# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b9dc0c1c-f175-509c-93fa-621678a7d13f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 16.03.2007 12.2006.25
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2006-25_2007-03-16.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2006.25

  	
  Lugano

  16 marzo 2007/lw

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. __________
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con petizione 8
luglio 2004 da

 

	
   

  	
  AO 1  

  rappr. dall'  RA
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1  

  rappr. dall'  RA
  2  

  e

  , 

  

 

chiedente la condanna dei convenuti al pagamento
dell’importo di fr. 34'631.35 oltre interessi - ridotto a fr. 25'631.35 con le
conclusioni - e l'iscrizione definitiva di un'ipoteca legale degli artigiani
sulla particella n. 637 RF di __________ (__________) a garanzia del medesimo importo,
domande avversate dal convenuto AP 1 e che il Pretore ha accolto con sentenza 27
dicembre 2005;

 

appellante il convenuto AP 1 che con atto d’appello 23
gennaio 2006 chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di respingere
integralmente la petizione; 

 

mentre l'attrice con osservazioni 17 febbraio 2006
postula la reiezione dell’appello;

 

letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto        che AP 1 e __________ sono comproprietari della particella n. 637
di __________ (__________);

 

                                         che la AO 1 ha effettuato opere da muratore, gessatore
e piastrellista per la costruzione sul suddetto mappale, secondo le indicazioni
impartite dall'architetto __________, che fungeva pure da direzione lavori;

 

                                         che
per le proprie prestazioni essa ha emesso tre fatture per complessivi fr.
50'631.65, ricevendo acconti per complessivi fr. 16'000.-;

 

                                         che, essendo il saldo rimasto impagato, a tutela del
proprio vantato credito essa ha chiesto e ottenuto dal Pretore di Lugano sezione
2, con decisione 14 ottobre 2002 - confermata con la successiva decisione 4
giugno 2004 - l'annotazione di un'ipoteca legale provvisoria degli artigiani e
imprenditori a carico del fondo dei convenuti;

 

                                         che
con istanza (recte: petizione) 8 luglio 2004 - confermata con la replica - la AO
1 ha chiesto la condanna dei convenuti al pagamento dell’importo di fr. 34'631.35 oltre
interessi e l'iscrizione definitiva di un'ipoteca legale degli artigiani sulla
particella n. 637 RF di __________ (__________);

 

                                         che
con risposta 29 ottobre 2004 il convenuto AP 1 ha chiesto la reiezione della
petizione, contestando il credito di controparte adducendo di non aver ancora
ricevuto il rendiconto del proprio architetto sicché non era in grado di
quantificare gli acconti già versati ai singoli artigiani;

 

                                         che
il convenuto __________ è rimasto precluso;

 

                                         che,
esperita l'istruttoria, con le conclusioni 19 ottobre 2005 l'attrice ha ridotto
la propria domanda a fr. 25'631.35 oltre interessi;

 

                                         che
con sentenza 27 dicembre 2005 il Pretore
ha accolto la petizione, condannando i convenuti al pagamento di fr. 25'631.65
oltre interessi ed ordinando l'iscrizione dell'ipoteca legale definitiva per
identico importo a carico del fondo dei convenuti ed a favore dell'attrice; 

 

                                         che
con appello 23 gennaio 2006 AP 1 postula la riforma del giudizio di prima
istanza nel senso di respingere integralmente la petizione, gravame di cui con
osservazioni 17 febbraio 2006 l’appellata propone la reiezione;

 

                                         che
l'appellante censura la sentenza del Pretore, sostenendo che dall'istruttoria
risulterebbe il pagamento all'attrice di complessivi fr. 39'000.-, e di
conseguenza il saldo residuo ammonterebbe a soli fr. 11'000.-;

 

                                         che in concreto
l'appellante non ha mai contestato l'esecuzione dei lavori né le relative fatture
del 26 aprile 2002 di fr. 29'918.56 (doc. E), 13 giugno 2002
di fr. 18'603.05 e 31 luglio 2002 di fr. 2'110.05 (doc. G), per un
totale di fr. 50'631.35, che sono quindi da considerare riconosciute, sicché spettava
a lui portare la prova di aver provveduto al loro pagamento (art. 8 CC); 

 

                                         che è pacifico il
pagamento di acconti per un importo totale di fr. 25'000.-, tenuto conto anche
del versamento di fr. 9'000.- effettuato in pendenza della procedura
d'iscrizione dell'ipoteca legale (conclusioni attrice, pag. 3);

 

                                         che,
contrariamente a quanto sostenuto con l'appello, dalla testimonianza di __________
non risultano pagamenti per fr. 39'000.-, bensì per soli fr. 16'000.-
corrispondente ai due acconti di fr. 10'000.- e di fr. 6'000.- (teste __________,
verbale 27 aprile 2005, pag. 2);

 

                                         che
l'importo di fr. 39'000.-, cui la menzionata teste fa riferimento, corrisponde in
realtà agli importi ancora da pagare in base al conteggio doc. 2, di complessivi
fr. 23'000.- e a quelli già versati di fr. 16'000.-, ma non al totale dei
pagamenti fatti;

 

                                         che dal doc. 2, che conclude per un credito dell'appellata di fr.
23'000.-, si evince ancora che il 4 dicembre 2002 era parzialmente scoperta la
fattura 26 aprile 2002 (doc. E) per fr. 13'918.55 (fr. 29'918.56 dedotti
acconti per complessivi fr. 16'000.-, importo "arrotondato" a fr.
10'000.-) e totalmente scoperta quella del 31 luglio 2002 di fr. 2'110.05 (doc.
G), mentre per quanto concerne la fattura doc. F, di fr. 18'603.05 - rimasta
anch'essa incontestata -, è inserito un importo di soli fr. 7'000.- con
l'indicazione "cifra da noi valutata per il lavoro del piastrellista";

 

                                         che, pertanto
neppure dai documenti si ricavano elementi a sostegno delle tesi liberatorie dell'appellante;

 

                                         che, inoltre,
l'appellante neppure spiega perché, quand'anche avesse già versato fr.
39'000.-, egli continua ad opporsi al pagamento della rimanenza di fr.
11'631.65;

 

                                         che di
conseguenza il gravame, di chiaro stampo defatigatorio, dev'essere respinto;

 

                                         che gli
oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 CPC);

                                         

per i quali motivi, 

 

pronuncia:                    

                                   1.   L’appello
23 gennaio 2006 di AP 1 è respinto.

 

                                   2.   Gli oneri processuali d’appello, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 600.-

                                         b)
spese                      fr.  
50.-

                                         totale                           fr.
650.-

 

                                         sono posti
a carico dell'appellante, con l’obbligo di versare a controparte fr. 1’500.- a
titolo di ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -      

  -      

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Premesso che il valore litigioso della vertenza (fr. 25'631.35
) non raggiunge il limite di legge di fr. 30'000.-, contro la presente
decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale.
Nello stesso temine è possibile proporre, sempre al Tribunale federale, ricorso
sussidiario in materia costituzionale.