# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 35c68910-f735-51fd-841e-562211f5fc0c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-07-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 05.07.2018 52.2017.20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2017-20_2018-07-05.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2017.20

   

  	
  Lugano

  5 luglio 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia
  Verzasconi, presidente,

  Matteo
  Cassina, Matea Pessina

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Giorgia
  Ponti

  

 

 

statuendo
sul ricorso del 13 gennaio 2017 di

 

 

	
   

  	
   RI
  1   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione del 7 dicembre 2016 (n. 5426) con cui il Consiglio di Stato ha
  approvato le distinte concernenti le promozioni nelle classi superiori tra
  parentesi allestite dalla Sezione delle risorse umane;

  

 

 

ritenuto,                          in
fatto

 

A.   RI 1 lavora alle
dipendenze dello Stato dal 2000. Inizialmente nominato quale ingegnere agricolo
presso l'Ufficio dei miglioramenti strutturali della Sezione dell'agricoltura,
dal 2008 è impiegato a tempo pieno come funzionario tecnico 28-30(31) in seno
alla Divisione della salute pubblica e meglio presso il laboratorio cantonale. 

 

 

B.   A decorrere dal 1°
gennaio 2017 si prospettava per RI 1, inserito nella classe 30 dell'organico
con 13 aumenti, una promozione alla classe 31, indicata tra parentesi nella
pianta organica, con 13 aumenti. Interpellato in merito dalla Sezione delle
risorse umane (SRU) del Dipartimento delle finanze e dell'economia, il direttore
del laboratorio cantonale M__________, funzionario dirigente di RI 1, ha
formulato un preavviso negativo, osservando che il medesimo non aveva raggiunto
l'eccellenza, requisito indispensabile per l'ottenimento della promozione. 

 

 

C.   a. Con scritto del 13
dicembre 2016 la SRU ha informato RI 1 che con risoluzione del 7 dicembre
precedente il Consiglio di Stato, preso atto del preavviso negativo del funzionario
dirigente, aveva sospeso il passaggio nella classe di stipendio superiore
prevista per la sua funzione. 

b. Ricevuta la predetta comunicazione, RI 1 si è rivolto per e-mail alla
direzione del laboratorio cantonale per ottenere chiarimenti, ritenuto che le
motivazioni fornitegli in occasione di un precedente colloquio non lo avevano
soddisfatto. Ne è seguita una risposta con cui M__________ ha invitato il
collaboratore a partecipare a un incontro il giorno seguente, alla presenza
sua, della direttrice aggiunta e della caporeparto. 

 

 

D.   Contro la predetta
decisione del Consiglio di Stato RI 1 è insorto dinanzi al Tribunale cantonale
amministrativo chiedendone l'annullamento. Il ricorrente ha chiesto che il
preavviso del funzionario dirigente sia rivisto e debitamente motivato. 

Durante il colloquio con i suoi superiori sarebbe emerso che l'insorgente
svolge i suoi compiti in modo ottimale, ma che ciò non sarebbe sufficiente per
raggiungere l'eccellenza, che presuppone l'esecuzione di mansioni che vanno al
di là di quelle previste per la funzione. Malgrado una sua esplicita richiesta,
la direzione non ha tuttavia dettagliato il proprio preavviso per scritto.

E.   Al ricorso si è
opposto il Consiglio di Stato sostenendo che la decisione è conforme alla
direttiva governativa che regola il passaggio dei dipendenti alle classi tra
parentesi. Il Governo si è inoltre rimesso alle motivazioni che il funzionario
dirigente ha fornito per scritto il giorno stesso del ricorso e sulle quali si
tornerà nei seguenti considerandi.

 

 

F.    Delle
argomentazioni esposte dalle parti con la replica e la duplica si dirà, per
quanto necessario, in appresso.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

1.    1.1. La
competenza del Tribunale è data dall'art. 32 cpv. 2 della legge sugli stipendi
degli impiegati dello Stato e dei docenti del 5 novembre 1954 (vLStip; BU 1954,
255). La legittimazione attiva del ricorrente è certa (art. 65 cpv. 1 legge
sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100). Il
ricorso, tempestivo (art. 68 cpv. 1 LPAmm) è dunque ricevibile in ordine. 

1.2. Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti, senza istruttoria
(art. 25 cpv. 1 LPAmm), atteso che la fattispecie emerge con sufficiente
chiarezza dalla documentazione prodotta dalle parti.

 

 

2.2.1.
Secondo l'art. 1a cpv. 1 vLStip
la pianta e la classificazione degli impiegati dello Stato e dei docenti e le relative modificazioni sono stabilite dal
Consiglio di Stato con decreto esecutivo, sulla base della descrizione e
della valutazione di ogni singola funzione o categoria di funzioni. All'epoca
dei fatti era in vigore il regolamento concernente le funzioni e le
classificazioni dei dipendenti dello Stato del 24 febbraio 2016 (BU 2016,96)
che il Governo ha emanato richiamando la predetta disposizione legale. Questo distingue
i dipendenti per funzione, separandoli in distinti capitoli per ogni
Dipartimento al quale appartengono. A ciascuna funzione è attribuita una classe di organico esattamente definita, unica
o con possibili alternative indicate. L'art. 3 cpv. 1 vLStip stabilisce le
classi di stipendio dei dipendenti cantonali, fissando lo stipendio minimo e
quello massimo, rispettivamente gli aumenti annui di ogni singola classe. 

2.2. La vLStip non definisce le nozioni di promozione, avanzamento e riclassificazione.
Tali concetti sono esplicitati all'art. 58 del regolamento dei dipendenti dello
Stato del 2 luglio 2014 (vRDS; BU 2014, 367). La promozione consiste nel
passaggio da una funzione a un'altra di grado superiore, oppure nell'ambito della
medesima funzione, il passaggio nelle classi indicate tra parentesi (art. 58
cpv. 1 vRDS). 

L'art. 10 vLStip attribuisce al Consiglio di Stato il compito di elaborare norme
di promozione nei casi di funzioni per le quali sono previste classi
alternative di stipendio e classi tra parentesi. Con risoluzione n. 811 del 24
febbraio 2016 il Governo ha quindi stabilito, per
quanto qui di interesse, che la promozione a classi superiori (cosiddette tra
parentesi indicate nella pianta organica) può avvenire soltanto se il
dipendente ha raggiunto in modo eccellente i risultati attesi dalla funzione e
se il suo comportamento verso gli utenti, i colleghi e i superiori è stato
corretto (n. 2.1, pag. 3). Essa, soggiunge la norma, rientra nella piena
autonomia di giudizio del Consiglio di Stato e viene decisa soltanto dopo il
raggiungimento del massimo della classe precedente. 

                                        2.3. Il
Tribunale cantonale amministrativo esamina liberamente le questioni di fatto e
di diritto (art. 69 cpv. 1 LPAmm). La censura di inadeguatezza è invece
ammissibile soltanto nei casi previsti dalla legge (art. 69 cpv. 2 LPAmm).
Contrariamente a quanto sancito in caso di provvedimenti disciplinari e
scioglimento del rapporto di impiego dei dipendenti dello Stato (art. 90
LPAmm), in materia di retribuzione la legge non estende il potere di cognizione
del Tribunale all'adeguatezza. Nella materia che ci occupa, le disposizioni
citate al considerando precedente riservano all'autorità di nomina un margine
discrezionale decisamente ampio. Censurabili sono quindi soltanto
le decisioni che integrano gli estremi dell'eccesso o dell'abuso di potere,
ovvero quelle che appaiono insostenibili, prive di ragioni oggettive o fondate
su considerazioni estranee alla materia o altrimenti lesive dei principi
fondamentali del diritto, in quanto riferiti alla parità di trattamento, al
divieto dell'arbitrio o alla proporzionalità (Marco
Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese,
Lugano 1997, n. 2d ad art. 61).

3.    3.1. Nel caso
concreto, il funzionario dirigente ha formulato un preavviso negativo riguardo alla
promozione del ricorrente alla classe di stipendio superiore indicando che il
medesimo non aveva raggiunto l'eccellenza. Nello scritto del 13 gennaio 2017 ha
dettagliato la propria valutazione, esponendo le seguenti valutazioni:

-     
di principio l'amministrazione si
aspetta da ogni suo collaboratore che esso svolga quanto descritto nella sua funzione
in modo soddisfacente;

-     
l'eccellenza presuppone un impegno
che va oltre le normali aspettative, sia in termini di efficienza, che in
termini di propositività, competenza e iniziativa tecnica, nonché eccezionali
competenze sociali e spirito di gruppo con i colleghi e con i superiori. In
poche parole se un collaboratore va oltre un lavoro ben fatto e se si distingue
da altri perché non solo esegue bene quanto gli si dice di fare ma è un "opinion
maker" a cui tutti (dal basso all'alto e dall'alto al basso) devono o
possono prestare attenzione in un'ottica di miglioramento generale, non sarà
solo buono ma avrà raggiunto anche l'eccellenza.

La Direzione ha interpretato pertanto in questo modo
la condizione posta dalla RG n. 811: se si raggiunge l'eccellenza si può
aspirare ad una classe tra parentesi, se si fa bene e senza errori o reclami il
proprio lavoro non basta per avanzare.

Come discusso assieme (tu, io, l'Ing. __________, la
D.ssa __________) in occasione della riunione del 5.1.2017 (organizzata a
seguito della tua richiesta del 28.12.2016) nel tuo caso è fuori dubbio che
l'esecuzione di quanto descritto nella tua funzione sia buona, a soddisfazione
della Direzione. Vi sono tuttavia possibilità di miglioramento per quanto
attiene la comunicazione con i tuoi diretti superiori, la gestione delle
procedure, e l'attenuazione di un atteggiamento che potrebbe apparire poco
collaborativo e fonte di attrito all'interno del gruppo.

Per essere riclassificato in una classe fra parentesi, la Direzione si aspetta
tuttavia da un controllore delle derrate alimentari con funzione di "funzionario
tecnico" come te, che egli sia un punto di riferimento all'interno del
gruppo; che sia sempre da stimolo per i colleghi; che sappia prevenire,
gestire, aiutare ad appianare ogni forma di attrito nel gruppo. Nel tuo caso,
con ancora maggiore disponibilità e ancora maggiore spirito di iniziativa di
quello che il diretto superiore ha comunque confermato essere presente.

In sostanza, nel tuo caso la negazione di un avanzamento a una classe tra
parentesi non significa che la tua attività finora sia stata insoddisfacente: è
stata al contrario bene in linea con quanto la funzione assegnata impone, senza
tuttavia raggiungere quei livelli che la Direzione reputa debbano essere
raggiunti nello svolgimento dei propri compiti per essere eccellenti come richiede
la RG n. 811.

3.2. Il funzionario
dirigente ha giudicato soddisfacente l'operato del ricorrente e non ha
evidenziato particolari lacune nella sua prestazione. Non ha tuttavia ritenuto
di poter definire eccellente il modo in cui il medesimo ha raggiunto i
risultati previsti per la funzione, intravedendo possibili margini di
miglioramento, oltre che per quanto attiene alle relazioni con colleghi e
superiori, anche nella gestione delle procedure. Su questi aspetti il ricorrente,
con la replica, non ha avanzato particolari e puntuali contestazioni. Alla luce
di questo preavviso del funzionario dirigente, che ha avuto modo di verificare
di persona l'operato del ricorrente e di raccogliere informazioni dagli altri
suoi diretti superiori, la decisione del Consiglio di Stato di negare il
passaggio alla classe di stipendio superiore non può che essere tutelata. Se è
vero che non sono state mosse critiche di rilievo circa la prestazione lavorativa
dell'insorgente, è pur vero che la promozione alla classe tra parentesi non è
automatica e che per costante prassi del Governo è concessa soltanto in caso di
risultati superiori alle regolari aspettative. Il ricorrente, d'altra parte,
non ha sostanziato di essersi distinto per le sue eccellenti prestazioni. La
conclusione secondo cui la buona, ma tutto sommato normale, attività lavorativa
del ricorrente non permetta di concedergli il passaggio alla classe superiore
tra parentesi appare sostenibile e conforme alle norme stabilite dal Consiglio
di Stato in materia. 

 

 

4.    Visto quanto
precede, il ricorso deve essere respinto. La tassa di giustizia è posta a
carico dell'insorgente, secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

1.   Il ricorso è
respinto.

 

 

2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'800.-, già anticipata dal ricorrente, rimane a suo carico. 

 

 

3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Lucerna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110) alle
condizioni di cui all'art. 85 LTF.

 

 

	
                                     4.   Intimazione a:

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                            La vicecancelliera