# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9eac0d60-b0ca-54bb-b0f4-d7fba5e10487
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-01-31
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 31.01.2012 15.2012.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2012-8_2012-01-31.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2012.8

  	
  Lugano

  31 gennaio
  2012

  CJ/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Bozzini e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 9 gennaio 2012 di

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. da RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro la comminatoria
di fallimento e il precetto esecutivo emessi il 16 dicembre, rispettivamente il
2 maggio 2011, nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente
da:

 

	
   

  	
  PI 1  

   

  

viste le
osservazioni 23 gennaio 2012 dell’CO 1;

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che PI 1
procede in via esecutiva contro RI 1 per l’incasso di fr. 3'789,85 oltre interessi
e spese;

 

                                         che al
precetto esecutivo, notificatole il 9 maggio 2011, la ricorrente ha interposto
opposizione;

 

                                         che il 14
dicembre 2011, l’escutente ha chiesto il proseguimento dell’esecuzione producendo
un modulo di ritiro dell’opposizione allestito dalla stessa escutente, che
sarebbe stato sottoscritto dall’escussa il 20 luglio 2011;

 

                                         che il 23
dicembre 2011 è stata notificata all’escussa la comminatoria di fallimento;

 

                                         che il 9
gennaio 2012, quest’ultima ha interposto ricorso, chiedendo:

                                         “–  lo
stralcio della comminatoria di fallimento, considerato che il documento per il
ritiro dell’opposizione contro il precetto esecutivo è palesemente falso;

                                         –   lo
stralcio del precetto esecutivo in quanto il credito oggetto dell’esecuzione è
basato su una truffa che ad ogni modo è stata notificata alle competenti
autorità;

                                         –   si
protestano spese e ripetibili”;

 

                                         che la
ricorrente ha precisato che la sua amministratrice unica, __________, non aveva
mai visto né firmato il predetto modulo, motivo per cui aveva proceduto lo
stesso giorno dell’inoltro del ricorso con la denuncia del caso alle competenti
autorità;

 

                                         che il 12
gennaio 2012, l’escutente ha ritirato la domanda di proseguimento
dell’esecuzione;

 

                                         che il
ricorso è quindi diventato privo di oggetto (art. 24b cpv. 1 LPR) limitatamente
alla prima conclusione del ricorso, tesa all’an­nullamento della comminatoria
di fallimento;

 

                                         che per
quanto riguarda la domanda tendente allo “stralcio” del precetto esecutivo,
occorre ricordare che non spetta all'autorità di vigilanza né decidere né
verificare se la pretesa vantata dall'escutente sia fondata – questione che
rientra nell’esclusiva competenza del giudice civile – , potendo essa solo
stabilire se l’esecuzione persegue uno scopo compatibile con l’istituto
dell’ese­cuzione o se invece è manifestamente abusiva (CEF 30 novembre 2011,
inc. 15.11.94, cons. 2);

 

                                         che nella
fattispecie, non vi sono agli atti elementi per ritenere l’esecuzione manifestamente
abusiva e la ricorrente si è limitata ad asserire l’esistenza di una truffa
senza portare prove in merito;

 

                                         che la
questione della validità dell’opposizione, che non è oggetto di una specifica
conclusione nel ricorso, può essere lasciata indecisa a questo stadio della
procedura, poiché, in seguito al ritiro della domanda di proseguimento,
l’esecuzione risulta comunque sospesa di fatto e la questione è, secondo le
affermazioni della ricorrente, al vaglio dell’autorità inquirente penale, sicché,
qualora la sua versione dei fatti dovesse essere confermata in quella sede,
essa potrà senz’altro ottenere dall’CO 1 la cancellazione della menzione del
ritiro dell’opposizione nei suoi registri producendo la relativa decisione
penale;

 

                                         che il
ricorso, nella misura in cui non è privo di oggetto, va pertanto respinto;

 

                                         che,
conformemente a quanto stabilito dal diritto federale (art. 61 cpv. 2 lett. a,
e 62 cpv. 2 OTLEF), non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità;

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a LEF; 24b LPR; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:

 

                                   1.   Nella
misura in cui non è privo di oggetto, il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione
a:  – RA 1, __________;

                                                                   – PI
1, __________.

                                                                            

                                          Comunicazione
all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci)
giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni
dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.