# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 12e72c35-3067-5d64-b58a-d8e9257fd756
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-07-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 20.07.2005 72.2004.151
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2004-151_2005-07-20.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2004.151

  	
  Mendrisio,

  20 luglio 2005/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Claudio
  Zali

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Greta Cipolla, lic.iur.

  

 

 

Sedente nell’aula
penale di questo Pretorio, senza intervento degli assessori
giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del procuratore
pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

  e domiciliata a 

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuta dal 15 al 23 dicembre 2003;

  	
   

  

 

 

prevenuta colpevole
di:

 

 

                                   1.   ripetuto
furto

per avere, a Grancia

nel periodo compreso tra il 01.12.2002 e il
15.12.2003,

al fine di procacciare a sé ed ad altri un
indebito profitto

nella sua qualità di commessa della stazione di
servizio “__________”, ripetutamente asportato denaro contante dalla cassa
registratrice e sottratto merce varia per un ammontare complessivo di almeno CHF
35'000.- (circa CHF 80'000.- secondo la parte civile);

più specificatamente per avere ripetutamente:

 

                               1.1.   prelevato le eccedenze di cassa da lei stessa create nel corso della
giornata mediante operazioni di storno merce effettuate all’insaputa di ignari
clienti;

                               1.2.   sottratto generi merceologici vari, in particolare derrate
alimentari e sigarette, peraltro effettuando tali sottrazioni, mediante
operazioni di storno;

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo; 

reato previsto
dall'art. 138 cifra 1 CP;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 159/2004 del 6 dicembre 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il PP 1.

  §  L'accusata AC 1
  assistita dal difensore d'ufficio avv. DUF 1

  §  L'avv. RC 1 in rappresentanza
  della __________.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 15:00 alle ore 15:45.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il
quale, confermato integralmente l’atto d’accusa, tenendo conto dell’immediata
ammissione dei fatti da parte dell’accusata, della sua incensuratezza e della
collaborazione attiva data agli inquirenti, valutando però la ripetitività
degli atti da lei commessi e il fatto che si sia fermata solo una volta
scoperta, non opponendosi all’attenuante del sincero pentimento, conclude chiedendo che l’accusata sia condannata alla pena di 4 mesi
di detenzione da sospendere condizionalmente vista la prognosi assolutamente
positiva, rinviando, per il risarcimento alla PC, al prudente giudizio della
Corte.

 

                                    §   RC 1 rappr. della PC, il quale si associa alla pubblica
accusa per quanto attiene alla colpevolezza dell’accusata e conclude chiedendo
il risarcimento dei 35'000.- fr. rubati, oltre agli interessi, ripetibili e
torto morale di cui all’istanza di risarcimento 20.07.2005.

 

                                    §   Il Difensore, il quale, ponendo in risalto la figura e la
vita anteriore della sua patrocinata, indicando come il suo minimo stipendio
attuale non le permetta di risarcire la PC, alla cui richiesta non si oppone
limitatamente ai fr. 35'000.-, contestando il torto morale e le ripetibili,
facendo presente come, immediatamente dopo l’arresto, la patrocinata abbia
immediatamente cercato e trovato lavoro e come abbia profondamente compreso
l’illiceità dell’atto compiuto, conclude chiedendo una
riduzione della pena da sospendere condizionalmente.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti 

 

quesiti:                          AC 1 

 

                                   1.   È autrice
colpevole di:

 

                               1.1.   furto,
ripetuto 

per avere, 

tra il 1 gennaio 2002 e il 15 dicembre 2003, 

alfine di procacciare a sé ed altri un indebito
profitto e di appropriarsene, in più occasioni, 

sottratto denaro, derrate alimentari e altra
merce di vario genere per un importo complessivo di almeno fr. 35'000.- 

in danno della stazione di servizio “__________di
Grancia?

 

E come meglio
descritto nell’atto d’accusa.

 

                                   2.   Ricorrono
attenuanti specifiche?

 

                                   3.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

 

                                   4.   Deve
essere condannata a risarcire l’indennità richiesta dalla parte civile?

 

                                         Preso
atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno
rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

 

Rispondendo                 affermativamente a
tutti i quesiti, tranne che al n. 4 per cui la risposta è parzialmente
affermativa;

 

visti gli art.                      18, 36, 41, 63, 64, 65, 68, 69,
139 CP; 

                                         9
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   AC 1 é
autrice colpevole di:

 

 1.1.  ripetuto furto

per avere, 

tra il 1
gennaio 2002 e il 15 dicembre 2003, 

alfine di
procacciare a sé ed altri un indebito profitto e di appropriarsene, in più
occasioni, 

sottratto
denaro, derrate alimentari e altra merce di vario genere per un importo
complessivo di almeno fr. 35'000.- 

in danno della
stazione di servizio __________” di Grancia,

 

e come meglio
descritto nell’atto d’accusa.

 

                                         

2.     
Di conseguenza, __________, essendo sinceramente
pentita, è condannata:

 

 2.1.  alla pena di 4
(quattro) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo
sofferto;

 

2.2.    
al pagamento della tassa di giustizia di fr.
100.- e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L’esecuzione
della pena privativa della libertà inflitta alla condannata è condizionalmente
sospesa con un periodo di prova di 2 (due) anni.

 

 

                                   4.   AC 1 è
inoltre condannata al pagamento di fr. 35'000.- oltre interessi al 5% dal
15.12.2003 alla PC 1, Grancia, che per il rimanente è rinviata al competente
foro civile.

 

 

                                   5.   Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro 5 giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione
della sentenza integrale.

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  PC 1 

   

  

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:               

Tassa di giustizia                              fr.           100.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.           350.--

                                                             ===========