# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 740ac6b4-c91e-5371-b2fb-52e86e24ea53
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 30.04.2001 35.2000.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2000-52_2001-04-30.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.2000.00052

   

  mm

  	
  Lugano

  30 aprile 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Maurizio Macchi

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 4 luglio 2000 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 19 aprile 2000 emanata
  da

  
	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 2
ottobre 1996, __________, dipendente della Casa per anziani di __________ in
qualità d'addetta ai servizi generali, è inciampata nel cordolo
di un marciapiedi, andando a sbattere contro un cancello in ferro. Essa ha
accusato una ferita lacero-contusa al capo, senza segni per una lesione
traumatica a livello cerebrale (cfr. doc. _). L'inabilità lavorativa, così come
la cura medica, è durata sino al 21 ottobre 1996 (cfr. doc. _). 

 

                                         In
precedenza, __________ era già rimasta vittima di altri due infortuni. 

                                         Il primo,
occorsole il 21 giugno 1994, ha interessato, segnatamente, la spalla sinistra,
con lesione della cuffia dei rotatori. 

                                         Il secondo,
sopravvenuto in data 27 aprile 1996, ha nuovamente riguardato la spalla
sinistra.

 

                                         I
summenzionati casi sono stati assunti, tutti, dall'__________, il quale ha
regolarmente corrisposto le prestazioni assicurative. 

 

                               1.2.   Il 10 agosto
1999, l'assicurata si è sottoposta ad una decompressione del nervo mediano nel
canale del carpo a destra e ad una tendosinovialettomia dei flessori al canale
del carpo destro, interventi eseguiti dal dottor __________, spec. FMH in
chirurgia della mano, presso la Clinica __________ (doc. _).

 

                               1.3.   Con
decisione formale 11 febbraio 2000, l'Istituto assicuratore ha negato il
proprio obbligo contributivo relativamente ai disturbi lamentati da __________
al polso destro ed alla colonna cervicale,
difettando un nesso di causalità con l'infortunio dell'ottobre 1996 (doc. _).

 

                                         A seguito
dell'opposizione interposta dal Sindacato __________ per conto dell'assicurata
(cfr. doc. _), l'__________, in data 19 aprile 2000, ha sostanzialmente
ribadito il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).

 

                               1.4.   Con
tempestivo ricorso 4 luglio 2000, __________, sempre patrocinata dalla
__________, ha chiesto, in via principale, che l'assicuratore LAINF venga
condannato a versarle le prestazioni assicurative
e, in via subordinata, che il TCA abbia ad ordinare una perizia medica
giudiziaria (cfr. I). 

                                         In
particolare, essa ha rimproverato all'__________ d'aver fondato la decisione di
rifiuto unicamente sulla valutazione enunciata dal proprio medico di fiducia,
ritenuto essere un "medico di parte".

 

                               1.5.   L'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. III). 

 

                               1.6.   Con
ordinanza 8 novembre 2000, il TCA ha ordinato una perizia giudiziaria a cura
del Prof. dott. __________, __________ del Servizio di neurologia presso il
__________ (cfr. V).

                               1.7.   In data 7
marzo 2001, il Prof. __________ ha consegnato al TCA il proprio referto
peritale (XV), il quale è stato immediatamente intimato alle parti per
osservazioni (XVI). 

 

                               1.8.   L'__________
si è espresso il 6 aprile 2001 (cfr. XVII), mentre __________, da parte sua, è
rimasta silente.

 

                                         in
diritto

 

                                         In ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale
e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C., I 623/98;
STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   L'oggetto
della lite è circoscritto alla questione di sapere se i disturbi accusati da
__________ a livello dell'estremità superiore destra nonché al rachide
cervicale, si trovano in una relazione di causalità, naturale ed adeguata, con
l'evento traumatico 2 ottobre 1996. 

                                         Dall'impugnata
decisione su opposizione emerge che l'__________ ha esplicitamente riconosciuto
la propria responsabilità riguardo ai disturbi alla spalla sinistra
(cfr. doc. _, p. 3), aspetto, quindi, che non deve
essere qui discusso. 

 

                            2.2.1.   Presupposto
essenziale per l'erogazione di prestazioni da parte dell'assicurazione contro
gli infortuni è l'esistenza di un nesso di causalità naturale fra l'evento e le
sue conseguenze (danno alla salute, invalidità, morte). 

 

                                         Questo
presupposto è da considerarsi adempiuto qualora si possa ammettere che, senza
l'evento infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare
o non si sarebbe verificato nello stesso modo. Non occorre, invece, che
l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è
sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia
comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato,
vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno.

 

                                         È
questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla
salute esista un nesso di causalità naturale; su detta questione
amministrazione e giudice si determinano secondo il principio della probabilità
preponderante - insufficiente essendo l'esistenza di pura possibilità -
applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia
di assicurazioni sociali. Al riguardo essi si attengono, di regola, alle
attestazioni mediche, quando non ricorrano elementi idonei a giustificarne la
disattenzione (cfr. DTF 119 V 31; DTF 118 V 110; DTF 118 V 53; DTF 115 V 134;
DTF 114 V 156; DTF 114 V 164; DTF 113 V 46; cfr. pure sentenza inedita 17
ottobre 1989 in re F.).

                                         Ne
discende che ove l'esistenza di un nesso causalità tra infortunio e danno sia possibile
ma non possa essere reputata probabile, il diritto a prestazioni derivato
dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 117 V 360 consid. 4a e
sentenze ivi citate).

 

                            2.2.2.   Occorre
inoltre rilevare che il diritto a prestazioni assicurative presuppone pure
l'esistenza di un nesso di causalità adeguata tra gli elementi summenzionati.

                                         Un evento
è da ritenere causa adeguata di un determinato effetto quando secondo il corso
ordinario delle cose e l'esperienza della vita il fatto assicurato è idoneo a
provocare un effetto come quello che si è prodotto, sicché il suo verificarsi
appaia in linea generale propiziato dall'evento in questione (DTF 117 V 361
consid. 5a e 382 consid. 4a e sentenze ivi citate).

                                         Comunque,
qualora sia carente il nesso di causalità naturale, l'assicuratore può
rifiutare di erogare le prestazioni senza dover esaminare il requisito della
causalità adeguata (cfr. DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a; su queste
questioni vedi pure: Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents,
Losanna 1992, p. 51-53).

                                         La
giurisprudenza ha inoltre stabilito che la causalità adeguata, quale fattore
restrittivo della responsabilità dell’assicurazione contro gli infortuni
allorché esiste un rapporto di causalità naturale, non gioca un ruolo in presenza
di disturbi fisici consecutivi ad un infortunio, dal momento che
l'assicurazione risponde anche per le complicazioni più singolari e gravi che
solitamente non si presentano secondo l'esperienza medica (DTF 118 V 286; DTF
117 V 365 in fine; cfr., pure, U. Meyer-Blaser, Kausalitätsfragen aus dem
Gebiet des Sozialversicherungsrechts, SZS 2/1994, p. 104s.).

 

                               2.3.   In data 2
ottobre 1996, __________ è, dunque, rimasta vittima di un infortunio, mentre
stava recandosi al proprio posto di lavoro. Essa ha, in effetti, inciampato nel
cordolo di un marciapiedi, andando poi a sbattere violentemente contro un
cancello in ferro. Dall'annuncio d'infortunio 7 ottobre 1996 si evince che
l'assicurata ha riportato delle lesioni al viso (cfr. doc. _). Una TAC cerebrale, eseguita il 9 ottobre 1996, ha
permesso d'escludere la presenza di lesioni traumatiche (cfr. doc. _).

 

                                         La cura
medica, così come l'inabilità lavorativa, è durata sino al 21 ottobre 1996
(cfr. doc. _). 

 

                                         Il 14
gennaio 1997 ha avuto luogo la visita circondariale di chiusura. Il dottor
__________, spec. FMH in chirurgia, ha avuto modo d'oggettivare dei disturbi
unicamente alla spalla sinistra e, del resto, l'insorgente stessa, in
quell'occasione, aveva segnalato la presenza di disturbi soltanto a tale
livello:

 

" 
Soggettivamente
la paziente accusa una sensazione fastidiosa alla spalla sinistra quando esegue
i lavori di donna delle pulizie. Applica Flector gel sulla spalla sinistra. Non
ha più la stessa forza di prima. All'anca sinistra sente di tanto in tanto un
certo fastidio. Nessun dolore al viso dopo la contusione subita. Soffre di asma
bronchiale cronica e di ipertensione.

 

Oggettivamente si
trova una periartropatia omero-scapolare post-traumatica di lieve entità a
sinistra con una lieve riduzione della mobilità sia per l'elevazione che per
l'abduzione. La MRI del 19.7.1994 ha evidenziato una probabile rottura del
caput lungo del bicipite e lesioni del tendine sopraspinato e del sottoscapolare.
L'esame clinico odierno mostra segni funzionali di lesione del muscolo sovraspinato
e del muscolo subscapolare sinistro.

All'anca sinistra non si osservano patologie
significative con buona mobilità.

Guarigione della faccia" (doc. _, p. 3). 

 

                                         In data
10 agosto 1999, __________ è stata sottoposta ad un intervento di decompressione del nervo mediano nel canale del
carpo a destra e di tendosinovialettomia dei flessori al canale del carpo
destro (doc. _), dopo che un'elettroneurografia aveva permesso di mettere in
luce una sindrome del tunnel carpale a destra (cfr. doc. _).

 

                                         Nel
settembre 1999, il medico curante della ricorrente, il dottor __________, generalista,
ha comunicato all'__________ che la sua paziente era sofferente, non soltanto
di disturbi al polso destro, ma pure di una sindrome cervicocefalica d'origine post-traumatica
(cfr. doc. _).

                                         Il 13
ottobre 1999, lo stesso dottor __________ ha precisato che i dolori al polso
sono insorti immediatamente dopo l'infortunio dell'ottobre 1996 e che sono
riconducibili a quest'ultimo evento (cfr. doc. _). 

 

                                         Nel corso
del mese di gennaio 2000, l'insorgente è stata sottoposta ad una visita di
controllo da parte del dottor __________, spec. FMH in chirurgia ortopedica. 

                                         Il
suddetto medico di circondario dell'__________ ha, fra l'altro, discusso
l'aspetto eziologico dei disturbi accusati da __________:

 

" 
Per quanto attiene al polso destro la paziente
segnala la scomparsa delle disestesie presenti prima dell'intervento di
decompressione. Clinicamente pure il referto locale si presenta calmo, in
particolare con regressione del deficit funzionale delle dita a suo tempo
ancora descritto dal dr. __________: questo fatta eccezione dell'articolazione interfalangeale
prossimale del dito mignolo di natura osteoarticolare.

Sulla base del reperto clinico odierno, per
quanto attiene alla problematica di compressione del nervo mediano al canale
carpale la paziente risulta essere guarita e non necessitare di ulteriori
misure terapeutiche. 

Dal punto di vista medico-assicurativo, il nesso
causale tra l'evento infortunistico del 2.10.1996 e la sintomatologia da
compressione del nervo mediano al canale carpale destro che ha condotto
all'intervento di decompressione del 10.8.1999 viene ritenuto solo possibile.

Questo sulla base delle seguenti considerazioni:

 

- Intensità dell'evento iniziale

con riferimento al documento datato 18.10.1996
firmato dalla paziente stessa la cura medica e il periodo d'inabilità
lavorativa dopo l'evento in parola vengono concluse il 21.10.1996. In occasione
di un certificato medico redatto il 13.11.1996, il dr. ________ non fa
riferimento alcuno a disturbi residui, rispettivamente a disturbi di natura
neuropatica al polso destro. Anche in occasione dell'esame medico-circondariale
di chiusura del 14.1.1997 vengono segnalati unicamente dei disturbi alla spalla
ed all'anca sinistra senza riferimento alcuno al polso destro.

 

- Reperto

sebbene più sintomatico a destra, il dr.
__________ ritrova chiaramente un referto patologico bilaterale. Anche in data
odierna la paziente segnale in effetti un segno di Tinel positivo a sinistra
con irradiazione risalente fino all'altezza del gomito. Durante l'intervento il
dr. ______ descrive una chiara compressione focale del nervo all'altezza del
canale carpale in associazione per di più ad una sinoviectomia dei flessori d'intensità tale da rendere necessaria una tendosinoviectomia.
Da notarsi infine che l'analisi istopatologica del materiale ricavato non ha
messo in evidenza dei depositi di emosiderina rendendo di riflesso poco
probabile un'origine traumatica puntuale. 

 

- Alle considerazioni sopraccitate che rendono di
per se stesso già solo possibile il potenziale nesso causale, devono venire
aggiunte delle considerazioni di natura epidemiologica quali l'età della
paziente, il sesso, l'adiposità troncolare, …

 

 

I disturbi d'entità estremamente importante
accusati dalla paziente all'emicapo destro lungo il rachide cervicale e al
cinto scapolare, tali da generare l'espressione di lamenti mimici e fonetici
già soltanto allo sfioramento della cute, non presentano nessun evidente substato
somatico risultando pure essere sicuramente senza relazione causale con
l'evento del 2.10.1996 durante il quale, sbattendo contro un'inferriata, la
paziente si procura una lesione superficiale della cute. L'importante
discrepanza tra l'espressione soggettiva della paziente e il quadro clinico
effettivamente oggettivabile traspare chiaramente nella mobilizzazione
spontanea del capo, del collo e delle braccia durante la discussione, nella
mancanza di contratture muscolari all'esame clinico con una funzione normale
della muscolatura mimica del viso e di quella del collo peraltro senza disturbi
della sensibilità all'esame neurologico sommario.

 

In conclusione:

- Per quanto attiene alla spalla sinistra reperto
clinico oggettivabile in grandi linee invariato, paziente abile al lavoro nella
misura completa nell'ambito della rendita, benestare accordato per un soggiorno
di terapia stazionaria alle Terme di __________.

- Per quanto attiene al polso destro, intervento
di decompressione del tunnel carpale in relazione causale solo possibile con
l'evento infortunistico del 2.10.1996. Decorso post-operatorio favorevole dei
disturbi ivi connessi, paziente guarita. 

- L'importante sintomatologia algica all'emicapo,
emiviso, collo e spalla destra non presenta nessun evidente substrato somatico
e non è ritenuto essere in nessun nesso causale con l'evento infortunistico del
2.10.1996" (doc. _, p.
3-5). 

 

                                         Fondandosi
proprio sulla valutazione enunciata dal dottor __________, l'Istituto
assicuratore convenuto si è rifiutato di riconoscere la
propria responsabilità relativamente ai disturbi accusati al polso destro ed al
capo, rispettivamente, al collo sino alla spalla destra
(cfr. doc. _). 

 

                                         L'insorgente,
da parte sua, ha fermamente contestato la tesi difesa dall'Istituto
assicuratore convenuto, o per meglio dire dal proprio medico di circondario,
facendo riferimento alle certificazioni del dottor __________, suo medico
curante.

 

                               2.4.   Allo scopo
di definitivamente chiarire la fattispecie da un profilo medico, questa Corte -
dando così seguito ad una esplicita richiesta di parte ricorrente - ha ordinato
una perizia medica giudiziaria, affidandone l'allestimento al Prof. dott.
__________, responsabile del Servizio di neurologia presso il __________.

 

                                         Dopo aver
ricostruito, in maniera minuziosa, l’anamnesi dell'assicurata ed averne
altrettanto puntualmente descritto lo status neurologico, il perito giudiziario
ha manifestato il seguente apprezzamento, che lo ha condotto, finalmente, ad
escludere che i disturbi in discussione siano riconducibili all'evento
traumatico del 2 ottobre 1996:

 

" 
(…).

Le 2.10.1996, la patiente est victime d'un
troisième accident, qui rétrospectivement est décrit de la manière suivante:
l'assurée, en train de traverser la rue, trébuche sur le trottoir et tombe vers
une grille placée en face, en la traversant avec les bras et en percutant avec
les paumes le pavé. Les documents de l'époque font état de contusions à la tête
et a l'hémicorps gauche, avec une blessure au niveau du cuir chevelu. Relevons
un CT-scan cérébral effectué en phase subaiguë est décrit comme normal. La
première trace de troubles algiques du membre supérieur droit est retrouvée
dans le document 8 du dossier 1, daté du 25.5.1999, où un ENMG et un examen
clinique neurologique met en évidence un syndrome du tunnel carpien à droite,
une intervention de décompression est donc proposée. Celle-ci est effectuée
quelques mois plus tard, on procède également à une tendosynovialectomie des
fléchisseurs du canal carpien droit en raison d'une synovialite détectée durant
l'opération. Alors que l'évolution est d'abord décrite comme favorable, la
patiente développe par la suite une symptomatologie algique de l'hémicorps
droit, caractérisée par des douleurs hémicrâniennes droites, parfois très
intenses, localisées autours de l'oreille, accompagnées parfois des
paresthésies du pavillon auriculaire et de la région cervicale droite, qui
s'étendent à tout le bras droit et à toute la main, avec parfois une sensation
subjective d'anesthésie. Relevons que l'assurée n'arrive pas à caractériser de
façon précise les plaintes algiques, se limitant à dire que elles sont très
intenses. Il y a aussi une sensation de baisse de la force surtout au niveau du
membre supérieur droit.

 

L'examen neurologique montre une patiente tendue,
se plaignant constamment de douleurs hémicorporelles droites, et qui pendant
tout l'examen a de la peine à collaborer au testing, surtout au niveau du
membre supérieur droit. Nous retrouvons des signes de périarthropathie huméro-scapulaire
bilatérale à prédominance gauche avec un status après rupture du long chef
bicipital gauche. Nous ne retrouvons pas de troubles trophiques en défaveur de
l'hémicorps droit, en particulier du membre supérieur, les réflexes ostéotendineux
sont symétriques voire plus vifs à droite (au niveau bicipital notamment ou à
gauche la rupture du long chef pourrait influencer ce réflexe); la force,
compte tenu de nombreux lâchages, n'est pas affectée de façon objective à
droite, au niveau de la sensibilité, la patiente rapporte une hypoesthésie multimodale
hémicorporelle droite délimitée sur la ligne médiane. Au status local, relevons
que les signes de Tinel sur le trajet du cubital et du médian sont négatifs, de
même que le signe de Phalen; le signe de la bouteille est ébauché à droite. Il
est important de noter la positivité des "tendel points" relatifs à
la fibromyalgie.

 

Les examens électrophysiologiques effectués ont
montré les séquelles d'une neuropathie du nerf médian droit au poignet,
d'entité discrète, sans signe d'une polyneuropathie; le scanner cervical (une
IRM n'a pas pu être effectuée en raison de la claustrophobie de la patiente) a
mis en évidence une dégénérescence en particulier au niveau C5-C6 plus marquée
à droite. 

 

La patiente souffre donc d'une séquelle du
syndrome du tunnel carpien à droite, après une opération de décompression dont
la traduction clinique est modérée. Elle souffre également d'une periarthropathie
huméro-scapulaire à prédominance gauche, avec un status après multiples traumatismes.
Il nous est difficile d'entrevoir une corrélation organique pour les plaintes sensitivo-motrices
hémicorporelles droites décrites par l'assurée: une hypoesthésie hémicorporelle
délimitée sur la ligne médiane pourrait évoquer une atteinte thalamo-latérale
gauche, au status nous ne trouvons pas d'autre signe pouvant corroborer cette
hypothèse (aucune composante cérébelleuse, ni cortico-spinale associée, pas de
net trouble proprioceptif objectivé, pas d'hypoesthésie endobuccale). Il est
important de souligner à cet égard les composantes fonctionnelles détectées  au
status, telles qu'une douleur ressentie à l'épaule droite lors de l'épreuve de Phalen,
l'hypoesthésie faciale qui s'arrête au début de la racine des cheveux, les
lâchages systématiques hémicorporels droits. Même s'il est connu qu'un syndrome
du tunnel carpien puisse s'associer à des douleurs de la partie proximale du
membre supérieur (brachialgies, paresthésies nocturnes), il est fort inhabituel
d'assister à une généralisation des douleurs à tout l'hémicorps. Le scanner
cervical peut évoquer une atteinte radiculaire C6 droite, pour laquelle nous
n'avons pas de corrélât à l'examen neurologique: pas d'hypoesthésie franche sur
le dermatome correspondant, pas de parésie franche au niveau du myotome, le
réflexe bicipital est aussi plus vif à droite qu'à gauche.

 

On nous pose la question sur la relation causale
entre les plaintes actuelles de madame __________ et l'accident du 2.10.1996.
Comme déjà mentionné ci-dessus, les documents rédigés à l'époque font tous état
d'une atteinte hémicorporelle gauche et du cuir chevelu, dans aucun document
avant 1999 on retrouve une description de douleurs au poignet à droite. L'avis
du Dr. __________ de mai 99 selon lequel il existerait une relation causale
entre le traumatisme de 2.10.1996 et le syndrome du tunnel carpien droit, doit
être relativisé au fait que le neurologue ne disposait pas à l'époque de toute
la documentation, mais seulement de l'anamnèse auprès de la patiente. Nous
sommes de l'avis que la latence d'au moins deux ans et demi entre le
traumatisme et l'apparition dans les dossiers à notre disposition des plaintes
relatives au poignet parlent contre une relation de causalité. On peut se poser
la question sur le rôle joué par une possible souffrance radiculaire C6 à
droite dans le contexte des troubles algiques de la patiente; à cet égard nous
sommes de l'opinion que le tableau actuel dépasse nettement une symptomatologie
irritative de cette racine et que le traumatisme d'octobre 96 aurait tout au plus
possiblement pu aggraver les troubles dégénératifs des vertèbres
correspondantes" (XV, p.
7-8). 

 

                                         Rispondendo
ai quesiti postigli dalle parti, il Prof. dott. __________ ha avuto modo di
ribadire che la relazione di causalità naturale fra i disturbi lamentati dalla
qui ricorrente e l'infortunio assicurato, è da ritenere come semplicemente
possibile:

 

" 
Comment évalue l'expert la relation de
causalité entre l'événement accidentel du 2.10.1996 et la symptomatologie de
compression du nerf médian au canal carpal qui a conduit à l'intervention de
décompression le 10.8.1999:

a) certaine

b) très vraisemblable

c) seulement possible

d) exclue

 

La causalité entre l'accident en question et le
syndrome du tunnel carpien à droite est seulement possible. En effet, il
existe une importante latence temporelle entre l'accident et le début de la
symptomatologie, de plus les documents de l'époque ne mentionnent en aucun cas
une atteinte du membre supérieur droit. 

 

 

Comment évalue l'expert la relation de
causalité entre l'accident du 2.10.96 et l'ensemble des plaintes de la patiente
à l'hémicrâne, à l'émivisage, au cou et à l'épaule droite?

a) certaine

b) très vraisemblable

c) seulement possible

d) exclue.

 

Pour les mêmes raisons discutées à la réponse 2,
cette relation est seulement possible du point de vue somatique. Il nous
est par contre difficile de nous prononcer sur la surcharge psychique et sur
les signes de fibromyalgie présentés par la patiente, il est en effet possible
que ce tableau soit en relation avec les séquelles des trois accidents subis
par la patiente entre 1994 et 1996"

                                         (XV, risposta
ai quesiti n. 2 e 5 - la sottolineatura è del redattore). 

 

                                         L'esperto
designato dal TCA ha infine dichiarato condividere, senza alcuna riserva,
l'apprezzamento espresso dal medico di circondario dell'______, in occasione
della visita di controllo 28 gennaio 2000 (cfr. XV, risposta al quesito n. 4). 

 

                                         In
siffatte condizioni - non scorgendo questo TCA alcun motivo che gli impedisca
di fare capo alla valutazione enunciata dal dottor __________, il cui referto
peritale risulta essere senz’altro completo sui punti litigiosi, chiaro
nell’esposizione degli elementi sanitari e nella valutazione della situazione
(cfr. RJJ 1995 pag. 44; RAMI 1991 U133 pag. 312 consid. 1b), ragione per cui
deve essergli riconosciuta piena forza probante - si deve concludere che non è
stato dimostrato, perlomeno secondo il criterio della verosimiglianza
preponderante, un nesso di causalità naturale fra l'evento infortunistico 2
ottobre 1996 ed i disturbi di cui __________ ha sofferto (e soffre) a livello
del polso, dell'emicapo, dell'emiviso, del collo e della spalla a destra.

                                         Visto
ciò, lo scrivente TCA può senz’altro esimersi dall’esaminare la questione
dell’adeguatezza del nesso causale (cfr. DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid.
4a).

 

                               2.5.   Discende da
quanto precede che nel caso di __________ l'esistenza di un nesso di causalità
naturale tra l'infortunio assicurato e le lamentate turbe dev'essere negata. Ne
consegue che il ricorso da essa presentato si appalesa come infondato, mentre
l'impugnata decisione dell'__________ è meritevole di tutela. 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti