# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bbdc3aab-7fa4-5e87-ae22-0607aa0f24dd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-10-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 02.10.2000 80.2000.143
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2000-143_2000-10-02.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2000.00143

  	
  Lugano

  2 ottobre 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di diritto tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 17 agosto 2000

 

in materia di:                 IC/IFD 95/96

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Dal
1° gennaio 1993 __________ __________ è stato posto al beneficio di una
tassazione intermedia per cessazione dell’attività lucrativa.

                                         Nella
tassazione IC/IFD 1995-96 l’Ufficio di tassazione di __________ esponeva a
__________ __________ i seguenti redditi:

·       
valore locativo:                                        fr.           2'745.-

·       
pensioni del II Pilastro                            fr.      103'243.-

·       
rendita AI                                                  fr.         38'352.-

·       
rendita da assicurazioni                         fr.         16'091.-

                                         L’autorità
di tassazione ha inoltre concesso al contribuente una deduzione di fr. 3'991.-
per contributi assicurativi al I. pilastro quale contribuente senza attività
lucrativa (cfr. decisione su reclamo del 31 luglio 2000).

 

 

                                   2.   Con
il presente, tempestivo ricorso __________ __________, facendo valere tra
l’altro che l’importo della rendita AI non gli è stato versato fino al giugno
del 1998 in quanto compensato con l’AVS arretrata e contestando lo stralcio dal
parte dell’Ufficio di tassazione degli oneri assicurativi in quanto sarebbero
compresi nel conti economici degli anni precedenti, chiede l'annullamento del
reddito imponibile.

                                         L’Ufficio
di tassazione propone invece di respingere il ricorso.

 

 

                                   3.   Come
si è visto, l’Ufficio di tassazione ha concesso al ricorrente la tassazione
intermedia per cessazione dell’attività lucrativa a decorrere dal 1° gennaio
1993, in applicazione degli art. 96 cpv. 1 DIFD e 99 cpv. 1 lett. b LT 1976.

 

                                         3.1.

                                         Va quindi
ricordato che la tassazione intermedia è fondata sulla tassazione ordinaria in
vigore, aumentata o diminuita degli elementi di reddito o di sostanza che sono
stati modificati (art. 100 cpv. 2 LT; inoltre art. 96 cpv. 1 DIFD). Gli
elementi di reddito e di sostanza colpiti dalla modifica sono commisurati
secondo le regole applicabili all'inizio dell'assoggettamento (cfr. art. 100
cpv. 3 LT; inoltre art. 41 cpv. 4 DIFD). All’inizio dell’ assoggettamento il
reddito è tuttavia determinato, tanto per il periodo fiscale in corso che per
quello successivo, sulla base del reddito conseguito dall’inizio
dell’assoggettamento e durante almeno un anno, riportato a dodici mesi (art. 99
cpv. 1 LT 1976). I medesimi principi valgono anche per l’IFD (art. 96 cpv. 1 e
art. 41 cpv. 1 e 4 DIFD). Il reddito accertato all’ inizio
dell’assoggettamento, risp. nella tassazione intermedia fa quindi stato, a meno
che vi siano fattori straordinari, anche per il periodo di tassazione successiva
(CDT n.200 del 26 settembre 1994 in re Be.; RF 1993 p. 492; RF 1996 p.
329). Gli elementi di reddito e di sostanza che non sono direttamente o
indirettamente toccati dalla tassazione intermedia, non vengono invece
modificati, bensì ripresi tali e quali (CDT n.
__________.__________.__________ del 19 maggio 1998 in re A. T.).

 

                                         3.2.

                                         Con la
cessazione alla fine del 1992 dell’attività precedentemente svolta e il
conseguente pensionamento, dalla tassazione del ricorrente devono quindi essere
stralciati, in linea di principio, il reddito del lavoro e gli altri elementi
della tassazione connessi, per es. le deduzioni professionali dei dipendenti,
gli oneri sociali dei salariati, come pure le deduzioni per contributi al 2° ed
al 3° Pilastro, data la loro connessione con il reddito dell' attività
lucrativa cessata. Al loro posto devono essere inseriti il reddito
pensionistico e le deduzioni connesse (CDT n.
______________________________.__________ del 23 marzo 1998 in re R. D.A., con
ampi riferimenti a dottrina e a giurisprudenza, come pure alla legislazione
cantonale e federale applicabili dal 1° gennaio 1995).

 

                                         3.3.

                                         L’Ufficio
di tassazione non poteva quindi far altro, per quanto precede, che stralciare
sin dalla tassazione intermedia IC/IFD 1993-94, a valere dal 1° gennaio 1993,
sia i redditi da attività lucrativa indipendente sia le deduzioni connesse
all’esercizio di tale attività, tra cui i contributi AVS/AI sul reddito da
attività indipendente e sostituirli con il reddito da pensioni e le deduzioni al
I. Pilastro quale persona senza attività lucrativa.

                                         Il
ricorso si manifesta quindi palesemente infondato.

                                         Lo
stralcio dei contributi AVS maturati sul reddito da attività indipendente (e
pagati mediante compensazione con la rendita AI) altro non è che la conseguenze
della tassazione intermedia per cessazione dell’attività  lucrativa.

 

 

                                   4.   Né
può essere contestata l’esposizione del reddito pensionistico, segnatamente
della rendita AI.

                                         Vero è,
come afferma il ricorrente, che la stessa non è di fatto stata percepita,
poiché è andata a compensare sino al 1998 i contributi AVS/AI sul reddito da
attività lucrativa indipendente che non aveva pagato. Ciò non è tuttavia di
nessun rilievo. Il reddito è stato infatti regolarmente conseguito e
realizzato, tant’è che è andato a diminuire il debito verso la Cassa di
compensazione AVS/AI. Un simile impiego della rendita AI non ne fa venire meno
la realizzazione, ma costruisce semmai una destinazione di reddito fiscalmente
non deducibile secondo l’art. 33 lett. c LT e dell’art. 34 lett. c LIFD.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    400.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    480.–

                                         sono a
carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                       Il
segretario: