# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 85d7a094-0968-569b-9aa2-d291ae656efe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 24.06.2003 10.2003.269
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-269_2003-06-24.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.269

  DA
  1081/2003

  	
  Bellinzona

  24
  giugno 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco Agustoni in
qualità di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________ __________, fu __________ e fu __________
  __________ nata __________ __________, nato il __________ __________ 1939 a
  __________, attinente di __________, domiciliato a __________, divorziato,
  amministratore,

  difeso da: avv. __________, __________,

   

  

prevenuto colpevole di         minaccia, per avere, in data 11
luglio 2002, a __________, presso lo stabile di via __________ __________,
proferendo la seguente minaccia “ti getto fuori dalla porta con un pugno”
alzando nel contempo la mano, incusso timore e spavento a __________ __________
__________;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

reato previsto                     dall’art. 180 CPS;

 

perseguito                         con decreto
d’accusa del __________ 2003 DA no. __________/__________ del Sostituto
Procuratore pubblico Chiara Borelli, __________, che propone la condanna:

                                        1.  Alla
multa di fr. 200.-- (duecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata
in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

                                        2.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- (cento)e delle spese
giudiziarie di fr. 100.-- (cento).

                                        La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un
anno, se l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra
4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS);

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 9 aprile 2003 dal
difensore;

 

indetto                               il dibattimento 24 giugno 2003,
al quale hanno presenziato l'imputato, assistito dal difensore, e la parte
civile, __________ __________ __________, mentre il Sostituto Procuratore pubblico
ha rinunciato a partecipare, postulando la conferma del decreto d'accusa
impugnato;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato ed
all'esame della parte civile;

 

sentita                               la parte
civile, la quale ripercorre innanzitutto la vicenda, chiedendo la conferma del
decreto d'accusa, affinché sia fatta giustizia. A causa di questa vicenda è
costretta a cambiare casa;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede
l'assoluzione del suo assistito. In primo luogo egli fa notare come tutta la
procedura sia nata da una querela per vie fatto. La querela per il reato di
minaccia che ci troviamo qui a discutere è per contro stata formalizzata in
occasione di un interrogatorio effettuato ad oltre 3 mesi dai fatti, pertanto
risulta essere tardiva. Già solo per questo fatto l'imputato deve essere
prosciolto. Inoltre fa notare che non sia applicabile nella fattispecie l'art.
250 CPP. A titolo abbondanziale fa infine notare che la minaccia di tirare un
pugno non adempie i requisiti oggettivi dell'art. 180 CPS. Inoltre
dall'istruttoria non è emerso che la parte civile si sia spaventata;;

 

sentito                               da ultimo l'accusato, il quale
ammette d'aver un caratteraccio, tale "qualità" gli è necessaria per
gestire l'amministrazione dello stabile;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  È il
signor __________ __________ __________ autore colpevole di minaccia?

 

                                        2.  In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere ridotta la pena proposta?

 

                                        3.  L’eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, a quali
condizioni potrà avvenire la cancellazione?

 

                                        4.  A chi
vanno caricate la tassa e le spese?

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli
art. 28 e 180 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai
quesiti posti;

 

 

proscioglie                       __________, fu
__________ e fu __________ __________ nata __________, nato il __________
__________ 1939 a __________o, attinente di __________, domiciliato a
__________, divorziato, amministratore,

                                        dall'accusa
di minaccia, art. 180 CPS per i fatti compiuti a __________ l’11 luglio 2002
nelle circostanze descritte nel decreto di accusa DA no.
__________/__________del ____________________ 2003;

 

 

carica                               le spese allo Stato;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
  __________, Via __________,
  __________,

  Sost. Procuratore pubblico
  Chiara Borelli, Via __________, __________,

  __________, Via __________,
  __________,

  Avv. __________ __________, Via
  __________, __________,

  

e a:

                                        Comando della Polizia
cantonale, __________,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, __________,

                                        Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, __________.

 

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

 

Il giudice:                                                                                                                Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato,

 

 

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       150.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      350.00       totale