# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 57bba8c3-bc53-5f40-bc27-2158de01599c
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-04-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.04.2008 C-3081/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3081-2006_2008-04-22.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3081/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  a p r i l e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Francesco Parrino, 
cancelliera Paola Carcano.

J._______
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. J._______,  cittadino  spagnolo,  nato  il  _______,  coniugato,  ha 
lavorato in  Svizzera dal  1970 al  1975 in qualità di  muratore addetto 
alle  opere  in  cemento  armato,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI) durante tale periodo. In Spagna ha lavorato dal 1964 al 1968, 
dal  1974 al  1982 e,  da ultimo, dal  10  giugno 1998 al  10 novembre 
1998. Nel corso del 1975 ha subito un infortunio sul lavoro a seguito 
del quale ha riportato una frattura a livello del polso destro trattato per 
artrodesi. A far tempo dal 1° maggio 1977 percepisce una pensione 
d'invalidità  spagnola  di  complessivi  Euro  491,76  mensili.  In  data  20 
aprile  2005,  J._______  ha  formulato  una  richiesta  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc.1-20).

B. L'interessato è stato visitato il 18 aprile 2005 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della sicurezza sociale di M._______ (INSS), ove 
il sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di artrodesi del polso e 
artrosi del trapezio metacarpale e lo ha dichiarato invalido permanente 
totale dal 1977 seppur in grado di eseguire lavori leggeri (doc. 21). Nei 
suoi rapporti del 6 febbraio, 28 marzo e 26 aprile 2006 (doc. 25, 27 e 
29),  la Dott.ssa G._______, medico dell'Ufficio dell'assicurazione per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero,  dopo  aver  ripreso  la 
diagnosi sopra riferita ed analizzato il caso sotto il profilo delle malattie 
di lunga durata, ha fissato a partire dal 1975 (data dell'incidente) un 
tasso  di  invalidità  parziale  del  70% dell'assicurato  nella  sua  attività 
precedente (muratore  addetto alle  opere  in  cemento armato),  ma lo 
considera  abile  al  100%  in  attività  lucrative  sostitutive  fisicamente 
meno impegnative dal 25 giugno 1976 (quali, ad esempio, operaio non 
qualificato  in  una  fabbrica  di  produzione  in  generale,  sorvegliante, 
custode di un posteggio o museo, magazziniere, gestione dello stock, 
piccole  consegne  per  mezzo  di  un  veicolo:  doc.  24).  In  un  calcolo 
comparativo dei redditi,  l'amministrazione ha ritenuto che, nell'ambito 
delle  predette  attività  sostitutive,  l'interessato  avrebbe  subito  una 
perdita di guadagno del 15% a partire dal 25 giugno 1976 (doc. 31).

C. Con progetto di decisione del 24 luglio 2006 l'amministrazione ha 
quindi  comunicato  all'assicurato  che  la  sua  richiesta  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità  sarebbe  stata  respinta  (doc.  32).  Con  osservazioni 

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pervenute  all'amministrazione  il  5  settembre  2006  J._______  ha 
avversato  il  progetto  menzionato  producendo,  a  suffragio  delle  sue 
conclusioni,  un  rapporto  del  17  giugno  2006  del  Servizio  di 
traumatologia  e  chirurgia  ortopedica  di  M._______  (doc.  33  e  34). 
Ricevute le osservazioni, l'amministrazione ha sottoposto l'incarto alla 
Dott. S._______ del Servizio medico regionale (SMR), la quale, nella 
sua relazione del 27 settembre 2006, ha sostanzialmente confermato 
la  precedente  valutazione  della  collega  rilevando  che  il  nuovo 
documento medico prodotto dall'assicurato concerne un ricovero dal 
15  al  17  giugno  2006  per  artrodesi  (plastica)  a  causa  di  un'artrosi 
significativa  dell'articolazione  trapezio-metacarpale  destra,  senza 
complicazioni  e  che,  di  principio,  provoca  occasionalmente 
un'incapacità  di  lavoro  transitoria  ma  di  breve  durata.  Ha  inoltre 
osservato  che  dalla  documentazione  agli  atti  non  risultano  altre 
patologie extra-infortunistiche, a parte un dolore al piede destro. Infine, 
ha  precisato  che  l'assicurato  presenta  un'incapacità  lavorativa  di 
lavoro  totale  (100%) nella  sua attività  precedente  (muratore  addetto 
alle  opere  in  cemento  armato)  dalla  data  dell'infortunio,  tuttavia 
considerandolo  abile  al  100%  in  attività  lucrative  sostitutive 
fisicamente meno impegnative che non comportino l'uso di ambedue 
gli arti (doc. 36). Con decisione del 6 ottobre 2006 l'UAIE ha, pertanto, 
respinto la richiesta di prestazioni di J._______ (doc. 37).

D. Con  gravame  del  21  novembre  2006  J._______  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza,  il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce due 
certificati  medici  (rispettivamente  del  3  ottobre  2006  del  Dott. 
M1._______ e del 9 ottobre 2006 del Dott. C._______).

E. In data 1° gennaio 2007 il Tribunale amministrativo federale (TAF) 
ha ripreso la procedura in oggetto pendente fino al 31 dicembre 2006 
davanti alla CFR.

F. Ricevuto il ricorso, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli 
atti  alla  Dott. S._______, la  quale ,  nel  suo rapporto  medico  del  23 
gennaio  2007,  ha  confermato  integralmente  la  sua  precedente 
valutazione rilevando che la nuova documentazione medica prodotta 
non  apporta  degli  elementi  nuovi  (doc.  43).  L'UAIE,  nelle  sue 
osservazioni  ricorsuali  del  29  gennaio  2007,  propone  pertanto  la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui si riferirà, per quanto 

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occorra, nei considerandi che seguono.

Nel corso dell'ulteriore scambio degli allegati le parti hanno mantenuto 
le proprie posizioni.

G. In data 20 luglio 2007 il ricorrente ha versato l'anticipo di Fr. 300.- 
equivalente  alle  presunte  spese  processuali.  Con  ordinanza  del  13 
febbraio 2008 il  Tribunale amministrativo federale ha comunicato alle 
parti la composizione del collegio giudicante. Entro il termine impartito 
l'assicurato  ha  comunicato  che  avrebbe  preso  posizione  in  merito 
all'ordinanza in questione dopo aver ricevuto la traduzione della stessa 
da  lui  direttamente  commissionata.  A  tutt'oggi  non  sono  state 
presentate istanze di ricusa.

Diritto:

1.

1.1 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 della Legge federale sul Tribunale amministrativo federale del 17 
giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) emanate dalle 
autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui 
all'art. 32 LTAF. In particolare, le  decisioni  rese dall'Ufficio  AI  per gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonchè  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

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3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo in quanto l'INSS ha notificato la decisione 
litigiosa  con  formulario  E  211  datato  del  31  ottobre  2006 
conformemente all'art. 48 § 1 del Regolamento CEE no. 574/72 ed è 
ossequioso dei requisiti  minimi prescritti  dalla legge (art. 60 LPGA e 
52  PA). Il  gravame è  dunque  ricevibile,  nulla  ostando  all'esame del 
merito dello stesso.

4.

4.1 Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  preliminarmente  precisare, 
con particolare riferimento alla lingua, che, giusta l'art. 84 cpv. 4 del 
Regolamento  n°  1408/71,  le  autorità,  le  istituzioni  e  gli  organi 
giurisdizionali  di  uno  Stato  membro  non  possono  respingere  le 
richieste o altri documenti loro inviati solo perchè redatti in una lingua 
ufficiale  di  un altro  Stato membro e che,  giusta l'33a cpv. 2 PA, nei 
procedimenti di ricorso, le sentenze sono redatte in una delle quattro 
lingue  ufficiali  della  Confederazione  (tedesco,  francese,  italiano  e 
romancio)  e,  di  principio,  nella  lingua  della  decisione  impugnata  e, 
quindi, nel caso specifico in italiano. Di conseguenza, il ricorrente ha 
diritto  di  corrispondere  in  lingua  spagnola  con  le  autorità 
amministrative  e  giurisdizionali  svizzere  ma  le  disposizioni  precitate 
non  gli  conferiscono  il  diritto  di  ottenere  la  traduzione  degli  atti  di 
procedura  o  della  sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale  in 
lingua spagnola (DTF 131 V 35).

4.2 Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  altresì  preliminarmente 
precisare,  con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal 
profilo temporale, non trovano applicazione le modifiche della LAI del 
17 giugno 2007 entrate in  vigore  dal  1°  gennaio 2008 (5a revisione 

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della LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e 
della LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 20 aprile 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il  20 aprile 2004 (ossia 12 mesi  precedenti  la  presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il  6 ottobre 2006, data della decisione impugnata. Il  giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti  condizioni: essere invalido ai  sensi  della  legge svizzera ed 
aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7. In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato 
che fino al  31 dicembre 2003, la LAI prevedeva il  diritto al  quarto di 
rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza rendita 

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con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera con un 
tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, 
secondo il  quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al  50% 
sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per un anno e senza  notevoli   interruzioni, incapace  al   lavoro per 
almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

Ora, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 

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un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.

9.1 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi,  nel  periodo  di  cognizione  in 
oggetto, risulta essere condivisa essenzialmente da tutti i medici che 
si sono espressi in merito. L'assicurato risulta essere affetto da esiti di 
infortunio  subito  sul  lavoro  nel  corso  del  1975  e,  segnatamente,  da 
artrodesi del polso e artrosi del trapezio metacarpale (perizia medica 
INSS del 18 aprile 2005 e rapporti medici delle  Dott.sse G._______ e 
S._______).  Inoltre  dagli  atti  non  risultano  altre  patologie  extra-
infortunistiche, a parte un dolore al piede destro (rapporti medici della 
Dott.ssa S._______). Il collegio giudicante non intravede quindi ragioni 
che gli impediscano di far proprie le conclusioni convergenti inerenti la 
diagnosi.

9.2 Tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esaminate alla 
luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti,  di malattie che, per 
costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere 

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permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì 
patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 
discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  può  pretendere  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
(rispettivamente del 50% per il  periodo precedente l'entrata in vigore 
degli Accordi bilaterali) almeno durante un anno.

10. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  affezioni 
menzionate la Dott.ssa G._______, medico dell'UAIE, nei suoi rapporti 
del 6 febbraio, 28 marzo e 26 aprile 2006 (doc. 25, 27 e 29), ha fissato 
a partire dal  1975 (data dell'incidente) un tasso di  invalidità parziale 
del 70% dell'assicurato nella sua attività precedente (muratore addetto 
alle opere in cemento armato), tuttavia considerandolo abile al 100% 
in  attività  lucrative  sostitutive  fisicamente  meno  impegnative  dal  25 
giugno  1976  (quali,  ad  esempio,  operaio  non  qualificato  in  una 
fabbrica  di  produzione  in  generale,  sorvegliante,  custode  di  un 
posteggio  o  museo,  magazziniere,  gestione  dello  stock,  piccole 
consegne per mezzo di un veicolo: doc. 24). Dal canto suo il sanitario 
incaricato dell'istituto nazionale della sicurezza sociale di M._______ 
(INSS),  nella  perizia  medica  particolareggiata  allestita  il  18  aprile 
2005,  ha  ritenuto  che  l'assicurato  è  invalido  permanente  totale  dal 
1977 ma che è in grado di eseguire lavori leggeri (doc. 21). Infine, la 
Dott.ssa S._______,  pure medico  dell'UAIE,  nei  suoi  rapporti  del  27 
settembre  2006  e  del  23  gennaio  2007,  ha  sostanzialmente 
confermato la precedente valutazione della collega, precisando (tenuto 
conto  altresì  della  nuova  documentazione  medica  prodotta 
dall'assicurato  in  sede  di  opposizione  e  di  ricorso)  che  l'assicurato 
presenta  un'incapacità  lavorativa  di  lavoro  totale  (100%)  nella  sua 
attività  precedente (muratore  addetto alle  opere in  cemento armato) 
dalla  data  dell'infortunio,  tuttavia  considerandolo  abile  al  100%  in 
attività  lucrative  sostitutive  fisicamente  meno  impegnative  che  non 
comportino l'uso di ambedue gli arti (doc. 36).

11. Sulla  scorta  delle  considerazioni  pressochè  unanimi  che 
precedono, il  collegio giudicante ritiene che J._______, non è più in 
grado di svolgere la sua precedente professione (muratore addetto alle 

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opere in cemento armato) a partire dal 1975 (data dell'incidente) ma 
reputa altresì che egli è idoneo ad esercitare al 100% un lavoro non 
qualificato leggero e confacente al suo stato di salute già a partire dal 
1976.

12.

12.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  di  eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido.

12.2 In  mancanza  di  dati  statistici  relativi  alla  Spagna, 
l'amministrazione ha operato il  raffronto dei redditi  applicando, in via 
del  tutto  eccezionale,  i  dati  relativi  alla  Svizzera.  Sulla  base  delle 
statistiche pubblicate dall'Ufficio federale di statistica sulla struttura dei 
salari 2004 (settore privato) il salario mensile medio, privo di invalidità, 
conseguibile  nel  2004  quale  lavoratore  con  delle  conoscenze 
professionali specializzate nel settore edile è di Fr. 5'358.00 per 40 ore 
settimanali  pari  a  Fr. 5'585.72  per  41,7  ore  settimanali.  Viceversa  il 
salario  mensile  medio  ottenibile  nel  medesimo  periodo  in  attività 
leggere ed adatte (indicato dalla Dott.ssa G._______ nel suo rapporto 
del  6  febbraio  2006:  doc.24)  comparabili  con  attività  semplici  e 
ripetitive sono i seguenti:
- nel settore della produzione in generale Fr. 4'853.00;
- nell'ambito dei servizi collettivi e personali Fr. 4'181.00;
- nell'ambito del commercio all'ingrosso Fr. 4'672.00.

Al  fine  di  procedere  al  confronto  dei  redditi,  e  conformemente  alla 
giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  l'amministrazione  ha 
considerato, quale reddito da invalido, un importo corrispondente alla 
media dei salari relativi alle professioni sostitutive (DTF 124 V 321) e, 
quindi,  un  introito  mensile  di  Fr.  4'568.67  [(4'853.00  + 
4'181.00+4'672.00):3]  per  40 ore  settimanali  pari  a  Fr. 4'751.41  per 
41,6  ore  settimanali.  L'amministrazione  non  ha  applicato  alcuna 
riduzione  per  tenere  conto  dei  fattori  personali  dell'assicurato  (DTF 
126  V  75)  poiché  egli  nel  1976  aveva  29  anni.  Il  confronto  fra  un 
reddito conseguito senza invalidità di Fr. 5'585.72 ed un introito teorico 
mensile, dopo l'insorgenza dell'invalidità, di Fr. 4'751.41 determina una 

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perdita di guadagno del 14.94% [(5'585.72 - 4'751.41)x100] : 5'585.72, 
tasso che esclude il riconoscimento del diritto alla rendita d'invalidità.

12.3 Ora  il  collegio  giudicante  rileva  che,  per  quanto  concerne  la 
determinazione  del  reddito  da  valido,  deve  essere  preso  in 
considerazione,  conformemente  a  quanto  previsto  dalla 
giurisprudenza  (DTF  128  V  174  confermata  in  DTF  129  V  222),  il 
salario alla data dell'insorgere di un diritto alla rendita d'invalidità, cioè 
quando  le  condizioni  di  salute  possono  essere  considerate  come 
stabilizzate, e quindi, nel caso di specie, al 1976. Di conseguenza, si 
deve procedere al  raffronto dei  redditi  applicando i  dati  statistici  del 
1976. Devono quindi essere considerati quale salario medio mensile, 
privo  di  invalidità,  conseguibile  nel  1976  dall'assicurato  quale 
lavoratore con delle conoscenze professionali specializzate nel settore 
edile  l'importo  di  Fr.  1'290.00  mentre,  quale  reddito  da  invalido,  il 
salario  mensile  medio  realizzabile  in  attività  di  tipo  leggero  non 
qualificate  in  un  mercato  di  lavoro  equilibrato  nel  1976  che  è  di  fr. 
1'250.00 (La Vie économique 1977 p. 335). Nel caso concreto, inoltre, 
non  trova applicazione  alcuna  riduzione  per  tenere  conto  dei  fattori 
personali dell'assicurato (DTF 126 V 75) poiché egli nel 1976 aveva 29 
anni.  Il  confronto  fra  un  reddito  conseguito  senza  invalidità  di  Fr. 
1'290.00  ed  un  introito  teorico  mensile,  dopo  l'insorgenza 
dell'invalidità, di Fr. 1'250. 00 determina una perdita di guadagno del 
3.1%  [(1'290.00  -  1'250.00)x100]  :  1'290.00,  tasso  che  esclude  il 
riconoscimento del diritto alla rendita d'invalidità.

13. Stante quanto precede J._______ non ha dunque diritto  ad una 
rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Il ricorso deve quindi 
essere respinto.

14. A titolo di spese processuali si prelevano Fr. 300.-- (art. 69 cpv. 2 
LAI  nella  versione  in  vigore  dal  1°  luglio  2006)  e  non  vengono 
assegnate indennità per spese ripetibili (art. 64 PA a contrario).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  Fr.  300.--,  importo 
compensato dal corrispondente anticipo versato dal ricorrente in data 
20 luglio 2007. Non si assegnano ripetibili.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Avverso questa decisione può essere inoltrato entro 30 giorni ricorso 
in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 
6004 Lucerna (cfr. art. 82 e ss, 90 e ss, 100 della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, RS 173.110). Il gravame deve 
contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 
essere firmato. La decisione impugnata ed i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati, se sono in possesso della parte 
(art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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