# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7bfb1d5f-47f1-50fc-bfb4-28d076f76603
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-06-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.06.2000 INC.1999.36810
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-36810_2000-06-28.html

## Full Text

N. 368.99.10 L                                                           Lugano,
28 giugno 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull’istanza
di cauzione preventiva ex art. 57 CP presentata il 26 giugno 2000 da

 

 

__________,
attualmente in carcere preventivo presso il Penitenziario cantonale

(patrocinata dall'avv.
__________)

 

 

nei confronti di

 

 

__________,
attualmente in carcere preventivo presso il Penitenziario cantonale

 

 

 

come proposta in calce a querela
rispettivamente denuncia penale dell'istante contro la stessa __________, per
titolo di ripetute ingiurie, minacce e diffamazione, e qui trasmessa per
competenza dal Procuratore pubblico avv. __________;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
__________ e __________ sono coinvolte, con altri, nello stesso
procedimento penale, con loro deferimento alla Corte delle Assise criminali,
come ad atto di accusa del 13 aprile 2000 segnatamente sotto l'imputazione di
violazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti;

 

 

-         
secondo l'atto di querela, l'istante in almeno due occasione (da ultimo
"salvo errore lunedì 19.6.2000") sarebbe stata aggredita
verbalmente da __________, con espressioni e atteggiamenti altamente lesivi del
suo onore e della sua sfera intima, con pericolo di reiterazione nell'imminenza
del processo, per cui si impone nel contempo l'apertura di un procedimento
penale, l'adozione di opportune misure presso il Penitenziario e l'applicazione
dell'art. 57 CP;

 

 

-         
l'art. 57 cpv. 1 CP, appunto, dispone che " se vi è ragione di
temere che chi ha proferito la minaccia di commettere un crimine o un delitto
lo compia effettivamente, o se chi è già stato condannato per un crimine o un
delitto manifesta l'intenzione determinata di ripeterlo, il giudice, a
richiesta della persona minacciata, può esigere da lui la promessa di non
commetterla e obbligarlo a prestare adeguata cauzione ";

 

 

-         
secondo la giurisprudenza di questa sede (v. decisioni 27 marzo 1996 in
re M.G., GIAR 1093.93.19; 27 agosto 1997, in re A.G., GIAR 521.97.1, e
riferimenti), l’applicazione di questo istituto desta perlomeno delle
perplessità come ai cenni rilevabili nella dottrina e meglio: secondo Logoz
" ...des doutes ont été émis au sujet de l'utilité que de telles
mesures peuvent avoir aujourd'hui en Suisse " (Commentaire du CPS,
1976, ad art. 57 nota 8); Schultz "... die Massnahme wird
ausserordentlich selten verhängt " (Einführung in den allg.
Teil des Strafrechts, 1982, pag. 200); Stratenwerth " ... der Schutz,
der sich auf solche Weise vermitteln lässt, ist jedoch sehr begrenzt ...Es
überrascht daher nicht, dass die Friedensbürgschaft fast ganz ausser Gebrauch
gekommen ist ..." ( Schw. Strafrecht, AT II, 1989, pag. 477), mentre
riflesso di questi apprezzamenti è la quasi nulla giurisprudenza pubblicata del
Tribunale federale (v. l'esempio in DTF 71 IV 72);

 

 

 

 

 

 

 

-         
fermo restando il vicolo di questo giudice al dettato della legge, dal
tenore e dallo scopo della norma in discussione si può comunque dedurre, avuti
presenti il principio di proporzionalità e le competenze ordinarie delle
autorità penali inquirenti e giudicanti, che la minaccia e la tema di sua
attuazione debbono essere importanti, serie e concrete: in questo senso non è
sufficiente semplice sospetto o ipotesi né deve il giudice competente
all'intimazione della misura procedere ad accertamenti propri (decisioni 13
maggio 1994 in re in re M.G., GIAR 1093.93.2; 13 giugno 1994 in re W.Z., GIAR
451.94.1);

 

 

-         
ora e premesso che ovviamente i fatti a sostegno dell’istanza devono
essere certi, se non altro per il rispetto dei diritti e delle ragioni della
controparte, non è compito di questo giudice di - per così dire - istruire il
procedimento per decidere sulla necessità di un intervento cautelare, l’istanza
facendo praticamente stato unicamente di versione e sentimenti di __________,
insufficienti quale prova, per cui è d'uopo attendere l'esito dell'inchiesta di
competenza del Ministero pubblico;

 

 

-         
abbondanzialmente si aggiunge che, essendo entrambe le parti in carcere
preventivo ed il rimproverato comportamento di __________ potendo configurare
violazione delle regole di comportamento dell'istituto, potrà in modo più
concreto intervenire la Direzione del PCT, come già chiesto dalla stessa istante;

 

 

-         
ne segue il presente giudizio di reiezione dell'istanza, ricordando che
esso è definitivo, atteso da un lato che non sono dati rimedi a livello
cantonale per il qualificato silenzio delle norme di applicazione dell’art. 57
CP (art. 11 LA CPS) e non può essere fatto riferimento per analogia alle
disposizioni del CPP in materia di ricorso (le sole decisioni di questo giudice
deducibili alla Camera dei ricorsi penali essendo quelle in materia di libertà
personale e di sequestro: art. 284 cpv. 1 lett. a CPP), e dall’altro che non è
ammissibile il ricorso per cassazione al Tribunale federale, questo giudice
statuendo quale tribunale inferiore di unica istanza (sentenza 12 febbraio 1996
su ricorso di M. G., 6S.6/1996).

 

 

-         
in considerazione della situazione personale dell'istante non le vengono
caricate né tassa di giustizia né spese giudiziarie;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
L'istanza è respinta.

 

 

2.     
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.     
Intimazione:

-       avv.
__________, per sé e per l'istante;

-       Procuratore
pubblico avv. __________.

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________