# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a93cb921-22a4-5881-a5f2-76dc0f69e2b6
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2012-12-11
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 11.12.2012 SK.2012.34
**Docket/Reference:** SK.2012.34
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_SK-2012-34_2012-12-11

## Full Text

Falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP), riciclaggio di denaro grave (art. 305bis n. 2 CP). Validità dell'opposizione al decreto d'accusa (art. 356 cpv. 2 CPP).;;Falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP), riciclaggio di denaro grave (art. 305bis n. 2 CP). Validità dell'opposizione al decreto d'accusa (art. 356 cpv. 2 CPP).;;Falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP), riciclaggio di denaro grave (art. 305bis n. 2 CP). Validità dell'opposizione al decreto d'accusa (art. 356 cpv. 2 CPP).;;Falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP), riciclaggio di denaro grave (art. 305bis n. 2 CP). Validità dell'opposizione al decreto d'accusa (art. 356 cpv. 2 CPP).

Decreto dell'11 dicembre 2012 
Corte penale 

Composizione  Giudice penale federale Giuseppe Muschietti, 
Presidente, 
Cancelliera Susy Pedrinis Quadri 

Parti  
MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIO-
NE, rappresentato dal Procuratore federale Stefano 
Herold, 

e 

in qualità di accusatrici private: 

1. A. SPA, rappresentata dagli avv. Henry Peter e 
Ivan Paparelli,  
 

2. B. SPA, rappresentata dagli avv. Henry Peter e 
Ivan Paparelli,  
 

3. C. BV, rappresentata dagli avv. Henry Peter e 
Ivan Paparelli,  

 

 
contro 

  D., rappresentato dall'avv. Mario Postizzi,  
 

Opponente   E., rappresentato dall'avv. Daniele Timbal,  
 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

 

Numero dell ’ incarto: SK.2012.34 
 

- 2 - 

 

Oggetto  Falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP), riciclaggio di 
denaro grave (art. 305bis n. 2 CP) 
Validità dell'opposizione al decreto d'accusa (art. 356 
cpv. 2 CPP) 

 

- 3 - 

Visti: 
 
- il decreto d'accusa del 14 febbraio 2012 emesso dal Ministero pubblico della 

Confederazione (in seguito: "MPC") nei confronti di D. per titolo di falsità in 
documenti e riciclaggio di denaro aggravato (cl. 3 pag. 100.4 e segg.); 
 

- le opposizioni al decreto in questione formulate da E. in data 20 febbraio 2012, 
rispettivamente da F. N.A. in data 27 febbraio 2012 (cfr. cl. 3 pag. 100.34 e seg.; 
cl. 3 pag. 100.36 e seg.); 

 
- lo scritto del 16 maggio 2012, mediante cui il MPC ha trasmesso gli atti alla Corte 

penale del Tribunale penale federale, quale tribunale di primo grado (incartamento 
SK.2012.22, cl. 2 pag. 100.33 e seg.); 

 
- il decreto di questa Corte del 22 giugno 2012 (formulato nell'incartamento 

SK.2012.22), a mezzo del quale gli atti sono stati retrocessi al MPC a seguito di 
incompetenza funzionale della Corte penale del Tribunale penale federale 
(incartamento SK.2012.22, cl. 2 pag. 970.1 e segg.); 
 

- lo scritto dell'8 agosto 2012, mediante cui il MPC ha ritrasmesso gli atti alla Corte 
penale del Tribunale penale federale, quale tribunale di primo grado, precisando di 
confermare "giusta l'art. 355 cpv. 3 lett. a CPP il decreto d'accusa relativamente al 
suo dispositivo n. 4" (cl. 3 pag. 100.1 e segg.); 

 
- lo scritto del 9 agosto 2012, tramite cui il Presidente della Corte penale comunicava 

la composizione della Corte chiamata a giudicare la causa (cl. 3 pag. 160.1 e seg.); 
 
- lo scritto del 25 settembre 2012, mediante il quale l'avv. Valloni comunicava il ritiro, 

da parte della sua assistita F. N.A., dell'opposizione interposta nei confronti del 
decreto d'accusa del 14 febbraio 2012, essendo stato raggiunto un accordo in merito 
alla liquidazione del danno da essa subito (cl. 3 pag. 682.3); 
 

- il decreto del 2 ottobre 2012, a mezzo del quale l'opposizione interposta da F. N.A. 
veniva stralciata dai ruoli (SN.2012.25, cl. 3 pag. 950.1 e segg.); 
 

- le osservazioni del 22 ottobre 2012 presentate dal MPC e le osservazioni del 
9 novembre 2012 formulate dalle accusatrici private, in merito alla validità 
dell'opposizione interposta da E. avverso il decreto d'accusa del 14 febbraio 2012 
(cl. 3 pag. 510.4 e segg.; cl. 3 pag. 601.3 e seg.); 
 

- 4 - 

Considerato: 

- che, giusta l'art. 354 cpv. 1 CPP, il decreto d'accusa può essere impugnato entro 
dieci giorni con opposizione scritta al pubblico ministero dall'imputato (lett. a), da altri 
diretti interessati (lett. b) e dal pubblico ministero superiore o generale della 
Confederazione e del Cantone nel rispettivo procedimento federale o cantonale 
(lett. c); 

- che, se decide di confermare il decreto d'accusa, il pubblico ministero trasmette 
senza indugio gli atti al tribunale di primo grado affinché svolga la procedura 
dibattimentale, nel qual caso il decreto in questione è considerato come atto 
d'accusa (art. 356 cpv. 1 CPP); 

- che il tribunale di primo grado statuisce anzitutto sulla validità del decreto d'accusa e 
dell'opposizione (art. 356 cpv. 2 CPP); 

- che, per ciò che attiene alla legittimazione a formulare opposizione al decreto 
d'accusa, tra gli altri diretti interessati ex art. 354 cpv. 1 lett. b CPP vi sono da 
annoverare tutte le persone direttamente lese nei loro interessi giuridicamente 
protetti, dunque, ad esempio, le persone i cui oggetti o valori patrimoniali sono stati 
sequestrati e che, sulla scorta di detto decreto, andrebbero confiscati (F. RIKLIN, 
Schweizerische Strafprozessordnung, Zurigo 2010, n. 9 ad art. 354 CPP; 
C. RIEDO/G. FIOLKA/M. A. NIGGLI, Strafprozessrecht sowie Rechtshilfe in Strafsachen, 
Basilea 2011, n. 2580; G. FIOLKA/C. RIEDO, Der Strafbefehl, Netter Vorschlag oder 
ernste Drohung?, in: Forumpoenale 3/2011, pag. 156, 159; Y. JEANNERET/A. KUHN, 
Procédure pénale suisse, Approche théorique et mise en oeuvre cantonale, 
Neuchâtel 2010, n. 56; G. PIQUEREZ/A. MACALUSO, Procédure pénale suisse, 3a 
edizione, Ginevra/Zurigo/Basilea 2011, n. 1727), un'ingerenza di fatto o indiretta non 
essendo però sufficiente, l'opponente dovendo essere leso nei suoi propri  
interessi giuridicamente protetti (M. DAPHINOFF, Das Strafbefehlsverfahren 
in der Schweizerischen Strafprozessordnung, dissertazione friburghese, 
Zurigo/Basilea/Ginevra 2012, pag. 582, 594); 

- che, con precipuo riferimento agli "altri diretti interessati" di cui all'art. 354 cpv. 1 
lett. b CPP, vi sono segnatamente da annoverare coloro i quali fruiscono dei diritti 
procedurali spettanti alle parti, ancorché nella misura necessaria alla tutela dei loro 
interessi, e sono all'uopo riconducibili nel novero degli "altri partecipanti al 
procedimento" (cfr. art. 104 e 105 CPP; F. RIKLIN, Basler Kommentar, 
Schweizerische Strafprozessordnung, Basilea 2011, n. 8 ad art. 354 CPP); 

https://www.swisslex.ch/LawDetail.mvc/Show?normalizedReference=CH%2F312.0%2F356�
https://www.swisslex.ch/LawDetail.mvc/Show?normalizedReference=CH%2F312.0%2F356�

- 5 - 

- che, per terzi aggravati da atti procedurali ex art. 105 cpv. 1 lett. f CPP, si intendono 
le persone fisiche o giuridiche che sono toccate nei loro diritti in maniera diretta, e 
non solo indiretta, dal provvedimento (H. KÜFFER, Basler Kommentar, 
Schweizerische Strafprozessordnung, Basilea 2011, n. 28 ad art. 105 CPP; 
V. LIEBER, Kommentar zur schweizerischen Strafprozessordnung [StPO], 
[Donatsch/Hansjakob/Lieber, ed.], Zurigo/Basilea/Ginevra 2010, n. 12 ad art. 105 
CPP); 

- che, in materia di conti bancari, un interesse giuridicamente protetto deve dunque 
essere riconosciuto a chi, sui valori in questione, vanta un diritto di proprietà o un 
diritto reale limitato, quale un diritto di pegno, il titolare di averi bancari potendo 
parimenti avvalersi di un tale interesse giuridicamente protetto, ritenuto come egli 
fruisca di un diritto personale di disposizione sul conto, equivalente economicamente 
ad un diritto reale sul denaro contante, facoltà invece preclusa all'avente diritto 
economico, quale il fiduciante, sulla relazione bancaria, e ciò nella misura in cui 
questi, non essendo toccato che in maniera indiretta, non può prevalersi di un 
interesse giuridicamente protetto (sentenza del Tribunale federale 1B_94/2012 del 
2 aprile 2012, consid. 2.1; decisione del Tribunale penale federale BB.2012.6-7 
dell'8 maggio 2012, consid. 1.4); 

- che, nella presente fattispecie, il punto 4 del dispositivo del decreto d'accusa recita 
quanto segue (cl. 3 pag. 100.33): 

"È ordinata la confisca della totalità degli averi (capitale ed interessi maturati) sul 
conto n. 1 intestato a D. presso la banca G. SA a Vaduz, Liechtenstein, 
ammontanti a USD 21'246'618.52 (stato al 6 agosto 2008)"; 

- che, con scritto del 20 febbraio 2012, l'opponente, per il tramite del suo 
patrocinatore, ha ribadito che "i fondi in questione furono intestati al signor D. solo a 
titolo fiduciario per conto del mio assistito e coimputato E." formulando nel contempo 
opposizione, per conto del suo mandante E. quale terza persona aggravata, al punto 
4 del dispositivo del decreto d'accusa (cl. 3 pag. 100.34 e seg.); 

- che dal fascicolo si evince la sola titolarità di D. sul conto n. 1 presso la banca G. SA 
a Vaduz, Liechtenstein (doc. MPC 15.1.417); 

- che, nel caso concreto, come esposto supra, non risultando l'opponente dunque 
titolare del conto oggetto dell'ordine di confisca, e non essendo egli di conseguenza 
toccato dalla misura in modo diretto, ma solo in maniera indiretta, la sua 
legittimazione ad interporre opposizione non è di riflesso data; 

- 6 - 

- che, pertanto, l'opposizione non è da ritenersi valida; 

- che, sulla scorta della dottrina, la parte soccombente sopporta i costi della procedura 
(M. DAPHINOFF, op. cit., pag. 626; G. GILLIÉRON/M. KILLIAS, Commentaire Romand, 
Code de procédure pénale suisse, Basilea 2011, n. 14 ad art. 356 CPP; G. REY, 
Procédure pénale genevoise et règles fédérales applicables: Annotations et 
commentaires, Basilea 2005, n. 1.4 ad art. 218F CPP GE); 

- che la tassa di giustizia è calcolata in base agli art. 422 e segg. CPP, art. 428 CPP  e 
art. 73 LOAP, unitamente all'art. 7 del regolamento del Tribunale penale federale 
sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della procedura penale federale 
(RSPPF; RS 173.713.162) ed è fissata, essendosi l'opposizione limitata alla 
disamina della legittimazione ad interporre opposizione, a fr. 1'000.--. 
 
 
 
 

- 7 - 

Per questi motivi, il Presidente decreta: 

1. L'opposizione interposta da E. avverso il decreto d'accusa formulato il 14 febbraio 
2012 dal Ministero pubblico della Confederazione nei confronti di D. non è valida.  

2. La tassa di giustizia di fr. 1'000.-- è posta a carico di E.  

 

 
In nome della Corte penale 
del Tribunale penale federale 
 
 
 
Il Presidente      La Cancelliera 

 

 

 

 

Intimazione a: 
- Ministero pubblico della Confederazione, Procuratore federale Stefano Herold 
- Avv. Henry Peter e Ivan Paparelli, rappresentanti di A. SpA, B. SpA e C. BV 

(accusatrici private) 
- Avv. Mario Postizzi, difensore di D. (imputato) 
- Avv. Daniele Timbal, rappresentante di E. (opponente) 
 
 
 
 
 
 
 
 

- 8 - 

Informazione sui rimedi giuridici 

Reclamo alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale 

Il reclamo contro i decreti e le ordinanze, nonché gli atti procedurali della Corte penale del Tribunale penale 
federale, eccettuate le decisioni ordinatorie, dev’essere presentato e motivato per scritto entro 10 giorni 
all’indirizzo della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, casella postale 2720, 6501 
Bellinzona (art. 393 cpv. 1 lett. b e art. 396 cpv. 1 CPP; art. 37 cpv. 1 LOAP). 

Mediante il reclamo si possono censurare: a. la violazione del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del 
potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia; b. l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti; 
c. l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 CPP). 

Ricorso al Tribunale federale 

Il ricorso contro le decisioni pregiudiziali e incidentali della Corte penale del Tribunale penale federale 
notificate separatamente dev’essere depositato presso il Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 78, art. 80 cpv. 1, art. 93 e art. 100 cpv. 1 
LTF). 

Il ricorso contro queste decisioni è ammissibile se esse possono causare un pregiudizio irreparabile, o se 
l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una 
procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art. 93 cpv. 1 LTF). 

Il ricorso può essere interposto per violazione del diritto federale e del diritto internazionale (art. 95 LTF). Col 
ricorso si può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto 
o in violazione del diritto ai sensi dell’art. 95 LTF e l’eliminazione del vizio può essere determinante per 
l’esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spedizione: 11 dicembre 2012