# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 93a0d619-1c99-5681-8491-6786d3ff3549
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-02-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.02.2024 D-4110/2023
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-4110-2023_2024-02-08.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-4110/2023 

 

 
 

 
 S e n t e n z a  d e l l ’ 8  f e b b r a i o  2 0 2 4  

Composizione 
 Giudici Manuel Borla (presidente del collegio),  

Grégory Sauder, Chiara Piras,  

cancelliera Francesca Bertini-Tramèr. 
 

 
 

Parti 
 A._______, nato il (…), 

Turchia,   

patrocinato da Patrizia Aspromonte,  

(…),  

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (paese 

terzo sicuro - art. 31a cpv. 1 lett. a LAsi);  

decisione della SEM del 17 luglio 2023 / N (…). 

 

 

 

D-4110/2023 

Pagina 2 

 

Fatti: 

A.  

A.a In data (…) febbraio 2023 A._______, cittadino turco, ha depositato 

una domanda d'asilo in Svizzera.  

A.b Dai riscontri dattiloscopici nell'unità centrale del sistema europeo EU-

RODAC è risultato che l'interessato aveva già depositato una domanda 

d'asilo in Grecia il (…) novembre 2018, conseguentemente alla quale, in 

data (…) settembre 2022, aveva ivi ottenuto la protezione internazionale.  

A.c Il 16 febbraio 2023 il richiedente ha conferito procura alla rappresen-

tanza legale assegnatagli. 

A.d Il 23 febbraio 2023 si è svolto il colloquio personale conformemente 

all'art. 5 del Regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del 

Consiglio del 26 giugno 2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di de-

terminazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda 

di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cit-

tadino di un paese terzo o da un apolide (rifusione; Gazzetta ufficiale dell'U-

nione europea [GU] L 180/31 del 29 giugno 2013). 

A.e Con scritto del 1° marzo 2023 il richiedente ha informato la Segreteria 

di Stato della migrazione (di seguito: SEM) di soffrire delle seguenti pato-

logie: diabete mellito insulinorichiedente, ipertiroidismo in terapia con anti-

tiroidei, disturbi del sonno DD su dg 2 di origine psichica, cefalea da due 

mesi a seguito di un trauma cranico e condilomi genitali (cfr. atto SEM 

51/3). Egli ha pertanto evidenziato la sua particolare situazione di vulnera-

bilità citando la sentenza di riferimento del Tribunale E-3427/2021, 

E-3431/2021 del 28 marzo 2022, chiedendo una rinuncia alla riammissione 

in Grecia e allo svolgimento di un esame nazionale della sua domanda 

d’asilo. In subordine, egli ha richiesto l’ammissione provvisoria in Svizzera 

e, in secondo subordine, un accertamento completo della sua situazione 

clinica tramite l’acquisizione di un rapporto medico completo (cosiddetto 

“F4”). 

A.f Il 6 marzo 2023 la SEM ha presentato alle competenti autorità greche 

una richiesta di riammissione del richiedente conformemente alla Direttiva 

2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio recante le norme e 

procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di 

paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 348/98 del 24 dicembre 2008; 

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di seguito: direttiva ritorno) ed all'Accordo bilaterale di riammissione tra la 

Grecia e la Svizzera per le persone a beneficio di una protezione interna-

zionale (Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Re-

pubblica ellenica concernente la riammissione di persone in situazione ir-

regolare [RS 0.142.113.729]). Il 7 marzo 2023 le competenti autorità gre-

che hanno accettato la riammissione dell'interessato, indicando che allo 

stesso è stato accordato lo statuto di rifugiato in data 8 settembre 2022, 

nonché l’esistenza di un permesso di soggiorno valido dal 28 settembre 

2022 al 27 settembre 2025. 

A.g Con ulteriore scritto dell’8 marzo 2023 l’interessato ha fatto nuova-

mente presente alla SEM i suoi problemi di salute, specificando di essere 

ancora in attesa di una visita psicologica in ragione del suo forte malessere 

psicofisico (cfr. atto SEM 26/2). Inoltre, ha tenuto a precisare per quale 

motivo egli avesse rinunciato ad assumere le cure mediche consigliate da 

Medic-Help. Infine, oltre a chiedere all’autorità inferiore di sollecitare l’atti-

vazione di misure terapeutiche, ha reiterato la richiesta di un rapporto me-

dico completo (“F4”). 

A.h In corso di procedura l’interessato ha beneficiato di numerose visite 

mediche (cfr. atti SEM 11/2, 27/2, 28/2, 30/2, 31/2, 37/2, 40/2, 41/2, 42/2, 

43/2, 46/2, 47/2, 48/2, 49/2, 52/3, 53/2) e di consulti psichiatrici (cfr. atti 

SEM 29/2, 33/2, 39/2, 45/2, 50/2). 

B.  

B.a Il 14 luglio 2023 la SEM ha trasmesso il progetto decisionale al richie-

dente, il quale ha preso posizione sullo stesso il 17 luglio 2023. 

B.b Con decisione del 17 luglio 2023, notificata il giorno seguente, la SEM 

non è entrata nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 31a cpv. 1 

lett. a della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha 

pronunciato l'allontanamento nonché l'esecuzione dello stesso del richie-

dente verso la Grecia. 

C.  

Con ricorso del 25 luglio 2023 (cfr. timbro del plico raccomandato; data 

d'entrata: 26 luglio 2023), l'interessato è insorto dinanzi al Tribunale ammi-

nistrativo federale (di seguito: il Tribunale o TAF) contro la summenzionata 

decisione ed ha concluso in via principale all’accoglimento del ricorso, 

all'annullamento della decisione impugnata ed alla restituzione degli atti 

all'autorità inferiore per effettuare un esame nazionale della domanda 

d’asilo; in via subordinata alla concessione dell’ammissione provvisoria in 

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Svizzera. Altresì, ha domandato la concessione dell'assistenza giudiziaria 

nel senso dell'esenzione dal pagamento delle spese di giustizia e del rela-

tivo anticipo con protestate tasse e spese.  

Al gravame l’insorgente ha allegato numerosa documentazione medica 

(cfr. allegati ricorsuali n. 3-20). 

D.  

Il Tribunale, con decisione incidentale del 2 agosto 2023, ha autorizzato 

l’interessato ad attendere l'esito della procedura ricorsuale in Svizzera ed 

ha accolto la domanda di assistenza giudiziaria, nel senso di concedere 

l'esenzione dal versamento delle spese di giustizia e del relativo anticipo, 

ed ha invitato l'autorità inferiore a presentare una risposta al ricorso. 

E.  

La SEM, con risposta dell’8 agosto 2023, ha preso posizione ed ha propo-

sto il respingimento dello stesso, rispettivamente la conferma della deci-

sione avversata. 

F.  

Con decisione incidentale dell’11 agosto 2023 la SEM ha informato il ricor-

rente della sua attribuzione al Cantone B._______.  

G.  

Il ricorrente ha replicato con osservazioni del 21 agosto 2023 allegando 

quali mezzi di prova: 

- lettera punto medico del 26 luglio 2023; 

- referto medico “F2” del 24 luglio 2023 – consultazione psichiatrica;  

- lettera ambulatoriale del 14 luglio 2023.  

 

H.  

La SEM, il 18 settembre 2023, ha presentato una duplica, la quale è stata 

trasmessa al ricorrente per informazione in data 20 settembre 2023.  

I.  

In data 25 settembre 2023 il ricorrente ha aggiornato il Tribunale in merito 

al suo stato di salute, trasmettendo un nuovo documento medico relativo 

alla visita del 30 agosto 2023. 

 

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Diritto: 

1.  

1.1 Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 

procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla 

legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, 

RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, 

RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

1.2 Fatta eccezione per le decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in 

virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 

PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. La SEM rientra tra dette 

autorità (art. 105 LAsi). L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi 

dell'art. 5 PA. 

2.  

2.1 Il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, 

è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un interesse 

degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa 

(art. 48 cpv. 1 PA). Pertanto è legittimato ad aggravarsi contro di essa. 

 

2.2 I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 3 LAsi), alla forma e 

al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti. Occorre per-

tanto entrare nel merito del ricorso. 

3.  

Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del diritto 

federale e l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rile-

vanti (art. 106 cpv. 1 LAsi). Il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti 

(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impu-

gnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2). 

Inoltre si rileva che il Tribunale, adito con un ricorso contro una decisione 

di non entrata nel merito di una domanda d'asilo, si limita ad esaminare la 

fondatezza di una tale decisione (cfr. DTAF 2017 VI/5 consid. 3.1; 2012/4 

consid. 2.2). 

4.  

Preliminarmente, il Tribunale osserva che nell’atto ricorsuale l’insorgente 

non ha contestato la decisione dell’autorità inferiore circa la non entrata nel 

merito della sua domanda d’asilo fondata sull’art. 31a cpv. 1 lett. a LAsi. 

Oggetto del litigio in questa sede risulta dunque essere esclusivamente 

l'esecuzione dell'allontanamento dalla Svizzera. 

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Pagina 6 

5.  

5.1 Nel colloquio Dublino il ricorrente ha affermato di aver lasciato la Tur-

chia nel 2018 per entrare illegalmente in Grecia, precisamente ad 

C._______. Precedentemente egli avrebbe già tentato, in due occasioni, di 

entrate su suolo ellenico, rispettivamente nel 2015 e nel 2016, ma sarebbe 

stato deportato entrambe le volte e in seguito incarcerato e torturato in Tur-

chia. Inoltre, egli ha dichiarato che nonostante la sua domanda d’asilo in 

Grecia, in data 16 novembre 2018, non sarebbe mai stata sua intenzione 

domandare asilo in tale Paese avendo una figlia in Austria. Altresì, egli ha 

asserito di aver ricevuto dalle autorità greche un documento dove gli veniva 

intimato di lasciare la Grecia entro 15 giorni. Tuttavia, egli sarebbe rimasto 

a vivere in un piccolo appartamento ad C._______ per quattro anni. Prima 

di trasferirsi in tale alloggio, il richiedente ha specificato di aver vissuto, per 

un anno, in una casa ad C._______ appartenente allo Stato greco con altre 

dieci persone. Dipoi, l’interessato ha riferito di esser stato ascoltato per la 

prima volta solamente nove mesi fa da parte delle autorità greche, di aver 

ottenuto la protezione internazionale l’8 settembre 2022 e un permesso di 

soggiorno valido dal 15 dicembre 2022 al 14 dicembre 2027. A tal propo-

sito, ha aggiunto che due mesi prima dell’ottenimento della protezione in-

ternazionale, egli avrebbe rischiato di essere deportato un’altra volta. In-

vero, egli sarebbe stato incarcerato e avrebbe tentato di togliersi la vita, ma 

grazie all’intervento di un procuratore pubblico sarebbe stato salvato. Dopo 

un ricovero in un Centro a D._______ egli avrebbe potuto tornare ad 

C._______.  

Successivamente, l’interessato è stato questionato in modo approfondito 

in merito al suo soggiorno, alla sua situazione lavorativa/professionale, alle 

conoscenze linguistiche e all’accesso alle cure mediche.  

 

Infine, nell’ambito del diritto di essere sentito, in merito ad eventuali motivi 

che si opporrebbero ad un suo rinvio verso la Grecia, il richiedente l’asilo 

ha asserito di non volerci fare ritorno, in quanto lo Stato in questione non 

elargirebbe nessun aiuto e non vi sarebbero le cure per i problemi medici 

di cui egli sarebbe affetto. Inoltre, egli non avrebbe mai voluto vivere in 

Grecia, ma vorrebbe poter essere più vicino alla figlia per poterla vedere 

più spesso. Altresì, lo stipendio che egli percepiva su suolo ellenico sa-

rebbe stato sufficiente solamente per il suo mantenimento e non gli 

avrebbe permesso di visitare la figlia.  

5.2 Nella decisione avversata l’autorità inferiore, ha ritenuto l’esecuzione 

dell’allontanamento ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile. In 

particolare, per quanto concerne l’ammissibilità dell’allontanamento, 

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l’autorità inferiore ha ritenuto che né le difficili condizioni di vita in Grecia, 

né le sue allegazioni e neppure quanto espresso dalla rappresentante le-

gale con gli scritti dell’1° e dell’8 marzo 2023 sono sufficienti per dimostrare 

che il ricorrente correrebbe un pericolo immediato in caso di ritorno in Gre-

cia. Inoltre, il Paese in questione è uno stato di diritto con un sistema giu-

diziario funzionante. Pertanto, in caso di rimostranze in merito alla condu-

zione della sua procedura d’asilo sarebbe dovere del ricorrente farle valere 

direttamente presso le autorità greche. Proseguendo, l’autorità di prima 

istanza, ha ritenuto che anche l’esecuzione dell’allontanamento dell’inte-

ressato sarebbe ragionevolmente esigibile in quanto né la situazione poli-

tica vigente in Grecia, né altri motivi vi si opporrebbero. Inoltre, la SEM ha 

ricordato che, secondo la nuova giurisprudenza del Tribunale, l’esecuzione 

dell’allontanamento per i beneficiari di protezione internazionale in Grecia 

è di principio esigibile anche per le persone vulnerabili, come per esempio 

donne incinte o persone la cui salute mentale o fisica non è compromessa 

in modo particolarmente grave. Pertanto, la nuova sentenza non permet-

terebbe di mettere in discussione l’esigibilità dell’allontanamento in quanto 

il ricorrente non soffrirebbe di problemi medici particolarmente gravi e la 

sua situazione medica risulterebbe chiara e acclarata. Altresì, la SEM sot-

tolinea come dalle dichiarazioni dell’interessato sarebbe emerso in modo 

inequivocabile che il medesimo avrebbe avuto accesso alle cure mediche 

quando si sarebbe trovato su suolo ellenico. Mentre, per quanto concerne 

le condizioni di accoglienza in Grecia, l’autorità inferiore ha evidenziato 

come le condizioni di vita difficili non sarebbero un motivo di inesigibilità del 

rinvio dell’interessato. A tal proposito, ha osservato come il richiedente 

avrebbe beneficiato di un appartamento statale e successivamente sa-

rebbe anche stato in grado di mantenersi e pagare un affitto lavorando, 

oltre a mettere da parte dei risparmi per il viaggio fino in Svizzera. Infine, 

l’allontanamento dell’interessato sarebbe possibile sia sul piano tecnico 

che pratico, avendo le autorità elleniche consentito alla riammissione sul 

loro territorio.  

5.3 Dal canto suo, nel memoriale ricorsuale, l’insorgente evidenzia princi-

palmente il carattere inammissibile e non ragionevolmente esigibile 

dell’esecuzione del suo rinvio in Grecia. Egli sottolinea la sua situazione di 

particolare vulnerabilità e censura un accertamento inesatto e incompleto 

del suo stato di salute e rispettivamente una violazione del principio inqui-

sitorio. Infatti, la decisione impugnata oltre ad aver trascurato le sue severe 

patologie, sarebbe altresì viziata dall’inesattezza ed incompletezza dell’ac-

certamento medico difettando peraltro di un rapporto medico completo 

(“F4”). Inoltre, egli osserva come non si potrebbe escludere che anche una 

breve interruzione della necessaria terapia potrebbe portare a una messa 

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in pericolo della sua integrità psico-fisica. Altresì, egli ricorda le carenze del 

sistema d’asilo greco, da lui ampiamente sperimentate, come la mancanza 

di cure, il “lavoro in nero” a cui sarebbe stato costretto a sottostare e il 

respingimento delle sue numerose richieste. Pertanto, in caso di rinvio in 

Grecia egli riceverebbe gli stessi degradanti trattamenti, poiché il paese in 

questione non avrebbe una strategia a lungo termine per l’integrazione e il 

sostegno dei beneficiari di protezione internazionale. Con ogni probabilità, 

egli si troverebbe in una condizione di “existenzielle Notlage”, senza un 

luogo in cui dormire, senza lavoro, senza sostegno economico e senza 

alcun parente, amico o conoscente che lo potrebbe aiutare.  

5.4 Nel proprio atto responsivo la SEM costata innanzitutto come il ricor-

rente non abbia presentato alcun mezzo di prova in grado di giustificare 

una modifica della valutazione già intrapresa. In merito alla situazione me-

dica aggiornata, l’autorità di prima istanza osserva come anche dai nuovi 

atti medici non emergerebbero problematiche mediche di una gravità tale 

da rimettere in discussione l’ammissibilità e l’esigibilità dell’allontanamento 

del ricorrente verso la Grecia, ciò anche considerando come le “nuove” 

terapie prescritte non rappresenterebbero dei trattamenti particolarmente 

specifici o complessi. Inoltre, l’autorità inferiore osserva come dal referto 

medico del 26 luglio 2023 emergerebbe che il ricorrente stesso abbia af-

fermato di stare molto meglio dopo l’intervento subito e di non aver più i 

precedenti disturbi. Dall’anamnesi, si evincerebbe anche che il diabete sa-

rebbe ben controllato e che egli non soffrirebbe più di pirosi gastrica. Al-

tresì, la SEM, con riferimento a quanto concluso dalla Dr. E._______, af-

ferma che la maggiore difficoltà ad ottenere delle cure in Grecia rispetto 

che in Svizzera non significherebbe che ciò sia impossibile. A tal proposito, 

l’autorità inferiore rammenta che il ricorrente avrà in principio accesso alle 

cure di salute alle stesse condizioni dei cittadini greci e come la Grecia 

disporrebbe delle strutture mediche sufficienti atte a curare tutti i tipi di ma-

lattie fisiche e anche psichiatriche. Oltretutto, lo stesso richiedente avrebbe 

anche già avuto accesso alle cure mediche quando si trovava sul territorio 

ellenico. Pertanto, la SEM con le osservazioni respinge le censure mosse 

in sede ricorsuale e in particolar modo quella relativa alla violazione del 

principio inquisitorio e all’omissione dell’effettiva vulnerabilità del richie-

dente, avendo accertato in modo esatto e completo i fatti basandosi su dati 

oggettivi e concreti, forniti da medici. Di conseguenza, avrebbe anche a 

giusta ragione respinto la richiesta della rappresentante legale dell’acqui-

sizione di un rapporto medico completo (“F4”). 

5.5  Con replica, il ricorrente confuta ulteriormente le argomentazioni della 

SEM. In particolare, egli sostiene che l’autorità intimata si sarebbe limitata 

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Pagina 9 

ad elencare le sue informazioni mediche senza però apprezzarle giuridica-

mente. Infatti, nonostante l’elencazione delle diverse diagnosi e terapie 

prescritte, l’autorità di prima istanza non avrebbe svolto alcun tipo di accer-

tamento in merito al fatto che le stesse gli saranno poi garantite in caso di 

trasferimento. Pertanto, egli sottolinea come spetterebbe alla SEM richie-

dere alle autorità greche adeguate garanzie circa la continuità delle cure in 

Grecia. Oltretutto a maggior ragione dopo l’osservazione della Dr. 

E._______, la quale ritiene che le cure continuative e vitali di cui egli ne-

cessita difficilmente potranno venirgli erogate in altri Paesi. Inoltre, l’insor-

gente ribadisce il suo timore di trovarsi con ogni buona probabilità in una 

condizione di “existenzielle Notlage” in caso di ritorno in Grecia. Infine, in 

risposta a quanto osservato dalla SEM in merito al suo accesso alle cure 

in Grecia, il ricorrente sottolinea come egli avrebbe si potuto visitare una 

volta al mese il medico, ma unicamente per la problematica del diabete, 

peraltro assumendosi i costi in ragione del 50%, ciò che avrebbe contribuito 

al peggioramento del proprio stato di salute.  

5.6 In sede di duplica la SEM costata come anche la replica non conte-

rebbe alcun fatto o nuovo mezzo di prova che potrebbe giustificare una 

modifica della propria posizione. Inoltre, l’autorità intimata ribadisce come 

dall’esposizione e dalla consultazione di tutti gli atti medici all’incarto emer-

gerebbe un quadro clinico stabile e acclarato. Le diagnosi sarebbero chiare 

ma soprattutto invariate se confrontate con i recenti atti medici così come i 

relativi trattamenti necessari. La SEM ribadisce come le autorità greche 

saranno debitamente informate sulla sua situazione medica, sulle diagnosi 

nonché sui relativi trattamenti in corso o ancora dovuti. Altresì, ricorda 

come sarebbe dovere delle stesse assicurare la presa a carico medica 

dell’insorgente, nonché responsabilità di quest’ultimo di far valere i suoi 

diritti presso le autorità competenti. Infine, l’autorità di prima istanza reitera 

gli obblighi della Grecia derivanti dal diritto europeo nei confronti dei bene-

ficiari della protezione, quali la non discriminazione nell’accesso all’occu-

pazione, all’istruzione, all’assistenza sociale, all’assistenza sanitaria all’ac-

cesso all’alloggio e agli strumenti di integrazione.  

6.  

6.1 Nel caso in narrativa viene anzitutto censurato un accertamento ine-

satto ed incompleto dello stato di salute del ricorrente, rispettivamente una 

violazione del principio inquisitorio. Il quadro clinico non sarebbe stato de-

finito in modo completo e difetterebbe un rapporto medico completo (“F4”) 

in punto al suo stato di salute. 

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Pagina 10 

6.2 Nelle procedure d’asilo – così come nelle altre procedure di natura am-

ministrativa – si applica il principio inquisitorio. Ciò significa che l’autorità 

competente deve procedere d’ufficio all’accertamento esatto e completo 

dei fatti giuridicamente rilevanti (art. 6 LAsi; art. 12 PA). In concreto, essa 

deve procurarsi la documentazione necessaria alla trattazione del caso, 

chiarire le circostanze giuridiche ed amministrare a tal fine le opportune 

prove a riguardo. Il principio inquisitorio non dispensa comunque le parti 

dal dovere di collaborare all’accertamento dei fatti ed in modo particolare 

dall’onere di provare quanto sia in loro facoltà e quanto l’amministrazione 

o il giudice non siano in grado di delucidare con mezzi propri (art. 13 PA ed 

art. 8 LAsi; DTAF 2019 I/6 consid. 5.1). Quando in sede ricorsuale vengono 

identificate delle carenze nell'accertamento dei fatti il caso va di principio 

retrocesso all'autorità di prima istanza, di modo che questa possa proce-

dere ad un nuovo e completo accertamento dei fatti (cfr. André MOSER/MI-

CHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER/MARTIN KAYSER, Prozessieren vor 

dem Bundesverwaltungsgericht, 3a ed. 2022, n. 2.191,). Una violazione del 

principio inquisitorio non implica in ogni caso l'automatica retrocessione 

degli atti all'autorità inferiore, dal momento che il Tribunale resta libero di 

raccogliere gli elementi necessari al giudizio se una tale soluzione appare 

giudiziosa per ragioni di economia procedurale (cfr. DTAF 2019 I/6 con-

sid. 5.2; 2012/21 consid. 5.1). 

I principi suesposti tornano applicabili anche nel contesto del chiarimento 

delle questioni di natura medica (cfr. sentenze del TAF D-1354/2023 del 

4 aprile 2023 consid. 7.2; D-291/2021 del 9 marzo 2021 consid. 7.3.3 ed 

ulteriori riferimenti).  

6.3 Al momento dell’emissione del provvedimento impugnato, l’incarto 

dell’autorità inferiore conteneva già diversi mezzi di prova riguardanti la si-

tuazione di salute dell’insorgente. Infatti, in data 15 febbraio 2023 il ricor-

rente è stato sottoposto ad una visita medica e gli è stato diagnosticato 

diabete mellito insulinorichiedente, ipertiroidismo in terapia con antitiroidei, 

esiti di trauma cranico, disturbi del sonno DD su gd 2 di origine psichica, 

condilomi genitali. Sulla base dell’anamnesi e dell’esito della visita sono 

state inoltre previste: la sostituzione dell’insulina e la continuazione delle 

correzioni, una dieta diabetica adeguata, una valutazione da parte di un 

endocrinologo, una TAC, una presa a carico psichiatrica e una visita der-

matologica (cfr. atto SEM 11/2). Inoltre, in data 13 marzo 2023 è stata dre-

nata una cisti sebacea sottomentoniera (cfr. atti SEM 27/2, 28/2). Altresì, 

l’interessato è stato visitato per un sospetto esoftalmo da parte di uno spe-

cialista il quale gli ha prescritto degli occhiali, oltre a raccomandare una 

valutazione endocrinologica (cfr. atto SEM 30/2). In seguito, con visita 

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Pagina 11 

specialistica del 13 aprile 2023 è stato diagnosticato al ricorrente il morbo 

di Basedow non ben controllato da terapia medica con oftalmopatia endo-

crina e una cisti del dotto tireoglosso da rimuovere se possibile nell’indicata 

tirodectomia totale (cfr. atto SEM 31/2). Di conseguenza, in data 26 aprile 

2023, il ricorrente si è sottoposto ad una valutazione ORL pre-operatoria 

(cfr. atto SEM 37/2). In data 8 maggio 2023, si è poi dovuto sottoporre a un 

drenaggio di ascesso a livello della cisti del dotto tireoglosso (cfr. atto SEM 

40/2). In seguito, si sono susseguite diverse visite di controllo prima dell’in-

tervento chirurgico del 16 giugno 2023 di tirodectomia totale e escissione 

di cisti del dotto tireoglosso (cfr. atti SEM 41/2, 42/2, 46/2, 48/2, 52/3). Al-

tresì, il 23 maggio 2023 il richiedente è stato anche visitato da uno specia-

lista per il controllo dell’insulinoterapia (cfr. atto SEM 43/2). In data 21 giu-

gno 2023 il richiedente è stato visitato nuovamente per un controllo di de-

corso dopo l’intervento (cfr. atto SEM 49/2). Dal referto è risultato in parti-

colare che l’interessato era in buone condizioni di salute, che i dolori erano 

controllati, che non vi erano sintomi di ipocalcemia, assenza di febbre e 

altri disturbi a parte un lieve bruciore epigastrico. È stata pertanto costatata 

un’evoluzione favorevole. Con consultazione del 30 giugno 2023, anche il 

capoclina in chirurgia endocrina ha riscontrato un buon recupero ed ha in-

formato il richiedente dell’esame istologico che conferma una ghiandola 

tiroidea con infiammazione cronica compatibile con morbo di Basedow e 

dotto tireoglosso con alterazioni flogistiche. Inoltre ha ordinato di procedere 

con la terapia tiroidea sostitutiva con Tirosint, una compressa al giorno e 

un controllo a 6 settimane. Altresì, lo specialista ha dato il suo via libero ad 

un eventuale trasferimento in un altro Cantone (cfr. atto SEM 53/2). Infine, 

nella lettera 14 luglio 2023 relativa alla visita ambulatoriale del 10 luglio 

2023, sono state riassunte le principali diagnosi e le comorbidità, quanto 

intrapreso dall’inizio delle cure ed è stato stabilito il procedere e la terapia 

farmacologica (cfr. atto SEM 58/3). 

Mentre dal punto di vista psichiatrico all’interessato, in data 20 marzo 2023, 

è stato diagnosticato un disturbo post-traumatico da stress (ICD-10: F43.1) 

per il quale è stata prescritta una terapia a base di Zoloft 50 mg, Sequase 

25 mg, Temesta in caso di ansia e Sequase 25 mg in caso di tensione/in-

sossia (cfr. atto SEM 29/2). Successivamente a intervalli regolari ha soste-

nuto altre visite di continuità; la diagnosi è rimasta invariata e la terapia ha 

subito alcuni adattamenti (cfr. atti SEM 33/2, 39/2, 45/2, 50/2). Inoltre, l’ul-

timo referto, precedente la decisione, indica in particolare che il richiedente 

non risulta aggressivo, né reattivo, né discontrollato e non è presente pro-

gettualità anticonservativa, né suicidalità attiva (cfr. atto SEM 50/2).  

D-4110/2023 

Pagina 12 

6.4 Ferme queste premesse, la documentazione in forza della quale sono 

state poste le diagnosi appariva, dunque, sufficientemente dettagliata, ben 

motivata e coerente conto tenuto della tipologia delle affezioni presenti, 

dell'ampiezza delle indagini effettuate e dell'anamnesi del paziente. Nei 

certificati medici versati agli atti non vi erano dipoi indicazioni quanto a so-

spetti di patologie gravi da identificare ulteriormente. Pertanto, lo stato di 

salute dell'insorgente risultava sufficientemente acclarato (cfr. sentenza del 

Tribunale D-546/2022 dell'11 marzo 2022 consid. 4), per il che non risul-

tava necessario la stesura di un rapporto medico più dettagliato ("F4"). 

Conseguentemente la censura relativa ad un accertamento inesatto ed in-

completo dello stato di salute, rispettivamente alla violazione del principio 

inquisitorio non può essere ammessa. 

7.  

7.1 L’esecuzione dell’allontanamento è regolamentata, per rinvio 

dell’art. 44 LAsi, dall’art. 83 della Legge federale sugli stranieri e la loro in-

tegrazione del 16 dicembre 2005 (LStrI, RS 142.20). Giusta la precitata 

norma, l’esecuzione dell’allontanamento deve essere possibile (art. 83 

cpv. 2 LStrI), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStrI) e ragionevolmente esigibile 

(art. 83 cpv. 4 LStrI). In caso di non adempimento d’una di queste condi-

zioni, la SEM dispone l’ammissione provvisoria (art. 83 cpv. 1 e 7 LStrI). 

 

7.2 Secondo prassi costante del Tribunale, circa l’apprezzamento degli 

ostacoli all’allontanamento, vale lo stesso apprezzamento della prova con-

sacrato al riconoscimento della qualità di rifugiato, ovvero il ricorrente deve 

provare o per lo meno rendere verosimile l’esistenza di un ostacolo all’al-

lontanamento (cfr. DTAF 2011/24 consid. 10.2 e relativo riferimento). 

8.  

8.1 A norma dell'art. 83 cpv. 3 LStrI l'esecuzione dell'allontanamento non è 

ammissibile quando comporta una violazione degli impegni di diritto inter-

nazionale pubblico della Svizzera. Detta norma non si esaurisce nella mas-

sima del divieto di respingimento. Anche altri impegni di diritto internazio-

nale possono risultare ostativi all'esecuzione del rimpatrio, in particolare 

l'art. 3 CEDU o l'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o 

trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tor-

tura, RS 0.105). La Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU) ha più 

volte ribadito che la sola possibilità di subire dei maltrattamenti dovuti a una 

situazione di insicurezza generale o di violenza generalizzata nel Paese di 

destinazione non è sufficiente per ritenere una violazione dell'art. 3 CEDU. 

Spetta infatti all'interessato provare o rendere verosimile l'esistenza di seri 

motivi che permettano di ritenere che egli correrà un reale rischio ("real 

https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/a9c93e17-07c7-4ad9-ac08-f9da47f8f369/3572bcc7-d292-44fd-99ab-e2d1f3eca9a5?source=document-link&SP=5|zpixhk
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/eddc4ea5-1065-4aad-aa7b-5ff005425730/fc6cfec2-3fa0-431b-8b5f-c337b1753da9?source=document-link&SP=5|zpixhk

D-4110/2023 

Pagina 13 

risk") di essere sottoposto, nel Paese verso il quale sarà allontanato, a trat-

tamenti contrari a detti articoli (cfr. DTAF 2013/27 consid. 8.2 e relativi rife-

rimenti).  

 

Inoltre, giusta l'art. 6a cpv. 2 lett. b LAsi, il ricorrente è rinviato in uno Stato 

terzo designato come sicuro da parte del Consiglio federale, ossia uno 

Stato nel quale vi è una presunzione di rispetto degli impegni di diritto in-

ternazionale pubblico, tra cui il rispetto del principio di non respingimento 

ai sensi dell’art. 5 cpv. 1 LAsi così come del principio del divieto della tor-

tura sancito dall’art. 3 CEDU e dall’art. 3 della Conv. tortura (cfr. FANNY 

MATTHEY, in: Cesla Amarelle/Minh Son Nguyen [ed.], Code annoté de droit 

des migrations, LAsi, 2015, n. 12 ad art. 6a LAsi). Appartiene quindi all’in-

teressato sovvertire tale presunzione.  

A tal fine, egli deve presentare seri indizi che le autorità dello Stato in que-

stione violino il diritto internazionale nel caso specifico, non gli concedano 

la necessaria protezione o lo espongano a condizioni di vita disumane, o 

che si trovi in una situazione di emergenza esistenziale nello Stato in que-

stione a causa di circostanze individuali di natura sociale, economica o sa-

nitaria (cfr. tra le tante le sentenze del TAF D-1354/2023 del 4 aprile 2023 

consid. 9.1; D-347/2023 del 27 gennaio 2023 consid. 9.2). 

8.2 Di seguito, occorre dunque verificare se, tenuto conto della situazione 

generale vigente attualmente in Grecia e delle circostanze proprie all'insor-

gente, vi siano delle serie ragioni di credere che egli sarebbe esposto al 

rischio reale di subire, come censurato in sede ricorsuale, un trattamento 

contrario all'art. 3 CEDU o ad altre disposizioni del diritto internazionale, in 

caso di un suo rinvio verso il succitato Paese. 

8.2.1 Con particolare riferimento alla situazione generale della Grecia, il 

Tribunale ha esaminato la situazione nel dettaglio ed ha ritenuto che es-

sendo lo stesso firmatario della CEDU, della Conv. tortura e della Conven-

zione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (RS 0.142.30; di seguito: 

Conv. rifugiati), si può partire dal presupposto che essa rispetti di principio 

i propri obblighi di diritto internazionale (cfr. sentenze di riferimento del TAF 

E-3427/2021, E-3431/2021 del 28 marzo 2022 consid. 11.2). Con riferi-

mento ai beneficiari di protezione internazionale, si deve ammettere l'esi-

stenza di ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento dal profilo dell’ammis-

sibilità, unicamente in casi particolari, e meglio in presenza di indizi concreti 

circa il rischio di violazione di disposizioni di diritto internazionale obbliga-

torie. A tal proposito il Tribunale non ignora le informazioni risultanti dai 

rapporti e prese di posizione delle diverse organizzazioni non governative 

D-4110/2023 

Pagina 14 

– peraltro citati in sede ricorsuale – relative alla situazione attuale dei rifu-

giati e dei titolari di protezione internazionale in Grecia. Tuttavia, nono-

stante sia stato rilevato un certo numero di carenze nel sistema di acco-

glienza greco (cfr. sentenza di riferimento del TAF E-3427/2021 e 

E-3431/2021 consid. 9), il Tribunale ha non ritenuto che i beneficiari di pro-

tezione internazionale presenti in tale Paese, e genericamente (indipen-

dentemente quindi dalle fattispecie concrete) totalmente dipendenti 

dall'aiuto pubblico, si trovino confrontati all'indifferenza delle autorità ed in 

una situazione di privazione o mancanza a tal punto grave che sarebbe 

incompatibile con la dignità umana o confrontati ad una pratica di discrimi-

nazione sistematica (cfr. sentenza di riferimento succitata consid. 11.2 [che 

conferma la precedente giurisprudenza di cui alla sentenza di riferimento 

D-559/2020 del 13 febbraio 2020 consid. 8.2]). I problemi noti in Grecia 

non permettono infatti di dedurre che tale paese non avrebbe, per principio, 

la volontà o la capacità di accordare la protezione internazionale, rispetti-

vamente che i beneficiari di protezione internazionale non possano otte-

nere una tale protezione per la via giudiziaria. Al riguardo, occorre inoltre 

evidenziare come, tale categoria di persone possa pure contare sulle ga-

ranzie derivanti dalla Direttiva 2011/95/UE del Parlamento e del Consiglio 

del 13 dicembre 2011 recante norme sull'attribuzione, a cittadini di paesi 

terzi o apolidi, della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su 

uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare 

della protezione sussidiaria, nonché sul contenuto della protezione ricono-

sciuta (rifusione; GU L 337/9 del 20.12.2011 [di seguito: direttiva qualifica-

zione]). Gli obblighi della Grecia, derivanti dal diritto europeo implicano pro-

prio la non discriminazione nei contesti citati (cfr. capo VII [contenuto della 

protezione internazionale] della direttiva qualificazione; cfr. sentenza di ri-

ferimento D-559/2020 consid. 8.2). Infine, in caso di violazione di diritti san-

citi dalla CEDU, l'interessato potrà adire i tribunali greci, ed in ultima istanza 

la Corte EDU (art. 34 CEDU). 

8.2.2 Nella fattispecie, il (…) settembre 2022, il ricorrente ha ottenuto lo 

statuto di rifugiato in Grecia ed è stato posto al beneficio di un permesso di 

soggiorno valido sino al 27 settembre 2025 (cfr. atto SEM 24/1), ciò che gli 

permette quale beneficiario della protezione internazionale, di rivolgersi 

alle competenti autorità per far valere i propri diritti.  

Per il resto, dalle tavole processuali, non si evincono elementi che permet-

tano di ritenere che le sue prospettive future, considerate dal punto di vista 

materiale, fisico o psicologico, in caso di un suo allontanamento verso la 

Grecia, corrano un rischio sufficientemente reale e imminente di incontrare 

privazioni di una gravità tale da rientrare nell'ambito di applicazione 

D-4110/2023 

Pagina 15 

dell'art. 3 CEDU. Il ricorrente non ha dimostrato di essersi trovato in condi-

zioni di dipendenza completa dall'aiuto pubblico o di essersi confrontato 

con l'indifferenza delle autorità, come neppure di essersi trovato in una si-

tuazione di privazione incompatibile con la dignità umana, che l'avrebbe 

costretto a lasciare tale Paese. Infatti, il ricorrente, ottenuto l’asilo, ha al-

loggiato in un appartamento statale, condiviso con altre dieci persone, a 

F._______ (C._______) senza pagare un affitto e percependo dall’Orga-

nizzazione delle Nazioni Unite (ONU) 145 Euro per il vitto (cfr. atto SEM 

18/5). Altresì, grazie alle sue competenze sarebbe sempre riuscito a lavo-

rare durante il periodo trascorso su suolo ellenico, nonostante vari licen-

ziamenti. Egli avrebbe infatti denunciato a più riprese il suo datore di lavoro 

all’ufficio tassazione in quanto le sue condizioni di lavoro non sarebbero 

state in regola. Nell’ultimo posto di lavoro avrebbe lavorato per un anno 

continuativo, sino al 3 febbraio 2023, percependo un salario di 195 Euro 

alla settimana (cfr. atto SEM 18/5). Il salario percepito e la condivisione di 

un appartamento con una ragazza (…), gli avrebbero inoltre permesso di 

raccogliere un importo sufficiente per acquistare un biglietto aereo 

C._______-G._______ (cfr. atto SEM 18/5). Alla luce di quanto preceden-

temente considerato, non appare quindi che l’insorgente, nel caso di un 

suo ritorno in Grecia, sarà confrontato con una situazione di emergenza di 

carattere esistenziale o a dei trattamenti vietati dalle norme di diritto inter-

nazionali succitate.  

8.2.3 Da ultimo, né dal gravame né dagli atti, risultano esserci degli ele-

menti per ritenere che lo stato di salute del ricorrente (cfr. anche infra con-

sid. 9.3), sufficientemente acclarato in sede di prima istanza (cfr. anche su-

pra consid. 6.4), risulti ostativo all’ammissibilità dell’esecuzione dell’allon-

tanamento (cfr. sentenze della Corte EDU N. contro Regno Unito del 

27 maggio 2008, Grande Camera, 26565/05; Paposhvili contro Belgio del 

13 dicembre 2016, Grande Camera, 41738/10, § 181 segg.; cfr. anche 

DTAF 2017 VI/7 consid. 6.2 e DTAF 2011/9 consid. 7.1).  

8.3 In conclusione, l'esecuzione dell'allontanamento in Grecia è ammissi-

bile ai sensi delle norme di diritto internazionale pubblico nonché della LAsi 

(art. 83 cpv. 3 LStrI in relazione all'art. 44 LAsi). 

9.  

9.1 Giusta l'art. 83 cpv. 4 LStrI, l'esecuzione dell'allontanamento non può 

essere ragionevolmente esigibile qualora, nello Stato d'origine o di prove-

nienza, lo straniero venisse a trovarsi concretamente in pericolo in seguito 

a situazioni quali guerra, guerra civile, violenza generalizzata o emergenza 

medica. Ai sensi dell'art. 83 cpv. 5 LStrI, l'esecuzione dell'allontanamento 

D-4110/2023 

Pagina 16 

verso i paesi UE/AELS è da ritenersi di principio esigibile e tale presun-

zione legale può essere sovvertita solo se l'interessato rende verosimile 

che, per delle ragioni personali, il suo rinvio non può essere ritenuto ragio-

nevolmente esigibile (cfr. sentenza di riferimento D-559/2020 consid. 9).  

Il Tribunale ha inoltre recentemente confermato che l'esecuzione dell'allon-

tanamento in Grecia per delle persone beneficiarie di protezione interna-

zionale rimane esigibile, anche se vulnerabili, quali ad esempio donne in-

cinte o persone che soffrono di problemi di salute, non tali però da essere 

considerate come malattie gravi (cfr. sentenza di riferimento del TAF 

E-3427/2021 e E-3431/2021 consid. 11.3 – 11.5.1). Il Tribunale ha fissato 

dei criteri più rigidi invece soltanto per i nuclei famigliari e per le persone 

particolarmente vulnerabili, quali i minorenni o persone il cui stato di salute 

è compromesso in modo particolarmente grave (cfr. sentenza di riferimento 

del TAF E-3427/2021 e E-3431/2021 consid. 11.5.2, sentenza del TAF D-

309/2022 del 10 maggio 2022 consid. 5.4.2.3). 

9.2  

9.2.1 Nel caso in disamina, il Tribunale osserva che le difficili condizioni 

esistenziali presenti in Grecia, peraltro questione già trattata sotto l'aspetto 

dell'ammissibilità, non sono sufficienti per ritenere inesigibile l'esecuzione 

dell'allontanamento. In particolare, nella misura in cui il ricorrente fa riferi-

mento a precarie condizioni di vita dei migranti in Grecia, e segnatamente 

anche in rapporto ai beneficiari di protezione internazionale, va effettiva-

mente rilevato che il sistema di assistenza sociale greco presenta delle 

criticità non soltanto per i richiedenti asilo, ma anche per le persone bene-

ficiarie di protezione internazionale (cfr. sentenza di riferimento del TAF 

precitata E-3427/2021 e E-3431/2021 consid. 8 – 9.10). In questo contesto 

è bene evidenziare che la Grecia è vincolata dalla direttiva qualificazione; 

è quindi responsabilità dell'insorgente rivendicare i diritti che gli spettano 

direttamente presso le autorità di detto Paese (cfr. anche supra con-

sid. 8.2.2). Quale rifugiato riconosciuto egli ha infatti diritto ad essere trat-

tato in modo equivalente ai cittadini greci in relazione all’accesso alla giu-

stizia, all’occupazione, all’assistenza ed alla sicurezza sociale. Inoltre, visto 

che egli dispone di un permesso di soggiorno valido, di principio il mercato 

del lavoro greco risulta essergli aperto (cfr. nello stesso senso anche la 

sentenza del TAF D-570/2022 del 10 febbraio 2022 consid. 8.5). A tal pro-

posito, si osserva anche che l’interessato ha già esercitato per ben quattro 

anni un’attività lavorativa in Grecia e inoltre possiede pure delle cono-

scenze di lingua greca (cfr. atto SEM 18/5). Anche se le condizioni di vita 

in Grecia non sono facili a causa della situazione economica prevalente, 

visto quanto già sopra rilevato anche sotto l'aspetto dell'ammissibilità 

D-4110/2023 

Pagina 17 

(cfr. supra consid. 8.2.1), non ci sono indicazioni nella fattispecie che il ri-

corrente verrebbe esposto ad un'emergenza esistenziale nel caso di un 

suo rinvio in Grecia. 

9.2.2 Inoltre per le persone in trattamento medico in Svizzera, l’esecuzione 

dell’allontanamento diviene inesigibile se vengono essere private delle 

cure mediche essenziali. Sono considerate come essenziali le cure di me-

dicina generale ed acuta assolutamente necessarie ad un’esistenza con-

forme alla dignità umana. Lo straniero non può tuttavia prevalersi 

dell’art. 83 cpv. 4 LStrI, per dedurre un diritto incondizionato al soggiorno 

in Svizzera e un accesso generale alle misure mediche suscettibili di ripri-

stinare o mantenere il suo stato di salute, per il semplice motivo che l’infra-

struttura ospedaliera o le regole dell’arte medica nel paese d’origine o di 

destinazione non raggiungono lo standard elvetico. In tal senso, se le cure 

necessarie possono essere assicurate nel paese d’origine o di destina-

zione del richiedente, all’occorrenza con altri trattamenti rispetto a quelli 

prescritti in Svizzera, l’esecuzione dell’allontanamento sarà ragionevol-

mente esigibile. Invece non lo sarà più, ai sensi della disposizione precitata 

se, in ragione dell’assenza di trattamento adeguato, lo stato di salute 

dell’interessato si degraderebbe così rapidamente al punto da condurlo in 

maniera certa alla messa in pericolo concreta della sua vita o ad un pre-

giudizio serio, durevole e notevolmente grave della sua integrità fisica 

(cfr. DTAF 2011/50 consid. 8.3 e rel. rif., cfr. anche supra consid. 8.2.3). 

Tuttavia, al contrario di quanto argomentato nel gravame dall’insorgente, 

ciò non appare essere il caso di specie. 

9.2.3 Come rilevato (sub. consid. 6.3), le patologie di cui soffre l'insorgente 

segnatamente diabete mellito di tipo 1b, morbo di Basedow e cisti del dotto 

tireoglosso, pirosi gastrica con probabile reflusso gastro-esofageo, disturbi 

del sonno e condilomi genitali, non sono tali da porlo nelle condizioni sopra 

descritte. Per quanto riguarda la più recente situazione medica, dopo la 

decisione di prima istanza, non vi sono inoltre elementi tali da riconoscere 

un aggravio delle proprie condizioni di salute, anzi dalla visita del 26 lu-

glio 2023 e dal conseguente referto medico, emerge un miglioramento 

dopo l’intervento chirurgico, in particolare egli non soffrirebbe più dei pre-

cedenti disturbi, si sentirebbe meno stanco, meno nervoso e non avrebbe 

più dolori muscolari (cfr. atto SEM 64/3). Per quanto riguarda la situazione 

psichiatrica, l'ultimo consulto del 24 luglio 2023 rimane in linea con i prece-

denti, viene riadeguata la terapia e fissata una nuova visita di continuità 

(cfr. atto SEM 63/3). Infine, con scritto del 25 settembre 2023 il ricorrente 

informa di essere stato trasferito a H._______ e trasmette un ultimo referto 

medico del 30 agosto 2023, nel quale si evincono nuove preoccupazioni 

D-4110/2023 

Pagina 18 

da parte del ricorrente, in particolare legate alla figlia (cfr. allegato allo 

scritto del 25 settembre 2023), ma dal quale emerge unicamente una pro-

secuzione del trattamento farmacologico con Trittico 50 mg, Seresta 15 

mg, Sequase 100 mg, Stilnox 10 mg, Tresiba, Insulin Novo Rapid, Psy-

chopay gocce 20 ml e Neo Mercazole 5 mg. 

9.3 Tenuto conto di quanto precede, pur non volendo in alcun modo mini-

mizzare le stesse, le affezioni delle quali soffre il ricorrente, a differenza di 

quanto sostenuto nel suo ricorso e nei successivi scritti, non appaiono es-

sere suscettibili, dal profilo della loro gravità, di porre concretamente e se-

riamente in pericolo la sua vita o la sua salute a breve termine in caso di 

ritorno in Grecia, rispettivamente non si rileva dagli atti che il suo stato di 

salute necessiti imperativamente di trattamenti medici che non possano 

essere proseguiti che in Svizzera, secondo la giurisprudenza restrittiva ap-

plicabile in materia (cfr. DTAF 2011/50 consid. 8.3; 2009/2 consid. 9.3.2). A 

ciò si aggiunge il fatto che nella fattispecie non sono riconoscibili ulteriori 

indicatori di vulnerabilità (cfr. per la questione la sentenza del TAF 

D-2952/2022 del 21 marzo 2023 consid. 8.4) ed è pertanto a giusto titolo 

che la SEM ha considerato che la situazione del ricorrente non rientrasse 

nel profilo di particolare vulnerabilità stabilito dalla giurisprudenza. Inoltre 

la Grecia, al contrario di quanto lamentato nel gravame, dispone di strutture 

mediche sufficienti, anche in campo psichiatrico, tali da rispondere alle ne-

cessarie cure e trattamenti (art. 2 lett. b e g e art. 30 par. 1 della direttiva 

qualificazione; cfr. la sentenza del TAF E-5659/2021 del 31 gennaio 2022 

consid. 5.3). Peraltro, contrariamente a quanto rilevato in sede ricorsuale, 

egli ha potuto beneficiare di diverse visite mediche in Grecia (cfr. atti SEM 

18/5). 

9.4 L’esecuzione dell’allontanamento, risulta pertanto essere pure ragione-

volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStrI in combinato disposto con l’art. 44 

LAsi). 

10.  

Infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'e-

secuzione dell'allontanamento (art. 44 LAsi ed art. 83 cpv. 2 LStr) ritenuto 

che le autorità elleniche hanno dato il loro benestare alla riammissione 

della ricorrente. 

11.  

Ne discende che la SEM con la decisione impugnata non ha violato il diritto 

federale né abusato del suo potere d'apprezzamento ed inoltre non ha ac-

certato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti 

D-4110/2023 

Pagina 19 

(art. 106 cpv. 1 LAsi), altresì, per quanto censurabile, la decisione non è 

inadeguata (art. 49 PA), per il che il ricorso va respinto. 

12.  

Visto l'esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccom-

benza, sarebbero da porre a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 

5 PA nonché art. 1-3 del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili 

nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 feb-

braio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). Tuttavia, avendo il Tribunale accolto, 

con decisione incidentale del 2 agosto 2023, la domanda di assistenza giu-

diziaria, non sono riscosse spese. 

13.  

La presente decisione non concerne una persona contro la quale è pen-

dente una domanda d’estradizione presentata dallo Stato che ha abban-

donato in cerca di protezione, per il che non può essere impugnata con 

ricorso di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 

LTF).  

La pronuncia è quindi definitiva. 

 

(dispositivo alla pagina seguente)  

D-4110/2023 

Pagina 20 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. 

3.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all'autorità canto-

nale competente.  

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Manuel Borla Francesca Bertini-Tramèr 

 

 

Data di spedizione: