# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ef744576-172d-58e2-9e10-41b7b8d20dc5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.04.2003 15.2003.58
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2003-58_2003-04-23.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2003.58

  	
  Lugano

  23 aprile
  2003

  CJ/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 17 febbraio 2003 di

 

	
   

  	
  __________ 

  tutti rappr. da __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti
di Bellinzona, e meglio contro gli avvisi di pignoramento 12 febbraio 2003
emessi nelle esecuzioni n. __________ a carico di __________, n. __________ a
carico di __________ nonché n. __________ e __________ a carico di __________
tutte inoltrate dallo

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dal __________

  

 

viste le
osservazioni 21 marzo 2003 dell’UEF di Bellinzona;

 

 

esaminati
atti e documenti

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                          che
l’atto di ricorso, formalmente unico, è allestito e firmato per conto di tre
persone diverse;

 

                                          che
i ricorrenti non appaiono essere litisconsorzi necessari;

 

                                          che
tuttavia poiché i gravami si basano sul medesimo complesso di fatti e giungono
a conclusioni identiche, si giustifica la congiunzione delle tre procedure;

 

                                         che il
giudizio di congiunzione, che determina la definizione delle vertenze con una
sola sentenza, preso nell’ossequio del principio dell’economia processuale, ha
natura ordinatoria e può essere pronunciato d’ufficio: le cause congiunte
conservano comunque la loro individualità nel senso che i dispositivi restano
separati e possono essere impugnati anche singolarmente (Flavio
Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.1.1.a ad art. 5, p. 96
s.);

 

                                         che i
ricorrenti si aggravano contro la riattivazione chiesta dal creditore delle
esecuzioni n. __________, __________ e __________ «con fini perversi, di
esercitare violenze psicologiche, sul debitore, impegnato su un altro fronte
ricorsuale di “__________ ”»;

 

                                         che,
viste le sentenze di rigetto definitivo delle diverse opposizioni pronunciate
il 5 giugno 2001 dal Giudice di pace del circolo di Bellinzona (inc.
__________, risp. __________ e __________), le sentenze 8 ottobre 2001 della
Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello (inc. 16.2001.68, risp.
16.2001.71 e 16.2001.70) e le domande di proseguimento dell’esecuzione
presentate dal procedente il 16 novembre 2001 e rinnovate il 31 gennaio 2003 in
seguito all’annullamento dei pignoramenti fissati il 5 giugno 2002 e 23 ottobre
2002, i provvedimenti impugnati risultano ineccepibili;

 

                                         che per
__________ inoltre la pretesa di cui all’esecuzione n. __________ è «un credito
per tasse di giudizio concernente 1 ricorso + 2 istanze emesse dal TRAM su “3”
procedure di __________ per prassi collaudata esenti di tasse di giudizio
__________»;

 

                                         che
trattandosi di una censura di merito, essa sfugge al potere di cognizione di
questa Camera;

 

                                         che se i
ricorrenti ritengono infondati i crediti posti a fondamento delle esecuzioni
devono inoltrare l’azione di annullamento dell’esecuzione prevista agli art. 85
e 85a LEF, risp. pagare l’importo posto in esecuzione ed avviare un’azione di
ripetizione per pagamento indebito ex art. 86 LEF;

 

                                         che il
fatto che __________ abbia inoltrato denuncia al Consiglio della Magistratura
contro due giudici del Tribunale amministrativo cantonale è irrilevante in
questa sede;

 

                                         che i
ricorsi vanno pertanto respinti;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati
gli art. 17, 85, 85a, 86, 90 LEF; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                     

                                   1.   Le
procedure dipendenti dal ricorso 17 febbraio 2003 di __________, __________ e
__________, tutti in __________, sono congiunte.

 

                                   2.   Il
ricorso 17 febbraio 2003 __________, è respinto.

 

                                   3.   Il
ricorso 17 febbraio 2003 __________, è respinto.

 

                                   4.   Il
ricorso 17 febbraio 2003 __________, è respinto.

 

                                   5.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   6.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   7.    Intimazione
a:   -   __________ 

                                                                    

                                          Comunicazione all’UEF di
Bellinzona.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario