# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7d148b29-82c2-5b31-b875-2adf74daf46d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-10-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 30.10.2008 INC.2008.32004
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2008-32004_2008-10-30.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2008.32004

  	
  Lugano

  17 giugno 2009

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Claudia Solcà

  
	
   

  sedente per statuire sull’istanza di libertà provvisoria
  presentata il 20/22 ottobre 2008 da

  
						

 

	
   

  	
  __________, attualmente c/o __________, __________

  (patr. dall’avv. __________, __________)

  
	
   

  	
   

  e qui trasmessa con preavviso negativo del 27 ottobre 2008
  dal

   

  Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, Lugano

  

 

viste le osservazioni delle
difesa 27 ottobre 2008;

 

visto l’incarto MP __________;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

A.

 

Per quanto riguarda i fatti si può fare riferimento alla
decisione 14 agosto 2008 di questo giudice (inc. GIAR 319.2008.3, doc. 5).

 

“A.

 

__________ è stato arrestato il 30 giugno 2008 in quanto accusato di truffa
(a seguito della presentazione della denuncia 19 ottobre 2007 della __________,
ufficio di __________ contro la di lui moglie __________) dal Procuratore
pubblico, dopo essere stato interrogato. Lo stesso giorno è pure stata
arrestata la moglie dell’istante, __________ __________, per lo stesso titolo
di reato: anch’ella si trova tuttora in detenzione preventiva.

 

__________ è accusato di essere correo,
subordinatamente complice, della moglie __________ __________, che sarebbe
stata vittima il 24 maggio 1993 di un incidente sul lavoro agli arti superiori
(ustione con la soda caustica che le avrebbe provocato ustioni di 2° e 3°
grado) – a seguito del quale sarebbe stata ritenuta inabile al lavoro manuale e
sarebbero intervenute a vario titolo diverse compagnie assicurative che le
hanno fornito prestazioni di natura pecuniaria (tra cui __________ __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________) – e che
è a sua volta accusata di avere ingannato, con l’aiuto del marito qui istante
tali istituti assicurativi, autoinfliggendosi delle ferite agli arti superiori
(da sola e con l’aiuto del marito) al fine di simulare una aggravamento delle
conseguenze dell’incidente originario e così ottenere il versamento di
prestazioni assicurative, altrimenti non dovute, e tentato di percepire, con le
stesse modalità, una rendita per grandi invalidi: prestazioni e rendite di cui
hanno sostanzialmente beneficiato entrambi i coniugi (considerato che l’istante
avrebbe cessato ogni attività lucrativa nel 2003 vivendo con le rendite
ricevute dalla consorte).

 

Il 16.7.2003 la moglie dell’istante avrebbe ottenuto
dal datore di lavoro, in via giudiziaria, anche un’indennità per danni non assicurati
di CHF 541'365.25 (in parte utilizzata, per CHF 200'000.-/250'000.- per la
ristrutturazione della casa in __________ dei coniugi __________.

 

“L’8.6.2006, per valutare la richiesta di indennità per
grandi invalidi rispettivamente per chiarire la particolare “anomala”
situazione [“In sostanza (…) usciva dall’ospedale in fase di netta
guarigione ed ai controlli ambulatoriali ai quali si presentava in seguito, le
condizioni delle sue mani e dei suoi avambracci risultavano di nuovo ex ante”
(denuncia penale 19.10.2007, p. 3)], __________ sarebbe stata visitata dal dr.
med. __________. Il perito avrebbe rilevato l’impossibilità soggettiva di muovere
braccia e mani e concreti indizi di lesioni autoinflitte; avrebbe consigliato
un’osservazione costante della denunciata, con documentazione fotografica
mensile del decorso delle lesioni.

L’ispettore __________ avrebbe proceduto alle verifiche
presso l’abitazione di __________ il 15.9.2006, il 28.11.2006, il 22.1.2007, il
16.2.2007 ed il 30.4.2007. All’inizio di aprile 2007 __________, __________,
avrebbe incaricato l’agenzia investigativa __________, __________, di
monitorare la denunciata durante i soggiorni in __________. Il controllo
effettuato nel periodo 6.-22.4.2007 e 21.-24.5.2007 avrebbe permesso di evidenziare
come trascorresse il tempo tra lavori di giardinaggio, faccende di casa,
passeggiate con il cane e spese al mercato, con, quindi, piena mobilità e
funzionalità degli arti superiori, che non avrebbero presentato fasciature o
lesioni sanguinolente.

L’8.6.2007 la denunciata sarebbe stata nuovamente
visitata dal dr. med. __________, che avrebbe attestato che la mobilità attiva
non poteva essere stabilita perché aveva abbozzato tentativi di movimento
appena accennati e che, inoltre, ogni tentativo di mobilità passiva provocava
forti dolori ed il ritrarsi dell’arto. 

Il denunciante, alla luce di questa situazione, ha
ritenuto autoinflitte le lesioni ed inesistenti le problematiche motorie e/o
funzionali: non ci sarebbe stata alcuna limitazione delle funzioni di braccia e
mani. Sarebbe stata completamente abile al lavoro e, quindi, l’avrebbe truffato
per quasi quindici anni di oltre CHF 300'000.-- e tentato di truffare (in capo
alla richiesta di una rendita per grandi invalidi) per una somma tra CHF
154'953.-- e CHF 309'906.-- (con l’aiuto, forse, del marito, che – da quando la
denunciata ha ottenuto le rendite assicurative – avrebbe cessato ogni attività
lucrativa). __________, __________, che si è costituito parte civile nel
procedimento, avrebbe sospeso il versamento delle prestazioni a partire dal
31.7.2007” (Inc. CRP 60.2008.72, sentenza 16 giugno 2008, p. 2 e 3).

 

 

B.

 

Giova a questo punto ricordare che a seguito della
denuncia penale 19 ottobre 2007 della __________, altro PP aveva decretato il
21 febbraio 2008, non luogo a procedere nei confronti di __________ in capo al
suddetto procedimento penale, in considerazione del carattere solo civile,
rispettivamente amministrativo-assicurativo della vertenza (NLP __________).
Contro tale decisione era insorta la __________ con istanza di promozione
dell’accusa 3/4 marzo 2008 alla Camera dei ricorsi penali che, con sentenza 16
giugno 2008 (inc. CRP 60.2008.72), aveva annullato il decreto di non luogo a
procedere 21 febbraio 2008, promovendo nei confronti di __________ l’accusa per
titolo di truffa e ordinando che l’istruzione del processo dovesse aver luogo
per opera di altro PP. Nei considerandi della sentenza si legge che il
procuratore pubblico dovrà ulteriormente approfondire l’esistenza del reato,
anche con riferimento alla prescrizione penale “con l’assunzione agli atti,
segnatamente, delle prove proposte dal qui istante, esaminando pure la
posizione di eventuali terzi coinvolti (quali __________, marito
dell’accusata)…” (CRP 60.2008.72, del 16 giugno 2008, punto 4.3.4, p. 14).

 

 

C.

 

Con la richiesta di conferma dell’arresto 1° luglio
2008 il magistrato inquirente ha promosso a __________ l’accusa per titolo di
truffa aggravata, sub. semplice, consumata e tentata (ai sensi dell’art. 146
cpv. 1 e 2 CP) in correità, sub. complicità con la moglie “in relazione ai
fatti oggetto di denuncia di data 19 ottobre 2007 presentata da __________,
come pure da quanto emerge dallo scritto di data 26/27 giugno 2008 di __________,
__________ nonché dallo scritto 9 aprile 2008 dell’__________” chiedendo la
conferma dell’arresto per i bisogni dell’istruzione “in particolare pericolo
di collusione con la moglie e con terzi da interrogare; necessità di verificare
la destinazione data ai fondi ricevuti da __________, come pure da __________;
necessità di verificare la posizione dell’__________; necessità di ricostruire
i fatti senza che l’accusata possa avere contatti con terze persone; necessità
di esperire le necessarie verifiche mediche; necessità di verificare la
documentazione richiesta a terzi; necessità di verificare quanto è stato
sequestrato al domicilio”.

Questo giudice, il 1° luglio 2008, ha confermato l’arresto
dell’accusato (inc. GIAR 320.2008.1, doc. 6) considerata la presenza di gravi e
concreti indizi di colpevolezza e per i bisogni dell’istruzione – per
permettere di accertare la destinazione di fondi ricevuti dalla consorte
(utilizzati da entrambi i coniugi) e per procedere con le verifiche e perizie
mediche (anche in base alle medicazioni rinvenute al domicilio) sullo stato di
salute della moglie senza che i due coniugi possano essere in contatto (vista
la presenza assidua del marito anche in occasione delle visite mediche con i
periti incaricata dalla __________, nonché il fatto che la moglie non parli con
i periti medici senza la presenza del marito) al fine di evitare che siano
provocate artificialmente le lesioni riscontrate sulle braccia della moglie – ,
pericolo di collusione con la consorte pure accusata e pericolo di fuga – in
quanto cittadino straniero senza legami con la __________ e con forti legami
con il paese d’origine dove ha una casa d’abitazione.

A verbale di conferma dell’arresto, così come già
davanti alla PP Capella (quando ad un certo punto si è pure avvalso del suo
diritto di rifiutarsi di rispondere), __________ha negato ogni addebito.”

 

 

B.

 

Con decisione 14 agosto 2008 di
questo giudice (inc. GIAR 319.2008.3, doc. 5) è stata respinta una prima
istanza di libertà provvisoria presentata dall’accusato, ritenuti dati i gravi
e concreti indizi di colpevolezza e ritenuta l’esistenza di bisogni istruttori,
pericolo di collusione e pericolo di fuga.

 

 

C.

 

Nel frattempo l’inchiesta è
proseguita e sono in particolare state rassegnate le due perizie mediche del
prof. __________ (dermatologica) e del prof. __________ (ortopedica) sullo
stato di salute della moglie coaccusata (piaghe e mobilità degli arti),
l’istante e la coaccusata sono stati interrogati, oltre ad alcuni testimoni. Il
PP ha proceduto a chiedere precisazioni al perito __________ e sarebbe in
procinto di nominare il perito psichiatrico sempre per valutare la posizione
della coaccusata.

 

 

D.

 

Il 20 ottobre 2008 __________,
con l’istanza in discussione presentata dal proprio difensore, chiede di essere
posto in libertà provvisoria. La difesa osserva come dalla decisione 14 agosto
2008 siano trascorsi più di due mesi, l’istruzione formale è stata in pratica
completata e la perizia psichiatrica che verrà ordinata sulla moglie
dell’accusato non presuppone la carcerazione né di istante né di coaccusata, mentre
che le due perizie fondamentali sono già state contestate agli accusati. Non
esisterebbe più né pericolo di fuga né pericolo di collusione. (Inc. GIAR
320.2008.4, doc. 1).

 

 

E.

 

Il magistrato inquirente, con
preavviso negativo 27 ottobre 2008 (Inc. GIAR 320.2008.4, doc. 2) ribadisce
l’esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza in capo all’accusato,
con riferimento anche alle risultanze delle perizie mediche appena acquisite
agli atti e comunque già contestate all’accusato e al verbale del dottor __________
che ha avuto in cura la moglie dell’istante da quattordici anni dopo
l’infortunio occorsole nel 1993.

Per quanto riguarda i motivi di
interesse pubblico il magistrato inquirente osserva come deve ora essere
chiarito l’aspetto psichiatrico della moglie del qui istante (per cui verrà
nominato come perito il dottor __________), in caso venisse posto in libertà
provvisoria si correrebbe il rischio che la coaccusata non si sottoponga a tale
perizia (in quanto influenzata dall’istante) suggerita dal perito __________,
non bastando la dichiarata disponibilità a sottoporvisi da parte dell’accusata
o del non opporsi alla stessa da parte del qui istante. Sarebbe poi tuttora in
corso la ricostruzione dei flussi finanziari e, per velocizzare la procedura, è
stato chiesto alla difesa della coaccusata di provvedere direttamente al
recupero della documentazione bancaria serba (avendo la difesa della moglie
dichiarato la propria disponibilità al rientro dei fondi dalla __________ in
data 19 agosto 2008). Sarebbe poi ancora pendente una richiesta di assistenza
giudiziaria alle Autorità __________ (già sollecitata) finalizzata al blocco
della casa d’abitazione dei due coaccusati in quel Paese che sarebbe intestata
al qui istante (per cui a tutt’oggi non è giunta risposta). Avendo i due
coniugi beni all’estero sussisterebbe ancora pericolo di inquinamento delle
prove nonché pericolo di fuga a fronte della presumibile pena che potrebbe
essergli inflitta in caso di condanna. Rispettato il principio della
proporzionalità.

 

 

F.

 

Con osservazioni 27 ottobre 2008
la difesa ribadisce che l’istruzione formale è praticamente chiusa: numerosi ed
approfonditi gli interrogatori e le perizie mediche sarebbero già state
contestate agli accusati. La difesa contesta poi gli indizi di colpevolezza con
riferimento alla mancanza dell’elemento dell’inganno astuto ed osserva che le
perizie mediche agli atti sarebbero state erette da periti di parte (quelli
dell’accusa) non indipendenti. Contestato il pericolo di collusione dal momento
che entrambi gli accusati non si sono opposti all’erezione di una perizia
psichiatrica che potrà avvenire anche con l’istante a piede libero. Non sarebbe
più rispettato il principio di proporzionalità con riferimento all’attesa degli
accertamenti bancari in __________ e alla risposta della rogatoria sul blocco
dell’immobile.

 

 

 

In diritto:

 

 

1.

 

L’accusato, detenuto, è
pacificamente legittimato a presentare istanza di libertà provvisoria, anche se
desta qualche perplessità (per quanto riguarda la ricevibilità) la scarna
motivazione della stessa, sanata solo in sede di osservazioni 27 ottobre 2008.

Il preavviso negativo del
Procuratore pubblico, ritenuta ricezione dell’istanza il 22 ottobre 2008, è
tempestivo avendo trasmesso a questo ufficio il preavviso negativo e l’incarto
processuale lunedì 27 ottobre 2008 (essendo sabato 25 ottobre giorno festivo).

 

 

2.

 

I principi che reggono la
materia, pur se noti alle parti, vengono qui di seguito riproposti.

 

L’art. 95 CPP – corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 – dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l’accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo ai sensi dell’art. 103 CPP, quando esistono a
carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un
crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali – per quanto qui concerne – i bisogni
dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione e di
inquinamento delle prove che, sia detto qui a futura memoria – può continuare
ad esistere fino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27 , pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).

L’eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 consid. 3) in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali – nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggiore rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all’arbitrio (REP
1980 pag. 128).

(per tutte: sentenza GIAR
21.12.2001 in re G., Inc. 520.2001.5).

 

 

3.

 

Per quanto riguarda l’esistenza di
gravi e concreti indizi di colpevolezza, che la difesa non contesta
nell’istanza di libertà provvisoria ma solo nelle osservazioni sollevando dubbi
sull’inganno astuto e sull’indipendenza dei periti giudiziari si può fare
integrale riferimento alle conclusioni cui era giunto questo giudice nella
decisione 14 agosto 2008, (inc. GIAR 319.2008.3, doc. 5 p. 6-10). Si osserva
peraltro che le perizie giudiziarie ora agli atti non possono essere
considerate di parte, trattandosi di conclusioni di periti giudiziari
regolarmente nominati con decreto ai sensi del CPP e quindi mezzi di prova
regolarmente assunti che, a questo stadio della procedura, non fanno che
corroborare la tesi accusatoria, quantomeno nel senso che le piaghe presenti
sulle braccia della coaccusata sarebbero frutto di automutilazione.

 

 

4.

 

L’accusato
ritiene che non sussistano più bisogni istruttori dal momento che tutte
le parti sarebbero state interrogate e le perizie contestate agli accusati e
non vi sarebbe più pericolo di collusione essendo trascorsi due mesi
dall’ultima decisione in materia di libertà provvisoria: vi sarebbe anche stata
piena collaborazione da parte dei due coaccusati per quanto riguarda il blocco
dei beni in __________.

Secondo il magistrato inquirente
dovrà ancora essere effettuata la perizia psichiatrica (così come suggerito dal
perito __________) e la stessa deve essere effettuata con gli accusati in
detenzione dal momento che il marito potrebbe influenzare l’istante
sottraendola alla perizia. Gli inquirenti sarebbero ancora in attesa della
risposta delle Autorità __________ in merito alla richiesta di blocco della
casa d’abitazione che i coniugi __________ possiedono in __________ e
verosimilmente intestata al qui istante (per cui l’Ufficio federale di Polizia
ha inviato un sollecito in data 24 ottobre 2008, su richiesta della PP). Si è
inoltre ancora in attesa di informazioni sul conto bancario intestato alla
moglie dell’istante in __________, ritenuto che per velocizzare la procedura
d’acquisizione, almeno di questa documentazione, il PP aveva chiesto la
disponibilità della difesa della moglie di far recuperare tale documentazione
su richiesta dell’accusata stessa (e benché la difesa di __________ il 19
agosto 2008 abbia comunicato al PP la disponibilità al rientro dei fondi,
sembrerebbe che il 30 settembre 2008 non avesse ancora inviato nessuna missiva
in __________, stante la comunicazione con cui si dichiarava la difficoltà a
reperire l’indirizzo della banca, AI 246).

 

Nel caso in esame è stato
accertato che il PP ha già provveduto, in data 18 luglio 2008 ad inoltrare una
commissione rogatoria alle Autorità __________ volta, tra l’altro, al blocco a
registro fondiario della casa di proprietà dei coniugi __________
(verosimilmente intestata al marito) oltre ad ogni altra loro proprietà
immobiliare e a chiedere la documentazione attestante l’acquisizione
dell’immobile, l’eventuale prezzo d’acquisto e la sussistenza di mutui
ipotecari (AI 126), egli ha poi provveduto, in data 25 luglio 2008 (AI 140), a
chiedere alla difesa della coaccusata la disponibilità dell’istante a far
trasferire l’eventuale saldo attivo del conto in __________ alimentato il 23
aprile 2004 con il bonifico di CHF 50'000.- proveniente dal conto CS di __________
e che, in mancanza di accordo, avrebbe dovuto procedere per le vie rogatoriali.
La difesa di __________, che avrebbe dovuto fornire una risposta entro il 6
agosto 2008, ha comunicato soltanto il 19 agosto 2008 (AI 172) la propria
disponibilità in tal senso, mentre che soltanto in data 2 ottobre 2008
(comunque successivamente al 30 settembre 2008) ha proceduto a scrivere alla
banca di __________ quando comunicato al PP con AI 252. Il PP ha poi
provveduto, in data 24 ottobre 2008 a richiedere all’Ufficio federale di
Polizia di sollecitare le Autorità __________ nell’evasione della rogatoria.

 

Questo giudice ha avuto modo di
concludere, con decisione 14 agosto 2008 che:

 

“Tali atti istruttori, volti alla ricostruzione della
situazione patrimoniale dell’istante e della moglie e al recupero
dell’eventuale maltolto, appaiono imprescindibili (trasferimento volontario o
sequestro del conto da parte del PP per via rogatoriale), come imprescindibile
è l’acquisizione della documentazione della relazione bancaria in __________
intestata all’accusata (di cui non si sa se il qui istante abbia diritto di
firma a qualsiasi titolo): sia che avvenga con la collaborazione dell’accusata
o per le vie ufficiali. Presente a questo proposito un importante pericolo di
collusione ed inquinamento delle prove, almeno sino a sicurezza degli avvenuti
sequestri (blocco del fondo e blocco del denaro) e/o recupero degli eventuali
fondi ancora presenti sul conto e acquisizione della documentazione bancaria
serba. Fino ad accertato blocco dei beni in __________ è evidente il rischio
che l’accusato, se posto in libertà, potrebbe tentare di vendere o cedere
l’abitazione a terzi al fine di evitarne il sequestro, come pure prelevare
l’eventuale saldo del/dei conti bancari dei due accusati in __________.

La scarcerazione di __________ appare senz’altro
prematura, tanto più che un accusato può dover in qualche modo sopportare le
eventuali conseguenze che le sue scelte, in concreto quelle di avere acquistato
e/o ristrutturato una casa al proprio paese d’origine con il denaro o con parte
del denaro provento della presunta truffa, nonché quelle di avere, in accordo
con la moglie, trasferito parte dei fondi ricercati dal PP su di un conto
all’estero, potrebbero avere sull’evoluzione ed i tempi dell’istruttoria; è
notorio che per l’evasione di rogatorie all’estero occorre un certo tempo (cfr.
GIAR 2005.526.2 del 14 novembre 2005).”

 

Tali conclusioni non possono
essere ora sovvertite da nessun elemento agli atti o dalle considerazioni
espresse dalla difesa dell’istante nelle osservazioni al preavviso negativo.

 

Per contro il PP non sostanzia
l’esistenza del pericolo di collusione in relazione con l’allestimento della
perizia psichiatrica sulla moglie del qui istante, non bastando a questo
proposito il riferimento alla decisione di conferma dell’arresto di questo
giudice (che evidentemente rinviava all’allestimento di perizie mediche in
relazione alle lesioni e alla funzionalità degli arti della coaccusata) o il
suggerimento del perito __________ di procedere con perizia psichiatrica di __________.

 

 

 

 

 

5.

 

Pure il pericolo di fuga è
tuttora presente, con riferimento alle conclusioni espresse nella decisione 18
agosto 2008 di questo giudice cui ancora una volta si può fare integrale
riferimento.

 

“Il pericolo di fuga, per giustificare carcerazione
preventiva, deve essere concreto e rivestire di una certa probabilità: in altri
termini lo si ammette quando l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe
con una certa verosimiglianza al perseguimento penale ed alla (eventuale)
esecuzione della pena. La gravità della pena presumibile non basta, da sola, a
motivare la carcerazione; occorre valutare l’insieme delle circostanze, tra cui
il carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio,
la professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la
fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69; SJ
1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701).

Ritenuto che a poco valgono, per quest'analisi, le
semplici dichiarazioni d'intenti dell'accusato stesso (per tutte: sentenza GIAR
27 maggio 2002 in re P.) e che la concretezza del pericolo di fuga può
essere accertata "Auch wenn keine konkrete Flüchtpläne u.ä. gefordet sind,
…" (Schmid, ibidem).

 

L'accusato è cittadino __________, egli non ha nessun
legame con la__________, né famigliare né lavorativo, ad eccezione di un
appartamento a __________ per cui i coniugi __________ pagano oltre CHF 1'000.-
di canone di locazione al mese. Sia l’accusato che la moglie sono attualmente
senza reddito alcuno (sono state sospese le rendite a favore di __________, con
le quali viveva anche l’istante, e i beni in __________ della coppia sono stati
posti sotto sequestro, al contrario di quelli in __________, dal momento che
non si sa quando e se le Autorità __________ accoglieranno la rogatoria
procedendo al blocco del fondo (blocco che in ogni caso, contrariamente a
quanto asserito dalla difesa, non dovrebbe comportare, almeno nell’immediato,
conseguenze sull’abitabilità dello stabile) mentre che il conto bancario della
moglie in __________ (sul quale non si sa se il qui istante abbia diritto di
firma) e di cui non si conosce il saldo, non è ancora stato posto sotto
sequestro penale, rispettivamente la difesa di __________ non ha (ancora?) accettato
di trasferire l’eventuale saldo in __________.

A questo punto l’istante potrebbe facilmente, se posto
in libertà provvisoria, decidere di disertare definitivamente la __________,
per ritornare in __________ per recuperare e nascondere i beni ivi in essere e
non più presentarsi per gli incombenti processuali.

Se le accuse dovessero essere confermate – egli è
confrontato con imputazioni di una certa gravità, per un indebito profitto
presunto di rilievo ed un’attività criminale presunta reiterata nel tempo – il
rischio di una pena non lieve esiste (i reati per i quali è stata promossa
l’accusa prevedono anche la reclusione).

Visto quanto sopra appare perciò verosimile che __________
possa preferire rendersi irreperibile alle autorità inquirenti, per le ulteriori
necessità istruttorie, se posto in libertà provvisoria.

Tale pericolo appare quindi concreto e non può essere
scongiurato neppure con misure meno incisive, quali il deposito dei documenti
d’identità o con obbligo di firma in Polizia, essendo evidente che un cittadino
straniero può far rientro nel proprio paese d’origine anche senza documenti
d’identità e non potendo ovviare all’accertato pericolo di fuga il presentarsi
(anche giornalmente) alle Autorità di Polizia”

 

 

6.

 

La proporzionalità di una carcerazione
(preventiva) deve essere analizzata da angolature diverse. Da un lato occorre
mettere in relazione la durata del carcere preventivo con la gravità e
complessità della fattispecie e con la pena presumibile e dall’altro occorre
anche verificare il rispetto del principio di celerità (SJ 1981 p. 383 e
citazioni; art. 102 CPP).

 

La proporzionalità della
carcerazione sin qui sofferta, alla luce della gravità delle accuse, della
presenza di concreti indizi di colpevolezza, e delle dimensioni dell’inchiesta,
per ipotesi di reato che perdura da diversi anni, diversi istruttori compiuti,
e che può essere considerata praticamente al termine, è sicuramente data. Gli
inquirenti hanno proceduto con celerità e non si sono limitati ad interrogare
gli accusati ma hanno proceduto con la nomina di periti, numerosi sequestri
(domiciliari, bancari, di cartelle mediche, ecc.), l’invio di una rogatoria, il
costante monitoraggio dell’accusata in carcere alla ricerca di riscontri
oggettivi alle dichiarazioni discordanti dei due accusati, nonché con l’invio
di solleciti alle Autorità competenti __________ per l’evasione della rogatoria
volta al blocco della casa d’abitazione dell’istante.

Pure va ammessa nella sua
eccezione più generale di rapporto tra la durata della carcerazione preventiva
ed il rischio di pena se considerate le comminatorie di pena per i singoli
reati imputati a __________.

L’accusato è stata arrestata il
30 giugno 2008 e ad oggi è in detenzione preventiva da quasi quattro mesi. In
questo lasso di tempo l’inchiesta è avanzata con sufficiente celerità. 

I reati imputati a __________ sono
di sicura gravità, a prescindere dal fatto che si tratta di crimini e in caso
di condanna il rischio di pena è certamente superiore alla detenzione
preventiva sin qui sofferta e a quella presumibilmente da soffrire per
terminare l’inchiesta con gli atti istruttori necessari e summenzionati
(accertamento del sequestro dell’immobile in __________ e accertamenti sul
conto bancario ed eventuale recupero del saldo positivo), in pieno rispetto del
principio della proporzionalità.

 

 

7.

 

In conclusione, constata
l’esistenza di gravi indizi di reato, bisogni dell’istruzione, pericolo di
collusione ed inquinamento delle prove e concreto pericolo di fuga, nonché
rispetto del principio di proporzionalità della carcerazione sofferta nei
termini suesposti si può concludere che sufficienti presupposti di legge, come
anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà. Di conseguenza,
l’istanza di libertà provvisoria in discussione deve essere respinta con la
presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 let. f TG e contrario)
e impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale
d’appello (art. 284 cpv. 1 let. a CPP).

 

 

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

decide:

 

 

1.               
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

2.               
Non si percepiscono né tasse né spese giudiziarie.

 

3.               
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

4.               
Intimazione:

 

 

 

 

                                                                                 giudice
 Claudia Solcà