# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 846ce13e-95c2-5a8f-9b38-c773e666fadb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 25.06.2003 10.2002.234
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-234_2003-06-25.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2002.234/AMM

   

  	
  Bellinzona

  25
  giugno 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la segretaria Isabella
Marchetti per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, di __________ e __________ n. __________, nato a
  __________ il __________ __________ 1970, cittadino italiano, domiciliato a
  __________, via __________ __________, separato, artigiano

  (difeso dal lic. iur. __________ __________, __________)

   

  

accusato di                        ripetuto
favoreggiamento all'entrata illegale qualificato

                                         per
avere, in correità con __________ __________ e altri, al fine di procurarsi un
indebito arricchimento, aiutato e facilitato l'entrata e il soggiorno illegale
in Svizzera di cittadini stranieri sprovvisti dei necessari documenti/permessi;

 

reato
previsto                      dall'art. 23 cpv. 2 LDDS;

 

perseguito                          con
decreto d’accusa DAC __________/__________ di data __________ 2001 del
Procuratore pubblico Giuseppe Muschietti,
__________, che propone la condanna:

                                       1.  alla
pena di 3 (tre) mesi di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di
prova di 3 (tre) anni,

                                       2.  alla
multa di fr. 4500.–,

                                       3.  alla
pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 5
(cinque) anni, da espiare,

                                       4.  al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.– e delle spese giudiziarie di
fr. 300.–,

e inoltre                            5.  Non
revoca il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 15
(quindici) giorni di detenzione decretata nei suoi confronti dal Ministero
pubblico il 21 novembre 1995, ma l'ammonisce formalmente;

 

vista                                 l'opposizione
interposta tempestivamente dall'accusato l'8 marzo 2002;

 

 

considerato                     che
per il reato di cui al decreto d'accusa in esame, l'art. 23 cpv. 2 LDDS commina
la detenzione e la multa fino a fr. 100 000.–;

 

                                       che
secondo l'art. 70 CP, nella versione in vigore dal 1° ottobre 2002, l'azione
penale si prescrive in 7 anni se al reato è comminata una pena diversa dalla
reclusione o dalla detenzione superiore a tre anni;

 

                                       che
in concreto l'eventuale reato è cessato, al più tardi, nella primavera del 1996
(cfr. act. 2, pag. 1 a metà, act. 4, pag. 1 a metà, act. 6, pag. 1 in basso e
pag. 3 verso il basso);

 

                                       che,
pertanto, l'azione penale nei confronti dell'accusato si è estinta per prescrizione
assoluta sette anni dopo di allora, ossia nella primavera del 2003;

 

                                       che
l'accusato deve quindi essere prosciolto dall'imputazione (sulle conseguenze
della prescrizione dell'azione penale, cfr. DTF inedita
__________.__________/__________ del __________ 2002, consid. 3.4);

 

 

per questi
motivi,               visti gli art. 23 cpv. 2 LDDS, 70 CP e 273 segg. CPP;

 

 

pronuncia:               1.     __________
__________ è prosciolto dall'accusa di ripetuto favoreggiamento all'entrata
illegale qualificato, per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAC __________
del __________ 2001.

 

                                2.     La
tassa di giustizia e le spese sono a carico dello Stato.

 

                                 3.     Intimazione
a:

	
   

  	
  – __________ __________, per il tramite del difensore, 

  – lic. iur. __________ __________, __________,

  – Procuratore pubblico Giuseppe Muschietti, __________, 

  – Ministero pubblico della Confederazione, __________,

   

  

e, al
passaggio in giudicato della sentenza, a

                                        –
Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        –
Ufficio del GIAR, __________.

 

 

 

Il giudice:                                                                     La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice
della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione
della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge
che si ritengono lese.