# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b8366b2e-6fe1-5c22-a99d-c0b478359eae
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 29.05.2000 INC.2000.16603
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-16603_2000-05-29.html

## Full Text

N. 166.2000.3 L                                                         Lugano,
29 maggio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

Claudio Lepori

 

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato l'11 maggio 2000 da

 

 

__________

(patrocinata dalla lic. iur. __________)

 

 

contro la decisione 3 maggio 2000
della Procuratrice pubblica dott. Rosa Item, che ha rifiutato il
dissequestro di fr. 190.- e di un telefono cellulare, nel procedimento pendente
contro la reclamante per titolo di infrazione alla legge federale sugli
stupefacenti;

 

 

viste le osservazioni 26 maggio
2000 della magistrata inquirente, che postula la reiezione del reclamo;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
nei confronti di __________ è pendente un procedimento per titolo di
infrazione alla legge federale sugli stupefacenti, consistente in vendita e
consumo di cocaina ed ecstasy;

 

 

 

 

 

-         
al momento dell'arresto del 10 marzo 2000 (ricordato che il carcere
preventivo si è concluso il 29 marzo successivo), all'accusata vennero
sequestrati fr. 190.- ed un telefono cellulare Nokia (v. rapporto di arresto 10
marzo 2000);

 

 

-         
il 14 aprile 2000, la reclamante ha formulato istanza di dissequestro
tanto del denaro quanto dell'apparecchio telefonico, facendo stato della sua
precaria situazione economica di disoccupata, senza aiuti dai famigliari;

 

 

-         
con decisione 3 maggio 2000, la Procuratrice pubblica ha respinto
l'istanza, lapidariamente "essendo l'inchiesta ancora in corso";

 

 

-         
il reclamo, ricevibile siccome tempestivamente introdotto da parte
interessata (art. 280 ss. CPP), insiste per la restituzione di quanto
sequestrato, non trattandosi di oggetti o averi provenienti da reato oppure
utilizzati per compierlo oppure altrimenti di pregio per l'istruzione, con l'aggiunta
di ribadita precaria situazione finanziaria dell'accusata;

 

 

-         
la Procuratrice, nell'opporsi all'accoglienza del reclamo, evidenzia che
i menzionati sequestri sono giustificati dall'art. 161 cpv. 3 CPP a garanzia
del pagamento delle spese processuali e di eventuali multe, senza dimenticare
la valenza di strumento di reato del Natel, usato per i contatti tra
spacciatori e acquirenti e come tale per prassi oggetto di sequestro in vista
di confisca secondo l'art. 161 cpv. 1 e 2 CPP;

 

 

-         
si può lasciare aperta l’ipotesi di una confisca in applicazione
dell’art. 58 CP, in quanto ha sufficiente valore l’intendimento di fronteggiare
le prevedibili spese del processo, per cui la decisione della Procuratrice
pubblica va tutelata, anche se, ritenuta la possibilità per __________ di
acquistare un nuovo simile apparecchio per un suo uso corretto, non sia
conveniente restituirgli quello in discussione da sostituire con il suo
controvalore nel confermato sequestro (cfr. decisione 26 agosto 1997 in re
E.D.P., GIAR 466.97.3);

 

 

-         
la presente decisione è suscettibile di ricorso alla Camera dei ricorsi
penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP) e non è assistita da tassa e spese
giudiziarie per ragioni di opportunità stante la precaria situazione economica
della reclamante;

 

 

 

 

 

 

per i quali motivi,

 

richiamati i citati articoli di
legge e gli art. 280 ss CPP,

 

 

 

decide:

 

 

1.     
Il reclamo è respinto.

 

 

2.     
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.     
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.     
Intimazione:

 

 

                                                                                   giudice
Claudio Lepori