# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 370c8845-c93b-5648-ba6f-45e1cf947a55
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-09-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 27.09.2010 38.2010.29
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2010-29_2010-09-27.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2010.29

   

  DC/sc

  	
  Lugano

  27 settembre 2010

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 10 maggio 2010 di

 

	
   

  	
  RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 9 aprile
  2010 emanata da

  
	
   

  	
  Sezione del lavoro, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione su opposizione del 9 aprile 2010 la Sezione del lavoro ha modificato
la decisione del 12 febbraio 2010 (Doc. 2/3) ed ha parzialmente negato per
alcuni cantieri, alla ditta RI 1, il diritto ad indennità per intemperie per il
mese di gennaio 2010.

                                         Al
riguardo l'amministrazione si è così espressa:

 

" 
(…)

3. Nel caso in esame, per quanto riguarda i cantieri a __________ (__________)
e a __________ (__________), si osserva quanto segue.

Dalla documentazione
agli atti emerge che, per la conclusione dei lavori, erano necessari 25 giorni
dal momento della prima giornata lavorativa persa a causa d'intemperie (4
dicembre 2009), per cui i giorni lavorativi annunciati come persi nel mese di
gennaio 2010 possono essere indennizzati.

 

Per quanto concerne
invece gli altri cantieri riguardo ai quali è stata sollevata opposizione da
parte del servizio cantonale, si constata quanto segue.

 

    Cantiere __________ a __________

Per la conclusione dei
lavori erano necessari 17 giorni dal momento della prima giornata lavorativa
persa a causa d'intemperie (7 gennaio 2010), per cui i giorni lavorativi
annunciati come persi nel mese di gennaio 2010 possono essere indennizzati.

 

    Cantiere __________ a __________

Per la conclusione dei
lavori erano necessari 17 giorni dal momento della prima giornata lavorativa
persa a causa d'intemperie (7 gennaio 2010), per cui i giorni lavorativi
annunciati come persi nel mese di gennaio 2010 possono essere indennizzati.

 

    Cantiere __________ ad __________

Per la conclusione dei
lavori erano necessari 2 giorni dal momento della prima giornata lavorativa
persa a causa d'intemperie (7 gennaio 2010), per cui per i previsti lavori a
questo cantiere l'opponente può essere indennizzata soltanto sino all'8 gennaio
2010 compreso.

 

    Cantiere __________ a __________

Per la conclusione dei
lavori erano necessari 2 giorni dal momento della prima giornata lavorativa
persa a causa d'intemperie (7 gennaio 2010), per cui per i previsti lavori a
questo cantiere l'opponente può essere indennizzata soltanto sino all'8 gennaio
2010 compreso.

 

    Cantiere __________ a __________

Per la conclusione dei
lavori erano necessari 2 giorni dal momento della prima giornata lavorativa
persa a causa d'intemperie (7 gennaio 2010), per cui per i previsti lavori a
questo cantiere l'opponente può essere indennizzata soltanto sino all'8 gennaio
2010 compreso.

 

    Cantiere __________ - __________ a __________

Per la conclusione dei
lavori erano necessari 3 giorni dal momento della prima giornata lavorativa
persa a causa d'intemperie (7 gennaio 2010), per cui per i previsti lavori a
questo cantiere l'opponente può essere indennizzata soltanto sino all'11
gennaio 2010 compreso.

 

    Cantiere __________ a __________

Per la conclusione dei
lavori erano necessari 3 giorni dal momento della prima giornata lavorativa
persa a causa d'intemperie (7 gennaio 2010), per cui per i previsti lavori a
questo cantiere l'opponente può essere indennizzata soltanto sino all'11
gennaio 2010 compreso.

 

    Cantiere __________ a __________

Per la conclusione dei lavori
erano necessari 5 giorni dal momento della prima giornata lavorativa persa a
causa d'intemperie (7 gennaio 2010), per cui per i previsti lavori a questo
cantiere l'opponente può essere indennizzata soltanto sino al 13 gennaio 2010
compreso.

 

4. Per future domande, si avverte già sin d'ora che la perdita di
lavoro è riconosciuta per ogni cantiere una sola volta ed è pari, al massimo,
ai giorni di lavoro normalmente necessari all'esecuzione del lavoro dal momento
dell'interruzione. Modifiche della durata dei lavori devono essere debitamente
comprovate

 

(…)

 

1. L'opposizione è parzialmente accolta. Di conseguenza la
decisione 12 febbraio 2010 (no. 321213977) è modificata come segue.

 

    1.1. Per i cantieri a __________ (__________), __________ (__________),
__________ (__________) e __________ (__________) non si solleva opposizione al
pagamento delle indennità per intemperie relative al mese di gennaio 2010.

 

    1.2. Per i cantieri ad __________ (__________), __________ (__________),
__________ (__________ e __________), __________ (__________) e __________ (__________)
si solleva opposizione parziale al pagamento delle indennità per intemperie
relative ai mesi di gennaio 2010. (…)" (Doc. B)

 

                               1.2.   Contro la
decisione su opposizione la ditta ha inoltrato un  tempestivo ricorso al TCA
nel quale chiede che venga riconosciuto il pieno pagamento delle indennità per
intemperie (cfr. Doc. I). 

 

                               1.3.   Nella sua
risposta del 20 maggio 2010 la Sezione del lavoro propone di respingere il
ricorso (Doc. V).

 

                               1.4.   Il 21 luglio
2010 il Presidente del TCA ha posto i seguenti quesiti all'avv. __________, __________:

 

" 
Il TCA è chiamato a statuire su un ricorso in
materia di indennità per intemperie.

 

La Sezione del lavoro
sostiene che la perdita dovuta ad intemperie può essere riconosciuta soltanto,
al massimo, per i giorni di lavoro normalmente necessari all'esecuzione del
lavoro dal momento dell'interruzione.

 

Le segnalo al riguardo una sentenza cantonale
pubblicata nella BVR 1999 p. 466 seg. (473).

 

Al fine di evadere il ricorso citato mi occorre
sapere:

 

1)   La SECO condivide questa interpretazione delle norme sull'indennità per intemperie effettuata dall'autorità
amministrativa cantonale?

 

2)   Per quali
motivi?

 

3)   Ritiene che questa regola sia
assoluta o che possono esserci delle eccezioni se le condizioni atmosferiche
rimangono sfavorevoli anche dopo il periodo in questione?

 

4)   La SECO ha emanato delle direttive su questo tema?" (doc. VII)

 

                                         Il 4
agosto 2010 l'avv. __________ ha così risposto:

 

" 
(…)

Nell'ambito della procedura di verifica della
perdita di lavoro (art. 45 LADI), l'autorità cantonale applica le cifre
marginali G7 e seguenti della Circolare relativa alle indennità per intemperie
(Circolare IPI, gennaio 2005). Tra i suoi compiti figura segnatamente la
verifica dell'adeguazione tra la perdita di lavoro invocata e la realtà del
cantiere, nonché le relative risorse necessarie all'esecuzione del lavoro.

 

Infatti, l'indennità per intemperie non mira ad
indennizzare i giorni di maltempo in genere, ma esclusivamente la perdita di lavoro
che ne consegue. Ciò implica quindi che il cantiere sia determinato in data e
luogo, e pertanto sia indennizzata solo la durata prevista dello stesso.

 

Va rammentato che per le aziende operanti negli
ambiti indicati all'articolo 65 OADI, le intemperie rappresentano un normale
rischio aziendale. Pertanto situazioni di maltempo durevole implicano una nuova
pianificazione dei lavori. La perdita di guadagno dovuta al fatto di dover
aspettare una nuova opportunità di bel tempo per effettuarli non può quindi
essere presa in considerazione." (doc. VIII)

                                      

                               1.5.   Il 19 agosto
2010 il TCA ha assegnato alle parti un termine di 10 giorni per formulare
osservazioni (cfr. Doc. IX).

                                         Il 24
agosto 2010 la Sezione del lavoro ha confermato quanto esposto nella risposta
di causa (cfr. Doc. X) mentre la ditta, seppure sollecitata dal TCA, è rimasta
silente (cfr. doc. XI).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(cfr. STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21
dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio
2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002;
STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;
STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Secondo
l’art. 42 cpv. 1 LADI i lavoratori occupati in rami in cui sono usuali perdite
di lavoro dovute ad intemperie hanno diritto all’indennità per intemperie
unicamente se sono soggetti all’obbligo di contribuzione all’assicurazione
contro la disoccupazione o non hanno ancora raggiunto l’età minima per
l’obbligo di contribuzione nell’AVS e subiscono una perdita di lavoro
computabile ai sensi dell’art. 43 LADI (cfr. Nussbaumer,
Arbeitslosenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwal- tungsrecht [SBVR],
Soziale Sicherheit, cifra marginale 450-473, pag. 173-180; G.
Gerhards, Grundriss des neuen Arbeitslosen- versicherungsrechts, Berna 1996, N.
197 e segg., pag. 144 e segg. e Thomas Locher, Grundriss des
Sozialversicherungs- recht, Berna 1997, § 34 III N. 55 e segg. a pag. 215 e
segg.).

 

                                         Sulla
base della delega figurante all'art. 42 cpv. 2 LADI, all'art. 65 cpv. 1 OADI il
Consiglio federale ha enumerato i seguenti rami sui quali l'indennità per
intemperie può essere versata:

 

" 
a.   edilizia e genio civile, carpenteria,
taglio della pietra e cave;

 

b.   estrazione di sabbia e di ghiaia;

 

c.   posa di binari e di condotte aeree;

 

d.   sistemazioni esterne (giardini);

 

e.   selvicoltura,
vivai ed estrazione della torba, nella misura in cui tali attività non siano
esercitate a titolo accessorio da un'azienda agricola;

 

f.    estrazione d'argilla e industri laterizia;

 

g.   pesca professionale;

 

h.   trasporti,
nella misura in cui i veicoli siano esclusivamente utilizzati per il trasporto
di materiale di scavo e di costruzione verso e da i cantieri o il trasporto di
sabbia e ghiaia dai luoghi di estrazione;

 

i.    segherie." 

 

                                         L'art. 65
cpv. 3 OADI prevede che l’indennità per intemperie può inoltre essere pagata ad
aziende che si dedicano unicamente alla viticoltura, alla coltivazione delle
piante, alla frutticoltura e alla orticoltura, se gli usuali lavori stagionali
non possono essere eseguiti a causa di siccità o di umidità straordinarie (cfr.
art. 42 cpv. 2 LADI e art. 65 cpv. 1 e 3 OADI; vedi pure Nussbaumer, op. cit.,
N. 451-457, pag. 174-176 e G. Gerhards, op. cit., N. 200-203, pag. 145-146).

 

                               2.3.   L'art. 43
cpv. 1 LADI stabilisce che:

 

" 
la perdita di lavoro è computabile se:

a. è causata esclusivamente da condizioni
meteorologiche;

b. la continuazione dei lavori, pur con misure protettive
sufficienti, è tecnicamente impossibile o economicamente insostenibile o non si
può ragionevolmente esigerla dai lavoratori e

c. è annunciata regolarmente dal datore di
lavoro."

 

                                         L'art. 43 a LADI prevede invece che la perdita di lavoro non è computabile, segnatamente, se:

 

"  a. è
riconducibile soltanto indirettamente alle condizioni 

    meteorologiche (perdita di clienti, ritardo
nei termini);

b. si tratta di perdite stagionali consuete
nell'agricoltura;

c. il lavoratore non accetta la sospensione del lavoro e dev'essere
pertanto rimunerato secondo il contratto di lavoro;

d. concerne persone al servizio di un'organizzazione per lavoro
temporaneo."

 

 

                                         Riguardo
all'art. 43 LADI, nella Circolare della Segreteria di Stato dell'economia SECO
relativa all'indennità per intemperie, del gennaio 2005, figurano le seguenti
indicazioni:

 

" 
(...)

C2    Pour que la perle de travail soit
prise en considération, il faut qu'elle soit exclusivement imputable aux
conditions météorologiques. Aucune autre raison ne peut en être à l'origine.

Il faut en outre que
les travailleurs soient exposés directement et non indirectement aux
intempéries. Le personnel administratif d'une entreprise de construction par
exemple n'entre pas dans le cercle des ayants droit à l'indemnité en cas
d'intempéries.

 

C3    Cette condition de causalité
directe exclut du droit à l'indemnité en cas d'intempéries les pertes de
travail résultant de pertes de clientèle ou d'interruptions de travail
imputables aux retards pris par les entreprises clientes à cause des conditions
météorologiques. Ainsi par exemple, une perte de travail n'est pas indemnisable
lorsqu'elle intervient dans une carrière parce que le mauvais temps empêche les
entreprises du secteur de la construction de travailler et, par conséquent, de
passer leurs commandes. Il en va de même d'une entreprise qui est empêchée de
travailler parce qu'une autre entreprise n'a pu terminer ses travaux dans les
délais en raison des conditions météorologiques.

 

C4    Par conditions météorologiques, on
entend notamment la pluie, la neige, la grêle, le froid, la chaleur, le vent,
l'humidité et la sécheresse. A I'exception des pures exploitations viticoles,
plantations et exploitations fruitières ou maraîchères qui n'ont droit à
l'indemnité qu'en cas de pluies intempestives ou de sécheresse, il n'est pas
nécessaire que les conditions météorologiques soient exceptionnelles. Est seul
décisif le fait que les travaux ne peuvent se poursuivre en raison des
intempéries.

 

         Þ  Exemple

Comme
le caractère exceptionnel des conditions météorologiques n'est pas une
condition du droit à I'indemnité en cas d'intempéries, ce droit ne peut être
nié au seul motif que la réparation d'un toit plat n'auraient pas dû être
planifiée pour I'hiver. Il n'importe pas en l'occurrence que les températures
aient été supérieures ou inférieures aux valeurs moyennes de la saison. Le
droit à l'indemnité ne peut donc être nié au seul motif que l'entreprise aurait
dû prévoir que la poursuite des travaux risquerait d'être entravée par les
conditions météorologiques. Est seul déterminant le fait que les travaux n'ont
pu être exécutés parce que leur réalisation était techniquement impossible en
raison des conditions météorologiques.

 

 

         Þ  Jurisprudence

             1990 N° 7
p. 49 consid. 4b.

             Arrêt du VA
du 28 avril 2000 en la cause T. SA, C 219/99. 

             ATF 124 V 239 ss. (...)"

 

 

                                         In una sentenza pubblicata
in DTF 124 V 242 (244) il Tribunale federale ha sviluppato le seguenti
considerazioni:

 

" 
6.- a) Soweit Verwaltung und Vorinstanz unter
dem Gesichts­punkt von Art. 43 Ahs. I lit. a AVIG von einer Obliegenheit der
Arbeitgeberfirma ausgehen, die streitigen Fassadensanierungs­arbeiten generell
nur ausserhalb der erfahrungsgemäss kalten Wintermonate durchzuführen, kann
ihnen ebenfalls nicht gefolgt werden. Eine derartige Einschränkung der
entschädigungsfähigen Arbeiten im Baugewerbe besteht praxisgemäss nicht
(unveröffent­lichte Urteile 13. vom 2. Juli 1997 und B. vom 11. August 1987)_
Anders als im Falle verschiedener landwirtschaftlicher Monokultu­ren (Art. 65
Abs. 3 AVIV) werden in den übrigen Branchen keine aussergewöhnlichen
Witterungsverhältnisse vorausgesetzt. Viel­mehr genügt es, dass der
Arbeitsausfall witterungsbedingt eingetre­ten ist (ARV 1990 Nr. 7 S. 49 Erw.
4b). Folglich ist vorliegend ohne Belang, ob die Temperaturen an den in Frage
stehenden Daten einer Durchschnittstemperatur entsprachen oder nicht.
Entscheidend ist, dass das Ausführen der Fassadenarbeiten (Aufziehen des
minerali­schen Abriebs) witterungsbedingt aus technischen Gründen verun­möglicht
war (vgl. ARV 1986 Nr. 29 S. 1 12 Erw. 3). Damit liegt ein anrechenbarer
Arbeitsausfall im Sinne von Art. 43 Ahs. 1 lit. a AVIG vor."

 

 

 

                                         Sempre
a proposito dell'art. 43 LADI Th. Nussbaumer
("Arbeitslosenversicherung" in SBVR, Ed. Helbing & Lichtenhahn,
Basilea-Ginevra-Monaco 2007) rileva che:

 

" 
(...)

Das Wetter oder die Witterung bildet die,
zentrale Anspruchsvoraussetzung. Gesetz -und Verordnung enthalten allerdings
keine Umschreibung dieses Begriffes., Darunter sind die atmosphärischen
Einwirkungen wie insbesondere Regen, Schnee, Hagel, Nebel Kälte, Hitze, Sturm,
Nasse und Trockenheit zu verstehen. Dazu gehören auch die Folgeerscheinungen
dieser Einwirkungen, beispielsweise Eis, Hochwasser, Überschwemmungen,
Verschlammung, Rutschungen oder Runsenniedergänge. Der Einfluss der Witterung
muss so stark sein, dass die Arbeit trotz genügender Schutzvorkehrungen aus
technischen, wirtschaftlichen oder in der Person des Arbeitnehmers liegenden 
Gründen nicht mehr fortgeführt werden kann (vgl. Art. 43 Abs. 1 lit. b AVIG).
Vorausgesetzt sind - mit Ausnahme der Sonderregelung in Art. 65 Abs. 3 AVIV
keine aussergewöhnlichen Witte­rungsverhältnisse; es genügt, dass der Arbeitsausfall
witterungsbedingt eingetreten ist."

 

                                         Dal
canto suo B. Rubin ("Assurance-chômage". Ed. Schultess 2006, pag.
533) sottolinea che:

 

" 
Il suffit que la perte de travail ait été causée
exclusivement par le temps pour qu'elle soit indemnisable. Point n'est besoin
que les conditions météorologiques soient inhabituelles pour la saison.

 

Une entreprise qui subit une perte de travail
parce que des travaux préalables ont été retardés en raison des conditions
météorologiques ne peut prétendre l'indemnité en cas d'intempéries. Dans ce cas
de figure, le déroulement des travaux n'est pas, en lui-même, entravé par des
intempéries. Une telle perte de travail peut néanmoins justifier le versement
de l'indemnité en cas de réduction de l'horaire de travail si les conditions de
l'art. 32 al. 1 LACI sont remplies."

 

                                         Questo
autore a pag. 534 precisa poi quanto segue:

 

" 
Si la perte de travail s'étend sur une période plus
longue que celle qui aurait probablement été nécessaire pour exécuter les
travaux dans des conditions météorologiques normales, cette perte n'est plus
due exclusivement aux conditions de temps défavorables mais également à
d'autres raisons, ce qui entraîne la négation du droit à l'indemnité en cas
d'intempéries."

 

                                         In una sentenza pubblicata
nella JAB-BVR 1999 pag. 466-474 il Tribunale amministrativo (Sezione delle
assicurazioni sociali) del Canton Berna ha deciso che:

 

" 
2. La perte de travail est prise en considération
lorsque l'on aurait travaillé sur le chantier en cause si les conditions
météorologiques n'avaient pas été défavorables au cours de la période
considérée. Si la perte de travail s'étend sur une période plus longue que
celle qui aurait été probablement nécessaire pour exécuter les travaux de
construction avec des conditions météorologiques normales, cette perte n'est
plus due exclusivement aux conditions de temps défavorables mais également à
d'autres raison – par exemple au manque de contrats. Elle ne donne dès lors pas
droit à l'indemnité en cas d'intempéries. (cons. 9)"

 

                               2.4.   Sulla base
dell'art. 45 cpv. 1 LADI il Consiglio federale disciplina la procedura di
annuncio.

                                         Secondo
l'art. 45 cpv. 4 LADI, invece, il servizio cantonale, se ha dubbi sulla
computabilità della perdita di lavoro, procede agli adeguati chiarimenti. Se
non considera computabile la perdita di lavoro o se l'annuncio è tardivo, si
oppone mediante decisione al pagamento dell'indennità per intemperie. Esso
informa, in ogni caso, il datore di lavoro e la cassa da questo designata.

 

                                         Nella già citata Circolare
della SECO figurano le seguenti indicazioni:

 

" 
G8    L'autorité
cantonale vérifie, sur la base d'un calendrier 

météorologique ou
d'autres moyens appropriés, si l'on peut effectivement admettre qu'il n'était
pratiquement pas possible de travailler en raison des conditions météorologiques
pendant les jours indiqués par l'employeur.

 

G9    L'autorité
cantonale vérifie, sur la base des documents de 

l'entreprise, si le
chantier existe effectivement et si la durée d'exécution du mandat indiquée par
l'employeur j' (question 5 du formulaire "Avis de l'interruption de
travail pour cause d'intempéries") est plausible.

 

Elle vérifie en outre
si le nombre de collaborateurs indiqué sur le formulaire semble plausible eu
égard à la grandeur du chantier et au volume de travail.

 

Si le nombre de jours
de travail et le nombre de travailleurs annoncés par l'employeur semblent
exagérés par rapport au chantier et au volume de travail, seule la perte de
travail vraisemblable sera prise en considération. Dans le doute, l'autorité
cantonale clarifiera la question auprès de l'employeur."

 

 

                               2.5.   L’art. 43 cpv. 1 LPGA regola
l'"Accertamento" e stabilisce che l’assicuratore esamina le domande,
intraprende d’ufficio i necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di
cui ha bisogno. Le informazioni date oralmente devono essere messe per scritto.

 

                                         A proposito di questa
disposizione legale, in una sentenza 8C_184/2009 del 25 agosto 2009, il
Tribunale federale si è così espresso:

 

" 
4.1.1 Sowohl das Verwaltungsverfahren wie auch
der kantonale Sozialversicherungsprozess sind vom Untersuchungsgrundsatz
beherrscht (Art. 43 Abs. 1 und Art. 61 lit. c ATSG). Danach haben Verwaltung
und Sozialversicherungsgericht den rechtserheblichen Sachverhalt von Amtes
wegen festzustellen. Diese Untersuchungspflicht dauert so lange, bis über die
für die Beurteilung des streitigen Anspruchs erforderlichen Tatsachen
hinreichende Klarheit besteht. Der Untersuchungsgrundsatz weist enge Bezüge zum
- auf Verwaltungs- und Gerichtsstufe geltenden - Grundsatz der freien
Beweiswürdigung auf. Führen die im Rahmen des Untersuchungsgrundsatzes von
Amtes wegen vorzunehmenden Abklärungen den Versicherungsträger oder das Gericht
bei umfassender, sorgfältiger, objektiver und inhaltsbezogener Beweiswürdigung
(BGE 132 V 393 E. 4.1 S. 400) zur
Überzeugung, ein bestimmter Sachverhalt sei als überwiegend wahrscheinlich (BGE 126 V 353 E. 5b S. 360; 125 V 193 E. 2 S. 195, je mit
Hinweisen) zu betrachten und es könnten weitere Beweismassnahmen an diesem
feststehenden Ergebnis nichts mehr ändern, so liegt im Verzicht auf die Abnahme
weiterer Beweise keine Verletzung des Anspruchs auf rechtliches Gehör
(antizipierte Beweiswürdigung; BGE 134 I 140 E. 5.3 S. 148; 124 V 90 E. 4b S. 94). Bleiben jedoch
erhebliche Zweifel an Vollständigkeit und/oder Richtigkeit der bisher
getroffenen Tatsachenfeststellung bestehen, ist weiter zu ermitteln, soweit von
zusätzlichen Abklärungsmassnahmen noch neue wesentliche Erkenntnisse zu
erwarten sind (Urteil 9C_167/2009 vom 28. Mai 2009 E. 3.1)."

 

                               2.6.   Nella presente fattispecie la
Sezione del lavoro si è opposta parzialmente al versamento di indennità per
intemperie.

                                         Tali indennità sono state
rifiutate per i giorni successivi al periodo che la ditta ha indicato per la
conclusione dei lavori sui diversi cantieri, al momento della prima giornata
lavorativa persa  (cfr. consid. 1.2).

 

                                         Chiamato ora a
pronunciarsi questo Tribunale, richiamata la giurisprudenza cantonale e la
dottrina esposte al consid. 2.3, oltre alla presa di posizione della SECO che
ha sottolineato come l'indennità per intemperie non mira ad indennizzare i
giorni di maltempo in genere ma esclusivamente la perdita di lavoro che ne
consegue ragione per cui deve essere indennizzata solo la durata prevista per
il singolo cantiere, deve confermare l'operato dell'amministrazione (cfr. sul
tema le STCA 38.2009.65 del 30 settembre 2009 e 38.2009.66 del 30 settembre
2009, contestato dalla Sezione del lavoro davanti al Tribunale federale, il
quale, con sentenza 8C_913/2009 – 8C_914/2009 del 7 dicembre 2009, ha dichiarato inammissibili i ricorsi rilevando in particolare che: "è vero che i motivi
dei giudizi cantonali impugnati contengono delle istruzioni e delle
considerazioni che a mente della ricorrente violano il diritto. I dispositivi
dei giudizi medesimi non rinviano tuttavia a tali motivi, bensì al solo consid.
2.7, che in entrambe le pronunce rimprovera all'amministrazione di non aver
istruito in modo sufficiente la causa. In una simile ipotesi, l'amministrazione
non è tenuta a rendere una decisione contraria al diritto".

 

                                         La decisione su opposizione
del 9 aprile 2010 deve pertanto essere confermata.

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti