# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 362733d9-8bf5-5c0d-8509-d44d53453242
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-04-05
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 05.04.2024 U 2023 60
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2023-60_2024-04-05.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 23 60

1a Camera 

Presidenza Righetti

Giudici Brun e Audétat

Attuario Lisi

SENTENZA

del 5 marzo 2024

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____, 

patrocinato dall'avv. Kevin Eggimann, 

ricorrente

contro

Comune B._____, 

patrocinato dall'avv. Caterina Ventrici, 

convenuto

concernente domicilio

- 2 -

I. Ritenuto in fatto:

1. A._____ richiedeva in data 25 marzo 2023 al Comune B._____ il cambio 

di domicilio presso la particella n. 8454 in C._____, D._____, di cui è 

proprietaria. Il 4 luglio 2023 il Comune B._____ rilasciava una decisione, 

mediante la quale accertava che la trasformazione del monte della 

ricorrente sulla particella n. 8454 nel registro fondiario del Comune 

B._____ da casa di vacanze/fine settimana in edificio residenziale 

permanente è materialmente contraria alla legge edilizia e, dunque, che 

non può essere concessa una licenza edilizia e che l'edificio in questione 

può essere utilizzato solo come "casa per vacanze/fine settimana".

2. Contro la decisione del Comune B._____ (di seguito: convenuto), A._____ 

(di seguito: ricorrente), il 27 luglio 2023, presentava ricorso presso il 

Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni. Mediante lo stesso, la 

ricorrente chiedeva l'annullamento della decisione del 4 luglio 2023 

emanata dal convenuto e che a questi venga imposto di iscriverla nel 

registro dei residenti del Comune B._____ quale domiciliata presso 

C._____ (B._____), particella n. 8454, registro fondiario del Comune 

B._____. Motivava il ricorso sostenendo, tra l'altro, che la decisione 

impugnata violerebbe la libertà di domicilio. Nonostante il convenuto non 

abbia rilasciato una vera e propria decisione di rifiuto di trasferimento di 

domicilio, la decisione impugnata mirerebbe de facto a respingere la 

richiesta presentata dalla ricorrente. Il convenuto giustificherebbe la 

decisione mediante argomentazioni di natura esclusivamente 

pianificatoria; dimostrazione ne sarebbe il fatto che il dispositivo della 

decisione farebbe solamente indirettamente riferimento alla richiesta di 

trasferimento di domicilio e si focalizzerebbe maggiormente sulla 

trasformazione del monte da casa per vacanze/fine settimana in edificio 

residenziale permanente. Non sarebbe comprensibile su che base il 

convenuto possa sostenere che l'immobile sia destinato a casa di 

vacanza/fine settimana. Una differenziazione tra uso abitativo per 

- 3 -

vacanze/fine settimana e uso abitativo permanente non avrebbe alcun 

effetto giuridico. Il convenuto sarebbe consapevole del fatto che la 

ricorrente utilizzerebbe l'immobile sito a C._____ per la gran parte 

dell'anno quale residenza permanente. Sarebbe nel caso di specie fuori 

discussione che la ricorrente abbia il suo domicilio presso il convenuto. 

Sarebbe inoltre pacifico che l'immobile sia destinato ad uso abitativo. 

L'abitazione, nella quale intenderebbe trasferirsi la ricorrente, sarebbe 

totalmente autonoma, in quanto disporrebbe di acqua corrente, pozzo 

nero, allacciamento elettrico e di tutte le comodità tali da soddisfare i 

fabbisogni che richiede una residenza primaria ai nostri giorni.

3. Nella sua presa di posizione del 22 settembre 2023, il convenuto 

richiedeva il rigetto del ricorso, nella misura in cui si entri nel merito, con 

protesta di spese e ripetibili. Secondo il convenuto, l'oggetto del litigio nella 

presente procedura sarebbe unicamente l'accertamento che la 

trasformazione del monte della ricorrente sulla particella n. 8454 del 

registro fondiario del Comune B._____ da casa di vacanze/fine settimana 

in edificio residenziale permanente sarebbe materialmente contraria alla 

legge edilizia, che non potrebbe essere concessa una licenza edilizia e 

che l'edificio sulla particella n. 8454 potrebbe essere utilizzato solo come 

"casa vacanza/fine settimana". Nella misura in cui mediante il ricorso viene 

chiesto che al convenuto venga imposto di iscrivere la ricorrente nel 

registro dei residenti del Comune B._____ non si dovrebbe entrare nel 

merito. Il cambio di destinazione d'uso di un maggengo da casa 

vacanze/per il fine settimana in un edificio residenziale permanente 

sarebbe soggetto al rilascio della licenza edilizia, motivo per il quale il 

convenuto avrebbe avviato d'ufficio la procedura e avrebbe emesso la 

decisione impugnata. Inoltre, tale cambio di destinazione d'uso sarebbe, 

secondo l'Ufficio per lo sviluppo del territorio, inammissibile. Il maggengo 

della ricorrente rappresenterebbe una casa per vacanze/fine settimana. 

Un'urbanizzazione durante tutto l'anno sarebbe esclusa. I presupposti per 

- 4 -

il rilascio dell'autorizzazione EFZ non sarebbero stati adempiuti. 

L'affermazione, secondo la quale la differenziazione tra uso abitativo per 

vacanze/fine settimana e uso abitativo permanente non avrebbe alcun 

effetto giuridico, non sarebbe corretta.

4. Nella sua replica del 25 ottobre 2023, la ricorrente, attenendosi 

integralmente a quanto esposto nel ricorso, affermava, tra l'altro, che, sin 

dalla prima richiesta della ricorrente, oggetto della controversia sarebbe 

stata l'assunzione di domicilio della stessa presso la propria abitazione a 

C._____. Sarebbe evidente che dalla cifra 1 del dispositivo deriverebbe 

direttamente che la richiesta della ricorrente di assumere il domicilio 

presso C._____, particella n. 8454, B._____, verrebbe respinta. La 

ricorrente avrebbe chiaramente affermato che la propria richiesta avrebbe 

avuto quale oggetto solo ed esclusivamente l'assunzione del domicilio, e 

non la trasformazione del monte. L'assunzione del domicilio non 

comporterebbe un'estrema intensificazione del grado di utilizzazione. Il 

borgo di C._____ e l'abitazione della ricorrente sarebbero sufficientemente 

urbanizzati.

5. Nella propria duplica del 30 novembre 2023, il convenuto richiedeva la 

sospensione della procedura di ricorso fino a quando la procedura di 

rilascio della licenza edilizia riguardante le modifiche edilizie esistenti e 

pianificate (non approvate) degli spazi interni ed esterni della particella n. 

8454 vengano rilevate e la loro regolarità venga valutata dal Comune 

rispettivamente dall'autorità EFZ mediante decisione. Affermava inoltre, 

tra l'altro, che non può essere rimproverato al convenuto di aver avviato 

una procedura di rilascio della licenza edilizia tardiva. Non comprovata ed 

errata sarebbe l'affermazione della ricorrente, secondo la quale si sarebbe 

sempre trattato di un edificio residenziale permanente. Il convenuto non 

avrebbe mai acconsentito ad un edificio residenziale permanente.

- 5 -

6. Nella propria triplica del 7 dicembre 2023, la ricorrente rimandava a quanto 

già esposto, specificando alcune questioni, tra le quali l'irrilevanza della 

missiva del 26 ottobre 2023 del convenuto relativa alle presunte misure 

edilizie realizzate senza licenza edilizia e la sua mancata trasmissione alla 

ricorrente.

II. Considerando in diritto:

1. Ai sensi dell'art. 49 cpv. 1 lit. a della legge sulla giustizia amministrativa 

(LGA; CSC 370.100), il Tribunale amministrativo giudica i ricorsi contro 

decisioni dei comuni, di altri enti e degli istituti indipendenti di diritto 

cantonale, che non siano suscettibili di impugnazione presso un'altra 

istanza o non siano definitive secondo il diritto cantonale o federale. La 

ricorrente è legittimata a proporre il ricorso (v. art. 50 LGA). Rilevato che il 

ricorso adempie i requisiti processuali di forma e tempestività, si entra nel 

merito dello stesso.

2.1. La ricorrente chiede l'annullamento della decisione del 4 luglio 2023 

emessa dal convenuto. Inoltre, chiede che a questi venga imposto di 

iscriverla nel registro dei residenti del Comune B._____ quale domiciliata 

presso C._____ (B._____), particella n. 8454, registro fondiario B._____. 

Secondo il convenuto, l'oggetto del litigio della presente procedura 

sarebbe tuttavia l'accertamento che la trasformazione dell'edificio della 

ricorrente sulla particella n. 8454 da casa per vacanze/fine settimana in 

edificio residenziale permanente è materialmente contraria alla legge 

edilizia; che non può essere concessa una licenza edilizia e che tale 

edificio può essere utilizzato solo come "casa vacanza/fine settimana". 

Non si dovrebbe pertanto entrare nel merito del ricorso nella misura in cui, 

mediante lo stesso, la ricorrente richiede di imporre al convenuto di 

iscriverla nel registro dei residenti del Comune B._____.

- 6 -

2.1.1. Oggetto del ricorso è la decisione emessa dal convenuto il 4 luglio 2023 

relativa al rifiuto di concedere una licenza edilizia. Il quesito che si pone è 

se il convenuto, a ragione, sebbene la richiesta della ricorrente fosse 

improntata esclusivamente al domicilio, abbia emanato una decisione 

negativa in merito al rilascio della licenza edilizia. In primo luogo, dunque, 

va statuito in merito alla ricevibilità del ricorso. 

2.1.2. A mente della giurisprudenza del Tribunale federale, l'oggetto 

dell'impugnativa nei procedimenti di ricorso dinanzi al Tribunale 

amministrativo è rappresentato, dal punto di vista formale, dalla decisione 

e, dal punto di vista sostanziale, dai rapporti giuridici in essa regolati. Al 

contrario, l'oggetto della lite è rappresentato dal rapporto giuridico 

effettivamente contestato sulla base del ricorso e quindi portato davanti al 

giudice, di primo o secondo grado, come tema del processo. Qualora il 

ricorso riguardi solo singoli rapporti giuridici regolati dalla decisione 

impugnata, i rapporti giuridici non contestati, regolati dalla medesima 

decisione, fanno sì parte dell'oggetto dell'impugnativa, ma non dell'oggetto 

della lite. Spetta al giudice decidere in ogni singolo caso, tenendo conto 

del contesto giuridico sostanziale, del contenuto pertinente della decisione 

e della situazione processuale specifica in vista del ricorso, cosa 

costituisca l'oggetto della lite e anche, in determinate circostanze, se siano 

soddisfatti i requisiti per un'estensione del procedimento al di là 

dell'oggetto della lite o eventualmente dell'oggetto della contestazione 

(DTF 125 V 413 consid. 2a). L'oggetto della procedura di ricorso può 

dunque essere unicamente ciò che era anche oggetto della decisione "di 

primo grado", o che avrebbe dovuto esserlo secondo la corretta 

interpretazione della legge. Una motivazione basata su una norma 

giuridica diversa rientra comunque nell'oggetto della lite, a condizione che 

l'effetto giuridico rimanga lo stesso. Questo vale almeno laddove i fatti 

rilevanti del caso non cambiano in modo significativo. I fatti relativi 

all'oggetto della lite devono essere strettamente correlati ai fatti 

- 7 -

originariamente giudicati e non devono discostarsi significativamente da 

essi. Sia le nuove affermazioni di fatto che le nuove argomentazioni 

giuridiche sono ammissibili nei procedimenti di ricorso nell'ambito 

dell'oggetto della lite (v. sentenza del Tribunale amministrativo del Canton 

Zurigo VB.2019.00771 del 14 agosto 2020 consid. 4.2).

2.1.3. Con corrispondenza del 25 marzo 2023, 12 e 18 aprile 2023 la ricorrente 

ha richiesto di spostare il suo domicilio presso la particella di sua proprietà 

in D._____. Nel corso della procedura di ricorso dinanzi a questo 

Tribunale, ella ha poi ribadito tale richiesta. Come si desume dalla 

summenzionata giurisprudenza, tale richiesta, così come la decisione 

impugnata, sono determinanti per l'individuazione dell'oggetto della lite. 

Sebbene oggetto della decisione impugnata non sia direttamente il 

domicilio della ricorrente, non sussiste dubbio in merito alla circostanza 

che, mediante la propria richiesta, ella abbia mirato al conferimento di 

domicilio; oggetto, questo, che sarebbe correttamente dovuto essere alla 

base della decisione del Comune convenuto. La ricorrente ha infatti 

avanzato sempre la medesima richiesta, ovvero quella di spostare il 

proprio domicilio presso D._____. Non è pertanto ammissibile affermare 

che le argomentazioni della ricorrente siano estranee ai fatti oggetto della 

procedura dinnanzi all'istanza precedente. Tanto più se si considera che 

nella decisione impugnata il convenuto si è espresso, perlomeno 

indirettamente, sulla questione relativa al cambiamento di domicilio. I fatti 

presentati dalla ricorrente sono dunque strettamente correlati all'oggetto 

del litigio qui in questione.

2.2. Per tali ragioni, nel petito della ricorrente di annullare la decisione del 4 

luglio 2023 emessa dal convenuto e di imporre allo stesso di iscriverla nel 

registro dei residenti del Comune B._____ quale domiciliata presso 

C._____ (B._____), particella n. 8454, registro fondiario del Comune 

B._____, si entra nel merito. 

- 8 -

3.1. Nella sua decisione del 4 luglio 2023, il convenuto ha stabilito che i requisiti 

per il rilascio di un'autorizzazione EFZ non sono soddisfatti, negando 

dunque la concessione di una licenza edilizia. Giova a tal proposito 

riscontrare che nel caso di specie la ricorrente, sebbene sia stata informata 

dal convenuto con missiva del 15 maggio 2023 della necessità di 

presentare una richiesta per il rilascio dell'autorizzazione EFZ (doc. 3 

ricorrente), non hai mai presentato una domanda formale a tal fine. 

3.2. Secondo l'art. 87 cpv. 1 della Legge sulla pianificazione territoriale del 

Cantone dei Grigioni (LPTC; CSC 801.100), edifici ed impianti al di fuori 

delle zone edificabili (EFZ) richiedono, oltre alla licenza edilizia, un 

permesso cantonale (autorizzazione EFZ). Ai sensi del cpv. 2 di detto 

disposto, la competenza per decisioni su progetti di costruzione al di fuori 

delle zone edificabili spetta al Dipartimento (autorità EFZ). Secondo 

quanto stabilito dal cpv. 3, l'autorità edilizia comunale trasmette al Servizio, 

con una domanda motivata di rilascio dell'autorizzazione EFZ, le domande 

per progetti di costruzione al di fuori delle zone edificabili (domanda EFZ), 

per i quali ritiene soddisfatti i presupposti per una licenza edilizia ed un 

permesso EFZ. Altrimenti respinge la domanda. Ai sensi del cpv. 5, se 

l'autorità EFZ rifiuta il permesso EFZ, comunica la decisione negativa EFZ 

direttamente agli istanti; con ciò la domanda di costruzione viene 

considerata respinta. 

3.3. Dalle varie disposizioni legali si desume che per il rilascio 

dell'autorizzazione EFZ era necessaria una preventiva domanda da parte 

della ricorrente (v. p. es. art. 44 cpv. 2, art. 60 cpv. 4 e art. 61 cpv. 2 

dell'Ordinanza sulla pianificazione territoriale del Cantone dei Grigioni 

[OPTC; CSC 801.110]). Ne discende che il convenuto non poteva avviare 

d'ufficio la procedura EFZ. Ciò considerato, il convenuto doveva 

unicamente pronunciarsi sulla richiesta della ricorrente di trasferire il 

proprio domicilio presso la particella di sua proprietà a D._____ e, se del 

caso, in merito ad un eventuale rispristino dello stato legale e ad 

- 9 -

un'eventuale procedura di contravvenzione (art. 61 cpv. 3 OPTC). Il 

convenuto, avendo emanato una decisione negativa in merito 

all'autorizzazione EFZ invece di una decisione in materia di domicilio, ha 

disatteso le disposizioni di legge, superando, da una parte, il rispettivo 

spazio discrezionale e, dall'altra, non facendone uso, sebbene esso 

rientrasse nel suo margine di apprezzamento. Pertanto la decisione 

impugnata è viziata di errore e, in quanto tale, va annullata. In questo 

punto, il ricorso va dunque accolto. Ciò considerato, la causa deve essere 

rinviata al convenuto, affinché emani una nuova decisione in materia di 

domicilio.

3.4. Tenuto conto dell'annullamento della decisione impugnata e del rinvio 

della causa al convenuto per nuova decisione, ulteriori considerazioni nel 

merito delle censure sollevate dalla ricorrente risultano superflue.

4.1. Visto che la ricorrente, a petito, richiede tuttavia l'iscrizione nel registro dei 

residenti del Comune B._____, questo Tribunale è chiamato a chinarsi 

anche su questo quesito. Giova in questo contesto innanzitutto rilevare 

che il trasferimento del domicilio in uno stabile sito al di fuori della zona 

edificabile, in caso di modifiche della destinazione, presuppone il rilascio 

di un'autorizzazione EFZ (v. sentenza del Tribunale federale [STF] 

1C_464/2016 del 7 giugno 2017 consid. 3.2 segg., 1C_312/2016 del 3 

aprile 2017 consid. 2.1). A mente dell’art. 24 della Costituzione svizzera 

(Cost.; RS 101), è domiciliato in un comune chi vi risiede con l’intenzione 

di stabilirvisi durevolmente (v. anche art. 23 cpv. 1 del Codice civile 

svizzero [CC; RS 210], al riguardo v. DTF 141 V 530 consid. 5.2, 137 III 

593 consid. 5.1, 137 II 122 consid. 3.6, 136 II 405 consid. 4.3). La libertà 

di domicilio, sancita dall'art. 24 Cost., non autorizza la designazione di un 

luogo di stabilimento senza che siano soddisfatti i rispettivi presupposti 

(STF 2C_20/2009 del 13 marzo 2009 consid. 1.3). In particolare, tale 

libertà non dà diritto all'utilizzo di edifici in violazione delle normative 

edilizie (STF 1C_37/2013 del 9 ottobre 2013 consid. 9). Il presupposto per 

- 10 -

invocare la libertà di domicilio è quindi l'esistenza di un luogo in cui lo 

stabilimento sia possibile dal punto di vista del diritto edilizio e della 

pianificazione territoriale (v. sentenza del Tribunale amministrativo del 

Canton Zurigo VB.2017.00668 del 20 settembre 2018 consid. 4.2). 

4.2. A mente del Tribunale giudicante, nel caso concreto, come rettamente 

ravvisato dal convenuto, il trasferimento di domicilio della ricorrente presso 

lo stabile di sua proprietà sito al di fuori della zona edificabile 

comporterebbe un cambiamento di destinazione e, dunque, 

presupporrebbe il rilascio dell'autorizzazione EFZ (v. art. 40 cpv. 1 cif. 3 

OPTC in unione all'art. 22 cvp. 1 della Legge sulla pianificazione del 

territorio [LPT; RS 700]). 

4.2.1 I tentativi della ricorrente, improntati a dimostrare che non vi sia stato alcun 

cambiamento di destinazione, sono fini a sé stessi. In primo luogo, si 

ravvisa che il permesso EFZ rilasciato dall'Ufficio per lo sviluppo del 

territorio dei Grigioni l'11 settembre 2009 prevede "una casa di 

vacanze/per il fine settimana (riattamento)". Sebbene si tratti del titolo del 

progetto, tale indicazione, a mente di questo Tribunale, è fidefacente e non 

vi sono elementi a sufficienza per dubitare che si trattasse della 

destinazione dell'edificio. Già da questa prospettiva se ne deduce che 

l'edificio in esame, al contrario di quanto dichiarato dalla ricorrente, non 

rappresenta un edificio residenziale permanente. 

4.2.2. In secondo luogo, sebbene la ricorrente affermi che l'edificio viene 

utilizzato per un periodo di sette/otto mesi all'anno – il quesito atto a 

stabilire se tale durata sia sufficiente per ritenerlo un edificio residenziale 

permanente può rimanere qui irrisolto –, tale circostanza, sulla base degli 

atti, non è da ritenersi comprovata. È sì vero che nei procedimenti 

amministrativi si applica il principio inquisitorio, secondo il quale spetta alle 

autorità, e non alle parti, accertare i fatti e, se necessario, assumere prove, 

quanto è anche vero che le parti hanno il dovere di collaborare, in 

- 11 -

particolare, per quanto riguarda i fatti che conoscono meglio delle autorità. 

Se un fatto giuridicamente rilevante rimane non comprovato, come fa al 

caso nostro, la persona che trae diritti, nel caso concreto la ricorrente, ne 

subisce le conseguenze secondo le consuete regole dell'onere della prova 

(v. art. 8 del Codice Civile svizzero [CC; RS 210]), che si applicano quale 

principio giuridico generale altresì nel diritto pubblico (DTF 144 II 332 

consid. 4.1.3, 140 V 290 consid. 4.1; STF 1C_469/2019, 1C_483/2019 del 

28 aprile 2021 consid. 6.4). Va qui evidenziato che dalla corrispondenza 

e-mail intercorsa con il convenuto, dove si fa riferimento ad un "soggiorno 

estivo-autunnale", senza tuttavia mai indicarne l'effettiva durata, la 

ricorrente non può dedurre nulla a proprio favore (v. doc. 8 ricorrente). 

Anzi, proprio dall'utilizzo del termine "soggiorno estivo-autunnale" si 

evince che l'edificio viene utilizzato solamente durante una parte dell'anno 

e, quantomeno, meno di sette/otto mesi. Fatta astrazione di quanto 

precede, nella misura in cui le critiche mosse dalla ricorrente fossero 

improntate a far valere una base di fiducia nell'atteggiamento del 

convenuto, giova tenere conto che, anche nell'ipotesi in cui un'autorità 

edilizia creasse una base di fiducia, tollerando una situazione contraria al 

diritto edilizio, la persona interessata potrebbe invocare la tutela della 

legittima fiducia solo se non fosse stata in grado di riconoscere l'illegalità 

con ragionevole attenzione (v. STF 1C_83/2012 del 18 luglio 2012 consid. 

3.3 con rinvii). Circostanza, questa, che non fa al caso nostro. 

4.2.3. In terzo luogo, irrilevante è altresì la circostanza che l'edificio in questione, 

a dire della ricorrente, venisse utilizzato nell'ambito dell'attività agricola 

come abitazione e che dal 2009 potesse venire utilizzato per scopi abitativi 

extra-agricoli. Si ribadisce che di rilevanza giuridica è invece il fatto che, 

come già esposto poc'anzi, mediante la licenza EFZ rilasciata l'11 

settembre 2009 è stato autorizzato espressamente e esclusivamente 

l'utilizzo quale casa di vacanza/per il fine settimana. A titolo informativo va 

in questo contesto ravvisato che lo stato comparativo rilevante per la 

- 12 -

valutazione dell'identità di una costruzione è quello in cui si trovava 

l'edificio o l'impianto al momento dell'assegnazione alla zona non 

edificabile (art. 42 cpv. 2 OPT). Il cambiamento giuridico rilevante è 

generalmente l'entrata in vigore della Legge federale sulla protezione delle 

acque il 1° luglio 1972 STF 1C_464/2016 del 7 giugno 2017 consid. 3.2). 

L'art. 42 cpv. 3 lett. c LPT stabilisce poi che le modifiche strutturali non 

possono comportare un cambiamento significativo dell'uso di edifici che in 

origine erano occupati solo temporaneamente. Questa disposizione è 

importante soprattutto in relazione agli edifici agricoli che originariamente 

erano abitati o abitabili solo in estate (v. STF 1C_312/2016 del 3 aprile 

2017 consid. 2.1). 

4.2.4. Infine, un indizio ulteriore a sostegno che la costruzione in esame – che si 

trova a ca. 1'470 m s.l.m ed è praticamente circondata da superficie 

boschiva – non rappresenta un edificio residenziale permanente, è la 

circostanza che, durante il periodo invernale, la zona è difficilmente 

raggiungibile (fra l'altro per i servizi pubblici), in quanto non viene effettuato 

lo sgombero della neve (doc. 9 e 10 convenuto). In questo contesto, si 

ricorda che l'autorità edilizia comunale, per quanto concerne la valutazione 

dell'urbanizzazione, detiene uno spazio discrezionale notevole (v. 

sentenza del Tribunale amministrativo GR R [STA] 2015 84 del 16 febbraio 

2016 consid. 5.b con rinvii). 

4.3. Posto in concreto, la richiesta di domicilio è correlata direttamente al 

rilascio di un'autorizzazione EFZ. In assenza di tale autorizzazione, questo 

Tribunale, allo stato attuale delle cose, ritiene giustificato respingere il 

ricorso nella misura in cui riguarda la richiesta di imporre al convenuto un 

obbligo di iscrizione della ricorrente nel registro dei residenti del Comune 

B._____. In questo punto, la ricorrente è da ritenere soccombente.

- 13 -

5. In definitiva, considerato quanto sopra, il ricorso va parzialmente accolto 

e la decisione impugnata annullata. La causa viene rinviata al convenuto, 

affinché provveda ad emanare una nuova decisione in materia di domicilio. 

Per il resto il ricorso è respinto. 

6. Il tribunale può, nell'ambito dell'apprezzamento anticipato delle prove, 

respingere le prove offerte (v. al riguardo STF 4A_66/2018 del 15 maggio 

2019 consid. 2.1.1 seg. con rinvii). Nel caso concreto questo Tribunale, 

sulla scorta dei mezzi di prova presenti agli atti e, segnatamente, rilevato 

quanto riferito al consid. 4.2, è giunto alla conclusione che l'assunzione di 

ulteriori mezzi di prova (segnatamente l'esecuzione di un sopralluogo) non 

sarebbe atta a modificare il giudizio di merito. 

7. Considerato che il ricorso va accolto, ma solo parzialmente, e, dunque, 

visto che entrambe le parti sono da ritenere in parte soccombenti, la tassa 

di Stato, fissata in CHF 2'500.00, viene posta a carico delle parti in ragione 

di un mezzo ciascuno (v. artt. 73 e 75 LGA). 

7.1. Giusta l'art. 78 cpv. 1 LGA, nella procedura di ricorso o d'azione, la parte 

soccombente viene di regola obbligata a rimborsare alla parte vincente le 

spese necessarie causate dalla procedura. In egual ragione come per i 

costi, è giustificato obbligare il convenuto a versare alla ricorrente 

un'indennità in ragione di un mezzo dell'importo integrale. 

7.2. Secondo la nota d'onorario trasmessa il 6 dicembre 2023 (doc. A5 e doc. 

15 ricorrente), il legale conteggia nell'insieme 22 ore di lavoro a CHF 

270.00, oltre spese di CHF 237.60 e IVA di CHF 7.7 %, per complessivi 

CHF 6'653.30. Il numero di ore fatte valere dal legale appare adeguato alla 

complessità del caso in rassegna. Tuttavia, in questo senso, si ravvisa che 

viene conteggiato lavoro prima dell'emanazione della decisione in 

questione. Tale onere di lavoro non viene qui computato. Ne discende che 

l'onorario si riduce nella ragione delle ore conteggiate dal 14 dicembre 

- 14 -

2022 fino al 27 giugno 2023, ovvero 7 ore e 45 minuti. Per il calcolo 

dell'onorario vengono quindi considerate 14 ore e 15 minuti. 

7.3. Giusta la prassi di questa Corte (v. fra tante v. STA A 19 15 del 1° luglio 

2019 consid. 6.2), se viene fatta valere una tariffa oraria diversa da quella 

cosiddetta corrente di CHF 240.00 l'ora, occorre versare agli atti un 

accordo sull'onorario; circostanza, questa, che fa al caso nostro (doc. 2 

del ricorrente). Ne consegue che l'onorario complessivo corrisponde a 

CHF 3'847.50. Ad esso si aggiungono le spese (3 %) di CHF 115.45 oltre 

a CHF 305.15 di IVA (7.7%), risultando dunque un importo complessivo di 

CHF 4'268.10. Ricordata la chiave di ripartizione di un mezzo ciascuno, il 

convenuto è obbligato a versare alla ricorrente un importo di CHF 

2'134.05. 

7.4. Al convenuto non vengono assegnate ripetibili, avendo agito quest'ultimo 

nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali (cfr. art. 78 cpv. 2 LGA). 

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è parzialmente accolto e la decisione impugnata annullata. La 

causa è rinviata al Comune B._____, affinché provveda ad emanare una 

nuova decisione in materia di domicilio ai sensi dei considerandi. Per il 

resto il ricorso è respinto.

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF          2'500.--

- e le spese di cancelleria di CHF 248.--

totale CHF 2'748.--

Tali spese sono poste per metà a carico di A._____ e per metà a carico del 

Comune B._____.

- 15 -

3. Il Comune B._____ è obbligato a versare a A._____ l'importo di CHF 

2'134.05 a titolo di indennità per ripetibili.

4. [vie di diritto]

5. [Comunicazioni]