# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c7885fc8-8305-5e62-8735-bdbc270e470c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-12-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.12.2011 11.2011.146
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2011-146_2011-12-13.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2011.146

  	
  Lugano

  13 dicembre
  2011/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Celio

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Baggi Fiala 

  

 

 

sedente per statuire nella causa n.198.2006/R.69.2011
(autorizzazione alla vendita di un fondo) della Divisione degli interni,
Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone il

 

	
   

  	
  RI 1 

  (rappresentato dal vicepresidente
  , )

   

  
	
   

  	
  alla

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 , e a

   

    CO 2  

  (rappresentata dalla curatrice  RA 1 );

  
	
   

  	
   

  	 

				

Ritenuto

 

in fatto:                          che
CO 2 (1925), soggetta dal 26 aprile 2006 a curatela amministrativa (art. 393 n. 2 CC), è proprietaria comune con il fratello __________ (don __________)
della particella n. 213 RFD di __________ (sezione di __________);

 

                                         che il 17
aprile 2009 don __________ è deceduto, lasciando un testamento in cui ha
designato sua unica erede la __________ e ha disposto un usufrutto generale sulla
propria sostanza in favore della sorella CO 2;

 

                                         che su
istanza della curatrice di CO 2, con decisione del 25 novembre 2008 la Commissione tutoria regionale 6 ha autorizzato la vendita ai pubblici incanti della
particella n. 213 con una base d'asta di fr. 800 000.–;

 

                                         che,
andata deserta l'asta pubblica, con decisione del 19 luglio 2011 la Commissione
tutoria regionale ha autorizzato la vendita del fondo a __________ per fr. 720 000.–, disponendo
in particolare il versamento a CO 2 di fr. 75 000.– “a saldo del diritto di
abitazione vita natural durante previsto dalle disposizione testamentarie del
defunto don __________”;

 

                                         che un
ricorso del 25 luglio 2011 presentato dal RI 1 contro tale decisione è stato
respinto l'11 agosto 2011 dall'Autorità di vigilanza sulle tutele; 

 

                                         che
contro la decisione appena citata il RI 1 è insorto a questa Camera con un appello
del 7 settembre 2011 inteso a vedere ridotto “drasticamente il valore dell'usufrutto
stabilito in fr. 75 000.–”;

 

                                         che il 5 dicembre
2011 il ricorrente ha comunicato a questa Camera di avere raggiunto un accordo
con la Commissione tutoria regionale e ha chiesto di stralciare il ricorso; 

 

e considerando

 

in diritto:                        che
le decisioni emesse dall'Autorità di vigilanza sulle tutele dal 1° gen­naio
 2011 in poi sono impugnabili a questa Camera con ricorso entro 30 gior­ni
dalla notifica (nuovo art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in
materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia anche l'art. 39 LAC);

 

                                         che la procedura applicabile davanti alla Camera è regolata dall'art. 74b
LPAmm, che rinvia sussidiariamente alle norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo;

 

                                         che in
concreto il RI 1 chiede di stralciare il ricorso dai ruoli poiché le parti
hanno raggiunto un accordo in merito alla modifica della decisione emessa il 19
luglio 20110 dalla Commissione tutoria regionale 6;

 

                                         che nella
fattispecie tutto si ignora sul contenuto dell'accordo, la Commissione tutoria
regionale essendosi impegnata semplicemente a emettere una “decisione in rettifica
della decisione di autorizzazione alla vendita”;

 

                                         che,
pertanto, l'accordo non può essere considerato alla stregua di una transazione,
il cui contenuto dev'essere approvato dal giudice amministrativo davanti al quale
pende la causa (Borghi/ Corti,
Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 1a ad art. 27
LPAmm con rinvii);

 

                                         che nelle
condizioni descritte la dichiarazione del RI 1 può essere interpretata solo
come ritiro del ricorso, il quale comporta lo stralcio della procedura (TRAM,
sentenza inc. 52.96.228 del 24
giugno 1997, consid. 3.2.);

 

                                         che
pertanto le spese del giudizio attuale seguirebbero il principio della soccombenza
(art. 31 LPAmm per analogia), ma le particolarità del caso inducono equitativamente
– e in via eccezionale – a non prelevare oneri;

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro del ricorso. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Non si
riscuotono spese giudiziarie.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –
  , ;

  –
  , ;

  –
  , .

  

                                         Comunicazione
alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza
sulle tutele.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30
000
franchi; quando il valore
litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata
dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è
dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF).
La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.