# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f1c0f654-9146-5f78-99c2-9277d6db91af
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-04-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.04.1998 52.1997.305
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-305_1998-04-15.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00305

   

  	
  Lugano

  15 aprile 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  21 ottobre 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 8 ottobre 1997 (n. 5158) del Consiglio di Stato, che dichiara
  irricevibile l’impugnativa presentata dall'insorgente contro l'avviso di
  pubblicazione di una domanda di costruzione pubblicato dal municipio di
  __________;

  

 

 

richiamato l'art. 48 PAmm;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che il 21 luglio 1997 __________ e __________ hanno chiesto
al municipio di __________ il permesso di costruire un deposito e ripostiglio
su un fondo situato fuori dela zona edificabile (part. n. __________ RFP);

 

che il 29 seguente il municipio ha pubblicato la domanda con
effetto sino al 12 agosto 1997; indicando quali orari per la consultazione
degli atti presso la cancelleria comunale i giorni di martedì dalle 08.30 alle
11.30 e giovedì dalle 14.00 alle 17.00;

 

che il 31 luglio 1997 la cancelleria comunale ha chiuso per
ferie, esponendo agli albi un avviso di chiusura dal 1° agosto al 17 agosto
1997, ma con apertura straordinaria il 6 agosto dalle 14.00 alle 17.00 per
permettere agli interessati la consultazione delle domande di costruzione; per
eventuali urgenze gli interessati erano invitati a rivolgersi al sindaco;

 

che contro l'avviso di pubblicazione della domanda di
costruzione __________ è insorto davanti al Consiglio di Stato, dolendosi della
chiusura della cancelleria comunale durante tale periodo a causa delle ferie
della segretaria e per aver saputo del giorno straordinario di apertura quando
era ormai trascorso;

 

che, vedendosi nell'impossibilità di consultare gli atti,
__________ ha postulato l'annullamento della procedura di pubblicazione e la
sua ripetizione;

 

che con decisione 8 ottobre 1997, il Consiglio di Stato ha
dichiarato irricevibile l'impugnativa, l'avviso di pubblicazione della domanda
di costruzione non essendo considerato quale decisione;

 

che l’impugnativa è stata dichiarata improponibile anche
nella misura in cui poteva essere configurata alla stregua di un’istanza di
intervento al Consiglio di Stato quale autorità di vigilanza sui comuni;

 

che contro tale giudizio __________ insorge davanti al
Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento e postulando la
ripetizione della procedura di pubblicazione;

 

che il ricorso non è stato intimato alle controparti;

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

che giusta l'art. 48 PAmm l'autorità di ricorso può
respingere immediatamente le impugnative inammissibili o manifestamente
infondate;

 

che nella misura in cui censura il giudizio con cui il Consiglio
di Stato ha dichiarato irricevibile il ricorso contro l’atto di pubblicazione
della domanda di costruzione l’impugnativa va respinta in limine siccome
palesemente infondata;

 

che, come rettamente rileva il Consiglio di Stato con
considerazioni che questo tribunale fa proprie, la pubblicazione della domanda
di costruzione configura un semplice atto ordinatorio della procedura di
rilascio della licenza edilizia, non impugnabile autonomamente;

 

che l’insorgente potrà semmai riproporre le censure che solleva
in questa sede, impugnando la licenza edilizia che il municipio dovesse
eventualmente rilasciare;

 

che il ricorso va disatteso anche nella misura in cui ha per
oggetto la decisione con cui il Consiglio di Stato si è rifiutato di intervenire
quale autorità di vigilanza sui comuni;

 

che l’art. 207 cpv. 2 LOC riconosce in effetti la qualità per
impugnare le decisioni rese dal Consiglio di Stato in tale veste soltanto a chi
da esse è leso nei suoi legittimi interessi;

 

che siffatta eventualità non si verifica sintanto che il
Consiglio di Stato non interviene effettivamente a modificare una determinata
situazione giuridica;

 

che la tassa di giustizia segue la soccombenza;

 

 

visti
l'art. 1, 21 LE; 207 LOC; 3, 18, 28, 48, 60 61  PAmm; 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   In quanto ricevibile, il
ricorso è respinto..

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr.
200.- è a carico del ricorrente.

 

	
                                      3.   Intimazione
  a:

  	
  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario