# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 29cb84cf-38bc-5fa5-8b01-607c9c31cc1f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-11-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.11.2010 C-6877/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6877-2008_2010-11-05.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6877/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  5  n o v e m b r e  2 0 1 0

Giudice unico: Francesco Parrino
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
rappresentato dall'avvocato Martino Luminati, 
Sottosassa 71, 7742 Poschiavo,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
14 ottobre 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6877/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1995, 
solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, 
i superstiti e l'invalidità. Dal 1996 era alle dipendenze, come frontaliere 
di una ditta di impianti sanitari/lattonieri di Poschiavo, in ragione di 40 
ore  settimanali.  In  data  18  dicembre  2003,  il  nominato  si  è  ferito 
gravemente  alla  mano  destra.  L'Istituto  nazionale  svizzero  di 
assicurazione  contro  gli  infortuni  (INSAI/SUVA)  ha  preso  a  proprio 
carico le spese di cura ed ha versato indennità giornaliere fino al 30 
novembre 2005. Con decisione dell'11 gennaio 2007, l'INSAI/SUVA ha 
riconosciuto  in  favore  del  proprio  assicurato  una  rendita  pari  ad  un 
grado  d'invalidità  del  25%  dal  1°  dicembre  2005.  Un'opposizione 
contro  tale  provvedimento  è  stata  respinta  con  decisione  su 
opposizione del 1° marzo 2007. Anche un ricorso contro la suddetta 
decisione è stato respinto con giudizio dell'11 luglio 2007 del Tribunale 
amministrativo del Cantone dei Grigioni. Dagli accertamenti medici ed 
economici  dell'assicuratore  infortuni  si  evince  che  il  nominato  è 
portatore di esiti di grave ferita alla mano destra con perdita della forza 
e dell'abilità (particolarmente al dito IV e V), esiti (non soddisfacenti) di  
intervento  correttivo  alla  mano  del  18  dicembre  2003,  esiti  di 
reintervento  il  25  gennaio  2005,  sindrome  scapolare  destra  (cfr.  la 
relazione di visita medica di chiusura dell'INSAI/SUVA  del 30 agosto 
2005 e la relazione del 18 aprile 2006 del Dott. Menghini, all'Ufficio AI 
del Cantone dei Grigioni).

B.
In data 5 dicembre 2005, A._______ ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità. Acquisiti gli atti dell'assicuratore infortuni e svolta la propria 
istruttoria,  l'Ufficio  AI  del  Cantone  Grigioni  ha  disposto  il  
riconoscimento del diritto alla mezza rendita AI dal 1° dicembre 2004 
al 31 gennaio 2005 e la rendita intera dal 1° febbraio al 30 novembre 
2005 (decreto del 29 febbraio 2008 dell'Ufficio AI cantonale).

Rappresentato dall'avv. Luminati, Poschiavo, A._______ si è opposto a 
tale progetto con scritto del  10 aprile  2008. L'assicurato fa presente 
che  la  decisione  dell'assicuratore  infortuni  tiene  soltanto  conto  dei 
problemi  legati  all'infortunio,  mentre,  anche  nell'ambito 
dell'accertamento  di  tale  assicuratore,  è  emersa  la  presenza  di 

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un'importante psoriasi,  dolori  e  lesioni  cervicali  e  problemi  scapolari 
alla cuffia dei rotatori  e chiede quindi un riesame della problematica 
medica. Produce l'attestato di  degenza presso una Clinica  di  Davos 
dal  1°  al  14  ottobre  2007  per  i  problemi  psoriasici,  un  referto 
radiologico colonna cervicale,  spalla  destra,  seni  paranasali  e  mano 
destra  del  15  gennaio  2008,  un  referto  ecografico  della  cuffia  dei 
rotatori bilateralmente e del polso destro del 29 febbraio 2008.

L'ufficio AI cantonale ha ripreso l'istruttoria. Il Dott. Menghini, nella sua 
relazione del  23 giugno 2008,  ha ripreso la  diagnosi  riguardante  gli 
esiti  della  lesione  alla  mano  destra  e  dei  tre  interventi  chirurgici,  
sindrome persistente della spalla e del braccio, psoriasi plurisettoriale 
e  psoriasi  inversa  delle  pieghe.  Il  menzionato  sanitario  annota  un 
peggioramento della  patologia dermatologica dall'autunno 2007,  forti 
dolori  (soggettivi)  dell'arto  leso  irradianti  fino  alla  spalla.  Il  Dott. 
Menghini  ritiene  che  l'attività  svolta  sarebbe  proponibile  solo  in 
maniera ridotta del 50%. L'interessato comunque continua a lavorare 
come idraulico: come risulta dall'attestato del suo datore di lavoro del  
30 giugno 2008, nel  2006 ha lavorato per 1'050 ore e nel  2007 per 
1'457 ore. Alla data del questionario, l'interessato lavorerebbe a tempo 
pieno con pieno rendimento.

Mediante decisione del 14 ottobre 2008, l'Ufficio dell'assicurazione per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  erogato  in 
favore A._______ una mezza rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  dal  1°  dicembre 2004 al  31 gennaio  2005 ed una rendita 
intera dal 1° febbraio 2005 al 30 novembre successivo.

C.
Con  il  ricorso  depositato  il  30  ottobre  2008,  A._______,  sempre 
rappresentato dall'avv. Luminati, chiede il riconoscimento del diritto ad 
una  mezza  rendita  AI  dal  1°  dicembre  2005  (invece  della 
soppressione) ed una rendita intera (invece della mezza rendita) dal 1° 
dicembre  2004  al  31  gennaio  2005.  Egli  postula  l'eventuale 
allestimento di nuovi accertamenti medici e protesta spese e ripetibili.  
Egli insiste sulle conclusioni dei sanitari della Clinica di Davos circa la 
severità  della  patologia  dermatologica  altamente  invalidante 
peggiorata nell'autunno 2007. Lamenta il fatto che queste osservazioni 
sono  già  state  fatte  valere  in  sede  di  audizione,  senza  che 
l'amministrazione ne tenesse minimamente conto,  come del  resto la 

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stessa avrebbe ignorato del tutto le altre patologie menzionate in tale  
sede (cervicale, spalle, polso).

D.
In esito a decisione incidentale del Tribunale amministrativo federale 
del  14  novembre  2008,  l'insorgente  ha  provveduto  a  versare  un 
anticipo di Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali.

E.
L'autorità  inferiore è stata invitata a presentare la risposta di  causa. 
Nella  sua  presa  di  posizione  del  16  gennaio  2009,  l'Ufficio  AI 
cantonale grigionese ha osservato che la problematica in esame non è 
di carattere medico, quanto piuttosto economico in quanto l'interessato 
continua a lavorare. L'amministrazione ha riconosciuto un'incapacità al 
lavoro  secondo  le  risultanze  dell'INSAI/SUVA,  ma poi  ha constatato 
che  l'interessato  ha  lavorato  (e  conseguito  un  introito)  in  misura 
addirittura  superiore  all'80%  nel  giugno  2005  e  settembre  2005;  in 
maggio e  giugno 2006,  in  ottobre  e novembre 2006; in  marzo e  da 
maggio  a  settembre  2007,  in  novembre  e  dicembre  2007.  Ora, 
sebbene  il  Dott.  Menghini  attesti  un'incapacità  di  lavoro  anche  nei 
periodi in cui l'interessato ha lavorato in misura ben superiore a quella  
per la quale si avrebbe diritto ad una prestazione AI, una prestazione 
non può essere accordata poiché, di  fatto, non esiste una perdita di 
guadagno. L'Ufficio AI propone pertanto la reiezione del ricorso. Anche 
l'UAIE, nella sua risposta del 22 gennaio 2009, propone la reiezione 
del gravame.

F.
Replicando  in  data  27  febbraio  2009,  l'avv.  Luminati  ribadisce 
l'intenzione del proprio assistito di mantenere il ricorso. L'insorgente fa 
valere  che  sul  mercato  svizzero  un  artigiano  con  solida  formazione 
professionale potrebbe raggiungere un salario  teorico  di  Fr. 74'000.- 
annui,  per  cui,  visto  un reddito  percepito  nel  2007  di  Fr. 28'246,70, 
l'interessato subirebbe una perdita di guadagno del 62%. Egli giustifica 
l'applicazione del valore statistico in quanto dal 2003 la sua capacità di  
pieno rendimento è oramai preclusa.

Duplicando in data 30 settembre 2009, l'Ufficio AI cantonale osserva 
che nel  2007 l'interessato ha in  realtà  guadagnato Fr. 40'346 e non 
Fr. 28'246,70  (cfr. estratto  del  conto  individuale)  e  che  il  reddito  da 
valido fatto valere dall'insorgente è puramente teorico ed empirico e 
non può essere preso come base di  calcolo. Ripropone la reiezione 

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del gravame. Nella duplica del 26 agosto 2009, anche l'UAIE postula la 
reiezione del ricorso.

Con ordinanza del  17 settembre 2009,  il  TAF ha chiuso lo  scambio 
degli allegati.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  del  19  giugno  1959 
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato un anticipo di 
Fr. 300.- per le presunte spese processuali, entro il termine impartito. Il  

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gravame è dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello 
stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 

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a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 5 dicembre 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più  
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 5 dicembre 
2004  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 14 ottobre 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno un anno (art.  
36  LAI).  A  partire  dal  1°  gennaio  2008,  è  tuttavia  necessario  aver 
versato contributi per almeno 3 anni (art. 36 nel tenore modificato il 6 
ottobre 2006). A tal fine è possibile prendere in considerazione anche i  
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  a  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 

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condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1 ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

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7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

7.5 Una  rendita  limitata  e/o  decrescente/crescente  nel  tempo 
corrisponde,  materialmente,  ad  una  revisione  ai  sensi  dell'art.  17 
LPGA e se ne deve pertanto seguire i principi. In base a tale norma,  
se  il  grado  d'invalidità  del  beneficiario  della  rendita  subisce  una 
modificazione  che  incide  in  modo  rilevante  sul  diritto  alla  rendita,  
questa  sarà,  per  il  futuro,  aumentata  o  diminuita  in  misura 
corrispondente, oppure soppressa. Per l'art. 88a cpv. 1 dell'ordinanza 
sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17  gennaio  1961  (OAI,  RS 
831.201), se la capacità di guadagno migliora, v'è motivo di ammettere 
che il  cambiamento determinante sopprime tutto o parte del diritto a 
prestazioni  dal  momento in  cui  si  può supporre che il  cambiamento 
constatato  perduri;  lo  si  deve in  ogni  caso tenere  in  considerazione 
allorché  è  durato  tre  mesi,  senza  interruzione  notevole,  e  che 
presumibilmente continuerà a durare. Il cpv. 2 di tale norma stabilisce 
che  se  la  capacità  di  guadagno  peggiora,  occorre  tener  conto  del 
cambiamento  determinate  il  diritto  a  prestazioni  non  appena  esso 
perdura da tre mesi senza interruzione notevole.

Assegnando  retroattivamente  una  rendita  d'invalidità 
decrescente/crescente e/o limitata nel tempo, l'autorità amministrativa 
disciplina  un  rapporto  giuridico  suscettibile  di  essere  in  caso  di 
contestazione  oggetto  della  lite  e  dell'impugnativa.  Qualora  sia 
contestata  solo  la  riduzione  o  la  soppressione  delle  prestazioni,  il  
potere cognitivo del giudice non è limitato nel senso che egli  debba 

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astenersi  dallo statuire circa i periodi per i  quali  il  riconoscimento di  
prestazioni  non  è  censurato  (DTF  125  V  413  consid.  2.2  et  2.3 
confermato in 131 V 164).

8.

8.1 Nel caso in esame è stata sostanzialmente rilevata la diagnosi di 
esiti  di  grave  ferita  alla  mano  destra  e  di  tre  interventi  chirurgici 
correttivi,  dolori  alla spalla destra, psoriasi  plurisettoriale (cfr. incarto 
INSAI/SUVA e certificati del Dott. Menghini).

8.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per  
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

9.

9.1 La parte ricorrente chiede il riconoscimento del diritto alla rendita 
intera AI dal 1° dicembre 2004 al 31 gennaio 2005 (invece della mezza 
rendita); concorda con il  riconoscimento del diritto alla rendita intera 
dal  1°  febbraio  2005  al  30  novembre  2005;  dissente  dalla 
soppressione del diritto ad ogni prestazione dal 1° dicembre 2005 in 
quanto  chiede  il  riconoscimento  del  diritto  alla  mezza rendita  AI  da 
questa data.

Non  concordi  sono  i  pareri  circa  le  ripercussioni  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni.  In  effetti,  il  Dott.  Menghini  sostiene  che 
l'assicurato  è  invalido  in  misura  del  50%  almeno.  Di  contro, 
l'amministrazione  AI  conferma  la  soluzione  posta  nell'impugnata 
decisione.

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9.2 Ora,  non  è  necessario  dirimere  eventuali  divergenze  negli 
accertamenti  medici,  dal  momento  che  la  nozione  d'invalidità  di  cui 
all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giuridico economico, non medico 
(DTF 116 V 249 consid. 1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il  
rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 
2008),  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato 
potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da 
lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30). 

Secondo  un  principio  generale  del  diritto  della  assicurazioni  sociali, 
ogni  assicurato  ha  l'obbligo  di  ridurre  il  danno  conseguente  la  sua 
invalidità (VSI 2001 p. 274 consid. 5a; DTF 123 V 233 consid. 3c, 117 
V  278  consid.  2b).  In  virtù  di  tale  obbligo,  l'assicurato  deve 
intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare 
nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze  della  sua  invalidità, 
segnatamente mettendo a profitto la sua residua capacità al lavoro, se 
necessario in una nuova professione (DTF 113 V 28 consid. 4a).

Solo  in  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

9.3 Nella  fattispecie  le  prestazioni  erogate  tengono  conto  della 
capacità di guadagno residua dell'interessato e sono conformi alla sua 
perdita di guadagno. Peraltro, in sede di replica, la parte ricorrente non 
contesta  di  conservare  una  capacità  di  guadagno  e  neppure  di 
continuare a lavorare.

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9.3.1 Per quanto riguarda la mezza rendita AI dal 1° dicembre 2004 al 
31 gennaio 2005 (cfr. il questionario del datore di lavoro del 30 giugno 
2008) va osservato quanto segue. L'interessato è rimasto assente dal 
lavoro causa infortunio al cento per cento dal 21 dicembre 2003 al 1°  
agosto 2004, ma ha poi lavorato al 50% dal 2 agosto fino praticamente 
al 23 gennaio 2005. Questo periodo di attività al 50% è stato interrotto 
solo brevemente e per tempi non significativi (il 1°, il 2, il 10, il 17 ed il  
29  settembre  2004).  Il  periodo  d'incapacità  totale  non  è  durato  un 
anno almeno come lo richiede l'art. 29 cpv. 1 LAI (nel tenore vigente 
fino  al  31  dicembre  2007)  e,  il  18  dicembre  2004,  data  dell'evento 
assicurabile, l'interessato era abile al 50%. Egli ha dunque diritto dal 
1° dicembre 2004 ad una mezza rendita AI.

9.3.2 L'assicurato è di  nuovo invalido, ma al cento per cento, dal 24 
gennaio 2005 fino, praticamente, al 13 novembre 2005. Vero è che in 
questo lasso di tempo, più volte, egli ha lavorato al 50%, ma l'inabilità 
lavorativa totale ha predominato sulla sua capacità di lavoro a tempo 
parziale,  per  cui,  circostanza  peraltro  non  contestata,  il  diritto  alla 
rendita intera AI fino a tutto novembre 2005 è da tutelare. 

9.3.3 Resta da esaminare la soppressione di ogni diritto a partire dal 
1°  dicembre  2005.  Ora,  l'Ufficio  AI  ha  fondato  il  suo  parere  sulle 
risultante  dell'assicuratore  infortuni  che  concede  il  diritto  ad  una 
rendita pari al 25% d'invalidità da questa data in base ad un calcolo 
comparativo dei redditi.

Tuttavia, anche in questo caso, non è necessario procedere ad esame 
della  perdita  di  guadagno  in  una  eventuale  attività  di  sostituzione. 
Infatti,  dal certificato del datore di  lavoro del 30 giugno 2008, risulta 
che l'interessato ha ripreso la  sua attività ed i  suoi  compiti  in  aprile 
2006, e tutt'ora lavora. Non risulta una perdita di guadagno di rilievo, 
dal momento che l'invalidità dovuta ad assenze si situa ben al disotto 
del 40% e, per quanto risulta dagli atti, egli è tutt'ora in attività presso 
l'ex-datore  di  lavoro  il  quale  lo  considera  atto  a  svolgere  le  sue 
mansioni. Nel 2006 risultano lavorate 1'086 ore su di un obbligo che 
non  può  essere  calcolato  annualmente,  in  quanto  pur  essendo 
frontaliero, vi sono periodi in cui l'interessato non poteva lavorare per  
delle ragioni congiunturali. Anche nel passato figurano dei mesi in cui 
l'interessato non ha lavorato per ragioni non imputabili al suo stato di 
salute.  Nel  2007  le  ore  lavorate  sono  1'457,5.  L'attestato  di  lavoro 

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redatto il 30 giugno 2008 non accenna ad assenze avvenute fino a tale 
data.

9.4 Da  quanto  precede,  ne  consegue  che,  per  tutto  il  periodo  da 
esaminare,  nonostante  le  lamentate  affezioni  che,  di  principio,  non 
sono  contestate,  A._______  ha  dimostrato,  con  comportamento 
concludente, di aver posto ad utile profitto in occupazione confacente 
alle  sue  attitudini  la  sua  superstite  energia  lavorativa  in  misura 
superiore al 60%. D'altra parte, la continuità dell'attività in questione, 
confermata nel secondo formulario del datore di  lavoro sottoscritto il 
30  giugno  2008,  depone  per  un'attività  che  non  eccede  quanto  si 
possa ragionevolmente esigere dall'interessato.

La  rendita  è  stata  dunque  giustamente  soppressa  a  partire  dal  1° 
dicembre  2005. Alla  stessa  soluzione  giunge  l'assicuratore  infortuni 
procedendo ad un calcolo comparativo dei redditi che stima al 25% la 
perdita di guadagno dell'assicurato.

9.5 Per quanto attiene al presunto reddito conseguibile in via teorica 
dall'interessato a Fr. 74'000.-, come da lui avanzato in sede ricorsuale, 
tale  assunto  non  può  essere  tutelato,  dal  momento  che  si  tratta  di 
introiti  ipotetici  che  non  possono  essere  presi  in  considerazione. 
Secondo la giurisprudenza tale guadagno deve essere determinato nel 
modo più concreto possibile, fondandosi, in assenza di dati precisi e 
previsioni di carriera sicure, dei redditi che l'interessato era in grado di  
trarre negli ultimi anni di attività (DTF 134 V 322 consid. 4.1, 129 V 222 
consid. 4.3; VSI 2002 p. 159 consid. 3b).

10.

10.1 In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata  decisione  confermata.  Il  ricorso  in  esame  può  essere 
risolto da un giudice unico in applicazione dell'art. 69 cpv. 2 LAI.

10.2 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato.

10.3 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili. Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno 
diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento 
del  21  febbraio  2008 sulle  tasse e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause 
dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il giudice unico: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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