# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7e1b37cb-30e6-5599-bf84-e58f5a553657
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-06-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.06.2000 INC.2000.38701
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-38701_2000-06-23.html

## Full Text

N. 387.2000.1 L                                                         Lugano,
23 giugno 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 14 giugno 2000 da

 

 

__________

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

contro l'ordine di perquisizione
e di sequestro emanato il 13 giugno 2000 dalla Procuratrice pubblica
dott. __________, nel procedimento pendente contro il reclamante per titolo di
infrazione alla legge federale sugli stupefacenti;

 

viste le osservazioni 19 giugno
2000 della magistrata inquirente, che postula la reiezione del reclamo;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

che

 

-    avuta segnalazione di una piantagione di canapa in uno scantinato
di __________, il 13 giugno 2000 la Procuratrice pubblica ne ha ordinato il
sequestro, eseguito lo stesso giorno con apposizione dei sigilli sul locale nel
quale sono state inventariate 110 piantine di canapa (72 alte circa 20 cm., 36
alte circa 10 cm. e due piante madri alte circa 50 cm.: v. rapporto di polizia
di uguale data);

 

 

 

 

 

-    con tempestivo reclamo 14 giugno 2000, il responsabile e
proprietario della piantagione __________ ha contestato il sequestro,
argomentando che la coltivazione era unicamente finalizzata al commercio di
piante ornamentali, quale "palliativo alla difficile situazione
finanziaria", ma senza nessun intento di produrre sostanze
stupefacenti, per cui non necessitava di autorizzazione e l'impugnato
provvedimento si avvera privo di base legale;

 

 

-    con le sue osservazioni 19 giugno 2000, la Procuratrice pubblica
postula la reiezione del reclamo per l'esistenza di concreti indizi di reato di
violazione della legge federale sugli stupefacenti anche solo per dolo
eventuale, in tale direzione muovendosi la coltivazione, in considerazione
della situazione finanziaria di __________ e connesse prospettive di reddito,
dei suoi trascorsi professionali e delle modalità di coltivazione, senza
dimenticare che egli è consumatore di haschisch e marijuana;

 

 

-    l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al Procuratore Pubblico di ordinare
il sequestro di tutti gli oggetti che possono avere qualche importanza per il
processo, sia come mezzi di prova sia perché soggetti a confisca o a
devoluzione allo Stato: per la sua qualità di provvedimento eminentemente
cautelare, esso ha lo scopo di acquisire e conservare gli oggetti di cui sopra
al dispiegamento della procedura e quindi alle necessità dell’istruzione
preliminare, alle decisioni del magistrato requirente ed a quelle del giudice del
merito nella duplice prospettiva - alternativa o cumulativa - della produzione
e valutazione delle prove (sequestro probatorio) e delle decisioni di confisca,
restituzione o devoluzione, come gli art. 58 ss CP rispettivamente 270-271 CPP
(sequestro confiscatorio), e, come in tutti gli istituti procedurali, che
intaccano eccezionalmente i diritti individuali per prevalenza di interesse
pubblico, é legittimo unicamente in presenza concorrente di sufficienti indizi
di reato e di connessione tra questo e l’oggetto che così occorre salvaguardare
agli incombenti dell’autorità requirente ed inquirente (REP 1996, n. 107);

 

 

-    in questa prospettiva ed all'inizio dell'inchiesta, quando è
sufficiente fondata verosimiglianza, il provvedimento cautelativo in discorso
merita tutela, essendo del tutto sostenibile l'ipotesi di reato consistente in
coltivazione non autorizzata per produrre sostanze stupefacenti (art. 19 cfr. 1
cpv. 1 Lstup);

 

 

-    infatti, come rilevabile dagli atti ed anche evidenziato dalla
magistrata inquirente, __________ ebbe a lavorare quale venditore in un negozio
specializzato in derivati dalla canapa ed ammette di essere saltuario
consumatore di droghe leggere (ma ha rifiutato di sottoporsi ad esame
tossicologico: verbale di polizia 13 giugno 2000), si trova in una situazione
finanziaria problematica e comunque investe fr. 410.- mensili per l'affitto
dello scantinato di fronte ad oggettivamente ridotte possibilità di guadagno 

 

 

 

     con l'asserita vendita di piante ornamentali e ad entrate
indicate in complessivi solo fr. 2'200 (secondo i dati forniti nel reclamo, in
vista dell'ottenimento del beneficio del gratuito patrocinio) ed infine ha
scelto modalità di coltivazione dall'apparenza clandestina in locali non
destinati a laboratorio, ma semplicemente ad uso di cantina (v. dichiarazione
14 giugno 2000 della Cancelleria comunale di __________);

 

 

-    il reclamo è conseguentemente respinto, con di riflesso carico di
tassa e di spese giudiziarie al reclamante soccombente (art. 39 lett. f TG),
riservato il loro anticipo da parte dello Stato in caso di ammissione al
beneficio del gratuito patrocinio (art. 52 cpv. 4 CPP) e fermo restando il
diritto di ricorso alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a
CPP).

 

 

 

visti i citati articoli di legge
e gli art. 280 ss. CCP;

 

 

 

decide:

 

 

1. Il reclamo è respinto.

 

2.  La tassa di giustizia di fr. 200.- e le spese di fr. 20.- sono a
carico di __________.

 

3.  Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dall'intimazione.

 

 

4. Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per il reclamante (con copia delle
osservazioni della magistrata inquirente);

-    Procuratrice pubblica dott. __________, sede (con l'inc. MP
3696/2000 di ritorno).

 

 

 

 

 

 

 

giudice __________