# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ab1e6d5e-f997-5719-a6f3-9397adb134dc
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-21
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 21.09.2009 C-2214/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2214-2008_2009-09-21.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2214/2008

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 1  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig, Johannes Frölicher; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinato dal Centro Consulenze, Direzione centrale, 
Belpstrasse 11, 3007 Berna,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 3 marzo 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2214/2008

Fatti:

A.
Mediante  decisioni  del  3  luglio  1990,  sostituite  con  decisioni  del  4 
dicembre  successivo,  la  Cassa  di  compensazione  del  Cantone  di 
Zurigo, ha erogato in favore di A._______, cittadino italiano, nato il  , 
una  mezza  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  a 
decorrere dal 1° dicembre 1987 ed una rendita intera a partire dal 1° 
novembre 1990. L'indagine medica relativa a questo caso aveva posto 
in  evidenza che l'assicurato era portatore di  una sindrome cervicale 
post-traumatica, cefalea persistente post-commozionale (più a destra), 
patologia  della  muscolatura  delle  spalle  di  origine  non  chiara,  stato 
depressivo  cronico  con  neuroastenia  di  origine  post-traumatica, 
disadattamento sociale, problemi a livello cerebrale, sospetta porfiria 
(cfr.  la  relazione  del  Dott.  Hayek,  neurologo,  dell'8  febbraio  1987, 
rapporto del reparto di ortopedia della Clinica Universitaria Balgrist del 
4  settembre  1987,  rapporto  della  sezione  di  medicina  interna 
dell'Ospedale  universitario  di  Zurigo  del  23  settembre  1987,  diversi 
rapporti  del  Dott.  Ruffo,  Zurigo,  perizia  del  Dott.  Schamaun, 
neurochirurgo, Zurigo, del  16 maggio 1988). Alla fine del 1989/inizio 
1990  il  problema  alle  spalle  è  stato  inquadrato  in  una  miosite  dei 
cingoli scapolari. 

Queste decisioni facevano seguito, in parte, alle risultanze dell''Istituto 
nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI/SUVA), 
in esito ad un incidente sul lavoro del dicembre 1986, ove, nell'ambito 
della  sua  attività  di  pittore/imbianchino,  cadde  in  una  tromba 
d'ascensore dall'altezza di 4-5 metri riportando diverse ferite, fratture, 
e contusioni. L'incarto dell'INSAI/SUVA è ad atti. Con decisione del 14 
giugno 1990,  l''assicuratore infortuni  ha soppresso ogni  prestazione; 
tale  provvedimento  è  stato  confermato  mediante  decisione  su 
opposizione  dell'8  novembre  1990,  cresciuta  in  giudicato  (doc.  1-89 
-incarto SUVA-; doc. 90-128 -incarto AI).

B.
Nel  novembre  1994,  l'interessato  è rimpatriato  ed i  pagamenti  delle 
prestazioni sono stati ripresi, per competenza, dalla Cassa svizzera di 
compensazione,  Ginevra  (CSC)  a  decorrere  dal  1°  dicembre  2004 
(doc. 130).

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Nel febbraio 1997, la l'Ufficio  AI per gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAI)  ha  avviato  la  prevista  procedura  di  revisione  del  diritto  alla 
rendita (doc. 135). La stessa ha posto in evidenza che l'assicurato era 
portatore della sindrome post-commozionale in esito all'incidente del 
1986  con  tendenza  alla  depressione,  atrofia  muscolare  alla  spalla 
destra con risentimento anche a quella  sinistra (miopatia  dei  cingoli 
scapolari). L'amministrazione ha confermato il diritto alla rendita intera 
AI con comunicazione del 26 agosto 1997 (doc. 168).

Nel maggio 2002, l'UAI ha avviato un'altra procedura di revisione del 
diritto  alla  rendita  (doc.  170).  L'indagine  medica  a  rilevato  che 
l'assicurato era portatore,  segnatamente,  di  una miopatia  dei  cingoli 
scapolari  con  prevalente  impegno  dell'arto  superiore  destro  ed  una 
depressione reattiva (doc. 175, 177). Il medico dell'UAI ha proposto di 
mantenere  invariato  il  tasso  d'invalidità  affliggente  l'assicurato  (doc. 
182),  per  cui  il  diritto  all'intera  prestazione  è  stato  confermato  con 
comunicazione del 27 gennaio 2003 (doc. 183).

C.
Nel  febbraio  2007,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE -nuova denominazione-) ha avviato 
una procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. 191).

L'assicurato è stato visitato il 18 giugno 2007 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  di  Taranto,  ove  il 
sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "pregressa  miosite 
dei cingoli" ed ha posto un tasso d'invalidità del 40% (doc. 196). Sono 
stati  esibiti  documenti  oggettivi,  quali:  un  rapporto  d'esame 
neurologico del 21 giugno 2007 attestante un'obbiettività neurologica 
nei limiti della norma (doc. 195).

L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  al  Dott.  Kristol,  dell'UAIE,  il 
quale, nella sua relazione del 16 settembre 2007, ha affermato che le 
condizioni di salute dell'assicurato sono migliorate e che, attualmente, 
egli  potrebbe svolgere un'attività di  sostituzione non eccessivamente 
pesante al cento per cento, mentre qualla precedente di imbianchino 
resta proponibile solo al 50% (doc. 198).

Un'indagine  comparativa  dei  redditi  è  quindi  stata  effettuata 
dall'amministrazione  (doc.  199)  e  dalla  stessa  è  risultato  che 
svolgendo  attività  alternative  in  misura  completa,  l'interessato 
subirebbe  una  perdita  di  guadagno  del  25%.  In  questo  calcolo,  il 

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salario dopo l'invalidità è stato ridotto del 10% per tenere conto della 
situazione personale dell'assicurato (età, handicap).

Con progetto di  decisione del  2  ottobre 2007,  l'UAIE ha disposto  la 
soppressione del diritto alla rendita (doc. 200).

L'interpellato  ha  dapprima  prodotto  un  certificato  medico  del  Dott. 
Laddomada  del  24  ottobre  2007,  manoscritto  difficilmente  leggibile 
(doc. 201). In seguito ha esibito un lettera di  dimissione ospedaliera 
relativa al ricovero dal 31 ottobre al 14 novembre 2007 per un follow-
up clinico-terapeutico per la miopatia dei cingoli e sperone calcaneare 
piede sinistro (doc. 211).

Ricevuta tale documentazione,  l'UAIE ha risottoposto gli  atti  al  Dott. 
Kristol,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  4  gennaio  2008, 
riconsiderando  parzialmente  il  suo  precedente  parere,  ha  affermato 
che l'attività di imbianchino non sarebbe più ragionevolmente esigibile, 
mentre le attività di sostituzione restano pienamente proponibili (doc. 
214). 

L'UAIE ha  aggiornato  il  calcolo  comparativo  dei  redditi  (2006)  ed  è 
giunto alla conclusione che il discapito economico in attività di ripiego 
esercitabili al 100% è sempre del 25% (doc. 215).

Mediante decisione del 3 marzo 2008, l'UAIE ha pertanto soppresso il 
diritto alla rendita con effetto dal 1° maggio 2008 (doc. 217).

D.
Con il  ricorso  depositato  il  4  aprile  2008,  A._______,  regolarmente 
rappresentato  dal  Centro  Consulenze  di  Berna,  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di conseguenza, il ripristino del suo diritto all'intera 
prestazione  AI.  Oltre  ad  abbondante  documentazione  già  ad  atti, 
produce  una  relazione  medica  del  Dott.  Laddomada  del  20  maggio 
2008 attestante  una miopatia  dei  cingoli,  uno sperone calcaneare  a 
sinistra ed una sindrome depressiva reattiva. L'esperto di parte insiste 
sul  carattere  ancora  invalidante  della  miopatia  e  pone  un  tasso 
d'invalidità  del  cento  per  cento.  Esibisce  inoltre  la  cartella  clinica 
completa relativa al ricovero del novembre 2007 già menzionato.

E.
Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al 

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Dott.Kristol,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  29  luglio  2008,  ha 
affermato  che  la  recente  documentazione  medica  non  giustifica  il 
riconoscimento  di  un  grado  d'invalidità  nell'ambito  di  attività  di 
sostituzione.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  12  settembre  2008,  l'UAIE 
propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  il  Centro  Consulenze,  con  scritto  dell'8 
ottobre 2008, ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di mantenere 
il  ricorso. A suffragio  delle  proprie  conclusioni  ha  esibito  una nuova 
relazione del Dott. Laddomada ove si insiste sulla circostanza che la 
malattia principalmente in esame (miopatia dei cingoli) non è soggetta 
a miglioramento.

Preso atto della replica dell'insorgente e della documentazione esibita, 
l'amministrazione ha risottoposto gli atti al Dott. Kristol, il quale, nella 
sua  relazione  del  21  ottobre  2008,  si  è  riconfermato  nelle  sue 
precedenti considerazioni (doc. 222).

Duplicando in data 27 ottobre 2008, l'UAIE ha riproposto la reiezione 
dell'impugnativa.

G.
Con  decisione  incidentale  del  30  ottobre  2008,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  voler 
versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali.  Nel  contempo  ha  inviato,  per  conoscenza,  alla  stessa 
parte,  copia  della  duplica  dell'UAIE  e  del  parere  del  Dott.  Kristol. 
L'anticipo  richiesto  è  pervenuto  al  TAF il  17  novembre  2008,  nella 
misura di Fr. 290.-.

H.
Successivamente è pervenuto a questo Tribunale un ulteriore referto 
del Dott. Laddomada del 1° dicembre 2008 che conferma la diagnosi 
precedentemente espressa.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  nella  misura  di  Fr. 
290.-), entro il termine impartito. Il gravame è dunque ricevibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 

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regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

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5.

5.1 Va ricordato che in base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 

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possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta.  La 
revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorché  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 
gennaio 1961 [OAI, RS 831.201]). 

Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  migliora,  v'è  motivo  di 
ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, 
tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può 
supporre  che  il  miglioramento  costatato  perduri.  Lo  si  deve  in  ogni 
caso  tenere  in  considerazione  allorché  è  durato  tre  mesi,  senza 
interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 
88 a cpv. 1 OAI). 

La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono 
soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato 
di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo 
stato  di  salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla 
capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 
113 V 275, consid. 1a).

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La riduzione o  la  soppressione della  rendita  è  messa in  atto  al  più 
presto il  primo giorno del  secondo mese che segue la notifica della 
decisione (art. 88 bis cpv. 2 lettera a OAI).

6.2 Il  punto  di  partenza  per  stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato in  maniera da influire  sul  diritto  a prestazioni  è  costituito 
dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita (DTF 133 V 108 consid. 5.4). Vero è che dopo il 1990, anno in 
cui  la  rendita  intera  venne  riconosciuta  (decisioni  del  3  luglio  e  4 
dicembre 1990), si sono succedute altre due revisioni, nel 1997 e nel 
2002,  tuttavia  queste  procedure  non  hanno  esaminato  in  modo 
approfondito  tutto  il  complesso  patologico  lamentato  dall'assicurato. 
Constatando  che  molte  affezioni  erano  ancora  presenti  (miosite  dei 
cingoli,  turbe depressive), e che i sanitari italiani (INPS e specialisti) 
confermavano l'incidenza invalidante di queste, le revisioni in parola si 
sono  concluse  con  una  semplice  comunicazione  di  conferma  della 
prestazione in corso, rispettivamente il 26 agosto 1997 e 27 gennaio 
2003.  Pertanto,  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della  presente 
vertenza è quello intercorrente fra la decisione del 4 dicembre 1990, 
con la  quale  l'Ufficio  AI  del  Cantone di  Zurigo  ha erogato  in  favore 
dell'assicurato una rendita intera AI a decorrere dal 1° novembre 1990 
(dopo  un  periodo  al  beneficio  di  una  mezza  rendita,  ossia  dal  1° 
dicembre 1987), ed il 3 marzo 2008, data in cui l'amministrazione ha 
soppresso il diritto alla rendita AI.

7.
L'interessato non ha più lavorato dopo il rimpatrio.

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 

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lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30, 
104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 

8.

8.1 Nel riconoscere inizialmente il diritto alla rendita intera AI l'autorità 
amministrativa si era fondata su di una documentazione medica dalla 
quale  traspariva  che  l'assicurato,  di  professione  imbianchino,  era 
portatore  di  esiti  di  una sindrome cervicale  post-traumatica,  cefalea 
post-commozionale  (più  a  destra),  miopatia  dei  cingoli  scapolari 
riacutizzata  (bilateralmente)  configurabile  in  una  miosite,  importante 
sindrome depressiva cronica in una situazione sociofamiliare difficile e 
problematica.

8.2 Al  momento  della  revisione  in  esame,  il  collegio  giudicante  può 
riferirsi  alla  diagnosi  posta  in  evidenza  dal  medico  dell'INPS  in 
pregressa miosite  dei  cingoli. Il  Dott. Laddomada, autore di  relazioni 
sanitarie  esibite  in  sede di  audizione,  di  ricorso e di  replica,  attesta 
anche uno sperone calcaneare sinistro ed una depressione del tono 
dell'umore.

9.

9.1 Sostanzialmente concordi,  perlomeno fra i  medici  INPS e UAIE, 
sono  i  pareri  circa  le  ripercussioni  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni.  In  effetti,  il  sanitario  dell'INPS  pone  un  tasso  d'invalidità 
limitato al 40% e chiaramente rileva che rispetto alla precedente visita 
le condizioni sono migliorate, sottolineando come l'assicurato sarebbe 
ora  in  grado  di  svolgere  persino  lavori  pesanti  e  precisando  che, 
attualmente,  gli  esiti  del  processo  iniziale  hanno  una  molto  limitata 

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incidenza sulla capacità lavorativa dell'assicurato, o nello svolgimento 
delle  comuni  attività  della  vita  quotidiana.  Il  medico  dell'Istituto 
assicuratore  italiano  rileva  che  l'assicurato  potrebbe  svolgere  il  suo 
ultimo lavoro, sia altri lavori più leggeri. L'esame neurologico specifico 
del  21 giugno 2007 attesta un'obbiettività neurologica nei  limiti  della 
norma  in  una  pregressa  miosite  dei  cingoli.  Sussiste  solo  un  tono 
dell'umore leggermente depresso, privo di incidenza debilitante.

9.2 Il Dott. Kristol, medico dell'UAIE, ha preso atto di tale situazione e 
dell'indubbio  miglioramento  complessivo  delle  condizioni  di  salute 
dell'interessato.  Questo  sanitario  ha  esaminato  anche  le  obiezioni 
mosse dal Dott. Laddomada, unico medico che contesta la valutazione 
precedente. Quest'ultimo sanitario  non apporta  tuttavia  argomenti  di 
rilievo. Egli si limita a menzionare la dottrina medica secondo la quale 
una miopatia  dei  cingoli  sarebbe poco suscettibile  di  miglioramento. 
Ora, questo dato non solo viene smentito dagli altri sanitari, ma anche 
e principalmente, dalle risultanze cliniche. Il Dott. Kristol ricorda che la 
presenza  una  una  forma  di  miopatia  scapolare  è  chiara,  ma  è 
esagerata  l'interpretazione  dell'incidenza  funzionale  della  stessa 
affezione che ne fa il Dott. Laddomada. La sintomatologia iniziale del 
dolore,  in  fase  acuta  attorno  agli  anni  1991-92  (ricovero  in  cliniche 
specializzate) è andata smorzandosi per poi sparire completamente in 
questi  ultimi  tempi. Il  ricovero in un istituto specializzato senese del 
novembre 2007 era di  tipo "follow-up" e non dovuto a necessità,  né 
tantomeno ad urgenza. Da questa  degenza ne risulta  che gli  esami 
oggettivi  effettuati  e  la  valutazione funzionale  attestano uno stato  di 
salute buono. L'autonomia dei movimenti  è ritornata normale, non vi 
sono deficit significativi agli arti superiori e la forma è ritornata intatta 
a parte qualche difficoltà in occasione dei cambiamenti  di  posizione. 
Agli arti inferiori non vi sono limitazioni funzionali e, la comparsa di un 
sperone calcaneare non rappresenta nessun significato invalidante.

9.3 Per quel che concerne una sindrome depressiva, già presente alla 
fine degli  anni 90 in modo marcato e debilitante, ora la situazione è 
nettamente migliorata. Si annota solamente, da più parti, una residua 
diminuzione del tono dell'umore, turba che peraltro detiene uno scarso 
significato  patologico.  Il  paziente  assume  una  dose  limitata  di  anti-
depressivi  che  mostrano  un  buon  effetto.  Questa  affezione  è  stata 
risottolineata dal Dott. Laddomada nel suo penultimo certificato del 4 
ottobre 2008, ove segnala in modo più preciso alcune manifestazioni 
di  tipo  depressivo-reattivo,  ma  anche  queste  forme  di  sofferenza 

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psichica, leggere e comuni (come reazione ad una presunta malattia 
principale)  non  assumono  carattere  invalidante  e  sono  emendabili, 
eventualmente,  con  aumento  del  dosaggio  della  terapia 
antidepressiva.

9.4 Con il  Dott. Kristol,  chiaramente si  può osservare che la rendita 
intera  AI  venne  riconosciuta,  principalmente,  per  le  conseguenze 
invalidanti  dell'incidente  del  1986,  ormai  scomparse,  e  per  una 
marcata sindrome neuropsicologica e disturbi depressivi importanti; la 
problematica  della  miopatia  si  è  affacciata  alla  fine  del  1989 e  si  è 
aggravata negli anni successivi, fino a diventare, quest'ultima, la sola 
componente di tipo invalidante. Ora, i tre fattori che hanno giustificato 
il  riconoscimento  dapprima  ed  il  mantenimento  poi  di  un  tasso 
d'invalidità  elevato  sono  scomparsi.  A  questo  proposito  si  può 
osservare  che  nel  corso  della  revisione  del  1997  lo  specialista  in 
neuropsichiatria attestava ancora la miopatia dei cingoli scapolari con 
incapacità lavorativa pari al 70%; nel corso della revisione successiva 
(2002) ancora veniva attestata la presenza di tale patologia invalidante 
ed  una  depressione  reattiva.  Ora,  tutti  gli  attuali  dati  clinici  e 
strumentali confermano il miglioramento sotto ogni punto di vista.

Per il  resto,  l'interessato  si  presenta  in  condizioni  di  salute  generali 
ancora buone, ogni organo ed apparato essendo indenne da patologie. 
La documentazione oggettiva essendo completa ed esauriente, non si 
appalesa necessario ordinare una nuova indagine sanitaria. Peraltro, 
la parte ricorrente non ha mai prodotto documentazione medica che 
possa porre in dubbio quanto già medicalmente accertato.

Il  collegio  giudicante,  sulla  scorta  del  parere  del  medico  dell'UAIE, 
ritiene  che  A._______  non  può  svolgere  un'attività  di 
pittore/imbianchino,  se  non  in  misura  limitata.  A  lui  sarebbero 
comunque  proponibili,  al  100%,  attività  di  ripiego  leggere  e/o 
semisedentarie,  quali  quella  di  operaio  addetto  al  controllo  di 
macchine di produzione automatica, operaio addetto all'imballaggio di 
piccoli  oggetti,  portiere  d'albergo,  cassiere,  addetto  alla  ricezione  in 
portinerie  di  grandi  ditte,  fattorino;  autista  di  mezzi  leggeri  per  il 
trasporto  locale  di  cose  e/o  persone,  custode  di  museo  o  di 
parcheggio,  aiuto  magazziniere,  ecc. I  lavori  di  ripiego proposti  non 
comportano né sforzi particolari, né situazioni di stress anormali. 

9.5 Vero è  che la  ricerca di  un  posto  di  lavoro adatto  alle  capacità 
dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età  e  la  situazione 

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congiunturale; tuttavia, se il mercato del lavoro locale non gli offre di 
sfruttare  la  sua residua capacità  lavorativa  e  di  guadagno, non può 
essere compito dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di sopperire 
con  il  versamento  di  prestazioni  assicurative  a  quello  che  sarebbe 
dovuto, semmai,  dall'assicurazione italiana contro la  disoccupazione. 
Secondo  una  costante  giurisprudenza,  la  persona  che  richiede 
prestazioni  d'invalidità  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  da  lei 
esigibile per ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo 
soprattutto a profitto le superstiti  energie lavorative e cambiando, se 
del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 consid. 4c, 113 V 
28 consid. 4).

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

10.

10.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

10.2

10.2.1 Quale  reddito  da  persona  valida  si  riterrà  quello  che 
l'interessato avrebbe conseguito nel 2006 in qualità di operaio pittore 
(si prendono in considerazione i valori statistici più favorevoli nel caso 
che occupa, il nominato peraltro avendo cessato di lavorare 23 anni or 
sono),  ossia  Fr.  5'652,44  mensili  (già  riportato  su  di  un  orario 
settimanali di 41,7 ore della sua categoria).

10.2.2 Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in 
attività  di  tipo  leggero  e/o  semidedentario  non  qualificate/ripetitive. 
Queste  attività  comportano  un  salario  medio  di  Fr.  4'690,47,  già 
riportato  su  di  un  orario  usuale  per  queste  categorie  di  41,7  ore 
settimanali. Questo introito teorico può essere ridotto per tenere conto 
dei fattori personali dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. 
L'amministrazione ha operato una deduzione complessiva del 10% (49 
anni  nel  2008,  momento  della  revisione),  ciò  che  può  essere 

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condiviso, atteso che la riduzione massima consentita si situa al 25%, 
ma solo in casi eccezionali. Ne consegue un reddito di Fr. 4'221,42.-.

10.2.3 Il  confronto fra un reddito privo d'invalidità di Fr. 5'652,44- ed 
un  introito  teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Fr. 4'2221,42.-, 
causa  una  perdita  di  guadagno  del  25,32%  (arrotondato  al  25%), 
grado che non comporta il diritto ad una prestazione dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. Va rilevato, a titolo abbondanziale, che il grado 
d'invalidità non attingerebbe il livello del 40%, nemmeno se si dovesse 
considerare una riduzione del reddito dopo l'insorgenza dell'invalidità 
per fattori personali del 25% (percentuale massima consentita).

11.

11.1 Visto  quanto  precede,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

11.2 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico  del  ricorrente  e  vengono  parzialmente  compensate  con 
l'anticipo già versato di Fr. 290.-. Il ricorrente deve alla cassa di questo 
Tribunale la somma restante di Fr. 10.-.

11.3 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse  sono  computate  con  l'anticipo  spese  di  Fr. 290.-. L'insorgente 
deve alla cassa di questo Tribunale la somma restante di Fr. 10.-.

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3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif.  )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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