# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1e63a6c1-9995-5d7d-810b-5e816d4fb283
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-07-28
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 28.07.2016 RP.2016.25
**Docket/Reference:** RP.2016.25
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_RP-2016-25_2016-07-28

## Full Text

Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia.
Assistenza giudiziaria gratuita (art. 65 PA).
;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia.
Assistenza giudiziaria gratuita (art. 65 PA).
;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia.
Assistenza giudiziaria gratuita (art. 65 PA).
;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia.
Assistenza giudiziaria gratuita (art. 65 PA).

Decisione del 28 luglio 2016 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Giorgio Bomio e Roy Garré,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

FONDAZIONE A. IN LIQUIDAZIONE, rappresentata 

dall'avv. Fiorenzo Cotti,  

Richiedente 

 

   

   

   

   

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

all’Italia 

 

Assistenza giudiziaria gratuita (art. 65 PA) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: RP.2016.25 

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 Fatti: 

A. Il 14 gennaio 2013 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino 

(Italia) ha presentato alla Svizzera una domanda di assistenza giudiziaria, com-

pletata il 3 novembre 2015, nell’ambito di una procedura di prevenzione perso-

nale e patrimoniale a carico di B., persona ritenuta socialmente pericolosa, non-

ché in possesso di un ingente patrimonio immobiliare e mobiliare sproporzio-

nato rispetto al reddito dichiarato e alla lecita attività svolta. La procedura di 

prevenzione in questione risulta connessa con procedimenti penali condotti 

dalla predetta Procura per titolo di organizzazione criminale, riciclaggio di de-

naro e altri reati. Dalle indagini sarebbero emersi elementi concreti atti a soste-

nere l’ipotesi dell’esistenza di un radicato gruppo criminale organizzato dedito 

in particolare al traffico internazionale di sostanza stupefacente, con base ope-

rativa in Valle d’Aosta e con collegamenti con importanti narcotrafficanti colom-

biani. In tale ambito, su richiesta delle autorità italiane, il Ministero pubblico della 

Confederazione (in seguito: MPC), autorità alla quale l’Ufficio federale di giusti-

zia (in seguito: UFG) ha delegato l’esecuzione della rogatoria, ha disposto, in 

data 27 giugno 2013, il sequestro della relazione bancaria n. 1 presso la Banca 

C., intestata alla Fondazione A. in liquidazione, in attesa di una decisione defi-

nitiva nello Stato estero sul destino dei fondi ivi depositati (saldo al 31.12.2015: 

fr. 602'198.--). Con sentenza del 28 ottobre 2015 la Corte di Cassazione italiana 

ha confermato, tra l’altro, la confisca dei valori in questione. Con il suo comple-

mento del 3 novembre 2015 l’autorità rogante chiede che venga data esecu-

zione alla decisione di confisca dei valori depositati sul predetto conto 

(v. RR.2016.105 act. 1.2 pag. 1 e segg.). 

 

 

B. Con decisione del 24 maggio 2016 l’autorità d’esecuzione ha accolto la rogato-

ria, autorizzando la consegna alle autorità italiane della totalità dei valori patri-

moniali giacenti sulla relazione n. 1 presso la Banca C., intestata alla Fonda-

zione A. in liquidazione (v. RR.2016.105 act. 1.2). 

 

 

C. Il 23 giugno 2016 la Fondazione A. in liquidazione ha impugnato la decisione in 

questione, postulando l’irricevibilità, subordinatamente la reiezione, della roga-

toria, con sblocco del conto. Essa chiede in ogni caso di essere posta al bene-

ficio dell’assistenza giudiziaria gratuita, con nomina dell’avv. Fiorenzo Cotti 

quale patrocinatore d’ufficio (v. RR.2016.105 act. 1). 

 

 

D. Il 24 giugno 2016 questa Corte ha inoltrato alla ricorrente l’apposito formulario 

concernente la richiesta di assistenza giudiziaria, il quale è ritornato compilato 

alla medesima autorità, dopo la concessione di due proroghe del termine, il 

25 luglio seguente (v. act. 5). 

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Diritto: 

1. 

1.1 Se una parte non dispone dei mezzi necessari e le sue conclusioni non sem-

brano prive di probabilità di successo, la Corte dei reclami penali la dispensa, a 

domanda, dopo il deposito del ricorso, dal pagamento delle spese processuali 

(art. 65 cpv. 1 PA). Se è necessario per tutelare i diritti di tale parte, essa le 

designa inoltre un avvocato (art. 65 cpv. 1 PA). 

 

1.2 Di principio, spetta al richiedente presentare e provare, nella misura del possi-

bile, i suoi redditi e la sua fortuna. Più la situazione finanziaria è complessa, 

tanto più elevate risultano essere le esigenze di chiarezza e completezza della 

richiesta. La precaria condizione dell’istante deve poter essere determinata 

sulla base delle pezze giustificative inoltrate. Quest'ultime devono inoltre fornire 

un’immagine chiara di tutti gli obblighi finanziari del richiedente così come dei 

suoi redditi e della sua fortuna. Se il richiedente non riesce a presentare in ma-

niera chiara e completa la sua situazione finanziaria, ossia i giustificativi inoltrati 

e i dati comunicati non riescono a dare un’immagine coerente e esente da con-

traddizioni della medesima, la richiesta può essere respinta a causa di una mo-

tivazione insufficiente o per indigenza non dimostrata (v. DTF 125 IV 161 con-

sid. 4a; ALFRED BÜHLER, Die Prozessarmut, in Christian Schöbi [ed.], Gerichts-

kosten, Parteikosten, Prozesskaution, unentgeltliche Prozessführung, Berna 

2001, pag. 189 e seg.) 

 

1.3 Per quanto riguarda più particolarmente le richieste di assistenza giudiziaria 

gratuita formulate da persone giuridiche, la giurisprudenza ammette una tale 

richiesta unicamente se l’ente dispone di un solo attivo e se questo è oggetto 

della procedura nell’ambito della quale la richiesta stessa è presentata. Occorre 

inoltre che le persone che vi partecipano economicamente siano esse stesse 

indigenti (v. DTF 131 II 306 consid. 5.2.2; decisioni del Tribunale penale fede-

rale RP.2015.1-2 del 3 febbraio 2015; RP.2013.15 del 28 maggio 2013). Il con-

cetto di “persona che vi partecipa economicamente” (“wirtschaftlich beteiligt”) 

deve essere interpretato in maniera estesa. Esso comprende, oltre ai soci, an-

che gli organi della persona giuridica o gli eventuali creditori interessati (DTF 

131 II 306 consid. 5.2.2 con rinvii giurisprudenziali). 

 

 

2. In concreto, la ricorrente afferma di essere una fondazione di diritto del Liech-

tenstein costituita dalla famiglia di B. nel 2005 per ragioni prettamente fiscali 

(v. act. 1 pag. 2). Ora, a prescindere dalla situazione finanziaria dei membri 

della famiglia in questione, dalla richiesta presentata non vi è modo di compren-

dere, da una parte, se gli averi depositati sul conto oggetto della contestata 

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decisione siano l’unico attivo della fondazione ricorrente, dall’altra, se l’ammini-

stratore di quest’ultima, ossia D., sia anch’esso indigente, visto che nulla viene 

detto e prodotto al suo riguardo (v. act. 7.1 e 7.2). Di conseguenza, alla luce 

della giurisprudenza sopraccitata, con cui la ricorrente nella sua istanza nem-

meno si confronta, limitandosi ad allegare documentazione relativa ai membri 

della famiglia di B. e quindi senza considerare le implicazioni giuridiche del co-

strutto da essi interposto, lo stato d’indigenza non può essere accertato, per cui 

la domanda d'assistenza va respinta senza che si renda necessario esaminare 

la sussistenza del secondo requisito cumulativo delle possibilità di esito favore-

vole. Essa è da respingere sia per ciò che concerne la dispensa dal pagamento 

delle spese processuali, sia per quanto riguarda l’assunzione dell’onorario del 

suo patrocinatore, ragione per la quale la ricorrente è invitata a versare alla 

cassa del Tribunale penale federale entro l’11 agosto 2016 un anticipo delle 

spese presunte di fr. 5'000.--. 

 

 

3. Le spese seguono la soccombenza (v. art. 63 cpv. 1 PA) e verranno prelevate 

pedissequamente al giudizio principale. 

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. La domanda di assistenza giudiziaria è respinta. 

2. La tassa di giustizia verrà prelevata pedissequamente al giudizio principale. 

3. La ricorrente è invitata a versare entro l’11 agosto 2016 un anticipo delle spese 

di fr. 5'000.--. 

 
 
Bellinzona, il 29 luglio 2016 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Fiorenzo Cotti 

 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro le decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente e concernenti la competenza o 
domande di ricusazione è data facoltà di ricorso al Tribunale federale (art. 92 cpv. 1 LTF). Tali decisioni 
non possono più essere impugnate ulteriormente (art. 92 cpv. 2 LTF). 
Nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale, le altre decisioni pregiudiziali e incidentali notificate 
separatamente non sono impugnabili. Rimangono salvi i ricorsi contro le decisioni sulla carcerazione in 
vista d’estradizione o sul sequestro di beni e valori, se esse possono causare un pregiudizio irreparabile 
o se l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di 
evitare una procedura defatigante o dispendiosa (v. art. 93 cpv. 1 e 2 LTF). Se non è data facoltà di ricorso 
contro le decisioni pregiudiziali o incidentali ai sensi dell’art. 93 cpv. 1 e 2 LTF o se tale facoltà non è stata 
utilizzata, tali decisioni possono essere impugnate mediante ricorso contro la decisione finale in quanto 
influiscano sul contenuto della stessa (art. 93 cpv. 3 LTF). 
 
Contro le decisioni nel campo dell'assistenza internazionale in materia penale il ricorso è ammissibile 
soltanto se concerne un caso particolarmente importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un caso è particolarmente 
importante segnatamente laddove vi sono motivi per ritenere che sono stati violati elementari principi 
procedurali o che il procedimento all’estero presenta gravi lacune (art. 84 cpv. 2 LTF). 
 
Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo 
integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF).