# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 54178d95-ce1d-5342-82bb-d0c0ee5bd571
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-04-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 16.04.2007 16.2007.17
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2007-17_2007-04-16.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2007.17

  	
  Lugano

  16 aprile
  2007/rgc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, presidente,

  Epiney-Colombo e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso per cassazione 1°
dicembre 2006 presentato da

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza emessa il 24 novembre 2006 dal
  Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, nella procedura sommaria in
  materia di rigetto dell'opposizione (inc. n. EF.2006.3067) promossa con istanza
  23 ottobre 2006 dallo 

  	 

 

	
   

  	
  CO 1(rappresentato dal __________, 

   

  

 

esaminati gli atti

 

considerato

 

in fatto e in
diritto:       che con istanza 23 ottobre 2006 lo CO
1 ha chiesto il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta da RI 1 al
PE n. __________dell'UE di Lugano notificatogli per l'incasso di fr. 2606.–, rivendicati
a titolo di contributi versati in favore della figlia J__________ dal 1°
settembre al 31 agosto 2005 e dal 1° maggio al 31 agosto 2006;

 

                                         che
a valere quale titolo esecutivo l'istante ha prodotto la sentenza 26 febbraio
2003 con cui il Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna ha imposto a RI
1 di versare a S__________ __________ un contributo alimentare mensile di fr. 166.–
per la figlia Joëlle dal momento del suo affidamento, così come la cessione di
credito sottoscritta dalla creditrice alimentare in favore dello Stato che le aveva
anticipato il contributo alimentare;

 

                                         che
all'udienza del 24 novembre 2006, indetta per il contraddittorio, il convenuto
si è opposto all'istanza sostenendo che due dei figli (N__________ e M__________)
sono venuti a vivere con lui, per cui egli provvede direttamente al loro
mantenimento;

 

                                         che
con sentenza 24 novembre 2006 il Pretore, accertata la presenza di un valido
titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall'istante, ha accolto la
domanda di rigetto dell'opposizione;

 

                                         che
con atto del 1° dicembre 2006, trasmesso per competenza a questa Camera con decreto 26 febbraio
2007 della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, RI 1 è insorto contro il predetto giudizio
postulandone l'annullamento; 

 

                                         che
il ricorrente ribadisce la propria opposizione al pagamento degli alimenti rivendicati
dall'istante, provvedendo egli stesso al mantenimento dei figli N__________ e M__________;

 

                                         che
al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

 

                                         che
nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta
d'ufficio e in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede
tutti i requisiti indispensabili perché possa 

                                         essergli
riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF (A. Staehelin/Bauer/D. Staehelin,
Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, SchKG 1, Basilea/
Ginevra/Monaco 1998, n. 115 ad art. 80; DTF 113 III 9);

 

                                          che, contrariamente a quanto sembra ritenere il ricorrente, l'esecuzione
promossa dallo CO 1 è intesa al recupero di quanto anticipato per contributi in
favore della figlia J__________ e non per gli altri figli;

 

                                          che
a fronte di un valido titolo esecutivo, quale è indubbiamente la sentenza 26 febbraio
2003 del Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna, le uniche eccezioni
proponibili dall'escusso sono quelle enumerate all'art. 81 cpv. 1 LEF secondo
il quale il giudice pronuncia il rigetto definitivo dell'opposizione, a meno
che l'escusso non provi con documenti che il debito è stato estinto dopo la
sentenza, che il termine di pagamento è stato prorogato o che il credito è
prescritto, eccezioni che questi non ha neppure allegato;

 

                                          che,
in concreto, il ricorrente non contesta il carattere esecutivo della sentenza
26 febbraio 2003 emessa dal Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna né la
validità delle cessioni di credito sottoscritte da S__________ il 6 ottobre 2004
e il 31 maggio 2006, ma si limita a ribadire la propria opposizione al pagamento
di alimenti per i figli che vivono presso di lui;

                                                     

                                         che alla luce di quanto sopra esposto il ricorso, che non ha evidenziato
nessun titolo di cassazione, deve essere respinto;

 

                                         che
tasse e spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv.
1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili all'istante che non ha
formulato osservazioni al ricorso.

 

 

Per questi motivi, 

vista sulle spese anche
la OTLEF

 

pronuncia:              1.   Il ricorso per cassazione 1° dicembre 2006 di RI 1è respinto.

 

                                   2.   Gli
oneri processuali, per complessivi fr. 150.–, già anticipati dal ricorrente,
rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –    ;

    .

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

Rimedi
giuridici

Nelle
cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno
30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di
diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.
95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione
di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a
ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il
ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.