# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4786f69e-f86e-5a06-b303-21432d1c63b6
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 00.00.0000 PVG 2002 6
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2002-6_0000-00-00.pdf

## Full Text

Sozialversicherung 6
Assicurazioni sociali

Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti. Calcolo 
della rendita di vecchiaia per coniugi con il sistema dello 
splitting.

Alters- und Hinterlassenenversicherung. Berechnung der 
Ehepaaraltersrente anhand des Splittingsystems.

Considerandi:
1.  La  controversia  verte  sulla  questione  di  sapere  se la

cassa convenuta ha a giusto titolo considerato nel calcolo della 
rendita di vecchiaia per coniugi del ricorrente solo 26 anni di con- 
tribuzione e un reddito medio annuo determinante di fr. 35 844.–. 
Onde meglio comprendere la problematica in parola è bene ricor- 
dare al ricorrente quali sono i più importanti cambiamenti che  la
10. revisione della LAVS ha apportato.

2. Prima dell’entrata in vigore della 10. revisione della 
LAVS, la rendita di vecchiaia per coniugi era calcolata, assieme ad 
altri fattori, anche in base al reddito conseguito dal marito (p. es. 
10) e dalla moglie (p. es. 4). Per il calcolo, i redditi dei due coniugi 
venivano addizionati (10 + 4 = 14). Invece, con il nuovo sistema in- 
trodotto con la 10. revisione della LAVS, la rendita dei due coniugi 
è calcolata in base al reddito conseguito da ognuno dei coniugi 
durante il matrimonio diviso per due (10 : 2 = 5; 4 : 2 = 2). Per que- 
sto, i redditi del marito vanno divisi per due e una metà resta sul 
conto individuale del marito, mentre l’altra va ad  accrescere  
quello della moglie (5+ 2 = 7). Lo stesso identico procedere avviene 
per i redditi della moglie. La metà di questi redditi conseguiti du- 
rante il matrimonio restano sul conto individuale di lei (2 + 5 = 7), 
mentre l’altra metà va ad accrescere il conto individuale del ma- 
rito. E’ allora evidente che, sotto il precedente regime, dove i red- 
diti dei due coniugi venivano solo sommati per il calcolo della ren- 
dita per coniugi, il relativo reddito medio annuo determinante era 
necessariamente più elevato (= 14) di quello che risulta dall’appli- 
cazione del sistema attuale (= 7), che richiede il dimezzamento dei 
rispettivi redditi conseguiti durante il matrimonio. Questo diverso 
metodo di calcolare la rendita di vecchiaia può implicare un peg-

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gioramento della situazione per quegli assicurati, la cui rendita era 
finora stata calcolata sulla base del sistema precedente. E questa 
è propriamente la situazione del ricorrente.

3. Come la cassa ha esposto nell’ambito della duplica, il ri- 
corrente ha pagato i contributi per un periodo di contribuzione com- 
pleto, cioè a partire dal 20. anno d’età fino al compimento del 65. 
anno di età (art. 3 LAVS). Per i disposti della LAVS, se un assicurato 
ha un periodo contributivo completo (scala 44) i contributi versati 
prima del compimento dei 20 anni non vengono calcolati, in quanto 
è già al massimo del periodo di contribuzione. Se invece ha dei pe- 
riodi contributivi mancanti, i contributi versati prima dei 20 anni 
vengono presi in considerazione, propriamente per colmare le la- 
cune contributive (art. 29bis cpv. 2 LAVS). Nella fattispecie, al ricor- 
rente è stata applicata la scala delle rendite no. 44 che corrisponde 
ad un periodo contributivo completo (la persona ha lo stesso nu- 
mero di anni di contribuzione degli assicurati della sua classe d’età). 
Il fatto che nella decisione impugnata sia stato indicato il no. 26 
come «anni contributivi della classe d’età» come già precedente- 
mente nella decisione riguardante la rendita d’invalidità non ha al- 
cuna rilevanza. Questa indicazione è stata infatti ripresa semplice- 
mente dalla decisione di rendita precedente (nel 1983 l’assicurato 
aveva 26 anni di contribuzione come gli assicurati della sua classe 
d’età) e vuole semplicemente confermare l’esistenza di un periodo 
contributivo completo. Non è neppure contestato che l’istante abbia 
versato contributi fino al 2000 come persona senza attività lucrativa 
per gli ultimi cinque anni. All’epoca della fissazione della rendita 
d’invalidità il reddito medio annuo determinante del ricorrente  era  
di fr. 54 708–. Attualmente, in applicazione delle nuove disposizioni 
della 10. revisione della LAVS, il reddito annuo medio determinante 
del ricorrente ammonterebbe a fr. 28 428.– (vedi calcolo proposto 
dalla cassa in sede di duplica) e il relativo diritto alla rendita sarebbe 
di fr. 1378.–. Sulla decisione di rendita impugnata, il reddito annuo 
medio determinante è indicato a fr. 35 844.– e questo è probabil- 
mente quanto l’istante non riesce a comprendere. Prendendo i dati 
(anni di contribuzione effettivi e contributi  effettivamente  versati 
fino al 2000 ) e calcolando la rendita di vecchiaia in base al nuovo si- 
stema, il ricorrente avrebbe diritto ad una rendita mensile di fr. 
1378.–, mentre fino ad ora era posto al beneficio di una rendita per 
coniugi da parte dell ’assicurazione per l’invalidità di fr. 1539.–, la 
quale corrisponde (secondo le tabelle del 2001) ad un reddito annuo 
medio determinante di fr. 35 844.–. L’istante vorrebbe molto proba- 
bilmente che venga nuovamente preso in considerazione anche il

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suo precedente reddito annuo medio determinante di fr. 54 708.–. 
Questo non è però, a mente delle nuove prescrizioni, più possibile.

4. Giusta quanto stabiliscono le disposizioni finali della mo- 
difica del 7 ottobre 1994 alla lettera c cpv. 5, quattro anni dopo l’en- 
trata in vigore della presente modifica, le correnti rendite di vec- 
chiaia per coniugi saranno sostituite da rendite di vecchiaia giusta  
il nuovo diritto secondo i principi: mantenimento della  vecchia 
scala delle rendite, computo della metà del reddito annuo medio 
determinante (e non di tutto come vorrebbe il ricorrente) per la 
rendita per coniugi e accredito transitorio per ogni coniuge. Come 
risulta dal testo stesso di questa disposizione, il vecchio reddito 
medio annuo determinante non può più essere tenuto in consi- 
derazione nella sua totalità. Poiché applicando questi parametri, la 
rendita di vecchiaia del ricorrente sarebbe inferiore all’ammontare 
della rendita d’invalidità precedentemente percepita, l’assicurato è 
stato mantenuto nella posizione acquisita. Infatti, secondo il capo- 
verso 10 delle stesse disposizioni transitorie, i nuovi redditi deter- 
minanti non devono provocare prestazioni inferiori. Vada infine a 
titolo indicativo ricordato al ricorrente che nel 2001 le due rendite  
di vecchiaia mensili per coniugi non potevano assieme superare  
fr. 3090.–. Beneficiando con la moglie di una rendita di vecchiaia di 
fr. 1539.– (x 2 = 3078.–), l’ assicurato gode di una rendita molto vi- 
cina alla rendita massima.
S 01 214 Sentenza del 24 gennaio 2002

Invalidenversicherung. Frühinvalidität. Ermittlung des In- 
validitätsgrades bei Versicherten ohne zureichende berufli- che 
Kenntnisse.
—Bei Vorliegen einer Frühinvalidität auf Grund auch eines 

nachgewiesenen Geburtsgebrechens sind eine Maurer- 
anlehre ohne Berufserfolg und eine Teilumschulung zum 
Küchengehilfen als nicht zureichende Ausbildung i.S. von 
Art. 26 IVV zu betrachten und der Invaliditätsgrad ist nach 
dieser Bestimmung zu berechnen.

Assicurazione invalidità. Invalidità precoce. Calcolo del 
grado d’invalidità di assicurati senza sufficienti conoscenze 
professionali.
— In caso d'invalidità precoce a causa anche di una pro- 

vata infermità congenita l'istruzione quale aiuto mura-

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