# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7a7d81be-5ac9-5231-9f67-f4c7838e6aad
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-10-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.10.2014 14.2014.183
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2014-183_2014-10-10.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2014.183

  	
  Lugano

  10 ottobre 2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Simoni

  

 

 

statuendo quale giudice unico (art. 48b LOG)
nella causa SO.2014.517 (fallimento) della Pretura della Giurisdizione di
Mendrisio-Nord promossa con istanza 7 agosto 2014 da

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

  (patrocinato dall’PA 1,)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sul reclamo del 18 settembre 2014 presentato
da RE 1 contro la decisione emessa il 9 settembre 2014 dal Pretore;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                A.  Nell’ambito dell’esecuzione n. __________
dell’Ufficio esecuzione e fallimenti (UEF) di Mendrisio, il 7 agosto 2014 CO 1
ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione della giurisdizione di Mendrisio-Nord
di decretare il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 2734.50
oltre interessi e spese.

 

                            B.  All’udienza
di discussione dell’8 settembre 2014 nessuno è comparso.

                            C.  Statuendo
con decisione 9 settembre 2014 il Pretore ha dichiarato il fallimento di RE 1 a
far tempo dallo stesso giorno alle ore 14.00, ponendo a carico della massa
fallimentare la tassa di giustizia di fr. 60.–.

 

                            D.  Contro
la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 18
settembre 2014 per ottenere l’annullamento del fallimento, asserendo di avere
saldato il credito posto in esecuzione il 28 agosto 2014, addirittura prima
dell’udienza di discussione dell’istanza. Il 19 settembre il presidente della
Camera ha concesso al reclamo effetto sospensivo parziale. Con osservazioni del
7 ottobre 2014, la procedente ha confermato che l’esecuzione era stata saldata
in diversi acconti, l’ultimo dei quali versato all’UEF di Mendrisio il 9
settembre 2014, giorno dell’apertura del fallimento.

 

 

Considerando

 

in diritto:              1.  La
sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di
prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è
dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.
48 lett. e n. 1 LOG).

 

                                  Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con
reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv.
2 CPC). Presentato il 18 settembre 2014 contro la sentenza notificata a RE 1 il
10 settembre 2014 (doc. C accluso al reclamo), in concreto il reclamo è tempestivo.

 

                             2.  In
virtù dell’art. 174 cpv. 1, 2° periodo LEF le parti possono avvalersi di fatti
nuovi se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima
istanza. Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore
dimostra con documenti che, prima della sua apertura, il debito, compresi gli interessi
e le spese, è stato estinto (art. 172 n. 3 LEF). Orbene, è ciò che ha fatto il
reclamante nella fattispecie, giacché risulta dallestratto dell’UEF di
Mendrisio annesso al reclamo (doc. E) che l’ultimo dei quattro acconti (di
fr. 922.–) è stato da lui versato a saldo dell’esecuzione in questione il
2 settembre 2014. Le date diverse menzionate nelle osservazioni al reclamo si
riferiscono di tutta evidenza ai bonifici successivi sul conto della
procedente. Il
fallimento di RE 1 va quindi annullato.

 

                             3.  La
tassa di giustizia, calcolata secondo gli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF, così come
le spese dell’UEF di Mendrisio sono poste in ambo le sedi a carico dal
reclamante, il cui ritardo a pagare il debito ha obbligato la procedente a
richiedere il fallimento (art. 107 cpv. 1 lett. b CPC). Nel criticare il comportamento
“poco professionale” dell’istante, per non aver presenziato all’udienza né
comunicato alla Pretura l’avvenuto versamento degli acconti, il reclamante
sembra dimenticare che, oltre a pagare tempestivamente il proprio debito, incombeva
invece a lui d’informare il giudice (cfr. art. 172 n. 3 LEF), al più tardi
all’udienza, tanto più ch’egli ha effettuato i pagamenti all’UEF e non
direttamente all’istante, che ne è così venuta a conoscenza, come visto, con un
certo ritardo. A quest’ultima, tuttavia, non si assegnano ripetibili, non
avendo la stessa formulato una domanda in questo senso.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:             I.  Il
reclamo è accolto e di conseguenza:

                                   1.   La
dichiarazione di fallimento pronunciata il 9 settembre 2014 dal Pretura della
Giurisdizione della giurisdizione di Mendrisio-Nord nei confronti di RE 1 è annullata.

                                   2.   La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.–, da anticipare come di rito,
è posta a carico di RE 1.

                                   3.   Le
spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio, da anticipare come di
rito, sono poste a carico di RE 1.

 

                             II.  La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico di RE
1.

 

                            III.  Notificazione
a:

	
   

  	
  –                                

  –;

  –  Ufficio
  esecuzione e fallimenti di Mendrisio, Mendrisio;

  –  Ufficio
  cantonale del Registro di commercio, Biasca;

  –  Ufficio del
  Registro fondiario del Distretto di Mendrisio,

      Mendrisio.

   

  

 

 

                                  Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di
Mendrisio-Nord.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                 La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il
termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).