# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 002713ae-51a9-5f13-8e96-39d055546492
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-11-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 30.11.2022 16.2022.42
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2022-42_2022-11-30.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2022.42

  	
  Lugano

  30 novembre 2022/bs     

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bellotti

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo 3 ottobre 2022 presentato da

 

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emessa il 26 settembre
  2022 dal Giudice di pace del circolo di Balerna nella causa CM.2022.25 promossa con istanza 11 agosto 2022 dalla

  	 

 

	
   

  	
  CO 1  

  (rappresentata
  dalla RA 1 ), 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   L'11
agosto 2022 la ditta CO 1, __________, si è rivolta al Giudice di pace del
Circolo di Balerna chiedendo di convocare RE 1, __________, a un tentativo di
conciliazione, e in caso di mancata intesa di emanare
una decisione in applicazione dell'art. 212 CPC, volto a ottenere il
pagamento di fr. 1284.55 oltre interessi del 5% dal 27 settembre 2021 quale remunerazione
delle prestazioni da lei svolte. All'udienza di conciliazione del 23 settembre
2022 l’istante, unica comparente, ha precisato che la pretesa riguardava la
remunerazione per i servizi doganali offerti alla convenuta.

 

                                  B.   Statuendo con decisione 26 settembre
2022 il Giudice di pace ha accolto la petizione obbligando la RE 1 a versare
alla CO 1 fr. 1284.55 oltre interessi del 5% dal 27 settembre 2021 e ha posto le
spese processuali di fr. 150.– a carico della convenuta.

 

                                  C.   Contro
la decisione appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo 3
ottobre 2022 contestando, in estrema sintesi, la competenza territoriale del
giudice adito. L'atto non è stato oggetto di notificazione.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Le decisioni emanate dal Giudice di pace come autorità di
conciliazione ai sensi dell'art. 212 cpv. 1 CPC sono impugnabili con reclamo
entro trenta giorni dalla notificazione della sentenza motivata (art. 321 cpv.
1 CPC; Honegger in:
Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen
ZPO 3ª edizione, n. 10 ad art. 212). Nella fattispecie la decisione
impugnata è pervenuta alla convenuta il 27 settembre 2022. Introdotto il 3
ottobre 2022, il reclamo in esame è pertanto tempestivo.

 

                                   2.   Secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata
l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente
errato dei fatti (lett. b). L'autorità di reclamo esamina con pieno potere di
cognizione le censure concernenti l'errata applicazione del diritto – federale,
cantonale o estero – da parte della giurisdizione inferiore (DTF 142 III 367
consid. 2.4 con rinvii). Per quanto concerne invece i fatti, l'autorità di
reclamo ha un potere di cognizione limitato, potendo rivederli soltanto se essi
sono stati accertati in modo manifestamente errato, ovvero manifestamente
insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesivo
di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in
contraddizione urtante con il sentimento di giustizia e d'equità (DTF 144 III
146 consid. 2 con rinvii).

 

                                   3.   Il
Giudice di pace, dopo avere rilevato che la fattura del 24 settembre 2019 con
la relativa documentazione, così come l'estratto conto del 7 febbraio 2022, non
erano stati contestati dalla convenuta, ha accertato che “non vi è dubbio che
la convenuta ha fatto capo ai servizi doganali offerti dall'attrice”. 

 

                                   4.   La
RE 1 contesta, in estrema sintesi, la competenza territoriale del giudice
adito, ritenendo che essa avrebbe dovuto essere convenuta al foro del proprio
domicilio di Sierre. Se non che, così argomentando, essa disconosce che per le azioni derivanti da
contratto il giudice competente è alternativamente quello del domicilio o della
sede della parte convenuta, oppure quello del luogo in cui dev'essere eseguita
la prestazione caratteristica (art. 31 CPC). Premesso ciò la reclamante non si
confronta, ovvero non contesta, l'accertamento del primo giudice secondo cui le
prestazioni contrattuali eseguite dall'attrice sono consistite in prestazioni
doganali svoltesi prevalentemente a __________. Nelle circostanze descritte, trattandosi di un foro dispositivo il
Giudice di pace del circolo di Balerna aveva la competenza territoriale per
statuire sull'istanza della CO 1 (cfr. la Legge concernente le Circoscrizioni
dei Comuni, Circoli e Distretti: RL 188.100). Ne segue che il giudizio
impugnato resiste alla critica e il reclamo, manifestamente non motivato in
modo sufficiente, può essere deciso da
questa dalla Camera nella composizione monocratica
(art. 48b cpv. 1 lett.
a n. 2 LOG).

 

                                   5.   Le spese processuali seguono la soccombenza (art. 106
cpv. 1 CPC). Non si pone problema di indennità alla controparte, il reclamo non
essendo stato notificato per osservazioni.

 

Per questi motivi, 

 

decide:                     1.   Nella misura in cui
è ricevibile, il reclamo è respinto.

 

                                   2.   Le
spese processuali di fr. 200.– sono poste a carico della reclamante.  

 

                                    3.   Notificazione
a:

	
   

  	
  –
   ; 

  –
  . 

   

  

                                         Comunicazione alla
Giudicatura di pace del circolo di Balerna.

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.