# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 262256e1-1bcf-526b-9b99-aeb86787969a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.04.2002 15.2002.45
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-45_2002-04-29.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.00045

  	
  Lugano

  29 aprile
  2002

  /EC/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Giani (in sostituzione del giudice Rusca, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 27 marzo 2002 di

 

	
   

  	
  __________

  patr. dall'avv. __________ 

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano
nell’esecuzione n. __________ promossa dalla ricorrente contro

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

in materia di
notifica della comminatoria di fallimento;

 

 

viste le
osservazioni 2 aprile 2002 dell’UE di Lugano;

 

 

esaminati atti e
documenti;

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto:

 

 

                                          A.    Con PE n. __________ del 3/5 luglio 2001 __________ (in seguito:
__________) procede contro __________ per l’incasso di fr. 74'515.85 oltre
accessori.

 

 

 

                                          B.    Il 5 luglio
2002 l'UE di Lugano ha notificato all’escussa il PE n. __________, al quale
quest’ultima ha interposto opposizione.

 

 

 

                                          C.    Con sentenza
12 ottobre 2001, cresciuto in giudicato, la Segretaria assessore della Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha rigettato in via definitiva
l’opposizione interposta da __________.

 

 

 

                                          D.    In data 16 novembre 2001 la __________ ha domandato il proseguimento
dell'esecuzione n. __________.

                                                  Il 23 novembre
2001 l’UE di Lugano ha emesso la comminatoria di fallimento e l’ha trasmessa
alla Posta per l’intimazione.

                                                  Il 17 dicembre
2001 la comminatoria è stata retrocessa all’UE di Lugano con l’indicazione “non
ritirata”. Lo stesso giorno l’UE l’ha trasmessa alla cancelleria comunale di
Lamone per la notifica.

                                                  Il 1° marzo 2002
la comminatoria di fallimento è nuovamente ritornata non notificata all’UE di
Lugano, che l’ha immediatamente trasmessa alla Polizia Cantonale di __________
per la notifica tramite polizia.

                                                  Il 20 marzo 2002
la Polizia Cantonale ha comunicato all’UE di Lugano che la notifica è risultata
impossibile, ritenuto che l’amministratore unico di __________, ha trasferito
il proprio domicilio a __________.

                                                  Il 28 marzo 2002
l’UE di Lugano ha trasmesso al __________ la comminatoria di fallimento per la
notifica a __________.

 

 

 

                                          E.    Con ricorso 27 marzo 2002 __________ ha postulato di accertare “la
negligenza dell’UE di Lugano e di fissare un ultimo termine entro il quale
procedere alla notifica della comminatoria di fallimento”, atteso che:

 

                                                  -    “ho formulato
domanda di prosecuzione dell’esecuzione il 16 novembre 2001”;

 

                                                  -    “nel corso
del mese di gennaio mi è stato comunicato che la domanda si trovava presso il
Municipio di __________ per la notifica essendo la stessa difficoltosa”;

 

                                                  -    “ho
sollecitato direttamente la cancelleria comunale che, in data 7 febbraio 2002
mi ha comunicato avere ritornato il dossier all’ufficio delle esecuzioni senza
essere riusciti a procedere”;

 

                                                  -    “ad oggi - e
sono trascorsi oltre quaranta giorni – nulla mi risulta essere avvenuto”;

 

                                                  -    “un tale
ritardo non appare spiegabile, né l’UE ha fornito una qualsivoglia spiegazione
in merito”.

 

 

 

                                          F.     Delle
osservazioni 2 aprile 2002 dell’UE di Lugano, si dirà, per quanto necessario,
in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

 

in diritto:

 

 

 

                                          1.     Giusta
l'art. 65 cpv. 1 cifra 2 LEF se l’esecuzione è diretta contro una società
anonima gli atti esecutivi si notificano a qualunque membro
dell’amministrazione o della direzione, come pure a qualunque direttore o
procuratore. Ove le ricordate persone non si trovino in ufficio, la
notificazione si potrà fare ad altro funzionario o impiegato (art. 65 cpv. 2
LEF).

 

 

 

                                          2.   Per l’art. 66
cpv. 4 LEF la notifica di un atto esecutivo ad un debitore domiciliato
all’estero si fa mediante pubblicazione solo se il domicilio del debitore è
sconosciuto o se il debitore persiste nel sottrarsi alla notifica.

                                               Quando invece il debitore ha il proprio domicilio all'estero, la
notificazione si fa per mezzo delle autorità competenti estere, o - in quanto
un trattato internazionale lo preveda oppure lo Stato sul territorio del quale
deve avvenire la notificazione lo ammetta - per posta (art. 66 cpv. 3 LEF).

                                               La fonte giuridica
più importante in tema di rogatorie in materia civile sono le Convenzioni
__________ del 1° marzo 1954 relativa alla procedura civile (__________) e del
15 novembre 1965 relativa alla notificazione e alla comunicazione all'estero
degli atti giudiziari e extragiudiziari in materia civile o commerciale
(__________). In particolare occorre segnalare che in virtù dell'art. 5 della
Convenzione 15 novembre 1965, l’Autorità centrale dello Stato richiesto procede
o fa procedere alla notificazione o alla comunicazione dell’atto "a) o
secondo le forme prescritte dalla legislazione dello Stato richiesto per la
notifica o la comunicazione degli atti redatti in questo Paese e che sono
destinati alle persone che si trovano sul suo territorio, b) o secondo la forma
particolare chiesta dal richiedente, purché tale forma non sia incompatibile
con la legge dello Stato richiesto".

 

 

 

                                          3.     Nel caso in esame l'UE di Lugano, avuta comunicazione che
l’amministratore unico dell’escussa ha trasferito il proprio domicilio in
__________ e non potendo altrimenti procedere ad una rituale notifica alla
società escussa, si è correttamente determinato conformemente all’art. 66 cpv.
3 LEF e a quanto stabilito dalla citata Convenzione dell__________ del 15 novembre
1965, trasmettendo indilatamente la comminatoria di fallimento all’autorità
belga competente per la notifica a __________.

 

 

 

                                          4.     Il
ricorrente assevera che, malgrado la Cancelleria comunale di Lamone avesse
retrocesso la comminatoria di fallimento all’Ufficio di esecuzione di Lugano
già prima del 7 febbraio 2002, lo stesso Ufficio nulla avrebbe intrapreso per
provvedere alla notifica.

                                                  Dalla
documentazione agli atti emerge, contrariamente a quanto sostenuto dalla creditrice,
che solo il 1. marzo 2002 l’UE di Lugano ha ricevuto dalla Cancelleria Comunale
di __________ la comminatoria di fallimento non notificata e che lo stesso
giorno l’UE l’ha poi trasmessa alla Polizia Cantonale di __________ per la
relativa notifica.

                                                  Anche in questo
senso dunque l’operato dell’UE di Lugano è stato tempestivo e corretto.

 

 

 

                                          5.     Il ricorso
27 marzo 2002 di __________ è dunque respinto.

                                                  Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l’art. 17 LEF (Jean-François
Poudret / Suzette Sandoz-Monod,
Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol.
II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato
codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo
LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso
motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

richiamati gli art. 17, 65, 66 LEF; art. 5 Convenzione dell'__________
del 15 novembre 1965 (RS __________); art. 61 e 62 OTLEF,

 

 

 

pronuncia:

 

 

                                          1.     Il ricorso
27 marzo 2002 di __________, è respinto.

 

 

                                          2.     Non si
prelevano tasse, né si assegnano indennità.

 

 

                                          3.     Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                         4.     Intimazione:

                                                 -
__________

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario