# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8c5914c4-f038-5641-af5b-44f363d38b09
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-11-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.11.2003 10.2002.298
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-298_2003-11-06.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2002.298/AMM

  DAC
  725/2000

  	
  Bellinzona

  6
  novembre 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Isabella Tami per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________ __________ __________, fu __________ e __________
  n. __________ __________, nata a __________ il __________ __________
  __________, cittadina italiana, con domicilio legale __________ __________,
  via __________ __________, coniugata, __________

  (difesa dall'avv. __________ __________, __________)

   

  

accusata di                        liberazione di detenuti, 

                                        per aver liberato, con astuzia,
il marito __________ __________, allora in stato di arresto preventivo presso
la CPC di __________;

                                        reato previsto dall'art. 310 n.
1 CP,

fatti avvenuti                       a __________ il 5 luglio 1999;

 

perseguita                         con decreto d’accusa DAC
__________/__________ del __________ __________ __________ del Procuratore
pubblico Antonio Perugini, __________, che propone la condanna dell'imputata: 

                                        1.  alla pena di 60
(sessanta) giorni di detenzione da espiare,

                                        2.  alla revoca del
beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 3 (tre) mesi di
detenzione decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico il 25 giugno
1999 (art. 41 n. 3 cpv. 1 CP),

                                        3.  alla pena
accessoria dell'espulsione dal territorio dal territorio svizzero per un
periodo di 5 (cinque) anni, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di
3 (tre) anni (art. 55 CP),

                                        4.  al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese giudiziaria di fr. 200.–;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta dall'accusata il 7 settembre 2000;

 

indetto                               il dibattimento 6 novembre 2003,
al quale è intervenuto il difensore, mentre l'accusata – regolarmente citata – non
è comparsa, e il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare chiedendo la
conferma del decreto d'accusa;

 

proceduto                          nelle forme contumaciali;

 

data                                  lettura del decreto d'accusa;

 

letti ed esaminati                gli atti;

 

prospettata                        giusta l'art. 250 cpv. 1 CPP,
l'eventuale applicazione alla fattispecie dell'art. 305 CP (favoreggiamento);

 

sentito                               il difensore, il quale conclude
per il proscioglimento dell'accusata da ogni imputazione;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                    1.  Se l'imputata è autrice
colpevole di liberazione di detenuti, subordinatamente favoreggiamento, commessi
nelle circostanze di cui al decreto d'accusa.

                                    2.  In caso di risposta affermativa
al quesito n. 1:

                                        2.1  quale pena e/o pena
accessoria dev'essere inflitta all'imputata,

                                        2.2  se dev'essere concessa la
sospensione condizionale dell'eventuale pena e/o pena accessoria e, se sì, per
quale periodo di prova,

                                        2.3 se dev'essere revocato il
beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 3 (tre) mesi di
detenzione decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico il 25 giugno
1999 e, in caso di risposta negativa, se dev'essere prolungato il periodo di
prova o se l'imputata dev'essere ammonita formalmente.       

                                    3.  Se l'eventuale condanna
dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali
condizioni avverrà la cancellazione.

                                    4.  Il giudizio sugli oneri
processuali.

 

visti                                   gli art. 41, 55, 63, 305 cpv. 1
e 2, 310 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti come segue:

 

dichiara                           __________ __________
__________ __________ autrice colpevole di 

                                        favoreggiamento, art.
305 cpv. 1 CP, 

                                        per aver liberato il marito
__________ __________, allora in stato di arresto preventivo presso la CPC di
__________ in attesa di processo;

 

condanna                         __________ __________ __________
__________o

                                        1.  alla pena di 45
(quarantacinque) giorni di detenzione, sospesa condizionalmente per un periodo
di prova di 3 (tre) anni,

                                        2.  alla pena accessoria
dell'espulsione dal territorio dal territorio svizzero per un periodo di 5
(cinque) anni, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre)
anni,

                                        3.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 400.–;

inoltre                              4.  non revoca il
beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 3 (tre) mesi di
detenzione decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico il 25 giugno
1999, ma ne prolunga di 1 (un) anno il periodo di prova (art. 41 n. 3 cpv. 2
CP);

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 n. 4 CP;

 

avverte                        –   le parti del diritto di
presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP); la condannata può solo ricorrere contro la dichiarazione di
contumacia;

                                    –   la condannata della
facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi, ritenuto
che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva.

 

 

	
  Intimazione a:

  	
  __________ __________
  __________ __________, Via __________ __________, __________, 

  avv. __________ __________,
  __________, 

  Procuratore pubblico Antonio
  Perugini, __________, 

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e, al passaggio in giudicato della sentenza, a

                                        Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e
dell'immigrazione, Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento in
materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del GIAR, Lugano.

 

 

 

Il giudice:                                                                     La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

Distinta di pagamento         a carico di Maria Grazia Praticò Sisto:

                                        fr.                       150.–         tassa di giustizia

                                        fr.                       250.–         spese giudiziarie

                                        fr.                      400.–         totale