# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4083385f-069c-58c3-a0ed-4b52e11dee64
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-08-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 25.08.1999 15.1999.145
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-145_1999-08-25.html

## Full Text

Incarto n.

  15.99.00145

  	
  Lugano

  25 agosto 1999

  FP/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini, Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 25 maggio 1999 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  chiedente

  	 

 

l’autorizzazione
alla distribuzione del ricavo della vendita dell’immobile part. __________ RFD
di __________, nell’ambito del concordato con abbandono dell’attivo __________ 

procedura
concernente anche

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  da __________

  

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che il 7 gennaio
1992 il Pretore supplente della Giurisdizione di Mendrisio Nord ha omologato il
concordato con abbandono dell’attivo a favore della __________, nominando quale
liquidatore l’avv. __________

 

                                         che con istanza 25 maggio
1999 l’avv. __________ ha richiesto all’Autorità di vigilanza l’autorizzazione
alla distribuzione del ricavo della vendita dell’immobile part. __________ RFD
di __________ di pertinenza della __________, a favore di __________ e della
__________; 

 

                                         che per l’art. 326 LEF
prima di ogni ripartizione , anche provvisoria, i liquidatori sono tenuti a
compilare un estratto dello stato di riparto e a tenerlo a disposizione dei
creditori per dieci giorni;

 

                                         che entro tale termine è
ammesso il ricorso contro lo stato di riparto all’autorità di vigilanza (art.
326 LEF);

 

                                         che già in data 7 giugno
1999 questa Camera aveva invitato il liquidatore a voler allestire lo stato di
riparto nel concordato con abbandono dell’attivo __________;

 

                                         che constatato come a
tutt’oggi tale atto non sia ancora stato compiuto;

 

                                         che l’allestimento dello
stato di riparto ex art. 326 LEF non necessita dell’autorizzazione
dell’Autorità di vigilanza;

 

                                         che l’istanza tendente
alla concessione dell’autorizzazione alla distribuzione del ricavo della
vendita dell’immobile in oggetto si rivela quindi inutile ed inammissibile; 

 

                                         che in via abbondanziale
si rileva che la liquidazione concordataria dal 1992 si protrae in termini di
tempo inusuali e suscettibili di essere incompatibili con il principio di
celerità che connota il diritto esecutivo;

 

                                         che il liquidatore è invitato
a far pervenire entro 30 giorni lo stato del patrimonio e le relazioni ex art.
330 cpv. 2 LEF riferito al 31 dicembre 1998, come pure tutti quelli precedenti
per ogni anno a partire dal 31 dicembre 1993;

 

                                         che non si prelevano spese
(art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di
diritto federale.

 

Richiamato l’art. 326 LEF

 

pronuncia:              1.   L’istanza 25 maggio 1999
__________, è irricevibile.

 

                                   2.   Il liquidatore avv.
__________ trasmetterà al Pretore di Mendrisio-Nord quale Autorità giudiziaria
inferiore dei concordati, entro 30 giorni quanto richiesto ex art. 330 cpv. 2
LEF.

 

                                   3.   Non si prelevano spese, né
si assegnano indennità.

 

                                   4.   Contro questa decisione è
dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti
del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19
LEF.

 

 

                                         Intimazione a:

                                          -
__________

                                 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
Presidente                                                           La
Segretaria