# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b1330c4c-a652-5a34-a3d8-721f1b0e8432
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-01-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 27.01.1999 52.1998.263
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-263_1999-01-27.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00263

   

  	
  Lugano

  27 gennaio 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  21 settembre 1998 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 2 settembre 1998 (n. 3975) con cui il Consiglio di Stato ha evaso
  ai sensi dei considerandi il ricorso 21 marzo 1996 degli insorgenti avverso i
  conti consuntivi relativi all'anno 1995 approvati dall'assemblea parrocchiale
  di __________ nella seduta del 6 marzo 1996;

  

 

 

viste le risposte:

-    24 settembre 1998 della Diocesi di
__________;

-    30 settembre 1998 del Consiglio di
Stato;

-    21 ottobre 1998 del Consiglio
Parrocchiale della Parrocchia di __________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a) L'assemblea parrocchiale
di __________ é stata convocata in seduta ordinaria il giorno 6 marzo 1996 per
deliberare, in particolare, sui conti consuntivi relativi all'anno 1995 (trattanda
n. 4). Per quanto concerne l'esame di questa trattanda dal verbale assembleare
risulta quanto segue:

 

"Trattanda no. 4: approvazione conti consuntivi
1995

 

 4.1 Messaggio del CPP

 

 Il Presidente di sala legge il messaggio allegato.

 Il cassiere spiega alcune poste degli allegati.

 

 4.2 Rapporto di revisione

 

 Il signor __________, anche a nome del 2.o revisore signor
__________, legge il rapporto di revisione allegato.

 

 4.3 Approvazione e scarico al CPP

 

 I conti vengono messi in discussione.

 La signora __________ chiede diverse spiegazioni, sia in
merito all'amministrazione "__________", sia sui conti della Parrocchia.

 Risponde il cassiere.

 La signora __________ non si dichiara soddisfatta e chiede
di poter vedere il dettaglio dei conti.

 La signora __________ ritiene che gli interessi sul
capitale investito debbano essere passati, dal 30.04.94 in avanti, sui conti
amministrazione __________.

 

 Il signor Dr. __________ è dello stesso parere della
signora __________. Il cassiere spiega di averli capitalizzati, sia nel 1994
che nel 1995; in quanto non in possesso delle decisioni cantonali e federali in
merito ai sussidi. Non appena avrà i dati definitivi, farà gli assestamenti del
caso, cosa che avverrà sicuramente entro l'estate.

 

 La signora __________ chiede di vedere un conteggio con gli
interessi finanziari integrati nell'amministrazione, come lei chiede.

 Il CPP, per bocca del suo Presidente, propone di inviare,
appena possibile, a tutti i presenti, uno specchietto di tutta la situazione
"__________", come richiesto dalla signora __________, questo però
senza modificare i conti presentati. Gli assestamenti contabili verranno
eseguiti non appena in possesso delle decisioni anche federali (quelle
cantonali sono nel frattempo arrivate).

 

 Questa proposta viene approvata come segue:

 

 Votanti:   31       favorevoli      26

                 contrari            0

                 astenuti            5 (membri del CPP)

 

 Il signor __________ chiede come mai la particella
__________ non figura nell'elenco dei beni immobili.

 Gli viene risposto che appartiene al beneficio cappellanico
__________.

 

 Si passa alla votazione per l'approvazione dei conti 1995,
che vengono approvati, così come presentati, come segue:

 

 Votanti:      31     favorevoli      16

                              contrari            0

                              astenuti         15 (tra cui i
membri del CPP)"

 

 

                                  B.   a) Il 21 marzo 1996
__________ e __________ hanno impugnato a titolo cautelativo l'approvazione dei
conti consuntivi della parrocchia riferiti al 1995 innanzi al Consiglio di
Stato, sostenendo in particolare che non fossero stati presentati in modo corretto.
Il ricorso é stato mantenuto con scritto 24 aprile 1996, data alla quale gli insorgenti
hanno ricevuto i conteggi che il Consiglio parrocchiale aveva promesso di
trasmettere ai membri dell'assemblea.

 

b) Con risoluzione 4 settembre 1996 il Consiglio di Stato ha
evaso il gravame ai sensi dei considerandi. Ammessa la competenza a decidere e
la legittimazione degli insorgenti, il Governo ha considerato che l'assemblea
era stata convocata e tenuta in modo corretto, mentre che l'esame dei conti
esulava dalla sua competenza, trattandosi di prerogativa dell'Ordinario (art.
19 LLCC). Il Consiglio di Stato ha quindi respinto il ricorso per quanto
atteneva agli aspetti formali e lo ha dichiarato irricevibile quo alle
contestazioni sostanziali, disponendo nel contempo la trasmissione degli atti
alla Curia vescovile per l'approvazione dei conti consuntivi della parrocchia
di __________ relativi all'esercizio 1995.

 

 

                                  C.   a) Con impugnativa 12
settembre 1996 __________ e __________ sono insorti davanti a questo Tribunale
avverso la risoluzione governativa anzidetta, della quale hanno sollecitato
l'annullamento insieme ai conti consuntivi della parrocchia di __________
concernenti il 1995. Essi hanno sostenuto in primo luogo la competenza del
Governo di verificare detti conti.

 

b) Con sentenza 20 novembre 1996 il Tribunale amministrativo
ha accolto il ricorso e retrocesso gli atti al Consiglio di Stato affinché
entrasse nel merito del ricorso 21 marzo 1996, poiché competente a tanto in
applicazione dell'art. 28 LLCC. Per la relativa motivazione il Tribunale rinvia
al testé menzionato giudizio, noto alle parti.

 

c) Con risoluzione 2 settembre 1998 il Consiglio di Stato ha
evaso ai sensi dei considerandi il ricorso 21 marzo 1996. In realtà lo ha
respinto.

 

 

                                  D.   Con impugnativa 21 settembre
1998 __________ e __________ sono insorti innanzi a questo Tribunale
amministrativo avverso la risoluzione governativa anzidetta, della quale
sollecitano l'annullamento insieme ai conti consuntivi 1995. Essi riprendono e
sviluppano le censure già sottoposte al giudizio dell'autorità inferiore.

 

Il consiglio parrocchiale, il Consiglio di Stato così come la
__________ vescovile hanno sollecitato la reiezione dell'impugnativa.

 

Delle rispettive tesi si dirà, più in dettaglio, nel seguito.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
é data (art. 208 cpv. 1 LOC attraverso il rinvio di cui all'art. 28 cpv. 2
LLCC). Il ricorso é tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione dei
ricorrenti, cittadini attivi cattolici apostolici domiciliati nel territorio
della parrocchia, certa (art. 209 lett. a LOC per analogia). L'impugnativa é
dunque ricevibile in ordine. Essa può inoltre essere decisa sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   2.1. Tema centrale
dell'impugnativa rivolta dagli insorgenti alla deliberazione assembleare 6
marzo 1996 consiste nella discrepanza tra il valore a bilancio al 31 dicembre
1995 della costruzione al mapp. __________, detta "__________", di
fr. 6'636'040.--, e l'importo accertato per la stessa costruzione dall'ufficio
dei lavori sussidiati, di fr. 6'237'000.--, approvato dall'assemblea
straordinaria il 14 dicembre 1995. Il Consiglio di Stato ha considerato, nel
suo giudizio, che detta differenza poteva essere spiegata attraverso il
messaggio accompagnante i conti consuntivi 1996, la cui approvazione era
parimenti oggetto di impugnativa innanzi allo stesso, ove il consiglio
parrocchiale aveva proposto il seguente consolidamento del conto di costruzione:

 

conto costruzione "__________" a bilancio 

31 dicembre 1995                                             fr. 6'636'040.--

pagamento interessi capitalizzati 

dal 1.4.1994 al 31.12.1995                       ./.    fr.    633'859.15

storno ammortamento a bilancio

al 31.12.1995                                              +     fr.    235'419.15

 

costo della costruzione                                     fr. 6'237'600.--

 

 

Dalle verifiche effettuate da parte dei funzionari preposti
all'evasione del gravame risultava tuttavia che la somma degli interessi
capitalizzati per il periodo 1.4.1994/31.12.1995 fosse di fr. 657'647.--
(anziché di fr. 633'859,15) e che i documenti bancari compulsati riferivano di
entrate per soli fr. 200'000.-- sul conto costruzione, di cui fr. 100'000.--
nel 1994 (in luogo degli indicati fr. 235'419,15 per ammortamenti/rimborsi). Le
cause di tali differenze potevano essere ascritte a diversi, non meglio
specificati fattori, ha proseguito il Consiglio di Stato, secondo il cui
giudizio era addirittura possibile che, alla fin fine, non fossero esatti né
l'importo accertato da parte dell'ufficio lavori sussidiati e appalti dello
Stato, né quello di entrambi i valori di rettifica riferiti agli interessi
capitalizzati e agli ammortamenti. Ciononostante il Consiglio di Stato ha
ritenuto di tutelare la deliberazione assembleare di approvazione dei conti
consuntivi riferiti all'esercizio 1995, poiché "non cambia la
materialità delle cose", avallando nel contempo l'operazione di
consolidamento del credito di costruzione effettuata in sede di  approvazione
del consuntivo per l'anno 1996 (senza però evadere il corrispondente gravame).

 

2.2. Il Consiglio di Stato ha altresì rilevato come vi fosse
una differenza di circa 30'000.-- fr. tra il capitale proprio al 31 dicembre
1994 (patrimonio + risultato d'esercizio) ed il patrimonio al 31 dicembre 1995.
Questo significava che, presumibilmente, erano state registrate delle spese per
un importo corrispondente direttamente sul capitale proprio.

 

 

              3. 3.1. Giusta l'art. 18 LLCC sono di
competenza dell'assemblea parrocchiale: la nomina del parroco o vice-parroco
(lett. a), la nomina del Consiglio parrocchiale (lett. b), l'alienazione o commutazione
di beni stabili appartenenti alle chiese parrocchiali o vice-parrocchiali
(lett. c), le deliberazioni relative ad intraprendere o stare in lite; a
contrarre debiti od altre obbligazioni, con o senza ipoteca, a carico dei beni
parrocchiali o vice-parrocchiali (lett. d), l'esame e l'approvazione annuale
dei conti della parrocchia (lett. e). Le deliberazioni di cui alle lettere c) e
d) sono nulle senza il consenso dell'Ordinario (art. 18 § 2 LLCC). Dispone
inoltre l'art. 19 LLCC che i conti della parrocchia devono essere trasmessi,
anno per anno, all'Ordinario per approvazione.

 

3.2. Né la LLCC né il RLLCC spiegano il modo in cui deve essere
tenuta la contabilità della parrocchia. Si limitano ad indicare la necessità di
tenere i conti, di allestire i contoresi e di sottoporre gli stessi all'esame
ed all'approvazione dell'assemblea parrocchiale e dell'Ordinario. Le relative
disposizioni esecutive sono pertanto state impartite dall'Ordinario (cfr. su
quest'ultimo argomento, in dettaglio, E. Maspoli, Il diritto ecclesiastico
dello Stato del Cantone Ticino, 2.a edizione, 1924, pag. 166 seg.). Anche in
difetto di una esplicita disciplina legale i conti parrocchiali devono comunque
rispondere ai principi fondamentali della scienza delle finanze (nello stesso
senso J.-P. Baggi, La struttura giuridica dell'imposta ecclesiastica, tesi
1971, pag. 171). La contabilità parrocchiale deve pertanto permettere una
visione chiara, completa e veridica della gestione finanziaria, del patrimonio
e dei debiti della parrocchia (cfr. l'art. 151 cpv. 2 LOC; J.-P. Baggi, ibidem).
Analogamente a quella del comune, essa deve dunque, in sostanza, rispettare gli
stessi principi enunciati all'art. 959 CO in materia (di contabilità)
commerciale (cfr. Angelo Rossi/Mario Ferrari, Politica e gestione finanziaria
del comune, 1996, pag. 180, capitolo 8.1.7.).

 

 

                                   4.   Nel concreto caso, come
risulta da quanto esposto al consid. 2, la verifica del conto consuntivo
relativo all'esercizio 1995 effettuata da parte del Consiglio di Stato ha evidenziato
a chiare lettere la possibilità che l'importo al quale é stato esposto a bilancio
al 31 dicembre 1995 la costruzione "__________" non è esatto. Lo
attesta il fatto che i funzionari governativi preposti a quell'esame hanno
rilevato che, in realtà, i due fattori impiegati nei conti riferiti
all'esercizio 1996 per contabilizzare il consolidamento del credito di
costruzione partendo da quell'importo (interessi capitalizzati
1.4.1994/31.12.1995, ammortamento a bilancio al 31.12.1995), così come il
risultato finale del consolidamento, pari al costo della costruzione approvato
dall'ufficio dei lavori sussidiati e degli appalti, potrebbero essere errati.
Del pari il Consiglio di Stato ha accertato una diminuzione del capitale
proprio al 31.12.1995 rispetto a quello al 31.12 dell'anno precedente, senza
verificarne con precisione i motivi, ma limitandosi a formulare delle ipotesi.
Approvando i conti consuntivi con simili premesse, omettendo cioè di accertare
d'ufficio ed in modo completo i fatti (art. 18 cpv. 1 PAmm) e, se del caso, di
intervenire per operare le necessarie rettifiche (art. 59 PAmm), il Consiglio
di Stato ha violato i principi cui deve essere informata la contabilità
parrocchiale, poco sopra enunciati, e con ciò il diritto (art. 61 PAmm). Procedendo
in questo modo il Governo ha inoltre implicitamente avallato, sicuramente in
parte, i conti consuntivi della parrocchia riferiti agli anni 1994 e 1996, per
i quali sono invece ancora pendenti innanzi allo stesso i ricorsi inoltrati dai
coniugi __________.

 

 

                                   5.   La risoluzione governativa
deve dunque essere annullata già sulla base di quanto precede e gli atti
retrocessi al Consiglio di Stato affinché esamini senza indugio il ricorso 21
marzo 1996 - coordinandone l'evasione con quella dei gravami inoltrati contro i
conti consuntivi riferiti agli anni 1994 e 1996 - rimediando alle omissioni
formali e sostanziali descritte al considerando 4.

 

 

                                   6.   Poiché la parrocchia non é
intervenuta in lite a tutela di interessi economici propri, può essere dispensata
dal pagamento della tassa di giudizio (art. 28 PAmm).

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 18, 19, 28 LLCC, 208, 209 LOC, 18, 28, 31, 46, 59, 61 PAmm

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

§.  La risoluzione 2 settembre 1998 (n. 3975) del Consiglio di Stato
é annullata. Gli atti sono retrocessi al Consiglio di Stato affinché esamini il
ricorso 21 marzo 1996 di __________ e __________ avverso la deliberazione 6
marzo 1996 con cui l'assemblea parrocchiale di __________ ha approvato i conti consuntivi
della parrocchia relativi all'anno 1995, coordinandone l'evasione con quella
dei gravami inoltrati contro i conti consuntivi riferiti agli anni 1994 e 1996
e rimediando alle omissioni formali e sostanziali descritte al considerando 4.

 

 

                                   2.   Non si preleva una tassa di
giudizio.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario