# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4afa84ca-e851-50bb-b36d-26734d0db84f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.02.2002 14.2001.00106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2001-00106_2002-02-14.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2001.00106

  	
  Lugano

  14 febbraio
  2002/

  B/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini,
  vicepresidente

  Rusca e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall'istanza 25 ottobre 2001 presentata  da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di
Lugano, Sezione 5, con sentenza 28 novembre 2001 ha così deciso:

 

"1. È pronunciato il fallimento di __________, a
far tempo da 

     mercoledì 28 novembre 2001 alle ore 14.00.

 

2./3./4. Omissis." 

 

Sentenza dedotta
tempestivamente in appello dalla __________ che con atto 

4 dicembre 2001 ne
postula l'annullamento;

 

preso atto che la parte
appellata non ha presentato osservazioni;

 

richiamato l'ordinanza
presidenziale 5/10 dicembre 2001 di concessione 

dell'effetto sospensivo
parziale;

 

ritenuto

 

in fatto:

 

                                  A.   Con
istanza 25 ottobre 2001 la __________ ha chiesto il fallimento della __________
per fr. 2'700.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

 

                                  B.   All'udienza
di contraddittorio del 21 novembre 2001 nessuna delle parti è comparsa.

 

 

                                  C.   Con
pronunciato 28 novembre 2001 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha
pronunciato il fallimento della __________ a far tempo da mercoledì 28 novembre
2001 alle ore 14.00.

 

 

                                  D.   Con
atto di appello 4 dicembre 2001 la __________ ha postulato la declaratoria di
nullità del decreto di fallimento asserendo di avere saldato con valuta 29
novembre 2001 il debito di cui alla procedura esecutiva no. __________ in
oggetto (doc. 1), così come 6 ulteriori esecuzioni e diversi altri debiti per
un importo di fr. 14'886.70 (doc. da 3 a 5). La debitrice ha poi rilevato di
essersi attivata presso la Cassa Cantonale AVS per essere stralciata quale
datrice di lavoro, per cui i precetti esecutivi relativi al pagamento dell'AVS
e dei contributi sociali dovrebbero essere annullati (doc. 6). L'appellante ha
poi asserito che la __________, socia di maggioranza, ha provveduto a versarle
nuovi fondi per un importo di fr. 7'600.-- e sta trattando con la __________
per aumentare il limite di credito in conto (doc. 2).

 

 

 

Considerato

 

in diritto:

 

                               1.a)   Ex art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può
essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla
notificazione.

                                         Ex art. 174 cpv. 2  LEF l'autorità giudiziaria superiore può
annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la
decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti
che nel frattempo

                                         1.il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                         2.l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che

                                         3.il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

 

                                  b)   L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove
nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in
senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia
“unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art.
174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma
è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti,
sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova
in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di
evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può
tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità,
concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve
impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro
crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore
deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un
indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni
pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute
posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere
in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve
essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi
concernenti  pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre
semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al
debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere
troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più
verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già
con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione
della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione
dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II,
n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn /
Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna
1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, op. cit., p. 446
ss.; SJZ  95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                  c)   Dall'avviso di addebito della __________ 30 novembre 2001 a carico
dell'appellante (doc. 1) si evince che l'esecuzione in oggetto n. __________
promossa dalla __________ è stata saldata con il pagamento di fr. 3'070.-- per
cui risulta adempiuto il presupposto di cui all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF. 

                                         Per quel
che concerne il presupposto della solvibilità va osservato che la debitrice ha
prodotto tre ulteriori avvisi di addebito della __________ relativi  a
pagamenti effettuati a favore dell'Ufficio esecuzione di Lugano a saldo delle
procedure esecutive: n. __________promossa dalla ____________________ n.
__________ promossa dallo Stato del Canton Ticino, n. __________ promossa dalla
Confederazione Svizzera, n. __________promossa dalla __________ A, n.
__________promossa dalla __________ (doc. da 3 a 5). Dai predetti avvisi di
addebito risulta poi che la __________ ha effettuato ulteriori pagamenti a
favore di diversi altri creditori. Dall'estratto delle esecuzioni 4 febbraio
2002 dell'UE di Lugano emerge che tutte le esecuzioni promosse contro
l'appellante sono state pagate oppure annullate ad eccezione di due promosse
dalla __________, per fr. 632.10 risp. fr. 272.10, giunte allo stadio di
opposizione totale, per cui in questa fase procedurale non può ancora essere
ritenuto che l'appellante sia effettivamente debitrice degli importi posti in
esecuzione, importi d'altro canto esigui. A carico della __________ non
risultano inoltre attestati di carenza di beni.

                                         Dall'accredito
della __________ 28 novembre 2001 (doc. 2) si evince poi che la __________ di
__________ ha fatto accreditare a favore dell'appellante fr. 7'600.--. 

                                         Sulla
base dei predetti documenti può essere ritenuto che la __________ non si trova
in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi impegni, per
cui anche il presupposto della solvibilità appare come reso sufficientemente
verosimile.

                                         Risultando
pertanto adempiuti i presupposti di cui all'art. 174 cpv. 2 LEF la
dichiarazione di fallimento pronunciata dalla prima Giudice va annullata.

 

 

                                   3.   L'appello 4 dicembre 2001 __________ va quindi accolto.

                                         La tassa
di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

                                         Non si
assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

 

 

pronuncia:

 

                                    I.   L'appello 4 dicembre 2001 __________, è accolto.

 

                                         "1.
La dichiarazione di fallimento 28 novembre 2001 pronunciata dalla Pretore
del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA.2001.00723 nei confronti della __________,
è annullata.

 

                                         2.
La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di
rito, è posta a carico della __________.

 

                                         3.
Le spese dell'Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito,
sono poste a carico della __________

 

 

                                   II.   La tassa di giustizia del presente giudizio in fr. 120.--, già anticipata
dall'appellante, resta a carico della __________.

 

 

                                  III.   Intimazione
a:

                                         -
__________;

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, 

                                         Sezione
5.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il vicepresidente                                                     La
segretaria