# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a581a882-e33e-524b-a0e8-6fa8742535fd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 25.07.2003 52.2002.401
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-401_2003-07-25.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.401

   

  	
  Lugano

  25 luglio 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Werner Walser,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici, questi ultimi in
  sostituzione dei giudici Lorenzo Anastasi e Stefano Bernasconi, astenuti;

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 9 ottobre 2002 del

 

 

	
   

  	
  __________, 

  patrocinato da: avv. __________, 

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 18 settembre 2002 del Consiglio di
  Stato (n. 4389) che ha accolto il ricorso 26 luglio 2002 di __________ contro
  la decisione 9 luglio 2002 con la quale il Consorzio Scolastico di
  Scuole elementari della __________ gli aveva negato il rilascio di estratti
  delle decisioni degli organi consortili;

  

 

 

viste le risposte:

-    15 ottobre 2002 del
Consiglio di Stato;

-    2 novembre 2002 di
__________

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il
Consorzio ____________________ (in seguito: Consorzio) è una corporazione di
diritto pubblico costituita per una durata illimitata tra i comuni di
__________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________ e __________ allo scopo di costruire e amministrare un centro
scolastico di scuola elementare;

 

che tra i vari compiti assunti dal Consorzio
vi è anche quello di organizzare i trasporti e la refezione degli allievi;

 

che __________ e __________, figli del
resistente, hanno frequentato la scuola elementare consortile facendo
regolarmente capo al servizio di refezione organizzato dal Consorzio nel periodo
1987/1992;

 

che, il padre essendosi rifiutato di pagare
le consumazioni, è nata una lunga serie di procedure giudiziarie intese
all'incasso delle fatture emesse per i pasti consumati, procedure che dal 1987
hanno impegnato ed impegnano a tutt'oggi l'amministrazione e le autorità
giudiziarie amministrative, civili e penali; 

 

che, per quanto qui interessa, con scritto 7
marzo 2002 __________ ha formulato, tra l'altro, la seguente domanda alla
delegazione consortile: "essendo implicato direttamente richiedo tutti
gli estratti delle Decisioni o Risoluzioni della Delegazione consortile e del
consiglio consortile inerenti la vertenza __________ a partire dal 1991";

 

che, dopo un primo diniego del Consorzio,
__________ si è rivolto alla Sezione degli enti locali, la quale ha invitato la
delegazione consortile a emettere una decisione formale sulla richiesta; 

 

che con decisione 9 luglio 2002 il Consorzio
ha deciso di non dar seguito alla richiesta di __________, con la motivazione
che i suoi figli non frequentavano più la mensa dal 1992, che trattandosi di
prestazioni per vitto la pretesa si prescrive in 5 anni e che, comunque, con
sentenza 19 maggio 1999 i problemi fra il richiedente ed il Consorzio erano
stati risolti dal Tribunale cantonale amministrativo;

 

che con ricorso 26 luglio 2002 __________ ha
contestato la suddetta decisione, chiedendo contemporaneamente l'intervento del
Consiglio di Stato quale autorità di vigilanza;

 

che con decisione 18 settembre 2002 il
Consiglio di Stato ha accolto il ricorso e fatto ordine al Consorzio di
rilasciare al richiedente quanto postulato, considerando che non v'erano motivi
per negargli tale documentazione e rinviando gli atti alla Sezione degli enti
locali per gli aspetti di vigilanza;

 

che il Consorzio ha impugnato la risoluzione
governativa, chiedendone l'annullamento, sostenendo che __________ non avrebbe
dimostrato l'esistenza di un interesse degno di protezione ad ottenere quanto
postulato e, qualora siffatto interesse non fosse ritenuto necessario, che la
richiesta andrebbe comunque respinta perché costituirebbe un abuso di diritto; 

 

che il Consiglio di Stato e __________ hanno
chiesto la reiezione del ricorso;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del tribunale cantonale amministrativo è data (art. 38 LCCom e 208
LOC), la legittimazione del ricorrente è certa (art. 43 PAmm) e il ricorso,
tempestivo (art. 46 PAmm) è quindi ricevibile in ordine e può essere deciso
sulla base degli atti, senza istruttoria;

 

che giusta l'art. 105 cpv. 4 LOC, ogni cittadino può ottenere gli
estratti delle risoluzioni municipali, di quelle dell’assemblea comunale e del
consiglio comunale. Pari diritto è riconosciuto ad ogni persona che dimostri un
interesse legittimo (cpv. 5);

 

che tale norma è
applicabile anche ai consorzi in virtù del rinvio dell'art. 22 LCCom che, per
quanto riguarda il funzionamento della delegazione consortile, rinvia al capitolo
quarto della LOC; 

 

che __________ non è
più domiciliato nel comprensorio dei comuni del Consorzio, di modo che non può
fondare la sua richiesta sul cpv. 4 dell'art. 105 LOC; egli deve quindi essere
titolare di un interesse legittimo per ottenere gli estratti delle deliberazioni;

 

      che
l'interesse legittimo costituisce un concetto giuridico indeterminato (Borghi/Corti,
Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 61 PAmm, n. 2 seg.; M.
Imboden/R. Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, V ed., N. 66 A II
4 e B II segg.);

 

che esso impone quindi di riconoscere
all'autorità decidente la necessaria latitudine di giudizio nell'individuazione
del contenuto normativo del concetto indeterminato e nell'esercizio del potere
d'apprezzamento; 

 

che nel controllo dell'interpretazione data
a tale concetto e dell'apprezzamento esercitato il Tribunale cantonale amministrativo
deve di conseguenza limitarsi a censurare le deduzioni che integrano gli
estremi di una violazione del diritto (art. 61 PAmm), in quanto insostenibili,
siccome sprovviste di valide ragioni, fondate su considerazioni estranee alla
materia o suscettibili di portare a conclusioni aberranti;

 

che, nella misura in
cui il Consiglio di Stato ha riconosciuto a __________ un interesse diretto e
legittimo a poter disporre degli estratti delle risoluzioni degli organi
consortili che lo riguardano personalmente, proprio per il fatto che lo
concernono personalmente, il Consiglio di Stato non ha violato il diritto;

 

che la circostanza
che la vertenza relativa al pagamento delle rette della mensa sia già stata
definita a livello amministrativo non è motivo sufficiente per negare
l'esistenza di tale interesse e neppure lo sono gli altri motivi addotti dal
Consorzio nella propria decisione;

che seppure non sia possibile escludere che __________ possa utilizzare
in modo improprio la documentazione che richiede, questo non è motivo
sufficiente per negargliela, ritenuto che sarà poi semmai l'autorità investita
della questione a sanzionare eventuali atteggiamenti sconvenienti;

 

che pertanto il
ricorso dev'essere respinto;

 

che non si
preleva una tassa di giustizia e, rilevato che __________ non si è avvalso
dell'ausilio di un patrocinatore, non si assegnano ripetibili.

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 22, 38
LCCom; 105, 208 LOC; 43, 46, 61 PAmm; 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse né spese di giudizio. Non si assegnano ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il giudice                                                                   Il
segretario