# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7aca2cc8-d32d-523d-8358-5eb29a78accb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-07-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 16.07.2019 12.2019.67
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2019-67_2019-07-16.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2019.67

  	
  Lugano

  16 luglio 2019/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composta dal giudice:

  	
  Fiscalini,
  presidente

   

  	 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bellotti

  	 

									

 

 

sedente per statuire sulla richiesta di
annullamento di garanzia bancaria presentata il 26 marzo 2019 da

 

	
   

  	
  IS
  1  

  rappr. dall’  PA 1  

   

  

garanzia costituita a
seguito della Decisione 14 giugno 2012 di questa Camera, inc. 12.2012.55, adita
con reclamo 7 marzo 2012 da 

 

	
   

  	
  CO
  1  

  rappr. dall’  PA 2  

   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

viste le osservazioni 10 aprile 2019
di CO 1 che si oppone alla richiesta,

 

richiamate le prese di
posizione 12 aprile 2019 di IS 1, 30 aprile 2019 di CO 1 e 7 maggio 2019 di IS
1;

 

esaminati gli atti,

 

ritenuto

 

in fatto e in diritto:

1.      Con
decreto ingiuntivo dell'8 febbraio 2011 il Tribunale __________ ha condannato RE
1 a pagare a CO 1 Trasporti Internazionali (in seguito: IS 1) nel termine di 60
giorni dalla sua notifica, la somma di € 143'472.81 oltre interessi di legge
nonché € 2'614.- per i costi del procedimento oltre IVA, CPA e successive
occorrenti. Con ordinanza 30 novembre 2011 (n. 2763/2011) al decreto ingiuntivo
è stata concessa provvisoria esecuzione.

Il giudice italiano aveva in sostanza considerato che la società CO 1, in veste
di mandataria della società svizzera RE 1 ovvero di sua rappresentante fiscale,
quale responsabile in solido in Italia in materia di imposta sul valore
aggiunto aveva versato per suo conto € 143'472.81 e accessori, importo a cui
ammontava la sanzione amministrativa pecuniaria (agevolata) emessa a suo carico
per omessa fatturazione IVA.

2.      Con
istanza 30 gennaio 2012 CO 1ha convenuto in giudizio davanti al Pretore __________
la società RE 1 chiedendo di riconoscere e dichiarare esecutivo in Svizzera il
decreto ingiuntivo 8 febbraio 2011 del Tribunale __________. L'istanza è stata
accolta con decisione 2 febbraio 2012. 

3.      Con
reclamo del 7 marzo 2012 CO 1 ha chiesto, previa concessione dell'effetto
sospensivo, che la decisione 2 febbraio 2012 fosse sospesa fino a definizione
della vertenza in corso davanti al Tribunale __________, rispettivamente che
fosse annullata. In via subordinata, qualora dovesse essere confermata, ha
chiesto di condizionarla alla prestazione di una garanzia di fr. 182'000.-,
sottoforma di versamento in contanti o di garanzia bancaria.

4.      Con
decisione 14 giugno 2012, inc. 12.2012.55, questa Camera ha parzialmente
accolto il reclamo e disposto che la prosecuzione dell’esecuzione del suddetto
decreto ingiuntivo fosse subordinata alla costituzione di una garanzia di fr.
182'000.-, importo da versare in contanti sul conto postale del Tribunale
d’appello oppure consegnando al medesimo una garanzia bancaria. Questa
decisione è cresciuta in giudicato. La ditta  ha quindi consegnato in data 21
agosto 2012 l’originale di una garanzia di pagamento a prima richiesta emessa
il 10 agosto precedente dalla banca __________ SA.

5.      In
data 26 marzo 2019 IS 1 ha chiesto l’annullamento della garanzia bancaria
ritenuto che la Corte Suprema di Cassazione della Repubblica Italiana, con
sentenza 29 gennaio 2019, allegata all’istanza, aveva rigettato il ricorso
18148-2016 interposto da CO 1 avverso la sentenza n. 2013/2016 della Corte
D’Appello di __________, depositata il 25 maggio 2016, che a sua volta aveva
rigettato l’opposizione al decreto ingiuntivo del Tribunale di __________ qui
sopra ricordato, con conseguente conferma dello stesso. Per completezza si può
aggiungere che CO 1, dinnanzi alla Corte Suprema di Cassazione, aveva
unicamente riproposto l’eccezione di difetto di giurisdizione dell’Autorità giudiziaria
italiana, respinta dalla Corte D’Appello di __________.

6.      Con
scritto 10 aprile 2019 CO 1, nel rispetto del termine fissatole per formulare
eventuali osservazioni, si è opposta alla richiesta. Essa ritiene che la decisione
14 giugno 2012 di questa Camera sospendeva la causa di riconoscimento promossa
in Svizzera, quindi chiede che la controparte produca la decisione finale
(rispettivamente il verbale di patteggiamento) relativa al credito riconosciuto
all’Agenzia delle entrate, in subordine che indichi lo stadio dell’eventuale
impugnativa.

7.      Con
scritto 12 aprile 2019 IS 1, a sua volta entro il termine fissatole per
eventuali osservazioni, rinviando in particolare al considerando 9.3 della decisione
14 giugno 2012 della II CCA, ha precisato di aver potuto procedere nei
confronti di CO 1 e incassare l’importo stabilito dal tribunale italiano,
mentre lo scopo della garanzia era di tutelare la controparte nell’eventualità
di un recupero di quanto pagato, nell’ipotesi in cui le sue iniziative
giudiziarie presso le autorità italiane avessero trovato conforto, ciò che non
è tuttavia avvenuto.

8.      Della
ulteriore presa di posizione di CO 1, datata 30 aprile 2019, nonché di quella
del 7 maggio successivo di IS 1 si dirà, per quanto necessario, in seguito.

9.        
Le obiezioni all’annullamento della garanzia proposte da CO 1 sono
prive di fondamento.

In primo luogo questa Camera non ha affatto sospeso “la presente causa di
riconoscimento promossa in Svizzera” (v. osservazioni 10 aprile 2019, pt. 1),
come emerge chiaramente dai considerandi da 5.1 a 5.3 della decisione 14 giugno
2012 nonché dal dispositivo della medesima. Non è quindi dato comprendere per
quale motivo la controparte di CO 1 dovrebbe in questa sede “produrre agli atti
la decisione finale (risp. verbale di patteggiamento) relativo al credito
riconosciuto all’Agenzia delle Entrate, in subordine di indicare lo stadio
dell’eventuale impugnativa.” (v. ancora osservazioni 10 aprile 2019, pt. 2).
Giova infatti ricordare che l’importo di Euro 143'472.81 in linea capitale
oltre interessi di cui al decreto ingiuntivo 8 febbraio 2011 del Tribunale di __________
si riferisce a una sanzione amministrativa agevolata che IS 1 ha provveduto a
pagare (v. sopra considerando 1 i.f., v. anche sentenza 25 maggio 2016 della
Corte D’Appello di __________, pag. 7, allegata allo scritto 7 maggio 2019 di IS
1).

Alle luce di quanto precede anche le osservazioni 30 aprile 2019 di CO 1, per
quanto comprensibili, risultano prive di fondamento. A prescindere dall’assenza
di competenza a esprimersi al riguardo, la tesi degli eventuali rimborsi
parziali di una sanzione amministrativa da parte dell’Agenzia delle entrate a favore
di IS 1, oltre che estranea al tema in esame, appare fantasiosa.

10.      In
conclusione, a seguito della conferma del decreto ingiuntivo 8 febbraio 2011
del Tribunale di __________ da parte della Corte D’Appello di __________, così
come del rigetto del ricorso di CO 1 contro quest’ultimo giudizio da parte
della Corte Suprema di Cassazione della Repubblica Italiana, il predetto decreto
ingiuntivo è diventato definitivo, con conseguente suo pieno riconoscimento in
Svizzera e annullamento della garanzia decisa in data 14 giugno 2012 da questa
Camera.

11.      La
presente decisione, adottata in procedura sommaria, può essere presa dalla Camera
nella composizione di un giudice unico in applicazione dell’art. 48b cpv. 1
let. b cfr. 3 LOG.

Le spese processuali sono poste a carico di CO 1, che si è a torto opposta alla
richiesta di annullamento della garanzia. Per il medesimo motivo CO 1 è tenuta
a rifondere a IS 1 un adeguato importo a titolo di ripetibili.

 

 

Per questi motivi,

 

 

visti gli art. 46 CLug, 95 e 106 CPC nonché la LTG e il RTar

 

 

decide:          

1.      L’istanza
26 marzo 2019 della ditta IS 1 è accolta.

 

§. Di conseguenza
la garanzia di pagamento no. __________ emessa dalla banca __________ SA in
data 10 agosto 2012 è annullata. Una volta cresciuta in giudicato la presente
decisione l’originale della garanzia bancaria sarà restituita alla ditta IS 1.

 

2.      Le
spese processuali di fr. 500.- sono poste a carico di CO 1 che rifonderà a IS 1
identico importo a titolo di ripetibili.

 

3.      Notificazione:

	
   

  	
  -      

  -      

  

  

 

 

Per
la seconda Camera civile del
Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle
cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo
integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso ammonta
a fr. 30'000; per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se una legge
federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Il ricorso
è ammissibile contro le decisioni che pongono fine al procedimento (art. 90
LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre
negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,
117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).