# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 83042c4b-b6cc-5dbb-ae50-4bf4e8159c21
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-04-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 21.04.2008 INC.2007.59101
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2007-59101_2008-04-21.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2007.59101

  	
  Lugano

  21 aprile 2008

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Claudia Solcà

  
	
   

   

   

   

   

   

   

  sedente per statuire sull'istanza presentata il 22/27
  dicembre 2007 dalla

  
	
   

  	
  __________

  	 

	
   

  	
   

  intesa ad ottenere - nel
  procedimento penale a carico di __________ di cui all'__________ del 17
  dicembre 2007 - lo sblocco (dissequestro) dei fondi di cui alle particelle n.
  __________ e fogli __________ del fondo base n. __________, tutti intestati
  alla __________;

  	 

								

 

viste le osservazioni 7 gennaio
2008 del Procuratore pubblico, mentre che l’accusato non si oppone all’istanza
e le altre parti non hanno presentato osservazioni;

 

letti ed esaminati gli atti messi
a disposizione di questo giudice di cui all'inc. __________;

 

ritenuto e considerato,

 

 

in fatto ed in
diritto

 

 

che:

 

-         
nell'ambito del procedimento penale a carico di __________ per titolo di
infrazione alla LF sulla previdenza professionale, ripetuto conseguimento
fraudolento di una fasa attestazione, truffa, riciclaggio di denaro e ripetuta
appropriazione indebita (fatti avvenuti nel 2002 e nel 2004) – per avere
comunicato alla __________, contrariamente al vero, e tramite false
attestazioni, di avere trasferito il proprio domicilio a __________ dal 23
marzo 2002, indotto i funzionari della __________ a versargli l’importo
relativo alla prestazione di uscita maturata pari a CHF 140'037.55, su di un
proprio conto bancario a __________ e per avere successivamente ordinato, in
data 21 maggio 2002, il trasferimento dell’importo di CHF 130'000.- a favore di
un conto __________ intestato all’__________ con l’indicazione “trasferimento __________”
– il Procuratore pubblico ha tra l'altro disposto, il 6 febbraio 2006 (AI 27),
il sequestro, con iscrizione del blocco a registro fondiario dell’immobile
intestato alla __________ ubicato in zona __________ (Inc. __________);

 

-         
il 17 dicembre 2007 il Procuratore pubblico firmava il rinvio a giudizio
di __________ davanti alla __________ (__________); 

-         
con istanza di dissequestro 22/27 dicembre 2007 la __________, ha
chiesto a questo giudice che venga levata la restrizione della facoltà di
disporre sui fondi di sua proprietà (part. n° __________ e fogli PPP n° __________
fondo base n° __________) ordinata dal PP il 6 febbraio 2006 al fine di
permettere alla società istante “di ottenere nuovi finanziamenti per
garantire la propria continuità e sopravvivenza”;

 

-         
Il Procuratore pubblico, con osservazioni 7 gennaio 2008, si oppone alla
richiesta di dissequestro dal momento che l’immobile oggetto del blocco sarebbe
stato acquistato (o meglio riacquistato) con il provento dei reati imputati
all’accusato che, peraltro, vive e svolge la sua attività di macellaio nei
locali di tale immobile; la tesi accusatoria prevede che “__________,
contrariamente al vero, si è dichiarato partente dal comune di __________ ed è
riuscito, fornendo indicazioni inveritiere, a prelevare il suo avere LPP dalla __________,…
. In concreto egli ha aperto a __________ un conto bancario su cui è stato accreditato
il suo avere pensionistico. Dal conto a __________ con indicazione
“finanziamento __________” in data 21 maggio 2002 __________ ha ordinato il
trasferimento di FRS 130'000.- a favore del conto in __________ intestato all’__________
(AI 43, “justificatifs d’opérations”), avvocato che si è occupato
dell’acquisto/riacquisto dell’immoblie oggetto di sequestro” (osservazioni
PP, p. 1);

 

-         
le altre parti non hanno presentato osservazioni mentre che l’accusato
non si oppone all’istanza di dissequestro;

 

-         
l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al magistrato penale di ordinare il
sequestro di tutti gli oggetti che possono avere importanza per l’istruzione
del processo, alternativamente o cumulativamente come mezzi di prova o in
quanto passibili di confisca o devoluzione allo Stato. Il sequestro, per la sua
qualità di provvedimento eminentemente cautelare, ha lo scopo di acquisire e
conservare gli oggetti di cui sopra al seguito della procedura e quindi per le
necessità dell’istruzione preliminare, per le decisioni del magistrato
requirente e quelle del giudice del merito, come evidenziato nella duplice
prospettiva - alternativa o cumulativa - della produzione e valutazione delle
prove (sequestro probatorio) e delle decisioni di confisca, restituzione o
devoluzione (sequestro confiscatorio) (v. decisione 8 maggio 1998, inc. GIAR 516.97.3, in: Rep. 131 [1998] nr. 117, consid. 1a p.
359);

 

-         
in materia di sequestro, nel lasso di tempo che intercorre tra
l’emanazione dell’atto di accusa e l’apertura del dibattimento, la CRP (30.7.2002
in re B, inc. 60.2002.00174) ha constatato un “vuoto legislativo” e l’ha
colmato assegnando tale competenza al GIAR. Non v’è ragione perché quanto detto
dalla CRP nella sentenza citata non valga anche in tema di dissequestro. Di
conseguenza questo giudice ha riconosciuto la sua competenza per decidere
(comunque e sempre in via incidentale) istanze di dissequestro presentate dopo
l’emanazione dell’atto d’accusa e prima dell’apertura del dibattimento (un
chiarimento tra le varie autorità coinvolte ha confermato questa conclusione; cfr.
decisione 14 ottobre 2003, doc. 12, inc. GIAR 268.1997.2);

 

-         
questo giudice è dunque competente ad esaminare l’istanza 22 dicembre
2007, trattandosi di istanza giunta dopo l’emanazione dell’atto d’accusa e
prima dell’apertura del dibattimento;

 

-         
l’istanza, presentata da persona legittimata, la società proprietaria
dell’immobile di cui si chiede il dissequestro, è dunque ricevibile;

 

 

 

-         
in generale, la determinazione/indicazione degli
elementi (se si preferisce, la verifica della fondatezza dei presupposti
del sequestro ex art. 161, "… a partire dal sospetto all’apertura del
procedimento, che va in seguito ed indilatamente approfondito con gli
accertamenti probatori": GIAR 22 ottobre 2002, 39.2002.7)
a sostegno di un (possibile) provento del reato, della sua (probabile) entità,
della connessione con il sequestro, così come di tutti gli elementi che lo
possono giustificare ai fini dell'applicazione dell'art. 70 CP, è di
competenza, in prima sede, del magistrato inquirente (per analogia: CRP 24
marzo 2005, 60.2005.9);

 

-         
in concreto, la situazione non è affatto chiara;

 

-         
nell’istanza la __________ chiede il dissequestro dei fondi in quanto la
misura porrebbe in grave difficoltà finanziaria la società che vorrebbe
ottenere nuovi finanziamenti per garantire la propria continuità, tutto ciò in
maniera alquanto generica, e senza fare alcun riferimento concreto agli atti
istruttori esperiti, e al valore residuo degli immobili sotto sequestro una
volta calcolati i debiti già esistenti (compreso quello relativo all’indebito
profitto conseguito dall’accusato nell’ambito del procedimento penale in corso)
o al motivo per cui questo giudice potrebbe procedere con un dissequestro dei
fondi tout court ( dazione di una controprestazione equivalente all’importo
versato dall’accusato, buona fede degli organi della società o altro); 

 

-         
precisazioni puntuali in merito non sono fornite neppure dal Procuratore
pubblico che in sede di osservazioni ha unicamente rilevato che dell’importo
che __________ ha ottenuto in maniera fraudolenta dalla __________ (CHF
140'037.55 secondo l’atto d’accusa) CHF 130'000.- sono serviti per finanziare
l’acquisto del fondo oggetto di blocco penale mentre che affermare che la __________
e __________ nulla abbiano a che fare tra loro sarebbe insostenibile;

 

-         
dall’atto d’accusa risulta che a __________ è rimproverato di avere
comunicato alla __________, contrariamente al vero, di avere trasferito il
proprio domicilio a __________, all’unico scopo di ottenere il versamento
dell’importo di libero passaggio ammontante a CHF 140'037.55, su di un proprio
conto bancario a __________, e di avere successivamente destinato una parte di
detto importo (CHF 130'000.-) a favore del conto bancario dell’__________ con
la motivazione “finanziamento __________” (AI 32 e 67) al fine di riacquistare
gli immobili della società in parte da lui occupati;

 

-         
in altre parole, dall’atto di accusa emerge che fondi di pertinenza
della __________ di __________, sono confluiti (dopo avere transitato per __________
ed un conto in __________ dell’__________) nella __________, dall’incarto
emerge poi che la società si è vista aumentare il proprio patrimonio almeno
apparentemente senza una controprestazione equivalente;

 

-         
non può inoltre essere trascurato che se è vero che la società __________
è proprietaria degli immobili, è altrettanto vero che nulla si sa del valore
degli immobili sotto sequestro e se essi siano stati messi a garanzia per
crediti concessi alla società e se sì in quale misura, come pure nulla si sa
della composizione dell’azionariato e dei rapporti di dare e avere tra la
società e l’accusato, e che pertanto procedere come richiesto dall’istante,
oltre a pregiudicare la possibilità di recupero del maltolto, potrebbe
equivalere a privilegiare un terzo al procedimento con conseguente possibile
pregiudizio per le parti lese (in caso si costituissero parti civili); e non è
certo compito di questo giudice quello di ricercare negli atti elementi a
sostegno dell’istanza neppure evidenziati dall’istante medesimo;

 

-         
in virtù di quanto precede l'istanza, carente nella motivazione (tra
l’altro in merito alla non sussistenza dei motivi che hanno spinto il
magistrato inquirente al blocco dei fondi menzionati sopra o alle eccezioni che
permetterebbero di valutare l’accoglimento dell’istanza), deve quindi essere
respinta con la presente decisione impugnabile alla CRP, tassa e spese di
giudizio seguono la soccombenza mentre che non si assegnano ripetibili.

 

 

 

Per questi motivi,

visti i citati articoli di legge,

 

 

decide:

 

 

 

 

1.      L’istanza
è respinta.

 

 

2.      La
tassa di giustizia di CHF 150.- e le spese di CHF 150.-  sono a carico
dell’istante.

 

 

3.      Contro
la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro 10
giorni dall’intimazione.

 

 

4.      Intimazione
(con copia di tutte le osservazioni presentate dalle parti) a:

 

 

 

 

 

                                                                                giudice
 Claudia Solcà