# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 56f537f3-4a36-57e9-bcde-5e9ca5669c0a
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-11-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.11.2015 C-3435/2013
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3435-2013_2015-11-03.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-3435/2013 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  3  n o v e m b r e  2 0 1 5  

Composizione 

 
Giudici: Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),  

Franziska Schneider, Michael Peterli,  

Cancelliere: Dario Croci Torti. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

patrocinata dall'avv. Francesca Nicora, 6648 Minusio,  

ricorrente,  

 
 

 
Contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE),  

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,  

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità, diritto alla rendita (decisione 

del 2 maggio 2013). 

 

 

 

C-3435/2013 

Pagina 2 

 

Fatti: 

A.  

A._______, cittadina croata, residente a Z._______, nata il , ha lavorato in 

Svizzera dal 1981 al 2006, solvendo regolari contributi all'assicurazione 

svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. 112). Dal 2001 la 

nominata era alle dipendenze di una ditta di arredamento nel Cantone Ti-

cino in qualità di venditrice/commessa nel reparto tessili, a metà tempo, 

ossia 4,25 ore al giorno pari a 21,25 alla settimana. Ha rassegnato le di-

missioni con effetto al 30 novembre 2006 (doc. 13 in toto). 

B.  

B.a In data 18 febbraio 2011, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 

gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha ricevuto da A._______ un for-

mulario di richiesta di prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità 

(doc. 7, 8), tramite il quale l'interessata ha inviato diversa documentazione 

medica scritta in lingua croata facente stato, soprattutto a partire dall'inizio 

del 2009, di problemi dorso-lombari con presenze erniarie a livello di L4-L5 

ed L5-S1 e stenosi del canale lombare (cfr. doc. 9 in toto). Nel successivo 

questionario per l'assicurato, l'interessata ha indicato di non aver più svolto 

attività lucrativa dopo il rimpatrio avvenuto nel 2006 (doc. 15). 

B.b Atteso che in Svizzera, perlomeno dal 2001, la nominata lavorava per 

scelta al 50%, la stessa è stata invitata a compilare un questionario per le 

persone occupate nell'economia domestica, nel quale, il 16 maggio 2011 

(doc. 19), ha indicato di essere in grado di svolgere solo una piccola parte 

dei lavori casalinghi, ossia quelli più leggeri. 

B.c Da una perizia fisiatrica, eseguita presso il policlinico B._______, da-

tata 14 gennaio 2011, risulta che l'assicurata è affetta da prolasso discale 

di L4/L5 ed L5/S1, esiti di decompressione L4/L5 (operata nel gennaio 

2010), lombo-ischialgia a sinistra, sindrome depressiva, ipertensione arte-

riosa. A proposito della capacità lavorativa risulta che l'assicurata non può 

più svolgere l'attività di commessa ed ogni lavoro che necessiti il porto di 

pesi, il piegarsi ed ogni attività non ergonomica, come pure attività seden-

tarie per lungo tempo o in posizione eretta per lungo tempo (doc. 21). Ven-

gono prodotti documenti riguardanti le cure prestate dal 2009 in poi, peral-

tro già esibiti con la presentazione della domanda e sono stati acquisiti ad 

atti documenti medici riguardanti cure prestate quando l'interessata ancora 

lavorava in Svizzera (doc. 22-46). 

C-3435/2013 

Pagina 3 

B.d L'incarto è stato sottoposto al Dott. C._______, specialista in angiolo-

gia, medico di fiducia dell'UAIE, il quale, nella sua relazione del 30 agosto 

2011, ha dichiarato l'assicurata, in base agli atti rimessi, incapace al lavoro 

in misura totale da gennaio 2010 fino a circa il mese di maggio 2010 in 

seguito all'operazione erniaria; in attività sostitutive la stessa avrebbe riac-

quistato piena capacità da maggio 2010; come casalinga il medico am-

mette un'incapacità di lavoro del 20% da gennaio 2010 e continua (doc. 

48). 

B.e Ne è seguito un calcolo comparativo dei redditi (doc. 50), con il quale, 

applicando il metodo misto, l'amministrazione ha ottenuto un grado d'in-

validità del 15% (doc. 51). 

C.  

C.a Con progetto di decisione del 23 dicembre 2011, l'UAIE ha quindi di-

sposto la reiezione della domanda di rendita, in quanto il grado d'invalidità 

raggiungeva solo il 15% (doc. 54). 

C.b Ne è seguita una netta e circonstanziata opposizione dell'interpellata, 

la quale, con scritto del 23 gennaio 2012, ha ribadito che le sue condizioni 

di salute, sia per quanto riguarda il tratto dorso-lombare che la situazione 

psichiatrica, sarebbero peggiorate (doc. 57). Ha prodotto alcuni recenti re-

ferti di natura psichiatrica ed internistica eseguiti a fine 2011 e inizio 2012 

(policlinici D._______ e B._______ di E._______), che sono stati tradotti in 

francese dall'UAIE. Nella sostanza, il 5 gennaio 2012 presso il policlinico 

D._______ di E._______ viene posta la diagnosi di disturbo depressivo 

ricorrente (F 33.2), episodio attuale severo, senza sintomi psicotici, classi-

ficato nella categoria di "depressioni importanti e vitali". Lo psichiatra, Dott. 

F._______, non si è espresso sul grado d'incapacità al lavoro, ma ha con-

sigliato un'ospedalizzazione (servizio diurno) in ambiente psichiatrico (doc. 

58). Il referto del 15 dicembre 2011 del policlinico B._______, E._______ 

(ortopedia) pone la diagnosi di lesioni di un disco lombare e di altri dischi 

intervertebrali con radicolopatia. Lo specialista in ortopedia, Dott. Misura, 

non si esprime sulla capacità di lavoro della paziente, ma le raccomanda 

di astenersi da ogni sforzo statico e dinamico (doc. 59). È stato esibito an-

che un precedente referto d'esame neuropsichiatrico del 26 ottobre 2011 

(doc. 61) dal quale risulta una diagnosi meno severa comunque in evolu-

zione (da F 32.2 ad F 33.2). 

C.c L'UAIE ha quindi sottoposto gli atti al Dott. C._______, il quale, nella 

relazione del 12 marzo 2012 (doc. 64), esaminata tutta la documentazione 

C-3435/2013 

Pagina 4 

medica esibita nel corso dell'istruttoria, ha ritenuto possibile la sussistenza 

di una sindrome da dolore somatoforme e consigliato quindi una visita bi-

disciplinare in reumatologia e psichiatria da eseguirsi in Svizzera.  

C.d L'UAIE, con scritto del 22 aprile 2012 (doc. 65), ha informato l'assicu-

rata di questa necessità, la quale il 21 maggio 2012 (doc. 67) non si è di-

chiarata disposta, per ragioni mediche, a venire in Svizzera. Ha inviato, 

anche in fase successiva, un nutrito plico di documenti sanitari di recente 

esecuzione (in lingua serba), che l'amministrazione ha fatto tradurre in lin-

gua francese. Sinteticamente si segnala: un rapporto d'esame psichiatrico 

del 24 aprile 2012 (doc. 72) con diagnosi di F 32.2 in aggravamento senza 

possibilità di accertare l'eventuale presenza di sintomi psicotici, ma con 

grande depressione endogena; un'ecografia addominale dell'8 maggio 

2012 (doc. 70) accertante un polipo della cistifellea; un rapporto d'esame 

ginecologico dell'8 maggio 2012 (doc. 69) senza particolarità patologiche 

a parte un leionioma uterino; un rapporto d'esame internistico dell'8 maggio 

2012 (doc. 68) attestante anemia ipocromica, ipertensione arteriosa, sin-

drome lombare cronica, sindrome cervicobrachiale, varici arti inferiori bila-

teralmente, emorroidi sanguinolente; un referto di mammografia dell'8 

maggio 2012 attestante alcune modifiche fibrostatiche (doc. 71). 

C.e Di nuovo, l'incarto è stato sottoposto in esame al Dott. C._______, il 

quale, nella relazione del 15 luglio 2012, ha ribadito la necessità sotto-

porre l'assicurata a perizia in Svizzera, in assenza di ragioni mediche che 

possano controindicare il viaggio fino al nostro Paese (doc. 74). 

C.f La nominata, in data 28 settembre 2012, in esito ad una visita bidisci-

plinare prevista a Basilea, ha manifestato la sua intenzione di sottoporsi a 

perizia in lingua italiana, disconoscendo totalmente il tedesco, ma corri-

spondendo in questa lingua (doc. 81). Intanto ha inviato ulteriore documen-

tazione, segnatamente (tradotta in francese): un rapporto d'esame reuma-

tologico del 28 settembre 2012 del policlinico di E._______ 

(Dott.U.________), attestante una lombosciatalgia a sinistra cronica ed 

una radicolopatia L5 a sinistra; un nuovo referto d'esame psichiatrico del 

27 agosto 2012 confermante una F 33.2 nella categoria depressioni vitali, 

senza componente psicotica (doc. 85, 86).  

C.g Senza entrare nel merito dell'eccezione sollevata dalla richiedente in 

merito alla lingua, l'UAIE ha fissato le date per le visite mediche a Basilea, 

presso il Dott. G._______, psichiatra (per lunedì 21 gennaio 2013 la mat-

tina) ed il Dott. H._______, reumatologo (lo stesso giorno di pomeriggio). 

C-3435/2013 

Pagina 5 

C.h Ulteriori referti sono stati inviati dall'interessata, segnatamente (la tra-

duzione è stata svolta in tedesco): i risultati di una visita psichiatrica del 10 

ottobre 2012 e del 9 novembre successivo; i risultati di una risonanza ma-

gnetica L4/L5 del 10 ottobre 2012 (doc. 87-91). Sono poi pervenuti ulteriori 

recenti referti di esami (doc. 99 in toto, 47 fogli) che non sembra siano stati 

tradotti. 

D.  

D.a Il Dott. H._______, reumatologo, ha effettuato il suo esame alla data 

prevista (21 gennaio 2013, doc. 100) alla presenza di un interprete (as-

sente durante la visita somatico/clinica). In via d'estrema sintesi, l'esperto 

ha rilevato la diagnosi con incidenza sulla capacità di lavoro di dolore cro-

nico lombovertebrale in sindrome degenerativa lombare in limitazione di 

movimenti severa; sindrome cervicovertebrale dolorosa cronica (per il det-

taglio: cfr. doc. 100, pag. 22). Lo specialista ha attestato un'incapacità nel 

precedente lavoro del 50% da maggio 2010 in poi. In precedenza (da gen-

naio 2010, intervento alla schiena) l'incapacità era del 70%; in attività 

adatte a determinate condizioni, da maggio 2010, esiste un'incapacità al 

lavoro del 30%. In capo ai lavori domestici esiste un'incapacità generale 

del 40% da maggio 2010. 

D.b Dal canto suo, il Dott. G._______ (rapporto del 26 febbraio 2013, doc. 

101) pone quale diagnosi principale (psichiatrica) una sindrome depressiva 

recidiva attualmente con episodio medio-grave in sindrome somatica (ICD-

10 F 33.11) e turbe della personalità in un contesto narcisistico-neurotico 

con spunti istrionici (CD-10 F 61.0). L'invalidità è stimata al 40% in ogni 

ordine di lavoro. 

E.  

E.a L'incarto è stato sottoposto in esame al Dott. C._______, il quale, nel 

rapporto del 1° aprile 2013, ha stimato che l'assicurata è incapace nel suo 

precedente lavoro al 70% da gennaio 2010 e al 50% da maggio 2010; in 

attività sostitutive più adeguate l'interessata sarebbe incapace al lavoro in 

in misura 70% da gennaio 2010, ma solo in misura del 30% da maggio 

2010 (doc. 103).  

E.b Il relativo calcolo comparativo dei redditi constata semplicemente che 

l'interessata non presenta alcun grado d'invalidità nel precedente lavoro 

(da maggio 2010), in quanto svolto al 50% per scelta (si confronti il docu-

mento "valutazione dell'invalidità", doc. 104).  

C-3435/2013 

Pagina 6 

F.  

Mediante decisione formale del 2 maggio 2013 l'UAIE ha pertanto respinto 

la richiesta di prestazioni assicurative (doc. 105). Secondo l'amministra-

zione dal 1° maggio 2010 l'assicurata è in grado di lavorare al 60% quale 

casalinga, mentre la capacità lavorativa in un'attività adeguata, che va 

svolta anche in posizione seduta, è del 70%. Di conseguenza il grado di 

invalidità in ambito lavorativo è stato considerato nullo e, complessiva-

mente, pari al 15%.  

G.  

Con ricorso depositato il 17 giugno 2013, A._______, regolarmente rappre-

sentata dall'avvocatessa Nicora, chiede, in via principale, l'accoglimento 

del ricorso e la concessione di una rendita intera d'invalidità a far tempo 

dalla nascita del diritto. In via subordinata postula il rinvio degli atti all'am-

ministrazione affinché esegua ulteriori accertamenti e riesamini, in applica-

zione del metodo misto, il grado di invalidità di A._______. L'insorgente 

svolge dapprima un breve istoriato anamnestico delle patologie sofferte, 

ricorda poi l'intervento chirurgico del 2010, ciò che, a suo dire, mal riuscito, 

le avrebbe fatto insorgere una sindrome depressiva, aggravata dalla morte 

di un fratello nel gennaio 2012. Ribadisce il suo grave stato di salute. Que-

sto impedimento concerne sia il precedente lavoro, sia la sua occupazione 

nell'ambito dell'economia domestica. L'amministrazione non avrebbe ripor-

tato nella decisione il calcolo dell'invalidità (da effettuarsi col cosiddetto me-

todo misto), impedendo così di conoscere gli elementi per pronunciarsi 

sulla correttezza della sua situazione. Rimprovera inoltre all'UAIE di non 

essersi chinata sugli aspetti specifici dell'attività di casalinga (ogni singolo 

compito da valutarsi in modo specifico alla luce delle risultanze mediche), 

come lo indica la giurisprudenza in materia. Quindi, l'UAIE avrebbe com-

pletamente disatteso le norme legali e giurisprudenziali da applicarsi alle 

persone dedite sia ad un lavoro retribuito che in occupazioni della propria 

economia domestica. Produce infine diversa documentazione già ad atti 

(doc. TAF 1). 

H.  

Nella risposta di causa del 26 agosto 2013 (doc. TAF 3) l'UAIE propone la 

reiezione dell'impugnativa, ribadendo la validità degli accertamenti medici 

eseguiti in modo approfondito. Per quanto riguarda l'attività di casalinga, 

l'amministrazione osserva che, il questionario appositamente compilato 

(doc. 19), è stato analizzato dal medico dell'UAIE (doc. 103) e ne risulta, 

un'incapacità del 40%. In attività leggere sostitutive la capacità di lavoro è 

pari al 70% dal 1 maggio 2010. In applicazione del metodo di calcolo misto, 

C-3435/2013 

Pagina 7 

quindi, secondo l'UAI, l'interessata non subisce alcuna invalidità attingente 

il livello pensionabile (doc. 104, 111). 

I.  

La ricorrente, con replica del 1° ottobre 2013 (doc. TAF 7) conferma le pro-

prie pretese, postulando che l'incapacità di lavoro derivante dalle singole 

patologie (psichiatrica e somatica) sia sommata, ritenuto che le stesse ri-

guardano aspetti completamente diversi, che non sono che parzialmente 

sovrapponibili. Ribadisce inoltre che gli appositi questionari per le casalin-

ghe devono essere esaminati da medici, soprattutto quando si è in pre-

senza anche di patologia psichiatrica. La ricorrente lamenta poi la mancata 

applicazione dei fattori di riduzione (pari ad un massimo del 25%), l'as-

senza di un traduttore nel corso della visita clinica, l'assenza di un riscontro 

dell'anemia grave, patologia già denunciata nel passato (cfr. doc. 96). Pro-

duce referti di visite psichiatriche del 23 maggio e 19 agosto 2013 (policli-

nico D._______), attestanti la nota diagnosi (F 33.2 stato scompensato con 

fenomeni di esacerbamento) e un rapporto d'esame reumatologico del 7 

giugno 2013 (clinica I.________), attestante una lomboischialgia laterale 

sinistra cronica con radicolopatia L5 laterale sinistra. 

J.  

Gli atti tradotti in lingua italiana sono stati sottoposti al Dott. C._______, il 

quale, nella relazione del 30 novembre 2013, si è riconfermato nelle pre-

cedenti considerazioni (sotto il profilo somatico). L'incarto è stato anche 

sottoposto al Dott. L._______ (specialista in psichiatria), dell'UAIE, il quale, 

nel rapporto del 12 gennaio 2014, ha affermato che la documentazione 

prodotta dal profilo psichiatrico non smentisce le valutazioni operate dal 

Dott. G._______ (doc. TAF 13 in toto).  

Con la duplica del 23 gennaio 2013 (recte 2014), l'UAIE propone pertanto 

la reiezione del ricorso (doc TAF 13). 

K.  

Su invito del giudice istruttore il 28 marzo 2014 la ricorrente ha versato 

l'importo di fr. 400.-, corrispondente alle presunte spese processuali (doc. 

TAF 18). 

L.  

Nell'ambito di un ulteriore scambio di allegati, la ricorrente, con scritto del 

24 aprile 2014 (doc. TAF 19), ha esibito altri referti, ossia un rapporto d'e-

same fisiatrico del 18 febbraio 2014 (policlinico B._______) attestante una 

malattia dei dischi lombari e del secondo disco intervertebrale ed un nuovo 

C-3435/2013 

Pagina 8 

rapporto reumatologico (policlinico D._______) del 19 febbraio 2014 nel 

quale si pone la diagnosi di grande depressione recidiva non compensata 

(F 32.2, doc. TAF 23). Questi atti sono stati tradotti in italiano ad opera dei 

servizi di questo Tribunale. 

M.  

Chiamato a pronunciarsi, l'UAIE ha sottoposto la nuova documentazione 

al Dott. C._______ ed al Dott. M._______ (psichiatra). Questi, nei rispettivi 

rapporti del 2 febbraio 2015 e 3 marzo 2015 negano che la documenta-

zione esibita possa inficiare le già motivate constatazioni espresse dai pe-

riti di Basilea (doc. TAF 30 in toto).  

L'UAIE ripropone pertanto la reiezione del ricorso con atto del 10 marzo 

2015, trasmesso per conoscenza alla parte ricorrente il 17 marzo 2015 

(doc. TAF 31). 

 

Diritto: 

1.  

1.1 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo Tribunale giudica i ricorsi contro le de-

cisioni ai sensi dell'art. 5 PA, emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 

LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni 

rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere 

portate davanti al Tribunale amministrativo federale (TAF) conformemente 

all'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20). Di conseguenza, questo Tribunale 

è competente a giudicare il presente ricorso. 

1.2 Secondo l'art. 3 lett. dbis PA, per rimando dell'art. 37 LTAF, la procedura 

in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura 

in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). In conformità con l'art. 2 LPGA, le 

disposizioni della presente legge sono applicabili alle assicurazioni sociali 

disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle 

assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni 

della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 

28-70), sempreché la LAI non deroghi alla LPGA. 

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è toc-

cato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 

degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Il ricorso 

deve essere interposto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione o 

C-3435/2013 

Pagina 9 

della decisione contro cui l'opposizione è esclusa (art. 60 LPGA). Esso 

deve contenere le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei mezzi di prova e la 

firma del ricorrente o del suo rappresentante, con allegati la decisione im-

pugnata e i documenti indicati come mezzi di prova, se sono in possesso 

del ricorrente (art. 52 cpv. 1 PA). 

1.4 In concreto, il ricorso è ammissibile nella misura in cui è stato presen-

tato tempestivamente e nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge (art. 59 

e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). L'anticipo relativo alle spese pro-

cessuali è stato inoltre versato nel termine impartito. 

2.  

Giusta l'art. 49 PA Il ricorrente può far valere la violazione del diritto fede-

rale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento; l'accerta-

mento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti; l'inadegua-

tezza (questa censura non è ammissibile quando un'autorità cantonale ha 

giudicato come autorità di ricorso). 

3.  

Il Tribunale amministrativo federale (TAF) applica il diritto d'ufficio, senza 

essere vincolato dai motivi del ricorso (art. 62 cpv. 4 PA). In virtù dell'art. 

12 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40 della legge federale di pro-

cedura civile del 4 dicembre 1947 (PCF, RS 273), il tribunale accerta i fatti 

determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove neces-

sarie e le valuta liberamente. Dal canto loro le parti sono tenute a coope-

rare all'accertamento dei fatti (art. 13 PA) ed a motivare il proprio ricorso 

(art. 52 PA). Ne consegue che l'autorità di ricorso si limita di principio ad 

esaminare le censure sollevate, mentre le questioni di diritto non invocate 

dalle parti solo nella misura in cui queste emergono dagli argomenti delle 

parti o dall'incarto (DTF 122 V 157 consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c e sen-

tenza del TAF C-6034/2009 del 20 gennaio 2010 consid. 2). 

4.  

Secondo il principio dell'applicazione d'ufficio del diritto il TAF non è vinco-

lato in nessun caso dai motivi del ricorso (art. 62 cpv. 4 PA). La Corte adita 

può quindi accogliere il ricorso per motivi diversi da quelli fatti valere oppure 

confermare la decisione impugnata adducendo una motivazione diversa 

da quella indicata dall'istanza inferiore (vgl. HÄBERLI, in: Praxiskommentar 

VwVG, Art. 62 N 40). L'autorità di ricorso può modificare la decisione im-

pugnata a vantaggio di una parte (art. 62 cpv. 1 PA), essa può quindi an-

C-3435/2013 

Pagina 10 

dare oltre le richieste delle parti e attribuir loro più di quanto richiesto. (Mo-

ser/Beusch/Kneubühler, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 

2. Aufl. 2013, S. 227 Rz. 3.199).  

5.  

Il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della decisione 

impugnata, in concreto il 2 maggio 2013. Il giudice delle assicurazioni so-

ciali esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situazione di 

fatto esistente al momento in cui essa è stata resa. Tiene tuttavia conto dei 

fatti verificatisi posteriormente quando essi possono imporsi quali elementi 

d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione 

stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se 

gli stessi sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscet-

tibili di influire sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta de-

cisione litigiosa è stata resa (cfr. sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 

2011 consid. 5.5, nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; 

DTF 118 V 200 consid. 3a in fine). 

6.  

6.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-

mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-

ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 

4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 con rinvii, nonché 129 V 1 consid. 1.2). Se è 

intervenuto un cambiamento delle norme durante il periodo sottoposto ad 

esame giudiziario, il diritto alle prestazioni si determina secondo le vecchie 

disposizioni per il periodo anteriore e secondo le nuove a partire della loro 

entrata in vigore (applicazione pro rata temporis; DTF 130 V 445). 

6.2 Contestato in concreto è il diritto di A._______ di percepire rendita di 

invalidità. La domanda di rendita è stata presentata il 18 febbraio 2011 e 

pertanto l'eventuale pretesa verrebbe in essere al più presto sei mesi dopo 

l'inoltro dell'istanza e meglio il 1° settembre 2011 (art. 29 cpv. 1 LAI nella 

versione in vigore il primo gennaio 2008 [5a revisione della LAI]). Di con-

seguenza il diritto applicabile è quello in vigore dal 1° settembre 2011 fino 

alla data della decisione impugnata, il 2 maggio 2013 (consid. 6). Ne con-

segue che in concreto si applica parzialmente anche la LAI nella versione 

in vigore dal 1° gennaio 2012 (6a revisione, RU 2011 5659, FF 2010 1603). 

7.  

Dopo la dissoluzione della Repubblica popolare federativa di Jugoslavia 

C-3435/2013 

Pagina 11 

(RPFJ), in un primo tempo, ai cittadini dell'ex-Jugoslavia venivano appli-

cate le disposizioni della Convenzione dell'8 giugno 1962 tra la Confede-

razione svizzera e la Repubblica popolare federativa di Jugoslavia concer-

nenti le assicurazioni sociali (RS 0.831.109.818.1; DTF 126 V 203 consid. 

2b, 122 V 382 consid. 1, 119 V 101 consid. 3). Nel frattempo la Svizzera 

ha concluso dei nuovi accordi riguardanti le assicurazioni sociali con una 

parte degli Stati che sono succeduti alla RPFJ, tra cui la Croazia. La Con-

venzione di sicurezza sociale tra la Confederazione svizzera e la Repub-

blica di Croazia del 9 aprile 1996 (Convenzione; RS 0.831.109.291.1), in 

vigore dal 1° gennaio 1998, ha abrogato la Convenzione dell'8 giugno 1962 

con la RPFJ (art. 40 della Convenzione). Secondo l'art. 4 cpv. 1 della Con-

venzione, i cittadini svizzeri e croati godono della parità di trattamento 

quanto ai diritti e agli obblighi derivanti dalle legislazioni indicate nell'arti-

colo 2, tra cui risulta anche la legislazione federale svizzera sull'assicura-

zione contro l'invalidità, salvo eccezioni previste dalla Convenzione. Ri-

spetto alle condizioni del diritto ad una rendita d'invalidità svizzera e alle 

disposizioni procedurali svizzere applicabili, non esistono eccezioni al prin-

cipio della parità di trattamento (art. 16 della Convenzione).  

Questa è la situazione in concreto dal punto di vista del diritto internazio-

nale, ad ogni modo fino all'adesione della Croazia all'UE, il 1° luglio2013 

(http://www.bsv.admin.ch/themen/internationales/02094/03279/in-

dex.htmllang=it) e a tutt'ora. Non essendo stato sottoscritto rispettivamente 

ratificato il protocollo complementare (protocollo III) l'accordo sulla libera 

circolazione del 21 giugno 1999 (ALC, SR 0.142.112.681) non è ancora 

applicabile nei rapporti con la Croazia. Fino all'estensione dell'accordo 

sulla libera circolazione delle persone, la convenzione di sicurezza sociale 

esistente tra la Svizzera e la Croazia è pertanto applicabile 

(http://www.bsv.admin.ch/themen/internationales/02094/03279/in-

dex.html?lang=it.). 

8.  

Oggetto del contendere è il diritto di A._______ di percepire una rendita 

intera di invalidità, segnatamente l'assicurata adduce che la decisione è 

insufficientemente motivata in relazione al grado di invalidità e che il me-

todo misto, che non è di principio contestato, è stato applicato scorretta-

mente. A suo dire inoltre l'incapacità lavorativa in ambito psichiatrico e reu-

matologico non è stata sommata e dal reddito da invalido non è stata ap-

portata alcuna deduzione. 

9.  

C-3435/2013 

Pagina 12 

9.1 In base all'art. 8 cpv. 1 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al 

guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. 

L'art. 4 cpv. 1 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infer-

mità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce 

che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva 

il diritto alla singola prestazione.  

9.2  L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 

70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 

rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 

invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 

dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 

d'invalidità del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità del 

50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 

(66.67%).  

9.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 

nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di gua-

dagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per un 

anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% in 

media (lettera b). La prima lettera si applica allorché lo stato di salute 

dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato di salute è labile, vale 

a dire suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 

(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).  

9.4  Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o par-

ziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di com-

piere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di 

attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono es-

sere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra profes-

sione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita 

all'art. 7 cpv. 1 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possi-

bilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in conside-

razione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che 

perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'inte-

grazione ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di un'incapa-

cità al guadagno sono considerate esclusivamente le conseguenze del 

danno alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se 

essa non è obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA, nel suo nuovo 

tenore dal 1° gennaio 2008).  

C-3435/2013 

Pagina 13 

9.5  La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di 

carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In 

base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 

cpv. 1 LAI, dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, il reddito 

che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 

esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedi-

menti d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 

del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se 

non fosse diventato invalido. In altri termini, l'assicurazione svizzera per 

l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un danno 

alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 

la conseguente incapacità lavorativa.  

10.  

La ricorrente censura in primo luogo la violazione del diritto di essere sen-

tito, consistente in una motivazione insufficiente della decisione impugnata, 

in particolare per quanto riguarda la determinazione dell'invalidità nella 

mansione di casalinga. 

10.1  

10.1.1 Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. 

Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare 

essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di 

una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i 

fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere vi-

sione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di pren-

derne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 132 V 368 consid. 

3.1 pag. 370 e sentenze ivi citate).  

Il diritto di essere sentito è una garanzia costituzionale formale, la cui vio-

lazione implica l'annullamento della decisione impugnata, a prescindere 

dalle possibilità di successo nel merito (DTF 132 V 387 consid. 5.1 pag. 

390; 127 V 431 consid. 3d/aa pag. 437). Ai sensi della giurisprudenza, una 

violazione del diritto di essere sentito - nella misura in cui essa non sia 

grave - è da ritenersi sanata qualora l'interessato abbia la facoltà di espri-

mersi innanzi ad un'autorità di ricorso che gode di piena cognizione. La 

riparazione di un eventuale vizio deve comunque avvenire solo in via ec-

cezionale (DTF 127 V 431 consid. 3d/aa pag. 437). Giova inoltre precisare 

che anche in caso di grave violazione del diritto di essere sentito è possibile 

prescindere da un rinvio della causa all'amministrazione, se una simile 

operazione si esaurirebbe in un vuoto esercizio formale e procrastinerebbe 

C-3435/2013 

Pagina 14 

inutilmente il processo in contrasto con l'interesse - di pari rango del diritto 

di essere sentito - della parte ad essere giudicata celermente (DTF 132 V 

387 consid. 5.1 pag. 390 con riferimenti). 

Per l'art. 42 LPGA le parti hanno il diritto di essere sentite. Non devono 

obbligatoriamente essere sentite prima di decisioni impugnabili mediante 

opposizione. 

L'art. 29 cpv. 2 Cost. offre, a titolo sussidiario, una garanzia minima, mentre 

la portata di tale diritto è determinata in primo luogo dalle norme cantonali 

o federali di procedura (DTF 126 I 15 consid. 2a pag. 16; 125 I 257 consid. 

3a pag. 259). 

10.1.2 Giusta l'art. 49 cpv. 3 seconda frase LPGA le decisioni devono es-

sere motivate se non corrispondono interamente alle richieste delle parti. Il 

diritto di essere sentito comprende infatti l'obbligo per l'autorità di motivare 

le proprie decisioni. Esso ha lo scopo, da un lato, di porre la persona inte-

ressata nelle condizioni di afferrare le ragioni poste a fondamento della de-

cisione, di rendersi conto della portata del provvedimento e di poterlo im-

pugnare con cognizione di causa, e, dall'altro, di permettere all'autorità di 

ricorso di esaminare la fondatezza della decisione. Ciò non significa tutta-

via che l'autorità sia tenuta a pronunciarsi in modo esplicito ed esaustivo 

su tutte le argomentazioni addotte; essa può occuparsi delle sole circo-

stanze rilevanti per il giudizio, atte ad influire sulla decisione (DTF 129 I 

232 consid. 3.2 pag. 236; 126 I 97 consid. 2b pag. 102; 125 II 369 consid. 

2c pag. 372). Peraltro, l'esigenza della motivazione aumenta allorquando 

l'applicazione della legge implica l'esercizio del potere di apprezzamento o 

l'interpretazione di una norma giuridica indeterminata (DTF 134 I 83 consid. 

4.1, 129 I 232 consid. 3.3 e relativi riferimenti nonché sentenza del TF 

2C_105/2009 del 18 settembre 2009 consid. 5.1). Se questi precetti ven-

gono disattesi, il vizio formale comporta di norma l'annullamento della de-

cisione, senza che il ricorrente debba dimostrare un interesse, in altri ter-

mini indipendentemente dalle possibilità di successo del ricorrente nel me-

rito (DTF 118 Ia 17 consid. 1a, 117 Ia 7 consid. 1a e 115 Ia 10 consid. 2a). 

10.2 Nel caso in esame dal tenore della decisione impugnata emerge che 

l'UAI ha dichiarato pari al 40% le limitazioni relative allo svolgimento delle 

mansioni di casalinga, senza addurre alcuna motivazione. Dal provvedi-

mento in esame, quindi, come correttamente indicato dalla ricorrente, non 

si deduce in alcun modo come l'amministrazione sia giunta a tale conclu-

sione. Su questo punto la decisione non appare pertanto sufficientemente 

motivata.  

C-3435/2013 

Pagina 15 

Nella risposta di causa l'UAIE ha precisato in proposito che sarebbe giunta 

a tale risultato alla luce dell'analisi, da parte del servizio medico, delle ri-

sposte fornite dall'interessata nel formulario per le persone occupate nell'e-

conomia domestica (doc. TAF 3, doc. 19 "Fragebogen für die im Haushalt 

tätigen Versicherten, doc. 103).  

Nel caso concreto la questione se la decisione impugnata è sufficiente-

mente motivata rispettivamente se il vizio può essere considerato sanato 

pendente causa non necessita di essere risolta, in quanto l'incarto dev'es-

sere comunque rinviato all'amministrazione per altri motivi, esposti nei con-

siderandi seguenti. 

11.  

11.1 Nel merito l'assicurata fa valere in primo luogo che dalla decisione 

impugnata non sono deducibili gli elementi in base ai quali l'amministra-

zione ha stabilito il grado di invalidità, e pertanto non è possibile valutarne 

la correttezza. Per quanto riguarda in particolare l'attività di casalinga l'as-

sicurata ribadisce che non è dato di sapere su quali dati si sia fondata per 

stabilire il grado di impedimento nello svolgimento delle mansioni consuete, 

segnatamente non è noto se l'amministrazione ha valutato tutti gli aspetti 

che il Tribunale federale ritiene rilevanti (doc. TAF 1 pag. 9). In caso di di-

sturbi psichici un medico deve in particolare prendere posizione sull'am-

missibilità delle mansioni svolte (doc. TAF 7 pag. 4, sentenza del TFA I 

681/02 dell'11 agosto 2003 e I 685/02 del 28 febbraio 2003).  

11.2 Per l'art. 28a cpv. 1 LAI per valutare l'invalidità di un assicurato che 

esercita un'attività lucrativa si applica l'articolo 16 LPGA. Il Consiglio fede-

rale definisce il reddito lavorativo determinante per la valutazione dell'inva-

lidità. L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa ma 

svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente esi-

gere che intraprenda un'attività lucrativa è valutata, in deroga all'articolo 16 

LPGA, in funzione dell'incapacità di svolgere le mansioni consuete (cpv. 2). 

Se l'assicurato esercita un'attività lucrativa a tempo parziale o collabora 

gratuitamente nell'azienda del coniuge, l'invalidità per questa attività è va-

lutata secondo l'articolo 16 LPGA. Se svolge anche le mansioni consuete, 

l'invalidità per questa attività è determinata secondo il capoverso 2. In tal 

caso, occorre determinare la parte dell'attività lucrativa o della collabora-

zione gratuita nell'azienda del coniuge e la parte dello svolgimento delle 

mansioni consuete e valutare il grado d'invalidità nei due ambiti (cpv. 3). 

C-3435/2013 

Pagina 16 

Per l'art. 69 cpv. 1 OAI l'ufficio AI esamina le condizioni assicurative, se 

necessario in collaborazione con la cassa di compensazione competente 

giusta l'articolo 44. Per il capoverso 2 se tali condizioni sono adempite, 

l'ufficio AI procura gli atti necessari, in particolare circa lo stato di salute, 

l'attività, la capacità di lavoro e l'idoneità all'integrazione. A tale scopo pos-

sono essere domandati rapporti e informazioni, ordinate perizie, eseguiti 

sopralluoghi e consultati specialisti dell'aiuto pubblico o privato agli invalidi. 

11.3  

11.3.1 Di regola, per accertare l'invalidità di assicurati che svolgono le pro-

prie mansioni consuete, si procede ad un'inchiesta in loco, che, se realiz-

zata conformemente alle direttive amministrative dell'UFAS (cifra 3090 seg. 

della circolare concernente l'invalidità e la grande invalidità dell'assicura-

zione invalidità), costituisce in linea di principio una base adeguata e, di 

regola, sufficiente (SVR 2005 IV n° 21 p. 83 [I 249/04]). Per quanto riguarda 

il suo valore di prova, è essenziale che il rapporto di inchiesta sia stato 

stabilito da una persona qualificata con conoscenze della situazione locale 

e dei limiti che emergono dalle diagnosi mediche. Va tenuto conto delle 

indicazioni dell'assicurato e vanno indicate le eventuali opinioni divergenti 

dei partecipanti. Infine il testo del rapporto deve essere plausibile, motivato 

e redatto in modo sufficientemente dettagliato in relazione ai diversi limiti, 

e deve corrispondere alle indicazioni accertate sul posto (consid. 2.3.2 non 

pubblicato nella raccolta ufficiale, ma in VSI 2003 p. 221, di DTF 129 V 67 

[I 90/02]; sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 693/06 del 

20 dicembre 2006). 

Secondo la giurisprudenza far capo al giudizio di un medico, che abbia a 

pronunciarsi sulle singole posizioni dell'inchiesta sotto il profilo dell'esigibi-

lità, è pertanto solo eccezionalmente necessario, segnatamente in pre-

senza di dichiarazioni inverosimili della persona assicurata in contraddi-

zione con i reperti medici (VSI 2004 pag. 137 consid. 5.3 [I 311/03] e 2001 

pag. 155 consid. 3c [99/00]; cfr. pure SVR 2005 IV n. 21 pag. 84 consid. 

5.1.1 [I 249/04]).  

11.3.2 In caso di assicurati domiciliati all'estero (M. Valterio, Droit de l'as-

surance-viellesse et survivants (AVS) et de l'assurance-invalidité (AI), 

2011, N 2160), si ammette tuttavia che la valutazione dell'invalidità venga 

eseguita, non tramite l'inchiesta, ma con l'ausilio di un medico, il quale deve 

prendere posizione in modo circostanziato e dettagliato sui limiti addotti 

dalla parte interessata (sentenza del TF I 733/06 del 16 luglio 2007 consid. 

4.2.2). 

C-3435/2013 

Pagina 17 

11.3.3 A proposito degli assicurati affetti da disturbi psichici il Tribunale fe-

derale ha inoltre statuito che l'inchiesta nell'economia domestica è desti-

nata a valutare l'invalidità in caso di disturbi fisici (sentenza del Tribunale 

federale delle assicurazioni I 277/87 del 9 novembre 1987). In caso di di-

sturbi psichici non costituisce per contro un mezzo di prova adeguato (VSI 

2001 p. 155, pag. 159 consid. 3d, si confronti anche ad esempio anche 

sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 526/01del 6 maggio 

2002) nel senso che in tale evenienza, e in caso di divergenza tra i risultati 

dell'inchiesta nell'economia domestica e le costatazioni d'ordine medico 

per quanto riguarda la capacità di svolgere le mansioni consuete, queste 

ultime hanno di regola maggior peso (VSI 2004 p. 137; sentenza del Tribu-

nale federale 9C_201/2011 del 5 settembre 2011 consid. 2, consid. 5.2.1 

non pubblicato della sentenza DTF 134 V 9)." 

12.  

12.1 Nel caso in esame, in risposta alle censure dell'assicurata, l'UAIE nel 

proprio preavviso, ha precisato che "il medico del nostro servizio ha ana-

lizzato le risposte fornite dall'interessata nel formulario per le persone oc-

cupate nell'economica domestica (doc. 19) ed ha ritenuto, in base alle ap-

posite direttive, una capacità lavorativa del 60% a decorrere dal 25 gennaio 

2010 (doc. 103). 

12.2 Da quest'ultimo documento risulta tuttavia semplicemente la dichiara-

zione secondo cui nell'economia domestica l'incapacità lavorativa è pari al 

40% da gennaio 2010. Tale presa di posizione è palesemente insufficiente, 

alla luce della suesposta giurisprudenza, per stabilire l'invalidità dell'assi-

curata nello svolgimento delle proprie mansioni consuete. Come indicato 

al considerando 11.3.2, il Tribunale federale ammette infatti che la valuta-

zione sia effettuata da un medico e non tramite inchiesta nel caso di assi-

curati all'estero, pretende tuttavia che lo specialista prenda posizione in 

modo circostanziato e dettagliato sulle limitazioni indicate dall'interessata, 

ciò che in concreto non assolutamente avvenuto. Inoltre vi è pure carenza 

di un raffronto tra mansioni svolte prima e dopo l'insorgenza del danno alla 

salute. La valutazione dell'invalidità dell'assicurata in quanto casalinga si 

basa già solo per questi motivi su un accertamento manifestamente errato, 

in quanto incompleto, dei fatti e quindi viola il diritto federale. 

12.3 Non risulta inoltre – del resto nemmeno l'amministrazione lo sostiene 

- che i periti interpellati abbiano preso posizione dettagliatamente su 

quanto dichiarato dall'assicurata nel formulario per le persone occupate 

nell'economia domestica.  

C-3435/2013 

Pagina 18 

12.3.1 In occasione della valutazione integrativa reumatologico/psichia-

trica (doc. 101 pag. 11-15) il Dott. G._______, psichiatra, ha infatti attestato 

genericamente che da, un punto di vista psichiatrico, la capacità lavorativa 

residua in un'attività adeguata alla problematica fisica ("eine körperlich 

adaptierte Verweisungstätigkeit") corrisponde a quella relativa allo svolgi-

mento delle attività domestiche ed è pari al 60% (pag. 15).  

12.3.2 Il Dott. H._______, reumatologo, ritiene dal canto suo che vi sia 

un'elevata capacità lavorativa residua nell'attività di casalinga (doc. 100 

pag. 26) e precisa (pag. 27) che "Im Hausbereich in eigenen Einfamilien-

haus ist von einer Einschränkung der Explorandin etwas arbiträr geschätzt 

wohl um 40% auszugehen, entsprechend einer Arbeitsfähigkeit von 60%. 

Achsenskelettär belastende Tätigkeiten wie Einkaufen, Verräumen, Putz-

arbeiten unterhalb der Gürtellinie, kniende und überkopf zu verrichtende 

Tätigkeiten sind im Haushaltbereich nicht zumuten, anderseits besteht im 

Haushaltbereich die Möglichkeit zur selbständigen ergonomischen Arbeits-

gestaltung und zu Hilfen im Umfeld. Diese Einschätzung dürfte ebenfalls 

etwa ab Mai 2010 gelten." 

In simili condizioni se è vero che il Dott. H._______ ha precisato quali com-

piti non sarebbero ammissibili per l'assicurata, è tuttavia carente una presa 

di posizione chiara e dettagliata sulle dichiarazioni fatte dall'assicurata nel 

formulario summenzionato. Quanto attestato dal perito non rispetta per-

tanto i canoni fissati dalla giurisprudenza federale e non è pertanto suffi-

ciente per stabilire il grado di invalidità dell'assicurata per quanto riguarda 

l'attività di casalinga svolta al 50%. 

12.4 Visto quanto sopra il calcolo dell'invalidità eseguito dall'amministra-

zione viola il diritto federale e poggia altresì su un accertamento incompleto 

dei fatti rilevanti. Il ricorso va pertanto accolto e l'incarto rinviato all'ammi-

nistrazione affinché esegua un complemento istruttorio conformemente 

alla giurisprudenza citata al consid. 11. 

In particolare il menzionato formulario va sottoposto al Dott. H._______, 

nella misura in cui ciò sia ancora possibile, affinché prenda posizione det-

tagliatamente su quando dichiarato dall'assicurata in relazione alle singole 

mansioni di casalinga. 

13.  

13.1 Di principio la ricorrente non mette in discussione la fedefacenza della 

perizia specialistica eseguita dal Dott. H._______ e dal Dott. G._______, 

C-3435/2013 

Pagina 19 

ritiene tuttavia che i gradi di incapacità lavorativa attestati dai medici va-

dano sommati, riguardando le inabilità lavorative aspetti completamente 

distinti e quindi non sovrapponibili. Il giudizio globale deve inoltre scaturire 

da una discussione plenaria tra tutti gli esperti (doc. TAF 7 pag. 4), che non 

è avvenuta. 

13.2 Secondo il Tribunale federale il grado di incapacità lavorativa com-

plessivo va stabilito in base ad una valutazione globale, un semplice cu-

mulo dei gradi essendo inammissibile (sentenza del TF 9C_295/2013 del 

20 giugno 2013 consid. 4.4). Inoltre, sempre secondo l'Alta Corte, la que-

stione di sapere se i singoli gradi di inabilità lavorativa vadano sommati, e, 

se del caso, in quale misura, è una problematica squisitamente medica, 

che, di principio, il giudice non rimette in discussione (sentenza del TF 

9C_400/2011 del 20 marzo 2012 che rinvia alla sentenza del Tribunale fe-

derale delle assicurazioni I 338/01 del 4 settembre 2001, pubblicata in 

RDAT I-2002 n. 72 pag. 485 consid. 2b; anche sentenza 9C_721/2012 del 

24 ottobre 2012 consid. 4.2). 

13.3  

13.3.1 Nel caso in esame dalla perizia psichiatrica esperita dal Dott. 

G._______ emerge che (101 pag. 10): "Infolge der Persönlichkeitsstörung 

in Kombination mit rezidivierenden depressiven Störungen ist die Versi-

cherte zurzeit in ihre Arbeitsfähigkeit eingeschränkt. Allerdings ist ihr auch 

eine gewisse Willensanstrengung zur Ueberwindung ihrer progressiven 

Tendenzen durchaus zuzumuten, sodass die Einschränkung der Arbeitsfä-

higkeit aufgrund des psychischen Leidens mit zirka 40% zu beziffern ist. In 

therapeutischer Hinsicht sollte die psychiatrische Behandlung intensiviert 

werden. Bezüglich antidepressiver Medikation sind noch verschiedenen 

Optionen offen. Die aktuelle Dosierung von Fluvoxamin mit 100 mg ist als 

gering zu bezeichnen. Dasselbe gilt auch für die Dosierung von Tinaleptin". 

13.3.2 Dal canto suo il Dott. H._______ ha attestato che (doc. 100 pag. 27) 

"Für biomechanisch optimal angepasste Tätigkeiten scheint aus muskulos-

kelettärer Sicht eine 70%ige Arbeitsfähigkeit zumutbar. Die höhere Zumu-

tung als in der zuletzt ausgeübten (ebenfalls leichten) Tätigkeit als Verkäu-

ferin bei N._______ ist zu begründen mit der Tatsache, dass eine optimale 

Verweistätigkeit zwar ebenfalls körperlich leicht ist, jedoch auch sitzendes 

Arbeiten zulassen sollte. Die Reduktion gegenüber einem Vollpensum ist 

auch hier zu begründen mit einer verminderten Leistungsgeschwindigkeit 

und einer erhöhten Pausennotwendigkeit mit Einnehmen von Entlastungs-

C-3435/2013 

Pagina 20 

stellungen, aber nicht ganz im Ausmass wie in der rein stehenden und ge-

henden zuletzt ausgeübten Verkaufstätigkeit. Das zumutbare Tätigkeits-

profil ist körperlich sehr leicht, Heben, Stossen oder Ziehen von Lasten bis 

maximal 5 kg, ohne gebückte, kniende, kauernde oder über Köpf zu ver-

richtende Tätigkeitsanstelle mit der Möglichkeit zum selbstständigen 

Wechseln der Körperposition nach ergonomischen Kriterien, ohne rotative 

Oberkörperbewegungen, ohne gehäufte Tätigkeiten auf Stufen, Leitern o-

der mit Treppenbenutzung. Keine Notwendigkeit zu anhaltendem Gehen 

länger als 15 Minuten ohne Möglichkeit zum zwischenzeitlichen Sich-Hin-

setzen oder Ändern der Körperposition. Die Zumutung wäre zirka drei Mo-

nate nach Durchführung des operativen Eingriffes im Januar 2010 (d.h. per 

Anfang Mai 2010) gültig." 

13.3.3 Il Dott. G._______ ha pure eseguito una valutazione integrativa reu-

matologico/psichiatrica (doc. 101 pag. 11-15), in cui ha elencato le diagnosi 

reumatologiche e quelle psichiatriche con influsso sulla capacità lavorativa 

(pag. 12 e 14). A proposito della capacità lavorativa da un punto di vista 

psichiatrico dalla valutazione emerge che (doc. 101 pag. 14): 

"Die Arbeitsfähigkeit aus psychiatrischer Sicht ist in der angestammten Tä-

tigkeit mit 60% zu veranschlagen. Durch das psychische Leiden ist die Ver-

sicherte in ihrer psychophysischen Belastbarkeit, ihrem Durchhalte-

vermögen und in ihrer Konzentration eingeschränkt."Egli ha inoltre ag-

giunto che per motivi psichiatrici in attività sostitutive adeguate la limita-

zione della capacità lavorativa è uguale a quella attestata nella professione 

originariamente svolta di venditrice. 

Da un punto di vista reumatologico (doc. 101 pag.15) il perito ha attestato 

che: 

"In biomechanisch optimal angepassten Tätigkeiten, das heisst keine rein 

stehenden Tätigkeiten ist vor einer etwas höheren Arbeitsfähigkeit auszu-

gehen. Für eine wechselbelastende Tätigkeit besteht aus somatisch-rheu-

matologischer Sicht eine Arbeitsfähigkeit von 70%. Die Reduktion gegen-

über einem Vollpensum ergibt sich aus der verminderten Arbeitsgeschwin-

digkeit und dem erhöhten Pausenbedarf der Versicherten."  

13.4  

13.4.1 Da quanto sopra esposto emerge che in attività adeguate la capa-

cità lavorativa da un punto di vista somatico/reumatologico è pari al 70% e 

C-3435/2013 

Pagina 21 

che i motivi di tale riduzione sono riconducibili ad una velocità di esecu-

zione ridotta e ad un bisogno più elevato di pause per assumere posizioni 

che alleviano i disturbi (doc. 101 pag. 15). 

Da un punto di vista psichiatrico la riduzione della capacità lavorativa del 

40%  è per contro riconducibile ad una capacità di concentrazione ridotta, 

ad una resistenza limitata ("Durchaltevermögen") e ad una diminuita resi-

stenza ("Belastbarkeit") psicofisica. 

In simili circostanze, come osservato dalla ricorrente, le conseguenze pro-

vocate dai due danni alla salute non sono - per lo meno del tutto – sovrap-

ponibili, bensì appaiono perlomeno parzialmente distinte. 

Dal tenore della perizia emerge inoltre che, malgrado il Dott. G._______ 

abbia eseguito una valutazione integrativa reumatologico/psichiatrica, i pe-

riti non hanno proceduto a stabilire complessivamente la misura della ca-

pacità lavorativa residua, come previsto dalla giurisprudenza succitata. 

Neppure nel rapporto del SMR compare una valutazione in tal valutazione 

(doc. 104).  

Nella decisione impugnata infine non è stato tenuto conto della capacità 

lavorativa residua per motivi psichici, ma unicamente di quella per motivi 

fisici del 70% (doc. 105). 

13.5 Alla luce di quanto sopra esposto risulta che nel caso in esame da un 

lato una valutazione globale dell'inabilità lavorativa non è stata eseguita. 

Dall'altro nel provvedimento impugnato l'UAIE ha considerato solo la limi-

tazione riconducibile ai motivi reumatologici per l'attività lavorativa e solo 

quella per motivi psichici per l'attività di casalinga. 

In simili condizioni la decisione impugnata viola il diritto federale ed il grado 

di invalidità non può essere confermato, né per quanto riguarda lo svolgi-

mento dell'attività lavorativa né in relazione all'esecuzione delle mansioni 

consuete. 

L'incarto va rinviato all'UAIE affinché sottoponga nuovamente la perizia agli 

specialisti interpellati, chiedendo loro di indicare qual è in concreto il grado 

di incapacità lavorativa complessivo riconducibile ai danni alla salute di na-

tura psichiatrica e reumatologica.  

14.  

14.1 La ricorrente censura altresì che non è stata apportata alcuna dedu-

zione dal reddito da invalido (doc. TAF 7 pag. 4). 

C-3435/2013 

Pagina 22 

14.1.1 Se e in quale misura, nel singolo caso, i salari fondati su dati stati-

stici debbano essere ridotti dipende dall'insieme delle circostanze personali 

e professionali concrete (limitazione addebitabile al danno alla salute, età, 

anni di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupa-

zione), criteri che l'amministrazione è tenuta a valutare globalmente. Il Tri-

bunale federale ha precisato al riguardo che una deduzione globale mas-

sima del 25% del salario statistico permette di tenere conto delle varie par-

ticolarità suscettibili di influire sul reddito del lavoro. A seconda della loro 

incidenza infatti, è possibile che la persona assicurata, anche in un mercato 

del lavoro equilibrato, non sia in grado di realizzare un salario medio sfrut-

tando la capacità lavorativa residua (DTF 126 V 75 consid. 5b/aa in fine). 

La deduzione non è automatica, ma deve essere valutata di caso in caso 

e complessivamente, non separatamente, in maniera schematica, som-

mando i singoli fattori di deduzione, tenendo conto di tutte le circostanze 

del singolo caso (sentenza del TF 9C_751/2011 del 30 aprile 2012 consid. 

4.2.1 e DTF 126 V 75 consid. 5b/aa in fine). Va da sé che i fattori estranei 

all'invalidità di cui è già stato tenuto conto con il parallelismo dei redditi non 

possono essere presi in considerazione una seconda volta nell'ambito 

della deduzione per circostanze personali e professionali (DTF 135 V 297; 

134 V 322).  

14.1.2  Va aggiunto che è compito dell'amministrazione e, in caso di ri-

corso, del giudice, motivare l'entità della deduzione, fermo restando che 

quest'ultimo non può scostarsi dalla valutazione dell'amministrazione 

senza fondati motivi (DTF 126 V 75 consid. 5b/dd e 6; cfr. pure 129 V 472 

che conferma questi principi). Al riguardo va rilevato che quando è chia-

mato a verificare il potere di apprezzamento esercitato dall'amministra-

zione (v. art. 37 LTAF in relazione con l'art. 49 PA), per stabilire l'estensione 

della riduzione da apporre al reddito da invalido, il Tribunale amministrativo 

federale deve valutare le differenti soluzioni di cui disponevano agli organi 

esecutivi dell'AI e domandarsi se una deduzione più o meno elevata fosse 

maggiormente appropriata e quindi si imponga per un valido motivo, senza 

tuttavia sostituire il proprio apprezzamento a quello dell'amministrazione 

(DTF 137 V 71 consid. 5.2; sentenze del TF 9C_273/2011 del 27 gennaio 

2012 consid. 1.3, 9C_280/2010 del 12 aprile 2011 consid. 5.2 in fine). 

14.2 Dalla perizia emerge che esistono numerose limitazioni (si confronti 

consid. 13.3.2 e doc. 100 pag. 27, succitato) oltre a quelle che hanno con-

dotto i periti a ridurre la percentuale della capacità lavorativa al 70%, che 

giustificano in concreto perlomeno una riduzione del 5%. Anche su questo 

punto il ricorso va pertanto accolto.  

http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&type=highlight_simple_query&page=1&from_date=&to_date=&sort=relevance&insertion_date=&top_subcollection_aza=all&query_words=9C_273%2F2011&rank=0&azaclir=aza&highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-V-71%3Ade&number_of_ranks=0#page71

C-3435/2013 

Pagina 23 

15.  

A proposito dell'applicazione del metodo va infine rilevato che l'UAI nella 

decisione impugnata non ha eseguito alcun calcolo, mentre nella risposta 

di causa ha rinviato ai documenti 104 e 111. 

Dall'ultimo atto menzionato emerge in particolare che il calcolo è stato ese-

guito alla luce di una formula, da cui emerge un grado di invalidità com-

plessivo del 20%. L'UAI ha tenuto conto da un lato dell'attività svolta al 50% 

(21.25 ore), indicando che l'assicurata è abile al lavoro al 100% in questo 

ambito. Dall'altro ha considerato che nell'attività di casalinga svolta nel re-

sto del tempo l'assicurata è inabile al 40%. 

La determinazione del grado di invalidità alla luce di detta formula è nel 

caso di applicazione del metodo misto, corretta (si confronti in proposito M. 

Valterio, op.cit., pag. 585/586, direttive concernenti l'invalidità e la grande 

invalidità, no. 3100, 3101, anche DTF  125 V 146). Tuttavia nel caso con-

creto la formula non è stata applicata correttamente nella misura in cui 

l'UAIE ha omesso di tener conto dell'incapacità lavorativa del 30% (35% 

considerata la deduzione ammessa in questa sede) nell'esercizio di un'at-

tività leggera adeguata.  

Anche da questo punto di vista la decisione impugnata viola il diritto fede-

rale e non può essere confermata. 

Dal nuovo calcolo risulterebbe un grado di invalidità del 37.72%. Tale cal-

colo non è tuttavia definitivo ritenuto che l'UAIE dovrà sottoporre il caso ai 

periti per stabilire il grado di inabilità lavorativa complessivo (tenuto conto 

dell'incapacità lavorativa del 40% in ambito psichiatrico e del 30% in ambito 

reumatologico). 

Esperiti gli accertamenti indicati nei considerandi precedenti, l'UAIE proce-

derà quindi nuovamente a calcolare il grado di invalidità dell'assicurata alla 

luce della suesposta formula, tenuto conto, nell'ambito relativo all'attività 

lavorativa, dell'effettivo grado di incapacità lucrativa che scaturirà dalla 

nuova valutazione, così come ha del resto fatto nell'ambito relativo all'atti-

vità di casalinga. Anche su questo punto il ricorso non può che essere ac-

colto in quanto il grado di invalidità, oltre a non essere sufficientemente 

motivato, è stato calcolato in violazione dei principi che reggono il metodo 

misto. 

16.  

In conclusione trattandosi in concreto di far completare le perizie esperite 

C-3435/2013 

Pagina 24 

in ambito amministrativo per quanto concerne la capacità lavorativa resi-

dua complessiva, la giurisprudenza del Tribunale federale pubblicata in 

DTF 137 V 210 (cfr. segnatamente il consid. 4.4.1.4, anche DTF 139 V 99 

consid. 1) non si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per com-

pletamento istruttorio – (DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) - riservato ogni ulte-

riore esame che l'evoluzione nel tempo dello stato di salute della ricorrente 

dovesse rendere necessario (si confronti doc. TAF 19).  

17.  

17.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali. 

L'anticipo di fr. 400.- versato dalla ricorrente il 28 marzo 2014 le verrà re-

stituito non appena la presente sentenza sarà cresciuta in giudicato. 

17.2  Si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripe-

tibili (art. 64 PA in relazione con l'art. 7 e seg. del regolamento del 21 feb-

braio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi il Tribunale 

amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 137 V 57 

consid. 2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'asse-

gnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo 

delle ripetibili, anche se la causa è stata rinviata all'amministrazione per 

complemento istruttorio e nuova decisione). In assenza di una nota detta-

gliata, l'indennità è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in fr. 2'800.- IVA 

esclusa, tenendo conto del lavoro utile e necessario svolto dalla rappre-

sentante della ricorrente (art. 10 TS-TAF). L'indennità per ripetibili è posta 

a carico dell''UAIE. 

 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

In accoglimento del ricorso la decisione impugnata è annullata e l'incarto è 

rinviato all'UAIE affinché proceda come indicato nei considerandi e si pro-

nunci nuovamente sul diritto di A._______ di percepire una rendita di inva-

lidità. 

2.  

Non vengono prelevate spese processuali. L'anticipo di fr. 400.- versato 

C-3435/2013 

Pagina 25 

dalla ricorrente le viene restituito una volta che la presente sentenza sarà 

cresciuta in giudicato. 

3.  

Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 

fr. 2'800.-, la quale vien posta a carico dell'UAIE. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) 

 

I rimedi giuridici sono indicati alla pagina seguente 

 

 

La presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Dario Croci Torti 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono 

adempiute le condizioni poste dagli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF. 

Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei 

mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in 

possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova 

devono essere allegati (art. 42 LTF). 

C-3435/2013 

Pagina 26 

 

Data di spedizione: