# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1ca123a2-c9ea-534e-9cfb-062aab4f1edd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-01-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 07.01.2019 38.2018.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2018-71_2019-01-07.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  38.2018.71

   

  dc/gm

  	
  Lugano

  7
  gennaio 2019

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	 

							

 

 

 

statuendo sul ricorso del 8 novembre 2018 di

 

	
   

  	
  RI 1   

  rappr. da: RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 4 ottobre 2018 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1  

   

   

  in materia di assicurazione contro la disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                               1.1.   Con
decisione su opposizione del 4 ottobre 2018 la CO 1 ha confermato la precedente
decisione del 2 maggio 2018 (cfr. doc. 15) con la quale RI 1 è stato sospeso
dalle indennità di disoccupazione per la durata di 19 giorni per avere in
particolare “contestato il contenuto del regolamento dell’organizzatore del
POT, rifiutato di sottoscriverlo e di iniziare l’attività lavorativa” (cfr.
doc. A1).

 

                               1.2.   Contro
la decisione su opposizione l'assicurato ha fatto inoltrare un ricorso al TCA
datato 8 novembre 2018 e messo alla Posta il 9 novembre 2018 (cfr. doc. I).

 

                               1.3.   Il
12 novembre 2018 il TCA ha intimato il ricorso di RI 1 alla CO 1 per presentare
la risposta di causa, invitandola pure a prendere posizione in merito alla
tempestività dell’impugnativa (cfr. doc. II).

 

                               1.4.   Con
lettera del 4 dicembre 2018 la CO 1 ha così risposto:

 

"
(…) con riferimento al ricorso inoltrato da RA 1 contro la decisione
citata in epigrafe, a complemento della nostra risposta del 30 novembre 2018,
rileviamo che il termine per interporre ricorso decorreva dal 10 ottobre 2018 e
veniva a spirare l’8 novembre 2018 (si veda lo scritto doc. 30 allegato alla
risposta al ricorso, inviato dallo scrivente Ufficio al sindacato RA 1, con
relativo tracciamento dell’invio postale).

Ritenuto che il ricorso
è stato spedito da RA 1 per lettera raccomandata solo il 9 novembre 2018, il
ricorso appare tardivo.” (Doc. IV)

 

                               1.5.   __________
di RA 1, dopo aver ottenuto una proroga del termine (cfr. doc. VI, VII), a nome
dell’assicurato il 21 dicembre 2018 ha comunicato:

 

"
(…) L’Ufficio giuridico della CO 1 con scritto del 4 dicembre 2018
sostiene che il ricorso di RA 1 del 9 novembre 2018 è tardivo. A risposta
alleghiamo la mail del 9 ottobre 2018 in cui l’Ufficio Giuridico ha indicato
testualmente (il contesto era quello di una restituzione di termine per una
censura effettuata da un nostro collega, destinatario della mail) che il
termine di 30 giorni decorre a partire dal 10 ottobre 2018. Ne discende che il
computo effettuato dalla scrivente organizzazione è ricevibile e corretto (…).”
(Doc. VIII+1)

 

                               1.6.   I
doc. V-VIII+1 sono stati trasmessi per conoscenza alla CO 1 (cfr. doc. IX).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid.
5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11
luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF
9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007;
STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H
212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98
del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del
22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014
del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Questa
Corte deve verificare la tempestività del ricorso inoltrato daRI 1.

 

                                         Secondo
l'art. 60 cpv. 1 LPGA il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione è
esclusa.

                                         Secondo
il capoverso 2, gli articoli 38-41 sono applicabili per analogia.

 

                                         Giusta
l'art. 40 cpv. 1 LPGA il termine legale non può essere prorogato.

 

                                         Ai
sensi dell'art. 39 cpv. 1 LPGA le richieste scritte devono essere consegnate
all'assicuratore oppure, a lui indirizzate, a un ufficio postale svizzero o a
una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo
giorno del termine.

                                         Se
la parte si rivolge a un assicuratore incompetente, si considera che il termine
è stato rispettato (cpv. 2).

                                         L'art.
38 cpv. 1 LPGA prevede che se il termine è computato in giorni o in mesi e deve
essere notificato alle parti, inizia a decorrere il giorno dopo la
notificazione. 

                                         Se
l'ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno festivo
riconosciuto dal diritto federale o cantonale, il termine scade il primo giorno
feriale seguente. È determinante il diritto del Cantone in cui ha domicilio o
sede la parte o il suo rappresentante (cpv. 3).

                                         I
termini stabiliti dalla legge o dall'autorità in giorni o in mesi non decorrono
dal settimo giorno precedente la Pasqua al settimo giorno successivo alla
Pasqua incluso, dal 15 luglio al 15 agosto incluso, dal 18 dicembre al 2
gennaio incluso (cpv. 4).

 

                                         Dopo
l'entrata in vigore della LPGA, in analogia alla giurisprudenza resa in
relazione all’art. 20 PA, il termine di ricorso in caso di notifica della
decisione durante la sospensione dei termini comincia a decorrere il primo
giorno dopo la scadenza della sospensione (cfr. DTF 131 V 305; STF I 643/06 del
2 novembre 2006; Pratique VSI 1998 p. 217, Mosimann, in: Praktische
Anwendungsfragen des ATSG, 2003, pp. 130s).

 

                                         Se
il termine di ricorso è spirato, il giudice non entra nel merito di un ricorso
tardivo, per cui la decisione contestata cresce in giudicato (cfr. DTF 110
V 37 consid. 2; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, 2003, § 73 Nr.
9, p. 479).

 

                               2.3.   Nella
concreta evenienza la decisione su opposizione del 4 ottobre 2018 è stata
ritirata dalla parte ricorrente il 9 ottobre 2018 (cfr. doc. 30/1).

 

                                         Il
termine di 30 giorni ha iniziato a decorrere il 10 ottobre 2018 (come peraltro
indicato sia dalla CO 1 che dal rappresentante del ricorrente, cfr. doc. A2,
doc. 29, ricorso doc. I pag. 1 e doc. VIII pag. 1) ed è scaduto giovedì 8
novembre 2018.

                                         Il
ricorso è stato consegnato alla Posta di __________ il 9 novembre 2018 ed è
dunque tardivo.

 

                               2.4.   Occorre
ora esaminare se il ricorrente può prevalersi della restituzione del termine.

 

                                         Ai
sensi dell'art. 41 LPGA, se il richiedente o il suo rappresentante è stato
impedito, senza sua colpa, di agire entro il termine stabilito, lo stesso è
restituito, sempre che l'interessato lo domandi adducendone i motivi entro 30
giorni dalla cessazione dell'impedimento e compia l'atto omesso.

 

                                         Di
analogo tenore è l’art. 14 Lptca relativo alla restituzione per inosservanza.

 

                                         Prima
dell'entrata in vigore della LPGA, l'Alta Corte aveva stabilito che la
restituzione di un termine inosservato per motivi indipendenti dalla propria
volontà, costituisce un principio generale del diritto e deve dunque trovare
sempre applicazione, sia in sede ricorsuale sia nella procedura non contenziosa
(cfr. STFA C 366/99 del 18 gennaio 2000; DLA 1996/1997 N. 13, consid. 2b, pag.
71; DTF 123 V 106 consid. 2a; DLA 1988 N. 17, consid. 3b, pag. 128 e DTF 114 V
123, consid. 3b, pag. 125).

 

                                         Per
"impedimento non colpevole" si intende, non soltanto l'impossibilità
oggettiva o la forza maggiore, bensì anche l'impossibilità soggettiva che
risulta da circostanze personali o da un errore scusabile. Queste circostanze
devono comunque essere valutate oggettivamente. In definitiva, al richiedente
non deve potere essere rimproverata una negligenza.

                                         L’assenza
di colpa deve essere manifesta (cfr. STF 8C_666/2014 del 7 gennaio 2015 consid.
4.2.; STF 8C_898/2009 del 4 dicembre 2009 consid. 2; STFA I
393/01 del 21 novembre 2001; DTF 96 II 265 consid. 1a;
U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999,
pag. 170 segg.; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege
des Bundes, Zurigo 1998, n. 151).

 

                                         La
giurisprudenza federale ammette in particolare che il decesso o una grave
malattia contratta improvvisamente possa costituire un impedimento non colposo.
Non basta, però, che l'interessato medesimo sia stato impedito di agire entro
il termine stabilito, lo stesso dovendo oltre a ciò essere pure stato impossibilitato
ad incaricare un terzo di compiere gli atti di procedura necessari (cfr. STF
8C_666/2014 del 7 gennaio 2015 consid. 4.2.; RDAT II-1999 n.
8, pag. 32; DTF 119 II 86, consid. 2a, DTF 112 V 255, consid. 2a; cfr.,
pure, STFA K 34/03 del 2 luglio 2003). 

                                         Per
la questione dell'impedimento senza colpa non fa differenza se esso colpisce
l'assicurato oppure il suo rappresentante, quest'ultimo - a maggior ragione se
integrato in una struttura più grande - dovendosi organizzare, segnatamente con
la designazione immediata di un sostituto laddove questa possibilità è ammessa
in modo tale da garantire il rispetto dei termini anche in caso di proprio
impedimento (cfr. STF 9C_749/2012 del 26 novembre 2012 consid. 3).

 

                                         Deve
ancora essere sottolineato che l'istituto della restituzione in intero
costituisce un rimedio di carattere straordinario che incide profondamente
nella sicurezza del diritto, per cui occorre valutare l'adempimento dei
requisiti con rigore e seguire criteri restrittivi (cfr. STFA K 34/03 del 2
luglio 2003).

 

                               2.5.   Nel caso di specie, tutto ben considerato, questa Corte ritiene
che, non sono dati i presupposti per restituire il termine per interporre
ricorso contro la decisione su opposizione del 4 ottobre 2018.

                                         In
effetti questa Corte non ravvede alcun valido motivo che renda scusabile
l’inoltro tardivo del ricorso.

 

                                         Va,
infine, rilevato che, per costante giurisprudenza, gli assicurati devono
sopportare le conseguenze delle azioni od omissioni delle persone alle quali
hanno affidato il compito di fare valere i propri diritti (cfr. STF 8C_787/2018
del 17 dicembre 2018; STF 8C_915/2014 del 26 febbraio 2015 consid. 4.1.; STF
8C_563/2010 del 29 settembre 2010 consid. 2.2.; STF 8C_984/2008 dell'11 maggio
2009; DLA 2002 pag. 259; SVR 2001 KV Nr. 3; DTF 111 1b 222; STCA 38.2008.1
dell'8 maggio 2008 confermata dal TF con sentenza 8C_466/2008 del 1° aprile
2009; STCA 38.2014.42 del 20 novembre 2014 consid. 2.6.; STCA 35.2006.39 del 7
settembre 2006 consid. 2.7.; STCA 39.2002.67 del 20 febbraio 2003).

 

                               2.6.   In
simili condizioni, occorre concludere che il ricorso inoltrato da RI 1 contro
la decisione su opposizione del 4 ottobre 2018 tardivamente il 9 novembre 2018
è irricevibile (cfr. su questo tema le STF 8C_465/2014 dell’8 luglio 2014
 in cui l’Alta Corte ha considerato inammissibile un ricorso depositato il 13
giugno 2014 contro un giudizio del TCA del 30 aprile 2014, notificato a un
assicurato il 9 maggio 2014, ritenuto, da una parte, che il termine di trenta
giorni per impugnare la sentenza cantonale era scaduto il 10 giugno 2014,
dall’altra, che l’insorgente non aveva fatto valere elementi suscettibili di
giustificare una restituzione del termine inosservato; STCA 38.2015.40 del 6
luglio 2015; STCA 38.2007.73 del 3 ottobre 2007).

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante.

 

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                          Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                Gianluca
Menghetti