# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a0ea54a0-b419-5865-a8bd-a70281b02bef
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-12-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 14.12.2004 52.2004.359
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2004-359_2004-12-14.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2004.359/362

   

  	
  Lugano

  14 dicembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sui ricorsi 3 novembre 2004 (a) e 9 novembre
2004 (b) di

 

 

	
                                a)

  	
  RI 1 

  patr. da PA 1 

   

  
	
                                b)

  	
  CO 2, __________ __________

  patr. da: PA 2, c/o studio avv. Giovanni Colombo,
  6904 Lugano

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 22 ottobre 2004 della Direzione CO 3,
  che aggiudica alla ditta CO 1 la scansione di circa 20'000 cartelle cliniche
  e la fornitura di un’appli-cazione adeguata ed il recupero di circa 680'000 pagine
  già scandite;

  

 

 

viste le risposte:

-    18 novembre 2004 della
ditta CO 1;

-    10 dicembre 2004 dell’CO
3; 

al ricorso sub a; 

-    18 novembre 2004 della
ditta CO 1;

-    10 dicembre 2004 dell’CO
3; 

al ricorso sub b;

 

acquisita agli atti la graduatoria del fallimento
della __________; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 27
settembre 2004 l’CO 3 (CO 3 ha invitato quattro ditte, fra cui le tre qui comparenti,
a presentare un’offerta per la scansione di circa 20'000 cartelle cliniche e la
fornitura di un’applicazione adeguata ed il recupero di circa 680'000 pagine
già scandite. Il capitolato stabiliva che la commessa sarebbe stata aggiudicata
al miglior offerente sulla base dei seguenti criteri e fattori di ponderazione:

 

- prezzo
complessivo                      60%

- termine per
inizio lavori                20%

- tempi di
esecuzione                      20%

- referenze                                        10%

 

Esso disponeva inoltre che le offerte
avrebbero dovuto pervenire in busta chiusa alla Direzione dell’CO 3 entro le
1500 di martedì 19 ottobre 2004. 

 

 

                                  B.   Nel termine
prestabilito, sono pervenute al committente le offerte della RI 1 (RI 1) di fr.
258'240.00 e della ditta CO 1 (CO 1) di fr. 285'140.00. L’offerta della ditta CO
2 (CO 2) è invece stata consegnata alle 1503 di martedì 19 ottobre 2004. Sulla
relativa busta è stata apposta l’annotazione manoscritta controllato con ora
esatta. 

Valutate le offerte in base ai criteri
d’aggiudicazione prestabiliti dal capitolato, il 22 ottobre 2004 la direzione
dell’CO 3 ha aggiudicato la commessa alla CO 1, che con 100 punti ha preceduto
la RI 1 in graduatoria di 15 punti. L’offerta della CO 2 è invece stata esclusa
siccome tardiva. 

 

 

                                  C.   Contro la
predetta decisione di aggiudicazione si aggravano davanti al Tribunale
cantonale amministrativo tanto la RI 1, quanto la CO 2. La prima chiede
soltanto l’annullamento della decisione impugnata. La CO 2 postula invece che
il concorso sia annullato, subordinatamente che sia annullata la decisione di
aggiudicazione e che la commessa le sia assegnata. 

 

a. La RI 1 obietta anzitutto che le offerte
non sono state aperte in seduta pubblica. La CO 1, soggiunge, sarebbe inoltre
la medesima persona giuridica della fallita __________, della quale __________
era amministratrice unica, che non avrebbe pagato gli oneri sociali per fr.
90'000. L’aggiudicataria, prosegue, non garantirebbe i termini di
esecuzione e non avrebbe esperienza. Non potrebbe quindi avere lo stesso punteggio.

 

b. La CO 2 annota preliminarmente che il
valore della delibera oltrepassa il limite di competenza della direzione
regionale degli ospedali dell’CO 3. L’offerta, soggiunge, sarebbe inoltre tempestiva,
poiché il termine assegnato per presentarle era inferiore al minimo di 30
giorni prescritto dall’art. 8 RLCPubb. La CO 1, conclude l’insorgente, sarebbe un’emanazione
della __________, nel frattempo fallita, che su incarico diretto aveva iniziato
il lavoro di scansione delle cartelle cliniche. 

 

 

                                  D.   All’accoglimento
dei ricorsi si oppongono l’CO 3 e la CO 1, contestando in dettaglio le tesi
delle ricorrenti con argomenti che per quanto necessario saranno discussi nei
seguenti considerandi. 

 

 

                                  E.   Il
tribunale ha acquisito d’ufficio agli atti la graduatoria del fallimento della __________.
Al riguardo, le parti non hanno formulato osservazioni. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 36 LCPubb.
La legittimazione attiva della RI 1, seconda in graduatoria, è certa (art. 43 PAmm).
In quanto partecipante al concorso, la CO 2 è legittimata a contestare il
provvedimento impugnato nella misura in cui la esclude dall’aggiudicazione. Se
risulterà che è stata esclusa a torto, sarà anche legittimata a contestare
l’aggiudicazione. 

I ricorsi, tempestivi (art. 46 PAmm), sono
ricevibili in ordine. 

Avendo il medesimo fondamento di fatto,
possono essere decisi con un unico giudizio (art. 51 PAmm), sulla scorta degli
atti, (art. 18 PAmm), integrati dalla graduatoria del fallimento della __________,
acquisita d’ufficio da parte di questo tribunale. 

 

 

2.Ricorso SRT 

 

2.1. Giusta l’art. 10 LCPubb, nella
procedura ad invito il committente decide quali offerenti vuole invitare
direttamente, senza pubblicazione del bando di gara, a presentare un’offerta
entro un termine adeguato, ossia opportunamente ragguagliato alle particolarità
della commessa. 

Per la procedura libera, l’art. 8 lett. a RLCPubb
fissa un termine minimo di 30 giorni dalla messa a disposizione dei documenti.
Nella procedura selettiva, fa invece stato un termine minimo di 25 giorni (art.
8 lett. b RLCPubb). Nessun termine minimo è infine fissato nella procedura ad
invito. 

Partecipando alla gara con l’inoltro
dell’offerta il concorrente ne accetta tutte le condizioni (art. 31 cpv. 2 RLCPubb).

 

2.2. Nel caso concreto, il capitolato d’appalto,
trasmesso il 27 settembre 2004 alle ditte invitate, stabiliva in modo chiaro ed
inequivocabile che le offerte avrebbero dovuto pervenire alla direzione dell’CO
3 entro le 1500 di martedì 19 ottobre 2004. 

Nessuna delle ditte invitate ha sollevato
obiezioni di sorta in merito all’adeguatezza del termine. Nemmeno la CO 2. 

La CO 2 ha presentato la sua offerta alle
1503 di martedì 19 ottobre 2004. Il committente l’ha quindi esclusa siccome
tardiva. 

La deduzione è senz’altro conforme al
diritto. 

Palesemente a torto la ricorrente la
contesta richiamandosi al termine di 30 giorni fissato dall’art. 8 lett. a RLCPubb.
Il termine in questione non è applicabile nelle procedure ad invito ed anche se
lo fosse non potrebbe essere invocato con successo. Contro l’aggiudicazione non
sono in effetti proponibili eccezioni che avrebbero dovuto essere sollevate
mediante impugnazione del bando (art. 38 cpv. 3 LCPubb). Inoltrando l’offerta,
la CO 2 ha inoltre accettato le condizioni fissate dal capitolato (art. 31 cpv.
2 RLCPubb). 

Già per questo motivo, il ricorso della CO 2
va quindi respinto. 

 

 

                                   3.   Ricorso RI
1 

 

                                         3.1.
Giusta l'art. 25 lett. f LCPubb, il committente esclude dalla procedura le
ditte che abbiano i medesimi titolari o siano controllate dalle stesse persone
e che non adempiono ai principi dell'art. 5 della stessa legge. 

                                         I motivi
di esclusione di cui alle lett. da a) ad e) della norma in esame ricalcano in
sostanza l'art. 11 LAPub, rispettivamente il paragrafo 11 DirCIAP. Il motivo di
cui alla lett. f) costituisce invece un aliud per rapporto a queste
disposizioni. Come ben si può evincere dai materiali legislativi, questo motivo
di esclusione non era in effetti previsto dal messaggio governativo concernente
la LCPubb. Esso è stato aggiunto soltanto in un secondo tempo, su proposta
della commissione della legislazione, allo scopo precipuo di frenare in
questo modo il fenomeno di quelle aziende che, essendo in mora con il pagamento
delle imposte o con l'osservanza delle leggi previdenziali, concorrono
all'assegnazione di commesse pubbliche con altri nominativi societari, aventi comunque
la stessa sostanza aziendale (cfr. Rapporto 19.01.2001 della commissione
della legislazione sul messaggio concernente la LCPubb, pag. 15). 

La norma non intende escludere dalla gara
tutte le ditte concorrenti che abbiano i medesimi titolari o siano controllate
dalle medesime persone, ma soltanto quelle nelle quali operano persone attive a
livello dirigenziale in ditte che non si attengono ai principi dell'art. 5 LCPubb.
Ai fini dell'esclusione non basta quindi che vi sia identità a livello di titolari
o di detentori del potere di disposizione, ma occorre anche che questi
dirigenti siano attivi in seno a ditte che disattendono i principi suddetti,
segnatamente a ditte che sono in mora con il pagamento degli oneri sociali. Non
è necessario che quest’ultime partecipino al concorso. Lo scopo della norma è invero
quello di estromettere dalla gara quelle ditte che sono soltanto l'emanazione
di altre ditte, impedite a partecipare o comunque da escludere perché violano i
principi in questione (STA 8.9.2004 in re __________, 1.3.2002 in re Centro __________
= RDAT II-2002 n. 40; STA 30.4.2003 in re __________, confermata dal Tribunale
federale con sentenza 17.3.2004). 

 

3.2. Nel caso concreto,
la titolare della ditta CO 1, aggiudicataria e qui resistente, era
amministratrice unica della ditta __________, dichiarata fallita il 30 marzo
2004. Fra i crediti ammessi nella graduatoria del fallimento figurano diversi importi
per un totale di oltre fr. 100'000.-. per contributi sociali non pagati (AVS/
AD/ LPP). 

L’insieme delle circostanze e l’eloquente
silenzio dell’interessata all’invito a prendere posizione sulla graduatoria del
fallimento trasmessale da questo tribunale, inducono a ritenere che la ditta
individuale di CO 1 costituisca in sostanza una semplice continuazione della
ditta fallita. Risultano pertanto perfezionati gli estremi del motivo di esclusione
dell’art. 25 lett. f LCPubb. Già per questo motivo, il ricorso della RI 1 va
quindi accolto, annullando la delibera impugnata. Gli atti vanno ritornati all’CO
3 affinché statuisca nuovamente sul concorso. 

 

 

                                   4.   La tassa
di giustizia e le ripetibili sono poste a carico della CO 2 e dell’CO 3 proporzionalmente
al rispettivo grado di soccombenza. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 5, 25, 36, 37 LCPubb; 31 RLCPubb; 3,
18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   1.1. Il
ricorso della CO 1 (a) è accolto. 

 

§   Di conseguenza: 

1.1.1.  La decisione
22 ottobre 2004 della Direzione dell’CO 3 è annullata. 

1.1.2.  Gli atti sono
rinviati all’CO 3 per nuova decisione. 

 

1.2. Il ricorso della CO 2 (b) è respinto. 

 

 

2.La tassa di giustizia di fr. 1'500.- è posta a carico dell’CO 3,
della CO 2 e della CO 1 in ragione di un terzo ciascuno. 

 

 

                                   3.   A titolo di
ripetibili: 

                                         - la CO 2 verserà
fr. 500.- all’CO 3; 

                                         - l’CO 3 verserà
fr. 500.- alla RI 1;

                                         - la CO 1
verserà fr. 500.- alla RI 1. 

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  ,
  

  patr. da: lic.iur. Raffaele Colombo, c/o studio avv.
  Giovanni Colombo, 6904 Lugano;

   

  . 

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  2. CO 2 

  2 patrocinata da: PA 2 

  3. CO 3 

  patrocinato da: PA 3 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario