# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0698c668-60be-5fe2-baf7-7acfa9e8463f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-01-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 07.01.1997 16.1996.93
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1996-93_1997-01-07.html

## Full Text

Incarto n.

  16.96.00093

  	
  Lugano

  7 gennaio 1997/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 31 luglio 1996 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 29 maggio 1996 del Segretario assessore della Pretura del distretto di
Bellinzona nella causa civile inappellabile promossa con istanza 9 maggio 1996 da

 

 

	
   

  	
  avv.
  __________

   

  

 

 

con
la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 4’419.75 oltre accessori nonchè
il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta dal convenuto al PE
no. __________dell’UEF di Bellinzona, domande accolte dal primo giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

 

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:      

 

 

                                         che con istanza 9 maggio
1996 l’avv. __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere
il pagamento di fr. 4’419.75 oltre accessori a saldo della nota professionale
emessa il 22 novembre 1995 per il patrocinio legale del convenuto nella causa
di divorzio contro di lui promossa dalla moglie;

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice, posto che il convenuto non ha contestato la pretesa
dell’istante non avendo partecipato al contraddittorio, ha accolto l’istanza
ritenendo sufficientemente comprovato il credito fatto valere in causa;

 

                                         che con atto ricorsuale 31
luglio 1996, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 2
settembre 1996 del presidente di questa Camera, __________ è insorto contro il
predetto giudizio postulandone l’annullamento: il ricorrente lamenta la lesione
del suo diritto di essere sentito per non aver potuto partecipare al contraddittorio
non essendogli pervenuta la relativa citazione;

 

                                         che con osservazioni 28
agosto 1996 la controparte postula la reiezione del gravame;

 

                                         che per quanto attiene
alla tempestività del ricorso, il termine per proporre ricorso per cassazione è
di 20 giorni dalla notificazione della sentenza (art. 328 cpv. 1 CPC), dove per
notificazione si intende la consegna al suo destinatario (art. 120 CPC);

 

                                         che il termine inizia a
decorrere dal giorno successivo all’intimazione della sentenza (art. 131 cpv. 1
CPC);

 

                                         che nel caso concreto, per
i motivi di cui si dirà in seguito, il 

                                         cambiamento di domicilio
del ricorrente ha reso impossibile la notifica della sentenza mediante invio
postale;

 

                                         che quindi, per la
decorrenza del termine di ricorso fa stato la data in cui l’UEF gli ha
consegnato una copia della sentenza, ossia il 15 luglio 1996 (doc. A);

 

                                         che il ricorso, spedito il
31 luglio 1996 (data timbro postale) è pertanto tempestivo;

 

                                         che giusta l’art. 327
lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito
garantito dall’art. 4 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può
essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le
proprie ragioni;

 

                                         che nella fattispecie con
ordinanza 10 maggio 1996, spedita mediante invio raccomandato no. __________il
pretore ha citato le parti all’udienza del 29 maggio 1996 per la discussione;

 

                                         che la raccomandata
destinata ad __________ non è stata ritirata dall’interessato e, scaduto il
periodo di giacenza, è stata rinviata alla pretura la quale ha proceduto ad una
nuova notifica con lettera semplice il 24 maggio 1996, invio anche questo
ritornato al mittente il 29 maggio 1996 con l’indicazione ”partito senza
lasciare indirizzo” (doc. B);

 

                                         che il ricorrente sostiene
di non aver ricevuto né la citazione né l’invito di ritiro (art. 157 Ordinanza
della legge sul servizio delle poste: RS 783.01);

           

                                         che quando, come in
concreto, il destinatario di una raccoman-data contesta di averla ricevuta e la
prova del contrario non può essere portata, non è corretto parlare di notifica
conforme, atteso che non si può escludere un errore da parte del funzionario
postale (Cocchi/Trezzini, CPC, art. 124, n. 3; ZR 1996, 1);

 

                                         che quindi, in
applicazione dell’art. 142 cpv. 1 lett. b CPC secondo il quale gli atti di
procedura sono nulli se la parte

                                         contro la quale l’atto è
diretto non è stata posta in condizione di rispondere, la citazione all’udienza
del 10 maggio 1996 deve essere dichiarata nulla, così come ogni atto successivo,
in particolare la sentenza impugnata (art. 327 lett. e CPC);

 

                                         che l’incarto deve così
essere ritornato al primo giudice affinché proceda ad un nuovo giudizio previa
riconvocazione delle parti all’udienza di contraddittorio;

 

                                         che vista la particolarità
del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia, né si giustifica
l’assegnazione di un’indennità al ricorrente;

                                      

richiamati
gli art. 327 segg. CPC 

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso per
cassazione 31 luglio 1996 __________ è accolto.

                                         Di conseguenza la sentenza
29 maggio 1996 del Segretario assessore della Pretura del distretto di
Bellinzona è annullata e gli atti sono rinviati al primo giudice affinché
proceda ai sensi dei considerandi.

 

                                   2.   Il presente giudizio
è esente da spese e tassa di giustizia.

                                      

                                   3.   Intimazione a:   

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Pretura
del distretto di Bellinzona

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria