# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8cbfcd95-b2ee-5f8c-bb6e-045431c9592e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-11-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 13.11.2015 52.2015.456
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2015-456_2015-11-13.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2015.456

   

  	
  Lugano

  13 novembre 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia
  Verzasconi, presidente,

  Matteo Cassina, Stefano Bernasconi

  
						

 

	
  segretaria:

  	
  Paola
  Carcano Borga, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 9 ottobre 2015 della

 

 

	
   

  	
  RI
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 22 settembre 2015 CO 2, che in esito al concorso ad invito
  concernente la pulizia di fine cantiere delle scuole elementari comunali ha
  escluso l'offerta dell'insorgente ed aggiudicato la commessa alla ditta CO 1

  

 

 

ritenuto,                      in
fatto

 

che il 31 agosto 2015 il CO 2 ha invitato quattro ditte specializzate a presentare un'offerta
per l'esecuzione delle pulizie di fine cantiere delle locali scuole elementari,
a seguito dei lavori di ampliamento dell'edificio che le ospita;

 

che il capitolato trasmesso agli invitati indicava che il
concorso era sottoposto alla legge sulle
commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 7.1.4.1), che i concorrenti
dovevano soddisfare i criteri di
idoneità enunciati all'art. 34 del regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche e
del concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006
(RLCPubb/CIAP; RL 7.1.4.1.6) e che la commessa sarebbe stata attribuita tenendo
conto dei seguenti criteri e fattori di ponderazione:

1.     
economicità                                                               50%

2.     
attendibilità dei prezzi                                                 20%

3.     
referenze per opere analoghe                                   25%

4.     
apprendisti                                                                  
5%

 

che lo stesso documento stabiliva che i concorrenti avrebbero
dovuto presenziare ad un sopralluogo tecnico obbligatorio, indetto per le ore
15.00 del 2 settembre 2015 con ritrovo presso l'ingresso delle scuole
elementari di __________;

 

che alla pos. 221.100 del capitolato era segnalato chiaramente
che contro i documenti di concorso era dato ricorso al Tribunale cantonale
amministrativo entro 10 giorni dall'intimazione o dalla messa a disposizione
degli atti; nessuno li ha tuttavia impugnati;

 

che all'ispezione in loco hanno partecipato tutte le ditte
invitate; __________, direttore e rappresentante della RI 1 di __________, è
tuttavia giunto al punto di ritrovo in ritardo, segnatamente alle ore 15.02;

 

che nel termine prestabilito le quattro aziende in lizza
hanno presentato le loro offerte, per importi compresi tra fr. 4'935.60 e fr. 10'800.-;

 

che preso atto delle valutazioni operate dai propri
consulenti esterni in applicazione delle modalità preannunciate nelle prescrizioni
di gara, il 22 settembre 2015 il CO 2 ha risolto di escludere dalla procedura
la RI 1, rea di essere arrivata in ritardo al sopralluogo obbligatorio; nel contempo
l'autorità comunale ha aggiudicato la commessa alla ditta CO 1, giunta prima in
graduatoria con 5.39 punti;

 

che contro la
predetta decisione la RI 1 è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo,
chiedendone l'annullamento e sollecitando l'aggiudicazione della commessa a
proprio favore, previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame; censurata
la motivazione carente della decisione impugnata, l'insorgente ha addotto in
sostanza che la sua esclusione dalla gara costituisce un evidente eccesso di
formalismo;

 

che __________ - ha spiegato la ricorrente - era giunto perfettamente
in orario alle scuole di __________, ma ha dovuto passare un attimo in bagno
prima di annunciarsi con due minuti di ritardo al rappresentante della
committenza; ciò non gli ha impedito di raccogliere tutte le informazioni tecniche
necessarie per il corretto allestimento dell'offerta, dato che a quel momento
il sopralluogo vero e proprio non era ancora cominciato;

 

                                  che in sede di risposta il
committente si è opposto all'accoglimento dell'impugnativa, limitandosi a
rilevare che il tenore dell'art. 17 RLCPubb/CIAP ed il registro delle presenze
al sopralluogo comprovano la manifesta correttezza del querelato provvedimento;

 

                                  che l'aggiudicataria si è rimessa
al giudizio del Tribunale;

 

che l'Ufficio dei
lavori sussidiati e degli appalti (ULSA) si è affidato alle allegazioni del
committente, rilevando di non essere mai stato coinvolto nella procedura
concorsuale;

 

 

considerato,                in
diritto

 

                                  che la competenza del Tribunale
cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb;

 

                                  che in quanto partecipante alla
gara d'appalto, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la
sua estromissione dalla procedura (art. 37 lett. b LCPubb e 65 cpv. 1 legge sulla procedura amministrativa del 24
settembre 2013; LPAmm; RL 3.3.1.1); la potestà ricorsuale per impugnare
l'aggiudicazione della commessa alla CO 1 potrà esserle invece riconosciuta
solo in caso di accoglimento del ricorso rivolto contro la decisione di esclusione
(STA 52.2010.11 del 15 marzo 2010) ed in tal caso è comunque impossibile che la
commessa le venga aggiudicata direttamente ex art. 41 cpv. 1 LCPubb, dato che
la sua offerta non è stata né valutata, né posta in graduatoria;

 

                                  che con questa precisazione il ricorso, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base delle tavole
processuali, senza istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm); il carteggio completo concernente il concorso prodotto dal committente e
l'ulteriore documentazione esibita dalle parti con le memorie scritte bastano
per statuire sull'impugnativa con cognizione di causa;

 

che la risoluzione 22 settembre 2015 del CO 2 indica chiaramente
per quali ragioni l'insorgente è stata esclusa (arrivo in ritardo al
sopralluogo obbligatorio) e d'altronde con il ricorso - stilato in modo
minuzioso, congruo e completo - la RI 1 ha dato prova di aver capito alla
perfezione i motivi e la portata dell'atto che ha avversato; in simili
evenienze la ricorrente non può dolersi con successo di una violazione del diritto
di essere sentita o di altre disattenzioni che consentano di accogliere la
prima censura sollevata nel suo gravame;

 

che notoriamente soltanto offerte conformi alle prescrizioni
di gara possono conseguire l'aggiudicazione; una diversa conclusione sarebbe
contraria, oltre che al principio di legalità, anche ai principi cardine della parità di trattamento e della trasparenza sanciti
dalla LCPubb (cfr. art. 1 lett. a e c, nonché 5 lett. a);

 

che la conformità deve
essere data sia per quanto riguarda il concorrente, che deve adempiere i
criteri d'idoneità, sia per quanto concerne l'offerta stessa, che deve
soddisfare ogni disposizione concorsuale;

 

che offerte incomplete o
che non rispondono alle esigenze del capitolato devono di principio essere
escluse (STA 52.2010.133 del 24 giugno 2010);

 

che l'ordinamento delle commesse pubbliche attribuisce alle
prescrizioni di forma particolare rilevanza; quanto meno nella misura in cui servono a garantire i principi cardine
delle procedure di aggiudicazione, come quello della trasparenza e della
parità di trattamento tra i concorrenti, le prescrizioni di forma devono essere
rispettate tanto da parte del committente,
quanto da parte dei concorrenti; resta riservato il divieto di
formalismo eccessivo, derivante dall'art. 29
della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999
(Cost.; RS 101), che impedisce al committente di escludere offerte
viziate da difetti formali irrilevanti;

 

che l'esclusione dalla gara per motivi formali presuppone in
ogni caso l'esistenza di un vizio di una qualche
rilevanza (cfr. STA 52.2011.589 del 6 febbraio 2012 consid. 2.3; 52.2011.153
dell'11 maggio 2011 consid. 2; 52.2010.149 del 7 giugno 2010 e riferimenti ivi
contenuti);

 

che per le commesse di una
certa importanza o difficoltà, il committente ha la facoltà di convocare un
sopralluogo tecnico prima dell'inoltro delle offerte; in tal caso la presenza
dei concorrenti che intendono partecipare alla gara è obbligatoria (art. 17
cpv. 1 e 2 RLCPubb/CIAP);

 

che il concorrente deve essere
rappresentato da un suo titolare o da un dipendente con mansioni tecniche, con
l'obbligo di assistere a tutte le fasi del sopralluogo, che comincia con la
redazione di un verbale di presenza; questo documento va sottoscritto dai partecipanti,
sia all'inizio che alla fine dell'incontro e relativa ispezione dei luoghi
(art. 17 cpv. 3 e 4 RLCPubb/CIAP);

 

che a norma di legge non
sono ammesse tolleranze sull'ora d'inizio del sopralluogo (art. 17 cpv. 5
RLCPubb/CIAP);

 

che nel caso di specie il
committente ha stabilito nelle prescrizioni di gara che i concorrenti
avrebbero dovuto presenziare ad un sopralluogo tecnico obbligatorio, indetto
per le ore 15.00 del 2 settembre 2015 con ritrovo presso l'ingresso delle
scuole elementari di __________;

 

che dagli atti emerge che
il sopralluogo è iniziato puntualmente alle ore 15.00 con la stesura del
relativo verbale; il direttore della RI 1 - per ragioni sulle quali non occorre
soffermarsi - si è presentato all'appuntamento con due minuti di ritardo,
mentre era ancora in corso la redazione del verbale;

 

che sul documento risulta
infatti la menzione "non si presenta", poi cancellata con rigature
apportate da mano non identificabile, e l'appunto "15.02", riferito
con ogni evidenza all'ora in cui il rappresentante della ricorrente è comparso all'abboccamento;

 

che a giusto titolo
l'offerta della RI 1 è poi stata scartata per disattenzione delle
prescrizioni di gara regolanti lo svolgimento del sopralluogo tecnico, rimaste incontestate e quindi vincolanti sia per il
committente che per i concorrenti;

 

che al pari dell'inoltro delle offerte pochi minuti oltre il
temine di scadenza della gara (cfr. STA 52.2013.329 del 10 ottobre 2013), anche
un ritardo minimo per rapporto all'orario d'inizio di un sopralluogo
costituisce un grave vizio suscettibile di giustificare un'esclusione dalla
procedura di aggiudicazione (Jean-Baptiste
Zufferey/Corinne Maillard/Nicolas Michel, Droit des marchés publics,
Fribourg 2002, pag. 110);

 

che non costituisce eccesso di formalismo dedurre effetti
preclusivi dall'inosservanza delle puntuali prescrizioni
caratterizzanti le modalità di effettuazione di un atto obbligatorio stabilite
nella lex specialis del procedimento concorsuale instaurato dal CO 2 (RtiD
II-2014 n. 22); al contrario, se avesse ammesso
l'offerta della ricorrente, permettendo che approdasse alla fase di
valutazione e aggiudicazione, il committente avrebbe disatteso non solo il principio
di legalità, ma anche i postulati della
trasparenza e della parità di trattamento governanti l'assegnazione di tutte le
commesse pubbliche (cfr. art. 1 lett. a e c LCPubb);

 

                                  che sulla scorta di quanto
precede il ricorso va respinto, confermando la decisione impugnata siccome immune
da violazioni del diritto (art. 38 cpv. 1 lett. a LCPubb e 69 cpv. 1 lett. a
LPAmm);

 

                                  che
l'emanazione del presente giudizio
rende superflua l'evasione della domanda volta a concedere effetto
sospensivo al gravame;

 

                                  che la tassa di giustizia,
commisurata al lavoro occasionato dall'impugnativa ed ai valori in discussione,
è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm);
al committente, assistito da un legale, sono dovute ripetibili
commisurate in funzione dell'ampiezza del patrocinio di cui ha usufruito (art.
49 cpv. 1 LPAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                             1.  Nella misura in cui è ricevibile,
il ricorso è respinto.

 

 

                             2.  La tassa di giustizia di fr. 1'500.-,
già anticipata dalla ricorrente, resta interamente a suo carico.

 

 

                             3.  La ricorrente verserà al CO 2 fr.
400.- a titolo di ripetibili.

 

 

                             4.  Contro la presente decisione è
dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna
entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg. legge sul
Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110) nei limiti ed alle
condizioni enunciate all'art. 83 lett. f LTF.

 

 

	
                               5.  Intimazione a:

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                  La segretaria