# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c5caa3d3-6202-5cc0-8058-602247a01be5
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2000-02-11
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht I. Öffentlich-rechtliche Abteilung 11.02.2000 1A.9/2000
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_001_1A-9-2000_2000-02-11.html

## Full Text

[AZA 3] 

 

1A.9/2000 

1P.25/2000 

 

   I C O R T E D I   D I R I T T O   P U B B L I C O 

   ***************************************************** 

 

    
  11 febbraio 2000 
  
 

 

Composizione della Corte: giudici federali Aemisegger, pre- 

sidente della Corte, Nay e Catenazzi. 

Cancelliere: Crameri. 

 

________ 

 

Visti i ricorsi di diritto amministrativo e di diritto pub- 

blico del 17 gennaio 2000 presentati dal 
  Comune di L i - 
 

    
  g o r n e t t o, rappresentato dal Municipio, contro la de-
 

cisione emessa il 13 dicembre 1999 dal 
  Gran Consiglio del
  
 

    
  Cantone Ticino in merito al piano generale della strada
 

cantonale in territorio dei 
  Comuni di Ligornetto, Rancate e
  
 

    
  Besazio, denominata "Nuova strada della Montagna";
 

    
  R i t e n u t o   i n   f a t t o : 
  
 

 

    
  A.- 
  
 

 Il piano generale della nuova strada della  

Montagna, in territorio dei Comuni di Ligornetto, Rancate e 

Besazio, è stato pubblicato dal Consiglio di Stato del 

Cantone Ticino nel periodo dal 18 aprile al 17 maggio 1994 

(vedi Foglio ufficiale cantonale del 1° aprile 1994, pag. 

2007 seg.). La decisione su reclamo presa successivamente 

dal Governo è stata impugnata dinanzi al Gran Consiglio dal 

Comune di Ligornetto, sul cui territorio corre parte del 

tracciato della progettata arteria. 

 

       Mediante decisione del 13 dicembre 1999 il Gran 

Consiglio del Cantone Ticino ha respinto il ricorso. 

 

    
  B.- 
  
 

 Il Comune di Ligornetto insorge contro questa  

decisione con un ricorso di diritto amministrativo e con un 

ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale, entrambi 

del 17 gennaio 2000. Chiede, con il ricorso di diritto am- 

ministrativo, in via principale, di annullare la decisione 

del Gran Consiglio con cui viene respinto il suo gravame e 

approvato il piano generale della nuova strada, in via sub- 

ordinata, di trasmettere gli atti all'autorità cantonale 

(Gran Consiglio e subordinatamente Consiglio di Stato) per- 

ché prenda una nuova decisione conforme al diritto pianifi- 

catorio federale. Con il ricorso di diritto pubblico il ri- 

corrente chiede di annullare la decisione del Gran Consi- 

glio. 

 

       Nel ricorso di diritto amministrativo il ricorrente 

lamenta una violazione dell'art. 24 LPT e fa valere altresì 

che la strada sconvolgerebbe un comprensorio prezioso, pro- 

tetto a livello federale attraverso la sua inclusione nell' 

inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali 

di importanza nazionale. 

 

       Il ricorso di diritto pubblico ricalca le censure 

sollevate nel ricorso di diritto amministrativo; in esso il 

Comune fa valere in particolare una violazione della sua 

autonomia. 

 

    
  C.- 
  
 

 Gli atti di ricorso non sono stati intimati al  

Gran Consiglio. 

 

    
  C o n s i d e r a n d o   i n   d i r i t t o : 
  
 

 

    
  1.- 
  
 

 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con  

piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi sottopostigli 

(DTF 125 I 14 consid. 2a, 253 consid. 1a, 125 II 293 con- 

sid. 1a, 497 consid. 1a). 

 

       a) Il ricorso di diritto amministrativo e il ri- 

corso di diritto pubblico sono legati da una stretta rela- 

zione tra loro, si fondano sulla medesima fattispecie e si 

riferiscono a una stessa e unica decisione. Entrambi i ri- 

corsi tendono d'altra parte all'annullamento della decisio- 

ne del Gran Consiglio, il ricorso di diritto amministrativo 

contenendo invero anche una domanda subordinata volta al 

rinvio degli atti all'autorità cantonale. Si giustifica, in 

tali circostanze, di trattare i gravami congiuntamente e di 

pronunciare un unico giudizio (DTF 122 II 367 consid. 1a, 

113 Ia 161 consid. 1, 390 consid. 1). 

 

       b) Quando, come in concreto, la parte ricorrente 

agisca simultaneamente attraverso la via del ricorso di di- 

ritto pubblico e attraverso quella del ricorso di diritto 

amministrativo occorre, in base alla regola della sussidia- 

rietà del ricorso di diritto pubblico enunciata all'art. 84 

cpv. 2 OG, esaminare in primo luogo l'ammissibilità del ri- 

corso di diritto amministrativo (DTF 123 II 231 consid. 1, 

122 II 373 consid. 1b, 122 I 267 consid. 1a). 

 

       c) Secondo gli art. 97 e 98 lett. g OG, combinati 

con l'art. 5 PA, la via del ricorso di diritto amministra- 

tivo è aperta contro le decisioni delle autorità cantonali 

d'ultima istanza fondate sul diritto federale - o che 

avrebbero dovuto esserlo - sempre che non sia realizzata 

nessuna delle eccezioni previste negli art. da 99 a 102 OG 

o nella legislazione speciale (DTF 125 II 10 consid. 2a, 

124 I 223 consid. 1a/aa, 231 consid. 1a, 124 II 409 consid. 

1d/dd, 123 II 231 consid. 2, 122 I 328 consid. 1a, 122 II 

274 consid. 1, 121 II 39 consid. 2a, 72 consid. 1b). Il ri- 

corso di diritto amministrativo è pure ammissibile contro 

le decisioni cantonali fondate nel medesimo tempo sul di- 

ritto federale e sul diritto cantonale, in quanto sia in 

gioco la violazione di norme di diritto federale diretta- 

mente applicabili (DTF 124 II 409 consid. 1d/dd, 123 I 231 

consid. 2 e rinvii). Realizzandosi una simile connessione, 

il Tribunale federale esamina liberamente, nell'ambito del 

ricorso di diritto amministrativo, se il diritto cantonale 

sia conforme alle norme superiori federali (cfr. art. 104 

lett. a OG; DTF 123 II 231 consid. 2, 121 II 39 consid. 2a, 

72 consid. 1b). Per contro, è il rimedio del ricorso di 

diritto pubblico a essere dato contro decisioni fondate 

esclusivamente sul diritto cantonale e che non presentino 

alcuna connessione con l'applicazione del diritto federale 

(DTF 125 II 10 consid. 2a, 124 II 409 consid. 1d/dd, 123 II 

359 consid. 1a/aa, 121 II 72 consid. 1b). 

 

       Le decisioni cantonali di ultima istanza relative a 

piani di utilizzazione (tra cui possono rientrare progetti 

stradali, cfr. al riguardo DTF 117 Ib 35 consid. 2, 116 Ib 

159 consid. 1a, 112 Ib 164 consid. 1, 409 consid. 1b e c, e 

DTF 120 Ib 27 consid. 1 in relazione alla LPN; 
  Adelio Sco -
 

    
  lari, Commentario, Bellinzona 1996, n. 389 pag. 210 seg.;
 

cfr. pure l'art. 13 della legge cantonale sulle strade, del 

23 marzo 1983) sono impugnabili, di regola, mediante ricor- 

so di diritto pubblico (art. 34 cpv. 3 LPT). Tuttavia, è 

aperta secondo l'art. 34 cpv. 1 LPT la via del ricorso di 

diritto amministrativo contro le decisioni cantonali di ul- 

tima istanza concernenti le indennità per restrizioni della 

proprietà ai sensi dell'art. 5 e le autorizzazioni giusta 

l'art. 24 LPT. Qualora siano contestate disposizioni fonda- 

te sul diritto sostanziale della Confederazione, segnata- 

mente sulla protezione dell'ambiente o della natura, conte- 

nute nel piano di utilizzazione, o la loro assenza, la giu- 

risprudenza del Tribunale federale considera ancora ammis- 

sibile, eccezionalmente, il ricorso di diritto amministra- 

tivo: tale rimedio di diritto permette pure di sollevare 

censure concernenti l'applicazione del diritto sulla piani- 

ficazione del territorio, allorché queste ultime norme sono 

necessariamente in relazione con quelle del diritto sulla 

protezione della natura e dell'ambiente e quando non sussi- 

stano motivi di irricevibilità secondo gli art. 99 e segg. 

OG, segnatamente secondo l'art. 99 cpv. 1 lett. c OG. La 

proponibilità del ricorso di diritto amministrativo è data 

in particolare quando il piano concerne un progetto concre- 

to e assume quindi il carattere di una decisione ai sensi 

dell'art. 5 PA (DTF 123 II 88 consid. 1a, 231 consid. 2, 

289 consid. 1b, 121 II 72 consid. 1b; cfr., riguardo al de- 

creto legislativo con cui il Gran Consiglio ticinese appro- 

vava, secondo l'ordinamento previgente, la costruzione di 

una strada, DTF 116 Ib 418 consid. 1a). L'art. 99 cpv. 1 

lett. c OG non esclude d'altra parte in via di massima, se- 

condo la giurisprudenza del Tribunale federale, il ricorso 

di diritto amministrativo contro i piani di utilizzazione 

ai sensi degli art. 14 e segg. LPT (DTF 123 II 88 consid. 

1a/dd e rinvii). 

 

       d) Il Comune di Ligornetto non è legittimato, nel- 

l'ambito del ricorso di diritto amministrativo, a invocare 

l'autonomia comunale. Il quesito di sapere se, sempre con 

riguardo a questo rimedio, esso sia legittimato a proporre 

le altre censure, in particolare quella attinente all'ap- 

plicazione dell'art. 24 LPT, può rimanere aperto (art. 34 

cpv. 2 LPT in relazione con l'art. 103 lett. c OG). Infat- 

ti, con giudizio di data odierna il Tribunale federale ha 

dichiarato inammissibili ricorsi interposti contro la stes- 

sa decisione granconsiliare da proprietari di fondi diret- 

tamente coinvolti nel tracciato della prevista strada, e 

rinviato gli atti all'Autorità cantonale in applicazione 

dell'art. 98a OG (cause 1A.12/2000 e 1P.32/2000, 1A.20/2000 

e 1P.56/2000). In tali circostanze, anche con riferimento 

ai ricorsi del Comune di Ligornetto, non vi è stato esauri- 

mento delle istanze cantonali sicché gli atti, pure in que- 

sto caso, devono essere rinviati all'Autorità cantonale. 

 

       aa) L'art. 98a OG fa infatti obbligo ai Cantoni di 

istituire autorità giudiziarie di ultima istanza cantonale, 

in quanto le decisioni di queste ultime siano direttamente 

impugnabili con ricorso di diritto amministrativo al Tribu- 

nale federale, evenienza che si avvera riguardo al progetto 

litigioso. Il Tribunale federale ha ricordato che a partire 

dal 15 febbraio 1997 (vedi n. 1 cpv. 1 delle disposizioni 

finali della novella legislativa introducente l'art. 98a 

OG), l'art. 98a OG si applica direttamente: questa norma 

comporta quindi la competenza di un'autorità giudiziaria 

cantonale nonostante l'assenza di disposizioni cantonali in 

merito (DTF 123 II 231 consid. 7), o quando, come in con- 

creto, la norma transatoria ne faccia astrazione. La ver- 

tenza doveva pertanto essere sottoposta, quale ultima 

istanza cantonale destinata a dirimerla, a un Tribunale nel 

Cantone: secondo l'art. 13 della legge cantonale sulle 

strade del 23 marzo 1983, nel tenore modificato il 6 feb- 

braio 1995 e valido dal 15 marzo successivo, i piani gene- 

rali seguono la procedura prevista per i piani di utilizza- 

zione cantonale, esaminati in ultima istanza ricorsuale dal 

Tribunale della pianificazione del territorio (art. 49 

della legge cantonale di applicazione della LPT, del 23 

maggio 1990). In tali circostanze, il ricorso di diritto 

amministrativo interposto dal Comune contro la decisione 

del Parlamento è inammissibile per mancato esaurimento del- 

le istanze cantonali giusta l'art. 98a OG (DTF 125 I 406 

consid. 3a, 123 II 231 consid. 7 pag. 237). Il presente ri- 

corso non può quindi essere esaminato nel merito, non es- 

sendo stato utilizzato il rimedio dato e imposto dall'art. 

98a cpv. 1 OG, questa norma essendo già direttamente appli- 

cabile quando il Parlamento si è pronunciato. 

 

       In tali circostanze l'incarto viene inviato all'Au- 

torità giudiziaria cantonale verosimilmente competente in 

ultima istanza e cioè al Tribunale della pianificazione del 

territorio, perché si pronunci sulla vertenza (vedi DTF 123 

II 231 consid. 8c). Si rileva a questo riguardo che, con la 

trasmissione dell'incarto alla Corte cantonale, il presente 

giudizio di irricevibilità non ha come conseguenza di ren- 

dere direttamente esecutiva la decisione impugnata presa 

dal Gran Consiglio (DTF 123 II 231 consid. 8d pag. 240). 

 

       bb) La decisione del Gran Consiglio non indica le 

possibilità di ricorso. Il principio stabilito all'art. 107 

cpv. 3 OG nell'ambito della giurisdizione amministrativa, 

secondo cui l'inesatta indicazione dei rimedi giuridici non 

può cagionare alle parti alcun pregiudizio, ha una portata 

generale: quando il diritto cantonale lo prevede espressa- 

mente (cfr. l'art. 26 della legge ticinese di procedura per 

le cause amministrative del 19 aprile 1966), l'autorità 

giudicante ha il dovere di istruire gli interessati sui 

mezzi legali e, se questa istruzione è errata o incompleta, 

il ricorrente ha per regola il diritto di prevalersene se- 

condo il principio della buona fede, a meno che l'inesat- 

tezza dell'indicazione gli fosse conosciuta o, comunque, 

facilmente riconoscibile in ragione di elementi non solo 

oggettivi ma anche soggettivi (DTF 123 II 231 consid. 8b, 

121 II 72 consid. 2a/b, 117 Ia 297 consid. 2, 421 consid. 

2a; 
  Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ti-
 

cinese, n. 5 all'art. 26, pag. 133). Quest'ultimo stato di 

cose non deve ritenersi verificato in concreto, ritenute le 

particolarità della fattispecie, ove la competenza del Gran 

Consiglio a decidere quale ultima istanza cantonale poteva 

essere dedotta da una norma transitoria (l'art. 56a cpv. 1 

della citata legge cantonale sulle strade) suscettibile di 

fuorviante interpretazione. 

 

    
  2.- 
  
 

 Risulta dai considerandi precedenti che il ri-  

corso di diritto pubblico sarebbe stato esso pure inammis- 

sibile per mancato esaurimento delle istanze cantonali 

(art. 86 cpv. 1 OG; DTF 123 II 231 consid. 9). Non si deve 

quindi esaminare la censura, formulata in detto ricorso, di 

violazione dell'autonomia comunale. 

 

    
  3.- 
  
 

 Si giustifica di non prelevare la tassa di  

giustizia (art. 156 cpv. 1 e 2 OG). 

 

Per questi motivi 

 

    
  i l   T r i b u n a l e   f e d e r a l e 
  
 

 

    
  p r o n u n c i a : 
  
 

 

       1. Il ricorso di diritto amministrativo è inammis- 

sibile. 

 

       2. Gli atti sono inviati al Tribunale della piani- 

ficazione del territorio del Cantone Ticino. 

 

       3. Il ricorso di diritto pubblico è inammissibile. 

 

       4. Non si preleva tassa di giustizia. 

 

       5. Comunicazione al Municipio di Ligornetto, ai 

Municipi di Rancate e di Besazio, al Consiglio di Stato del 

Cantone Ticino, per sé e per il Gran Consiglio, all'Ufficio 

federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio e al 

Tribunale della pianificazione del territorio. 

 

 

Losanna, 11 febbraio 2000 

MDE 

 

              

In nome della I Corte di diritto pubblico  

                    

del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO:  

Il Presidente, 

 

Il Cancelliere,