# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4c590638-f8b9-5552-870e-6d2b0097f3e2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-08-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 27.08.2001 INC.2001.24501
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-24501_2001-08-27.html

## Full Text

N. 245.2001.1 L                                                         Lugano,
27 agosto 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sul ricorso
presentato il 9 maggio 2001 da

 

 

__________,
sedicente cittadino della Mauritania,

 

 

contro la decisione 24 aprile
2001 del Dipartimento delle istituzioni (intimata il 5 maggio 2001), che ha
fatto divieto al ricorrente di abbandonare il territorio dei Comuni di
__________ , in applicazione dell’art. 13 e cpv. 1 LDDS;

 

 

viste le osservazioni 16 maggio
2001 dell'Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell'immigrazione,
concludenti per la reiezione del gravame;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
__________ ha chiesto asilo in Svizzera nel luglio dello scorso anno:
con decisione 3 novembre 2000, l'Ufficio federale dei rifugiati non è entrato
nel merito della domanda, per le inverosimili ed inveritiere affermazioni del
richiedente, con ordine di partenza immediata, sotto comminatoria di misure
coercitive, ad eventuale ricorso non essendo riconosciuto effetto sospensivo;

 

 

 

 

 

-         
a mente del Dipartimento delle istituzioni, __________ non ha affatto
collaborato per ottenere i documenti di viaggio, per cui si è imposta la
decisione impugnata, quale misura per garantire il suo allontanamento;

 

 

-         
il ricorso contesta rifiuto di collaborazione, quando gli è stato negato
il permesso di recarsi a Ginevra per contattare l'ambasciata del suo paese
d'origine, e fa valere l'assenza di indizi concreti di sua intenzione di
sottrarsi all'allontanamento, non essendosi egli dato alla clandestinità
nonostante la consapevolezza della possibilità di questo provvedimento;

 

 

-         
l'Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell'immigrazione
postula la reiezione del ricorso, sottolineando la permanenza irregolare di più
mesi di __________ senza nessun passo concreto per preparare le sua partenza;

 

 

-      
per l'art. 13 e LDDS, "allo straniero privo di permesso di
dimora o di domicilio che disturba o mette in pericolo la sicurezza e l'ordine
pubblico l'autorità cantonale competente può imporre di non abbandonare o di
non accedere a un dato territorio …";

 

 

-      
secondo il Messaggio del 22 dicembre 1993 sulla legge federale
concernente misure coercitive in materia di diritto degli stranieri sul tema
qui in discussione (FF n. 5 Vol. I 8 febbraio 1994, pag. 298), il provvedimento
in discussione "costituisce un intervento relativamente lieve nella
libertà personale dello straniero", per cui "la soglia perché
possa essere ordinata la misura non è stata fissata molto alta", così
che "non entra quindi in linea di conto soltanto un comportamento
delittuoso quali le minacce contro il responsabile dello stabilimento …",
ma "… anche un comportamento renitente o dissociale …";

 

 

-         
le conoscenze del comportamento del ricorrente sino al momento
dell'emanazione della decisione impugnata non l'avrebbero giustificata, non
essendosi __________ manifestato in concreto insofferente od irrispettoso
dell'ospitalità implicitamente concessagli: d'altro canto la sua affermazione
di impedimento a contatto diretto con le autorità consolari del suo paese non
ha trovato comprovata smentita;

 

 

-         
interrogato il 16 maggio 2001 dalla Polizia cantonale, __________ ha
assicurato di fare il possibile per farsi inviare la propria carta di identità,
lasciata a casa al momento della partenza, ed anche per questo di prendere 

contatto con il console onorario della Mauritania a Ginevra: a parte il
comprensibile rimprovero non essersi attivato con maggior tempestività, anche
questo contesto non rivela un atteggiamento di disturbo o comunque pericoloso;

 

 

-         
ora __________ è stato arrestato il 21 agosto 2001, nei suoi confronti
essendo emerse concrete prove di traffico di cocaina sulla piazza di
__________, anche se da lui negato, ed anche di essersi recato a Losanna per
pretesi (ma minimamente resi verosimili) affari di compra-vendita di capi di
abbigliamento, quando già sapeva di non potersi allontanare da __________ (né
ha pensato di approfittare dell'occasione per un breve salto a Ginevra a
procurarsi documenti di identità): questa nuova situazione, in quanto
__________ possa ritrovare la libertà prima dell'allontanamento, giustifica il
provvedimento in discussione a tutela proprio della sicurezza e dell'ordine
pubblico;

 

 

-      
la presente decisione va esente da tassa e spese giudiziarie, a ragione
della situazione economica del ricorrente, in ogni modo essendo riservato il
ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (art. 32 cpv. 2 della legge
cantonale di applicazione alla LF concernente le misure coercitive in materia
di diritto degli stranieri);

 

 

 

visti i citati articoli di legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.    Il ricorso è respinto.

 

 

2.    Non si percepiscono né
tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.    Contro la presente decisione è dato ricorso entro quindici
giorni al Tribunale cantonale amministrativo, Tribunale di appello, Lugano.

 

 

 

 

 

 

 

 

4.    Intimazione:

-        
__________;

-        
lic. iur. __________;

-        
Procuratore pubblico avv. __________, sede

-     Gendarmeria sottoceneri, __________;

-     Sezione esecuzione pene e misure, CP 238, Taverne;

-     Comando della Polizia cantonale, Bellinzona;

-        
Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, Bellinzona;

-        
Ufficio federale dei rifugiati, Divisione rimpatrio, Berna-Wabern
(n. 398 108);

-     Ufficio giuridico della Sezione dei Permessi e
dell'Immigrazione, Bellinzona.

 

 

 

 

 

                                                                giudice
__________