# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ac4fbb76-538a-55b9-86ea-71d535f548f2
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.08.2008 C-6520/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6520-2007_2008-08-28.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6520/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 8  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Franziska Schneider, 
cancelliere Dario Croci Torti.

A._______, ________,
rappresentata dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità (decisione del 28 agosto 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6520/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  italiana  residente  in  Italia,  nata  il  _______,  ha 
lavorato  in  Svizzera  dal  1982  al  2003,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI), durante tale periodo. Dal maggio 2001 era alle dipendenze 
della  ditta  _______  di  Mendrisio,  in  qualità  di  operaia  addetta  al 
settore aiuto in  gastronomia. Non ha più  lavorato  dopo il  26  giugno 
2003,  causa  un  infortunio  ed  è  stata  licenziata  con  effetto  dal  31 
dicembre 2003. In data 10 marzo 2005, la nominata ha formulato una 
richiesta  volta  al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità.

B.
L'Ufficio dell'assicurazione dell'invalidità del Cantone Ticino, incaricato 
dell'istruttoria, ha acquisito agli atti l'incarto dell'assicurazione infortuni 
(Macellai-assicurazioni),  dal  quale  emerge  che  in  data  26  giugno 
2003, l'assicurata, spostando una cassa nell'ambito del suo lavoro, è 
caduta  contundendosi  il  ginocchio  sinistro  e  qualche  giorno  dopo, 
scivolando, ha provocato un aggravamento della situazione di tale arto. 
In  una  perizia,  effettuata  l'8  ottobre  2003  dal  Dott.  Simoni,  medico 
chirurgo  e  specialista  in  infortunistica,  per  conto  della  Macellai-
assicurazioni, ha rilevato la diagnosi di “trauma contusivo-distorsivo al 
ginocchio sinistro con ferita  lacero contusa in sede prepatellare”. La 
paziente  è  rimasta  degente  dal  19  ottobre  al  13  novembre  2003 
presso la  Clinica  di  riabilitazione di  Novaggio,  il  cui  rapporto  del  20 
novembre 2003 è ad atti. Altri rilevamenti specialistici sono avvenuti a 
fine  2003/inizio  2004  presso  la  Clinica  Sant'Anna  di  Sorengo. 
L'interessata  è  stata  visitata  da  medici  specialisti  in 
ortopedia/ortochirurgia. In un rapporto dettagliato del 18 giugno 2004 il 
Dott.  G.  Bianchi,  neurologo  a  Lugano,  destinato  al  Dott.  Mona, 
ortopedico,  Sorengo,  l'esperto  ha  indicato  che  la  paziente  presenta 
due tipi di patologie: una problematica meniscale al ginocchio sinistro 
con rilevante componente algica ed un'insufficiente  innervazione del 
territorio  del  nervo  femorale  dovuta  a  più  fattori.  Al  momento 
dell'esame,  la  paziente  ha  abbandonato  il  tutore  del  ginocchio  e 
cammina con l'ausilio di una sola stampella, pur risentendo gravi dolori 
all'arto  inferiore  sinistro.  La  situazione  valetudinaria  sarebbe  ancor 
migliorata  in  occasione  della  visita  dal  Dott.  Bianchi  il  3  dicembre 
2004, il quale esclude comunque che la stessa possa riprendere il suo 

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precedente lavoro. L'assicurata è stata visitata dal Dott. Simoni  il  12 
dicembre  2005,  il  quale  ha  evidenziato  la  diagnosi  finale  di  trauma 
contusivo-distorsivo al  ginocchio sinistro  con ferita  lacero-contusa in 
sede  prepatellare  con  riscontro  di  lesione  del  corno  posteriore  del 
menisco  mediale  rilevato  alla  risonanza  magnetica  nonché  di 
componente  di  stiramento  del  legamento  crociato  anteriore; 
accertamento  sonografico  di  lesione  parziale  del  tendine  del 
quadricipite,  specie  nella  porzione  del  retto  femorale  sinistro  che 
comporta  una  instabilità  alla  deambulazione  ed  alla  posizione 
accovacciata  con  tendenza  a  cedimenti  in  avanti  e  ab  latum  con 
associata  persistente  atrofia  muscolare,  lesione  del  nervo  femorale 
sinistro  con  parziale  ricupero  della  forza;  l'esperto  di  fiducia  della 
Macellai-assicurazioni  ritiene che la  paziente  è in  grado di  eseguire 
qualsiasi tipo di lavoro in stazione seduta o seduta alternata a quella 
eretta senza dover portare pesi superiori a 15 Kg; la paziente non è in 
grado  di  eseguire  lavori  che  richiedano  deambulazioni  prolungate  e 
ripetitive  oltre  20-30  minuti,  così  come  non  è  in  grado  di  eseguire 
lavori che richiedano di accovacciarsi in maniera ripetitiva.

C.
L'Ufficio AI del Cantone Ticino ha sottoposto gli atti al proprio medico 
di fiducia, Dott. Klauser, il quale, nel suo rapporto del 2 maggio 2006 
ha proposto di aderire alle conclusioni della perizia del Dott. Simoni in 
materia infortunistica ed ha indicato di sottoporre il caso al consulente 
in integrazione professionale (CIP).

Nella  sua relazione del  10  maggio 2006,  il  CIP ha rilevato  come la 
residua  capacità  di  guadagno  dell'assicurata  non  possa  essere 
migliorata mediante provvedimenti reintegrativi di ordine professionale 
ed  ha  ritenuto  la  stessa  direttamente  reintegrabile  in  un  ciclo 
produttivo.

Con progetto di  decisione del 18 maggio 2006, l'amministrazione ha 
disposto il riconoscimento del diritto alla rendita intera AI per il periodo 
limitato  dal  1°  giugno  2004  (un  anno  dopo  l'infortunio)  al  30  aprile 
2006 (tre mesi dopo la perizia del Dott. Simoni).

D.
Rappresentata  dal  Patronato  INCA  di  Basilea,  l'interessata  si  è 
opposta  a  tale  progetto  producendo  un  certificato  medico  9  giugno 
2006 della Dott.sa Luglio, psicologa, attestante una sindrome ansioso 

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depressiva ed un referto del Dott. M. D'Anna ove viene ripresa la nota 
diagnosi.

In esito inoltre a contatti  telefonici  con il  neurologo Dott. Bianchi dai 
quali  sono  emerse  altre  circostanze,  segnatamente  di  come 
sussistano anche patologie extra-infortunistiche, l'amministrazione ha 
sospeso l'emanazione della decisione formale.

L'Ufficio AI del Cantone Ticino ha acquisito ad atti un rapporto del 20 
settembre 2006 del Dott. Mona, il quale, in conclusione, propone che 
la paziente debba essere visitata anche sotto il profilo psichiatrico. Dal 
canto  suo,  il  Dott.  Bianchi,  neurologo,  nel  suo  rapporto  del  25 
settembre  2006,  ha  confermato  quanto  da  lui  riscontrato  nel  corso 
degli  esami  nel  giugno,  dicembre 2004 e  17 ottobre 2005. Vengono 
altresì esibite una relazione medica del Dott. Winkler, della Clinica di 
riabilitazione di Novaggio del 20 novembre 2003 al Dott. Simoni, una 
RM lombosacrale e del plesso lombare della Clinica di  Moncucco di 
Lugano del 23 gennaio 2004 ed una RM della colonna lombosacrale 
della Clinica luganese del 5 ottobre 2005, nonché relazioni di terapie 
effettuate nel maggio e settembre 2004 alle Terme di Stabio.

Nella sua relazione del 20 dicembre 2006, il Dott. Erba, dell'UAI Ticino 
ha proposto una visita presso il servizio medico regionale (SMR). La 
stessa è stata effettuata il 5 febbraio 2007. Gli esperti incaricati hanno 
ritenuto  la  diagnosi  di  discopatia  L4-L5  con  protrusione  discale 
mediolaterale  sinistra,  sindrome  lombovertebrale,  disturbo 
dell'adattamento e reazione mista ansioso depressiva in risoluzione. I 
medici  incaricati  sono  del  parere  che  dal  punto  di  vista  fisico  la 
paziente risulta  limitata in  attività  a lei  adeguate,  in  misura del 50% 
anche  su  di  un'intera  giornata.  La  patologia  psichica  non  sarebbe 
invece limitante.

L'incarto è stato risottoposto al CIP, il quale è giunto a calcolare una 
perdita  di  guadagno  del  34%.  In  questo  calcolo,  il  salario  dopo 
l'invalidità è stato ulteriormente ridotto del 10% per tenere conto della 
situazione personale dell'assicurata.

E.
Un  nuovo  progetto  di  decisione  comportante  il  riconoscimento  del 
diritto alla rendita intera AI per il periodo limitato dal 1° giugno 2004 al 
30 aprile 2006 è stato inviato il 23 maggio 2007 al Patronato INCA di 
Bellinzona, regolare rappresentante dell'interessata.

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Con le obiezioni  del  19 luglio  2007,  il  Patronato INCA fa valere che 
non  si  sarebbe  tenuto  conto  di  tutta  la  tematica  patologica  del 
ginocchio sinistro e dell'arto inferiore sinistro. 

L'amministrazione  ha  risottoposto  l'incarto  al  proprio  medico  Dott. 
Klauser, il quale, nella sua relazione del 21 giugno 2007, ha affermato 
che per quel che concerne la situazione post-infortunistica, già sono 
esaustivi  gli  esami  effettuati  in  sede  LAINF  (Macellai-assicurazioni), 
mentre l'indagine presso il  SMR era volta a chiarire  le conseguenze 
delle turbe extra-infortunistiche. 

Mediante decisione del 28 agosto 2007, l'Ufficio dell'assicurazione per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  erogato  in 
favore di A._______ una rendita intera AI per il periodo limitato dal 1° 
giugno 2004 al 30 aprile 2006.

F.
Con gravame del  27  settembre 2007,  A._______,  rappresentata  dal 
Patronato  INCA,  chiede  l'annullamento  del  summenzionato 
provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del 
suo diritto a prestazioni assicurative. Il rappresentante della ricorrente 
fa valere che, a torto, l'amministrazione, per calcolare i  salari  teorici 
dopo  l'insorgenza  dell'invalidità,  si  è  fondata  su  dati  validi  per  gli 
uomini. Produce il 24 ottobre 2007 un verbale di visita specialistica in 
neurologia del 23 ottobre 2007 di cui si dirà di seguito.

Nella sua risposta del 18 ottobre 2007, l'Ufficio AI del Cantone Ticino 
riconosce  di  essersi  basato  su  dati  non  idonei  e,  ricalcolando  la 
perdita di guadagno, la fissa al 44%. Propone dunque l'accoglimento 
parziale del ricorso con il riconoscimento del diritto al quarto di rendita 
AI  a  decorrere  dal  1°  maggio  2006.  Nella  sua  risposta  del  29 
settembre 2007, l'UAIE conferma la proposta dell'UAI-TI.

G.
Dopo aver preso atto della proposta delle amministrazioni cantonale e 
federale,  il  Patronato  INCA,  con  scritto  del  14  novembre  2007,  ha 
ribadito l'intenzione della propria assistita di mantenere il gravame.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 

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contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 10 marzo 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 

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richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se la ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il  10 marzo 2004 (ossia 12 mesi precedenti  la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 28 agosto 2007, data della decisione impugnata. Il giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

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7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 A._______ ha avuto un regolare lavoro nel settore alimentare fino 
al  6 giugno 2003, quando ha subito un infortunio. E'  stata licenziata 
con effetto al 31 dicembre 2003. 

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 

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raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti si evince che la ricorrente 
soffre  essenzialmente  di  esiti  di  trauma  contusivo  distorsivo  al 
ginocchio  sinistro  con ferita  lacero-contusa in  sede prepatellare  con 
riscontro  di  lesione del  corno posteriore  del  menisco  mediale  (RM), 
componente  di  stiramento  del  legamento  crociato  anteriore, 
accertamento  sonografico  di  lesione  parziale  del  tendine  del 
quadricipide,  specie  nella  porzione  del  retto  femorale  sinistro  che 
comporta  una  instabilità  nella  deambulazione  ed  alla  posizione 
accovacciata  con  tendenza  a  cedimenti  in  avanti  ed  ab  latum  con 
associata  persistente  atrofia  muscolare,  lesione  del  nervo  femorale 
sinistro  con  parziale  recupero  della  forza;  discopatia  L5  con 
protrusione discale  mediolaterale sinistra,  sindrome lombovertebrale, 
disturbo dell'adattamento reazione mista ansioso-depressiva. 

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 

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consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Nella fattispecie non è contestato il riconoscimento di una rendita 
intera  dell'assicurazione  per  l'invalidità  dal  1°  giugno  2004.  Resta 
censurata  la  soppressione della  prestazione dopo il  30  aprile  2006. 
Nella sua risposta al ricorso, l'UAIE ha proposto di riconoscere il diritto 
al quarto di rendita. L'insorgente mantiene invece la sua richiesta volta 
ad ottenere la rendita intera.

10.2 Una  rendita  limitata  nel  tempo  corrisponde,  materialmente,  ad 
una revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA e se ne deve pertanto seguire 
i principi. In base a tale norma, se il grado d'invalidità del beneficiario 
della rendita subisce una modificazione che incide in modo rilevante 
sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o diminuita 
in  misura  corrispondente,  oppure  soppressa.  Per  l'art.  88  a  cpv.  1 
dell'ordinanza  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17  gennaio  1961 
(OAI, RS 831.201), se la capacità di guadagno migliora, v'è motivo di 
ammettere  che il  cambiamento  determinante  sopprime tutto  o  parte 
del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può  supporre  che  il 
cambiamento  constatato  perduri;  lo  si  deve  in  ogni  caso  tenere  in 
considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, 
e che presumibilmente continuerà a durare.

10.3 Assegnando retroattivamente una rendita d'invalidità degressiva 
e/o limitata nel tempo, l'autorità amministrativa disciplina un rapporto 
giuridico suscettibile di essere in caso di contestazione oggetto della 
lite  e  dell'impugnativa. Qualora  sia  contestata  solo  la  riduzione  o  la 
soppressione delle  prestazioni,  il  potere  cognitivo  del  giudice  non è 
limitato nel senso che egli debba astenersi dallo statuire circa i periodi 

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per i quali il riconoscimento di prestazioni non è censurato (DTF 125 V 
413 consid. 2.2 et 2.3 confermato in 131 V 164).

11.

11.1 Quando le conseguenze invalidanti  sono prettamente legate ad 
un infortunio, l'AI deve in linea di massima rispettare la determinazione 
dell'invalidità passata in giudicato nell'ambito dell'assicurazione contro 
gli  infortuni.  Una  determinazione  differente  del  grado  d'invalidità 
nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità può essere ammessa solo 
eccezionalmente  e  a  condizione  che  esistano  motivi  pertinenti;  non 
basta invece un apprezzamento divergente ma sostenibile, neppure se 
esso sia di valore equivalente. Gli organi dell'AI sono vincolati solo se 
la decisione dell'altro assicuratore è cresciuta in giudicato (DTF 126 V 
288).

11.2 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  l'amministrazione  si  è  dapprima  fondata  sulle 
risultanze che scaturivano dall'incarto della Macellai-assicurazioni. In 
particolare, l'Ufficio AI cantonale si è riferito alla perizia conclusiva del 
Dott.  Simoni  del  27  dicembre  2005  concernente  la  patologia  al 
ginocchio  sinistro,  ove  si  indicava  che  la  paziente  sarebbe  stata  in 
grado  di  svolgere  ogni  tipo  di  lavoro  a  determinate  condizioni   ed 
evitando certe posizioni o movimenti. 

In  sede  di  audizione,  l'Ufficio  AI  cantonale  ha  constatato  che 
l'assicurata  soffriva  di  affezioni  extrainfortunistiche  di  ordine  fisico, 
quale  un  fenomeno  degenerativo  lombare  assai  pronunciato  con 
interessamento neurologico/radicolare ma anche problemi della sfera 
psichica. Veniva quindi ordinato un esame presso il SMR. In effetti, la 
perizia del Dott. Simoni,  verte sul  problema concernente il  ginocchio 
sinistro e, perlomeno nelle conclusioni, non fa cenno alla problematica 
lombodorsale. È in esito ad un colloquio telefonico con il Dott. Bianchi, 
neurologo,  che  l'amministrazione  ha  approfondito  la  tematica 
ortopedica extra-infortunistica, alla luce anche di altre risultanze poste 
in luce dal Dott. Mona per conto dell'assicuratore infortuni.

11.3 A mente  dello  scrivente  Tribunale  la  perizia  eseguita  presso  il 
SMR  non  appare  soddisfacente.  La  stessa  stabilisce  un  tasso 
d'invalidità generico del 50%. Ora, non si vede per quali motivi i medici 
del  SMR,  discostandosi  dalla  valutazione  del  Dott.  Simoni,  che 
riteneva  l'interessata  in  grado  di  svolgere  un  lavoro  in  attività 

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sostitutive al  100% (cfr. rapporto del 27 dicembre 2005), ammettono 
una capacità residua di solo il 50%. Questo collegio è del parere che, 
nella  misura  in  cui  le  affezioni  si  concentrano  principalmente  sulla 
componente  ortopedica  (ginocchio  e  colonna  vertebrale),  non  può 
essere escluso che la ricorrente possa svolgere un lavoro sedentario 
senza  limitazioni  di  rilievo.  In  ogni  caso  prima  di  riconoscere  una 
capacità limitata del 50% anche in mestieri leggeri, i medici del SMR 
avrebbero dovuto procedere a tutti quegli accertamenti clinici oggettivi 
che il caso richiede. Questa documentazione oggettiva non figura agli 
atti.

D'altra  parte  l'indagine  dei  medici  del  SMR  assume  un  carattere 
contraddittorio  segnatamente  quando  riferisce  che  la  paziente, 
considerata incapace al  lavoro al  50%, ha comunque potuto seguire 
un corso di mille ore come operatrice socio-sanitaria, conseguendo un 
attestato e lavorando per due mesi. Inoltre, sembra che questa attività 
soddisfi appieno le aspettative dell'assicurata. La valutazione espressa 
dai  sanitari  del  SMR  non  sembra  pertanto  tenere  conto  di  questa 
realtà  in  modo  adeguato.  Alla  luce  di  queste  risultanze,  l'Ufficio  AI 
cantonale  avrebbe  dovuto  procedere  ad  un'indagine  complementare 
atta  ad accertare  il  tipo  di  tirocinio  svolto  dalla  nominata,  l'orario  di 
lavoro, la sua retribuzione, l'esigibilità ecc.

Inoltre, se è vero che l'interessata ha seguito, a sue spese, un corso di 
assistente per persone anziane ed ha conseguito un diploma nel 2005, 
le conclusioni cui è giunto il CIP nel rapporto del 10 maggio 2006 non 
sarebbero  attendibili  per  quanto  attiene  l'esigibilità  di  mestieri 
sostitutivi.

12.
L'impugnata  decisione  non  appare  peraltro  corretta  nemmeno  sul 
piano dell'indagine economica con riferimento al  calcolo comparativo 
dei redditi. 

12.1 In primo luogo, lo scrivente Tribunale non può verificare come è 
stato stabilito il salario prima dell'insorgere dell'invalidità. L'importo di 
Fr. 39'291.-  calcolato  dall'UAI-TI  non  è  stato  spiegato.  Ora  dal 
questionario  del  datore  di  lavoro  si  evince  solo  un  salario  orario  di 
Fr. 15.50 maggiorato  dell'8,33% per le  gratifiche e la  tredicesima. In 
base ai conti individuali,  si constata che l'interessata ha guadagnato 
fino  a  Fr.  42'574.-  in  un  anno  (2002)  mentre  il  certificato  di 

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assicurazione  del  secondo  pilastro  indica  un  importo  di  Fr. 44'000.- 
annuali. Di fronte a questi risultati divergenti è necessario che l'UAI-TI 
stabilisca  quale  sarebbe  potuto  essere  il  salario  annuale  percepito 
dall'assicurata se non fosse diventata invalida.

12.2 Inoltre,  se  è  vero  che secondo  la  giurisprudenza del  Tribunale 
federale  (DTF  126  V  75  e  129  V  472)  il  reddito  dopo  l'insorgenza 
dell'invalidità  deve  essere  determinato  in  applicazione  dei  valori 
nazionali secondo i dati statistici, è altrettanto vero che lo stesso TF ha 
ammesso che nei casi in cui, come quello che ci occupa, il reddito di 
una persona assicurata (senza invalidità) si situi al disotto delle media 
dei salari per un'attività equivalente, si deve ammettere che gli stessi 
fattori  che  hanno  inciso  negativamente  sul  reddito  da  valido 
potrebbero anche influenzare il reddito da invalido. In pratica, se si è 
accertato  che  l'assicurato  ha  realizzato  un  guadagno  inferiore  alla 
media  per  dei  motivi  estranei  all'invalidità,  anche  il  reddito  medio 
realizzabile sul mercato equilibrato del lavoro (reddito da invalido) va 
ridotto in proporzione (cfr. VSI 1999 p. 246 consid. 1; RCC 1992 p. 94, 
1989 p. 483 consid. 3b, STFA del 5 dicembre 2004 nella causa S., I 
630/02, consid. 2.2.2 e del 2 dicembre 2002 nella causa R., I 53/02, 
consid. 3.3).

13.
In sostanza quindi, l'impugnata decisione non può essere tutelata dal 
momento che è carente sia l'istruttoria medica che quella economica. 
Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare con certezza la misura dell'eventuale 
incapacità  di  lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessata  dopo 
l'infortunio del giugno 2003.

È quindi necessario, in queste circostanze, accogliere parzialmente il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE 
intimato, affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA 
permette solo eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel 
caso  concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia 
giustificata  se  si  considerano  le  numerose  lacune  dell'incarto  e 
l'ampiezza delle informazioni da raccogliere.

L'UAIE dovrà quindi completare l'istruttoria delucidando la situazione 
medica  per  il  periodo  dal  giugno  2003  fino  alla  data  dell'impugnata 
decisione  (28  agosto  2007).  A  tale  fine  la  ricorrente  dovrà  essere 
sottoposta ad una perizia pluridisciplinare. 

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Parimenti,  a  dipendenza  delle  risultanze  di  ordine  medico,  dovrà 
essere svolta  un'adeguata indagine economica volta ad accertare le 
possibilità  di  reinserimento  al  lavoro  dell'assicurata,  in  relazione  tra 
l'altro all'attività già svolta come assistente sociale a persone anziane.

14.

14.1 Non vengono prelevate spese processuali. 

14.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, si giustifica riconoscere alla parte ricorrente un'indennità per 
spese ripetibili di Fr. 700.-, da porre a carico dell'UAIE.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che, annullata la decisione 
del 28 agosto 2007, gli atti sono trasmessi all'Ufficio dell'assicurazione 
per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero perché proceda ai 
sensi del considerando 13 e statuisca di nuovo.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 700.--, da porre a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. _______)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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