# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 92b648a7-6af4-5297-9789-ae4720650e74
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-01-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 18.01.1999 16.1999.3
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1999-3_1999-01-18.html

## Full Text

Incarto n.

  16.99.00003

  	
  Lugano

  18 gennaio 1999/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per
giudicare il ricorso per cassazione 23 dicembre 1998 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 21 dicembre 1998 del Giudice di pace supplente del circolo di Taverne
nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 17 novembre 1998 da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

con la
quale l’istante ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di fr.
1’193.15 nonché il rigetto dell’opposizione da questi interposta al PE no.
__________dell’UE di Lugano, domande accolte dal primo giudice, 

 

 

letti ed esaminati
gli atti

 

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in
diritto:       che con istanza 17 novembre 1998 il garage __________ ha
convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr.
1’193.15 a saldo delle fatture emesse il 4 luglio e il 24 settembre 1997 per
riparazioni eseguite sul veicolo di quest’ultimo;

 

 

                                          che
con sentenza 21 dicembre 1998 il supplente Giudice di pace del circolo di Taverne,
giudicando sulla base della documentazione prodotta dalla parte istante rimasta
incontestata dal convenuto che non ha partecipato all’udienza, ha accolto
l’istanza;

 

 

                                          che
con atto ricorsuale 23 dicembre 1998 __________ è insorto contro il predetto
giudizio lamentando la violazione del proprio diritto di essere sentito non
essendogli pervenuta la citazione all’udienza del 17 dicembre 1998;

 

 

                                          che
al ricevimento dell'istanza 17 novembre 1998 il giudice di pace ha citato le
parti all’udienza di discussione per il successivo 17 dicembre;

 

 

                                          che
contrariamente a quanto preteso dal ricorrente, la citazione all’udienza gli è
stata  regolarmente spedita il 5 dicembre 1998 mediante invio raccomandato
n__________ al suo domicilio a __________ di modo che, la stessa deve ritenersi
siccome correttamente avvenuta avendo il primo giudice agito in ossequio alle
esigenze di forma imposte dall’art. 124 cpv. 1 CPC;

 

 

                                          che
il mancato ritiro della citazione, con conseguente rinvio della medesima al mittente,
deve quindi essere addebitato al ricorrente senza che questi possa dolersi
della violazione del suo diritto di essere sentito;

 

 

                                          che
infatti in simili casi, per costante giurisprudenza del Tribunale federale,
l’invio si ritiene notificato al destinatario l’ultimo dei sette giorni utili
durante i quali rimane depositato presso l’ufficio postale (art. 169 cpv. 1
lett. d, e Ordinanza (1) della legge sul servizio delle poste RS 783.01; DTF
116 Ia 90 consid. 2a; Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 124, n. 4, 9 e 11);

 

 

                                          che
a prescindere da ciò questo giudice, in virtù dell’art. 142 cpv. 2 CPC, è
tenuto a rilevare d’ufficio la nullità della sentenza;

 

 

                                          che
questa circostanza è data nel caso concreto poiché la sentenza impugnata è del
tutto carente di motivazione (art. 285 cpv. 2 lett. e CPC);

 

 

                                          che
la motivazione di una pronuncia è sufficiente quando permette di dedurre per
quale ragione il giudice si è determinato  in un certo modo, rispettivamente
offrendo alle parti la possibilità di impugnazione relativa al merito della
causa, non bastando al proposito il rinvio alla documentazione prodotta (Cocchi/
Trezzini, CPC, art 285, n. 1 , 2, 9, 12 e 16);

 

 

                                          che
nel caso concreto, il supplente giudice di pace non solo non offre queste indicazioni,
ma sembra accogliere l’istanza solo a dipendenza della contumacia del convenuto;

 

 

                                          che,
per contro, anche di fronte a un convenuto assente dalla causa, il giudice non
può esimersi dall’esame del merito, giustificando la propria decisione in base
alle prove assunte; 

 

 

                                          che,
stando così le cose, la sentenza del supplente giudice di pace dev’essere annullata,
l’incarto ritornato al medesimo perché proceda non già a riconvocare le parti,
ma semplicemente a emettere un nuovo giudizio, debitamente motivato;

 

 

                                          che,
rilevata d’ufficio l’irregolarità del giudizio, la notifica del ricorso alla
controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può
essere evaso senz’altro (CCC 23 giugno 1993 in re P./S.);

                                          

 

                                          che
vista la particolarità del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia,
né si giustifica l’assegnazione di un’indennità al ricorrente le cui censure
non avrebbero comunque trovato accoglimento;

 

 

 

Per i quali
motivi,

richiamati gli art.
327 segg. CPC

 

 

pronuncia:           1.
     La sentenza 21 dicembre 1998 del supplente Giudice di pace del circolo di
Taverne è nulla.

                                          Di
conseguenza gli atti sono ritornati al giudice di pace per nuovo giudizio.

 

                                2.      Non
si prelevano tasse e spese per il presente giudizio, né si  assegnano
ripetibili.

 

                                3.      Intimazione:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del Circolo di Taverne.

 

 

 

Per la Camera
di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                
La segretaria