# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aeec5512-7787-5100-966d-d6b8b401e910
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-05-06
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 06.05.2008 C-5146/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5146-2007_2008-05-06.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5146/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  6  m a g g i o  2 0 0 8

Giudici Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Elena Avenati-Carpani, 
cancelliera Paola Carcano.

S._______,
ricorrente,

contro

Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino, 
6500 Bellinzona,
autorità inferiore.

Assicurazione malattie (decisione del 3 luglio 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A.
In  data  7  settembre  2006  la  Dott.ssa  S._______  ha  ottenuto  la 
specializzazione  FMH  in  medicina  generale.  Dopo  aver  ottenuto 
altresì,  in data 20 dicembre 2006, l'autorizzazione al  libero esercizio 
della professione di medico l'interessata ha inoltrato, in data 18 marzo 
2007, un'istanza volta all'ottenimento dell'autorizzazione ad esercitare 
a  carico  della  Legge  federale  del  18  marzo  1994  sull'assicurazione 
malattie  [LAMal,  RS 832.10]   integrata  con  successivo  scritto  del  9 
aprile 2007.

B.
Il Consiglio di Stato, dopo aver acquisito agli atti i preavvisi negativi del 
18 aprile 2007 di santésuisse Ticino e del 19 giugno 2007 dell'Ordine 
dei  medici  del  Cantone  Ticino,  ha  negato  all'interessata 
l'autorizzazione  ad  esercitare  a  carico  della  LAMal  con  risoluzione 
governativa no. 3351 del 3 luglio 2007.

C.
Contro  quest'ultima  S._______  è  insorta  con  gravame del  28  luglio 
2007,  spedito  il  30  luglio  successivo,  alla  scrivente  Autorità 
chiedendone l'annullamento. Essa contesta, in particolare, gli art. 7 e 8 
del Decreto legislativo del 16 maggio 2006 concernente l'applicazione 
dell'art. 55a LAMal. A suo avviso, tali disposizioni sono arbitrarie oltre 
che lesive della parità di trattamento e della libertà economica perchè 
subordinano  la  concessione  dell'autorizzazione  straordinaria  ad 
esercitare a carico della LAMal alla ripresa di uno studio medico il cui 
titolare sia munito e rinunci alla stessa autorizzazione. Postula, quindi, 
il riconoscimento del suo diritto ad esercitare a carico della LAMal.

D.
Chiamato a pronunciarsi in merito al ricorso, il Consiglio di Stato del 
Cantone Ticino propone, con risposta del 2 ottobre 2007 la reiezione 
dell'impugnativa  mentre  la  ricorrente,  dopo  aver  preso  atto  delle 
osservazioni  dell'Autorità  cantonale,  ribadisce,  con  replica  del  20 
ottobre  2007,  la  proposta  di  accoglimento  dell'impugnativa  con 
argomenti  di  cui  si  riferirà, per quanto occorra, nei  considerandi che 
seguono. Chiamato a pronunciarsi in merito alla replica, il Consiglio di 
Stato, con duplica del 23 novembre 2007, ha confermato integralmente 
la propria posizione processuale.

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E.
In  data  29  novembre  2007  la  ricorrente  ha  versato  l'anticipo  di 
Fr. 1'500.- equivalente alle presunte spese processuali. Con ordinanza 
del  25  aprile  2008  il  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  ha 
comunicato alle parti la composizione del collegio giudicante. Entro il 
termine impartito non sono state presentate istanze di ricusa.

Diritto:

1.
In virtù  del  combinato disposto dell'art. 34 della Legge sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32)  e 
dell'art. 83 lett. r della Legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110) questo Tribunale giudica in ultima istanza i ricorsi 
contro le decisioni dei Governi cantonali di cui all'art. 55a LAMal (DTF 
134 V 45). La competenza della scrivente Autorità è, pertanto, data.

2.

2.1 Per l'art. 37 LTAF la procedura dinanzi al Tribunale amministrativo 
federale  è  retta  dalla  Legge  federale  sulla  procedura  amministrativa 
del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021).

2.2 Secondo l'art. 48 PA ha diritto  di  ricorrere chi  ha partecipato al 
procedimento  dinanzi  all’autorità  inferiore  o  è  stato  privato  della 
possibilità  di  farlo,  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione 
impugnata e ha un interesse degno di  protezione all’annullamento o 
alla  modificazione  della  stessa.  Queste  condizioni  sono  adempiute 
nella specie.

2.3 Il ricorso è inoltre tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti 
dalla  legge  (art.  50  e  52  PA). Il  gravame  è  dunque  ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 In vista dell'entrata in vigore, il 1° giugno 2002, dell'Accordo tra la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681),  il  Parlamento federale ha 
deciso di emanare l'art. 55a LAMal, quale misura d'accompagnamento 

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e  per  frenare  il  costante  aumento  dei  costi  della  salute  nell'ambito 
delle  cure  ambulatoriali.  Prima  dell'entrata  in  vigore  di  questa 
disposizione,  infatti,  la  Svizzera  era  l'unico  Paese  europeo  a 
permettere a tutti i medici di poter fornire le loro prestazioni a carico 
dell'assicurazione sociale. Con la limitazione introdotta in applicazione 
dell'art.  55a LAMal,  i  Cantoni  devono  determinare  se  i  fornitori  di 
prestazioni  cui  viene rilasciata  l'autorizzazione a  svolgere  la  propria 
professione  possono  anche  esercitare  a  carico  dell'assicurazione 
sociale. La decisione di autorizzazione al libero esercizio dell'attività e 
quella  di  autorizzazione  ad  esercitare  a  carico  della  LAMal  sono, 
quindi, formalmente separate. Per l'art. 55a LAMal cpv. 1 il  Consiglio 
federale  può,  per  un  periodo  limitato  di  tre  anni  al  massimo,  far 
dipendere dall'esistenza di un bisogno l'autorizzazione a esercitare a 
carico dell'assicurazione delle cure medico-sanitarie ai sensi degli art. 
36-38 stabilendone i criteri (cpv. 1). Grazie ad una modifica legislativa, 
entrata in vigore il 1° gennaio 2005, il Consiglio federale può rinnovare 
detta misura, ma non più di una volta. Giusta il  cpv. 2 i  Cantoni e le 
federazioni di prestazioni e di assicuratori devono previamente essere 
sentiti mentre il cpv. 3 prevede che i Cantoni stabiliscono i fornitori di 
prestazioni secondo il  cpv. 1. Infine,  il  nuovo cpv. 4,  in vigore dal  1° 
gennaio 2005, prevede che l'autorizzazione decade se non è utilizzata 
entro un dato termine e che il Consiglio federale precisa le condizioni.

3.2 Il  3 luglio 2002 il  Consiglio federale, in applicazione dell'art. 55a 
LAMal,  ha  adottato  l'Ordinanza  che  limita  il  numero  di  fornitori  di 
prestazioni  ammessi  ad  esercitare  la  propria  attività  a  carico 
dell'assicurazione obbligatoria  contro le malattie  (OFL, RS 832.103). 
L'art. 1 OFL prevede che il numero di fornitori di prestazioni ammessi 
ad esercitare la propria attività a carico dell'assicurazione obbligatoria 
contro le malattie non può superare, in ogni Cantone e per ciascuna 
categoria, quello stabilito nell'allegato 1. I Cantoni possono prevedere 
che  il  numero  massimo  di  cui  all'art.  1  non  si  applica  a  una  o  più 
categorie  di  fornitori  di  prestazioni  (art.  2  cpv. 1  lett.  a)  e  possono 
prevedere  che  in  una  o  più  categorie  di  fornitori  di  prestazioni  non 
vengano  più  autorizzate  nuove  ammissioni  ad  esercitare  a  carico 
dell'assicurazione  obbligatoria  contro  le  malattie  fintanto  che  sul 
proprio territorio la densità della copertura sanitaria secondo l'allegato 
2  sia  maggiore  di  quella  esistente  nella  regione  cui  il  Cantone 
appartiene secondo l'allegato 2 o nella Svizzera intera (art. 2 cpv. 1 
lett. b). Per l'art. 2  cpv. 2  OFL i  Cantoni  tengono altresì  conto della 
densità della copertura sanitaria nei Cantoni limitrofi, nella regione cui 

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appartengono secondo l'allegato 2 o nella Svizzera intera. In ciascuna 
categoria  contingentata  di  fornitori  di  prestazioni  i  Cantoni  possono 
ammettere  un  numero  di  fornitori  maggiore  di  quello  stabilito 
nell'allegato  1  qualora  nella  categoria  considerata  la  densità  della 
copertura sanitaria risulti insufficiente (art. 3 OFL). Giusta l'art. 4 OFL i 
Cantoni  annunciano  all'Ufficio  federale  competente  le  disposizioni 
emanate  in  virtù  dell'art.  2  (lett.  a)  e  all'organizzazione  degli 
assicuratori  “santésuisse”,  regolarmente  tutte  le  ammissioni 
autorizzate o negate in virtù dell'ordinanza (lett. b). Infine l'art. 5 OFL 
prevede  una  disposizione  transitoria  nel  senso  che  non  sottostanno 
alla limitazione i fornitori di prestazioni che, prima della sua entrata in 
vigore,  avevano  già  presentato  nel  Cantone  una  domanda 
d'autorizzazione ad esercitare la professione conformemente al diritto 
cantonale. La normativa è entrata in vigore il 4 luglio 2002 con effetto 
al  più  tardi  sino al  3  luglio  2005 (art. 6  cpv. 1 OFL). Grazie ad una 
modifica  legislativa,  entrata  in  vigore  il  4  luglio  2005,  la  durata  di 
validità è stata prorogata fino al 3 luglio 2008 (art. 6 cpv. 2 OFL).

3.3 Dopo  l'entrata  in  vigore  dell'OFL  i  Cantoni  non  possono  di 
principio  autorizzare  alcun fornitore di  prestazioni  supplementare  ad 
esercitare  a  carico  dell'assicurazione  malattie.  Se,  tuttavia,  è 
dimostrato che per (alcune) categorie di fornitori di prestazioni vi sia 
ancora un bisogno, un Cantone può decidere di non applicare il blocco 
dell'autorizzazione ad esercitare fondandosi sull'art. 55a cpv. 3 LAMal 
rispettivamente  sull'art.  2  cpv.  1  lett.  a  dell'OFL.  In  questo  modo  i 
Cantoni  possono  adempiere  al  loro  mandato  costituzionale  inerente 
alla  garanzia  dell'assistenza  medica. Il  Cantone  può  basarsi,  da  un 
lato,  sulla  densità  della  copertura  sanitaria  sul  proprio  territorio, 
dall'altro, su quella degli altri Cantoni, delle sette grandi regioni (région 
Lémanique,  espace  Mittelland,  Svizzera  nord-occidentale,  Zurigo, 
Svizzera  orientale,  Svizzera  centrale,  Ticino)  o  della  Svizzera  intera 
secondo l'Allegato 2. Malgrado il blocco delle autorizzazioni, i Cantoni 
possono determinare se rilasciare nuove autorizzazioni nel caso in cui 
il  numero di  fornitori  di  prestazioni  sia  inferiore  al  numero massimo 
stabilito nell'Allegato 1 (ad es. a causa della cessazione dell'attività in 
seguito  a  trasloco,  pensionamento  o  decesso).  In  questo  caso, 
possono rilasciare nuove autorizzazioni soltanto nella misura in cui il 
numero massimo di fornitori di prestazioni stabilito nell'allegato 1 non 
venga superato. I fornitori di prestazioni devono essere autorizzati ad 
esercitare  la  professione  medica  o  ad  aprire  uno  studio  medico  e, 
quando  viene  loro  concessa  l'autorizzazione  ad  esercitare  a  carico 

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dell'assicurazione  obbligatoria  delle  cure  medico-sanitarie,  disporre 
dell'infrastruttura necessaria (p.es. uno studio medico) o per lo meno 
procurarsela entro un termine utile per poter  effettivamente offrire le 
cure mediche. In tal modo i Cantoni possono garantire che, in caso di 
blocco delle autorizzazioni, il numero di fornitori di prestazioni rimanga 
invariato durante tre anni. Se un Cantone che ha deciso di bloccare le 
autorizzazioni ritiene che il numero massimo fissato per ogni categoria 
di  fornitori  di  prestazioni  nell'allegato  1  e  la  relativa  densità 
menzionata  nell'allegato  2  siano  troppo  elevati  rispetto  al  numero 
massimo e alla densità dei fornitori di prestazioni della sua regione o 
della  Svizzera,  può  decidere  di  rinunciare  a  rilasciare  nuove 
autorizzazioni  finché  il  suo  territorio  non  presenti  la  stessa  densità 
della sua regione o della Svizzera. In questo modo si vuole permettere 
ai  Cantoni  di  adeguare  la  loro  densità  della  copertura  sanitaria  al 
livello di quella dei Cantoni confinanti o a quello della loro regione o 
della  Svizzera.  Vi  possono  essere  altri  motivi  per  cui  un  Cantone, 
nonostante  abbia  deciso  di  bloccare  le  autorizzazioni,  permetta  di 
esercitare ad un numero di fornitori  di prestazioni superiore a quello 
nell'Allegato  1.  L'art.  3  OFL  permette  al  Cantone  di  garantire  la 
copertura  sanitaria  per  tutte  le  specializzazioni  che,  nonostante  il 
blocco delle autorizzazioni, erano già insufficienti in una determinata 
regione al momento dell'entrata in vigore di questa disposizione.

4.

4.1 Il  Parlamento  cantonale  ha  adottato  il  decreto  legislativo 
d'applicazione dell'OFL del 15 dicembre 2003 che è stato poi sostituito 
da quello del 10 maggio 2006 [DLOFL, RL 6.4.6.1.6] il cui scopo è di 
definire quali  categorie di fornitori  di prestazioni sono sottoposte alla 
limitazione di  esercitare la propria attività a carico dell'assicurazione 
obbligatoria contro le malattie, prevista dall'Ordinanza federale (art. 1 
cpv. 1 DLOFL) e di definire la procedura e le condizioni applicabili alle 
ammissioni  dei  fornitori  sottoposti  al  regime della  limitazione  (art.  1 
cpv. 2 DLOFL).

4.2 Conformemente all'art. 2 OFL il Canton Ticino ha previsto all'art. 2 
DLOFL quali categorie di fornitori di prestazioni sono ammesse senza 
limitazioni ad esercitare la propria attività a carico dell'assicurazione 
obbligatoria contro le malattie (per esempio i dentisti,  i  farmacisti,  le 
levatrici,  ecc.).  Al  cpv. 2  della  stessa  norma  ha  precisato  che  sono 
ammessi  senza  limitazioni  i  medici  che  adempiono  alle  condizioni 

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previste  dall'art.  5  OFL  e  che  sono  automaticamente  autorizzati  a 
praticare a carico della LAMal. L'art. 3 cpv. 1 DLOFL prevede che tutti i 
medici,  indipendentemente  dalla  loro  categoria  e  dalla  loro 
specializzazione,  sono sottoposti  alla  limitazione  dell'ammissione  ad 
esercitare  a  carico  dell'assicurazione  obbligatoria  contro  le  malattie 
mentre l'art. 3 cpv. 2 DLOFL precisa che sono soggetti alla limitazione 
anche i medici in possesso di un'autorizzazione ad esercitare a carico 
della  LAMal  rilasciata da un altro  Cantone. Giusta l'art. 4  DLOFL la 
domanda di  autorizzazione ad esercitare  a  carico  della  LAMal  deve 
essere  inoltrata al  Consiglio  di  Stato, il  quale la  concede quando la 
soglia di  fornitori  della categoria  e della specializzazione in oggetto, 
stabilita nell'allegato 1 all'Ordinanza federale, non è raggiunta (cpv. 1) 
e dopo aver segnatamente chiesto un parere all'Ordine dei medici del 
Cantone Ticino ed a Santésuisse (cpv. 2).

4.3 Le  condizioni  per  ottenere  un'ammissione  eccezionale  ai  sensi 
dell'art. 3 OFL sono previste all'art. 5 DLOFL. La norma prevede che a 
titolo  eccezionale  il  Consiglio  di  Stato  può ammettere un numero di 
professionisti  superiore  a  quello  fissato  dall'allegato  1  all'Ordinanza 
federale qualora: a) la copertura sanitaria in parti  del Cantone risulti 
insufficiente; oppure  b)  delle  cure  particolari  non  siano  disponibili  a 
causa  della  mancanza  di  specialisti  nel  Cantone;  oppure  c)  una 
struttura  ospedaliera  stazionaria,  figurante  sull'elenco  degli  istituti 
giusta l'art. 39 LAMal, necessiti di un professionista per poter fornire le 
sue  prestazioni  tenuto  conto  del  mandato  e  dei  suoi  posti  letto. 
L'ammissione eccezionale a praticare a carico della LAMal è limitata 
alla  regione  geografica,  alla  specializzazione  o  all'ospedale  in 
questione (art. 5 cpv. 2 DLOFL). L'art. 6 cpv. 1 DLOFL prevede che la 
domanda di ammissione eccezionale deve essere inoltrata al Consiglio 
di  Stato  il  quale  la  concede  dopo  aver  accertato  se  le  condizioni 
previste  all'art.  5  del  decreto  sono  soddisfatte  (cvp. 1)  e  dopo  aver 
segnatamente  chiesto  un  parere  all'Ordine  dei  medici  del  Cantone 
Ticino  ed  a  santésuisse  (cpv. 2).  Gli  art.  7  e  8  DLOFL  regolano  la 
procedura in  caso di  ripresa di  studi  medici  esistenti  mentre  l'art.  9 
DLOFL  prevede  che  per  facilitare  una  rapida  trattazione  delle 
domande  di  ammissione  eccezionale  e  la  ripresa  di  studi  medici 
esistenti,  i  medici  autorizzati  all'esercizio secondo il  diritto cantonale 
che  adempiono  i  requisiti  necessari  per  l'autorizzazione  LAMal 
prescritti dall'Ordinanza federale del 27 giugno 1997 sull'assicurazione 
malattie  [OAMal,  RS  832.102],  ma  la  cui  richiesta  di  ammissione 
all'esercizio della professione a carico dell'assicurazione obbligatoria 

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contro  le  malattie  non  può  per  il  momento  essere  accolta  per  le 
limitazioni poste dall'Ordinanza federale, potranno richiedere di essere 
iscritti  in  apposite  liste  per  categorie  e  specializzazione,  allestite  e 
aggiornate dal Dipartimento della sanità e della socialità.

5.
Ai fini del presente giudizio, occorre ricordare che il Tribunale federale 
ha  già  riconosciuto  la  legittimità  generale  dell'art.  55a LAMal  e 
dell'OFL del 3 luglio 2002 (cfr. DTF 130 I 126).

Per  quanto  riguarda  la  legalità  del  decreto  legislativo  cantonale  va 
osservato quanto segue. L'Autorità di ricorso, allo scopo di rispettare il 
principio  della  preminenza  del  diritto  superiore  (cosiddetta  forza 
derogatoria del diritto federale), può esaminare la compatibilità di una 
norma  di  diritto  cantonale  con  il  diritto  federale  paralizzandone 
l'applicazione in caso di esame di  atti  concreti  (controllo accessorio) 
mentre  non  può  annullarla  o  modificarla  operandone  un  controllo 
astratto  (DTF  131  I  313  e  128  I  102).  Nel  caso  concreto,  con 
l'adozione  dell'art.  55a LAMal  e  dell'OFL  del  3  luglio  2002,  la 
Confederazione ha delegato ai Cantoni il potere di legiferare in materia 
di  autorizzazione  ad  esercitare  a  carico  della  LAMal  nel  rispetto  di 
determinati limiti  (temporali,  formali e materiali) e, con l'adozione del 
DLOFL,  il  Parlamento  cantonale  ticinese  ha  esercitato  detto  potere 
rimanendo nei limiti della delega conferitagli dal Parlamento federale. 
Di qui la legittimità generale anche del DLOFL che appare conforme 
alla  normativa  federale  e  rispettoso  dei  limiti  conferiti  dalla  delega. 
Nella  misura  in  cui  la  ricorrente  contesta  quindi  il  principio  della 
moratoria il ricorso è da respingere.

6.

6.1 Con l'entrata in vigore dell'OFL (4 luglio 2002) nessun fornitore di 
prestazioni  supplementare  ai  sensi  degli  art.  36-38  LAMal  può,  di 
principio, essere autorizzato dai  Cantoni  ad esercitare in Svizzera a 
carico dell'assicurazione obbligatoria  delle  cure medico-sanitarie  per 
un periodo di tre anni (3 luglio 2005) prorogato di altri tre anni (3 luglio 
2008;  cfr. art.  6  cpv. 1  e  2  OFL).  Il  numero  massimo di  fornitori  di 
prestazioni  autorizzati  ad  esercitare  per  ogni  categoria  (medici 
suddivisi  secondo  la  loro  categoria)  e  per  ogni  Cantone  è  fissato 
nell'Allegato  1  e  corrisponde  al  numero  di  fornitori  di  prestazioni 
autorizzati  ad  esercitare  nei  Cantoni  al  1°  gennaio  2002.  Questi 

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numeri  poggiano  sul  registro  dei  codici  creditori  di  santésuisse  nel 
quale sono registrate,  di  principio, le  persone e non gli  istituti  (studi 
medici, farmacie, ecc.).

6.2 I fornitori di prestazioni che, come la ricorrente, hanno inoltrato la 
propria  richiesta  di  esercitare  a  carico  della  LAMal  dopo  il  3  luglio 
2002  sono  dunque  sottoposti  automaticamente  al  blocco  delle 
autorizzazioni. Il Cantone Ticino ha limitato la restrizione ai soli medici 
(art.  3  DLOFL)  che,  comunque,  possono  ottenere  un'autorizzazione 
ordinaria  ad  esercitare  a  carico  della  LAMal  solo  se  il  numero  dei 
medici  è  inferiore  alla  soglia  decretata  nell'allegato  1  OFL  (art.  4 
DLOFL). Non vi è pertanto alcun margine di manovra per il Consiglio 
di  Stato  che,  nell'ambito  del  rilascio  dell'autorizzazione  ordinaria  ad 
esercitare  a  carico  della  LAMal  è  strettamente  limitato  dal  numero 
fissato  dal  Consiglio  federale  nell'allegato  1  OFL.  Solamente  se  il 
numero  di  fornitori  di  prestazioni  è  inferiore  a  quello  previsto 
dall'allegato 1 il Consiglio di Stato può rilasciare l'autorizzazione.

6.3 Ora, nel caso concreto, la ricorrente possiede la specializzazione 
FMH in medicina  generale (doc. XI,  diploma del  7  settembre 2006). 
Dall'allegato  1  OFL  si  evince  che  il  numero  massimo  di  fornitori  di 
prestazioni  ammessi  ad  esercitare  la  propria  attività  a  carico 
dell'assicurazione  obbligatoria  contro  le  malattie  in  questa  categoria 
non può superare, per il Cantone Ticino, il numero di 123 unità. Ora, il 
3  luglio  2007,  in  Ticino  erano  già  attivi  130  medici  generali  con 
autorizzazione  ad  esercitare  a  carico  della  LAMal  (doc.  XII,  elenco 
medici autorizzati in Ticino). La soglia prevista dall'allegato 1 OFL era 
quindi già superata. Stante quanto precede, a ragione, il Consiglio di 
Stato ha negato all'interessata l'autorizzazione ad esercitare a carico 
della LAMal con risoluzione governativa no. 3351 del 3 luglio 2007.

7.
Ai fini  del  presente giudizio occorre, infine, precisare che laddove la 
ricorrente contesta gli art. 7 e 8 DLOFL le sue censure sono irricevibili. 
Detti  articoli,  infatti,  regolano la procedura in caso di ripresa di studi 
medici esistenti e non sono applicabili  alla presente fattispecie posto 
che l'interessata ha chiesto unicamente l'autorizzazione ad esercitare 
la  propria  attività  a  carico  dell'assicurazione  obbligatoria  senza 
riprendere uno studio medico esistente.

Pagina 9

8.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  Fr.  1'500.-,  importo 
compensato  dal  corrispondente  anticipo  versato  dalla  ricorrente  alla 
scrivente autorità in data 29 novembre 2007 (combinato disposto art. 
63 cpv.1 PA ed art. 1-4 del regolamento dell'11 dicembre 2006 sulle 
tasse  e  sulle  spese  ripetibili  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo 
federale (TS-TAF, RS 173.320.2). 

Non si assegnano ripetibili (art. 64 PA).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  Fr.  1'500.-,  importo 
compensato  dal  corrispondente  anticipo  versato  dalla  ricorrente  alla 
scrivente autorità in data 29 novembre 2007.

3.
Non si assegnano ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. ris. gov. 3351; raccomandata A/R).

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Francesco Parrino Paola Carcano

Data di spedizione:

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