# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e2668a73-3cdc-5e58-9fdd-cc39d0ed02e7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-04-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 16.04.2012 12.2012.48
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2012-48_2012-04-16.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2012.48

  	
  Lugano

  16 aprile
  2012/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  Bozzini e Fiscalini

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Verda Chiocchetti

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. SO.2012.40
della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud promossa con istanza 13
gennaio 2012 da

 

	
   

  	
  AO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  ora rappr. dall’
  RA 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

chiedente
l’adozione delle misure necessarie nei confronti della convenuta priva di
persone abilitate a rappresentarla in Svizzera (art. 718 cpv. 4 CO), domanda su
cui la convenuta non si è espressa;

 

nell’ambito
della quale il Pretore, con decisione 20 febbraio 2012, ha dichiarato lo scioglimento della convenuta e ne ha ordinato la liquidazione secondo le
prescrizioni applicabili al fallimento;

 

appellante
la convenuta con appello 1° marzo 2012, con cui chiede di riformare il
querelato giudizio nel senso di respingere l’istanza, con protesta di spese e
ripetibili;

 

mentre
l'istante non ha presentato risposta all’appello;

 

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti,

 

 

ritenuto

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
istanza 13 gennaio 2012 AO 1 ha convenuto in giudizio innanzi alla Pretura
della giurisdizione di Mendrisio sud la AP 1, chiedendo che nei confronti della
medesima, priva di persone abilitate a rappresentarla in Svizzera (art. 718
cpv. 4 CO) e invano diffidata sia per raccomandata (cfr. doc. B1) sia tramite
pubblicazione sul FUSC (cfr. doc. C) a ripristinare la situazione legale (art.
154 cpv. 1 e 2 ORC), fossero adottate le misure necessarie (art. 154 cpv. 3
ORC, art. 731b cpv. 1 e 941a cpv. 1 CO); 

 

                                         che il 17
gennaio 2012 il Pretore ha assegnato alla convenuta un termine per esprimersi
sull’istanza; 

 

                                         che il
termine assegnato essendo scaduto infruttuosamente, il Pretore, con decisione
20 febbraio 2012, in base all’art. 731b cpv. 1 n. 3 CO ha dichiarato lo
scioglimento della convenuta (dispositivo n. 1) e ne ha ordinato la
liquidazione in via di fallimento (dispositivo n. 2), senza prelevare né tasse
né spese (dispositivo n. 3);

 

                                         che con
l’appello 1° marzo 2012 la convenuta chiede di riformare il querelato giudizio
nel senso di respingere l’istanza, adducendo di aver nel frattempo ripristinato
la situazione di legalità con la nomina di un nuovo amministratore unico
domiciliato in Svizzera;

 

                                         che
all’appello in questione, inoltrato contro una decisione finale resa
nell’ambito di una causa civile avviata dopo l’entrata in vigore - il 1°
gennaio 2011 - del nuovo codice di diritto processuale civile svizzero (CPC),
sono applicabili le disposizioni della nuova procedura federale (art. 405 cpv.
1 CPC);

 

                                         che
giusta l’art. 317 cpv. 1 CPC nuovi fatti e mezzi di prova sono considerati in
appello soltanto se vengono immediatamente addotti (lett. a) e dinanzi alla
giurisdizione inferiore non era possibile addurli nemmeno con la diligenza
ragionevolmente esigibile tenuto conto delle circostanze (lett. b);

 

                                         che,
visto quanto precede, la censura d’appello secondo cui la situazione di
legalità sarebbe comunque stata ripristinata dopo la decisione del Pretore
dev’essere dichiarata ricevibile;

 

                                         che la
dottrina e la giurisprudenza hanno in effetti già avuto modo di stabilire che
il ripristino della situazione di legalità nelle more della causa, anche solo
nella procedura ricorsuale, è di per sé idoneo ad evitare lo scioglimento della
società che presentava lacune nell’organizzazione, a condizione beninteso che
il diritto processuale applicabile consenta la presentazione di fatti nuovi (nova)
in appello (Lorandi,
Konkursverfahren über Handelsgesellschaften ohne Konkurseröffnung - Gedanken zu
Art. 731b OR, in: AJP 11/2008 p. 1386; Lorandi,
Organisationsmängel von Gesellschaften mit tückischen Folgen, in: ST 2009 p.
91; cfr. TF 22 giugno 2010 4A_106/2010 consid. 11.4.3, pubbl. in DTF 136 III
369; sentenze della II CCA del 13 dicembre 2011 inc. n. 12.2011.183, del 16
dicembre 2011 inc. n. 12.2011.206, del 27 gennaio 2012 inc. n. 12.2011.212);

 

                                         che nel
caso di specie la nomina di __________ quale amministratore unico dell’appellante,
debitamente provata dal doc. B allegato all’impugnativa, costituisce un vero e
proprio novum, trattandosi di un fatto che si è verificato dopo l’emanazione
della decisione pretorile (DTF 133 IV 342 consid. 2.1; TF 22 giugno 2010
4A_106/2010 consid. 11.1), di modo che lo stesso può e deve essere tenuto in
considerazione senza restrizioni in questa sede (cfr. Messaggio concernente il
Codice di diritto processuale civile svizzero (CPC), in: FF 2006 p. 6747);

 

                                         che
pertanto il provvedimento adottato dal Pretore nei confronti della convenuta
dev’essere annullato, con conseguente reiezione dell’istanza (in tal senso Lorandi, in: AJP 11/2008 p. 1388; Machado, Carences dans l’organisation de
la société anonyme - Arrêt 4A_106/2010 du 22 juin 2010 de la 1ère Cour de droit
civil - (publié en partie à l’ATF 136 III 369), in: Reprax 1/2011 p. 56 seg.; Philippin, nota a sentenza in JdT 2010
p. 362; sentenze della II CCA del 13 dicembre 2011 inc. n. 12.2011.183, del 16
dicembre 2011 inc. n. 12.2011.206, del 27 gennaio 2012 inc. n. 12.2011.212);

 

                                         che, in
definitiva, l’appello dev’essere accolto nel senso che l’istanza va respinta;

 

                                         che per
quanto riguarda le tasse e le spese di primo e secondo grado, esse sono calcolate
sulla base di un valore litigioso di fr. 100'000.-, pari al capitale nominale
della società convenuta (TF 22 giugno 2010 4A_106/2010 consid. 6, 8 luglio 2010
4A_278/2010 consid. 6, 19 agosto 2010 4A_315/2010 consid. 2; ZSR 2011 p. 86; II
CCA 16 novembre 2009 inc. n. 12.2009.153, 7 gennaio 2010 inc. n. 12.2009.217,
16 marzo 2010 inc. n. 12.2010.39, 2 aprile 2010 inc. n. 12.2010.58, 27 agosto
2010 inc. n. 12.2010.134, 10 dicembre 2010 inc. n. 12.2010.213, 13 aprile 2011
inc. n. 12.2011.67, 14 giugno 2011 inc. n. 12.2011.43, 28 giugno 2011 inc. n.
12.2011.89);

 

                                         che visto
il ripristino della situazione di legalità solo nella procedura di appello
(doc. B di appello), non vi è motivo di modificare il giudizio di prima sede su
tale questione, tanto più che il Pretore non aveva caricato alle parti né tasse
né spese né ripetibili e in questa sede l’appellante nemmeno ha precisato quale
sarebbe l’eventuale indennità per ripetibili da essa pretesa;

 

                                         che per le
spese e le ripetibili di seconda istanza, va da una parte considerato che per
diritto federale all’istante (rispettivamente al Cantone) non possono essere
caricate le spese procedurali (art. 154 cpv. 3 2ª frase ORC; Lorandi,
in: AJP 11/2008 p. 1388), mentre dall’altra va tenuto conto che la convenuta è
sì risultata vincente, ma che il ritardo nel ripristinare la situazione di
legalità giustifica di accollarle almeno parte degli oneri processuali (Machado, op. cit. p. 57); 

 

                                         che nelle
particolari circostanze appare pertanto equo, in applicazione dell’art. 107
cpv. 1 lett. f CPC, porre a carico di quest’ultima metà delle spese giudiziarie
anticipate (di fr. 900.-), senza attribuzione di ripetibili per la procedura di
secondo grado;

 

Per i quali motivi

 

decide:

 

 

                                    I.   L’appello 1° marzo 2012 di AP 1 è accolto. Di conseguenza la decisione
20 febbraio 2012 del Pretore della giurisdizione di Mendrisio sud è così
riformata:

                                         1-2.  L’istanza è respinta.

                                         3.     (invariato)

                                         

                                   II.   La
tassa di giustizia e le spese di appello di complessivi fr. 450.-, anticipate
dall’appellante, rimangono a suo carico. Non si attribuiscono ripetibili.

 

 

 

 

 

 

                                  III.   Notificazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
a:

                                         - Pretura
della giurisdizione di Mendrisio sud 

                                         - Ufficio
federale del registro di commercio, Berna

                                                                                

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                              La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il
valore litigioso ammonta a fr. 30'000.-.