# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9b016004-f865-50ab-b188-3f1bc66fcfc7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-12-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 27.12.2001 90.1995.150
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1995-150_2001-12-27.html

## Full Text

Incarto n.

  90.1995.00150

  	
  Lugano

  27 dicembre
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Presidente del Tribunale della pianificazione del territorio

  
	
  Giudice Efrem
  Beretta

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 3 novembre 1995 di

 

	
   

  	
  dr.
  __________, __________,  

  rappr. da: avv.
  __________, __________,  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la risoluzione 837 del 4 settembre 1995 del
  Municipio di __________ istituente la zona di pianificazione per il
  __________ (__________); 

  

 

viste  le osservazioni 23 gennaio 1996 del Municipio
di Bellinzona;

                             

r i l e v a t o  

 

 

in fatto

 

                                   a.   Il Municipio di __________ ha pubblicato dal 25 settembre al 24
ottobre 1995 una zona di pianificazione d’interesse comunale ai sensi dell’art.
60 cpv. 2 LALPT avente per oggetto il comparto territoriale di __________. 

Contro questa decisione è insorto il ricorrente in epigrafe. 

 

                                  b.   Nel frattempo la pianificazione ha seguito il suo corso e il
Municipio, ritenuto giunti a termine gli studi e maturi per essere inseriti nel
PR in revisione, ha deciso, con risoluzione n. __________ del 16 novembre 1998,
di sopprimere la zona impugnata, comunicando singolarmente ai ricorrenti tale
decisione con scritto del 1. febbraio 1999 (di cui ci è stata trasmessa copia
con FAX del 20.12.01).

 

 

considerato  

 

in diritto              

 

1.Secondo l’art. 27 cpv. 1 LPT se i PR
mancano o devono essere modificati l’autorità competente può stabilire zone di
pianificazione per comprensori esattamente delimitati al cui interno nulla è
lecito intraprendere “che possa rendere più ardua la pianificazione
dell’utilizzazione”. 

Sempre per comprensori esattamente delimitati, l’art. 58 LALPT consente di
istituire zone di pianificazione se conflitti con i principi pianificatori o
problemi particolari relativi all’uso del territorio lo giustificano. In
particolare se i piani mancano o devono essere modificati. 

La zona di pianificazione è istituita, nell’ambito delle relative competenze
pianificatorie, dal Municipio, risp. dal Consiglio di Stato: quest’ultimo può
stabilire zone di pianificazione a salvaguardia degli obiettivi generali della
pianificazione del territorio e della protezione dell’ambiente (art. 60 LALPT).

Il diritto cantonale riprende all’art. 63 cpv. 3 LALPT il principio che
all’interno della zona è vietato ogni intervento che possa rendere più ardua la
pianificazione, con la precisazione al cpv. 3 che le domande di costruzione in
contrasto con gli obiettivi del piano in formazione sono decise negativamente e
non solo sospese a norma dell’art. 65. Blocco edilizio, dunque, e non semplice
sospensione della domanda, ma solo per gli interventi che ostacolano
presumibilmente la pianificazione o l’attuazione di obiettivi pianificatori
generali e di protezione ambientale. In sintesi, la zona di pianificazione è un
provvedimento provvisionale cautelativo, a carattere temporaneo, volto a
evitare che la pianificazione in atto o in procinto di essere intrapresa venga
ostacolata da un uso del territorio contrastante col suo indirizzo. La
giurisprudenza del Tribunale federale ha ravvisato tra gli scopi fondamentali
dell’istituto quello di impedire che modifiche del territorio duran

2.te la pianificazione restringano
eccessivamente la libertà di scelta dei pianificatori, ostacolandoli
nell’adempimento dell’obbligo di pianificare posto loro a carico dall’art. 2
LPT (DTF 113 Ia 365 seg. consid. 2abb). 

                                   2.   La zona di pianificazione entra in vigore con la sua pubblicazione e
lo resta fino a che sia pubblicato il piano sostitutivo, ma comunque non oltre
cinque anni, con facoltà del Consiglio di Stato di prorogare di altri due il
termine di scadenza. 

                                   3.   In concreto la zona di pianificazione è stata abrogata dal
Municipio per aver assolto la sua funzione prima della scadenza e con ciò è
venuto a mancare l'oggetto del litigio. Il ricorso deve dunque essere
stralciato. 

Visto le circostanze si prescinde dal prelievo di tasse di giudizio e
dall'assegnazione di ripetibili. 

 

 

Per questi motivi,

 

dichiara e pronuncia

 

                             1.  Il ricorso è stralciato
dai ruoli.

 

                             2.  Non si prelevano
tasse né spese di giudizio. Non si assegnano 

                                  ripetibili.

                             

                             3.  Intimazione:                          -
avv. __________, __________

                                                                                -
Municipio di Bellinzona

                                                                                -
Consiglio di Stato, Bellinzona

 

 

 

 

Tribunale della pianificazione del territorio

Il Presidente

 

Avv. Efrem Beretta