# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 045b5cb1-8061-58de-9664-7970651e3353
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-02-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 19.02.2014 38.2013.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2013-46_2014-02-19.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2013.46

   

  DC/sc

  	
  Lugano

  19 febbraio
  2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 22 agosto 2013 di

 

	
   

  	
  RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 18 luglio
  2013 emanata da

  
	
   

  	
  Sezione del lavoro Ufficio delle
  misure attive, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione su opposizione del 18 luglio 2013 l'Ufficio delle misure attive (in seguito: UMA) ha confermato la decisione del 6 giugno 2013 (cfr. doc. 4) con la
quale ha negato ad RI 1 il diritto ad assegni di formazione nella professione
di __________ presso "__________", prevista da luglio 2013 a giugno 2016, argomentando:

 

" 
(…)

3.   Con
lettera del 2 luglio 2013, il nostro Ufficio ha spiegato all'assicurato il
principio legale alla base della concessione di tutti i provvedimenti inerenti
al mercato del lavoro, l'art. 59 cpv. 2 LADI, fra cui anche l'AF. Inoltre ha
illustrato perché ritiene che nella fattispecie questo principio non sia
adempiuto. In particolare non si ritiene l'assicurato difficilmente collocabile
ai sensi dell'art. 59 cpv. 2 come pure si ritiene che l'intrapresa di un
apprendistato sia da considerare piuttosto un desiderio personale
indipendentemente dalla disoccupazione.

Queste osservazioni
non erano presenti nella nostra decisione del 6 giugno 2013. Inoltre nella sua
opposizione, l'assicurato metteva in dubbio l'esistenza di prescrizioni secondo
cui l'AF può essere concesso unicamente per persone che "non possono
trovare un impiego nella loro ultima professione, nella professione appresa o
mediante un'occupazione adeguata".

 

                                Lo
scorso 11 luglio, il richiedente ha formulato le proprie osservazioni:

·   per giudicare la sua
difficoltà di collocamento giusta la LADI, ha chiesto di considerare gli sforzi
intrapresi tra febbraio e aprile 2012 per cercare lavoro;

·   in merito alla scelta di
intraprendere l'apprendistato di __________, conferma che il suo interesse per
le professioni __________ esiste da tempo, precisando però che ha agito per
necessità, per non rimanere stagionalmente disoccupato anche in futuro;

·   chiede che si
considerati il fatto che la professione di __________ offra migliori
prospettive di occupazione durevole rispetto al settore della ristorazione.

 

4.   Abbiamo
sottoposto all'URC le osservazioni summenzionate. Viene ribadito che "l'assicurato
è collocabile come cuoco o aiuto cuoco e che tale settore offre costantemente
posti di lavoro".

 

                                In
merito alle ricerche di lavoro svolte nel 2012, a titolo abbondanziale rileviamo che a quel momento, il richiedente dichiarava di essere
impiegato da alcuni anni come capopartita in una __________ di __________ e di
essere alla ricerca di una nuova opportunità professionale (le richieste sono
rivolte a un parte limitata del settore della ristorazione, ossia a istituti
ospedalieri o di lunga degenza oppure a ristoranti gastronomici).

 

Riteniamo quindi che
ai sensi della LADI, l'assicurato non incontra difficoltà di collocamento per
motivi inerenti al mercato del lavoro e che la formazione è da considerarsi
piuttosto come un suo desiderio personale indipendente dalla
disoccupazione." 

(Doc. B1)

 

                               1.2.   Contro la
decisione su opposizione l'assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA
nel quale afferma innanzitutto di essere difficilmente collocabile,
contrariamente a quanto sostiene l'UMA.

                                         A
dimostrazione della sua tesi egli allega dei dati statistici relativi alle persone
disoccupate in Ticino (cfr. doc. A).

                                         Il ricorrente
sostiene che in quanto straniero residente in Ticino, attivo nel ramo della
gastronomia, corre un rischio molto elevato di finire in disoccupazione di
lunga durata, per cui un provvedimento inerente al mercato del lavoro sarebbe
giustificato e nell'interesse di tutti.

                                         L'assicurato
ha poi indicato di non avere scelto di iniziare un apprendistato __________ per
soddisfare un suo desiderio personale, bensì soltanto dopo avere, da una parte,
constatato l'oggettiva difficoltà a reperire un impiego quale capopartita (cfr.
Doc. I: "… I ristoranti e gli alberghi stanno riducendo i membri delle
loro squadre (in effetti, anche tanti conoscenti miei ora sono per la prima
volta senza lavoro anche in alta stagione). Dove prima lavorava lo chef, il
secondo, minimo un capo partita (di formazione aiuto cuoco) e i commis oltre ai
lavapiatti, ormai si cercano di eliminare tutte le figure non strettamente
necessarie. Dato che uno chef e un commis poco costoso bastano per tenere in
piedi una cucina, assieme ai secondi sono stati gli aiuti cuoco i primi a
saltare. Il risultato è che ora in molti posti la mia funzione, aiuto cuoco /
capo partita, non è più richiesta. Ci tengo a sottolineare che un capo partita
non è niente di particolare. Vuol semplicemente dire che uno si occupa di fare
o i primi, i secondi o gli antipasti, ma sempre sotto la gestione di chef e secondo.
…") e, d'altra parte, rilevato di non essere in grado di lavorare come
cuoco unico (cfr. Doc. I: "… In marzo 2013 ho quindi dato le dimissioni al
__________, per motivi personali non meglio precisati, in quanto non volevo
screditarmi nei confronti del datore di lavoro. In verità mi sono licenziato
perchè non ero all'altezza della situazione e di ciò che mi si chiedeva di
fare, sapere e provvedere. …").

 

                                         Infine RI
1 ha precisato che nel settore __________ il tasso di disoccupazione è molto
basso, per cui il tirocinio intrapreso migliorerà le possibilità di ottenere un
nuovo impiego. Egli ha infine sottolineato la necessità di possedere in
Svizzera una formazione di base completa per poter reperire un'occupazione (cfr.
Doc. I).

 

                               1.3.   Nella sua
risposta del 1° ottobre 2013 l'UMA propone di respingere il ricorso e osserva:

 

" 
(…)

La LADI mette a disposizione diversi
provvedimenti per favorire il reinserimento delle persone disoccupate o
minacciate da disoccupazione a cui non può essere assegnata un'occupazione
adeguata. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni,
l'assicurato ha diritto solo ai provvedimenti necessari al suo reinserimento
professionale e non a quelli che appaiono essere i migliori nel caso di specie
(TFA 29.12.1994 N. C231/93 in re V.). Orbene, tra i diversi provvedimenti messi
a disposizione quello degli assegni di formazione è fra i più impegnativi ed è destinato
a coloro che incontrano considerevoli difficoltà di collocamento per motivi
inerenti al mercato del lavoro.

 

Ancor prima di licenziarsi dall'ultimo datore di
lavoro, nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2013, RI 1 ha inviato 38
ricerche di lavoro finalizzate a trovare un posto di lavoro quale __________.
Il testo della lettera di candidatura non lascia dubbi circa la sua volontà di
cambiare attività, benché nel ricorso egli sostenga che sia solo un modo "per
attirare l'interesse e fare in modo che venga letta (…)".

Sin dal primo colloquio in disoccupazione del 13
maggio 2013, l'assicurato ha comunicato la sua scelta di iniziare il 1° luglio 
 2013 l'apprendistato quale __________ e ha fatto richiesta di assegni di
formazione.

Le considerazioni circa le difficoltà di
collocamento nel settore della ristorazione non sono suffragate da alcun
riscontro oggettivo. Egli ha tratto da sé la conclusione che non avrebbe più
trovato occupazione nel settore: "le mie esperienze lavorative e la mia
formazione professionale come aiuto cuoco non mi permettono più di trovare un
impiego (…). Nell'opposizione al punto B – Conclusione della mia situazione
personale RI 1 ammette che "dalla primavera 2013 ho rinunciato ad
ulteriori sforzi di ricerca nell'ambito gastronomico" ed "ho
preferito spendere energia, soldi e tempo nella ricerca di un posto di
tirocinio nel settore __________".

 

Per l'URC non è quindi stato possibile
considerare se e quali altre misure di reinserimento meno impegnative per la
LADI erano necessarie ed adeguate per sostenere il reinserimento
dell'assicurato. Ad esempio, in caso di difficoltà di collocamento, per
promuovere il reinserimento nel settore della ristorazione è messo a
disposizione uno specifico programma di occupazione "__________".

Per smentire la tesi dell'impossibilità al
reinserimento professionale nel settore della gastronomia sostenuta
dall'assicurato basta citare il numero dei posti vacanti segnalati agli URC dal
1.1.2013 alla data odierna.

 

	
  Settore professionale

  	
  Professione

  	
  N° posti vacanti notificati agli URC

  
	
  Personale
  di cucina

  	
  Aiuto-cuoco

  	
  23

  
	
   

  	
  Cuoco

  	
  67

  
	
   

  	
  Aiuto cucina - lavapiatti

  	
  86

  
	
  __________

  	
  __________

  	
  nessuno

  
	
   

  	
  __________

  	
  10

  
	
   

  	
  __________

  	
  3

  
	
   

  	
  __________

  	
  6

  

 

Nel settore della ristorazione il numero di posti
vacanti notificati agli URC è di gran lunga superiore a quello del __________.
Nella specifica professione di __________ non è stato notificato alcun posto
vacante durante il corrente anno 2013. (…)" (doc. V)

 

                               1.4.   Il 9 ottobre
 2013 l'assicurato ha inviato uno scritto al TCA nel quale ha ribadito le
difficoltà del mercato del lavoro nel settore gastronomico (al punto tale che è
stato ideato uno specifico programma di occupazione per quel settore), ha
sottolineato che il numero di posti vacanti rispetto a quello del numero di
disoccupati è molto basso e, invece nel settore del "__________", la
possibilità di reperire un'occupazione sono più elevati.

                                         Egli ha
pure affermato di avere frequentato lo stage presso l'__________ prima di
licenziarsi in quanto non sapeva dell'esistenza degli assegni di formazione e
che comunque il suo ultimo rapporto di lavoro quale cuoco si sarebbe concluso a
seguito della vendita del __________ (cfr. doc. VII).

 

                                         Su questo
scritto l'UMA ha preso posizione il 14 ottobre 2013 (cfr. doc. IX).

 

                                         Il 23
ottobre 2013 l'assicurato ha ancora inviato una lettera al TCA (cfr. doc. XI),
mentre l'UMA il 5 novembre 2013 ha dichiarato di non avere ulteriori
osservazioni (cfr. doc. XIII).

 

                               1.5.   Il 25
gennaio 2014 RI 1 ha inoltrato uno scritto al TCA nel quale rileva:

 

" 
(…)

La vostra decisione sul mio ricorso non sarà
ancora redatta; tuttavia sono assai sicuro che conterrà, oltre ai nomi di persone,
ditte e luoghi che verrebbero in ogni caso resi illeggibili prima di una
pubblicazione della decisione, molti particolari che permetteranno a un'ampia
cerchia di persone ad identificarmi senza problemi.

 

In particolare intendo le seguenti informazioni:

    ·   professione
precedente (cuoco, più generale ambito della gastronomia)

    ·   formazione
attuale (__________, più generale settore __________)

    ·   cittadinanza

    ·   tutte le date di interesse (data d'entrata,
date dei ricorsi, ecc.).

 

Basandosi sull'articolo 25 a LPDP, il quale dice che la persona interessata può far bloccare in ogni momento la trasmissione
dei suoi dati, vi chiedo dunque gentilmente che tale vostra decisione non sarà 
pubblicata o che sarà pubblicata solamente una volta resa totalmente anonima,
quindi cancellando anche tutte le informazioni elencate sopra." (Doc. XV)

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Il TCA è
chiamato a stabilire se l'assicurato ha diritto oppure no agli assegni per la
formazione quale __________.

 

                                         Il 1°
luglio 2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI del 22 marzo
2002, accettata dal popolo il 24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002
pag. 2502 segg.; RU N. 24 del 24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).

                                         Questa
revisione della LADI non ha sostanzialmente modificato i provvedimenti inerenti
al mercato del lavoro, che peraltro erano già stati estesi con la seconda
revisione della legge del 1995.

 

                                         Questi
provvedimenti si sono rivelati un valido strumento di prevenzione e di lotta
contro la disoccupazione e pertanto sono stati mantenuti (cfr. Consiglio
federale, Messaggio concernente la revisione della legge sull'assicurazione
contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, p.to 1.1.2., in FF 2001 N. 23
del 12 giugno 2001, pag. 1972):

 

" 
(…)

In linea di massima, la presente revisione non
concerne gli URC recentemente istituiti né il rafforzamento dei PML conseguito
sino ad oggi con la revisione del 1995.

Entrambi gli strumenti si sono dimostrati validi
e vanno pertanto mantenuti nella forma attuale, anche se leggermente
migliorata. (…)"

 

                                         Anche la
quarta revisione della LADI del 19 marzo 2011, in vigore dal 1° aprile 2011 non ha apportato sostanziali modifiche ai provvedimenti inerenti
al mercato del lavoro

 

                                         Pertanto,
la giurisprudenza concernente il vecchio Capitolo 6 della LADI, che agli art.
59-75 LADI regolava le "Prestazioni per provvedimenti destinati a
prevenire e a combattere la disoccupazione" (provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro), mantiene pienamente la sua validità anche dopo l'entrata
in vigore della terza revisione della LADI (cfr. STFA 209/04 del 10 dicembre
2004; STFA C 77/04 del 24 dicembre 2004; STFA 

                                         C 56/04
del 10 gennaio 2005).

                                      

                               2.2.   Fra gli
scopi principali dell'assicurazione contro la disoccupazione vi è quello di
"prevenire la disoccupazione incombente, di combattere quella esistente e
di favorire la reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro"
(cfr. art. 1a cpv. 2 LADI).

                                         Per
realizzare questo obiettivo il legislatore, agli articoli 59 - 71d LADI
(Capitolo 6), ha previsto una serie di provvedimenti inerenti al mercato del
lavoro. 

                                         Si tratta
di provvedimenti di formazione (art. 60: corsi individuali o collettivi di
riqualificazione, di perfezionamento o di reintegrazione; aziende di
esercitazione; pratiche di formazione), di provvedimenti di occupazione (art.
64a - 64b: programmi di occupazione temporanea, pratiche professionali,
semestri di motivazione) e di provvedimenti speciali (art. 65 – 71d: assegni
per il periodo di introduzione, assegni di formazione, sussidi per gli
assicurati pendolari o soggiornanti settimanali, sostegno ai fini del
promovimento dell'attività lucrativa indipendente).

 

                                         Il nuovo
art. 59 LADI fissa i principi alla base di tutti i provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro e prevede che:

 

" 
1
L’assicurazione fornisce prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro a favore di assicurati e di persone minacciate dalla
disoccupazione.

 

1bis I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro comprendono i
provvedimenti di formazione (Sezione 2), i provvedimenti di occupazione
(Sezione 3) e i provvedimenti speciali (Sezione 4).

 

1ter Le persone direttamente minacciate dalla disoccupazione
possono pretendere unicamente le prestazioni di cui all’articolo 60.3. 

 

2 I
provvedimenti inerenti al mercato del lavoro sono volti a promuovere la
reintegrazione di assicurati il cui collocamento è reso difficile da motivi
inerenti al mercato del lavoro. Tali provvedimenti devono in particolare:

 

    a.  migliorare
l’idoneità al collocamento degli assicurati in modo da permettere loro una
rapida e durevole reintegrazione;

    b.  promuovere
le qualifiche professionali secondo i bisogni del mercato del lavoro;

    c.  diminuire il rischio di una
disoccupazione di lunga durata; o

    d.  offrire la possibilità di acquisire
esperienze professionali.

 

3 Possono
partecipare ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro secondo gli
articoli 60–71d gli assicurati che adempiono:

 

    a.  i
presupposti del diritto secondo l’articolo 8 per quanto la legge non disponga
altrimenti; e

    b.  le condizioni specifiche per il
provvedimento in questione.

 

3bis Gli assicurati che hanno più di 50 anni e che adempiono le
condizioni di cui al capoverso 3 possono partecipare a provvedimenti di formazione
e di occupazione fino alla conclusione del loro termine quadro per la
riscossione della prestazione, indipendentemente dal loro diritto all’indennità
di disoccupazione.

 

4 I servizi
competenti collaborano con gli organi dell’assicurazione invalidità nella
reintegrazione dei disoccupati invalidi."

 

                               2.3.   All'art.
59 cpv. 2 LADI viene dunque ribadito il principio fondamentale secondo cui il
diritto a prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti
al mercato del lavoro è connesso alla situazione del mercato del lavoro:
provvedimenti possono essere messi in atto solo se sono direttamente imposti
dallo stato del mercato. Si tratta di un presupposto che permette di evitare
l'erogazione di prestazioni che non siano in rapporto con l'assicurazione
disoccupazione (cfr. STFA C 56/04 del 10 gennaio 2005, consid.
2; STFA C 209/04 del 10 dicembre 2004, consid. 2; le STFA C 200/02 e C
201/02 del 5 agosto 2003, consid. 1, la giurisprudenza ivi citata e il
Messaggio del Consiglio federale concernente una nuova legge federale sull'assicurazione
obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza del 2 luglio
1980; FF 1980 III 469 segg.).

 

                                         In una sentenza 8C_48/2008
del 16 maggio 2008 al riguardo il Tribunale federale si è così espresso:

 

" 
3.2 Le droit aux prestations d'assurance pour la
reconversion, le perfectionnement ou l'intégration professionnels est lié à la
situation du marché du travail: des mesures relatives au marché du travail ne
doivent être mises en oeuvre que si elles sont directement commandées par
l'état de ce marché. Cette condition permet d'éviter l'allocation de
prestations qui n'ont aucun rapport avec l'assurance-chômage. La loi, qui
consacrait ce principe à l'art. 59 al. 1 et 3 aLACI, l'exprime désormais à
l'art. 59 al. 2 LACI, dans sa teneur en vigueur depuis le 1er juillet 2003.
Toutefois, les principes jurisprudentiels (ATF 112 V 397 consid.
1a p. 398, 111 V 271 consid. 2b p. 274 et 398 consid. 2b p. 400; DTA 2005 p.
280 consid. 1.2, C 48/05, et les arrêts cités) développés sous l'empire des
dispositions régissant les mesures relatives au marché du travail - dans leur
version en vigueur jusqu'au 30 juin 2003 - restent applicables (DTA 2005 p. 280
consid. 1.1, précité).

En revanche, la formation de base et la promotion
générale du perfectionnement professionnel n'incombent pas à
l'assurance-chômage. La limite entre la formation de base ainsi que le
perfectionnement professionnel en général, d'une part, le reclassement et le
perfectionnement professionnel au sens de l'assurance-chômage, d'autre part,
n'est souvent pas nette (ATF 108 V 163 consid.
2c p. 165 s.). Il doit s'agir dans ce dernier cas de mesures permettant à
l'assuré de s'adapter au progrès industriel et technique, ou de mettre à profit
sur le marché du travail, en dehors de son activité lucrative spécifique
antérieure, ses aptitudes professionnelles existantes. Etant donné qu'une seule
et même mesure peut présenter des traits caractéristiques de ces deux domaines,
et que la formation professionnelle générale favorise d'habitude également
l'aptitude au placement de l'assuré sur le marché du travail, sont décisifs les
aspects qui prédominent au regard de toutes les circonstances du cas particulier
(ATF 111 V 271 consid.
2c p. 274 s. et 398 consid. 2b p. 400, 108 V 163 consid. 2c p. 165 s. et les
références). Par ailleurs, un cours n'est pris en charge par
l'assurance-chômage que si la formation envisagée est indispensable à l'assuré
pour remédier à son chômage (ATF 111 V 398 consid.
2c p. 401 s.)."

 

                                         Il
diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione è dunque
escluso se la formazione viene intrapresa per soddisfare un'aspirazione
personale indipendentemente dalla situazione del mercato del lavoro (cfr. DLA
1998 N° 28 pag. 53; STF C 176/03 del 2 settembre 2004 – "Les circonstances démontrent ainsi que le recourant n'a pas entendu suivre
le cours litigieux parce qu'il se trouvait dans une situation de chômage
provoquée par une situation économique défavorable mais par convenance
personnelle. La mesure requise n'est donc pas directement
commandée par la situation du marché du travail et l'on ne saurait admettre que
le placement de l'assuré était impossible ou très difficile pour ce
motif." – STFA C 201/02 del 5 agosto 2003).

 

                               2.4.   Quale
provvedimento speciale, agli art. 66a e 66c LADI sono
regolamentati gli assegni di formazione, l’ammontare e la durata degli stessi.

                                         Questa
misura, che tende a favorire la reintegrazione professionale dei disoccupati
che hanno almeno 30 anni e che non dispongono di una formazione professionale
completa o hanno notevoli difficoltà nel trovare un impiego nell’ambito della
loro professione, consiste nel concedere assegni per una formazione di una
durata massima di tre anni.

 

                                         L’art.
66a LADI ha il seguente tenore:

 

"  1L’assicurazione
può concedere assegni per una formazione di una durata massima di tre anni ai
disoccupati che:

 

   a.   …

   b.   hanno almeno 30 anni e

   c.                                non
dispongono di una formazione professionale completa o hanno notevoli difficoltà
nel trovare un impiego nell’ambito della loro professione.

 

2L’ufficio di compensazione può, in casi giustificati,
autorizzare una deroga alla durata della formazione e al limite di età di cui
al capoverso 1.

 

3Gli assicurati che hanno conseguito un diploma
universitario o di una scuola professionale superiore o che, pur senza ottenere
un diploma hanno seguito una formazione di almeno tre anni in uno di questi
centri di formazione non ricevono assegni di formazione.

 

4Gli assegni di formazione sono accordati unicamente
qualora vi sia un contratto di formazione che prevede un programma di
formazione e un corrispondente attestato al termine della formazione."

 

                                         Nel
tenore in vigore fino al 30 giugno 2003 l’art. 66a lett. a LADI prevedeva,
quale ulteriore presupposto, che: "adempiono una delle condizioni di cui
all’articolo 60 capoverso 1 lettera b;".

                                         L’art. 66b
LADI, abrogato con effetto dal 1° luglio 2003, poneva invece quali condizioni
materiali che: "Gli assegni sono concessi unicamente qualora vi sia
un contratto di formazione che prevede un programma di formazione e un
corrispondente attestato al termine della formazione. (cpv. 1)" e che:
"La formazione deve corrispondere alle capacità dell’assicurato e
migliorarne l’idoneità al collocamento. (cpv. 2)".

 

                                         A
proposito di queste modifiche, nel Messaggio concernente la revisione della
legge sull'assicurazione contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, il
Consiglio federale ha precisato che:

 

"  Art.
66a     Assegni di formazione

 

La lettera a è contemplata nella clausola generale prevista
dall’articolo 59 capoverso 3, motivo per cui non deve più essere menzionata nel
capoverso 1.

 

Al fine di garantire una prassi uniforme a livello svizzero, il
capoverso 2 statuisce che le domande concernenti gli assicurati di età
inferiore a 30 anni e le domande per una durata di formazione più lunga in casi
fondati possono essere autorizzate dall’ufficio di compensazione e non più dai
Cantoni.

 

Il capoverso 4 è stato ripreso dall’articolo 66b al fine di
riunire in un unico articolo tutti i presupposti del diritto.

Art. 66b     Condizioni materiali (abrogato)

 

Il capoverso 1 diventa l’articolo 66a capoverso 4. Il
capoverso 2 è già contemplato negli obiettivi dei provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro dell’articolo 59 capoverso 2 e può quindi essere
stralciato."

(cfr. FF 2001 N. 23 del 12 giugno 2001, pag.
2013, pto 2.1)

 

                                         L’art.
66c LADI stabilisce che:

 

" 
1Il datore di
lavoro paga al lavoratore un salario pari almeno al corrispondente salario
d’apprendista e che tenga adeguatamente conto della sua esperienza
professionale. Versa gli usuali contributi dell’assicurazione sociale sul
salario e deduce al lavoratore la quota a suo carico.

 

2Gli assegni
di formazione corrispondono alla differenza fra il salario effettivo ed un
importo massimo stabilito dal Consiglio federale.

 

3La cassa paga
al datore di lavoro, su presentazione di un conteggio mensile, gli assegni di
formazione, la quota dei contributi del datore di lavoro alle assicurazioni
sociali sugli assegni di formazione e l’intero contributo del datore di lavoro
alla previdenza professionale.3

 

4Il termine
quadro è prolungato sino alla conclusione della formazione autorizzata."

 

                                         Secondo
l’art. 90a OADI:

 

" 
1 Sono
scuole professionali superiori le scuole tecniche superiori (STS), le scuole
superiori per i quadri dell’economia e dell’amministrazione (SSQEA), le scuole
superiori delle arti applicate, le scuole superiori di economia domestica,
altri centri di formazione riconosciuti come scuole professionali superiori
svizzere o estere nonché le scuole aventi una durata di formazione equivalente
e subordinate alla sovranità cantonale.

2 Se per
la formazione auspicata è rilasciato un attestato federale di capacità (AFC),
il contratto di formazione è concluso, conformemente alla legge federale del 19
aprile 19783
sulla formazione professionale, in forma di contratto di tirocinio. In caso di
rilascio di un attestato cantonale, il contratto di formazione è concluso nella
forma prevista dal diritto cantonale applicabile in materia.4

3 Il
salario è calcolato in base al salario dell’ultimo anno della formazione
professionale di base secondo l’uso locale nel ramo economico interessato. Se
l’assicurato non ha esperienza nella professione in questione o in una
professione affine, il salario è calcolato in base al salario del
corrispondente anno di formazione professionale di base secondo l’uso locale
nel ramo economico interessato.5

4 L’importo
massimo conformemente all’articolo 66c capoverso 2 LADI ammonta a 3500 franchi
mensili. Le borse di studio assegnate sono computate nell’importo degli assegni
per la formazione, per quanto non servano a coprire le spese familiari di
mantenimento.

5 Per l’assicurato vale il termine quadro per la riscossione
della prestazione conformemente all’articolo 9 capoversi 1 e 2 LADI. Con
l’inizio della formazione, detto termine è prolungato fino alla conclusione
della formazione per la quale è stato accordato l’assegno. Il termine quadro
prolungato è soppresso il giorno in cui l’assicurato interrompe o conclude la
formazione. Se adempie i presupposti di cui all’articolo 8 LADI, il giorno
successivo l’assicurato può aprire un nuovo termine quadro per la riscossione
della prestazione.

6 …

7 Le domande di assegni per la formazione devono essere
presentate al servizio cantonale otto settimane prima dell’inizio della misura.

8 Il servizio cantonale comunica la sua decisione all’assicurato
di regola quattro settimane dopo la consegna della domanda."

 

                               2.5.   Nella Circolare sui
provvedimenti  inerenti al mercato del lavoro (PML), in vigore dal gennaio 2013,
la Segreteria di Stato dell'economica (SECO), quale autorità di sorveglianza
che deve adoperarsi per garantire un'applicazione uniforme del diritto ed
impartire le istruzioni generali (cfr. art. 110 LADI; STFA C 195/03 del 19
agosto 2004; STFA C 176/00 del 10 marzo 2003, consid. 3; STFA C 260/99 dell'8
agosto 2001, consid. 6b e DTF 127 V 57, consid. 3° pag. 61), ha sottolineato in
particolare che:

 

" 
ASSEGNI DI FORMAZIONE (AFO)

 

art. 66a e 66c LADI; art. 90a OADI

 

SCOPO E CAMPO D'APPLICAZIONE

 

F1    Gli assegni di formazione
intendono permettere agli assicurati che hanno almeno 30 anni di acquisire una
formazione di base o di adattare la loro formazione alle esigenze del mercato
del lavoro. Non possono tuttavia essere concessi in correlazione con un altro
PML. Inoltre, per il periodo durante il quale sono versati gli assegni di
formazione, l'assicurato non può conseguire alcun guadagno intermedio (GI).

 

F2    Il criterio determinante per la
concessione degli AFO è l'interesse dell'assicurato ad acquisire una formazione
professionale al termine della quale viene rilasciato un attestato federale di
capacità (AFC) o un certificato cantonale equivalente.

 

 

         DESTINATARI

 

F3    Gli assegni di formazione possono
essere concessi agli assicurati che adempiono le seguenti condizioni
cumulative:

         ·   Sono disoccupati e hanno svolto, entro il termine quadro per il
periodo di contribuzione, un'occupazione soggetta a contribuzione per almeno
dodici mesi o sono esonerati dall'adempimento del periodo di contribuzione
(cfr. art. 59 cpv. 3 LADI).

         ·   Hanno almeno 30 anni al momento in cui viene versato il primo AFO. È
fatta salva la regolamentazione derogatoria prevista alla cifra marginale F11.     41

         ·   Non dispongono di una formazione professionale completa o hanno
notevoli difficoltà nel trovare un impiego nell'ambito della loro professione
(art. 66a cpv. 1 lett. c LADI).

 

F4    L'assicurato non dispone di una
formazione professionale se non è in grado di esibire un documento ufficiale
che certifichi la sua formazione o le sue conoscenze professionali (AFC,
diploma, ecc.).

 

F5    L'assicurato ha notevoli
difficoltà nel trovare un impiego nell'ambito della sua professione se, a causa
della situazione sul mercato del lavoro, non può essergli assegnata alcuna
occupazione nel campo della sua formazione e se ha cercato invano un'occupazione
nell'ambito della sua professione originaria.

 

F6    Gli AFO possono essere accordati
agli assicurati nell'ambito di un impiego fisso che sia però a tempo parziale.
Questa possibilità è riservata agli assicurati iscritti a tempo parziale alla disoccupazione e il cui tasso di occupazione
per la formazione professionale corrisponde a tale tempo parziale."

 

                               2.6.   Nella presente fattispecie risulta
dagli atti dell'incarto che RI 1, nato il __________, celibe, cittadino __________
in possesso del permesso di dimora, dopo una formazione biennale, ha ottenuto
l'attestato di qualifica professionale quale aiuto cuoco presso il Centro
Professionale di __________.

                                         Dal 2000 al 2012 egli ha
lavorato in __________ quale aiuto cuoco, capopartita e chef-tournant in __________.

                                         Dal 18 giugno 2012 al 30
aprile 2013 l'assicurato ha lavorato come cuoco unico (responsabile per
pianificare menu e ordini, responsabile per preparazione di piatti serviti)
presso il __________.

                                         Egli ha disdetto il
contratto di lavoro il 29 marzo 2013 per il 30 aprile 2013 invocando motivi
personali (cfr. attestato del datore di lavoro del 3 maggio 2013).

 

                                         Il ricorrente si è
iscritto per il collocamento il 17 aprile 2013 dichiarando la propria
disponibilità a cercare un'occupazione a tempo pieno quale cuoco e aiuto cuoco
(cfr. doc. 4).

 

                                         A seguito dell'abbandono
del posto di lavoro la Cassa disoccupazione __________ l'8 maggio 2013 l'ho sospeso per 31 giorni dal diritto all'indennità di disoccupazione (cfr. doc. C1).

 

                                         Nella richiesta
d'indennità di disoccupazione dal 1° maggio 2013 l'assicurato ha indicato quale motivo della disdetta, di avere in previsione una riqualifica
professionale. Quale ulteriore motivo egli ha indicato la riorganizzazione
dell'azienda con nuove richieste e nuovi orari (cfr. doc. 6, domanda
d'indennità di disoccupazione del 4 maggio 2013 punto 20).

 

                                         Il 31 maggio 2013 RI 1 ha
inoltrato all'URC di __________ la richiesta di ottenere dall'assicurazione
contro la disoccupazione gli assegni di formazione, per poter seguire una
formazione quale __________ nel periodo dal 1° luglio 2013 al 20 giugno 2016
(cfr. doc. 2).

 

                                         Il 4 giugno 2013 l'URC di __________ ha preavvisato negativamente tale domanda, rilevando:

 

"  (…)

L'assicurato vanta oltre dieci anni di esperienza nel settore
della ristorazione in qualità di cuoco. Tale settore offre costantemente posti
di lavoro. Si ritiene pertanto che egli sia collocabile nella professione
esercitata.

Come risulta dall'allegato egli ha iniziato la ricerca di una
riqualifica professionale nel mese di gennaio 2013.

Nel corso del mese di marzo ha svolto uno stage ed ha avuto la
conferma che sarebbe stato proposto quale candidato per il tirocinio. Il
29.3.2013 egli ha quindi rassegnato le dimissioni dal posto di lavoro. Nello
scritto citato comunica di essere alla ricerca di una riqualifica
professionale.

Considerato che è suo desiderio intraprendere una riqualifica
professionale, ed in funzione di ciò ha anche rassegnato le dimissioni dal
posto di lavoro, preavvisiamo negativamente la richiesta." (Doc. 3)

 

                                         Il 18 giugno 2013 l'URC di __________ ha ribadito il proprio parere negativo rilevando:

 

" 
(…)

-   Si ribadisce
integralmente quanto espresso nel preavviso.

-   Da quando risiede in Svizzera è la prima
volta che l'assicurato richiede prestazioni della disoccupazione ;

-   Il riconoscimento di un AF non è un
diritto ma rappresenta la soluzione "estrema" da mettere in atto se
proprio tutte le ricerche sono state infruttuose.

-   Ha rassegnato le dimissioni. I 31 giorni
di sanzione decisi dalla cassa rappresentano l'evidente ragione che l'abbandono
del posto di lavoro non era supportato da alcun valido motivo: sulla decisione
di sanzione del 8.5.2013 la Cassa disoccupazione già scriveva: " Ha
disdetto il rapporto di lavoro per motivi personali e in previsione di una
riqualifica professionale" (... ). 

-   Sulla domanda di indennità egli così
motiva la disdetta: "Sono in previsione di una riqualifica professionale.
Inoltre motivo è stato la riorganizzazione dell'azienda con nuove richieste e
nuovi orari".

-   Egli è disoccupato dal 1.5.2013 e già in
occasione del 1° colloquio con
la consulente affermava di essere in attesa del contratto di apprendista con __________;

-   La riqualifica professionale è intesa a
soddisfare una precisa volontà dell'assicurato: la prova di ciò è costituita
delle ricerche di lavoro che ha svolto nei mesi di gennaio e febbraio 2013
(quando ancora occupato presso l'ultimo datore di lavoro). Durante tale periodo
egli inviato 38 offerte di lavoro finalizzate alla ricerca di un posto quale
apprendista __________.

-   La lettera che egli ha trasmesso alle
aziende a supporto della candidatura quale apprendista __________ è non lascia
dubbi in merito alla sua volontà di cambiare attività."
(doc. 6)

 

                                         L'URC ha pure allegato uno
scritto dell'assicurato del febbraio 2013 così formulato:

 

" 
E ora di cambiare vita!

 

12 anni di cuoco mi sono bastati per capire che
non sarò cuoco fino alla pensione. Sono convinto che non sia ancora troppo
tardi per cambiare vita - cambiando professione. Poco prima di compiere 30 anni
decido di voler avverare il mio sogno e diventare __________ AFC. Posso
raggiungere questo mio obiettivo non solo tramite un apprendistato, ma anche
partendo con i necessari corsi svolti su base privata e la ricerca di un
impiego nel settore. Grazie all'iscrizione al curricolo formativo secondo
l'articolo 33 LFFP potrei in seguito, dopo 3 anni di lavoro, partecipare agli
esami di fine tirocinio degli apprendisti __________. È da poco che ho scoperto
quest'ultima soluzione, e siccome è più realizzabile dato il mio caso, mi
permetto di contattarvi di
nuovo.

 

I vostri motivi per assumermi come operaio __________:

 

·     Sono iscritto per i corsi __________ e __________ in gennaio 2014
(primi corsi disponibili).

 

·     Sono iscritto per il corso "__________" in febbraio 2014.

 

·     Ho esperienza con i lavori __________: lavoro nei __________ fin da
piccolo (nel tempo libero).

 

·     Sono molto motivato. Il mio obiettivo è il superamento dell'esame di
fine tirocinio dopo 3 anni di lavoro __________. Farò
di tutto per arrivarci.

 

·     Sono affidabile e responsabile, so cosa significa lavorare duro,
anche in squadre.

 

·     Sono cosciente a cosa vado incontro se scelgo di lavorare come __________.
Non temo freddo o pioggia, neve o sole, e nemmeno il lavoro fisicamente duro.

 

·     Ho una profonda passione per la __________ e tutte le attività che
si svolgono all'aperto. 

 

·     Possiedo le patenti A e B e sono domiciliato a __________, con
permesso B.

 

·     Godo di un ottimo stato di salute e
forma fisica.

 

·     Secondo il sig. __________ della Sezione __________ posso già
iniziare a lavorare per conto di terzi, anche prima di aver compiuto i corsi __________
e __________. Ovviamente, dice, nei lavori di __________ è richiesta prudenza e
dovrò svolgere attività secondarie non pericolose. E già da febbraio 2014 potrò
fare tutto.

 

·     Sono disponibile quasi da subito; datemi il tempo di licenziarmi dal
mio attuale posto di lavoro (1 mese), e arrivo.

 

Vi chiedo gentilmente di:

 

·                                                                             Valutare le vostre possibilità di assumermi come operaio __________.

 

·     In via subordinata, valutare se potete assumermi come apprendista.

 

·     Comunicarmi se vedete una possibilità di integrarmi in una vostra
squadra. 

 

Dubbi?

 

Ci tengo a sottolineare che la mia non è un'idea
nata in un momento di follia, ma una decisione maturata da anni. Sono davvero
convinto, e sono disposto a lasciare un posto di lavoro sicuro, con ottimi
orari e buona remunerazione: Non agisco per necessità, ma per un forte
desiderio di cambiare la mia professione e fare in modo che coincida con le mie
passioni. Farò di tutto perché non mi pentirò della mia decisione. In me
avreste trovato un collaboratore estremamente motivato e disposto a impegnarsi in questa nuova
realtà, resa possibile da voi." 

 

                                         Con la decisione su
opposizione qui impugnata l'UMA ha respinto la richiesta di assegni di
formazione in quanto non è data la condizione dell'indicazione relativa al
mercato del lavoro (cfr. doc. B1).

                                         Chiamato ora a
pronunciarsi il TCA non può che approvare l'operato dell'amministrazione.

 

                                         Al riguardo va
innanzitutto ricordato, che, per costante giurisprudenza, spetta ai consulenti degli URC di decidere di volta in volta quali sono i
provvedimenti più idonei per il singolo assicurato (cfr. art. 85 cpv. 1 lett. a
e c LADI; art. 85 b LADI, art. 17 cpv. 3 LADI; STCA 38.2012.54 del 15 maggio
2013; STCA 38.2009.72 del 22 febbraio 2010; STCA 38.2009.90 del 21 gennaio
2010; STCA 38.2007.107 del 4 marzo 2008; STCA 38.2007.8 del 31 luglio 2007;
STCA 38.2000.74 del 5 ottobre 2000 e STFA C 121/92 del 13 maggio 1993).

 

                                         Inoltre,
secondo l'art. 59 cpv. 2 LADI, i provvedimenti relativi al mercato del lavoro
sono volti a provvedere alla reintegrazione di assicurati il cui collocamento è
reso difficile da motivi inerenti al mercato di lavoro (cfr. consid. 2.3).

                                         Ciò non è
manifestamente il caso dell'assicurato che dispone di una lunga esperienza nel
settore della ristorazione e che ha peraltro spontaneamente abbandonato
l'ultimo posto di lavoro per intraprendere una lunga formazione in un altro
settore professionale (cfr. D. Cattaneo, "Les mesures préventives et de
réadaptation de l'assurance-chômage". Ed Helbing Lichtenhahn, Basilea e
Francoforte sul Meno 1992 pag. 338-379 e pag. 340-342), B. Rubin,
"Assurance-chômage. Ed Schultess SA, Zurigo-Basilea-Ginevra 2006 pag. 640;
STFA C 209/04 del 10 dicembre 2004, STFA C 150/05 del 28 settembre 2006; DLA
1993/94 pag. 42 seg.; DLA 1993/94 pag. 167 seg.).

 

                                         Si tratta
di una scelta del tutto legittima, atta a soddisfare un desiderio personale,
che non deve però andare a carico dell'assicurazione contro la disoccupazione
(cfr. consid. 2.3).

                                         Quanto
alla mancanza di sufficienti qualifiche professionali per lavorare come cuoco,
il TCA rileva, da una parte, che ciò è smentito dal fatto che, l'ultima
occupazione l'ha proprio svolta in quella professione, che, d'altra parte, dal
profilo dell'assicurazio-ne contro la disoccupazione, entrano comunque per lui
in considerazione anche altre attività nel settore della ristorazione e, se del
caso, anche al di fuori dello stesso (cfr. l'art. 16 cpv. 1 LADI secondo cui
"al fine di ridurre il pregiudizio, l'assicurato è tenuto di norma ad
accettare senza indugio qualsiasi occupazione"; DTF 139 V 524; STFA A.B.
del 18 settembre 1988: "il fatto di non aver conseguito il diploma di
cuoco non rendeva però impossibile né considerevolmente intralciava il
collocamento di A.B.. Al riguardo le dichiarazioni degli esperti acquisite
all'inserto comprovano la circostanza che il concreto mercato del lavoro
ticinese consentiva anche al cuoco senza diploma il reperimento di un
impiego", riprodotta da D. Cattaneo op.cit pag. 356) e anche a carattere
stagionale (cfr. D. Cattaneo, op.cit., pag. 357 e sentenze citate).

 

                                         Infine,
ma non da ultimo, va ricordato che l'assicurato ha conseguito in __________ un
attestato di qualifica professionale quale aiuto cuoco, che può fare valere
cercando un'occupazione anche nel mercato di lavoro del paese a noi vicino e
nel quale l'assicurato ha effettuato la gran parte della sua attività
professionale (12 anni in __________, poco più di 10 mesi in Svizzera).

 

                                         A titolo
abbondanziale è quasi inutile aggiungere che, una misura così incisiva come
quella del sostegno, a spese dell'assicurazione contro la disoccupazione, per un
nuovo apprendistato completo, non è certo stata concepita per delle giovani
persone (l'assicurato, al momento della domanda, non aveva ancora compiuto i 30
anni previsti dall'art. 66d lett. b LADI; sul tema cfr. art. 66a cpv. 2 LADI e
B Rubin op. cit. pag. 640 nota 1987) in possesso di una formazione professionale
(cfr. art. 66a cpv. 1 lett. c LADI) conseguita all'estero che viene in Svizzera
a lavorare per alcuni mesi e poi abbandona il proprio impiego e chiede di farsi
sovvenzionare un apprendistato completo in un'altra attività nel nostro paese.

                                         Come
giustamente sottolineato dall'amministrazione (cfr. consid. 1.3) in tale
ipotesi, in caso di disoccupazione involontaria entrano semmai in
considerazione provvedimenti inerenti al mercato del lavoro di carattere meno
incisivo e costoso.

 

                                         La
decisione su opposizione 18 luglio 2013 deve così essere confermata senza
dovere esaminare se l'apprendistato quale __________ migliora o meno l'idoneità
al collocamento dell'assicurato (cfr. STCA 38.2011.76 del 9 gennaio 2012).

 

                               2.7.   L'assicurato ha chiesto di
non pubblicare questa sentenza su internet o di pubblicarla dopo averla resa
totalmente anonima (cfr. consid. 1.5).

 

                                         L'art. 27 della legge
sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006 relativo alla
"Pubblicazione delle sentenze" stabilisce che "il Consiglio di
Stato può procedere alla pubblicazione depersonalizzata delle sentenze e delle
decisioni di concerto con le autorità giudiziarie e i magistrati che le hanno
emesse".

 

 

                                         Nel rapporto 5307 del 22
gennaio 2003 della Commissione della Legislazione sul Messaggio del Consiglio
di Stato N° 5307 del 1° ottobre 2002 relativo alla Pubblicazione delle sentenze
e delle decisioni (modifica della legge organica giudiziaria civile e penale
del 24 novembre 1910 e della legge di procedura per le cause amministrative del
19 aprile 1966) – Esperimento pilota in tema di "Digital Divide"
figurano in particolare le seguenti indicazioni:

 

" 
(…)

La pubblicazione non commentata, previo
l'occultamento di tutti i dati riguardanti le parti e le persone coinvolte
nella procedura e degli altri dati sensibili a protezione della sfera pri­vata,
dovrebbe riguardare innanzitutto il testo integrale di tutte le pronunce
cresciute in giudicato emanate dalle Autorità giudiziarie del Cantone in veste
di ultima istanza cantonale (pronunce contro le quali non è data via di ricorso
ad altra autorità giudiziaria del Canto­ne), quindi quelle rese, in tale veste,
dal Tribunale di appello (con tutte le sue Sezioni e Camere), dal Tribunale
delle espropriazioni, dall'Ufficio dei giudici dell'istruzione e dell'arresto e
dalla Pretura penale.

Tale pubblicazione avverrà mediante Internet,
sarà gratuita e farà capo alla piattaforma in­formatica AGITI, da tempo usata
dalla magistratura ticinese.

La proposta è motivata sia dall'attuazione
concreta del principio ricordato in ingresso, riconosciuto sia dalla
Costituzione federale che da accordi internazionali sottoscritti dalla
Svizzera, sia per uso interno della magistratura, soprattutto delle istanze
inferiori, le quali po­tranno farsi un'idea più completa della giurisprudenza
vigente presso l'ultimo grado di giudizio cantonale.

Preso atto del fatto che la riforma non necessita
di stanziamenti particolari di mezzi finanziari di competenza del Gran
Consiglio nonché delle rassicurazioni sui possibili conflitti tra la
pubblicazione depersonalizzata delle decisioni e delle sentenze e il diritto
sulla protezio­ne dei dati, rinviando per tutte le spiegazioni di dettaglio
all'esauriente messaggio governa­tivo, la Commissione approva senza riserve la
proposta, che si inserisce in un trend già ben affermato a livello federale e
cantonale, mettendo l'accento sul fatto che la pubblica­zione del testo
integrale di tutte le sentenze e di tutte le decisioni (anche quelle
ripetitive, di mera natura procedurale, che non stabiliscono novità
giurisprudenziali, ecc.), previa cancellazione dei dati personali delle parti
ecc., dovrà essere la regola e l'occultamento di parte di esso l'assoluta
eccezione. In altre parole l'occultamento di parte del testo della sentenza
dovrà essere chiaramente giustificato da un interesse individuale degno di
priori­tà sull'interesse generale di tutti i cittadini all'accesso alle
decisioni dell'autorità. 

Per quanto riguarda il Tribunale di appello, la
Commissione è anzi del parere che debbano essere da subito oggetto di
pubblicazione, previa depersonalizzazione, anche le sentenze delle Assise correzionali e criminali:
quantunque passibili di ricorso per cassazione alla Corte di Cassazione e di
revisione penale, queste sentenze rivestono un interesse genera­le accresciuto,
la loro divulgazione risultando perciò perfettamente in linea con l'obiettivo
primo (concretizzazione del diritto di accesso alle decisioni) che la
pubblicazione in Internet persegue. Per lo stesso motivo, la Commissione
suggerisce che ad essere pubblicate, previo l'occultamento dei dati personali
sensibili, siano pure, già al momento dell'attivazio­ne del servizio, le
decisioni dell'Ufficio dei giudici dell'istruzione e dell'arresto passibili di
ri­corso dinanzi alla Camera dei ricorsi penali.

La Commissione approva del resto senza riserve il
principio secondo cui debbano essere riprese da subito, quindi inserite nella
banca dati consultabile tramite Internet, le pronunce emanate negli ultimi
cinque anni.

Per l'importanza che riveste il diritto di
accesso alle sentenze e alle decisioni, la Commis­sione invita infine il
Consiglio di Stato a valutare la possibilità di procedere, in futuro, alla
pubblicazione in Internet di tutte le decisioni e di tutte le sentenze delle
Autorità giudiziarie ticinesi di ogni rango cresciute in giudicato. (…)"

 

                                         Sull'apposito
sito internet (www.sentenze.ti.ch) nel
quale vengono pubblicate le sentenze figura un'avvertenza legale del seguente
tenore:

 

"Le sentenze
pubblicate sono, di principio, anonimizzate: la presenza 

erronea di
antroponimi (nomi di persona) o toponimi (identificativi geografici) atti ad
individuare una o più persone fisiche o giuridiche legate al documento
pubblicato in Internet, deve essere notificata mediante un email a: di-sentenze@ti.ch, indicando il rispettivo
numero di incarto. 

In virtù del principio della preponderanza della protezione della sfera privata
sul principio generale di libero accesso delle sentenze e decisioni pubblicate
e sul principio di trasparenza è fatto esplicito divieto di ripresa di
informazioni atte ad individualizzare una persona fisica o giuridica, sia
direttamente che indirettamente; più in generale, è fatto divieto di
divulgazione al di fuori della banca dati ufficiale aperta al pubblico di
qualsiasi dato atto ad individuare una o più persone fisiche o giuridiche
oggetto del documento pubblicato in Internet non esplicitamente e volutamente
citate."

                                         La presente
sentenza, verrà dunque pubblicata, come prescritto dalla legge, secondo le
abituali modalità qui sopra indicate.

 

                               2.8.   L'art. 29
cpv. 3 della legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale
delle assicurazioni (Lptca) del 23 giugno 2008, prevede, quale eccezione al
principio della gratuità della procedura (cfr. art. 29 cpv. 1 Lptca), che alla
parte che provoca la causa per leggerezza o per comportamento temerario sono
imposte la tassa di giustizia e le spese di procedura.

 

                                         L'esclusione
della gratuità della procedura in caso di introduzione di procedimenti temerari
o per leggerezza costituisce un principio processuale generale del diritto
federale delle assicurazioni sociali (cfr. art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA; DTF 124
V 285; SZS 1998 p. 64; DTF 118 V 319). 

 

                                         Secondo
la giurisprudenza un processo è temerario o sconsiderato se la parte fonda la 
propria richiesta su fatti di cui conosce o dovrebbe conoscere l'inesattezza.
La temerarietà è tra l'altro data nel caso in cui una parte si attiene ad un'opinione
palesemente illegale ed anche nel caso in cui questa violi un obbligo che le
compete (ad esempio l'obbligo di collaborare o di astenersi dal compiere un
determinato atto; DTF 112 V 335; per un'applicazione in materia di contributi
LPP cfr.: DTF 124 V 288 e 290 e STCA 34.2008.52 del 22 ottobre 2008; STCA
42.2009.12 del 5 agosto 2009).

 

                                         Nella
presente fattispecie l'assicurato ha inoltrato un ricorso al TCA contro la
decisione su opposizione con la quale gli sono stati negati gli assegni di
formazione sebbene sapesse di avere abbandonato spontaneamente un posto di
lavoro (con relativa penalizzazione da parte della Cassa di disoccupazione) e,
soprattutto, dopo avere scritto nel febbraio 2013 "di essere disposto a
lasciare un posto di lavoro sicuro, con ottimi orari e buona reputazione",
in quanto aveva "un forte desiderio di cambiare la sua professione e farla
coincidere con le sue passioni".

 

                                         In simili
condizioni occorre concludere che il ricorso è stato inoltrato, se non in modo
temerario, almeno per leggerezza del ricorrente (cfr. STFA B 57/05 del 3 luglio
2006; DTF 128 V 323; STCA 42.2008.11 del 6 novembre 2008; STCA 42.2009.12 del 5
agosto 2009). 

                                         Di
conseguenza le tasse e le spese di procedura per complessivi fr. 500.-- sono
poste a suo carico.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
é respinto.

 

                                   2.   La tassa
di giustizia e le spese per complessivi fr. 500.-- sono poste a carico del
ricorrente.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella
impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o
del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Gianluca
Menghetti