# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 41e184e0-f146-5444-872d-432e7904eca5
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-07-07
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 07.07.2014 C-1045/2012
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1045-2012_2014-07-07.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-1045/2012 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  7  l u g l i o  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 

Michael Peterli e Franziska Schneider, 

cancelliera Marcella Lurà. 

 

 
 

Parti 

 
A._______, 

rappresentato dal Patronato INAS, 

ricorrente, 

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE), 

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2, 

autorità inferiore. 

 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità (decisione del 20 gennaio 

2012). 

 

 

C-1045/2012 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

A._______, cittadino italiano, nato il (…), coniugato, con due figli, ha lavo-

rato alle dipendenze di un'impresa di costruzioni, in qualità di manovale, 

dal maggio del 2002 all'aprile del 2008, solvendo contributi all'assicura-

zione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. Ha interrotto il la-

voro il 26 aprile 2008 a seguito di un infortunio (durante il taglio di una 

pianta; doc. A 5-5 e 9-1 e doc. B 9-1). Il 23 settembre 2008, ha formulato 

una richiesta volta all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizze-

ra per l'invalidità (doc. A 1-1). 

B.  

B.a Nel corso dell'istruttoria, l'Ufficio dell'assicurazione invalidità del Can-

tone B._______ (Ufficio AI) ha in particolare assunto agli atti documenti 

medici di data intercorrente da aprile 2008 a settembre 2011 (v. doc. B 1-

1 a 150-1), segnatamente il rapporto del 4 marzo 2010 della clinica orto-

pedica dell'Ospedale cantonale di C._______ (doc. B 113-1), il rapporto di 

visita medica del 20 aprile del dott. D._______, specialista in chirurgia 

(doc. B 118-1), il rapporto di dimissione ospedaliera del 21 luglio 2010 

della Clinica di riabilitazione di E._______ (doc. B 120-1 a 123-1), il rap-

porto di visita medica del 7 settembre 2010 del dott. D._______ (doc. B 

125-1) ed il referto di esame elettroneurografico del 9 settembre 2011 del 

dott. F._______ (doc. B 149-1), nonché il questionario per il datore di la-

voro (doc. A 9-1). 

B.b Il 7 ottobre 2011, l'Ufficio AI del Cantone B._______ ha determinato, 

nell'ambito di un'attività sostitutiva adeguata, un grado d'invalidità dello 

0% (doc. A 35-1). 

C.  

Con progetto di decisione del 10 ottobre 2011, l'Ufficio AI del Cantone 

B._______ ha comunicato all'interessato che, in virtù degli atti dell'incarto 

dell'assicurazione G._______, l'assicurato presenta un'inabilità lavorativa 

del 100% nell'attività abituale di muratore-manovale a decorrere dal 26 

aprile 2008. Tuttavia, a far tempo dal 2 settembre 2010, il medesimo pre-

senta una completa capacità al lavoro in un'attività confacente allo stato 

di salute, ciò che conduce ad un grado d'invalidità nullo (confronto fra un 

reddito da valido di fr. 58'357.- ed un reddito da invalido di fr. 59'901.-). 

Pertanto, sussisterebbe un diritto ad una rendita intera d'invalidità dal 1° 

aprile 2009 (decorso il termine di attesa legale di un anno) al 30 novem-

bre 2010 (momento in cui il miglioramento significativo dello stato di salu-

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te perdurava da tre mesi). L'Ufficio AI del Cantone B._______ ha altresì 

concesso all'interessato la facoltà di formulare, nel termine di 30 giorni 

dalla ricezione del progetto di decisione, delle osservazioni per iscritto 

(doc. A 36-1), facoltà di cui l'interessato non ha fatto uso. 

D.  

Il 20 gennaio 2012, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assi-

curati residenti all'estero (UAIE) ha deciso di erogare in favore dell'inte-

ressato una rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità dal 1° 

aprile 2009 al 30 novembre 2010, unitamente alle rendite completive in 

favore dei figli (doc. A 45-1; v. anche doc. A 37-1). 

E.  

Il 23 febbraio 2012, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale contro la decisione dell'UAIE del 20 gennaio 2012 

mediante il quale ha chiesto il riconoscimento di una rendita intera d'inva-

lidità (anche successivamente al 30 novembre 2010). Ha segnalato che 

secondo il rapporto medico del 6 febbraio 2012 del dott. H._______, alle-

gato in copia, le patologie infortunistiche di cui è affetto nonché la sindro-

me distimia-depressiva di cui soffre comportano un'incapacità al lavoro 

del 70% anche in un'attività sostitutiva adeguata. Ha poi sottolineato che, 

nel calcolo per la determinazione del grado d'invalidità, si otterrebbe una 

perdita di guadagno del 76,89% (doc. TAF 1). Il 30 marzo 2012, ha esibito 

il formulario "domanda di gratuito patrocinio" (doc. TAF 3 e 4). 

F.  

Con risposta del 12 aprile 2012, l'UAIE ha proposto la reiezione del gra-

vame e la conferma della decisione impugnata. Ha rinviato alla presa di 

posizione dell'Ufficio AI del Cantone B._______ del 21 marzo 2012, se-

condo la quale in virtù del rapporto del settembre 2010 del dott. 

D._______ (medico incaricato dall'assicurazione G._______), che, a sua 

volta, si è basato sul rapporto del luglio 2010 della Clinica di E._______, 

nonché dell'esame elettroneurografico del settembre 2011 del dott. 

F._______ (medico incaricato dall'assicurazione G._______), l'assicurato 

è abile al lavoro nella misura del 100% in attività confacenti allo stato di 

salute da settembre del 2010. Detto Ufficio ha altresì precisato che, in vir-

tù del rapporto del 7 marzo 2012 dei dott. I._______ e J._______, medici 

SMR, la documentazione medica prodotta, segnatamente il certificato 

medico del febbraio 2012 del dott. H._______, espone le patologie infor-

tunistiche note e fa stato di una sindrome distimia-depressiva senza rife-

rimento ad una chiara diagnosi, al quadro clinico ed alla terapia effettuata. 

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L'Ufficio AI ha altresì ribadito la correttezza del confronto dei redditi effet-

tuato (doc. TAF 5). 

G.  

Nella replica del 30 maggio 2012, l'interessato si è riconfermato, in virtù 

del rapporto del 28 maggio 2012 del dott. H._______, allegato in copia, 

nelle argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 23 febbraio 

2012 (doc. TAF 7). 

H.  

Nella duplica dell'11 luglio 2012, l'UAIE ha nuovamente proposto la reie-

zione del ricorso e rinviato alla presa di posizione dell'Ufficio AI del Can-

tone B._______ del 28 giugno 2012, secondo la quale, in virtù del rappor-

to del 20 giugno 2012 del dott. I._______, la documentazione medica 

prodotta in replica non apporta nuovi elementi clinici oggettivi tali da mo-

dificare la valutazione clinica-lavorativa dell'interessato (doc. TAF 9). 

I.  

Con provvedimento del 19 luglio 2012, il Tribunale amministrativo federa-

le ha trasmesso al ricorrente la duplica dell'autorità inferiore dell'11 luglio 

2012, nonché la presa di posizione dell'Ufficio AI del Cantone B._______ 

del 28 giugno 2012 ed il rapporto del 20 giugno 2012 del medico SMR, e 

gli ha concesso la facoltà di pronunciarsi in merito alle osservazioni 

dell'autorità inferiore (doc. TAF 10), facoltà di cui l'insorgente non ha fatto 

uso. 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-

gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'am-

missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 

2 e relativi riferimenti). 

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 

all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-

binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), 

i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per le 

persone residenti all'estero. 

1.3 In virtù dell'art. 3 lett. d
bis

 PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

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(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26
bis

 e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e aven-

te un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modi-

fica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso 

dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è per-

tanto ammissibile. 

2.  

2.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, 

per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681). 

2.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'alle-

gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comu-

nità europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere 

dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia 

disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Accordo, in particolare 

l'Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale 

(art. 8 ALC), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della 

procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendi-

ta di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 

V 253 consid. 2.4). 

2.3 L'art. 80a LAI, nella versione in vigore fino al 31 marzo 2012, sancisce 

espressamente l'applicabilità nella presente procedura, trattandosi di un 

cittadino che risiede nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti 

(CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazio-

ne dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori 

autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (RU 

2004 121, 2008 4219, 2009 4831) e n. 574/72 del Consiglio del 21 marzo 

1972 relativo all'applicazione del Regolamento n. 1408/71 (RU 2005 

3909, 2009 621, 2009 4845). I nuovi Regolamenti (CE) n. 883/2004 e n. 

987/2009 relativi al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, entrati 

in vigore il 1° aprile 2012 nei rapporti tra la Svizzera e gli Stati membri 

dell'Unione Europea e che sostituiscono i Regolamenti (CEE) n. 1408/71 

e (CEE) n. 574/72, non sono altresì applicabili al caso concreto. 

 

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3.  

3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono appli-

cabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e 

per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. 

3.2 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-

mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato 

giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 

consid. 4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 

consid. 1.2). La domanda di una rendita AI essendo stata presentata il 23 

settembre 2008, al caso in esame si applicano di principio le disposizioni 

della 5a revisione della LAI entrate in vigore il 1° gennaio 2008 (cfr. sen-

tenza del TF 8C_249/2010 del 1° giugno 2009; v. anche la sentenza del 

TAF C-1908/2011 del 30 aprile 2013). Al caso di specie, non sono per 

contro applicabili le disposizioni della 6a revisione della LAI (primo pac-

chetto) che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2012 (FF 2010 1603). 

3.3 Il ricorrente, come già menzionato, ha presentato la domanda di ren-

dita il 23 settembre 2008. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 29 LAI prevede 

che il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in cui 

l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'art. 

29 cpv. 1 LPGA (riservate altresì le condizioni dell'art. 28 cpv. 1 LAI [cfr. 

consid. 5.3 del presente giudizio]). Giova altresì rilevare che il potere co-

gnitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della decisione impu-

gnata. Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione im-

pugnata sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui 

essa è stata resa. Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data 

quando essi possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo 

della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 

e 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono strettamente 

connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'apprez-

zamento del giudice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata re-

sa (cfr. sentenza del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 non-

ché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 

3a in fine). 

4.  

Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 

rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, deve adempiere cumulati-

vamente le seguenti condizioni: essere invalido ai sensi della LPGA e del-

la LAI (art. 8 LPGA nonché art. 4, 28 e 28a LAI) ed aver pagato i contribu-

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ti all'AVS/AI svizzera o ad un'assicurazione sociale assimilata (FF 2005 p. 

4065; art. 45 del regolamento 1408/71) di uno Stato membro dell'Unione 

europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), du-

rante tre anni (art. 36 cpv. 1 LAI), ferma restando la necessità di un perio-

do contributivo minimo in Svizzera di un anno (art. 36 cpv. 2 LAI in com-

binazione con l'art. 29 cpv. 1 LAVS; cfr. DTF 130 V 335 consid. 3 e 4). Il 

ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per più di 8 anni (cfr. 

doc. A 45-3) e, pertanto, adempie in ogni caso la condizione della durata 

minima di contribuzione. 

5.  

5.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno 

totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può 

essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8 

LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al 

guadagno la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul 

mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da 

un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver 

sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevol-

mente esigibili. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono 

essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pro-

fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA). 

5.2 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita 

se è invalido per almeno il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per 

almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% e 

ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. 

5.3 L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto a una rendita se 

la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni 

consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante 

provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lettera a), ha avu-

to un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante 

un anno senza notevole interruzione (lettera b) e al termine di questo an-

no è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40% (lettera c). 

6.  

6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di 

carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, 

110 V 273; v. pure sentenze del TF 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011 

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consid. 3 e 9C_529/2008 del 18 maggio 2009). In base all'art. 16 LPGA, 

applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invali-

dità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività 

ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecu-

zione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di 

una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il 

reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido 

(reddito da valido; metodo generale del raffronto dei redditi). 

6.2 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce pertanto, e di princi-

pio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisi-

ca o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conse-

guente incapacità lavorativa. 

6.3 Benché l'invalidità sia una nozione economico-giuridica, le certifica-

zioni mediche possono costituire importanti elementi per apprezzare il 

danno invalidante e per determinare quali lavori siano ancora ragione-

volmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2 e 114 V 310 

consid. 3c). 

7.  

In virtù dell'art. 43 LPGA nonché degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in 

relazione con l'art. 40 PCF (RS 273), il tribunale accerta, con la collabo-

razione delle parti, i fatti determinanti per la soluzione della controversia, 

assume le prove necessarie e le valuta liberamente. Secondo giurispru-

denza, se il giudice ritiene che i fatti non sono sufficientemente delucidati, 

può, peraltro non senza qualche limitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid. 

4.4.1.4), sia rinviare la causa all'amministrazione per completamento 

dell'istruzione sia procedere lui medesimo a tale istruzione complementa-

re. Un rinvio all'amministrazione che ha per scopo di completare l'accer-

tamento dei fatti non viola né i principi della semplicità e della celerità né il 

principio inquisitorio. In particolare, un siffatto rinvio appare in generale 

siccome giustificato se l'amministrazione ha proceduto ad una constata-

zione dei fatti sommaria nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi 

stato il Tribunale ad effettuare i necessari accertamenti fattuali (cfr. sen-

tenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferi-

menti). 

8.  

Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiettiva 

tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi de-

cidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad un 

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giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio 

medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in 

merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregres-

sa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere 

conto delle censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera 

chiara a fondate, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se 

un rapporto medico ha valore di prova non è determinante né la sua ori-

gine né la sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – 

ma il suo contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3). 

9.  

Dalla documentazione medica agli atti appare che l'insorgente soffre di 

esiti da politrauma con frattura ala sacrale destra e frattura branche ilio-

ischio pubiche bilaterali, lacerazione del sigma e lussazione del gomito 

sinistro (cfr. rapporto di visita medica del 7 settembre 2010 del dott. 

D._______, specialista in chirurgia generale, medico incaricato dall'assi-

curazione G._______ [doc. B 125-1]) nonché di persistenti dolori alla co-

lonna vertebrale lombare, disidratazione degenerativa del disco interver-

tebrale lombare L3-L4 e mobilità limitata della colonna vertebrale (cfr. 

rapporto del 4 marzo 2010 della clinica ortopedica dell'Ospedale cantona-

le di C._______ [doc. B 113-1], referto di risonanza magnetica della co-

lonna lombare del 28 giugno 2010 [doc. B 120-1] e rapporto di dimissione 

ospedaliera del 21 luglio 2010 della Clinica di riabilitazione di E._______ 

[doc. 122-1]). 

10.  

10.1 Al fine di poter graduare l'invalidità, all'amministrazione (o al giudice 

in caso di ricorso) è necessario disporre di documenti che devono essere 

rassegnati dal medico o eventualmente da altri specialisti, il compito del 

medico consistendo nel porre un giudizio sullo stato di salute, nell'indicare 

in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al lavoro come 

pure nel fornire un importante elemento di giudizio per determinare quali 

lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato. Spetta in se-

guito al consulente professionale, avuto riguardo alle indicazioni sanitarie, 

valutare quali attività professionali siano concretamente ipotizzabili (sen-

tenza del TF 9C_13/2007 del 31 marzo 2008 consid. 3 e relativi riferimen-

ti). 

10.2 In particolare, per l'art. 59 cpv. 2bis LAI, i servizi medici regionali so-

no a disposizione degli uffici AI per valutare le condizioni mediche del di-

ritto alle prestazioni, stabiliscono la capacità funzionale dell'assicurato – 

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determinante per l'AI secondo l'articolo 6 LPGA – di esercitare un'attività 

lucrativa o di svolgere le mansioni consuete in una misura ragionevol-

mente esigibile e sono indipendenti per quanto concerne le decisioni in 

ambito medico nei singoli casi. Scopo e senso dell'art. 59 cpv. 2bis LAI 

come pure dell'art. 49 OAI risiedono nella possibilità, per gli uffici AI, di fa-

re capo a propri medici per la valutazione degli aspetti sanitari del diritto 

alla rendita. Questi ultimi, grazie alle loro specifiche conoscenze medico-

assicurative, sono quindi chiamati a valutare la capacità funzionale della 

persona assicurata. In questo modo è stata creata una chiara separazio-

ne di competenze tra medici curanti e assicurazione sociale. Sulla base 

delle indicazioni del SMR, l'UAI deve così decidere cosa si può ragione-

volmente pretendere da un assicurato e cosa invece no (sentenza del TF 

9C_9/2010 del 29 settembre 2010 consid. 2). Peraltro, i rapporti SMR 

hanno per funzione di effettuare una sintesi delle informazioni e degli e-

sami medici di cui agli atti di causa e formulare delle raccomandazioni 

quanto al seguito da dare all'incarto da un punto di vista medico (senten-

za del TF 9C_542/2011 del 26 gennaio 2012 consid. 4.1). Per poter loro 

attribuire pieno valore probatorio, i rapporti dei servizi medici regionali de-

vono essere redatti da medici che dispongono delle qualifiche specialisti-

che richieste nel singolo caso di specie. Se ciò non è il caso, il loro valore 

probatorio è affievolito (sentenza del TF 9C_826/2009 del 20 luglio 2010 

consid. 4.2). 

10.3 Questo Tribunale rileva che l'autorità inferiore, nella decisione impu-

gnata del 20 gennaio 2012, ha segnalato, sotto la rubrica "esito degli ac-

certamenti", che "l'inabilità lavorativa è stata originata esclusivamente da-

gli esiti infortunistici tutelati dalla G._______ in ambito LAINF. Esaminati 

gli atti acquisiti in sede d'istruttoria, segnatamente sotto il profilo medico-

teorico, con particolare riferimento al dossier G._______, risulta giustifica-

to riconoscere che nell'abituale attività lavorativa svolta in qualità di mura-

tore-manovale vi è un'inabilità lavorativa del 100% a partire dal 

26.04.2008 (…). Per contro, a decorrere dal 02.09.2010 (data visita me-

dica di chiusura G._______), in un'attività adeguata e rispettosa delle limi-

tazioni funzionali riscontrate dal profilo medico-teorico e ben espresse a 

pag. 8 del rapporto di dimissione della Clinica di E._______ (…) emerge 

una capacità lavorativa totale" (doc. A 45-8). A prescindere dal fatto che la 

menzionata decisione non consente di farsi un'idea dell'insieme delle af-

fezioni di cui soffre il ricorrente (è fatto riferimento agli "esiti infortunistici") 

e neppure delle attività in cui il medesimo potrebbe mettere a profitto la 

sua residua capacità lavorativa (è fatto riferimento ad "un'attività adegua-

ta e rispettosa delle limitazioni funzionali riscontrate"), la stessa appare 

fondata esclusivamente sul rapporto di dimissione ospedaliera del luglio 

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2010 della Clinica di E._______ (soggiorno presso la clinica riabilitativa 

per un accertamento professionale richiesto dall'assicurazione 

G._______; doc. B 122-1) e sul rapporto di visita medica del settembre 

2010 del dott. D._______, specialista in chirurgia (medico incaricato 

dall'assicurazione G._______; doc. B 125-1). Per quanto emerge dalle 

carte processuali, l'Ufficio AI del Cantone B._______ si è in effetti limitato 

ad assumere agli atti l'incarto dell'assicurazione G._______ (v. doc. B 1-1 

a 150-1) e ad effettuare un calcolo del grado d'invalidità (v. doc. A 35-1). 

Non è però dato sapere, in virtù delle risultanze processuali, per quale 

ragione detta autorità abbia rinunciato a far visitare il ricorrente da un 

medico del Servizio medico regionale dell'AI (SMR) oppure sottoporre i 

documenti medici agli atti al medico SMR. Non vi è infatti motivo di ritene-

re siccome del tutto infondata una valutazione da parte del medico SMR, 

tanto più ove si pensi che il dott. D._______, nel rapporto di visita medica 

del settembre 2010, ha indicato che "per quanto riguarda la colonna ver-

tebrale, la situazione non è di competenza G._______" (doc. B 125-1). In 

particolare, nel rapporto del marzo 2010 della clinica ortopedica dell'O-

spedale cantonale di C._______ sono stati diagnosticati persistenti dolori 

alla colonna vertebrale lombare (doc. B 113-1), il referto di risonanza ma-

gnetica del giugno 2010 menziona una disidratazione degenerativa del 

disco intervertebrale lombare L3-L4 (doc. B 120-1) ed il rapporto di dimis-

sione ospedaliera del luglio 2010 della Clinica di E._______ fa stato di 

una mobilità limitata della colonna vertebrale (doc. B 122-3). Per sovrab-

bondanza, secondo un rapporto medico del 6 febbraio 2012 del dott. 

H._______ (doc. TAF 1) appare essere subentrata anche una problemati-

ca psichica dal 2010 (è indicato che il paziente presenta una sindrome di-

stimia-depressiva e fatto riferimento ad un percorso psicoterapeutico). 

Peraltro, nel rapporto di dimissione ospedaliera del luglio 2010 della clini-

ca di E._______ (doc. B 122-4) era stato ritenuto che appariva indicato 

discutere la possibilità di una reintegrazione professionale mediante un 

accertamento presso il Centro di Formazione professionale di K._______. 

Ora, stante tale premessa, l'autorità inferiore avrebbe dovuto confrontarsi 

con la problematica della sfruttabilità da parte del ricorrente della residua 

capacità lavorativa medico-teorica in un mercato del lavoro equilibrato, 

ciò che invece non ha fatto. 

10.4 Da quanto esposto, discende che il provvedimento querelato, che 

viola il diritto federale (accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente 

rilevanti), incorre nell'annullamento. 

 

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Pagina 12 

11.  

11.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione, 

esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel meri-

to o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un 

nuovo giudizio (cfr. sentenza del TAF C-3548/2012 del 10 luglio 2013 

consid. 11.1). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli at-

ti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del di-

ritto federale (v. sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 

2.3 e relativi riferimenti; DTF 126 II 43 e 125 II 326). Tale non è il caso 

nella presente fattispecie per i motivi precedentemente indicati. 

11.2 Gli atti di causa sono pertanto rinviati all'autorità inferiore affinché la 

stessa proceda a completare l'accertamento dei fatti giuridicamente rile-

vanti e ad emanare una nuova decisione. La cassazione si giustifica per il 

fatto che dovranno essere eseguiti rispettivamente completati i necessari 

accertamenti medici, segnatamente completato l'esame ortopedico-

reumatologico (cfr., sulla possibilità di un rinvio all'autorità inferiore in sif-

fatte circostanze, DTF 137 V 210 4.4.1.4), nonché effettuato ogni ulteriore 

esame (segnatamente quello psichiatrico) che pure l'evoluzione nel tem-

po dello stato di salute del ricorrente dovesse ancora rendere necessario. 

Per il resto, e a seconda del risultato di tale esame, l'UAIE dovrà pronun-

ciarsi pure sulla sfruttabilità di un'(eventuale) residua capacità lavorativa 

medico-teorica nonché, a seconda del risultato di tale esame, effettuare 

un confronto dei redditi determinanti sulla base delle possibili attività so-

stitutive adeguate ritenute. 

11.3 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora 

da esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, 

non sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento 

dell'insorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4). In altri 

termini, nell'ambito della nuova procedura dinanzi all'UAIE la rendita inte-

ra dal 1° aprile 2009 al 30 novembre 2010 attribuita all'insorgente con de-

cisione dell'UAIE del 20 gennaio 2012, e legata alla problematica ortope-

dica, è già definitivamente acquisita (cfr., su questo punto, la sentenza del 

TAF C-4809/2011 del 23 aprile 2012 consid. 13.2), perlomeno fino alla 

data della decisione impugnata (limite di cognizione temporale nel caso di 

specie). In tale contesto, resta aperta solo la questione di sapere se la 

portata dell'affezione ortopedica-reumatologica e l'esistenza di un (even-

tuale) disturbo psichico possano avere un'incidenza significativa sulla ca-

pacità lavorativa del ricorrente in un'attività sostitutiva confacente allo sta-

to di salute. In effetti, e come precedentemente accennato, una soppres-

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Pagina 13 

sione totale della rendita non è ipotizzabile, dal momento che la sola affe-

zione ortopedica, già accertata in prima istanza, comporta sicuramente, 

ad essa sola, la concessione di perlomeno una rendita intera dal 1° aprile 

2009 al 30 novembre 2010, come ritenuto nella decisione impugnata. 

12.  

12.1 Visto l'esito della procedura, non sono prelevate delle spese proces-

suali (art. 63 PA). La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della 

dispensa dal versamento delle spese processuali, è pertanto divenuta 

senza oggetto. 

12.2 Si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripe-

tibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento del 

21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 

Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). La stessa, in 

assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) 

in fr. 1'000.-, tenuto conto del lavoro utile e necessario svolto dal primo 

rappresentante del ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico 

dell'UAIE. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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Pagina 14 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che la decisione impugnata 

del 20 gennaio 2012 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE 

affinché proceda al completamento dell'istruttoria ed emani una nuova 

decisione ai sensi dei considerandi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. La domanda di assistenza giudizia-

ria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali, è 

pertanto divenuta senza oggetto. 

3.  

L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'000.- a titolo di spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario) 

– autorità inferiore (n. di rif. ; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui 

sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 

LTF. Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione 

dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in 

possesso della parte – i documenti indicati come mezzi di prova devono 

essere allegati (art. 42 LTF). 

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