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**Case Identifier:** bbfa92dd-d059-5ae1-aa75-e11b2e7385d9
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2012-05-29
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 29.05.2012 SK.2012.24
**Docket/Reference:** SK.2012.24
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_SK-2012-24_2012-05-29

## Full Text

Riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis CP); prescrizione dell'azione penale.;;Riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis CP); prescrizione dell'azione penale.;;Riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis CP); prescrizione dell'azione penale.;;Riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis CP); prescrizione dell'azione penale.

Decisione del 29 maggio 2012 
Corte penale 

Composizione  Giudici penali federali Giorgio Bomio, Presidente, 
Roy Garré e Giuseppe Muschietti,     
Cancelliera Susy Pedrinis Quadri 

Parti  
MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE, 
rappresentato dal Procuratore federale capo Pierluigi 
Pasi, 

 contro 

  1. A., rappresentato dall’avv. Michele Rusca,  
  

2. B., rappresentato dall’avv. Diego Della Casa,  
  

3. C., rappresentato dall’avv. Mario Postizzi.   
  

 

Oggetto  Riciclaggio di denaro (art. 305bis CP); prescrizione 
dell’azione penale  

B u n d e s s t r a f g e r i c h t   
T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

 

 
 
 

Numero dell ’ incarto: SK.2012.24          
 

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Visti: 

- la sentenza del 22 febbraio e 18 marzo 2010 della Corte penale del Tribunale 
penale federale nella causa SK.2009.10, già nota alle parti;  

-    il dispositivo di cui alla pronuncia precitata che si riproduce qui di seguito:   

“Per questi motivi la Corte pronuncia: 

I. Per quanto concerne D. 

1. L'accusato D. è riconosciuto autore colpevole di riciclaggio di denaro 
aggravato (art. 305bis n. 2 CP) per i capi d'accusa 1.15, 1.16, 1.17, 1.18 e 
1.19, per complessivi USD 840'404.59. Per il resto è prosciolto. 

2. D. è condannato alla pena pecuniaria di 180 aliquote giornaliere di 
fr. 10.-- cadauna, per complessivi fr. 1'800.--, a valere quale pena 
interamente complementare alla pena di due anni e sei mesi di 
reclusione inflittagli mediante sentenza pronunciata il 27 aprile 2009 dal 
Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale ordinario di Milano. 

3. D. è condannato al pagamento di fr. 6'000.-- a titolo di spese giudiziarie. 

4. L'indennità dovuta al difensore d'ufficio avv. Carlo Borradori è fissata in 
fr. 29'651.-- (IVA compresa), importo a carico della Confederazione. 
Dedotti gli anticipi già versati, la cassa del Tribunale penale federale 
verserà al difensore il conguaglio di fr. 24'588.20. D. è condannato al 
rimborso alla Confederazione di fr. 10'000.-- non appena egli tornerà a 
miglior fortuna.  

II. Per quanto concerne A. 

1. L'accusato A. è riconosciuto autore colpevole di riciclaggio di denaro 
aggravato (art. 305bis n. 2 CP) per i capi d'accusa 2.2, 2.3, 2.8, 2.11 e 
2.14 nonché di ripetuto riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP) per i 
capi d'accusa 2.5 e 2.17, per complessivi USD 840'404.59. Per il resto è 
prosciolto ai sensi dei considerandi.  

2. A. è condannato alla pena detentiva di 14 mesi e alla pena pecuniaria di 
30 aliquote giornaliere di fr. 100.-- cadauna, per complessivi fr. 3’000.--. 

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3. L'esecuzione della pena è sospesa in applicazione dell'art. 42 CP e al 
condannato è impartito un periodo di prova di due anni. 

4. A. è condannato al pagamento di fr. 12’000.-- a titolo di spese giudiziarie. 

5. L'indennità dovuta al difensore avv. Michele Rusca è fissata in 
fr. 62'640.-- (IVA compresa), importo a carico della Confederazione. A. è 
condannato al rimborso alla Confederazione di fr. 30'000.-- non appena 
egli tornerà a miglior fortuna. 

III. Per quanto concerne E. 

1. L'accusata E. è prosciolta da tutti i capi d’accusa. 

2. L'indennità dovuta al difensore avv. Manuele Bianchi è fissata in 
fr. 67’060.-- (IVA compresa), importo a carico della Confederazione.  

IV. Per quanto concerne B. 

1. L'accusato B. è riconosciuto autore colpevole di ripetuto riciclaggio di 
denaro (art. 305bis n. 1 CP) per il capo d'accusa 4.10, limitatamente 
all’operazione dell’8 maggio 2003, nonché per i capi d’accusa 4.11, 4.12, 
4.20 e 4.21, per un importo complessivo di EUR 3'276’221.-- e USD 
242'000.--. Per il resto è prosciolto ai sensi dei considerandi. 

2. B. è condannato alla pena detentiva di 17 mesi. 

3. L'esecuzione della pena è sospesa in applicazione dell'art. 42 CP e al 
condannato è impartito un periodo di prova di due anni. 

4. B. è condannato al pagamento di fr. 16'000.-- a titolo di spese giudiziarie. 

V. Per quanto concerne F. 

1. L'accusato F. è prosciolto da tutti i capi d’accusa.  

2. L'indennità dovuta al difensore avv. Roberto Macconi è fissata in 
fr. 82'926.-- (IVA compresa), importo a carico della Confederazione. 

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VI. Per quanto concerne G. 

1. L'accusata G. è prosciolta da tutti i capi d’accusa.  

2. L'indennità dovuta al difensore avv. Luciano Giudici è fissata in 
fr. 38’481.-- (IVA compresa), importo a carico della Confederazione.  

VII. Per quanto concerne C. 

1. L'accusato C. è prosciolto da tutti i capi d’accusa. 

2. L'indennità dovuta al difensore avv. Mario Postizzi è fissata in  
fr. 80'932.-- (IVA compresa), importo a carico della Confederazione.  

VIII. Sulle pretese di parte civile 

Le pretese di parte civile di H. S.p.A., di I. S.p.A. e di J. S.p.A. sono 
dichiarate irricevibili a seguito di incompetenza giurisdizionale. 

IX. Sulle richieste di confisca 

1. È ordinata la confisca: 

 
1.1. dei valori sequestrati sulla relazione n. 1 intestata a K. Inc., Panama, 

presso la banca L. di Chiasso, a concorrenza di USD 840'404.59; per il 
resto la relazione in questione è dissequestrata; 

1.2. dei valori sequestrati sulla relazione n. 2 intestata a B., presso la banca 
M. di Singapore, a concorrenza di EUR 3'276'221.-- e USD 242'000.--; 
per il resto la relazione in questione è dissequestrata. 

2.  È ordinato il dissequestro dei restanti beni e valori. 

X. Esecuzione 

L'esecuzione dei punti I.2. e IX. di questo dispositivo è affidata al Ministero 
pubblico della Confederazione.” 

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- la sentenza del Tribunale federale 6B_735/2010 del 25 ottobre 2011, che ha 
parzialmente accolto il ricorso in materia penale presentato dal Ministero 
pubblico della Confederazione (in seguito: MPC), annullando la citata decisione 
impugnata della Corte penale con riguardo al proscioglimento di A., B. e C. dal 
reato di riciclaggio di denaro e rinviando la causa alla prima istanza per nuova 
decisione sui punti annullati; 

- gli atti delle procedure SK.2009.10 e SK.2011.26, quest'ultima aperta a seguito 
del rinvio; 

- l’istanza del 26 marzo 2012, con cui C. ha chiesto l'accertamento dell’estinzione 
dell’azione penale avviata nei suoi confronti e relativa ai fatti imputati nell’atto 
d’accusa ricadenti nel novero della sentenza di rinvio summenzionata; 

- le prese di posizione trasmesse a questo Collegio il 20, 25 e 27 aprile 2012 dal 
MPC e dai patrocinatori di A. e di B., con cui essi hanno dichiarato di rimettersi al 
prudente giudizio della Corte, rispettivamente di non opporsi all’istanza del 26 
marzo 2012 presentata da C. 

 

Ritenuto: 
 

- che, giusta l'art. 30 CPP, per motivi sostanziali, il giudice può disgiungere i 
procedimenti; 

- che, giusta l'art. 329 cpv. 4 CPP; se risulta definitivamente che non può essere 
pronunciata una sentenza, il giudice abbandona il procedimento dopo aver 
accordato alle parti e ai terzi aggravati dall'abbandono il diritto di essere sentiti; 

- che, secondo l'art. 107 cpv. 1 LTF, il Tribunale federale non può andare oltre le 
conclusioni delle parti. L'Alta Corte può esaminare unicamente i punti della 
sentenza impugnata espressamente contestati dal ricorrente (v. YVES 
DONZALLAZ, Loi sur le Tribunal fédéral, Commentaire, Berna 2008, n. 4284 ad 
art. 107 LTF). In questo senso, l'eventuale annullamento può concernere 
unicamente quelle parti della sentenza per le quali il ricorso è stato accolto. Per 
tali parti, l'autorità che si occupa del nuovo giudizio è vincolata dalle 
considerazioni di diritto sviluppate dal Tribunale federale nella sua sentenza di 
rinvio, le quali devono essere riprese nella nuova decisione (v. sentenza del 
Tribunale federale 4C.46/2007 del 17 aprile 2007, consid. 3.1; H. SEILER/N. VON 

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WERDT/A. GÜNGERICH, Handkommentar zum Bundesgerichtsgesetz, Berna 2007, 
n. 9 ad art. 107 LTF). Per questa ragione, sia il tribunale che le parti non possono 
fondare il nuovo giudizio su fatti diversi da quelli già constatati o su opinioni 
giuridiche espressamente respinte mediante la sentenza di rinvio o addirittura 
non riportate nei considerandi (v. sentenza del Tribunale federale 4C.46/2007 del 
17 aprile 2007, consid. 3.1 con rinvii; ULRICH MEYER/JOHANNA DORMANN, 
Commentario basilese, 2a ediz., Basilea 2011, n. 18 ad art. 107 LTF); 

- che, in altre parole, trattandosi di rinvio all’istanza precedente, il potere di 
cognizione del giudice di rinvio è limitato dalle motivazioni contenute nella 
sentenza di rinvio, nel senso che non può scostarsi da quanto deciso in modo 
definitivo dal Tribunale federale, come neppure dalle constatazioni fattuali che 
sono state impugnate (DTF 131 III 91 consid. 5.2, con rinvii, giurisprudenza 
confermata nella sentenza del Tribunale federale 6B_534/2011 del 5 gennaio 
2012, consid. 1.2); 

- che, in concreto, l'accoglimento da parte dell'Alta Corte del ricorso presentato dal 
MPC riguarda segnatamente l'annullamento del proscioglimento di C. Su tale 
punto questa Corte deve pronunciare un nuovo giudizio ai sensi dei considerandi 
della sentenza del Tribunale federale, rimanendo tuttavia impregiudicata, 
secondo l'Alta Corte, la questione della prescrizione dell'azione penale. Le parti 
non annullate della sentenza di primo grado passano in giudicato, nella misura in 
cui dalla procedura di rinvio non emergono fatti nuovi o mezzi di prova ai sensi di 
una revisione che modificano sostanzialmente il fondamento fattuale della 
sentenza di rinvio (v. MEYER/DORMANN, op. cit., n. 19 ad art. 107 LTF); 

- che, secondo la giurisprudenza, l'accusato ha di regola diritto ad una sola 
udienza pubblica. Se il rinvio della causa da parte dell'Alta Corte non è dovuto ad 
un'amministrazione delle prove lacunosa, ma concerne motivi puramente giuridici 
o legati a prove che possono essere raccolte per iscritto, e se la sentenza del 
Tribunale federale contiene direttive chiare che non lasciano più alcun margine di 
manovra all'autorità inferiore relativamente alla questione della colpevolezza 
dell’accusato, la rinuncia ad un nuovo dibattimento risulta giustificata (DTF 103 Ia 
137 consid. 2c; sentenza del Tribunale federale 6B_864/2010 del 25 gennaio 
2011, consid. 2.3; sentenza del Tribunale penale federale SK.2005.5 del 19 
ottobre 2005, consid. 1.3); 

- che, con atto di accusa del 15 giugno 2009, il MPC rimproverava a C. atti di 
riciclaggio semplice a norma dell'art. 305bis CP, commessi sino al 5 maggio 2003;  

- che, per tale reato, il codice prevede una pena detentiva sino a tre anni o una 
pena pecuniaria; 

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- che, a norma dell'art. 97 cpv. 1 lett. c CP, l'azione penale si prescrive in sette 
anni, se per il reato è comminata una pena detentiva che non superi i tre anni; 

- che, giusta l'art. 97 cpv. 3 CP, se prima della scadenza del termine di 
prescrizione è stata pronunciata una sentenza di prima istanza, la prescrizione si 
estingue; 

- che, secondo costante giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 134 IV 328; 
sentenza del Tribunale federale 6B_242/2011 del 15 marzo 2012, consid. 2.1 
con rinvii), per sentenza di prima istanza ai sensi dell'art. 97 cpv. 3 CP si deve 
intendere il verdetto di colpevolezza; 

- che, conseguentemente, solo una sentenza di condanna estingue il termine di 
prescrizione, mentre il giudizio di proscioglimento non interferisce sul suo corso e 
ciò a prescindere dalla loro fondatezza giuridica; 

- che, sulla scorta della giurisprudenza dell'Alta Corte, neppure una sentenza di 
proscioglimento pronunciata in violazione del diritto estingue il corso della 
prescrizione; in effetti, sempre a mente dell'Alta Corte, apparirebbe contrario ad 
ogni logica collegare a una pronuncia assolutoria, constatante che l'imputato non 
può essere condannato per i rimproveri mossigli, la conseguenza giuridica 
dell'imprescrittibilità del reato e quindi la possibilità che il prosciolto possa essere 
perseguito ulteriormente, senza limiti temporali, per gli stessi rimproveri; 
collegare l'intervento della prescrizione all'esito finale della procedura ricorsuale 
comporterebbe la rinascita delle difficoltà e delle disparità che caratterizzavano la 
vecchia regolamentazione di questo istituto e sarebbe in contraddizione con le 
finalità perseguite con la modifica del Codice penale consistenti nel semplificare 
le regole sulla prescrizione agevolandone l'applicazione (sentenza del Tribunale 
federale 6B_242/2011 del 15 marzo 2012, consid. 2.2 con rinvii); 

- che, come visto, con sentenza del 22 febbraio e 18 marzo 2010, la Corte penale 
del Tribunale penale federale (SK.2009.10) ha assolto C. da tutti i capi d'accusa; 

- che, pertanto, nella fattispecie le accuse mosse dal MPC nei confronti di C. si 
sono tutte prescritte al più tardi il 5 maggio 2010; 

- che, di conseguenza, il procedimento avviato nei confronti di C. va abbandonato 
(v. art. 329 cpv. 4 CPP, art. 319 e 320 CPP; ROLF GRÄDEL/MATTHIAS HEINIGER, 
Basler Kommentar, schweizerische Strafprozessordnung, Basilea 2011, n. 15 ad 
art. 319 CPP);  

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- che si giustifica pertanto la disgiunzione della posizione procedurale di C. dalla 
procedura SK.2011.26; 

- che, a norma degli art. 422 e segg. CPP - in particolare degli art. 423 e 426 al. 1 
a contrario e 2 CPP - e del regolamento del Tribunale penale federale sulle 
spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della procedura penale federale 
(RSPPF; RS 173.713.162), visto l’esito della presente richiesta, si giustifica di 
prescindere dall'imposizione di spese procedurali e dalla fissazione della tassa di 
giustizia;  

- che, se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi 
confronti è abbandonato, l'imputato ha diritto ad un'indennità per le spese 
sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (art. 429 cpv. 
1 lett. a CPP). A norma dell'art. 12 RSPPF, l’onorario è fissato secondo il tempo, 
comprovato e necessario, impiegato dall’avvocato per la causa e necessario alla 
difesa della parte rappresentata; l’indennità oraria ammonta almeno a 200 e al 
massimo a 300 franchi. Giusta il cpv. 2 del medesimo articolo, se l’avvocato non 
presenta alcuna nota delle spese entro la conclusione dell’udienza finale […], il 
giudice fissa l’onorario secondo libero apprezzamento. Nella fattispecie, non 
essendo stata presentata alcuna nota d'onorario, l'indennizzo per la difesa di C. 
per la presente procedura di rinvio della causa alla scrivente Corte da parte del 
Tribunale federale, deve essere fissato, ex aequo et bono, in fr. 1'000.- IVA 
inclusa e va posta a carico della Confederazione. L'indennità per la difesa fissata 
con sentenza del 22 febbraio e 18 marzo 2010 (SK.2009.10) è confermata in 
fr. 80'932.- (IVA compresa) a carico della Confederazione. 

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Per questi motivi, la Corte penale pronuncia: 

1. È ordinata la disgiunzione del procedimento avverso C. dal procedimento 
SK.2011.26.  

2. Il procedimento avverso C. è abbandonato a seguito di intervenuta prescrizione 
dell'azione penale.  

3. Non si prelevano tasse di giustizia e spese. 

4. L'indennità per ripetibili nel presente procedimento è fissata in fr. 1'000.- (IVA 
compresa), importo a carico della Confederazione. L'indennità riconosciuta nella 
sentenza del 22 febbraio e 18 marzo 2010 (SK.2009.10) è confermata in 
fr. 80'932.- (IVA compresa) a carico della Confederazione. 

 

 

 
In nome della Corte penale 
del Tribunale penale federale 
 
 
Il Presidente del collegio     La Cancelliera 

  
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a (atto giudiziale): 
 
- Ministero Pubblico della Confederazione, Procuratore federale capo Pierluigi Pasi  
- Avv. Michele Rusca, difensore di A. (imputato) 
- Avv. Diego Della Casa, difensore di B. (imputato) 
- Avv. Mario Postizzi, difensore di C. (imputato) 
 

 

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Informazione sui rimedi giuridici 

Le decisioni finali della Corte penale del Tribunale penale federale sono impugnabili mediante ricorso al 
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione 
(art. 78, art. 80 cpv. 1, art. 90 e art. 100 cpv. 1 LTF). 

Le recours peut être formé pour violation du droit fédéral et du droit international (art. 95 LTF). Le recours ne 
peut critiquer les constatations de fait que si les faits ont été établis de façon manifestement inexacte ou en 
violation du droit au sens de l’art. 95 LTF, et si la correction du vice est susceptible d’influer sur le sort de la 
cause (art. 97 al. 1 LTF). 

Reclamo alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale 

Il reclamo contro i decreti e le ordinanze, nonché gli atti procedurali della Corte penale del Tribunale penale 
federale, eccettuate le decisioni ordinatorie, dev’essere presentato e motivato per scritto entro 10 giorni 
all’indirizzo della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, casella postale 2720, 6501 
Bellinzona (art. 393 cpv. 1 lett. b e art. 396 cpv. 1 CPP; art. 37 cpv. 1 LOAP). 

Mediante il reclamo si possono censurare: a. la violazione del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del 
potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia; b. l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti; 
c. l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 CPP). 

Ricorso al Tribunale federale 

Il ricorso contro le decisioni pregiudiziali e incidentali della Corte penale del Tribunale penale federale 
notificate separatamente dev’essere depositato presso il Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 78, art. 80 cpv. 1, art. 93 e art. 100 cpv. 1 
LTF). 

Il ricorso contro queste decisioni è ammissibile se esse possono causare un pregiudizio irreparabile, o se 
l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una 
procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art. 93 cpv. 1 LTF). 

Il ricorso può essere interposto per violazione del diritto federale e del diritto internazionale (art. 95 LTF). Col 
ricorso si può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto 
o in violazione del diritto ai sensi dell’art. 95 LTF e l’eliminazione del vizio può essere determinante per 
l’esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF). 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spedizione: 29 maggio 2012