# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a89da210-751b-513a-8cf6-8c427f0872d8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-03-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.03.2013 11.2012.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2012-13_2013-03-04.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2012.13

  	
  Lugano

  4 marzo 2013/mc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Jaques

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F. Bernasconi

  

 

 

sedente per statuire nella causa SO.2011.3737 (protezione
dell’unione coniugale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa
con istanza dell'8 settembre 2011 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata dall'avv. PA 2)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato dall'avv. PA 1),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello del 3 febbraio 2012 presentato da AP 1 contro
la sentenza emessa dal Pretore il 3 ottobre 2011;

 

 

                                         premesso
che con sentenza del 23 gennaio 2012 a protezione dell'unione
coniugale il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6,
ha autorizzato AP 1 (1953) e AO 1 nata __________ (1963), cittadini italiani, a
vivere separati dal 1° marzo 2010, ha emanato provvedimenti necessari all'organizzazione della vita separata (compresa la separazione dei beni) e ha
condannato il marito, in particolare, a versare alla moglie un contributo alimentare
di fr. 1149.– mensili dall'8 settembre 2011;

 

                                         accertato
che contro tale sentenza AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 3
febbraio 2012 per ottenere l'annullamento dell'obbligo alimentare a suo carico;

 

                                         ritenuto
che nel termine a lei impartito AO 1 non ha formulato osservazioni all'appello;

 

                                         preso
atto che nel frattempo, con sentenza 17 dicembre 2012, il Pretore ha pronunciato
il divorzio delle parti, ha statuito sui relativi effetti accessori e ha dato
atto che AP 1 dichiarava di ritirare l'appello introdotto contro la decisione a
tutela dell'unio­ne coniugale (dispositivo n. 7, inc. DM.2012.115);

 

                                         ricordato
che il ritiro di un appello equivale a desistenza (Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art.
106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a
recedere dalla lite;

 

                                         considerato
che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello
di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie
(art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                         rilevato
che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma che l'ammontare
della tassa di giustizia va ridotto, la procedura di appello terminando senza
decisione di merito (art. 21 LTG);

 

                                         stabilito
che non si pone problema di ripetibili, AO 1 non avendo presentato osservazioni
all'appello e non 

                                         avendo
quindi dovuto sopportare costi presumibili;

 

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro dell'appello. La
causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Le
spese processuali di fr. 100.– sono poste a carico dell'appellante, compensate
le ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –;

  –.

  

                                         

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30
000
franchi; quando il valore
litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art.
76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro
lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.