# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6e54d497-eff4-525e-8552-afa1426e842b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-12-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 04.12.2006 16.2006.93
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2006-93_2006-12-04.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2006.93

  	
  Lugano

  4 dicembre
  2006/rgc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, presidente,

  Epiney-Colombo e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso per cassazione 20
settembre 2006 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  (patrocinato
  dall'avv. RA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza emessa l'11 settembre 2006 dal
  Giudice di pace del circolo del Ticino nella procedura sommaria in tema di
  rigetto dell'opposizione (inc. n.  90/06) promossa con istanza 24 luglio 2006
  da

  	 

 

	
   

  	
  CO 1

  (rappresentato
  dal Municipio) 

   

  

 

esaminati gli atti

 

considerato 

 

in fatto e in
diritto:      che con istanza 24 luglio 2006 il CO
1 ha convenuto RI 1 davanti al Giudice di pace del circolo del Ticino per
ottenere il rigetto dell'opposizione da questi interposta al PE n. __________
dell'UEF di Bellinzona, notificatogli per l'incasso di fr. 698.30 rivendicati a
titolo di tasse diverse anno 2005 + tassa di diffida;

 

                                         che
tale importo corrisponde, oltre a una tassa di diffida di fr. 20.–, alle spese
di ripristino della recinzione di una proprietà comunale danneggiata dal convenuto,
danno per il quale quest'ultimo era stato condannato con decreto di accusa del 29
novembre 2004 al pagamento di una multa di fr. 200.–;

 

                                         che
all'udienza del 4 settembre 2006, indetta per il contraddittorio, il convenuto
si è opposto all'istanza, contestando in particolare la richiesta di pagamento
delle spese di ripristino dell'intera recinzione avendo egli tagliato un solo
anello della catena per poter accedere alla sua proprietà;

 

                                         che
con sentenza 11 settembre 2006 il Giudice di pace, deducendo la presenza di un
valido riconoscimento di debito dalla documentazione prodotta dall'ente
pubblico, ha accolto l'istanza e ha rigettato in via provvisoria l'opposizione
interposta dal convenuto;

 

                                         con
il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo
con decreto 22 settembre 2006, RI 1 è insorto contro il predetto giudizio
postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all'art.
327 lett. g CPC;

 

                                         che
il ricorrente eccepisce la carenza di legittimazione del rappresentante
dell'istante, e contesta nel merito l'identità tra il titolo di credito
indicato nel PE e quello indicato nell'istanza, così come la presenza di un
valido riconoscimento di debito;

 

                                         che
il 21 novembre 2006 l'istante ha comunicato la propria adesione al ricorso ammettendo
l'assenza di un valido riconoscimento di debito;

 

                                         che
l'adesione al ricorso equivale ad acquiescenza, sicché la causa deve essere
stralciata dai ruoli senza ulteriore formalità (Cocchi/ Trezzini, CPC annotato e massimato, appendice
2000/2004, m. 25 ad art. 352), fermo restando la modifica della sentenza impugnata;

 

                                         che
secondo l'art. 151 CPC quando la causa è tolta per acquiescenza, il giudice adito
stabilisce e ripartisce a richiesta di parte le tasse, le spese e le
ripetibili;

 

                                         che,
di regola, l'acquiescente è considerato come soccombente con obbligo di assumersi
le spese processuali e le ripetibili (Cocchi/Trezzini,
CPC annotato e massimato, Lugano 2000, m. 12 ad art. 352 CPC);

 

                                         che
non v'è ragione di scostarsi da tale principio, l'odierno procedimento essendo
dovuto all'iniziativa dell'ente pubblico, rivelatasi errata;

                                         

                                         che
in considerazione della particolarità del caso e a titolo eccezionale non si
prelevano tasse e spese per questa sede, mentre quelle di prima istanza devono
essere addebitate alla parte che le ha cagionate;

 

                                         che
l'istante rifonderà alla controparte, patrocinata da un legale, un'equa
indennità per ripetibili.

 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                    I.   Si prende atto dell'adesione al
ricorso per cassazione 20 settembre 2006 di RI 1. La causa è stralciata dai ruoli
per acquiescenza.

 

                                   II.   La
sentenza 11 settembre del Giudice di pace del Circolo del Ticino è così modificata:

 

                                         1.
L'istanza è respinta.

                                   2.
La tassa di giustizia di fr. 100.–, da anticipare dalla parte istante, rimane a
suo carico.

 

                                  III.
  Non si prelevano tasse o spese. Il CO 1 rifonderà al ricorrente fr. 250.– per
ripetibili. 

 

                                 IV.   Intimazione
a:

	
   

  	
  -; 

  -. 

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo del Ticino.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria