# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 499d289f-2ef9-585b-9a11-d64941032ebd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-09-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.09.2023 12.2023.90
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2023-90_2023-09-07.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2023.90

  	
  Lugano

  7 settembre 2023

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Stefani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bellotti

  

 

 

sedente
per statuire nella causa - inc. n. SO.2023.3241 della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 1 - promossa con segnalazione 4 luglio 2023 dall’

 

 

	
   

  	
  AO
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP
  1  

  rappr. dall’avv. __________,
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

chiedente l’adozione delle misure necessarie nei
confronti della convenuta, priva di amministrazione e di un valido domicilio
legale;

 

nell’ambito della quale il Pretore, con decisione 14
luglio 2023, ha pronunciato lo scioglimento della società, ordinandone la messa
in liquidazione secondo le prescrizioni
applicabili al fallimento;

 

appellante la convenuta con impugnativa del 17 luglio 2023, completata il 24
luglio 2023, con cui ha chiesto di revocare il suo scioglimento a fronte
dell’avvenuto ripristino della situazione legale;

 

letti ed esaminati gli atti e i
documenti prodotti;

 

ritenuto e
considerato

 

 

in fatto e
in diritto:

 

1.        
Costatata una lacuna
organizzativa della società AP 1 (doc. A), priva del consiglio
d’amministrazione (art. 707 cpv. 1 CO) e di un valido domicilio legale nel
luogo della sua sede (art. 2 lett. b e 117 ORC), l'Ufficio del registro di
commercio (qui di seguito: “URC”) l’ha invano diffidata, tramite pubblicazione
sul Foglio ufficiale svizzero di commercio (“FUSC”) del 4 maggio 2023 (doc. B)
a ripristinare la situazione legale e a notificare le pertinenti iscrizioni
entro il termine di 30 giorni, menzionando le prescrizioni determinanti e le
conseguenze giuridiche nel caso della loro violazione (art. 939 CO e 152a cpv.
3 lett. a ORC).

 

2.        
In assenza di riscontri, con
segnalazione 4 luglio 2023 l’URC ha deferito il caso al giudice, come previsto
dall’art. 939 cpv. 2 CO.

 

3.        
Con decisione 14 luglio 2023
il Pretore ha pronunciato lo scioglimento della società e ne ha ordinato la
messa in liquidazione ai sensi dell’art. 731b cpv. 1bis n. 3 CO (dispositivo n.
1), prescindendo dal prelievo di spese giudiziarie (dispositivo n. 2).

 

4.        
Con appello del 17 luglio 2023
AP 1 ha postulato la revoca del suo scioglimento alla luce del ripristino della
situazione legale, rilevando di avere già provveduto a nominare quale sua
amministratrice unica T__________ __________, di avere fissato il proprio
domicilio legale presso S__________ SA (Via __________, __________) e di aver
notificato tali modifiche all’URC con istanza 12 luglio 2023, allegando al
gravame la relativa istanza, il verbale di assemblea generale straordinaria
degli azionisti, due dichiarazioni di T__________ (pure direttrice di S__________
SA), attestanti l’accettazione della carica e l’avvenuta nuova domiciliazione
come pure lo scritto 17 luglio 2013 con cui l’URC confermava di avere attuato
le pertinenti iscrizioni.

 

5.        
Con complemento del 24 luglio
2023 la società, per il tramite dell’avv. __________, ha ribadito l’avvenuto
ripristino della situazione legale e la richiesta di annullare la decisione di
scioglimento, allegando l’estratto RC societario attestante l’avvenuta
iscrizione del nuovo domicilio legale e della nuova amministratrice unica. L’appellante
ha altresì aggiunto che la decisione pretorile non sarebbe comunque meritevole
di conferma, poiché lo scioglimento di una società ex art. 731b CO dovrebbe
essere pronunciata unicamente quale “ultima ratio” (DTF 138 III 294),
chiedendo di porre tasse e spese a carico dello Stato.

 

6.        
Questa Camera ha rinunciato a
richiedere una presa di posizione dell’URC. 

 

7.        
L’art. 308 cpv. 1 lett. a CPC
prevede che le decisioni finali di prima istanza sono impugnabili mediante
appello, posto che in caso di controversie patrimoniali il valore litigioso
secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione sia di almeno fr.
10'000.- (cpv. 2). Nell’ambito della procedura sommaria (art. 250 lett. c n. 6
CPC), il termine di impugnazione (non sospeso dalle ferie giudiziarie) è di 10
giorni dalla notifica della decisione impugnata (art. 314 cpv. 1 CPC). 

 

8.        
Nel caso concreto, il valore
litigioso ammonta al valore della società interessata e può essere quantificato,
in assenza di migliori indicazioni, nel suo capitale nominale di fr. 1’500'000.-.
La decisione pretorile era dunque appellabile. Sia l’appello 17 luglio 2023, sia
il complemento 24 luglio 2024 sono stati inoltrati entro il termine di 10
giorni dalla notifica della decisione impugnata (avvenuta in via edittale ex
art. 141 CPC il 17 luglio 2023) e sono pertanto tempestivi.

 

9.        
Secondo dottrina e
giurisprudenza il ripristino della situazione di legalità nelle more della
causa, anche solo nella procedura ricorsuale, è di per sé idoneo a evitare lo
scioglimento della società che presentava lacune nell’organizzazione (Lorandi, Konkursverfahren über
Handelsgesellschaften ohne Konkurseröffnung - Gedanken zu Art. 731b OR, in: AJP
11/2008 p. 1386; Lorandi,
Organisationsmängel von Gesellschaften mit tückischen Folgen, in: ST 2009 p.
91; IICCA del 16 dicembre 2011, inc. n. 12.2011.206; IICCA del 18 giugno 2020,
inc. 12.2020.54; IICCA del 31 maggio 2021, inc. 12.2021.44).

 

10.     
Nella fattispecie, come visto,
questa ipotesi si è effettivamente realizzata, ritenuto che i nuovi fatti
addotti dall’appellante sono ricevibili ai sensi dell’art. 317 cpv. 1 CPC. In
tali circostanze la procedura, non più attuale, deve essere stralciata dai
ruoli siccome divenuta priva d’oggetto (cfr. STF 4A_560/2012 del 1° marzo 2013
consid. 3.1). 

 

 

11.     
Le spese processuali di
seconda sede, di principio da calcolare sulla base del valore litigioso (fr. 1'500’000.-,
v. anche STF 4A_315/2010 del 19 agosto 2010 consid. 2 e 4A_278/2010 dell’8
luglio 2010 consid. 6; IICCA del 29 ottobre 2019, inc. n. 12.2019.71) e da
ripartire secondo la soccombenza (art. 106 CPC), sono fissate nel presente caso
in fr. 600.- in applicazione degli art. 2, 9 e 13 LTG e sono poste a carico
dell’appellante, ritenuto che la procedura avrebbe potuto essere evitata se la
società avesse provveduto per tempo ad adeguare la propria situazione e a
garantire un valido domicilio legale e una valida rappresentanza (art. 107 cpv.
1 lett. e, art. 108 CPC; cfr. per analogia STF 4A_411/2012 del 22 novembre 2012
consid. 3 e 4A_560/2012 del 1° marzo 2013 consid. 3.2 e 4; IICCA del 29 gennaio
2015, inc. n. 12.2014.221 e IICCA del 12 febbraio 2015, inc. n. 12.2014.189). Per
lo stesso motivo non si assegnano ripetibili, neppure rivendicate
dall’appellante.

 

12.     
In definitiva, l’appello di AP
1 dev’essere evaso ai sensi dei considerandi che precedono.

 

13.     
Non ponendo la causa questioni
di principio o di rilevante importanza, il presente giudizio può essere emanato
da questa Camera nella composizione di un giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett.
b n. 3 LOG).

 

 

Per questi motivi,

 

richiamati, per le spese,
gli art. 107 e 108 CPC nonché la LTG,

 

decide:                        

 

I.        L’appello 17 luglio 2023, con il completamento
24 luglio 2023, di AP 1 è
evaso nel senso che il dispositivo n. 1 della decisione 14 luglio 2023
del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 1 (inc. SO.2023.3241) è annullato e
la causa di cui alla segnalazione 4 luglio 2023 dell’Ufficio del registro di
commercio è stralciata dai ruoli siccome divenuta priva d’oggetto. Gli altri
dispositivi della decisione impugnata rimangono invariati.

 

II.       Le spese processuali d’appello di fr. 600.-, già anticipate dall’appellante,
rimangono a suo carico. Non si attribuiscono ripetibili.

 

III.      Notificazione:

	
   

  	
  - avv. __________, __________,
  __________

  - Ufficio del registro di
  commercio, Via Tognola 7, Biasca 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 1

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il vicepresidente                                                   La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

 

Nelle
cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo
integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso è
superiore a fr. 30'000.-; per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.
74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile
proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale
(art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un
ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare
entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).