# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a57cb5f0-9333-56d8-94bd-542e3395d014
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-10-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 27.10.2010 72.2010.107
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2010-107_2010-10-27.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2010.107

  	
  Lugano,

  27 ottobre 2010/md

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Marco Villa

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

   

  
	
   

  	
  detenuto dal 1° aprile 2010 al 6 maggio 2010

  e dal 14 giugno 2010;

  

 

 

prevenuto colpevole di:

 

                                   1.   coazione

per avere, da giugno 2009 a giugno 2010, a __________ ed in altre località, usando violenza o minaccia di grave danno
contro una persona segnatamente la sua ex compagna PC 1 (27.10.1981) o
intralciando in altro modo la libertà di agire di lei, costrettola a fare,
omettere o tollerare un atto e meglio per avere:

 

                                     -   a fine
giugno 2009, a __________, colpito l'allora sua convivente PC 1 con uno
schiaffo alla testa provocandole una rottura della membrana timpanica;

 

                                     -   nel corso
del mese di luglio 2009 messo sottosopra l'appartamento di PC 1 a __________ ed in altra circostanza sottratto la borsetta ed il cellulare di PC 1 onde leggerne i
messaggi;

 

                                     -   tra
luglio 2009 e marzo 2010, tentato innumerevoli volte di contattare sul
cellulare PC 1, in seguito telefonato ripetutamente al domicilio della madre;

 

                                     -   tra
luglio e ottobre 2009 a __________, effettuato ronde sotto la casa della madre
di PC 1 presso cui questa era andata ad abitare;

 

                                     -   nel mese
di agosto 2009 a __________, raggiunto il domicilio dei nonni di PC 1,
intrufolatosi nel garage in cui si trovava il veicolo di PC 1 e perquisitolo;
inoltre introdottosi nel giardino di casa dei nonni e spiato dalle finestre;

 

                                     -   ripetutamente
contattato PC 1 tramite e-mail, risp. ripetutamente pedinato PC 1;

 

                                     -   nell’autunno
 2009 a __________, presentatosi presso la sede della scuola dove PC 1 aveva
iniziato degli studi;

 

                                     -   nel mese
di febbraio 2010, tramite e-mail, minacciato PC 1 affermando che si sarebbe
pentita se non fosse tornata con lui;

 

                                     -   il
18.3.2010, a __________, presentatosi fuori dalla sede della scuola dove PC 1
insegna, spiando dalle finestre;

 

                                     -   ripetutamente
e continuamente insultato PC 1 con epiteti tali "troia, stronza, ladra,
poco di buono, ecc.";

 

                                     -   il 14
giugno 2010, a __________, presso  la scuola__________, contravvenendo peraltro
alle disposizioni impartitegli in vista della sua messa in libertà provvisoria,
appostatosi nel cortile dell’istituto scolastico allo scopo di intervenire su PC
1 onde condizionarne la deposizione in relazione al presente procedimento
penale;

quindi per avere con il proprio comportamento
costretto PC 1 a cambiare, rispettivamente variare a più riprese (almeno
quattro volte) luogo di residenza, numeri di telefono, abitudini di vita (per
es. evitando di dare il proprio n. di telefono neppure agli amici, evitando di
uscire come prima di casa, ecc.);

 

 

                                   2.   lesioni
semplici

per avere, nel mese di giugno 2009 a __________, colpendo intenzionalmente PC 1 alla testa con uno schiaffo, provocatole la rottura
della membrana timpanica (v. certificato medico 2.4.2010 dott. __________),
quindi cagionato un danno al corpo o alla salute di una persona;

 

 

                                   3.   minaccia

per avere, l’8 giugno 2010 a __________, dopo aver rotto diversi oggetti di casa, rivolgendosi ai genitori PL 1 e PL 2
dichiarando che li avrebbe picchiati sino ad ucciderli, usando grave minaccia,
incusso spavento o timore ad una persona;

 

 

                                   4.   ingiurie

per avere, nelle medesime circostanze di cui
sopra sub. 2, rivolgendosi ai genitori tra cui il padre PL 1 con l’epiteto di
“bastardi”, offeso con parole l’onore di persone;

 

 

                                   5.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, nel periodo settembre 2007 – 14 giugno
 2010, in diverse località del __________, senza essere autorizzato, venduto in
totale almeno gr. 300 di marijuana e più in particolare,

 

                                     -   nel
periodo giugno 2008 – ottobre 2009 gr. 200 a __________ 

                                     -   nel corso
degli ultimi tre anni venduto gr. 100 a __________;

inoltre per avere nel corso del 2009 venduto una pianta madre di
canapa a __________,

 

 

                                   6.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, nel corso dell’ultimo anno, nel __________,
senza essere autorizzato consumato un quantitativo imprecisato di marijuana;

 

fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 123 cifra 2 cpv. 5 CP, art. 177,
180, art. 181 CP, art. 19 cifra 1 LS, art. 19a LS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 104/2010 del 21 settembre 2010, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

	
  Presenti

  	
  §  Il procuratore pubblico.

  §  L'accusato AC 1
  assistito dal difensore d'ufficio (GP) DUF 1.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 17:30.

 

D'accordo
le parti, il Presidente propone il seguente capo d'imputazione in alternativa
al punto 1 dell'atto di accusa:

 

AC 1
è invece autore colpevole di

ripetuta
coazione, in parte tentata

per
avere,

a __________, __________,
__________, __________, __________ e altre imprecisate località,

nel periodo 17.7.2009
/ giugno 2010, in un numero
imprecisato di occasioni,

usando
minaccia di grave danno ed intralciandone in altro modo la libertà d’agire,
costretto PC 1 per mezzo del telefono, con chiamate e messaggi SMS, via e-mail
e di persona, presentandosi al domicilio della madre e dei nonni dove lei era
andata ad abitare, sul lavoro e a scuola nonché intromettendosi nei suoi
contatti elettronici per spiarne la corrispondenza, 

costretto
la medesima, riuscendo nel suo intento, a cambiare almeno quattro volte luogo
di residenza, numeri di telefono, abitudini di vita,

nonché
tentato, non riuscendovi, di costringere PC 1 a ristabilire il loro rapporto sentimentale e a condizionare la sua deposizione in relazione al procedimento
penale;

in particolare, per avere,

-  tra
luglio 2009 e marzo 2010, tentato innumerevoli volte di contattare sul
cellulare PC 1, in seguito telefonato ripetutamente al domicilio della madre;

-  tra
luglio e ottobre 2009 a __________, presentatosi a più riprese nelle immediate
vicinanze della casa della madre di PC 1 presso cui questa era andata ad
abitare;

-  nel
mese di agosto 2009 a __________, raggiunto il domicilio dei nonni di PC 1
intrufolatosi nel garage in cui si trovava il veicolo di PC 1 e perquisitolo,
inoltre introdottosi nel giardino di casa dei nonni e spiato dalle finestre;

- ripetutamente contattato PC 1 tramite
e-mail,

-  nell’autunno
 2009 a __________, presentatosi presso la sede della scuola dove PC 1 aveva
iniziato degli studi;

-  nel
mese di febbraio 2010, tramite e-mail, minacciato PC 1 affermando che si
sarebbe pentita se non fosse tornata con lui;

-  il
18.3.2010, a __________, presentatosi fuori dalla sede della scuola dove PC 1
insegna, spiando dalle finestre e tentando di costringere PC 1 a seguirlo sul piazzale, non riuscendo nell’intento a seguito del suo rifiuto e dell’intervento in suo aiuto da parte
del custode;

-  ripetutamente
e continuamente insultato PC 1 con epiteti quali troia, stronza, ladra e poco
di buono;

-  il
14 giugno 2010, a __________, presso la scuola __________, contravvenendo
peraltro alle disposizioni impartitegli in vista della sua messa in libertà
provvisoria, appostatosi nel cortile dell’istituto scolastico per parlare con PC
1 onde condizionarne la deposizione in relazione al presente procedimento
penale.

 

Richiamato
l’art. 250 CPP, il Presidente prospetta alle parti le seguenti nuove
imputazioni:

 

ripetuta ingiuria

per avere, nel periodo 22.2.2010/18.3.2010, ripetutamente offeso
l’onore di PC 1, in particolare inviandole per via elettronica alcuni messaggi
con i seguenti epiteti:

   --il 22.2.2010 ore 9.54: “perfida stronza”;

   --il 25.2.2010 ore 22.06: “così bastarda”;

   --il 5.3.2010 ore 21.59: “quanto sei stronza”;

   --il 6.3.2010: “sei una stronza”;

   --il 9.3.2010 ore 10.20: “non fare la bastarda”;

   --il 13.3.2010 ore 12.14: “la tua risata da bastarda”;

   --il 13.3.2010 ore 14.38: “mi hai colpito da dietro da bastarda
da infame”;

   --il 18.3.2010 ore 11.03: “ma quanto sei stronza quanto sei
cattiva quanto sei troia”;

   --il 18.3.2010 ore 15.46: “stronza di brutto…perché tu sei una
stronza…con uno sguardo da stronza”;

 

minaccia

per avere, il
5.2.2010, usando grave minaccia, incusso spavento o timore a PC 1, in particolare inviandole per via elettronica, alle ore 17.23, un messaggio dal seguente tenore:
“ti giuro queste le mie parole un giorno ritornerai o un giorno te ne
pentirai”;

 

Il Presidente, con il consenso delle
parti, preso atto dell’assenza di valida querela da parte di PL 2, rettifica il
punto 3 dell’AA nel seguente modo:

“per avere, l’8.6.2010 a __________,
dopo aver rotto diversi oggetti di casa, rivolgendosi al padre PL 1 dichiarando
che lo avrebbe picchiato sino ad ucciderlo, usando grave minaccia, incusso
spavento o timore ad una persona”.

L’AA è modificato di conseguenza.

 

Il Presidente, con il consenso delle
parti, procede alla rettifica redazionale sub punto 4 AA dell’indicazione “sub 2” che è da ritenersi “sub 3”, rispettivamente, preso atto dell’assenza di valida querela da parte di
PL 2, alla seguente modifica del testo:

 

“per avere, nelle medesime circostanze
di cui sopra sub. 3, rivolgendosi al padre PL 1 con l’epiteto di bastardo,
offeso con parole l’onore di una persona”.

L’AA è rettificato di conseguenza.

 

Il Presidente, con il consenso delle
parti, procede alla rettifica redazionale del periodo sub punto 6 AA che
diventa “settembre 2009/14.6.2010”. L’AA è modificato di conseguenza.

 

Il Presidente ricorda alle parti che PC
1 nel suo PS 15.4.2010 a pag. 7 ha dichiarato di volersi costituire PC. L’AA è
modificato di conseguenza.

 

In merito al punto 3 dell’atto di accusa
le parti concordano di modificare il relativo testo, e meglio:

 

“per avere nel corso del mese di giugno
del 2010 a __________ in più occasioni ripetutamente minacciato PL 1
minacciandolo di mettergli le mani addosso e di fargli del male”.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
conclude chiedendo la conferma dell’atto di accusa, segnatamente del reato di
coazione, con le modifiche effettuate durante il dibattimento e che l’accusato,
tenuto conto della scemata imputabilità, sia condannato alla pena detentiva di
14 mesi. Si rimette al prudente giudizio della corte quo all’eventuale
sospensione condizionale della pena, fermo restando l’obbligo di seguire un
trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP, il divieto di avvicinarsi alla vittima
a meno di 100 metri e di prendere contatto con lei direttamente o tramite
terzi, quali norme di condotta, e l’istituzione di un’assistenza riabilitativa.

Chiede inoltre la confisca dei biglietti
ferroviari in sequestro; non si oppone alla restituzione degli altri oggetti
indicati nell’atto di accusa.

 

                                    §   Il Difensore, il quale dopo aver evocato le circostanze
personali del suo assistito e ritenuto come egli abbia sicuramente bisogno di
assistenza riabilitativa, di un sostegno terapeutico e anche di norme di
codotta, contesta la realizzazione del reato di coazione sostenendo in casu
l’adempimento dei reati di ingiuria e minaccia prospettati in alternativa.
Conclude quindi chiedendo una pena più mite in ragione della scemata
imputabilità e della prognosi comunque positiva.

 

 

Posti dal Presidente, con l’accordo delle
Parti, i seguenti

 

quesiti:

AC 1

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

                               1.1.   coazione

per avere, a __________ e altre imprecisate
località, nel periodo giugno 2009/giugno 2010, usando violenza o minaccia di
grave danno ed intralciandone in altro modo la libertà d’agire, costretto PC 1 a cambiare a più riprese luogo di residenza, numeri di telefono, abitudini di vita;

 

                            1.1.1.   trattasi di
un diverso periodo;

 

                               1.2.   lesioni
semplici

per avere, a __________, durante il mese di
giugno 2009, intenzionalmente colpito la testa di PC 1 con uno schiaffo,
provocandole la rottura della membrana timpanica;

 

                               1.3.   minaccia

per avere nel corso del mese di giugno del 2010 a __________ in più occasioni ripetutamente minacciato PL 1 minacciandolo di mettergli le mani
addosso e di fargli del male;

 

                               1.4.   ingiuria

per avere, a __________, l’8.6.2010, offeso
l’onore di PL 1 con l’epiteto di “bastardo”;

 

                               1.5.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, in diverse
località del __________, nel periodo settembre 2007/14.6.2010, venduto:

 

                            1.5.1.   in più
occasioni a terze persone 300 grammi di marijuana;

                            1.5.2.   in un’occasione,
ad una persona, una pianta madre di canapa;

                            1.5.3.   trattasi di
un diverso quantitativo;

 

                               1.6.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, in diverse
località del __________, nel periodo settembre 2009/14.6.2010, consumato un
imprecisato quantitativo di marijuana;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e
precisato nel verbale dibattimentale?

 

                                   2.   AC 1 è inoltre
autore colpevole di

 

                               2.1.   ripetuta
ingiuria

per avere, nel periodo 22.2.2010/18.3.2010,
ripetutamente offeso l’onore di PC 1, in particolare inviandole per via elettronica alcuni messaggi con i seguenti epiteti:

                                   --   il
22.2.2010 ore 9.54: “perfida stronza”;

                                   --   il
25.2.2010 ore 22.06: “così bastarda”;

                                   --   il
5.3.2010 ore 21.59: “quanto sei stronza”;

                                   --   il
6.3.2010: “sei una stronza”;

                                   --   il
9.3.2010 ore 10.20: “non fare la bastarda”;

                                   --   il
13.3.2010 ore 12.14: “la tua risata da bastarda”;

                                   --   il
13.3.2010 ore 14.38: “mi hai colpito da dietro da bastarda da infame”;

                                   --   il
18.3.2010 ore 11.03: “ma quanto sei stronza quanto sei cattiva quanto sei
troia”;

                                   --   il
18.3.2010 ore 15.46: “stronza di brutto…perché tu sei una stronza…con uno
sguardo da stronza”;

 

                               2.2.   minaccia

per avere, il 5.2.2010, usando grave minaccia,
incusso spavento o timore a PC 1, in particolare inviandole per via
elettronica, alle ore 17.23, un messaggio dal seguente tenore: “ti giuro queste
le mie parole un giorno ritornerai o un giorno te ne pentirai”;

 

                                   3.   AC 1 è invece
autore colpevole di, in alternativa al punto 1 dell’atto di accusa:

 

                               3.1.   ripetuta
coazione, in parte tentata

per avere, a __________, __________, __________,
__________, __________ e altre imprecisate località, nel periodo
17.7.2009/giugno 2010, in un numero
imprecisato di occasioni, usando minaccia di grave danno ed intralciandone in
altro modo la libertà d’agire, costretto PC 1 per mezzo del telefono, con
chiamate e messaggi SMS, via e-mail e di persona, presentandosi al domicilio
della madre e dei nonni dove lei era andata ad abitare, sul lavoro e a scuola
nonché intromettendosi nei suoi contatti elettronici per spiarne la
corrispondenza, costretto la medesima, riuscendo nel suo intento, a cambiare
almeno quattro volte luogo di residenza, numeri di telefono, abitudini di vita,
nonché tentato, non riuscendovi, di costringere PC 1 a ristabilire il loro rapporto sentimentale e a condizionare la sua deposizione in relazione al
procedimento penale, in particolare, per avere:

                                     -   tra
luglio 2009 e marzo 2010, tentato innumerevoli volte di contattare sul
cellulare PC 1, in seguito telefonato ripetutamente al domicilio della madre;

                                     -   tra
luglio e ottobre 2009 a __________, presentatosi a più riprese nelle immediate
vicinanze della casa della madre di PC 1 presso cui questa era andata ad
abitare;

                                     -   nel mese
di agosto 2009 a __________, raggiunto il domicilio dei nonni di PC 1
intrufolatosi nel garage in cui si trovava il veicolo di PC 1 e perquisitolo,
inoltre introdottosi nel giardino di casa dei nonni e spiato dalle finestre;

                                     -   ripetutamente
contattato PC 1 tramite e-mail,

                                     -   nell’autunno
 2009 a __________, presentatosi presso la sede della scuola dove PC 1 aveva
iniziato degli studi;

                                     -   nel mese
di febbraio 2010, tramite e-mail, minacciato PC 1 affermando che si sarebbe
pentita se non fosse tornata con lui;

                                     -   il
18.3.2010, a __________, presentatosi fuori dalla sede della scuola dove PC 1
insegna, spiando dalle finestre e tentando di costringere PC 1 a seguirlo sul piazzale, non riuscendo nell’intento a seguito del suo rifiuto e dell’intervento in
suo aiuto da parte del custode;

                                     -   ripetutamente
e continuamente insultato PC 1 con epiteti quali troia, stronza, ladra e poco
di buono;

                                     -   il 14
giugno 2010, a __________, presso la scuola __________, contravvenendo peraltro
alle disposizioni impartitegli in vista della sua messa in libertà provvisoria,
appostatosi nel cortile dell’istituto scolastico per parlare con PC 1 onde
condizionarne la deposizione in relazione al presente procedimento penale.

 

                                   4.   Ha agito
in stato di scemata imputabilità?

 

                                   5.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

                                   6.   Deve
essere ordinata una misura e se sì quale?

 

                                   7.   Deve
essere ordinata una norma di condotta e se sì quale?

 

                                   8.   Deve
essere ordinata un’assistenza riabilitativa?

 

                                   9.   Deve un
risarcimento alla PC e se sì in che misura?

 

                                10.   Deve essere
ordinata la confisca rispettivamente il sequestro conservativo di:

 

                             10.1.   1 biglietto
ferroviario Cadenazzo-Bellinzona;

                             10.2.   1 biglietto
ferroviario Locarno-Bellinzona del 14.06.2010;

                             10.3.   frammento del
biglietto ferroviario del 14.06.2010;

                             10.4.   frammento del
biglietto ferroviario del 14.06.2010;

                             10.5.   documentazione
cartacea;

                             10.6.   1 natel NOKIA
1650 con batteria e caricatore;

                             10.7.   1 scheda SIM Sunrise;

                             10.8.   1 scheda SIM
Freedom;

                             10.9.   1 tessera per scheda SIM;

                           10.10.   1 CD-R;

                           10.11.   1 mazzo di
chiavi con 3 chiavi;

                           10.12.   1 Harddisk Western Digital 500 GB;

                           10.13.   1 Harddisk
Western Digital 500 GB?

 

 

Preso atto che, avvalendosi dei disposti
dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta
della presente sentenza.

 

 

Rispondendo                  affermativamente ai
quesiti posti, meno che ai quesiti 1.1, 1.1.1, 1.5.3, 2, 2.1, 2.2, 9, da 10.5 a 10.13;

 

visti gli art.                      12, 19,
22, 40, 42, 43, 44, 47, 48a, 49, 51, 63 segg., 69, 93, 94, 95, 123
n. 2 cpv. 5, 177 cpv. 1, 180 cpv. 1 e 181 CP; 

19 n. 1 e 19a n. 1 LStup;

9 e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è
autore colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuta
coazione, in parte tentata

per avere, a __________, __________, __________,
__________, __________ e altre imprecisate località, nel periodo
17.7.2009/giugno 2010, in un numero
imprecisato di occasioni, usando minaccia di grave danno ed intralciandone in
altro modo la libertà d’agire, costretto PC 1 per mezzo del telefono, con
chiamate e messaggi SMS, via e-mail e di persona, presentandosi al domicilio
della madre e dei nonni dove lei era andata ad abitare, sul lavoro e a scuola
nonché intromettendosi nei suoi contatti elettronici per spiarne la
corrispondenza, costretto la medesima, riuscendo nel suo intento, a cambiare
almeno quattro volte luogo di residenza, numeri di telefono, abitudini di vita,
nonché tentato, non riuscendovi, di costringere PC 1 a ristabilire il loro rapporto sentimentale e a condizionare la sua deposizione in relazione al
procedimento penale, in particolare, per avere:

 

                                     -   tra
luglio 2009 e marzo 2010, tentato innumerevoli volte di contattare sul
cellulare PC 1, in seguito telefonato ripetutamente al domicilio della madre;

 

                                     -   tra
luglio e ottobre 2009 a __________, presentatosi a più riprese nelle immediate
vicinanze della casa della madre di PC 1 presso cui questa era andata ad
abitare;

 

                                     -   nel mese
di agosto 2009 a __________, raggiunto il domicilio dei nonni di PC 1
intrufolatosi nel garage in cui si trovava il veicolo di PC 1 e perquisitolo,
inoltre introdottosi nel giardino di casa dei nonni e spiato dalle finestre;

 

                                     -   ripetutamente
contattato PC 1 tramite e-mail,

 

                                     -   nell’autunno
 2009 a __________, presentatosi presso la sede della scuola dove PC 1 aveva
iniziato degli studi;

 

                                     -   nel mese
di febbraio 2010, tramite e-mail, minacciato PC 1 affermando che si sarebbe
pentita se non fosse tornata con lui;

 

                                     -   il
18.3.2010, a __________, presentatosi fuori dalla sede della scuola dove PC 1
insegnava, spiando dalle finestre e tentando di costringere PC 1 a seguirlo sul piazzale, non riuscendo nell’intento a seguito del suo rifiuto e dell’intervento in
suo aiuto da parte del custode;

 

                                     -   ripetutamente
e continuamente insultato PC 1 con epiteti quali troia, stronza, ladra e poco
di buono;

 

                                     -   il 14
giugno 2010, a __________, presso la scuola __________, contravvenendo peraltro
alle disposizioni impartitegli in vista della sua messa in libertà provvisoria,
appostatosi nel cortile dell’istituto scolastico per parlare con PC 1 onde
condizionarne la deposizione in relazione al presente procedimento penale.

 

                               1.2.   lesioni
semplici

per avere, a __________, durante il mese di
giugno 2009, intenzionalmente colpito la testa di PC 1 con uno schiaffo,
provocandole la rottura della membrana timpanica;

 

                               1.3.   minaccia

per avere nel corso del mese di giugno del 2010 a __________ in più occasioni ripetutamente minacciato PL 1 minacciandolo di mettergli le mani
addosso e di fargli del male;

 

                               1.4.   ingiuria

per avere, a __________ e in altre imprecisate
località, l’8.6.2010, offeso l’onore di PL 1 con l’epiteto di bastardo;

 

                               1.5.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, in diverse
località del __________, nel periodo settembre 2007/14.6.2010, venduto 300 grammi di marijuana e in un’occasione una pianta madre di canapa;

 

                               1.6.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, in diverse
località del __________, nel periodo settembre 2009/14.6.2010, consumato un
imprecisato quantitativo di marijuana;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e
precisato nel verbale dibattimentale.

 

 

                                   2.   AC 1 è
prosciolto dalle imputazioni di minaccia e di ingiuria a danno di
PL 2.

 

 

                                   3.   Di
conseguenza, AC 1, avendo agito in stato di scemata imputabilità di grado
lieve, è condannato:

 

                               3.1.   alla pena
detentiva di 12 (dodici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               3.2.   al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 500.- e delle spese processuali.

 

 

                                   4.   L’esecuzione
della pena detentiva inflitta a AC 1 è condizionalmente sospesa con un periodo
di prova di anni 3 (tre).

 

 

                                   5.   Nei
confronti di AC 1 è ordinato un trattamento ambulatoriale ai sensi dell’art. 63
CP presso il Dott. __________ nei termini e con l’intensità che stabilirà il
terapeuta e per la durata che questi riterrà necessaria nel rispetto di quanto
sancito dall’art. 63 cpv. 4 CP.

 

 

                                   6.   Nei
confronti di AC 1 è ordinata un’assistenza riabilitativa.

 

 

                                   7.   A AC 1
viene impartita, quale norma di condotta, il divieto di avvicinarsi a meno di 100 metri dall’abitazione o dal luogo di soggiorno, anche temporaneo di PC 1, dal suo luogo di lavoro
e di formazione professionale così come gli è fatto divieto di avvicinarsi a
lei in qualsiasi altra circostanza, come pure di scriverle, telefonarle o
importunarla in qualsiasi altro modo o maniera, sia direttamente che tramite
terzi.

 

 

                                   8.   Richiamato
l’art. 95 cpv. 3, 4 e 5 CP AC 1 è reso attento del fatto che se si sottrae
all’assistenza riabilitativa o disattende le norme di condotta il giudice o
l’autorità preposta all’esecuzione delle pene potrà:

 

                                   --   prorogare
della metà la durata del periodo di prova;

                                   --   porre fine
all’assistenza riabilitativa o riorganizzarla;

                                   --   modificare
o abrogare le norme di condotta o impartirne di nuove;

                                   --   revocare
la sospensione condizionale della pena detentiva o ordinare il ripristino
dell’esecuzione della pena o della misura qualora vi sia seriamente d’attendersi
che il condannato commetterà nuovi reati.

 

 

                                   9.   La PC è
rinviata al competente foro civile.

 

                                10.   E’ ordinato
il sequestro conservativo di:

 

                             10.1.   biglietto
ferroviario Cadenazzo-Bellinzona;

 

                             10.2.   biglietto
ferroviario Locarno-Bellinzona del 14.06.2010;

 

                             10.3.   frammento del
biglietto ferroviario del 14.06.2010;

 

                             10.4.   frammento del
biglietto ferroviario del 14.06.2010;

 

 

                                11.   E’ ordinato
il dissequestro e la restituzione all’accusato di:

 

                             11.1.   documentazione
cartacea;

 

                             11.2.   1 scheda
SIM Sunrise;

 

                             11.3.   1 scheda
SIM Freedom;

 

                             11.4.   1 tessera per
scheda SIM;

 

                             11.5.   1 CD-R;

 

                             11.6.   1 natel NOKIA
1650 con batteria e caricatore;

 

                             11.7.   1 mazzo di
chiavi con 3 chiavi;

 

                             11.8.   1 Harddisk Western Digital 500 GB;

 

                             11.9.   1 Harddisk
Western Digital 500 GB;

 

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                         fr.           410.20

Perizia                                                fr.        2'000.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.        2'960.20

                                                             ===========