# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c3395ee2-375e-5c06-8083-272c2d1b1b6a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 08.09.2005 30.2005.131
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-131_2005-09-08.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.131/AMM

  9558/406

  	
  Bellinzona

  8
  settembre 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura
Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso dell’8 aprile 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1
  

  (  DI 1)

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  9558/406 del 1° aprile 2005 emessa dalla Sezione della circolazione,
  Camorino,

  

 

viste                                  le osservazioni del 20 aprile
2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che con decisione del 1°
aprile 2005 la Sezione della circolazione ha riconosciuto RI 1 colpevole di
avere posteggiato l’automobile targata ZH __________ – il 4 dicembre 2004 ad __________,
presso l’autosilo __________ – “in un’area su cui è segnalato il divieto di
fermata”;

 

                                         che in applicazione della
pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 120.–, ponendo inoltre a suo
carico una tassa di giustizia di fr. 40.– e spese in ragione di fr. 20.–;

 

                                         che RI 1 è insorto contro tale
decisione con un ricorso dell’8 aprile 2005, nel quale postula in sostanza
l'annullamento della multa;

 

                                         che nelle osservazioni del 20
aprile 2005, la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e
di confermare la decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l’art. 30 cpv. 1 prima
frase OSS il segnale “Divieto di fermata” (2.49) proibisce la fermata volontaria
di veicoli dalla parte della strada provvista di tale avviso, e l’art. 19 cpv.
2 lett. a ONC vieta di parcheggiare dove la fermata non è permessa;

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS);

 

                                         che la Sezione della
circolazione rimprovera al multato, come detto, di avere posteggiato l’automobile
targata ZH __________ – il 4 dicembre 2004 ad __________, presso l’autosilo __________
– “in un’area su cui è segnalato il divieto di fermata” (cfr. la
decisione impugnata, con richiamo del rapporto di contravvenzione allestito
dalla polizia comunale);

 

                                         che l’insorgente fa valere
quanto segue:

                                         “traversando
il Parcheggio pubblico e vedendo che stava tutto occupato, pure due altre Macchine
che stavano già ferme nel Parcheggio Bus, di fronte Auto Silo __________, targhate
Ticino.

                                         Io
o pensato l’inverno sabato sera è libero per tutti. Si come mia Moglie cammina
male mi sono messo vicino alle altre due Macchine che erano già parcheggiate ca
1 ora, per andare in Chiesa.

                                         Nel
ritorno trovai una contravvenzione, e le altre due Macchine niente, che stavano
ancora prima di me, targhate Ticino, e la mia targhata Zurigo. [...]”;

 

                                         che ne desume, il ricorrente,
una disparità di trattamento suscettibile di inficiare la procedura di contravvenzione;

 

                                         che una violazione della legge
da parte dell'autorità non conferisce però al cittadino alcun diritto a essere
trattato nello stesso modo illegale, a meno che l'autorità rifiuti di
abbandonare siffatta prassi e non siano lesi interessi pubblici preponderanti;

 

                                         che il ricorrente, nella
specie, lamenta bensì una possibile tolleranza della polizia nei confronti di
terzi, ma non pretende che l'autorità preposta al perseguimento di queste
infrazioni, ossia la Sezione della circolazione, intenda istituire o mantenere
l'asserita prassi illegale;

 

                                         che sotto questo profilo,
nulla induce pertanto a scostarsi dalla decisione impugnata;

 

                                         che l’interessato adombra per
la prima volta in una lettera del 27 aprile 2005 l’assenza di un cartello di
divieto di fermata;

                                         che tale scritto, presentato
oltre il termine – perentorio – di ricorso, si palesa finanche irricevibile,
ragion per cui la censura non merita disamina;

 

                                         che anche volendo per
avventura entrare nel merito della doglianza, è noto comunque sia a questo
giudice che la segnaletica nel luogo dell’infrazione reca non solo
l’indicazione “Parcheggio Bus Turistico”, ma anche un “divieto di fermata” per
gli altri veicoli;

 

                                         che a ragione l'autorità di
primo grado ha quindi inflitto all'insorgente una multa di fr. 120.–, pari alla
sanzione prevista dall'allegato 1 all'ordinanza concernente le multe
disciplinari (RS 741.031) per siffatto genere d’infrazione (n. 230.1), con
relative tasse e spese;

 

                                         che il ricorso – infondato –
deve quindi essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15
LPContr);

 

per questi motivi,                

visti                                   gli art. 3, 27
cpv. 1, 37 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 19 cpv. 2 lett. a ONC;
30 OSS; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di fr.
100.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  .

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).