# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 81e9f4ee-f41c-5d59-827b-deda6238f1c2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-09-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 04.09.2009 72.2009.63
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2009-63_2009-09-04.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2009.63

  	
  Lugano,

  4 settembre 2009

  /md

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

   

   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Marco Villa
  (Presidente)

  GI 1

  GI 2

   

  

 

	
  e dagli assessori giurati:

  	
  AS 1

  AS 2

  AS 3

  AS 4

  AS 6

   

  

 

	
  con la segretaria:

  	
  Silvia Jurissevich, vicecancelliera

  

 

 

Conviene nell’aula penale di questo palazzo
di giustizia

 

 

	
  per giudicare

  	
  1.  AC 1 sedicente,

   

   

  detenuta
  dal 6 agosto 2008;

   

   

  2.  AC 2 sedicente,

   

   

  detenuto
  dal 3 agosto 2008;

   

   

   

  3.  AC 3 ”detto __________”,

   

   

  Alias: __________,

   

  detenuto
  dal 27 novembre 2008;

   

  

 

prevenuti colpevoli di:

 

 

AC 1, AC 2 e AC 3,

congiuntamente,

 

                                   1.   infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti

aggravata siccome riferita ad un quantitativo
stupefacente che sapevano o dovevano presumere poter mettere in pericolo la
salute di parecchie persone, 

 

siccome hanno agito come membri di una banda,
costituitasi per esercitare il traffico di stupefacenti,

 

e siccome, trafficando per mestiere, hanno
realizzato una grossa cifra d’affari e un guadagno considerevole,

 

per avere, senza esserne autorizzati,

a __________, __________, __________, __________,
__________ e in altre imprecisate località svizzere,

nel periodo maggio/agosto 2008,

organizzandosi e dividendosi i compiti come
descritto in seguito,

trafficato almeno 2 kg di cocaina:

- sostanza che AC 3 ha procurato per la vendita a AC 2, consegnandogliela in due occasioni, un chilo circa ogni volta,
a __________, nella primavera 2008, e, nella misura di 50 grammi, consegnandola a AC 1, a __________, nel maggio 2008;

- sostanza che in minima parte AC 2 ha ridato ad AC 3, a __________, nella primavera 2008, su richiesta di quest’ultimo;

- sostanza che AC 2 ha quindi detenuto dapprima presso la sua camera del centro asilanti di __________, e che poi,
dedotta quella già venduta, ha trasportato presso un appartamento di __________
e infine presso un appartamento di __________, procurato e messo a disposizione
da AC 1;

- sostanza che AC 2 e AC 1 hanno venduto in
misura di almeno 1,5 kg a ignoti spacciatori e/o consumatori, ricavandone
un’imprecisata ma ingente quantità di denaro, in parte consegnata ad AC 3 da AC
 2, in parte inviata all’estero da AC 1 (fr. 38'716.00), in parte spesa da AC 1
e AC 2 e in parte sequestrata dalla Polizia cantonale (fr. 65'019.00);

- sostanza che, in misura di 411,03 grammi netti (con grado di purezza medio del 37%), AC 1 e AC 2 detenevano, pronta per la
vendita, presso un appartamento di __________ da loro occupato, e che è stata
sequestrata dalla Polizia cantonale il 3 agosto 2008;

 

reato previsto:
dall’art. 19 cifra 2 LStup;

 

 

AC 1 singolarmente,

 

                                   2.   soggiorno
illegale

per avere, 

dal 7 aprile 2008 al 3 agosto 2008, 

in varie località dei cantoni __________ e __________,

soggiornato illegalmente in Svizzera, in quanto
priva della necessaria autorizzazione;

 

reato previsto:
dall’art. 115 cpv. 1 lett. b LStr;

 

 

                                   3.   falsità
in certificati

per avere, al fine di migliorare la propria
situazione, abusato a scopo di inganno della carta di identità francese
rilasciata a J__________,

documento da lei acquistato in data imprecisata a
__________, da una persona rimasta ignota, e da lei utilizzato per ingannare
delle persone circa la sua vera identità, stipulando così un contratto di
telefonia mobile nel giugno 2008, inviando all’estero ingenti somme di denaro,
provento del traffico di stupefacenti imputatole, nel periodo giugno/luglio
2008, e legittimandosi con le Guardie di confine in occasione del controllo di
identità del 3 agosto 2008, a __________; 

 

reato previsto:
dall’art. 252 CP; 

 

 

                                   4.   riciclaggio
di denaro

per avere,

a __________, __________, __________, __________
e in altre imprecisate località,

nel periodo maggio/luglio 2008,

in almeno 16 occasioni, compiuto atti
suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la
confisca di complessivi fr. 38'716.00, somma che sapeva provenire da un crimine, e segnatamente dall'infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti di cui al punto 1 del presente atto
d’accusa, denaro che ha trasferito all’estero utilizzando i servizi di apposite
società (Western Union e RIA Money Transfer), a beneficio di suoi parenti e di
altre persone non identificate;

 

reato previsto:
dall’art. 305bis cifra 1 CP;

 

 

AC 2, singolarmente,

 

                                   5.   soggiorno
illegale

per avere,

dal dicembre 2007 al 3 agosto 2008,

a __________, __________ e __________,

soggiornato illegalmente in Svizzera, in quanto
privo della necessaria autorizzazione;

 

reato previsto:
dall’art. 115 cpv. 1 lett. b LStr;

 

 

                                   6.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza esserne autorizzato,

dal settembre 2007 al 3 agosto 2008, 

in varie località dei cantoni __________ e __________,

consumato un’imprecisata quantità di marijuana;

 

reato previsto:
dall’art. 19 a LStup.

 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 61/2009 del 19 maggio 2009, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §      
  Il procuratore pubblico.

  §       L’accusata AC 1 assistita dal difensore d’ufficio (con GP) avv. DUF
  2.

  §       L’accusato AC 2 assistito dal difensore d’ufficio (con GP) avv. DUF
  1.

  §       
  L'accusato AC 3 assistito dal difensore
  d'ufficio (GP) avv. DF 1.

   

  
	
   

  	
  §      
  L'interprete di lingua francese IE 2

  §       L’interprete di lingua inglese IE 1.

   

  

 

Espleti i pubblici dibattimenti

                                     -   lunedì 31 agosto 2009 dalle ore 9:30 alle ore 17:26

                                     -   martedì 1 settembre 2009 dalle ore 9:40 alle ore 18:15

                                     -   mercoledì 2 settembre 2009 dalle ore 9:38
alle ore 18:40

                                     -   giovedì 3 settembre 2009 dalle ore 9:40 alle ore 18:22

                                     -   venerdì 4
settembre 2009 dalle ore 9:30 alle ore 19:55.

 

 

È presente anche
l’interprete di lingua inglese IE 3, le cui generalità sono note alla
Corte, la quale promette di adempiere fedelmente al proprio mandato. 

La signora IE 3 tradurrà per AC 2, mentre la signora IE 1 per AC 3.

 

 

Il Presidente, richiamato l’art. 250 CPP, prospetta a AC 3 il reato
di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione ai sensi dell’art. 253
CP per avere, a __________, il 29.1.2002, usando inganno, indotto i competenti
funzionari pubblici ad attestare in un permesso di richiedente l’asilo,
contrariamente al vero, che le sue generalità erano __________, nato il
9.4.1977 a __________, fu __________ e fu __________ nata __________, cittadino
__________. Le Parti dichiarano di non opporsi a questa prospettazione.

 

 

 Incidente processuale

 

La pubblica
accusa chiede che venga sentito in aula il dr. B__________, rispettivamente
che egli proceda ad una visita di AC 2 al fine di stabilire se lo stesso può
seguire il pubblico dibattimento, in quanto da una decina di minuti fissa il
vuoto.

Il Presidente
chiede ai difensori di prendere posizione su questa istanza e gli stessi
dichiarano di non opporsi a questa richiesta.

 

Il Presidente
pone quindi a giudizio, con l’accordo delle parti, il seguente quesito:

 

quesito                     1.   Dev’essere
accolta l’istanza presentata dalla pubblica accusa?

 

Il Presidente
dichiara i pubblici dibattimenti sospesi alle ore 15.20 e ne annuncia la
riapertura per la lettura del dispositivo su questo quesito fra quindici
minuti.

 

La Corte si
ritira quindi in seduta segreta per la discussione e l’emanazione del suo
giudizio.

 

Il Presidente
dichiara riaperti i pubblici dibattimenti alle ore 15.45 e comunica alle parti,

 

Previo esame
del fatto e del diritto,

 

La Corte

 

rispondendo
positivamente al quesito posto,

 

visti gli art.                      227
e 228 CPP

 

decide:                           L’istanza della pubblica accusa è accolta.

 

 

Le parti concordano di modificare la data di partenza del punto 2
dell’AA dal 8 aprile 2008 e questo previo richiamo della sentenza UFM
11.2.2008, rispettivamente della lettera 26.3.2008 del UFM.

 

 

Il
Presidente, richiamato l’art. 250 CPP, precisa rispettivamente prospetta a AC 1
il reato di cui al punto 3 dell’AA come avvenuto perlomeno nelle città di __________,
__________, __________, __________ e __________ rispettivamente, per l’invio
dei soldi, a partire dal mese di maggio 2008 in almeno 13 occasioni e per l’ottenimento di un contratto di telefonia in 2 occasioni. Le parti dichiarano di non
opporsi a questa precisazione / prospettazione.

 

 

Il
Presidente, richiamato l’art. 250 CPP, precisa rispettivamente prospetta a AC 1
il reato di cui al punto 4 dell’AA aggiungendo alle società di invio l’Union
Financial Corner, invii avvenuti in 16 occasioni per un importo minore di fr.
37'729,37. Le parti dichiarano di non opporsi a questa precisazione /
prospettazione.

 

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
dopo aver esposto lo svolgimento dell’istruzione del presente procedimento e
quanto emerso dall’inchiesta, evidenzia le versioni fornite dai tre accusati.

Spiega nel dettaglio come si è arrivati al
quantitativo di almeno 2 chili di cocaina indicato al punto 1 dell’atto d’accusa,
sottolineando in particolare la credibilità dell’ammissione resa da AC 2 nel
verbale del 31.3.2009 e asserendo che la sua successiva ritrattazione in aula
sia priva di valore.

In merito al ruolo di AC 3, analizza le chiamate
in correità -precise, concordi, lineari, disinteressate e quindi credibili - di
AC 1 e AC 2. Ripercorre le dichiarazioni
contraddittorie rese da AC 3 che ne minano la credibilità.

Spiega perché è dato il reato di infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti per tutte e tre le aggravanti indicate
nell’AA e chiede quindi la conferma integrale del punto 1 dell’AA.

Analizza poi le altre imputazioni a carico degli
accusati indicate nell’atto d’accusa e il reato di conseguimento fraudolento di
una falsa attestazione prospettato ad AC 3 e ne chiede la conferma con le modifiche
sopraindicate.

Il PP passa quindi alla commisurazione della
pena. 

Riguardo all’imputabilità di AC 1, spiega i
motivi per i quali ritiene che la Corte debba distanziarsi dalla perizia del
dr. med. PE 1. Sostiene che l’accusata avrebbe ingannato il perito fornendogli
dati anamnestici e una storia falsi, che lo avrebbero portato a conclusioni non
corrette. Asserisce in particolare che, contrariamente a quanto AC 1 ha dichiarato al perito, non è vero che quando è arrivata in svizzera è stata ricoverata in
ospedale per motivi mentali e osserva che l’accusata non ha mai detto di avere
problemi di salute né alle autorità d’asilo, né a quelle del carcere.

Conclude chiedendo una condanna:

- per AC 1 una pena detentiva di quattro anni e
sei mesi;

- per AC 2 una pena detentiva di quattro anni e
sei mesi;

- per AC 3 una pena detentiva di cinque anni e
tre mesi.

Infine, chiede la confisca di tutto quanto
indicato nell’atto d’accusa, tranne quanto messo a verbale.

 

 

 

                                    §   L’avv. DUF 2, difensore di AC 1, il quale ripercorre la
vita della sua assistita, sottolineandone le difficoltà. 

Chiede alla Corte di considerare unicamente i
quantitativi di cocaina da lei ammessi.

Menziona la perizia del dr. med. PE 1 e ricorda
come questi abbia riconosciuto all’accusata una scemata imputabilità di grado medio,
ciò che di fatto comporta una riduzione della metà della pena base che andrebbe
inflitta alla sua patrocinata.

A beneficio della sua assistita invoca
l’incensuratezza, il comportamento in detenzione preventiva e l’atteggiamento
processuale.

Ritiene la pena proposta dal PP esorbitante e
conclude chiedendo che la sua assistita venga condannata ad una pena detentiva
massima di due anni di detenzione non sospesa e che possa continuare le cure in
carcere.

 

 

 

                                    §   L’avv. DUF 1, difensore di AC 2, il
quale ricorda che il suo assistito, più giovane dei tre
imputati, è stato costretto a fuggire dal suo paese per motivi politici. 

Sottolinea che il suo patrocinato in dieci
verbali ha sempre ribadito di avere avuto un ruolo marginale nella vicenda e di
non saper quale fosse il contenuto del sacchetto. Sostiene che durante l’interrogatorio
del 31.3.2009 dinanzi al PP, il suo assistito, nonostante non fosse vero,
avrebbe ammesso un quantitativo maggiorare di cocaina soltanto per disperazione
e per dare una svolta all’inchiesta.

Ritiene che al suo assistito possa essere
imputato unicamente il fatto di aver trasportato e tenuto in deposito 411 grammi di cocaina e che non vi sarebbe alcuna prova concreta di un suo coinvolgimento nella
vendita della droga.

Contesta l’aggravante della banda.

A beneficio del suo difeso ricorda
l’incensuratezza ed il lungo periodo di carcere preventivo.

Conclude chiedendo che il suo assistito venga
condannato ad una pena massima di 30 mesi.

 

 

 

                                    §   L’avv. DF 1, difensore di AC 3, il quale sottolinea che il
suo assistito vive in Svizzera dal 2002, ha due figli con una donna svizzera e ha unicamente condanne legate alla circolazione stradale.

Sostiene che il suo patrocinato non ha nulla a
che fare con la droga ed evidenzia che l’inchiesta nel Canton __________ lo ha
escluso da qualsiasi coinvolgimento.

Asserisce che le chiamate in correità di AC 1 e AC
2 non bastano a provare che il suo difeso sia legato ad un traffico di cocaina,
sostenendo che i due non avrebbero nessuna credibilità.

Afferma che non vi sarebbero prove contro il suo
assistito, ma solo indizi. Osserva inoltre che il denaro non è riconducibile al
suo assistito.

Conclude chiedendo l’assoluzione completa del suo
assistito per il reato di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti e
invoca l’attenuante del lungo tempo trascorso limitatamente al reato di
conseguimento fraudolento di una falsa attestazione.

 

 

 

Posti dal Presidente, con l’accordo delle
Parti, i seguenti

 

 

quesiti:                    A.   AC
1, sedicente

 

 

                                   1.   è autrice
colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

senza essere autorizzata, in correità con il
sedicente AC 2 e AC 3, a __________, __________, __________, __________, __________
ed altre imprecisate località, nel periodo maggio 2008 / agosto 2008:

 

                            1.1.1.   ripetutamente venduto a terzi ignoti almeno 1500 grammi di cocaina;

 

                         1.1.1.1.   trattasi di un
quantitativo inferiore;

 

                            1.1.2.   detenuto ai
fini di vendita 411,03 grammi netti di cocaina;

 

                            1.1.3.   trattasi di
reato aggravato:

 

                         1.1.3.1.   a motivo del
quantitativo;

 

                         1.1.3.2.   poiché
commesso in banda;

 

                         1.1.3.3.   poiché
commesso per mestiere realizzando una grossa cifra d’affari o un guadagno considerevole;

 

                               1.2.   soggiorno
illegale

in varie località non meglio precisate dei
Cantoni __________ e __________, nel periodo 7.4.2008 / 3.8.2008, senza la necessaria autorizzazione;

 

                            1.2.1.   trattasi di
un periodo diverso;

 

                               1.3.   falsità
in certificati

a __________, __________, __________, __________
e __________, nel periodo giugno 2008 / 3.8.3008, abusato a scopo di inganno
della carta d’identità francese intestata a M__________ per:

 

                            1.3.1.   stipulare un
contratto di telefonia mobile;

 

                         1.3.1.1.   trattasi di
due contratti di telefonia mobile;

 

                            1.3.2.   inviare, in 13
occasioni, somme di denaro all’estero;

 

                            1.3.3.   legittimarsi
in una occasione alle Guardie di Confine;

 

                            1.3.4.   trattasi di
un diverso periodo;

 

                               1.4.   riciclaggio
di denaro

a __________, __________, __________, __________
ed in altre imprecisate località, nel periodo maggio / luglio 2008, in almeno 16 occasioni, compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento
dell’origine, il ritrovamento o la confisca di fr. 38'716.-, somma che sapeva o
doveva presumere essere provento della vendita di cocaina;

 

                            1.4.1.   trattasi di
un importo minore;

 

                            1.4.3.   trattasi di
un numero di occasioni minore;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa?

 

 

                                   2.   Ha agito
in stato di scemata imputabilità?

 

 

                                   3.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                   4.   Deve essere ordinata una misura e se sì quale?

 

 

                                  B.   AC 2,
sedicente

 

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

senza essere autorizzato, in correità con la sedicente AC 1 e AC 3, a __________, __________, __________, __________, __________ ed altre
imprecisate località, nel periodo maggio 2008 / agosto 2008:

 

                            1.1.1.   ripetutamente venduto a terzi ignoti almeno 1500 grammi di cocaina;

 

                         1.1.1.1.   trattasi di un
quantitativo inferiore;

 

                            1.1.2.   detenuto ai
fini di vendita 411,03 grammi netti di cocaina;

 

                            1.1.3.   trattasi di
reato aggravato:

 

                         1.1.3.1.   a motivo del
quantitativo;

 

                         1.1.3.2.   poiché
commesso in banda;

 

                         1.1.3.3.   poiché
commesso per mestiere realizzando una grossa cifra d’affari o un guadagno
considerevole;

 

                               1.2.   soggiorno
illegale

a __________, __________ e __________, nel
periodo dicembre 2007 / 3.8.2008, senza la necessaria autorizzazione;

 

                            1.2.1.   trattasi di
un periodo diverso;

 

                               1.3.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

senza essere autorizzato, in varie località non
meglio precisate dei Cantoni __________ e __________, nel periodo settembre
2007 / 3.8.2008, consumato un imprecisato quantitativo di marijuana;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa?

 

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                  C.   AC 3

 

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

senza essere autorizzato, in correità con i
sedicenti AC 1 e AC 2, a __________, __________, __________, __________, __________
ed altre imprecisate località, nel periodo maggio 2008 / agosto 2008:

 

                            1.1.1.   ripetutamente venduto a terzi ignoti almeno 1500 grammi di cocaina;

 

                         1.1.1.1.   trattasi di un
quantitativo inferiore;                       

 

                            1.1.2.   detenuto ai
fini di vendita 411,03 grammi netti di cocaina;

 

                            1.1.3.   trattasi di reato aggravato:

 

                         1.1.3.1.   a motivo del
quantitativo;

 

                         1.1.3.2.   poiché
commesso in banda;

 

                         1.1.3.3.   poiché
commesso per mestiere realizzando una grossa cifra d’affari o un guadagno
considerevole;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa?

 

 

                                   2.   AC 3 è
inoltre autore colpevole di:

 

                                         conseguimento
fraudolento di una falsa attestazione

a __________, il 29.1.2002, usando inganno,
indotto i competenti funzionari pubblici ad attestare in un permesso di
richiedente l’asilo, contrariamente al vero, che le sue generalità erano __________,
nato il __________ a __________, fu __________ e fu __________ nata __________,
cittadino __________?

 

 

                                   3.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                   4.   Può
beneficiare dell’attenuante del lungo tempo trascorso limitatamente al reato di
conseguimento fraudolento di una falsa attestazione?

 

 

                                  D.   CONFISCHE

 

 

                                   1.   Deve
essere ordinata la confisca a AC 1, sedicente, di:

 

                               1.1.   411,03 grammi netti di cocaina;

                               1.2.   fr.
15'419,10;

                               1.3.   1 carta
d’identità francese intestata a M__________;

                               1.4.   1 tessera
bancaria Raiffeisen intestata a M__________;

                               1.5.   1 tessera
bancaria Raiffeisen intestata a M__________;

                               1.6.   1 tessera
d’assicurazione malattia intestata a M__________;

                               1.7.   1 tessera
Douglas intestata a M__________;

                               1.8.   1 tessera
Renault intestata a M__________;

                               1.9.   1 cellulare Nokia
2310 con carta SIM Lebara;

                             1.10.   1 cellulare Samsung
SGH-C260 con carta SIM Sunrise;

                             1.11.   1 cellulare Samsung
SGH-F700 con astuccio;

                             1.12.   1 cellulare Samsung
SGH-F700 con carta SIM Lebara;

                             1.13.   1 cellulare Nokia
2610 con carta SIM Lebara;

                             1.14.   1 cellulare Samsung
SGH-D900 con carta SIM Sunrise;

                             1.15.   1 scheda
Sunrise prepagata con carta SIM       1.16.          1 scheda Sunrise prepagata
con carta SIM;

                             1.17.   1 scheda
Sunrise prepagata con carta SIM;

                             1.18.   1 scheda
Sunrise prepagata con carta SIM;

                             1.19.   1 scheda
Sunrise prepagata senza carta SIM;

                             1.20.   1 scheda
Sunrise prepagata senza carta SIM;

                             1.21.   1 scheda
Sunrise prepagata senza carta SIM;

                             1.22.   1 scheda
Lebara prepagata senza carta SIM;

                             1.23.   1 carta SIM Sunrise;

                             1.24.   1 carta SIM Sunrise;

                             1.25.   1 carta SIM Sunrise;

                             1.26.   1 carta SIM Swisscom no.;

                             1.27.   2 ritagli di
schede Sunrise con Pin e Puk;

                             1.28.   5 confezioni di
carte Sunrise;

                             1.29.   1 ricevuta di
invio denaro Western Union 3.6.2008;

                             1.30.   1 ricevuta di
invio denaro Western Union 8.7.2008;

                             1.31.   1 ricevuta di
invio denaro Western Union 25.7.2008;

                             1.32.   ricevute di
invio denaro Ria Money Transfert 19.5.2008;

                             1.33.   ricevute di
invio denaro Ria Money Transfert 2.6.2008;

                             1.34.   ricevute di
invio denaro Ria Money Transfert 10.6.2008;

                             1.35.   1 permesso
richiedente l’asilo di AC 1;

                             1.36.   1 fotocopia
permesso richiedente l’asilo di AC 1;

                             1.37.   1 certificato di vaccinazione svizzero di AC 1;

                             1.38.   1 agenda
telefonica Afri Kana di colore marrone;

                             1.39.   1 orologio da
donna in metallo giallo Just Cavalli;

                             1.40.   2 orecchini
da donna in metallo giallo con pendente;

                             1.41.   1
braccialetto in metallo giallo con cuoricini;

                             1.42.   1 anello in
metallo bianco con brillantini;

                             1.43.   1 anello in
metallo bianco;

                             1.44.   1 busta di
carta oreficeria Christ;

                             1.45.   1 ricevuta oreficeria
Christ 15.7.2008 per fr. 1'094.-;

                             1.46.   1 garanzia oreficeria
Christ 15.7.2008;

                             1.47.   1 apparecchio
fotografico digitale Sony DSC-W90 con carica batterie;

                             1.48.   2 parrucche
da donna;

                             1.49.   1 rotolo di
pellicola alimentare trasparente;

                             1.50.   9 carica
batterie per cellulari di marche diverse;

                             1.51.   2 auricolari
per cellulare;

                             1.52.   1 presa cavo
USB;

                             1.53.   1 bilancia elettronica;

                             1.54.   1 Ipod;

                             1.55.   1 beauty
case.

                             1.56.   1 borsa in
plastica bianco/viola con scritta in colore nero;

                             1.57.   1 biglietto
ferroviario a metà prezzo di __________;

                             1.58.   varia
documentazione cartacea?

 

 

                                   2.   Deve
essere ordinata la confisca a AC 2, sedicente, di:

 

                               2.1.   fr.
49'600.-;

                               2.2.   1 cellulare
Nokia 1200;

                               2.3.   1 cellulare Nokia
1200 con carta SIM Sunrise;

                               2.4.   1 tessera ferroviaria;

                               2.5.   1 portamonete in pelle con catenina;

                               2.6.   1 portachiavi
a moschettone con 11 chiavi;

                               2.7.   1 portachiavi
in alluminio con 3 chiavi;

                               2.8.   1 chiave Kaba?

 

 

                                   3.   Deve
essere ordinata la confisca a AC 3 di:

 

                               3.1.   1 telefono
cellulare Motorola V3x con carta SIM MTN;

                               3.2.   1 telefono
cellulare Nokia 6610I con carta SIM Sunrise;

                               3.3.   1 telefono
cellulare Nokia 6680 con carta SIM Sunrise;

                               3.4.   1 telefono
cellulare Nokia 6500s-1 con carta SIM Orange;

                               3.5.   1 carta Western Union Gold;

                               3.6.   1 portachiavi in plastica con 5 chiavi;

                               3.7.   1
portachiavi in metallo con 8 chiavi;

                               3.8.   1 libretto
di colore grigio/blu con diverse annotazioni;

                               3.9.   1 libretto
di colore azzurro con diverse annotazioni;

                             3.10.   1 libretto di
colore rosso con nomi e numeri telefonici;

                             3.11.   diverso
materiale cartaceo?

 

Considerato,                  in fatto ed in
diritto

 

 

                                    I)   Vita e
precedenti penali di AC 1

 

                                   1.   Quo alla vita anteriore e alla situazione personale della sedicente AC
1, asseritamene nata a __________ il ________ si richiamano i seguenti passaggi
dell’anamnesi riassuntiva della sua perizia psichiatrica del 25.8.2009 (doc.
TPC 38) a firma del Dr. PE 1:

 

“ 
La peritanda è….quartogenita di una fratria di
un numero imprecisato di fratelli di cui due maschi e una femmina sono tuttora
viventi mentre i restanti sono deceduti in tenera età.

La peritanda riferisce di aver avuto uno sviluppo
normale e di essere cresciuta in una famiglia di umile estrazione e in una
situazione economica piuttosto precaria.

Il padre della peritanda ha poco più di cinquanta anni e si occupa di lavori
agricoli…Dopo essere fuggita dal __________ la peritanda ha mantenuto contatti
telefonici con il padre. Presso il genitore vivono i due figli della peritanda
di sei e cinque anni.

Rispetto alla madre la peritanda non sa dire molto. Era come suo padre una
contadina…La peritanda riferisce di averla vista per l’ultima volta quando lei
aveva undici anni, poi sarebbe scomparsa nel nulla…

La peritanda ha dei ricordi molto vaghi della sua infanzia…Fino ad una certa
età sarebbe stata serena, poi a causa di un sortilegio procuratole da uno
sciamano del villaggio sarebbe stata stregata….

A livello scolastico la peritanda ha frequentato le scuole elementari fino alla
quarta classe. Dichiara di non aver ottenuto la licenza elementare in quanto
era troppo malata. Afferma comunque di aver appreso a leggere e a scrivere. La
peritanda sarebbe quindi rimasta senza alcun tipo di istruzione fino all’età di
venti anni quando avrebbe incontrato un insegnate di liceo trentacinquenne il
quale le avrebbe impartito delle lezioni di francese e di inglese fornendole
anche alcuni rudimenti di cultura generale.

Nel periodo che va tra l’età di dieci anni e l’età di venti anni…avrebbe
passato il tempo a bordo delle strade vendendo arance ai passanti. L’incontro
con il suo benefattore (ndr: certo R__________, attualmente in Canada) le avrebbe cambiato la vita. Ella lo considera più di un amico e di un mentore. Dalla relazione con lui ebbe infatti
un figlio di cinque anni. In precedenza la peritanda riferisce di essere stata
abusata da diversi uomini. Da queste relazioni sono nati un figlio di sei anni
e una figlia deceduta nel mese di febbraio di quest’anno all’età di otto anni (si veda l’AI 165
Inc. MP 2008.6964 attestante la morte per una grave forma di anemia, il
2.1.2009, della piccola __________, nata il 14.7.2001 ritenuto altresì che nel
prosieguo della presente decisione se non ci saranno differenti indicazioni si
farà sempre riferimento agli AI dell’Inc. MP 2008.6964).

Rispetto alla relazione affettiva la peritanda si rammarica del fatto che il
suo amico non ha voluto essere l’uomo della sua vita come lei invece avrebbe
desiderato…

Grazie all’aiuto dell’amico la peritanda ha seguito una formazione empirica
come segretaria d’ufficio e in seguito è stata attiva presso un ufficio postale
occupandosi di piccoli lavori di ufficio. Riferisce che scriveva a macchina, si
occupava della spedizione di pacchi e lettere, faceva fotocopie, eccetera.
Purtroppo a causa della sua malattia non sarebbe stata in grado di continuare a
lavorare e dopo pochi mesi di lavoro avrebbe interrotto l’attività. Da allora
la peritanda non avrebbe più fatto nulla. L’amico l’avrebbe però aiutata dal
lato finanziario provvedendo al suo sostentamento e a quello dei figli.

La peritanda riferisce di aver lasciato il __________ nel 2007 per motivi
politici. Nel suo paese di origine infatti avrebbe fatto parte di un movimento
politico non autorizzato dal governo motivo per cui la sua sopravvivenza
sarebbe stata in pericolo. Grazie all’aiuto di amici avrebbe quindi conosciuto
una signora la quale avrebbe organizzato per lei e per altre ragazze il viaggio
per giungere in Svizzera. La condizione che era stata posta prima del loro
arrivo in Svizzera era che ci sarebbero stati degli uomini svizzeri pronti a
sposarle”

(doc. TPC 38)

 

Ritenuto che effettivamente l’accusata ha
raggiunto Zurigo con volo Swiss partito da __________ il 2.10.2007 (AI 163 PS AC
1 30.9.2008), su quelli che sono stati i suoi passi successivi si rinvia ai
seguenti passaggi del suo verbale d’interrogatorio del 26.8.2008 dinanzi al
Procuratore Pubblico (di seguito solo PP):

 

“ 
L’uomo che mi accompagnava, giunti a Zurigo, mi ha fatto andare
da un mio conoscente, di cui avevo il numero di telefono. Si tratta di un uomo
che conosco con il nome di Guillaume…Anche questo Guillaume era membro del mio
movimento politico in __________. Lui era in attesa di ricevere asilo in
Svizzera e risiedeva ancora presso un centro asilanti a Zurigo…

Il piano…prevedeva che il mio viaggio sarebbe continuato nei giorni
seguenti sino a Milano. Jacques (ndr: l’uomo
che con lei partì dal __________) mi ha detto che mi avrebbe recuperata
dopo pochi giorni. Ma Guillaume mi ha spiegato che, in realtà, a Milano mi
avrebbero obbligata a prostituirmi e mi ha consigliato di chiedere subito asilo
in Svizzera. E’ ciò che ho fatto. Quando Jacques mi ha cercata presso Guillaume,
telefonando sul telefono di quest’ultimo, Guillaume gli ha detto che io non
sarei andata a Milano ma che sarei rimasta in Svizzera e che avrei comunque
pagato il debito contratto (secondo l’accusata
nell’AI 82 PP AC 1 26.8.2008 Euro 45'000.-), ciò che era l’unica cosa
che doveva importare loro…

Su consiglio di Guillaume ho dunque chiesto asilo a __________ il
03.10.2007”

(AI 82 PP AC 1 26.8.2008)

 

Presentando la sua domanda d’asilo a __________
(AI 1 PS AC 1 3.8.2008, AI 82 PP AC 1 26.8.2008 nonché AI 62 e 163), CRS dove
incontrò per la prima volta AC 2  e con il quale dall’aprile 2008 iniziò una
relazione sentimentale (AI 82 PP AC 1 26.8.2008) conclusasi al momento del loro
comune arresto del 3.8.2008 (AI 1), non ha prodotto alcun valido documento di
legittimazione alfine di comprovare le sue dichiarate generalità tant’è che in
aula compare come sedicente.

Assegnata al Canton __________ ha alloggiato
prima a __________, poi dal 24.10.2007 al CRS di __________ ed infine, dal
21.11.2007 al 22.5.2008, in quello di __________ (doc. dib. 1). In quei mesi,
però, non ha frequentato solo il Canton __________ ma pure il Ticino e questo,
a suo dire, per motivi sentimentali, malgrado la sua relazione con AC 2:

 

“ 
io mi recavo spesso in Ticino, per incontrare un uomo con il
quale speravo di sposarmi. Avevo incontrato questa persona sul treno, tra _______
e ______, in gennaio. Io gli avevo dato il mio numero di telefono…A partire da
gennaio sono venuta circa 4 volte al mese in Ticino. Arrivavo alla stazione di ______…Assieme
andavamo a pranzo e poi io dovevo rientrare al centro asilanti…

Di quest’uomo conosco solo il nome, Juan Carlos. Credo abbia circa 45 anni e mi
ha detto di abitare a __________. Lui mi diceva che voleva sposarmi e per
questo motivo, considerata la mia situazione precaria, io ero disposta a venire
fino a ______ per incontrarlo. In sostanza volevo accelerare i tempi della
nostra frequentazione per eventualmente giungere al matrimonio di cui lui
parlava…

In gennaio/febbraio sono scesa in Ticino circa una volta alla settimana e
rientravo a __________ in giornata. Poi ho cambiato atteggiamento. Ho capito
che in realtà Juan Carlos difficilmente mi avrebbe sposata…

che quando partivo da ______ Juan Carlos mi dava sempre dei soldi, tra i 200 e
i 300 franchi…

Come detto a partire da marzo ho cambiato atteggiamento nei suoi confronti…Di
fatto, da marzo, sono venuta a trovarlo solo una volta al mese. L’ultima volta
l’ho visto nel mese di giugno”

(AI 82 PP AC 1 26.8.2008)

 

senza altresì dimenticare come dagli atti risultino
due ulteriori suoi soggiorni a _______ e _______ per le notti del 10.5.2008 e
del 3.6.2008 presso due diversi hotel (AI 163).

Premesso come la storia raccontata ai funzionari
dell’asilo in sede di verbale d’audizione del 22.10.2007 (AI 62), cioè quella
di essere fuggita dal suo paese d’origine poiché perseguitata politicamente in
quanto membro di un movimento di indipendenza fosse solo una bugia così come
del resto riconosciuto anche in sede di verbale d’interrogatorio del 12.2.2009
dinanzi al PP (AI 169 PP AC 1 12.2.2009), la sua richiesta d’asilo è stata
respinta l’11.2.2008 con un termine di partenza entro al più tardi il 7.4.2008.
Al successivo ricorso ha fatto seguito la decisione negativa del Tribunale
amministrativo federale (di seguito TAF) del 20.3.2008 con susseguente lettera
del 26.3.2008 dell’Ufficio federale della migrazione (di seguito UFM) che le
riconfermava:

 

“ 
Demnach haben Sie die Schweiz bis 7. April 2008 zu verlassen”

(AI 62 e 163)

 

Ciò non è però avvenuto laddove per alcuni giorni
durante i mesi di giugno / luglio 2008 ha pernottato assieme ad AC 2 in un appartamento a __________ in __________ 11 (AI 195) per poi trasferirsi
perlomeno da metà luglio 2008 (il 7.7.2008 è stata pagata la quota parte di
affitto di quel mese e la relativa cauzione per complessivi fr. 4'000.-, soldi
a lei consegnati a tale scopo da AC 2 e da AC 3, AI 163 PS S__________
19.8.2008) in un appartamento di __________, in Via __________ 12, ente da lei
stessa procurato grazie all’intermediazione di una terza persona (AI 1 PS A__________
3.8.2008 nonché AI 163 PS AC 1 12.8.2008, 21.8.2008 e 19.11.2008, PS M__________
14.10.2008, PS D__________ 22.8.2008 e 8.1.2009 nonché PS S__________
19.8.2008). Sarà poi a poche centinaia di metri da questo stabile che la mattina
del 3.8.2008 verrà arrestata (AI 1).

Incensurata sia in Svizzera (doc. TPC 5 e AI 2)
che in __________ (AI 165), risultata negativa il 3.8.2008 (AI 1) all’esame
tossicologico (AI 163) e riservato quanto verrà indicato nei considerandi 3, 4
e 5 della presente decisione in merito alla sua salute psichica, quo al suo
status fisico notasi come durante la carcerazione sia stata curata
ambulatoriamente il 9.9.2008 presso l’ospedale Civico di Lugano per una
galactorrea bilaterale di provocazione rispettivamente il 19.1.2009
all’ospedale Italiano di Lugano per una vaginite con dolori addominali di
origine non chiara (doc. TPC 33), affezioni che non hanno lasciato strascico
alcuno visto lo scritto del 10.8.2009 del responsabile del servizio di medicina
del PCT:

 

“ 
L’abbiamo visitata più volte tra il gennaio 2008
e l’aprile 2009 per problemi di modesto rilievo clinico. Lo stato internistico
è sempre rimasto buono e non abbiamo mai obiettivato affezioni di particolare
evidenza”

(doc. TPC 30)

 

I suoi progetti futuri si riconducono, così come
esplicitati in aula, al desiderio di ritrovare la salute, di concludere la
formazione di sarta (attività iniziata presso il carcere femminile di __________
dove è stata trasferita il 20.4.2009) e di ritornare in patria per rivedere i suoi
due figli e commemorare, davanti alla tomba, il ricordo della piccola L__________
(AI 165).

Per finire nulla è stato segnalato dalle autorità
carcerarie in merito al suo comportamento durante i quasi 13 mesi di detenzione
preventiva (AI 151, 162, 181 e 190), la maggior parte trascorsi, prima del
20.4.2009, al Farera, in regime non ordinario, con tutte le limitazioni che ciò
comporta.

                                   2.   In merito a quelle che sono state, durante il suo soggiorno in
Svizzera, le sue entrate finanziarie non riconducibili ai punti 1 e 4 dell’AA, AC
 1, in sede dibattimentale, ha dichiarato quanto segue:

 

“ 
dal momento dell’arrivo in Svizzera ha ricevuto,
finché è rimasta nei centri CRS, a titolo di spillatico fr. 250/266.- al mese,
e solo da quando ha risieduto nel centro di __________, per dei lavori di
pulizia e alla caffetteria da lei eseguiti circa fr. 400.-…

non si è mai prostituita da quando è in Svizzera…

da Juan Carlos, nelle circostanze descritte nei verbali, durante le sue
trasferte in Ticino, per circa a suo modo di vedere 4 o 5 mesi, ha ricevuto un
importo complessivo in regalo indicativamente stimabile di fr. 2’000.-,
mediamente fr. 600.- al mese…

vi sarebbe stato una seconda persona, di nome Serge cittadino di colore, di cui
però altro nulla sa, che quando già si trovava in Svizzera e poco prima che
conoscesse AC 2 le avrebbe dato in due occasioni fr. 1000.- e fr. 60.- e questo
per aiutare la sua famiglia…

inoltre ha svolto lavori da coiffeuse a delle
asilanti nei centri da lei frequentati percependo fr. 80.- a seduta. Non
sa…quanto ha guadagnato in totale, anche se ha svolto questa attività per
svariati mesi. A parte quanto sopra dichiarato, durante in suo soggiorno in
Svizzera, non ha avuto altre entrate di natura economica”

(verbale dibattimentale pag. 4)

 

 

                                   II)   Perizia
psichiatrica di AC 1

 

                                   3.   Il 4.8.2008, giorno successivo all’arresto (AI 1), AC 1, in forza al relativo certificato medico della Dr.ssa Z__________, è stata trasferita alla Clinica
Psichiatrica Cantonale (di seguito CPC):

 

“ 
in regime di ricovero coatto a causa di uno
stato confusionale-delirante grave tale da non permettere la permanenza al
Farera poiché, tra l’altro, la prevenuta appariva spaventata ed angosciata
dalla presenza delle guardie che risentiva come possibili aggressori.

A causa delle suddette condizioni psichiche al momento
del trasferimento la prevenuta non era interrogabile”

(AI 9 e 10)

 

L’accusata è rimasta degente presso la CPC sino
al 6.8.2008 (AI 31) e dal relativo rapporto di uscita del 7.8.2008 si evince
quanto segue:

 

“ 
Diagnosi:

Sindrome psicotica acuta e transitoria non specificata,
con fattore stressante acuto associativo (ICD 10, F 23.91)

Motivi e modalità del ricovero, decorso e proposte:

Ricovero coatto con certificato della Dr.ssa Z__________
…

Qualche ora dopo il ricovero, la paziente si svegliava
ed appariva tesa, agitata, preoccupata per il suo baby. Ripete questa frase
numerose volte: presente una forte componente di angoscia psicotica e,
verosimilmente, un delirio di persecuzione. Dichiara infatti di essere
ricercata dal Presidente del __________ che vuole ucciderla…

In relazione alla somministrazione i.m di una terapia neurolettica, la paziente
dopo una forte sedazione inizialmente ha in seguito recuperato una discreta
adesione alla realtà…Abbiamo assistito alla remissione della sintomatologia
delirante e all’angoscia psicotica con un buon recupero delle funzioni
psichiche. A tal punto abbiamo valutato che non sussisteva più la necessità di
prolungare la degenza in Clinica”

(doc. TPC 17)

 

A questo primo ricovero ne è poi seguito un
secondo, sempre alla CPC, dal 12 al 17.2.2009 (AI 176), quindi dopo la sua
venuta a conoscenza della morte della figlia (AI 165), il cui rapporto d’uscita
del 20.2.2009 certifica quanto segue:

 

“ 
Diagnosi:

Sindrome psicotica acuta e transitoria non specificata,
con fattore stressante acuto associativo (ICD 10, F 23.91) - DD sindrome dissociativa.

Motivi e modalità del ricovero, decorso e proposte:

Ricovero coatto con certificato della Dr.ssa F__________
…

Come emergeva dal rapporto di ricovero e dal colloquio di ammissione, la
paziente ha goduto di benessere psicofisico fino a qualche giorno prima quando,
a suo dire in seguito alla notizia appresa dalla televisione del decesso di suo
figlio in __________, ha progressivamente sviluppato una deflessione del tono
dell’umore, abulia e insonnia e sono ricomparse dispercezioni uditive e visive…

All’ammissione la paziente appariva trascurata nell’igiene e nell’aspetto.
Disinibita nei comportamenti, si spogliava appena arrivata e rifiutava di
indossare un pigiama. L’attenzione e la concentrazione erano scemate, l’eloquio
da stimolare era stentato, ripetitivo e incentrato sulla dinamica della morte
del figlio. Il tono dell’umore era orientato al polo negativo, la mimica triste
e lo sguardo fatuo. Appariva in atteggiamento di ascolto e disturbata da
dispercezioni visive (si guarda continuamente intorno nella stanza) che
peraltro negava. Era presente una forte componente d’angoscia”

(doc. TPC 17)

 

Malgrado questi due chiari segnali la pubblica accusa,
in sede d’istruttoria, non ha ritenuto necessario sottoporre AC 1 a perizia psichiatrica (art. 20 CP), né tanto meno, prima dell’emanazione dell’atto d’accusa (di
seguito solo AA), è stato richiesto dal difensore anche perché confrontato allo
scritto del 3.4.2009 di tutt’altro tenore del Dr. Med. B__________,
responsabile del servizio di psichiatria delle strutture carcerarie:

 

“ 
trattasi di una paziente che sin dall’inizio
della carcerazione ha mostrato notevoli difficoltà di adattamento, presentando
comportamenti inconsueti (denudarsi, rifiuto del cibo per brevi periodi,
dormire al suolo, allucinazioni visive decisamente atipiche e per nulla
indicanti uno stato psicotico, con una risposta atipica ai farmaci
somministrati, nonché rifiuto delle terapie medicamentose proposte) e
difficoltà nel contatto verbale, mostrandosi provocatoria e oppositiva in modo
passivo. Numerosi tentativi psicofarmacologici, a fianco di una psicoterapia di
sostegno, non hanno dato risultati degni di rilievo.

Il suo comportamento è notevolmente peggiorato quando
ha ricevuto la notizia del decesso del figlio e il suo lutto si è presentato in
una maniera intensa e in una forma molto particolare e inconsueta per i nostri
parametri. Il suo comportamento è apparso simile a uno scompenso psicotico, la sintomatologia
presentata è apparsa eccessivamente impressionistica ma senza distacco della
realtà e in un soggetto perfettamente vigile e sempre orientato in tutti i
domini.

Il 12.02.2009 la paziente ha presentato un’agitazione psicomotoria di tipo
isteriforme ed è stata trasferita all’Ospedale Italiano di Lugano e in seguito,
dopo una valutazione dello psichiatra consulente del nosocomio, è stata
ricoverata alla Clinica psichiatrica cantonale a Mendrisio. La paziente è stata
dimessa il 17.02.2009…

Immediatamente dopo la dimissione, la paziente era orientata, scarsamente
collaborante, ma non oppositiva. Le condizioni generali sono apparse molto
buone, non si è osservato alcun disturbo della vigilanza. Certamente non sono
stati osservati autentici contenuti deliranti e non vi è stato alcun indizio di
un disturbo di percezione (allucinazioni) e la trasferta in Svizzera interna (ndr: il giorno
19.2.2009, AI 195) si è svolta
senza problemi. Al rientro il suo comportamento è stato di nuovo caratterizzato
da momenti di agitazione psicomotoria e, a tratti, di opposizione senza una
risposta terapeutica tipica come si riscontra nella prassi clinica.

Credo che ci troviamo o di fronte a una produzione volontaria di sintomi
psicotici o/e di fronte a un quadro nevrotico con manifestazioni inconsuete (un
equivalente del disturbo d’ansia) come reazione mal adattativa alla
carcerazione in un soggetto senza precedenti psichiatrici e con un buon
funzionamento globale”

(doc. TPC 19)

 

Di simile se non identico contenuto è l’ulteriore
rapporto di questo medico al Presidente della Corte, datato 13.8.2009, che così
conclude:

 

“ 
I parametri rilevati durante l’osservazione mi
permettono di concludere per un disturbo depressivo grave con sintomi psicotici
insorto durante la carcerazione (agosto 2008) e in seguito al lutto complicato
con fattori culturali”

(doc. TPC 33)

 

                                   4.   Ricordato come dal 20.4.2009 AC 1 è stata trasferita presso il
carcere femminile di __________ e che presso questo istituto di pena il
servizio di psichiatria è assicurato dal Forensisch-Psychiatrischer Dienst
dell’università di Berna, con lettera 10.8.2009, quindi esattamente a tre
settimane dall’inizio del processo, il difensore di AC 1 ha formalmente chiesto l’assunzione di una perizia psichiatrica della sua cliente (doc. TPC 18)
allegando, a sua giustificazione, il rapporto 16.7.2009 della Dr. K__________,
al cui contenuto espressamente si rinvia, indicante come l’accusata presentasse
“eine paranoide Schizophrenie mit unvollständiger Remission, ICD-10: F20.04”.

Giusta l’art. 20 CP qualora vi sia serio motivo
di dubitare dell’imputabilità dell’autore, l’autorità istruttoria o il giudice
ordina una perizia.

Predetta norma richiama l’art. 13 vCP e la
giurisprudenza resa sotto il suo imperio conserva tutta la sua validità (sentenza del Tribunale federale [di seguito solo TF] non pubblicata
6B.445/2007 del 5.10.2007). In questo senso vale allora rammentare come il
giudice è tenuto ad ordinare una perizia non solo quando egli nutre
effettivamente dei dubbi sulla responsabilità dell’autore, ma anche quando, in
base alle circostanze del caso concreto, avrebbe dovuto nutrirne, vale a dire
quando si trova in presenza di seri indizi atti a far dubitare
dell’imputabilità dell’autore (BOMMER, Basler
Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea, 2007, art. 20 no. 7
segg., TRECHSEL, Schweizerisches
Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike, Zurigo, 2008,
art. 20 no. 2 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, Schweizerisches
Strafgesetzbuch, Handkommentar, Stämpfli, Berna, 2007, art. 20 no. 1, STRÄULI, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea,
art. 20 no. 8 segg., DUPUIS/GELLER /MONNIER/MOREILLON/PIGUET, Code pénal
I, Partie générale, Helbing Lichtenhahn, Basilea, 2008, art. 20 no. 4 segg.
nonchè DTF 133 IV 145 e 132 IV 29). Secondo la giurisprudenza del TF
configurano tali indizi una contraddizione manifesta tra l’atto e la
personalità dell’autore, un suo comportamento aberrante, un precedente
soggiorno in un ospedale psichiatrico, un’interdizione pronunciata in virtù del
codice civile, l’alcolismo cronico, la tossicodipendenza, la possibilità che la
colpevolezza sia stata influenzata da uno stato affettivo particolare o,
ancora, l’esistenza di segni di debolezza mentale o di un ritardo mentale (DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET,
op. cit., art. 20 no. 9 e DTF 116 IV 273 e 102 IV 74).

In specie la presenza di due ricoveri alla CPC
(di cui soprattutto il primo immediatamente dopo l’arresto [AI 1] e quindi
senza alcuna possibile influenza dovuta dalla morte della figlia o dalla
prolungata carcerazione in regime non ordinario, doc. TPC 17 e 165)
rispettivamente la presenza di certificati medici tra loro discordanti così
come sopra richiamati (doc. TPC 17, 18, 19 e 33 nonché AI 9 e 10) hanno
comportato il dover ordinare, d’ufficio, una perizia psichiatrica
dell’accusata, della cui esecuzione è stato incaricato il Dott. PE 1 (doc. TPC
21, 22, 23) a cui sono stati rimessi tutti gli atti e certificati medici sopra
citati (doc. TPC 17, 18 e 19 nonché AI 9, 10, 31 e 176), oltre che i doc. TPC
30, 32 e 33 assieme all’incarto d’asilo (AI 62) e a tutti i verbali di AC 1 sia
in Polizia (AI 163) che dinanzi al PP (AI 82, 127, 140, 169 e 203).

 

                                   5.   Il Dr. PE 1 ha rilasciato il sua perizia il 25.8.2009 (doc. TPC 38).
Nel suo referto, dopo aver esposto l’anamnesi della peritanda (doc. TPC 38 da
pag. 2 a 5), gli esiti del suo esame psichico (doc. TPC 38 pag. 6) e dei due
test psicometrici a cui è stata sottoposta (doc. TPC 38 da pag. 7 a pag. 9), il contenuto del suo colloquio telefonico con il Dr. Med. B__________ (doc. TPC 38 pag.
9 e 10) e la sua valutazione peritale (doc. TPC 38 pag. 11 e 12), alla quale
espressamente si rinvia, ha così risposto ai proposti quesiti peritali (doc.
TPC 22):

 

“ 
1. Esistenza di una turba psichica…

ad 1 La peritanda presenta uno stile di funzionamento psicologico
caratterizzato dall’affastellarsi di elementi di dipendenza psicologica e
labilità emotiva ad altri di iperreattività isterica con comportamenti
irrazionali che sono risultati particolarmente evidenti durante le fasi di
scivolamento psicotico. Tenendo conto delle categorie diagnostiche prese in
esame dall’ICD10 (Decima revisione della classificazione internazionale delle
sindromi e dei disturbi psichici e comportamentali) pongo la diagnosi di
disturbo dipendente di personalità (ICD10-F60. 7) e di episodi di sindrome
psicotica acuta e transitoria non specificata con fattori stressanti acuti
associati (ICD10-F23.91).

2. Incapacità o scemata imputabilità (art. 19 cpv. 1 e
2 CP)…

ad 2.1 I reati imputati alla peritanda sono da mettere in relazione con
l’affezione psicopatologica messa in evidenza.

ad 2.2 La peritanda a mio avviso, all’infuori delle fasi in cui è risultata
manifestamente morbosa ovverosia durante gli stati transitori di scivolamento
psicotico, non era totalmente incapace di valutare il carattere illecito degli
atti o di agire secondo tale valutazione.

ad 2.3 La capacità della peritanda di valutare il carattere illecito della sua
azione, eccezion fatta per le fasi manifestamente psicotiche della patologia di
cui è affetta, non era a mio avviso scemata.

ad 2.4 La capacità della peritanda di agire risultava in parte scemata.

ad 2.5 La peritanda a mio avviso ha agito in uno stato di incapacità di agire
di media gravità.

3. Rischio di recidiva…

ad 3.1 Considerando il carattere pervasivo e persistente della psicopatologia
evidenziata ritengo che la peritanda presenta un fondato pericolo di commettere
nuovi reati.

ad 3.2 Ritengo che i reati che la peritanda potrebbe ancora commettere
consistano in situazioni nelle quali potrebbe emergere il lato dipendente e
impoverito della sua personalità esponendola al rischio di far parte di gruppi
delinquenziali, per esempio nel campo dello spaccio degli stupefacenti o nel
giro della prostituzione o nell’ambito della sovversione politica, nei quali
potrebbe rivestire dei ruoli di gregaria. La probabilità che ciò avvenga è
elevata in assenza di misure terapeutiche adeguate.

ad 3.3.1 A mio parere il rischio di commettere nuovi reati dello stesso tipo è
da mettere in relazione sia con le particolari caratteristiche della
personalità della peritanda sia con le circostanze in cui sarebbero stati
commessi i reati.

ad 3.3.2 La turba psichica e comportamentale della peritanda a mio avviso è da
considerarsi di rilevante gravità e di lunga durata”

(doc. TPC 38)

 

Il perito, quo a possibili misure terapeutiche ai
sensi dell’art. 63 CP, ha caldeggiato, in quanto sicuramente necessaria, la
continuazione del trattamento di sostegno psicologico e psicofarmacologico in
corso presso il carcere femminile di __________, accolto favorevolmente dalla
stessa accusata e per il quale non vi sarebbero state controindicazioni per
un’effettuazione in contemporanea all’espiazione di un’eventuale pena (doc. TPC
38).

In sede dibattimentale il Dr. PE 1, confermato il
contenuto e gli esiti della sua perizia del 25.8.2009 (doc. TPC 38), vi ha poi
apportato alcune precisazioni che vengono qui richiamate:

 

“ 
in relazione alla risposta 2.2…i momenti da lui
indicati di stati transitori di scivolamento psicotico si riferivano solo al
momento dei due ricoveri della peritanda alla CPC, a quel momento, ma
limitatamente a quelli ci poteva essere una riduzione anche della capacità di
valutare. Il perito dichiara che a parte quanto risulta dagli atti, lui non può
dire se vi siano stati altri stati simili…

anche nell’ipotesi in cui la Corte dovesse ritenere che
i fatti delle presunte violenze sessuali che il perito conferma la peritanda
gli ha raccontato, non dovessero essere ritenute per vere, la conclusione
peritale, rispettivamente il grado di imputabilità non si modificherebbe perché
il tema di fondo rimarrebbe lo stesso e questo fatto così come raccontato
serviva solo a corroborare altri eventi che hanno giustificato le conclusioni
peritali…

è vero che l’accusata ha avuto episodi psicotici durante la carcerazione e con
ciò si riferisce ai suoi soggiorni alla CPC, ma in base alle sue constatazioni
conferma come il disturbo della personalità grave era già preesistente
all’incarcerazione e questi due soggiorni sono stati solo un’ulteriore
aggravazione…

una persona portatrice del disturbo da lui riscontrato sull’accusata può anche
dilatare al massimo gli aspetti della realtà, enfatizzando alcuni fatti o
alcuni aspetti, ripresentandoli anche in maniera non verosimile come farebbe
una persona normale. Una persona con siffatta diagnosi non può comunque
inventarsi i fatti o dissociarsi da essi facendo astrazione, salvo nel periodo
del reale suo scompenso psicotico, che per quanto a lui noto si riconduce ai
suoi due soggiorni alla CPC.

Il perito dichiara che non è a conoscenza che prima dell’incarcerazione
l’accusata possa avere avuto degli scompensi psicotici, è possibile che ci
siano stati e che non siano stati resi noti…

Il perito dichiara che anche qualora venisse accertato che la peritanda abbia
mentito sui suoi dati anamnestici le sue conclusioni non si modificherebbero”

(verbale dibattimentale pag. 5 e 6)

 

 

 

 

                                  III)   Vita e
precedenti penali di AC 2

 

                                   6.   Quo alla sua vita anteriore, alla sua situazione personale e
finanziaria nonché ai suoi precedenti penali il sedicente cittadino __________ AC
2, asseritamene nato a __________ il 2.12.1987, non ha confermato in aula
quanto da lui dichiarato in sede di verbale d’interrogatorio dinanzi al PP del
31.3.2009 (AI 198 PP AC 2 31.3.2009) sostenendo come entrambi i genitori
sarebbero commercianti (il padre di legname, la madre in alimentari, cosmetici
e oggetti d’uso comune), che in __________ avrebbe 3 fratelli (un quarto
sarebbe morto prima del suo arrivo in Svizzera) rispettivamente 2 sorelle e che
sarebbe andato a scuola per 12 anni conseguendo il diploma secondario. Nei due
anni successivi prima della sua partenza per la Svizzera avvenuta nel settembre
2007, non avrebbe frequentato l’università, anche se progettava di farlo, ed
avrebbe aiutato il padre nel suo lavoro oltre ad essere impiegato in un
industria non meglio specificata di proprietà di suoi parenti.

Presentando la sua domanda d’asilo a __________
il 9.9.2007 (AI 122b) non ha prodotto alcun valido documento di legittimazione atto
a comprovare le sue dichiarate generalità tant’è che in aula compare come
sedicente.

In merito agli asseriti suoi motivi d’espatrio e
alle circostanze del viaggio si richiamano le seguenti risultanze del suo
incarto d’asilo, fatti che, in aula, ha confermato essere realmente avvenuti:

 

“ 
Selon ses déclarations, le requérant, d’ethnie __________,
a vécu a __________. Son frère jumeau James exerçait des activités pour le
mouvement __________. Ce mouvement ayant été interdit par le gouvernement, les
membres ont organisé une manifestation et ont détruit une prison située à __________.
La police a alors procédé à plusieurs arrestations dont un ami de James. Suite
à la destruction de la prison, les policiers ont décidé d’arrêter tous les
membres du MASSOB et se sont rendus au siège de ce mouvement à __________ pour
le saccager. Par la suite, le requérant a appris que l’ami de James avait
informé les policiers qu’il était membre du MASSOB. Alors qu’il se trouvait à
son domicile, deux personnes sont entrées et ont arrêté son frère James, tout
en tirant des coups de feu. Le requérant a riposté et a
touché l’une des personnes.

Par la suite, le requérant a appris par une
connaissance qu’il s’agissait de policiers en civil. Le lendemain de ces
événements, les policiers sont revenus à son domicile, ont arrêté son père et
ont confisqué son certificat scolaire. Le soir, la
police a relaxé son père. Le requérant a été averti qu’il devait se présenter
au poste car le policier qu’il avait touché par balle était décédé. Il s’est
enfui à __________ où un ami de son père l’a aidé à organiser son voyage. Le 7
septembre 2007, il a quitté le __________ pour se rendre a __________ où il a
pris un avion pour l’Europe”

(AI 122b)

 

“ 
Avez-vous déjà possédé un passeport? Non

                          Raison   avant mon voyage on m’a fait établir
un passeport dans lequel était inscrit mon nom et j’avais également ma photo à
l’intérieur.

                                  Q.   qui a fait établir ce passeport?

                                  R.   un ami de mon père…

                                  Q.   où se trouve ce document?

                                  R.   c’est avec une persone avec
laquelle j’ai effectué le voyage…

                                  Q.   c’est juste la personne avec la
quelle vous avez voyagé qui montrait ce document, c’est cela?

                                  R.   oui.

                                  Q.   quand avez-vous reçu de document
par rapport à votre dèpart?

                                  R.   c’est le jour de notre voyage le
7 septembre 2007…

 

Date du départ du pays d’origine 07.09.2007

Circonstances du départ du pays d’origine

                                  Q.   avez-vous été contrôlé ou
rencontré des problemes particulier du pays d’origine pour aller à Cotonou?

                                  R.   non.

                                  Q.   où a atterri l’avion que vous
avez pris à __________?

                                  R.   je ne sais pas.

                                  Q.   vous avez changé d’avion?

                                  R.   non...

                                  Q.   à quelle date êtes-vous arrivé
dans ce pays inconnu?

                                  R.   je suis arrivé le 9 de ce mois.

                                  Q.   c’est le même jour que vous êtes arrivé
jusqu’ici?

                                  R.   oui…

(AI 122b)

 

Assegnato al Canton __________ ha alloggiato
prima a __________ e successivamente presso il CRS di __________ dove sarebbe
rimasto, in base al dire di uno dei sorveglianti, sino alla fine del mese di
giugno del 2008:

 

“ 
Sauf erreur, il est venu au centre à __________
vers le début de l’année 2008. Je pense qu’il est resté à cet endroit durant 5
ou 6 mois.

Durant la période estivale, j’ai du lui expliquer qu’il
devait quitter le centre suite à une décision de l’Office des migrations à
Berne. Je précise qu’il avait déjà une décision de non entrée en matière (NEM)”

(AI 195)

 

La sua richiesta d’asilo è stata respinta il
23.10.2007 dall’UFM ed identica sorte ha avuto il suo ricorso del 30.10.2007 a
seguito di decisione del 7.11.2007 del TAF (AI 122b). Lasciato il CRS di __________
ha abitato per un certo periodo nel già sopraccitato appartamento di __________
(AI 195) per poi trasferirsi il 2.8.2008, dopo due precedenti brevi visite nei
giorni 20/22.7.2008 e 25/29.7.2008 (AI 192), nell’appartamento di Via __________,
luogo dove è stato arrestato la mattina del 3.8.2008 (AI 1).

Incensurato sia in Svizzera (doc. TPC 6 e AI 3)
che in Austria (doc. TPC 41 e AI 49 Inc. MP 2008.8891 PP AC 3 16.2.2009), il
3.8.2008 è risultato positivo alla cannabis (AI 1 e 163).

Quo alla sua situazione finanziaria già in sede
d’istruttoria aveva affermato:

 

“ 
di non avere alcun risparmio; al centro asilanti
non ricevevo soldi ma vitto e alloggio. Sono arrivato in Svizzera con circa fr.
600.- che ho usato per fare piccoli commerci (quando vedevo merce interessante
ribassata nei negozi la acquistavo e poi la rivendevo conseguendo un piccolo
guadagno; ogni tanto tagliavo i capelli ad amici o aiutavo in ristoranti
africani). Attualmente non ricevo alcuna rendita e posseggo solo i soldi che
sono stati trovati nel mio portafogli”

(AI 71 PP AC 2 19.8.2008)

 

e meglio fr. 225,45 (AI 163). Queste sue
dichiarazioni sono state sostanzialmente ribadite e precisate anche in sede di
pubblico dibattimento:

 

“ 
Dichiara che dal novembre 2007 le sue uniche
entrate sono state un commercio di compravendita con AC 3 di pezzi di ricambio
di automobili per il quale avrebbe conseguito un importo di fr. 250.- (che AC 3,
interrogato in merito nega), ulteriori fr. 400.- per i lavori indicati nell’AI
71, oltre una somma non precisabile ma ogni volta di fr. 20/50.- come barbiere
ad altri asilanti”

(verbale dibattimentale pag. 7)

 

Per quel che concerne i suoi progetti futuri ha
dichiarato di voler lavorare, possibilmente in Svizzera, anche se sarebbe
disposto a ritornare in __________ solo se gli fosse garantita l’incolumità.

 

                                   7.   Oltre a non aver avuto un comportamento irreprensibile in
istruttoria (AI 73) in sede di verbale d’interrogatorio dinanzi al PP del
19.8.2008 ha minacciato di morte AC 3, da lui chiamato col sopranome di __________:

 

“ 
Quando tornerò in __________ qualcuno pagherà
per quello che io ho sofferto ingiustamente. Voglio che venga scritto a verbale
che semmai incontrerò __________ lo ucciderò per la situazione in cui mi ha
messo. Io non ho armi da fuoco ma lo posso pugnalare a morte”

(AI 71 PP AC 2 19.8.2008)

 

Come se ciò non bastasse anche in carcere ha
spesso avuto degli atteggiamenti sopra le righe così come ben si evince dalla
sua punizione a tre giorni di isolamento a seguito della rottura, l’8.7.2009,
di un vetro di una finestra della cella (doc. TPC 12) o dal contenuto degli
scritti del 29.6.2009 e del 31.72009 della direzione del Farera:

 

“ 
Sin dall’inizio il comportamento di AC 2 nei
confronti del personale e in generale è stato del tipo arrogante e a volte
minaccioso…

Ad un certo punto si era anche pensato ad un suo
trasferimento a Stans, sempre rinviato per la sua situazione personale e per
esigenze d’inchiesta.

Nel frattempo veniva trasferito a due riprese in cella di contenimento per un
totale di 17 giorni per poi essere collocato presso il carcere giudiziario
della Farera, dove si trova tuttora”

(doc. TPC 9)

 

“ 
Siamo dell’avviso, condiviso dal dottor B__________
che segue da vicino il prevenuto e organizza un adeguato supporto, che un
trasferimento del signore AC 2 in un’altra struttura carceraria non
modificherebbe sostanzialmente il suo comportamento attuale e non sarebbe
attualmente opportuno”

(doc. TPC 16)

 

La sostenuta inopportunità di un suo
trasferimento in un istituto di pena della Svizzera Interna (doc. TPC 9 e 16)
così come l’impossibilità, a causa delle sue pregresse minacce di morte (AI 71
PP AC 2 19.8.2008) di un suo passaggio al PCT visto la presenza di AC 3, ha avuto come conseguenza l’aver dovuto trascorrere i quasi 13 mesi di detenzione preventiva (AI
150, 161, 180 e 189) al Farera, in regime non ordinario, con tutte le
limitazioni che ciò comporta.

 

 

                                 IV)   Accertamenti
medico psichiatrici di AC 2

 

                                   8.   A fronte di alcuni suoi atteggiamenti durante la carcerazione AC 2 è stato visitato in più occasioni dal Dr. Med. B__________, il quale nei
suoi rapporti del 1.4.2009 e del 13.7.2009, ha concluso per l’assenza di
sintomi d’ordine psicotico o patologie psichiatriche che potessero avere una
qualsivoglia rilevanza sulla sua imputabilità rispettivamente carcerabilità:

 

“ 
la persona succitata è stata esaminata in
diverse riprese da parte mia. Le sue lamentele sono state prevalentemente di
ordine somatico (prurito sine materia, disturbi dispeptici inconsueti) e
psichiatrico (insonnia e malumore) ma sempre poco corrispondenti ai noti quadri
clinici o alle sindromi conosciute. Le farmacoterapie proposte non gli
avrebbero mai giovato e il paziente stesso si rifiutava ad assumere le terapie
richieste, affermando che a suo parere si tratti di farmaci sbagliati.

Oggettivamente il quadro psichico è apparso privo di
sintomi d’ordine psicotico e ben lontano da una qualsiasi diagnosi che possa
avere rilevanza sull’imputabilità o sulla carcerabilità. Nel periodo dall’11
marzo al 26 marzo il paziente ha fatto capire che non sopporta il regime carcerario,
ritenendo di essere rinchiuso troppo a lungo. In seguito si è dimostrato
minaccioso, ha inscenato un comportamento apparentemente bizzarro, ma ben
organizzato, chiedendo il ricovero in ospedale. Successivamente ha dato
un’immagine di un delirio di onnipotenza, sostenendo di essere medico e
offrendo l’aiuto al sottoscritto. Visto il suo comportamento poco collaborante
e minaccioso nei confronti degli agenti egli è stato collocato nella sala di
contenimento e ben presto il suo delirio si è risolto. In particolare, in
occasione della valutazione del 26 marzo egli ha ammesso che lo scopo era
quello di attirare l’attenzione sulla sua condizione e la sofferenza per la
barriera linguistica poiché il personale non parla la lingua inglese.

Le valutazioni successive hanno permesso di escludere una qualsiasi patologia
psichiatrica di rilevanza e di conseguenza non è stata è proposta alcuna
terapia.

Precisamente, secondo il codice ICD-10, non sono stati osservati criteri
diagnostici per F68.1 (Disturbo fittizio) poiché la produzione di sintomi è
stata fatta in seguito a un’evidente motivazione legata alla lunga
carcerazione. La conclusione diagnostica si riduce alla Z76.5 Simulazione di
malattia (Fattori influenzanti lo stato di salute e il contatto con servizi sanitari)”

(AI 202)

 

“ 
dal mio ultimo rapporto ho esaminato la persona
succitata in diverse riprese. Il suo comportamento è rimasto scontroso,
oppositivo e provocatorio, teatrale; un comportamento comunque inconsueto per
le patologie note (tenendo conto anche del contesto culturale). E’ stato
possibile osservare il rifiuto del cibo, perdita ponderale, idratazione
insufficiente, una psicomotricità inconsueta simile alla catatonia, una
trascuratezza dell’igiene personale e della cella, defecazione in cella e, di
recente, la rottura di un vetro. Recentemente è stato valutato dal medico
internista e non è stata rilevata alcuna menomazione della salute fisica.

Dal punto di vista psichiatrico rimane l’opinione che
si tratti di un comportamento insistentemente dimostrativo in un soggetto che
sin dall’inizio (anche quando non era solo in cella) ha dimostrato un
comportamento presuntuoso e pretenzioso, manipolativo e minaccioso, chiaramente
allo scopo di ottenere un guadagno secondario. L’aiuto offertogli sin dall’inizio,
sebbene richiesto con insistenza, è stato sempre rifiutato senza alcuna
giustificazione (inclusa le terapie medicamentose proposte per ridurre la
tensione e per alleviare le sofferenze dichiarate: insonnia, inappetenza,
sensazioni di gonfiore, prurito ecc.).

L’opinione psichiatrica rimane quella espressa nel mio
ultimo rapporto”

(doc. TPC 9)

 

Dello stesso tenore è un ulteriore rapporto
medico sullo stato di salute dell’accusato richiesto dalla Corte al Dr. Med. B__________
all’inizio del secondo giorno di dibattimento (verbale dibattimentale pag. 9),
che data 1.9.2009 e dalla cui lettura di evince quanto segue:

 

“ 
la persona succitata, con l’avvicinarsi del
processo, ha sviluppato una serie di sintomi depressivi che si sono aggiunti al
quadro descritto nei miei rapporti precedenti. Il rifiuto del cibo ha portato a
una notevole debolezza fisica e inoltre, l’igiene personale ha raggiunto un
livello preoccupante e pericoloso per la salute propria e quella degli altri
detenuti e del personale di custodia. Di fronte a questa condizione,
inaccettabile per un ambiente controllato anche dal punto di vista
epidemiologico, ho insistito con il detenuto illustrandogli l’importanza delle
misure igieniche e verso la fine del mese di luglio sono riuscito finalmente a
instaurare un rapporto terapeutico.

Nello stesso periodo sono state effettuate anche le
valutazioni mediche internistiche. Sebbene non sia stata riscontrata alcuna
patologia fisica derivante dalla ridotta nutrizione, ho proposto al paziente un
trattamento medicamentoso con ansiolitici per via venosa mediante le infusioni
contenenti il glucosio 5% (non si tratta di un nutrimento forzato) e un
trattamento con gli antidepressivi e neurolettici atipici.

Questo trattamento è stato applicato nell’infermeria del PCT ed ha avuto
immediatamente un buon effetto. Il contatto è migliorato, il paziente ha
fornito un anamnesi, ha raccontato alcune peculiarità culturali, il tono
dell’umore è migliorato notevolmente, ha ripreso ad alimentarsi correttamente e
l’igiene personale è rientrata nei parametri accettabili. Il decorso è stato
abbastanza favorevole e dalla somministrazione parenterale della
psicofarmacoterapia dal 21 luglio 2009 siamo passati a quella per os.

La collaborazione da parte del paziente è stata molto buona e addirittura con
una certa dose di cordialità nei confronti dei curanti e questo fino a pochi
giorni addietro. Purtroppo, nell’ambito di una verifica effettuata a sorpresa
il sabato scorso abbiamo scoperto che il paziente non ha assunto il trattamento
antidepressivo prescritto per almeno una settimana”

(doc. dib. 5)

 

                                   9.   Durante il processo è capitato che AC 2 sembrasse assente ed anche
le sue risposte, spesso, non sono andate al di là di semplici monosillabi. E’
forse per questo suo apparire che il pomeriggio del secondo giorno
dibattimentale la pubblica accusa, con formale incidente processuale, ha
postulato che venisse:

 

“ 
sentito in aula il dr. B__________,
rispettivamente che egli proceda ad una visita di AC 2 al fine di stabilire se
lo stesso può seguire il pubblico dibattimento, in quanto da una decina di
minuti fissa il vuoto.

Il Presidente chiede ai difensori di prendere posizione
su questa istanza e gli stessi dichiarano di non opporsi a questa richiesta”

(verbale dibattimentale pag. 12)

 

La Corte, evadendo positivamente questa richiesta
(verbale dibattimentale pag. 12 e 13) e dopo che l’evocato medico ha proceduto
a visitare AC 2 per circa mezz’ora alla sola presenza del suo difensore, ha
assunto a verbale il Dr. Med. B__________ per sapere se l’accusato fosse o meno
in possesso della sua capacità processuale (su questa nozione si veda SCHMID,
Strafprozessrecht, Schulthess, Zurigo, 2004, § 29 no.
467 segg., HAUSER/SCHWERI/HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht,
Helbing & Lichtenhahn, Basilea, 2005, § 39 no 27 segg. e PIQUEREZ,
Procédure pénale suisse, Schulthess, Zurigo, 2000, § 65 no. 1182 segg.).

Queste sono state le sue risposte da cui, per la
Corte, il dover concludere per una piena capacità processuale di AC 2:

 

“ 
Il dottor B__________, come premessa al quesito
del Presidente a sapere se AC 2 ha in questo istante la capacità processuale
oppure no, richiama e conferma il contenuto dei suoi rapporti versati agli
atti, giungendo alla conclusione che AC 2 attualmente è in una fase depressiva
costruita durante la carcerazione in un soggetto di cultura differente a quella
occidentale parallelamente legato a sue proprie abitudini.

Il dottor B__________ precisa che AC 2 non presenta
alcun problema di ordine psicotico e questo suo atteggiamento è da ricondurre a
un suo comportamento di difesa.

Dopo questa premessa il dott. B__________ riconferma alla Corte di aver
visitato l’imputato per mezz’ora questo pomeriggio alla presenza del suo
difensore e dichiara che a suo parere AC 2 abbia piena capacità processuale, nel
senso della capacità di stare in giudizio, di comprendere le varie fasi del
processo e di parteciparvi.

Il dottor B__________ dichiara di non ritenere necessario procedere ad un
ulteriore esame di AC 2 sia questa sera che domani e riconferma come a suo modo
di vedere lo stesso abbia la capacità processuale.

A domanda del difensore di AC 2, il dottor B__________ precisa che la sua
visita si è basata su un’intervista del paziente e questo per valutare le
risposte rispettivamente per riscontrare o escludere blocchi intrapsichici o
fattori esterni. Dichiara che la visita è durata mezz’ora, un breve periodo, ma
è anche vero che conosce AC 2, avendolo visitato in carcere a più riprese e più
a lungo. Ribadisce che dalle risposte ricevute in questa intervista non ha
verificato la presenza di strutture paranoiche, precisando che le risposte
hanno sempre avuto un contenuto legato alla realtà anche se dette con voce
flebile. Ribadisce come a suo modo di vedere AC 2 a seguito di questa intervista, è ben conscio e sa di trovarsi in aula e sa che cosa gli sta
capitando.

A domanda del difensore di AC 2, il dottor B__________
dichiara che attualmente AC 2 ha come posologia medica una pastiglia alla sera
di Remeron (30 mg) che è un antidepressivo di nuova generazione. Dichiara che
da circa dieci giorni l’accusato ha interrotto volontariamente l’assunzione di
questo medicamento. Dichiara altresì che la non assunzione non influisce sulla
sua capacità processuale”

(verbale dibattimentale pag. 14 audizione Dr.
Med. B__________)

 

 

                                  V)   Vita e
precedenti penali di AC 3

 

                                10.   In aula, quo alla sua vita anteriore, alla sua situazione personale
e ai suoi precedenti penali AC 3, cittadino __________, nato a __________ il
10.4.1977, ha dichiarato che suo padre, ora pensionato, lavorava come autista e
che sua madre, deceduta, era contadina. A parte il fratello AA che abita a __________, tutti gli altri
fratelli, di fatto cinque essendo il maggiore già deceduto, risiedono in __________.

Terminati i 13 anni di scuola dell’obbligo,
comprensivi di elementari, medie e superiori, voleva proseguire gli studi al
politecnico, progetto che però non si è concretizzato per i motivi indicati da AA
nel suo verbale d’interrogatorio di Polizia del 13.12.2008, che in sede di
pubblico dibattimento anche l’accusato ha fatto proprio:

 

“ 
Nel 1998 ho lasciato la mia attività di
orologiaio per aprire una mia attività privata di import-export di compressori
e oggetti di occasione in generale, che poi venivano spediti in Africa a mio
fratello AC 3. Voglio precisare che nella nostra società lavorano, oltre ad AC
3 - che è il responsabile - un fratello e una sorella.

Sono io che ho chiesto ad AC 3 di venire in Svizzera
visto che era lui a gestire il lavoro in Africa. Ho scritto all’ambasciata di
richiedere i visti e permessi necessari per mio fratello alfine di giungere in
Svizzera. Volevo mostrargli la gestione del commercio in Svizzera così da
rendersi conto come funziona…

La prima volta che AC 3 è arrivato in Svizzera risale al 2001, se non erro,
come partner di affari e responsabile della succursale che gestiamo in __________.

In quell’occasione AC 3 era rimasto tre mesi e dopodiché è rientrato in Africa.

AC 3 è poi rivenuto in Svizzera verso fine 2002 con lo stesso titolo di prima…

Era rimasto da me per circa un mese e mezzo dopodiché doveva partire. Premetto
che io non l’ho accompagnato all’aeroporto e non so se effettivamente sia
rientrato in Africa.

Poco dopo mi ha chiamato dicendomi di aver trovato una compagna in Svizzera e
d’avermi informato che si trovava a __________ dove aveva chiesto asilo
politico poiché non voleva più ripartire per l’Africa visto che gli affari
laggiù non andavano bene e…che la ditta era nel frattempo fallita”

(AI 163 PS AA 13.12.2008)

 

Effettivamente l’accusato, che dei tre è l’unico
la cui identità è certa in virtù di un passaporto __________ valido sino al
25.1.2010 (doc. dib. 4 e verbale dibattimentale pag. 9), ha presentato il
29.1.2002 una domanda d’asilo a __________ ma non con il suo vero nome ma sotto
le mentite spoglie di __________, 9.4.1977, cittadino __________, sostenendo di
aver dovuto lasciare il __________, con un camion sino in Kenya, con la nave
sino in Italia ed in macchina sino in Svizzera, in quanto fuggito da un centro
di addestramento per guerriglieri dove era stato arruolato con la forza (AI 41
Inc. MP 2008.8891). Da ciò la prospettazione in sede dibattimentale del nuovo
reato (art. 250 CPP) di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
(art. 253 CP) per avere, a __________, il 29.1.2002, usando inganno, indotto i
competenti funzionari pubblici ad attestare in un permesso di richiedente
l’asilo, contrariamente al vero, che le sue generalità erano __________, nato
il 9.4.1977 a __________, fu __________ e fu __________ nata __________,
cittadino __________ (AI 41 Inc. MP 2008.8891 nonché verbale dibattimentale
pag. 7 e 8), reato che AC 3, già in sede di istruttoria, non aveva contestato:

“ 
nel 2002 se non sbaglio, ho richiesto l’asilo.
Confermo di avere fornito dei dati personali falsi e una storia di fantasia per
giustificare la mia richiesta. ADR: che ho inventato la storia in
questione perché volevo rimanere in Svizzera”

(AI 49 Inc. MP 2008.8891 PP AC 3 16.2.2009)

 

Assegnato al Canton __________ presso il centro
di __________, già il 10.6.2002 l’Ufficio federale dei rifugiati (di seguito
UFR) aveva respinto la sua richiesta d’asilo intimandogli un termine di
partenza per il 5.8.2002. Al successivo suo ricorso ha fatto seguito la
decisione negativa del 24.7.2002 della Commissione Svizzera di ricorso in
materia d’asilo, con susseguente lettera del 30.7.2002 dell’UFR che gli
intimava quale ultimo termine per lasciare la Svizzera il 24.9.2002, scadenza
però inefficace visto come già dal 10.9.2002 risultasse scomparso dal CRS di __________
(AI 41 Inc. MP 2008.8891).

Sui motivi di questa sua scomparsa e su come sia
riuscito a rimanere in Svizzera si rinvia alle seguenti sue dichiarazioni in
sede d’istruttoria:

 

“ 
Durante il mio soggiorno quale richiedente
l’asilo avevo avuto modo di conoscere la mia attuale moglie che nel frattempo
era rimasta incinta. Per tale motivo sono riuscito ad ottenere dapprima il
permesso L e successivamente il permesso B.

Con il permesso L sono riuscito a ritornare in __________
e recuperare il mio passaporto”

(AI 10 Inc. MP 2008.8891 PS AC 3 27.11.2008)

 

“ 
Durante il mio soggiorno ho conosciuto quella
che sarebbe diventata mia moglie. Quando è rimasta incinta ho ottenuto il
permesso L. In seguito sono rientrato in __________ e sono rientrato in
Svizzera con i miei documenti originali”

(AI 49 Inc. MP 2008.8891 PP AC 3 16.2.2009)

 

“ 
Ho conosciuto mia moglie a __________ nel 2002.
Ci siamo sposati nel 2004. Abbiamo convissuto fino a circa il 2005/2006. Da
allora viviamo separati. Io a __________ e lei a __________. Abbiamo due figli
comuni, nati nel 2003 e nel 2004, che vivono con la madre a __________. I
nostri rapporti sono buoni. Vedo regolarmente i bambini. Non pago loro un
contributo regolare, ma quando posso contribuisco al loro mantenimento,
acquistando loro dei vestiti.

Io vivo da solo in un monolocale a __________. Pago fr.
500.00 di affitto al mese”

(AI 20 Inc. MP 2008.8891 PP AC 3 5.12.2008)

 

Malgrado l’avvenuta separazione e l’inizio di una
sua nuova relazione con una cittadina __________ di nome Lu di cui null’altro
si sa (AI 20 Inc. MP 2008.8891 PP AC 3 5.12.2008) al momento dell’arresto del
25.11.2008 (verbale dibattimentale pag. 8) era titolare di un permesso B, ora
scaduto, avendo validità solo sino al 13.1.2009 e di cui AC 3 nulla ha saputo
dire in merito ad un eventuale rinnovo.

Risultato negativo all’esame tossicologico (AI
163) non è incensurato avendo subito due condanne, la prima il 4.7.2003
dall’Untersuchungsrichteramt III Bern-Mittelland per i reati di cui agli art.
96 cfr. 1 e 97 cfr. 1 LCStr con una multa di fr. 300.- sospesa condizionalmente
con un periodo di prova di 1 anno, la seconda l’11.7.2005
dall’Untersuchungsrichterammt II Emmental-Oberaargau per il reato di cui
all’art. 90 cfr. 2 LCStr. con una multa di fr. 1'000.- sospesa condizionalmente
con un periodo di prova di 2 anni (doc. TPC 4 e 9 nonché AI 54 Inc. MP
2008.8891).

Ricordato come il suo nome, rispettivamente il
suo numero telefonico, figurasse in un’inchiesta di stupefacenti (AI 8 Inc. MP
2008.8891) attivata nel Canton __________ durante i mesi di settembre /
novembre 2008 (AI da 1 a 6 Inc. MP 2008.8891) da cui il voluto ritardo
nell’emanazione di un ordine di arresto nei suoi confronti sino al 20.11.2008
(AI 7 e 8 Inc. MP 2008.8891), è comunque risultato estraneo a questo traffico
visto come le sue telefonate con il principale attore dell’inchiesta si
riferissero solo ad un possibile commercio di autovetture (AI 39 Inc. MP
2008.8891) tanto che, con scritto del 19.12.2008, il competente giudice
istruttore ha confermato alla pubblica accusa come:

 

“ 
AC 3 werden im Kanton __________ keine
strafbaren Handlungen vorgeworfen, weshalb gegen ihn kein Strafverfahren
eröffnet worden ist”

(AI 39 Inc. MP 2008.8891)

 

Senza problemi di salute, in merito ai suoi
progetti futuri è sua intenzione restare in Svizzera già solo perché qui abitano
i suoi due bambini, che vuole continuare a frequentare e che del resto gli
hanno reso visita anche in carcere, lavorando e conducendo una vita normale
nella più totale legalità.

Per finire nulla vi è da segnalare in relazione
al suo comportamento durante l’istruttoria ed in carcere, ritenuta una sua
detenzione preventiva, al giorno del processo, di più di 9 mesi, di cui al PCT
solo dopo l’emanazione dell’AA (doc. TPC 9).

 

                                11.   Se la sua esposizione ai sensi della ai sensi della LF
sull’esecuzione e sul fallimento non appare particolarmente preoccupante (4
esecuzioni per complessivi fr. 1'461,40 nel periodo 1.1.2007 / 17.8.2009 con 1
attestato di carenza di beni per fr. 1'309,55, doc. TPC 37), lo stesso non può
essere detto per la sua situazione finanziaria.

Fino a che, nel 2005 / 2006 (AI 20 Inc. MP
2008.8891 PP AC 3 5.12.2008) non si è separato dalla moglie ha lavorato sotto
terzi, svolgendo dei lavori non qualificati che però gli garantivano perlomeno
delle minime entrate:

 

“ 
ho iniziato come operaio delle pulizie, eseguivo questo lavoro
presso delle ditte. Ero pagato da una ditta privata che si chiama __________
con sede a __________.

Per questa occupazione ricevevo in media CHF 1'000.- / 1'100.- mensili a
dipendenza delle ore che lavoravo.

Come seconda occupazione mi sono occupato della pulizia delle carrozze
ferroviarie presso la stazione di __________.

Per questa occupazione ricevevo uno stipendio mensile di CHF 800.- / 1'200.-
a dipendenza delle ore di lavoro che eseguivo.

Come terza occupazione lavoravo a __________ per una specie di robivecchi.

In pratica mi occupavo di raccogliere materiale diverso che la popolazione
gettava e dopo avere riparato questi oggetti li spedivo in Africa.

Per questa mia occupazione non percepivo uno stipendio fisso, dipendeva
da quale oggetto mi capitava di riparare e in seguito da quanto riuscivo a
ricavarne dopo averlo venduto”

(AI 163 PS AC 3 4.12.2008)

 

Dalla data della sua separazione si è messo in
proprio occupandosi sia “di piccoli lavori…quali traslochi” (AI 10 Inc.
MP 2008.8891 PS AC 3 27.11.2008 nonché AI 163 PS AA 13.12.2008) che
dell’intermediazione nel commercio di autovetture e di pezzi di ricambio, il
tutto però senza “entrate finanziarie fisse” (AI 10 Inc. MP 2008.8891 PS
AC 3 27.11.2008).

Benché non benefici di rendite pubbliche per
sopravvivere (AI 10 Inc. MP 20008.8891 PS AC 3 27.11.2008) l’assoluta
precarietà ed inconsistenza delle sue entrate trova conferma nella sua
dichiarazione di stato civile e patrimoniale agli atti indicante delle entrate
mensili per fr. 300.- a fronte di uscite per fr. 500.- (Inc. MP 2008.8891),
nella sua notifica d’imposta per il 2008 (doc. TPC 37) ma anche nelle sue
affermazioni in aula (secondo cui la sua cifra d’affari per le sopraindicate
sue attività commerciali nel periodo 1.1.2008 / novembre 2008 sia stata
complessivamente di circa fr. 6'000.- / 7'000.- da cui la scontata ammissione
di come alla fine del mese di soldi non ce ne sono) oltre che dalla confermata
sua dichiarazione di come suo fratello AA gli abbia dovuto pagare l’affitto
mensile dell’appartamento di __________ in almeno quattro o cinque circostanze
(AI 163 PS AA 13.12.2008).

Significativa in questo senso anche la seguente
dichiarazione di questo suo parente nel suo verbale d’interrogatorio di Polizia
del 13.12.2008:

 

“ 
AC 3, la maggior parte del tempo, mi chiede del
denaro per vivere. Capita che gli paghi l’affitto o in alcune circostanze gli
do contanti per i suoi due bambini”

(AI 163 PS AA 13.12.2008)

 

 

                                 VI)   Circostanze
dell’arresto di AC 1 ed AC 2

 

                                12.   In merito alle circostanze dell’arresto di questi due accusati si
richiamano espressamente il rapporto di intervento del 4.8.2008 della Polizia
Comunale di __________ e il rapporto d’arresto del 3.8.2008 della Polizia
Cantonale:

 

“ 
In data e ora di cui sopra (ndr: il 3.8.2008
dalle ore 8.45 alle ore 15.30) telefona
il sig. R__________ dom. a __________ in via __________ 12, custode dello
stabile in questione, comunicando che un inquilino del 4° piano da segni di
squilibrio, urlando e scaraventando dal terrazzo delle bottiglie.

Giunti sul posto e preso contatto con il custode ci
recavamo al 4° piano, giunti sulla porta sentivamo all’interno
dell’appartamento in questione n° 43 una persona gridare.

Bussando svariate volte e insistendo lo stesso ci apriva la porta violentemente,
inveendo e minacciando di aggredirci. Il cpl C__________ decideva di fare uso
dello spray in dotazione in quanto la persona era di corporatura massiccia.

Il personaggio a questo punto arretrava verso la cucina tenendosi le mani sulla
faccia.

Entrati nell’appartamento e controllando la situazione venivano applicate le
manette, per la sicurezza della persona la si faceva sedere al centro della
cucina, più volte gli è stato pulito il viso con dell’acqua…Si fa notare che il
tutto si è svolto con la collaborazione della persona senza fare uso della
forza.

Si dava comunicazione a RM2…indi si contattava il 144 e si attendeva sul posto…

Mentre si attendeva l’ambulanza, si cercava il documento dello stesso
trovandolo appoggiato sul tavolino in sala, AC 2 nato il 02.12.1987, cittadino __________.

Chiesto verifica presso il CGCF…segnalavano che pure loro erano impegnati con
una donna della stessa nazionalità con svariati soldi con sé (Fr. 15000.-)…

Giunta sul posto l’ambulanza, il medico…visto l’irrequietezza ed aggressività
decideva di sedare l’uomo e di portarlo all’OBV.

Nel mentre si caricava il paziente sull’ambulanza, venivamo contattati dal
custode il quale faceva notare che diverse persone avevano visto nella
mattinata l’uomo rincorrere una ragazza per picchiarla, la stessa sembrava
l’inquilina dell’appartamento in questione.

Prendevamo contatto con le CGCF per chiedere informazioni sulla ragazza che era
stata fermata da loro in precedenza…

Noi ci portavamo con il veicolo e ambulanza presso OBV.

Prima di partire chiudevamo l’appartamento a chiave…

Giunti all’OBV, si prendeva contatto con il medico del PS, e si lasciava il
paziente da loro…

Ci si recava di nuovo presso l’appartamento di via __________ 12 per chiudere
finestre e spegnere apparecchi elettrici nello stesso.

L’appartamento si presentava in uno stato pietoso, maleodorante, con abiti e
suppellettili di vario genere sparsi per la casa.

Nel corridoio si aveva modo di notare che il pavimento di legno (parket) era
assai rovinato e diversi pezzi sparsi in giro.

Controllando i locali si notava uno di esso chiuso a chiave, pertanto si
dubitava che all’interno ci fosse magari una persona nascosta.

Trattasi della camera ubicata sulla sinistra, in fondo al corridoio.

Aperta la porta si notava il locale totalmente vuoto, solamente a terra una
borsa plastificata colore bianca con strisce color violetto con la scritta in
nero ZEBRA.

La stessa risultava parzialmente aperta e per tanto si è potuto sbirciare che
all’interno vi erano degli ovuli avvolti in carte trasparenti…

A questo punto, null’altro veniva toccato, immediatamente si dava comunicazione
a RM2...il quale inviava sul posto una pattuglia per il controllo
dell’appartamento.

Giunta la pattuglia, rilevava la nostra posizione, e…ci portavamo all’OBV di __________
per piantonare il paziente AC 2, in quanto era in stato di fermo.

I medici dell’OBV al nostro giungere hanno provveduto ad eseguire delle lastre
allo stomaco di AC 2, onde verificare se nello stesso fossero presenti
ulteriori ovuli o sostanze ingerite. Nulla emergeva, il paziente dormiva
profondamente, ulteriori analisi hanno confermato che AC 2 era sotto l’influsso
di alcool 1,5gr/kg, inoltre sono state trovate tracce di sostanze stupefacenti
(canapa)”

(AI 163)

 

“ 
Verso le 0830 ca in via __________ a __________,
una pattuglia delle GFC incrociava un tassi con all’interno una cittadina __________.
Da lì un controllo. Oltre ad avere la donna documenti non suoi, era in possesso
di fr. 15'000 circa.

Notasi

1 che via __________ fa angolo con via __________ 

2 che dal sopralluogo fatto nell’appartamento emergeva che nelle prime ore del
mattino era stata osservata una cittadina africana che si allontanava di corsa
seguita da un connazionale…

Nell’appartamento veniva trovato un apparecchio fotografico digitale con
all’interno 400 foto ca tra queste, il nero che aveva dato in escandescenza e
la cittadina __________ che però aveva ampia chioma (nell’appartamento sono
state trovate diverse parrucche).

Si confrontava le foto con la donna ed emergeva che erano la medesima persona.

Conforto ulteriore ci è stato dato dal portinaio di via __________ che ha
riconosciuto senza ombra di dubbio nella donna, la persona che occupava
l’appartamento…

Un secondo controllo dell’appartamento eseguito con un cane antidroga delle GFC
ci permetteva di rinvenire in un armadio a muro una sciarpa bianca con
all’interno 49000 franchi ca”

(AI 1)

 

AC 2, a cui all’Ospedale __________ è stata
diagnosticata una “agitazione psicomotoria aggressiva reattiva: - abuso
etilico con 1,5% - sedazione con Dormicum 15 mg in ambulanza - tossicologia
nelle urine positiva per THC” (AI 1), una volta risvegliatosi, è stato
arrestato (AI 1) e condotto al Farera. Il giorno successivo è stato deferito al
GIAR (AI 4) per i presupposti reati di infrazione aggravata alla LF sugli
stupefacenti (di seguito solo LStup, art. 19 cfr. 2 LStup) e soggiorno illegale
(art. 115 cpv. 1 della LF sugli stranieri, di seguito solo LStr) che ne ha
confermato l’arresto (AI 12). L’ulteriore imputazione di contravvenzione alla
LStup (art. 19a cfr. 1 LStup) di cui al punto 6 dell’AA gli è stata promossa in
sede di verbale d’interrogatorio del 13.2.2009 dinanzi al PP (AI 172 PP AC 2
13.2.2009).

A seguito del suo trasferimento alla CPC il
4.8.2008, dove è rimasta piantonata sino al 6.8.2008 (AI 7, 9, 10, 11 e 31
nonché considerando 3 della presente decisione) l’arresto di AC 1 e il suo
deferimento al GIAR (AI 5, 6 e 10) è stato posticipato sino a quest’ultima
data, quando è stata nuovamente arrestata (AI 32 e 33) per comparire il
7.8.2008 dinanzi al GIAR (AI 37), che ne ha confermato l’arresto (AI 45), per i
presupposti reati di infrazione aggravata alla LStup (art. 19 cfr. 2 LStup) e
soggiorno illegale (art. 115 cpv. 1 LStr). Le ulteriori imputazioni di falsità
in certificati (art. 252 CP) e di riciclaggio di denaro (art. 305bis cfr. 1 CP)
di cui ai punti 3 e 4 dell’AA le sono state promosse in sede di verbale
d’interrogatorio dinanzi al PP del 26.8.2008 e del 12.2.2009 (AI 82 PP AC 1
26.8.2008 e AI 169 PP AC 1 12.2.2009).

 

                                13.   Così come anticipato nel considerando precedente, nelle prime ore
della mattina del 3.8.2008, all’interno dell’appartamento di Via __________,
tra AC 1 e AC 2, che era giunto la sera prima da __________ ed aveva trascorso
la nottata in una discoteca di __________ (AI 71 PP AC 2 19.8.2008) è scoppiata
una violenta discussione. Indipendentemente dalla causale (per AC 2 la gelosia
della compagna, AI 71 PP AC 2 19.8.2008 ed AI 111 PP AC 2 30.9.2008, per AC 1
il suo mancato pagamento per l’attività di spaccio, AI 82 PP AC 1 26.8.2008),
l’accusata decide di scappare e lasciando:

 

“ 
l’appartamento ho preso una mazzetta di soldi
che avevo scoperto in un armadio del corridoio poche ore prima. La mazzetta era
chiusa con un fascetta trasparente con un pezzettino di carta con scritto la
cifra 15'000…

AC 2 mi ha inseguito ma non mi ha preso. Io mi sono nascosta per strada; l’ho
visto passare senza maglietta di corsa, mi stava cercando. Ho chiamato un taxi
con il telefono. La Polizia mi ha fermato quando mi cingevo a salire sul taxi”

(AI 82 PP AC 1 26.8.2008)

 

AC 1, che era intenzionata a raggiungere __________
(AI 1 PS AC 1 3.8.2008 e PS T 3.8.2008), fermata da una pattuglia delle guardie
di confine (di seguito solo GCF), si è legittimata con una carta d’identità
francese a nome di M__________.

In merito a questo documento di legittimazione e
ad altre carte trovate in suo possesso sempre a nome di questa cittadina
francese, AC 1 nei suoi verbali di Polizia e dinanzi al PP ha dichiarato quanto
segue:

 

“ 
A __________ ho conosciuto qualcuno, il quale mi
ha detto che sua sorella era partita in Canada, con l'aiuto di un signore di
cittadinanza jugoslava, da parte mia ho chiamato questo signore, ci siamo dati
appuntamento alla stazione ferroviaria di __________, dove mi ha consegnato la
carta d'identità. Mi ha detto che mi avrebbe consegnato pure il passaporto,
sarebbe stato circa 4-5 giorni orsono…Visto che il mio permesso scadeva il
29.07.2008 non ho voluto aspettare oltre…

Lui mi aveva chiesto circa CHF 2'000.- per le carte, la
carta d'identità ed il passaporto. lo gli risposi che avevo unicamente CHF
300.- e che se mi prendeva tale denaro, non avevo più nulla”

(AI 1 PS AC 1 3.8.2008)

 

                                 “D:   Come mai era in possesso dei
documenti personali di M__________?

                                  R:   Mi sono stati venduti a __________ da uno Yugoslavo
che non conosco il quale mi ha venduto questo documento per CHF 300.-.

                                  D:   Come mai avete accettato di acquistare il documento
d'identità intestato a __________ M__________ se la foto raffigurante il viso
si poteva notare benissimo che non era la vostra foto?

                                  R:   Perché il tipo che me l'ha venduta ha detto che l'uomo
bianco non riesce a riconoscere bene i tratti somatici delle persone di colore.

                                  D:   Come mai eravate anche in possesso di alcune tessere
bancarie intestate a M__________?

                                  R:   Anche queste tessere mi sono
state consegnate assieme al documento d'identità. Il tutto al prezzo di CHF 300.-.

                                         L'uomo che me le ha vendute ha detto che
non erano più valevoli ma che avrebbero potuto confermate le mie generalità in
caso di dubbi sul documento da me esibito in caso di controllo”

(AI 163 PS AC 1 12.8.2008)

 

“ 
è stata una ragazza che conosco bene e che so
farsi chiamare J__________ (ragazza che avevo conosciuto al centro richiedenti
l’asilo di ______) che mi ha indirizzato da questo cittadino yugoslavo e che mi
ha venduto i documenti intestati a M__________. E’ giusto dire che questi
documenti li ho acquistati a __________ forse nel mese di maggio 2008”

(AI 163 PS AC 1 21.8.2008)

 

                                 “D.   Come ha ottenuto i documenti
intestati a M, cittadina francese? In che circostanze li ha usati?

                                  R.   Confermo quanto dichiarato in
Polizia: mi sono stati venduti da una persona slava che mi è stata indicata da
una conoscente. Li ho ricevuti a fine maggio. Me li sono procurata per
eventualmente lasciare la Svizzera”

(AI 82 PP AC 1 26.8.2008)

 

anche se poi in sede di pubblico dibattimento ha
cambiato versione affermando che:

 

“ 
gli stessi le sono stati consegnati da AC 2 a __________ salvo errore, anche se non è sicura a maggio 2008. Dichiara di aver chiesto questi
documenti perché gli servivano per inviare dei soldi all’estero e anche per
legittimarsi.

Interrogato in merito AC 2 contesta questa circostanza”

(verbale dibattimentale pag. 10)

 

Comunque sia l’inchiesta ha permesso di appurare
come M__________ esista realmente e che i document