# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4b620e21-f63b-5d0e-a0ac-b6ecf58ff41d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-13
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 13.09.2010 C-8002/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-8002-2009_2010-09-13.pdf

## Full Text

Corte II I
C-8002/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 3  s e t t e m b r e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Stefan Mesmer;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinata da 
Ente Nazionale Assistenza Sociale (ENAS), 
Belpstrasse 11, 3007 Berna,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità (decisione del 2 dicembre 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-8002/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana, nata , coniugata, ha lavorato in Svizzera 
dal 1968 al 1974 solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera 
per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI) durante tale periodo 
(doc.  41).  Dopo  il  rimpatrio,  non  ha  ripreso  attività  lucrativa, 
dedicandosi ai lavori della propria economia domestica (doc. 14).

B.
In data 30 aprile 2009, A._______ ha formulato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4). 

La richiedente è stata visitata il 28 maggio 2009 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Lecce, ove il 
sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  oftalmoplegia  con 
deficit  campimetrico  in  ambedue  gli  occhi,  incontinenza  urinaria  e 
diabete  mellito  non  insulinodipendente  in  soggetto  con  miopatia 
mitocondriale, ipertensione arteriosa ed ha posto un tasso d'invalidità 
dell'80% (doc. 26).

Sono stati esibiti documenti oggettivi, segnatamente: 

- una relazione di dimissione ospedaliera relativa al ricovero dal 9 al 
22  febbraio 2005 per  oftalmoplegia esterna progressiva da sospetta 
miopatia mitocondriale,  ipertensione arteriosa,  intolleranza glucidica; 
sono  menzionati  i  risultati  dei  numerosi  esami  effettuati  in  tale 
occasione (doc. 15);

- i risultati di un'audiometria del 29 agosto 2005 (doc. 17);

- i risultati di un esame urodinamico del 27 settembre 2005 (doc. 18) 
ed un rapporto di visita ginecologica del 17 ottobre successivo (doc. 
19),  un  breve  rapporto  di  visita  diabetologica  del  5  dicembre  2005 
(doc. 20);

- una dettagliata relazione di degenza ospedaliera dall'8 al 19 maggio 
2006  per  miopatia  mitocondriale,  ipertensione  arteriosa,  diabete 
mellito, tunnel carpale destro lieve con i risultati  degli esami eseguiti 
(doc. 21); un'altra relazione di ricovero ospedaliero dal 26 settembre al 

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15 ottobre 2008 per miopatia mitocondriale ed ipertensione arteriosa 
(doc. 23);

-  un breve rapporto d'esame oculistico del  18 settembre 2008 (doc. 
22);

- una relazione medico-legale allestita il  15 novembre 2008 dal Dott. 
Minelli in merito ad una causa fra l'assicurata e l'INPS attestante una 
miopatia mitocondriale,  ipertensione arteriosa con lieve insufficienza 
aortica,  diabete  mellito,  spondilodiscoartrosi,  ipoacusia  percettiva 
bilaterale  di  media  entità;  l'esperto  ritiene  che  la  peritanda  presenti 
una riduzione permanente della capacità di lavoro del 74% (doc. 24).

Nel  questionario per gli  assicurati  occupati  nell'economia domestica, 
sottoscritto il 22 settembre 2009, la richiedente afferma di non saper 
più svolgere tutti i lavori di casa (doc. 13).

C.
Nel rapporto del 13 ottobre 2009, il Dott. Milnersic, medico del servizio 
medico regionale "Rhône" dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità 
per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la 
diagnosi sopra riferita ha affermato che la richiedente non avrebbe mai 
subito, nella sua qualità di casalinga, un'incapacità di lavoro di livello  
pensionabile (doc. 28). 

Un  progetto  di  decisione  comportante  il  diniego  di  prestazioni 
assicurative è stato inviato alla nominata il 23 ottobre 2009 (doc. 29). 

Nella  sua risposta del  16 novembre 2009,  A._______ ha ribadito la 
sua  richiesta  di  prestazioni  producendo  documentazione  già  ad  atti 
(doc. 30-39).

In  data  2  dicembre  2009,  l'UAIE  ha  emanato  una  decisione 
conformemente al progetto (doc. 40).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  22  dicembre  2009,  A._______, 
regolarmente  rappresentata  dal  Patronato  ENAS  di  Berna,  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza, il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni  assicurative.  Produce  a  suffragio  delle  sue  conclusioni 

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documentazione in parte già agli atti, nonché un testo concernente la 
patologia di cui è affetta.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 25 febbraio 2009, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

E.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  il  Patronato  ENAS  il  16  aprile  2010  ha 
ribadito l'intenzione della propria assistita di mantenere il ricorso.

F.
Con  decisione  incidentale  del  21  aprile  2010,  la  parte  ricorrente  è 
stata invitata a versare un anticipo di Fr. 300.- per le presunte spese 
processuali. Detta somma è stata pagata il 16 maggio 2010.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

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2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). La ricorrente ha versato, entro il termine 
impartito, un anticipo di Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese 
processuali. Il gravame è dunque ammissibile, nulla ostando all'esame 
del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

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3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). 

Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  2  dicembre  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata).

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36 
LAI).  A  tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i 
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessata  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalida ai sensi di legge.

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6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

6.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; c. al termine di questo anno è invalido almeno al 
40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 

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l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile.

6.5 Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che 
prima di subire un danno alla salute fisica o psichica non esercitavano 
un'attività lucrativa e dai quali non si può esigere che l'esercitino sono 
considerati invalidi se tale danno impedisce loro di svolgere le proprie 
mansioni consuete. 

7.

7.1 Dopo il rimpatrio, l'interessata non ha più svolto attività lucrativa e 
si è dedicata ai lavori della propria economia domestica, composta da 
due persone in una casa di 4 locali.

7.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi).  La  documentazione  medica  costituisce  un  importante 
elemento  di  giudizio  per  determinare  quali  lavori  siano  ancora 
ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al  medico 
graduare l'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314).

7.3 L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, ma 
svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente 
esigere che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga 
all'art.  16  LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni 
consuete (art. 28a cpv. 2 LAI). L'art. 27 dell'ordinanza del 17 gennaio 
1961 sull'assicurazione per l'invalidità (OAI, RS 831.201) precisa che 

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per  mansioni  consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa 
occupata  nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori 
domestici,  l'educazione  dei  figli  nonché  le  attività  artistiche  e  di 
pubblica utilità (metodo specifico).

8.
Nel caso in esame è stata evidenziata la diagnosi di oftalmoplegia con 
deficit  campimetrico  in  ambedue  gli  occhi,  incontinenza  urinaria  e 
diabete  mellito  non  insulinodipendente  in  soggetto  portatore  di  una 
miopatia mitocondriale ed ipertensione arteriosa (cfr. perizia media del 
28 maggio 2009, E 213, doc. 26 ed estratti di cartelle cliniche).

9.

9.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate 
affezioni,  il  medico  dell'INPS pone  un  tasso  d'invalidità  dell'80% ed 
annota comunque che la paziente sarebbe migliorata rispetto ad una 
precedente  visita  presso tale  istituto. Egli  ritiene l'assicurata  abile  a 
lavori leggeri (E 213 cifra 9) in ambienti idonei (assenza di gas, vapori,  
polveri). 

Dal canto suo, il  Dott. Milnersic, dell'UAIE, considera l'assicurata del 
tutto in grado di svolgere le sue consuete faccende domestiche. 

9.2 La  principale  patologia  che  affligge  la  ricorrente  consiste  nella 
miopatia mitocondriale. Certo, la diagnosi in quanto tale può apparire, 
sotto  certi  aspetti,  grave.  In  realtà,  trattasi,  nella  specie,  di  una 
patologia a lenta evoluzione, probabilmente già presente da molti anni, 
ma la cui diagnosi è stata ufficialmente posta nel corso della degenza 
ospedaliera del febbraio 2005 come "sospetta" miopatia mitocondriale 
e più sicuramente nel corso del successivo ricovero del maggio 2006. 

L'attuale patologia non si manifesta in modo marcato ed invalidante. 
Tutti gli esami necessari sono stati eseguiti nel corso dei tre ricoveri.  
La  paziente  veniva  ricoverata  nel  febbraio  2005  per  una  ptosi 
palpebrale  (abbassamento  eccessivo  della  palpebra  superiore),  ma 
veniva dimessa in buone condizioni generali. Il ricovero del 2006 è da 
imputare  agli  stessi  motivi  in  un contesto  di  miopatia  mitocondriale.  
Nel 2008, l'interessata veniva ricoverata per la comparsa di una massa 
pulsante  a  livello  del  collo.  Ora,  alla  dimissione  si  presentava  una 
paziente  in  buone  condizioni  generali.  Tutte  le  consulenze 
specialistiche menzionate nella cartella clinica sono risultate di scarso 

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rilievo patologico: segnatamente gli  esami ematochimici  hanno posto 
in  evidenza  un  lieve diabete  non  necessitante  di  cura  insulinica; gli  
esami  cardiologici  hanno  rivelato  la  presenza  di  un  trascurabile 
rigurgito  mitralico  e  tricuspidalico;  l'esame  pneumologico  ha 
evidenziato  solo  una  lieve  riduzione  delle  pressioni  massimali; 
l'elettromiografia ha lasciato trasparire un rallentamento della velocità 
di  conduzione  nervosa  del  nervo  mediano  destro;  l'accertamento 
strumentale ha potuto escludere l'esistenza di una polineuropatia, ma 
ha  posto  in  evidenza  solo  una  lieve  sindrome  del  tunnel  carpale  a 
destra. La  consulenza  oculista  ha  potuto  stabilire  l'esistenza  di  una 
asimmetria  interoculare,  peraltro  esistente  da  tempo:  comunque 
all'occhio  destro  l'interessata  conserva  una  buona  vista  di  6/10  e 
all'occhio sinistro di 5/10. La ptosi palpebrale permane bilateralmente, 
ma  è  priva  di  incidenza  valetudinaria  negativa;  oltretutto  si  esclude 
l'intervento chirurgico correttivo che potrebbe aggravare la situazione 
attuale  lasciando  spazio  ad  infezioni  opportunistiche.  L'ecodoppler 
carotideo ha evidenziato una pervietà delle carotidi destra comune ed 
esterna ed un ispessimento di quella interna (destra); a sinistra si nota 
una pervietà  dell'arteria  carotide  comune e  di  quella  esterna  ed un 
ispessimento di quella interna. Comunque il flusso ematico è regolare. 
La risonanza magnetica del cranio non ha posto in evidenza patologie 
in  atto.  Altri  diversi  e  numerosi  esami  sono  nella  normalità  (cfr. 
soprattutto la cartella clinica del settembre/ottobre 2008, doc. 23). 

Dunque, nonostante la diagnosi, le espressioni cliniche della affezione 
in esame sono poco significative e, praticamente, non invalidanti. La 
paziente può accusare periodi di stanchezza, spossatezza, come pure 
un  senso  di  pulsazione  oculare,  ma  questi  disturbi  non  causano 
un'incapacità  al  lavoro  nell'ambito  delle  incombenze  domestiche. Va 
aggiunto,  a  proposito  della  diagnosi,  che questa  potrebbe sembrare 
severa, ma l'assicurazione svizzera per l'invalidità non indennizza una 
determinata malattia in quanto tale, ma piuttosto le ripercussioni che la 
stessa può avere sulla capacità di lavoro e di guadagno (o di attendere 
alle usuali faccende domestiche) residua.

Per  il  resto,  l'assicurata  soffre  di  un  banale  diabete  che  nemmeno 
richiede  un  trattamento  insulinico,  un'incontinenza urinaria  moderata 
ed una leggera ipoacusia percettiva bilaterale, affezioni queste prive di 
significato invalidante. L'ipertensione è sotto controllo farmaceutico.

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9.3  Il  collegio  non  ha  pertanto  alcun  motivo  di  scostarsi  dal  
convincente  parere  del  medico  dell’UAIE,  fondato  sul  corretto 
apprezzamento  del  caso  concreto  e  sull’attento  esame  della 
documentazione clinica ad atti. Trattasi infatti  di osservazioni cliniche 
da  cui  si  possono  derivare  utili  oggettivi  e  persuasivi  elementi  di 
giudizio  atti  a  dimostrare  che,  nonostante  le  affezioni  di  cui  è 
portatrice, A._______, entro la data della decisione in esame, sarebbe 
stata  in  grado  di  attendere  alle  sue  usuali  faccende  domestiche  in 
modo tale da escludere un'invalidità di rilievo.

Va ricordato  che,  secondo la  giurisprudenza,  una casalinga invalida 
deve  organizzarsi  in  modo  tale  da  ridurre  gli  effetti  del  proprio 
impedimento,  adottando  le  misure  che  prenderebbe  una  persona 
ragionevole  nella  sua  stessa  situazione,  per  potere  sbrigare  le 
faccende domestiche nel modo più completo e indipendente possibile. 
Se  una  casalinga  invalida  può  svolgere  certi  lavori  solamente  con 
fatica e impiegando molto più tempo del solito, deve rivolgersi ai propri 
familiari, affinché l'aiutino nel limite del possibile (DTF 133 V 504). 

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata. 

10.

10.1 Le spese processuali,  ammontanti  a  Fr. 300.-,  sono addossate 
alla ricorrente e vengono compensate con l'anticipo fornito.

10.2 Visto l'esito  del  ricorso,  non si  assegnano indennità  per  spese 
ripetibili alla parte soccombente. 

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi il  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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C-8002/2009

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico della ricorrente.  
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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