# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8555d66c-bb2c-5fca-aa2e-71128ea95b00
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-03-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 13.03.2025 80.2024.157
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2024-157_2025-03-13.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2024.157

  80.2024.158

  	
  Lugano

  13 marzo 2025 

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliere

  	
  Francesco
  Sciuchetti 

  

 

 

	
  parti

  	
   RI
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 22 luglio 2024 contro la decisione del 3 luglio 2024 in materia di IC e
  IFD 2016 e 2017.

  

 

	
   

   

  Fatti

  	
   

  

 

 

                                  A.   RI 1 (__________),
coniugato, ha abitato a Campione d’Italia fino al 9 giugno 2016, mentre dal 10
giugno 2016 si è trasferito a Castagnola con la moglie e i loro due figli.

                                         Nel mese di marzo del
2018, il contribuente ha presentato due dichiarazioni d’imposta per il periodo
fiscale 2016, la prima per il periodo dal 1.1.2016 al 9.6.2016 e la seconda per
il resto dell’anno, dopo l’acquisto della dimora in Svizzera. Nella prima, ha
indicato unicamente la proprietà di un immobile a __________ e il relativo
reddito (valore locativo). Nella seconda, ha crociato la casella
“indipendente”, riferita al “genere di attività”, ma ha dichiarato unicamente
il reddito dell’immobile (fr. 9'900.–) e un reddito di fr. 2'000.– da titoli e
capitali. Questi ultimi ammontavano a fr. 3'970'407.–. Per l’imposta sulla
sostanza, dichiarava anche automobili (Bentley, Mercedes) e una barca per fr.
500'000.–. Ha anche indicato di avere immobili all’estero (Italia, Germania,
Russia) per fr. 500'000.–, con redditi di fr. 12'500.–.

                                         Nel marzo del 2019, ha
inoltrato la dichiarazione 2017. Sostanzialmente, gli elementi imponibili
corrispondevano a quelli della dichiarazione precedente.

 

 

                                  B.   Con scritto del 25
settembre 2019, l’RS 1 si è rivolto al contribuente, invitandolo a produrre
documentazione e informazioni in merito a tutti i conti bancari, alla società __________
SA, ad un prestito fatto alla Fondazione Istituto __________, agli immobili
esteri, ai premi dell’assicurazione contro le malattie e alla frequenza
scolastica dei figli. Gli chiedeva inoltre di comprovare come avesse fatto fronte
alle necessità dell’esistenza nei periodi fiscali 2016 e 2017, “in
considerazione dell’insufficiente liquidità emersa dai dati presentati”. Il
contribuente ha prodotto documentazione in data 8 novembre 2019.

                                         Con tre decisioni del 27
novembre 2019, l’Ufficio di tassazione ha notificato al contribuente le
tassazioni IC/IFD seguenti:

·        
per il periodo dal 1° gennaio al 9 giugno 2016, il reddito
imponibile è stato accertato in fr. 7'700.– per l’IC (fr. 172'200.–
determinante per l’aliquota) e in fr. 8'400.– per l’IFD (fr. 187'100.–
determinante per l’aliquota); la sostanza imponibile in fr. 366'000.– (fr.
2'950'000.– determinante per l’aliquota);

·        
per il periodo dal 10 giugno al 31 dicembre 2016, il reddito
imponibile è stato accertato in fr. 9'400.– per l’IC (fr. 68'300.- determinanti
per l’aliquota) e in fr. 12'300.– per l’IFD (fr. 90'800.– determinanti per
l’aliquota); la sostanza imponibile in fr. 4’806'000.– (fr. 7'023’000.–
determinante per l’aliquota);

·        
per il periodo fiscale 2017, il reddito imponibile è stato
accertato in fr. 16'600.– per l’IC (fr. 84'100.– determinante per l’aliquota) e
in fr. 21'400.– per l’IFD (fr. 108'400.– determinante per l’aliquota); la
sostanza imponibile in fr. 4’018'000.– (fr. 6’234'000.– determinante per
l’aliquota).

                                         I soli redditi
assoggettati all’imposta in Svizzera consistevano nei proventi della sostanza,
in particolare dall’immobile di __________. 

 

 

                                  C.   Il 20 dicembre 2019
il contribuente ha interposto reclamo contro queste decisioni, contestando il
valore attribuito agli immobili in Italia e in Germania e la mancata deduzione
di “una perdita documentata in Germania per € 1'400'000.–“. 

                                         Con tre decisioni del 29
settembre 2021, l’UT ha accolto parzialmente il reclamo, in relazione al valore
degli immobili all’estero e ai relativi redditi. Lo ha per contro respinto con
riferimento alla pretesa perdita, con la seguente motivazione:

                                         Il contribuente contesta la
mancata considerazione di una perdita in Germania per EUR 1'400’000.-.

                                         In occasione dell'audizione
del 14 settembre 2021 è emerso che il contribuente vanta nei confronti della
società __________ GmbH un credito pari a EUR 1'431'515.61. Ad inizio 2016, con
decisione delle autorità di __________, la società è stata cancellata dal
registro di commercio per mancanza di attivi.

                                         Si sottolinea il fatto che il
signor __________ è diventato illimitatamente imponibile in Svizzera a partire
dal 10 giugno 2016 e che nella sua dichiarazione fiscale 2016 non sono stati
notificati le azioni della __________ GmbH e il credito verso la stessa di EUR
1'431'515.61 in ragione del fatto che la società, in quel momento, non esisteva
più. L'impossibilità di incassare il credito vantato verso una società che, di
fatto, non esiste più è quindi già stato tenuto in considerazione non imponendo
il saldo residuo del credito quale fattore di sostanza.

 

 

                                  D.   Con sentenza del 19
gennaio 2022, la Camera di diritto tributario ha annullato le decisioni su
reclamo del 29 settembre 2021 dell’Ufficio di tassazione e ha rinviato a
quest’ultimo gli atti. Premesso che il ricorrente, pur indicando di svolgere
un’attività lucrativa indipendente, non aveva dichiarato alcun reddito da
attività professionale, né aveva allegato i conti annuali firmati o le distinte
richieste a chi tiene una contabilità semplificata, violando così i propri
obblighi procedurali, inspiegabilmente l’autorità di tassazione non aveva
proceduto ad una tassazione d’ufficio. A maggior ragione considerato che il
contribuente, dalle poche indicazioni agli atti, pareva godere di un tenore di
vita decisamente elevato, dichiarando unicamente degli esigui redditi da
sostanza mobiliare e immobiliare. L’UT aveva presumibilmente rinunciato ad una
tassazione d’ufficio per il fatto che, dalla documentazione prodotta
dall’insorgente, egli risultava aver consumato della sostanza ed aver ottenuto
il rimborso di crediti nei confronti di una società lussemburghese. 

                                         Quanto alla
questione sollevata dal ricorrente, questa Camera ha evidenziato come gli
articoli 26 cpv. 2 lett. b LT e 27 cpv. 2 lett. b LIFD esigono,
oltre all’esistenza di un’attività indipendente, che le perdite siano allibrate,
ovvero che risultino da un’appropriata distinta che garantisca una
registrazione completa ed affidabile dei redditi e della sostanza commerciale e
consenta all’autorità fiscale un controllo ragionevole. Non avendo l’insorgente
prodotto alcun documento relativo alla propria attività indipendente, non
poteva dedurre alcuna perdita. Gli atti sono di conseguenza stati rinviati
all’autorità di tassazione affinché, dopo aver diffidato il ricorrente a voler
presentare i conti annuali o le distinte relative alle entrate e alle uscite,
alla situazione patrimoniale e ai prelevamenti e apporti privati del periodo
fiscale, si pronunciasse nuovamente anche sulla richiesta di deduzione della
perdita litigiosa. Indicava a tal riguardo che, oltre a verificare la
registrazione del credito e la contabilizzazione della perdita, il contribuente
avrebbe dovuto documentare la nascita del suo credito nei confronti della
società tedesca e produrre atti dai quali risultasse incontrovertibilmente che
la conclusione della procedura fallimentare gli avesse provocato la perdita
dichiarata. Egli avrebbe quindi dovuto produrre una decisione giudiziaria in
merito alla ripartizione degli attivi fra i creditori e alla quota dei crediti
non coperta. 

 

 

                                  E.   Con messaggio di
posta elettronica del 1° marzo 2022, in seguito alla richiesta dell’Ufficio di
tassazione il contribuente trasmetteva la seguente documentazione:

1.    
Contratto di pegno del 30.10.2009
(n.l)

2.    
Decisione del AMTSGERICHT
BIELEFELD n. 43 IN 1569/09 del 21.01.2010 (n.2).

3.    
Decisione del AMTSGERICHT
BIELEFELD n. 43 IN 1569/09 del 22.02.2010 (n.2).

4.    
Decisione del AMTSGERICHT
BIELEFELD n. 43 IN 1569/09 del 13.04.2010 (n.3).

5.    
Decisione del AMTSGERICHT
BIELEFELD n. 43 IN 1569/09 del 25.11.2015 (n2).

6.    
Decisione del AMTSGERICHT
Gütersloh n. HRB 7527 del 11.01.2016 (n.2).

7.    
Denuncia al ministero pubblico del
14.10.2016 (n.4).

8.    
Dichiarazione dell'imposte per
anno 2016 (n.5).

9.    
Lettera del FINANZAMT Gütersloh
del 18.09.2017 (n.6).

10. 
Decisione FA Gütersloh del
19.11.2019 (n. 7).

11. 
Reclamo e la lettera del Tribunale
Münster del 30.12.2019 (n.8).

12.  Motivazione del 06.02.2020 (n.9).

13.  Supplementare
motivazione del 05.03.2020 (n. 10).

 

 

                                  F.   Il 3 luglio 2024, l’Ufficio di tassazione ha notificato al
contribuente le nuove decisioni di tassazione per i periodi fiscali 2016 e 2017,
con cui ha parzialmente accolto il suo reclamo. Per il periodo dal 1° gennaio
al 9 giugno 2016, il reddito imponibile è stato accertato in fr. 7'100.– per l’IC (fr. 109'900.– determinante
per l’aliquota) e in fr. 8'100.– (fr. 124'800.– determinante per l’aliquota); la sostanza imponibile in fr.
365'000.– (fr. 2'485'000.– determinante per l’aliquota). Per il periodo dal 10 giugno
2016 al 31 dicembre 2016, il reddito imponibile è stato accertato in fr. 5'000.– per l’IC (fr. 19'100.–
determinante per l’aliquota) e in fr. 19'000.– per
l’IFD (fr. 53'400.– determinante per
l’aliquota); la sostanza imponibile in fr. 4'803'000.– (fr. 6'558'000.– determinante
per l’aliquota). Non ha invece riconosciuto la deduzione della perdita
litigiosa sulla scorta delle seguenti motivazioni:

                                         Con e-mail del 1 marzo 2022,
il contribuente ha parzialmente risposto alla richiesta di documenti: nella
lettera datata 14 ottobre 2016 indirizzata al Ministero Pubblico tedesco il
contribuente chiarisce il suo ruolo all’interno della società __________ e la
natura del credito nei confronti della società. 

                                         Nel suo scritto il contribuente
precisa di aver concesso alla società un prestito per l’acquisto di
attrezzature e materiali necessarie allo svolgimento dell’attività mentre il
suo ruolo è unicamente quello di fondatore e creditore della società; specifica
di non aver mai ricoperto nessun incarico all’interno della società: Per questi
motivi si ritiene che la partecipazione in __________ e del credito nei suoi
confronti sia da quantificare di natura privata. […]

                                         Si rileva che il contribuente
non ha presentato i rendiconti 2016 [rispettivamente 2017] relativi alla sua
attività indipendente, né la decisione giudiziaria in merito alla ripartizione
degli attivi fra creditori a conclusione della procedura fallimentare della
società e neppure ulteriore documentazione circa il momento in cui si è
conclusa la procedura fallimentare. Sulla base della documentazione presentata,
si rimarca che la società __________ è stata cancellata dal Registro di
commercio in data 5 aprile 2016, pertanto si ritiene che la procedura
fallimentare sia terminata precedentemente la data di arrivo in Svizzera.

 

 

                                  G.   Con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 contesta nuovamente la scelta
dell’autorità di tassazione di non considerare la perdita scaturita dal
fallimento di della __________, ripetendo le argomentazioni proposte con il
precedente ricorso. In particolare spiega di aver concesso un credito di euro
1'431'515.61 alla __________ “per aumentare l’efficienza dell’uso degli
immobili e incrementare i ricavi derivanti dal loro utilizzo, ricevendo in
cambio una garanzia per un importo equivalente”. Ribadisce quindi come, a
seguito della conclusione della procedura di fallimento della società, e della
cancellazione della società dal Registro delle imprese, senza che il suo
credito gli fosse stato rimborsato, l’autorità fiscale tedesca abbia rifiutato
di dedurre la perdita in questione sostenendo dovesse essere fatta valere in
Svizzera. Ribadisce altresì come la decisione del 23 marzo 2017, con cui è
stato respinto il suo ricorso contro la radiazione della società, debba essere
considerato “il momento della formazione della perdita” poiché “è
stata eliminata la possibilità giuridica di rimborso del credito”. Chiede infine
di “escludere” il reddito relativo agli immobili situati in Germania dalla sua
tassazione, in quanto a fronte della pretesa perdita di euro 1'431'515.61, che
avrebbe validamente documentato, “distorce la reale situazione finanziaria
dell’attore”. 

 

 

                                  H.   Nelle proprie
osservazioni l’UT evidenzia come il contribuente non abbia fornito alcuna prova
circa l’esistenza di un’attività aziendale, né abbia minimamente comprovato
l’aziendalità della perdita asseritamente subìta, limitandosi a “fornire sempre
la stessa documentazione”. Quanto al nuovo argomento del contribuente secondo cui
la perdita dovrebbe “annullare il reddito immobiliare sito in Germania”,
trattandosi di una presta relativa ad un prestito privato, avvenuto peraltro
prima dell’arrivo in Svizzera, la stessa sarebbe priva di fondamento.

 

 

                                    I.   L’insorgente ha
replicato sostenendo di aver dato seguito alla richiesta di informazione
dell’autorità fiscale producendo i documenti “relativi agli immobili in
Germania, ai prestiti e alle perdite, inclusi i documenti che dimostrano la
perdita subita dall’attore” e “l’assenza di reddito derivante dagli
immobili in Germania”. 

 

 

	
  Diritto

  	
   

  

 

 

                                   1.   Come ricordato, con
la sentenza del 19 gennaio 2022, questa Camera aveva rinviato gli atti
all’Ufficio di tassazione, affinché notificasse al contribuente una diffida a
voler presentare i conti annuali firmati oppure, in caso di tenuta di una
contabilità semplificata secondo l’articolo 957 capoverso 2 CO, le distinte relative
alle entrate e alle uscite, alla situazione patrimoniale e ai prelevamenti e
apporti privati del periodo fiscale, come prescritto dagli articoli 125 cvp. 2
LIFD e 199 cpv. 2 LT. Il contribuente avrebbe dovuto inoltre essere avvertito
che, non adempiendo ai suoi obblighi di collaborazione, sarebbe stato
sottoposto a tassazione d’ufficio. A dipendenza dell’esito della diffida
l’autorità di tassazione si sarebbe pronunciata nuovamente sulla deduzione
richiesta. Oltre a produrre la documentazione contabile completa da cui si
potesse evincere la registrazione del credito e la contabilizzazione della
perdita, il contribuente avrebbe inoltre dovuto documentare
incontrovertibilmente che la conclusione della procedura di fallimento gli avesse
provocato una perdita tramite la produzione di una decisione giudiziaria che
attestasse la ripartizione degli attivi fra i creditori e la quota dei crediti
non coperta.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Al
riguardo giova infatti rammentare come l’art. 26 cpv. 1 LT, per l’imposta
cantonale, e l’art. 27 cpv. 1 LIFD, per l’imposta federale diretta, prevedano
che in caso di attività lucrativa indipendente siano deducibili le spese
aziendali e professionali giustificate. Gli articoli 26 cpv. 2 LT e 27 cpv. 2
LIFD precisano che vi rientrano le perdite effettive sul patrimonio aziendale,
se sono state allibrate. Infine, per quanto attiene al riporto delle perdite
conseguite nei sette esercizi commerciali che precedono il periodo fiscale,
secondo gli articoli 30 cpv. 1 LT e 31 cpv. 1 LIFD, le perdite sono dedotte, a
condizione che non se ne sia potuto tenere conto al momento del calcolo del
reddito imponibile di tali anni. 

                                         Mentre
l’art. 27 cpv. 2 LIFD e l’art. 26 cpv. 2 LT riguardano esclusivamente le
perdite legate all’alienazione e al deprezzamento di elementi del patrimonio
commerciale, il campo d’applicazione degli articoli 31 LIFD e 30 LT è più
esteso e copre tutte le perdite d’esercizio dell’attività indipendente (cfr. Noël, in: Noël/Aubry Girardin [a cura
di], Commentaire romand de la LIFD, 2a ediz., Basilea 2017, n. 32 ad
art. 27 LIFD, p. 638). 

                                         Secondo
la legge e la giurisprudenza, le perdite sono deducibili solo se provengono da
un’attività lucrativa indipendente e se sono state allibrate (cfr. p. es. la
sentenza del Tribunale federale 2C_189/2016 e 2C_190/2016 del 13.2.2017, in
RDAF 2017 II 446, consid. 6.4 con riferimenti).

 

                                         2.2.

                                         Secondo la giurisprudenza
del Tribunale federale, le perdite derivanti da un’attività lucrativa
indipendente sono deducibili a condizione che queste – a prescindere
dall'obbligo legale di tenere una contabilità – risultino da un’appropriata
distinta che garantisca una registrazione completa ed affidabile dei redditi e
della sostanza commerciale e consenta all'autorità fiscale un controllo
ragionevole. Una presentazione lacunosa e che non fornisce informazioni sullo
stato della sostanza commerciale all'inizio ed alla fine dell'anno, non
soddisfa queste esigenze (sentenza 2A.272/2003 del 13 dicembre 2003, in ASA 73
p. 656 = RF 59/2004 p. 102 = StE 2004 B 23.9 n. 7).

 

                                         2.3.

                                         Infine,
secondo un consolidato principio, è il contribuente ad avere l’onere della
prova per tutti quei fatti che concorrono ad escludere o a ridurre il debito
verso l’erario (sentenza del Tribunale federale n. 2A.438/2006 del 14 dicembre
2006, in: RtiD I-2007 n.13t, consid. 3.2; DTF 121 II 257 consid. 4c/aa;
sentenza del Tribunale federale n. 2A.209/2005 del 3 novembre 2005, in: RtiD
I-2006 n. 11t, consid. 4.1). Di conseguenza nella fattispecie spetta al
ricorrente dimostrare l’esistenza di un’attività lucrativa indipendente e l’esistenza
di una perdita allibrata.

 

 

                                   3.   3.1.

                                         A seguito della decisione
di rinvio del 19 gennaio 2022 di questa Camera, l’Ufficio di tassazione si è
rivolto all’insorgente, chiedendogli di produrre i conti relativi alla sua
attività indipendente, di documentare la nascita del credito nei confronti
della __________ e la conclusione della procedura di fallimento, così come di produrre
una decisione giudiziaria che attestasse in modo incontrovertibile la sua
perdita.

                                         Il contribuente ha
fatto fronte a tale richiesta solo in modo parziale. Con l’e-mail del 1° marzo
2022, RI 1 si è infatti limitato a produrre le decisioni con le quali le
autorità fiscali tedesche non hanno ammesso la deduzione della perdita nel
periodo fiscale 2016, evidenziando di aver interposto un ricorso, che sarebbe
tuttora pendente. Ha inoltre documentato l’iter giudiziario che ha condotto
alla sentenza del 2017, con la quale la società è stata radiata dal Registro
delle imprese tedesche. Come già indicato nella sentenza del 19 gennaio 2022,
tuttavia, tale decisione non concerne la procedura fallimentare della società,
la cui chiusura deve essere precedente a tale data. Il ricorrente non è stato
tuttavia in grado di produrre la relativa decisione che attestasse la
ripartizione degli attivi fra i creditori ed il suo eventuale scoperto. In
particolar modo, non ha prodotto alcun documento relativo alla sua attività
lucrativa indipendente. 

                                         Neppure in sede di ricorso
RI 1 è stato in grado di fornire i documenti richiestigli dall’autorità fiscale
secondo le disposizioni di questa Camera, accontentandosi di proporre la stessa
documentazione già sottoposta all’Ufficio di tassazione.

 

                                         3.2.

                                         Già per questi motivi
risulta d’acchito evidente che il ricorrente non è stato in grado di adempiere
l’onere della prova a suo carico, non avendo dimostrato né di aver subito una
perdita successiva al suo arrivo in Svizzera in relazione al fallimento della __________
documentando la conclusione della procedura fallimentare, né la natura
commerciale della stessa, tramite la produzione di un’appropriata distinta
completa ed affidabile dei conti della propria attività lucrativa indipendente.
Non può quindi chiedere la deduzione della perdita litigiosa. Per le stesse
ragioni del tutto priva di fondamento è la richiesta di “annullamento” dei
redditi degli immobili in Germania, in considerazione della perdita subìta.

 

 

                                   4.   Di conseguenza il
ricorso è respinto. Visto l’esito, la tassa di giustizia e le spese di
procedura sono a carico del ricorrente, soccombente.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                 fr.  1'000.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi     fr.    100.–

                                         per un totale di                                                      fr. 1’100.–

                                         sono a carico del
ricorrente.

 

                                   3.   Contro il presen           Copia
per conoscenza:

                                         -
municipio di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         Il
cancelliere: