# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bbeedd37-a019-5ecd-b979-1242fb129c29
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-06-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 10.06.2005 10.2005.44
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-44_2005-06-10.html

## Full Text

CIVI 1 

  patr. da: PR 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.44 ROC/MAM

  DA
  2237/2004

  	
  Bellinzona

  10
  giugno 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Claudio Rotanzi

  
	
   

  
						

sedente con Michele Maggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1;

   

  

ritenuto colpevole di    1.     truffa,

                                        per avere, il __________, a __________,
al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia un
funzionario della Banca __________, affermando cose false ed inducendolo in tal
modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui,

                                        e meglio per avere allestito un
documento falso sul quale figurava, contrariamente al vero, l’autorizzazione
del locatore dello stabile di via __________ a __________ di proprietà di __________
- dove aveva abitato un appartamento per il quale non aveva pagato la pigione
negli ultimi sei mesi d’affitto - e dopo averlo presentato al funzionario della
__________ di ____________________, ottenuto indebitamente lo sblocco a suo
favore del conto deposito garanzia affitti n. __________ prelevando il saldo di
fr. 2'300.--;

 

                                 2.     falsità in documenti,

                                        per avere, nelle surriferite
circostanze di tempo e di luogo e al fine di commettere la truffa di cui al
punto precedente, formato un falso “contratto per conto di garanzia del
locatario” n. __________ della __________ di __________, apponendo su una copia
in suo possesso, alla voce “dichiarazione di sblocco”, una fotocopia della
firma del locatario ritagliata da una lettera inviatagli da quest’ultimo, e
fotocopiando il tutto a colori al fine di ingannare il funzionario di banca;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

reati                                  previsti dagli artt. 146 cpv. 1
e 251 cifra 1 CP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 28 giugno
2004 no. DA 2237/2004 del AINQ 1 che propone la condanna del prevenuto: 

 

                                     1. Alla pena di 30 (trenta)
giorni di detenzione, da espiare.

2.       Al
pagamento della tassa di giustizia di Fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di
Fr. 50.--.

 

ed inoltre                     
3.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata
trascorso il 

                                       periodo fissato
dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS.

 

vista                                 l’opposizione al
decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 

                                       13 luglio 2004;

 

rilevato                              che
per questi fatti l’accusato è stato condannato in contumacia in data 11
novembre 2004 dal giudice della Pretura penale Giovanni Celio;

 

preso atto                          che
con lettera del 25.11.2004, il condannato ha formulato istanza di nuovo
giudizio giusta l’art. 277 cpv. 3 CPP;

 

indetto                               il
pedissequo dibattimento 10 giugno 2005, al quale hanno partecipato il
prevenuto, mentre che il AINQ 1 ha rinunciato ad intervenirvi, postulando nel
contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;  

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               l'accusato
il quale ammette i fatti del decreto d’accusa impugnato, postulando 

                                        la
sospensione condizionale della pena privativa della libertà personale e, 

                                        subordinatamente,
una massiccia riduzione della pena. Si dichiara comunque 

                                        dispiaciuto
per quanto accaduto e si appella in ogni caso alla clemenza del 

                                        Giudice,
pur tenendo a precisare che il movente scatenante alla base dei reati 

                                        indicati
nel decreto d’accusa impugnato è stato quello della sua precaria 

                                        situazione
finanziaria che attanagliava il prevenuto al momento dei fatti e che 

                                        lo
attanaglia a tutt’oggi, essendo questi a beneficio dell’assistenza;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

                                    

1.È ACCU 1
autore colpevole di

 

1.1.    truffa

                                    

                                        per avere, il __________, a __________,
al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia un
funzionario della Banca __________ di __________, affermando cose false ed
inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui, e meglio
per avere allestito un documento falso sul quale figurava, contrariamente al
vero, l’autorizzazione del locatore dello stabile di __________ a __________ di
proprietà di CIVI 1 - dove aveva abitato un appartamento per il quale non aveva
pagato la pigione negli ultimi sei mesi d’affitto - e dopo averlo presentato al
funzionario della Banca __________ di __________, ottenuto indebitamente lo
sblocco a suo favore del conto deposito garanzia affitti n. __________
prelevando il saldo di fr. 2'300.--.

 

1.2.    falsità
in documenti

 

                                        per avere, nelle surriferite
circostanze di tempo e di luogo e al fine di commettere la truffa di cui al
punto precedente, formato un falso “contratto per conto di garanzia del
locatario” n. __________ della Banca __________ di __________, apponendo su una
copia in suo possesso, alla voce “dichiarazione di sblocco”, una fotocopia
della firma del locatario ritagliata da una lettera inviatagli da quest’ultimo,
e fotocopiando il tutto a colori al fine di ingannare il funzionario di banca.

                                   

           
                           2.     In caso di risposta affermativa
al quesito no. 1.1. e/o 1.2. , se deve

                                           essergli inflitta
una pena, di che natura ed in che misura.

 

3. In caso
di risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere

       concessa la sospensione
condizionale della pena e per quale

       lasso di tempo. 

 

4.In caso
di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere iscritta
a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80
CPS, rispettivamente dall’art. 41 cfr. 4 CPS. 

 

5.    In caso di risposta
affermativa al quesito 1.1. e/o 1.2., se devono

           
                                    essere accollate al
condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

richiamati                           gli art. 146 cpv. 1 e 251 cifra 1
CP, sulla procedura, gli artt. 257 e segg. CPP, 273 e segg. CPP, e art. 39
lett. a LTG;

 

rispondendo                       affermativamente
ai quesiti 1.1, 1.2, 2, 4 e 5 e negativamente al quesito 3;

 

dichiara                           ACCU 1, 

 

                                        colpevole
di 

 

                                 1.     truffa,

                                        per avere, il __________, a __________,
al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia un
funzionario della Banca __________ di __________, affermando cose false ed
inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui,

                                        e meglio per avere allestito un
documento falso sul quale figurava, contrariamente al vero, l’autorizzazione
del locatore dello stabile di __________ a __________ di proprietà di CIVI 1 -
dove aveva abitato un appartamento per il quale non aveva pagato la pigione
negli ultimi sei mesi d’affitto - e dopo averlo presentato al funzionario della
Banca __________ di __________, ottenuto indebitamente lo sblocco a suo favore
del conto deposito garanzia affitti n. __________ prelevando il saldo di fr.
2'300.--;

 

                                 2.     falsità in documenti,

                                        per avere, nelle surriferite
circostanze di tempo e di luogo e al fine di commettere la truffa di cui al
punto precedente, formato un falso “contratto per conto di garanzia del locatario”
n. __________ della Banca __________ di __________, apponendo su una copia in
suo possesso, alla voce “dichiarazione di sblocco”, una fotocopia della firma
del locatario ritagliata da una lettera inviatagli da quest’ultimo, e
fotocopiando il tutto a colori al fine di ingannare il funzionario di banca;

 

di
conseguenza

 

condanna                        ACCU 1

 

1.             
Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione, da espiare.

 

2.             
Al pagamento della tassa di giustizia di Fr. 100.-- (aumentata a Fr.
500.-- in caso di richiesta di motivazione scritta della sentenza) e delle
spese giudiziarie di Fr. 100.-- (cento).

 

ordina                      3.       La condanna
verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il 

                                          periodo fissato
dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS.

                                        

	
  Intimazione:

  	
   

   

   Comando della Polizia cantonale,
  Bellinzona,

   Sezione
  esecuzione pene e misure, Torricella,

   Servizio di coordinamento
  cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona

   Ufficio del Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto, Lugano

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                               Il
segretario:

 

Claudio Rotanzi                                                                     Michele
Maggi

 

 

Distinta
spese  a carico di ACCU 1

 

fr.   
100.00        tassa di giustizia

fr.    100.00        spese giudiziarie

 

Fr.  
200.00        Totale