# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c6286094-10f3-5f87-8d8b-73160163974b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-06-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 19.06.1998 16.1998.63
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1998-63_1998-06-19.html

## Full Text

Incarto n.

  16.98.00063

  	
  Lugano

  19 giugno 1998/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per
giudicare il ricorso per cassazione 14 maggio 1998 presentato da

 

 

	
   

  	
  _____________
  

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

la
sentenza 21 gennaio 1998 del Giudice di pace del circolo di Carona nella causa
a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 16 dicembre 1997 da

 

 

	
   

  	
  _____________

  rappr. dal
  _____________ 

   

  

 

 

 

con la quale
l’istante ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta 

dalla convenuta al
PE no. __________dell’UE di Lugano, domanda accolta dal primo 

giudice; 

 

 

letti ed esaminati
gli atti

 

 

considerato

 

 

in fatto e in
diritto:       che con istanza 16 dicembre 1997 lo _____________, per il
tramite del _____________ del _____________, ha chiesto il rigetto
dell’opposizione interposta da _____________ al PE sopra menzionato
notificatole per l’incasso di fr. 400.– corrispondenti alla tassa di giustizia
e alle spese poste a carico di quest’ultima con sentenza 19 agosto 1997 della 
Camera dei ricorsi penali (inc. 60.97.123), passata in giudicato;

 

                                          che
con sentenza 21 gennaio 1998 il Giudice di pace del circolo di Carona, accertata
la presenza agli atti di un valido titolo esecutivo al quale la convenuta,
assente al contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto
l’istanza;

 

                                          che
con atto ricorsuale 14 maggio 1998 _____________ è insorta contro il predetto
giudizio postulandone l’annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui
alle lettere e) e g) dell’art. 327 CPC;

 

                                          che
giusta l’art. 22 cpv. 1 della Legge concernente l’adegua-mento del diritto esecutivo
cantonale alla revisione del 16 dicembre 1994 della LEF (LALEF), nonché in
conformità con l’art. 388 cpv. 3 CPC, il termine per ricorrere in cassazione
contro una sentenza prolata nell’ambito un’azione di rigetto dell’opposizione è
di 10 giorni;

 

                                          che
la ricorrente sostiene di non aver ricevuto la sentenza qui dedotta in
cassazione;

 

                                          che
come risulta dalla distinta delle raccomandate della Giudicatura di pace, la sentenza
è stata notificata al domicilio della ricorrente a __________ con invio raccomandato
n. __________ del 21 gennaio 1998;

 

                                          che
contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, l’ossequio da parte del primo
giudice di questa formalità (invio raccomandato), è sufficiente per ritenere
validamente notificata la sentenza (art. 124 cpv. 1 e 5 CPC);

 

                                          che
la notifica mediante usciere costituisce un caso d’eccezione al quale il
giudice può, ma non deve, far capo ove lo ritenga opportuno (art. 124 cpv. 2
CPC), ciò che non è stato il caso in concreto;

 

                                          che
per costante giurisprudenza del Tribunale federale, quando la raccomandata non
viene ritirata dal destinatario, l’invio si ritiene notificato l’ultimo dei
sette giorni utili durante i quali rimane depositato presso l’ufficio postale (art.
169 cpv. 1 lett. d, e  Ordinanza (1) della legge sul servizio delle poste RS
783.01; DTF 116 Ia 90 consid. 2a; Cocchi/Trezzini, CPC, ad art.
124, n. 4, 9 e 11);

 

                                          che
pertanto al momento dell’inoltro del ricorso per cassazione

                                          (data
del timbro postale 15 maggio 1998) il termine ricorsuale di 10 giorni -pur calcolandone
la decorrenza dopo la scadenza del termine di giacenza- era già ampiamente
scaduto;

 

                                          che
giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione
in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere
con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte
per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente
infondato;

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art.
327 segg. CPC

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso per cassazione 14 maggio 1998 di __________ è irricevibile in quanto
tardivo.

 

                                2.      Non
si prelevano tasse né spese per il presente giudizio.

 

                                3.      Intimazione
a: 

                                          __________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Carona.

 

 

 

Per la Camera
di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                                
La segretaria