# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 02871ab1-76fe-55fb-9a79-1a0ef510e05a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-01-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 24.01.2002 INC.2000.30505
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-30505_2002-01-24.html

## Full Text

N. 305.2000.5 L                                                         Lugano,
24 gennaio 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato congiuntamente il 13 settembre 2001

 

 

dalla ditta __________

 

e da __________

 

(tutti patrocinati dall'avv.
__________)

 

 

contro la decisione 31 agosto
2001 del Procuratore pubblico avv. __________, che ha rifiutato il
dissequestro di azioni della stessa __________ S.A., acquisite al procedimento
penale pendente contro __________, (patrocinato dall'avv. __________), per
titolo di bancarotta fraudolenta ed altri reati;

 

 

 

viste le osservazioni 20
settembre 2001 del magistrato inquirente e 24 settembre 2001 di __________, 
che postulano la reiezione del reclamo, e 25 settembre 2001 dell'accusato, che
ne vuole accoglimento;

 

 

 

preso atto della comunicazione 17
settembre 2001 dell'Ufficio delle imposte alla fonte, Bellinzona, che
non ha osservazioni da formulare;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

che

 

 

-         
nei confronti di __________ è in corso un procedimento penale per
sospetta commissione di reati fallimentari, connessi con il destino di società
facenti capo all'accusato: le azioni della __________ S.A. sono state
sequestrate, in quanto sospettate di pertinenza di quest'ultimo;

 

 

-         
i reclamanti argomentano, a sostegno della domanda di dissequestro, che
detti titoli erano di pertinenza unica di __________, deceduto l'8 febbraio
2001, ed ora quindi della comunione ereditaria formata da __________ e
__________, l'importo di fr. 100'000.-, quale capitale azionario iniziale della
__________ S.A., essendo stato messo a disposizione quale prestito da
__________ (padre di __________), con successivi sostituzione ed aumento a fr.
300'000.- in grazia di un prestito ipotecario ottenuto dalla Banca __________,
con aggravio di una proprietà fondiaria della comunione ereditaria __________:
__________ sin dall'inizio ha personalmente gestito la __________ S.A., quale
titolare e detentore delle azioni;

 

 

-         
il Procuratore pubblico si oppone al dissequestro per convergenti indizi
a sostegno della tesi accusatoria, che vuole __________ quale avente diritto
sulle azioni in discussione, per cui spetterà al giudice del merito definirne
la destinazione: del pari conclude __________, mentre ovviamente l'accusato si
dice totalmente estraneo alla ditta __________ S.A. e concorda con le
conclusioni del reclamo;

 

 

-         
l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al Procuratore Pubblico di ordinare il
sequestro di tutti gli oggetti che possono avere qualche importanza per il
processo, sia come mezzi di prova sia perché soggetti a confisca o a
devoluzione allo Stato: la norma - meglio poi specificata nei capoversi
successivi - corrisponde all’art. 120 CPP/1941, per cui ancora soccorre la
giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali sul tema (REP. 1987, p. 265;
1989, p. 599; sentenze 30 gennaio 1992 in re O.C., CRP 282/91 e 17 marzo 1992
in re G.M., CRP 38/92; decisione 17 gennaio 1996 in re CS, GIAR 1.95.5: v. ora 

REP 1996, n. 107), ed allora il sequestro, per la sua qualità di provvedimento
eminentemente cautelare, ha lo scopo di acquisire e conservare gli oggetti di
cui sopra al dispiegamento della procedura e quindi alle necessità
dell’istruzione preliminare, alle decisioni del magistrato requirente ed a
quelle del giudice del merito nella duplice prospettiva (alternativa o
cumulativa) della produzione e valutazione delle prove (sequestro probatorio) e
delle decisioni di confisca, restituzione o devoluzione, come gli art. 58 ss CP
rispettivamente 270-271 CPP (sequestro confiscatorio), ritenuto che, come in
tutti gli istituti procedurali tali da intaccare eccezionalmente i diritti
individuali per prevalenza di interesse pubblico, il sequestro é legittimo
unicamente in presenza concorrente di sufficienti indizi di reato e di
connessione tra questo e l’oggetto che così occorre salvaguardare agli
incombenti dell’autorità requirente ed inquirente, con sempre accresciuta
esigenza probatoria indiziante approssimantesi alla verità materiale (cfr. in
contesto più generale: Gérard Piquerez, Précis de procédure
pénale suisse, Lausanne 1987, p. 191 n. 926 ss);

 

 

-         
premesso come a questo stadio del procedimento ed in questa sede, è
sufficiente un apprezzamento di verosimiglianza pur sorretto da concorrenza di
elementi indizianti, si ha genericamente che __________ ha altrimenti messo in
atto iniziative per occultare parte dei suoi averi, che la __________ S.A. (con
apparenza di acronimo) ha derivato dalla __________ S.A. clientela, autocarri,
personale ed è anche succeduta nell'associazione con la ditta comense di
trasporti __________, mentre molto più direttamente parlano a favore della tesi
accusatoria la sottoscrizione iniziale delle convenzioni fiduciarie indicanti
__________ quale azionista della __________ S.A. nella misura del 99 % e la
dazione a pegno alla Banca __________ per l'ottenimento del prestito di fr.
300'000.- costituenti il capitale sociale di un bene immobile della comunione
ereditaria fu __________ (alla quale l'accusato partecipa perlomeno nella
ragione di un quarto): si tratta di elementi che nel loro assieme consentono di
fondatamente ritenere __________ titolare delle azioni della __________ S.A.,
riservati gli accertamenti conclusivi di merito;

 

 

-         
di conseguenza il reclamo è respinto, con la presente decisione
suscettibile di ricorso entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali (art.
284 cpv. 1 lett. a CPP), con carico delle spese giudiziarie ai reclamanti
soccombenti, che dovranno un'indennità all'opponente ___________, non assistito
da un patrocinatore legale;

 

 

 

visti i citati articoli di legge,

 

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il reclamo è respinto.

 

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 400.- e le spese di fr. 50.- sono a carico
dei reclamanti in solido ed in parti uguali, che parimenti rifonderanno ad
__________ l'importo di fr. 40.-, quale indennità.

 

 

3.     
Contro la presente decisione è dato ricorso, entro dieci giorni
dall'intimazione, alla Camera dei ricorsi penali.

 

 

4.     
Intimazione:

 

-       
avv. __________, per sé e per i reclamanti (con copia delle
osservazioni delle altre parti);

 

-       
avv. __________, per sé e per __________ (con copia delle
osservazioni delle altre parti);

 

-       
__________ (con copia delle osservazioni delle altre parti);

 

-       
Ufficio delle imposte alla fonte, Bellinzona (con copia delle
osservazioni delle altre parti);

 

-       
Procuratore pubblico avv. __________, sede (con copia delle
osservazioni delle altre parti).

 

 

 

 

 

                                                         giudice
__________