# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 27a317fa-f9ee-5b1f-b262-32c3ba6aecbc
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-06-29
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 4. Kammer 29.06.2010 A 2010 25
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_004_A-2010-25_2010-06-29.pdf

## Full Text

A 10 25

4a Camera  

SENTENZA
del 29 giugno 2010

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente contributo compensativo per parcheggi

1. Il 1./12 febbraio 2010 il Comune di … accordava a … il permesso di 

sopraelevare di un piano - per la formazione di un nuovo appartamento di oltre 

80 m2 di superficie utile lorda (SUL) - l’esistente casa d’abitazione no. 75, sita 

sul mappale no. 1288 (prima no. 921) in zona … La parte edificata del fondo 

è sita in zona edilizia, mentre la restante è ubicata in zona “agricola: altro 

territorio idoneo all’agricoltura” e viticola. Ai punti 1 e 2 del dispositivo della 

licenza edilizia alla committente veniva chiesto il versamento di un contributo 

sostitutivo per due posteggi per complessivi fr. 7'000.--. 

2. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 15 marzo 

2010, … postulava l’annullamento delle condizioni di cui ai punti 1 e 2 della 

licenza edilizia, relative al contributo sostitutivo per i posteggi. Sulla particella 

in oggetto l’impianto per due parcheggi sarebbe già stato praticamente 

eseguito, senza però la possibilità di un allacciamento alla via pubblica. Infatti, 

contrariamente a quanto di sua competenza e responsabilità, l’ente pubblico 

non avrebbe ancora proceduto alla realizzazione della necessaria strada di 

quartiere a ... Questa inattività non potrebbe però certo tornare a sfavore 

dell’istante.  

3. Nella risposta di causa, il Comune di … concludeva alla reiezione del ricorso 

ed alla conferma del contributo sostitutivo richiesto. Nella domanda di 

costruzione la committente non avrebbe prevista l’edificazione di posteggi e 

non avrebbe neppure apportato la prova di disporre dei posti macchina 

richiesti sul terreno di terzi. Anziché i due posteggi richiesti, la ricorrente 

avrebbe a disposizione unicamente un terreno pianeggiante, recentemente 

sistemato per terrazzamenti vinicoli, fuori della zona edilizia. Del resto già per 

la costruzione precedente sarebbe stato versato nel 1999 il contributo 

sostitutivo, ciò a dimostrazione della fondatezza dell’attuale pretesa. 

L’urbanizzazione del quartiere tramite la strada anche se di competenza del 

comune non sarebbe imminente a causa delle difficoltà tecniche che 

l’intervento comporterebbe (pendio). Con la costruzione della strada non 

sarebbe poi certamente garantito l’allacciamento del fondo in oggetto alla via 

pubblica. Infine, la censura riguardo l’insufficiente urbanizzazione della zona 

sarebbe priva di fondamento, giacché in tale caso non sarebbe stato possibile 

rilasciare una licenza di costruzione come quella concretamente concessa 

alla ricorrente. 

4. Replicando, l’istante riaffermava la possibilità di usufruire sul proprio terreno - 

che conta complessivamente 8'000 m2 - di spazio sufficiente per la creazione 

di più posteggi. L’attribuzione di zona nulla cambierebbe a tale proposito. La 

ricorrente avrebbe poi anche la possibilità di edificare i posteggi in zona 

edilizia, ma prima il comune dovrebbe procedere alla realizzazione della 

strada. Per l’istante sarebbe assurdo pretendere la creazione di parcheggi (o 

in caso d’inottemperanza la corresponsione del contributo sostitutivo) che 

resterebbero inutilizzati perché privi del necessario collegamento alla strada. 

E’ vero che in passato l’istante avrebbe corrisposto un contributo sostituivo, 

tale prelievo impugnato da un altro contribuente sarebbe però stato dal 

Tribunale amministrativo dichiarato privo di sufficiente base legale. Per quanto 

concerne l’urbanizzazione del fondo, il comune dovrebbe finalmente far fronte 

ai propri obblighi e procedere alla realizzazione della strada di quartiere a ... 

Giusta gli studi finora condotti, il tracciato stradale verrebbe pure ad allacciare 

la particella della ricorrente. 

5. Nella propria duplica il comune convenuto ribadiva l’impossibilità per l’istante 

di disporre dei parcheggi pretesi, non permettendo la morfologia del suolo la 

creazione di una simile infrastruttura in zona edilizia, senza ingenti interventi 

edilizi. Anche la sensibile differenza di quote tra la parte pianeggiante del 

fondo e quello che potrebbe essere il presumibile tracciato stradale 

renderebbe oggettivamente impossibile un allacciamento dei posteggi alla 

strada. Per il comune, il preteso contributo non darebbe adito ad alcuna critica, 

in assenza della strada e della comprova della possibilità di disporre dei 

necessari parcheggi richiesti.  

Considerando in diritto:

1. E’ controversa la legittimità del contributo sostitutivo per i due posteggi 

richiesti all’istante. 

2. a) Giusta l’art. 31a della legge edilizia comunale (LE), in caso di costruzione di 

nuovi edifici nonché di trasformazioni o ampliamenti, che presumibilmente 

creeranno traffico supplementare, vanno costruiti sulla particella stessa 

oppure nelle immediate vicinanze su terreno privato posteggi per veicoli a 

motore accessibili durante tutto l’anno e da mantenere liberi 

permanentemente per il parcheggio (cpv. 1). Devono essere messi a 

disposizione per edifici residenziali 1 posteggio per ogni abitazione fino a 80 

m2 di SUL; oltre: 2 posteggi (cpv. 2). In base all’art. 31b LE, se l’impianto dei 

previsti posteggi non è possibile su terreno proprio oppure su terreno di terzi 

garantito mediante l’iscrizione a registro fondiario ed i posteggi non possono 

nemmeno essere approntati sotto forma di impianto collettivo, per ogni 

posteggio mancante deve essere versato un contributo unico sostitutivo (cpv. 

1). Il contributo sostitutivo ammonta a fr. 3'500.-- per posteggio (cpv. 2 

all’inizio). Il contributo sostitutivo viene fatturato alla committenza nell’atto del 

rilascio della licenza edilizia e deve essere versato prima dell’inizio della 

costruzione (cpv. 3). 

b) Il contributo sostitutivo per posteggi è una prestazione pecuniaria che 

sostituisce l’obbligo principale di eseguire posteggi (obbligazione di fare), 

quando lo stesso risulti oggettivamente impossibile o sproporzionato, in 

particolare per motivi tecnici, per ragioni ambientali o paesaggistiche, per la 

manifesta sproporzione tra l’onere a carico dell’obbligato e i vantaggi derivanti 

alla collettività (Adelio Scolari, Commentario, II. ed., ad art. 29 LALPT, n. 275 

ss.). Come altre indennità sostitutive (ad es. quelle per la costruzione di rifugi), 

il presente tributo causale non ha un carattere a sé stante, ma accessorio, 

ovvero dipendente sempre, nell’esistenza e nell’entità, dall’obbligazione di 

fare principale, ovvero quella di realizzare dei parcheggi su suolo privato. Il 

contributo sostitutivo per posteggi non dà diritto a particolari prestazioni da 

parte dell’ente pubblico (per es. all’uso di posti auto su suolo pubblico o a 

qualsiasi altra controprestazione). L’indennità in questione deve essere 

versata poiché l’obbligato viene liberato dalla prestazione principale in natura 

che gli compete nei confronti dell’ente pubblico. Il contributo sostitutivo è 

quindi volto a ristabilire una certa parità di trattamento tra il proprietario che 

deve provvedere alla formazione di parcheggi e quello che, per motivi 

oggettivi, ne viene esonerato. D’altra parte, se non fosse prevista la possibilità 

di versare tale indennità, la licenza edilizia potrebbe addirittura essere negata 

a quei proprietari che non sono in grado di adempiere in natura l’obbligo di 

realizzare i posteggi necessari (DTF 97 I 802, cons. 6).

3. a) Nell’evenienza l’istante reputa principalmente di avere praticamente già a 

disposizione i due posteggi richiesti. Questa allegazione non è però stata 

dimostrata. I piani allegati alla domanda edilizia e presentati dall’istante non 

recavano alcuna indicazione sulla sistemazione esterna ed in particolare 

riguardo alla creazione dei due posteggi. Già il 16 ottobre 2009, prima del 

rilascio della licenza edilizia, l’ufficio tecnico comunale richiedeva alla 

committente l’indicazione relativa ai posteggi. L’interessata rispondeva alla 

richiesta adducendo una serie di considerazioni, giusta la mancata necessità 

di creare nuovi posteggi, l’utilizzazione da parte della famiglia di un 

parcheggio di terzi e la possibilità di sistemare i posteggi davanti al muro 

appena eretto o comunque altrove sul fondo. Sulla base di tali indicazioni, 

l’autorità edilizia concludeva all’impossibilità oggettiva di creare i due posteggi 

in zona edilizia a causa della morfologia del suolo ed in particolare a seguito 

dell’elevata pendenza del fondo e trovandosi la restante parte della particella 

al di fuori della zona edificabile. 

b) Non è contestato che l’ubicazione concernente lo spiazzo antistante il nuovo 

muro si trovi in “zona agricola: altro territorio idoneo all’agricoltura” 

sovrapposta ad una zona viticola. Giusta l'art. 16a cpv. 1 della legge federale 

sulla pianificazione del territorio (LPT) sono conformi alla zona agricola gli 

edifici e gli impianti che sono necessari alla coltivazione agricola o 

all'orticoltura. Affinché la conformità sia adempiuta, il suolo deve costituire il 

fattore produttivo indispensabile (DTF 125 II 278 cons. 3a e rinvii). L'art. 34 

cpv. 1 OPT riprende questa nozione, precisando che sono conformi alla zona 

agricola gli edifici e gli impianti necessari alla coltivazione dipendente dal 

suolo o all'ampliamento interno (DTF 129 II 413 cons. 3.1). In detta zona dei 

posteggi che servono alla zona edilizia sono evidentemente contrari allo 

scopo di zona. Diversamente da quanto preteso dall’istante, che non vede 

intralci al rilascio di un permesso per erigere l’impianto fuori zona, la 

concessione da parte del competente dipartimento cantonale di una licenza 

edilizia d’eccezione per l’erezione di due posteggi non può considerasi cosa 

fatta. Una simile richiesta esula dalla semplice formalità e le possibilità di 

ottenere quanto richiesto per un impianto che va indubbiamente assegnato 

alla zona edilizia non sono a priori date. Giustamente pertanto, l’autorità 

edilizia ha considerato che l’alternativa dei posteggi fuori zona non fosse 

nell’evenienza data. Semmai spetterebbe all’istante comprovare di poter 

effettivamente ottenere un simile permesso d’eccezione. 

c) Anche un’ubicazione in zona edilizia è stata dal comune ritenuta praticamente 

inattuabile. In effetti, partendo dall’ipotesi che il tracciato della futura strada di 

quartiere verrà a sovrapporsi a quello dell’attuale percorso pedonale, la 

creazione di due parcheggi sul fondo della ricorrente a ridosso di tale tracciato 

in zona edilizia sarebbe in termini puramente teorici possibile, anche se 

tecnicamente alquanto difficile a causa della pendenza del fondo dell’istante 

e della morfologia del suolo. Per poter creare due posti macchina l’esecutivo 

considera necessari degli ingenti interventi di scavo, prima, e di sostegno, 

dopo, che comporterebbero dei costi di costruzione esorbitanti. Dal canto suo, 

l’istante neppure pretende di essere disposta ad edificare concretamente i due 

posteggi in zona edilizia e ad assumersi i relativi costi. Ne consegue che 

quanto ritenuto dall’autorità edilizia in merito all’attuale assenza di posteggi 

merita in questa sede conferma. 

4. a) La ricorrente reputa che la mancata costruzione della strada per 

l’urbanizzazione del quartiere renderebbe priva di significato la richiesta di 

creare dei posteggi sul suo mappale in quanto questi resterebbero comunque 

attualmente inagibili per le autovetture. La situazione dell’istante è la stessa 

di quella in cui si trovano tutti i proprietari di costruzioni che non hanno alcun 

accesso diretto alla strada. Per tali proprietari la messa a disposizione sul loro 

fondo di un posteggio è da ritenersi irrilevante in quanto il chiaro testo di cui 

all’art. 31a LE non lascia dubbi sul fatto che il posto macchine debba essere 

agibile durante tutto l’anno. Per questo, anche se l’istante avesse 

effettivamente a disposizione sul proprio fondo due posteggi, questi non 

sarebbero accessibili e quindi le condizioni di cui all’art. 31a cpv. 1 LE non 

sarebbero comunque soddisfatte. 

b) L’istante vorrebbe vedere l’immediata realizzazione della strada di quartiere, 

essendo compito dell’autorità comunale procedere alla necessaria 

urbanizzazione della zona edilizia, come del resto confermato anche dal 

Tribunale amministrativo (sentenza R 05 107) e dal Tribunale federale 

(sentenza 1P.118/2007 del 1. ottobre 2007). Riguardo alla costruzione dei 

posteggi tale censura si palesa immotivata. Infatti, il rilascio di una licenza di 

costruzione per una casa d’abitazione in zona edilizia presuppone che il fondo 

sia anche urbanizzato. In caso contrario, la licenza edilizia non potrebbe 

essere rilasciata. Ne consegue che limitatamente alla questione dei posteggi 

l’istante non è legittimata a perorare l’immediata esecuzione della strada. 

Resta però in tali circostanze evidente che almeno fino alla realizzazione della 

strada, l’istante non ha la possibilità di soddisfare l’art. 31a LE. Qualora il suo 

fondo verrà direttamene urbanizzato, se il punto di allacciamento dovesse 

tecnicamente permettere la realizzazione dei due posteggi e posto che tutte 

le altre condizioni per la creazione di tale impianto dovessero essere 

soddisfatte, la ricorrente potrà procedere all’edificazione in natura dei due 

posteggi richiesti dalla LE. In questo caso, sarebbe però indispensabile 

attendere il concretizzarsi del progetto di urbanizzazione attualmente in via di 

elaborazione prima di poter procedere all’intervento edilizio previsto. Qualora 

però la committente fosse intenzionata ad innalzare la sua casa d’abitazione 

al momento attuale, come va ammesso, non le resta che versare il contributo 

sostituivo per i due posteggi che oltre a non essere attualmente realizzabili 

non potrebbero neanche venir resi accessibili. Per il resto, non è contestata 

la necessità di procedere alla creazione di due nuovi posteggi, in 

considerazione della creazione di un appartamento di oltre 80 m2 di SUL, né 

l’ammontare del contributo sostituivo pari a fr. 3'500.-- per ogni posto 

macchina mancante.

5. In conclusione il ricorso è respinto e la licenza edilizia viene confermata anche 

in relazione all’obbligo di versare un contributo sostitutivo per i due posteggi 

mancanti di fr. 7'000.--. Visto l’esito del ricorso, le spese procedurali vengono 

poste a carico della ricorrente (art. 73 cpv. 1 LGA). Al comune convenuto non 

spettano ripetibili.

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 1'000.--

- e le spese di cancelleria di fr. 194.--

totale fr. 1'194.--

il cui importo sarà versato da … entro trenta giorni dalla notifica della presente 

decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira.