# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3165cc02-5203-54a1-90bd-e3974e4f6214
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-09-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.09.1998 15.1998.103
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-103_1998-09-23.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00103

  	
  Lugano

  23 settembre 1998 /FP/fp/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente 

  Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 30 giugno 1998 di

 

                                         __________

 

                                         contro

 

l’operato
dell’UEF di Locarno e meglio contro
la mancata notifica dell’avviso d’incanto della PPP __________ fondo base part.
__________ RFD __________ nell’ambito del fallimento a carico del ricorrente

 

procedura
concernente inoltre

 

                                         __________

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 2 luglio 1998, con la quale al ricorso non è stato
concesso l’effetto sospensivo;

 

viste
le osservazioni      

-     1°
luglio 1998 e 7 agosto 1998 dell’UEF di Locarno

-   17
luglio 1998 dell’__________

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:                          A.     Con decreto 10
dicembre 1993 la Pretura del Distretto di Lugano dichiarava il fallimento del
__________

 

                                         B.    Fra
i beni inventariati a favore della massa fallimentare figurava anche l’immobile
di cui al foglio PPP __________ fondo base part. __________ RFD __________.

 

                                         C.    Il
16 gennaio 1995 veniva depositata la graduatoria e l’elenco oneri relativo
all’immobile. A seguito di contestazione ex art. 250 LEF la graduatoria e
l’elenco oneri sono diventati definitivi solo dopo la decisione 8 agosto 1997
della II CCA.

 

                                         D.     In
data 5 febbraio 1998 l’UF di Lugano incaricava l’UEF di Locarno di procedere in
via rogatoriale alla realizzazione del fondo a pubblico incanto. Le relative
pubblicazioni venivano effettuate sul FUC e sul FUSC del 29 maggio 1998.
L’incanto veniva indetto per il 2 luglio 1998.

 

                                         E.    Con
ricorso 30 giugno 1998 il __________ postula l’annullamento dell’incanto per
grave vizio di forma , in quanto egli non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione
dell’imminente asta pubblica, né dall’UF di Lugano, né dall’UEF di Locarno.

 

                                         F.      Delle
osservazioni dell’UF di Lugano e dell’UEF di Locarno si dirà, se del caso, in
seguito.

 

Considerando

 

 

in
diritto:

                                         1.      Secondo la giurisprudenza e la dottrina , la
legittimazione a presentare ricorso è un presupposto processuale che deve
essere riconosciuto ad ogni parte lesa nei suoi interessi giuridicamente
protetti da una misura dell’organo di esecuzione, costitutiva di pregiudizio di
fatto attuale (cfr. DTF 112 III 3; Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge
sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento in RDAT I -
1996, p. 285/286; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts,
Berna 1997, § 6 p. 40). Vi è carenza di legittimazione quando il ricorrente è
persona completamente estranea all’esecuzione, quando non pretende di
rappresentare l’escusso e nemmeno vanta diritto alcuno sui beni oggetto della
realizzazione in corso come pure quando non è toccato nei suoi interessi
specifici (cfr. Flavio Cometta, op. cit., p.286).

 

                                         2.     Nel
caso di specie il ricorrente è oggetto di una procedura di fallimento, quindi
manifestamente legittimato ad inoltrare ricorso contro l’operato dell’Ufficio
esecuzione e fallimenti di Locarno.

 

                                         3.     Il
ricorrente pretende l’annullamento dell’asta, poiché non gli é stato notificato
l’avviso d’incanto.

                                                 Orbene
per l’art. __________ cpv. 3 LEF una copia dell’avviso d’incanto deve essere
notificata ad ogni singolo creditore ipotecario. Malgrado la dottrina ritenga
opportuna tale notifica anche al debitore fallito, analogamente a quanto
avviene nella procedura di  pignoramento e in via di realizzazione del pegno,
il Tribunale federale ha stabilito che egli non può esigere, a differenza dei
creditori ipotecari, che gli si notifichi un esemplare del bando (cfr. Amonn/Gasser,
op. cit., § 47 n. 18, p.379; DTF 94 III 101). Di conseguenza l’UEF di Locarno
ha agito correttamente omettendo di notificare l’avviso d’incanto al
ricorrente, in ossequio a quanto stabilito dall’art. 257 cpv. 3 LEF. La
richiesta d’annullamento dell’asta pubblica non può quindi essere accolta.

 

                                         4.     Ne
consegue la reiezione del ricorso

                                                 Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto
federale.

 

 

Richiamati gli art. 17 e 257 LEF

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 30 giugno 1998 del __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
vicepresidente                                                                      La
segretaria