# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8c328444-ce7e-5b1b-8927-c785b8ce7902
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-09-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 21.09.2023 11.2022.170
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-170_2023-09-21.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2022.170

  	
  Lugano,

  21 settembre 2023/jh 

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2022.2560 (protezione dell'unione coniugale) della Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 19 maggio 2022 da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 2 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
dell'8 novembre 2022 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emeso dal
Pretore aggiunto il 28 ottobre 2022;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con decreto cautelare del
28 ottobre 2022, emesso a tutela del­l'unione coniugale, il Pretore aggiunto
del Distretto di Lugano, sezione 6, ha condannato AP 1 (1980) a versare alla
moglie AO 1 (1979), cittadina portoghe­se, un contributo alimentare di fr. 3161.–
dal 1° ottobre 2021, ordinando inoltre al datore di lavoro del marito una
trattenuta di stipendio per lo stesso importo. AP 1 è stato tenuto infine a
corrispondere alla moglie una provvigione ad litem di fr. 5000.–.
Le spese giudiziarie sono state rinviate al merito.

 

                                  B.   Contro il decreto
cautelare appena citato AP 1 è insorto a questa Camera con un appello dell'8
novembre 2022 per ottenere che, conferito al ricorso effetto sospensivo, il
decreto in questione sia annullato, subordinatamente che tale decreto sia
riformato nel senso di sopprimere il contributo di mantenimento in favore della
moglie e che sia revocata la diffida ai debitori, unitamente all'obbligo di
versare alla medesima una provvigione ad litem.

 

                                  C.   La giudice delegata
di questa Camera ha conferito all'appello effetto sospensivo parziale, limitato
ai contributi alimentari dovuti da AP 1 dal 1° ottobre 2021 fino al 24 ottobre
2022 e al versamento della provvigione ad litem. Per i contributi alimentari
dovuti dal 24 ottobre 2022 la richiesta di effetto sospensivo è stata respin­ta.
Non sono state chieste a AO 1 osservazioni sul contenuto dell'appello.

 

                                  D.   In pendenza di
appello, il 14 giugno 2023, il Pretore aggiunto ha emanato la senten­za finale
a tutela dell'unione coniugale, fissando – tra l'altro – contributi alimentari
a carico di AP 1 di fr. 1295.– mensili dal 1° ottobre al 31 dicembre 2021, di fr. 1755.– mensili dal 1° gennaio al 28
febbraio 2022, di fr. 1909.– mensili per il marzo del 2021, di fr.
1037.– mensili per l'aprile del 2022, di fr. 2301.– mensili dal 1° maggio al 31
dicembre 2022 e di fr. 1497.– mensili dal 1° gennaio 2023 in poi. La diffida ai
debitori per la trattenuta di stipendio è stata confermata, non invece
l'obbligo per AP 1 di corrispondere alla moglie una provvigione ad litem.
Le spese processuali di fr. 6000.– sono state poste a carico delle parti in
ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili.

 

                                  E.   Il 16 agosto 2023 AP
1 ha comunicato a questa Camera che nelle circostanze descritte l'appello
contro il decreto cautelare del 28 ottobre 2022 è divenuto senza interesse
sicco­me superato dalla sentenza finale e ha chiesto lo stralcio dell'appello
dal ruolo. Sulle spese dello stralcio egli non si è espresso, salvo rilevare nella
richiesta che l'istanza di effetto sospensivo contenuta nel suo appello era
stata parzialmente accolta dalla giudice delega­ta. Invitata a formulare
eventuali osservazioni sulla richiesta di stralcio, AO 1 non ha reagito.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   L'appello presentato da AP
1 l'8 novembre 2022 è effettivamente divenuto senza interesse. I provvedimenti
cautelari decadono per legge con il passaggio in giudicato della decisione di
merito, salvo che – ma l'ipotesi è estranea al caso in esame – il giudice disponga diversamente (art. 268 cpv. 2
CPC). Nella fattispecie la sentenza finale emanata dal Pretore
aggiunto il 14 giugno 2023
ha fatto decadere il decreto cautelare del 28 ottobre 2022. Domandarsi oggi se
l'appello diretto contro quel decreto fosse fondato o infondato non ha rilievo
giuridico. Ne segue che, divenuto senza interesse, l'appello va stralciato dal
ruolo (art. 242 CPC).

 

                                   2.   Ove una causa sia
tolta dal ruolo il giudice si limita a statuire sulle spese e le ripetibili dello stralcio (art. 107 cpv. 1 lett. e
CPC). A tal fine egli valuta
sommariamente quale parte abbia provocato l'azione, quale sarebbe stato il presumibile
esito della procedura se questa non fosse diventata caduca e quali circostanze
abbia­no reso il contenzioso senza oggetto o senza interesse (RtiD

                                         II-2021 pag. 717
consid. 5a con numerosi riferimenti).
Conviene valutare in primo luogo quale
sarebbe stato il presumibile esito della causa (ancorché i tre criteri appena
citati si pongano sullo stes­so piano:
sentenza del Tribunale federale 5A_1047/2019 del 3 marzo 2020
consid. 3.1 con richiami), poiché se una prognosi è possibile diviene superfluo
domandarsi quale parte abbia provocato la proposizione dell'azione o quale
parte sia all'origine

                                         dei motivi che han­no reso il procedimento caduco (RtiD II-2021 pag. 717 consid. 5a con
richiami di dottrina). Senza
dimenticare che nelle cause del diritto di famiglia spese e ripetibili vanno
addebitate “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. c CPC).

 

                                   3.   In concreto il
Pretore aggiunto aveva condannato AP 1 a versare alla moglie un contributo
alimentare di fr. 3161.– mensili dal 1°
ottobre 2021 e una provvigione ad litem di fr. 5000.–,
ordinando inoltre al datore di lavoro una trattenuta di stipendio pari all'importo
del contributo. L'interessato chiedeva di sopprimere sia il contributo
alimentare sia la provvigione ad litem. Con la sentenza finale il
Pretore aggiunto ha ricondotto il contributo alimentare alla metà circa e ha
soppresso la provvigione ad litem, mentre ha confermato la diffida ai debitori. Avesse statuito sull'istan­za
cautelare, questa Camera avrebbe verosimilmente deciso alla stes­sa stregua del
Pretore aggiunto nella sentenza finale, la cui decisione non è stata impugnata dalle
parti ed è passata in giudicato. Anche le spese dell'appello sarebbero state così
verosimilmente ripartite a metà, come quelle di prima sede. Quanto alle
ripetibili in materia di effetto sospensivo (sul contenuto del­l'appello non
sono state chieste osservazioni alla convenuta) avrebbero verosimilmen­te
seguito identica sorte, la richiesta di effetto sospensivo essen­do stata
parzialmente accolta.

 

                                   4.   Riguardo
all'ammontare delle spese, esso va commisurato al­l'entità degli atti compiuti
dal tribunale (art. 21 LTG). Nella fatti-specie la Camera ha costituito
l'incarto, ha fissato all'appellante un termine entro cui depositare un
anticipo in garanzia delle spese processuali presunte e a AO 1 un termine entro
cui esprimersi sull'istanza di effetto sospensivo. In seguito la giudice
delegata della Camera ha statuito sulla richiesta di effetto sospensivo in un
decreto motivato. Considerato il lavoro e il tempo dedicato alla pratica dal
tribunale, le spese processuali possono pertanto essere stabilite in fr. 250.–
complessivi. Le spese del decreto cautelare emanato dal Pretore aggiunto,
comprese in quelle fissate nella sentenza finale non impugnata, non sono in
discussione.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza
interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
250.–, da anticipare dall'appellante, sono poste a carico delle parti in
ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili inerenti al decreto di
effetto sospensivo.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.   ;

  –
  avv.   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).