# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6ac9fa6c-736d-5516-8989-6fcbfb76d2ef
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-04-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.04.1998 15.1996.193
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-193_1998-04-17.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00193

  	
  Lugano

  17 aprile 1998/FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul reclamo 14 novembre 1996 di

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’UEF di Locarno e meglio contro
il verbale di pignoramento 5 novembre 1996 nell’esecuzione n. __________
promossa da

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. dott. __________

   

  

 

nei
confronti del ricorrente                                    

 

viste
le osservazioni 21 novembre 1996 dell’UEF di Locarno 

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.     __________ procede
contro __________ per l’incasso di fr. 20’853.45.

 

                                 B.     Con
provvedimento 4 novembre1996 l’UEF di Locarno ha pignorato a __________ il
reddito dal suo lavoro quale dipendente per fr. 3’275.-- sulla base del
seguente computo:

 

                                          introito                                 
               fr. 11’131.--

 

                                          minimo
di esistenza

                                          -
minimo base               fr. 1’370.--

                                          -
figlio minorenne          fr.    400.--

                                          -
alimenti                       fr. 1’680.--

                                          -
locazione __________ fr.    925.--

                                          -
locazione __________ fr. 1’600.--

                                          -
cassa malati               fr.    150.--

                                          -
trasferta e pasti          fr.    600.--

                                          -
studi figlio __________ fr. 1’131.--

                                          totale                           
fr. 7’856.--     fr. 11’131.--

 

                                          Eccedenza
mensile pignorabile fr. 3’275.--.

 

                                 C.     Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato il debitore chiedendo
l’annullamento dell’esecuzione n. __________ per i seguenti motivi:

 

                                          “Con
atto di pignoramento relativo all’esecuzione n. __________ (...), l’UEF di
Locarno notificava al debitore il pignoramento del salario percepito presso il
datore di lavoro. Le trattenute sarebbero state effettuate a partire dal mese
di luglio 1995, fino al giugno 1996, in quanto il valore di copertura
riguardava n.12 quote a fr. 2’000.-- = fr. 24’000.--. Questa esecuzione ha
formato il gruppo n.1.

 

                                          Con
atto di pignoramento del 7 agosto 1996, l’UEF di Locarno notificava al debitore
una nuova trattenuta di salario a favore delle esecuzioni n.__________, n.
__________ e n. __________, le quali hanno formato il gruppo n. 2. In questo
senso non vi è nulla da eccepire contro l’esecuzione n. __________, la quale ha
formato il gruppo 1, che correttamente è stata effettuata per il periodo di 12
mesi. Alla scadenza di detti 12 mesi è subentrato il gruppo n. 2 il quale ha
sinora beneficiato delle trattenute sino al mese di novembre 1996, e quindi per
5 mensilità. Ne segue che la trattenuta a favore del gruppo n. 2 non può essere
interrotta con effetto dicembre 1996, come sembra risultare dal pignoramento
oggetto del presente reclamo.

 

                                          Il
comparente deve chiedere pertanto l’annullamento dell’esecuzione n. __________
a favore del gruppo n. 3, in quanto questo creditore verrebbe altrimenti
favorito ingiustificatamente. Infatti qualora, anche ai creditori del gruppo n.
2, fosse stato rilasciato un attestato di carenza beni, gli stessi avrebbero
avuto la possibilità di partecipare anch’essi al nuovo gruppo n. 3. In realtà
però ai creditori del gruppo n. 2 non è stato rilasciato alcun attestato di
carenza beni, bensì il pignoramento di salario è proseguito sino e compreso
l’attuale mese di novembre 1996.”

 

                                 D.     
Nelle sue osservazioni l’UEF di Locarno ribadisce la correttezza del proprio
operato asseverando che il pignoramento di salario deve essere mantenuto, in
quanto la ripartizione delle quote mensili pignorabili sarebbe soltanto una
questione tecnica che comunque non esonera il debitore dal pagamento.

 

Considerando 

 

in diritto:                1.     Giusta l’art. 149 cpv. 1 LEF il creditore
partecipante al pignoramento riceve per l’ammontare rimasto scoperto del suo
credito un attestato di carenza di beni. Entro sei mesi dal ricevimento di tale
attestato, il creditore può proseguire l’esecuzione senza bisogno di un nuovo
precetto (art. 149 cpv. 3 LEF). I creditori che presentano domanda di
continuazione dell’esecuzione entro trenta giorni dall’esecuzione di un
pignoramento partecipano a questo. L’ufficio di esecuzione completa il
pignoramento man mano in quanto necessario per coprire tutti i crediti di
questo gruppo (art. 110 cpv. 1 LEF). I creditori che presentano la domanda di
continuazione dell’esecuzione solo dopo lo scadere del termine di trenta giorni
formano nello stesso modo ulteriori gruppi con pignoramento separato (art. 110
cpv. 2 LEF). I beni già pignorati possono essere nuovamente oggetto di un
successivo pignoramento, ma soltanto nella misura in cui la somma ricavatane
non spetti ai creditori che procedettero al pignoramento anteriore (art. 110
cpv. 3 LEF).

                                          Se
il primo pignoramento di salario a causa della partecipazione di ulteriori
creditori ex art. 110 LEF dovesse rivelarsi insufficiente, e non vi  è alcun
bene da poter ulteriormente pignorare, può esserne richiesto uno successivo
dopo la scadenza di un anno dal precedente pignoramento di salario (cfr. Jäger/Walder/Kull/Kottmann,
SchKG, Zurigo 1997, n.38 ad art. 110).

 

                                 2.     Nel
caso in esame l’UEF di Locarno ha pignorato il salario dell’escusso sulla base
della domanda di esecuzione 16 settembre 1996 fondata sull’attestato di carenza
beni rilasciato all creditrice nell’ambito dell’esecuzione n.__________. Se si
esclude il fatto che, per stessa ammissione dell’UEF le trattenute dovevano
essere effettuate già a partire dal mese di settembre, e non con effetto
dicembre 1996, il provvedimento dell’Ufficio appare sostanzialmente corretto.
La richiesta dell’escusso qui ricorrente di annullare l’esecuzione n.
__________ non può quindi essere accolta, la questione della ripartizione delle
quote già a partire dal settembre 1996 non interessando direttamente il
ricorrente.

 

                                 3.     Il
ricorrente si aggrava inoltre contro l’atto di pignoramento 7 agosto 1995
concernente le esecuzioni n. __________, __________ e __________. Orbene, il
ricorso deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il
ricorrente ebbe notizia del provvedimento (art. 17 cpv. 2 LEF). Di conseguenza
le censure mosse all’operato dell’UEF sono manifestamente tardive, essendo
state formulate contestualmente al ricorso 14 novembre 1996.

 

                                 4.     Ne
discende la reiezione del ricorso

                                          Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto
federale.

 

Richiamati gli art. 17, 110 e 149 LEF

 

pronuncia:            1.     Il ricorso 14 novembre 1996 __________, è
respinto.

 

                                 2.     Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                 3.     Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

 

 

 

 

 

                                 4.     Intimazione
a:

                                          -
__________

 

 

per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                           La
segretaria