# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** de6c4085-2643-5684-94db-af42c073518d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-07-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.07.1999 14.1998.95
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1998-95_1999-07-23.html

## Full Text

Incarto n.

  14.98.00095

  	
  Lugano

  23 luglio 1999

  /FP/fc/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Zali e Chiesa, quest’ultimo in sostituzione

  del giudice Pellegrini,
  assente

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
nella causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 22 giugno
1998 da

 

	
   

  	
  __________

  (rappr.
  da__________ __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

  (rappr.
  dall’avv. __________)

  

 

tendente
ad ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE n.
__________     del 25 /26 maggio 1998 dell’UE di Lugano;

 

sulla
quale istanza il Pretore del Distretto di Lugano con sentenza 3 settembre
1998     ha così deciso:

 

                                “1.      L’istanza
è accolta e di conseguenza l’opposizione interposta al summenzionato precetto
esecutivo è respinta in via definitiva.     

 

                                 2.      La
tassa di giustizia in fr. 180.–– da anticipare dalla parte istante, è posta a
carico della parte convenuta con l’obbligo di rifondere sa controparte fr.
300.–– a titolo di indennità .”

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto 9 settembre 1998
ha postulato la reiezione dell’istanza, protestate spese e ripetibili;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      Con
PE n.  __________ del 25/26 maggio 1998 dell'UE di Lugano il Comune di
__________a ha escusso __________ per l'incasso di fr. 14’051.40 oltre
interessi al 6,5 % dal 1° maggio 1998, indicando quale titolo di credito "
Imposte comunali 1991 e 1992 ". L'escusso ha interposto tempestiva
opposizione, il procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo al Pretore.

 

                                B.      Il
procedente fonda la sua pretesa sui conteggi relativi al conguaglio delle
imposte comunali per gli anni 1991 e 1992 (doc. B e C) ed al calcolo degli
interessi di ritardo (doc. D e E).

 

                                C.      All'udienza
di contraddittorio la parte convenuta si è opposta all’istanza sostenendo di
aver richiesto in data 15 luglio 1996 il riparto degli importi fiscali dovuti
da ogni singolo coniuge, in quanto era la moglie che effettuava operazioni
immobiliari conseguendo la maggior parte del reddito e non l’escusso.

 

                                D.      Con
sentenza 3 settembre 1998 il Pretore di Lugano ha accolto l’istanza ritenendo
la documentazione prodotta valido titolo esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF.
Il Pretore ha respinto l’eccezione sollevata dal convenuto ritenendo che i
coniugi rispondono solidalmente per l’imposta complessiva della famiglia.

 

                                E.      Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato in data 9 settembre 1998
__________ postulando la reiezione dell’istanza sostenendo che alla solidarietà
tra i coniugi sarebbe prevista un’eccezione secondo la quale ciascun coniuge
risponde della sua quota quando uno di essi è insolvibile oppure se ne fa
richiesta scritta all’autorità fiscale. Il rigetto sarebbe quindi dovuto
avvenire soltanto sulla quota parte a carico dell’escusso. Nel caso concreto
mancando i presupposti per il rigetto parziale l’opposizione andava mantenuta
integralmente.

 

                                D.      La
parte appellata non ha formulato osservazioni.    

 

 

Considerato

 

in diritto:               1.      Ex
art. 80 LEF quando il credito sia fondato sopra una sentenza esecutiva, il
creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell'opposizione. Sono
parificate alle sentenze esecutive le transazioni e i riconoscimenti di debito
giudiziali, le decisioni di autorità amministrative federali, come pure, entro
il territorio cantonale, le decisioni di autorità amministrative cantonali
riguardanti obbligazioni fondate sul diritto pubblico, quali le imposte, in
quanto il diritto cantonale le parifichi a sentenze esecutive.

 

                                2.      Il
giudice del rigetto definitivo dell'opposizione deve limitarsi a esaminare se
il credito dedotto in esecuzione sia fondato su un titolo esecutivo ex art. 80
LEF, non rientrando nel suo limitato potere cognitivo l'esame della sussistenza
materiale del credito (cfr. Cocchi/Trezzini,
CPC annotato, Lugano 1993, n. 8 ad art. 385 CPC).

 

                                3.      Nel
caso di specie il Comune di __________ fonda la sua pretesa nei confronti di
__________ sui conteggi relativi al conguaglio d’imposta comunale per gli anni
1991 e 1992 effettuato sulla base della notifica di tassazione 9 giugno 1997,
nonché sui relativi conteggi degli interessi di ritardo  (cfr. doc. B, C, D, E,
e F) Per l’art. 10 cpv. 3 v LT, applicabile alla fattispecie in esame essendo
il biennio fiscale 1991/92 precedente all’entrata in vigore della nuova Legge
tributaria, avvenuta il 1° gennaio 1995, i coniugi non legalmente ed
effettivamente separati rispondono solidalmente per l’imposta complessiva
dovuta dalla famiglia. Tuttavia la responsabilità solidale tra i coniugi decade
su richiesta scritta di uno di essi all’autorità di tassazione entro 30 giorni
dall’intimazione della tassazione (art.10 cpv. 3 let. a v LT). Orbene, dalla
documentazione agli atti risulta che il 15 luglio 1996 i coniugi __________
hanno richiesto all’Ufficio circondariale di tassazione di Lugano –Campagna il
riparto delle singole quote d’imposta tra moglie e marito per gli anni 1989/90
e 1991/92. L’autorità fiscale ha provveduto in data 27 marzo 1998 al riparto
delle singole quote d’imposta relative agli anni 1987/88 e 1989/90, mentre il
riparto per gli anni 1991/92 non è ancora stato eseguito, malgrado i ripetuti
solleciti da parte del legale dell’escusso. Ne consegue che al momento
dell’emanazione del giudizio pretorile non era ancora possibile determinare
l’ammontare dell’imposta comunale 1991/92 dovuta da __________ nei confronti
del Comune di __________ e pertanto, la documentazione prodotta, segnatamente,
i conteggi relativi al conguaglio d’imposta comunale per gli anni 1991 e 1992,
non  costituisce titolo esecutivo ex art. 80 LEF nei confronti di __________.

 

                                4.      L’appello
9 settembre 1998 di __________, va di conseguenza accolto.

                                          Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF).

 

 

 

Per i quali
motivi,

richiamati gli art.
80 e 81 cpv. 1 LEF, 10 cpv. 3 v LT     

 

 

pronuncia:           1.      L’appello
9 settembre 1998 di __________, è accolto.     Di conseguenza i punti 1. e 2.
della sentenza 3 settembre 1998 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5,
sono così riformati:

 

                                                  “1.      L’istanza
è respinta.

 

                                                   2.      La
tassa di giustizia in fr. 180.–– già anticipata dalla parte istante, è posta a
carico del Comune di __________a con l’obbligo di rifondere a controparte fr.
300.–– a titolo di indennità .”

 

                                2.      La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 270.––, già anticipata
dall’appellante, è posta a carico del Comune di __________ che rifonderà a
__________ fr. 300.–– a titolo di indennità.

 

                                3.      Intimazione:

                                          –
__________.

                                          Comunicazione
alla Pretura di Lugano, sezione 5.

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                          
La segretaria