# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 259a7061-6060-5746-bf94-6e65ed7345d4
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2013-01-10
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht I. zivilrechtliche Abteilung 10.01.2013 4A 214/2012 (4A_214/2012)
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_004_4A-214-2012_2013-01-10.html

## Full Text

Bundesgericht 

Tribunal fédéral 

Tribunale federale 

Tribunal federal 

 

{T 0/2} 

4A_214/2012 

 

Sentenza del 10 gennaio 2013 

I Corte di diritto civile 

 

Composizione 

Giudici federali Klett, Presidente, 

Kiss, Ramelli, Giudice supplente, 

Cancelliere Hurni. 

 

Partecipanti al procedimento 

Ufficio federale delle strade (USTRA), 3003 Berna, 

patrocinato da Signor Luigi Mattei e/o Signora Romina Biaggi, avvocati, 

ricorrente, 

 

contro 

 

1. A.________, 

patrocinata dall'avv. Sandro Patuzzo, 

2. B.________, 

patrocinato dall'avv. Tanja Uboldi Ermani, 

opponenti. 

 

Oggetto 

procedura arbitrale, 

 

ricorso contro la sentenza emanata il 2 marzo 2012 

dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del 

Cantone Ticino. 

 

Visto: 

che B.________, ha promosso una causa arbitrale contro lA.________, Unione professionale svizzera dell'automobile, sezione Ticino, a seguito della disdetta delle convenzioni concernenti il soccorso stradale; 

che nell'ambito di tale causa la parte convenuta ha chiesto che l'USTRA, Ufficio federale delle strade, producesse i fascicoli d'offerta presentati da due concorrenti in una gara d'appalto svoltasi per l'aggiudicazione di servizi di assistenza stradale nella galleria del San Gottardo; 

che l'USTRA ha obiettato che l'edizione dei documenti lederebbe segreti d'affari nel senso dell'art. 7 cpv. 1 lett. g della legge federale sul principio di trasparenza dell'amministrazione (LTras; RS 152.3); 

che, fallito un tentativo di mediazione dell'arbitro, il 25 novembre 2011 A.________ ha presentato al Tribunale di appello ticinese una richiesta di collaborazione all'assunzione delle prove secondo l'art. 375 cpv. 2 CPC, richiamando in particolare l'obbligo di collaborare previsto dall'art. 160 cpv. 1 lett. b CPC; 

che il 13 gennaio 2012 il Giudice unico della II Camera civile del predetto tribunale ha invitato l'USTRA, previa informazione secondo l'art. 161 cpv. 1 CPC, a comunicargli quali motivi opponesse all'obbligo di collaborazione; 

che l'USTRA ha risposto il 1° febbraio 2012 di prevalersi dell'art. 166 cpv. 1 lett. c CPC, precisando che l'art. 8 cpv. 1 lett. d della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1) gli impone di tutelare la natura confidenziale dei dati degli offerenti, con la sola eccezione delle informazioni elencate all'art. 23 cpv. 2; 

che A.________ ha insistito sulla domanda di edizione mentre B.________ ha aderito alla posizione dell'USTRA; 

che il Giudice unico ha statuito il 2 marzo 2012, rilevando che tanto l'obbligo di tutela della confidenzialità nella procedura di aggiudicazione invocato dall'USTRA, il quale non si è però confrontato con le esigenze particolari di una procedura di ricorso, quanto i segreti d'affari e commerciali richiamati da B.________ solo in modo generico e senza riferimenti alla documentazione richiesta non costituiscono motivi validi di rifiuto nel senso dell'art. 166 cpv. 1 lett. c CPC; 

ch'egli ha perciò ordinato all'USTRA, "e per esso al suo direttore sig. C.________", di inviare, entro 10 giorni dalla crescita in giudicato della decisione, la documentazione d'appalto al Tribunale di appello ticinese, affinché siano in seguito consegnati all'arbitro; 

che l'USTRA insorge con ricorso in materia civile davanti al Tribunale federale, chiedendo l'annullamento della decisione cantonale e la liberazione dall'obbligo d'inviare i documenti al Tribunale di appello, oppure, in via subordinata, che gli atti siano ritornati a tale autorità per nuovo giudizio; 

che A.________ chiede la reiezione del ricorso, B.________ comunica di aderire integralmente alla posizione dell'USTRA e il Giudice unico auspica che il Tribunale federale valuti il comportamento contraddittorio del ricorrente, che aveva in precedenza dichiarato di essere disposto a consegnargli i documenti che avesse richiesto; 

 

considerando: 

che l'USTRA ritiene che la decisione impugnata sia "definitiva", perché porrebbe fine alla procedura di edizione dei documenti, e soggiunge che in ogni caso, qualora essa fosse considerata incidentale, il danno derivantegli dalla divulgazione delle informazioni confidenziali sarebbe irreparabile nel senso dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF; 

ch'esso afferma inoltre di avere il diritto di ricorrere in forza dell'art. 75 cpv. 1 LTF, avendo partecipato alla procedura davanti all'istanza inferiore e potendo fare valere un interesse giuridicamente protetto all'annullamento della decisione impugnata; 

che per le questioni d'ordine A.________ si rimette al giudizio di questa Corte, pur contestando che il ricorrente possa subire un pregiudizio irreparabile; 

che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con potere pieno la propria competenza e l'ammissibilità dei ricorsi che gli sono sottoposti (art. 29 cpv. 1 LTF; DTF 136 Il 497 consid. 3); 

che il Giudice unico del Tribunale di appello ticinese è intervenuto nella causa arbitrale quale autorità d'appoggio per prestare assistenza all'assunzione delle prove in forza degli art. 356 cpv. 2 lett. c e 375 cpv. 2 CPC; 

che in tale veste l'organo statale si pronuncia in istanza unica e definitiva (WEBER/STECHER, in: Basler Kommentar, 2010, n. 13 ad art.  art. 356 CPC; PHILIPPE SCHWEIZER, in: Code de procédure civile commenté, 2011, n. 17 ad art. 356 CPC; KATHRIN KLETT, in: Basler Kommentar, 2a ed. 2011, n. 1c ad art. 77 LTF); 

che la decisione del Giudice unico ticinese, contrariamente a quanto potrebbe lasciare credere l'annotazione finale sui rimedi, non è di conseguenza impugnabile davanti al Tribunale federale; 

che per di più l'USTRA, che è un ufficio dell'amministrazione centrale federale, non può prevalersi del diritto di ricorrere in materia civile secondo l'art. 76 cpv. 1 LTF; 

che tale diritto presuppone avantutto la qualità di parte e la capacità di stare in giudizio, attributi dei quali fruiscono le persone fisiche e giuridiche del diritto civile o pubblico (BERNARD CORBOZ, in: Commentaire de la LTF, 2009, n. 11 ad art. 76 LTF; BERNHARD WALDMANN, in: Basler Kommentar, 2a ed. 2011, n. 1 ad art. 89 LTF); 

che il diritto di ricorrere dei servizi dell'amministrazione istituito dall'art. 76 cpv. 2 LTF è d'acchito escluso, non essendo impugnata una delle decisioni elencate all'art. 72 cpv. 2 lett. b LTF; 

che il ricorso si avvera perciò inammissibile; 

che l'USTRA può essere dispensata dal pagamento delle spese giudiziarie, avendo in definitiva agito - sia pure sbagliando - per tutelare l'obbligo di confidenzialità derivantegli dalle sue attribuzioni ufficiali, senza avere un interesse pecuniario all'esito della vertenza (art. 66 cpv. 4 LTF); 

che sotto il profilo dell'art. 68 cpv. 1 LTF B.________ è da considerare parte soccombente al pari dell'USTRA, avendo fatto sue le tesi del ricorso; 

 

per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: 

 

1. 

Il ricorso è inammissibile. 

 

2. 

Non sono prelevate spese giudiziarie. La Confederazione svizzera, tramite l'USTRA, e B.________ verseranno ad A.________ fr. 1'000.-- ciascuno di ripetibili della sede federale, con responsabilità solidale. 

 

3. 

Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. 

 

Losanna, 10 gennaio 2013 

 

In nome della I Corte di diritto civile 

del Tribunale federale svizzero 

 

La Presidente:    Klett 

 

Il Cancelliere:    Hurni