# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5bf603e8-1621-54fc-a417-e23ce7074d8f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-09-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 29.09.2014 11.2014.37
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-37_2014-09-29.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.37

  	
  Lugano

  29 settembre 2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente,

   

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa DM.2011.141 (divorzio
su azione di un coniuge) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con
petizione del 14 dicembre 2011 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 1) 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 5 maggio 2014 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal
Pretore aggiunto il 18 aprile 2014;

 

Ritenuto

 

in fatto:                      che nell'ambito di una
procedura a tutela dell'unione coniugale il Pre­tore del Distretto di
Bellinzona ha condannato il 10 febbraio 2009 AP 1 (1962) a versare per la
figlia G__________, nata il 27 febbraio 2007, un contributo alimentare di
fr. 1100.– mensili (assegni familiari non compresi);

 

                                  che in una causa di divorzio
promossa il 14 dicembre 2011 da AO 1 (1978) il Pretore aggiunto del Distretto
di Bellinzona ha sospeso in via cautelare, con decreto del 4 settembre 2013, il
contributo alimentare per la figlia relativamente ai mesi di settembre e
ottobre del 2013;

 

                                  che con decreto cautelare del 18
aprile 2014 il Pretore ha poi ridotto il contributo in questione a fr. 400.–
mensili (non indicizzati) dal 1° novembre 2013, assegni familiari non compresi;

 

                                  che contro tale decreto AP 1 è
insorto a questa Camera con un appello del 5 maggio 2014 per ottenere – previa
concessione del gratuito patrocinio – che il contributo alimentare sia “ridotto
a fr. 400.– mensili non indicizzabili, assegno familiare escluso, a far tempo
da quando il padre percepirà un salario di almeno fr. 3000.– mensili netti”;

 

                                  che una richiesta di effetto
sospensivo contenuta nell'appello è stata dichiarata senza interesse dal
presidente di questa Camera con decreto del 13 maggio 2014;

 

                                  che non sono state chieste
osservazioni all’appello;

 

                                  che il 25 settembre 2014 AP 1 ha
dichiarato a questa Camera di ritirare l’appello e chiesto di “procedere allo
stralcio senza ulteriori formalità”;

 

e considerando

 

in diritto:                    che il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr.
sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid.
5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato
a recedere dalla lite;

 

                                  che nelle circostanze descritte
il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

 

                                  che desistenza equivale a soccombenza,
onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio –
il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale, ripetibili
comprese (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  che tuttavia le condizioni
finanziarie verosimilmente difficili in cui versa l’appellante, la natura della
causa (di diritto di famiglia: art. 107 cpv. 1 lett. c CPC) e la necessità di
moderare la tassa di giustizia, la procedura di appello terminando senza
sentenza (art. 21 LTG), inducono equitativamente a rinunciare a ogni prelievo
(art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);

 

                                  che non si pone problema di
ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di notifica per osservazioni;

 

                                  che per quanto riguarda la
richiesta di gratuito patrocinio avanzata dall'appellante dinanzi a questa
Camera, essa risulta priva d'interesse;

 

                                  che il diritto all'assistenza
giudiziaria è infatti di natura altamente personale (riferimenti di
giurisprudenza in: RtiD II-2006 pag. 614 in basso);

 

                                  che, di conseguenza, ove una
parte in causa perda tale sua qualità durante il processo, il gratuito
patrocinio cui essa eventualmente beneficia si estingue (sentenza del Tribunale
federale 5P.220/2003 del 23 dicembre 2003, consid. 3.1 con richiami; RtiD
II-2006 pag. 614 in basso con numerosi riferimenti);

 

                                  che ciò vale a maggior ragione
qualora al momento di perdere tale sua qualità la parte non abbia ancora
ottenuto il gratuito patrocinio, in condizioni del genere venendo meno addirittura
un interesse alla decisione sul conferimento del beneficio (loc. cit.);

 

                                  che nella fattispecie AP 1 ha perduto la qualità di parte davanti a
questa Camera allorché ha ritirato l'appello, ponendo fine al processo;

 

                                  che quando ha ritirato l'appello AP
1 non beneficiava del gratuito
patrocinio, ragion per cui è venuto meno il suo interesse a ottenere una
decisione in proposito;

 

 

decreta:                1.  Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                             2.  Non si riscuotono spese.

 

                             3.  La richiesta di gratuito
patrocinio formulata dall'appellante è dichiarata senza interesse.

 

                             4.  Notificazione:

	
   

  	
  -
  avv. 

  -
  avv. 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Bellinzona

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                     La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale
federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti
l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).