# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 914e719f-7036-5e45-84d7-68d7ac255257
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-09-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 08.09.2000 15.2000.107
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2000-107_2000-09-08.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2000.00107

  	
  Lugano

  8 settembre
  2000

  /LG/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

 

statuendo
sul ricorso 28 giugno 2000 di

 

                                          __________

                                          rappr.
dall’avv. __________

 

                                          contro

 

 

l’operato
dell’UEF di Locarno nell’esecuzione n. __________ –
e meglio contro la comunicazione dell’elenco oneri e il verbale d’incanto di
fondi (recte: condizioni d’asta), entrambi del 26 giugno 2000 – promossa da
__________ avverso

 

                                          __________ ora d’ignota dimora

 

                                          procedura
concernente anche

 

                                          __________

 

 

 

viste
le osservazioni:

7
agosto 2000 dell’UEF di Locarno

 

 

esaminati
atti e documenti;

ritenuto

 

 

in
fatto:                           

 

                                          A.  Con precetto esecutivo n. __________ dell’UEF di Locarno,
notificato il 18 maggio 1998, __________ chiede a __________ il pagamento di
fr. 160'000.-- oltre interessi al 7% dal 2 giugno 1997. L’escusso si è
inizialmente opposto all’esecuzione, ma ha di seguito ritirato l’opposizione.

 

 

                                          B.  Il 19 aprile 1999 __________ ha domandato di proseguire
l’esecuzione, chiedendo il pignoramento del mapp. __________ RFD di __________,
già precedentemente fatto sequestrare.

 

 

                                          C.  Il 28 giugno 1999 l’UEF di Locarno ha pignorato il mapp. __________
RFD di __________.

 

 

                                          D.  Il 16 febbraio 2000 __________ ha chiesto la vendita del fondo
pignorato. L’UEF ha pertanto richiesto al creditore il versamento di fr.
3'000.-- a titolo di anticipazione delle spese; l’importo è stato versato il 9
marzo 2000. L’UEF ha di seguito fatto allestire una perizia del fondo: il
valore complessivo dell’oggetto è stato stimato in fr. 1'903.--.

 

 

                                          E.  Il 12 aprile 2000 l’UEF di Locarno ha dichiarato di voler rinunciare
alla realizzazione ex art. 127 LEF, chiedendo conferma di tale modo di
procedere al creditore. Questi ha reiterato in data 26 aprile 2000 la richiesta
di realizzare il fondo pignorato.

 

 

                                          F.  Il __________ l’UEF di Locarno ha pubblicato sul FUSC e sul FUC
l’avviso di incanto unico, fissando un termine scadente l’8 giugno 2000 per le
insinuazioni di oneri fondiari, indicando che le condizioni d’asta erano
visibili a partire dal 26 giugno 2000 e che l’incanto si sarebbe tenuto l’8
agosto 2000.

 

 

                                          G.  Il 16 giugno 2000 __________ ha insinuato un credito di fr.
150'000.-- oltre interessi al 5% per tre anni, allegando la cartella ipotecaria
di fr. 150'000.-- iscritta in II. rango sul mapp. __________ RFD di __________.

 

 

                                          H.  Il 26 giugno 2000 l’UEF ha notificato agli interessati l’elenco
oneri, impartendo un termine scadente il 15 luglio 2000 per contestarlo; al
contempo ha depositato le condizioni dell’incanto dell’8 agosto 2000.

 

 

                                          I.    Con ricorso 28 giugno 2000 __________ contesta l’elenco oneri 26
giugno 2000, ed in particolare l’esistenza dei crediti e delle cartelle
ipotecarie al portatore di fr. 250'000.--, risp. fr. 150'000.-- iscritte in I.
e II. rango sul mapp. __________ RFD di __________, pignorato a favore del ricorrente.
Inoltre quest’ultimo contesta la clausola contenuta nelle condizioni d’incanto
secondo la quale “il fondo sarà aggiudicato al maggior offerente dopo tre
chiamate se l’offerta supera fr. 422'500.-- (art. 126 LEF)”. Egli chiede che il
piede d’asta sia fissato in fr. 1.-- e che ogni rilancio sia di fr. 100.--.

 

 

                                          J.   L’UEF di Locarno nelle sue osservazioni conclude alla corretta
applicazione dell’art. 126 LEF, ritenuto che le due cartelle ipotecarie in
questione sono debitamente iscritte a Registro fondiario e che i detentori
delle stesse non sono creditori procedenti. Per quanto riguarda la
contestazione del credito e della cartella ipotecaria di fr. 250'000.--
iscritta in I. rango e di spettanza di un ignoto portatore, ritiene che si
debba procedere alla nomina di un curatore ad hoc. 

 

 

 

Considerando

 

 

in
diritto:                         

 

                                      1.a)   In virtù dell’art. 140 LEF, prima dell’incanto l’ufficiale constata,
in base alle insinuazioni presentate dagli aventi diritto e all’estratto del
registro fondiario, gli oneri gravanti il fondo; egli comunica l’elenco oneri
agli interessati, impartendo loro un termine di 10 giorni per contestarlo; in
caso di contestazione sono applicabili gli art. 106-109 LEF.

b)    
Pretese, che vengono insinuate dopo il
termine di contestazione dell’art. 140 cpv. 1 LEF, non possono essere iscritte
nell’elenco oneri (art. 36 cpv. 1 RFF; cfr. Markus Häusermann/Kurt Stockli/Andreas Feuz, Kommentar
zum Bundesgetz über Schuldbetreibung und Konkurs (cit. Basler Kommentar zum
SchKG), Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 103 ad art. 140). 

                           Tuttavia
l’Ufficio deve iscrivere nell’elenco oneri tutti quegli oneri che risultano dal
registro fondiario, anche se non gli è noto il titolare: tale principio serve
in particolar modo a garantire i diritti di quel creditore ipotecario, che rimane
silente perché ignora la diffida d’insinuazione (art. 36 cpv. 2 RFF; DTF 116
III 85 cons. 2.b e 71 III 110). 

Nel caso in cui il nome del creditore ipotecario non sia rilevabile
dall’apposito registro dei creditori presso l’Ufficio dei registri (cfr. art.
66 cpv. 2 e 3 RRF), l'art. 28 RFF stabilisce che l'Ufficio di esecuzione, una
volta comunicata al debitore la domanda di vendita, deve procurarsi un estratto
del registro fondiario concernente il fondo da realizzare e controllarne i dati,
"interrogando il debitore sul nome ed il domicilio dei creditori
pignoratizi" (DTF 116 III 85 cons. 2.b).

Se l’Ufficio, esperite tutte le indagini del caso, non ha potuto appurare il
nome di un creditore ipotecario, l’autorità tutoria del luogo in cui si trova
il fondo, ad istanza del debitore o di altri interessati, può nominare al
creditore un curatore, allo scopo di rendere possibili le decisioni urgenti nei
casi in cui la legge preveda l’intervento personale del creditore (cfr. art.
823 CC; Paul-Henri Steinauer,
Les droit réels, Berna 1996, vol. III, n. 2981 s.). In ogni caso, al
momento del riparto del prodotto della realizzazione del pegno immobiliare, se
a questo creditore ipotecario spetta una quota, l’Ufficio la dovrà depositare
presso la Banca dello Stato del Canton Ticino (art. 9 LEF e 29 LALEF; JAmes T. Peter, Basler Kommentar
zum SchKG, n. 4 ad art. 9). Trascorsi dieci anni dal deposito senza che
nessuno abbia vantato dei diritti sulla somma depositata, l’ufficio la
distribuisce fra i creditori perdenti secondo il rispettivo grado (cfr. mutatis
mutandis e ove ne ricorrano i presupposti art. 269 cpv. 2 LEF; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire
de la LP, Losanna 2000, n. 22 all’art. 150; Matthias Staehelin,
Basler Kommentar zum SchKG, n. 19 ad art. 269).

 

                                          C.  Ne consegue che l’insinuazione di __________, seppure tardiva perché
formulata il 16 giugno 2000, quando l’avviso d’incanto 19 maggio 2000 concedeva
un termine fino all’8 giugno 2000, va comunque iscritta nell’elenco oneri del mapp.
__________ RFD di __________.

Infatti, l’Ufficio – pur avendo potuto costatare nel registro dei creditori
presso l’Ufficio dei registri di Locarno – che le cartelle ipotecarie iscritte
su questo fondo sarebbero detenute dalla __________ __________, è stato
informato dall’avv. __________, che queste cartelle sono state consegnate a
__________ il 25 marzo 1998. Quest’ultimo però ha annunciato di detenere
unicamente la cartella ipotecaria di fr. 150'000.-- iscritta in II. rango.

Inoltre l’Ufficio non ha potuto interrogare il debitore poiché egli risulta di
ignora dimora, anche se il creditore asserisce che dovrebbe trovarsi presso il
Penitenziario La Stampa.

In base a tutti questi elementi l’Ufficio ha correttamente potuto allestire
l’elenco oneri agli atti.

 

 

                                          2.   Trascorso
il termine per le contestazioni, l’Ufficio si determina – in virtù del richiamo
dell’art. 140 cpv. 2 LEF - secondo gli art. 106-108 LEF quo alle contestazioni
dell’elenco oneri. Quando la contestazione si riferisce ad un onere iscritto a
Registro fondiario, l’Ufficio impartisce – in virtù dei combinati art. 108 cpv.
1 cifra 3 e cpv. 2 - un termine di 20 giorni al contestante, affinché promuova
l’azione di contestazione della pretesa del creditore ipotecario (Häusermann/Stöckli/Feuz, op.
cit., n. 123 ad art. 140).

Se la contestazione si riferisce al credito ipotecario di un creditore
sconosciuto, l’Ufficio deve occuparsi di fargli nominare un curatore (art. 392 ss.
e 823 CC; cfr. Häusermann/Stöckli/Feuz,
op. cit., n. 125 ad art. 140; DTF 62 II 123 e 71 III 111).

Di conseguenza, le contestazioni ricorsuali su questi punti si rivelano
irricevibili e l’elenco oneri 26 giugno del mapp. __________ RFD di __________
va confermato; l’Ufficio tuttavia evaderà tali contestazioni ai sensi dei considerandi.

 

 

                                          3.   In
virtù dell’art. 141 cpv. 1 LEF, se un diritto iscritto nell’elenco oneri è
contestato, l’incanto deve essere differito sino a decisione sulla lite, sempreché
si possa ammettere che questa influirebbe sul prezzo d’aggiudicazione o che
procedendo all’incanto si pregiudicherebbero altri interessi legittimi. Tale
condizione si realizza in particolare, quando pretese garantite da pegno
immobiliare, che precedono quelle del creditore procedente, influiscono sul
piede d’asta fissato dai combinati art. 142 a e 126 LEF (cfr. Häusermann/ Stöckli/Feuz, op.
cit., n. 7 ad art. 141; Magdalena
Rutz, Basler Kommentar zum SchKG, n. 15 ad art. 126).

Di conseguenza, allorquando l’Ufficio riceve una contestazione relativa al
credito di un creditore ipotecario di rango superiore a quello del creditore
procedente, l’incanto va sospeso e al creditore va impartito il termine di 20
giorni secondo l’art. 108 cpv. 2 LEF per promuovere azione di contestazione; se
il creditore inoltra tempestiva azione, l’incanto è differito sino alla decisione
giudiziaria definitiva; in caso contrario l’incanto avrà luogo.

 

                                      4.a)   Secondo l’art. 126 LEF, gli oggetti da realizzare sono aggiudicati
al maggior offerente, dopo le usuali tre chiamate, purché la sua offerta ecceda
l’importo degli eventuali crediti garantiti da pegno poziori a quello del
creditore procedente. Il principio dell’offerta sufficiente vale pure per la
realizzazione di beni immobili, in virtù del rimando degli art. 142a e 143 LEF
(Magdalena Rutz, Basler
Kommentar zum SchKG, n. 14 s. ad art. 126).

Di conseguenza, quando l’Ufficio allestisce delle condizioni d’asta deve
fissare il piede d’asta, in modo da rispettare il principio dell’offerta
sufficiente.

 

b)    
In casu occorre tuttavia rilevare che
l’Ufficio – non conoscendo né il creditore ipotecario di I. rango né il titolo
di credito – avrebbe dovuto iscrivere nell’elenco oneri, perlomeno cautelativamente,
l’importo degli interessi garantiti dal pegno, giusta l’art. 818 cpv. 1 cifra 3
CC. Se, come anzidetto, parte o l’integralità di tale importo sarà depositato e
nessuno lo avrà rivendicato nel termine di 10 anni, l’Ufficio potrà
distribuirlo tra gli altri creditori secondo le modalità previste al cons. 1b.

 

c)    
Di conseguenza la condizione n. 1 delle
condizioni d’asta e il punto H dell’elenco oneri vanno annullati; l’Ufficio
dovrà ridepositare le condizioni d’asta e l’elenco oneri, aggiungendo gli
interessi del 7% per tre annualità al credito di fr. 250'000.-- incorporato
nella cartella ipotecaria di primo rango iscritta sul mapp. __________ RFD di
__________ e correggendo opportunamente il piede d’asta; di seguito pubblicherà
un nuovo avviso d’incanto impartendo un ulteriore termine per contestare
l’elenco oneri.

 

                                          d)  A titolo abbondanziale occorre rilevare che le contestazioni di un
creditore in merito ad un elenco oneri impediscono che quest’ultimo cresca in
giudicato unicamente nei suoi confronti (DTF 113 III 19 cons. 3; Häusermann/ Stöckli/Feuz, op.
cit., n. 116 ad art. 140).

Pertanto la contestazione del ricorrente in merito alla cartella ipotecaria di
II. rango è già contenuta nell’atto di ricorso/contestazione 28 giugno 2000, al
quale l’Ufficio darà seguito come al cons. 2; pertanto, su questo punto,
l’elenco oneri 26 giugno 2000 è già cresciuto in giudicato.

Per quanto riguarda invece la contestazione del ricorrente in merito alla
cartella ipotecaria di I. rango, peraltro già contenuta nell’atto di
ricorso/contestazione, è precoce, e potrà se del caso essere risollevata nel
rispetto del nuovo termine che l’Ufficio impartirà per le contestazioni.

 

 

                                          5.   Alla
luce di quanto considerato, occorre rilevare che il ricorso, per quanto contenga
delle contestazioni all’elenco oneri, è irricevibile. Per quanto riguarda invece
l’argomento ricorsuale inerente il piede d’asta fissato nella condizione 1 delle
condizioni d’asta, esso è ricevibile, ma va respinto per i motivi di cui al
cons. 4.

                                          6.   Sulle
tasse occorre ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l’art. 17 LEF (Poudret
J.-F. / Poudret-Sandoz S., Commentaire de la loi fédérale d’organisation
judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto
principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a
cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.
2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

richiamati
gli art. 9, 17, 20a, 106-109, 140-143, 126 e 269 LEF, art. 392 ss e 823 CC, art.
28 e 36 RFF, art. 66 RRF, art. 29 LALEF, art. 61 e 62 OTLEF,

 

 

 

pronuncia:                     

 

                                          1.   Il ricorso 28 giugno 2000 di  __________ per quanto ricevibile, è
respinto.

 

 

2.     
La condizione n. 1 delle condizioni d’asta
26 giugno 2000 e il punto H dell’elenco oneri del mapp. __________ RFD di
__________ sono annullati.

                  2.1.   Di
conseguenza l’UEF di Locarno si determinerà ai sensi dei considerandi 2, 4c e
4d.

 

 

                                          3.   Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                          4.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                          5.   Intimazione a:     -                                             __________

                                               

                                               Comunicazione
all'UEF di Locarno.

 

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                           
La segretaria