# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 992583a4-9e3d-5a25-b447-f996411897a6
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-06-29
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 29.06.2017 S 2017 89
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2017-89_2017-06-29.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 17 89

2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

Giudice unico Racioppi e attuaria Krättli-Keller

SENTENZA

del 29 giugno 2017

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali 

A._____,

ricorrente

contro 

Ufficio per l'industria, arti e mestieri e lavoro dei Grigioni,

convenuto

concernente diritto all'indennità LADI

- 2 -

1. A._____, lavorava nella ristorazione. Da ultimo era legato ad un contratto 

a termine che iniziava ca. il 28 novembre 2016 ed era previsto terminare 

ca. il 3 aprile 2017. Dopo l'ultima giornata di lavoro effettivo, l'assicurato 

rivendicava il diritto all'indennità di disoccupazione a partire dal 4 aprile 

2017. Con decisione 21 aprile 2017, il diritto all'indennità per il periodo dal 

4 al 12 aprile 2017 gli veniva rifiutato, essendo fino a tale data vincolato 

da un contratto di lavoro per il quale la ditta gli avrebbe versato il dovuto 

salario. Nell'opposizione 25 aprile 2017, A._____ riteneva di aver finita la 

stagione già il 4 aprile 2017 in quanto per i susseguenti nove giorni liberi 

pagatigli dal datore di lavoro non gli sarebbero stati detratti che tre giorni 

di vitto e pagati solo tre giorni di vestiario. In data 7 giugno 2017 

l'opposizione veniva respinta.

2. Nel tempestivo ricorso del 12 e nel complemento del 23 giugno 2017, 

A._____ chiedeva al Tribunale amministrativo il riconoscimento di un 

diritto all'indennità di disoccupazione dal 4 aprile 2017. Il datore di lavoro 

anziché versargli nove giorni di lavoro al 125 % allungava a sua insaputa 

il contratto di lavoro fino al 12 aprile 2017, mentre già dal 4 aprile 2017 

egli avrebbe potuto assumere un'occupazione. I giorni pagatigli in 

compensazione sarebbero però già stati lavorati durante la stagione per 

cui a tutti gli effetti il suo rapporto terminava il 4 di aprile e non il 12 aprile 

2017.

3. Nella risposta del 28 giugno 2017, l'Ufficio per industria, arti e mestieri e 

lavoro (UCIMAL) concludeva alla reiezione del ricorso. L'assicurato 

avrebbe fino al 12 aprile 2017 vantato pretese salariali nei confronti del 

proprio datore di lavoro per cui non avrebbe per detto periodo diritto 

all'indennità di disoccupazione. 

- 3 -

Considerando in diritto:

1. Giusta l' art. 43 cpv. 3 della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CS 

370.100), il Tribunale amministrativo decide nella composizione di giudice 

unico, quando il valore litigioso non supera i fr. 5'000.-- e non è prescritta 

una composizione di cinque giudici. Nell'evenienza, il ricorrente ha un 

guadagno assicurato di fr. 5'429.--. La corrispondente indennità 

giornaliera (80 %) è di fr. 200.15. il rifiuto di riconoscere l'assicurato come 

disoccupato prima del 12 aprile 2017 comporta la perdita di sette 

indennità. Ne consegue che il valore litigioso è di fr. 1'401.05 per cui la 

presente vertenza ricade nell'ambito di competenza del giudice unico.

2. a) A norma dell'art. 8 cpv. 1 lett. b della legge federale sull'assicurazione 

contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0), l'assicurato ha diritto 

all'indennità di disoccupazione se ha subito una perdita di lavoro 

computabile. Per l'art. 11 cpv. 3 LADI, non è computabile la perdita di 

lavoro per la quale il disoccupato ha diritto al salario o a risarcimenti a 

cagione dello scioglimento anticipato del rapporto di lavoro. L''indennità 

che però l'assicurato ha ricevuto per le ore in esubero non compensate 

oppure l'indennità di vacanze ricevuta alla cessazione del rapporto di 

lavoro o che era compresa nel salario non influisce sulla computabilità 

della perdita di lavoro (art. 11 cpv. 4 LADI). Relativamente all'introduzione 

dell'art. 11 cpv. 4 LADI il 1. aprile 2011 il Consiglio federale precisava che 

la "disposizione secondo cui la perdita di lavoro non è computabile fino a 

concorrenza delle indennità ricevute per le vacanze non godute o le ore in 

esubero è stata respinta a larga maggioranza in fase di consultazione. 

Secondo gli organismi consultati essa comporta i seguenti svantaggi: 

notevole aumento degli oneri amministrativi per il datore di lavoro e le 

casse di disoccupazione, nuovo diritto all’indennità o durata di riscossione 

dell’indennità più lunga in seguito al periodo di contribuzione 

- 4 -

supplementare, assenza di una copertura assicurativa in caso di 

infortunio o di una copertura LPP nel periodo in cui la perdita di lavoro 

non è computabile, possibile elusione della regolamentazione da parte dei 

datori di lavoro e dei lavoratori (ad es. lavoro nero) e disparità di 

trattamento dei lavoratori e dei datori di lavoro a seconda del settore" (FF 

2008 6770). Veniva pertanto mantenuto il principio in vigore della 

computabilità della perdita di lavoro senza riduzioni (FF 2008 6777).

b) In conformità quindi all'art. 11 cpv. 4 LADI, l’assicurato ha diritto alla 

computabilità integrale della perdita di lavoro anche se ha percepito 

un’indennità di vacanze al momento della cessazione del rapporto di 

lavoro o se tale indennità era inclusa nel salario. Il versamento di 

un’indennità di vacanze non comporta il prolungamento del rapporto di 

lavoro e non genera quindi un periodo di contribuzione. Nella DTF 130 V 

492 la compensazione del diritto alle vacanze sotto forma di supplemento 

al salario orario o mensile non era reputata determinare un aumento del 

periodo di contribuzione computabile corrispondente all’indennità di 

vacanze commutata in giorni o settimane di vacanza (vedi anche Prassi 

LADI, ID, edita dalla Segreteria di Stato dell'economia [SECO], marginale 

B 109). 

3. a) Per quanto esposto in precedenza vi è quindi un diritto a prestazioni da 

parte dell'assicurazione contro la disoccupazione per quanto l'assicurato 

fosse disoccupato durante il periodo dal 4 al 12 aprile 2017 (art. 10 LADI) 

e abbia subito una perdita di lavoro computabile durante questo periodo 

(art. 11 LADI). Decisiva è allora la questione di sapere quando il rapporto 

di lavoro in parola ha preso fine, indipendentemente da quanto pattuito in 

sede contrattuale, giacché il contratto di lavoro sottoscritto dall'istante 

indicava un inizio ed una fine approssimativi della stagione, con l'impiego 

del termine "circa". Infatti, come giustamente addotto dall'ufficio convento, 

- 5 -

nell'ambito della ristorazione in località sciistiche è usuale concludere dei 

contratti di lavoro con inizio e fine approssimativi, essendo l'inizio e la fine 

della stagione direttamente dipendenti dalle condizioni di innevamento. 

Per l'UCIAML il contratto in parola sarebbe iniziato il 28 novembre 2016 e 

terminato il 12 aprile 2017 come indicato dal datore di lavoro sul 

formulario all'attenzione della cassa di disoccupazione del 18 aprile 2017. 

Per l'istante invece, il suo rapporto di lavoro sarebbe terminato lunedì 3 

aprile dopo i lavori di pulizia seguiti alla chiusura d'esercizio dell'albergo la 

domenica 2 aprile 2017. Nessuna delle parti contesta che l'ultimo giorno 

lavorativo dell'istante sia stato il lunedì 3 aprile 2017. Secondo il foglio 

degli effettivi giorni di lavoro (Monatsblatt effektive Zeiten) dal 4 al 12 

aprile 2017 all'assicurato sarebbero stati pagati otto giorni liberi e una 

festività. 

b) In base al conteggio della paga per il mese di aprile 2017, all'assicurato 

sono stati pagati come salario base 11 giorni su 30 per un ammontare di 

fr. 1'833.35 a cui veniva separatamente aggiunta una festività. Queste 

giornate non erano la compensazione di ore in esubero giusta la cifra 6 

del contatto di lavoro, ma dei giorni liberi che non erano ancora stati 

goduti giusta al cifra 7 del contratto di lavoro. Dell'assegno per figli - che 

nei Grigioni è di fr. 220.-- - il datore di lavoro versava al ricorrente fr. 88.-- 

che pro rata temporis corrispondono a 12 giornate al mese. Lo stesso 

veniva fatto per le vacanze per il mese di aprile, che erano indennizzate in 

ragione di 1.17 giorni rispetto ai 2.92 dell'intero mese, per complessivi 

13.14 giorni. Per l'istante, nel conteggio paga non sarebbero però stati 

dedotti che tre giorni di vitto e pagati solo tre giorni di vestiario. Tale 

constatazione non muta però le sorti della vertenza, in quanto l'assicurato 

avrebbe anche solo lavorato effettivamente (e quindi consumato vitto e 

necessitato vestiario) per tre giorni nel mese di aprile 2017. Ne consegue 

che in base alla busta paga dell'aprile 2017 occorre concludere ad una 

- 6 -

durata del contratto fino al 12 aprile 2017, in quanto fino a tale data 

l'assicurato aveva diritto a pretese salariali (art. 11 cpv. 3 LADI). La 

questione di sapere se nel conteggio del salario base per gli 11 giorni di 

durata dell'impiego siano stati commessi errori nel calcolo dell'indennità 

per giorni liberi esula dal contesto della presente vertenza. Ai fini del 

presente giudizio è solo determinante la questione di sapere se 

l'assicurato ha conseguito un salario fino al 12 aprile 2017 e 

nell'evenienza, per i motivi esposti in precedenza, tale questione va risolta 

affermativamente. 

 

c) Del tutto diversa è la situazione relativamente alle vacanze. Nel conteggio 

del salario del mese di aprile 2017, all'assicurato sono stati pagati 13.14 

giorni di vacanza per un ammontare di fr. 2'190.--  (paga lorda di 

fr. 5'000.-- diviso 30 giusta la cifra 7 del contratto di lavoro e moltiplicato 

per le giornate di vacanza pari a 13.14). Queste giornate di vacanza non 

hanno giustamente prolungato il rapporto d'impiego oltre il 12 aprile 2017 

e ossequiano quindi il disposto di cui all'art. 11 cpv. 4 LADI. 

4. In conclusione il ricorso è respinto e viene confermato il rifiuto di 

prestazioni da parte dell'assicurazione contro la disoccupazione per il 

periodo dal 4 al 12 aprile 2017. Giusta l'art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA, la 

procedura è gratuita.

l Giudice unico decide:

1. Il ricorso è respinto.

2. La procedura è gratuita.

3. [Vie di diritto]

- 7 -

4. [Comunicazioni]