquanta);

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 17 dicembre 2004;

 

indetto                               il dibattimento 14 luglio 2005,
al quale sono comparsi l’accusato personalmente, assistito dal proprio
difensore DI 1, mentre l’AINQ 1, ha comunicato telefonicamente di essere
impossibilitata a presenziare causa malattia, postulando nel contempo la
conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

prospettato                        all’accusato il reato di impedimento
di atti dell’autorità (art. 286 CP), per aver impedito agli agenti di polizia
l’accertamento dell’ebrietà con il proprio comportamento, in particolare
allontanandosi dai luoghi, malgrado le ingiunzioni, e opponendo ferma
resistenza, anche fisica, agli atti d’autorità;

 

sentito                               il teste __________, il quale
avvertito della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli
art. 124, 125 e 126 CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art.
307 CP, promette;

 

                                        il difensore, il quale
inizialmente riconosce l’accusa di circolazione in stato di ebrietà.

                                        Per contro egli chiede il
proscioglimento dalle accuse per i reati di cui agli art. 285 e 286 CP.

                                        Il decreto d’accusa è impreciso
e indeterminato e non lascia comprendere se l’accusa verte sulla violenza,
sulla minaccia o sulle vie di fatto.

                                         Il teste __________ ha potuto
descrivere i fatti come accaduti nonché il comportamento di ACCU 1, classe __________,
che si è allontanato dai luoghi piano piano e continuando a colloquiare e
imprecare contro gli agenti, davvero poco “proporzionati” nel loro intervento e
nei modi utilizzati. Gli stessi, in quattro, hanno poi ritenuto di fermarlo con
un “blocco a terra” che lo stesso PP nel decreto di non luogo a procedere
prodotto ha definito, accompagnandolo da dure parole, “ai limiti della
proporzionalità”.

                                         La minaccia non era credibile
di fronte a quattro agenti: lo stesso __________ nel decreto sopraindicato
parla dell’inconsistenza soggettiva della minaccia di morte.

                                         Contestate sono poi le vie di
fatto: quanto riferito dai certificati medici degli agenti (ad es. escoriazione
al ginocchio) mostra che le conseguenze possono ben essere riconducibili alla
concitazione dell’ammanettamento. 

                                         V’è poi da chiedersi quale sia
l’atto di cui ACCU 1 avrebbe impedito l’esecuzione: il decreto d’accusa è tutt’altro
che preciso in merito. Dovendo presumere fosse il controllo dell’alito con l’etilometro,
non si giustifica l’uso della forza essendoci come conseguenza l’esecuzione
della prova del sangue. L’art. 285 CP non trova applicazione in caso di
resistenza alla prova dell’alito.

                                         Nemmeno in tal caso può essere
a giusta ragione richiamato l’art. 286 CP (DTF 110 IV 92).

 

                                         L’opposizione alle prove del
sangue viene contestata e se ne chiede il proscioglimento poiché ACCU 1, in
stato di ebrietà ammesso, non poteva rendersi conto della portata
dell’ingiunzione alla prova e delle conseguenze del rifiuto. In ogni caso, in
via subordinata, si rileva che vi potrebbe essere punibilità solo per il
tentativo del reato, in ossequio alla DTF 115 IV 51.

 

                                         i domanda quindi una massiccia
riduzione della pena e che, vista la difficile situazione finanziaria
(disoccupato) dell’accusato, si prescinda dalla multa.

                                         asse e spese devono essere
mantenute nei limiti del decreto d’accusa. Inoltre vanno assegnate ripetibili
per l’intervento del legale: se il decreto di accusa si fosse limitato ai reati
di circolazione stradale lo stesso non sarebbe stato impugnato;

                                    

sentito                               per ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E’ ACCU 1 autore colpevole di:

 

1.1.         
violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, per avere, in
data __________, a __________, impedito agli agenti intervenuti sul posto di
compiere un atto rientrante nelle loro funzioni e segnatamente procedere al
controllo del tasso alcoolemico, proferendo nei loro confronti la seguente
espressione “vi ammazzo tutti”, cercando più volte il contatto fisico
con i medesimi, tentando parimenti la fuga, compiendo altresì vie di fatto nei
loro confronti come attestato dai certificati medici, tanto da costringerli ad
usare mezzi coercitivi nei suoi confronti?

 

                              1.2.     impedimento di atti
dell’autorità, per aver impedito agli agenti di polizia l’accertamento
dell’ebrietà con il proprio comportamento, in particolare allontanandosi dai
luoghi, malgrado le ingiunzioni, e opponendo ferma resistenza, anche fisica,
agli atti d’autorità?

                                    

                              1.3.     circolazione in stato di ebrietà,
per avere, in data __________, a __________, circolato alla guida della vettura
in stato di ebrietà forte così come si evince dalle conclusioni del controllo
medico effettuato __________ di __________ il __________ alle ore 3.40,
successivamente confermato dai successivi risultati del prelievo del sangue
effettuato alle ore 14.00 del giorno __________?

 

1.4.         
opposizione alla prova del sangue per essersi, in data __________, alle
ore 3.40/3.50, a __________, intenzionalmente opposto alla prova del sangue
ordinata dalla competente autorità di polizia?

 

                          1.4.1.     è
applicabile l’art. 21 CP (reato tentato)?

                                    

                                 2.     In caso di risposta
affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

 

                                 3.     Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

 

                                 4.     L'eventuale condanna va
iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà
avvenire la cancellazione?

 

                                 5.     Devono essere assegnate
ripetibili e se sì in quale misura?

 

                                 6.     A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

 

 

Letti ed esaminati               gli atti;

 

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 55, 91 cpv. 1 e 3 LCStr;
41 cpv. 1 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti sub
1.3., 1.4., 2., 3., 4.; negativamente ai quesiti posti sub 1.1., 1.2., 1.4.1.,
5.; come segue al quesito posto sub 6;

 

dichiara                            ACCU 1

                                         autore colpevole di:

-         
circolazione in stato di ebrietà (art. 91 cpv. 1 LCS), per avere,
in data 17.11.2004, a __________, circolato alla guida della vettura in stato
di ebrietà lieve così come si evince dalle conclusioni del controllo medico
effettuato __________ di __________ il __________ alle ore 3.40,
successivamente confermato dai risultati del prelievo del sangue effettuato
alle ore 14.00 del giorno 17.11.2004 (minimo 1.17 g/mille);

-         
opposizione alla prova del sangue (art. 91 cpv. 3 LCS), per
essersi, in data __________, alle ore 3.40/3.50, a __________, intenzionalmente
opposto alla prova del sangue ordinata dalla competente autorità di polizia;

 

 

condanna                        ACCU 1, 

 

                                    1.       alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                                    2.       alla multa di fr. 500.--
(cinquecento);

 

                                    3.       al pagamento della tassa
di giustizia di fr. 150.-- e delle spese giudiziarie di fr. 150.--, per
complessivi fr. 300.— (trecento);

 

                                    4.       non si assegnano
ripetibili;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CP;

 

 

assegna                           al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;

 

 

proscioglie                       ACCU 1 dalle accuse di violenza
o minaccia contro le autorità e i funzionari, nonché di impedimento di atti
dell’autorità (in virtù del fatto che l’art. 91 cpv. 3 LCS costituisce lex specialis
in rapporto all’art. 286 CP);

 

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

 

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

 

 

 

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Servizio
di coordinamento cant. in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione
della circolazione, Ufficio giuridico, Camorino,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

 

 

Il giudice:                                                                      Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1, 

 

                                        fr.                       500.--         multa

                                        fr.                       150.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       100.--         spese giudiziarie

                                        fr.                         50.--         testi                                                                    

                                        fr.                      800.--         totale