# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 406f57ce-2857-57be-98a5-43198d29e749
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-09-21
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 21.09.2020 S 2019 38
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2019-38_2020-09-21.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 19 38

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

Presidenza Racioppi
Giudici Pedretti, von Salis 
Attuario Paganini

SENTENZA
del 21 settembre 2020

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali 

A._____,
rappresentata dall'avv. Ezio Tranini, 

ricorrente
contro 

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni,

convenuto

concernente rendita AI

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Fattispecie:

1. A._____ è stata coinvolta in un incidente stradale in cui ha perso il primo 

marito, il bambino di 8 mesi che portava in grembo e il fratello. In seguito al 

grave politrauma ella dal 1991 ha beneficiato di una rendita d'invalidità 

intera fino a inizio 1994 e successivamente di una rendita di ¼ fino a 

maggio 2009. L'ulteriore richiesta per prestazioni d'invalidità in seguito a 

peggioramento presentata a giugno 2011 è stata respinta con decisione 21 

novembre 2011.

2. Il 18 maggio 2015 A._____ ha subito un infortunio (caduta con lesione del 

tendine sovraspinato della spalla destra). L'assicuratore infortuni ha 

riconosciuto a A._____ un'IMI del 10 %, mentre il rifiuto di una rendita 

LAINF è stato confermato con decisione di questo Tribunale S 19 81 del 25 

agosto 2020. 

3. Con domanda pervenuta il 2 novembre 2015 A._____ si è (nuovamente) 

annunciata all'Ufficio AI dei Grigioni per prestazioni d'invalidità. I medici 

curanti attestavano dolori in varie parti del corpo e disturbi psichici 

provocanti una piena incapacità lavorativa. Da ultimo, da aprile 2012 

A._____ ha lavorato all'80 % quale cameriera e accessoriamente come 

donna di pulizie. 

4. Il 23 agosto 2016 l'Ufficio AI ha incaricato il Servizio Accertamento Medico 

(SAM) di Bellinzona per l'allestimento di una perizia pluridisciplinare. Gli 

specialisti hanno visitato A._____ tra novembre e dicembre 2016. 

5. Il 12 marzo 2017 la madre di A._____ ha perso la vita in un incidente 

stradale causato da un terzo che ha invaso la corsia di contromano. Dopo 

la perdita della madre, A._____ è stata ricoverata nella Clinica B._____ di 

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X._____ per disturbo depressivo ricorrente, episodio di media gravità in 

atto, dal 4 al 24 aprile 2017 e dal 15 al 23 maggio 2017.

6. In base alla perizia SAM del 27 aprile 2017, secondo cui A._____ viene 

giudicata abile al lavoro complessivamente nella misura del 40 % (con 

grado di capacità lavorativa parziale dal punto di vista oftalmologico del 

70 %, da quello psichiatrico del 50 %, e da quello reumatologico del 60 %), 

il 28 giugno 2017 l'Ufficio AI ha prospettato il rifiuto di una rendita giusta un 

grado di invalidità del 36 %. 

7. Contro il preavviso A._____ ha sollevato delle obiezioni in data 16 agosto, 

24 agosto e 19 settembre 2017, segnalando in particolare che la perizia 

psichiatrica SAM sarebbe contraddetta dal rapporto dello psichiatra curante 

Dr. med. C._____ del 31 luglio 2017 attestante una piena inabilità lavorativa 

a causa di un disturbo depressivo ricorrente, episodio attuale di media 

gravità in atto. La perizia psichiatrica SAM sarebbe poi superata, visto che 

la sua situazione psichica sarebbe peggiorata in seguito alla perdita della 

madre avvenuta in data 12 marzo 2017 nell'incidente stradale che le 

avrebbe rievocato il proprio incidente occorso anni prima. Inoltre, ella 

sarebbe stata vittima di un'aggressione mentre era ricoverata alla clinica 

B._____. A._____ ha in aggiunta inoltrato all'Ufficio AI una perizia 

reumatologica del Dr. med. D._____ dell'11 agosto 2016 allestita nella 

procedura LAINF, nonché una RM dell'anca effettuata il 7 settembre 2017.

8. Con decisione 6 marzo 2019 l'Ufficio AI ha ritenuto, in sintesi, che la 

documentazione inoltrata in fase di obiezione non sarebbe in grado di 

cambiare la valutazione poggiante sulla perizia pluridisciplinare SAM. 

Tuttavia, l'Ufficio AI ha proceduto al calcolo nel quadro del metodo misto 

secondo il nuovo modello, giungendo così a un grado d'invalidità del 46 % 

e assegnando quindi un quarto di rendita a partire dal 1° gennaio 2018.

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9. Avverso questa decisione, l'8 aprile 2019 A._____ (qui di seguito: 

ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei 

Grigioni, chiedendo in via principale che il suo grado d'invalidità sia 

considerato superiore al 70 % e che l'Ufficio AI venga quindi obbligato a 

riconoscerle una rendita intera. In via subordinata ella chiedeva il rinvio del 

caso all'amministrazione per organizzare una nuova perizia psichiatrica e 

la fissazione di un termine non superiore a nove mesi per prendere una 

nuova decisione da parte dell'amministrazione. In sintesi, la ricorrente 

censurava che l'Ufficio AI avrebbe commesso una violazione dell'obbligo di 

istruzione e un diniego di giustizia formale, non considerando l'evoluzione 

negativa del caso e basandosi su una perizia superata. La sua incapacità 

lavorativa, come attestato dal medico curante Dr. med. C._____, sarebbe 

totale. Nel reddito da valida non sarebbe poi stato considerato il reddito 

accessorio di fr. 8'300.-- e in quello da invalida non sarebbe stata concessa 

la riduzione del 25 %, sebbene ella a causa della sua situazione non riesca 

a raggiungere il livello medio dei salari sul mercato. 

10. Nella risposta del 2 maggio 2019 l'Ufficio AI (qui di seguito: convenuto) 

chiedeva il rigetto del ricorso rinviando alle motivazioni della decisione 

impugnata. 

11. Nella replica del 13 maggio 2019 la ricorrente si riconfermava nei suoi petiti, 

mentre il convenuto con scritto del 16 maggio 2019 rinunciava all'inoltro di 

una duplica.

Considerando in diritto:

1.1. I requisiti processuali non danno adito a osservazioni, per cui il ricorso è 

ricevibile in ordine da questo competente Tribunale.

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1.2. Al convenuto va rimproverato di aver rinviato semplicemente alla decisione 

impugnata e non aver presentato (una volta di più) una motivazione nella 

presa di posizione in una procedura in lingua italiana.

2. Controverso è se il convenuto ha adempito il suo obbligo di istruzione e se 

ha giustamente assegnato una rendita di ¼ alla ricorrente invece di una 

rendita intera, come richiesto nel presente ricorso.

3.1. Giusta l'art. 28 cpv. 2 della legge federale sull'’assicurazione per l’invalidità 

(LAI; RS 831.20) l'assicurata ha diritto a una rendita intera se è invalida 

almeno al 70 %, a tre quarti di rendita se è invalida almeno al 60 %, a una 

mezza rendita se è invalida almeno al 50 % o a un quarto di rendita se è 

invalida almeno al 40 %.

3.2. Secondo il principio inquisitorio l’assicuratore, parimenti al giudice, accerta 

d'ufficio la fattispecie. Per quanto riguarda la procedura amministrativa, 

l'art. 43 cpv. 1 frase 1 della Legge federale sulla parte generale del diritto 

delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1) prescrive che l’assicuratore 

esamina le domande, intraprende d’ufficio i necessari accertamenti e 

raccoglie le informazioni di cui ha bisogno (per la procedura giudiziaria v. 

art. 61 lett. c LPGA). Applicando una valutazione anticipata delle prove è 

possibile rinunciare a ordinare ulteriori accertamenti, qualora si giunga alla 

convinzione che questi non possono cambiare una fattispecie acclarata 

con il grado della verosimiglianza preponderante. Se tuttavia permangono 

dei forti dubbi sulla completezza e/o la correttezza dei fatti accertati, 

occorre continuare a indagare, premesso che da ulteriori accertamenti ci si 

debba attendere nuove informazioni essenziali (cfr. sentenza del Tribunale 

federale 8C_956/2011 del 20 giugno 2012 consid. 5.1 con rinvii).

3.3. Per stabilire il grado d'impedimento, l'amministrazione e il giudice si 

fondano su documenti allestiti dal medico o eventualmente da altri 

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specialisti, il cui compito consiste nel porre un giudizio sullo stato di salute, 

nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurata sia incapace al 

lavoro come pure nel fornire un importante elemento di giudizio per 

determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili (DTF 125 V 

256 consid. 4, 115 V 133 consid. 2). Quanto alla valenza probatoria di un 

rapporto medico, determinante, secondo la giurisprudenza, è che i punti 

litigiosi importanti siano stati oggetto di uno studio approfondito, che il 

rapporto si fondi su esami completi, che consideri parimenti le censure 

espresse, che sia stato approntato in piena conoscenza dell'incarto 

(anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e che le 

conclusioni del perito siano ben motivate. Decisivo quindi per stabilire se 

un rapporto medico abbia valore di prova non è tanto la sua origine o la sua 

denominazione, ad esempio, quale perizia o rapporto (DTF 125 V 351 

consid. 3a, 122 V 157 consid. 1c). La giurisprudenza ha tuttavia sviluppato 

alcune direttive in relazione a determinate forme di attestazioni mediche 

(DTF 125 V 351 consid. 3b, 118 V 286 consid. 1b). In tal senso, se non vi 

sono indizi concreti che depongano contro la loro attendibilità, va 

riconosciuto pieno valore probatorio alle perizie di medici specialistici 

esterni che rilasciano i propri referti in base a indagini e osservazioni 

accurate e dopo aver preso visione di tutta la documentazione medica e 

che nella descrizione dei loro reperti giungono a risultati concludenti (DTF 

137 V 210 consid. 1.3.4, 125 V 351 consid. 3b/bb). Anche i rapporti allestiti 

da medici alle dipendenze dell'amministrazione hanno piena valenza 

probatoria, a condizione che non sussista dubbio alcuno, nemmeno il più 

lieve, a proposito della correttezza delle conclusioni contenute in tali 

rapporti (DTF 135 V 465 consid. 4.4, 125 V 351 consid. 3b/bb, 122 V 157 

consid. 1c). Riguardo alle attestazioni del medico curante si può ritenere 

che, secondo la generale esperienza della vita, nel dubbio, alla luce del 

rapporto di fiducia esistente con la paziente il medico curante tenda a 

esprimersi a favore del suo cliente (DTF 135 V 465 consid. 4.5, 125 V 351 

consid. 3b/cc, 124 I 170 consid. 4).

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4.1. Nel caso di specie sussiste una perizia pluridisciplinare del SAM di 

Bellinzona datata 27 aprile 2017 (doc. 167 convenuto), secondo cui la 

ricorrente è abile al lavoro in misura del 40 % in attività adatta a partire da 

agosto 2015. Detta perizia è stata allestita lege artis. Tuttavia, gli specialisti 

hanno visitato la ricorrente già a novembre e dicembre 2016. Nel frattempo 

sono subentrati nuovi fatti che il convenuto nella decisione impugnata del 

6 marzo 2019 non ha considerato (morte della madre con conseguente 

peggioramento psichico della ricorrente attestato dal medico curante) o non 

poteva ancora considerare perché non ancora conosciuti (problemi alla 

spalla sinistra oltre a quelli già rilevati alla spalla destra e conseguente 

peggioramento fisico medicamente attestato). 

Dal punto di vista psichiatrico, va notato che la specialista SAM Dr. med. 

E._____ ha riconosciuto alle proprie diagnosi una ripercussione 

complessiva del 50 % sulla capacità lavorativa della ricorrente. Questa ha 

accertato una sindrome depressiva persistente non specificata (ICD-10 

F34.9) in sindrome depressiva ricorrente altra (ICD-10 F33.8) oltre a una 

sindrome somatoforme da dolore persistente (ICD-10 F45.4) e una 

modifica permanente della personalità (ICD-10 F62.9) (cfr. doc. 167/85 

convenuto). In seguito a questo esame, la situazione della ricorrente 

sembra però essersi acuita. Il peggioramento è stato segnalato al 

convenuto già con le obiezioni del 16 agosto, 24 agosto e 19 settembre 

2017. Segnatamente nel rapporto del 31 luglio 2017 (doc. 177/24 seg. 

convenuto) inoltrato in sede di obiezione, lo psichiatra curante Dr. med. 

C._____ affermava che l'inabilità lavorativa a causa del disturbo depressivo 

ricorrente, episodio attuale di media gravità in atto (ICD-10 F33.1), sarebbe 

completa. Ciò, come si può evincere da detto rapporto, soprattutto perché 

lo stato depressivo sarebbe peggiorato in seguito all'incidente mortale della 

madre avvenuto in marzo 2017, il quale avrebbe riesacerbato una serie di 

sintomi e disturbi con malessere psichico della ricorrente che ha dovuto 

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essere ricoverata in due riprese presso la Clinica B._____ – dove fra l'altro 

ha subito un'aggressione. La completa inabilità lavorativa è confermata 

dallo psichiatra curante da ultimo nel certificato medico del 15 aprile 2019 

(doc. 8 ricorrente). Di fronte ai nuovi fatti occorsi dopo la perizia SAM del 

27 aprile 2017 risp. all'aggravamento di salute reso altamente verosimile 

già in sede di obiezione, questo Tribunale ritiene che sotto il profilo 

psichiatrico il convenuto per la sua decisione non poteva poggiare sulla 

perizia SAM senza prima procedere a ulteriori accertamenti. Il caso va 

quindi rinviato al convenuto affinché disponga i necessari accertamenti al 

fine di una nuova decisione. Visti inoltre i nuovi problemi alla spalla sinistra 

(conflitto sottoacromiale, artrosi acromioclaveare e tendinopatia del 

sovraspinato) diagnosticati dal Dr. med. F._____, specialista in chirurgia 

ortopedica e traumatologia nel rapporto del 23 marzo 2019 (doc. 9 

ricorrente) e quindi dato il peggioramento in generale della ricorrente anche 

dal punto di vista fisico, come segnalato dal Dr. med. G._____ nel rapporto 

del 17 aprile 2019 (doc. 10 ricorrente), spetta al convenuto decidere come 

procedere all'accertamento dello stato di salute della ricorrente, 

segnatamente se intende sottoporre i nuovi problemi al Servizio medico 

regionale (SMR) oppure agli specialisti SAM per nuovo giudizio 

complementare o se intende ordinare una nuova perizia psichiatrica e 

reumatologica. 

4.2. Riguardo alla richiesta della ricorrente di cui al suo petito secondario di 

fissare un termine di massimo 9 mesi per la nuova decisione del convenuto, 

va notato che il Tribunale non è tenuto a impartire termini al convenuto per 

l'istruttoria, considerato pure che la ricorrente può sollevare obiezioni. Non 

si entra pertanto nel merito di tale richiesta.

5. Riguardo al reddito da valida, la ricorrente censura che il convenuto non ha 

integrato il reddito accessorio di fr. 8'300.-- e quindi ingiustamente non 

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determinato un reddito da valida di ca. fr. 45'000.-- bensì di soli 

fr. 36'723.60. 

5.1. Per valutare il grado d’invalidità, il reddito che l’assicurato invalido potrebbe 

conseguire esercitando l’attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la 

cura medica e l’eventuale esecuzione di provvedimenti d’integrazione, 

tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è 

confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse 

diventato invalido (art. 28a cpv. 1 LAI in combinato disposto con l'art. 16 

LPGA). Sono considerati redditi del lavoro secondo l’art. 16 LPGA i redditi 

annui presumibili sui quali sarebbero riscossi i contributi disposti dalla 

Legge federale su l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; 

RS 831.10) esclusi tuttavia: le prestazioni del datore di lavoro per perdita 

di salario, cagionata da infortuni o malattia, implicante un’incapacità 

lavorativa debitamente comprovata (lett. a); i componenti del salario per i 

quali il lavoratore non può fornire, come esperito, nessuna 

controprestazione a causa della limitata capacità al lavoro (lett. b); le 

indennità di disoccupazione, le indennità per perdita di guadagno (Legge 

sulle indennità di perdita di guadagno [LIPG; RS 834.1]) e le indennità 

giornaliere dell’assicurazione invalidità (lett. c) (art. 25 cpv. 1 dell'Ordinanza 

sull’assicurazione per l’invalidità [OAI; RS 831.201]). 

5.2. Per i lavoratori indipendenti l’estratto del Conto individuale è di regola 

determinante per calcolare il reddito. Quale cameriera impiegata dalla 

H._____ Sagl, di sua proprietà, la ricorrente va ritenuta lavoratrice 

indipendente per l'ultima attività principale di cameriera. Questa attività è 

iniziata nel 2012. Per l'attività accessoria come donna di pulizie, la 

ricorrente ha lavorato come dipendente e da ultimo apparentemente anche 

come indipendente, affiliandosi alla cassa di compensazione dal 1° 

gennaio 2014. Stando all'estratto del Conto individuale (doc. 104 

convenuto), dal 2012 al 2014 la ricorrente ha percepito in media 

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fr. 27'327.30 all'anno (nel 2012: fr. 19'292.-- [fr. 15'030.-- da attività 

principale e fr. 4'262.-- da attività accessoria]; nel 2013: fr. 24'360 

[fr. 20'400.-- da attività principale e fr. 3'960 da attività accessoria]; nel 

2014: fr. 30'030 da attività principale e apparentemente fr. 8'300.-- da 

attività accessoria [v. fattura contributi dell'8 dicembre 2014 [doc. 177/26 

convenuto]). In assenza di un estratto aggiornato del Conto individuale non 

è possibile accertare che l'ultimo reddito da valida, ottenuto nel 2014, sia 

pari a ca. fr. 38'000.--. La ricorrente ha indicato un reddito di fr. 36'000.-- 

soltanto per l'attività principale (cfr. domanda del 2 novembre 2015 [doc. 

97/6 convenuto]), mentre il convenuto ha considerato un reddito 

(complessivo) da valida di fr. 36'723.60 (calcolato al 100 % nel quadro del 

metodo misto). Sebbene nella summenzionata domanda AI la ricorrente 

abbia inoltre indicato di percepire ulteriori fr. 9'000.-- annui come donna di 

pulizie presso diversi datori di lavoro, un reddito complessivo da attività 

lucrativa di fr. 45'000.--, non è corroborato da nessun documento. Dalle 

decisioni tassative (doc. 109/12-22 convenuto) emerge peraltro che una 

rilevante parte del reddito nel periodo in questione è dovuta agli alimenti 

percepiti per i figli (stando all'ultima tassazione per il 2014, nelle due attività 

lucrative la ricorrente ha guadagnato complessivamente poco meno di 

fr. 30'000.--). Altri redditi da attività accessoria dipendente 

(presumibilmente conteggiati in procedura semplificata) dovrebbero essere 

visibili nell'attuale Conto individuale. 

In conclusione, la pretesa della ricorrente di voler considerare un reddito di 

fr. 45'000.-- risulta infondata. Il reddito senza invalidità fissato a 

fr. 36'723.60 va però ancora dimostrato più nel dettaglio da parte del 

convenuto. Esso deve pure esaminare se si giustifica una parallelizzazione 

dei redditi. 

6. Per quanto attiene alla scelta del metodo di calcolo, la ricorrente sostiene 

che invece del metodo misto andrebbe applicato il metodo generale.

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6.1. Il metodo generale del confronto dei redditi (cfr. art. 28a cpv. 1 LAI in 

combinato disposto con l'art. 16 LPGA) si applica principalmente a tutte le 

persone che esercitano un’attività lucrativa e agli assicurati dai quali si può 

ragionevolmente esigere l’esercizio di un’attività lucrativa. Il grado 

d’invalidità è determinato confrontando il reddito da attività lucrativa 

esigibile con e senza il danno alla salute. Il metodo misto (cfr. art. 28a cpv. 

3 LAI) riguarda invece le persone che svolgono altre mansioni (p. es. 

economia domestica, studio) oltre ad un’attività lucrativa a tempo parziale. 

Il grado d’invalidità per l’attività lucrativa è determinato confrontando i 

redditi, il grado d’invalidità per l’attività nell’economia domestica mediante 

un confronto delle attività (cfr. CIGI, n. 3001; art. 27bis OAI). 

6.2. Per stabilire il metodo di calcolo (metodo generale del confronto dei redditi, 

metodo specifico del confronto delle attività, metodo misto o metodo 

straordinario) occorre verificare nei singoli casi quale attività svolgerebbe 

l’assicurata in assenza del danno alla salute (attività lucrativa, attività 

lucrativa a tempo parziale, occupazione nell’economia domestica ecc.). 

Bisogna valutare ragionevolmente, sulla base di circostanze obiettive, e 

con la prova della verosimiglianza preponderante, come l’assicurata, nella 

sua situazione concreta, avrebbe deciso se non avesse avuto un danno 

alla salute. Bisogna prendere in considerazione l’insieme dei dati nei singoli 

casi, quali gli eventuali compiti educativi e di assistenza dispensati ai figli, 

l’età, le capacità professionali, la formazione, le inclinazioni e le doti 

personali dell’assicurata (cfr. CIGI, n. 3005 seg. con rinvii alla 

giurisprudenza).

6.3. Nella cronistoria della ricorrente è sempre stato applicato il metodo misto 

(confermato anche nella sentenza di questo Tribunale S 09 92 del 15 

settembre 2009). Al momento della decisione impugnata, la ricorrente era 

sposata (con il terzo marito, siccome il primo marito è morto nell'incidente 

del 1989 e dal secondo marito, sposato nel 1993 e con cui ha avuto una 

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figlia [1993] e un figlio [1996], ha divorziato nel 2008). Nel 2019 la 

situazione era ben diversa da quella presente nella sopraccitata sentenza 

di questo Tribunale del 2009, secondo cui, visti i figli allora ancora 

minorenni, la ricorrente impegnava verosimilmente parte del suo tempo 

svolgendo le svariate mansioni di madre e casalinga. Va poi considerato 

che la ricorrente da ultimo ha pure svolto un'attività accessoria come donna 

di pulizie, oltre all'attività principale di cameriera all'80 %, e ciò malgrado i 

sintomi persistentemente accusati dopo l'incidente del 1989, segnatamente 

alla caviglia e all'occhio. Non fosse per i disturbi di salute, va dunque 

presunto che la ricorrente lavorerebbe a tempo pieno. Di conseguenza, non 

sembra consolidato con il grado di verosimiglianza preponderante che la 

ricorrente, senza invalidità, lavorerebbe a tempo parziale. La rispettiva 

censura della ricorrente sembra perciò giustificata. Con il rinvio il convenuto 

è quindi tenuto a verificare il corretto metodo di calcolo da applicare. 

7. Infine, la ricorrente lamenta che il convenuto non ha applicato la correzione 

massima del 25 % sul reddito da invalida ipotetico secondo le RSS 2014 (a 

tal proposito va notato che andrebbero applicate le RSS più attuali al 

momento del rilascio della decisione impugnata, quindi quelle del 2016), 

TA1, livello di competenza 1, di fr. 55'075.90 risp. fr. 22'030.35 al 40 %. 

Questo aspetto dovrà essere riconsiderato dal convenuto in seguito al 

rinvio, per cui non viene approfondito in questa decisione. 

8. Per i summenzionati motivi il ricorso va parzialmente accolto e la decisone 

impugnata annullata. Di conseguenza, gli atti sono rinviati al convenuto per 

ulteriori accertamenti giusta i consid. 4.1 (grado di capacità lavorativa) e 

6.3 (metodo di calcolo). Il convenuto dovrà pure dimostrare come è giunto 

a un reddito senza invalidità di fr. 36'723.60 e se occorre effettuare una 

parallelizzazione dei redditi (consid. 5.2) nonché decidere se e in quale 

misura il reddito con invalidità fondato su dati statistici debba essere ridotto 

(consid. 7). 

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9.1. In deroga all'art. 61 lett. a LPGA, la procedura di ricorso in caso di 

controversie relative all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al 

tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle 

spese è determinata tra fr. 200.-- e fr. 1'000.-- in funzione delle spese di 

procedura e senza riguardo al valore litigioso (art. 69 cpv. 1bis LAI). L'esito 

della controversia giustifica l'accollamento delle spese processuali fissate 

a fr. 700.-- al convenuto. 

9.2. La ricorrente che vince la causa ha diritto al rimborso delle ripetibili secondo 

quanto stabilito dal tribunale delle assicurazioni (art. 61 lett. g LPGA). Le 

prestazioni presentate dal patrocinatore della ricorrente per l'importo 

complessivo di fr. 3'563.70 (12 h e 40 min à fr. 275.-- oltre spese di fr. 

100.60 e IVA del 7.7 %) appaiono eccessive rispetto alle ripetibili 

assegnate da questo Tribunale in casi di entità e difficoltà simili. Oltretutto, 

la nota d'onorario contiene posizioni antecedenti il rilascio della decisione 

impugnata e si basa su una tariffa onoraria troppo alta – visto che in 

assenza di un accordo sull'onorario il Tribunale riconosce solo fr. 240.-- 

all'ora. Per le spese di patrocinio viene dunque assegnata un'indennità 

forfettaria complessiva pari a fr. 2'700.-- (IVA e spese incluse).

Il Tribunale decide:

1. In parziale accoglimento del ricorso, per quanto si entri nel merito, la 

decisione 6 marzo 2019 è annullata e la causa è rinviata all'Ufficio AI del 

Cantone dei Grigioni per nuovi accertamenti e nuova decisione secondo i 

considerandi. 

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2. Vengono prelevati costi di fr. 700.-- il cui importo sarà versato dall'Ufficio AI 

del Cantone dei Grigioni entro trenta giorni dalla notifica della presente 

decisione all'Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. L'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni versa a A._____ fr. 2'700.-- a titolo di 

ripetibili. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]