# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5edbaac9-7142-5283-aa65-b3d513fbed85
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-07-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.07.2018 11.2016.138
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2016-138_2018-07-04.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2016.138

  	
  Lugano

  4 luglio 2018/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente,

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Giannini
  

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2016.964 (protezione
dell'unione coniugale: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 2 marzo 2016 da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 1 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO
  1 ,

  

 

giudicando
sull'appello del 29 dicembre 2016 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare
emesso dal Pretore il 16 dicembre 2016; 

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con
decreto cautelare del 16 dicembre 2016, emanato nell'ambito di una procedura a
protezione dell'unione coniugale che oppone AO 1 (1968) a AP 1 (1972), il
Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha nominato un curatore
educativo alla figlia G__________ (nata il 30 novembre 2010) e ha così disciplinato
il diritto di visita paterno:

                                         una
visita alla settimana, sul WE, alternativamente il SA e la settimana successiva
la DO;

                                         una
volta ogni 15 giorni la visita settimanale si estende anche ad un pernottamento;

                                         una
cena o un pranzo infrasettimanale;

                                         la
mattina del 21 dicembre 2016 presso la scuola dell'infanzia e;

                                         un
giorno completo il 24 dicembre 2016.

                                         

                                  B.   Contro il decreto cautelare
appena citato AP 1 è insorta a questa Camera con appello del 29 dicembre 2016
per ottenere la riforma del giudizio nel senso di disciplinare il diritto di
visita paterno come segue:

                                         una visita sul WE ogni 15 giorni, dal sabato
mattina alle ore 9:00 a domenica sera alle ore 18:00

                                         una
cena ogni 15 giorni, nella settimana che precede il fine settimana durante il quale
G__________ non incontra il padre, dalle ore 17:30 alle ore 19:30.

                                         Il
memoriale non è stato comunicato a AO 1 per osservazioni. Il 15 giugno 2018 AP
1 ha comunicato di ritirare l'appello, il Pretore avendo nel frattempo emanato
una decisione in cui ha previsto un assetto delle relazioni personali paterne “molto
simile” da quelle da lei richieste in appello. 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere
spinto l'interes­sato a recedere dalla lite. Nelle circostanze descritte il
giudice prende atto della dichiarazione di
ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento 

delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv.
1 CPC). In concreto, non v'è motivo per scostarsi da tale regola, fermo
restando che l'ammontare delle spese di appello è adeguatamente ridotto (art. 21 LTG) per tenere conto del fatto che il
processo termina senza sentenza. Non si pone inoltre di problema di
ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di notifica a AO 1 per osservazioni.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
150.– sono poste a carico di AP 1.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.   ; 

  –
    . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale
federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti
concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2
LTF).