# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6a4f0417-accf-5433-b3cd-a70cd890affe
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2001-05-31
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht 31.05.2001 U 275/98
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_016_U-275-98_2001-05-31.html

## Full Text

[AZA 7] 

U 275/98 Ws 

 

IVa Camera 

 

composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger; 

Schäuble, cancelliere 

 

 

Sentenza del 31 maggio 2001 

 

nella causa 

 

Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli 

infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, ricorrente, 

 

contro 

 

M._________, opponente, rappresentato dal Sindacato 

Edilizia & Industria, Via Industria, 6814 Lamone, 

 

e 

 

Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6900 Lugano 

 

 

F a t t i : 

 

A.- M._________, nato nel 1953, lamenta gli esiti di 

tre infortuni professionali intervenuti rispettivamente il 

18 dicembre 1989, il 7 novembre 1994 e il 6 ottobre 1995, 

nei quali riportò lesioni alle spalle che lo costrinsero, 

nel 1997, a cessare l'attività di capo operaio sino ad 

allora esercitata presso l'impresa di costruzioni 

S._________ SA di G._________. 

Mediante decisione 20 settembre 1997, l'Istituto nazionale 

svizzero di assicurazione contro gli infortuni 

(INSAI) dispose l'erogazione di una rendita d'invalidità 

del 30% dal 1° giugno 1997 e di un'indennità per menomazione 

all'integrità del 20%, confermando il provvedimento anche 

dopo opposizione, il 27 novembre 1997. 

 

B.- Assistito dal Sindacato Edilizia & Industria 

(SEI), M._________ insorse con ricorso al Tribunale delle 

assicurazioni del Cantone Ticino chiedendo l'assegnazione 

di una rendita per un'invalidità pari almeno al 50%, con 

protesta di spese e ripetibili. 

Per giudizio 25 agosto 1998 l'autorità giudiziaria 

cantonale accolse il gravame, obbligando l'INSAI a versare 

all'insorgente una rendita calcolata su un'invalidità del 

50%. L'Istituto venne inoltre condannato al pagamento di 

ripetibili nella misura di fr. 800.-. 

C.- L'INSAI, rappresentato dall'avv. Enrico Broggini, 

interpone a questa Corte un ricorso di diritto amministrativo 

con cui chiede di stabilire il tasso d'invalidità al 

30%, conformemente alla decisione su opposizione litigiosa. 

L'assicurato, sempre tramite il SEI, postula la reiezione 

del gravame. Da parte sua l'Ufficio federale delle 

assicurazioni sociali rinuncia a determinarsi. 

 

 

D i r i t t o : 

 

1.- Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale 

delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già correttamente 

ricordato le norme di diritto concernenti il tema 

oggetto della lite, la quale verte unicamente sulla questione 

della commisurazione dell'invalidità lamentata dall'opponente. 

Il primo giudice ha in particolare esposto come, 

giusta l'art. 18 cpv. 2 LAINF, il grado d'invalidità 

venga determinato paragonando il reddito del lavoro che 

l'assicurato potrebbe conseguire, dopo l'insorgenza dell'invalidità 

e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti 

d'integrazione, nell'esercizio di un'attività esigibile da 

lui in condizioni equilibrate di mercato del lavoro, con 

quello che avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato 

invalido. L'istanza cantonale ha poi rilevato, pure a ragione, 

che al fine di poter graduare l'invalidità, all'amministrazione 

(o al giudice in caso di ricorso) è necessario 

disporre di documenti che devono essere rassegnati dal 

medico o eventualmente da altri specialisti, precisando, da 

un lato, come il compito del medico consista nel porre un 

giudizio sullo stato di salute e nell'indicare in quale misura 

e in quali attività l'assicurato sia incapace al lavoro, 

dall'altro, come la documentazione medica costituisca 

un importante elemento di giudizio per determinare quali 

lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato. 

A questa esposizione non può che essere fatto riferimento 

e prestata adesione. 

2.- a) Nell'evenienza concreta, fondandosi essenzialmente 

sugli accertamenti sanitari esperiti ed evidenziati 

nel rapporto 10 febbraio 1997 del dott. C._________, medico 

di circondario dell'INSAI, la Corte cantonale ha considerato 

che l'assicurato, a dipendenza dei postumi infortunistici 

alle spalle, non era più in grado di svolgere l'attività 

precedente di capo operaio. Come l'istituto assicuratore, 

l'autorità giudiziaria di primo grado ha però ritenuto 

l'interessato abile al lavoro in misura completa in 

attività sostitutive leggere compatibili con lo stato di 

salute. Su tale punto, il Tribunale federale delle assicurazioni 

non ha alcun motivo per scostarsi dal giudizio impugnato 

(cfr. sull'attendibilità delle valutazioni dei medici 

di circondario dell'INSAI, DTF 122 V 161 in fine; v. 

pure GAAC 2000 n. 138 pag. 1341 segg.). 

 

b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche 

dell'impossibilità, per l'assicurato, di svolgere la precedente 

attività, le istanze inferiori hanno fatto capo ad un 

paragone dei redditi, come lo prescrive l'art. 18 cpv. 2 

LAINF, già citato. Per quel che riguarda, in particolare, 

il reddito ipotetico d'invalido, il primo giudice, in modifica 

di quanto stabilito nel provvedimento amministrativo 

impugnato e prevalendosi della propria giurisprudenza sviluppata 

in tema di determinazione del salario di riferimento 

per il calcolo della capacità di guadagno residua, ha 

ritenuto l'importo di fr. 35'000.-, che corrispondeva negli 

anni dal 1994 al 1997 alla retribuzione annua media conseguibile 

sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati 

non qualificati con problemi di salute in attività 

leggere adeguate. Orbene, la questione dei salari medi fondati 

su dati statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria 

ticinese si riferisce, è stata oggetto di una recente 

sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni pubblicata 

in DTF 126 V 75 segg. 

 

c) In tale sentenza di principio la Corte ha in sostanza 

stabilito che ai fini della determinazione del reddito 

da invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale 

e salariale concreta dell'interessato. Qualora 

difettino indicazioni economiche effettive, possono, conformemente 

alla giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti 

dalle statistiche salariali. La questione di sapere se 

e in quale misura al caso i salari fondati su dati statistici 

debbano essere ridotti dipende dall'insieme delle 

circostanze personali e professionali del caso concreto 

(limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni 

di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado 

di occupazione), criteri questi che l'amministrazione è 

tenuta a valutare globalmente. La Corte ha precisato, al 

riguardo, come una deduzione globale massima del 25% del 

salario statistico permettesse di tener conto delle varie 

particolarità suscettibili di influire sul reddito del lavoro. 

Il Tribunale federale delle assicurazioni ha poi ancora 

rilevato, nella medesima sentenza, che, chiamato a 

pronunciarsi sulla deduzione globale, la quale procede da 

una stima che l'amministrazione deve succintamente motivare, 

il giudice non può senza valido motivo sostituire il 

suo apprezzamento a quello degli organi dell'assicurazione. 

 

d) Ora, la prassi della Corte cantonale ticinese, secondo 

cui il presunto reddito d'invalido realizzabile, su 

un mercato del lavoro equilibrato, da un lavoratore poco o 

non qualificato in attività confacenti allo stato di salute 

è valutato senza particolare riferimento alle circostanze 

specifiche del caso concreto, ma secondo criteri uniformi, 

non soddisfa manifestamente le esigenze poste dalla nuova 

giurisprudenza precitata (nello stesso senso: sentenze 19 

aprile 2001 in re P., I 226/00, 31 gennaio 2001 in re R., I 

10/00, e 30 giugno 2000 in re B., I 411/98). Il giudizio 

querelato non può quindi essere tutelato. 

 

e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, 

l'istituto ricorrente ha compiuto degli accertamenti 

presso alcune aziende del Cantone Ticino appurando 

come in attività leggere, che anche l'interessato sarebbe 

in grado di esercitare dal profilo sanitario e avuto 

riguardo alle sue capacità professionali, i dipendenti di 

tali ditte percepissero un reddito annuo medio pari a fr. 

49'327.-, arrotondati a fr. 49'000.-. Orbene, il Tribunale 

federale delle assicurazioni può aderire alla valutazione 

del guadagno ipotetico di invalido operata dall'INSAI. 

L'importo stabilito appare plausibile alla luce dei dati 

statistici sulla struttura dei salari editi dal competente 

Ufficio federale - dati secondo i quali la retribuzione annua 

media dei lavoratori di sesso maschile attivi in occupazioni 

semplici e ripetitive nel settore privato ammontava, 

nel 1997, a fr. 54'245.- (fr. 4'294.- : 40 x 41,9 x 12 

x 100,5%) - quando si consideri come, ai sensi della giurisprudenza 

in DTF 126 V 75 sopra indicata, le specifiche 

circostanze del caso concreto siano suscettibili di comportare 

una riduzione del salario statistico fino, realizzate 

tutte le premesse, al limite massimo del 25%. 

 

3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico 

conseguibile senza invalidità (fr. 70'655.- annui) non 

è mai stato contestato dalle parti in causa, la decisione 

amministrativa in lite che riconosce all'opponente il diritto 

a una rendita calcolata su un'invalidità del solo 30% 

merita di essere ristabilita. 

 

4.- In conformità all'art. 159 cpv. 2 in relazione con 

l'art. 135 OG, non si assegnano ripetibili all'INSAI, poiché 

esso istituto, conformemente alla giurisprudenza, è 

equiparato a organismo con compiti di diritto pubblico (DTF 

112 V 49 consid. 3 e rinvio). 

 

Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni 

 

 

p r o n u n c i a : 

 

I. Il ricorso di diritto amministrativo è accolto, il 

giudizio querelato 25 agosto 1998 essendo annullato. 

II. Non si percepiscono spese giudiziarie, né si assegnano 

indennità di parte. 

 

III. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale 

cantonale delle assicurazioni, Lugano, e all'Ufficio 

federale delle assicurazioni sociali. 

 

Lucerna, 31 maggio 2001 

 

In nome del 

Tribunale federale delle assicurazioni 

Il Presidente della IVa Camera : 

 

 

 

 

 

Il Cancelliere :