# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 46173494-f7ae-565c-8869-82c0e2626c24
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-12-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.12.1996 15.1996.189
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-189_1996-12-17.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00189

  	
  Lugano

  17 dicembre 1996

  /B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini, Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul reclamo 1. novembre 1996 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’ Ufficio esecuzione di Lugano chiedente l’annullamento dell’incanto
mobiliare eseguito il 24 ottobre 1996 nella procedura esecutiva n. __________
promossa dalla reclamante contro

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

viste le osservazioni 18 novembre 1996 dell’Ufficio esecuzione di
Lugano;

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto

 

 

                                  A.   La __________ procede
contro __________ per l’incasso di Fr. 20’984.80 interessi e spese compresi.

 

                                  B.   Con atto di
pignoramento 21/24 giugno 1996 l’UE di Lugano ha pignorato alla debitrice un
mantello e un bolero di visone cosÌ come una giacca e una stola di volpe
azzurra per un valore di stima complessivo di Fr. 22’500.--.

 

 

                                  C.   Con avviso 8 ottobre
1996 l’UE di Lugano ha comunicato a __________ che il __________ alle ore 11.00
avrebbe avuto luogo l’incanto degli oggetti pignorati. L’avviso d’incanto è
pure stato pubblicato sul FUC n. __________.

 

 

                                  D.   Il 28 ottobre 1996 l’UE
di Lugano ha comunicato alla __________ che l’incanto aveva dato un ricavo
lordo di Fr. 150.--, l’importo veniva trattenuto a copertura di spese e
competenze dell’Ufficio e che le veniva rilasciato per l’ammontare del suo
credito rimasto scoperto un attestato di carenza di beni per la somma di Fr.
21’946.35.

 

 

                                  E.   Contro siffatto
provvedimento si è tempestivamente aggravata la __________ chiedendo
l’annullamento dell’incanto, i beni pignorati essendo stati venduti sotto il
valore di stima.

 

 

                                  F.   Delle osservazioni dell’UE
di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

                                   1.

                                  a)   Secondo l’art. 125
LEF la vendita si fa ai pubblici incanti, dei quali sono resi noti
precedentemente il luogo, il giorno e l‘ora.

                                         La forma di pubblicazione
del bando, il modo, il tempo ed il luogo degli incanti sono determinati
dall’ufficiale con il maggior riguardo possibile agli interessi delle parti.
Non è richiesta l’inserzione del bando nel foglio ufficiale.

                                         Quando il debitore, il
creditore e i terzi interessati abbiano nella Svizzera una dimora conosciuta od
un rappresentante, dovranno essere avvisati, almeno tre giorni prima, del
giorno, dell’ora e del luogo dell’incanto.

                                         Trattandosi di un’asta
pubblica, chiunque può parteciparvi (cfr. DTF 109 III 62).

                                         Anche assenti possono
parteciparvi tramite un’offerta scritta oppure incaricando un loro
rappresentante (DTF 69 III 56; Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und
Konkursrecht, Berna 1993, § 27 n. 22 p. 228).  

 

 

                                  b)   Ex art. 126 LEF dopo
tre chiamate, gli oggetti in vendita sono aggiudicati al maggior offerente,
purché l’offerta ecceda l’importo degli eventuali crediti garantiti da pegno poziori
a quello del creditore precedente. 

                                         Se non è fatta un’offerta
sufficiente, l’esecuzione cessa riguardo all’oggetto messo in vendita.

 

 

                                  c)   Secondo l’art. 129
cpv. 1 LEF la vendita si fa contro pagamento in contanti

 

 

                                  d)   Nel caso di specie l’UE
di Lugano ha provveduto a pubblicare l’avviso d’incanto sul FUC n. __________,
dopo che l’8 ottobre 1996 aveva notificato direttamente l’avviso d’incanto agli
interessati. Dal verbale d’incanto risulta che gli oggetti pignorati sono stati
aggiudicati in blocco dopo tre chiamate al miglior offerente per la somma di
Fr. 150.--.

                                         L’argomentazione della
reclamante secondo cui le pellicce pignorate sono state vendute all’asta
pubblica per un prezzo ben inferiore al valore di stima, per cui l’ufficio di
esecuzione non avrebbe curato i suoi interessi, va pertanto respinta.
Determinante è infatti che l’UE di Lugano, oltre a pubblicare l’avviso
d’incanto sul FUC, ha provveduto ad informare personalmente dell’incanto gli
interessati. La reclamante poteva pertanto parteciparvi personalmente, fare
un’offerta scritta oppure inviare un suo rappresentante. La presunta violazione
dell’art. 126 LEF si rivela d’altro canto infondata, atteso che in casu gli
oggetti pignorati non risultano essere gravati da crediti garantiti da pegno poziore
rispetto a quello della creditrice procedente, che avrebbero potuto determinare
la fissazione di un prezzo minimo di vendita ex art. 126 cpv. 1 LEF (piede
d’asta). L’UE di Lugano ha quindi ossequiato i prescritti procedurali di cui
agli art. 125 e ss. LEF, aggiudicando gli oggetti pignorati al miglior
offerente. 

                                   2.   Il reclamo 1.
novembre 1996 della __________ va quindi respinto.

                                         Non si prelevano spese (art. 
67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamati gli art. 17, 125, 126 e 129 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il reclamo 1.
novembre 1996 della __________, è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano
spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione:    -    __________

 

 

per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                           La
segretaria