# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b4acb6f1-57ed-54e6-88d9-6bf23f53fe5f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-04-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 15.04.2010 10.2009.481
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-481_2010-04-15.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.481

  DA
  3286/2009

  	
  Bellinzona

  15
  aprile 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difesa da: DI 1 

  

 

prevenuta colpevole di         lesioni colpose,

                                        per avere, a __________ in data
24 marzo 2009, quale parrucchiera da donna alle dipendenze del Salone __________,
cagionato per negligente (recte: negligenza) a CIVI 1, cliente alla quale stava
facendo una permanente, le lesioni attestate dal certificato medico 26 marzo
2009 dell’Ospedale __________ di __________, agli atti;

 

                                        fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 125
cpv. 1 CPS, richiamato l’art. 42 cpv. 1 e 4 CPS;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 4 agosto
2009 n. 3286/2009 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena pecuniaria di fr.
180.-- (centoottanta), corrispondente a 6 aliquote da fr. 30.-- (art. 34 e seg.
CPS).

                                             L’esecuzione della pena
viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e seg. CPS).

                                        2.  Alla multa di fr. 150.-- (centocinquanta), con l’avvertenza che, in caso di
mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 5 (cinque) (art. 106 cpv. 2 CPS).

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto dall’art.
369 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 17 agosto 2009 dall’accusata;

 

indetto                               il dibattimento 15 aprile 2010,
al quale hanno partecipato l’accusata ed il suo difensore, mentre il Procuratore
Pubblico ha rinunciato a presenziare postulando al conferma del decreto
d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

ricordato                            che la difesa, con l’accordo del
giudice, ha rinunciato all’audizione testimoniale della parte civile, in quanto
non è comparsa al dibattimento, malgrado la regolare citazione;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento non essendo provati né la negligenza, né il nesso di causalità.
A suo modo di vedere non è addirittura dimostrata la lesione;

 

sentita                               da ultimo l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputata è autrice
colpevole di lesioni colpose per i fatti commessi nelle circostanze descritte
nel decreto d’accusa in questione?

                                        2.    Quale
deve essere l’eventuale pena?

                                        3.    L’imputata può
beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?

                                        4.    A
chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 34 segg., 42 segg.,
125 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

proscioglie                       ACCU 1

 

                                        dall’accusa di:

                                        lesioni colpose, art. 125 cpv.
1 CPS,

                                        per i fatti descritti nel
decreto di accusa n. 3286/2009 del 4 agosto 2009;

 

 

carica                               la tassa e le spese di
giustizia allo Stato;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato,

 

 

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       200.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      350.00       totale