# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7bb76dd4-20b6-5418-8b2b-db27e318ad66
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-04-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.04.2004 10.2003.661
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-661_2004-04-21.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.661/fl

  DA
  3899/2003

  	
  Bellinzona

  21
  aprile 2004

   

  	
  Sentenza
  con motivazione

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Lucia Ferrazzo in
qualità di segretaria, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

prevenuto
colpevole di         lesioni semplici

                                        per
avere, a __________ in data 7 giugno 2002, colpito al volto __________
__________ con dei pugni, provocandogli le lesioni attestate dai certificati
medici 08.06.2002 del Med. ass. __________ __________ del Pronto Soccorso
__________ __________, 11.06.2002 e 08.04.2003 del Dr. med. __________
__________, 11.07.2002 del Servizio medico dentario della Croce Verde
__________, 13.02.2003 del Prof. med. __________ __________ __________ __________
e 04.09.2003 del Dr. med. __________ __________;

 

                                        reato
previsto dall'art. 123 cifra 1 CP;

 

fatti
avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

perseguito                         con
decreto d’accusa n. DA ____________________ di data __________ 2003 del  che
propone la condanna dell'accusato:

 

                                        1.  Alla
pena di 5 (cinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente  per un
periodo di prova di 2 (due) anni.

                                        2.  Per
ogni pretesa la parte civile __________ __________ è rinviata al competente
foro civile.

                                        3.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 200.--;

 

vista                                  l'opposizione
interposta tempestivamente in data 26 novembre 2003 dall'accusato;

 

indetto                               il
dibattimento 21 aprile 2004, al quale sono comparsi l'accusato personalmente,
il suo difensore e la patrocinatrice di parte civile, mentre il Procuratore
pubblico con lettera 11 marzo 2004 ha rinunciato ad intervenire al pubblico
dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa
impugnato;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentita                               la
patrocinatrice, la quale chiede la conferma del decreto di accusa;

 

sentito                               il
difensore, il quale chiede il proscioglimento, poiché l'accusato ha agito per
legittima difesa;

 

sentito                               da
ultimo l'accusato;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti

 

                                        1.  Se
__________ __________ è autore colpevole di lesioni semplici per i fatti
descritti nel decreto di accusa a suo carico.

 

                                        2.  Sulla
pena e sulle spese.

 

letti ed
esaminati                gli atti;

 

considerato                      in
fatto ed in diritto

 

                                 1.     Il 7 giugno 2002 __________ __________ attorno le 17.15 è sfuggito
ad un controllo di polizia allo svincolo
autostradale di Lugano nord e si è diretto con la sua automobile, sulla quale
si trovava pure la compagna __________ __________, verso __________. La fuga
era motivata dal fatto che era in possesso unicamente della licenza di allievo
conducente e non era accompagnato da persona abilitata a fungere da istruttore.

                                        Egli
ha percorso il viadotto sopra l'autostrada a forte velocità e giunto
all'incrocio con la strada __________ -__________ ha svoltato a destra in
direzione di __________. A causa dell'eccessiva velocità il veicolo
nell'eseguire la manovra di svolta ha invaso la corsia di preselezione che
permette di accedere per chi giunge da __________ al citato viadotto.

                                        Su
questa preselezione circolava __________ __________ __________ in sella ad una
motocicletta. Dal momento che il semaforo dava luce verde egli si apprestava a
svoltare per immettersi sul viadotto.

                                        Vistasi
la strada ostruita __________ __________ __________ ha compiuto una brusca
virata a destra evitando per un soffio l'investimento.

                                        In
quel mentre ha costatato che dal viadotto stava sopraggiungendo un veicolo
della polizia con i segnali prioritari in funzione. Ha allora intuito che era
in atto un inseguimento e ha deciso di aiutare la polizia. Ha girato la
motocicletta e ha seguito l'automobile in fuga, notando che poche decine di
metri dopo l'incrocio questa si è immessa su una strada privata sulla sua
destra.

                                        Dopo
aver segnalato alla polizia la via presa dal fuggitivo si è a sua volta immesso
sulla strada da lui percorsa. Nel frattempo l'automobile aveva svoltato dietro
ad un edificio (vecchia sede __________ di __________).

 

                                 2.     A
partire da questo momento i fatti non hanno più potuto essere accertati con
sicurezza, poiché i protagonisti hanno fornito versioni molto contrastanti.

                                        __________
sostiene di avere a sua volta girato dietro allo stabile e di avere trovato il
veicolo abbandonato e il conducente che si stava nascondendo in fondo alla
rampa che permette di accedere al sotterraneo dell'edificio. Vistosi scoperto
il fuggitivo sarebbe risalito e lo avrebbe aggredito, torcendogli fra l'altro
il pollice. Egli si sarebbe difeso cercando di trattenere __________ __________
sino all'arrivo della polizia che sapeva dover arrivare entro breve (difatti la
stessa, che si era attardata perché in un primo momento non aveva imboccato la
stradina proseguendo diritto sulla strada principale, è giunta poco dopo).

                                        Nella
colluttazione __________ non avrebbe colpito intenzionalmente il __________,
anche se per sua stessa ammissione è possibile che qualche cazzotto o gomitata
siano giunti a segno. Si tratterebbe comunque di 4-5 colpi al massimo, serviti
a difendersi dall'aggressione.

 

                                        __________
per contro afferma che il motociclista lo avrebbe raggiunto subito dopo che era
uscito dall'automobile e, senza che egli lo avesse attaccato, avrebbe iniziato
a tempestarlo di pugni al volto.

                                        Versione
questa che trova conferma nell'interrogatorio dell'amica che ha dichiarato:

                                        "Fermata
l'autovettura il mio amico è sceso mentre io sono rimasta in auto per qualche
istante. E' subito sopraggiunto __________ a bordo della sua moto. __________
ha fermato la moto, si è tolto il casco e si è diretto verso il mio amico.

                                        Il
mio amico era in piedi vicino all'autovettura. Non è andato in direzione di
__________ __________. Mentre si avvicinava __________ insultava il mio amico.
Non ricordo che parole avesse pronunciato. __________ ha subito colpito con dei
pugni al viso il mio amico. Lo ha pure colpito allo stomaco con alcuni pugni.
Il mio amico è indietreggiato verso il muro. Non ho calcolato quanti pugni gli
avesse inferto anche perché ero presa dal panico, ritengo comunque che l'abbia
colpito con almeno una quindicina di pugni.

                                        …
ADR che la Polizia è sopraggiunta dopo circa 5 minuti dal momento in cui
c'eravamo fermati. Anche dopo l'intervento della Polizia __________ non ha
smesso subito di picchiare il mio amico."

 

                                 3.     A
seguito della colluttazione __________ __________ ha subito danni fisici, così
descritti dal dott. med. __________ __________ nel suo certificato dell'11 giugno
2002 (cfr. doc. 2 allegato alla querela):

                                        "Scheggiatura
di 4 denti molari

                                        (N°
7 sup a sx, N°8  inf a sx, N° 7 sup a dx, N° 7 inf a dx).

                                        Si
impone una verifica da parte del dentista).

                                        Sublussazione
articolato temporo-mandibolare destro con molto probabili lesioni della capsula
e del menisco articolare, ed instabilità all'atto di masticare.

                                        Deviazione
traumatica del setto nasale a sinistra, con occlusione della narice sinistra e
disturbi respiratori.

                                        Dolori
cervicali e cefalee occipitali dopo trauma cranico.

 

                                        A
mio avviso le lesioni riportate qui sopra, in particolare quella a carico
dell'articolato temporo-mandibolare sinistro rischiano di avere conseguenze a
lungo termine."

 

                                        Questa
diagnosi è stata confermata l'8 aprile 2003 dallo stesso medico (cfr. act. 12),
il quale il 29 aprile 2003 ha avuto modo di ribadire:

                                        "La
prego di notare che il Sig.__________ __________ presenta difficoltà
masticatorie posttraumatiche che gli impongono dieta semiliquida e disturbi
dell'articolazione della parola. Questi problemi, certamente conseguenza dei
pugni ricevuti sono da considerare definitivi." cfr. act. 15).

 

                                        Il
dott. med. __________ __________, specialista in chirurgia maxillo-facciale, il
4 settembre 2003 ha invero certificato che le difficoltà alla mandibola possono
essere conseguenza dei colpi ricevuti come possono essere presenti dalla
nascita (cfr. act. 30).

 

                                        La
presenza di problemi preesistenti può tuttavia essere esclusa sulla base del
certificato 11 luglio 2003 del dott. med. __________ __________, il quale ha
precisato:

                                        "Dolori
cronici articolazioni temporo mandibolari bilaterali, soprattutto a destra con
destabilizzazione dell'articolazione di destra, scatti dolorosi in apertura e
chiusura e difetto di occlusione delle due arcate dentarie.

                                        Disturbo
cronico di respirazione nasale soprattutto a sinistra su deviazione traumatica
del setto.

                                        Scheggiatura
di quattro denti.

                                        Disturbo
conseguente della masticazione. obbligo a seguire dieta di cibi molli, disturbi
digestivi  funzionali.

                                         Disturbo
conseguente della locuzione, con pronuncia strascicata a bocca semiaperta,
inesistente prima del trauma.

                                        Stati
ansiosi recidivanti, nell'ambito di possibile sindrome da stress postraumatico.

                                        In
qualità di medico curante del Sig. __________ dal 1990, posso testimoniare che
quanto segnalato sopra, è apparso esclusivamente dopo l'incidente, e ne è
conseguenza diretta. A distanza di un anno dal fatto siamo confrontati con un
insieme di danni definitivi, gravi, che influiranno in modo netto sulla
qualità di vita futura dell'interessato." (cfr. act. 21).

 

                                 4.     Per
i fatti descritti __________ __________ ha inoltrato il 6 settembre 2002
querela nei confronti di __________.

                                        Con
decreto di accusa 24 novembre 2003 il Procuratore pubblico ha ritenuto l'accusato
autore colpevole di lesioni semplici e ha proposto la condanna a 5 giorni di
detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni.

 

                                 5.     Al
dibattimento l'accusato ha confermato la sua versione dei fatti. Ha ammesso di
essere stato spaventato e arrabbiato per quanto successo in prossimità
dell'incrocio, ma di non aver voluto farsi giustizia da sé, bensì solo
consegnare il fuggitivo alla polizia.

                                        Ha
ribadito di essere stato aggredito da __________, il quale gli si è avvicinato
con l'intenzione di dargliele. La sua reazione è quindi stata unicamente di
difesa, anche se qualche pugno può averglielo dato. Non ha però visto sangue.

 

                                 6.     La
parte civile sostiene che l'inseguimento da parte di __________ è stato dettato
dalla volontà di "farla pagare" all'accusato, reo di aver messo in
pericolo la sua incolumità. La versione di __________ e della sua ragazza è
credibile, perché non c'è stato il tempo materiale per scendere la rampa e
perché la vittima non aveva alcun motivo di aggredire l'accusato.

                                        Sottolinea
che i colpi inferti sono idonei a provocare le lesioni descritte nei
certificati medici agli atti e chiede la conferma del decreto di accusa.

 

                                 7.     La
difesa solleva innanzitutto perplessità per il fatto che la querela sia stata
introdotta il giorno precedente la scadenza del termine utile, come se la parte
civile non fosse sicura del fatto suo e avesse timore di una controquerela.

                                        Rileva
poi che l'intenzione dell'accusato era quella di trattenere il fuggitivo per
poterlo consegnare alla polizia e questo in applicazione dell'art. 99 CPP.

                                        La
parte civile ha aggredito __________, perché la sua presenza è stata una
sorpresa e l'ha indotta a risalire la rampa fino in cima dove è avvenuta la
colluttazione. Sottolinea che l'accusato non aveva alcun motivo di picchiare
__________, dal momento che aveva segnalato la posizione alla polizia.

                                        Infine
sostiene che il danno subito dalla vittima non è così importante come si
vorrebbe far credere. In realtà di denti scheggiati ve n'è uno solo e le lesioni
sono limitate come si può evincere dal certificato medico rilasciato
dall'Ospedale civico di __________ (cfr. act. 9) e dal certificato medico del
dott. med. __________ (act. 30).

                                        Chiede
il proscioglimento, perché l'accusato ha agito per legittima difesa.

 

                                 8.     Per
l'art. 99 CPP chi è sorpreso in flagrante reato può essere arrestato da
chiunque e deve essere consegnato immediatamente alla polizia, che ne dà subito
notizia al Procuratore pubblico. E' ritenuto in flagrante reato chi è sorpreso
sul fatto o inseguito dall'offeso o dalle grida del popolo come autore del
reato.

 

                                        In
concreto non vi può essere dubbio che l'accusato era autorizzato a inseguire la
parte civile, che aveva messo in pericolo la sua incolumità ed era
manifestamente incalzato dalla polizia. Il suo comportamento non era quindi
illecito.

 

                                        __________
contesta che il prevenuto lo abbia inseguito per consegnarlo alla polizia; la
sua reale intenzione sarebbe stata quella di fargliela pagare.

                                        Questa
conclusione non può essere condivisa. Se infatti __________ avesse voluto farsi
giustizia da sé, tenuto conto dello stato alterato in cui ha ammesso di essersi
trovato, avrebbe inseguito la parte civile subito e non solo dopo aver
costatato che anche la polizia lo stava cercando e inoltre si sarebbe infilato
immediatamente nella strada laterale senza dare prima indicazioni agli agenti e
molto verosimilmente non si sarebbe liberato del casco.

 

                                        E'
altresì evidente che le intenzioni della parte civile erano quelle di
nascondersi per sfuggire alla polizia. Per questo motivo ha svoltato su un
sedime privato poco dopo l'incrocio, è girata dietro l'edificio e ha
abbandonato il veicolo cercando di non farsi trovare scendendo la rampa di
accesso al piano sotterraneo. Tenuto conto che l'inseguimento dell'accusato non
è iniziato subito e che egli si è attardato a dare indicazioni agli agenti, il
tempo, seppur breve, per effettuare tutte queste manovre e perlomeno iniziare
la discesa della rampa era sufficiente.

 

                                 9.     Giusta
l'art. 123 cifra 1 CP chiunque intenzionalmente cagiona un danno in altro modo
al corpo od alla salute di una persona, è punito, a querela di parte, con la
detenzione.

                                        E'
pacifico che l'accusato abbia causato lesioni alla parte civile.

                                        A
questo proposito si rileva di non poter seguire la difesa quando ritiene che le
conseguenze siano minime. In effetti i danni subiti risultano di una certa
importanza e sono ampiamente descritti nel certificato 11 luglio 2003 del dott.
med. __________ __________, il quale si fonda sulla diagnosi diretta e la
conoscenza preventiva del paziente. Per contro il dott. med. __________ formula
ipotesi e il certificato dell'Ospedale civico appare incompleto, limitandosi a
riportare l'esito della visita al pronto soccorso.

 

                                        E'
a questo punto determinate stabilire se l'accusato sia stato aggredito e abbia
agito per legittima difesa, come sostiene il difensore.

 

                               10.     Per
l'amica di __________ __________, che ha assistito alla scena, la parte civile
non avrebbe assolutamente aggredito l'accusato, ma le avrebbe solo prese senza
reagire.

                                        Desta
perplessità che la parte civile, dopo aver allegato alla querela una
dichiarazione della testimone completamente a suo favore (doc. 4), abbia poi
chiesto di prescindere dalla sua audizione senza dare una giustificazione seria
(cfr. act 2 verbale 31 ottobre 2002 pag. 1). Vista l'importanza della
testimonianza il Procuratore pubblico ha proceduto comunque alla sua audizione
(cfr. act 5, 6 e 7). Nel corso di questa l'amica ha sostanzialmente confermato
la versione resa precedentemente, riducendo tuttavia il tempo indicato
dall'inizio dell'asserito pestaggio all'arrivo della polizia, che era stato
inizialmente quantificato in 15 minuti (a giustificazione verosimilmente della
moltitudine di colpi di cui __________ __________ sarebbe stato vittima), a 5
minuti. Tempo questo che appare ancora troppo lungo, perché la polizia doveva
solo trovare un luogo per invertire marcia per poi immettersi a sua volta sulla
strada privata percorsa poco prima dalla parte civile e dal motociclista.

                                        Inoltre
la testimone ha dichiarato che si erano fermati per attendere la polizia e non
per nascondersi. Affermazione che non può corrispondere al vero, perché se così
fosse avrebbero solo accostato a lato della strada e non avrebbero svoltato
dietro ad un edificio occultando alla vista l'autovettura. Infine ha sostenuto,
sempre con l'evidente intento di difendere l'amico e di aggravare la posizione
dell'accusato, che "anche dopo l'intervento della Polizia __________
non ha smesso subito di picchiare il mio amico" cfr. act 7 verbale 6
febbraio 2003, pag. 2). Questa esposizione dei fatti non corrisponde con quanto
riportato dagli agenti di polizia nel loro rapporto di costatazione dell'8
giugno 2002, nel quale osservano che al loro arrivo non vi era più colluttazione,
ma che i due litiganti erano solo vicini; o più precisamente:

                                        "Si
segnalava al conducente della __________ di fermarsi davanti al veicolo di
servizio.

                                        Questi
iniziava regolarmente la manovra, ma al posto di arrestarsi accelerava
bruscamente e proseguiva in direzione di __________ a velocità elevata,
nonostante l'inteso traffico. Immediatamente ci si poneva all'inseguimento,
nonostante ciò giunti nei pressi dell'impianto semaforico della __________ e
dopo aver svoltato a destra verso __________, della vettura __________ non vi
era più traccia. Nello stesso istante notavamo un motociclista che c'indicava
una strada sulla nostra destra, ove si era immessa l'autovettura, pertanto
trovato uno spiazzo si ritornava immettendoci su quella via.

                                        Girato
l'angolo dello stabile ex __________, si notava la __________ ferma, ed il
motociclista nei pressi del conducente." (cfr. act 4)

 

                                        Viste
queste imprecisioni e contraddizioni e alla luce della veemenza con la quale
l'amica difende la parte civile la sua testimonianza appare di mera compiacenza
e non può essere ritenuta attendibile.

 

                                        Risulta
ben più credibile, ed è per altro la versione più favorevole all'accusato, che
vedendosi scoperto __________ abbia aggredito __________ che gli ostacolava il
passaggio per cercare una nuova via di fuga prima dell'arrivo della polizia.
Non bisogna dimenticare che la parte civile pensava di avere seminato la
polizia (che effettivamente aveva perso le sue tracce, cfr. supra) e non si
aspettava di trovarsi di fronte qualcuno d'altro che lo aveva rintracciato.   

                                        Egli,
che non si era accorto di essere stato inseguito dal motociclista, è stato
sorpreso dalla presenza dell'accusato, e ha cercato di proseguire la sua fuga.

                                        Si
tratta di un comportamento certo poco provvido, ma consono a quello tenuto sino
a quel momento e comprensibile se si pensa allo stato d'animo in cui doveva
trovarsi tenuto conto che sapeva di essere in torto e di essere fuggito dalla
polizia.

 

                                        Appurato
che __________ è risalito sino in cima alla rampa (lì infatti i protagonisti
sono stati trovati dalla polizia) e ha aggredito l'accusato, deve essere
valutata la reazione di quest'ultimo.

 

                               11.     Secondo
l'art. 33 CP ognuno ha il diritto di respingere in modo adeguato alle
circostanze un'aggressione ingiusta o la minaccia ingiusta di un'aggressione
imminente fatta a sé o ad altri.

 

                                        A
ben vedere l'accusato avrebbe anche potuto lasciar andare __________, dal
momento che l'arrivo della polizia era imminente. Ma ciò non collimava con la
sua intenzione di consegnarlo agli agenti. __________ allora si difende e
inizia una colluttazione nella quale non si limita a respingere l'attacco e a
trattenere l'antagonista, ma nella quale diviene attivo e sferra pugni e
gomitate in numero non indifferente.

                                        L'esito
dello scontro è noto: la parte civile ha conseguenze fisiche importanti e in
parte permanenti, chiaramente descritte nei certificati medici agli atti. Un
risultato che probabilmente non era voluto dall'accusato, ma che attesta la
durezza con la quale ha reagito all'attacco di __________.

                                        In
definitiva questo giudice arriva alla conclusione che __________ ha avuto una
reazione sproporzionata all'aggressione e al reale pericolo, eccedendo nella
sua difesa.

                                        Egli
è quindi autore colpevole di lesioni semplici, ma la pena deve essere attenuata
in applicazione dell'art. 66 CP (cfr. art. 66 cpv. 2 CP).

 

                               12.     Giusta
l'art. 66 CP se la legge prevede l'attenuazione della pena secondo il libero
apprezzamento, il giudice non è vincolato né dalla specie né dal minimo della
pena prevista per il crimine o il delitto.

 

                                        In concreto, ritenuto che il motivo che ha spinto
l'accusato all'inseguimento non era illecito, tenuto conto del comportamento
della vittima, come pure del fatto che i colpi sono stati inferti in occasione
di una colluttazione originata dalla parte civile stessa, si ritiene
appropriato limitare la pena alla sola multa e che questa possa essere ridotta
ai minimi termini e fissata in fr. 100.-.

 

 

visti                                   gli
art. 123 cifra 1, 33, 66 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

 

rispondendo                       ai
quesiti posti;

 

 

dichiara                           __________,

                                        autore
colpevole di lesioni semplici per i fatti compiuti a __________ il 7 giugno
2002 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA
__________/__________del ____________________ 2003;

 

condanna                         __________

 

                                        1.  alla
multa di fr. 100.-- (cento);

 

                                        2.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 700.--.

 

ordina                              l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se il
condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CP).

 

 

assegna                           al
condannato il termine di due mesi per il pagamento della multa e lo avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in
arresto.

 

 

le parti                             sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

                                        La
motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice,
in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta,
con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono
lese (art. 289 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, __________

  

e,                                      alla
crescita in giudicato della sentenza,

 

intimazione
a:                    Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

 

 

 

Il
presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

Distinta
spese                    a carico di 

 

                                        fr.                       100.00       multa

                                        fr.                       500.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       200.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      800.00       totale