# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0dd048e7-486c-5c7b-b198-0ba417912a39
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-11-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 02.11.1998 15.1997.27
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-27_1998-11-02.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00027

  	
  Lugano

  2 novembre 1998

  /FC/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul
ricorso 6 febbraio 1997 per denegata giustizia presentato da

 

	
   

  	
  __________

  (rappr. da
  __________)

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l'operato
dell'UEF di Vallemaggia nell'esecuzione n. __________ promossa dalla
ricorrente contro

 

	
   

  	
  __________

  

 

viste le
osservazioni 30 aprile 1997 dell'UEF di Vallemaggia;

 

sentito il cursore
__________ in sede di ispezione 23 ottobre 1998 a __________;

 

 

ritenuto in
fatto e considerando in diritto

 

                                          che
__________ procede per fr. 3'000.-- oltre accessori contro __________, a
quel momento domiciliato a __________, con precetto esecutivo n. __________ del
14 novembre 1995 dell'UEF di Locarno;

 

                                          che
al PE, notificatogli il 21 novembre 1995, __________ non ha interposto opposizione;

 

                                          che
l'escusso ha trasferito successivamente il suo domicilio ad Avegno;

 

                                          che
il 26 settembre 1996 __________ ha chiesto la prosecuzione dell'esecuzione all'UEF
di Vallemaggia, precisando che "il Municipio di __________ mi ha confermato
che, da poco tempo, il debitore abita nel Comune di __________ ";

 

                                          che
il cursore __________ dell'UEF di Vallemaggia ha ripetutamente tentato di procedere
al pignoramento, rivolgendosi poi nel dicembre del 1996 alla Cancelleria
comunale di __________;

 

                                          che
con lettera 22 gennaio 1997 l'Ufficio controllo abitanti di __________ ha comunicato
a __________, già in __________, il trasferimento formale del domicilio con
effetto dal 1. gennaio 1997;

 

                                          che
siffatto trasferimento è stato portato a conoscenza dell'UEF di Vallemaggia;

 

                                          che
il 30 gennaio 1997 l'UEF di Vallemaggia ha comunicato a __________ di non poter
dar seguito alla domanda di proseguimento del "9 maggio 1996" (recte:
26 settembre 1996), il debitore essendo partito per "__________" (recte:
__________);

 

                                          che
con "reclamo" (recte: ricorso) 6 febbraio 1997 __________ ha
censurato il modus operandi dell'organo d'esecuzione forzata "per
l'incomprensibile inattività di un pubblico ufficiale, sig. __________ ";

 

                                          che,
contrariamente all'assunto del ricorrente, l'UEF di Vallemaggia si è correttamente
determinato, procedendo agli atti necessari per l'esecuzione del pignoramento,
senza però poter giungere all'esito auspicato dal ricorrente per fatto
imputabile ad assenza dell'escusso;

 

                                          che
la causa dell'irreperibilità è poi divenuta nota con il trasferimento di
domicilio in __________, avvenuto di fatto in epoca imprecisata, verosimilmente
prima del 1. gennaio 1997;

 

                                          che
non sono emersi elementi a carico dell'UEF di Vallemaggia, peraltro confrontato
con un non trascurabile aumento delle procedure correnti;

 

                                          che
il ricorso deve pertanto essere ritenuto siccome evaso;

 

                                          che,
per carenza di domicilio dell'escusso nel circondario esecutivo dell'UEF di Vallemaggia,
non è più ipotizzabile a questo stadio di procedura qualsivoglia prosecuzione;

 

                                          che
non si prelevano spese (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett.a OTLEF)
e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF);

 

 

richiamato l'art.
17 cpv. 3 LEF,

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso per denegata giustizia è evaso nel senso dei considerandi.

 

                                2.      Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                3.      Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                4.      Intimazione
__________

                                          Comunicazione
all'UEF di Vallemaggia, __________.

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità
di vigilanza

Il presidente                                                                          
La segretaria