# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b3499106-6999-5842-b50f-4446d0ff24b7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-03-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.03.2003 INC.2001.64001
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-64001_2003-03-31.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2001.64001

  	
  Lugano

  31 marzo 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto supplente

  
	
  __________

  
	
   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 26 novembre
  2001 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________

  (patrocinata
  dall'avv. __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  contro la
  decisione 14 novembre 2001 del Procuratore pubblico avv. __________,
  che ha integralmente respinto complementi di prova proposti dalla reclamante
  nel procedimento penale contro di lei pendente per titolo di appropriazione
  indebita e impiego illecito di valori patrimoniali;

  

 

 

viste le osservazioni 3 dicembre
2001 del magistrato inquirente e 10 dicembre 2001 della parte civile __________
(patrocinata dall'avv. __________), entrambi concludenti per la reiezione del
reclamo, mentre non ha preso posizione la parte civile __________, già
residente a __________ (patrocinata dall'avv. __________);

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

 

A.

 

 

La promozione dell'accusa 11
aprile 2000 nei confronti di __________ (doc. _ degli incarti congiunti MP
__________ e __________, secondo l'attuale numerazione) si riferisce a due
distinte ipotesi di reato. Quella per appropriazione indebita (art. 138 cfr. 1
CP) è derivata dalla denuncia sporta il 23 dicembre 1999 da __________ (doc. _,
inc. MP), che lamenta la distrazione di indennità per incapacità al lavoro,
versate dalla __________ Assicurazioni per il tramite della ditta datrice di
lavoro __________, amministrata dall'accusata, che le ha trattenute: l'altra per
impiego illecito di valori patrimoniali (art. 141 bis CP) è conseguente alla
querela 23 agosto 1999 della __________ S.A. (doc. _, inc. MP), l'accusata
essendo sospettata di aver utilizzato a proprio profitto valori patrimoniali
accreditatile erroneamente da una slot machine della citata casa di gioco.

__________ ha contestato il
ricorrere di estremi di reato a suo carico, in entrambe le fattispecie (v.
verbale 28 luglio 2000 dinnanzi al magistrato inquirente, mappetta doc.
__________, inc. MP). Ammette di aver giocato, vinto e perso, nelle sale della
__________ S.A., ma nega di essersi accorta di erogazioni esuberanti e non
dovuti di crediti da parte della slot usata, mentre nei confronti di
__________, fa valere diritti di compensazione con crediti della __________,
appunto pareggiati con le indennità assicurative.

 

 

B.

 

 

Il 23 ottobre 2001, il
Procuratore pubblico ha disposto il deposito degli atti istruttori, a norma
dell'art. 196 CPP (doc. __________, inc. MP).

Il 9 novembre 2002 e cioè nel
termine all'uopo assegnato, __________ ha chiesto l'assunzione di determinate
prove, riferite tanto all'una che all'altra fattispecie inquisita (doc.
__________, inc. MP), sulle quali si tornerà singolarmente più avanti al
momento della loro valutazione. Con decisione 14 novembre 2001 (doc.
__________, inc. MP), il Procuratore pubblico ha respinto integralmente
l'istanza, le prove proposte non avendo i requisiti della novità e della
pertinenza, con argomenti che pure - per evitare superflue ripetizioni -
verranno esaminati di seguito.

Con il presente reclamo, elencate
e riassunte le prove raccolte in istruttoria, l'accusata ripropone i reietti
mezzi di prova, che ancora non risultano acquisiti, che sono determinanti a sua
discolpa e che risulterebbe difficile, se non addirittura impossibile, produrre
al dibattimento. Le osservazioni del Procuratore pubblico punto per punto si
oppongono alla loro accoglienza (salvo marginale essezione), per cui chiede la
reiezione praticamente integrale del gravame: parimenti si esprime la
__________ S.A., per quanto di sua pertinenza. Anche a questo proposito delle
rispettive osservazioni si terrà conto successivamente ed ove necessario.

 

 

e considerando

 

 

in diritto:

 

 

1.

 

 

Il reclamo, tempestivamente
presentato dall'accusata, è ricevibile in ordine, rispettando quanto in
proposito dettato dagli art. 280 e rel. CPP.

 

 

 

 

 

 

2.

 

 

L'art. 196 CPP consente alle
parti, una volta conclusa l'istruttoria a giudizio del Procuratore pubblico
nella sua attività di magistrato inquirente, di formulare istanza di
complemento di inchiesta, indicando i mezzi di prova da assumere (si veda anche
REP 1997 n. 107; 1998 n. 122). La norma non fa che riprendere (e nei successivi
capoversi meglio precisare) quanto disposto dall'art. 58 cpv. 3 CPP/1941 e poi
dall’art. 157 CPP/1993 (v. Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente
la revisione totale del CPP, pag. 163; Rapporto della Commissione speciale del
Gran Consiglio del 22 luglio 1992, pag. 67), per cui mantiene validità la
pregressa giurisprudenza in materia della Camera dei ricorsi penali e di questa
istanza di reclamo, che sottopone l'ammissibilità delle prove così proposte a
questo stadio del procedimento a tre concorrenti ordini di considerazioni e
presupposti e cioè i complementi di prove devono essere motivati, per quanto
attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta connessione con la
fattispecie inquisita, tali mezzi di prova devono avere i requisiti della
novità, della rilevanza e della pertinenza (concetti comprendenti anche la
concreta possibilità della loro acquisizione e del valore probatorio
conseguente) alle successive conclusioni del Procuratore pubblico, dopo la
definitiva chiusura dell'istruttoria dibattimentale, ed eventualmente poi del
giudice del merito, le stesse prove dovendo altresì essere di difficile
produzione al possibile dibattimento, avute presenti le finalità dell'art. 189
CPP (corrispondente agli art. 147 CPP/1941 e 148 CPP/1993), inteso appunto tra
altro ad assicurarne in tale sede la non interrotta assunzione (v. sentenza 24
gennaio 1990 in re L.P., CRP 337/89; decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P.,
GIAR 135.93.1, 21 agosto 1996 in re G.C., GIAR 512.96.1);

 

 

 

3. Procedimento
__________.

 

 

L'accusata vuole il richiamo di
tutta la documentazione contabile della ditta __________ S.A., che attesti la
disastrata situazione finanziaria di quest'ultima, così che si avrà
dimostrazione di assenza di distrazioni, con chiarimento - attraverso la
contabilità - della destinazione dei prelevamenti (istanza 9 novembre 2001 ad
1, doc. __________, inc. MP): l'audizione testimoniale di __________, che si
occupava della contabilità della ditta __________ S.A. consentirà di
ulteriormente chiarire questi aspetti ed anche il comportamento illegale della
denunciante (istanza ad 2).Il Procuratore considera entrambe queste prove prive
di novità, in quanto le difficoltà finanziarie della menzionata ditta risultano
accertate, anche per l'ammissione di __________ di aver utilizzato a favore
della stessa ditta i versamenti dell'assicurazione __________ di pertinenza
della signora __________ (verbale istruttorio 28 luglio 2002, mappetta doc.
__________, inc. MP), che ha beneficiato di un decreto di non luogo a procedere
in punto ad asserite malversazioni rimproveratele (decisione impugnata ad 1 e
2, doc. __________, inc. MP). Nulla di particolare si ha dal reclamo, che
neppure considera la valenza delle dichiarazioni a verbale dell'accusata e del
citato non luogo a procedere a favore della denunciante (ad 5).

Queste prove non meritano tutela,
in quanto prive di novità e di rilevanza, essendo solo marginalmente connesse
con la materia del contendere. Il fatto è che la decozione della ditta
__________ S.A. non è messa in discussione, che __________ ha ammesso di aver
disposto dei versamenti della __________ che alla ditta __________ S.A. non
competevano e che è la denunciante è uscita indenne da procedimento penale per
rimproveratele - quindi a torto - malversazioni.

 

 

 

 

4. Procedimento
__________.

 

4.1

 

__________ vuole l'edizione delle
videocassette concernenti la slot machine n. __________ in discussione e di
quelle vicine (istanza ad 3) e l'audizione testimoniale del tecnico che
intervenne per il disfunzionamento del marchingegno (istanza ad 4), al fine di
accertare suo uso di altre slot e di verificare i controlli effettuati al
confronto con un anomalo funzionamento e la loro completezza. Per il magistrato
inquirente la documentazione acquisita è sufficiente e le prove indicate
ininfluenti, essendo stato accertato l'errore di programmazione e l'abuso dello
stesso da parte dell'accusata che ha incassato crediti a lei non spettanti,
indipendentemente dal fatto che poi ella rigiocò con perdite o altre vincite
(decisione impugnata ad 3 e 4). Il reclamo in proposito ribadisce gli stessi
assunti dell'istanza, sottolineando come non vi sia sufficiente chiarezza e
come queste prove vadano assunte prima dell'eventuale dibattimento, dove sarà
praticamente impossibile esperirle (reclamo ad 6). Gli opponenti in sede di
osservazioni non hanno preso posizione su questa parte del gravame.

In presenza degli accertamenti
acquisiti, con particolare riguardo all'effettivo errore di programmazione ed
all'incasso da parte dell'accusata reclamante di vincite impropriamente
attribuitele (si vedano i tabulati agli atti sulle erogazioni della slot in
parola), effettivamente i mezzi di prova qui in discussione non hanno influenza
e pertanto a giusta ragione sono stati respinti.

 

 

4.2

 

Per quanto concerne la richiesta
di edizione di tutti gli stampati del sistema informatico relativo alla slot
machine n. __________, sin dall'apertura della sala da gioco, per verificare il
comportamento dell'apparecchio prima e dopo l'intervento del tecnico e prima
delle giocate dell'accusata, senza altra particolare motivazione (istanza ad 5
e 6), il Procuratore pubblico ribadisce che essenziali e pertinenti sono
unicamente gli stampati concernenti le giocate di __________, in relazione ai
crediti da lei ottenuti erroneamente (decisione impugnata ad 5 e 6). Nei
successivi allegati, accusa e difesa ribadiscono le stesse ragioni ed anche la
__________ evidenzia come l'errore di programmazione sia stato appurato, con
prove già acquisite agli atti istruttori.

Ancora una volta l'accusata
reclamante vuole estendere le indagini a momenti e circostanze estranee al vero
fulcro della fattispecie e cioè ai momenti in cui avrebbe oggettivamente tratto
profitto da una situazione visibilmente riconoscibile siccome irregolare, per
cui queste prove non attengono con appropriata connessione alla fattispecie
inquisita e come tali sono state a giusta ragione respinte.

 

 

4.3

 

Con l'appoggio dei dati che
sarebbero a disposizione in esecuzione delle prove di cui sopra, l'accusata ha
poi chiesto l'allestimento di una perizia, intesa a chiarire tutti i movimenti
della slot machine n. __________ (istanza ad 7). Secondo il Procuratore
pubblico una perizia è del tutto superflua, atteso che la comprensione dei dati
documentali e istruttori a disposizione e della dinamica della fattispecie
rimproverata all'accusata non necessita di cognizioni speciali (decisione
impugnata ad 7). Secondo __________ gli eventi a lei rimproverati non sono
affatto chiari, tenuto conto del pagamento delle vincite nonostante i controlli
e la possibilità per gli addetti alle sorveglianze di accorgersi di eventuali
errori della programmazione, anche con possibilità di spiegazioni su
funzionamento degli apparecchi e terminologia usata (reclamo ad 7). Procuratore
pubblico e parte civile, nelle rispettive osservazioni, asseverano
l'irrilevanza di una perizia, in presenza di sufficienti dati per gli
accertamenti sul comportamento imputato all'accusata.

E' il caso, come sostenuto dal
magistrato inquirente, che l'interpretazione della documentazione già a
disposizione non necessita di cognizioni speciali, che sole vogliono
l'allestimento di una perizia giudiziaria (art. 142 cpv. 1 CPP), per cui questo
atto inquisitorio risulta superfluo e inappropriato.

 

4.4

 

Da ultimo __________ ha postulato
il richiamo dalla competente Autorità federale della documentazione completa sui
controlli periodici riguardanti la slot machine n. __________, per verificarne
il funzionamento, normale o fallace (istanza ad 8). Per il magistrato
inquirente questa verifica è pure ininfluente, in quanto determinante è
l'evento di un errore dal quale ha tratto profitto l'accusata (decisione
impugnata ad 8). A mente della reclamante, questa documentazione è tale da
consentire la verifica della presenza di un errore nei momenti topici della
vicenda inquisita (reclamo ad 8). Per il Procuratore pubblico il richiamo,
senza precisazione del periodo interessante, di quella documentazione non
attiene ai tempi dell'imputato reato, per cui la verifica presso il competente
Ufficio federale può essere ammessa unicamente per gli accadimenti del 29
aprile 1999 concernenti la slot machine n. __________ (osservazioni ad 8),
mentre la parte civile chiede semplicemente la reiezione del reclamo anche su
questo punto, l'errore di programmazione essendo certo.

 

 

 

5.

 

 

Il reclamo merita accoglimento
solo per il richiamo di documentazione come al considerando n. 4.4, mentre per
il rimanente è respinto con la presente decisione definitiva (art. 284 cpv. 1
lett. a CPP, e contrario), le spese giudiziarie andando a carico della
reclamante soccombente (art. 39 lett. f TG), che verserà ripetibili alla parte
civile, commisurate al ridotto impegno di quest'ultima.

 

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il reclamo è accolto limitatamente all'acquisizione dalla competente
Autorità federale della documentazione sul funzionamento della slot machine n.
__________ della __________ il 24 aprile 1999: le altre richieste di prova sono
respinte.

 

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 400.- e le spese di fr. 50.- sono a carico
di __________.

 

 

3.     
__________ verserà alla __________ la somma di fr. 300.- a titolo di
ripetibili.

 

 

4.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

5.     
Intimazione:

-        
avv. __________, per sé e per la reclamante (con copia delle
osservazioni del magistrato inquirente e della __________);

-        
avv. __________, per sé e per la __________ (con copia delle
osservazioni del magistrato inquirente);

-        
avv. __________, per sé e per __________ (con copia delle osservazioni
del magistrato inquirente);

-        
Procuratore pubblico avv. __________ (con copia delle osservazioni della
__________ e con l'inc. MP __________ e __________).

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
__________