# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 555b42e5-3c7e-5ccc-ac0d-2a0ac6b791ed
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-09-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.09.2002 INC.2002.43602
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-43602_2002-09-23.html

## Full Text

N. 436.2002.2                                                            Lugano,
23 settembre 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 13/16 settembre 2002 da

 

 

__________,                             attualmente
detenuto presso il PCT,

                                                    (rappresentato
dall'Avv. __________)

 

e qui trasmessa il 19/20
settembre 2002, con preavviso negativo, dal Procuratore pubblico __________;

 

 

viste le osservazioni 23
settembre 2002 della difesa;

 

 

visti gli atti dell'inc. MP
__________;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto ed in
diritto

 

 

che:

 

-        
__________ è stato arrestato il 6 agosto 2002, con contestuale
promozione d'accusa, per i reati di cui agli artt. 180, 181, 189 CP e
infrazione alla LDDS, per fatti commessi nel corso del 2002 ai danni dell'amica
(ed in parte convivente) __________, rispettivamente a partire dal 2000 (doc. 1
e 2 inc. GIAR 436.2002.1);

 

-        
L'arresto è stato confermato da questo giudice il 7 agosto 2002,
ritenuta la presenza di gravi indizi di reato, bisogni dell'istruzione,
pericolo di fuga e di recidiva (doc. 4 dell' incarto citato);

 

 

 

 

 

-    Riassuntivamente, __________ è accusato di aver soggiornato a
Lugano, senza i relativi permessi, ininterrottamente da circa 2 anni e,
soprattutto, di aver imposto, nel corso del 2002 e a più riprese, atti sessuali
(in particolare coiti orali) alla convivente (rispettivamente ex convivente)
__________ che avrebbe pure ripetutamente minacciato di morte, comunque di atti
contro la sua incolumità, con scritti, telefonate e percosse (cfr. vari verbale
PS e PP di __________).

 

-        
Con l'istanza qui in discussione, __________ chiede di essere
posto in libertà provvisoria. Dopo un breve riassunto dell'inchiesta e del suo
rapporto con __________, __________, ammette di aver avuto un comportamento da
persona gelosa (imputabile al "carattere ed al modo di vivere dei
partenopei") ma contesta i fatti che gli vengono imputati. In particolare
contesta l'imputazione di coazione sessuale. A suo dire, gli ottimi rapporti
con la vittima, ancora nel periodo pasquale (come documentato da fotografie
agli atti), dimostrerebbero infondatezza delle accuse relative a "fatti
gravi", e fondano necessità di determinare con certezza la collocazione
temporale di tali fatti mediante audizione del (proprio) figlio, nonché
confronto con __________. Sempre a suo dire, agli atti non vi é alcuna prova
relativa ai denunciati reati sessuali, il suo soggiorno in Svizzera non é stato
continuo e, per quanto concerne le minacce, egli avrebbe agito sotto l'influsso
di una profonda emozione.

 

-        
Nel suo preavviso negativo, il magistrato inquirente, elenca gli
indizi di reato a carico di __________, sia per le ipotesi di reato
"minori" (soggiorno a Lugano da circa 2 anni, violenze fisiche e
minacce), sia per l'ipotesi di reato maggiore (linearità del racconto, stato di
sofferenza e prostrazione documentato da medici, racconti fatti a terzi prima
della denuncia, dettagli significativi riscontrati da atti d'inchiesta).A
giudizio del Procuratore pubblico, la personalità dell'accusato nonché il suo
comportamento nei confronti della vittima (violenze fisiche, minacce, ecc.),
rendono concreto il pericolo che egli, se posto in libertà, possa cercare di
influire sulla stessa perturbando il seguito dell'istruttoria. E ciò, con
particolare riferimento al richiesto confronto. Inoltre, egli ha già
dimostrato, quantomeno per ciò che concerne le minacce, d'essere
particolarmente perseverante, con ciò fondando anche concreto pericolo di
recidiva. In capo all'accusato esisterebbe pure concreto pericolo di fuga vista
l'inesistenza di legami significativi con la Svizzera. Da ultimo il carcere
preventivo sofferto sarebbe, anche se mantenuto, ancora rispettoso del
principio di proporzionalità.

 

-        
Con osservazioni del 23 settembre 2002, la difesa sottolinea come
anche il Procuratore dia atto dei legami affettivi tra l'accusato e la
denunciante. Precisa come vi siano segnali di rapporto anche dopo le (presunte)
violenze denunciate. Contesta l'esistenza di sufficienti indizi di coazione
sessuale: i malesseri psico-fisici della vittima costituiscono indizio ambiguo
per il fatto che la convivenza, ed i rapporti, sono continuati anche dopo
l'inizio delle 

 

 

 

 

 

Difficoltà ed
esprime il dubbio che la denuncia possa essere frutto del desiderio di "togliersi
di torno una persona che cominciava a diventare scomoda", vista anche
la difficoltà di imporre coattivamente coiti orali. In merito ai bisogni
istruttori, le osservazioni si limitano a ribadire i dubbi sulla veridicità di
tutto quanto denunciato.

 

-        
Come al dettato di legge ed a giurisprudenza (REP 1998, pag. 333
ss.), l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione
parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del
principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al
cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne- i bisogni dell'istruzione, nella specie del pericolo di
collusione e inquinamento delle prove, ed il pericolo di fuga: l'eccezione
della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato
codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283
cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla
giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale
federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag.
44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381), ritenuto che i menzionati
presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione,
quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina
la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss), questo
giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringendo la sua
cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128);

 

-        
Sostanzialmente l'accusato contesta il primo presupposto
necessario per ordinare, o mantenere, la detenzione cautelare, ciò l'esistenza
di gravi indizi di colpevolezza. A torto. 

 

-        
Non vi è dubbio che gravi indizi di reato siano presenti per
quanto concerne le ipotesi di cui agli artt. 23 cpv. 1 LDDS e 180 CP. Da un
lato vi sono le stesse ammissioni dell'accusato: "ammetto che vivo a
Lugano … da due anni ininterrottamente ad eccezione di qualche giorno in cui mi
sono assentato" (verbale PS 13 agosto 2002, p. 1), "ammetto di
averle dato qualche schiaffo, ammetto di essere l'autore del messaggio che mi
viene ostentato (sic!) e che è firmato __________. Ammetto anche di averle
fatto eseguire una telefonata da una terza persona in cui si invitava la
__________ a cambiare casa. Ammetto di avere impaurito __________ quando sono
stato nervoso (ibidem). Queste affermazioni, confermate davanti al
Procuratore pubblico con estensione ai vari "biglietti allegati al
rapporto d'arresto" (Verbale PP 29 agosto 2002, p. 1 e 7), cui si
aggiungono delle deposizioni e degli elementi documentali (cfr. Verbale PS
__________ del 9 agosto 2002 ed il 

 

 

 

 

 

-        
contenuto degli scritti allegati al Rapporto d'arresto del 6
agosto 2002), sono indizi di reato più che sufficienti per le necessità del
presente giudizio (che non concerne e non pregiudica il merito).

 

-        
Per quanto concerne le ipotesi di coazione sessuale e coazione,
va detto che se la semplice affermazione della vittima può non costituire grave
indizio, così la semplice negazione dell'accusato non basta ad escluderlo. Come
rettamente precisato dal magistrato inquirente, in materia di reati sessuali è
frequente che ci si trovi di fronte a dichiarazioni divergenti con
contemporanea assenza di testimonianze dirette, prove documentali ed altro. La
linearità delle dichiarazioni della vittima sono, di conseguenza, uno degli
elementi da considerare (quanto meno a livello d'indizio). Nel caso in esame,
oltre la linearità del racconto della vittima, vi sono altre circostanze che
non possono essere dimenticate o banalizzate. Agli atti vi sono deposizioni
testimoniali che attestano come __________ abbia parlato dei suoi problemi,
derivanti dal rapporto con il __________, e della loro gravità, ben prima della
denuncia che ha dato il via all'inchiesta. A questi testi, __________, ha pure
indicando anche il motivo per il quale temeva le conseguenze di un'eventuale
denuncia, così come spiegato agli inquirenti in relazione a questo
"ritardo" (Verbali PS __________ 12 agosto 2002, __________ 9 agosto
2002). Ad uno dei testi ha pure raccontato, a circa un mese dalla denuncia, di
essere stata costretta a praticare al __________ un coito orale nei boschi di Carona
(Verbale PS __________ 9 agosto 2002); questo stesso teste aveva visto, in
precedenza, i segni delle percosse (Verbale __________ citato). Queste
deposizioni concorrono rafforzare la credibilità del racconto della signora
__________, anche per il solo fatto che parte dei fatti raccontati (a terzi e
prima della denuncia) hanno trovato riscontro nelle stesse ammissioni
dell'accusato, avvenute il 13 agosto 2002, dopo iniziale diniego o reticenza (
"contrariamente a quello che avevo dichiarato ma non firmato nel mio
primo verbale del 6.08.2002 ammetto oggi che …" - Verbale PS
__________ 13 agosto 2002). Non da ultimo, deve pure essere considerato il
fatto che __________ riferisce, a proposito di un episodio d'imposizione di un
coito orale, che l'accusato si era dotato di una frusta e di un pene
artificiale appena acquistati (Verbale PS __________ 5 agosto 2002). Questi
oggetti sono stati effettivamente reperiti e sequestrati in sede di
perquisizione al domicilio di __________ (cfr. Verbale di perquisizione del
7.08.2002). L'accusato ha affermato di non aver mai utilizzato questi strumenti
con la denunciante perché "…è una bravissima persona. __________ è una
bambinona grande" (Verbale PS __________ 13 agosto 2002).Questi
oggetti, sempre a dire dell'accusato, sono stati portati e dimenticati, a casa
sua, da una donna di cui, opportunamente, non vuole fare il nome. Non si
capisce, peraltro, se egli abbia avuto con questa donna un rapporto intimo,
eventualmente assistito da tali attrezzi, oppure no (cfr. Verbale PS 13 agosto
2002 p.1 e Verbale PS 20 agosto 2002 p.2). Resta il fatto che egli non risulta
aver mai mostrato o parlato della presenza in casa sua di questi oggetti con
__________ (Verbale PP 29 

 

 

 

 

 

agosto 2002
p.4), fatto più che comprensibile vista la sua concezione dei rapporti di
copia, la sua gelosia ed il fatto che (durante la relazione con __________) non
ha mai avuto rapporti con altre donne (Verbale PP 29 agosto 2002, p. 4 e 6).

 

-        
Tutto quanto sopra riportato, concorre a fondare l'esistenza di
gravi indizi di colpevolezza nei confronti di __________ (e per quanto
necessario per il presente giudizio che non è, né può essere di merito) anche
per le ipotesi di coazione sessuale e coazione.

 

-        
Nel caso in esame è presente un concreto pericolo di collusione,
rispettivamente inquinamento delle prove, quantomeno per ciò che concerne
l'interrogatorio ed il confronto chiesto dalla stessa difesa. L'atteggiamento
(ammesso) dell'accusato nei confronti di __________, prima dell'arresto
(percosse, pedinamenti, lettere e telefonate anonime) è chiaro indice di una
non accettazione della libertà altrui ( e poco importa se in conseguenza di una
mentalità partenopea). Questo atteggiamento non sembra essersi modificato a
seguito dell'arresto e non v'è ragione (per quanto emerge dagli atti) che non
venga nuovamente utilizzato ai fini di volgere a proprio favore gli atti d'inchiesta
ancora da effettuare (sentenza GIAR 28 febbraio 2002, inc. 492.2001.3; SJ 1981
p.379 e citazioni).E' lo stesso accusato a fornire ulteriori elementi in tal
senso laddove rifiuta, per motivi di "cavalleria", di fornire il nome
di una teste che potrebbe (secondo le sue stesse dichiarazioni) essere a suo
favore (per intenderci la signora che avrebbe dimenticato a casa sua frusta e
pene artificiale). Abbondanzialmente si rileva come l'accusato e la sua difesa,
non spendano parole per contestare questo elemento (e neppure in merito a
pericolo di fuga e di recidiva), concentrandosi sull'insufficienza degli indizi
di reato.

 

-        
Constatata la presenza di gravi indizi di reato e necessità
istruttorie (pericolo di collusione ed inquinamento delle prove), non vi è
necessità, a questo stadio, di verificare se siano dati anche gli altri due
elementi suscettibili di giustificare (alternativamente ai bisogni istruttori)
il mantenimento della detenzione preventiva.

 

-        
In conclusione l'istanza di libertà provvisoria, presentata da
__________ con scritto del 13 settembre, deve essere respinta, Il presente
giudizio è esente da tasse e spese ed impugnabile alla CRP.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

P.Q.M.

 

 

Visti gli artt. 180, 181, 189 CP,
23 cpv. 1 LDDS, 95 ss., 102, 106, 107, 108 CPP, 10, 29, 31, 32 CF

 

 

 

decide

 

 

 

1. 

L'istanza di libertà provvisoria
presentata da __________ è respinta.

 

 

2.

Non si percepiscono tasse e spese
giudiziarie.

 

 

3.

Contro la presente decisione è
dato reclamo alla CRP, Lugano, entro 10 giorni dall'intimazione.

 

 

4.

Intimazione:

-    Avv. __________, per sé e
per l'accusato;

-    Procuratore pubblico __________, sede (con copia delle
osservazioni dell'accusato, nonché l'inc. MP __________ di ritorno).

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________