# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 501c3c44-f406-532b-aef7-b5e1b2647533
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-03-12
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 12.03.1996 15.1996.14
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-14_1996-03-12.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00014

  	
  Lugano

  12 marzo 1996/B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 24 gennaio 1996 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

l’operato dell’ Ufficio esecuzione di Lugano e meglio
contro l’atto di pignoramento 12/16 gennaio 1996 emesso nell’esecuzione n. __________
promossa contro il reclamante da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

viste le osservazioni:      -  29 gennaio 1996 della
__________

                                          - 31 gennaio
1996 dell’Ufficio esecuzione di Lugano;

 

esaminati atti e documenti

 

 

 

ritenuto

 

 

 

 

 

 

 

in
fatto:

 

 

                                  A.   La Cassa disoccupazione __________ procede contro
__________ per l’incasso di Fr. 1’645.10.

 

 

                                  B.   Con atto di pignoramento 12/16 gennaio 1996 l’UE di
Lugano ha pignorato al reclamante la sua quota di comproprietà  di ½  sulla PPP
__________ sita in territorio del Comune di __________.

 

 

                                  C.   Contro l’atto di pignoramento si è tempestivamente
aggravato __________ argomentando che l’origine del credito in oggetto va
ricercata nell’indennità di disoccupazione, che tuttavia secondo l’art. 93 LEF
non è pignorabile. Inoltre l’indennità non ha coperto lo stretto necessario che
gli serve per vivere e nel 1995 non ha guadagnato nulla. 

 

 

                                  D.   Delle osservazioni della Cassa disoccupazione
__________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

 

in
diritto:

 

 

                                   1.

                                  a)   Nel procedere al sequestro o al pignoramento del
salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le
circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del
pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua
famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102
III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive
modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame
del pignoramento (DTF 108 III 13).

 

 

                                  b)   Ex art. 95 cpv. 1 LEF si devono pignorare in primo
luogo i beni mobili, compresi i crediti. Saranno pignorati anzitutto gli
oggetti di commercio quotidiano, e i meno necessari prima degli indispensabili.
Secondo il cpv. 2 i beni immobili non possono essere pignorati, se non in
quanto i beni mobili non bastino a coprire il credito, o se creditore e
debitore di comune accordo lo richiedano.

 

 

                                  c)   Le allegazioni del reclamante in merito
all’impignorabilità dell’indennità di disoccupazione ed al fatto che tale
indennità non era sufficiente a coprire il suo minimo vitale sono in casu inconferenti.
Infatti l’UE di Lugano non ha pignorato indennità alcuna, ma ha proceduto ex art.
95 cpv. 2 LEF a pignorare i suoi beni immobili. Inoltre le sue argomentazioni
in merito all’impossibilità di coprire il minimo vitale con l’indennità di
disoccupazione sono estranee a questa procedura e vanno respinte.

 

 

                                   2.   Il
reclamo è irricevibile nella misura in cui __________ contesta, almeno così
sembra, il credito posto a fondamento dell'esecuzione.

 

 

                                   3.   Il reclamo 24 gennaio 1996 __________ va di
conseguenza respinto.

                                         Non
si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per i
quali motivi,

richiamati
gli art. 17 e 95 cpv. 2 LEF, nonchè i disposti citati

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
reclamo 24 gennaio 1996 __________, in quanto ricevibile, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:    -
__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                   
La segretaria