# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 360c624c-9a1c-50e7-a652-24cff5dccd6c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-03-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.03.1999 15.1999.4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-4_1999-03-10.html

## Full Text

Incarto n.

  15.99.00004

  	
  Lugano

  10 marzo 1999/FP/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 7 dicembre 1998 di

 

                                         __________

                                         patr. dall’ avv.
__________

 

                                         contro

 

l’operato dell’UEF di
Bellinzona nelle esecuzioni n. __________, n. __________ e n. __________
promosse nei confronti del ricorrente, rispettivamente da

 

                                         __________

                                         patr. dall’avv. __________

 

e da

 

                                         __________ 

 

 

viste le osservazioni 

- 17 dicembre 1998 del Comune di __________

- 10 gennaio 1999 dell’UEF di Bellinzona

esaminati atti e documenti;

 

 

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:                    A.   La __________ e il
Comune di __________ procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei
loro crediti.

 

                                  B.   Il 3 dicembre 1998 l’UEF
di Bellinzona ha notificato a __________ l’avviso di pignoramento nelle
esecuzioni n. __________, n. __________ e n.  __________, previsto in data 11
dicembre 1998

 

                                  C.   Con ricorso 7
dicembre 1998 __________ chiede l’annullamento delle esecuzioni n. __________ e
n. __________ sostenendo che i relativi precetti esecutivi sarebbero stati
erroneamente notificati all’avv. __________, il quale non sarebbe mai stato
abilitato a tutelare gli interessi del debitore nelle vertenze in oggetto. Per
quanto concerne l’esecuzione __________ il ricorrente assevera che la sentenza
di rigetto definitivo dell’opposizione .6 novembre 1998 della Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello non sarebbe ancora cresciuta
in giudicato e quindi l’esecuzione del pignoramento sarebbe prematura.

 

                                  D.   Con osservazioni 17
dicembre 1998 il Comune di __________ chiede la reiezione del ricorso, in
quanto inoltrato con manifesti intenti defatigatori.

 

                                  E.   Nelle sue
osservazioni 10 gennaio 1999 l’UEF di Bellinzona si è rimesso al giudizio di
questa Camera. 

 

 

Considerando 

 

 

in diritto:                  1.   Per l’art. 64 cpv. 1 LEF
gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo
in cui esercita la sua professione. Quando non vi si trovi, la notificazione
può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi
impiegati. L’avvocato al quale il debitore ha conferito un mandato generale,
anche per le esecuzioni, resta libero di non accettare la notifica di un
precetto esecutivo per il suo mandante, anche se ha usato della sua procura in
processi e in ricorsi (DTF 69 III 82). La notifica di un precetto esecutivo ad
un avvocato che non è stato autorizzato dal debitore a ricevere atti esecutivi,
è da ritenere nulla (BlSchK 1989, 174). La notifica effettuata ad una persona
non autorizzata acquista validità quando l’atto giunge al debitore è questi non
interpone ricorso (cfr. Paul Angst, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea,
Ginevra, Monaco 1998 , n. 6 ad art. 64).

 

                                   2.   Nel caso in esame il
legale di __________ contesta l’errata notifica dei precetti esecutivi n.
__________ e n. __________ sostenendo di non essere stato incaricato di
tutelare gli interessi dell’escusso nelle esecuzioni in oggetto. Orbene non
risulta agli atti alcun documento che dimostri la ricezione dei precetti
esecutivi da parte dell’escusso, al quale sono stati notificati unicamente, in
data 3 dicembre 1998, gli avvisi di pignoramento. In mancanza di elementi di
segno contrario si deve quindi ritenere che l’avv. __________ non rappresenta
__________ nelle esecuzioni n. __________ e n. __________ e che l’escusso ha
avuto notizia di tali procedure solo al momento della ricezione degli avvisi di
pignoramento. Ne consegue la nullità della notifica, non però dell’esecuzione
che dovrà continuare dallo stadio in cui si è verificato l’atto carente (cfr.
Flavio Cometta, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea, Ginevra, Monaco 1998 , n.
3 e ss. ad art. 22), per non determinare eventuali pregiudizi di diritto
materiale connessi con la specificità del precetto esecutivo quale atto interruttivo
della prescrizione nel senso dell’art. 135 n. 2 CO. L’UEF di Bellinzona dovrà
quindi procedere ad una nuova notifica, direttamente a __________,  dei
precetti esecutivi n.__________ e n. __________.

 

                                   3.   Per quanto concerne
l’esecuzione n. __________ UEF di Bellinzona con decreto 11 gennaio 1999 il
Pretore del Distretto di Bellinzona ne ha ordinato la sospensione sino
all’emanazione della sentenza che giudicherà nel merito dell’azione promossa
con petizione 5 febbraio 1998 da __________. Di conseguenza il ricorso, nella
misura in cui è diretto alla sospensione dell’esecuzione n. __________, si
rivela superato. 

 

                                   4.   Ne consegue il
parziale accoglimento del gravame. 

                                         Non si prelevano spese (art.
20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di
diritto federale.

 

 

Richiamati gli art. 17 e 64 LEF 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 7 dicembre 1998
__________, è parzialmente accolto.

 

                                   2.   E’ fatto ordine all’UEF
di Bellinzona di determinarsi come al considerando 2. di questa sentenza.

 

                                   3.   Non si prelevano
spese, né si assegnano indennità.

                                         

                                   4.   Contro questa
decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei
fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                   5.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione all’UEF di
Bellinzona

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria