# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8cc990d2-5963-5505-bc00-fcaa22c76038
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-04-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.04.2008 C-2847/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2847-2006_2008-04-22.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2847/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  a p r i l e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione, avenue Edmond-
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2
autorità inferiore.

Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti 
(decisione su opposizione del 4 luglio 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2847/2006

Fatti:

A.
Mediante  decisione  del  7  marzo  2006,  la  Cassa  svizzera  di 
compensazione  (CSC)  ha  erogato  in  favore  di  A._______,  cittadino 
italiano,  nato  il  6  dicembre  1940,  una  rendita  ordinaria 
dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia (AVS) a decorrere dal 1° 
gennaio  2006.  L'importo  di  questa  prestazione  è  stato  calcolato  in 
base ad 1 anno e 5 mesi di durata contributiva, un scala rendite 1 ed 
un reddito annuo medio determinante di Fr. 16'770.-. Alla terza pagina 
della decisione sono stati indicati gli anni di contribuzione e la durata 
contributiva espressa in mesi (1965: 7 mesi; 1966: 7 mesi e 1967: 3 
mesi).

B.
L'assicurato  ha formulato  tempestiva opposizione contro  la  suddetta 
decisione  facendo  valere  di  aver  lavorato  in  Svizzera  per  37  mesi. 
Produce,  a  suffragio  delle  sue  conclusioni,  copia  del  passaporto  di 
allora e copia del permesso di dimora.

Ricevuta  l'opposizione,  la  CSC  ha  effettuato  delle  ricerche  presso 
l'Ufficio controllo degli abitanti del Comune di Chiasso. È risultato che 
l'interessato ha risieduto in quel Comune, al beneficio di un permesso 
annuale (B), dal 15 aprile 1964 al 31 maggio 1967. Da parte sua, la 
Cassa di compensazione del Cantone Ticino ha dichiarato non essere 
più in possesso delle distinte salari  del  1964 (corrispondenza del 14 
giugno 2006).

Sulla scorta delle risultanze dell'Ufficio controllo abitanti del Comune 
di Chiasso, la CSC ha ricalcolato le spettanze di A._______. Mediante 
decisione  su opposizione del  4  luglio  2006,  la  Cassa ha erogato  in 
favore  del  nominato  una  rendita  ordinaria  AVS calcolata  su  di  una 
durata assicurativa completa dal 1° gennaio 1965 al 31 maggio 1967 
ed una scala rendite 2.

C.
Con  gravame  depositato  il  24  luglio  2006  presso  la  Commissione 
federale  di  ricorso  competente,  A._______  chiede,  sostanzialmente, 
che gli  sia riconosciuto un periodo contributivo di  3 anni ed 1 mese 
come risulta dal permesso di dimora ad atti.

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Il ricorso è stato trasmesso per presa di posizione alla CSC. Nel corso 
di  un'indagine  complementare  la  Cassa  di  compensazione  del 
Cantone Ticino ha confermato che, per il 1964, la Ditta X di Chiasso 
era  iscritta  presso  tale  Cassa.  Quest'ultima  ha  svolto  un'inchiesta 
presso  l'ex  datore  di  lavoro.  Con  lettera  del  5  ottobre  2006,  un 
responsabile  della  ditta  X  ha  precisato  che  l'interessato  ha 
effettivamente lavorato dal 15 aprile 1964 al 31 maggio 1967, ma che 
per  i  7  mesi  del  1964  non  sono  stati  versati  contributi  essendo  il 
dipendente in periodo di prova. Lo stipendio mensile ammontava a Fr. 
500.-. Allega una copia del conteggio dei salari allora versati.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  15  novembre  2006,  la  CSC 
propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

D.
In esito ad una riforma del sistema giudiziario elvetico, la causa è stata 
demandata al nuovo Tribunale amministrativo federale, competente a 
partire dal 1° gennaio 2007.

Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  A._______,  con  scritto  dell'11  gennaio 
2007, ha ribadito la sua intenzione di  mantenere il  ricorso ritenendo 
che  anche  durante  il  periodo  di  prova  il  dipendente  era  astretto 
all'obbligo contributivo.

Con  ordinanza  del  2  aprile  2008  alle  parti  è  stata  comunicata  la 
composizione  del  collegio  giudicante.  Non  sono  state  formulate 
domande di ricusazione.

Diritto:

1.

1.1 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2  della  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo 
federale [LTAF, RS 173.32]).

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1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 
sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui 
all'art.  32.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dalla  Cassa  svizzera  di 
compensazione (CSC) concernenti  l'assicurazione per la vecchiaia e 
per i superstiti possono essere portate innanzi al TAF conformemente 
all'art.  85bis cpv.  1  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti del 20 dicembre 1946 (LAVS, RS 831.10).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonchè  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  o  superstiti 
svizzera  sono  regolate  dal  diritto  interno  svizzero  (DTF  130  V  257 
consid. 2.4).

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2.3 L'art.  153a  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS le disposizioni della LPGA sono applicabili alla prima parte della 
LAVS, sempre che la presente legge non preveda espressamente una 
deroga. 

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
La registrazione nel  conto  individuale  dell'assicurato  comprende,  fra 
l'altro, il  reddito annuo in  franchi,  l'anno di  contribuzione e la  durata 
contributiva espressa in  mesi  (art. 140 dell'ordinanza del  31 ottobre 
1947 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i  superstiti  [OAVS, RS 
831.101]). 

Nella  specie,  il  ricorrente  sostiene  che  non  gli  sarebbero  stati 
conteggiati  dei  contributi  versati  dal  1964,  anno  durante  il  quale  ha 
lavorato per la ditta X di Chiasso. Dal canto suo, quest'ultima conferma 
che  l'interessato  ha  lavorato,  oltre  al  periodo  successivo,  anche  da 
aprile  a dicembre 1964,  ma riconosce di  non aver versato contributi 
AVS/AI  in  favore  del  proprio  dipendente  perché  in  prova  in  quel 
periodo. Inoltre,  l'amministrazione,  in  sede ricorsuale,  prende atto  di 
questa  situazione  ed  annota  che  ogni  azione  del  ricorrente  nei 
confronti dell'ex datore di lavoro è comunque prescritta.

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5.

5.1 Per  determinare  il  periodo  di  contribuzione  relativo  agli  anni 
compresi tra il 1948 ed il 1968, il Tribunale federale delle assicurazioni 
(TFA), oggi Tribunale federale, ha stabilito che, in assenza di certificati 
di  lavoro  attestanti  la  durata  esatta  dell'attività,  occorre  servirsi 
esclusivamente  delle  tavole  pubblicate  a  tal  fine  (DTF 107  V  7).  In 
effetti, i conti individuali che si riferiscono al periodo anteriore al 1969 
non contengono la registrazione della durata contributiva in mesi.

5.2 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto 
conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è stata 
respinta, la rettificazione delle registrazioni fatte nel conto individuale 
può essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento assicurato, 
soltanto quando gli errori di registrazione siano evidenti o debitamente 
provati.  Secondo  la  giurisprudenza,  si  può  operare  una  rettifica 
qualora sia rapportata  la  prova assoluta  che un datore  di  lavoro  ha 
effettivamente trattenuto i contributi AVS sui redditi versati o che una 
convenzione  di  salario  netto  -  mediante  la  quale  le  parti  hanno 
convenuto  che  i  contributi  alle  assicurazioni  sociali  sono  a  carico 
esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 130 V 335 
consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende tutta la durata 
di  contribuzione  dell'assicurato,  ivi  compresi  gli  anni  caduti  in 
prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). La 
regola in tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo cui 
la  rettifica  delle  iscrizioni  nel  momento  in  cui  si  verifica  l'evento 
assicurato  pretende  la  prova  piena,  non  esclude  in  ogni  modo 
l'applicazione  del  principio  inquisitorio,  di  modo  che  questa  deve 
essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere della 
prova  prevalenti  nell'ambito  delle  assicurazioni  sociali,  l'obbligo  di 
collaborare della parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 
V 265 consid. 3d).

5.3 In materia  di  prova della durata contributiva, il  TFA ha precisato 
che  nel  caso  in  cui  venga  documentato  che  lo  straniero  era  al 
beneficio di un permesso C, oppure un permesso di tipo B (annuale), 
occorre ritenere una durata contributiva completa (sentenza del  TFA 
del 24 luglio 1985 in re K.K.G.; H 94/84). In altre parole, il permesso di 
tipo B è assimilato a domicilio in Svizzera ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 del 
Codice  civile  svizzero  del  10  dicembre  1907  (CC,  RS  210):  di 
conseguenza,  giusta  l'art.  1a cpv. 1  lett.  a  LAVS,  l'interessato  è  da 

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ritenersi  persona  assicurata  per  tutta  la  durata  di  validità  del 
permesso, sempre che abbia versato il  contributo minimo annuale di 
cui agli articoli 28 e 50 OAVS. In caso di permesso stagionale (A) solo 
le tavole surriferite sono applicabili,  in assenza di certificati  di lavoro 
(cfr. sentenza inedita del 22 aprile 1998 in re P., H 90/97).

5.4 Nella sentenza del TFA del 17 luglio 2002 (in re A.D.; H 195/01), la 
massima  autorità  giudiziaria  ha  rinviato  gli  atti  all'amministrazione 
affinché  completasse  in  modo  preciso  l'istruttoria.  Il  TFA  ha  in 
sostanza ritenuto come sia necessario indagare su ogni elemento atto 
a determinare la durata di contribuzione e la contribuzione stessa, se 
necessario, presso l'autorità cantonale (p. es. l'Ufficio cantonale degli 
stranieri) e, se ancora esistenti, presso gli ex datori di lavoro. A questo 
proposito il TFA si è espresso nelle sentenze inedite 21 agosto 2001 in 
re S. (H 161/01),  25 settembre 2001 in re B. (H 163/01) e 26 aprile 
2002 in re E. (H 336/01).

6.

6.1 Nella prima decisione del 7 marzo 2006, l'amministrazione aveva 
erogato una rendita ordinaria  di  vecchiaia sulla scorta di  una durata 
contributiva  di  un  anno  e  5  mesi  in  quanto  tale  durata  era  stata 
calcolata in base alle tavole surriferite che facevano trasparire 7 mesi 
nel  1965 e 1966 e 3 mesi nel  1967 (tav. 41). Dopo l'opposizione, la 
CSC  ha  preso  atto  dell'attestato  dell'Ufficio  controllo  abitanti  del 
Comune di  Chiasso,  dal  quale risulta  una residenza ininterrotta  con 
permesso annuale (B) dal 15 aprile 1964 al  31 maggio 1967, ed ha 
erogato in favore del nominato una rendita di vecchiaia sulla base di 
una  durata  completa  da  gennaio  1965  a  maggio  1967  (cfr. 
giurisprudenza  menzionata  al  punto  5.3).  La  CSC  non  ha  invece 
accreditato all'interessato alcun contributo per il 1964.

6.2 Ora, è vero che la ditta X ha riconosciuto che il nominato ha anche 
lavorato da aprile a dicembre 1964 ed ha prodotto copia dei fogli paga. 
Tuttavia, da quest'ultimi si evince chiaramente che non è stata dedotta 
alcuna contribuzione AVS/AI. Il responsabile della ditta in questione ha 
esplicitamente  affermato  che  nessun  contributo  è  stato  prelevato  in 
quanto il dipendente era in prova. 

Il collegio giudicante non può che constatare che per il 1964, benché il 
datore di  lavoro confermi l'attività del  proprio dipendente,  non esiste 
alcun  contributo  minimo  AVS/AI  e  non  può  pertanto  riconoscere 

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alcuna contribuzione. Questi contributi non solo non sono stati pagati 
alla  competente  Cassa  di  compensazione,  ma  nemmeno  sono  stati 
prelevati sullo stipendio, come risulta dalle copie dei fogli paga. Il fatto 
che un contributo AVS avrebbe dovuto essere prelevato anche sugli 
stipendi versati durante il  periodo di prova - conformemente all'art. 5 
LAVS  -  non  è  di  alcun  pregio  per  il  ricorrente.  Infatti,  ai  fini  della 
giurisprudenza sopracitata,  è solo determinante la circostanza che il 
datore  di  lavoro  abbia  effettivamente  trattenuto  i  contributi  AVS sui 
redditi  versati  o  che  una  convenzione  di  salario  netto  sia  stata 
conclusa.  Ora,  la  prova  di  un  tale  accordo  è  stata  smentita  dal  ex 
datore di lavoro e non traspare dai fogli paga relativi al 1964.

La durata contributiva deve essere dunque fissata in 2 anni e 5 mesi, 
come risulta dalla decisione su opposizione impugnata.

6.3 Giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS, i contributi il cui importo non è stato 
fissato in una decisione notificata entro un termine di 5 anni dalla fine 
dell'anno  civile  per  il  quale  sono  dovuti  non  possono  più  essere 
pretesi, né pagati.

Da  quanto  precede,  ne  consegue  che  sul  piano  giudiziario,  ogni 
azione dell'interessato volta a farsi riconoscere i contributi non pagati 
a  torto  dall'ex  datore  di  lavoro  risulta  ormai  prescritta.  In  pratica,  i 
contributi  non corrisposti,  e  peraltro  non  prelevati,  dalla  ditta  X  non 
possono più essere reclamati né versati.

7.

7.1 In queste circostanze il ricorso deve essere respinto e l'impugnata 
decisione confermata.

7.2 Non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS).

7.3 Le autorità  federali  e,  di  regola,  le  autorità  con qualità  di  parte, 
non  hanno  diritto  ad  indennità  a  titolo  di  ripetibili  (art.  7  cpv. 4  del 
Regolamento  sulle  tasse  e  sulle  spese ripetibili  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo  federale  dell'11  dicembre  2006  [TS-TAF,  RS 
173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. IT/)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte –  i 
documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 
LTF).

Data di spedizione: 

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