# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1ce7a474-ffba-5189-b29f-884893109dcc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-06-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 15.06.2018 15.2018.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2018-53_2018-06-15.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2018.53

  	
  Lugano

  15 giugno 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso 7 giugno 2018 di

 

	
   

  	
   RI 1RI 1 __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano,
o meglio contro il rifiuto di procedere al pignoramento nell’esecuzione n. __________
promossa dal ricorrente nei confronti di

 

	
   

  	
  PI 1, 

  (patrocinata dall’ PA 1, __________)

   

  

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso il 18 dicembre
2017 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano, l’avv. RI 1 procede contro PI 1
per l’incasso di una nota professionale di fr. 11'752.– oltre ad
accessori;

 

                                         che
il 23 maggio 2018 l’UE ha emesso l’avviso di pignoramento per l’8 giugno 2018;

 

                                         che
nella causa intesa all’accertamento dell’inesistenza del debito posto in
esecuzione (giusta l’art. 85a LEF) promossa da PI 1 il 5 giugno 2018 nei
confronti dell’escutente (inc. SE.2018.179), con decisione del giorno
successivo il Pretore aggiunto del Distretto di Lugano (sezione 3) ha ordinato
in via superprovvisoria la sospensione provvisoria dell’esecuzione e citato le
parti a comparire personalmente all’udienza del 12 luglio 2018 per procedere al
contraddittorio (inc. CA.2018.204-205);

 

                                         che
con scritto del 7 giugno 2018, l’avv. RI 1 ha chiesto al­l’UE di confermare il
pignoramento previsto per il giorno successivo, facendo valere che l’art. 85a
LEF non permette l’adozione di decisioni supercautelari né la sospensione
provvisoria del­l’esecuzione prima dell’esecuzione del pignoramento, sicché la
decisione pretorile sarebbe nulla;

 

                                         che
con scritto del 12 giugno 2018 l’UE ha comunicato alla Camera di non ritenersi
abilitato a procedere al pignoramento e, come richiesto dall’avv. RI 1, ha
trasmesso lo scritto del 7 giugno quale ricorso giusta l’art. 17 LEF;

 

                                         che
preso atto di tale decisione l’UE ha decisione informalmente di soprassedere al
pignoramento;

 

                                         che
la ricevibilità di un ricorso formulato prima dell’adozione della decisione
impugnata (se così può essere qualificato lo scritto del 12 giugno) potrebbe
suscitare interrogativi;

 

                                         che
ad ogni modo il ricorso va respinto, siccome né l’UE né la Camera sono
competenti per censurare la decisione di sospensione provvisoria dell’esecuzione
del 6 giugno 2018;

 

                                         che
tale decisione non può infatti essere considerata nulla, poiché è stata
adottata dall’autorità competente in virtù degli art. 85a cpv. 2 LEF e
37 cpv. 1 LOG;

 

                                         che
del resto, contrariamente a quanto sostiene il ricorrente, non è esclusa la
facoltà del giudice di sospendere provvisoriamente l’esecuzione in via
supercautelare (DTF 136 III 588 consid. 2; sentenze del Tribunale federale
5A_473/2012 del 17 agosto 2012 consid. 1.1 e 5A_712/2008 del 2 dicembre 2008
consid. 2.2; Bodmer/Bangert in: Basler Kommentar, SchKG I, 2a ed. 2010, n. 22/a ad art.
85a LEF; Brönnimann in: SchKG, Kurzkommentar, 2a ed.
2014, n. 13 ad art. 85a LEF);

 

                                         che
non spetta a questa Camera stabilire se le condizioni per una pronuncia
superprovvisionale erano date;

 

                                         che
non le incombe neppure verificare l’adempimento dei presupposti materiali
stabiliti dall’art. 85a cpv. 2 LEF, segnatamente se la sospensione
provvisoria sia possibile, a dipendenza del tipo di procedura, solo dopo l’esecuzione
del pignoramento (così: FF 1991 III 51 ad 202.75) o la notifica della comminatoria
di fallimento;

 

                                         che
semmai l’escutente deve rivolgersi direttamente al Pretore aggiunto per
chiedergli di modificare la sua decisione o perlomeno precisarla per quanto
concerne il momento della sospensione provvisoria;

 

                                         che
stante l’esito del ricorso non è necessario interpellare preventivamente la
controparte;

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –     ;

  –    .

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.