# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** df991693-dc78-5f87-a95f-1b8a522e216c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-05-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 04.05.1999 16.1998.135
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1998-135_1999-05-04.html

## Full Text

Incarto n.

  16.98.00135

  	
  Lugano

  4 maggio 1999/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente per
giudicare il ricorso per cassazione 2 dicembre 1998 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  (rappr.
  dall’__________)

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 26 novembre 1998 del Giudice di pace del circolo di Sonvico nella
procedura sommaria di ammissione dell’opposizione per non essere addivenuto a
miglior fortuna (art. 265a LEF) interposta ai PE no. __________, __________,
__________, __________, __________, __________ e __________ dell’UE di Lugano
da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

 

letti ed esaminati
gli atti, 

 

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in
diritto:       che con sentenza 26 novembre 1998 il Giudice di pace del circolo
di Sonvico, chiamato a pronunciarsi sull’opposizione interposta da __________
ai PE sopra menzionati fattigli notificare dallo __________, ha confermato le
opposizioni ai PE che l’escusso ha motivato con il mancato ritorno a miglior
fortuna;

 

                                          che
con atto ricorsuale 2 dicembre 1998 lo __________ -per il tramite dell’__________
- è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento: il ricorrente
rimprovera al primo giudice di aver erroneamente applicato il diritto sostanziale,
in particolare per aver ammesso l’eccezione di non ritorno a miglior fortuna
sollevata dall’escusso sulla base dell’art. 265a LEF,

 

                                          che
al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

 

                                          che
giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace
può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto
materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti
di causa o di prove;

 

                                          che
di fronte a un attestato di carenza beni emesso nell’ambito di un fallimento,
una nuova esecuzione può essere promossa unicamente se il debitore sia
ritornato a miglior fortuna (art. 265 cpv. 2 LEF);

 

                                          che
se questi si oppone al precetto esecutivo contestando di esser ritornato a miglior
fortuna, l’__________ -esaminata la ricevibilità dell’opposizione dal punto di
vista formale con particolare riferimento alla sua tempestività- la trasmette
al giudice del luogo dell’esecuzione (SJ 1999 pag. 87);

                                          

                                          che
secondo l’art. 265a cpv. 1 LEF (ultima frase) la decisione del giudice
sull’ammissibilità o meno dell’opposizione è definitiva, nel senso che sono
esclusi i rimedi di diritto del diritto cantonale: sia ordinari, sia
straordinari (Messaggio concernente la revisione della LEF dell’8 maggio
1991 pag. 114; Amonn/ Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts,
1997, § 48 n. 43; Huber U., in Comm. di Basilea alla LEF, 1998, vol.
III, art. 265a, N. 31);

 

                                          che
quindi questa Camera non può neppure entrare nel merito del ricorso presentato
dallo __________;

 

                                          che
comunque chi intenda opporsi alla sentenza ha la possibilità di promuovere azione
ordinaria di contestazione o accertamento del ritorno a miglior fortuna (art.
265a cpv. 4 LEF), ferma restando la possibilità del ricorso di diritto pubblico
(Huber, op.cit., ibidem);

 

                                          che,
malgrado l'irricevibilità del ricorso, alla controparte che non ha formulato
osservazioni non viene assegnata nessuna indennità.

 

 

 

Per i quali
motivi, 

richiamato l’art.
265a LEF

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso per cassazione 2 dicembre 1998 dello __________ è irricevibile.

 

                                2.      Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 50.- sono poste a carico del
ricorrente. Non si assegnano ripetibili.

 

                                3.      Intimazione
a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Sonvico.

 

 

 

Per la Camera
di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                
La segretaria