# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0ced436a-6c5c-5035-85e2-909e6445caa0
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-03-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.03.2007 C-2677/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2677-2006_2007-03-15.pdf

## Full Text

Corte III
C-2677/2006
{T 0/2}

Sentenza del 15 marzo 2007

 

Composizione: Giudici Parrino, Avenati-Carpani e Mesmer
Cancelliere Croci Torti

A._______, ricorrente, patrocinato dall'Avv. Odilia De Blasi, Via Cerrate Casale 
4, IT-73100 Lecce,

contro

Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, avenue Edmond-Vaucher 18, 
casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,
Autorità inferiore

concernente

prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Fatti:

A. A._______, cittadino italiano, nato il 2 aprile 1949, coniugato, ha lavorato 
in Svizzera dal 1967 al 1976, solvendo regolari contributi all’assicurazione 
svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l’invalidità  (AVS/AI)  durante  tale 
periodo (doc. 6).

Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  ad  esercitare  un’attività  lucrativa  in 
particolare,  dal  1997,  come  operaio  generico  manutentore/giardiniere  a 
metà tempo, nell'ambito di un programma per l'occupazione finanziato da 
fondi pubblici (doc. 13, 14).

In  data  22  luglio  2004,  A._______  ha  formulato  una  richiesta  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell’assicurazione  svizzera  per  l’invalidità 
(doc. 1, 4).

B. Il  richiedente  è  stato  visitato  il  15  ottobre  2004  presso  i  servizi  medici 
dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove il 
sanitario incaricato ha diagnosticato "psicosi schizo-affettiva in trattamento  
farmacologico,  spondiloartrosi  e  discopatia  diffusa  a  modesto  impegno 
funzionale, artrosi femoro-rotulea, ipoacusia mista bilaterale" ed ha posto 
un  tasso  d'invalidità  del  70%  (doc.  20).  Sono  stati  esibiti  documenti 
oggettivi, quali: i risultati di un esame otoscopico di data non integralmente 
leggibile  (26  maggio...);  un  referto  d'esame  ORL  del  3  giugno  2006 
attestante un'ipoacusia mista bilaterale; un referto ecografico dell'addome 
superiore  del  3  giugno  2004,  un  referto  radiologico  del  rachide 
cervicolombosacrale  e  delle  ginocchia  del  3  giugno  2004;  un  breve 
rapporto d'esame psichiatrico del 7 giugno 2004 (doc. 15-19).

Nel suo rapporto dell'11 luglio 2005, il Servizio medico regionale "Rhône" 
(SMR),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita,  constatato  che 
l'interessato lavora in misura del 56% ed analizzato il caso sotto il profilo 
delle malattie di lunga durata, ha affermato che il richiedente non avrebbe 
mai subito un'incapacità al lavoro di livello pensionabile (doc. 22).

Mediante  decisione  del  21  luglio  2005,  l'Ufficio  AI  per  gli  assicurati 
residenti all'estero (UAI) ha respinto la domanda di prestazioni (doc. 23).

C. Con  scritto  del  1°  agosto  2005,  A._______,  regolarmente  rappresentato 
dal Patronato ENCAL di Patù, chiede, sostanzialmente, l'annullamento del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative. Nulla produce a 
suffragio delle sue conclusioni.

Mediante decisione su opposizione del 30 gennaio 2006, l'UAI ha respinto 
l'istanza  dell'opponente  e  confermato  la  propria  decisione  del  21  luglio 
2005 (doc. 26).

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D. Con  tempestivo  gravame  del  15  febbraio  2006,  inviato  il  28  febbraio 
successivo,  A._______,  regolarmente  rappresentato  dall'avv.  Odilia  De 
Blasi,  chiede,  sostanzialmente,  l’annullamento  del  summenzionato 
provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo 
diritto a prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce 
un certificato di visita psichiatrica del 24 febbraio 2006 attestante psicosi 
schizo-affettiva in trattamento farmacologico.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  5  maggio  2006,  l'UAI  propone  la 
reiezione  dell'impugnativa  con  argomenti  di  cui,  per  quanto  occorra,  si 
riferirà nei considerandi di diritto del presente giudizio.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione  e  di  altra 
documentazione di rilievo, l'avv. De Blasi, con scritto del 22 maggio 2006, 
ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di mantenere il gravame.

Diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile  il  nuovo  diritto  di  procedura  (cfr.  art.  53  cpv.  2  Legge  sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32. In particolare, le decisioni  rese dall'Ufficio AI per gli  assicurati 
residenti  all'estero  (UAI)  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi  al  TAF conformemente all'art.  69 cpv.  1 
lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

1.3 Ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al 
procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità 
di  farlo,  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione  impugnata  ed  ha  un 
interesse degno di  protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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1.4 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti  dalla legge 
(art. 50 e 52 PA), è pertanto necessario entrare nel merito.

2.

2.1 La presente  procedura  è  disciplinata  dall'Accordo  del  21  giugno  1999  - 
entrato in vigore il 1° giugno 2002 - tra la Confederazione svizzera, da una 
parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera 
circolazione  delle  persone  (RS  0.142.112.681),  in  particolare  dal  suo 
allegato  II,  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale 
(art. 80a LAI).

Conformemente alla normativa convenzionale, la legislazione applicabile è 
quella  della  parte  contraente  sul  cui  territorio  viene  esercitata  l'attività 
determinante ai  fini  dell'assicurazione.  Deve comunque essere osservato 
che,  in  virtù  del  principio  della  non discriminazione,  i  cittadini  svizzeri  e 
quelli  dell'UE godono della  parità  di  trattamento  per  quanto  concerne  le 
condizioni per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per 
la vecchiaia e i superstiti e di quella per l'invalidità.

2.2 La legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 
del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1) è entrata in vigore il 1° gennaio 2003 
ed  ha  comportato  la  modifica  di  numerose  disposizioni  legali, 
segnatamente nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità. 

Secondo l'art. 2 LPGA le disposizioni di questa legge sono applicabili alle 
assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per 
quanto  le  singole  leggi  sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano.  Inoltre, 
l'art.  1  LAI  stabilisce  che  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili 
all'assicurazione  per  l'invalidità  (art.  1a-26bis  e  28-70),  sempre  che  la 
presente legge non preveda espressamente una deroga.

2.3 È necessario precisare che, per quanto riguarda le prestazioni posteriori al 
1° gennaio 2004, la presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore 
in vigore a partire da questa data (IV revisione della LAI).

3. Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 22 luglio 2004. In deroga 
all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l’assicurato si annuncia 
più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate  soltanto  per  i  12 mesi  precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  può quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il  ricorrente avesse diritto  ad una rendita il  22 luglio  2003 
(ossia 12 mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un 
diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 30 gennaio 2006, data della 
decisione  su  opposizione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 

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infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato 
di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

4. Per avere  diritto  ad una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera,  un 
cittadino italiano deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni :

- essere invalido ai sensi della legge svizzera;

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il  ricorrente  ha  versato  contributi  all’AVS/AI  svizzera  durante  più  di  un 
anno intero in totale; egli adempie quindi la condizione della durata minima 
di contribuzione, alla quale la legge subordina l’erogazione di una rendita. 
Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

5.

5.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è 
considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità,  motiva  il  diritto  alla 
singola prestazione.

5.2 L’assicurato  ha diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art.  28 cpv. 1 ter LAI, secondo il  quale le rendite 
per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati 
che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

5.3 Il diritto alla rendita, secondo l’art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel 
momento  in  cui  l’assicurato  presenta  un’incapacità  permanente  di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per 
un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% 
in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché lo stato di salute 
dell’assicurato si  è stabilizzato;  la seconda se lo stato di  salute è labile, 
vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un  miglioramento  od  un 
peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

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5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o parziale, 
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 
7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di 
guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 
provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 
dopo aver sottoposto  l'assicurato  alle  cure ed alle  misure  d'integrazione 
ragionevolmente esigibili.

6. Dalla  documentazione  economica  ad  atti  emerge  che  dopo  il  rimpatrio, 
avvenuto  nel  1976,  l'interessato  ha  lavorato  segnatamente  a  partire  dal 
1997  come  operaio  generico  addetto  alla  manutenzione  di  giardini.  Il 
nominato è stato tuttavia collocato al lavoro nell'ambito di un programma 
occupazionale  statale  per  attività  socialmente  utili.  Inoltre,  egli  era 
occupato in ragione del 56%, ossia 20 ore settimanali invece di 36 normali.

Ora,  la  nozione d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8 LPGA è di  carattere 
giuridico  economico,  non  medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare 
il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire 
esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e 
l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di una 
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il  reddito 
che egli  avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.  In altri 
termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 
malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa.

Per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  però 
costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante, 
allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno 
dell'interessato in un'attività  da lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 

7. Nel caso in esame è stata evidenziata la diagnosi di uncoartrosi cervicale 
severa  con  discopatie  C5-C6-C7,  lombosciatalgie  su  discopatia  L5-S1, 
artrosi  femoro-patellare  bilaterale,  psicosi  schizo-affettiva,  ipoacusia 
bilaterale  (cfr.  documentazione  oggettiva,  rapporto  del  medico  dell'INPS 
del 15 ottobre 2004 e rapporto del SMR dell'11 luglio 2005).

Giova  in  proposito  precisare  che  tali  affezioni  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell’art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, 
infatti,  di  malattie  che,  per costante giurisprudenza,  sono da configurare 
non già di carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), 

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bensì patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare.

Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell’art. 29 cpv. 1 LAI, per cui 
può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norma 
legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il 
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell’assicurazione svizzera per 
l’invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione 
notevole, un’incapacità lavorativa  media del 40 %.

8. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 70%. Dal canto 
suo, il sanitario del SMR ritiene che l'assicurato sia in grado di svolgere al 
cento per cento il suo attuale lavoro di operaio/giardiniere. 

8.1 La  tesi  del  servizio  medico  dell'amministrazione,  secondo  la  quale  la 
malattia  psichica  è irrilevante,  perché comunque l'interessato  continua a 
lavorare  per  20  ore  alla  settimana,  non  può  essere  condivisa.  Infatti, 
questo lavoro è svolto in ambito protetto od è di tipo assistenziale. Questa 
attività  che  è  stata  assegnata  nel  quadro  di  programmi  occupazionali 
finanziati  dalla  Stato  italiano,  è  scarsamente  retribuita  ed  è  svolta  in 
misura del 50% circa. È verosimile ritenere che il datore di lavoro rinunci a 
procedere  ad  un  controllo  del  rendimento  delle  persone  collocate  nel 
programma surriferito.

Deve essere  inoltre osservato che l'incarto  medico difetta  di  una perizia 
approfondita in materia psichiatrica. Infatti, a giudizio del medico dell'INPS, 
la psicosi schizo-affettiva rappresenta la prima causa invalidante. Trattasi, 
infatti, di una patologia grave compresa nelle affezioni schizofreniche che 
comporta  verosimilmente  uno  stato  d'invalidità  di  rilievo  non  fosse  altro 
anche per gli effetti collaterali dell'intensa terapia farmacologica alla quale 
il  paziente si  deve sottoporre.  Si  impone quindi  un'indagine specialistica 
dettagliata che faccia luce sulla patologia in atto e sulle conseguenze di 
questa sulla capacità al lavoro dell'interessato.

8.2 L'assicurato  soffre  anche  di  un  complesso  patologico  non  indifferente 
dell'apparato  locomotorio/articolare.  Un'attività  nel  settore  agricolo,  che 
comporta anche degli  sforzi fisici  importanti,  non sembra più proponibile, 
perlomeno  in  misura  completa.  Infatti,  il  rachide  lombare  è  spinalgico  e 
contratto in toto, la flessione del tronco è limitata per un terzo e la manovra 
di  Lasègue  è  positiva  a  90°  a  sinistra;  anche  i  movimenti  del  rachide 
cervicale  sono  ridotti  di  un  terzo  ed  altre  limitazioni  funzionali  sono 
presenti alle ginocchia. 

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell’impossibilità  di  determinare  con  certezza  la  misura  dell’eventuale 
incapacità di lavoro e di guadagno subita dall’interessato. 

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9. È  quindi  necessario,  in  queste  circostanze,  accogliere  parzialmente  il 
ricorso,  annullare  la  decisione  impugnata  e  rinviare  l’incarto  all’UAI 
intimato,  affinché emani  una nuova decisione.  Certo,  l’art.  61 cpv.  1 PA 
permette  solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel 
caso concreto, l’applicazione dell'eccezione prevista è tuttavia giustificata 
se  si  considerano  le  numerose  lacune  dell’incarto  e  l’ampiezza  delle 
informazioni da raccogliere.

L’UAI  dovrà  quindi  completare  l’istruttoria  delucidando  la  situazione 
medica per il periodo dal luglio 2003 (un anno prima della presentazione 
della domanda) fino alla data dell’impugnata decisione (30 gennaio 2006) 
e  da  questa  data  in  poi.  L’UAI  emanerà  poi  un  nuovo  provvedimento 
impugnabile.

A tale fine il  ricorrente  dovrà essere sottoposto  a visite  specialistiche in 
ortopedia ed in psichiatria. Il paziente effettuerà tutti quegli esami oggettivi 
che  il  caso  richiede.  L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  ad  un  medico 
dell'UAI  il  quale  si  pronuncerà  in  merito  all'evoluzione  dell'incapacità  al 
lavoro  fra  il  luglio  2003  ed  il  30  gennaio  2006,  data  della  decisione 
impugnata  e  da  questa  data  in  poi,  nonché  in  merito  all’attività 
professionale che il ricorrente avrebbe potuto espletare, dal punto di vista 
medico, nel periodo suddetto. 

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi. 

10.

10.1 Non vengono prelevate spese processuali.

10.2 In base all’art. 64 PA, l’Autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in 
parte, può assegnare al ricorrente un’indennità per le spese indispensabili 
e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso in  esame,  vista  la  memoria  di  replica,  si  giustifica  riconoscere 
un'indennità per spese ripetibili di Fr. 1'000.-- da porre a carico dell'Ufficio 
AI intimato.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  nel  senso  che,  annullata  la  decisione 
impugnata  del  30  gennaio  2006,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  affinché  completi  l'istruttoria  ai  sensi  del 
considerando 9 e statuisca di nuovo.

9

2. Non si percepiscono spese.

3. Alla  parte  ricorrente  è  riconosciuta  un'indennità  per  spese  ripetibili  di 
Fr. 1'000.--,  la quale viene posta a carico dell'Ufficio  AI per gli  assicurati 
residenti all'estero.

4. Comunicazione: 

- alla rappresentante ricorrente (raccomandata AR)

- all'autorità intimata (n° rif. _______; raccomandata)

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il giudice: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi di diritto

Questo sentenza può essere impugnata entro 30 giorni dalla notifica innanzi al Tribunale 
federale svizzero, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna (cfr.  art.  42, 48, 100 della legge 
federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, RS 173.110).

In applicazione dell'Accordo fra la Svizzera e la Comunità europea ed i suoi stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999,  dell'allegato  II  e  del 
Regolamento (CEE) 1408/71,  il  ricorso può essere depositato nel  termine di 30 giorni 
presso  un  ufficio  postale  del  Paese  di  domicilio  dell'assicurato  o  presso  l'Istituto 
nazionale della previdenza sociale locale. 

Data di spedizione: