# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8896ac32-7f17-5c6e-95ac-a65730f06d54
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-08-12
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 12.08.2010 16.2010.23
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2010-23_2010-08-12.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2010.23

  	
  Lugano

  12 agosto
  2010/rs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, vicepresidente,

  Lardelli e Walser

  

 

	
  segretaria:

  	
   Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso in materia di
assistenza giudiziaria 1° marzo 2010 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  (patrocinata dall'
  PA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro la decisione del 9 febbraio 2010 con cui il
  Pretore del Distretto di Bellinzona ha respinto la domanda di assistenza
  giudiziaria presentata dalla ricorrente nell'ambito delle cause IU.2010.9-10
  (azione di disconoscimento del debito) promosse con istanze 8 febbraio 2010
  nei confronti di  

  	 

 

	
   

  	
  CO 1;
  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che
il 16 maggio 2005 RI 1 ha sottoscritto con __________, alla quale è poi subentrata
a seguito di fusione CO 1, un contratto di leasing finanziario avente per
oggetto l'acquisto di un autocarro con rimorchio per un valore di fr. 338 390.–,
che RI 1 si è impegnata a pagare mediante rate di fr. 5434.90 mensili;

 

                                         che il 25
aprile 2008 l'autocarro, assicurato alla __________ di __________, è andato
distrutto nel corso di un incendio;

 

                                         che da
quel momento RI 1 ha sospeso i pagamenti delle rate di leasing;

 

                                         che CO 1 ha avviato due procedure esecutive volte all'incasso delle rate e degli interessi moratori relativi
al mese di agosto 2009 (PE n. __________ dell'UEF di Bellinzona per fr.
7554.45) e novembre 2009 (PE n. __________ del medesimo UEF per fr. 5434.90),
alle quali RI 1 ha interposto opposizione; 

 

                                         che in
esito a due istanze di CO 1 con separate sentenze del 13 gennaio 2010 (EF.2009.__________
e EF.2009.__________ il Pretore del Distretto di Bellinzona, accertata la
presenza di un valido riconoscimento di debito nel contratto di leasing e
respinta l'eccezione di estinzione del debito sollevata dall'escussa con riferimento
alla distruzione dell'autocarro, ha rigettato in via provvisoria le opposizioni
da questa interposte ai menzionati precetti esecutivi;

 

                                         che con
separate istanze dell'8 febbraio 2010 RI 1 ha chiesto al medesimo Pretore il disconoscimento dei menzionati debiti, ha denunciato la lite a __________ e ha chiesto
l'ammissione al beneficio dell'assistenza giudiziaria;

 

                                         che con
un'unica decisione (“decreto”) del 9 febbraio 2010 il Pretore ha respinto
la domanda di assistenza giudiziaria, la richiedente essendo una persona giuridica;

 

                                         che con ricorso
del 1° marzo 2010 RI 1 è insorta contro il diniego dell'assistenza giudiziaria;

 

                                         che per
sua natura il ricorso non è stato oggetto di intimazione;

 

e considerando 

 

in diritto:                        che il rifiuto totale o parziale dell'assistenza giudiziaria può essere impugnato
con ricorso entro 15 giorni “all'autorità di seconda
istanza” (art. 35 cpv. 4 Lag), cioè all'autorità gerarchicamente
superiore (cfr. messaggio del Consiglio di Stato n. 5123 del 22 mag­gio 2001,
com­mento all'art. 35 in fine);

 

                                         che
trattandosi di una procedura davanti al Pretore come istanza unica, il ricorso
in materia di assistenza giudiziaria va presentato alla Camera di cassazione
civile;

 

                                         che il
Pretore ha negato all'istante il beneficio richiesto poiché la richiedente “è una
persona giuridica”;

 

                                         che per
la ricorrente il diritto all'assistenza giudiziaria a determinate condizioni può
essere concesso anche a una persona giuridica;

 

                                         che l'istituto dell'assistenza giudiziaria garantisce alla persona
fisica indigente la tutela adeguata dei suoi diritti dinanzi alle Autorità giudicanti
del Cantone (art. 3 cpv. 1 Lag);

 

                                         che secondo
la giurisprudenza del Tribunale federale le persone giuridiche non hanno di
principio diritto all'assistenza giudiziaria (DTF 131 II 326 consid. 5.2, 119
Ia 337, 116 II 651, 88 II 387);

 

                                         che,
invero, se la lite verte sul solo attivo di una persona giuridica e le persone
fisiche aventi diritto economico della medesima sono senza risorse, non è
esclusa la possibilità di accordare l'assistenza giudiziaria anche alla persona
giuridica (DTF 131 II 306 consid. 5.2.2); 

 

                                         che
nondimeno il Tribunale federale ha unicamente riservato tale possibilità e, interpretando
restrittivamente tali condizioni, non ha mai accordato il beneficio richiesto a
una persona giuridica (sentenza del Tribunale federale 4A­­_517/2007 del 14 gennaio
2008);

 

                                         che, in
ogni caso, il diritto all'assistenza giudiziaria è in primo luogo disciplinato dal
diritto procedurale cantonale (cfr. sentenza del Tribunale federale 7B.247/2004
del 22 dicembre 2004);

 

                                         che nella
fattispecie la chiara formulazione dell'art. 3 Lag “l'istituto dell'assistenza giudiziaria garantisce alla persona
fisica indigente”, non costituisce
una lacuna legislativa ma piuttosto un silenzio qualificato, il legislatore
avendo espressamente voluto limitare il beneficio alle sole persone fisiche, “anche
per contenere gli oneri derivanti allo Stato a dipendenza del suo obbligo – peraltro
indiscusso e pacifico – di permettere alle persone indigenti di far valere in
modo appropriato i loro diritti “ (cfr. Messaggio n. 5123 del 22 maggio 2001,
commento all'art. 3 Lag); 

 

                                         che
ciò premesso la decisione dal Pretore merita tutela e il ricorso, infondato,
deve essere respinto; 

 

                                         che la
procedura in materia di assistenza giudiziaria è gratuita salvo ipotesi di temerarietà,
non date in concreto (art. 4 cpv. 2 Lag), mentre non si pone problema di ripetibili
alla convenuta, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato;

 

                                         che la
richiesta di assistenza giudiziaria in cassazione non può essere accolta, il ricorso
mancando sin dall'inizio di ogni possibilità di buon esito (art. 14 cpv. 1
lett. a Lag);

 

                                         

Per questi motivi, 

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si riscuotono tasse o spese né si
assegnano ripetibili. 

 

                                   3.   La
richiesta di assistenza giudiziaria in cassazione è respinta.

 

                                   4.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –,; 

  –,.
  

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno
30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di
diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.
 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione
di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a
ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il
ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.