# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3e0c3f30-e8eb-5578-9109-a4a7af44ce18
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 09.01.2006 72.2004.62
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2004-62_2006-01-09.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2004.62

  	
  Lugano,

  9 gennaio 2006/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Mauro Ermani

  

 

	
  Segretario:

  	
  Vincenzo Caputo, dott.iur.

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

  e domiciliato a  

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuto dal 28 al 21 agosto 2001 e dal 23 settembre 2005;

  	
   

  

 

 

prevenuto colpevole di:

 

                                   1.   circolazione
senza licenza di circolazione 

per aver condotto il ciclomotore Fantic senza la
licenza di circolazione e la targa dì controllo richieste, sapendo o dovendo
sapere, prestando la dovuta attenzione, che non sussisteva la prescritta
assicurazione per la responsabilità civile;  

 

fatti avvenuti a Caslano
il 17 agosto 2001; 

reato previsto
dall'art. 145 cifra 3 cpv. 1 e cifra 4 OAC, in applicazione delI'art. 1 OCPS 1;

 

                                   2.   circolazione
con veicolo in stato difettoso 

per aver condotto il ciclomotore riferito al
punto 1. sapendo o dovendo sapere, prestando tutta l'attenzione imposta dalle
circostanze, che non era conforme alle prescrizioni, in particolare essendo
stato modificato cosÌ da permettere al motore di raggiungere una velocità
potenziale di 114 Km/h, così come accertato dal controllo effettuato con .
apparecchio "Scootroll Tester"; 

 

fatti avvenuti a
Caslano il17 agosto 2001; 

reato previsto
dall'art. 93 cifra 2 cpv. 1 LCS, in relazione con l'articolo 14 letto b OETV e
in applicazione dell'art 1 OCPS 1; 

 

                                   3.   ripetuta
circolazione senza licenza di condurre 

per aver ripetuta mente condotto la motoleggera
marca MBK senza essere titolare della licenza di condurre richiesta; 

 

fatti avvenuti a
Caslano fra il 20 e il 21 dicembre 2001 ed in altre imprecisate località e date
precedenti; 

reato previsto
dall'art. 95 cifra 1 cpv. 1 LCS, in applicazione dell'art. 1 OCPS 1; 

 

                                   4.   ripetuta
circolazione senza licenza di circolazione 

per aver ripetutamente condotto la moto leggera
marca MBK senza la licenza di circolazione e la targa di controllo richieste,
sapendo o dovendo sapere, prestando l'attenzione dovuta, che non sussisteva la
prescritta assicurazione per la responsabilità civile; 

 

fatti avvenuti a
Caslano fra il 20 e il 21 dicembre 2001 ed in altre imprecisate località e date
precedenti; 

reato previsto
dall'art. 96 cifra 1 cpv. 1 e cifra 2 cpv. 1 LCS, in applicazione dell'art 1
OCPS 1; 

 

                                   5.   furto 

per avere, 

al fine di procacciarsi un indebito profitto e di
appropriarsene, sottratto a PC 5 un casco integrale marca "Arai" del
valore di ca. fr. 999.--; 

la refurtiva è poi stata recuperata e già
restituita alla parte lesa; 

 

fatti avvenuti a
Caslano il17 agosto 2001; 

reato previsto
dall'art. 139 cifra 1 CPS, in applicazione dell'art. 1 OCPS 1; 

                                      

                                   6.   violenza
contro funzionari 

per aver impedito all'agente della polizia
comunale di Caslano, PL 4, di compiere un atto rientrante nelle sue
attribuzioni, reagendo veementemente contro di lui colpendolo ripetutamente
durante il controllo avvenuto in relazione ai fatti menzionati al punto 1; 

 

fatti avvenuti a
Caslano il17 agosto 2001; 

reato previsto dall'art. 285 CPS, in applicazione dell'art. 1 OCPS 1; 

 

                                   7.   lesioni
semplici 

per avere, nelle circostanze di cui al punto 5, 

intenzionalmente cagionato un danno al corpo di PL
4, colpendolo con dei pugni, 

procurandogli così le lesioni descritte nel certificato
medico 17 agosto 2001 del dott. med. __________ di Caslano; 

 

fatti avvenuti a
Caslano il17 agosto 2001; 

reato previsto
dall'art. 123 cifra 1 CPS, in applicazione dell'art. 1 OCPS 1; 

 

                                   8.   vie di
fatto 

per aver intenzionalmente colpito con un pugno al
petto PL 3 ed averlo spintonato, senza tuttavia cagionargli un significativo
danno al corpo o alla salute; 

 

fatti avvenuti a
Magliaso il13 gennaio 2002; 

reato previsto
dall'art. 126 cpv. 1 CPS; 

 

                                   9.   minacce

per aver incusso spavento e timore ad PL 3,
proferendo al suo indirizzo: 

" ...che gli
avrebbe spaccato la testa...", 

" ...che lo
avrebbe ammazzato e che sarebbe andato a prenderlo anche fuori dal
lavoro...", 

 

fatti avvenuti a Lugano il 16 gennaio 2002; 

reato previsto
dall'arto 180 CPS; 

 

                                10.   ripetute
ingiurie 

per avere, 

in più occasioni e anche alla presenza di terze
persone, 

offeso l'onore di PL 3 tacciandolo di "...bastardo
di merda..." e di "…figlio di puttana...";

fatti avvenuti a
Magliaso il 13 gennaio 2002 e a Lugano il 16 gennaio 2002; 

reato previsto
dall'art. 177 cpv. 1 CPS; 

                                      

 

                                11.   contravvenzione
alla LF sul trasporto pubblico 

per avere, 

in data 11 novembre 2001, 

sapendo che le prestazioni erano concesse
unicamente a pagamento, fraudolente mente ottenuto delle prestazioni di
trasporto sul tratto Caslano-Lugano, 

nella fattispecie ai danni delle PC 3; 

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo; 

reato previsto
dall'art. 51 cpv. 1 L TP in relazione con l'art. 1 cpv. 1 OTP e in applicazione
dell'art. 1 OCPS 1; 

 

e meglio come descritto nel decreto d'accusa
351/2002 del 14 maggio 2002 emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

Inoltre prevenuto colpevole di:

 

                                   1.   furto 

per avere, 

a Vezia, in data 09 marzo 2003, 

per procacciarsi un indebito profitto e al fine
di appropriarsene, 

in correità con i minorenni __________ (__________)
e __________ (__________), 

sottratto, a danno di PC 2, 

lo scooter marca Malaguti Phantom F 12, di colore
blu, 

non immatricolato, del valore d'acquisto di Fr.
3'500.- (motoveicolo non recuperato perché completamento smontato);

 

                                   2.   danneggiamento

per avere, 

a Vezia, in data 09 marzo 2003, 

alfine di commettere il reato descritto al punto
1. del presente atto di accusa, 

intenzionalmente danneggiato con una spallata la
porta del ripostiglio di proprietà di PC 1, dove era custodito il motoveicolo
(danni non quantificati dalla parte civile);

 

                                   3.   minaccia

per avere, 

a Lugano, in data 23 dicembre 2003, 

incusso spavento a PL 1, 

minacciandolo con le parole “ti spacco la
testa”;

 

                                   4.   violazione
di domicilio 

per essersi indebitamente introdotto, 

a Vezia, in data 09 marzo 2003, 

nella proprietà di PC 1, contro la volontà
dell'avente diritto;

 

                                   5.   circolazione
con veicolo difettoso

per avere, 

a Caslano, in diverse circostanze, 

nel periodo primavera 2003/27 maggio 2003, 

circolato in sella alla motoleggera Honda 50, di
colore nero, telaio no. __________, non immatricolata, con il pneumatico
posteriore liscio, privo di luci, privo di specchietti retrovisori e 

con un sistema frenante precario;

 

                                   6.   furto
d'uso 

per avere, 

a Caslano, in data 16 marzo 2004, 

sottratto a scopo d'uso l’autovettura marca Seat
Ibiza, 

targata __________, di proprietà della madre PL 2;

 

                                   7.   ripetuta
circolazione senza licenza di condurre

per avere ripetutamente circolato senza essere
titolare della licenza di condurre richiesta e meglio:

-        
a Banco, in data imprecisata del dicembre 2003,
al volante dell'autofurgone Renault Trafic, non immatricolato;

-        
a Caslano, nel periodo primavera 2003/27 maggio
2003, in sella alla motoleggera Honda 50, non immatricolata;

-        
da Vezia a Caslano, in data 09 marzo 2003, in
sella allo scooter Malaguti Phantom F12, non immatricolato;

-        
a Caslano, in data 30 giugno 2003, al volante
dell’autovettura Fiat Uno, di colore grigio, non immatricolata;

-        
sui tratti stradali Caslano – Agno – Bioggio -
Bosco Luganese, in data 16 marzo 2004, al volante dell’autovettura marca Seat
Ibiza, targata __________;

 

                                   8.   ripetuta
circolazione senza licenza di circolazione e senza targhe di controllo

per avere ripetutamente circolato senza la
licenza di circolazione e le targhe di controllo richieste e meglio:

-        
a Banco, in data imprecisata del dicembre 2003,
al volante dell'autofurgone Renault Trafic, non immatricola;

-        
a Caslano, nel periodo primavere 2003/27 maggio
2003, in sella alla motoleggera Honda 50, non immatricolata;

-        
da Vezia a Caslano, in data 09 marzo 2003, in
sella allo scooter Malaguti Phantom F12, non immatricolato;

-        
a Caslano, in data 30 giugno 2003, al volante
dell’autovettura Fiat Uno, di colore grigio, non immatricolata;

 

                                   9.   ripetuta
circolazione senza l'assicurazione di responsabilità civile 

per avere, 

ripetutamente circolato sebbene sapesse o dovesse
sapere, prestando l'attenzione dovuta, che non sussisteva la prescritta assicurazione
di responsabilità civile e meglio:

-        
a Banco, in data imprecisata del dicembre 2003,
al volante dell'autofurgone Renault Trafic, non immatricola;

-        
a Caslano, nel periodo primavere 2003/27 maggio
2003, in sella alla motoleggera Honda 50, non immatricolata;

-        
da Vezia a Caslano, in data 09 marzo 2003, in
sella allo scooter Malaguti Phantom F12, non immatricolato;

-        
a Caslano, in data 30 giugno 2003, al volante
dell’autovettura marca Fiat Uno, di colore grigio, non immatricolata;

 

                                10.   ripetuta
contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico 

per avere, 

viaggiato, a bordo dei mezzi di trasporto delle PC
3, senza essere in possesso di un valido titolo di trasporto e meglio:

-        
in data 08.01.2004, da Ponte -Tresa a Lugano;

-        
in data 03.03.2004, da Caslano a Serocca;

 

fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti
dagli art 139 cifra 1, 144 cpv. 1, 180 cpv. 1, 186 CP, 93 cifra 1 cpv. 1, 94
cifra 1 cpv. 1, 95 cifra 1, 96 cifra 1 e 2 cpv. 1 LCS, 51 cpv. 1 LTP;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa aggiuntivo
76/2004 del 21 giugno 2004, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

E inoltre prevenuto colpevole di:

 

                                   1.   ripetuto
furto

per avere, 

per procacciarsi un indebito profitto ed al fine
di appropriarsene, sottratto cose mobili altrui e meglio per avere:

 

 

                                  A.   in
correità con __________

 

                               1.1.   a
Caslano, in __________, 

il 31 luglio 2004, alle ore 23.15/23.30 circa, 

previo scasso del parchimetro collettivo,
sottratto ai danni 

del Comune di Caslano, denaro contante per circa
fr. 450.- (refurtiva non recuperata);

 

                               1.2.   a Lugano, in __________, 

nel periodo 28 luglio – 13 agosto 2004, 

previo scasso del parchimetro collettivo, 

sottratto ai danni del Comune di Lugano, 

denaro contante per circa fr. 80.- (refurtiva non
recuperata);

 

                               1.3.   a
Caslano, in __________, 

nel periodo 17 - 20 settembre 2004, 

previo scasso del parchimetro collettivo, 

sottratto ai danni del Comune di Caslano, 

denaro contante per circa fr. 500.- (refurtiva
non recuperata);

 

                               1.4.   a
Magliaso, la notte del 20/21 agosto 2005, 

previa rottura del vetro di una porta, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni del __________;

 

                               1.5.   a
Caslano, la notte del 2/3 settembre 2005, 

previo scasso di una vetrina, 

sottratto ai danni del __________, 

un cofanetto contenente gioielli vari, 2 orologi
ed un contenitore di capsule del caffè, per un valore imprecisato (refurtiva
abbandonata all’esterno dell’edificio e restituita alla parte civile);

 

                               1.6.      a Caslano, il 3 settembre 2005, alle ore 03.45 circa, 

previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni della ditta __________;

 

 

                                  B.   singolarmente

 

                               1.7.   a Lugano, il 06 ottobre 2004, 

alle ore 22.00 circa, presso la stazione FFS, 

sottratto a danno del minorenne __________ (nato
il 21.09.1988), 

un telefono cellulare marca Sharp del valore di
fr. 700.- 

(refurtiva non recuperata);

 

 

                               1.8.   a
Caslano, il 6 novembre 2004, 

verso le ore 23.30, presso il __________, 

sottratto con destrezza, ai danni di __________, 

un telefono cellulare marca Nokia 3410, IMEI No. __________
__________, con relativa carta SIM, del valore di fr. 168.- 

(refurtiva recuperata);

 

                               1.9.   a S.
Antonino, il 16 gennaio 2005, alle ore 05.00 circa, 

sottratto con destrezza dall’autovettura marca
Toyota Camry targata __________, 

a danno di __________, tassametrista, 

il portamonete contenente circa fr. 300.- e circa
€ 15.-/20.- (refurtiva parzialmente recuperata e restituita alla parte civile);

 

                             1.10.   ad
Agno, il 25 gennaio 2005, alle ore 22.30 circa, 

sottratto con destrezza, ai danni dell’esercizio pubblico
__________, il borsello della cameriera contenente fr. 570.- e € 5.- 

(refurtiva recuperata e restituita alla parte
civile);

 

                                   2.   ricettazione

per avere, 

a Caslano, nel periodo aprile – maggio 2005, 

acquistato da un ragazzo italiano di nome __________,

uno stereo marca Sony modello Super Woofer
HCD-LX7, 

con due box ed i cavi di cablaggio, del valore
complessivo 

di fr. 1’397.90, pagandolo fr. 400.-, sapendo o
dovendo presumere ottenuto mediante un reato contro il patrimonio 

e più precisamente dal furto commesso a Caslano,
la notte del 2/3 novembre 2004, ai danni del __________ (refurtiva recuperata e
restituita alla parte civile);

 

                                   3.   ripetuto
danneggiamento

 

                               3.1.   per
avere, a Magliaso il 01. giugno 2004, 

alle ore 20.00 circa, intenzionalmente
danneggiato, 

con la motoleggera marca Moser CRE 50 targata __________,

di proprietà di __________, a danno di __________,

il fondo stradale in ghiaia rossa della sua
strada privata, provocando dei solchi eseguendo brusche frenate e repentine
accelerazioni (danno quantificato dalla parte civile in fr. 2'000.-);

 

                               3.2.   per
avere, 

in occasione dei summenzionati furti e tentati
furti, 

in correità con __________, 

ad eccezione di quelli indicati ai punti 1.1 e
1.3, 

per i quali non sono state sporte querele penali,
intenzionalmente danneggiato cose altrui, 

e meglio;

 

                             3.2.1   a Lugano, in __________, 

nel periodo 28 luglio – 13 agosto 2004, 

ai danni del __________, il parchimetro
collettivo 

(danno non quantificato dalla parte civile);

 

                             3.2.2   a
Magliaso, la notte del 20/21 agosto 2005, 

ai danni del __________, il vetro di una porta 

(danno quantificato dalla parte civile in fr.
700.-);

 

                             3.2.3   a
Caslano, la notte del 2/3 settembre 2005, 

ai danni del __________, la vetrina del salone 

(danno non quantificato dalla parte civile);

 

                             3.2.4   a
Caslano, il 3 settembre 2005, verso le ore 03.45, 

ai danni della ditta __________, una porta 

(danno non quantificato dalla parte civile);

 

                                   4.   ripetuta
violazione di domicilio 

per essersi indebitamente introdotto, 

contro la volontà degli aventi diritto, nei
summenzionati locali, 

il tutto come descritto nei furti e tentati furti
indicati ai punti 

no. 1.4, 1.5 e 1.6, del presente atto di accusa;

 

                                   5.   rissa

per avere, 

a Lugano, il 10 giugno 2004, 

alle ore 23.00 circa, presso la stazione FFS, 

in correità con __________ (allora minorenne) e
le minorenni 

__________ (nata il __________), __________ (nata
il __________), D.S. 

(nata il __________), __________ (nato il __________),
__________. (nata il __________) e __________ (nata il __________), 

ognuno con un ruolo diverso ed in particolare, 

intervenendo in una lite in corso tra le sue
amiche __________, __________ da una parte ed un gruppo di ragazzi e ragazze
del Cantone Zurigo, dall’altra parte, 

colpendo alcuni di questi con manate, sberle e
pugni, nonché urtando con una spallata la minorenne __________ (nata il __________),
facendola cadere a terra, partecipato ad una rissa che ha provocato leggere
fratture vertebrali alla minorenne __________ (nata il __________), così come
attestato nel certificato medico dell’11 giugno 2004 __________, agli atti;

                                   6.   vie
di fatto 

per avere, 

a Lugano, il 06 ottobre 2004, 

alle ore 22.00 circa, presso la stazione FFS, 

dopo aver commesso il furto di cui al punto 1.7
del presente 

atto di accusa, commesso vie di fatto nei
confronti del minorenne 

__________ (nato il __________), colpendolo con
un pugno al viso, provocandogli un lieve rossore a livello della guancia
sinistra, con un lieve gonfiore del labbro inferiore, così come attestato nel
certificato medico rilasciato il 07 ottobre 2004, dal __________ dell’Ospedale __________,
agli atti;

 

                                   7.   minaccia

per avere, a Magliaso, il 01. giugno 2004, alle
ore 20.00 circa, incusso spavento e timore a __________, 

transitando per due volte vicino allo stesso, 

con la motoleggera marca Moser CRE 50 targata __________,

di proprietà di __________, minacciandolo di
investirlo;

 

                                   8.   furto
d'uso

per avere, il 6 luglio 2004, alle ore 22.30, 

circolato da Agno a Lugano – Breganzona, 

quale passeggero della motoleggera marca Malaguti
Phantom F12 targata __________ di proprietà di __________, 

ma condotta dal minorenne __________. (nato il __________),

sapendo sin dall’inizio che la stessa era stata
da lui sottratta, la sera stessa, presso il parcheggio della stazione FFS di Lugano;

  

                                   9.   ripetuta
circolazione senza licenza di condurre 

per avere, in almeno due occasioni, nel mese di
giugno 2004, condotto la motoleggera marca Moser CRE 50 targata __________, di
proprietà di __________, senza essere titolare della licenza di condurre
richiesta (categoria conducente: A1), 

e meglio:

 - il 1. giugno 2004, alle
ore 20.00, a Magliaso;

 - il 5 giugno 2004, da Magliaso ad Agno e ritorno;

 

                                10.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, 

a Caslano, Lugano, Agno ed in altre imprecisate località, 

nel periodo 1. ottobre 2002 – 23 settembre 2005, 

senza essere autorizzato, 

consumato un imprecisato quantitativo di cocaina
e di marijuana, sostanza previamente acquistata da spacciatori non
identificati;

 

                                11.   ripetuta
contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico 

per avere utilizzato dei mezzi pubblici di
trasporto delle PC 3, nonché il treno regionale delle FFS, senza essere in
possesso di un titolo di trasporto valido 

e meglio:

- il 17 maggio 2004, sulla tratta Ponte Tresa -
Lugano,

- il 16 giugno 2004, sulla tratta Caslano - Lugano, 

- il 13 agosto 2004, sulla tratta Caslano - Lugano,

- il 21 dicembre 2004 sulla tratta Lamone-Cadempino - Lugano,

- il 18 febbraio 2005, sulla tratta Agno - Lugano ed

- il 12 marzo 2005, sulla tratta Caslano - Agno;

 

fatti avvenuti nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti dagli
art. 126 cpv. 1, 133, 139 cifra 1, 144 cpv. 1, 160, 180 e 186 CP, 19a LS, 94 e
95 LCS e 51 LPT;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa
157/2005 del 5 dicembre 2005, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il PP 1.

  §  L'accusato AC 1
  assistito dal difensore d'ufficio  (GP) DUF 1.

   

  

 

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:45 alle ore 18:00.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
definisce gli episodi di microcriminalità, di cui il AC 1 si è reso
protagonista, preoccupanti e pericolosi per la società. Questi fenomeni, che
coinvolgono da un po’ di tempo tutto il Ticino, sono chiara espressione di un
disagio giovanile e il AC 1 ne è un esempio vivente. Chi è il AC 1 ? é un
capobanda, non rispetta nessuna regola, è un esempio negativo  e dunque da non
emulare, è un personaggio che ha turbato la quiete del suo quartiere, ha creato
problemi a tutto il comune di Caslano nel quale è ormai conosciuto. Facendo ciò
ha dimostrato in questi anni una non comune propensione a delinquere. E’ stato
reticente nei verbali, manifestando inoltre atteggiamenti di arroganza e
dimostrando di non essere affatto pentito di tutto ciò che ha fatto. Secondo il
PP dunque la prognosi non può che essere negativa, deducibile, oltre che dal
suo comportamento  illegale e antisociale, dall'assenza di scrupoli nel
perpetrare gli illeciti di cui al DAC ed agli ACC, rispettivamente dalla
preoccupante regolarità con la quale gli stessi sono stati eseguiti. Il PP
conclude confermando dunque integralmente i reati ascritti al AC 1 nel DAC e
negli ACC, esclusi quelli per i quali è intervenuta, medio tempore, la
prescrizione. Chiede in fine che l’accusato venga condannato alla pena di 16
mesi di detenzione da espiare, subordinatamente che la pena venga sospesa
condizionalmente per un periodo di prova di 5 anni. Chiede inoltre che il AC 1
venga sottoposto a patronato e che gli venga revocata la sospensione
condizionale della pena detentiva di quindici giorni inflittagli con DAC del
09.12.2002.  

 

                                    §   Il Difensore, il quale ammette che i fatti di cui al DAC e
agli ACC sono di una certa gravità soprattutto per la frequenza con la quale
sono stati perpetrati. Asserisce che il comportamento del suo assistito è il
segno di un certo disagio giovanile. Sostiene inoltre che per il AC 1 sussiste una
scemata responsabilità, dovuta alla sua giovane età e all’uso saltuario di
stupefacenti, che lo hanno reso più labile in certe situazioni. Per i singoli
reati, DUF 1 contesta il reato di ricettazione poiché non sussistono gli
estremi soggettivi del reato, infatti il suo assistito ha comprato lo stereo
per fare un affare, poteva presumere che lo stesso era rubato ma non lo credeva
possibile e dunque per questo reato chiede il proscioglimento. Contesta inoltre
il reato di minaccia nei confronti del __________ e ne chiede conseguentemente
il proscioglimento poiché dalle risultanze testimoniali si evince che il AC 1
non ha minacciato nessuno e inoltre chiede che vengano respinte le richieste di
parte civile. Per quanto concerne il reato di rissa, reato più importante per
le implicazioni di natura civile, c’è da dire che tutti i testimoni dichiarano
che AC 1 è intervenuto in un secondo momento ma solo per separare i
contendenti. Inoltre secondo DUF 1 i testimoni svizzeri tedeschi  sono
inattendibili poiché gli stessi sono stati condannati e dunque, anche per
questo reato, non sussistendo gli estremi soggettivi ed oggettivi chiede il
proscioglimento ed il rinvio delle pretese di parte civile al foro civile per
le prove dell’ammontare del danno. In fine per quanto concerne le violenze
contro funzionari, secondo DUF 1, si è trattato di una reazione istintiva, lo
stesso dicasi per tutte le minacce,sono frasi che lasciano il tempo che
trovano, cose che poi non avrebbe messo in atto e dunque non ci sono gli
estremi per l’imputazione. La pena chiesta dal PP, secondo DUF 1, é fuori da
ogni proporzione tenendo conto dei reati presi singolarmente ed inoltre 16 mesi
di carcere da espiare non aiutano di certo il AC 1 alla risocializzazione. DUF
1 conclude che tenendo conto della giovane età, della scemata responsabilità e
del fatto che ha sempre collaborato, se ne deve trarre una prognosi  favorevole
e di conseguenza chiede che il suo assistito venga condannato ad una pena non 
superiore ai 6 mesi di detenzione da sospendere condizionalmente  e che le
pretese di parte civile vengano integralmente respinte.   

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti 

 

quesiti:                           AC
1

 

                                   1.   E’ autore
colpevole di:

 

                               1.1.   circolazione
senza licenza di circolazione   

per avere condotto il ciclomotore Fantic 

senza licenza di circolazione e la targa di
controllo richieste, 

sapendo o dovendo sapere, prestando la dovuta
attenzione, 

che non sussisteva la prescritta assicurazione
per la responsabilità civile?    

 

                               1.2.   circolazione
con veicolo in stato difettoso

per avere condotto il ciclomotore riferito al
punto 1.1 

sapendo o dovendo sapere, prestando tutta la
dovuta attenzione imposta dalle circostanze, che non era conforme alle
prescrizioni, in particolare essendo stato modificato
così da permettere al motore di raggiungere una velocità potenziale di 114
Km/h, così come accertato dal controllo effettuato con apparecchio “Scootroll
Tester”?

 

                               1.3.   ripetuta
circolazione senza licenza di condurre

per avere ripetutamente condotto la motoleggera
marca MBK                                  senza essere titolare della licenza
di condurre richiesta?

 

                               1.4.   ripetuta
circolazione senza licenza di circolazione e senza la                                     prescritta
copertura assicurativa

per avere ripetutamente condotto la motoleggera
marca MBK senza la  licenza di circolazione e la targa di controllo richieste,
sapendo o dovendo sapere, prestando l’attenzione
dovuta, che non sussisteva la prescritta assicurazione per la responsabilità
civile?

 

 

 

                               1.5.   furto

per avere, al fine di procacciarsi un indebito
profitto e di appropriarsene, sottratto a PC 5 

un casco integrale marca “Arai” del valore di ca.
fr. 999.-?

(la refurtiva è poi stata recuperata e già
restituita alla parte lesa)

 

                               1.6.   violenza
contro funzionari

per avere impedito all’agente della polizia
comunale di Caslano, 

PL 4, di compiere un atto rientrante nelle sue

                                 
attribuzioni, reagendo veementemente contro di lui colpendolo

                                 
ripetutamente durante il controllo avvenuto  in relazione ai fatti

                          
       menzionati al punto 1.1.?

 

                               1.7.   lesioni
semplici

per avere, nelle circostanze di cui al punto 1.6,

intenzionalmente cagionato un danno al corpo di PL
4, colpendolo con dei pugni, 

procurandogli così le lesioni descritte nel
certificato medico 

17 Agosto 2001 del __________ di Caslano?

 

                               1.8.   vie di
fatto

per avere intenzionalmente colpito con un pugno
al petto

PL 3 ed averlo spintonato, 

senza tuttavia cagionargli un significativo danno
al corpo 

o alla salute?

 

                               1.9.   minacce

per avere incusso spavento e timore ad PL 3,

proferendo al suo indirizzo:  “…che gli
avrebbe spaccato la testa…”, “…che lo avrebbe ammazzato e che sarebbe andato a
prenderlo anche fuori dal lavoro…”?

 

                             1.10.   ripetute
ingiurie    

per avere, in più occasioni e anche alla presenza
di terze persone, offeso l’onore di PL 3 tacciandolo di 

“…bastardo di merda…” e di “…figlio di puttana…”?                           

                               
  

                             1.11.   contravvenzione
alla LF sul trasporto pubblico     

per avere, in data 11 novembre 2001, 

sapendo che le prestazioni erano concesse
unicamente a pagamento, fraudolentemente ottenuto delle prestazioni di
trasporto sul tratto Caslano-Lugano, 

nella  fattispecie ai danni delle Ferrovie
Luganesi,

 

e meglio come descritto nel decreto d'accusa?

                               2.1.   furto

per avere, 

a Vezia, in data 09 marzo 2003, 

per procacciarsi un indebito profitto e al fine
di appropriarsene, 

in correità con i minorenni __________ (__________)
e __________. (__________), 

sottratto, a danno di PC 2, 

lo scooter marca Malaguti Phantom F 12, di colore
blu, 

non immatricolato, del valore d'acquisto di Fr.
3'500.-?

(motoveicolo non recuperato perché completamente
smontato)

 

                             2.2. danneggiamento

per avere, 

a Vezia, in data 09 marzo 2003, 

al fine di commettere il reato descritto al punto
2.1. intenzionalmente danneggiato con una spallata la porta del ripostiglio di
proprietà di PC 1, dove era custodito il motoveicolo? 

(danni non quantificati dalla parte civile)

 

                             2.3.  minaccia

per avere, 

a Lugano, in data 23 dicembre 2003, 

incusso spavento a PL 1, 

minacciandolo con le parole “ti spacco la
testa”?

 

                               2.4.   violazione
di domicilio 

per essersi indebitamente introdotto, 

a Vezia, in data 09 marzo 2003, 

nella proprietà di PC 1, 

contro la volontà dell'avente diritto?

 

                               2.5.   circolazione
con veicolo difettoso

per avere, 

a Caslano, in diverse circostanze, 

nel periodo primavera 2003/27 maggio 2003, 

circolato in sella alla motoleggera Honda 50, di
colore nero, telaio no. __________, non immatricolata, 

con il pneumatico posteriore liscio, privo di
luci, privo di specchietti retrovisori e con un sistema frenante precario?

 

                               2.6.   furto
d'uso 

per avere, 

a Caslano, in data 16 marzo 2004, 

sottratto a scopo d'uso l’autovettura marca Seat
Ibiza, 

targata __________, di proprietà della madre PL 2?

                               2.7.   ripetuta circolazione senza licenza di condurre

per avere ripetutamente circolato senza essere
titolare della licenza di condurre richiesta e meglio:

-         
a Banco, in data imprecisata del dicembre 2003,
al volante    dell'autofurgone Renault Trafic, non immatricolato;

-         
a Caslano, nel periodo primavera 2003/27 maggio
2003, in   sella alla motoleggera Honda 50, non immatricolata;

-         
da Vezia a Caslano, in data 09 marzo 2003, in
sella allo         scooter Malaguti Phantom F12, non immatricolato;

-         
a Caslano, in data 30 giugno 2003, al volante
dell’autovettura            Fiat Uno, di colore grigio, non immatricolata;

-         
sui tratti stradali Caslano – Agno – Bioggio -
Bosco Luganese, in data 16 marzo 2004, al volante dell’autovettura marca Seat
Ibiza, targata __________ ?

 

                               2.8.   ripetuta
circolazione senza licenza di circolazione e senza targhe di controllo

per avere ripetutamente circolato senza la
licenza di circolazione e le targhe di controllo richieste e meglio:

-        
a Banco, in data imprecisata del dicembre 2003,
al volante dell'autofurgone Renault Trafic, non immatricola;

-        
a Caslano, nel periodo primavere 2003/27 maggio
2003, in sella alla motoleggera Honda 50, non immatricolata;

-        
da Vezia a Caslano, in data 09 marzo 2003, in
sella allo scooter Malaguti Phantom F12, non immatricolato;

-        
a Caslano, in data 30 giugno 2003, al volante
dell’autovettura Fiat Uno, di colore grigio, non immatricolata?

 

                               2.9.   ripetuta
circolazione senza l'assicurazione di responsabilità civile 

per avere ripetutamente circolato sebbene sapesse
o dovesse sapere, prestando l'attenzione dovuta, che non sussisteva la
prescritta assicurazione di responsabilità civile e meglio:

-        
a Banco, in data imprecisata del dicembre 2003,
al volante dell'autofurgone Renault Trafic, non immatricola;

-        
a Caslano, nel periodo primavere 2003/27 maggio
2003, in sella alla motoleggera Honda 50, non immatricolata

-        
da Vezia a Caslano, in data 09 marzo 2003, in
sella allo scooter Malaguti Phantom F12, non immatricolato;

-        
a Caslano, in data 30 giugno 2003, al volante
dell’autovettura marca Fiat Uno, di colore grigio, non immatricolata ?

 

                          2.10.   ripetuta
contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico 

per avere viaggiato, a bordo dei mezzi di
trasporto delle PC 3, senza essere in possesso di un valido titolo di trasporto
e meglio:

-        
in data 08.01.2004, da Ponte -Tresa a Lugano;

-        
in data 03.03.2004, da Caslano a Serocca,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa
aggiuntivo.

 

                                3.1   ripetuto
furto

per avere, per procacciarsi un indebito profitto
ed al fine di appropriarsene, sottratto cose mobili altrui e meglio per avere:

 

 

in correità con __________: 

 

                            3.1.1.   a Caslano, in
__________, il 31 luglio 2004, alle ore 23.15/23.30 circa, previo scasso del
parchimetro collettivo, 

sottratto ai danni del __________, denaro
contante per circa fr. 450.-? (refurtiva non recuperata)

 

                            3.1.2.   a Lugano, in __________, nel periodo 28
luglio – 13 agosto 2004, previo scasso del parchimetro collettivo,                                     

sottratto ai danni del __________, denaro contante
per circa fr. 80.-? (refurtiva non recuperata)

 

                            3.1.3.   a Caslano, in
__________, nel periodo 17 - 20 settembre 2004, previo scasso del parchimetro
collettivo,  

sottratto ai danni del __________, denaro contante
per circa fr. 500.-? (refurtiva non recuperata)

 

                            3.1.4.   a Magliaso,
la notte del 20/21 agosto 2005, 

previa rottura del vetro di una porta, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni del __________;

 

                            3.1.5.   a Caslano, la
notte del 2/3 settembre 2005, 

previo scasso di una vetrina, sottratto ai danni
del __________, un cofanetto contenente gioielli vari, 2 orologi ed un
contenitore di capsule del caffè, per un valore imprecisato? (refurtiva
abbandonata all'esterno dell'edificio e restituita alla parte civile)

 

                            3.1.6.   a Caslano, il
3 settembre 2005, alle ore 03.45 circa,          

previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni della ditta __________ ?

 

 

 

 

singolarmente

 

                            3.1.7.   a Lugano, il 06 ottobre 2004, alle ore 22.00
circa, 

presso la stazione FFS, sottratto a danno del
minorenne 

__________ (nato il __________), un telefono
cellulare marca Sharp del valore di fr. 700.-? (refurtiva non recuperata)

 

                            3.1.8.   a Caslano, il
6 novembre 2004, verso le ore 23.30,            

presso il __________, sottratto con destrezza, 

ai danni di __________, un telefono cellulare
marca Nokia 3410, IMEI No. __________, con relativa carta SIM, 

del valore di fr. 168.-? (refurtiva recuperata)

 

                            3.1.9.   a S.
Antonino, il 16 gennaio 2005, alle ore 05.00 circa,      

sottratto con destrezza dall’autovettura marca
Toyota Camry targata __________, a danno di __________, tassametrista, il
portamonete contenente circa fr. 300.- e circa € 15.-/20.-? (refurtiva
parzialmente recuperata e restituita alla parte civile)

 

                          3.1.10.   ad Agno, il 25
gennaio 2005, alle ore 22.30 circa,   

sottratto con destrezza, ai danni dell’esercizio
pubblico 

__________, il borsello della cameriera contenente
fr. 570.- e 

€ 5.- ? (refurtiva recuperata e restituita alla
parte civile) 

 

                               3.2.   ricettazione

per avere, 

a Caslano, nel periodo aprile – maggio 2005, 

acquistato da un ragazzo italiano di nome Marco, 

uno stereo marca Sony modello Super Woofer HCD-LX7,

con due box ed i cavi di cablaggio, del valore
complessivo 

di fr. 1’397.90, pagandolo fr. 400.-, sapendo o
dovendo presumere ottenuto mediante un reato contro il patrimonio 

e più precisamente dal furto commesso a Caslano,
la notte del 2/3 novembre 2004, ai danni del __________? (refurtiva recuperata e
restituita alla parte civile)

 

                               3.3.   ripetuto
danneggiamento

per avere, 

a Magliaso il 01. giugno 2004, alle ore 20.00
circa, intenzionalmente danneggiato, con la motoleggera marca Moser CRE 50
targata __________, di proprietà di __________, 

a danno di __________, il fondo stradale in
ghiaia rossa della sua strada privata, provocando dei solchi eseguendo brusche
frenate e repentine accelerazioni? (danno quantificato dalla parte civile in
fr. 2'000.-) 

                            3.3.1.   per avere, in occasione dei summenzionati furti e tentati
furti, 

in correità con __________, 

intenzionalmente danneggiato cose altrui, 

e meglio:

     

                         3.3.1.1.   a Lugano, in __________, 

nel periodo 28 luglio – 13 agosto 2004, 

ai danni del Comune di Lugano, il parchimetro collettivo? (danno non quantificato dalla parte
civile)

 

                         3.3.1.2.   a Magliaso, la
notte del 20/21 agosto 2005, 

ai danni del __________, 

il vetro di una porta? 

(danno quantificato dalla parte civile in fr.
700.-)

 

                         3.3.1.3.   a Caslano, la
notte del 2/3 settembre 2005, 

ai danni del __________, la vetrina del salone? 

(danno non quantificato dalla parte civile)

 

                         3.3.1.4.   a Caslano, il
3 settembre 2005, verso le ore 03.45, 

ai danni della ditta __________, una porta? 

(danno non quantificato dalla parte civile)

 

                               3.4.   ripetuta violazione di domicilio 

per essersi indebitamente introdotto, 

contro la volontà degli aventi diritto, nei
summenzionati locali, 

il tutto come descritto nei furti e tentati furti
indicati ai punti no. 3.1.4, 3.1.5 e 3.1.6?

 

                               3.5.   rissa

per avere, a Lugano, il 10 giugno 2004, 

alle ore 23.00 circa, presso la stazione FFS, 

in correità con __________ (allora minorenne) e
le minorenni __________. (nata il __________), __________ (nata il __________),
__________ (nata il __________), __________ (nato il __________), __________
(nata il __________) e __________ (nata il __________), ognuno con un ruolo
diverso ed in particolare, intervenendo in una lite in corso tra le sue amiche __________,
__________, __________. e __________., da una parte ed un gruppo di ragazzi e
ragazze del Cantone Zurigo, dall’altra parte, 

colpendo alcuni di questi con manate, sberle e
pugni, nonché urtando con una spallata la minorenne __________ (nata il __________),
facendola cadere a terra, partecipato ad una rissa che ha provocato leggere
fratture vertebrali alla minorenne __________ (nata il __________), così come
attestato nel certificato medico dell’11 giugno 2004 __________, agli atti?

 

                               3.6.   vie di
fatto 

per avere, a Lugano, il 06 ottobre 2004, 

alle ore 22.00 circa, presso la stazione FFS,  

commesso vie di fatto nei confronti del minorenne
__________ (nato il __________), colpendolo con un pugno al viso, provocandogli
un lieve rossore a livello della guancia sinistra, con un lieve gonfiore del
labbro inferiore, così come attestato nel certificato medico rilasciato il 07
ottobre 2004, dal __________, agli atti?

 

                               3.7.   minaccia

per avere, a Magliaso, il 01 giugno 2004, alle
ore 20.00 circa, incusso spavento e timore a __________, 

transitando per due volte vicino allo stesso, 

con la motoleggera marca Moser CRE 50 targata __________,

di proprietà di __________, minacciandolo di
investirlo?

 

                               3.8.   furto
d'uso

per avere, il 6 luglio 2004, alle ore 22.30, 

circolato da Agno a Lugano – Breganzona, 

quale passeggero della motoleggera marca Malaguti
Phantom F12 targata __________ di proprietà di __________, 

ma condotta dal minorenne __________. (nato il __________),

sapendo sin dall’inizio che la stessa era stata da
lui sottratta, la sera stessa, presso il parcheggio della stazione FFS di Lugano?

  

                               3.9.   ripetuta
circolazione senza licenza di condurre 

per avere, in almeno due occasioni, nel mese di
giugno 2004, condotto la motoleggera marca Moser CRE 50 targata __________, di
proprietà di __________, senza essere titolare della licenza di condurre
richiesta (categoria conducente: A1) e, meglio:

- il 1. giugno 2004, alle ore 20.00, a Magliaso?

- il 5 giugno 2004, da Magliaso ad Agno e
ritorno?

  

                             3.10.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, a Caslano, Lugano, Agno ed in altre imprecisate località, nel periodo 1 ottobre 2002
– 23 settembre 2005, 

senza essere autorizzato, consumato un
imprecisato quantitativo di cocaina e di marijuana, sostanza previamente
acquistata da spacciatori non identificati ?

 

                             3.11.   ripetuta
contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico 

per avere utilizzato dei mezzi pubblici di
trasporto delle PC 3, nonché il treno regionale delle FFS, senza essere in
possesso di un titolo di trasporto valido e meglio:

- il 17 maggio 2004, sulla tratta Ponte
Tresa - Lugano?

- il 16 giugno 2004, sulla tratta Caslano - Lugano?

- il 13 agosto 2004, sulla tratta Caslano - Lugano?

- il 21 dicembre 2004 sulla tratta Lamone-Cadempino
– Lugano?

- il 18 febbraio 2005, sulla tratta Agno – Lugano? 

- il 12 marzo 2005, sulla tratta Caslano – Agno?

 

                                   4.   Ha agito
in stato di scemata responsabilità?

 

                                   5.   Può
beneficiare dell’attenuante della giovane età?

 

6.      
Deve subire la revoca del beneficio della sospensione  

     
condizionale della pena di 15 giorni di detenzione

                                     
inflittigli con DAC del 09 dicembre 2002?            

 

                                   7.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena

                                         privativa
della libertà?

 

8.     
Deve essere sottoposto a patronato?

 

9.     
Deve subire la confisca di quanto in sequestro?

 

10.  
Deve essere condannato al pagamento dell’indennità alle parti          civili: __________,
__________ e __________?

Considerando                in fatto ed
in diritto

 

 

                                   1.   Interrogato dal PP sul suo trascorso AC 1 ha dichiarato: 

 

"  Sono
nato a Sorengo. Mio padre lavora quale doganiere presso gli uffici di __________,
mentre mia madre ha un  negozio di fiori a __________. Ho due fratelli maggiori
e un fratello e una sorella minori. Ho frequentato le scuole elementari a __________
e le medie a __________ nonché la __________ a __________ per un anno e mezzo.
Avevo iniziato l’apprendistato di meccanico riparatore, che non ho portato a
termine perché dapprima mi sono licenziato e poi non ho più trovato un posto di
lavoro per continuare. Nel contempo ho assolto il servizio militare.

Attualmente sto cercando un garage presso il
quale continuare l’apprendistato. Domani ho un incontro presso l’Adecco di Lugano per svolgere dei lavori temporanei.
Lunedì prossimo, 9 Febbraio 2004, dovrò presentarmi a Torricella per espiare
una condanna di quattro giorni di arresti di rigore inflittami durante la
scuola reclute per avere abbandonatoli servizio tre giorni prima del termine.
Se troverò un lavoro dovrò presentarmi a Torricella solo la sera, caso
contrario dovrò rimanere anche il giorno. 

Quale minorenne sono già stato condannato a
quattro giorni di arresto per avere picchiato un poliziotto.

Due mesi prima di assolvere la scuola reclute nel
corso dell’estate 2003 sono rimasto disoccupato. Non mi sono mai iscritto alla
disoccupazione. Sono i miei genitori che mi aiutano finanziariamente anche se
devo dire che non faccio mai nulla e sono sempre a casa. Preciso che non sono
mai a casa mia ma a casa di amici.

Non ho niente altro da aggiungere e mi scuso per
il tono di voce e per le parole utilizzate in questa sede." (verbale MP 04.02.04)

 

Al dibattimento ha spiegato che nel frattempo la
madre non ha più il negozio di fiori e che venne licenziato a causa di disguidi
con il datore di lavoro. Successivamente ha di nuovo tentato un  apprendistato
nello stesso ambito ma è fallito a causa delle numerose assenze arbitrarie da
scuola. Ha inoltre precisato che la condanna della giustizia militare cui ha
fatto riferimento nel citato verbale, è stata scontata in regime di
semilibertà.

Per quel che è della sua situazione personale ha
rilevato in aula che tra i genitori vi sono dissapori affermando, a precisa
domanda, che "per adesso vivono ancora assieme".

 

Dall'estratto del casellario giudiziale si
segnala una condanna a 15 giorni di detenzione con il beneficio della
sospensione condizionale per due anni inflittagli il 9 dicembre 2002 dal
Ministero Pubblico di Lugano
per titolo di furto, furto d'uso e circolazione senza la licenza di condurre in
relazione a fatti avvenuti tra il 15 maggio ed il 26 agosto 2002, allorquando
egli già aveva commesso i reati di cui al decreto di accusa oggetto di questo
procedimento per i quali venne pure arrestato e detenuto in carcere preventivo
per tre giorni, dal 18 al 21 agosto 2001. Ma tant'è. Ci torneremo.

Al riguardo già occorre tuttavia segnalare come AC
1 non abbia mai dimostrato di aver capito la lezione. Oltre a delinquere per i
fatti oggetto del DAP 14.05.02, una volta in libertà provvisoria e, in attesa
di giudizio, non solo ha commesso i reati di cui al secondo DAP (del 09.12.02),
ma pure quelli oggetto del primo atto di accusa del 21.06.04, per i quali non è
stato arrestato e, in seguito, sempre in attesa di giudizio, ha nuovamente
delinquito in relazione a gran parte dei reati contenuti nell'ultimo atto di
accusa, quello del 5 dicembre 2005; fatti per i quali le autorità inquirenti,
vista la reiterazione palesata dall'accusato nel compiere atti contrari alla
legge, sono state costrette ad ordinare il suo arresto. Per questo AC 1 si è
presentato in aula in detenzione preventiva.

 

In effetti il 22 settembre 2005, nell'ambito
delle informazioni preliminari, la SPP Marisa Alfier ha ordinato l'arresto
dell'imputato, poi confermato dal GIAR. Al dibattimento è stato chiarito che AC
1 è stato associato alle carceri pretoriali di Mendrisio fino al 21 ottobre
2005 (contra AI 24), allorquando è stato trasferito al PCT, dove è a tutt'oggi
detenuto.

Si segnala che dal carcere pretoriale l'accusato
ha subito voluto "rassicurare" il fratellastro (da parte di madre) __________
comunicandogli: "qua è uno spasso, dovresti vedere o provare per
credere. Oramai sono già qua da cinque giorni e immagino che tutti ti staranno
chiedendo che fine ho fatto, tu non farti problema e diglielo pure (...) se
vedi gli altri salutameli tutti" (all. 9a al rapporto di polizia).

 

                                   2.   Circa i fatti di cui al decreto di accusa del 14 maggio 2002,
va preliminarmente osservato che le imputazioni di cui ai punti 1, 2, 3, 8 e 11
sono nel frattempo cadute in prescrizione, mentre l'accusa di cui al punto 4
non è prescritta unicamente per quel che è della circolazione senza copertura
assicurativa.

Per le imputazioni restanti i fatti sono ammessi
e non hanno fatto oggetto di alcuna contestazione nemmeno in aula. Vengono qui
ripresi i passaggi essenziali di dette ammissioni, rinviando, per i
particolari, il lettore ai relativi verbali d'interrogatorio, confermati anche
al dibattimento.

 

 

 

 

                                  a)   Circolazione senza copertura assicurativa (n. 4)

 

"  Premetto
che detto scooter in precedenza era stato immatricolato con targhe gialle
poiché lo stesso non poteva superare i 45 Km/h. Lo scooter in questione mi era
già stato sequestrato nell’estate scorsa. Era stato portato a Camorino per un
controllo poiché era manomesso e poi mi è stato restituito. Tornato in possesso
del mio scooter mio padre ha proceduto a stargarlo. Nonostante questo io l’ho
di nuovo manomesso aumentandogli la cilindrata con il Kit della Malossi, ho
tolto la rondella al variatore ed ho messo uno scarico della Gianelli. In
questo modo lo scooter raggiunge comodamente la velocità di 114 Km/h.

Velocità constatata questa mattina con
apparecchio Scootroll.

Confermo di avere usato a più riprese detto
veicolo per spostarmi in zona e per recarmi al lavoro in  quel di __________ e
questo nonostante il veicolo, come già detto, fosse manomesso ed io privo di
qualsiasi licenza di condurre (licenza per ciclomotori a parte)."

(verbale PS 29.12.01)

 

In aula ha precisato che era perfettamente al
corrente che un veicolo stargato non è assicurato. Ci mancherebbe.

 

                                  b)   Furto 
(n. 5)

 

"  Da
parte mia confermo di avere rubato detto casco. Il fatto è avvenuto durante
l’estate scorsa. Se non sbaglio era il mese di Agosto. Il casco in  questione
si trovava all’esterno del lido di __________, sul posteggio degli scooter. Si
trovava a terra vicino a degli scooter. L’ho preso perché mi piaceva e perché
io non ne avevo uno.

…A domanda rispondo che io, quando ho rubato il
casco ero solo e non sapevo che era del PC 5, ragazzo che conosco. Quando poi
l’ho saputo era troppo tardi." (verbale PS 29.12.01)

 

                                  c)   Violenza
contro funzionari e lesioni semplici (N. 6 e 7)

 

"  Quel
giorno mi ricordo che venivo fermato dall’app. PL 4 e che mi veniva contestato
che, il ciclomotore non era in ordine. A tale riguardo PL 4 mi ordinava di
seguirlo sino al magazzino comunale e che il motorino doveva essere sequestrato
poiché privo di bollino e di assicurazione. Inoltre era anche un po’ manomesso.
Visto che io ero contrario alla sua decisione, anche perché il ciclomotore non
era di mia proprietà, gli dicevo che non ero d’accordo con lui acceleravo e
decidevo di andarmene.

Lui allora mi afferrava per la maglietta nel
tentativo di fermarmi. Io di tutta risposta, con la mano aperta, lo colpivo al
petto con un colpo, riuscendo ad allontanarmi." (verbale PS 15.9.01)

 

Il certificato medico del __________ che ha
visitato l'agente PL 4 ha diagnosticato uno stato di agitazione con
tachicardia, una forte sudorazione palmare ed una zona eritematosa nella regione
pettorale sinistra compatibile con la colluttazione di cui ha parlato lo stesso
AC 1. In guisa di che nemmeno la sussunzione in diritto di tale comportamento
pone problemi, le ferite riportate dalla vittima sconfinando pacificamente nel
reato di lesioni semplici mentre l'agente è stato impedito, nelle sue funzioni,
di compiere il fermo dell'accusato, ossia un atto rientrante nelle sue
attribuzioni. Che i reati sono in concorso tra loro lo dice la dottrina unanime
(v. a mo' di esempio Corboz, vol. II p. 421 e Stratenwerth BT II, § 50 n. 35).

 

                                  d)   Minacce
e ripetute ingiurie (N. 9 e 10)

 

Preliminarmente va detto che questi due reati
sono in relazione all'accusa di vie di fatto di cui al n. 8 del decreto di
accusa, nel frattempo prescritte. Questo era peraltro il reato che AC 1
contestava (e tuttora contesta), sul quale tuttavia non occorre disquisire
oltre. D'altra parte l'accusato, preso atto delle dichiarazioni fatte dai
testimoni e delle ammissioni circa gli insulti rivolti al querelante, non ha
contestato i reati ascrittigli. Brevemente si rileva:

 

- "Quella
sera verso le ore 17:30 mi trovavo alla stazione FLP di Lugano per un’istruzione. ero con il capostazione sig. __________.
Mi trovavo all’esterno poiché si doveva dividere un convoglio e deviarlo su un
altro binario. Il sig. PL 3 era il manovratore di questo convoglio. Camminando
sul marciapiede passavo vicino ad un gruppo di giovani e potevo sentire i loro
discorsi che erano diretti verso PL 3. Dicevano parole come:…ha paura… se ne
sta andando ecc…i loro discorsi erano anche minacciosi verso di lui. I nostri
inviti di calmarsi sono andati a vuoto. 

In special modo tengo
a sottolineare il comportamento del AC 1 __________, ragazzo che io conoscevo
di vista, il quale era quello che più si accaniva contro il mio collega. Ho
avuto modo di sentire il ACCO1 minacciarlo di spaccargli la faccia, di
rompergli il culo ecc.

Mentre PL 3 cercava
di liberarsi dalla discussione salendo sul convoglio, AC 1 lo seguiva salendo
sul predellino della portiera, continuando il suo atteggiamento provocatorio e
offensivo verso il nostro collega.

Visto che secondo me
le cose stavano degenerando, ho chiamato il Capostazione sig. __________ il
quale mi ha raggiunto. In questo modo siamo riusciti a calmare il gruppo
composto da 5/6 ragazzi capeggiato, come detto dal AC 1; anche perché il
convoglio manovrato dall’PL 3 se n’è poi andato."  

 (verbale PS __________ 21.3.02)

 

- "Confermo che il 16 gennaio scorso verso le
17:30 mi trovavo presso la stazione FLP di Lugano ed ho assistito ai fatti che hanno coinvolto il
nostro collega PL 3 con il noto AC 1.

Quella sera avevamo notato il AC 1 ed il
suo gruppo lì in stazione. Sapendo che sul treno che arrivava vi era PL 3, ci
siamo messi sul chi va là, pensando che ci sarebbero stati dei problemi. Questo
perché PL 3 aveva già avuto, qualche giorno prima dei problemi con questo
individuo il quale lo aveva persino colpito con un pugno.

Quel giorno PL 3 era giunto in stazione con
il convoglio proveniente da Ponte Tresa. In stazione vi era il AC 1 con un
gruppo di ragazzi. Quando il AC 1 ha notato PL 3 ha incominciato a inveire
contro di lui e proferire nei suoi confronti minacce di vario tipo. In pratica
lo minacciava di spaccargli la testa, che lo avrebbe ammazzato e che sarebbe
andato a prenderlo anche fuori dal lavoro ecc. Oltre che alla minaccia lo ha
pure pesantemente insultato. PL 3 ha contenuto nei confronti di AC 1 un
comportamento corretto e si è limitato ad invitarlo a smetterla."

(verbale PS __________ 21.3.02)

 

Dal canto suo lo stesso AC 1 ha ammesso di aver
insultato PL 3 anche se non pesantemente (verbale PS 3 febbraio 2002); insulti
che PL 3 ha descritto nel suo verbale del 4 febbraio 2002 davanti alla polizia "figlio
di puttana, bastardo", poi riportati nell'atto di rinvio a giudizio e
che AC 1 ha confermato verbalmente in aula.

Con il che anche queste due imputazioni non
meritano ulteriori disquisizioni e peraltro sono state ammesse dalla stessa
difesa.

 

                                   3.   Tutti i fatti indicati nell'atto di accusa del 21 giugno 2004 sono
stati ammessi. In poche parole AC 1, posto in libertà provvisoria, non solo non
ha ultimato la sua formazione ed 

ha lavorato poco, ma ha ricominciato a commettere
sostanzialmente gli stessi reati, nonostante tre mesi prima gli

era stato intimato il decreto d'accusa del 9
dicembre 2002, nel frattempo come detto cresciuto in giudicato, con il quale
gli veniva inflitta una pena detentiva con la condizionale e meglio era stato
avvertito che, nei due anni a venire, avrebbe dovuto rigare dritto, altrimenti
sarebbe stato chiamato a scontare la pena. In realtà già il 9 marzo 2003 AC 1
commette un nuovo  furto con relativi danneggiamento e violazione di domicilio
(N. 1, 2 e 4 dell' AA 21.06.04). e, quel che è peggio, AC 1 non si fermerà a
questi episodi del 9 marzo 2003, per i quali vi è peraltro stato il pronto
intervento delle forze dell'ordine, ma continuerà.

 

                                  a)   Furto, danneggiamento e violazione di domicilio (n. 1,2 e 4)

 

"  Questo
pomeriggio verso le ore 16:00, arrivava a casa mia una pattuglia della polizia
cantonale. Io ero intento a lavorare su uno scooter. Con l’autorizzazione di
mia madre, pure presente in casa, gli agenti eseguivano una perquisizione
sommaria della cantina. Nella stessa veniva trovata una carena di colore viola.

…Dopo una breve discussione con gli agenti
verbalizzanti mi sono convinto a dire la verità. Premetto che sino a questo
momento ho negato il fatto di avere eseguito personalmente il furto per paura
di finire in prigione.

Ieri sera verso le ore 20:00 partivo dalle feste
di San Provino d’Agno e raggiungevo il comune di Vezia in autostop. La mia
intenzione era di rubare lo scooter del __________, ragazzo che conosco di
vista. Io sapevo che il suo scooter si trovava a Vezia a casa di un suo amico.
Non so come si chiama questo ragazzo ma ero sicuro del fatto che __________
teneva lo scooter nel suo garage. 

Arrivato davanti  a questo palazzo, guardavo
dentro a un garage. Visto che lo scooter non era nel suo interno, pensavo che
potesse essere nell’altro garage, una specie di sgabuzzino. Lì però c’era la
porta chiusa a chiave. Provavo a darle una spallata e la porta cedeva. Entravo
, prendevo lo scooter che aveva le chiavi nel contatto, lo accendevo e
raggiungevo casa mia. 

…In un primo momento ero senza casco e solo
strada facendo, me lo mettevo. Il casco me l’ero portato da casa e l’intenzione
era proprio quella di indossarlo per non farmi riconoscere.

Prima di arrivare a casa, mi fermavo ad Agno,
alle feste di San Provino e chiedevo al mio amico __________, se voleva venire
a casa mia a darmi un mano per smontare i pezzi da questo scooter e montarli
sul mo telaio. Visto che non avevo gli attrezzi necessari, chiedevo ad un altro
mio amico __________, se mi portava la chiave a cricchetto. Ci trovavamo quindi
tutti  a casa mia.

…Iniziavamo a smontare assieme lo scooter, e dopo
una mezz’ora, __________ ed __________ andavano via. Io continuavo da solo e
terminavo verso le ore 22:30. Da prima mi liberavo del telaio che a piedi
portavo nel prato in faccia al __________. Tornavo a casa e quindi prendevo le
due carene laterali e il codino con la sella e li portavo a piedi nel boschetto
all’inizio di __________. Tornavo quindi a casa e andavo a dormire." (verbale PS 10.03.03).

 

                                  b)   Minaccia

 

In sostanza AC 1 ha riferito che il suo amico __________,
parlando con sua nonna, era venuto a sapere che tale PL 1, controllore presso
la FLP, avrebbe detto dello stesso AC 1 che si drogava. Fatto sta che,
incontrato PL 1 nei pressi del negozio Manor a Lugano, lo ha messo in guardia alla sua maniera dal ripetere tali affermazioni.
Va precisato che AC 1 non ha chiesto un chiarimento su che cosa la vittima
avrebbe detto, ma "è possibile che (...) gli abbia detto che se andava
in giro a dire ancora cose su di me gli avrei spaccato la testa" aggiungendo,
bontà sua, "ma nulla più" (verbale PS 02.02.04). Del resto,
secondo le credibili ed assolutamente sincere affermazioni del PL 1 - il quale,
se avesse voluto rincarare la dose nei confronti del AC 1 gli avrebbe
attribuito anche il calcio rifilatogli invece dal __________ - i fatti hanno
potuto essere accertati come segue: 

 

"  Confermo
che in data 23.12.2003 verso le ore 16:30 circa mentre stavo entrando nei
magazzini della MANOR a Lugano,
ho incrociato il noto AC 1 e __________. Loro erano in compagnia di alcune
ragazze. Io ero in compagnia della mia convivente. Appena passato oltre
qualcuno da tergo, uno di loro due, mi colpiva con un calcio nel sedere. Mi
sono girato e ho chiesto spiegazioni. A questo punto __________ mi confermava
che era stato lui a colpirmi.  Poi tra me il AC 1 ed il __________ iniziava una
discussione nella quale AC 1 ha avuto modo di dirmi che mi avrebbe tagliato la
gola e che avrei fatto una brutta fine.

Voglio precisare che AC 1 mi accusa di aver
parlato con la nonna dell’__________ e le avrei detto che sia l’__________ che AC
1, si drogano. Da parte mia ritengo che questa sia una macchinazione dei due
contro di me. Infatti io non conosco nemmeno la nonna in questione. Conosco  a
malapena lo zio del __________ ma nulla più. Non mi sono mai permesso di andare
in giro a dire che __________ ed __________ fanno uso di droghe.

Sono sicuro, come detto prima che questa sia una
loro invenzione per giustificare il comportamento che loro hanno nei miei
confronti. Solo perché sono uno dei pochi controllori che viaggiano sul trenino
della FLP che tenta di far rispettare le regole.

Voglio anche aggiungere che i ragazzi in
questione ogni volta che mi incontrano trovano sempre qualche modo di provocare
tant’è che ho paura che prima o dopo possa succedere qualcosa  sia al sottoscritto
che alla mia famiglia." (verbale
PS 08.02.04) 

 

Al dibattimento AC 1, insistendo sul fatto che
non è stato lui a dare un calcio alla vittima - ciò di cui peraltro nemmeno è
imputato - ha ammesso di aver minacciato il PL 1. Con il che l'accusa è confermata
senza ulteriori disquisizioni.

 

                                  c)   Infrazioni alla LCS (n. 5, 6, 7, 8 e 9)

 

AC 1 non ha mai posseduto la licenza di condurre.
Le imputazioni sono tutte ammesse e confermate in aula. Ai fini del giudizio
basti rilevare che l'agente PL 4, già vittima delle scorribande del AC 1 di cui
al decreto di accusa del 14 maggio 2002, di cui si è detto prima, ha
dichiarato: 

 

"  In
data 27 Maggio alle ore 15:37, circolavo su __________ in direzione __________.
Giunto all’altezza di __________, notavo circolare in senso contrario in
direzione di __________, il noto AC 1 con una motoleggera di colore nero senza
targhe. Lo stesso non aveva il casco di protezione e portava come passeggero
l’amico __________, pure lui senza casco.

Non è la prima volta che vedo il giovane
circolare con detto veicolo. E’ stato notato sulla __________ con a bordo la
sua ragazza, sempre tutti e due senza casco. Il nostro operaio comunale __________
lo ha pure visto in data 26 Maggio circolare nel nucleo. Il signor __________
domiciliato  a __________ in __________, asserisce che tutti i giorni verso le
ore 07:00 vedeva il AC 1 passare su detta via. Molto probabilmente lasciava la
motoleggera a casa del __________ che pure lui abita in __________." (verbale 28 maggio 2003) 

 

E che AC 1 era solito guidare veicoli senza
patente è lui stesso ad ammetterlo, di guisa che, a proposito del furto d'uso
dell'auto della madre, irrilevante è il fatto che quest'ultima  non abbia
inteso sporgere querela. Vedasi al riguardo quanto ha dichiarato lo stesso AC 1:

 

"  Premetto
che non sono titolare di alcuna licenza di condurre perché non l’ho mai fatta.
la sera del 15.03. sono uscito di casa verso le ore 20:00 e mi sono incontrato
con il __________ e con lui mi sono recato al __________ di __________. Per la
precisione ci ha portato il __________ con la sua vettura.

Al Temus ci sono rimasto sino alla chiusura e
cioè sino alle 02:00. Poi con il __________ sono rientrato verso __________.
Non ricordo come me ne sono stato a casa  perché ero un po’ bevuto anche se posso
dire che non ero ubriaco. Una volta a __________ non so cosa mi è venuto in
mente, fatto sta che mi sono recato a casa mia e mi sono impossessato della
macchina di mia mamma. L’ho fatto anche perché __________ voleva andare a
trovare una sua amica a Bosco Luganese. Non sapeva con che cosa andarci, allora
mi sono offerto di portarlo io. Per questo ho preso la macchina di mia mamma.
In pratica sono entrato in casa, sono salito in camera dei miei genitori ed ho
preso la borsa di mia mamma nella quale sapevo che c’erano le chiavi della
macchina. Ho poi lasciato la borsa in salotto e mi sono impossessato delle
chiavi della macchina.

Da __________ siamo quindi partiti  in direzione
Agno. Ad Agno ho fatto rifornimento di carburante alla Migrol poi siamo ripartiti
di nuovo. All’incrocio per __________ facevo salire in auto due autostoppisti.
Trattasi di due ragazzi di Agno che conoscevo solo di vista e non di nome. 

Da Agno abbiamo raggiunto Bioggio dove mi  sono
fermato davanti alla banca Raiffeisen perché uno dei due ragazzi doveva
prelevare dei soldi. Successivamente ho portato i due ragazzi ad Agno e con il __________
poi ho raggiunto __________ dove ho poi posteggiato la macchina." (verbale PS 18.03.04) 

 

E inoltre: 

 

"  Durante
il mese di dicembre ho avuto modo  di recarmi a Banco in più occasioni. Andavo
lì perché c’era il mio amico __________ e lo andavo a trovare. E’ successo
anche che mi sono fermato  da lui  a dormire. In queste occasioni ho  avuto
modo di conoscere altri ragazzi.

Non ricordo esattamente quando, ma un  giorno che
ero in giro a piedi ho notato che nei pressi del campo di calcio vi era un
vecchio furgone privo di targhe. Lì per lì non ci facevo caso. Poi l’ho visto
una seconda e una terza volta ed allora ho deciso di guardarci all’interno. Ho
notato che nel blocchetto di avviamento vi erano le chiavi. Sono salito e sono
riuscito a metterlo in moto. Sono poi  partito da lì e mi sono recato a casa di
__________ che distava circa un centinaio di metri. Quando  sono arrivato a
casa di __________, i ragazzi  mi hanno sentito e sono usciti a vedere. Sono
poi saliti tutti sul furgone e li ho portati tutti a fare un giro nei paraggi.
Poi ho riportato il furgone dove era prima e l’ho abbandonato lì. Tutti siamo
rientrati  a casa del  __________ a piedi."

(verbale PS 02.02.04);

 

e ancora a proposito della motoleggera Honda 50: 

 

"  Ammetto
di avere circolato con questa moto non immatricolata in territorio di Caslano.
Non ricordo in quante circostanze e dove mi sono recato." (verbale MP 13.11.2003); 

 

della motoleggera Malaguti: 

 

"  Confermo
che da __________ raggiungevo  il mio domicilio alla guida di questa
motoleggera. In un primo momento ero senza casco e solo strada facendo, me lo
mettevo. Il casco me l’ero portato da casa e l’intenzione era proprio quella di
indossarlo per non farmi riconoscere.

Prima di arrivare a casa, mi fermavo ad Agno,
alle feste di San Provino e chiedevo al mio amico __________, se voleva venire
a casa mia a darmi un mano per smontare i pezzi da questo scooter e montarli
sul mio telaio. Visto che non avevo gli attrezzi necessari, chiedevo ad un
altro mio amico __________, se mi portava la chiave a cricchetto. Ci trovavamo
quindi tutti  a casa mia."

 (verbale
PS 10.03.03) 

 

e della Fiat Uno Turbo: 

 

"  Questa
sera mi trovavo a Caslano con un mio amico: __________ 08.12.1985, domiciliato
a Caslano __________. Insieme abbiamo preso la mia autovettura Fiat Uno turbo
di colore grigio dal posteggio di casa mia e l’abbiamo spinta fino al posteggio
privato della ditta Bally. In quel momento, quando giungevamo in loco, ci
raggiungeva un altro nostro amico: __________, __________, domiciliato a
Caslano in __________

Erano circa le ore 20:00 quando eravamo arrivati
all’area parcheggio della ditta sopraccitata. Dieci minuti prima che
sopraggiungesse l’agente della polizia comunale di __________, eravamo tutti e
tre a bordo della mia  autovettura ed io la stavo provando facendo diverse
manovre nel piazzale.

Al momento in cui giungeva  l’agente della
polizia comunale, io arrestavo immediatamente la mia autovettura e l’agente mi
chiedevate licenze. Preciso che al momento attuale non ho ancora la licenza di
condurre per al categoria B, poiché mi hanno rinviato il permesso di farla per
un anno e seri mesi. Inoltre sul veicolo di mia proprietà non sono applicate le
targhe perché non sono assicurato."

 (verbale PS 30.06.03)

 

                                  d)   Contravvenzione
alla LF sul trasporto pubblico (n. 11)

 

L'imputato ha ammesso in aula le contravvenzioni
imputategli così come indicato nell'atto di accusa.

 

                               4.1.   Le infrazioni contenute nell'atto di accusa del 21 giugno 2004
spaziano dal 9 marzo 2003 (n. 1, 2 e 4) al 16 marzo 2004 (n. 6). L'atto
d'accusa è, come detto del 21 giugno 2004 e gli è stato notificato al più tardi
entro la fine di giugno 2004. Ciononostante, già il 31 luglio 2004 AC 1 ha
nuovamente ripreso la sua attività delinquenziale, aumentandola di intensità,
con il furto di cui al punto 1.1. dell'atto di accusa del 5 dicembre 2005. In
altri termini per fermarne l'attività delinquenziale altro non ha potuto fare
l'autorità inquirente, che arrestarlo e mandarlo a processo in detenzione
preventiva. 

In merito ai fatti indicati in questo atto di
accusa la difesa li ha ammessi tutti tranne quelli di cui ai punti 2, 3.1, 5 e
7.

 

                               4.2.   Venendo ai fatti ammessi va detto che una prima serie di furti (6)
sono stati commessi assieme a tale __________: 

 

"  Tutti
i furti che ho effettuato con __________, sono stati decisi da entrambi (o
meglio certi li pensava lui, certi io ) solitamente agisco principalmente io e
lui mi aiuta. I guadagni li dividiamo. Forse tengo un po’ più io." (verbale PS 05.10.05) 

 

Nello stesso verbale AC 1 precisa le sue
ammissioni: 

 

"  Confermo 
di avere effettuato i seguenti furti:

 

    31.07.2004 tra
le ore 23:15 e le 23:30  a Caslano in __________, un furto senza scasso nei
parchimetri. Refurtiva 450.--. Ho agito in correità con __________. Io ho fatto
leva utilizzando due cacciaviti ed ho aperto il parchimetro. A precisa domanda
rispondo che con questo metodo impiego circa 5 minuti per operare.(AA n. 1.1)

 

    28.07/13.08.2005,
a Lugano __________, furto con
scasso nei parchimetri, refurtiva 200.--. Voglio precisare che io ho rubato fr.
80.-- in moneta di vario genere. Non so come mai vengono denunciati fr. 200.--
di refurtiva. Pensandoci bene il furto l’ho effettuato il giorno prima della
street Parade di Zurigo. Prendo atto dall’interrogante che si tratta del
12.08.2005. Confermo che la data può essere quella verso le 22:00. (AA n. 1.2)

 

    20/21.08.05,
durante la notte, ai danni del __________, ho effettuato tentato furto con
scasso, in correità con __________. Qui ho cercato di rompere un vetro con un
sasso. Non riuscendo nell’intento al 100% abbiamo scassinato la porta di un
locale con dentro delle macchine, con un calcio. Refurtiva nessuna. In questo
caso non si potevano scassinare le macchinette per pulire le palline da golf, e
allora abbiamo lasciato perdere.
(AA n. 1.4)

 

    02/03.09.05
durante la notte in contrada al lago 3 Caslano, ai danni del __________ __________
ho effettuato un furto con scasso…in correità con __________. Lo scasso del
vetro di una finestra l’ho effettuato appoggiandomi con lo scopo di spaccarlo,
con la schiena fino a romperlo. Non vi era refurtiva. Io non ho preso nulla. So
che __________ aveva preso una scatola con dentro le cose del caffè. Poi
un’altra scatola con dentro due orologi, che __________ ha lasciato all’esterno
del locale. (AA n. 1.5)

 

    Il 03.09.05
verso le ore 03:45 in __________ a Caslano ai danni __________ ho effettuato un
tentato furto con scasso, in correità con __________. Abbiamo scassinato con
una spranga di ferro la porta di legno. (AA n. 1.6)"

 

AC 1 di furti ne ha fatti talmente tanti che
nemmeno si ricordava di quello ai danni del __________ (AA N. 1.3) e non per
mancanza di collaborazione con gli inquirenti ma proprio perchè, ormai, aveva
perso il conto. Ecco che allora è stata necessaria una domanda specifica alla
quale, pur ritenendo di aver agito da solo, ha riferito: 

 

"  Mi
viene chiesto se oltre ai furti da me commessi ne ho commessi degli altri. Da
parte mia rispondo di no.

MI viene fatto presente che nel mese di settembre
2004 (tra il 17 ed il 20) presso il parchimetro di __________ a Caslano, si è
verificato un furto dalle modalità identiche a quelle del mese di luglio 2004
(che ho ammesso di aver fatto). valore refurtiva 500.--. Da parte mia dichiaro
di avere agito da solo. Sempre con lo stesso metodo. Ricordo che la refurtiva
era consistente. E’ verosimile la cifra di fr.  500.--." (verbale PS 05.10.05) 

 

Per i furti di cui ai punti 1.2, 1.4, 1.5 e 1.6
l'accusato ha pure commesso il reato di danneggiamento per i danni provocati
all'impianto del parchimetro collettivo del comune, al vetro della porta del __________
alla vetrina del salone e alla porta della ditta __________, così come
descritto al N. 3.2 dell'atto di accusa.

Ai furti di cui ai punti 1.4, 1.5, 1.6 dell'atto
di accusa vanno inoltre associate le violazioni di domicilio, commesse proprio
per rubare, indicate al N. 4. dell'atto di accusa: si tratta di reati ammessi,
che, come tali, non necessitano di ulteriori commenti.

 

                               4.3.   AC 1, furti non ne ha fatti solo con il __________, ma ne ha commessi
altri 4 da solo. Spicca per gravità ed assenza di scrupoli quello del
telefonino (AA N. 1.7), perchè commesso ai danni di un minorenne e soprattutto
perchè, una volta privata del cellulare, l'accusato si è pure accanito sulla
vittima picchiandola (AA N. 6), perchè non le voleva restituire l'abbonamento
che gli aveva dato in pegno, perchè non si fidava a mostrargli il cellulare,
oggetto del furto, senza avere tra le mani qualcosa in garanzia: 

 

"  Mercoledì
06.10.2004, ho passato parte della sera in centro città a Lugano. Mi pare che fossi da solo. Sono
andato in stazione ferroviaria verso le 22:00, con l’intenzione di prendere il
trenino per Caslano e tornare a casa. Arrivato in stazione ho incontrato due
miei amici, __________ (non conosco il cognome)  è un ragazzo scuro di pelle,
ed un altro di cui non conosco il nome. Oltre a loro c’erano tre ragazzi
svizzero-tedeschi.

…Sono rimasto lì con loro a fumarmi una sigaretta
mentre aspettavo che arrivasse il trenino delle 23:30. Ad un certo punto uno
dei tre se ne è andato, non so dove. Mentre erano rimasti in due , i ragazzini
svizzero-tedeschi, uno di loro ha tirato fuori un telefonino per fare una
telefonata. Io l’ho visto e gli ho chiesto di mostrarmelo. Lui mi ha risposto
che non me lo dava perché non si fidava.

Mentre si svolgevano  questi fatti, assieme a me
Micheal e l’altro ragazzo, sono arrivati __________, ed un altro ragazzo di
Roma del quale non conosco il nome.

In sostanza io ho detto al ragazzo
svizzero-tedesco, per fare in maniera che si fidasse di me che , se mi dava un
attimo il suo telefonino in pegno gli davo il mio abbonamento del treno . Lo
scambio è avvenuto, io ho preso in mano il cellulare marca Sharp e gli ho dato
il mio abbonamento ferroviario.

Quando ho avuto tra le mani il telefonino __________
e __________ mi hanno rubato il cellulare e sono scappati assieme di corsa.
Vista la situazione il ragazzo svizzero-tedesco al quale era  appena stato
rubato il cellulare, non voleva ridarmi l’abbonamento del treno e quindi io
l’ho colpito al volto con un pugno e me lo sono ripreso.

(...) 

Ho raggiunto i due mentre scendevano verso il
centro. Dopo una breve discussione sono riuscito a farmi ridare il telefono.
Era __________ ad avere in mano il cellulare. Me l’ha ridato e la mia 
intenzione era quella di riconsegnarlo al legittimo proprietario. Sono salito
nuovamente in stazione ma non c’era più nessuno.

Devo precisare che al momento in cui ho chiesto
di farmi vedere il telefonino era mia intenzione effettuare un furto. Visto
come si  sono poi svolti i fatti ho pensato che la cosa migliore, anche perché
in stazione credo che ci aveva visto un sacco di gente, era quella di
riconsegnare il cellulare e mettere a posto le cose.

Io dovevo prendere il trenino per cui ho
appoggiato su di un muretto dietro il negozio “Aperto” il telefonino in quanto
non volevo che venisse ritrovato a casa mia.

A precisa domanda rispondo che mi era venuta
voglia di rubare il telefonino in quanto era bello. E’ un modello che qui non
c’è nemmeno." (verbale
PS 8.10.05)

 

Per quel che è degli altri tre furti rilevasi che
l'imputato ha ammesso:

 

- "06.11.2004
ore 23:30, in via stazione, bar panda, a Caslano, furto con destrezza di un
natel marca Nokia 3410, da solo. E’ anche vero che forse mi ricordo ma le e che
l’avevo acquistato da un mio amico. Mi viene consigliato di dire la verità. Io
ammetto di averlo rubato al __________. Non ricordo altri dettagli circa questo
reato." 

(verbale PS 05.10.05)

Si tratta dell'imputazione N. 1.8. dell'atto di
accusa.

 

- "Ieri
sera verso le ore 20:00 sono uscito di casa ed  a mezzo treno ho raggiunto Lugano e sulla strada ho pure incontrato altri amici con i
quali abbiamo passato la serata in diversi locali della città. 

Con i miei amici: __________,
__________,”__________”, “__________”, abbiamo deciso di recarci alla festa di
carnevale a S. Antonino. Vi era pure anche __________ ….Qui abbiamo festeggiato
tutta la notte, più o meno siamo rimasti sempre insieme. Al capannone abbiamo
incontrato la sorella di __________, di nome __________ Verso le 05:00 ci siamo
incamminati verso la stazione di S. Antonino. Poco prima di giungere alla posta
di S. Antonino abbiamo notato un taxi libero, non so chi ha deciso; così volevamo
prendere un taxi per andare direttamente alla stazione di Bellinzona.

Io ed un’altra persona che
non conosco il nome, ci siamo seduti sul sedile anteriore ( il compagno seduto
su di me ). Anche dietro prendevano posto, non so chi è salito. Poi il tassista
ci ha detto che eravamo in troppi e no ci poteva portare. Mentre il tassista
parlava con le persone sedute sul sedile posteriore io ho preso il borsellino
che si trovava vicino al cambio e sono subito uscito dall’autovettura.

Mentre scappavo in direzione
della campagna ho aperto il borsellino e ho prelevato dei soldi poi mi è caduto
a terra. In seguito ho raggiunto a piedi la stazione di  S. Antonino." (verbale PS 16.01.05)

Si tratta del furto di cui al N. 1.9. dell'atto
di accusa.

 

- "Questa
sera mi trovavo in compagnia di __________ detto “__________” alla stazione FLP
di Caslano. In seguito ci siamo recati presso il __________ per bere qualche
cosa. Non ricordo l’ora in cui ci siamo trovati. Vorrei precisare che già
durante tutta la serata ho bevuto alcolici, ma non so indicare né la quantità
né dove l’ho sorbito.

Comunque dopo un po’ che eravamo nel bar,
alcune persone incominciavano a litigare, tra questi vi erano pure il __________.
Non so dire il motivo di questa lite, comunque ad un certo punto ho visto il
casino, vedendo il cassetto del bancone aperto con all’interno dei soldi,
decidevo di prenderli e andarmene via. Preciso che non ho organizzato la cosa e
che ho deciso  di rubare i soldi sul momento."
(verbale PS 26.01.05) 

 

Si tratta dell'imputazione N. 1.10. dell'atto di
accusa.

 

                               4.4.   Il 6 luglio 2004 AC 1 ha nuovamente commesso un furto d'uso. Invero
il motoveicolo l'ha sottratto l'amico __________, ma l'accusato era
perfettamente a conoscenza che egli non poteva detenerlo lecitamente, così come
in aula ha confermato e come del resto, in modo assolutamente credibile, già
aveva detto __________ agli inquirenti. Del resto, se fosse stato convinto che
il veicolo non era stato rubato, non si vede per quale motivo AC 1 sia
scappato: il fatto di non portare il casco non poteva di certo, per lui, ormai
abituato a costanti controlli di polizia e alle relative verbalizzazioni,
costituire motivo di timore, tanto più che, a parte una volta nel 2001, dopo le
formalità del caso e nonostante la confessioni di fatti ben più gravi rispetto
alla circolazione senza casco di protezione, è sempre stato rilasciato senza
particolari problemi. Così riferisce __________: 

 

"  … lo
scooter era già “aperto” e tutto scassato. Decidevo quindi di non attendere il
trenino per __________ ma di utilizzare, per il mio spostamento lo scooter.

Per accendere lo scooter ho unicamente utilizzato
l’apposito pedalino, non ho dovuto effettuare dei contatti con i fili
elettrici.

Ad __________ incontravo il mio amico AC 1 e con
lui abbiamo deciso di recarci in centro a __________.

Preciso che quando sono arrivato alle giostre in
sella alla motoleggera, __________ mi vedeva e mi chiedeva dove avevo preso il
mezzo meccanico.

Io gli rispondevo espressamente che l’avevo preso
alla stazione.

Per raggiungere __________ io mi sono messo alla
guida dello scooter mentre __________ si accomodava quale passeggero
posteriore. Nessuno dei due era munito di regolare casco di protezione." 

(verbale PS 8.10.04) 

 

L'accusa, peraltro ammessa dalla stessa difesa,
merita quindi piena conferma.

 

                               4.5.   AC 1 ha - e di nuovo - circolato senza licenza di condurre nelle
circostanze di cui al N. 9 dell'AA: 

 

"  Confermo
che ho circolato (....) ben sapendo di non poterlo fare visto che non ho la
licenza di condurre." (verbale
11.06.04)

 

                               4.6.   L'accusato ha pure fatto uso, seppur in modo irregolare, ma comunque
sovente di droga anche pesante come la cocaina: 

 

"  Mediamente
fumo una canna al giorno. Fumo da quando avevo 17 anni.

Per quanto riguarda la cocaina devo dire che la
consumo saltuariamente. La sniffo. Prendo atto che nella mia abitazione è stato
rinvenuto un cucchiaio bruciato e mi viene chiesto come lo utilizzo. Da parte
mia rispondo che dei miei amici, dei quali non voglio fornire il nome, la
scaldano per fumarla.

Mi rifiuto di rispondere alla domanda circa la
provenienza di questa cocaina. Di regola io metto i soldi, ma non sono io che
la compera direttamente dallo spacciatore.

Mi viene chiesto chi è la persona che acquista
per mio conto la cocaina ed io mi avvalgo del diritto di non rispondere."

(verbale PS 05.10.05)

 

Che dire? 

 

"  Ammetto
le mie responsabilità, ma non contate su di me per scoprire chi me la
vende!" 

 

Concetto ribadito anche in aula, rifiutandosi di
fare nomi.

 

                               4.7.   Pacifica è per finire (ma il verbo è solo un eufemismo) la ripetuta
contravvenzione alla legge sul trasporto pubblico così come descritta al N. 11
dell'AA, i fatti risultando in modo chiaro e nitido dalla documentazione
prodotta dalle ferrovie FLP, società peraltro che è parsa essere spesso il
bersaglio privilegiato degli atti contrari alla legge posti in essere da AC 1.

 

                               4.8.   La difesa ha contestato il reato di ricettazione di cui al N. 2
dell'atto di accusa. A torto. A parte il fatto che in aula AC 1 ha ammesso che
sapeva che lo stereo valeva molto di più e che il valore di fr. 1'000.- è
quello che si immaginava lui quale valore effettivo ed è pertanto per non farsi
sfuggire l'affare, che lo ha immediatamente comperato, ciò che avrebbe dovuto
suggerire al difensore di non insistere nel richiedere il proscioglimento, già
gli atti dimostrano come AC 1 non poteva certo ritenere in buona fede che
quell'oggetto non fosse provento di un reato contro il patrimonio: nulla sapeva
dell'acquirente, se non il nome di battesimo (__________), delle circostanze
che lo avevano indotto a vendere l'oggetto e soprattutto così sottoscosto (un
terzo circa del valore giudicato effettivo): 

 

"  me
l’ha venduto un ragazzo italiano di nome __________ per fr. 400.--.  era uno
stereo che valeva molto di più di quello che l’ho pagato." 

(verbale PS 05.10.05) 

 

Stereo che, per completezza di informazione, è
risultato effettivamente rubato tra il 2 e il 3 novembre 2004 ai danni del __________,
furto al quale AC 1 è risultato estraneo.

Con il che l'accusa merita piena conferma.

 

                               4.9.   Sui reati di danneggiamento e di minaccia di cui ai N. 3.1
rispettivamente 7  dell'atto di accusa la difesa ha sostenuto 

che non vi sono gli estremi dei reati poichè da
un lato non vi è stato danno e dall'altro la testimonianza dell'amica __________
presente in loco indica che AC 1 se n'è andato subito, sgommando è vero, ma
senza nulla proferire e tantomeno girare attorno alla vittima in modo
minaccioso con la moto.

 

Ora, dirsi convinti della commissione di un reato
dalla sola 

indole del personaggio, come insegna la
giurisprudenza, non è sufficiente. Di certo AC 1 ha avuto il solito
atteggiamento strafottente, di fronte alle giustificate rimostranze della
vittima che gli faceva notare che si trovava su suolo privato. Tuttavia, stanti
le divergenze di vedute fra i testi che hanno assistito alla scena, questo
giudice non ha raggiunto, con sufficiente certezza, il convincimento che AC 1
abbia in effetti fatto un atto che potesse dare d'intendere, come pretende la
vittima, che la volesse investire.

Più delicata sembrerebbe a prima vista la
questione del danneggiamento, visto che anche la __________ riferisce che "alzava
un po' di polvere e la ghiaia rossa della strada che andava anche in parte
sulle gambe del sig. __________ " (verbale PS 30.08.04). Ciò posto va
detto che il querelante, pur stimando il danno in ca. fr. 2'000.- non ha fatto
valere pretese al riguardo, limitandosi a chiedere la condanna dell'accusato
alla rifusione delle spese legali, ciò che dimostra come nessun danno sia stato
in realtà commesso. Del resto appare del tutto conforme al corso ordinario
delle cose ed all'esperienza generale di vita che le strisce lasciate da una
motocicletta su un terreno sterrato, si sistemano con una rastrellata, un po'
come l'urina che si pulisce con una secchiellata d'acqua, operazione di
ripristino che la giurisprudenza giustamente non considera costitutiva di
danneggiamento. Ne discende che da questi due reati, a prescindere da un
comportamento assai lontano dai crismi della buona educazione generalmente
riconosciuti, AC 1 va assolto.

 

                             4.10.   Ricordato
brevemente che la sera del 10 giugno 2004 una lite, dapprima verbale, tra
giovani ragazze (eh, sì, dicasi proprio ragazze, ma la cosa non deve ormai
sorprendere più di quel tanto poichè è il segno dei tempi o l'effetto perverso
dell'ormai consolidata parità dei diritti fra i sessi) ticinesi con un gruppo
di adolescenti svizzero tedesche in gita in Ticino, ha dato origine ad una
sassaiola culminata con una vera e propria rissa. Ai fini del presente giudizio
non rileva stabilire chi abbia cominciato, per quale motivo o pretesto e con
quali finalità. Basta la riprovevolezza del comportamento di tutti poichè, sia
detto chiaro, a prescindere da chi la lanciato la prima pietra, sulle nostre strade
non ci si comporta a quel modo, degenerando in comportamenti violenti che hanno
richiesto l'intervento della polizia.

 

AC 1 ha sempre sostenuto di essere intervenuto
nella rissa al solo scopo di sedare gli animi, di separare i contendenti. A
sostegno delle sue tesi tutte le testimonianze dello schieramento delle
ticinesi e dell'amico che stava con lui. A smentire il suo dire il coro pressoché
unanime delle svizzero tedesche, come risulta dai verbali esperiti dalla
polizia di Zurigo. 

 

Certo, credere che un  tipo come __________, che
già più volte ha dato prova di essere un violento e non certo un garante
dell'ordine, intervenga in una lite al solo scopo di fare da paciere e di
dividere i contendenti, è probabilmente dar prova di particolare indulgenza e
fors'anche di ingenuità. Ma dobbiamo fare con le norme che abbiamo che
impediscono di trarre, dal solo palmares del protagonista, il convincimento
della sua colpevolezza. E allora forza è constatare, come detto prima, che
tutti gli svizzero tedeschi parlano di un ruolo attivo di AC 1 mentre tutti i
ticinesi riferiscono di uno, diciamo così, da paciere. In siffatte evenienze,
in applicazione del ben noto principio in dubio pro reo, questo giudice non può
far altro che nutrire dubbi oggettivi sul reale ruolo attivo dell'accusato, in
guisa di che egli deve essere posto al beneficio dell'art. 133 cifra 2 CP.

 

                               5.1.   Per l'art. 63 CP, il giudice commisura la pena, nei limiti della
comminatoria edittale, alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a
delinquere, della sua vita anteriore e delle sue condizioni personali. 

                                         La colpa
dell'accusato va innanzi tutto valutata considerando la portata oggettiva del
reato intenzionalmente commesso: considerando cioè quel che ha fatto volendolo
fare, le motivazioni, il modo di esecuzione, le circostanze in cui ha agito e
il risultato ottenuto (Corboz, La motivation de la peine, in ZbVJ, 1995 24).
Occorre, inoltre, considerare la situazione familiare e professionale
dell’autore, la sua educazione e la formazione seguita, l’integrazione sociale,
gli eventuali precedenti penali e, in generale, la sua reputazione. In linea di
conto entrano anche il comportamento dopo la perpetrazione del reato, la
qualità della sua collaborazione con gli inquirenti, il pentimento e la sua
volontà di emendamento (DTF 124 IV 47 consid. 2d con rinvio a DTF 117 IV 112
consid. 1; 116 IV 289 consid. 2a). Per contro, criteri ispirati alla parità di
trattamento con casi analoghi hanno una portata relativa (DTF 124 IV 47 consid.
2c) e le esigenze di prevenzione generale rivestono un ruolo secondario (DTF
118 IV 350). 

Per il resto è appena il caso di ricordare che
nella commisurazione della pena il giudice gode di un ampio potere di
apprezzamento, le autorità di cassazione potendo intervenire solo ove la
sanzione si ponga fuori dai limiti edittali, si fondi su criteri estranei
all’art. 63 CP, disattenda elementi di valutazione prescritti da quest’ultima
norma oppure appaia esageratamente mite o severa, al punto da denotare un abuso
di potere di apprezzamento (CCRP 20 maggio 2003 in re S.).

 

 

 

                               5.2.   La colpa di AC 1 è estremamente grave, non tanto per l'entità delle
refurtive, dei danni arrecati, ma per l'impressionante ripetitività del suo
agire contrario alla legge. Si tratta, è vero, di piccoli episodi che vengono
definiti di microcriminalità, ma che preoccupano tutta la società, perchè sono
atti che denotano una manifesta mancanza di rispetto delle persone e delle
cose. AC 1 possiede già un curriculum delinquenziale di tutto rispetto.
Cresciuto in una famiglia del tutto normale, come tante che vivono nel nostro
cantone, ha presto interessato la magistratura dei minorenni per atti contrari
al patrimonio. Ha poi iniziato la lunga serie dei reati di cui oggi deve
rispondere ancora da minorenne e non si è mai fermato, finchè, come detto, gli
inquirenti, che lo avevano più volte ammonito, pur lasciandolo andare a casa in
occasione di vari interrogatori in relazione a questo o a quell'episodio, si
sono visti costretti ad arrestarlo, per porre fine all'interminabile serie di
reati di cui AC 1 si è reso colpevole.

In tutta questa triste vicenda AC 1, al di là
delle apodittiche affermazioni del tipo "voglio cambiare vita",
non ha mai dimostrato, nei fatti, alcun pentimento, altrimenti non si
spiegherebbe il perchè del ripetersi di tutti gli atti di cui deve rispondere,
nonostante tra uno e l'altro più volte, prima di ricorrere all'arresto, la
polizia lo aveva fermato e poi rilasciato. Anche nello scritto inviato dal
carcere al fratellastro, di cui si è detto in entrata, emerge un'assenza totale
di presa di coscienza delle proprie responsabilità, laddove ha affermato che
sarebbe uscito tra due o tre mesi al massimo nel caso il PP avesse deciso di
mandarlo in aula in stato detentivo. 

Il suo è un lievitare costante nella criminalità,
a volte ha assunto pure atteggiamenti da leader allorquando ha picchiato il
minorenne, ha affrontato con strafottenza i responsabili della FLP, per la
quale deve provare un'antipatia profonda poichè i luoghi e le persone vittime
dei suoi reati sono spesso legate ad essa, allorquando gli facevano notare che
non ci si deve comportare come lui, non ha esitato a usare violenza contro un
agente che lo voleva fermare perchè circolava senza patente. Significativo del
suo comportamento strafottente e del tutto incurante degli altri è
l'atteggiamento avuto in occasione del suo fermo di polizia che lo ha poi
condotto all'arresto del 23 settembre 2005. Si legge in particolare nel
relativo rapporto di arresto: 

 

 

 

"  AC 1,
al momento del fermo, prendeva con se il suo apparecchio natel, un NOkia
modello 3410 che da un controllo effettuato è risultato essere provento di un
furto avvenuto presso il __________ di __________ nel novembre 2004 ai danni di
__________ di __________.

Anche qui AC 1 si dichiarava estraneo al furto
asserendo che l'apparecchio era di sua madre. Versione però smentita dalla
stessa madre presente in casa durante la perquisizione che abbiamo effettuato
in camera di __________.

__________ sentendo la madre che non lo
"copriva" andava su tutte le furie tacciandola da troia".

 

Nessun pentimento; nessuna volontà concreta di
redimersi, il tutto nonostante avesse già passato in prigione qualche giorno di
carcere preventivo e gli fosse stata inflitta una pena, il 9 dicembre 2002,
nuovamente sospesa condizionalmente; anzi, delinque, e meglio ruba, nemmeno tre
mesi dopo!

Ha agito con egoismo, a volte a fine di lucro per
impadronirsi di denaro di cui non disponeva perchè non lavorava, salvo poi però
impiegare i pochi soldi che aveva per comprarsi la droga, senza voler rivelare
l'identità dei suoi fornitori.

 

Aggiungasi infine che gli atti dell'accusato
hanno leso diversi beni giuridici, dal patrimonio all'integrità fisica, dalla
sicurezza stradale alla salute pubblica, dalla libertà personale alla pubblica
autorità, in un incedere senza soluzione di continuità dal 2001, e meglio con
pause non significative fino al momento dell'arresto.

 

                               5.3.   A favore di AC 1 è stato considerato che parte dei reati sono stati
commessi ancora da minorenne ed è stata ritenuta, per quei fatti compiuti prima
del compimento dei 20 anni, l'attenuante specifica della giovane età ai sensi
dell'art. 64 CP. Non è stata ritenuta una scemata responsabilità in senso
tecnico per a volte aver agito dopo aver bevuto alcool e a volte magari dopo
aver consumato della cocaina:  a parte che AC 1 stesso ha sostenuto di essere
sempre stato cosciente di quello che faceva, ma dell'effetto di questo consumo
assai vago sul suo agire non vi è traccia concreta agli atti. Sia che sia si è
ritenuta comunque una certa immaturità, contenuta nell'attenuante specifica
della giovane età per la quale la legge già ritiene che l'agente abbia agito
senza rendersi conto fino in fondo del carattere illecito dell'atto. Con il che
la pena irrorata sarebbe stata la medesima anche in caso di riconoscimento di
una comunque lievissima, come potrebbe nella migliore delle ipotesi apparire,
scemata responsabilità. A ciò aggiungasi una tutto sommato buona
collaborazione, i tentennamenti iniziali non essendo in fondo significativi
poichè, in definitiva, AC 1 ha poi finito per ammettere i fatti addebitatigli,
astrazion fatta per il suo ruolo che a volte ha cercato di minimizzare e
dell'atteggiamento spesso arrogante verso gli inquirenti.

Tutto ben ponderato una pena di dodici mesi
appare senz'altro adeguata a fronte della grave colpa, delle circostanze
aggravanti ed attenuanti generiche e specifiche di cui si è detto sopra, pena
che va ad essere addizionale a quella di cui al decreto di accusa del 9
dicembre 2002, poichè quei fatti si sono svolti successivamente a parte di
quelli per cui oggi è stato giudicato.

 

                               6.1.   Come
previsto dall'art. 41 n. 1 CP, il giudice può sospendere l'esecuzione di una
condanna a una pena privativa della libertà non superiore a 18 mesi o a una
pena accessoria se la vita anteriore e il carattere del condannato lasciano
supporre che tale provvedimento lo tratterrà dal commettere nuovi crimini o
delitti (cpv. 1) e se, nei 5 anni precedenti il reato commesso, egli non ha
scontato una pena di reclusione o di detenzione superiore a 3 mesi per un
crimine o un delitto intenzionale (cpv. 2).

È indubbio che per natura e durata una pena privativa di libertà
di 8 mesi di detenzione può essere sospesa condizionalmente, ricorrendo tra
l'altro i presupposti oggettivi del cpv. 2 (la liberazione di __________
essendo avvenuta oltre 6 anni e mezzo prima dei fatti imputatigli).

La sola questione litigiosa è quindi se il presupposto soggettivo
dell'art. art. 41 n. 1 CP sia adempiuto nella fattispecie ossia se in funzione
degli antecedenti e del carattere del ricorrente, sia prevedibile che tale
misura lo dissuada dal commettere altri crimini o delitti (DTF 119 IV 195; 114
IV 95).

In un certo senso si tratta di fare un pronostico sul
comportamento futuro del condannato (DTF 119 IV 195, 117 IV 3). Per decidere se
la sospensione condizionale della pena sia idonea a dissuadere il condannato
dal commettere nuovi reati, il giudice deve procedere a una valutazione globale
(DTF 119 IV 195; 117 IV 3; 114 IV 95). Occorre considerare, le circostanze in cui
è stato commesso l'atto punibile, gli antecedenti, la situazione personale del
condannato e la sua reputazione al momento del giudizio, segnatamente il suo atteggiamento
e mentalità (STF 12.3.2003 6S.47712002). II pronostico deve fondarsi su tutti
gli elementi atti a chiarire il carattere dell'accusato e le sue chance di
ravvedimento (DTF 123 IV 107; 118 IV 97; 115 IV 81). Per valutare il rischio di
recidiva è indispensabile un esame globale della personalità dell'autore. Vaghe
speranze circa il suo comportamento futuro non sono sufficienti per emettere un
pronostico favorevole (DTF 115 IV 81). Nel formulare un pronostico sulla
condotta futura del condannato, il giudice di merito fruisce di un esteso
potere di apprezzamento; nell'esercitarlo è peraltro tenuto a fondarsi su
motivi obiettivamente sostenibili. Non è consentito in particolare attribuire a
determinate circostanze da considerare secondo l'art. 41 n. 1 cpv. 1 CP un
rilievo capitale e sottovalutarne o trascurarne al contempo altre, anch'esse entranti
in linea di conto (DTF 123 IV 107; 118 IV 97; 116 IV 279; 115 IV 81; 105 IV
291). 

Il giudice terrà conto di tutte le circostanze fino al giorno del
suo giudizio (STF 15.12.1997, 6S.258/1997; Schneider, Basler Kommentar I, ad
art. 41 n. 73).

L'esistenza di reati precedenti della stessa natura costituiscono
indizi sfavorevoli che , tuttavia, non escludono senz'altro la sospensione
condizionale (DTF 118 IV 97; 116 IV 279; 115 IV 81, 85).

 

                               6.2.   Nella fattispecie AC 1 presenta tutte le caratteristiche della
persona per la quale deve essere formulata una prognosi negativa. Se è vero che
egli non ha espiato pene privative di libertà della durata di almeno tre mesi
negli ultimi 5 anni, egli, già poco dopo essere stato liberato nel 2001 ha
ricominciato a delinquere infrangendo, tutto sommato, sempre i medesimi beni
giuridici. Non contento ha seguitato a rubare, a circolare senza permesso, a
volte a picchiare o a usare violenza contro chi lo invitava a comportarsi
secondo le regole (usò violenza contro un poliziotto già da minorenne e lo ha
fatto anche nelle circostanze di cui in rassegna). Egli ha delinquito più volte
in attesa di giudizio. In altri termini, pur sapendo che avrebbe dovuto
presentarsi davanti ad un assise correzionale con l'intimazione dell'atto di
accusa del