# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e03e1c07-70c7-5435-9852-70a7713ddf86
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-06-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 13.06.2005 36.2004.144
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2004-144_2005-06-13.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2004.144

   

  cs

  	
  Lugano

  13 giugno
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente,

  Raffaele Guffi,
  Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sulla petizione del 22 ottobre
2004 di

 

	
   

  	
  AT 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  CV 1 

   

   

  in materia di assicurazione contro le malattie

  

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   AT 1, nato
nel __________, è assicurato contro le malattie presso CV 1 dove beneficia di
numerose assicurazioni complementari, tra le quali l’assicurazione __________,
secondo LCA. 

 

                                         In data
14 novembre 2003 l’assicurato ha notificato alla Cassa malati che il 25 settembre
1999 alle ore 15.15 su un campo di calcio, mentre giocava, “pioveva leggero
e il campo era bagnato e scivoloso, la partita che si stava giocando era __________.
Al 15° del secondo tempo mi sono trovato in condizione di tirare in porta (non
ero ostacolato), avevo giocato fino a lì tutta la partita e nel tirare ho
sentito un forte dolore alla coscia sinistra…”

 

                                         L’assicuratore
si è rifiutato di considerare l’accaduto quale infortunio, mancando la condizione
del fattore esterno straordinario, ed ha negato ogni prestazione derivante
dall’assicurazione __________.

 

                               1.2.   Con petizione
del 24 ottobre 2004, intitolata “ricorso”, __________ AT 1 si rivolge al
TCA, affermando:

 

" 
1. Sono assicurato presso l’CV 1 __________ __________
all’incirca dalla mia nascita.

Il 25 settembre del ’99 mi sono infortunato e ho
riportato un serio infortunio muscolare alla gamba sinistra. L’infortunio si è
svolto durante una partita di calcio.

 

Prove:

- testimonianza del mio allenatore di calcio

- l’avvenimento è stato visto dai miei compagni
di calcio

 

In diritto:

 

Il mio danno fisico si è rilevato permanente
solamente dopo un po` di tempo dall’infortunio e l’ho notificato entro cinque
anni, come da contratto, alla assicurazione CV 1.

Secondo il responsabile dell’ufficio regressi, il
mio incidente non si tratta di un avvenimento infortunistico, il sottoscritto
invece ritiene che il mio infortunio rientri in un caso assicurato
dall’assicurazione per infortunio in caso di morte di invalidità.

La definizione di infortunio è evidenziata nelle
condizioni generali di assicurazione.

 

Allegati:

 

ho allegato alla presente lettera le decisioni
concernenti il mio caso da parte dell’CV 1 con la mia descrizione
dell’infortunio (anche da parte del mio allenatore), le considerazioni al
riguardo del medico, e le mie riflessioni (queste ultime in due copie).

 

Conclusioni:

 

Il problema consiste nell’interpretare la
dinamica del mio infortunio per capire se il mio caso rientri nei casi coperti
dall’assicurazione infortuni in caso di morte ed invalidità della quale ho
allegato le condizioni generali.

Si troveranno inoltre delle citazioni del libro
“l’assurance privé contre les accidents” dal punto di vista del diritto, sulle
esclusioni e sul modo di interpretazione dei casi di assicurazioni di
infortunio per invalidità.” (doc. I)

                               1.3.   Nella
risposta del 3 novembre 2004 CV 1 propone di respingere il ricorso e afferma:

 

" 
(…)

4.1. qualità di CV 1

A tal proposito necessita premettere che in virtù
dell’art. 19 CGA__________ __________ la qui convenuta è autorizzata, da parte
della __________, cioè dell’assicuratore che accorda prestazioni in relazione
alle conseguenze economiche d’infortunio, di decesso e d’invalidità (cfr. art.
1.1 CGA__________ __________) a ricevere le comunicazioni delle persone
assicurate che sollecitano l’erogazione di prestazioni. Contemporaneamente però
la stessa CV 1, per quanto concerne altre prestazioni assicurative in base alle
norme ed alle tariffe dell’assicurazione obbligatoria d’infortunio (LAINF)
(cfr. art. 12. CGA__________ __________), si obbliga, in modo autonomo, ad
erogare, se del caso, dette prestazioni.

Visto quanto sopra, la prima valutazione circa
l’esistenza o meno di un infortunio risulta essere di pertinenza della qui
convenuta la quale, atteso come si tratti di una copertura integrativa ex LCA,
si determina attraverso una semplice presa di posizione;

 

4.2 presenza o meno d’infortunio

la descrizione data dall’attore è così ben
formulata da non lasciar planare il benché minimo dubbio circa l’inesistenza di
un infortunio. Infatti, dalle diverse testimonianze prodotte dal signor AT 1
appare che, sicuramente, il terreno erboso era scivoloso, sdrucciolevole, che
l’assicurato in procinto di tirare in porta avversaria non è stato impedito
nella sua azione. In altre parole, quanto successo non può essere imputato alla
presenza di qualsivoglia fattore esterno straordinario al gioco del calcio.
Semmai, ci si potrebbe porre il quesito a sapere come mai un giocatore di così
alto livello tecnico (cfr. doc. 13) abbia perso l’equilibrio e/o la
coordinazione in un determinato movimento usuale al gioco del calcio (cfr. a
contrario considerazioni 20 luglio 2004 dr. med. __________) cioè quello di
tirare in porta.

 

Sulla base di quanto sopra la posizione di CV 1
dovrebbe apparire condivisibile poiché non si è certo in presenza di un
infortunio nel senso giuridico del termine.” (doc. III)

                                         

                               1.4.   Con scritto
del 20 dicembre 2004 l’interessato ha ancora affermato:

 

" 
(…)

Durante un colloquio per informazioni con
l’avvocato __________, egli mi ha riferito che l’assicurazione __________,
adotta la stessa definizione di infortunio dell’CV 1 e assicura gli infortuni
sportivi. Dunque anche i calciatori professionisti assicurati presso la __________
vengono risarciti in caso di infortunio sportivo per la perdita di guadagno
ecc…

L’avvocato infatti ha preso contatto con un
assicuratore della __________ che lo ha informato delle loro modalità di
assicurazione in ambito sportivo.

 

Un calciatore professionista si allena
quotidianamente per molte ore durante la settimana, viene preparato e assistito
nel miglior modo possibile per le partite di calcio ed è abituato a giocare su
qualsiasi tipo di terreno e in qualsiasi condizioni meteorologiche.

 

Di conseguenza, se un calciatore professionista
viene risarcito dall’assicurazione in caso di infortunio, non vedo perché un
calciatore non professionista (si tratta del mio caso) il quale è sicuramente
meno preparato e l’infortunio risulta essere più probabile e frequente, non
debba essere rimborsato dall’assicurazione.

 

Dato che la definizione di infortunio è la
medesima e nel caso di un infortunio di un calciatore professionista è presente
un fattore esterno straordinario, tenendo presente che si allena tutti i giorni
per diverse ore ed è abituato a giocare su ogni tipo di campo da gioco in
qualsiasi condizioni, si può intuire come sia altrettanto probabile, anzi…,
evidenziare la presenza di un fattore esterno straordinario nell’infortunio di
un calciatore non professionista.

 

Per concludere, vi chiedo gentilmente di
richiedere i precedenti degli infortuni sportivi assicurati e rimborsati,
presso l’assicurazione __________.” (doc. V)

 

                               1.5.   Il 29 aprile
2005 l’assicuratore ha sollevato l’eccezione della prescrizione secondo l’art.
46 LCA (doc. VII).

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Secondo
quanto disposto dall'art. 1a LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie
comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
l'assicurazione di indennità giornaliera facoltativa.

                                         La LAMal
si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita mentre le
assicurazioni complementari offerte dalle casse malati sono rette, in
applicazione dell'art. 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale sul contratto
d'assicurazione (LCA).

 

                                         Alla
netta divisione materiale fra assicurazione sociale contro le malattie e
assicurazioni complementari operata dalla LAMal corrisponde un'altrettanto
netta cesura dei rimedi giuridici: se per la prima le vie di diritto sono
quelle previste dalla procedura amministrativa, per le seconde sono da
intraprendere le vie di diritto previste per i litigi di diritto civile (cfr.
R. Spira, Le nouveau régime de l'assurance-maladie complémentaire, Revue suisse
d'assurances/ Schweizerische Versicherung-Zeitschrift 1995, N. 7/8, p. 192-200;
R. Spira, Le contentieux de la nouvelle assurance-maladie, Sécurité sociale
5/1995, p. 256-259; P.-Y. Greber, Quelques questions relatives à la nouvelle
loi fédérale sur l'assurance-maladie, in Revue de droit administratif et de
droit fiscal, 3/4, 1996, p. 225-251).

 

                                         Giusta
l'art. 47 cpv. 2-4 della legge federale sulla sorveglianza degli istituti di
assicurazione privata (LSA; modificata in occasione dell'adozione della LAMal
il 1. gennaio 1996) per le contestazioni relative all'assicurazione
complementare all'assicurazione sociale contro le malattie, i Cantoni prevedono
una procedura semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d'ufficio i
fatti e valuta liberamente le prove. 

 

                                         Il 1.
gennaio 1996 il Canton Ticino si è dotato della LCAMal che all'art. 75 prevede
che le contestazioni relative alle assicurazioni complementari
all'assicurazione sociale contro le malattie o altri rami d'assicurazione
praticate da assicuratori autorizzati all'esercizio ai sensi della LAMal e
delle relative ordinanze, sono decise dal TCA, che applicherà per analogia la
Legge di procedura per le cause davanti al TCA.

 

                                         Nel caso
di specie il TCA è competente a decidere nel merito di una petizione presentata
contro CV 1.

 

                               2.2.   In concreto,
tuttavia, va esaminato se CV 1 può essere convenuta in giudizio.

 

                                         L'attore
ritiene infatti che assicuratore della prestazione richiesta è la CV 1,
assicuratore autorizzato all'esercizio della LAMal, e con il quale ha concluso
un contratto di assicurazione complementare.

                                         Il TCA ha
tuttavia già avuto modo di stabilire che le petizioni contro CV 1, per quel che
concerne la copertura __________, se garantita da __________, non sono
ricevibili, per i seguenti motivi (STCA del 21 maggio 2002 nella causa V., inc.
36.01.110):

 

" 
Come visto al considerando precedente questo
Tribunale deve giudicare delle vertenze relative alle assicurazioni
complementari all'assicurazione sociale contro le malattie se praticate da
assicuratori autorizzati all'esercizio ai sensi della LAMal.

 

Per l'art. 13 cpv. 1 LAMal il Dipartimento
autorizza gli istituti d'assicurazione che adempiono i requisiti della LAMal
(assicuratori) a esercitare l'assicurazione sociale malattie. L'Ufficio
federale delle assicurazioni sociali (Ufficio federale) pubblica l'elenco degli
assicuratori.

 

Nell'elenco degli assicuratori-malattie
autorizzati la __________, a differenza dell'CV 1, non figura.

 

Per cui, se assicuratore delle prestazioni
richieste è la __________, la petizione è irricevibile.

 

2.3. Dalla documentazione acquisita dal TCA
pendente causa emerge quanto segue:

(…)

 

Sulla polizza assicurativa LCA della CV 1 del
2.12.2000 (doc. A), figura, tra le altre prestazioni, l'__________, per un
importo assicurato in caso d'invalidità di fr. 60'000, mentre non viene
indicata la __________.

 

L'assicurazione __________ accorda prestazioni
per le conseguenze economiche d'infortunio, di decesso e d'invalidità (art. 1
cpv. 1 CGA). 

Sono inoltre incluse in questa assicurazione
integrativa d'infortunio altre prestazioni d'infortunio in base alle norme e
alle tariffe dell'assicurazione obbligatoria d'infortunio (LAINF) a complemento
delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
a complemento delle assicurazioni integrative di cura medica stipulate presso
la CV 1. Le relative disposizioni si trovano nelle condizioni supplementari
d'assicurazione (__________), tenuto conto che le CGA valgono per analogia
(art. 1 cpv. 2 CGA).

 

Le condizioni generali e supplementari
d'assicurazione __________ prevedono una suddivisione per quanto concerne
l'assicuratore delle prestazioni:

 

l'art. 2 cpv. 1 delle CGA prevede che per le
prestazioni assicurate secondo l'art. 1 cpv. 1 CGA, la CV 1 ha stipulato un
contratto di collaborazione con la __________, __________, __________;
assicuratore di queste prestazioni è la precitata __________.

 

Per l'art. 2 cpv. 2 CGA per le prestazioni
assicurate secondo l'art. 1 cpv. 2 CGA, __________ in __________ è
l'assicuratrice delle prestazioni. CV 1 ha il diritto di agire nel nome e per
conto CV 1. 

In particolare, per quanto concerne le
prestazioni assicurate dalla CV 1, va fatto riferimento alle condizioni
supplementari d'assicurazione (__________) le quali prevedono che con la
stipulazione dell'assicurazione infortuni in caso di morte ed invalidità le
prestazioni descritte negli articoli della __________ sono automaticamente
coassicurate a complemento delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie e a complemento delle prestazioni delle
assicurazioni integrative di cura medica stipulate presso la __________. 

Gli art. da 2 a 5 __________ prevedono le
coperture per danni materiali e mezzi ausiliari, per costi di salvataggio, di
recupero e di viaggio, per cure di malati a domicilio e per costi di trasporto
di salme e sepoltura secondo le norme e le tariffe della LAINF.

 

Circa le prestazioni assicurate dalla __________,
le CGA prevedono invece quanto segue.

 

Per l'art. 9:

 

"                                     La
garanzia massima della __________ per una persona, da tutte le assicurazioni
già stipulate presso tale compagnia e per quanto esse coprano il rischio volo
senza un premio particolare, è limitato per un incidente di volo a Fr. 500'000
in caso di morte e a Fr. 1'000'000 in caso d'invalidità totale (con
corrispondente riduzione in caso d'invalidità parziale)."

 

Per l'art. 11:

 

"                                     Se
l'infortunio ha provatamente causato la morte dell'assicurato, con effetto
immediato o entro 5 anni dal giorno dell'incidente, la __________ paga le somme
assicurate per il caso di morte ai superstiti (…)"

 

L'art. 13 prevede che se entro cinque anni dal
giorno dell'incidente, l'infortunio ha per conseguenza un'invalidità
presumibilmente durevole, la __________ paga la somma assicurata, e cioè
l'intera somma assicurata, per l'invalidità totale e una parte di questa somma,
corrispondente al grado d'invalidità, per invalidità parziale. Quando si renda
necessaria una riformazione professionale in relazione ad un infortunio per il
quale la __________ ha accordato prestazioni, la __________ assume i relativi
costi adeguati, al massimo però fino ad un importo massimo corrispondente al
10% della somma d'invalidità assicurata (senza progressione; art. 14 CGA).

 

L'art. 16, riguardante la costituzione di una
commissione di medici, prevede che se le parti non giungono ad un'intesa sulle
conseguenze di un infortunio, viene formata una commissione di medici, composta
da un medico scelto dall'assicurato e da un altro scelto dalla __________, i
quali devono sceglierne un terzo che fungerà da presidente.

 

Giusta l'art. 17:

 

"                                     Ogni
infortunio accaduto, che presumibilmente comporti l'obbligo di prestazioni
della __________, deve essere annunciato senza indugio alla CV 1. Una tale
comunicazione è riconosciuta dalla __________ come fatta ad essa direttamente.

 

Un caso di morte deve
essere annunciato senza indugio telegraficamente o telefonicamente al più tardi
entro 48 ore.

 

Dopo ogni infortunio
deve essere consultato senza indugio un medico diplomato e bisogna provvedere
alle cure adeguate ed inoltre seguire le prescrizioni del medico (anche per
ricovero all'ospedale). L'assicurato è tenuto inoltre a sottoporsi ad eventuali
esami e prescrizioni di medici designati dalla __________ a spese di
quest'ultima.

 

Sotto pena di perdita
di ogni diritto a prestazioni in caso di ommissione, l'assicurato è obbligato a
dare subito alla __________ ogni informazione richiesta sul suo stato di salute
precedente ed attuale, come pure sull'infortunio e sull'andamento della
guarigione. L'assicurato o gli aventi diritto devono motivare tutte le loro
pretese di prestazioni con certificati medici procurati a loro spese. Tali
certificati possono essere richiesti direttamente dalla __________.

 

L'assicurato è tenuto
a svincolare dal segreto professionale tutti i medici che lo hanno curato per
l'infortunio o per altri infortuni o malattie precedenti, autorizzandoli a dare
ogni informazione richiesta dalla __________."

 

L'art. 19 prevede che tutte le comunicazioni e
notifiche devono essere inoltrate all'CV 1. La __________ riconosce tutte
queste comunicazioni e notifiche come fatte ad essa direttamente. Tutte le
comunicazioni della __________ spedite all'ultimo indirizzo svizzero indicato
dall'assicurato o dall'avente diritto sono legalmente valide.

 

L'art. 20 prevede:

 

"                                     Oltre
al foro competente di __________, la __________ riconosce, per controversie che
dovessero sorgere sul presente contratto, il foro competente del luogo di
residenza in Svizzera dell'assicurato o dell'avente diritto.

 

La __________ adempie
i suoi obblighi al domicilio dell'assicurato o dell'avente diritto.

 

La CV 1 riconosce per
divergenze derivate da questo contratto, oltre al foro competente di __________,
anche il foro competente del luogo di domicilio svizzero dell'assicurato o
dell'avente diritto."

 

 

Va infine rilevato che tra le cause di estinzione
del contratto l'art. 5 CGA prevede che:

 

"                                     L'assicurazione
si estingue inoltre con lo scioglimento del contratto collettivo
d'assicurazione fra la __________ e la CV 1. Lo scioglimento deve essere
comunicato all'assicurato per iscritto, al più tardi 1 mese prima
dell'estinguersi della protezione assicurativa."

 

Circa il contratto concluso tra la __________ e
la CV 1 richiesto dal TCA va rilevato come la CV 1 ha trasmesso unicamente gli
art. 7, 8, 9 e l'ultima pagina degli accordi, adducendo che la versione
integrale del contratto contiene aspetti di dettaglio particolarmente riservati
e che come tali dovrebbero restare confidenziali.

 

 

I tre citati articoli prevedono quanto segue:

 

"artikel 7

 

Schadenerledigung

 

1. Die Schadenmeldungen sind von der __________ unverzüglich an die __________
weiterzuleiten, Todesfälle sind umgehend, spätestens innert 48 Stunden,
telegraphisch oder telefonisch zu melden.

 

2. Die Schadenmeldung hat nach folgendem Prinzip
zu erfolgen:

 

Mit der entsprechenden
Schadenanzeige ist der __________ durch die __________ eine Kopie des
Versicherungsausweises einzureichen, aus welcher die Versicherungssumme sowie
der Versicherungsbeginn ersichtlich sind.

 

3. Die Schadenfälle werden grundsätzlich durch die __________ direkt
erledigt. Die __________ wird über jede Schadenerledigung orientiert.

 

Artikel 8

 

Kündigung im Schadenfall

 

Nach jedem Schadenfall, für den eine Entschädigung
geschuldet wird, kann die __________ den Vertrag kündigen, und zwar spätestens
wenn sie von der Auszahlung der Entschädigung Kenntnis erhalten hat.

 

Die Haftung der __________ erlischt mit dem
Eintreffen der Mitteilung bei der __________.

 

In diesem Fall hat raschmöglichst eine definitive
Abrechnung über die geschuldete Prämie zu erfolgen.

 

Die __________ verzichtet ausdrücklich auf das
Kündigungsrecht im Schadenfall.

 

Artikel 9

 

Die __________ vergütet der __________ eine
laufende Provision von 35% der einkassierten Prämien auf allen
Versicherten-Kategorien.

 

Für die in den Erweiterungsversicherungen zur
Unfallversicherung nach UVG vorgesehen Rentenversicherungen beträgt die
Provision 14,5% der Nettoprämie. Als nettoprämie gelten
81,6% der Tarifprämie."

 

2.4. Nel caso di specie, con la sua petizione
l'assicurato, prevalendosi in particolare dell'art. 13 CGA, chiede che la CV 1
venga condannata al pagamento di fr. 60'000 oltre interessi per l'infortunio
subito nel 1997.

 

Va anzitutto rammentato, e ciò non è del resto
contestato in concreto, che le condizioni generali d'assicurazione sono parte
integrante del contratto d'assicurazione (B. Viret, Assurances-maladie
complémentaires et loi sur le contrat d'assurance, in: Recueil de travaux en
l'honneur de la Société suisse de droit des assurances, ed. IRAL 1997, pag. 666
seg., in particolare pag. 673).

 

Un contratto d’assicurazione deve essere
interpretato ricercando la reale e concorde volontà delle parti (DTF 112 II
253) e alla luce del principio della buona fede (DTF 115 II 268; B. Viret, op.
cit. pag. 92). Se questa non può essere stabilita, occorre fondarsi sulla loro
presunta e probabile volontà, secondo il principio della buona fede e
considerare tutte le circostanze che hanno portato alla conclusione del
contratto. Ci si atterrà all’uso generale e quotidiano della lingua, con la
riserva di accezione tecniche proprie al rischio ritenuto (DTF 118 II 342; JdT
1996 I 128; DTF 115 II 268; SJ 1992 623 citate in  B. Carron, La loi fédérale
sur le contrat d’assurance, Fribourg 1997 pag. 72). 

L’interpretazione di una clausola - ovvero la sua
valutazione alla luce del contenuto e dello scopo del contratto - è
un’operazione sempre necessaria affinché si possa determinarne la portata (Rep
1993 213ss; DTF 112 II 253ss; A. Maurer, Privatversicherungsrecht 1986, p. 231;
DTF 116 II 345; Roelli/Keller, Kommentar z. BG über den Versicherungsvertrag,
ed 1968 p. 459).

 

Come emerge dagli art. 1 e 2 CGA (consid. 2.3.),
assicuratore delle prestazioni per le quali l'attore chiede il pagamento è la __________.

Tutte le norme delle CGA fanno infatti solo
riferimento alla __________, eccetto quelle relative all'incasso dei premi e
alla notifica delle comunicazioni.

La convenuta funge unicamente da intermediario
per l'incasso dei premi e per le notifiche delle informazioni alla __________
da parte degli assicurati.

Nell'art. 9 figura a quanto ammonta la garanzia
massima della __________ in caso di incidenti di volo; gli art. 11 e 13
indicano la __________ quale debitrice della somma assicurata in caso di morte
o d'invalidità; l'art. 14 prevede che la __________ si assume una parte dei
costi di riformazione professionale in relazione ad un infortunio; nell'art. 16
sono enumerate le condizioni per l'istituzione di una commissione di medici,
composta oltre che da un medico scelto dall'assicurato, anche da un medico
scelto dalla __________; nell'art. 17 viene indicato che vanno fatte all'CV 1
le comunicazioni per ogni infortunio accaduto che "comporti l'obbligo di
prestazioni della __________ " e che l'assicurato è tenuto a sottoporsi ad
esami e prescrizioni di medici designati dalla __________, alla quale va data
ogni informazione; infine l'art. 20 prevede espressamente un foro nel caso di
controversie con la __________.

 

Dal contenuto delle condizioni generali emerge
che la __________ è l'assicuratrice e l'eventuale debitrice delle prestazioni
per le quali l'attore chiede il pagamento di fr. 60'000. 

 

(…)

 

LCV 1 per contro agisce quale rappresentante
della __________ sia nella conclusione del contratto che nella notifica delle
comunicazioni e del pagamento dei premi, ma non è la debitrice della
prestazione chiesta dall'attore. 

 

In concreto, ci sono analogie con la
coassicurazione ("Mitversicherung"), nella quale il medesimo rischio
viene ripartito tra più assicuratori e le trattative vengono condotte
unicamente da un assicuratore che possiede il potere di rappresentanza e
conclude il contratto anche a nome del coassicuratore (Iten Michael, Der
private Versicherungsvertrag: Der Antrag und das Antragsverhältnis, Friborgo
1999, pag. 5; R. Nebel, Rechtliche Aspekte der Mitversicherung, SVZ 1995 pag.
281 segg.). La differenza rispetto alla riassicurazione consiste nel fatto che
il contratto di riassicurazione non crea alcuna relazione giuridica tra
assicurato e riassicuratore. Il contratto di riassicurazione consiste in un
contratto tramite il quale il primo assicuratore trasmette una parte del
rischio ad un altro assicuratore, il riassicuratore (cfr. DTF 107 II 196,
consid. 2 pag. 198). Il Tribunale federale a questo proposito ha rilevato che:

 

"                                     La
part du risque que le premier assureur conserve pour lui est désignée par le
terme de "plein", "maximum" ou "Selbstbehalt".
Son montant dépend des circonstances les plus diverses. La pratique a développé
des formes variées pour la participation du réassureur. La façon dont le
contrat de réassurance est organisé dans un cas particulier se détermine avant
tout sur la base de considérations commerciales et relevant de la technique de
l'assurance. Les prestations contractuelles consistent, comme dans les autres
contrats d'assurance, dans le paiement d'une prime par le premier assureur et
dans le versement d'un dédommagement par le réassureur en cas de sinistre. En
règle générale, c'est une part de la prime de base, proportionnelle à la
participation du réassureur du risque en cas de sinistre, qui lui est versée;
de plus, le réassureur doit bonifier une provision, représentant sa part aux
frais du premier assureur. Le réassureur partage le sort du premier assureur.
C'est celui-ci qui règle le cas avec l'assuré en cas de sinistre, sans que le
réassureur puisse participer aux discussions. Le réassureur est ainsi lié par
la façon dont le premier assureur conduit l'affaire. C'est ce qu'on appelle le
devoir de suite (Folgepflicht).

Le contrat de
réassurance ne crée de relations juridiques qu'entre les parties. L'assuré n'a
point de prétentions contre le réassureur, et réciproquement.

 

  (…)

 

3.- La Cour a établi que
si la police cave régissant les rapports entre les parties doit être considérée
comme une coassurance tacite, elle reprend les termes de l'assurance de base et
les incorpore par un simple renvoi, c'est-à-dire qu'elle suit le contrat
principal dans ses renouvellements tacites. La coassurance tacite doit se
qualifier de réassurance au sens large en ce sens qu'à l'insu du preneur
originel (…) l'un des assureurs principaux (…) reporte une partie du risque
qu'il assume, en vertu de la coassurance expresse, sur une autre société
d'assurance (…). 

 

  (…)

 

Contrairement à ce
qu'ont cru pouvoir dire les autorités cantonales, il n'y a pas d'antinomie
entre les mots "police cave" et l'expression "par voie de la
réassurance". Les deux termes manifestent que la convention ne crée aucun
droit ni aucune obligation entre le preneur originaire Nussbaumer et le
réassureur la Nationale. Le contrat passé entre les parties le 27 mai 1966,
concernant la répartition d'un risque assumé par la Northern en faveur de
Firestone, et partiellemnt réassuré par la Nothern auprès de la Nationale (dont
la Cour ne parle pas, mais dont elle retient implicitement l'existence dans la
mesure où elle se réfère à l'entier des constatations de première instance qui
en fait état), a les mêmes caractéristiques que la convention ici en cause. Il
comporte aussi les termes de police cave d'où l'on doit déduire, selon les
constatations de fait, que le preneur originel n'en avait pas connaissance, ce
qui est une des caractéristiques de la réassurance au sens large. (…)"

 

Nel caso di specie, a mente del TCA, va escluso
che l'accordo tra la __________ e l'CV 1 sia un contratto di riassicurazione,
rilevato come l'assicurato, tramite le CGA, era a conoscenza della circostanza
che assicuratore delle prestazioni per la quali chiede il pagamento è la __________.
Inoltre, la __________ assicura tutto il danno, mentre in caso di
riassicurazione, generalmente, il riassicuratore si assume solo parte del
rischio, rimanendo il resto a carico dell'assicuratore originale (cfr. DTF 107
II 196 supra). Inoltre, il riassicuratore segue la sorte dell'assicuratore
diretto, nel senso che spetta a quest'ultimo regolare il caso con l'assicurato
in caso di sinistro senza che il riassicuratore possa partecipare alle
discussioni (cfr. DTF 107 II 196). 

 

(…)

 

Vi sono per contro, come già detto, delle
analogie con la "coassicurazione", nel senso che l'CV 1 agisce quale
tramite tra l'assicurato e la __________ per quel che concerne le trattative e
la conclusione del contratto, la ricezione delle notifiche in caso di
infortunio, l'incasso dei premi, mentre assicuratore e debitore delle
prestazioni in caso di morte ed invalidità è la __________ (cfr. Nebel, op.
cit., pag. 282). 

 

Secondo la dottrina le caratteristiche della
coassicurazione sono infatti le seguenti:

 

"                                     Bei
der Aushandlung und Abwicklung von Mitversicherungsverträgen kommt dem
führenden Versicherer eine Leitfunktion zu. Er setzt die Prämien und
Vertragsbedingungen fest und übernimmt zumeist die Risikobeurteilung und
Schadenregulierung. Kehrseite dieser exponierten Stellung sind gewisse
Haftungsrisiken gegenüber den Mitversicherern. Der führende Versicherer ist
erster Ansprechpartner des Versicheungsnehmers. Bei der Wahl des führenden
Versicheres spielt dessen Reputation im Markt eine wichtige Rolle.

In der
Erstversicherung ist es üblich, dass die Mitversicherer dem führenden
Versicherer für dessen Aufwand eine Führungsprovision entrichten." (Nebel, op. cit., pag. 282)

 

Circa la conclusione del contratto da parte
dell'assicuratore, in nome del coassicuratore la dottrina rammenta che in tal
caso valgono le norme relative alla rappresentazione (Nebel, op. cit., pag.
286). Circa la responsabilità invece:

 

"                                     Die
Mitversicherer werden gegenüber dem Versicherungsnehmer nur für ihre
vertraglich vereinbarte Quote verpflichtet. Sie sind Teilschuldner und nicht
Solidarschuldner." (Nebel, op. cit., pag. 288)

 

A mente del TCA, per
i motivi sopra esposti, nel caso di specie CV 1 ha agito quale rappresentante
della __________ (circostanza che poteva già apparire più chiaramente nella
polizza d'assicurazione), __________ che risponde del verificarsi dei rischi
figuranti nelle CGA ed oggetto della petizione in esame. CV 1 non è invece
debitrice dell'importo chiesto dall'assicurato. 

 

  Ne discende l'irricevibilità della petizione.”

 

                               2.3.   In concreto,
alla luce della citata sentenza del TCA, nella misura in cui la petizione viene
inoltrata contro CV 1 per prestazioni assicurate da __________, è irricevibile.

 

                                         Tuttavia,
CV 1, tramite l’assicurazione __________, copre direttamente altre prestazioni
ed è competente per ricevere le comunicazioni.

 

                                         In
particolare, l’art. 2.2. prevede che per le prestazioni assicurate secondo il
par. 1.2 delle CGA, __________ in __________ è l’assicuratrice delle
prestazioni. CV 1 ha il diritto di agire nel nome e per conto di CV 1.

                                         Per l’art.
1.2 CGA “sono inoltre incluse nella presente assicurazione integrativa infortuni
altre prestazioni d’infortunio in base alle norme e alle tariffe
dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF) a complemento
delle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
a complemento delle assicurazioni integrative di cura medica stipulate presso CV
1. Le relative disposizioni si trovano nelle Condizioni supplementari
d’assicurazione (__________), tenendo conto che le presenti Condizioni generali
d’assicurazione (CGA) valgono per analogia.”

 

                                         Per l’art.
1 delle condizioni supplementari d’assicurazione (__________) __________ “con
la stipulazione dell’assicurazione __________, le prestazioni descritte negli
articoli seguenti sono automaticamente coassicurate a complemento delle
prestazioni dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e a
complemento delle prestazioni delle assicurazioni integrative di cura medica
stipulate presso CV 1.”

                                                                                

                                         L’art. 2 __________
prevede che “per danni alle cose, che sostituiscono una parte o una funzione
del corpo come occhiali, danni ai denti, apparecchi per l’udito, ecc., come
pure per mezzi ausiliari, che compensano danni fisici o perdite funzionali, CV
1 assume, secondo le norme e le tariffe dell’assicurazione obbligatoria contro
gli infortuni (LAINF), i costi non coperti o parzialmente coperti
dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.”

 

                                         L’art. 3
cpv. 1 __________ prevede che “i costi non coperti o parzialmente coperti
dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, per costi di
salvataggio e di recupero necessari e dovuti ad infortunio, come pure i costi
di viaggio e di trasporto medicalmente necessari e dovuti ad infortunio,
vengono assunti secondo le norme e le tariffe dell’assicurazione obbligatoria
contro gli infortuni (LAINF).” Per il cpv. 2 “se tali costi si
verificano all’estero, essi vengono indennizzati al massimo fino ad un quinto
del guadagno massimo assicurabile, secondo le norme e le tariffe
dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF).”

 

                                         Giusta
l’art. 4 __________ “CV 1 accorda, in base alle norme e alle tariffe
dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF), dei contributi
sulle cure di malati a domicilio ordinate da un medico, per quanto questi costi
non siano coperti o lo siano solo parzialmente dall’assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie.”

 

                                         Infine
l’art. 5 __________ prevede l’assunzione dei costi di trasporto delle salme e
per sepoltura.

 

                                         Ora, dagli
atti non sembra che l’attore rivendichi una delle prestazioni sopra descritte.

 

          Sia
come sia va rilevato quanto segue.

 

                                         Come
rammenta R. Brehm, L’assurance privée contre les accidents, Berna, pag. 53 e
seguenti:

 

" 
la LCA parle de l’assurance accidents aux art. 87 e
88, sans définir le risque d’accident. Ells laisse aux parties le soin de
définir ce que celles-ci veulent assurer. Ce sont donc les CGA qui décrivent la
notion d’accident et posent les conditions qu’elle doit réunir. La définition –
que nous appelerons <<générale>> - est pratiquement la même dans
les CGA de tous les assureurs. L’accident est défini comme étant une <<
atteinte dommageable, soudaine et involontaire, portée au corps humain par une
cause extérieure>>. 

 

(…)

 

Les CGA ajoutent parfois à la definition de
l’accident, la condition que l’événement soit <<extraordinaire>>.
Cette notion est reprise de l’assurance accidents obligatoire (art. 4 LPGA;
voir aussi Oswald, SZS 1964 174). (…) L’ensemble de la jurisprudence récente,
énumérée ci-dessus, est relative au droit social (art. 9 al. 1 OLAA). Si
l’insertion du terme <<extraordinaire>> dans la définition de
l’accident venait à se généraliser dans les contrats d’assurance accidents
privée, la jurisprudence de tribunaux civils en la matière – apparemment ancore
inexistante – se prononcerait vraisemblablement dans le même sens, tant il est
vrai que les tribunaux civils tendent généralement à s’inspirer des tribunaux
du droit des assurances sociales (S. Weber 149 n° 4.5.1). En revanche,
lorsque les CGA n’exigent pas le caractère <<extraordinaire>>, les
événements mentionnés ci-dessus répondent à la définition de l’accident.”

 

                                         In
concreto, per l’art. 3.1 CGA è considerato un infortunio
l’azione lesiva improvvisa e non intenzionale di un fattore esterno
straordinario.

 

                                         Gli
elementi costitutivi essenziali dell'infortunio, secondo l’art. 3.1 CGA, sono
pertanto cinque:

 

" 
- l'involontarietà

  - la repentinità

  - il danno alla salute

  - un fattore causale esterno

  - la straordinarietà di tale
fattore" 

                                         

                                         Questi
elementi sono previsti anche nell’ambito delle assicurazioni sociali (cfr. in
particolare l’art. 4 LPGA).

 

                                         Per
cui, anche in concreto, come suggerisce la dottrina, ed in particolare Brehm, è
possibile applicare per analogia la giurisprudenza sviluppata dal TFA
nell’ambito dell’assicurazione sociale contro gli infortuni.

 

                               2.4.   Nella “notifica
d’infortunio” del 14 novembre 2003 l’attore, nato nel __________, aveva
indicato che:

 

" 
(…)

 

Pioveva leggero e il campo era bagnato e
scivoloso, la partita che si stava giocando era __________. Al 15° del secondo
tempo mi sono trovato in condizioni di tirare in porta (non ero ostacolato),
avevo giocato fino a lì tutta la partita, e nel tirare ho sentito un forte
dolore alla coscia sinistra. Subito soccorso mi è stato dato del ghiaccio e
sono stato sostituito.” (doc. 4)

 

                                         Nel caso
di specie l’allenatore, in data 16 dicembre 2003, così descrive la fattispecie
del 25 settembre 1999:

 

" 
(…)

Quel giorno le condizioni meteorologiche non
erano buone: pioveva e quindi il terreno era pesante e scivoloso.

 

(…)

 

Durante il secondo tempo (al 15° minuto ca.), nel
tentare un tiro in porta, AT 1 ha allungato troppo la gamba e, a causa del
campo di gioco sdrucciolevole e pesante, è rimasto accasciato a terra
dolorante.

 

(…)

 

L’infortunio si è verificato improvvisamente e involontariamente
durante l’azione che doveva terminare nel tiro in porta. Mentre AT 1 si
apprestava al tiro non era contrastato da nessun avversario, quindi, non ha
assunto alcun rischio nei confronti della squadra avversaria.

 

(…)

 

Il ragazzo, nel suo passato calcistico (dal 1992,
anno del suo tesseramento), non ha mai avuto alcun infortunio a nessuna parte
del corpo, salvo una slogatura ad un polso, quindi l’incidente avuto durante la
partita non era assolutamente prevedibile.” (doc. A1)

                                         

                                         Il 27
luglio 2004 l’interessato ha nuovamente descritto l’accaduto, affermando:

 

" 
(…)

 

Purtroppo le condizioni meteorologiche del 25
settembre non erano delle migliori, anzi pioveva e il terreno di conseguenza
era umido, scivoloso, pesante e sdrucciolevole.

 

Circa 15 minuti dopo l’inizio del secondo tempo
mi sono trovato in possesso di palla, senza essere ostacolato da vicino dagli
avversari. In seguito mi sono messo a scattare con la palla verso la porta
avversaria e a un certo momento, mentre correvo, ho deciso di tirare in porta.

 

Durante il movimento che mi ha portato al tiro
(si è poi realizzato molto lento), sono stato purtroppo ostacolato dalla
consistenza del terreno che era scivoloso e sdrucciolevole.

Di conseguenza muovendo la gamba sinistra (sono
mancino) in corsa per provare a tirare in porta sono scivolato e non potendomi
coordinare nel miglior modo ho tirato un calcio al pallone colpendo prima il
terreno. In questo modo ho allungato la gamba, il tiro si è rivelato poco
efficace.

 

Il terreno reso sdrucciolevole e scivoloso dalla
pioggia è stato il fattore esterno che mi ha fatto scivolare e che non mi ha
permesso di coordinarmi nel miglior modo ed è quindi in effetti la causa del
mio infortunio. Se il terreno non fosse stato in quelle determinate condizioni
non mi sarei infortunato.” (allegato al doc. 16)

 

                                         La tesi
dello scivolamento è stata poi confermata il 9 agosto 2004 dal suo allenatore,
il quale ha affermato:

 

" 
(…)

Al 15° minuto circa del secondo tempo, AT 1 si è
trovato in possesso della palla ed ha iniziato a correre verso la porta
avversaria.

 

In seguito ha provato a tirare in porta, ma visto
che il terreno era impregnato d’acqua e quindi risultava sdrucciolevole, è
scivolato. Non potendosi coordinare come avrebbe voluto, ha involontariamente
colpito prima il campo da gioco e in un secondo tempo il pallone. Il tiro è
stato molto modesto.

 

Successivamente si è accasciato a terra tenendosi
la gamba dolorante, così sono entrato in campo a prenderlo per portarlo negli
spogliatoi.” (allegato al doc. 16)

 

                                         Oggetto
della controversia è pertanto la nozione dell’evento esterno straordinario.

                                         Il carattere
straordinario non concerne gli effetti del fattore esterno ma unicamente il
fattore esterno in quanto tale (cfr. RDAT I-2003 N. 79 pag. 313; RAMI 2000 U
374, p. 176). 

                                         Pertanto,
è irrilevante il fatto che il fattore esterno abbia causato delle affezioni
gravi o inabituali.

                                         Il
fattore esterno è considerato come straordinario quando eccede, nel caso
concreto, il quadro degli avvenimenti e delle situazioni che si possono,
obiettivamente, definire quotidiane o abituali (cfr. RDAT I-2003 N. 79 pag.
313; DTF 118 V 61 consid. 2b; 118 V 283 consid. 2a; RAMI 1993 p. 157ss, consid.
2a).

 

                               2.5.   Sempre nell’ambito
delle assicurazioni sociali, il TFA, in una sentenza pubblicata in DTF 130 V
117, concernente un infortunio occorso ad un giocatore dilettante di hockey, ha
rammentato:

 

" 
2.1  Nach Lehre und Rechtsprechung kann das
Merkmal des ungewöhnlichen äusseren Faktors in einer unkoordinierten Bewegung
(RKUV 2000 Nr. U 368 S. 100 Erw. 2d mit Hinweisen; MAURER, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht,
S. 176 f.) bestehen. Bei Körperbewegungen gilt dabei der Grundsatz, dass das
Erfordernis der äusseren Einwirkung lediglich dann erfüllt ist, wenn ein in der
Aussenwelt begründeter Umstand den natürlichen Ablauf einer Körperbewegung
gleichsam "programmwidrig" beeinflusst hat. Bei einer solchen
unkoordinierten Bewegung ist der ungewöhnliche äussere Faktor zu bejahen; denn
der äussere Faktor - Veränderung zwischen Körper und Aussenwelt - ist wegen der
erwähnten Programmwidrigkeit zugleich ein ungewöhnlicher Faktor (RKUV 1996 Nr.
U 253 S. 204 Erw. 4c, 1994 Nr. U 180 S. 38 Erw. 2 mit Hinweisen; Urteil Z. vom
7. Oktober 2003 Erw. 2.2, U 322/02; vgl. auch ADRIAN VON KAENEL, Unfall am Arbeitsplatz,
in: MÜNCH/GEISER [Hrsg.], Handbücher für die Anwaltspraxis, Band V, Schaden -
Haftung - Versicherung, Basel 1999, S. 584 f.).

2.2  Ohne besonderes Vorkommnis ist bei einer Sportverletzung
das Merkmal der Ungewöhnlichkeit und damit das Vorliegen eines Unfalls zu
verneinen (Urteil Z. vom 7. Oktober 2003 Erw. 4.3, U 322/02). Dies bestätigt
ein Blick auf andere von der Rechtsprechung beurteilte Sportverletzungen:

2.2.1  Im Urteil M. vom 14. September 1992, U
43/92,

(teilweise publiziert in RKUV 1992 Nr. U 156 S.
258 ff.) ging es um eine Versicherte, die unmittelbar nach einem Hechtsprung im
Bereich des Knöchels Schmerzen verspürte. Das Eidgenössische
Versicherungsgericht führte dabei aus, die erlittene Verletzung deute darauf
hin, dass die betreffende Übung nicht in korrekter Weise abgeschlossen worden
sei; auch habe die Versicherte plausibel dargelegt, dass sie tatsächlich
schlecht gelandet sei. Wesentlich

für die Annahme einer
Programmwidrigkeit war für das Gericht in jenem Urteil, dass die Versicherte
eine geübte Turnerin war, sodass eine derart schlechte Landung als ungewöhnlich
erschien (kritisch dazu UELI KIESER, ATSG-Kommentar: Kommentar zum Bundesgesetz
über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts vom 6. Oktober 2000,
Zürich 2003, N 17 zu Art. 4 mit weiteren Hinweisen; ALFRED BÜHLER, Der
Unfallbegriff, in: ALFRED KOLLER [Hrsg.], Haftpflicht- und Versicherungstagung
1995, St. Gallen 1995, S. 244 f. mit Hinweisen).

  2.2.2  Bejaht wurde das Vorliegen eines Unfalls
bei einem Fussballer, dessen Knie verdreht wurde, als ihm ein Gegenspieler in
die Beine grätschte. Durch diesen Angriff - einen in der Aussenwelt begründeten
Umstand - sei der Bewegungsablauf des Verletzten "programmwidrig"
gestört worden. Es sei von einer unvorhersehbaren, unkoordinierten Bewegung auszugehen
und insofern das Vorliegen eines ungewöhnlichen äusseren Faktors

zu bejahen. Nicht entscheidend sei, ob eine
Massregelung des beteiligten Gegenspielers erfolgt sei (RKUV 1993 Nr. U 165 S.
58).

  2.2.3  Das Merkmal des ungewöhnlichen äusseren
Faktors wurde

ferner bei einem Skifahrer bejaht, der im
buckligen Gelände auf einer

vereisten Stelle ausglitt, danach - ohne zu
stürzen - unkontrolliert einen Buckel anfuhr, abgehoben wurde und bei
verdrehter Oberkörperhaltung auf den Boden aufschlug (RKUV 1999 Nr. U 345 S.
420 ff.). Als Programmwidrigkeit wurden in jenem Urteil das Ausgleiten auf der
vereisten Stelle, das sich daraus ergebende unkontrollierte Anfahren eines
Buckels und das harte Aufschlagen gesehen (RKUV 1999 Nr. U 345 S. 424 f. Erw.
4).

2.2.4  Bei einer Lehrerin, die in einer
Turnstunde eine

Rolle vorwärts ausführte und in der Folge
behandlungsbedürftige Beschwerden im Nackenbereich verspürte, verneinten alle
Instanzen das Vorliegen eines Unfalles im Rechtssinne; letztinstanzlich wurde
zudem eine unfallähnliche Körperschädigung verneint (Urteil D. vom 28. Juni
2002, U 98/01).

2.2.5  Ein auf einem Ausbildungs-Kunstflug beim
Wechsel der

Fluglage erlittenes Beschleunigungstrauma durch
plötzliche Druckveränderung erfüllt den Unfallbegriff mangels Ungewöhnlichkeit
des äusseren Faktors nicht (Urteil F. vom 28. Juni 2002 Erw. 2b, U 370/01).

 

2.2.6  Im Urteil F. vom 10. Januar 2003, U
385/01, war der Fall eines Versicherten zu beurteilen, welcher beim Jiu-Jitsu
Training eine

Halswirbeldistorsion erlitten hatte. Der
Versicherte gab an, er sei beim Bodenkampf unter seinen Trainingspartner
geraten und habe versucht, diesen nach oben zu drücken, um sich von ihm zu
lösen. Durch diese Bewegung sei grosser Druck auf sein Genick entstanden,
sodass der Kopf nach vorne eingeknickt sei, was zur Stauchung und Quetschung
der Halswirbelsäule geführt habe. Die Vorinstanz und das Eidgenössische
Versicherungsgericht kamen zum Schluss, das vom Versicherten ausgeübte Drücken
nach oben stelle keine unkoordinierte Bewegung dar, weil der äussere
Bewegungsablauf nicht durch etwas Programmwidriges gestört worden sei, woraus
eine unphysiologische Beanspruchung einzelner Körperteile hätte resultieren
können.

  2.2.7  Verneint wurde das Merkmal des
ungewöhnlichen

äusseren Faktors im Sinne einer den normalen,
üblichen Bewegungsablauf störenden Programmwidrigkeit ("unkoordinierte
Bewegung") bei einer Versicherten, die - nach ihren Aussagen der ersten
Stunde - ohne besondere Vorkommnisse einen Rückwärtspurzelbaum ausgeführt und
sich dabei im Nacken-/Schulterbereich verletzt hatte (Urteil Z. vom 7. Oktober
2003 Erw.

4.2 und 4.4, U 322/02).

 

3.  Streitig und zu prüfen ist, ob einer beim
Eishockeyspiel

durch einen Bandencheck verursachten Verletzung
ein ungewöhnlicher äusserer Faktor zu Grunde liegt. Umstritten ist insbesondere
das Element der Ungewöhnlichkeit.

                                          
Das Unfallmerkmal des ungewöhnlichen äusseren Faktors ist im

vorliegenden Fall zu bejahen. Zwar trifft es zu,
dass Eishockey eine schnelle und mit viel Einsatz geführte Kampfsportart ist.
Mit harten Körperkontakten und Körperangriffen ist zu rechnen. Diese sind in
reglementarisch umschriebenen Grenzen erlaubt. Es ist unbestritten, dass der
Körper hiebei grossen Kräften ausgesetzt ist. Die Körperattacken und das Fallen
gehören somit zu den üblichen Umständen dieser Sportart und es mag zutreffen,
dass sie auch trainiert werden. Indessen kann der ungewöhnliche äussere Faktor,

der dem Unfallbegriff inhärent ist, auch darin
bestehen, dass eine

Körperbewegung "programmwidrig"
beeinflusst worden ist. Der auf diese Weise unkoordinierte Bewegungsablauf
stellt dann den ungewöhnlichen äusseren Faktor dar.

  Der Versicherte hat sich beim Check gegen eine
Bande verletzt. Durch diesen Vorgang ist der natürliche Ablauf der
Körperbewegung programmwidrig beeinflusst worden. Darin liegt die
Ungewöhnlichkeit des Geschehens. Es mag zwar zutreffen, dass derartige
Körperattacken im Eishockey häufig vorkommen. Das ändert indessen nichts daran,
dass sie zu einer unvorhersehbaren Beeinträchtigung des Bewegungsablaufs
führen, welcher der

betroffene Spieler gleichsam ausgesetzt ist. Der
vom Spieler vorgesehene Ablauf wird durch die äussere Einwirkung des
Gegenspielers gestört. Jeder Spieler muss zwar damit rechnen, dass er gefoult
wird, er kann indessen nicht voraussehen, wie sich die Körperattacke auf den
natürlichen Bewegungsablauf - und nicht etwa auf den Körper, was unwesentlich
ist (vgl. BGE 122 V 322 Erw. 1) - auswirken wird. Darin liegt die Ungewöhnlichkeit
dieser Einwirkung

(vgl. auch RKUV 1993 Nr. U 165 S. 59 Erw. 3b;
BÜHLER, a.a.O., S.

244).

Das Ereignis vom 26. Dezember 2001 stellt demnach
einen Unfall im

Rechtssinne dar, weshalb der kantonale Entscheid
nicht zu beanstanden ist.“

 

                               2.6.   Va innanzitutto evidenziato come le dichiarazioni della prima
ora rilasciate spontaneamente, in generale sono meno condizionate e più
attendibili delle descrizioni fornite più tardi, poiché consciamente o
inconsciamente influenzabili da riflessioni inerenti al diritto delle
assicurazioni o di altra natura fatte in un secondo tempo. Questa massima non è
una regola probatoria formale, bensì unicamente un ausilio interpretativo di
giudizio di cui tenere conto nell’ambito del libero apprezzamento delle prove.
Tale massima può essere applicata unicamente quando non siano da attendersi
altri elementi cognitivi risultanti da ulteriori accertamenti dei fatti (cfr.
RAMI 2004 pag. 547; Bühler, Der Unfallbegriff, in: Alfred Koller [Hrsg.],
Haftpflicht-und Versicherungsrechtstagung 1995, San Gallo 1995, pag. 267 seg.).

 

                                         In
concreto può rimanere aperta la questione a sapere se l’attore, come affermato
in un secondo tempo, è effettivamente scivolato al momento di tirare in porta.

                                         Infatti,
comunque, per i motivi che seguono, a mente del TCA, le condizioni per
riconoscere l’infortunio non sono date.

 

                                         L’attore
ha rotto il quadricipite femorale sinistro (allegato al doc. 16), in seguito ad
un movimento scoordinato dovuto allo scivolamento su un terreno sdrucciolevole
e pesante causato dall’abbondante pioggia caduta quel giorno. 

 

                                         Da quanto
appena esposto si evince che non vi é stato l’intervento di un fattore causale
esterno: il danno alla salute si é, infatti, manifestato senza che vi sia stato
impatto né con altre persone né con oggetti.

 

                                         Quando il
processo lesivo si svolge all'interno del corpo umano, senza l'intervento di
agenti esterni, l'ipotesi di un evento infortunistico è data essenzialmente in
caso di uno sforzo manifestamente eccessivo o di un movimento scoordinato. 

                                         La
giurisprudenza esige, perché si possa ammettere il fattore causale di sforzi
eccessivi, che essi superino in modo evidente le sollecitazioni cui la vittima
è normalmente esposta e alle quali, per costituzione, consuetudine o
addestramento, essa è abitualmente in grado di resistere (cfr. STFA del 15
ottobre 2004 nella causa R., U 9/04).

 

                                         D'altra
parte, per poter ritenere che lesioni corporali siano state causate da
movimenti scombinati o incongrui, gli stessi devono essersi prodotti in
circostanze esterne manifestamente insolite, impreviste e fuori programma.
Carente è altrimenti la straordinarietà del fattore esterno causale, con la
conseguenza che non tutte le caratteristiche di un infortunio sono realizzate
(DTF 122 V 232 consid. 1, 121 V 38 consid. 1a, 118 V 61 consid. 2b, 283 consid.
2, 116 V 138 consid. 3a e b, 147 consid. 2a; RAMI 1993 U 165, p. 59 consid.
3b).

 

                                         Perché
una lesione corporale dovuta ad un movimento scombinato sia attribuibile ad
infortunio, nell’ambito delle assicurazioni sociali (LAINF), é necessario che
tale movimento si sia prodotto in circostanze esterne manifestamente insolite,
impreviste, fuori programma.

 

                                         Chiamato
ora a pronunciarsi, questo Tribunale, richiamata la giurisprudenza appena
illustrata, ritiene che, anche nel caso concreto, il fatto, per un ragazzo di
16 anni, seppur ben preparato atleticamente, di scivolare su un campo da calcio
colpendo involontariamente il terreno da gioco, prima del pallone, su un
terreno bagnato dalla pioggia abbondantemente caduta in precedenza, non può
essere qualificato di manifestamente insolito. Uno degli elementi costitutivi
della nozione d’infortunio fa pertanto manifestamente difetto.

 

                                         In
concreto, a differenza di quanto succede in ambito di assicurazioni sociali,
non può trovare applicazione l’art. 9 cpv. 2 OAINF che permette, per
determinate patologie, in determinati casi, di non prendere in considerazione
il fattore esterno straordinario. Infatti nel caso di specie le parti, nelle
CGA, hanno esaustivamente definito la nozione di infortunio limitandosi a
precisare, all’art. 3.2 CGA che la morte per annegamento è considerata come un
infortunio. Certo, l’art. 1.2. CGA rinvia alle norme e tariffe della LAINF per
le prestazioni assicurate secondo le __________ (cfr. supra). Tuttavia il
rinvio si limita all’estensione della copertura e non alla nozione
dell’infortunio (cfr. art. da 2 a 5 __________).

 

                                         In queste
condizioni la petizione, nella misura in cui è ricevibile, va respinta.

 

                                         Per cui è
superfluo stabilire se la pretesa dell’attore, in applicazione dell’art. 46
LCA, come sostiene la convenuta, è prescritta.

 

                               2.7.   L’attore chiede
la testimonianza del suo allenatore ed eventualmente dei suoi compagni di
calcio (doc. I) e richiama dalla __________ i precedenti degli infortuni
sportivi assicurati e rimborsati (doc. V). 

 

                                         Per
quanto concerne quest’ultima richiesta, va evidenziato come il TCA, nell’ambito
dell’assicurazione sociale, è istanza di ricorso e giudica, tra l’altro, delle
impugnative contro le decisioni emesse dalla __________. La prassi di questo
istituto non vincola pertanto il TCA.

                                         D’altra
parte va ribadito che la __________, fondandosi sull’art. 9 cpv. 2 OAINF, in
determinate circostanze riconosce la nozione d’infortunio anche se difetta il
fattore esterno straordinario. 

 

                                         In
concreto, la fattispecie da giudicare è retta dal diritto privato, ed in
particolare delle CGA del contratto assicurativo, che non prevedono una norma
analoga all’art. 9 cpv. 2 OAINF. Eventuali decisioni in senso contrario della __________
che si basano su questo articolo non sono in ogni caso rilevanti.

 

                                         Circa le
testimonianze richiede dall’attore, va rilevato che la fattispecie è già stata
ampiamente descritta sia dall’assicurato stesso che dal suo allenatore. La
Cassa del resto non contesta la descrizione dei fatti. Una loro audizione è
pertanto superflua.

 

                                         Conformemente
alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio
conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento
coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati
fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori
non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove
(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der
Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;
Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11
gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223
consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale
modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito
desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF
124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

 

                                         In
concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie sufficientemente chiarita
dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia all'assunzione di ulteriori
prove.

 

                               2.8.   Secondo
l'art. 47 cpv. 4 LSA, i tribunali svizzeri devono trasmettere gratuitamente
all'autorità di sorveglianza una copia di tutte le sentenze civili concernenti
disposizioni del diritto in materia di contratto d'assicurazione. 

 

                                         Con
lettera del 14 agosto 2003 l'UFAP ha rammentato al TCA l'obbligo di trasmettere
tutte le sentenze inerenti il diritto privato emesse, precisando che l'ufficio
federale delle assicurazioni private non ha la facoltà di ricorrere contro le
stesse.

 

Alla luce
della LSA e dello scritto dell'UFAP, s'impone la notifica anche della presente
sentenza all'autorità di sorveglianza.

 

                               2.9.   L'art. 43 della Legge federale sull'organizzazione
giudiziaria (OG) prevede il ricorso per riforma al Tribunale federale per
violazione del diritto federale. L'OG contempla in particolare la possibilità
di adire il Tribunale Federale contro giudizi cantonali (art. 48 OG) in
procedure di carattere non pecuniario in ambiti specifici (art. 44 OG).
Rispettivamente è ammissibile il ricorso per riforma in procedure pecuniarie in
specifici ambiti del diritto senza riguardo al valore pecuniario (art. 45 OG).

L'art. 46 OG precisa che

 

" 
Nelle cause civili per altri diritti di
carattere pecuniario, il ricorso per riforma è ammissibile solo quando, secondo
le conclusioni delle parti, il valore litigioso davanti all'ultima
giurisdizione cantonale raggiungeva ancora 8'000 franchi almeno."

 

Se l’assicurato, nel caso di specie, chiede prestazioni per un valore
superiore ai fr. 8'000 il ricorso per riforma al TFA è ammissibile.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
petizione, nella misura in cui è ricevibile, è respinta.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti.

      Contro
il presente giudizio è dato ricorso per riforma al Tribunale            federale
di Losanna ai sensi degli art. 43seg della Legge        federale
sull'organizzazione giudiziaria (OG).

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti