# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0a34f30c-b129-500d-99c5-c5a03ce14af4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 30.06.2003 INC.2002.5411
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-5411_2003-06-30.html

## Full Text

Incarto n.

  2002.5411

  	
  Lugano

  30 giugno 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

  Sedente per statuire sul reclamo presentato il 12/13
  giugno 2003 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________, detenuto c/o PCT La Stampa, Cadro

  (Avv. __________)

   

  
	
   

  	
  Contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 26 maggio 2003 del Procuratore generale
  __________ che rifiuta i complementi istruttori proposti con istanza del 14
  maggio 2003;

   

  

viste le osservazioni al reclamo,
presentate dal Procuratore generale (25/26 giugno);

 

visionato, per quanto necessario,
l'inc. MP __________;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto ed in diritto

 

che:

 

-   __________ è stato arrestato il 31 gennaio 2002 (quando si
trovava, in espiazione pena e regime di semilibertà, presso il carcere di
__________ /ZH) con l'accusa di aver organizzato, con terzi, un importante
traffico di stupefacenti tra il Sudamerica e l'Europa, nel corso del 2001
(oltre 200 Kg di cocaina, sequestrati ad Atene l'8 gennaio 2002: cfr. doc. _
inc. GIAR __________), nonché di aver riciclato la somma di USD 400'000.--
consegnatagli da persone implicate nel traffico in questione, membri (secondo
l'accusa) di un'organizzazione criminale (inc. GIAR __________, doc. _);

 

-   il carcere preventivo, cui è astretto __________, perdura
tutt'ora a seguito di tre decisioni di proroga (inc. GIAR __________);

 

-   a seguito del deposito degli atti effettuato dal Procuratore
generale (art. 196 cpv. 1 CPP), l'accusato ha richiesto l'assunzione,
rispettivamente l'espletamento, di cinquantadue atti istruttori (cfr. istanza
14 maggio 2003);

 

-   con decisione datata 26 maggio 2003, il Procuratore generale ha
respinto, in toto, le richieste in quanto "l'istanza di complementi
istruttori difetta a tal punto del requisito della motivazione che neppure
rende possibile verificare se alle singole prove richieste possa essere
riconosciuto, cumulativamente, il requisito di novità, rilevanza e pertinenza
alle successive conclusioni di mia (n.d.r. del Procuratore generale) competenza,
requisiti indispensabili per un possibile loro accoglimento";

 

-   con il presente reclamo, la difesa ribalta sulla decisione
impugnata l'obiezione di insufficiente motivazione ed afferma anche che sono
stati violati anche il diritto di essere sentito, il divieto di formalismo
eccessivo, la presunzione d'innocenza (con riferimento, prevalentemente a fatti
e/o decisioni avvenuti in corso d'istruttoria); di seguito riprende le singole
richieste così come formulate nell'istanza del 14 maggio 2003, aggiungendo ad
ognuna un commento (in caratteri corsivi) a giustificazione della stessa o
asserendo che la "domanda è pertinente ed ovvia" (per es.
reclamo, p.18);

 

-   con osservazioni del 25 giugno 2003, il Procuratore generale
contesta le generiche eccezioni di limitazione dei diritti della difesa e
considera sintomatico che il reclamante censuri d'insufficiente motivazione la
decisione impugnata; a giudizio del magistrato inquirente l'atteggiamento
processuale del reclamante, che legittimamente si è avvalso della facoltà di
non rispondere, non permette di sostenere ovvietà (sottointesa) delle richieste
di complemento e imponeva ancor di più una, ancorché minima, motivazione delle
stesse; da ultimo, le motivazioni contenute nel reclamo sono ritenute tardive
e, comunque, relative a presunte violazioni formali, mai sollevate prima;

 

-   il reclamo è presentato da persona legittimata e tempestivo;

 

-   l'art. 196 CPP consente alle parti, una volta
conclusa l'istruttoria a giudizio del Procuratore pubblico nella sua attività
di magistrato inquirente, di formulare istanza di complemento di inchiesta,
indicando i mezzi di prova da assumere (si veda anche REP 1997 n. 107; 1998 n.
122): la norma non fa che riprendere, e nei successivi capoversi meglio
precisare, quanto disposto dall'art. 58 cpv. 3 CPP/1941 e poi dall’art. 157
CPP/1993 (v. Messaggio aggiuntivo concernente la revisione totale del CPP del
20 marzo 1991, pag. 163; Rapporto della Commissione speciale del Gran Consiglio
del 22 luglio 1992, pag. 67), per cui mantiene validità la pregressa
giurisprudenza in materia della Camera dei ricorsi penali e di questa istanza
di reclamo, che sottopone l'ammissibilità delle prove così proposte a questo
stadio del procedimento a tre concorrenti ordini di considerazioni e
presupposti: i complementi di prove devono essere motivati per quanto attiene
al loro oggetto ed al loro scopo in diretta connessione con la fattispecie
inquisita; tali mezzi di prova devono avere i requisiti della novità, della
rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni del Procuratore
pubblico, dopo la definitiva chiusura dell'istruttoria dibattimentale, e poi -
se ne sarà il caso - del giudice del merito; le stesse prove devono essere di
difficile produzione all'eventuale dibattimento, avute presenti le finalità
dell'art. 189 CPP (corrispondente agli art. 147 CPP/1941 e 148 CPP/1993),
inteso appunto tra altro ad assicurarne in tale sede la non interrotta
assunzione (v. CRP 24 gennaio 1990 in re L.P., inc. 337/89; GIAR 17 febbraio
1993 in re L.P., inc. 135.93.1, 21 agosto 1996 in re G.C., GIAR 512.96.1);

 

 

 

-   istanze e gravami (così come le decisioni)
debbono essere convenientemente motivate (entro i termini, sia in fatto che in
diritto, senza limitarsi a dichiarazioni di principio; CRP 76/93 in re V.
Stiftung e altri) per consentire alle controparti e all'autorità di prendere
adeguata posizione rispettivamente decisione (CRP 20 luglio 1994 in re D.T.,
inc. 249/94; GIAR 13 marzo 2001 in re C., inc. 436.2000.6); 

 

-   la motivazione non può essere
"sottointesa", o "ovvia"; in materia di richiesta di prove,
durante l'inchiesta come in sede di complementi, la motivazione deve estendersi
ai requisiti indicati più sopra; non è, per esempio, sufficiente indicare che
il testimone, di cui si chiede l'audizione, dovrebbe essere a conoscenza di un
fatto (GIAR 9 maggio 1994 in re R.A., inc. 336.94.1);

 

-   non occorrono molte parole per evidenziare la
carenza assoluta di motivazione dell'istanza 14 maggio 2003 (non bastando la
premessa di ritenere "indispensabile procedere all'acquisizione dei
seguenti ulteriori accertamenti"; istanza 14 maggio 2003, p. 1), per
cui è corretta la reiezione per così dire in ordine da parte del Procuratore
generale;

 

-   né il reclamo si presta a miglior lettura, per
quanto attiene all'ammissibilità delle prove richieste, non contenendo
particolari cenni concreti sulla novità, rilevanza e pertinenza delle stesse
e/o sulle ragioni per anticiparne l'assunzione in sede di istruzione formale
(per esempio in caso di richiesta di un contraddittorio): non compete evidentemente
(ed anche contro prudenza) a questo giudice interpretare le richieste in base
alla loro pretesa ovvietà o alla valenza delle prove in sede dibattimentale;

 

-   a titolo puramente abbondanziale, e a conferma
di quanto detto nel paragrafo precedente, si rileva come vi siano richieste
incomprensibili, come quella di cui al no. 4 (p. 7 del reclamo):
"l'incarto completo" relativo alle sorveglianze non si trova presso
la DATEC che riceve l'ordine e la decisione di approvazione (o non approvazione)
del GIAR, ordine, richiesta d'approvazione (e relativi allegati) si trovano
nell'inc. MP (o almeno dovrebbero) e la decisione del GIAR anche, visto che
viene notificata;

 

-   il diritto di essere sentito non ha nulla a
che vedere con le questioni trattate nella presente decisione: è garantito
dalla facoltà di presentare istanza (se poi l'interessato non lo concretizza
motivando correttamente, è altro problema);

 

-   esigere una motivazione non è un formalismo
eccessivo; permettere di presentare la motivazione di una istanza, dopo la
scadenza dei termini per il suo inoltro, non si giustifica (se non per
impedimenti oggettivi) e potrebbe aprire la strada a degli abusi di diritto
(DTF 13 luglio 1995 in re B., inc. 2°.311/1994);

 

-   per quanto concerne la (pretesa) violazione della
presunzione d'innocenza (principio che regola l'onere della prova [nella fase
istruttoria] e/o l'apprezzamento della prova [in sede di giudizio]), mal si
comprende l'invocazione nel caso in esame; quindi, da un lato non è questione
che concerne direttamente complementi istruttori, dall'altro è proprio
l'assenza di motivazione nell'istanza ad impedire una valutazione corretta, da
parte dell'inquirente, dell'utilità delle prove richieste e, se del caso, la
verifica di tale valutazione da parte di questo giudice;

 

 

 

-   in conclusione, la decisione del Procuratore
generale del 26 maggio 2003, che respinge l'istanza di complementi istruttori
per carenza (meglio assenza) di motivazione, è corretta e va protetta (altra
questione, non oggetto di questo giudizio, è l'utilizzabilità di quanto agli
atti, ed il suo apprezzamento, in sede di merito);

 

-   ricordato che la presente decisione è
definitiva (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP e contrario), il reclamo si avvera
conseguentemente e per più versi irricevibile: le connesse spese giudiziarie
vanno a carico del reclamante soccombente;

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.   
Il reclamo, nella misura in cui è ricevibile, è respinto.

 

 

2.   
La tassa di giustizia di fr. 300.-- e le spese di fr. 20.-- sono a
carico di __________.

 

 

3.   
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.   
Intimazione:

-        
Avv. __________, per sé e per il reclamante;

-        
Procuratore generale __________ (con copia del reclamo).

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                  giudice
__________