# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d8bb0ec2-e8eb-51f2-aee2-2b245de70786
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 11.03.2010 72.2010.7
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2010-7_2010-03-11.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2010.7

  	
  Lugano,

  11 marzo 2010/rb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

   

   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Claudio Zali
  (Presidente)

  GI 1

  GI 2

   

  

 

	
  e dagli assessori giurati:

  	
  AS 1

  AS 2

  AS 3

  AS 4

  AS 6

   

  

 

	
  con la segretaria:

  	
  Sonja Federspiel Peer, vicecancelliera 

  

 

 

Conviene nell’aula penale di questo palazzo
di giustizia

 

 

	
  per giudicare

  	
  1. AC 1

   

        detenuto dal 27 maggio 2009

   

   

  2. AC 2

   

        detenuto dal 24 maggio 2009 fino al 18 dicembre 2009

   

   

  3. AC 3

    

        detenuto dal 24 maggio 2009

   

   

  4. AC 4

   

        detenuto dal 27 maggio al 6 ottobre 2009

   

   

  5. AC 5

   

        detenuto dal 28 maggio all’8 ottobre 2009

   

   

  6. AC 6

   

        detenuto dal 27 maggio al 28 settembre 2009

   

  

 

 

prevenuti colpevoli di:

 

 

                                   1.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

aggravata, siccome
riferita ad un quantitativo di cocaina (complessivamente almeno 6,2 - 6,4 Kg.) che sapevano o comunque dovevano presumere essere tale da metter in pericolo la salute di
parecchie persone,

 

e meglio per avere, senza essere autorizzati, fra
novembre 2008 e il 24 maggio 2009, in Ticino, a __________ e nel Sudamerica
(Colombia, Ecuador e Brasile), agendo sia singolarmente sia in correità fra loro nei ruoli specifici sotto indicati, organizzato, finanziato, acquistato,
trasportato, detenuto e venduto della cocaina destinata al mercato locale degli
stupefacenti,

 

in particolare per avere:

 

 

                               1.1.   AC 1, __________
e AC 4, in correità fra loro

agli inizi di novembre 2008 a __________, AC  1 in veste di organizzatore, finanziatore e benficiario dell’operazione e gli
altri due nel ruolo di accompagnatori/aiutanti, acquistato da un non meglio
identificato “__________”, circa 200 grammi di cocaina per fr. 16'000.00 messi a disposizione dal AC 1, trasportandola poi in Ticino (in zona di __________ e
__________) dove provvedevano a “tagliarla” con della mannite (circa 800 grammi) da loro procuratasi in diverse farmacie del Cantone con denaro messo a
disposizione sempre dal AC 1, nell’intento di poi venderla al dettaglio sul
mercato locale della droga per CHF 100/120.00 al grammo. Disegno criminoso poi
rivelatosi essere fallimentare per via della pessima qualità della sostanza,
della cui preventivata vendita ne avrebbe tratto beneficio economico AC 1 per
coprire sue pendenze debitorie e gli altri due un imprecisato compenso per il
contributo prestato;

 

 

                               1.2.   AC 1, AC 2, AC 3, AC 4, __________, AC 5 e AC 6

fra il 21 novembre 2008 e il 24 maggio 2009 a __________, __________ e in Sudamerica (Colombia, Ecuador e Brasile), organizzato e
predisposto un ingente traffico internazionale di cocaina pari complessivamente
ad almeno 6,1 - 6,2 kg, operando in correità fra loro nei seguenti ruoli:

 

                                     -   AC 1 come
ideatore, organizzatore, finanziatore e beneficiario dell’intera operazione;

                                     -   AC 3 in veste di suo emissario e coordinatore sul posto in Colombia per concretizzare i contatti e gli
acquisti con i trafficanti colombiani;

                                     -   AC 2, AC 4, __________, AC 5 e AC 6, nel ruolo sia di corrieri appositamente inviati dal AC 1, a turno, in Sudamerica per prendere in consegna la cocaina e portarla in Ticino, sia alcuni fra
loro anche come prestanomi per l’invio di denaro in Colombia tramite Agenzia,

 

in sostanza per avere, previo invio del denaro
necessario per gli acquisti di cocaina a persone residenti in Colombia indicate
a AC 1 dal AC 3 che era sul posto, con versamenti effettuati per il tramite dell’agenzia di __________ della __________ nelle seguenti occasioni ricostruite in istruttoria:

 

 

 

 

AC 1:

	
  Data

  	
  Importo

  	
  Destinatario

  
	
  18.02.2009

  	
  SFr. 2'020.00

  	
  __________

  
	
  18.02.2009

  	
  SFr. 2'360.00

  	
  __________

  
	
  12.05.2009

  	
  SFr. 1'500.00

  	
   

  
	
  12.05.2009

  	
  SFr. 1'500.00

  	
   

  
	
  18.05.2009

  	
  SFr. 142.00

  	
   

  

 

 

 

 

AC 2:

	
  Data

  	
  Importo

  	
  Destinatario

  
	
  19.01.2009

  	
  SFr. 2'500.00

  	
  AC 1

  
	
  19.01.2009

  	
  SFr. 2'480.00

  	
  __________

  
	
  02.03.2009

  	
  SFr. 1'000.00

  	
  AC 3

  
	
  09.03.2009

  	
  SFr. 980.00

  	
  __________

  
	
  10.03.2009

  	
  SFr. 1'000.00

  	
  __________

  

 

 

 

 

 

AC 4:

	
  Data

  	
  Importo

  	
  Destinatario

  
	
   

  30.01.2009

  	
  SFr. 1'000.00

  	
  __________

  
	
  03.02.2009

  	
  SFr. 600.00

  	
  __________

  
	
  04.02.2009

  	
  SFr. 1'520.00

  	
  __________

  
	
  04.02.2009

  	
  SFr. 1'480.00

  	
  __________

  
	
  12.03.2009

  	
  SFr. 500.00

  	
  __________

  
	
  13.03.2009

  	
  SFr. 400.00

  	
  AC 3

  
	
  06.05.2009

  	
  SFr. 2'600.00

  	
  AC 3

  
	
  19.05.2009

  	
  SFr. 400.00

  	
  __________

  

 

 

 

AC 5:

	
  Data

  	
  Importo

  	
  Destinatario

  
	
  18.02.2009

  	
  SFr. 2'420.00

  	
  __________

  
	
  18.02.2009

  	
  SFr. 2'220.00

  	
  __________

  

 

 

 

AC 6:

	
  Data

  	
  Importo

  	
  Destinatario

  
	
  18.02.2009

  	
  SFr. 2'480.00

  	
  __________

  

 

 

organizzato, pianificato, finanziato e
concretizzato i seguenti viaggi in Sudamerica per prendere in consegna la
cocaina e trasportarla in Ticino per essere poi spacciata sul mercato locale:

 

 

                            1.2.1.   AC 1 e AC
3 fra il 21 e il 29 novembre 2008

effettuato entrambi, con biglietti aerei e spese
di soggiorno finanziati dal AC 1 (in totale ca. CHF 10'000.00), un primo
viaggio esplorativo a __________ (Colombia), finalizzato alla presa di contatto
ed alla pianificazione nel dettaglio dei futuri traffici di cocaina, entrando
in contatto in particolare con tale “__________” conosciuto in loco come
trafficante di droga, rientrando poi ambedue in Ticino con l’accordo di
stabilire poi modalità e tempi di una prima fornitura di cocaina;

 

 

                            1.2.2.   AC 1 e AC
3 

deciso da parte del AC 1 un nuovo invio in
Colombia del AC 3 da solo, con partenza il 7 dicembre 2008, sempre con un
biglietto aereo finanziato dal AC 1 (CHF 2'365.00) e l’invio di denaro (per la
summenzionata via d’agenzia) durante la sua permanenza per il suo sostentamento
(in tranches di ca. 1'000/1500 dollari USA per volta), allo scopo di
concretizzare una prima fornitura di cocaina nell’ordine di almeno 1 Kg.;

 

 

                            1.2.3.   AC 1, AC 3 e AC 5, fra l’11 e il 17 dicembre 2008

sulla base degli accordi concretizzati in
Colombia dal AC 3, deciso da parte del AC 1 di inviare in Ecuador (luogo
predisposto per la consegna della cocaina) l’AC 5 in veste di corriere con il compito di prendere in consegna e portare in Ticino almeno 1 Kg di cocaina, obiettivo poi sfumato per via della mancata consegna della droga da parte dei
trafficanti colombiani e il conseguente rientro a mani vuote del corriere. Per
questa operazione il AC 1 ha inviato in Colombia (sempre per il tramite delle menzionate vie e con destinatari indicategli dal AC 3) l’equivalente di ca. CHF
4'000.00/4'500.00 per l’acquisto della cocaina e speso CHF 3'153.00. per il
biglietto aereo del corriere. Per l’invio del denaro in Colombia si è avvalso,
come prestanomi, di persone della sua cerchia di conoscenze che l’indagine non
ha permesso di appurare; 

 

 

                            1.2.4.   AC 1, AC 3 e __________, fra il 13 gennaio e il 13 febbraio 2009

sempre sulla base delle indicazioni dategli dal AC
 3 in quel frangente in Colombia, deciso da parte del AC 1 di scendere laggiù
personalmente, facendosi accompagnare dal __________ il quale, al rientro in
Svizzera, si faceva poi arrestare a __________ il 9 febbraio 2009 con 1,105 Kg di cocaina in valigia mentre il AC 1, preso dal panico, attendeva fino al 13 febbraio 2009
per rientrare in Svizzera, partendo con l’aereo dall’Ecuador e non più dalla
Colombia come a programma iniziale. Per questa operazione il AC 1 ha inviato e si è fatto inviare in Colombia (sempre per il tramite delle menzionate vie e con
destinatari indicategli dal AC 3) l’equivalente di ca CHF 14'600.00 per
l’acquisto della partita di cocaina e speso CHF 8'274.00 per i biglietti aerei.
Per l’invio del denaro in Colombia si è avvalso, come prestanomi, di: AC 4, AC 2 e di altri suoi ignari conoscenti e famigliari.

 

 

                            1.2.5.   AC 1, AC 3 e AC 6, fra l’11 e il 19 marzo 2009

sempre sulla base delle indicazioni fornitegli dal AC 3 dalla Colombia, deciso da parte del AC 1 di inviare in Brasile (luogo
predisposto per la consegna della Cocaina) il AC 6 in veste di corriere, con il compito di prendere in consegna e portare in Ticino almeno 1,5 - 2 Kg di cocaina, obiettivo poi sfumato per un ignoto imprevisto nella consegna da parte dei trafficanti
colombiani e il conseguente rientro a mani vuote del corriere.

Per questa operazione il AC 1 ha inviato in Colombia (sempre per il tramite delle menzionate vie e con destinatari indicategli
dal AC 3) l’equivalente di ca. CHF 17'880.00 per l’acquisto della cocaina e
speso CHF 2'257.00 per il biglietto aereo del corriere. Per l’invio del denaro
in Colombia si è avvalso, come prestanomi di: AC 6, AC 5, AC 2, AC 4 e di altri suoi ignari conoscenti;

 

 

                            1.2.6.   AC 1, AC 3 e AC 2, fra il 13 e il 24 maggio 2009

sempre sulla base delle indicazioni fornitegli dal AC 3 dalla Colombia, deciso da parte di AC 1 di inviare in Colombia il fratello AC 2 in veste di corriere, con il compito di prendere in consegna  e portare in Ticino una partita di cocaina, obiettivo poi sfumato il 24 maggio 2009 a seguito dell’arresto del corriere e del AC 3 che lo accompagnava al rientro, avvenuto allo scalo
aereo di ________ per via del rinvenimento nelle valigie di AC 2 di 2,050 Kg di cocaina (grado di purezza 36%) occultata in 8 scatole di cioccolatini.

Per questa operazione AC 1 ha inviato in Colombia (sempre per il tramite delle menzionate vie e con destinatari indicategli
dal AC 3) l’equivalente di ca. CHF 12'002.00 per l’acquisto della cocaina e
speso CHF 7'077.00 per i biglietti aerei dei due arrestati in Francia. Per
l’invio del denaro in Colombia si è avvalso, come prestanomi, di AC 4 e di
altri ignari suoi parenti e conoscenti;

 

 

fatti avvenuti:
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:
dall’art. 19 cifra 1 e 2 lett. a LStup.;

 

 

 

                                   2.   Infrazione
alla legge federale sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzati:

 

 

                               2.1.   AC 1 e AC
 2, in correità fra loro

ad Iragna fra ottobre - novembre 2008, della partita di 200 grammi di cocaina proveniente da __________ (vedi punto 1.1), venduto per CHF 100.00
al grammo:

 

                            2.1.1.   AC 1: 1 grammo a __________ ed altri 2 grammi a __________;

 

                            2.1.2.   AC 2: 1 grammo a __________;

 

 

                               2.2.   AC 2,
singolarmente

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località, con sostanza da lui coltivata ed acquistata:

                                     -   fra
dicembre 2008 e gennaio 2009, venduto a __________ 12 grammi di marijuana per CHF 50.00 ogni 4 grammi;

                                     -   fra
febbraio e aprile 2009, offerto e messo a disposizione di __________, __________,
__________ e __________, un quantitavio complessivo di ca. 500 grammi di marijuana per delle fumate collettive o individuali;

 

fatti avvenuti:
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:
dall’art. 19 cifra 1 LStup.;

 

 

 

                                   3.   ripetuta
contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzati,
ripetutamente consumato delle sostanze stupefacenti, e meglio:

 

                               3.1.   AC 1,
singolarmente

a __________ e altrove nel corso del 2008, della
marijuana confezionata in spinelli;

 

 

                               3.2.   AC 2,
singolarmente

a __________, __________ e altrove nei 3 anni
antecedenti al 24 maggio 2009 (momento dell’arresto in Francia),
complessivamente l’equivalente di almeno 1 Kg di marijuana confezionata in spinelli;

 

 

                               3.3.   AC 3,
singolarmente

nella zona di _________ e altrove in Colombia nei
tre anni antecedenti al 24 maggio 2009 (momento dell’arresto in Francia) in
media 2-3 spinelli al giorno e durante la sua permanenza in Colombia nel 2009,
fino a  5-8 grammi di marijuana al giorno confezionata in spinelli;

 

 

                               3.4.   AC 4,
singolarmente

a __________, __________ e altrove dal 2008 fino
al 27 maggio 2009 (momento dell’arresto), in media due spinelli di marijuana
per settimana;

 

 

                               3.5.   AC 5,
singolarmente

a __________ fra il 2007 e il 28 maggio 2009 (momento
dell’arresto), l’equivalente complessivo di ca 20 grammi di marijuana confezionata in spinelli;

 

                                         fatti
avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

                                         reato
previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup.;

 

 

 

                                   4.   infrazione
alle norme della circolazione

per avere, AC 1 singolarmente, il 21
settembre 2008 a __________, dopo essere sceso dall’autovettura BMW targata __________,
negligentemente omesso di tirare sufficientemente il freno a mano così che la
stessa, su strada in pendenza, indietreggiava andando a finire in una
retrostante scarpata;

 

fatti avvenuti:
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:
dall’art. 90 cifra 1 LCStr. in rel. con gli art. 26 cpv. 1 e 37 cpv. 3 LCStr.,
22 cpv. 2 ONC;

 

                                   5.   ripetute
lesioni semplici

per avere, AC 4 singolarmente, a __________
il 27 febbraio 2009, intenzionalmente colpito:

 

                               5.1.   al volto con
un pugno PC 1, provocandogli in tal modo le lesioni riportate nel certificato
medico 28.02.2009 dell’Ospedale Regionale di __________;

 

                               5.2.   al volto con
un pugno PC 2, provocandogli in tal modo le lesioni riportate nel certificato
medico 28.02.2009 dell’Ospedale Regionale di __________;

 

fatti avvenuti:
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:
dall’art. 123 cifra 1 CPS;

 

 

 

                                   6.   vie di
fatto

per avere, AC 4 singolarmente, a __________
il 27 febbraio 2009, commesso vie di fatto nei confronti di PC 3, colpendola al
braccio sinistro senza tuttavia cagionarle un significativo danno al corpo o
alla salute;

 

fatti avvenuti:
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:
dall’art. 126 cpv. 1 CPS;

 

 

 

                                   7.   minaccia

per avere, AC 4 singolarmente, a __________
il 27 febbraio 2009, incusso spavento e timore a PC 1 minacciandolo di morte;

 

 

fatti avvenuti:
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:
dall’art. 180 cpv. 1 CPS;

 

 

 

                                   8.   ingiuria

per avere, AC 4 singolarmente, a __________
il 27 febbraio 2009, offeso l’onore di PC 1 proferendo al suo indirizzo “…tu
ciccione di merda cosa guardi? Io ti ammazzo ciccione bastardo…”;

 

 

fatti avvenuti:
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:
dall’art. 177 cpv. 1 CPS;

 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 8/2010 del 5 febbraio 2010, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §      
  Il procuratore pubblico __________.

  §      L'accusato AC 1 assistito dal difensore d’ufficio (GP) avv. __________.

  §      L’accusato AC 2 assistito dal difensore d’ufficio avv. __________.

  §      L’accusato AC 3 assistito dal difensore d’ufficio (GP) avv. __________.

  §      L’accusato AC 4 assistito dal difensore d’ufficio (GP) avv. __________.

  §      L’accusato AC 5 assistito dal difensore d’ufficio (GP) avv. __________.

  §      L’accusato AC 6 assistito dal difensore d’ufficio (GP) avv. __________.

  §      L’interprete signora __________.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti

                                     -   martedì 9 marzo 2010 dalle ore 09:35 alle ore 16:50

                                     -   mercoledì 10 marzo 2010 dalle ore 09:30 alle ore 16:15

                                     -   giovedì 11 marzo 2010 dalle ore 09:30 alle ore 13:30

 

 

D’accordo le Parti la contravvenzione di
cui al punto 3.3 AA a carico di AC 3 viene limitata ai consumi in Svizzera.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore
pubblico, per la sua requisitoria, il quale inizia
ponendo l’accento sulle anomalie e sulle particolarità dell’inchiesta che ha
portato all’arresto dei qui imputati. Diversamente dal caso classico di
trafficanti internazionali di droga siamo oggi confrontati con dei giovani, del
luogo e che hanno coinvolto nei traffici la loro famiglia. Gli autori hanno
saltato quelle che sono le abituali tappe delle carriere criminali arrivando
subito all’ultimo stadio, quello di trafficanti internazionale di droga. Il PP
sottolinea la rara intraprendenza criminale dimostrata dai qui imputati.
Evidenzia l’influsso corruttivo e corrosivo della droga che induce a buttare
nel cestino i veri valori. Critica poi la perdita di principi morali e la
depravazione che caratterizza la vita di certi giovani. Illustra alla Corte la
perdita di tempo che le indagini legate a questa condotta di vita sregolata
comportano per la magistratura.

Il PP sottolinea poi il ruolo centrale di AC 1
nel traffico in esame, era lui il capo. Definisce gli altri coimputati degli
aiutanti, questo senza voler però relativizzare la loro colpa che resta grave.
Ricorda che AC 1 ha speso un capitale in questa faccenda; evidenzia il fatto
che per finanziare il suo traffico egli è riuscito a trovare i soldi, non però
per pagare i suoi debiti. Descrive il carattere determinato e coriaceo del qui
accusato. Nulla, neppure l’arresto di __________ in Colombia, l’ha fatto desistere
dal suo intento criminale. Solo l’arresto ha posto fine alla sua attività
delinquenziale.

La pubblica accusa passa quindi in esame la
figura e il ruolo di AC 3, ruolo che definisce determinante, è lui infatti che
ha stretto e mantenuto i contatti coi trafficanti in Colombia. Analizza quindi
i ruoli degli altri coimputati di cui sottolinea l’atteggiamento spregiudicato
e strafottente. 

Il PP espone quindi a beneficio degli assessori
giurati le premesse giuridiche del reato di infrazione aggravata alla LFStup.

In merito ai fatti il PP dà atto che la maggior
parte sono stati ammessi dai qui imputati. Ricorda che permangono delle
contestazioni sui punto 1.2.3 e 1.2.5 AA da parte di AC 3. Il PP illustra
quindi gli elementi a carico dello stesso. L’accusa passa quindi in rassegna
gli altri reati descritti nell’AA.

In merito alla prognosi per il futuro il PP
manifesta i suoi timori per tutti e sei gli accusati. A favore degli imputati
menziona la loro collaborazione, eccezion fatta per lo AC 3, e la loro giovane
età.

Tutto questo considerato il PP conclude
chiedendo, confermato integralmente l’AA:

                                     -   per AC 1
la condanna ad una pena detentiva di 5 anni e mezzo e ad una multa di fr.
5000.-;

                                     -   per AC 3
la condanna ad una pena detentiva di 4 anni e mezzo e ad una multa di fr.
2000.-;

                                     -   per AC 2
la condanna ad una pena detentiva di 3 anni e ad una multa di fr. 2000.-; nel
caso in cui la Corte decida per la sospensione parziale della pena chiede che
almeno la metà della stessa sia da espiare; 

                                     -   per AC 4
la condanna ad una pena detentiva di 2 anni, pena unica comprensiva di quella
inflittagli nel 2008, e ad una multa da fr. 1000.-; nel caso in cui la Corte
decida per la sospensione della pena chiede che la stessa sia solo parziale; 

                                     -   per AC 5
la condanna ad una pena detentiva di 28 mesi, pena unica comprensiva di quella
del 2007, e ad una multa di fr. 2000.-; non si oppone alla sospensione parziale
della pena;

                                     -   per AC 6
la condanna ad una pena detentiva di 26 mesi, pena unica comprensiva di quella
del 2007, e ad una multa di fr. 2000.-; non si oppone alla sospensione parziale
della pena.

Da ultimo chiede la confisca di tutto quanto
indicato nell’AA ad eccezione degli oggetti indicati nel verbale dibattimentale.
Il PP chiede inoltre alla Corte di ordinare la confisca e la distruzione dello
stupefacente sequestrato a AC 2 dalle autorità francesi. 

 

 

                                    §   L’avv. __________,
difensore di AC 4, il quale spiega come il suo assistito è stato trascinato in
questa storia. Ricorda che, anche se non immediatamente, egli ha confessato ed
è ciò che alla fine conta. Afferma che egli si è avvicinato al bar di __________,
non per divertirsi ma per lavorare. Definisce il suo ruolo assolutamente
accessorio, assolutamente complementare, assolutamente privo di iniziativa e
creatività, egli si è limitato ad eseguire i compiti che gli venivano affidati.
Dichiara che il suo ruolo è quello di complice e non di un correo e come tale
la sua pena va attenuata. A suo dire AC 4 è il parente povero. 

Conclude chiedendo la derubrica del reato di correità
in infrazione aggravata alla LFStup in complicità in infrazione aggravata alla
LFStup, una riduzione della pena proposta dall’accusa, e che la stessa venga
posta al beneficio della sospensione condizionale integrale.

 

 

                                    §   L’avv. __________,
difensore di AC 6, il quale sottolinea la necessità di attribuire ad ognuno il
proprio ruolo. Sottolinea l’attitudine processuale estremamente corretta tenuta
dal suo assistito il quale ha confessato le sue colpe sin dal primo verbale e
si è assunto le proprie responsabilità. Dichiara che AC 6 è pentito per quanto
commesso. Ricorda che dopo la scarcerazione egli ha subito iniziato a lavorare.

Conclude chiedendo la condanna del suo assistito
ad una pena non superiore ai 18 mesi, pena da porsi interamente al beneficio
della sospensione condizionale.

 

 

                                    §   L’avv. __________,
difensore di AC 5, in quale sottolinea che le imputazioni a carico del suo
assistito avrebbero giustificato il deferimento ad una Corte delle Assise
correzionali. Ricorda poi che i traffici oggetto dell’AA sono stati messi in
atto da non professionisti tant’é che la droga non è mai arrivata a
destinazione. Pone l’accento sul ruolo centrale di AC 1 e definisce gli altri
imputati dei satelliti, dei comprimari. Essi sono stati coinvolti nel traffico
perché AC 1 non voleva sporcarsi le mani. Dichiara che il suo assistito si è
offerto come corriere unicamente per un gesto di bullismo ciò che dimostra la
sua debolezza caratteriale. Ricorda poi che egli è rientrato in Svizzera senza
aspettare la consegna della droga come invece auspicato da AC 1. A mente del difensore per il suo assistito è possibile formulare una prognosi favorevole. La
difesa ricorda poi la lunga carcerazione preventiva sofferta e gli effetti
negativi legati alla pubblicità di un processo alle Assise criminali. Dichiara
che dopo i fatti egli ha tagliato tutti i legami coi precedenti amici e sta
cercando di reinserirsi professionalmente. Chiede una sensibile riduzione della
pena proposta dalla pubblica accusa e che la stessa venga posta al benefico
della sospensione condizionale, se del caso parziale. Auspica che AC 5 non
debba più tornare in carcere.

Da ultimo chiede una riduzione della multa
proposta dal PP. Per i sequestri rinvia a quando verbalizzato.

 

 

                                    §   L’avv. __________,
difensore di AC 2, il quale pone l’accento sulla figura, la persona e la vita
anteriore del suo assistito. Sottolinea il forte ascendente di AC 1 su AC 2 e
l’assenza di figure genitoriali forti. Ricorda che lo stesso padre era
coinvolto nel finanziamento dei traffici. Evidenzia il ruolo secondario e privo
di iniziativa e creatività di AC 2, egli è intervenuto nei traffici solo per
aiutare il fratello ma non disponeva di alcuna autonomia. Sottolinea
l’immaturità di AC 2, definito dal padre come un bambinone. Dichiara che ora AC
 2 ha però preso coscienza
dell’illecito commesso ed è pentito. Egli ha avuto sin da subito un buon
atteggiamento processuale ed ha ammesso le sue responsabilità. Il difensore
espone quindi ai membri della Corte gli elementi che vanno considerati per
fissare la pena.

Conclude chiedendo che AC 2 sia condannato ad una
pena non superiore ai 2 anni, da porsi al benefico della sospensione
condizionale.

 

 

                                    §   L’avv. __________,
difensore di AC 3, il quale inizia ricordando che il suo cliente ammette le
imputazioni di cui ai punti 1.2.1, 1.2.2, 1.2.4, 1.2.6 AA nonché quella del
punto 3.3 AA ma non quelle dei punti 1.2.3 e 1.2.5 AA. Dichiara che il suo
assistito non aveva contatti né in Ecuador né in Brasile, paesi in cui egli non
risulta aver mai messo piede. L’ipotesi di un triunvirato non può essere
esclusa; è verosimile che AC 1 abbia fatto capo ad altri per organizzare i
traffici in Ecuador e Brasile. Il difensore definisce il ruolo di AC 3 come
secondario. A suo dire al suo assistito può essere imputato unicamente d’aver
negoziato per conto terzi l’acquisto di ca. 3 chili di cocaina, sostanza però
questa mai entrata in commercio. Ricorda inoltre la giovane età del suo
assistito che all’epoca dei fatti aveva da poco compiuto i 18 anni. In ragione
dell’importante consumo di spinelli da parte di AC 3 chiede che allo stesso
venga riconosciuta l’attenuante della scemata imputabilità. Il patrocinatore
pone quindi l’accento sulla vita anteriore difficile del suo assistito. A suo
favore menziona la sua incensuratezza e l’assenza di scopo di lucro. Sottolinea
gli sforzi fatti dallo stesso già durante la sua carcerazione per aumentare le
sue possibilità di reinserimento seguendo dei corsi di cucina, di italiano e di
francese. Definisce la prognosi per lo stesso come favorevole. Chiede alla
Corte di mettersi una mano sul cuore, di chiudere un occhio sull’Ecuador e uno
sul Brasile e di sospendere la pena. Conclude postulando la condanna di AC 3 ad
una pena di 24 mesi sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni.
Chiede inoltre il proscioglimento del suo assistito dai punti 1.2.3 e 1.2.5 AA
e l’esonero dalla multa.

 

 

                                    §   L’avv. __________,
difensore di AC 1, il quale inizia chiarendo che AC 1 e AC 2 si vogliono bene e
nega che AC 2 sia succubo del fratello. Dà atto che la responsabilità del suo
assistito é quella più grave oggi a giudizio; dichiara che AC 1 a differenza dei coimputati non ha scaricato le sue colpe su altri. Ricorda che AC 1 è incensurato,
egli non è un delinquente navigato. Alla base del traffico non vi è una
organizzazione, gli imputati hanno lasciato molto spazio all’improvvisazione.
Sia AC 1 che i correi sono degli inesperti, proprio per questo essi hanno
comperato cocaina di scarsa qualità e non sono riusciti a far arrivare in
Svizzera la cocaina acquistata in Colombia. Il patrocinatore ricorda come si è
arrivati a questi traffici. Dà atto che AC 1 è un giovane testardo a cui non
piace perdere. Inizialmente egli ha cercato di risollevare con metodi leciti la
sua situazione finanziaria, egli è però entrato in affari con loschi individui
ciò che ha peggiorato la sua situazione.

Il difensore passa quindi in rassegna l’AA.
Contesta i quantitativi indicati ai punti 1.1 e 1.2 AA in quanto gli stessi non
sono provati. In relazione al punto 1.2.4 AA ricorda e loda la confessione di
ieri di AC 1. Dichiara che sono riconosciuti solo i quantitativi di cocaina
sequestrati a _______ e a __________. Dichiara che AC 1 ha delinquito con il solo intento di sanare la sua situazione finanziaria e non per arricchirsi,
fatto ciò egli intendeva smettere. Ricorda che il suo assistito ha sempre
lavorato; non appena scarcerato egli intende riprendere la sua attività.

In conclusione il difensore chiede venga inflitta
a AC 1 una pena non superiore ai 3 anni. Il patrocinatore rinvia ad una recente
sentenza delle Assise criminali in cui l’organizzatore del traffico è stato
condannato ad una pena detentiva di 4 anni e mezzo ed il corriere a 2 anni.

 

 

Posti dal Presidente, con l’accordo delle
Parti, i seguenti

 

quesiti:

 

                                  A.   AC 1

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

 

                               1.1.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra ottobre
2008 e il 24 maggio 2009, a __________, __________, __________, in Colombia,
Ecuador e Brasile, agendo sia singolarmente che in correità con terzi,

organizzato e
finanziato l’acquisto, acquistato, detenuto, trasportato e tentato di importare
in Svizzera complessivi 5’855/6’355 grammi di cocaina  nonché venduto 4 grammi di cocaina?

 

                            1.1.1.   trattasi di
infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva
o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie
persone?

 

 

                               1.2.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, nel corso
del 2008, ad Iragna e in altre imprecisate località, consumato della marijuana
confezionata in spinelli?

 

 

                               1.3.   infrazione
alle norme della circolazione

per avere, il 21 settembre 2008, a __________, in una strada in pendenza omesso di azionare correttamente il freno di stazionamento
del proprio veicolo BMW targato __________, terminato in una scarpata? 

 

E meglio come
descritto nell'atto d'accusa.

 

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                   3.   Deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

 

 

 

                                  B.   AC 2

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

 

                               1.1.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, agendo in
correità con terzi, tra gennaio e il 24 maggio 2009, a __________, __________ e in Colombia, detenuto, trasportato, tentato di importare in Svizzera
 2'050 grammi di cocaina (pura al 36%), aiutato a finanziare l’acquisto di
2’605/3'105 grammi di cocaina, nonché venduto 1 grammo di cocaina? 

 

                               1.2.   tra dicembre
2008 ed aprile 2009, ad __________, __________ e in altre imprecisate località,
venduto 12 grammi di marijuana e offerto e messo a disposizione ca. 500 grammi di marijuana per delle fumate collettive o individuali?

 

                            1.1.1.   trattasi di
infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva
o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie
persone?

 

 

                               1.2.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, ad __________,
__________ e in altre imprecisate località, dal 11 marzo 2007 al 24 maggio
2009, consumato almeno un chilo di marijuana confezionata in spinelli?

 

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

 

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                   3.   Deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

 

 

 

                                  C.   AC 3

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

 

                               1.1.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, agendo in
correità 

con terzi,

tra il 21 novembre 2008 e il 24 maggio 2009, a __________, __________, in Colombia, Ecuador e Brasile, organizzato e intermediato
l’acquisto, acquistato, detenuto, trasportato, tentato di importare in Svizzera
complessivi 5’655/6'155 grammi di cocaina?

 

                            1.1.1.   trattasi di
infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva
o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie
persone?

 

                            1.1.2.   trattasi in
parte di complicità?

 

 

                               1.2.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra il 11
marzo 2007 e il 7 dicembre 2008, nella zona di __________, consumato della marijuana
confezionata in spinelli?

 

 

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

 

 

                                   2.   Ha egli
agito in stato di scemata imputabilità?

 

 

                                   3.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

 

                                  D.   AC 4

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

 

                               1.1.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, agendo in
correità 

con terzi,

tra inizio novembre 2008 e il 24 maggio 2009, a __________, __________ e __________, detenuto e trasportato 200 grammi di cocaina, aiutato a finanziare l’acquisto di 4’655/5'155 grammi di cocaina, fatto preparativi per trasportare 2'050 grammi di cocaina da __________ a __________?

 

                            1.1.1.   trattasi di
infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva
o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie
persone?

 

                            1.1.2.   trattasi in
parte di complicità?

 

 

                               1.2.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, dal 2008 al
27 maggio 2009, a __________, __________ e in altre imprecisate località,
consumato della marijuana confezionata in spinelli?

 

 

                               1.3.   ripetute
lesioni semplici

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________, 

 

                            1.3.1.   intenzionalmente
colpito con un pugno al volto PC 1 provocandogli le lesioni riportare nel
certificato medico 28.2.2009?

 

                            1.3.2.   intenzionalmente
colpito con un pugno al volto PC 2 provocandogli le lesioni riportare nel
certificato medico 28.2.2009? 

 

 

                               1.4.   vie di
fatto

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________, commesso vie di fatto nei confronti di PC 3?

 

 

 

                               1.5.   minaccia

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________, incusso spavento a PC 1 minacciandolo di morte?

 

 

                               1.6.   ingiuria

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________, offeso l’onore PC 1?

 

 

E meglio come
descritto nell'atto d'accusa.

 

 

                                   2.   Può beneficiare
della sospensione condizionale?

 

 

                                   3.   Deve
essere revocata la sospensione condizionale della pena inflittagli il 7 aprile
2008 dal Ministero pubblico del Cantone Ticino?

 

 

                                   4.   Deve
essere condannato a pagare un risarcimento alle parti civili?

 

 

                                   5.   Deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

 

 

 

                                  E.   AC 5

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

 

                               1.1.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, in correità
con terzi,

tra il dicembre 2008 e il 24 maggio 2009, a __________, __________ e in Ecuador fatto preparativi per detenere, trasportare e importare
in Svizzera ca. 1 chilo di cocaina, aiutato a finanziare l’acquisto di 1.5/2
chili di cocaina?

 

                            1.1.1.   trattasi di
infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva
o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie
persone?

 

                               1.2.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra il 11
marzo 2007 e 28 maggio 2009 consumato ca. 20 grammi di marijuana confezionata in spinelli?

 

 

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

 

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                   3.   Deve
essere revocata la sospensione condizionale della pena inflittagli il 13 agosto
2007 dal Ministero pubblico del Cantone Ticino?

 

 

 

                                  F.   AC 6

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

 

                               1.1.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, in correità
con terzi,

tra febbraio e il 24 maggio 2009, a __________, __________ e in Brasile, aiutato a finanziare l’acquisto, nonché fatto
preparativi per detenere, trasportare e importare in Svizzera 1.5/2 chili di
cocaina?

 

                            1.1.1.   trattasi di
infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva
o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie
persone?

 

 

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

 

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                   3.   Deve
essere revocata la sospensione condizionale della pena inflittagli il 5 marzo
2007 dal Ministero pubblico del Cantone Ticino?

Considerato,                  in fatto ed in
diritto

 

 

                                   1.   AC 1,
cittadino svizzero, incensurato, è nato a __________ il ____________ ed è
cresciuto a __________ con i genitori e il fratello AC 2, qui coimputato. Dopo le
scuole dell’obbligo ha seguito l’apprendistato di decoratore d’interni presso
la ditta __________ di __________ conseguendo il diploma federale nel 2005. In seguito ha lavorato per alcuni mesi nella ditta del padre, anch’egli decoratore, ma ha poi
interrotto l'attività per aiutare la madre nella conduzione del bar __________
di __________ di proprietà della nonna materna. Nel 2005, consigliato dai
famigliari, l'accusato ha acquistato dai nonni l'intero stabile in cui era
ubicato l’esercizio pubblico, accollandosi un’ipoteca di fr. 600'000.- e ha
iniziato a gestire in proprio il locale. A tal fine egli ha effettuato
importanti investimenti per rinnovare il locale, che intendeva indirizzare ad
una clientela più giovane. Egli, a seguito del finanziamento ipotecario,
disponeva di circa fr. 50’000.- /70'000.-, ma i lavori sono venuti a costare
più del previsto, circa fr. 250'000.-. Ciò non avrebbe però preoccupato il
prevenuto, dato che “il bar girava alla grande” e rendeva a suo dire anche
fr. 30'000.- al mese, anche grazie agli eventi organizzati dall'accusato,
dotato di buona iniziativa. In aula l’imputato ha riconosciuto di essersi un
po’ montato la testa per questo buon esito aziendale e di avere preso a
condurre una vita brillante e dispendiosa, fatta di uscite nei locali e di feste
con (cosiddetti) amici nel corso delle quali era sempre lui a pagare il conto
per tutti . Egli aveva inoltre la passione per le automobili sportive e da
ultimo conduceva in leasing una BMW M3 da circa fr. 130'000.-.

In occasione del Capodanno del 2007, tuttavia, egli
(unitamente ad un socio, nel frattempo deceduto senza avere coperto la propria
parte di perdita) ha organizzato un grande evento musicale della durata di
cinque giorni presso il __________ di Iragna. L'iniziativa si è rivelata
fallimentare e ha lasciato uno scoperto di circa fr. 100'000.- per coprire il
quale l'accusato ha chiesto aiuto al padre, che ha ipotecato la cascina in
montagna. Egli era inoltre ancora debitore di parte delle mercedi d'artigiano per
i lavori di ristrutturazione, oltre che evidentemente dei debiti ipotecari. 

L’imputato ha dichiarato di non essere riuscito a
sopportare questa situazione negativa e di essersi pertanto lanciato in un'altra
impresa per ripianare rapidamente la propria situazione debitoria.

Nel 2008 egli ha perciò preso contatto con __________
gestore del locale notturno ex __________ di __________ e ha manifestato il suo
interesse a rilevare il locale. __________, persona più sperimentata e
smaliziata rispetto all'accusato, gli ha ceduto la gestione del locale per fr.
9'000.- al mese e gli ha venduto l’inventario per fr 250’000.-. Inoltre, per
poter beneficiare di un aiuto finanziario da parte del fornitore di birra Heineken
con cui pagare detto inventario, l'accusato ha nel contempo rilevato anche il
locale __________, pure sito a __________.

A partire dal maggio del 2008, pertanto,
l'accusato oltre al bar di Iragna aveva in gestione anche i due locali di __________,
da lui ribattezzati __________ e __________, quest’ultimo oltretutto oggetto di
onerosi lavori di ristrutturazione prima di essere aperto, ciò che ha
comportato di contrarre dei nuovi ed ulteriori debiti.

La __________ è stata inaugurata il 1° giugno
2008, il __________ il 1° luglio 2008. L'accusato si è però ben presto accorto che i locali non rendevano come sperato. Per sua stessa ammissione il __________
non è mai decollato, mentre che la discoteca avrebbe potuto funzionare, solo
che la locazione pattuita era troppo alta rispetto agli utili conseguiti.
L'accusato quasi da subito non è perciò stato in grado di far fronte agli
impegni assunti. Nel novembre 2008 __________ ha disdetto per mora il contratto
relativo alla __________, mentre che il __________ è stato chiuso nel febbraio
2009. L’imputato ha dichiarato di aver continuato a lavorare nel bar di __________
tentando di incrementarne i profitti per sanare la propria situazione
finanziaria, cercando inoltre di ottenere prestiti da parenti e conoscenti per
tamponare la difficile situazione debitoria.

Non riuscendo a far fronte alla situazione, l'accusato
ha considerato di dedicarsi al traffico di stupefacenti, segnatamente di
cocaina, attività che riteneva potesse garantirgli un importante guadagno in
tempi brevi, ciò che l’ha portato a commettere i fatti oggetto del presente
procedimento.

Interrogato in aula in merito alle sue
prospettive di lavoro dopo la scarcerazione, il prevenuto ha dichiarato di
avere la possibilità di riprendere la conduzione del bar di __________ o di
aiutare il padre nella sua attività di decoratore (doc. dib. 4 e 5).

 

 

                                   2.   AC 2, fratello
minore di AC 1, è nato a __________ il __________. Dopo le scuole dell’obbligo
ha frequentato per 3 anni l’apprendistato di idraulico senza però conseguire il
diploma. Verso fine 2007 – inizio 2008 ha iniziato a lavorare come barista nel locale di __________, ciò che ha fatto sino al suo arresto, nel maggio 2009. A suo dire, egli non avrebbe avuto un vero e proprio contratto di lavoro ma, quale
contropartita per i suoi servizi, avrebbe alloggiato gratuitamente
nell’appartamento del fratello, sito sopra al bar, e avrebbe ricevuto da lui il
denaro occorrente per le sue necessità.

Interrogato dal Presidente sulla sua situazione
attuale, egli ha dichiarato di aver ripreso a lavorare al bar subito dopo la
sua scarcerazione (doc. dib. 2). Si tratterebbe però unicamente di un'occupazione
transitoria, in attesa della scarcerazione del fratello. A quel momento AC 2 si
è dichiarato intenzionato a concludere l’apprendistato. L’accusato non ha
precedenti penali.

 

 

                                   3.   AC 3 (in
seguito: __________), cittadino colombiano, incensurato, è nato in Colombia il ___________.
Egli ha vissuto in patria con la madre (il padre sarebbe stato ucciso quando
lui aveva solo 2 mesi) sino agli 8 anni di età e in seguito, quando la madre è
partita per la Svizzera, egli ha vissuto con la nonna e alcune zie. Egli
avrebbe vissuto in situazione di precarietà economica e la vita in Colombia sarebbe
stata molto dura. L'accusato ha un fratello maggiore, attualmente residente in
Italia, e una sorella minore che vive in Ticino con la madre. Nel 2005 il
prevenuto è venuto a __________ a vivere con la madre, il suo attuale marito e
la sorellina. 

In Colombia egli ha frequentato 9 anni di scuola
mentre che in Ticino non ha seguito alcun tipo di formazione. In aula egli ha
dichiarato di essersi sentito emarginato a causa delle sue scarse conoscenze
linguistiche e di aver quasi subito iniziato a disertare le lezioni. 

Tra i 15 e i 18 anni ha sporadicamente lavorato presso
le cave __________ di __________, ditta in cui era impiegato il patrigno.
Stando alle sue parole, il responsabile dell’impresa gli avrebbe proposto di
seguire la formazione di scalpellino garantendogli, una volta finiti i corsi,
un posto di lavoro ma l'accusato avrebbe però rifiutato in quanto - come
ripetutamente ribadito in aula - non gli è mai piaciuto andare a scuola. 

Compiuti i 18 anni l'accusato ha trovato alcuni
impieghi temporanei tramite l'agenzia __________ e ha lavorato tra l’altro per
la _________come trasportatore e montatore di apparecchi. In seguito egli ha
conosciuto AC 1 ed è rimasto coinvolto nei fatti qui in esame.

Interrogato sulle sue intenzioni future, ha
dichiaro di voler recuperare l’occasione persa e provare a seguire la
formazione di scalpellino.

 

 

                                   4.   AC 4,
cittadino serbo, è nato l’__________a __________ ed è giunto in Svizzera come
asilante in tenera età coi genitori. Attualmente l’imputato vive con la madre e
i due fratelli minori a __________ mentre che, dopo il divorzio, il padre si è
trasferito a __________. Dopo le scuole dell’obbligo, l’imputato ha lavorato
per un anno presso il garage __________ di __________ come apprendista
verniciatore, egli ha però lasciato questo impiego in quanto- come riferito in
aula - faticoso. In seguito egli ha effettuato diversi altri stages come
meccanico, manovale e falegname ma nessuna di queste attività gli sarebbe particolarmente
piaciuta. Egli ha raccontato di avere desiderato diventare calciatore
professionista e di avere per questo trascurato la formazione professionale, il
sogno si sarebbe però infranto a causa di un brutto infortunio al ginocchio.

L’accusato, come pure la sua famiglia, è a carico
dell’assistenza pubblica.

AC 4 non è incensurato, a suo carico figura una
condanna del 7 aprile 2008 per furto d’uso e guida senza licenza di condurre alla
pena pecuniaria di 20 aliquote giornaliere da fr. 30.- cadauna, sospesa per 3
anni, e ad una multa (vedi classeur 1, sez. 4, n. 3).

 

 

                                   5.   AC 5,
cittadino kosovaro, è nato il _____________ a __________ (Kosovo). Egli è
giunto a __________ nel 1998 quando ha raggiunto il padre che lavorava in
Ticino come operaio. L’accusato ha due sorelle e due fratelli più grandi di lui
che vivono in Kosovo con le loro famiglie. Attualmente il padre è pensionato
mentre che la madre lavora come donna delle pulizie presso la stazione di
servizio autostradale di __________. In Kosovo l'accusato ha frequentato i
primi 3 anni di scuola elementari e in Ticino ha concluso il ciclo di scuole
obbligatorie senza però conseguire il diploma di scuola media in quanto ha
bocciato l’ultimo anno. Egli ha poi cominciato a lavorare come cuoco a __________,
smettendo però già dopo 8 mesi perché gli orari di lavoro erano duri. In
seguito ha lavorato, tramite agenzia, come manovale presso la ditta __________
di __________ per un anno e poi alla __________ di __________ per un altro
anno. A seguito di una ristrutturazione interna egli sarebbe però stato
licenziato in quanto privo di particolari qualifiche. Dalla fine del 2008 e
sino all’arresto egli si trovava in disoccupazione e percepiva un’indennità mensile
pari a circa fr. 2600.-.

Dopo la scarcerazione l'accusato ha lavorato per breve
tempo come cameriere in un postribolo, attualmente è impiegato nel contesto di un
piano occupazionale (doc. dib. 3). 

A carico dell'AC 5 figura un precedente penale per
aggressione, reato per cui il 13 agosto 2008 egli è stato condannato ad una
pena pecuniaria di 90 aliquote da fr 30.- cadauna, sospesa per 3 anni, e ad una
multa (vedi classeur 1, sez. 4, n. 5). 

 

 

                                   6.   AC 6 (in
seguito: __________), cittadino brasiliano, è nato a __________ (Brasile) l’___________.
Egli ha vissuto in Brasile, allevato dagli zii materni, sino al 2000, quando si
è ricongiunto con la madre che lavorava in Ticino come badante e donna di casa.
Egli ha 6-7 fratelli da parte di padre mentre che è figlio unico da parte di
madre. In Brasile ha frequentato le scuole elementari e i primi due anni delle
scuole medie, che ha terminato in Ticino conseguendo il relativo diploma. In
seguito l'accusato ha svolto e regolarmente concluso l’apprendistato di montatore
elettricista presso la ditta __________ di __________. Egli ha poi iniziato la
scuola dei tecnici di __________ ma dopo 2 mesi, a causa delle conseguenze di
un’aggressione subita in discoteca, ha dovuto interrompere questa formazione.
Nel gennaio 2009 egli si è quindi iscritto alla disoccupazione da cui percepiva
fr. 1050.- mensili. Dal 1° febbraio 2010 egli ha ripreso a lavorare come
montatore presso la ditta di impianti elettrici di __________ a __________,
assunto per tempo indeterminato.

L’accusato ha due precedenti penali: il 21
febbraio 2005 egli è stato condannato per furto d’uso, guida senza licenza di
condurre, conducenti ebri, infrazione alla LCS e inosservanza dei doveri in
caso di infortunio a 45 giorni di detenzione, sospesi per 3 anni, e ad una
multa; il 5 marzo 2007 egli ha subito una nuova condannata per guida senza
licenza di condurre o nonostante la revoca e infrazione alla LCS a una pena
pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da fr 50.- cadauna, sospesa per 4 anni, e
ad una multa (vedi classeur 1, sez. 4, n. 7).

 

 

                                   7.   L’inchiesta
che ha portato all’arresto dei qui imputati ha preso avvio il 13 febbraio 2009,
allorché la signora __________ si è recata in Polizia a __________ per
denunciare la scomparsa del figlio __________ detto __________, che essa
riteneva partito il 13 gennaio per una breve vacanza con AC 1 in Portogallo, da cui non aveva però più fatto ritorno. 

Il giorno seguente la donna si è nuovamente
recata in Polizia per comunicare di essere stata nel frattempo informata dall’Ambasciata
_________ di __________ che il figlio era stato arrestato in Colombia il 9
febbraio 2009 siccome in possesso di circa 1 chilo di cocaina. 

Questa notizia, poi confermata, ha dato il via ad
una serie di accertamenti da parte degli inquirenti ticinesi volti a ricostruire
gli spostamenti dei due giovani, ciò che ha consentito di identificare altri
biglietti aerei con destinazione il Sud-America acquistati dal AC 1 per sé e
per terzi nei mesi precedenti presso la medesima agenzia, la __________ di __________.
E’ quindi stata richiesta ed ottenuta una sorveglianza telefonica a carico del AC
1 al fine di accertare il suo eventuale coinvolgimento in un traffico di
cocaina dal Sudamerica. Gli elementi raccolti hanno messo in luce il tentativo
da parte sua di importare in Svizzera, tramite corriere, della cocaina  il
giorno 24 maggio 2009. Tentativo fallito in quanto i due corrieri, AC 2 e AC 3,
sono stati arrestati dalle autorità doganali francesi all’aeroporto di __________
con ca. 2 chili di cocaina occultati in scatole di cioccolatini. Gli inquirenti
ticinesi hanno quindi proceduto nei giorni seguenti all’arresto delle altre
persone a quel momento risultate coinvolte nel traffico, tra cui i qui imputati
AC 1, AC 4, AC 5, e AC 6. 

AC 2 è stato estradato in Svizzera il 12 novembre
e AC 3 il 19 novembre 2009.

Quasi tutti gli imputati hanno assunto un
atteggiamento sostanzialmente collaborante, ammettendo di essere coinvolti, a
vario titolo, nel traffico di alcuni chili di cocaina dal Sud America alla
Svizzera, ciò che ha facilitato e accelerato i tempi dell’inchiesta. 

L'AC 5 ha tuttavia negato per ben 4 mesi la propria
partecipazione a questo traffico, finendo poi per ammettere le sue
responsabilità di fronte alle convergenti chiamate in correità dei coimputati. 

AC 3 e AC 1 hanno ammesso solo parte degli
addebiti a loro carico, ragione per cui nei loro confronti il procedimento ha
natura parzialmente indiziaria 

AC 4, AC 5, AC 6 e AC 2 sono stati rilasciati in corso d'inchiesta mentre che AC 1 e AC 3, ritenuti dal Procuratore pubblico gli
imputati maggiormente coinvolti, sono stati mantenuti in carcerazione
preventiva sino all’odierno dibattimento.

 

 

                                   8.   Il Procuratore
pubblico con atto d’accusa del 5 febbraio 2010 ha imputato ai qui accusati il reato di infrazione aggravata alla LFStup per aver organizzato,
finanziato l’acquisto, acquistato, trasportato e tentato di importare in
Svizzera, secondo i rispettivi ruoli, della cocaina pari complessivamente a
circa 6,1 – 6,2 chili (punto 1.2 AA). AC 1 e AC 4 devono inoltre rispondere
dell’acquisto di ulteriori 200 grammi di cocaina a __________ (punto 1.1 AA),
sostanza in (minima) parte venduta da AC 1 e dal fratello AC 2 a terzi (punto 2.1 AA). A AC 1 è inoltre stata addebitata l’infrazione alla LCS (punto 4 AA). AC 4
deve invece rispondere anche di ripetute lesioni semplici, vie di fatto,
minaccia e ingiuria per un episodio avvenuto il 27 febbraio 2009 (punti da 5 a 8 AA).

A tutti gli imputati, eccezion fatta per AC 6, è
inoltre stata addebitata la contravvenzione alla LFStup per i loro consumi di
stupefacente (punto 3 AA).

 

 

                                   9.   Interrogati
sui loro rapporti di conoscenza reciproca gli imputati hanno dichiarato di
conoscersi di vista da diversi anni in quanto tutti residenti nella zona di __________
e anche per aver frequentato le stesse scuole. I loro rapporti so no poi
diventati più stretti frequentando il bar di ________ gestito da AC 1. Più
recenti sono risultati i legami dei coimputati con AC 3 e AC 6 che hanno
iniziato a frequentare il bar di _____ solo verso la fine del 2008. AC 3, in particolare, è stato presentato a AC 1 siccome colombiano solo in vista, e allo
specifico scopo, di ottenere da lui aiuto nel traffico di cocaina di cui si
dirà qui appresso. 

 

 

                                10.   Va detto sin
d'ora che l'inchiesta ha evidenziato come nessuno degli imputati sia un
tossicomane dedito alla cocaina, la sostanza oggetto dei loro traffici. 

I loro consumi, infatti, sono risultati limitati
alla marijuana, consumata saltuariamente -o più assiduamente per AC 3 e AC 2 - sottoforma
di spinelli, così come correttamente indicato nell’atto di accusa. Solo AC 1 e AC
3 hanno ammesso di aver provato in 2 o 3 occasioni della cocaina (cfr. verbale
dibattimentale, pag. 4), ciò che non fa tuttavia di loro dei soggetti dediti
alla sostanza.

L’imputazione di cui al punto 3 dell'atto di
accusa è comunque stata ammessa da tutti gli interessati, con la precisazione,
riguardante AC 3, che la contravvenzione a suo carico è ritenuta solamente per
i consumi effettuati in Svizzera e non invece per quelli (ingenti) durante i
mesi trascorsi in Colombia (verbale dibattimentale, pag. 4).

 

 

                                11.   Al
dibattimento AC 1 ha raccontato di aver iniziato a considerare la possibilità
di conseguire importanti guadagni con il traffico di cocaina nell’autunno 2008
dopo aver visto un film (Blow) in cui il protagonista traffica cocaina
importata dalla Colombia (e alla fine, comunque, viene condannato a 60 anni di
pena detentiva...). Egli ne ha parlato con il __________, che sapeva essere dedito
ad un piccolo spaccio di cocaina, e con il AC 4, che gli hanno consigliato di rifornirsi
a __________, dove a loro dire era possibile trovare la droga ad un prezzo
interessante così da poterla rivendere con un buon margine di guadagno. Non
disponendo AC 4 e __________ del denaro necessario, si è concordato che AC 1 avrebbe
finanziato l’operazione mentre che i due amici lo avrebbero aiutato nella sua
concretizzazione. Al dibattimento AC 1 ha espressamente dichiarato di aver considerato AC 3 solo un aiutante e non un socio nell’affare (verbale dibattimentale,
pag. 5). Da un conoscente, __________, AC 1 ha ottenuto il numero di telefono di uno spacciatore di __________, tale __________. Ad inizio novembre del 2008 vi
è quindi stata una prima trasferta a __________, nei pressi di __________, per fare
la conoscenza del trafficante, mentre che in occasione del secondo viaggio,
avvenuto circa una settimana dopo, è stato perfezionato l’acquisto. AC 1 ha ammesso d’aver comperato da __________ 200 grammi di cocaina per fr. 16’000.-. Il viaggio è
stato effettuato con due vetture: AC 1 era al volante dell’auto del padre,
mentre AC 4 e __________ viaggiavano sulla vettura di quest’ultimo, così come
deciso da AC 1, che per evitare rischi non voleva avere su di sé lo
stupefacente. Dopo l'acquisto egli l’ha infatti consegnato ai due correi
affinché lo trasportassero a __________, occultata nel loro veicolo. 

I tre accusati erano intenzionati a tagliare lo
stupefacente e a questo scopo si erano procurati, dopo un giro per molte farmacie
del Cantone, circa 800 grammi di mannite in  modo da potere disporre di 1 chilo
di sostanza da spacciare. Essi si sono quindi recati nella cascina del padre di
AC 1 dove hanno proceduto al taglio e confezionato le buste di cocaina da 1 e
da 5 grammi da vendere. Contrariamente alle intenzioni, la droga,
eccessivamente tagliata, non ha potuto essere venduta a causa della sua pessima
qualità (punto 1.1 AA). Per finire, infatti, solo 4 grammi di questa sostanza sono stati effettivamente venduti dagli accusati: AC 1 ha ammesso d’aver venduto 1 grammo a __________ e 2 grammi a __________, mentre che il fratello AC 2 ha confessato la vendita di un ulteriore grammo al __________ (verbale dibattimentale, pag. 5).

Interrogato dal Presidente sul destino di questo
stupefacente, AC 1 ha dichiarato di aver detto a __________ di prendersela,
senza rammentare se questi l’abbia poi presa tutta o solo in parte. L’imputato
ha comunque ammesso di avere mentito al Giar e in polizia allorché aveva indicato
l'incolpevole __________ come colui che aveva ritirato questa cocaina, avendo
con ciò voluto (con attitudine particolarmente esecrabile) consumare una
personale vendetta nei confronti del __________, colpevole agli occhi del AC 1
di avere deposto il falso in polizia al riguardo di una rissa per futili motivi
avvenuta all'esterno della discoteca __________ di __________ in cui il AC 1
era coinvolto (verbale dibattimentale, pag. 5). 

 

Le imputazione di cui ai punti 1.1 e 2.1 AA trovano
pertanto conferma negli accertamenti della Corte.

 

 

                                12.   Il
fallimento di questo primo tentativo di mettersi in affari con la cocaina ha
comportato per AC 1 la perdita di fr 16'000.-, più spese.

Egli non ha però desistito dal proprio intento di
guadagnare denaro trafficando cocaina, ma ha al contrario alzato la posta,
decidendo di andare ad acquistare la sostanza direttamente in Colombia, dove sapeva
essere possibile trovare cocaina pura a basso costo. A tale scopo egli
necessitava però di qualcuno che conoscesse quella nazione ed avesse dei
contatti in loco e __________ gli ha pertanto presentato il AC 3, che ha così
raccontato il primo incontro con AC 1 (verbale 23 novembre 2009, all. 3.5 RPG, classeur
2 B, pag. 2 e 3):

 

“ 
Un giorno durante l'autunno 2008, mentre mi
trovavo a __________ in zona __________, sono stato avvicinato da __________
che mi diceva che doveva presentarmi una persona e mi diceva di seguirlo,
ricordo che __________ aveva l'abitudine di chiamarmi "__________".
Mi ha quindi accompagnato fino al Bar __________ di __________, dove mi ha
presentato AC 1 (ndv. __________). Ci siamo seduti in un tavolino
all'esterno, io, __________ e AC 1. ADR questa è stata la prima volta che ho
visto AC 1 in vita mia. Qui, AC 1 che __________, per prima cosa mi
chiedevano quanta poteva costare 1 kg di cocaina in Colombia. Io gli rispondevo
di non saperlo con esattezza ma stimavo la cifra di 3,5 - 4'000'000.- di PESOS
Colombiani pari a circa 2000.-/2500.- dollari americani. Da qui è iniziata una
discussione dove i due hanno iniziato a mitragliarmi di domande, mi chiedevano
se ero sicuro, se la cocaina era pura, come si poteva fare per trasportarla,
eccetera. Infine mi chiedevano se io ero in grado di trovare della cocaina in
Colombia, io gli rispondevo che trovare cocaina in Colombia non è assolutamente
difficile. Posso dire che quando si arriva in Colombia e si prende il taxi
all'aeroporto, già il tassista stesso ti chiede se hai bisogno di cocaina o
altre droghe. Ad un certo punto, questi mi chiedevano se io ero d'accordo di
accompagnarli in Colombia e come prima risposta io gli chiedevo subito qual era
il mio guadagno. AC 1 mi diceva di non preoccuparmi che mi avrebbe fatto
lavorare. Io mi dicevo quindi d'accordo e una settima dopo io e AC 1 partivamo
per la Colombia. Preciso che io ho dovuto unicamente dare il mio passaporto a AC
1, questo circa 2 giorni dopo il nostro primo incontro, e poi lui ha provveduto
a fare i biglietti aerei.”

 

 

                                13.   Dalle parole
si è (purtroppo) passati rapidamente ai fatti. 

Il 21 novembre 2008, solo pochi giorni dopo
questo primo incontro, AC 3 e AC 1 sono decollati da __________ con
destinazione _____, dove sono giunti dopo aver fatto scalo ad __________ e __________.
Per giustificare la partenza improvvisa AC 3 ha raccontato alla madre di essere stato invitato in vacanza da un amico ricco che intendeva aprire una discoteca in
Colombia e che aveva bisogno di un interprete. 

Lo scopo del viaggio era invece quello di
allacciare dei contatti e di stabilire i termini dei futuri traffici di
cocaina. Come auspicato, AC 3 è effettivamente riuscito a entrare in contatto
con un trafficante locale disposto a fornire la cocaina, tale "__________",
il quale ha però imposto una particolare pattuizione, quasi di natura societaria,
secondo la quale per ogni chilo di cocaina venduta al AC 1 questi avrebbe
dovuto trasportare in Europa, e quindi vendere per suo conto, il medesimo quantitativo
di cocaina di pertinenza di "__________" (punto 1.2.1 AA). Nel
dettaglio AC 3 ha raccontato che (verbale citato, pag. 3 e 4):

 

“ 
II mio compito era quello di trovare delle
persone che potevano fornirci cocaina e presentarle al AC 1 ed in seguito
fargli da interprete. (…)

Devo dire che all'inizio ho avuto qualche
difficoltà nel trovare qualcuno per poter iniziare la collaborazione nel mondo
della cocaina. Ho quindi conosciuto un tipo che si fa chiamare "__________"
che mi disse che lui poteva trovare qualcuno. Questi mi ha poi fatto conoscere
"__________", persona con la quale abbiamo poi trattato tutti gli
affari legati alla cocaina. Qui inizia il casino.” 

"__________" diceva che lui poteva
disporre di cocaina ma che voleva entrare in società con l'________, in questa
caso AC 1. Questi diceva che se la quantità di cocaina trattata era 1 kg, doveva essere 500 grammi per l'________ e 500 grammi per lui. Sui quantitativo di 1 kg, lui avrebbe pagato 500 grammi e noi 500, poi noi, o meglio AC 1, avrebbe provveduto a
trasportare la cocaina in Svizzera ed a vendere l'intero chilogrammo. II
ricavato della vendita sarebbe poi state diviso in parti uguali tra AC 1 ed
"__________". Questi diceva di non preoccuparsi circa le modalità per
fargli avere la sua parte di guadagno perché lui avrebbe mandato in Svizzera
qualcuno dalla Spagna.”

 

Di analogo tenore le dichiarazioni di AC 1 al
riguardo (verbale 1° luglio 2008, n. 5, pag. 5 e 6, in classeur 1, sez. 3 ):

 

“ 
Questo primo viaggio l'ho fatto io con lo AC 3
(non é quindi vero che ci ero andato da solo come da me indicato nel primo
verbale di Polizia dopo l'arresto). Lo scopo era quello di cominciare a vedere
come funzionasse l'eventuale acquisto e trasporto e per verificare i possibili
contatti laggiù che potesse avere lo AC 3 siccome lui mi aveva detto già prima
della partenza che ne aveva. Siccome lui descriveva quel genere di pratiche
come assolutamente semplici e banali, io ci sono andato soprattutto per
verificare queste sue affermazioni. Laggiù devo dire che ho potuto constatare
che effettivamente lo AC 3 aveva dei contatti con possibili fornitori di
cocaina. Con lui ci siamo recati direttamente a __________ dove lui diceva di
avere quei contatti. Io non potevo fare altro che seguirlo ma non ho
partecipato a tutti i suoi incontri e contatti. Lui si limitava a riferirmi
l'essenziale sui prezzi e sul possibile ammontare dell'investimento in funzione
della quantità. I suoi contatti di cui mi riferiva, indicavano forniture di
20/30/50 Kg che per me erano
fuori di testa. Io era comunque convinto di limitarmi a comprarne 1 Kg in modo da poi farlo rendere dopo averlo fatto pervenire in Svizzera. I prezzi indicatimi dallo AC
3 variavano fra 2-3'000.00 dollari al chilo per una sostanza pura al 98% che, a
suo dire, avrebbe poi potuto essere tagliata in modo da moltiplicarne il
guadagno. La mia intenzione non era quella di tagliarla con altre sostanze,
vista l'esperienza negativa di quell'acquisto di __________, ma semplicemente
di accontentarmi del comunque notevole guadagno vendendola al dettaglio in
Ticino. L'idea che mi era fatto io era più o meno di investire CHF 10-20'000.00
per poi ricavarne, dedotte le spese, CHF 50-60'000.00, anche se però non ero
cognito dei prezzi di mercato effettivi esistenti in Svizzera. Durante questa
viaggio non abbiamo concluso nulla di concreto ma solo instaurato i possibili
contatti con fornitori per il tramite dello AC 3. Con lui siamo partiti e
rientrati insieme. Lo AC 3 e poi ripartito nuovamente per __________ il
07.12.2008 con un volo da me pagato, così come avevo gia fatto con quello
precedente. Scopo di questa secondo suo viaggio era quello di concretizzare una
possibile fornitura di cocaina. Lo AC 3 continuava a ripetermi che ci pensava a
tutto lui e mi tranquillizzava sul fatto che l'affare sarebbe andato in porto.
Io mi limitavo a finanziare l'operazione, mentre invece lui avrebbe pensato a
tutto il resto in Colombia.”

 

In aula AC 1 ha pure confermato l’esistenza dell'accordo sulla partecipazione paritaria del trafficante sul quantitativo
trasportato (verbale dibattimentale, pag. 6).

I due hanno quindi fatto ritorno in Ticino il 29
novembre 2008.

 

 

                                14.   Pochi giorni
dopo, il 7 dicembre 2008, AC 3 è ripartito da solo alla volta della Colombia,
questa volta a tempo indeterminato, dapprima per concretizzare la prima
spedizione di un chilo di cocaina, di cui 500 grammi di AC 1 e 500 grammi di __________ (punto 1.2.2 AA), e in seguito (dato l'insuccesso della
prima spedizione) per fungere da vero e proprio basista e referente in loco del
AC 1 nell'organizzazione di tutte le altre spedizioni di cocaina, di cui si
dirà di seguito.

Durante la sua permanenza (che si protrarrà sino
al 20 maggio 2009) AC 1 ha provveduto al suo sostentamento inviandogli tramite
agenzia circa US 1'500.- al mese, soldi con cui AC 3 si è dato alla bella vita,
come da lui stesso candidamente ammesso (verbale citato, pag. 8):

 

“ 
Si viveva bene, come dei Re. Si frequentava
sempre discoteche e si avevano sempre donne a disposizione (sia a pagamento che
no). Che pagava tutto era sempre AC 1. Non so quanto ha speso. Posso dire che
quando era in Colombia da solo, ho sempre mantenuto il medesimo standard di
vita, per potermi permettere ciò AC 1 mi spediva circa Frs. 1'000.- / 1'500.- al mese. Con questi soldi io pagavo per "tutto il mondo", per
tutti i miei amici. Almeno 5 o 6 persone tutti i giorni. A titolo di paragone,
il salario medio in Colombia é di circa 200.- US$ al mese.”

 

 

                                15.   Il primo invio
di cocaina dalla Colombia è stato tentato pochi giorni dopo.

L’11 dicembre 2008 AC 1 ha infatti inviato AC 5 in Ecuador, paese ritenuto più sicuro della Colombia (siccome meno
controllato), a ritirare ed importare in Svizzera un chilo di cocaina (punto
1.2.3 AA).

In relazione a questo viaggio AC 1 si è così
espresso (verbale 3 giugno 2009, all. 1.4 RPG pag. 4):

 

“ 
Per ritornare al mio primo viaggio in Colombia,
una volta fatto rientro in Svizzera ho titubato per qualche giorno. Ricevevo
pressioni da parte di AC 3 che mi diceva che qui, inteso in Colombia,
aspettavano una mia decisione e da parte mia gli rispondevo che dovevo
riflettere. In realtà il mio problema era trovare i soldi. Ho quindi deciso che
avrei trattato 1 chilogrammo di cocaina e lo comunicavo a AC 3. Questi mi diceva
di fare di più ma io ribadivo che volevo solo 1 kg. Gia in Colombia mi era stato detto che 1kg di cocaina costava US$. 2'500.-. A questo importo vi
era da aggiungere, così come aveva trattato AC 3 con il suo contatto durante il
nostro soggiorno in Colombia, il prezzo per far giungere la cocaina sino a __________
in Ecuador. Difatti ci era stato detto che l'arrivo in Europa dall'Ecuador era
meno a rischio che l'arrivo dalla Colombia. Per far giungere la cocaina a __________
ci avrebbe pensato l'organizzazione dietro pagamento di US$ 2'500.-. Preciso
che essendo il nostro primo trasporto questa importo ci é stato
"condonato" e non abbiamo dovuto pagarlo. A questo punta rimaneva da
pagare unicamente l'uscita da __________. In sostanza l'organizzazione ci diceva
che loro potevano pagare dei funzionari all'aeroporto così da eludere i
controlli in partenza dall'Ecuador, questa operazione costava US$ 4'500.- / 5'000.-, importo che io ho accettato di
pagare.”

 

AC 1 ha quindi inviato in Colombia tramite
agenzia il denaro necessario a concludere l’affare indirizzandolo ai
destinatari indicatigli da AC 3. A questo punto occorreva trovare il corriere.
Stando alle parole di AC 1, i colombiani potevano mettere a disposizione un sudamericano
ma, per motivi di sicurezza, essi gli hanno consigliato di far capo ad un
corriere europeo. AC 5 si è perciò offerto volontario (verbale citato, pag. 4):

 

“ 
A questo punto mancava unicamente il corriere.
L'organizzazione avrebbe potuto fornire un corriere al prezzo di US$ 18'000.-,
un terzo subito e due terzi all'arrivo. Dicevano comunque che loro avevano solo
corrieri sudamericani che erano giudicati a rischio di controlli in entrata in
Europa. Per questo motivo mi consigliavano di procurarmi un corriere europeo. A
questo punta dovevo trovarmi un corriere. Ricordo che una sera eravamo a casa
mia IO, AC 5 (ndr __________) e __________ ed abbiamo affrontato il discorso
corriere. Nel discorso si e parlato apertamente di trasportare 1 kg di cocaina dall'Ecuador alla Svizzera, ognuno dei presenti era coscienti di cosa si doveva
trasportare. Ricordo che __________ mi disse, quasi rincresciuto, che sarebbe
andato lui ma non avendo il passaporto ed avendo lo statuto di asilante non
poteva lasciare la Svizzera. Allora AC 5 si é fatto avanti e si é offerto per
effettuare il trasporto. Io gli chiedevo se sapeva cosa si trattava di fare e a
cosa avrebbe potuto andare in contro, lui mi rispondeva di si e che era certo
di avere “le palle” per fare una cosa del genere. Concludeva unicamente dicendo
di fargli il biglietto e di dirgli quando doveva partire. Visto ciò ho deciso
di affidare a AC 5 questo primo trasporto.”

 

Interrogato su questi fatti, AC 5 ha subito confermato di essere partito per l’Ecuador, ciò che del resto non avrebbe potuto negare
visti i riscontri del biglietto aereo e i timbri sul suo passaporto. Egli ha nondimeno
fermamente negato, durante 11 verbali di interrogatorio e questo per sino all’8
ottobre 2009 quando ha modificato la sua versione, di essersi recato in Sudamerica
per prendere in consegna della cocaina. Stando al suo (iniziale) racconto egli
sarebbe stato incaricato unicamente di ritirare una valigia contenente denaro.
Accortosi al momento in cui la stessa gli è stata portata che essa conteneva
cocaina, egli si sarebbe rifiutato di prenderla in consegna. 

In realtà, la valigia, che egli ha infine ammesso
avere saputo contenere cocaina e non denaro, non è mai arrivata in Ecuador. A
questo proposito AC 1 ha dichiarato che AC 3 gli aveva comunicato che il
viaggio aveva dovuto essere rinviato di 2 giorni in quanto all’aeroporto non
era in servizio il funzionario corrotto dai colombiani. AC 5 non ha però atteso
oltre ed è rientrato in Svizzera a mani vuote il 17 dicembre 2008. 

Interrogato dal Presidente sulle ragioni (di una
pochezza sconcertante) che lo hanno spinto a fare il viaggio, AC 5 ha dichiarato di essere stato allettato dalla possibilità di visitare (gratuitamente) un posto in
cui non era mai stato e per ricambiare AC 1 del credito che gli faceva al bar
di __________, permettendogli di mettere in conto le consumazioni sino alla
fine del mese.

Se AC 1 e AC 5 hanno ammesso il loro
coinvolgimento, va detto che per sua parte AC 3 ha negato, sia in fase predibattimentale che in aula, la sua partecipazione, e ha dichiarato di non
sapere nulla di quanto accaduto in Ecuador. Sarebbe perciò stato il solo AC 1 ad
organizzare il tutto, ipotesi apparsa inverosimile alla Corte.

E’ infatti stato lo stesso AC 3 a dichiarare in un suo verbale che reputava poco probabile che AC 1 potesse attivarsi da solo, sia
per le carenze linguistiche che per la mancanza dei giusti contatti con i
trafficanti (verbale 23 novembre 2009, all. 3.5 RPG, pag. 7):

 

“ 
ADR che non penso che AC 1 si sia attivato in
solitaria, senza il mio aiuto, per recuperare della cocaina, non sarebbe stato
in grado di comunicare e finire un affare del genere. Poi loro erano tutto il
tempo con me”.

 

Nello stesso verbale egli ha altresì precisato
che AC 1 non aveva contatti diretti con __________. Inoltre va ritenuto che AC
3 si trovava (spesato) in Colombia proprio per tenere i contatti coi
trafficanti e per organizzare il trasporto dello stupefacente, ragione per cui
non avrebbe avuto alcun senso se AC 1 avesse fatto a meno del suo aiuto pagato
per agire da solo o far capo ad un terzo proprio in occasione della prima operazione.

Inoltre AC 3 è esplicitamente chiamato in causa
da AC 1, che ha costantemente affermato di avere sempre agito per il tramite
del coimputato (verbale 21 dicembre 2009, all. 1.19 RPG, pag. 2):

 

“ 
Il tutto è stato da me finanziato e concordato
sul posto per il tramite dello AC 3 al quale inviavo i soldi necessari che lui
mi chiedeva per l’acquistato della droga.”

 

Alla luce di tutto quanto precede la Corte ha
ritenuto AC 3 non credibile e gli ha addebitato la partecipazione a questa (tentata)
fornitura di cocaina.

 

 

                                16.   AC 1, malgrado
questo insuccesso, non ha desistito dal suo intento e il 13 gennaio 2009 si è recato
personalmente in Colombia. Questa volta egli si è fatto accompagnare a __________
dal __________, al quale ha pagato il biglietto aereo. A dire del AC 1 lo scopo
del viaggio era in primo luogo quello di recuperare i soldi spesi per la
precedente spedizione oppure di ricevere il chilo di cocaina già pagato (cfr.
il verbale di AC 1 del 10 giugno 2009, all. 1.6 RPG, pag. 3 e 4). Dagli atti
risulta tuttavia che egli durante la sua permanenza si è fatto inviare del
denaro dal fratello AC 2 e da AC 4. In aula AC 1, diversamente da quanto sostenuto
nei verbali predibattimentali, ha infine ammesso di aver acquistato sul posto,
sempre per il tramite di AC 3, 500 grammi di cocaina e di essersi accordato con __________ affinché egli li importasse in Svizzera con i 500 grammi di pertinenza di __________. Secondo gli accordi, il __________ si sarebbe impegnato a
smerciare lo stupefacente in Ticino ed il guadagno sarebbe poi stato diviso tra
i due (verbale dibattimentale, pag. 7).

Il 9 febbraio 2009 il __________ (come anticipato
al consid. 7) è però stato fermato all’aeroporto di __________ con 1,105 chili
di cocaina occultati nella valigia. Per quanto è dato di sapere, egli è stato
condannato ad una pena detentiva di 4 anni, che (almeno da un certo momento)
gli è stato concesso di espiare in un regime facilitato di arresti domiciliari
ed egli si trova pertanto tuttora in Colombia.

AC 1, venuto a conoscenza dell’arresto dell’amico
quasi in diretta, che gli agenti hanno lasciato usare il cellulare al __________
che ha appunto chiamato il correo, ha precipitosamente fatto rientro in
Svizzera per vie traverse, passando cioè dall'Ecuador, sobbarcandosi così
l'ulteriore trasferta e affrontando costi supplementari, rientrando infine il
13 febbraio 2009 (punto 1.2.4 AA). 

 

 

                                17.   Nemmeno
questo nuovo fallimento, che ha oltretutto tangibilmente mostrato al AC 1 i
concreti rischi di quel genere di affari e che ha causato l'arresto in terra
straniera di un amico, ha saputo produrre il benché minimo ripensamento nel AC
1.

Al contrario, come se nulla fosse avvenuto, già
solo pochi giorni dopo il suo rientro egli, tramite dei prestanome (di cui si
dirà più avanti) ha trasferito in Colombia ulteriori circa fr 14'000.-
destinati, per sua stessa ammissione, a finanziare una nuova spedizione di
stupefacenti (punto 1.2.5 AA). Stando al racconto del AC 1, AC 3 lo aveva infatti informato che i trafficanti avevano proposto un sistema di dissimulazione dello
stupefacente sicuro al 100%, in cui la cocaina sarebbe stata fusa con la
plastica della valigia. Il costo dell'operazione era di fr. 14'000.- e il
corriere avrebbe questa volta dovuto partire dal Brasile, dove la valigia gli
sarebbe stata recapitata dai colombiani. 

AC 1 ha acconsentito e si è messo alla ricerca del
corriere. Su indicazione del fratello AC 2, ha avvicinato AC 6, giovane che conosceva in quanto frequentava il suo bar, e gli ha proposto di fare il viaggio
come corriere. AC 6 ha accettato e l’11 marzo 2009 è partito per il Brasile. A
causa di non meglio precisati contrattempi la valigia di/con cocaina non è però
arrivata in loco nei tempi previsti e AC 6, stanco di aspettare, ha fatto
ritorno in Svizzera il 19 marzo benché il AC 1, poi risentitosi con lui, avesse
cercato di convincerlo a posticipare la data del rientro (per i dettagli cfr.
il verbale di AC 1 del 25 giugno 2009, all. 1.10 RPG, pag. 3).

AC 1 e AC 6 hanno ammesso i fatti mentre che AC 3
- come per la fornitura che avrebbe dovuto partire dall’Ecuador - ha negato il
proprio coinvolgimento.

La Corte non gli ha creduto sulla scorta delle
medesime considerazioni espresse in precedenza, alle quali si rinvia. Inoltre,
per questa fattispecie la Corte ha anche ritenuto come i soldi inviati in
Colombia il 18 febbraio 2009 siano stati spediti a persone indicate a AC 1 dallo
AC 3, circostanza che questi ha ammesso, per il che è accertato che AC 3 ha ricevuto il denaro destinato a pagare l'operazione, ciò che rende ulteriormente inverosimile la
tesi della sua estraneità. 

 

 

                                18.   In aula AC 1 ha riconosciuto che il rientro a mani vuote di AC 6 dal Brasile è stato per lui un ulteriore
smacco. A quel punto egli aveva infatti già spedito in Colombia più di fr.
30'000.- oltre ad essersi assunto tutti gli altri costi connessi (viaggi aerei,
permanenza di AC 3 in Colombia, ecc.) senza però essere riuscito a far giungere
in Svizzera neppure un grammo di cocaina.

Contro ogni ragionevolezza, e a dispetto delle
asserite difficoltà economiche, egli ha comunque deciso di finanziare e
promuovere un’ulteriore spedizione (poi rivelatasi essere l’ultima visto
l’arresto dei qui imputati) di due chili di stupefacente dalla Colombia alla
Svizzera. Questa volta egli ha inviato sul posto addirittura il fratello AC 2 a cui aveva nel frattempo confessato di essere coinvolto nel traffico di cocaina (punto 1.2.6 AA).
Interrogato sulle ragioni di questa scelta, AC 1 ha ammesso di non essere andato lui personalmente in Colombia in quanto non voleva rischiare e
temeva di essere controllato dalla polizia, avendo già effettuato due viaggi in
Sudamerica in pochi mesi (verbale di AC 1 del 24 settembre 2009, all. 1.15 RPG,
pag. 1 in classeur 2B). Visto che il giovane AC 2 non aveva mai viaggiato da
solo, il fratello lo ha accompagnato in aereo sino a __________. Il 13 maggio 2009
i giovani si sono quindi fatti portare in auto da AC 4 e AC 5 all’aeroporto di __________
da dove sono partiti. Era poi previsto che AC 2 sarebbe rientrato assieme allo AC
3, il cui bueno retiro in Colombia prendeva perciò fine, dopo 5 mesi, in quella
circostanza.

Il viaggio è stato bene raccontato da AC 2 (verbale
24 novembre 2009, all. 2.6 RPG, pag. 2 e segg. in classeur 2B):

 

“ 
Durante la conversazione con mio fratello
avvenuta la settimana prima della mia partenza, questi mi diceva che stava
facendo “un strus” (un affare
poco chiaro) con la Colombia. Mi diceva che necessitava di una persona disposta
a recarsi in Colombia a ritirare della cocaina da poi trasportare sino in
Ticino, aggiungendo che lui non riusciva a trovare nessuno. Mi chiedeva quindi
se riuscivo a trovare qualcuno disposto ad effettuare questa viaggio. II giorno
seguente ho avvicinato mio fratello e gli dicevo che in Colombia sarei andato
io personalmente. In un primo tempo AC 1 mi chiedeva se era sicuro, mi diceva di rifletterci sopra, di essere convinto prima di prendere una decisione del
genere che avrebbe anche potuto condurmi in prigione.

Io gli dicevo che non era
il momento di fare troppe discussioni e che la decisione l'avevo presa. A
questa punta gli chiedevo di spiegarmi bene, di riferirmi i dettagli su cosa
avrei dovuto fare e come muovermi una volta in Colombia. Lui mi diceva che si
trattava di prendere della cocaina, se non erro mi disse 1 kg, da poi trasportare in Ticino, mi disse che a __________ sarebbe venuto a prendermi lo AC 3 che
poi avrebbe pensato a tutto lui. Io dovevo "solo" prendere in
consegna la cocaina al momento della partenza e portarla in Ticino. Io ribadivo
che era intenzionato ad effettuare il viaggio. Uno o due giorni dopo questa
decisione, con AC 1 siamo quindi andati alla __________ di __________ a fare i
biglietti aerei. Si prenotava il mio biglietto  __________ con partenza il
13.05 e ritorno il 21.05. Contemporaneamente AC 1 prenotava un biglietto
__________ - __________ - __________ per il 13.05.2009. Oltre a questi due
biglietti si prenotava pure un biglietto __________ - __________ - __________
per il 21.05. a nome di AC 3. I biglietti sono stati subito pagati da AC
1, non ricordo l'importo esatto, con soldi che presumo provenivano
dall'incasso del bar. 

 

D: per quale motivo AC 1 ha prenotato un volo __________?

R: sono stato io a chiedere a AC 1 se poteva
accompagnarmi sino a __________ siccome era la prima volta che volavo da solo
ed avevo il timore, una volta a __________, di sbagliarmi non riuscendo poi a
prendere il volo per la Colombia.

 

(…) 

 

ADR che prima di partire
per la Colombia, dicevo ai miei parenti ed amici che mi sarei recato una settimana
in vacanza a __________. ADR che ho salutato mio padre la sera prima della
partenza, lui mi diceva di fare il bravo e di non fare lo scemo siccome giù
erano posti pericolosi. Li ho capito, benché io non glie lo avevo detto, che
mio padre sapeva che mi sarei recato in Colombia e non a __________. Credo però
che non sapesse cosa andavo a fare perché sennò me lo avrebbe proibito e mi
avrebbe impedito di effettuare il viaggio.

 

(…)

 

Giunto a __________, ho fatto dogana ed uscito
dall'aeroporto vi era AC 3 ad attendermi. ADR che AC 3 l'ho conosciuto, al Bar __________, poco prima della sua partenza per la Colombia quando poi è
rimasto giù per 5 mesi. Ricordo che é stato AC 1 a presentarmelo dicendomi che era il colombiano del quale mi aveva parlato e con il quale si era
appena recato in Colombia. Dopo esserci salutati, abbiamo preso il bus per __________.
Ricordo che so no state io a pagare il bus per entrambi, mi sembra circa
20'000.- Pesos colombiani in totale pari a circa Euro 10.-. Dopo 9 ore di
viaggio siamo giunti a __________ e ci siamo accomodati in un appartamento che
penso era di AC 3. E' in questa appartamento che abbiamo soggiornato per tutta
la settimana. ADR che durante la mia permanenza a __________, questa
appartamento era un po' come un porto di mare, c'era un via vai di gente,
uomini, donne, qualcuno stava.

 

(…)

 

Come già detto negli 8 giorni che mi sono fermato
a __________, ho conosciuto diversi amici di AC 3 con i quali passavo le
giornate. Ribadisco che ogni tanto AC 3 partiva e stava via 3 o 4 ore ma non mi
diceva mai dove andava e a far cosa. Io non glie l'ho mai chiesto. Posso
comunque presumere che durante queste assenze si sia pure occupato dell'affare
cocaina soprattutto perché era lui che teneva i contatti con i fornitori e si
occupava di tutto. Io anche in conseguenza del fatto che non parlo spagnolo,
non ho mai avuto contatto con i fornitori di cocaina colombiani, oltretutto
questa non rientrava nei "miei compiti" ma in quelli di AC 3. II
giorno 21.05, alla mattina, AC 3 mi diceva che il bus per __________ partiva
durante il pomeriggio. Io mi occupavo dunque di iniziare a preparare i miei
bagagli quando, verso mezzo giorno, AC 3 mi diceva di aspettare siccome, per motivi di sicurezza, bisognava posticipare la nostra partenza. Quando AC 3 mi ha detto "motivi di sicurezza" ho subito capito che dovevano esserci dei problemi di
controlli di polizia all'aeroporto e dunque non si voleva correre rischi. II
giorno seguente, AC 3 mi comunicava che la nuova data di partenza era fissata
per il 23.5, aggiungendo pure che aveva già provveduto per i nuovi biglietti
tramite mio fratello AC 1. Lo stesso giorno (22.5), in tarda mattinata, abbiamo
poi preso il bus per __________. Giunti a __________ abbiamo cercato un albergo
in centro città. Non ricordo il nome dell'albergo. Abbiamo preso una camera con
all'interno 6 letti ma eravamo solo io e AC 3. Ho pagato io ma non ricordo
l'importo esatto. Durante la serata, se non erro erano già passate le 2100, ho
deciso di andare a fare un giro per __________. Chiedevo a AC 3 se voleva
venire assieme ma questi mi risponde di essere stanco, si raccomandava di non
allontanarsi troppo siccome non eravamo a __________. Chiaramente non sono
andato molto distante dall'albergo ma ho fatto il mio giretto, di circa una ora
e mezza, siccome volevo vedere anche questa città,

Al mio rientro in camera, trovavo AC 3 in compagnia di un uomo di colore. Era un colombiano con pelle scura. Non so il suo nome e non mi é
stato detto. Questo uomo era venuto appositamente a portarci la cocaina. Mi
vennero mostrate le otto scatole di cioccolatini e mi venne detto che al loro
interno vi era celata la cocaina. Mi venne quindi chiesto se era tutto a posta
o se vi era qualcosa che non mi convinceva. Io dissi che tutto era a posto, che
andava bene così. Il colombiano scuro di pelle lasciava quindi la nostra camera
ed io e AC 3 ci siamo occupati di depositare i pacchetti di cioccolatini nelle
mie valige. Abbiamo deposto 4 pacchetti per valigia, pacchetti sopra ai quali
mi ero preoccupato di scrivere i nomi dei miei parenti, facendo finta che erano
dei regali per loro. Così facendo avevo pensato che in caso di controllo da
parte di qualche autorità, avrei potuto subito giustificare la presenza dei
pacchetti di cioccolatini mostrando pure loro a chi erano destinati (mamma,
nonna, ecc). Cosa che ho pure effettivamente fatto al momento del mio fermo ma
senza successo. La mattina seguente abbiamo poi preso i nostri bagagli (io le
mie due valigie e AC 3 la sua) e ci siamo recati, a mezzo taxi, all'aeroporto.
(…) Una volta atterrati a __________, siamo usciti dall'aereo, percorso il
"tubo" che dall'aeroplano porta al terminal. Qui, a circa 50 metri dall'aereo e circa 2 minuti dopo essere scesi dallo stesso, siamo stati sottoposti al
controllo passaporti da parte delle autorità doganali. Visto il mio passaporto,
le autorità mi chiedevano di mettermi da parte e rimanere a loro disposizione
che si sarebbe proceduto al controllo dei miei bagagli. Dietro di me é giunto
lo AC 3, Le autorità controllarono il suo passaporto e dopo il controllo lo lasciarono
proseguire augurandogli buon viaggio verso la Svizzera. AC 3 si e però fermato
dicendo alle autorità che era in viaggio con me, a questa punto pure a lui é stato
chiesto di mettersi da parte e di rimanere a disposizione. Abbiamo quindi
seguito le guardie nei sotterranei dove, raggiunto un locale, vi erano le mie
valige che nel frattempo erano state scaricate dall'aeroplano ed ivi
trasportate.”

 

Come risulta dal dossier trasmesso dalle autorità
francesi, controllando i bagagli di AC 2, i doganieri hanno rinvenuto 4 scatole
di cioccolatini nella prima valigia senza sul momento nulla eccepire. Quando
però anche dalla seconda valigia (non dimentichiamo destinata alla Svizzera)
sono spuntate 4 scatole di cioccolatini colombiani, la circostanza deve essere
sembrata strana anche agli occhi di un doganiere solo moderatamente sospettoso.
Nei cioccolatini, infatti, erano celati 2,050 chili di cocaina, oltretutto di
modesta qualità (36%) per rapporto ai normali standard di purezza delle zone di
produzione (prossimi al 90%) ed anche per rapporto alle intenzioni degli
autori, per cui è lecito dire che gli imputati erano oltretutto stati fregati
sulla qualità della merce.

AC 2 e AC 3 sono quindi stati arrestati e
incarcerati in due diversi carceri parigini. 

Essi nel corso del mese di novembre 2009 sono poi
stati estradati in Svizzera a seguito della richiesta delle autorità ticinesi.

Questi fatti così come descritti da AC 2 sono
stati confermati dallo AC 3 sia in fase predibattimentale (cfr. i suoi vedi
anche verbali 26 novembre 2009 all. 3.7 RPG, pag 4 e 5 e 18 dicembre 2009, all.
3.9 RPG, pag. 5) che in aula.

Anche AC 1 è pacificamente reo confesso nel suo
ruolo di organizzatore e finanziatore dell'operazione, nonché di destinatario
dello stupefacente.

 

 

                                19.   Già si è
detto che l'arrivo della partita di cocaina era atteso dagli inquirenti
ticinesi, che avevano attivato un controllo telefonico sull'utenza in uso a AC
1.

Poco dopo l'arresto dei due corrieri si è perciò,
come già detto, proceduto al fermo delle altre persone coinvolte. 

 

 

                                20.   L'inchiesta
ha riguardato anche i flussi di denaro tra la Svizzera e la Colombia legati
alle varie operazioni di acquisto e tentata importazione della cocaina
(classificatore 4, sezione 7). Si è così stabilito, come indicato nell'atto di
accusa, che nel corso del solo 2009 (i dati del 2008 non erano purtroppo più
disponibili) è stata effettuata una trentina di versamenti per complessivi fr.
46'000.- tramite un’agenzia di __________ attiva nel negozio di generi
alimentari __________ di viale __________, a __________. I singoli versamenti,
sempre inferiori a fr. 3'000.- per evitare controlli non già alla partenza
(siccome inesistenti) ma, parrebbe, all'arrivo in Colombia, sono stati
effettuati dagli imputati (eccezion fatta per lo AC 3, che si trovava in
Colombia) o da terzi per conto di AC 1 ed in favore di prestanome colombiani.

I qui imputati erano perfettamente consapevoli
della destinazione del denaro, ragione per cui essi così facendo hanno partecipato
alle singole operazioni in maniera penalmente rilevante, aiutando cioè il
finanziamento dell'acquisto di cocaina destinata ad essere importata in
Svizzera.

Quanto ai terzi a cui AC 1 ha chiesto di spedire denaro in proprio nome e per suo conto (il nonno, la zia, la propria ex
ragazza, la madre di AC 3, ecc.), essi non sono stati perseguiti, facendo
difetto la volontà di commettere reato, ma va comunque segnalato a questo
proposito il riprovevole comportamento di AC 1, che non si è fatto scrupolo di
usare dei terzi per fare loro commettere inconsapevolmente un reato.

 

 

                                21.   Così
accertati i fatti, la Corte ha ritenuto meritevole di conferma l’imputazione di
cui al punto 1.2 dell'atto di accusa, ragione per cui gli accusati risultano
autori colpevoli di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti, ognuno
secondo il rispettivo ruolo. Per il solo AC 4 il reato risulta in parte
commesso per complicità e non in correità.

 

 

                                22.   AC 1 deve
inoltre rispondere di infrazione alla LCS per avere omesso di azionare
correttamente il freno di stazionamento del proprio autoveicolo BMW targato __________
in una strada in pendenza, con la conseguenza che il mezzo si è messo in
movimento ed è finito in una scarpata, fatti ammessi dall’imputato (verbale
dibattimentale, pag. 7; punto 4 AA).

 

 

                                23.   AC 2 ha inoltre ammesso la correttezza dell’addebito di cui al punto 2.2 AA (verbale dibattimentale,
pag. 4) per avere venduto a __________ 12 grammi di marijuana e per aver messo a disposizione di __________, __________, __________ e __________
complessivi ca. 500 grammi di marijuana per delle fumate collettive o
individuali, sostanza da lui stesso coltivata a __________.

 

 

                                24.   AC 4 è
autore confesso dei reati di ripetute lesioni semplici, vie di fatto, minaccia
e ingiuria (punti 5, 6 e 7 AA) per avere, la sera del 27 febbraio 2009 a __________, durante il Carnevale, insultato e minacciato PC 1, nonché per avere colpito lui,
la sorella PC 3 e PC 2.

 

 

                                25.   Secondo
l’art 47 CP il giudice commisura la pena alla colpa del reo, tenendo conto
della sua vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore nonché
dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Per l’art 49 CP, inoltre, in caso
di concorso di reati il giudice lo condanna per la pena prevista per il reato
più grave, aumentandola in misura adeguata.

 

 

                                26.   AC 1 è
sicuramente (e di gran lunga) l'imputato più compromesso dal punto di vista
oggettivo, avendo egli (in parte per mezzo dei suoi correi) organizzato e finanziato l’acquisto, acquistato, detenuto,
trasportato e tentato di importare in Svizzera complessivi 5’855/6’355 grammi
di cocaina. Egli deve inoltre rispondere della vendita di 4 grammi di cocaina, della contravvenzione alla LF sugli stupefacenti e di infrazione alla LCS.

Il quantitativo di stupefacente è importante, e
la gravità oggettiva del reato è accresciuta dal fatto che l'autore, per sua
stessa ammissione (verbale 27 maggio 2009, all. 1.1 RPG, pag. 5; verbale PP 1°
luglio 2009, all. 1.11 RPG, pag. 6) intendeva procurarsi stupefacente puro o
quasi (egli fa esplicita menzione di purezza al 98%, ed è in effetti possibile
arrivare circa al 90%). D'altronde siffatto intento (oltre a quello di
acquistare ad un prezzo molto basso) è implicito nell'agire di chi, come lui,
va a rifornirsi direttamente alla fonte, nel paese di produzione. Questo con
l'evidente scopo, anch'esso ammesso nei verbali poc'anzi citati (e comunque
deducibile dal pesante, perfino esagerato taglio della partita acquistata a __________)
di potere tagliare la sostanza (o rivenderla come pura, e quindi suscettibile
di essere tagliata dall’acquirente) e quindi il proprio guadagno. E' perciò in
tal senso irrilevante, ossia non giova all'autore, che la cocaina sequestrata
in Francia avesse un grado di purezza solo del 36%, in quanto ciò non corrispondeva
alle intenzioni del AC 1.

La Corte, comunque, nella valutazione della
gravità oggettiva del reato non si è limitata a sommare i quantitativi delle
singole operazioni (ipotesi in cui la pena a carico del AC 1 sarebbe stata
notevolmente maggiore), ma ha invece considerato in suo favore che egli
intendeva in realtà portare a termine un'operazione da 1 - 2 kg di cocaina pura, accettando la sua spiegazione secondo cui egli intendeva "unicamente"
guadagnare il denaro necessario a coprire i suoi debiti, e che è con questo
intento che egli ha reiterato nei tentativi di importazione, assommando così
(tenuto conto anche dei 200 grammi di __________) il predetto quantitativo
complessivo.

Anche così, però, il reato nel suo complesso
permane oggettivamente molto grave, sia per il quantitativo di stupefacente
puro, ma anche per le modalità, consistenti nell'acquisto direttamente in
Colombia e nel tentativo (reiterato in svariate modalità per ben 4 volte) di
aprire un canale di passaggio diretto della cocaina dalla Colombia alla
Svizzera, modalità la cui grande potenziale pericolosità è di manifesta
evidenza.

Grave è anche l'oggettivo riscontro della
creazione di una certa qual struttura organizzativa finalizzata al compimento
del reato. 

AC 1 non ha infatti agito da solo, ma è invece il
promotore -sia pure con tutte le ingenuità del caso- di un gruppo di giovani
privi di scrupoli e moralità, da lui reclutati. Egli ha investito mezzi molto
ingenti nel proprio traffico (nel complesso circa fr. 100'000.- tra soldi spediti
in Sudamerica, acquisto a __________, spese di viaggio e di soggiorno sue, dei
corrieri e del basista, ecc.), ha addirittura inviato e mantenuto in loco per 5
mesi un proprio referente, ha trovato ed ingaggiato corrieri e prestanome per
le spedizioni di denaro.

Tutto questo concorre, a mente della Corte, ad
aggravare pesantemente l'oggettiva gravità del reato, già notevole per il
motivo dell'elevato quantitativo di stupefacente puro oggetto dei traffici.

La gravità dei reati commessi è però notevole
anche dal punto di vista soggettivo.

Le predette considerazioni sulle modalità
organizzative sono in effetti rivelatrici di una intraprendenza criminale del AC
1 decisamente fuori dal comune -si ricordano, fortunatamente, pochi altri casi
di ticinesi con l'impudenza di andare a rifornirsi direttamente in Sudamerica-,
ma forse ancora più di questo colpisce, in senso negativo, l'incrollabile
pervicacia con cui il AC 1 ha reiterato nei propri tentativi, impermeabile al
fallimento, privo di ripensamenti (la nuova operazione iniziava pochi giorni
dopo il fallimento della precedente), sordo ad ogni monito -anche a quello
clamoroso dell'arresto del __________ a __________ - ed incurante perciò del (a
quel punto) concreto rischio di finire in prigione, disposto perfino a fare
rischiare il carcere ai parenti più stretti (non solo il fratello AC 2, ma
anche il padre) piuttosto che desistere. AC 1, a dispetto dell'età, ha dimostrato una reiterazione criminale che ha pochi eguali. Se avesse
potuto vendere l'anima per fare arrivare la cocaina l'avrebbe fatto. Il
fratello e il padre, del resto, non si è fatto scrupolo di venderli.

Il movente di tanta intensità criminale è futile.
AC 2 era animato dal desiderio di facile guadagno, il ch