# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b3b438c2-3a77-5de3-a76d-ed96a2f808b3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-05-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 02.05.2005 52.2005.111
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2005-111_2005-05-02.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2005.111

   

  	
  Lugano

  2 maggio 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli 

  

 

 

statuendo sul ricorso 25 marzo 2005 delle

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  RI 2 

  entrambe patrocinate da: PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 16 marzo 2005 del municipio di Caslano
  che stabilisce di aggiudicare mediante incarico diretto la fornitura e la
  posa di cassonetti per la raccolta dei rifiuti;

  

 

 

vista la risposta 14 aprile
2005 del municipio di Caslano; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 10
ottobre 2003 il municipio di Caslano ha indetto un pubblico concorso per la
fornitura e la posa di contenitori interrati per la raccolta dei rifiuti; 

 

che in tempo utile sono pervenute al
committente le offerte di tre ditte, fra cui quella del consorzio formato dalle
ditte RI 1 e RI 2 __________; 

 

che, dopo vicissitudini note alle parti che
non occorre qui rievocare (STA 30.6.2004 in re RI 1 - RI 2), il committente ha
aggiudicato la commessa ad un'altra ditta; 

 

che con sentenza 11 novembre 2004 il
Tribunale cantonale amministrativo ha annullato la predetta aggiudicazione,
accogliendo il ricorso contro di essa inoltrato dal consorzio RI 1 - RI 2; 

 

che questo tribunale ha in sostanza ritenuto
che l'offerta dell'aggiudicataria non fosse conforme alle prescrizioni del
capitolato; ha quindi rinviato gli atti al municipio per nuova decisione; 

 

che con decisione 23 dicembre 2004,
cresciuta in giudicato, il municipio ha annullato il concorso poiché l'offerta
della ricorrente, unica concorrente rimasta in gara, superava del 35% il
credito stanziato dal consiglio comunale; 

 

che, richiamandosi agli art. 12 lett. c CIAP
ed al paragrafo 8 dirCIAP, con decisione 16 marzo 2005, pubblicata sul FU n.
22/ 2005, pag. 1990, il municipio ha stabilito di procedere all'aggiudicazione
della commessa mediante incarico diretto; 

 

che contro questa risoluzione il consorzio RI
1 - RI 2 si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone
l'annullamento; in sostanza, l'insorgente nega che siano dati i presupposti
delle disposizioni di legge invocate; 

 

che il ricorso è avversato dal municipio,
che contesta le tesi dell'insorgente con argomenti
di cui si dirà nei seguenti considerandi; 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 15 cpv. 1
CIAP e 4 cpv. 1 DLACIAP, applicabili in considerazione del valore della
commessa, apparentemente superiore al limite di fr. 383'000.-, fissato
dall'allegato 1 al CIAP per le forniture nel settore contemplato dai trattati
internazionali, nel quale rientra la commessa qui in esame; 

 

che giusta l'art. 15 cpv. 1bis
CIAP sono impugnabili autonomamente mediante ricorso: (a) il bando di concorso,
(b) la decisione sull'inserimento di un concorrente in una lista permanente,
(c) la decisione sulla scelta dei partecipanti nella procedura selettiva, (d)
l'esclusione dalla procedura, (e) l'attribuzione dell'appalto, la relativa
revoca o l'interruzione della procedura d'aggiudicazione; 

 

che la decisione di procedere mediante
incarico diretto riguarda soltanto la scelta della procedura che il municipio
intende applicare per aggiudicare la commessa; non è in particolare una decisione
di aggiudicazione; non rientra dunque nel novero delle decisioni impugnabili
secondo la norma succitata; 

 

che il ricorso si rivela pertanto
inammissibile; 

 

che l'erronea indicazione dei mezzi e dei
termini d'impugnativa permette di prescindere dal prelievo di una tassa di
giustizia. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 15 CIAP; 4 DLACIAP; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è inammissibile.

 

 

                                   2.   Non si
preleva tassa di giustizia. 

	
                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  patr. da:; 

  .

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  1 patrocinato da: PA 2 

  2. CO 2 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario