# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 050bda01-5f6a-5748-836a-6aceffbcc104
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-02-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.02.2013 15.2013.18
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2013-18_2013-02-22.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2013.18

  	
  Lugano

  22 febbraio
  2013

  EC/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
  quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Jaques

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 28 gennaio 2013 di

 

	
   

  	
  1.  RI 1 
  

  2.  RI 2 
  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1 e meglio contro l’avviso di
incanto del 18 gennaio 2013 nell’ambito delle varie esecuzioni promosse contro 

 

	
   

  	
  PI 1 già in  

   

  

 

procedure
interessanti quali creditori

 

	
   

  	
  1. PI 2   

     rappr. da: RA 1  

  2.   PI 3    

  3. PI 4 

     rappr. da: RA
  2  

  4. PI 5   

  5. PI 6   

     rappr. dall’RA 3  

  6.  PI 7    

   

  

 

Viste le osservazioni:

- 1° febbraio 2013 __________. PI 3, __________;

- 4  febbraio 2013 di PI 4;

- 7  febbraio 2013 di PI 2, __________;

- 18 febbraio 2013 dell’CO 1, __________;

 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

 

                                         che
nell’ambito di varie procedure esecutive promosse contro PI 1, il 18 gennaio
2013 l’CO 1 ha pubblicato l’avviso d’incanto riferito a diversi fondi già di
proprietà dell’escussa, nel frattempo deceduta (il 31 gennaio 2011);

 

                                         che
con ricorso 28 gennaio 2013 gli eredi dell’escussa, RI 1 e RI 2, hanno chiesto
di annullare l’avviso d’incanto e di ordinare all’CO 1 di chiedere all’Autorità
di vigilanza di determinare il modo di realizzazione dei beni già di proprietà
di PI 1, atteso che i beni da realizzare apparterrebbero a un’eredità indivisa
e pertanto bisognerebbe applicare l’art. 132 LEF;

 

                                           che
l’art. 132 LEF e l’ordinanza speciale del Tribunale federale concernente il
pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (RDC, RS 281.41)
regolano il pignoramento e la
realizzazione dei diritti del debitore in una successione indivisa,
indivisione, società in nome collettivo, in accomandita o in analoga comunione;

 

                                         che
nella fattispecie, nell’ambito di esecuzioni iniziato contro PI 1 prima del suo
decesso e continuate contro la sua eredità giusta l’art. 59 cpv. 2 LEF, devono
essere realizzati i beni immobili appartenuti alla defunta debitrice PI 1 e non
i diritti dei figli nella successione della madre;

 

                                         che
di conesguenza né l’art. 132 LEF né la speciale normativa del menzionato regolamento
del Tribunale federale risultano applicabili;

 

                                         che
pertanto l’Ufficio ha correttamente operato, pubblicando, dopo aver ricevuto le
domande di vendita, l’avviso d’incanto riferito ai fondi appartenuti
all’escussa;

 

                                         che
da quanto precede discende che il ricorso si rivela infondato e come tale va
respinto;

 

                                         che non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF);

 

 

per questi motivi,

 

richiamati gli art. 17,
132 LEF; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF;

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  -    ; 

  -   ; 

  -     ; 

  -  ; 

  -    ; 

  -  ; 

  -   ; 

  -   . 

   

  

                                         Comunicazione
all’CO 1 per il tramite dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di __________.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                                Il
segretario

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci)
giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni
dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.