# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8292b4b7-ae4f-5f3b-9c01-356a24455ab3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-10-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 20.10.2014 11.2009.54
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-54_2014-10-20.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.54

  	
  Lugano,

  20 ottobre 2014/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Chietti
  Soldati 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa OA.2009.100 (azione di rivendicazione) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa
con petizione del 25 febbraio 2009 dalla

 

	
   

  	
  AO 1, 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 1,)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   avv. AP 2 

   avv. AP 3, e

   AP 1, 

  (patrocinati
  dall'avv. PA 2),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
(“sub. ricorso per cassazione”) presentato il 6 marzo 2009 dall'avv. AP 2, dall'avv.
AP 3 e dalla AP 1 contro il decreto emesso dal Pretore il 2 marzo 2009 in materia di ricusazione;

 

Ritenuto

 

in fatto:                A.  Con petizione del 25 febbraio
2009 la AO 1 ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, di
condannare l'avv. AP 2, l'avv. AP 3 e la AP 1 a consegnarle due cartelle ipotecarie
al portatore di fr. 500 000.– ognuna
gravanti le particelle n. 595, 600 e 965 RFD di __________ (“Villa __________”),
intestate a C__________. Il 27 febbraio 2009 la AP 1 ha ricusato il Pretore, dott. __________, che mediante decreto del 2 marzo 2009 ha respinto egli stesso
l'istanza di ricusazione.

 

                            B.  Il 6 marzo 2009 l'avv. AP 2, l'avv. AP 3 e la AP 1 hanno impugnato il decreto del Pretore davanti a questa
Camera per ottenere – previo conferimento dell'effetto sospensivo all'appello (“sub.
ricorso per cassazione”) – che il primo giudice si astenga dal proprio ufficio.
Il 20 aprile 2009 la Camera ha deciso di trattare il ricorso “con la prima
appellazione sospensiva” (nel senso dell'art. 96 cpv. 4 CPC ticinese), sempre
che a quel momento l'impugnazione fosse mantenuta (art. 309 cpv. 3 CPC ticinese).

 

                            C.  Una domanda di
riconsiderazione presentata dall'avv. AP 2, dall'avv. AP 3 e dalla AP 1 relativa
al decreto emesso da questa Camera è stata dichiarata irricevibile dalla Camera
medesima con sentenza del 7 ottobre 2009. Un ricorso in materia civile e
un ricorso sussidiario in materia costituzionale presentati il 14 ottobre 2009
dai soccombenti al Tribunale federale sono stati dichiarati a loro volta inammissibili
con sentenza 4A_505/2009 del 13 gennaio 2010.

 

                            D.  Il 18 settembre 2014 l'avv. AP 2, l'avv. AP 3 e la AP 1 hanno comunicato a questa Camera di avere raggiunto un
accordo che ha posto fine al contenzioso con la AO 1, allegando copia della transazione
inviata la vigilia al Pretore per essere registrata a verbale. Chiedono così, d'intesa
con la AO 1, che la procedura di appello riguardante la ricusa del Pretore sia
stral­ciata dai ruoli sic­come priva d'oggetto.

 

Considerando

 

in diritto:              1.  Una transazione,
un'acquiescenza o una desistenza hanno l'effetto di una decisione passata in giudicato
(art. 241 cpv. 2 CPC), di modo che il giudice stralcia la causa dal ruolo (art.
241 cpv. 3 CPC). Parimenti il giudice stralcia la causa dal ruolo se il procedimento
termina per altri motivi (art. 242 CPC). “Transazione” nel senso dell'art. 241
cpv. 2 CPC significa transazione giudiziale, sottoposta al giudice per essere verbalizzata.
Come tale, essa vincola poi il giudice in materia di spese (art. 109 cpv. 1
CPC). Una transazione stragiudiziale invece rimane un contratto di diritto
privato e non equivale a una decisione, tant'è che in sede ese­cutiva costituisce
un titolo di rigetto meramente provvisorio dell'opposizione (sentenza del
Tribunale federale 4A_191/2013 del 5 agosto 2013, consid. 3.1 con richiami). 

 

                             2.  Ciò premesso, dandosi una
transazione stragiudiziale il giudice stralcia la causa dal ruolo per
desistenza, acquiescenza o sopravvenuta carenza d'oggetto, ma non per
transazione (Tappy in: CPC commenté,
Basilea 2011, n. 12 ad art. 109 e 15 seg. ad art. 241; Naegeli in: Oberhammer, Kurz­kom­mentar
ZPO, 2ª edizione, n. 26 ad
art. 241; Kriech in:
Brunner/Gasser/Schwander, Schweizerische ZPO, Zurigo/S. Gallo 2011, n. 5 ad
art. 241; Liebster in:
Sutter-Somm/Hasen­böhler/Leuen­berger, Kommentar
zur Schweizerischen ZPO, 2ª edizio­ne,
n. 7 in fine ad art. 241). Sulle
spese egli applicherà pertanto l'art. 106 cpv. 1 seconda e terza frase o l'art.
107 cpv. 1 lett. e CPC, tranne che le parti facciano registrare a verbale
quanto la transazione stragiudiziale prevede in materia di spese, nel qual caso
l'accordo assume su tal punto il carattere di una transazione giudiziale (Tappy, op. cit., n. 12
ad art. 109 CPC).

 

                             3.  Nella fattispecie le parti
hanno chiesto al Pretore di registrare la transazione dell'8 settembre 2014 a verbale e di stralciare la causa di merito dal ruolo, mentre in appello chiedono di stralciare
il procedimento dal ruolo per sopravvenuta carenza d'oggetto, salvo accludere
alla loro lettera del 18 settembre 2014 copia della transazione e instare
perché sulle spese la Camera si attenga a quanto esse hanno pattuito. Nelle
circostanze descritte v'è da domandarsi se in realtà la clausola della convenzione
che concerne le spese non vada registrata a verbale anche per il processo di
secondo grado e se quest'ultimo non debba essere stralciato dal ruolo per
transazione anziché per sopravvenuta carenza d'oggetto. Sia come sia, in esito
alle decisioni già prese il 20 aprile e il 7 ottobre 2009 da questa Camera non
rimangono spese da percepire, mentre per quel che è dell'odierno decreto di stralcio
si giustifica di rinunciare a ulteriori incassi, anche perché non sarebbero
state prelevate ulteriori spese qualora il ricorso da trattare “con la prima
appellazione sospensiva” fosse venuto a cadere
per una ragione o per l'altra (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). In simili condizioni
nulla muta stralciare la causa dal ruolo per carenza d'oggetto anziché per transazione.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                1.  Il
procedimento è dichiarato senza oggetto e la causa è stralciata dai ruoli.

 

                             2.  Non si riscuotono
spese. 

 

                             3.  Notificazione:

	
   

  	
  – avv.;

  – avv..

  

                                  Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                 La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).