# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 621c6021-ecd8-5538-871c-dfc9af51b590
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-06-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 24.06.2019 80.2019.124
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2019-124_2019-06-24.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2019.124

  	
  Lugano

  24 giugno 2019

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di diritto tributario del
  

  Tribunale d’appello

  
	
  giudice
  Andrea Pedroli

  
	
   

  
						

 

	
  segretaria

  	
  Mara
  Regazzoni

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 25 marzo 2019 contro la decisione del 26 febbraio 2019 in materia di imposta
  sugli utili immobiliari.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                              -  con ricorso del 25 marzo 2019, in
lingua tedesca, la RI 1 ha impugnato la decisione del 26 febbraio 2019, con la
quale l’RS 1 ha respinto un reclamo contro la tassazione dell’imposta sugli
utili immobiliari;

 

                              -  il 4 aprile 2019, la ricorrente ha
presentato il ricorso in italiano;

 

                              -  l’8 aprile 2019 la Camera di
diritto tributario ha attribuito all’insorgente un termine fino al 15 maggio
2019 per procedere al versamento dell’importo di fr. 3'000.– a garanzia del
pagamento della tassa di giustizia e delle spese processuali, avvertendola che
altrimenti il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile;

 

                              -  su richiesta della contribuente,
il 15 maggio 2019 il termine è stato prorogato fino al 31 maggio 2019;

 

                              -  il 3 giugno 2019 la ricorrente ha
versato al Tribunale d’appello la somma richiesta;

 

                              -  con scritto del 6 giugno 2019,
questa Corte si è rivolta all’insorgente, informandola che il termine di
pagamento non risultava essere stato rispettato e attribuendole un termine di
dieci giorni per prendere posizione;

 

                              -  il 18 giugno 2019 la contribuente
ha attribuito il ritardo a “un errore in banca”, precisando che il pagamento
era stato “attivato venerdì 31 maggio 2019”, ma che “non è stato eseguito fino
a lunedì 3 giugno 2019”.

 

 

Diritto

 

 

                              -  conformemente
all’art. 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio
2006, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice
unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di
rilevante importanza;

 

                              -  per l’art. 231 cpv. 1 LT la Camera
di diritto tributario può esigere dal ricorrente non dimorante in Ticino o in
mora con il pagamento di pubblici tributi cantonali il versamento di un
adeguato importo a titolo di garanzia per le tasse di giustizia e le spese di
procedura e gli assegna un congruo termine per il pagamento con la comminatoria
dell’irricevibilità del ricorso;

 

                              -  tale disposizione è stata
introdotta nella legge tributaria ed in altre leggi cantonali nel 1999, per
tener conto del fatto che le autorità di ricorso si trovano confrontate con il
problema crescente della difficoltà nell’incasso delle tasse di giustizia: non
solo sono spesso costrette ad inviare richiami o solleciti, ma sovente devono
essere avviate procedure d’incasso che comportano costi non indifferenti e non
sempre hanno esito positivo (Messaggio del Consiglio di Stato n. 4798 del 7
ottobre 1998 concernente l’introduzione nella Legge di procedura per le cause
amministrative, nella Legge tributaria e nella Legge di procedura per le
contravvenzioni della facoltà di chiedere l’anticipo delle tasse di giustizia,
par. I);

 

                              -  essendo l’insorgente una società
con sede in un altro cantone, la Camera di diritto tributario le ha attribuito
un termine per il versamento dell’importo di 3’000 franchi a garanzia del
pagamento della tassa di giustizia e delle spese processuali;

 

                              -  sebbene il termine attribuito alla
ricorrente (15 maggio 2019) sia stato prorogato fino al 31 maggio 2019, come
richiesto dalla stessa contribuente, il versamento è intervenuto solo il 3
giugno 2019; 

 

                              -  nella sua lettera del 18 giugno
2019, l’insorgente ha riconosciuto il ritardo nel pagamento, attribuendone
tuttavia la causa a un “errore” che sarebbe stato commesso dalla banca;

 

                              -  l’eventuale errore commesso
dall’istituto di credito non giustifica evidentemente una proroga del termine,
ritenuto che problemi nell’esecuzione di un mandato fra privati non possono
essere opposti all’autorità fiscale;

 

                              -  secondo il Tribunale federale, non
vi è alcun formalismo eccessivo nel dichiarare inammissibile un ricorso quando,
conformemente al diritto procedurale applicabile, la sua ammissibilità dipende
dal versamento di un anticipo delle spese entro un preciso termine;

 

                              -  la parte interessata deve tuttavia
essere stata informata in modo appropriato dell'importo da versare, del termine
assegnato per procedere al versamento e delle conseguenze derivanti dal non
rispetto di quest'ultimo (sentenza 2C_361/2015 del 13 maggio 2015 consid. 2.6 e
riferimenti); 

 

                              -  nella fattispecie, la ricorrente
era stata esaurientemente informata delle conseguenze dell’inosservanza del
termine, tanto più che quest’ultimo era stato prorogato fino al 31 maggio 2019
proprio su sua richiesta;

 

                              -  pertanto, di fronte al tardivo
versamento dell’importo richiesto, il ricorso deve essere dichiarato
irricevibile.

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                             1.  Il ricorso è irricevibile.

 

                             2.  Le spese processuali consistenti:

                                  a. nella tassa di giustizia di                           fr.
  100.–

                                  b. nelle spese di cancelleria di
complessivi     fr.     80.–

                                  per un totale di                                             fr.   180.–

                                  sono a carico della ricorrente.

 

                             3.  Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAI

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                La segretaria: