# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0db0dfd7-c0a3-586b-a6d3-c812fc92688e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-10-14
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 14.10.2009 C-3248/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3248-2008_2009-10-14.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3248/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 4  o t t o b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig e Stefan Mesmer;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinato dall'avvocato Roberto Coppola, 
corso Vittorio Emanuele 8, IT-83100 Avellino,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione dell'8 aprile 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3248/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  ,  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera  dal  1967  al  1977  (doc.  2),  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
durante  tale  periodo. Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  ad  esercitare 
un'attività  lucrativa alle  dipendenze di  terzi. Dall'aprile  2003 era alle 
dipendenze  di  un'impresa  alimentare  come  operaio  addetto  alla 
panificazione,  in  ragione  di  40  ore  settimanali  e  per  un  salario 
adeguato alla sua qualifica. Il dipendente è stato licenziato con effetto 
16 giugno 2006 per motivi di salute, quando già a partire dal 1° aprile 
2006  venne  assegnato  dalla  ditta  a  compiti  più  semplici,  ossia  al 
confezionamento dei prodotti (doc. 10, 11).

In data 28 febbraio 2007, A._______ ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 3, 6).

B.
Il richiedente è stato visitato il 18 aprile 2007 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Avellino, ove il 
sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  “obesità  marcata, 
cardiopatia ipertensiva con fibrillazione atriale” ed ha posto un tasso 
d'invalidità  del  67% (doc. 24). Sono stati  esibiti  documenti  oggettivi, 
quali:

-  un  elettrocardiogramma  del  24  maggio  2004  ed  un  altro  del  4 
dicembre 2006 (doc. 12, 20) nonché un referto radiologico del torace 
del 25 maggio 2004 (doc. 13);

- i risultati di una tomoscintigrafia miocardica a riposo e dopo stimolo 
del  19 maggio 2003 (doc. 14) e di  un angioscintigrafia “first  pass” e 
“all'equilibrio” di stessa data (doc. 26);

- esami ematochimici del 25 maggio 2004 (doc. 15);

-  un rapporto di  esame Holter  su 19 ore e 40 minuti  del  21 maggio 
2004 (doc. 16);

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-  un verbale per prestazioni  di  pronto soccorso del  19 maggio 2005 
illeggibile (doc. 17);

-  una cartella  clinica  relativa alla  degenza ospedaliera  dal  19  al  25 
maggio 2004 per cardiopatia ipertensiva in fase dilatativa, disfunzione 
sistolica, rifiuto di un esame coronarografico (doc. 22);

- un elettrocardiogramma del 4 aprile 2007 (doc. 23);

-  diversi  altri  certificati  rilasciati  dal  Dott.  Montanaro  illeggibili  (doc. 
28-34);

- un programma dietetico/nutrizionale di data imprecisata (doc. 39);

-  un  estratto  di  cartella  clinica  relativo  alle  degenza  dal  25  al  27 
maggio 2005 per rottura degenerativa del corpo corno posteriore del 
menisco interno (?) destro (doc. 40-42) con diversi  risultati  di  esami 
oggettivi.

C.
L'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero (UAIE) ha sottoposto l'incarto al Dott. Battaglia, del Servizio 
medico regionale “Rhône”, il quale, nella sua relazione del 4 febbraio 
2008,  ha  affermato  che  l'interessato  presenterebbe  un'invalidità  del 
50% nella sua abituale attività (panificatore) e dello zero per cento in 
attività  sostitutive leggere come verosimilmente era quella  di  ripiego 
da lui svolta per poco tempo da aprile 2006 (doc. 44).

Con progetto di decisione del 7 febbraio 2008, l'UAIE ha comunicato al 
Patronato ACAI di Avellino, già regolare rappresentante di A._______, 
che  la  richiesta  di  prestazioni  sarebbe  stata  respinta  per  carenza 
d'invalidità di livello pensionabile (doc. 45).

L'interpellato non ha preso posizione in merito.

Mediante decisione dell'8  aprile  2008,  l'UAIE ha pertanto respinto la 
richiesta di prestazioni (doc. 46).

D.
Con il ricorso depositato il 14 maggio 2008, A._______, regolarmente 
rappresentato  dall'avv.  Roberto  Coppola,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 

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conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative.  Produce,  a  suffragio  delle  sue  conclusioni, 
documentazione già ad atti.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 7 luglio 2008, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

E.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  l'avv.  Coppola,  con  replica  ricevuta  da 
questo Tribunale il  28 luglio 2008, ha ribadito l'intenzione del proprio 
assistito  di  mantenere  il  ricorso.  A  suffragio  di  quanto  avanzato 
produce,  segnatamente:  un  rapporto  19  maggio  2008  del  Dott. 
Capasso,  cardiologo,  scarsamente  leggibile;  un  referto  d'esame 
ecocardiografico  del  29  maggio  2008  (FE  30%),  un  rapporto  di 
degenza  ospedaliera  dal  25  al  28  giugno  2008  per  problemi 
cardiologici (con i risultati di diversi esami); un referto ecocolordoppler 
arti  inferiori  del  4  giugno  2008;  un  rapporto  di  esame  Holter  del  6 
marzo 2008.

F.
Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico , il quale, nella sua relazione del 
31 ottobre 2008, ha affermato che il  richiedente sarebbe in grado di 
svolgere,  a  tempo  pieno,  un'attività  di  ripiego  più  leggera  della 
precedente, quest'ultima,  invece,  restando accessibile  al  50% dal  1° 
aprile 2006 (doc. 48).

Duplicando in data 10 novembre 2008, l'UAIE si è riconfermato nelle 
sue precedenti conclusioni.

G.
Con  decisione  incidentale  del  29  luglio  2008,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  voler 
versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Detto anticipo è stato versato il 29 agosto 2008.

H.
Preso  atto  delle  duplica  dell'amministrazione  e  del  parere  del  Dott. 
Lehmann, l'avv. Coppola, con ulteriore scritto del 5 dicembre 2008, ha 
ribadito  la  richiesta  del  proprio  assistito.  Ha  esibito  una  relazione 

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sanitaria  del  Dott.  Amodeo  del  28  novembre  2008  attestante 
un'obesità  di  grado  marcato,  cardiopatia  ipertensiva  con  ipertrofia 
ventricolare sinistra, dilatazione dell'atrio sinistro, sclerosi aortica, con 
extrasistolie ventricolari della classe IV B di Lown, fibrosclerosi aortica, 
rottura degenerativa del corpo corno post MI con danno condrale di II 
grado del compartimenti  interno, condrite II  e III  grado delle femoro-
rotulea, sindrome ansioso-depressiva di grado medio-grave. L'esperto 
di parte ritiene il paziente totalmente inabile a qualsiasi lavoro.

Ricevuta  la  triplica,  l'amministrazione ha risottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann,  il  quale,  nel  suo  rapporto  del  9  gennaio  2009,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 50).

Quadruplicando  in  data  14  gennaio  2009,  l'UAIE  si  è  riconfermata 
nelle sue precedenti considerazioni. Copia di questo atto e del parere 
del  Dott.  Lehmann  del  9  gennaio  2009,  sono  stati  inviati,  per 
conoscenza, alla parte ricorrente.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 

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l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato un anticipo di 
Fr. 300.- per le presunte spese processuali, entro il termine impartito. Il 
gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando  all'esame  del  merito 
dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 

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condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 28 febbraio 2007. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 28 febbraio 
2006  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data e l'8 aprile 2008, 
data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali 
analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in  generale, 
secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite 
è  stata  resa  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  1.2.1).  Il  giudice  delle 
assicurazioni sociali può tuttavia tenere conto dei fatti verificatisi dopo 
la data della decisione impugnata quando, per esempio, essi possono 
imporsi  quali  elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione 
anteriore alla decisione stessa (DTF 130 V 138 consid. 2.1 con i rif.).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

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- essere invalido ai sensi della legge svizzera.

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera,  ad  un'assicurazione 
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71) 
di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione 
europea  di  libero  scambio  (AELS),  durante  almeno  un  anno, 
rispettivamente, a partire dal 1° gennaio 2008, durante almeno tre anni 
di cui almeno uno in Svizzera (art. 36 LAI).

Nella specie il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni  (doc.  2).  Pertanto,  l'interessato 
adempie la condizione della durata minima di contribuzione, alla quale 
la  legge  subordina  l'erogazione  di  una  rendita.  Rimane  ora  da 
esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 

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stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Dopo il  rimpatrio,  l'interessato ha ancora  lavorato. Dal  2003 era 
attivo nel  settore  nell'industria  pasticcera e della  panificazione (doc. 
10,  11). È stato licenziato per motivi  di  salute con effetto  16 giugno 
2006, benché a partire dal 1° aprile 2006 venne addetto a compiti più 
leggeri (confezionamento).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 

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esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30; 
Pratique VSI 2000 p. 84).

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel  caso  in  esame,  in  sede  d'istruttoria,  è  stata  evidenziata  la 
diagnosi di obesità marcata (146 kg, cm 174), cardiopatia ipertensiva 
con  fibrillazione  atriale  (cfr.  perizia  medica  dettagliata  del  18  aprile 
2007,  E 213,  doc. 24). Dalla  documentazione esibita dopo il  ricorso, 
risulta  che  la  patologia  cardiologica  è  andata  peggiorando.  I  test 
oggettivi  (ricovero  del  giugno 2008)  evocano una sospetta  ischemia 
miocardica  ed  una  stato  di  extrasistolia  ventricolare  in  fibrillazione 
atriale permanente. 

Ora, sebbene questi eventi patologici vengono constatati appena dopo 
la  data  dell'impugnata  decisione  e,  pertanto,  non  dovrebbero,  di 

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principio,  rientrare  nell'ambito  del  potere  di  cognizione  giudiziaria  di 
questo Tribunale (cfr. consid. 5), dopo la chiusura dell'istruttoria, nuovi 
mezzi  di  prova  possono  essere  presi  in  considerazione  in  quanto 
possono  servire  a  stabilire  dei  fatti  anteriori  all'8  aprile  2008  e 
giuridicamente rilevanti per la decisione.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il  medico dell'INPS (perizia del 18 aprile 2007) 
pone un tasso d'invalidità del 67%. Dal canto loro, i Dott.ri Battaglia e 
Lehmann,  dell'UAIE,  ritengono  che  l'interessato  avrebbe  potuto 
continuare il suo precedente lavoro. 

10.2 Ora, appare a questo collegio giudicante chiaro che la capacità 
al  lavoro era già ridotta al  momento del  licenziamento avvenuto con 
effetto 16 giugno 2006 per motivi di salute. Si ricorda (cfr. consid. 8.1) 
che l'interessato aveva già beneficiato di un incarico più leggero (da 
tre mesi circa), ma ciò non sembra essere stato sufficiente per poter 
pretendere  che  continuasse  una  attività  regolare.  Un  verosimile 
aggravamento delle sue condizioni di salute può essere fatto risalire a 
maggio  2005,  quando  è  stato  operato  al  ginocchio  (destro?)  con 
conseguente  e  permanente  condrite  della  femoro-rotulea  in  un 
paziente con considerevole sovrappeso. 

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10.3 La documentazione esibita con la replica attesta una situazione 
patologica  relativamente  debilitante. L'affezione cardiaca  ha  assunto 
una certa importanza già nel 2006: un esame ecocardiografico del 29 
maggio  2008  poneva in  evidenza  una  frazione  di  eiezione  (FE)  del 
30% e quindi una severa depressione della funzione sistolica globale 
con  lieve  sclerosi  della  mitroaortica.  Un  ulteriore  esame 
ecocardiografico del 26 giugno 2008 poneva invece una FE migliore 
(54%). Tuttavia, dato che l'assicurato si trova ora, come attestano gli 
esami  holter,  in uno stato di  fibrillazione atriale  permanente (aritmia 
totale),  non  è  a  priori  escluso  che  siano  state  queste  condizioni  di 
salute che l'abbiano indotto a cessare definitivamente l'attività lucrativa 
nel giugno 2006. A ciò si aggiunge un considerevole stato di obesità. 
Alla diagnosi di uscita dal ricovero dal 25 al 28 giugno 2008, il quadro 
generale  di  salute  dell'assicurato  induce  a  ritenere  che,  in  quelle 
condizioni, egli non avrebbe potuto riprendere un'attività lucrativa, pur 
leggera e/o sedentaria. 

Da quanto precede è evidente che le risultanze mediche raccolte in 
sede d'istruttoria non sono complete, né attuali. Il  collegio giudicante 
non può pertanto effettuare sulla  base degli  atti  di  causa un esame 
oggettivo  adeguato  che  consenta  di  addivenire  ad  un  chiaro  ed 
attendibile  giudizio  sullo  stato  di  salute  dell'assicurato  e  sulla  sua 
residua capacità di lavoro e di guadagno, dopo il 16 giugno 2006.

11.

11.1 Pertanto il ricorso è parzialmente accolto, la decisione impugnata 
deve essere annullata e l'incarto retrocesso all'UAIE affinché completi 
l'istruttoria dal punto di vista medico ed emani una nuova decisione. 
Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette solo eccezionalmente di ricorrere ad 
una  tale  procedura.  Nel  caso  concreto  l'applicazione  dell'eccezione 
prevista  è  tuttavia  giustificata  se  si  considera  l'importanza  delle 
divergenze rilevate e l'ampiezza delle informazioni mediche bisognose 
di essere ancora raccolte.

L'UAIE  dovrà  completare  l'istruttoria  delucidando  lo  stato  di  salute 
dell'assicurato dopo il  giugno 2006 (cessazione dell'attività lucrativa) 
fino all'8 aprile 2008, data dell'impugnata decisione e da questa data 
in poi. 

11.2 A tal  fine,  l'interessato  sarà  sottoposto  a  visita  specialistica  in 
cardiologia accompagnata da tutti  quegli  esami oggettivi  che il  caso 

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richiede  (elettrocardiogramma,  ecocardiogramma,  ergometria,  ecc.). 
Sarà fatta allestire una nuova perizia medica particolareggiata (E 213). 
L'incarto sarà poi sottoposto in esame ad un medico dell'UAIE il quale 
si pronuncerà sull'evoluzione della capacità di lavoro dell'assicurato in 
attività  di  sostituzione  a  lui  ancora  eventualmente  proponibili.  A  tal 
proposito  l'amministrazione  dovrà  verificare  in  cosa  consistesse 
l'attività di ripiego che il nominato ha svolto per soli tre mesi da marzo 
a giugno 2006 e se questa sia eventualmente ancora esigibile ed in 
quale misura.

Se  del  caso,  l'amministrazione  effettuerà  poi  un'adeguata  indagine 
comparativa dei redditi.

12.

12.1 Non  si  percepiscono  spese  processuali.  L'anticipo  delle  spese 
processuali di Fr. 300.-, versato dall'interessato il 29 agosto 2008, gli 
viene retrocesso.

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso  in  esame,  visto  il  ricorso  e  la  replica,  la  documentazione 
esibita, nonché l'esito del gravame si giustifica riconoscere alla parte 
ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  1'200.-,  a  carico 
dell'UAIE.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  dell'8  aprile  2008,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE), perché proceda ai sensi del considerando 11.2 e statuisca di 
nuovo.

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2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di Fr. 300.- versato dal 
ricorrente il 29 agosto 2008 gli viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 1'200.-, la quale è posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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