# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 42ce2f8a-04e5-559a-85d0-2c8114db7249
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.06.2003 30.2002.79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2002-79_2003-06-06.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2002.79/AMM

  27334/904

  	
  Bellinzona

  6
  giugno 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 29 novembre 2002
presentato da

 

	
   

  	
  _________ 
  _________, _________

  (patrocinato
  dall'avv. _________ _________, _________)

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  _________ /_________ del _________ _________ 2002 emessa
  dalla Sezione della circolazione, Camorino, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 5 dicembre
2002 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del _________ _________ 2002, ha inflitto a _________
_________ una multa di fr. 240.–, senza prelevare oneri processuali, per i
seguenti fatti accertati il 1° luglio 2002 in territorio di _________:

                                         "alla guida della
vettura TI _________, circolava nell'abitato di _________ ad
una velocità dichiarata di circa 80/90 km/h ove vige il limite di 60 km/h incorrendo
in un incidente […]

                                         L'infrazione imputata
(eccesso di velocità) è documentata dal verbale d'interrogatorio del ricorrente
stesso […]";

 

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3, 90 n. 1 LCS; 4a
cpv. 1 lett. a ONC e 22 cpv. 1 OSS;

 

                                         che _________ _________ è
insorto contro tale decisione con un ricorso del 29 novembre 2002 nel quale
chiede, previa assunzione di nuove prove, l'annullamento del querelato giudizio;

 

                                         che nelle sue osservazioni del
5 dicembre 2002 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso
e di confermare la decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

 

                                         che la richiesta di nuove
prove formulata dal ricorrente può rimanere indecisa, il gravame dovendo essere
accolto – comunque sia – per i motivi esposti in appresso;

 

                                         che per l'art. 27 cpv. 1 prima
frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni
stradali; il segnale "velocità massima" indica la velocità che i
veicoli non devono superare anche se le condizioni della strada, della
circolazione e della visibilità sono buone (art. 22 cpv. 1 prima frase OSS);

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS);

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per avere circolato a
"una velocità dichiarata di circa 80/90 km/h ove vige il limite di 60
km/h";

 

                                         che il ricorrente si duole di
come l'autorità di primo grado abbia travisato le sue dichiarazioni rese
dinanzi alla polizia: egli avrebbe affermato bensì di circolare a circa 80/90
km/h, ma solo sul rettilineo e non in prossimità della curva dov'era segnalato
il limite di 60 km/h, velocità a suo dire rispettata (ricorso, in particolare
pag. 5 in alto);

 

                                         che l'interessato, in effetti,
si è così espresso davanti alla polizia cantonale:

                                         "Viaggiavo sul
rettilineo che da _________ porta verso _________, ad una
velocità che valuto a circa 80/90 km/h. Giunto all'entrata della frazione di _________,
dove la strada compie un dosso ed una leggera curva verso la mia sinistra,
improvvisamente mi sono trovato la mia corsia di marcia ostruita da una vettura
…" (verbale del 6 luglio 2002 allegato al rapporto di polizia, pag. 1 in
basso);

 

                                         che a ragione il ricorrente
sottolinea come dalle evocate dichiarazioni non sia possibile desumere la
propria andatura dopo il segnale indicante il limite di 60 km/h, posto alla
fine del rettilineo (cfr. rapporto di complemento del 28 settembre 2002, pag. 2
a metà);

 

                                         che, riguardo al luogo del
sinistro, l'insorgente ha affermato invero come "la mia velocità in quel
frangente era di poco superiore al consentito ma in ogni modo non di
molto e sinceramente non so precisare" (verbale citato, pag. 2 nel mezzo);

 

                                         che neppure tale affermazione
consente però di ravvisare un'infrazione a norma degli art. 4a ONC e 22 cpv. 1
OSS, ove appena si consideri la possibile differenza fra l'indicazione del
tachimetro e la velocità effettiva, così come la deduzione del noto margine di
tolleranza;

 

                                         che, in definitiva, dal
fascicolo processuale non risultano elementi probatori atti ad addebitare al
ricorrente un qualsiasi eccesso di velocità;

 

                                         che in simili evenienze, non
potendosi dimostrare la commissione del reato ascritto all'insorgente, si
giustifica di accogliere il ricorso e annullare la decisione impugnata;

 

                                         che gli oneri dell'attuale
giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);

 

                                         che non è il caso tuttavia di
addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito
nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;

 

                                         che, sulle ripetibili, la
LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta
all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un
simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid.
2b);

 

per questi motivi,                visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv.
2 e 3, 90 n. 1 LCS; 4a cpv. 1 lett. a ONC e 22 cpv. 1 OSS; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano tasse o spese,
né si assegnano ripetibili.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  – _________ _________, _________,

  – avv. _________ _________, _________ _________,
  _________

  – Sezione della circolazione, Camorino.

   

  

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: