# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b950b7fb-86d3-5137-b4f0-a45c3d9349f7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 10.05.2000 80.2000.62
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2000-62_2000-05-10.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2000.00062

  	
  Lugano

  10 maggio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di diritto tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 19 aprile 2000

 

in materia di:                 IC/IFD 97/98

 

	
  presentato da:

  	
  __________ e __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Nella dichiarazione d’imposta IC/IFD 1997-98 __________
__________, nato nel 1957, coniugato, dichiarava un reddito aziendale derivante
dalla sua attività di __________ di fr. 24'344.- di media annua. L’Ufficio di
tassazione di __________ nella notifica di tassazione del 26 luglio 1999
elevava in via valutativa il reddito aziendale a fr. 42'000.- di media annua.
Analogo reddito veniva esposto pure al fratello __________ nella partita
fiscale di quest’ultimo.

 

 

                                   2.   Con
tempestivo reclamo del 21 agosto 1999 sia il contribuente e la di lui moglie
sia suo fratello presentavano reclamo, contestando recisamente d’aver
conseguito un reddito aziendale complessivo di fr. 84'000.- all’anno, rilevando
che il numero delle bestie è rimasto invariato rispetto al periodo precedente,
per il quale il reddito complessivo era stato stabilito in fr. 51'000.-
all’anno.

                                         Rilevavano
inoltre che l’alluvione del 1993 ha danneggiato in modo grave sia la casa sia
parte della stalla, al punto che l’abitazione è stata inagibile per lungo
tempo.

                                         Spiegavano
inoltre che i debiti vanno accollati in ragione del 22,644% esclusivamente a
__________ e __________ __________, vale a dire nella proporzione dei costi di
costruzione della casa rispetto all’insieme di casa e stalla.

                                         Con
decisione del 20 marzo 2000 l’Ufficio di tassazione respingeva il reclamo,
rilevando:

                    Come risulta dalla
notifica di tassazione, il reddito aziendale del contribuente è stato riformato
poiché dall'esame delle entrate monetarie nonché dell'evoluzione del patrimonio
sia privato che aziendale rispetto al 1.1.1995, si è riscontrato un ammanco di
liquidità in relazione agli esborsi sostenuti pure nel biennio di computo.
Giova ricordare che nel biennio di computo il contribuente ha acquistato
sostanza immobiliare per Fr. 35'000.--, una vettura nuova dal valore di Fr.
30'975.-- il cui costo è stato definito in fr. 20'000.--, inoltre si è pure
tenuto conto dei contributi versati a CM e Ass. per un importo complessivo di
Fr. 23'162.--. Gli attivi aziendali rispetto al biennio precedente hanno registrato
un aumento di Fr. 40'435.--; inoltre si riscontra un aumento dei risparmi
rispetto al biennio precedente, nonché una diminuzione dei debiti.

                    Considerando il
fabbisogno normale occorrente per vivere sia del contribuente sia della sua
intera famiglia, il reddito aziendale dichiarato è giustamente motivo di una
sua rivalutazione rispetto al dichiarato. L'importo imposto è da ritenere equo
e prudenziale, ciò in ossequio ai disposti dell'art. 204 LT e per analogia
dell'art.130 della LIFD). Tenuto conto del correttivo degli interessi passivi
di carattere aziendale esposti nei conteggi delle uscite in raffronto con
quanto dichiarato sul modulo 14, le entrate monetaria ammontano a Fr.
177'401.-- dovute a: aumento dei debiti, salario della moglie, reddito derivante
dall'alpeggio unitamente a __________. __________, reddito dei capitali a
risparmio, il reddito aziendale è riconfermato.

 

 

                                   3.   Con
il presente, tempestivo ricorso __________ __________ (e il fratello
__________) contestano il reddito dell’agricoltura esposto loro dall’Ufficio di
tassazione. 

                                         Spiegano
che il maggior utile aziendale a fine dicembre è fittizio. Il Dipartimento
avrebbe riveduto nel corso del 1996 il periodo di versamento dei sussidi,
situandolo tra ottobre e dicembre, con la conseguenza di far lievitare
fittiziamente l’utile, anche se i sussidi dovranno servire a coprire il
fabbisogno dell’azienda agricola sull’intero arco dell’anno. Rispetto al 1°
gennaio 1995 la liquidità è passata al 1° gennaio 1997 da fr. 104'739.- a fr.
123'275.-.

                                         Chiedono
quindi che il reddito complessivo dell’azienda venga riportato per il 1995 a
fr. 52'520.- e per il 1996 a fr. 44'856.-.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         L’art.
130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una
tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i
suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere
accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può
tenere conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del
tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve
effettuare una «valutazione coscienziosa».

                                         La
tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un
esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità
fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile
vicine alla verità (Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im
Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch,
Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD,
p. 163).

 

                                         4.2.

                                         Anche
l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la
tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il
contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali
oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per
mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tenera conto di coefficienti
sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.

                                         Contro la
decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il
contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta
giorni dalla notifica

 

 

                                   5.   5.1.

                                         Per
stabilire il reddito del ricorrente l’Ufficio di tassazione ha raffrontato le
entrate denunciate nel periodo di computo con le uscite.

                                         Alla voce
entrate l’Ufficio di tassazione ha considerato l’utile aziendale dichiarato nel
biennio dopo rettifica degli interessi passivi (fr. 95'478.-), lo stipendio
della moglie (fr. 68'664.-),  il reddito dei titoli (fr. 4'683.-) e la
liquidità derivante dall’aumento del debito aziendale (fr. 2'612.-).

                                         In conto
alle uscite vanno invece posti innanzi tutto l’aumento dell’attivo aziendale
verificatosi nel biennio (fr. 40'435.-), l'acquisto dell'automobile (fr.
20'000.-), l'acquisto dell'immobile (fr. 35'000.-), l’aumento dei risparmi,
risp. del numerario (fr. 3'789.-) e la diminuzione dei debiti privati (fr.
4'325.-). A ciò debbono aggiungersi i contributi AVS del marito (fr. 5'216.-),
gli oneri assicurativi (fr. 23'164.-), le imposte pagate (fr. 526.-), la quota
privata degli interessi passivi (fr. 3'906.-), come pure il fabbisogno per
vivere di una famiglia composta di padre, madre e tre figli minorenni allora
tra i sei e i dieci anni (fr. 60'000.-), praticamente pari al minimo
esistenziale calcolato secondo i parametri validi in materia esecutiva e le
spese per auto e trasferte (fr. 6'000.-).

                                         Da questo
semplice raffronto si evince che a fronte di entrate per fr. 171'437.- nel
biennio vi sono uscite per fr. 202'361.-, con una disponibilità mensile
negativa di fr. 1'289.-.

                                         Questi
dati non solo giustificano ma devono indurre l’Ufficio di tassazione a adeguare
il reddito aziendale. Diversamente la maggior uscita nel biennio non troverebbe
giustificazione di sorta. Adeguando quindi il reddito aziendale dichiarato da
fr. 24'344.- di media annua a fr. 42’000.- l’Ufficio di tassazione non ha
ecceduto certo nel proprio potere d’apprezzamento. Di fatto, l’adeguamento
copre, superandolo di poco, l’ammanco mensile medio di liquidità, che, come si
è visto, è stato calcolato in modo assai prudente, tenendo conto di un
dispendio ai limiti del minimo vitale in materia esecutiva.

 

                                         5.2.

                                         A nulla
serve contestare l’ammontare delle entrate, come fa il ricorrente. Togliendo
dalle entrate dell’azienda agricola i sussidi erogati negli ultimi mesi del
1996, diminuirebbe il reddito aziendale, aggravando così in pari misura la
mancanza di liquidità riscontrata dall’Ufficio di tassazione raffrontando
entrate e uscite del biennio.

                                         Quanto
rilevato e chiesto dal ricorrente nel suo gravame, non influenza in alcun modo
il calcolo del dispendio.

                                         In simili
condizioni questa Camera non può che confermare la decisione dell’autorità di
tassazione.

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    150.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    230.–

                                         sono a
carico dei ricorrenti.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: