# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0afcd2f6-2dad-51a2-ae9e-68bb53b09526
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 11.06.2003 INC.2002.5409
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-5409_2003-06-11.html

## Full Text

Incarto n. 

  INC.2002.5409

  

  

  	
  Lugano

  11 giugno 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 30 maggio/2
  giugno 2003 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________, attualmente detenuto al PCT,
  6904 Lugano

  (rappr. dall'avv. __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione datata 26 maggio 2003, emanata dal
  Procuratore generale __________ che rifiuta il dissequestro di fondi
  dell'accusato;

  

 

 

viste le osservazioni del
magistrato inquirente (5 giugno 2003);

 

visto, per quanto necessario,
l'inc. MP __________, nonché l'intero incarto GIAR __________;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto ed in
diritto

 

 

 

che: 

 

__________ è stato arrestato il
31 gennaio 2002 (quando si trovava, in espiazione pena e regime di semilibertà,
presso il carcere di __________ /ZH) con l'accusa di aver organizzato, con
terzi, un importante traffico di stupefacenti tra il Sudamerica e l'Europa, nel
corso del 2001 (oltre 200 Kg di cocaina, sequestrati ad Atene l'8 gennaio 2002:
cfr. doc. _ inc. GIAR __________, nonché di aver riciclato la somma di USD
400'000.- consegnatagli da persone implicate nel traffico in questione, membri
(secondo l'accusa) di un'organizzazione criminale (inc. GIAR __________, doc.
_);

 

il carcere preventivo, cui è
astretto __________, perdura tutt'ora a seguito di tre decisioni di proroga
dello stesso (inc. GIAR __________);

 

con scritto 26 maggio 2003, il
Procuratore generale ha rifiutato il dissequestro (totale o parziale che sia)
di denaro già sequestrato all'accusato perché soggetto a confisca per sospetta
provenienza illecita, rispettivamente destinati al risarcimento compensativo a
favore dello Stato;

 

con il gravame in oggetto,
__________ chiede, alternativamente, la revisione della decisione 25.04.2003
(di questo giudice) che rifiuta concessione del gratuito patrocinio o
l'annullamento della decisione 26 maggio 2003 del Procuratore generale che
rifiuta il dissequestro, con liberazione a favore del difensore della somma di
FRS 16'000.-;

 

con le osservazioni del 5 giugno
2003, il magistrato inquirente, conferma il rifiuto di dissequestro asserendo
che i fondi sono di sospetta provenienza illecita, verosimilmente nel potere di
disposizione di un'organizzazione criminale (l'accusa è stata estesa anche al
corrispondente titolo di reato in data 4 giugno 2003) e comunque soggetti a
risarcimento compensatorio; circa gli indizi in tal senso rinvia al rapporto di
polizia (in particolare alle pagine 19 e 36) ed al rovesciamento dell'onere
della prova previsto dall'art. 59 cifra 3 CP;

 

al momento dell'arresto
l'accusato, allora in semilibertà, è stato trovato in possesso della somma di
FRS 35'852,70 e USD 2'000.- (cfr. rapporto di trasmissione 14.05.2002); egli ha
dichiarato che 18'000 erano di proprietà della figlia e 5'000.- del datore di
lavoro, i rimanenti 12'000.- sarebbero, invece, di sua proprietà (cfr. verbale
GIAR 1 febbraio 2002, pagine 2 e 3); ritenuto che l'intera somma (salvo piccolo
dissequestro di FRS 500.-) risulta essere nelle mani del ministero pubblico,
non è dato sapere perché nel reclamo si parli di FRS 16'000.-;

 

sia come sia, né l'istanza
presentata al Procuratore generale il 23 maggio 2003, né il reclamo, motivano
con sufficiente chiarezza il fondamento della richiesta di dissequestro; gli
indizi di provenienza illecita permangono (cfr. quanto riportato nel rapporto
di polizia alle pagine indicate dal magistrato inquirente, in particolare p.
19) e, comunque, gli indizi di reato sono sufficientemente concreti (cfr.
precedenti decisioni di questo ufficio in materia di libertà personale) da
giustificare, in subordine, l'ipotesi di un risarcimento compensatorio; la
connessione con la questione del gratuito patrocinio (questione risolta con
l'ordinanza del 2 giugno 2003) è irrilevante per il dissequestro;

 

ne consegue che il reclamo contro
la decisione di rifiuto di dissequestro deve essere respinto;

 

 

viste le norme applicabili ed in
particolare gli artt. 19 LFStup, 260 ter CP, 59 CP e 157 ss, 161 CPP;

 

 

 

decide

 

 

 

1.      Il reclamo é
respinto.

 

 

2.      La tassa di giustizia, fissata in FRS 50.-, e le spese
di FRS 20.-, sono a carico del reclamante.

 

 

3.      Contro la presente
è dato reclamo alla CRP entro 10 giorni dall'intimazione.

 

4.      Intimazione:

         -    avv. __________,
per sé e per l'accusato

             (con copia delle
osservazioni del magistrato inquirente);

         -    Procuratore
generale avv. __________. 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
__________