# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ef7281ee-fae0-593e-b8de-7b68ce8c9787
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-02-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 07.02.1996 15.1995.232
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-232_1996-02-07.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00232

  	
  Lugano

  7 febbraio 1996/B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 9 novembre 1995 di

 

	
   

  	
   
  

  __________ 

  __________

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro la comminatoria di fallimento
25 ottobre 1995 emessa nell’esecuzione n. __________ promossa __________ dal

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. __________

  

 

viste
le osservazioni :    -     24 novembre 1995 del __________

                                         -     27
novembre 1995 dell’UE di Lugano;

 

 

esaminati
atti e documenti

 

 

ritenuto

 

 

 

 

in
fatto

 

 

                                  A.   Il
__________ procede contro __________ per l’incasso di Fr. 3’750.-- oltre
interessi e accessori. Avendo l’escusso interposto opposizione, il procedente
ne ha chiesto il rigetto. Con decisione 27 settembre 1995 la Segretaria
assessore della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha respinto
l’opposizione interposta al PE n. __________.

 

 

                                  B.   Su domanda di prosecuzione dell’esecuzione, l’UE di
Lugano ha emesso il 25 ottobre 1995 la comminatoria di fallimento che è stata
notificata a __________ il 26 ottobre 1995.

 

 

                                  C.   Contro siffatto provvedimento si sono aggravati
__________ e __________ chiedendo la fissazione di un’udienza. Essi hanno
inoltre comunicato l’esistenza di una garanzia depositata presso la __________
per un importo di ca. Fr. 1’100.--, che, hanno argomentato, potrebbe servire a
rimborsare in parte quanto richiesto dal creditore. Essi hanno poi rilevato di
avere inviato una fattura al __________ concernente loro prestazioni eseguite
nell’appartamento e vari lavori.

 

 

                                  D.   Delle osservazioni del __________ e dell’UE di Lugano
si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

 

in
diritto

 

 

                                   1.   Va
osservato che la comminatoria di fallimento è stata emessa solo contro
__________, per cui il reclamo __________ va dichiarato irricevibile non
essendo stato emesso alcun provvedimento nei suoi confronti e non avendo
pertanto alcun motivo di reclamo. (carenza di gravamen).

 

 

 

                                   2.

                                  a)   Ex
art. 17 cpv. 2 LEF il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni da
quello in cui il reclamante ebbe notizia del provvedimento.

 

                                  b)   La comminatoria di fallimento in oggetto è stata
emessa dall’UE di Lugano il 25 ottobre 1995 e notificata a __________ il 26
ottobre 1995. Il reclamo datato 9 novembre 1995 e spedito il 10 novembre 1995 è
pertanto irricevibile, l’ultimo termine per presentarlo scadendo il 6 novembre
1995.

 

                                   3.

                                  a)   In
via abbondanziale va rilevato che per ragioni formali vi è la possibilità di
formulare reclamo all’autorità di vigilanza contro la notifica della
comminatoria di fallimento, ad esempio quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su
reclamo A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung
und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre-Robert Gilliéron,
Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 252):

                                         -     l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         -     l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         -     è
pendente azione di riconoscimento di debito conseguente a decisone di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                         -     la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria;

                                         -     l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2). 

 

                                  b)   Per questioni di merito la via del reclamo è invece
preclusa.

 

                                  c)   __________ solleva unicamente questioni di merito (cfr.
narrativa fattuale sub C): ne consegue che il reclamo, se tempestivo, andrebbe
respinto per carenza di competenza materiale dell’Autorità di vigilanza, atteso
che il debitore doveva far valere le sue allegazioni nella procedura che ha
portato alla decisione di rigetto dell’opposizione.

 

                                   4.   Non
si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Per i
quali motivi,

richiamati
gli art. 17 e 161 LEF, nonchè i disposti citati

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
reclamo 9 novembre 1995 di __________, è irricevibile per carenza di gravamen.

 

                                   2.   Il
reclamo 9 novembre 1995 di __________, è irricevibile per tardività.

 

                                   3.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   4.   Intimazione
a:   -    __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                     La
segretaria