# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f69c40c3-92e5-5472-bd4b-be3f58830df8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-10-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.10.2003 32.2001.102
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2001-102_2003-10-20.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2001.102

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  20 ottobre 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 13 novembre 2001
di

 

 

	
   

  	
  ____________ 

  rappr. da: ___________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 12 ottobre 2001 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
nato nel 1948, di professione forgiatore, nell'agosto 2000 ha presentato una
richiesta di prestazioni AI per adulti, in quanto affetto da disturbi alle
ginocchia (doc. AI _).

 

                                         Esperiti
gli accertamenti medici ed economici del caso, per decisione 12 ottobre 2001 -
confermando il precedente progetto decisionale 21 settembre 2001 - l'UAI,
rilevando sulla scorta di una perizia reumatologica eseguita dal dr. __________
una piena capacità al lavoro dell'assicurato (anche) nell'attività intrapresa
di forgiatore, ha negato a quest'ultimo il diritto a prestazioni assicurative.

 

 

                               1.2.   Contro la
decisione amministrativa è tempestivamente insorto l'assicurato, patrocinato
dall'avv. __________, la quale, in sostanza, criticando le risultanze peritali
poste alla base del querelato provvedimento ed rimproverando altresì
all'amministrazione di non aver debitamente considerato la componente
patologica psichica, ha postulato il riconoscimento di una rendita intera
d'invalidità. Con il gravane l'insorgente ha inoltre chiesto di essere posto al
beneficio dell'assistenza giudiziaria.

 

 

                               1.3.   Con la
risposta di causa l’amministrazione ha postulato la reiezione del gravame
osservando:

 

" 
(…)

Come noto, secondo costante giurisprudenza, le perizie eseguite
nell'ambito della procedura amministrativa da medici specializzati riconosciuti
hanno forza probatoria piena se giungono a conclusioni logiche e sono state
realizzate sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi
concreti non inducano a ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, 122 V 161).

In casu il rapporto peritale adempie senza dubbio a tutti i
criteri posti. L'esposto è chiaro e dettagliato; le conclusioni precise e
coerenti.

Che il perito abbia poi sottolineato una discrepanza fra la
sintomatologia soggettiva ed i riscontri oggettivi non è sicuramente motivo di
critica, contrariamente a quanto sostenuto da controparte.

L'esperto, proprio perché incaricato di indagare a fondo sulla
problematica, non deve limitarsi a fornire un mero elenco delle patologie, ma
deve altresì presentare all'amministrazione un quadro dettagliato delle
limitazioni che tali patologie implicano. Inoltre, se le affermazioni espresse
dall'assicurato non trovano riscontro nella clinica, il perito è tenuto a
segnalarlo.

 

Da notare inoltre che il dottor __________ non è stato l'unico a
notare tale discrepanza. II dottor __________ annotava in data 17.5.2000 che
"i sintomi anamnestici ed i dolori manifestati durante l'esame clinico non
sono in alcun modo spiegabili con questa diagnosi ...", aggiungendo che
"il disagio manifestato dal paziente durante e anche immediatamente dopo
l'esame clinico (...) assume chiaramente una dimensione extraorganica ..."
(cf. doc. n. _ inc. AI).

In un successivo rapporto constatava ancora "un'eclatante
tendenza all'aggravamento" (rapp. 22.8.2000, idem).

D'altro canto i medici operanti presso la Clinica di __________,
presso la quale l'interessato ha soggiornato nei mesi di giugno e luglio 2000,
attestavano sì una completa incapacità lavorativa, sottolineando però che la
stessa era unicamente motivata dalle lamentele del paziente, ritenuto che dal
profilo organico lo stesso risultava in realtà abile al 100%. Aggiungevano
inoltre che "a nostro modo di vedere, potremmo anche sbagliarci, esiste
una chiara e sistematica ricerca per un'auto invalidazione" ... (rapp.
24.7.2000, idem).

 

 

II ricorrente rimprovera inoltre all'amministrazione di non aver
valutato l'incidenza di un asserito stato depressivo sulla capacità lavorativa.

 

Preliminarmente giova sottolineare che solo in sede di
osservazioni al progetto di decisione il dottor __________ ha segnalato allo
scrivente Ufficio l'esistenza di una patologia psichica a carattere
potenzialmente invalidante.

 

Inoltre, se è vero che nell'ambito delle assicurazioni sociali
vige il principio inquisitorio, in base al quale spetta essenzialmente
all'amministrazione appurare i fatti sostenuti, pur tuttavia tale principio non
è illimitato.

All'assicurato spetta infatti il compito di collaborare per quanto
possibile con l'Ufficio preposto all'esame del caso, fornendo adeguati mezzi
probatori a sostegno di quanto allegato.

 

In casu il curante si è limitato ad un vago accenno circa
l'esistenza di un non meglio precisato stato depressivo, senza fornire
sufficienti mezzi probatori, atti a dimostrare l'esistenza di tale stato, o
quanto meno ad indurre l'amministrazione ad esperire ulteriori indagini."
(Doc. _)

 

 

                               1.4.   Pendente
lite l'insorgente ha prodotto ulteriore documentazione medica (VII), la quale è
stata sottoposta all'UAI per una presa di posizione (IX).

 

 

                               1.5.   In data 27
febbraio 2002 il TCA ha ordinato l'allestimento di una perizia
multidisciplinare a cura del __________, invitando le parti a voler formulare i
relativi quesiti (XII).

 

 

                               1.6.   Il 3 aprile
2003 i periti hanno rassegnato il proprio referto datato 1 aprile 2003 (XIX),
che il TCA ha in seguito trasmesso alle parti per una presa di posizione.

A seguito delle osservazioni presentate dalle parti, ed in particolare a quelle
formulate dall'insorgente,                                      in data 13
maggio 2003 il TCA, a titolo di complemento peritale, ha sottoposto ai periti
ulteriori domande (XXV).

 

 

                               1.7.   Le risposte
del __________ datate 23 settembre 2003 sono quindi state trasmesse alle parti
per una presa di posizione. Con scritto 3 ottobre 2003 l'insorgente si è
sostanzialmente riconfermato nella propria domanda di giudizio mentre che con
scritto 13 ottobre 2003 l'UAI ha precisato di non avere osservazioni nel
merito.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00, del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00, del 4 febbraio 2002
nella causa B., H 212/00, del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00,
del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002
pag. 190 seg., del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99, del 26 ottobre
1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la quale ha portato
alcune modifiche legislative anche in ambito dell’assicurazione per
l’invalidità.

                                         Tale
legge non è tuttavia applicabile alla fattispecie concreta, poiché, secondo la
giurisprudenza del TFA, il giudice delle assicurazioni sociali non tiene conto
di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il momento determinante
della resa del provvedimento amministrativo impugnato, in casu il 12 ottobre
2001 (STFA inedita del 9 gennaio 2003 nella causa A.A., P76/01; DTF
127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b). 

Ne consegue che gli articoli citatati della LAI e dell’OAI corrispondono al
tenore in vigore sino al 31 dicembre 2002.

 

                               2.3.   L'art. 4 cpv. 1 LAI definisce
l'invalidità, nel senso della legge, come l'incapacità al guadagno presunta
permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica,
conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali
dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi:

 

                                         -     un
danno alla salute fisica o psichica conseguente a   infermità congenita,
malattia o infortunio, e

                                         -     la conseguente
incapacità di guadagno.

 

                                         Occorre quindi che il
danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno,
perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini,
Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi
Ginevra 1991, pag. 216ss).

 

                               2.4.   Secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI,
l'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che
l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione
di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività
lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del
lavoro e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse
diventato invalido.

                                         Ai fini dell’accertamento
dell’invalidità ci si deve fondare su un mercato del lavoro equilibrato e
quindi fittizio; ci dev’essere cioè un certo equilibrio tra domanda e offerta
di posti di lavoro e un’offerta di posti diversificati in relazione con le
capacità professionali, intellettuali e fisiche. Si tratta pertanto di un
concetto teorico e astratto (DTF 110 V 276; Meyer-Blaser,
Bundesgesetz über die Invalidenversicherung, Zurigo 1997, ad art. 28, pag.
212).

                                         A questo proposito occorre
rilevare che il TFA ha inoltre stabilito che per determinare il grado
d'invalidità di un assicurato bisogna prendere in considerazione solo il
guadagno che corrisponde oggettivamente alla residua capacità di guadagno (RCC
1979 pag. 336).

 

                                         Come è
già stato rilevato in numerose sentenze, la valutazione dell'invalidità non va
stabilita unicamente in base a fattori medico-teorici (RAMI 1996 p. 34,
p. 36 consid. 3b; STFA inedita del 23 marzo 92 nella causa F.A., consid.
4; DTF 110 V 275 consid. 4a, 105 V 207 seg.), bensì rilevanti sono gli
effetti del danno alla salute sulla capacità di guadagno (RAMI 1996 pag.
34, pag. 36 consid. 3b).

                                         La
documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio per
determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato
(DTF 125 V 261 consid. 4, 114 V 314 consid. 3a, 105 V 158 consid. 1; SVR
1996 IV Nr. 74 pag. 214 consid. 2d; RCC 1982 pag. 35 consid. 1). 

                                         Non
spetta invece al medico graduare l'invalidità dell'assicurato.

                                         Il
compito del medico consiste nel porre un giudizio sullo stato di salute e
nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al
lavoro (RCC 1991, pag. 331 consid. 1c). Il medico non possiede invece né
la preparazione né gli strumenti per pronunciarsi sulla capacità di guadagno.
Questo giudizio spetta all'ammini­strazione, rispettivamente al giudice, e
dev’essere formulato sulla base del raffronto dei redditi (RCC 1986,
pag. 432).

                                         I
documenti medici sono comunque sempre di rilievo quando permettono di dedurre
le conseguenze economiche delle affezioni accertate (DTF 114 V 314
consid. 3c; STFA inedita del 2 luglio 1996 nella causa M. N. consid. 2).

                                         Di
conseguenza, il fatto che un assicurato sia, da un profilo medico, incapace al
lavoro ad un determinato grado, non significa ancora ch'egli debba
necessariamente benefi­ciare del riconoscimento dello stesso grado d'invalidità
da parte della Commissione AI. 

                                         L'incapacità
di guadagno (sulla quale si fonda il concetto d'invalidità ai sensi dell'art. 4
LAI) si distingue dall'incapacità di lavoro per il fatto che essa considera
quale guadagno può e deve ancora essere realizzato dall'interessato,
utilizzando la sua capacità lavorativa residua in un mercato del lavoro
equilibrato. L'incapacità di lavoro, invece, è l'impossibilità fisica di
muoversi o di fare uno sforzo, come pure l'impossibilità psichica di agire con
metodo. Essa viene valutata nella propria professione rispettivamente in altri
lavori e attività (Scartazzini, op. cit., pag. 228).

                                         La LAI
tutela dunque non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa, ma l'incapacità
al guadagno. 

                                         Di
regola, l'invalidità economica appare inferiore all'inabilità medica. In taluni
casi particolari, per contro, si deve ammettere che l'incapacità al guadagno
sia superiore al mero grado d'incapacità lavorativa sotto il profilo medico (Schatz,
Kommentar zur eidg. Militärversicherung, Zurigo 1952, pag. 140 e 141). 

 

                                         Il grado
d'invalidità di un assicurato non può quindi essere fondato sulla mera
valutazione medica, bensì deve corrispondere al grado della sua incapacità al
guadagno, tenuto conto di ogni attività che da lui ragionevolmente si può
richiedere e delle possibilità di lavoro a lui aperte (SVR 1996 IV Nr.
74 pag. 213ss consid. 2b; RCC 1962 pag. 126).

 

                               2.5.   Ai sensi
dell'art. 29 cpv. 1 LAI

 

"
il diritto alla rendita secondo l'articolo 28 nasce il più presto nel 

 
momento in cui l'assicurato:

a.    presenta un'incapacità permanente di guadagno pari almeno al 40 per
cento, oppure

b.    è stato, per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al
lavoro per almeno il 40 per cento in media."

 

                                         A sua
volta, l'art. 29 cpv. 1 OAI prescrive che, perché siano compiuti i presupposti
dell'invalidità in modo permanente, è necessario sia presumibile "che né un
miglioramento né un peggioramento dello stato di salute dell'assicurato non
debba intervenire in futuro". La disposizione è stata dichiarata legale
dal TFA (DTF 111 V 25 consid. 4).

                                         Secondo
la giurisprudenza tale evenienza è data quando ci si trova confrontati con un
danno alla salute ampiamente stabilizzato, sostanzialmente irreversibile, che
danneggerà la capacità di guadagno presumibilmente in maniera durevole.

(DTF 111 V 22 consid. 2b, confermata in DTF 119 V 102 consid.
4a).

In altre parole l’incapacità è permanente se, a causa della stabilità dello
stato dell’assicurato, c’è da aspettarsi che durerà per tutto il periodo in cui
l’interessato, secondo la normale aspettativa di vita, sarà attivo (Peter,
Die Koordination der Invalidenrenten, Zurigo 1997 p. 20; Locher,
Grundriss des Sozialversicherungsrecht, Berna 1994, p. 1994 p. 259). Di
conseguenza lo stato di salute dev’essere irreversibile (DTF 111 V 24
consid. 3b e c). L’invalidità va considerata permanente se è riconducibile ad
un difetto fisico o psichico, mentre un processo somatico non adempie questo
presupposto (Omlin, Die Invalidität in der obligatorischen Unfallversicherung,
Friborgo 1995, pag. 96).

Di conseguenza, fintanto che le affezioni presentano un carattere evolutivo,
quand'anche il danno alla salute sia irreversibile, non è possibile parlare di
"invalidità permanente" ai sensi dell'art. 29 cpv. 1 lett. a LAI.

                                         In simili
casi si dovrà applicare, pertanto, la seconda variante della norma succitata,
vale a dire che il diritto alla rendita non può nascere se non dopo un anno
ininterrotto d'incapacità media al lavoro in misura pari almeno al 40%.

                                         Secondo
l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI il diritto alla rendita secondo l'art. 28 LAI
nasce il più presto nel momento in cui l'assicurato è stato, per un anno e
senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40 per cento in
media.

Di regola il periodo di carenza incomincia non appena l'assicurato subisce una
diminuzione sensibile del suo rendimento nella professione esercitata sino a quel
momento ed il termine può cominciare a decorrere anche quando l'assicurato non
subisce alcuna perdita di guadagno o non esercita alcuna attività lucrativa (DTF
105 V 159; RCC 1979 pag. 281, 1970 pag. 402). Una diminuzione della
capacità di lavoro del 20% soddisfa già la nozione legale (Pratique VSI
1998 pag. 126).

                                         Alla
scadenza del termine di 360 giorni l'assicurato deve presentare un'incapacità -
questa volta - di guadagno del 40% almeno, che verrà definita secondo i
disposti dell'art. 28 LAI.

                                         L'ammontare
della rendita che verrà versata dipende dal grado d'incapacità di lavoro
durante il periodo di carenza e di quello dell'incapacità di guadagno residua
dopo i 360 giorni. Di conseguenza una rendita intera potrà essere riconosciuta
solo se l'incapacità media di lavoro durante l'anno di carenza è stata di due
terzi almeno e se in seguito sussiste un'incapacità di guadagno di perlomeno
pari grado (RCC 1980 pag. 263). Pertanto se l'incapacità media di lavoro
è stata del 60% durante 360 giorni, l'assicurato non avrà diritto per
cominciare che ad una mezza rendita anche se allo scadere del termine la sua
incapacità di guadagno supera i due terzi. Inversamente, se dopo 360 giorni di
incapacità media di lavoro di oltre due terzi l'incapacità di guadagno è scesa
al 60%, l'assicurato avrà diritto unicamente ad una mezza rendita d'invalidità
(Valterio, Droit et pratique de l'assurance-invalidité, Losanna 1985,
pag. 222s; Pratique VSI 1998 pag. 126-127).                

                                         Se
l'assicurato esercita un'attività a tempo pieno durante almeno 30 giorni
consecutivi, il termine di 360 giorni viene interrotto (art. 29ter OAI).

                                         Vi è
interruzione notevole del termine di 360 giorni ai sensi dell'art. 29 cpv. 1
LAI allorché l'assicurato è interamente abile e presenta, durante almeno 30 giorni
consecutivi, una capacità al lavoro economicamente utilizzabile, senza riguardo
alla sua rimunerazione (RCC 1969 pag. 571). Il periodo di 360 giorni non
è per contro interrotto se il tentativo di ripresa del lavoro - essendo
privatamente al di sopra delle forze dell'assicurato - è fallito, anche se esso
è durato più di 30 giorni (RCC 1964 pag. 168).

 

                               2.6.   In concreto,
poste le discordanti valutazioni mediche agli atti, al fine di accertare lo
stato salute dell'assicurato considerato nel suo insieme e di chiarire
l'effettiva sua incidenza sulla capacità al lavoro, questa Corte, come detto,
ha ordinato l’esecuzione di una perizia multidisciplinare a cura del
__________.

                                         Dal
referto peritale 1. aprile 2003 risulta che i periti, sulla base dei dati anamnestici
completi e tenuto conto di tutti i disturbi lamentati dall'assicurato, hanno
proceduto ad un approfondito e dettagliato esame del suo stato di salute dal
profilo internistico, ortopedico, reumatologico e psichiatrico. Sulla base
delle degli atti medici contenuti nell’incarto nonché degli accertamenti
specialistici eseguiti, i periti del __________ hanno posto le seguenti
diagnosi:

 

" 
(…)

4. Diagnosen

 

-   Anhaltende somatoforme Schmerzstörung mit

depressiver Entwicklung
bei einer Persönlichkeit mit akzentuierten dependenten infantilen Zügen

-   Geringe beginnende mediale Gonarthrose links bei

-   Status nach Arthroskopie und Teilmensikektomie
medial und

-   Status nach Kniekontusion am 01.06.1999

-   Chronisches Lumbovertebralsyndrom bei 

    degenerativen Veränderungen der LWS

-   mögliche Überlastungsschmerzen im rechten
Kniegelenk

-   Arterielle Hypertonie

-   Adipositas (BMI 32) - - Hyperurikämie (…)"
(Doc. _, pag. 25)

 

                                         Per quel
che concerne la capacità lavorativa di __________, i periti, in risposta ai
singoli quesiti peritali, si sono così espressi:

 

" 
(…)

5.2    Quali sono gli effetti sull'attività
sinora esercitata?

 

         Welches sind die Auswirkungen auf die
bisherige Tätigkeit?

         ___________________________________________________

 

Der Explorand ist heute
schmerzbedingt in seiner Beweglichkeit eingeschränkt, dies betrifft vor allem
seine Gehfähigkeit, welche deutlich beeinträchtigt ist. Gedanklich ist der
Versicherte eingeengt und aus diesem Grunde nicht in der Lage, sich über
längere Zeit auf eine ihm gestellte Aufgabe zu konzentrieren.

 

 

5.3    Quali funzioni (fisiche e psichiche) sono compromesse?

 

Welche Funktionen
(physische und psychische) sind beeinträchtigt?

         ___________________________________________________

 

Auf somatischer Ebene
ist der Versicherte vermindert belastbar, er ist wie oben erwähnt eingeschränkt
gehfähig, nicht in der Lage körperlich schwere Arbeiten durchzuführen. 

Auf psychiatrischer
Ebene ist das Denken des Exploranden eingeengt, die affektive 

         Modulation ist beeinträchtigt und der
Antrieb ist vermindert.

 

5.4    Quali sono
le funzioni che permangono intatte, e che permetterebbero ancora l'espletamento
di un'attività adeguata?

 

Welches sind die
Restfunktionen, die eine angepasste Tätigkeit als zumutbar beurteilen lassen?

         ___________________________________________________

 

Die Funktion der oberen
Extremitäten ist intakt, darüber hinaus sind auch die Sinnesorgane als intakt
zu beurteilen.

5.5    In quale
misura si può ancora esigere che l'assicurato svolga tale attività? 

 

         In welchem
zeitlichen Rahmen sind solche Tätigkeiten zumutbar?

         _____________________________________________________

 

Mit den oben genannten Restfunktionen könnte der Versicherte eine
vorwiegend sitzende Tätigkeit ausüben, jedoch ist seine Arbeitsfähigkeit hier
wegen seinen Rückenschmerzen eingeschränkt.

 

         Zumutbar sind
zweimal zwei Stunden pro Tag. 

 

 

B      PROPOSTI DALLA PARTE RICORRENTE

 

6.1    Dopo
esame globale dello stato di salute del signor ________ quale è la
sua diagnosi?

 

Wie lautet ihre Diagnose nach der vollständigen Untersuchung des
Gesundheitszustandes von Herrn __________?

_____________________________________________________

 

         Siehe Punkt 4.

 

 

6.2    Dopo
esame dello stato psicologico del paziente quale è la sua
diagnosi? 

 

Welches ist Ihre Diagnose nach der Prüfung des psychologischen Befindens
des Patienten?

_____________________________________________________

 

         Siehe Punkt 4.

 

 

6.3    Quali sono
le conseguenze sulla capacità di lavoro della diagnosi effettuata al punto 6.1?

 

Welches sind die
Auswirkungen auf die Arbeitsfähigkeit des unter Punkt 6.1 festgestellten
Befundes?

___________________________________________________

 

Aus rein somatischen
Gründen ist der Explorand nicht in der Lage, längere Gehstrecken zu bewältigen,
darüber hinaus ist er nicht in der Lage, körperlich schwere Arbeiten zu
verrichten. Dies betrifft insbesondere das Heben von Lasten und das Verharren
während längerer Zeit in Zwangspositionen.

 

 

6.4    Quali sono
le conseguenze sulla capacità di lavoro della diagnosi effettuata al punto 6.2?

 

                                                                      Welches
sind die Auswirkungen auf die Arbeitsföhigkeit der unter Punkt 6.2 erstellten
Diagnose?

___________________________________________________

 

Bei aus psychischen
Gründen erniedrigter Schmerzschwelle wird auch die Arbeitsfähigkeit des Exploranden
aus psychischen Gründen in akzentuierter Form beeinträchtigt. Darüber hinaus
gelingt es ihm aus depressiven Gründen nicht, sich über konstante Zeiträume auf
eine bestimmte Tätigkeit zu konzentrieren, ihm aufgetragene Arbeiten mit
genügender Konzentration zu erledigen. Der verminderte Antrieb bedingt das
Einlegen vermehrter Pausen.

 

 

6.5    AI di là di
quanto da lei constatato, può confermare la seguente diagnosi?

         -    minima
gonartrosi a varo sinistra in esito da meniscectomia mediale parziale al
ginocchio sinistra il 16.06.1999?

     -    esito da
trauma contusionale anamnestico al ginocchio sinistra 1'01.06.1999?

         -    obesità?

         -    sindrome
lombo-vertebrale cronica su disturbi statici del rachide (rachide piatto con iperlordosi
terminale)?

         -    decondizionamento muscolare?

         -    alterazione
degenerativa della lombare (condrosi L4-L5, osteocondrosi L5-S1, spondilartrosi
polisegmentaria lombare)?

 

Ausser eventuellen zusötzlichen
Diagnosen können Sie die folgenden bestötigen?

         -    Leichte
Varusgonarthrose links mit Status nach partieller medialer Meniskusentfernung
am 16.06.1999 (Dr. _______ ,__________)?

         -
   Status nach anamnestischer Kontusion am linken Knie am 01.06.1999?

         -    Adipositas?

         -
   Chronisches Lumbovertebral-Syndrom mit statischen Anomalien (Flachrücken mit
terminaler Hyperlordose)?

         -    Schwache Rückenmuskulatur?

         -
   Osteochondrose L4-L5, L5-S1 und lumbale Spondylarthrose auf mehreren Etagen?

         ___________________________________________________

 

             Ja.

         -    Diese
Frage können wir nicht beantworten, es handelt sich um eine Tatfrage, welche
das Gericht selber beantworten müsste.

         -    Ja.

         -
   Ja. Der Versicherte hat ein chronisches Lumbovertebralsyndrom. Anatomisch
besteht ein Flachrücken mit terminaler Hyperlordose.

         -    Ja.
Es besteht eine Dekonditionierung der Rückenmuskula-tur.

         -    Ja.
Diese degenerativen Verönderungen können wir auch bestätigen.

 

 

6.6    Corrisponde
al vero che in un caso come quello del signor __________ in cui sono
riscontrabili varie patologie come pure delle alterazioni di natura
degenerativa preesistenti all'infortunio dell'01.06.1999, le alterazioni fra le
stesse ne acuiscono gli effetti e le conseguenze?

 

Trifft es zu, dass in
einem Falle wie bei Herrn __________, bei dem verschiedene
Pathologien und auch degenerative Veränderungen festzustellen sind, die schon
vor dem Unfall vom 01.06.1999 vorhanden waren, die Interaktion zwischen ihnen
die Wirkungen und Konsequenzen verstärken?

___________________________________________________

 

                                                                      Ja,
die Kombination von somatischen und psychischen Störungen kann sich in ihren
Auswirkungen verstärken.

 

 

6.7    Quale influenza hanno avuto sulla salute
psicologica del paziente le lunghe sofferenze sopportate e il necessario e
continuo utilizzo dei medicamenti?

 

                                                                      Welchen
Einfluss haben das lange Leiden und die erforderliche und andauernde Medikamenteneinnahme
auf den psychologischen Zustand des Patienten ausgeübt?

_____________________________________________________

 

Das langdauernde, chronifizierte Leiden mit der Notwendigkeit medikamentöser
Behandlung hat diesen über geringere intellektuelle Ressourcen verfügenden Exploranden
in seinem Krankheitsbewusstsein verstärkt und die regressiven, aber auch die
depressiven Tendenzen akzentuiert.

 

 

6.8    Riscontra uno stato
depressivo?

 

         Liegt ein
depressiver Zustand vor?

         _____________________________________________________

 

Ja. Es liegt ein depressiver Zustand vor, welcher die somatoforme
Schmerzstörung verstärkt.

 

 

6.9    Dall'esame complessivo dello stato di
saluto fisico e psichico del signor ___________ cosa può dunque concludere al
livello della capacità lavorativa dello stesso?

         -    nella sua
precedente attività quale forgiatore?

         -    in un'altra
attività lavorativa?

 

Welche Schlüsse kann man aus einer vollständigen Untersuchung des
physischen und psychischen Zustandes von Herrn ________ in Bezug auf seine
Arbeitsfähigkeit ziehen?

         -    im
Hinblick auf seine vorherige Tätigkeit als Schmied?

         -    im
Hinblick auf eine andere berufliche Tätigkeit?

 

 

         -    Als Schmied ist der Versicherte
heute nicht mehr einsetzbar, diesbezüglich besteht keine Arbeitsfähigkeit mehr.

         -    Im Hinblick auf eine andere
berufliche Tätigkeit besteht eine Arbeitsfähigkeit von 50 %. Wie oben erwähnt,
wäre der Versicherte in der Lage, ein vorwiegend sitzende Tätigkeit im Umfang
von zweimal zwei Stunden pro Tag zu verrichten." 

(Doc. _, pag. 26-30)

 

                       In sintesi, considerando l'insieme delle affezioni di cui
l'assicurato è portatore, i periti hanno concluso per una totale incapacità
lavorativa nella precedente attività di forgiatore, attestando per contro una
capacità lavorativa residua del 50% in altre attività da svolgere
prevalentemente in posizione seduta per 2 ore due volte al giorno.

 

                                         Preso
atto di suddette risultanze peritali, il TCA ha quindi sottoposto ai periti, a
titolo di complemento peritale, i seguenti quesiti supplementari:

 

" 
(…)

-   a quale/i classificazione/i riconosciuta/e dei disturbi psichici
corrisponde la diagnosi posta a pag. 22 del referto?

 

-   a quando può essere fatta risalire, con verosimiglianza
preponderante, l'inizio dell'incapacità al lavoro attestata nel referto
peritale (completa incapacità nella precedente attività di forgiatore e
capacità ridotta in attività adeguate)?

 

-   sempre per quanto riguarda l'incapacità al lavoro
dell'assicurato, può essere indicato con maggiore precisione, in termini
percentuali - e facendo pure riferimento all'intera documentazione medica
agli atti - qual è stata con verosimiglianza preponderante l'evoluzione
dell'incapacità lavorativa dalla sua insorgenza sino almeno al mese di ottobre
2001?

 

-   è possibile da parte vostra fornire maggiori indicazioni circa
il genere d'attività ancora parzialmente esigibile dall'assicurato (attività da
svolgere prevalentemente in posizione seduta per 2 ore 2 volte al
giorno)?" (Doc. _)

 

                                         Con
complemento peritale 23 settembre 2003, i periti hanno quindi osservato:

 

"  (…)

1.      A quale/i
classificazione/i riconosciuta/e die disturbe psichici corrisponde la diagnosi
posta a pag.- 22 del referto?

         ___________________________________________________

 

Die psychiatrischen Diagnosen wurden nach
der ID-10-Klassifikation gestellt.

         -    Anhaltende somatoforme Schmerzstörung F 45.4

         -    Depressive Entwicklung F 32.1

         -    Akzentuierte Persönlichkeitszüge Z 73.1

         -    Symptomausweitung im Rahmen von F 45.4

 

 

2.      A quando
può essere fatta risalire, con verosimiglianza preponderante, l'inizio
dell'incapacità al lavoro attestata nel referto peritale (completa incapacità
nella precedente attività di forgiatore e capacità ridotta in attività
adeguate)?

         ___________________________________________________

 

Der Versicherte erlitt
am 01.06.1999 einen Arbeitsunfall und entwickelte daraufhin eine somatoforme
Schmerzstörung. Ab dem Unfalldatum war der Versicherte als Schmid nicht mehr
arbeitsfähig.

 

Im Anschluss an diesen
Unfall entwickelte der Versicherte eine psychische Störung, die im Laufe des
Jahres 2000 an Stärke zunahm. Die Zunahme seiner psychischen Störung steigerte
sich bis zum Oktober 2001. Wie aus dem Gutachten hervorgeht, haben wir dem
Versicherten ab diesem Datum eine Arbeitsfähigkeit von 2 x 2 Stunden pro Tag
attestiert.

 

Da wir über keinerlei
Angaben verfügen, wie sich die gesundheitliche Situation des Versicherten seit
dem Unfall weiter entwickelt hat, können wir keine genaueren Angaben zu der
Entwicklung der Arbeitsfdhigkeit des Exploranden zwischen dem Unfall und
Oktober 2001 machen.

 

 

3.      Sempre
per quanto riguarda l'incapacità al lavoro dell'assicurato, può essere indicato
von maggiore precisione, in termini percentuali - e facedo pure riferimento
all'intera documentazione dell'incapacità lavorativa dalla sue insorgenza sino
almeno al mese di ottobre 2001 ?

         ___________________________________________________

 

Aufgrund der Tatsache,
dass wir über keine Akten mehr verfügen, stutzt sich unsere Beurteilung ausschliesslich
auf das Gutachten vom 01.04.2003. Der Versicherte erlitt am 01.06.1999 einen
Arbeitsunfall und war anschliessend 100 % arbeitsunfähig bis September 1999.
Danach war der Versicherte zu 50 % arbeitsunfähig und ab Februar 2000 konnte er
aufgrund seiner psychischen Entwicklung überhaupt nicht mehr arbeiten.

 

 

4.      È possibile
da parte vostra fornire maggiori indicazioni circa il genere d'attività ancora
parzialmente esigibile dall'assicurato (attività da svolgere prevalentemente in
posizione seduta per 2 ore 2 volte al giorno)?

         ___________________________________________________

 

Wie im Gutachten
aufgeführt haben wir dem Versicherten eine Arbeitsfähigkeit von 2 x 2 Stunden
pro Tag attestiert.

 

Diese 2 x 2 Stunden pro
Tag sind an folgende Bedingungen geknüpft: Sitzende Tätigkeit, körperlich wenig
anstrengende Tätigkeit, zum Beispiel Kontrollfunktionen übernehmen oder leichte
Montagearbeit verrichten." (Doc. _)

 

                               2.7.   Perché un
rapporto medico abbia valore probatorio è determinante che esso valuti ed
esamini in maniera completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi,
prenda conto di tutti i mali di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in
piena conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione
delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le
conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (Meyer-Blaser,
Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, in: BJM 1989 pag. 31; Pratique
VSI 1997 pag. 123).

                                         A
proposito delle perizie mediche eseguite nell’ambito della procedura
amministrativa il TFA ha già avuto modo di evidenziare che, nell’ipotesi in cui
sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza
probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate
sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non
inducono a ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, 122 V 161, 104 V 212; STFA
del 14 aprile 1998 nella causa O.B. inedita, del 28 novembre 1996 nella causa
G.F. inedita, del 24 dicembre 1993 nella causa S.H. inedita; SVR 1998 IV
Nr. 1 pag. 2; SZS 1988 pag. 329 e 332; ZAK 1986 pag. 189; Locher,
Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 1994, pag. 332 ).

 

                                         Lo stesso
vale per le perizie fatte esperire da medici esterni (DTF 104 V 31; ZAK
1986 pag. 188; RAMI 1993 pag. 95).

 

                                         Il TFA ha
inoltre precisato che, nell’ipotesi in cui si tratti di una lite in materia di
prestazioni, dall'art. 4 CF rispettivamente 6 CEDU, non può essere dedotto il
diritto di essere sottoposto ad una perizia medica esterna. Nell'ambito del
libero apprezzamento delle prove è in linea di principio consentito
all'amministrazione e al giudice fondare la propria decisione su basi di
giudizio interne all'istituto assicuratore. Per quanto riguarda l'imparzialità
e l'attendibilità di simili prove, devono tuttavia essere poste delle esigenze
severe (DTF 122 V 157).

                                         In
un’altra sentenza inedita il TFA ha inoltre considerato rilevante una perizia
giudiziaria fatta esperire dal TCA al SAM. Secondo il l’Alta Corte questo
servizio non può essere considerato parte in causa, nel senso che sussiste un
vincolo per cui l’istituto sarebbe obbligato a tenere in particolare
considerazione gli interessi specifici dell’assicurazione invalidità (STFA
del 22 maggio 1995 nella causa A. C. inedita; cfr. anche DTF 123 V 178 consid. 4b, Pratique VSI
2001 pag. 110 consid. 3c).

 

                                         Per quel
che riguarda il medico di fiducia, infine, secondo la generale esperienza della
vita, il giudice deve tener conto del fatto che, in dubbio, egli attesta a
favore del suo paziente (DTF 125 V 353 consid. 3a/cc; Meyer-Blaser,
op. cit., pag. 230).

                                      

                               2.8.   In caso di
perizia giudiziaria, il giudice non si scosta senza motivi imperativi dalle
conclusioni del perito, il cui ruolo consiste proprio nella messa a
disposizione della giustizia della propria scienza medica, per fornire
un'interpretazione scientifica dei fatti (DTF 122 V 161, 112 V 32
consid. 1a, 107 V 174 consid. 3; STFA del 12 novembre 1998 nella causa
L.A. inedita, del 14 aprile 1998 nella causa O.B. inedita, del 28 novembre 1996
nella causa G. F. inedita; SVR 1998 BVG Nr. 16 pag. 55); Il giudice può
disattendere le conclusioni del perito giudiziario, nel caso in cui il rapporto
peritale contenga delle contraddizioni o sulla base di una controperizia,
richiesta dal medesimo tribunale, che conduca ad un altro risultato (DTF
101 IV 130).

                                         Egli può
discostarsene anche nel caso in cui, fondan­dosi sulla diversa opinione di
altri esperti, ritiene di avere sufficienti motivi per mettere in dubbio
l'esattezza della perizia giudiziaria.

                                         Va
tuttavia sottolineato che il perito giudi­ziario - contrariamente al perito di
parte o allo speciali­sta che si esprime sotto un'altra veste - ha uno statuto
speciale nel senso ch'egli esercita, in virtù del mandato giudiziario che lo
sottopone alla comminatoria secondo l'art. 307 del Codice penale, una funzione
qualificata al servizio della giurisprudenza (RCC 1986 pag. 201 consid.
2a).

                                         Per ciò
che concerne il valore probante di un rapporto medico é inoltre determinante il
fatto che il rapporto sia completo nei punti litigiosi, si basi su uno studio
esteso, prenda in considerazione anche le lamentele espresse, sia stato
consegnato in piena conoscenza dell'incarto, sia chiaro nell'esposizione delle
relazioni mediche e nella valutazione della situazione medica e le conclusioni
dell'esperto siano motivate (RAMI 1991 pag. 311 consid. 1).

 

                               2.9.   Relativamente
all'invalidità cagionata da un danno alla salute psichica, occorre precisare
che il TFA ha avuto modo in particolare di stabilire che é decisivo al
proposito che il danno sia di gravità tale da non poter praticamente esigere
dall'assicurato di valersi della sua capacità lavorativa sul mercato del
lavoro, o che ciò sia persino intollerabile per la società (DTF 102 V
165; ZAK 1984 pag. 607; Pratique VSI 1996 pag. 318 consid. 2a,
pag. 321 consid. 1a, pag. 324 consid. 1a; RCC 1992 pag. 182 consid. 2a e
sentenze ivi citate; STFA del 29 settembre 1998 nella causa S. F., I
148/98, consid. 3b).

 

                                         Inoltre,
in una sentenza del 5 ottobre 2001 pubblicata in DTF 127 V 294 e seg.,
il TFA ha fatto proprie le considerazioni esposte da Mosimann
(Somatoforme Störungen: Gerichte und (psychiatrische) Gutachten, in: SZS
1999, pag. 105 ss), in cui questo autore ha descritto in dettaglio i compiti
del perito medico che deve esprimersi sul carattere invalidante di un'affezione
somatoforme.

Secondo Mosimann, in ambito psichiatrico l’esperto deve innanzitutto porre una
diagnosi secondo una classificazione riconosciuta e pronunciarsi sulla gravità
dell'affezione. 

Il perito deve anche valutare l'esigibilità della ripresa di un'attività
lucrativa da parte dell'assicurato. Tale prognosi deve tener conto di diversi
criteri, quali il carattere premorboso, l'affezione psichica e quelle organiche
croniche, la perdita d'integrazione sociale, un eventuale profitto tratto dalla
malattia, il carattere cronico della malattia, la durata pluriennale della
stessa con sintomi stabili o in evoluzione e l'impossibilità di ricorrere a
trattamenti medici secondo la regola d'arte. La prognosi sfavorevole deve
essere fatta in base all’insieme dei succitati criteri.

Inoltre, l'esperto deve esprimersi sull'aspetto psicosociale della persona
esaminata.

Del resto, un rifiuto di una rendita deve ugualmente basarsi su diversi
criteri, tra i quali le divergenze tra i dolori descritti e quelli osservati,
le allegazioni sull'intensità dei dolori la cui descrizione rimane sul vago,
l'assenza di una richiesta di cura, le evidenti divergenze tra le informazioni
fornite dal paziente e quelle risultanti dall'anamnesi, il fatto che le
lamentele molto dimostrative lascino l'esperto insensibile, come pure le
allegazioni di grandi handicap nonostante un ambiente psico-sociale intatto (STCA
inedita 27 settembre 2001 nella causa A., inc. 32.1999.124). 

 

                             2.10.   Nell'evenienza
concreta questo TCA non intravede ragioni che gli impediscono di far proprie le
valutazioni e le conclusioni cui sono giunti i periti, basate su un
approfondito e completo esame di tutte le affezioni lamentate dall’assicurato.
Alla perizia __________ deve essere quindi attribuita forza probante piena
conformemente ai succitati parametri giurisprudenziali (cfr. consid. 2.5-2.7).

 

                                         Considerando
sia la componente somatica sia, e soprattutto, quella psichica - indagate e
valutate sulla scorta di consulti specialistici - i periti, tenuto inoltre conto
di tutta la precedente refertazione medica, sono giunti ad una logica e
convincente conclusione in merito alla completa incapacità al lavoro nella
precedente attività di forgiatore attestata a partire dall'infortunio occorso
nel giugno 1999. Ad esclusione di un periodo d'incapacità al 50% da settembre
1999 a gennaio 2000, l'assicurato è stato giudicato nuovamente e
definitivamente inabile al 100% quale forgiatore a far tempo da febbraio 2000,
momento a partire dal quale egli, per motivi psichici, non è più stato in grado
di lavorare.

 

                                         Per
quanto riguarda la residua capacità lavorativa in attività compatibili con il
danno alla salute, i periti hanno ritenuto l'assicurato abile al 50% (2 ore 2
volte al giorno) in attività da svolgere in posizione prevalentemente seduta e
che non comportino sforzi fisici.

                                         Tale
capacità è stata attestata a partire dall'ottobre 2001; alla luce
dell'ulteriore refertazione medica agli atti (cfr. rapporto 13 ottobre 2000 del
dr. __________, doc. AI _; cfr. rapporto 24 luglio 2000 Clinica __________ pag.
7, sub doc. AI _), è tuttavia verosimile ritenere che allo scadere dell'anno di
carenza (art. 29 cpv. cpv. 1 lett. b LAI) - durante il quale
l'assicurato ha presentato un'inabilità al lavoro media superiore al 662/3% (incapacità
nella precedente attività di forgiatore del 100% da giugno ad agosto 1999, del
50% da settembre a gennaio 2002 e del 100% da febbraio a giugno 2000) -
vale a dire nel giugno 2000, tale capacità residua fosse già presente.

Alla luce di quanto precede, a mente di questa Corte è quindi da ritenere
dimostrato con la certezza richiesta nel campo delle assicurazioni sociali (DTF
121 V 47 consid. 2a, 208 consid. 6a, 115 V 142 consid. 8b; SVR 1996 Nr.
85 pag. 269, 1996 LPC Nr. 22 pag. 263ss; RAMI 1994 pag. 210/211) che
____________ presenta una completa incapacità al lavoro nella precedente
attività di forgiatore a partire dal giugno 1999 (con un'incapacità al 50%
limitatamente al periodo settembre 1999-gennaio 2000), mentre che in attività
adeguate e compatibili con il danno alla salute di cui è portatore egli
presenta una capacità residua pari al 50% dal giugno 2000.

 

                           2.11.1   Stante quanto
sopra, occorre ora determinare l’incapacità al guadagno dell'assicurato
in applicazione del metodo ordinario di cui all’art. 28 LAI, procedendo quindi
al raffronto dei redditi (cfr. consid. 2.4).

Giova al riguardo precisare che, secondo la recente giurisprudenza del TFA, per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze
esistenti al momento dell'inizio del diritto alla rendita; i redditi da valido
e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la
valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone
intervenute fino alla resa della decisione e suscettibili di incidere sul
diritto alla rendita (DTF 129 V 222; SVR 2003 IV Nr. 24; STFA inedite del 26 giugno 2003 nella
causa R consid. 3.1, I 600/01 e del 9 agosto 2002 nella causa S. consid. 3.1, I
26/02; vedi anche STFA inedita 13 giugno 2003 nella causa G. consid.
4.2, I 475/01).

                                         In casu
l'anno di carenza ex art. 29 cpv. 1 lett. b LAI venendo a scadenza, come
accennato, nel giugno 2000, occorre quindi stabilire l'eventuale diritto di
__________ all'erogazione di una rendita con riferimento ai dati di reddito
relativi all'anno 2000.

 

                           2.11.2   Relativamente
al reddito da valido, dall’attestato 13 settembre 2000 del datore di
lavoro (doc. AI _), come pure dalle indicazioni fornite dall'assicurato in sede
di domanda di prestazione (doc. AI 1), risulta che nel 2000 egli avrebbe potuto
percepire, senza il danno alla salute, un salario mensile lordo di fr. 4'410,
cui corrisponde un salario lordo annuo di fr. 57'330.

 

                           2.11.3   Per quanto attiene invece la
determinazione del reddito da invalido, va anzitutto
ricordato che ai fini dell'accertamento
dell'invalidità ci si deve  fondare su un mercato del lavoro equilibrato e
quindi fittizio; ci dev'essere cioè un certo equilibrio tra domanda e offerta
di posti di lavoro e un'offerta di posti diversificati in relazione con le
capacità professionali, intellettuali e fisiche. Si tratta pertanto di un
concetto teorico e astratto (DTF 110 V 276; Meyer‑Blaser,
op cit. pag. 212). Un assicurato non può pertanto avvalersi dell'impossibilità
congiunturale di trovare un posto di lavoro per pretendere una rendita (ZAK
1984 pag. 347). Ciò non è il caso se l'attività ammissibile è possibile solo in
forma talmente limitata - ciò che non corrisponde al caso in esame - che il
mercato generale del lavoro praticamente non la conosce o se il suo esercizio è
reso possibile solo grazie alla collaborazione irrealistica di un datore di
lavoro medio (ZAK 1989 p. 322 consid. 4a; Locher, Grundriss des
Sozialversicherungsrechts, Berna 1997, pag. 80).

                                         

                                         Ora,
ritenuto che l'assicurato non ha mai
intrapreso il genere d'attività (leggera) giudicato dal profilo medico siccome
compatibile con il danno alla salute di cui è portatore, la determinazione del reddito deve essere ricavata dai rilevamenti statistici ufficiali, editi
dall'Ufficio federale di statistica, che si riferiscono agli stipendi medi
nelle principali regioni e categorie di lavoro (VSI 2002 pag. 68 consid.
3b; DTF 126 V 76 consid. 3b/bb; RCC 1991 pag. 332 consid. 3c,
1989 pag. 485 consid. 3b).

                                         Inoltre,
va rilevato che, secondo la giurisprudenza federale, per gli assicurati che, a
causa della particolare situazione personale o professionale (affezioni
invalidanti, età, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di
occupazione ecc.), non possono mettere completamente a frutto la loro capacità
residua nemmeno in lavori leggeri e che pertanto non riescono di regola a
raggiungere il livello medio dei salari sul mercato, viene operata una
riduzione percentuale sul salario teorico statistico che, a seconda delle
circostanze, può arrivare sino a un massimo del 25% (DTF 126 V 80
consid. 5b/cc; Pratique VSI 2002 pag. 64). 

                                         In
applicazione dei succitati criteri, secondo costante giurisprudenza di questo
Tribunale, conformemente ai dati statistici salariali (valore mediano)
pubblicati dall'Ufficio federale di statistica ("L'enquête suisse sur la
structure des salaires 2000"), il salario ipotetico nel 2000 conseguibile
in attività leggera e ripetitiva adeguata esercitata a tempo
pieno nel Cantone Ticino e prima di eventuali riduzioni per motivi particolari,
che possono arrivare al massimo al 25% (DTF 124 V 323; Pratique VSI
2000 pag. 85 e, soprattutto, STFA inedita del 9 maggio 2000 nella causa
A, I 482/99), riportato su 41,8 ore (cfr. “La vie
économique” 2/2002”, Tabella B9.2, pag. 88), nel settore privato corrisponde a fr. 50’498.-- (fr. 4027 : 40 x 41,8 x
12) per gli uomini e fr. 36'328.-- (fr. 2’897: 40 x 41,8 x 12) per le donne
(cfr. Tabella TA 13 privato), mentre che nel settore privato e pubblico
l’ammontare è di fr. 51'702.-- (fr. 4123: 40 x 41,8 x 12) per gli uomini e fr.
36'679.-- (fr. 2925: 40 x 41,8 x 12) per le donne (cfr. Tabella TA 13 privato e
pubblico).

 

                                         Nella fattispecie in esame, per calcolare il
reddito da invalido, sulla base dei recenti dati statistici, si deve partire da
un salario di fr. 50'498.-- riferito al settore privato ( cfr.”…. in primo
luogo sono applicabili i rilevamenti salariali applicabili nel settore
privato”; RAMI 2001 pag. 348). Tenuto conto di un'esigibilità del
50% e pur ammettendo una riduzione di rendimento che in casu, in considerazione
soprattutto dell'età dell'assicurato e delle sue affezioni invalidanti, appare
ragionevole considerare nella misura del 15-20%, il reddito da invalido ammonta
nella specie a fr. 20'830.

 

Dal raffronto di tale reddito con quello ipotetico da valido di 

fr. 57'330 risulta un'incapacità al
guadagno (63.66%) giustificante l'erogazione di una mezza rendita. 

 

                              2.12   In conclusione, stante un'incapacità lavorativa media superiore al
662/3%
giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI e considerata un'incapacità al guadagno
superiore al 50% ma inferiore al 662/3% a partire dal giugno 2000, dall'inizio di
questo mese (cfr. art. 29 cpv. 2 LAI) a __________ deve quindi essere
riconosciuto il diritto ad una mezza rendita (cfr. consid. 2.9), nessun
elemento agli atti consentendo per il resto di ipotizzare una rilevante
modifica dei redditi di riferimento dopo il 2000 e sino all'emanazione del
querelato provvedimento.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é parzialmente accolto
ai sensi dei considerandi.

                                § __________
ha diritto ad una mezza rendita dal 

                                   1°
giugno 2000.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         L'UAI
verserà al ricorrente fr. 2000.-- a titolo di ripetibili (IVA inclusa), ciò che
rende priva di oggetto l'istanza d'assistenza giudiziaria del 13 novembre 2001.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti