# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 01f71a85-1271-53e1-86fd-ae66041600ab
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-12-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.12.2005 15.2005.121
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-121_2005-12-06.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.121

  	
  Lugano

  6 dicembre
  2005

  CJ/sc/bd

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sull’istanza 2 novembre 2005 dell’RI 1 chiedente
la determinazione del modo di realizzazione ai sensi dell’art. 132 LEF
dell’interessenza spettante a

 

	
   

  	
  CO 1, __________
  

   

  

nella

 

	
   

  	
  CC 1 composta – oltre che dall’escusso – da:

   

   CO 2  

   CO 3 ;

   

  

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che il 4
dicembre 2001 (gruppo n° __________), il 30 gennaio 2002 (gruppo n° __________)
e il 12 marzo 2003 (gruppo n° __________), l’Ufficio ha pignorato i diritti di
cui si chiede ora la determinazione del modo di realizzazione, indicando per
ogni fondo sia il valore di stima RF, sia la stima dell’Ufficio: mapp. __________
(fr. 300.--), __________ (fr. 87'000.--) e __________ (fr. 200.--). Nel RFD di __________
tutti i fondi sono intestati alla CC 1;

 

                                         che la
realizzazione dei diritti pignorati è stata chiesta il 13 febbraio 2002;

 

                                         che il 3
ottobre 2005, l’Ufficio ha convocato, il debitore, tutti i creditori e i
coeredi a un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC;

 

                                         che a
detta udienza, che ha avuto luogo il 13 ottobre 2005, si sono presentati solo CO
3, il rappresentante dell’escusso e rappresentanti del PI 5;

 

                                         che
l’esito dell’esperimento di conciliazione si è rivelato infruttuoso;

 

                                         che il 19
ottobre 2005, è stato assegnato ai creditori, all’escusso e ai coeredi un
termine per presentare eventuali proposte concrete sul
modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC), l’Ufficio, valutando il valore
dell’intera sostanza ereditaria in fr. 40'000.-- e quello della quota pignorata
in circa fr. 10'000.--;

 

                                         che
l’Ufficio preavvisa la realizzazione all’asta dei diritti dell’escusso nella
comunione ereditaria;

 

                                         che l’art. 10 cpv. 3 RDC prescrive che la vendita all’asta dei
diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota
pignorata può essere determinato almeno approssimativamente in base alle
informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di
conciliazione;

 

                                         che in
concreto, l’Ufficio ha attribuito ai tre fondi di __________ un valore di stima
complessivo di fr. 87'500.--;

 

                                         che in
base alle dichiarazioni rilasciate dall’escusso all’udienza di conciliazione,
la stima è poi stata ridotta senza giustificazione a fr. 40'000.--, mentre il
valore della quota spettante all’escusso è stato stabilito – per la prima volta
– in fr. 10'000.--;

 

                                         che né la
composizione dell’assetto ereditario né le stime sono state contestate;

 

                                         che in
queste condizioni, il valore della quota dell’escusso appare sufficientemente
determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 RDC perché si possa ordinare la
realizzazione a mezzo di pubblici incanti della quota dell’escusso;

 

                                         che
l’istanza va pertanto accolta, con la precisazione che sul bando d’incanto,
l’Ufficio indicherà quale valore di stima dei fondi i valori indicati sul
verbale di pignoramento del 4 dicembre 2001;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Richiamati
gli art. 132 LEF, nonché 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale
concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC),

 

 

 

pronuncia:                     

                                   1.   L’istanza
22 aprile 2005 dell’IS 1 è accolta.

 

                               1.1.   Di
conseguenza è ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti
dell’interessenza spettante a CO 1, __________, nell’eredità indivisa fu CC 1, composta,
oltre che dall’escusso, da CO 2, __________, e CO 3, __________.

 

                               1.2.   Sul
bando d’incanto, l’RI 1 indicherà quale valore di stima dei fondi i valori indicati
sul verbale di pignoramento del 4 dicembre 2001.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

4.Intimazione a:

                                           –   CO
1, __________;

                                           –   CO 2, __________;

                                           –   CO 3, __________;

                                           –   PI
1, __________;

                                           –   PI
2, __________;

                                           –   PI 3, __________;

                                           –   PI
4, __________;

                                           –   PI
5, __________.

      Comunicazione
all’RI 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                              
Il segretario