# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c00bcf25-b928-5dfb-828b-5426979d06d9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-02-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 28.02.2006 11.2006.16
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2006-16_2006-02-28.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2006.16

  	
  Lugano

  28 febbraio
  2006/lw

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Epiney-Colombo

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa n.132.2004/R.79.2005
(curatela) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale
autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone

 

	
   

  	
   AP 1 

  (patrocinato dall'  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  a

  	 

 

	
   

  	
   CO 2  

   (rappresentata
  dal curatore   PA 2 )

   

   CO 3 

   CO 4  

   (patrocinate dall'  PA 3 ) e alla

   

  CO 1 ,

  

 

giudicando ora sulla decisione del 28 dicembre 2005 con cui l'autorità di vigilanza sulle
tutele ha autorizzato PA 2, pendente causa, a versare a CO 3 una diaria di fr.
200.¿ e un acconto sulle spese da lei sostenute per il mantenimento di CO 2;

 

esaminati gli atti,

posti i seguenti

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto
l'appello del 18 gennaio 2006 presentato da AP 1 contro la decisione emessa il
28 dicembre 2005 dalla Sezione degli enti locali, autorità di vigilanza sulle
tutele;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
CO 2 (1922), affetta da gravi problemi fisici e non autosufficiente, beneficia
di costanti cure e assistenza a domicilio da parte di personale infermieristico
e della figlia CO 3;

 

                                         che in
esito a una richiesta presentata il 18 marzo 2004 da CO 2, con decisione
provvisionale del 7 giugno 2004 emessa senza contraddittorio il presidente della
Commissione tutoria regionale 4 ha istituito in favore di CO 2 una curatela di
rappresentanza (art. 392 n. 1 CC) e ha designato in qualità di curatore PA 2
con l'incarico di rappresentare la curatelata nella successione del marito J__________,
procurandole i mezzi finanziari per ottenere le necessarie cure e assistenza;

 

                                         che AP 1,
figlio della curatelata, ha chiesto il 17 giugno 2004 la revoca del provvedimento,
instando altresì il 28 giugno 2004 davanti all'autorità di vigilanza per l'interdizione
della madre;

                                      

                                         che la
procedura di interdizione è tuttora pendente;

 

                                         che il 7
ottobre 2005 la Commissione tutoria ha ratificato la decisione presidenziale
del 7 giugno 2004, ha respinto l'istanza di AP 1, ha approvato una convenzione
di anticipo ereditario stipulata da CO 2 con i figli AP 1, CO 3 e CO 4, ha
autorizzato l'avv. PA 2 a liberare una diaria di fr. 260.¿ per finanziare le
cure e l'assistenza a domicilio della curatelata e ha approvato la mercede di
lui in fr. 7356.85 per il 2004;

 

                                         che AP 1
è insorto il 19 ottobre 2005 alla Divisione degli interni, Sezione degli enti
locali quale autorità di vigilanza sulle tutele, chiedendo che la decisione
predetta fosse annullata o ¿ in subordine ¿ che i costi delle cure e
dell'assistenza della madre fossero corrisposti direttamente ai fornitori delle
prestazioni per il tramite del curatore e non con il versamento di una diaria;

                                         che le
parti sono state sentite dall'autorità di vigilanza al contraddittorio del 16 dicembre
2005;

 

                                         che,
accertata la necessità di garantire pendente causa la coper­tura dei costi generati
dal mantenimento di CO 2, con decisione provvisionale del 28 dicembre 2005
l'autorità di vigilanza ha abilitato l'avv. PA 2 a versare a CO 3 una diaria di
fr. 200.¿ per il sostentamento della madre, oltre a un acconto per le spese già
sostenute;

 

                                         che il 18
gennaio 2006 AP 1 ha appellato davanti a questa Camera per ottenere
l'annullamento della citata decisione;

 

                                         che
l'appello non ha formato oggetto di intimazione;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
in concreto l'autorità di vigilanza non ha ancora statuito sul ricorso
presentato da AP 1 il 19 ottobre 2005, ma si è limitata a emettere misure
provvisionali;

 

                                         che la
decisione impugnata ha pertanto natura incidentale, alla stregua di tutte le decisioni
che precedono l'emanazione di quella finale, vertano esse su questioni di forma
o di sostanza;

 

                                         che in
effetti le decisioni provvisionali, cioè le misure d'urgenza, hanno a
loro volta natura incidentale, con la peculiarità di essere immediatamente esecutive
(art. 21 cpv. 4 prima frase LPAmm, art. 26 cpv. 5 della legge
sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele);

 

                                         che per
il resto, come tutte le decisioni incidentali, esse sono impugnabili solo ove
arrechino all'interessato un danno ¿non altrimenti riparabile¿ (art. 44 LPAmm;
I CCA, sentenza inc. 11.2005.15 del 12 maggio 2005, consid. 3 a 8);

 

                                         che
inoltre, trattandosi di misure provvisionali emanate da autorità tutorie o
dall'autorità di vigilanza, esse possono essere appellate solo ove siano state
adottate previo contraddittorio (art. 26 cpv. 3 della legge sull'organizzazione
e la procedura in materia di tutele e curatele);

 

                                         che nella
fattispecie le parti hanno potuto esprimersi oralmente il 16 dicembre 2005
davanti all'autorità di vigilanza, sicché il requisito del contraddittorio
previo è adempiuto;

 

                                         che, per
contro, non è dato a di vedere quale sarebbe in concreto il danno ¿non altrimenti
riparabile¿, cioè il pregiudizio cui non si potrà più verosimilmente rimediare
appieno nemmeno con una decisione finale favorevole (RtiD I-2005 pag.
783);

 

                                         che
invero, dovesse l'autorità di vigilanza accogliere il ricorso, CO 3 si troverà
a rimborsare le somme indebitamente percepite dal curatore della madre;

 

                                         che
nemmeno l'appellante accenna, per altro, a quale sarebbe il danno paventato, né
pretende che CO 3 non sarà poi in grado ¿ dandosi il caso ¿ di restituire l'ammontare
ricevuto in pendenza di procedura;

 

                                         che,
privo di adeguata motivazione, l'appello sfugge pertanto a qualsiasi esame;

 

                                         che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 148
cpv. 1 CPC), mentre la tassa di giustizia va equamente moderata, la sentenza
esaurendosi in un giudizio di non entrata in materia (art. 21 LTG);

 

                                         che non
si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato oggetto di intimazione;

 

 

in applicazione dell'art. 313bis

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'appello
è irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 200.¿

                                         b)
spese                         fr.   50.¿

                                                                                fr.
250.¿

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
     ; 

  __________    ; 

     ; 

   .

  

                                         Comunicazione
alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di
vigilanza sulle tutele.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale
d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario