# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aa2e2cfb-2348-520f-a73f-6a539c17a8ce
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-07-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 29.07.2009 11.2009.105
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-105_2009-07-29.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.105

  	
  Lugano

  29 luglio
  2009/lw

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa n. 219.2008/R.29.2009
(protezione del figlio) della Divi­sione degli interni, Sezione degli enti
locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone 

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
  alla

  	 

 

	
   

  	
  Commissione tutoria regionale 14, Bellinzona

   

  per quanto riguarda il diritto di visita paterno a

   

  __________ (2002)

   

  figlio suo e di

   

  __________, __________

  (patrocinato dall'avv. __________, __________);

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                      

 

                                         premesso che con decisione del 24 marzo 2009
la Commissione tutoria regionale 14 ha incaricato il Servizio
medico-psicologico di Bellinzona e l'Ufficio delle famiglie e dei minorenni di
prestare sostegno a RI 1 (1964), per il tramite del Servizio d'accompagnamento
educativo, nell'accudire al figlio __________ (nato il __________ 2002),
fissando un diritto di visita progressivo inteso a riavvicinare il figlio al padre
__________ (1948);

 

                                         rammentato
che un ricorso presentato il 17 aprile 2009 da RI 1
contro tale decisione è stato dichiarato irricevibile il 23 aprile 2009
dall'Autorità di vigilanza sulle tutele;

 

                                         preso
atto che il 12 maggio 2009 RI 1 ha impugnato la
decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele a questa Camera con un appello
inteso a ottenere copia dei rapporti specialistici su cui si è fondata la
Commissione tutoria regionale ai fini della decisione e a far sì che il diritto
di visita al figlio sia mantenuto in un giorno la settimana (sotto sorveglianza);

 

                                         ricordato
che con ordinanza del 25 giugno 2009 l'appellante è stata invitata a depositare
entro 15 giorni, a titolo di anticipo per le spese giudiziarie presunte, la
somma di fr. 500.– sul conto corrente postale 69-10370-9 del Tribunale di
appello, introiti agiti, con
l'avvertenza che, decorso infruttuoso il termine, l'appello sarebbe stato stralciato
dai ruoli (art. 312 cpv. 2 CPC);

 

                                         accertato
che l'ordinanza è pervenuta alla destinataria il 26 giugno 2009 (ricevuta
postale agli atti), sicché il termine assegnatole è scaduto l'11 luglio 2009;

 

                                         appurato
che entro la scadenza fissata non è intervenuto versamento di sorta, né l'interessata
ha postulato – per ipotesi – una restituzione del termine (art. 137 CPC), il
quale è del resto “non prorogabile” per espressa disposizione di legge (art.
312 cpv. 1 CPC);

 

ritenuto che nelle circostanze descritte
l'appello sfugge a qualsiasi esame;

 

                                         considerato che gli oneri processuali vanno a carico di chi li ha
provocati (art. 148 cpv. 3 CPC), ma che la tassa di giustizia dev'essere
adeguatamente ridotta, la procedura di appello terminando senza sentenza (art.
21 LTG per analogia);

 

                                         osservato che non si giustifica di attribuire ripetibili alle controparti,
cui l'appello non è stato intimato e non ha cagionato costi presumibili;

 

 

richiamato l'art. 12 cpv. 1 LTG,

 

 

decreta:                   1.   L'appello
è stralciato dai ruoli per mancato versamento dell'anti-cipo.

 

                                   2.   Gli oneri processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr.   50.–

                                         b) spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
100.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
    ; 

   ;

  .

  

                                         Comunicazione
alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza
sulle tutele.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF
entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF).
Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile
solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in
materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.
116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal
caso dall'art. 115 LTF.