# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ab6916ce-8e95-525f-8448-a2c300ab32ec
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-09-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.09.2008 C-3198/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3198-2008_2008-09-20.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3198/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 0  s e t t e m b r e  2 0 0 8

Giudici Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Michael Peterli, 
cancelliere Dario Croci Torti.

A._______, 
rappresentato da Patronato INCA, Ufficio regionale, 
vicolo Posta Vecchia 8, casella postale 1667, 
6500 Bellinzona,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore,

B._______, 
intimata,

Assicurazione invalidità (decisione del 17 aprile 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3198/2008

Fatti:

A.
Mediante  decisione  del  29  luglio  1998  l'Ufficio  AI  per  gli  assicurati 
residenti  all'estero  (UAI,  ora  Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità 
per  gli  assicurati  residenti  all'estero,  UAIE)  ha  messo  il  cittadino 
italiano  A._______,  nato  il  5  novembre  1960,  al  beneficio  di  una 
rendita  intera  d'invalidità  con  effetto  dal  1°  maggio  1997.  Questa 
prestazione era completata da una rendita per la coniuge B._______, 
cittadina italiana nata il 19 luglio 1963, e una per la figlia Arianna (doc. 
10). Con la nascita di  Andrea, A._______ ha percepito una seconda 
rendita completiva per figli (doc. 15). In via di revisione con decisione 
del  20  marzo  2001,  l'UAI  ha  soppresso  la  rendita  intera  d'invalidità 
sostituendola  con una mezza  rendita  a  partire  dal  1°  maggio  2001, 
sempre con le relative rendite completive (doc. 18).

Sempre in esito a procedura di revisione con decisione del 14 ottobre 
2005,  l'UAI  ha  soppresso  le  prestazioni  versate  a  A._______ 
comprese  le  rendite  completive  (doc.  28).  Questo  provvedimento  è 
stato  tuttavia  annullato  con  decisione su opposizione  del  20  giugno 
2007  dell'amministrazione  che  ha  rA.________stinato  il  diritto  di 
A._______  a  una  mezza  rendita  d'invalidità  con  le  relative  rendite 
completive dal 1° dicembre 2005 (doc. 40).

B.
Con lettera del 22 giugno 2007, pervenuta all'amministrazione svizzera 
il 3 luglio successivo, B._______ ha chiesto che la rendita a suo favore 
e  quella  per  i  figli  le  fossero  pagate  direttamente.  La  richiedente 
spiega di essere separata dal marito (doc. 42).

Mediante decisione del 5 luglio 2007, l'UAIE ha disposto a partire dal 
1°  agosto  2007  il  versamento  diretto  a  B._______  della  rendita 
completiva in  suo favore  (doc. 44).  Con  comunicazione dello  stesso 
giorno, l'UAIE ha inoltre sospeso il pagamento delle rendite completive 
per i due figli invitando A._______ a prendere posizione in merito alla 
richiesta della ex-coniuge (doc. 45).

Con scritto del 31 luglio 2007, A._______ si è opposto alla richiesta di 
B._______  chiedendo  che  la  rendita  per  i  figli  continui  a  essergli 
versata direttamente. Produce una dichiarazione sostitutiva di  atto di 
notorietà  redatta  il  30  luglio  2007  nella  quale  si  afferma  che  l'ex-

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coniuge svolge da numerosi anni un'attività lucrativa percependo oltre 
a un salario fisso anche gli  assegni familiari  per i  figli. Allega anche 
una  dichiarazione  del  suo  legale,  avv. Beraldo,  secondo  la  quale  il 
Tribunale  ordinario  di  Varese  ha  disposto  l'affido  congiunto  dei  figli 
minori ai genitori (doc. 51, 52, 55). Successivamente l'interessato ha 
inviato, su richiesta dell'UAIE, il foglio complementare 2 alla richiesta 
di  prestazioni  nel  quale  riferisce  di  non  vivere  più  con  i  figli  e  che 
l'importo  per  il  loro  mantenimento  non  è  stato  fissato  in  quanto  la 
sentenza di separazione non è stata ancora emanata (doc. 59).

Dal canto suo, B._______ ha confermato il 23 luglio 2007 la richiesta 
di pagamento della rendita sul suo corrente postale indicando di avere 
un domicilio separato dal coniuge (doc. 47).

C.
Lo  scritto  del  31  luglio  2007  di  A._______  è  stato  trasmesso  al 
Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  quale  ricorso. Con sentenza 
del 15 gennaio 2008, lo scrivente Tribunale non è tuttavia entrato nel 
merito  di  questa  corrispondenza  rinviando  gli  atti  all'UAIE  affinché 
decida  sul  pagamento  delle  rendite  completive  per  i  figli  (causa 
C-5192/2007, doc. 61).

D.
Il  14  e  20  febbraio  2008  A._______  ha  inviato  all'UAIE  il  verbale 
dell'udienza che si è svolta il 14 dicembre 2007 davanti al Tribunale di 
Varese,  dalla  quale  risulta  che  “ciascun  coniuge  tratterrà  gli  assegni 
familiari  per  il  mantenimento  dei  figli”.  Il  28  febbraio  2008  ha  inoltre 
trasmesso  la  copia  di  un  fax  del  12  dicembre  2007  nel  quale 
B._______ “dichiara di rinunciare alla domanda diretta all'ottenimento degli 
assegni familiari a favore dell'ex-marito A._______ (...) con diretto versamento 

allo stesso” (doc. 66 e 67). 

Il 5 marzo 2008 l'amministrazione svizzera ha quindi preso atto della 
rinuncia  di  B._______ al  pagamento  diretto  delle  rendite  completive 
per i figli e informato le parti (doc. 68 e 70.1).

Il 27 marzo 2008, B._______ ha informato per telefono l'UAIE di non 
avere  voluto  rinunciare  al  pagamento  delle  rendite  per  i  figli  né  di 
avere firmato una dichiarazione in tal senso. Nella nota dell'impiegato 
dell'UAIE è riportato che l'interessata prenderà posizione per iscritto 
per il tramite del suo avvocato (doc. 71).

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Il pagamento delle rendite completive per i figli è stato di conseguenza 
sospeso in attesa della determinazione di B._______ (doc. 71.1).

Preso  atto  del  collocamento  presso  la  madre  dei  figli,  mediante 
decisione  del  17  aprile  2008,  l'UAIE  ha  disposto  il  versamento 
direttamente a B._______ delle rendite completive per i figli a partire 
dal 1° luglio 2007 (recte 1° agosto 2007, doc. 75 e 76).

E.
Il  15 maggio 2008, A._______, rappresentato dal  Patronato INCA di 
Bellinzona,  ha  inoltrato  un  ricorso  presso  lo  scrivente  Tribunale 
chiedendo  l'annullamento  della  decisione  del  17  aprile  2008  e  il 
rA.________stino  a  suo  favore  del  pagamento  delle  rendite 
completive.  A  suffragio  delle  sue  tesi  produce  la  sentenza  del  22 
febbraio 2008 della Procura della Repubblica di Varese, depositata in 
cancelleria il 3 marzo 2008, che accoglie la domanda di separazione 
giudiziale e le  conclusioni  congiunte depositate lo  stesso giorno. Da 
questo documento si evince che viene disposto l'affido congiunto dei 
due figli con collocamento presso la madre. I genitori avranno l'obbligo 
del loro mantenimento in virtù delle rispettive disponibilità economiche. 
Inoltre  ciascun  coniuge  tratterrà  gli  assegni  familiari  per  il 
mantenimento dei figli.

Nella sua risposta di causa del 30 giugno 2008, l'UAIE ha rinunciato a 
prendere  posizione  in  merito  alle  conclusioni  del  ricorso.  Secondo 
l'amministrazione non è chiaro se gli assegni familiari menzionati nella 
sentenza di separazione si riferiscono alle rendite completive per i figli 
dell'assicurazione invalidità svizzera.

Con  ordinanza  del  4  luglio  2008,  lo  scrivente  Tribunale  ha  invitato 
B._______  a  prendere  posizione  in  merito  alla  risposta  dell'UAIE. 
Benché  questa  ordinanza  sia  pervenuta  all'interessata  il  12  luglio 
2008,  quest'ultima non ha risposto  nel  termine impartito  né sino  ad 
oggi.  Copia  di  questa  ordinanza  è  stata  trasmessa  per  conoscenza 
all'insorgente.  Il  31  luglio  2008,  il  rappresentante  del  ricorrente  ha 
confermato la  sua richiesta allegando uno scritto  del  29 luglio  2008 
dell'avv. Beraldo. Le argomentazioni  delle parti  saranno riprese nella 
parte in diritto nella misura in cui sarà necessario.

Diritto:

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1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare, le decisioni rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  del  19  giugno  1959 
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 

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corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Secondo una giurisprudenza costante il tribunale chiamato a dirimere 
una  vertenza  in  materia  di  assicurazioni  sociali  analizza  la  legalità 
della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto e di 
diritto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

Nella  fattispecie  l'oggetto  del  litigio  concerne  il  pagamento  delle 
rendite  completive  per  i  figli  Arianna  e  Andrea  A.______.  Nella 
decisione del 17 aprile 2008, l'UAIE ne ha infatti disposto, a partire dal 
1° agosto 2007, il pagamento direttamente alla madre B._______, con 
la quale vivono, togliendolo al padre titolare della rendita d'invalidità.

5.

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5.1 Secondo  l'art.  35  cpv. 1  LAI  le  persone  legittimate  alla  rendita 
d'invalidità hanno diritto a una rendita completiva per ogni figlio che, 
qualora esse fossero  morte,  avrebbe diritto  a una rendita  per  orfani 
dell'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  i  superstiti.  Nella  fattispecie  le 
condizioni per avere diritto a una rendita completiva sono adempiute.

Il  cpv. 4  di  questa  disposizione  precisa  che  la  rendita  completiva  è 
versata come la rendita cui è connessa. Sono salve le disposizioni per 
un impiego appropriato della rendita (che non è messo in discussione 
nella  fattispecie,  cfr.  art.  20  LPGA)  e  le  disposizioni  contrarie  del 
giudice  civile.  In  deroga  all'art.  20  LPGA,  il  Consiglio  federale  può 
disciplinare il  pagamento in casi  speciali,  segnatamente per i  figli  di 
coppie separate o divorziate.

L'art. 71ter dell'ordinanza del 31 ottobre 1947 sull'assicurazione per la 
vecchiaia  e  per  i  superstiti  (OAVS,  RS  831.101),  applicabile  per  il 
rinvio dell'art. 82 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'assicurazione 
per l'invalidità (OAI, RS 831.201), prevede che se i genitori non sono o 
non sono più sposati o se vivono separati la rendita per i figli è versata 
su  domanda  al  genitore  che  non  ha  diritto  alla  rendita  principale, 
sempre  che  sia  titolare  dell'autorità  parentale  sul  figlio  e  viva  con 
quest'ultimo. Sono salve disposizioni diverse imposte dal giudice civile 
o  all'autorità  tutoria  (cpv.  1).  Il  cpv.  1  è  pure  applicabile  per  il 
pagamento arretrato delle rendite per i figli. Se il genitore che ha diritto 
alla rendita ha adempiuto l'obbligo di mantenimento verso il figlio, ha 
diritto  al  pagamento  arretrato  delle  rendite  fino  a  concorrenza  dei 
contributi mensili forniti (cpv. 2).

5.2 Va anche  ricordato  l'art.  285  del  Codice  civile  svizzero  del  10 
dicembre  1907,  nel  tenore  in  vigore  dal  1°  gennaio  2000  (CC,  RS 
210),  giusta  il  quale  il  contributo  per  il  mantenimento  deve  essere 
commisurato  ai  bisogni  del  figlio,  alla  situazione  sociale  e  alle 
possibilità dei genitori, e tener conto inoltre della sostanza e dei redditi 
del figlio, come pure della partecipazione del genitore che non ha la 
custodia  del  figlio  alle  cure  di  costui  (cpv.  1). Salvo  diversa 
disposizione  del  giudice,  gli  assegni  per  i  figli,  le  rendite 
d’assicurazione sociale e analoghe prestazioni per il mantenimento del 
figlio,  spettanti  alla  persona tenuta al  mantenimento, sono pagate in 
aggiunta  al  contributo  (cpv. 2).  Tuttavia,  l'obbligato  al  mantenimento 
che, per motivi d’età o invalidità, riceva successivamente rendite delle 
assicurazioni sociali o analoghe prestazioni destinate al mantenimento 

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del  figlio,  che  sostituiscono  il  reddito  di  un’attività  lucrativa,  deve 
pagare tali importi al figlio; il precedente contributo di mantenimento va 
diminuito per legge dell’importo di tali nuove prestazioni (cpv. 2bis).

6.

6.1 Nella fattispecie si deve rilevare che la sentenza di separazione è 
stata emanata quando A._______ era già al beneficio di una rendita 
d'invalidità.  I  figli  dell'insorgente  e  di  B._______  sono  stati  affidati 
congiuntamente  ai  due  genitori  che  provvedono  nella  misura  delle 
rispettive  possibilità  economiche  al  loro  mantenimento. I  figli  vivono 
presso la madre.

In applicazione dell'art. 71ter cpv. 1 OAVS le rendite completive per i 
figli  dovrebbero  essere  di  primo  acchito  versate  a  B._______. 
L'importo  di  queste  rendite  dovrebbe  aggiungersi  a  un  eventuale 
assegno di mantenimento del padre A._______ (art. 285 cpv. 2 CC). È 
infatti  determinante  il  fatto  che  i  figli  siano  stati  collocati  presso  la 
madre.  Non  è  invece  rilevante  che  i  genitori  abbiano  convenuto  un 
affido congiunto. Infatti in questo caso i genitori dovrebbero stabilire di 
comune  accordo  anche  l'importo  dell'assegno  di  mantenimento 
(Pratique  VSI  2002  p.  16  e  sentenza  del  Tribunale  amministrativo 
federale  del  13  settembre  2007  nella  causa  C-2798/2006  consid. 
3.3.2). Mancando  tale  accordo,  spetterebbe  al  giudice  civile  fissare 
l'importo dell'assegno di mantenimento.

6.2 Resta da esaminare se il giudice civile che ha accolto la domanda 
di  separazione  giudiziale  non  abbia  preso  una  disposizione  diversa 
come  del  resto  lo  permettono  gli  art.  285  cpv. 2  CC  e  71 ter cpv. 1 
OAVS.

6.2.1 Dalle  conclusioni  congiunte  depositate  con  la  sentenza  di 
separazione  del  22  febbraio  2008  si  evince  che  ciascun  coniuge 
avrebbe trattenuto gli assegni familiari per il mantenimento dei figli. La 
stessa  disposizione  era  stata  adottata  dalle  parti  nel  verbale 
dell'udienza  di  conciliazione  del  14  dicembre  2007.  Deve  essere 
ammesso, come del resto sottolineato dall'UAIE nella sua risposta del 
30 giugno 2008, che non è dato sapere con certezza se per “assegni 
familiari  per  il  mantenimento  dei  figli”  le  parti  intendessero  anche  le 
rendite  completive  dell'assicurazione  svizzera.  Se  così  fosse, 
A._______  conserverebbe  il  diritto  al  pagamento  delle  rendite 
completive  per  i  figli.  Per  dirimere  il  presente  litigio  non  è  tuttavia 

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necessario  che  i  fatti  siano  accertati  con  certezza  assoluta;  la 
fattispecie deve essere piuttosto esaminata alla luce della regola della 
verosimiglianza  preponderante  usuale  nel  diritto  delle  assicurazioni 
sociali (DTF 121 V 45 consid. 2a, 204 consid. 6b).

6.2.2 Deve essere rilevato che non è il giudice civile italiano ad avere 
redatto le conclusioni congiunte ma i patrocinatori di B._______ e di 
A._______. L'espressione “assegni  familiari  per  il  mantenimento dei  figli” 
deve essere pertanto interpretata secondo la volontà delle parti (art. 1 
del Codice delle obbligazioni del 30 marzo 1911 [CO, RS 220]). Ora, 
risulta  dall'incarto  che  B._______  percepisce  un  regolare  stipendio 
con  gli  assegni  familiari  relativi  (cfr. doc. 52).  Questa  circostanza  è 
corroborata  dal  fatto  che  entrambi  i  coniugi  sono  “autosufficienti 
economicamente”  (cfr.  le  conclusioni  congiunte).  D'altro  canto, 
A._______ non esercita alcuna attività lucrativa essendo al beneficio 
di  una  rendita  svizzera  d'invalidità.  Non  si  vede  pertanto  quali  altri 
assegni familiari per il mantenimento dei figli avrebbe potuto trattenere 
se non quelli relativi alla rendita completiva per i figli dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. Nel suo scritto del 29 luglio 2008 il  legale di 
A._______,  avv.  Belardo,  ha  osservato  che  al  momento  della 
separazione  “le parti  concordarono equamente che le spese sostenende a 
carico dei minori fossero suddivise fra le parti così concordando che le rendite 

completive  per  i  figli  erogate  dalla  Svizzera  andassero  al  padre,  essendo 

logica derivazione della di lui invalidità, mentre gli  altri  benefici familiari  alla 

madre.  All'atto  di  separazione  furono  qualificati  entrambi  i  benefici 

genericamente in “assegni familiari per il mantenimento dei figli” e così nella 

loro  dizione  e  significato  assorbiti  e  portati  in  sentenza”.  Questa 
interpretazione è  suffragata  dal  fatto  che B._______ ha firmato  una 
dichiarazione di rinuncia agli assegni  familiari a favore dell'ex-coniuge 
con “diretto versamento allo stesso”. Questa dichiarazione era destinata 
all'UAIE al quale è pervenuta per il tramite dell'avv. Beraldo in data 28 
febbraio  2008  (doc.  67).  B._______  ha  poi  revocato  per  telefono 
questa  dichiarazione,  ma  solo  dopo  il  deposito  della  sentenza  di 
separazione giudiziale. Invitata dallo scrivente Tribunale a partecipare 
alla  presente  procedura  con  ordinanza  del  4  luglio  2008,  l'intimata 
B._______  non  ha  preso  posizione  né  ha  fornito  indicazioni  che 
permettano di contestare la tesi dell'insorgente.

Alla luce di  queste circostanze si  deve pertanto ritenere che le parti 
hanno  convenuto  davanti  al  giudice  civile  italiano  di  attribuire  il 
pagamento  delle  rendite  completive  per  i  figli  Arianna  e  Andrea  al 

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padre A._______. In questo senso, il giudice civile italiano ha ratificato 
una disposizione speciale come lo ammette l'art. 71ter OAVS. Il ricorso 
del 15 maggio 2008 deve essere pertanto accolto e la decisione del 17 
aprile 2008 annullata.

7.

7.1 Visto l'esito del ricorso, non si prelevano spese processuali.

7.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso in  esame, visto l'esito  del  gravame, alla  parte ricorrente è 
assegnata  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  700.-  a  carico 
dell'UAIE.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è accolto e la decisione del 17 aprile 2008 annullata.

2.
Le rendite completive per i figli Arianna e Andrea A.________ devono 
essere versate a A._______.

3.
Non si prelevano spese processuali.

4.
Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 
Fr. 700.-,  la quale viene posta a carico dell'Ufficio dell'assicurazione 
per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.

5.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)

Pagina 10

C-3198/2008

- B._______,  (raccomandata con avviso di ricevimento)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, 3003 Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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