# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 74e91713-8c07-5c4f-8f28-ac95adbf2566
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-06-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.06.1998 52.1995.318
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1995-318_1998-06-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.95.00318

   

  	
  Lugano

  3 giugno 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  9 settembre 1994 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 12 agosto 1994, no. 6708, del Consiglio di Stato che respinge
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la licenza edilizia 11
  maggio 1994 rilasciata dal municipio di __________ a __________ per la
  costruzione di una tettoia/portico sulla part. no. __________ RF;

  

 

 

viste le risposte:

-    20 settembre 1994 del Consiglio di
Stato;

-    23 settembre 1994 di __________

-    27 settembre 1994 municipio di
__________;

-      4 ottobre 1994 Dipartimento del
territorio, Sezione della pianificazione urbanistica;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 13 maggio 1987 il
municipio di __________ ha rilasciato a __________ il permesso di costruire un
portico sulla part. no. __________ RF, a confine con la part. no. __________ RF
di proprietà del ricorrente __________;

 

 

che il manufatto, munito di un tetto a due falde, avrebbe
dovuto essere lungo 10 m, largo 4,80 ed alto 3 al colmo, rispettivamente m 2,60
al filo di gronda della facciata SW e circa 2 m al filo di gronda della
facciata NE (parzialmente interrata nel pendio retrostante);

 

 

che il manufatto è stato realizzato in modo difforme dai
piani approvati: il tetto ha una sola falda, mentre l'altezza del cornicione di
gronda verso valle supera i 3 m;

 

 

che dopo ripetute sollecitazioni del municipio, a sua volta
adito dal vicino qui ricorrente, il 29 settembre 1989 __________ ha chiesto
all'autorità comunale di rilasciarle una licenza in variante per l'opera
eseguita: secondo i piani presentati, l'altezza del fabbricato avrebbe dovuto
essere di m 2,37 al colmo (misurata dal terreno retrostante), rispettivamente
di circa m 3,10/3,20 al filo di gronda (misurata dal terreno a valle);

 

 

che alla domanda si è opposto __________, contestando soprattutto
l'altezza del manufatto, a suo avviso superiore a quella risultante dai piani,
rispettivamente a quella ammessa dalle NAPR per le costruzioni accessorie (m
3);

 

 

che dopo aver constatato che sul lato SW la costruzione
effettivamente realizzata è alta circa 4 m al cornicione di gronda, il 9
febbraio 1993 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta;

 

 

che con giudizio 10 novembre 1993 il Consiglio di Stato ha confermato
la licenza, respingendo l'impugnativa contro di essa inoltrata dall'opponente;

 

 

che con sentenza 1º marzo 1994 il Tribunale cantonale amministrativo
ha parzialmente accolto il ricorso inoltrato da __________ contro il predetto
giudizio governativo, annullandolo e riformando la licenza edilizia nel senso
che la costruzione realizzata era "autorizzata limitatamente ad un'altezza
di m 3 (facciata SW) e ad una lunghezza di m 10";

 

 

che, di sua iniziativa, l'11 maggio 1994 il municipio di
__________ ha rilasciato a __________ una licenza edilizia per la costruzione
del portico per un'altezza massima di m 3 (facciata SW) ed una lunghezza
massima di m 10;

 

 

che con decisione 12 agosto 1994 il Consiglio di Stato ha confermato
il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata
dall'opponente al fine di rimettere in discussione alcuni aspetti dell'opera
realizzata;

 

 

che contro il predetto giudizio governativo il soccombente si
è nuovamente aggravato davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo
che venisse annullato assieme alla nuova licenza accordata dal municipio alla
resistente;

 

 

che dei motivi addotti dall'insorgente a sostegno dell’impugna-tiva
si dirà semmai più avanti;

 

 

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, che non ha
presentato osservazioni;

 

 

che ad identica conclusione è pervenuta la resistente con argomenti
che verranno semmai ripresi più avanti;

 

 

che il municipio di __________ ha per contro rinunciato a prendere
posizione;

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                         che la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dell'insorgente e
la tempestività dell'impugnativa sono pacifiche (art. 21 LE; 43, 46 PAmm);

 

 

che il ricorso è dunque ricevibile in ordine;

 

 

che con la precedente sentenza del 1º marzo 1994 questo Tribunale
aveva definitivamente statuito sulla legittimità della licenza edilizia 9
febbraio 1993, rilasciata in sanatoria dal municipio di __________ alla
resistente __________ per la costruzione realizzata a confine con il fondo del
ricorrente;

 

 

che in quel giudizio il Tribunale cantonale amministrativo
aveva stabilito che la  licenza in questione era riformata nel senso che il
manufatto era autorizzato limitatamente ad un'altezza di 3 m (facciata SW) e ad
una lunghezza di m 10;

 

 

che con quel giudizio questo tribunale ha direttamente modificato
la licenza in contestazione; non l'ha annullata, rinviando gli atti
all'autorità comunale affinché rilasciasse una nuova licenza nei termini suindicati,
ma l’ha riformata limitandone la portata;

 

 

che, di conseguenza, la licenza 11 maggio 1994 rilasciata dal
municipio di __________ alla resistente è del tutto irrita, poiché  la sentenza
1º marzo 1994 del Tribunale cantonale amministrativo aveva definitivamente
posto termine alla litispendenza, concludendo la procedura di rilascio del
permesso in sanatoria che era stata avviata dalla resistente con l’inoltro
della domanda di costruzione 29 settembre 1994;

 

 

che, anche se confermativa del giudizio di questo Tribunale,
tale licenza non ha ragione d'essere;

 

 

che, così stando le cose, tale atto va annullato al pari del
giudizio governativo che lo conferma;

 

 

che, entro questi limiti, il ricorso va quindi accolto;

 

 

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di
giustizia;

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 21 LE; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto come ai
considerandi;

§.  di conseguenza, sono annullate:

1.1.   la decisione 12 agosto 1994, no.
6708, del Consiglio di Stato;

1.2.   la licenza edilizia 11 maggio 1994
rilasciata dal municipio di __________ a __________.

 

 

                                   2.   Non si prelevano né spese,
né tassa di giustizia.

 

 

                                   3.   Non si assegnano ripetibili.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario