# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 28398e2a-0563-580f-9a03-34bc81da7e7e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-11-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 17.11.2016 80.2015.9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2015-9_2016-11-17.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2015.9

  80.2015.10

   

  	
  Lugano

  17 novembre 2016

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Raffaele Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Sabrina
  Piemontesi, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
   RI
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 16 gennaio 2015 contro le decisioni su reclamo del 17 dicembre 2014 in
  materia di IC/IFD 2007 ed IC/IFD 2008

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   a.

                                         Con decisione del
14.12.2011 l’Ufficio di tassazione di __________ (di seguito UT) notificava a RI
1 la tassazione IC/IFD 2007, commisurando, per l’IC, il reddito imponibile in fr.
197'500.- e la sostanza imponibile in fr. 141'000.-. Per l’IFD il reddito imponibile
era di fr. 201'700.-.

 

                                         b.

                                         Con reclamo 27/28.12.2011 il
contribuente impugnava la decisione di tassazione, contestando la ripresa di
altro reddito per fr. 100'000.- operata dall’UT senza alcuna giustificazione
plausibile. In particolare negava di aver ricevuto prestazioni valutabili in denaro
da parte della __________. 

                                         c.

                                         Con decisione di
tassazione dopo reclamo 17.12.2014 il reddito imponibile per l’IC 2007 veniva
commisurato in fr. 159'500.- e la sostanza in fr. 141'000.-. Per l’IFD 2007 il
reddito imponibile era di fr. 163'700.-. L’UT modificava l’aggiunta di altri
redditi da fr. 100'000.- a fr. 62'000.- con la seguente motivazione:

                                         “Aggiunta prestazioni valutabili in denaro da parte
della __________. Per risolvere il reclamo contro la tassazione base il
contribuente ha chiesto di essere sentito, l’Ufficio di tassazione lo ha perciò
convocato con lettera raccomandata del 3.11.2014. Il contribuente non ha
ritirato la lettera di convocazione. La lettera è stata rinviata all’Ufficio di
tassazione. Una lettera inviata per posta raccomandata è considerata recapitata
l’ultimo giorno di giacenza presso l’Ufficio postale. In simili condizioni la
lettera di convocazione deve perciò essere considerata come recapitata al
contribuente. Il reclamo viene parzialmente ammesso e la distribuzione
dissimulata di utili da parte della __________ viene rettificata in fr.
62'000.- in base ai dati rilevati in sede di verifica della società”.

 

 

                                  B.   a.

                                         Per il periodo fiscale
2008 con decisione 11.9.2013, l’UT commisurava il reddito imponibile per l’IC
in fr. 191'000.- e la sostanza in fr. 158'000.-. Per l’IFD il reddito
imponibile era pari a fr. 195'500.-.

 

                                         b.

                                         Con reclamo 19.9.2013 il
contribuente impugnava la decisione di tassazione. Egli censurava l’aggiunta di
fr. 140'000.- a titolo di altri redditi, contestando di aver ricevuto
prestazioni valutabili in denaro da parte della __________. 

 

                                         c.

                                         Con decisione di
tassazione dopo reclamo del 17.12.2014 il reddito imponibile per l’IC 2008
veniva commisurato in fr. 121'000.- e la sostanza in fr. 158'000.-. Per l’IFD
2008 il reddito imponibile veniva stabilito in fr. 125'500.-.

                                         A motivazione della
decisione l’UT spiegava: 

                                         “Aggiunta prestazioni valutabili in denaro della __________.
(...). Il reclamo viene parzialmente ammesso e la distribuzione dissimulata di
utili da parte della __________ viene rettificata in fr. 70'000.- in base ai
dati rilevati in sede di verifica della società”.

 

 

                                  C.   Mediante unico
tempestivo ricorso 16.1.2015 il contribuente insorge contro le decisioni di
tassazione dopo reclamo per i periodi 2007 e 2008 per l’IC e l’IFD. RI 1 sostiene
di non aver ricevuto alcun vantaggio da parte della società __________. Motivo
per cui postula lo stralcio degli importi di fr. 62'000.- e di fr. 70'000.-
addizionati – rispettivamente – ai redditi dei periodi fiscali 2007 e 2008.

 

 

                                  D.   Con osservazioni al
gravame l’UT ha precisato di aver convocato il contribuente ad un’udienza per
sottoporgli le verifiche effettuate dall’ispettorato fiscale in merito
all’ispezione operata presso la __________ e alla base delle riprese di reddito
nella sua tassazione per i periodi fiscali 2007 e 2008. In particolare il fisco
ritiene RI 1 come “persona vicina” alla __________. Sempre l’autorità ha
precisato che per persona vicina bisogna intendere qualcuno che, secondo
l’insieme delle circostanze oggettive, trae dalle relazioni economiche o
personali il vero motivo della prestazione insolita.

                                         In particolare
secondo l’UT:

                                         “Il contribuente, unitamente ai già “soci in
affari” __________, __________i e __________ (vedi __________ (Gestione
postribolo __________ fallita il 23.9.2009) (...), ha rilevato in data
30.5.2005, da __________, la quota di ¼ del pacchetto azionario della società __________”
(...). La società __________ è proprietaria dei fogli PPP __________, __________,
__________, __________ del fondo base __________ RFD __________. La società ha
affittato i locali alla __________ e quest’ultima gestisce il “__________”
ubicato in via __________ a __________. Il Ristorante __________ non necessita
di particolari presentazioni essendo conosciuto a livello internazionale come
locale a “luci rosse” dove è esercitata la prostituzione. La gestione
dell’esercizio pubblico (ristorante e camere) tramite la __________ è cessata
il 30 giugno 2012. Con effetto al 21.03.2013 la sede della società è stata
trasferita a __________ e il 27.06.2013 è stato nominato un nuovo
amministratore unico della società. Al sig. __________ è subentrato il sig. __________,
conosciuto come “uomo di paglia” e noto per i fallimenti di diverse società
(...). Dai conti della società al ____________________ si può evincere che la
locazione annuale richiesta alla __________ ammontava a fr. 156'000.- annui.
Indizio significativo che dimostra oggettivamente che gli azionisti della società
__________ sono anche persone vicine alla società __________ __________ e che
con la cessazione dell’attività della __________ avvenuta il 30.6.2012 è
cessato anche il versamento dell’affitto alla società __________. Fra
proprietari e inquilini terzi l’affitto sarebbe stato dovuto perlomeno fino al
momento della scadenza contrattuale, nella fattispecie il 31.12.2012 (...) e in
caso di mancato pagamento si sarebbero avviate le procedure usuali d’incasso.
Altro elemento che fa propendere di considerare il contribuente quale persona
vicina alla società è il fatto che, con la cessazione dell’attività parallela
della __________, il contribuente ha iniziato l’attività quale gerente presso
la __________. Prima era stipendiato dalla __________ in quanto gestivano
verosimilmente ambedue postriboli. Da una verifica delle schede dei salari
degli anni 2004 – 2012 (...) si nota che lo stipendio è sempre rimasto
invariato a fr. 6'000.- mensili, malgrado il cambiamento del datore di lavoro; __________
a __________. È perlomeno strano, per un dipendente non vicino alla società,
che lo stipendio rimanga invariato per 10 anni”.                                                   

 

                                         Al ricorrente è stata
trasmessa copia delle osservazioni.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Gli articoli 58 cpv. 1
LIFD e 67 cpv. 1 LT prevedono, con riferimento all’imposta sull’utile delle
persone giuridiche, che:

                                         1 Costituiscono
utile netto imponibile: 

a.    
il saldo del conto profitti e
perdite, epurato dal riporto dell’anno precedente;

b.    
tutti i prelevamenti fatti prima
del calcolo del saldo del conto profitti e perdite e non destinati alla
copertura di spese riconosciute dall’uso commerciale, in particolare: 

 -     ...[omissis]... 

 -     le distribuzioni palesi o dissimulate di utili
e le prestazioni a terzi non giustificate dall’uso commerciale. 

                                         Quanto all’imposizione
delle persone fisiche, gli articoli 19 cpv. 1 LT e 20 cpv. 1 LIFD prevedono da
parte loro che:

                                                      1 Sono imponibili i redditi da sostanza mobiliare,
segnatamente:

                                         c.   i
dividendi, le quote di utili, le eccedenze di liquidazione come pure le prestazioni
valutabili in denaro provenienti da partecipazioni di qualsiasi genere
(comprese le azioni gratuite, gli aumenti gratuiti del valore nominale, ecc.). 

 

                                         1.2.

                                         La dottrina ha così
riassunto la nozione di “distribuzione dissimulata di utili” che si può
ricavare dalla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. Cagianut/Höhn, Unternehmungssteuerrecht,
Berna 1986, p. 398 s.; Höhn/Waldburger,
Steuerrecht, 8a ediz., vol. I, Berna 1997, n. 82 al § 18, p. 456 s.;
Oberson, Droit fiscal suisse,
Basilea/Francoforte 1998, n. 28 ad § 10, p. 172; inoltre CDT n. 80.2000.00031
del 2 maggio 2000, in RDAT II-2000 n. 8t; sentenza TF 2C_798/2015 del
26.9.2016, consid. 2.1.): 

Ø 
una prestazione da parte della società, senza una corrispondente
controprestazione;

Ø 
il fatto che la prestazione si traduca in un vantaggio
per l’azionista o una persona a lui vicina, cioè che essa non sarebbe stata
concessa ad un terzo alle stesse condizioni;

Ø 
il fatto che il menzionato carattere della prestazione
(di avvantaggiare, cioè, un azionista rispetto ai terzi) sia riconoscibile da
parte degli organi societari.

 

 

                                         1.3.

                                         Quali
prestazioni valutabili in denaro, qualificate pure come distribuzioni
dissimulate di utili (DTF 131 II 593 consid. 5.1), valgono anche le rinunce a
determinati proventi in favore dell’azionista o di una persona a lui vicina,
con una corrispondente riduzione, presso la società, dell’utile esposto nel
conto economico. Questa forma di prestazione valutabile in denaro viene
definita con la nozione di prelevamento anticipato dell’utile (Gewinnvorwegnahme;
cfr. Bernardoni/Bortolotto, La
fiscalità dell’azienda, Mendrisio 2010, p. 432). Essa sussiste per l’appunto
quando la società non rivendica alcun diritto su introiti di sua competenza,
che vengono così incassati direttamente dall’azionista, rispettivamente quando
quest’ultimo non fornisce la controprestazione che la società esigerebbe da un
terzo, ad esempio la vendita di un bene del patrimonio sociale ad un prezzo di
favore. La differenza fra il valore che sarebbe stato possibile ottenere da un
terzo e il valore pattuito con l’azionista rappresenta una distribuzione
mascherata di utile (Bernardoni/ Bortolotto,
op. cit., p. 423; sentenza del Tribunale federale 2A.204/2006 del 22 giugno
2007, consid. 6; sentenza 2A.263/2003 del 19 novembre 2003, in: ASA 74 p. 660,
consid. 2.2; sentenza 2A.602/2002 del 23 luglio 2003, consid. 2, con riferimenti).

 

                                         1.4.

                                         1.4.1.

                                         L’UT ritiene che, per i
periodi fiscali 2007 e 2008 RI 1 abbia beneficiato di altri redditi derivanti
da distribuzione dissimulata di utile da parte della società __________.

 

                                         1.4.2.                                                                       

                                         Dagli
atti all’incarto fiscale si ha quanto segue:

 

·         
per il periodo fiscale 2007 RI 1 era impiegato presso la __________
con un salario lordo mensile di fr. 6'000.-;

 

·         
per il periodo fiscale 2008 RI 1 era impiegato presso __________
con un salario lordo mensile di fr. 6'000.-;

 

·         
la __________ è stata iscritta a Registro di commercio il
31.7.2002 ed è stata radiata a seguito di procedura fallimentare il 12.3.2010. RI
1 è sempre stato socio di __________. Dal 2003, oltre a lui e a __________,
sono entrati nella società come soci anche __________ e __________. RI 1 era
socio e gerente con diritto di firma individuale di __________. Scopo di __________
è la: “conduzione dell’esercizio pubblico
denominato “__________”, l’acquisto, la vendita e la gerenza di altri esercizi
pubblici, la partecipazione a società similari”;

 

·         
il 6.4.2004 è stata iscritta a Registro di commercio la __________,
cui scopo era la gestione di esercizi pubblici in genere. Amministratore unico
della stessa era __________;

 

·         
con contratto di compravendita sottoscritto il 30.5.2005 tra __________
(quale parte venditrice) e __________, __________ e __________ è stato venduto
l’intero pacchetto azionario della società “__________”, pari a 100 azioni al
portatore di nominali fr. 1'000.-. La società __________ è anche proprietaria
dei fogli PPP __________ __________ fondo base __________ RFD __________;

 

·         
il 1.1.2006 ha preso inizio il contratto di locazione tra la __________
(come conduttrice) e la società “__________” (come locatore). La pigione annua
era di fr. 138'000.-. La durata era di tipo indeterminato con prima scadenza
prevista per il 31.12.2011. Il contratto era poi rinnovabile di anno in anno
con preavviso di tre mesi per il 31.12.

 

·         
l’8.8.2006 __________, __________ e __________ hanno venduto a __________
¼ del pacchetto azionario della società. A quel momento la “__________” era
proprietaria dei fondi PPP __________, __________, __________ e __________ fondo
base __________ RFD __________;

 

·         
mentre dal periodo fiscale 2005 al periodo fiscale 2008 __________
è stato alle dipendenze di __________, percependo, come già ricordato, un
salario mensile di fr. 6'000.-, dal 2009 al 2012 egli è stato alle dipendenze
di __________ percependo sempre un salario mensile lordo di fr. 6'000.-.

 

                                         1.4.3.

                                         L’Ufficio di tassazioni ha
presentato - sempre in sede di ricorso - il rapporto effettuato da parte
dell’Ispettorato fiscale svolto su richiesta dell’Ufficio di tassazione delle
persone giuridiche in merito alla __________ per i periodi fiscali 2007, 2009,
2010 e 2011 e 2012 (la cessazione dell’attività della società è avvenuta il
30.6.2012).

                                         Dal surriferito rapporto
emerge come gli azionisti della __________ non siano conosciuti, ma siano
probabilmente gli stessi della società __________. In particolare si può
leggere:

                                         “Ribadiamo che l’ultima tassazione, ossia la IC-IFD
2008, intimata il 12 settembre 2013, evidenzia un utile netto imponibile pari a
Fr. 300'000. All’utile netto dichiarato pari a Fr. 18'611 sono stati aggiunti
altri elementi dell’utile pari a Fr. 281'389. La tassazione 2008 è cresciuta in
giudicato, mentre per quanto riguarda la tassazione 2007 pende un reclamo
datato 24 gennaio 2012. Infatti è stato rettificato l’utile lordo in base ai
coefficienti d’esperienza validi per le aziende del ramo che ha portato l’utile
imponibile dai Fr. 128'420 dichiarati ai Fr. 598'400 tassati”.

 

                                         Sempre da tale rapporto
emerge come ____________________ avesse rilevato nel corso del 2003 la gestione
del __________. Il locale in cui si trova tale esercizio pubblico e la maggior
parte delle camere sono di proprietà della società __________.

 

                                         1.4.4.

                                         Dal rapporto
dell’Ispettorato fiscale si evidenzia come per l’anno 2007 l’utile netto di __________
sia stato (secondo quanto ricostruito) di fr. 377'337.- (fr. 128'421 [risultato
netto dichiarato] ai quali si aggiungono fr. 241'686 di adeguamento cifra
d’affari bar e fr. 7'230 di adeguamento cifra d’affari camere).                             

 

                                         La ripresa di distribuzione
dissimulata di utile per il 2007 è stata quindi quantificata in fr. 248'916,
quella del 2008 (decisione già cresciuta in giudicato) in fr. 281'389.-.

 

                                         Secondo tale rapporto i
beneficiari della distribuzione dissimulata di utile sono i medesimi azionisti
della società __________ (tra i quali figura come elencato più sopra anche RI 1).

 

                                         La ripresa di utile
andrebbe pertanto divisa in ¼ a testa (avendo la società __________ quattro azionisti).

 

                                         Per tale ragione sono
stati addizionati ai redditi dichiarati dal ricorrente fr. 62'000.- per il 2007
e fr. 70'000.- per il 2008.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Va anzitutto rilevato che
la motivazione delle decisioni impugnate fornisce poche indicazioni in merito
alla giustificazione dell’aggiunta dei redditi contestati. L’Ufficio di
tassazione si è infatti limitato ad argomentare di aver convocato il
contribuente per un’audizione, ma che la convocazione non è stata ritirata e pertanto
l’udienza non ha avuto luogo. Nel merito, l’autorità fiscale ha così
parzialmente accolto il reclamo, riducendo l’importo della distribuzione
dissimulata di utile “in base ai dati rilevati in sede di verifica della
società”.

 

                                         2.2.

                                         Ai sensi dell’art. 29 cpv.
2 Cost. le parti hanno diritto di essere sentite. Per costante giurisprudenza,
dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per
l’interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei
suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire
sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell’incarto, quello di
partecipare all’assunzione delle prove, di prendere conoscenza e di
determinarsi in proposito (DTF 129 I 429 consid. 3, 126 I 7 consid. 2b, 124 II
132 consid. 2b e rinvii). 

                                         Il diritto di essere
sentito è una garanzia costituzionale formale, la cui violazione implica di
regola l’annullamento della decisione impugnata a prescindere dalle possibilità
di successo nel merito (DTF 132 V 287 consid. 5.1, 127 V 431 consid. 3d/aa). 

                                         Ai sensi della
giurisprudenza, una violazione del diritto di essere sentito – nella misura in
cui essa non sia di particolare momento – è da ritenersi sanata qualora
l’interessato abbia la facoltà di esprimersi innanzi ad un’autorità di ricorso
che gode di piena cognizione. La riparazione di un eventuale vizio deve
comunque avvenire solo in via eccezionale (DTF 127 V 431 consid. 3d/aa).

                                         L’art. 29 cpv. 2 Cost.
offre, a titolo sussidiario, una garanzia minima, mentre la portata di tale
diritto è determinata in primo luogo dalle norme cantonali di procedura (DTF
126 I 15 consid. 2a, 125 I 257 consid. 3a).

 

                                         2.3.

                                         La procedura di tassazione
attribuisce al contribuente la facoltà di presentare reclamo contro la
decisione di tassazione.

                                         L’autorità di tassazione
deve prendere una decisione motivata (art. 208 cpv. 2 LT; art. 135 cpv. 2 prima
frase LIFD), fondandosi sui risultati dell’inchiesta (art. 208 cpv. 1 LT; art.
135 cpv. 1 LIFD; v. anche Agner/Jung/ Steinmann,
Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 422).

                                         Per giurisprudenza
costante, il diritto a una motivazione ha natura formale: la sua violazione
comporta, di regola, l’annullamento dell’atto impugnato, senza che vada
vagliato se quest’ultimo, nel merito, è corretto (DTF 119 Ia 136 consid. 2a p.
138, 118 Ia 17 consid. 1a p. 18, 104 consid. c p. 109 con relativi
riferimenti).

                                         L’art. 29 Cost. fed.
impone alle autorità amministrative e giudiziarie di pronunciarsi sulle
allegazioni delle parti nei considerandi delle loro decisioni, riferendosi agli
argomenti da queste addotti. Una motivazione può comunque essere ritenuta
sufficiente quando l’autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l’hanno
spinta a decidere in un senso piuttosto che nell’altro e pone quindi
l’interessato nelle condizioni di rendersi conto della portata del giudizio e
delle eventuali possibilità d’impugnazione presso un’istanza superiore (DTF 114
Ia 242 consid. 2, 112 Ia 109 consid. b e rimandi, 111 Ia 1).

                                         Per far ciò l’autorità
giudicante non deve pronunciarsi necessariamente su tutti gli argomenti e le
eccezioni sollevati, ma può limitarsi a prendere posizione su quelli principali
ed essenziali, atti a influire sulla decisione di merito (DTF 111 Ia 1, cons.
3a; DTF 107 Ia 248, consid. 3a; DTF 105 Ib 248/9, consid. 2a; DTF 101 Ia 3;
decisione CDT n. 381 del 30 luglio 1981 in re St.; Imboden/ Rhinow,
Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Basilea 1986, Vol. I,
n. 85 B III a, p. 535; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, 2ª ediz.,
Vol. III, Basilea 1992, p. 249).

 

                                         2.4.

                                         Come rilevato, la
motivazione delle decisioni impugnate non si sofferma sulle ragioni per le
quali è stato aggiunto ai proventi dichiarati il reddito relativo alla società __________
SA. L’Ufficio di tassazione avrebbe dovuto spiegare al ricorrente come aveva
stabilito gli importi litigiosi, invece di limitarsi a rilevare che egli non
aveva ritirato la convocazione per un’audizione. Lo svolgimento dell’udienza
non rappresenta infatti un’alternativa alla motivazione della decisione su
reclamo, richiesta dalla legge.

                                         Con le osservazioni
presentate nell’ambito della procedura di ricorso, l’autorità fiscale ha
tuttavia sanato la violazione del diritto di essere sentito del contribuente,
proponendo una motivazione esauriente della propria decisione. Della carente
motivazione di quest’ultima si terrà conto tuttavia nella commisurazione della
tassa di giustizia.

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Come visto, mediante
ricorso RI 1 contesta la ripresa di altri redditi per i periodi fiscali 2007 e
2008 dell’ordine di rispettivi fr. 62'000.- e fr. 70'000.-. Il ricorrente nega
in particolare di aver ricevuto da parte di __________ alcuna prestazione valutabile
in denaro.

 

                                         Di parere contrario l’UT
che ritiene sulla base della documentazione prodotta agli atti ed in
particolare la ricostruzione operata da parte dell’Ispettorato fiscale che vi
sia stata distribuzione dissimulata di utile (ndr. prelevamento anticipato di
utile). Il fisco ritiene che gli azionisti della società __________ siano gli
stessi di quelle di __________.

                                         Seguendo la traccia proposta
dall’autorità fiscale nelle osservazioni al ricorso, ci si sofferma anzitutto
sulla circostanza che il ricorrente possa essere considerato socio o persona
vicina alla società.

 

                                         3.2.

                                         Secondo la giurisprudenza
del Tribunale federale, non è necessaria la prova diretta del fatto che il
beneficiario della prestazione sia un azionista o una persona vicina. Ciò può
infatti essere presunto, nel caso in cui non sia possibile trovare alcuna altra
spiegazione dello svolgimento dell’operazione insolita e questa conclusione si
imponga (cfr. p. es. la sentenza 2C_1082/2013 e 2C_1083/2013 del 14 gennaio 2015
consid. 6.4 e riferimenti).

 

                                         3.3.

                                         Dal conto economico di __________
relativo al periodo 01.01. – 31.12.2012 emerge dai costi come l’affitto sia
stato corrisposto unicamente per 6 mesi. Anche dalla dichiarazione di
tassazione della __________ emerge, per il 2012, che l’affitto è stato corrisposto
per soli 6 mesi da __________ e che per i rimanenti 6 i locali commerciali
affittati sono rimasti sfitti.

                                         Il contratto di locazione
– come visto – stabiliva, dopo la prima scadenza prevista per il 31.12.2011 un
rinnovo annuale con scadenza il 31.12. e con tre mesi di preavviso per la
disdetta.

                                         Come giustamente rilevato
dall’UT nelle proprie osservazioni al gravame di RI 1, un indizio significativo
a comprova della vicinanza dell’azionariato tra la “__________” e la “__________”
è che, con la cessazione dell’attività, avvenuta il 30.6.2012, quest’ultima ha
anche terminato di versare il canone di locazione alla società __________. Ciò
non si sarebbe verificato in un usuale rapporto tra proprietari locatari e
conduttori terzi.

                                         Citato in udienza, il
contribuente non si è presentato per prendere posizione in merito
all’esposizione da parte dell’UT delle emergenze degli accertamenti fiscali.
Dall’altra parte, ricevute le osservazioni dell’UT al ricorso, in merito alla
vicinanza dell’azionariato di BDT __________ e di __________, non ha replicato,
né fornito altra documentazione.

 

                                         3.4.

                                         Quanto stabilito dal fisco
in merito alla prossimità dell’azionariato delle società __________ e __________
appare corretto, tenuto conto che dagli atti è emerso – relativamente ad un
periodo fiscale successivo, ma che può essere ritenuto un indizio significativo
anche per i periodi fiscali sub judice – come __________ abbia
rinunciato all’incasso del canone di locazione da parte di __________ per metà
del 2012. Ciò non si sarebbe verificato in un usuale rapporto tra proprietari
locatari e conduttori terzi. In applicazione della giurisprudenza del Tribunale
federale, si giustifica la presunzione che il ricorrente sia uno degli
azionisti della società __________.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Per quanto riguarda la
commisurazione dei redditi in discussione, la ripresa di redditi operata nella
tassazione relativa a RI 1 è strettamente connessa a quella di __________ ed in
particolare al rapporto effettuato da parte dell’Ispettorato fiscale su
richiesta da parte dell’Ufficio di tassazione delle persone giuridiche.

                                         Dalla relazione emerge
come la verifica contabile di __________, intrapresa dall’Ispettorato fiscale,
abbia rivelato la presenza di documentazione carente in merito agli incassi
delle camere e all’incasso del bar. L’Ispettorato ha anche evidenziato come,
dalla ricostruzione della cifra d’affari e considerando il calcolo dei margini
di utile lordo, gli incassi di __________ sono stati dichiarati in maniera insufficiente.

                                         L’utile lordo è stato
rettificato in base ai coefficienti d’esperienza validi per le aziende del ramo
(allegato doc. H ad osservazioni al gravame 28.1.2015 dell’UT).

 

                                         4.2.

                                         Sempre dal Rapporto
allestito dall’UTPG emerge come la decisione di tassazione della __________
relativa al periodo fiscale 2008 non sia stata impugnata e sia quindi cresciuta
in giudicato. La contribuente ha accettato una ripresa di utile di fr.
281'389.- (a fronte dei fr. 18'611.- dichiarati).

 

                                         L’utile ripreso è stato
frazionato per 4, visto come gli azionisti di __________ sono ritenuti i
medesimi di __________ [tra i quali si annovera anche RI 1.

 

                                         Per il periodo fiscale
2008 il reddito aggiunto, pari a fr. 70'000.- (281’389/4 = 70'347.-) è quindi
corretto.

 

                                         Per il periodo fiscale
2007, l’Ispettorato fiscale ha ritenuto una ripresa di utile per __________ di
fr. 248'916.-. Tale ripresa, divisa per 4, dà un reddito aggiuntivo di fr.
62'229.- (248’916/4 = 62'229.-) che l’UT ha arrotondato a favore del
contribuente in fr. 62'000.-.

 

 

                                         4.3.

                                         Posto come gli
accertamenti esperiti dall’UTPG in merito __________ abbiano rivelato una
carenza nella documentazione contabile e vista la tassazione cresciuta in
giudicato della citata società per il periodo fiscale successivo (con ripresa
di utile analoga), l’aggiunta di reddito operata sulla base di questi dati
nella tassazione di RI 1 appare corretta.

                                         Anche a questo proposito,
del resto, il ricorrente non ha replicato agli argomenti proposti dall’Ufficio
di tassazione nelle sue osservazioni al ricorso.

 

                                         4.4.

                                         A titolo abbondanziale si rileva
come anche per i periodi fiscali 2005 e 2006 – non oggetto di contenzioso in
questa sede – l’UT avesse aggiunto altri redditi relativi a prestazioni
valutabili in denaro da parte sia di __________ sia di __________. Il suo
rappresentante (il fiduciario __________, lo stesso di __________) e l’UT, dopo
ampia discussione in udienza di in merito all’imposizione di tali altri redditi,
avevano convenuto una rettifica degli importi stabiliti dall’Ufficio, ma il
contribuente aveva evidentemente riconosciuto l’esistenza delle prestazioni
valutabili in denaro. 

 

                                         4.5.

                                         Le decisioni dell’UT
17.12.2014 in merito agli “altri redditi” aggiunti a quanto dichiarato da RI 1
per quanto di pertinenza dell’IC/IFD 2007 e 2008 vanno quindi confermate.

 

 

                                   5.   Il ricorso è
respinto. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico di RI 1, soccombente,
solo in misura ridotta, a causa della carente motivazione delle decisioni
impugnate.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                 fr.    300.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi     fr.    100.–

                                         per un totale di                                                      fr.    400.–

                                         sono a carico del
ricorrente.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAI Copia per conoscenza:

                                         -
municipio di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La
segretaria: