# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aa302774-5222-5763-b6be-920b62af463b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 30.11.2006 52.2006.320
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2006-320_2006-11-30.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2006.320

   

  	
  Lugano

  30 novembre 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Matteo
  Cassina, Raffaello Balerna

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli 

  

 

 

statuendo sul ricorso 12 ottobre 2006 di

 

 

	
   

  	
  RI 1, , 

  patrocinato da: avv. PA 1, , 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 2 ottobre 2006 CO 1 che annulla il
  concorso indetto per l'aggiudicazione delle opere da idraulico relative alla
  sostituzione delle condotte dell'acqua potabile nel nucleo di __________ (III°
  lotto);

  

 

 

vista la risposta 23 ottobre
2006 CO 1; 

 

preso atto: 

-         
della replica 9
novembre 2006 dell'insorgente; 

-         
della duplica 22
novembre 2006 CO 1; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 12
maggio 2006 CO 1 (__________) ha indetto un pubblico concorso, retto dalla
LCPubb, per aggiudicare le opere da idraulico relative alla sostituzione delle
condotte dell'acqua potabile nel nucleo di Sonogno. 

In tempo utile sono pervenute alla committente
le offerte di sei ditte del ramo. 

Previa valutazione, il 28 luglio 2006 il
progettista ha comunicato alla committente che l'offerta della ditta qui
ricorrente si era classificata al primo posto in graduatoria con 95.70 punti. 

 

 

                                  B.   Anziché
procedere all'aggiudicazione, il 2 ottobre __________ ha deciso di annullare la
gara in considerazione: 

-  dell'importante ridimensionamento del progetto con consegu-ente
riduzione delle tratte di tubazione da sostituire, 

-  della necessità di modificare il metodo di giunzione delle condotte
previste dal capitolato con un altro metodo più idoneo. 

 

 

                                  C.   Contro la
predetta decisione, la ditta RI 1 insorge davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento. 

L'insorgente contesta in sostanza che siano
dati i presupposti per annullare la gara. I motivi addotti sarebbero
pretestuosi. Il progetto iniziale rimarrebbe sostanzialmente invariato, mentre
il cambiamento dei giunti non costituirebbe un motivo sufficiente. In realtà,
soggiunge, CO 1 intenderebbe iniziare i lavori con il suo unico operaio per poi
semmai aggiudicarli ad un'altra ditta di suo gradimento. 

 

 

                                  D.   All'accoglimento
del ricorso si oppone CO 1, contestando in dettaglio le tesi dell'insorgente
con argomenti che per quanto necessario saranno discussi nei seguenti
considerandi. 

 

 

                                  E.   In sede di
replica e di duplica le parti si sono sostanzialmente riconfermate nelle rispettive
tesi, allegazioni e domande. 

L'insorgente ha inoltre dichiarato di
rinunciare alla domanda di concessione dell'effetto sospensivo. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
LCPubb. 

In quanto
offerente, la ditta del ricorrente è senz'altro legittimata (art. 43 PAmm) ad
impugnare la decisione del committente di annullare la gara. 

L'impugnativa, inoltrata nel termine di 10
giorni dall'intimazione del provvedimento censurato, è tempestiva. È dunque
ricevibile in ordine. 

 

1.2. Il giudizio può essere emanato sulla
base degli atti (art. 18 PAmm). 

 

 

2.2.1. Giusta l'art. l'art. 34 LCPubb, in presenza di importanti motivi,
il committente non è tenuto ad aggiudicare la commessa sulla base delle offerte
ricevute (cpv. 1). Esso può indire una nuova gara, rinunciare totalmente o
parzialmente alle prestazioni, escluso ogni obbligo di risarcimento (cpv. 2). 

La norma limita il potere d'apprezzamento
riservato all'ente banditore in ordine alla libertà di procedere ad un'aggiudicazione
sulla base delle offerte inoltrate, permettendogli di rinunciare ad una delibera
soltanto nel caso in cui sussistano motivi atti a svincolarlo dagli obblighi
derivanti dal principio della buona fede che l'apertura di un pubblico concorso
pone a suo carico nell'ambito dei rapporti precontrattuali (cfr. Galli/Lehmann/Rechsteiner,
Das öffentliche Beschaffungswesen in der Schweiz, n. 453 seg.; BR 2003, 66
seg.). 

 

2.2. Di principio, sono considerati
importanti soltanto i motivi che il committente non poteva prevedere al momento
dell'apertura del concorso e che sono oggettivamente talmente gravi, da escludere
che si possa ragionevolmente esigere che proceda all'aggiudicazione. In quest'ordine
di idee, l'art. 44 RLCPubb, in vigore sino al 14 settembre 2006, permetteva al
committente di indire una nuova procedura di aggiudicazione o di rinunciare totalmente
o parzialmente alla commessa, escluso ogni obbligo di risarcimento in
particolare quando, alternativamente: (a) nessuna delle offerte presentate rispondeva
ai criteri e alle esigenze tecniche fissate nei documenti di gara, (b) si poteva
contare su offerte più convenienti a seguito del mutamento delle condizioni
tecniche-quadro o viene a mancare il principio della concorrenza, (c) il
progetto veniva modificato in modo sostanziale.

Suscettibili di giustificare una rinuncia
all'aggiudicazione sono in definitiva tutte quelle circostanze che, valutate
dal profilo degli scopi perseguiti dalla LCPubb, permettono di considerare un'interruzione
della procedura compatibile con gli obblighi che l'apertura del concorso
ingenera in capo al committente (RDAT 2001-II n. 41 pag. 169 seg.). A
differenza della rinuncia definitiva ad eseguire l'opera od a procurarsi una
determinata prestazione, l'interruzione della gara al fine di ripeterla va
ammessa con cautela, poiché l'apertura delle offerte porta a conoscenza dei
partecipanti una serie di fatti che possono alterare il gioco della concorrenza
nel caso di una nuova procedura (RDAT 2003-II n. 32). 

 

 

                                   3.   Nel caso
concreto, CO 1 ha giustificato l'annullamento della gara adducendo di aver
ridimensionato in larga misura il progetto iniziale e di aver voluto modificare
il metodo di giunzione delle condotte previste dal capitolato con materiale più
idoneo. 

 

3.1. Il cambiamento del metodo di giunzione
delle condotte non costituisce un valido motivo per annullare la gara. Il
progetto rimane infatti sostanzialmente invariato. Viene unicamente modificato
un dettaglio esecutivo di carattere tecnico, che non sovverte in misura
apprezzabile il quadro generale della commessa risultante dal capitolato.
Nemmeno la committente precisa del resto quale metodo intende adottare in
alternativa a quello previsto dalle prescrizioni di gara. Essa si limita in
effetti ad indicare  di essere intenzionata ad impiegare un altro tipo di
manicotti molto più sicuro al posto di quelli da saldare elettricamente,
che avevano dato luogo a perdite con conseguenti interventi di ricerca. 

La giustificazione addotta dalla committente
non è sicuramente atta a svincolarla dagli obblighi derivanti dal principio
della buona fede, che l'apertura di un pubblico concorso ha posto a suo carico
nell'ambito dei rapporti precontrattuali. 

 

3.2. Nemmeno il ridimensionamento del
progetto iniziale, attribuibile in parte alla rinuncia del municipio di Sonogno
di eseguire una nuova pavimentazione della piazza, è atto a legittimare l'annullamento
del concorso. Benché significativo, il ridimensionamento si limita infatti a
ridurre l'estensione delle condotte da posare. Il tracciato delle tubazioni e le
caratteristiche del progetto iniziale rimangono sostanzialmente invariate. Viene
soltanto ridotta l'estensione delle tratte da sostituire. 

Anche da questo profilo, le giustificazioni
addotte CO 1 non permettono di liberarla dagli obblighi che si è assunta in base
al principio della buona fede aprendo il concorso. 

 

3.3. In realtà, al di là delle
giustificazioni addotte, l'interruzione della gara sembra essenzialmente dovuta
all'intenzione della committente di eseguire l'opera in regia autonoma, facendo
capo al suo unico dipendente allo scopo di contenere gli oneri dell'intervento.
È la stessa CO 1 ad indicarlo implicitamente, laddove in sede di risposta deplora
che la ditta ricorrente non abbia accettato la proposta, fattale dopo l'apertura
delle offerte, di impiegare il sorvegliante dell'azienda quale manodopera da
dedurre dai costi dell'intervento. 

Una simile soluzione, più che comprensibile
dal profilo del contenimento dei costi, avrebbe tuttavia dovuto essere prevista
in sede di allestimento del capitolato. Prospettata in questa sede, serve
soltanto a rendere ancor più inconsistenti i motivi addotti per legittimare l'annullamento
della gara. 

 

 

                                   4.   In esito
alle considerazioni sin qui sviluppate, il ricorso va dunque accolto, annullando
la decisione impugnata siccome lesiva del diritto e rinviando gli atti CO 1
affinché statuisca sulle offerte inoltratele. 

La tassa di giustizia e le ripetibili sono a
carico della resistente secondo soccombenza. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 34 LCPubb; 44 vRLCPubb; 3, 18, 28, 31,
60, 61, 65 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§.  Di conseguenza: 

1.1    la decisione 2 ottobre 2006 CO 1 è
annullata;

1.2.   gli atti sono rinviati all' CO 1 affinché
statuisca sulle offerte inoltratele.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'000.- è a carico della resistente, che rifonderà fr. 1'500.-
alla ditta ricorrente a titolo di ripetibili. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  Azienda Acqua potabile Alta Verzasca, 6637 Sonogno, 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                                                    Il
segretario