# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 170181fd-2dfe-5e23-bab6-41251ed666dd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-02-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 20.02.2023 80.2022.202
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2022-202_2023-02-20.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2022.202

  	
  Lugano

  20 febbraio 2023       

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria

  	
  Cristiana
  Balestra Gamboni, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1  

  rappr.
  da: RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 5 agosto 2022 contro la decisione del 13 luglio 2022 in materia di recupero
  di imposta cantonale e comunale 2015 e 2016

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   a.

                                         La RI 1 SA si occupa di 

                                         consulenza commerciale e aziendale, nonché
l’assistenza e la consulenza all’investimento in valori mobiliari, la
prestazione di servizi di gestione patrimoniale, la consulenza e l’assistenza
all’esecuzione di attività finanziarie, promozionali e pubblicitarie, nonché ogni
altra attività di servizi. La società può partecipare ad altre imprese in
Svizzera e all’estero. La società può inoltre esercitare tutte le attività
commerciali, finanziarie o di altro genere che siano in relazione con il
proprio scopo e inoltre acquistare immobili nel rispetto della legislazione
vigente. Essa potrà aprire succursali, sia in Svizzera sia all’estero.

                                         (v.
estratto Ufficio del registro di commercio del Cantone Ticino; ultima
consultazione: 17.01.2023).

                                         Iscritta a Registro
di commercio del Cantone Ticino dal 16 giugno 2011, la RI 1 SA trasferiva la
propria sede da __________ a __________ (GR) a fare tempo dal 23 agosto 2013.
Un mese dopo, il 25 settembre 2013, apriva una succursale a __________. L’allora
presidente del Consiglio di amministrazione con firma individuale era la
signora __________, domiciliata a __________, mentre la signora __________,
domiciliata a __________, ne era membra con firma individuale.

 

                                         b.

                                         Rispettivamente il 18
gennaio 2017 e il 4 aprile 2017, la RI 1 SA presentava all’__________ (di
seguito: __________) le Dichiarazioni d’imposta delle persone giuridiche 2015 e
2016, Modulo B (Succursali di società con sede in Svizzera, succursali di
società con sede all’estero e assoggettamento all’IFD in un altro Cantone e
aziende municipalizzate, imposta cantonale), dichiarando sia un utile
netto/perdita netta secondo conto economico sia un capitale proprio alla data
di chiusura del bilancio pari a fr. 0.‑. Per entrambi i periodi
fiscali in parola, la documentazione contabile allegata, firmata da __________,
era “in bianco”.

 

                                         c.

                                         Nel frattempo, il Canton__________
tassava la società per il periodo fiscale 2015 e procedeva al riparto con il
Cantone Ticino in ragione del 20%. L’utile tassato dall’autorità __________
ammontava a fr. 286'393.‑, mentre il capitale imponibile era stato accertato
in fr. 377'482.‑ (v. decisione definitiva datata 28 aprile 2017).

 

                                         d.

                                         L’11 maggio 2017, l’__________
determinava un’imposta cantonale per i periodi fiscali 2015 e 2016 pari a
fr. 0.‑. A motivo, adduceva “rettifica riservata a seguito di
modifica di fattori imponibili o di quote di riparto da parte del Cantone sede”
(v. decisioni di tassazione IC 2015 e IC 2016). Entrambe le decisioni di
tassazione crescevano incontestate in giudicato.

 

                                         e.

                                         Con decisione del 21
agosto 2017, l’__________ rivendicava l’assoggettamento illimitato dell’RI 1 SA
“a decorrere dall’anno 2015 […] a seguito del mantenimento della sede
effettiva in Ticino”. Anche tale decisione cresceva incontestata in
giudicato.

 

                                  B.   a.

                                         Il 10 ottobre 2017,
l’RS 1 (di seguito: RS 1) intimava alla RI 1 SA, “succ. di __________, Via __________,
__________”, le “notifiche di apertura” di una procedura di recupero
d’imposta cantonale, comunale e federale e di una procedura per sottrazione
(multa) d’imposta cantonale, comunale e federale per gli anni 2015 e 2016, “richiama[ndo]
la decisione di assoggettamento fiscale del 21 agosto 2017 intimata dall’__________”,
invitandola a prendere posizione nei trenta giorni successivi la notifica.

 

                                         b.

                                         La RI 1 SA, per mano di __________,
presentava le sue osservazioni il 13 novembre 2017, comunicando che aveva “già
pagato le imposte per gli anni 2015 e 2016 nel Canton __________” e
invitava l’RS 1 a “voler contattare l’Amministrazione imposte del Canton __________
[…] al fine di poter procedere con una ripartizione delle imposte pagate
al Canton __________ iter Cantonale per gli anni summenzionati fra il Canton
Ticino e il Canton __________ (iter Cantonale). Una volta raggiunto l’accordo,
vi chiediamo gentilmente di volerci comunicare la decisione”.

 

 

                                  C.   Il 28 luglio 2021, l’RS
1 emanava la decisione di tassazione recupero d’imposta per l’IC 2015 e 2016,
per l’ICom (Paradiso) 2015 e 2016 e per l’IFD 2015 per un totale di
fr. 75'496.40, interessi compresi, sostenendo che “da accertamenti
effettuati dall’__________ […] è emerso che la contribuente ha omesso di
dichiarare gli utili e il capitale relativi agli anni 2015 e 2016” e che ‑ allegati
alle DI 2015 e 2016 ‑ la società aveva prodotto “i conti
annuali senza alcun movimento contabile (risultato d’esercizio “0” e capitale
“0”)”. Diversamente, nel Canton__________, per il periodo fiscale 2015 la
contribuente era stata tassata su un utile pari a fr. 296'393.‑ e un
capitale di fr. 377'482.‑, attribuiti in ragione del 20% al Canton
Ticino (decisione di tassazione __________: 28.04.2017). Per il periodo fiscale
2016, invece, l’autorità di tassazione __________ accertava una perdita di
fr. 61'445.‑ e un capitale imponibile pari a fr. 316'037.‑,
attribuendo entrambi i fattori “integralmente al Canton Ticino” (v.
riparto intercomunale del capitale per 31.12.2016 e dell’utile
01.01.2016-31.12.2016 datati 14 marzo 2019).

                                         L’RS
1 riassumeva così gli elementi del recupero d’imposta:

 

	
  2015

  	
  2016

  
	
  Utile

  	
  Capitale

  	
  Utile

  	
  Capitale

  
	
  296’393

  	
  377’482

  	
   

  	
  316’037

  

 

 

                                  D.   Contro tale
decisione, la RI 1 SA presentava reclamo il 21 agosto 2021. Sosteneva di aver
pagato “le tasse per gli anni […] 2015 e 2016” “al Canton __________,
secondo i bilanci depositati” e di non capire perché avrebbe dovuto “pagare
le tasse due volte”, aggiungendo che “se vi è una ripartizione
intercantonale da fare, dovete voi direttamente parlare con l’ufficio di
tassazione del Canton __________ per fare un aggiustamento in tal senso”.

 

 

                                  E.   L’RS 1 respingeva il
reclamo riprendendo le motivazioni già addotte nella decisione di tassazione
(v. decisione dopo reclamo datata 13 luglio 2022).

 

 

                                  F.   Con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, la RI 1 SA si aggrava contro la
decisione dell’RS 1, affermando che “nel 2017 il Canton Ticino ha richiesto
che la società fosse tassata nel Canton Ticino ma la richiesta è stata respinta
dalla società perché già tassati nel Cantone __________ e quindi avrebbero
dovuto procedere al riparto”.

 

 

                                  G.   a.

                                         Nelle sue osservazioni,
presentate il 12 settembre 2022, l’PI 1 (di seguito: PI 1) evidenziava che nel
suo gravame la ricorrente lamenta la doppia imposizione ma non contesta i
calcoli relativi alla procedura di recupero d’imposta, confermati nella
decisione impugnata. Sottolineava altresì che la decisione di assoggettamento
del 21 agosto 2017 non era stata impugnata malgrado la decisione di tassazione
2015 del Canton__________ fosse stata emessa 4 mesi prima, ovvero il 28 aprile 2017.

 

                                         b.

                                         Il 28 settembre 2022,
alfine di poter eventualmente presentare una replica spontanea alla presa di
posizione dell’PI 1, la rappresentante della ricorrente, la RA 1, chiede di
poter accedere agli atti dell’__________, ciò che è avvenuto il 18 ottobre 2022.
Non avendo la RI 1 SA trovato la documentazione che cercava, tramite la sua
rappresentante ha deciso di non presentare alcuna replica.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   Con il suo ricorso,
la RI 1 SA impugna la decisione dopo reclamo relativa al recupero dell’imposta
cantonale, comunale e federale sugli utili e il capitale per gli anni 2015 e
2016, lamentando di aver già “regolarmente pagato le tasse su utili e
capitale” nel Canton__________ e aggravandosi contro la doppia imposizione
che si è generata. Non contesta l’assoggettamento in quanto tale alle imposte
cantonali né il calcolo risultante dalle decisioni di ricupero dell’imposta.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Per quanto riguarda
l’assoggettamento alle imposte cantonali, non è stato deciso con la decisione
impugnata. 

 

                                         2.2.

                                         Sebbene le leggi che
disciplinano le imposte dirette non prevedano l’adozione di decisioni di
accertamento, con la sola eccezione di eventuali contestazioni sulla ritenuta
d’imposta alla fonte (art. 137 cpv. 1 LIFD; v. anche art. 49 cpv. 2 LAID),
tuttavia, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, decisioni di
accertamento possono essere ammesse anche solo per definire l’assoggettamento
fiscale soggettivo e, in base all’art. 108 LIFD, quando è controverso o incerto
il luogo della tassazione. In tal caso, si tratta infatti di evitare una
procedura di tassazione che potrebbe rivelarsi inutile in seguito alla verifica
dell’inadempimento del presupposto per l’imposizione stessa; la decisione è
dunque giustificata da esigenze di semplificazione della procedura (DTF 126 II
514; ASA 65 p. 477; RDAF 1998 I 532).

                                         Una volta passata in
giudicato la decisione pregiudiziale sull’assoggettamento, quest’ultimo non può
più essere messo in discussione nell’ambito della successiva procedura di
tassazione. La forza di cosa giudicata della decisione pregiudiziale vieta, in
effetti, che il contribuente, nella successiva procedura di tassazione (del
periodo fiscale in questione), possa ritornare in ogni momento liberamente su
quanto già statuito (cfr. ad esempio DTF 123 I 289 consid. 1a e giurisprudenza
citata; Paschoud/De Vries Reilingh,
in: Noël/Aubry Girardin [a cura
di], Commentaire romand, LIFD, 2a ediz., Basilea 2017, n. 35 ad art.
3 LIFD, p. 101).

 

                                         2.3.

                                         Tornando
al caso in disamina, ritenendo adempiuti i presupposti per
l’assoggettamento della ricorrente alle imposte cantonali per appartenenza
personale (art. 60 LT), l’autorità fiscale ticinese era legittimata ad adottare
una decisione in materia di assoggettamento all’imposta cantonale. Essendo
quest’ultima cresciuta in giudicato, l’assoggettamento non potrebbe più essere
messo in discussione nell’ambito della successiva procedura di tassazione o,
come nella fattispecie, di recupero d’imposta. 

                                         In ogni caso, la RI 1 SA
non ha mai contestato la decisione pregiudiziale di assoggettamento emessa il
21 agosto 2017, sulla quale l’RS 1 ha fondato le proprie decisioni, calcolando
gli elementi imponibili in funzione di quanto accertato dal Canton __________.

 

 

                                   3.   3.1.

                                         L’insorgente non contesta neppure
il calcolo del recupero d’imposta, peraltro definito sulla base degli elementi
di utile e di capitale che la ricorrente stessa ha fornito al Canton __________,
bensì, come evidenziato anche dall’PI 1 nelle sue osservazioni, censura
unicamente la doppia imposizione che si è generata, anche a motivo della
mancata impugnazione della decisione pregiudiziale di assoggettamento.

 

                                         3.2.

                                         Secondo l’art. 236 cpv. 1
LT, l’autorità fiscale procede al ricupero dell’imposta non incassata, compresi
gli interessi, quando fatti o mezzi di prova sconosciuti in precedenza
permettono di stabilire che la tassazione è stata indebitamente omessa o che la
tassazione cresciuta in giudicato è incompleta, oppure che una tassazione omessa
o incompleta è dovuta a un crimine o a un delitto contro l’autorità fiscale.

                                         Il secondo capoverso
prevede che il ricupero di imposta non può essere operato, nemmeno nel caso di
valutazione insufficiente, se il contribuente ha presentato una dichiarazione
completa e precisa degli elementi imponibili.

                                         Di medesimo tenore l’art.
151 LIFD.

                                         Nell’ambito
della procedura di recupero d’imposta, sono applicabili per analogia le
disposizioni sui principi procedurali, la procedura di tassazione e quella di
ricorso (art. 238 cpv. 3 LT; art. 153 cpv. 3 LIFD).

                                         Nel
contesto del ricupero di imposta vige il principio secondo cui il fisco è
tenuto a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano o aumentano il carico
impositivo, mentre è il contribuente ad avere l’onere della prova per i fatti
che concorrono ad escludere o a ridurre il debito verso l’erario (cfr. per
esempio DTF 133 II 153 consid. 4.3.; 121 II 257). 

 

                                         3.3.

                                         Nel caso in disamina, all’autorità
di tassazione del Cantone Ticino la ricorrente aveva presentato le DI 2015 e
2016 relative alla succursale di __________ (Modulo B), senza presentare alcun
dato contabile (“i conti annuali senza alcun movimento contabile [risultato
d’esercizio “0” e capitale “0”]”). 

                                         Per entrambi i periodi
fiscali litigiosi, la società è stata imposta sulla base di un utile e un
capitale imponibili pari a zero franchi. Nel contempo, per il periodo fiscale
2015, il Canton__________, a quel momento Cantone di sede della società,
imponeva un utile netto di fr. 296’393.‑ e un capitale di fr. 377'400.‑ ‑ sulla
base degli elementi forniti dalla ricorrente ‑ e procedeva ad
un riparto del 20% a favore del Cantone Ticino.

                                         Accortosi
dell’incongruenza tra la tassazione ticinese e quella __________, l’__________,
dopo aver esperito gli accertamenti del caso, rivendicava l’assoggettamento
illimitato in Ticino della ricorrente a far tempo dal 1° gennaio 2015, in
quanto il trasferimento della sede nel Canton __________ si era rivelato
fittizio. La decisione pregiudiziale di assoggettamento datata 21 agosto 2017 diveniva
definitiva in quanto la RI 1 SA non l’aveva contestata.

                                         Assodato che il domicilio
fiscale della ricorrente era in Ticino e che le tassazioni IC 2015 e 2016 ormai
cresciute in giudicato erano state indebitamente omesse (“dagli accertamenti
effettuati dall’__________ è emerso che la contribuente ha omesso di dichiarare
gli utili e il capitale relativi agli anni 2015 e 2016”), l’autorità di
tassazione si è rivolta all’RS 1 affinché procedesse al ricupero delle imposte
non incassate.

                                         Il 10 ottobre 2017, l’RS 1
notificava l’avvio della procedura di recupero alla contribuente ai sensi degli
articoli 238 cpv. 1 LT e 153 cpv. 1 LIFD, richiamando appunto la decisione
pregiudiziale di assoggettamento emanata dall’__________ il 21 agosto 2017, e
chiedendo alla contribuente di prendere posizione.

                                         Per tutta risposta, la RI
1 SA invitava l’RS 1 a volersi rivolgere all’Amministrazione imposte del Canton
__________ alfine di trovare un accordo di riparto tra cantoni e, “una volta
raggiunto l’accordo”, di comunicarglielo.

                                         Con decisione del 28
luglio 2021, confermata integralmente dalla decisione impugnata, e sulla base
dei dati accertati dall’autorità cantonale __________, l’RS 1 determinava
l’utile/la perdita e il capitale imponibili per entrambi gli anni fiscali 2015
e 2016, stabilendo altresì l’ammontare complessivo del recupero d’imposta, pari
a fr. 69'525.‑ per IC/ICom/IFD e dei relativi interessi
(fr. 5'971.40 per IC/ICom/IFD).

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Come ricordato, la
ricorrente lamenta il fatto di essere già stata sottoposta a tassazione nel
Canton __________.

 

                                         4.2.

                                         Per quanto concerne l’imposta
federale diretta, la decisione è limitata al periodo fiscale 2015. Per il
periodo fiscale 2016, la RI 1 SA aveva registrato una perdita di
fr. 61'445.‑.

                                         A questo proposito, si
ricorda che l’art. 105 cpv. 3 LIFD prevede che le autorità cantonali riscuotano
l’imposta federale diretta presso le persone giuridiche che, alla fine del
periodo fiscale o dell’assoggettamento fiscale, hanno la sede o
l’amministrazione effettiva nel Cantone.

                                         Secondo l’art. 108 cpv. 1
LIFD, se il luogo della tassazione è controverso o incerto, esso viene fissato
dall’Amministrazione federale delle contribuzioni, ove entrino in linea di
conto più Cantoni. La decisione dell’Amministrazione federale delle
contribuzioni è impugnabile con ricorso secondo le disposizioni generali
sull’amministrazione della giustizia federale.

                                         L’art. 108 cpv. 2 LIFD
dispone che l’accertamento del luogo della tassazione possa essere richiesto
dall’autorità di tassazione, dall’amministrazione cantonale dell’imposta
federale diretta e dai contribuenti.

                                         In base alle norme
applicabili, spetta ai Cantoni Ticino e __________ accordarsi sulla competenza
per il prelievo dell’imposta federale diretta. In caso di mancato accordo,
deciderà l’Amministrazione federale delle contribuzioni come previsto dall’art.
108 LIFD.

                                         Non è in ogni caso data la
competenza della Camera di diritto tributario per dirimere il conflitto di
competenza fra i due Cantoni.

 

                                         4.3.

                                         Per quanto concerne
l’imposta cantonale, il contribuente che lamenta una doppia imposizione in
contrasto con l’art. 127 cpv. 3 Cost. ha diritto di interporre ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale federale. Come affermato da
quest’ultimo, non è a tal fine obbligato a esaurire le istanze di ricorso in
ognuno dei cantoni interessati, ma è sufficiente che lo faccia in un cantone.
Contro la decisione dell’ultima istanza giudiziaria di quest’ultimo può
interporre ricorso alla Suprema Corte, impugnando contestualmente anche le
decisioni precedenti degli altri cantoni, anche se non si tratta di decisioni
di ultima istanza. Chiaramente, non sorge alcun problema, se il contribuente
contesta la tassazione di quel cantone del quale ha esaurito tutte le istanze.
Se invece il contribuente riconosce la pretesa fiscale dell’ultimo cantone che
ha adottato una decisione di tassazione, allora non gli resta altro da fare che
esaurire tutti i gradi di giudizio nell’ultimo cantone, per poi infine chiedere
al Tribunale federale di annullare le decisioni degli altri cantoni, che
provocano la doppia imposizione (DTF 133 I 300 consid. 2.4).

                                         Ne consegue che questa
Corte non può fare altro che respingere il ricorso della contribuente. Spetterà
poi a quest’ultima semmai di impugnare dinanzi al Tribunale federale questa
decisione cantonale di ultima istanza, coinvolgendo nella procedura anche le
autorità del Canton __________.

 

 

                                   5.   Di conseguenza, il
ricorso è respinto, nella misura in cui è ricevibile.

                                         La tassa di giustizia e le
spese di procedura sono poste a carico della ricorrente, soccombente.

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto,
nella misura in cui è ricevibile.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                 fr. 1’200 .–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi     fr.    300.–

                                         per un totale di                                                      fr. 1’500.–

                                         sono a carico della
ricorrente.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricors           Copia per conoscenza:

                                         -
municipio di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: