# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4c7456f6-4ae2-5c9c-8e05-db8e0d530bfb
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.08.2009 C-5491/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5491-2007_2009-08-25.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5491/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 5  a g o s t o  2 0 0 9

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani e Madeleine Hirsig, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
rappresentato dal Patronato INCA, Ufficio legale,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 2 luglio 2007; 
revisione di una rendita).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-5491/2007

Fatti:

A.
Il  1°  luglio  2005,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE) ha deciso di erogare in favore di 
A._______ – cittadino italiano, nato l'(...), coniugato con figli (doc. 3) – 
una  rendita  intera  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  a 
decorrere dal 1° maggio 2004 (doc. 36 e 36.1). È stato stabilito, in virtù 
della documentazione medica agli atti, che l'interessato era affetto da 
coxartrosi  anchilosante destra. Il  medico dell'UAIE ha quindi ritenuto 
che  l'interessato  doveva  essere  considerato  invalido  per  qualsiasi 
attività nella misura dell'80% (cfr. rapporto del 25 maggio 2005; doc. 
32).

B.
Nel mese di marzo del 2006, l'autorità inferiore ha avviato la prevista 
procedura di revisione del diritto alla rendita. L'UAIE ha in particolare 
richiesto  all'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di 
B._______ di sottoporre l'assicurato a nuove visite mediche, ossia ad 
un esame sullo stato di salute generale (rapporto dattiloscritto) nonché 
ad  un  esame  ortopedico  (rapporto  dattiloscritto  con  indicazione 
precisa dell'intervento di ortoprotesi all'anca destra) (doc. 39).

B.a Dalle carte processuali,  risultano essere stati  prodotti  i  seguenti 
documenti:

• una  cartella  clinica  concernente  il  ricovero  dal  20  al  28 
dicembre  2005  segnatamente  per  coxartrosi  destra, 
artroprotesi non cementata (doc. 51);

• i risultati di esami di laboratorio del 31 gennaio 2006 (doc. 
44 e 45);

• un referto di visita ortopedica (anca) del 14 febbraio 2006 
(mal leggibile) (doc. 46);

• un referto di visita cardiologica del 6 marzo 2006, attestante 
segnatamente ipertensione arteriosa in terapia, unitamente 
ad un referto di elettrocardiogramma (doc. 47 e 48);

Pagina 2

C-5491/2007

• un certificato medico del 6 marzo 2006, in cui è evidenziata 
la diagnosi segnatamente di sindrome ansiosa da circa tre 
mesi dopo intervento per protesi d'anca dx (doc. 49);

• un referto di esame del 7 marzo 2006, da cui  appare che 
l'interessato presenta attività  biolettrica cerebrale di  veglia 
nella norma (doc. 50);

• un referto di visita ortopedica (non datato), da cui emerge la 
diagnosi  segnatamente  di  artroprotesi  d'anca  destra  per 
coxartrosi,  in  fase  di  graduale  recupero  funzionale 
attualmente a discreta incidenza (doc. 52);

• il  rapporto  del  28  giugno  2006  concernente  la  perizia 
medica  particolareggiata  E  213  della  previdenza  sociale 
italiana  effettuata  il  29  maggio  2006,  attestante  recente 
intervento  di  artroprotesi  d'anca  destra  per  coxartrosi,  in 
fase di  graduale recupero funzionale, a  discreta incidenza 
funzionale.  L'interessato  è  stato  considerato  in  grado  di 
svolgere regolari lavori leggeri, ma non il suo ultimo lavoro 
né un lavoro adeguato a tempo pieno. È stato segnalato che 
l'assicurato  è  considerato  invalido  al  70% conformemente 
alle  disposizioni  di  legge  del  Paese  di  residenza  nella 
precedente attività (doc. 53);

• il  formulario  (non  datato)  trasmesso  alla  Camera  di 
commercio,  industria,  artigianato  ed  agricoltura  di 
C._______,  mediante  il  quale  l'interessato  ha  chiesto  la 
cancellazione  della  propria  impresa  individuale  dall'albo 
delle imprese artigiane a seguito di cessazione dell'attività il 
30 giugno 2005 (doc. 43);

• il questionario per la revisione della rendita AI del 25 agosto 
2006, nel quale l'assicurato ha dichiarato di non esercitare 
alcuna  attività  lucrativa  ([ha  altresì  segnalato  di  avere 
esercitato  un'attività  indipendente  dal  14  luglio  2004  al 
30 giugno  2005,  in  ragione  di  un'ora  al  giorno  e  per  un 
guadagno annuo pari  a Euro 2'200.00, e di avere cessato 
tale attività a causa dell'aggravamento delle sue condizioni 
di salute]; doc. 42).

Pagina 3

C-5491/2007

B.b Nel  suo rapporto  del  14  dicembre 2006,  il  dott. D._______,  del 
Servizio regionale “Rhône” (SMR), ha esposto la diagnosi di coxartrosi 
ed esiti di artroprotesi (dicembre 2005). Il  medico ha rilevato che dal 
formulario E 213 del giugno 2006 risulta che l'articolazione dell'anca 
destra è limitata ai gradi estremi. Ha constatato che, dopo l'intervento 
di  artroprotesi  all'anca  destra,  le  condizioni  di  salute  dell'assicurato 
sarebbero  certamente  migliorate.  Ha  ritenuto  che  l'interessato  non 
avrebbe più potuto svolgere l'attività di stuccatore/intonacatore/imbian-
chino, mentre l'esercizio di attività leggere adeguate sarebbe esigibile 
da  un  punto  di  vista  medico.  Il  dott.  D._______  ha  quindi  fissato 
un'incapacità  al  lavoro  dell'interessato  dell'80%  nella  precedente 
attività di  intonacatore a partire dal 1° maggio 2003, considerandolo 
tuttavia  abile  al  100%  in  un'attività  confacente  allo  stato  di  salute 
(lavoro a tempo pieno, seduto o semisedentario, con camminate fino a 
500 metri  su  terreni  in  prevalenza piani,  ad esclusione di  un  lavoro 
pesante), quale portiere/portinaio/custode di immobili,  sorvegliante di 
posteggio/museo,  cassiere,  registrazione  di  dati/scansione  ottica  di 
documenti, a far tempo dal 1° maggio 2006 (doc. 55 e 55.1).

B.c Il 25 gennaio 2007, l'UAIE ha effettuato una valutazione del grado 
d'invalidità dell'interessato sulla base di un salario mensile da valido di 
Euro 1'638.00 (tenuto conto di un salario orario medio di Euro 9.45 e 
di  un  orario  medio  usuale  di  40  ore  settimanali  su  52  settimane), 
conseguibile  in  Italia  come intonacatore/pittore  nel  2004 secondo  le 
statistiche  edite  dall'Ufficio  internazionale  del  lavoro,  Ginevra  2005 
(scelte dall'UAIE poiché comportano dati più favorevoli all'interessato 
rispetto  a  quelli,  poco  affidabili  e  molto  bassi,  risultanti  dalle 
dichiarazioni  fiscali  dell'interessato  stesso concernenti  la  sua attività 
d'intonacatore/pittore indipendente), e l'ha contrapposto ad un salario 
da invalido per le attività di sostituzione proposte dal dott. D._______ 
di  Euro  1'183.30  (recte  1'182.20)  (cfr.  statistiche  edite  dall'Ufficio 
internazionale del lavoro, Ginevra 2005). Quest'ultimo importo è stato 
ridotto del 20% (1'182.30 – 236.46 = 945.84), per tenere conto dell'età 
dell'interessato, del lungo periodo d'inattività di quest'ultimo e del fatto 
che il medesimo può esercitare solo delle attività leggere e adeguate 
alle sue condizioni. Perciò, l'UAIE ha confrontato un reddito da valido 
di Euro 1'638.00 ad uno teorico da invalido di Euro 945.84. Il calcolo 
della perdita  di  guadagno è stato indicato come segue: [(1'638.00 – 
945.84) x 100] : 1'638.00 = 42,26% (doc. 56).

Pagina 4

C-5491/2007

B.d Il 26 gennaio 2007 (doc. 58), l'UAIE ha quindi sottoposto l'incarto 
alla  dott.ssa  E._______,  la  quale,  nel  suo  rapporto  del  12  febbraio 
2007,  ha  precisato  che,  prima  dell'intervento  chirurgico,  l'anca  era 
praticamente  bloccata  (ridotta  escursione  dell'articolazione).  Ha 
rilevato  che  dalla  documentazione  medica  agli  atti  risulta  un 
miglioramento della mobilità dell'articolazione, una leggera limitazione 
funzionale nonché un'andatura con leggera claudicazione. Secondo la 
dottoressa, tali affezioni sono suscettibili di miglioramento. La dott.ssa 
E._______  ha  quindi  concluso  ad  un  notevole  miglioramento  delle 
condizioni  di  salute  tale  da  rendere  esigibile  la  ripresa  di  un'attività 
lucrativa leggera (doc. 59).

C.

C.a Il  22  febbraio  2007,  l'autorità  inferiore  ha  comunicato 
all'interessato che,  in  base ai  nuovi  documenti  ricevuti,  l'esercizio  di 
un'attività lucrativa più leggera confacente allo stato di  salute (quale 
ad esempio portinaio, custode, sorvegliante di cantiere, posteggiatore, 
custode di museo, cassiere, venditore di biglietti, attività in un ufficio o 
nell'amministrazione)  sarebbe  da  considerare  esigibile  dal  mese  di 
maggio  del  2006  e  permetterebbe  di  realizzare  più  del  50%  del 
guadagno che potrebbe essere ottenuto senza invalidità. Pertanto, la 
rendita intera dovrebbe essere sostituita da un quarto di  rendita. Ha 
quindi  accordato  all'assicurato  la  facoltà  d'esprimersi  sulla  prevista 
riduzione della rendita intera (v. progetto di decisione; doc. 60).

C.b Il  23  marzo  2007,  il  rappresentante  dell'insorgente  ha  chiesto 
all'UAIE la trasmissione degli atti di causa e una proroga del termine 
per l'inoltro delle osservazioni al progetto di decisione (doc. 61).

C.c Il 7 giugno 2007, in assenza di un riscontro, il rappresentante del 
ricorrente ha rinnovato la summenzionata richiesta (doc. 64).

C.d Il  21  giugno  2007,  l'UAIE  ha  trasmesso  gli  atti  di  causa  al 
rappresentante del ricorrente (doc. 67).

D.
Il 2 luglio 2007, l'autorità inferiore ha reso la sua decisione sul caso in 
esame. Ha constatato che l'interessato è di nuovo in grado di svolgere 
un'attività confacente al suo stato di salute e che tale attività permette 
di realizzare più del 50% del guadagno che potrebbe essere realizzato 
senza invalidità. Ha pertanto deciso che a decorrere dal 1° settembre 

Pagina 5

C-5491/2007

2007 la rendita intera pagata fino ad allora è sostituita da un quarto di 
rendita di un importo mensile di fr. 207.-- (doc. 66; v. anche doc. 63).

E.
Il  5  luglio  2007,  l'interessato  ha segnalato  di  rinunciare  a  formulare 
delle obiezioni per iscritto al progetto di decisione del 22 febbraio 2007 
(doc. 67).

F.
Il  16  agosto  2007,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
2 luglio  2007  mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  il 
riconoscimento del suo diritto ad una rendita intera d'invalidità anche 
successivamente al 1° ottobre 2007. Ha contestato un miglioramento 
delle  sue condizioni  di  salute  come pure  l'esigibilità  dell'esercizio  di 
un'attività  lucrativa  leggera  con una capacità  di  guadagno di  oltre  il 
50%. Ha  segnalato  di  soffrire  di  una  limitazione  funzionale  all'anca 
destra  nonché  di  un'affezione  alla  schiena.  Infine,  ha  esibito  un 
certificato  medico  del  19  luglio  2007  della  dott.ssa  F._______, 
unitamente ad un referto di esame RX (colonna lombo-sacrale) ed un 
certificato medico del 25 luglio 2007 del dott. G._______ (doc. TAF 1).

G.

G.a Nel  suo  rapporto  del  27  dicembre  2007,  il  dott.  H._______, 
medico dell'UAIE, dopo avere rammentato che la rendita intera è stata 
erogata al ricorrente in ragione dell'affezione all'anca, ha rilevato che, 
a seguito dell'intervento per protesi nonché del decorso postoperatorio 
nella  norma,  il  medesimo  ha  recuperato  una  normale  mobilità  dell' 
articolazione e non presenta più alcuna limitazione nell'andatura. Ha 
osservato che dal  formulario  E 213 del  maggio 2006 emerge che il 
sanitario  incaricato  dell'esame  ha  considerato  l'assicurato  abile  al 
lavoro in un'attività adeguata alle sue condizioni. Il  medico ha quindi 
ritenuto  un  miglioramento  dello  stato  di  salute  dell'interessato.  Ha 
precisato  in  particolare  che un individuo con un'anca artificiale  è  in 
grado  di  esercitare  delle  attività  leggere.  Ha  rilevato  infine  che  la 
documentazione prodotta non comporta nuovi  elementi  clinici  tali  da 
giustificare  una  modifica  della  precedente  valutazione  secondo  cui 
l'insorgente  presenta  una  completa  capacità  al  lavoro  in  attività 
sostitutive,  quali  quelle  di  magazziniere,  fattorino,  sorvegliante, 
portinaio (doc. 73).

Pagina 6

C-5491/2007

G.b Nella risposta al ricorso del 3 gennaio 2008, l'UAIE ha osservato 
che  la  riduzione  della  rendita,  da  intera  ad  un  quarto,  a  partire  dal 
1° settembre 2007, merita conferma ed ha quindi proposto la reiezione 
del  gravame.  In  virtù  dei  rapporti  medici  del  dicembre  2006  e  del 
febbraio e dicembre 2007, il servizio medico dell'UAIE ha ritenuto un 
miglioramento  dello  stato  di  salute  del  ricorrente.  Detto  servizio  ha 
quindi  considerato  l'assicurato abile  al  100% in un'attività  sostitutiva 
leggera adeguata alle sue condizioni, quale ad esempio sorvegliante 
di  parcheggi/musei,  portinaio/custode/sorvegliante,  addetto  alla 
registrazione di  dati/scansione ottica di  documenti. Sempre secondo 
detto servizio medico, la documentazione prodotta in sede ricorsuale 
non  contiene  elementi  clinici  nuovi  tali  da  modificare  la  valutazione 
riguardo alla capacità lavorativa dell'insorgente. L'autorità inferiore ha 
altresì  rilevato che l'interessato, nell'ambito di  attività di  sostituzione, 
presenta un grado d'invalidità del 42%, che riconosce il  diritto ad un 
quarto di rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Infine, ha 
precisato  che  ogni  assicurato  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia 
esigibile  per  ovviare  alle  conseguenze  della  sua  invalidità, 
segnatamente mettendo a frutto la sua residua capacità lavorativa se 
necessario in una nuova professione (doc. TAF 6).

H.
Nella replica del 5 febbraio 2008, il ricorrente si è riconfermato, in virtù 
della documentazione agli atti, nelle proprie argomentazioni di fatto e 
di diritto di cui al ricorso del 16 agosto 2007 (doc. TAF 8).

I.
Con decisione incidentale dell'8 febbraio 2008 (notificata l'11 febbraio 
2008; cfr. avviso di ricevimento agli atti), questo Tribunale ha invitato il 
ricorrente a versare, entro il 10 marzo 2008, un anticipo di fr. 300.-- a 
copertura  delle  presumibili  spese  processuali.  Il  5  marzo  2008, 
l'interessato ha versato l'importo di fr. 296.-- (doc. TAF 9 a 11).

J.
Con  comunicazione  del  6  marzo  2008  (ricevuta  il  7  marzo  2008), 
questo  Tribunale  ha  richiesto  al  ricorrente  il  versamento,  entro  il 
14 marzo 2008, del saldo del richiesto anticipo sulle presunte spese 
processuali. Il 7 marzo 2008, l'interessato ha versato il saldo di fr. 4.-- 
(doc. TAF 12).

K.
Con scritto del 15 maggio 2009, l'insorgente ha chiesto informazioni 

Pagina 7

C-5491/2007

circa  lo  stato  della  procedura  promossa  dinanzi  a  questo  Tribunale 
(doc. TAF 13).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI,  RS  831.20),  i  ricorsi  di  persone  residenti  all'estero  contro  le 
decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 
sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), rese dall'UAIE.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Il  ricorso – presentato tempestivamente e rispettoso dei requisiti 
previsti dalla legge (art. 59 e 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 
ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 

Pagina 8

C-5491/2007

autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del 
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

Pagina 9

C-5491/2007

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni della 5a revisione della LAI, in vigore dal 1° gennaio 2008, 
non sono pertanto applicabili  nel  caso concreto  e di  seguito è fatto 
riferimento alle disposizioni in vigore fino al 31 dicembre 2007.

4.

4.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in 
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

4.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il 
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 
quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  60% e  ad  una  rendita 
intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 
50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE, o svizzero, e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

4.3 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito 

Pagina 10

C-5491/2007

che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto  dei  redditi).  Se  non  è  possibile  determinare  o  stimare  in 
maniera  attendibile  i  due  redditi  di  cui  si  tratta,  si  deve procedere, 
ispirandosi al metodo specifico applicabile alle persone non esercitanti 
un'attività  lucrativa  (art.  27  dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961 
sull'assicurazione per l'invalidità [OAI; RS 831.201]), al confronto delle 
attività  e  valutare  il  grado  d'invalidità  ritenendo  l'incidenza  della 
diminuita capacità di rendimento sulla situazione economica concreta 
(metodo  straordinario  di  graduazione;  v.  sentenza  del  Tribunale 
federale I 782/03 del 24 maggio 2006 consid. 2.3, DTF 128 V 29 e DTF 
104  V  135).  Peraltro,  l'invalidità  degli  assicurati  che  esercitano  solo 
parzialmente  un'attività  lucrativa  e  per  il  resto  sono  dediti  allo 
svolgimento delle  proprie  mansioni  va computata secondo il  metodo 
ordinario del raffronto dei redditi (art. 16 LPGA) per la parte di attività 
lucrativa,  mentre  in  merito  all'impedimento  a  svolgere  le  mansioni 
consuete l'invalidità  deve essere  valutata sulla  base di  un confronto 
delle attività – da attuare mediante un'inchiesta domiciliare (DTF 130 V 
97) – conformemente all'art. 27 OAI. In tal caso occorre determinare la 
parte rispettiva dell'attività lucrativa e quella del compimento degli altri 
lavori  abituali  e  calcolare  il  grado  d'invalidità  globale  in  funzione 
dell'impedimento nei due ambiti  in questione (metodo misto; cfr. DTF 
125 V 148 consid. 2; sentenze del Tribunale federale 9C_35/2007 del 4 
aprile  2008  consid.  2,  I  503/04  del  13  settembre  2006  consid.  2, 
nonché in particolare I 382/04 del 18 ottobre 2005 consid. 2 e I 540/02 
del 12 maggio 2004 consid. 2).

4.4 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la  conseguente  incapacità  lavorativa.  L'invalidità  dell'assicurato  che 
non esercita un'attività lucrativa, ma svolge le mansioni consuete e dal 
quale non si può ragionevolmente esigere che intraprenda un'attività 
lucrativa,  è  determinata,  in  deroga  all'art.  16  LPGA,  in  funzione 
dell'incapacità di svolgere le mansioni consuete (art. 28 cpv. 2bis LAI; 
metodo specifico). L'art. 27 OAI precisa che per mansioni consuete di 
una persona senza attività lucrativa occupata nell'economia domestica 

Pagina 11

C-5491/2007

s'intendono gli usuali lavori domestici, l'educazione dei figli nonché le 
attività artistiche e di pubblica utilità.

4.5 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

5.

5.1 Secondo  l'art.  17  LPGA,  se  il  grado  d'invalidità  del  beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 
o  su  richiesta.  Il  cpv. 2  della  stessa  norma  prevede  che  ogni  altra 
prestazione  durevole  accordata  in  virtù  di  una  disposizione 
formalmente passata in giudicato è, d'ufficio o su richiesta, aumentata, 
diminuita o soppressa se le condizioni che l'hanno giustificata hanno 
subito una notevole modificazione.

5.2 Giusta l'art. 87 cpv. 2 OAI, la revisione avviene d'ufficio quando, in 
previsione di una possibile modifica importante del grado d'invalidità o 
di  grande  invalidità  o  dell'assistenza  dovuta  all'invalidità,  è  stato 
stabilito  un  termine  nel  momento  dell'erogazione  della  rendita  o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorchè  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole modifica 
del  grado d'invalidità,  della grande invalidità o dell'assistenza dovuta 
all'invalidità.

5.3 L'art.  88a  cpv.  1  OAI  prevede  che  se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora 
oppure  se  la  grande  invalidità  o  l'assistenza  dovuta  all'invalidità  si 
riduce,  v'è  motivo  d'ammettere  che  il  cambiamento  determinante 
sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni,  dal 
momento  in  cui  si  può  supporre  che  il  miglioramento  constatato 
perduri. Lo si  deve in  ogni  caso tenere in considerazione allorché è 
durato tre mesi,  senza interruzione notevole,  e  che presumibilmente 
continuerà  a  durare. La  riduzione  o  la  soppressione  della  rendita  o 
dell'assegno per grandi invalidi è messa in atto il  più presto, il primo 
giorno del  secondo mese che segue la  notifica della  decisione (art. 
88bis cpv. 2 lett. a OAI).

Pagina 12

C-5491/2007

5.4 Secondo  la  giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  costituisce 
motivo  di  revisione  della  rendita  d'invalidità  ogni  modifica  rilevante 
delle circostanze di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, 
quindi, sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può essere 
soggetta a revisione non soltanto in caso di modifica importante dello 
stato di salute, ma anche quando detto stato è rimasto invariato, ma le 
sue  conseguenze  sulla  capacità  di  guadagno  hanno  subito  un 
cambiamento  significativo  (sentenza  del  Tribunale  federale  I  870/05 
del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5). Irrilevante è invece, 
una  diversa  valutazione  di  una  fattispecie  restata  sostanzialmente 
immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b).

5.5 Al  fine  di  accertare  se  il  grado  di  invalidità  si  è  modificato  in 
maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, 
da  un  lato,  la  situazione  di  fatto  dell'ultima  decisione  cresciuta  in 
giudicato  che  è  stata  oggetto  di  un  esame materiale  del  diritto  alla 
rendita  dopo  contestuale  accertamento  pertinente  dei  fatti, 
apprezzamento delle prove e confronto dei redditi, e, dall'altro lato, la 
situazione  di  fatto  vigente  all'epoca  del  provvedimento  litigioso 
(sentenza del Tribunale federale I 759/06 del 5 settembre 2007; DTF 
133  V  108).  Pertanto,  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della 
presente vertenza è quello intercorrente tra il 1° luglio 2005 (data della 
decisione mediante la quale è stata accordata la rendita intera) ed il 2 
agosto  2007  (data  della  decisione  impugnata).  Il  giudice  delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui la decisione impugnata è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 
e 1.2.1).

5.6 Giova  altresì  precisare  che,  per  costante  giurisprudenza,  i  fatti 
accaduti  posteriormente  (e  che  hanno  modificato  la  situazione 
valetudinaria  dell'assicurato)  devono di  regola formare oggetto  di  un 
nuovo  procedimento  amministrativo  (DTF  129  V  1  consid.  1.2,  DTF 
127 V 466 consid. 1 e DTF 121 V 362 consid. 1b). Eccezionalmente, il 
giudice  delle  assicurazioni  sociali  può  anche  tener  conto  dei  fatti 
intervenuti posteriormente, a condizione che questi ultimi siano stabiliti 
in  modo  sufficientemente  preciso  e  nella  misura  in  cui  essi  siano 
strettamente  legati  all'oggetto  della  causa  e  siano  suscettibili  di 
facilitare  l'accertamento  delle  circostanze  rilevanti  (DTF  105  V  156 
consid. 2d e DTF 103 V 52 consid. 1).

Pagina 13

C-5491/2007

6.

6.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di 
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al 
giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, 
di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero  modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

6.2 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie e le valuta liberamente.

7.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la 
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

Pagina 14

C-5491/2007

7.1 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito  che il  giudice non si  scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a 
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il  giudice a non fondarsi  su un tale referto sono ad 
esempio affermazioni contraddittorie, il contenuto di una superperizia, 
o  altri  rapporti  da cui  emergono validi  motivi  per  farlo  e,  meglio,  se 
l'opinione di altri esperti appare sufficientemente fondata da mettere in 
discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del  Tribunale  federale  I 
166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

7.2 Per quel che riguarda le perizie di parte, il  Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i  fatti,  da un punto di vista medico. 
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione  la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono  tendere  a  pronunciarsi  in  favore  del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari  legami che essi  hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

7.3 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici 
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

8.

8.1 Dopo il rimpatrio, che, per quanto emerge dalle carte processuali, 
è intervenuto nel 1983 (doc. 2 e 3), il ricorrente ha ancora esercitato 
un'attività lucrativa. In particolare, da gennaio del 1984 al 2005 è stato 
titolare  di  un'impresa  artigianale  (doc.  17  e  43).  L'interessato  ha 
lavorato quale intonacatore in proprio, in ragione di 48 ore settimanali, 

Pagina 15

C-5491/2007

senza  particolari  problemi  da  imputare  a  motivi  di  salute,  fino  al 
30 aprile  2003  (doc.  17).  In  seguito,  ha  continuato  a  svolgere  tale 
attività,  in  ragione di  25  ore alla  settimana, almeno fino  a luglio  del 
2004.  Dal  14  luglio  2004  al  giugno  2005,  ha  proseguito  l'attività  in 
ragione di un'ora al giorno. Il 30 aprile 2005, ha interrotto il lavoro per 
ragioni di salute (doc. 17 e 42). Non appare dalle carte processuali che 
successivamente abbia ancora lavorato.

8.2 Dalla  documentazione  medica  agli  atti  emerge  che  l'assicurato 
soffre  segnatamente  di  coxartrosi  ed  esiti  di  artroprotesi  (dicembre 
2005).

8.3 I dott. D._______, E._______ e H._______, operatori del SMR e 
del servizio medico dell'UAIE, nei loro rapporti del 14 dicembre 2006, 
del 12 febbraio e del 27 dicembre 2007 (doc. 55, 59 e 73), su cui si 
fonda principalmente la decisione impugnata, hanno ritenuto di poter 
ravvisare,  in  virtù  della  documentazione  agli  atti,  un  notevole 
miglioramento  dello  stato  di  salute  e  della  capacità  lavorativa  del 
ricorrente a far tempo dal 1° maggio 2006. Nella sostanza rispetto alla 
alla situazione che aveva originato la concessione di una rendita intera 
il  1°  luglio  2005  (cf.  valutazione  del  dott.  I._______  del  25  maggio 
2005), l'insorgente è stato sottoposto ad un intervento per artroprotesi 
d'anca destra nel dicembre del 2005, con decorso postoperatorio privo 
di  complicanze, intervento che ha ridotto sensibilmente le  limitazioni 
funzionali, nel senso che persiste unicamente una leggera limitazione 
della mobilità dell'anca e una lieve nell'andatura.

8.3.1 In  particolare,  il  dott.  D._______,  specialista  in  chirurgia,  ha 
rilevato  che  dopo  l'intervento  chirurgico  vi  è  stato  un  chiaro 
miglioramento dello  stato  di  salute  dell'interessato. Ha certo  ribadito 
che  quest'ultimo  non  è  più  in  grado  di  svolgere  l'attività  di 
stuccatore/imbianchino.  Tuttavia,  ha  ritenuto  esigibile  dal  profilo 
medico al 100%, a partire da maggio del 2006, l'esercizio di un'attività 
di  sostituzione  confacente  allo  stato  di  salute  dell'assicurato 
(segnatamente di un lavoro leggero, a tempo pieno, che consenta un 
cambiamento della posizione e comporti  delle camminate fino a 500 
metri  su  terreni  piani).  Ha  segnatamente  indicato,  quali  attività 
sostitutive adeguate, quella di portiere, portinaio, custode d'immobili, 
sorvegliante di posteggio, museo, cassiere, addetto alla registrazione 
di dati o scansione ottica di documenti (doc. 55 e 55.1).

Pagina 16

C-5491/2007

8.3.2 Dal canto suo, la dott.ssa E._______ ha evidenziato che prima 
dell'intervento l'anca era praticamente bloccata. Ha rilevato che, dopo 
l'intervento per protesi (dicembre 2005), l'assicurato lamenta dolori e 
limitazione  nell'andatura.  Ha  comunque  constatato  che  dalla 
documentazione  medica  agli  atti  emerge  un  miglioramento  della 
mobilità dell'articolazione,  una leggera limitazione funzionale nonché 
un'andatura  con  leggera  claudicazione.  Secondo  detto  medico,  tali 
affezioni sono altresì suscettibili d'ulteriore miglioramento, conto tenuto 
del poco tempo trascorso tra l'intervento chirurgico e gli esami a cui è 
stato sottoposto l'assicurato. La dottoressa ha quindi concluso ad un 
notevole miglioramento delle condizioni  di  salute dell'interessato tale 
da rendere esigibile la ripresa di un'attività lucrativa leggera (doc. 59).

8.3.3 Infine,  il  dott.  H._______ ha segnalato  che  la  rendita  intera  è 
stata erogata all'insorgente in ragione delle notevoli limitazioni causate 
dalla coxartrosi. Ha rilevato che, a seguito dell'intervento per protesi 
(dicembre  2005)  nonché  del  decorso  postoperatorio  nella  norma  e 
senza  complicanze,  il  medesimo  ha  quasi  recuperato  una  normale 
mobilità  dell'anca  e  non  presenta  praticamente  alcuna  limitazione 
nell'andatura. Ha sottolineato che i documenti medici esibiti riferiscono 
di  lombalgie,  ma  non  menzionano  alcun  disturbo  neurologico.  Ha 
altresì precisato che dal formulario E 213 del giugno 2006 appare che 
il  sanitario  incaricato dell'esame ha considerato che l'assicurato può 
esercitare regolari lavori leggeri. Il medico ha quindi considerato che lo 
stato di  salute dell'interessato è chiaramente migliorato. Pertanto, ha 
reputato che quest'ultimo è in grado di esercitare un'attività sostitutiva 
leggera, segnatamente quella di  magazziniere, fattorino, sorvegliante 
o portinaio (doc. 73).

8.4
Nella perizia medica particolareggiata E 213 del 28 giugno 2006 (doc. 
53)  le  condizioni  di  salute  dell'insorgente  sono  state  considerate 
stazionarie e quest'ultimo è stato ritenuto incapace di  svolgere sia il 
suo  precedente  lavoro  che  un  lavoro  sostitutivo  adeguato  a  tempo 
pieno.  Quest'ultima  valutazione  non  è  però  condivisibile,  la  stessa 
risultando in contraddizione con la diagnosi accertata e non essendo 
corroborata  da  riscontri  medici  oggettivi.  Questo  Tribunale  osserva, 
infatti, che la menzionata perizia medica particolareggiata fa stato, in 
virtù della documentazione raccolta, della seguente diagnosi: recente 
intervento  di  artroprotesi  d'anca  destra  per  coxartrosi,  in  fase  di 
graduale  recupero  funzionale,  attualmente  a  discreta  incidenza 

Pagina 17

C-5491/2007

funzionale (v. in proposito anche il referto della visita medica di cui al 
doc.  52,  in  cui  lo  specialista  riferisce  altresì  che  le  escursioni  della 
coxo-femorale destra sono limitate ai  gradi estremi e che il  paziente 
deambula  con  lieve  zoppia).  Inoltre,  dalla  stessa  perizia 
particolareggiata  E  213  risulta  altresì  che  il  medico  incaricato 
dell'esame ha  considerato  l'interessato  in  grado di  svolgere  regolari 
lavori  leggeri.  Non  trova  pertanto  riscontro  oggettivo  agli  atti  la 
susseguente opinione espressa nella  perizia  medesima secondo cui 
anche dopo il  più volte richiamato intervento chirurgico del dicembre 
del 2005 la condizione del ricorrente è rimasta stazionaria rispetto a 
quella  evidenziata  nella  precedente  perizia  particolareggiata  del  16 
febbraio 2005. Ciò premesso, non vi è motivo di scostarsi dalla fondata 
opinione  espressa  dai  dott.  D._______,  E._______  e  H._______, 
operatori  del  SMR e del servizio medico dell'UAIE e su cui  si  fonda 
nella sostanza la decisione litigiosa. Certo, il ricorrente ha affermato, in 
sede ricorsuale, che persiste una patologia limitante all'anca destra e 
che egli  presenta inoltre patologie a livello lombare non debitamente 
prese  in  considerazione. Tuttavia,  non vi  è  agli  atti  di  causa  alcuna 
documentazione medica, tanto meno di  data anteriore alla decisione 
impugnata,  suscettibile  di  dimostrare  la  sussistenza  di  limitazioni 
funzionali  all'anca  destra  maggiori  di  quelle  ritenute  dai  medici 
dell'UAIE e suscettibili  d'incidere significativamente anche sull'eserci-
zio a tempo completo di un'attività di sostituzione leggera. Quanto alla 
censura secondo la  quale  l'UAIE non avrebbe preso debitamente  in 
considerazione le patologie a livello lombare, questo Tribunale osserva 
che  benché  incomba  all'assicuratore  l'onere  di  dimostrare  il 
miglioramento  dello  stato  di  salute  dell'assicurato  suscettibile  di 
giustificare  una  riduzione  della  rendita  ai  sensi  dell'art.  17  LPGA, 
l'assicurato ha pure un dovere di collaborazione nell'accertamento dei 
fatti  determinanti  (v.  in  merito  DTF  125  V  193  consid.  2  e  relativi 
riferimenti).  Ora,  il  ricorrente  ha rinunciato  a  prendere  posizione sul 
progetto  di  decisione dell'autorità  inferiore riservandosi  un eventuale 
intervento  in  sede giudiziaria. Se però avesse ritenuto  che l'autorità 
inferiore  non  aveva  correttamente  accertato  i  fatti  determinanti  in 
relazione  alle  patologie  a  livello  lombare  e  così  violato  il  principio 
inquisitorio,  il  suo  comportamento  è  criticabile,  ritenuto  che  tra  gli 
scopi della notifica di un progetto di decisione da parte dell'UAIE e del 
termine accordato al ricorrente per presentare le sue osservazione vi 
è quello di  favorire  un corretto  accertamento dei  fatti  giuridicamente 
rilevanti  in  procedura  di  prima  istanza.  Peraltro,  in  virtù  della 
documentazione  in  possesso dell'autorità  inferiore  al  momento  della 

Pagina 18

C-5491/2007

pronuncia della decisione impugnata, ben si poteva ritenere nel senso 
della  probabilità  preponderante  e  senza  incorrere  in  arbitrio  conto 
tenuto dell'insieme delle circostanze del caso di specie, che non vi era 
necessità  d'ulteriori  accertamenti  d'ufficio  dei  fatti  giuridicamente 
rilevanti  e  che  sulla  base  documentazione  agli  atti  di  causa  le 
patologie  a  livello  lombare  non  avevano  alcuna  incidenza  sulla 
capacità  del  ricorrente  ad  esercitare  le  attività  sostitutive  leggere 
ritenute esigibili dai medici SMR/UAIE. Per quanto attiene al certificato 
medico  del  19  luglio  2007  della  dott.ssa  F._______  ed  al  rapporto 
medico del 25 luglio 2007 del dott. G._______, specialista in ortopedia 
e traumatologia,  esibiti  con il  ricorso ed entrambi  di  data posteriore 
alla  decisione impugnata,  giova osservare che nella misura in  cui  si 
riferiscono alla nota diagnosi di esiti di intervento di artroprotesi, non 
apportano  alcun  nuovo  elemento  decisivo  nel  senso  indicato  dal 
ricorrente  per  la  valutazione  economico-giuridica  del  suo  tasso 
d'invalidità. In  effetti,  laddove fanno stato, peraltro  genericamente, di 
dolori e di limitazioni all'articolazione dell'anca, tali problematiche sono 
state rilevate e tenute in  considerazione dai  medici  SMR/UAIE nella 
valutazione della  residua capacità  lavorativa dell'insorgente. Certo,  il 
rapporto  medico del  dott. G._______ riferisce di  una riduzione delle 
capacità lavorative del ricorrente, ma non comporta alcuna indicazione 
in  merito  ad  una  specifica  inabilità  lavorativa  e  neppure  al  relativo 
grado, tanto meno in attività sostitutive leggere. Allorché i documenti 
prodotti evidenziano segnatamente una lombalgia cronica, va rilevato 
che non comportano una motivazione con riferimento alle  ragioni  di 
una specifica incapacità lavorativa e neppure sul  momento a partire 
dal quale si debba eventualmente ritenere una siffatta inabilità nonché 
sul tipo d'attività leggere eventualmente interessate. Peraltro, già dalla 
perizia medica dettagliata del 2003 (doc. 23) risulta che il  ricorrente 
era  affetto  da  dorsolombalgia,  affezione  che  non  è  tuttavia  stata 
considerata  rilevante  nella  valutazione  del  dott.  I._______  del  25 
maggio  2005,  su  cui  si  era  pure  fondato  l'UAIE  all'epoca  della 
decisione d'assegnazione al  ricorrente di  una rendita  intera,  medico 
che  ha  ritenuto  come  diagnosi  avente  incidenza  sulla  capacità  (o 
meglio  l'incapacità  lavorativa)  unicamente  la  coxartrosi  anchilosante 
all'anca destra (v. anche perizia particolareggiata del 16 febbraio 2005 
pag.  8  e  perizia  particolareggiata  del  6  novembre  2003  pag.  4).  In 
siffatte  circostanze,  non  appare  alcun  motivo  per  ritenere  necessari 
ulteriori accertamenti con riferimento allo stato di salute del ricorrente 
anteriormente al momento della pronuncia della decisione litigiosa (v. 
in tal senso, perlomeno implicitamente, il dott. H._______, del servizio 

Pagina 19

C-5491/2007

medico dell'UAIE, nel suo rapporto del 27 dicembre 2007). Quanto ad 
un eventuale aggravamento delle patologie a livello lombare posteriore 
alla data della decisione litigiosa, esso non è oggetto della presente 
causa, fermo restando che con i generici documenti medici del 19 e 25 
luglio  2007 il  ricorrente  non  appare  avere  reso plausibile  un siffatto 
aggravamento. Va infine  ricordato  che,  per  costante  giurisprudenza, 
ogni  assicurato  deve intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente 
esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze 
della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua 
capacità lavorativa se necessario in una nuova professione (sentenza 
del  Tribunale  federale  I  543/03  del  27  agosto  2004;  DTF  130  V  97 
consid. 3.2 e DTF 113 V 22 consid. 4a).

8.5 Sulla scorta della documentazione medica e delle considerazioni 
che precedono, questo Tribunale reputa che, a seguito dell'intervento 
per  protesi  all'anca  destra  nonché  del  decorso  postoperatorio  nella 
norma  e  senza  complicazioni,  le  condizioni  di  salute  dell'assicurato 
sono  notevolmente  migliorate,  le  limitazione  funzionali  essendo 
passate da elevate (v. in particolare perizia medica particolareggiata 
del 6 novembre 2003 pag. 4 e presa di posizione del dott. I._______ 
del  25  maggio  2005)  a  discrete  rispettivamente  leggere  (vedi 
segnatamente la perizia particolareggiata del 29 maggio 2006 pag. 8 e 
rapporti  medici  del  14  dicembre  2006,  del  12  febbraio  e  del  27 
dicembre 2007 dei dott. D._______, E._______ e H._______). Questo 
Tribunale ritiene pertanto che le limitazioni funzionali giustificano da un 
lato un'incapacità lavorativa totale dell'insorgente nella sua precedente 
attività, a lui sono comunque proponibili al 100% le attività sostitutive 
leggere nella sostanza nei limiti indicati dai medici SMR/UAIE nei loro 
rapporti.

9.
Infine, occorre esaminare la conformità del tasso d'invalidità calcolato 
dall'autorità inferiore.

9.1 Questo  Tribunale  osserva  che  può  essere  rinviato  al  calcolo 
effettuato dall'autorità inferiore sulla base dei menzionati dati statistici 
del  2004  per  la  determinazione  del  tasso  d'invalidità  (del  42%;  cf. 
lettera B.c del presente giudizio). Giova altresì rilevare che il ricorrente 
non  ha  contestato  né  il  ricorso  nel  caso  di  specie  ai  dati  statistici 
risultanti dalle tabelle dell'Ufficio internazionale del lavoro di Ginevra 
per la determinazione dei salari senza e con invalidità né i dati ritenuti. 

Pagina 20

C-5491/2007

Inoltre,  quand'anche  si  volesse  fare  riferimento  ai  dati  statistici 
tabellari  dell'anno  2007  e  non  del  2004  (per  verificare  se  sia 
eventualmente subentrata una modifica di  rilievo dei  dati  ipotetici  di 
riferimento), andrebbe tenuto conto di un salario orario medio di Euro 
10.59 e di  un orario medio usuale di  40 ore settimanali,  ossia Euro 
1'835.60  mensili.  Occorrerebbe  quindi  determinare  il  reddito  con 
invalidità. I dati ritenuti dall'autorità inferiore per il 2004 (Euro 1'216.89 
e  Euro  1'147.71)  andrebbero  aggiornati  con  i  dati  statistici 
concernente  i  redditi  medi  mensili  conseguibili  nei  medesimi  settori 
nell'anno 2007 (Euro 1'319.85 e Euro 1'243.29), con una media Euro 
1'281.57  mensili.  L'UAIE  ha  poi  operato  una  riduzione  del  20%,  la 
quale appare ammissibile  e degna di  tutela (v. sulla  questione DTF 
126 V 75, che determina nel 25% la riduzione massima operabile). Ne 
risulterebbe  un  reddito  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Euro 
1'025.256.

9.2 Dal confronto fra il reddito da valido di Euro 1'835.60 e quello da 
invalido di Euro 1'025.256 consegue la determinazione di un grado di 
invalidità  del  44%  che  determina  il  diritto  ad  un  quarto  di  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  (come  peraltro  sulla  base 
dei  dati  riferiti  al  2004).  Il  calcolo  della  perdita  di  guadagno  viene 
indicato  come  segue:  [(1'835.60  –  1'025.256)  x  100]  :  1'835.60  = 
44,15% (cf. sulla questione dell'arrotondamento DTF 130 V 121).

9.3 Per conseguenza, il ricorso, destituito di fondamento, non merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

10.

10.1 Visto l'esito della  procedura,  le  spese processuali,  di  fr. 300.--, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché 
art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  nelle 
cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio 
2008  [TS-TAF, RS  173.320.2]).  Esse  sono  computate  con  l'anticipo 
spese,  di  identico  ammontare,  corrisposto  dall'insorgente  con 
versamenti del 5 e 7 marzo 2008.

10.2 Al  ricorrente,  soccombente,  non spetta  altresì  alcuna indennità 
per spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con 
l'art.  7  cpv. 1  e  2  TS-TAF a  contrario).  Peraltro,  le  autorità  federali, 
quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a 

Pagina 21

C-5491/2007

titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili 
nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 22

C-5491/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 300.--, sono poste a carico del ricorrente. 
L'anticipo  spese  di  fr.  300.--,  corrisposto  con  versamenti  del  5  e  7 
marzo 2008, è computato con le spese processuali.

3.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. AI IT/267.51.439.155/JU)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 23