# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6d76fd19-c602-567c-b099-d2f5419dac7e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-06-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 26.06.2006 30.2006.25
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2006-25_2006-06-26.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2006.25

  1420/604

  	
  Bellinzona

  26
  giugno 2006

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con il
cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per statuire sul ricorso 30
gennaio 2006 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  (rappresentato
  dall’avv. DI 1)

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  n° __________ del 20 gennaio 2006 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,
  

  

 

viste                                  le osservazioni 16 marzo 2006 presentate
dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La Sezione della
circolazione con decisione 20
gennaio 2006 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 200.-, oltre alla tassa di
giustizia fr. 40.- e alle spese fr. 20.-, per i seguenti motivi:

                                         "Alla guida della
vettura __________ nell’abbordare una curva eseguiva un movimento (tentativo di
allacciarsi con la cintura di sicurezza) che gli impediva di manovrare con
sicurezza il veicolo e procedeva a zig zag”.

 

                                         Fatti accertati il 30 novembre
2005 in territorio di __________.

 

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 31 cpv. 1, 57 cpv. 5 lett. a, 90 cifra 1 e 106 cpv. 1 LCStr;
3 cpv. 1, 3a cpv. 1 e 96 ONC.

 

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

 

 

                                 C.     La Sezione della
circolazione propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la
decisione impugnata sia confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine.

                                         Non si giustifica disporre le
audizioni testimoniali degli agenti di polizia chieste dall’insorgente, giacché
siffatti complementi istruttori non appaiono suscettibili di recare chiarimenti
di rilievo ai fini del giudizio, gli atti di causa essendo completi.

                                         Il ricorso può quindi essere
giudicato nel merito sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr.

 

 

                                 2.     Il conducente deve
costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi
doveri di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr).

 

                                         Per l’art. 31 cpv. 1 prima
frase ONC il conducente deve rivolgere la sua attenzione alla strada e alla
circolazione. Egli non deve compiere movimenti che impediscono la manovra
sicura del veicolo; nelle automobili, negli autofurgoni, nei furgoncini e nei
trattori a sella leggeri, il conducente e i passeggeri devono, durante la
corsa, allacciarsi con la cintura di sicurezza (art. 3a cpv. 1 prima frase
ONC).

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella presente legge o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art.
90 cifra 1 LCStr).

 

                                 3.     La Sezione della
circolazione ha inflitto al ricorrente una multa di fr. 200.-, come detto, per
avere proceduto a zig-zag, avendo tentato nell’abbordare una curva di
allacciarsi con la cintura di sicurezza dopo aver notato la presenza di un
veicolo della polizia.

 

 

                                 4.     I fatti rimproverati
all’insorgente sono stati accertati da un agente della polizia cantonale. E’
ben vero che constatazioni di polizia non fruiscono, di per sé, di una
presunzione di veridicità e fedefacenza; rientra dunque nelle attribuzioni
dell’autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle
dichiarazioni rese dall’autore dell’accertamento, esaminando la pertinenza
della descrizione dei fatti e tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal
multato.

 

 

                                 5.     Nel caso concreto RI 1
sostiene che “Il giorno del fatto, imboccando  la __________ in territorio
di __________ (direzione __________), sortendo dalla curva per me piegante a
destra che immette su detta principale, ho notato la pattuglia della polizia
cantonale che stava procedendo con un posto di controllo. Dal canto mio,
trovandomi di fronte, in modo inaspettato e repentino, l’agente sulla
carreggiata e a lato i loro veicolo di servizio, mi spaventavo, effettuando una
lieve correzione sul dispositivo di sterzo, provocando così un lieve Zig Zag al
veicolo che stavo conducendo. Venivo quindi invitato ad accostare a lato della
carreggiata, sulla corsia d’emergenza. In effetti io ero allacciato e, dopo che
mi è stato intimato di accostare, una volta fermo a lato, ho slacciato la
cintura per poter accedere al mio portamonete che tenevo nella tasca posteriore
dei pantaloni onde sortire i documenti necessari agli agenti. Quindi giungeva
l’agente e, solo in quel momento, costatava che non avevo la cintura di sicurezza.”
(cfr. ricorso 30 gennaio 2006, pag. 1)

 

 

                                 6.     Dal canto suo, l’agente
denunciate, chiamato dalla Sezione della circolazione a formulare precisazioni
a riguardo del ricorso, ha asserito – in sintesi – che: “In data ed ora di
cui sopra ci si trovava all’entrata __________ ad __________ per un controllo
della circolazione. Mentre mi trovavo sul ciglio della strada in attesa del
giungere dei veicoli da controllare notavo sopraggiungere una vettura che stava
abbordando la curva piegante a destra. Notavo che il conducente stava cercando
di arraffare la cintura di sicurezza e nel contempo la vettura andava
vistosamente a zig-zag.

                                         A quel momento mi trovavo
ad almeno 50 metri dalla vettura e quindi non mi trovavo come afferma il
denunciato ‘di fronte a lui in modo inaspettato e repentino’. Facevo quindi
accostare il veicolo e dopo aver chiesto le licenze contestavo al conducente il
fatto che non era allacciato con la cintura di sicurezza. Con mio stupore
asseriva che si era appena slacciato la cintura al momento di fermarsi ed in
merito alla manovra a zig-zag asseriva di essersi spaventato per la nostra
presenza. Dato che ci trovavamo a debita distanza non vedo perché avrebbe
dovuto spaventarsi se era in regola.” (cfr. contro-osservazioni 13 marzo
2006, pag. 1)

 

 

                                 7.     Non vi è motivo di
dubitare che quando il ricorrente ha potuto scorgere gli agenti, questi si
trovavano ancora a una certa distanza (più di 50 metri, cfr.
contro-osservazioni), poiché ben difficilmente il posto di controllo era situato
proprio in curva, ossia un punto pericoloso, che non permette agli agenti né di
vedere tempestivamente il sopraggiungere dei veicoli, né il loro arresto,
mettendo contemporaneamente in pericolo la loro incolumità.

                                         L’insorgente non è quindi
credibile quando sostiene che si è trovato di fronte il poliziotto “in modo
inaspettato e repentino”.

                                         Altamente inverosimile risulta
pure la circostanza secondo cui dopo avere accostato egli si sarebbe slacciato
la cintura prima dell’arrivo dell’agente per poter estrarre dai pantaloni il
portamonete nel quale erano contenuti i documenti che voleva mostrare al
poliziotto. Non si comprende infatti per quale motivo volesse presentare
documenti che non gli erano ancora stati chiesti e senza sapere il motivo per
il quale gli era stato intimato di fermarsi.

                                         Inoltre non si vede come
l’agente che stava facendo arrestare il veicolo e lo teneva quindi sott’occhio
non abbia potuto notare l’asserto movimento di slacciare la cintura.

                                         Di fronte alla lineare
esposizione dei fatti da parte dell’agente le affermazioni del ricorrente
appaiono dunque come un maldestro tentativo di giustificare l’infrazione,
peraltro ammessa, benché solo in forma lieve (cfr. ricorso 30 gennaio 2006),
quando invece l’autore dell’accertamento ha precisato che il movimento a
zig-zag era vistoso e dovuto al disperato tentativo di allacciare la cintura di
sicurezza prima del posto di blocco.

 

 

                                 8.     In definitiva questo
giudice, apprezzando liberamente le prove agli atti, non ritiene sussistere
alcun ragionevole dubbio che l’insorgente ha effettivamente commesso
l’infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione.

 

 

                                 9.     La multa inflitta
è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione
commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti
concessi dalla legge.

                                         Essa tiene debitamente
conto del fatto di aver perso la padronanza del veicolo e non solo di quello di
aver circolato senza allacciare la cintura di sicurezza. Infrazione questa
punita secondo l’allegato all’OMD (n. 312.1) con una multa di fr. 60.- che
poteva essere pagata anche sul posto come indicato dal ricorrente nel suo
gravame.

 

 

                                10.     Il ricorso va pertanto
respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. art. 31 cpv. 1, 57
cpv. 5 lett. a, 90 cifra 1 e 106 cpv. 1 LCStr; 3 cpv. 1, 3a cpv. 1 e 96 ONC; 1
segg. LPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 150.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

   

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).