# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** eab7e237-db69-5c5b-8a6d-3086ea622100
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-06-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 03.06.2014 12.2014.87
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2014-87_2014-06-03.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2014.87

  	
  Lugano

  3 giugno 2014/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La presidente della seconda Camera civile del
  Tribunale d'appello

  
	
  quale
  giudice unica (art. 48b lett. a LOG)

  
	
   

  
						

 

sedente
per statuire nella causa inc. n. SO.2014.260 (tutela giurisdizionale dei casi
manifesti, espulsione di conduttore a fine contratto) della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città
promossa con istanza 8 aprile 2014 da

 

	
   

  	
   AO 1  

   AO 2  

   entrambi
  rappr. dall’avv.  RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

chiedente l’espulsione
dell’ex conduttore dopo disdetta dall’appartamento di tre locali al terzo piano
interno 4 dello stabile in via __________ a __________, domanda che il Pretore
aggiunto ha accolto con decisione 9 maggio 2014 facendo ordine al convenuto di
mettere a disposizione degli istanti l’appartamento e disponendone l’esecuzione
effettiva;

 

appellante il convenuto,
che con atto del 19 maggio 2014 chiede di annullare la decisione 19 luglio 2013
del Pretore Francesco Bertini (inc. SE.2011.47), a suo dire non corretta;   

 

ritenuto

 

in fatto e in
diritto:

 

                                  che __________ come locatrice e AP
1 come conduttore hanno stipulato il 6 luglio 2010 un contratto di locazione
avente per oggetto un appartamento di tre locali al terzo piano interno 4 dello
stabile in via __________               che il 5 luglio 2011 la locatrice ha
inviato al conduttore una disdetta del contratto di locazione per la scadenza
contrattuale del 31 ottobre 2011;

 

                                  che dopo aver ottenuto
l’autorizzazione ad agire dal competente Ufficio di conciliazione in materia di
locazione, il conduttore ha avviato il 14 novembre 2011 presso la Pretura di
Locarno-Città la causa giudiziaria per ottenere l’accertamento della nullità
della disdetta, subordinatamente la protrazione del contratto di locazione,
domande alle quali si è opposta la locatrice;

 

                                  che con sentenza 19 luglio 2013
(inc. SE.2011.47) il Pretore Francesco Bertini ha accertato la validità della
disdetta;

 

                                  che con decisione 17 febbraio
2014 (inc. 12.2013.140) la seconda Camera civile del Tribunale d’appello ha
respinto l’appello presentato il 14 settembre 2013 dal conduttore;

 

                                  che con istanza 8 aprile 2014 AO
1 e AO 2, subentrati a __________ quali proprietari dell’immobile, hanno chiesto
alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città l’espulsione di AP 1
dall’appartamento oggetto del contratto, con la procedura sommaria di tutela
giurisdizionale dei casi manifesti; 

 

                                  che all’udienza dell’8 maggio
2014 gli istanti hanno confermato la domanda, chiedendone l’esecuzione
effettiva, mentre il convenuto non è comparso;  

 

                                  che con la decisione 9 maggio
2014 (inc. SO.2014.620) il Pretore aggiunto ha accertato che il convenuto non
aveva riconsegnato i locali alla scadenza del contratto né entro il termine del
31 marzo 2014 fissato dai locatori dopo la conclusione della procedura di
appello, e gli ha ordinato di mettere a libera disposizione degli istanti
l’appartamento ancora occupato; 

 

                                  che il primo giudice ha disposto
l’esecuzione effettiva della decisione e ha posto a carico del
convenuto la tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 150.- e un’indennità
ripetibile di fr. 450.- in favore degli istanti;

 

                                  che con scritto 19 maggio 2014 il
convenuto contesta la validità della procedura a suo tempo svoltasi davanti al
Pretore Francesco Bertini e la sua “mancata trasparenza”, lamentandosi del
comportamento avuto dal Pretore e dall’avvocato che lo patrocinava in
quell’occasione e chiedendo “l’annullamento anche della prima seduta per
mancanza di una tenuta arbitrale del pretore”;

 

                                  che lo scritto non
è stato notificato alla controparte; 

 

                                  che contro una decisione emanata
in procedura sommaria a tutela dei casi manifesti e il cui valore è di almeno
fr. 22'630.-, come accertato dal Pretore aggiunto, è dato il rimedio
dell’appello, da presentare entro 10 giorni (art. 314 CPC) e che ha per legge
effetto sospensivo (art. 315 cpv. 1 CPC);

 

                                  che l’appello deve essere
motivato (art. 311 CPC), vale a dire che deve esporre, anche in modo semplice,
per quali motivi sarebbe errata la decisione del Pretore (DTF 137 III 317; Bohnet, Le droit du bail en procédure
civile suisse, 16e Séminaire sur le droit du bail, 2010, Neuchâtel,
n. 207 pag. 56);

 

                                  che ai sensi dell’ art. 257 CPC
il giudice accorda tutela giurisdizionale in procedura sommaria se i fatti sono
incontestati o immediatamente comprovabili (lett. a) e se la situazione
giuridica è chiara (lett. b); 

 

                                  che in questa sede il convenuto
si duole del comportamento tenuto dal Pretore e dal suo patrocinatore in occasione
della procedura relativa all’accertamento della validità della disdetta,
ritenendo che ciò ha condotto a un’errata valutazione dei fatti nella
successiva procedura di espulsione;

 

                                  che questa Camera ha
definitivamente deciso la questione della validità della disdetta del contratto
di locazione con la decisione 17 febbraio 2014 (inc. 12.2013.140), confermando quella
emanata il 19 luglio 2013 dal Pretore Francesco Bertini (inc. SE.2011.47);

 

                                  che lo scritto 19 maggio 2014 del
convenuto non contiene la benché minima critica alla decisione del Pretore
aggiunto e non può dunque essere considerato un appello motivato in misura
sufficiente;

 

                                  che dagli atti degli incarti
SE.2011.47, 12.2013.140 e SO.2014.260 risulta chiaramente che vi è stata una
valida disdetta del contratto di locazione e che il convenuto non ha
riconsegnato i locali alla data fissatagli dai proprietari;

 

                                  che dagli atti della causa
SO.2014.260 i fatti sono pertanto chiari (disdetta del contratto di locazione e
mancata riconsegna dei locali) e a ragione pertanto il Pretore aggiunto ha
deciso l’espulsione del convenuto dall’appartamento locato con la procedura
sommaria di tutela dei casi manifesti (art. 257 CPC);

 

                                  che di conseguenza lo scritto 19
maggio 2014 del convenuto sarebbe manifestamente infondato anche se fosse
ricevibile e la Camera può statuire, nella composizione a giudice unico
prevista dall’art. 48b lett. a n. 2 LOG, senza notificare l’atto alla
controparte (art. 312 cpv. 1CPC);  

 

                                  che il convenuto non può
prevalersi di circostanze che possano impedire l’esecuzione (art. 341 cpv. 3
CPC);  

 

                                  che le spese processuali
dell’appello vanno a carico dell’appellante, mentre non si attribuiscono
ripetibili alla parte istante, alla quale l’appello non è stato notificato;

 

                                  che il valore litigioso ammonta
ad almeno fr. 22’630.-, come accertato dal Pretore aggiunto;  

 

                                  che nella commisurazione delle
spese processuali si è tenuto conto di tale valore e dei parametri previsti
dalla legge sulla tariffa giudiziaria per una procedura sommaria di tale valore
(art. 7, 9, 13 LTG); 

 

                                  che un ricorso al Tribunale
federale non ha effetto sospensivo automatico (art. 103 cpv. 1 LTF), riservata
una diversa decisione da parte del giudice dell’istruzione (art. 103 cpv. 3
LTF).

 

 

Per questi motivi,

 

decide: 

 

                             1.  L’appello 19 maggio 2014 di
AP 1 nella misura in cui è ricevibile, è respinto e la decisione del
Pretore aggiunto della giurisdizione di Locarno-Città del 9 maggio 2014 inc. n.
SO.2014.620 è confermata. 

 

                             2.  Le spese processuali di
appello, in complessivi fr. 100.-, sono poste a carico dell’appellante. Non si
attribuiscono ripetibili di appello. 

 

 

                             3.  Notificazione:

	
   

  	
  -     

  -      

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura della
giurisdizione di Locarno-Città

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

 

 

La
presidente                  

Giudice Epiney-Colombo

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle
cause a carattere pecuniario in materia di locazione con un valore litigioso
superiore a fr. 15'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14,  entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della
decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia
civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).