# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d76c533c-deb2-5085-95b6-7441186a571b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 12.04.2001 11.2001.38
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2001-38_2001-04-12.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2001.00038

  	
  Lugano,

  12 aprile
  2001/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Pellegrini

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire sulla “dichiarazione di nullità” del 1° marzo 2001 presentata da

 

	
   

  	
  __________ __________ __________ __________ e

  __________ __________ __________, __________ -__________

   

  
	
   

  	
  riguardo alla decisione emessa il 4 febbraio 1998
  dalla 

  	 

 

	
   

  	
  Divisione degli interni, Sezione degli
  enti locali

  quale autorità di vigilanza sullo stato civile

  

                                         

                                         e alla
sentenza emanata su ricorso il 28 dicembre 2000 da questa Camera in merito alla
trascrizione di un matrimonio estero nel registro svizzero delle famiglie (inc.
__________.__________.__________);

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1. Se dev'essere accolta la
“dichiarazione di nullità”;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
con sentenza del 28 dicembre 2000 questa Camera ha accolto un ricorso introdotto
da __________ __________ __________ e __________ __________ contro una
decisione emessa il 4 febbraio 1998 dalla Divisione degli interni, Sezione
degli enti locali quale autorità di vigilanza sullo stato civile, riconoscendo
il matrimonio contratto all'estero dai ricorrenti e disponendone l'iscrizione
nel registro delle famiglie di Lugano (inc. __________.__________.__________);

 

                                         che in esito
a tale giudizio non sono state riscosse tasse o spese né sono state assegnate
ripetibili;

 

                                         che un
ricorso di diritto amministrativo presentato dai ricorrenti il 12 febbraio 2001
al Tribunale federale contro la mancata assegnazione di ripetibili è stato
dichiarato inammissibile con sentenza del 15 marzo 2001;

 

                                         che
__________ __________ __________ e __________ __________ __________ hanno
inoltrato a questa Camera una “dichiarazione di nullità” del 1° marzo 2001
nella quale chiedono di dichiarare nulla la decisione emanata il 

                                         4
febbraio 1998 dall'autorità di vigilanza e tutta la successiva procedura di ricorso
svoltasi davanti al Tribunale di appello;

 

                                         che
un'istanza di ricusazione introdotta il 7 marzo 2001 da entrambi i coniugi nei
confronti dei giudici di appello che hanno statuito sul loro ricorso è stata
respinta da questa Camera, composta di altri magistrati, con sentenza del 10
aprile 2001 (inc. __________.__________.__________);

 

                                         che nulla
osta, ciò premesso, all'emanazione del giudizio sulla “dichiarazione di nullità”,
l'autorità di vigilanza – cui __________ __________ __________ e __________
__________ __________ hanno inviato direttamente un esemplare di tale
“dichiarazione” – non avendo formulato osservazioni a questa Camera;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
la richiesta di dichiarare nulla la decisione emessa il 4 febbraio 1998
dall'autorità di vigilanza si rivela d'acchito priva d'oggetto, a prescindere
da qualsiasi rimedio ora esperibile, tale decisione essendo stato sostituita – appunto
– dalla sentenza riformatoria pronunciata il 28 dicembre 2000 da questa Camera;

 

                                         che per
quanto riguarda la sentenza emessa da questa Camera, ultimo grado di giurisdizione
cantonale (art. 32 cpv. 2 vLAC e 32 cpv. 3 LAC, art. 423 cpv. 3 vCC e 424 cpv.
3 CPC), essa è suscettibile solo di revisione o di interpretazione, unici
rimedi previsti dalla legge di procedura per le cause amministrative contro
sentenze passate in giudicato (art. 35 e 40); 

 

                                         che una
domanda di revisione o di interpretazione è proponibile, in ogni modo, solo per
i titoli esplicitamente enunciati dagli stessi art. 35 e 40 LPAmm;

 

                                         che
nessun ordinamento processuale ticinese prevede, invece, “dichiarazioni di nullità”
o istituti consimili;

 

                                         che in
concreto gli interessati non evocano il minimo argomento atto a suffragare una
domanda di revisione o di interpretazione contro la sentenza di appello, sicché
la “dichiarazione di nullità” non può nemmeno essere interpretata a tale
stregua;

 

                                         che, del
resto, gli interessati non avrebbero alcun interesse legittimo a far dichiarare
nulla una sentenza loro favorevole, senza la quale il loro matrimonio non
sarebbe stato iscritto nel registro delle famiglie;

 

                                         che nelle
circostanze descritte l'atto in esame si rivela già a prima vista inammissibile;

 

                                         che giovi
nondimeno aggiungere, a titolo meramente abbondanziale, come la procedura
seguita nel caso specifico non sia né nulla né annullabile;

 

                                         che
infatti, giusta l'art. 32 cpv. 1 LDIP, una decisione o un documento straniero
concernente lo stato civile è iscritto nei registri svizzeri solo “se così
dispone l'autorità di vigilanza”;

 

                                         che una
decisione negativa dell'autorità di vigilanza può essere impugnata davanti
all'autorità giudiziaria, come è avvenuto nella fattispecie, sicché non si vede
assolutamente di quale vizio sarebbe inficiata la procedura ormai conclusa;

 

                                         che gli
oneri processuali del sindacato odierno seguono la soccombenza (art. 28 cpv. 1
lett. a e cpv. 2 LPAmm), ciò che rende superata la richiesta d'anticipo rivolta
agli interessati il 6 marzo 2001 da questa Camera, la tassa di giustizia e le
spese dovendo essere versate a titolo definitivo (e non solo in garanzia dei
costi presunti);

 

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   Nella
misura in cui non è priva di oggetto, la “dichiarazione di nullità” è
irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 250.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
300.–

                                         sono
posti a carico di __________ __________ __________ e di __________ __________
__________ in solido.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         –  __________
__________ __________, __________ -__________;

                                         –  __________
__________ __________, __________ -__________;

                                         –  Divisione
degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sullo stato
civile.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale
d'appello

La presidente                                                        Il
segretario