# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d7e37e12-3e2b-5f4d-91e9-1ff4b152ca4c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-05-13
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 13.05.1997 15.1996.208
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-208_1997-05-13.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00208

  	
  Lugano

  13 maggio 1997/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul reclamo 28 novembre 1996 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano

 

nell'esecuzione n. __________
promossa contro il ricorrente dal 

 

                                         __________

 

 

in materia di awiso di pignoramento;

 

 

 

ritenuto in fatto e considerando in
diritto

 

 

                                         che
l'8 novembre 1996 __________ ha chiesto l'annullamento dell'awiso di
pignoramento 4 ottobre 1996;

 

                                         che
con prowedimento 13 novembre 1996 l'UE di Lugano ha accolto il gravame di
__________ e annullato ex art. 11 LPR l'awiso di pignoramento per contestuale
emissione dell'awiso di pignoramento 13 novembre 1996 per il 19 novembre 1996;

 

                                         che
il 19 novembre 1996 il cursore non ha potuto eseguire il pignoramento per
assenza dell'escusso dal domicilio;

 

                                         che
il cursore ha convocato l'escusso lo stesso giorno del tentativo infruttuoso,
mettendo nella cassetta delle lettere di __________ l'awiso di presentarsi
entro tre giorni all'Ufficio esecuzione di Lugano per le incombenze di
pignoramento;

 

                                         che
l'escusso non si è presentato;

 

                                         che
l'UE di Lugano, accertato che l'escusso ha un recapito a __________, ha
richiesto l'intervento per rogatoria dell'Ufficio esecuzione di Zurigo;

 

                                         che
con reclamo 28 novembre 1996 __________ ha chiesto la declaratoria di nullità
dell'esecuzione;

 

                                         che
con decreto presidenziale 23 dicembre 1996 al reclamo è stato concesso effetto
sospensivo;

 

                                         che,
contrariamente all'assunto dell'escusso, I'esecuzione n. __________ è tuttora
pendente, atteso che l'opposizione interposta da __________ è stata rigettata
in via definitiva dal Giudice di pace del __________ e che l'UE di Lugano non
ha ancora potuto procedere nelle sue incombenze istituzionali;

 

                                         che,
a seguito di domanda di prosecuzione del Comune di __________ l'Ufficio
esecuzione di Lugano si è correttamente determinato con l'awiso di
pignoramento, ripetuto per l'impossibilità di reperire l'escusso al suo
domicilio di __________ 

                                         che
l'UE di Lugano, in applicazione dei principi procedurali dedotti dalla LEF, ha
correttamente richiesto l'intervento per rogatoria dell'UE di Zurigo,
reiterandosi l'impossibilità di eseguire a __________ il pignoramento imposto
dalla legge;

 

                                         che
il reclamo 28 novembre 1997, al limite del temerario, va respinto;

 

                                         che
l'UE di Lugano si determinerà nel senso di emanare un ulteriore e ultimo awiso
di pignoramento, da eseguire al domicilio dell'escusso a __________, entro un
nuovo termine non inferiore a quattordici giorni, ritenuto che - ove anche
questo atto dovuto non potesse aver luogo per l'assenza di __________ - altro
non rimarrà se non richiedere l'intervento dell'UE di Zurigo nelle forme rogatoriali
imposte dalla LEF, riservate le sanzioni penali previste dagli art. 164 n.1 e
323 n.1 e 2 CP;

 

                                         che
non si prelevano spese (art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF);

 

 

richiamati gli art. 17, 89, 90 e 91 LEF

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                   1.   Il
reclamo 28 novembre 1996 di __________, è respinto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza l'UE di Lugano emetterà un ultimo awiso di pignoramento nel senso
dei considerandi e con la comminatoria che il debitore è tenuto, sotto minaccia
di pena, ad assistere al pignoramento o a farvisi rappresentare (art. 323 n.1
CP), indicando - sino a concorrenza di quanto sia necessario per un sufficiente
pignoramento - tutti i suoi beni, compresi quelli che non sono in suo possesso,
come pure i crediti e i diritti verso terzi (art. 164 n.1 e 323 n.2 CP).

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, 1000 Losanna 14, in conformità dell'art.
19 LEF.

 

                                 4.     Intimazione
a: - __________ 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                           La
segretaria