# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ec8536a4-8fd8-52f5-a452-d00e554379bc
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.10.2008 B-3544/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-3544-2008_2008-10-20.pdf

## Full Text

Corte II
B-3544/2008
{T 0/2}

D e c i s i o n e  d i  s t r a l c i o  d e l  2 0  o t t o b r e 
2 0 0 8

Giudice Francesco Brentani, giudice unico, 
cancelliere Corrado Bergomi.

1. A._______,
2. B._______,
3. C._______,
4. D._______,
5. E._______,
6. F._______,
7. G._______,
tutti patrocinati dall'Avv. Piero Colombo, 
vicolo Concordia 1, casella postale 147, 
6932 Breganzona,
ricorrenti,

contro

1. H._______,
2. I._______,
3. J._______,
4. K._______,
tutti patrocinati dallo Studio legale e notarile Mattei, 
Avv. Luigi Mattei, via Dogana 2, 6500 Bellinzona,
controparti,

Ufficio federale delle costruzioni e della logistica 
UFCL,

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

B-3544/2008

Gestione progetti Svizzera tedesca, Holzikofenweg 36, 
3003 Berna,
patrocinato da L'Etude,
Me Denis Esseiva, Avocat, LL.M., 
21, boulevard de Pérolles, 1701 Fribourg,
autorità aggiudicatrice

Aggiudicazione del progetto b709, Ristrutturazione della 
sede definitiva del Tribunale federale penale di Bellinzona 
- Team di progettazione.

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Oggetto

B-3544/2008

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

che in data 11 giugno 2007 l'autorità aggiudicatrice ha pubblicato sul 
no. 110 del Foglio ufficiale svizzero di commercio (FUSC) un bando di 
concorso di progetto con procedura selettiva dal titolo “CH-6500 Bellin-
zona, Viale Stefano Franscini,  Progetto (b709), Ristrutturazione della 
sede definitiva del Tribunale penale federale di Bellinzona – Team di 
progettazione”;

che l'autorità aggiudicatrice ha pubblicato nel FUSC no. 169 del 3 set-
tembre  2007  i  nominativi  di  sette  team di  progettazione  ammessi  a 
partecipare al concorso, tra cui figurano i ricorrenti e le controparti;

che nel FUSC no. 51 del 13 marzo 2008 è stata pubblicata la gradua-
toria dei concorrenti, con la raccomandazione della giuria di affidare il 
mandato per proseguo dei lavori all'autore del progetto vincente;

che con pubblicazione nel FUSC no. 89 del 9 maggio 2008 rispettiva-
mente  scritto  del  13  maggio  2008  il  committente  ha  aggiudicato  la 
commessa al team di progettazione delle controparti, mentre il team di 
progettazione dei ricorrenti si è classificato al secondo posto; 

che  contro  questa  decisione  i  ricorrenti  hanno  interposto  ricorso  in 
data 29 maggio 2008 dinanzi al Tribunale amministrativo federale, po-
stulando in via preliminare il conferimento dell'effetto sospensivo al ri-
corso e in via principale l'accoglimento del ricorso, l'annullamento della 
decisione impugnata e l'aggiudicazione del progetto “b709” al Team di 
progettazione dei ricorrenti, protestate spese e ripetibili;

che con decisione del 2 giugno 2008 il Tribunale amministrativo federa-
le ha conferito al ricorso in via superprovvisoria l'effetto sospensivo e 
ha  vietato  all'autorità  aggiudicatrice  qualsiasi  misura  di  esecuzione 
finché non si avrà deciso sulla domanda volta al conferimento dell'ef-
fetto sospensivo e inoltre invitato i ricorrenti a versare l'anticipo spese 
equivalente  alle  presunte  spese  processuali  per  un  importo  di 
fr. 14'000.-;

che i ricorrenti hanno versato l'anticipo spese entro il termine imparti-
to;

che  in  data  16  rispettivamente  18  giugno  2008  la  committente  e  le 

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controparti  si  sono  espresse  sulle  conclusioni  procedurali  e  sulla 
domanda volta al conferimento dell'effetto sospensivo;

che  con  decisione  incidentale  del  2  luglio  2008  il  Tribunale 
amministrativo  federale  ha  respinto  la  richiesta  di  concessione 
dell'effetto sospensivo;

che con scritto del 4 luglio 2008 l'autorità aggiudicatrice ha annunciato 
che  la  Confederazione  e  il  Cantone  Ticino  hanno  concluso  con  le 
controparti il contratto nel quadro del progetto a loro aggiudicato;

che con scritto del 17 luglio 2008 i ricorrenti  hanno ritirato il  ricorso, 
postulando tuttavia il condono delle spese processuali, in quanto - tra 
l'altro - il ricorso su un concorso di progetto non ha secondo loro un 
interesse  pecuniario  e  infine  richiesto  -  nel  quadro  della  fissazione 
delle ripetitibili - di tener conto della circostanza che le controparti  si 
sono limitate nella loro risposta ad osservazioni sull'effetto sospensivo 
e  che  il  compito  del  loro  rappresentante  legale  è  stato  agevolato 
dall'aver  ricevuto  in  anticipo  le  osservazioni  da  parte  dell'autorità 
aggiudicatrice;

che con scritto  del  22 agosto 2008 le  controparti  hanno richiesto la 
rifusione di  un'indennità  a  titolo  di  spese ripetibili  per  un importo  di 
fr. 15'056.50;

che con scritto del 25 agosto 2008 l'autorità aggiudicatrice ha chiesto 
che  le  venga  assegnata  a  titolo  eccezionale  un'indennità  a  titolo  di 
spese ripetibili; 

che  con  il  ritiro  del  ricorso  la  presente  vertenza  è  divenuta  priva 
d'oggetto;

che giusta l'art. 23 cpv. 1 lett. a della legge sul Tribunale amministrativo 
federale  del  17  giugno  2005  (LTAF;  RS  173.32),  il  giudice  unico 
pronuncia lo stralcio dal ruolo delle cause divenute prive di oggetto; 

che  giusta  la  cifra  3  del  dispositivo  della  decisione  incidentale  del 
Tribunale  amministrativo  federale  del  2  luglio  2008  le  spese 
processuali sono da definire con la decisione di merito;

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che, di  regola, le spese processuali  sono addossate alla parte il  cui 
comportamento  rende  priva  di  oggetto  la  causa  (art.  5  del 
Regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio  2008,  TS-TAF, RS 
173.320.2), in questo caso ai ricorrenti che con il ritiro del ricorso sono 
principalmente da considerare parte soccombente (art. 63 cpv. 1 della 
legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa, 
PA, RS 172.021); 

che  le  spese  processuali  possono  essere  condonate  totalmente  o 
parzialmente  alla  parte  che  non  beneficia  del  gratuito  patrocinio 
previsto all'art. 65 PA, qualora un ricorso sia regolato da una rinuncia 
senza aver causato un lavoro considerevole al Tribunale (art. 6 lett. a 
TS-TAF)  oppure  se  per  altri  motivi  inerenti  al  litigio  o  alla  parte  in 
causa,  non  risulti  equo  addossare  le  spese  processuali  alla  parte 
(art. 6 lett. b TS-TAF);

che  i  ricorrenti  chiedono  che  vengano  loro  condonate  le  spese 
processuali, da una parte perché secondo loro la presente commessa 
non  ha  valore  pecuniario,  in  quanto  nell'ambito  del  concorso  di 
progetto è l'idea e non il contratto l'oggetto della commessa e non è 
l'offerta  più  favorevole  dal  profilo  economico  che  ottiene  l'appalto  e 
quindi è unicamente il contratto successivo ad avere valore pecuniario, 
d'altra  parte  perché  la  procedura  è  cessata  a  seguito  del  ritiro  del 
ricorso  con  la  sola  decisione  in  merito  all'effetto  sospensivo,  senza 
ulteriore  scambio  di  allegati,  senza  istruttoria,  con  esame  di 
verosimiglianza e che la tesi della controparte in merito all'urgenza è 
stata respinta con esame più approfondito e infine perché un concorso 
di  progettazione  e  di  idee  non  può  essere  paragonato  a  opere  di 
fornitura, di servizi o edili da parte di soggetti economici importanti e 
che  l'accesso  alla  giustizia  deve  essere  consentito  concretamente 
anche a giovani architetti e a studi più piccoli come lo è il caso per i 
ricorrenti;

che di regola è il committente stesso che si occupa della pianificazione 
di  un  progetto  o  che  commissiona  la  pianificazione  presso  esperti 
esterni  all'amministrazione,  mentre  mediante  l'organizzazione  di  un 
concorso egli  scarica la pianificazione sui partecipanti  al concorso a 
dipendenza del  tipo di  concorso e che questo modo di  procedere è 
collegato  ad  un  considerevole  impiego  di  mezzi  finanziari  (cfr.  BEAT 
MESSERLI,  Der  Planungs-  und  Gesamtleistungswettbewerb  im 

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öffentlichen Beschaffungswesen, Berna, 2004, pag. 50);

che  il  dispendio  per  la  pianificazione  è  compensato  con  il 
riconoscimento di un prezzo e in particolare con l'aggiudicazione del 
concorso rispettivamente della commessa successiva (sempre che nel 
programma del  concorso  non  si  disponga  altrimenti)  e  che  i  prezzi 
ammontano ad un multiplo del dispendio che sarebbe necessario per 
l'elaborazione di una singola proposta di soluzione (MESSERLI, op. cit., 
pag. 50 seg.); 

che  altri  oneri  finanziari  possono  risultare  dagli  onorari  per  i 
componenti della giuria e per eventuali esperti consultati, nonché dalla 
circostanza che l'autore di lavori in concorso ha diritto ad un'indennità 
pari  ad  un  terzo  della  somma  totale  dei  premi  se  la  giuria  ha 
raccomandato che gli sia assegnato un altro mandato di studio o un 
appalto  che  il  committente  attribuisce  invece  a  terzi  oppure  se  il 
committente utilizza il  lavoro in concorso senza assegnare all'autore 
un altro mandato di studio (art. 55 cpv. 2 dell'ordinanza sugli acquisti 
pubblici dell'11 dicembre 1995, OAPub, RS 172.056.11;  MESSERLI,  op. 
cit., pag. 51);

che i concorsi di progetti e quelli relativi allo studio e alla realizzazione 
servono al  committente per valutare soluzioni diverse, segnatamente 
dal profilo concettuale, strutturale, ecologico, economico o tecnico (art. 
40 cpv. 1 OAPub), che nel caso di concorso di  progetti,  il  valore del 
concorso ammonta alla somma globale del premio e al valore stimato 
dell'ulteriore lavoro di studio definito nel programma di concorso e che 
il committente fissa una somma adeguata per il premio globale e che a 
tal fine egli tiene conto degli importi relativi al premio e all'acquisto dei 
progetti,  usuali  nei regolamenti delle organizzazioni professionali,  del 
tipo di concorso, della prestazione richiesta ai partecipanti, del numero 
di  partecipanti  atteso,  di  eventuali  indennità  fisse  per  i  partecipanti 
nonché di ulteriori commesse o mandati di studio previsti (art. 44 cpv. 
1 lett. b e cpv. 2 OAPub); 

che giusta il  bando di  concorso la presente commessa riguarda una 
prestazione  di  servizi  vertente  su  un  concorso  di  progetto  per  la 
ristrutturazione della  sede definitiva  del  Tribunale  penale  federale  di 
Bellinzona  e  che  conformemente  alla  pubblicazione 
dell'aggiudicazione in FUSC no. 89 del 9 maggio 2008 il prezzo della 
commessa è di CHF 9,3 milioni (IVA esclusa) e si basa sull'offerta di 

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onorario secondo SIA LHO 102 /103 / 108 e SIA LM 112 nonché sulle 
attuali  stime della somma di entrambi i  progetti  del  Tribunale penale 
federale e “Pretorio” determinanti per il calcolo dell'onorario (cifra 4.3 
dell'aggiudicazione);

che  anche  se  l'edificio  “Pretorio”  verrà  risanato  dall'Amministrazione 
cantonale del Cantone Ticino (cifra 2.8 del bando di concorso) e se si 
dovesse detrarre dal prezzo globale della commessa l'importo relativo 
a questo progetto, si può ancora partire dal presupposto che il valore 
soglia  previsto  per  le  prestazioni  di  servizi  in  riferimento  alla 
ristrutturazione della “Scuola di  Commercio” sia comunque raggiunto 
(cfr. anche decisione incidentale del 2 luglio 2008, consid. 1 in fine);

che  il  credito  stanziato  per  il  risanamento  e  la  ristrutturazione 
dell'edificio,  comprese  le  strutture  provvisorie,  il  trasloco, 
l'arredamento,  le  specificità  della  Confederazione  e  le  riserve, 
ammonta  a  23  milioni  di  franchi  svizzeri  (cifra  2.8  del  bando  di 
concorso) e che l'importo complessivo messo a disposizione per premi 
e  indennità  ammonta  a  fr.  250'000.-  (IVA  e  spese  accessorie 
comprese)  e  che  in  caso  di  consegna  di  un  progetto  di  concorso 
completo  viene  versata  un'indennità  di  fr.  15'000.-  (IVA  compresa) 
(cifra 4.7 e 4.8 del bando di concorso); 

che,  visto  quanto  precede,  i  concorsi  di  progetti  come  nel  caso  di 
specie,  contrariamente  a  quanto  vorrebbero  far  credere  i  ricorrenti, 
hanno  un  valore  pecuniario  che  non  si  esaurisce  soltanto  nella 
stipulazione successiva del contratto, e che le componenti  di  questo 
valore  pecuniario  sono  evincibili  dall'OAPub  (art.  40  e  44)  e  che  in 
casu non vi sono indizi che lascino concludere ad una violazione dei 
relativi disposti;

che a mente dei ricorrenti non appare equo addossare loro le spese 
processuali  in  quanto  la  formulazione  della  Commissione  dei  Beni 
Culturali  (CBC) era “infelice” e aveva indotto a confusioni e poiché il 
progetto vincente dovrà essere soggetto ad ulteriori  modifiche in più 
punti;

che nella decisione incidentale si è concluso che il bando di concorso 
e  la  documentazione  del  bando  con  le  indicazioni  sulle  norme  in 
materia  di  diritto  di  costruzioni,  inclusi  Piano  regolatore  e  presa  di 
posizione  della  CBC  non  escludono  a  priori  l'interpretazione  che  il 

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progetto delle  controparti  ha messo alla base della propria  offerta e 
che  altri  punti  contestati  dai  ricorrenti  non  toccano  il  carattere  del 
progetto nella sua sostanza e si dovranno elaborare in fase esecutiva 
del progetto, e che non sono ravvisabili motivi per ritornare su questi 
argomenti rispettivamente dai quali  risulti  inequo che si addossino le 
spese processuali ai ricorrenti; 

che secondo la decisione incidentale cresciuta in giudicato il ricorso si 
è  rivelato  privo  di  probabilità  di  successo  e  quindi  manifestamente 
infondato e che contrariamente all'opinione dei ricorrenti con l'inoltro 
del  ricorso  è  stato  loro  consentito  in  qualità  di  piccolo  studio  di 
architettura l'accesso alla giustizia, per cui  in caso di ritiro di ricorso 
dopo la decisione incidentale sull'effetto sospensivo si giustifica e non 
appare inequo che si addossino le spese processuali ai ricorrenti; 

che, oltre a ciò, nel caso in esame il  presente ricorso ha causato al 
Tribunale amministrativo federale un lavoro considerevole (art. 6 lett. a 
TS-TAF),  tenuto  conto  della  copiosità  della  documentazione  da 
includere nell'esame prima facie della situazione giuridica (ricorso: 46 
pagine e numerosi allegati, osservazioni dell'autorità aggiudicatrice: 34 
pagine  e  numerosi  allegati,  segnatamente  il  bando  di  concorso, 
osservazioni  delle  controparti:  20  pagine),  ciò  che  ha  avuto  come 
conseguenza il numero di 33 pagine della decisione incidentale, senza 
contare  che  con  il  ritiro  del  ricorso  i  ricorrenti  hanno  formulato 
conclusioni  relative  alle  spese procedurali  e  all'indennità  che  hanno 
dovuto  essere  trattate  dallo  scrivente  Tribunale  nell'ambito  della 
presente decisione di stralcio; 

che  di  conseguenza  le  spese  processuali  non  possono  essere 
condonate ai sensi dell'art. 6 TS-TAF;

che nelle cause con interesse pecuniario come nel caso di specie, la 
tassa di giustizia è calcolata in funzione dell’ampiezza e della difficoltà 
della  causa,  del  modo  di  condotta  processuale  e  della  situazione 
finanziaria delle parti (art. 2 cpv. 1 TS-TAF i. r. c. art. 16 cpv. 1 lett. a 
LTAF);

che si  può affermare che l'ampiezza e la  difficoltà della  causa sono 
notevoli,  in  quanto,  da  una  parte,  nella  decisione  sull'effetto 
sospensivo,  oltre  all'esame  prima  facie  della  situazione  giuridica 
materiale  (consid.  7  e  8),  sono  state  trattate  anche  le  questioni 

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dell'urgenza (consid. 4)  e  di  eventuali  violazioni  del  diritto  di  essere 
sentito  rivendicate  dai  ricorrenti  (consid.  5)  e,  d'altra  parte, 
contemporaneamente  al  ritiro  del  ricorso  i  ricorrenti  hanno  fatto 
richiesta  motivata  di  essere  esonerati  dal  pagamento  delle  spese 
processuali,  causando  un  ulteriore  dispendio  al  Tribunale 
amministrativo federale, il quale ha dovuto occuparsi dei singoli motivi 
alla  base  della  richiesta  di  condono  delle  spese  processuali 
(segnatamente sul valore pecuniario per i concorsi di progetti), e che 
infine la situazione finanziaria delle parti, non essendo stata inoltrata 
richiesta  di  assistenza giudiziaria,  non può  essere  definita  precaria, 
tenuto conto che i ricorrenti sono anche stati insigniti di un premio di 
fr. 40'000.-  per  essersi  qualificati  secondi  nella  classifica  dei 
partecipanti al concorso (cifra 3.3 della decisione impugnata);

che con decisione del  2  giugno 2008 i  ricorrenti  sono stati  invitati  a 
versare un anticipo equivalente a fr. 14'000.-, ripartito a fr. 2'000.- per 
ciascun ricorrente e per il quale essi erano solidalmente responsabili; 

che,  in  considerazione  di  tutti  gli  aspetti  sopra  elencati,  si  giustifica 
fissare la  tassa di  giustizia  a fr. 6'000.-,  ossia fr. 857.15 per ciascun 
ricorrente, per la quale essi garantiscono solidalmente;

che le spese processuali sono computate con l'anticipo spese versato 
equivalente a fr. 14'000.- e che l'avanzo che ne risulta (fr. 8'000.-) è da 
rimborsare ai ricorrenti (fr. 1'142.85 per ricorrente);

che,  visto  l'esito  della  procedura,  si  prescinde  dall'assegnare  ai 
ricorrenti un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA; art. 7 
cpv. 1 TS-TAF);

che l'autorità aggiudicatrice non ha diritto né per legge né per prassi 
costante ad un'indennità a titolo  di  ripetibili  (art. 64 cpv. 1 PA; art. 7 
cpv. 1 TS-TAF; art. 7 cpv. 3 TS-TAF; cfr. GAAC 67.6, consid. 4c) e che 
le sue motivazioni non sono tali da giustificare una deroga dalle norme 
e dalla prassi menzionate;

che le controparti in qualità di parte vincente hanno diritto alle ripetibili 
per le spese necessarie derivanti dalla causa (art. 7 cpv. 1 TS-TAF) e 
che le parti che chiedono la rifusione di ripetibili e gli avvocati d'ufficio 
devono presentare al Tribunale, prima della pronuncia della decisione, 
una  nota  particolareggiata  delle  spese  e  che  il  Tribunale  fissa 

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l'indennità dovuta alla parte e quella dovuta agli avvocati d'ufficio sulla 
base della nota particolareggiata delle spese (art. 14 cpv. 1 e 2 TS-
TAF); 

che il  rappresentante legale delle  controparti  ha inoltrato uno scritto 
dal  titolo  “nota  attività  e  spese”  datato  del  22  agosto  2008,  da  cui 
risulta  un  importo  complessivo  di  fr. 15'056.60 (composto  da attività 
per un importo di fr. 13'449.50 e da spese quantificate per un importo 
di fr. 543.60 a cui si aggiunge il 7,6% di IVA) e inoltre allegato lo scritto 
intitolato  “elenco  dettagliato  delle  prestazioni”,  in  cui  si  leggono  le 
prestazioni svolte, tuttavia senza indicare l'effettivo dispendio di tempo 
impiegato;

che gli scritti presentati dal rappresentante legale delle controparti non 
possono  quindi  essere  considerati  come  una  nota  particolareggiata 
delle  spese  ai  sensi  dell'art.  14  TS-TAF  e  che  di  conseguenza 
l'indennità a titolo di spese ripetibili deve essere fissata d'ufficio sulla 
base degli atti in causa (art. 14 cpv. 2 frase 2 e art. 15 TS-TAF); 

che considerato che il contributo delle controparti nel presente proce-
dimento si  limita all'inoltro delle osservazioni inerenti  alle conclusioni 
procedurali e alla questione dell'effetto sospensivo (20 pagine) e delle 
osservazioni relative alle spese processuali e alle ripetibili (4 pagine) e 
che ci si può infine chiedere se e in che misura le numerose telefonate 
ed  e-mail  menzionate  nell'elenco  delle  prestazioni  possono  essere 
considerate necessarie ai sensi dell'art. 8 TS-TAF, si giustifica ridurre 
l'importo dell'indennità a titolo di spese ripetibili e fissare quest'ultima 
a  fr. 5000.-,  (fr. 714.30  per  ogni  ricorrente),  per  la  quale  i  ricorrenti 
rispondono solidalmente;

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
È preso atto del ritiro del ricorso e la procedura B-3544/2008 è stral-
ciata dai ruoli. 

2.
La tassa di giustizia di fr. 6'000.- è posta a carico dei ricorrenti, i quali 
rispondono  solidalmente  per  l'intero  importo.  Essa è  computata  con 

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l'anticipo spese di  fr. 14'000.-. L'avanzo di  fr.  8'000.- è rimborsato ai 
ricorrenti in ragione di fr. 1'142.85 ciascuno. L'importo sarà rimborsato 
dopo la crescita in giudicato della presente decisione.

3.
I ricorrenti versano alle controparti un'indennità di fr. 5'000.- (IVA com-
presa) a titolo di spese ripetibili (fr. 714.30 per ciascun ricorrente). Essi 
rispondono solidalmente per l'intero importo.

4.
Gli  allegati  inoltrati  dalle  parti  e  dall'autorità  aggiudicatrice  (atti 
preliminari,  piani,  ecc.)  verranno  inviati  separatamente  dopo  che  la 
presente decisione sarà cresciuta in giudicato.

5.
Comunicazione a: 

- ricorrenti  (Atto  giudiziario;  allegato:  formulario  indirizzo  per  il 
pagamento)

- controparti (Atto giudiziario)
- autorità aggiudicatrice (n. di rif. FUSC No. 89 del 09.05.2008; Atto 

giudiziario)

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il giudice unico: Il cancelliere:

Francesco Brentani Corrado Bergomi

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14 entro un ter-
mine di 30 giorni dalla notifica del testo integrale della decisione (art. 
82 segg., 90 segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giu-
gno 2005 [LTF, RS 173.110]), sempre che non vi sia un'eccezione ai 
sensi dell'art. 83 lett. f LTF. Gli atti scritti devono essere redatti in una 
lingua  ufficiale,  contenere  le  conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei 
mezzi  di  prova ed  essere  firmati.  La  decisione impugnata  e  – se  in 
possesso della  parte ricorrente – i  documenti  indicati  come mezzi di 
prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 23 ottobre 2008

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