# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 94fdf3a0-65a3-592e-874e-21bfdd8bbf4c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-10-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 20.10.2014 11.2012.17
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2012-17_2014-10-20.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2012.17

  	
  Lugano,

  20 ottobre 2014/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Chietti
  Soldati

  

 

 

sedente
per statuire nella causa DI.2009.250 (provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1,
promossa con istanza del 25 febbraio 2009 dalla

 

	
   

  	
  AO 1, 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 1,)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   avv. AP 2 

   avv. AP 3, e

   AP 1, 

  (patrocinati
  dall'avv. PA 2),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello presentato
il 17 febbraio 2012 dall'avv. AP 2, dall'avv. AP 3 e dalla AP 1 contro il decreto
cautelare emesso dal Pretore il 7 febbraio 2012;

 

Ritenuto

 

in fatto:                A.  Con petizione del 25 febbraio
2009 la AO 1 ha adito il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, perché condannasse
l'avv. AP 2, l'avv. AP 3 e la AP 1 a consegnarle due cartelle ipotecarie al
portatore di fr. 500 000.– ognuna gravanti
le particelle n. 595, 600 e 965 RFD di __________ (“Villa __________”),
intestate a C__________. Contestualmente essa ha chiesto di ordinare ai
convenuti – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – il deposito dei titoli in
Pretura. Quest'ultima richiesta è stata accolta dal Pretore con decreto cautelare
emesso “nelle more istruttorie” il 30 settembre 2009. I convenuti non 

                                  avendo ottemperato
all'ingiunzione, con decreto cautelare del 6 novembre 2009 il Pretore ha requisito
le due cartelle ipotecarie al Tribunale d'appello, dove si trovavano depositate
per una procedura in via di realizzazione del pegno. Statuendo il 7 febbraio
2012 previo contraddittorio, egli ha poi accolto l'istanza cautelare e
confermato i due decreti cautelari del 30 settembre e del 6 novembre 2009. La
tassa di giustizia di fr. 15 000.– e
le spese di fr. 10 000.– sono state
poste a carico dei convenuti in solido, tenuti
a rifondere alla AO 1, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 35 000.– per ripetibili.

 

                            B.  Contro il decreto cautelare
appena citato l'avv. AP 2, l'avv. AP 3 e la AP 1 hanno presentato a questa Camera un appello il 17 febbraio 2012 per ottenere l'annullamento del giudizio
impugnato. Chiamata a esprimersi, la AO 1 ha proposto di respingere l'appello
in ordine, subordinatamente nel merito. Il 18 settembre 2014 l'avv. AP 2, l'avv. AP 3 e la AP 1 hanno comunicato a questa Camera di avere raggiunto un
accordo che ha posto fine al contenzioso con la AO 1, allegando copia della transazione inviata la vigilia al Pretore per essere registrata a verbale. Chiede
perciò, d'intesa con la AO 1, che la procedura di appello sia stralciata dai
ruoli sic­come priva d'oggetto.

 

Considerando

 

in diritto:              1.  Una transazione,
un'acquiescenza o una desistenza hanno l'effetto di una decisione passata in
giudicato (art. 241 cpv. 2 CPC), di modo che il giudice stralcia la causa dal
ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC). Parimenti il giudice stralcia la causa dal ruolo
se il procedimento termina per altri motivi (art. 242 CPC). “Transazione” nel
senso dell'art. 241 cpv. 2 CPC significa transazione giudiziale, sottoposta al
giudice per essere verbalizzata. Come tale, essa vincola poi il giudice in materia
di spese (art. 109 cpv. 1 CPC). Una transazione stragiudiziale invece rimane un
contratto di diritto privato e non equivale a una decisione, tant'è che in sede
ese­cutiva essa costituisce un titolo di rigetto meramente provvisorio dell'opposizione
(sentenza del Tribunale federale 4A_191/2013 del 5 agosto 2013, consid. 3.1 con
richiami). 

 

                             2.  Ciò premesso, dandosi una
transazione stragiudiziale il giudice stralcia la causa dal ruolo per
desistenza, acquiescenza o sopravvenuta carenza d'oggetto, ma non per
transazione (Tappy in: CPC
commenté, Basilea 2011, n. 12 ad art. 109 e 15 seg. ad art.
241; Naegeli in: Oberhammer, Kurz­kom­mentar
ZPO, 2ª edizione, n. 26 ad
art. 241; Kriech in:
Brunner/Gasser/Schwander, Schweizerische ZPO, Zurigo/S. Gallo 2011, n. 5 ad
art. 241; Liebster in:
Sutter-Somm/Hasen­böhler/Leuen­berger, Kommentar
zur Schweizerischen ZPO, 2ª edizio­ne,
n. 7 in fine ad art. 241).
Sulle spese egli applicherà pertanto l'art. 106 cpv. 1 seconda e terza frase o
l'art. 107 cpv. 1 lett. e CPC, tranne che le parti facciano registrare a
verbale quanto la transazione stragiudiziale prevede in materia di spese, nel
qual caso l'accordo assume – su tal punto – il carattere di una transazione
giudiziale (Tappy, op. cit., n. 12 ad art. 109 CPC).

 

                             3.  Nella fattispecie le parti
hanno chiesto al Pretore di registrare la transazione dell'8 settembre 2014 a verbale e di stralciare la causa di merito dal ruolo, mentre in appello chiedono di stralciare
il procedimento dal ruolo per sopravvenuta carenza d'oggetto, salvo accludere
alla loro lettera del 18 settembre 2014 copia della transazione e instare
perché sulle spese la Camera si attenga a quanto esse hanno pattuito. In
proposito i convenuti dichiarano di assumere le spese “già versate tramite
acconti”, mentre quelle “eccedenti tale importo verranno divise tra le parti
appellanti e la parte appellata in ragione di metà ciascuno”, compensate le ripetibili.
Nelle circostanze descritte la clausola della convenzione che concerne le spese
va registrata a verbale anche per quanto riguarda il processo di secondo grado
e la causa stralciata dai ruoli per transazione, non per sopraggiunta carenza
d'oggetto. Quanto alle spese dell'odierno decreto, l'ammontare della tassa di
giustizia è adeguatamente ridotto (art. 21 LTG) per tenere conto non solo del
fatto che la procedura di appello si conclude senza sentenza, ma anche della
buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la lite in via amichevole.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                 I.  Si prende atto del seguente
accordo:

                                  Aufteilung der Gerichtskosten und der Parteientschädigungen

                                         5.  Jede
Partei übernimmt die Gerichtskosten, die von ihr in den Verfahren, die nach
Kenntnis der Parteien am 2. Juni 2014 noch nicht beendet waren, vor dem 2. Juni
2014 bezahlt worden sind. Jede Partei erklärt, dass nach ihrer Kenntnis keine
unbezahlten Gerichtskosten bestehen, die vor dem 2. Juni 2014 entstanden
sind und von denen die Partei vor dem 2. Juni 2014 Kenntnis hatte.

                                         6.  Gerichtskosten,
die nach dem 2. Juni 2014 entstanden sind oder von denen die Parteien erst nach
dem 2. Juni 2014 Kenntnis erlangt haben, werden in dem Umfang, in dem diese die
bereits von einer Partei geleisteten Anzahlungen übersteigen, jeweils zu Hälfte
zwischen AO 1 und der Partei AP 2 geteilt. Dies gilt insbesondere auch mit
Bezug auf das Verfahren 08.CG.2011.389. Die Parteien erklären, dass sie nach
dem 2. Juni 2014 nur solche Prozesshandlungen vorgenommen haben, die im
Einklang mit dieser Vereinbarung stehen. Hinsichtlich des von AO 1 in den
Verfahren OA.2009.100 und DI.2009.250 bei dem Bezirksgericht Lugano
hinterlegten Garantiebetrages von Fr. 40 000.–
sind die Parteien sich darüber einig, dass dieser Garantiebetrag nicht als
Gerichtskostenzahlung im Sinne dieser Vereinbarung anzusehen ist. Die Parteien
sind sich insoweit darüber einig, dass der Garantiebetrag an AO 1 auszuzahlen
ist, sofern AO 1 ihrer Verpflichtung zur Zahlung der von ihrgemäss
dieser Vereinbarung zu tragenden Gerichtskosten nachgekommen ist. AO 1
steht es frei, das Gericht zu bitten, den hinterlegten Garantiebetrag mit dem
Anteil der Gerichtskosten zu verrechnen, den AO 1 gemäss dieser Vereinbarung zu
tragen hat. Unter der Bedingung, dass AO 1 die von ihr gemäss dieser
Vereinbarung zu tragenden Gerichtskosten vollumfänglich bezahlt hat, erklärt
die Partei AP 2 hiermit die Zustimmung zur Freigabe des sich beim Gericht
befindlichen Garantiebetrags an AO 1. Bezüglich der Zustimmung zur Freigabe
wird die Partei AP 2 AO 1 zum Zeitpunkt der Unterzeichnung dieser Vereinbarung
die als Anlage B beigefügte Erklärung im Original und ordnungsgemäss
unterzeichnet übergeben. AO 1 verpflichtet sich, dieses Schreiben erst dem
Bezirksgericht Lugano zu übersenden, wenn sie ihren Zahlungsverpflichtungen aus
dieser Vereinbarung betreffend die Gerichtskosten vollumfänglich nachgekommen
ist.

                                         7.  Jede
Partei trägt ihre Rechtsanwaltskosten selbst. Die Parteien verzichten auf die
Geltendmachung von Parteientschädigungen in den noch hängigen und/oder
abgeschlossenen Verfahren. Dies gilt insbesondere auch mit Bezug auf das
Verfahren 08.CG.2011.389 sowie für Rechtsanwaltskosten, die in früheren
Entscheidungen festgesetzt und von der begünstigten Partei nicht einkassiert
wurden.

                                         8.  Die
Parteien verpflichten sich, die nach dem 2. Juni 2014 entstandenen
Gerichtskosten innerhalb von 30 Tagen ab Erhalt der Entscheidung über die
Erledigung des letzten hängigen Verfahrens gemäss der Aufstellung unter Ziffer
3. auszugleichen. Für Gerichtskosten, die vor dem 2. Juni 2014 entstanden sind,
von denen die Parteien aber erst nach dem 2. Juni 2014 Kenntnis erlang haben,
verpflichten sich die Parteien, die von dem jeweiligen Gericht festgesetzten
Fristen einzuhalten.

 

                             II.  La causa è
stralciata dai ruoli per transazione.

 

                            III.  Le spese
processuali di fr. 1000.–, da anticipare dagli appellanti, sono solidalmente
poste a carico di questi ultimi, compensate le ripetibili.

                           IV.  Notificazione:

	
   

  	
  –.;

  –..

  

                                  Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                 La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).