# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6f3aff4f-d54d-524f-97b8-52cda349c83f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-07-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 12.07.2000 INC.2000.39403
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-39403_2000-07-12.html

## Full Text

N. 394.2000.3 L                                                         Lugano,
12 luglio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 4 luglio 2000 da

 

 

__________

(patrocinata dall'avv.
__________)

 

 

e qui prodotta con preavviso
negativo il 10 luglio 2000 dalla Procuratrice pubblica dott. __________;

 

 

viste le osservazioni 11 luglio
2000 dell'accusata, che si conferma in contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

1.

 

 

__________ è stata arrestata il
15 giugno 2000, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per
titolo di furto.

L'accusata era stata colta in
flagrante sottrazione di fr. 1'490.- da un armadio di sicurezza, grazie alla
chiave magnetica in precedenza sottilizzata, nell'appartamento di __________,
dove era attiva quale donna delle pulizie (oltre ad un filetto surgelato, preso
dal congelatore dell'Osteria __________, gestita 

dallo stesso __________). Ha pure ammesso altri furti, con le stesse modalità
ed in danno della stessa vittima, per un ammontare complessivo di circa fr.
1'500.- e, per quanto rinvenuto in sede di perquisizione, quelli di taxcard ed
altri oggetti (magliette, zaini, palloncini gonfiabili, portachiavi, ecc.) in
danno della compagnia __________, nei cui uffici pure si occupava delle
pulizie. L'inchiesta ha aperto prospettive di fattispecie più ampie: ad esempio
__________ ha ricostruito e quantificato gli ammanchi in oltre fr. 70'000.-
sull'arco di più di un anno ed ha indicato che la chiave magnetica era stata
considerata persa da diverso tempo (esposto e verbale di polizia 16 giugno
2000), mentre vi sono indicazioni di sottrazioni in altri appartamenti, nei
quali __________ lavorava (v. verbale 20 giugno 2000 di __________). Ma
l'accusata non ammette praticamente nulla in più di quanto corrispondente alla
refurtiva scoperta e sequestrata rispettivamente restituita.

 

 

 

2.

 

 

L'istanza di libertà provvisoria parte
dal presupposto che le indagini siano concluse, un ispettore avendo comunicato
alla nuora dell'accusata che gli interrogatori sarebbero terminati: oltre
all'esclusione di pericolo di fuga e di recidiva, non si intravvedono motivi di
possibile collusione. Inoltre le condizioni di salute di __________ sono
precarie, con necessità di particolare regime alimentare e di cure mediche.
L'esposto esprime anche il dissenso dalla decisione 30 giugno 2000 della
magistrata inquirente di concedere l'accesso ai verbali di polizia solo dopo la
chiarificazione di rito, comunque in proposito non essendo stata formulata
formale impugnativa

 

La Procuratrice pubblica,
nell'esprimere preavviso negativo all'istanza, sottolinea l'esistenza di gravi
e concreti indizi di colpevolezza ben al di là di quanto ammesso dall'accusata,
invero poco credibile, con conseguente necessità di approfondimenti istruttori
senza possibilità di collusione con precedenti datori di lavoro ed anche con
famigliari, in un'inchiesta che si svolge celermente ed è semmai rallentata dal
comportamento processuale della stessa __________.

 

Le osservazioni al preavviso
negativo riprendono sostanzialmente le argomentazioni dell'istanza, con
lamentata indisponibilità dei verbali e violazione del principio di celerità,
l'ultimo verbale risalendo al 21 giugno scorso, tenuta anche presente la
precaria situazione psicofisica dell'accusata. Per quanto concerne i fatti
inquisiti, al di fuori di quanto ammesso, in grazia della collaborazione di
__________ che ha consentito di ricuperare la refurtiva, esistono solo
inverosimili sospetti destituiti di ogni fondamento, come 

dimostrato dal basso tenore di vita dell'interessata, dai ridotti e
giustificati versamenti bancari e dall'opera di volontariato già prestata. Subordinatamente
alla postulata immediata scarcerazione, si chiede il trasferimento in istituto
più adeguato, Penitenziario cantonale o struttura ospedaliera.

 

 

 

3.

 

 

L'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico
dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o
un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse
pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell'istruzione,
particolarmente intesi quale tema di collusione, ed eventualmente il pericolo
di recidiva, se non anche quello fuga.

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

4.

 

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.1

 

Le pur riduttive ammissioni
dell'accusata danno sicura consistenza a gravità e concretezza degli indizi di
colpevolezza, che in ogni modo si estendono fondatamente ad ipotesi di reato
ben più importanti. Infatti, per quanto concerne le sottrazioni in danno di
__________ v'è impressionante divergenza tra importi ammessi e le risultanze
contabili, pur ancora da verificare, osservando che __________ è stata colta
sul fatto dopo aver rubato in un colpo solo ben fr. 1'490.-, con l'aggiunta di
un filetto surgelato: tenuto anche conto delle ripetute sottrazioni in danno
dell'__________, non sono allora apprezzabili le affermazioni dell'accusata di
aver in precedenza intascato solo piccole somme di denaro e mai altra merce e
ancora mai presso altri datori di lavoro. Appunto presso l'__________ poi, non
può l'accusata schermarsi sotto l'intento di beneficiare derelitti albanesi,
che veramente non si sa cosa possano farsi di portachiavi, palloncini, taxcard
e altro (anche se questi furti di per sé balordi potrebbero configurarsi in
cleptomania).

 

 

4.2

 

A torto nell'istanza e nelle
osservazioni al preavviso negativo si fa stato di assenza di pericolo di
collusione.

Innanzitutto, come dispiegato
dalla magistrata inquirente e come rilevabile dall'incarto processuale,
l'inchiesta è tutt'altro che conclusa (con buona pace per il sentito dire da un
ispettore): come accennato al punto precedente, occorre approfondire le
fattispecie concernenti gli ammanchi contabilmente fatti valere da __________
(anche attraverso ricerche bancarie), le eventuali compartecipazioni in
sottrazioni e occultamenti a danno dell'__________ ed i sospettati analoghi
comportamenti presso altri datori di lavoro. Ovviamente, anche a vantaggio
dell'accusata nella ricerca della verità, queste indagini vanno svolte senza
possibilità di loro inquinamento. 

 

 

4.3

 

Anche se non evocato al momento della
conferma dell'arresto, può ora essere discorso di pericolo di recidiva,
osservando come lo stesso debba essere concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da
una valutazione dell’insieme delle circostanze, tra cui i precedenti
dell’accusato, il suo comportamento durante l’istruttoria, la sua personalità,
la sua costituzione fisica e soprattutto psichica e le modalità di commissione
dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione appaia assai
verosimile (Mario LUVINI, in REP 1989, pag. 294; Gérard PIQUEREZ, Précis de
procédure pénale suisse, Lausanne 1987, n. 1186/7).

 

 

 

 

 

 

Il complesso degli addebiti, sia
pure solo considerando quanto ammesso dall'accusata, ed il comportamento
processuale di quest'ultima dimostrano disponibilità a ripetuta indiscriminata
sottrazione, non solo di denaro, ma anche di merce e oggetti di dubbia
immediata utilità, su di un relativamente lungo periodo di tempo, senza
apparente resipiscenza. Una liberazione prima del completo accertamento dei
fatti indurrebbe a banalizzazione dei reati commessi, senza quindi sufficiente
influsso di prevenzione speciale.

 

 

4.3

 

Per quanto concerne il pericolo
di fuga (che pure può insorgere in corso di procedimento), si ricorda che i
criteri determinanti per stabilire se questo presupposto sia dato o meno sono
il carattere del prevenuto, il suo domicilio, la sua professione, la sua
situazione famigliare e i suoi legami con lo Stato in cui egli é inquisito (SJ
103/1981, 135; sentenza 31 marzo 1992 in re S.C. del Tribunale federale;
sentenza 20 ottobre 1994 in re M.A., CRP 314/94). L'apprezzamento di tutte le
circostanze, per invocare appunto un rischio di fuga, deve lasciar presumere
che le conseguenze di una fuga appaiano per l’accusato come un male minore
rispetto a quello derivante per lui dall'ulteriore carcerazione, con maggior
forza quanto più i reati imputati comportino pene edittali od eventualità di
pena concreta importanti (in questo senso Mario Luvini; in REP 1989, pag. 292, con i riferimenti ivi
indicati; sentenza 14 novembre 1994 in re S.V., CRP 341/94).

__________ ha sicuramente un
importante legame con i famigliari qui residenti, mentre non si hanno ancora
riferimenti certi dei suoi rapporti con il marito in Italia, dal quale sarebbe
separata. Il timore del procedimento e delle sue conseguenze, in uno con
eventuali disponibilità occultate, potrebbe indurre l'accusata al rimpatrio.
Non vi sono tuttavia, presentemente, sufficienti motivi per dare concretezza a
questa ipotesi.

 

 

 

5.

 

 

Il carcere preventivo sin qui sofferto e
prevedibile, in un procedimento che risulta essere condotto con coerente
sollecitudine nonostante il comportamento processuale di __________ (osservando
che di fatto un'istruttoria non comprende unicamente interrogatori
dell'accusato), è pienamente rispettoso del principio di proporzionalità,
tenuto conto del complesso dei fatti indagati.

I problemi di salute esulano
dalle competenze di questo giudice e non hanno nessuna diretta connessione con
i parametri della libertà provvisoria. Risulta in ogni modo dagli atti che gli
stessi sono presenti all'autorità inquirente, come 

all'incarico conferito ed ancora recentemente confermato al dott. __________,
che già ebbe a dare atto di carcerabilità (rapporto 21 giugno 2000, già a
disposizione della difesa). Ed oggi il dott. __________, interpellato
telefonicamente da questo giudice, ha ribadito contenuti e conclusioni di quel
rapporto, aggiungendo che comunque un trasferimento al Penitenziario cantonale
converrebbe meglio alla situazione generale dell'accusata: questo
provvedimento, pure chiesto in via subordinata con le osservazioni al preavviso
negativo, rientra tuttavia nelle competenze della magistrata inquirente, previo
miglior accertamento medico.

 

 

 

6.

 

 

L’istanza - peraltro poco corrispondente
alla realtà processuale - è così respinta con la presente decisione, esente da
tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

4.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’istante;

       -    Procuratrice pubblica dott. __________, sede (con copia
delle osservazioni dell’istante e con gli atti dell’incarto MP 3808/2000 di
ritorno).

 

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________