# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1646753d-4fd0-5f03-b203-a113ebc82059
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2021-05-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.05.2021 C-583/2021
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-583-2021_2021-05-05.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-583/2021 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  5  m a g g i o  2 0 2 1  

Composizione 

 
Giudice Vito Valenti, giudice unico, 

cancelliera Marcella Lurà. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, 

rappresentata dal gerente signor B._______, 

ricorrente, 

 
 

 
contro 

 

 
Fondazione istituto collettore LPP, 

autorità inferiore. 

 
 

 
 

Oggetto 

 
Previdenza professionale / Affiliazione d'ufficio  

(decisione no. di affiliazione […]). 

 

 

 

C-583/2021 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

1.  

Dagli atti di cui all’incarto del Tribunale amministrativo federale emerge che 

la Fondazione Istituto collettore LPP ha deciso l'affiliazione d'ufficio della 

A._______ all'Istituto collettore stesso, con effetto retroattivo al 2018 (v. il 

gravame del 9 febbraio 2021 [doc. TAF 1]). 

2.  

Il 9 febbraio 2021, A._______ ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale contro la “decisione della Fondazione Istituto 

collettore LPP in merito all’affiliazione d’ufficio ai sensi dell’art. 11 LPP di 

A._______ di (…; allegato copia), no. di affiliazione (…)” (decisione che, 

contrariamente a quanto indicato, non è stata allegata al gravame) 

mediante il quale ha chiesto “lo stralcio dall’affiliazione presso la 

fondazione istituto collettore LPP di (…) sia per gli anni passati, sia per il 

futuro”. Ha segnalato che “la società era assoggettata alla LPP di (…) dal 

1.1.2018 al 31.8.2018”, che “negli anni successivi (2019-2020) la nostra 

società non aveva dipendenti che superavano la soglia d’accesso alla LPP” 

e che “per il 2021 abbiamo già delle offerte presso primari istituti LPP in 

Svizzera” (doc. TAF 1). 

3.  

Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 32 

LTAF, il Tribunale amministrativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF 

in combinazione con l'art. 33 lett. h LTAF, i ricorsi contro le decisioni, ai 

sensi dell'art. 5 PA, rese dalla Fondazione istituto collettore LPP in materia 

d'affiliazione obbligatoria. 

4.  

In virtù dell'art. 37 LTAF, la procedura dinanzi al Tribunale amministrativo 

federale è retta dalla PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti. 

5.  

5.1. Il Tribunale amministrativo federale, con decisione incidentale del 16 

febbraio 2021, ha invitato la ricorrente a versare, entro il termine di 30 giorni 

a decorrere da quello successivo alla notificazione del provvedimento 

medesimo, un anticipo di fr. 800.-- (al netto d’eventuali spese postali o 

bancarie a carico della ricorrente) a copertura delle presumibili spese 

processuali (art. 63 cpv. 4 PA), con comminatoria di inammissibilità del 

ricorso in caso di decorso infruttuoso del termine. Questo Tribunale ha 

altresì invitato l'insorgente a produrre, sempre entro il termine di 30 giorni 

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a decorrere da quello successivo alla notificazione del provvedimento 

medesimo, da un lato, idonea documentazione attestante che l’importo di 

fr. 800.- è stato tempestivamente versato alla posta svizzera o addebitato 

a un conto postale o bancario in Svizzera, in favore del Tribunale, e 

dall’altro, la decisione impugnata della Fondazione Istituto collettore LPP 

(no. di affiliazione […]; doc. TAF 2). 

5.2. Il 26 febbraio 2021, l'invio raccomandato contenente la decisione 

incidentale del Tribunale amministrativo federale del 16 febbraio 2021 è 

stato ritornato dalla Posta a questo Tribunale con l’indicazione "non ritirato" 

(doc. TAF 3). Dall'estratto della Posta svizzera "Tracciamento degli invii" 

del 1° marzo 2021 risulta che l'invio in questione era disponibile per il ritiro 

presso l’Ufficio postale a partire dal 17 febbraio 2021 (doc. TAF 4). 

6.  

6.1. Ritenuto che il termine impartito da questo Tribunale con la decisione 

incidentale del 16 febbraio 2021 non era ancora scaduto, è stato ritenuto 

opportuno notificare nuovamente detta decisione incidentale, ciò che è 

stato fatto con spedizione per plico raccomandato (con avviso di ricevi-

mento), il 12 marzo 2021 (v. doc. TAF 5 e "Tracciamento degli invii" della 

Posta svizzera del 24 marzo 2021 [doc. TAF 6]). 

6.2. Il 24 marzo 2021, il secondo invio raccomandato contenente la deci-

sione incidentale del Tribunale amministrativo federale del 16 febbraio 

2021 è stato ritornato dalla Posta a questo Tribunale con l’indicazione "non 

ritirato" (doc. TAF 6). Dall’estratto della Posta svizzera "Tracciamento degli 

invii" del 24 marzo 2021 risulta che l’invio in questione era disponibile per 

il ritiro presso l’Ufficio postale a partire dal 15 marzo 2021 (doc. TAF 6). 

7.  

7.1. In virtù dell’art. 20 cpv. 2bis PA, una notificazione recapitabile soltanto 

dietro firma del destinatario o di un terzo autorizzato a riceverla è reputata 

avvenuta al più tardi il settimo giorno dopo il primo tentativo di consegna 

infruttuoso. 

7.2. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale relativa 

all'intimazione nella buca delle lettere o nella casella postale, un invio 

raccomandato che non ha potuto essere consegnato è ritenuto notificato il 

settimo giorno dal tentativo di consegna infruttuoso (con relativo invito di 

ritiro); detta finzione presuppone il sussistere di una procedura in corso 

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(DTF 138 III 225 consid. 3.1 e 130 III 396 consid. 1.2.3; sentenze del TF 

2C_102/2016 del 5 febbraio 2016 consid. 3.1 e 2C_832/2014 del 20 

febbraio 2015 consid. 4.3.2). L'applicazione di questa giurisprudenza non 

costituisce altresì un formalismo eccessivo (DTF 130 III 396 consid. 1.2.3 

e 127 I 31 consid. 2b). 

7.3. L'onere della prova della notifica di decisioni spetta di regola 

all'autorità. Essa deve portare una prova atta a dimostrare che la notifica è 

avvenuta e a quando la stessa risale. Se la notifica avviene tramite invio 

raccomandato, occorre tuttavia partire dal principio che l'impiegato della 

posta ha effettivamente inserito l'avviso di ritiro nella buca delle lettere o 

nella casella postale del destinatario e che la data di consegna è stata 

registrata in modo corretto. Al riguardo va poi precisato che la data 

determinante per la finzione di notifica non viene modificata dalla sua 

scadenza in un giorno festivo o dalla concessione da parte della posta di 

un termine di ritiro più lungo (sentenza del TF 2C_1014/2018 del 10 

dicembre 2018 consid. 4.2 con rinvii). 

7.4. La ricorrente avendo avviato un procedimento dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale, con ricorso del 9 febbraio 2021, doveva aspettarsi 

di ricevere delle comunicazioni in proposito – sia esse inviate per posta 

semplice o per invio raccomandato – da parte del Tribunale e ciò fintanto 

che la procedura non era conclusa (cfr. sentenza del TF 2C_109/2010 del 

18 febbraio 2010 consid. 3.2). La medesima è quindi presunta avere 

ricevuto la decisione incidentale di questo Tribunale del 16 febbraio 2021 

al più tardi il settimo giorno dopo l'avviso di ritiro del plico raccomandato 

nella sua buca delle lettere, o casella postale, del 17 febbraio 2021, ossia 

il 24 marzo 2021. Per sovrabbondanza, giova rilevare che allorquando il 

tentativo di notificazione di un invio raccomandato si rivela infruttuoso e, 

per conseguenza, è recapitato un avviso di ritiro nella buca delle lettere (o 

nella casella postale) del destinatario, l'invio è validamente notificato 

quando viene ritirato alla Posta. Se ciò non avviene entro il termine di ritiro, 

corrispondente a sette giorni, l'invio viene ritenuto notificato l'ultimo giorno 

di questo termine, nella misura in cui il destinatario doveva prevedere 

un'intimazione (cosiddetta "Zustellungsfiktion"). Ne discende che se il 

ricorrente, pendente una procedura o dovendo comunque attendersi con 

una certa verosimiglianza una comunicazione ufficiale, si allontana (per un 

certo lasso di tempo) dal luogo in cui ha comunicato l'indirizzo alle autorità, 

omettendo di prendere i provvedimenti necessari affinché gli invii postali 

provenienti a tale recapito gli siano rimessi, o comunque d'informare le 

stesse autorità sul luogo dove può essere raggiunto, o ancora di designare 

un rappresentante abilitato ad agire in suo nome, egli non può prevalersi 

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della sua assenza presso l'indirizzo noto all'autorità al momento del 

tentativo di notifica di un siffatto atto. In tal caso, la comunicazione è da 

considerare ugualmente come validamente notificata. Detto altrimenti, una 

decisione amministrativa o giudiziaria intimata mediante invio 

raccomandato vale come notificata quando entra nella sfera d'influenza del 

destinatario. Non è per contro necessario che quest'ultimo la prenda anche 

effettivamente in consegna oppure ne prenda altrimenti conoscenza (cfr. 

sentenza del TF H 134/04 del 22 febbraio 2005 consid. 2 e relativi 

riferimenti). 

8.  

Da quanto esposto, discende che nel caso concreto il termine assegnato 

alla ricorrente – con decisione incidentale del 16 febbraio 2021, notificata 

al più tardi il 24 febbraio 2021 – per versare l'anticipo sulle presumibili 

spese processuali è scaduto infruttuoso il 26 marzo 2021. Per 

conseguenza, il ricorso è inammissibile (art. 63 cpv. 4 in combinazione con 

l’art. 23 PA). 

9.  

Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel merito 

di impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF). 

10.  

Per eccezione, non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA 

nonché art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e 

sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo 

federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). Stanti le circostanze del caso concreto, 

non si giustifica altresì l'attribuzione di ripetibili. 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1. 

Il ricorso è inammissibile. 

2. 

Non si prelevano spese processuali né si attribuiscono ripetibili. 

3. 

Comunicazione a: 

– rappresentante della ricorrente (Atto giudiziario) 

– autorità inferiore (Atto giudiziario) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

– Commissione di alta vigilanza (Raccomandata) 

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono 

consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta 

svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più 

tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono 

essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: