# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d5d1edee-b050-5074-9254-7a41a1e57b0e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-09-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.09.2002 INC.2000.50608
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-50608_2002-09-25.html

## Full Text

N. 506.2000.8 L                                                         Lugano,
25 settembre 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull’istanza
presentata il 16 settembre 2002 dal

 

 

Procuratore pubblico
avv. __________

 

 

 

intesa ad ottenere la quinta
proroga del carcere preventivo cui è astretto

 

 

_____________,        attualmente presso il
Penitenziario cantonale

                                               (patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

nel procedimento pendente contro
quest’ultimo per titolo di truffa e altri reati;

 

 

 

viste le osservazioni 24
settembre 2002 dell'accusato, che non si oppone all'istanza;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

che

 

 

-         
anche in presenza di adesione dell'accusato, i presupposti del
mantenimento della carcerazione preventiva vanno esaminati d'ufficio, sia pure
succintamente;

 

 

-         
_____________, avvocato con studio proprio a Lugano, venne arrestato il
24 agosto 2000, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per
titolo di truffa, estorsione, corruzione attiva e riciclaggio: il carcere
preventivo è stato prorogato una prima volta di tre mesi e cioè sino al 23
maggio 2001, compreso (v. decisione 19 febbraio 2001. inc. GIAR 506.2000.2),
una seconda volta di sei mesi e cioè sino al 22 novembre 2002 (v. decisione 21
maggio 2001, inc. GIAR 506.2000.3), la terza volta ancora di sei mesi e cioè
sino al 21 maggio 2002 (v. decisione 20 novembre 2001, inc. GIAR 506.2000.6), e
da ultimo sino al 30 settembre 2002 (v. decisione 16 maggio 2002, inc. GIAR
506.2000.7);

 

 

-         
a questi giudizi, nessuno dei quali è stato impugnato, si può fare
riferimento, sia per la fattispecie (con integrazione degli ultimi risvolti
dell'istruttoria), sia per il diritto applicabile;

 

 

-         
quelle precedenti decisioni, in punto alle ipotesi di reato imputate ed
indagate, avevano rilevato come:

 

Riassuntivamente _____________, all'inizio imputato
dell'ottenimento indebito di consulenze e favori dal funzionario statale
_____________, con il quale ha pure fraudolentemente incassato da terzi denaro asseritamente
destinato a manovre corruttive, è stato poi oggetto di estese indagini per
altro più ampio contesto di riciclaggio da parte sua di importanti somme di
denaro connesse con traffici di stupefacenti. Atti anche recentemente acquisiti
dalle competenti Autorità penali italiane dimostrano a questo proposito
coinvolgenti contatti di _____________ con i vertici del crimine organizzato
italiano, ad di là delle reticenze, ammissioni e ritrattazioni dell'accusato
stesso.

 

 

-         
in seguito a sofferte ammissioni di aver continuato a collaborare in
movimenti finanziari anche dopo aver saputo che erano collegati ad operazioni
di narcotraffico, in sede di verbale del 25 luglio 2002 (pag. 8), il 

Procuratore pubblico ha così disposto sulla posizione processuale di
_____________:

 

"L'interrogante
dal profilo formale mi ripete che questo episodio è uno degli episodi per i
quali mi viene imputato il reato di riciclaggio estende l'accusa nei miei
confronti al reato di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti giusta
l'art. 19 cfr. 2 LFStup e ciò con espresso riferimento ai soldi che io ho
continuato a far pervenire nel contesto dell'operazione __________ dopo che
avevo capito, come avevo capito che si trattava di un'operazione di narcotraffico.
Ciò a partire almeno dalla conoscenza di __________ ritenuta nella migliore
delle ipotesi la configurazione del dolo eventuale."

 

 

-         
il Procuratore pubblico chiede un'ulteriore proroga del carcere
preventivo cui è astretto _____________, sino al 31 dicembre 2002,
sottolineando gli indizi di colpevolezza, ampliatisi ed aggravatisi come
ricordato sopra, con necessità di completare l'istruttoria attraverso la
classificazione degli atti, nuovi interrogatori dell'accusato su circostanze
nel frattempo emerse, l'esercizio dei diritti della difesa con sufficiente
lasso di tempo, con costanza di pericolo di collusione (per l'atteggiamento
defatigatorio dell'accusato) e di fuga, avuto particolare riguardo
all'imputazione di infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti,
per cui è rispettato il principio di proporzionalità;

 

 

-         
come detto in epigrafe, _____________ non si oppone alla postulata
proroga, "considerato l'attuale stadio dell'inchiesta" e
"preso atto delle indicazioni date dal Ministero pubblico sui tempi
delle prossime fasi di procedura";

 

 

-         
i riferimenti di legge e giurisprudenza sono stati più volte esposti e
ribaditi, come alle seguenti indicazioni (v. decisione 16 maggio 2002, inc.
GIAR 506.2002.7):

 

Come noto, secondo il dettato di legge e
giurisprudenza (REP 1998, pag. 333 ss.), l'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, segnatamente per evitare
collusione, ed il pericolo di fuga (senza dimenticare che l’arresto, quale
misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria,
ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire
l’eventuale 

espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16
novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128).

 

 

-         
nonostante l'oggettiva importante durata della carcerazione preventiva
sin qui sofferta e prevedibile sino al dibattimento processuale, ancora oggi
sono convergentemente presenti sufficienti presupposti di legge a legittimare
il provvedimento coercitivo cautelativo, come esplicitati dalla prassi e dalla
giurisprudenza, nella considerazione della situazione personale e processuale
di _____________;

 

 

-         
confrontato con la precedente istanza di proroga, _____________ non ebbe
ad esplicitamente porre in discussione l'esistenza di adeguati (seri e
concreti) indizi di colpevolezza e neppure ora li affronta: occorre in ogni
modo esaminarne d'ufficio gli estremi, trattandosi della condizione preliminare
e di base per consentire privazione della libertà, anche se, per non
pregiudicare il discorso di merito, con un certo ritegno;

 

 

-         
di conseguenza è sufficiente far riferimento a quanto già in proposito
esposto nelle precedenti analoghe decisioni, con riferimento alle ammissioni di
allora dell'accusato (come ad esempio nel giudizio del 21 maggio 2001, inc.
GIAR 506.2000.3) ed alle successive poco credibili ritrattazioni (v. decisione
16 maggio 2002, inc. GIAR 506.2000.7), nonché alle risultanze degli ultimi
verbali dinnanzi al Procuratore pubblico, da un lato con cambiamenti di
versione e rinnovate ritrattazioni al cospetto di prove testimoniali via via
raccolte e contestate a _____________ (v. ad esempio i verbali dinnanzi al
Procuratore pubblico del 16 luglio 2002, sulle dichiarazioni di __________, e
19 luglio 2002, per quanto concerne i rapporti con __________);

 

 

-         
per il seguito delle necessità istruttorie vi è pericolo di collusione,
sia per i cennati mutamenti di versione, sia per le già accertate comunicazioni
che _____________ ha fatto uscire segretamente dal Penitenziario, 

chiaramente intese a dare suggerimenti (v. verbale di polizia 25 marzo 2002,
pag. 9 e 12; verbale 15 maggio 2002 dinnanzi al Procuratore pubblico, pag. 6 ss.,
che ha puntualmente prospettato lo scritto clandestino e contestato le poco
rispondenti argomentazioni dell'accusato);

 

 

-         
permane anche pericolo di fuga (v. decisione 16 maggio 2002, già
richiamata), che può essere considerato ancor più importante per le nuove gravi
imputazioni;

 

 

-         
per le stesse ragioni, la proporzionalità è rispettata, anche tenuto
conto delle prospettate scadenze del procedimento;

 

 

-         
di conseguenza l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta,
con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f
TG e contrario), e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali
(art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      L’istanza è accolta.

 

          Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto
_____________ è prorogato sino al 31 dicembre 2002, compreso.

 

 

2.      Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.      Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l'accusato;

-    Procuratore pubblico avv. __________, sede (con copia delle 

osservazioni
dell’accusato e con atti dell'incarto MP __________ di ritorno);

-    Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________