# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e73db134-94c2-5604-8be6-b9c4be3778e9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-09-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.09.2009 15.2009.87
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2009-87_2009-09-29.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2009.87

  	
  Lugano

  29 settembre
  2009

  CJ/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 20 luglio 2009 di

 

	
   

  	
    RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro l’esecuzione del pignoramento
nell’esecuzione n. 1298021 promossa dal ricorrente nei confronti di

 

	
   

  	
  PI 1   

  patrocinata dal Dr.  PA 1  

   

  

procedura che concerne
anche gli interessati

 

	
   

  	
  PI 2, __________

  rappr. da RA 1, __________

   

  __________, __________

   

  __________, __________

  patrocinata dall’avv. __________, __________

  

 

viste le
osservazioni 8 settembre 2009 di PI 3, __________, e 11 agosto 2009 dell’CO 1,
così come le sue risposte 1° settembre alle domande 31 agosto 2009 di questa
Camera;

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

in
fatto:

 

                                  A.   Il
5 giugno 2008 il Pretore __________, nella causa opponente l’avv. RI 1 alla
società PI 1, __________ (in seguito: PI 1) ha decretato il sequestro di tutti
gli averi della debitrice presso C__________, “in particolare il conto no 7__________,
quindi il conto e l’avere già sequestrato con decreto 10 luglio 2000 della
Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5”. L’CO 1 ha eseguito il decreto
il giorno successivo. La banca, nel prendere atto del sequestro, ha dichiarato
che ne avrebbe comunicato l’esito dopo che il decreto sarebbe diventato
definitivo.

 

                                  B.   Il
2 luglio 2009, in adempimento della domanda di prosecuzione dell’esecuzione n. __________
a convalida del sequestro presentata il 28 gennaio 2009 dall’avv. RI 1 e della
successiva domanda di proseguimento formulata il 2 febbraio 2009 dal procedente
PI 2 (__________), l’Ufficio ha provato a pignorare gli attivi sequestrati presso
C__________. Sennonché il pignoramento si è rivelato infruttuoso, siccome si è
constatata l’assenza di “beni di alcun genere intestati direttamente alla
debitrice”. Nel verbale si precisa inoltre che “il conto no. 7__________
intestato alla debitrice è stato estinto in data 19.01.2005 e gli averi
sequestrati sono stati versati sul conto no. 0__________ denominato ‘rubrica
esecuzione’ intestato a PI 3. Tale conto presenta in data odierna un saldo di
Fr. 44'734,86”.

 

                                  C.   L’avv.
RI 1 si aggrava contro tale decisione, sostenendo che gli averi depositati sul
(nuovo) conto intestato alla società PI 1 di __________ (in seguito: PI 3) sono
detenuti da quest’ultima a mero titolo fiduciario per conto della società omonima
di __________, che ne sarebbe rimasta la proprietaria.

 

                                  D.   Nelle
sue osservazioni, PI 3 ammette che i soldi bloccati sulla rubrica “esecuzioni”
del conto intestato a suo nome siano tuttora della PI 1 in attesa dell’esito
della causa promossa dalla B__________ nell’ambito della procedura di sequestro
del 2000. Il trasferimento è stato dovuto al fatto che PI 1 sarebbe stata
cancellata dal registro di commercio. Quest’ultima non ha presentato osservazioni.

 

 

Considerando

 

in diritto:

                                   1.   Il
sequestro del 5 giugno 2008 verte sugli averi di PI 1 presso C__________, e in
particolare sul conto n. 7__________. Siccome quest’ultimo è stato estinto
prima del (secondo) sequestro, la decisione dell’Ufficio andrebbe confermata,
tanto più che PI 1 non sembra più esistere e quindi non potrebbe più essere
titolare di diritti patrimoniali. Sennonché, qualora si dovesse accertare
l’identità tra il conto indicato nel decreto di sequestro e il conto n. 0__________
denominato “rubrica esecuzione” ed intestato a PI 3, si dovrebbe ordinare il sequestro
di quest’ultimo, giacché non spetta all’Ufficio statuire sul presupposto
dell’appartenenza dei beni sequestrati bensì allo stesso giudice del sequestro,
eventualmente adito con un’oppo­sizione ai sensi dell’art. 278 LEF (cfr. ad es.
CEF 12 settembre 2008, inc. 15.2008.51, cons. 4, con rif.).

 

 

                                   2.   Dagli
accertamenti effettuati da questa Camera si evince che è tuttora in essere il
sequestro n. __________ del conto n. 7__________ aperto da PI 1 presso C__________,
che la Pretura __________, ha decretato il 10 luglio 2000 a favore di B__________,
__________, siccome le cause (ordinaria e sommaria) tendenti al rigetto
dell’opposizione interposta all’esecuzione n. __________ promossa a convalida
del sequestro sono ancora pendenti (risposta 1° settembre 2009 dell’CO 1). In
queste condizioni, né CO 1 né la banca erano autorizzate a trasferire il saldo
del conto n. 7__________ su un altro conto senza l’autorizzazione dell’CO 1
(art. 96 cpv. 1, risp. 99 LEF, per il rinvio dell’art. 275). L’Ufficio deve
quindi ignorare il trasferimento intervenuto nel 2005 e pignorare il conto n. 0__________
come se l’avere fosse tuttora depositato sul conto n. 7__________. Tale
provvedimento gioverà anche all’altro partecipante al gruppo, ossia PI 2 (DTF
114 III 101, cons. 2; Tschumy, Commentaire romand de la LP, Basilea/ Ginevra/Monaco 2005, n. 21 ad
art. 110). Inoltre, al gruppo parteciperà anche B__________
a titolo provvisorio (art. 281 cpv. 1 LEF).

 

 

                                   3.   Il
ricorso va pertanto accolto. Non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 96, 99, 275 LEF; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                     

 

                                   1.   Il
ricorso è accolto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza, il verbale di pignoramento 2 luglio 2009 è annullato.

 

                               1.2.   È
ordinato all’CO 1 di procedere al pignoramento del conto n. 0__________ denominato
“rubrica esecuzione” aperto presso C__________ a nome di PI 3, __________, e
ciò a favore del gruppo composto delle esecuzioni n. __________ (PI 2), n. __________
(avv. RI 1) e, a titolo provvisorio (art. 218 LEF), n. __________ (B__________).

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Intimazione
a:  – avv. RI 1, __________;

                                                                   – PI
3, __________;

                                                                   –
Dr. PA 1, __________;

                                                                   –
RA 1, __________;

                                                                   – avv. __________, __________.

                                                                            

                                          Comunicazione all’CO 1.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
(dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque)
giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata
pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.