# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 25b5cdcc-5800-5b73-9480-259fd5cf58d4
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-12-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.12.2008 C-1674/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1674-2007_2008-12-03.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1674/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3  d i c e m b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Francesco Parrino, 
cancelliera Paola Carcano.

V._______,
patrocinato dall'avv. Tommasa Vecchio, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. V._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  coniugato  dal 
_______, ha lavorato in Svizzera dal 1964 al  giugno 1976, solvendo 
regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i 
superstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. 4). In Italia ha lavorato in qualità di 
artigiano  indipendente  dal  1°  gennaio  2003  al  18  maggio  2005 
allorquando  ha  cessato  qualsiasi  attività  lavorativa  per  motivi  che 
imputa al suo precario stato di salute.

In data 21 luglio 2003 V._______ ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  prestazione  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità  (doc. 1  e  5).  Il  richiedente  è  stato  visitato  il  12  dicembre 
2005  presso  i  servizi  medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza 
sociale  (INPS)  di  C._______,  ove  il  sanitario  incaricato  ha 
diagnosticato "meningioma della falce cerebrale con crisi epilettiche di 
tipo  lesionali  in  soggetto  con  disturbo  depressivo  con  iniziale 
compromissione delle  funzioni  cognitive” e,  dopo aver precisato che 
l'assicurato  è  in  grado di  svolgere  regolarmente  lavori  leggeri  come 
pure  il  suo  ultimo  lavoro  ed  un'attività  lavorativa  adeguata  a  tempo 
pieno, ha posto un tasso di invalidità del 67% per l'ultimo lavoro svolto 
(doc.  60).  Nell'ambito  di  tale  richiesta  è  stato  esibito  un  insieme  di 
documenti medici obiettivi relativo all'anno 1975 ed al periodo 2001 - 
2006  comprendente,  tra  l'altro,  una  lettera  di  dimissione  relativa  al 
ricovero dal 29 settembre all'11 ottobre 1975 (per ipoacusia sinistra di 
percezione senza evoluzione, discreta paresia del nervo facciale nella 
parte  inferiore  sinistra  e  stato  depressivo  reazionale),  una  cartella 
clinica relativa al ricovero dal 13 al 18 gennaio 2001 (per meningioma 
della  falce  cerebrale  e  trauma  cranico),  una  lettera  di  dimissione 
relativa al ricovero dal 6 al 12 settembre 2002 (per epilessia lesionale 
con  crisi  di  frequenza  plurisettimanali  e  meningioma  della  falce 
cerebrale), una relazione medico-legale dell'INPS del 4 ottobre 2005 
(giusta la quale l'assicurato è affetto da “epilessia lesionale con crisi 
plurisettimanali,  da  meningioma  della  falce  cerebrale;  disturbo 
depressivo reattivo e spondiloartrosi” ed è quindi da ritenersi invalido) 
ed una lettera di dimissioni relativa al ricovero dal 15 al 16 marzo 2006 
(per  resezione  ed  eversione  della  vaginale  comune).  Nel  corso 
dell'istruttoria  l'amministrazione  ha  assunto  agli  atti  anche  il 
questionario  dell'assicurato  ed  il  questionario  per  indipendenti, 
ambedue del  15 maggio  2006 ed una lettera del  21 luglio  2006 del 
rappresentante dell'assicurato giusta la quale egli ha cessato l'attività 

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lavorativa in data 18 maggio 2005 per gravi motivi di salute sussistenti 
già dal 2001 (doc. 1-63).

B. Nel  suo  rapporto  del  4  dicembre  2006,  il  Dott.  B._______  del 
Servizio medico regionale (SMR), fondandosi sull'incarto, ha posto la 
diagnosi di “epilessia su meningioma della falce cerebrale scoperto nel 
2001  e  stato  dopo  trauma  cranico  nel  2001”  ed  è  giunto  alla 
conclusione  che  l'assicurato  è  abile  al  100%  con  una  riduzione  di 
rendimento del  30% in qualsiasi  attività  lavorativa dal  gennaio  2001 
(doc. 64 e 65).

Mediante  progetto  di  decisione  del  15  dicembre  2006  l'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE) ha comunicato all'assicurato che la sua richiesta di prestazioni 
avrebbe  dovuto  essere  respinta  per  carenza  d'invalidità  di  grado 
pensionabile  (doc.  66).  Entro  il  termine  impartito  per  presentare 
eventuali  osservazioni,  l'assicurato  ha  prodotto,  con  scritto  del  10 
gennaio 2007, un certificato medico del 27 novembre 2006 del Dott. 
L._______ (doc. 68 e 69). Mediante decisione del  17 gennaio 2007, 
notificata il  1°  febbraio successivo, l'UAIE ha respinto la  richiesta di 
prestazioni  dell'assicurato  per  carenza  d'invalidità  di  grado 
pensionabile (doc. 67).

C. Con gravame del 28 febbraio 2007, depositato alla posta italiana il 
1°  marzo  successivo,  V._______  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  di 
invalidità.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce,  oltre  a 
documentazione  medica  già  agli  atti,  i  seguenti  documenti  medici 
obiettivi:  una  relazione  medico  legale  del  CTU  Dott.  S._______  al 
Tribunale di  C._______ (Sezione del  Lavoro) redatta il  30 novembre 
2006 giusta la quale l'assicurato è affetto da “meningioma della grande 
falce  ed  esiti  di  trauma  cranico,  epilessia  lesionale  con  crisi 
plurisettimanali  e  sindrome  ansioso-depressiva  e  note  di 
spondiloartrosi” e la sua capacità di lavoro in occupazioni confacenti 
alle sue attitudini è quindi ridotta in modo permanente a meno di un 
terzo con decorrenza dal 23 gennaio 2001, un certificato medico del 6 
febbraio 2002 ed un certificato medico del 5 febbraio 2007.

Chiamata a pronunciarsi, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente 
gli atti  al Dott. B._______ che, nel suo rapporto medico del 18 luglio 

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2007,  ha  confermato  integralmente  la  sua  precedente  presa  di 
posizione del 4 dicembre 2006 (doc. 73). Nelle osservazioni ricorsuali 
del 27 agosto 2007 l'UAIE propone quindi la reiezione dell'impugnativa 
con argomenti  di  cui  si riferirà, per quanto occorra, nei  considerandi 
che seguono.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione,  il 
ricorrente,  regolarmente  rappresentato  dall'avv. Tommasa Vecchio  di 
C._______, invitato dal  Tribunale amministrativo federale a replicare, 
ha  ribadito,  con  scritto  del  2  ottobre  2007,  la  propria  posizione 
processuale.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce,  oltre  a 
documentazione già agli atti, il dispositivo della sentenza del Tribunale 
di  C._______  (Sezione  del  Lavoro)  del  26  settembre  2007  che 
condanna l'INPS al pagamento dell'assegno ordinario di invalidità con 
decorrenza dal 1° febbraio 2001.

Chiamata  a  pronunciarsi,  l'amministrazione,  con  duplica  del  1° 
novembre 2007, ha ribadito la richiesta di reiezione del gravame.

In data 17 dicembre 2007 il  ricorrente ha versato l'anticipo di  300.-- 
franchi equivalente alle presunte spese processuali.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  [LTAF, RS  173.32]),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  innanzi  al  TAF conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della 
legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno  1959 
(LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 

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regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

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3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
sono  determinanti,  di  principio,  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e che, di regola, il 
giudice  delle  assicurazioni  sociali  si  basa,  ai  fini  dell'esame  della 
vertenza,  sui  fatti  che  si  sono  realizzati  fino  al  momento  della 
decisione contestata (DTF 121 V 366 consid. 1b). Trattandosi nel caso 
in esame di eventuali prestazioni riferite sia ad un periodo antecedente 
che posteriore al  1° gennaio 2003, occorre distinguere, dal  punto di 
vista  del  diritto  materiale  applicabile,  i  periodi  prima  e  dopo 
l'introduzione della LPGA, ritenuto tuttavia che le nuove norme (LPGA) 
non hanno apportato dal punto di  vista materiale alcuna sostanziale 
modifica  riguardo  ai  concetti  di  incapacità  al  lavoro,  d'incapacità  al 
guadagno, d'invalidità,  di  raffronto dei redditi  e di  revisione, e che le 
nozioni  precedentemente  sviluppate  dalla  giurisprudenza  rimangono 
tuttora  valide  (DTF 130  V  343). Di  conseguenza,  conformemente  al 
riportato principio dell'applicazione del diritto in vigore al momento in 
cui  sorge  il  diritto  alla  prestazione,  l'esame  relativo  all'eventuale 
insorgenza di un diritto ad una rendita dell'assicurazione per l'invalidità 
del ricorrente per il periodo fino al 31 dicembre 2002, rispettivamente 
fino al 31 dicembre 2003, si basa sul diritto in vigore all'epoca (DTF 
130 V 329 consid. 2.5 e 445) e, per il seguito, in base alle modifiche 
della  LAI  del  21  marzo  2003  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004  (4a 
revisione della LAI). Vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e 
della LPGA in vigore dal 1° gennaio 2004 fino al 31 dicembre 2007 
mentre non trovano applicazione le modifiche della LAI e della LPGA 
del 6 ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione 
della LAI).

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5. Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 21 luglio 2003. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita  il  21 luglio  2002 (ossia 12 mesi  precedenti  la  presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 17 gennaio 2007, data della decisione impugnata. Il giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti  condizioni: essere invalido ai  sensi  della  legge svizzera ed 
aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7. In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato 
che fino al  31 dicembre 2003, la LAI prevedeva il  diritto al  quarto di 
rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza rendita 
con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera con un 
tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, 

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secondo il  quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al  50% 
sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per un anno e senza  notevoli   interruzioni, incapace  al   lavoro per 
almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

Ora, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

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8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.

9.1 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi  risulta  essere  condivisa 
essenzialmente  da  tutti  i  medici  che  si  sono  espressi  in  merito, 
l'assicurato risulta essere affetto da “meningioma della grande falce ed 
esiti  di  trauma cranico,  epilessia  lesionale  e  note  di  spondiloartrosi” 
(modello  E  213  del  12  dicembre  2005,  certificato  medico  del  27 
novembre  2006  del  Dott.  L._______,  rapporti  medici  del  Dott. 
B._______  del  4  dicembre  2006  e  del  18  luglio  2007  e  relazione 
medico legale del CTU Dott. S._______ del 30 novembre 2006). Non 
obiettivamente  documentata  appare,  per  contro,  l'asserita  sindrome 
ansioso-depressiva che, in ogni caso, sarebbe efficacemente trattabile 
farmacologicamente. Il collegio giudicante non intravede quindi ragioni 
che gli impediscano di far proprie le conclusioni convergenti inerenti la 
diagnosi.

9.2 Tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esaminate alla 
luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti,  di malattie che, per 
costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere 

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permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì 
patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 
discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  può  pretendere  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
almeno durante un anno.

10.

10.1 Per quanto  concerne  le  conseguenze invalidanti  delle  affezioni 
menzionate al considerando 9.1, il sanitario medico dell'INPS, nel suo 
rapporto del 12 dicembre 2005, dopo aver precisato che l'assicurato è 
in  grado  di  svolgere  regolarmente  lavori  leggeri  come  pure  il  suo 
ultimo  lavoro  ed  un'attività  lavorativa  adeguata  a  tempo  pieno,  ha 
posto un tasso di invalidità del 67% per l'ultimo lavoro svolto (doc. 60). 
Dal canto loro, il Dott. L._______, nel suo certificato del 27 novembre 
2006 (doc. 69),  non ha specificato alcun tasso di  invalidità  mentre il 
CTU  Dott.  S._______,  nella  sua  relazione  medico  legale  del  30 
novembre 2006, ha rilevato che la capacità di lavoro dell'assicurato in 
occupazioni confacenti alle sue attitudini è ridotta in modo permanente 
a  meno  di  un  terzo  con  decorrenza  dal  23  gennaio  2001.  Il  Dott. 
B._______  del  Servizio  medico  regionale  (SMR),  è  giunto  alla 
conclusione,  nei  suoi  rapporti  del  4  dicembre  2006  e  del  18  luglio 
2007,  che  l'interessato  è  abile  al  100%  con  una  riduzione  di 
rendimento del  30% in qualsiasi  attività  lavorativa dal  gennaio  2001 
(doc. 64, 65 e 73).

10.2 Ora il collegio giudicante rileva che dalla documentazione agli atti 
si evince che l'assicurato è affetto da meningioma della grande falce e 
da esiti  di  trauma cranico come pure da episodi epilettici  lesionali. Il 
tumore  benigno  in  questione  (caratterizzato,  di  principio,  da  una 
evoluzione lenta) è stato diagnosticato nel 2001 (doc. 44). La gravità 
della  malattia  è  palese,  posto  che  l'assicurato  è  colpito 
settimanalmente da svariati episodi epilettici lesionali (doc. 51 e 54) ed 
è pure affetto da conseguenti disturbi cognitivi (doc. 60 a pag. 8). A ciò 
aggiungasi  che,  da  una  parte,  le  conclusioni  del  medico  dell'INPS 
sono  contraddittorie  (viene  riconosciuta  una  capacità  lavorativa  a 

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tempo pieno nell'ultimo lavoro svolto ed un tasso d'invalidità del 67% 
per lo stesso lavoro) e, dall'altra, i rapporti  del Dott. B._______ sono 
estremamente  sommari.  Di  conseguenza,  il  collegio  giudicante  non 
può  effettuare  sulla  base  degli  atti  di  causa  un  esame  oggettivo 
adeguato  che  consenta  di  addivenire  ad  un  chiaro  ed  attendibile 
giudizio  sulle  effettive  ripercussioni  invalidanti  dello  stato  di  salute 
dell'assicurato  nel  periodo  di  cognizione  del  presente  giudizio  (21 
luglio 2002 ed il 17 gennaio 2007: cfr. consid. 5). Pertanto il gravame 
deve essere parzialmente accolto.

10.3 La decisione impugnata è quindi annullata e l'incarto retrocesso 
all'Ufficio  dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA 
permette solo eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel 
caso  concreto  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia 
giustificata se si considera l'importanza della lacuna rilevata. L'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
dovrà sottoporre nuovamente l'incarto al proprio servizio medico che 
dovrà  determinare  debitamente  le  conseguenze  invalidanti  delle 
patologie  di  cui  è  affetto  l'assicurato  sulla  sua capacità  lavorativa e 
predisporre  gli  eventuali  accertamenti  medici  che  si  rilevassero 
necessari.  Particolare  attenzione  dovrà  essere  prestata  al  periodo 
intercorso tra il 21 luglio 2002 ed il 17 gennaio 2007 (cfr. consid. 5) e 
da  questa  data  in  poi.  L'amministrazione  effettuerà,  se  del  caso, 
un'indagine comparativa dei  redditi  ed emanerà in  seguito un nuovo 
provvedimento impugnabile.

11.

11.1 Non vengono prelevate  spese processuali  e  l'anticipo  di  300.-- 
franchi  versato  dal  ricorrente  in  data  17  dicembre  2007  gli  è 
retrocesso.

11.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, visto l'esito del gravame, si giustifica riconoscere un'indennità 
per  spese  ripetibili  di  1'000.--  franchi  da  porre  a  carico  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata la decisione 
decisione su opposizione impugnata del 17 gennaio 2007, l'incarto è 
retrocesso all'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati 
residenti all'estero affinché proceda ai sensi del considerando 10.2 e 
10.3 e statuisca di nuovo.

2.
Non si percepiscono spese di procedura e l'anticipo di 300.-- franchi 
versato dal ricorrrente gli è retrocesso.

3.
Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 
1'000.--  franchi,  la  quale  viene  posta  a  carico  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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