# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 02f9982d-410d-568b-8d95-458d36d572a8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-06-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 10.06.1997 52.1996.214
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1996-214_1997-06-10.html

## Full Text

Incarto n.

  52.96.00214

   

  	
  Lugano

  10 giugno 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Matteo
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso  23 settembre 1996 di

 

 

	
   

  	
  __________ patrocinata da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 4 settembre 1996 (no. 4495) del Consiglio di Stato che ha annullato
  la risoluzione 17 maggio 1995, con cui il municipio di __________ ha imposto
  alla ricorrente il pagamento di un importo pari ad almeno il 5% di quanto
  fatturato dal 1987 alla __________ per la fornitura di energia, limitatamente
  al dispositivo no. 2 (assegnazione di ripetibili);

  

 

 

viste le risposte:

-    3 ottobre 1996 del Consiglio di
Stato;

-    29 ottobre 1996 del municipio di
__________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Rifacendosi agli art. 3a e 4
della Legge istituente l'Azienda Elettrica Ticinese (LAET), nonché all'art. 35a
della Legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici (LMSP), con decisione
17 maggio 1995 il municipio di __________ ha imposto __________ il versamento
di un importo pari ad almeno il 5% di quanto annualmente fatturato alla
__________ di __________ per le forniture di energia elettrica effettuate a
partire dal 1987.

L'esecutivo di __________ ha giustificato tale richiesta
asserendo che con la fornitura diretta di energia alla __________, l'__________
ha di fatto intaccato il diritto di privativa del Comune nel campo della
distribuzione di energia elettrica sul proprio comprensorio, senza tuttavia
versare a quest'ultimo alcun indennizzo.

 

 

                                  B.   Contro la predetta
risoluzione municipale, l'__________ è insorta davanti al Consiglio di Stato.

 

Con decisione 4 settembre 1996, il Governo, accogliendo il gravame,
ha annullato il citato ordine.

L'Esecutivo cantonale ha in sintesi concluso che la pretesa
avanzata dal municipio di __________ nei confronti dell'__________ è priva di
ogni base legale, sia a livello cantonale che a livello federale, e che quindi
la stessa in quanto arbitraria va annullata. Infatti, secondo il Consiglio di
Stato, né l'art. 3a lett. b) __________, né l'art. 35a LMSP, né tantomeno
l'art. 46 cpv. 3 della Legge federale sugli impianti elettrici (LIE) danno
diritto all'imposizione di un contributo quale quello richiesto dal municipio.

Il Governo, visto l'esito del gravame, ha posto a carico del
municipio di __________ la tassa di giustizia di fr. 500.--, condannando
quest'ultimo a rifondere alla ricorrente fr. 1000.-- a titolo di ripetibili.

 

 

                                  C.   L'__________ è insorta con
ricorso 23 settembre 1996 davanti al Tribunale cantonale amministrativo
contestando l'adeguatezza delle ripetibili assegnate.

L'insorgente chiede che le stesse gli vengano confacentemente
aumentate, lasciando comunque imprecisato l'esatto importo della propria
pretesa, e protesta tasse, spese e ripetibili di seconda istanza.

Sostiene in sintesi che l'indennità per ripetibili
riconosciutale dal Consiglio di Stato è manifestamente arbitraria, in quanto
non tiene minimamente conto dell'elevato valore di causa, né del tempo
impiegato dal patrocinatore per esaminare gli atti e per redigere gli allegati
di ricorso e di replica.

 

 

                                  D.   All'accoglimento
dell'impugnativa si oppone il municipio di __________ adducendo delle
motivazioni che saranno se del caso riprese qui di seguito.

 

Dal canto suo il Consiglio di Stato, vista la natura della
contestazione in oggetto, si astiene dal formulare osservazioni e si rimette al
giudizio di questo Tribunale.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1.La competenza del
Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 208 cpv. 1 LOC.

La legittimazione attiva dell'insorgente è pacifica (art. 43
PAmm).

 

1.2. Secondo il municipio di __________ il gravame va dichiarato
irricevibile, avendo la ricorrente omesso di sufficientemente specificare la
propria domanda di giudizio.

Richiamandosi a quanto disposto dall'art. 165 lett. g) CPC,
il municipio afferma infatti che nell'appello contro spese e ripetibili, si
deve esprimere la somma della riduzione o dell'aumento postulato.

 

La censura va respinta.

Contrariamente a quanto afferma il resistente, l'art. 165
lett. g) CPC non trova alcuna applicazione al caso concreto, trattandosi di una
norma che disciplina unicamente le procedure rette dalla predetta legge e non
di una regola processuale di carattere ge-nerale. Di conseguenza la
giurisprudenza, a cui fa riferimento il municipio di __________, secondo cui
l'appello contro l'assegnazione delle ripetibili deve esprimere la somma della
riduzione o dell'aumento postulato, concerne unicamente il diritto processuale
civile, ma non quello amministrativo.

Per quanto concerne il presente ambito, nella misura in cui
la ricorrente postula l'annullamento della decisione impugnata limitatamente al
punto no. 2 del dispositivo, relativo all'assegnazione delle ripetibili, il
gravame risulta senz'altro ricevibile, visto che tale domanda di giudizio
appare, da un punto di vista formale, formulata in modo corretto e
sufficientemente preciso. È infatti del tutto chiara la volontà dell'insorgente
di voler vedere modificata la decisione del Consiglio di Stato in punto
all'assegnazione delle ripetibili. Il fatto che l'insorgente abbia omesso di
indicare in cifre l'ammontare della propria pretesa, non pregiudica quindi la
ricevibilità del gravame.

 

1.3. Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine e
può essere deciso sulla base degli atti (art. 18 PAmm).

 

 

                                   2.   In applicazione dell'art.
31 PAmm il Consiglio di stato e il Tribunale cantonale amministrativo, quali
autorità di ricorso condannano la parte soccombente al pagamento un'indennità
alla controparte. Il divieto di arbitrio sancito dall'art. 4 Cost. esige che
questa indennità sia equa e ragionevole: ciò significa che la parte vincente
non ha il diritto di vedersi riconoscere la rifusione di tutte le spese di
patrocinio. Per determinare le ripetibili, nonostante l'art. 31 PAmm,
contrariamente all'art. 150 CPC, non contenga alcun espresso riferimento alle
norme tariffarie, è comunque utile riferirsi alla TOA per accertare l'onorario
che il patrocinatore della parte vincente può esporre al suo cliente: bisognerà
sostanzialmente avere riguardo alla complessità ed all'importanza, al valore e
all'estensione della pratica, alla competenza professionale e alla
responsabilità dell'avvocato, al tempo e alla diligenza impiegati, alla
situazione sociale e patrimoniale delle parti, all'esito conseguito e alla sua
prevedibilità, giusta quanto previsto dall'art. 8 TOA (cfr. RDAT I-1993 No. 21 e
riferimenti ivi citati).

Nella commisurazione delle ripetibili si deve pure tenere
conto dell'autorità che ha evaso la contestazione. Il fatto che il Consiglio di
Stato statuisca in materia amministrativa quale prima istanza di ricorso, ben
giustifica che le indennità di patrocinio vengano contenute entro certi limiti
di ragionevolezza: in caso contrario si rischierebbe di far desistere le parti
economicamente più deboli dall'accedere alla giustizia amministrativa di primo
grado solo per timore delle conseguenze finanziarie che potrebbero derivare da
una eventuale soccombenza. 

 

 

                                   3.   Nel caso concreto
l'__________ è stata patrocinata davanti al Consiglio di Stato da un legale,
l'avv. __________, il quale, dopo aver esaminato i termini della vertenza, si è
occupato di redigere ed inoltrare davanti alla competente autorità giudiziaria
un allegato ricorsuale di 8 pagine.

Preso atto della risposta del municipio di __________, è
stata chiesta la facoltà di replicare.

Con ordinanza 12 settembre 1995, il Consiglio di Stato ha accolto
tale istanza. Il patrocinatore della ricorrente ha quindi presentato un
allegato di replica di 10 pagine.

La necessità di controbattere alle argomentazioni responsive
del municipio era giustificata dal fatto che quest'ultimo solo nel corso della
procedura ricorsuale ha invocato a fondamento della propria pretesa pecuniaria
delle disposizioni della LIE, mai citate nella risoluzione impugnata.

 

Come accennato in narrativa, la vertenza sottoposta a
giudizio del Consiglio di Stato concerneva una richiesta d'indennizzo vantata
dal municipio di __________ nei confronti dell'__________. Secondo i dati
forniti da quest'ultima nell'ambito del ricorso in oggetto, l'ammontare di tale
pretesa, poteva essere prudenzialmente valutato in oltre 5 milioni di franchi.

Si tratta a non averne dubbio di un valore di causa estremamente
elevato, che ha imposto al patrocinatore dell'insorgente di svolgere il proprio
mandato con particolare scrupolo e diligenza al fine di convenientemente far
fronte alla notevole responsabilità che comportava la trattazione del caso. Va
inoltre rilevato che la particolarità e la complessità delle tematiche in
discussione hanno sicuramente contribuito a rendere ancora più impegnativo il
compito assunto dal legale dell'__________, anche se a tal proposito si deve
pure ammettere che quest'ultimo è stato facilitato nella redazione degli
allegati di causa dal fatto che egli ha potuto riprendere in larga misura le
argomentazioni giuridiche già sviluppate dal Tribunale federale nella sua sentenza
del 22 aprile 1995, con la quale era stata evasa l'impugnativa presentata dal
municipio di __________ contro la Legge sull'energia del cantone Ticino dell'8
febbraio 1994.

 

Nel loro complesso gli allegati processuali della ricorrente
appaiono ben strutturati e motivati, precisi e privi di inutili ripetizioni o divagazioni.

Si deve dunque ammettere che da parte sua il patrocinatore
dell'__________ ha svolto in maniera del tutto corretta e coscienziosa il
mandato affidatogli, sviluppando nei propri scritti di causa quelle
argomentazioni giuridiche che il Governo ha poi in sostanza ripreso nella
propria decisione del 4 settembre 1996 per accogliere integralmente il gravame
in parola.

 

 

                                   4.   4.1. Come accennato in
precedenza, la giurisprudenza ammette che per la commisurazione delle
ripetibili da assegnare in sede giudiziaria si faccia riferimento in via di
massima ai principi di computo contenuti nella TOA, ritenuto comunque che la
parte vincente non ha il diritto di vedersi rifondere per intero i propri costi
di patrocinio, ma può pretendere unicamente un adeguato indennizzo.

 

4.2. Contrariamente a quanto assume la ricorrente, nel caso
di specie non si giustifica che per la determinazione delle ripetibili si
faccia riferimento esclusivamente all'assai elevato valore di causa.

L'evidente sproporzione esistente tra quest'ultimo fattore e
l'impegno di tempo e di energie che lo svolgimento del mandato ha richiesto,
impongono per contro che le ripetibili da assegnare alla parte vincente vengano
calcolate in applicazione dei principi enunciati dall'art. 11 cpv. 1 TOA, il
quale prescrive che nelle pratiche di valore elevato, ma che hanno richiesto un
impegno limitato, e nei casi di valore determinato, in cui le particolarità del
caso e gli interessi patrimoniali in gioco non giustificano l'applicazione
integrale della tariffa secondo il valore, la remunerazione del patrocinatore
va determinata tenendo conto sia delle tariffa secondo valore stabilita dall'art.
9 TOA, sia della tariffa secondo dispendio di tempo stabilita dall'art. 10 TOA,
secondo la formula sviluppata dalla prassi:

 

                             2 x OV x OT

                 O = -----------------------

                             OV + OT

 

dove O è l'onorario totale, OV l'onorario secondo valore e OT
l'onorario in base al dispendio di tempo .

L'art. 11 TOA trova applicazione anche nelle pratiche amministrative
(art. 26 TOA), ritenuto comunque che per le stesse vale il principio secondo il
quale in caso di ricorso l'onorario dovuto va dal 20% al 70% dell'onorario
calcolato secondo i predetti principi.

 

 

4.3. In considerazione di quanto esposto al considerando no.
2, questo Tribunale ritiene di dover stabilire l'indennità di patrocinio a
favore della ricorrente, applicando al caso concreto i parametri di calcolo
minimi previsti dalla TOA e tenendo conto di un dispendio di tempo di
all'incirca 2 ½ giornate lavorative - pari a 20 ore - da parte dell'avv.
__________ per svolgere diligentemente il mandato affidatogli. Per queste
ragioni, considerato che la ricorrente è stata assistita da un legale iscritto
all'ordine degli avvocati, si giustifica di far capo alla tariffa oraria
prevista dall'art. 10 cpv. 1 TOA, attualmente di fr. 200.-- l'ora.

Il valore di causa, come indicato dalla medesima ricorrente,
va invece stabilito in all'incirca 5,1 milioni di franchi.

 

Ora, applicando alla fattispecie in esame la formula sopra
citata e considerando che per la determinazione della remunerazione ad valorem
si deve tenere conto del 3% del valore di causa sopra citato (art. 9 TOA), si
giunge ad ottenere un importo totale (O) di circa fr. 8'000.--.

Tenuto comunque conto di quanto prescritto dall'art. 29 cpv.
1 TOA e applicando prudenzialmente al predetto importo una percentuale del 20%,
si ottiene la somma di fr. 1'600.--, alla quale vanno aggiunti ulteriori fr.
200.-- per le spese vive di patrocinio.

Si ottiene così l'importo totale di fr. 1'800.--, che -
benché calcolato applicando per analogia le disposizioni della TOA - non costituisce
il pieno onorario a cui ha diritto il patrocinatore della ricorrente, ma
unicamente un adeguato indennizzo per le spese di prima istanza che
quest'ultima ha dovuto sostenere per far tutelare le proprie ragioni da un
legale nel procedimento amministrativo dipendente dal ricorso inoltrato avverso
la risoluzione 17 maggio 1995 del municipio di __________.

 

4.4. Stante tutto quanto precede il ricorso va dunque accolto
nel senso che, l'indennità per ripetibili assegnata all'insorgente dal Governo
ticinese nella decisione qui impugnata deve essere aumentata a fr. 1'800.--.

 

 

                                   5.   La tassa di giudizio e le
spese della presente sede, per complessivi fr. 300.-- vanno integralmente poste
a carico del comune di __________ (art. 28 PAmm), il quale rifonderà
all'insorgente fr. 300.-- per ripetibili sempre della presente sede (art. 31
PAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 4 Cost.; 28, 31 PAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

§.  Il dispositivo no. 2 della risoluzione 4 settembre 1996,(no.
4495) del Consiglio di Stato è modificato come segue:

"2.  La
tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 500.-- (cinquecento) sono a
carico del Comune di __________, il quale rifonderà alla ricorrente fr.
1'800.-- (milleottocento) a titolo di ripetibili."

 

                                   2.   La tassa di giudizio e le
spese, per complessivi fr. 300.-- vanno integralmente poste a carico del comune
di __________, il quale rifonderà all'insorgente fr. 300.-- per ripetibili
sempre della presente sede.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario