# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2b0c2365-5a60-588e-90a8-7e726eee85b7
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2023-07-06
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 06.07.2023 BB.2023.37
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_BB-2023-37_2023-07-06.pdf

## Full Text

Decisione del 6 luglio 2023 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Roy Garré, Presidente, 

Daniel Kipfer Fasciati e Nathalie Zufferey,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

BANCA A., rappresentata dagli avv. Carlo Lombardini e 

Alain Macaluso,  

Reclamante 

 

   

  contro 

   

1. MINISTERO PUBBLICO DELLA 

CONFEDERAZIONE,  

 

2. D. SA, 

rappresentata dagli avv. Christophe Emonet e Nicolas 

Herren,  

Controparti 

 

   

Oggetto  Ammissione dell'accusatore privato (art. 118 segg. in re-

lazione con l'art. 104 cpv. 1 lett. b CPP); esame degli atti 

(art. 101 seg. in relazione con l'art. 107 cpv. 1 lett. a 

CPP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BB.2023.37 
Procedura secondaria: BP.2023.20 

 

- 2 - 
 
 

 Fatti: 
 

A. Il Ministero pubblico della Confederazione (di seguito: MPC) conduce un’istru-

zione penale nei confronti di B. e C. per titolo di riciclaggio di denaro (art. 305bis 

CP) in relazione a presunti reati corruttivi commessi a danno della società bra-

siliana D. SA sfociati in uno scandalo internazionale (v. act. 1.1). In sostanza, 

dalle indagini condotte dall’autorità inquirente, si sarebbe “concretizzato il so-

spetto che all’interno della banca A. […], durante il periodo perlomeno dal 2013 

al 2014, siano stati commessi degli atti di riciclaggio di denaro posti in essere 

da funzionari brasiliani corrotti, provento delle attività corruttive emerse nel qua-

dro del predetto scandalo internazionale” (act. 1.1, pag. 1). Alcuni degli ex di-

rettori di D. SA sarebbero stati i destinatari di dazioni milionarie di natura cor-

ruttiva per l’attribuzione di appalti pubblici, denaro in parte versato su relazioni 

bancarie in Svizzera riconducibili ai predetti funzionari pubblici. Fra queste vi 

sarebbero anche dodici relazioni aperte presso la banca A. intestate a società 

parzialmente riconducibili a funzionari pubblici condannati in Brasile per corru-

zione passiva e/o riciclaggio di denaro. B. e C., a suo tempo attivi presso banca 

A., sono sospettati di aver agevolato il riciclaggio dei valori patrimoniali in que-

stione (v. act. 1.1, pag. 1 e seg.).  

 

 

B. Con scritto del 5 ottobre 2022, D. SA ha dichiarato di costituirsi accusatrice pri-

vata nel procedimento penale di cui sopra con un’azione penale e civile (v. act. 

1.1, pag. 2). 

 

 

C. Invitata a esprimersi sulla summenzionata dichiarazione del 5 ottobre 2022, la 

banca A., con scritto del 15 dicembre 2022, si è opposta al riconoscimento di 

D. SA quale accusatrice privata (v. act. 1.1, pag. 3). 

 

 

D. Con decreto del 13 febbraio 2023, il MPC ha deciso quanto segue (v. act. 1.1, 

pag. 11): 

 
“1. D. SA è ammessa in qualità di accusatrice privata nel procedimento 
SV.20.0024. 
 
2. L’accesso agli atti di D. SA nel presente procedimento sarà limitato secondo 
le modalità sopra descritte, ossia: 
2.1 I rappresentanti legali di D. SA, indicati nella dichiarazione di D. SA, hanno 
completo accesso agli atti, anche in forma elettronica, e sono autorizzati a infor-
mare la loro mandante relativamente al contenuto degli atti. 
2.2 D. SA è autorizzata a consultare gli atti – nei limiti dell’art. 101 CPP – solo in 
presenza dei propri rappresentanti legali svizzeri. 
2.3 Ai rappresentanti legali svizzeri di D. SA è vietato, sotto comminatoria di multa 
ai sensi dell’art. 292 CP, trasmettere alla propria mandante o a terzi – inclusa 
qualsiasi altra autorità, svizzera o estera, diversa dal MPC – una copia dei 

- 3 - 
 
 

documenti contenuti nell’incarto, in qualsiasi forma (fotocopie, fotografie, docu-
menti scansionati, allegati, ecc.). 
 
3. D. SA è autorizzata a partecipare all’assunzione delle prove. 
 
4. L’esercizio dei diritti procedurali di D. SA in qualità di accusatrice privata, in 
particolare ai sensi dei punti 2 e 3 del presente dispositivo, è sospeso fino all’en-

trata in vigore del presente decreto […]”. 

 

 

E. Con reclamo del 27 febbraio 2023, la banca A. è insorta contro il suddetto de-

creto dinanzi alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, chie-

dendo quanto segue (v. act. 1, pag. 2 e seg.): 

 
“En la forme 
 
1. Recevoir le présent recours. 
 
Sur requête d’effet suspensif 
 
2. Accorder l’effet suspensif au présent recours. 
 
Au fond 
 
Principalement 
 
3. Annuler l’ordonnance du Ministère public de la Confédération du 13 février 
2023, dont notification reçue le 15 février 2023, admettant D. SA come partie 
plaignante dans la procédure SV.20.0025. 
4. Rejeter en conséquence intégralement la demande de constitution de partie 
plaignante de D. SA. 
5. Allouer à la banque A. une équitable indemnité pour les frais inhérents au re-
cours. 
6. Débouter tout opposant de toutes autres ou contraires conclusions. 
 
Subsidiairement 
 
7. Annuler l’ordonnance du Ministère public de la Confédération du 13 février 
2023, dont notification reçue le 15 février 2023, admettant D. SA come partie 
plaignante dans la procédure SV.20.0025. 
8. Renvoyer la cause au Ministère public de la Confédération afin qu’il interpelle 
D. SA (1) sur son statut en tant que potentielle société sous influence dominante 
de l’Etat brésilien, (2) sur le préjudice qu’elle prétend avoir subi du fait des infrac-
tions objet de la procédure SV.20.0025 et (3) sur son indemnisation dans le cadre 
des procédures brésiliennes, puis rende une nouvelle décision sur la constitution 
de partie plaignante de D. SA. 
9. Allouer à la banque A. une équitable indemnité pour les frais inhérents au re-
cours. 
10. Débouter tout opposant de toutes autres au contraires conclusions. 
 
Plus subsidiairement 
 
11. Rejeter la demande de constitution de partie plaignante, demandeur au civil 
de D. SA. 
12. Restreindre l’accès de D. SA au dossier de la procédure en lui interdisant, 
tant à D. SA qu’à ses conseils juridiques, sous la menace de la peine d’amende 
prévue à l’art. 292 CP, d’en obtenir et d’enlever copie de quelque façon que ce 

- 4 - 
 
 

soit et/ou de transmettre aux autorités brésiliennes ou de faire état dans toute 
autre procédure des informations et/ou des documents de la présente procédure. 
13. N’autoriser en conséquence la consultation du dossier par D. SA et ses con-
seils juridiques suisse que dans les locaux du Ministère public de la Confédéra-
tion. 
14. Allouer à la banque A. une équitable indemnité pour les frais inhérents au 
recours. 
15. Débouter tout opposant de toutes autres ou contraires conclusions. 
 
Encore plus subsidiairement 
 
16. Rejeter la demande de constitution de partie plaignante, demandeur au civil 
de D. SA. 
17. Restreindre l’accès de D. SA au dossier de la procédure en lui interdisant, 
tant à D. SA qu’à ses conseils juridiques, sous la menace de la peine d’amende 
prévue à l’art. 292 CP, d’enlever copie de quelque façon que ce soit et/ou de 
transmettre aux autorités brésiliennes ou de faire état dans toute autre procédure 
des informations et/ou des documents de la présente procédure. 
18. Allouer à la banque A. une équitable indemnité pour les frais inhérents au 
recours. 
19. Débouter tout opposant de toutes autres ou contraires conclusions”. 

 

 

F. Con risposta del 20 marzo 2023, il MPC ha postulato la reiezione del gravame 

(v. act. 5). Con scritto del medesimo giorno, D. SA ha chiesto, formalmente, di 

dichiarare il reclamo irricevibile per quanto concerne la sua ammissione quale 

accusatrice privata e, materialmente, di respingerlo (v. act. 7, pag. 2). 

 

 

G. Con replica del 14 aprile 2023, trasmessa al MPC e a D. SA per conoscenza 

(v. act. 13), l’insorgente si è riconfermata nelle proprie conclusioni ricorsuali (v. 

act. 12). 

 

 

H. Con duplica spontanea del 4 maggio 2023, trasmessa alla reclamante e al MPC 

per conoscenza (v. act. 15), D. SA ha ribadito la sua posizione (v. act. 14). 

 

 

Le argomentazioni delle parti saranno riprese, per quanto necessario, nei con-

siderandi di diritto. 

 

  

- 5 - 
 
 

Diritto: 

 

1. 

1.1 In virtù degli art. 393 cpv. 1 lett. a del Codice di diritto processuale penale sviz-

zero del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 312.0) e 37 cpv. 1 della legge federale del 

19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confederazione 

(LOAP; RS 173.71), la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale 

giudica i gravami contro le decisioni e gli atti procedurali del MPC. 

 

Essa esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che le 

sono sottoposti senza essere vincolata, in tale ambito, dagli argomenti delle 

parti o dalle loro conclusioni (v. art. 391 cpv. 1 CPP nonché TPF 2021 97 consid. 

1.1 e rinvii). 

 

1.2 Benché il reclamo sia scritto in lingua francese, la presente decisione viene re-

datta nella lingua del decreto impugnato, ossia l'italiano. Viste del resto le co-

noscenze linguistiche dei patrocinatori dei ricorrenti, i quali con il loro reclamo 

hanno dimostrato di bene comprendere tutte le argomentazioni in fatto e in di-

ritto ivi addotte, non vi è infatti nessun motivo per scostarsi dalla giurisprudenza 

costante in ambito di lingua della procedura di ricorso (v. TPF 2018 133 consid. 

1 e riferimenti).  

 

1.3 Il reclamo contro decisioni comunicate per iscritto od oralmente va presentato 

e motivato entro dieci giorni (art. 396 CPP). Nella fattispecie, la decisione impu-

gnata, datata 13 febbraio 2023 (v. act. 1.2), è stata notificata al reclamante il 

15 febbraio seguente (v. ibidem). Il reclamo, interposto il 24 febbraio 2023, è 

pertanto tempestivo (v. art. 90 cpv. 2 CPP). 

 

1.4 Sono legittimate ad interporre reclamo contro una decisione le parti che hanno 

un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica della 

stessa (art. 382 cpv. 1 CPP). In altre parole la legittimazione ricorsuale è data se 

il reclamante è toccato nei suoi diritti in maniera concreta, diretta e, di massima, 

anche attuale (v. GUIDON, Die Beschwerde gemäss schweizerischer 

Strafprozessordnung, 2011, n. 232 e segg.; SCHMID/JOSITSCH, Handbuch des 

schweizerischen Strafprozessrechts, 3a ediz. 2017, n. 1458, nonché le sen-

tenze del Tribunale federale 1B_669/2012 del 12 marzo 2013 consid. 2.3.1; 

1B_657/2012 dell’8 marzo 2013 consid. 2.3.1; 1B_94/2012 del 2 aprile 2012 

consid. 2.1).  

 

1.4.1 Secondo la giurisprudenza di questa Corte, l’imputato non ha, di principio, un 

interesse giuridicamente protetto ad attaccare una decisione che ammette un 

accusatore privato nel procedimento a suo carico. Il danno subito dall’imputato 

in un caso del genere è, di norma, puramente fattuale (v. decisione del Tribu-

nale penale federale BB.2022.132+133 del 21 marzo 2023 consid. 4.1; 

- 6 - 
 
 

BB.2021.221 del 13 febbraio 2023 consid. 2.2; BB.2013.38 del 29 luglio 2013 

consid. 1.2). In questo ambito, il fatto che l’accusatore privato, grazie al suo 

statuto, possa avere accesso a certi atti dell’incarto non costituisce un pregiu-

dizio sufficiente da permettere all’imputato di impugnare l’ammissione di un ac-

cusatore privato (v. sentenze del Tribunale federale 1B_183/2021 del 21 set-

tembre 2021 consid. 2.2; 1B_570/2020 del 17 febbraio 2021 consid. 1.2; 

1B_238/2020 del 8 giugno 2020 consid. 2.4; 1B_582/2012 del 12 ottobre 2012 

consid. 1.2). A questo proposito, l’interessato conserva la possibilità di richie-

dere misure di protezione in applicazione degli art. 73 cpv. 2, 102 cpv. 1 o 108 

CPP, di modo che eventuali inconvenienti legati alla consultazione dell’incarto 

da parte dell’accusatore privato possono essere esaminati, o addirittura risolti, 

con una decisione ulteriore (v. sentenze del Tribunale federale 1B_183/2021 

del 21 settembre 2021 consid. 2.2; 6B_473/2021 del 12 maggio 2021 consid. 

1.4.3; 1B_559/2018 del 12 marzo 2019 consid. 2.2). 

 

Ciò nonostante, in via eccezionale, è stata riconosciuta l'esistenza di un inte-

resse giuridicamente protetto nel caso in cui l’accusatore privato ammesso al 

procedimento sia uno Stato (v. TPF 2015 55 consid. 3.4; TPF 2012 48 con-

sid. 1.3.1; decisioni del Tribunale penale federale BB.2019.287 del 17 marzo 

2020 consid. 2.4; BB.2017.149 del 7 marzo 2018 consid. 3.1 con riferimenti) o 

quando il soggetto di diritto in questione è di natura “parastatale” (v. decisioni 

del Tribunale penale federale BB.2022.132+133 consid. 4.1 e 4.2; BB.2021.221 

consid. 2.2; BB.2019.287 del 17 marzo 2020 consid. 2.4; BB.2012.107 del 

15 maggio 2013 consid. 1.3; BB.2012.194 del 2 luglio 2013 consid. 2.1). 

 

1.4.2 In concreto, nella misura in cui il rapporto annuale 2022 di D. SA indica che “the 

Brazilian federal government controls a majority of our voting shares and has 

the right to elect a majority of the members of our Board of Directors. Our Board 

of Directors, in turn, selects our management” (pag. 27; il rapporto in questione 

è consultabile al sito internet 23f48cb9-9972-be78-2996-b3a79b5c351c 

(mziq.com), la natura parastatale della stessa risulta data, per cui, applicandosi 

l’eccezione di cui sopra, la legittimazione ricorsuale di C. va ammessa. 

 

1.5 Giusta l'art. 393 cpv. 2 CPP, mediante il reclamo si possono censurare le viola-

zioni del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento e la 

denegata o ritardata giustizia (lett. a), l’accertamento inesatto o incompleto dei 

fatti (lett. b) e l’inadeguatezza (lett. c). 

 

 

2. La reclamante contesta l’ammissione di D. SA quale accusatrice privata nel pro-

cedimento penale condotto nei suoi confronti. Essa non avrebbe reso verosimile 

che gli atti corruttivi commessi all’estero avrebbero leso il suo patrimonio. Per 

tacere del fatto che D. SA sarebbe comunque già stata indennizzata in Brasile. 

 

https://api.mziq.com/mzfilemanager/v2/d/25fdf098-34f5-4608-b7fa-17d60b2de47d/23f48cb9-9972-be78-2996-b3a79b5c351c?origin=2
https://api.mziq.com/mzfilemanager/v2/d/25fdf098-34f5-4608-b7fa-17d60b2de47d/23f48cb9-9972-be78-2996-b3a79b5c351c?origin=2

- 7 - 
 
 

2.1 

2.1.1 È accusatore privato il danneggiato che dichiara espressamente di partecipare 

al procedimento penale con un'azione penale o civile (art. 118 cpv. 1 CPP), la 

querela essendo equiparata a tale dichiarazione (art. 118 cpv. 2 CPP). Occorre 

dunque analizzare se D. SA dispone della qualità di danneggiata. Il danneggiato 

è la persona i cui diritti sono stati direttamente lesi dal reato (art. 115 cpv. 1 

CPP). Deve essere considerato tale il titolare di un bene giuridico protetto dalla 

norma violata (DTF 147 IV 269 consid. 3.1; 146 IV 76 consid. 2.2.1; 143 IV 77 

consid. 2.2; 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 126 IV 42 consid. 2a; 118 Ia 14 consid. 

2b; 117 Ia 135 consid. 2a, con rinvii; cfr. anche DTF 119 Ia 345 consid. 2b). Se 

i fatti non sono definitivamente stabiliti, per giudicare se una persona è effetti-

vamente danneggiata occorre fondarsi sulle sue allegazioni (DTF 119 IV 339 

consid. 1d/aa; sentenza del Tribunale federale 1B_104/2013 del 13 maggio 

2013 consid. 2.2). 

 

2.1.2 Il reato di riciclaggio di denaro ha come scopo primario quello di proteggere 

l'amministrazione della giustizia. Tuttavia, la giurisprudenza ha precisato che il 

riciclaggio di denaro protegge ugualmente gli interessi patrimoniali di coloro che 

sono danneggiati dal crimine a monte quando i valori patrimoniali provengono 

da reati contro interessi individuali (v. DTF 146 IV 211 consid. 4.2.1; 145 IV 335 

consid. 3.1; sentenza del Tribunale federale 6B_549/2013 del 24 febbraio 2014 

consid. 2.2.3 e rinvii).  

 

Le disposizioni penali anticorruzione proteggono anzitutto l'oggettività e l'impar-

zialità del processo decisionale statale o la fiducia della collettività nell'oggetti-

vità dell'azione dello Stato (DTF 129 II 462 consid. 4.5; 129 III 320 consid. 5.2; 

117 IV 286 consid. 4a). Alcuni autori citano altresì quali beni giuridici protetti la 

concorrenza tra attori economici, rispettivamente l’ordinamento economico in 

quanto tale (v. i riferimenti in PIETH, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 14 

ad oss. prelim. art. 322ter CP; più sfumati DONATSCH/WOHLERS, Strafrecht IV, 

Delikte gegen die Allgemeinheit, 5a ediz. 2015, pag. 622). In questo senso, non 

diversamente da quanto accade con l'art. 305bis CP (v. più ampiamente 

MOREILLON/PAREIN-REYMOND, Code de procédure pénale, Petit commentaire, 

2a ediz. 2016, n. 7 ad art. 115 CPP), è ipotizzabile che in determinate situazioni 

singole persone fisiche o giuridiche vengano toccate nei loro interessi patrimo-

niali, nella misura in cui l’atto corruttivo non danneggia solo il regolare funzio-

namento dell’ordinamento economico in astratto ma può anche intaccare con-

creti e legittimi interessi di altri attori economici (d’altro avviso MAZZUCCHELLI/ 

POSTIZZI, Commentario basilese, 2a ediz. 2014, n. 87a ad art. 115 CPP; appa-

rentemente in tal senso ma senza riferimento ai privati LIEBER, Commentario 

zurighese, 3a ediz. 2020, n. 3 ad art. 115 CPP e SCHMID/JOSITSCH, op. cit., n. 

688 pag. 266), a condizione che tutto ciò avvenga in un contesto sufficiente-

mente circoscritto, in particolare a livello di soggettività coinvolte (TPF 2018 133 

consid. 2.2).  

- 8 - 
 
 

 

2.2 In concreto, la decisione impugnata rileva che “a fondamento della propria ri-

chiesta, D. SA sostiene di aver subito un danno ai suoi interessi economici a 

seguito della ricezione di vantaggi indebiti da parte di membri della sua dire-

zione attraverso le relazioni bancarie aperte presso banca A. Il pagamento delle 

suddette tangenti avrebbe infatti comportato una sovrafatturazione a scapito di 

D. SA da parte della società appaltatrice. D. SA sostiene che i procedimenti 

brasiliani hanno stabilito che l’importo delle tangenti era fissato come percen-

tuale del valore dei contratti, con conseguente sovrafatturazione di D. SA. I tri-

bunali brasiliani avrebbero già stabilito in numerose occasioni che le tangenti 

pagate ai dipendenti di D. SA costituivano uno dei danni subiti da quest’ultima, 

in particolare nelle sentenze riguardanti il pagamento di tangenti su relazioni 

bancarie aperte presso banca A. Oltre a questo danno, occorrerebbe conside-

rare anche il pregiudizio contrattuale subito da D. SA legato al pagamento della 

tangente, come la conclusione di contratti inutili, l’assunzione di partner contrat-

tuali senza le competenze necessarie per l’esecuzione del contratto e la con-

clusione di contratti economicamente sbilanciati a danno di D. SA” (act. 1.2, 

pag. 2 e seg.). D. SA ha ribadito quanto precede in sede di risposta al reclamo 

(v. act. 7, pag. 5 e segg.). Alla luce di tali elementi, questa Corte ritiene che in 

concreto i reati corruttivi intervenuti all’estero non abbiano intaccato solo l'og-

gettività e l'imparzialità del processo decisionale statale o la fiducia della collet-

tività nell'oggettività dell'azione dello Stato, ma leso effettivamente anche inte-

ressi patrimoniali di D. SA, ciò che deve indurre a confermare la qualità di ac-

cusatrice privata di quest’ultima. Il procedimento elvetico potrebbe portare alla 

luce ulteriori danni subiti da D. SA non accertati dalle autorità giudiziarie brasi-

liane, per cui detta società deve poter partecipare alla procedura per difendere 

i propri legittimi interessi. Le censure in questo ambito vanno quindi respinte e 

la qualità di accusatrice privata della reclamante confermata. 

 

 

3. Il reclamante sostiene che un eventuale accesso agli atti dell’incarto dovrebbe 

essere sospeso o perlomeno limitato conformemente alla giurisprudenza. A suo 

dire, “compte tenu de l’imbrication de nombreuses procédures domestiques et 

d’entraide, du lancement récent de nouvelles procédures brésiliennes contre 

des parties à la présente procédure, tout accès de D. SA au dossier devra être 

suspendu jusqu’à ce que la situation procédurale au Brésil et le rôle exact qu’y 

joue D. SA soient clarifiés” (act. 1, pag. 10). Le modalità d’accesso agli atti con-

tenute nella decisione impugnata non sarebbero in ogni caso conformi alla giu-

risprudenza applicabile in materia. 

 

3.1  

3.1.1 Nella procedura penale, il diritto di esaminare gli atti è garantito alle parti in 

modo generale dall'art. 107 cpv. 1 lett. a CPP. D. SA, in quanto accusatrice 

privata, è parte al procedimento penale giusta l'art. 104 cpv. 1 lett. b CPP. L'art. 

- 9 - 
 
 

101 cpv. 1 CPP precisa che le parti possono esaminare gli atti del procedimento 

al più tardi dopo il primo interrogatorio dell'imputato e dopo l'assunzione delle 

altre prove principali da parte del pubblico ministero; è fatto salvo l'art. 108. Le 

parti hanno il diritto di consultare tutti gli atti del procedimento (DTF 146 IV 218 

consid. 3.1.1; sentenze del Tribunale federale 1B_601/2021 del 6 settembre 

2022 consid. 3.2; 1B_344/2019 del 16 gennaio 2020 consid. 2.1 con rinvii; 

MOREILLON/PAREIN-REYMOND, op. cit., n. 3 ad art. 101 CPP). Tuttavia, il diritto 

dell'accusatore privato di esaminare gli atti si limita agli aspetti relativi alla fatti-

specie da cui risulta la lesione da lui subita (SCHMUTZ, Commentario basilese, 

2a ediz. 2014, n. 8 ad art. 101 CPP). Le restrizioni che il pubblico ministero può 

imporre, d'ufficio o su richiesta di una parte (v. art. 109 CPP), devono rispettare 

condizioni particolari ed essere limitate nel tempo (v. art. 108 CPP; sentenza 

del Tribunale federale 1B_601/2021 consid. 3.2.1; LIEBER, op. cit., n. 12 ad 

art. 108 CPP), dovendo tutte le parti poter esaminare gli atti al più tardi al mo-

mento della chiusura dell'istruzione (art. 318 CPP; CORNU, Commentario ro-

mando, 2a ediz. 2019, n. 11 ad art. 318 CPP). Come detto, l'accesso al dossier 

può essere limitato alle condizioni indicate all'art. 108 CPP, ossia in presenza 

del sospetto che una parte abusi dei suoi diritti o per garantire la sicurezza di 

persone o per tutelare interessi pubblici o privati al mantenimento del segreto. 

Possono essere considerati quali interessi privati segnatamente il segreto ban-

cario, di fabbrica, commerciale o militare (VEST/HORBER, Commentario basi-

lese, op. cit., n. 6 ad art. 108 CPP) così come la protezione della sfera privata 

o intima (BENDANI, Commentario romando, op. cit., n. 6 ad art. 108 CPP). Le 

restrizioni al diritto di essere sentito devono essere applicate con cautela e nel 

rispetto del principio della proporzionalità. Esse devono essere assolutamente 

necessarie (v. DTF 146 IV 218 consid. 3.1.2; BENDANI, op. cit., n. 11 ad art. 107 

CPP). Si impone in ogni caso di procedere a una valutazione degli interessi in 

gioco, e meglio dell'interesse all'esame degli atti e degli interessi pubblici o pri-

vati coinvolti (SCHMUTZ, op. cit., n. 19 ad art. 101 CPP). Le disposizioni relative 

all’accesso all’incarto devono essere applicate nel rispetto dei principi validi in 

materia di assistenza giudiziaria internazionale (v. sentenza del Tribunale fede-

rale 1B_601/2021 consid. 3.2.3). La giurisprudenza ha sottolineato più volte tale 

postulato – applicabile indipendentemente dall’esistenza o meno di una proce-

dura di assistenza pendente dinanzi alle autorità svizzere (v. sentenza del Tri-

bunale federale 1B_253/2021 del 22 ottobre 2021 consid. 2.2) –, insistendo 

sulla necessità di evitare ogni rischio di svelare in maniera intempestiva infor-

mazioni nel corso della procedura, tenuto conto segnatamente dei principi della 

specialità (v. art. 67 AIMP) e della proporzionalità (v. art. 63 AIMP) che reggono 

l’assistenza (v. sentenza del Tribunale federale 1B_601/2021 consid. 3.2.3 con 

rinvii). 

 

3.1.2 Nella già citata sentenza 1B_601/2021 del 6 settembre 2022, il Tribunale fede-

rale si è chinato su una situazione analoga a quella qui in esame riguardante 

una società parastatale venezuelana. Dopo aver evidenziato i rischi di possibili 

- 10 - 
 
 

violazioni delle regole in ambito di assistenza giudiziaria internazionale in ma-

teria penale derivanti dalla partecipazione della predetta al procedimento pe-

nale svizzero, l’Alta Corte, ritenendo un rifiuto integrale contrario al principio 

della proporzionalità, ha fissato le modalità d’accesso agli atti destinate a ov-

viare a tali rischi (consid. 3.2-3.5). Essa ha affermato che gli avvocati della so-

cietà parastatale in questione avevano in linea di principio il diritto di ricevere 

una versione completa dell’incarto, anche in formato elettronico, che potevano 

consultare liberamente. Avevano anche il diritto di consultare l’incarto in pre-

senza del loro cliente e di informarlo del suo contenuto. Tuttavia, era loro vie-

tato, pena la multa di cui all'art. 292 CP, trasmettere alla società in questione o 

a terzi, in qualsiasi formato (in particolare un documento fisico, un documento 

fotografico o informatico o tramite qualsiasi supporto elettronico), una copia dei 

documenti in esso contenuti. Alla luce di queste considerazioni, avessero gli 

avvocati della società già ricevuto una copia dell’incarto penale, non avrebbero 

dovuto restituirla. Se la società avesse dato mandato a più avvocati di diversi 

studi, si sarebbe dovuto ricordare loro che ciò non avrebbe dovuto consentire 

di eludere i suddetti obblighi, in particolare in occasione di scambi di messaggi 

elettronici con documenti allegati relativi alla difesa della predetta, ed era re-

sponsabilità degli avvocati in questione adottare tutte le misure necessarie per 

rispettarli, non potendo essi ignorare le conseguenze – in particolare civili e/o 

disciplinari – in cui sarebbero potuti incorrere in caso di mancato rispetto di tali 

prescrizioni (consid. 3.5). 

 

 Il Tribunale federale ha aggiunto che, alla luce del principio di proporzionalità, 

la valutazione di cui sopra avrebbe potuto subire delle modifiche, in particolare 

a causa di un'eventuale richiesta di assistenza da parte dell’autorità estera (in 

quel caso, lo Stato venezuelano), di un cambiamento della situazione politica 

nello Stato estero e/o della fase del procedimento penale svizzero o estero. Le 

autorità penali avrebbero potuto così essere indotte a riconsiderare se le con-

dizioni che giustificavano la restrizione del diritto di accesso all’incarto in un dato 

momento sussistevano ancora. Per limitare la durata della restrizione, l’elenco 

degli atti conservato dal pubblico ministero (cfr. art. 100 cpv. 2, prima frase, 

CPP) avrebbe potuto anche consentire, se necessario, di ottenere un accesso 

più ampio a determinati elementi dell’incarto penale, in funzione dell'avanza-

mento delle indagini. Il Tribunale federale ha infine ricordato che le autorità pe-

nali non avrebbero potuto basare una decisione su un documento a cui una 

parte non avesse avuto accesso, a meno che la parte non fosse stata informata 

del suo contenuto essenziale (cfr. art. 108 cpv. 4 CPP). 

 

L’Alta Corte ha quindi limitato il diritto d’accesso all’incarto della società in pa-

rola, fissando le seguenti modalità di consultazione: trasmissione dell’integralità 

dell’incarto penale ai suoi avvocati, anche in forma elettronica, i quali avrebbero 

potuto consultarlo senza restrizioni nonché informare la società del suo conte-

nuto; consultazione da parte della società unicamente in presenza dei suoi 

- 11 - 
 
 

avvocati, con il divieto di prendere copie o estratti dell’incarto in qualsiasi ma-

niera; nell'ambito delle consultazioni sopra autorizzate, agli avvocati della so-

cietà è fatto divieto, pena la multa di cui all'art. 292 CP, di trasmettere alla pre-

detta o a terzi copia dei documenti contenuti nell’incarto in qualsiasi forma (fo-

tocopie, fotografie, documenti digitalizzati, allegati, ecc.). 

 

3.2 In concreto, questa Corte rileva che la presente fattispecie è analoga a quella 

trattata nella sentenza 1B_601/2021. Il MPC ha pertanto giustamente ripreso e 

applicato a D. SA le modalità d’accesso agli atti ivi descritte, omettendo tuttavia 

di precisare nel dispositivo, come rettamente rilevato dalla reclamante, che la 

predetta non può, a differenza dei suoi legali, prelevare copie o estratti dell’in-

carto, in qualsiasi maniera. Visto quanto precede, il punto 2.2 del dispositivo 

della decisione impugnata deve essere modificato, nel senso che “D. SA è au-

torizzata a consultare gli atti – nei limiti dell’art. 101 CPP – solo in presenza dei 

propri rappresentanti legali svizzeri, con il divieto per lei di prelevare copie o 

estratti dell’incarto, in qualsiasi maniera”. La decisione impugnata è confermata 

per il resto. 

 

 

4. In definitiva, il gravame va molto parzialmente accolto e la decisione impugnata 

riformata come indicato al considerando 3.2.  

 

 

5. Visto quanto precede, la domanda d’effetto sospensivo è divenuta priva d’og-

getto. L’effetto sospensivo concesso a titolo supercautelare è revocato. 

 

 

6.  

6.1 Giusta l'art. 428 cpv. 1 prima frase, CPP le parti sostengono le spese della pro-

cedura di ricorso nella misura in cui prevalgono o soccombono nella causa. La 

tassa di giustizia ridotta, vista la solo parziale soccombenza, è calcolata giusta 

gli art. 73 cpv. 2 LOAP nonché 5 e 8 cpv. 2 del regolamento del 31 agosto 2010 

sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della procedura penale 

federale (RSPPF; RS 173.713.162), ed è fissata nella fattispecie a fr. 1’500.–. 

 

6.2  

6.2.1 L’insorgente si è avvalsa del patrocinio di due legali ed ha quindi diritto alla 

corresponsione di ripetibili di causa ridotte per le spese sostenute ai fini di un 

adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (art. 436 cpv. 1 in relazione con 

l’art. 429 cpv. 1 lett. a CPP). Nei procedimenti davanti al Tribunale penale fede-

rale le ripetibili consistono nelle spese di patrocinio (art. 11 cpv. 1 RSPPF ap-

plicabile in virtù del rinvio di cui all’art. 10 RSPPF). Nelle procedure davanti alla 

Corte dei reclami penali l’onorario è fissato secondo il libero apprezzamento, 

se, come nella fattispecie, al più tardi al momento dell’inoltro dell’unica o ultima 

- 12 - 
 
 

memoria, non è presentata alcuna nota delle spese (art. 12 cpv. 2 RSPPF). Nel 

caso concreto, tenuto conto dell’alto grado di soccombenza e dell’attività pre-

sumibilmente svolta dai suoi difensori, un onorario di fr. 500.– (IVA compresa) 

appare giustificato. L’indennità per ripetibili è messa a carico del MPC in appli-

cazione dell’art. 21 cpv. 1 RSPPF richiamato l’art. 75 cpv. 1 LOAP. 

 

6.2.2 La reclamante deve indennizzare adeguatamente l’accusatore privato delle 

spese necessarie da lui sostenute nel procedimento se quest’ultimo vince la 

causa (art. 433 cpv. 1 lett. a CPP, applicabile in virtù del rinvio di cui all’art. 436 

CPP). In concreto, visto l’esito del reclamo nonché le conclusioni di D. SA, 

quest’ultima deve essere considerata parzialmente vincitrice nella causa. Non 

avendo la stessa presentato una nota d’onorario, appare adeguato fissare l’in-

dennità per spese ripetibili a fr. 1'500.–, importo a carico della reclamante. 

 

- 13 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è molto parzialmente accolto. Il punto 2.2 del dispositivo della deci-

sione impugnata è modificato, nel senso che “D. SA è autorizzata a consultare 

gli atti – nei limiti dell’art. 101 CPP – solo in presenza dei propri rappresentanti 

legali svizzeri, con il divieto per lei di prelevare copie o estratti dell’incarto, in 

qualsiasi maniera”. La decisione impugnata è confermata per il resto. 

2. La tassa di giustizia di fr. 1’500.– è posta a carico della reclamante. 

3. La domanda d’effetto sospensivo è divenuta priva d’oggetto. 

4. L’effetto sospensivo concesso a titolo supercautelare è revocato. 

5. Il Ministero pubblico della Confederazione verserà alla reclamante un importo 

di fr. 500.– a titolo di ripetibili. 

6. La reclamante verserà a D. SA un importo di fr. 1’500.– a titolo di ripetibili. 

 
 
Bellinzona, 6 luglio 2023 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Carlo Lombardini e Alain Macaluso 

- Ministero pubblico della Confederazione 

- Avv. Christophe Emonet e Nicolas Herren  

- Ministero pubblico della Confederazione, Servizio esecuzione delle sen-

tenze 

 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro la presente decisione non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.