# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cd6b7fe4-f5f0-5fb7-82fb-81d8b220c13b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 16.05.2003 30.2002.38
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2002-38_2003-05-16.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2002.38/AMM

   

  	
  Bellinzona

  16
  maggio 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso dell'11 novembre 2002
presentato da

 

	
   

  	
  _______ 
  _______, _______,
  

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  _______  /_______  del _______  2002 emessa dalla
  Sezione della circolazione, _______, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 15 novembre
2002 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del
31 ottobre 2002, ha inflitto a _______  _______  una multa di fr. 300.–,
addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr.
20.–, per i seguenti motivi:

                                         "benché formalmente
richiestogli con scritto del 20.8.2002 nella qualità di detentore del veicolo
targato _______, ha ingiustificatamente omesso di collaborare al
fine di identificare l'autore di un'infrazione commessa con il menzionato
veicolo il 13 marzo 2002 alle ore 15.01 a _______  ";

                                         

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 16 cpv. 1 e 22 cpv. 1 LACS;

 

                                         che _______  _______  è
insorta contro tale decisione con un ricorso dell'11 novembre 2002 in cui
postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;

 

                                         che nelle sue osservazioni del
15 novembre 2002 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso
e di confermare la decisione impugnata;

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva della ricorrente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l'art. 16 cpv. 1 della
legge cantonale d'applicazione alla legislazione federale sulla circolazione
stradale (LACS; RL 7.4.2.1), il detentore di un veicolo a motore o di un
velocipede ha l'obbligo di fornire agli organi di polizia – se richiesto – le
informazioni necessarie al fine di identificare l'autore di un'infrazione alla
LCS commessa con il suo veicolo;

 

                                         che l'art. 16 cpv. 2 LACS
riserva nondimeno l'applicazione delle norme di procedura penale cantonale,
secondo cui "ogni testimone può rifiutare di deporre sopra domanda la cui
risposta potrebbe, per lui stesso o per una persona indicata all'art. 125
[coniuge, convivente, ascendenti e discendenti, fratelli e sorelle, cognati,
zii, nipoti, cugini, suoceri, genero e nuora] comportare l'apertura di un
procedimento penale" (art. 126 CPP);

 

                                         che le contravvenzioni alle
norme della LACS sono punite con l'arresto o con la multa fino a fr. 5000.–
(art. 22 cpv. 1 LACS);

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per avere omesso di collaborare
all'identificazione dell'autore di un'infrazione commessa con il proprio
veicolo il 13 marzo 2002 a _______;

 

                                         che la ricorrente lamenta, fra
l'altro, di avere spiegato sin dall'inizio come "quel giorno mio marito
aveva prestato la _______  ad una persona mia parente, che non intendevo
denunciare" (ricorso, pag. 1 in basso, con riferimento a una lettera del
24 luglio 2002 alla polizia comunale);

 

                                         che, sempre stando alla
ricorrente, "il 20.08.02 mi si chiedeva di indicare i familiari
autorizzati ad usufruire del veicolo (doc. 3) ed io ribadivo di non volere
aggiungere altro in base all'art. 16 cpv. 2 LACS";

 

                                         che l'autorità di primo grado,
nelle sue osservazioni del 15 novembre 2002, riafferma l'obbligo per il detentore
di un veicolo di collaborare a norma dell'art. 16 cpv. 1 LACS ed evoca al
riguardo una decisione emanata il 7 agosto 2002 dal giudice delegato per le
contravvenzioni del Tribunale cantonale amministrativo in re M.;

 

                                         che diversamente dal caso appena
citato, nella fattispecie la ricorrente ha chiaramente indicato dove si trovava
al momento dell'infrazione ("quel giorno ero a casa mia con i miei
bambini": lettera citata del 24 luglio 2002), né ha fornito versioni
contraddittorie, ma si è sempre e soltanto appellata al suo diritto di non
fornire indicazioni atte – secondo l'interessata – a comportare l'apertura di
un procedimento penale nei confronti di un familiare;

 

                                         che, ciò posto, l'ingiunzione
dell'autorità di primo grado alla ricorrente di "comunicare, entro 10
giorni, il nome dei familiari autorizzati a usufruire del suo veicolo
onde poter esperire un'inchiesta al fine di identificare l'autore dell'infrazione"
(lettera del 20 agosto 2002, ribadita il 4 ottobre successivo), risulta in
effetti suscettibile – di per sé – di esporre un familiare all'eventualità di
una sanzione penale;

 

                                         che, in siffatte circostanze,
l'insorgente era dunque abilitata – in virtù dell'art. 126 CPP – a rifiutare di
ottemperare alla richiesta formulata dalla Sezione della circolazione;

                                         

                                         che, dato quanto precede, si
giustifica in definitiva di accogliere il ricorso e di soprassedere al prelievo
di oneri processuali;

 

per questi motivi,                visti gli art. 16 e 22 cpv. 1 LACS;
125 seg. CPP; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né
spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  _______  _______, _______, 

  Sezione della circolazione, _______.

   

  

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: