# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 183fc480-632f-598e-b220-8e3f8fa81f88
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-12-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 17.12.2002 34.2001.49
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2001-49_2002-12-17.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2001.00049

   

  fc 

  	
  Lugano

  17 dicembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  con redattrice:

  	
  Francesca
  Cassina-Barzaghini, vicecancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sulla petizione del 31 agosto
2001 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  

  
	
   

  	
  Fondazione di previdenza LPP
  __________, 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
1965, coniugato con due figli, ha svolto attività lavorativa quale magazziniere
e autista.

                                         Dal 1°
maggio 1994 al 31 gennaio 1996 ha lavorato in questa veste presso la
__________, la quale era affiliata, ai fini dell'attuazione della previdenza
professionale, alla LPP Fondazione di previdenza della __________ (doc. _). 

                                         Dal mese
di dicembre 1994 il dipendente è stato ripetutamente dichiarato inabile al
lavoro al 100% (cfr. atti AI e doc. _).

                                      

                               1.2.   Con effetto
dal 15 febbraio 1996 __________ è stato assunto quale magazziniere presso la
__________ e, di conseguenza, assicurato ai fini della previdenza professionale
alla Fondazione di previdenza LPP della __________.

                                         A partire
dall'11 marzo 1996 è stato nuovamente dichiarato inabile al lavoro al 100%, con
un'interruzione di otto giorni nel mese di marzo (cfr. atti AI). 

                                         L'assicurazione
malattia del datore di lavoro lo ha poi ritenuto abile al lavoro al 100% in
attività leggere, di tipo organizzativo e intellettuale dal 1° novembre 1996,
mentre il rapporto di lavoro è stato disdetto per il 30 novembre 1996.

 

                               1.3.   In data 13
maggio 1996 __________ ha presentato istanza all'assicurazione invalidità (UAI)
tendente all'assegnazione di prestazioni dell'AI per adulti, in quanto affetto
da sindrome lombovertebrale cronica recidivante su protrusione discale e base
larga del segmento L4-L5, nonché recessi laterali stretti bilateralmente tra
L4-L5 fino a L5-S1 su ipertrofia e degenerazione delle articolazioni
interapofisarie, manifestatasi nell'ottobre 1994. 

 

                                         Alla luce
della documentazione medica prodotta, in data 11 ottobre 1996, l'UAI ha avviato
la procedura integrativa. In attesa di una decisione da parte
dell'assicurazione invalidità __________ ha percepito indennità di
disoccupazione dal 1° gennaio al 31 agosto 1997 (cfr. atti AI).

                                         Con
provvedimento dell' 8 settembre 1997 l'UAI ha quindi riconosciuto, a favore
dell'assicurato, la "riformazione quale impiegato di commercio presso la
ditta __________ a decorrere dal 1° settembre 1997 al 31 agosto 2000",
così come le relative indennità giornaliere.

                                         Il
tirocinio avviato presso la __________ è stato sospeso a fine 1997, per essere
ripreso presso la __________.

                                         La
riformazione professionale ha tuttavia dovuto essere definitivamente interrotta
nel corso del 1999 a causa dei problemi di salute dell'interessato, a cui è
quindi stata assegnata una rendita intera di invalidità dal 1° settembre 1999
(XXVII e atti AI).

 

                               1.4.   In data 18
ottobre 2000, __________, rappresentato dall'avvocato __________, ha presentato
petizione al TCA nei confronti di 

 

                                         -
Fondazione Istituto collettore LPP

                                         -
__________ Fondazione collettiva LPP

                                         -
Fondazione collettiva LPP __________ 

                                         -
Fondazione di previdenza del personale della __________ 

chiedendo che
le parti convenute fossero condannate a corrispondergli una rendita d'invalidità della previdenza professionale a far tempo dal
13 maggio 1996, di almeno 

fr. 20'000.‑‑
annui.

 

Tutte le parti
convenute hanno richiesto la reiezione della petizione.

Mediante
sentenza del 27 agosto 2001, cresciuta in giudicato, il TCA ha dichiarato
irricevibile la petizione presentata nei confronti della __________, mentre ha
respinto nel merito quelle inoltrate nei confronti della Fondazione Istituto
Collettore LPP, la Fondazione collettiva LPP della __________ e la Fondazione
previdenza del personale della __________. Il TCA ha in sostanza ritenuto che
l'incapacità lavorativa all'origine dell'invalidità era da ricondurre al
dicembre 1994. Di conseguenza debitore della prestazione d'invalidità della
previdenza professionale era l'istituto di previdenza presso il quale era
affiliata la __________, ditta per la quale l'assicurato aveva lavorato dal 1.
maggio 1994 al 31 gennaio 1996 (cfr. inc. __________).

 

                               1.5.   Con
petizione del 31 agosto __________, sempre assistito dall'avv. __________, ha
convenuto la __________ postulando la concessione di una rendita di invalidità
della previdenza professionale di almeno fr. 20'000 annui, a far tempo dal
dicembre 1994, subordinatamente dal 13 maggio 1996, ma al più tardi dal 1.
settembre 1999. A motivazione della sua domanda, ha fatto valere:

 

" 
(…)

2.      II 18 ottobre
2000, l'attore ha presentato petizione a questo Tribunale nei confronti di:

 

 

         - Fondazione istituto collettore LPP;

         - __________ fondazione collettiva LPP;

         - __________, Società Svizzera di
assicurazioni sulla vita;

         - Fondazione di previdenza del personale della
__________;

 

 

         chiedendo
che queste ultime venissero condannate a corrispondergli le prestazioni di cui
all'art. 23 segg. della Legge federale sulla previdenza professionale per la
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, segnatamente a corrispondergli la
rendita a far tempo dal 13 maggio 1996, di almeno fr. 20'000.-
annui.

 

(…)

 

3.      Con
decisione 27 agosto 2001, questo Tribunale, effettuata l'istruttoria di causa,
ha respinto la petizione, in quanto ha ritenuto che l'inabilità lavorativa al 100%
nell'attività precedentemente svolta di magazziniere - autista sia da
ricondurre, con delle brevi pause, al dicembre 1994.

 

                             Di
conseguenza, quando l'attore era alla dipendenze della __________, "la
susseguente invalidità é data sia una connessione materiale che temporale
stretta ai sensi della giurisprudenza federale applicabile" (cfr.
decisione di cui al doc. _).

 

(…)

 

4.      Di
conseguenza con la presente viene convenuta e richiesta la prestazione alla
fondazione di previdenza della __________.

 

 

         Si chiede
comunque a questo Tribunale di tenere conto, per quanto attiene all'erogazione
della prestazione LPP, degli averi accumulati dall'attore successivamente
presso la fondazione LPP della __________ (quando ha lavorato dal 15 febbraio
al 30 novembre 1996 presso la __________), dalla Cassa di compensazione
__________ (per il periodo in cui ha beneficato dei provvedimenti di
integrazione dal 1 settembre 1997 al 31 dicembre 1999, periodo in cui l'attore
é stato impiegato presso la __________ e poi presso la __________ nell'ambito
di una riqualifica professionale) e dalla Cassa di disoccupazione (gennaio 1997
- 1. settembre 1997 in cui le prestazioni LPP, dal 1. luglio 1997, sono state
versate all'Istituto Collettore LPP) precisando che la somma trasferita
dalla prestazione di libero passaggio della __________ é tuttora depositata sul
conto risparmio intestato all'attore presso la Banca __________.

 

 

         Prove:
c.s., edizione incarto dalla __________, Fondazione di libero passaggio, come
pure dalla Banca __________ e degli estratti conto risparmi __________, nonché
del conto No. __________, richiamo dalla Cassa di disoccupazione __________ di
tutto l'incarto, richiamo incarto dalla Cassa di compensazione __________ di
tutto l'incarto." (cfr. doc. _)

 

 

                               1.6.   Con risposta
di causa del 12 dicembre 2001, seguito da una presa di posizione datata 28/31
gennaio 2002, la Fondazione di previdenza LPP della __________, pur
riconoscendo di essere titolare dell'obbligo di versare la rendita d'invalidità
della previdenza professionale a __________, ha rifiutato il versamento della
prestazione a motivo di sovrassicurazione rilevando, tra l'altro, quanto segue:

 

" 
(…)

II signor __________ era da noi assicurato, al momento in cui è
subentrata la sua incapacità al lavoro, la quale ha portato all'invalidità. Di
conseguenza, conformemente all'art. 23 della LPP la nostra Cassa Pensione è
tenuta al pagamento delle prestazioni.

 

Le pretese dei beneficiari di una rendita vengono regolati secondo
il regolamento in vigore al momento della scadenza della rendita (Edizione
1994).

 

Considerato che l'incapacità al lavoro è subentrata nel 1995, le
prestazioni di quel periodo sono assicurate (come da certificato
d'assicurazione allegato):

 

- Rendita d'invalidità                                              Fr. 8'513.40

- Rendita d'invalidità per figli                                  Fr.
3'405.60

(Fr. 1'702.80 ogni figlio)                                         

 

Totale                                                                   Fr. 11'919.-­

                                      

Attualmente il signor __________ beneficia di una rendita annuale
AI di Fr. 43'356.--.

 

L'Art. 22.2 del nostro regolamento prevede
che, le prestazioni assicurative della Fondazione di previdenza e quelle di
un'altra istituzione di previdenza professionale (AI) non possono eccede­re il
90 % del salario annuo che presumibilmente viene a mancare. Le nostre
prestazioni vengo­no ridotte affinché la somma delle rendite percepite
dall'assicurato rientrino nel summenzionato limite massimo.

 

Al momento in cui è subentrata la sua incapacità al lavoro il
signor __________ percepiva un salario di Fr. 44'642.-- annuo.

Con l'adeguamento secondo l'indice economico il suo salario
odierno sarebbe di Fr. 47'253.50.

 

Considerato che le rendite AI di Fr. 43'356.-- superano già il 90%
del reddito di Fr. 47'253.50, al momento non sono dovute nostre prestazioni.

 

Tuttavia per poter finanziare le prestazioni in futuro, la
precedente Cassa pensione del signor __________ deve rimborsarci la prestazione
di uscita di Fr. 7'729.90 al 31.01.199 (più il 4 di interessi fino al
pagamento)." (cfr. XVIII)

 

                               1.7.   Pronunciandosi
sulla risposta di controparte, l'attore, sempre assistito dal suo legale, ha
affermato:

 

"  con
riferimento alla Vostra assegnazione di termine 31 corr., mi limito 

a rimandare per intero alla motivazione di ricorso, segnatamente
al fatto che questo Tribunale deve tenere conto, per quanto attiene
all'erogazione della prestazione LPP, degli averi accumulati dall'attore
successivamente presso la fondazione LPP della __________, la
Cassa di compensazione __________ e la Cassa di disoccupazione, dato che la
somma trasferita della prestazione di libero passaggio della __________ é
tuttora depositata sul conto risparmio "__________, intestato all'attore e
presso la __________.

 

Quale salario assicurato deve essere ritenuto quello percepito
successivamente; in ogni caso la rendita di invalidità per l'attore e per i
figli deve essere versata, almeno secondo i minimi indicati nell'attestato di
prestazione all'01.01.95, ed essere adattati alla nuova situazione."
(cfr.  XX)

                                         

                               1.8.   Pendente
causa il TCA ha richiamato agli atti l'incarto AI dell'assicurato, comunicando
alle parti che lo stesso poteva essere visionato presso il TCA. Ha inoltre
proceduto a chiedere all'istituto di previdenza convenuto, così come all'ex
datore di lavoro dell'attore una serie di ragguagli e documentazione , e alla
Cassa di compensazione competente la lista dei salari percepiti da __________
dalla __________; le relative risultanze sono state intimate alle parti, le
quali si sono sostanzialmente ribadite nelle proprie domande e allegazioni. 

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Oggetto del
contendere è l'erogazione, da parte della Fondazione di previdenza LPP della
__________, di una rendita di invalidità della previdenza professionale a
favore di __________. 

                                         L'invalidità
in quanto tale dell'attore è incontestata così come non è controverso che
l'attore abbia diritto ad una rendita d'invalidità della previdenza
professionale (art. 23 e 24 LPP) (cfr. anche XXXVI, XL).

                                         Litigioso
nella fattispecie è invece se, ed eventualmente in che misura, la prestazione
previdenziale possa essere rifiutata o ridotta a motivo di sovrassicurazione.
La Fondazione convenuta ne reputa in effetti adempiuti gli estremi considerato
come le rendite percepite dall'interessato dall'UAI superino già il 90% del
reddito presumibilmente perso.

                                         Pure
controverso in concreto è il momento a partire dal quale la prestazione
dovrebbe essere erogata. Mentre l'istituto di previdenza interessato è
dell'avviso che la rendita sia dovuta dal 1. settembre 1999 (cfr. in
particolare atto XXXVI), momento a partire dal quale all'assicurato è stata
concessa la rendita dell'UAI, __________ ne postula la concessione a decorrere
dal dicembre 1994, subordinatamente dal 13 maggio 1996 o, al più tardi, dal 1.
settembre 1999.

 

                               2.2.   Per quanto
innanzitutto riguarda la decorrenza della rendita d'invalidità della previdenza
professionale, l’art. 26 cpv. 1 LPP prevede che

 

"  per la nascita del diritto alle prestazioni di invalidità sono
applicabili per analogia le pertinenti disposizioni della legge federale
sull’assicurazione per l’invalidità (art. 29 LAI)."

 

L'istituto di
previdenza può inoltre stabilire nelle sue disposizioni regolamentari che il
diritto alle prestazioni sia differito fintanto che l'assicurato riscuote il
salario pieno (art. 26 cpv. 2 LPP; SZS 1998 p. 393; 1995 p. 464 consid. 3b). 

                                         

                                         Secondo
l’art. 29 cpv. 1 LAI, applicabile in base al rinvio di cui all’art. 26 cpv. 1
LPP,

 

"  il
diritto alla rendita secondo l’art. 28 nasce, tra l’altro, il più presto nel 
momento in cui l’assicurato è  stato, per un anno e senza notevoli
interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% in media."

 

In proposito va
ancora ricordato che nell'ambito della previdenza obbligatoria, gli istituti di
previdenza sono di principio vincolati da quanto pronunciato dall'assicurazione
invalidità non solo per quel che concerne il grado d'invalidità (SZS 1996 p. 48
consid. 2b e 2d e riferimenti), ma ugualmente per quanto concerne la nascita
del diritto alla rendita (DTF 123 V 271 consid. 2a e riferimenti; SZS 2002 p.
155; SZS 1997 p. 68). Nella previdenza obbligatoria il concetto d'invalidità è
infatti il medesimo, di modo che accertamenti separati del grado d'invalidità
potrebbero condurre a risultati differenti in contraddizione con lo scopo
perseguito dalla legge (DTF 115 V 210 e 218; DTF 188 V 39). 

                                        

La
giurisprudenza federale ha stabilito che il diritto alla rendita della previdenza
professionale non insorge fintanto che l'assicurato ha diritto a indennità
giornaliere dell'AI. Tenuto in effetti conto dell'interdipendenza che lega le
prestazioni d'invalidità del secondo pilastro a quelle del primo (cfr. l'art.
26 LPP), l'assicurato che non ha (ancora) diritto ad una rendita dell'AI al
termine del periodo di carenza di un anno secondo l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI
in ragione dell'esecuzione di misure di riformazione e, quindi della
concessione delle relative indennità giornaliere - come in concreto - non può
pretendere una rendita della previdenza professionale fintanto, appunto, che le
misure di riformazione ordinate dall'AI non siano concluse (DTF 123 V 272 e
riferimenti). 

 

                                         Nel caso
di specie l’AI ha fissato la decorrenza della rendita al 1. settembre 1999, al
termine dell'esecuzione (infruttuosa) di provvedimenti integrativi (consid.
1.3).

                                         Di
conseguenza, tenuto conto delle succitate disposizioni di legge e della
giurisprudenza, considerato peraltro come il regolamento dell'Istituto di
previdenza convenuto faccia espresso riferimento al concetto di invalidità
previsto dall'AI (cfr. art. 14 del Regolamento, doc. _; cfr. SZS 2002 p. 15,
SZS 1996 p. 48 consid. 2b e 2d e riferimenti), secondo l’art. 26 cpv. 1 LPP
anche il diritto alla rendita intera LPP di __________ è sorto il 1. settembre
1999 (cfr. SVR 1997 BVG n. 80). 

                                         Sulla
base della ricordata giurisprudenza, la circostanza che l'incapacità lavorativa
all'origine dell'invalidità di __________ sia da ricondurre già al dicembre
1994, come stabilito da questa Corte nella sentenza del 27 agosto 2001 (consid.
1.4), non muta alle suddette conclusioni, considerato come successivamente egli
abbia dapprima percepito un normale salario e in seguito beneficiato di
provvedimenti integrativi dell'UAI (cfr. consid. 1.2 e 1.3).

 

                               2.3.   L’art. 34
cpv. 2 LPP stabilisce che: 

 

"  il
Consiglio federale emana disposizioni per impedire indebiti profitti
dell’assicurato o dei suoi superstiti in caso di concorso di prestazioni...”

 

                                         La citata
disposizione configura una norma generale di coordinamento, che intende evitare
la sovrassicurazione (Messaggio del Consiglio federale concernente la LPP del
19 dicembre 1975, p. 110; Nef, Die Leistungen der Beruflichen Vorsorge in
Konkurrenz zu anderen Versicherungsträgern sowie haftpflichtigen Dritten, SZS
1987 p. 24; A. Maurer, Bundessozialversicherugsrecht, Basilea e Francoforte
1994, p. 223, p. 172; E. Peter, Die Koordination von Invalidenrenten, Zurigo
1996, p. 195).

                                         Il
concetto di indebito profitto coincide in particolare con quello di
sovrindennizzo di cui all’art. 45bis LAI: dopo la realizzazione del rischio
assicurato, l’avente diritto non deve trovarsi in una situazione
finanziariamente più vantaggiosa rispetto a quella in cui si sarebbe trovato se
non si fosse realizzato l’evento assicurato (Maurer, op. cit., p. 223; DTF 112
V 130 consid. 2e; Messaggio citato p. 111). Di conseguenza le prestazioni
assegnate non devono superare il totale risarcimento del danno (Peter, op.
cit., p. 195).

 

                                         In base
alla suesposta delega legislativa l’Esecutivo federale ha stabilito all'art. 24
OPP2, in vigore dal 1. gennaio 1993 (per il periodo precedente cfr. SZS 1997
pag. 467-468, DTF 116 V 184, DTF 120 V 314): 

 

"  1 L’istituto di previdenza può ridurre le prestazioni per i
superstiti o quelle d’invalidità nella misura in cui aggiunte ad altri redditi
conteggiabili superano il 90 % del guadagno presumibilmente perso
dall’assicurato.”

 

"  2 Sono considerati redditi conteggiabili le prestazioni di natura e
scopo affine che vengono versati alle persone aventi diritto sulla base
dell’evento danneggiante, quali le rendite o le prestazioni in capitale al loro
valore di trasformazione in rendite, provenienti da assicurazioni sociali e da
istituti di previdenza svizzeri ed esteri ad eccezione degli assegni per grandi
invalidi, delle indennità per menomazione dell’integrità e di prestazioni
analoghe. È inoltre conteggiato il reddito dell’attività lucrativa conseguito
da beneficiari di prestazioni di invalidità.”  

                                         

                                         In virtù
del capoverso 3 del medesimo disposto le rendite per coniugi AVS/AI possono
essere conteggiate solo per due terzi. I redditi della vedova e degli orfani
sono conteggiati insieme.

 

                                         L'art. 24
cpv. 1 OPP2 é stato dichiarato conforme alla legge dal TFA (DTF 126 V 471, DTF
124 V 281 consid. 1, DTF 123 V 210, DTF 122 V 314 seg. consid. 6b). In
particolare l’Alta Corte ha precisato che questo limite è stato stabilito per
tener conto del fatto che l’assicurato, dopo la realizzazione del rischio, è
liberato da certi oneri sociali, stimati all’incirca nel 10% del salario lordo
(DTF 122 V 314).

 

                                         Secondo
l’art. 24 capoverso 5 OPP2, inoltre,

 

"  l’Istituto
di previdenza può sempre riesaminare le condizioni e l’estensione di una
riduzione e adattare le sue prestazioni se la situazione si modifica in modo
importante”.

 

                                         Dal
tenore della disposizione emerge quindi che il calcolo della sovrassicurazione
effettuato una prima volta e meglio al momento dell’assegnazione della rendita
non resta  immutato per il futuro. In effetti, col trascorrere del tempo, sia
l’ammontare delle rendite conteggiabili che quello dei redditi da attività
lucrativa può mutare (cfr. SZS 1997 p. 469 consid. 3b; vedi anche DTF 114 V
328).

                                         Di
principio, quindi, secondo legge e giurisprudenza, il calcolo della
sovrassicurazione può essere rivisto in ogni tempo, se la situazione si
modifica in maniera importante (SZS 1997 p. 469 consid. 3b).

                                         

                                         In due
successive sentenze pubblicate in DTF 123 V 193 seg. (201) e in DTF 123 V 204
seg. (211) l’Alta Corte ha poi risolto definitivamente la questione relativa ai
presupposti necessari per poter procedere all’adeguamento dell’ammontare della
rendita, precisando che 

                                         

"  un
adeguamento delle prestazioni nella misura del 10% costituisce, in linea di
principio, una modifica importante ai sensi dell’articolo 24 cpv. 5 OPP2”.

 

                                         Alla luce
della giurisprudenza federale citata, quindi, un adeguamento della rendita
della previdenza professionale è ammissibile solo se la situazione si modifica
di un importo pari almeno al 10% (cfr. anche DTF 125 V 164 consid. 3b, SVR 2000
BVG n. 6 pag. 32) .

 

                               2.4.   Secondo le
cifre 22.1 e 22.2 del Regolamento della Fondazione di previdenza LPP della
__________ (doc. _)

 

" 
22.1

La fondazione di previdenza ha la facoltà di
ridurre o di negare le sue

prestazioni nella misura in cui esse sono ridotte
o negate dall'AVS/AI o dall'assicurazione contro gli infortuni o
dall'assicurazione militare"

 

22.2 

Se, in totale, le prestazioni assicurative della
fondazione di previdenza e quelle di un'altra istituzione di previdenza
professionale, dell'AVS/AI, dell'assicurazione militare o di un'altra
assicurazione cui la ditta ha versato almeno la metà dei premi eccedono il 90%
del salario annuo che presumibilmente viene a mancare, il consiglio di
fondazione ha la facoltà di ridurre le prestazioni della fondazione di
previdenza affinché la somma delle rendite percepite dall'assicurato rientri
nel summenzionato limite massimo. Le rendite per i coniugi superstiti garantite
dall'AVS/AI possono essere conteggiate soltanto per due terzi. Per il computo
dell'ammontare totale delle prestazioni percepite dall'assicurato, le
prestazioni in capitale uniche vengono convertite in rendite secondo i principi
attuariali applicati dalla fondazione di previdenza."

 

                               2.5.   Il concetto
di “guadagno presumibilmente perso” di cui all’art. 24 cpv. 1 OPP2 è stato
chiarito in DTF 122 V 151ss (cfr. anche DTF 126 V 93segg.; DTF  123 V 197
consid. 5a e 209 consid. 5; DTF 122 V 314 consid. 6; 317 consid. 2a; 317
consid. 2a; su questo tema cfr. anche I. Vetter-Schreiber,
Ueberentschädigung/Ungerechtfertigte Vorteile, in Tagung "Neue
Entwicklungen in der beruflichen Vorsorge", 4.5.2000).

                                         Secondo
l’Alta Corte federale si deve in particolare intendere, conformemente al senso
letterale dell’Ordinanza, il salario ipotetico che l’assicurato avrebbe potuto
realizzare senza l’invalidità, nell’istante in cui si pone la questione del
sovrindennizzo. Tale guadagno non corrisponde forzatamente al guadagno
assicurato o al reddito effettivamente ottenuto prima della realizzazione
dell’evento assicurato e non è sottoposto ad alcun limite verso l’alto (DTF 126
V 471 consid. 4a; SZS 1999 p. 141, 144 e 1997 p. 469; DTF 123 V 278 consid. 2b;
DTF 123 V 197 consid. 5a e 209 consid. 5; DTF 122 V 154 consid. 3c e dottrina ivi
citata; DTF 113 V 314 consid. 6a; I. Vetter-Schreiber, Es bleibt einen
Ermessensspielraum, SPV 1999 p. 581; STFA non pubblicate del 12 febbraio 2001
in re C., B43/00 e del 24 maggio 2000 in re S., B 12/98). 

                                         In quanto
fattore da considerare nel calcolo della sovrassicurazione, esso può essere
rifissato in ogni momento ai sensi dell’art. 24 cpv. 5 OPP2 (DTF 123 V 197
consid. 5a e giurisprudenza ivi citata).

 

                                         Il TFA ha
inoltre precisato che questi principi venivano già applicati al calcolo del
sovrindennizzo secondo i vecchi art. 45 LAI e 39bis OAI e secondo l’art. 48
LAVS e 66quater OAVS e l’art. 40 LAINF (in cui è indicato il concetto di
"guadagno di cui l'assicurato è presumibilmente privato"). Lo stesso
criterio è stato introdotto nella Legge federale del 6 ottobre 2001 sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali che entrerà in vigore il 1.
gennaio 2003 (cfr. in particolare l'art. 66 cpv. 2).

                                         L’Alta
Corte ha poi precisato che non è invece rilevante il guadagno assicurato per il
calcolo delle rendite complementari in materia di assicurazione infortuni, cioè
il principio secondo cui vale il salario percepito l’anno precedente
l’infortunio (DTF 122 V 155; 317 consid. 2a; cfr. anche STCA del 30 settembre
1998 in re F. I; SPV 1999 p. 581 e 583).

 

                               2.6.   In concreto
dal tenore delle disposizioni del Regolamento dell'istituto di previdenza
convenuto risulta che il concetto di guadagno presumibilmente perso coincide
con quello di cui all'art. 24 OPP2, precisato dalla giurisprudenza succitata. Per
il calcolo della sovrassicurazione si deve quindi tener conto di questo
concetto, sebbene la fondazione interessata preveda anche prestazioni della
previdenza sovraobbligatoria (art. 49 cpv. 2 LPP), a cui di regola l'art. 24
OPP2 non si applica, in quanto i fondi di previdenza sono liberi di stabilire
differentemente la coordinazione con gli altri ambiti (cfr. DTF 122 V 155
consid. 3d; SVR 2000 BVG n. 6 p. 31; STFA non pubblicata del 28 giugno 2002 in
re A., B 66/00; cfr. anche STCA non pubblicata del 30 settembre 1998 in re F.
I).

                                      

                               2.7.   Per quanto
riguarda le concrete modalità di calcolo della  sovrassicurazione, il TFA ha
precisato che

 

"  per
calcolare il sovrindennizzo ci si deve basare sul guadagno presumibilmente
perso dall’assicurato in caso di incapacità totale al guadagno, deducendo dallo
stesso i redditi che egli ha effettivamente conseguito sfruttando la sua
parziale capacità di lavoro e di guadagno” (DTF 123 V 88; 93 consid. 3a; vedi
anche DTF 126 V 102 segg.).

 

                                         In
proposito l’Alta Corte ha evidenziato che questo modo di procedere corrisponde
a quanto stabilito dall’assicurazione obbligatoria contro gli  infortuni e
militare in materia di calcolo della sovrassicurazione (DTF 123 V 93 consid.
3a; DTF 117 V 400).

                                         In
proposito il TFA in DTF 117 V 400 consid. 4b ha precisato che per calcolare il
guadagno presumibilmente perso bisogna fondarsi su una capacità lavorativa
piena e sul relativo guadagno deducendo gli eventuali redditi che l’assicurato
percepisce sfruttando la capacità di guadagno residua.

                                         Il
reddito ipotetico che l’assicurato avrebbe potuto percepire utilizzando la
parte valida non va invece computato (DTF 123 V 201; cfr. STCA del 21 agosto
1998 in re L.M, non pubbl. consid. 2.11; STCA del 30 settembre 1998 in re F.
I).

 

                               2.8.   Nel caso in
esame , come visto (cfr. consid. 2.2), il diritto alla rendita d'invalidità
della previdenza professionale di __________ è sorto il 1. settembre 1999.
Conformemente ai succitati principi legali e giurisprudenziali, per stabilire
se esiste sovrassicurazione, e, quindi, l'eventuale riduzione della rendita
d'invalidità della previdenza professionale dell'assicurato, va dunque
accertato il salario che l'assicurato avrebbe percepito a quella data, quale
magazziniere/autista se non fosse divenuto invalido (DTF 123 V 93 e 197; STCA
non pubblicata del 24 luglio 2000 in re I, __________e del 21 agosto 1998 in re
L.M; SZS 1997 p. 469 consid. 2c). 

                                         Dagli
atti emerge infatti che, al momento dell'insorgenza dell'incapacità lavorativa
che ha poi portato all'invalidità l'interessato, alle dipendenze della
__________, svolgeva questa attività (cfr. STCA del 27 agosto 2001, __________e
XXVI/4).       

                                         Per
stabilire il reddito presumibilmente perso ci si fonda sull'ultimo reddito
percepito dal richiedente, e lo si adegua al rincaro (STFA del 31 luglio 1997
in re N.) e all'aumento reale dei salari ("Reallohnerhöhung ") (cfr.
STFA non pubblicata del 24 gennaio 2000 in re C., B 21/99). 

                                         Questa
conclusione si fonda sulla constatazione empirica, secondo cui, nell'ipotesi di
buona salute l'interessato avrebbe continuato a svolgere la precedente attività
(cfr. sentenza del Tribunale delle assicurazioni del Canton Basilea del 2
dicembre 1998 citata in Plädoyer 2/1999 p. 61; I. Vetter-Schreiber, op. cit. p.
585; idem, Ueberentschädigung/Ungerecht- fertigte Vorteile, Referat, der Tagung
"neue Entwicklungen in der beruflichen Vorsorge" vom 4 Mai 2000 p. 6)
e meglio che la situazione si sarebbe mantenuta sostanzialmente stabile (cfr.
RDAT I 1999 p. 287 consid. 2.1.2; STCA non pubblicata del 31 luglio 2000 in re
C., __________).

                                        

 

Nel caso
concreto, ciò vale sia per la parte obbligatoria della LPP, sia per quella
sovraobbligatoria, considerato come la fondazione convenuta abbia stabilito la
coordinazione con gli altri ambiti in modo analogo a quello previsto dalla
legge (cfr. consid. 2.4.; DTF 122 V 155 consid. 3d).          

 

 

                                         Ora, dai
dati forniti dalla convenuta e dalla documentazione all'inserto risulta che
__________ percepiva nel 1995, per un'attività a tempo pieno, un reddito annuo
di fr. 44'642 pari a fr. 3'434 mensili (doc. _).

Secondo l'ex
datrice di lavoro dell'attore, la __________, il salario annuo lordo cui
avrebbe avuto diritto __________ se fosse stato totalmente abile al lavoro nel
1999 è pari a fr. 45'409 (XLVII). Nello scritto del 31 ottobre 2001 al TCA la
ditta ha in effetti così indicato l'evoluzione dei salari nel periodo da 1995
al 2002:

 

" 
(…)

Die Lohnentwicklungvon Herrn __________ würde so
aussehen:

 

1995                              Fr. 44'642/Jahr

1996                              Fr.
44'642/Jahr; keine Lohnanpassung

1997                              Fr.
44'642/Jahr; keine Lohnanpassung

1998                              Fr.
44'954/Jahr; Erhöhung 0,7%

1999                              Fr.
45'409/Jahr; Erhöhung 1%

2000                              Fr.
45'409/Jahr; keine Lohnanpassung

2001                              Fr.
46'774/Jahr; Erhöhung 3% 

2002                              Fr.
48'178/Jahr; Erhöhung 3%

(…)" 

 

Il TCA non ha
motivi per scostarsi da queste cifre, le allegazioni dell'interessato, secondo
cui l'aumento salariale indicato dalla ditta __________ sarebbe troppo esiguo,
non essendo state minimamente sostanziate o documentate. Le argomentazioni
avanzate dall'ex datrice di lavoro a sostegno delle cifre indicate appaiono
invece convincenti. 

In
particolare, considerati i redditi mensili percepiti da __________ nel 1994
(fr. 3'400) e nel 1995 e 1996 (fr. 3'434) (cfr. doc. _), un aumento come quello
preteso dall'attore tale da condurre ad un salario mensile ipotetico nel 2002
di fr. 4'200 non può essere ritenuto verosimile (LVIII; cfr. STFA dell'8
ottobre 2002 nella causa S., K 26/00 consid. 4.5). 

In proposito
si osservi d'altra parte che "il guadagno presumibilmente perso" ai
sensi dell'art. 24 OPP2 costituisce comunque un valore ipotetico che il giudice
può determinare disponendo di un certo margine d'apprezzamento (cfr. DTF 123 V
93 consid. 3b e STFA non pubblicata del 24 gennaio 2000 in re C., B 21/99) e
riferendosi rigorosamente alla concreta situazione, sulla base dell'evoluzione
particolare più presumibile e non di quella più vantaggiosa o di quella
generale. Non è infatti superfluo ribadire in questa sede che, come detto
(consid. 2.3 e 2.5), il concetto di indebito profitto di cui all'art. 34 cpv. 2
LPP coincide con quello di sovrindennizzo di cui all’art. 45bis LAI per il
quale dopo la realizzazione del rischio assicurato l’avente diritto non deve
trovarsi in una situazione finanziariamente più vantaggiosa rispetto a quella in
cui si sarebbe trovato se non si fosse realizzato l’evento assicurato (Maurer,
op. cit., p. 223; DTF 112 V 130 consid. 2e; Messaggio citato p. 111). Di
conseguenza le prestazioni assegnate non devono superare il totale risarcimento
del danno concretamente intervenuto (Peter, op. cit., p. 195).

 

 

                                         Inoltre,
al reddito ipotetico vanno aggiunti, secondo la giurisprudenza, gli assegni
familiari (STFA del 31 luglio 1997 in re N.; cfr. STFA del 31 luglio 1997 non
pubbl. consid. 3 citato in I. Vetter/Schreiber, Kinderzulagen als
Lohnbestandteil, SPV 1998 p. 381, che critica la decisione del TFA; cfr. STFA
non pubblicata del 24 gennaio 2000 in re C., B 21/99 per la quale nel guadagno
presumibilmente perso sono inclusi, oltre al salario base, anche le eventuali indennità
concesse al lavoratore - "Zulagen und Nebenbezüge" -; STCA del 31
luglio 2000 in re F.C. non pubbl. consid. 2.10, __________; del 24 luglio 2000
in re E.I. non pubbl. consid. 2.13, __________;  del 21 agosto 1998 in re L.M
non pubbl. consid. 2.13, __________; del 30 settembre 1998 in re F.I. non
pubbl. consid. 2.7, __________), che nel nostro Cantone ammontavano nel 1999 (e
ancora attualmente) a fr. 183 secondo l'art. 16 della Legge cantonale sugli
assegni familiari dell'11 giugno 1996. 

                                         In
concreto il salario annuo computabile per il 1999 è quindi pari a fr. 49'801
(fr. 45'409 oltre a due assegni familiari di fr. 183 cadauno mensili per 12
mensilità).

                                         Di
conseguenza, il 90% del salario annuo presumibilmente perso nel 1999,
determinante per il calcolo della sovrassicurazione, è di fr. 44'820.90.

 

 

                                         Per
quanto riguarda invece le entrate dell'assicurato dopo l'insorgenza
dell'invalidità, sono computabili, in forza dell'art. 34 LPP in relazione con
l'art. 24 OPP2 e della cifra 22.2 del Regolamento della fondazione convenuta,
la rendite AI percepita per sé (dal 1. settembre 1999 di fr. 1'721 mensili),
quella completiva per la moglie  (di fr. 516) e quelle per i due figli 

                                         (di fr.
688 ciascuno) per complessivi fr. 3'613 mensili e, quindi, 

                                         fr. 43'356
annui (__________e atti AI).

                                         Senza
tener conto delle prestazioni erogate dalla Cassa pensioni, al momento del
calcolo della sovrassicurazione l'assicurato, in quanto invalido, percepiva
quindi globalmente 

                                         fr.
43'356.   

 

 

                               2.9.   La
Fondazione convenuta ha dal canto suo dichiarato che la rendita d'invalidità
della previdenza professionale ammonta a 

                                         fr.
8'598.55 annui per l'assicurato, quelle per i due figli a

                                         fr.
1'719.80 cadauna (LII; cfr. anche _), precisando in data 18 giugno 2002 quanto
segue:

 

" 
2. Berechnung der Invaliditätsleistungen

 

 

Die Invalidenrente beträgt 7.5 % des massgebenden
Altersguthabens. Dieses entsprichit dem Sparguthaben per 1.1.1995 (Jahr in
welchem die Invalidität begonnen hat) vermehrt um die bis zur Vollendung des
65. Lebensjahres noch möglichen Altersgutschriften, abstellend auf den letzten
Lohn, ohne Zinsen.

Die Invaliden-Kinderrenten betragen 20 % der
Invalidenrente.

 

 

(…)

 

 

 

 

4. Geäufnetes Sparkapital

 

Eintritt in die Pensionskasse                        01.05.1994

Elingebrachte Freizügigkeitsleistung            Fr.
4'736.55

Sparbeiträge 1994 (AN/AG)                          Fr.
1'009.60

Sparbeiträge 1995                                        Fr.
1'495.20

Sparbeiträge 1996                                        Fr.   
124.60

Zins                                                               Fr.   
363.95

 

Sparkapital per Austritt (31.01.1996)            Fr. 
7'729.90."

(cfr. doc. _)

 

                                         In data
29 giugno 2002 ha altresì specificato:

 

" 
(…)

Die Invalidenrenten der Pensionskasse werden wir
folgt berechnet:

 

Bestehendes Sparkapital per 1.1.1995.       Fr.    
5'850.35

Künftige Sparbeiträge Arbeitnehmer und

Arbeitgeber bis Alter 65                                 Fr.
107'656.60

 

Total                                                              Fr.
113'506.95

 

Die Rente entspricht 7.5 % vom massgebenden
Altersguthaben von Fr. 113'506.95, also Fr. 8'513.40." (cfr. doc. _)                             

 

Infine, in
data 14 novembre 2002 la Fondazione ha ancora precisato che la rendita di fr.
8'513.40 ("bei Eintritt der Erwerbsunfähigkeit"), aggiornata al rincaro,
corrispondeva nel 1999 ad una prestazione di fr. 8'598.55 (LII).

 

Con
riferimento all'ammontare della rendita d'invalidità il Regolamento della
Fondazione convenuta prevede che la medesima prestazione ammonta al 7,5%
dell'avere di vecchiaia determinante e che la rendita per figli di invalidi
ammonta al 20% della rendita d'invalidità del genitore (art. 14.3 e 15.1 del
Regolamento, doc. _). Inoltre, l'art. 4.9 del Regolamento stabilisce che quale
avere di vecchiaia determinante fa stato l'avere di vecchiaia effettivo
(composto, secondo l'art. 4.7, dagli accrediti di vecchiaia, dalla eventuale
prestazione di libero passaggio apportata e dai conferimenti facoltativi,
interessi compresi)  maggiorato dai presunti accrediti di vecchiaia fino al
compimento del 65.esimo anno d'età, calcolati in base all'ultimo salario
assicurato al netto degli interessi (doc. _). 

Tale
disciplinamento corrisponde sostanzialmente a quello legale (cfr. l'art. 24
LPP; cfr. anche l'art. 8.3 del Regolamento che definisce gli accrediti di
vecchiaia) risultando tuttavia più favorevole per l'assicurato nella misura in
cui prevede un'aliquota di conversione per il calcolo della rendita
d'invalidità del 7,5% anziché del 7.2% come previsto dagli art. 24 cpv. 2 LPP
in relazione con gli art. 14 LPP e 17 OPP2. Ne discende che il disciplinamento
della rendita di invalidità previsto dal regolamento in oggetto, in quanto
rientrante nei limiti e nell'autonomia che la legge concede agli istituti di
previdenza (art. 6 e 49 LPP), è conforme alle LPP.

  

                                         In
concreto, dai conteggi prodotti in causa risulta che il calcolo della rendita
d'invalidità riconosciuta dalla Fondazione convenuta è stato effettuato
conformemente alle predette disposizioni regolamentari e non può quindi essere
censurato.

                                         Del resto
l'attore non ha contestato né l'ammontare né il calcolo della prestazione in
quanto tali, limitandosi a pretendere che nella fissazione della stessa si
tenesse conto degli averi da lui accumulati successivamente (vale a dire dopo
l'uscita dall'Istituto di previdenza della __________) presso la Fondazione LPP
della __________, la Cassa di compensazione __________ e la Cassa
disoccupazione. Ora, tenuto conto dell'esposto disciplinamento regolamentare (e
legale), in base al quale, come visto, la rendita d'invalidità della previdenza
professionale si calcola sulla base dell'avere di vecchiaia teorico (composto
dagli accrediti di vecchiaia per il periodo in cui l'assicurato è stato
affiliato all'istituto di previdenza e delle prestazioni che sono state accreditate
a favore dell'assicurato dagli istituti di previdenza precedenti - cfr.
gli art. 24 cpv. 2 lett. a e art. 15 cpv. 1 LPP -), la richiesta dell'attore
risulta priva di fondamento e non può quindi essere tutelata. 

 

                             2.10.   Ritenuto che,
come visto al considerando che precede, l'importo complessivo delle rendite AI
e LPP é di fr. 55'394.15 (fr. 43'356 dall'AI e fr. 12'038.15 dalla cassa
pensioni), si é effettivamente di fronte ad un caso di sovrassicurazione in
quanto le prestazioni percepite dall'interessato superano il 90% del salario
lordo perso. La rendita d'invalidità LPP deve pertanto essere ridotta.
L’ammontare della rendita di invalidità annua che la cassa pensioni convenuta
dovrà versare all’attore ammonta quindi a fr. 1'464.90 secondo il seguente calcolo:

 

                                         90% del
salario lordo perso                                 fr. 44'820.90

                                         rendite
invalidità AI                                                fr. 43'356.-                       
                                                    fr. 1'464.90

                                                                                                                         ==========

                                         La
petizione deve, pertanto, essere parzialmente  accolta e all’attore concessa,
dal 1. settembre 1999, una rendita di invalidità annua di fr. 1'464.90, pari 
ad una prestazione 

                                         fr.
122.05 mensili. La rendita andrà adeguata al rincaro ai sensi dell'art. 36 LPP
(cfr. SVR 2000 BVG n. 6 p. 33).

 

Si ricorda
tuttavia ancora all'assicurato che qualora le circostanze (segnatamente
l'ammontare delle rendite percepite) dovessero modificarsi in misura rilevante
(vale a dire di almeno il 10%) ai sensi del citato art. 24 cpv. 5 OPP2 in
rapporto alla situazione vigente al momento in cui è stato eseguito il calcolo
della sovrassicurazione, gli è data facoltà di postulare un adattamento della
rendita della previdenza professionale cui ha diritto (cfr. sopra consid.
2.3.). 

 

                             2.11.   Il TCA deve
ancora rilevare che, come a ragione sostenuto dalla convenuta (cfr. XVIII,
XXVI, XXVI/2, LXIV), la prestazione di libero passaggio già percepita
dall'attore dalla Fondazione convenuta dev’essere restituita conformemente
all'art. 3 cpv. 2 LFLP. Se l’interessato non è in grado di farlo la rendita
deve essere compensata per un certo periodo con il credito di restituzione
(cfr. SZS 2001 p. 485, 1997 pag. 547segg; cfr. anche l'art. 3 cpv. 3 LFLP).
L’obbligo di restituire incombe del resto anche al nuovo istituto di previdenza
a cui è stata trasferita la prestazione di libero passaggio (cfr. SZS 2000 p.
301,SZS  1997 pag. 551, 1994 p. 471 consid. 5b; STCA non pubblicate del 2
settembre 2002 in re B., __________, del 4 febbraio 1998 in re M., __________).

 

                             2.12.   Quanto infine
alla richiesta di __________ formulata con scritto del 11 dicembre 2002 al TCA
(LXIII) tendente all'assunzione di una perizia  per stabilire l'entità del
salario da lui presumibilmente perso, va detto che per costante giurisprudenza
quando l'istruttoria da effettuare d'ufficio conduce l’amministrazione o il giudice,
in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la
probabilità di determinati fatti deve essere considerata predomi­nante e che
altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato
(valutazione anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (RCC
1986 pag. 202 consid. 2 d; sentenza TFA del 3 dicembre 1993 in re M.T.,
sentenza TFA del 27 ottobre 1992 in re A.B.P., sentenza TFA del 13 febbraio
1992 in re M.O., sentenza TFA del 13 maggio 1991 in re A.A., sentenza TCA del
25 novembre 1991 in re G.M.; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2° ed., pag.
274). Un tale modo di procedere non lede il diritto di essere sentito sancito
dall'art. 4 CF (RCC 1986 pag. 202, consid. 2 d; RAMI 1985 pag. 238 consid. 2d;
DTF 106 Ia 162 consid. 2b; Walter, "Il diritto alla prova in
Svizzera" in Rivista trimestrale di diritto e procedura civile, 1991, pag.
1292);

 

                                         Nella
presente fattispecie, osservato come le conclusioni cui è giunta questa Corte
si basano su un’attenta applicazione delle norme di diritto in materia e
un’accurata valutazione delle risultanze istruttorie, il TCA ritiene che le
prove assunte siano sufficienti ai fini dell’esito della causa e non reputa
pertanto necessario esperire un accertamento peritale (cfr. in particolare il
consid. 2.8). La richiesta formulata da __________ è pertanto respinta.

                                      

                             2.13.   In quanto
l'attore è parzialmente vittorioso in causa, la Fondazione convenuta verserà a
__________, rappresentato da un legale, fr. 1’000 a titolo di spese ripetibili.

                                         Per quel
che riguarda invece l’addebito di tasse e spese relative alla presente
procedura, si osserva che secondo la legge di procedura per i ricorsi al
Tribunale cantonale delle assicurazioni in materia di assicurazioni sociali
(art. 20 capoverso 1), applicabile in virtù dell’articolo 8 cpv. 2 LALPP, la
procedura è di principio gratuita. 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
petizione è parzialmente accolta ai sensi dei considerandi.

                                         

                                     §
   Di conseguenza la Fondazione di previdenza LPP della __________ è
condannata a versare a __________ fr. 122.05 mensili a titolo di rendita di
invalidità della previdenza professionale dal 1. settembre 1999.

 

§§                                   La rendita è soggetta ad
adeguamento ai sensi del consid. 2.10.

                                         

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                         La
Fondazione di previdenza LPP della __________ verserà a __________ fr. 1'000 a
titolo di ripetibili.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti