# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 56124b2d-641d-5803-9978-bd4314eb10b8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-07-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 13.07.2009 17.2009.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2009-28_2009-07-13.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2009.28

  	
  Lugano

  13 luglio 2009/lw

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte di cassazione e di revisione
  penale                                 del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei
  giudici:

  	
  Roggero-Will, presidente,

  Lardelli e Pellegrini

  

 

	
  segretario:

  	
  Isotta, cancelliere

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso per
cassazione presentato il 5 giugno 2009 da

 

	
   

  	
   RI 1

   nato  il 16 febbraio 1941, domiciliato
  a  divorziato, pensionato,

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza emanata nei confronti di
  __________ il 7 maggio 2009 dal giudice della Pretura penale 

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

esaminati gli atti;

 

posti i seguenti

 

punti in questione:   1.   Se dev’essere
accolto il ricorso per cassazione.

 

                                   2.   Il
giudizio sulle spese e sulle ripetibili.

 

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con decreto di accusa del 17 novembre 2008 il procuratore pubblico
ha riconosciuto __________ autore colpevole di lesioni semplici per avere, a __________,
il 2 aprile 2008, colpito con dei pugni al volto e in altre parti del corpo RI
1, procurandogli delle lesioni (contusioni al mento, al braccio sinistro e
nella zona lombare e lesione a un dente). 

 

                                         In
applicazione della pena, il procuratore pubblico ha inflitto all’accusato una
pena pecuniaria di 9 aliquote di fr. 40.–, per un totale di fr. 360.–, sospesa
condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni. Egli ha inoltre inflitto
all’imputato una multa di fr. 200.– da sostituirsi, in caso di mancato
pagamento, con una pena detentiva di 2 giorni. __________ è stato, infine,
condannato al pagamento delle tasse e spese giudiziarie per complessivi fr. 200.–.
Per le pretese di natura civile, il procuratore pubblico ha rinviato la parte
civile al competente foro.

 

                                         Al
decreto di accusa __________ ha presentato opposizione.

 

                                  B.   Al
dibattimento, il giudice della pretura penale ha prospettato all’imputato anche
la derubricazione del reato di lesioni semplici in quello di vie di fatto.

 

                                         Statuendo
sull’opposizione, con sentenza del 7 maggio 2009 il giudice della Pretura
penale ha prosciolto l’imputato da ogni addebito.

 

                                  C.   Contro la sentenza appena citata RI 1 ha introdotto il 9 maggio 2009 una dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione
penale. Nella motivazione scritta del 5 giugno 2009 egli chiede di “riesaminare
il caso”. 

 

                                         Il
ricorso non ha fatto oggetto di intimazione. 

 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Il ricorso per cassazione è un rimedio di mero diritto (art. 288 

                                         lett. a e
b CPP). L’accertamento dei fatti e la valutazione delle prove sono censurabili
unicamente per arbitrio (art. 288 lett. c e 295 cpv. 1 CPP). Arbitrario non
significa tuttavia manchevole, discutibile o finanche inesatto, bensì
manifestamente insostenibile, destituito di fondamento serio e oggettivo, in
aperto contrasto con gli atti (DTF 133 I 149 consid. 3.1 pag. 153, 132 I 13
consid. 5.1 pag. 17, 131 I 217 consid. 2.1 pag. 219, 129 I 173 consid. 3.1 pag.
178 con richiami) o basato unilateralmente su talune prove a esclusione di
tutte le altre (DTF 118 Ia 28 consid. 2b pag. 30, 112 Ia consid. 3 pag. 371).
Per motivare una censura di arbitrio non basta dunque criticare la sentenza
impugnata, né contrapporle una propria versione dell’accaduto, per quanto preferibile
essa appaia, ma occorre spiegare perché un determinato accertamento dei fatti o
una determinata valutazione delle prove siano viziati di errore qualificato.
Secondo giurisprudenza, inoltre, per essere annullata una sentenza dev’essere
arbitraria anche nel risultato, non solo nella motivazione (DTF 133 I 149 consid.
3.1 pag. 153, 132 I 13 consid. 5.1 pag. 17, 131 I 217 consid. 2.1 pag. 219, 129
I 8 consid. 2.1 pag. 9, 173 consid. 3.1 pag. 178).

 

                                   2.   Il
ricorrente sostiene che __________ lo riteneva colpevole di diffamazione e che per
questo voleva dargli una lezione. Il 2 aprile 2008, cogliendolo di sorpresa, lo
ha quindi aggredito colpendolo al volto e in altre parti del corpo provocandogli le ferite descritte nel certificato medico del dr. __________ (ferite all’interno della
bocca, grossi ematomi nella regine lombare e nel braccio sinistro, lesione a un
dente). 

 

                                         Pur
riconoscendo che nessuno ha assistito all’aggressione, il ricorrente sostiene
che __________ è stato comunque visto nei pressi della sua abitazione “proprio
in quel tempo”. Del resto – spiega il ricorrente – la violenza
dell’imputato sarebbe nota, per cui  sui fatti imputatigli non dovrebbero
sussistere dubbi. Le deposizioni dei coniugi __________ non dovrebbero essere
rilevanti, poiché egli si sarebbe recato presso il loro esercizio pubblico solo
due giorni dopo, quando “le ferite erano state medicate e gli ematomi, pure
evidenti, nascosti dagli indumenti”. Per contro, sottolinea come debba
essere considerata la testimonianza “dell’autista __________”, che ha
riferito di averlo trasportato, “impaurito e insanguinato”, fino a __________e
riportato in seguito a casa in auto. Inoltre, va tenuto in considerazione che a
due municipali di __________ l’imputato avrebbe chiesto se “quello là gira
ancora con gli occhi neri” (ricorso, pag.1-2).

 

                                   3.   Il
ricorrente si limita a contrapporre la propria versione dei fatti e i propri
apprezzamenti a quelli del primo giudice con una serie di considerazioni e di
deduzioni alternative, come se la Corte di cassazione e di revisione penale
fosse un’autorità di appello abilitata a rivedere liberamente anche gli
accertamenti di fatti e la valutazione delle prove. Così formulato, il ricorso
non adempie i requisiti di un ricorso per cassazione fondato sul divieto dell’arbitrio.
Esso deve perciò essere dichiarato inammissibile. 

 

 

Del resto, non si scorgono nella motivazione del
primo giudice elementi che possano inficiare l’apprezzamento complessivo del
materiale raccolto.

 

                                         L’assenza
di testimoni diretti dell’accaduto ha portato il primo giudice a concludere per
l’assoluzione dell’imputato poiché non v’erano “sufficienti elementi
probatori per potere concludere che le lesioni subite dalla parte civile siano
da ricondurre ai colpi inferti proprio dall’imputato”. Posto di fronte a
due versioni completamente opposte, il giudice non ha scorto ulteriori elementi
probatori che portassero sostegno probatorio alla tesi accusatoria, ossia alla
tesi di un’aggressione da parte di __________ ai danni di RI 1. 

                                         Il
giudice ha, difatti, indicato che i gerenti del ristorante __________ hanno
riferito che l’accusato era “assolutamente normale quella sera”, che il referto
medico agli atti non certificava di ferite lacero contuse, come invece
dichiarato dal teste __________, che sia __________ (gerenti del ristorante __________)
non hanno scorto “alcuna particolare lesione” sul volto di RI 1, “se
non dei taglietti al labbro, la cui origine e natura à sconosciuta” e che
la deposizione di __________ è “più debole delle altre, ritenuto che ha un
grave motivo di inimicizia con l’accusato, avendo quest’ultimo, come lui stesso
 candidamente riconosciuto al dibattimento, avuto una relazione sessuale con
sua moglie”. Al giudice è inoltre sembrato “strano” che l’autista
dell’autopostale (__________) abbia potuto notare, ad ogni suo passaggio “nella
zona, il veicolo dell’imputato e accorgersi che a un certo punto l’auto non
era più parcheggiata davanti al ristorante __________.

                                         

                                         La parte
civile, del resto, avrebbe anche potuto presenziare al dibattimento (non sono
stati indicati i motivi della sua assenza; v. act. 9). Un suo confronto con
l’accusato avrebbe potuto meglio inquadrare i fatti da egli denunciati. Incomprensibilmente,
invece, egli ha deciso di non presenziare al processo. 

                                         Per
quanto attiene all’attendibilità delle deposizioni di __________ va precisato
che essi hanno dichiarato di avere incontrato la vittima il giorno dopo i fatti,
e non, come sostenuto dalla parte civile, due giorni dopo (v. verbali
d’interrogatorio del 6 maggio 2008). __________, inoltre, ha espresso dubbi
sull’accaduto, __________ non avendogli dato l’impressione di essere un “manesco”
(v. verbale d’interrogatorio del 6 maggio 2008, pag. 2).

 

                                         Di fronte
a questi accertamenti non si può affermare che il giudice della Pretura penale abbia
condannato il ricorrente quantunque una valutazione non arbitraria delle prove
lasciasse sussistere dubbi rilevanti sulla sua colpevolezza (DTF 127 I 38 consid.
2a pag. 41, 124 IV 86 consid. 2 pag. 88, 120 Ia 31 consid. 2a pag. 38). Pertanto,
anche volendo far astrazione dall’irricevibilità del ricorso, si dovrebbe
concludere che, in assenza di altri solidi elementi, la sentenza di primo grado
non può essere ritenuta arbitraria. 

                                         

                                         Ad ogni
modo, per i motivi indicati all’inizio del considerando 3, il ricorso va
dichiarato irricevibile.

 

 

Per questi motivi,

 

richiamata per le spese la tariffa giudiziaria,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   Gli
oneri processuali, consistenti in:

 

a) tassa di
giustizia                    fr.    100.–       

b) spese
complessive               fr.      50. –

                                                     fr.    150.–       

 

sono posti a carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
a: 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
  P_GLOSS_TERZI

  	 

				

 

Per la Corte di cassazione e di revisione penale

La presidente                                              Il
segretario

 

 

 

Rimedi giuridici 

Contro decisioni finali, contro decisioni
parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la
ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione
(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.