# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6e171cec-3fcc-5ff4-92c1-28b93402c9f0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-01-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 09.01.1998 12.1997.243
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1997-243_1998-01-09.html

## Full Text

Incarto n.

  12.97.00243

  	
  Lugano

  9 gennaio 1998/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente, 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente
per giudicare nella causa ordinaria appellabile OA.96.741 della Pretura del
distretto di Lugano, sezione 3, promossa con petizione 21 ottobre 1996 da 

 

	
   

  	
  avv.
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

con cui
l’attore ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di fr. 10’769.65
oltre accessori a titolo di onorario del mandatario;

 

Domanda
parzialmente avversata dal convenuto, che ne ha postulato l’accoglimento
limitatamente a fr. 3’402.60 oltre interessi, e che il Pretore con sentenza 28
agosto 1997 ha accolto per fr. 8’256.75 oltre interessi;

 

Appellante
il convenuto, che con atto di appello del 22 settembre 1997 chiede la riforma
del querelato giudizio nel senso di ammettere la petizione per fr. 3’902.60
oltre interessi;

 

Mentre
l’attore con osservazioni del 21 ottobre 1997 postula la reiezione del gravame
con protesta di spese e ripetibili.

 

 

 

 

 

 

Ritenuto

 

 

in fatto:

 

                                     -   che
l’attore tra il 1991 e il 1994, momento in cui ha rinunciato ai mandati, ha
patrocinato il convenuto nell’ambito di problemi da lui avuti con la comunione
dei comproprietari del        __________ __________ a __________ ed in
un’azione creditoria;

 

                                     -   che
per le prestazioni effettuate l’attore ha emesso tre note onorari per
complessivi fr. 10’769.65, somma rimasta impagata e il cui incasso è oggetto
della presente causa;

 

                                     -   che
nella risposta del 14 febbraio 1997 il convenuto ha riconosciuto la pretesa
limitatamente a fr. 3’402.60 oltre interessi, mentre  per il resto si è opposto
alla petizione adducendo negligenze nell’esecuzione dei mandati, contestando la
fatturazione e ponendo in compensazione il danno derivatogli dall’intempestiva
rescissione del mandato da parte dell’attore;

 

                                     -   che
nel giudizio qui impugnato il Pretore ha esaminato le note onorari dell’attore
ritenendole, in base agli atti e in applicazione della Tariffa dell’ordine
degli avvocati, giustificate per complessivi fr. 8’256.75 oltre interessi,
importo per cui ha accolto la petizione;

 

                                     -   che
con l’appello il convenuto postula la riforma del giudizio pretorile nel senso
di ammettere la petizione limitatamente a fr. 3’902.60 oltre interessi,
riproponendo in sostanza le argomentazioni di prima sede, che il Pretore
nemmeno avrebbe esaminato, essendosi egli limitato ad una verifica, peraltro
errata, della fatturazione dell’attore;

 

                                     -   che
con osservazioni 21 ottobre 1997 l’attore ha postulato la reiezione del gravame
con protesta di spese e ripetibili;

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

                                     -   che
in primo luogo occorre dare atto al convenuto del fatto che la sentenza redatta
dal Segretario Assessore è lesiva del suo diritto di essere sentito nella
misura in cui ha totalmente omesso l’esame di sue ricevibili censure;

 

                                     -   che
in effetti il giudizio impugnato è del tutto silente sulla doglianza del
resistente relativa all’esistenza di una pretesa risarcitoria in suo favore
conseguente all’intempestiva revoca del mandato da parte dell’attore;

 

                                     -   che
è altresì stato omesso il giudizio sulle eccezioni di doppia fatturazione di
prestazioni e la negligenza nell’esecuzione di parte dei mandati;

 

                                     -   che
tali omissioni non sarebbero da sole motivo di nullità del giudizio impugnato,
potendo le stesse essere sanate da questa Camera -ancorché non sia questo il
suo compito precipuo- in conseguenza dell’effetto devolutivo dell’appello (II
CCA 18 marzo 1996 in re T./M. e B.);

 

                                     -   che
la sentenza impugnata è tuttavia gravata da un ulteriore vizio procedurale;

 

                                     -   che
il convenuto ha infatti ripetutamente contestato l’applicazione della Tariffa
dell’ordine degli avvocati fatta dall’attore nell’allestimento delle note onorari
in questione;

 

                                     -   che
conseguentemente il giudizio del Segretario Assessore consiste all’atto pratico
nell’applicazione della TOA alle prestazioni dell’attore; 

 

                                     -   che
l’applicazione della TOA è demandata al Consiglio di moderazione, che giudica inappellabilmente
come istanza unica (art. 36 Lavv), e il cui giudizio vincola il giudice civile
(Bernasconi, Il diritto di esigere un giudizio di moderazione nel
Ticino, in: Rep. 1991, pag. 305; Cocchi/Trezzini, CPC ad art. 1
n. 6);

 

                                     -   che
il giudice civile confrontato con una contestazione riguardante l’applicazione
della TOA deve sospendere la procedura ed sottoporre la questione litigiosa al
Consiglio di moderazione (Rep. citato, pag. 309 e 310); 

 

                                     -   che
l’avere disatteso questo precetto procedurale comporta che il Segretario
Assessore si è pronunciato su una questione sottratta alla sua competenza
funzionale;

                                     -   che
prima della crescita in giudicato del giudizio così prolato il vizio può essere
sanzionato da questa Camera (Rep. citato, pag. 308 e 309);

 

                                     -   che
di conseguenza il giudizio impugnato deve essere annullato (art. 142 cpv. 1 lit.
a CPC) e gli atti rinviati al Pretore affinché proceda ai sensi dei considerandi;

 

                                     -   che
le spese e la tassa di giustizia di questa procedura sono a carico dello Stato,
mentre non vi è motivo di attribuire indennità al convenuto, che non si è
avveduto del vizio procedurale e che in questa sede si è limitato alla
pressoché pedissequa riproduzione di sue precedenti comparse scritte;

 

 

Per i quali motivi, richiamati l’art.
148 CPC e la TG

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   La
sentenza 28 agosto 1997 della Pretura del distretto di Lugano, sezione 3, è
annullata, e gli atti sono retrocessi al Pretore affinché si determini ai sensi
dei considerandi.

 

                                   2.   Le
spese della procedura di appello, consistenti in:

 

                                         a)
tassa di giustizia                                         fr. 280.--

                                         b)
spese                                                           fr.   20.--

                                         Totale                                                                fr.
300.--

 

                                         già
anticipati dall’appellante, sono a carico dello Stato.

                                         Non
si dà luogo all’attribuzione di ripetibili di appello.

 

                                   3.   Intimazione:    -
__________

 

                                         Comunicazione
alla Pretura del distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           Il
segretario