# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** be1de47b-2650-5757-82b8-a0e4688c6678
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-01-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 02.01.2007 15.2006.94
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2006-94_2007-01-02.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2006.94

  	
  Lugano

  2 gennaio
  2007

  EC/sc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 28 luglio 2006 di

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. dall’  RA 1  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1 nell’esecuzione n. __________
promossa contro la ricorrente da 

 

	
   

  	
  PI 1  (BE)

  rappr. dall’__________ __________, __________

   

  

 

in tema di nullità della domanda di esecuzione e del susseguente
precetto esecutivo;

 

 

viste le osservazioni:

- 9 agosto 2006 di PI 1, __________;

- 16 agosto 2006 dell’CO 1;

 

 

richiamata l’ordinanza
presidenziale 2 agosto 2006 di concessione dell’effetto sospensivo;

 

esaminati atti e documenti:

 

ritenuto

 

in fatto:

 

                                  A.   Con precetto
esecutivo n. __________ del 4/6 luglio 2006 dell’CO 1 PI 1 procede contro RI 1
per l’incasso di fr. 10'708.35 oltre accessori. L’opposizione interposta  al precetto
è stata ritirata dall’escussa all’udienza di discussione del 24 ottobre 2005.

 

 

                                  B.   Il 18 novembre 2005
la creditrice ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione e il 15 dicembre 2005
l’Ufficio ha emesso la comminatoria di fallimento.

 

 

                                  C.   Il 10 aprile 2006 la
creditrice ha chiesto la pronuncia del fallimento dell’escussa.

 

 

                                  D.   Il 24 luglio 2006 (cfr.
incarto n. EF.2006.__________) il Segretario assessore ha annullato l’istanza
di fallimento presentata il 10 aprile 2006 da PI 1, atteso che la persona che
ha sottoscritto l’istanza, ossia __________ non disponeva di firma individuale
e quindi non era legittimato a sottoscrivere individualmente l’istanza di
fallimento a nome della procedente.

 

 

                                  E.   Con ricorso 28 luglio
2006 RI 1 argomenta che la domanda di esecuzione 25 maggio 2005, di cui essa ha
avuto conoscenza solo il 27 luglio 2006, non è stata sottoscritta da persone
capaci di vincolare la creditrice. Essa infatti sarebbe stata firmata da un
solo membro del consiglio di amministrazione della procedente, che non sarebbe __________,
presidente del consiglio di amministrazione e unico amministratore che
disporrebbe di diritto di firma individuale. Per questo motivo la domanda
d’esecuzione sarebbe nulla come pure il successivo precetto esecutivo e l’intera
procedura.

 

 

 

                                  F.   Con osservazioni 9
agosto 2006 PI 1 ha postulato la reiezione del gravame con motivazioni che
saranno, se del caso, riprese in seguito. La procedente produce una
dichiarazione firmata da __________ e __________, nella quale queste due
persone hanno dichiarato di ratificare “tutte le attività poste in essere dal
signor __________ nella procedura esecutiva intrapresa avverso la società RI 1
ivi inclusa la domanda di esecuzione, datata 25 maggio 2005, dallo stesso
sottoscritta in nome e per conto della società PI 1”.

 

 

                                  G.   Delle osservazioni 16
agosto 2006 dell’CO 1, chiedenti la reiezione del ricorso, si dirà, per quanto
necessario, in seguito.

 

 

 

Considerato

 

in diritto:

 

                                   1.

                                  a)   Con le osservazioni
l’CO 1 ha chiesto che il ricorso venga dichiarato irricevibile per tardività
perché l’escussa ha atteso oltre un anno dalla notifica del precetto esecutivo
per richiedere in visione la domanda di esecuzione. 

 

                                  b)   Il
ricorso contro i provvedimenti degli organi di esecuzione forzata va presentato
entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ha avuto notizia del
provvedimento (art. 17 cpv. 2 LEF), ritenuto che tale termine non comprende il
giorno da cui comincia a decorrere (art. 31 cpv. 1 LEF) e che – se l'ultimo
giorno di tale termine cade in un giorno festivo (sabato o domenica) o in un
giorno ufficialmente riconosciuto come festivo– il termine scade il prossimo
giorno feriale (Cometta, Basler
Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. I, n. 49
e 54 ad art. 17).

 

                                  c)   Nel
caso di specie l’escussa - ricevuta la sentenza 24 luglio 2006 (incarto
n. EF.2006.__________) con la quale il Segretario assessore ha annullato
l’istanza di fallimento di PI 1 perché sottoscritta da persona che non
disponeva di firma individuale - ha richiesto all’Ufficio la trasmissione della
domanda di esecuzione e, accertato che la stessa è stata sottoscritta da un
solo membro del consiglio di amministrazione, si è immediatamente aggravata all’autorità
di vigilanza. RI 1 ricorrendo già il 28 luglio 2006 ha
agito nel termine di dieci giorni da quando ha avuto conoscenza
del contenuto della domanda di esecuzione. Il ricorso è pertanto tempestivo.

 

 

                                   2.   La domanda di esecuzione si presenta all’ufficio d’esecuzione con
le indicazioni di cui all’art. 67 LEF - in particolare anche il nome e il
domicilio del creditore nonché dell’eventuale suo rappresentante (cfr. art. 67
cpv. 1 n. 1 LEF) - e dev’essere sottoscritta dal creditore o dal suo
rappresentante (cfr. DTF 119 III 6s; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann,
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 4. ed., Vol. I, Zurigo 1997, n.4 ad art. 67 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und
Konkursrechts, 7. ed., Berna 2003, § 6 n. 4, p. 103). Nel
caso di persone giuridiche, che agiscono per mezzo dei propri organi o di
rappresentanti definiti dalla legge o dallo statuto, l’ufficio per giudicare
chi può presentare e sottoscrivere per loro conto la domanda di esecuzione e
quindi  può rappresentarle nella procedura esecutiva, è tenuto in principio ad
attenersi all’iscrizione che risulta dal registro di commercio (DTF 84 III 72; Amonn/Walther, op. cit., § 8 n. 8 p. 63).
Tuttavia, qualora una domanda di esecuzione non fosse stata presentata da
persona dotata, secondo l’iscrizione a registro, di commercio di potere di
rappresentanza, la medesima non è a priori nulla, ma su richiesta dell’escusso
l’ufficio - rispettivamente l’autorità di vigilanza a seguito di ricorso - deve
esaminare se tale persona ha agito con l’autorizzazione degli organi della
società, rispettivamente se è intervenuta una successiva ratifica (cfr. DTF 97 III
115 per il caso dell’opposizione al precetto), atteso che per la validità della
domanda di esecuzione è sufficiente che la ratifica avvenga ancora nelle more
della procedura di ricorso (DTF 107 III 49; Ruedin,
Commentaire romand de la LP, Basilea/ Ginevra/Monaco 2005, n. 15 ad art. 67).

 

 

                                   3.   In concreto la domanda di esecuzione 25 maggio 2005 è stata
sottoscritta a nome di PI 1 dal solo __________ il quale risultava iscritto nel
registro di commercio di __________ quale beneficiario di diritto di firma
collettiva a due (doc. 3). 

                                         Ora, con
le osservazioni al ricorso, la creditrice ha prodotto la dichiarazione 7 agosto
2006 - successiva alla domanda di esecuzione in esame - sottoscritta dai membri
del consiglio di amministrazione con diritto di firma collettivo a due __________
e __________. Con la stessa si attesta di “ratificare tutte le attività poste
in essere dal sig. __________ nella procedura esecutiva intrapresa avverso la
società RI 1, ivi inclusa la domanda di esecuzione datata 25 maggio 2005, dallo
stesso sottoscritta in nome e per conto della società __________”. Tanto basta
per ammettere la validità della domanda di esecuzione 25 maggio 2005, che alla
luce di quanto sopra risulta senz’altro ratificata da parte della creditrice.

 

 

                                   4.   Il
ricorso 28 luglio 2006 di RI 1  è quindi respinto.

                                         Non si
prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

Per questi motivi;

richiamati gli art. 17 cpv. 2, 31, 67 LEF; 61 cpv.
2 lett. a 62 cpv. 2 OTLEF

 

pronuncia:                 

 

                                   1.   Il ricorso 28 luglio 2006 di RI 1, __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         - __________
RA 1, __________;

                                         - __________
__________, __________.

                                         Comunicazione
all’CO 1. 

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                            Il
segretario

 

 

 

 

 

 

Contro la presente
decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione,
rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in
cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria.