# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b10d8dda-f376-57b7-9202-74decc38eb80
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-10-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.10.2014 15.2014.100
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2014-100_2014-10-06.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2014.100

  	
  Lugano

  6
  ottobre 2014

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo quale giudice unico (art. 48b LOG) sul
ricorso 1° settembre 2014 di

 

	
   

  	
  RI
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l'operato dell'Ufficio esecuzione e fallimenti
(UEF) di Blenio, o meglio contro la stima della particella n. __________
RFD __________ ordinata dall’UEF;

 

	
   

  	
   

  

Ritenuto in fatto e considerato in
diritto:

 

                                  che il
22 agosto 2014 l’UEF di Blenio ha pubblicato sul Foglio ufficiale cantonale
l’asta della particella n. __________ RFD __________, di proprietà di RI 1,
menzionando un valore complessivo di stima peritale di fr. 222’000.–;

 

                                  che
con un ricorso del 1° settembre 2009 redatto in lingua tedesca, RI 1 si è
opposta alla stima in virtù degli art. 17 LEF e 9 cpv. 2 RFF, chiedendo che
venisse ordinata una seconda perizia e concesso l’effetto sospensivo;

 

                                  che
con raccomandata ritirata dall’interessata il 10 settembre 2014, l’UEF le ha
impartito un termine di 10 giorni per trasmettere un esemplare del ricorso
tradotto in lingua italiana e munito della sua firma autografa in originale;

 

                                  che giusta
l’art. 7 cpv. 2 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di
esecuzione e fallimento (LPR, RL 3.5.1.2), il ricorso dev’essere redatto in
lingua italiana e firmato dalla parte o dal suo rappresentante;

 

                                  che se
questi presupposti non sono adempiuti va fissato un termine al ricorrente per
rimediarvi, avvertendolo che altrimenti il ricorso sarà dichiarato irricevibile
(art. 7 cpv. 5 LPR);

 

                                  che
nel caso specifico la diffida 3 settembre 2014 dell’UEF è conforme alle
esigenze dell’art. 7 cpv. 5 LPR;

 

                                  che non avendo RI 1 dato seguito all’ingiunzione
nel termine di 10 giorni impartitogli, il ricorso va dichiarato irricevibile;

 

                                  che
vale la stessa conseguenza per la richiesta di una seconda stima giusta l’art.
9 cpv. 2 RFF;

 

                                  che
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a
cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:            1.  Il
ricorso è irricevibile.

 

                             2.  La
richiesta di una seconda stima è irricevibile.

 

                             3.  Non
si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                             4.  Notificazione
a.

 

                                  Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Blenio, per il tramite dell’Ufficio
di esecuzione e fallimenti di Bellinzona.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                 Il
vicecancelliere

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile
presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla
notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.