# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ac27bd2c-96fd-5f44-87d3-4ea58c3d399e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-09-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 25.09.2015 11.2015.16
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2015-16_2015-09-25.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2015.16

  	
  Lugano

  25 settembre 2015/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2014.648 (revoca
dell'amministratore di una proprietà per piani) della Pretura della
giurisdizione di Locarno Campagna promossa con istanza del 15 luglio 2014 da

 

	
   

  	
  e
  AO 1 

  e
  AO 3 

  AO 5 

  (patrocinati dall'avv. PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AP
  1

  ˮ,
  

  (rappresentata
  dalla RA 1 

  e
  patrocinata dall'avv. PA 1),

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando
sull'appello del 23 febbraio 2015 presentato dalla comunione dei comproprietari
del ‟Condominio AP 1ˮ contro la sentenza emessa dal Pretore il 10 febbraio
2015;

 

Ritenuto

 

in fatto:                      che, accogliendo un'istanza
presentata il 15 luglio 2014 da AO 1 ed AO 2, AO 3 e AO 4 ed AO 5, con sentenza
del 10 febbraio 2015 il Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna ha revocato
il mandato di amministrazione conferito dalla Comunione dei comproprietari del ‟Condominio
AP 1ˮ di __________ alla RA 1;

 

                                  che contro tale decisione è
insorta la comunione dei condomini con un appello del 23 febbraio 2015 in cui
postula la riforma della sentenza nel senso di respingere l'istanza del 15
luglio 2014;

 

                                  che nelle loro osservazioni del
25 marzo 2015 gli istanti concludono per la reiezione dell'appello;

 

                                  che il 17 settembre 2015
l'appellante ha comunicato a questa Camera –
con copia per conoscenza agli istanti – di ritirare l'appello in ossequio a un accordo raggiunto con la
controparte in virtù del quale le eventuali spese processuali vanno a carico di
chi le ha anticipate, mentre le ripetibili sono da compensare; 

 

e considerando

 

in diritto:                    che il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr.
sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid.
5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato
a recedere dalla lite;

 

                                  che nelle circostanze descritte
il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

 

                                  che desistenza equivale a
soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie
(art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  che in concreto non v'è ragione di
scostarsi da tale principio, ma l'ammontare della tassa di giustizia è adeguatamente
ridotto (art. 21 LTG) per tenere conto non solo del fatto che la procedura di
appello si conclude senza sentenza, ma anche della buona volontà dimostrata
dalle parti nel comporre la lite in via amichevole;

 

                                  che per quanto attiene alle
ripetibili giova attenersi a quanto le parti hanno liberamente pattuito,
compensando le rispettive indennità;

 

 

decreta:                1.  Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                             2.  Le spese processuali di fr. 250.– sono poste a carico dell'appellante,
compensate le ripetibili. 

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.; 

  –
  avv.. 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura della
giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                     La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione
impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile
è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi;
quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia
civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di
importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso
in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF
(art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante
le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo
né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).