# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 76d45571-5c1c-5ce6-819c-1ef9fdce2078
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 00.00.0000 PVG 2013 28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2013-28_0000-00-00.pdf

## Full Text

10/28 Raumordnung und Umweltschutz PVG 2013

Procedura di licenza edilizia in sanatoria. Esame qualora la le- git 
imazione della commit enza non sia chiara (precisazione della 
prassi).
– In principio, l’autorità edilizia può rifiutarsi di esaminare una 

domanda di costruzione se la legit imazione civile della com- mit 
enza fa manifestamente difet o (cons. 5a).

– In ossequio al principio della proporzionalità, nell’ambito di una 
richiesta di licenza in sanatoria, l’autorità è tenuta in ogni 
caso a verificare la conformità al dirit o materiale di quanto  è   
già   stato    edificato,    indipen- dentemente dalla legit 
imazione civile dei richiedenti (cons. 5b, c).

Nachträgliches Baubewilligungsverfahren. Prüfung, wenn die 
Legitimation der Bauherrschaft unklar ist (Präzisierung der 
Rechtsprechung).
– Grundsätzlich kann die Baubehörde die Prüfung einer Bau- 

bewilligung verweigern, wenn die zivilrechtliche Legitima- tion 
der Bauherrschaft offensichtlich fehlt (E. 5a).

– In Anwendung des Verhältnismässigkeitsprinzips hat die 
Baubehörde bei einer nachträglichen Baubewilligung die 
Konformität der erstellten Baute mit dem materiellen Bau- recht 
zu prüfen, unabhängig von der zivilrechtlichen Legiti- mation 
der Antragsteller (E. 5b, c).

Considerando in diritto:
5. a) In principio, se il progetto di costruzione è conforme

alle disposizioni legali in materia di polizia delle costruzioni ed 
eventualmente alle altre prescrizioni di diritto pubblico, coloro che 
richiedono la licenza edilizia hanno diritto al rilascio della stessa. 
Aspetti relativi al diritto privato sono da esaminare solo somma- 
riamente e per quanto è necessario ai fini della decisione ammini- 
strativa. Per costante prassi di questa sede, all’autorità edilizia non 
è in principio dato rifiutare un progetto edilizio per motivi che esu- 
lano dalle disposizioni di polizia delle costruzioni (cfr. PTA 1987 
no. 19, 1974 no. 24, 1971 no. 17 e 1970 no. 30) o da altre prescri- 
zioni di diritto pubblico. Per contro, l’autorità può rifiutare la licen- 
za edilizia, senza neppure entrare nel merito della domanda di 
costruzione, se si palesa fin dall’inizio l’assoluta mancanza di le- 
gittimazione di coloro che formulano la richiesta dal profilo del di- 
ritto privato (PTA 1987 no. 20). I comuni non possono però esi- 
mersi  dall’analizzare  delle  domande  di  costruzione  solo  se

193

28

10/28 Raumordnung und Umweltschutz PVG 2013

dubitano della legittimazione degli istanti a chiedere la licenza edi- 
lizia, in quanto non è compito dell’autorità edilizia statuire su que- 
stioni di diritto privato (cfr. PTA 1990 no. 25, 1989 no. 15, 1987 
no. 20, 1982 no. 23 e 1969 no. 13). La verifica di striscio di aspetti 
del diritto privato trova la propria giustificazione nella necessità di 
evitare che l’autorità debba esaminare nel dettaglio delle magari 
complesse domande di costruzione, quando la legittimazione a 
chiedere il permesso di fabbrica fa già manifestamente difetto. 
Questa prassi è stata dalTribunale amministrativo confermata an- 
che in seguito (sentenza del Tribunale amministrativo R 05 1 del
31 maggio 2005) e di recente il 24 aprile 2012  nella sentenza  
R 12 4. L’autorità edilizia è per contro tenuta a verificare l’esistenza 
di una servitù di diritto privato, qualora il sussistere di un simile 
diritto assurga a condizione per il rilascio della licenza stessa, 
come ed esempio qualora fosse indispensabile la comprova 
dell’urbanizzazione del fondo tramite la disponibilità di un accesso 
(privato) sufficiente in zona edilizia (sentenza del Tribunale ammi- 
nistrativo R 12 23 del 10 luglio 2012).

b) La situazione è però essenzialmente diversa quando si 
tratta di giudicare la conformità all’ordinamento materiale di un 
impianto o di una costruzione già eseguiti o terminati. In questi 
casi, l’autorità edilizia non può rifiutare l’esame e poi eventual- 
mente il rilascio della licenza di costruzione a posteriori, addu- 
cendo la pretesa mancanza di legittimazione civile di quanti hanno 
fatto domanda di fabbrica. In questi casi l’autorità edilizia non è 
parimenti legittimata ad ordinare l’eventuale demolizione della 
costruzione per motivi meramente civili, in quanto su tali pretese 
è competente a statuire solo il giudice civile. Anche il fatto che il 
committente abbia edificato sul fondo di un terzo non può impli- 
care l’emanazione di un ordine di demolizione – qualora il pro- 
getto si conformi al diritto edilizio materiale – spettando tale giu- 
dizio alla giurisdizione privata. Nell’ambito di una richiesta di 
licenza in sanatoria, l’autorità è tenuta in ogni caso a verificare la 
conformità al diritto materiale di quanto è già stato edificato, indi- 
pendentemente dalla legittimazione civile delle persone che 
hanno introdotta la richiesta. Se la costruzione è conforme al di- 
ritto materiale la licenza edilizia va rilasciata, lasciando al giudice 
civile l’eventuale compito di statuire su di una eventuale demoli- 
zione per motivi attinenti al diritto privato. In ossequio al principio 
della proporzionalità sarebbe sproporzionato al fine perseguito, ri- 
fiutare il rilascio di una licenza di costruzione a posteriori per un 
intervento conforme al diritto materiale solo per mancanza di

194

10/28 Raumordnung und Umweltschutz PVG 2013

legittimazione della committenza. In questi casi, il rifiuto compor- 
terebbe, infatti, una successiva decisione di smantellamento, mal- 
grado la conformità dell’opera al diritto edilizio materiale, sempli- 
cemente argomentando che la domanda di costruzione sareb- 
be stata proposta da persone non legittimate a richiederla 
(Basellandschaftliche Verwaltungsgerichtsentscheide 1989 no. 6 
cons. 3b e riferimenti; BVR 1989 pag. 406 cons. 3 e vedi sul tema 
ANITA HORISBERGER JECKLIN, Die Stockwerkeigentümerinnen und
-eigentümer im Baubewilligunsverfahren sul sito internet: 
http://www.bve.be.ch/bve/de/index/direktion/organisation/ra/down- 
loads_publikationen.assetref/content/dam/documents/BVE/RA/de/ 
ra_publikationen_text_kpg-2004-3-ah.pdf, visitato il 27 maggio 
2013). Per questo, la pretesa mancanza di legittimazione di solo 
una parte degli eredi di una comunione ereditaria o dei proprietari 
per piani è, nell’ambito di una richiesta di licenza edilizia in sana- 
toria, irrilevante.

c) Nel caso in oggetto, sul fondo di proprietà della co- 
munione ereditaria di cui fa parte anche il ricorrente è stato abusi- 
vamente costruito un accesso, grazie al deposito di materiale pu- 
lito. Giustamente pertanto, l’autorità edilizia invitava i respon- 
sabili diretti dell’intervento ad introdurre a posteriori una do- 
manda di costruzione. Tale procedere era, infatti, indispensabile 
onde determinare l’eventuale conformità del progetto all’ordina- 
mento edilizio materiale e quindi per poter approvare a posteriori 
l’operato ed evitare che l’accesso dovesse essere smantellato. Dal 
punto di vista della proporzionalità pertanto, l’autorità edilizia co- 
munale era tenuta ad esaminare la domanda di costruzione, anche 
se la legittimazione civile degli istanti avesse fatto completamente 
difetto. Il fatto che l’autorità abbia chiesto ulteriori ragguagli alla 
committenza per sincerarsi della loro legittimazione è pertanto ai 
fini del giudizio irrilevante, essendo l’autorità tenuta a verificare in 
ogni caso la conformità al diritto materiale dell’intervento ese- 
guito anche in assenza della legittimazione dei committenti. Ne 
consegue che le censure sollevate dal ricorrente sulla mancanza di 
legittimazione dei richiedenti la licenza edilizia non possono in 
questa sede essere udite e che il rilascio della licenza edilizia su 
istanza dei tre petenti non dà adito ad alcuna critica.
R 12 140 Sentenza del 12 giugno 2013

195

http://www.bve.be.ch/bve/de/index/direktion/organisation/ra/down-