# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 56cc0e2e-c937-5b29-9be0-37bd14e02203
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 02.07.2003 52.2002.499
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-499_2003-07-02.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.499

   

  	
  Lugano

  2 luglio 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Paolo Bianchi, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 12 dicembre 2002 dell’

 

 

	
   

  	
  __________, __________, 

  patr. da: avv. __________, __________,  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 26 novembre 2002, n. 5681, del
  Consiglio di Stato, che accoglie l’impugnativa presentata da __________,
  __________, avverso la risoluzione 3 maggio 2002 dell’insorgente, in materia
  di tassa di soggiorno forfetaria per case di vacanza;

  

 

 

viste le risposte:

-        
31 dicembre 2002 di
__________; 

-        
14 gennaio 2003 del
Consiglio di Stato; 

     

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

A.      Il 17 febbraio 2000 il consiglio d’amministrazione dell’Ente turistico
di __________ (__________) ha stabilito, con effetto dal 1° gennaio 2000,
l’importo della tassa di soggiorno forfetaria annuale a carico dei proprietari
di case o appartamenti di vacanza situate nel proprio comprensorio, fissandolo
a fr. 60.- per letto nelle zone accessibili con strade o con un mezzo
collettivo di trasporto, rispettivamente a fr. 40.- per letto nelle zone raggiungibili
con più difficoltà. 

 

 

                                  B.   Con scritto
27 marzo 2000 l’__________ ha invitato i proprietari di residenze secondarie
del comprensorio a compilare entro il 7 aprile successivo un formulario di
autocertificazione che permettesse di stabilire l’ammontare concreto della
tassa, con l’avvertenza che, in caso di inadempienza, si sarebbe proceduto alla
tassazione d’ufficio. 

                                         Constatato
che __________, domiciliato a __________ e comproprietario con il fratello di
una casa di vacanza sui monti di __________, non aveva ritornato il suddetto
formulario, l’__________ ha promosso un colloquio informativo e ribadito a tre
riprese l’invito per iscritto. 

                                         Rimasti
disattesi anche questi solleciti, con decisione 3 maggio 2002 l’__________ ha
emesso nei confronti del resistente una tassa di fr. 180.- (fr. 60.- per tre
letti), tenuto conto, secondo il tenore della decisione stessa, delle
indicazioni che __________ avrebbe fornito tramite il formulario di assoggettamento.

 

 

                                  C.   Con
giudizio 26 novembre 2002 il Consiglio di Stato ha accolto l’impugnativa interposta
da __________ contro la suddetta tassazione, rinviando gli atti per nuova decisione
all’__________, previo esperimento degli accertamenti del caso. 

                                         Il
Governo ha in sostanza ritenuto che la tassazione fosse avvenuta d’ufficio e fosse
fondata su una valutazione acritica della fattispecie, invece che su precisi
accertamenti, se del caso in loco, circa il numero di letti presenti
nell’abitazione di vacanza.   

 

 

                                  D.   Contro il
predetto giudicato governativo, l’__________ insorge ora dinanzi al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendone l’an-nullamento e postulando nel contempo
la conferma della tassazione d’ufficio effettuata. 

                                         Il
ricorrente sostiene di aver intrapreso tutto quanto possibile per accertare il
numero di letti della casa secondaria. La totale mancanza di collaborazione del
resistente non avrebbe tuttavia lasciato altra scelta che l’imposizione
d’ufficio, stabilita in base ai dati statistici relativi ai letti mediamente
presenti nelle residenze secondarie della regione. Quanto all’ammontare della
tassa per singolo letto, l’insorgente lo considera modesto, in sintonia con la
prassi degli Enti viciniori e giustificato dall’offerta turistica del
comprensorio nel suo insieme.

 

 

                                  E.   All’accoglimento
del gravame si oppongono il Consiglio di Stato, senza formulare osservazioni,
ed __________, con argomenti di cui si dirà semmai qui appresso. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 39 cpv. 2
LTur. La legittimazione attiva dell’insorgente, corporazione di diritto
pubblico destinataria della decisione impugnata, è certa (art. 6 cpv.1 LTur e
43 PAmm). Il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è pertanto ricevibile
in ordine. 

                                         Per i
motivi meglio esposti nel seguito, il giudizio viene reso sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm). 

 

 

                                   2.   2.1. Nel
Canton Ticino, tutte le persone che pernottano in un comune che non è quello
del domicilio, tra i quali gli ospiti in appartamenti e case di vacanza privati,
sono soggette al pagamento di una tassa di soggiorno (art. 15 cpv. 2 Ltur).
Questo tributo, il cui incasso compete agli enti turistici locali (ETL; art. 5
cpv. 2 lett. f LTur), è destinato esclusivamente al finanziamento delle
infrastrutture turistiche, dell'assistenza al turista, dell'informazione e
dell'animazione (art. 15 cpv. 1 LTur). 

                                         La tassa
di soggiorno rientra nel novero delle imposte speciali, denominate imposte di
dotazione (Zwecksteuer), destinate a coprire esclusivamente determinate spese.
Tale classificazione non la priva comunque delle sue caratteristiche di
incondizionalità e di unilateralità. La specialità della destinazione non è
altro che un limite posto alla libertà di prelievo e di disposizione da parte
dell'Ente pubblico; i compiti d'interesse generale che questo tipo di imposta
serve a finanziare sono strettamente delimitati (RDAT 1976 n.  94).
L'obbligo di versare la tassa di soggiorno è indipendente dall'uso che l'ospite
fa delle infrastrutture poste a sua disposizione (DTF 101 Ia 440).

 

                                         2.2. I
proprietari di appartamenti o di case di vacanza, così come i membri delle loro
famiglie, pagano una tassa di soggiorno nella forma di un importo annuale
fisso. Questo importo è compreso tra fr. 15.– e fr. 100.– per letto, a seconda dell'offerta
turistica esistente nel comprensorio dell'ETL dove è ubicata la residenza (art.
17 cpv. 1 LTur). L'art. 8 cpv. 1 RLTur delega agli ETL il compito di fissare
l'importo annuale fisso della tassa di soggiorno. Questi enti devono applicare
criteri uniformi d'imposizione nel loro comprensorio o in zone particolari
dello stesso, tenendo conto delle condizioni sancite dall'art. 17 LTur.

 

                                         2.3. Gli
ETL possono tassare d’ufficio chi, nonostante diffida, non adempie ai propri
obblighi (art. 21 cpv. 1 LTur). La tassazione d’ufficio si basa sugli elementi
conosciuti e sul confronto con situazioni analoghe (art. 21 cpv. 2 LTur). Essa
deve fondarsi su elementi oggettivi e concreti (cfr. RDAT II-2002 n. 55).
Analogamente ai procedimenti relativi alle imposte ordinarie, anche in materia
di tasse di soggiorno, la tassazione d’ufficio deve risultare da una
valutazione coscienziosa, che si prefigga di rispecchiare, per quanto
possibile, la situazione effettiva. L’autorità di tassazione deve verificare
l’attendibilità di eventuali dati desunti da presunzioni generali, tenendo
conto, nella misura in cui può essere ragionevolmente preteso, delle
particolarità di ogni singolo caso (cfr. art. 204 cpv. 2 LT; Zweifel/Athanas
(ed.), Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, Vol. I/2b, ad art. 130 LIFD,
n. 45 ss). 

 

                                   3.   3.1. Nelle
concrete evenienze, il resistente è stato ripetutamente sollecitato, verbalmente
e per iscritto, ad indicare quanti letti vi siano nella propria casa di
vacanza. I solleciti sono inoltre stati abbinati a più riprese alla
comminatoria della tassazione d’uffi-cio. Una volta emanata, la stessa avrebbe
peraltro ancora potuto venir abbandonata, in caso di presentazione del
formulario di autocertificazione. Ciononostante, il resistente non ha mai prestato
la propria collaborazione, omettendo di fornire le informazioni richieste. A
fronte di una simile attitudine del contribuente, il ricorso alla procedura di
tassazione d’ufficio appare inevitabile ed incontestabile.

 

                                         3.2.
Quale parametro per la tassazione l’Ente ricorrente ha ritenuto il numero di
tre letti. Nella decisione con cui ha imposto il tributo non ha fornito alcuna
giustificazione relativa a tale parametro. Addirittura non si è neppure
premunito di modificare il modello di documento utilizzato per le decisioni
ordinarie, adottate cioè in base alla dichiarazione del contribuente. Erroneamente
la risoluzione adduce pertanto che la tassa tiene conto delle indicazioni
fornite con il formulario di assoggettamento. Dinanzi al Consiglio di Stato
l’__________ ha quindi sostenuto di essersi fondato sulla media calcolatoria
dei letti disponibili nelle residenze secondarie della regione. In questa sede,
il ricorrente precisa infine che il numero di posti letto è stato stabilito
prudenzialmente, sulla base di situazioni analoghe a quella del resistente. 

                                         Orbene,
dalla vaghezza della motivazione addotta su questo aspetto dal ricorrente
traspare la genericità dei criteri adottati, che non soddisfano gli obblighi di
diligente accertamento dei parametri di tassazione, incombenti all’autorità.
L’insorgente non precisa quale sia il comprensorio o quali le situazioni di
confronto considerate, lasciando intendere di essersi fondato su criteri
standardizzati, estesi a tutto il territorio sotto la sua giurisdizione. Fondandosi,
genericamente, sulla media dei letti delle residenze secondarie della regione,
non ha intrapreso quanto ragionevolmente esigibile, senza aggravi finanziari o
amministrativi eccessivi, per individualizzare la fattispecie ed approssimarsi
con la più alta verosimiglianza alla situazione reale. Senza necessariamente
effettuare un sopralluogo, come rigorosamente pretende il Consiglio di Stato,
il ricorrente avrebbe infatti dovuto stabilire, ad esempio, la tipologia,
l’ubicazione, lo stato di conservazio-

                                         ne e la
volumetria dell’abitazione secondaria e trarre delle deduzioni in funzione di
questi criteri. Gli stessi sono peraltro facilmente accertabili, tra l’altro
mediante ispezione a registro fondiario o con la collaborazione, nemmeno troppo
onerosa, degli uffici tecnici comunali. 

                                         Omettendo
tali elementari verifiche, l’applicazione indistinta del criterio delle tre unità/letto
potrebbe comportare un’insostenibile disparità di trattamento. In effetti, per
rapporto ai contribuenti rispettosi della procedura di autocertificazione, la
prassi adottata dall’insorgente creerebbe un ingiustificato privilegio a favore
di coloro che, inconsapevolmente o peggio ancora scientemente, non compilando
il formulario di dichiarazione, verrebbero comunque sistematicamente tassati
solo in base a tre letti.

                                         Di
conseguenza, la decisione del Consiglio di Stato, che rinvia gli atti
all’__________ per nuova decisione previa completazione dell’istruttoria,
resiste alle critiche dell’insorgente.  

 

                                         3.3.
Abbondanzialmente, si rileva comunque che l’importo della tassa per singolo
letto, stabilito in concreto in fr. 60.-, rientra senz’altro nei limiti assai
contenuti usuali per questo genere di tasse (cfr. DTF 121 I 273, cons. 5; 120
Ia 1, cons. 3f; 104 Ia 13). L'imposizione fissa peraltro importi differenti a
seconda dell'accessibilità della zona e dell'offerta turistica esistente.
L'ammontare della tassa di soggiorno e la distinzione operata dall’__________
rispettano pertanto le condizioni dell'art. 17 LTur.

                                         L’insorgente
stesso non contesta che la sua abitazione secondaria sia collegata alla rete
viaria o comunque facilmente accessibile mediante un mezzo pubblico di trasporto.
Di conseguenza, non ricorrono i presupposti eccezionali per applicare la tassa
di fr. 40.-, relativa alle residenze di difficile accesso.

                                         L’abitazione
di vacanza si trova inoltre in un comparto dotato di attrezzature turistiche.
La zona di __________ e dei suoi monti è infatti dotata di una rete di
itinerari pedestri e dispone pertanto di una certa offerta turistica.
L’__________ si occupa regolarmente della manutenzione di questi sentieri,
garantendo l'attrattività dell'escursionismo nella località dove è situata la
residenza di vacanza in questione. Proprio nella primavera 2002, l’Ente si è
occupato della manutenzione e della posa della segnaletica tra __________ ed i
monti di __________, l'alpe __________ e la capanna __________, con un
considerevole investimento finanziario. 

                                         Ne
consegue pertanto che la tassa di soggiorno forfetaria di fr. 60.- per unità
letto risulta immune da violazioni del diritto, come questo Tribunale ha del
resto già avuto modo di ritenere in relazione ad una fattispecie analoga, pure
riguardante una casa di vacanza sui monti di __________ (cfr. STA inedita 25
settembre 2002 in re A. P.). 

 

 

                                   4.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso deve di conseguenza essere
respinto. 

                                         Tassa di
giustizia, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 28, 31 PAmm). 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 5, 6,15, 17, 21, 39 LTur; 8 RLTur; 3,
18, 28, 31, 43, 46, 60 e 61 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese, di complessivi fr. 600.--, sono a carico del ricorrente,
che rifonderà altresì al resistente fr. 900.- a titolo di ripetibili. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________ 

  

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario