# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 03c235d0-456d-5e90-89cf-a2abffd572c2
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-07-10
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht II. zivilrechtliche Abteilung 10.07.2009 5A 351/2009 (5A_351/2009)
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_005_5A-351-2009_2009-07-10.html

## Full Text

Bundesgericht 

Tribunal fédéral 

Tribunale federale 

Tribunal federal 

 

{T 0/2} 

5A_351/2009 

 

Sentenza del 10 luglio 2009 

II Corte di diritto civile 

 

Composizione 

Giudice federale Hohl, presidente, 

cancelliera Gianinazzi. 

 

Parti 

A.________, 

ricorrente, 

 

contro 

 

B.________, 

patrocinato dall'avv. dott. Arnaldo Bolla, 

opponente, 

 

Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di Leventina, 6760 Faido. 

 

Oggetto 

esecuzione del pignoramento, 

 

ricorso contro la sentenza emanata il 27 aprile 2009 

dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. 

 

Considerando: 

che, in parziale accoglimento del ricorso presentato il 6 marzo 2009 da A.________ contro l'operato dell'Ufficio esecuzione e fallimenti di Leventina nell'ambito della procedura esecutiva promossa nei suoi confronti dal fratello B.________ per l'incasso di fr. 3'350.--, il 27 aprile 2009 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha svincolato dal pignoramento l'autovettura marca Nissan X-Trail e pignorato l'interessanza spettante a A.________ nella divisione della comunione ereditaria composta da lui stesso, C.________, B.________ e D.________; 

che contro questa decisione il 18 maggio 2009 A.________ ha interposto ricorso al Tribunale federale; 

che l'istanza di conferimento dell'effetto sospensivo presentata contestualmente al gravame è stata respinta con decreto del 22 maggio 2009, "facendo difetto il requisito delle possibilità di successo del rimedio"; 

che nella medesima occasione il ricorrente è stato invitato a versare un anticipo spese di fr. 700.-- entro il 2 giugno 2009; 

che, essendo questo termine scaduto infruttuoso e non avendo il ricorrente - nello scritto del 2 giugno 2009 - dimostrato l'esistenza di motivi particolari atti a giustificare la rinuncia all'anticipo spese (art. 62 cpv. 1 LTF) da lui auspicata, con decreto del 4 giugno 2009 gli è stato impartito un termine suppletorio non prorogabile di 10 giorni per procedere al versamento dell'anticipo spese (cfr. art. 62 cpv. 3 LTF); 

che con lettera del 13 giugno 2009 A.________ ha rinnovato sia la richiesta tendente all'esonero dal versamento dell'anticipo spese sia quella relativa alla concessione dell'effetto sospensivo al ricorso; 

che gli argomenti da lui addotti, peraltro riferiti ad altre procedure giudiziarie, non inducono a riconsiderare quanto deciso il 4 giugno 2009; 

che, in queste circostanze, visto il mancato versamento dell'anticipo spese entro il termine assegnato, il ricorso non può che essere dichiarato inammissibile; 

 

che trattandosi di un ricorso manifestamente inammissibile si può decidere di non entrare nel merito mediante la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a OG; 

che con l'evasione del gravame la richiesta di concessione dell'effetto sospensivo è divenuta priva d'oggetto; 

che le spese giudiziarie sono poste a carico della parte soccombente (art. 66 cpv. 1 LTF); 

che all'opponente non spetta nessuna indennità per ripetibili della sede federale, non essendo nemmeno stato invitato a determinarsi; 

 

per questi motivi, la presidente pronuncia: 

 

1. 

La domanda di riconsiderazione del decreto 4 giugno 2009 è respinta. 

 

2. 

Il ricorso è inammissibile. 

 

3. 

Le spese giudiziarie di fr. 300.-- sono poste a carico del ricorrente. 

 

4. 

Comunicazione al ricorrente, al patrocinatore dell'opponente, alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino e all'Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di Leventina. 

 

Losanna, 10 luglio 2009 

 

In nome della II Corte di diritto civile 

del Tribunale federale svizzero 

La presidente:  La cancelliera: 

 

Hohl    Gianinazzi