# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 510a427e-cecf-56fc-b0df-0492757a10e8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-11-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.11.2009 11.2008.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2008-52_2009-11-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2008.52

  	
  Lugano

  18 novembre
  2009/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2007.1445 (obbligo
d'informazione tra coniugi) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6,
promossa con istanza del 12 novembre 2007 da 

 

	
   

  	
   AP 1  

  (ora patrocinata dal  PA 3 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
    AO 1  

  (patrocinato dal  PA 1 );

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

                                         premesso
che AO 1 (1955) e AP 1 (1957) si sono sposati a Origlio il 5 settembre 1981;

 

                                         ricordato
che dal matrimonio sono nati S__________ (25 gennaio 1983), M__________ (22
giugno 1984) e S__________ (4 giugno 1993);

 

                                         rilevato
che con istanza del 12 novembre 2007 AP 1 ha chiesto al Pretore del Distretto
di Lugano, sezione 6, di obbligare il marito a comunicare tutta una serie di informazioni
sul suo reddito e sulla sua sostanza;

 

                                         constatato
che con sentenza del 5 maggio 2008 il Pretore ha accolto parzialmente
l'istanza;

 

                                         preso
atto che contro tale sentenza AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del
15 maggio 2008 inteso a ottenere, in riforma del giudizio impugnato, tutte le informazioni
richieste con l'istanza;

 

                                         considerato
che nelle sue osservazioni del 13 giugno 2008 AO 1 ha proposto di respingere
l'appello;

 

                                         appurato
che con lettera del 12 novembre 2009 AP 1 dichiara ora di ritirare l'appello;

 

                                         osservato
che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze
il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC);

 

                                         precisato
che in caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per
principio – gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla controparte
un'adeguata indennità per ripetibili, il ritiro di un appello equiparandosi a
soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375); 

 

                                         ritenuto
che nel caso concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma che
la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, il processo di appello
terminando senza sentenza (art. 21 LTG per analogia);

 

                                         stabilito
che l'indennità per ripetibili è commisurata alle osservazioni  formulate da AO
1 per il tramite di un avvocato senza poter prevedere l'inutilità di quel memoriale;

 

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria, 

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia      fr. 100.–

                                         b) spese                         fr.   50.–

                                                                                fr. 150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante, che rifonderà alla controparte fr. 1000.– per
ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –    ;

  –    .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera
civile del Tribunale di appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art.
100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecunia-  rio
il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la
contro- versia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
(art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF.
Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo
stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale
federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione
a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.