# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f7317c97-4d2b-5d44-a5c2-12bfc03be3c5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.07.2014 36.2013.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2013-31_2014-07-08.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  36.2013.31-34

  36.2014.38-41

   

  IR/sc

  	
  Lugano

  8
  luglio 2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
    

  
						

 

 

statuendo sui ricorsi del 27 maggio 2013 (36.2013.31 – 34)
formulati da

 

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. dal curatore RA 1  

   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

 

	
   

  	
  4 decisioni rese su opposizione (tutte coeve) il 23 aprile
  2013 da

  
	
   

  	
  CO 1  

   

   

  in materia di assicurazione
  sociale contro le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

 

richiamata la chiamata in causa
del 16 aprile 2014 (inc. 36.2014.38 – 41 ) della 

 

 

	
   

  	
  PI 1

   

  

 

 

 

 

 

 

 

ritenuto,                          in
fatto

 

                                  A.   Di
RI 1, 1948, coniugata con __________, domiciliata a __________, già al beneficio
di una rendita AI, è stata segnalata la scomparsa alla Polizia Cantonale, Posto
di __________, il 4 maggio 2006 (doc. H1; i documenti richiamati sono tutti
riferiti all’incarto 36.2013.31).

 

                                         A
segnalare la sparizione è stato __________, figlio della scomparsa che ha indicato
come, della madre, non si avevano notizie dal 1° giugno 2003.

 

                                         A
seguito della segnalazione la Polizia ha posto in atto le usuali ricerche (doc.
H1, H2 e XVI/4). Come appare dagli atti acquisiti presso l'__________ la
rendita, a suo tempo (1.12.1992) concessa alla signora RI 1, è stata soppressa,
con decisione 27 febbraio 2007 (doc. XVI/3) e ciò con effetto al 30 settembre
2006.

                                         A
motivazione della soppressione della rendita è stata ritenuta l’assenza di collaborazione
dell’assicurata espressa nei seguenti termini:

 

"
Il 18.09.2006 abbiamo
richiesto un certificato d'esistenza in vita al fine di giustificare
l'erogazione della rendita in quanto, dagli atti ufficiali della Polizia
cantonale ticinese, la signora RI 1 risulta scomparsa. In fase di revisione
l'assicurata risulta irreperibile e di conseguenza non è possibile procedere
con una revisione delle prestazioni. Per questo motivo il versamento della
rendita viene soppresso." (Doc. XVI/3)

 

                                         In
favore della signora RI 1 è stata istituita una curatela a norma dell'art. 393
v.CCS secondo cui l'autorità tutoria "prende gli opportuni
provvedimenti ogni qualvolta una sostanza rimanga priva della necessaria
amministrazione" e nomina un curatore in caso di "prolungata
assenza di una persona di ignota dimora" o di "incertezza
circa gli eredi" tra varie ipotesi.

 

                                         Quale
primo curatore è stato designato il figlio __________ il cui incarico è stato
successivamente revocato poiché, con decreto d'accusa 7 maggio 2007 della P.P.
avv. __________ (doc. E), egli è stato condannato per appropriazione indebita aggravata
in danno alla madre (CHF 44'418.--). L'allora competente autorità tutoria ha
quindi nominato curatrice l'avv. __________ di __________ sostituita, con
effetto al 30 marzo 2013, dall'avv. RA 1 di __________.

 

                                         Durante
l’assenza della signora RI 1 sono state allestite,  ad opera dei curatori che
si sono alternati, le dichiarazioni fiscali (agli atti sono acquisite le
tassazioni dal 2003 al 2010 sub. plico H6) mentre, per quel che attiene la
copertura assicurativa obbligatoria contro le malattie, è stato accertato (su
richiesta del giudice delegato – doc. VII – e mediante l'acquisizione
dell'incarto della PI 1 – Ufficio contributi, settore dell'obbligo
assicurativo) che, a conoscenza della scomparsa della signora RI 1 (doc. VII/4
e VII/3), è stata inoltrata una richiesta di "interruzione temporanea
della copertura assicurativa delle cure medico-sanitarie" da parte
dell'assicuratore malattia CO 1 (doc. VII/1). La domanda è stata ammessa con
scritto 12 ottobre 2007 (doc. VII/5) dalla PI 1, che ha comunicato all'assicuratore
che:

 

"
(…)

Da
accertamenti effettuati presso il Comune di __________, abbiamo rilevato che
l'interessata, pur se sempre domiciliata nel Comune ai sensi degli artt. 23 e
segg. del Codice civile svizzero, risulta essere partita per destinazione
ignota da diverso tempo.

 

Teniamo
a precisare che il diritto attualmente in vigore nell'ambito dell'assicurazione
malattie prevede che ogni persona domiciliata nel Cantone Ticino deve
essere affiliata presso un assicuratore malattie svizzero riconosciuto.

 

Considerata
la particolarità e l'eccezionalità della fattispecie, lo scrivente Ufficio
concede alla Cassa di interrompere il rapporto assicurativo con la persona
citata a margine per il 1° giugno 2003.

 

Rendiamo
comunque attenti che qualora la signora RI 1 necessitasse di cure medico-sanitarie
e nel contempo risultasse sempre domiciliata nel Cantone Ticino ai sensi degli
artt. 23 e segg. del Codice civile svizzero, l'assicuratore malattie __________
sarà tenuta al ripristino del rapporto assicurativo retroattivamente alla data
di interruzione e all'assunzione delle prestazioni delle prestazioni come stabilito
dalla legge." (Doc. VII/5)

 

                                         Dai
documenti trasmessi dall'amministrazione cantonale (copia della schermata dei
dati informatici, doc. VII/8) appare che la signora RI 1 è stata indicata come
in "Entrata" (futura) il 1° gennaio 2011. La schermata reca la
data del 15 ottobre 2007.

 

                                         Nella
procedura relativa alla copertura assicurativa di RI 1 la PI 1 ha acquisito un
messaggio di posta elettronica del 1° marzo 2011 (Doc. VII/11) di una collaboratrice
del Comune di __________ con cui si attesta la formale esistenza di un domicilio
a __________ della signora RI 1. 

 

                                         A
fronte di questo elemento la PI 1 ha comunicato, il 18 marzo 2011, alla CO 1
Assicurazione malattia che:

 

"
Ci riferiamo alla nostra
decisione del 12 ottobre 2007 con cui abbiamo concesso l'interruzione della
copertura assicurativa della persona a margine per il 1° giugno 2003 in quanto irreperibile.

 

Da
informazioni forniteci siamo però recentemente venuti a conoscenza che la signora
RI 1 è sempre domiciliata nel Comune di __________ e la corrispondenza può
essere inviata al seguente indirizzo presso Avv. RA 1 in __________.

 

Ne
consegue che essa è da ritenere ininterrottamente soggetto all'obbligo
assicurativo delle cure medico-sanitarie, in quanto sempre domiciliata nel
Cantone Ticino.

 

Considerato
pertanto quanto sopra, invitiamo l'assicuratore malattie __________ a voler
riattivare retroattivamente al 1° giugno 2003 la copertura assicurativa
dell'interessata." (Doc. VII/12)

 

                                         Copia
di questa comunicazione è stata trasmessa al curatore della signora RI 1.

 

                                  B.   L'avv.
RA 1, con lettera 29 marzo 2011, ha prontamente reagito alla comunicazione
segnalando come la "revisione" della decisione di interruzione della
copertura non aveva fondamento, il formale domicilio a __________ essendo circostanza
da sempre nota alla PI 1 e non essendo intervenute novità (Doc. VII/13).

 

                                         Nel
gennaio 2013 le addette all'obbligo assicurativo della PI 1, hanno eseguito
accertamenti e verifiche ulteriori (doc. VII/16) e l’8 febbraio 2013 hanno
comunicato al curatore (doc. VII/19) quanto segue:

 

"
Da recenti informazioni
assunte abbiamo rilevato che la signora RI 1 è sempre domiciliata nel Cantone
Ticino, a __________, ma attualmente si trova all'estero.

 

Considerato
quanto precede le chiediamo di prendere posizione in merito alla situazione
della signora RI 1, rispondendo alle seguenti domande:

 

    A. Dal 2003 ad oggi dove ha
risieduto? Quali sono stati i suoi mezzi di sostentamento?

 

    B. Ora che si trova in __________,
vive presso dei parenti? Ha intenzione di restare in __________ oppure di
rientrare a vivere in Svizzera?

 

    C. Attualmente svolge un'attività
lavorativa in Svizzera o all'estero?

 

    D. Attualmente è al beneficio di una
rendita sociale dalla Svizzera o dall'estero?

 

    E. In __________ è assicurata per le
cure medico-sanitarie? Se sì voglia inviarci una copia della tessera europea di
assicurazione malattie __________." (Doc. VII/19)

 

                                         Cui
il curatore ha dato seguito il successivo 14 febbraio 2013 segnalando:

 

"
(…)

a)  Dal 2003 sino a gennaio 2012 la
signora RI 1, stando a quanto riferitomi, non ha avuto fissa dimora, vivendo
come una senza tetto chiedendo l'elemosina.

 

b)   In __________ vive presso una casa
famiglia, pagando una retta mensile di €
1'200. Non sembra attualmente intenzionata a rientrare in Svizzera. Va, in ogni
caso, valutata l'opportunità di far rientrare la Signora in Svizzera.

 

c)   Non svolge alcuna attività
lavorativa. Vi ricordo che la Signora RI 1 è affetta da patologie psichiatriche,
a fronte delle quali era stata al beneficio della AI.

 

d)  Non
é al beneficio di alcuna rendita;

 

e)   Non è assicurata in __________ per
le cure medico sanitarie. Da parte mia, a fronte del ritrovamento della signora
RI 1, ho provveduto a versare i premi di cassa malati. Da gennaio 2012 sino ad
oggi." (Doc. VII/20)

 

                                  C.   A
fronte delle verifiche e della situazione accertata l'amministrazione cantonale
ha confermato l'obbligo assicurativo di RI 1 nata __________ mediante comunicazione
5 aprile 2013 (Doc. VII/22) avente il seguente tenore:

 

"
(…)

Da
accertamenti effettuati abbiamo appurato che la signora RI 1 è regolarmente
domiciliata nel Comune di __________, ma attualmente soggiorna in __________.
Dalle informazioni forniteci dall'avv. RA 1, rappresentante legale della
signoraRI 1, è stato chiarito che il domicilio effettivo dell'interessata, non
avendo mai eletto domicilio in __________ e non avendo nemmeno alcuna copertura
assicurativa estera, si trova nel Comune di __________.

 

Preso
atto di quanto precede, in base all'art. 5 cpv. 1 della Legge federale sull'assicurazione
malattia (LAMal) e all'art. 1 cpv. 1 cpv. 1 dell'Ordinanza sull'assicurazione
malattia (OAMal), confermiamo che la signora RI 1 è da ritenere ininterrottamente
soggetta all'obbligo assicurativo delle cure medico-sanitarie in Svizzera, in
quanto sempre domiciliata nel Cantone Ticino." (Doc. VII/22)

 

                                         scritto
trasmesso direttamente all’assicuratore con copia al curatore.

                                         L'avv.
RA 1 ha prontamente reagito (il 16 aprile 2013 doc. VII/23) contestando le
valutazioni e le conclusioni cui è giunta l'amministrazione. Dal canto loro le
addette agli assicurati della PI 1 hanno ribadito l’esistenza di un obbligo
assicurativo e quindi la "riconferma … (di) … quanto indicato nello
scritto 5 aprile 2013 …" (Doc. VII/25).

 

                                  D.   A
fronte di questa comunicazione e dell’accertamento da parte
dell’amministrazione della sussistenza di un obbligo assicurativo, l'assicuratore
malattia CO 1 ha fissato l'importo dei premi dovuti per gli anni 2008, 2009,
2010 e 2011 rispettivamente CHF 4'444.80; 4'471.20; CHF 4'550.40 e 4'319.40 e
ne ha chiesto il pagamento alla signora RI 1 tramite il curatore. Il versamento
degli importi è stato richiamato siccome non soluto nei termini e, quindi, la
debitrice (sempre per il tramite del curatore) è stata diffidata. Per tutti gli
anni è stata calcolata dapprima una spesa amministrativa di CHF 10.-- e quindi
una spesa di "apertura del dossier" di ulteriori CHF 30.--. Complessivamente
CHF 40.-- per ogni anno preteso, poi lievitate a CHF 120.-- in sede di procedura
esecutiva.

 

                                         Per
tutti gli importi che sono rimasti insoluti CO 1 ha chiesto al competente UE di
__________ che venissero spiccati PE a carico della debitrice. Più specificatamente
sono stati staccati i seguenti atti esecutivi:

 

                                         ·    PE __________ del 02.10.2012 per CHF
4'444.80 (premi pretesi per l’anno 2008) e spese complessive per CHF 150.--;

 

                                         ·    PE __________ del 02.10.2012 per CHF
4'471.20 (premi pretesi per l’anno 2009) e spese complessive per CHF 1590.--;

 

                                         ·    PE __________ del 02.10.2012 per CHF
4'550.40 (premi pretesi per l’anno 2010) e spese per CHF 150.--;

 

                                         ·    PE __________ del 02.10.2012 per CHF
4'319.40 (premi pretesi per l’anno 2011) e spese per CHF 150.--.

 

                                         L’assicurata
si è opposta a tutti i precetti e tali opposizioni sono state rigettate con
distinte decisioni formali, tutte datate 10 ottobre 2012, da parte
dell’assicuratore malattia. Per ogni periodo di copertura assicurativa per la
quale CO 1 ha precettato l’assicurata è stata emanata una formale decisione cui
il curatore ha formulato opposizione il 12 novembre 2012. Per ognuno dei 4 anni
di premi in discussione l'assicuratore ha quindi emesso, il 23 aprile 2013, una
decisione su opposizione con cui ha confermato il suo buon diritto alla
percezione di premi e spese.

 

                                  E.   Il
27 maggio 2013 l’avv. RA 1 di __________, curatore dell’assicurata, con
distinti ricorsi ha impugnato le 4 decisioni su opposizione emanate
dall’assicuratore contestandone la fondatezza. In particolare il curatore della
ricorrente ha evidenziato quanto segue:

 

"
… come già indicato sia
all'assicurazione CO 1 sia all' __________, il domicilio a __________ della ricorrente
è puramente formale. Di fatto, RI 1 dal giugno 2006 (recte: 2003) sino al
dicembre 2011 era di ignora dimora.

(…)

…
è scomparsa dal proprio domicilio, senza lasciare alcuna traccia. La stessa era
annoverata tra le persone scomparse anche nell'elenco della polizia cantonale (doc.
C). solo nel gennaio 2012 la Signora RI 1 è stata ritrovata in __________.
Dopo il ritrovamento, vive degente presso una struttura (doc. D). Si
precisa che da gennaio 2012, data del ritrovamento della ricorrente, i premi
mensili dell'assicurazione malattia sono stati regolarmente pagati.

(…)

Dalla
data della scomparsa sino al ritrovamento della ricorrente, è evidente che non
poteva essere tolto il domicilio da __________, visto e considerato che era
l'ultimo domicilio prima della scomparsa.

(…)

…
è evidente che, contrariamente a quanto sostenuto da CO 1 Assicurazione Malattia,
RI 1 non può considerarsi domiciliata a __________ dal 2008 e pertanto non può
essere soggetta all'obbligo assicurativo.

(…)

…ancor
più evidente se si considera che, a seguito della scomparsa, anche la rendita
di invalidità al cui beneficio era la ricorrente è stata sospesa. A fronte di
quanto sopra, appare paradossale che, da una parte, ossia ai fino
dell'assicurazione malattia, RI 1 debba considerarsi domiciliata a __________,
sebbene fosse di ignota dimora, mentre dall'altra, ossia ai fini della rendita
di invaliditàRI 1, era da considerarsi di ignora dimora. (…)" (doc. I)

 

                                         Nelle
proprie conclusioni RI 1 chiede quindi l’accoglimento del gravame e
l’annullamento dei provvedimenti impugnati, in parallelo essa chiede che le
venga concessa l’assistenza giudiziaria argomentando con l’assenza di sufficienti
risorse finanziarie per l’assenza di entrate potendo far capo unicamente ad un importo
versato dal figlio.

 

                                  F.   Con
scritto del 2 luglio 2013 (doc. V, presentato dopo la concessione di proroga
del termine da parte del Tribunale cantonale delle Assicurazioni) CO 1 postula
la reiezione della richiesta dell’assicurata. Essa evidenzia che RI 1 è stata
ritenuta obbligata all’assicurazione da parte dell’autorità amministrativa
cantonale preposta al controllo degli assicurati. L’assicuratore evidenzia la
correttezza del premio fissato nelle sue decisioni e del suo agire. In
particolare CO 1 osserva  quanto segue:

 

"
(…)

Il
2.10.2007, l'assicuratore completa il modulo per la richiesta di interruzione
temporanea della copertura assicurativa delle cure medico-sanitarie inviato
all'Ufficio dell'assicurazione malattia di Bellinzona (citato UAM) (doc. 3).

(…)

Il
12.10.2007, l'UAM di Bellinzona concede all'assicuratore il diritto di
interrompere il rapporto assicurativo con la sig.ra RI 1 per l'1.06.2003.
L'interessata sembra essere partita per destinazione ignota da diverso tempo
(doc. 4).

(…)

Il
18.03.2011, l'UAM di Bellinzona informa l'assicuratore che da informazioni
fornite è recentemente venuto a conoscenza che la sig.ra RI 1 è sempre domiciliata
nel Comune di __________. Ne consegue che la ricorrente è da ritenersi
ininterrottamente soggetta all'obbligo assicurativo delle cure
medico-sanitarie, in quanto sempre domiciliata nel Cantone Ticino. L'UAM invita
l'assicuratore a voler riattivare retroattivamente all'1.06.2003 la copertura
assicurativa della ricorrente. È anche menzionato che a partire da tale data la
sig.RI 1 sarà pure tenuta al versamento dei premi assicurativi (doc. 5).
(…)" (doc. V, pag. 2)

 

                                         L’assicuratore
rileva ancora come

 

"
(…)

…
secondo l'art. 23 del Codice civile svizzero, il domicilio di una persona,
stabilito che sia, continua a sussistere fino a che essa non ne abbia
acquistato un altro. Ora, durante il suo soggiorno nella struttura denominata «__________ » nel Comune __________ in __________,
la ricorrente non ha acquisito un nuovo domicilio e quindi era dunque sempre
domiciliata nel comune di __________.

(…)

L'UAM
ha invitato l'assicuratore a voler riattivare retroattivamente all'1.06.2003 la
copertura assicurativa dell'interessata. Ha anche precisato che a partire di
tale data la sig.ra RI 1 sarà pure tenuta al versamento dei premi assicurativi.
La ricorrente ha dunque l'obbligo di pagare i premi secondo l'art. 60 LAMal e
di partecipare ai costi delle prestazioni di cui ha beneficiato in applicazione
dell'art. 64 LAMal. (…)" (doc. V, pag. 4-5)

 

                                  G.   Il
Giudice delegato ha trasmesso la risposta di causa all’assicu-rata, per il
tramite del curatore, ed ha concesso alla stessa la possibilità di esprimersi
in merito e di postulare l’acquisizione di nuove prove (doc. VI del 4 luglio
2913). Di seguito è stato dato avvio ad una elaborata ed articolata
istruttoria. In particolare il 4 luglio 2013 (doc. VII) il Giudice delegato si
è rivolto alla PI 1, alle signore __________ e __________ responsabili del
settore dell’obbligo assicurativo, per segnalare la pendenza della procedura,
per postulare la trasmissione degli atti relativi all’obbligo assicurativo
della signora RI 1, e per preannunciare l’indizione di una udienza nel corso della
quale sarebbero state assunte le deposizioni delle predette funzionarie. Il
successivo 12 luglio 2013 la PI 1 ha prodotto l’intero incarto richiesto
spedito poi in copia alle parti per eventuali loro osservazioni entro la fine
d’agosto 2013 (doc. VIII del 15 luglio 2013).

 

                                  H.   Il
2 settembre 2013 il Giudice delegato ha formulato al curatore dell’assicurata
una richiesta di informazioni del seguente tenore:

 

"
… La signora RI 1 sino a dicembre 2011 è
stata di ignota dimora. (ed …) è stata ritrovata in __________ ed attualmente
“vive degente presso una struttura” (dal doc. D si evince che si tratta della “__________”
di __________ a __________, __________ di __________). (…)

…
salvo mio errore, ha lo statuto di extra-comunitaria in __________ e di persona
al beneficio dei diritti di cui all’ALC.

 

Ne
consegue che è di rilievo accertare lo statuto giuridico in __________ della signora
RI 1.

 

 

In
particolare:

 

Ø                                   Con
quale statuto la signora RI 1 ha vissuto in __________?

 

Ø   La signora RI 1 ha costituito un domicilio
in __________?

 

Ø   La
signora RI 1 ha beneficiato in questi anni di cure mediche e/o ospedaliere?

Se sì, quando e quali cure? Da chi sono
state pagate? Lei sa che in __________ i domiciliati non debbono assicurarsi ma
sono assicurati per Legge ed in maniera automatica.

L’__________ di __________ (__________)
ha rilasciato una tessera d’assicurazione a RI 1?

 

Ø   La
Signora è o è stata una contribuente secondo il diritto fiscale __________? Lo
è attualmente (ora vive pagando una retta di Euro 1200.- in una struttura).

 

Ø   Al
momento della scomparsa la Signora (nata il 3 gennaio 1948) aveva un appartamento
a __________? Conviveva con il figlio? Era un appartamento di proprietà? Cosa
ne è stato? Cosa ne è stato del mobilio?

 

Ø   Al
momento della scomparsa la Signora era coniugata con __________ (o con altra
persona)? Era divorziata?

 

Ho
preso atto del contenuto del Suo scritto 14.02.2013 alla PI 1 secondo cui RI 1
ha vissuto “stando a quanto riferitomi” (da chi? ha documenti scritti?) senza
fissa dimora chiedendo l’elemosina.

 

Le
chiedo:

 

Ø   La
signora RI 1 è stata controllata dalle forze dell’ordine __________?

 

Ø   E’
mai stata oggetto di un Rapporto alla o ad altro ente o istituzione giudiziaria
__________?

 

Ø   E’ mai stata arrestata?

 

Ø   Può
recuperare eventuali rapporti presso le competenti istanze __________ (__________)
e produrli?

 

Ø   Rispetto
alla Sua del 14.02.2013 alla PI 1 è mutato qualcosa? La signora RI 1 è
rientrata in Svizzera?

 

Ø   In
__________ la signora RI 1 ha allacciato legami sentimentali? Nuovi legami
famigliari? Si è sposata?

 

Ø   In
__________ la signora RI 1 – e comunque durante gli anni della sua scomparsa –
ha beneficiato di aiuti della pubblica assistenza __________?

 

Ø   Come
è stata ritrovata la signora RI 1? Chi l’ha condotta alla Casa di accoglienza?
Vi è stato un intervento della forza pubblica? Vi sono rapporti su questi
aspetti?

 

Ø   Durante
gli anni di assenza della signora RI 1 la stessa, per il tramite dei curatori
che si sono succeduti, ha allestito dichiarazioni fiscali in Ticino? Per quali
anni? È stata tassata? Per quali periodi?

 

Di
rilievo è accertare se la signora RI 1 è stata, durante il periodo di assenza,
ricoverata in nosocomi __________ o curata da strutture __________ eventualmente
a carico di quale assicuratore.

 

La
invito quindi, nella sua veste di curatore, a volere acquisire tutte le
informazioni necessarie ed utili a valutare se RI 1 nata __________,
03.01.1948, ha costituito all’estero un domicilio rispettivamente le date
durante le quali ciò sarebbe successo." (doc. XI).

 

                                         Il
curatore dell'assicurata (doc. XIII del 10 settembre 2013) ha potuto fornire
solo scarse informazioni e non ha saputo rispondere alle richieste del giudice
delegato nella loro interezza riservandosi un migliore approfondimento. Il TCA
ha pure acquisito informazioni presso l'__________ (doc. XV) che sono state
fornite il 18 settembre successivo (doc. XVI e relativi annessi). L’__________
ha precisato che la rendita AI è stata sospesa con effetto al 30 settembre 2006
siccome (doc. XVI/3 del 27 febbraio 2007 Decisione __________):

 

"
Il 18.09.2006 abbiamo richiesto un certificato
d'esistenza in vita al fine di giustificare l'erogazione della rendita in
quanto, dagli atti ufficiali della Polizia cantonale ticinese, la signora RI 1
risulta scomparsa. In fase di revisione l'assicurata risulta irreperibile e di
conseguenza non è possibile procedere con una revisione delle prestazioni. Per
questo motivo il versamento della rendita viene soppresso."

 

                                         Alla
luce di queste emergenze il giudice delegato ha (il 10 ottobre 2013) indetto
un'udienza nel corso della quale sentire le funzionarie della Cassa preposte
all'obbligo assicurativo specificando le seguenti motivazioni:

 

"
(…)

Rammento
che il 12 ottobre 2007 l'allora esistente UAM aveva deciso di "interrompere
il rapporto assicurativo … per il 1° giugno 2003" e ciò alla luce della
eccezionalità del caso di specie.

 

Il
18 marzo 2011 il rapporto assicurativo è stato "riattivato" retroattivamente
al 1° giugno 2003 (siccome la signora RI 1 domiciliata a __________).

 

A
questa comunicazione il curatore della signora RI 1 ha reagito con scritto 29
marzo 2011.

 

Il
1° giugno 2012 l'avv. RA 1 ha comunicato alla Cassa che la signora RI 1 era
stata "ritrovata" in una casa famiglia in __________.

 

L'8
febbraio 2013 la Cassa (settore obbligo assicurativo) ha formulato precise domande
al curatore cui l'avv. RA 1 ha risposto il 14 febbraio 2013.

 

Il
5 aprile 2013 con scritto destinato a CO 1, assicuratore malattia, la Cassa ha
comunicato di ritenere la signora RI 1 "ininterrottamente soggetta
all'obbligo" LAMal, in quanto "sempre domiciliata in Ticino".

 

A
questa lettera l'avv. RA 1 ha risposto con scritto 16 aprile 2013 e la Cassa ha
ribadito la sua posizione il 12 luglio 2013.

 

Sin
d'ora chiedo alla Cassa se una formale decisione con cui è stata revocata la sospensione
12 ottobre 2007 e ripristinato l'obbligo assicurativo è stata emanata e se sia
stata oggetto di reclamo.

 

Dagli
atti non sembra che ciò sia avvenuto." (doc. XVIII)

 

                                         Prima
dell'audizione (scritto pervenuto il 28 ottobre 2013, doc. XX) l'avv. RA 1 ha
trasmesso al Tribunale cantonale delle assicurazioni atti relativi alla
dichiarazione di scomparsa (doc. H1/2) della signora RI 1, il certificato
relativo allo stato di famiglia (H3), un'attestazione dell'Associazione Casa __________
(__________) da cui emerge in particolare che:

 

"
1)   La sig.ra non ha
residenza in __________.

 

2)   Ha beneficiato delle cure
medico-sanitarie presso la struttura di cui è ospite, non ha avuto degenze
ospedaliere.

 

3)   Non
è in possesso di tessera sanitaria.

 

4)  Non
ha procedimenti penali a Suo carico.

 

5)   
Non ha beneficiato di aiuti statali.

 

6)  Non
ha mutato il suo stato civile.

 

7)   In base ad una valutazione oggettiva
da parte del medico della struttura si ritiene che la Sig.ra è capace di
intendere e di volere.

 

8)  Non
ha contratto matrimonio e risulta nubile.

 

9)  È stata condotta nella nostra
struttura dalla ____________________ su segnalazione del Comune di __________."
(doc. H4)

 

                                         nonché
un plico (H6) di decisioni di tassazione dell'assicurata relative agli anni:
2003-2010. Mediante lettera 30 ottobre 2013 (doc. XXII) la PI 1G ha comunicato
di non avere "emesso alcuna decisione in merito alla sospensione,
rispettivamente il ripristino, dell'obbligo assicurativo". Il 4
novembre 2013 si è svolta l'udienza di discussione con l'audizione delle
funzionarie della __________ __________ e __________ da cui è emerso in particolare
che:

 

"
(…)

Le
parti a richiesta del giudice acconsentono a che le testi citate vengano
informalmente interpellate sui fatti di causa in uno con il loro capo-servizio __________
pure presente.

 

In
particolare la Cassa si è occupata della posizione specifica della ricorrente a
più riprese. È giusto che nel giugno 2006 la scomparsa della sig.ra RI 1 è
stata annunciata alla Polizia e appena la Cassa ne è venuta al corrente
nell'ottobre 2007 ha provveduto subito a comunicare quanto ottenuto nel doc. 5
alla sig.ra __________ della Cassa ossia che il rapporto assicurativo con la
sig.ra RI 1 sarebbe stato interrotto. I rappr. della Cassa specificano che non
hanno inteso sopprimere l'obbligo assicurativo ma unicamente i suoi effetti
alla luce di una situazione estremamente particolare, probabilmente irripetibile.

 

La
Cassa fa notare che a seguito di questa situazione è stata addirittura emanata
una circolare di una copia viene messa agli atti.

 

Il
18.3.2011 l'Ufficio contributi ha comunicato alla Cassa che la copertura
sarebbe rimasta in essere e ciò ininterrottamente. Questa comunicazione è nata
a seguito della conoscenza da parte dell'amministrazione del fatto che l'avv. RA
1 era stato nominato dalla CTR curatore della sig.ra. 

 

A
questo scritto ha fatto seguito una reazione del curatore e più tardi ossia il
5.4.2013 la responsabile del dossier ha comunicato alla Cassa malati che gli
accertamenti dimostravano l'esistenza del domicilio a __________ e il soggiorno
in __________ con conferma dell'obbligo assicurativo. 

 

I
rappr. della Cassa rilevano come alla luce degli elementi a loro noti al
momento di queste comunicazioni ed oggi ancora si debba ritenere il sussistere
di un domicilio e quindi dell'obbligo assicurativo in Ticino. In effetti la
sig.ra RI 1. non ha eletto nuovo domicilio comunicandolo, in particolare in __________,
ha ancora i suoi atti depositati presso gli uffici comunali di __________ e per
tale motivo la PI 1 considera il sussistere di un domicilio ticinese.

 

L'amministrazione
cantonale non ha, ciò che viene qui confermato, emanato formali decisioni
relative all'obbligo ass. della sig.ra RI 1. è vero che l'avv. RA 1 ha scritto
diverse volte a questo proposito contestando l'esistenza di quest'obbligo.

 

La
Cassa, qualora fosse necessario potrebbe emanare provvedimenti impugnabili
mediante da prima reclamo e poi ricorso sull'obbligo assicurativo della sig.ra RI
1. nel periodo corrente tra il 2003 e 2011 quando la sig.ra ha regolarizzato la
sua posizione. (…)" (doc. XXIII)

 

                                    I.   Per
un migliore e più approfondito accertamento dei fatti il giudice delegato ha
interpellato il commissariato di Polizia di __________ al fine di fornire specifiche
informazioni se possibile (doc. XXIV del 6 novembre 2013, e ciò d'accordo le
parti v. doc. XXIII). Il 6 dicembre 2013 (doc. XXV) la Polizia Cantonale ha
trasmesso le informazioni acquisite tra cui copia di un e-mail da cui emerge
quanto segue (doc. XXV/2 del 6 dicembre 2013):

 

"
Da contatti avuti con la
Dr.ssa __________, Assistente Sociale dell'Associazione __________ che ha in
affido la signora RI 1, si è appreso che la predetta Signora è ospite presso
quel Centro dall'inizio del mese di marzo dell'anno 2012 e portata presso
quella struttura da personale del Comune di __________ e dai __________. Il suo
tutore legale, l'avvocato svizzero RA 1 è colui che tiene i rapporti tra la
signora ed i figli che vivono in Svizzera e che provvede a pagare la retta
mensile. La signora si trova in buona salute fisica e presso quella struttura
ha trovato una serenità famigliare con gli altri ospiti. (…)"

 

                                   L.   In
data 30 gennaio 2014 (scaduto infruttuoso il termine concesso per esprimersi
sub. doc. XXV) il giudice delegato ha interpellato le parti manifestando l'intenzione
di coinvolgere la PI 1 nella procedura, in particolare indicando:

 

"
(…)

A seguito del verbale dell’udienza dello scorso 4 novembre
ho chiesto aiuto alla Polizia ed ho ottenuto un rapporto che vi ho trasmesso
per conoscenza ed eventuali osservazioni.

Sempre
in occasione dell’udienza i funzionari della PI 1 hanno precisato di avere
scritto alla Cassa Malati indicando la sospensione prima e la riattivazione
della copertura assicurativa poi, senza però emanare formali decisioni. Essi si
sono dichiarati disposti a procedere all’emanazione di decisioni formali se
richiesto, e l’Avv. RA 1 ha indicato da parte sua che avrebbe valutato il da
farsi.

La
pretesa fatta valere dalla Cassa Malati CO 1 è, di tutta evidenza, la
conseguenza della richiesta dell’assicuratore di riattivare la copertura
assicurativa come a voi noto. L’implicazione nei fatti della PI 1 è quindi
palese ed appare importante un coinvolgimento della stessa nella procedura …

(…)

…
anche perché l’assicuratore malattia CO 1 ha agito semplicemente a fronte delle
valutazioni dell’autorità cantonale. (…)" 

(doc.
XXVII di cui una copia è stata trasmessa alla stessa CO 1 ).

 

                                         Il
successivo 10 febbraio 2014 CO 1 ha comunicato al TCA (doc. XXX) quanto segue:

 

"
… qualora la PI 1 ed in
particolare il competente settore dell'obbligo assicurativo fosse d'accordo di
esentare la Signora RI 1 dall'obbligo assicurativo, da parte nostra l'unica
richiesta sarebbe il rimborso delle spese amministrative ed esecutive che
ammonterebbero per il periodo 2008/2011 a fr. 892.-- che in linea di principio
dovrebbero essere rimborsate dall'amministrazione cantonale che ha imposto
l'obbligo assicurativo."

 

                                         L'assicurata,
per mezzo del proprio curatore, ha preso posizione auspicando la chiamata in
causa della PI 1 (doc. XXXI del 10 febbraio 2014) mentre l’ammini-strazione ha
chiesto la consultazione degli atti cui le parti hanno consentito (doc. XXXIV e
XXXVIII). Gli atti sono stati visionati il 27 febbraio 2014 e la PI 1 ha preso
posizione in merito al 10 marzo 2014 (doc. XXXIX) ricusando la chiamata in causa
ed il suo obbligo ad emanare decisioni.

 

                                         L'11
febbraio 2014 il giudice delegato ha puntualizzato taluni aspetti (doc. XL) ed
il successivo 26 marzo 2014 la PI 1 ha ribadito la sua posizione.

 

                                  M.   Il
16 aprile 2014 il TCA, per il corretto svolgimento della procedura, in ossequio
ad una giurisprudenza del TFA (H 162/06 del 20 dicembre 2007), ha chiamato in
causa la PI 1 per l’eventuale opponibilità alla stessa del giudizio emanato, e
per permettere dunque alla stessa l’esercizio dei diritti processuali (doc.
XLIII). La decisione non è stata impugnata e, sulla stessa, si sono espresse le
parti (doc. XLIV e XLV). A seguito della chiamata in causa la PI 1 ha fatto
pervenire al Tribunale cantonale delle Assicurazioni un dettagliato scritto
(doc. XLVI del 16 maggio 2014 accompagnato da due annessi) in cui evidenzia i
passaggi che, per completezza d’esposizione, occorre riprodurre in esteso:

 

"
(…)

La
lite verte sull'incasso dei premi dell'assicurazione delle cure medico-sanitarie
per gli anni dal 2008 al 2011 e vede opposti l'assicuratore malattie CO 1 e la
sua assicurata, signora RI 1, la quale ne contesta il pagamento, adducendo che
nel periodo in cui si è resa irreperibile ella non avrebbe più avuto domicilio
in Svizzera.

 

Riguardo
a tale aspetto, si rileva innanzitutto come le argomentazioni della ricorrente
cambino a seconda delle circostanze e delle necessità. Come si evince dalla documentazione
agli atti, se, da un lato, l'insorgente ritiene dato il domicilio per rivendicare
prestazioni (vedi rendita Al; cfr. doc. XVI e meglio relativo doc. 6 allegato alla
lettera 18 settembre 2013 dell'__________ a questo Tribunale) e in ambito fiscale
(cfr. notifiche di tassazione passate in giudicato incontestate), dall'altro,
nega la sua esistenza nel contesto

dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie, pur pagando i relativi premi a
decorrere dal 1. gennaio 2012 a fronte di una situazione immutata: la signora RI
1 si trova, infatti, perlomeno dall'anno in cui è stata rintracciata, ancora
all'estero e attualmente presso una casa famiglia in __________, senza avere però
costituito alcun altro domicilio (art. 24 cpv. 1 CC) rispetto all'ultimo conosciuto
(__________).

 

Tale
domicilio ha, peraltro, sempre fatto stato pure per l'AVS presso la quale ella
è rimasta assoggettata quale persona senza attività lucrativa ininterrottamente
dal 1988 sino al 2012, anno in cui è intervenuto lo stralcio per raggiungimento
dell'età di pensionamento che le ha valso una rendita AVS priva di lacune
contributive per il periodo in questione (cfr. doc. B con eventuale richiamo,
rimettendoci al giudizio di questo Tribunale, della documentazione relativa
alla signora RI 1 agli incarti della PI 1 presso l'Ufficio contributi (Servizio
affiliazione e contributi e Servizio conti); e ciò sempreché sia confermato il domicilio
che si determina come in ambito LAMal. Se così non fosse, l'assoggettamento
dovrà essere annullato con conseguente ricalcolo della rendita AVS e
conseguente riduzione della stessa in proporzione degli anni mancanti).

 

Inoltre,
proprio in virtù del domicilio, è data la competenza della Commissione tutoria
regionale n. __________ (dal 1. gennaio 2013: Autorità regionale di protezione __________),
che su questo presupposto ha validamente potuto procedere con le nomine, nel
corso degli anni, di più curatori, di cui l'ultimo nella persona dell'Avv. RA 1
che è tuttora in funzione a seguito di tacito rinnovo per assenza di decisione
contraria della competente Autorità.

 

Riguardo
all'obbligo assicurativo ai sensi LAMal, una sua interruzione è data solo qualora
una delle condizioni poste dall'art. 5 cpv. 3 LAMal sia adempiuta, ossia in caso
di morte o in caso di trasferimento all'estero che l'autorità cantonale
riconosce solo con la notifica della partenza da parte del Comune di domicilio.

 

Nel
concreto caso, la signora RI 1 si è resa irreperibile, ma né ha trasferito il
domicilio (nessuna partenza è mai stata notificata dal Comune di __________,
dove risulta tuttora domiciliata) né è stata dichiarata formalmente
"scomparsa" secondo l'art. 35 segg. CC, così da poterla ritenere come
deceduta conformemente all'art. 38 CC rispettivamente giustificare
un'interruzione dell'obbligo assicurativo

ex
art. 5 cpv. 3 LAMal.

 

Pertanto,
a fronte di un rapporto assicurativo in essere, si resta affiliati all'assicuratore
malattie e né quest'ultimo né l'autorità cantonale possono porre termine a tale
rapporto, ad eccezione del caso particolare previsto dall'art. 92d OAMal.

 

In tal senso, indicazioni della Cassa (rispettivamente
dell'allora Ufficio dell'assicurazione malattia) agli assicuratori malattie in
base alla vecchia Circolare __________ n. 1/99 e meglio al punto 4.3. non
implicavano né una revoca né tantomeno un'interruzione dell'obbligo
assicurativo giusta l'art. 5 cpv. 3 LAMal e si riferivano unicamente a quei
casi - come il presente e da qui lo scambio di corrispondenza intercorso dopo
richiesta - di "Assicurati di nazionalità svizzera ancora
domiciliati nel Cantone Ticino, ma irreperibili" nel contesto degli assicurati
morosi/insolventi per i quali il Cantone Ticino sino al 31 dicembre 2011 si è
assunto, a determinate condizioni, il rimborso degli oneri LAMal (vedi
denominazione di tale Circolare rivolta agli assicuratori malattie riconosciuti
e operanti nel Cantone Ticino:

"Assicurati
in mora: Direttive per la richiesta di pagamento allo Stato dei premi LAMal e
delle partecipazioni alle spese di cura legate all'assicurazione obbligatoria di
base", doc. A1).
Resta inteso che contestazioni in merito e più in generale sull'obbligo di
assicurazione/affiliazione sono di competenza dell'assicuratore malattie che,
in caso di disaccordo, è tenuto ad emanare una decisione (cfr. combinati art.
51 cpv. 2 LPGA e 80 LÀMal e quanto esposto più sotto con riferimento al caso di
specie).

 

L'obbligo
d'assicurazione della signora RI 1 ad un assicuratore malattie svizzero è,
quindi, sempre stato mantenuto (e diversamente, come detto, non avrebbe potuto
essere) e l'assicuratore in questione continua ad essere tale e garantisce -
come d'altra parte sarebbe stato tenuto a fare anche per gli anni 2008-2011 -
copertura (cfr. succitata Circolare __________ n. 1/99 punto 4.3., doc. A1).

 

È
bene evidenziare che l'avvio delle procedure esecutive per i premi ancora scoperti
e relativi agli anni dal 2008 al 2011 - che hanno dato luogo alla presente vertenza
- è stato preceduto dalla comunicazione 7 marzo 2012 dell'assicuratore malattie,
indirizzata al curatore della qui ricorrente, Avv. RA 1, e atta a confermare l’ affiliazione (con l'indicazione
sulle conseguenze; cfr. doc. 6 prodotto con la risposta di causa), che, per
mancato esercizio della facoltà prevista dall'art. 51

cpv. 2 LPGA, è assurta a decisione passata in giudicato (per
i termini, più stretti per persone cognite della materia, cfr. STCA 27 ottobre
2011 ine. n. 30.2011.22/36 consid. 2.4). Inutile rimettere in discussione in
questa sede rispettivamente nella (preannunciata nonché conseguente) fase di
incasso una circostanza peraltro assodata nei differenti ambiti interessati
(vedi p. es. AVS, fisco e Autorità di protezione degli adulti) e mai
precedentemente contestata.

Dall'anno 2012, come detto, alle medesime condizioni degli
anni precedenti (assicurata all'estero), si è provveduto al pagamento delle relative
fatture (cfr. allegato scritto 16 aprile 2013 dell'Avv. RA 1 alla Cassa con
copia all'assicuratore malattie (doc. A2) e risposta di cui alla lettera
e) dello scritto del 14  febbraio 2013 Avv. RA 1 / Cassa): non v'è quindi
ragione di trarre conclusioni diverse in merito all'obbligo assicurativo per
gli anni precedenti al 2012 e qui di interesse. Ciò che anzi equivarrebbe,
oltre alle citate conseguenze, a rimettere in discussione l'obbligo
assicurativo odierno rispettivamente l'affiliazione presso la CO 1.

 

Va da sé che un rapporto assicurativo comporta in ogni caso,
da un lato, precisi obblighi per l'assicurato, quali il pagamento dei premi e
più in generale degli oneri LAMal, e dall'altro il dovere per l'assicuratore
malattie di procedere alla loro riscossione anche retroattivamente.

Visto quanto precede, preso atto della decisione di questo
Tribunale di comunque chiamare in causa la Cassa nella sua veste di autorità
preposta al controllo dell'obbligo assicurativo per le implicazioni del
giudizio nei suoi confronti come pure dell'esistenza del domicilio dell'assicurata
in Svizzera (e, qualora, malgrado quanto previsto dall'art. 24 CC, dovesse
ancora sussistere un dubbio in merito, le surriferite circostanze rivestono
pieno valore indiziario al riguardo, così come richiesto dalla giurisprudenza),
la signora RI 1 rimane affiliata all'assicuratore malattie; a maggior ragione
se si considera che, come confermato dall'Associazione __________, ossia la
struttura __________ presso la quale la ricorrente è tuttora ospite, la medesima
non ha residenza in __________ e neppure dispone di una tessera sanitaria (cfr.
doc. H4
e conferma
con risposta di cui alla lettera e) dello scritto del 14 febbraio 2013 Avv. RA
1 / Cassa)." (doc. XLVI)

 

                                         Anche
in questa circostanza le parti sono state messe a conoscenza del contenuto
dello scritto che d’altra parte ricapitola in maniera più dettagliata quanto
esposto in precedenza dalla medesima amministrazione (doc. XLVII del 19 maggio
2014). Non sono state acquisite ulteriori prove e le parti non hanno fatto valere
ulteriori osservazioni spontanee o richieste probatorie ulteriori.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1.   La
presente procedura non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria
(STF H 180/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003);

 

                                   2.   Il
ricorso, presentato nel termine di 30 giorni dall’intimazione della decisione
resa su opposizione è tempestivo e contiene una sufficiente esposizione dei
fatti, una motivazione adeguata e conclusioni precise a seguito del decreto di
completazione citato. Il gravame è quindi ricevibile in questa sede;

 

                                   3.   Nel
caso di specie, visto che i ricorsi formulati da RI 1 sono diretti contro
quattro decisioni su opposizione simili nel loro contenuto, anche se relative a
premi riferiti a periodi diversi, emesse dallo stesso assicuratore e che
pongono le medesime questioni giuridiche, deve essere ammessa la loro la
connessione tra loro. 

 

 

                                         Per
tutte le 4 procedure il Tribunale cantonale delle Assicurazioni ha, come indicato
nelle considerazioni che precedono, chiamato in causa la PI 1. Per economia
processuale le procedure ricorsuali vanno conseguentemente tutte congiunte in
un unico procedimento giudiziario ed evase con il presente unico giudizio (cfr.
sentenze 9C_37/2012 e 9C_106/2012 del 16 gennaio 2013, consid. 1; sentenze C
203/06 e 292/06 del 29 agosto 2007; SVR 2005 AHV N. 15 pag. 48; STFA C 23/04 e
C 26/04 del 26 agosto 2005; STFA K 150/04 e K 151/04 del 4 agosto 2005; DTF 128
V 126; DTF 127 V 157; DTF 127 V 33; STFA K 52/00, K 53/00, 54/00 consid. 1 del
16 ottobre 2000; STFA K 139+142/97 consid. 1 del 29 settembre 1998; DTF 123 V
215 consid. 1).

 

                                   4.   Per costante giurisprudenza federale, la decisione impugnata costituisce
il presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta all'esame
giudiziale (cfr. SVR 2005 AHV Nr. 19; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a,
DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294).
Se non è stata emessa nessuna decisione, la contestazione non ha oggetto e non
può dunque essere pronunciata una sentenza nel merito (cfr. STF C 22/06 del 5
gennaio 2007; DTF 131 V 164 consid. 2.1; DTF 125 V 414
consid. 1A; DTF 119 Ib 36 consid. 1b). In concreto va anticipato come,
presupposto per la possibilità di esigere in via giudiziaria l’incasso di premi
assicurativi arretrati, è la sussistenza di un rapporto assicurativo il quale,
a sua volta, presuppone l’esigenza di un domicilio (o di altro legame sufficiente
come imposto dalla LAMal o dall’ALC). In questo contesto la necessità della
verifica del domicilio dell’assicurata, elemento fattuale contestato dalla
stessa, è divenuto oggetto dell’istruttoria svolta, nell’ambito della quale è
risultata necessaria la chiamata in causa della Cassa Cantonale di
Compensazione AVS AI IPG quale autorità di sorveglianza dell’obbligo assicurativo,
ciò in ottica anche dei provvedimenti da essa adottati. Il Tribunale cantonale
delle Assicurazioni deve, in concreto, limitarsi comunque ad accertare se nel
corso degli anni correnti dal 2008 al 2011 la signora RI 1 aveva il proprio
domicilio in Svizzera e sussisteva, nei suoi riguardi, un obbligo assicurativo.
Il Tribunale cantonale delle Assicurazioni non deve invece valutare – al di
fuori di quanto evidenziato - natura e correttezza delle comunicazioni
rispettivamente dei pronunciamenti dell’amministrazione cantonale (Cassa
Cantonale di Compensazione AVS AI IPG).

 

 

 

                                         nel
merito

 

                                   5.   Giusta
l'art. 61 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri
assicurati. Sempreché la legge non preveda eccezioni, l'assicuratore riscuote
dai propri assicurati premi uguali (cpv. 1).

L'assicuratore può graduare i premi se
è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e le regioni. Determinante
è il luogo di domicilio dell'assicurato. L'Ufficio federale stabilisce in modo
unitario le regioni per l'insieme degli assicuratori (cpv. 2).

Per gli assicurati che non hanno ancora
compiuto 18 anni (minorenni), l'assicuratore deve fissare un premio più basso
rispetto a quello degli assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato
a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni
(giovani adulti; cpv. 3).

Il Consiglio federale può stabilire le
riduzioni di premio di cui al capoverso 3 (cpv. 3bis).

Per gli assicurati residenti in uno
Stato membro della Comunità europea, in Islanda o in Norvegia i premi sono
calcolati in funzione dello Stato di residenza. Il Consiglio federale emana prescrizioni
sulla determinazione e l'incasso dei premi di questi assicurati (cpv. 4).

L'ammontare dei premi
dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere
approvato dal Consiglio federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono
prendere posizione in merito alle tariffe dei premi previste per la loro
popolazione; la procedura d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv. 5).

 

Per l'art. 64 cpv. 1 LAMal, gli
assicurati partecipano ai costi delle prestazioni ottenute. La partecipazione
ai costi comprende un importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei
costi eccedenti la franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati
pagano inoltre un contributo ai costi di degenza ospedaliera, graduato secondo
gli oneri familiari. Il Consiglio federale ne stabilisce l'ammontare (cpv. 5).

 

A norma dell'art. 64a cpv. 1 LAMal se l'assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi entro la
scadenza prevista, l'assicuratore deve diffidarlo per scritto, assegnargli un
termine supplementare di 30 giorni e indicargli le conseguenze della mora (cpv.
2).

L'art. 64a cpv. 2 LAMal
prevede che se, nonostante la diffida, l'assicurato non paga e se è già stata
depositata una domanda di continuazione dell'esecuzione per debiti,
l'assicuratore sospende l'assunzione dei costi delle prestazioni finché i premi
e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese d'esecuzione
non sono stati pagati integralmente.

Nello stesso tempo
informa della sospensione delle prestazioni l'ufficio cantonale incaricato di
vigilare sul rispetto dell'obbligo di assicurazione. Sono fatte salve le
prescrizioni cantonali che prevedono una notifica ad altri uffici.

A norma dell'art. 64a
cpv. 3 LAMal se i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli
interessi di mora e le spese d'esecuzione sono pagati integralmente, l'assicuratore
deve assumere i costi delle prestazioni fornite durante la sospensione.

L'art. 64a cpv. 4 LAMal
prevede che in deroga all'articolo 7, gli assicurati in mora non possono
cambiare assicuratore finché non hanno pagato integralmente i premi e le
partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese d'esecuzione.
È fatto salvo l'articolo 7 capoversi 3 e 4.

Il Consiglio federale
disciplina le modalità d'incasso dei premi e della procedura di diffida e i
dettagli relativi alle conseguenze della mora (art. 64a cpv. 5 LAMal).

 

L'art. 90 OAMal prevede che i premi
devono essere pagati in anticipo e di regola mensilmente.

 

A norma dell'art. 105a OAMal, il tasso degli interessi di mora sui premi scaduti secondo l'articolo
26 capoverso 1 LPGA è del 5 per cento all'anno.

 

Per l'art. 105b cpv. 1
OAMal i premi e le partecipazioni ai costi dell'assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie scaduti e non pagati devono essere oggetto, nei tre
mesi che seguono la loro esigibilità, di una diffida scritta preceduta da
almeno un richiamo e distinta da quelle vertenti su altri eventuali pagamenti
arretrati. Con la diffida, l'assicuratore deve impartire all'assicurato un
termine di 30 giorni al fine di permettergli di adempiere il suo obbligo e
attirare la sua attenzione sulle conseguenze in cui incorre se non paga.

L'art. 105b cpv. 2 OAMal
prevede che se l'assicurato non paga entro il termine impartito, l'assicuratore
deve avviare una procedura esecutiva relativa al debito nei quattro mesi
successivi, in modo distinto da altri eventuali pagamenti arretrati.

 

Per l'art. 105b cpv. 3
OAMal se l'assicurato cagiona per propria colpa spese che avrebbero potuto
essere evitate con un pagamento tempestivo, l'assicuratore può riscuotere, in
misura appropriata, spese amministrative, se una misura siffatta è prevista
dalle disposizioni generali sui diritti e sugli obblighi dell'assicurato.

 

Come rammenta l'art. 105d
cpv. 1 OAMal sul cambiamento di assicuratore in caso di mora, l'assicurato è in mora ai sensi dell'articolo 64a cpv. 4 LAMal a decorrere dalla notifica della diffida scritta di cui
all'art. 105b capoverso 1.

Per l'art. 105d cpv. 2
OAMal, se l'assicurato in mora disdice il rapporto assicurativo, l'assicuratore
deve informarlo che la disdetta non ha alcun effetto se i premi, le
partecipazioni ai costi e gli interessi di mora oggetto di una diffida fino a
un mese prima della scadenza del termine di disdetta o le spese d'esecuzione accumulate
fino a tale momento non sono integralmente pagate prima della scadenza di detto
termine.

Giusta l'art. 105d cpv. 3
OAMal, se le somme in arretrato conformemente al capoverso 2 non sono pervenute
all'assicuratore entro la scadenza del termine di disdetta, quest'ultimo deve informare
l'assicurato che egli continua ad essere assicurato presso di lui e che può
cambiare assicuratore soltanto al successivo termine previsto nell'articolo 7
capoversi 1 e 2 della legge.

 

6.I premi sono dovuti nella misura in cui sussista
un obbligo assicurativo. Per l’art. 3 LAMal sono tenute ad assicurarsi in
applicazione della LAMal stessa:

 

" 1 Ogni persona domiciliata in Svizzera
deve assicurarsi o farsi assicurare dal proprio rappresentante legale per le
cure medico-sanitarie entro tre mesi dall’acquisizione del domicilio o dalla
nascita in Svizzera.

2Il
Consiglio federale può prevedere eccezioni all’obbligo d’assi-curazione, segnatamente
per le persone beneficiarie di privilegi, immunità e facilitazioni di cui
all’articolo 2 capoverso 2 della legge del 22 giugno 2007 sullo Stato ospite.

 

                                         La
legge (art. 3 cpv. 3 LAMal) prevede la possibilità per l’esecutivo federale di
estendere l’obbligo assicurativo a persone che non hanno il domicilio in Svizzera
purché però vi esercitino un’attività, vi abbiano una dimora abituale o
lavorino all’estero per una azienda avente la sua sede in Svizzera.

 

                                         Come
ricordato nelle recenti sentenze 36.2012.59+60 del 1° febbraio 2013, e
36.2013.16 dell’11 novembre 2013 entrambe in re T., che hanno analizzato
l’aspetto del domicilio dell’assicurato e del suo conseguente obbligo di versamento
dei premi, va evidenziato che a norma dell’art. 1 cpv. 1 OAMal:

 

"
1 Le persone domiciliate in
Svizzera ai sensi degli articoli 23 a 26 del Codice civile svizzero (CC) sono
tenute ad assicurarsi conforme-mente all’articolo 3 della legge.”

 

                                         L’art. 23 CC prevede che:

 

" 1 Il domicilio di una persona è nel luogo
dove essa dimora con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente.

2
Nessuno può avere contemporaneamente il suo domicilio in più luoghi.

3
Questa disposizione non si applica al domicilio d’affari.”

 

                                         Per
l’art. 24 CC

 

" 1 Il domicilio di una persona, stabilito
che sia, continua a sussistere fino a che essa non ne abbia acquistato un
altro.

2
Si considera come domicilio di una persona il luogo dove dimora, quando non possa
essere provato un domicilio precedente o quando essa abbia abbandonato il suo
domicilio all’estero senza averne stabilito un altro nella Svizzera.”

 

                                         La
nozione di domicilio presuppone la realizzazione di due condizioni cumulative:
la prima, oggettiva, di residenza effettiva, e la seconda, soggettiva,
dell'intenzione di stabilirsi durevolmente. 

                                         Quest'ultima
condizione è tuttavia unicamente di rilievo nella misura in cui risulta
riconoscibile. Determinante è il luogo in cui si trova il centro degli
interessi. Quest'ultimo si trova abitualmente nel luogo di abitazione, vale a
dire dove si dorme, si trascorre il tempo libero, dove si trovano gli effetti
personali, dove solitamente esiste un allacciamento telefonico e un recapito
postale. L'intenzione, riconoscibile all'esterno, deve essere orientata nel senso
di una residenza durevole. Tuttavia, l'intenzione di lasciare più tardi un
luogo, non esclude la possibilità di stabilirvi il domicilio. Valore indiziario
per la risoluzione della questione rivestono l'annuncio e il deposito dei
documenti, l'esercizio dei diritti politici, il pagamento delle imposte,
eventuali autorizzazioni di polizia degli stranieri ecc. (cfr. sentenza C
101/04 del 9 maggio 2007, pubblicata parzialmente in DTF 133 V 367; DTF 127 V
237 consid. 1 pag. 238; 125 V 76 consid. 2a pag. 77 con riferimenti; cfr. pure
la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni P 21/04 dell'8 agosto
2005, consid. 4.1.1, pubblicata in SVR 2006 EL no. 7 pag. 25). Per l’interesse
del tema qui in discussione va rilevato  come il TF si sia occupato del tenore
dell’art. 24 cpv. 1 CCS per cui il domicilio di una
persona, stabilito che sia, continua a sussistere fino a che essa non ne abbia
acquistato un altro, in una sentenza del 24 luglio 2010 (DTF 136 II 405) in cui
ha evidenziato la delicatezza della questione relativa al mantenimento del
domicilio in Svizzera quando una persona non vi abiti più, l’Alta Corte si è
così espressa in merito:

 

" la conservation du domicile aussi
longtemps que la personne ne s'en n'est pas créé un nouveau, telle que prévue
par l'art. 24 al. 1 CC, pourrait se révéler délicate lorsque la personne ne vit
plus en Suisse”

                                         La questione, in quel caso, era riferita all’acquisto di immobili da
parte di persone con domicilio all’estero ed il tema non ha dovuto essere approfondito.
Sempre in quel giudizio il TF ha ribadito come:

 

"
Le domicile d'une
personne se trouve ainsi au lieu avec lequel elle a les relations les plus
étroites, compte tenu de l'ensemble des circonstances (ATF 135 I 233 consid. 5.1 p. 249; ATF 132 I 29 consid. 4 p. 36). Le lieu où les
papiers d'identité ont été déposés ou celui figurant dans des documents
administratifs, comme des attestations de la police des étrangers, des
autorités fiscales ou des assurances sociales constituent des indices qui ne
sauraient toutefois l'emporter sur le lieu où se focalise un maximum d'éléments
concernant la vie personnelle, sociale et professionnelle de l'intéressé (ATF 125 III 100 consid. 3 p. 101 ss.).

 

                                         In
ambito fiscale l’Alta Corte ha ritenuto, in una sentenza relativa al cantone di
Basilea Campagna pubblicata in DTF 138 II 300 e ss, in particolare nel consid.
3.3. come:

 

" Das Bundesgericht hat weiter in
konstanter Praxis ausgeführt, dass für eine Wohnsitzverlegung ins Ausland nicht
genügt, die Verbindungen zum bisherigen Wohnsitz zu lösen; entscheidend ist vielmehr,
dass nach den gesamten Umständen ein neuer Wohnsitz begründet worden ist."

 

                                         Nell’ambito più specifico delle assicurazioni sociali, ed in specie in
quello dell’assicurazione malattie, il TF ha emanato il 12 agosto 2013 una
sentenza 9C_293/2013 in cui ha evidenziato (consid. 2.2.) come:

 

"
Der Wohnsitz
einer Person bestimmt sich nach den Artikeln 23-26 des Zivilgesetzbuches (Art.
13 Abs. 1 ATSG). Der Wohnsitz einer Person befindet sich an dem Ort, wo sie
sich mit der Absicht dauernden Verbleibens aufhält. Niemand kann an mehreren Orten
zugleich seinen Wohnsitz haben (Art. 23 Abs. 1 und 2 ZGB). Der einmal begründete
Wohnsitz einer Person bleibt bestehen bis zum Erwerb eines neuen Wohnsitzes
(Art. 24 Abs. 1 ZGB). Wo eine Person ihren Wohnsitz hat, beurteilt sich nicht
in erster Linie nach deren inneren Willen, sondern nach den objektiven
Umständen. Entscheidend ist mit anderen Worten, ob die Person den Ort, an dem
sie weilt, in einer für Dritte, insbesondere auch für Behörden und Ämter
erkennbaren Weise zum Mittelpunkt ihrer Lebensinteressen gemacht hat oder zu machen
beabsichtigt. Verlässt eine Person ihren Wohnsitz, darf nicht leichthin
angenommen werden, sie habe am neuen Aufenthaltsort einen Wohnsitz begründet;
ein entsprechender Wille muss sich deutlich manifestiert haben (Urteil 5A_733/2012
vom 16. November 2012
E. 2.1; ZAK 1990 S. 247, H 57/89 E. 3a; BGE 99 V 106 E. 2 S.
108). (sottolineatura del redattore).

 

                                   7.   Va rammentato che dall’entrata in vigore l’accordo sulla
libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’Unione Europea, di
principio gli assicurati sono soggetti alla legislazione di un solo Stato
membro, di regola quella dello Stato in cui lavorano (principio
dell'assoggettamento contributivo). Nell’ambito dell’assog-gettamento
all'assicurazione malattie, per alcuni Paesi vige tuttavia il diritto di opzione,
nel senso che i cittadini di Paesi membri dell'Unione europea residenti in
questi Paesi (tra cui l’__________) possono scegliere l'assicurazione del loro
luogo di residenza. Il tema non va approfondito oltre in questa sede, infatti l’insorgente non fa valere le norme sulla libera circolazione delle
persone che prevedono, di principio e salvo le eccezioni appena indicate,
l’affiliazione al luogo di lavoro (cfr. DTF 136 V 295). La signora RI 1 era al
beneficio di una rendita AI da tempo, al momento della sua sparizione dal
territorio cantonale e nazionale, non esercitava una attività lavorativa, e per
quanto è stato possibile accertare mediante l’istruttoria non è dimostrato
l’esercizio di nessuna attività lavorativa all’estero. Dall’istruttoria non è
assolutamente emerso che l’assicurata disponesse di una nazionalità altra che quella
svizzera.

 

                                   8.   In
concreto occorre quindi esaminare se la signora RI 1 era domiciliata in Svizzera
nel corso degli anni per i quali l’assicuratore pretende il versamento dei
premi assicurativi. Dagli atti e dalla laboriosa indagine svolta è emerso che
l’assicurata era domiciliata a __________ prima della sua scomparsa segnalata
con certo ritardo alla Polizia. Essa non ha segnalato alle autorità
amministrative comunali la sua intenzione di spostare il suo domicilio e
neppure quella di andare a risiedere all’estero. La sua scomparsa è stata
inopinata. Al momento della segnalazione della stessa, a prescindere dai
compiti svolti dalla Polizia cantonale per la sua ricerca, le autorità
amministrative preposte ed all’epoca competenti, hanno imposto la nomina di un
curatore (nelle considerazioni relative ai fatti sono dettagliatamente specificati
i nomi dei diversi curatori che si sono susseguiti e la durata dei loro
mandati). Non solo, sempre in ottica amministrativa le dichiarazioni fiscali relative
all’assicurata sono sempre state compilate e prodotte all’autorità, la signora RI
1 è sempre rimasta un soggetto fiscale ticinese e di __________ in particolare,
anche se il luogo del suo soggiorno non era noto all’autorità municipale ed a
quella fiscale così come alla Polizia. La ricorrente è inoltre sempre stata
ritenuta, appunto per il sussistere di un domicilio, quale obbligatoriamente
affiliata all'AVS quale persona senza attività lucrativa (e, grazie a ciò oggi
beneficia di rendita calcolata in base anche agli anni dal 2003). In sostanza,
per quanto è stato possibile accertare, l’assicurata si è allontanata (e tutto
lascia intendere che ciò sia avvenuto volontariamente e senza l’intervento di
terzi) dalla sua casa ed è partita all’estero. L’istruttoria condotta non ha
permesso, nonostante gli sforzi profusi, di accertare che la signora RI 1 abbia
costituito all’estero una residenza ed abbia fatto di un preciso luogo il
centro della sua esistenza. Non è noto dove essa abbia trascorso questi anni,
chi l’abbia ospitata, dove quando e come, chi l’abbia aiutata per il
sostentamento, se abbia esercitato una qualsivoglia attività (ciò che la sua
invalidità e la sua età tendono ad escludere). Per quanto riferito dal curatore
RI 1 ha girato in vari luoghi (non specificati), verosimilmente in Italia,
vivendo di elemosina e carità. I legami affettivi, per quanto accertabile, sono
sempre rimasti in Ticino, a __________. Dalle tavole processuali emerge che RI
1 è sposata (separata) in Ticino, è madre del figlio che ne ha segnalato la
scomparsa e che ne è stato designato primo curatore.

 

                                   9.   Dalle
tavole processuali è stato unicamente possibile accertare che l’assicurata è stata
ritrovata, in circostanze non precisate nel dettaglio, a __________ in __________
(__________) e condotta in una casa accoglienza. Da questi elementi non si può
certo ritenere che essa abbia quindi costituito un nuovo domicilio all’estero
in particolare. Il domicilio mendrisiense, per il principio espresso all’art.
24 cpv. 1 CCS, continua quindi a sussistere in difetto di costituzione di uno
nuovo. A dimostrazione di questo fatto è la circostanza per cui l’assicurata,
essendosi trovata bene presso la casa accoglienza di __________, ha deciso di
rimanervi quale ospite. Nonostante la signora RI 1 risieda in __________ presso
una struttura di accoglienza, il suo domicilio è chiaramente, oggi ancora quello
svizzero e ticinese di __________.

 

                                10.   Il
fatto che l’assicurata si sia allontanata da casa senza dare sue notizie e
senza farsi ritrovare per anni, verosimilmente ciò è avvenuto anche alla luce
delle condizioni psichiche in cui si trovava, non comporta necessariamente che
essa abbia effettivamente costituito un nuovo domicilio in altro luogo. Un
luogo di dimora stabile e durevole (all’estero) dove la signora RI 1 avesse
l’intenzione di risiedere in maniera stabile non solo non è comprovato ma
verosimilmente neppure esiste per il girovagare in diversi luoghi. E’ possibile
che l’assicurata abbia trascorso periodi in luoghi precisi, ma è altrettanto
possibile che essa abbia cambiato spesso città e posti, e luoghi di abitazione.
Nonostante l’istruttoria condotta, le informazioni postulate direttamente al curatore
dell’assicurata e l’aiuto richiesto alla Polizia Cantonale nonché le
informazioni acquisite in __________, non è stato possibile accertare dove la
signora RI 1 abbia trascorso il suo tempo, cosa abbia fatto, quali fossero i
suoi interessi e dove avesse il centro dei suoi interessi. Non è neppure escluso
che essa abbia trascorso una parte, se non gran parte, del suo tempo,
all’interno della Svizzera e addirittura del Comune di __________ pur non
volendo più un contatto con i famigliari che ne hanno segnalato la scomparsa. L’assenza
di esplicita e chiara costituzione di un domicilio all’estero è pure confermata
dalle persone che si occupano di lei in Sicilia per le quali, ancora oggi, non
esiste una residenza italiana dell'assicurata. L’esistenza del domicilio
fiscale ed amministrativo in Ticino (dove le dichiarazioni d’imposta sono state
allestite e dove i documenti ufficiali dell’assicurata sono rimasti
depositati), il beneficio di una rendita AI sino alla revoca dovuta alla
mancata collaborazione, il sussistere comunque di un legame coniugale e la
presenza di un figlio sono tutti elementi che indiziano il sussistere di un
domicilio a __________. La stessa ricorrente non ha portato utili elementi per
decidere altrimenti pur dovendo sapere cosa ha fatto in questi anni e dove ha
trascorso il suo tempo.

 

                                11.   Da
quanto precede discende che l’assicurata, come ha indicato nei suoi allegati di
causa anche la PI 1, è rimasta domiciliata a Mendrisio e perciò aveva un obbligo
assicurativo negli anni per i quali ora CO 1 chiede il versamento dei premi.
Stante l’obbligo assicurativo discende, di principio, l’obbligo di versamento
dei premi.

 

                                12.   Prima
di esaminare se i premi sono effettivamente dovuti occorre chinarsi sui
provvedimenti amministrativi, rispettivamente sulle comunicazioni dell’autorità
preposta al controllo degli assicurati, oggi attività svolta da un ufficio in
seno alla PI 1 ed in precedenza veniva svolto dall’Ufficio dell’Assicurazione
Malattia. V’è infatti da chiedersi se, in particolare dalla comunicazione della
Cassa all’assicuratore, con l’obbligo assicurativo dell’assicurata è stato
sospeso, l’assicurata possa trarre diritti.

 

                                13.   Come
descritto nelle considerazioni di fatto, e come desumibile dalle tavole processuali
(in particolare dall’intero incarto trasmesso dalla PI 1, doc. VII), l’autorità
ticinese preposta alla verifica dell’obbligo contributivo ha comunicato il 12
ottobre 2007 all’assicuratore della signora RI 1 (allora denominato __________,
divenuto nel frattempo CO 1) che il rapporto assicurativo in essere tra la qui
ricorrente e l’assicuratore poteva essere “interrotto” nei suoi effetti alla
luce dell’eccezionalità della fattispecie e della sua particolarità (derivata
dalla partenza senza lasciare informazioni della signora RI 1). La
comunicazione è stata sollecitata dall’assicura-tore stesso a mezzo della presentazione,
il 2 ottobre 2007, di un formulario intestato “Modulo per la richiesta di
interruzione temporanea della copertura delle cure medico-sanitarie” (doc.
VII/1) con cui veniva postulata, alla luce della situazione creatasi e della
cessazione dei pagamenti dei premi a partire dall’agosto 2005, appunto una
interruzione temporanea della copertura. L’interruzione della copertura è stata
confermata ad CO 1 (e meglio da __________) il successivo 17 ottobre 2007 (doc.
VII/6) con formulario di dimissione utilizzato in maniera impropria (la data
dell’uscita è indicata nel 1.06.2003 mentre, come visto, i premi sono stati
pagati – anche grazie al sussidio – sino all’agosto 2005). Con e-mail del 24 febbraio
2011 è stato segnalato alla PI 1 servizio del controllo degli assicurati che in
favore di RI 1 era stata istituita da tempo una curatela. Questo elemento ha
dato spunto a nuove verifiche (doc. VII/8/9/10) e ad uno specifico contatto con
il servizio del controllo abitanti di Mendrisio. Il 18 marzo 2011 mediante
comunicazione all’assicu-ratore trasmessa in copia all’avv. RA 1, suo curatore,
le responsabili del settore obbligo assicurativo della PI 1 hanno informato
l’assicuratore che l’interruzione della copertura assicurativa, che trova una
base di natura amministrativa nella circolare IAS 1/99 del 31 maggio 1999
concernente l’incasso dei premi LAMal nei confronti degli assicurati morosi. In
particolare il punto 4.3. di detta circolare specifica quanto, per completezza,
occorre riportare in esteso qui di seguito:

 

"
(…)

Nel
caso in cui l'assicurato fosse irreperibile da almeno 1 anno, l'assicuratore malattie
può chiedere all'Ufficio dell'assicurazione malattia (UAM) l'interruzione temporanea
del rapporto assicurativo.

Rendiamo
però attenti che qualora l'assicurato necessitasse di cure medico-sanitarie e
nel contempo risultasse ancora domiciliato nel Cantone Ticino, l'assicuratore
sarà tenuto al ripristino della copertura assicurativa retroattivamente alla
data di interruzione e all'assunzione delle prestazioni ai sensi di legge.
(…)" (doc. XLVII/A1)

 

                                         La
circolare tende sostanzialmente a fare in modo che non vengano impiegate
energie e mezzi finanziari per l’incasso di premi da parte di persone che sono
irreperibili senza possibilità di effettivo incasso. La circolare richiama
comunque il principio secondo cui eventuali cure debbono essere prese a carico
dall’assicura-tore ciò che conferma il sussistere dell'obbligo assicurativo. La
comunicazione della fine dell’interruzione, stante un recapito (quello del
curatore), ha fatto oggetto di una reazione da parte del curatore che ha
chiesto esplicitamente all’amministrazione cantonale di volere emanare una
decisione formale di ripristino della copertura. L’Ufficio cantonale ha svolto
alcune indagini (lettera 8 febbraio 2013 al curatore, doc. VII/19; cui è stata
data risposta il successivo 14 febbraio 2013, doc. VII/20) e la Cassa ha quindi
ribadito – con lettera del 5 aprile 2013 (doc. VII/22) – il sussistere della
copertura assicurativa obbligatoria. A questa lettera ha fatto seguito la
reazione dell’avv. RA 1 che ha precisato come effettivamente la sua curatelata
è “sempre stata domiciliata a __________” ma che la stessa era comunque
scomparsa e l’obbligo assicurativo sarebbe destituito, in tale circostanza, di
logica. A questa lettera di contestazione il 12 luglio 2013 la Cassa ha
risposto con laconica lettera in cui ha ribadito la sua posizione. Non v’è
dubbio che l’assicurata, per il tramite del curatore ha chiesto l’emanazione di
una formale decisione che la Cassa non ha emanato.

 

                                         Agli
atti della PI 1 sono consegnati comunque anche gli atti relativi alla revoca
del versamento della rendita AI, e meglio uno scritto dell’avv. RA 1, curatore,
con cui questi protesta e chiede il versamento della rendita AI stante il
continuativo domicilio dell’assicurata a __________ ritenuto
dall’amministrazione (doc. 16/2) e la comunicazione dell’addetto agli
assicurati dell’UAI che ha ribadito l’assenza di collaborazione dell’assicurata
quale motivo che ha condotto alla revoca. 

 

                                         Come
indicato in entrata delle considerazioni di diritto, questo Tribunale cantonale
delle Assicurazioni non può e non deve esaminare il tema della correttezza
della decisione di sospensione della rendita in difetto di una decisione
formale impugnabile, rispettivamente la correttezza e l’adeguatezza della
comunicazione della Cassa in materia di interruzione e revoca dell’interru-zione
della copertura assicurativa. L’analisi deve essere limitata al contesto
dell’incasso dei premi in discussione la cui premessa è il sussistere di un
obbligo assicurativo. Dalle comunicazioni dell’amministrazione (PI 1) comunque
l’assicurata non può trarre beneficio, in ottica in particolare della
protezione della sua buona fede. Secondo la giurisprudenza, di regola
un'informazione erronea fornita da un’amministrazione è vincolante quando
l'autorità, intervenendo in una situazione concreta nei confronti di persone
determinate, era competente a rilasciarla, il cittadino non poteva riconoscerne
l'inesattezza e, sempre che l'ordinamento legale non sia mutato nel frattempo,
fidente nell'informazione ricevuta egli abbia preso delle disposizioni non
reversibili senza pregiudizio (DTF 131 II 636 consid. 6.1, 129 I 170 consid.
4.1, 126 II 387 consid. 3a, 122 II 123 consid. 3b/cc, 121 V 66 consid. 2a; RAMI
2000 no. KV 126 pag. 223). Ebbene in concreto la comunicazione di interruzione
discussa in precedenza e rilasciata dalla Cassa è diretta all’assicuratore, non
è stata comunicata all’assicura-ta stessa, è stata emessa per evitare che i
costi di procedura lievitassero inutilmente ed  appare chiara nei suoi intendimenti:
non costituisce una decisione che revoca l'obbligo assicurativo ma autorizza
l'assicuratore a, sostanzialmente, congelarne gli effetti. E’ stato inoltre
accertato che, vista l’esi-stenza dell’obbligo assicurativo in costanza di un
domicilio, ed in assenza soprattutto di costituzione di un nuovo domicilio
fuori dalla Svizzera, la copertura assicurativa obbligatoria doveva sussistere
ed andava mantenuta, da ciò discende l’obbligo di versare i premi. La comunicazione
del 12 ottobre 2007, che – lo si ribadisce – trova il suo fondamento nella circolare
__________ 1/1999 – non annulla l’obbligo assicurativo accertando la costituzione
di un domicilio all’estero, ma si limita ad interrompere gli effetti del  rapporto
assicurativo, ossia a sospenderne l’effetto dell’incasso dei premi alla luce
dei costi di incasso e degli oneri amministrativi che una tale procedura causa.
La circolare citata precisa infatti che, in caso di spese mediche o di
ospedalizzazione, è dato il ripristino della copertura. La copertura rimane in
sostanza “latente”. Si ribadisce che da queste circostanze l’assicurata non può
trarre beneficio alcuno.

 

                                14.   L’obbligo
assicurativo qui confermato alla luce del domicilio in Ticino in maniera continuativa
da parte dell’assicurata e con il rilievo dell’assenza di costituzione di un
nuovo domicilio estero, comporta l’obbligo di pagare i premi che la Cassa Malati
ha determinato in maniera in sé corretta e comunque non contestata da parte
dell’assicurata. Gli importi ritenuti nelle decisioni contestate vanno quindi
confermati: per l’anno 2008 il premio complessivo assomma a CHF 4'444,80 (doc.
11 inc. 36.2013.31), per il 2009 assomma a CHF4’471,20 (doc. 11 inc.
36.2013.32), per il 2010 assomma a CHF 4'550,40 (doc. 11 inc. 36.2013.33) e per
l’anno 2011 a CHF 4'319,40 (doc. 11 inc. 36.2011.34).

 

                                15.   Con tutte le decisioni impugnate l’assicuratore ha chiesto anche il
versamento delle spese amministrative. CO 1 ha chiesto il versamento, per ogni
anno dell’importo di fr. 30 quali spese di richiamo e fr. 120 per le spese
amministrative sopportate (frais ouverture du dossier).

 

                                         Nella
DTF 125 V 276, l'allora TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha ricordato che pure
sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie può
esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di
spese supplementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del versamento
dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si
sarebbe ovviato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa dell'interessato
e le disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli assicurati
contemplino una regolamentazione al riguardo.

 

                                         Questo
principio è stato inserito nell'art. 105b cpv. 3 OAMal nella versione in vigore
fino al 31 dicembre 2011 (in precedenza, fino al 31 luglio 2007 figurava
nell'art. 90 cpv. 5 OAMal), secondo il quale se l'assicurato cagiona per
propria colpa spese che avrebbero potuto essere evitate con un pagamento tempestivo,
l'assicuratore può riscuotere, in misura appropriata, spese amministrative, se
una misura siffatta è prevista dalle disposizioni generali sui diritti e sugli
obblighi dell'assicurato. Ebbene diligentemente l’assicuratore ha prodotto al
Tribunale cantonale delle Assicurazioni, per tutti gli incarti in discussione,
le Condizioni d’assicurazione che prevedono, all’art. 3, la percezione di spese
amministrative in caso di ritardo nei pagamenti. Le spese cifrate annualmente in
complessivi CHF 150.-- appaiono ancora rispettose della proporzionalità che le
stesse debbono comunque mantenere con l’ammontare dei premi richiesti. La posta
è dunque pacificamente dovuta. Così come sono pure dovuti gli interessi.
Infatti per quanto attiene agli interessi di ritardo va osservato come per
l'art. 26 cpv. 1 LPGA i crediti di contributi dovuti o di contributi
indebitamente riscossi sottostanno rispettivamente a interessi di mora o
rimunerativi. Il Consiglio federale può prevedere eccezioni per importi esigui
e termini di breve durata. Il tasso per gli interessi di mora sui premi scaduti
ai sensi dell’articolo 26 capoverso 1 LPGA è del 5 per cento all’anno (per gli
anni qui d’interesse si faccia riferimento all’art. 105a OAMal). In concreto i
premi per i quali gli interessi moratori sono richiesti sono tutti scaduti. Per
tutti i premi (2008, 2009, 2010 e 2011) l’assicuratore ha chiesto interessi a
decorrere da data successiva alle effettive scadenze ossia dal 31 agosto 2012.
Gli interessi vanno quindi ammessi a partire dalla data della domanda
dell’assicuratore.

 

                                16.   Con
i suoi ricorsi l’assicurata ha chiesto di essere messa al beneficio
dell’assistenza giudiziaria siccome priva di entrate e potendo contare solo su
somme messe a disposizione dal figlio. Ebbene il curatore non ha presentato il
promesso certificato municipale limitandosi a trasmettere la decisione di tassazione
IFD relativa al 2011 da cui emerge un reddito imponibile di poco conto.
L’assicurata non ha invece prodotto atti più attuali, non ha prodotto in particolare
la decisione di fissazione della rendita AVS per vecchiaia che nel frattempo ha
maturato e percepisce (la signora RI 1 è nata nel 1948), non è stato precisato
l’ammontare del credito (residuo) nei confronti del figlio ad estinzione del
debito causato da atto illecito (come al DA 7 maggio 2007 del Ministero
Pubblico consegnato agli atti, doc. E da cui emerge che il figlio
dell’assicurata si è ripetutamente appropriato indebitamente per complessivi
CHF 44'418.--), non è precisato se il marito di RI 1 sia separato di fatto o
per giudizio del giudice civile, se debba o meno procedere al versamento di
importi alla moglie e se il regime matrimoniale sia stato sciolto. Neppure sono
state comprovate le necessità e le spese dell’assicurata che, per quanto noto,
continua la sua vita in seno alla casa a __________ che l’ha accolta. L’assenza
di elementi di valutazione, che il giudice delle assicurazioni non deve certo
sollecitare ad un legale che svolge una funzione di curatore, non permette di
rendere verosimile che la signora RI 1 si trovi in condizione di indigenza e
non sia in grado di onorare eventuali spese giudiziarie, comunque qui non
percepite dal Tribunale cantonale delle Assicurazioni.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   I
ricorsi formulati da RI 1, , in data 27 maggio 2013 sono congiunti.

 

                                   2.   Tutti
i ricorsi sono respinti.

 

                                   3.   La
domanda di assistenza giudiziaria è respinta siccome un’indigenza non dimostrata.

 

                                   4.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                   5.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni 

Il giudice delegato                                                Il
segretario

 

Ivano Ranzanici                                                   Fabio
Zocchetti