# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 068b2783-b8f5-5b57-90fa-da30893e29b8
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.11.2008 C-2246/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2246-2007_2008-11-28.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2246/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 8  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Francesco Parrino, Beat Weber, 
cancelliera Paola Carcano.

A._______,
patrocinato dall'Avv. Simone Facchinetti, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  separato  dal  1° 
gennaio  1985,  ha  lavorato  in  Svizzera  dal  1968  al  1986  solvendo 
regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i 
superstiti e l'invalidità (AVS/AI). Dopo il rimpatrio ha lavorato in Italia, 
da ultimo in qualità di fabbro saldatore, fino all'aprile 2003 allorquando 
è stato licenziato. Da allora, egli  non ha esplicato più alcuna attività 
lavorativa. È stato riconosciuto invalido civile al 70%.

In data 23 novembre 2005, A._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una prestazione dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità. Il richiedente è stato visitato il 20 dicembre 2005 presso i 
servizi medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di 
M._______,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  "epatopatia 
cronica  ad  evoluzione  cirrogena  HCV  correlata,  neuropatia  arti 
inferiori, spondilosi e recente intervento di microdiscectomia L4-L5” e, 
dopo aver precisato che l'assicurato può svolgere regolarmente lavori 
leggeri  come  pure  a  tempo  pieno  il  suo  ultimo  lavoro  di  fabbro 
saldatore oppure un lavoro adeguato alla sue condizioni, ha posto un 
tasso di invalidità del 70% per qualsiasi attività lavorativa (doc. 176). 
Nell'ambito  di  tale  richiesta  è  stato  esibito  un insieme di  documenti 
medici (e segnatamente i referti di: esami delle urine e dell'emocromo, 
svariate  ecografie  epatiche  e  visite  di  epatologia,  numerose  visite 
mediche  periodiche,  alcune  cartelle  cliniche,  svariate  radiografie, 
alcuni esami oculistici, un test di funzionalità respiratoria, ed una visita 
di  controllo  neurochirurgica)  relativo  al  periodo  1996-2005.  È  stato 
prodotto altresì il referto di un esame completo delle urine del 1° aprile 
2006. Nel  corso  dell'istruttoria  l'amministrazione  ha  assunto  agli  atti 
anche la lettera di licenziamento del 17 aprile 2003 ed il questionario 
dell'assicurato del 7 aprile 2006 (doc. 1-179).

B. Nel  suo  rapporto  del  28  settembre  2006,  il  Dott.  B._______  del 
Servizio medico regionale (SMR), fondandosi sull'incarto, ha posto la 
diagnosi principale di “epatite C cronica, stato dopo operazione ernia 
discale L4-L5 nel febbraio 2005 e discopatie lombari” ed è giunto alla 
conclusione  che  l'assicurato,  nella  sua  precedente  attività  di  fabbro 
saldatore, è inabile al  100% dal 1° gennaio 2005, data a partire dal 
quale però la sua capacità lavorativa in un'attività adatta e fisicamente 
leggera (portata massima di pesi: 5-7 kg) prevalentemente sedentaria 
evitando lavori  pesanti  (come, per es.,  vendita per corrispondenza o 

Pagina 2

telefono  o  internet,  cassiere,  venditore  di  biglietti,  addetto 
all'accoglienza  o  alla  reception,  telefonista,  addetto  alla 
scannerizzazione)  è  reputata  essere  del  100%  (doc.  180  e  181). 
L'amministrazione ha quindi operato il raffronto dei redditi  giungendo 
alla  conclusione  che  l'assicurato  presenta  un  grado  di  invalidità  del 
20,43% (doc. 182).

C. Con progetto di decisione del 6 novembre 2006 l'amministrazione 
ha  comunicato  all'assicurato  che  la  sua  richiesta  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità avrebbe dovuto essere respinta per carenza d'invalidità di 
grado  pensionabile  (doc.  183).  Con  scritto  del  14  dicembre  2006, 
l'assicurato, rappresentato dall'avv. Simone Facchinetti  di  P._______, 
si è opposto al progetto di decisione producendo un certificato medico 
del  5  dicembre  2006  del  Dott.  P1._______  (medico  chirurgo, 
specialista  in  ostetricia  e  ginecologia)  giusta  il  quale  il  paziente  è 
affetto  da  “esiti  di  intervento  per  ernia  discale  lombare  L4-L5, 
spondiloartrosi lombare grave e poliartrosi, epatite cronica correlata a 
esiti  intervento  occhio  sinistro,  gastrite  cronica  con  esofagite  da 
reflusso, diabete mellito tipo II, gonartrosi grave bilaterale e discopatie 
lombosacrali  multiple  con  sindrome  ansiosa  depressiva  ricorrente”. 
L'amministrazione  ha  quindi  sottoposto  nuovamente  gli  atti  al  Dott. 
B._______, il quale, nel suo rapporto medico del 1° febbraio 2007, ha 
ribadito  integralmente  la  sua  precedente  valutazione  alla  luce  della 
nuova documentazione medica prodotta dall'assicurato (doc. 188).

Con  decisione  del  7  febbraio  2007  l'UAIE  ha  comunicato  ad 
A._______ che la sua domanda volta al conseguimento di una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  era  stata  respinta  per 
carenza d'invalidità di grado pensionabile (doc. 189). Con scritto del 23 
marzo  2007,  pervenuto  all'amministrazione  il  5  aprile  successivo, 
l'assicurato,  rappresentato  dal  Patronato  INAS  di  C._______,  ha 
prodotto  un  certificato  medico  del  15  gennaio  2007  del  consulente 
medico  dell'INAS  (Dr.  M1._______,  medico  chirurgo  specialista  in 
medicina del lavoro) giusta il quale egli è affetto da “epatite cronica C 
attiva, spondiloartrosi  lombare con ernia discale L4-L5 e protrusione 
L3-L4-L5-S1” (doc. 190 e 191).

Pagina 3

D. Con  gravame  del  22  marzo  2007,  spedito  il  giorno  successivo, 
A._______,  regolarmente rappresentato  dall'avv. Simone Facchinetti, 
chiede, in sostanza, l'annullamento del summenzionato provvedimento 
amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo diritto ad 
una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  In  particolare 
egli contesta l'applicabilità  in casu della nozione di mercato di lavoro 
equilibrato  e  chiede  -  oltre  all'esperimento  di  una  perizia  medica  - 
l'audizione del Sig. A1._______ del Patronato INAS CISL Svizzera c/o 
Cristiano  sociale  a  M2._______.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni 
produce documentazione già agli atti.

Chiamato a pronunciarsi, l'UAIE, nelle sue osservazioni responsive del 
10 luglio 2007, propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti di 
cui si riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che seguono.

Invitato  a  replicare  il  ricorrente è rimasto  silente  mentre,  in  data 21 
settembre 2007, ha versato l'anticipo di 300.-- franchi equivalente alle 
presunte spese processuali.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b 
della  legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonchè  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 

Pagina 4

subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 

Pagina 5

degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. Il  ricorrente  ha  presentato  la  richiesta  di  rendita  il  23  novembre 
2005. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 23 novembre 2004 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed il  7  febbraio  2007,  data  della 
decisione  avversata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti  condizioni: essere invalido ai  sensi  della  legge svizzera ed 
aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7. In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 

Pagina 6

infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). In seguito 
all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione  prevista 
dall'art.  28  cpv.  1ter LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un  grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per un anno e senza  notevoli   interruzioni,   incapace al  lavoro per 
almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

Ora, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 

Pagina 7

giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9. Nel caso di specie la diagnosi, nel periodo di cognizione in oggetto, 
è condivisa essenzialmente da tutti  i  medici  che si  sono espressi  in 
merito. L'assicurato risulta essere affetto da “epatite C cronica, stato 
dopo  operazione  ernia  discale  L4-L5  nel  febbraio  2005,  spondilosi, 
discopatie lombari, spondiloartrosi lombare e protrusione L3-L4-L5-S1” 
(perizia particolareggiata INPS del 20 dicembre 2005, rapporti medici 
del  28  settembre 2006 e  del  1°  febbraio  2007  del  Dott. B._______, 

Pagina 8

certificato  medico  del  5  dicembre  2006  del  Dott.  P1._______  e 
certificato  medico  del  15  gennaio  2007  del  dott.  M1._______).  Il 
collegio giudicante non intravede quindi ragioni che gli impediscano di 
far  proprie  le  conclusioni  convergenti  inerenti  la  diagnosi.  Occorre 
rilevare  che  le  altre  patologie  attestate  dal  sanitario  dell'INPS nella 
perizia  particolareggiata  del  20  dicembre  2005  -  segnatamente  la 
neuropatia agli arti inferiori - e dal Dott. P1._______, medico di fiducia 
dell'assicurato nonché chirurgo esperto in ostetricia e ginecologia, nel 
certificato medico del 5 dicembre 2006 (ossia la gastrite cronica con 
esofagite  da  reflusso,  il  diabete  mellito  di  tipo  II,  la  gonartrosi 
bilaterale, la sindrome ansiosa depressiva, ecc.) non risultano essere 
obiettivamente comprovate e nemmeno ritenute nel certificato del 15 
gennaio 2007.

10. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  affezioni 
menzionate,  il  sanitario  medico  dell'INPS,  dopo  aver  precisato  che 
l'assicurato  può  svolgere  regolarmente  lavori  leggeri  come  pure  a 
tempo pieno il suo ultimo lavoro di fabbro saldatore oppure un lavoro 
adeguato alle sue condizioni, ha posto un tasso di invalidità del 70% 
per  qualsiasi  attività  lavorativa  (doc.  176).  Dal  canto  suo  il  Dott. 
B._______, nei suoi rapporti  del 28 settembre 2006 e del 7 febbraio 
2007, è giunto alla conclusione che l'assicurato, nella sua precedente 
attività di fabbro saldatore, è inabile al 100% dal 1° gennaio 2005, data 
a partire dalla quale però la sua capacità lavorativa in un'attività adatta 
e  fisicamente  leggera  (portata  massima  di  pesi:  5-7  kg) 
prevalentemente  sedentaria  evitando  lavori  pesanti  (come,  per  es., 
vendita per corrispondenza o telefono o internet, cassiere, venditore di 
biglietti,  addetto  all'accoglienza  o  alla  reception,  telefonista,  addetto 
alla scannerizzazione) è reputata essere del 100% (doc. 180, 181 e 
189).

Dalla documentazione agli  atti  si  evince che l'assicurato beneficia di 
uno  stato  di  nutrizione  buono  (statura  173  cm  per  65  kg)  con 
costituzione,  portamento  ed  andatura  normali.  A  seguito  delle 
patologie  di  cui  egli  è  affetto  risulta  essere  obiettivamente  impedito 
esclusivamente nell'assolvimento di lavori pesanti. Su questo punto sia 
il  medico dell'INPS che il  medico dell'UAIE sono concordi  mentre gli 
altri  sanitari  non  si  sono  espressi  in  merito  alla  residua  capacità 
lavorativa  del  ricorrente.  Stante  quanto  precede  il  Tribunale  non 
intravede ragioni che gli impediscano di far proprie le conclusioni cui è 
pervenuto il Dott. B._______ nei suoi rapporti del 28 settembre 2006 e 

Pagina 9

del 7 febbraio 2007 ed è quindi dell'avviso che dal 1° gennaio 2005 
l'assicurato è inabile al 100% nella sua precedente attività lavorativa di 
fabbro  saldatore  mentre  è  abile  al  100%  in  un'attività  adatta 
fisicamente leggera, come descritta dal medico dell'UAIE.

È vero che la ricerca di un posto di lavoro regolare adatto alle capacità 
dell'interessato  appare  difficoltosa  vista  la  sua  età  e  la  situazione 
congiunturale italiana; tuttavia, se il mercato del lavoro locale non gli 
offre di sfruttare la sua residua capacità lavorativa e di guadagno, non 
può  essere  compito  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  di 
sopperire  con il  versamento  di  prestazioni  assicurative a  quello  che 
sarebbe  dovuto,  semmai,  dall'assicurazione  italiana  contro  la 
disoccupazione (DTF 96 V 31, 110 V 273, 130 V 343, sentenza della II 
Corte di diritto sociale del Tribunale federale del 31 marzo 2008 in inc. 
9C_13/2007).  Secondo  una  costante  giurisprudenza  del  Tribunale 
federale  delle  assicurazioni,  la  persona  che  richiede  prestazioni  di 
invalidità  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  da  lei  esigibile  per 
ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo soprattutto a 
profitto  le  superstiti  energie  lavorative  e  cambiando,  se  del  caso, 
anche lavoro o domicilio (DTF 98 V 173, 123 V 230 e sentenza della II 
Corte di diritto sociale del Tribunale federale del 31 marzo 2008 in inc. 
9C_13/2007).

11. L'invalidità  è  determinata  stabilendo il  rapporto  fra  il  reddito  del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  di  eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido.

Sulla  base  dei  risultati  statistici  dell'inchiesta  ottobre  2003-2004 
dell'Ufficio  internazionale  del  lavoro  di  Ginevra,  l'amministrazione ha 
tenuto  conto  di  un  salario  mensile  medio,  privo  di  invalidità, 
conseguibile nel 2004 in Italia quale fabbro saldatore di Euro 1'223.43. 
Poi ha accertato il  salario  mensile  medio ottenibile  in  attività  di  tipo 
leggero non qualificate e piú precisamente:
- addetto alla ricezione in un hotel Euro 1'353.28;
- commesso venditore (commercio al dettaglio) Euro  1'327.40; 
- telefonista Euro  1'326.00; 
- cassiere (commercio al dettaglio) Euro 1'216.89.

Pagina 10

Il  Tribunale  rileva  che,  esclusi  i  primi  tre  salari  indicati  poiché  più 
elevati  dell'ultimo  reddito  percepito  dall'assicurato,  si  considera  un 
salario  mensile  da  invalido  di  Euro  1'216.89.  Anche  applicando,  in 
contrapposizione al  20% ritenuto dall'UAIE, il  correttivo massimo del 
25% consentito dalla giurisprudenza in ambito di salari statistici (DTF 
126 V 75, Sozialversicherungsrecht, Rechtsprechung [SVR] 1999 IV n. 
6 e SVR 2000 IV n. 1) visto che l'assicurato può esercitare solamente 
attività leggere ed, in particolare, per tenere debitamente conto della 
sua età (nel 2004: 56 anni) si giunge ad un salario mensile medio di 
Euro  912.66.  Il  confronto  fra  un  reddito  privo  di  invalidità  di  Euro 
1'223.43 ed un introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Euro 
912.66  comporta  una  perdita  di  guadagno  del  25,40% 
[(1'223.43-912.66)x100]:1'223.43, tasso che esclude il riconoscimento 
del diritto ad una rendita di invalidità.

12. Il ricorrente ha chiesto l'esperimento di una nuova perizia medica 
oltre  all'assunzione  della  testimonianza  del  signor  A1._______  del 
Patronato  INAS  CISL  Svizzera.  In  merito  alla  richiesta  di  mezzi  di 
prova,  va  fatto  presente  che  se  l'istruttoria  da  effettuare  d'ufficio 
conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento 
coscienzioso  delle  prove,  alla  convinzione  che  la  probabilità  di 
determinati  fatti  deve  essere  considerata  predominante  e  che  altri 
provvedimenti  probatori  più  non  potrebbero  modificare  il  risultato,  si 
rinuncerà ad assumere altre prove (valutazione anticipata delle prove; 
DTF 122 II 469 e ss., 122 III 223 e ss., 119 V 344 e ss. con riferimenti). 
Un  tale  modo  di  procedere  non  lede  il  diritto  di  essere  sentito 
conformemente  all'art.  29  cpv.  2  della  Costituzione  federale  della 
Confederazione  svizzera  del  18  aprile  1999  (Cost,  RS  101; 
Sozialversicherungsrecht,  Rechtsprechung  [SVR]  2001,  IV,  n.  10; 
riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 v. Cost. cfr. DTF 124 V 94 e ss., 122 
V 162 e ss. E 119 V 344 e ss. con riferimenti). In concreto, il Tribunale 
considera che la documentazione agli atti è sufficiente per statuire nel 
merito  della  vertenza,  per  cui  le  richieste  probatorie  devono  essere 
disattese.

13. Visto  quanto  precede  A._______  non  ha  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Il ricorso deve quindi essere 
respinto e l'impugnata decisione confermata.

Pagina 11

14. A titolo  di  spese processuali  si  prelevano 300.--  franchi  (art. 69 
cpv. 2 LAI nella versione in vigore dal 1° luglio 2006) e non vengono 
assegnate indennità per spese ripetibili (art. 64 PA).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  300.--  franchi,  importo 
compensato dal corrispondente anticipo versato dal ricorrente in data 
21 settembre 2007. Non si assegnano ripetibili.

3.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 12