# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 83d987e8-2e35-5063-ad32-2233373f6c86
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-03-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 27.03.2015 12.2013.166
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2013-166_2015-03-27.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2013.166

  	
  Lugano

  27 marzo 2015/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  Bozzini
  e Fiscalini

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Bettelini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa - inc. n. OA.2008.807
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1 - promossa con petizione 11
dicembre 2008 da

 

	
   

  	
  AP
  1 

  rappr. dall’ RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO
  1 

  rappr. dall’ RA 2 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

con cui l’attore ha chiesto
la condanna della convenuta al pagamento di fr. 125'000.- oltre interessi al 5%
dal 9 agosto 2007; 

 

domanda avversata dalla
convenuta, che ha postulato la reiezione della petizione, e che il Pretore con
sentenza 5 settembre 2013 ha respinto;

 

appellante l'attore con
atto di appello 7 ottobre 2013, con cui chiede la riforma del querelato
giudizio nel senso di accogliere la petizione, protestando spese e ripetibili
di entrambe le sedi;

 

mentre la convenuta con
risposta 20 novembre 2013 postula la reiezione del gravame pure con protesta di
spese e ripetibili;

 

visto l’ulteriore scritto
22 novembre 2013 dell’attore;

 

letti ed
esaminati gli atti ed i documenti prodotti;

 

ritenuto

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

                             1.  AP 1 ha stipulato con AO 1
un contratto per la copertura assicurativa di veicoli a motore, denominato “__________”,
relativo al suo autoveicolo __________ targato __________, e valido con effetto
dal 1° marzo 2007 (doc. B). La polizza, recante il n. __________ (doc. B), prevedeva,
tra le altre cose, una prestazione di fr. 100'000.- in caso di invalidità del
conducente conseguente ad infortunio, ritenuto che nelle condizioni generali
(doc. A) è stato precisato da una parte che l’assicurazione copriva gli
infortuni derivanti dall’uso del veicolo assicurato (clausola D 1.1), rispettivamente
che si consideravano infortuni le lesioni corporali ai sensi della Legge
federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) (clausola D 1.2) nonché
la respirazione fortuita di gas o vapori, l’ingestione per errore di sostanze
velenose o corrosive, i congelamenti, le insolazioni, i colpi di sole come pure
le lesioni corporali dovute ai raggi ultravioletti e l’annegamento (clausola D 1.3),
ed è stato dall’altra previsto che se al momento dell’incidente l’assicurato
viaggiava in un’autovettura ed era protetto dalla cintura di sicurezza le
prestazioni per il caso d’invalidità andavano maggiorate del 25% (clausola D 3).

 

 

                             2.  Alle 11.45 circa del 22
marzo 2007 alcuni passanti hanno notato la presenza dell’autoveicolo __________
targato __________, fermo ai lati della strada, senza che vi fossero segni
evidenti di collisione o fossero state riscontrate altre anomalie nei dintorni.
A bordo dello stesso AP 1, che stava allora rientrando da __________ al suo domicilio
di __________, è stato rinvenuto in un forte stato confusionale. Prontamente soccorso
e trasportato all’Ospedale Regionale di __________, al medesimo è stata
diagnosticata la frattura della vertebra L1, in seguito stabilizzata, e un
emangioma cavernoso al cervello, successivamente asportato chirurgicamente. 

                                  Con decisione 23 ottobre 2007 (doc.
L) l’Ufficio AI del Cantone Ticino gli ha riconosciuto il diritto a una rendita
d’invalidità intera con grado AI del 100% con effetto dal 1° novembre 2006.

 

 

 

 

                             3.  Con petizione 11 dicembre
2008 AP 1 ha convenuto in giudizio AO 1 - successore in diritto di AO 1 (doc.
N) - innanzi alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, per ottenerne la
condanna al pagamento di fr. 125'000.- oltre interessi al 5% dal 9 agosto 2007,
data della notifica del sinistro (doc. D). Egli, in estrema sintesi, ha preteso
il versamento della prestazione assicurativa per invalidità del conducente
maggiorata del 25% adducendo di aver subito, il 22 marzo 2007, allorché viaggiava
regolarmente allacciato con la cintura di sicurezza a bordo della sua vettura,
un trauma alla colonna vertebrale che, secondo la perizia del dr. P__________ __________
(doc. M, con i referti medici allegati), non poteva in alcun modo essere legato
a una malattia o a una crisi epilettica, e che era chiaramente legato all’uso
del veicolo e ciò indipendentemente dal fatto che nel caso concreto non si era
verificato un incidente della circolazione.

                                  La convenuta si è integralmente opposta
alla petizione.

 

 

                             4.  Il Pretore, con la sentenza
5 settembre 2013 qui impugnata, ha respinto la petizione. Il giudice di prime
cure, fondandosi sulla perizia giudiziaria pluridisciplinare dei dr. N__________
__________ e G__________ __________, ha innanzitutto ritenuto che l’attore con
tutta probabilità aveva avuto una crisi epilettica (causata dall’emangioma
cavernoso al cervello che lo affliggeva) mentre era alla guida del proprio
veicolo con conseguente frattura vertebrale, rilevando che altri eventi
venivano ritenuti dal perito dr. N__________ __________ meno probabili e dal
perito dr. G__________ __________ esplicitamente esclusi, come pure escluso era
il concorso all’insorgere della frattura di altre debolezze in capo all’attore,
quali l’osteoporosi. Egli ha quindi osservato che le contestazioni mosse
dall’attore alle conclusioni peritali, oltre che non sostanziate, si
scontravano con l’evidenza peritale, che andava considerata tale nonostante la
cautela nell’esprimersi adottata dai medici, e non scalfivano minimamente le conclusioni
dei periti, rilevando ad esempio che l’impossibilità di effettuare un EEG al
momento della crisi subita dall’attore non rendeva privi di rilevanza gli
innumerevoli fatti e gli indizi convergenti valutati da entrambi i periti,
rispettivamente che il fatto che i medici avevano ritenuta solo “remota” la
possibilità che altri fattori avessero causato la frattura non permetteva
sicuramente di dare per scontato un diverso evento traumatico. Ciò posto, ha senz’altro
escluso l’esistenza delle condizioni per l’accoglimento della petizione:
nonostante la crisi epilettica potesse in sé anche rappresentare la causa di
una lesione parificabile ad infortunio, nel caso di specie era l’origine
dell’epilessia ad escludere che quanto accaduto potesse parificarsi a un
infortunio, la perizia avendo fatto ricondurre con certezza l’attacco
epilettico alla malattia cerebrale, che non costituiva un semplice fattore che
aveva favorito l’insorgere della crisi bensì l’unico ad averla causata (il che
rendeva inapplicabile l’art. 9 cpv. 1 [recte: 2] OAINF); parimenti ciò
comportava che l’accaduto non poteva essere messo in relazione all’utilizzo del
veicolo, condizione basilare per l’erogazione delle prestazioni.

 

 

                             5.  Con l’appello 7 ottobre
2013 che qui ci occupa, avversato dalla convenuta con risposta 20 novembre 2013, l'attore chiede di riformare il giudizio pretorile nel senso di accogliere la petizione. Egli
rileva che l’istruttoria, caratterizzata dalla perizia giudiziaria dei dr. N__________
__________ e G__________ __________, non aveva dato risposte inconfutabili in
punto alle cause della frattura vertebrale, ma si era conclusa con risultati
meramente ipotetici non suffragati da elementi concreti, per cui il Pretore era
caduto nell’arbitrio laddove aveva ritenuto che la frattura fosse con certezza riconducibile
ad una crisi epilettica generata da un’anomalia cerebrale. Ritenuto così che
l’istruttoria non aveva dimostrato alcuna altra causa alla base del trauma in
esame, lo stesso, equiparabile ad un infortunio in base all’art. 9 cpv. 1 [recte:
2] OAINF, era chiaramente da ascrivere all’utilizzo dell’autoveicolo. 

 

 

                             6.  Il 1° gennaio 2011 è
entrato in vigore il nuovo codice di diritto processuale civile svizzero (CPC;
RS 272). Ritenuto che la procedura innanzi al Pretore è stata avviata prima di
quella data, la stessa, fino alla sua conclusione, resta disciplinata dal
diritto cantonale previgente (art. 404 cpv. 1 CPC) e meglio dal codice di
procedura civile ticinese (CPC/TI; RL 3.3.2.1). Non così invece la procedura
ricorsuale in rassegna, che, avendo preso avvio a seguito di una decisione
pretorile comunicata dopo quella data, è retta dalle nuove disposizioni
federali (art. 405 cpv. 1 CPC). 

 

 

                             7.  L’appello dell’attore è irricevibile
per carenza di motivazione (art. 311 cpv. 1 CPC). Da una parte l’attore non si
è in effetti confrontato criticamente con gran parte della circostanziata
argomentazione del Pretore (e meglio con quella relativa all’infondatezza delle
contestazioni neppure sostanziate da lui mosse alle conclusioni peritali, all’inapplicabilità
dell’art. 9 cpv. 2 OAINF ed al fatto che l’accaduto non poteva essere messo in
relazione all’utilizzo del veicolo) ed in particolare non ha spiegato per quali
motivi di fatto e di diritto la stessa fosse errata e dovesse con ciò essere
modificata (cfr. TF 7 dicembre 2011 4A_659/2011 consid. 4, 10 marzo 2014
4A_474/2013 consid. 3.1 e 3.2; II CCA 22 luglio 2014 inc. n. 12.2012.174). Dall’altra,
anche laddove ha menzionato la decisione pretorile (con riferimento alle a suo
dire insufficienti risultanze della perizia giudiziaria sulla preponderante
probabilità che la frattura vertebrale fosse stata causata da una crisi
epilettica dovuta all’emangioma cavernoso al cervello), egli si è perlopiù limitato
a riprodurre quanto da lui già addotto in sede conclusionale, sia pure sotto
forma di un “collage” completato solo da qualche breve commento relativo al
giudizio pretorile, ciò che a ben vedere non costituisce però ancora una valida
motivazione d’appello (Cocchi/Trezzini/Bernasconi,
Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, p. 1367; DTF 138
III 374 consid. 4.3.1; TF 27 agosto 2012 5A_438/2012 consid. 2.2; II CCA 31
gennaio 2014 inc. n. 12.2012.86).

 

 

                             8.  Quand’anche, per ipotesi,
si volesse ammettere la ricevibilità dell’appello su quest’ultima questione,
ossia nella misura in cui al Pretore veniva rimproverato di aver
arbitrariamente ritenuto che la frattura vertebrale fosse riconducibile con
certezza ad una crisi epilettica generata da un’anomalia cerebrale, l’appello sarebbe
comunque stato infondato nel merito. In effetti, se anche si volesse seguire
l’attore ed ammettere con lui che la perizia giudiziaria non aveva dato
risposte inconfutabili in punto alle cause della frattura vertebrale e si era
invece conclusa con risultati meramente ipotetici non suffragati da elementi
concreti, la sua posizione non sarebbe stata migliore, egli, gravato dell’onere
della prova (art. 8 CC e 39 LCA; Nef,
Basler Kommentar, n. 21 ad art. 39 LCA; DTF 130 III 321 consid. 3.1; TF 8
luglio 2008 4A_193/2008 consid. 2.1.1, 17 novembre 2008 4A_393/2008 consid.
4.1, 3 marzo 2010 4A_186/2009 consid. 6.2.1, 3 agosto 2010 4A_180/2010 consid.
2.4.1, 17 novembre 2010 4A_431/2010 consid. 2.4, 3 marzo 2015 4A_382/2014
consid. 5.3; II CCA 13 novembre 2003 inc. n. 12.2002.213, 17 gennaio 2011 inc.
n. 12.2008.202), non avendo in tal modo ancora dimostrato (con il grado
probatorio della verosimiglianza preponderante applicabile in un caso del
genere, cfr. Nef, op. cit., n. 27
e 37 ad art. 39 LCA; Carré, Loi
fédérale sur le contrat d’assurance, p. 284 seg.; DTF 130 III 321 consid. 3.2;
TF 3 marzo 2010 4A_186/2009 consid. 6.2.1, 3 agosto 2010 4A_180/2010 consid.
2.4.1, 17 novembre 2010 4A_431/2010 consid. 2.4, 3 marzo 2015 4A_382/2014
consid. 5.3; II CCA 5 febbraio 2014 inc. n. 12.2012.208) che la frattura fosse
riconducibile a un evento coperto dalla polizza ed in particolare fosse chiaramente
da ascrivere all’utilizzo dell’autoveicolo.

                             9.  Ma ad ogni buon conto, a
prescindere da quanto si è appena detto, il giudizio con cui il Pretore ha
concluso per l’integrale reiezione della petizione risulta del tutto
ineccepibile. 

                                  Contrariamente a quanto ritenuto
dall’attore, non è innanzitutto vero che la perizia giudiziaria non aveva dato
risposte inconfutabili in punto alle cause della frattura vertebrale e si era
invece conclusa con risultati meramente ipotetici non suffragati da elementi
concreti: come rilevato dal Pretore ed ammesso dallo stesso attore in sede
conclusionale (p. 7), il perito dr. N__________ __________ aveva in effetti
ritenuto probabile che la frattura fosse stata causata dalla crisi epilettica
(perizia p. 13 segg.), aggiungendo che la probabilità che essa fosse dovuta ad
altre circostanze era molto bassa o remota anche se non esclusa a priori (perizia
p. 14 seg.), cosicché la crisi epilettica ne costituiva la causa più probabile
(perizia p. 15 seg.); a favore dell’esistenza di una crisi epilettica, ritenuta
altamente verosimile, si era del resto espresso anche il perito dr. G__________
__________ (p. 3 seg.). È così stato dimostrato, sia pure non con certezza -
come stabilito dal Pretore - ma solo con una verosimiglianza preponderante (ciò
che è comunque ampiamente sufficiente allo scopo, anche perché l’onere della
prova incombeva come detto all’attore), che la frattura in questione è stata
causata da una malattia cerebrale, la quale non costituisce però un “infortunio”
ai sensi della polizza (concetto questo che in base alla clausola D 1.2 delle
condizioni generali comprende solo le lesioni corporali ai sensi della Legge
federale sull’assicurazione contro gli infortuni [LAINF, cfr. in particolare gli
art. 7 cpv. 1 e 8 cpv. 1 LAINF, ora concretizzati all’art. 4 LPGA], che qui non
sono date, e quelle elencate nella clausola D 1.3, a loro volta qui non pertinenti,
senza che sia dunque possibile una sua estensione alle fattispecie di cui
all’art. 9 cpv. 2 lett. a OAINF [e meglio alle fratture non attribuibili
indubbiamente a una malattia o a fenomeni degenerativi], ammessa solo nel
diritto delle assicurazioni sociali, tranne in caso di un esplicito rinvio
nella polizza, qui però inesistente).

                                  Neppure si può in ogni caso
ritenere, come già evidenziato dal Pretore, che l’evento che aveva provocato la
frattura (ossia l’attacco epilettico dovuto alla malattia cerebrale) - come
detto già tale da non essere considerato un “infortunio” - fosse derivante
“dall’uso del veicolo assicurato”, il fatto che lo stesso sia casualmente capitato
in occasione dell’utilizzo del veicolo non essendo sufficiente per ammettere l’esistenza
di una fattispecie coperta dall’assicurazione. E, del resto, il perito dr. N__________
__________ ha ritenuto solo remota la probabilità che la frattura fosse dovuta
al veicolo (perizia p. 14).

                                  Per completezza di motivazione,
si aggiunga che l’attore nemmeno è stato in grado di dimostrare di essere stato
allacciato con la cintura di sicurezza allorché si era prodotta la frattura e
con ciò di avere diritto a una maggiorazione del 25% dell’eventuale copertura
originaria per invalidità.

 

 

                           10.  Ne discende che l’appello
dev’essere respinto nella misura in cui è ricevibile, con conseguente conferma
della sentenza pretorile, senza che sia necessario approfondire le ulteriori obiezioni
- per altro infondate o irricevibili - della convenuta, che da una parte aveva
ritenuto irricevibile l’appello rilevando come lo stesso non fosse stato
firmato da un avvocato iscritto all’Ordine (quando invece lo stesso, redatto
dall’avv. RA 1, risulta essere stato firmato “p.p.” dall’avv. __________,
regolarmente iscritto nel Registro degli avvocati e all’Ordine degli avvocati)
e che dall’altra aveva negato di essere tenuta al pagamento già a seguito del
ritardato annuncio del sinistro in violazione di quanto previsto dall’art. 38
cpv. 1 LCA e della clausola A 9.1 (ritardo di 4 mesi e mezzo che in realtà era irrilevante
per l’assoluta ininfluenza avuta da tale violazione sulle cause, sull’entità o
l’accertamento del danno, cfr. pure l’art. 38 cpv. 2 e 3 LCA) rispettivamente
per il fatto che al momento dei fatti l’attore sarebbe stato inabile alla guida
ai sensi delle clausole B 5.21 e D 4.11 siccome sapeva di soffrire di epilessia
(la perizia giudiziaria, a p. 16, avendo al contrario confermato che l’attore, siccome
non era a conoscenza della malattia cerebrale, era autorizzato a guidare), mentre
è solo con le conclusioni, e con ciò in modo irrito (art. 78 CPC/TI), che essa ha
preteso che l’attore sarebbe allora stato inabile alla guida anche per preesistenti
problemi alla spalla destra (come invero risultava dal rapporto 9 febbraio 2007
del dr. E__________ __________, contenuto nel plico doc. IV° rich.).

                                  Le spese processuali e le
ripetibili della procedura di secondo grado, calcolate sulla base di un valore
litigioso di fr. 125'000.-, seguono la soccombenza (art. 106 CPC). La tassa di
giustizia è stabilita in base ai criteri degli art. 2, 7 e 13 LTG (nella
versione in vigore dal 10 febbraio 2015, BU 2015 pag. 38 e 39).

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 106 CPC e la LTG

 

decide: 

 

 

                              I.  L’appello 7 ottobre 2013
di AP 1 è respinto nella misura in cui è ricevibile. 

 

 

                             II.  Le spese processuali di
fr. 5’000.- sono a carico dell’appellante, che rifonderà all’appellata fr. 4’000.-
a titolo di ripetibili. 

 

 

                           III.  Notificazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del Distretto
di Lugano, sezione 1

 

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                               Il vicecancelliere          

                   

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Nelle
cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- è
dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 74 cpv. 1
e 100 cpv. 1 LTF).