# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4b1044eb-d248-5c40-b94c-90d3462e27c5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-03-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 07.03.2014 30.2013.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2013-55_2014-03-07.html

## Full Text

data

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2013.55

  30.2014.1-2

   

  cs

  	
  Lugano

  7 marzo 2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 12 dicembre 2013
di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 13
  novembre 2013 emanata da

  
	
   

   

   

   

   

   

   

  parti chiamate in causa:

   

   

  	
  CO 1   

   

   

  in materia di contributi AVS

   

   

   

  1.     
  TERZ 1

  2.     
  TERZ 2

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il
15 novembre 2012 RI 1, nata nel __________, ha inoltrato una richiesta di
affiliazione quale indipendente (doc. 13). L’interessata ha affermato di agire
quale agente intermediario del prodotto __________ la cui licenza è detenuta
dalla TERZ 2  di __________ (Canton __________), ed in seguito allo sviluppo
dell’attività, di aver l’intenzione di iscriversi nella categoria degli
indipendenti (e di non voler più essere considerata dipendente). Dal mese di
novembre 2012 intende inoltre organizzare dei corsi a pagamento per le clienti
che desiderano approfondire le proprie conoscenze dell’apparecchio e questi
corsi sono fatturati al cliente comprensivi del costo per il noleggio della
sala e del materiale necessario per lo svolgimento del corso (doc. 20).

 

                                  B.   Dopo
aver effettuato alcuni accertamenti ed aver interpellato la TERZ 1, sede della TERZ
2, con decisione del 16 settembre 2013 (doc. 8), sostanzialmente confermata dalla
decisione su opposizione del 13 novembre 2013 (doc. 5), la CO 1 ha respinto la
richiesta di __________ e l’ha considerata dipendente della TERZ 2.

 

                                  C.   RI
1 è insorta al TCA contro la predetta decisione su opposizione (doc. I).

                                         L’insorgente
evidenzia di essere la “__________”, di lavorare per la TERZ 2 di __________
(Canton __________), che detiene la licenza per la vendita e la distribuzione
del __________ in Svizzera.

                                         Dopo
aver riassunto la fattispecie, l’insorgente evidenzia che la __________ di __________
ha modificato il contratto di lavoro ed ha confermato che tutte le spese sono a
carico dell’assicurata.

                                         L’insorgente
rileva di avvalersi della collaborazione del negozio __________ di __________,
dove utilizza la cucina per le dimostrazioni e ribadisce di doversi assumere
tutte le spese, e meglio: costi di trasferta, costi per la spesa, costi di
pubblicità, costi per la formazione di nuovo personale.

                                         L’interessata
afferma che nel mese di settembre 2013 sarebbe dovuto partire il suo progetto per
l’organizzazione di corsi di cucina, che in parte farebbe personalmente ed in
parte con l’aiuto di professionisti del settore (chef conosciuti a livello
locale, cuochi, ecc.) e che sarebbe difficile separare l’attività relativa alla
vendita del __________ da quella dei corsi di cucina, poiché questi ultimi
sarebbero finanziati dall’attività di vendita e nei suddetti corsi sarebbe
sponsorizzato il __________.

                                         Infine
la ricorrente evidenzia che la richiesta è anche dettata dal fatto di essere il
più corretta possibile a livello fiscale. Infatti se da una parte deve pagare
le tasse in base alle entrate, dall’altra intende poter dedurre interamente le
spese che l’attività comporta. Inoltre non trova corretto pagare oneri sociali
anche sulle spese sostenute. 

 

                                  D.   Con
osservazioni del 20 dicembre 2013 la Cassa propone la reiezione del ricorso con
argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione
(doc. III).

 

                                  E.   Con
decreto del 7 gennaio 2014 il Giudice delegato del TCA ha chiamato in causa la TERZ
1 e la TERZ 2, assegnando loro un termine scadente il 10 febbraio 2014 per
esaminare l’incarto e per determinarsi in merito (doc. V).

 

                                  F.   Il
20 gennaio 2014 l’interessata ha prodotto ulteriori prove, affermando che la
richiesta non è stata inoltrata solo ed unicamente per quanto concerne
l’attività di promotrice del __________, ma anche dalla volontà di voler
ampliare l’attività organizzando corsi di cucina a pagamento, che verrebbero
finanziati anche con l’attività di vendita dell’apparecchio (doc. VI).

 

                                  G.   Il
24 gennaio 2014 la TERZ 2, ha affermato che la ricorrente non percepisce
nessuna indennità per le spese derivanti dall’attività (trasferte, spese,
affitti) e che per “la decisione finale ci rimettiamo al giudizio del
Giudice” (doc. VIII).

 

                                  H.   Il
30 gennaio 2014 la TERZ 1 ha trasmesso al TCA la sua presa di posizione in
lingua tedesca (doc. X). In seguito all’ingiunzione del Giudice delegato del
TCA di voler tradurre lo scritto in italiano (doc. XI), l’11 febbraio 2014
l’amministrazione ha prodotto quanto richiesto (doc. XII). In sostanza la Cassa
__________ evidenzia che il 10 maggio 2013 ha comunicato alla CO 1 che l’interessata va considerata quale dipendente della TERZ 2 poiché è remunerata sulla
base di provvigioni e non dispone di un’organizzazione vendite propria. Il 1°
ottobre 2013 è stato stipulato un nuovo contratto tra le parti che tuttavia non
ha modificato la posizione dell’amministrazione __________, poiché, oltre ad
essere remunerata sulla base di provvigioni e non disporre di un’organizzazione
di vendita propria, l’assicurata deve attenersi alle direttive ed ai prezzi
della TERZ 2, il contratto contempla un periodo di prova e di disdetta,
l’interessata deve osservare il divieto di concorrenza e non è autorizzata ad
impiegare agenti a lei subordinati.

                                    I.   Alle
parti è stata data la possibilità di esprimersi in merito entro 10 giorni (doc.
XIV). La Cassa si è riconfermata nelle proprie conclusioni (doc. XV).

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

1.La presente vertenza non pone questioni
giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la
difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque
decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv.
2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF H 180/06 e H 183/06 del
21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18
febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio
2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT  I-2002 pag. 190
seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

 

nel merito

 

                                   2.   Sono
assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che
hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).

A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli
assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano
un'attività lucrativa.

In applicazione dell'art. 4 cpv. 1
LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono
calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa
dipendente e indipendente.

Secondo l'art. 5 cpv.
2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a
dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.

I contributi AVS degli assicurati
esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto
di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art.
9 cpv. 1 LAVS).

Per l'art. 10 LPGA, è
considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario
determinante secondo la pertinente legge.

L'art. 12 LPGA prevede
che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito
dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere
contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro
dipendente (cpv. 2).

 

Per quanto concerne la
qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l'allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007:
Tribunale Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti,
la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato
a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi
per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente
o indipendente (sentenza H 322/03 dell'11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005).

In particolare,
insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo
statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).

 

                                   3.   Di
principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS,
quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne
l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere
dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato
non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige
la sua impresa e ne assume la responsabilità.

Questi princìpi non
comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita
economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è
necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza
dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di
fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente
dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il
rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni
diverse (sentenza H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF
122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161
consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere
quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (sentenza H 59/00 del 18
settembre 2000).

 

                                   4.   Secondo
la giurisprudenza del TFA ([dal 1° gennaio 2007: TF] ricapitolata in DTF 122 V
169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri
caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di
una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego
di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal
risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate
dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b).
Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome
proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante
società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982
pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori
di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni
singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).

Si è in presenza di
un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono
adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine
prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante
l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può
praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (Rehbinder,
Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; Vischer, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1,
pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono
indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di
stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture
sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato,
in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro
personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in
caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di
questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di
un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag.
226 consid. 3b).

 

L’allora Tribunale federale delle
assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante
per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per
quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla
qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione
(Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; Greber/Duc/
Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur
l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).

 

                                   5.   Il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha pure stabilito che la
qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto
puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta
personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un
assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come
tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale
dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività
lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.

 

Solo la natura di tale
attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è
determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a
priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come
indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (Pratique VSI 1993 pag.
226 consid. 3c = DTF 119 V 165).

Per questi motivi, un
assicurato può essere qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro
e indipendente per un altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna
esaminare se proviene da un’attività dipendente o no (Pratique VSI 1995 pag.
145 consid. 5a; DTF 104 V 127).

 

                                   6.   Nella più recente giurisprudenza il TF ha avuto modo di rammentare
che occorre tenere presente che la circostanza che un assicurato, all'inizio
della sua attività indipendente, svolga un lavoro principalmente per un solo committente,
è usuale (cfr. sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.1, nonché
sentenza H 155/04 del 1° febbraio 2005, consid. 4.3) e che il processo, in atto
ormai da anni, del mutamento economico e sociale impone un cambiamento radicale
e celere del modo di agire e pensare un’attività lavorativa indipendente.
Asserire che la regolarità nel pagamento e nel quantum sia sintomo di
dipendenza significa fondare il proprio convincimento su stereotipi preconcetti
e avulsi dalla complessa realtà economica (sentenza H 82/05 del 30 gennaio
2007, consid. 4.3).

                                         Per
quanto concerne l’investimento, poco importante, in mezzi propri, il Tribunale
federale ha già evidenziato che per natura certe attività, in particolare nel
settore dei servizi, non necessitano di investimenti importanti. In tali casi,
ai fini della qualifica dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio
della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale
(Pratique VSI 2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; sentenza H
194/05 del 19 marzo 2007, consid. 5.2).

 

                                         Infine
vanno considerate anche le esigenze di coordinazione di cui occorre tenere
conto in relazione ad assicurati che esercitano contemporaneamente diverse
attività lavorative per diversi o per il medesimo mandante o datore di lavoro
(DTF 123 V 161 consid. 4a pag. 167; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007,
consid. 7.4). Se possibile va infatti evitato che diverse attività per il medesimo
mandante o datore di lavoro, rispettivamente che la medesima attività per
diversi mandanti o datori di lavoro, vengano qualificate in maniera differente,
in parte a titolo dipendente e in parte a titolo indipendente (DTF 119 V 161
consid. 3b pag. 164; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.4, sentenza
H 12/04 del 17 febbraio 2005, consid. 3 e 4.2.3 con riferimenti).

 

                                   7.   Va
ancora evidenziato che giusta il N. 4020 DSD (Direttive sul salario
determinante edite dall'UFAS, edizione
in francese), sono considerati rappresentanti di commercio (commessi
viaggiatori, rappresentanti, agenti, ecc.) tutte le persone fisiche che, dietro
retribuzione, concludono o negoziano affari a nome e per conto di terzi,
all'infuori dei locali commerciali di questi ultimi.

Stante detta
definizione, dunque, sia che un assicurato sia definito come rappresentante di
vendita oppure agente, egli è comunque, più in generale, un rappresentante di
commercio. 

Peraltro, la
giurisprudenza federale tratta queste professioni in modo simile.

Infatti, il TFA (dal 1° gennaio 2007:
TF) ha costantemente stabilito che per giudicare se un rappresentante di
commercio o un agente è salariato o indipendente non è importante
sapere se i suoi rapporti di servizio sono retti da un contratto di viaggiatore
di commercio o da un contratto di agenzia ai sensi del diritto delle
obbligazioni (RCC 1980 pag. 112 consid. 2, RCC 1955 pag. 153, RCC 1952 pag.
356, RCC 1950 pag. 378). L'Alta Corte federale ha riconosciuto che, in generale,
i rappresentanti di commercio fruiscono di una grande libertà quanto
all'impiego del loro tempo e all'organizzazione del loro lavoro. Malgrado ciò è
raro che essi assumano un rischio economico uguale a quello di un imprenditore.

 

Il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) è
quindi giunto alla conclusione che i rappresentanti di commercio, vista
la natura delle loro attività e le loro condizioni di lavoro, possono essere
considerati dei lavoratori indipendenti nei confronti dell'AVS solo in casi
eccezionali (RCC 1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1955 pag. 82; RCC 1953 pag. 393).

 

Si deve presumere l'esistenza di
un'attività dipendente anche quando il rappresentante non percepisce un
salario fisso ma solo provvigioni (RCC 1988 pag. 398; RCC 1986 pag. 126; RCC
1972 pag. 330; RCC 1953 pag. 393), si assume le spese generali (RCC 1986 pag.
126, RCC 1980 pag. 304, RCC 1971 pag. 90, RCC 1955 pag. 82), non è vincolato ad
una regione geografica, non è obbligato a rispettare un determinato orario di
lavoro (RCC 1972 pag. 330), lavora per più ditte (RCC 1955 pag. 82, RCC 1953
pag. 393), risponde per il delcredere ai sensi degli artt. 348a e 418c CO (RCC
1972 pag. 330), è iscritto a registro di commercio (RCC 1986 pag. 126, RCC 1982
pag. 209, RCC 1955 pag. 82) ed è designato quale agente ai sensi degli art.
418a segg. CO (RCC 1980 pag. 112, RCC 1972 pag. 330, RCC 1955 pag. 153).

 

A proposito degli agenti,
l’allora TFA ha stabilito che, dal punto di vista dell'AVS, questi sono in
generale dei salariati, per il motivo che il rischio economico da loro
sopportato si limita il più delle volte al fatto che il guadagno dipende dal
successo personale degli affari conclusi (RCC 1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1967 pag. 429; RCC 1954 pag. 116; Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen
AHV, n. 4.63, pag. 119).

 

L'agente e il rappresentante
di commercio esercitano attività lucrativa indipendente se sopportano un
vero e proprio rischio imprenditoriale, vale a dire se dispongono di una
propria organizzazione di vendita (RCC 1988 pag. 399 consid. 2b; RCC 1986 pag.
127 consid. 2b e 604, RCC 1982 pag. 208, RCC 1980 pag. 112).

Secondo la prassi amministrativa questo
si verifica quando le tre condizioni seguenti sono soddisfatte
contemporaneamente: l'agente o il rappresentante di commercio utilizza locali
commerciali propri o in affitto (non sono considerati locali commerciali quelli
adibiti ad abitazione), occupa del personale (non sono considerati personale il
coniuge e gli altri membri della famiglia che non ricevono un salario) e sopporta
la maggior parte delle spese di esercizio (N. 4024 e 4025 DSD; Pratique VSI
1995 pag. 27; Pratique VSI 1993 pag. 228 consid. 3b; RCC 1988 pag. 399 consid.
2b, RCC 1986 pag. 127 consid. 2b e 604 consid. 2b, RCC 1982 pag. 209 consid.
4b, RCC 1980 pag. 112 consid. 2, RCC 1967 pag. 429).

 

                                         Va
ancora evidenziato che il N. 4022 DSD prevede che il rapporto di servizio deve
essere esaminato secondo le norme della LAVS e non del CO. E’ la situazione
concreta ad essere determinante. La natura di diritto civile del contratto,
così come la designazione e il modo in cui il contratto è formulato non è
decisivo. Le convenzioni o i contratti che portano sulla situazione giuridica
del viaggiatore di commercio in materia di assicurazioni sociali sono senza
valore. 

                                         Secondo
le citate direttive il fatto che il viaggiatore di commercio è iscritto o meno
al registro degli intermediari d’assicurazione della FINMA non ha alcun
influsso circa la qualifica dello statuto in ambito di AVS. 

 

                                         Va
ancora rammentato che con sentenza di principio 30.2007.33 del 21 novembre 2007
(ribadita dalla sentenza 30.2012.10 del 7 maggio 2012), questo Tribunale ha
confermato che, pur dovendo ogni caso di specie essere attentamente esaminato
singolarmente, di principio, per l’affiliazione di un broker assicurativo, va
applicata la giurisprudenza relativa ai rappresentanti di commercio e agli
agenti i quali, di regola, sono considerati dipendenti tranne se sopportano un
vero rischio economico imprenditoriale, ossia se dispongono di una loro organizzazione
di vendita. Tale organizzazione esiste se tre condizioni cumulative sono
soddisfatte, ossia utilizzo di locali commerciali propri o in affitto,
personale alle proprie dipendenze, assunzione della maggior parte delle spese
d’esercizio (cfr., a proposito delle condizioni da adempiere: DTF 119 V 161
consid. 3b e Kieser, Alters- und Hinterlassenenversicherung, in SBVR, Soziale
Sicherheit, 2a ed. 2006, n. 100; cfr. anche sentenza 9C_946/2009 del 30
settembre 2010 consid. 2.2 e sentenza H 196/06 del 5 febbraio 2008, consid. 2).

 

                                   8.   In
concreto, alla luce della documentazione prodotta ed in particolare del
contratto di agenzia sottoscritto dalla ricorrente e dalla TERZ 2 il 1° ottobre
2013 (doc. 7a), questo Tribunale deve concludere che la decisione impugnata
deve essere confermata. La convenzione contiene infatti numerosi elementi di
subordinazione e prevede clausole che l’Alta Corte non ha ammesso quali indizi
in favore di un’attività indipendente degli agenti.

 

                                         Dopo
aver indicato, nell’art. __________, che la TERZ 2, quale licenziataria, è la
distributrice esclusiva della ditta __________ per il prodotto __________ __________
__________ e nel __________, già nell’art. __________ figurano numerosi
elementi caratteristici di un’attività dipendente.

                                         Per
l’art. __________ infatti l’agente (ossia l’assicurata) “assume la posizione
di rappresentante __________ ed è subordinato a un (una) responsabile di team
che si occuperà della sua assistenza e sorveglianza”. La ricorrente agisce
come “agente intermediario” e la società provvede a fornirle “il
necessario supporto tecnico assegnandogli un consulente personale.”

 

                                         L’art.
__________ prevede che l’assicurata “ha l’obbligo di tutelare gli interessi”
della società “e di osservare le direttive, nonché di agire conformemente
alle prescrizioni. L’agente è legato alle direttive. Inoltre è tenuto a
partecipare a riunioni e corsi di formazione qualora gli venisse richiesto” dalla
società.

                                         “L’agente
ha l’obbligo di attenersi ai prezzi fissati” dalla società ed “eventuali
condizioni speciali o sconti possono essere concessi solo previo accordo con”
la società.

 

                                         L’art.
__________ prevede pure che “durante il rapporto contrattuale l’agente non
può lavorare per imprese che siano in concorrenza con” la società o entrare
“indirettamente in concorrenza” con la società. “All’agente non è
consentito nominare sub-agenti o assumere personale ausiliario per
l’espletamento dell’attività contrattuale” e “l’agente risponde di
eventuali danni al __________ o di danni causati dall’utilizzo dello stesso”.

 

                                         Per
quanto concerne la remunerazione, l’art. __________ prevede che “la
provvigione viene corrisposta in funzione del piano di carriera dell’agente.
Il diritto al versamento della provvigione sorge dal momento in cui il
cliente abbia effettuato il pagamento a seguito della stipulazione di un
contratto con” la società. “Le provvigioni sono dovute esclusivamente
per i contratti stipulati alle condizioni e ai prezzi vigenti. La disposizione
di cui all’art. 418c, cpv. 3 del CO non trova applicazione. Il conteggio delle
provvigioni viene effettuato mensilmente da parte” della società.

                                         “l’agente
s’impegna ad affiliarsi alla cassa cantonale AVS competente, in qualità
d’indipendente, s’impegnerà inoltre a pagare i contributi sociali che la cassa
stessa emetterà.”

 

                                         L’art.
__________ prevede un periodo di prova (tre mesi), durante il quale l’agente “è
considerato “__________ in fase di formazione” ed è tenuto a svolgere
un’attività minima che dovrà consistere in almeno una presentazione al mese del
__________ e nella conclusione di una vendita di un __________.” La società
“si riserva il diritto di estendere il periodo di prova ad altri tre mesi.”

                                         Durante
il periodo di prova il contratto può essere disdetto da entrambe le parti con
preavviso di sette giorni. Al termine del periodo di prova l’agente sarà
considerato rappresentante __________ autonomo. Nel primo anno di servizio la
disdetta è da comunicarsi con preavviso di un mese. A partire dal secondo anno
di servizio il termine di preavviso è di due mesi. E’ fatta salva la disdetta
immediata per gravi motivi.                             

                                         L’art.
__________ prevede che sono parti integranti del contratto tutte le direttive
della società e delle società partner nonché il piano di carriera nella sua
versione più aggiornata.

 

                                         “L’agente
non può utilizzare annunci, logotipi, emblemi o altre misure o campagne
pubblicitarie, né a nome della società, né a nome proprio. Bozze e modelli
devono essere autorizzati dalla società. Eventuali suddivisioni territoriali
stabilite dalla società devono essere osservate tassativamente.”

 

                                         Alla
luce di quanto sopra esposto, ponderati tutti i necessari elementi contenuti
nel contratto, dopo un'attenta
valutazione complessiva, questo Tribunale ribadisce che la decisione
dell’amministrazione di ritenere l’assicurata quale dipendente della TERZ 2 è
corretta, dovendosi applicare al caso di specie le condizioni previste dalla
giurisprudenza relative ai rappresentanti di commercio e agli agenti i quali,
di regola, sono considerati dipendenti tranne se sopportano un vero rischio
economico imprenditoriale, ossia se dispongono di una loro organizzazione di
vendita. Tale organizzazione esiste se tre condizioni cumulative sono
soddisfatte: utilizzo di locali commerciali propri o in affitto, personale alle
proprie dipendenze, assunzione della maggior parte delle spese d’esercizio.

 

                                         Già
solo per il fatto che la ricorrente non può far capo a personale alle proprie
dipendenze (non può nominare sub-agenti o assumere personale ausiliario per
l’espletamento dell’attività contrattuale), viene sin da subito a cadere una
condizione imprescindibile per poter essere affiliata quale indipendente. Del
resto, ed in ogni caso, vi sono numerosi elementi che fanno propendere per la
qualifica di dipendente: l’agente assume la posizione di rappresentante ed è
subordinato a un/una responsabile del team che si occupa della sua assistenza e
sorveglianza, agisce come agente intermediario, la società fornisce all’agente
supporto tecnico assegnandogli un consulente personale, l’agente deve osservare
le direttive della società ed agire conformemente alle sue prescrizioni, deve
partecipare a riunioni e corsi di formazione qualora richiesto dalla società,
l’agente non può lavorare per imprese in concorrenza con la società o entrare lui
stesso in concorrenza con la società, anche solo indirettamente, il contratto
prevede un periodo di prova durante il quale viene considerata __________ in
fase di formazione”, nel primo anno di servizio la disdetta è da comunicare
con un preavviso di un mese, a partire dal secondo anno di servizio di due
mesi. 

 

                                         Certo,
l’art. __________ prevede pure che “l’agente s’impegna ad affiliarsi alla
cassa cantonale AVS competente, in qualità d’indipendente, s’impegnerà inoltre
a pagare i contributi sociali che la cassa stessa emetterà”, tuttavia
questo disposto non può esserle d’aiuto, nella misura in cui Il TF ha
già avuto modo di stabilire che gli accordi, le dichiarazioni
delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante
un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS,
elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a
titolo dipendente o indipendente (sentenza H 322/03 dell'11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo
2005; cfr. DTF 122 V 169, al consid. 6a)aa): “Festzustellen ist vorab, dass die Bezeichnung der
Verträge mit den Telefonhostessen mit "Auftrag" wie auch die
Vertragsklausel, wonach sich die "Beauftragte" verpflichtet,
insbesondere mit der AHV als selbständigerwerbend abzurechnen, für die
beitragsrechtliche Abgrenzung unselbständiger von selbständiger
Erwerbstätigkeit nicht entscheidend ist").

 

                                         Neppure
la circostanza che la TERZ 2 non si assume le spese sopportate
dalla ricorrente, quali costi per la locazione della __________ o formazione di
nuovo personale, costi per il materiale per la dimostrazione, costi di
marketing (sito internet, biglietti da visita, prospetti, pubblicità), costi
per le trasferte (cfr. doc. 7), è atta a sovvertire la qualifica dell’attività
svolta dalla ricorrente per la società __________ (RCC 1986 pag. 126,
RCC 1980 pag. 304, RCC 1971 pag. 90, RCC 1955 pag. 82).

 

                                   9.   L’interessata
afferma tuttavia che la sua richiesta non è stata inoltrata solo ed
esclusivamente per l’attività di promotrice del __________, ma anche per la
volontà di ampliare l’attività organizzando dei corsi di cucina a pagamento che
verrebbero finanziati “anche con l’attività di vendita
dell’apparecchio” (doc. VI).

                                         Il
4 ottobre 2012 l’assicurata ha affermato tra l’altro che “intendo inoltre
organizzare dei corsi a pagamento per le mie clienti che desiderano
approfondire le proprie conoscenze dell’apparecchio. Questi corsi saranno
fatturati al cliente comprensivi di costo per noleggio sala e materiale
necessario per lo svolgimento del corso” (doc. 20).

                                         Il
14 ottobre 2013 la ricorrente ha precisato di essere in attesa di una decisione
della Cassa “in quanto vorrei intraprendere un’attiva collaborazione con __________
(negozio nel quale organizzo dimostrazioni) nell’organizzazione di corsi di
cucina, che in parte farei personalmente, ma vorrei anche avvalermi della
collaborazione di professionisti del settore (…)”. L’insorgente ha poi
affermato che “sarebbe difficoltoso separare l’attività __________ da quella
dei corsi di cucina, anche perché i corsi di cucina verrebbero finanziati
dall’attività che ho con il __________ e naturalmente nei suddetti corsi
verrebbe sponsorizzato il __________, quindi i corsi di cucina andrebbero ad
incrementare le vendite dell’apparecchio, non è possibile separare le due cose
in quanto sono complementari” (doc. 6). Questo concetto è stato ribadito
nel ricorso, laddove l’interessata ha affermato che “a settembre 2013
sarebbe dovuto partire il mio progetto per l’organizzazione di corsi di cucina (…)
Naturalmente per me sarebbe difficoltoso separare l’attività __________ da
quella di corsi di cucina, anche perché i corsi di cucina verrebbero finanziati
dall’attività che ho con il __________ e naturalmente nei suddetti corsi
verrebbe sponsorizzato l’apparecchio avendo automaticamente un ritorno
d’immagine” (doc. I).

 

                                         Da
quanto sopra, e meglio dalle dichiarazioni della medesima insorgente, si evince
che i corsi di cucina che l’assicurata intende proporre sono strettamente
connessi con la sua professione di rappresentante del prodotto __________,
tanto più che essi vengono finanziati proprio dall’attività di agente (doc. 6: “[…]
anche perché i corsi di cucina verrebbero finanziati dall’attività che ho con
il __________ […]” e doc. I) e servono a sviluppare l’attività di
rappresentante (cfr. anche lo scritto del 2 ottobre 2013 della TERZ 2, doc. 7:
“[…] non riceve infatti nessuna indennità per le spese che derivano da
quest’attività e per sviluppare il proprio business, come ad esempio: __________
o formazione nuovo personale […]”).

                                         Non
potendoci essere una separazione tra le due attività, è a giusta ragione che
l’amministrazione ha confermato la qualifica di dipendente.

 

                                         Va
tuttavia qui evidenziato che se la ricorrente, in futuro, dovesse proporre dei
corsi di cucina finanziati esclusivamente con il versamento di una quota
d’iscrizione e fornisse una contabilità separata, suddividendo correttamente i
costi e le entrate, per questa specifica attività potrà (e dovrà) inoltrare una
nuova domanda di affiliazione quale indipendente alla cassa, la quale dovrà esaminare
se saranno dati i presupposti per una diversa qualifica dell’attività svolta di
organizzatrice di corsi di cucina.

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Gianluca
Menghetti