# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0e5fd0fe-36fc-5cf8-9a71-22d42cc1d47a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-07-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 18.07.2008 INC.2008.5903
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2008-5903_2008-07-18.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2008.5903

  	
  Lugano

  18 luglio 2008

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Ursula Züblin

  
	
   

   

   

   

   

   

   

  sedente per statuire sull’istanza di proroga del carcere
  preventivo 30 giugno/1 luglio 2008 e relativo complemento 9 luglio 2008
  presentate dal

  
						

 

	
   

  	
  Procuratore pubblico Marco Villa e dal

  Procuratore pubblico Andrea Pagani

   

  
	
   

  	
  nei confronti di 

  

 

	
   

  	
  __________

  patr. d’ufficio dall’avv. __________

  

 

preso atto delle osservazioni
della difesa (8 luglio 2008); 

 

visto l’inc. MP__________;

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto ed in
diritto

 

 

1.

 

__________ è stato arrestato a __________
il 26 gennaio 2008, con contestuale promozione dell’accusa per i reati di
ripetuto furto aggravato subordinatamente semplice, ripetuto danneggiamento,
ripetuta violazione di domicilio, ripetuta infrazione alla LFStr.

L’arresto è stato confermato dal
GIAR il giorno successivo, essendo dati, oltre che seri e concreti indizi di
colpevolezza, pericolo di fuga, bisogni dell’istruzione e pericolo di
collusione.

Nel prosieguo dell’inchiesta
l’accusa è stata estesa anche per titolo di ripetuta infrazione alla LDDS.

 

Giova precisare che, nell’ambito
della medesima inchiesta, sono stati arrestati il 26 gennaio 2008 anche __________
e __________ (tuttora in detenzione preventiva) ed il 30 gennaio 2008 __________,
rilasciato il 2 aprile 2008.

 

 

 

 

 

2.

 

Approssimandosi il termine di
scadenza della detenzione preventiva ex art. 102 cpv. 2 CPP, il magistrato
inquirente il 30 giugno 2008 ha inoltrato richiesta per una proroga fino al 26
settembre 2008 compreso: dopo aver evidenziato l’esistenza di seri e concreti
indizi di colpevolezza a carico di __________ e dei correi per tutti i reati
ipotizzati, il Procuratore pubblico rileva che, a seguito del deposito degli
atti, non sono più dati, perlomeno per l’accusa, bisogni dell’istruzione e
pericolo di collusione, con la riserva di quelli che dovessero emergere da
eventuali complementi richiesti dall’accusato e/o dai coaccusati alla fine del
deposito degli atti (11 luglio 2008) ed afferma esistenza di concreto pericolo
di fuga. In ogni caso, considerata la gravità delle accuse, che rendono
prospettabile una pena espiativa di certa durata, ed avuto riguardo al numero
degli accusati, e alla relativa complessità dell’inchiesta, comunque condotta
in modo celere, nonostante l’atteggiamento poco collaborante degli accusati
(continue negazioni e mezze verità), la proroga richiesta sarebbe rispettosa
del principio di proporzionalità, non essendo peraltro dato sapere se alla
scadenza del deposito degli atti __________ e/o gli altri coaccusati
presenteranno istanze di complementi istruttori, né quante e quali saranno le
prove richieste dagli accusati, non potendosi inoltre escludere eventuali
reclami al GIAR contro eventuale decisione negativa, restando sottinteso che
qualora non dovessero essere presentati richieste di complementi istruttori,
l’istanza in questione non avrebbe più ragione di sussistere.

 

Lo stesso giorno __________ è
stato nuovamente arrestato e nei suoi confronti è stata promossa l’accusa per
titolo di furto aggravato tentato e consumato subordinatamente furto tentato e
consumato, danneggiamento, violazione di domicilio (tentato e consumato), guida
senza licenza di condurre e contravvenzione alla LStup in relazione a fatti
avvenuti dopo il 2 aprile 2008.

 

 

3.

 

Come rilevato sopra, il 30 giugno
2008, __________ è stato nuovamente arrestato, ciò che ha condotto il
Procuratore pubblico Andrea Pagani subentrato nella conduzione dell’inchiesta
ad inoltrare il 9 luglio 2008 a questo ufficio un complemento all’istanza di
proroga 30 giugno 2008. Il magistrato inquirente evidenzia in particolare
l’esistenza di bisogni istruttori quo ai fatti che hanno condotto al nuovo
arresto di __________ e che una disgiunzione del procedimento a suo carico, in
previsione del futuro pubblico dibattimento, non avrebbe alcun senso, rispetto
al parziale comune complesso di fatti che lo vede coinvolto unitamente a __________,
__________ e __________. Così stando le cose e non potendosi ancora escludere
procedure di reclamo contro eventuali rifiuti totali o parziali di complementi
istruttori presentati nel termine del deposito degli atti, chiede che,
richiamate le motivazioni già addotte nell’istanza 30 giugno 2008, la detenzione
preventiva cui è astretto __________ sia prorogato fino al 26 settembre 2008
compreso, fermo restando garantito il preciso impegno, se date le condizioni, a
terminare precedentemente ed il prima possibile l’istruzione formale.

 

 

4.

 

Alla scadenza del deposito degli
atti nessuno degli accusati ha presentato istanza di complementi istruttori.

 

 

 

 

5.

 

La difesa ha presentato
osservazioni unicamente all’istanza 30 giugno 2008. Dopo aver rilevato la
rinuncia a presentare richieste di complementi istruttori, nonché di aver
richiesto al Procuratore pubblico il trasferimento al PCT in regime ordinario,
chiede che la postulata proroga venga concessa limitatamente allo stretto
necessario, e meglio, “A tal fine si può presumere che il pubblico
dibattimento possa avere luogo ancora nel corso del mese di agosto,
conseguentemente la proroga concessa sino a tale data”.

 

 

6.

 

L’istanza ed il relativo
complemento, presentati dall’autorità competente ed entro un termine
ragionevole per rapporto alla scadenza di cui all’art. 102 cpv. 2 CPP, sono
ricevibili.

 

 

7.

 

I principi che reggono la
materia, pur se noti al magistrato inquirente ed al difensore, vengono qui
brevemente richiamati:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B.,
consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco
dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo
(Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad
art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela
dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi
con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la
restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle
indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la
Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128)."

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5);

 

 

8.

 

Considerato che nessuno degli
accusati ha presentato istanza di complementi istruttori al termine del
deposito atti, occorre verificare se le necessità istruttorie legate al nuovo
procedimento aperto nei confronti di __________ (con decisione 8 luglio 2008 è
stata accolta l’istanza 7 luglio 2008 volta ad ottenere i tabulati retroattivi
dal 2.04.2008 al 30.06.2008 dell’utenza in uso a __________) possano
giustificare la proroga della carcerazione preventiva cui è astretto __________.

 

__________, __________, __________
e __________ sono accusati di avere commesso/tentato di commettere diversi
furti nel periodo dicembre 2007/gennaio 2008 e l’inchiesta è terminata. 

Il nuovo arresto di __________ si
riferisce a furti avvenuti nel periodo successivo alla sua scarcerazione per i
fatti che lo vedevano inchiestato unitamente a __________, __________ e__________,
quindi si tratta di una nuova inchiesta.

Così stando le cose, questo
giudice ritiene che una proroga della carcerazione preventiva di __________ non
rispetti il principio di proporzionalità e sarebbe lesiva dei suoi diritti
nonché iniqua, nella misura in cui egli si vedrebbe prorogata la detenzione
preventiva e non potrebbe vedere tempestivamente definita la propria posizione,
essendo di fatto costretto ad attendere l’evoluzione di altra inchiesta che non
lo concerne. Chi delinque in correità con altri deve sopportare almeno in parte
anche necessità istruttorie che valgono nei loro confronti e non soltanto
quelle legate alla sua posizione personale. In concreto, non è possibile
sostenere una qualsivoglia partecipazione di __________ (che in quel periodo
era in carcere) ai furti commessi da __________ e che hanno condotto al suo
nuovo arresto e, soprattutto, trattasi di una nuova inchiesta, ritenuto che,
per quanto concerne quella che vedeva coinvolto __________ con __________, __________
e __________ come già evidenziato, egli era stato scarcerato già in data 2
aprile 2008, a conferma che la sua situazione processuale, in relazione a tale
procedimento, a quel punto era già stata sufficientemente chiarita, prova ne è
che in seguito non è più stato interrogato dagli inquirenti. 

 

L’istanza di proroga deve quindi
essere respinta. 

Il magistrato inquirente è invitato
a procedere indilatamente con gli incombenti che la procedura gli impone
(chiusura dell’istruzione ed emanazione dell’atto di accusa).

 

Quo alla richiesta di trasferimento
al PCT in regime ordinario, giova ricordare che trattasi di questione che
rientra nella competenza del magistrato inquirente (soltanto contro l’eventuale
rifiuto è dato reclamo a questo ufficio).

 

 

P.Q.M.

 

 

Viste le norme
applicabili, in particolare gli art. 139, 144, 186 CP, 115 LFStr, 23 LDDS, 95
ss., 102, 103, 280ss e 284 CPP,

 

 

decide

 

 

1.    L’istanza è respinta.

     §   Di conseguenza, il
carcere preventivo cui è astretto __________ non è prorogato e verrà                      a
scadere il 26 luglio 2008 (compreso).

 

 

2.    Non
si prelevano né tasse nè spese.

 

 

Intimazione:

                                                                                 giudice
Ursula Züblin