# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d8bf9902-97a3-5a49-a554-52ad3b6f679e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-06-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.06.2000 14.2000.00054
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2000-00054_2000-06-26.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2000.00054

  	
  Lugano

  26 giugno
  2000

  /B/fc/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 24
novembre 1999 presentata da

 

	
   

  	
  __________ (rappr. dalla __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

  

 

sulla cui istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con
sentenza 2 maggio 2000 ha così deciso:

 

                                "1.      È
pronunciato il fallimento della __________, a far tempo da martedì 2 maggio
2000 alle ore 14.00.

 

                         2./3./4.      Omissis"

 

Sentenza tempestivamente dedotta in appello dalla __________ che con
atto 12 maggio 2000 ne postula l'annullamento;

 

preso
atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

 

rilevato
che con ordinanza presidenziale 16/19 maggio 2000 all'appello è stato 

concesso
effetto sospensivo parziale;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      Con
istanza 24 novembre 1999 la __________ ha chiesto il fallimento della
__________ per fr. 23'832.55 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

                                B.      All’udienza
di contraddittorio del 12 aprile 2000 nessuno è comparso.

 

                                C.      La
__________ ha postulato l’annullamento del fallimento, argomentando che nell'ambito
dell'udienza di contraddittorio 17 novembre 1999, come risulta dal relativo
verbale (doc. B), la creditrice ha ritirato l'istanza di fallimento in quanto
erano emersi i pagamenti avvenuti l'8 maggio 1998 risp. il 24 febbraio 1999 ad
un ufficio incassi di __________ di due acconti per complessivi fr. 12'000.--.
__________ ha poi presentato una nuova istanza di fallimento. Prima della
pronuncia del fallimento, dopo avere chiesto alla nuova rappresentante della
creditrice __________, a quanto ammontava il saldo ancora dovuto, la debitrice
il 18 aprile 2000 ha versato fr. 14'750.-- (doc. G).

 

 

Considerato

 

in diritto:               1.      Ex
art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il
debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese,
è stato estinto. 

                                          Per
l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere
deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla
notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono
verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

 

                                2.      L'appellante
adduce per la prima volta in sede di appello di avere completamente saldato il
suo debito nei confronti della __________ A sostegno del suo assunto liberatorio
ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questi documenti,
ossia il verbale di una precedente udienza di contraddittorio (doc. B), da cui
risulta che la __________ ha preso atto del pagamento di fr. 2.000.-- risp. fr.
10'000.--, così come la ricevuta concernente il pagamento di fr. 14.750.--
(doc. G), costituiscono prova sufficiente dell'avvenuto completo pagamento ante
declaratoria di decozione: il fallimento va dunque annullato ex art. 174 cpv. 1
LEF.

 

                                3.      La
tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparsa
avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).

                                          Non
si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

                                          Le
spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

 

 

 

Per
questi motivi,

richiamati
gli art. 171, 172 e 174 LEF

 

 

pronuncia:             I.      L’appello
12 maggio 2000 __________ è accolto.

                                          

                                                  1.       La dichiarazione di fallimento 2 maggio
2000 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc.
__________, nei confronti della __________, è annullata.

 

                                                  2.       La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è
posta a carico della __________.

 

                                                  3.       Le
spese dell’Ufficio fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste
a carico della __________

 

                                 II.      La
tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata
dall’appellante, resta a carico della __________.

 

                                III.      Intimazione:

                                          –
__________

                                          Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 5.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                                          La
segretaria: