# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** efd7cf29-9f0b-585a-b407-1dedec06ab3b
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2004-03-22
**Language:** it
**Title:** Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Schweizerische Asylrekurskommission (ARK) 22.03.2004 JAAC 68.143
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_VB/CH_VB_031_JAAC-68-143--_2004-03-22.pdf

## Full Text

JAAC 68.143

Estratto della sentenza della Commissione svizzera di
ricorso in materia d’asilo del 22 marzo 2004 nel caso

A.A.G., apolide, anche pubblicato in Giurisprudenza ed
informazioni della Commissione svizzera di ricorso in
materia d’asilo [GICRA] 2004 n. 18

Art. 42 al. 2 LAsi, art. 3 al. 1 LAsi. Art. 1 A ch. 2 Conv. relative au statut
des réfugiés. Illégalité du renvoi préventif d’un apatride dans le pays de
sa dernière résidence.

Pour une personne qui a été reconnue officiellement comme apatride
et qui est en possession du titre de voyage correspondant, le pays de
dernière résidence évoqué à l’art. 3 al. 1 LAsi ne peut être considéré
comme un «Etat tiers». Le renvoi préventif d’un apatride dans un tel
pays est par conséquent contraire à la loi (consid. 6-10).

Art. 42 Abs. 2 AsylG, Art. 3 Abs. 1 AsylG. Art. 1 A Ziff. 2 FK.
Unzulässigkeit der vorsorglichen Wegweisung eines Staatenlosen in das
Land, in welchem er seinen gewöhnlichen Aufenthalt hatte.

Für eine Person, die als Staatenloser anerkannt und im Besitz eines
entsprechenden Reiseausweises ist, kann das Land, in dem sie zuletzt
wohnte (Art. 3 Abs. 1 AsylG), keinen «Drittstaat» darstellen. Die
Anordnung einer vorsorglichen Wegweisung in dieses Land ist daher
unzulässig (E. 6-10).

1

Art. 42 cpv. 2 LAsi, art. 3 cpv. 1 LAsi. Art. 1 A n. 2 Conv. sullo statuto dei
rifugiati. Illegittimità dell’allontanamento preventivo dell’apolide nel
suo Paese d’ultima residenza.

Per un apolide ufficialmente riconosciuto - in possesso del relativo
titolo di viaggio - il Paese d’ultima residenza, ai sensi dell’art. 3 cpv. 1
LAsi, non può essere considerato siccome uno Stato terzo. È pertanto
illegittima la pronunzia dell’allontanamento preventivo dell’apolide
verso siffatto Stato (consid. 6-10).

Riassunto dei fatti:

Il richiedente l’asilo ha dichiarato d’essere un apolide, già residente in
Estonia, fuggito dapprima in Russia e poi, nell’agosto del 2000, in Ungheria.
Successivamente, le autorità ungheresi l’hanno riconosciuto ufficialmente
siccome apolide (con emissione del relativo titolo di viaggio) e gli hanno
rilasciato un permesso di soggiorno.

Il 23 gennaio 2004, l’Ufficio federale dei rifugiati (UFR) ha ordinato
l’allontanamento preventivo dell’interessato verso l’Ungheria, Paese terzo
nel quale ha soggiornato dall’agosto 2000 al gennaio 2004.

La Commissione svizzera di ricorso in materia d’asilo (CRA) ha accolto il
ricorso, annullato la decisione impugnata e rinviato gli atti all’UFR per nuovo
giudizio ai sensi dei considerandi.

Estratto dei considerandi:

6. Giusta l’art. 42 cpv. 2 della legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS
142.31), l’UFR può allontanare preventivamente il richiedente dalla Svizzera
se la prosecuzione del viaggio in uno Stato terzo è possibile, ammissibile e
ragionevolmente esigibile, segnatamente se tale Stato è competente a trattare
la domanda d’asilo in virtù di un trattato, se il richiedente vi ha soggiornato
qualche tempo o se in tale Stato vivono parenti prossimi o altre persone con le
quali il richiedente ha stretti vincoli.

7. Nel caso concreto, il ricorrente è persona apolide, ossia persona che nessuno
Stato considera come suo cittadino nell’applicazione della sua legislazione.
Per l’apolide il Paese d’ultima residenza - ai sensi dell’art. 3 cpv. 1 LAsi -, o
di residenza abituale secondo la nozione di cui alle versioni originali della
Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (RS 0.142.30; in
seguito: Conv.; art. 1 A n. 2 Conv.), corrisponde al Paese d’origine per persona
provvista di cittadinanza (cfr. W. Kälin, Grundriss des Asylverfahrens, Basilea
e Francoforte sul Meno, 1990, pag. 35 nota n. 54 e relativo riferimento; James
C. Hathaway, The law of refugee status, Toronto/Vancouver, 1991, pag. 61, con
riferimento anche alla nota n. 182). Pertanto, l’apolide non può essere rinviato
preventivamente, ai sensi dell’art. 42 cpv. 2 LAsi, nel suo Paese d’ultima
residenza, o in cui aveva la sua residenza abituale, dal momento che tale
Paese non è per lui uno Stato terzo. In tal caso, la procedura d’asilo in Svizzera
è retta dagli art. 32 a 36 rispettivamente art. 37 a 41 LAsi. In particolare, e ove
non ricorrano le condizioni d’applicazione dell’art. 32 cpv. 2 lett. b, c, d o e (se il
ricorrente non è rientrato in patria al termine della prima procedura d’asilo

2

svoltasi in Svizzera), va effettuata un’audizione sui motivi d’asilo ai sensi degli
art. 29 e 30 LAsi, quand’anche non fossero soddisfatte le condizioni fissate
dall’art. 18 LAsi. In altri termini, per l’apolide non può essere considerato uno
Stato terzo quello dell’ultima residenza (cfr. W. Kälin, op. cit., pag. 35 nota n. 54
e relativo riferimento) o di residenza abituale.

8. Le condizioni per considerare un Paese quale Paese d’ultima residenza
dell’apolide non sono definite dalla LAsi, come non lo sono dalla Conv. quelle
per considerare un Paese quale quello di residenza abituale dell’apolide.
Secondo la dottrina dominante, un Paese può essere considerato di residenza
abituale allorquando l’apolide vi ha soggiornato per un periodo significativo
(di regola almeno un anno), la residenza sia stata effettiva ed egli possa
rientrare legalmente in detto Paese (cfr. James C. Hathaway, op. cit., pag. 63
e relativi riferimenti; Guy S. Goodwin-Gill, The refugee in international law,
Oxford 1996, 2a ed., pag. 309 e segg.). Per i motivi di cui si dirà di seguito,
sono adempite le condizioni per considerare l’Ungheria quale Paese di
residenza abituale del ricorrente secondo l’art. 1 A n. 2 Conv., e pertanto anche
quale Paese d’ultima residenza secondo l’art. 3 cpv. 1 LAsi, dal momento
che non risulta che il legislatore svizzero abbia mai voluto aggravare la
posizione dell’apolide rispetto a quella garantita a livello convenzionale
(cfr. A. Achermann / C. Hausammann, Handbuch des Asylrechts, Berna e
Stoccarda, 1991, 2a ed., pag. 40 e segg.; W. Kälin, op. cit., pag. 28; S. Werenfels,
Der Begriff des Flüchtlings im schweizerischen Asylrecht, Berna - Francoforte
sul Meno - New York - Parigi, 1987, pag. 60 e segg.). Nella presente fattispecie,
può pertanto essere lasciata indecisa la questione di sapere se la qualità di
Paese d’ultima residenza, secondo l’art. 3 cpv. 1 LAsi, possa già essere ammessa
a condizioni meno restrittive di quella di Paese di residenza abituale.

9. Per quanto emerge dalle carte processuali, il ricorrente ha vissuto
legalmente ed effettivamente in Ungheria perlomeno da ottobre del 2002.
Secondo le indicazioni contenute nel titolo di viaggio per apolidi, egli può
rientrare legalmente in Ungheria durante il periodo di validità del titolo
medesimo, ossia fino al 31 ottobre 2004. In Ungheria l’insorgente è pure
titolare di un permesso di dimora. Sono pertanto adempite le condizioni
per considerare l’Ungheria quale Paese d’ultima residenza del ricorrente. La
domanda d’asilo presentata da quest’ultimo in Svizzera non può pertanto
essere evasa, per le ragioni indicate al consid. 7 del presente giudizio, con
una decisione d’allontanamento preventivo in Ungheria ai sensi dell’art. 42
cpv. 2 LAsi, l’Ungheria non costituendo per il ricorrente uno Stato terzo. Da
questo profilo è ininfluente la questione di sapere se il ricorrente abbia, o
meno, fatto valere delle persecuzioni da parte delle autorità statali ungheresi.
Infatti, e quand’anche l’insorgente non avesse fatto valere persecuzioni ai
sensi dell’art. 18 LAsi (v. sulla nozione Giurisprudenza ed informazioni della
Commissione svizzera di ricorso in materia d’asilo [GICRA] 2003 n. 18 = GAAC
68.43), la sua domanda d’asilo avrebbe tutt’al più potuto essere evasa con una
decisione di non entrata nel merito. Va altresì rilevato che il ricorrente dovrà
essere esplicitamente invitato, nell’ambito di un’audizione ai sensi del art. 29

3

https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150006533.pdf?ID=150006533
https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150006533.pdf?ID=150006533

e del art. 30 LAsi e nella misura in cui non ricorra uno dei casi di cui agli
art. 32 cpv. 2 lett. b, c nonché d LAsi, ad esprimersi sui timori di persecuzioni
in Ungheria, comunque accennati in sede ricorsuale.

10. Da quanto esposto, discende che la decisione incidentale impugnata, che
viola il diritto federale, incorre nell’annullamento. Quando la Commissione
annulla una decisione, essa può sostituirsi all’istanza inferiore e giudicare nel
merito o eccezionalmente rinviare la causa per nuovo giudizio (art. 61 cpv. 1
della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa
[PA], RS 172.021). In particolare, essa si sostituirà all’autorità inferiore se gli
atti sono completi e comunque sufficienti per statuire sull’applicazione del
diritto federale (GICRA 1996 n. 7 consid. 12 pag. 65 = GAAC 61.13). Nel caso
concreto, e in virtù delle considerazioni che precedono, tali requisiti non sono
adempiti. Ne consegue che gli atti di causa sono rinviati all’UFR affinché detto
Ufficio proceda all’istruzione della causa nel senso precedentemente indicato
ed emani un nuovo giudizio.

(…)

4

https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150003377.pdf?ID=150003377

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften

Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées

Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

JAAC 68.143 - Estratto della sentenza della Commissione svizzera di ricorso in materia

d'asilo del 22 marzo 2004 nel caso A.A.G., apolide, anche pubblicato in Giurisprudenza ed

informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GI...

In Verwaltungspraxis der Bundesbehörden
Dans Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération
In Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione

Jahr 2004
Année

Anno

Band 68
Volume

Volume

Seite ---
Page

Pagina

Ref. No 150 006 332

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv und die Bundeskanzlei konvertiert.

Le document a été digitalisé par les Archives Fédérales Suisses et la Chancellerie fédérale.

Il documento è stato convertito dall'Archivio federale svizzero e della Cancelleria federale.

	Estratto della sentenza della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo del 22 marzo 2004 nel caso A.A.G., apolide, anche pubblicato in Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2004 n. 18