# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ee8fab51-eac6-568c-9ae3-89a876cf1ae7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-07-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 02.07.2002 11.2002.67
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2002-67_2002-07-02.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2002.00067

  	
  Lugano,

  2 luglio 2002/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa __________.__________.__________ (iscrizione definitiva di ipoteca legale) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 3, promossa con petizione del 26 novembre 1990 dalla

 

	
   

  	
   __________ __________ __________ (ora __________ __________),
  __________

  (patrocinata dall'avv. __________
  __________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ __________, __________ __________ (ora __________), __________

  (rappresentata dall'Ufficio dei
  fallimenti del Distretto di __________,
  __________)

  __________. ______________________________
  __________, __________

  __________ __________ -__________, __________
  (__________)

  (patrocinata dall'avv. __________
  __________, __________) 

  __________ e __________
  __________, __________ __________

  __________ __________, __________

  __________ e __________
  __________, __________ (__________)

  __________ e __________
  __________, __________ (__________)

  __________ __________
  e __________ __________, __________

  __________ __________, __________

  (patrocinati dall'avv. __________
  __________, __________)

  __________ __________, __________ (__________)

  (patrocinato dall'avv. __________
  __________, __________)

  __________ __________ -__________, __________

  __________ e __________
  __________, __________

  __________ __________
  __________ __________, ora __________
  __________ __________

  

                                         e

                                         __________ e __________
__________, __________

                                         __________ e __________
__________, __________ (__________)

                                         __________ e __________
__________, __________ (__________)

                                         __________ __________,
__________

                                         __________ __________,
__________

                                         __________ -__________
ed __________ __________, __________ (__________),

                                         nel
frattempo dimessi dalla lite;

 

visto
l'appello del 3 giugno 2002 presentato dalla __________
__________ contro la sentenza del 

 13
maggio 2002 con cui il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, ha ordinato
l'iscrizione definitiva di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori in
favore dell'attrice per la somma di fr. 1804.55 con interessi sulla proprietà
per piani n. __________ (pari a 41/1000
della particella n. __________RFD di __________), appartenente a __________ __________
-__________, respingendo l'azione per il
resto;

ricordato
che il 7 giugno 2002 l'appellante è stata invitata a depositare entro il 25
giugno 2002, a titolo di anticipo per le spese giudiziarie presunte, la somma
di fr. 1000.– sul conto corrente postale __________-__________-__________del
Tribunale di appello, introiti agiti,
con l'avver­ten­za che, decorso infruttuoso il termine, l'appello non sarebbe
stato esaminato nel merito (art. 312 cpv. 2 CPC) e che, fosse stata incaricata
una banca di eseguire il versamento, sarebbe spettato all'attrice provvedere
perché ciò avvenisse tempestivamen­te;

accertato
che nella fattispecie la UBS di Locarno, incaricata dall'attrice il 21 giugno
2002 di procedere al pagamento con valuta 25 giugno 2002, ha dato seguito
all'ordine –– per ragioni ingiustificate – solo l'indomani (con valuta di quel
26 giugno 2002);

ritenuto
che nelle circostanze descritte il deposito risulta tardivo, sicché l'appello
sfugge a ogni possibile trattazione;

preso
atto ora della lettera 27 giugno 2002 con cui l'attrice, pur riconoscendo la tardività
del versamento, chiede di non stralciare l'appello dai ruoli poiché nessuna
colpa le è im­putabile;

considerato
che tale lettera può essere interpretata come una domanda di restituzione in
intero contro il lasso dei termini (art. 137 CPC);

rilevato
nondimeno che una banca incaricata di effettuare un'anticipazione delle spese (art.
147 CPC) va equiparata – per diritto federale – a un'ausiliaria del
patrocinatore, rispettivamente della parte (Poudret,
Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. I, Berna 1990, pag.
242, n. 2.6 ad art. 35 con richiami);

rammentato
che, per costante giurisprudenza del Tribunale federale, in casi del genere gli
ausiliari si identificano con il patrocinatore, rispettivamente con la parte,
sicché la colpa dei primi va assimilata a quella dei secondi (Poudret, loc. cit.);

osservato
che finora la Camera civile di appello si è attenuta al medesimo orientamento
del Tribunale federale (Cocchi/Trezzini,
CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 32 ad art. 137), dal quale non v'è
motivo di scostarsi in concreto, l'attrice essendo stata esplicitamente
avvertita che, avesse incaricato una banca di procedere al versamento, le
sarebbe spettato di vigilare affinché l'operazione avvenisse tempestivamente;

appurato
che, ciò premesso, nella fattispecie non soccorrono i requisiti per accogliere
la domanda di restituzione in intero;

posto
che, dandosi stralcio dell'appello, gli oneri processuali vanno a carico di chi
li ha provocati, ma che la tassa di giustizia dev'essere adeguatamente ridotta,
la procedura terminando senza sentenza (art. 21 LTG);

stabilito
che non si giustifica di attribuire ripetibili alle controparti, cui l'appello
non è nemmeno stato intimato;

 

richiamato
l'art. 12 cpv. 1 e 2 LTG,

 

 

decreta:                   1.   L'appello
è stralciato dai ruoli per tardivo versamento dell'anticipo.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr.   50.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
100.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         – avv. __________ __________,
__________;

                                         – Ufficio
dei fallimenti del Distretto di __________,
__________;

                                         –. __________. __________,
__________;

                                         – avv. __________ __________,
__________;

                                         – avv. __________ __________,
__________

                                         – avv. __________ __________,
__________;

                                         – __________ __________
-__________, __________;

                                         – __________ e __________
__________, __________;

                                         – __________ __________
__________ __________,
__________ __________
__________.

                                         Comunicazione
al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale
d'appello

La presidente                                                        Il
segretario