# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6a2db710-fd5c-52df-9111-b54953652554
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-07-31
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 31.07.2013 60.2013.227
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-227_2013-07-31.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.227

   

  	
  Lugano

  31 luglio
  2013/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 11/15.07.2013 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione degli incarti
  DA __________ e NLP __________, nel frattempo archiviati, ai fini
  dell’istruttoria della causa civile di cui all’incarto __________;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
a seguito della querela sporta il 12/15.11.2010 da PI 3, per il tramite del suo
patrocinatore avv. __________, nei confronti di PI 2 per le ipotesi di reato di
calunnia, sub. diffamazione e ingiuria, nonché di minaccia in relazione ai
fatti accaduti il 3.09.2010, a __________, il Ministero pubblico ha aperto un
procedimento penale a carico del querelato sfociato, da un lato, nel decreto di
non luogo a procedere 17.01.2011 emanato dal procuratore pubblico Paolo Bordoli
per l’ipotesi di reato di minaccia (per l’assenza di prove sufficienti) (NLP __________)
e, dall’altro lato, nel decreto di accusa di medesima data per il reato di
diffamazione (cfr., nel dettaglio, DA __________);

 

 

                                         che
il NLP __________ è regolarmente passato in giudicato, non essendo stato
impugnato presso questa Corte mediante reclamo giusta i combinati art. 310 cpv.
2 e 322 cpv. 2 CPP;

 

 

                                         che
il DA __________ è passato in giudicato il 19.10.2012, poiché con scritto
15.10.2012 è stata ritirata l’opposizione interposta il 24.01.2011 al DA __________
da PI 2 e il giudice della Pretura penale ha quindi stralciato dai ruoli il
procedimento penale di cui all’incarto __________, dichiarando esecutivo il citato
DA (decreto di stralcio 19.10.2012, inc. __________);

 

 

                                         che
con scritto 11/15.07.2013 – a valere quale istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG – la IS
1 postula l’autorizzazione della trasmissione degli incarti DA __________ e NLP __________ da parte del
Ministero pubblico, essendo
stati richiamati con il consenso del giudice e delle parti ai fini
dell’istruttoria della causa di cui all’incarto __________;

 

 

                                         che
a fondamento della sua richiesta il pretore precisa che, presso la IS 1, tra PI
3 e PI 2 è pendente una procedura di risarcimento danni e torto morale
dell’ammontare di CHF 8'200.-- fondata sugli art. 41 ss. CO e in connessione
con i decreti emanati il 17.01.2011 dal procuratore pubblico Paolo Bordoli (NLP
__________ e DA __________) (doc. 1);

 

 

che questa Corte ha deciso di
non interpellare il procuratore pubblico per presentare eventuali osservazioni,
poiché le parti degli incarti penali richiamati, nel frattempo archiviati,
corrispondono a quelle del procedimento civile pendente presso la Pretura istante;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il testo del previgente art. 27
CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr.
DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del
procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione
degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità
dell’ispezione";

 

 

                                         che
come ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità
giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza
ammette la richiesta se: (i) si riferisce a procedimenti ancora pendenti presso
l'autorità richiedente; (ii) è compatibile con il codice di rito applicabile a
quel procedimento; (iii) è formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria
richiedente; inoltre deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto
richiamato con quello richiamante;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – stante i motivi posti alla base della presente
richiesta e il contenuto degli incarti penali richiamati – appare pacifico che
sia data una stretta connessione tra la causa civile di cui all’incarto __________
pendente presso la Pretura istante e gli incarti NLP __________ e DA __________,
nel frattempo archiviati, poiché le parti coinvolte sono le stesse in entrambe
le sedi e i procedimenti traggono le loro origini dalla medesima fattispecie,
ossia dai fatti accaduti, a __________, il 3.09.2010;

 

 

                                         che
in siffatte circostanze gli atti di entrambi incarti penali richiamati
potrebbero avere indubbiamente una loro rilevanza ai fini dell’istruttoria e
del giudizio civile; 

 

 

                                         che
in casu è quindi adempiuto un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art.
62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
di conseguenza gli incarti penali NLP __________ e DA __________ (due mappette
verdi) vengono trasmessi, in originale, alla Pretura istante unitamente alla
presente decisione, con l’obbligo di restituirli direttamente al Ministero
pubblico, al più tardi, a procedimento civile concluso;

 

                                         che
la tassa di giustizia, contenuta al minimo, e le spese sono poste a carico
della Pretura istante, che a sua volta le addosserà alle parti in base alle
norme del CPC. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed
ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
150.-- (centocinquanta), sono poste a carico della IS 1, __________, che le
addosserà alle parti in base alle norme del CPC.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera