# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c5f1ba4e-d766-5660-b53e-30a8c0ade43a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-03-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 21.03.2012 16.2011.62
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2011-62_2012-03-21.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2011.62

  	
  Lugano

  21 marzo 2012/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, presidente,

  Epiney-Colombo e Fiscalini

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Petralli Zeni

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo (appello) 26
settembre 2011 presentato da

 

	
   

  	
  RE 1, 

  (patrocinata dall'avv.) 

   

  
	
   

  	
  contro il decreto emesso il 14 settembre 2011 dal
  Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, nella causa n. OA.2009.181/
  DI.2009.936 (provvigione ad litem) promossa il 6 luglio 2009 da

  	 

 

	
   

  	
  CO 1, 

  (già patrocinato dall'avv.,),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

                                         premesso che nell'ambito di una causa di divorzio pendente davanti
al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, CO 1 ha chiesto, il 6 luglio 2009, la condanna della moglie RE 1 a versargli una provvigione ad litem di fr. 3000.–, aumentata in seguito a fr. 7000.–;

 

                                         ricordato
che con decisione del 14 settembre 2011 il Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 6, ha pronunciato il divorzio tra CO 1 e RE 1, statuendo altresì sulle
conseguenze accessorie del medesimo;

 

                                         rammentato
che con decreto cautelare dello stesso giorno il Pretore ha obbligato RE 1 versare
a RE 1 una provvigione ad litem di fr. 7000.–;

 

                                         perso
atto che con un reclamo (“appello”) del 26 settembre  2011 RE 1 è insorta
contro il decreto appena citato postulandone l'annullamento, il primo giudice
avendo erroneamente accolto la domanda di provvigione ad litem formulata
da CO 1;

 

                                         rilevato che
l'atto non è stato notificato ad CO 1 per osservazioni;

                                         

                                         posto che
il 15 marzo 2012 RE 1 ha comunicato alla Camera di ritirare il reclamo;

 

                                         considerato che così come è ammessa la possibilità per le parti
di rinunciare a impugnare la decisione (art. 239 cpv. 2 CPC), nulla vieta alle
stesse di ritirare il loro reclamo (cfr. Trezzini in: Commentario al Codice di
diritto processuale svizzero, n. 5B ad oss. art. 308–334); 

 

                                         ritenuto che
il ritiro di un reclamo equivale a desistenza (Rüegg
in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente
dai motivi che possono avere indotto il reclamante a recedere dalla lite;

 

                                         accertato
che la desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un
reclamo di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese
giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                         osservato
che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma che l'ammontare
della tassa di giustizia va ridotto, la procedura di reclamo terminando senza
sentenza (art. 21 LTG per analogia);

 

                                         stabilito
che non si pone invece problema di ripetibili, il reclamo non essendo stato
notificato al convenuto per osservazioni.

 

Per questi motivi,

 

decide:                    1.   Si prende atto della dichiarazione di ritiro
presentata da RE 1. Il reclamo è stralciato dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Le spese
processuali di fr. 150.– per lo stralcio dai ruoli sono poste a carico della
reclamante.

 

                                   3.   Notificazione
a:

	
   

  	
  –; 

  –.. 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il presidente                                                   La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno
30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di
diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.
 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione
di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a
ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il
ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.