# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 066cffa6-dfd3-5dba-baeb-1989f290d03f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-11-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 10.11.2003 12.2003.193
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2003-193_2003-11-10.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2003.193

  	
  Lugano

  10 novembre
  2003/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Chiesa e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per giudicare sull’istanza di ricusa 24
ottobre 2003, presentata nei confronti del Pretore del distretto di __________,
avv. __________, da

 

	
   

  	
  dr. __________

  rappr. dall'avv.
  __________

   

  

nell’ambito della causa -inc. n. EF.2003.01525 di
quella Pretura- da lui promossa con petizione 30 settembre 2003 contro

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dall'avv. dr. __________

   

  

volta ad accertare il suo diritto di proprietà su
tutti i beni siti a __________, sequestrati il 24 aprile 2002 e pignorati il 28
aprile 2003.

 

 

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

 

 

Considerato

 

 

in fatto e in
diritto

 

                                         che
con petizione 30 settembre 2003 il dr. __________ ha convenuto in lite
__________ con un'azione di rivendicazione ex art. 107 e 109 LEF, chiedendo in
sostanza che fosse accertato il suo diritto di proprietà sui beni sequestrati
il 24 aprile 2002 e pignorati il 28 aprile 2003 presso l'abitazione dei signori
__________ e __________ a __________;

 

                                         che
con l'istanza 24 ottobre 2003 che qui ci occupa l'attore ha chiesto la ricusa
del giudice adito, ovvero il Pretore del distretto di __________, avv.
__________, rilevando che quest'ultima, nell'ambito di due precedenti cause ex
art. 278 LEF promosse nei confronti della qui convenuta da __________ e
__________ (inc. n. OS.2002.13/14), che a quel momento si erano opposti al
sequestro dei beni siti presso la loro abitazione a __________, adducendo come
i beni in questione appartenessero in realtà al qui attore, si era già espressa
per l'infondatezza di quella tesi;

 

                                         che
la convenuta, con osservazioni 3 novembre 2003, ha escluso l'esistenza nella
concreta fattispecie di motivi giustificanti la ricusa del Pretore, mentre
quest'ultima, con scritto 6 novembre 2003, si è rimessa al giudizio della
scrivente Camera;

 

                                         che
giusta l'art. 27 CPC le parti possono ricusare il giudice o il segretario tra
l'altro nei casi in cui questi sono esclusi;

 

                                         che
in base all’art. 26 lett. c CPC -fatte salve altre fattispecie che qui non
ricorrono- ogni giudice è escluso dall’esercizio delle proprie funzioni, e
dunque può essere ricusato, se ha dato un referto nella causa oppure ancora se
ne ha conosciuto come magistrato in altro grado del processo;

 

                                         che
la giurisprudenza ha già avuto modo di stabilire che il motivo di ricusa del
giudice, per aver giudicato in una precedente causa (art. 26 lett. c CPC),
presuppone che si tratti di una cognizione attinente lo stesso procedimento, il
che tuttavia non si verifica quando il medesimo giudice si è in precedenza
occupato di un procedimento che, pur interessando le stesse parti e lo stesso
oggetto, si limita ad un giudizio sommario o cautelare basato sulla
verosimiglianza (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 34 ad art. 27
CPC);

 

                                         che
nel caso di specie la causa di opposizione al sequestro di cui agli inc. n.
OS.2002.13/14, su cui il Pretore ha già avuto modo di pronunciarsi, costituisce
per l'appunto una procedura sommaria (art. 20 LALEF), basata sulla semplice
verosimiglianza (Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 44 ad art. 20 LALEF; Gilliéron,
Le séquestre dans la LP révisée, in BlSchK 1995 p. 135), mentre quella
ora pendente, oltre a non concernere le stesse parti, è retta dalla procedura
accelerata (art. 109 cpv. 4 LEF), nell'ambito della quale il giudice, in forza
del rimando alle disposizioni della procedura ordinaria contenuto all'art. 399
CPC, gode invece di pieno potere cognitivo, per cui non si è in definitiva in
presenza di una cognizione attinente lo stesso procedimento (identica soluzione
nella sentenza IICCA 18 maggio 1982 in re B./R., citata in Cocchi/Trezzini,
op. cit., m. 34 ad art. 27 CPC, ove lo stesso giudice si era visto confrontato
con un'istanza di sequestro ex art. 272 v.LEF e con la successiva azione di
riconoscimento di debito giusta l'art. 278 cpv. 2 v.LEF);

 

                                         che
non essendo adempiute le condizioni per l'applicazione degli art. 26 lett. c e
27 CPC, l’istanza di ricusa deve pertanto essere respinta, siccome infondata;

 

                                         che
la tassa di giustizia, le spese e le ripetibili seguono la soccombenza (art.
148 CPC);

 

                                      

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 26
e segg. CPC e per le spese gli art. 148 CPC e la TG

 

 

decreta

 

                                    I.   L’istanza di ricusa 24 ottobre 2003 del dr. __________ è respinta.

 

                                   II.   Le spese del presente giudizio consistenti in

 

                                         a)
tassa di giustizia                        fr.    180.-

                                         b)
spese                                         fr.      20.-

                                         Totale                                            
fr.    200.-

 

                                         da
anticiparsi dall’attore, restano a suo carico con l’obbligo di rifondere alla
convenuta fr. 200.- a titolo di ripetibili.

 

                                  III.   Intimazione a:      -   avv. __________

                                                                      -   avv.
dr. __________

                                         Comunicazione
alla Pretura del distretto di __________, con atti di ritorno.

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
segretario