# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 77a014e9-afc8-5545-9256-69b8ac11de0c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-12-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 29.12.2006 10.2006.18
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2006-18_2006-12-29.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2006.18

  	
  Lugano,

  29 dicembre
  2006/rgc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Epiney-Colombo

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare sull'istanza di delibazione del 23
novembre 2006 presentata da

 

	
   

  	
   IS 1  

  (patrocinato dall'  PA 1 )

   

  

                                         riguardante la sentenza emanata il 9 novembre 2006 dal Tribunale
principale di  (Repubblica Srpska, Bosnia ed Erzego­vina) nella causa di divorzio fra l'istante e

 

	
   

  	
   CO 1 ;

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolta l'istanza
di delibazione;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
il 18 ottobre 2006 IS 1 (1978) e CO 1 (1968), cittadini della Bosnia ed Erzegovina,
hanno adito congiuntamente il Tribunale principale di __________ (Repubblica
Srpska, Bosnia ed Erzego­vina) per ottenere lo scioglimento del matrimonio da
loro contratto a __________ il 30 marzo 2002, unione dalla quale non erano nati
figli;

 

                                         che con
sentenza del 9 novembre 2006 il giudice unico del Tribunale, sentite le parti,
ha pronunciato il divorzio a norma dell'art. 55 cpv. 1 della legge nazionale sulla
famiglia (gra­ve turbativa delle relazioni coniugali);

 

                                         che con
istanza del 23 novembre 2006 IS 1 ha chiesto a questa Camera di riconoscere e
dichiarare esecutiva tale sentenza in Svizzera, allegando una dichiarazione del
17 novembre 2006 in cui conferma di rinunciare al contraddittorio;

 

                                         che all'istanza egli ha accluso un'identica
dichiarazione del 17 no­vembre 2006 in cui l'ex
moglie conferma a sua volta, con firma autenticata, di rinunciare al
contraddittorio;

 

                                         che nelle
circostanze descritte giova procedere senza indugio all'emanazione del
giudizio;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
la Camera civile di appello è competente per riconoscere e dichiarare esecutive
nel Cantone Ticino, secondo le norme del diritto internazionale privato (art. 29 LDIP), le
sentenze civili emanate all'estero (art. 511 cpv. 1
CPC);

 

                                         che la
relativa istanza è trattata nelle forme della procedura con­tenziosa di camera
di consiglio (art. 511 cpv. 2 con rinvio agli art. 361 segg. CPC);

 

                                         che le
sentenze straniere in materia di divorzio o separazione sono riconosciute in
Svizzera, a norma dell'art. 65 LDIP, se sono pronunciate o vengono riconosciute
nello Stato di domicilio, di dimora abituale o di origine di uno dei coniugi
(cpv. 1), riservata l'ipotesi – estranea alla fattispecie – in cui la sentenza
sia stata emessa in uno Stato di cui nessuno dei coniugi o soltanto il coniuge
attore sia cittadino (cpv. 2);

 

                                         che
accanto all'art. 65 LDIP si applicherebbero – ove fossero più favorevoli al riconoscimento
della sentenza – le convenzioni multilaterali o bilaterali ratificate dalla
Svizzera, a cominciare da quella dell'Aia sul riconoscimento dei divorzi e
delle separazioni, del 1° giugno 1970 (RS 0.211.212.3, la quale però non è
stata firmata dalla Bosnia ed Erzegovina);

 

                                         che, ad
ogni modo, la sentenza in esame è stata pronunciata nello Stato di origine di
entrambe le parti, sicché la competenza del tribunale straniero
era data già in virtù dell'art. 65 cpv. 1 LDIP;

                                         

                                         che, ciò
premesso, rimangono da verificare gli altri requisiti della delibazione, ovvero
il passaggio in giudicato della sentenza estera e il rispetto dell'ordine
pubblico svizzero, sostanziale e proces­suale (art. 29 lett. b, 27 cpv. 1 e 27
cpv. 2 LDIP);

 

                                         che nel
caso specifico la sentenza di divorzio, seppure impugnabile entro 30 giorni davanti
al Tribunale circondariale di __________, risulta essere
passata in giudicato il giorno stesso della sua emanazione, come attesta la
stampiglia apposta dal Tribunale principale di __________ sulla prima pagina in
alto dell'esemplare prodotto dall'istante dinanzi a questa Camera;

 

                                         che la
sentenza in questione non appare contraria all'ordine pub­blico sostanziale o
processuale svizzero, sebbene il tribunale bosniaco si sia limitato a
sciogliere il matrimonio senza nulla disporre in merito alla liquidazione del
regime dei beni o ad altre conseguenze del divorzio;

 

                                         che, pertanto,
la sentenza in rassegna adempie i requisiti posti dal diritto svizzero ai fini
della delibazione;

 

                                         che gli
oneri del giudizio attuale vanno addebitati all'istante, la convenuta non essendosi
opposta all'istanza e non potendosi reputare “soccombente” a norma dell'art.
148 cpv. 1 CPC;

 

                                         che per
motivi analoghi non si giustifica di attribuire ripetibili;

 

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'istanza
è accolta, nel senso che la sentenza emanata il 9 novembre
2006 dal Tribunale principale di __________ (Repubblica Srpska, Bosnia ed
Erzego­vina) nella causa di divorzio intercorsa fra le
parti è riconosciuta e dichiarata esecutiva.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 200.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
250.–

                                         sono
posti a carico dell'istante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  –    ;

  –   .

  

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria