# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b258c13f-012c-56be-b4f0-23f43321edab
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-06-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 22.06.2009 90.2008.96
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_90-2008-96_2009-06-22.html

## Full Text

Incarto n.

  90.2008.96

   

  	
  Lugano

  22 giugno 2009

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Stefano Bernasconi, vicepresidente,

  Raffaello
  Balerna, Damiano Bozzini

  

 

	
  segretario:

  	
  Fulvio Campello, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 9 dicembre 2008 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la risoluzione 14 ottobre 2008 (n. 5230), con la
  quale il Consiglio di Stato ha approvato la revisione del piano regolatore di
  Capriasca, sezione di Sala;

  

 

viste le risposte:

-    20 gennaio 2009 della
Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità,

-    29 gennaio 2009 del
municipio di Capriasca;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che RI
1 è proprietaria dei mapp. 615, 618 e 5385 del comune di Capriasca, località
Lelgio;

che
il 25 ottobre 2004 il consiglio comunale di Capriasca ha adottato il nuovo
piano regolatore della Sezione di Sala, cui appartengono i sopra citati fondi;

 

che,
in tale occasione, il mapp. 618 è stato assegnato alla zona agricola, mentre i
mapp. 615 e 5385 sono stati attribuiti all'area forestale;  

 

che,
con risoluzione 14 ottobre 2008 il Consiglio di Stato ha approvato il piano regolatore,
modificandolo d'ufficio in certi punti, chiedendo l'adozione di qualche variante
e sospendendo la sua decisione su alcuni oggetti;

 

che
il Governo ha, tra l'altro, approvato la scelta pianificatoria comunale in corrispondenza
dei mappali in discussione;

 

che
contro la decisione governativa, RI 1 insorge davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo l'attribuzione dei suoi fondi alla zona edificabile; 

 

che,
con le rispettive risposte, la Divisione chiede che il ricorso sia dichiarato
irricevibile, mentre il municipio domanda che esso sia respinto;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che la competenza del Tribunale cantonale
amministrativo e la tempestività del ricorso sono dati dall' art. 38 cpv. 1
della legge cantonale di applicazione della legge federale sulla pianificazione
del territorio, del 23 maggio 1990 (LALPT; RL 7.1.1.1); 

 

che dev'essere, per contro, negata a RI 1
la legittimazione a interporre ricorso; 

 

che, infatti, a norma dell'art. 38 cpv. 4
LALPT, contro le decisioni del Consiglio di Stato d'approvazione del piano
regolatore sono legittimati a ricorrere il comune (lett. a), i già ricorrenti
per gli stessi motivi (lett. b) e ogni altra persona o ente che dimostri un
interesse degno di protezione a dipendenza delle modifiche d'ufficio disposte
dal Governo (lett. c);

 

che il privato cittadino è pertanto
legittimato a ricorrere davanti al Tribunale solo se ha precedentemente
inoltrato ricorso davanti all'Esecutivo cantonale; fa eccezione l'ipotesi in
cui quest'ultimo abbia disposto una modifica rispetto alle decisioni del
consiglio comunale, segnatamente quindi un diniego d'approvazione, rispettivamente
una modifica d'ufficio del piano regolatore;

 

che, nel caso concreto, RI 1 non è insorta
contro la decisione del comune che adottava la nuova impostazione pianificatoria
dei suoi fondi, accettando quindi la decisione comunale;

 

che, come visto e in riferimento ai mappali
in oggetto, l'Esecutivo cantonale ha a sua volta semplicemente avallato
quest'ultima senza modificarla;

 

che, ferma questa premessa, per potere
impugnare la decisione del Governo, RI 1 avrebbe dovuto preventivante insorgere
davanti al Consiglio di Stato e chiedere la modifica della decisione comunale;

 

che non avendolo fatto, essa si è
irrimediabilmente preclusa la possibilità di adire il Tribunale per contestare
la pianificazione che interessa i suoi mappali: infatti, essa non può
richiamarsi a nessuna delle ipotesi contemplate dall'art. 38 cpv. 4 LALPT per
fondare la propria legittimazione a ricorrere e, difettando quest'ultima, il
ricorso è irricevibile;

 

che la tassa e le spese di giustizia sono
poste a carico della ricorrente (art. 28 legge di procedura per le cause
amministrative, del 19 aprile 1966; LPamm; RL 3.3.1.1).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 38 LALPT, 28 e 31 LPamm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa e
le spese di giustizia di fr. 500.- sono poste a carico della ricorrente. 

 

 

                                   3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. legge sul Tribunale federale, del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110).

 

 

	
                                     4.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il vicepresidente                                                      Il
segretario