# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f3032522-d305-594c-9965-05b4e6abd255
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-07-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 13.07.2005 72.2003.119
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-119_2005-07-13.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2003.119

  	
  Lugano,

  13 luglio 2005/eg

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Locarno

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Mauro
  Ermani

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Greta cipolla, lic.iur.
  

  

 

 

Sedente nell’aula
penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

  e domiciliato a  

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuto dal 9 al 10 luglio 2003;

  	
   

  

 

 

prevenuto colpevole
di:

 

 

                                   1.   Infrazione
aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti

 

                                         siccome
commessa per mestiere realizzando in tal modo una grossa cifra d’affari e un
guadagno considerevole,

 

                                         e meglio
per avere, senza essere autorizzato, ripetutamente acquistato, trasportato,
detenuto, coltivato in proprio o per terzi e venduto, sostanze stupefacenti, in
particolare derivati della canapa (marijuana),

 

                                         in
particolare per avere:

 

                                         fra
luglio 2000 e settembre/ottobre 2002 a Gerra Verzasca (__________) e a
Riazzino, su terreni di sua proprietà, coltivato outdoor per conto di __________,
complessivamente ca. 8000 talee di canapa da lui portate a maturazione e poi
rivendute al __________ stesso in forma vegetale, che quest’ultimo provvedeva
poi a pulire e a confezionare per il mercato all’ingrosso degli stupefacenti,
ricavandone un compenso globale di ca. fr. 122 -123'000.--;

 

                                         nel corso
del mese di giugno 2003, su richiesta di __________, dapprima cercato e poi
messo concretamente a disposizione di quest’ultimo, un rustico a Brione
Verzasca nel quale hanno poi trasportato e depositato ca. 551 kg di fiori
secchi di canapa contenuti in ca. un centinaio di scatoloni, tutta merce di
proprietà del __________ il quale intendeva occultarla per sottrarla ad
eventuali controlli della polizia. Intento poi sfumato con l’avvenuto
ritrovamento e susseguente sequestro dello stupefacente da parte degli
inquirenti, in data 9 luglio 2003;

                                      

 

                                         fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;

                                         reato
previsto dall’art. 19 cifra 1 e 2 lett. c LStup.;

 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 130/2003 del 4 novembre 2003, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il PP 1.

  §  L'accusato AC 1
  assistito dal difensore di fiducia avv. DF 1.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 15.00 alle ore 15.50.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
confermato integralmente l’atto d’accusa in esame, conclude chiedendo che
l’accusato venga condannato a 12 mesi di detenzione, nonché al risarcimento
compensatorio allo Stato per l’illecito profitto conseguito, rimettendosi al
giudizio della Corte per la quantificazione dello stesso.

 

 

                                    §   Il Difensore, il quale associandosi alla richiesta della
pena di 12 mesi di detenzione formulata dal procuratore, trattandosi questa del
minimo edittale in caso di infrazione aggravata alla Legge stupefacenti,
ricorda la situazione in Ticino all’epoca dei fatti, prima dell’avvento delle
inchieste indoor. Ponendo in risalto l’incensuratezza del proprio assistito, la
sua situazione familiare, avendo a carico 4 figli, ed il fatto che ha smesso
l’attività di coltivatore di canapa autonomamente, si oppone al risarcimento
compensatorio. 

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle
Parti, i seguenti

 

 

quesiti:

 

 

                                         AC 1

 

                                   1.   é autore
colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

                                         per
avere:

 

                            1.1.1.   nel periodo
luglio 2000/ ottobre 2002, a Gerra Verzasca (__________) e a Riazzino, su
terreni di sua proprietà, coltivato outdoor per conto di __________,
complessivamente ca. 8'000 talee di canapa da lui portate a maturazione e poi
rivendute al __________ stesso in forma vegetale, che quest’ultimo provvedeva
poi a pulire e a confezionare per il mercato all’ingrosso degli stupefacenti,
ricavandone un compenso globale di ca. fr. 122 – 123'000.-- ;

 

                            1.1.2.   nel corso del
mese di giugno 2003, su richiesta di __________, dapprima cercato e poi messo
concretamente a disposizione di quest’ultimo, un rustico a Brione Verzasca nel
quale hanno poi trasportato e  depositato ca. 551 kg di fiori secchi di canapa
contenuti in ca. un centinaio di scatoloni, tutta merce di proprietà del __________,
con lo scopo di occultarla alla polizia?

 

                            1.1.3.   trattasi d’infrazione
aggravata siccome commessa per mestiere realizzando in tal modo una grossa
cifra d’affari o un guadagno considerevole?

                                         

 

                                         e meglio
come descritto nell'atto di accusa?

 

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

 

 

                                   3.   Deve
subire la confisca di un natel Panasonic GD 987 sequestrato ed indicato
nell'ACC?

 

 

                                   4.   Deve
essere condannato al pagamento di un risarcimento compensatorio allo Stato per
l’illecito profitto conseguito e se sì di quanto?

 

 

                                         Preso
atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno
rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

 

Rispondendo                 affermativamente a
tutti i quesiti, tranne al quesito n. 4;

 

visti gli art.                       11, 36, 41,
44, 58, 63, 66, 69 CP;

                                         19 cifra
1 e 2 lett.c LStup;

                                         9 e segg.
CPP e 39 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è autore colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti 

                                         siccome
commessa per mestiere realizzando in tal modo una grossa cifra d’affari o un
guadagno considerevole, per avere,

 

                            1.1.1.   nel periodo
luglio 2000/ ottobre 2002, coltivato outdoor per conto di __________,
complessivamente ca. 8'000 talee di canapa portate a maturazione e poi
rivendute al __________ stesso in forma vegetale, che quest’ultimo provvedeva
poi a pulire e a confezionare per il mercato all’ingrosso degli stupefacenti,
ricavandone un compenso globale di ca. fr. 122 – 123'000.--;

 

                            1.1.2.   nel corso del
mese di giugno 2003 e su richiesta di __________, dapprima cercato e poi messo
concretamente a disposizione di quest’ultimo, un rustico a Brione Verzasca nel
quale hanno poi trasportato e depositato ca. 551 kg di fiori secchi di canapa
contenuti in ca. un centinaio di scatoloni, tutta merce di proprietà __________,
con lo scopo di occultarla alla polizia;

 

                                         e meglio
come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.

 

 

                                   2.   Di
conseguenza AC 1 è condannato:

 

                               2.1.   alla pena di
12 (dodici) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo
sofferto;

 

                               2.2.   al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L'esecuzione
della pena privativa della libertà è sospesa e al condannato è prescritto un
periodo di prova di anni 2 (due).

 

 

                                   4.   È ordinata
la confisca del natel Panasonic GD 987 sequestrato ed indicato nell'atto
d’accusa.

 

 

                                   5.   Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro 5 giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione
della sentenza integrale.

 

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:               

Tassa di giustizia                              fr.           200.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.           450.--

                                                             ===========