# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ca7e93a1-0826-5abb-bc18-6e92f34e5a95
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-09-23
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 23.09.2014 C-2644/2013
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2644-2013_2014-09-23.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-2644/2013 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  2 3  s e t t e m b r e  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),  

Markus Metz e Michela Bürki Moreni, 

cancelliere Dario Croci Torti. 

 

 
 

Parti 

 
A._______,   

rappresentata dall'avv. Pier Paolo Agostini,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE),  

 Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2, 

autorità inferiore. 

 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità (decisione del 2 aprile 2013). 

 

 

C-2644/2013 

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Fatti: 

A.  

A.a A._______, cittadina italiana, nata il , ha lavorato in Svizzera, in diversi 

settori, dal 1985 al 1993, solvendo contributi all'assicurazione svizzera per 

la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. 108). Dopo il rimpatrio, non ha 

più esercitato attività lucrativa, dedicandosi ai lavori domestici nella propria 

famiglia (doc. 40). In seguito a problemi ortopedici, A._______ ha formu-

lato, in data 14 aprile 2008, una prima domanda volta all'ottenimento di 

prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 3, 4). L'istrutto-

ria di causa aveva evidenziato le seguenti affezioni: status dopo intervento 

di correzione di alluce valgo a destra, lombalgie da discopatie lombari, ar-

trosi alle mani e sindrome depressiva reattiva (cfr. segnatamente perizia 

medica particolareggiata E 213 del 9 maggio 2008 [doc. 1] e certificato 

medico del 12 dicembre 2008 [doc. 45]). Dopo aver esaminato la docu-

mentazione esibita, il dott. A. B._______, del Servizio medico regionale 

"Rhône", nel rapporto del 29 ottobre 2008 ha ripreso le diagnosi sopra in-

dicate ed ha osservato che l'interessata è abile in misura praticamente 

completa nella sua precedente attività (medio-pesante) di operaia e totale 

nelle mansioni di casalinga (doc.42). 

A.b Con progetto di decisione del 31 ottobre 2008, l'Ufficio dell'assicura-

zione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha prean-

nunciato il respingimento della domanda di rendita (doc. 44). 

A.c Nella sua presa di posizione sul progetto di decisione, l'assicurata ha 

prodotto un certificato medico del 12 agosto 2008 dal quale risulta la dia-

gnosi segnatamente di sindrome ansioso-depressiva reattiva (doc. 45). 

A.d Con ulteriore rapporto del 3 marzo 2009, il dott. B._______ si è ricon-

fermato nel suo precedente parere (doc. 49). 

A.e Mediante decisione del 6 marzo 2009, l'UAIE ha respinto la domanda 

di rendita dell'interessata (doc. 50). Questa decisione è cresciuta in giudi-

cato. 

B.  

In data 5 luglio 2011, A._______ ha presentato una nuova domanda di ren-

dita AI (doc. 52, 53). Secondo le risultanze della perizia particolareggiata E 

213 del 2 settembre 2011 (doc. 62) l'interessata era affetta da osteoartrosi 

polidistrettuale, esiti di correzione chirurgica di alluce valgo a destra con 

neuroma dorsale del 1° raggio, lontani esiti di recisione del tendine flessore 

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del III dito mano destra, ipotiroidismo in terapia sostitutiva, sindrome del 

tunnel carpale bilaterale; le condizioni psichiche e il tono dell'umore sono 

stati definiti siccome "in asse". Nelle sue prese di posizione del 14 dicem-

bre 2011 (doc 81) e del 29 febbraio 2012 (doc. 89), il dott. A. B._______, 

del SMR Rhône, ha ritenuto non essere stato reso plausibile un peggiora-

mento dello stato di salute dell'assicurata. Mediante decisione del 26 

marzo 2012, l'UAIE non è entrata nel merito della menzionata seconda do-

manda di rendita (doc. 90). 

C.  

C.a L'8 ottobre 2012 (timbro postale dell'invio), l'interessata ha presentato 

la terza domanda di rendita (doc. 94). Ha prodotto una consulenza tecnica 

del dott. A. C._______ del 30 settembre 2012, richiesta da un'autorità giu-

diziaria italiana (doc. 91), nella quale sono evidenziate le diagnosi di spon-

dilodiscoartrosi del rachide in toto con limitazione funzionale di vari tratti, 

ernie discali plurime sintomatiche per sciatalgia, artrosi scapolo-omerale 

con riduzione escursoria, sindrome del tunnel carpale bilaterale con deficit 

prensile e 5° dito a scatto a sin., coxartrosi e gonartrosi bilaterale, preva-

lenti sin con deficit flessori, artrosi delle T-T con limitazione escursoria, al-

luce valgo bilaterale con esiti recidivanti a dx., difficoltà dei cambi posturali, 

sindrome ansioso-depressiva con attacchi di panico, cardiopatia iperten-

siva con iniziale danno d'organo, obesità grado medio e gozzo tiroideo (ele-

mento quest'ultimo giudicato non invalidante). Il consulente ha concluso ad 

un grado d'inabilità del 74% (doc. 93).  

C.b L'UAIE ha sottoposto gli atti al dott. T. E._______, il quale, nel rapporto 

del 21 novembre 2012, ha considerato che la summenzionata consulenza 

tecnica del dott. A. C._______ ripeteva le diagnosi già note. Peraltro le ci-

tate coxartrosi bilaterale e plurime ernie discali non sarebbero corroborate 

da nuova documentazione medica oggettiva, il consulente essendosi ba-

sato su documentazione tutta anteriore alla data della decisione sulla se-

conda domanda di rendita. Ha quindi proposto di non entrare nel merito 

della terza domanda di rendita inoltrata dall'interessata (doc. 96).  

C.c Con progetto di decisione del 28 novembre 2012, l'UAIE ha prospet-

tato la non entrata nel merito della domanda di rendita in questione (doc. 

97). 

C.d Nella risposta al menzionato progetto di decisione, l'interessata ha 

fatto rilevare di essere stata riconosciuta invalida civile in Italia nella misura 

del 74% (in virtù della già esibita consulenza tecnica del dott. A. 

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C._______). Ha prodotto copia della sentenza del Tribunale di D._______ 

del 18 febbraio 2013, ove, fra l'altro l'INPS è stata condannata a versare 

all'interessata un assegno d'invalidità con decorrenza 1° agosto 2008 (doc. 

102). 

C.e Mediante decisione del 2 aprile 2013, l'UAIE ha deciso di non entrare 

nel merito della terza domanda di rendita dell'interessata, avuto riguardo al 

fatto che non sarebbe stata esibita alcuna nuova prova medica suscettibile 

di giustificare un esame nel merito (doc. 104). 

D.  

D.a Il 2 maggio 2013, A._______ ha presentato ricorso contro la summen-

zionata decisione. Sostiene che nonostante la documentazione medica 

esibita, da cui si evincerebbe in modo chiaro un pregiudizio alla salute con 

ripercussione significativa sulla capacità di guadagno, l'autorità inferiore ha 

inspiegabilmente ed immotivatamente reso la decisone impugnata. Chiede 

quindi che l'autorità inferiore sia obbligata ad entrare nel merito della sua 

domanda, disponga le necessarie visite specialistiche e emani una nuova 

decisione. (doc. TAF 1). 

D.b Nella risposta al ricorso del 13 giugno 2013, l'UAIE ha proposto la reie-

zione del ricorso. Ha in particolare osservato che lo stato di salute della 

ricorrente non ha subito alcuna modifica dal momento in cui è stata ema-

nata, il 26 marzo 2012, la decisone di rigetto (recte: di non entrata nel me-

rito) della seconda domanda di rendita AI (doc. TAF 3). 

D.c Nella replica del 17 luglio 2013 (doc. TAF 5), ad integrazione di quanto 

già prodotto, l'insorgente ha esibito una certificazione dell'Azienda sanitaria 

provinciale di D._______ del 6 giugno 2013. Il 24 luglio 2013, ha poi pro-

dotto segnatamente un breve rapporto d'esame psichiatrico del 3 giugno 

2013, nel quale è diagnosticata una "depressione maggiore" con ricorrenti 

episodi d'attacco di panico, nonché un breve referto d'esame ortopedico 

del 23 luglio 2013. 

D.d Nella duplica del 26 agosto 2013, l'UAIE ha nuovamente proposto la 

reiezione del gravame e sottolineato che secondo il proprio servizio medico 

(prese di posizione del dott. T. E._______ del 9 e del 20 agosto 2013), la 

nuova documentazione medica esibita non consente di modificare la valu-

tazione clinico-lavorativa precedentemente ritenuta (doc. TAF 9 e allegati). 

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D.e Con decisione incidentale del 2 settembre 2013, il Tribunale ammini-

strativo federale ha inviato alla ricorrente copia della duplica dell'autorità 

inferiore e dei relativi allegati nonché chiesto alla stessa di versare, entro 

un termine di 30 giorni dalla notificazione del provvedimento stesso, un 

anticipo di Fr. 400.- a copertura delle presumibili spese processuali. Detto 

anticipo è stato versato il 19 settembre 2013. 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-

gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'am-

missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 

e relativi riferimenti). 

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per le persone 

residenti all'estero. 

1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-

quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 

ammissibile. 

2.  

2.1 La ricorrente è cittadina di uno Stato membro della Comunità europea, 

per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681). 

2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione 

1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua 

nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-

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cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-

ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese 

eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed 

assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione 

europea (art. 1 ch. 2). 

2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato. 

2.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-

samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle 

medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-

zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale 

Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-

gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-

dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-

validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 

consid. 2.4). 

3.  

3.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-

mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-

ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 

4.3 e DTF 130 V 445 consid. 1.2). La domanda di rendita AI essendo stata 

presentata l'8 ottobre 2012, al caso in esame si applicano di principio le 

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disposizioni della 6a revisione della LAI (primo pacchetto) entrate in vigore 

il 1° gennaio 2012. 

3.2 La ricorrente, come già menzionato, ha presentato la nuova domanda 

di rendita l'8 ottobre 2012. Il periodo di cognizione giudiziario dello scrivente 

Tribunale amministrativo federale si estende fino al 2 aprile 2013, data 

dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, in-

fatti, la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di 

fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 136 

V 24 consid. 4.3; cfr. pure DTF 130 V 64 per quanto attiene alle decisioni 

di non entrata nel merito di una nuova domanda di rendita). 

4.  

Giova peraltro rilevare che la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI 

svizzera per ben oltre tre anni (cfr. estratto del conto individuale della 

Cassa svizzera di compensazione [doc. 108]) e, pertanto, adempie la con-

dizione della durata minima di contribuzione riferita alle norme entrate in 

vigore il 1° gennaio 2012 (art. 36 cpv. 1 LAI). 

5.  

5.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno 

totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può 

essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8 

LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al 

guadagno la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mer-

cato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un 

danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sotto-

posto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente 

esigibili. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono essere 

prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 

o campo d'attività (art. 6 LPGA). 

5.2 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita 

se è invalido per almeno il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per 

almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% e ad 

una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. 

5.3 L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto a una rendita se 

la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni con-

suete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provve-

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dimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lettera a), ha avuto un'in-

capacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno 

senza notevole interruzione (lettera b) e al termine di questo anno è inva-

lido (art. 8 LPGA) almeno al 40% (lettera c). 

5.4 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di 

carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b e 

110 V 273; v. pure sentenze del TF 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011 con-

sid. 3 e 9C_529/2008 del 18 maggio 2009). In base all'art. 16 LPGA, appli-

cabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il 

reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragione-

volmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di 

provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una si-

tuazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che 

egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito da 

valido; metodo generale del raffronto dei redditi). 

5.5 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce pertanto, e di princi-

pio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 

o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente 

incapacità lavorativa. 

6.  

Per quanto attiene alle regole che reggono la procedura di nuova domanda 

di rendita, va rilevato che qualora, nell'ambito di una prima domanda, la 

rendita sia stata negata perché il grado d'invalidità era insufficiente, una 

nuova domanda è riesaminata soltanto se l'assicurato rende verosimile che 

il grado d'invalidità si è modificato in misura rilevante per il diritto alle pre-

stazioni (art. 87 cpv. 3 e 4 OAI [RS 831.201]). Per valutare questo aspetto 

occorre confrontare la situazione al momento della nuova decisione (in 

concreto al 2 aprile 2013) con quella esistente al momento dell'ultima de-

cisione cresciuta in giudicato che è stata oggetto di un esame materiale del 

diritto alla rendita (nel caso di specie la decisione del 6 marzo 2009) dopo 

contestuale accertamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove 

e determinazione del grado d'invalidità (DTF 130 V 108 e 130 V 71 consid. 

3.2.3). La verosimiglianza richiesta dall'art. 87 cpv. 3 OAI non è la verosi-

miglianza preponderante altrimenti valida nel diritto delle assicurazioni so-

ciali. Il grado della prova dell'art. 87 cpv. 3 OAI è attenuato in quanto non è 

necessario che l'amministrazione raggiunga il convincimento, nel senso di 

una prova piena, che rispetto all'ultima decisione cresciuta in giudicato sia 

effettivamente subentrata una modifica rilevante. Basta piuttosto che sus-

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sistano almeno certi indizi a favore della circostanza invocata, fermo re-

stando comunque la possibilità che la modifica invocata venga poi smentita 

da un più attento esame successivo (cfr. sentenza del TF 9C_68/2007 del 

19 ottobre 2007 consid. 4.4 con riferimenti). Adita con una nuova domanda, 

l'amministrazione comincerà con l'esaminare se le allegazioni dell'assicu-

rato sono, in maniera generale, plausibili. Se ciò non dovesse essere il 

caso, potrà di principio liquidare l'istanza senza ulteriori indagini con un 

rifiuto di entrata nel merito. A tal proposito occorre precisare che quanto più 

breve è il tempo trascorso dalla decisione precedente, tanto più rigorosa-

mente l'amministrazione apprezzerà la plausibilità delle allegazioni dell'as-

sicurato. Su questo aspetto, l'amministrazione dispone di un certo potere 

d'apprezzamento che il giudice è di principio tenuto a rispettare (cfr. sen-

tenza del TF 9C_667/2010 del 28 aprile 2011 consid. 2.1 e 2.2 nonché 

relativi riferimenti). Peraltro, allorquando l'autorità inferiore è entrata nel 

merito di una domanda di rendita il giudice non ha da esaminare la legitti-

mità di siffatta entrata nel merito (DTF 133 V 108 consid. 5.2 e 109 V 108 

consid. 2b). 

7.  

Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiettiva 

tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi de-

cidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad un 

giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio me-

dico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in merito 

ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situa-

zione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto delle 

censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fon-

date, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto 

medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la sua 

denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo conte-

nuto (DTF 125 V 351 consid. 3). 

8.  

L'UAIE ha ritenuto che nell'ambito della terza domanda di rendita, presen-

tata dall'insorgente l'8 ottobre 2012, andasse confrontata la situazione esi-

ste al momento della resa della decisione dell'UAIE sulla seconda do-

manda di rendita (26 marzo 2012) con quella esistente al momento della 

pronuncia del provvedimento impugnato (2 aprile 2013). Preliminarmente, 

giova rilevare che contrariamente a quanto ritenuto dall'autorità inferiore 

nella risposta al ricorso, la decisione del 26 marzo 2012 non è stata di re-

spingimento della seconda domanda di rendita – dopo contestuale accer-

tamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e determinazione 

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del grado d'invalidità – ma una non entrata nel merito della seconda do-

manda medesima, senza dunque alcun esame di merito della fattispecie. 

A prescindere da ciò, e quand'anche si volesse ritenere, come ha fatto 

l'UAIE, che nel caso di specie andava confrontata la situazione esistente 

al 26 marzo 2012 con quella esistente al 2 aprile 2013 (piuttosto che quella 

esistente al 6 marzo 2009 con quella al 2 aprile 2013), nulla cambierebbe 

all'esito della lite, nel senso che in entrambe le varianti sono date le condi-

zioni per dovere entrare nel merito della terza domanda. 

9.  

9.1 In effetti, anche qualora l'UAIE avesse ritenuto come periodo di riferi-

mento quello tra il 6 marzo 2009 e il 2 aprile 2013, non avrebbe che potuto 

concludere come in tutta evidenza l'insorgente ha reso plausibile, con il 

grado di prova ridotto richiesto dalla giurisprudenza (cfr. sentenza del TF 

9C_683/2014 consid. 3.4.1 e 3.4.2 con relativi riferimenti), un intervenuto 

peggioramento del suo stato di salute. In effetti, fino al 6 marzo 2009 erano 

stati diagnosticati: status dopo intervento di correzione di alluce valgo a 

destra, lombalgie da discopatie lombari, artrosi alle mani e sindrome de-

pressiva reattiva (cfr. segnatamente perizia medica particolareggiata E 213 

del 9 maggio 2008 [doc. 1] e certificato medico del 12 dicembre 2008 [doc. 

45]). Le diagnosi al momento della resa della decisione impugnata sono 

invece le seguenti: spondilodiscoartrosi del rachide in toto con limitazione 

funzionale di vari tratti, ernie discali plurime sintomatiche per sciatalgia, ar-

trosi scapolo-omerale con riduzione escursoria, sindrome del tunnel car-

pale bilaterale con deficit prensile e 5° dito a scatto a sin., coxartrosi e go-

nartrosi bilaterale, prevalenti sin. con deficit flessori, artrosi delle T-T con 

limitazione escursoria, alluce valgo bilaterale con esiti recidivanti a dx., dif-

ficoltà dei cambi posturali, sindrome ansioso-depressiva di grado medio 

con attacchi di panico, cardiopatia ipertensiva con iniziale danno d'organo 

e obesità grado medio (cfr. consulenza tecnica del dott. A. C._______ del 

30 settembre 2012). Già in virtù delle diagnosi di cui alla menzionata con-

sulenza tecnica del 30 settembre 2012, non vi è chi non veda come risulti 

più che plausibile un intervenuto peggioramento dello stato di salute dalla 

ricorrente, tanto più ove si pensi, sia rilevato per sovrabbondanza, che sulla 

base di tale consulenza tecnica e del grado d'incapacità lavorativa ritenuto 

è poi stata modificata dal competente tribunale italiano anche la valuta-

zione dell'incapacità lavorativa fino ad allora presa in considerazione 

dall'INPS. 

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9.2 La plausibilità di un intervenuto peggioramento dello stato di salute 

dell'insorgente giustificante l'entrata nel merito della terza domanda di ren-

dita inoltrata, è comunque data pure in relazione alla situazione esistente 

il 26 marzo 2012, al momento della non entrata nel merito della seconda 

domanda di rendita. In effetti, dalla perizia particolareggiata E 213 del 2 

settembre 2011 (doc.62) e dalla consulenza tecnica del dott. A F.______ 

del 22 novembre 2011 (doc. 69), appare un quadro clinico più prossimo a 

quello del 6 marzo 2009 che a quello fino al 2 aprile 2013, ossia esiti di 

intervento chirurgico, mal riuscito, per alluce valgo a destra, osteoartrosi 

polidistrettuale, uncoartrosi cervicale con discopatia C5-C6, discopatia L5-

S1 e bulging dell'anulus L4-L5, spina calcaneare bilaterale, deficit deam-

bulatorio, sindrome del tunnel carpale bilaterale con maggiore impegno a 

destra e sindrome ansioso-depressiva di tipo reattivo. Il consulente tecnico 

ha concluso ad un'incapacità lavorativa della ricorrente del 50% (doc. 69 

pag. 7). Ora, che la situazione appaia peggiorata sia dal profilo somatico, 

basti richiamare la coxartrosi bilaterale o ernie discali multiple, sia dal pro-

filo psichico – sindrome ansioso depressiva definita per la prima volta di 

grado medio con attacchi di panico – è dunque più che plausibile, senza 

dimenticare che dalla consulenza tecnica del dott. A. C._______ del 30 

settembre 2009 risulta un'incapacità lavorativa dell'insorgente non più del 

50% ma del 74%. Neppure è condivisibile l'affermazione del medico 

dell'UAIE dott. T. E._______ secondo cui nella menzionata consulenza tec-

nica del 30 settembre 2012 non sono enumerati documenti obiettivi di data 

posteriore al 26 marzo 2012. Basti al proposito riferirsi ai documenti citata 

alla pagina 6 della consulenza stessa. A titolo del tutto abbondanziale, 

giova rilevare che se l'UAIE avesse ritenuto di dover disporre anche di tale 

documentazione per poter eventualmente entrare nel merito della terza do-

manda di rendita – così ponendo però condizioni superiori a quelle previste 

dalla giurisprudenza al riguardo (cfr. sentenza del TF 9C-683/2014 consid. 

3.4), avrebbe allora dovuto perlomeno assegnare alla ricorrente un termine 

per presentare detta documentazione, prima di potersi pronunciare per una 

non entrata nel merito (cfr. DTF 130 V 64 consid. 5.2.5), ciò che però non 

ha fatto. 

9.3  In conclusione, conto tenuto dell'insieme delle circostanze del caso di 

specie e del grado di prova richiesto (cfr. consid. 9.1 del presente giudizio), 

emergono dalle carte processuali sufficienti elementi per ritenere siccome 

plausibile l'invocato peggioramento dello stato di salute della ricorrente (sia 

rispetto al 6 marzo 2009 che al 26 marzo 2012), di modo che la decisione 

impugnata deve essere annullata e gli atti rinviati l'UAIE affinché entri nel 

merito della terza domanda di rendita depositata dalla ricorrente, raccolga 

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le prove necessarie per poter decidere (per esempio una perizia pluridisci-

plinare [dovrà essere tenuto conto anche di un intervenuto ulteriore peg-

gioramento dello stato psichico dell'insorgente dopo l'emanazione della de-

cisone litigiosa {cfr. il certificato dello psichiatra dott. A. G.______ del 3 giu-

gno 2013}]) e renda una decisione sul diritto ad una rendita da parte della 

ricorrente. 

 

10.  

10.1 Visto l'esito della procedura, non sono percepite delle spese proces-

suali e l'anticipo versato dalla ricorrente le sarà restituito dopo che la pre-

sente sentenza sarà cresciuta in giudicato. 

10.2 Si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripeti-

bili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento del 

21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 

Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). La stessa, in 

assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) 

in fr. 1'500.-, tenuto conto del lavoro utile e necessario svolto dal rappre-

sentante del ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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(dispositivo alla pagina seguente) 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto, la decisone impugnata è annullata e gli atti di causa 

sono rinviati all'autorità inferiore affinché entri nel merito della terza do-

manda di rendita depositata l'8 ottobre 2012, raccolga le prove necessarie 

per poter decidere e renda una decisione di merito sul diritto ad una rendita 

da parte della ricorrente. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. L'anticipo spese di fr. 400.-, corrispo-

sto il 19 settembre 2013, sarà restituito alla ricorrente allorquando la pre-

sente sentenza sarà cresciuta in giudicato. 

3.  

L'UAIE rifonderà alla ricorrente fr. 1'500.- a titolo di ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante della ricorrente (Raccomandata con avviso di 

ricevimento)  

– autorità inferiore (n. di rif.; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

  

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente 

 

 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

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Vito Valenti Dario Croci Torti 

 

 

 

 

 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 

173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

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