# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9f758d3e-8bae-550b-ac58-41968a365e39
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-03-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.03.1998 15.1997.00169
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-00169_1998-03-26.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00169

  	
  Lugano

  26 marzo 1998

  /MR/fc/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul
ricorso 29 settembre 1997 di

 

	
   

  	
  __________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

contro
l’operato dell’Ufficio esecuzione del Distretto __________ e meglio contro
la comminatoria di fallimento 11 settembre 1997 nell’esecuzione n.__________
promossa da

 

	
   

  	
   

  

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 1° ottobre 1997, con la quale al ricorso è stato concesso
l’effetto sospensivo;

 

viste le
osservazioni 13 ottobre 1997 __________ e 14 ottobre 1997 dell’UE di __________

 

esaminati atti e
documenti;

ritenuto in
fatto e considerando in diritto:

 

                                          che
su istanza 17 dicembre 1997 presentata da __________, __________, nei confronti
di “__________, via __________ ”, il Pretore del Distretto di __________,
Sezione __________, con decisione 30 aprile 1997, ha condannato “_________” al
pagamento all’istante dell’importo di fr. 5’353.-- oltre accessori e deduzione
degli oneri di legge sulla base di un rapporto di lavoro;

 

                                          che
con domanda di esecuzione 20 maggio 1997 __________, __________, ha quindi
chiesto all’UE __________ l’emissione di un precetto esecutivo contro
“__________ (Società in nome collettivo), __________ ”, per un importo di fr.
5’353.-- oltre accessori a titolo di “pretese salariali”;

 

                                          che
al PE n. __________ del 23 maggio 1997 è stata interposta tempestiva opposizione
per la parte escussa da __________, moglie di __________;

 

                                          che
con istanza 24 giugno 1997 - ancora presentata nei confronti di “__________, ”
- la creditrice ha chiesto il rigetto definitivo dell’opposizione sulla base
della decisione pretorile 30 aprile 1997, cresciuta in giudicato;

 

                                          che
con sentenza 25 agosto 1997 la __________  sezione 5, ha accolto l’istanza e
rigettato in via definitiva l’opposizione interposta al PE n. __________; 

 

                                          che
con atto 9 settembre 1997 __________ ha presentato all’UE domanda di proseguire
l’esecuzione nei confronti di “__________ ”, allegando alla stessa copia del PE
n. __________ e copia della sentenza 25 agosto 1997di rigetto dell’opposizione;

 

                                          che
l’UE ha quindi emesso la comminatoria di fallimento 11 settembre 1997 contro
“__________ ”;

 

                                          che
contro siffatta comminatoria è insorto con ricorso 29 settembre 1997
__________, postulandone l’annullamento, a motivo del fatto che “sia la domanda
di esecuzione sia del resto l’istanza presentata a suo tempo presso le
competenti preture non sono state indirizzate contro la __________ bensì unicamente
contro la __________ ”;

 

                                          che
innanzitutto va osservato che al contrario di quanto affermato dal ricorrente
sia la domanda d’esecuzione 20 maggio 1997 che la domanda di prosecuzione
dell’esecuzione 9 settembre 1997 sono state presentate nei confronti di
“__________ e __________ (società in nome collettivo), __________, __________
”, e ciò in conformità all’iscrizione che figura a registro di commercio
__________;

 

                                          che
inoltre lo stesso precetto esecutivo n.__________ così come la comminatoria di
fallimento impugnata sono stati emessi contro “__________ 

                                          che
pertanto non vi possono essere dubbi di sorta che escussa nella presente procedura
è la società in nome collettivo  “__________ 

                                          che
la comminatoria impugnata è stata emessa dall’UE in conformità degli art. 88 e
159 LEF, sulla base del citato precetto esecutivo nonché della sentenza
pretorile 26 agosto 1997 che ne ha rigettato in via definitiva l’opposizione,
sentenza cresciuta in giudicato e prolata formalmente nei confronti di
“__________ ” (cfr. intestazione sentenza 25 agosto 1997);

 

                                          che
la censura del ricorrente relativa all’errata indicazione della parte convenuta
negli atti presentati dalla creditrice nelle citate istanze giudiziarie - per
altro superata dai relativi giudizi pretorili prolati entrambi come visto nei
confronti  “__________ __________ ” - sfugge manifestamente all’esame
dell’autorità di vigilanza, avendo dovuto se del caso essere fatta valere mediante
impugnativa contro le pregresse decisioni;

 

                                          che
pertanto il ricorso va respinto;

 

                                          che
non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto
federale.

Per questi motivi

richiamati gli
art. 88 e 159 LEF

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 29 settembre 1997 __________, è respinto. 

                                    

                                2.      Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a __________, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità
dell’art. 19 LEF.

 

                                4.      Intimazione
a:

                                          –
avv. __________

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità
di vigilanza

Il presidente                                                            La
segretaria