# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 79b3b2ec-5c87-555c-b659-ff52519c0eb4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-09-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 14.09.2011 60.2011.164
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2011-164_2011-09-14.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2011.164

   

  	
  Lugano

  14 settembre
  2011/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 10/17.5.2011 (poi emendata in data
11/12.7.2011) presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  patr. da: avv. __________, __________, 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere alcuni atti del procedimento
  penale di cui all’inc. MP __________;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 10.5.2011 è giunta il 12.5.2011 al Tribunale penale cantonale che l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte il 16.5.2011, senza formulare osservazioni in merito;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

1.Il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale
nei confronti di __________ e RE 1 (inc. MP __________) per titolo di truffa
aggravata, appropriazione indebita aggravata e falsità in documenti ripetuta,
per alcune malversazioni effettuate da quest’ultimi a danno di diversi clienti
nell’ambito della gestione patrimoniale da loro effettuata tramite la società __________
AG e altre società ad essa collegate (tra cui la __________), per un danno
complessivo di CHF 26 mio. 

 

Nell’ambito di tale procedimento è emerso che __________
e RE 1 avrebbero bonificato alla società __________ SA (riconducibile all’avv. __________)
l’importo di USD 900'000.-- per un investimento che però non fu attuato. Tale
somma di denaro era stata bonificata da un conto della __________ Ltd sul quale
erano pervenuti circa USD 2 mio provenienti dal conto __________, riconducibile
ad __________ e __________. __________ e RE 1 chiesero ripetutamente all’avv. __________
il rimborso dell’importo sopraindicato, senza successo. 

 

Il conseguente procedimento penale a carico dell’avv. __________
è stato disgiunto con decisione 23.5.2008 del procuratore pubblico andando a
formare l’inc. MP __________ per titolo di appropriazione indebita aggravata. Questa
Corte con sentenza 4.4.2011 ha respinto il reclamo presentato da IS 1 contro la
decisione del procuratore pubblico che lo estrometteva dal procedimento penale
di cui all’inc. MP __________ (sentenza 4.4.2011, inc. CRP __________).

 

Con sentenza 25/27.1.2010 la Corte delle assise
criminali ha condannato RE 1 e __________, quali coautori, alla pena detentiva
di due anni, sospesa, essendo stati ritenuti colpevoli di truffa parzialmente
aggravata, ripetuta appropriazione indebita e ripetuta falsità in documenti (sentenza
25/27.1.2010, inc. TPC __________).

 

 

2.Con la presente istanza, completata in data
11/12.7.2011 su richiesta di questa Corte, IS 1 chiede di “(…) riesumare
documentazione dall’inc. __________ (ex incarto __________)” (scritto
11/12.7.2011 dell’avv. __________, p. 1) ed in particolare il “(…) rapporto
EFIN inerente l’incarto __________, della documentazione __________ e dei
dossiers __________ rispettivamente __________ (…)” (scritto 10/17.5.2011
di IS 1). Tali documenti gli servirebbero, a suo dire, per recuperare
(dall’avv. __________) e restituire parte dei fondi da lui sottratti alle parti
lese, in particolare ad __________ e __________.

 

Questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare
il Tribunale penale cantonale e le altre parti, considerato che l’istante è
stato parte al procedimento penale di cui all’inc. MP __________.

 

3.L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.1.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale
(cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo la conclusione
del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione
degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità
dell’ispezione".

 

 

4.Nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte
(quale accusato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la
procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico
legittimo. 

 

                                         Come ricordano i lavori preparatori, l’art.
27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate
dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.3.1987, ad art. 8 p. 10). Inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex
parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era
presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19). 

 

                                         Lo
stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG.

 

 

5.Nella fattispecie in esame l’istante ha un interesse giuridico
legittimo giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG a poter accedere agli atti facenti parte unicamente dell’incarto MP __________ nel frattempo archiviato, poiché l’ha interessato personalmente in veste di parte. Al contrario egli non ha alcun
diritto alla consultazione degli atti di cui all’inc. MP __________, dal quale
è stato estromesso.

 

                                         Di
conseguenza IS 1 potrà visionare (esclusivamente) gli atti dell’incarto penale
MP __________ (ACC __________; inc. TPC __________) presso il Tribunale penale
cantonale, con possibilità di effettuare fotocopie, concordando i tempi di accesso
con la cancelleria. 

 

 

 

 

 

6.L’istanza è accolta ai sensi del surriferito
considerando. La tassa di giustizia, contenuta al minimo, e le spese sono poste
a carico di chi le ha occasionate.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed
ogni altra norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
150.-- (centocinquanta), sono poste a carico di IS 1,.

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -         
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera