# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f0f62100-eb8a-596e-989e-0fef68f30834
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-04-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.04.2016 A-3899/2015
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-3899-2015_2016-04-22.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte I 

A-3899/2015 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 2  a p r i l e  2 0 1 6  

Composizione 

 
Giudice Claudia Pasqualetto Péquignot, (presidente del 

collegio), Christoph Bandli e Maurizio Greppi, giudici 

cancelliere Manuel Borla 

 
 

 
 

Parti 

 
A._______ 

rappresentata da B._______, 

…, 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ispettorato federale degli impianti a corrente forte ESTI, 

Luppmenstrasse 1, 8320 Fehraltorf,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Mancante rapporto di sicurezza. 

 

 

 

A-3899/2015 

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Fatti: 

A.  

Con scritto del 3 luglio 2013 le Aziende industriali di Lugano (in seguito AIL 

SA o gestore di rete) hanno informato l'Ispettorato federale degli impianti a 

corrente forte (in seguito ESTI) che, malgrado un invito (4 aprile 2012) e 

due richiami (17 ottobre 2012 e 26 novembre 2012), non è stato presentato 

alcun rapporto di sicurezza per gli impianti a bassa tensione (in seguito 

RaSi), concernente gli impianti dell'immobile, sito in …, in locazione al 

C._______ (contatore numero …), di proprietà di A._______ ed ammini-

strato dalla B._______ di Lugano. 

B.  

Con scritto raccomandato del 12 luglio 2013 l'ESTI ha invitato la proprieta-

ria a voler presentare al gestore di rete il rapporto RaSi inerente lo stabile 

sopramenzionato, concedendo un ulteriore termine, scadente il 12 settem-

bre 2013, con comminatoria che in caso di inosservanza, l'ESTI avrebbe 

emanato una decisione soggetta a tassa. Trascorso infruttuoso il termine 

indicato, con scritto del 20 aprile 2015 l'ESTI ha comunicato di concedere 

un ultimo termine scadente il 30 maggio 2015, per presentare il rapporto 

RaSi menzionato. 

C.  

Con email del 19 maggio 2015 l' C.______, mandatario della proprietaria, 

ha comunicato all'ESTI la presenza di difetti riscontrati all'impianto elettrico 

(cfr. rapporto), postulando una proroga per la presentazione del rapporto 

RaSi. Conseguentemente, l'ESTI ha ribadito la necessità, entro il 30 mag-

gio 2015, di avere il rapporto RaSi o di conoscere i difetti esistenti, per 

potersi pronunciare sulla richiesta di proroga. 

D. 

Constata l'inattività della proprietaria, l'ESTI, con decisione del 9 giugno 

2015, le ha intimato di inoltrare entro il 16 agosto 2015, il RaSi concernente 

l'immobile sopramenzionato, comminandole inoltre una tassa di 600 

franchi per l'emanazione della decisione. 

E. 

Con email del 18 giugno 2015 il gestore di rete ha comunicato all'ESTI di 

avere ricevuto, lo stesso giorno, il citato rapporto di sicurezza RaSi, 

chiedendo di provvedere alla chiusura della pratica. 

A-3899/2015 

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F. 

Con ricorso del 19 giugno 2015, A._______ (in seguito: ricorrente) 

patrocinata dalla B._______, ha adito il Tribunale amministrativo federale 

(in seguito TAF o il Tribunale) chiedendo l'annullamento della fattura 

pronunciata con la decisone impugnata, rilevando che l'ESTI ha 

provveduto all'archiviazione della procedura, dopo ricevimento del rapporto 

RaSi richiesto. 

G.  

Con presa di posizione del 12 agosto 2015 l'autorità di prima istanza ha 

chiesto a questo Tribunale di confermare la decisione del 9 giugno 2015. 

Nel merito l'autorità federale rileva che, le misure di sicurezza per 

l'immobile in oggetto sono alte trattandosi di una casa per studenti e di un 

ristorante, che l'impianto elettrico presentava dei difetti e che se da una 

parte il rapporto RaSi è giunto al gestore di rete esso è stato consegnato 

solo dopo la decisione del 9 giugno 2015 qui impugnata. Inoltre il primo 

scritto del gestore di rete relativo alla richiesta di presentazione del 

Rapporto RaSi risale al 4 aprile 2012 e l'ultimo termine fissato per tale 

presentazione è scaduto il 30 maggio 2015; di conseguenza la proprietaria 

ha beneficiato di un lasso di tempo particolarmente lungo per ossequiare 

alle richieste dell'autorità. 

H. 

Il Tribunale, con scritto del 18 agosto 2015, ha dato la possibilità all'insor-

gente di inoltrare le proprie osservazioni finali entro il 18 settembre 2015. 

Egli ha lasciato trascorrere infruttuoso il termine. 

 

Diritto: 

1.  

Secondo l'art. 23 della legge federale del 24 giugno 1902 concernente gli 

impianti elettrici a corrente forte e a corrente debole (legge sugli impianti 

elettrici [LIE, RS 734.0]), il Tribunale amministrativo federale giudica i ri-

corsi contro le decisioni emanate dalle istanze di controllo designate all'art. 

21 LIE. 

L'autorità inferiore (ESTI), sottoposto alla sorveglianza del Dipartimento 

federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni 

(DATEC), è l'autorità di controllo designata dal Consiglio federale ai sensi 

della cifra 2 di tale disposizione (cfr. Art. 1 dell'ordinanza del 7 dicembre 

1992 sull'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte [O-IFICF, RS 

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734.24]). La sua decisione del 29 ottobre 2013 soddisfa le condizioni poste 

dall'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura 

amministrativa (PA, RS 172.021) e non rientra nel campo d'esclusione 

dell'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo 

federale (LTAF, RS 173.32). Pertanto, lo scrivente Tribunale è competente 

per dirimere il presente litigio. 

Depositato in tempo utile dalla destinataria della decisione impugnata 

(art. 22 segg., 48 e 50 PA), il ricorso adempie alle esigenze di forma e di 

contenuto previste all'art. 52 PA. Occorre pertanto entrare nel merito. 

2.  

Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invocati 

la violazione del diritto federale, l'accertamento inesatto o incompleto di 

fatti giuridicamente rilevanti nonché l'inadeguatezza (art. 49 PA). Lo scri-

vente Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né 

dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle argo-

mentazioni delle parti (PIERRE MOOR/ETIENNE POLTIER, Droit administratif, 

vol. II, 3a ed., Berna 2011, n. 2.2.6.5). I principi della massima inquisitoria 

e dell'applicazione d'ufficio del diritto sono tuttavia limitati. L'autorità com-

petente procede infatti spontaneamente a constatazioni complementari o 

esamina altri punti di diritto solo se dalle censure sollevate o dagli atti risul-

tino indizi in tal senso (DTF 122 V 157, consid. 1a; DTF 121 V 204, consid. 

6c; ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER, Prozessieren 

vor dem Bundesverwaltungsgericht, Basilea 2013, n. 3.198). 

3.  

Con atto ricorsuale, l'insorgente ha chiesto di annullare la tassa ammini-

strativa comminata dall'ESTI contestualmente all'emanazione della deci-

sione del 9 giugno 2015 qui impugnata. 

A sostegno della propria richiesta, la ricorrente ha rilevato di avere inoltrato 

il rapporto RaSi richiesto al gestore di rete, con conseguente chiusura della 

partica da parte delle autorità competenti. 

4. 

Secondo l'art. 20 cpv. 1 LIE, la vigilanza sugli impianti elettrici e la cura di 

verificare se sono in buono stato, appartiene ai loro possessori 

(proprietario, conduttore, ecc.). Il proprietario o il rappresentante da esso 

designato deve presentare un rapporto di sicurezza (art. 5 cpv. 1 

dell'ordinanza del 7 novembre 2001 concernente gli impianti elettrici a 

bassa tensione [OIBT, RS 734.27]). Gli organi di controllo indipendenti e i 

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servizi d’ispezione accreditati effettuano controlli tecnici di impianti elettrici 

su mandato dei proprietari e allestiscono i relativi rapporti di sicurezza (art. 

32 cpv. 1 OIBT). I gestori di rete invitano per scritto, almeno sei mesi prima 

della scadenza di un periodo di controllo (ogni 1, 5, 10 o 20 anni a seconda 

del tipo di impianto; cfr. allegato all'OIBT), i proprietari degli impianti 

alimentati dalle loro reti a presentare un rapporto di sicurezza prima della 

fine del periodo di controllo (art. 36 cpv. 1 OIBT). Questo termine può 

essere prorogato di un anno al massimo dopo la scadenza del periodo di 

controllo stabilito (art. 36 cpv. 2 OIBT). Se, dopo due diffide, il rapporto di 

sicurezza non è stato presentato entro il termine stabilito, il gestore della 

rete affida all’ESTI l’esecuzione dei controlli periodici (art. 36 cpv. 3 OIBT). 

In proposito la giurisprudenza ha rilevato che il presupposto per un rinvio 

della pratica all'ESTI è l'invio, senza riscontro, di tre lettere – la richiesta 

più due solleciti – da parte del gestore di rete (cfr. Sentenza del Tribunale 

amministrativo federale A-2470/2010 del 20 luglio 2010 consid. 5.2; e A-

5256/2010, dell'11 febbraio 2011, consid. 5). Essi devono forzatamente 

essere stati ricevuti dal proprietario prima che si possa avviare una 

procedura quale quella qui in oggetto. 

Sulla base delle disposizioni sopra menzionate, la responsabilità di 

assicurare che gli impianti elettrici soddisfino costantemente i requisiti 

legali spetta al proprietario dell'immobile. Per ogni periodo di controllo, 

l'utente deve quindi fornirne la prova mediante la presentazione del 

rapporto di controllo periodico. Se non lo fa o non rispetta i termini 

comminatigli, ne subirà le conseguenze (cfr. Sentenze del Tribunale 

amministrativo federale A-6178/2009 del 22 febbraio 2010 consid. 3.2, 

A-7151/2008 del 10 febbraio 2009 consid. 3.2 e A-6150/2009 del 21 

gennaio 2010 consid. 6.3). 

5. 

La ricorrente, per il tramite del proprio patrocinatore, si limita ad evidenziare 

di avere trasmesso – dopo l'emanazione della decisione soggetta a tassa 

ammnistrativa – i rapporti RaSi richiesti. In particolare, sebbene 

patrocinata, essa non allega alcuna violazione del diritto federale o una 

costatazione errata dei fatti da parte dell'autorità inferiore. Risulta da 

quanto precede che la decisione, di cui la legalità viene esaminata 

relativamente al momento della sua emanazione, era totalmente 

giustificata: la ricorrente si è vista indirizzare numerosi richieste e richiami, 

rimasti senza riscontro fino ad un momento posteriore all'atto qui 

impugnato. Inoltre, non vi è traccia e nemmeno la ricorrente lo pretende, 

circa una mancata o errata notifica dell'avviso e dei richiami da parte del 

gestore di rete. 

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Stante quanto precede, il ricorso – nella misura in cui è ricevibile – 

dev'essere respinto e la decisione impugnata confermata. In tale decisione, 

l'autorità inferiore ha impartito alla ricorrente un termine scadente il 16 

agosto 2015 per trasmettere al gestore di rete il rapporto di sicurezza 

relativo agli impianti elettrici dell'immobile in oggetto. Siccome nel 

frattempo il rapporto RaSi è stato presentato, non occorre fissare un nuovo 

termine. 

6. 

In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese 

processuali vanno poste a carico della ricorrente soccombente (art. 1 segg. 

del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili 

nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF; RS 

173.320.2]). Nella fattispecie, esse sono stabilite in 600 franchi (art. 4 TS-

TAF), importo che viene integralmente compensato con l'anticipo da lei ver-

sato il 23 giugno 2015. Con riferimento all'art. 7 cpv. 3 TS-TAF, all'autorità 

inferiore non viene riconosciuta nessuna indennità per ripetibili. 

 

(il dispositivo è sulla pagina seguente) 

  

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali per l'importo di 600 franchi sono poste a carico della 

ricorrente e compensate con l'anticipo spese del medesimo importo da lei 

versato. 

3.  

Non si assegnano ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif. … ; atto giudiziario) 

 

 

Il presidente de collegio: Il cancelliere: 

  

Claudia Pasqualetto Péquignot Manuel Borla 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Gli 

atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi 

di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della 

parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: