# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d24c81dd-efeb-58ac-9acd-beb2299ee61b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-08-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 30.08.2006 34.2005.60
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2005-60_2006-08-30.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2005.60

   

  RG

  	
  Lugano

  30 agosto 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

 

statuendo nella
causa deferitagli il 22 settembre 2005 dalla Pretura di __________ (art. 142
CC) e che oppone

 

	
   

  	
  1. AT 1 

  2. AT 2 

   

  
	
   

  	
  a

  	 

 

	
   

  	
  1. CV 1 

     1 rappr. da: RA 1 

  2. CV 2 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  (divisione delle prestazioni d’uscita in
  caso di divorzio)

   

  

 

 

considerato                    in fatto e in
diritto

 

che                              -   con
sentenza 30 gennaio 2004 il Segretario assessore della Pretura di __________ ha
pronunciato il divorzio tra CV 1 e AT 1 (dispositivo n. 4) e deciso la
ripartizione a metà delle rispettive prestazioni d’uscita accumulate durante il
matrimonio (dispositivo n. 13). Entrambi i citati dispositivi sono cresciuti in
giudicato il 23 febbraio 2004,

 

                                     -   il
giudice del divorzio ha in seguito trasmesso l’intero incarto al TCA, quale
autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv.
1 LPP, per il calcolo del quan-tum da trasferire;

                                     -   il
TCA ha quindi chiesto agli ex coniugi e agli istituti previdenziali interessati
di determinarsi in proposito ai sensi dell'art. 25a cpv. 2 LFLP ed ha inoltre
effettuato ulteriori accertamenti; 

 

                                     -
  la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli artt 49 cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA;

 

                                     -   giusta
l'art. 22 cpv. 1 LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000, in caso di divorzio le
prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente
agli artt. 122, 123, 141 e 142 CC. Per il cpv. 2, la
prestazione d'uscita da dividere corri-sponde per ciascun coniuge alla
differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero
passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata
degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del
matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti
al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del
divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono
computati;

 

-    l’art. 22a LFLP disciplina le modalità di
calcolo della prestazione d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso
di matrimoni anteriori al 1° gennaio 1995;

 

 -   a norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi
sulla prestazione d'uscita da dividere (art. 122 e 123 CC), il giudice del
luogo del divorzio competente ai sensi dell'articolo 73 capoverso 1 della LPP
deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione
determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia
(art. 142 CC); sia i coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità
di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato
per inoltrare le rispettive conclusioni;

 

                                     -   competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA
quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art.
25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli
istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti
di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La
prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce,
CEDIDAC 41, 2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1.
gennaio 2005);

 

                                     -
  in concreto, dalla documentazione acquisita agli atti risulta che per AT 1
durante il matrimonio vi è stato unicamente accumulo di interessi maturati
sulla prestazione esistente al 9 luglio 1993 (data del matrimonio) di fr.
1'756.55 (IV/1+2). Ora, sia l’avere al momento del matrimonio che gli interessi
maturati sino al divorzio spettano esclusivamente al coniuge che ne è titolare e
non sottostanno a divisione (art. 22 cpv. 2. frase LFLP; Micheli et Cons.,
Le nouveau droit du divorce, Losanna 1999, n. 698, pp. 153s; PraxKomm/Bau-mann/Lauterburg,
Art. 122, N. 65ss); 

 

                                     -   dal
fascicolo risulta inoltre che al momento del matrimonio   CV 1 disponeva di una
prestazione d'uscita di fr. 29'884.- presso la __________ (XX), rispettvamente
al momento del divorzio (23 febbraio 2004, data della crescita in giudicato
della relativa sentenza; cfr. STFA 28 febbraio 2006 nella causa X e Y [B
16/05 e 17/05]) di una prestazione di fr. 106'694.90 presso la __________ (V).
L’avere accumulato presso quest’ultimo istituto è in seguito stato trasferito
alla CV 2, presso cui l’ex marito risulta assicurato a far tempo dal 1. aprile
2004 e che ha pure confermato l’attuabilità di una divisione secondo  le norme
applicabili in materia (XXVIII);

 

                                     -
  ai fini del calcolo della prestazione da dividere, la prestazione esistente
al momento del matrimonio deve essere aumentata degli interessi maturati sino
al divorzio (art. 22 cpv. 2 e 26 cpv. 3 LFLP) - calcolati applicando il
tasso (minimo) stabilito dal Consiglio federale (art. 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2),
indipendentemente quindi da quello effettivamente praticato dall'istituto
previdenziale (Geiser, Le nouveau droit du divorce et les droits
en matière de prévoyance professionnelle, in: De l'ancien au nouveau droit du
divorce, 1999, p. 69; Schneide/Bruchez, op. cit., p.
224; Brunner, Vorsorgeausgleich und BVG-Mindestzinssatz, in ZBJV 2004, pp.
136s) - l'avere al momento del matrimonio e i suoi interessi non
soggiacendo quindi a divisione ma spettando esclusivamente al coniuge che ne è
titolare (art. 22 cpv. 2. frase LFLP; Micheli et Consorts, Le nouveau
droit du divorce, Losanna 1999, n. 698, pp. 153s; PraxKomm/Baumann/Lauterburg,
Art. 122, N. 65ss);

 

                                     -   di
conseguenza per CV 1 la prestazione da dividere ammonta a fr. 61'805.65,
importo corrispondente alla differenza tra fr. 106'694.90 e fr. 29'884.-
aumentati  degli interessi maturati sino al 23 febbraio 2004 per fr. 15'005.25
e  calcolati conformemente all'art. 12 OPP2 (per il calcolo degli interessi
cfr. www. berechnungsblaetter.ch); 

 

                                     -   a
AT 1 spetta quindi l’accredito di fr. 30'902.85 (61'805.65 : 2);

 

                                     -   per
applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP,
l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella
forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non
versato in contanti (Schneider/Bruchez, cit., SVZ 2000 p. 258).
L'importo dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza
o su un conto o polizza di libero passaggio;

 

                                     -   pertanto,
la somma di fr. 30'902.85, unitamente agli interessi compensativi - al tasso
minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente,
nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore - maturati su
tale importo a far tempo dalla crescita in giudicato della sentenza di divorzio
(23 febbraio 2004) e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF
129 V 255; STFA 8 aprile 2003 nella causa A. [B 73/02], 8 aprile 2003
nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa L. [B 113/02], 18 luglio
2003 nella causa L. [B 36/02]), dovrà essere trasferita a favore di AT 1
(ora __________) presso la AT 2;

 

                                     -   in
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato
del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale
federale delle assicurazioni, dalla pronuncia della relativa sentenza (artt. 38
e 135 OG), saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e
relativi interessi compensativi di spettanza di Claudia Di Gregorio, interessi
di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258
consid. 4 e 5; STFA 4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B 105/02]).

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
prestazione d'uscita acquisita da CV 1 durante il matrimonio e soggetta a
divisione ammonta a        fr. 61'805.65.

 

                                 2.-   E'
fatto ordine alla CV 2 di versare a favore di AT 1 (ora __________; n.
AVS __________) presso la AT 2, la somma di fr. 30'902.85 oltre interessi
compensativi ai sensi dei considerandi a datare dal 23 febbraio 2004.

 

                                 3.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti