# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a2367452-f314-5a7d-9a77-b194f1b9ded6
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-07-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.07.2009 C-6396/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6396-2007_2009-07-03.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6396/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3  l u g l i o  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio); 
Franziska Schneider, Madeleine Hirsig; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, 
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti 
(decisione su opposizione del 22 agosto 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6396/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  ha  lavorato  in  Svizzera  per  diversi 
periodi dal 1960 al 1969, solvendo regolari contributi all'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. 45).

In data 5 ottobre 2006, il nominato ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  la 
vecchiaia (doc. 24). 

Dopo  aver  riunito  i  conti  individuali  di  pertinenza  dell'assicurato,  la 
Cassa  svizzera  di  compensazione  (CSC),  mediante  decisione  del  5 
marzo 2007, ha erogato in favore di A._______ una rendita ordinaria 
dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia a decorrere dal 1° febbraio 
2007 (doc. 56). L'importo di tale prestazione (Fr. 159.- mensili) è stato 
calcolato in base ad una durata contributiva di 6 anni e sei mesi, un 
reddito annuo medio determinante di Fr. 15'912.- ed una scala rendite 
6. Alla terza pagina del provvedimento (doc. 54), sono stati indicati gli 
anni  di  contribuzione  (1960-1969),  la  durata  contributiva  anno  per 
anno ed il relativo reddito conseguito.

B.
Con  scritto  del  19  marzo  2007  (doc.  78),  A._______  ha  formulato 
opposizione contro il  suddetto provvedimento amministrativo facendo 
valere  di  aver  lavorato  in  Svizzera  dal  12  novembre  1960  al  12 
novembre 1969. A suffragio delle sue conclusioni produce gli attestati 
di residenza dei Comuni di Lucerna del 2 giugno 1998 e Littau del 14 
maggio 1998 (doc. 74, 75), nonché la fotocopia di alcuni permessi di 
soggiorno (doc. 72, 73) e di conti individuali già ad atti.

Ricevuta l'opposizione, l'amministrazione ha proceduto ad aggiornare 
gli accertamenti in materia di residenza.

Secondo  le  risultanze  dell'Ufficio  controllo  abitanti  di  Emmenbrücke 
(Emmen;  doc.  87),  il  nominato  ha  abitato  in  quel  comune  dal  22 
maggio 1962 (proveniente da Wauwil) all'8 settembre 1962 (partito per 
Lucerna) e dal 26 marzo 1966 (proveniente da Littau) fino al 6 febbraio 
1967 (tornato a Littau). Questo Comune non è in grado d'indicare il 
tipo  di  permesso  di  cui  era  al  beneficio  il  nominato.  Dallo  stesso 
servizio  del  Comune  di  Reussbühl  (Littau,  doc.  91)  risulta  che 

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l'interessato ha risieduto con permesso B dall'11 ottobre 1963 al  17 
gennaio  1964  (da  e  per  Lucerna),  dal  7  marzo  1964  all'8  aprile 
successivo (da e per Lucerna), dal 1° marzo 1965 al 23 marzo 1966 
da Lucerna per Emmenbrücke e dal 6 marzo 1967 al 14 ottobre 1969 
(da  Emmenbrücke  per  l'Italia).  Dall'attestato  dell'Ufficio  controllo 
abitanti  di  Lucerna (doc. 98) si  evince che il  nominato ha abitato in 
questa città dall'8 settembre 1962 al  28 settembre 1963 (arrivato da 
Emmen partito per l'Italia), dall'8 febbraio 1964 al 6 marzo successivo 
(da  Littau  e  per  Littau)  e  dal  22  aprile  1964  al  18  febbraio  1965 
(proveniente  da  Littau  e  partito  per  Littau).  Il  funzionario  dell'Ufficio 
controllo abitanti di Lucerna indica che il tipo di permesso di residenza 
non è deducibile.

Mediante  decisione  su opposizione del  22  agosto  2007,  la  CSC ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione 
del 5 marzo 2007 (doc. 103-106), ritenendo, in particolare, come non 
si  sia  potuto  accertare  da  quando  l'interessato  ha  posseduto  un 
permesso annuale (B).

C.
Con il  ricorso depositato l'11 settembre 2007,  A._______ contesta il 
periodo contributivo ritenuto dalla Cassa ribadendo di essere stato al 
beneficio  di  un permesso B sin  dal  suo arrivo  in  Svizzera  e  di  non 
avere  mai  avuto  lo  statuto  di  stagionale.  A  suffragio  delle  sue 
conclusioni produce un attestato di residenza (Wohnhaft) nel Comune 
di  Wauwil  dal  12 novembre 1960 al  15 febbraio 1962 e copia di  un 
permesso B del 1968.

D.
Ricevuto il ricorso, l'amministrazione ha effettuato nuove ricerche. Da 
quanto comunicato dall'Ufficio controllo abitanti del Comune di Wauwil, 
il  nominato  ha  risieduto  in  quel  Comune  ininterrottamente  dal  12 
novembre  1960  al  15  maggio  1962  (con  permesso  B),  arrivato 
dall'Italia, partito per Nebikon (doc. 126). 

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  14  novembre  2007,  la  CSC 
propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione, 
A._______, con scritto del 10 dicembre 2007, ha manifestato la sua 
intenzione di mantenere il ricorso. Ha prodotto copie di permessi B, dai 

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quali si evince che l'interessato è entrato in Svizzera per lavoro per la 
prima volta il 12 novembre 1960.

Diritto:

1.
In  virtù  dell'art.  31  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale 
amministrativo federale (LTAF, RS 173.32),  questo tribunale giudica i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC 
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 85bis cpv. 1 della 
legge  federale  del  20  dicembre  1946  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 831.10).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALCP, RS 0.142.112.681) ed il  correlato Allegato II 
che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALCP,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 

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sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  o  superstiti 
svizzera  sono  regolate  dal  diritto  interno  svizzero  (DTF  130  V  257 
consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALCP e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS le disposizioni della LPGA sono applicabili alla prima parte della 
LAVS, sempre che la presente legge non preveda espressamente una 
deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
L'oggetto  dell'impugnativa  concerne  la  durata  dei  periodi  di 
contribuzione. L'interessato fa valere di aver lavorato nel nostro Paese 
da  novembre  1960  a  novembre  1969,  mentre  l'amministrazione, 
fondandosi su apposite tavole, ritiene un durata contributiva limitata a 
6 anni e 6 mesi in totale.

5.

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5.1 La registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, 
fra l'altro, il reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata 
contributiva  espressa  in  mesi  (art.  140  dell'ordinanza 
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 
[OAVS, RS 831.101]). 

5.2 Per  determinare  il  periodo  di  contribuzione  relativo  agli  anni 
compresi tra il 1948 ed il 1968, il Tribunale federale delle assicurazioni 
(TFA;  ora  Tribunale  federale,  TF)  ha  stabilito  che,  in  assenza  di 
certificati  di  lavoro  attestanti  la  durata  esatta  dell'attività,  occorre 
servirsi esclusivamente delle tavole pubblicate a tal fine (DTF 107 V 7). 
In  effetti,  i  conti  individuali  che si  riferiscono al  periodo anteriore  al 
1969 non contengono la registrazione della durata contributiva in mesi.

5.3 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto 
del conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è 
stata  respinta,  la  rettificazione  delle  registrazioni  fatte  nel  conto 
individuale può essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento 
assicurato, soltanto quando gli errori di registrazione siano evidenti o 
debitamente provati. Secondo la  giurisprudenza,  si  può operare una 
rettifica  qualora  sia  rapportata  la  prova  assoluta  che  un  datore  di 
lavoro ha effettivamente trattenuto i contributi AVS sui redditi versati o 
che  una  convenzione  di  salario  netto  -  mediante  la  quale  le  parti 
hanno  convenuto  che  i  contributi  alle  assicurazioni  sociali  sono  a 
carico esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 130 
V 335 consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende tutta la 
durata di  contribuzione dell'assicurato, ivi  compresi  gli  anni caduti  in 
prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). 

La regola in tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo 
cui  la  rettifica  delle  iscrizioni  nel  momento  in  cui  si  verifica  l'evento 
assicurato  pretende  la  prova  piena,  non  esclude  in  ogni  modo 
l'applicazione  del  principio  inquisitorio,  di  modo  che  questa  deve 
essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere della 
prova  prevalenti  nell'ambito  delle  assicurazioni  sociali,  l'obbligo  di 
collaborare della parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 
V 265 consid. 3d).

5.4 In materia  di  prova della durata contributiva, il  TFA ha precisato 
che  nel  caso  in  cui  venga  documentato  che  lo  straniero  era  al 
beneficio di un permesso C, oppure un permesso di tipo B (annuale), 
occorre ritenere una durata contributiva completa (sentenza del TFA H 

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94/84  del  24  luglio  1985).  In  altre  parole,  il  permesso  di  tipo  B  è 
assimilato a domicilio in Svizzera ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 del Codice 
civile: di conseguenza, giusta l'art. 1a lett. a LAVS, l'interessato è da 
ritenersi  persona  assicurata  per  tutta  la  durata  di  validità  del 
permesso, sempre che abbia versato il  contributo minimo annuale di 
cui agli articoli 28 e 50 OAVS. In caso di permesso stagionale (A) solo 
le tavole surriferite sono applicabili,  in assenza di certificati  di lavoro 
(cfr. sentenza inedita del 22 aprile 1998, H 90/97). 

5.5 Nella sentenza del TFA del 17 luglio 2002 (H 195/01), la massima 
autorità  giudiziaria  ha  rinviato  gli  atti  all'amministrazione  affinché 
completasse in modo preciso l'istruttoria. Il TFA ha in sostanza ritenuto 
come sia necessario indagare su ogni elemento atto a determinare la 
durata  di  contribuzione  e  la  contribuzione  stessa,  se  necessario, 
presso l'autorità cantonale (p. es. l'Ufficio cantonale degli stranieri) e, 
se ancora esistenti, presso gli ex datori di lavoro. A questo proposito il 
TFA  si  è  espresso  nelle  sentenze  inedite  del  21  agosto  2001  (H 
161/01), 25 settembre 2001 (H 163/01) e 26 aprile 2002 (H 336/01).

6.
La  differenza  di  durata  contributiva  fatta  valere  dall'insorgente  è  da 
ascrivere  al  fatto  che,  in  carenza  di  certificati  di  lavoro, 
l'amministrazione ha applicato le apposite tavole per la determinazione 
della durata contributiva presumibile dal 1948 al 1968. 

L'amministrazione  ha  effettuato,  dopo  la  data  della  decisione 
impugnata,  delle  ricerche  complementari.  La  stessa  rifiuta  di 
concedere all'assicurato il beneficio del permesso annuale (B), il che 
gli consentirebbe di ottenere una durata d'assicurazione maggiore, in 
quanto non è stato precisato da quando questo permesso esisterebbe 
e, inoltre, vi sarebbero delle contraddizioni nei vari documenti.

7.
Dapprima, per quel che riguarda il permesso B, va rilevato che dalle 
dichiarazioni  dell'interessato  si  apprende  che  non  è  mai  stato 
stagionale. Inoltre, egli ha lavorato in un settore industriale (vetro) non 
particolarmente  dipendente  da  stagioni  lavorative,  come  pure  nei 
garage e nel settore della metallurgia. A parte queste due precisazioni, 
che  comunque  non  costituiscono  una  prova  determinante, 
dall'attestato  del  Comune  di  Wauwil  (doc.  126)  si  evince  che  il 
ricorrente era al beneficio del permesso B. L'Ufficio controllo abitanti 
non può tuttavia attestare quando questo permesso è stato rilasciato 

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ma solo  la  residenza  dal  12  novembre  1960  al  15  maggio  1962. È 
appurato che A._______ è arrivato per la prima volta in Svizzera il 12 
novembre 1960 (vedi per esempio il  doc. 116). Questa circostanza è 
peraltro confortata dal  fatto  che in  base al  Mod. E 205,  (doc. 35),  il 
nominato ha compiuto periodi  assicurativi  in  Italia  fino al  31 ottobre 
1960 e nulla fino al 1° gennaio 1971. Va rilevato ancora che il Comune 
di  Littau  (doc.  91)  conferma  che  quando  è  arrivato  in  quel  luogo 
(ottobre  1963),  l'interessato  era  già  provvisto  di  permesso  annuale, 
mentre  il  Comune  di  Emmen  non  è  in  grado  d'indicare  il  tipo  di 
permesso. Per quanto riguarda Lucerna, è vero che in un attestato del 
2 giugno 1998, quel Comune aveva dichiarato una "Aufenthaltsart" di 
"Saisonnier". In un certificato più recente, del 25 maggio 2007, l'Ufficio 
controllo  abitanti  di  quella  Città  afferma  tuttavia  che  il  tipo  di 
autorizzazione non è in realtà "ersichtlich", ossia non traspare dai loro 
documenti.  Quest'ultimo  certificato  smentisce  pertanto  quello 
precedente del 2 giugno 1998.

Da quanto precede, può essere ammesso che A._______ fosse già da 
novembre  1960  al  beneficio  di  un  permesso  annuale.  Occorre  ora 
verificare, sulla base delle attestazioni di residenza dei singoli Comuni, 
se A._______ può vantare una durata di soggiorno con permesso B di 
tipo continuativo.

8.

8.1 Ora, il ricorrente ha cambiato spesso comune di residenza, ma è 
rimasto continuamente in Svizzera. È arrivato il 12 novembre 1960 a 
Wauwil e nel maggio 1962 è andato ad Emmen dove è rimasto fino 
all'8 settembre 1962 (doc. 126, 87), per poi recarsi (settembre 1962) a 
Lucerna e rimanervi  fino al 28 settembre 1963 (doc. 98); dall'ottobre 
1963 fino gennaio 1964 ha risieduto a Littau (doc. 91) e da febbraio 
1964  a  marzo  dello  stesso  hanno  è  ritornato  a  Lucerna  (doc.  98); 
quindi, nel marzo ed aprile 1964 è tornato a Littau (doc. 91) e di nuovo 
a Lucerna da fine aprile 1964 fino al 18 febbraio 1965; dal 1° marzo 
1965 al 23 marzo 1966 è tornato a Littau (doc. 91) per poi andare ad 
abitare ad Emmen fino al 6 febbraio 1967 (doc. 87); quindi è tornato a 
Littau ove ha risieduto fino al 14 ottobre 1969. Quest'ultima partenza è 
stata iscritta d'ufficio, in quanto l'interessato non ha annunciato il suo 
rientro in Italia. 

8.2 Pertanto, la durata assicurativa di A._______ è di tipo continuativo 
dal  12 novembre 1960 fino a tutto maggio 1969. Infatti,  per  il  1969, 

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valgono le iscrizioni iscritte sul conto individuale e non tanto la data di 
partenza peraltro non annunciata (cfr. consid. 5.1 e 5.2). Ne consegue 
una durata d'assicurazione di 8 anni e 7 mesi e non di sei anni e 6 
mesi.

9.

9.1 In queste circostanze, il ricorso deve essere parzialmente accolto 
e l'impugnata decisione confermata. La durata contributiva di Antonio 
Scanzone deve essere considerata su di un periodo assicurativo di 8 
anni  e  7  mesi  e  non 6  anni  e 6  mesi. La  rendita  di  vecchiaia  a  lui 
spettante deve dunque essere ricalcolata.

Gli  atti  sono pertanto  rinviati  alla  Cassa svizzera di  compensazione 
perché  proceda  a  ricalcolare  la  rendita  di  vecchiaia  spettante  al 
ricorrente.

9.2 Non si  prelevano spese né si  assegnano indennità per le  spese 
ripetibili.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto e la decisione su opposizione del 22 
agosto 2007 è annullata.

2.
Gli  atti  sono  rinviati  alla  Cassa  svizzera  di  compensazione  perché 
proceda ai sensi del consid. 9.1.

3.
Non si prelevano spese processuali né si assegnano indennità per le 
spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif.)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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