# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fcfa69c8-65a0-565d-8c8d-4479d7ed43c8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-06-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 06.06.2006 60.2006.79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2006-79_2006-06-06.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2006.79

   

  	
  Lugano

  6 giugno 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Raffaele Guffi, vicepresidente,

  Ivano
  Ranzanici, Andrea Pedroli (in sostituzione di Mauro Mini, esclusosi)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 28.2/1.3.2006 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1, ,

  patr. da: PR 1 ,

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere l’ispezione degli incarti penali inerenti PI
  4, __________ (patr. da: avv. PR 2, __________), e PI 3, __________;

  	 

 

	
   

  	
   

  

richiamate le osservazioni 7/8.3.2006 del procuratore pubblico
Giovan Maria Tattarletti, 8/9.3.2006 del procuratore pubblico Giuseppe
Muschietti e 15/16.3.2006 di PI 4, delle quali si dirà – se necessario – in
corso di motivazione;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
con esposto 9.2.2006 IS 1 (__________) ha denunciato PI 3 per titolo di truffa
e falsità in documenti: __________, __________, rappresentata dal denunciato,
avrebbe infatti concluso (il 23.1.2004) con l’__________, __________, un
contratto di acquisto di ferro [ceduto ad IS 1 (__________) il 17.11.2005] allorquando
__________ non era (ancora) iscritta a registro di commercio;

 

 

                                         che
con decisione 23.2.2006 il procuratore pubblico Giuseppe Muschietti ha
decretato il non luogo a procedere in ordine alla predetta denuncia penale,
ritenuto che “(…) in merito alla falsificazione dell’estratto RC della
società __________ ed al suo utilizzo (in un altro contesto), da parte
dell’ing. PI 3, occorre rilevare che le stesse sono già state oggetto di un
altro procedimento penale, (…), a seguito di una segnalazione presentata dalla __________,
in data 21.6.2005. Procedimento, questo, sfociato in un decreto di accusa emesso
nei confronti di PI 4, in data 13.2.2006, essendosi egli integralmente assunto
la responsabilità della falsificazione dell’estratto RC, così come pure quella
di avere consegnato, al di lui cliente, ing. PI 3, una falsa procura, con la
quale lo autorizzava ad agire in nome e per conto della società __________”
e che “nel caso di specie è assodato che il denunciato ha agito in base ad
una falsa procura, rispettivamente che si è avvalso di un falso estratto del
registro di commercio. Non è però minimamente provato, né reso altamente
verosimile, che egli abbia agito intenzionalmente, a scopo di inganno ed al
fine di procacciarsi un indebito profitto così come invece previsto dagli artt.
146 e 251 CPS. Anzi. Dagli atti emerge chiaramente che, a sua volta, egli è
stato tratto in inganno dal suo fiduciario, il quale gli ha fatto credere di
essere legittimato ad agire in nome e per conto della società __________ che
egli intendeva acquistare” (decreto di non luogo a procedere 23.2.2006, p. 1/3,
__________);

 

 

                                         che
con istanza 28.2/1.3.2006 IS 1 (__________) sostiene che i documenti richiamati
ed assunti agli atti dell’incarto sfociato nel predetto decreto di non luogo a
procedere non “(…) sono però sufficienti per farsi un’idea chiara e IS 1 (__________)
non è pienamente in grado di valutare la fondatezza del NLP di PI 3 e,
tantomeno, se eventualmente sia ipotizzabile una truffa di PI 4 nei suoi
confronti. In particolare non è in grado di valutare se vi siano elementi
sufficienti per inoltrare un’istanza di promozione dell’accusa” (istanza
28.2/1.3.2006, p. 1);

 

 

                                         che
postula quindi di essere autorizzata a consultare “(…) l’intero incarto
relativo a PI 4 del PP Tattarletti e eventualmente, se esistesse, anche
l’incarto della PP Galliani relativo a PI 3” (istanza 28.2/1.3.2006, p. 1
s.);

                                         che
giusta l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato
il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del
Tribunale federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – "oltre ai casi previsti
dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione
degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità
dell’ispezione”;

 

 

                                         che
il citato decreto di non luogo a procedere è (nel frattempo) cresciuto in
giudicato, per cui l’istante non ha (più) alcun interesse ad esaminare gli incarti
per valutare “(...) se vi siano elementi sufficienti per inoltrare
un’istanza di promozione dell’accusa” (istanza 28.2/1.3.2006, p. 1);

 

 

                                         che
nondimeno chiede l’accesso agli atti anche con riferimento ad un’eventuale
ipotesi di truffa a carico di PI 4;

 

 

                                         che
sembrerebbe quindi sostenere un legittimo interesse in relazione alla possibile
presentazione di una denuncia penale nei confronti di PI 4, già amministratore
unico di __________;

 

 

                                         che
in queste circostanze la richiesta appare giustificata;

 

 

                                         che
ad IS 1 (__________) è pertanto concessa l’ispezione dell’incarto MP __________
(i cui atti sono peraltro stati assunti in gran parte nell’incarto MP __________),
sfociato nel suddetto decreto di accusa 13.2.2006 a carico di PI 4 (DA __________)
e nel decreto di non luogo a procedere interno 12.9.2005 a carico di PI 3 e di
tale __________ (NLP __________);

 

 

                                         che
gli ulteriori incarti MP __________ e __________ inerenti PI 4 concernono
ipotesi accusatorie estranee alla fattispecie oggetto di denuncia 9.2.2006, per
cui non sussiste alcun legittimo interesse ad un loro esame;

 

 

                                         che
l’istanza è parzialmente accolta;

                                         che
tassa di giustizia e spese sono poste a carico dell’istante.

 

 

 

Per questi
motivi,

richiamati gli
art. 27 CPP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è parzialmente accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 200.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
250.-- (duecentocinquanta), sono poste a carico di IS 1 (__________), __________.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  1. PI 1 

  2. PI 2 

  3. PI 3 

  4. PI 4 

  4 patr. da: PR 2 

  5. PI 5 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il vicepresidente                                                      La
segretaria