# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 91f83c0b-a42e-5ccc-a710-8e358f94a716
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-05-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.05.2015 15.2015.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2015-36_2015-05-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2015.36

  	
  Lugano

  20 maggio 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo quale giudice unico (art. 48b LOG) sul
ricorso 29 aprile 2015 di

 

	
   

  	
   RI
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano,
o meglio contro il ritardo a notificare il precetto esecutivo emesso il 10
aprile 2015 nell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti
di

 

	
   

  	
  PI 1, Lugano 

   

  

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                  che in adempimento della domanda di esecuzione di RI 1 pervenutagli
il 10 aprile 2015, lo stesso giorno l’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano ha
emesso e inviato per posta il precetto esecutivo n. __________ diretto contro
la PI 1 per l’incasso di fr. 927.45 oltre agli interessi del 5% dal 25
marzo 2015;

 

                                  che
non avendo la banca ritirato l’atto esecutivo, il 24 aprile 2015 l’UE l’ha
trasmesso alla cancelleria comunale di Lugano, incaricandola, in applicazione
dell’art. 64 cpv. 2 LEF, di procedere alla sua notifica;

 

                                  che
il 28 aprile il precetto esecutivo è stato consegnato alla banca, la quale ha
interposto opposizione;

 

                                  che
lo stesso giorno RI 1 ha interposto ricorso contro l’operato dell’UE,
lamentando il fatto che dopo due settimane dalla presentazione della sua
domanda il precetto esecutivo non era ancora stato consegnato alla banca e
reputando il termine d’opposizione ormai scaduto;

 

                                  che
il 5 maggio l’UE ha rinviato a RI 1 il suo esemplare del precetto esecutivo con
l’indicazione dell’avvenuta opposizione e gli ha fissato un termine di 10
giorni per produrre una traduzione del suo ricorso, ricevuto proprio quel
giorno per il tramite di questa Camera, a cui era stato per errore indirizzato
(v. art. 7 cpv. 1 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia
di esecuzione e fallimento [LPR, RL 3.5.1.2] e ordinanza 4 maggio 2015 del
presidente della Camera);

 

                                  che
il 7 maggio RI 1 ha fatto pervenire a questa Camera uno scritto, con la sua
traduzione in italiano, che pare riproporre il contenuto del ricorso in
versione abbreviata;

 

                                  che
trattandosi di un ricorso per ritardata giustizia, si può prescindere dal
verificare la sua tempestività, potendo questo tipo di rimedio giuridico essere
presentato in ogni tempo (art. 17 cpv. 3 LEF);

 

                                  che
ad ogni buon conto sia il primo sia il secondo ricorso sono da respingere, il
precetto esecutivo essendo stato notificato alla PI 1 già il 28 aprile 2015;

 

                                  che,
d’altronde, il termine di opposizione inizia a decorrere solo dalla notifica
del precetto esecutivo (art. 74 cpv. 1 LEF) e non già dalla ricezione della
domanda di esecuzione;

 

                                  che
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:            1.  Il ricorso è respinto.

 

                             2.  Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –   ;

  –  .

  

 

                                  Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione di Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                 Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro
cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è
stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.