# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9e021605-bccf-52ca-a496-b13165b94806
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.08.2009 C-8407/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-8407-2007_2009-08-24.pdf

## Full Text

Corte II I
C-8407/2007/<ABR>  

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 4  a g o s t o  2 0 0 9

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Madeleine Hirsig, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione vecchiaia e superstiti, decisione del 
4 ottobre 2007.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-8407/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano  nato  il  (...),  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera  per  diversi  periodi  dal  1962  al  1965,  versando  i  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI; doc. 1 a 4). 

Il  18  giugno  2007  l'assicurato  ha  presentato  alla  Cassa  svizzera  di 
compensazione  (CSC),  per  il  tramite  dell'Istituto  nazionale  italiano 
della previdenza sociale, una domanda per l'ottenimento di una rendita 
dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia (doc. 5 a 16). 

Dopo  avere  acquisito  i  dati  del  conto  individuale  dell'assicurato 
concernente  i  contributi  AVS  (doc.  1  a  4  e  17  a  24),  la  CSC  ha 
emanato una decisione il 3 agosto 2007, con la quale ha riconosciuto 
all'interessato il diritto ad una rendita ordinaria di vecchiaia di Fr. 54.- 
al  mese,  dal  1°  settembre  2007,  sulla  base  di  una  durata  di 
contribuzione di due anni e dieci mesi (due mesi nel 1962, dieci mesi 
nel 1963 e undici mesi nel 1964, rispettivamente nel 1965), calcolata 
secondo  le  "Tabelle  per  la  determinazione  della  durata  di 
contribuzione  presumibile  negli  anni  1948-1968"  (Tabelle),  edite 
dall'Ufficio  federale delle  assicurazioni sociali,  e di  un reddito  annuo 
medio determinante di Fr. 17'238.-, e in applicazione della scala delle 
rendite 2 (doc. 25 a 34). 

B.
Il 27 agosto 2007 l'assicurato ha formulato opposizione contro questa 
decisione,  chiedendo  di  procedere  ad un  nuovo calcolo  del  periodo 
contributivo  per  il  1962,  ed ha allegato  copie  di  diverse  buste  paga 
relative all'anno in questione (doc. 36 a 51). 

Il 4 ottobre 2007 la CSC ha respinto l'opposizione, per il motivo che le 
buste paga relative al 1962, prodotte dall'assicurato, non contengono 
l'indicazione dell'ex datore di lavoro (doc. 54). 

C.
Contro  questa  decisione  su  opposizione,  l'assicurato  ha  inoltrato 
ricorso  al  Tribunale  amministrativo  federale  il  23  novembre  2007, 
chiedendo  il  riesame  del  periodo  contributivo,  in  particolare  per  il 
1962,  e  indicando  che  egli  era  assicurato,  a  quel  tempo,  presso  la 

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"KBV Krankenkasse" a (...). 

La CSC ha risposto il 23 gennaio 2008, proponendo la conferma della 
decisione impugnata e il conseguente rigetto del ricorso. 

Dopo la risposta non sono più intervenuti ulteriori scambi di allegati. 

D.
Con  decisione  incidentale  del  13  marzo  2008,  il  Tribunale 
amministrativo federale ha invitato il  ricorrente a versare un anticipo 
equivalente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr.  300.-.  Un 
versamento di fr. 288.- è stato effettuato l'8 maggio 2008.

Il 19 agosto 2008 il Tribunale ha invitato il ricorrente, entro un termine 
di venti giorni, a trasmettere le buste paga del 1962 con l'indicazione 
dell'ex  datore  di  lavoro  e,  se  ancora  in  suo  possesso,  copia  del 
permesso di lavoro. Non avendo ricevuto nessuna risposta, il Tribunale 
ha nuovamente sollecitato il ricorrente, il 13 ottobre 2008, a produrre i 
detti documenti. Anche questo sollecito è rimasto senza riscontro. 

E.
Il  7 luglio 2009 il  Tribunale ha chiesto all'Ufficio controllo abitanti  del 
comune di (...) se e quando il ricorrente ha risieduto in quella località. 
Il  giorno  seguente  l'Ufficio  ha  comunicato  che  il  ricorrente  ha 
soggiornato a (...),  verosimilmente con permesso A (stagionale),  nel 
1962,  dall'8  marzo al  15  dicembre,  nel  1963,  dal  15  gennaio  al  20 
dicembre, nel 1964, dal 3 febbraio al 10 dicembre, e nel 1965, dal 18 
gennaio al  10 dicembre, ed ha indicato i  due datori  presso i  quali  il 
ricorrente  ha  lavorato,  ossia  la  ditta  "G._______"  e  la  ditta 
Ga._______, entrambe a (...). 

Diritto:

1.

1.1 In  virtù  dell'art.  31  della  Legge  sul  Tribunale  amministrativo 
federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale 
giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge 
federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 
172.021), emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate 

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le eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC 
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, possono 
essere  portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale, 
conformemente  all'art.  85bis cpv.  1  della  Legge  federale 
sull'assicurazione per la  vecchiaia e per i  superstiti  del  20 dicembre 
1946 (LAVS, RS 831.10).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  alla  prima  parte 
della  LAVS,  sempre  che  la  presente  legge  non  preveda 
espressamente una deroga.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 

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574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a cpv.  1  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità 
nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede 
nell'Unione europea, dell'ALCP e dei Regolamenti  (CEE) n° 1408/71 
del Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 
21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.
Il ricorrente contesta la durata del periodo di contribuzione AVS per il 
1962, ritenuta nella decisione impugnata. 

4.

4.1 La registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, 
fra l'altro, il reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata 
contributiva  espressa  in  mesi  (art.  140  dell'ordinanza 
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 
[OAVS, RS 831.101]). 

4.2 Per  determinare  il  periodo  di  contribuzione  relativo  agli  anni 
compresi tra il 1948 ed il 1968, il Tribunale federale delle assicurazioni 
(TFA;  ora  Tribunale  federale,  TF)  ha  stabilito  che,  in  assenza  di 
certificati  di  lavoro  attestanti  la  durata  esatta  dell'attività,  occorre 

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servirsi esclusivamente delle Tabelle pubblicate a tale fine (DTF 107 V 
7). In effetti, i conti individuali che si riferiscono al periodo anteriore al 
1969 non contengono la registrazione della durata contributiva in mesi.

4.3 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto 
del conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è 
stata  respinta,  la  rettificazione  delle  registrazioni  fatte  nel  conto 
individuale può essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento 
assicurato, soltanto quando gli errori di registrazione siano evidenti o 
debitamente provati. Secondo la  giurisprudenza,  si  può operare una 
rettifica  qualora  sia  rapportata  la  prova  assoluta  che  un  datore  di 
lavoro ha effettivamente trattenuto i contributi AVS sui redditi versati o 
che  una  convenzione  di  salario  netto  -  mediante  la  quale  le  parti 
hanno  convenuto  che  i  contributi  alle  assicurazioni  sociali  sono  a 
carico esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 130 
V 335 consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende tutta la 
durata di  contribuzione dell'assicurato, ivi  compresi  gli  anni caduti  in 
prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). 

La regola in tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo 
cui  la  rettifica  delle  iscrizioni  nel  momento  in  cui  si  verifica  l'evento 
assicurato  pretende  la  prova  piena,  non  esclude  in  ogni  modo 
l'applicazione  del  principio  inquisitorio,  di  modo  che  questa  deve 
essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere della 
prova  prevalenti  nell'ambito  delle  assicurazioni  sociali,  l'obbligo  di 
collaborare della parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 
V 265 consid. 3d).

4.4 In materia  di  prova della durata contributiva, il  TFA ha precisato 
che  nel  caso  in  cui  venga  documentato  che  lo  straniero  era  al 
beneficio di un permesso C, oppure un permesso di tipo B (annuale), 
occorre ritenere una durata contributiva completa (sentenza del TFA H 
94/84  del  24  luglio  1985).  In  altre  parole,  il  permesso  di  tipo  B  è 
assimilato a domicilio in Svizzera ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 del Codice 
civile: di conseguenza, giusta l'art. 1a lett. a LAVS, l'interessato è da 
ritenersi  persona  assicurata  per  tutta  la  durata  di  validità  del 
permesso, sempre che abbia versato il  contributo minimo annuale di 
cui agli articoli 28 e 50 OAVS. In caso di permesso stagionale (A) solo 
le  Tabelle  sono  applicabili,  in  assenza  di  certificati  di  lavoro  (cfr. 
sentenza inedita del 22 aprile 1998, H 90/97). 

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4.5 Nella sentenza del TFA del 17 luglio 2002 (H 195/01), la massima 
autorità  giudiziaria  ha  rinviato  gli  atti  all'amministrazione  affinché 
completasse in modo preciso l'istruttoria. Il TFA ha in sostanza ritenuto 
come sia necessario indagare su ogni elemento atto a determinare la 
durata  di  contribuzione  e  la  contribuzione  stessa,  se  necessario, 
presso l'autorità cantonale (p. es. l'Ufficio cantonale degli stranieri) e, 
se ancora esistenti, presso gli ex datori di lavoro. A questo proposito il 
TFA  si  è  espresso  nelle  sentenze  inedite  del  21  agosto  2001  (H 
161/01), 25 settembre 2001 (H 163/01) e 26 aprile 2002 (H 336/01).

5.

5.1 In concreto, la differenza di durata contributiva AVS fatta valere dal 
ricorrente per il 1962 è da ascrivere al fatto che la CSC ha applicato le 
Tabelle, confermando questo modo di procedere con la decisione su 
opposizione  del  4  ottobre  2007,  dopo  la  produzione  da  parte  del 
ricorrente di buste paga senza l'indicazione del datore di lavoro. 

5.2 Nel  quadro  della  presente  procedura,  il  Tribunale  amministrativo 
federale ha eseguito un complemento d'istruttoria per appurare se e 
quando  il  ricorrente  ha  soggiornato  a  (...)  e  con  quale  permesso. 
L'Ufficio  controlli  abitanti  di  questo  comune  ha  attestato  che  il 
ricorrente ha risieduto in questa località nel 1962, dall'8 marzo al 15 
dicembre, nel  1963, dal 15 gennaio al  20 dicembre, nel  1964,  dal 3 
febbraio al 10 dicembre, e nel 1965, dal 18 gennaio al 15 dicembre. 
L'Ufficio non ha però potuto indicare con quale permesso, formulando 
l'ipotesi che si trattasse di un permesso A (stagionale), ma ha tuttavia 
potuto riferire i nomi dei due datori di lavoro presso i quali il ricorrente 
ha svolto un'attività lucrativa, in particolare nel 1962. 

Di  conseguenza,  fondandosi  sulle  indicazioni  del  comune  di  (...), 
concernenti il datore di lavoro per il 1962, ossia la ditta "G._______", e 
sulle buste paga prodotte dal ricorrente per lo stesso anno, come pure, 
se possibile, dopo avere svolto un'ulteriore inchiesta presso tale ditta, 
la CSC dovrà ricalcolare il periodo contributivo per il detto anno e, di 
conseguenza,  la  durata  totale  di  contribuzione,  nonché  l'ammontare 
della rendita spettante al ricorrente. 

6.
Visto quanto precede,  è doveroso accogliere parzialmente il  ricorso, 
annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto alla CSC, affinché 
proceda ai sensi del considerando 5 in fine. 

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7.
Non  sono  prelevate  spese  processuali  (art.  85bis  cpv.  2  LAVS)  e 
l'anticipo  di  Fr.  288.-,  versato  dal  ricorrente  l'8  maggio  2008,  gli  è 
retrocesso.

Conformemente  all'art.  64  PA,  l'autorità  di  ricorso,  se  ammette  il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per 
le  spese  indispensabili  e  relativamente  elevate  che  ha  sopportato 
(spese ripetibili). 

In concreto, non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il  ricorso è parzialmente accolto e la decisione su opposizione della 
CSC, del 4 ottobre 2007, è annullata.

2.
Gli  atti  sono  rinviati  alla  CSC  affinché  proceda  conformemente  a 
quanto esposto ai considerandi 5 e 6. 

3.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  Al  ricorrente  è  rimborsato 
l'anticipo di Fr. 288.-, versato l'8 maggio 2008. 

4.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

5.
Comunicazione: 

- al ricorrente (Raccomandata/AR, con allegata copia della risposta 
dell'Ufficio controllo abitanti del comune di (...), del 7 luglio 2009);

- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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