# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 322d69b6-b1e6-50b1-9c44-a90d5f642d5a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-06-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.06.2019 11.2019.68
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2019-68_2019-06-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2019.68

  	
  Lugano,

  18 giugno 2019/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Chietti
  Soldati

  

 

 

sedente
per statuire nella causa OR.2017.3 (annullamento di donazione) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord
promossa con petizione dell'8 febbraio 2017 da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
    AO 1 , e 

   AO 2  (I)

  (patrocinate
  dall'avv.  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 3 giugno 2019 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il
30 aprile 2019;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza del 30 aprile
2019 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord ha respinto una petizione
inoltrata l'8 febbraio 2017 da AP 1 per ottenere l'annullamento di una
donazione eseguita da __________ R__________, sua ex moglie, alle figlie AO 1 e
AO 2 riguardo a una quota di comproprietà (50%) sulla particella n. __________
RFD di __________. Le spese processuali di complessivi fr. 15 580.– sono state poste a carico dell'attore,
tenuto a rifondere alle convenute fr. 16 000.–
per ripetibili.

                                  B.   Contro la sentenza
del Pretore è insorto AP 1 a questa Camera con un appello del 3 giugno 2019,
chiedendo di riformare la decisione impugnata nel senso di accogliere la sua petizione.
Il 6 giugno 2019 egli ha proposto inoltre alla Camera di sospendere la
procedura, le parti avendo avviato trattative per comporre la lite nelle vie
amichevoli. In tali circostanze l'appello non è stato notificato alle convenute
per osservazioni. L'11 giugno 2019 AP 1 ha poi comunicato a questa Camera di
avere raggiunto con le controparti un accordo conciliativo e pertanto di
ritirare l'appello.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente
dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite
(sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid.
5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal
ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento 

delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv.
1 CPC). In concreto l'appellante va tenuto così a farsi carico degli oneri
processuali correlati alla procedura di appello, fermo restando che la tassa di
giustizia va notevolmente ridotta, la procedura terminando senza decisione
(art. 21 LTG). Non si pone inoltre di problema di ripetibili, l'appello non
avendo formato oggetto di notifica ad AO 1 e AO 2 per osservazioni.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali,
ridotte a fr. 150.–, sono poste a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.   ;

  –
  avv.   .

  

                                         Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di
Mendrisio Nord.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).