# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 209600b8-6935-5559-852a-908a97042e3d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-08-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.08.1995 15.1995.101
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-101_1995-08-29.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00101/106

  	
  Lugano

  29 agosto 1995/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini, Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sui reclami

 

	
   

  	
  1)
  19 aprile 1995 di

     
  __________

      rappr. da__________
  __________

   

  
	
   

  	
  2)
  21 aprile 1995 di

     
  ____________________

     
  patr. dall'avv. __________

  	 

	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio nella procedura dipendente dal sequestro decretato il
10 aprile 1995 dal pretore di Mendrisio-Sud su istanza di

 

	
   

  	
  __________

  patr. dallo Studio legale
  __________

   

  contro

   

  __________

  

 

viste le osservazioni 3 e 4 maggio 1995 di __________,
9 maggio 1995 del __________ e 5 maggio 1995 dell'UE di Lugano;

 

esaminati atti e documenti;

ritenuto

 

 

 

in
fatto:

 

 

                                  A.   Con
decreto 10 aprile 1995 il Pretore di Mendrisio-Sud ha sequestrato per Fr.
2'143'362.73.-- oltre accessori presso il __________ di __________               "tutti
gli averi in contanti, titoli, metalli preziosi o crediti, impegni a termine,
averi su conti correnti, conti o altre forme di deposito, conti transitori e
conti cifrati o sotto qualsiasi altra designazione convenzionale e/o relazione
bancaria, eventualmente custoditi in cassette di sicurezza, così come ogni
avere e credito fondato su relazioni fiduciarie, dividendi o parti di
liquidazione, intestati o appartenenti al debitore ".

 

                                  B.   L'UEF
di Mendrisio ha eseguito il sequestro il 10 aprile 1995.

 

                                  C.   Con
reclamo 19 aprile 1995 (inc. 15.95.101) il __________ ha chiesto, in via
principale, l'annullamento del sequestro e in via subordinata la radiazione dei
termini "relazioni fiduciarie" e "appartenenti", ritenuto
che:

                                         -  "sebbene
minuziosa, la formulazione utilizzata nel decreto di sequestro appare per lo
meno ambigua e presta a confusione allorchè intende porre sotto sequestro pure
relazioni fiduciarie e averi appartenenti al debitore, laddove appartenenti è
nella frase contrapposto al termine di intestati. Simili descrizioni servono
unicamente ad includere negli oggetti da sequestrare pure quelli eventualmente
intestati a terze persone ma di cui il debitore ne sia l'avente diritto economico";

                                         -  "il
sequestro deve essere dichiarato nullo se si riferisce, oltre che ai beni del
debitore, anche a quelli detenuti da un terzo a titolo fiduciario, anche se
nell'interesse del debitore che ne resta proprietario economico".

 

                                  D.   Con
reclamo 21 aprile 1995 (inc. 15.95.106) __________ ha chiesto, in via
principale, l'annullamento del sequestro e in via subordinata la radiazione dei
termini "relazioni fiduciarie", "appartenenti" e "a
nome di qualsiasi altra persona fisica o giuridica di cui egli risulta l'avente
diritto economico", ritenuto che:

                                         -     determinante
"non è tanto l'appartenenza economica quanto piuttosto la proprietà
giuridica dei beni";

                                         -     l'UE
deve rifiutare l'esecuzione di un sequestro se i beni non sono pignorabili
"per loro natura o per effetto di legge";

                                         -     "la
nullità formale dell'ordine di sequestro appare pacifica, per lo meno nella
misura in cui fa riferimento alla nozione di avente diritto economico";

                                         -     "i
sequestri appaiono inoltre nulli poiché di carattere chiaramente esplorativo",
poiché chiesti "in ben quattro istituti bancari differenti e con una
formulazione così (illecitamente) generica che - già a prima vista - risulta
avere il palese obiettivo di ottenere informazioni sui beni di terze persone
fisiche o giuridiche. Si tratta pertanto in entrambi i casi di un cosiddetto Sucharrest
formalmente nullo".

 

                                  E.   La
creditrice sequestrante __________ ha chiesto la reiezione in ordine e nel
merito dei gravami, atteso che:

                                         -     il
__________ non è legittimato al reclamo "dato che la giurisprudenza gli
riconosce tale diritto unicamente a condizione che il reclamo sia diretto
contro un sequestro di beni che, a detta dello stesso creditore, non
appartengano al debitore";

                                         -     "il
verbale di sequestro mira unicamente a beni sequestrabili" e non è quindi
pertinente il riferimento della controparte a DTF 107 III 38;

                                         -     "in
relazione a rapporti fiduciari va detto che se, secondo il diritto civile
svizzero, colui che detiene beni a titolo fiduciario deve essere considerato
proprietario degli stessi a tutti gli effetti, ne discende che se i beni appartenenti
a una persona fisica o giuridica a titolo fiduciario non possono essere
sequestrati nell'esecuzione promossa contro il fiduciante, nulla si oppone a
che e contrario tali beni possano essere sequestrati nell'esecuzione promossa
contro il fiduciario".

 

                                  F.   L'UEF
di Mendrisio ha chiesto la reiezione dei gravami con argomentazioni che, se
necessario, saranno riprese in seguito.

 

 

Considerato

 

 

 

in
diritto:

 

 

                                   1.   I
due reclami sono diretti contro l'esecuzione ad opera dell'UEF di Mendrisio
dello stesso sequestro n. __________ decretato il 10 aprile 1995 dal Pretore di
Mendrisio-Sud su istanza del creditore sequestrante __________ contro il
debitore sequestrato __________ e sono sostanzialmente incentrati su convergenti
allegazioni tanto fattuali che in diritto: le cause inc. 15.95.101 e 15.95.106
possono quindi essere congiunte per ragioni di economia processuale ed evase
con una sola sentenza, pur mantenendo la loro autonomia nel senso che i
dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.

 

 

                                   2.   La
legittimazione al reclamo deve essere riconosciuta a chi è leso nei propri
interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d'esecuzione, costitutiva
di pregiudizio materiale attuale.

 

                                         a)  Di tutta
evidenza è la legittimazione al reclamo del debitore sequestrato __________.

 

                                         b)  Quanto al
__________, esso è leso in linea di principio nei suoi interessi giuridicamente
protetti dall'esecuzione del sequestro nella misura in cui il provvedimento
conservativo tocca beni non di proprietà del debitore sequestrato ma solo
quelli, non sequestrabili, di cui il debitore non fosse proprietario nel senso
inteso dal diritto civile.

                                              Orbene,
nel caso di specie il __________ è legittimato ad aggravarsi contro
l'esecuzione del sequestro, atteso che il suo pregiudizio materiale attuale si
sostanzia negli obblighi contrattuali che la banca ha nei confronti della sua
controparte, la cui violazione determinerebbe conseguenze risarcitorie ove fossero
stati omessi atti procedurali dovuti, reclamo compreso.

 

 

                                   3.   La
via del reclamo è data contro l'esecuzione del sequestro ad opera dell'organo
d'esecuzione (Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
Berna 1993, §51 m.45 e 62 con rif. ivi; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour
dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 385).

 

 

                                   4.   I
reclamanti asseverano che non è data facoltà di sequestrare beni non di
proprietà del debitore sequestrato, il quale ne fosse solo l'avente diritto economico,
formulazione che risulterebbe dall'interpretazione dei termini "relazioni
fiduciarie" e "appartenenti".

                                         Va
qui ricordato che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che il
creditore sequestrante deve fornire all'autorità del sequestro (nel caso di
specie al pretore) le indicazioni su tutti gli elementi che devono formare
oggetto del decreto e che sono enumerati all'art. 274 cpv.2 LEF.

 

                                         a)  Se
il pretore concede per errore un sequestro benchè ne manchino gli elementi
essenziali, l'Ufficio esecuzione deve comunque in principio eseguirlo: il suo
potere d'esame è infatti assai limitato, se raffrontato a quello del giudice
del sequestro, atteso che non gli è assolutamente possibile verificarne le condizioni
materiali (salvo casi limite dove il principio dell'economia processuale
prevale sul dogmatismo fondato su poteri di cognizione sostanzialmente diversi:
ad esempio, se esiste contestazione sulla proprietà dei beni da sequestrare e
se la proprietà del terzo è perfettamente chiara, l'organo d'esecuzione deve
rifiutare l'esecuzione del sequestro con provvedimento suscettibile di reclamo
ex art. 17 LEF all'autorità di vigilanza).

 

                                         b)  L'UE
deve invece verificare la regolarità formale del decreto di sequestro nel senso
che vi siano tutte le indicazioni previste dalla LEF, ritenuto che carenze o
formulazioni insufficienti avranno come conseguenza la non esecuzione del
sequestro (cfr. DTF 107 III 37; CEF 18 aprile 1988 su reclamo A.F. cons.1; Gilliéron,
op. cit., p.384-385).

 

 

                                   5.   L'Ufficio
deve rifiutare l'esecuzione del decreto pretorile di sequestro quando:

 

                                  a)   i
beni da sequestrare sono impignorabili (DTF 107 III 37, 106 III 106 e 76 III
34-35; Gilliéron, op. cit., p. 384; Amonn, op. cit., §51 m.45; Fritzsche/Walder,
Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. II, Zurigo 1993,
§58 m.15 p.472-473);

 

                                  b)   i
beni da sequestrare sono fuori della giurisdizione del circondario di
esecuzione (DTF 107 III 37, 80 III 126 e 75 III 26 cons. 1; Fritzsche/Walder,
op. cit., §58 m.2 p.467; Gilliéron, op. cit., p.384; Amonn, op. cit., §51
m.45);

 

                                  c)   i
beni da sequestrare non esistono (DTF 107 III 37-38, 105 III 141 e 80 III 87; Gilliéron,
op. cit., p.385; Amonn, op. cit., §51 m.45);

 

                                  d)   i
beni da sequestrare, per ammissione del creditore o per evidenza manifesta,
appartengono a un terzo (DTF 109 III 124 cons.6, 105 III 114 cons.4 e 104 III
58-59 cons.3; Fritzsche/Walder, op. cit., §58 m.2 p.468; Gilliéron, op. cit.,
p.385; Amonn, op. cit., §51 m.45);

 

                                  e)   i
beni da sequestrare, per ammissione del creditore o per evidenza manifesta,
appartengono a uno stato estero e si riferiscono a fatti ex jure imperii (DTF
108 III 109; CEF 18 aprile 1988 su reclamo A.F. cons.1e; Gilliéron, op. cit.,
p.385; Amonn, op. cit., §51 m.45);

 

                                   f)   il
sequestro è stato ottenuto in violazione del principio della buona fede ex
art.2 cpv.1 CC (DTF 112 III 51, 108 III 104-105 e 120-121, 107 III 38 cons.4; Fritzsche/Walder,
op. cit., §58 n.4 p.467; Gilliéron, op. cit., p.385; Amonn, op. cit., §51
m.45).

 

 

                                   6.   Nel
caso in esame entra in linea di conto la sola ipotesi sub 5d, atteso che per i
reclamanti parte dei beni di cui è chiesto il sequestro non appartengono al
debitore sequestrato, come risulterebbe per evidenza manifesta dal fatto
__________ - per l'interpretazione dei termini "relazioni fiduciarie"
e "appartenenti" - non sarebbe che l'avente diritto economico.

 

                                         a)     Possono
essere sequestrati solo beni che il creditore indica come appartenenti al
debitore: in altre parole, è escluso il sequestro di beni che il creditore
indica appartenere a terzi (DTF 106 III 88 con rif.). Devono essere considerati
beni di terzi tutti quelli che secondo le regole del diritto civile
appartengono a una persona fisica o giuridica differente dal debitore escusso
(DTF 106 III 89 e 105 III 112). Determinante è la realtà giuridica (DTF 107 III
104 cons.1): l'identità economica fra il debitore escusso e il terzo può essere
presa in considerazione solo in casi eccezionali (DTF 105 III 112-113 con rif.
a 102 III 165 ss.). Secondo il diritto civile svizzero, colui che detiene beni
a titolo fiduciario deve essere considerato proprietario degli stessi a tutti
gli effetti (DTF 107 III 105 cons.1, 106 III 89, 96 II 93 e rif. ivi). Ne
discende che i beni appartenenti a una persona fisica o giuridica a titolo
fiduciario non possono essere sequestrati nell'esecuzione promossa contro il fiduciante:
in questo caso il fiduciario è un terzo ai sensi della prassi precitata (DTF
107 III 105 cons.1).

                                                 Ovvio
però che, come rettamente assume la creditrice sequestrante, nihil obstat al
sequestro di beni appartenenti a una persona fisica o giuridica a titolo fiduciario
a condizione che - come si verifica nel caso di specie - sequestrati siano
appunto i beni del fiduciario: come detto, chi detiene beni a titolo fiduciario
deve essere considerato proprietario degli stessi a tutti gli effetti.

 

                                         b)    La
formulazione del decreto di sequestro, benchè in parte superflua, e la
conseguente esecuzione ad opera dell'UEF di Mendrisio appaiono conformi al
diritto esecutivo, atteso che non è dato alcun riferimento al cosiddetto avente
diritto economico, come invece era il caso nel sequestro che ha formato oggetto
delle due procedure di reclamo 15.95.100 e 15.95.102 che hanno coinvolto tutte
le parti qui intervenute, salvo il __________.

                                                 Stricti
iuris non vi è quindi motivo di depennare le formulazioni "relazioni fiduciarie"
e "appartenenti", da cui è solo lecito inferire che possono essere sequestrati
beni del fiduciario, il che è peraltro del tutto ovvio.

                                                 Il
riferimento a "relazioni fiduciarie" resta comunque inidoneo al
sequestro di beni del fiduciante: fosse stato questo l'intento di parte
creditrice, l'obiettivo non sarebbe stato raggiunto. L'indicazione di
"relazioni fiduciarie" non è illecita ma solo inutile e il giudice
del sequestro sarebbe ben ispirato se omettesse il superfluo, curando
maggiormente l'elencazione dei beni entranti in linea di conto; lo stesso va
detto del pleonastico e ridondante "intestati o appartenenti" in
luogo del più immediato e chiaro "intestati", come ha ben evidenziato
in modo pertinente l'UEF di Mendrisio in sede di osservazioni a p.2 i.f.

 

                                         c)     In
via abbondanziale si annota che sono ben lungi dal realizzarsi i casi eccezionali
ipotizzati in DTF 105 III 113 (abuso di diritto del debitore che si rifugia in
modo evidente dietro il dualismo giuridico simulato al solo scopo di sottrarre
beni all'esecuzione forzata) e in DTF 102 III 172 cons.3 (perfetta identità
economica tra la persona fisica e la società anonima di cui la persona fisica è
unico azionista e unico creditore; la SA è priva di qualsivoglia potere
autonomo distinto da quello del dominus, il quale ne fa uso per agire manifestamente
in fraudem legis allo scopo evidente di sottrarre attivi ai suoi creditori).

 

 

                                   7.   Il
reclamante __________ reputa altresì che i sequestri siano nulli per la loro
natura chiaramente esplorativa, poiché chiesti "in ben quattro istituti bancari
differenti e con una formulazione così (illecitamente) generica che - già a
prima vista - risulta avere il palese obiettivo di ottenere informazioni sui
beni di terze persone fisiche o giuridiche. Si tratta pertanto in entrambi i
casi di un cosiddetto Sucharrest formalmente nullo".

 

                                         a)     Il
creditore sequestrante può ottenere più sequestri in luoghi diversi anche se
procede contro lo stesso debitore per un unico credito (cfr. DTF 120 III 47
cons.5a; 88 III 66; Gilliéron, op. cit., p.375 n.2): il sequestro con
connotazioni investigative (Sucharrest) è in linea di principio lecito perché
tende unicamente a bloccare beni di proprietà del debitore sequestrato, di cui
sia nota o verosimile l'esistenza ma non se ne conosca con esattezza la
localizzazione (sulla nozione: cfr. Gilliéron, Le séquestre investigatoire: mythe
ou réalité?, in: ZSR 1987 I 41 ss.).

 

                                         b)    Il
sequestro investigativo è lecito purché non costituisca abuso di diritto
manifesto: siffatto abuso si realizza quando il provvedimento esecutivo, benchè
ottenuto dal giudice del sequestro in termini conformi al diritto, tenda in
realtà ad altri obiettivi del tutto incompatibili con il principio della buona
fede, ad esempio a bloccare beni del sequestrato per un importo notevolmente
superiore a quello necessario per soddisfare il creditore sequestrante per
l'importo dedotto in esecuzione, comprensivo di capitale, interessi e spese, in
contrasto con i principi ex art. 97 cpv.2 LEF, applicabili al sequestro per il
rinvio dell'art. 275 LEF (cfr. DTF 120 III 47 cons.5a).

 

                                         c)     Il
reclamante si limita in sostanza ad un richiamo generico all'abuso di diritto
senza sostanziarlo in termini di verosimiglianza.

 

                                         d)    Nel
caso di specie non vi è indizio alcuno che il sequestro  - chiesto oltre che
sulla succursale di __________ del __________ anche su beni in tre banche
luganesi - persegua fini illeciti: la creditrice sequestrante intende ottenere
il pagamento del credito per cui procede e non sa con esattezza su quale banca
vi siano beni sequestrabili e per quale importo. Nell'ipotesi che fossero stati
bloccati più beni di quanto occorra, il debitore sequestrato potrà ottenere
senza difficoltà la liberazione dell'eccedenza: a questo stadio di procedura
non è però noto l'esito delle esecuzioni e non vi sono pertanto elementi
suscettibili di costituire abuso di diritto.

 

 

                                   8.   __________
ha inoltre chiesto sia depennata la formulazione "a nome di qualsiasi
altra persona fisica o giuridica di cui egli risulta l'avente diritto economico".

                                         Il
petitum è per certo conseguenza del lavoro in serie del reclamante e del suo
patrocinatore, atteso che l'espressione censurata manca nel decreto di sequestro
del Pretore di Mendrisio-Sud, mentre figurava in quello per certi versi simile
della Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano (cfr. reclami
20 aprile 1995 di __________ [15.95.100] e 21 aprile 1995 di __________
[15.95.102]).

 

 

                                   9.   Ne
consegue la reiezione dei due gravami.

                                         Non
si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv.2 OTLEF).

 

 

 

Per
questi motivi, richiamati gli art. 17, 271 ss. e 275 LEF

 

 

 

pronuncia:

 

 

 

                                   1.   Le
procedure inc. 15.95.101 e 15.95.106 sono dichiarate congiunte.

 

                                   2.   Il
reclamo 19 aprile 1995 (inc. 15.95.101) del __________, Succursale di
__________, e il reclamo 21 aprile 1995 (inc. 15.95.106) di __________, sono
respinti.

 

                                   3.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

 

                                   4.   Intimazione
a:      -   __________.

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                   
La segretaria