# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6f224e02-055d-575c-9348-ae2a94e4f65e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-06-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 02.06.2005 10.2005.104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-104_2005-06-02.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2005.104/CEG

  DA
  699/2005

  	
  Bellinzona

  2
  giugno 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio
Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  difeso da: DI 1 

   

  

prevenuto colpevole di         importazione e deposito di monete
false,

                                        per avere, senza fine di
falsificazione, a __________ e __________ nel periodo compreso tra il dicembre
2003 e il luglio 2004, importato dall’Italia e tenuto in deposito complessive
112 banconote da LIT 50'000 l’una sapendo (o dovendo comunque presumere dalle
circostanze) trattarsi di denaro falso segnatamente di denaro da lui rinvenuto
in un cassonetto di Milano e da lui poi custodito presso un appartamento di __________
dopo averlo trasportato in Svizzera;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

reato previsto                     dall’art. 243 cpv. 1 CP, richiamata
la Delega del Ministero Pubblico della Confederazione del 25.11.2004 (rif.to
OCRFM/304396/Sr-Say)

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 25 febbraio
2005 no. DA 699/2005 del AINQ 1 che propone la condanna: 

1.
   alla multa di fr. 200.--;

2.
   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 100.--;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente dall’accusato in data 2 marzo 2005;

 

indetto                               il dibattimento 2 giugno 2005, al
quale è comparso l’accusato personalmente, assistito dal proprio difensore avv.
__________, mentre                                   il Procuratore pubblico
Arturo Garzoni con lettera 18 aprile 2005 ha rinunciato ad intervenire al
pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa
impugnato;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

                                    

ritirata                               dal difensore l’opposizione
(cautelativa) alle risultanze dell’istruzione formale interposta con scritto
14/15 marzo 2005;

 

acquisiti                            gli atti formanti l'incarto del
Ministero pubblico;

 

sentiti                                il difensore, il quale postula
l’assoluzione del proprio assistito.

                                        Per l’importazione di banconote
false dall’Italia alla Svizzera difetta l’aspetto soggettivo (nemmeno dolo
eventuale o negligenza), poiché l’accusato non credeva le stesse fossero false:
ciò è stato per la prima volta ventilato dalla di lui moglie in Svizzera.
Persino in banca v’è stato, prima visu, dubbio sull’autenticità delle
banconote.

                                        Il reato di deposito di monete
false non è contemplato all’art. 243 cpv. 1 CP, pertanto secondo il principio nulla
poena sine lege l’accusato va prosciolto anche per i fatti del “secondo
periodo temporale”. Inoltre va ricordato che dopo che la moglie ha sostenuto
che le banconote erano false, l’accusato se ne è del tutto spossessato,
dimenticandosi addirittura di averle, tanto che le ha abbandonate in cima ad un
armadio allorquando ha lasciato l’appartamento;

 

                                        per ultimo l'accusat;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E’ __________ autore colpevole
di importazione e deposito di monete false, per avere, senza fine di
falsificazione, a __________ e __________ nel periodo compreso tra il dicembre
2003 e il luglio 2004, importato dall’Italia e tenuto in deposito complessive
112 banconote da LIT 50'000 l’una sapendo (o dovendo comunque presumere dalle
circostanze) trattarsi di denaro falso segnatamente di denaro da lui rinvenuto
in un cassonetto di __________ e da lui poi custodito presso un appartamento di
__________ dopo averlo trasportato in Svizzera?

                                 2.     In caso di risposta
affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

 

                                 3.     L'eventuale condanna va
iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà
avvenire la cancellazione?

 

                                 4.     A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

 

Letti ed esaminati               gli atti;

 

visti                                   gli art. 1 segg. CP; 9 e segg.,
273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       negativamente al quesito posto sub
1, decaduti gli altri,

 

proscioglie                       ACCU 1 

                                        dall’accusa di importazione e
deposito di monete false per quanto avvenuto a __________ e __________ tra il
dicembre 2003 e il luglio 2004;

 

assegna                           le tasse e le spese
giudiziarie allo Stato;

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza,

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   Ministero
  pubblico della Confederazione, Berna

  

                                        Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario:

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico ACCU 1 

 

                                        fr.                        -.--            tassa di giustizia

                                        fr.                        -.--            spese giudiziarie

                                        fr.                        -.--            testi                                                                    

                                        fr.                        -.--            totale