# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bfc6916d-a6d0-5590-9688-39f0d6995bc5
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2021-07-06
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 06.07.2021 A-101/2021
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-101-2021_2021-07-06.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte I 

A-101/2021 

 

  S e n t e n z a  d ’ i n a m m i s s i b i l i t à  

d e l  6  l u g l i o  2 0 2 1  

Composizione 

 
Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del 

collegio), Alexander Misic, Jérôme Candrian,  

cancelliera Sara Pifferi. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Associazione Svizzera dei Maestri Conducenti ASMC,  

CGQ Profilo professionale di maestro/maestra conducente, 

Effingerstrasse 8, casella postale, 3001 Berna,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Protezione dei dati; consultazione di documenti d’esame. 

 

 

 

A-101/2021 

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Fatti: 

A.  

A.a Il 15 novembre 2018 signor A._______ ha sostenuto l’esame 

professionale per il conseguimento dell’attestato federale di maestro 

conducente, senza superarlo. 

Il 20 maggio 2019 signor A._______ ha ripetuto l’esame, superandolo. 

A.b Con scritto 13 giugno 2019, il signor A._______ ha chiesto 

all’Associazione Svizzera dei Maestri Conducenti (ASMC), Segretariato 

della Commissione di garanzia della qualità (di seguito: CGQ), tra l’altro, 

l’accesso agli atti dell’esame superato. 

B.  

B.a Con scritto 30 gennaio 2020, il signor A._______ ha poi inoltrato una 

« denunzia » per denegata giustizia alla Segreteria di Stato per la forma-

zione professionale, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), quale autorità di 

sorveglianza. Egli – invocando la legge sulla protezione dei dati – ha in 

particolare censurato la mancata concessione da parte dell’ASMC del 

diritto di esaminare gli atti. 

B.b Con scritto 16 marzo 2020, l’ASMC, Segretariato CGQ, ha preso 

posizione al riguardo dinanzi alla SEFRI, indicando i motivi per cui non è 

stato concesso al signor A._______ l’accesso agli atti. 

B.c Il 23 giugno 2020, la SEFRI si è pronunciata in merito alla denunzia / 

al ricorso 30 gennaio 2020 del signor A._______. 

C.  

Il 14 agosto 2020, il signor A._______ ha altresì inoltrato all’Incaricato 

federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) una richiesta 

per la mancata concessione da parte dell’ASMC dell’accesso agli atti 

dell’esame superato. A tale richiesta, l’IFPDT ha risposto il 5 ottobre 2020. 

D.  

Con decisione 18 dicembre 2020, l’ASMC, CGQ Profilo professionale di 

maestro/maestra conducente, ha formalmente deciso di non accordare al 

signor A._______ l’accesso agli atti degli esami superati del 20 maggio 

2019. Essa ha espressamente indicato quale rimedio giuridico il seguente: 

« […] La presente decisione può essere impugnata entro 30 giorni presso la 

Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI […] » 

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E.  

E.a Avverso detta decisione, il signor A._______ (di seguito: ricorrente) ha 

inoltrato ricorso 8 gennaio 2021 dinanzi al Tribunale amministrativo 

federale, con copia per conoscenza alla SEFRI. Protestando tasse, spese 

e ripetibili, in via incidentale, chiede che venga accertata la competenza 

del Tribunale amministrativo federale ad evadere il suo ricorso, con rettifica 

del rimedio giuridico indicato nella decisione impugnata. In via principale, 

postula l’annullamento della decisione impugnata, con conseguente 

accertamento del suo diritto ad accedere a tutti i suoi dati personali 

contenuti nella collezione dell’ASMC, nonché trasmissione dell’incarto 

personale completo relativo all’esame sostenuto il 20 maggio 2019.  

E.b Con ordinanza 3 febbraio 2021, il Tribunale ha invitato l’ASMC, CGQ 

Profilo professionale di maestro/maestra conducente (di seguito: autorità 

inferiore), a inoltrare una risposta al ricorso – segnatamente sulla questione 

dell’ammissibilità – nonché l’incarto completo. 

E.c Con risposta 1° aprile 2021, l’autorità inferiore ha postulato la reiezione 

del ricorso. Essa ha tra l’altro precisato che l’autorità di ricorso competente 

è la SEFRI, come indicato nella decisione impugnata. 

E.d Con ordinanza 14 aprile 2021, il Tribunale ha invitato il ricorrente e 

l’autorità inferiore ad inoltrare le loro eventuali osservazioni finali, espri-

mendosi in particolare sull’ammissibilità del ricorso. 

E.e Con osservazioni finali 10 maggio 2021 (designate quale « replica »), 

il ricorrente si è riconfermato nel suo ricorso. Egli ha tra l’altro ribadito di 

ritenere il Tribunale quale autorità di ricorso competente. 

F.  

Ulteriori fatti e argomenti verranno ripresi, per quanto necessario, nei 

considerandi in diritto del precedente giudizio. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni 

ai sensi dell’art. 5 PA, emanate dalle autorità menzionate all’art. 33 LTAF, 

riservate le eccezioni di cui all’art. 32 LTAF (cfr. art. 31 LTAF). La procedura 

dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla PA, in quanto la 

LTAF non disponga altrimenti (cfr. art. 37 LTAF). 

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Giusta l’art. 7 cpv. 1 PA, il Tribunale amministrativo federale accerta 

d’ufficio la sua competenza (cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, Prozes-

sieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 2a ed. 2013, n. 3.9). 

1.2 In concreto, la competenza del Tribunale amministrativo federale risulta 

qui problematica, sicché occorre fare chiarezza al riguardo. 

1.3  

1.3.1 Nella decisione impugnata, con cui è stato negato al ricorrente 

l’accesso agli atti dell’esame professionale federale di maestro condu-

cente, da lui superato il 20 maggio 2019, l’autorità inferiore ha indicato nei 

rimedi giuridici che detta decisione poteva essere impugnata con ricorso 

dinanzi alla SEFRI, nel termine di 30 giorni dalla sua notifica.  

Nella risposta 1° aprile 2021, l’autorità inferiore ha precisato di essersi 

fondata sulla cifra 7.3 del regolamento d’esame del 29 agosto 2007 relativo 

al rilascio dell’attestato professionale federale quale maestro/a conducente 

(di seguito: regolamento; cfr. atto n. 6 dell’incarto prodotto dall’autorità 

inferiore [di seguito: inc. ASMC]), secondo cui l’autorità di ricorso di prima 

istanza competente risulta essere la SEFRI (cfr. citata risposta, pag. 3). 

Tale indicazione, poggia altresì su quanto indicatole dalla stessa SEFRI 

con messaggio di posta elettronica del 6 ottobre 2020 (cfr. per l’estratto 

completo, citata risposta, pag. 3): 

« […] Per quanto riguarda il ruolo dell’IFPDT, questi si attiva contro un diniego 

del diritto d’accesso secondo la LPD soltanto se risulta che l’organo federale 

interessato rifiuta sistematicamente I’accesso (cosiddetto errore di sistema) 

(art. 29 cpv. 1 lett. a LPD). NeI caso A._______, tuttavia, un simile errore di 

sistema non è stato individuato. Per questo motivo, la SEFRI e I’IFPDT 

ritengono che dapprima l’ente responsabile debba emanare una decisione di 

diniego dell’esame degli atti e deI diritto d’accesso secondo Ia LPD e che in 

seguito Ia SEFRI debba valutare la liceità di tale rifiuto in qualità di istanza di 

ricorso […] ». 

1.3.2 Di avviso contrario, ritenendo l’indicazione dei mezzi giuridici come 

manifestamente errata, il ricorrente ritiene invece che la decisione impu-

gnata, nella misura in cui concerne un rifiuto di accesso ai dati personali ai 

sensi della legge federale del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati 

(LPD, RS 235.1), sia invero impugnabile dinanzi al Tribunale amministra-

tivo federale. A suo avviso la SEFRI, quale organo federale che ha delegato 

la competenza per gli esami di maestro conducente all’ASMC e che è 

parimenti autorità di sorveglianza, non avrebbe infatti nessuna competenza 

per statuire sul ricorso avverso la decisione impugnata (cfr. ricorso 8 gen-

naio 2021, pagg. 2 seg.; replica 10 maggio 2021, pag. 3). 

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1.4 A tal proposito, il Tribunale rileva che il regolamento in questione 

(cfr. atto n. 6 dell’inc. ASMC) è stato emanato dall’autorità inferiore sulla 

base dell’art. 28 cpv. 2 della legge federale del 13 dicembre 2002 sulla 

formazione professionale (LFPr, RS 412.10). Esso è stato approvato 

dall’allora Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia 

(UFFT), poi sostituito dall’attuale SEFRI a far tempo dal 1° gennaio 2013. 

Per quanto qui di pertinenza, nella sezione 7 denominata « ATTESTATO 

PROFESSIONALE; TITOLO E PROCEDURA » del regolamento, alla 

cifra 7.3 « Rimedi giuridici » è indicato quanto segue: 

« 7.31 Contro le decisioni della commissione GQ relative alla non ammissio-

ne all’esame finale o al rifiuto di rilasciare l’attestato professionale può 

essere inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale entro 

30 giorni dalla notifica. II ricorso deve contenere Ie richieste deI/della 

ricorrente e la relativa motivazione. 

7.32 I ricorsi sono decisi, in prima istanza, dall’UFFT. La decisione 

dell’UFFT può essere impugnata entro 30 giorni dalla notifica 

mediante ricorso al Tribunale amministrativo federale ». 

Il Tribunale non ha alcun motivo di mettere in dubbio la validità del regola-

mento e dei rimedi giuridici ivi contenuti, sicché vi è luogo di far riferimento 

allo stesso per determinare l’autorità di ricorso competente nel caso in 

disamina. L’indicazione UFFT va ovviamente sostituita con SEFRI. 

1.5 Ciò premesso, è qui pacifico che il ricorrente ha superato l’esame 

professionale federale di maestro conducente in data 20 maggio 2019. In 

tali circostanze – non essendo di fronte ad una decisione di non ammiss-

ione all’esame finale o di rifiuto di rilasciare l’attestato professionale – è 

chiaro che non trova qui applicazione la cifra 7.31 del regolamento. Nel 

caso concreto, trova però applicazione la cifra 7.32 del regolamento, 

secondo cui le decisioni dell’autorità inferiore sono impugnabili in prima 

istanza dinanzi alla SEFRI (ex UFFT), successivamente dinanzi al 

Tribunale amministrativo federale. La decisione impugnata è infatti per 

l’appunto una decisione dell’autorità inferiore.  

In tale frangente, sulla base della cifra 7.32 del regolamento, la decisione 

del 18 dicembre 2020 dell’autorità inferiore di rifiuto d’accesso agli atti 

relativi all’esame superato dal ricorrente risulta pertanto impugnabile in 

prima istanza dinanzi alla SEFRI e non allo scrivente Tribunale. Ne 

consegue che il rimedio giuridico indicato dall’autorità inferiore nella 

decisione impugnata è corretto. 

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Pagina 6 

1.6 In tali circostanze, lo scrivente Tribunale non risulta materialmente 

competente, sicché il ricorso va dichiarato inammissibile, mediante 

l’emanazione di una decisione d’inammissibilità (cfr. art. 9 cpv. 2 PA; 

MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 5.24). 

Vista la competenza della SEFRI, quale corretta autorità di ricorso di prima 

istanza, la presente causa va deferita a quest’ultima (cfr. art. 8 cpv. 1 PA). 

2.  

Visto l’esito della lite, giusta l’art. 63 cpv. 1 PA, le spese di procedura sono 

poste a carico del ricorrente, lo stesso avendo presentato ricorso all’auto-

rità incompetente, malgrado l’indicazione corretta dei rimedi giuridici nella 

decisione impugnata (cfr. art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 

sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). Nella fattispecie esse 

sono stabilite in 1'000 franchi (cfr. art. 4 TS-TAF), importo che verrà dedotto 

interamente dall’anticipo spese di 1'000 franchi da lui versato a suo tempo. 

Non vi sono poi i presupposti per l’assegnazione al ricorrente di indennità 

a titolo di spese ripetibili (cfr. 64 cpv. 1 PA a contrario, rispettivamente art. 7 

cpv. 1 TS-TAF a contrario). 

(Il dispositivo è menzionato alla pagina seguente) 

  

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia: 

1.  

Il ricorso è inammissibile.  

2.  

La causa è trasmessa alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca 

e l’innovazione SEFRI per sua competenza. 

3.  

Le spese processuali di 1'000 franchi sono poste a carico del ricorrente. 

Alla crescita in giudicato del presente giudizio, tale importo verrà dedotto 

interamente dall’anticipo spese di 1'000 franchi versato a suo tempo dal 

ricorrente. 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (atto giudiziario) 

– Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI 

(raccomandata; con incarto della causa) 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

Claudia Pasqualetto Péquignot Sara Pifferi 

  

 

 

  

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Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Il 

termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale 

federale oppure, all’indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una 

rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l’ultimo giorno 

del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una 

lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi 

di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della 

parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

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