# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2809df6f-43eb-570d-9e57-3d64c800897a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-05-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 07.05.2007 36.2007.41
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2007-41_2007-05-07.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2007.41

   

  ir/td

  	
  Lugano

  7 maggio 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 12 marzo 2007 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 19
  febbraio 2007 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia,

  6501 Bellinzona

   

   

  in materia di assicurazione sociale contro
  le malattie

  

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1, 1984, salariato, celibe domiciliato a __________, ha postulato il sussidio
per fronteggiare l'assicurazione malattia obbligatoria nel 2007 mediante
formulario pervenuto all'amministrazione il 23 agosto 2006. L’assicurato ha
prodotto documenti attestanti le sue entrate, in particolare attestati di
salario del Ristorante __________ di __________ (mensile lordo CHF 3'500.--) ed
attestati della Cassa disoccupazione __________. L'amministrazione ha rifiutato
la richiesta ed il reclamo 8 febbraio 2007 non ha avuto miglior esito siccome
respinto con la decisione 19 febbraio qui impugnata.

 

                                  B.   Con
atto del 12 marzo 2007, RI 1 impugna il provvedimento amministrativo
richiamando la prossima decisione di tassazione 2006. Dal canto suo l’UAM
rileva come il reddito da ultimo conseguito dal ricorrente (CHF 2'581.--),
convertito, superi i limiti per la concessione del sussidio. Al ricorrente è
stata offerta la possibilità di esprimersi in merito e di chiedere
l'acquisizione di ulteriori prove.

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1.   Il
ricorso, tempestivo siccome inoltrato nei 30 giorni dall'intimazione della
decisione emessa su reclamo, è ricevibile siccome sufficientemente motivato e
le conclusioni appaiono chiaramente desumibili.

 

                                   2.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
dell'articolo 49 cpv. 2 della
Legge sull'organizzazione
giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).

                                      

                                         nel
merito

 

                                   3.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge. Gli assicurati
di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta
delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.- e delle
persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.-.

 

Di regola, il reddito
determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma arrotondata al
mille franchi superiore:

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

L’espressione “di
regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal. 

                                         Per
l'anno 2007 il Consiglio di Stato ha definito le basi di calcolo per il
sussidio con il DE 14 novembre 2006 - che annulla e sostituisce il DE 17
ottobre 2006 a seguito delle sentenze emanate da questo Tribunale nel corso
dello scorso anno (STCA 36.2006.71, 72, 120, e 124). Il periodo fiscale per
l'accertamento del reddito determinante è quello delle classificazioni
dell'imposta cantonale per l'anno 2004. Il limite di reddito che conferisce
diritto al sussidio per le persone sole è stato fissato a CHF 20'000.--, per i
membri maggiorenni delle famiglie e 1° figlio a CHF 32'000.-- mentre il reddito
di riferimento è stato fissato a CHF 50'000.--. Il limite di reddito massimo
per il riconoscimento della riduzione di premio a figli di famiglie altrimenti
non oggetto di riduzione di premio è stato fissato a CHF 60'000.-- (reddito
della famiglia).

 

                                   4.   Con
l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese ha riservato l’accertamento del
reddito determinante in maniera autonoma da parte dell’amministrazione (con
successiva commutazione del reddito lordo accertato mediante l’utilizzo di
tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In altri termini,
l’amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in virtù della tassazione
di riferimento (ossia quella del periodo indicato dall’esecutivo cantonale nel
DE emesso annualmente) in casi specificatamente fissati dalla legge e dal
regolamento d’applicazione (qui sotto riportati). L’amministrazione (e meglio
l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) può anche calcolare da sola il reddito
determinante trasformando il reddito lordo mediante apposite tabelle e
verificando il sussistere dei limiti per la concessione del sussidio. La legge
prevede il calcolo autonomo del reddito nei casi:

 

"a)    delle persone
soggette all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro
sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole
con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.-
secondo il biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari.".

 

In virtù dell’art. 67
del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione obbligatoria contro le
malattie emanato il 18 maggio 1994 (Reg. LCAMal) e modificato dal Consiglio di
Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal 1° gennaio
2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle assicurazioni
sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"  a)   persone soggette all'imposta
alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio
o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di
tassazione applicabile;

d)   persone sole che
esercitano un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito
imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il
biennio fiscale determinante;

e)   persone domiciliate
che al momento dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per
le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale
determinante;

f)    persone al
beneficio di misure ai sensi della legge sull'assicurazione contro la
disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio
di prestazioni ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il
competente Ufficio;

h)   cessazione
definitiva dell'attività lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione
temporanea di attività lucrativa per riqualificazione o perfezionamento
professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di
maternità;

m)  diminuzione
importante del reddito lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri
fiscali applicabili."

 

                                         Va
rammentato che, a tenore dell’art. 48 Reg. LCAMal, è data la possibilità di
ottenere la revisione di una decisione in materia di sussidio in caso si
verifichino in corso dell'anno gli estremi di cui al citato art. 67 Reg.
LCAMal.

 

                                   5.   A
proposito di quest'ultima norma citata il TCA ha emanato diverse sentenze sull'accertamento
autonomo del reddito (v.: STCA del 27 novembre 2003 nella causa S.,
36.2003.84;  36.2003.99/112 nella causa S. e 36.2003.116 nella causa T.,
entrambe STCA del 26 gennaio 2004; STCA 24 giugno 2005 nella causa F.,
36.2004.132; STCA del 3 settembre 2004 nella causa M., 36.2004.92; STCA del 15
febbraio 2006 nella causa M., 36.2006.7) e si è così espresso:

 

"  2.2 (…) Va rammentato che, quando sia
accertato un reddito inferiore a quello del periodo di riferimento
rispettivamente quando l’amministrazione debba determinare un reddito, essa
deve procedere alla sua esatta fissazione e quindi raffrontarlo con i parametri
fissati dal Consiglio di Stato per la determinazione del diritto al sussidio,
per ciò fare è necessario procedere alla commutazione del nuovo reddito
accertato in reddito imponibile mediante l’utilizzo di tabelle appositamente
allestite. Infatti il reddito lordo accertato va obbligatoriamente (art. 52
cpv. 2 RegLCAMal) convertito in reddito imponibile mediante apposite tabelle come
rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento.

Per l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio
dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito lordo conseguito
dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al periodo per il quale il
sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire è possibilmente
quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale il sussidio
viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996 del
Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova LCAMal
(M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui 

 

" Trattandosi di una
sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio nell'assicurazione
contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali dell'istante, deve comunque
tenere conto della situazione economica più vicina al momento in cui
l'assicurato richiede il sussidio soggettivo."

 

Nell'ottica di tale volontà del legislatore i dati da
considerare per la verifica del reddito sono, se possibile, i dati dell'anno
per il quale il sussidio è chiesto, che vanno – come indicato in precedenza in
caso di diminuzione importante del reddito secondo la lettera m dell'art. 67
Reg. LCAMal - posti a raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di
riferimento dove necessario.

(…)

2.5. Va qui subito rilevato come la delega del
legislativo al Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva
di contorni specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione
prevede infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito
al di fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi
particolari". (…).".

 

                                         Come
rammentato nella sentenza 26 gennaio 2004 (36.2003.116 nella causa T.), quando
sia accertata l’esistenza di uno dei motivi di cui all’art. 67 Reg LCAMal, in
particolare ciò avviene più frequentemente in caso di accertamento di un nuovo
reddito inferiore a quello del periodo di riferimento, l’UAM deve procedere
alla esatta fissazione del nuovo reddito conseguito, e deve trattarsi del
reddito lordo, che va poi raffrontato con i parametri fissati dal Consiglio di
Stato per la determinazione del diritto al sussidio. Per ciò fare è necessario
procedere alla commutazione del nuovo reddito lordo accertato in reddito
imponibile ipotetico mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite.
Infatti il reddito lordo accertato va obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2
RegLCAMal) convertito in reddito imponibile ipotetico mediante apposite
tabelle, come rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento, allestite
dall’amministrazione competente in materia di sussidi (UAM) ed in materia
fiscale. Le tabelle di conversione considerano le normali deduzioni dal reddito
lordo per la fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo
essere, per la loro stessa natura, attagliati al caso concreto in cui vengono
applicate. Per quanto attiene alle possibili deduzioni dal reddito lordo
accertato questo Tribunale ha sviluppato una prassi piuttosto restrittiva
negando la possibilità di deduzione altra che non siano alimenti versati ed
interessi su debiti ipotecari. In particolare nelle sentenze 36.2003.99/112
nella causa S. e 36.2003.116 nella causa T. tutte del 26 gennaio 2004 è stata
negata la possibilità di dedurre spese di doppia economia domestica e di
trasporto, anche se normalmente riconosciute a livello fiscale. Nella sentenza
36.2004.33 nella causa S. il TCA ha ammesso, come d’altra parte aveva fatto
l’amministrazione, la deduzione per gli alimenti che l’assicurato era costretto
a versare negando altre deduzioni. Per uno studente che effettuava
parallelamente all’esercizio di attività remunerata un dottorato di ricerca
presso un’università svizzera, non è stato ritenuto il rimborso del debito per
i prestiti di studio contratto con il Cantone e neppure le spese per la
residenza secondaria e quelle di trasporto. Il concetto è stato ribadito
ulteriormente nella sentenza 36.2004.93 nella causa D. del 3 settembre 2004 in
cui era ricorrente un divorziato cui l’amministrazione aveva calcolato il reddito
lordo per la successiva conversione. Nella sentenza 19 ottobre 2004 nella causa
M. 36.2004.129 questo Tribunale non ha ritenuto invece possibile la deduzione
dell’affitto e del premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie ed
ha confermato la sua prassi di non ammettere deduzioni per spese di trasporto e
di doppia economia domestica. La prassi è stata ulteriormente ribadita nelle
sentenze 36.2005.70 nella causa D. del 14 settembre 2005, 36.2005.94-95 del 21
settembre 2005 nella causa D., 36.2005.99 del 27 settembre 2005 nella causa N.,
36.2005.117 nella causa S. del 24 ottobre 2005 e nella sentenza a composizione
completa del Tribunale 36.2005.66-67 nella causa F. del 30 novembre 2005.

 

                                   6.   Nel
caso in esame l’assicurato disponeva di un reddito nullo per il periodo di
tassazione determinante fissato dall’esecutivo cantonale. Come rammenta l’art.
52 RegLCAMal:

                                         

"  Le persone sole con reddito
imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6’000.-, secondo il
biennio fiscale determinante, sono esentate dallo specificare il nucleo
primario di riferimento se al momento dell’istanza hanno un’entrata lorda
propria non inferiore al limite massimo per persone sole ai sensi della legge
federale sulle prestazioni complementari AVS/AI, su base mensile." (al
riguardo cfr. RDAT II-2001 pag. 115 seg.)

 

                                         Secondo
l’Ordinanza 07 sull’adeguamento delle
prestazioni complementari all’AVS/AI del 22 settembre 2006 il limite massimo
per persone sole ai sensi della LPC è di CHF 18'140.— In altri termini se, al
momento dell’inoltro della domanda di sussidio, l’assicurato aveva
un’imposizione nulla o riferita ad un reddito lordo inferiore ai CHF 6'000.-,
l’amministrazione deve verificare l’esistenza di un reddito proprio (per
l’esenzione dallo specificare il reddito determinante del nucleo primario) non
inferiore ai CHF 18’140.— annui, pari a CHF 1'511,65 mensili. L'obiettivo del
legislatore è quello di non intervenire a sostegno in particolare dei figli in
formazione poiché tale obbligo incombe ai genitori (in questo senso la citata
TCA 36.2005.6 del 7 marzo 2005 e TCA 36.2004.149 in re DP del 15 marzo 2005)
rispettivamente di non intervenire in favore di coloro che, successivamente al
periodo della tassazione di riferimento (indicante inesistenza di reddito
imponibile od insufficienza di reddito) inizino un’attività lavorativa che
permetta loro entrate adeguate e sufficienti a fronteggiare l’onere causato dal
pagamento del premio dell’assicurazione malattia. Sarebbe infatti urtante, da
un lato a fronte dell’obbligo di sostentamento da parte dei genitori per i
figli in formazione e dall’altro a fronte di sufficienti entrate conseguite
dalla persona interessata, che lo Stato utilizzasse risorse della collettività
a fronte della capacità finanziaria per fronteggiare la spesa dei premi
dell’assicurazione di base. Se il giovane dispone di una tassazione indicnate
un reddito inferiore ai CHF 6'000.— annui l’amministrazione deve in sostanza
verificare gli introiti al fine di determinare se l’ammontare massimo per
persona sola fissato dall’Ordinanza sull’adeguamento delle prestazioni
complementari all’AVS/AI sia superato o meno. Se tale ammontare non è superato
si deve fare capo al reddito imponibile del genitore della persona assicurata
(sentenza TCA 36.2004.149 del 15 marzo 2003 si vedano ancora le decisioni
36.2006.6 in re B. del 19 aprile 2006, 36.2006.210 in re Z. del 2 maggio 2007 e
17 aprile 2007 in re G. inc. 36.2007.25).

 

                                    7.   Nel
caso in esame l'amministrazione ha accertato l’inesistenza di reddito nella
tassazione 2004 dell’assicurato. L’Ufficio dell' Assicurazione Malattia ha
quindi correttamente proceduto – come precisato nelle considerazioni del punto
che precede – all’accertamento del reddito del ricorrente per verificare il
superamento dei limiti dell’Ordinanza citata 07. Verificato detto superamento
ha proceduto alla conversione del reddito accertato mediante le apposite
tabelle e negato il sussidio. Infatti, dopo avere convertito il reddito da ultimo
conseguito dal ricorrente, emerge un reddito imponibile ipotetico fissato in
CHF 22'000.--. Per giungere a questa cifra l’amministrazione ha considerato -
sulla scorta dei documenti prodotti agli atti - il reddito lordo da disoccupato
pari a CHF 129.05. Ritenute le indennità giornaliere mensili (20) ha concluso,
in maniera corretta e d’altronde rimasta incontestata da parte del ricorrente,
per un reddito mensile di CHF 2'582.--, che da un lato supera il limite
dell'ordinanza 2007 più sopra ricordata e dall’altro, convertito, supera i
limiti per la concessione del sussidio (siccome ammontante a CHF 22'000.-). Il
ricorrente, che nel corso del 2006 aveva comunque percepito importi mensili
superiori (v. doc. A10-A16) prendendo poi la sua occupazione e diminuendo i
suoi introiti, non ha, come detto, contestato le cifre ritenute
dall'amministrazione, suffragate peraltro dagli attestati agli atti, e neppure
il calcolo dell'UAM. Pur comprendendo la difficoltà economica in cui versa il
ricorrente e pur dovendo dare atto che le tabelle di conversione, per loro
stessa natura, non sono adattate pienamente alla realtà - il giudice deve comunque
applicarle -, si deve concludere per il rifiuto del sussidio. La conformità
alla legge del limite di reddito fissato a CHF 20'000.— dal Consiglio di Stato,
limite decisamente basso soprattutto se l’importo del reddito dipende dalla
conversione di un reddito lordo, è stato dettagliatamente esaminato nelle
sentenze 23 ottobre 2006 36.2006.71/72/120 e 124 risultando comunque rispettoso
dei limiti di legge. Con il suo decreto esecutivo 14 novembre 2006 il Consiglio
di Stato ha rispettato la LCAMal. Il ricorso non può quindi essere accolto. Non
si caricano tasse di giustizia e spese e non si allocano ripetibili.

 

                                    8.   Con il 1° gennaio 2007 è
entrata in vigore la legge federale sul Tribunale federale del 17 giugno
2005 (LTF), applicabile in concreto poiché, per l’art. 132
cpv. 1 LTF, la nuova legge si applica ai procedimenti promossi dinanzi al
Tribunale federale dopo la sua entrata in vigore; ai procedimenti su ricorso si
applica soltanto se la decisione impugnata è stata pronunciata dopo la sua
entrata in vigore. A proposito della materia qui in
causa
(cause di diritto pubblico), la nuova legge prevede la
via del ricorso in materia di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF; cfr. anche
l’art. 83 LTF che elenca i casi di inammissibilità del ricorso in materia di
diritto pubblico). Per l’art. 86 cpv.
1 lett. d LTF il ricorso è ammissibile contro le decisioni delle autorità
cantonali di ultima istanza, sempreché non sia ammissibile il ricorso al
Tribunale amministrativo federale. L’art.
95 LTF prevede che il ricorrente può far valere la violazione del diritto
federale (lett. a), del diritto internazionale (lett. b), dei diritti
costituzionali cantonali (lett. c), delle disposizioni cantonali in materia di
diritto di voto dei cittadini e di elezioni e votazioni popolari (lett. d), del
diritto intercantonale (lett. e).  A norma dell’art. 97 cpv. 1 LTF il
ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in
modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell’articolo
95 e l’eliminazione del vizio può essere determinante per l’esito del
procedimento. Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova
soltanto se ne dà motivo la decisione dell’autorità inferiore. Non sono
ammissibili nuove conclusioni (art. 99 LTF). Il ricorso contro una
decisione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni
dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Va
ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il ricorso in materia di
diritto pubblico, è aperta la via del ricorso in materia costituzionale (art.
113 LTF). A norma dell’art. 116 LTF con il ricorso in materia
costituzionale può essere censurata la violazione di diritti costituzionali. A
proposito di quest’ultimo ricorso, va evidenziato come, affinché sia
ammissibile, è necessario che il ricorso ordinario sia escluso, o perché il
valore litigioso non è raggiunto o perché il caso figura in un catalogo di
eccezioni, che la decisione impugnata emani da un’autorità cantonale di ultima
istanza e che venga fatta valere una censura in ambito di diritto
costituzionale (cfr., a questo proposito, Bernard Corboz, introduction à la
nouvelle loi sur le Tribunal fédéral, SJ 2006, n. 8, pag. 319 segg., in
particolare pag. 351 segg..).

 

                                      

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

                                   4.   Qualora
non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, contro la
presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio Zocchetti