# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6618b88d-003c-5fa8-bf84-2a456a6850f4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-12-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.12.1998 15.1998.216
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-216_1998-12-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00216

  	
  Lugano

  24 dicembre 1998

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 30 novembre 1998 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro la comminatoria di fallimento 17/19
novembre 1998 emessa nell’esecuzione n. __________ promossa contro il
ricorrente da

 

	
   

  	
  __________

  

 

 

viste le osservazioni:      - 10
dicembre 1998 della __________

                                         - 11 dicembre 1998 dell’UE
di Lugano,

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto:                 A.     __________ procede contro __________ per
l’incasso di un credito di Fr. 949.75 oltre interessi e spese. L’escussa ha
interposto opposizione. Con sentenza 10 settembre 1998 il Giudice di pace del
Circolo di Lugano ha condannato l’escusso a pagare alla creditrice l’importo di
fr. 949.75 oltre interessi al 18% dall’8 maggio 1998 all’11 maggio 1998 su fr.
1’149.75 e interessi al 18% dal 12 maggio 1998 su fr. 949.75 oltre alle spese
esecutive. Con attestazione 8 ottobre 1998 il Giudice di pace ha certificato la
crescita in giudicato della sentenza.

 

                                B.     Su
richiesta della __________ il 17 novembre 1998 l’UE di Lugano ha emesso la
comminatoria di fallimento, notificata all’escusso il 19 novembre 1998.

 

                                C.     Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ con ricorso 30
novembre 1998, sostenendo che   l’importo  non è esatto. Il 15 ottobre 1998 la
creditrice stessa ha aggiornato il conteggio a suo carico con un totale di fr.
425’55.

 

                                D.     Con
le sue osservazioni la __________ ha argomentato che, in seguito al diritto di
compensazione, due pagamenti di fr. 67.35 e fr. 771.45, altrimenti destinati al
ristorante di proprietà di __________ ”, sono stati posti in deduzione sul
debito del ricorrente, che pertanto si è ridotto a fr. 110.95 oltre interessi e
spese esecutive. La creditrice ha però rilevato che tuttavia, in caso di
contestazione, sarebbe costretta a ripristinare la pretesa originaria di fr.
949.75 oltre interessi e spese.

 

 

Considerato

 

 

in
diritto:                   

 

                                   1.   Ex
art. 17 cpv. 2 LEF il ricorso deve essere presentato entro dieci giorni da
quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento.

                                         Dalla
comminatoria di fallimento si evince che questa è stata notificata al debitore
il 19 novembre 1998. Il termine di 10 giorni per ricorrere ha pertanto iniziato
a decorrere il 20 novembre 1998 per scadere il 29 novembre 1998. Dal timbro
postale apposto sulla busta con cui è stato inviato il ricorso in esame si
evince che esso è stato spedito il 30 novembre 1998, e pertanto quando il
termine di ricorso era ormai scaduto. 

                                         Il
ricorso 30 novembre 1998 di __________ va quindi dichiarato irricevibile per tardività.

 

 

 

 

                                   2.

                                  a)   In
via abbondanziale va rilevato che per  ragioni formali vi è la possibilità di
formulare ricorso all’autorità di vigilanza contro la notifica della
comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo
A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz
betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160
LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite
pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):

                                          -    l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                          -    l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                          -    è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                          -    la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                          -    l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                  b)   Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                  c)   La
ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): anche
nell'ipotesi che fosse stato tempestivo il ricorso sarebbe stato respinto per
carenza di competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza.

                                         

                                   4.   Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 30 novembre 1998 di __________, è irricevibile per tardività.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

                                   4.   Intimazione:

                                         -     __________

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente:                                                                           La
segretaria: