# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6a831289-4c04-5a71-a7ea-7c9f553f9df7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-01-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 24.01.2022 52.2021.436
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2021-436_2022-01-24.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2021.436

   

  	
  Lugano

  24
  gennaio 2022              

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia Verzasconi, presidente,

  Matteo Cassina, Sarah Socchi

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Paola Passucci

  

 

 

statuendo sul ricorso del 25 ottobre
2021 della

 

 

	
   

  	
  RI
  1   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 14 ottobre 2021 con cui il
  Municipio di CO 2, in esito a un concorso a invito per l'aggiudicazione del
  controllo degli impianti a combustione (20° ciclo), ha deliberato la commessa
  alla ditta CO 1;

  

 

 

ritenuto,                         in
fatto

 

A.   Il 18 agosto 2021 il
Municipio di CO 2 ha promosso una procedura di concorso a invito, retta dalla
legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100), per
aggiudicare il servizio dei controlli degli impianti a combustione (20° ciclo)
situati sul territorio comunale. Il bando di concorso, inviato a tre potenziali
concorrenti, annunciava che la commessa sarebbe stata assegnata sulla base dei
seguenti criteri di aggiudicazione e relativi fattori di ponderazione:

 

	
  Pos.

  	
  Criteri

  	
  Ponderazione

  
	
  1

  	
  Prezzo

  	
  35%

  
	
  2

  	
  Qualifiche professionali

  	
  25%

  
	
  3

  	
  Esperienza e referenze

  	
  22%

  
	
  4

  	
  Criterio ambientale

  	
  10%

  
	
  5

  	
  Apprendisti

  	
  5%

  
	
  6

  	
  Perfezionamento professionale

  	
  3%

  

 

Precisava come segue
il metodo di assegnazione dei punti per i criteri del prezzo e dell'esperienza
e referenze.

 

2.4.1. Assegnazione della nota sul criterio n° 1 -
Prezzo

La nota concernente il criterio del prezzo è assegnata
nel seguente modo, dopo il controllo aritmetico ed eventuali correzioni

 

	
  Pos.

  	
  Prezzo

  	
  Punteggio

  
	
  1

  	
  Migliore offerta - Nota massima (Nmax)

  	
  6

  
	
  2

  	
  + 30 % del prezzo rispetto alla migliore offerta -
  Nota sufficienza (Ns) 

  	
  5

  
	
  3

  	
  Per tutti gli altri casi per un importo di un'offerta
  (Px), calcolo del punteggio (Nx) arrotondato a
  0.10 secondo la formula

  	
  calcolo

  

 

Calcolo di Nx mediante la seguente formula per un
importo Px:

                               
Nmax - Ns

     Nx = Nmax  -                          
* (Px - Pmin)

                                
Pmin * S

Note: Pmin = importo offerta più bassa

S = condizione di economicità = 30%

Nel caso dal calcolo risultasse una nota negativa, è
assegnata la nota minima 1.

 

2.4.3. Assegnazione
della nota sul criterio n° 3 - Esperienza e referenze

 

	
  Pos.

  	
  Esperienza e referenze ultimi 3 cicli

  	
  Punteggio

  
	
  1

  	
  > 4000 controlli eseguiti

  	
  6

  
	
  2

  	
  > 3200 ≤ 4000 controlli eseguiti

  	
  5

  
	
  3

  	
  > 1500 ≤ 3200 controlli eseguiti

  	
  4

  
	
  4

  	
  > 900 ≤
  1500 controlli eseguiti

  	
  3

  
	
  5

  	
  > 400 ≤
  900 controlli eseguiti

  	
  2

  
	
  6

  	
  ≤ 900
  controlli eseguiti

  	
  1

  

 

Il
documento indicava mezzi e termini di ricorso. Nessuno lo ha tuttavia
impugnato.

 

 

B.  
Entro il termine utile tutte le ditte interpellate hanno risposto
all'invito, inoltrando offerte che come previsto dagli atti di gara sono state
aperte l'8 settembre 2021. Nel relativo verbale è stato iscritto quanto segue:

 

	
  Offerente

  	
  Importo Fr. (IVA inclusa)

  	
  Osservazioni

  
	
  RI 1

  	
  72'659.55

  	
   

  
	
  CO 1

  	
  69'991.00

  	
  NON SOGGETTO IVA

  
	
  T__________

  	
  72'871.00

  	
   

  

Dopo aver valutato le stesse, il 14 ottobre 2021 il Municipio ha deliberato la commessa
alla ditta CO 1, giunta prima in graduatoria con il punteggio 87.67.

 

 

C.   Contro la predetta
decisione la RI 1, seconda classificata, è insorta dinanzi al Tribunale
cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento e la conseguente delibera a
proprio favore, previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame. Secondo
la ricorrente, il metodo di valutazione del prezzo, nella misura in cui è stato
utilizzato il totale dell'offerta comprensivo dell'IVA, penalizzerebbe le ditte
soggette al pagamento di questa tassa avvantaggiando quelle che invece non ne sono
assoggettate. La RI 1 mette inoltre in dubbio il fatto che la CO 1 sia esentata
dal pagamento dell'IVA e contesta l'attendibilità dell'autodichiarazione sottoscritta
al riguardo. Per finire, la ricorrente critica la nota attribuita alla deliberataria
in tema di esperienza e referenze, sostenendo che i dati forniti
riguardo ai controlli eseguiti nel 18° e 19° ciclo non sarebbero corretti. 

 

 

D.   a. Con la risposta il
committente si è rimesso al giudizio del Tribunale per quanto riguarda il tema
dell'IVA, che in effetti non sarebbe sinora mai stato precisato con specifiche
direttive o giurisprudenze, non senza rilevare che in prima pagina era
richiesto di evidenziare se gli offerenti siano o meno assoggettati all'Imposta
sul valore aggiunto (IVA), permettendo così alla ricorrente di prendere atto
che la propria offerta potesse essere messa in concorrenza con delle ditte non
assoggettate all'IVA. Ha invece chiesto per il resto la conferma della
propria decisione. Esso ha difeso il metodo applicato per la valutazione dell'esperienza
e referenze, rilevando di avere tenuto conto delle indicazioni fornite dagli
offerenti nel Complemento d'offerta (posizione 1, pag. 4). Ha quindi
evidenziato di non avere avuto motivo di dubitare della correttezza dei dati
indicati dalla CO 1, supportati peraltro dagli estratti delle statistiche del
Controllo della Combustione (ConComDat) allegati all'offerta.

b. L'aggiudicataria si è opposta all'accoglimento del gravame. Essa ha rilevato
anzitutto che le condizioni di gara erano chiare e nessuno le ha contestate. La
ricorrente sapeva già al momento della pubblicazione del bando che le imprese
non assoggettate all'IVA avrebbero potuto offrire un prezzo complessivamente
più competitivo. Con riferimento alla valutazione del criterio delle referenze
ha osservato che il metodo adottato dal committente sarebbe corretto. 

c. L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha preso posizione
rimarcando che l'ente banditore è tenuto a valutare le offerte in base al
prezzo che gli viene offerto e che dovrà pagare. Sul tema il Tribunale
cantonale amministrativo del Canton Grigioni si sarebbe infatti già espresso,
rilevando che durante la procedura di aggiudicazione di una commessa bisogna di
principio tenere conto dell'IVA se l'offerente è assoggettato a tale imposizione.
L'IVA è infatti parte del prezzo dell'offerta che l'offerente, e di riflesso il
committente, dovrà versare.

 

 

E.   Con la replica e la
duplica le parti si sono riconfermate nelle loro posizioni, puntualizzandole
con argomentazioni di cui si dirà - per quanto necessario - nei considerandi
seguenti.

 

 

 

 

Considerato,                in
diritto

 

1.    1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
LCPubb. In quanto partecipante al concorso oggetto del contendere e seconda
classificata, l'insorgente è senz'altro legittimata a contestare la decisione
con cui il committente ha affidato ad altro concorrente la commessa (art. 37
lett. d LCPubb e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24
settembre 2013; LPAmm; RL 165.100). Il gravame, tempestivo (art. 36 cpv. 1
LCPubb), è pertanto ricevibile in ordine.

1.2. Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti, senza procedere
all'assunzione delle prove sollecitate dalla ricorrente (accertamenti in merito
ai controlli effettuati dalla deliberataria negli ultimi due cicli e sulla sua
situazione contributiva), insuscettibili di apportare elementi rilevanti per il
giudizio (art. 25 cpv. 1 LPAmm).

 

 

2.    Giusta l'art. 32
cpv. 1 LCPubb, il committente aggiudica la commessa a favore dell'offerta complessivamente
più vantaggiosa determinata sulla scorta di diversi criteri, quali il termine,
la qualità, il prezzo, la sua attendibilità, l'economicità, i costi di
servizio, il servizio clientela, l'adeguatezza della prestazione, l'estetica,
la compatibilità ambientale, la responsabilità sociale, la formazione e il
perfezionamento degli apprendisti e il valore tecnico; i criteri di
aggiudicazione, soggiunge l'articolo (cpv. 2), devono essere indicati nei
documenti del bando, in ordine di importanza. Riallacciandosi a questa norma di
legge, l'art. 53 cpv. 1 del regolamento di
applicazione della legge sulle commesse pubbliche e del concordato
intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006 (RLCPubb/CIAP; RL
730.110) ribadisce che i criteri
di aggiudicazione devono essere pertinenti con la commessa e precisati nel
bando per ordine di importanza, con il relativo valore di ponderazione. 

L'esigenza di fissare preventivamente i criteri di aggiudicazione in ordine
d'importanza discende soprattutto dal principio di trasparenza, che
informa la procedura di aggiudicazione delle commesse pubbliche (art. 1 cpv. 1
lett. c LCPubb). I criteri di aggiudicazione, scelti in funzione della natura e
delle caratteristiche della commessa, devono essere indicati già in sede di
pubblicazione del bando, allo scopo di predeterminare, secondo tale principio,
il quadro all'interno del quale il committente si impegna ad esercitare il
proprio apprezzamento ai fini della delibera. Attraverso la predeterminazione
di tali criteri viene invero limitata, se non esclusa, la libertà del
committente di valutare le offerte pervenutegli secondo parametri elaborati a
posteriori nell'ottica di giustificare una determinata scelta (DTF 125 II 86
consid. 7c pag. 100 segg.).

Sempre nel quadro della preventiva definizione dei criteri di aggiudicazione,
il committente deve di principio indicare almeno sommariamente anche il metodo
che intende applicare per valutare concretamente le offerte. Diversamente,
lasciando al committente la più ampia libertà di scegliere il metodo di
valutazione dei singoli criteri di aggiudicazione soltanto dopo l'apertura
delle offerte, può essere disatteso il principio di trasparenza, che l'obbligo
di predeterminare questi parametri assieme ai fattori di ponderazione intende
invece salvaguardare (RtiD I-2017 n. 16 consid. 3.1; STA 52.2017.568 del 25
settembre 2018 consid. 6, 52.2014.131 del 3 luglio 2014 consid. 2.1,
52.2012.326 dell'8 ottobre 2012 consid. 4.1). Il committente non deve tuttavia
necessariamente prestabilire complesse griglie di valutazione. Esso può anche
limitarsi a definire preventivamente soltanto una scala delle note, congruente
per tutti i criteri d'aggiudicazione, che indichi sommariamente, anche mediante
semplici predicati, come intende valutare le offerte sulla base delle
informazioni concretamente richieste dal bando e fornitegli dai concorrenti. Dovrà
poi, nella motivazione del provvedimento di delibera, fornire una
giustificazione adeguata e sostenibile della nota che ha attribuito ai singoli
concorrenti per ogni criterio d'aggiudicazione, dopo averne comparato in modo
rispettoso della parità di trattamento gli aspetti che secondo il bando si è
impegnato a valutare (STA 52.2020.375 del 12 ottobre 2020, 52.2019.47 del 6
maggio 2019 consid. 2.1, 52.2013.440 del 4 dicembre 2013 consid. 2.1,
52.2010.14 del 18 marzo 2010 consid. 3.1).

 

3.    La ricorrente ha
innanzitutto censurato il metodo applicato dal committente per assegnare la
nota nel criterio del prezzo. Ritiene che il fatto di tenere in considerazione
il prezzo totale comprensivo dell'IVA sia
svantaggioso per quelle imprese che ne sono assoggettate, rispetto a quelle che
invece non sono tenute a fatturare al committente questa tassa, creando in tal
modo una disparità di trattamento. 

3.1. Sulla base della prescrizione di
gara di cui alla pos. 2.4.1, riportata in narrativa, il committente ha operato
la seguente valutazione:

 

	
   

  	
  prezzo (IVA inclusa)

  	
  nota

  	
   

  
	
  RI 1

  	
  72'659.55

  	
  5.75

  	
   

  
	
  CO 1

  	
  69'991.00

  	
  6.00

  	
  non soggetto IVA

  
	
  T__________

  	
  72'871.00

  	
  5.73

  	
   

  

 

La stazione appaltante ha spiegato di
essersi attenuta scrupolosamente ai parametri di calcolo stabiliti negli atti
di gara (pos. 2.4.1) e di avere utilizzato l'importo totale offerto dai tre
concorrenti e da loro esposto nella prima pagina del capitolato d'oneri e
modulo d'offerta. A torto l'insorgente si ritiene legittimata ad avversare il
metodo applicato dal committente nel contesto di un'impugnativa contro la
delibera. Avendo rinunciato ad impugnare la documentazione di gara, la ricorrente
- che ha anche presentato un'offerta senza sollevare alcuna obiezione (agire
implicante ex lege l'accettazione di tutte le condizioni di gara; art.
40 cpv. 2 RLCPubb/CIAP) - non può ora contestare con successo la modalità di
assegnazione del punteggio nel criterio del prezzo utilizzata dalla stazione appaltante.
Le prescrizioni di gara erano chiare e i concorrenti erano stati esplicitamente
invitati a indicare se erano assoggettati all'IVA e, se imponibili, l'imposta
doveva essere aggiunta all'importo totale (cfr. pagina di copertina del
capitolato d'oneri e modulo d'offerta e tabella riassuntiva pag. 18). Che le
offerte esentate dall'IVA avrebbero potuto godere di un certo vantaggio era di
evidenza sin dall'inizio: in difetto dell'impugnazione del bando, le contestazioni
a questo proposito sono quindi tardive e non possono essere ascoltate. A titolo
abbondanziale, si osserva che la censura dell'insorgente secondo cui un simile
modo di procedere penalizzerebbe le ditte soggette al pagamento dell'IVA appare
ad ogni modo infondata. Se da un lato è vero che la legislazione sulle commesse
pubbliche è silente sulla questione di sapere se il prezzo deve essere valutato
tenendo in considerazione dell'IVA o meno, è dall'altro lato altrettanto
evidente che le commesse vengono assegnate sulla base dell'importo complessivo
offerto, che il committente è in definitiva tenuto a corrispondere, e comprende
necessariamente (per le ditte che sottostanno all'obbligo fiscale) l'IVA. Non è
dunque possibile per l'ente banditore apportare correzioni di sorta ai fini di
un confronto delle offerte, che devono invece essere valutate così come
presentate. Tale modo di procedere non disattende il principio della parità di
trattamento tra concorrenti (cfr. le sentenze del Tribunale amministrativo del
Canton Grigioni n. U 2013 10 del 16 aprile 2013 pubblicata in BR 2014 pag. 29;
n. U 2011 77 del 13 dicembre 2011 consid. 1; vedi inoltre la sentenza della
Direzione della giustizia, degli affari comunali e degli affari ecclesiastici
del Canton Berna n. 32.08-14.67 del 14 aprile 2015 pubblicata in BR 2015 pag.
233 e seg.). In concreto dunque, l'agire dell'ente banditore, che ha
considerato per il calcolo del prezzo l'importo totale offerto dai tre
concorrenti e da loro esposto nella prima pagina del Capitolato d'oneri e
modulo d'offerta, non lede i principi che reggono la materia e deve essere
tutelato.

3.2. Nemmeno vi è motivo di dubitare dell'attendibilità dell'autocertificazione
ai sensi dell'art. 39a RLCPubb/CIAP sottoscritta dalla deliberataria con cui ha
dichiarato di non essere assoggettata al pagamento dell'IVA. A tale
dichiarazione il committente poteva senz'altro attribuire un peso accresciuto
(a fronte della sua portata giuridica e delle possibili gravi conseguenze che
può comportare in caso di false indicazioni: sanzioni penali e amministrative,
esclusione dalla procedura o la revoca dell'aggiudicazione). Le critiche
sollevate dalla ricorrente cadono dunque nel vuoto.

3.3. In conclusione, non vi è motivo per
discostarsi dalle valutazioni effettuate dall'Ufficio tecnico comunale, fatte
proprie dal committente in merito al criterio del prezzo: alla deliberataria
spetta la nota 6, alla ricorrente la nota 5.75, note ottenute considerando il
prezzo globale offerto (con IVA per la ricorrente, senza per la deliberataria,
non essendo imponibile).

 

 

4.    L'insorgente ha
pure avversato la nota conseguita dall'aggiudicataria in relazione al criterio dell'esperienza
e referenze. A mente sua, i dati forniti in merito ai controlli effettuati
non sarebbero attendibili.

4.1. Le cosiddette referenze servono
essenzialmente ad attestare la capacità tecnica del concorrente di realizzare
l'opera messa a concorso, rispettivamente di fornire la prestazione oggetto della
commessa. Forniscono quindi anzitutto informazioni sull'idoneità del
concorrente e non sulla bontà dell'offerta. Dottrina e giurisprudenza ammettono
tuttavia la possibilità di utilizzarle come criteri d'aggiudicazione, in quanto
atte a permettere al committente di esprimere indirettamente anche un giudizio
sulla qualità dell'offerta, in particolare nei casi in cui hanno rilievo
l'esperienza e la capacità professionale (cfr. DTF 139 II 489 consid. 2.1-2.2
con rinvii alla giurisprudenza e alla dottrina; RtiD II-2017 n. 13 consid. 4.2,
I-2012 n. 14 consid. 2.2.1; RDAT II-2004 n. 21 consid. 3.1; STA 52.2017.530 del
5 marzo 2018 consid. 2.2;
cfr. inoltre Peter Galli/André
Moser/Elisabeth Lang/Marc Steiner, Praxis des öffentlichen
Beschaffungsrechts, III ed., Zurigo 2013, n. 618 segg.; Martin Beyeler, Ziele und Instrumente des Vergaberechts,
vol. 16, Zurigo-Basilea-Ginevra 2008, n. 167, pag. 65).

4.2. Di regola, le referenze sono costituite da lavori
analoghi, eseguiti dal concorrente con soddisfazione del committente, in
epoca preferibilmente recente e per quanto possibile con il medesimo personale,
soprattutto dirigente (quadri, specialisti; RtiD II-2017 n. 13 consid. 4.3, I-2012 n. 14 consid. 2.2.1; RDAT II-2004 n. 21 consid. 3.1; STA 52.2017.530
citata consid. 2.3; cfr. inoltre sulla
distinzione tra referenze aziendali e personali: STA 52.2012.386 del 6 dicembre
2012 consid. 2.1-2.3,
massimati in Hubert Stöckli/Martin Beyeler, Das Vergaberecht der Schweiz: Überblick - Erlasse - Rechtsprechung, IX
ed., Zurigo 2014, n. 89 segg., pag. 516). La definizione di "lavori analoghi" va
anzitutto ricercata nelle disposizioni di
gara, che notoriamente costituiscono la lex specialis del
procedimento concorsuale. In assenza di spiegazioni nelle regole fissate dal committente, questo Tribunale ha stabilito
che per lavori analoghi o simili occorre intendere interventi che sia dal
profilo qualitativo, sia dal profilo quantitativo presentano un adeguato grado
di analogia con l'opera messa a concorso. Caratteristiche
del lavoro messo a concorso e mezzi occorrenti per realizzarlo devono
presentare sufficienti momenti di affinità con i lavori addotti come referenza,
tali da giustificare il riconoscimento di una similitudine. Il significato del
requisito "lavori analoghi" può
essere dedotto soltanto dalle caratteristiche specifiche della commessa raffrontate con quelle dei lavori eseguiti
(cfr. STA 52.2019.51 del 17 aprile 2019 consid. 3.2, 52.2018.208 dell'8 agosto
2018 consid. 2.3, 52.2018.81 del 21 giugno 2018 consid. 3.3, 52.2015.60 del 30
aprile 2016 consid. 2.3, 52.2013.526 del 9 gennaio 2014 consid. 2.2,
52.2011.154 del 21 giugno 2011 consid. 2.2). 

4.2. Nella valutazione delle referenze, il
committente fruisce di un ampio margine discrezionale, il cui esercizio
può essere censurato da parte dell'autorità di ricorso unicamente nella misura
in cui integra gli estremi della violazione del diritto, segnatamente sotto il
profilo dell'abuso di potere (art. 38 cpv. 1 lett. a LCPubb; cfr. Marco Borghi/Guido
Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n.
2d ad art. 61). Presupposto irrinunciabile ai fini dell'esercizio di tale
potere da parte del committente è un'adeguata conoscenza delle prestazioni fornite a terzi, che vengono addotte
dai singoli concorrenti a titolo di referenza. Questa esigenza richiama,
a sua volta: 

-       
la produzione, da parte dei
concorrenti, di un'esauriente documentazione, che le descriva in dettaglio,
specificandone le caratteristiche, l'importanza e l'epoca in cui sono state
effettuate; 

-       
una circostanziata verifica, da
parte del committente, delle indicazioni fornite dai concorrenti, esperita
secondo criteri uniformi ed eventualmente integrata dall'assunzione di
informazioni supplementari, adeguatamente protocollate;

-       
una congrua motivazione della
valutazione operata dal committente, che
permetta ai concorrenti di eventualmente esercitare i loro diritti di difesa e
consenta nello stesso tempo all'autorità di ricorso di pronunciarsi con
sufficiente cognizione di causa sulla correttezza dell'apprezzamento (RtiD
I-2010 n. 25 consid. 4.3 con rinvii; RDAT
II-2004 n. 21 consid. 3.1; STA 52.2017.568 del 25 settembre 2018 consid.
4.2, 52.2016.629 del 22 maggio 2017 consid. 3.4, 52.2012.386 citata consid. 2.2). 

 

Spesso, i committenti si accontentano di una generica
e sommaria indicazione delle referenze, che
valutano fondandosi sulle particolari
conoscenze del settore interessato, di cui dispongono i loro consulenti. In
questi casi, ove sorgano contestazioni sull'ammissibilità
o sulla valutazione di singole referenze, spetta al committente,
rispettivamente alla parte gravata dall'onere della prova, fornire all'autorità
di ricorso le informazioni supplementari, necessarie per metterla in condizione
di verificare la correttezza delle loro deduzioni. Non possono pretendere che
il Tribunale cantonale amministrativo ponga rimedio alla mancanza
d'informazioni accessibili a tutti gli interessati, esperendo accertamenti
sulle caratteristiche intrinseche dei lavori addotti a titolo di referenza (RtiD I-2010 n. 25 consid. 4.3; STA 52.2018.81 citata
consid. 3.4). 

4.3. Nel caso che qui ci occupa il committente ha annunciato che la nota per il
criterio dell'esperienza e referenze sarebbe stata attribuita in
funzione del numero di controlli eseguiti dall'offerente negli ultimi due cicli.
Per permettere all'ente banditore di valutare il criterio di cui trattasi i
concorrenti dovevano compilare la tabella Complemento d'offerta (CO)
predisposta dalla committenza a pag. 4 del capitolato. Al fine di verificare il
numero degli impianti controllati e indicati nelle tabelle, il committente ha
chiesto alle ditte invitate di allegare l'estratto delle statistiche del
ConComDat. Li ha inoltre avvertiti che la compilazione non veritiera o
l'allestimento incompleto del presente complemento d'offerta, avrebbe comportato
l'esclusione dalla procedura di aggiudicazione.

4.4. La deliberataria ha compilato la tabella indicando di avere effettuato
1451 controlli nel 18° ciclo e 3066 nel 19°, per un totale di 4517 controlli.
Alla sua offerta del 2 settembre 2021 essa ha allegato gli estratti dei dati
statistici del Controllo della Combustione che confermano la correttezza delle
informazioni rilasciate. Inutilmente la ricorrente ne mette quindi in dubbio la
plausibilità. Sulle stesse non occorre pertanto indagare ulteriormente. La nota 6 ottenuta dalla deliberataria non
presta il fianco alla critica.

 

 

5.    Visto quanto
precede, il ricorso deve essere respinto.

 

 

6.    L'emanazione del
presente giudizio rende superflua l'evasione della domanda volta a concedere
effetto sospensivo all'impugnativa.

 

 

7.    La tassa di
giustizia (art. 47 cpv. 1 LPAmm) e le ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm) sono poste
a carico della ricorrente secondo soccombenza.

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

decide:

 

1.   Il ricorso è
respinto.

 

 

2.   La tassa di
giustizia di fr. 2'000.-, già anticipata dalla ricorrente, rimane a suo carico.
Essa rifonderà inoltre alla deliberataria fr. 1'000.- a titolo di ripetibili.

 

 

3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS
173.110), nei limiti e alle condizioni di cui all'art. 83 lett. f LTF.

 

 

 

 

	
  4.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                            La vicecancelliera