# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 13b32076-7da4-54e7-9df8-0354028bd17e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-11-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.11.2015 11.2015.78
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2015-78_2015-11-13.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2015.78

  	
  Lugano

  13 novembre 2015/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente

   

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Fasola

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2014.514 (misure
a protezione dell'unione coniugale) della Pretura della giurisdizione di Locarno
Campagna promossa con istanza del 4 giugno 2014 da

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 2) 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 25 settembre 2015 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore
il 17 settembre 2015;

 

Ritenuto

 

in fatto:                      che con decisione emanata il
17 settembre 2015 a protezione dell'unione coniugale il Pretore della
giurisdizione di Locarno Campagna ha, in particolare, dato atto che AP 1 (1945)
e AO 1 (1944), nata __________, vivono separati dal 1° agosto 2013, ha assegnato
l'abitazione coniugale di __________ in uso alla moglie e ha obbligato quest'ultima
a versare al marito un contributo alimentare di fr. 175.– mensili dal 1°
gennaio al 31 agosto 2014, di fr. 435.– mensili dal 

1° settembre al 31 dicembre 2014 e di fr. 890.– dal 

1° gennaio 2015, autorizzandola a dedurre, dagli arretrati, l'importo di fr.
800.– mensili da lei versato ad AP 1 dal 

1° novembre 2014; 

 

                                  che
contro tale decisione AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 25
settembre 2015 in cui chiede di aumentare il contributo alimentare per sé a fr.
285.– mensili dal 1° gennaio al 31 agosto 2014, a fr. 635.– mensili dal 1° settembre
al 31 ottobre 2014, a fr. 800.– mensili dal 1° novembre al 

31 dicembre 2014 e a fr. 940.– mensili dal 1° gennaio 2015 in poi;

 

                                  che nel termine di 10 giorni
assegnatole il 15 ottobre 2015 per presentare eventuali osservazioni la
convenuta ha chiesto il 

23 ottobre 2015 una proroga fino al 10 novembre 2015, essendo in corso
trattative volte a comporre la lite nelle vie amichevoli;

 

                                  che il 26 ottobre 2015 il
presidente di questa Camera ha prorogato tale termine di ulteriori 10 giorni;

 

                                  che il 5 novembre 2015 la
convenuta, con l'accordo di controparte che ha sottoscritto la lettera per
approvazione, ha comunicato a questa Camera che le parti avevano perfezionato,
quello stesso giorno, una convenzione sugli effetti del divorzio e sull'assetto
provvisionale, ha prospettato il ritiro dell'appello non appena il Pretore
avesse omologato l'accordo e ha dichiarato di non formulare osservazioni
all'appello, divenute ormai superflue;

 

                                  che il 9 novembre 2015 AP 1 ha
segnalato a questa Camera l'avvenuta (il 6 novembre 2015) omologazione della
convenzione e ha dichiarato di ritirare l'appello; 

 

e considerando

 

in diritto:                    che il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr.
sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid.
5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato
a recedere dalla lite;

 

                                  che nelle circostanze descritte
il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

 

                                  che desistenza equivale a soccombenza,
onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio –
il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale, ripetibili
comprese (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  che in concreto non v'è ragione
per scostarsi da tale principio, ma l'ammontare della tassa di giustizia è adeguatamente
ridotto (art. 21 LTG) per tenere conto non solo del fatto che la procedura di
appello si conclude senza sentenza, ma anche della buona volontà dimostrata
dalle parti nel comporre la lite in via amichevole;

 

                                  che non si pone problema di
ripetibili, la controparte non avendo formulato osservazioni;

 

 

decreta:                1.  Si prende atto del ritiro dell'appello.
La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                             2.  Le spese processuali
di fr. 200.– sono poste a carico di AP 1.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.; 

  –
  avv.. 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura della
giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                     Il vicecancelliere

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).