# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e4a10822-c923-5387-8b64-b1c539d15468
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-06-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 07.06.2000 INC.2000.25002
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-25002_2000-06-07.html

## Full Text

11N. 250.2000.2 R                                                    Lugano,
7 giugno 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

Ivano Ranzanici

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 26 maggio 2000 da:

 

__________, detenuta presso il PCT, Cadro

(patrocinata dall'avv. __________)

 

trasmessa a questo giudice con
preavviso negativo del 2 giugno 2000 dalla Procuratrice Pubblica avv. Claudia
Solcà;

 

offerto all'accusata di formulare
contro osservazioni e letto lo scritto 7 giugno 2000 della difesa;

 

letti ed esaminati gli atti
formanti l'inc. __________;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

1.

 

__________, incensurata ticinese
cinquantatreenne domiciliata a __________, si è costituita spontaneamente alle
autorità giudiziarie penali ticinesi il 27 aprile 2000 ammettendo di avere,
nella sua veste di amministratrice della __________, società facente capo alla __________,
impiegato a profitto proprio complessivamente ca. CHF 900'000.- prelevati da
conti di clienti (intestati a società) e ciò previo ottenimento della firma
necessaria da parte dell'avv. __________ di __________ che riponeva in lei la
più ampia fiducia. La PP avv. Claudia Solcà ha promosso l'accusa per titolo di
appropriazione indebita, truffa, sub. amministrazione infedele. L'arresto di __________
è stato confermato da questo giudice per motivi istruttori.

 

 

 

 

L'istruttoria subito avviata ha
permesso di stabilire come l'accusata pur essendo al beneficio di stipendio di
tutto rispetto (CHF 12'000.- mensili lordi oltre al versamento di un bonus
annuo) si sia trovata in difficoltà finanziaria per un'asserita incapacità di
gestirsi. Per ovviare a tale situazione, ed in particolar modo per fronteggiare
il versamento di pubblici tributi, __________ ha ammesso di aver fatto capo a
beni di spettanza di armatori italiani, clienti della __________, società che
l'accusata - su incarico del direttore __________ della __________ - aveva
ripreso agli inizi del 1990 ed aveva sviluppato commercialmente. __________ ha
limitato il suo agire a partire dal luglio 1997 e cifrato il suo indebito
profitto in CHF 900'000.-.

 

Gli accertamenti svolti dalla PP
presso i clienti italiani hanno permesso invece di indiziare un danno per un
importo decisamente superiore (almeno 1,6 mia Lit). Nel corso delle sue
indagini la PP ha proceduto a numerose audizioni dell'accusata (sentita il
giorno dell'arresto, il 9, 12 e 24 maggio 2000) e di alcuni testi (l'avv. __________
il 28 aprile 2000, il contabile dipendente di __________ __________ e __________,
direttore della __________, il 2 maggio 2000, nonché - il 4 maggio 2000 - tre
clienti italiani danneggiati dall'agire di __________, i testi sono stati
interrogati senza indicazione delle loro generalità sul verbale). La PP ha
quindi posto a confronto il cd. Teste 3 con l'accusata il 12 maggio 2000.

 

A seguito degli ordini della
magistrata sono stati acquisiti documenti presso l'abitazione di __________,
presso la __________ ed è stata ordinata una perquisizione bancaria in tutti
gli istituti di credito del Cantone Ticino. L'inquirente ha altresì bloccato,
presso lo studio del notaio avv. __________, il prezzo della vendita della casa
a __________ di cui l'accusata è comproprietaria (AI 1, D, 18 e 19).

 

 

2.

 

Con istanza 28 maggio 2000 la
difesa di __________ chiede la concessione della libertà provvisoria
rammentando come questa si sia costituita, come la documentazione rilevante per
la valutazione della fattispecie sia stata acquisita e come il domicilio e
l'ufficio dell'accusata siano stati perquisiti. Secondo l'accusata tutte le
persone che si potevano sentire sono state interrogate e non vi sarebbe quindi
un rischio di inquinamento probatorio e di collusione. La difesa esclude
l'esistenza di un rischio di fuga o di recidiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La PP avv. Claudia Solcà postula
invece la reiezione dell'istanza per motivi istruttori. Dopo evidenza della
confusione circa la ripartizione interna alla società __________ (prima) e __________
(poi), società cui facevano capo le relazioni bancarie dei clienti italiani
danneggiati, la magistrata osserva come il danno patito dalle parti civili
appaia maggiore rispetto a quanto ammesso dall'accusata. __________ deve ancora
essere posta a confronto con altre parti lese. Per la PP appare inoltre
necessario procedere alla ricostruzione contabile.

 

In sede di contro osservazioni la
difesa ha ribadito il contenuto della sua istanza contestando che le
argomentazioni della pubblica accusa suffiggano per la prosecuzione della
detenzione preventiva.

 

 

3.

 

Come noto alle parti in diritto
la materia è retta dall'art. 95 CPP - corrispondente all'art. 33 scaturito
dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - norme la quale,
dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola
in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga
del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico
dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o
un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse
pubblico, quali i bisogni dell'istruzione, il pericolo di fuga e quello di
recidiva (senza dimenticare che l'arresto, quale misura processuale
cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell'istruttoria, ma anche ad assicurare
la presenza dell'accusato al processo e a garantire l'eventuale espiazione
della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993
del Tribunale federale in re A.H., 1P 477/1993, consid. 3). L'eccezione della
cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in
una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in
corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza
della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -,
ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986
pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta
la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle
indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss). Ed anche questo giudice, come
già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio
(REP 1980 pag. 128).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.

 

A carico di __________ sono
manifestamente dati gravi indizi di colpevolezza alla luce delle sue stesse
ammissioni. Non va infatti dimenticato come l'accusata si sia spontaneamente
costituita agli inquirenti facendo importanti confessioni. La stessa __________
ammette di avere ottenuto, sfruttando la fiducia che in lei riponeva l'avv.__________,
l'autorizzazione a prelevare importi consistenti di danaro che ha impiegato a
proprio profitto. Gli elementi che scaturiscono dall'incarto permettono di
indiziare l'accusata di attività comunque più estesa rispetto a quanto ammesso
inizialmente. Come ricorda la PP "… i conti non tornano" e, secondo
le deposizioni delle parti civili, il danno sarebbe comunque maggiore rispetto
a quello ammesso.

 

La condizione legale dei gravi
indizi di colpevolezza appare quindi manifestamente data.

 

 

5.

 

La pubblica accusa ritiene di
vantare ancora sufficienti motivi istruttori tali da impedire la liberazione
dell'accusata, in particolare per la necessità di ricostruire contabilmente
quanto avvenuto sui conti dei clienti, da un lato, e per la necessità di
procedere ad ulteriori audizioni dei clienti stessi a confronto con l'accusata.

 

Questo giudice deve qui osservare
come __________ abbia segnalato già mesi prima del suo arresto le malversazioni
commesse in danno dei clienti __________, ed abbia comunque allestito - con il
signor __________ della __________ - una ricostruzione contabile degli
avvenimenti (v. verb. __________). __________ si è quindi spontaneamente costituita
alle autorità giudiziarie ammettendo quanto contenuto nei suoi verbali di
interrogatorio e noto alle parti. I testi sono stati sentiti, e lo potranno
ancora essere senza eccessivo rischio di influenza da parte dell'accusata nei
loro confronti (pur essendo le vittime dei reati cittadini italiani nei cui
confronti pressioni possono essere poste in atto come rammenta la PP nel suo
preavviso). L'accusata è stata posta a confronto con una delle vittime (Teste
3) sono prevedibili ulteriori confronti con altre vittime su aspetti rilevanti.
Queste esigenze istruttorie non bastano comunque per il mantenimento della
detenzione preventiva. L'accusata potrà essere ulteriormente sentita a piede
libero, la documentazione acquisibile appare essere stata raccolta, eventuali
utili elementi cartacei potranno semmai essere ulteriormente acquisiti senza
possibilità concreta di interferenza dell'accusata.

Non sembra inoltre che __________
possa, in qualche modo, intervenire nei confronti dei funzionari del Ministero
Pubblico preposti alla ricostruzione contabile degli avvenimenti. Detta
ricostruzione contabile appare comunque formalmente non ancora ordinata e
dovrebbe prendere un certo lasso di tempo. 

 

 

 

 

L'inquirente ha avuto sin qui,
dal 27 aprile scorso, un lasso di tempo sufficientemente lungo per operare i
suoi accertamenti relativi al tenore di vita della signora__________.

Non sono quindi dati sufficienti
motivi istruttori tali da giustificare il mantenimento della detenzione
preventive dell'accusata.

 

 

6.

 

Le parti non hanno sollevato
l'esistenza di un concreto rischio di fuga i cui presupposti sono ampiamente
noti in diritto. L'accusata è cittadina elvetica e domiciliata a __________.

 

In Ticino vive una sorella.
L'accusa non ha evidenziato l'esistenza di una possibilità di fuga all'estero,
nonostante i legami professionali allacciati con clienti in altre nazioni, e
non ha accertato la possibilità economica di una fuga. Non può quindi essere
qui considerato un concreto rischio di fuga come d'altra parte sembra da
escludere un concreto rischio di recidiva stante l'assenza di pregresse
condanne a carico di una persona ultracinquantenne già attiva
professionalmente. Pur considerando che l'accusata ha dichiarato, in uno dei
suoi verbali, di non sapere se la __________ l'ha licenziata appare comunque
sufficientemente scontato che __________ non possa tornare all'attività
esercitata in precedenza con il rischio per i clienti di una reiterazione del
suo agire.

 

Pur non essendo sufficienti i
citati rischi di fuga e di recidiva occorre imporre all'accusata delle misure
sostitutive e norme di comportamento per ovviare ai residui rischi esistenti.
In particolare appare doveroso imporre all'accusata di depositare il passaporto
e la carta d'identità, da un lato, ed imporre alla stessa il divieto di
contattare le vittime, da un lato, e di esercitare nuovamente in seno alla __________
dall'altro.

 

 

7.

 

Alla luce di quanto precede
l'istanza va accolta e l'accusata va posta in libertà provvisoria previo
deposito dei documenti di legittimazione (passaporto e carta d'identità, il
magistrato d'accusa veglierà a che i competenti uffici cantonali non emettano
nuovi documenti di analoga natura e sostitutivi di quelli depositati) e con le
norme di comportamento citate.

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli artt. 107, 108 e
284 e segg. CPP,

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

1.  L’istanza di libertà provvisoria 26 maggio 2000 formulata da__________
è accolta.

 

Di conseguenza
è ordinata la scarcerazione di __________ previo deposito dei documenti di
legittimazione. L'accusata è altresì astretta a non prendere contatto con le
parti civili e non eserciterà la sua attività professionale in seno alla __________.

 

 

2.  Avverso la presente è data facoltà di ricorso alla Camera dei
Ricorsi Penali del Tribunale di Appello nel termine di 10 (dieci) giorni
dall'intimazione.

 

 

3.  Non si percepiscono né tassa
né spese giudiziarie.

 

 

4.  Intimazione:

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
Ivano Ranzanici