# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6f7929a4-da7d-5216-a77f-fd3edecc6c4d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-03-26
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 26.03.2014 B-2998/2011
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-2998-2011_2014-03-26.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte II 

B-2998/2011 

 

 

  D e c i s i o n e  d i  s t r a l c i o   

d e l  2 6  m a r z o  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudice unico Francesco Brentani,  

cancelliere Corrado Bergomi. 

 

 
 

Parti 

 
X._______,  

  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
1. Y._______ SA   

2. Z._______ SA (prima: A._______ SA), 

controparti,  

 

Segreteria di Stato dell'economia SECO,  

Condizioni di lavoro,  

Effingerstrasse 31, 3003 Berna,    

autorità inferiore. 

 

Oggetto 

 
Permesso di lavoro continuo  

(N di riferimento 11-18040 e 11-18043). 

 

 

B-2998/2011 

Pagina 2 

Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

che con decisione, nel frattempo passata in giudicato, dell'11 giugno 2010 

l'autorità inferiore ha accolto il permesso di lavoro continuo della 

controparte 1, sostituendo il modello di turnazione 9-3 con il modello 

5-1-9-5 per 15 uomini per ognuna delle 16 squadre in relazione al periodo 

24 maggio 2010 – 30 aprile 2011; 

che con decisione dell'11 marzo 2012 l'autorità inferiore ha approvato il 

rinnovo del permesso di lavoro continuo nei confronti della controparte 1 

concernente il piano dei turni 5-1-9-5 per 13 uomini per ogni squadra 

all'avanzamento (16 squadre) e 2 uomini per squadra (4 squadre) per il 

servizio rifornimento in relazione al periodo 1 maggio 2011 – 30 aprile 

2014; 

che con scritto del 10 gennaio 2011 all'autorità inferiore, la controparte 2 

ha riferito di aver assunto dalla controparte 1, nell'ambito dei lavori  

(...), l'appalto per la fornitura e trasporto di conglomerati cementizi al 

luogo di impiego, compresa la successiva messa in opera, inoltrando nel 

contempo una domanda di permesso di lavoro continuo, completata, in 

data 15 febbraio 2011, con la lista delle firme dei lavoratori che hanno 

dato il loro consenso all'utilizzo del sistema di turnazione; 

che con decisione dell'11 marzo 2012 l'autorità inferiore ha accolto la 

domanda di permesso di lavoro continuo della controparte 2 avente come 

oggetto il modello di turnazione 5-1-9-5 per 5 uomini per ogni squadra 

(16 squadre) in riferimento al periodo 1 maggio 2011 – 30 aprile 2014; 

che le autorizzazioni di permesso di lavoro continuo emanate dall'autorità 

inferiore l'11 marzo 2012 nei confronti della controparte 1 (pratica 

11-18040 / 111946) e della controparte 2 (pratica 11-18043 / 112343) 

sono state entrambe pubblicate sul Foglio federale del 12 aprile 2012; 

che contro entrambe le autorizzazioni di permesso di lavoro continuo 

pubblicate sul Foglio federale la ricorrente è insorta con ricorso del 

26 maggio 2011, redatto in lingua tedesca, dinanzi allo scrivente 

Tribunale, postulando, nella conclusione principale, l'annullamento dei 

permessi di lavoro pronunciati in favore delle controparti (pratiche 

11-18040 / 111946, 11-18043 / 112343) e l'obbligo di queste ultime ad 

elaborare un piano dei turni conforme alla legge, mentre nella 

conclusione eventuale la ricorrente postula l'annullamento dei permessi di 

lavoro contestati ed il rinvio della causa all'autorità inferiore per nuova 

B-2998/2011 

Pagina 3 

decisione ed infine, con conclusione processuale, la ricorrente chiede che 

venga ordinato un secondo scambio di scritti; 

che la ricorrente contesta prevalentemente che la maggioranza dei 

lavoratori abbia acconsentito all'introduzione del modello di turnazione 

adottato nei permessi di lavoro impugnati e solleva nel contempo dubbi 

sulle liste delle firme inoltrate a suffragio delle domande di permesso di 

lavoro, proponendo l'introduzione del metodo di turnazione 10-4, in 

quanto da una petizione da lei promossa nei primi mesi del 2011 sarebbe 

emerso che 104 su un totale di 130 lavoratori si erano espressi in questo 

senso;  

che, conformemente alle censure della ricorrente, i permessi di lavoro 

non soddisferebbero i presupposti formali giusta l'art. 41 dell'ordinanza 1 

del 10 maggio 2000 concernente la legge sul lavoro (OLL 1; RS 822.111) 

e violerebbero gli art. 17a e 15a della legge federale del 13 marzo 1964 

sul lavoro nell’industria, nell’artigianato e nel commercio (legge sul lavoro, 

LL, RS 822.11), nonché gli art. 34 cpv. 4 lett. a, 37 cpv. 4 e 37 cpv. 2 OLL 

1 e dette violazioni non potrebbero essere considerate lievi ai sensi 

dell'art. 28 LL;  

che con risposta del 20 giugno 2011 (data d'entrata 22 giugno 2011) le 

controparti chiedono, in via preliminare, che l'italiano sia dichiarato lingua 

del procedimento sia per lo scambio di allegati, sia per le decisioni 

incidentali e finali del Tribunale, e che si prescinda dal prelevare tasse e 

spese e dall'assegnare indennità; nel merito le controparti chiedono di 

respingere il ricorso e di riconfermare i permessi di lavoro continuo 

impugnati, nonché di porre a carico della ricorrente tasse e spese e la 

rifusione di ripetibili; 

che con risposta (in lingua tedesca) del 21 giugno 2011 l'autorità inferiore 

conclude alla reiezione del gravame; 

che con ordinanza del 30 giugno 2011 il Tribunale ha tra le altre cose 

ordinato il proseguo del procedimento in lingua italiana, dando alle 

controparti la facoltà di esprimersi in merito alla proposta di tradurre l'atto 

di ricorso in lingua italiana o di imporre alla ricorrente di presentare i suoi 

futuri scritti in lingua italiana; 

che con scritto del 4 luglio 2011 le controparti hanno avanzato 

formalmente richiesta affinché i futuri scritti della ricorrente abbiano a 

essere stilati in lingua italiana;  

B-2998/2011 

Pagina 4 

che con decisione incidentale del 14 luglio 2011 lo scrivente Tribunale ha 

respinto la richiesta delle controparti di obbligare la ricorrente a redigere i 

prossimi scritti in lingua italiana, accolto la domanda d'esame degli atti 

della ricorrente, trasmettendole gli allegati richiesti e dandole occasione di 

inoltrare l'atto di replica e in particolare di rispondere alle domande 

d'istruzione in riferimento al requisito dell'accordo della maggioranza dei 

lavoratori; 

che con replica del 30 settembre 2011, inoltrata dopo tre proroghe del 

termine, la ricorrente si riconferma nelle proprie motivazioni e conclusioni; 

che con duplica del 30 novembre 2011 le controparti rinnovano le loro 

conclusioni e motivazioni; 

che con duplica del 1°dicembre 2011 l'autorità inferiore conclude alla 

reiezione del ricorso, rinviando in sostanza alle allegazioni formulate nella 

risposta; 

che con ordinanza del 16 gennaio 2012 la ricorrente è stata invitata a 

produrre il testo della petizione in favore del piano di turni 10-4 e le firme 

raccolte con l'indicazione precisa dei nominativi delle persone interessate, 

prendendo in considerazione di decidere a tempo debito se concedere 

l'esame degli atti ai rimanenti partecipanti al procedimento; 

che con scritto del 27 gennaio 2011 (recte: 2012) le controparti producono 

la dichiarazione ed i relativi estratti del Foglio Ufficiale Svizzero di 

commercio (FUSC) secondo cui la A._______ SA ha trasferito il proprio 

patrimonio a Z._______, la quale subentra in tutti i rapporti contrattuali e 

nelle procedure legali in essere, chiedendo inoltre di poter essere 

ammesse all'esame della petizione e delle firme raccolte dalla ricorrente 

nei primi mesi del 2011; 

che con scritto del 5 marzo 2012 la ricorrente inoltra i documenti richiesti, 

postulando di separare la petizione in favore del piano dei turni 10-4 dagli 

atti e di non portarla a conoscenza delle controparti e dell'autorità 

inferiore e, in via subordinata, di concederle il diritto di essere sentito 

prima di un'eventuale trasmissione della petizione ai rimanenti 

partecipanti al procedimento; 

che con ordinanza del 7 marzo 2012 lo scrivente Tribunale ha trasmesso 

lo scritto delle controparti del 27 gennaio 2012 e lo scritto della ricorrente 

del 5 marzo 2012 compresi gli allegati (di cui la petizione in forma 

B-2998/2011 

Pagina 5 

anonimizzata) ai rimanenti partecipanti al procedimento, segnalando di 

decidere più tardi sulle richieste formulate dalle parti nelle rispettive 

comparse; 

che dietro richiesta formulata con ordinanza del 26 aprile 2012 e in 

seguito all'accoglimento della richiesta di proroga del 2 maggio 2012 

(cfr. ordinanza dell'8 maggio 2012), le controparti hanno inoltrato la lista 

dei dipendenti da gennaio ad aprile 2011, la lista dei dipendenti attivi nel 

maggio 2012 e una tabella comprendente i nominativi di tutti i dipendenti 

che hanno sottoscritto i formulari per l'accettazione del turno 5-1-9-5;  

che in seguito alla richiesta di proroga del 16 agosto 2012, la ricorrente 

ha inoltrato in data 1 ottobre 2012 la presa di posizione agli allegati delle 

controparti, producendo una lista attuale delle maestranze delle 

controparti, concludendo che non sussiste un numero sufficiente di firme 

valide;  

che con ordinanza del 4 ottobre 2012 le osservazioni della ricorrente del 

1°ottobre 2012 sono state trasmesse ai rimanenti partecipanti al 

procedimento e nel contempo è stato concluso lo scambio di scritti, su 

riserva di eventuali ulteriori provvedimenti istruttori o allegazioni delle 

parti; 

che con scritto del 22 ottobre 2013 lo scrivente Tribunale ha fatto fronte 

alla richiesta della ricorrente del 17 ottobre 2013, orientandola sui tempi 

di evasione della causa; 

che, a fronte di questioni sollevate in vista della deliberazione della 

sentenza, con ordinanza del 2 dicembre 2013 lo scrivente Tribunale ha 

constatato che l'art. 34 cpv. 4 lett. b OLL 1 non era ancora stato 

tematizzato nel procedimento precedente e, non escludendo la rilevanza 

di tale disposto per l'esito della presente vertenza, ha dato facoltà alle 

parti di esprimersi preliminarmente sull'applicabilità e portata dell'art. 34 

cpv. 4 lett. b OLL1 per il rilascio dei permessi impugnati (cfr. DTF 131 V 9 

consid. 5.4.1 sul principio secondo cui le parti devono essere sentite 

previamente quando un'autorità intende motivare una decisione con una 

disposizione legale finora non tematizzata nel procedimento, a cui le parti 

non si sono appellate e da cui non potevano aspettarsi che acquisisse 

una rilevanza particolare nel caso concreto; ALFRED KÖLZ/ISABELLE 

HÄNER/MARTIN BERTSCHI, Verwaltungsverfahren und 

Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 3a edizione 2013, n. 530); 

B-2998/2011 

Pagina 6 

che con la medesima ordinanza è stata data nel contempo occasione 

all'autorità inferiore di rispondere a quesiti in relazione alle esigenze poste 

alle firme necessarie dei lavoratori e alla prassi relativa alla durata dei 

permessi, mentre le controparti hanno avuto facoltà di esprimersi sul 

periodo ancora necessario per lavorare secondo il piano dei turni dei 

permessi di lavoro impugnati; 

che con scritto dell'11 dicembre 2013 le controparti hanno comunicato tra 

l'altro che dal mese di gennaio 2013 la turnazione adottata corrisponde al 

sistema 10-4, mentre sul cantiere non vi sarebbero più sciolte sottoposte 

alla turnazione 5-1-9-5; 

che mediante scritto del 19 dicembre 2013 la ricorrente chiede di darle 

facoltà di prendere posizione solo dopo che le verranno messe a 

disposizione le risposte dei restanti partecipanti al procedimento; 

che con presa di posizione del 20 dicembre 2013 l'autorità inferiore ha tra 

l'altro indicato che i piani dei turni impugnati sarebbero stati sostituiti con 

dei nuovi permessi aventi per oggetto il metodo di turnazione 10-4; 

che con ordinanza del 31 dicembre 2013 le parti sono state invitate ad 

esprimersi sull'eventualità dello stralcio dai ruoli della causa in vista della 

ripartizione delle spese processuali, in particolare all'autorità inferiore è 

stato intimato di produrre i nuovi permessi di lavoro; 

che tramite scritto del 15 gennaio 2014 le controparti aderiscono alla 

proposta di stralciare dai ruoli la causa, postulando l'addossamento delle 

spese processuali come pure l'assegnazione di un'indennità per ripetibili 

a carico della ricorrente; 

che con scritto del 20 gennaio 2014 la ricorrente acconsente a stralciare 

la causa dai ruoli, sottolineando come l'autorità inferiore abbia da 

assumersi la responsabilità per averla resa priva d'oggetto e chiedendo 

che le venga concessa un'indennità per ripetibili; 

che mediante scritto del 20 gennaio 2014 l'autorità inferiore rimette al 

giudizio dello scrivente Tribunale come intende concludere il 

procedimento, fornendo nel contempo i tre nuovi permessi di lavoro; 

che, facendo fronte alla richiesta formulata nell'ordinanza del 23 gennaio 

2014, con scritti del 29, 30 e 31 gennaio 2014 le parti si sono espresse 

sulla questione a sapere se e quando la ricorrente sia venuta a 

B-2998/2011 

Pagina 7 

conoscenza delle procedure per il rilascio dei nuovi permessi e delle 

relative decisioni; 

che la ricorrente spiega di essere venuta a conoscenza dell'introduzione 

del piano dei turni 10-4 all'inizio del 2013, di aver tuttavia mantenuto il 

ricorso, in quanto non si poteva allora prevedere la durata dei nuovi 

permessi e nemmeno escludere un ritorno al modello di turnazione 

impugnato sulla base dello stato dei lavori, mentre nel frattempo un 

cambiamento del piano dei turni appare attualmente improbabile; la 

ricorrente è del parere che il presente procedimento riguardi una 

questione di principio in relazione alle deroghe lievi di cui all'art. 28 LL, 

ritenendo di avere un interesse ad una decisione di merito almeno fino al 

momento in cui ha potuto esprimersi sull'eventualità di stralciare dai ruoli 

la causa; 

che l'autorità inferiore ritiene che la ricorrente fosse informata sui nuovi 

permessi tramite la pubblicazione dei medesimi e delle relative domande 

nel Foglio federale (permesso 12-002149: data di pubblicazione della 

domanda: 22 gennaio 2013, data di pubblicazione del permesso: 

19 febbraio 2013; permesso 13-001094: data di pubblicazione della 

domanda: 28 maggio 2013, data di pubblicazione del permesso: 

25 giugno 2013; permesso 11-18987: data di pubblicazione della 

domanda: 9 agosto 2011, data di pubblicazione del permesso: 30 agosto 

2011);  

che le controparti discendono dalle pubblicazioni nel Foglio federale che 

la ricorrente, con la necessaria e dovuta diligenza, avrebbe potuto e 

dovuto prendere atto della concessione della nuova turnazione al più tardi 

al momento della prima pubblicazione in data 19 febbraio 2013;  

che lo scrivente Tribunale amministrativo federale é competente per 

statuire sul presente ricorso (cfr. art. 31, 32 e 33 lett. d della legge del 

17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale [LTAF, RS 173.32] e 

art. 5 cpv. 1 lett. a della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla 

procedura amministrativa [PA, RS 172.021]); 

che sono soddisfatti i requisiti relativi al contenuto ed alla forma del 

ricorso (art. 52 PA); 

che, di principio, la legittimazione a ricorrere della ricorrente discende 

dall'art. 48 PA in combinato disposto con l'art. 58 della legge federale del 

13 marzo 1964 sul lavoro nell’industria, nell’artigianato e nel commercio 

B-2998/2011 

Pagina 8 

(legge sul lavoro, LL, RS 822.11; cfr. sentenza del Tribunale 

amministrativo federale B-2257/2010 del 15 ottobre 2010 consid. 1.2.2); 

che sulla base delle mutazioni delle circostanze di fatto elencate di 

seguito, occorre esaminare più da vicino se la ricorrente ha ancora un 

interesse attuale e pratico a ricorrere; 

che il presente procedimento ha per oggetto d'impugnazione i due 

permessi di lavoro continuo 11-18040 (rinnovo del permesso rilasciato 

l'11 giugno 2010) e 11-18043 (nuovo permesso dietro domanda del 

15 febbraio 2011), pronunciati in favore delle controparti; 

che con presa di posizione del 20 dicembre 2013 l'autorità inferiore ha 

comunicato che i piani dei turni impugnati sarebbero stati sostituiti con dei 

nuovi permessi aventi per oggetto il metodo di turnazione 10-4, cosicché 

le controparti sarebbero venute incontro alle richieste delle maestranze e 

dei sindacati; 

che con la presa di posizione summenzionata l'autorità inferiore ha 

prodotto il permesso di lavoro continuo 12-002149 del 6 febbraio 2013 

valido dal 1° gennaio 2013 al 31 luglio 2013 e 13-001094 del 19 giugno 

2013 valido dal 1° agosto 2013 fino al 31 luglio 2016, i quali 

conformemente al testo dei medesimi si riferiscono al piano dei turni 10-4 

e sostituiscono il permesso 11-18040, nonché il permesso di lavoro 

continuo del 1°febbraio 2013 valido per il periodo 1 settembre 2011-

30 aprile 2014, il quale secondo la nota corrispondente concerne il piano 

10-4 ed è una variante al permesso 11-18043;  

che i nuovi permessi di lavoro continuo summenzionati non sono stati 

impugnati e nel frattempo sono passati in giudicato; 

che dalla sostituzione dei due permessi di lavoro continuo impugnati con 

tre nuovi aventi per oggetto il modello di turnazione 10-4 si può 

verosimilmente dedurre che, nel corso del presente procedimento, è 

venuto a mancare l'interesse attuale e pratico all'annullamento dei 

permessi impugnati, poiché l'introduzione del piano dei turni 10-4 nel 

corso della presente procedura è atta a soddisfare a pieno le richieste 

della ricorrente;  

che, di principio, il ricorrente deve disporre di un interesse pratico attuale 

alla modifica o all'annullamento della decisione querelata sia quando 

adisce l'autorità di ricorso sia al momento in cui questa si pronuncia nel 

B-2998/2011 

Pagina 9 

merito, giacché il rimedio in questione non deve, in effetti, essere 

utilizzato per risolvere problemi giuridici di natura teorica e astratta 

(cfr. DTF 131 I 153 consid. 1.2 pag. 157; 131 II 361 consid. 1.2 pag. 365 

e riferimenti);  

che l'interesse degno di protezione consiste nell'utilità pratica che 

procurerebbe all'insorgente l'accoglimento del ricorso ossia, in altri 

termini, nel fatto di evitare un pregiudizio di natura economica, ideale, 

materiale o di altro genere che la decisione impugnata gli 

occasionerebbe; 

che, secondo la prassi, è possibile rinunciare al requisito dell'interesse 

attuale e pratico se la questione sollevata si potrebbe ripetere in qualsiasi 

momento nelle stesse o in simili circostanze, quando sussiste un 

interesse pubblico sufficiente a rispondere a tale questione, e se un 

tempestivo esame della medesima sarebbe impossibile in ogni singolo 

caso (sentenza del Tribunale amministrativo federale C-1089/2008, 

consid. 6 con ulteriori rimandi; DTF 136 II 101 consid. 1.1 p. 103; 

DTF 135 I 79 consid. 1.1 p. 81); 

che le condizioni di rinuncia all'interesse attuale e pratico non sono 

adempiute nel caso in esame, dal momento che anche le parti stesse 

giungono alla conclusione che mediante la sostituzione dei permessi 

impugnati sia decaduta l'esigenza dell'interesse attuale e pratico e la 

causa sia divenuta priva d'oggetto, pronunciandosi infine a favore 

dell'emissione di una decisione di stralcio;  

che, del resto, anche lo scrivente Tribunale parte dal presupposto che le 

premesse per entrare eccezionalmente nel merito del ricorso malgrado la 

mancanza di un interesse attuale e pratico non sono date, in quanto la 

questione a sapere se il piano dei turni approvato poggi sull'assenso di un 

numero sufficiente di lavoratori dipende in pratica ogni volta dalle 

circostanze del singolo caso;  

che, considerato che le parti in sostanza sono disposte a terminare il 

presente procedimento con una decisione di stralcio, conformemente 

all'art. 23 cpv. 1 lett. a LTAF, il giudice unico può procedere a pronunciare 

lo stralcio dal ruolo della presente causa; 

che di principio le spese seguono la soccombenza (art. 63 cpv. 1 PA) e 

che se una causa diviene priva d'oggetto le spese processuali sono 

addossate di regola alla parte il cui comportamento rende priva d'oggetto 

B-2998/2011 

Pagina 10 

la causa (art. 5 frase 1 del Regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili 

nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 

2008, TS-TAF, RS 173.320.2) e che se una causa diviene priva d'oggetto 

senza che ciò sia imputabile ad una parte, le spese sono fissate tenuto 

conto dello stato delle cose prima del verificarsi del motivo che termina la 

lite (art. 5 frase 2 TS-TAF); 

che la determinazione della parte che ha reso priva d'oggetto la causa ai 

sensi dell'art. 5 frase 1 TS-TAF avviene sulla base di criteri materiali ed è 

quindi irrilevante chi esegue l'atto processuale formale che induce 

l'autorità a stralciare dai ruoli la causa, ma è di importanza determinante 

chi ha provocato la modifica della situazione di fatto (ANDRÉ 

MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem 

Bundesverwaltungsgericht, 2a edizione, n. m. 4.56); 

che se la circostanza che una causa sia divenuta priva d'oggetto può 

essere ricondotta ad una parte è irrilevante conoscere, in virtù del testo 

chiaro dell'art. 5 TS-TAF, come avrebbero dovuto essere valutate le 

probabilità di successo del ricorso prima del verificarsi del motivo che 

termina la lite e che una simile questione si pone unicamente e 

comunque quando la causa che termina la lite si trova al di fuori della 

sfera di responsabilità delle parti (sentenza del Tribunale federale 

8C_60/2010 del 4 maggio 2010, consid. 4.2.1; LORENZ KNEUBÜHLER, Die 

Kostenverlegung im Beschwerdeverfahren des Bundes in ZBl 106/2005 

p. 449 segg., p. 460 seg.); 

che l'art. 5 TS-TAF non prevede un metodo di ripartizione delle spese 

nell'evenienza in cui la causa sia divenuta priva d'oggetto senza che ciò 

sia imputabile ad una parte e non sia possibile valutare il presumibile 

esito del ricorso, che tuttavia, secondo il Tribunale federale, lo scrivente 

Tribunale gode in tale ambito di un ampio margine di apprezzamento 

(cfr. sentenza del Tribunale federale 5A_657/2010 del 17 marzo 2011 

consid. 2.3; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. m. 4.57a); 

che nel caso di specie l'autorità inferiore non ha riesaminato, né annullato 

le decisioni impugnate per aver ad esempio ritenuto che esse non 

adempissero i requisiti di legge, bensì ha rilasciato due nuovi permessi di 

lavoro notturno che sono stati preceduti dalle rispettive domande delle 

controparti pubblicate sul Foglio federale;  

che in tale contesto va preso in considerazione che il rilascio, la 

mutazione e la revoca dei permessi di lavoro possono avvenire, com'è 

B-2998/2011 

Pagina 11 

nella natura delle cose, sempre e soltanto con effetto pro futuro e non con 

validità retroattiva e che ciò dovrebbe valere del resto anche nel caso di 

correzioni dei permessi intervenute in seguito ad un ricorso dall'esito 

positivo; 

che visto quanto precede si può partire dal presupposto che il 

comportamento dell'autorità inferiore non ha contribuito a rendere senza 

oggetto la causa; 

che neanche alla ricorrente può essere imputato un comportamento attivo 

e direttamente causale che abbia reso la causa priva d'oggetto; 

che con le nuove domande volte all'ottenimento del permesso di lavoro in 

favore del piano dei turni 10-4 le controparti, invece, hanno richiesto e 

conseguito precisamente quello che la ricorrente ha tentato di ottenere 

nella procedura di ricorso; 

che nella presentazione dei nuovi permessi delle controparti si può 

senz'altro scorgere un atteggiamento che, in ultima analisi e in relazione 

al procedimento pendente, equivale ad acquiescenza, cosicché si può 

partire dal presupposto che il comportamento che ha reso senza oggetto 

la causa è imputabile alle controparti, malgrado con ciò non si sia detto 

ancora nulla sulla questione di sapere se le decisioni impugnate 

concernenti i permessi di lavoro continuo per il modello di turnazione 

5-1-9-5 fossero giustificate al momento del loro rilascio; 

che una volta chiaro il comportamento della parte che ha reso senza 

oggetto la causa, per la fissazione delle spese non occorre più basarsi 

sullo stato delle cose prima del verificarsi del motivo che termina la lite 

(cfr. art. 5 frase 2 TS-TAF);  

che da quanto detto emerge che le controparti devono di principio 

assumersi le spese processuali; 

che le controparti possono essere liberate dalle spese processuali 

soltanto nella misura in cui queste ultime devono essere addossate alla 

parte vincente che le ha cagionate violando le regole di procedura (art. 63 

cpv. 3 PA); 

che secondo la prassi sussiste una violazione delle regole di procedura 

quando un ricorrente non fa fronte ai suoi doveri di collaborare, 

segnatamente avendo prodotto mezzi di prova in modo tardivo, oppure se 

la parte ha adottato un comportamento contraddittorio e contrario alla 

B-2998/2011 

Pagina 12 

buona fede (sentenza del Tribunale amministrativo federale A-1527/2006 

e A-1528/2006 del 6 marzo 2008 consid. 6.2; sentenza del Tribunale 

federale 2A.474/2002 del 17 marzo 2003 consid. 7.2); 

che l'obbligo di collaborare risulta non solo dall'art. 13 cpv. 1 PA, ma 

anche dal principio della buona fede, il quale, ai sensi di un principio 

generale di diritto, vincola organi di stato, autorità e privati (art. 5 cpv. 3 

Cost.) e trova applicazione anche nel diritto in materia di procedura 

(sentenza del Tribunale federale 9C_52/2007 del 10 gennaio 2008, DTF 

121 I 30 consid. 5 seg., 107 Ia 206 consid. 3°a; KÖLZ/HÄNER/BERTSCHI, 

op. cit., n. 203; CHRISTOPH AUER, in: VwVG, Kommentar zum 

Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren, n. 15 ad art. 13 PA);  

che il principio della buona fede nella procedura acquisisce un'importanza 

particolare nei casi in cui l'autorità non può accedere del tutto o solo 

difficilmente, a fatti o informazioni di rilevanza giuridica (cfr. DTF 132 II 

113 consid. 3.2); 

che da ciò discende l'obbligo delle parti di informare per tempo l'autorità 

su avvenimenti importanti di cui sono venute a conoscenza e che stanno 

evidentemente in uno stretto rapporto con l'oggetto di lite;  

che solo in seguito all'istruzione indetta con ordinanza del 2 dicembre 

2013 lo scrivente Tribunale ha potuto apprendere per la prima volta che i 

permessi di lavoro impugnati sono stati sostituiti con dei nuovi e che 

il piano dei turni oggetto del presente procedimento non è più adottato sul 

cantiere al più presto a far tempo dalla data di pubblicazione del primo 

permesso, ossia il 6 febbraio 2013, e al più tardi a far tempo dalla data di 

pubblicazione dell'ultimo nuovo permesso, ossia il 25 giugno 2013; 

che per stabilire il grado di cognizione in relazione ai nuovi permessi di 

lavoro non è solo determinante fare capo alla loro data di pubblicazione, 

ma anche alla conoscenza effettiva del loro rilascio in combinazione con 

la possibilità effettiva di informare l'autorità di ricorso;  

che se le parti avessero informato tempestivamente il Tribunale del 

rilascio dei nuovi permessi, esse avrebbero potuto impedire che 

all'autorità di ricorso venisse cagionato un ulteriore dispendio, il quale, 

considerato che la conclusione dello scambio di scritti è stata comunicata 

il 4 ottobre 2012, è consistito praticamente nella preparazione e 

redazione dell'intera sentenza sul merito della causa, come pure in una 

prima deliberazione orale dopo la prima circolazione;  

B-2998/2011 

Pagina 13 

che, avendo lei stessa rilasciato i nuovi permessi, ci si sarebbe potuto 

attendere dall'autorità inferiore che si premurasse di avvisare il Tribunale 

del cambiamento di situazione e di produrre le decisioni concernenti i 

nuovi permessi; 

che la ricorrente ha ammesso di essere venuta a conoscenza dei nuovi 

permessi all'inizio del 2013, perciò anche da lei era ragionevolmente 

possibile pretendere che ne facesse adeguatamente comunicazione al 

Tribunale, considerato che le nuove decisioni soddisfacevano a pieno le 

richieste contenute nel ricorso; 

che da una parte la ricorrente aderisce allo stralcio della causa, ma 

dall'altra sostiene di avere ancora avuto un interesse ad una decisione di 

merito, almeno fino a quando non sia stato possibile individuare che la 

causa fosse divenuta priva d'oggetto;  

che una simile argomentazione appare palesemente contraddittoria in 

termini procedurali;  

che con le nuove domande volte all'ottenimento di permessi di lavoro 

continuo in favore del piano dei turni 10-4 le controparti sono venute 

incontro alle richieste della ricorrente e vista l'ovvia relazione con la 

presente procedura di ricorso era da loro esigibile che mettessero al 

corrente il Tribunale, entro termini ragionevoli, dell'inoltro delle domande e 

dell'accoglimento dei nuovi permessi; 

che visto quanto precede è possibile concludere che tutti i partecipanti al 

procedimento si sono nel complesso resi responsabili per non aver 

comunicato in tempo al Tribunale che dei nuovi permessi di lavoro, nel 

frattempo passati in giudicato, avevano sostituito i permessi impugnati 

con il ricorso in oggetto; 

che, sulla base della prassi menzionata e visto che alle parti avrebbe 

dovuto apparire chiaro il nesso tra il rilascio dei nuovi permessi e l'obbligo 

di informare in relazione alle ripercussioni sul dispendio del presente 

procedimento, una simile condotta cade in contraddizione con il principio 

della buona fede nella procedura e di ciò si dovrà congruamente tenere 

conto nella ripartizione delle spese processuali;  

che di seguito bisogna chinarsi sulla fissazione e suddivisione delle spese 

processuali; 

B-2998/2011 

Pagina 14 

che al momento in cui è stato prelevato l'anticipo spese di fr. 2'000.- non 

si lasciava ancora presagire il dispendio effettivo della causa; 

che nel presente procedimento si sono resi necessari diversi scambi di 

scritti ed hanno dovuto essere ordinati a più riprese provvedimenti 

istruttori, in quanto le parti non sono state in grado di rispondere in una 

volta sola, in maniera esauriente e soddisfacente, alle problematiche 

essenziali della fattispecie; 

che, in particolare in relazione al requisito dell'accordo della maggioranza 

dei lavoratori, le parti hanno prodotto documenti e mezzi di prova con le 

relative delucidazioni solo su esplicita richiesta dello scrivente Tribunale; 

che a ciò si aggiungono, tra le altre cose, l'ordinanza del 30 giugno 2011 

in cui il giudice dell'istruzione ha dovuto statuire, su richiesta delle 

controparti, il proseguo della procedura in lingua italiana, nonché la 

decisione incidentale del 14 luglio 2011 con cui è stata respinta la 

richiesta delle controparti di obbligare la ricorrente a redigere i prossimi 

suoi scritti in lingua italiana; 

che il procedimento ha raggiunto uno stato avanzato dopo che un primo 

progetto era stato messo in circolazione ed era susseguita una prima 

deliberazione orale del collegio giudicante che aveva reso necessaria 

un'ulteriore istruzione e che, come già visto, l'ulteriore dispendio recato al 

Tribunale in questo contesto avrebbe potuto essere contenuto se le parti 

avessero comunicato per tempo al Tribunale che i permessi di lavoro 

continuo impugnati erano stati sostituiti; 

che, tenuto conto delle allegazioni suesposte, le spese processuali sono 

stabilite in fr. 5'000.- ; 

che in considerazione che il comportamento delle controparti ha 

provocato la modifica della situazione di fatto che ha reso senza oggetto 

la causa (art. 5 frase 1 TS-TAF) e, vista inoltre la loro condotta 

processuale, appare adeguato addossare alle controparti la metà delle 

spese processuali per un importo di fr. 2'500.-;  

che l'altra metà delle spese processuali va suddivisa tra la ricorrente e 

l'autorità inferiore in ragione di fr. 1'250.- ciascuno, essendosi anch'esse 

rese responsabili per non aver informato tempestivamente il tribunale 

della mutazione delle circostanze di fatto;  

B-2998/2011 

Pagina 15 

che nessuna spesa processuale è messa a carico dell'autorità inferiore 

(art. 63 cpv. 2 PA); 

che la quota di fr. 1'250.- a carico della ricorrente verrà compensata con 

l'anticipo spese pari a fr. 2'000.- e che la differenza di fr. 750.- è versata 

alla ricorrente entro 30 giorni dal passaggio in giudicato della presente 

sentenza; 

che la quota di fr. 2'500.- a carico delle controparti è versata da queste 

ultime alla Cassa del Tribunale entro 30 giorni dal passaggio in giudicato 

della presente sentenza; 

che, visto l'esito del ricorso, si rinuncia dall'assegnare un'indennità per 

ripetibili giusta l'art. 64 PA in relazione con l'art. 7 e 15 TS-TAF; 

 

il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Lo scritto delle controparti del 29 gennaio 2014 è trasmesso alla 

ricorrente e all'autorità inferiore per conoscenza. 

Lo scritto della ricorrente del 30 gennaio 2014 è trasmesso alle 

controparti ed all'autorità inferiore per conoscenza. 

Lo scritto dell'autorità inferiore del 31 gennaio 2014 è trasmesso alla 

ricorrente ed alle controparti per conoscenza. 

2.  

La procedura di ricorso è divenuta priva d'oggetto e la causa B-2998/2011 

è stralciata dai ruoli. 

3.  

Le spese processuali di fr. 5'000.- sono parzialmente, cioè nella misura 

del 75%, addossate alla ricorrente ed alla controparte. 

La quota a carico della ricorrente di fr. 1'250.- è computata con l'anticipo 

spese pari a fr. 2'000.-. La differenza di fr. 750.- è rimborsata alla 

ricorrente dalla Cassa del Tribunale entro 30 giorni dal passaggio in 

giudicato della presente sentenza.  

B-2998/2011 

Pagina 16 

La quota a carico delle controparti pari a fr. 2'500.- è versata da queste 

ultime alla Cassa del Tribunale entro 30 giorni dal passaggio in giudicato 

della presente sentenza. 

4.  

Non si assegnano indennità a titolo di spese ripetibili. 

5.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario; allegati come da cifra 1;  

formulario "indirizzo per il pagamento"); 

– controparti (atto giudiziario; allegati come da cifra 1;  

bollettino di versamento); 

– autorità inferiore (n. di rif. FF 2011 Nr. 15 S.2813; atto giudiziario; 

allegato come da cifra 1). 

 

 

Il giudice unico: Il cancelliere: 

  

Francesco Brentani Corrado Bergomi 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine 

di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della 

legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). Gli 

atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le 

conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. 

La decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i 

documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati 

(art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: 31 marzo 2014