# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b011d04c-3b3f-55a4-80c8-b5364e5dac43
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.04.2003 52.2002.177
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-177_2003-04-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.177

   

  	
  Lugano

  9 aprile 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 25 aprile 2002 del

 

 

	
   

  	
  Comune di __________ 

  patrocinato da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 9 aprile 2002 del Consiglio di Stato
  (n. 1628) che ha accolto l’impugnativa inoltrata dalla __________ contro la
  risoluzione 10 dicembre 2001, con cui il municipio di __________ ha sospeso
  per due anni l’esame della domanda di costruzione presentata dall'insorgente
  per il risanamento di un impianto di antenne per la diffusione di segnali
  radio per la telefonia mobile;

  

 

 

viste le risposte:

-    14 maggio 2002 del
Consiglio di Stato;

-    29 maggio 2002 della
__________;

-      5 giugno 2002 della
Sezione della protezione dell’aria e dell’acqua;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 9 marzo
1992, il municipio di __________ ha rilasciato alla __________ la licenza
edilizia per installare una stazione radio per la telefonia mobile accanto alla
centrale telefonica, che sorge all'interno della zona edificabile (part. n.
__________ RF). L'impianto era composto da un palo alla cui sommità erano
fissate 3 coppie di antenne per la diffusione di segnali radioelettrici del
servizio di radiotelefonia Natel C. Il progetto approvato riservava inoltre la
posa di un'ulteriore coppia di antenne. 

 

 

                                  B.   Su
sollecitazione degli abitanti residenti nei pressi della stazione radio, nel
corso del 2000 l’esecutivo comunale ha costatato che le antenne a suo tempo
autorizzate erano state sostituite con delle antenne per traffico Natel D e che
ne erano state montate altre nove, utilizzate da un altro gestore di telefonia
mobile (__________). 

                                         Contemporaneamente,
la Sezione della protezione dell’aria e dell’acqua (SPAA) ha accertato che
l'impianto non rispettava i valori limite d'immissione fissati dall’ordinanza
federale sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI), entrata nel
frattempo in vigore. 

                                         Il
municipio ha di conseguenza ordinato alle due compagnie di presentare una domanda
di costruzione in sanatoria per le antenne esistenti. 

 

 

                                  C.   Dando
seguito alla richiesta, il 26 maggio 2000 la __________ e la __________ hanno
inoltrato una domanda di costruzione per le modifiche attuate senza autorizzazione.
Alla domanda si sono opposti due vicini ed il Dipartimento del territorio, che
ha ritenuto l'impianto contrario alle disposizioni dell'ORNI. 

                                         Con
decisione 7 settembre 2000 il municipio ha negato la licenza, imponendo al
contempo alle richiedenti, su invito dell'autorità cantonale, di presentare una
proposta di risanamento dell'impianto, atta a renderlo conforme ai limiti
imposti dall’ORNI. 

                                         Il
provvedimento non è stato impugnato. 

 

 

                                  D.   Nel corso
del mese di giugno del 2000 il municipio ha elaborato una variante di PR, che
prevede di introdurre nell'art. 49 NAPR un divieto di costruire impianti con
radiazioni non ionizzanti all'interno di tutte le zone edificabili. 

                                         Il
Dipartimento del territorio ha espresso preavviso negativo all'emendamento. 

 

 

                                  E.   Il 21
novembre 2001, la __________ ha inoltrato una nuova domanda di costruzione per
il risanamento dell’impianto. Il progetto prevede di sostituire le antenne
esistenti con modelli più adatti, modificandone la posizione e le direzioni di
emissione allo scopo di rientrare nei limiti dell’ORNI. 

                                         Il 12
dicembre 2001 l’autorità comunale ha sospeso la propria decisione giusta l’art.
65 LALPT per un periodo di due anni, ritenendo l’intervento contrario all’art.
49 delle NAPR in via di revisione. 

 

 

                                  F.   Con
giudizio 9 aprile 2002 il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento, accogliendo
il ricorso contro di esso inoltrato dalla __________. 

                                         Il
Governo ha in sostanza ritenuto che l'intervento consistesse in semplici
modifiche di ordine tecnico dell’impianto originariamente autorizzato, che
soggiacerebbero al giudizio di esclusiva competenza dell’autorità cantonale. La
protezione della situazione acquisita di cui godono le infrastrutture esistenti
non permetterebbe d'altro canto al municipio di rimettere in discussione la legittimità
dell'intero impianto sulla base di una norma di PR tendente a vietare
l'insediamento di nuovi impianti di questo genere nella zona edificabile. 

 

 

                                  G.   Contro la
predetta pronuncia governativa, il comune di __________ si aggrava ora davanti
al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento. Il ricorrente
pone l’accento sul fatto che la domanda di costruzione tende ad ottenere il
permesso in sanatoria per la posa di antenne della telefonia mobile diverse sia
da quelle originariamente autorizzate, sia da quelle attualmente e abusivamente
presenti in loco. Sostiene dunque che la domanda di costruzione ha per oggetto
l’edificazione di un nuovo impianto e non il risanamento di quello
originariamente autorizzato. Nega pertanto che l’impianto possa beneficiare
della tutela delle situazioni acquisite. 

 

 

                                  H.   All’accoglimento
del gravame si oppone il Consiglio di Stato, senza formulare osservazioni. 

                                         Ad
identica conclusione perviene la __________, che avversa in dettaglio le tesi
della ricorrente con argomenti di cui si dirà nei seguenti considerandi. 

                                         La SPAA
rinuncia a prendere posizione, reputando che il ricorso non interessi questioni
di sua competenza. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall’art. 21 LE. La
legittimazione attiva del comune insorgente è certa (21 LE). Il ricorso, tempestivo,
è dunque ricevibile in ordine. Il giudizio può essere reso sulla base degli
atti, senza assumere le prove genericamente postulate dal ricorrente,
insuscettibili di procurare a questo Tribunale la conoscenza di ulteriori
elementi rilevanti per il giudizio (art. 18 PAmm).

 

 

                                   2.   Giusta
l’art. 65 LALPT, in mancanza di una zona di pianificazione, l’autorità cantonale
o il municipio deve sospendere per due anni al massimo la sua decisione quando
la domanda appare in contrasto con uno studio pianificatorio in atto. 

                                         La norma
mira a salvaguardare il processo pianificatorio in corso, conferendo
all’autorità la facoltà di sospendere per un periodo di tempo limitato a due
anni al massimo l’esame delle domande di costruzione suscettibili di
pregiudicarne l’attuazione. L’adozione di provvedimenti fondati sull’art. 65
LALPT presuppone l’esistenza di un contrasto suscettibile d’intralciare o rendere
più difficile la realizzazione degli obbiettivi perseguiti da un disegno
pianificatorio che si è già tradotto in un progetto sommario di piano (art. 24
RLALPT). Il contrasto è dato in particolare in caso di costruzione di edifici o
impianti su fondi riservati ad attrezzature o costruzioni d'interesse pubblico,
oppure nel caso di sfruttamento del suolo non compatibile con la destinazione
prevista dal progetto di piano (art. 25 cpv. 2 RLALPT). Nella decisione sulla
sospensione di una domanda di costruzione l’autorità fruisce di un vasto
margine discrezionale, che le istanze di ricorso possono di principio censurare
unicamente nei limiti della violazione del diritto, segnatamente sotto il
profilo dell’abuso di potere (A. Scolari, Commentario, II ed., ad art. 65 LALPT
n. 460). 

 

 

                                   3.   3.1. Nel
caso concreto, l'attuale impianto di radiotelefonia mobile della __________ si
compone di una parte che è stata autorizzata (palo di sostegno) e di una parte
(antenne) che invece non è mai stata autorizzata. Quattro paia di queste
antenne (__________) sostituiscono in pratica quelle per la rete Natel C
originariamente autorizzate. Le altre sono invece state aggiunte senza
autorizzazione in epoca imprecisata al fine di permettere alla __________ di
utilizzare l'infrastruttura in coutenza. 

                                         Con la
domanda qui in discussione la __________ chiede di sostituire le antenne
esistenti, in parte autorizzate ed in parte posate abusivamente nell'interesse
della coutente, con nuove antenne più moderne. Il municipio ne ha sospeso
l'esame, ritenendola contraria alla variante di PR allo studio, volta ad
introdurre un divieto generale di insediare nelle zone edificabili impianti che
producono radiazioni non ionizzanti. Il Consiglio di Stato ha annullato il
provvedimento, reputando che la tutela delle situazioni acquisite impedisse
all'autorità comunale di rimettere in discussione la legittimità dell'intero impianto.

 

                                         3.2. Al
riguardo giova anzitutto rilevare che nelle sue principali componenti (supporto
e antenne __________) l'impianto, autorizzato nel 1992 dal municipio, beneficia
della tutela delle situazioni acquisite derivante dalla garanzia costituzionale
della proprietà. Considerata la prassi vigente all'epoca dell'implementazione
della rete Natel D, la sostituzione delle antenne Natel C può essere
considerata come un legittimo adeguamento tecnico dell'impianto. Non fruiscono
invece di questa tutela le antenne istallate senza licenza nell'interesse della
__________. 

                                         Ferma
questa premessa, occorre poi considerare che qualora l'emendamento dell'art. 49
NAPR fosse approvato così come proposto dal municipio, l'impianto verrebbe a
trovarsi in contrasto, dal profilo della destinazione, con la funzione prevista
per la zona di utilizzazione. Esso potrebbe comunque essere mantenuto e
riparato (art. 70 cpv. 1 LALPT), poiché la variante di PR allo studio non
prospetta la cessazione dell'attività degli impianti esistenti che disattendono
il principio della conformità di zona. A determinate condizioni, potrebbero
addirittura essere autorizzati ampliamenti e migliorie tecniche (art. 70 cpv. 2
LALPT). 

 

                                         3.3. Ora,
la domanda di costruzione in esame è intesa a conseguire il permesso per una
serie di modifiche, che sono state apportate senza autorizzazione o devono ancora
essere apportate all'impianto esistente. Essa ha pertanto una duplice valenza. 

                                         Da un
lato, è destinata a sanare il difetto dell'autorizzazione per il potenziamento
dell'impianto, attuato abusivamente mediante la posa abusiva di antenne
supplementari al fine di permettere a __________ di fruirne come coutente. Non
è quindi una proposta di risanamento ambientale (art. 16 LPAmb), ma una domanda
di costruzione a posteriori, intesa a conseguire la licenza edilizia
mancante. Proposte di risanamento ambientale presuppongono invero che
l'impianto da risanare sia stato debitamente autorizzato. 

                                         Dall'altro
lato, è invece volta ad ottenere la licenza per i provvedimenti di risanamento,
che si rendono necessari al fine di conformare l'impianto alle prescrizioni dell'ORNI,
sostituendo le antenne __________. Di secondaria importanza, da questo profilo,
è il fatto che questi provvedimenti comportino anche la sostituzione delle antenne
esistenti con nuovi modelli. 

 

                                         3.4.
Nella misura in cui ha per oggetto modifiche da apportare per risanare - dal profilo
dalla legislazione ambientale - la parte autorizzata dell'impianto, sostituendo
le antenne __________ con nuove antenne, l'intervento non è sicuramente
suscettibile di pregiudicare il conseguimento degli obbiettivi della
pianificazione in atto. In effetti, si tratta di modifiche volte in primo luogo
a ridurre i momenti di contrasto con il diritto ambientale. Si tratta quindi di
adeguamenti tecnici, che in quanto tali potrebbero essere autorizzati anche nel
caso in cui la variante di PR allo studio fosse approvata. 

                                         Nella
misura in cui la domanda concerne invece il potenziamento dell'impianto, attuato
senza licenza con la posa delle antenne utilizzate da __________, non è invece
fuori luogo ritenere che l'intervento sia atto a pregiudicare l'attuazione
della variante di PR in itinere. Emendamento che è stato
incontestabilmente elaborato a seguito degli interventi qui in discussione. È
ben vero che le antenne di questo gestore verrebbero istallate su un'infrastruttura
esistente. Non appare tuttavia insostenibile parificare questa parte
dell'intervento alla costruzione di un nuovo impianto e considerarla, di
conseguenza, contraria agli intendimenti della modifica del PR allo studio.
Considerati i limiti del potere di cognizione di questo tribunale, anche se opinabile,
la decisione regge alla critica dell'insorgente. 

                                         Invano
contesta la __________ la costituzionalità dell'emendamento dell'art. 49 NAPR
allo studio. Nell'ambito di un ricorso proposto contro una misura di salvaguardia
della pianificazione, l'autorità di ricorso può esaminare a titolo
pregiudiziale la legittimità del diritto in itinere soltanto nei limiti
dell'arbitrio. Ipotesi, questa, che in concreto non si verifica, non essendo
manifestamente escluso che particolari motivi pianificatori possano giustificare
in determinate zone un divieto di insediare impianti di questo genere. 

 

 

                                   4.   In esito
alle considerazioni che precedono, il ricorso va parzialmente accolto, annullando
il giudizio governativo impugnato e circoscrivendo il controverso provvedimento
di salvaguardia della pianificazione alle antenne della __________. 

                                         La tassa
di giustizia è posta a carico della resistente proporzionalmente al suo grado
di soccombenza, ritenuto che il comune ne va esente. 

                                         Le
ripetibili sono compensate. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 65 LALPT; 24, 25 RLALPT; 3, 4,
5, 6 RORNI; 3, 18, 28, 43, 60, 61 PAmm;

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto.

§.  Di conseguenza:

1.1.   la decisione 9 aprile 2002 del Consiglio di
Stato (n. 1628) è annullata. 

1.2.   la decisione 10 dicembre 2001 del municipio
di __________ è riformata nel senso che la decisione sulla domanda di
costruzione 21 novembre 2001, inoltrata dalla __________, è sospesa
limitatamente alle antenne di pertinenza della __________. 

1.3.   gli atti sono rinviati al municipio
affinché statuisca sulla domanda di costruzione nella misura in cui ha per
oggetto le antenne di pertinenza della __________.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia è a carico della resistente __________ nella misura di fr. 500.-.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario