# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4e1c27b9-f5c9-5acc-87d5-7e6924a234a4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 30.07.2014 9.2014.119
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2014-119_2014-07-30.html

## Full Text

Incarto n.

  9.2014.119

  	
  Lugano

  30 luglio 2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di protezione del
  Tribunale d'appello

  
	
  Franco
  Lardelli

  
	
  giudice
  unico ai sensi dell’art. 48 lett. f n. 9 LOG

  
						

 

	
  assistito
  dalla

  segretaria

  	
   

  Tamagni

  

 

 

sedente
per statuire nella causa che oppone

 

	
   

  	
  RE
  1 

  

 

	
   

  	
  all’

  

 

	
   

  	
  Autorità
  regionale di protezione __________, 

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

	
   

  	
  per
  quanto riguarda le relazioni personali
  con la figlia PI 1 (2003)

  

 

 

 

giudicando
sul reclamo del 21 luglio 2014 presentato da RE 1 contro la decisione emessa
il 17 luglio 2014 dall'Autorità regionale di protezione;

 

letti ed esaminati gli atti,

 

considerato

 

 

in fatto e

in diritto

                                         che PI 1 (2003) è
figlia di __________ __________ e RE 1;

 

                                         che con decisione 7
luglio 2014 l'Autorità regionale di protezione __________ (in seguito Autorità
di protezione) ha istituito in favore di PI 1 una curatela educativa ai sensi
dell'art. 308 CC, regolamentandone i compiti e designando la signora CURA 1 quale
curatrice;

                                         che nell'ambito della
regolamentazione del diritto di visita tra padre e figlia, con decisione
supercautelare del 17 luglio 2014, l'Autorità di protezione – dopo aver
rilevato che la minore doveva stare con il padre da venerdì sera 18 luglio 2014
fino alla sera di domenica 20 luglio 2014, richiamato il difficile momento del
padre “per quel che concerne il suo stato di salute” – ha decretato la
temporanea sospensione del diritto di visita dal 18 al 20 luglio 2014;

 

                                         che con reclamo
21/26 luglio 2014 RE 1 si aggrava avverso la predetta decisione supercautelare
contestando segnatamente la proporzionalità del provvedimento;

 

                                         che il gravame non
è stato intimato per osservazioni;

 

                                         che l'autorità
giudiziaria di reclamo competente è la Camera di protezione del Tribunale di
appello (art. 2 cpv. 2 LPMA), che giudica, nella composizione di un giudice
unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione in
materia di provvedimenti cautelari (art. 48 lett. f n. 9 LOG), concernenti
maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione agli 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3
CC);

 

                                         che riguardo alla
procedura applicabile, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC
occorre riferirsi in via sussidiaria alle norme sulla procedura di ricorso
davanti al Tribunale cantonale amministrativo (cfr. Messaggio del Consiglio di
Stato n. 6611, del 7 marzo 2012, concernente la modifica della LTut, pag. 8);
per le procedure di reclamo presentate contro le decisioni emanate dalle
Autorità di protezione dopo il 1° marzo 2014 trovano applicazione le disposizioni
della nuova Legge sulla procedura amministrativa (art. 113 cpv. 2 LPAmm), in
particolare l’art. 99 LPAmm;

 

                                         che le decisioni
supercautelari non sono impugnabili (Sentenza del Tribunale federale
5A_268/2014 del 19 giugno 2014, destinata a pubblicazione), per cui il reclamo
è irricevibile;

 

                                         che, comunque, il
gravame sarebbe anche irricevibile essendo privo d'oggetto, in quanto pervenuto
a questo giudice in data 29 luglio 2014, per una decisione riguardante diritti
di visita del fine settimana tra il 18 e il 20 luglio 2014 (sospesi);

 

                                         che gli oneri del
presente giudizio seguirebbero la soccombenza, ma viste le circostanze si
rinuncia la loro prelievo;

 

Per questi motivi

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   Il
reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano né
spese né tasse di giustizia.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  -
  

   

  

                                         Comunicazione:

                                         -

                                         - 

 

 

 

 

 

Il
presidente                                                         La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le
decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause
di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi;
quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile
se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
(art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF.
Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo
stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale
federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.