# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a1766add-73eb-5602-a87c-41fc53caf3bc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.11.2005 52.2005.341
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2005-341_2005-11-15.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2005.341

   

  	
  Lugano

  15 novembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 19 ottobre 2005 della

 

 

	
   

  	
  RI 1, 

  patrocinata da: PA 1, , 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  il bando del concorso 4 ottobre 2005 indetto dal
  municipio di Anzonico per l'aggiudicazione di opere da impresario costruttore
  relative alla posa di infrastrutture pubbliche sulla strada Anzonico - Campei;
  

  

 

 

vista la risposta 4 novembre
2005 del municipio di Anzonico; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 4
ottobre 2005 il municipio di Anzonico ha indetto un pubblico concorso, retto dalla
LCPubb ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere da impresario
costruttore relative alla posa di infrastrutture pubbliche sulla strada che porta
a Campei (FU 79/2005 pag. 6598). In particolare, la commessa ha per oggetto
l'esecuzione di scavi in generale (430 mc) e di scavi in trincea (300 mc),
nonché la posa di canalizzazioni in PVC (135 ml). 

Il bando stabiliva che la commessa sarebbe
stata aggiudicata al miglior offerente, tenuto conto dei seguenti criteri
d'aggiudicazione e fattori di ponderazione: 

 

      prezzo                                                           60
%

      esperienza in lavori analoghi                     20
%

      programma lavori                                        15
%

      formazione apprendisti                                
5 %

 

Il capitolato d’appalto (pos. R 191.100)
precisava inoltre che l’esperienza in lavori analoghi sarebbe stata valutata in
base ad una scala di note, che prevedeva la nota 6 per almeno 4 lavori importanti
e 3 per almeno 2 lavori importanti. Importante sarebbe stato considerato un
lavoro analogo realizzato negli ultimi 10 anni di valore superiore a fr.
100'000.-. 

 

 

                                  B.   Contro il
predetto bando di concorso la RI 1 è insorta davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento. 

L'insorgente, costituita nel 2003, contesta,
in buona sostanza, il criterio delle referenze, giudicandolo troppo penalizzante
per le imprese di recente costituzione. Il peso attribuitogli sarebbe eccessivo
e violerebbe il divieto di discriminazione sancito dagli art. 5 cpv. 1 e 3 LMI.

 

 

                                  C.   Il
municipio postula il rigetto dell'impugnativa, contestando le tesi
dell'insorgente con argomenti che per quanto necessario saranno discussi qui
appresso. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
LCPubb. In quanto attiva come impresa di costruzione, alla ricorrente va
riconosciuta la legittimazione attiva ad impugnare il bando di concorso (art.
43 PAmm).  

Il ricorso, tempestivamente inoltrato contro
un provvedimento impugnabile, è ricevibile in ordine e può essere deciso sulla
base degli atti senza istruttoria (art. 18 PAmm). 

 

 

                                   2.   2.1.
Giusta l'art. 32 cpv 1 LCPubb il committente aggiudica la commessa a favore
dell'offerta più vantaggiosa determinata sulla scorta di diversi criteri, quali
il termine, la qualità, il prezzo, l'economicità, i costi di servizio, il servizio
clientela, l'adeguatezza della prestazione, l'estetica, la compatibilità
ambientale e il valore tecnico; i criteri di aggiudicazione soggiunge la norma,
devono essere indicati nei documenti del bando, in ordine di importanza (cpv.
2). 

Nella definizione dei criteri
d'aggiudicazione e dei relativi fattori di ponderazione il committente fruisce
di una certa latitudine di giudizio, che è tenuto ad esercitare in funzione
delle particolarità della commessa oggetto della gara. I criteri d'aggiudicazione
devono comunque essere fissati sulla base di parametri valutabili in modo oggettivo
e rispettare i principi generali che governano la materia. Non devono in particolare
ostacolare un'efficace concorrenza (art. 1 lett. b LCPubb). 

Nella misura in cui è espressione della
latitudine di giudizio che la legge riconosce al committente, la scelta dei
criteri d'aggiudicazione da questi operata può essere sindacata da parte dell'autorità
di ricorso soltanto nella misura nei limiti della violazione del diritto (art.
61 PAmm). Censurabili, da questo profilo, sono dunque soltanto quei criteri che
si fondano su considerazioni estranee alla materia, che operano distinzioni
ingiustificate e discriminatorie o che non permettono di esprimere un giudizio
ponderato sulla bontà dell'offerta. 

Analoga
latitudine di giudizio va riconosciuta al committente in ordine alla
definizione del peso che intende attribuire ai singoli criteri d'aggiudicazione
mediante fattori di ponderazione. Circoscritto alla violazione del diritto è
pure il potere di cognizione di questo tribunale in caso di contestazione di
tali parametri di valutazione. Censurabili, da questo profilo, sono soltanto
quei fattori che scaturiscono da un esercizio scorretto del margine
discrezionale che la legislazione sulle commesse pubbliche riserva al
committente in ordine alla definizione del peso che intende attribuire loro. Il
controllo dell'opportunità è escluso (art. 38 cpv. 2 LCPubb). 

 

2.2. Le cosiddette referenze servono
essenzialmente ad attestare la capacità del concorrente di realizzare l'opera
messa a concorso, rispettivamente di fornire la prestazione oggetto della
commessa. Esse forniscono quindi anzitutto informazioni sull'idoneità del
concorrente e non sulla bontà dell'offerta. La giurisprudenza e la prassi, scostandosi
dalla dottrina, ammettono comunque la possibilità di utilizzarle come criteri
d'aggiudicazione di natura qualitativa (STA 9.1.2004 in re C.; AGVE 1999, 329 e
rimandi); 

Di regola, le referenze per opere edilizie
sono costituite da lavori analoghi, eseguiti dal concorrente con soddisfazione
del committente, in epoca preferibilmente recente e per quanto possibile con il
medesimo personale, soprattutto dirigente (quadri, specialisti). Alle
referenze, specialmente quando la prestazione messa a concorso non presuppone
particolari capacità tecniche od intellettuali, non va attribuito un peso
eccessivo, tale da precludere l'accesso al mercato alle nuove ditte (STA 16.11.
2004 in re R.). 

 

 

                                   3.   3.1. Nel
caso concreto, il committente ha anzitutto subordinato l'ammissibilità delle
referenze ad un limite temporale di dieci anni. Il limite, giustificato dalla
necessità di escludere esperienze lavorative troppo vecchie, incapaci di
fornire informazioni attendibili sulle attitudini del concorrente e quindi
sulla bontà dell'offerta, è commisurato in termini più che generosi. Si tratta
in effetti di un orizzonte temporale che per certi aspetti può addirittura essere
considerato eccessivo per rapporto ai tempi dell’evoluzione del progresso
tecnologico e delle strutture di un'impresa di costruzione. 

Contrariamente a quanto assume l'insorgente,
la limitazione non è affatto discriminatoria. Essa non scaturisce in
particolare da un recondito intento di ostacolare senza valida ragione l'accesso
al mercato alle ditte di più recente costituzione, ma dalla giustificata preoccupazione
di aggiudicare la commessa ad imprese che dal profilo dell'esperienza offrono
sufficienti garanzie di affidabilità in punto ad un'impeccabile esecuzione dei
lavori. 

 

3.2. La seconda limitazione posta dal
committente riguarda il valore delle esperienze lavorative ammissibili. La
soglia, fissata in fr. 100'000.-, più o meno corrispondente al costo
preventivato per le opere messe a concorso, è relativamente alta. Essa non
appare tuttavia eccessiva e quindi discriminatoria. 

Nella misura in cui per lavori analoghi,
ammissibili come referenza, non si intendono soltanto gli scavi in trincea
commissionati dall'ente pubblico, ma anche quelli eseguiti per conto di
privati, nemmeno questo limite appare tuttavia inadeguato. Se gli si attribuisce
questo significato, anch'esso appare sostenibile. La limitazione della
concorrenza che ingenera a scapito delle ditte di recente costituzione risulta
in effetti giustificata da sufficienti ragioni oggettive. 

 

3.3. Controverso è infine il peso che il
committente ha assegnato alle esperienze in lavori analoghi (20%). 

Considerati i problemi tecnici non del tutto
irrilevanti che lo scavo su un'opera viaria comporta, l'importanza attribuita a
questo criterio non è sicuramente eccessiva. Il prezzo, valutato tre volte
tanto, rimane pur sempre preponderante. In nessun caso vi si può ravvisare una
discriminazione contraria ai principi sanciti dagli art. 3 e 5 cpv. 1 LMI. La controversa
determinazione non tocca in effetti soltanto le ditte di recente costituzione,
ma tutte le imprese partecipanti alla gara. 

Tanto meno vi si può ravvisare una
violazione del diritto sotto il profilo di un abuso della libertà di giudizio
che la legge riconosce al committente in ordine alla definizione del peso che
intende assegnare ai singoli criteri d'aggiudicazione. A maggior ragione si
giustifica questa conclusione ove si consideri che il comune beneficia al riguardo
di un'autonomia costituzionalmente tutelata. 

 

 

                                   4.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, l'impugnativa va di conseguenza
respinta. 

La tassa di giustizia è posta a carico della
ricorrente secondo soccombenza. 

Per questi motivi,

visti gli art. 1, 32, 36, 37 LCPubb; 3, 18, 28, 31,
60, 61, 65 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'000.- è a carico della RI 1 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  .

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  Municipio di Anzonico, 6748 Anzonico, 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario