# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bb051c98-5817-570f-94c6-ee83275d475d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-10-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 10.10.2005 30.2005.155
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-155_2005-10-10.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.155

  05 504/204

  	
  Bellinzona10 ottobre 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con
Martina Quadri in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 10 maggio 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1,  __________ 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione 29
  aprile 2005, n° 05504/204 emessa dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione,
  Bellinzona, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 27 maggio
2005 presentate dalla Sezione dei permessi e dell’immigrazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che con decisione del
29 aprile 2005 la Sezione dei permessi e dell’immigrazione ha ritenuto RI 1
colpevole di aver lavorato “in qualità di cucitrice, dal __________ a favore
della ditta __________, __________, sprovvista del permesso della Sezione dei
permessi e dell’immigrazione che le consentisse di svolgere detta attività.”

 

                                         che in applicazione della pena
l’autorità le ha inflitto una multa di fr. 50.-, ponendo inoltre a suo carico
una tassa di giustizia di fr. 20.- e le spese di fr. 10.-;

 

                                         che contro tale risoluzione RI
1 è insorta con un ricorso del 10 maggio 2005 nel quale postula in sostanza
l’annullamento della multa;

 

                                         che la Sezione dei permessi e
dell’immigrazione, nelle sue osservazioni del 27 maggio 2005, propone il
rigetto del gravame e quindi la conferma della decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di
questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività
dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell’art. 12 LPContr;

 

                                         che per l’art. 3 cpv. 3 LDDS
lo straniero non domiciliato potrà assumere un impiego e un datore di lavoro
potrà occuparlo soltanto se il permesso di dimora lo autorizzi a ciò;

 

                                         che è considerata attività
lucrativa qualsiasi attività dipendente o indipendente che normalmente dà un
guadagno, anche se è esercitata a titolo gratuito (art. 6 cpv. 1 OLS), e
segnatamente qualsiasi attività svolta per un datore di lavoro domiciliato in
Svizzera o all’estero, indipendentemente dal fatto che il salario sia pagato in
Svizzera o all’estero (art. 6 cpv. 2 lett. a OLS), l’attività di apprendista,
praticante, volontario, sportivo, assistente sociale, missionario, giovane alla
pari, artista (lett. b) e un’attività esercitata a ore, a giornate o a titolo
temporaneo (lett. c); 

 

                                         che lo straniero necessita di
un permesso per cambiare posto, professione e Cantone (art. 29 cpv. 1 prima
frase OLS);

 

                                         che le contravvenzioni alle
disposizioni di polizia degli stranieri sono punite con la multa fino a fr.
2000.-; nei casi di minima gravità si potrà prescindere da ogni pena (art. 23
cpv. 6 LDDS);

 

                                         che la Sezione dei permessi e
dell’immigrazione rimprovera come detto alla multata - in applicazione delle
norme citate - di avere lavorato in qualità di cucitrice sprovvista di regolare
autorizzazione;

 

                                         che a verbale l’insorgente
dichiara che “la direzione mi comunicava che a partire dal primo di settembre,
la ditta avrebbe cambiato denominazione da __________ a __________ e per tale
motivo avrei dovuto notificare questo cambiamento presso l’URS competente. La
responsabile del personale si recava presso l’URS di __________ per le pratiche
relative a questi cambiamenti.”; precisa poi che “la mia autorizzazione
per lavorare presso la __________ era valida fino al __________. Di fatto la __________
ha cessato la sua attività per fallimento il __________ e quindi io ero sempre
alle loro dipendenze. Il primo di settembre ho ricevuto il permesso per
confinanti G per poter lavorare presso la __________ ed ho cambiato datore di
lavoro.”

 

                                         che dal contratto di
lavoro risulta che “La Signora RI 1 è assunta dalla __________ dal 1 settembre
2004; con durata indeterminata.”; essendo le due ditte due enti giuridici
distinti, il passaggio dall’uno all’altro comporta un cambiamento del posto di
lavoro;

                                         che il permesso è stato
richiesto dall’insorgente il 6 settembre 2004; questo risulta sì valido dal
1°settembre 2004, ma l’effetto retroattivo non è suscettibile di sanare
l’infrazione commessa: l’insorgente, nei giorni rimproveratile, ha effettivamente
lavorato sprovvista del permesso necessario; 

                                                                                                                             

                                         che quindi a ragione la
Sezione dei permessi e dell’immigrazione le ha inflitto una multa per aver
lavorato sprovvista della necessaria autorizzazione;

                                         

                                         che la sanzione inflitta,
peraltro, è proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa, rettamente
commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

 

                                         che la natura particolare
dell’impugnativa giustifica - in via eccezionale - di soprassedere al prelievo
di una tassa di giustizia;

 

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 3 cpv. 3, 23 cpv. 6
LDDS, 6, 29 cpv. 1 OLS, 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata confermata.

 

                                 2.     Non si prelevano tasse
dell’odierno giudizio. Le spese di fr. 30.- sono a carico della ricorrente.

.

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  RI 1, __________, 

  Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona. 

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).