# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5bbd3440-3499-59e2-8bf4-74c7a9f5a19f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-03-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 11.03.1997 14.1996.26
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1996-26_1997-03-11.html

## Full Text

Incarto n.

  14.96.00026

  	
  Lugano

  11 marzo 1997/B/fb/fc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 16 novembre
1995 da

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  dall'avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  Contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  dall'avv. __________ 

   

  

 

 

tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposione interposta al PE n.
__________ dell’UEF di Locarno del 23/30 ottobre 1995;

 

sulla
quale istanza il Pretore di Locarno-Città con sentenza 12 marzo 1996 ha così
deciso:

 

    1.    L’istanza è
accolta.

    §     Di
conseguenza l’opposizione interposta dal convenuto __________, al precetto esecutvo
n. __________ dell’UEF di Locarno è respinta in via provvisoria per l’importo
di Fr. 120’400.-- oltre interessi al 6% dal 21 settembre 1995 su Fr. 120’000.--
e Fr. 198.-- di spese esecutive.

 

    2.    Le
spese e la tassa di giustizia di complessivi Fr. 400.--, da anticipare dalla
parte istante, sono poste a carico del convenuto, il quale rifonderà a
controparte Fr. 1’000.-- a titolo di ripetibili.”

 Sentenza dedotta
tempestivamente in appello dall’escusso che con atto 22 marzo 

1996 ha postulato
la reiezione dell’istanza, con protesta di spese e ripetibili;

 

con
osservazioni 23 aprile 1996 la parte appellata si è opposta al gravame,
protestate spese e ripetibili;

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto

 

 

                                  A.   Con
PE n. __________ del 23/30 ottobre 1995 dell’UEF di Locarno la __________ ha
escusso __________ per l’incasso di Fr. 120’000.-- oltre interessi al 6% dal 21
settembre 1995 e Fr. 400.--, indicando quale titolo di credito: “1) Avalli su
due pagherò di Fr. 60’000.-- cadauno __________, con scadenza 21.09.1995 - 2)
Titolo di provvigione.”

                                         Interposta
tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio al Pretore.

 

 

                                  B.   La
procedente fonda la sua pretesa su due vaglia cambiari di nominali Fr.
60’000.-- ciascuno (doc. B e C), datati 14 settembre 1995, emessi dalla
__________ all’ordine della __________ (in seguito __________) e scadenti il 21
settembre 1995. Gli effetti cambiari recano l’avallo, fra altri, di __________.

 

 

                                  C.   All’udienza
di contraddittorio il debitore ha sostenuto che la procedente avrebbe dovuto
presentare la documentazione già con l’istanza di rigetto, la produzione
durante il contraddittorio precludendo all’escusso qualsiasi possibilità di difesa.
Inoltre la creditrice ha promosso esecuzione contemporaneamente contro tre
avallanti per lo stesso importo, mentre non ha perseguito con la necessaria
diligenza la debitrice principale in luogo degli avallanti. Dagli effetti
cambiari non risulta quando è avvenuta la girata, per cui secondo il debitore
non è data la legittimazione attiva della __________. I vaglia cambiari mancano
inoltre dei requisiti ex art. 1096 CO. 

 

 

                                  D.   Con
sentenza 12 marzo 1996 il Pretore di Locarno-Città ha accolto l’istanza,
argomentando che è durante l’udienza di contraddittorio che le parti al più
tardi, sotto pena di perenzione, devono produrre i loro documenti. In prima
sede è stato poi rilevato che l’avallante può essere escusso per primo,
indipendentemente dalla debitrice di cui si è portato garante. In casu il
vaglia cambiario, sottoscritto a tergo dalla __________, nuova ragione sociale
della __________, è stato girato validamente in bianco, la girata non dovendo
essere datata. D’altro canto l’art. 1022 cpv. 2 CO sancisce la validità
dell’obbligazione dell’avallante anche se l’obbligazione garantita è nulla per
qualsiasi altra causa che un vizio di forma. 

 

 

                                  E.   Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato l’escusso riconfermandosi
in sostanza nelle sue allegazioni di prima sede.

 

 

                                  F.   Con
osservazioni 25 aprile 1996 la parte appellata si è opposta al gravame con
argomentazioni di cui, se del caso, si dirà in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

                                   1.   Ex
art. 387 cpv. 2 CPC all’udienza le parti possono esporre le loro domande, le
eccezioni d’ordine e di merito e dovranno produrre, sotto pena di perenzione, i
documenti che suffragano le rispettive ragioni e che non fossero già stati
prodotti unitamente all’istanza scritta. 

                                         Il
principio dell’oralità, dedotto dalla suddetta normativa di diritto procedurale
cantonale assume carattere cogente in virtù delll’art. 101 CPC, che vieta alle
parti e al giudice di adottare un modo di procedura diverso da quello stabilito
dalla legge (cfr. Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella
prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).

                                         La
procedente ha pertanto correttamente prodotto durante l’udienza di
contraddittorio i doc. da B a F, su cui fonda l’istanza di rigetto, non
essendovi alcun obbligo di inoltrarli con l’istanza scritta.  

                                   2.

                                  a)   La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art.
82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di
un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente
determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un
insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari.
Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente
determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a
possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Cometta,
op. cit. in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).

                                         Nel
caso di un’esecuzione ordinaria per titolo cambiario l’esame della sua
esecutività si estende all’accertamento della validità del titolo sotto il
profilo del diritto cambiario (Rep 1979 p. 400-401 e 1949 p. 312; Panchaud/Caprez,
Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 59 p. 141).

 

 

                                  b)   Il
vaglia cambiario può essere emesso quale garanzia di crediti presenti o futuri.
Per esempio quale garanzia di conti correnti una banca può far emettere dai
suoi clienti un vaglia cambiario. Di regola l’importo non viene indicato.
Questo titolo cambiario non è destinato alla circolazione, ma viene lasciato in
deposito. Esso viene emesso sotto una condizione sospensiva: prima che il
credito (del rapporto base) del beneficiario contro l’emittente divenga
esigibile e non venga pagato, il creditore/beneficiario non ha alcun diritto
derivante dal titolo cambiario. Quest’ultimo non può essere né trasferito, né discontato.
Questa forma di garanzia comporta dei vantaggi sia per il creditore che per il debitore.
Il debitore non deve consegnare né soldi, né altri valori patrimoniali. Il
creditore non riceve una garanzia reale, come nel caso di un pegno, né
un’ulteriore garanzia personale, come nel caso della fideiussione. Grazie al
rigore formale dei titoli cambiari, ha tuttavia, in caso di ritardo nel
pagamento, la possibilità di un’esecuzione rapida e priva di difficoltà (cfr.
A. Meier-Hayoz/H.C. von der Crone, Wertpapierrecht, Berna 1985, § 18 m. 34-36
p. 232).

                                         I
vaglia cambiari doc. B e C appaiono completi del luogo e data d’emissione e
data di scadenza.

 

 

                                  c)   Ex
art. 1022 cpv. 1 e 2CO, applicabile anche al vaglia cambiario per il rinvio dell’art.
1098 cpv. 3 CO, l’avallante è obbligato nello stesso modo di colui per il quale
l’avallo è stato dato. La sua obbligazione è valida ancorché l’obbligazione
garantita sia nulla per qualsiasi altra causa che un vizio di forma.

                                         Secondo
i combinati art. 1044 cpv. 1, 2 e 4 CO e 1098 cpv. 1 CO, l'emittente, il
girante e l’avallante del vaglia cambiario rispondono in solido verso il
portatore. Il portatore ha diritto di agire contro queste persone
individualmente o congiuntamente e non è tenuto ad osservare l’ordine nel quale
si sono obbligate. L’azione promossa contro uno degli obbligati non impedisce
di agire contro gli altri, anche se posteriori a colui contro il quale si sia
prima proceduto.

                                         Il
portatore non è nemmeno legato alla scelta effettuata. Fintanto che non è
soddisfatto, può agire contro un altro obbligato, senza che con ciò un
obbligato venga liberato (cfr. A. Meier-Hayoz/H.C. von der Crone, op. cit., §
13 n. 25 p. 203).

                                         La
procedente poteva pertanto agire contro l’escusso, atteso che non era tenuta ad
osservare l’ordine nel quale si sono obbligate le altre persone e non doveva
quindi agire dapprima contro l’emittente dei titoli cambiari.

 

 

                                  d)   Secondo
i combinati art. 1003 CO e 1098 CO, la girata deve essere scritta sul vaglia
cambiario o su un foglio ad essa attaccato (allungamento). Deve essere scritta
dal girante. La girata è valida ancorché il beneficiario non sia indicato o il
girante abbia apposto soltanto la firma (girata in bianco). In questo caso la
girata per essere valida deve essere scritta a tergo del vaglia cambiario o
sull’allungamento.

                                         Ex
art. 1004 cpv. 1 CO, applicabile secondo l’art. 1098 cpv. 1 CO anche al vaglia
cambiario, la girata trasferisce tutti i diritti inerenti al titolo cambiario.

                                         Secondo
l’art. 1006 cpv. 1 CO il detentore del vaglia cambiario è considerato portatore
legittimo se giustifica il suo diritto con una serie continua di girate. Chi si
legittima in tal modo, vale fino a prova contraria, anche come legittimato
materialmente, come proprietario dell'effetto e pertanto come creditore del
credito cambiario (cfr. A. Meier-Hayoz/H.C. von der Crone, op. cit., § 11 n. 53
p. 181).

                                         Dall’esame
dei vaglia cambiari doc. B e C si evince che essi sono stati validamente girati
in bianco __________, nuova ragione sociale della __________ (cfr. doc. F),
avendoli questa firmati a tergo senza l’indicazione del beneficiario ed ex art.
1003 CO la girata in bianco non necessitando  di essere datata. Pertanto la
__________, quale detentrice dei vaglia cambiari in seguito a girate in bianco,
vale come legittimata materialmente, come proprietaria dei titoli cambiari e
pertanto come creditrice dei crediti cambiari. Essa poteva quindi validamente
agire individualmente contro tutti gli obbligati fino a estinzione
dell’obbligazione.

                                         I
vaglia cambiari doc. B e C costituiscono di conseguenza validi riconoscimenti
di debito ex art. 82 LEF. La sentenza pretorile va quindi confermata.

 

 

                                   3.   L’appello
22 marzo 1996 di __________ va di conseguenza respinto.

                                         Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF).

 

Per i quali
motivi,

                                          richiamati
gli art. 387 cpv. 2 CPC, 82 LEF, 1003, 1004 cpv. 1, 1006 cpv. 1, 1022  e 1044
CO

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’appello
22 marzo 1996 di __________, è respinto. 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di Fr. 600.--, già anticipata dall’appellante, è a carico di
__________, che rifonderà a __________ Fr. 1’000.-- a titolo di indennità.

 

                                   3.   Intimazione:    -    __________

                                         Comunicazione
alla Pretura di Locarno-Città.

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria