# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e80a3827-719d-5ffd-8613-3f1e61289e59
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-04-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 03.04.2025 80.2025.69
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2025-69_2025-04-03.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2025.69

  	
  Lugano

  3 aprile 2025

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di diritto tributario del
  

  Tribunale d’appello

  
	
  giudice
  Andrea Pedroli

  
	
   

  
						

 

	
  segretaria

  	
  Mara
  Regazzoni

  

 

 

	
  parti

  	
   RI
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 24 marzo 2025 contro la risposta del 4 marzo 2025 in materia di imposta
  di circolazione.

  

 

	
   

   

  Fatti
  

  	
   

  

 

 

                                     -   con decisione del 13
gennaio 2025, la CO 1 ha notificato a RI 1 la bolletta per il pagamento
dell’imposta di circolazione 2025 per il suo veicolo __________;

 

                                     -   con scritto del 12
febbraio 2025 inviato alla CO 1, il contribuente ha contestato il calcolo
dell’imposta in questione;

 

                                     -   con email del 4 marzo
2025, il capo del Servizio contabilità della Sezione della circolazione ha
comunicato al contribuente di aver discusso e valutato la sua richiesta con la
Direzione, concludendo che le attuali disposizioni legali non consentirebbero
alcuna modifica del calcolo della sua imposta di circolazione;

 

                                     -   con ricorso del 24 marzo
2025 al Tribunale cantonale amministrativo, RI 1 ha impugnato la risposta in
questione, chiedendo di ricalcolare l’imposta con il coefficiente Kv di 2.4;

 

                                     -   con sentenza del 26 marzo
2025, la giudice delegata del Tribunale cantonale amministrativo ha dichiarato
irricevibile il ricorso e ha trasmesso gli atti alla Camera di diritto
tributario per competenza (art. 9a cpv. 2 della Legge sulle imposte e
tasse di circolazione dei veicoli a motore del 9 febbraio 1977 [LIC; RL
760.500]).

 

 

	
  Diritto

  	
   

  

 

 

                                     -   conformemente all’art. 49
cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006, la
Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la
presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante
importanza;

 

                                     -   ai sensi dell’art. 9a
LIC, contro le decisioni del Dipartimento competente è dato reclamo entro il
termine di 30 giorni (cpv. 1), mentre contro la decisione su reclamo è dato,
sempre entro il termine di 30 giorni, ricorso alla Camera di diritto tributario
(cpv. 2);

 

                                     -   sebbene lo scritto,
indirizzato dal contribuente alla CO 1 il 12 febbraio 2025, non sia intitolato reclamo,
adempie i requisiti di forma per essere considerato tale;

 

                                     -   al reclamante la CO 1
avrebbe pertanto dovuto notificare una decisione formale, pronunciandosi sulle
domande formulate nel reclamo;

 

                                     -   lo scritto in questione è
invece stato considerato dalla CO 1 alla stregua di una semplice richiesta di
informazioni ed è stata evasa con una email del caposervizio;

 

                                     -   lo scritto del 4 marzo
2025, inviato per posta elettronica al ricorrente, non adempie peraltro neppure
i requisiti di forma di una decisione su reclamo, in particolare per il fatto
che non è motivato per iscritto e non indica il rimedio giuridico (art. 46 cpv.
1 Legge del 24 settembre 2013 sulla procedura amministrativa [LPAmm; RL 165.100])
e perché non è stato inviato per posta (art. 17 cpv. 1 LPAmm);

 

                                     -   d’altra parte, non risulta
che l’insorgente abbia acconsentito alla notificazione di atti per via
elettronica e comunque la decisione non è munita di una firma elettronica
riconosciuta (art. 18 cpv. 1 LPAmm);

 

                                     -   ne consegue che il ricorso
deve essere considerato prematuro, fintantoché la CO 1 non avrà notificato al
contribuente una decisione su reclamo;

 

                                     -   il ricorso è pertanto
irricevibile;

 

                                     -   vista la particolarità del
caso, non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Lucerna,
entro 30 giorni (art. 82 ss. LTF).

 

                                   4.   Intimazione a: 

	
   

  	
  -   ; 

  -  . 

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                          La
segretaria: