# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 44a52d63-a98a-56bc-bc61-d12dd7f6259f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-11-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 24.11.2010 16.2010.111
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2010-111_2010-11-24.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2010.111

  	
  Lugano

  24 novembre
  2010/rs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, presidente,

  Epiney-Colombo e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
   Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso per cassazione 14
ottobre 2010 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza emessa il 27 settembre 2010 dal
  Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, nella causa IU.2010.218
  (contratto di carta di credito) promossa con istanza 20 agosto 2010 da

  	 

 

	
   

  	
  CO 1; 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che
il 5 maggio 1997 RI 1 ha sottoscritto con la CO 1 una domanda di rilascio di
una carta di credito __________;  

 

                                          che
con istanza del 20 agosto 2010 CO 1 ha convenuto RI 1 davanti al Pretore del
Distretto di Lugano sezione 1, per ottenere il pagamento di fr. 3688.75 oltre
interessi del 15% dal 16 ottobre 1998 e il rigetto dell'opposizione da questa
interposta al PE n. __________ dell'Ufficio esecuzione di Ginevra,
corrispondenti allo scoperto maturato sull'utilizzo della carta di credito;

 

                                          che
all'udienza del 27 settembre 2010, indetta per la discussione, l'istante si è
riconfermata nella sua domanda mentre la convenuta non è comparsa e si è
lasciata precludere; 

 

                                          che
statuendo quel giorno medesimo il Pretore ha accolto l'istanza e ha obbligato la
convenuta a versare all'istante fr. 3688.75 oltre interessi del 15% dal 16
ottobre 1998, rigettando per tale importo l'opposizione interposta al citato
precetto esecutivo; 

 

                                          che
con ricorso per cassazione del 14 ottobre 2010 RI 1 è insorta contro tale sentenza
postulandone l'annullamento sulla base dei titoli di cassazione dell'art. 327 lett.
e) e g) CPC;

 

                                          che
l'atto non è stato oggetto di intimazione;

 

e considerando

in diritto:                        che la documentazione
prodotta con il ricorso (e non davanti al primo giudice) è irricevibile, l'art.
321 cpv. 1 lett. b CPC vietando alle parti di addurre in questa sede nuovi
fatti, prove o eccezioni;

 

                                         che la ricorrente si duole della lesione del suo diritto di essere
sentita per non aver potuto partecipare all'udienza poiché assente all'estero;

 

                                         che giusta l'art. 327 lett. e CPC una sentenza del Pretore può
essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le
proprie ragioni;

 

                                          che
nella fattispecie la ricorrente ammette di aver ricevuto la citazione
all'udienza del 27 settembre 2010 speditale con invio prioritario (posta A)
dopo l'insuccesso della notifica mediante invio raccomandato
n. 98.__________, ritornato alla Pretura dopo la decorrenza del periodo di giacenza
per mancato ritiro da parte della destinataria;

 

                                          che
in simile evenienza, la mancata comparizione all'udienza deve essere imputata
alla convenuta medesima la quale non può dolersi della lesione del suo diritto
di essere sentita anche perché, se intenzionata a partecipare alla discussione,
essa 

                                          avrebbe
potuto chiedere il rinvio dell'udienza o farvisi rappresentare;

 

                                          che,
nel merito, essa contesta il mancato accertamento dell'intervenuta prescrizione
del credito di parte istante;

 

                                          che
per l'art. 142 CO l'eccezione di prescrizione deve essere sollevata dalla parte
che se ne prevale, il giudice non potendo supplirvi d'ufficio (Däppen in: Basler Kommentar, OR I, 4ª edizione, n. 3 e 4 ad art. 142 CO);

 

                                         che non
avendo evidenziato nessuno dei titoli di cassazione invocati, il ricorso deve
essere respinto;

 

                                          che
gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre
non si pone problema di ripetibili, il ricorso non avendo formato oggetto di intimazione.

 

Per questi motivi

 

in applicazione analogica
dell'art. 313bis CPC

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Gli oneri
del presente giudizio, consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia      fr. 100.–

                                         b) spese                         fr. 
 50.–

                                                                                fr.
150.–

                                      

                                         già
anticipati dalla ricorrente, rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  -; 

  -. 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno
30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di
diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.
 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione
di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a
ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il
ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.