# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 99a100ba-7d94-5ee0-b385-4924eaa0c2e3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-10-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 12.10.2010 10.2009.661
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-661_2010-10-12.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.661

  DA
  4783/2009

  	
  Bellinzona

  12
  ottobre 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con il
segretario Flavio Biaggi per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

   

  

prevenuto colpevole di   1.  sviamento
della giustizia 

per avere, a __________,
in data __________2009, presentato, alla Polizia cantonale, una falsa denuncia,
contro ignoti, per un atto punibile che sapeva non essere stato commesso, 

                                         e meglio, per avere sporto
denuncia penale, per titolo di danneggiamento, asserendo, in urto con la
verità, che ignoti avevano frantumato quattro vetri laterali ed il vetro della
porta anteriore destra del veicolo di linea marca Van Hool A 320, targato __________
(a lui intestato, unitamente al fratello __________), sapendo che l’atto
vandalico da lui denunciato non era di fatto mai stato commesso, in quanto il
vetro della portiera anteriore si era danneggiato a seguito di un urto contro
dei rami sporgenti e gli altri 4 vetri erano invece stati da lui
intenzionalmente manomessi; 

 

                                         fatti avvenuti a __________,
il __________ 2009; reato previsto dall'art. 304 CPS; 

                                   

                                    2.  tentata truffa 

                                        per avere, a __________ e a __________,
in data __________2009, tentato di indurre con inganno astuto i
dipendenti/responsabili de __________, a compiere atti pregiudizievoli per il
loro patrimonio e/o quello altrui, al fine di procacciarsi un indebito
profitto;

                                         e meglio, per avere
dichiarato, in data __________2009, in urto con la verità, alla citata
compagnia di assicurazione, di essere stato vittima di un atto vandalico al
fine di ottenere il versamento indebito di un’indennità assicurativa pari a
Frs. 11'695,05, e più precisamente per avere affermato, mendacemente, che i 4
vetri laterali del veicolo di linea di cui al punto 1, erano stati frantumati
da terzi, allorquando gli stessi erano invece stati da lui intenzionalmente
manomessi, poiché asseritamente difettati, al fine di ottenere il versamento di
un’indennità assicurativa che altrimenti non gli sarebbe stata versata;

 

                                         fatti
avvenuti a __________, in data __________ 2009; reato previsto dall'art. 146
cpv. 1 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 9 novembre
2009 n. 4783/2009 del AINQ 1 che propone la condanna: 

1.         
Alla pena pecuniaria di 30 (trenta) aliquote giornaliere da fr. 80.-
(ottanta) cadauna (art. 34 e segg. CPS), corrispondenti a complessivi fr.
2'400.-.

                                        L’esecuzione della pena viene
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e seg. CP).

                                 2.    Alla multa di fr. 800.-, con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento,
la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 10 (dieci) (art.
106 cpv. 2 CP).

                                 3.    Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.- e delle spese giudiziarie di fr. 100.-.

                                    4.  La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il
periodo previsto dall’art. 369 CP; 

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente dall’accusato in data 18 novembre 2009;

 

indetto                               il dibattimento in data 18 giugno
2010, al quale l'accusato, regolarmente citato a mezzo raccomandata del 18
giugno 2010, non è comparso, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a
comparire postulando la conferma del decreto d'accusa;

 

proceduto                          nelle forme contumaciali;

 

data                                  lettura del decreto d'accusa;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E’ Roberto Ghezzi autore
colpevole di:

 

                              1.1.     sviamento della giustizia, per
avere, a __________, in data __________2009, presentato, alla Polizia
cantonale, una falsa denuncia, contro ignoti, per un atto punibile che sapeva
non essere stato commesso, e meglio, per avere sporto denuncia penale, per
titolo di danneggiamento, asserendo, in urto con la verità, che ignoti avevano
frantumato quattro vetri laterali ed il vetro della porta anteriore destra del
veicolo di linea marca Van Hool A 320, targato __________ (a lui intestato,
unitamente al fratello __________), sapendo che l’atto vandalico da lui
denunciato non era di fatto mai stato commesso, in quanto il vetro della
portiera anteriore si era danneggiato a seguito di un urto contro dei rami
sporgenti e gli altri 4 vetri erano invece stati da lui intenzionalmente
manomessi? 

 

                               1.2.     tentata truffa, per avere, a __________
e a __________, in data __________2009, tentato di indurre con inganno astuto i
dipendenti/responsabili de __________, a compiere atti pregiudizievoli per il
loro patrimonio e/o quello altrui, al fine di procacciarsi un indebito
profitto, e meglio, per avere dichiarato, in data __________2009, in urto con
la verità, alla citata compagnia di assicurazione, di essere stato vittima di
un atto vandalico al fine di ottenere il versamento indebito di un’indennità
assicurativa pari a Frs. 11'695,05, e più precisamente per avere affermato,
mendacemente, che i 4 vetri laterali del veicolo di linea di cui al punto 1,
erano stati frantumati da terzi, allorquando gli stessi erano invece stati da
lui intenzionalmente manomessi, poiché asseritamente difettati, al fine di
ottenere il versamento di un’indennità assicurativa che altrimenti non gli
sarebbe stata versata?

 

                                 2.     In caso di risposta affermativa
quale deve essere la pena?

 

                                 3.     Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

 

                                 4.     A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

 

Letti ed esaminati               gli atti;

 

visti                                   gli art. 146 cpv. 1 e 304 cifra
1 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       come segue ai quesiti posti,

 

dichiara                           ACCU 1 

                                        autore colpevole di tentata truffa
(art. 146 cpv. 1 CP) e di sviamento della giustizia (art. 304 cifra 1 CP) per i
fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 4783/2009
del 9 novembre 2009;

 

 

condanna        ACCU 1 

 

                                    1.       alla pena pecuniaria di 30
(trenta) aliquote giornaliere di fr. 120.-- (centoventi), per un totale di fr.
3'600.-- (tremilaseicento);

                                        1.1.      l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

                                        

                                    2.       alla multa di fr. 800.--
(ottocento);

                                        2.1.      in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata

in 7 (sette) giorni (art. 106 cpv. 2 CP);

 

                                    3.       al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 300.--;

 

 

comunica                         che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CP;

 

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza.

                                        Il condannato può
ricorrere solo contro la dichiarazione di contumacia;

 

avverte                             il condannato della facoltà
di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi dalla data del
dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è
immediatamente esecutiva.

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  

e,                                      alla crescita in giudicato
della sentenza,

 

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Lugano,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell’istruzione e dell’arresto, Lugano.

 

 

Il Giudice:                                                                                Il
Segretario:

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1 

 

                                        fr.                       800.--         multa

                                        fr.                       150.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       150.--         spese giudiziarie

                                        fr.                    1'100.--         totale