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**Case Identifier:** dc3181df-0a23-50e9-8b53-0e5a82c6835e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-12-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.12.2008 C-2575/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2575-2007_2008-12-08.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2575/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l l ' 8  d i c e m b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Franziska Schneider, 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinato dall'avvocato Salvatore Maurizio Curcio, 
via Luigi Sturzo 52, IT-95131 Catania, presso 
Avv. Mauro Colombo, via F. Pelli n. 7, 6900 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità (decisione del 2 marzo 2007).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2575/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  il   ,  ha  lavorato  in  Svizzera  dal 
1987,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI) a partire da quell'anno. Dal 
novembre 1992, era alle dipendenze della ditta B. di Noranco in qualità 
di parchettista (pavimentatore). In data 1° giugno 2002, il nominato ha 
subito un infortunio domestico, scivolando (a causa di un cedimento al 
ginocchio  sinistro)  sulle  scale  e  picchiando  le  ginocchia.  L'Istituto 
nazionale svizzero di  assicurazione contro gli  infortuni  (INSAI/SUVA) 
ha assunto il caso. La visita medica circondariale del 15 ottobre 2002 
ha  evidenziato  la  diagnosi  di  lievi  disturbi  funzionali  del  ginocchio 
sinistro  su  base  di  una  gonartrosi  del  compartimento  mediale 
preesistente, stato dopo contusione del ginocchio sinistro il 1° giugno 
2002, stato dopo meniscectomia totale mediale 20 anni prima, rottura 
parziale del legamento sinistro crociato anteriore secondo la MRI del 
29 luglio 2002. L'interessato aveva già ripreso a lavorare a metà tempo 
il  2  agosto  2002  e  a  tempo pieno  il  19  settembre  successivo  e,  in 
questa visita, veniva confermata l'abilità al lavoro a tempo pieno come 
parchettista.

Nel  febbraio  2003,  A._______  ha  annunciato  all'INSAI/SUVA  una 
ricaduta dell'infortunio  menzionato,  consistente in  una ricomparsa di 
dolori  soprattutto  al  ginocchio  sinistro. Dopo  la  visita  dal  medico  di 
circondario  del  20  febbraio  2003,  l'INSAI/SUVA,  con  lettera  del  24 
febbraio  2003,  ha  rifiutato  prestazioni  assicurative  per  carenza  di 
correlazione probabile con l'infortunio del giugno 2002.

L'interessato  si  è  annunciato  all'assicurazione  malattia  “Vodese”,  la 
quale  ha  fatto  allestire  una  perizia  dal  Dott.  Simoni,  specialista  in 
malattia infortunistica. Nella sua relazione del 15 settembre 2003, lo 
specialista,  dopo  aver  sostanzialmente  ripreso  la  diagnosi 
dell'INSAI/SUVA  ha  affermato  che  il  paziente  non  potrebbe  più 
svolgere il  suo precedente lavoro di  parchettista e s'imporrebbe una 
riqualifica professionale.

B.
In data 3 maggio 2005, A._______ ha formulato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  prestazione  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.

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L'Ufficio AI del Cantone Ticino ha acquisito ad atti il  questionario del 
datore di lavoro dal quale risulta che il dipendente  non ha più lavorato 
dopo  il  17  gennaio  2003  ed  è  stato  licenziato  con  effetto  dal  18 
gennaio 2005. 

L'amministrazione ha acquisito ad atti il rapporto medico della Dott.ssa 
Cocchiara  (medico  curante),  la  quale  attesta  una  gonartrosi 
compartimentale mediale a  sinistra su esiti  di  meniscectomia  totale, 
condropatia patellare bilaterale (più a sinistra) di III grado o superiore, 
rottura parziale del ligamento crociato anteriore ginocchio sinistro ed 
ha ritenuto il paziente invalido in misura completa.

Il  caso  è  stato  sottoposto  al  servizio  medico  regionale  (SMR)  che, 
nella relazione del 29 settembre 2006 (Dott. Erba), ha ritenuto valide le 
considerazioni  del  Dott.  Simoni  ed  ha  considerato  il  paziente 
totalmente  abile  in  attività  sostitutive  con  pesi  fino  a  30  Kg,  senza 
posizione accovacciata prolungata.

L'incarto  è  stato  inviato  al  Consulente  in  integrazione  professionale 
(CIP). Nel suo rapporto del 5 gennaio 2007, il CIP ha constatato che 
all'insorgente  sono  ancora  proponibili  diverse  attività  nel  settore 
secondario e terziario senza compromissione notevole della capacità 
di  guadagno.  Egli  non  presenta  dunque  una  sufficiente  perdita  di 
guadagno  (almeno  del  20%)  per  giustificare  l'assegnazione  di 
provvedimenti  integrativi.  Nel  calcolo  comparativo  dei  redditi,  il  CIP 
valuta al 3% la perdita di guadagno dell'interessato.

C.
Con progetto di decisione del 17 gennaio 2007, l'Ufficio AI cantonale 
ha  comunicato  a  A._______  che  la  richiesta  di  prestazioni  sarebbe 
stata  respinta  per  carenza  d'incapacità  di  guadagno  di  livello 
pensionabile.

Con scritto  del  14 febbraio 2007,  A._______, rappresentato dall'avv. 
Curcio,  contesta  tale  progetto  rimproverando  il  fatto  che 
l'accertamento medico sarebbe lacunoso e non attualizzato.

L'UAI  cantonale  non  ha  ritenuto  determinanti  tali  osservazioni. 
Pertanto,  mediante  decisione  del  2  marzo  2007,  l'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE) ha respinto la domanda di prestazioni.

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D.
Con  il  ricorso  depositato  il  6  aprile  2007,  A._______,  sempre 
rappresentato dall'avv. Curcio, chiede, sostanzialmente, l'annullamento 
del summenzionato provvedimento amministrativo e, di conseguenza, 
il riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative. L'insorgente 
chiede inoltre che venga esperita una nuova perizia medica.

Nella sua risposta ricorsuale del 24 maggio 2007, l'Ufficio AI cantonale 
propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto 
occorra,  si  riferirà  nei  considerandi  in  diritto  del  presente  giudizio. 
Nelle sue osservazioni del 31 maggio 2007, anche l'UAIE propone la 
reiezione del ricorso.

E.
Dopo aver  preso  atto  delle  risposte  delle  rispettive  amministrazioni, 
l'avv. Curcio, con scritto del 12 luglio 2007, ha ribadito l'intenzione del 
proprio assistito di mantenere il ricorso. In un secondo tempo, la parte 
ricorrente ha prodotto un referto d'esame ortopedico approfondito del 
14 settembre 2007, nel quale il Dott. Finistauri ritiene il paziente affetto 
da  una  grave  forma  di  artrosi  secondaria  del  ginocchio  sinistro 
debilitante in modo non valutato dall'esperto.

Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Erba,  del  SMR, il  quale,  nella  sua relazione  del  4  ottobre  2007,  ha 
affermato che il  rapporto in questione contiene riferimenti  radiologici 
del 2002 e non apporterebbe novità diagnostiche e/o valetudinarie.

Nella duplica del  5 ottobre 2007,  l'UAI cantonale si  riconferma nelle 
sue  precedenti  conclusioni,  come  pure  l'UAIE  (osservazioni  del  15 
ottobre 2007).

F.
Con  decisione  incidentale  del  22  ottobre  2007,  il  Tribunale 
amministrativo federale ha invitato la parte ricorrente a voler versare 
un  anticipo  di  Fr.  300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali.  Parimenti,  per  conoscenza,  sono  state  inviate 
all'insorgente copie delle rispettive dupliche amministrative con copia 
del parere del Dott. Erba.

L'anticipo richiesto è stato regolarmente versato il 14 novembre 2007.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare, le decisioni rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  del  19  giugno  1959 
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 

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condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 3 maggio 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 

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può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il  3 maggio 2004 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 2 marzo 2007, data dell'impugnata decisione impugnata. Il giudice 
delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

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7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 Dopo  l'infortunio  del  1°  giugno  2002,  l'interessato  ha  ripreso  a 
lavorare nell'agosto successivo a metà tempo e poi a tempo pieno dal 
19 settembre,  ma nel gennaio 2003,  a causa di  insistenti  dolori  alle 
ginocchia, ha definitivamente smesso la propria attività.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 

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malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla  documentazione ad atti  si  evince che l'assicurato soffre di 
gonalgia  destra  con  segni  degenerativi  compartimentali  mediali, 
gonartrosi compartimentale mediale su esiti di meniscectomia totale di 
20  anni  prima,  segni  di  condropatia  patellare  bilaterale 
prevalentemente  a  sinistra  (cfr.,  segnatamente,  il  rapporto  del  Dott. 
Simoni  del  15  settembre  2003).  Il  Dott.  Finistauri,  autore  della 
relazione ortopedica esibita in sede di replica, ritiene una grave forma 
di artrosi secondaria del ginocchio sinistro.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

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Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni,  l'amministrazione si  è  sostanzialmente fondata 
sul  parere  del  Dott.  Simoni  che,  il  15  settembre  2003,  si  era 
pronunciato  per  il  conto  dell''assicurazione  Vodese.  Vero  è,  come 
osserva il rappresentante del ricorrente, che tale referto risale a 5 anni 
or  sono  e  la  stessa  amministrazione,  dopo  la  domanda  di  rendita 
presentata nel maggio 2005, non ha ritenuto opportuno aggiornare la 
situazione  sanitaria.  Questo  modo  di  procedere  sarebbe  stato 
censurato  da  parte  di  questo  tribunale  se  non  fosse  pervenuta  la 
perizia del Dott. Finistauri del 13 settembre 2007, ove, nella sostanza, 
si fa stato di una situazione oggettiva quasi identica a quella presente 
nel  2003.  Il  medico  dell'UAIE,  Dott.  Erba  (SMR)  già  chiamato  a 
pronunciarsi in sede d'istruttoria e in sede di replica dopo il deposito 
delle perizia del Dott. Finistauri, non nega la patologia alle ginocchia. 
Egli annota che l'atrofia muscolare descritta è rimasta invariata come 
pure la deviazione assiale del ginocchio; sono assenti sia versamenti 
articolari  che  ipertermie  locali,  fattori  che  parlerebbero  in  favore  di 
un'artrosi  attivata  che  normalmente  limita  la  funzionalità  articolare. 
Unici fattori che parlano in favore di un peggioramento, osserva il Dott. 
Erba, sono la riduzione minima dei gradi massimi di mobilità articolare 
e  la  deambulazione  che  presenterebbe  una  modesta  zoppia.  Per  il 
resto,  l'assicurato,  ancora  in  giovane  età,  si  presenta  in  buone 
condizioni generali di salute.

Ora,  in  queste  condizioni,  è  sempre  escluso  che  l'assicurato  possa 
riprendere la sua precedente attività di parchettista od ogni altro lavoro 
che  richieda  posizioni  incompatibili  con  la  sua  patologia  delle 
ginocchia  o lunghi  e/o difficili  spostamenti  a  piedi. L'interessato  può 
invece  ancora  svolgere,  in  misura  completa,  attività  leggere  e/o 
sedentarie come quelle descritte nel rapporto del CIP del 5 gennaio 

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2007,  ossia  nel  settore della  costruzione,  quella  di  autista  di  veicoli 
leggeri,  magazziniere  addetto  al  controllo  di  materiale;  nel  settore 
secondario, lavori  in  industria  metallurgica leggera,  nella meccanica, 
nella  farmaceutica,  operaio  controllore  di  macchine  di  produzione 
automatica, addetto alle riparazioni di piccoli oggetti, ecc.; nel settore 
terziario,  addetto  all'incasso,  venditore  all'interno  di  piccoli  centri  di 
vendita, consulente in centri di “Hobbystica” e “Fai da te”, oppure lavori 
di sorveglianza.

10.2 Il collegio giudicante, sulla scorta dei pareri medici menzionati e 
dopo analisi  della  documentazione oggettiva ad atti,  può,  in  linea di 
massima, condividere il parere espresso dal Dott. Erba non smentito, 
nella sostanza, dal rapporto del Dott. Finistauri. L'interessato potrebbe 
svolgere attività di ripiego in misura completa. 

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenta un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il 5 gennaio 
2007)  quale  salario  privo  d'invalidità,  quello  conseguibile  nel  2004 
come parchettista, ossia Fr. 58'985.-.

Quale reddito da invalido l'UAI ha ritenuto quello ottenibile in attività di 
tipo  leggero  non  qualificate  (commercio  al  dettaglio,  operaio  non 
qualificato,  cassiere,  ecc.).  Queste  attività  comportano  un  salario 
medio mensile (2004) di Fr. 4'588.- calcolato statisticamente su 40 ore. 
Occorre dapprima riportarlo su un orario di 41,6 ore (settimanali), ciò 
che comporta un introito di Fr. 4'771.52 al mese e Fr. 57'258.- all'anno. 
Questo guadagno teorico potrebbe essere ridotto per tenere conto dei 
fattori personali dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. La 
ridizione massima ammessa anche dalla giurisprudenza è del 25%. Il 
CIP  non  ha  operato  alcuna  deduzione  vista  la  giovane  età 

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dell'assicurato (40 anni nel 2004, anno di riferimento). Tale parere può 
essere  condiviso,  visto anche che il  complesso patologico è limitato 
alle  ginocchia.  Il  confronto  fra  un  reddito  privo  d'invalidità  di 
Fr. 58'895.-,  con quello  dopo l'insorgere dell'invalidità  di  Fr. 57'258.-, 
causa  una  perdita  di  guadagno  del  2,93%,  tasso  che  esclude  il 
riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera 
per l'invalidità. 

Abbondanzialmente  si  osserva  che  l'assicurato  non  attingerebbe  il 
livello pensionabile nemmeno nell'ipotesi in cui si dovesse ammettere 
un tasso di riduzione (massimo) per fattori personali del 25%.

12.
L'amministrazione  ha  esaminato  anche  il  diritto  ad  eventuali 
provvedimenti  d'integrazione  dal  momento  che  questi  sono  prioritari 
rispetto alla rendita (DTF 126 V 241 consid. 5, 108 V 210 consid. 1d).

12.1 Giusta  l'art.  8  LAI,  le  persone  invalide  o  minacciate  da 
un'imminente  invalidità  hanno  diritto  ai  provvedimenti  d'integrazione 
necessari ed atti a ripristinare, conservare o migliorare la capacità di 
guadagno o la capacità di svolgere le mansioni consuete. Giusta l'art. 
17  LAI,  l'assicurato  ha  diritto  alla  formazione  in  una  nuova  attività 
lucrativa, se la sua invalidità esige la riformazione professionale e se 
con  questa  la  capacità  di  guadagno  può  essere  presumibilmente 
conservata  o  migliorata,  in  misura  essenziale;  la  nuova  formazione 
nella professione esercitata anteriormente è parificata alla formazione 
in  una  nuova  attività  lucrativa.  La  dottrina  definisce  la  riformazione 
come  la  somma  dei  provvedimenti  d'integrazione  professionale  che 
sono necessari ed adeguati per procurare all'assicurato una possibilità 
di  guadagno equivalente  circa  a quella  che gli  offriva la  precedente 
attività (ULRICH MEYER-BLASER, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum 
IVG, Zurigo 1997, ad art. 8). La nozione di equivalenza si riferisce non 
tanto al livello di formazione, ma alla capacità di guadagno che ci si 
può  attendere  dalla  riformazione.  Di  principio  l'interessato  ha  diritto 
alle misure necessarie ed appropriate ma non alle migliori per la sua 
reintegrazione (DTF 124 V 108 consid. 2a con i rif., 122 V 79, 121 V 
260).  Inoltre  il  diritto  a  provvedimenti  d'integrazione  professionale 
nasce quando la perdita di guadagno raggiunge il 20% almeno (DTF 
124 V 110).

12.2 Nel  caso  concreto,  le  condizioni  poste  dall'art.  17  LAI  per  il 
riconoscimento di  un diritto alla riformazione professionale non sono 

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adempiute.  Infatti,  il  CIP  ha  rilevato  che  la  perdita  di  guadagno  in 
attività di sostituzione è del 3%.

13.

13.1 In tali  circostanze, il  ricorso deve essere respinto e l'impugnata 
decisione confermata.

13.2 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato il 14 
novembre 2007.

13.3 Visto l'esito  del  ricorso,  non si  assegnano indennità  per  spese 
ripetibili alla parte soccombente.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale (TS-TAF, RS 173.320.2).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. 706.64.312.253)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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