# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 013fa191-9bc4-5db2-b949-f178bf405e4a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-07-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 30.07.2002 32.2002.42
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2002-42_2002-07-30.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2002.00042

   

  BS/cd

  	
  Lugano

  30 luglio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 29 marzo 2002 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 5 marzo 2002 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
classe 1949, presenta delle affezioni da cervico trapezalgie bilaterali
recidivanti, ernie discali C4-C5 e L 55-S1, status dopo colecistectomia e
depressione con gravi turbe del sonno (cfr. certificato 6 dicembre 2000 del dr.
__________, medico curante, doc. AI _).

Sino al mese di giugno 2000 essa ha lavorato come ausiliaria di pulizie presso
il Municipio di __________ (cfr. doc. AI _) ed il 9 novembre 2001 ha presentato
una domanda di prestazioni AI per adulti. 

(doc. AI _).

                               1.2.   Dopo aver
richiamato dall’assicurazione disoccupazione l’incarto aperto a nome
dell’assicurata e proceduto a dagli accertamenti medici, con progetto di
decisione 26 febbraio 2002 l’Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha respinto
la domanda di prestazioni in quanto:

 

"  (…)

Dalla documentazione medica specialistica agli atti e più precisamente
dalle perizie mediche del dr. __________ e del Dr. __________, risulta che nelle
sue abituali attività lucrative svolte in precedenza non ci sono elementi
clinici tali da limitare la capacità lavorativa in misura superiore al 20%. “

                                         Con
lettera 1° marzo 2002 __________ ha chiesto all’amministrazione di rivedere il
suo caso (doc. AI. _).

Ritenute le osservazioni dell’assicurata ininfluenti per modificare il progetto
di decisione, con provvedimento formale 5 marzo 2002 l’UAI ha confermato il
rifiuto di prestazioni assicurative (doc. AI _).

                               1.3.   Contro la
succitata decisione amministrativa __________ è tempestivamente insorta al TCA,
chiedendo la rivalutazione del suo caso, mettendosi inoltre a disposizione per
essere visitata da ulteriori medici.

A motivazione della sua richiesta ricorsuale essa ha rilevato:

" 
(…)

Il mio stato di salute è precario. Non mi trovo nelle condizioni
di poter lavorare. Questo lo conferma anche l'ufficio del lavoro che mi ha
ritenuto e mi ritiene tuttora inabile al lavoro. La __________ ha effettuato
diverse perizie mediche e i medici che mi hanno visitato hanno ritenuto
giustificata l'inabilità lavorativa.

 

Da tempo sono seguita dall'Ufficio Consulenza Sociale del Comune
di __________, il quale a più riprese mi ha dato la possibilità di lavorare
quale ausiliaria di pulizia ma i miei problemi di salute mi hanno sempre
ostacolato e spesso non potevo presentarmi al lavoro.

 

II mio medico curante Dr. __________ da diverso tempo è al
corrente della mia situazione e mi ha rilasciato un certificato medico
d'inabilità al 100%.

 

Respingendo la richiesta di rendita significa che tutte le persone
che mi stanno seguendo in questo periodo (Ufficio dei lavoro, Municipio di
__________, Dr. __________, Ufficio del Sostegno Sociale e dell'Inserimento,
....) non hanno valutato con attenzione il mio stato di salute.

Vorrei ribadire che indipendentemente dalla decisione presa,
risulto inabile al lavoro e non posso iscrivermi alla disoccupazione poiché
sono inabile al 100%. Questo aspetto evidenzia un'incoerenza di fondo. Da una
parte mi si dice che non ho diritto all'assicurazione invalidità poiché secondo
i parametri dell'ufficio competente sono abile al lavoro e dall'altra mi danno
un certificato d'inabilità con relativa impossibilità di iscrivermi alla
disoccupazione. Di conseguenza devo rivolgermi all'Ufficio del sostegno sociale
e dell'inserimento il quale è tenuto a darmi un sostentamento integrativo alle
indennità della __________ poiché il certificato medico è valido." (cfr.
doc. _)

 

                               1.4.   Mediante
risposta 30 aprile 2002 l’UAI ha proposto la reiezione del gravame, osservando
in particolare:

" 
(…)

In altri termini, in presenza di due diverse valutazioni, l'una
proposta dal medico curante, l'altra da un perito, l'amministrazione fonda di
principio la propria presa di posizione sul giudizio espresso da quest'ultimo.

 

Nel caso concreto le due perizie risultano coerenti e dettagliate.
Non offrendo alcuno spunto di critica, potevano quindi a buon diritto essere
considerate quale valida base di giudizio.

Le stesse sono comunque state sottoposte all'esame del nostro
Servizio medico regionale, il quale ne ha approvato in toto i contenuti.

 

Si rilevi d'altro lato che all'incarto non figura alcun rapporto
medico recente atto a sovvertire il giudizio espresso dai periti.

II fatto poi che altre istanze abbiano valutato diversamente il caso
non costituisce parimenti motivo atto a sovvertire il parere espresso.

In ambito medico è infatti l'assicurazione invalidità che fruisce
del più vasto potere d'indagine, del quale ha del resto fatto uso in casu,
commissionando l'esecuzione di due perizie.

 

Considerato in conclusione che gli approfonditi esami medici
esperiti non hanno permesso di stabilire che l'assicurata ha presentato
un'inabilità al lavoro pari al 40% almeno sull'arco di un anno, a buon diritto
lo scrivente Ufficio poteva rifiutare il riconoscimento di una rendita."
(cfr. doc. _)

 

                               1.5.   Il 3 maggio
2002 la ricorrente ha segnalato che continuando la sua inabilità lavorativa al
100% non avrà più diritto alle indennità di disoccupazione, per cui da metà
maggio 2002 dovrà rivolgersi al sostegno sociale ed ha quindi chiesto al TCA di
rivalutare il suo caso (doc. _).

                                         Con
lettera 14 maggio 2002 l’amministrazione ha comunicato di non avere nulla da
aggiungere a quanto asserito dall’insorgente (doc. _).

 

                               1.6.   Il 14 maggio
2002 __________ ha informato lo scrivente Tribunale che il prossimo 24 maggio
si sottoporrà ad una visita dal dr.__________, specialista in psichiatria (doc.
_).

Su richiesta del TCA, il 26 giugno 2002 essa ha trasmesso un rapporto del dr.
__________ (doc. _) ed il 3 luglio 2002 l’UAI ha presentato la propria
posizione in merito (doc. _).

                                         in
diritto

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è accertare se __________ ha diritto ad una rendita d'invalidità.

Secondo l'art. 4 cpv. 1 LAI l'invalidità, nel senso della legge, come
l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata
da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita,
malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la
surriferita definizione, sono quindi:

     

-  un danno alla salute
fisica o psichica conseguente a   infermità  

                                           
congenita, malattia o infortunio, e

 

-  la conseguente
incapacità di guadagno.

 

                                         Affinché
il caso possa essere sottoposto all’AI, occorre quindi che il danno alla salute
abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno (G. Scartazzini, Les
rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, pag. 216ss).

                                         Va
inoltre precisato che, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, gli assicurati hanno
diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno al 66 2/3 %, a una mezza
rendita se sono invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi
almeno al 40 %.

 

                               2.3.   Va altresì
rilevato che, secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI l'invalidità è determinata
stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato
conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di
eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa
ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro e
il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato
invalido.

                                         Il grado
d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del
reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello
che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore
(RCC 1992, pag. 182 consid. 3; RCC 1990, pag. 543 consid. 2; M. Valterio, Droit
et pratique de l’assurance invalidité, Les prestations, Lausanne 1985, pagg.
200 e ss.). 

Si confronta perciò il reddito che l'assicurato
avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può
tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa
in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato
del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (art. 28
cpv. 2 LAI).            

Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di
regola - non tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la
formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello
assicurato (RCC 1989, pag. 325 consid. 2b; DTF 107 V 21 consid. 2c; G.
Scartazzini, op. cit, pag. 232; D. Cattaneo, Les mésures préventives et de
réadaptation de l'assurance-chômage, pagg. 316 e s. nn. 1158 e 1159 e la
giurisprudenza citata).

La misura dell'attività ragionevolmente esigibile
dipende d'altra parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla
possibilità di applicazione di misure reintegrative.

                                         La
situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della
residua capacità al guadagno.

                                         Secondo
il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di
guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono
essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze
concrete (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid. 3a).    

                               2.4.   Nel caso in
esame, l’amministrazione ha ordinato una perizia reumatologica, affidata al dr.
__________, e psichiatrica, a cura del Dott. __________ dell’Organizzazione sociopsichiatrica
cantonale di __________, al fine di accertare l’effettivo stato di salute
dell’assicurata e le eventuali ripercussioni sulla capacità lavorativa.

                            2.4.1.   Nel rapporto
16 novembre 2001 il dr. __________ ha posto la seguente diagnosi, con
ripercussioni sulla capacità di lavoro:

 

"  Disturbo somatoforme della percezione del dolore in paziente con 

sospetta sindrome depressiva.

 

Lieve sindrome panvertebrale su:

-     turbe statiche (scoliosi sinistro destro convessa), insufficienza

      muscolare

-     decondizionamento

-     ernia discale C4/5 paramediale sinistra" (cfr. pag. 6, doc. AI _).

Dopo aver proceduto ad una dettagliata valutazione medica, in merito alla
capacità lavorativa dell’assicurata lo specialista è giunto alle seguenti
conclusioni: 

 

"  I
dolori della paziente vanno ben oltre i normali dolori di una sindrome 

panvertebrale. I dolori inoltre non sono assolutamente spiegabili
alla luce di uno status clinico blando ed inoltre variano estremamente
d'intensità a seconda di quanto si riesca a distrarre a paziente. Anche gli
esami radiologici ad esclusione dell'ernia discale C4/C5,
sono nella norma. L'ernia discale cervicale non gioca
alcun ruolo in relazione ai dolori. Tutti questi dati portano alla diagnosi di
un dolore d'origine somatoforme, mentre la sindrome panvertebrale è veramente
lieve. Questi dolori somatoformi non portano a danno strutturale , ma la loro
terapia è estremamente complessa e richiede spesso un lavoro d'equipe.
L'evoluzione è caratterizzata dalla persistenza dei dolori. Potrebbe risultare
utile per la paziente un eventuale soggiorno alla clinica militare di Novaggio
per seguire un programma multidisciplinare intensivo.

A livello reumatologico la paziente è abile al 80% per ogni
attività che le consenta di cambiare posizione, camminare, che non contenga il
continuo sollevare pesi oltre i 25 kg o portare a lungo pesi sopra i 20 kg. Da
questo punto di vista il lavoro di venditrice ( per esempio di gelati come
faceva prima) è un lavoro da considerarsi consigliabile, eventualmente potrebbe
entrare in linea di conto anche un lavoro di cameriera in un bar, mentre il
lavoro monotono in fabbrica è sconsigliabile e possibile solo in parte."
(cfr. doc. AI _)

 

                                         Inoltre
il dr. __________ ha escluso ulteriori interventi per aumentare la capacità
lavorativa (cfr. pag. 8, doc. AI _).

                            2.4.2.   Come detto,
l’aspetto psichico della ricorrente è stato valutato dal dr. __________.

Per la stesura del rapporto 25 gennaio 2002, il citato sanitario ha avuto anche
un colloquio con il medico curante dell’assicurata.

Il perito ha diagnosticato una sindrome ansiosa-depressiva (ICD10: F41.2) con
sintomatologia algica in personalità con tratti istrionici e precisato che
queste diagnosi, da un punto di vista psichiatrico, non comportano una
limitazione della capacità lavorativa superiore al 20% (cfr. pag. 6, doc. AI
_).

Per quel che concerne la valutazione, lo specialista ha in particolare
rimarcato:

 

" 
(…)

Va notato che la paziente non era mai stata in cura psichiatrica,
ma assume da diversi anni degli psicofarmaci con una certa regolarità.

A livello clinico-psichiatrico, abbiamo rilevato una
sintomatologia ansiosa­depressiva in relazione con una situazione esistenziale
difficile. Nella genesi del disturbo algico giocano certamente un ruolo dei
fattori culturali, ma anche la tendenza all'aggravamento dei sintomi. Ci sono
evidenti tratti istrionici e dimostrativi con tendenze rivendicative e
beneficio secondario. I dolori infatti, non sono sempre presenti (e da più di 3
mesi la paziente non si è più lamentata presso il M.C. di dolori) e anche la
mobilità delle cervicali, almeno durante i colloqui avuti con il sottoscritto,
non sembra causarle dei disturbi particolari. Riesce a fare, senza troppi
problemi, i normali lavori di casa.

 

In conclusione, non abbiamo evidenziato una patologia psichiatrica
maggiore, una sintomatologia depressiva grave (ad esempio di tipo
"endogeno") e un disturbo di personalità clinicamente significativo e
tale da compromettere il funzionamento sociale e lavorativo. Da un punto di
vista psichiatrico non ci sono pertanto elementi clinici tali, da limitare la
capacità lavorativa in una misura superiore al 20%. In questo senso la paziente
può continuare a svolgere la sua attività abituale di cameriera, ausiliaria o
operaia." (cfr. doc. AI _)

                                         

                                         Sulla
base di queste due perizie, l’UAI ha concluso che le note affezioni fisiche e
psichiche non permettono di concludere per un’incapacità lavorativa superiore
al 20% nella precedente attività lucrativa svolta dall’assicurata, per cui ha
respinto la domanda di prestazioni.

                               2.5.   Perché un rapporto medico abbia valore probatorio
è determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti
litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutti i mali
di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi
antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche
o nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto
devono inoltre essere motivate (cfr. Ulrich Meyer‑Blaser, Die
Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989 p. 31; Pratique VSI 3/1997
pag. 123).

                                         A
proposito delle perizie mediche eseguite nell'ambito della procedura
amministrativa il TFA ha già avuto modo di evidenziare che, nell'ipotesi in cui
sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza
probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate
sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non
inducono a ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, DTF 122 V 161, 104 V 212;
STFA del 14 aprile 1998 in re O.B. inedita, STFA del 28 novembre 1996 in re
G.F. inedita, STFA 24.12.1993 in re S.H. inedita; SVR 1998 IV Nr. 1 p. 2; SZS
1988 p. 329 e 332; ZAK 1986 p. 189; Locher, Grundriss des
Sozialversicherungsrechts, Berna 1994, p. 332 ).

                                         Nella
DTF 125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV10, p. 33ss.), la nostra Corte federale ha
ribadito che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di
un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione
che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé
scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che
facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico
consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non
permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono
piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere
come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.

 

                                         Lo
stesso vale per le perizie fatte esperire da medici esterni (DTF 104 V 31; ZAL
1986 p. 188; RAMI 1993 p. 95).

 

                                         Per
quel che riguarda il medico di fiducia, infine, secondo la generale esperienza
della vita, il giudice deve tener conto del fatto che, in dubbio, egli attesta
a favore del suo paziente (DTF 125 V 353 consid. 3a)cc), cfr. U. Meyer‑Blaser,
Rechtsprechung des Bundesgericht im Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1997 p.
230).

                               2.6.   Nell'evenienza
concreta questo TCA non intravede ragioni che gli impediscano di far proprie le
conclusioni cui sono pervenuti i dr. __________ e dr. __________, specialisti
delle affezioni invalidanti di cui la ricorrente è portatrice. 

Infatti, essi hanno compiutamente valutato il danno alla salute lamentato
dall'assicurata sulla base di accertamenti approfonditi e completi, giungendo a
conclusioni logiche e motivate in merito alla capacità di lavoro. Entrambi i
sanitari hanno valutato la ricorrente inabile al 20% nella sua precedente
professione di ausiliaria di pulizia, escludendo l’esecuzione di provvedimenti
integrativi volti ad aumentare la capacità lavorativa.

 

                                         __________
fa riferimento al rapporto 6 dicembre 2001 del suo medico curante che la
ritiene totalmente inabile dal 26 gennaio 1999 (doc. AI _).

Ora, a mente del TCA, tale certificazione non è idonea a mettere in dubbio la
valutazione approfondita e completa dei periti. 

Del resto, come rilevato dal medico dell’UAI (cfr. doc. AI _), se da una parte
il dr. __________ ha dichiarato una totale incapacità lavorativa dal 26 gennaio
1999, dall’altra, l’assicurata ha lavorato come ausiliaria di pulizia per il
Comune di __________ fino al mese di giugno 2000 (cfr. attestato del datore di
lavoro, doc. AI _). 

                                         Altrettanto
non rilevanti sono gli scarni certificati redatti dal dr. __________ per
l’assicurazione disoccupazione (cfr. doc.AI _).

                               2.7.   Pendente
causa l’insorgente ha trasmesso al TCA il certificato 21 giugno 2002 del dr.
__________, specialista in psichiatria e psicoterapia, del seguente tenore:

" 
Così richiesto dall'interessata certifico di
avere in regolare trattamento

ambulatoriale la Signora __________.

 

Dal lato psichiatrico la paziente presenta una
sintomatologia inquadrabile in una reazione depressiva prolungata
(ICD-10:F43.21) e Sindrome da dolore somatoforme (ICD-10:F45.4).

 

La sua capacità di guadagno (giudizio globale
reumatico-ortopedico e psichiatrico) è ora, zero (la sola componente
psichiatrica è quantificabile al 50 %, al massimo)." (cfr. doc. _)

 

                                         Occorre
rilevare che, secondo costante giurisprudenza del TFA, l'autorità giudicante
deve limitare l'esame del caso alla situazione effettiva che si presenta
all'epoca in cui è stata resa la decisione impugnata – in casu il 5 marzo
2002 - , ritenuto che fatti verificatisi
ulteriormente possono influire quali elementi di accertamento retrospettivo
della situazione anteriore alla decisione stessa. I fatti accaduti
posteriormente e che hanno modificato questa situazione devono di regola
formare oggetto di un nuovo provvedimento (fra le tante cfr. DTF 121 V 366
consid. 1b, 116 V 248 consid. 1a, 112 V 93 consid. 3, 99 V 102).

Eccezionalmente il giudice può anche tener conto, per motivi d'economia
procedurale, dei fatti intervenuti posteriormente alla decisione impugnata, a
condizione che questi ultimi siano stabiliti in modo sufficientemente preciso
(RCC 1980 pag. 263) e siano suscettibili di influenzare il giudizio (RCC 1989
pag. 123 consid. 3b, RCC 1974 pag. 192 consid. 4, RCC 1970 pag. 582 consid. 3).

Ora, come rettamente rilevato
dall’amministrazione (doc. _), il certificato medico stilato dal dr. __________
non fornisce nuovi elementi di valutazione.

Quanto certificato si riferisce comunque ad un periodo successivo
all’emanazione della decisione contestata, ritenuto 

 

                                         

                                         infatti
che la prima consultazione dal dr. __________ è avvenuta il 24 maggio 2002
(doc. _).

Inoltre, tale succinto referto non consente di stabilire in maniera chiara e
precisa se vi è stato un aggravamento dell'incapacità lavorativa dal punto di
vista psichiatrico. 

Determinante è che nessun elemento agli atti permette di ipotizzare che tra la
perizia del Dr __________ (25 gennaio 2002) e la resa della decisione
contestata (3 marzo 2002) l'assicurata presenti un'incapacità al lavoro,
rispettivamente al guadagno superiore al minimo pensionabile del 40%. 

Infine, il giudizio del dr. __________ sull’incapacità lavorativa dal punto di
vista somatico non è suscettibile di modificare l’esito della valutazione
peritale del dr. __________, specialista in reumatologia. 

Tuttavia, alla luce del recente
attestato medico, si giustifica la trasmissione degli atti all'UAI affinché
valuti, tramite approfonditi accertamenti, se ed in che misura sia
effettivamente intervenuto un peggioramento dello stato di salute giustificante
un eventuale riconoscimento di una rendita d’invalidità. 

                               2.8.   L’assicurata
ha chiesto l’espletamento di ulteriori accertamenti medici per rivalutare il
suo caso. 

 

                                         Al proposito, va ricordato che, qualora
l'istruttoria da effettuare d'ufficio conduca l'amministrazione o il giudice,
in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la
probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che
altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si
rinuncerà ad assumere altre prove, senza che ciò costituisca una violazione del
diritto di essere sentito (apprezzamento anticipato delle prove; cfr. DTF 124 V
94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid.
3c e rinvii).

Nel caso in esame, secondo il TCA, la documentazione
agli atti è sufficiente per pronunciare il presente giudizio.

Sulla scorta di quanto precede, la decisione contestata deve essere confermata
e il ricorso respinto.

 

 

 

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Gli atti
sono trasmessi all’amministrazione conformemente al consid. 2.7.

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti