# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4da4f76e-f214-52a5-91d7-04a36e17598d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-06-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 15.06.2005 11.2003.108
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2003-108_2005-06-15.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2003.108

  	
  Lugano

  15 giugno 2005/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Locatelli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa n. 290.2001/R.57.2002
(protezione del figlio) della Divisione degli interni, Sezione degli enti
locali quale autorità di vigilanza sulle tutele, promossa dalla

 

	
   

  	
  Commissione tutoria regionale 1, Chiasso 

   

  
	
   

  	
  nei confronti di

  

 

	
   

  	
   AP 1  

  (patrocinata dall'  RA 1 )

   

  riguardo ai figli M__________ (1997) e K__________
  (1999),

  (ora rappresentati dal curatore educativo 

  __________, __________); 

  

 

 

                                         premesso
che il 26 gennaio 1996 AP 1 (1975) si è sposata con __________ (1950) e che dal
matrimonio sono nati M__________ (16 giugno 1997) e K__________ (19 maggio
1999);

 

                                         ritenuto
che, arrestato il 18 gennaio 1999 per istigazione alla prostituzione, __________
è stato incarcerato prima a __________ e poi a __________;

 

                                         ricordato
che il 22 giugno e 2 luglio 2001 il presidente della Commissione tutoria
regionale 1 ha privato in via urgente AP 1 della custodia parentale sui figli,
ordinandone il ricovero all'Ospe­dale __________ di __________ e, in seguito, il
collocamento nella casa __________ a __________;

 

                                         preso
atto che tale decisione è stata confermata il 28 giugno (recte: 9
luglio) 2001 dalla Commissione tutoria regionale, la quale ha disposto inoltre un'indagine
sulla madre e sui figli;

 

                                         rammentato
che il 16 novembre 2001 la stessa Commissione tutoria ha istituito a favore dei
figli una curatela educativa (art. 308 CC);

 

                                         posto che
il 19 luglio 2002, sentiti i pareri del Servizio sociale di __________, del
Servizio psico-sociale di __________, del Servizio medico-psicologico per minorenni
di __________, dell'allora curatrice educativa PI 1 di __________ e tenuto
conto dell'età di M__________, la Commissione ha ordinato dal 1° agosto 2002
l'affidamento provvisorio di M__________ a una famiglia;

 

                                         considerato
che un ricorso introdotto da AP 1 contro tale decisione è stato respinto il 31
luglio 2003 dalla Sezione degli enti locali, autorità di vigilanza, la quale ha
ordinato anche l'affidamento provvisorio di K__________, ponendo entrambi i
figli sotto la sorveglianza del Servizio sociale di __________, obbligando la
Commissione tutoria regionale a pronunciarsi sulla conferma o la revoca degli
affidamenti entro il settembre del 2004 e a regolamentare il diritto di visita
della madre;

 

                                         stabilito
che, nel frattempo, con sentenza del 31 gennaio 2003 il Pretore della giurisdizione
di Mendrisio Sud ha sciolto per divorzio il matrimonio tra __________ e AP 1, affidando i figli alla madre; 

 

                                         constatato
che contro la decisione dell'autorità di vigilanza AP 1 è insorta con un appello
del 25 agosto 2003 per ottenere la revoca dei collocamenti di M__________ e K__________,
il rientro dei ragazzi presso di lei e, pendente causa, la nomina di un altro Ufficio
preposto alla sorveglianza dell'affidamento, la sostituzione della curatrice PI
1, l'estensione del diritto di visita e l'anticipo della valutazione sull'affidamento
dei figli entro il giugno del 2004;

 

                                         rilevato
che nel memoriale AP 1 riserva “la decisione relativa all'assistenza giudiziaria
e al gratuito patrocinio anche in 

                                         istanza
d'appello” (richiesta n. I/2);

 

                                         precisato
che con osservazioni del 17 settembre 2003 la Commissione tutoria regionale si
è rimessa al giudizio di questa Camera, mentre il Servizio sociale di __________
e la curatrice – cui l'appello è stato trasmesso per conoscenza – hanno rimproverato
all'appellante di minimizzare la gravità della situazione;

 

                                         esaminata
ora la lettera del 2 giugno 2005 con cui AP 1 dichiara di ritirare l'appello;

 

                                         ribadito che
la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze il
giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC); 

 

                                         richiamato
il principio per cui il ritiro di un appello equivale a desistenza, onde l'obbligo
di sopportare gli oneri processuali e di rifondere alla controparte un'equa indennità
per ripetibili (Rep. 1978 pag. 375 seg.);

 

                                         osservato
nondimeno che, data la particolarità del caso, in concreto si giustifica di
rinunciare a ogni prelievo, mentre non si giustifica di attribuire ripetibili
alla Commissione tutoria regionale, la quale ha agito nel quadro delle sue
attribuzioni ufficiali (cfr. per analogia, sul piano federale, l'art. 159 cpv.
2 in fine OG);

 

                                         appurato che
la desistenza dall'appello comporta anche la desistenza dalla contestuale
richiesta di assistenza giudiziaria, al cui riguardo per altro l'appellante non
ha espresso alcuna riserva;

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Non
si riscuotono spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  – 

  – Commissione tutoria regionale 1, Chiasso.

  

                                         Comunicazione:

                                         – Divisione
degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele;

                                         – ;

                                         –
Servizio sociale di .

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1.  PI 1    

  2. PI 2    

   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria