# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** eb762bc3-6cae-521f-a41b-b5f02750dd26
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-07-24
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 24.07.2014 SK.2014.21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_SK-2014-21_2014-07-24.pdf

## Full Text

Sentenza del 24 luglio 2014 
Corte penale 

Composizione  Giudici penali federali Tito Ponti, Presidente, 
Giorgio Bomio e Giuseppe Muschietti 
Cancelliere Davide Francesconi  

Parti  MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE, 
via Sorengo 3, 6900 Lugano,  

 
contro 

   
A., patrocinato dal difensore d'ufficio avv. Lorenzo 
Fornara  

Oggetto  Rapina, furto d'uso di un veicolo, impedimento di atti 
dell'autorità, ripetuta infrazione alle norme della 
circolazione stradale, ripetuta inosservanza dei doveri 
in caso d'incidente, infrazione alla legge federale sugli 
stupefacenti 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t   

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

 

 

Numero dell ’ incarto: SK.2014.21 
 

- 2 - 

Considerato che: 

- con scritto del 9 maggio 2014 il qui imputato, per il tramite del suo difensore, ha 
chiesto al Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) che si 
proceda nei suoi confronti con rito abbreviato ai sensi degli art. 358 e segg. CPP; 

- ciò posto, in data 13 maggio 2014 il MPC ha deciso sull’attuazione della procedura 
abbreviata, accogliendo la richiesta di A.; 

- il 20 giugno 2014 il MPC ha comunicato all’imputato l’atto d’accusa ex art. 360 
CPP, assegnandogli un termine per determinarsi in merito; 

- l’atto di accusa del 20 giugno 2014 recita in particolare quanto segue: 

 
"Atto d’accusa (procedura abbreviata) 
Art. 360 CPP 

 [omissis] 
 

1. Fatti contestati (art. 360 cpv. 1 Iett. a CPP in combinazione con l'art. 325 cpv. 1 Iett. f 
CPP) 

 
 1.1 Rapina ai sensi dell’art. 140 CP (art. 140 n. 1 CP): 

  
per avere commesso un furto usando violenza contro una persona, minacciandola di un 
pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale o rendendola incapace di opporre 
resistenza, e meglio: 
 
per avere, il 30 luglio 2013, a Stabio, in correità con B., C., D. ed E., commesso, a danno della 
società F. SAGL, un furto, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, sottraendo al fine 
di appropriarsene cose mobili altrui (refurtiva costituita da denaro contante per un importo di 
EUR 1'634.30 e CHF 2400.00, 22 stecche e 10 pacchetti di sigarette per un valore di CHF 
1'802.00, 9 accendini e un mazzo di chiavi), usando A. e B. violenza contro G., socio e 
gerente della predetta società, presente in quel momento nel locale adibito a negozio annesso 
al distributore di benzina, rispettivamente minacciandolo di un pericolo imminente alla vita o 
all’integrità corporale e rendendolo incapace di opporre resistenza, e precisamente: 

 
- essendo l’obiettivo stato scelto in base ad informazioni ricevute, circa 15/20 giorni prima 

della rapina da A., da parte di una terza persona allo stato rimasta sconosciuta, secondo cui 
il gerente del distributore di benzina F. SAGL a Stabio, deteneva nel locale adibito a negozio 
un’ingente somma di denaro contante (circostanza rivelatasi vera), nell’ordine di 150'000.00 / 
200'000.00 in Franchi Svizzeri ed Euro; 

 

- 3 - 

- avendo dapprima, B., tentato di “vendere” l’informazione sull’ingente somma di denaro 
contante presente nel distributore di benzina a Stabio, a H., esponente di un’organizzazione 
criminale di stampo ‘ndranghetistico operante nel Nord Italia, in cambio di una percentuale 
(almeno il 20%) sul provento della rapina; 
 

- avendo A., B. e C. effettuato più sopralluoghi sull’obiettivo della rapina e deciso, in base alle 
informazioni raccolte, di non utilizzare armi per commettere la rapina, essendo sufficiente, 
per sopraffare il gerente del distributore di benzina, l’uso della sola forza fisica; 

 
- nella notte fra li 29 e il 30 luglio 2013, avendo dormito A., C. ed E. come ospiti 

nell’appartamento in uso a D. e a B. a Locarno, ciò con il fine di partire tutti insieme per 
recarsi a Stabio l’indomani per commettere la rapina; 

 
- il 30 luglio 2013, previa coordinazione, in partenza da Locarno verso le ore 04:30, C. ed E. 

accompagnando (in questa fase quali passeggeri del veicolo), A. con l’autovettura Nissan 
Micra targata 1 (I) (intestata a I. e in uso ad E.), per commettere la rapina al distributore F. 
SAGL a Stabio; ciò in accordo con B. che procedeva sull’obiettivo della rapina a Stabio 
unitamente a D. (in questa fase quale passeggera del veicolo) con l’autovettura Opel Corsa 
targata 2 (I) (intestata a J. e in uso ad A.); 

 
- il 30 luglio 2013, dopo essere giunti a Stabio verso le ore 05:30, scendendo separatamente 

prima C. e dopo A., dall’autovettura Nissan Micra targata 1 (I), sulla quale si era messa alla 
guida E. nelle vicinanze del distributore di benzina F. SAGL; ciò in coordinazione con D., che 
si era messa al volante dell’autovettura Opel Corsa targata 2 (I), facendo scendere nella 
vicinanze dell’obiettivo della rapina B.; 

  
- il 30 luglio 2013, a Stabio, guadagnando A. e B., muniti di guanti e di passamontagna, 

l’interno del distributore di benzina F. SAGL, senza essere visti dal gerente G. che era uscito 
per spostare, come da sua abitudine, il proprio veicolo Mazda MX5, posto dinnanzi 
all’entrata del negozio, ciò grazie alle informazioni sui movimenti di quest’ultimo, segnalati 
telefonicamente da C. che fungeva da “palo”, avendo in seguito A. e B. aggredito G., 
colpendolo al viso e gettandolo a terra in quanto tentava di difendersi, tappandogli la bocca 
in quanto gridava “aiuto” con del nastro adesivo, immobilizzandogli mani e piedi con del 
nastro adesivo, successivamente slegandogli i piedi per permettergli di spostarsi 
autonomamente verso la cassaforte murata, che si trovava nel retro del negozio e 
costringendolo ad aprirla digitando la combinazione, minacciandolo più volte dicendogli di 
dar loro i soldi e di aprire la cassaforte, altrimenti lo avrebbero ucciso, cagionandogli quanto 
descritto nel certificato medico e nella lettera del Pronto Soccorso dell’Ospedale regionale di 
Mendrisio del 30 luglio 2013, immobilizzandolo nuovamente con del nastro adesivo e 
buttandogli sul volto una giacca a vento trovata nel locale prima di fuggire (in questa fase) a 
bordo della sua auto Mazda MX5; 

 
- il 30 luglio 2013 a Stabio, trasportando A., con il veicolo Mazda MX5 di G., B. fino al 

parcheggio in cui E. e D. stazionavano con le autovetture Nissan Micra targata 1 (I) e Opel 
Corsa targata 2 (I), prima di ripartire A. con la Mazda MX5, per andare a recuperare C., che 
aveva a sua volta abbandonato il luogo della rapina a piedi; 

 

- 4 - 

- il 30 luglio 2013 a Stabio, poco dopo le ore 07:00, venendo arrestato dalla Polizia Cantonale, 
unitamente a tutti gli altri partecipanti alla rapina; 

 
- la refurtiva, essendo integralmente recuperata e restituita in data 23 agosto 2013, 

rispettivamente il 16 ottobre 2013 alla società F. SAGL per il tramite di G. 
 

 
1.2  Furto d’uso di un veicolo ai sensi dell’art. 94 legge LCStr 

 
 per avere,  
 

il 30 luglio 2013 a Stabio, 
in correità con B., 
per farne uso, sottratto l’autovettura Mazda MX 5 targata 3 di proprietà di G. 

 
 
1.3  Impedimento di atti dell’autorità ai sensi dell’art. 286 CP 
  

per avere, 
 
il 30 luglio 2013 a Stabio, 
sulla via Gaggiolo in direzione del valico doganale, alla guida dell’autovettura Mazda MX 5 
targata 3 di proprietà di G., 
davanti all’autovettura civile della Polizia cantonale che percorreva la stessa tratta di strada in 
direzione opposta con fari blu prioritari inseriti che si era nel frattempo messa di traverso, 
evitando la stessa e dandosi alla fuga benché consapevole che la stessa auto civile della 
Polizia si era posta al suo inseguimento e riuscendo a dileguarsi, 
impedito a un funzionario della Polizia cantonale di procedere ad un atto che entrava nelle sue 
attribuzioni. 

 
 
1.4 Ripetuta grave infrazione alle norme della circolazione stradale ai sensi dell’art. 90 

cpv. 3 e 4 lett. a e b LCStr, in relazione con gli artt. 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3 LCStr, art. 
4a cpv. 1 lett. a ONC, art. 22 cpv. 1 e 22a OSS 

 
per avere, 
  
il 30 luglio 2013 a Stabio, 
violato intenzionalmente le norme elementari della circolazione, correndo il forte rischio di 
causare un incidente della circolazione con feriti gravi o morti, attraverso la grave 
inosservanza di un limite di velocità, 
 
e meglio, 
 
per avere, 
 
il 30 luglio 2013 a Stabio, 

- 5 - 

circolato sul tratto stradale via Giulia e via Cesarea alla guida dell’autovettura Mazda MX 5 
targata 3 di proprietà di G., alla velocità stimata dagli agenti della Polizia cantonale di 
almeno 80 Km/h, malgrado il vigente limite di Km/h 30, superando quindi di almeno 50 Km/h 
la velocità massima consentita, 
 
e 
 
per avere, 
 
il 30 luglio 2013 a Stabio, 
circolato sul tratto stradale di via Bagni alla guida dell’autovettura Mazda MX 5 targata 3 di 
proprietà di G., alla velocità da lui ammessa di 100 Km/h, malgrado il vigente limite di 50 
Km/h, superando quindi di almeno 50 Km/h la velocità massima consentita. 

 
 
1.5 Ripetuta infrazione alle norme della circolazione ai sensi dell’art. 90 cpv. 1 LCStr, in 

relazione con gli artt. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2 LCStr, art. 3 cpv. 1, 7 cpv. 2 
ONC  

 
per avere, 
  
il 30 luglio 2013 a Stabio, 
circolando alla guida dell’autovettura Mazda MX 5 targata 3 di proprietà di G., ripetutamente 
perso la padronanza del veicolo, 
 
e meglio, 
  
per avere, 
  
il 30 luglio 2013 a Stabio, 
nell’immettersi dalla via Cantonale in via Giulia, perso la padronanza di guida del veicolo 
summenzionato sbandando così sulla sua destra e urtando conseguentemente contro un 
muretto ivi esistente, 
 
per avere, 
 
il 30 luglio 2013 a Stabio,  
nell’immettersi dalla via Giulia in via Cesarea, perso la padronanza di guida del veicolo 
summenzionato sbandando così sulla sua sinistra e urtando conseguentemente contro il 
muro del supermercato K. ivi esistente, 
 
per avere, 
 
il 30 luglio 2013 a Stabio, 
percorrendo la via Giulia e la via Cesarea in direzione delle terme di Stabio, perso la 
padronanza di guida del veicolo summenzionato sbandando così sulla sua destra e urtando 
conseguentemente contro l’angolo di un muro di una abitazione ivi esistente, 
 

- 6 - 

per avere, 
il 30 luglio 2013 a Stabio, 
percorrendo la via Bagni per immettersi su via Ufentina in direzione Municipio, perso la 
padronanza di guida del veicolo summenzionato sbandando così sulla sua sinistra e urtando 
conseguentemente contro l’angolo di un muro di una abitazione ivi esistente. 

 
 
1.6  Ripetuta inosservanza dei doveri in caso di incidente ai sensi dell’art. 92 LCStr in 

relazione con art. 51 cpv. 1 e 3 LCStr 
  

per avere, 
 
il 30 luglio 2013 a Stabio,  
abbandonato i luoghi degli incidenti riferiti al punto 1.5, senza osservare i doveri impostigli 
dalla legge, in specie senza avvisare i danneggiati o avvertire senza indugio la Polizia. 

 
 
1.7 Infrazione alla legge federale sugli stupefacenti, ai sensi dell’art. 19 cpv. 1 LStup 

 
per avere, 
 
tra il 14 e il 30 luglio 2013 a Seseglio e in non meglio precisata località in Italia, 
senza essere autorizzato, 
acquistato a credito da B. e C. un quantitativo di grammi 90 di hashish, sostanza 
stupefacente successivamente trasportata e esportata con l’autovettura Opel Corsa targata 
2 (I) dalla Svizzera all’Italia attraverso un valico doganale non meglio precisato, per essere 
venduta a terze persone non meglio identificate per la somma complessiva di EUR 400.00, 
di cui la somma di EUR 200.00 veniva restituita a B. 

 
[omissis] 

 
7. Entità della pena (art. 360 cpv. 1 lett. b e d CPP) 

 
7.1  A. è riconosciuto autore colpevole di: 

- rapina ai sensi dell’art. 140 n. 1 CP 

- furto d’uso di un veicolo ai sensi dell’art. 94 LCStr 

- impedimento di atti dell’autorità ai sensi dell’art. 286 CP 

- infrazione grave alla legge federale sulla circolazione ai sensi dell’art. 90 cpv. 3 e 4 lett. a 
e b LCStr 

- infrazione alle norme della circolazione ai sensi dell’art. 90 cpv. 1 LCStr 

- inosservanza dei doveri in caso d’incidente ai sensi dell’art. 92 cpv. 1 LCStr 

- infrazione alla legge federale sugli stupefacenti ai sensi dell’art. 19 cpv. 1 LStup 
 
7.2  A. è condannato alla pena detentiva di anni 3 e mesi 3. 

 

- 7 - 

È computata nella pena la detenzione sofferta (art. 51 CP, art. 236 CPP). 
 

7.3  A. è condannato alla pena della multa di CHF 500.00. In caso di mancato pagamento della 
multa, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 5 (cinque) giorni (art. 106 cpv. 2 
CP). 
 

7.4 L’esecuzione compete al Canton Ticino (art. 74 LOAP). 
 

[omissis] 
 
 

10. Conseguenze in materia di spese e indennità (art. 360 cpv. 1 Iett. g CPP) 

A. è condannato al pagamento delle spese procedurali per un importo complessivo di 
CHF 51’712.30, di cui CHF 3'000.00 quali emolumenti e CHF 48’712.30 quali disborsi. 

 

[omissis]" 
 

- in data 20 giugno 2014 A. ha accettato l’atto di accusa così come proposto dal 
pubblico ministero, firmando di proprio pugno la dichiarazione di accettazione ex 
art. 360 cpv. 2 CPP che recita: “Accetto irrevocabilmente l’atto d’accusa del 20 
giugno 2014 nell’ambito della procedura abbreviata e rinuncio esplicitamente ai 
mezzi di ricorso"; 

- l’atto d’accusa datato 20 giugno 2014 essendo stato accettato dalle parti, in 
applicazione dei combinati art. 360 cpv. 4 e art. 19 cpv. 1 CPP nonché art. 35 
cpv. 1 e 36 cpv. 1 LOAP, in data 23 giugno 2014 il pubblico ministero lo ha 
trasmesso con il fascicolo alla Corte penale del Tribunale penale federale, 
postulando che essa statuisca nella composizione di tre giudici; 

- il 24 giugno 2014 la scrivente Corte penale ha ricevuto l’atto d’accusa in questione; 

- il medesimo giorno il Presidente della Corte adita ne ha disposto la composizione, 
comunicandola alle parti; 

- la pena detentiva proposta dal MPC è inferiore a cinque anni, così come richiesto 
nell’art. 358 cpv. 2 CPP; 

- l’atto di accusa rispecchia per il resto i requisiti dell’art. 360 cpv. 1 CPP;  

- 8 - 

- la direzione della procedura ha di seguito staccato le citazioni di rito nonché 
disposto l’acquisizione degli estratti dei casellari giudiziali italiano ed elvetico 
relativi all'imputato; 

- in applicazione dell’art. 361 cpv. 1 CPP, in data odierna la Corte penale del 
Tribunale penale federale ha svolto il pubblico dibattimento alla presenza delle 
parti; 

- come disposto nell’art. 361 cpv. 4 CPP, la Corte non ha esperito alcuna procedura 
probatoria; 

- in casu, la procedura abbreviata risulta conforme al diritto e opportuna, 
segnatamente nell’ottica dell’economia procedurale; 

- interrogato nel quadro dell’odierno dibattimento, l’imputato ha ammesso i fatti in 
misura concordante con gli atti di causa, come richiesto dall’art. 361 cpv. 2 CPP, e 
da un esame sommario del fascicolo processuale l'accusa non pare essere in 
contrasto con le risultanze del dibattimento e con gli atti di causa; 

- con riferimento al capo di accusa 1.6 (ripetuta inosservanza dei doveri in caso di 
incidente ex art. 92 LCStr), devesi tuttavia rilevare che, a mente delle Corte, tale 
infrazione non appare perfezionata nella fattispecie, ritenuto che l'infortunio ai 
sensi dell'art. 51 cpv. 1 e 3 LCStr comporta dei feriti o dei danni materiali a terzi. 
Se non vi sono terzi danneggiati, tali norme non si applicano (GIGER, Kommentar 
SVG, 2014, ad art. 51 n. 1; SCHAFFHAUSER, Grundriss des schweizerischen 
Strassenverkehrsrechts, Band I, Berna 2002, n. 1010); 

- nella fattispecie, l'atto di accusa non indica se vi è stato un danno né l'identità dei 
danneggiati: esso rimprovera genericamente all'imputato di aver urtato dei muri, 
senza tuttavia indicare l'entità dei danni che l'imputato avrebbe cagionato. Urtare 
un muro non implica infatti necessariamente un danno al manufatto. In tali 
circostanze, non essendo sufficientemente esauriente a tal riguardo, l'atto 
d'accusa non è conforme alle esigenze poste dal principio accusatorio. Va inoltre 
aggiunto che, anche qualora il principio accusatorio fosse stato rispettato, mal si 
comprenderebbe come l'imputato avrebbe potuto avvertire senza indugio i 
danneggiati o la polizia, dato che proprio al termine della concitata fuga egli è stato 
tratto immediatamente in arresto; 

- di conseguenza, ritenuto l'accordo delle parti formulato in occasione dell'odierno 
dibattimento e riportato nel relativo verbale, l'imputato va assolto dal capo di 
accusa 1.6; 

- 9 - 

- anche in occasione del pubblico dibattimento, il MPC e le difesa di A. hanno 
concluso per l'adeguatezza della pena da irrogare, così come proposta dalle parti; 

- con riferimento all’adeguatezza della sanzione proposta, il tribunale verifica se la 
pena impartita è adeguata alla luce degli art. 47 e segg. CP, le pene richieste 
dovendo in effetti, giusta l'art. 362 cpv. 1 lett. c CPP, ossequiare le normative 
relative alla commisurazione della pena; 

- in casu, le sanzioni proposte con l’atto di accusa in parola sono adeguate alla 
gravità delle infrazioni e tengono parimenti in considerazione il ruolo di primo piano 
rivestito da A. nel quadro della fattispecie dedotta in accusa, specie per quanto 
attiene al reato principale di rapina, avendo egli partecipato attivamente a tutta la 
fase organizzativa, segnatamente effettuando diversi sopralluoghi e, infine, 
circostanza ancor più grave, avendo egli aggredito fisicamente il gerente 
colpendolo al volto, avendolo immobilizzato e altresì minacciato di morte; 

- occorre ancora precisare che il proscioglimento dell'imputato dal capo di accusa 
1.6 non influisce sulla commisurazione della pena, considerata la marginalità di 
tale infrazione rispetto alla gravità degli altri reati di cui l'imputato si è reso 
colpevole; 

- l'estratto aggiornato del casellario giudiziale svizzero relativo all’imputato non 
contiene alcuna menzione oltre a quella relativa alla procedura pendente dinnanzi 
a questa Corte, mentre il casellario giudiziale italiano fa stato di precedenti penali 
specifici, e meglio di due condanne inflitte nel 2004 e nel 2006 in Italia da due 
diversi Tribunali dei minorenni per tentata rapina e, rispettivamente, furto; 

- come evidenziato supra, le condizioni per l’applicazione della procedura 
abbreviata sono di riflesso adempiute, come sono pure rispettati i presupposti di 
cui agli art. 358 e segg. CPP; 

- le fattispecie penali e le sanzioni figuranti nell’atto d’accusa vengono di seguito 
recepite nella sentenza, così come parzialmente emendate nel corso dell'odierno 
dibattimento (art. 362 cpv. 2 CPP); 

- in applicazione dell’art. 74 LOAP, l’esecuzione viene affidata alle autorità del 
Cantone Ticino; 

- il Tribunale decide liberamente sulle ulteriori conseguenze giuridiche, tra cui i costi 
procedurali ed eventuali indennizzi (art. 362 cpv. 2 CPP e contrario in relazione 
con l’art. 424 cpv. 1 CPP); 

- 10 - 

- che, nel caso in esame, le spese elencate nell’atto di accusa, così come emendate 
nel corso dell'odierno dibattimento, paiono conformi agli art. 1 e segg. RSPPF, 
anche per quanto attiene ai costi relativi all'intervento della Polizia cantonale, i 
quali possono ancora ritenersi ricadenti nell'art. 422 cpv. 2 lett. d CPP; 

- gli emolumenti nella presente procedura di primo grado vengono fissati nel minimo 
edittale di fr. 1000.-- (art. 5 e 7 lett. a RSPPF); 

- la retribuzione del difensore d'ufficio si cifra in fr. 14'731.20, così come alla nota 
d'onorario prodotta dall'avv. Lorenzo Fornara; 

- in occasione dei pubblici dibattimenti, alle parti è stato rammentato che, tramite la 
loro accettazione dell’atto d’accusa, esse rinunciano sia allo svolgimento della 
procedura ordinaria sia all’interposizione di eventuali rimedi giuridici; 

- pertanto nulla osta a che la Corte adita possa recepire l’atto di accusa ai sensi 
dell’art. 362 cpv. 2 CPP, con le modifiche accettate dalle parti in occasione dei 
pubblici dibattimenti. 

- 11 - 

La Corte pronuncia: 

1. A. è prosciolto dal capo d'accusa 1.6. 

2. A. è riconosciuto autore colpevole di: 

2.1. rapina (art. 140 n. 1 cpv. 1 CP); 

2.2. furto d'uso di un veicolo (art. 94 LCStr); 

2.3. impedimento di atti dell'autorità (art. 286 CP); 

2.4. ripetuta infrazione grave alle norme sulla circolazione stradale (art. 90 cpv. 3 e 4 
lett. a e b LCStr); 

2.5. ripetuta infrazione alle norme sulla circolazione stradale (art. 90 cpv. 1 LCStr); 

2.6. infrazione alla legge federale sugli stupefacenti (art. 19 cpv. 1 LStup). 

3. A. è condannato ad una pena detentiva di 3 anni e 3 mesi, a cui va dedotto il carcere 
preventivo sofferto pari a 360 giorni (art. 51 CP). 

A. è inoltre condannato al pagamento di una multa di fr. 500.--. In caso di mancato 
pagamento della multa, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 5 giorni 
(art. 106 cpv. 2 CP). 

4. A. è condannato al pagamento delle spese procedurali per complessivi fr. 15'858.20. 

5. La retribuzione del difensore d'ufficio avv. Lorenzo Fornara è fissata in fr. 14'731.20 
(IVA inclusa), a carico della Confederazione.  

A. è condannato al rimborso alla Confederazione di fr. 14'731.20 non appena le sue 
condizioni economiche glielo permetteranno.  

6. Il Cantone Ticino è designato quale Cantone d'esecuzione (art. 74 LOAP). 

 

 

- 12 - 

Il Presidente notifica verbalmente la sentenza alle parti in seduta pubblica e la motiva 
per sommi capi. 

 

 

 

La motivazione scritta completa della sentenza è consegnata seduta stante brevi manu 
a: 

- Ministero pubblico della Confederazione, Sostituto procuratore federale 
Raffaello Caccese 

- Avv. Lorenzo Fornara (per sé e per A.) 

 

 
 
 
In nome della Corte penale 
del Tribunale penale federale 
 
 

Il Presidente del collegio giudicante    Il Cancelliere 

- 13 - 

Informazione sui rimedi giuridici 

Le decisioni finali della Corte penale del Tribunale penale federale sono impugnabili mediante ricorso al 
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione 
(art. 78, art. 80 cpv. 1, art. 90 e art. 100 cpv. 1 LTF). 

Il ricorrente può far valere, in applicazione per analogia dell’art. 362 cpv. 5 CPP, soltanto di non avere 
accettato l’atto d’accusa o che la sentenza non corrisponde allo stesso. 

 

	"Atto d’accusa (procedura abbreviata)
	Art. 360 CPP

	1. Fatti contestati (art. 360 cpv. 1 Iett. a CPP in combinazione con l'art. 325 cpv. 1 Iett. f CPP)
	1.1 Rapina ai sensi dell’art. 140 CP (art. 140 n. 1 CP):
	per avere commesso un furto usando violenza contro una persona, minacciandola di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale o rendendola incapace di opporre resistenza, e meglio:  per avere, il 30 luglio 2013, a Stabio, in correità con ...
	1.2  Furto d’uso di un veicolo ai sensi dell’art. 94 legge LCStr
	1.3  Impedimento di atti dell’autorità ai sensi dell’art. 286 CP

	7. Entità della pena (art. 360 cpv. 1 lett. b e d CPP)
	7.1  A. è riconosciuto autore colpevole di:
	7.2  A. è condannato alla pena detentiva di anni 3 e mesi 3.
	7.3  A. è condannato alla pena della multa di CHF 500.00. In caso di mancato pagamento della multa, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 5 (cinque) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).
	7.4 L’esecuzione compete al Canton Ticino (art. 74 LOAP).

	10. Conseguenze in materia di spese e indennità (art. 360 cpv. 1 Iett. g CPP)