# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 29fe0d45-af7d-5eee-9d50-a659a105f9b2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 10.03.2004 72.2003.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-36_2004-03-10.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2003.36

  	
  Mendrisio,

  10 marzo 2004/eg

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Mendrisio

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Claudio
  Zali

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Manuela Frequin,
  vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula
penale di questo Palazzo di Giustizia, senza intervento degli assessori
giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza del difensore e del procuratore
pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  1. __________

   

   

  2. __________

   

   

  3__________

   

   

  	
   

  
	
   

  	
  

  	
   

  

prevenuti colpevoli
di:

 

                                         __________, __________ e __________ congiuntamente

 

                                   1.   bancarotta
fraudolenta e frode nel pignoramento 

per avere,

a __________,

 nel periodo
1994-1997,

   in correità tra di
loro, singolarmente o congiuntamente, e nel loro ruolo di organo de facto della
società __________,

   in danno dei loro
creditori, diminuito fittiziamente l'attivo della società,

e, meglio,

per avere, 

effettuato ripetuti e
continui prelievi di denaro di proprietà della __________, nonché fatto pagare
alla società loro fatture private, 

contabilizzando o
permettendo che venissero contabilizzate poste "debitori" e/o
"correntisti" e "cassa" pari ad almeno complessivi CHF
500'000.--, poste in realtà fittizie in quanto esse, considerata la situazione
debitoria dei soggetti a cui si riferivano, non sarebbero mai state oggetto di
rimborso a favore della __________, 

cedendo infine
gratuitamente e poco prima del fallimento l'intero inventario della __________
alla costituenda __________ Sagl,

cagionando con il loro
operato l'insolvenza della società, il cui fallimento è stato pronunciato il 15
ottobre 1998;

 

                                   2.   appropriazione
indebita d'imposta alla fonte 

per essersi,

a __________,

nel periodo 1995-1997,

__________, __________
e __________, in qualità di organi de facto e di gerenti della __________, e
quindi in qualità di datori di lavoro,

impiegato a loro
profitto la ritenuta di imposta pari a:

                                     -   CHF
6'876.35 per l'anno 1995 (CHF 7'567.10 imposta, CHF 977.40 interessi ./. CHF
1'668.15 versamento);

                                     -   CHF
8'978.50 per l'anno 1996 (CHF 8'320.-- imposta, CHF 658.50 interessi)

                                     -   CHF
2'458.25 per l'anno 1997 (CHF 2'314.55 imposta, CHF 143.70 interessi)

                                         per
complessivi CHF 18'313.10;

 

                                         __________ singolarmente

 

                                   3.   rimozione
od omissione di apparecchi protettivi 

per avere,

a __________,

nel periodo 1999 - 2000,

a seguito della
"Campagna di sicurezza nelle __________ promossa nel corso del 1995/1996
dalla Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro,

   contravvenuto
intenzionalmente alle prescrizioni emanate in materia di prevenzione degli
infortuni comunicategli con scritto 13.11.1995 dall'Ufficio dell'ispettorato
del lavoro,

omettendo di apporre entro
il termine impartito, scadente al 31.12.1998, le coperture necessarie alle
impastatrici __________ ed in seguito, considerato che alla decisione
02.03.1999 dell'Ufficio dell'ispettorato del lavoro con la quale veniva
impartito un ultimo termine per adattare le installazioni allo stato attuale
della tecnica, non era stato dato seguito, omesso, contrariamente alla
decisione 13.10.1999 dell'Ufficio dell'ispettorato del lavoro, di allontanare
immediatamente dai locali dell'azienda le suddette impastatrici __________ non
conformi allo stato della tecnica in materia di sicurezza, 

 ed infine per avere
intenzionalmente rimesso in esercizio una delle due impastatrici, la
__________, che era stata messa fuori esercizio il 15.12.1999 mediante
apposizione di catene, dall'Ufficio dell'ispettorato del lavoro di Bellinzona, 

 mettendo in tal modo
scientemente in pericolo la vita o l'integrità delle persone,

 

                                         fatti
avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

                                         reati
previsti: Art. 163 cifra 1, 230 cifra 1 CP, 270 LTributaria LT;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 40/2003
del 15 aprile 2003, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il __________.

  § L'accusato __________, §                                  

  

 

Il Presidente, constatato che __________
e __________, regolarmente citati, sono assenti, preso atto dei certificati
medici prodotti, decide di procedere nei loro confronti nelle forme ordinarie
in assenza giustificata.

 

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09.30
alle ore 14.35.

 

Giusta l’art. 250 CPP, il Presidente,
d’accordo le Parti, in merito al punto 1 dell’atto d’accusa, pone la
subordinata dell’imputazione di diminuzione dell’attivo in danno dei creditori.

 

Quo al punto 1 dell’atto d’accusa, la
pubblica accusa da atto che non può sussistere reato per gli anni 1994 e 1995.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
conferma l’imputazione di cui al punto 1 dell’atto d’accusa, limitandola al
periodo tra il 1996 e il 1997. Sul punto 2 dell’atto d’accusa, osserva che per
gli anni 1995,1996, 1997 il reato è integralmente consumato. Quo al punto 3
dell’atto d’accusa, fa notare che __________., già è stato condannato per le
stesse circostanze fattuali. Tutto ciò posto, chiede che __________ venga
condannato alla pena di 10 mesi di detenzione, __________ alla pena di 6 mesi
di detenzione, mentre che __________ alla pena di 4 mesi di detenzione. Non si
oppone a che le pene inflitte agli accusati vengano poste al beneficio della
sospensione condizionale con un periodo di prova di due anni.

 

                                    §   Il Difensore, il quale, con riferimento al punto 1 e 2
dell’atto d’accusa, chiede il proscioglimento di __________ e __________ non essendo
comprovato che essi erano organi di fatto della società fallita, e di
__________ per mancanza del requisito soggettivo dell’agire delittuoso. Rileva,
circa il punto 1 dell’atto d’accusa, che si tratterebbe di cattiva gestione ex
art. 165 CP e che in tale caso il danno sarebbe circostanziato a circa fr.
53'000.-. In merito al punto 3 dell’atto d’accusa, si rimette al giudizio della
Corte, facendo notare che il suo cliente non aveva nessun obbligo di rimediare
alla situazione creatasi. In definitiva, chiede il pieno proscioglimento dei
tre imputati.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle
Parti, i seguenti

 

quesiti:                    A.   __________

 

                                   1.   È autore
colpevole di:

 

                                1.1   bancarotta
fraudolenta e frode nel pignoramento

                                         per
avere, tra il 1994 e il 1997 a __________, singolarmente o in correità con
__________ e __________, agendo quale organo de facto della __________, in
danno dei creditori, diminuito fittiziamente l’attivo della società, con
prelievi in denaro e/o pagamenti di fatture personali per complessivi fr.
500’000.- e con la cessione gratuita dell’inventario della società poco prima
del fallimento, decretato dalla Pretura di __________, il 15 ottobre 1998?

 

                             1.1.1   Trattasi
invece di diminuzione dell’attivo in danno di creditori giusta l’art. 164 CP?

 

                             1.1.2   Trattasi di
un importo inferiore?

 

                                1.2   appropriazione
indebita di imposte alla fonte

                                         per 
avere, tra il 1995 e il 1997, a __________, singolarmente o in correità con
__________ e __________, in qualità di organo della __________, impiegato a
proprio profitto la ritenuta d’imposta alla fonte degli anni 1995/1996/1997,
per complessivi fr. 18'313.10?

 

                                         E come
meglio descritto nell’atto d’accusa.

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

 

                                   3.   Deve
essere condannato a risarcire le indennità richieste dalle Parti Civili?

 

                                  B.   __________

 

                                   1.   È autore
colpevole di:

 

                                1.1   bancarotta
fraudolenta e frode nel pignoramento

                                         per
avere, tra il 1994 e il 1997 a __________, in correità con __________ e
__________ o, agendo quale organo de facto della __________, in danno dei
creditori, diminuito fittiziamente l’attivo della società, con prelievi in
denaro e/o pagamenti di fatture personali per complessivi fr. 500’000.- e con
la cessione gratuita dell’inventario della società poco prima del fallimento,
decretato dalla Pretura di __________, il 15 ottobre 1998?

 

                             1.1.1   Trattasi
invece di diminuzione dell’attivo in danno di creditori giusta l’art. 164 CP?

 

                             1.1.2   Trattasi
invece di un importo inferiore?

 

 

                                1.2   appropriazione
indebita di imposte alla fonte

                                         per 
avere, tra il 1995 e il 1997, a __________, in correità con __________ e
__________, in qualità di organo della __________, impiegato a proprio profitto
la ritenuta d’imposta alla fonte degli anni 1995, 1996, 1997, per complessivi
fr. 18'313.10?

 

                             1.2.1   Trattasi di
un importo inferiore?

 

                                1.3   rimozione
od omissione di apparecchi protettivi

                                         per
avere, tra il 1999 e il 2000, a __________, contrariamente alle norme
applicabili, omesso di collocare apparecchi destinati a prevenire gli
infortuni, in particolare le coperture necessarie alle impastatrici __________,
mettendo con ciò in pericolo la vita o l’integrità di persone? 

 

                                         E come
meglio descritto nell’atto d’accusa.

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

 

                                   3.   Deve
essere condannato a risarcire le indennità richieste dalle Parti Civili?

 

                                  C.   __________

 

                                   1.   È autrice
colpevole di:

 

                                1.1   bancarotta
fraudolenta e frode nel pignoramento

                                         per
avere, tra il 1994 e il 1997 a __________, in correità con __________ e
__________ o, agendo quale organo de facto della __________, in danno dei
creditori, diminuito fittiziamente l’attivo della società, con prelievi in
denaro e/o pagamenti di fatture personali per complessivi fr. 500’000.- e con
la cessione gratuita dell’inventario della società poco prima del fallimento
decretato dalla Pretura di __________, il 15 ottobre 1998?

 

                             1.1.1   Trattasi
invece di diminuzione dell’attivo in danno di creditori giusta l’art. 164 CP?

 

                             1.1.2   Trattasi di
un importo inferiore ?

 

 

 

                                1.2   appropriazione
indebita di imposte alla fonte

                                         per 
avere, tra il 1995 e il 1997, a __________, in correità con __________ e
__________, in qualità di organo della __________, impiegato a proprio profitto
la ritenuta d’imposta alla fonte degli anni 1995, 1996, 1997, per complessivi
fr. 18'313.10?

 

                             1.2.1   Trattasi di
un importo inferiore?

 

                                         E come
meglio descritto nell’atto d’accusa.

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

 

                                   3.   Deve
essere condannata a risarcire le indennità richieste dalle Parti Civili?

 

Considerato                   in fatto ed in
diritto:

 

                                   1.   __________
è nato il __________a __________, in provincia di __________. Dal matrimonio
con __________ ha avuto un figlio, __________, anch’egli qui imputato.
__________ ora è pensionato, dopo avere lavorato per una vita come pasticciere.
Ha iniziato a lavorare alla __________, poi nel 1953 si è trasferito con la
moglie in Ticino, dove ha lavorato come dipendente per sette anni. Nel 1963 si
è messo in proprio, rilevando un negozio e un laboratorio di pasticceria in
__________, al quale ha dato il nome di __________ e che ha condotto per
decenni nella forma giuridica della ditta individuale. All'inizio degli anni
'90 la ditta si è però trovata in difficoltà economiche, tanto da costringere
__________ nel 1993 a chiedere il concordato per tentare di salvarla. Il
tentativo di concordato non è andato a buon fine, ma l'attività è stata
ripresa, come si vedrà, da una società anonima costituita dal figlio, la
__________. __________ ha continuato a lavorare al suo posto come dipendente
della neo costituita società in qualità di responsabile del laboratorio di
produzione, nonostante i dolori alla schiena causati dalle ernie al disco, fonte
di periodiche  assenze dal lavoro (AI _). Questo sino all'aprile 1995, momento
in cui __________ afferma di essere stato estromesso dalla ditta dopo un
litigio (AI _, pag. 1: “mi hanno sbattuto fuori"). Per i predetti
problemi di salute il 13 agosto 1998 gli è stata riconosciuta, con effetto
retroattivo, una mezza rendita d’invalidità per coniugi che ha percepito dal 1°
maggio 1995 al 31 dicembre 1999, mentre che dal 1° gennaio 2000 egli percepisce
la rendita ordinaria di vecchiaia di fr. 1'439.-- mensili. A seguito del
dissesto della sua ditta individuale, __________ risulta titolare di 47
attestati di carenza beni per complessivamente circa 1 milione di franchi, ed
inoltre sono in corso a suo carico una ventina di altre esecuzioni (AI _).  

 

                                   2.   __________
è nata il __________a __________, in provincia di __________. Moglie di
__________, e madre di __________, nato nel __________, essa ha sempre
collaborato con il marito nella conduzione della pasticceria di famiglia,
occupandosi in particolare della vendita in negozio. E' stata coinvolta nel
dissesto del marito, tanto da trovarsi anch'essa titolare di 6 attestati di
carenza beni per complessivi circa fr. 88'000.-- (AI _).

 

                                   3.   __________
è nato il __________a __________. Dopo le elementari, ha frequentato la scuola
commerciale di __________, poi ha svolto l’apprendistato di pasticcere a
__________. 

                                         Dopo
alcune esperienze professionali come dipendente, dal 1979 al 1984 ha lavorato
con il padre. Alla fine del 1993, come detto, ha (in sostanza) rilevato l’azienda,
trasformandola nella __________, dichiarata fallita il 15 ottobre 1998. Nel
1994 è inoltre diventato azionista, con alcuni soci italiani, della __________,
azienda di nuova costituzione e dotata di un capitale di 4,7 milioni di
franchi, che si occupava, su scala industriale, della produzione, della vendita
e del commercio di articoli dolciari tipici del periodo natalizio. Anche questa
iniziativa si è rivelata un insuccesso, tanto da dovere essere ceduta dopo
pochi anni ad un gruppo industriale italiano, stante la situazione deficitaria
in cui versava. 

                                         L’imputato,
a suo dire, dal 1998 fa il consulente aziendale nel settore della pasticceria.
Le precedenti disavventure finanziarie l'hanno portato ad essere titolare di
attestati di carenza di beni fin dal novembre del 1994, e a tutt'oggi ne ha
collezionati 94, per un debito complessivo impagato di circa fr. 1,5 milioni. 

                                         A carico
di __________ vi sono anche dei precedenti penali, seppure di poco conto: il 1°
marzo 1987 è stato condannato dal Pretore di __________ ad una sanzione
pecuniaria per violazione delle norme sul libretto di lavoro; il 21 aprile 1994
il Ministero Pubblico del Canton __________ gli ha inflitto una multa di fr.
400.-- per grave infrazione alle norme della circolazione stradale, mentre che
il Ministero Pubblico di __________ il 26 ottobre 1998 ha proposto nei suoi
confronti la condanna a 10 giorni di detenzione, sospesi per due anni, per vie
di fatto, danneggiamento, coazione e grave infrazione alle norme della
circolazione stradale.

 

                                   4.   Il
21 dicembre 1998 l’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________, investito
della procedura relativa al fallimento della __________ pronunciato il 15
ottobre 1998, ha effettuato una segnalazione al Ministero Pubblico, ipotizzando
che il fallimento in questione sarebbe stato causato da continui prelievi in
denaro dai fondi della società per le loro spese private, per circa complessivi
fr. 330'000.--, da parte di __________, __________ e __________.

                                         Nuova
denuncia, il 30 giugno 1999, da parte dell’Ufficio delle imposte alla fonte,
secondo il quale i prevenuti avrebbero indebitamente trattenuto la ritenuta
d'imposta alla fonte degli anni 1995, 1996 e 1997 per complessivi fr.
18'313.10. 

                                         Da
ultimo, il 12 aprile 2000 l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro ha denunciato
__________ per rimozione od omissione di apparecchi protettivi (AI _, Inc.
__________).

 

                                   5.   Ne
è seguito, dopo l'inchiesta, l'atto di accusa 15 aprile 2003 che imputa ai tre
prevenuti congiuntamente, nel loro ruolo di organi di fatto della fallita
__________, i reati di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento e
appropriazione indebita di imposta alla fonte, e al solo __________ anche il
reato di rimozione od omissione di apparecchi protettivi.

 

                                   6.   __________
e __________ non sono comparsi al dibattimento. La loro assenza, d'accordo le
parti presenti in aula, deve ritenersi giustificata ai sensi dell'art. 229 CPP,
stanti i problemi di salute evidenziati dai certificati medici versati in atti
sub doc. TPC _.

 

                                   7.   Le
imputazioni di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento e appropriazione
indebita di imposta alla fonte sono state imputate dai prevenuti siccome
commesse nella loro asserita qualità di organi di fatto della __________,
ragione per cui occorre preliminarmente determinare se essi siano stati organi
di detta società.

                                         Per
__________ e __________ la risposta al quesito è negativa, per il che essi
vanno prosciolti dalle imputazioni in questione già solo per il motivo di non
essere stati organi della fallita.

                                         Diverso è
invece il caso per __________. Egli nella fase predibattimentale aveva invero
tentato di sminuire il proprio ruolo in seno alla società, ancorché già dalle
sole modalità di costituzione si inferisse chiaramente che egli ne era
l'azionista di riferimento e che era destinato ad esserne l'amministratore di
fatto, circostanze poi pacificamente ammesse al dibattimento (verbale
dibattimentale, pag. 3).

 

                                   8.   L'imputazione
principale mossa dal Procuratore Pubblico ai prevenuti è quella di bancarotta
fraudolenta e frode nel pignoramento giusta l'art. 163 CP, norma destinata, per
definizione, a punire chi fittiziamente diminuisce il proprio attivo in
danno dei creditori.

                                         Dalla
lettura del punto 1 dell'atto di accusa si evince però che il comportamento
concretamente rimproverato agli organi è quello di avere effettivamente
diminuito l'attivo societario mediante ingiustificati prelevamenti di contanti,
mediante l'addebito alla società di spese private e infine mediante la cessione
gratuita dell'intero inventario.

                                         In questa
situazione, fittizia (come indica lo stesso atto di accusa) è semmai solo la
contabilizzazione di queste uscite, ma la diminuzione dell'attivo è invece ben
reale, ragione per cui la fattispecie ricade in realtà nel campo di
applicazione dell'art. 164 CP che disciplina la diminuzione dell'attivo in
danno dei creditori, reato che il Presidente prima della discussione ha
prospettato all'imputato giusta l'art. 250 CPP (verbale dibattimentale, pag.
2).

 

                                   9.   Gli
accertamenti al riguardo degli asseriti prelievi di contante e dei pagamenti di
fatture private effettuati dal prevenuto per sé e/o i genitori con i mezzi
della società sono contenuti nel referto allestito dall'équipe finanziaria del
Ministero pubblico sulla base della contabilità della __________ (cfr.
classificatore grigio AI _). 

                                         Dall'esame
di questi atti risulta che in effetti a partire dal 1994 __________, __________
e __________ si sono vieppiù indebitati nei confronti dell'azienda: alla fine
del 1994 essi risultavano nel complesso debitori nei confronti della società
per circa fr. 114'000.-- (cfr. classificatore grigio AI _, settore 4, allegato
_, tabella "dettagli posizione __________ ", dove fr. 113'895,98 è la
differenza tra la posizione debitoria di fr. 127'901.95 di __________ e la
posizione creditoria di fr. 14'005.97 di __________); alla fine del 1995 il
loro debito complessivo nei confronti della ditta era aumentato a fr.
169'404.46, lievitando ulteriormente sino ai circa fr. 250'000.-- della fine
del 1996 (differenza tra fr. 259'257.78 di debito e fr. 9'429.70 di credito) e
ai circa fr. 272'000.-- della fine del 1997 (differenza tra fr. 337'456.58 di
debito e fr. 54'926.40).

                                         Nell'ottica
del corretto funzionamento dell'azienda e del perseguimento dello scopo
societario, nulla giustificava queste dazioni di denaro ai componenti della
famiglia __________ se non la volontà di favorirli e sostenerli economicamente.
Dal profilo oggettivo, pertanto, esse costituiscono per la società diminuzione
dell'attivo ai sensi dell'art. 164 CP, trattandosi all'atto pratico di
alienazioni di denaro prive di corrispettivo effettuate nel periodo 1994-1997.

 

                                10.   Affinché
il prospettato reato possa realizzarsi, occorre ancora che l'autore dal profilo
soggettivo abbia inteso agire in danno dei creditori, laddove è sufficiente
che, con dolo eventuale, egli abbia accettato l'eventualità di nuocere ai loro
interessi (Corboz, Les infractions en droit suisse, Volume I, ed. 2002,
n. 24 ad art. 164 CP).

                                         Sempre
sulla scorta dei predetti accertamenti peritali ricavati dalla contabilità
societaria, si evince che per parte del periodo indicato come critico
dall'ipotesi accusatoria non può in realtà esservi stata volontà del prevenuto
di danneggiare i creditori della società.

                                         Questo
per il semplice motivo che nonostante i consistenti pagamenti e/o prelievi di
contante in favore della famiglia __________, la __________ ha chiuso in attivo
gli esercizi 1994 (per fr. 30'598.86) e 1995 (per fr. 8'237.14). A fronte di
un'azienda che funzionava normalmente, tanto da conseguire degli utili per gli
anni in questione, è di conseguenza da escludere che per il 1994 e il 1995
__________ abbia inteso danneggiare i propri creditori allorché prelevava dei
contanti, oppure provvedeva al pagamento di fatture private con mezzi societari,
ragione per cui per tale periodo siffatto comportamento non può essergli
imputato, facendo difetto quantomeno l'aspetto soggettivo del reato.

 

                                11.   A
partire dal 1996 le cose sono però drasticamente cambiate: i ricavi sono calati
(cfr. p. es. le vendite dal laboratorio, quasi dimezzate rispetto a 2 anni
prima) e nel contempo le spese sono aumentate, in particolare è esploso il
costo per salari, cresciuto di ben fr. 80'000.-- rispetto all'anno precedente.
Della mutata situazione si è accorto anche il prevenuto __________, come da lui
ammesso in aula, il quale ha attribuito il negativo andamento degli affari in
particolare alla concorrenza della __________, che vendeva a prezzi non
sostenibili per la __________.

                                         Nonostante
il tangibile cambiamento di tendenza degli affari, il malvezzo di addebitare
alla società delle spese private è proseguito, essendo in quell'anno (come già
visto al considerando 9) l'indebitamento dei membri della famiglia __________
cresciuto da fr. 170'000.-- a ben fr. 250'000.--, grazie in particolare
all'inizio dei prelievi (ingiustificati) in contanti dalla cassa del negozio
(fr. 87'000.--), che negli anni precedenti non erano stati osservati.

                                         Non deve
pertanto sorprendere che l'esercizio 1996 si sia concluso con una perdita di
fr. 55'194.60, ben superiore agli utili conseguiti negli anni precedenti, e che
la società si era ritrovata in grave mancanza di liquidità, rimanendo circa
solo fr. 1'500.-- in contanti tra cassa e banche. A riprova di questa
situazione -come raccontato dallo stesso __________ - a partire da quest'epoca
parte dei fornitori di materie prime ha condizionato la prosecuzione del
rapporto contrattuale al pagamento per contanti delle forniture all'atto della
consegna (cfr. anche la deposizione 19 febbraio 2001 dell'amministratrice
tabulare __________, AI _, pag. 3) ed inoltre la società in quell'anno è stata
oggetto di numerose procedure esecutive, bloccate dall'opposizione della
debitrice, ma in qualche caso giunte sino allo stadio della comminatoria di
fallimento.

                                         Chiarissimi
ed inequivocabili erano perciò i segnali del netto peggioramento della salute
finanziaria della società.

 

                                12.   Il
trend negativo è proseguito anche nel 1997. Nonostante il taglio della massa
salariale, scesa a fr. 307'000.-- dai fr. 423'000.-- dell'anno precedente, la
notevole contrazione delle entrate, scese di circa 90'000.-- rispetto all'anno
precedente, e la presenza di una voce di "costi straordinari" di
oltre fr.  63'000.-- hanno determinato un'ulteriore perdita d'esercizio,
ancorché contenuta in circa fr. 10'000.--. La situazione economica della
società in quell'anno era perciò assai degradata, tanto che, secondo la
__________ (AI _, verbale citato, pag. 5) "…la società, non pagando i
vari creditori, si vide arrivare varie esecuzioni, che sfociarono in un
pignoramento e messa all'asta di macchinari, che vennero acquistati da una
persona fisica", che poi, secondo la teste, li avrebbe successivamente
locati alla medesima __________. In quell'anno sono aumentate le procedure
esecutive nei confronti della società, e sempre nel 1997 (per l'esattezza il 12
novembre) è stato decretato un primo fallimento, poi annullato il 18 dicembre
1997 per decisione dell'autorità di appello, avendo la debitrice dimostrato di
avere pagato il credito in esecuzione prima della declaratoria di fallimento.

                                         Nondimeno,
in questa situazione di chiaro preludio del fallimento, l'imputato,
amministratore della società, ha continuato a praticare o tollerare la
distrazione di averi societari ad uso suo o dei genitori, essendo la situazione
debitoria dei signori __________ nei confronti della società ulteriormente
peggiorata, con l'aumento dell'esposizione da circa fr. 250'000.-- a circa fr.
272'000.--, come ricordato al considerando 9.

 

                                13.   Il
1998 è l'anno del fallimento, pronunciato il 15 ottobre, ragione per cui non
sono disponibili dati contabili come per gli anni precedenti. Si può solo
dedurne che il declino della società sia proseguito sino alla fine. In ogni
caso l'atto di accusa non imputa alcun reato per quell'anno, ragione per cui
l'assenza di riscontri contabili certi non comporta pregiudizio per la tesi
accusatoria.

 

                                14.   Riassumendo,
si ha che il computo delle malversazioni attribuibili a __________ deve essere
fatto sulla base della tabella "dettagli posizione __________ "
(classificatore grigio AI _, settore 4, allegato _) confrontando la situazione
che si aveva alla fine del 1995 (colonna "anno 1995") con quella alla
fine del 1997 (colonna "anno 1997").

                                         Per quel
periodo si vede che __________ da debitore della società che era alla fine del
1995 per circa fr. 60'000.-- si è trasformato in creditore per circa fr.
45'000.-- alla fine del 1997, verosimilmente perché la società, dopo avergli
anticipato denaro per anni, ha incamerato gli arretrati della prestazione
assicurativa per perdita di guadagno, cosa di cui egli si era in effetti
lamentato, tanto da rivolgersi ad un legale (cfr. AI _, verbale 22 dicembre
2000 di __________, pag. 2:
"Sono stato in malattia per due anni. Per parte di quel periodo la società
pur incassando la prestazione assicurativa dall'__________ pari a fr. 6'066.--,
non mi retribuiva nulla. Ho dovuto rivolgermi all'avv. __________, che comunque
non mi ha portato a recuperare il mio credito. E questo per 18 mensilità e
quindi peruna cifra di oltre fr. 100'000.--.").

                                         Rimane il
fatto che per il periodo critico 1996-1997 __________ non è fonte di
sottrazione dell'attivo, ma al contrario risulta avere restituito circa fr.
105'000.-- (pari alla differenza tra il debito iniziale di fr. 60'000.-- e il
credito finale di fr. 45'000.--), importo che va pertanto dedotto dal totale
dell'eventuale malversazione.

                                         __________
nel medesimo periodo passa da una situazione debitoria di circa fr. 110'000.--
ad una di circa fr. 196'000.--, per il che vi è nel suo caso una sottrazione di
attivi della società di circa fr. 86'000.--.

                                         __________,
a dispetto delle tesi accusatorie, non risulta essere mai stata debitrice  
della società, ma anzi ne diviene creditrice a partire del 1996, e alla fine
del 1997 lo è per circa fr. 10'000.--.

                                         Vi è
inoltre la consistente sottrazione di attivi costituita dalle differenze di
cassa, che iniziano nel 1996 e che alla fine del 1997 ammontano a più di fr.
141'000.--, importo da computare come diminuzione dell'attivo della società.

                                         Nel
complesso, la diminuzione dell'attivo subita dalla __________ nel 1996-1997 è
di fr. 86'000.-- per __________ più fr. 141'000.-- per differenze di cassa meno
fr. 105'000.-- resi da __________ meno fr. 10'000.-- di cui è creditrice
__________, per un totale di fr. 115'000.-- di maggiori prelevamenti della
famiglia __________, costituenti diminuzione dell'attivo della società ex art.
164 CP.

 

                                15.   __________
si è giustificato affermando che di non avere pensato che agendo in tale modo
avrebbe potuto danneggiare i creditori della società, per il che la sua difesa
ne ha chiesto il proscioglimento, facendo difetto il requisito
dell'intenzionalità dell’agire delittuoso. 

                                         La Corte,
semplicemente, non crede al prevenuto, che per i motivi esaurientemente esposti
in precedenza -mancanza di liquidità, fornitori che esigono di essere pagati in
contanti, esistenza di procedure esecutive in stadio avanzato- oltre che per i
contatti che questi aveva con __________, amministratrice formale della società
che risulta avere operato con rigore e serietà (cfr. AI _), tanto da denunciare
infine i comportamenti della famiglia __________ all'UEF, non poteva ignorare
che la situazione finanziaria della società era compromessa.

                                         __________
è pertanto autore colpevole, almeno nella forma del dolo eventuale, del reato
di diminuzione dell'attivo in danno dei creditori, commesso tra il 1996 e il
1997 per l'importo di fr. 112'000.-- in qualità di amministratore di fatto,
oltre che azionista unico, della __________. 

 

                                16.   A
__________, sempre al punto 1 dell’atto d’accusa, è altresì ascritto il fatto
di avere ceduto gratuitamente l’inventario della società poco prima del suo
fallimento.

                                         L'accusa
si fonda esclusivamente sulle dichiarazioni di __________ (cfr. il cennato verbale
19 febbraio 2001, AI _, pag. 5 e 6), secondo la quale prima che essa chiedesse
il fallimento della __________ tutto il magazzino delle materie prime ed i
prodotti finiti della fallita sarebbero passati senza controprestazione alla
neocostituita __________ sagl, società comunque legata alla famiglia __________
(AI _). 

                                         Il
prevenuto in proposito ha dichiarato in aula che l’inventario sarebbe stato
venduto all'incanto, e che l'aggiudicatario, tale signor __________, avrebbe
dapprima tentato di gestire l'attività in proprio ed in seguito, non avendone
le capacità, si sarebbe nuovamente rivolto alla famiglia __________ per
affittarlo.

                                         Non vi è
certezza che i due racconti si riferiscono alla medesima fattispecie, in
sostanza, gli elementi in atti a sostegno di questa accusa sono scarsi e
contrastanti, ragione per cui l'imputato va prosciolto dall'addebito. 

 

                                17.   Occorre
ora esaminare l’imputazione di appropriazione indebita di imposte alla fonte ex
art. 270 LT (punto 2 AA), secondo cui __________, organo di fatto della
__________, avrebbe impiegato a proprio profitto la ritenuta delle imposte alla
fonte relative agli anni 1995, 1996 e 1997, per complessivi fr. 18'313,10. 

                                         Che
queste imposte siano rimaste impagate è incontestato, ma come è noto la sola circostanza
del mancato pagamento non è ancora costitutiva del reato di appropriazione
indebita, occorrendo invece ancora che il pagamento sia stato possibile, ovvero
che vi sia stata la liquidità necessaria a consentirlo, e che ciò nonostante
esso sia stato negletto.

                                         La
possibilità del pagamento è stata fatta verificare dall'équipe finanziaria del
Ministero Pubblico, secondo la quale la società non sarebbe stata in grado di
pagare gli importi di cui all'atto di accusa per mancanza di liquidità (cfr.
classificatore grigio AI _, settore 3, rapporto __________del 23 febbraio 2000,
pag. 2).

                                         La
risposta è contabilmente corretta, ma non tiene conto da un lato del fatto che
l'esercizio 1995 si è concluso con un utile, e quindi per quell'anno i fondi
necessari al pagamento dell'imposta dovevano essere disponibili, e d'altro lato
del fatto che a partire dal 1996 il  prevenuto ha preferito disporre dei mezzi
della società per favorire se stesso e i suoi genitori, e che senza le
consistenti diminuzioni di attivo verificatesi nel 1996 e 1997 la società
avrebbe avuto senz'altro i mezzi per far fronte al pagamento delle imposte alla
fonte.

                                         Appare
pertanto corretta l'imputazione di cui al punto 2 dell’atto d’accusa.

 

                                18.   Da
ultimo, al punto 3 dell’atto d’accusa è ascritto a __________ il reato di
rimozione od omissione di apparecchi protettivi (art. 230 CP), per avere tra il
1999 ed il 2000, contrariamente alle prescrizioni emanate in materia di
prevenzione degli infortuni comunicategli con scritto 13 novembre 1995 dall’Ufficio
dell’ispettorato del lavoro, omesso di apporre entro il termine impartito le
coperture necessarie alle impastatrici __________, nonché rimesso in esercizio
l’impastatrice __________, che era stata messa fuori uso il 15 dicembre 1999
mediante l’apposizione di catene dall’Ufficio dell’ispettorato del lavoro. 

                                         A questo
proposito, al dibattimento __________ ha dichiarato che il padre ha
effettivamente spezzato le catene dell’impastatrice in questione per rimetterla
in funzione, e la difesa al riguardo di questa imputazione si è rimessa al
giudizio della Corte.

                                         Il
giudizio è semplice: sui comportamenti omissivi rimproverati al prevenuto va
rilevato che essi gli potrebbero essere imputabili solo nell'ipotesi, non
verificatasi, che egli fosse all'epoca stato organo della società, e pertanto
responsabile in prima persona del rispetto delle prescrizioni di sicurezza;
l'atto di avere spezzato la catena per rimettere in funzione l'impastatrice
pericolosa bloccata dalla competente autorità è invece una manifesta violazione
intenzionale, commessa dal prevenuto in prima persona, di una chiarissima e
tangibile disposizione volta appunto a garantire la sicurezza del lavoro.

                                         E'
pertanto indubbio che, limitatamente a questo positivo comportamento
dell'accusato, l'imputazione a suo carico merita conferma e va sanzionata con
una multa di fr. 1'000.--, importo volutamente elevato per riguardo alle
difficili condizioni economiche di __________, e questo per punire, senza
giungere alla pronuncia di una pena detentiva, la gravità dell'intenzionale
rifiuto di adeguarsi alle norme di sicurezza, anche dopo le imposizioni del
competente ufficio cantonale.

 

                                19.   Per
l’art. 63 CP, il giudice commisura la pena nei limiti della comminatoria
edittale, alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua
vita anteriore e delle sue condizioni personali. L’art. 68 cifra 1 CP dispone
inoltre che quando il reo incorre in più pene privative della libertà, il
giudice lo condanna alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in
misura adeguata, ma non più della metà della pena massima comminata e senza
andare oltre al massimo legale della specie di pena.

                                         __________
ha commesso reati di una certa gravità oggettiva, constatazione che rileva già
solo dall'importo, superiore a fr. 100'000.--, della diminuzione dell'attivo in
danno dei creditori. Egli ha inoltre agito con reiterazione, tanto che il
comportamento lesivo degli interessi dei creditori rientrava nell'abitudine
della gestione societaria, e questo durante il non breve periodo di due anni.
La diminuzione dell'attivo è inoltre stata commessa per proprio egoistico
vantaggio (o per quello dei genitori), aggirando così le restrizioni che
avrebbero dovuto derivargli dalla propria personale insolvenza, e facendosi beffe
con ciò anche dei suoi creditori privati. E' pertanto corretto affermare che il
rispetto della buona fede nei rapporti d'affari non era prerogativa del
__________, che vi anteponeva, senza nemmeno porsi il problema dell'esistenza
di diritti di terzi, il proprio interesse, quasi che la __________ fosse una
sorta di salvadanaio dal quale era lecito attingere senza altro limite che non
quello del suo stesso fallimento, puntualmente giunto e sicuramente favorito
dal malvezzo di __________, senza i cui prelevamenti -è doveroso rilevarlo- la
società avrebbe potuto realizzare degli utili anche nel 1996 e nel 1997.

                                         D'altro
canto va ritenuto che dall'epoca dei fatti sono trascorsi parecchi anni, e che
il prevenuto, incensurato, ha quanto meno confessato la propria posizione di
organo (nonostante l'iniziale reticenza e al chiaro scopo di scagionare i
genitori) e gli avvenuti prelevamenti.

                                         Tutto ciò
considerato, la Corte ha ritenuto equa la pena di 5 mesi di detenzione sospesi
condizionalmente con un periodo di prova di due anni, pena aggiuntiva a quella
di 10 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per due anni, inflittagli
il 26 ottobre 1998 dal Ministero pubblico di __________.

 

                                20.   __________
deve inoltre essere condannato a risarcire i fr. 18'313,10 richiesti dalla
parte civile Ufficio delle imposte alla fonte, Dipartimento delle finanze e
dell’economia, Divisione delle contribuzioni, pretesa liquida nell'ammontare
siccome equivalente a quanto sancito da decisioni d'imposta cresciute in
giudicato e corrispondente all'importo per il quale vi è stato reato del
prevenuto.

 

                                21.   Le
spese processuali, con una tassa di giustizia di fr. 400.--, sono a carico per
¼ di __________, e per ¾ a carico dello Stato.

 

 

 

Rispondendo                 per __________,
affermativamente a tutti i quesiti, tranne che al n.1.1;

                                         per
__________, affermativamente al n. 1.3 mentre che per gli altri la risposta è
negativa, nella misura in cui essi non sono privi di oggetto;

                                         per
__________ negativamente al n.1, mentre che gli altri sono privi di oggetto;

 

visti gli art.                      18, 36, 41,
63, 163, 164, 172, 230 CP; 

                                         270 LT;

                                         9 e segg.
CPP e 39 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia: 

 

                                   1.   __________
é autore colpevole di:

 

                                1.1   diminuzione
dell’attivo in danno di creditori

                                         per
avere, tra il 1996 e il 1997 a __________, quale organo de facto della
__________, fallita il 15 ottobre 1998, in danno dei creditori, in proprio
favore ed in favore di __________ e __________, alienato gratuitamente valori
patrimoniali della società con prelievi in denaro e il pagamento di fatture
personali per circa complessivi fr.112’000.-;

 

                                1.2   appropriazione
indebita di imposte alla fonte

                                         per 
avere, tra il 1995 e il 1997, a __________, in qualità di organo della
__________, impiegato a proprio profitto la ritenuta d’imposta alla fonte degli
anni 1995, 1996, 1997 per complessivi fr. 18'313,10;

 

                                         e come
meglio descritto nell’atto d’accusa.

 

 

                                   2.   __________
è autore colpevole di:

 

                                2.1   rimozione
od omissione di apparecchi protettivi

                                         per
avere, tra il 1999 ed il 2000, a __________, contrariamente alle norme
applicabili, intenzionalmente rimesso in esercizio una impastatrice, che era
stata messa fuori esercizio il 15.12.1999 mediante apposizione di catene
dall’Ufficio dell’Ispettorato del lavoro.

 

 

                                   3.   __________
e __________ sono prosciolti dall’imputazione di bancarotta fraudolenta e frode
nel pignoramento e di appropriazione indebita d’imposta alla fonte.

 

 

                                   4.   Di
conseguenza:

 

                                4.1   __________ è
condannato alla pena di 5 mesi di detenzione, a valere quale pena aggiuntiva a
quella di 10 giorni di detenzione inflittagli dal Ministero Pubblico il
26.10.1998:

 

                                4.2   __________ è
condannato al pagamento di una multa di fr. 1'000.-.

 

 

                                   5.   L’esecuzione
della pena privativa della libertà inflitta a __________ è condizionalmente
sospesa per un periodo di 2 anni.

 

 

                                   6.   __________
è inoltre condannato a risarcire fr 18'313,10 alla parte Civile Ufficio delle
imposte alla fonte, Bellinzona.

 

 

                                   7.   Le spese
processuali, con la tassa di giustizia di fr. 400.-, sono a carico per ¼ di __________,
e per ¾ a carico dello Stato.

 

 

                                   8.   Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro 5 giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione
della sentenza integrale.

 

 

 

Distinta spese:               

 

Tassa di giustizia                              fr.           400.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Multa                                                   fr.        1'000.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.        1'650.--

                                                             ===========

 

 

Quota parte a carico di __________:                

 

Tassa di giustizia                              fr.           100.--

Inchiesta preliminare                         fr.              50.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              12.50

                                                             fr.           162.50

                                                             ===========

 

 

Quota parte a carico di __________:                

 

Multa                                                   fr.        1'000.--

                                                             ===========

 

 

Quota parte a carico dello Stato:

 

Tassa di giustizia                              fr.           300.--

Inchiesta preliminare                         fr.           150.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              37.50

                                                             fr.           487.50

                                                             ===========

 

	
  Intimazione a:

  	
  - 

  - 

  - 

  - 

  
	
   

  	
  -  procuratore
  pubblico __________

  -  Comando
  della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), 

      Via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

  -  Ministero
  Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

  -  Sezione
  dell'esecuzione delle pene e delle misure, cp
  238, 

      6807
  Taverne

  -  (PC)

  - (PC)

  

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1.
  _PC1 

  2.
  _PC2 

  3.
  _PALE1 

  4.
  _TEST1 

  5. ___
  _TEST2 

   

  

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                          La
segretaria