# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b5b0f61b-4c8a-5b3e-ac77-d22d92b4bea8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-12-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.12.2023 52.2022.303
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2022-303_2023-12-15.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2022.303

   

  	
  Lugano

  15
  dicembre 2023               

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Giovan Maria Tattarletti, vicepresidente,

  Matea Pessina, Sarah Socchi

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Sabina Ghidossi

  

 

 

statuendo sul ricorso del 29 settembre
2022 di

 

 

	
   

  	
   RI
  1   

  patrocinato
  da:   PA 1   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 24 agosto 2022 (n. 3953) del
  Consiglio di Stato, che respinge l'impugnativa inoltrata da RI 1 avverso la
  risoluzione del 29 ottobre 2020 con la quale il Municipio di Savosa ha
  concesso a CO 1 la licenza edilizia per l'ampliamento dell'area di parcheggio
  al mapp. PART 1 di quel Comune;

  

 

 

ritenuto,                         in
fatto

 

A.  
a. CO 1 è proprietaria di un fondo (mapp. PART 1) nel Comune di
Savosa su cui vi sono un edificio abitativo di tre piani, due box auto (sub E)
e uno stallo scoperto. Il fondo, assegnato dal vigente piano regolatore (PR)
alla zona residenziale semintensiva R3a, è accessibile attraverso una strada
(mapp. PART 2) di proprietà di RI 1, che forma un braccio della via __________
(mapp. PART 3). A livello pianificatorio, questo braccio (part. PART 2) -
insieme alla vicina strada coattiva (part. PART 4), da cui è attualmente
separato da una recinzione - è designato dal piano del traffico strada di
servizio privata di uso pubblico (SS1).

Estratto mappa

b. L'8 settembre 2020 CO 1 ha chiesto al Municipio la licenza edilizia per
ampliare l'area di parcheggio esterna, formando due ulteriori stalli
nell'angolo nord-est del fondo. Secondo i piani, un posteggio (n. 4) sarà
longitudinale, mentre l'altro (n. 5) perpendicolare (riservato ai visitatori
+ lavori giardino + area di manovra). Il progetto prevede di sistemare la superficie
dei nuovi posteggi con dei grigliati (diminuendo l'area verde sul fondo).  

Estratto planimetria                        

c. Nel termine di pubblicazione, al rilascio della licenza si è opposto RI 1,
il quale è anche proprietario dei fondi dirimpettai (part. PART 5 e PART 6).

d. Il 29 ottobre 2020 l'Esecutivo comunale ha rilasciato il permesso richiesto,
evadendo ai sensi dei considerandi l'opposizione interposta, con motivazioni di
cui si dirà se del caso più avanti.

 

 

B.   a. Con giudizio del 2
giugno 2021 (n. 2755), il Consiglio di Stato ha accolto il gravame inoltrato
dall'opponente, annullando la licenza edilizia. Il Governo ha in particolare
ritenuto che l'accesso al fondo fosse garantito in fatto, ma non in diritto,
data l'assenza di una servitù di passo a carico della part. PART 2. Venendo
meno uno dei requisiti per l'edificabilità del fondo, ha annullato il permesso,
senza evadere le altre eccezioni sollevate. 

b. Con sentenza del 10 gennaio 2022 (n. 52.2021.299), il Tribunale cantonale
amministrativo ha parzialmente accolto il gravame presentato da CO 1,
annullando la pronuncia governativa e retrocedendo gli atti al Consiglio di
Stato, affinché renda una decisione completa sul ricorso presentato da RI 1
il 7 dicembre 2020. 

Contrariamente al Governo, il Tribunale ha rilevato come l'accesso fosse
garantito dal profilo giuridico, posto che (al più tardi) nelle more della
procedura ricorsuale, a seguito degli accertamenti esperiti dalla ricorrente
presso l'Ufficio dei registri, è stata accertata la necessità di rettificare il
registro fondiario, iscrivendo (tra l'altro) una servitù di passo pedonale e
con ogni veicolo a favore della part. PART 1 e a carico della part. PART 2,
rettifica (…) effettuata il 14 dicembre 2021 (…). Dato che l'Esecutivo
cantonale non si era invece espresso sulle restanti censure, gli ha quindi
ritornato gli atti così come sopra indicato. 

C.   A seguito del rinvio,
con giudizio del 24 agosto 2022 il Consiglio di Stato si è nuovamente
pronunciato sull'impugnativa di RI 1, respingendola. 

Il Governo ha dapprima
ritenuto che nulla ostasse alla realizzazione dei posteggi scoperti all'interno
della linea di arretramento della strada (SS1) prevista dal piano del traffico.
In seguito si è confrontato con le norme dell'Associazione svizzera dei professionisti
della strada e dei trasporti (VSS) richiamate dall'art. 44 cpv. 1 delle norme
di attuazione del piano regolatore di Savosa (NAPR), e in particolare con la
VSS 640 291a, concludendo che le dimensioni dei posteggi e della via di
circolazione, rispettivamente di manovra, rispettano le disposizioni della
normativa menzionata, che ammetterebbe inoltre manovre sulla strada
residenziale. Ha quindi ritenuto che i nuovi posteggi non potessero dare
adito a situazioni di particolare pericolo di circolazione lungo il tratto di
strada di cui al mappale n. PART 2, lungo circa 81.5 m e sprovvisto di opere,
quali ad esempio muri o opere di cinta, che potrebbero ostacolare la visuale.
Da ultimo, ha ritenuto che una censura riferita alla possibile edificazione di
60 unità abitative sulle proprietà del ricorrente esulasse dall'oggetto della
lite.

D.   Contro il predetto
giudizio governativo RI 1 insorge davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo che sia annullato e riformato nel senso di negare il
permesso. 

In sintesi, il ricorrente esclude che la strada al mapp. PART 2, larga solo m 3
e priva di piazze di giro, possa garantire un accesso sufficiente. La stessa
servirebbe sette fondi, in parte di estensioni ragguardevoli (ciò che ne
permetterebbe in futuro un maggior sfruttamento, 60 unità abitative solamente
sui suoi fondi); sarebbe inoltre utilizzata da molti pedoni (per raggiungere un
percorso pedonale più a nord). La strada, aggiunge, non ha il calibro richiesto
dal piano del traffico per la strada SS1 (visto che il mapp. PART 4 non è a
disposizione), né le caratteristiche fissate dall'art. 43 cpv. 4 NAPR per
le strade private di lottizzazione aperte al pubblico transito. L'insorgente
ribadisce inoltre la violazione dell'art. 50 della legge sulle strade del 23
marzo 1983 (Lstr; RL 725.100), che il Governo avrebbe sorvolato, ritenendo che
i posteggi nuocciano alla sicurezza della circolazione. Nega pure che
sul fondo possano essere effettuate delle manovre per l'inversione di marcia,
come indicato dal Municipio, contestando infine anche la conformità della
larghezza della carreggiata con le norme VSS evocate dal Governo. 

E.   All'accoglimento del
ricorso si oppone il Consiglio di Stato, senza formulare particolari
osservazioni.

A identica conclusione pervengono il Municipio e CO 1, qui resistente,
quest'ultima adducendo argomentazioni di cui si dirà, se necessario, in
appresso. 

 

F.    In replica e
duplica, RI 1 e CO 1 si riconfermano essenzialmente nelle rispettive tesi e
domande di giudizio.

 

Considerato,                in
diritto

 

1.    1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 cpv. 1
della legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991 (LE; RL 705.100). Certa è la
legittimazione attiva dell'insorgente, opponente e destinatario del giudizio
governativo contestato (art. 21 cpv. 2 LE; art. 65 cpv. 1 della legge sulla
procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100). Il ricorso,
tempestivo (art. 68 cpv. 1 LPAmm), è dunque ricevibile in ordine.

1.2. Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art.
25 cpv. 1 LPAmm). A una valutazione anticipata (cfr. DTF 141 I 60 consid. 3.3),
il sopralluogo sollecitato dal ricorrente non appare idoneo ad apportare
ulteriori elementi rilevanti ai fini della decisione. La situazione dei luoghi
e dell'oggetto della contestazione emerge infatti con sufficiente chiarezza dai
piani e dalle diverse fotografie agli atti. 

 

 

2.    Accesso
sufficiente

 

2.1. L'autorizzazione
a costruire può essere rilasciata solo se il fondo è urbanizzato (art. 22 cpv.
2 lett. b della legge federale sulla pianificazione del territorio del 22
giugno 1979 [LPT; RS 700]). Un fondo è urbanizzato solo se dispone, fra
l'altro, di un accesso sufficiente ai fini della prevista utilizzazione (art.
19 cpv. 1 LPT). La nozione di accesso
sufficiente attiene al diritto federale, il quale stabilisce tuttavia
unicamente principi generali, mentre i requisiti di dettaglio sono
eventualmente fissati dal diritto cantonale e comunale (DTF 123 II 337 consid. 5b,
117 Ib 308 consid. 4a; RDAT I-2003 n. 59 consid. 3; Jeannerat Eloi, in: Aemisegger/Moor/Ruch/Tschannen [curatori],
Praxiskommentar RPG: Nutzungsplan, Zurigo 2016, n. 1, 8 e 17 e 18 ad art. 19). L'esigenza
di un accesso sufficiente si riallaccia a considerazioni di polizia del
traffico, sanitaria e del fuoco. L'accesso deve essere tale da non
compromettere la sicurezza della circolazione stradale e la fluidità del
traffico. Deve inoltre garantire ai mezzi di soccorso la possibilità di
accedere liberamente al fondo. La sufficienza dell'accesso deve essere valutata
tenendo conto dell'utilizzazione prevista, segnatamente delle possibilità
edificatorie del comparto interessato e delle circostanze concrete (cfr. DTF
127 I 103 consid. 7d, 123 II 337 consid. 5b). L'autorità decidente fruisce in
proposito di una certa latitudine di giudizio, censurabile da parte del
Tribunale unicamente nella misura in cui perfezioni gli estremi della
violazione del diritto (art. 69 cpv. 1 lett. a LPAmm; DTF 121 I 65 consid. 3a).
La sufficienza dell'accesso, che comprende anche il collegamento dalla strada
pubblica (cfr. DTF 121 I 65 consid. 3c), deve di massima essere assicurata sia
di fatto, sia di diritto al momento del rilascio del permesso (cfr. DTF 127 I
103 consid. 7d; RtiD I-2011 n. 39 consid. 2.2 con rinvii, I-2011 n. 19 consid.
4.1 e rimandi).

 

2.2. In concreto, come
visto in narrativa, il progetto prevede di realizzare nell'angolo nord-est del
fondo della resistente due ulteriori posteggi (n. 4 e 5) che, al pari di quelli
esistenti, saranno accessibili dal braccio di via __________ (part. PART 2).
Qui controverso è solo la sufficienza di tale accesso dal profilo fattuale.
Nessuno contesta più la sufficienza in diritto del percorso, che è gravato da
un diritto di passo pedonale e veicolare a favore della part. PART 1 (cfr. STA
52.2021.299 citata) e non si pone peraltro in contrasto con la funzione
stabilita dal PR (che prevede sulla part. PART 2 e sulla vicina coattiva una strada
di servizio privata di uso comune, SS1, sebbene il Comune non l'abbia
ancora attuata, espropriando i diritti necessari). 

2.3. Ora, contrariamente a quanto lamenta l'insorgente, nulla permette di
ritenere che l'accesso non sia sufficientemente assicurato in fatto ai fini
dell'utilizzazione prevista, come essenzialmente ammesso dal Municipio (cfr.
pure risposta al Governo). Il braccio di strada largo poco più di 3 m che i
veicoli dovranno percorrere per raggiungere i due nuovi posteggi, è in effetti
limitato (ca. 60-80 m), pianeggiante e rettilineo. Il percorso, che prosegue
per una sessantina di metri (sulla part. PART 5) ed è a fondo cieco, serve
attualmente solo un paio di proprietà più a nord (part. PART 7 e PART 8), oltre
la part. PART 1. La part. PART 9 a sud ha invece un accesso (anche) sull'asse
principale di via __________ (part. PART 3), mentre i fondi dirimpettai del
ricorrente (part. PART 5 e PART 6, sui cui ipotizza una possibile futura
edificazione di appartamenti) sono per ora, per sua scelta, raggiungibili dalla
strada coattiva (larga meno di 3 m e separata da una recinzione, ma come detto
destinata a essere accorpata alla part. PART 2). Visto il numero ridotto di
unità abitative a cui dà accesso (senz'altro inferiore alla trentina, cfr. pure risposta della resistente al Governo pag.
3, che indica al massimo sei famiglie), non v'è motivo di dubitare che
il controverso percorso esistente - essenzialmente assimilabile a una strada di
accesso (chemin d'accès; Zufahrtsweg) secondo la norma VSS 40 045
(che serve piccole zone abitate fino a 30 unità, con una portata sino a 50
veicoli all'ora; cfr. pure STF 1C_322/2021 del 24 agosto 2022 consid. 3.2.1) -
sarà in grado di assorbire il modico incremento di traffico indotto dai
posteggi. 

Neppure v'è da temere per eventuali casi d'incrocio. Anzitutto va ricordato che
affinché un accesso sia sufficiente non occorre che le possibilità d'incrocio
siano date su tutta la sua lunghezza, ma basta che lo siano per garantire la
sicurezza dei suoi utenti (cfr. STF 1C_225/2017 del 16 gennaio 2018 consid.
4.2; STA 52.2017.18 del 6 aprile 2018 consid. 2.3 e rinvii; cfr. norma VSS 40
045, pag. 3, secondo cui per questo tipo di strade basta che l'incrocio di
autovetture e di pedoni e ciclisti sia possibile a velocità molto ridotta; per
i rari casi di scambio tra due veicoli è possibile utilizzare gli spazi
laterali liberi; cfr. pure ad es. STF 1C_589/2020 citata consid. 3.2.2,
relativamente a una strada larga ca. 3 m). In concreto, vista la breve distanza
che separa il mapp. PART 1 dall'imbocco sull'asse comunale di via __________
(part. PART 3), la configurazione del percorso e la buona visibilità (cfr. i piani
e le diverse foto agli atti; cfr. peraltro pure immagini reperibili sul
geoportale dell'Ufficio federale della topografia swisstopo e Google Map, cfr.
al riguardo STF 1C_382/2015 del 22 aprile 2016 consid. 6.5), è senz'altro
possibile ritenere che due conducenti provenienti in senso opposto - prestando
la dovuta attenzione e rispettando le usuali regole della circolazione - potranno
scorgere la rispettiva presenza e aspettare che l'altro transiti. Le automobili
in uscita dalla part. PART 2, potranno in particolare anche retrocedere e
sostare sui posteggi o sul piazzale davanti ai garages (sub E), il quale potrà
fungere da spazio di manovra, come già indicato dal Municipio (cfr. decisione
del 29 ottobre 2020 pag. 2; infra, consid. 3.3). Visto il calibro della
strada di poco più di 3 m, sufficientemente garantito risulta inoltre lo
scambio con eventuali pedoni o ciclisti (che in base alle usuali regole di
prudenza deve avvenire a velocità molto ridotta). Calibro che, come si vedrà
qui di seguito, permetterà pure di effettuare le necessarie manovre per l'entrata
e l'uscita dai nuovi posteggi. 

In queste circostanze - e indipendentemente dal fatto che il percorso esistente
non rispetti i requisiti applicabili al caso, qui non dato, della costruzione
di una nuova strada privata di lottizzazione aperta al pubblico transito (art.
43 cpv. 4 NAPR) - la conclusione del Municipio di ritenere data la sufficienza
dell'accesso dal profilo fattuale, va quindi esente da critiche, siccome immune
da violazioni del diritto. 

3.    Dimensionamento
dei parcheggi

3.1. L'art. 44 cpv. 1 NAPR rinvia alle norme VSS per quanto
attiene al dimensionamento dei posteggi. Per giurisprudenza, rettamente
riportata dal Governo, un simile rinvio,
formulato in modo generico, è da intendere quale rinvio dinamico, ovvero
riferito alla versione più recente in vigore al momento della sua
applicazione (cfr. STA 52.2017.178 del 9 agosto 2018 consid. 3.1; sentenza
AC.2011.249 del Tribunale cantonale del Canton
Vaud del 12 aprile 2012, in: RDAF 2013 I pag. 105 segg., pag. 139 segg. e
rinvii, confermata da STF 1C_259/2012 del 12 aprile 2013). Applicabile è in particolare la normativa VSS 40 291a ("parcheggio,
geometria") valida da marzo 2019. 

Come anche ricorda il ricorrente, le norme VSS non sono regole di diritto (cfr.
DTF 132 II 285 consid. 1.3; STF 1C_90/2011 del 20 luglio 2011 consid. 4.2), ma
sono assimilabili a direttive (cfr. STA 52.2017.178 citata consid. 3.1;
RDAT I-1996 n. 25) che riflettono lo stato attuale della tecnica e le concezioni generalmente riconosciute in materia di
pianificazione stradale e urbanistica (cfr. sentenza AC.2011.249
citata). Più in generale, anche in
applicazione dell'art. 30 del regolamento di applicazione della legge edilizia
del 9 dicembre 1992 (RLE; RL 705.110), queste normative (al pari di
altre prescrizioni tecniche emanate dalle associazioni professionali indicate
in tale disposto) non assurgono a disposizioni di diritto pubblico, ma fungono
comunque da raccomandazioni, ovvero da regole volte a codificare una prassi e a
orientare l'apprezzamento dell'autorità (cfr. STA 52.2017.178 citata consid.
3.2; RDAT I-1995 n. 39 consid. 2.2). 

3.2. Per quanto qui interessa, la norma VSS 40 291a (tabella 3) prescrive una
larghezza della via di circolazione per i posteggi di comfort A che varia a
dipendenza dell'angolo di stazionamento, della lunghezza e della larghezza del
posteggio. 

Per parcheggi con angolo di 90° lunghi 5 m prevede in particolare i seguenti
valori: 

	
  Larghezza P

  	
  Lunghezza P

  	
  Larghezza 

  via di circolazione

  
	
  2.35

  	
  5.00

   

  	
  6.50

  
	
  2.50

  	
  5.75

  
	
  2.65

  	
  4.00

  
	
  2.80

  	
  3.00

  

La tabella 2 della norma VSS 40 291a prescrive invece, per i posteggi
longitudinali con una lunghezza di m 5.70 e una larghezza dello stallo di m
1.90, una via di circolazione di m 3.30.

 

3.3. In concreto, il
nuovo posteggio (n. 5) più a nord, con angolo di ca. 90°, è lungo m 6 e largo m
2.80 ca. In quel punto, il braccio di via __________ ha invece una larghezza di
ca. m 3.10: rispetta dunque la norma VSS 40 291a, che richiede una via di
circolazione larga almeno 3 m. È ben vero che questo parametro è indicato dalla
norma quale "caso eccezionale". Nella fattispecie, non si può
tuttavia ignorare che il posteggio è come detto lungo fino a 6 m (> 5 m) e
offre quindi un margine alla carreggiata. Inoltre, nulla permette seriamente di
dubitare che la strada residenziale non permetta a un'auto di entrare e uscire
dallo stallo, ritenuto che le relative manovre possono anche avvenire sulla
stessa (cfr. pianta 01; VSS 40 291a ad n. 4.6 e 8.1). Le norme VSS non vanno
oltretutto applicate rigidamente, ma sempre in base al caso concreto, nel
rispetto del principio di proporzionalità (cfr. STF 1C_589/2013 del 19 giugno
2014 consid. 7.1, 1C_246/2009 del 1° febbraio 2010 consid. 4.1 con rinvii). 

Analoga conclusione s'impone per il posteggio longitudinale che presenta una
lunghezza di 6 m ed è largo almeno m 2.80 (> 1.90), ciò che permette senz'altro
di relativizzare il fatto che, in quel punto, la strada sulla part. PART 2 non
raggiunge appieno il parametro (m 3.30) indicato dalla tabella 2 delle norme
VSS. Va comunque da sé che per invertire il senso di marcia dei veicoli in
uscita in retromarcia da questo posteggio (n. 4) - come peraltro di quello
esistente (n. 3) - qualora non fosse libera l'area del quinto posteggio (cfr.
pianta 01), andrà invece utilizzato il piazzale antistante i due garages, così
come già indicato dal Municipio. Piazzale sul quale, al di là di quanto appare
su alcune fotografie, non risultano essere mai stati autorizzati stalli esterni
(cfr. decisione del 29 ottobre 2020 pag. 2). In particolare, l'Esecutivo
comunale ha escluso l'ipotesi, prospettata dal progetto (cfr. pianta 01), che i
veicoli in uscita possano imboccare l'asse principale di via __________ (part. PART
3) a marcia indietro (cfr. decisione citata pag. 2). 

 

 

4.    Da respingere è infine
la censura secondo cui i nuovi posteggi disattenderebbero l'art. 50 cpv. 1 Lstr.
Secondo tale norma, sui fondi adiacenti alle strade, in particolare all'interno
delle linee di arretramento, è vietato realizzare opere o impianti (quali ad
esempio opere di cinta o muri) come pure mettere a dimora o lasciar crescere
vegetali che impediscono la visuale oppure nuocciono in altro modo alla
sicurezza della circolazione. 

In concreto, è pacifico che i due nuovi posteggi possono anche insistere all'interno
delle linee di arretramento fissate dal piano del traffico, come indicato dal
Governo (giudizio impugnato consid. 4); nemmeno l'insorgente lo contesta.
Altrettanto evidente è che essi non comportano la realizzazione di particolari
opere suscettibili di ostacolare la visuale. Infine, considerato tutto quanto
indicato in precedenza in merito alla loro accessibilità e configurazione (supra
consid. 2 e 3), contrariamente a quanto afferma l'insorgente, nulla permette di
ritenere che gli stessi possano in qualche modo nuocere alla sicurezza della
circolazione. 

Anche su questo punto, le doglianze del ricorrente vanno quindi disattese. 

5.    5.1. Sulla base
delle considerazioni che precedono, il ricorso è respinto.

5.2. La tassa di
giustizia è posta a carico del ricorrente, soccombente (art. 47 cpv. 1 LPAmm),
che rifonderà alla resistente, assistita da un legale, adeguate ripetibili per
questa istanza (art. 49 cpv. 1 LPAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

decide:

 

1.   Il ricorso è
respinto.

 

 

2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'800.-, già anticipata, è posta a carico di RI 1, il quale
verserà un identico importo a CO 1 a titolo di ripetibili per questa sede.

 

 

3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS
173.110).

 

 

	
  4.   Intimazione
  a:

  	
  .

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
vicepresidente                                                     La
vicecancelliera