# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 519ccd31-3ec9-5cee-92f5-cc12d63c55ac
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-12-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 28.12.2010 72.2010.12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2010-12_2010-12-28.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2010.12

  	
  Lugano,

  28 dicembre 2010 /md

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise correzionali

  
	
  di Mendrisio

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Claudio Zali

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Valentina Tognetti, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di Giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza
del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

   

  

 

prevenuto colpevole di:

 

                                   1.   truffa, ripetuta, in
parte tentata

per avere

a _________

nel periodo gennaio-settembre 2008,

allo scopo di procacciare a sé un indebito profitto,

affermando cose false e sottacendo cose vere, ingannato,
rispettivamente compiuto senza risultato tutti gli atti necessari per
ingannare, con astuzia persone, inducendole, rispettivamente tentando di
indurle, in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui, e meglio per
avere

 

agendo in qualità di consulente alla clientela privata,

allestendo 93 (novantatre) fittizie proposte di assicurazione, di
cui 88 (ottantotto) per polizze vita e 5 (cinque) per polizze non vita,
intestandole a persone inesistenti ma con indirizzi reali, dando indicazioni
per le polizze vita tali da evitare l’obbligo di una visita medica nonché
indicando il nominativo di un medico curante realmente esistente, menzionando
altresì quale recapito postale indirizzi di proprio comodo al fine di ricevere
personalmente la corrispondenza destinata agli assicurati e procedere così al
pagamento dei premi alle frazionate (semestrali, trimestrali o mensili)
scadenze dei premi appositamente previste, 

facendo in modo tramite i suddetti accorgimenti di impedire o
comunque rendere più difficile la scoperta dell’inganno, contando anche sul
rapporto di fiducia esistente con i colleghi ed i superiori della PC 1,

ingannato, ovvero tentato di ingannare, astutamente questi ultimi,
inducendoli, ovvero tentando di indurli, ad emettere le relative polizze e a
versare a suo favore, oltre al salario di base, provvigioni e superprovvigioni
di almeno CHF 127’213.65 complessivi, di cui

 

                                     -   almeno CHF 89'856.40
effettivamente versati,

 

                                     -   CHF 37'357.25 pagabili
dopo il 30.09.2008, ma non versati a seguito della scoperta dell’inganno e del licenziamento
in tronco,

 

ritenuto che l’accusato ha usato tale denaro per scopi personali
ma anche, in misura di complessivi CHF 39'374.40, per far fronte al pagamento
delle rate dei premi delle polizze fittizie stipulate.

 

 

                                   2.   falsità in documenti,
ripetuta

per avere

a _________ ed in altre località,

nel periodo ottobre 2007-settembre 2008,

allo scopo di nuocere al patrimonio altrui e di procacciare a sé
un indebito profitto, segnatamente al fine di perfezionare l’inganno astuto,

formato documenti falsi, facendone uso a scopo d’inganno, e meglio
per avere

 

allestito 93 (novantatre) false proposte di assicurazione e
relativi allegati, di cui 88 (ottantotto) per polizze vita e 5 (cinque) per
polizze non vita, intestandole a persone inesistenti e sottoscrivendole con le
firme false dei clienti fasulli nonché compilandole con dati inveritieri,
facendone altresì uso inoltrandole, ovvero facendole inoltrare, ai colleghi
preposti all’emissione delle relative polizze.

 

                                   3.   calunnia, ripetuta

per avere 

a _________, _________, _________ed in altre località,

il 30 settembre ed il 01 ottobre 2008,

comunicando con terzi e sapendo di dire cosa non vera,

incolpato o reso sospetta persone di condotta disonorevole o di
altri fatti che possono nuocere alla loro reputazione, e meglio per avere

 

inviato due mails in data 30.09.2008 (ore 23:03) e 01.10.2008 (ore
17:07) a svariati colleghi e superiori della PC 1, preannunciando l’inoltro di
una denuncia a carico di PC 2 e PC 3 per essere stato da loro minacciato,
calunniato ed offeso rispettivamente per essere stato da loro istigato “durante
questi mesi a fare affari in modo non legale” e “nell’utilizzo di metodologia
illegali per accaparrarsi clienti”,

 

sapendo di dire cosa non vera, ritenuto che l’accusato, in corso
d’inchiesta, ha riconosciuto di aver allestito false proposte d’assicurazione a
nome di clienti fittizi, dichiarando altresì, a proposito delle mails inviate,
di aver agito per “strategia di difesa”, per sfogarsi e perché stressato a
seguito del suo licenziamento;

 

 

                                   4.   denuncia mendace

per avere

a _________, _________ ed in altre località,

nell’ottobre-novembre 2008,

denunciato all’autorità come colpevoli di un crimine o delitto
persone che egli sapeva innocenti, per provocare contro di esse un procedimento
penale, e meglio per avere

 

inoltrato in data 01.10.2008 una denuncia penale nei confronti di PC
2 e PC 3, suoi colleghi e superiori presso la PC 1, sostenendo che gli stessi,
in occasione di una riunione tenutasi il 30.09.2008 a _________ presso la PC 1,
lo avevano offeso e denigrato affermando che era “un ladro e truffatore” nonché
minacciato affermando “ti conviene ammettere o farai una brutta fine te i tuoi
figli e tua moglie”, rispettivamente sostenendo che i responsabili della PC 1, in particolare PC 2, promuoverebbero o avallerebbero pratiche illecite, quali il danneggiamento di
auto o l’occasionamento di un sinistro, allo scopo di acquisire clienti per
conto della PC 1, confermando poi tali asserzioni nel verbale di polizia del
06.11.2008,

 

sapendo di dire cosa non vera, ritenuto che l’accusato, in corso
d’inchiesta, ha riconosciuto di aver allestito false proposte d’assicurazione a
nome di clienti fittizi, dichiarando altresì, a proposito delle denuncia, di
aver agito per “strategia di difesa”, per sfogarsi e perché stressato a seguito
del suo licenziamento;

 

ritenuto altresì che la denuncia è sfociata nel NLP __________,
cresciuto in giudicato.

 

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reati previsti: art. 146 cpv. 1 CP, art. 174 cifra 1 CP,
art. 251 cifra 1 CP, art. 303 cifra 1 CP;

 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 12/2010 del 22 febbraio 2010, emanato dal Procuratore Pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il
  Procuratore Pubblico __________.

  §  L'accusato AC 1 assistito dal difensore di
  fiducia avv. __________.

  §  L'avv. __________, in rappresentanza delle
  parti civili PC 1, PC 2 e PC 3.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:35 alle ore 12:15.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore Pubblico, per la sua
requisitoria, il quale esordisce ricordando che l’accusato ha riconosciuto le
proprie responsabilità. Quo alla qualifica giuridica dei reati, ritiene
pacificamente adempiute le condizioni oggettive e soggettive del reato di
truffa, fra cui quella dell’inganno astuto, sulla quale si sofferma. Osserva
che sulle cifre indicate nell’AA non sembra esservi contestazione. Il PP passa
quindi in rassegna gli altri reati imputati al prevenuto, che ritiene dati. 

Nell’ottica della commisurazione della pena, il PP sottolinea la
gravità degli ascritti illeciti, data in specie dalla loro reiterazione e dal
riprovevole comportamento assunto dall’accusato nei confronti dei suoi ex
colleghi, dando comunque atto della sua collaborazione. Esprime inquietudine
circa la sua attività lavorativa attuale.

Tutto ciò considerato, il PP chiede, confermato integralmente l’AA,
che all’accusato sia comminata una pena pecuniaria di fr. 18'000.–,
corrispondenti a 360 aliquote giornaliere da fr. 50.–, sospesa condizionalmente
per un periodo di prova di 4 anni. Postula inoltre l’accoglimento delle pretese
risarcitorie delle parti civili, ivi comprese quelle relative alle spese di
patrocinio.

 

                                    §   L’avv. __________,
rappresentante delle parti civili PC 1, PC 2 e PC 3, il quale evoca i fatti di
cui al punto 1 AA, insistendo sulla raffinatezza delle modalità a delinquere
dell’accusato e sul fatto che egli ha tradito la fiducia della sua datrice di
lavoro. Riprovevole è anche il comportamento da lui assunto dopo il
licenziamento, per avere denunciato mendacemente le persone per cui ha
lavorato, infangandone la reputazione. Esprime serie perplessità circa le sue
prospettive future, lamentando una totale assenza di ravvedimento, ragione per
cui invita la Corte a impartire al prevenuto un lungo periodo di prova.
Conclude chiedendo l’accoglimento delle sue pretese risarcitorie così come da
istanza scritta agli atti.

 

                                    §   L’avv. __________,
difensore di AC 1, il quale dichiara innanzitutto che i fatti sono ammessi.
Egli ha altresì ammesso che la sua reazione al licenziamento è stata
sconsiderata, comportamento per il quale si è già scusato più volte, inviando
anche una lettera di scuse alla PC 1, a ulteriore riprova della sua presa di
coscienza. Fin dal primo interrogatorio ha infatti ammesso le proprie
responsabilità, spiegando i suoi motivi a delinquere, e meglio il suo bisogno
di mettersi in rilievo, di farsi notare dalla dirigenza della società, la
volontà di riscatto nei confronti di sé stesso e della moglie. Egli non ha
quindi delinquito per semplice egoismo, allo scopo di guadagnare il più
possibile. Il legale ripercorre sommariamente la vita del suo assistito,
soffermandosi sulle tappe che lo hanno marcato negativamente, segnatamente il
fallimento della sua ditta e il successivo periodo di disoccupazione,
circostanze che sono state per lui fonte di grande umiliazione e che hanno
suscitato in lui il bisogno di riscattarsi. Informa delle sue difficoltà a
ritrovare un’attività lavorativa, osservando che egli è uscito volontariamente
dalla disoccupazione. Segnala inoltre che egli desidera continuare  a vivere in
Ticino ed è intenzionato a sistemare la sua situazione economica disastrosa e a
risarcire le parti civili. Sempre nell’ottica della commisurazione della pena,
va poi anche tenuto conto della sua incensuratezza e del fatto che la parte
civile è già stata parzialmente risarcita in conseguenza del pagamento dei
premi delle polizze fittizie.

Il legale conclude quindi il suo intervento difensivo postulando
una riduzione della pena proposta dal PP e la conferma della sospensione
condizionale. Dichiara di non opporsi alle pretese delle parti civili,
ribadendo che il suo patrocinato è intenzionato a risarcirle.

 

 

Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti

 

quesiti:

 

 

AC 1

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuta truffa, in parte
tentata

per avere, nel periodo gennaio – settembre 2008, a _________, agendo come consulente assicurativo, indotto con inganno astuto la datrice di
lavoro PC 1 a emettere 93 polizze di assicurazione fittizie a nome di persone
inesistenti, maturando in questo modo il diritto a fr. 127'213.65 per
provvigioni, di cui fr. 89'856.40 effettivamente versati in suo favore?

 

                               1.2.   falsità in documenti,
ripetuta

per avere, nel periodo ottobre 2007 – settembre 2008, a _________ e in altre località, al fine di procacciarsi indebito profitto, in più occasioni,
allestito 93 proposte di assicurazione fittizie, nonché fattone uso a scopo
d’inganno?

 

                               1.3.   calunnia, ripetuta

per avere, il 30 settembre e il 1° ottobre 2008, a _________, _________, _________e in altre località, sapendo di dire cosa non vera, in 2
occasioni, incolpato PC 3 e PC 2 di condotta disonorevole?

 

 

                               1.4.   denuncia mendace

per avere, nel periodo ottobre – novembre 2008, a _________, _________ e in altre località, denunciato PC 3 e PC 2, che egli sapeva innocenti,
come colpevoli di un crimine o delitto al fine di provocare un procedimento
penale contro di loro?

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa. 

 

 

                                   2.   Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena? 

 

 

                                   3.   Deve un risarcimento alle
PC, e se sì in quale misura?

 

 

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4
CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

 

 

Rispondendo                affermativamente ai quesiti posti; 

 

 

visti gli art.                      12, 34, 42, 43,
44, 47, 49, 146, 174, 251, 303 CP;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è autore
colpevole di: 

 

                                1.1   ripetuta truffa, in parte
tentata

per avere, nel periodo gennaio – settembre 2008, a _________, agendo come consulente assicurativo, indotto con inganno astuto la datrice di
lavoro PC 1 a emettere 93 polizze di assicurazione fittizie a nome di persone
inesistenti, maturando in questo modo il diritto a fr. 127'213.65 per
provvigioni, di cui fr. 89'856.40 effettivamente versati in suo favore; 

 

 

                               1.2.   falsità in documenti,
ripetuta 

per avere, nel periodo ottobre 2007 – settembre 2008, a _________ e in altre località, al fine di procacciarsi indebito profitto, in più occasioni,
allestito 93 proposte di assicurazione fittizie, nonché fattone uso a scopo
d’inganno;

 

 

                               1.3.   calunnia, ripetuta 

per avere, il 30 settembre e il 1° ottobre 2008, a _________, _________, _________e in altre località, sapendo di dire cosa non vera, in 2
occasioni, incolpato PC 3 e PC 2 di condotta disonorevole;

 

                               1.4.   denuncia mendace 

per avere, nel periodo ottobre – novembre 2008, a _________, _________ e in altre località, denunciato PC 3 e PC 2, che egli sapeva innocenti,
come colpevoli di un crimine o delitto al fine di provocare un procedimento
penale contro di loro;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa. 

 

 

                                   2.   Di conseguenza, 

 

AC 1 è condannato:

 

 

                               2.1.   alla
pena pecuniaria di fr. 10'800.– (diecimilaottocento), pari a 360
(trecentosessanta) aliquote giornaliere da fr. 30.– (trenta) cadauna; 

 

                               2.2.   al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 500.– e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L’esecuzione della pena pecuniaria
è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 4 (quattro). 

 

 

                                   4.   AC 1 è inoltre condannato a
versare:

 

                               4.1.   fr. 88'535.65 oltre interessi
al 5% dal 28 dicembre 2010 alla PC 1;

 

                               4.2.   fr. 1.– alla PC 2;

 

                               4.3.   fr. 1.– alla PC 3.

 

 

5.Questo giudizio
può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

 

 

 

Il presidente                                                          La
segretaria

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco     fr.             50.--

                                                             fr.           750.--

                                                             ===========