# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 681d97e3-8695-530d-bdf5-80d5aa5e2d02
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.09.2009 C-5952/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5952-2007_2009-09-02.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5952/2007/
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2  s e t t e m b r e  2 0 0 9  

Giudice Elena Avenati-Carpani, giudice unica,
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
patrocinato dall'avvocato Arnaldo Bolla, 
piazza Cioccaro 8, casella postale 5270, 6901 Lugano,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

AVS.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-5952/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  svizzero  nato  il  (...),  coniugato  e  padre  di  due 
figli,  residente  in  (...),  ha  compilato,  il  27  gennaio  1993,  presso  il 
Consolato  generale  svizzero  a  (...),  la  dichiarazione  di  adesione 
all'assicurazione facoltativa  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (AVS/AI),  la  quale  è  stata 
confermata  dalla  Cassa  svizzera  di  compensazione  (CSC)  il  21 
maggio successivo (doc. 1 a 3). 

B.
Il 20 maggio 2006 l'assicurato ha formulato alla CSC una domanda di 
rendita  di  vecchiaia  (doc.  12  a  20).  Dopo  avere  esperito  le 
delucidazioni  necessarie  riguardo,  in  particolare,  al  periodo 
contributivo dell'assicurato,  la  CSC ha emanato una decisione,  il  20 
febbraio 2007, con la quale ha riconosciuto a quest'ultimo il diritto ad 
una rendita ordinaria di vecchiaia, a partire dal 1° marzo 2007, di Fr. 
514.- mensili, sulla base di una durata di contribuzione di diciannove 
anni  e  due  mesi,  di  un  reddito  annuo  medio  determinante  di  Fr. 
17'238.- e della scala delle rendite 19 (doc. 20 a 38). 

C.
Contro questa decisione, per il tramite dell'avvocato Bolla, l'assicurato 
ha formulato opposizione, rilevando sostanzialmente che la CSC non 
ha  tenuto  conto  dei  contributi  all'AVS da  lui  versati  nel  1961  e  nel 
1962, quando era studente presso il (...) ((...); doc. 39 a 86). 

A  questo  proposito,  l'assicurato  ha  prodotto  un'attestazione  dell'(...) 
del  29  marzo 2007,  dalla  quale  si  evince che egli  è  stato  iscritto  a 
questo istituto tecnico dal semestre invernale del 1961/62 al semestre 
estivo del 1967, versando Fr. 15.- per ogni anno d'iscrizione (doc. 51). 
Sulla base di questo documento e delle indicazioni della "..." (...) del 
canton (...), la CSC ha costituito per l'assicurato un conto individuale 
complementare, il  19 maggio 2007, facente stato di  un reddito di Fr. 
300.- per ogni anno dal 1961 al 1966 (doc. 56). 

In un secondo tempo, il 24 maggio 2007, la CSC ha fatto notare alla 
(...)  che  l'obbligo  di  versare  dei  contributi  all'AVS/AI  da  parte 
dell'assicurato era sorto solamente nel 1963, ossia a partire dal suo 
ventunesimo anno d'età (doc. 57). Dopo essersi consultata con l'(...), 

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la (...) ha comunicato alla CSC, il 12 luglio 2007, che i contributi per il 
1961  e  il  1962  erano  stati  iscritti  per  errore  nel  conto  individuale 
dell'assicurato, e quest'ultima ha proceduto alla conseguente rettifica 
dei dati contributivi  (doc. 86 a 89).

D.
Il  6  agosto  2007  la  CSC  ha  quindi  emanato  una  decisione  su 
opposizione, in sostituzione della decisione del 20 febbraio 2007, con 
la  quale  ha  riconosciuto  all'assicurato  il  diritto  ad  una  rendita 
d'invalidità di Fr. 581.- al mese, fondandosi su una durata contributiva 
di ventidue anni e due mesi, un reddito annuo medio determinante di 
Fr. 15'912.- e la scala delle rendite 22 (doc. 87 a 100). 

E.
Contro  questa  decisione  su  opposizione,  per  il  tramite  del  suo 
avvocato,  l'assicurato  ha inoltrato  ricorso al  Tribunale  amministrativo 
federale il  6 settembre 2007, chiedendo, in sostanza, di eseguire un 
nuovo calcolo della rendita di vecchiaia sulla base dei contributi  che 
egli  avrebbe  pagato  anche  negli  anni  1961  e  1962. Il  ricorrente  ha 
pure chiesto di procedere all'interrogatorio dei due impiegati dell'(...), 
rispettivamente  della  (...),  che  hanno,  il  primo,  confermato  il 
versamento dei contributi nei due anni in questione (29 marzo 2007), 
e,  il  secondo,  negato  che  ciò  sia  successo  (12  luglio  2007).  Il 
ricorrente ha inoltre prodotto una serie di documenti già agli atti. 

La  CSC ha risposto il  23 ottobre  2007,  proponendo di  respingere  il 
ricorso e di confermare la decisione impugnata.

Il  ricorrente  ha  replicato  il  29  novembre  2007,  ribadendo  che  il 
versamento  dei  contributi  nel  1961  e  1962  costituisce  un  fatto 
incontestabile, confermato dalla (...).

Dopo la replica non sono più intervenuti scambi di allegati tra le parti. 

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Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), emanate dalle 
autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 
32.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dalla  CSC  concernenti 
l'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti,  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale,  conformemente 
all'art.  85bis cpv.  1  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti del 20 dicembre 1946 (LAVS, RS 831.10).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  alla  prima  parte 
della  LAVS,  sempre  che  la  presente  legge  non  preveda 
espressamente una deroga.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

2.
Il  ricorrente  contesta  la  durata  del  periodo  di  contribuzione  all'AVS 
ritenuta  dalla  CSC,  rimproverando  a  quest'ultima  di  non  avere 
considerato gli anni 1961 e 1962. 

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3.  

3.1 Conformemente all'art. 29 cpv. 1 LAVS, possono pretendere una 
rendita ordinaria di vecchiaia tutti gli aventi diritto ai quali può essere 
computato almeno un anno intero di reddito o di accrediti per compiti 
educativi o assistenziali. 

In concreto, è pacifico che il ricorrente ha pagato i contributi necessari, 
a  titolo  obbligatorio,  quando  era  domiciliato  in  Svizzera,  e,  a  titolo 
facoltativo,  quando  risiedeva  in  (...),  essendosi  affiliato  all'AVS/AI 
facoltativa a partire dal 1° febbraio 1993 (doc. 1 e 2). 

3.2 Secondo  l'art.  29bis  cpv.  1  LAVS,  il  calcolo  della  rendita  è 
determinato dagli anni di contribuzione, dai redditi dell'attività lucrativa 
nonché  dagli  accrediti  per  compiti  educativi  o  d'assistenza  tra  il  1° 
gennaio successivo alla data in cui  l'avente diritto ha compiuto venti 
anni e il 31 dicembre che precede l'insorgere dell'evento assicurato. 

3.3 L'art.  29ter  cpv.  1  LAVS  stipula  che  il  periodo  contributivo  è 
completo  se  una  persona  presenta  lo  stesso  numero  di  anni  di 
contribuzione degli assicurati della sua classe d'età. 

3.4 Ogni  cassa  di  compensazione  tiene,  sotto  il  numero 
dell'assicurato, un conto individuale dei redditi da attività lucrative sui 
quali le sono stati versati contributi fino all'insorgenza del diritto ad una 
rendita  di  vecchiaia  (art. 137 dell'ordinanza sull'assicurazione per  la 
vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 [OAVS, RS 831.101]).

3.5 La registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, 
fra l'altro, il reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata 
contributiva espressa in mesi (art. 140 OAVS). 

3.6 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto 
del conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è 
stata  respinta,  la  rettificazione  delle  registrazioni  fatte  nel  conto 
individuale può essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento 
assicurato, soltanto quando gli errori di registrazione siano evidenti o 
debitamente provati. Secondo la  giurisprudenza,  si  può operare una 
rettifica qualora sia apportata la prova assoluta che un datore di lavoro 
ha effettivamente trattenuto i contributi all'AVS sui redditi versati o che 
una convenzione di  salario  netto -  mediante la  quale le  parti  hanno 
convenuto  che  i  contributi  alle  assicurazioni  sociali  sono  a  carico 

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esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 130 V 335 
consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende tutta la durata 
di  contribuzione  dell'assicurato,  compresi  gli  anni  caduti  in 
prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). 

3.7 La  regola  in  tema  di  prova  indicata  dall'art.  141  cpv. 3  OAVS, 
secondo cui la rettifica delle  iscrizioni  nel  momento in cui  si  verifica 
l'evento assicurato pretende la prova piena, non esclude in ogni modo 
l'applicazione  del  principio  inquisitorio,  di  modo  che  questa  deve 
essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere della 
prova  prevalenti  nell'ambito  delle  assicurazioni  sociali,  l'obbligo  di 
collaborare della parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 
V 265 consid. 3d).

4.

4.1 In  concreto,  il  ricorrente  afferma  di  avere  pagato  dei  contributi 
all'AVS nel 1961 e nel 1962, per un totale di Fr. 30.-, e chiede che tali 
anni  di  contribuzione siano presi  in  considerazione nel  calcolo della 
rendita di vecchiaia. 

4.2 In  fase  d'opposizione,  il  ricorrente  ha  prodotto  un'attestazione 
dell'(...) (doc. 51), secondo la quale egli avrebbe versato dei contributi 
all'AVS di  Fr. 15.-  nel  1961,  rispettivamente  nel  1962. Sulla  base di 
questa attestazione e delle indicazioni della (...), la CSC ha stabilito un 
conto individuale complementare per il ricorrente, facente stato di un 
reddito  di  Fr.  300.-  per  ogni  anno  dal  1961  al  1966  (doc.  57).  Su 
richiesta della CSC, la (...) ha poi eseguito una nuova indagine presso 
l'(...)  riguardo  al  periodo  contributivo  del  ricorrente,  dalla  quale  è 
risultato  che  "dem Versicherten  die  Jahre  1961  und  1962  irrtümlich 
bestätigt  worden  sind.  Der  Versicherte  hat  wirklich  erst  ab  1963 
Beiträge an die AHV bezahlt" (doc. 86), per cui la CSC ha proceduto 
ad una rettifica dei dati erroneamente iscritti nel conto individuale (doc. 
89).  

4.3 Ai  sensi  dell'art.  3  cpv. 1  LAVS,  nel  suo  tenore  attuale,  per  gli 
assicurati che non esercitano un'attività lucrativa, l'obbligo contributivo 
inizia  il  1°  gennaio  dell'anno  successivo  a  quello  in  cui  compiono  i 
venti anni.

Il tenore di questo articolo corrisponde a quello della LAVS in vigore 
nel 1960, 1961 e 1962. 

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4.4 Ora, dall'incarto si evince che il ricorrente ha compiuto venti anni il 
1°  febbraio 1962 e che,  durante il  1961 e il  1962,  era iscritto  come 
studente all'(...) e non esercitava alcuna attività lucrativa. Ne discende 
che,  per  legge,  l'obbligo  contributivo  del  ricorrente  quale  persona 
senza attività lucrativa è iniziato il 1° gennaio 1963.  

4.5 Secondo  l'art.  52b  OAVS,  quando  la  durata  di  contribuzione  è 
incompleta  ai  sensi  dell'art.  29ter  LAVS,  i  periodi  di  contribuzione 
compiuti prima del 1° gennaio che segue il compimento dei venti anni 
sono computati ai fini di colmare lacune contributive successive. 

In  concreto,  anche  se  il  ricorrente  avesse  effettivamente  versato  i 
contributi  relativi  agli  anni  1961  e  1962,  essi  non  possono  essere 
considerati  quali  "anni  di  gioventù"  in  virtù  della  citata  disposizione, 
poiché  non  si  riferiscono  a  periodi  durante  i  quali  il  ricorrente  ha 
esercitato un'attività lucrativa.  

5.
Visto quanto precede, a ragione la CSC non ha tenuto conto degli anni 
1961 e 1962 per il calcolo della durata contributiva.  

Di  conseguenza,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  la  decisione 
impugnata  confermata.  Il  ricorso  può  essere  evaso  da  un  giudice 
unico, in applicazione dell'art. 85bis cpv. 3 LAVS. 

6.
Secondo l'art. 85bis  cpv. 2 LAVS, la procedura è gratuita per le parti. 
Tuttavia,  i  costi  possono  essere  accollati  alla  parte  che  procede  in 
modo temerario o sconsiderato.

In concreto, non si prelevano spese processuali. 

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili).

Visto l'esito della procedura, non si assegnano alla ricorrente indennità 
per spese ripetibili. 

Per quanto concerne la CSC, le autorità federali non hanno diritto ad 

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un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si assegnano indennità per ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (atto giudiziario);
- autorità inferiore (n. di rif. ...);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La giudice unica: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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