# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1d38d06d-185d-5e53-be78-0e4eb99a29d9
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-10
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 10.09.2009 B-684/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-684-2008_2009-09-10.pdf

## Full Text

taf_079_i(02)

Corte II
B-684/2008
{T 0/2}

D e c i s i o n e  d e l  1 0  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudici Francesco Brentani (Presidente del collegio), 
Eva Schneeberger e Jean-Luc Baechler, 
Cancelliere Daniele Cattaneo;

Banca X. _______, Lugano
ricorrente;

contro

Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari 
FINMA,
Einsteinstrasse 2, 3003 Berna,
autorità inferiore;

revoca licenza bancaria.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

B-684/2008

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

che con decisione del 20 dicembre 2007 la già Commissione federale 
delle banche (CFB) ed ora Autorità federale di vigilanza sui mercati fi-
nanziari (di seguito: FINMA, autorità inferiore) ha constatato che “la X. 
_______ nel corso del biennio 2005-2006 ha leso gravemente le nor-
me del diritto di vigilanza relative all'organizzazione ed gli  obblighi di 
diligenza” e constatato che “non ha presentato più il requisito della ga-
ranzia di un'attività irreprensibile” (punto I. del dispositivo: constatazio-
ni);

che ha quindi disposto (punto II. del dispositivo: ritiro di autorizzazioni):

1. Di conseguenza le autorizzazioni quale banca e commerciante di valori  mobiliari 

rilasciate a X. _______ vengono ritirate.

2. E' ordinato lo scioglimento di X. _______, che viene posta in liquidazione.

3. Al Segretariato della CFB è conferita la facoltà di nominare un liquidatore a tempo 

debito.

4. E' fatto ordine a X. _______ e ai suoi organi, con la comminatoria di cui all'art. 50 

LBCR, di mettere a disposizione del liquidatore tutte le informazioni ed i documenti 

di cui necessita per svolgere i propri compiti, concedendogli pure l'accesso a tutti 

gli spazi in cui X. _______ svolge la propria attività.

5. Il liquidatore chiederà la corresponsione di un anticipo, che sarà versato entro 10 

giorni.

6. Le cifre da 1 a 5 del punto II del presente dispositivo sono esecutive solo a partire 

dal 1° luglio 2008.

7. Nella fase transitoria e segnatamente fino all'esecutività della presente decisione è 

conferita competenza al Segretariato della Commissione federale delle banche di 

adottare eventuali decisioni o provvedimenti necessari consistenti ad esempio nel 

limitare l'attività della banca e/o di nominare un'incaricato dell'inchiesta.

che “i costi di procedura pari a fr. 30'000.- sono stati posti a carico del-
la X. _______, da fatturarsi separatamente ed essere versati dopo la 
crescita in giudicato della decisione” (punto III. del dispositivo: costi);

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che con ricorso del 1° febbraio 2008 la X. _______ ha impugnato detta 
decisione dinanzi al  Tribunale amministrativo federale, postulando, in 
ordine, la concessione dell'effetto sospensivo anche dopo il 30 giugno 
2008 e nel merito, l'accoglimento del ricorso e di conseguenza l'annul-
lamento della decisione concernente il  ritiro delle  autorizzazioni e la 
garanzia di un'attività irreprensibile, con protesta di spese e ripetibili;

che con decisione incidentale del 28 maggio 2008 questo Tribunale ha 
accolto la domanda volta al conferimento dell'effetto sospensivo anche 
dopo il 1° luglio 2008;

che  successivamente  su  richiesta  della  ricorrente  il  procedimento  è 
stato temporaneamente sospeso dal Tribunale amministrativo federale, 
dapprima fino al 30 novembre 2008 (cfr. decisione del TAF del 10 set-
tembre  2008),  nonché  con  successive  proroghe  fino  al  30  gennaio 
2009 (cfr. decisione del TAF del 26 novembre 2008) ed al  31 marzo 
2009 (cfr. decisione del TAF dell'11 dicembre 2008), in considerazione 
del processo di vendita in corso;

che con decisione del 9 aprile 2009 il Tribunale amministrativo federale 
ha deciso il prosieguo del procedimento assegnando all'autorità infe-
riore un termine per prendere posizione su,  tra l'altro, le conclusioni 
del rapporto KPMG del 31 dicembre 2008, secondo il quale, le misure 
adottate, l'insediamento di una nuova direzione generale e l'attivazione 
di un processo di revisione e di sistemazione delle irregolarità rilevate 
hanno permesso di migliorare la situazione della X. _______ e che ciò 
è avvenuto anche nell'ottica di garantire l'adeguatezza del sistema di 
controllo interno in modo permanente;

che peraltro i vari tentativi di vendita avuti luogo a partire dal 2008 o 
sono andati deserti o comunque non si sono ancora concretizzati; 

che con la presa di posizione del 4 giugno 2009 l'autorità inferiore con-
clude a che il Tribunale amministrativo federale abbia a decidere se ed 
in che misura il procedimento pendente deve essere stralciato dal ruo-
lo poiché divenuto privo d'oggetto, rispettivamente che la relativa tassa 
di giustizia venga posta a carico della ricorrente, la cui grave violazio-
ne delle  disposizioni  legali  in  materia  di  vigilanza ha dato origine al 
procedimento; nonché subordinatamente che alla ricorrente, non rap-
presentata in giudizio da un legale, non vengano riconosciute ripetibili; 

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che con decisione dell'8 giugno 2009 l'autorità inferiore ha riconsidera-
to la sua precedente decisione del 20 dicembre 2007 sostituendola ed 
annullandola,  riconfermando  non  di  meno  la  constatazione  che  nel 
corso del biennio 2005-2006 la X. _______ ha leso gravemente le di-
sposizioni  legali  in  materia  di  vigilanza relative all'organizzazione ed 
agli obblighi di diligenza; rispettivamente che la banca non rispettava 
più il requisito della garanzia di un'attività irreprensibile; nonché ricon-
fermando la messa a carico della ricorrente dei costi di procedura pari 
a fr. 30'000.-;

che con ordinanza di questo Tribunale la ricorrente è stata invitata a 
volersi esprimere se, in che misura ed in relazione a quali conclusioni 
ricorsuali  è intenzionata a mantenere il  suo gravame del  1° febbraio 
2008;

che con scritto del 26 giugno 2009 la ricorrente dichiara di  ritirare il 
gravame proposto contro la decisione 20 dicembre 2007 ed osserva 
che  non  sarebbero  esistiti  i  presupposti  per  la  revoca  della  licenza 
bancaria e che quindi le spese di procedura devono essere sopportate 
dall'autorità  inferiore  rispettivamente  che  la  ricorrente  debba  essere 
esentata integralmente  dal  pagamento  della  tassa di  giustizia  o che 
questa, in subordine, venga ripartita in parti uguali nonché che gli ven-
ga riconosciuta un'indennità di ripetibili;

che giusta l’art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 
17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) il Tribunale amministrativo federale 
giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell’art. 5 della legge fede-
rale  sulla  procedura  amministrativa  del  20 dicembre 1968  (PA, 
RS 172.021), riservate le eccezioni previste all’art. 32 della LTAF;

che sono considerate autorità inferiori quelle di cui all'art. 33 LTAF; 

che in particolare, le decisioni rese dalla FINMA possono essere impu-
gnate dinanzi al Tribunale amministrativo federale;

che giusta l'art. 58 cpv. 1 PA l'autorità inferiore può, fino all'invio della 
risposta, riesaminare la decisione impugnata;

che quindi con decisione di riesame dell'8 giugno 2009, la FINMA ha 
annullato la propria decisione del 20 dicembre 2007 sostituendola con 
una nuova;

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che  l'autorità  di  ricorso continua la  trattazione  del  ricorso  in  quanto 
non sia divenuto senza oggetto per effetto di una nuova decisione (art. 
58 cpv. 3 PA);

che in buona sostanza con la decisione di riesame l'autorità inferiore 
ha annullato il punto II. del dispositivo della decisione impugnata, con-
fermando per il resto i punti I. e III.;

che pertanto, ai sensi di predetto disposto, l'atto di ricorso del 1° feb-
braio 2008, in quanto con esso viene chiesto l'annullamento della deci-
sione concernente il ritiro delle autorizzazioni, per effetto della nuova 
decisione è divenuto privo d'oggetto;

che  nella  misura  in  cui  il  ricorso  è  divenuto  privo  d'oggetto,  giusta 
l'art. 23 cpv. 1 lett. a LTAF, per effetto della nuova decisione, la causa 
può essere stralciata dai ruoli;

che con ordinanza di questo Tribunale dell'11 giugno 2009 è stata data 
alla ricorrente la possibilità di esprimersi sulla continuazione del proce-
dimento;

che dallo scritto della ricorrente del 26 giugno 2009 si evince, tra l'al-
tro, che la ricorrente parte in linea di principio dall'idea che il ricorso è 
divenuto privo di oggetto e dichiara di ritirarlo, anche se la ricorrente ri-
mane “del fermo avviso che la decisione del 20 dicembre 2007 abbia 
violato i disposti di legge procedurali e materiali che sono stati oggetto 
di puntuali censure nel gravame del 1° febbraio 2008” avendo fatto di-
fetto i presupposti per la revoca delle autorizzazioni e per la constata-
zione dell'assenza del requisito della garanzia di un'attività irreprensi-
bile;

che in altre parole dallo stesso scritto si deve arguire che la ricorrente 
rinunci al mantenimento del gravame in relazione al punto I. del dispo-
sitivo (constatazioni) impugnato, cosicché la procedura di ricorso in re-
lazione anche a detto punto I. del dispositivo diviene priva di oggetto, 
con che lo stralcio della causa dai ruoli;

che per converso, da predetto scritto si può dedurre che la ricorrente si 
aggravi unicamente ed ancora solo contro il  punto III. del  dispositivo 
sulla questione dei costi; 

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che quindi  rimane da decidere sulla  messa a carico della  ricorrente 
delle spese di fr. 30'000.- per la procedura davanti all'autorità inferiore;

che ai sensi dell'art. 39 dell'Ordinanza sulla riscossione di emolumenti 
e tasse da parte dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari 
del  15 ottobre 2008 (Ordinanza sugli  emolumenti  e sulle tasse della 
FINMA; Oem-FINMA; RS 956.122) il diritto previgente si applica alla ri-
scossione di emolumenti per le procedure che sono in sospeso al mo-
mento dell'entrata in vigore della Oem-FINMA;

che in casu è applicabile l'Ordinanza sulla riscossione di tasse e emo-
lumenti  da  parte  della  Commissione federale  delle  banche del  2  di-
cembre 1996 (Ordinanza sugli  emolumenti della CFB, Oem-CFB; RU 
1997 38) che prevedeva la riscossione da parte della CFB di emolu-
menti presso persone e società soggette, tra le altre leggi, alla Legge 
federale  dell'8  novembre 1934 sulle  banche e  le  casse di  risparmio 
(Legge sulle banche, LBCR, RS 952.0); 

che per le decisioni prese in applicazione della legge sulle banche, la 
CFB riscuoteva gli  emolumenti  di  decisione presso le  banche fissati 
nei limiti delle aliquote di cui all'art. 12 cpv. 1 Oem-CFB, per il cui cal-
colo sono soprattutto determinanti il dispendio di tempo, le conoscen-
ze tecniche necessarie, la trattazione di un affare da parte della CFB o 
del  segretariato,  nonché  l'interesse  che  una  prestazione  riveste  per 
l'assoggettato all'emolumento (art. 10 Oem-CFB);

che nella misura in cui l'attività dell'autorità inferiore deve essere con-
siderata come rientrante nel quadro dei compiti ordinari di controllo e 
nella misura in cui esistano dei motivi oggettivi e sostenibili per un in-
tervento, l'obbligo di addossarsi i costi di procedura è quindi per princi-
pio indipendente dal risultato che l'esercizio del compito di controllo e 
sorveglianza dell'autorità inferiore possa fornire (cfr. in analogia deci-
sione del Tribunale amministrativo federale B-597/2007 del 14 maggio 
2008);

che prima facie dalle tavole processuali  non risultano degli  elementi 
dai  quali  debbasi  concludere  che l'autorità  inferiore  abbia proceduto 
all'infuori del quadro dei suoi compiti e senza motivi oggettivi e soste-
nibili;

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che in altre parole è quindi fuori dubbio che la ricorrente debba assu-
mersi i costi per la procedura amministrativa dinanzi all'autorità inferio-
re;

che considerato quanto precede, l'esito in merito alla procedura di ri-
corso corrisponde integralmente  al  dispositivo della  nuova decisione 
dell'8 giugno 2009;

che l'autorità di ricorso mette nel dispositivo le spese processuali, con-
sistenti  in  una  tassa  di  decisione,  nelle  tasse  di  cancelleria  e  negli 
sborsi, di regola a carico della parte soccombente (art. 63 cpv. 1 PA);

che  se  la  parte  soccombe  solo  parzialmente,  le  spese  processuali 
sono ridotte (art. 63 cpv. 1 PA seconda frase);

che da quanto precede, circa il punto I. del dispositivo impugnato, sulla 
base dello scritto della ricorrente del 26 giugno 2009, il ricorso è ritira-
to per il che anche su questo punto, come anche sul punto III. del di-
spositivo impugnato, la ricorrente è da considerarsi come soccomben-
te;

che  l'autorità inferiore nello scritto del 4 giugno 2009, senza ulteriore 
motivazione, chiede che la relativa tassa di giustizia venga posta a ca-
rico della ricorrente, la cui grave violazione delle disposizioni legali in 
materia di vigilanza ha dato origine al procedimento;

che  di  regola  le  spese  processuali  sono  addossate  alla  parte  il  cui 
comportamento rende priva d’oggetto la causa (art. 5 del Regolamen-
to sulle tasse e sulle spese ripetibili  nelle cause dinanzi al Tribunale 
amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]);

che la revoca del ritiro delle autorizzazioni da un punto di vista proces-
suale  e  nell'ottica  della  messa  a  carico  dei  costi  di  procedura  e 
senz'altro da considerarsi come parziale vittoria della ricorrente;

che ciò quand'anche da un'ottica antecedente la presa della decisione 
di riesame dell'8 giugno 2009 e sulla base di un esame sommario, la 
considerazione del presumibile esito del ricorso, nella misura in cui ciò 
debba essere considerato in virtù dell'art. 5 TS-TAF, non sarebbe sen-
za rilevanza, dopo che peraltro già nella decisione impugnata è stato 
differito l'effetto sospensivo all'esecutività del ritiro delle autorizzazioni 
e dopo che lo stesso Giudice dell'istruzione considerò dati i presuppo-

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sti  per  la  concessione dell'effetto  sospensivo a  tempo indeterminato 
(cfr. decisione incidentale del 28 maggio 2008);

che in questo senso sarebbe stata pensabile anche la possibilità di di-
sporre di altre misure meno incisive del ritiro delle autorizzazioni;

che d'altra parte in relazione al punto II. del dispositivo della decisione 
impugnata si  potrebbe partire  dal  presupposto che nel  frattempo da 
parte della  ricorrente vennero intraprese delle misure che avrebbero 
permesso poi all'autorità inferiore di riconsiderare la decisione, per il 
che da questo punto di vista la ricorrente sarebbe da considerare solo 
come parzialmente vincente;

che visto quanto precede le spese dinanzi a questo Tribunale ammini-
strativo federale vengono fissate in fr. 8'000.- e ridotte in ragione della 
metà, ossia fr. 4'000.-, da porre a carico della ricorrente, considerata la 
decisione incidentale del del 28 maggio 2008 che ha concesso l'effetto 
sospensivo anche dopo il 1° luglio 2008; la decisione di riesame a fa-
vore della ricorrente per quanto riguarda il punto II. del dispositivo del-
la decisione impugnata; così come la soccombenza sui punti I. e III.; 
spese da compensarsi con l'anticipo di fr. 18'000.- versato dalla ricor-
rente in data 3 marzo 2008;

che nessuna spesa processuale è messa a carico dell'autorità inferio-
re né delle autorità federali che promuovano il ricorso o soccombano 
(art. 63 cpv. 2 PA);

che la ricorrente non è patrocinata da un avvocato indipendente, per 
cui  non ha dovuto sopportare spese indispensabili  ed elevate legate 
alla  rappresentanza nel  senso delle  relative disposizioni  e  di  conse-
guenza, come da prassi usuale, non si può assegnare alcuna indenni-
tà a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA in relazione con art. 9 TS-TAF);

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Copia  dello  scritto  della  ricorrente  del  26  giugno  2009 è  trasmesso 
all'autorità inferiore per conoscenza.

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2.
Il ricorso del 1° febbraio 2008 in quanto con esso sia chiesto l'annulla-
mento dei punti I. e II. del dispositivo impugnato è divenuto privo d'og-
getto ed è stralciato dai ruoli. 

3.
Per quanto concerne il punto III. del dispositivo della decisione impu-
gnata, il ricorso viene respinto e la decisione impugnata confermata.

4.
I  costi  di  procedura  insorti  dinanzi  alla  presente  autorità  di  ricorso 
sono  fissati  in  fr. 8'000.-  e  ridotti  in  ragione  della  metà,  ossia  a  fr. 
4'000.-, a carico della ricorrente. 

L'importo viene compensato con l'anticipo di fr. 18'000.- versato dalla 
ricorrente in data 3 marzo 2008. Il saldo di fr. 14'000.- sarà restituito 
alla ricorrente dopo la crescita in giudicato della presente decisione.

5.
Non vengono assegnate indennità di ripetibili.

6.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario; allegato formulario indirizzo di pagamen-
to);

- autorità  inferiore  (n.  di  rif.  N.  _______;  atto  giudiziario;  allegato 
come da cifra 1).

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il Presidente del collegio: Il Cancelliere:

Francesco Brentani Daniele Cattaneo

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Rimedi giuridici:

Contro le cifre 2 a 4 del dispositivo della presente decisione può esse-
re interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, 
1000 Losanna 14, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione 
(art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 
17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]. Gli atti scritti devono essere redatti 
in una lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione 
dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in 
possesso della  parte ricorrente – i  documenti  indicati  come mezzi di 
prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 16 settembre 2009

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