# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5832b71d-3ea4-59e4-bbad-a2f7cc2b8cb6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-08-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.08.2018 14.2018.115
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2018-115_2018-08-22.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2018.115

  	
  Lugano

  22 agosto 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2018.818 (fallimento) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 5, promossa con istanza del 13 febbraio 2018 dal

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 7 luglio 2018 presentato dalla RE 1 contro
la decisione emessa il 27 giugno 2018 dal Pretore;

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Nell’ambito dell’esecuzione
n. __________ dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, il 13 febbraio 2018 il
CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il
fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 313.20 più interessi
e spese.

                                  B.   All’udienza
di discussione del 30 maggio 2018 nessuno è comparso.

                                  C.   Statuendo
con decisione del 27 giugno 2018 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE
1 dal 28 giugno 2018 alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare
la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le
spese esecutive.

                                  D.   Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 7 luglio 2018 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento
del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 9
luglio 2018 il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo
parziale. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo
la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo
credito.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una
decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC),
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a
CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del
Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).

                                         Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con
reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv.
2 CPC). Presentato il 7 luglio 2018 contro la sentenza notificata alla RE 1 il giorno
precedente, in concreto il reclamo è più che tempestivo.

                                   2.   Secondo
l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita
all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le
parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati
anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti “unechte Noven”).
Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con
documenti che, prima della sua apertura, ha estinto il credito posto in esecuzione
per pagamento (art. 172 n. 3 LEF). 

                                         Nel
caso in esame la reclamante ha prodotto un estratto del registro delle
esecuzioni relativo ai procedimenti a suo carico (doc. C accluso al reclamo),
da cui si evince che l’esecuzione avente portato al fallimento (n. __________) è stata pagata il
4 giugno 2018, ovvero prima della dichiarazione del
fallimento (del successivo 28 giugno). Di conseguenza il presupposto di cui all’art.
172 cpv. n. 3 risultando adempiuto già quando il Pretore ha statuito,
il fallimento va annullato senza necessità di verificare la solvibilità della
reclamante nel senso dell’art. 174 cpv. 2 LEF.

                                   3.   La
tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [RS 281.35]), come
pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, sono poste in ambo le sedi
a carico della reclamante, il cui pagamento tardivo – dopo l’inoltro dell’istanza
di fallimento – ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art.
107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non
avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo.

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:               I.   Il reclamo è accolto e di conseguenza:

                                          1.    La dichiarazione di
fallimento pronunciata il 27 giugno 2018 dalla Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 5 nei confronti della RE 1 è annullata.

                                          2.    La tassa di giustizia
di prima sede di fr. 80.–, da anticipare come di rito, è posta a carico della
RE 1.

                                          3.    Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano,
da anticipare co­me di rito, sono poste a carico della RE 1.

 

                                   II.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico della
RE1 in liquidazione.

 

                                  III.   Notificazione a:

	
   

  	
  – 

      __________,
  ;

  –  ;

  –  Ufficio
  di esecuzione, Lugano;

  –  Ufficio
  dei fallimenti, Lugano;

  –  Ufficio
  cantonale del Registro di commercio, Biasca;

  –  Ufficio
  del Registro fondiario del Distretto di Lugano, Lugano.

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il
termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).