# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5dfacaee-c0cd-5b19-9b1b-074cc9e9f6f9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-01-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 16.01.2002 INC.2000.50604
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-50604_2002-01-16.html

## Full Text

N. 506.2000.4 L                                                         Lugano,
16 gennaio 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 5 giugno 2001 da

 

 

____________, 

(patrocinata dall'avv. __________)

 

 

contro la decisione 22 maggio
2001 del Procuratore pubblico avv. __________, che ha rifiutato il
dissequestro di beni sequestrati nel contesto del procedimento pendente a
carico di ____________ (patrocinato dall'avv. __________);

 

 

viste le osservazioni 15 giugno
2001 del magistrato inquirente, che postula la reiezione del reclamo, e quelle
15 giugno 2001 di ____________, che di contro ne postula la reiezione;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che:

 

 

-         
per diversi anni ____________ è stata segretaria dell'avv. ____________,
arrestato il 24 agosto 2000 con le imputazioni di truffa estorsione, corruzione
attiva e riciclaggio di denaro, con istruttoria tuttora in corso, che ha
evidenziato tra altro un ampio contesto di riciclaggio di importanti somme 

di denaro specialmente connesse con traffici di stupefacenti ed estensione
quindi dell'accusa all'ipotesi di organizzazione criminale;

 

 

-         
le indagini hanno portato al sequestro di averi rivendicati dalla reclamante
ed in particolare, per quanto qui concerne in quanto tuttora gravati dal
provvedimento, il conto bancario __________ presso l'__________ di Lugano, il
libretto di risparmio __________ della Banca __________, un orologio ed alcuni
gioielli;

 

 

-         
con decisione 22 maggio 2001, il Procuratore pubblico ha respinto la
domanda di dissequestro formulata da ____________, stringatamente argomentando
che orologio e gioielli costituiscono "elargizioni riferite all'avv.
____________" e che non ha ancora potuto essere definita l'origine
degli averi bancari e "quindi la reale pertinenza economica degli
attivi e delle movimentazioni intervenute";

 

 

-         
con la subordinata richiesta di un confronto con ____________
sull'oggetto  dei contestati sequestri, in via principale il reclamo vuole la
restituzione dei beni sequestrati, trattandosi di pertinenze proprie di
____________, in quanto il conto __________ ha dimostrate origini interne alla
famiglia della reclamante ed estranee alle attività inquisite, il libretto di
risparmio è stato alimentato con risparmi della stessa interessata ed orologio
e gioielli sono regali ricevuti da ____________, in grazia anche ad una
transitoria loro "relazione sentimentale";

 

 

-         
il Procuratore pubblico chiede la reiezione del reclamo, essendovi sufficienti
sospetti di connessione tra averi in discussione e attività indagate a carico
di ____________: il libretto al portatore della Banca __________ si trovava con
altri affidati da quest'ultimo alla reclamante, con importi confluitivi da
contanti a disposizione del menzionato legale, in successione di accrediti,
senza riscontro di asseriti prestiti; presso l'__________ si appoggiavano altri
conti inquisiti ed era abitudine della reclamante di "intestarsi conti
altrui"; il sospetto su orologio e gioielli deriva dal loro valore e
dalle attività di ____________, rispettivamente dall'origine dei suoi contanti;

 

 

-         
l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al Procuratore Pubblico di ordinare il
sequestro di tutti gli oggetti che possono avere qualche importanza per il
processo, sia come mezzi di prova sia perché soggetti a confisca o a
devoluzione allo Stato: la norma - meglio poi specificata nei capoversi
successivi - 

corrisponde all’art. 120 CPP/1941, per cui ancora soccorre la giurisprudenza
della Camera dei ricorsi penali sul tema (REP. 1987, p. 265; 1989, p. 599;
sentenze 30 gennaio 1992 in re O.C., CRP 282/91 e 17 marzo 1992 in re G.M., CRP
38/92; decisione 17 gennaio 1996 in re CS, GIAR 1.95.5: v. ora REP 1996, n.
107), ed allora il sequestro, per la sua qualità di provvedimento eminentemente
cautelare, ha lo scopo di acquisire e conservare gli oggetti di cui sopra al
dispiegamento della procedura e quindi alle necessità dell’istruzione
preliminare, alle decisioni del magistrato requirente ed a quelle del giudice del
merito nella duplice prospettiva - alternativa o cumulativa - della produzione
e valutazione delle prove (sequestro probatorio) e delle decisioni di confisca,
restituzione o devoluzione, come gli art. 58 ss CP rispettivamente 270-271 CPP
(sequestro confiscatorio), ritenuto che, come in tutti gli istituti procedurali
tali da intaccare eccezionalmente i diritti individuali per prevalenza di
interesse pubblico, il sequestro é legittimo unicamente in presenza concorrente
di sufficienti indizi di reato e di connessione tra questo e l’oggetto che così
occorre salvaguardare agli incombenti dell’autorità requirente ed inquirente,
con sempre accresciuta esigenza probatoria indiziante approssimantesi alla
verità materiale (cfr. in contesto più generale: Gérard Piquerez,
Précis de procédure pénale suisse, Lausanne 1987, p. 191 n. 926 ss);

 

 

-         
per quanto concerne il conto __________, il Procuratore pubblico avanza
solo ipotesi, derivate dalla sua collocazione presso lo stesso istituto
bancario a cui faceva capo l'avv. ____________ e da "abitudine"
della reclamante di figurare titolare di conti altrui, mentre non viene addotto
nessun altro oggettivo riscontro di sospetto: sull'opposto fronte ____________
(come al reclamo, agli allegati prodotti ed alle risultanze istruttorie) porta
sufficiente giustificazione di provenienza del capitale iniziale da fonte
estranea, per cui il sequestro non si giustifica, tenuto altresì conto che non
esce dalla norma per una segretaria appoggiarsi allo stesso istituto bancario
presso il quale opera il datore di lavoro e che nulla si può direttamente
dedurre dall'aver prestato il proprio nome ad altri conti di terzi e neppure
dall'aver successivamente erogato dubbi prestiti;

 

 

-         
non è possibile collegare direttamente orologio e gioielli regalati alle
attività criminose di ____________, perlomeno neppure risulta avanzata
l'ipotesi che ____________ potesse ritenere quei presenti siccome sospetti
nella loro provenienza, intesa quale origine del loro pagamento: è d'altro
canto notorio che l'avv. ____________ era uso beneficiare terzi di doni, di
minor o maggior valore, e quindi non appare fuori del normale che egli avesse
voluto favorire la propria collaboratrice, al di fuori dello stipendio
contrattuale;

 

 

 

 

 

 

 

-         
il rinvenimento del libretto al portatore della Banca __________ con
altri affidati alla reclamante e le movimentazioni evidenziate dal magistrato
inquirente, con provento da contanti nelle disponibilità di ____________,
nell'ottica delle imputazioni mosse a quest'ultimo, e l'assenza di divergenti
documentate ragioni permettono di considerare in questo caso legittimo e
giustificato il mantenimento del sequestro: né vale a quest'ultimo solo
proposito un'audizione in confronto con ____________, che già ha affermato
essere anche quel libretto di "spettanza della reclamante" (v.
osservazioni al reclamo), mentre occorrerà un approfondimento complessivo delle
transazioni attinenti all'attività criminosa imputata a quest'ultimo;

 

 

-         
di conseguenza, ricordato il diritto di ricorrere alla Camera dei
ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP), il reclamo è parzialmente
accolto, senza seguito di tassa di giustizia né di ripetibili, per la
compensazione tra parte vincente e perdente;

 

 

 

visti i citati articoli di legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il reclamo è parzialmente accolto.

 

1.1.1      
Di conseguenza il Procuratore pubblico disporrà il dissequestro del
conto __________ presso l'__________ di Lugano e del bracciale "Bogialli",
dell'orologio "Rolex", dell'anello, della collanina e del
ciondolo "__________" e della collana e bracciale "Goldhouse".

 

 

 

2.     
Non si percepiscono spese giudiziarie e non si attribuiscono ripetibili.

 

 

 

3.     
Contro la presente decisione è dato ricorso, entro dieci giorni
dall'intimazione, alla Camera dei ricorsi penali.

 

 

 

 

 

 

 

 

4.     
Intimazione:

-       
avv. __________, per sé e per la reclamante (con copia delle
osservazioni del magistrato inquirente);

-       
avv. __________, per sé e per ____________ (con copia delle
osservazioni del magistrato inquirente);

-       
Procuratore pubblico avv. __________, sede.

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________