# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 496d0f87-9107-5388-a6a5-08e7f22280fd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-06-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 21.06.2017 32.2017.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2017-52_2017-06-21.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  32.2017.52

   

  rg/sc

  	
  Lugano

  21 giugno 2017

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	 

							

 

 

 

statuendo sul ricorso del 23 marzo 2017 di

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 22 febbraio 2017 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato                    in fatto e in diritto

 

che                              -   per decisione 22 febbraio 2017, sulla
base della refertazione medica specialistica – segnatamente di una perizia
reumatologica (dr. __________) e di una psichiatrica (__________) – l’Ufficio
AI ha riconosciuto a RI 1, in applicazione del metodo ordinario del raffronto
dei redditi, il diritto ad una rendita intera dal 1. agosto al 31 dicembre 2014
e nuovamente ad una rendita intera dal 1. aprile al 31 ottobre 2015;

 

                                     -   contro suddetta decisione
s’aggrava al TCA l’assicurata personalmente. Contesta in particolare la
valutazione medica e la conseguente valutazione della sua capacità lavorativa
operata dall’amministrazione, producendo diversa documentazione medica (doc.
A/1-22);

 

                                     -   con la risposta di causa l’Ufficio
AI, sulla base del parere del medico SMR nel frattempo interpellato secondo cui
“… dalla documentazione chirurgica pervenuta agli atti, rispettivamente del
Dr. med. __________ del 16.03.2017 emerge la descrizione di una sintomatologia
algica lombare “persistente ed invalidante” non menzionata dal Dr. med. __________
nella sua perizia reumatologica del 09.02.2015. Infatti il Chirurgo menzionato,
dopo avere constatato la inefficacia delle terapie fisioterapiche, della
terapia medica con analgesici ed infine dell’infiltrazione peridurale, ha
proposto come probabile terapia risolutiva l’intervento neurochirurgico di
artrodesi L5-S1. A tale riguardo l’A. ha preferito prendere del tempo, per una
decisione. Per quanto sopra menzionato, si rende necessaria una
rivalutazione dello stato di salute dell’A., previo l’aggior-namento completo
degli atti” (doc. IV), postula la retrocessione degli atti per
l’espletamento dei necessari accertamenti medici;  

 

                                     -   con scritto 12 maggio 2017
l’insorgente ha comunicato di a-derire alla proposta dell’amministrazione evidenziando
la necessità di riesaminare la sua situazione invalidante dal 31 ottobre 2015
(VI); 

 

                                     -   con osservazioni 23 maggio
2017 l’amministrazione, preso atto dell’adesione della ricorrente alla proposta
formulata con la risposta di causa, precisa come dopo il complemento istruttorio
verrà resa una nuova decisione “garantendo all’assicu-rata tutti i suoi
diritti di difesa” (cfr. VIII);

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di princi-pio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione monocratica ai sensi
dell'art. 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015; STF 8C_855/2010 dell’11
luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011);

 

                                     -   secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI
in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende
l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata
da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita,
malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la
surriferita definizione, sono quindi un dan-no alla salute fisica o psichica
conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente
incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato
una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere
sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance
invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band
XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, p. 1411, n. 46). Secondo l’art.
28 cpv. 1 lett. b LAI l’assicurato ha diritto ad una rendita se ha avuto
un’incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno
senza notevole interruzione (e, per la lett. c, se al termine di questo anno è
invalido [art. 8 LPGA] almeno al 40%). Secondo il cpv. 2 del medesimo art.  28
LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno
al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza
rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono
invalidi almeno al 40%. Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è
determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato
conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di
eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa
ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro
(reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto
conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado
d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del
reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello
che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore
(Duc, op. cit., p. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié
pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto
conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora
realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in
attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del
lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale
del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84). Per l’art. 29 cpv. 1 LAI il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in
cui l’assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente
all’art. 29 cpv. 1 LPGA; 

 

                                     -   per costante
giurisprudenza quando l’amministrazione con un’unica decisione attribuisce una
rendita per un certo periodo e, contemporaneamente, la riduce o la sopprime per
un periodo successivo, devono essere applicate per analogia le regole sulla
revisione ex art. 17 LPGA (cfr. DTF 131 V 164; DTF 131 V 120; DTF 125 V 143;
SVR 2006 IV Nr. 13; STFA del 10 gennaio 2006 nella causa K., I 597/04; STFA del
27 di-cembre 2005 nella causa A., I 689/04; STFA del 19 ottobre 2005 nella
causa F., I 38/05; STFA del 14 aprile 2005 nella causa K., 12/04; STFA del 24
febbraio 2005 nella causa K., I 528/04; STFA del 29 giugno 2004 nella causa T.,
I 299/03). L’art. 17 cpv. 1 LPGA stabilisce segnatamente che se il grado d’invalidità del beneficiario della rendita subisce una notevole
modificazione, per il futuro la rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente
o soppressa, d’ufficio o su richiesta;

 

                                     -   se la capacità al guadagno
dell'assicurato migliora, v'è motivo di ammettere che il cambiamento
determinante sopprime, al-l'occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni
dal momento in cui si può supporre che il miglioramento costatato perduri. Lo
si deve in ogni caso tenere in considerazione allorché è durato tre mesi, senza
interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 88 a cpv. 1 OAI). Analogamente, in caso di aggravamento dell'incapacità al guadagno, occorre tener
conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni, non appena esso
perdura da tre mesi senza interruzione notevole. L’art. 29bis è
applicabile per analogia (art. 88 a cpv. 2 OAI). Queste norme sono applicabili
non soltanto in caso di revisione della rendita, ma anche di assegnazione con
effetto retroattivo di una prestazione limitata nel tempo (STFA 29 maggio 1991
nella causa St.; RCC 1984 p. 137);

 

                                     -   nel caso
concreto, alla luce delle certificazioni mediche agli atti (cfr. incarto AI e
doc. A/1-22) ed in particolare del rapporto 16 marzo 2016 del chirurgo ortopedico
dr. __________, prodotto con il gravame (doc. A/2), il quale descrive in
particolare – co-me rettamente evidenziato dal SMR nelle sue menzionate an-notazioni
del 30 marzo 2017 (cfr. IV/1) – una sintomatologia algica lombare persistente e
invalidante non menzionata nella perizia reumatologica del 9 febbraio 2015 del
dr. __________ (cfr. doc. AI 40), questo TCA ritiene che occorra in effetti
ulteriormente indagare rispettivamente aggiornare la situazione medica (e se
del caso economica) nel senso indicato nella sopra riportata annotazione SMR e
come per altro postulato nel gravame dall’insorgente. Ciò allo scopo di
stabilire se vi sia stato o meno un miglioramento della situazione invalidante
(in particolare della capacità lavorativa in attività adeguate) giustificante
la soppressione della rendita intera a far tempo dal 1. novembre 2015, quando
si consideri che l’amministrazione, sulla base di accertamenti medici rivelatisi
(alla luce del citato rapporto del dr. __________) suscettibili di essere
completati ed aggiornati, ha valutato a contare da luglio 2015 una totale capacità
al lavoro in attività adeguate con conseguente incapacità al guadagno –
risultante dal raffronto dei redditi – presso-ché nulla;

 

                                     -   in STF
9C_243/2010 del 28 giugno 2011 (DTF 137 V 210) il Tribunale federale ha
precisato in quali casi il Tribunale cantonale deve allestire direttamente una
perizia giudiziaria e in quali può invece rinviare gli atti all'assicuratore
per un complemento istruttorio. Lo scrivente Tribunale in precedenti vertenze ha già avuto modo di rinviare l’incarto all’Ufficio AI o perché ha
ritenuto che vi erano accertamenti peritali svolti dall’amministrazione che
necessitavano di un complemento (“Ergänzung von gutachtlichen
Ausführungen”; cfr STCA 32. 2011.107 del 27 ottobre
2011), o perché vi erano delle carenze negli accertamenti svolti
dall’amministrazione (“Eine Rückweisung an die IV-Stelle bleibt hingegen
möglich, wenn sie allein in der notwendigen Erhebung einer bisher vollständig
ungeklärten Frage begründet ist. Ausserdem bleibt es dem kantonalen Gericht
(unter dem Aspekt der Verfahrensgarantien) unbenommen, eine Sache
zurückzuweisen, wenn lediglich eine Klarstellung, Präzisierung oder Ergänzung von
gutachtlichen Ausführungen erforderlich ist”; cfr. STCA 32.2011.115 del 27
ottobre 2011);

                                         

                                     -   nel
caso concreto, come detto – fermo restando il diritto dell’assicurata alle
prestazioni assegnate sino a fine ottobre 2015 – si giustifica il rinvio degli atti all’amministrazione affinché proceda, come
detto, ad una nuova e completa valutazio-ne dello stato di salute e delle sue
conseguenze sulla capacità lavorativa (dal mese di luglio 2015),
rendendo in seguito – non senza avere effettuato le necessarie valutazioni economiche
– una nuova decisione sul diritto di RI 1 a pre-stazioni dopo il mese di
ottobre 2015. Contro questa nuova decisione l’assicurata avrà evidentemente
facoltà di ricorrere dinanzi allo scrivente Tribunale ai sensi degli artt. 56 e
segg. LPGA; 

 

                                     -   secondo
l'art. 29 cpv. 2 Lptca e 69 cpv. 1bis LAI, la procedura di ricorso in caso di
controversie relative all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi
al Tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle
spese è determinata fra 200.-- e 1'000.-- franchi in funzione delle spese di
procedura e senza riguardo al valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/2009
del 7 aprile 2009; 8C_393/2008 del 24 settembre 2008);

 

                                     -   visto l'esito della
vertenza, le spese di procedura di fr. 500.-- sono poste a carico dell'Ufficio
AI.

 

 

per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso è accolto.

                                         §    La decisione del 22 febbraio
2017 è annullata.

                                         §§ Gli atti sono rinviati
all’Ufficio AI perchè proceda conformemente ai considerandi.

 

                                 2.-   Le spese di procedura di fr.
500.-- sono poste a carico dell’Ufficio AI.

 

                                 3.-   Comunicazione agli interessati
i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il vicepresidente                                                   Il
segretario

 

giudice Raffaele Guffi                                         Gianluca
Menghetti