# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 571efb3a-fc69-5e51-be42-e915d64b2af9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-08-31
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 31.08.2006 12.2006.148
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2006-148_2006-08-31.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2006.148

  	
  Lugano

  31 agosto
  2006/rgc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Epiney-Colombo e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. DI.2006.127
(istanza di sfratto) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza
23 luglio 2006 da

 

	
   

  	
  AO 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1  

   

  

 

volta ad ottenere lo sfratto del convenuto da un appartamento sito
nell’immobile “Alla Benedetta” in via Pratocarasso 45 a Bellinzona; 

 

domanda alla quale il convenuto, assente all’udienza del 22 agosto
2006, non si è opposto e che il Segretario assessore ha accolto con decreto 22 agosto
2006;

 

appellante il convenuto con appello 26 agosto 2006, con cui chiede,
previa concessione dell’effetto sospensivo, di annullare il decreto di sfratto
e di ripetere la procedura, viziata da errore nella designazione della persona;

 

mentre l’istante non è stata invitata a presentare le sue
osservazioni;

 

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che
con l’istanza in rassegna, inoltrata dopo aver adito il 13 luglio 2006 l’Ufficio
di conciliazione in materia di locazione di B__________, AO 1 hanno chiesto
alla Pretura del distretto di Bellinzona lo sfratto di AP 1 dalla casa
d’abitazione sita in via P__________ __________ a B__________;

 

                                         che
con la decisione qui impugnata il Segretario assessore, preso atto che la
domanda si fondava sul contratto di locazione stipulato il 7 giugno 2002 (doc.
D) e disdetto dalla parte locatrice il 6 settembre 2005 per il 30 giugno 2006 e
che il conduttore aveva accettato la disdetta, ha decretato lo sfratto del
convenuto;

 

                                         che
con l’appello che qui ci occupa, corredato di una domanda di concessione
dell’effetto sospensivo che diviene priva d’oggetto a seguito dell’emanazione
del presente giudizio, il convenuto si oppone allo sfratto per il motivo che
nell’istanza del 23 luglio 2006 il suo nome era stato scritto in modo errato,
ciò che a suo dire comporta la nullità di tutta la procedura e giustifica il
suo rifiuto di ritirare le convocazioni della Pretura;

 

                                         che
dall’incarto emerge che il conduttore aveva accettato il 28 settembre 2005,
tramite l’A__________ la disdetta del contratto di locazione per la scadenza
del 30 giugno 2006 (doc. 1 incarto Ufficio di conciliazione), che non aveva
liberato i locali alla scadenza del contratto, né concordato una proroga e che benché
regolarmente convocato non era comparso né all’udienza del 13 luglio 2006
presso l’Ufficio di conciliazione in materia di locazione di Bellinzona né a
quella indetta presso la Pretura del Distretto di Bellinzona il 22 agosto 2006
per discutere l’istanza di sfratto ;

 

                                         che
il rifiuto di ritirare le raccomandate contenenti le convocazioni non giova
all’appellante, il quale non si è presentato davanti all’Ufficio di
conciliazione e davanti alla Pretura ben sapendo di essere il destinatario
degli invii da lui non ritirati, la storpiatura del suo cognome con una
consonante di troppo (D__________ invece di D__________, cfr. la busta
nell’incarto richiamato) non impedendo la corretta identificazione del
destinatario;  

 

                                         che
in tali circostanze la decisione di sfratto è corretta e il gravame, del tutto
infondato ed al limite del temerario, può essere evaso già nell’ambito
dell’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di
intimarlo alla controparte per le osservazioni;

 

                                         che
la tassa di giustizia e le spese della procedura ricorsuale seguono la
soccombenza (art. 148 CPC), ritenuto che non si assegnano ripetibili
all’istante, che non è stata invitata a presentare le sue eventuali
osservazioni;

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148
CPC e la TG

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   L’appello 26 agosto 2006 di AP 1 è respinto. 

 

                                   2.   Gli oneri processuali di complessivi fr. 130.- (tassa di giustizia
di fr. 80.- e spese di fr. 50.-) sono a carico dell’appellante.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -    ;

  -   . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario