# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 36c34f83-e745-57ff-900e-08c66b194340
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-12-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 12.12.2006 10.2006.256
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-256_2006-12-12.html

## Full Text

CIVI 1 

  patr. da: PR 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.256

  DA
  1870/2006

  	
  Bellinzona

  12
  dicembre 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
 Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1  ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         danneggiamento,

                                        per avere, a __________ in data
imprecisata della prima decade del mese di aprile 2006, divellendola,
danneggiato la rete metallica di cinta posata da CIVI 1 a ridosso del confine
fra il di lei fondo e il sedime dell’autore (danno non quantificato dalla parte
civile);

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 144
cpv. 1 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 22 maggio 2006
n. DA 1870/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 500.--
(cinquecento), con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Per ogni eventuale pretesa
la parte civile CIVI 1, __________, è rinviata al competente foro civile.

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--;

                                        4.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3
CPS);

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 30 maggio 2006 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 12 dicembre 2006,
al quale hanno partecipato l’accusato, il difensore, il patrocinatore della
parte civile e l’interprete, mentre il Sostituto Procuratore pubblico ha
rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il patrocinatore della parte
civile, il quale chiede la conferma integrale del decreto d’accusa non
essendoci alcuna valida giustificazione per l’agire dell’accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale postula il
proscioglimento del suo assistito, poiché nella fattispecie difettano gli
elementi oggettivi e soggettivi del reato di danneggiamento. In primo luogo
egli evidenzia che la rete metallica era stata posata sul fondo dell’accusato,
quindi era divenuta un accessorio del fondo di sua proprietà. In secondo luogo
egli sostiene che il suo assistito non avesse alcuna volontà di creare un danno
alla parte civile. Quest’ultima non ha inoltre alcun diritto di riposare sul
confine la rete metallica. Egli, citando la sentenza del Tribunale federale DTF
118 IV 291, osserva infine con l’agire della parte civile configuri un abuso di
diritto;

 

sentito                               in replica il patrocinatore della
parte civile, il quale rileva come non vi siano agli atti prove del fatto che
la rete sia stata posata sul fondo dell’accusato. Egli riconferma pertanto la
propria pretesa;

 

sentito                               in duplica il difensore, il quale
ribadisce le proprie allegazioni e richieste;

 

sentito                               per ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputato è autore
colpevole di danneggiamento per i fatti commessi nelle circostanze descritte
nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.  In caso
affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.  L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        4.  A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 144 cpv. 1 CPS; 9 e
segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

proscioglie                       ACCU 1

 

                                        dall’accusa di:

                                        danneggiamento, art. 144 cpv. 1
CPS,

                                        per i fatti descritti nel
decreto di accusa n. DA 1870/2006 del 22 maggio 2006;

 

 

carica                               la tassa e le spese allo
Stato;

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello StatoACCU 1

 

 

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       160.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      310.00       totale