# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5b9aef00-37af-5c1c-ac26-825c589ef612
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-07-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 02.07.1996 90.1994.156
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-156_1996-07-02.html

## Full Text

Incarto n.

  90.94.00156

  	
  Lugano

  2 luglio 1996

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale della
  pianificazione del territorio

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dai giudici:

  	
  Efrem Beretta, presidente, 

  Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca

   

  

 

	
  Il
  segretario

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 9 dicembre 1988 di

 

	
   

  	
  __________ __________,
  __________,  

  rappr. da: avv. __________
  __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione n.____ del Consiglio di Stato dell'8 novembre 1988

  

 

                                         viste le osservazioni del 4 aprile 1989 del Consiglio di Stato e del 9 gennaio 1989 del Comune di __________;

 

                                         letti
ed esaminati gli atti;

 

                                         visto che il ricorso, ritenuto
che l’art. 10bis cpv. 3 NAPR viola la garanzia delle situazioni acquisite (Besitzstandsgarantie)
laddove dichiara applicabili “alle alienazioni di abitazioni esistenti”
le limitazioni delle residenze secondarie previste dal capoverso primo, chiede
l’annullamento della risoluzione governativa nella misura in cui approva su
quel punto il cennato disposto (art. 10bis cpv. 3 NAPR);

 

                                         preso atto che il
Consiglio comunale di Brissago ha adottato nella seduta del 26 aprile 1994 la
revisione del PR e in quest’ambito ha approvato l’art. 49 NAPR “Discipinamento
delle residenze secondarie” ai sensi del cui capoverso primo “nella zona di
costruzione intensiva è escluso l’uso di alloggi a scopo di residenza
secondaria”, con la previsione al capoverso secondo di deroghe per casi
speciali (parentela prossima con persone domiciliate o il domicilio per molti
anni nel comune) e disponendo infine (cpv. 4) che “le residenze secondarie non
conformi ai disposti del cpv. 1 possono essere mantenute ..”; norma approvata
dal Consiglio di Stato con risoluzione 3 ottobre 1995 cresciuta in forza di
cosa decisa; 

 

considerato

 

                                         che il tribunale procede,
d’ufficio o su richiesta di una parte, allo stralcio dei ricorsi che nel corso
del procedimento diventano privi di oggetto, rispettivamente di interesse
giuridico;

 

                                         che a norma dell’art. 31 LPAm,
applicabile in forza del richiamo dell’art. 38 cpv. 6 LALPT, il TPT condanna la
parte soccombente al pagamento di un’indennità alla controparte;

 

                                         che in concreto la
normativa contestata col ricorso è stata sostituita in sede di revisione del PR
dall’art. 49 NAPR, non impugnato dalla ricorrente;

 

                                         che
in tali circostanze l’oggetto del ricorso è venuto meno;

 

                                         che le ripetibili vanno
attribuite sulla base di una prognosi ex ante dell’esito che il ricorso avrebbe
avuto se l’interesse a mantenerlo non fosse venuto a cessare, rendendo
superfluo il giudizio di merito;

 

                                         che nel ricorso la
protezione delle situazioni acquisite è invocata a torto riferitamente
all’esenzione dalle limitazioni previste dall’art. 10bis NAPR delle costruzioni
“primarie” esistenti al momento della sua entrata in vigore. Questa protezione
meritano unicamente le costruzioni già usate come residenze secondarie a quel
momento e peraltro già poste a questo beneficio dall’art. 10 bis NAPR, ultima
frase. Che il cpv. 2 sottoponga alle limitazioni solo le costruzioni nuove e
quindi consenta l’uso come residenze secondarie di costruzioni primarie
esistenti, ma lo escluda se queste vengono non solo riattate o ricostruite ma
anche se alienate, non tange la garanzia delle situazioni acquisite, ma semmai
prevede quale motivo di cessazione del beneficio concesso al proprietario di
una costruzione primaria di usarla successivamente come secondaria un evento,
come l’alienazione, di relativa rilevanza; col che viene tuttavia corretto -
anche se in modo discutibile, ma non tale comunque da impingere nell’arbitrio
-, la disparità di trattamento posta in essere dall’esclusione delle
costruzioni primarie esistenti dall’applicazione dell’art. 10bis cpv. 1 NAPR;

 

                                         che per questi motivi non
si può ritenere che il ricorso avrebbe trovato accoglimento; ragion per cui non
sono dovute ripetibili al ricorrente e non ne vengono assegnate al Comune;

 

decreta

 

                                   1.   Il
ricorso é stralciato dai ruoli.

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse e spese. Non si assegnano ripetibili.

	
                                      3.   Intimazione
  a:

  	
  -
  Avv. __________ __________, __________ 

  
	
   

  	
  - Municipio di __________ 

  
	
   

  	
  - Consiglio di Stato,
  ____________

  
	
   

  	
  - Sezione pianificazione
  urbanistica, ____________

  

 

 

 

 

Tribunale della
pianificazione del territorio

Il presidente                                                           Il
segretario