# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 208a61f8-2666-528f-8af7-d90b7adee8eb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-01-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 05.01.1996 14.1995.93
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-93_1996-01-05.html

## Full Text

Incarto n.

  14.95.00093 e 14.95.00094

  	
  Lugano

  05 gennaio 1996

  B/fc/kc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini, Zali

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sulle cause a procedura sommaria appellabile promosse con istanze 2 febbraio
1993 da

 

 

	
   

  	
  __________

  (patr.
  da: __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

  __________

   

  

 

tendenti ad ottenere il rigetto provvisorio delle
opposizioni interposte ai PE n. __________ e __________ del 18/21 gennaio 1995
dell’UE di Lugano;

 

 

sulle quali istanze la Pretore del Distretto di
Lugano, Sezione 5, con sentenze 13 marzo 1995 ha così deciso:

 

                                          Inc. 
CEF __________ (__________, PE __________)

                                          “1.  L’istanza
è respinta.

 

                                           2.  La
tassa di Fr. 110.--, da anticipare dalla parte istante, rimane a suo carico,
con l’obbligo di rifondere alla controparte Fr. 250.-- a titolo di ripetibili.”

 

                                          Inc.
CEF __________ ( __________)

                                          “1.  L’istanza
è respinta.

 

                                           2.  La
tassa di Fr. 110.--, da anticipare dalla parte istante, rimane a suo carico,
con l’obbligo di rifondere alla controparte Fr. 250.-- a titolo di ripetibili”.

 

 

Sentenze dedotte tempestivamente in appello dalla
creditrice che con atti 24 marzo 1995 ha postulato l’accoglimento delle
istanze, protestate spese e ripetibili;

 

 

rilevato che le parti appellate non hanno presentato
osservazioni;

 

 

esaminati atti e documenti,

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:                 A.      Con PE n. __________ risp. __________ del 18/21
gennaio 1993 dell’UE di Lugano la __________ (in seguito: __________ AG) ha
escusso __________ risp. __________, quali debitori, risp. condebitori solidali
per l’incasso di Fr. 8’240.-- oltre interessi al 7% dal 1. dicembre 1992,
indicando quale titolo di credito: “affitto dell’ente 412 e due posteggi non
pagato - settembre/dicembre 1992 ente locato n. __________ Fr. 7’440.-- - settembre/dicembre
1992 posteggi Fr. 800.--”.

                                          Interposte
tempestive opposizioni dagli escussi, la procedente ne ha chiesto i rigetti
provvisori al Pretore.

 

 

                                B.      La
procedente fonda la sua pretesa su due contratti sottoscritti il 16 novembre
1990 dalla __________ e dagli escussi concernenti la locazione di un
appartamento di 5 1/2 situato nello stabile denominato “__________ ” a
__________ per un canone mensile di Fr. 1’880.-- (doc. B) e di due parcheggi
per un canone mensile di Fr. 200.-- (doc. C). Il 16 marzo 1992 l’immobile summenzionato
è stato venduto alla __________, ora in liquidazione. Lo stesso giorno la sua
amministratrice __________ (in seguito __________) ha inviato una comunicazione
agli escussi, quale appendice n. 1 al contratto di locazione del 16 novembre
1990 , che l’hanno controfirmata, indicante il nuovo canone di locazione annuo,
che a partire dal 1. aprile 1992 ammontava a Fr. 20’040.-- (doc. D).  

 

 

                                C.      All’udienza
di contraddittorio gli escussi hanno dapprima contestato la legittimazione
attiva della __________. Essi hanno poi argomentato che questa è subentrata sia
nel contratto di locazione che nel contratto di lavoro, che la precedente
proprietaria dell’immobile aveva con loro concluso. Infatti la nuova proprietaria
non ha mai disdetto il rapporto di lavoro e __________ ha continuato a svolgere
la sua attività quale custode, con la stessa retribuzione. Il rapporto di
lavoro è stato disdetto dalla escutente per la fine di agosto 1992, mentre
quello di locazione è terminato alla fine di dicembre 1992. __________ ha
dichiarato di avere prestato 657.5 ore di lavoro straordinario (doc. 4),
risultanti dai rapporti doc. 3, allestiti e consegnati alla creditrice, che non
li ha mai contestati. Gli escussi hanno posto pertanto in compensazione le ore
calcolate ad un salario normale, più un supplemento del 25%, trattandosi di lavoro
straordinario, per un importo di Fr. 13’857.30. A dimostrazione delle ore straordinarie
effettuate, __________ ha rilevato che dal 1. settembre 1992 la procedente ha
dovuto impiegare due persone per svolgere lo stesso lavoro (doc. 7). 

 

 

                                D.      Con
sentenza 13 marzo 1995 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha respinto
le istanze avendo ammesso l’eccezione di compensazione sollevata dagli escussi.
Secondo la prima giudice __________ è stata  assunta quale custode dapprima
dalla __________ ed in seguito dalla rappresentante della procedente. Dagli
atti non risulta che al termine del rapporto di lavoro sia stata liquidata per
le sue prestazioni e nemmeno risulta una disdetta del rapporto di locazione e
del rapporto di lavoro, l’uno comportando automaticamente la disdetta
dell’altro.

 

 

                                E.      Contro
le sentenze pretorili si è tempestivamente aggravata la procedente con allegazioni 
di cui, se del caso, si dirà in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:               1.      Le due appellazioni sono dirette contro due
sentenze pretorili aventi la stessa appellante, sostanzialmente riferite a
fatti simili; le cause inc. 14.95.93 e 14.95.94 possono quindi essere congiunte
ex art. 320 CPC ed evase con una sola sentenza.

 

 

                             2.a)      La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex
art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di
un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente
determinabile. Il riconoscimento di debito può essre dedotto anche da un
insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari.
Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente
determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a
possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio
dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).

 

                                b)      Il
contratto di locazione 16 novembre 1990 doc. B per l’appartamento di n.
__________ di 5 ½ locali, nel quale la __________ è subentrata quale locatrice,
come si evince dall’appendice doc. D, costituisce insieme con quest’ultimo documento
valido riconoscimento di debito nel senso dell’art. 82 LEF per le pigioni poste
in esecuzione per i mesi da settembre a dicembre 1992 per l’importo di Fr.
7’440.--.

                                          Diverso è
invece il caso per il contratto di locazione per parcheggio veicoli 16 novembre
1990 (doc. C), ritenuto che il doc. D non indica che la __________ è subentrata
anche in tale contratto. Di conseguenza  per la locazione dei due posteggi per
il periodo da settembre a dicembre 1992 per l’importo di Fr. 800.-- la
procedente non dispone di un titolo di rigetto provvisorio dell’opposizione ex
art. 82 LEF.

 

 

                             3.a)      Per
l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente
delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso
incombe l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in
giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte
in modo convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno
verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri
oggettivi (cfr. in senso convergente l’obiter dictum della II Corte civile del
Tribunale federale nella sentenza 13 ottonbre 1986 in re H.B. c. H. SA in Rep 1987 p. 150-151 cons. 3; CEF 12
gennaio 1988 in re Na. c. V.O.; Panchaud/Caprez,
Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 26 p. 61); BlSchK 1982 p. 95-97; SJZ 1974 p.
228 n. 44, 1971 p. 26-28; BJM 1970 p. 83-85; ZR 1967 n. 110; Marcel Caprez, La mainlevée provisoire,
FJS 186 p. 6; ZBJV 1944 p. 416).

 

                                b)      Incombe
all’escusso rendere verosimile non solo il suo diritto a far valere la compensazione,
ma anche, sulla base di giustificativi, la causa e l’importo del suo credito
(cfr. Panchaud/Caprez, op. cit. §
36 n. 2 p. 81). Il debitore può opporre in compensazione un credito ancorchè
contestato, che egli ha contro il procedente; l’opposizione deve essere
confermata, nella misura in cui il credito opposto in compensazione sia reso
attendibile (cfr. Panchaud/Caprez,
op. cit., § 36 n. 1 p. 80). 

 

                                c)      Gli
escussi hanno sollevato l’eccezione di compensazione con pretese derivanti dal
lavoro svolto da __________ quale custode dell’edificio “__________ ”, in cui
gli escussi abitavano. Dai documenti agli atti emerge un contratto di lavoro
datato 16 novembre 1990 (doc. 1), concluso dall’escussa con la precedente proprietaria
__________ ed un secondo contratto datato 25 giugno 1991 (doc. 2), ambedue
concernenti il lavoro di custode svolto nell’edificio “__________ ”. 
Contrariamente a quanto sostenuto dai debitori escussi, il contratto doc. 2 è
stato tuttavia stipulato dalla __________ in nome proprio, quale datrice di
lavoro, e non quale rappresentante della __________, che pertanto non risulta
obbligata nei confronti di __________. Che d’altronde questo contratto ha
verosimilmente sostituito il precedente concluso con la __________, può essere
ritenuto dal punto 10, che prevede che alcuni punti contenuti nel doc. 1
avevano validità anche per il contratto di lavoro doc. 2. Pertanto non avendo
gli escussi reso verosimile che eventuali pretese derivanti dal lavoro svolto
da __________ quale custode dell’edificio “__________ ”  possono essere fatti
valere  nei confronti della procedente, la loro eccezione di compensazione va
respinta. 

 

                                c)      Le
istanze di rigetto provvisorio delle opposizioni vanno quindi accolte
limitatamente a Fr. 7’440.--. Gli interessi sono tuttavia giustificati solo al
tasso del 5% (art. 104 cpv. 1 CO) dal 1. dicembre 1992, atteso che i debitori
erano costituiti in mora ex art. 102 cpv. 2 CO senza necessità d’interpellazione,
il giorno dell’adempimento essendo stabilito dal contratto di locazione (cfr. OR-Wiegand,
n. 10 od art. 102 CO).

 

 

                                4.      Gli 
appelli 24 marzo 1995 __________ in liq. vanno pertanto parzialmente accolti.

                                          Le tasse di
giustizia e le indennità seguono il grado di soccombenza nel rapporto di 9/10 e
1/10 (art. 51, 54, 67 e 68 OTLEF): 

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamato l’art. 82 LEF, nonchè i disposti citati

 

 

pronuncia:             I.      Le cause inc. CEF __________ e __________ sono
dichiarate congiunte.

 

 

                                 II.      L’appello
24 marzo 1995 della __________ (inc. CEF __________), è parzialmente accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 13 marzo 1995 della Pretore del Distretto di Lugano, Sezione
5, è così riformata:

 

                                                      “1.   L’istanza
2 febbraio 1993 della __________, è parzialmente accolta. Di conseguenza
l’opposizione interposta da __________ al PE n. __________ del 18/21 gennaio
1993 dell’UE di Lugano è rigettata in via provvisoria limitatamente a Fr.
7’440.-- oltre interessi al 5% dal 1. dicembre 1992. 

 

                                                       2.   La tassa
di giustizia di Fr. 110.--, da anticipare dalla parte istante, è a carico per
1/10 della __________ e per 9/10 di __________, il quale rifonderà alla
__________ Fr. 200.- per parte di indennità.”

 

 

                             II.1.      La
tassa di giustizia del presente giudizio di Fr. 170.--, già anticipata
dall’appellante, è a carico per 1/10 della __________ per 9/10 di __________,
il quale rifonderà alla __________ Fr. 300.-- per parte di indennità.

 

 

                                III.      L’appello
24 marzo 1995 della __________ (inc. __________), è parzialmente accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 13 marzo 1995 della Pretore del Distretto di Lugano, Sezione
5, è così riformata:

 

                                                      “1.   L’istanza
2 febbraio 1993 della __________ è parzialmente        accolta. Di conseguenza
l’opposizione interposta da  __________ al PE n. __________ del 18/21 gennaio
1993 dell’UE di Lugano               è rigettata in via provvisoria limitatamente
a        Fr. 7’440.-- oltre interessi al 5% dal 1.        dicembre 1992.

 

                                                       2.   La tassa
di giustizia di Fr. 110.--, da   anticipare dalla parte istante, è a carico per
                                 1/10  della __________ e per  9/10 di
__________, la quale rifonderà      alla __________ Fr. 200.-- per           parte
di indennità.”

 

 

                            III.1.      La
tassa di giustizia del presente giudizio di Fr. 170.--, già anticipata
dall’appellante, è a carico per 1/10 della __________ e per 9/10 di __________,
la quale rifonderà a __________ Fr. 300.-- per parte di indennità.

 

 

                               IV.      Intimazione:

                                          - __________

 

 

 

per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                            La
segretaria: