# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 744337ae-4de4-5280-a0b8-bb33d3f09c2f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-12
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 12.03.2010 C-4623/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4623-2009_2010-03-12.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4623/2009

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 2  m a r z o  2 0 1 0

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Antonio Imoberdorf, Bernard Vaudan, 
cancelliera Mara Vassella.

B._______,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Autorizzazione d'entrata nello spazio Schengen.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4623/2009

Fatti:

A.
Il 25 marzo 2009 A._______, cittadina dominicana nata il ..., ha inoltra-
to  una  domanda  di  autorizzazione  d'entrata  per  la  Svizzera  presso 
l'Ambasciata svizzera di Santo Domingo per un periodo di tre mesi al 
fine di rendere visita a B._______, residente in Ticino. 

All'istanza la richiedente ha allegato una dichiarazione del 26 febbraio 
2009 mediante la quale l'ospitante garantiva il soggiorno temporaneo 
a scopo di visita e la presa a carico di eventuali spese di assistenza o 
di rimpatrio. Essa ha inoltre prodotto la ricevuta di una polizza di un'as-
sicurazione di viaggi, un certificato di una banca dominicana attestan-
te un conto bancario a suo favore ed una dichiarazione di lavoro atte-
stante l'impiego presso un casinò e il rispettivo salario.

Con decisione informale del 30 marzo 2009, la suddetta Rappresen-
tanza elvetica ha rifiutato di rilasciare il visto all'interessata, osservan-
do che l'intenzione di rientrare nel suo Paese d'origine non poteva es-
sere confermata.

B.
Con decisione formale del 3 luglio 2009, l'Ufficio federale della migra-
zione (UFM) ha rifiutato di  rilasciare l'autorizzazione d'entrata per la 
Svizzera alla richiedente. In primo luogo l'autorità inferiore ha osserva-
to che, tenuto conto della prassi restrittiva in materia e considerata la 
situazione personale della richiedente e la situazione socioeconomica 
prevalente  nella  Repubblica  dominicana,  la  partenza  dallo  spazio 
Schengen al termine del soggiorno auspicato non poteva essere con-
siderata come sufficientemente garantita. Infine l'UFM ha sottolineato 
come il fatto di poter lasciare il proprio Paese per un così lungo perio-
do facesse sorgere seri dubbi sullo scopo effettivo del soggiorno. 

C.
Contro la suddetta decisione, l'invitante ha inoltrato ricorso il 17 luglio 
2009. A sostegno del proprio gravame egli ha affermato di assumersi 
ogni responsabilità al fine di garantire il ritorno della persona invitata 
nel suo Paese d'origine, portandosi garante per qualsiasi problema e 
rimanendo a disposizione per ogni informazione richiesta. 

Con scritto complementare del 21 luglio 2009 l'invitante si è dichiarato 

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disposto a versare una cauzione in denaro come garanzia del ritorno 
in Patria dell'invitata. 

D.
Chiamata ad esprimersi in merito al suddetto gravame, con preavviso 
del 31 agosto 2009, l'autorità di prime cura ne ha postulato la reiezio-
ne. In sostanza essa ha ribadito quanto asserito nella decisione impu-
gnata, osservato inoltre che la richiedente era una persona in giovane 
età senza impegni familiari o professionali. 

E.
Invitato ad esprimersi in merito al suddetto preavviso, il ricorrente ha 
dichiarato che le sue intenzioni di portarsi garante sono più che valide, 
essendo stato disposto a versare l'anticipo spese di fr. 600.-. Egli ha 
inoltre affermato di avere delle intenzioni serie nei confronti dell'invita-
ta e che la sua intenzione sarebbe quella di ottenere il visto d'entrata, 
richiedere un permesso di soggiorno ed infine convolare a nozze con 
la richiedente. 

Diritto:

1.
Riservate  le  eccezioni  previste  all'art.  32  della  legge  del  17  giugno 
2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32),  giusta 
l'art. 31 LTAF il Tribunale amministrativo federale (di seguito: TAF o il 
Tribunale) giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 dalla 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA, RS 172.021) prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF.

In particolare, le decisioni in materia di rifiuto dell'autorizzazione d'en-
trata in Svizzera rese dall'UFM - il quale costituisce un'unità dell'ammi-
nistrazione federale come definita all'art. 33 let. d LTAF – possono es-
sere impugnate dinanzi al TAF, il quale statuisce in via definitiva (cfr. 
art. 1 cpv. 2 LTAF in relazione con l'art. 83 let. c cifra 1 della legge del 
17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]).

1.1 Salvo i casi in cui la LTAF non disponga altrimenti la procedura di-
nanzi al Tribunale è retta dalla PA (art. 37 LTAF).

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1.2 B._______  ha  il  diritto  di  ricorrere  (art.  48  cpv.1  PA)  e  il  suo 
ricorso,  presentato nella  forma e  nei  termini  prescritti  dalla  legge,  è 
ricevibile (art. 50 e 52 PA).

2.
Ai sensi dell'art. 49 PA i motivi di ricorso sono la violazione del diritto 
federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di  apprezzamento, 
l'accertamento  inesatto  o  incompleto  di  fatti  giuridicamente  rilevanti 
nonché l'inadeguatezza, nella misura in cui un'autorità cantonale non 
abbia giudicato come autorità di ricorso. Il Tribunale applica d'ufficio il 
diritto federale nella procedura ricorsuale e non è vincolato in nessun 
caso dai motivi del ricorso (cfr. art. 62 cpv. 4 PA). Rilevanti sono in pri-
mo luogo la situazione di fatto e di diritto al momento del giudizio (cfr. 
consid. 1.2 della sentenza 2A.451/2002 del 28 marzo 2003 pubblicata 
parzialmente in: DTF 129 II 215).

3.
La politica delle autorità svizzere in materia di visti riveste un ruolo im-
portante nella prevenzione dell'immigrazione clandestina (cfr. Messag-
gio del Consiglio federale relativo alla legge sugli stranieri dell'8 marzo 
2002, in FF 2002 3327). Non potendo accogliere tutti gli stranieri che 
desiderano venire in questo paese, sia per un soggiorno di corta dura-
ta che per un soggiorno di lunga durata, le autorità svizzere possono 
applicare legittimamente una politica d'ammissione restrittiva (cfr. DTF 
122 II  1 consid. 3a;  ALAIN WURZBURGER,  La giurisprudenza recente del 
Tribunale federale in materia di polizia degli stranieri, Rivista di diritto 
amministrativo e di diritto fiscale [RDAF] 1997 I, p. 287).

La legislazione svizzera sugli stranieri non garantisce né il diritto d'en-
trata in Svizzera né il  rilascio di  un visto. La Svizzera, come gli  altri 
Stati, non è tenuta ad autorizzare di principio l'entrata di stranieri nel 
suo territorio. Questa decisione viene presa dalla Svizzera autonoma-
mente in accordo con il diritto internazionale pubblico (cfr. Messaggio 
citato in FF 2002 3327 nonché DTF 135 II 1 consid. 1.1).

4.

4.1 Le condizioni d'entrata in Svizzera per un soggiorno non superiore 
a tre mesi sono disciplinate all'art. 2 cpv. 1 dell'ordinanza del 22 otto-
bre 2008 concernente l’entrata e il rilascio del visto (OEV, RS 142.204, 
in vigore dal 12 dicembre 2008, stato del 1° gennaio 2010), il  quale 
rinvia al Regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del 

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Consiglio  del  15  marzo  2006,  che  istituisce  un  codice  comunitario 
relativo  al  regime  di  attraversamento  delle  frontiere  da  parte  delle 
persone fisiche (codice frontiere Schengen [GU L 105 del 13.04.2006 
pag. 1-32]). L'art. 5 par. 1 del codice frontiere Schengen definisce le 
condizioni d'ingresso per i cittadini di paesi terzi. Questi devono essere 
in possesso di uno o più documenti di viaggio validi che consentano di 
attraversare la frontiera e se richiesto, di  un visto valido (let. a e b). 
Inoltre  devono  giustificare  lo  scopo  e  le  condizioni  del  soggiorno 
previsto e disporre di mezzi di sussistenza sufficienti (let. c). Infine non 
devono essere segnalati  nel  Sistema d'informazione Schengen (SIS) 
ai  fini  della  non ammissione e non essere considerati  una minaccia 
per  l'ordine  pubblico,  la  sicurezza  interna,  la  salute  pubblica  o  le 
relazioni internazionali di uno degli Stati membri (let. d ed e).

Le condizioni  d'entrata  previste  dal  codice  frontiere  Schengen corri-
spondono essenzialmente a quelle di cui all'art. 5 cpv. 1 della legge fe-
derale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20). 

4.2 L'art. 5 cpv. 2 LStr esige dallo straniero che prevede un soggiorno 
temporaneo in Svizzera una garanzia di  partenza al termine del suo 
soggiorno. Questa  condizione  del  diritto  nazionale,  non  rappresenta 
un'esigenza  supplementare  e  non  contraddice  il  codice  frontiere 
Schengen. L'indicazione del soggiorno temporaneo costituisce di fatto 
una dichiarazione d'intenzione di lasciare il paese non appena il moti-
vo di soggiorno sia cessato. Allo stesso modo devono essere interpre-
tate le istruzioni consolari comuni del 22 dicembre 2005 indirizzate alle 
rappresentazioni diplomatiche e consolari di prima categoria (ICC; GU 
C 326 del 22 dicembre 2005 pag.1-149). Le ICC esigono in particolare 
che venga valutato il rischio migratorio (cfr. GU C 326 pag.10). Pertan-
to la pratica e la giurisprudenza relative all'art. 5 cpv. 2 LStr possono 
essere applicate (in merito ai  dettagli  di  tale problematica, cfr. DTAF 
2009/27 consid. 5.2 e 5.3). 

5.
L'art.  1  §  1  e  2  del  Regolamento  n. 539/2001  del  Consiglio  del  15 
marzo 2001 (GU L 81 del 21 marzo 2001, pag. 1-7) distingue tra i citta-
dini  dei  paesi  terzi  a  dipendenza  dell'obbligo  del  visto. I  cittadini  di 
paesi  terzi  elencati  nell'allegato  I  del  precitato  regolamento  devono 
essere  in  possesso  di  un  visto  all'atto  dell'attraversamento  delle 
frontiere  esterne  degli  Stati  membri.  Considerato  che  la  Repubblica 

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dominicana  figura  in  questo  allegato,  A._______  quale  cittadina 
dominicana, è sottomessa all'obbligo del visto.

6.

6.1 Al fine di valutare se l'uscita dallo spazio Schengen alla scadenza 
del previsto soggiorno risulti sufficientemente assicurata, è necessario 
giudicare un comportamento futuro. Ora, non è possibile constatare in 
modo certo un fatto non ancora accaduto, tuttavia si possono emettere 
delle supposizioni, considerando l'insieme delle circostanze della fatti-
specie e i dati concreti che risultano dalla situazione generale del Pae-
se d'origine del richiedente.

6.2 L'economia della Repubblica dominicana si è rapidamente ripresa 
a partire dall'agosto 2004, nonostante la difficile crisi causata dal tra-
collo finanziario delle tre più grandi banche d'affari avvenuto nel 2003. 
Infatti  a partire dal 2005 la crescita economica – che nel 2006 corri-
spondeva al 10.7 % - risulta essere stabile, mentre l'inflazione - pari al 
5 % - è relativamente bassa. Ciò nonostante nel 2006 il tasso di disoc-
cupazione si situava al 16.2 % e negli ultimi anni, a causa della crisi 
economica globale, la crescita economica tende al rallentamento, con 
conseguenti ripercussioni sul tasso di disoccupazione. Per quanto con-
cerne il  prodotto interno lordo (PIL),  esso corrispondeva nel  2008 a 
4'626 USD (cfr. http://www.auswaertiges-amt      .de       > Länder, Reisen und 
Sicherheit  > Alle Länder A-Z > Dominikanische Republik,  Wirtschaft, 
ultimo aggiornamento: ottobre 2009, visitato il 2 marzo 2010; cfr. inol-
tre sentenza del Tribunale amministrativo federale C-581/2008 del 27 
marzo 2009 consid. 7.3). Anche se il Paese può definirsi stabile, la dif-
ficile situazione economica può portare a scioperi e a manifestazioni 
degeneranti  in scontri  con le forze dell'ordine e in conflitti  violenti. È 
stato inoltre constatato un progressivo espandersi della criminalità che 
degrada talvolta nella violenza (cfr. http://www.eda.admin.ch/eda/it/ho-
me.html > Consigli  di  viaggio > Destinazioni di  viaggio > Consigli  di 
viaggio per: Repubblica dominicana, ultimo aggiornamento: il 14 gen-
naio 2010, visitato il 12 marzo 2010).

6.3 Tenuto  conto  delle  considerazioni  relative  alla  situazione  socio-
economica nella Repubblica dominicana e del fatto che la predisposi-
zione a lasciare il  proprio paese d'origine è favorita,  allorquando pa-
renti o conoscenti si trovano all'estero, la valutazione dell'UFM ineren-
te al rischio relativamente elevato del non rispetto dell'uscita dallo spa-
zio Schengen entro i  termini  prestabiliti,  non può essere contestata. 

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http://www.auswaertiges-amt/
http://www.auswaertiges-amt.de/

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Inoltre si rileva che la pressione migratoria, come lo dimostra l'espe-
rienza, risulta essere elevata soprattutto in presenza di persone giova-
ni  che  non  hanno  particolari  legami  famigliari  o  professionali  che  li 
vincola al loro Paese d'origine. Ciò nonostante trarre delle conclusioni 
basandosi  unicamente sulla situazione generale del  paese d'origine, 
porterebbe ad una valutazione dei fatti eccessivamente generalizzata. 
Occorre  per  tanto  esaminare  l'insieme  delle  circostanze  del  caso 
concreto; in particolare gli obblighi familiari, sociali o professionali pos-
sono costituire una prognosi favorevole per una partenza regolare dal-
la Svizzera.

7.

7.1 Dagli atti di causa risulta che la richiedente ha 24 anni ed è nubile. 
Essa  lavora  in  un  casinò  e  percepisce  un  salario  mensile  di 
6'411.26.00 RD$ equivalente a circa fr. 185.30. Per quanto attiene ai 
legami di carattere familiare non emerge informazione alcuna, salvo il 
fatto che la sorella abita presso il  ricorrente, ciò che potrebbe costi-
tuire un'ulteriore motivazione per emigrare dal proprio Paese. Inoltre si 
constatano delle contraddizioni circa lo scopo effettivo del soggiorno: 
infatti il ricorrente ha affermato nella sua dichiarazione del 26 febbraio 
2009 che la sorella dell'interessata, con la quale egli convive, è la sua 
compagna. Nella replica del 3 ottobre 2009, il ricorrente ha per contro 
dichiarato che il suo scopo è quello di ottenere un visto, in seguito un 
permesso di soggiorno e quindi di contrarre matrimonio con la richie-
dente. Da un lato queste affermazioni contraddicono manifestamente 
quanto affermato in merito allo scopo di soggiorno indicato dall'interes-
sata nella richiesta di visto, ossia la visita a famigliari o ad amici e ri-
sulta dunque manifesta la volontà della richiedente di non volere rien-
trare nel suo Paese d'origine dopo il  rilascio del visto. D'altro canto, 
l'intenzione palesata dal ricorrente di volere convolare a nozze con la 
richiedente appare in netta contraddizione con la dichiarazione dello 
stesso in cui afferma di intrattenere una relazione con la sorella dell'in-
teressata. Visto quanto precede, in applicazione dell'art. 12 cpv. 2 let. c 
OEV rispettivamente dell'art. 5 § 1 let. c codice frontiere Schengen, il 
Tribunale ritiene che sussistano dubbi in merito allo scopo effettivo di 
soggiorno e pertanto le  condizioni  d'ingresso nello spazio Schengen 
non sono adempiute e il visto deve essere rifiutato.

Per quanto precede, il  Tribunale giunge alla  conclusione che l'uscita 
della richiedente dopo il soggiorno auspicato non è assicurata.

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7.2 Ne discende che l'autorità di prime cure ha rilevato a giusto titolo 
sulla base della situazione agli atti, che l'uscita dallo spazio Schengen 
entro i termini stabiliti dopo un soggiorno per visita non era sufficiente-
mente garantita. Considerato l'insieme delle  circostanze del  caso, la 
dichiarazione fornita dal ricorrente con la quale egli  si  porta garante 
per tutte le spese di soggiorno e attesta la durata temporanea della 
permanenza in Svizzera dell'interessata, non è tale da impedirle di in-
traprendere i passi necessari per stabilirvisi durevolmente (cfr. senten-
za del Tribunale federale 6S.281/2005 del 30 settembre 2005). 

Giova inoltre evidenziare come le garanzie finanziarie fornite dall'ospi-
tante costituiscano delle semplici dichiarazioni d'intenzione prive di ef-
fetti giuridici che, in mancanza di elementi concreti attestanti la volontà 
di  uscire  dal  territorio  elvetico,  non sono sufficienti  ad  assicurare  la 
partenza  di  un  cittadino  straniero  entro  i  termini  stabiliti.  Inoltre  per 
quanto concerne la proposta del ricorrente di versare una cauzione in 
denaro  quale  garanzia  di  ritorno  in  Patria  dell'invitata,  incombeva a 
quest'ultimo trovare un accordo con le  autorità  cantonali  competenti 
allo scopo di depositarla. Tuttavia neppure in presenza di una tale cau-
zione è possibile prevedere le intenzioni e il comportamento della per-
sona invitata. Prestando una sicurezza finanziaria l'ospitante può cer-
tamente garantire la copertura di eventuali costi insorti durante il sog-
giorno auspicato, ma non è comunque in grado di garantire un certo 
comportamento (cfr. sentenze del Tribunale amministrativo federale C-
7005/2007 del 25 giugno 2009 consid. 9 e giurisprudenza ivi citata). 

8.
Ne discende che l'UFM con decisione del 3 luglio 2009 non ha né vio-
lato  il  diritto  federale  né  abusato  del  suo  potere  di  apprezzamento; 
l'autorità di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto 
i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata 
(art. 49 PA). Per questi motivi il ricorso va respinto.

9.
Visto l'esito della procedura, le spese processuali vengono poste a ca-
rico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 PA in relazione con gli art. 1 a 3 del 
regolamento del  21 febbraio 2008 sulle  tasse e sulle  spese ripetibili 
nelle cause dinanzi al  Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 
173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali di fr. 600.- sono poste a carico del ricorrente e 
sono computate con l'anticipo spese dello stesso importo versato il 6 
agosto 2009.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (Raccomandata)
- autorità inferiore (incarto n. di rif. ... di ritorno)
- Sezione  dei  permessi  e  dell'immigrazione,  Bellinzona,  per 

informazione e incarto cantonale in ritorno

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Mara Vassella

Data di spedizione: 

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