# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f58d3657-44a6-50d6-b066-6eadbdc136da
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-05-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 21.05.2010 15.2010.60
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2010-60_2010-05-21.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2010.60

  	
  Lugano

  21 maggio
  2010

  FP/cj/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo
sul ricorso 10 maggio 2010 presentato da

 

                                          RI 1, __________

 

                                          contro l’operato dell’Ufficio
di esecuzione di Lugano nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa
nei confronti del ricorrente dal

 

                                          PI 1

 

viste
le osservazioni del 18 maggio 2010 dell’Ufficio di esecuzione di Lugano;

 

 

esaminati
atti e documenti,

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

                                  A.   Con precetto esecutivo n. __________ del 19/21 ottobre 2010
dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, il PI 1 ha escusso RI 1 per l’incasso delle somme di fr. 4'281,65 oltre interessi al 3% dal 1°gennaio 2009
(imposta comunale 2007), fr. 264,15 (interessi aggiornati sino al 30 settembre
2009), fr. 30.- (tassa di diffida), più fr. 70.- per spesa di precetto e fr.
22,85 per tassa di incasso. Al precetto esecutivo RI 1 ha sollevato opposizione, che è però stata respinta in via definiva dal Pretore del Distretto di
Lugano, Sezione 5, con sentenza del 20 gennaio 2010, passata in giudicato
(EF.2009.3050).

 

                                  B.   Il 10 marzo 2010 il PI 1 ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione
quantificando il proprio credito in: fr 4'281.65 (importo in capitale), fr.
264.15 (interessi aggiornati sino al 30 settembre 2009), fr. 70.- (spese di
precetto), fr. 22.85 (tassa di incasso), fr. 30.00 (tassa di diffida/31 gennaio
2010) e fr. 210.- (tassa e spese di giustizia relative alla procedura di
rigetto dell’opposizione).

 

                                  C.   Il 6 maggio 2010 l’Ufficio di esecuzione di Lugano ha emanato nei
confronti di RI 1 l’avviso di pignoramento al suo domicilio per il giorno 7
giugno 2010, pomeriggio, per un credito complessivo di fr. 4'986.25 (interessi
e spese compresi).

 

                                  D.   Contro l’avviso di pignoramento RI 1 insorge con ricorso del 10
maggio 2010, facendo tra l’altro carico all’Ufficio di esecuzione di Lugano di avere
indicato nel medesimo atto un importo di fr. 4'986.65, benché l’imposta
comunale 2007 ammonti solo a fr. 4'281.25, perciò con un aumento del 16,45% non
giustificato e, per di più, senza fornire alcun dettaglio del relativo calcolo.

 

                                  E.   Con osservazioni del 18 maggio 2010 l’Ufficio di esecuzione di
Lugano ha chiesto la reiezione del ricorso senza procedere alla sua intimazione
al procedente per osservazioni, rilevando di avere calcolato la somma oggetto
dell’avviso di pignoramento del 6 maggio 2010 conformemente alla LEF e alla
OTLEF e che le ulteriori contestazioni del ricorrente concernono questioni di
merito sottratte al potere di cognizione dell’autorità di vigilanza.

 

 

Considerando

 

In diritto:

 

                                   1.   Se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento,
l’ufficio d’esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza
indugio al pignoramento o vi fa procedere dall’ufficio del luogo dove si
trovano i beni da pignorare (art. 89 LEF). Il debitore dev’essere avvisato del
pignoramento almeno il giorno prima. L’avviso richiamerà le disposizioni
dell’art. 91 LEF.

 

                                   2.   Ricevuta la domanda di prosecuzione dell’esecuzione, l’Ufficio di
esecuzione di Lugano, stando agli atti trasmessi a questa Camera che l’escusso
avrebbe peraltro potuto richiedere, ha quantificato la somma soggetta a
pignoramento in fr. 4'986.25 di cui fr. 4'575.80 quale importo del credito, fr.
70.- per spese del precetto esecutivo, fr. 210.- per spese di rigetto
dell’opposizione, fr. 87.75.- per interessi, fr. 24.70 per spese di incasso e
fr. 18.00 per l’avviso di pignoramento. A giusta ragione. L’importo di fr.
4‘575.80 corrisponde infatti alla somma di fr. 4'281.65 (imposta comunale 2007)
con fr. 264.15 (interessi su tale somma aggiornati al 30 settembre 2009) e fr.
30.- (tassa di diffida 31.01.09), posizioni indicate dal PI 1 nel precetto
esecutivo (ad 1, 2 e 3) e oggetto della sentenza 20 gennaio 2010, con la quale
il Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha respinto in via definitiva l’opposizione interposta dall’escusso allo stesso precetto esecutivo,
per l’importo, per l’appunto, di fr. 4'575.80. L’addendo  di fr. 87.75 si
riferisce agli interessi maturati successivamente al 1° ottobre 2010, a loro volta oggetto della procedura esecutiva sfociata nella citata sentenza di rigetto
dell’opposizione. Quanto all’importo di fr. 210.- relativo alle spese e alle
ripetibili poste a carico dell’escusso nel dispositivo n. 2 della sentenza di
rigetto dell’opposizione, agli importi di fr. 70.- per spese di precetto e fr.
24.70 per spese di incasso (menzionati nel precetto esecutivo e pretesi
nell’istanza di rigetto dell’opposizione, poi accolta dal Pretore) inoltrata dal
procedente, rispettivamente all’altro importo di fr.18.- (costo per per
l’avviso di pignoramento), al ricorrente va ricordato che conformemente alla
circolare n. 6/1995 del 2 maggio 1995 di questa Camera le spese e le indennità
ex art. 62 cpv. 1 OTLEF riconosciute nella procedura sommaria di rigetto
provvisorio e definitivo dell’opposizione devono essere considerate quali spese
di esecuzione nel senso dell’art. 68 LEF e formano parte integrante
dell’esecuzione per la quale si procede. Quali spese d’esecuzione nel senso
dell’art. 68 LEF, formanti parte integran- te dell’esecuzione per la quale si
procede e a carico del debitore, vanno pure annoverate le spese indicate
dall’Ufficio per la tassa di stesura del precetto esecutivo e della
comminatoria di fallimento, come pure per la tassa di incasso (CEF, sentenza
dell’8 marzo 2010, inc. n. 14.2010.20, pag. 3). Anche le spese relative
all’esecuzione del pignoramento (cfr. art. 20 OTLEF) costituiscono spese
esecutive ai sensi della citata norma (emmel,
Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I,
Basilea/Ginevra/Monaco 19998, n. 3 ad art. 68 ). Ciò posto, ne consegue che
quantificando in fr. 4'986.25 complessivi il debito a carico dell’escusso
nell’avviso di pignoramento, l’Ufficio di esecuzione di Lugano ha statuito
correttamente. Ne discende perciò la reiezione del gravame, ritenuto che le ulteriori
contestazioni del ricorrente, peraltro al limite del comprensibile, riguardano
questioni che, come rilevato dall’ufficio, sfuggono al potere di cognizione di
questa Camera. 

 

                                   3.   Non si preleva la tassa di giustizia (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF)
e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamata la OTLEF

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         -
__________;

                                         -
__________.

 

                                         Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione di Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario

 

 

 

 

 

Contro la presente
decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione,
rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in
cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria.