# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fed6e565-0798-529e-a578-c3e7e196d773
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-05-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 16.05.2022 14.2021.194
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2021-194_2022-05-16.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2021.194

  	
  Lugano

  16 maggio 2022

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Villa

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa __________ (rigetto provvisorio dell’opposizione) della
Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 9 agosto 2021 dal

 

	
   

  	
  Comune di RE 1,  

  (patrocinata dalla PA 1, )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   CO 1 

  (rappresentata da RA 1, )

   

  
	 
	
   

  	
   

  	 

					

giudicando sul reclamo del 29 novembre 2021 presentato dal Comune di RE
1 contro la decisione emessa il 22 novembre 2021 dal Pretore;

 

 

ritenuto in fatto e
considerando in diritto:

 

                                         che
con precetto esecutivo n. __________ emesso il 16 giugno 2021 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, il Comune di
RE 1 ha escus­so CO 1 per l’incasso di fr. 16'024.05 oltre agli
interessi del 5% dal 23 aprile 2021, indicando quale causa del credito: “Canone di locazione maggio-dicembre 2020 e
gennaio-marzo 2021, conguaglio spese 2020, dedotti importi a favore versati in
eccesso, per appartamento 3.5 locali in via __________, L__________”;

 

                                         che
avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 9
agosto 2021 il Comune di RE 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 5;

 

                                         che
nel termine impartito, la convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni
scritte del 5 ottobre 2021; 

 

                                         che statuendo con decisione del 22 novembre 2021, il Pretore ha
parzialmente accolto l’istanza e rigettato l’opposizione in via provvisoria limitatamente
a fr. 12'090.10 (anziché fr. 16'024.05), oltre agli interessi richiesti, rinunciando a prelevare
le spese processuali e ad assegnare indennità;

 

                                         che
contro la sentenza appena citata il Comune di RE 1 è
insorto a questa Camera con un
reclamo del 29 novembre 2021 per ottenerne l’annullamento
e l’accoglimento integrale dell’istanza, protestate spese e ripetibili;

 

                                         che
la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’op­­posizione
– è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3
CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett.
e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;

 

                                         che
il reclamo, inoltrato il 29 novembre 2021 (data del timbro postale) contro la
decisione notificata al Comune di RE 1 il 23 novembre 2021, risulta senz’altro
tempestivo (combinati art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC);

 

                                         che
la Camera decide in linea di
principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327
cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle
censure motivate (art. 321
cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 147 III 179 consid. 4.2.1 e i rimandi);

 

                                         che secondo
l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione
errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo
restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di
prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC);

 

                                         che
nella decisione impugnata il Pretore ha parzialmente
accolto l’istanza per le pigioni e gli anticipi relativi alle spese accessorie
da maggio 2020 a marzo 2021 (ossia fino al termine della durata contrattuale),
di complessivi fr. 12'090.10, ma l’ha respinta per la rimanenza di fr. 3'933.95,
non avendo il Comune di RE 1 prodotto alcun
valido titolo di rigetto che giustificasse la pretesa di con­guaglio
delle spese per il 2020 né un aumento degli importi stabiliti nel contratto di
locazione sottoscritto dall’escussa;

 

                                         che
al fine di rimediare alla carenza probatoria indicata
nella decisione impugnata, con il reclamo il Comune di RE
1 produce due moduli ufficiali per la notificazione di
aumenti di pigione rispettivamente del 9 giugno 2017 e del 7 dicembre 2018, uno
scritto del 23 luglio 2020 con cui la PA 1 comunicava a CO 1 la diminuzione
della pigione mensile (da fr. 1'279.– a fr. 1'244.70) nonché il
conteggio (conguaglio) delle spese accessorie per il 2020 e la relativa
fattura, chiedendo alla scrivente Camera di accogliere integralmente la sua
istanza;

                                         che
tali documenti, poiché prodotti per la prima volta in questa sede, sono nuovi e
quindi inammissibili (art. 326 cpv. 1 CPC);

che di conseguenza non se ne può tenere conto ai fini del giudizio
odierno;

che è senza rilievo per l’esito del reclamo la precisazione del
reclamante secondo cui l’escussa non gli avrebbe mai proposto un valido
subentrante nonostante fosse stata informata della possibilità di liberarsi in
tal modo dal vincolo contrattuale, dal momento che il Pretore ha respinto la
censura dell’escussa che allegava il contrario;

                                         che il reclamo si avvera dunque integralmente
irricevibile;

                                         che
l’esito dell’odierno giudizio non preclude al Comune di RE 1 di presentare una
nuova istanza di rigetto, cui annettere tutti i documenti necessari (DTF 140
III 461 consid. 2.5, sentenze della CEF 14.2021.103 dell’8 marzo 2022 consid.
4.2.3 e 14.2018.38 del 12 settembre 2018 consid. 7.5);

                                         che la tassa del presente giudizio, stabilita
in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza
(art. 106 cpv. 1 CPC);

                                         che
non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è
stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;

 

                                         che
circa i rimedi esperibili sul
piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 3'933.95, non
raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Le
spese processuali di complessivi fr. 250.– relative al presente giudizio,
già anticipate dal reclamante, sono poste a suo carico. 

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  – 

      ;

  –   .

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF
(art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie
(art. 46 cpv. 1 LTF).