# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8d6a086b-fee6-57b5-a17c-b26709e06b84
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-09-11
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 2. Kammer 11.09.2018 S 2018 57
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_002_S-2018-57_2018-09-11.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 18 57

2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

Giudice unico Racioppi e attuaria Krättli-Keller

SENTENZA

dell'11 settembre 2018

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali 

A._____,

ricorrente

contro 

Ufficio per l'industria, arti e mestieri e lavoro dei Grigioni,

convenuti

concernente restituzione di prestazioni secondo LADI (condono)

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1. A._____ rivendicava il diritto all'indennità di disoccupazione dal 3 ottobre 

2016. Dopo il suo trasferimento in Italia, gli veniva successivamente negata 

l'idoneità al collocamento e richiesta - da parte della cassa di 

disoccupazione OCST - la restituzione delle prestazioni indebitamente 

percepite per un importo di fr. 4'730.90. Contro tale pretesa, l'assicurato 

introduceva in data 23 febbraio 2017 una domanda di condono, che la 

cassa di compensazione OCST faceva proseguire per competenza 

all'ufficio per l'industria, arti e mestieri e lavoro dei Grigioni (UCIAML). Da 

parte di quest'ultimo, all'assicurato veniva richiesta la necessaria 

documentazione in vista dell'esame della fondatezza della domanda di 

condono. Poiché l'assicurato non dava seguito alla richiesta entro i termini 

assegnatigli, l'UCIAML con decisione 7 aprile 2017 non entrava nel merito 

della domanda. 

2. Contro tale provvedimento il 3 maggio 2017 A._____ interponeva 

opposizione adducendo di non aver ricevuto i formulari da compilare che 

gli sarebbero stati inviati. Il disguido era con probabilità da imputare al fatto 

che l'interessato si era trasferito in Italia e che aveva indicato il suo nuovo 

recapito postale semplicemente sulla busta di trasmissione della domanda 

di condono, senza però formalmente aver notificato un cambiamento di 

indirizzo. Il 15 maggio 2017, l'UCIAML assegnava allora nuovamente 

all'assicurato un termine per introdurre la documentazione relativa al 

condono richiesto. Tale richiesta era indirizzata al preteso domicilio in Italia. 

Poiché entro il termine assegnato non otteneva alcuna risposta, con 

decisione 31 gennaio 2018 l'UCIAML non entrava nel merito della richiesta 

di condono. 

3. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 23 

aprile 2018 (data del timbro postale), A._____ faceva nuovamente valere 

di non aver ricevuto la corrispondenza trasmessagli il 15 maggio 2017. 

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4. Nella presa di posizione del 13 giugno 2018, l'UCIAML chiedeva la 

reiezione del ricorso, non avendo l'interessato introdotta la necessaria 

documentazione per evadere la richiesta di condono. 

5. Replicando, l'istante faceva alcune puntualizzazioni di merito e ribadiva 

essenzialmente quanto addotto in precedenza, mentre l'UCIAML 

rinunciava a duplicare. 

Considerando in diritto:

1. Giusta l'art. 43 cpv. 3 della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CS 

370.100), il Tribunale amministrativo decide nella composizione di giudice 

unico, quando il valore litigioso non supera i fr. 5'000.-- e non è prescritta 

una composizione di cinque giudici. Nell'evenienza, il ricorrente chiede il 

condono per un importo di fr. 4'730.90 per cui la presente vertenza ricade 

nell'ambito di competenza del giudice unico. 

2. Materialmente la controversia verte sulla legittimità della decisione di non 

entrata nel merito della domanda di condono a seguito del trascorrere 

infruttuoso del termine assegnato all'istante per introdurre la 

documentazione richiesta. 

3.1. L'istante contesta di aver ricevuto la decisione 15 maggio 2017 con la quale 

gli veniva assegnato un termine fino al 29 maggio 2017 per introdurre la 

documentazione richiesta. Giusta l'art. 49 della legge federale sulla parte 

generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1), 

l'assicuratore deve emanare per scritto le decisioni in materia di 

prestazioni, crediti e ingiunzioni (cpv. 1). La notificazione irregolare di una 

decisione non deve provocare pregiudizi per l'interessato (cpv. 3 in fine). 

Per la notifica di una comunicazione, l'onere della prova incombe di 

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massima a colui che intende trarne una conseguenza giuridica (DTF 124 V 

400 cons. 2b pag. 402; DTF 121 V 5 cons. 3b pag. 6), quindi in questo caso 

all'UCIAML. 

3.2. Dagli atti all'incarto risulta che la decisione del 15 maggio 2017 è stata da 

parte dell'UCIAML debitamente trasmessa al competente ufficio federale 

affinché venisse effettuata un'intimazione da parte dell'ambasciata svizzera 

in Italia. Il 21 dicembre 2017, l'incaricato dell'ambasciata comunicava 

all'UCIAML l'avvenuta consegna. A sostegno di tale intimazione veniva 

allegata una documentazione in base alla quale risultava che l'assicurato 

non era stato trovato all'indirizzo indicato. Giusta la nota del 29 settembre 

2017 del municipio di X._____, la notifica non aveva potuto aver luogo in 

quanto non era stato trovato né "il destinatario né una persona di famiglia, 

addetta alla casa, portiere o vicino che volesse ricevere l'atto". Per questo 

la notifica veniva disposta "mediante avviso di deposito e invio di A.R." 

(Avviso di Ricevuta). All'indirizzo sopracitato veniva allora lasciato a due 

riprese un avviso di deposito da parte dell'agente notificatore (una data 

risulta illeggibile e l'altra è del 2 ottobre 2017) e inviata una raccomandata 

A.R. della cui esistenza il destinatario veniva avvisato il 6 ottobre 2017 e il 

7 novembre 2017.

3.3. La decisione di non entrare nel merito del ricorso dell'UCIAML del 31 

gennaio 2018 veniva pure indirizzata allo stesso recapito in Italia, ma 

poteva esser notificata da chi di dovere, al nuovo indirizzo dell'assicurato a 

Y._____. Una notifica di cambiamento d'indirizzo non era però mai stata 

notificata dal ricorrente alla controparte. 

3.4. Giusta la giurisprudenza del Tribunale federale, la parte a un procedimento 

amministrativo che deve attendersi delle comunicazioni dall'autorità è 

tenuta a fare in modo di ricevere la posta e qualora non risieda al proprio 

domicilio di farsela comunque trasmettere (DTF 141 II 429 cons. 3.1; 

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decisione del Tribunale federale 8C_53/2017 del 2 marzo 2017 cons. 4.2). 

Nel caso in esame, l'assicurato aveva introdotta una domanda di condono 

e doveva quindi aspettarsi di essere contattato dall'UCIAML sia per avere 

informazioni sul suo stato di fortuna sia per potergli intimare la decisione di 

merito. Che per il procedimento fosse necessario uno scambio 

d'informazioni e che un eventuale cambiamento di indirizzo avrebbe potuto 

avere gravi conseguenze, doveva essere ben noto all'interessato già 

dall'esito del precedente procedimento (allora come adesso l'ufficio 

cantonale aveva emanata una decisione di non entrata nel merito a seguito 

del mancato riscontro da parte del richiedente il condono). Nel caso 

concreto, non è dato sapere per quale motivo l'intimazione al domicilio 

indicato dall'istante all'UCIAML non abbia potuto aver luogo. Molto 

probabilmente la mancata intimazione è in relazione con il cambiamento di 

domicilio anche se non è dato sapere quando sia esattamente avvenuto 

tale spostamento. In particolare non è dagli atti dato stabilire se il nuovo 

recapito fosse valido già dalla seconda metà di maggio del 2017 o se anche 

dopo la metà di maggio 2017 l'istante fosse ancora reperibile al suo 

precedente recapito. La questione non è però rilevante in quanto nell'uno 

o nell'altro caso l'assicurato deve lasciarsi opporre di aver colpevolmente 

impedito la notifica. Infatti, se il recapito dell'assicurato a X._____ fosse 

rimasto immutato anche dopo la seconda metà di maggio 2017 e prima del 

29 settembre 2017 o comunque ancora durante i mesi di ottobre o 

novembre 2017, egli avrebbe allora debitamente ricevuto avviso della 

corrispondenza in giacenza e da ritirare, per cui il fatto di non aver ritirato 

la missiva gli è imputabile. Qualora invece il cambiamento d'indirizzo fosse 

avvenuto prima, sarebbe stato suo preciso compito notificare tale 

importante modifica all'UCIAML. Non va dimenticato che la decisione del 

15 maggio 2017 era stata emanata subito dopo il reclamo del 3 maggio 

2017, nell'ambito del quale l'istante ribadiva il recapito a X._____. Ne 

consegue che l'impossibilità di consegnare la sollecitazione 15 maggio 

2017 è interamente imputabile all'istante, mentre da parte dell'autorità 

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amministrativa è stato fatto tutto il possibile per garantire una corretta 

intimazione della richiesta. Le conseguenze della propria inadempienza 

vanno allora a carico del ricorrente e l'intimazione dev'essere considerata 

avvenuta correttamente.

4.1. Ai sensi dell'art. 43 cpv. 3 LPGA, se l'assicurato rifiuta in modo ingiustificato 

di compiere il proprio dovere d'informare o di collaborare, l'assicuratore 

può, dopo diffida scritta e avvertimento delle conseguenze giuridiche e 

dopo aver impartito un adeguato termine di riflessione, decidere in base 

agli atti o chiudere l'inchiesta e decidere di non entrare in materia.

4.2. Nello scritto del 15 maggio 2017 all'assicurato veniva assegnato un termine 

per introdurre la documentazione richiesta e all'interessato veniva 

chiaramente comminata la conseguenza in caso di inadempienza. Infatti, 

nella decisione del 15 maggio 2017 si legge: "Se entro questo termine non 

riceveremo il modulo compilato con la rispettiva documentazione, non 

entreremo nel merito della Sua domanda di condono". Questa 

conseguenza era del resto già nota all'istante dall'esito del precedente 

procedimento. Ne consegue che i presupposti per non entrare nel merito 

della richiesta di condono sono soddisfatti per cui la decisione presa il 31 

gennaio 2018 merita in questa sede piena conferma. 

5. Per quanto esposto in precedenza il ricorso è respinto. La procedura è 

gratuita giusta quanto previsto all'art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA. 

Il Giudice unico decide:

1. Il ricorso è respinto.

2. La procedura è gratuita.

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]