# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2ae58f39-7186-51c0-b699-c10eb654f461
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-05-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 25.05.1999 16.1999.42
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1999-42_1999-05-25.html

## Full Text

Incarto n.

  16.99.00042

  	
  Lugano

  25 maggio 1999/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per
giudicare il ricorso 15 aprile 1999 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 8 aprile 1999 del Giudice di pace supplente del circolo di Lugano
nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa
con istanza 18 dicembre 1998 da

 

 

	
   

  	
  __________
  

   

  

 

 

 

con la
quale l’istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell’opposizione
interposta dall’escusso al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domanda accolta
dal primo giudice,

 

 

 

letti ed esaminati
gli atti

 

 

 

considerato 

 

 

in fatto e in
diritto:       che con istanza 18 dicembre 1998 __________ ha chiesto il rigetto
provvisorio dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato
notificatogli per l’incasso di fr. 648.45 a saldo di un contratto di mutuo
stipulato il 16 marzo 1987;

 

 

                                          che
a valere quale riconoscimento di debito l’istante ha prodotto l’attestato
carenza beni rilasciatole dall’UE di Lugano il 17 febbraio 1995;

 

 

                                          che
il convenuto si è opposto all’istanza sostenendo di aver pagato il debito posto
in esecuzione;

 

 

                                          che
con il querelato giudizio il primo giudice, accertata la presenza agli atti di
un valido titolo di rigetto dell’opposizione nell’attestato carenza beni e
respinta in quanto non comprovata l’eccezione di estinzione del debito, ha
accolto l’istanza;

 

 

                                          che
con atto ricorsuale 15 aprile 1999 __________ è insorto contro il predetto giudizio
rimproverando al primo giudice di non aver considerato la documentazione dallo
stesso prodotta a sostegno dell’eccezione di estinzione del debito; 

 

 

                                          che
preliminarmente deve essere rilevata l’identità tra la creditrice dell’importo
posto in esecuzione, indicata nell’attestato carenza beni  quale __________, e
la procedente __________ __________, trattandosi della stessa società come da
verifiche effettuate da questa Camera presso il competente Registro di
commercio;

 

 

                                          che
secondo l’art. 149 cpv. 2 LEF l’attestato carenza beni sul quale l’istante basa
la propria domanda di rigetto vale come riconoscimento di debito ai sensi
dell’art. 82 LEF;

 

 

                                          che
in presenza di un simile titolo il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente
delle eccezioni atte a invalidare il riconoscimento di debito (art. 82 cpv. 2
LEF), ritenuto che queste devono essere sostanziate in modo perlomeno
verosimile ossia mediante riscontri oggettivi (II Corte civile del Tribunale
federale nella sentenza 13 ottobre 1998 in re H.B. c/ H.SA in Rep 1987
p. 150-151);

 

 

                                          che
come correttamente concluso dal primo giudice il convenuto non ha reso verosimile
di aver estinto il proprio debito, non potendo a tal fine bastare il documento
dallo stesso prodotto  (“Betreibungskarte”), dal quale non risulta la prova del
pagamento dell’importo controverso, trattandosi di una domanda di esecuzione o
documento analogo, anteriore alla procedura esecutiva in esame, sfociata
nell’attestato carenza beni 17 febbraio 1995;

 

 

                                          che
poiché nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice deve accertare
d’ufficio e in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce
valido riconoscimento di debito (Rep 1972 344, 1975 101, 1989 331; CCC
31.8.1988 in re C./T., 13.4.1989 in re M./D.SA), nel caso di specie questo è
dato unicamente per l’importo di fr. 598.45 per il quale è stato rilasciato
l’attestato carenza beni, ragione per la quale il rigetto può essere concesso
limitatamente a questa somma;

 

 

                                          che
in considerazione della particolarità della fattispecie e delle ragioni del parziale
accoglimento del ricorso, non si prelevano tasse e spese nè si assegnano
ripetibili;

 

 

                                          che,
rilevata d’ufficio l’irregolarità del giudizio in merito all’importo per il
quale sussiste valido titolo di rigetto dell’opposizione, la notifica del ricorso
alla controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può
essere evaso senz’altro (CCC 23 giugno 1993 in re P./S.).

 

 

 

 

 

Per i quali
motivi,

richiamati gli
art. 327 segg. CPC

 

 

pronuncia:             I.      Il
ricorso 15 aprile 1999 __________ è parzialmente accolto.

                                          Di
conseguenza il dispositivo no. 1 della sentenza 8 aprile 1999 del Giudice di
pace supplente del Circolo di Lugano è annullato e sostituito dal seguente
giudicato:

 

                                                  1.     L’istanza
è parzialmente accolta.

                                                         Conseguentemente
è rimossa in via provvisoria, limitatamente all’importo di fr. 598.45,
l’opposizione interposta al PE no. __________ dell’UE di Lugano.

 

 

                                 II.      Non
si prelevano tasse e spese per il presente giudizio nè si assegnano ripetibili.

 

 

                                III.      Intimazione
a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano.

 

 

 

Per la Camera
di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                          
La segretaria