# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0aa413fa-8ebc-5a13-a5dc-d869324eb735
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-03-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.03.2025 C-353/2025
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-353-2025_2025-03-17.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-353/2025 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 7  m a r z o  2 0 2 5  

Composizione 

 
Michela Bürki Moreni, giudice unica, 

cancelliere Oliver Engel. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, (Italia), 

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 

 
Cassa svizzera di compensazione CSC,  

autorità inferiore.  

  
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione vecchiaia e superstiti, rendita per vedovi  

(decisione su opposizione del 15 novembre 2024). 

 

 

 

C-353/2025 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

1.  

Con decisione su opposizione del 15 novembre 2024 la CSC ha confer-

mato il provvedimento del 26 aprile 2024 con cui ha negato il diritto di 

A._______ (di seguito: assicurato, interessato, ricorrente o insorgente) di 

beneficiare di una rendita vedovile poiché non erano adempite le condizioni 

previste dalla normativa in materia (doc. TAF 2).  

2.  

Con scritto datato 11 dicembre 2024, consegnato alla posta italiana il 12 

dicembre 2024 (cfr. timbro sulla busta di trasmissione) e indirizzato alla 

CSC, l’interessato ha addotto di essere rammaricato di non aver diritto ad 

una rendita vedovile nonostante abbia versato i contributi AVS per oltre 

trent’anni. Ha inoltre spiegato di aver dovuto far fronte a spese ingenti in 

seguito al decesso della moglie e che il prezzo della vita continua ad au-

mentare mentre le pensioni rimangono stabili. Ha concluso la sua missiva 

precisando che non avrebbe più scritto alla CSC, che si scusava per il di-

sturbo e che in ogni caso non era sua intenzione opporsi alla legge (doc. 

TAF 1).  

3.  

Il 17 gennaio 2025 la CSC ha trasmesso lo scritto dell’assicurato a questo 

Tribunale per competenza (doc. TAF 2). 

4.  

Con decisione incidentale del 12 febbraio 2025, questo Tribunale ha rile-

vato che dal tenore dell’invio del 12 dicembre 2024 risultava improbabile 

che l’interessato intendesse impugnare presso il TAF la decisione su op-

posizione del 15 novembre 2024, ma che tale fatto andava chiarito con il 

grado della verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni so-

ciali. Pertanto ha invitato l’interessato a precisare – nel termine di 10 giorni 

dalla notificazione del provvedimento – se con l’invio del 12 dicembre 2024 

intendesse interporre ricorso presso TAF contro la decisione su opposi-

zione del 15 dicembre 2024 della CSC e, in caso di risposta affermativa, a 

presentare nel medesimo termine un atto ricorsuale con motivi e conclu-

sioni chiare (doc. TAF 3).  

5.  

La decisione incidentale del TAF del 12 febbraio 2025, a cui l’assicurato 

non ha dato seguito, gli è stata notificata il 17 febbraio 2025 (doc. TAF 4).  

 

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Pagina 3 

6.  

6.1. Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all’art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell’art. 31 LTAF in combinazione 

con l’art. 33 lett. d LTAF e l’art. 85bis cpv. 1 LAVS (RS 831.10), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell’art. 5 PA, rese dalla Cassa svizzera di com-

pensazione.  

6.2. La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). In virtù dell’art. 

3 lett. d bis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è disci-

plinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Giusta 

l’art. 1 cpv. 1 LAVS, le disposizioni della LPGA sono applicabili all’assicu-

razione per la vecchiaia e per i superstiti, sempre che la LAVS non deroghi 

alla LPGA.  

6.3. Secondo giurisprudenza un atto va considerato ricorso solo allor-

quando una determinata persona esprima in modo riconoscibile la propria 

volontà di ricorrere per ottenere la modifica di una situazione giuridica che 

la concerne e risultante da una decisione e che quindi solo in tale caso è 

possibile assegnare un termine suppletorio per rimediare ad eventuali vizi 

del ricorso (DTF 134 V 162 e DTF 112 Ib 634). 

6.4. Secondo l'art. 52 cpv. 1 PA, a cui rinvia l’art. 37 LTAF (RS 173.32), 

l'atto di ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei 

mezzi di prova e la firma del ricorrente o del suo rappresentante e devono 

essere allegati la decisione impugnata e i documenti indicati come mezzi 

di prova, se sono in possesso del ricorrente. Allorquando mancano le con-

clusioni, i motivi oppure la firma (in originale o in forma elettronica qualifi-

cata) del ricorrente o del suo rappresentante, l'autorità di ricorso assegna 

al ricorrente un breve termine suppletorio per rimediarvi con la commina-

toria che, decorrendo infruttuoso tale termine, non entrerà nel merito del 

ricorso (art. 52 cpv. 2 e 3 PA). 

6.5. Benché non si possa assoggettare a requisiti troppo rigorosi un ricorso 

occorre comunque, da un lato, che nel ricorso si spieghi, anche se in modo 

conciso, perché l'atto impugnato è contestato (motivi del ricorso) – in altri 

termini, se è stato violato il diritto federale, o se vi è stata, e quale, una 

constatazione inesatta o incompleta dei fatti giuridicamente rilevanti, o se 

la decisione impugnata è inadeguata e perché – nonché dall'altro lato, che 

sia indicato cosa si chiede in caso d'accoglimento del ricorso stesso 

(conclusioni [DTF 134 V 162 consid. 2; 112 Ib 634 consid. 2b]). 

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Pagina 4 

7.  

7.1. Nel caso in esame il termine assegnato all’interessato – con decisione 

incidentale del 12 febbraio 2025, notificata il 17 febbraio 2025 (estratto 

track and trace della Posta [doc. TAF 4]) – per indicare se, con l’invio del 

12 dicembre 2024, intendesse interporre ricorso presso il TAF contro la 

decisione della CSC del 15 novembre 2024 è nel frattempo scaduto 

infruttuoso (il termine per regolarizzare il ricorso essendo venuto a 

scadenza il 27 febbraio 2025 [art. 20 cpv. 1 e 3 e 22a lett. c PA in 

combinazione con l’art. 37 LTAF). In simili condizioni lo scritto in esame, 

non potendo essere considerato ricorso, è inammissibile (art. 23 PA). 

7.2. Gli atti vengono trasmessi per competenza all’autorità inferiore (art. 8 

cpv. 1 PA), dopo la crescita in giudicato della presente sentenza (doc. TAF 

1). 

8.  

Il giudice dell’istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel merito 

di impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF).  

9.  

Non si prelevano spese processuali, né si assegnano indennità per le 

spese ripetibili. 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

 

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Pagina 5 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale decide: 

1.  

Lo scritto del 12 dicembre 2024 è irricevibile. 

2.  

Dopo la crescita in giudicato della presente sentenza, gli atti vengono tra-

smessi per competenza all’autorità inferiore. 

3.  

Non si prelevano spese processuali, né si assegnano indennità per spese 

ripetibili.  

4.  

Questa sentenza è comunicata all’interessato, all'autorità inferiore e 

all’UFAS. 

 

La giudice unica: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Oliver Engel 

 

 

 

 

 

 

(rimedi giuridici alla pagina seguente) 

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Pagina 6 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono 

consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta 

svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più 

tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono 

contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 

essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte 

ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

 

 

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