# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e2eef1bd-ad54-5f53-a2b1-3b12dd68709c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.01.2001 15.2000.189
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2000-189_2001-01-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2000.00189

  	
  Lugano

  24 gennaio
  2001

  /LG/fp/dp

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente, 

  Zali e Giani (quest’ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

 

statuendo
sull’istanza 5 dicembre 2000 di restituzione del termine per interporre opposizione
di

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

nell’ambito
della procedura esecutiva dipendente da PE n. __________ dell’Ufficio di esecuzione
e fallimenti di Locarno, fatto spiccare da

 

 

	
   

  	
  __________

  rappr. dall’avv. __________

   

  

 

 

 

viste le osservazioni:

- 21 dicembre 2000 di __________;

- 22 dicembre 2000 dell’UEF di Locarno

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

                                          A.    Con PE n.
__________ dell’UEF di Locarno __________ procede all’incasso di CHF 22'203.65
nei confronti __________ sulla scorta di un attestato di carenza beni, emesso
al termine della procedura in via di pignoramento, dell’UEF di Locarno il 3
ottobre 2000.

 

 

                                          B.    Il PE n.
__________ è stato notificato il 17 novembre 2000 a mezzo polizia al debitore;
contro il medesimo non è stata presentata opposizione nel termine di 10 giorni.

 

 

C.       
Il 6 dicembre 2000 __________ ha presentato
alla Pretura di __________ un’istanza di restituzione del termine risp. una
richiesta di accertamento di non ritorno a miglior fortuna. La Pretura ha
inviato il giorno successivo l’atto a questa Camera, che lo ha ricevuto l’11
dicembre 2000, retrocedendolo a sua volta all’UEF di Locarno affinché desse
corso alla procedura prevista nella LPR.

 

                                          D.    Con
osservazioni 21 dicembre 2000 __________ ha sostenuto che l’istanza 5/6
dicembre 2000 di __________ debba essere dichiarata intempestiva, e che la
richiesta dell’escusso di seguire la procedura di opposizione per non ritorno a
miglior fortuna dell’art. 265a LEF sarebbe irrita.

 

 

                                          E.    L’UEF di
Locarno ha concordato con il creditore procedente quo alla tempestività del
ricorso/istanza, rilevando che la procedura secondo l’art. 265a LEF sarebbe
irrita a motivo che la nuova procedura esecutiva si fonda su un attestato di
carenza beni in seguito a pignoramento e non in seguito a fallimento.

 

 

                                          F.     Facendo uso della sua facoltà di indagine, questa Camera ha
chiesto a __________ di fornire la prova della malattia citata nel suo atto 6
dicembre 2000. Egli ha fornito tre certificati medici che attestano
un’incapacità lavorativa del 100% dal 19 luglio al 14 agosto 2000, e del 50%
dal 14 agosto in avanti (cfr. in particolare il certificato medico datato 6 novembre
2000), a causa di disturbi al rachide, che non gli consentono di portare pesi.

 

 

 

considerando

 

 

in diritto:

 

                                          1.     In virtù dell’art. 33 cpv. 4 LEF, chi è impedito ad agire entro
il termine stabilito da un ostacolo non imputabile a sua colpa può chiedere
all’autorità di vigilanza o all’autorità giudiziaria competente la restituzione
del termine; al contempo egli deve, entro il medesimo termine dalla cessazione
dell’impedimento inoltrare la richiesta motivata e compiere presso l’autorità
competente l’atto omesso. Per dottrina e costante giurisprudenza l’istanza di
restituzione del termine può essere accolta se l’omissione dell’atto è dovuta
ad impossibilità oggettiva, a causa di forza maggiore, a impossibilità personale
non causata da colpa dell’escusso o ad un motivo di ritardo scusabile (Francis Nordmann, Basler Kommentar
zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 9 ss. ad art. 33 e riferimenti
ivi citati).

 

 

                                          2.     Secondo
giurisprudenza e dottrina, tra i motivi di ritardo scusabile non figurano una
breve assenza all’estero o una breve malattia (Francis Nordmann, op. cit., n. 12 ad art. 33; DTF 112 V 255, 87 IV 147), il sovraccarico di lavoro (DTF
99 II 349 e 87 IV 147), o il cattivo computo del termine (DTF 103 V 157).
Sono invece considerati validi motivi un incidente (Francis Nordmann, op. cit., n. 11 ad art. 33; DTF
108 V 109), una repentina e grave malattia (DTF 112 V 255 e 108 V 109),
il servizio militare (DTF 104 IV 210), errori di trasmissione (DTF
104 II 61 e 67 III 70) o – in casi specifici - errori dell’autorità competente
nell’informare (DTF 111 Ia 355, 96 II 69, 92 I 73 e 85 II 145).

 

                                        2.1.   Nel caso in
cui il motivo di impossibilità a rispettare un termine secondo la LEF, invocato
dall’istante, sia da ricondurre ad una malattia, affinché l’istanza di restituzione
del termine possa venire accolta, occorre che l’istante provi che è stato
impedito o era impossibilitato a compiere da solo o per il tramite di terzi
l’atto omesso (DTF 112 V 255). In questo caso è ininfluente la questione
a sapersi se la malattia è durata durante tutto il termine entro cui compiere
l’atto o se è intervenuta allo scadere di tale termine (Francis Nordmann, op. cit.,
n. 11 ad art. 33).

 

                                        2.2.   In casu,
questa Camera ha accertato che la malattia invocata dall’istante non soddisfa i
requisiti minimi imposti da giurisprudenza e dottrina. In effetti i disturbi al
rachide di cui soffre l’istante non gli permettono unicamente di portare pesi,
lasciandogli inalterate le facoltà psichiche e fisiche necessarie per redigere
un atto di opposizione scritta o di comunicare tale decisione per telefono
all’UEF. 

                                                  Di conseguenza
l’istanza 6 dicembre 2000 di restituzione del termine di opposizione a causa di
malattia va respinta.

 

 

                                          3.     Occorre
inoltre rilevare che la contestazione inerente l’eccezione di non ritorno a
miglior fortuna avrebbe dovuto essere sottoposta al giudice del luogo di esecuzione
e essere trasmessa dall’UEF alla Pretura di Locarno, unicamente se
l’opposizione fosse giunta entro 10 giorni dalla notifica del PE. Di
conseguenza la Pretura, erroneamente adita dall’istante, ha inviato l’atto 6
dicembre 2000 a questa Camera, poiché prima di entrare nel merito di questa
eccezione prevista all’art. 265a LEF, avrebbe dovuto attendere il giudizio di
questa Camera in merito all’istanza di restituzione del termine ex art. 33 cpv.
4 LEF.

                                                  Dal momento che
quest’ultima istanza è stata respinta, l’incarto non viene inviato alla Pretura
(cui viene comunque notificata la sentenza per conoscenza), ma retrocesso
all’UEF di Locarno che procederà nei suoi incombenti.

 

 

                                          4.     Sulle tasse
occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al
sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17
LEF (Jean-François Poudret / Suzette
Sandoz-Monod, Commentaire
de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10
all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà
del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62
cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

richiamati gli art. 33, 265a LEF, art. 61 e 62 OTLEF, 

 

 

 

pronuncia:

 

                                          1.     L’istanza 6
dicembre 2000 in restituzione del termine di __________, è respinta.

 

 

                                          2.     Non si
prelevano tasse, né si assegnano indennità.

 

 

                                          3.     Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità
dell’art. 19 LEF.

 

 

                                          4.     Intimazione
a:  - __________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente                                                                    
La segretaria