# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a93e4c69-7f2f-5bd9-9b62-cb02b1be7fe6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-03-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 23.03.1995 12.1995.123
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1995-123_1995-03-23.html

## Full Text

Incarto n.

  12.95.00123

  	
  Lugano

  23 marzo 1995

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente

  Chiesa e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
   Petrini

  

 

sedente per giudicare nella
causa inc. n. 1144 della Pretura del
distretto di Lugano, sezione 3, promossa con petizione 22 aprile 1991 da

 

	
   

  	
  __________

  rappr. dall'avv. __________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

  rappr. dallo studio legale
  __________

  

 

con cui l’attore ha chiesto la condanna del convenuto
al pagamento di almeno fr. 15’337.40 oltre interessi in conseguenza del
contratto di locazione; 

 

Domanda avversata dal convenuto che ha postulato la
reiezione della petizione, e che in via riconvenzionale ha chiesto la condanna
dell’attore al pagamento di fr. 5’767.10 oltre interessi a titolo di canoni di
locazione e spese accessorie;

 

Il Pretore con decisione 1° marzo 1995 ha dichiarato
nulla la petizione e tutti i successivi atti di istruttoria in conseguenza
della mancata effettuazione della procedura avanti all’ufficio di
conciliazione;

 

Appellante l’attore, che con atto di appello del 14
marzo 1995 chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di annullare il
giudizio impugnato e di rinviare gli atti al Pretore affinché si pronunci sul
merito della vertenza;

 

 

Letti ed
esaminati gli atti e i documenti prodotti,

 

 

Considerato

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che
l’attore ha condotto in locazione l’ente abitativo denominato “__________ ” in
__________, di proprietà del convenuto, dal 1° maggio 1988 fino al febbraio del
1991;

 

                                     -   che
oggetto dell’azione principale è il rimborso di alcuni costi di manutenzione e
rinnovamento dell’ente locato pagati dal conduttore durante il periodo
contrattuale;

 

                                     -   che
l’azione riconvenzionale riguarda invece canoni di locazione e spese accessorie
rimasti impagati;

 

                                     -   che
il Pretore nel giudizio impugnato ha dichiarato nulla la petizione e i
successivi atti istruttori in conseguenza della mancata effettuazione della
procedura di conciliazione; 

 

                                     -   che
con l’appello in rassegna l’attore chiede l’annullamento del giudizio impugnato
e il rinvio degli atti al Pretore affinché decida il merito della vertenza.
Siffatta soluzione si imporrebbe alla luce del principio dell’economia processuale,
il Pretore avrebbe dovuto determinarsi in tal senso al più tardi in occasione
dell’udienza preliminare, così da evitare la laboriosa istruttoria nel
frattempo esperita. Inoltre la domanda principale, connessa anche alla mancata
stipulazione di un diritto di compera, non sarebbe riconducibile alle normali
vertenze tra locatore e locatario, ed in ogni caso la procedura di
conciliazione non porterebbe a soluzione alcuna, visto l’atteggiamento delle
parti in lite; 

 

                                     -   che,
nonostante i dubbi dell’attore, la causa riguarda un rapporto di locazione di
locali d’abitazione;

 

                                     -   che
alla domanda principale dell’attore potrebbero infatti attagliarsi gli art.
259b lit. b, 260a CO;

 

                                     -   che
è inoltre innegabile che le parti siano entrate in rapporto d’affari
nell’ambito di un contratto di locazione, e che le loro reciproche pretese di
dare e avere prendono le mosse da tale contratto, così da permettere la
qualificazione della lite quale “contestazione riguardante contratti di
locazione di locali di abitazione e commerciali” ai sensi della massima della DTF
118 II 307 (II CCA 12 gennaio 1995 in re P./G.);

 

                                     -   che
il litigio è nato in un momento (nel corso del 1991) in cui le norme introdotte
dalla LF del 15 gennaio 1989, in vigore dal 1° luglio 1990, erano applicabili;

 

                                     -   che
pertanto il Pretore, richiamando correttamente i principi giurisprudenziali in
materia (DTF citata, cfr. anche II CCA 29 settembre 1993 in re
P.I. AG/M.; 3 maggio 1994 in re G. SA/R.; 17 maggio 1994 in re P./M. e llcc.),
a giusta ragione ha sanzionato la mancata effettuazione della procedura di
conciliazione;

 

                                     -   che
a tale soluzione non può di certo ostare il principio procedurale cantonale
dell’economia processuale, palesemente inefficace a fronte di una nullità
assoluta sanzionata dal diritto federale;

 

                                     -   che
l’appello, manifestamente infondato, può essere respinto facendo capo alla
procedura di cui all’art. 313 bis CPC;

 

                                     -   che
le spese del giudizio sono a carico dell’attore (art. 148 CPC);

 

 

Per i
quali motivi, richiamati gli art. 148 e 313 bis CPC e la TG

 

 

 

pronuncia

 

                                    I.   L’appello 14 marzo 1995 di __________ è respinto.

 

                                   II.   Le spese della procedura d’appello, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia                       fr.  130.--

                                         b)
spese                                        fr.    20.--

                                         T
o t a l e                                       fr.  150.--

 

                                         sono
a carico dell’attore.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                  III.   Intimazione:    -  __________

 

                                         Comunicazione
alla Pretura del distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

Per la
seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                   Il segretario