# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 574ddd04-eb4f-5b29-8258-c70ea1edbaac
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-02-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 20.02.1996 16.1995.184
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1995-184_1996-02-20.html

## Full Text

Incarto n.

  16.95.00184

  	
  Lugano

  20 febbraio 1996/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Cocchi e Giani

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 20 novembre 1995 presentato da

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

la
sentenza 10 novembre 1995 del Giudice di pace del circolo di Carona nella causa
a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 18 novembre 1994
da

 

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  __________

  

 

 

con
la quale si chiedeva il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta
dalla convenuta al PE no. __________dell’UE di Lugano, domanda accolta dal
primo giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

 

 

 

 

 

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che con istanza 25
settembre 1995 lo __________ ha chiesto il rigetto dell’opposizione interposta
da __________ al PE sopra menzionato notificatole per il recupero di fr. 50.-
oltre accessori, importo corrispondente alle spese di giustizia poste a suo
carico con decreto 11 gennaio 1995 della Pretura del Distretto di Lugano,
Sezione 6, regolarmente passata in giudicato;

 

                                         che all’udienza di
contraddittorio nessuno è comparso; la risposta scritta 3 novembre 1995 della
convenuta non può supplire alla sua assenza, e non può pertanto essere
considerata ai fini del giudizio, non prevedendo la procedura sommaria di
rigetto dell’opposizione lo scambio d’allegati scritti (Cocchi/Trezzini,
CPC, annotato n. 11 ad art. 387);

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice ha accolto l’istanza considerando quale valido titolo
esecutivo il decreto 11 gennaio 1995 della Pretura del Distretto di Lugano,
Sezione 6;

 

                                         che con il presente
tempestivo ricorso __________ è insorta contro il predetto giudizio
postulandone l’annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui alle
lettere a) e g) dell’art. 327 CPC;

 

                                         che al ricorso la
controparte non ha formulato osservazioni;

 

                                         che la censura attinente
alla ventilata violazione dell’art. 327 lett. a CPC secondo il quale sono
impugnabili mediante ricorso per cassazione le decisioni che emanano da un
giudice incompe-tente, non merita di essere approfondita sia perché la
ricorrente non specifica il motivo dell’incompetenza, sia perché la censura si
rileva di primo acchito infondata;

 

                                         che nella procedura di
rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio e in ogni
stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i requisiti
indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art.
80 LEF (DTF 113 III 9; CEF 13.03.1990 in re S.AG/B.);

 

                                         che questo esame tende ad
accertare: l’identità tra il titolo indicato nel precetto e la documentazione
prodotta; il suo carattere esecutivo; il ben fondato di eventuali obiezioni
opposte dall’escusso nei limiti di quelle proponibili in base all’art. 81 LEF; 

 

                                         che determinante ai fini
della concessione del rigetto definitivo dell’opposizione è che vi sia identità
tra il credito posto in esecuzione e quello menzionato nella sentenza (Panchaud/
Caprez, La mainlevée de l’opposition, 1980, § 108, p. 260);

 

                                         che nella concreta
fattispecie il decreto pretorile 11 gennaio 1995, prodotto a valere quale
titolo esecutivo, non menziona   l’importo posto in esecuzione, infatti il
punto 2 del dispositivo indica unicamente l’ammontare della tassa di giustizia
(fr. 450.-) mentre non viene indicato l’ammontare delle spese addebitate alla
ricorrente e tantomeno vengono forniti i parametri per il  calcolo delle
stesse;

 

                                         che quindi, la decisione
11 gennaio 1995 della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 6 costituisce
titolo esecutivo 

                                         unicamente per l’importo ivi
menzionato di fr. 450.- (tassa di giustizia) ma non per le spese di giustizia,
il cui ammontare, figura unicamente in un conteggio allestito separatamente
dalla Pretura verosimilmente solo il 25 settembre 1995;

 

                                         che la sentenza del
giudice di pace, che a torto ha concesso il rigetto definitivo dell’opposizione
per l’importo di fr. 50.-, deve pertanto essere annullata essendo il frutto di
un’errata valutazione delle prove e di un'errata applicazione del diritto
materiale, titolo di cassazione previsto dall’art. 327 lett. g CPC;

 

                                         che
la particolarità della lite esime questo giudice dal prelievo di spese e tassa
di giustizia, mentre alla ricorrente, ancorché non assistita da un
patrocinatore, va riconosciuta un'indennità per l'onere del ricorso.

 

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente TarLEF

 

 

 

 

 

 

pronuncia:

 

 

                                    I.   Il ricorso per
cassazione 20 novembre 1995 __________ è accolto.

                                         Di conseguenza la sentenza
10 novembre 1995 del Giudice di pace del circolo di Carona è annullata e
sostituita dalla seguente pronuncia:

 

                                         1.     L’istanza è
respinta.

                                         2.     La
tassa di giustizia e le spese, per complessivi fr. 50.-, da anticipare
dall’istante, rimangono a suo carico.

 

                                   II.   Non si prelevano
spese né tassa di giustizia. Lo __________ rifonderà a __________ l’importo di
fr. 50.- quale di indennità di questa sede.

 

                                  III.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Giudicatura
di pace del circolo di Carona

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                          La
segretaria