# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 86ff13b9-c661-5ef4-9914-680a6c1a3fd7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-09-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 11.09.2014 72.2014.76
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2014-76_2014-09-11.html

## Full Text

Incarto
  n.

  72.2014.76

  	
  Lugano,

  11 settembre 2014 /rs

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

  
					

 

	
  composta da:

  	
  giudice Amos
  Pagnamenta, Presidente

  
	
   

  	
  GI 1 giudice
  a latere 

  GI 2 giudice
  a latere 

  
	
   

  	
  Sabrina Aldi,
  vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

	
  nella causa penale

  	
  Ministero pubblico

  

 

	
  contro

  	
  IM 1

  rappresentato dall’avv. DUF 1 

  

 

	
   

  	
  in carcerazione preventiva
  dall'11.4.2014 al 3.6.2014 (54 giorni)

  posto in anticipata esecuzione della pena dal 4.6.2014

  

 

imputato, a
norma dell’atto d’accusa nr. 67/2014 del 6 giugno 2014 emanato dal Procuratore Pubblico
PP 1, di

 

                                   1.   infrazione aggravata alla
LF sugli stupefacenti 

per avere, sapendo o dovendo presumere che l’infrazione poteva
mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone,
senza essere autorizzato, detenuto, trasportato, esportato da __________,
importato in Svizzera e fatto transitare stupefacenti,

e meglio per avere,

per conto di tale “__________”, suo conoscente a __________,
accettato, dietro la promessa di compenso di 25'000.00 Pesos e di Euro 60.00
per ogni ovulo trasportato, di fungere da body-packer per trasportare da __________
a __________, 56 ovuli di cocaina del peso netto di 661.35 grammi (grado di purezza dei campioni analizzati tra il 70 e il 72%) che avrebbe poi
consegnato a tale “__________” (non meglio identificato) alla stazione di __________
dopo esservi giunto in treno da __________ (__________) ed averli evacuati.
Disegno delittuoso poi sfumato a seguito della sua intercettazione ed al
susseguente suo arresto;

 

fatti avvenuti: a __________ l’11 aprile 2014;

reato previsto: dall’art. 19 cpv. 1 lett. b) e d) e cpv. 2
lett. a) LStup.;

 

 

Presenti:                    -   il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico; 

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

                                     -   in qualità di interprete
per la lingua __________, __________.

 

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:35 alle ore 12:10.

 

 

Sentiti:                       §   il Procuratore Pubblico, il quale formula e motiva
le seguenti conclusioni:

Il PP precisa che siamo di fronte a l’ennesimo caso di importazione
di stupefacenti. Benché, confrontati con i singoli imputati ci si trova
confrontati con storie di difficoltà bisogna ricordare che dietro queste
persone vi sono delle organizzazioni criminali che approfittano di queste
situazioni e sfruttano le persone. L’imputato non è un criminale, ha agito
perché era in difficoltà economiche. Si tratta di una persona insospettabile ma
è proprio su questo che puntano le organizzazioni criminali. Il PP precisa che
poco tempo fa ha ricevuto per via rogatoriale una richiesta dall’Italia per acquisire
la documentazione inerente il presente procedimento. Questo perché __________ è
personaggio conosciuto alle autorità italiane. Bisogna considerare anche la
purezza particolarmente elevata dello stupefacente. L’imputato non ha
precedenti ma la sua colpa è particolarmente grave perché il trasportatore è
l’anello fondamentale della catena di spaccio. Il PP chiede dunque una pena
detentiva di 3 anni e non si oppone a una sospensione parziale (con un minimo
di 6 mesi da espiare), la confisca e distruzione dello stupefacente e la
confisca di tutto quanto in sequestro;

 

 

                                   §   l’avv.
DUF 1, difensore dell’imputato, la quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: il difensore precisa che i fatti sono ammessi e che l’imputato ha
collaborato. L’imputato é un cittadino domenicano, che ha un permesso in __________
e che ha dichiarato di voler tornare in tale nazione per cercare un lavoro. Era
in difficoltà, aveva bisogno di soldi, suo padre è deceduto mentre era in
detenzione. Nella commisurazione della pena bisogna tener conto che l’imputato
è incensurato, ha ammesso tutto, ha collaborato, ha delinquito perché in
difficoltà economiche, era un semplice trasportatore e quindi non aveva un
ruolo importante, la droga non è finita sul mercato, ha subito un lungo periodo
di carcerazione preventiva e durante tale periodo si è comportato bene. Bisogna
anche considerare la giovane età e che appena scontata la pena andrà in __________.
Chiede pertanto che la pena sia inferiore di 24 mesi e che sia sospesa
condizionalmente. Chiede inoltre la restituzione del cellulare.

 

 

Considerato,                  in fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che IM 1 è stato fermato
l’11 aprile 2014 alla stazione ferroviaria di __________ e dal successivo
controllo così come sulla base delle dichiarazioni dello stesso è emerso che
l’imputato trasportava 56 ovuli di cocaina del peso netto di 661.35 grammi (con grado di purezza tra il 70 e il 72%) occultati nel proprio corpo;

 

                                     -   che interrogato sulla
fattispecie egli ha ammesso di aver ingerito gli ovuli il 9 aprile 2014 mentre
si trovava a __________ e di averli trasportati sino a __________ dove avrebbe
dovuto consegnarli a tale “__________”, persona non meglio identificata;

 

                                     -   che il 6 giugno 2014 il
Procuratore Pubblico ha promosso l’accusa nei confronti di IM 1 per infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti deferendolo alla Corte delle assise
criminali;

 

                                     -   che l’imputato sia
dinnanzi al Procuratore Pubblico che nel corso del dibattimento ha ammesso le
proprie colpe assumendosi le responsabilità del suo agire;

 

                                     -   che pertanto la Corte ha
confermato l’atto d’accusa 6 giugno 2014 ritenendo IM 1 colpevole di infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti considerato l’ingente quantitativo
trasportato;

 

                                     -   che la giusta pena per
questi reati, posto il minimo edittale di 12 mesi di pena detentiva per la sola
infrazione aggravata, è di 30 mesi di pena detentiva con computo del carcere
preventivo sofferto; 

 

                                     -   che nella commisurazione
della pena la Corte ha tenuto conto della colpa dell’imputato, ritenuta grave
sia per il quantitativo trasportato che per il grado di purezza dello
stupefacente così come per il fatto che IM 1 ha agito per mero scopo di lucro dimostrando determinazione e volontà di commettere il reato a lui ascritto;

 

                                     -   che la Corte ha anche
considerato in favore dell’imputato che egli è incensurato, che ha collaborato
con le autorità inquirenti ammettendo sin dal principio le sue colpe, che ha
perso il padre durante il periodo di carcerazione e che al dibattimento è stata
presentata una concreta possibilità svolgere un’attività lavorativa una volta
scontata la pena; 

 

                                     -   che conformemente all’art.
43 CP e non essendo negativa la prognosi la Corte ha deciso di sospendere
parzialmente la pena detentiva pronunciata in ragione di 22 mesi, stabilendo un
periodo di prova di 3 anni; 

 

                                     -   che per quanto attiene ai
sequestri la Corte ha pronunciato la confisca e la distruzione della cocaina e
la confisca della carta SIM Orange, mentre che il resto degli oggetti sono
stati dissequestrati in favore dell’imputato; 

 

                                     -   che la tassa di giustizia è
stata stabilita in fr. 1'000.- e posta a carico dell’imputato unitamente alle
spese procedurali; 

 

                                     -   che le spese per la difesa
d’ufficio sono a carico dello Stato, con riserva del disposto di cui all’art.
135 cpv. 4 CPP;

 

                                     -   che la nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per fr. 4'274.83 comprensiva di onorario e spese somma
che l’imputato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino non appena
le sue condizioni economiche glielo permetteranno (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

 

 

Visti gli art.                     12, 40, 43, 44,
47, 49, 51, 69, 70 CP;

19 LStup;

135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle
spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

IM 1

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita a un quantitativo tale da mettere in pericolo la
salute di parecchie persone, 

 

per avere,

l’11 aprile 2014, a __________ e in altre località, senza essere
autorizzato, detenuto, trasportato, importato in Svizzera e fatto transitare 56
ovuli di cocaina corrispondenti a 661.35 grammi (grado di purezza tra il 70 e il 72%) occultandoli all’interno del proprio corpo

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

 

 

 

                                   2.   Di conseguenza,

 

IM 1 è condannato

 

alla pena detentiva di 30 (trenta) mesi, da dedursi il carcere
preventivo sofferto.

 

                                   3.   L’esecuzione della
pena detentiva è sospesa in ragione di 22 (ventidue) mesi, con un periodo di
prova di anni 3 (tre). Per il resto, ovvero 8 (otto) mesi, essa è da espiare. 

 

 

                                   4.   È ordinata la confisca e la
distruzione della cocaina (rep. SAD n. 2014/7531) e la confisca della carta SIM
Orange (rep. n. 33617). Per il resto, gli oggetti sequestrati vengono
dissequestrati in favore dell’imputato. 

 

 

                                   5.   La tassa di giustizia di
fr. 1'000.- (mille) e le spese procedurali sono a carico del condannato.

 

                                   6.   Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                               6.1.   La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per fr. 4'274.83 comprensiva di onorario e spese. 

 

                               6.2.   Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 4'274.83 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

Per la Corte delle assise
criminali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.        1'000.--

Inchiesta preliminare                       fr.           842.40

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)       fr.           130.85

                                                             fr.        1'973.25

                                                             ============