# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e2ba58f1-ad3c-5980-86be-fded073df317
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.11.2008 D-4105/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-4105-2008_2008-11-25.pdf

## Full Text

Corte IV
D-4105/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 5  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudice Pietro Angeli-Busi, giudice unico, 
con l'approvazione del giudice Markus König, 
cancelliere Carlo Monti.

A._______, Mongolia, alias 
B._______Mongolia, alias 
C._______ Mongolia, 
rappresentato dal lic. iur. Mario Amato, 
Soccorso operaio svizzero, 
Via Zurigo 17, 
6900 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM dell'11 giugno 2008 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-4105/2008

Fatti:

A.
Il 19 settembre 2002, l'interessato ha presentato una prima domanda 
d'asilo in Svizzera. Il 30 settembre 2002, l'Ufficio federale dei rifugiati 
(UFR, attualmente e di seguito, UFM) non è entrato nel merito della 
citata  domanda  ai  sensi  dell'art. 34  cpv. 1  della  legge  sull'asilo  del 
26 giugno  1998  (LAsi,  RS  142.31).  Il  2 dicembre 2002,  la 
Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo (CRA) ha dichiarato 
inammissibile il ricorso inoltrato dall'interessato il 28 ottobre 2002.

B.
Il  31 marzo 2008, l'interessato ha presentato una seconda domanda 
d'asilo in Svizzera. Ha dichiarato, in sostanza, di non essere rientrato 
in  patria  dopo  la  conclusione  infruttuosa  della  sua  prima  procedura 
d'asilo in Svizzera e che i motivi della sua seconda domanda d'asilo 
sono gli stessi di quelli fatti valere nella precedente procedura [...]. Ha 
inoltre  allegato  di  temere  che  la  famiglia  della  sua  ex-fidanzata 
potrebbe prendersela anche con la sua compagna e i  suoi  due figli 
[...].

C.
L'11 giugno 2008, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda 
ai  sensi  dell'art.  32  cpv.  2  lett.  e  LAsi.  L'autorità  inferiore  ha  pure 
pronunciato  l'allontanamento  dell'interessato  dalla  Svizzera  nonché 
l'esecuzione  dell'allontanamento  siccome  ammissibile,  esigibile  e 
possibile.

D.
Il 19 giugno 2008, l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF).  Ha  chiesto  che  il  provvedimento 
impugnato sia annullato e che gli atti di causa siano trasmessi all'UFM 
per  una  decisione  nel  merito.  Ha  altresì  presentato  una  domanda 
d'esenzione  dal  versamento  di  un  anticipo  a  copertura  delle 
presumibili spese processuali.

Diritto:

1.
Il  TAF giudica definitivamente i ricorsi  contro le decisioni dell'UFM in 
materia  d'asilo  (art. 31  e  art. 33 lett. d  della  legge  sul  Tribunale 

Pagina 2

D-4105/2008

amministrativo  federale  del  17 giugno 2005  [LTAF, RS 173.32], 
art. 105 LAsi  e  art. 83 lett. d  della  legge  sul  Tribunale  federale  del 
17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2.
V'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le 
condizioni d'ammissibilità  di  cui  all'art. 48 cpv. 1  e  all'art. 52  della 
legge federale sulla  procedura  amministrativa  del  20 dicembre 1968 
(PA, RS 172.021) nonché all'art. 108 cpv. 2 LAsi.

3.

3.1 Giusta  l'art. 33a cpv. 2 PA,  applicabile  per  rimando  del-
l'art. 37 LTAF,  nei  procedimenti  su  ricorso  è  determinante  la  lingua 
della  decisione  impugnata.  Se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il 
procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza va redatta in italiano.

4.
Nella  decisione  impugnata,  l'UFM  ha  osservato  che  il  ricorrente 
avrebbe  chiesto  nuovamente  l'asilo  per  gli  stessi  motivi  fatti  valere 
nella prima procedura d'asilo. Egli si sarebbe ripresentato al Centro di 
registrazione perché non avrebbe avuto altra scelta, volendo rimanere 
con la compagna e i figli. Tuttavia, quest'ultima circostanza, verificatasi 
dopo  la  conclusione  del  precedente  procedimento,  non  sarebbe 
propria  a  motivare  la  qualità  di  rifugiato  o  determinante  per  la 
concessione della protezione provvisoria. Secondo l'autorità inferiore, 
nulla si  opporrebbe all'esecuzione dell'allontanamento dell'insorgente 
verso il  suo  Paese d'origine,  ritenuto  altresì ammissibile,  esigibile  e 
possibile.

5.
Nel gravame, il ricorrente afferma in sostanza che un eventuale rinvio 
in Mongolia sarebbe inimmaginabile, stante il  rischio d'essere ucciso 
da  parte  di  membri  di  una  famiglia  kazaka,  che  lo  riterrebbero 
responsabile della morte di parto della sua ex-fidanzata e di suo figlio. 
Inoltre,  questa vendetta  potrebbe ora estendersi  alla  sua compagna 
nonché ai suoi due figli.

Pagina 3

D-4105/2008

6.

6.1 Giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi,  non si entra nel merito di una 
domanda d'asilo se il richiedente è già stato oggetto in Svizzera di una 
procedura d'asilo  terminata con decisione negativa o se, mentre era 
pendente  la  procedura  d'asilo,  è  rientrato  nel  Paese  d'origine  o  di 
provenienza,  a  meno  che  dall'audizione  non  emerga  che  siano 
intervenuti nel frattempo fatti propri a motivare la qualità di rifugiato o 
determinanti per la concessione della protezione provvisoria.

6.2 Preliminarmente,  il  TAF  osserva  che  la  precedente  procedura 
d'asilo si è definitivamente conclusa con la crescita in giudicato della 
decisione  dell'UFM del  30  settembre 2002,  in  seguito  alla  sentenza 
d'inammissibilità del ricorso della CRA del 2 dicembre 2002.

6.3 Per  quanto  attiene  ai  motivi  d'asilo  addotti  nella  presente 
procedura,  questo  Tribunale  osserva  che  il  ricorrente  non  ha 
presentato,  all'infuori  di  generiche  censure,  argomenti  o  prove 
suscettibili  di  giustificare  una  diversa  valutazione  delle  allegazioni 
decisive  in  materia  d'asilo,  rispetto  a  quella  di  cui  all'impugnata 
decisione,  in  sostanza  per  le  ragioni  indicate  nel  provvedimento 
litigioso, cui può essere rimandato (art. 109 cpv. 3 LTAF in relazione 
all'art. 6 LAsi e all'art. 4 PA).

6.4 Inoltre, l'insorgente basa i suoi timori  di  persecuzione in caso di 
rientro  in  patria  su  mere  affermazioni  di  parte,  non  corroborate  da 
alcun elemento della benché minima consistenza. Basti rilevare che il 
motivo fatto valere dal ricorrente nell'ambito della procedura in esame 
è, come facilmente riconoscibile, palesemente irrilevante, ove solo si 
pensi  che  delle  minacce  da  parte  di  terzi,  nel  caso  di  specie  della 
vendetta della famiglia della sua ex-fidanzata, in tutta evidenza,  non 
costituisce  di  per  sé,  un  indizio  proprio  a  giustificare  la  qualità  di 
rifugiato  ai  sensi  dell'art.  3  LAsi,  tanto  meno  determinante  per  la 
concessione della protezione provvisoria giusta gli art. 66 e segg. LAsi 
(che presuppone una decisione di principio del Consiglio federale che 
non è notoriamente data nel caso concreto). Per conseguenza, è da 
ritenere  irrilevante  in  materia  d'asilo  anche  il  timore  dell'insorgente, 
presentato in sede di ricorso, che la sua compagna nonché i suoi due 
figli  possano essere sottoposti  alla  vendetta della  succitata famiglia. 
Per  conseguenza,  l'UFM  ha  rettamente  considerato  che  i  fatti 
nuovamente  addotti  dal  ricorrente  nella  presente  procedura  d'asilo, 

Pagina 4

D-4105/2008

non sono propri a motivare la qualità di rifugiato o determinanti per la 
concessione della protezione provvisoria.

7.
Da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito il 
ricorso,  destituito  d'ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

8.
Il  ricorrente  non  adempie  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento  dalla 
Svizzera  (art.  14  cpv.  1  e  2  LAsi  e  art.  44  cpv.  1  LAsi  nonché 
art. 32 dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni  procedurali 
dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

9.

9.1 Per  gli  stessi  motivi,  non  emergono  dalle  carte  processuali 
neppure  elementi  da  cui  desumere  che  l'esecuzione  dell'allontana-
mento  del  ricorrente  in  Mongolia  possa violare  l'art. 25  cpv. 2  della 
Costituzione  federale  della  Confederazione  Svizzera  del 
18 aprile 1999  (Cost.,  RS  101),  l'art.  33  della  Convenzione  sullo 
statuto  dei  rifugiati  del  28  luglio  1951  (Conv.,  RS  0.142.30), 
l'art. 5 LAsi  (divieto  di  respingimento)  nonché  l'art.  83  cpv.  3  della 
legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o 
esporre  il  ricorrente  in  patria  al  rischio  reale  ed  immediato  di 
trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei 
diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del  4  novembre  1950 
(CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed 
altre  pene  o  trattamenti  crudeli,  inumani  o  degradanti  del 
10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105).

9.2 In  considerazione  di  quanto  precede,  l'esecuzione 
dell'allontanamento è ammissibile.

10.

10.1 Premesso  ciò,  quanto  agli  ostacoli  all'esecuzione 
dell'allontanamento riconducibili  all'art. 83 cpv. 4 LStr, il  TAF osserva 
nondimeno che  in  Mongolia  non  vige  attualmente  una  situazione  di 
guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme 
della popolazione nella totalità del territorio nazionale.

Pagina 5

D-4105/2008

10.2 Dalle  carte  processuali  non  emergono  neppure  ostacoli 
all'esecuzione  dell'allontanamento  non  imputabili  all'agire  umano.  Il 
ricorrente è ancora giovane ed ha una certa esperienza professionale 
[...].  Egli  non  ha,  altresì,  preteso  nel  gravame  di  soffrire  di  gravi 
problemi di salute che possano giustificare un'ammissione provvisoria 
(v.  sulla  problematica  GICRA 2003 n. 24),  senza  che  da  un  esame 
d'ufficio  degli  atti  di  causa emerga la  necessità  di  una permanenza 
dell'insorgente  in  Svizzera  per  motivi  medici.  In  siffatte  circostanze, 
l'autorità  inferiore  ha  rettamente  ritenuto  siccome  adempiti  i 
presupposti per formulare una prognosi favorevole con riferimento alle 
effettive  possibilità  per  l'insorgente  di  un  adeguato  reinserimento 
sociale nel suo Paese d'origine.

10.3 Per  conseguenza,  l'esecuzione  dell'allontanamento  è  anche 
ragionevolmente esigibile.

11.
Infine, non risultano impedimenti  neppure dal  profilo  della possibilità 
dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Il  ricorrente, 
usando della  necessaria  diligenza,  potrà  procurarsi  ogni  documento 
indispensabile al rimpatrio.

12.
Il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura 
semplificata  (art. 111a LAsi)  dal  giudice  unico,  con l'approvazione di 
un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi).

13.
Il TAF, avendo statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esenzione 
dal  versamento  dell'anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese 
processuali è divenuta senza oggetto.

14.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  che  seguono  la 
soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente  (art. 63 cpv. 1  e 
cpv. 5 PA  nonché  art. 3 lett. a  del  regolamento  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 6

D-4105/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
La  domanda  d'esenzione  dal  versamento  dell'anticipo  a  copertura 
delle presumibili spese processuali è divenuta senza oggetto.

3.
Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare  dev'essere versato alla cassa del Tribunale entro un 
termine di 30 giorni dalla data di spedizione della presente sentenza.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante  del  ricorrente  (plico  raccomandato;  allegato: 
bollettino di versamento)

- UFM, Divisione Dimora e aiuto al ritorno (in copia; 
n. di rif. N [...]; allegato: incarto UFM)

- D._______ (in copia)

Il giudice unico: Il cancelliere:

Pietro Angeli-Busi Carlo Monti

Data di spedizione:

Pagina 7