# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8d77cc96-83f2-5220-9456-70c8ef33439e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-06
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 06.08.2008 D-3842/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-3842-2008_2008-08-06.pdf

## Full Text

Corte IV
D-3842/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  6  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici Pietro Angeli-Busi, (presidente del collegio), 
Jean-Pierre Monnet e Gérald Bovier, 
cancelliere Carlo Monti.

A._______, Iraq,
rappresentato dal lic. iur. Mario Amato, 
Soccorso operaio svizzero, Via Zurigo 17, 
6900 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Revoca dell'ammissione provvisoria (domanda di 
restituzione del termine); decisione dell'UFM del 
18 aprile 2008 / N .

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-3842/2008

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

1.
Il 23 novembre 2005, l'interessato ha presentato una domanda d'asilo 
in Svizzera.

2.
Il 27 aprile 2006, l'UFM ha respinto la domanda d'asilo ed ha ritenuto 
siccome inesigibile l'esecuzione dell'allontanamento e ha pronunciato 
l'ammissione provvisoria del ricorrente in Svizzera.

3.
Il  26  settembre  2007,  l'UFM  ha  informato  l'interessato  della  sua 
intenzione  di  revocare  l'ammissione  provvisoria,  invitandolo  a 
determinarsi. L'interessato non ha dato seguito a tale richiesta.

4.
Il  18  aprile  2008,  l'UFM  ha  revocato  l'ammissione  provvisoria 
all'interessato e ha pronunciato l'esecuzione dell'allontanamento.

5.
Il 10 giugno 2008, l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  summenzionata  decisione 
dell'UFM.  Ha  chiesto,  in  via  principale,  la  restituzione  del  termine 
ricorsuale,  l'annullamento  della  decisione  impugnata,  la  conferma 
dell'ammissione provvisoria nonché la trasmissione degli atti di causa 
all'autorità  inferiore  per  una  nuova  decisione  nel  merito.  Ha  altresì 
presentato  una domanda d'esenzione dal  versamento  dell'anticipo  a 
copertura delle presumibili spese processuali.

6.
Il  TAF  si  pronuncia  definitivamente  sui  ricorsi  contro  le  decisioni 
dell'UFM in  materia  d'asilo  (art.  31  e  art.  33  lett.  d  della  legge  sul 
Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  [LTAF,  RS 
173.32], nonché art. 105 LAsi e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale 
federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

7.
Il  TAF  è  pure  competente  per  statuire  nei  casi  di  domande  di 
restituzione  dei  termini  nelle  fattispecie  che  rientrano  nella  sua 
giurisdizione  (URSINA BEERLI-BONORAND,  Die  ausserordentlichen 

Pagina 2

D-3842/2008

Rechtsmittel  in  der  Verwaltungsrechtspflege  des  Bundes  und  der 
Kantone, Zürich 1985, pag. 233).

8.
Nel  suo  gravame,  il  ricorrente  afferma  che  la  suddetta  decisione 
dell'UFM  del  18  aprile  2008  gli  è  stata  notificata  il  più presto  il 
21 aprile  2008. Sostiene,  inoltre,  che  non  sarebbe stato  in  grado  di 
presentarsi  all'appuntamento presso il  Consultorio giuridico del  SOS 
Ticino il 20 maggio 2008 a causa di uno stato febbrile. L'impedimento 
sarebbe  cessato  il  24  maggio  2008  ([...]).  Fa  valere  di  non  avere 
compreso la dinamica procedurale, che sarebbe analfabeta e che per 
conseguenza  gli  elementi  emersi  nel  presente  caso,  se  cumulati, 
dovrebbero condurre a ritenere che egli sarebbe stato impedito, senza 
sua colpa, di ricorrere nei termini di legge.

9.

9.1 La  restituzione  per  l’inosservanza  di  un  termine  (stabilito  dalla 
legge o dall'autorità)  può essere accordata se il  richiedente o il  suo 
rappresentante  è  stato  impedito,  senza  sua  colpa,  d’agire  entro  il 
termine  stabilito.  La  domanda  motivata  di  restituzione  dev’essere 
presentata nei trenta giorni dalla cessazione dell’impedimento; entro lo 
stesso termine deve essere compiuto l’atto omesso (art. 24 cpv. 1 PA). 
Le tre suddette condizioni devono realizzarsi in modo cumulativo. La 
prova del rispetto di tali condizioni incombe al ricorrente.

9.2 L'inoltro della domanda di restituzione dei termini e il compimento 
dell'atto omesso entro trenta giorni dalla cessazione dell'impedimento 
sono condizioni di ricevibilità (JEAN-FRANÇOIS POUDRET, Commentaire de 
la  loi  fédérale  d'organisation  judiciaire,  vol.  I,  Berna  1990, 
all'art. 35 OG, n. 3.2, pag. 251 segg. e n. 4, pag. 254).

9.3 Nel  caso  concreto  l'atto  omesso,  ovvero  il  ricorso  nonché  la 
domanda di restituzione di restituzione del termine, sono stati inoltrati 
entro  il  termine  legale  di  trenta  giorni  dalla  cessazione 
dell'impedimento  e,  per  conseguenza,  ne  consegue  che  detta 
domanda è ricevibile.

9.4 Un impedimento è considerato senza colpa quando un ricorrente o 
il  suo  rappresentante  non  è  oggettivamente  in  grado  d'osservare  il 
termine fissato sia per causa di forza maggiore sia a seguito di grave 
malattia  contratta  improvvisamente  poco  prima  dello  spirare  del 

Pagina 3

D-3842/2008

termine,  nella  misura  in  cui  né  il  ricorrente  né  il  suo  patrocinatore 
potevano  agire  od  incaricare  un  rappresentante  (DTF 119 II 87 
consid. 2a). In altri  termini, non basta che il  ricorrente medesimo sia 
stato  impedito  d'agire  entro  il  termine  stabilito,  lo  stesso  dovendo 
inoltre  essere  pure  stato  impossibilitato  di  incaricare  un  terzo  di 
compiere gli atti di procedura necessari. La giurisprudenza in materia 
di  restituzione  dei  termini  è  molto  restrittiva  (v.  PIERRE MOOR,  Droit 
administratif,  vol.  II,  2a  ed.,  Berna  2002,  p.  267,  n.  2.2.6.7).  Non 
appena sia esigibile che la persona in oggetto agisca personalmente o 
che  affidi  ad  un  terzo  la  salvaguardia  dei  suoi  interessi,  cessa 
l'impedimento senza sua colpa ai sensi dell'art. 24 cpv. 1 PA. Infine, un 
insieme  di  circostanze  sfavorevoli  -  termine  di  ricorso  molto  breve, 
decisione  impugnata  necessitante  di  una  traduzione,  mancata 
disponibilità  di  un  mandatario  -  può  anch'esso  costituire  un 
impedimento estraneo ad ogni omissione intenzionale e a negligenza, 
e  giustificare  la  restituzione  del  termine  ricorsale  ai  sensi 
dell'art. 24 cpv.  1  PA  (Giurisprudenza  ed  informazioni  della 
Commissione  svizzera  di  ricorso  in  materia  d'asilo  [GICRA] 
2005 n. 10 pag. 88 seg.).

9.5 Questo Tribunale osserva nel caso di specie che il richiedente non 
ha fatto valere nel menzionato scritto, ai sensi dell'art. 24 cpv. 1 PA, 
motivo alcuno, non imputabile a propria colpa, che l'avrebbe impedito 
dall'agire entro il termine stabilito, ossia il 23 maggio 2008 (decisione 
dell'UFM  del  18  aprile  2008  notificata  il  23  aprile  2008).  Infatti,  la 
malattia  del  ricorrente,  ovvero  uno  stato  febbrile,  comprovata  da  un 
certificato medico del 3 giugno 2008, non rientra nella fattispecie della 
grave malattia. Anche se costretto a restare nel suo appartamento dal 
19 al 23 maggio 2008, il richiedente sarebbe stato comunque in grado 
di  incaricare  un  terzo  di  compiere  gli  atti  di  procedura  necessari. 
Inoltre, non soccorre l'insorgente l'allegazione di essere analfabeta e 
quindi di non essersi reso conto dell'importanza d'agire e di fare tutto 
quanto  in  suo  potere  per  non  lasciare  spirare  il  termine  di  ricorso. 
Infatti, lo stesso ha chiesto all'UFM, tramite scritto del 30 aprile 2008, 
di potere esaminare gli atti, menzionando la fattispecie della decisione, 
ovvero  la  revoca  dell'ammissione  provvisoria,  e  ha  motivato  la  sua 
richeista  proprio  con  l'eventualità  di  presentare  ricorso.  Pertanto,  il 
ricorrente non solo aveva capito il contenuto della decisione dell'UFM, 
ma  anche  l'eventuale  prossimo  passo  procedurale  da  intraprendre, 
prima  ancora  che  egli  si  rivolgesse  a  SOS  Ticino  per  farsi 
rappresentare.

Pagina 4

D-3842/2008

9.6 Per  conseguenza,  la  richiesta  di  restituzione  del  termine  è 
respinta  in  assenza  di  un  ostacolo  oggettivo  che  avrebbe  impedito, 
senza colpa, al ricorrente d'agire in tempo utile.

10.
In considerazione di quanto precede, il TAF osserva che il termine per 
l'inoltro  del  ricorso  non  è  stato  rispettato.  Il  gravame  è  pertanto 
irricevibile.

11.
Con la presente sentenza, la domanda d'esenzione dal versamento di 
un anticipo a copertura delle presumibili spese processuali è divenuta 
senza oggetto.

12.
Visto l'esito della procedura, le spese processuali sono poste a carico 
del ricorrente (art. 63 cpv. 1 PA nonché art. 3 lett. b del Regolamento 
sulle  tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 5

D-3842/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
La domanda di restituzione del termine è respinta.

2.
Il ricorso è irricevibile.

3.
La  domana  d'esenzione  dal  versamento  di  un  anticipo  a  copertura 
delle spese processuali è divenuta senza oggetto.

4.
Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale entro un 
termine di 30 giorni dalla data di spedizione della presente sentenza.

5.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (plico raccomandato)
- UFM,  Divisione  Dimora  e  aiuto  al  ritorno  (in  copia;  n.  di  rif.  N  ; 

allegato: incarto UFM)
- B._______ (in copia)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Pietro Angeli-Busi Carlo Monti

Data di spedizione:

Pagina 6