# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e37e7d45-2c24-5d66-aa59-77949875ca0d
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-09-10
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 10.09.2019 S 2019 12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2019-12_2019-09-10.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 19 12

2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

presidenza Racioppi
giudici von Salis, Meisser 
attuario Paganini

SENTENZA
del 10 settembre 2019

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali 

A._____,

rappresentato dall'Avvocato lic. iur. Andrea Toschini,

ricorrente

contro 

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni,

convenuta

concernente prestazioni complementari

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1. Dal 1° giugno 2011 A._____ percepisce prestazioni complementari AVS/AI. 

2. Il 22 febbraio 2018 la Cassa di compensazione AVS del Cantone dei 

Grigioni (qui di seguito: Cassa di compensazione) veniva a conoscenza 

che A._____ possiede un immobile in Italia in comproprietà con la moglie 

che non è stato dichiarato. La Cassa di compensazione rivedeva il diritto a 

prestazioni complementari computando il valore dell'immobile e il suo 

valore locativo. La verifica portava a una riduzione del diritto a prestazioni 

a partire dal 1° agosto 2013 e di conseguenza a una richiesta di restituzione 

di fr. 44'246.--.

3. Contro detta decisione il 13 settembre 2018 A._____ sollevava 

opposizione. Il 21 dicembre 2018 la Cassa di compensazione ricalcolava 

le prestazioni complementari, contro cui A._____ altresì si opponeva il 4 

gennaio 2019. Con decisione su opposizione 25 gennaio 2019 la Cassa di 

compensazione respingeva le opposizioni.  

4. Avverso tale decisione su opposizione il 18 febbraio 2019 A._____ (qui di 

seguito: ricorrente) presentava ricorso innanzi al Tribunale amministrativo 

del Cantone dei Grigioni postulandone la riforma nel seguente modo:

" 1.1. per il calcolo delle prestazioni complementari (retroattive e future) a favore del 

ricorrente, il valore commerciale della proprietà fondiaria in Italia è attestato a 

20'000 Euro e il valore locativo a 1'200 Euro annui.

1.2. per il calcolo delle prestazioni complementari indebitamente percepite dal 

ricorrente, e quindi dell'importo da restituire, il valore commerciale della proprietà 

fondiaria in Italia è attestato a 20'000 Euro e il valore locativo a 1'200 Euro annui.

1.3. le prestazioni complementari e l'obbligo di restituzione per il periodo dal 

1.08.2013 al 28.02.2018 vengono ricalcolati in base ai dati di cui alle cifre 1.1 e 

1.2. 

1.4. le prestazioni complementari per il periodo a partire dal 1.01.2019 vengono 

ricalcolate in base ai dati di cui alla cifra 1.1."

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In via eventuale egli chiedeva la cassazione della decisione impugnata e il 

rinvio dell'incarto alla Cassa di compensazione per nuova decisione. 

Inoltre, egli domandava la concessione del gratuito patrocinio e il 

conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso. 

5. L'11 marzo 2019 la Cassa di compensazione (qui di seguito: convenuta) 

chiedeva il rigetto del ricorso.

6. Il 29 marzo 2019 e l'8 aprile 2019 le parti inoltravano la replica risp. duplica 

mantenendo invariati i petiti di ricorso.

Considerando in diritto:

1.1. I presupposti formali sono dati, per cui si entra nel merito del ricorso. 

È controversa la richiesta di restituzione di prestazioni complementari 

indebitamente percepite confermata nella decisione su opposizione 25 

gennaio 2019. Contestato è il valore di mercato (commerciale) e locativo 

dell'immobile di vacanza del ricorrente in X._____ (provincia di Y._____).

1.2. La richiesta di conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso diviene priva 

d'oggetto con la presente sentenza di merito.

2. Gli immobili e i beni fondiari che non servono da abitazione né alla persona 

beneficiaria di PC (prestazioni complementari) né a un’altra persona 

inclusa nel calcolo delle PC vanno computati al loro valore venale attuale 

(valore di mercato) (cfr. art. 17 dell'ordinanza sulle prestazioni 

complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità 

[OPC-AVS/AI; RS 831.301]; Direttive sulle prestazioni complementari 

all'AVS e all'AI [DPC], UFAS, marginale 3444.02). Se l'immobile è situato 

all'estero, ci si può basare su una stima effettuata all'estero, se non ci si 

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può procurare un'altra stima a costi ragionevoli (DPC, marginale 3444.03 

seconda frase con riferimento a STF 9C_540/2009 consid. 5). 

3.1. La convenuta parte dal presupposto che, secondo esperienza, il valore di 

mercato di edifici residenziali in Italia ammonti perlomeno al doppio del 

valore catastale utilizzato per l'accertamento fiscale. Essa ha quindi 

moltiplicato la rendita catastale dell'immobile pari a EUR 303.68 per 100 

(corrispondente al qui incontestato coefficiente stabilito dal dipartimento del 

Tesoro italiano e applicato dalla convenuta per determinare il valore 

catastale in base alla categoria d'edificio [in casu A/3]) e ha poi duplicato 

tale coefficiente ottenendo così l'importo di EUR 60'736.-- (risp. fr. 71'000.-- 

per il 2018 secondo il tasso di cambio al 1. dicembre 2017  [cfr. doc. 135 p. 

1 e 144 p. 2 convenuta]). Stando alla convenuta, ciò verrebbe confermato 

dalle ricerche su internet dei prezzi di vendita e di affitto di immobili simili 

nella rispettiva area. Inoltre, detta valutazione verrebbe confermata 

indirettamente dal fatto che nei Grigioni il valore fiscale sarebbe inferiore al 

valore di mercato. Con la perizia inoltrata dal ricorrente dell'arch. B._____ 

del 2 novembre 2017 (doc. 157 15/16 convenuta) non verrebbe giustificata 

la deroga dal valore catastale.

3.2. Il ricorrente obietta che la prassi della convenuta si baserebbe su delle 

supposizioni e sarebbe arbitraria. Essa non avrebbe motivato 

oggettivamente per quali ragioni il valore dell'immobile sia maggiore ai 

valori della visura catastale. Sarebbe illegale risp. contrario alla 

giurisprudenza e alle direttive eseguire un simile calcolo senza effettuare 

un'analisi di mercato della zona. Secondo la perizia dell'arch. B._____, 

iscritto all'Ordine degli Architetti di Y._____ e Consulente tecnico d'ufficio 

del Tribunale di Y._____, il valore catastale sarebbe di EUR 35'075.--. Nella 

perizia è specificato che tale valore non corrisponderebbe al valore di 

mercato, a causa del mercato immobiliare inesistente. Il valore di mercato 

sarebbe di EUR 20'000.-- e l'affitto percepibile si attesterebbe tra 80 e 100 

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euro mensili. Ciò, a mente del ricorrente, rispecchierebbe la realtà locale. 

L'immobile in questione sarebbe infatti una vecchia casetta a schiera su 

due piani che condividerebbe i muri laterali con le case vicine, anch'esse 

datate. La casetta non avrebbe giardino e confinerebbe sia sul lato 

anteriore che posteriore con una strada pubblica. Essa sarebbe composta 

da un piccolo deposito/legnaia, soggiorno con cucina, due camere e un 

piccolo bagno. Come dimostrano le foto scattate dall'arch. B._____, la 

struttura sarebbe in pessime condizioni e necessiterebbe di essere 

ristruttura. Essa perciò non avrebbe praticamente alcun valore. Inoltre, il 

Comune di X._____ si troverebbe a circa 562 m.s.l.m. e il territorio sarebbe 

costituito in massima parte da bosco e montagne. Attualmente lì vi 

vivrebbero circa 2000 persone. Dal 2001 ad oggi il paese avrebbe subito 

un forte calo demografico (circa meno 600 abitanti). Non si tratterebbe di 

un luogo turistico, ma di un piccolo paese di montagna che si starebbe 

spopolando e che disterebbe più di 20 km dal mare. Riguardo al valore 

locativo, a titolo comparativo il ricorrente osserva che p.es. per un 

appartamento di 5 locali di 80 mq in ottime condizioni a Z._____, nelle 

immediate vicinanze di X._____, verrebbe richiesta una pigione mensile di 

EUR 58.--. Infine pur volendo ritenere idoneo il metodo di calcolo adottato 

dalla convenuta basato sull'estratto di catasto, il valore di rendita nella 

visura sarebbe vecchio e pertanto non applicabile.

4. Nella perizia del 2 novembre 2017 il perito ha dichiarato che l'immobile 

presenta le caratteristiche di residenza economica popolare; di costruzione 

intorno alla fine degli anni 60. Pertanto non sarebbe un'abitazione di lusso 

e sarebbe parzialmente da completare. L'immobile si presenterebbe in un 

mediocre stato conservativo e necessiterebbe di qualche lavoro di 

manutenzione e di adeguamento ai canoni dell'edificazione moderna del 

risparmio energetico. Egli afferma inoltre che il valore catastale di EUR 

35'075.-- non corrisponderebbe al reale valore di mercato dell'immobile, per 

via di un mercato immobiliare inesistente. Da una sua perizia fatta 

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sull'immobile nello stato di fatto, oggi il valore dell'immobile sul mercato 

sarebbe di EUR 20'000.--. Riguardo alla rendita da affitto dell'immobile, egli 

nota che attualmente questi tipi di abitazione non riuscirebbero ad affittare 

per mancanza di richieste; presumendo di riuscire a trovare degli affittuari, 

l'affitto mensile che si potrebbe ricavare dall'immobile potrebbe aggirarsi 

intorno agli 80-100 euro mensili (doc. 147 p. 44 seg. convenuta). Il 

ricorrente ha allegato delle fotografie dell'immobile certificate con timbro del 

perito (doc. E ricorrente), in cui trova conferma la valutazione peritale sullo 

stato dell'immobile. Tuttavia, l'affermazione generica del perito secondo cui 

non vi sarebbe un mercato immobiliare non può essere accolta. 

Innanzitutto va osservato che la convenuta ha eseguito delle ricerche in 

internet a sostegno del valore dell'immobile considerato (cfr. doc. 158 p. 4 

convenuta). Secondo un'ulteriore ricerca svolta dal Tribunale, per quanto 

riscontrabile a X._____ attualmente vi sono 4 immobili in vendita, tra cui un 

quadrilocale di 170 mq per EUR 85'000.-- e una casa con 4 locali di 120 mq 

per EUR 76'000.-- (cfr. https://www.idealista.it/vendita-case/

X._____-Y._____/, visitato l'ultima volta il 3 ottobre 2019), che certo dalle 

foto e dalle descrizioni pubblicate non sembrano essere esattamente nello 

stato dell'immobile del ricorrente come descritto dal perito, ma nemmeno si 

tratta di immobili nuovi e in ottimo stato e pertanto si prestano a un raffronto 

con l'immobile del ricorrente dopotutto ritenuto di stato mediocre. Inoltre, 

secondo le ricerche effettuate su https://www.immobiliare.it e 

https://agenzieimmobiliari.trovacasa.net, nella provincia di Y._____ vi sono 

oggetti in vendita equiparabili a quello del ricorrente nella fascia di prezzo 

considerata dalla convenuta, vale a dire fino a EUR 60'736.--. Per quanto 

riguarda gli affitti, nella rispettiva provincia si trovano oggetti simili con una 

pigione tra EUR 100.-- e 250.-- mensili. Appaiono quindi ugualmente 

plausibili i fr. 3'550.-- di reddito da immobile considerati dalla convenuta, 

corrispondenti al 5 % del valore di mercato dell'immobile di fr. 71'000.-- per 

il periodo del 2018 (cfr. per la validità di questo calcolo STA S 18 35 consid. 

5.4 con rinvio a S 15 32). Posto dunque che un mercato immobiliare a 

https://www.idealista.it/vendita-case/X._____-Y._____/
https://www.idealista.it/vendita-case/X._____-Y._____/

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X._____ esiste, e che come riferimento si può inoltre prendere il mercato 

immobiliare della provincia di Y._____ (escluso immobili con ubicazioni non 

equiparabili come ville al mare), il valore di mercato dell'immobile stabilito 

dal perito in base allo stato di fatto di EUR 20'000.-- non convince, 

soprattutto per incompletezza di informazioni e paragoni in merito alla 

situazione e evoluzione di mercato immobiliare in loco. Dati questi, che il 

perito, essendo attivo in zona, avrebbe dovuto fornire. Perdipiù, si osserva 

che X._____ dista solo poco più di 20 minuti dal mare e il ricorrente vi passa 

le proprie vacanze, per cui, indipendentemente dagli argomenti addotti dal 

ricorrente (calo di popolazione ecc.), non si intravede perché il paese di 

X._____ debba essere disprezzato a tal punto da non esistere un mercato 

immobiliare. Ne discende che per mezzo della perizia il ricorrente non 

riesce a ribaltare la prassi applicata dalla convenuta. Per quanto il 

ricorrente censuri poi l'attualità dei dati dell'estratto (o visura) catastale, va 

notato che secondo la sua stessa affermazione non sarebbe dato sapere 

la frequenza d'aggiornamento delle visure catastali, cosa che in ogni caso 

sarebbe di competenza dello Stato italiano. Oltretutto, non vi sono motivi 

per dubitare dell'autenticità di detto documento, tra l'altro inoltrato alla 

convenuta dal ricorrente stesso. Di conseguenza, la convenuta poteva 

fondarsi sul valore di rendita ivi menzionato che comunque risale 

apparentemente al 2015 (cfr. doc. 124 p. 18 convenuta). 

Da quanto esposto risulta che il ricorrente non è in grado di dimostrare con 

il grado di verosimiglianza preponderante che il valore commerciale e 

locativo dell'immobile in questione sia di EUR 20'000.-- risp. EUR 1'200.-- 

annui. Lo schema di determinazione dei valori commerciali per gli immobili 

italiani applicato dalla convenuta secondo prassi in casi in cui – come quello 

in esame – non sussistono attendibili documenti comprovanti un diverso 

valore di mercato, è stato confermato nella sentenza S 18 53 del 13 

novembre 2018. Tali valori così determinati in questo caso sembrano 

rispecchiare la situazione di mercato locale, per cui non possono essere 

contestati.

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5. In conclusione, il ricorso va respinto e la decisione impugnata è confermata.

6. La procedura è gratuita ai sensi dell'art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA. Il ricorrente 

chiede la concessione del gratuito patrocinio. 

6.1. Chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura 

se la sua causa non sembra priva di probabilità di successo. Ha inoltre 

diritto al patrocinio gratuito qualora la presenza di un legale sia necessaria 

per tutelare i suoi diritti (art. 29 cpv. 3 della costituzione federale della 

Confederazione Svizzera [Cost.; RS 101]). L'art. 61 lett. f seconda frase 

LPGA stabilisce inoltre che se le circostanze lo giustificano, il ricorrente può 

avere diritto al gratuito patrocinio. Giusta l'art. 76 cpv. 1 LGA poi, tramite 

decisione determinante il corso della procedura o decisione nella causa 

principale, l'autorità può, su richiesta, concedere l'assistenza giudiziaria 

gratuita ad una parte che non dispone dei mezzi necessari, se la sua causa 

non è evidentemente temeraria o a priori senza speranza. 

Il presente ricorso non può essere considerato privo di qualsiasi successo. 

Da chiarire resta però l'indigenza del ricorrente. 

6.2. Indigente ai sensi dell'art. 29 cpv. 3 Cost. è colui che non è in grado di 

sopportare le spese della procedura senza intaccare il minimo vitale proprio 

e della propria famiglia. In tale verifica, tenente conto dell’intera situazione 

economica della famiglia, va considerata anche l'eventuale sostanza e non 

unicamente i redditi conseguiti. Quale sostanza può essere preso in 

considerazione anche l'introito che una persona può conseguire 

dall'alienazione di sostanza mobile o immobile (cfr. STF 5A_279/2016 

consid. 5.3; STA U 15 18 consid. 3c). Nella valutazione della sostanza 

disponibile, la prassi concede tuttavia una riserva di sostanza, il cosiddetto 

"Notgroschen" (attualmente pari a fr. 15'000.-- per persona sola, in casi 

eccezionali fr. 20'000.-- [cfr. STA U 15 18 consid. 3e con rinvii]). Fintanto 

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che la sostanza supera tale riserva, è esigibile dal richiedente l'impiego del 

suo patrimonio, p.es. la vendita di immobiliare o l'ottenimento risp. 

l'aumento di un mutuo ipotecario, per far fronte alle spese derivanti dalla 

causa da lui intentata (vedi STA U 19 58 consid. 4.1. con riferimento a STF 

4P.313/2006 consid. 3; cfr. anche STF 5A_291/2016 consid. 2.1). 

Nel caso di specie va considerato che, al di là dell'esiguo reddito di cui 

dispongono il ricorrente e sua moglie (di ca. fr. 25'000.-- annui), essi hanno 

degli averi di risparmio pari a fr. 33'000.--. Ora, è vero che, come deciso da 

questo Tribunale in rigetto del ricorso, il ricorrente è tenuto a restituire fr. 

44'246.-- indebitamente percepiti. Tuttavia, il Tribunale non può 

subordinare la possibilità di utilizzo di tali averi per la copertura dei costi di 

patrocinio occasionati dalla presente procedura alla richiesta di restituzione 

della Cassa di compensazione concedendo un'indennità per il patrocinio 

(di cui può essere esatto il rimborso soltanto alle condizioni di cui all'art. 77 

VRG). Gli averi attualmente disponibili devono quindi essere innanzitutto 

utilizzati per coprire i costi di patrocinio di questa procedura (che secondo 

nota d'onorario ammontano a fr. 7'709.20 e che in caso di accoglimento 

della domanda andrebbero comunque ridotti alla tariffa oraria di fr. 200.-- e 

decurtati delle posizioni concernenti la procedura d'opposizione). Il loro 

impiego non intacca la riserva di sostanza descritta sopra. Si può quindi 

lasciare aperta la questione se si debba tener conto dell'importo ricavabile 

dall'alienazione dell'immobile di vacanza in comproprietà con la moglie con 

valore commerciale di fr. 71'000.-- (tasso di cambio di dicembre 2017). Ne 

consegue che la richiesta di gratuito patrocinio deve essere respinta.

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Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto. 

2. La procedura è gratuita.

3. La richiesta di concessione del gratuito patrocinio è respinta. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]

L'interposto ricorso al Tribunale federale è ancora pendente.