# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 106d2a95-17f0-54bd-a33a-9775a45197a7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-10-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 05.10.2018 60.2018.227
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2018-227_2018-10-05.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2018.227

   

  	
  Lugano

  5 ottobre 2018/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Giovan Maria Tattarletti

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Elena Tagli Schmid, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo 29/30.08.2018 presentato
da

 

 

	
   

  	
   RE 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 27.08.2018 della Divisione della
  giustizia con cui ha respinto il suo reclamo 23.03.2018 tendente ad ottenere
  il trasferimento dalla Sezione D in altra Sezione e il beneficio dei congedi
  interni “La Silva” (inc. DG __________);

  

 

 

preso atto che con scritto 3/5.09.2018 la Direzione
delle strutture carcerarie risp. con scritti 5/6.09.2018 e 19/21.09.2018
(duplica) la Divisione della giustizia, confermando integralmente le
motivazioni e conclusioni della decisione qui impugnata, hanno dichiarato di
non avere particolari osservazioni da formulare;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

 

                                         che
RE 1 dopo il suo rientro in Ticino il 6.09.2017 è stato collocato nella sezione
D del penitenziario La Stampa;

 

                                         che
con scritto 1.03.2018 RE 1, per il tramite del proprio patrocinatore − riallacciandosi
alle considerazioni espresse dal giudice dei provvedimenti coercitivi nella decisione
9.02.2018 – ha chiesto alla Direzione delle Strutture carcerarie cantonali di
essere spostato dalla sezione D in altra sezione del penitenziario La Stampa,
come pure di concedergli la possibilità di trascorrere qualche ora presso la
casa “Silva” con la propria compagna;

 

                                         che
con scritto 13.03.2018 la Direzione delle Strutture carcerarie cantonali non ha
disposto il trasferimento in altra sezione e non ha ritenuto opportuno, a quel
momento, concedere un congedo interno “La Silva” a RE 1;

 

                                         che, contro il suddetto scritto, RE 1 in data 23.03.2018 ha personalmente
presentato reclamo alla Divisione della giustizia;

 

                                         che,
nelle more della succitata procedura, in data 3/6.08.2018 RE 1 ha presentato un
reclamo a questa Corte per denegata e ritardata giustizia, censurando la
mancata evasione del proprio reclamo 23.03.2018; decisione poi resa il 27.08.2018
(DG __________), così che tale procedura di reclamo, divenuta priva di oggetto,
è sfociata nella decisione di stralcio 10.09.2018, dopo che RE 1, interpellato
dal presidente di questa Corte, con scritto 4/6.09.2018 ha confermato di voler
ritirare il gravame per denegata e ritardata giustizia (inc. CRP 60.2018.208);

 

                                         che in questa sede, con le osservazioni 5/6.09.2018, la Divisione della
giustizia ha comunicato alla presente
Corte che il 3.09.2018 la Direzione delle Strutture carcerarie ha trasferito il
reclamante in un’altra sezione del carcere penale; 

 

                                         che
RE 1, nuovamente interpellato dal Presidente di questa Corte, con scritto
10.09.2018 ha ribadito il suo interesse a mantenere i reclami ancora pendenti,
postulandone il loro accoglimento;

 

                                         che
pertanto, per quanto attiene alle pretese risarcitorie ventilate da RE 1 conseguenti
al suo trasferimento fuori Cantone, poi annullato da questa Corte nella
decisione 13.07.2017 (inc. CRP 60.2017.42), nonché al suo successivo collocamento
in sezione D del penitenziario La Stampa, le stesse non possono essere
esaminate e decise nel contesto della presente procedura di reclamo, ma, come
cennato nella decisione 10.09.2018 della scrivente autorità (inc. CRP
60.2018.208), potrebbero essere avanzate in altro foro con riferimento alla
Legge sulla responsabilità dello Stato;

 

                                         che,
per quanto riguarda la richiesta di trasferimento dalla sezione D, a seguito
dell’effettivo spostamento il 3.09.2018 in altra sezione, il presente reclamo è,
su questo punto, divenuto privo d’oggetto, e può essere stralciato dai ruoli
senza ulteriori formalità;

 

                                         che, in relazione alla richiesta dei congedi interni “La Silva”, nella
decisione qui impugnata la Divisione della giustizia non si è ritenuta
competente ad esprimersi nel merito in assenza di una decisione non condivisa
dal detenuto resa dalla Direzione su una specifica richiesta, per cui ha
concluso per l’irricevibilità della censura (malgrado il testo del dispositivo
della decisione 27.08.2018);

 

                                         che
il punto 8. del Regolamento sul congedo interno “La Silva” del 5.10.2017
stabilisce che una richiesta in tal senso va allestita con l’operatore sociale
di riferimento, deve essere preavvisata da quest’ultimo, oltre che dal Servizio
amministrativo, dal Capo Arte, dai Capi Sorveglianti e dal Capo Agenti, e deve
pervenire alla Direzione al più tardi entro il dieci del mese precedente a
quello della data che si desidera riservare per lo svolgimento del congedo
interno;

 

                                         che,
dunque, la richiesta del suddetto congedo deve seguire un determinato iter e
non può essere formulata in modo generico, dovendo essere precisata la data del
postulato incontro e le generalità della/delle persona/e con cui lo si vorrebbe
trascorrere, in esito alla quale la Direzione delle strutture carcerarie deve prendere
posizione con una decisione motivata (conformemente al diritto di essere sentito
garantito al richiedente) impugnabile entro 5 giorni alla Divisione della giustizia
ex art. 56-57 del Regolamento sull’esecuzione delle pene e delle misure per gli
adulti (RL 341.110) e art. 81 del Regolamento delle strutture carcerarie del
Cantone Ticino (RL 342.110);

 

                                         che
in concreto gli scritti 1.03.2018 (del patrocinatore del qui reclamante) e 13.03.2018
(della Direzione delle strutture carcerarie) non si ascrivono nella suddetta
procedura, col che questa Corte, per non incorrere nella violazione del doppio
grado di giurisdizione, non può entrare nel merito della censura, che la Divisione
della giustizia in effetti non aveva competenza a dirimere;

 

                                         che,
anche per quanto attiene al postulato recupero retroattivo dei congedi interni
“La Silva”, nella misura in cui gli stessi non hanno fatto oggetto del suddetto
iter, non possono essere vagliati nel merito da questa Corte, ritenuto comunque
che il punto 6. del Regolamento 5.10.2017 già non consente l’eventuale recupero
di congedi interni non fruiti;

 

                                         che
in esito a tutto quanto sopra, il reclamo 29/30.08.2018, per quanto non stralciato
dai ruoli (ossia in relazione al trasferimento dalla sezione D), deve essere
dichiarato irricevibile in merito alle altre censure;

 

                                         che,
vista la particolarità del caso e tenuto conto delle condizioni economiche ristrette
del reclamante, si rinuncia al prelievo della tassa di giustizia e delle spese,
senza riconoscimento di ripetibili, in difetto, in questa sede, di patrocinio;

 

 

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge citati, nonché ogni altra
disposizione applicabile,

 

pronuncia

 

                                   1.   Il
reclamo, per quanto non stralciato dai ruoli, è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali
e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

                                      

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                          La
cancelliera