# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9d38b6f7-b361-5b69-a041-3e17f8e7db6e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-06-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 18.06.2013 72.2013.5
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2013-5_2013-06-18.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2013.5

  	
  Lugano,

  18 giugno 2013/md 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  	 

	
  La Corte
  delle assise correzionali di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Marco Villa, Presidente

  
	
   

  	
  Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula
penale di questo palazzo di Giustizia, per giudicare

 

nella procedura
abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP

 

proposta dal                   Ministero
Pubblico

 

	
  contro

  	
  IM 1

  e domiciliato a  

  

 

	
  imputato, a norma dell'atto
  d'accusa 5/2013 del 28.01.2013, emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

  

 

 

                                   1.   Riciclaggio
aggravato

per avere,

a __________, __________ ed in altre località in __________,

nel periodo dal gennaio 2001 al febbraio 2006,

compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento
dell’origine, il ritrovamento e la confisca di ingenti valori patrimoniali,
quantificabili in almeno € 1'796'371.00, sapendo o dovendo presumere che
provenivano da un crimine, realizzando in questo modo una cifra d’affari e un
guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio,

 

e meglio,

per avere, nelle summenzionate circostanze di tempo e di luogo,

d’accordo con __________ e __________,

ricevuto dalle società __________, __________ __________ e __________,
a titolo di provvigioni per attività di rappresentanza in realtà mai svolte,
sulla relazione bancaria nr. 1.1.50424 presso la banca __________, __________,
di cui era titolare, mediante vari assegni e bonifici bancari, l’importo
complessivo di € 1'796'371.00, 

che in seguito, dedotto il proprio compenso che ammontava
mediamente al 22,5% di quanto ricevuto, prelevava a contanti e consegnava, a __________
ed in altre località in __________, a __________ o ad altre persone,

 

ritenuto che il denaro incassato sulla citata relazione bancaria
era provento di attività criminali operate da __________, __________ e altri ai
danni della società __________, e meglio come descritto nella sentenza del
Landgericht Stuttgart del 4 novembre 2009 a pag. 57 segg., qualificabili secondo il diritto svizzero come appropriazione indebita (art. 138 cifra 1 cpv. 2
CP), sub amministrazione infedele aggravata (art. 158 cifra 2 CP);

 

e ritenuto che IM 1 ha conseguito complessivamente un guadagno
personale quantificabile nel 22,5 % degli importi totali ricevuti, e meglio di
€ 404'183.00;

 

reato previsto: dall’art. 305bis cifra 2 CP;

 

 

                                   2.   Falsità in documenti
ripetuta

per avere,

a __________,

nel periodo 2001 - 2009,

al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

attestato o fatto attestare in documenti, contrariamente alla
verità, un fatto di importanza giuridica, facendo altresì uso, a scopo
d’inganno, di tale documento,

e meglio, per avere,

in qualità di amministratore unico della __________,

al fine di perfezionare l’inganno di cui al sub 3,

allestito, rispettivamente fatto allestire, per gli esercizi
contabili dal 2000 al 2009 una contabilità della società non corrispondente
alla reale situazione, dalla quale risultava un utile inferiore a quello
effettivamente conseguito, omettendo in particolare di inserire nella
contabilità le relazioni bancarie di cui la società era titolare e avente
diritto economico presso la banca __________, , e meglio:

 

                                     -   relazione nr. 1.1.50423,
aperta il 13 gennaio 1999 ed estinta il 18 gennaio 2006;

 

                                     -   relazione nr. 2.1.53165,
aperta il 9 gennaio 2006;

producendo altresì i bilanci in questione all’autorità fiscale
nell’ambito delle procedure di tassazione dal 2000 al 2009,

 

reato previsto: dall’art. 251 cifra 1 CP;

 

 

                                   3.   Frode fiscale ripetuta

per avere,

a __________,

nel periodo dal 2002-2008,

in qualità di amministratore unico della società __________, __________,

fatto uso a scopo di inganno di documenti dal contenuto falso per
commettere intenzionalmente sottrazioni di imposta,

 

e meglio,

per avere, nelle summenzionate circostanze di tempo e di luogo,

per i periodi fiscali 2002 (dichiarazione presentata il 28 agosto 2003),
2004 (dichiarazione presentata il 30 agosto 2005), 2005 (dichiarazione
presentata il 20 ottobre 2006), 2006 (dichiarazione presentata il 21 agosto 2007),
2007 (dichiarazione presentata il 4 febbraio 2009) e 2008 (dichiarazione
presentata il 22 ottobre 2009),

presentato delle dichiarazioni d’imposta della società __________,
per gli anni 2002 e dal 2004 al 2008, indicanti un utile inferiore a quello
effettivamente conseguito, e meglio:

 

                                     -   nella dichiarazione
d’imposta per il 2002 dichiarato un utile di CHF 47'323.00 inferiore a quello
effettivamente conseguito;

 

                                     -   nella dichiarazione
d’imposta per il 2004 dichiarato un utile di 5'149.00 inferiore a quello
effettivamente conseguito;

 

                                     -   nella dichiarazione
d’imposta per il 2005 dichiarato un utile di 57'507.00 inferiore a quello
effettivamente conseguito;

 

                                     -   nella dichiarazione
d’imposta per il 2006 dichiarato un utile di 74'652.00 inferiore a quello
effettivamente conseguito;

 

                                     -   nella dichiarazione
d’imposta per il 2007 dichiarato un utile di 78'151.00 inferiore a quello
effettivamente conseguito;

 

                                     -   nella dichiarazione
d’imposta per il 2008 dichiarato un utile di 130'061.00 inferiore a quello
effettivamente conseguito;

 

producendo a tal fine all’autorità fiscale bilanci e conti
economici falsi, come descritto al sub 2; 

conseguendo in questo modo un risparmio complessivo per imposte
dirette comunali, cantonali e federali di CHF 96’524.00;

 

reato previsto: dagli art. 186 LIFD e art. 269 LT;

 

 

                                   4.   Frode fiscale tentata

per avere,

nel 2010, a __________,

in qualità di amministratore unico della società __________, __________,

fatto uso a scopo di inganno di documenti dal contenuto falso nel
tentativo di commettere intenzionalmente una sottrazione di imposta,

 

e meglio,

per avere prodotto all’autorità fiscale, unitamente alla
dichiarazione fiscale del 2009 della società __________, __________, un
bilancio e un conto economico falsi, in quanto attestanti un utile inferiore di
CHF 123'782.00 a quello effettivamente conseguito,

e omettendo a tal fine di indicare nella dichiarazione d’imposta e
nel bilancio e conto economico per l’esercizio del 2009 la relazione nr. 2.1.53165,
di cui la società è titolare presso la banca __________, __________,

 

tentando in tal modo di conseguire un risparmio complessivo per
imposte dirette comunali, cantonali e federali di CHF 29'739.00 (ICOM:  CHF
8'077.00, IC: CHF 11'140.00 e IFD: CHF 10’521.00),

 

ritenuto che l’autorità fiscale ha preso conoscenza del contenuto
inesatto del bilancio e conto economico nel corso della procedura di tassazione;

 

reato previsto: dagli art. 186 LIFD e art. 269 LT in
relazione all’art. 22 CP;

atto d’accusa contemplante le seguenti

 

proposte:                      IM 1 è dichiarato autore
colpevole dei reati a lui ascritti, come sopra indicato.

 

Di conseguenza IM 1 è condannato:

 

                                   1.   Alla pena detentiva
di 18 (diciotto) mesi di detenzione.

 

L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e segg. CP).

 

La pena è aggiuntiva alla pena pecuniaria di 10 (dieci) aliquote
giornaliere decretata nei suoi confronti dal Ministero Pubblico del Canton in
data 15 giugno 2011.

 

                                   2.   Alla multa di CHF 10'000.00 (diecimila), con l’avvertenza che, in caso di
mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 100
(cento) giorni  (art. 106 cpv. 2 CP).

 

                                   3.   Al pagamento della
tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il cui ammontare sarà stabilito
dalla Corte giudicante.

 

ed inoltre                 4.   Ordina la confisca di
CHF 486'636.30 (equivalenti a € 404'183.00, cambio effettuato al 19 dicembre
2012), in quanto provento di reato (art. 70 CP).

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico,

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore di fiducia avv. DF 1

 

 

Espletato il pubblico
dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 09:45.

 

Evase le seguenti

questioni:                       Il
Presidente prospetta alle parti la seguente modifica/aggiunta del testo dell’AA
e delle proposte di pena:

                                     -   al
punto 4 dell’AA: CHF 29'738.- invece di CHF 29'739.-;

                                     -   nuovo
punto 5 delle proposte di pena: “Ordina il sequestro conservativo di CHF
10'000.- depositati sul conto n. 1471203/001.241.001 CHF intestato al Ministero
Pubblico presso __________”.

Il Presidente chiede alle parti
di determinarsi in merito a questa modifica/aggiunta.

Il PP, l’imputato e l’avv. DF 1
dichiarano di non avere opposizioni al proposito.

L’atto d’accusa è
modificato/completato di conseguenza.

 

 

-     Constatato
il consenso delle parti alle proposte in esame;

-     accertato
che l’imputato ha ammesso i fatti;

-     ritenuta
legale e opportuna la procedura abbreviata;

-     considerato
che l’accusa accuse concorda con le risultanze del dibattimento e con gli atti
di causa;

-     considerato
che la sanzione appare adeguata;

 

 

richiamati gli art.:          11, 12, 22, 40, 42, 44, 46, 47, 49,
70, 106 cpv. 2, 251 n.1 e 305bis n. 2 CP;

186 LIFD;

269 LT:

82, 263 segg., 358 segg., in particolare 362, e 416 segg. CPP;

50 e 61 LOG e 22 TG sulle spese

 

 

decreta:                   1.   L’atto di accusa 5/2013 del
28 gennaio 2013 contro IM 1 con le relative proposte è approvato con le
seguenti modifiche:

 

                                     -   punto 4 dell’atto
d’accusa:

“CHF 29'738.-“ invece di “CHF 29'739.-”;

                                   --   nuovo punto 5 delle
proposte di pena:

“Ordina il sequestro conservativo di CHF 10'000.- depositati
sul conto n. 1471203/001.241.001 CHF intestato al Ministero Pubblico presso __________”.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr.
500.- e i disborsi sono posti a carico del condannato.

 

 

                                   3.   Questo giudizio è
definitivo. Può essere annunciato appello, per iscritto o oralmente a verbale,
al Presidente della Corte delle assise correzionali, entro dieci giorni dalla
comunicazione della presente sentenza, solo se non è stato accettato l’atto di
accusa o se la sentenza non corrisponde allo stesso.

 

 

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           200.--

Multa                                                   fr.      10'000.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)       fr.             77.--

                                                             fr.      10'777.--

                                                             ===========