# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a5e29872-b943-5cdf-b971-2343c6761ec9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-09-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 29.09.2017 16.2017.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2017-13_2017-09-29.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2017.13

  16.2017.14

  	
  Lugano

  29 settembre 2017/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani,
  presidente,

  Fiscalini
  e Stefani

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 24 aprile 2017 (inc. 16.2017.13) presentato da

 

	
   

  	
   RE
  1  

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emessa l'8 aprile 2017 dal Giudice di pace del Circolo della
  Verzasca nella causa SE.2016.6 (appalto) promossa con petizione dell'11 luglio
  2016 da

  	 

 

	
   

  	
  CO
  1 ;

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

così come sul reclamo
del 25 aprile 2017 (16.2017.14) presentato da CO 1 contro la medesima
decisione;

 

 

esaminati gli atti

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Il 27
luglio 2015 si è verificato a __________ un incidente
della circolazione, risoltosi con soli danni materiali, che ha coinvolto RE 1 e
__________ G__________. Il 29 luglio 2015 CO 1, titolare della ditta
individuale A__________, __________, ha stimato in complessivi fr. 1642.50 i costi
della riparazione dei danni al veicolo appartenente a RE 1 (fr. 1512.50 per la
riparazione e fr. 130.– per il noleggio di un veicolo sostituito per due giorni).
Il 9 settembre 2015 il perito incaricato dalla A__________ AG, compagnia d'assicurazione
RC del veicolo di __________ G__________, ha stimato in complessivi fr. 2269.–
i costi di riparazione e quelli per il noleggio di un veicolo sostitutivo. Il
14 ottobre 2015 CO 1 ha emesso una fattura di complessivi fr. 2269.– (fr. 2074.–
per la riparazione e fr. 195.– per il noleggio per tre giorni di un veicolo
sostitutivo). Il 9 novembre 2015 la A__________ AG ha versato tale importo a RE
1. Al sollecito di pagamento inviatole l'11 dicembre 2015 da CO 1, il 18
dicembre 2015 RE 1 gli ha comunicato che i lavori di riparazione non erano
stati eseguiti a regola d'arte e completamente e che avrebbe pagato soltanto dopo
un esame da parte di un perito della società __________ SA, incaricato della A__________
AG, sui lavori eseguiti. Il
medesimo giorno __________ F__________, esperto della __________ SA, ha stimato
i costi della riparazione in fr. 1524.65 (IVA inclusa). Il 7 giugno 2016 CO 1 ha
fatto notificare a RE 1 il percetto esecutivo n. __________ delI'Ufficio di esecuzione
di Locarno per fr. 1900.– oltre interessi del 5% dall'8 marzo 2016, al quale l'escussa
ha interposto opposizione.

                                         

                                  B.   Ottenuta l'autorizzazione
ad agire, con petizione (“istanza”) dell'11 luglio 2016 CO 1 ha convenuto RE 1 davanti
al Giudice di pace del Circolo della Verzasca, per ottenere il pagamento di fr.
1900.– oltre interessi al 5% dall'8 marzo 2016 e spese, così come il rigetto
definitivo dell'opposizione interposta al citato PE. Invitata a presentare
osservazioni, RE 1 è rimasta silente. All'udienza del 28 settembre 2016, indetta
per il dibattimento, l'attore ha ridotto la sua pretesa a complessivi fr.
1774.65 più interessi al 5% dal 15 ottobre 2015 

(fr. 1524.65 per la riparazione del veicolo, fr. 130.– per il noleggio di un'auto
sostitutiva per due giorni e fr. 120.– per l'allestimento del preventivo dei
costi di riparazione), mentre la convenuta ha chiesto di respingere la
petizione. Esperita l'istruttoria, alle arringhe finali del 25 gennaio 2017 l'attore,
sulla base di un memoriale scritto, e la convenuta hanno confermato le
rispettive posizioni.

 

                                  C.   Statuendo l'8 aprile
2017 il Giudice di pace, in parziale accoglimento della petizione, ha
condannato la convenuta a versare all'attore complessivi fr. 1550.– (fr. 1300.–
per la riparazione, 

fr. 130.– per il noleggio di un auto e fr. 120.– per l'allestimento di un
preventivo) oltre interessi al 5% dal 29 luglio 2015 e ha rigettato per tale
importo in maniera definitiva l'opposizione al citato PE (dispositivi 1.1 e 3).
La convenuta è stata inoltre condannata a ritornare alla A__________
AG fr. 709.– (dispositivo 1.2). Le spese della procedura di conciliazione di
fr. 200.– e le spese processuali di fr. 280.– sono state poste a carico della
convenuta, tenuta a rifondere all'attore
fr. 200.– di indennità (dispositivi 1.4, 2 e 1.3). 

 

                                  D.   Contro la decisione
appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 24 aprile 2017 in
cui dichiara di non accettare il giudizio impugnato. Il 25 aprile 2017 anche CO
1 ha interposto reclamo chiedendo in riforma della decisione impugnata di
accogliere interamente la petizione. I memoriali non sono stati notificati per
osservazioni. 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Le impugnazioni in
esame sono dirette contro la stessa decisione e vertono sull'identico oggetto.
Si giustifica così di congiungere le due cause e di emanare una sentenza unica (art. 125
lett. c CPC).

 

                                   2.   Le decisioni emanate
nella procedura semplificata sono impugnabili, trattandosi di controversie
patrimoniali con un valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, con reclamo
entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC). Nella
fattispecie, la decisione impugnata è pervenuta alle parti al più presto il 9
aprile 2017. Introdotti il 24 e il 25 aprile 2017 i reclami sono pertanto
entrambi tempestivi.

 

                                   3.   La petizione è stata
presentata da “A__________”. Se non che una ditta individuale è sprovvista
della personalità giuridica e non ha la capacità di essere parte. Legittimato
ad agire è solo il suo titolare, quale persona fisica (Chaudet/Cherpillod/ Landrove, Droit suisse des affaires, 3ª
edizione, pag. 22 n. 85; Jörg in:
Kunz/Jörg/Arter [curatori], Die Einzelunternehmung, in Entwicklungen in
Gesellschaftsrecht VII, Berna 2012, pag. 88). Premesso ciò, in concreto, non sussistono
confusione o dubbi in merito all'istante, CO 1, titolare della ditta, avendo
egli stesso sottoscritto tutti gli atti della procedura. Ne segue che la
denominazione della parte istante “nel rubrum” va corretta senza ulteriori
formalità (cfr. DTF 142 III 787 consid. 3.2.1). 

 

                                   4.   Nella
procedura di reclamo, salvo casi che qui non ricorrono (art. 326 cpv. 2 CPC),
non sono ammesse né nuove conclusioni, né l'allegazione di nuovi fatti, né la
produzione di nuovi mezzi di prova (art. 326 cpv. 1 CPC). Nella
fattispecie, la documentazione allegata da RE 1 al suo reclamo (accordo di
liquidazione del 26 ottobre 2015 [doc. 1], lettere del 15 aprile 2016 e del 18
dicembre 2015 da A__________ AG a RE 1 [doc. 3], seconda pagina della perizia
del 9 settembre 2015 dell'esperto __________
F__________ [doc. 4]), non presentata al primo giudice è irricevibile.              

                                         

                                   5.   Secondo l'art. 320
CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto
(lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b). L'autorità
di reclamo esamina con pieno potere di cognizione le censure concernenti l'errata
applicazione del diritto – federale, cantonale o estero – da parte della
giurisdizione inferiore. Spetta al reclamante, pena l'irricevibilità del suo
reclamo, spiegare in modo conciso in cosa consista la violazione del diritto e
su quali punti il giudizio contestato viene impugnato (DTF 134 II 246 consid.
2.1). Per quanto concerne invece i fatti, l'autorità di reclamo ha un potere di
cognizione limitato, potendo rivedere i fatti soltanto se essi sono stati
accertati in modo manifestamente errato. Anche in tal caso occorre in particolare
esporre le critiche in maniera chiara e circostanziata, accompagnandole da un'argomentazione
esaustiva. La definizione di “manifestamente errato” corrisponde a quella dell'arbitrio
(art. 9 Cost.) nell'apprezzamento delle prove o nell'accertamento dei fatti.
Per motivare l'arbitrio non basta criticare semplicemente la decisione
impugnata contrapponendole una versione propria, ma occorre dimostrare per
quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sarebbero
manifestamente insostenibili, in aperto contrasto con la situazione reale,
gravemente lesivi di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso
oppure in contraddizione urtante con il sentimento di giustizia e d'equità (DTF
140 III 19 consid. 2.1 con rinvii). 

 

                                   6.   Il Giudice di pace,
accertato che la convenuta aveva “contestato tardivamente i lavori eseguiti” e che
non aveva “richiesto [all'attore] che i lavori venissero rifatti”, ha tenuto
conto “del fatto che il colore della riparazione non è uguale all'originale”,
riducendo la mercede di fr. 224.65. Per il primo giudice “le prove non sono
sufficienti per capire se [la rigatura su di una portiera] era già presente o
avvenuta in seguito”. Ciò posto egli ha parzialmente accolto la petizione,
condannando la convenuta a versare all'attore “fr. 1300.–, oltre fr. 130.– per
noleggio auto e fr. 120.– per allestimento preventivo” più interessi al 5% dal
29 luglio 2015. 

 

                                    I.   Sul
reclamo di RE 1

 

                                   7.   La reclamante dichiara
di non accettare la decisione del Giudice di pace perché “non ha tenuto conto
dei miei incartamenti”. Così argomentando, essa non specifica tuttavia quali
sarebbero le prove che a suo avviso il primo giudice ha erroneamente omesso di
considerare, né spiega quale incidenza le stesse avrebbero ai fini del giudizio.
La censura, insufficientemente motivata, è pertanto inam­missibile (art. 321
cpv. 1 CPC).

                                         

                                   8.   RE 1 fa valere che i
considerandi 2 e 3 della decisione impugnata “non corrispondono al vero”. Semplice
allegazione, nemmeno sostanziata, essa non costituisce una censura motivata nei
confronti del giudizio suscettibile di essere esaminata da questa Camera. Anche
su questo punto il reclamo, carente di motivazione (art. 321 cpv. 1 CPC), si
rivela dunque irricevibile.

 

                                   9.   La reclamante sostiene
che il 20 aprile 2017 __________ M__________, dipendente dell'A__________ AG,
le ha riferito “di aver parlato con il direttore [dell'assicurazione], il quale
non si spiega la decisione del Giudice di pace, visto che loro avevano fatto
fare una seconda perizia dalla quale risultavano dei lavori non eseguiti per un
importo di fr. 1524.60”. Ci si può chiedere, una volta di più, se la doglianza adempia
i requisiti di motivazione, l'interessata non spiegando quale incidenza abbia ai
fini del giudizio. Sia come sia, agli atti vi è una perizia, allestita il 18 dicembre
2015 dalla __________ SA, denominata “calcul coûts de réparation” che quantificava
in fr. 1524.65 i prevedibili costi di riparazione (“coûts prévisibles de
réparation”: doc. B prodotto all'udienza del 28 settembre 2016). Perché il
primo giudice non potesse ritenere che tale importo corrispondesse
all'ammontare delle riparazioni eseguite dall'attore, la reclamante non spiega.
Tanto più che essa non aveva contestato l'allegazione dell'istante secondo cui
tale referto era stato allestito per “stabilire il valore dell'operato che la
ditta istante ha eseguito all'autovettura della convenuta” (petizione, pag. 2).
L'allegazione secondo cui in realtà la perizia in questione evidenzia i lavori che
non sono stati eseguiti, oltre che nuova, si fonda su documenti nuovi e quindi
inammissibili in questa sede (sopra consid. 4). Anche in proposito il reclamo è
dunque destinato all'insuccesso.

 

                                 10.   Nelle
circostanze descritte, questa Camera confrontata con un reclamo sprovvisto di
critiche ammissibili nei confronti della decisione del Giudice di pace sull'accertamento
dei fatti o sull'applicazione del diritto, è nell'impossibilità di individuare
e giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della decisione impugnata,
peraltro neppure richiesto dalla reclamante (Jeandin
in: Code de procédure civile commenté, Basilea 2011, n. 5 ad art. 321), donde l'irricevibilità
del suo reclamo.

 

 

                                   II.   Sul
reclamo di CO 1

 

                                11.   Il
reclamante rimprovera al Giudice di pace di avere ridotto la mercede da lui
richiesta di fr. 224.65 “per la lieve differenza di colore riscontrata”
asseverando che la convenuta, a sua insaputa è “andata personalmente nella
carrozzeria mia partner a pagare il lavoro da loro svolto (verniciatura delle
parti riparate)”. Egli ritiene che RE 1, avendo pagato tale intervento, non ha mosso
contestazioni sul lavoro eseguito al momento della riconsegna del veicolo
sicché essa aveva accettato il lavoro. Così argomentando, tuttavia, il
reclamante non spiega perché egli dovrebbe vedersi pagare una
prestazione che in realtà è già stata pagata. Nel risultato, la
decisione impugnata resiste alle critiche e il reclamo è dunque destinato all'insuccesso. 

 

                                  III.   Sull'ordine
di rifusione all'assicurazione

                                      

                                12.   Il Giudice di pace ha condannato, infine, RE 1 a “ritornare” all'assicurazione A__________ AG fr. 709.– (dispositivo n. 1.2). Se
non che, una tale conclusione non formava oggetto di nessuna richiesta di
giudizio. Al riguardo, il primo giudice ha pertanto statuito extra petita,
violando così l'art. 58 cpv. 1 CPC, secondo cui il giudice non può aggiudicare
a una parte né più di quanto essa abbia domandato, né altra cosa, né
meno di quanto sia stato riconosciuto dalla controparte. Affetta
da un vizio particolarmente grave e manifesto, riconoscibile con evidenza, il dispositivo
n. 1.2 va dichiarato nullo, sanzione che deve essere rilevata in ogni momento e
d'ufficio dall'autorità adita, e quindi pure da questa Camera (DTF 139 II 260
consid. 11.2; 138 II 503 consid. 3.1 con rinvii). 

 

                                 IV.   Sulle
spese e le ripetibili

 

                                13.   Le
spese giudiziarie, commisurate alle rispettive contestazioni, di entrambi i
reclami seguono la vicendevole soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone
problema di indennità, i reclami non essendo stati notificati per osservazioni.

 

Per questi motivi, 

 

 

decide:                     1.   Le cause inc.
16.2017.13 e 16.2017.14 sono congiunte.

 

                                   2.   Nella misura in cui sono
ricevibili, i reclami sono respinti.

 

                                   3.   È constatata la nullità del
dispositivo n. 1.2 della decisione. 

 

                                   4.   Le spese processuali del reclamo di RE 1 di fr. 250.– sono poste a carico della
reclamante.

 

                                   5.   Le spese processuali del reclamo
di CO 1 di fr. 150.–, sono poste a carico del reclamante.

 

                                   6.   Notificazione a:

	
   

  	
  –  
  ; 

  –
    .

   

  

                                         Comunicazione alla Giudicatura
di pace del Circolo della Verzasca.

 

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.