# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bf7e5250-e14e-585a-95b0-62f8d2450176
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-04-01
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 01.04.2010 D-8782/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-8782-2007_2010-04-01.pdf

## Full Text

Corte IV
D-8782/2007/dei
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 °  a p r i l e  2 0 1 0

Giudici Daniele Cattaneo (giudice unico), 
con l'approvazione del giudice Fulvio Haefeli; 
cancelliere Carlo Monti;

A._______, nato il (...), dichiaratosi cittadino dell'Arme-
nia, 
B._______, nata il (...), dichiaratosi cittadina dell'Armenia 
e dell'Ucraina e la loro figlia 
C._______, nata il (...), 
ricorrenti,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore;

Asilo ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 29 novembre 2007 / N (...).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-8782/2007

Fatti:

A.
Il  18 settembre 2006,  gli  interessati,  dichiaratisi  cittadini  armeni  con 
ultimo  domicilio  a  D._______  (Nagorno-Karabakh),  nell'omonima 
provincia  del  Nagorno-Karabakh,  rispettivamente  a  E._______ 
(Ucraina),  hanno presentato  domanda d'asilo  in  Svizzera. Hanno di-
chiarato di essere espatriati per i problemi di A._______. Infatti, in data 
7 marzo 2003,  avrebbe  sparato  alle  gambe  di  un  certo  F._______, 
vendicandosi  in  tal  modo  del  decesso  di  suo  fratello,  avvenuto  il 
25 dicembre 2002,  di  cui  -  secondo  quanto  riferitogli  da  due  operai 
della sua fattoria e da due amici di F._______ - quest'ultimo sarebbe 
stato  responsabile  (cfr.  verbale  d'audizione  del  25 settembre 2006, 
pagg. 5 e 6 nonché del 9 ottobre 2006, pag. 5). I richiedenti sarebbero 
quindi  espatriati  per  il  timore  di  A._______  di  essere  ucciso  o 
processato  per  aver  sparato  nonché  per  aver  commesso  un  furto 
d'arma (cfr. verbale d'audizione del 9 ottobre 2006, pag. 8).

B.
Con  decisione  del  29 novembre 2007  (notificata  all'interessato  il 
30 novembre 2007; cfr. risultanze processuali),  l'Ufficio  federale della 
migrazione (in seguito UFM, autorità inferiore) ha respinto la succitata 
domanda d'asilo. Esso ha pure pronunciato l'allontanamento dei richie-
denti dalla Svizzera nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesi-
mo, siccome lecita, esigibile e possibile.

C.
Il  28 dicembre 2007, gli  interessati  hanno inoltrato ricorso dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la citata decisione del-
l'UFM, chiedendo, in via principale, l'annullamento del provvedimento 
impugnato, la concessione dell'asilo e, in via sussidiaria, l'ammissione 
provvisoria nonché la trasmissione degli atti all'UFM per un nuovo ac-
certamento. Essi  hanno altresì presentato una domanda d'esenzione 
dal versamento di un anticipo a copertura delle presumibili spese pro-
cessuali.

D.
Il 10 aprile 2008, il TAF ha rinunciato, ritenuta la sussistenza di motivi 
particolari,  a  chiedere  agli  insorgenti  il  versamento  di  un  anticipo  a 
copertura  delle  presumibili  spese  processuali.  Nel  contempo,  ha 

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invitato  l'autorità inferiore a presentare una risposta al ricorso entro il 
13 maggio 2008.

E.
Il 13 maggio 2008, l'UFM, nell'ambito della sua risposta, ha proposto 
la reiezione del gravame.

F.
Il 15 maggio 2008, il TAF ha concesso ai ricorrenti un termine fino al 
16 giugno 2008 per introdurre l'atto di replica.

G.
Il 16 giugno 2008, i ricorrenti hanno presentato una replica.

H.
Con ordinanza del 19 febbraio 2010, il TAF ha invitato i ricorrenti ad in-
dicare, in maniera precisa ed esaustiva, quali ostacoli si opporrebbero 
attualmente segnatamente dal profilo dei trattamenti medici eventual-
mente necessari ad un rinvio nel loro Paese d'origine ed ha concesso 
un termine fino all'8 marzo 2010 per produrre un certificato medico del 
dott. I._______ attuale e circostanziato relativo allo stato di salute di 
A._______.

I.
Con scritti dell'8 e dell'11 marzo 2010, gli insorgenti hanno trasmesso 
in allegato quanto richiesto nella succitata ordinanza.

J.
Il 25 marzo 2010, l'UFM, nell'ambito della sua presa di posizione ai ci-
tati  scritti,  ha nuovamente proposto la  reiezione del  gravame. Copia 
della presa di posizione dell'UFM è stata trasmessa per conoscenza ai 
ricorrenti.

K.
Ulteriori  fatti  ed argomenti  addotti  dalle parti  negli  scritti  verranno ri-
presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della verten-
za.

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Diritto:

1.
Le procedure in materia  d'asilo  sono rette dalla  legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal-
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del 
17 giugno 2005  (LTF, RS  173.110),  in  quanto  la  legge  sull'asilo  del 
26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi).

Fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il TAF, in virtù 
dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 
PA prese dalla autorità menzionate all'art. 33 LTAF.

L'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi).

L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA.

I ricorrenti hanno partecipato al procedimento dinanzi all'autorità infe-
riore, sono particolarmente toccati dalla decisione impugnata e vanta-
no un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica-
zione della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a – c PA); sono pertanto legitti-
mati ad aggravarsi contro di essa.

I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma e 
al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti.

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso.

2.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale, possono essere invo-
cati la violazione del diritto federale, l'accertamento inesatto o incom-
pleto di fatti giuridicamente rilevanti e l'inadeguatezza (art. 106 LAsi). Il 
Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti 
(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione 
impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. sentenza del TAF 
D-4917/2006 del 12 luglio 2007, consid. 3; PIERRE MOOR, Droit admini-
stratif, vol. II, 2. ed., Bern 2002, no. 2.2.6.5).

3.
3.1 La Svizzera, su domanda, accorda asilo ai rifugiati secondo le di-
sposizioni della LAsi (art. 2 LAsi). Giusta l'art. 3 cpv. 1 LAsi sono rifu-

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giate le persone che, nel paese d'origine o di ultima residenza, sono 
esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionali-
tà, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le loro opi-
nioni  politiche, ovvero hanno fondato timore di  essere esposte a tali 
pregiudizi.

Sono pregiudizi seri segnatamente l'esposizione a pericolo della vita, 
dell'integralità fisica o della libertà, nonché le misure che comportano 
una pressione psichica insopportabile (art. 3 cpv. 2 LAsi). Occorre al-
tresì tenere conto dei motivi di fuga specifici della condizione femmini-
le (art. 3 cpv. 2 2a frase LAsi).

3.2 A tenore dell'art. 7 cpv. 1 LAsi, chiunque domanda asilo deve pro-
vare o per lo meno rendere verosimile la sua qualità di  rifugiato. La 
qualità di rifugiato è resa verosimile se l'autorità la ritiene data con una 
probabilità preponderante (art. 7 cpv. 2 LAsi). Sono inverosimili in par-
ticolare le allegazioni che su punti importanti sono troppo poco fondate 
o contraddittorie, non corrispondono ai fatti o si basano in modo deter-
minante su mezzi di prova falsi o falsificati (art. 7 cpv. 3 LAsi).

In  altre  parole,  per  poter  ammettere  la  verosimiglianza,  ai  sensi  dei 
summenzionati disposti, delle dichiarazioni determinanti rese da un ri-
chiedente l'asilo, occorre che le stesse abbiano insito un grado di con-
vinzione logica tale da prevalere in modo preponderante sulla possibi-
lità  del  contrario,  così  che  quest'ultima  risulti  secondaria  (cfr. Giuri-
sprudenza  ed informazioni  della  Commissione  svizzera  di  ricorso in 
materia  d'asilo  [GICRA] 1993 n. 21).  Le  dichiarazioni  devono  essere 
attendibili, cioè resistenti alle obiezioni, precise, ovvero non generiche 
e non suscettibili di diversa interpretazione (altrettanto o più verosimi-
le), e concordanti, o meglio non in contrasto fra loro e nemmeno con 
altri dati o elementi certi. Peraltro, il giudizio sulla verosimiglianza de-
v'essere il frutto di una valutazione complessiva, e non esclusivamente 
atomizzata, delle singole allegazioni decisive, in modo da consentire di 
limitare al minimo il rischio dell'approssimazione, ovvero il pericolo di 
fondare  il  giudizio  valorizzando,  contro indiscutibili  postulati  di  civiltà 
giuridica, semplici impressioni dell'autorità giudicante (cfr. GICRA 1995 
n. 23).

4.
4.1 Nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato contraddittori, il-
logici ed inverosimili  i  motivi d'asilo dei richiedenti. Infatti,  A._______ 
avrebbe dichiarato durante la prima audizione che le autorità gli avreb-

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bero comunicato per iscritto la morte di suo fratello allorquando si tro-
vava in una postazione sul confine con l'Azerbaigian, mentre nella se-
conda audizione avrebbe affermato di  non aver ricevuto alcunché di 
scritto e di essere stato informato oralmente. Inoltre, secondo l'autorità 
inferiore, sarebbe surrealista che la polizia accorra sul luogo dove sa-
rebbe deceduto il fratello colpito da un'arma da fuoco, proceda all'ac-
certamento dei fatti, faccia delle fotocopie e poi concluda che il paren-
te dell'interessato sarebbe deceduto al confine. Peraltro, non sarebbe 
comprensibile che G._______ descritto dall'interessato come una per-
sona benestante ed influente in loco, sia interessato a sottrarre perso-
nalmente  del  bestiame senza  pagarlo. Difatti,  sarebbe  più probabile 
che incarichi qualcuno di eseguire il furto, piuttosto che effettuarlo di 
persona. Infine, l'UFM ha considerato come non determinata l'identità 
degli interessati, in quanto dai confronti dattiloscopici sarebbe emerso 
che l'interessato avrebbe dichiarato diverse identità alle autorità euro-
pee.

4.2 Nel  gravame,  gli  insorgenti  hanno contestato,  in  sostanza e per 
quanto qui di rilievo, l'apprezzamento dell'UFM circa le dichiarazioni di 
A._______ rese in merito alla comunicazione delle autorità statali  in 
loco in merito al decesso di suo fratello. Infatti, nella prima audizione 
avrebbe dapprima dichiarato di essere stato informato oralmente della 
morte di suo fratello sul confine, per poi allegare di aver ricevuto una 
comunicazione scritta solamente quando avrebbe riferito dell'esito del-
le denunce fatte contro H._______. Inoltre, avrebbe ribadito nella se-
conda audizione di essere stato informato oralmente e non per iscritto. 
Peraltro, i  ricorrenti  hanno allegato che il  giudizio dei fatti  dell'UFM - 
dove sostiene che l'esposizione del racconto dei ricorrenti in merito al 
comportamento della polizia sia surrealista, contrario all'esperienza di 
vita ed alla logica dell'agire -  sarebbe surrealista, in quanto la storia 
recente avrebbe dimostrato come vi sarebbe spesso la mano di altre 
istituzioni  statali  che  avrebbero  interessi  a  volte  contrapposti  volti 
spesso  a  coprire  la  realtà  dei  fatti. Complotti,  false  testimonianze e 
precostituzione di mezzi di prova, sarebbero all'ordine del giorno in tut-
te  le  democrazie mature ragione per cui  non escluderebbero che la 
polizia in loco voglia proteggere un personaggio ricco ed influente di-
chiarando il falso. Gli autori del gravame hanno quindi concluso che la 
decisione dell'UFM si  baserebbe su un accertamento  incompleto  ed 
inesatto dei fatti rilevanti. Oltre a ciò, hanno ritenuto come non ragione-
volmente esigibile l'esecuzione dell'allontanamento vista la situazione 

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instabile in loco ed il fatto che A._______ - il quale avrebbe contratto 
l'epatite C - non potrebbe accedere a cure mediche adeguate.

4.3 Nella sua risposta, l'UFM ha escluso un rischio d'interruzione di un 
trattamento in Armenia ed ha altresì ritenuto che vi sarebbero disponi-
bili le cure adeguate, ragione per cui il rinvio di A._______ sarebbe ra-
gionevolmente  esigibile.  Inoltre,  ha  constatato  che avrebbe  un'espe-
rienza di lavoro e che vivrebbero ancora i suoi suoceri in loco. L'autori-
tà  inferiore  ha,  peraltro, indicato la  possibilità  del  ricorrente di  poter 
chiedere un aiuto al ritorno per motivi sanitari. Per il resto, ha rinviato 
ai  considerandi  della  sua decisione ed ha proposto  la  reiezione del 
gravame.

4.4 Nella replica, i  ricorrenti hanno confermato quanto già dichiarato 
nelle conclusioni ricorsuali ed hanno puntualizzato che l'UFM avrebbe 
rinunciato a prendere posizione in relazione all'accertamento incom-
pleto dei fatti indicati nel gravame. Per quanto concernerebbe la situa-
zione di A._______ hanno dichiarato di essere ancora in attesa di una 
documentazione aggiornata.

4.5 Nel certificato medico dell'8 marzo 2010, il dott.  I._______ ha di-
chiarato che, per quanto riguarda l'epatite C, non sarebbe necessaria 
al momento una terapia come pure per la frattura della caviglia, l'abla-
zione del materiale osteosintesi, l'aumerosi del occhio sinistro e le frat-
ture vertebre L1 e L2. Per contro, hanno indicato che  A._______ ne-
cessiterebbe di conseguenza una terapia regolare per la sua proble-
matica di tossicodipendenza. In tale ambito, hanno segnalato che, at-
tualmente, seguirebbe un programma metadonico ricevendo 5 Ketalgi-
ne a 5 mg in modo regolare dalla farmacia J._______ a K._______

4.6 Nelle successive osservazioni, l'UFM ha ritenuto che in riferimento 
al trattamento a base di metadone, di cui necessiterebbe il ricorrente 
in patria, vi sarebbero dei centri di disintossicazione per tossicodipen-
denti  in  loco. Inoltre,  ha segnalato la  possibilità  dell'insorgente di  ri-
chiesta ad un aiuto al ritorno per motivi sanitari  presso il  consultorio 
cantonale per il ritorno.

5.
5.1 Questo Tribunale osserva che, come rettamente rilevato dall'auto-
rità inferiore nella decisione impugnata, le dichiarazioni determinanti in 
materia d'asilo rese dai ricorrenti s'esauriscono in mere, generiche ed 
imprecise  affermazioni  di  parte,  non corroborate dal  benché minimo 

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elemento di seria consistenza, in sostanza per le ragioni indicate nel 
provvedimento litigioso.

In  particolare,  l'allegazione  degli  insorgenti  secondo  cui  la  polizia 
avrebbe l'intento di coprire l'autore del reato (cfr. ricorso, pag. 2) non 
può essere ritenuta, in quanto non solo si tratta di una mera afferma-
zione di parte, ma gli stessi ricorrenti si sono semplicemente limitati a 
dichiarare che F._______ sarebbe una persona influente in loco senza 
fornire alcun dettaglio in merito. In tale ambito, non lo soccorre neppu-
re  la  generica  affermazione  ricorsuale  secondo  cui  non  si  potrebbe 
escludere  un  tale  comportamento  da  parte  dalle  autorità  statali,  in 
quanto sarebbe un fatto che si presenterebbe persino nelle democra-
zie mature (cfr. ricorso, pag. 4). Inoltre, va rilevato che A._______ ha 
dichiarato in sede d'audizione di  aver chiesto l'asilo in Germania nel 
2003 e che, in tale occasione, si era limitato ad indicare il furto d'armi 
quale motivo d'asilo non menzionando in alcun modo di aver sparato a 
F._______. Tale  fatto  già  dimostra,  di  per  sé,  l'inverosimiglianza  del 
suo racconto,  poiché è completamente  insensato  che non abbia già 
presentato gli  stessi  motivi  della presente procedura in  Germania,  a 
meno che non siano inverosimili e costruiti ad arte per i bisogni della 
causa (cfr. verbale d'audizione sul diritto di essere sentito del 25 set-
tembre 2006, pag. 2 e verbale d'audizione del 9 ottobre 2006, pag. 5). 
A riprova di ciò, v'è anche il fatto delle sue allegazioni inverosimili circa 
il  suo soggiorno negli  anni  antecedenti  alla presentazione della  pre-
sente domanda d'asilo in Svizzera. Infatti, in sede d'audizione ha dap-
prima dichiarato di aver soggiornato da ultimo in Ucraina fino al 14 set-
tembre 2006, per poi ammettere di aver chiesto l'asilo in Germania nel 
2003,  oppure il  17 marzo 2003 (cfr. verbale  d'audizione sul  diritto  di 
essere sentito del 25 settembre 2006, pag. 2 come pure verbali d'audi-
zione del 25 settembre 2006, pag. 1 e del 9 ottobre 2006, pagg. 3-4). 
Peraltro, si è contraddetto circa la data in cui la polizia in loco avrebbe 
sequestrato il suo passaporto, allegando dapprima che sarebbe avve-
nuto in dicembre 2003, ossia posteriore alla data d'espatrio del 7 mar-
zo 2003 come pure a quella della presentazione della sua domanda 
d'asilo in Germania in data 17 marzo 2003, per poi indicare il 10 gen-
naio 2003, oppure - confrontato con tale contraddizione - in gennaio 
2003 (cfr. verbali  d'audizione del  25 settembre 2006,  pagg. 3-4 e del 
9 ottobre  2006,  pagg.  3-4  nonché  6).  Oltre  a  ciò,  nonostante 
A._______ abbia allegato di  non essere in possesso del suo passa-
porto, in quanto gli sarebbe stato sequestrato dalle autorità armene - 
peraltro senza aver ricevuto una ricevuta - e di non aver mai avuto una 

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carta d'identità, egli  ha espressamente asserito di aver vissuto legal-
mente, munito di un permesso di soggiorno temporaneo fino al 2005 in 
Ucraina (cfr. verbale  d'audizione del  25 settembre 2006,  pagg. 2-4). 
Nondimeno, v'è luogo di rilevare che B._______ nella prima audizione 
non ha allegato di aver avuto un passaporto armeno, mentre nella se-
conda audizione non solo ha allegato di averlo posseduto, ma che le 
autorità  armene  glielo  avrebbero  sequestrato  nel  2003  (cfr.  verbali 
d'audizione  del  5 luglio 2007,  pagg.  4-5  nonché  dell'11  settembre 
2007, pagg. 4 e 7). Per di più, è illogico che A._______ non abbia già 
sporto denuncia in passato per i frequenti furti di bestiame nel passato 
(cfr. verbale d'audizione del 25 settembre 2006, pag. 5) e, viste le de-
nunce infruttuose in merito all'omicidio di suo fratello, non abbia incari-
cato un legale, bensì abbia subito scelto di farsi giustizia egli stesso. 
Infine, va considerato che gli atti commessi, ossia il furto d'arma ed il 
tentato omicidio, non costituiscono manifestamente azioni  suscettibili 
di giustificare una protezione internazionale ai sensi del diritto d'asilo, 
tanto più che appare ragione di ritenere che A._______ non possa be-
neficiare nel suo Paese d'origine di un equo processo in relazione ai 
fatti invocati. Visto quanto precede, codesto Tribunale ritiene che i mo-
tivi  presentati  dai  ricorrenti  sono irrilevanti  ai  sensi  dell'art. 3  LAsi  e 
non realizzano, come rettamente considerato dall'UFM, le condizioni di 
verosimiglianza previste dall'art. 7 LAsi.

5.2 In considerazione di  quanto esposto, il  ricorso sul  punto di  que-
stione dell'asilo,  destituito  d'ogni  e  benché  minimo fondamento,  non 
merita tutela e la decisione impugnata va confermata.

6.
I  ricorrenti  non  adempiono  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento 
(art. 14 cpv. 1 e 2 come pure art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'Or-
dinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 
[OAsi 1, RS 142.311]).

7.
7.1 Per  quanto  concerne  l'esecuzione  dell'allontanamento, 
l'art. 83 della  legge  federale  del  16  dicembre  2005  sugli  stranieri 
(LStr, RS 142.20) prevede che la stessa sia ammissibile (cpv. 3), esigi-
bile (cpv. 4) e possibile (cpv. 2). In caso di non adempimento di una di 
queste condizioni,  l'Ufficio  federale  dispone l'ammissione provvisoria 
(art.  83  cpv. 1  LStr).  Tuttavia,  questo  principio  è  limitato  dall'obbligo 

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dell'interessato di  collaborare all'accertamento dei  fatti  giusta l'art. 8 
cpv. 1 LAsi (v. la sentenza del TAF D-3975/2007 del 15 giugno 2007, 
consid. 3.4; GICRA 2005 no 1, consid. 3.2.2; WALTER KÄLIN, Grundriss des 
Asylverfahrens, Basel und Frankfurt am Main, 1990, pag. 262). Si trat-
ta di un tipico caso d'applicazione dell'art. 13 cpv. 1 lett. c PA.

7.2 Nel caso di specie, le affermazioni dei ricorrenti in merito alla pro-
pria  cittadinanza sono manifestamente carenti  ed inverosimili. Infatti, 
A._______ ha dichiarato di essere cittadino armeno, mentre nella sua 
procedura d'asilo  in  Germania aveva indicato di  essere sia cittadino 
armeno che azero fornendo diversi nominativi (cfr. atti A2/2 e A11/2). 
Inoltre, ha dichiarato di aver fornito delle allegazioni false in merito al 
suo soggiorno posteriore al suo espatrio, di aver avuto un permesso di 
soggiorno in Ucraina e di aver una rete sociale a E._______, ossia sua 
madre, sua moglie e sua figlia (cfr. verbali d'audizione del 25 settem-
bre 2006, pagg. 2-3 e del 9 ottobre 2006, pag. 3). B._______ ha invece 
dapprima dichiarato  di  essere  cittadina ucraina e  di  aver  avuto  tale 
passaporto, per poi allegare di  essere sia cittadina ucraina che arme-
na e di aver avuto il passaporto di entrambi i Paesi (cfr. verbali d'audi-
zione del 5 settembre 2007, pag. 4 e dell'11 settembre 2007, pag. 3). 
Tale allegazione è palesemente inverosimile,  visto che sia l'Armenia 
che l'Ucraina non prevedono la  doppia  cittadinanza (cfr. art. 4  della 
Costituzione dell'Ucraina del 28 giugno 1996 ed art. 14 della Costitu-
zione dell'Armenia del 5 luglio 1995). Oltre a ciò, ha allegato nella pri-
ma audizione di aver vissuto dalla nascita fino al 2003 nel Karabagh, 
per poi asserire di  aver frequentato la scuola elementare e media a 
E._______ (Ucraina) e di essersi sempre spostata fra E._______ ed il 
Karabagh (cfr. verbali  d'audizione del  5 luglio 2007,  pag. 2 e dell'11 
settembre 2007,  pagg. 4-5). Infine,  i  ricorrenti  non hanno finora pre-
sentato alcun documento a riprova delle loro allegate cittadinanze, ciò 
nonostante B._______ abbia prospettato l'inoltro  del  suo passaporto 
ucraino (cfr. verbale d'audizione dell'11 settembre 2007, pag. 3). 

Di conseguenza, i ricorrenti hanno violato l'obbligo di collaborare con 
riferimento  all'indicazione  della  loro  vera  cittadinanza,  a  loro  senza 
dubbio nota, e hanno posto le autorità nell'impossibilità di determinare 
con certezza il loro Paese d'origine, e l'esistenza di ostacoli all'esecu-
zione dell'allontanamento, non spettando alle autorità in materia d'asi-
lo  determinare  il  vero  Paese  d'origine  degli  insorgenti  ed  eventuali 
ostacoli  all'esecuzione  dell'allontanamento  (cfr.  decisioni  del  TAF 
D-1736/2009 del  27 marzo 2009; D-3170/2008 del  20 maggio 2008; 

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D-4787/2007  del  20  luglio  2007;  D-3975/2007  del  15  giugno  2007; 
nonché GICRA 2005 n. 1, consid. 3.2.2).

8.

8.1 Nella misura  in cui codesto Tribunale ha confermato la decisione 
dell'UFM relativa alla domanda d'asilo dei ricorrenti,  quest'ultimi  non 
possono  prevalersi  del  principio  del  divieto  di  respingimento  (art.  5 
cpv. 1 LAsi), generalmente riconosciuto nell'ambito del diritto interna-
zionale pubblico ed espressamente enunciato all'art. 33 della Conven-
zione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30).

8.2 Visto quanto precede, non v'è motivo di considerare l'esistenza di 
un rischio personale, concreto e serio per i ricorrenti di essere esposti, 
in caso di allontanamento nel loro Paese d'origine, ad un trattamento 
proibito,  in relazione all'art. 3 della Convenzione per  la  salvaguardia 
dei diritti  dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 
(CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed al-
tre  pene  o  trattamenti  crudeli,  inumani  o  degradanti  del  10  dicem-
bre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105) (sul tema cfr. GICRA 1996 n. 18).

Pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento dei ricorrenti è ammissibile.

8.3 In  relazione  all'art.  83  cpv.  4  LStr,  avendo  dissimulato  la  loro 
nazionalità,  i  ricorrenti  hanno  reso  impossibile  la  ricerca  di  pericoli 
concreti  e  suscettibili  di  minacciarli  nel  loro effettivo Paese d'origine 
non  ponendosi  più  problemi  di  salute  che  possano  giustificare 
l'ammissione provvisoria (cfr. GICRA 2003 n. 24). Nel caso particolare 
va peraltro osservato che da un esame d'ufficio degli atti di causa non 
emerge la necessità di una permanenza in Svizzera per motivi medici 
per continuare la terapia metadonica. Tanto meno per quanto riguarda 
l'epatite C,  potendosi  evincere  dal  secondo  il  rapporto  medico 
dell'8 marzo 2010  del  dott.  I._______,  che  si  sono  risolti  e  che  il 
ricorrente non ha quindi più bisogno di cure. 

Pertanto,  l'esecuzione  dell'allontanamento  degli  insorgenti  nel  loro 
Paese d'origine deve essere considerata ragionevolmente esigibile.

8.4 Non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità del-
l'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Infatti, il ricorren-
te, usando della dovuta diligenza potranno procurarsi ogni documento 

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necessario  al  rimpatrio  (art.  8  cpv.  4  LAsi).  L'esecuzione  dell'al-
lontanamento è dunque pure possibile.

8.5 Ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, 
ragionevolmente esigibile e possibile. Per conseguenza, anche in ma-
teria d'allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e 
la querelata decisione confermata.

9.
Il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura semplifica-
ta (art. 111a cpv. 2 LAsi) dal giudice unico, con l'approvazione di  un 
secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi).

10.
Visto l'esito della procedura, le spese processuali  di  CHF 600.-,  che 
seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  degli  insorgenti 
(art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse 
e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo 
federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico dei ricorrenti. 
Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale ammini-
strativo federale, entro un termine di 30 giorni  dalla spedizione della 
presente sentenza.

3.
Comunicazione a:

- rappresentante dei ricorrenti (raccomandata)
- UFM, Divisione soggiorno (n. di rif. N [...]; copia per conoscenza per 

corriere interno)
- L.._______ (in copia)

Il giudice unico: Il cancelliere:

Daniele Cattaneo Carlo Monti

Data di spedizione:

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