# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 11afe17d-db64-5366-967b-53f5f00921c4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-12-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 21.12.1995 14.1995.205
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-205_1995-12-21.html

## Full Text

Incarto n.

  14.95.00205

  	
  Lugano

  21 dicembre 1995/B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini, Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
nella procedura fallimentare in via cambiaria dipendente dall’istanza
presentata il 20 ottobre 1995 dalla

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di
Lugano, Sezione 5, con sentenza 1. dicembre 1995 ha così deciso:

 

      “1.   E` pronunciato il fallimento della
__________, a far tempo da venerdì __________, alle ore 14.00.

 

         2.  Sono
ordinate le comunicazioni e le pubblicazioni di rito.

 

         3.  La tassa di giustizia di Fr. 80.--, già
anticipata, e le spese, pure già anticipate dall’istante, nella misura di un
acconto di Fr. 720.-- sono a carico della massa fallimentare.”

 

Decisione dedotta in appello dalla __________ con atto
12 dicembre 1995;

 

rilevato che alla parte appellata non sono state
richieste osservazioni potendosi in casu procedere come all’art. 313 bis CPC;

 

preso atto che all’appello non è stato concesso
effetto sospensivo;

esaminati
atti e documenti

considerato

 

 

in
fatto e in diritto

 

                                    -    che
con pronunciato __________ la Pretore ha decretato il fallimento cambiario
della __________;

 

                                     -   che
con atto 12 dicembre 1995 la __________ ha dichiarato di avere saldato il suo
debito prima della pronuncia del fallimento;

 

                                     -   che
è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, de lege lata, in
materia di esecuzione cambiaria la decisione con cui il giudice accorda o
rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria
superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF
trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 24 settembre 1990 in re T.I. SA
c. C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P.
SA  c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986
p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in Rep 1983 p. 141; Pierre Robert Gilliéron,
Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 265; Kurt Amonn,.
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1993, § 37 m. 2 e 45;
Antoine Favre, Droit des poursuites, Friborgo 1974, p. 282; Hans Fritzsche, Schuldbetreibung
und Konkurs nach schw. Recht, vol. II, 2. ed., Zurigo 1968 p. 28);

 

                                     -   che
la soluzione del legislatore va condivisa poichè ben si innesta sul principio
di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che
l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che
il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile (cfr. in senso
convergente, Amonn op. cit. § 37 m. 45 i.f. e CEF 10 ottobre 1989 in re H.P.K.
c. A. SA cons. 1a);

 

                                     -   che
pertanto l’appellazione 12 dicembre 1995 __________ è inammissibile siccome
formalmente improponibile;

 

                                     -   che
la fallita è rinviata, se del caso, all’istituto della rivocazione del
fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al pretore nel periodo intercorrente
tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria
di chiusura del fallimento nell’ipotesi in cui la fallita “produca una
dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro
insinuazioni o quando sia intervenuto un concordato* (art. 195 cpv. 1 LEF): in
caso di rivocazione del fallimento, la qui appellante sarà reintegrata nella
libera disposizione del suo patrimonio;

 

                                         per
i quali motivi,

 

                                         visti
i disposti citati, in particolare gli art. 188 e 189 LEF

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’appellazione
12 dicembre 1995 della __________ è irricevibile.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia in Fr. 120.-- è a carico di __________.

 

                                   3.   Intimazione
a :     -   __________

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello
quale autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                   La segretaria