# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 53780ef7-a95f-5605-96ed-a301d975bf6d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-07-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 28.07.1998 80.1998.159
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1998-159_1998-07-28.html

## Full Text

Incarto n.

  80.98.00159

  	
  Lugano

  28 luglio 1998

   

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 6 luglio 1998

 

in
materia di:                 IC/IFD 97/98

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  e __________ __________, __________
  __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

 

                                   1.   Nella dichiarazione
d'imposta IC/IFD 1997-98 __________ __________, parrucchiera in proprio,
dichiarava un reddito aziendale di fr. 4'008.- per il 1995 e di fr. 7'894.- per
il 1996. L'UT le esponeva invece in via valutativa un reddito aziendale di fr.
15'600.- di media annua (cfr. notifica di tassazione del 18 maggio 1998).

                                         Con tempestivo reclamo del
19 maggio 1998 il marito della contribuente, __________ __________, chiedeva la
riduzione del reddito aziendale come a dichiarazione e, meglio, a fr. 5'951.-
di media annua.

                                         Con decisione su reclamo
del 15 giugno 1998 l'UT respingeva il reclamo, argomentando che il reddito
aziendale è stato determinato sulla scorta della merci impiegate e dei normali
margini di guadagno del settore e sottolineando che comunque i redditi dichiarati
denoterebbero una disponibilità finanziaria insufficiente per far fronte al
costo della vita.

                                         Con il presente,
tempestivo ricorso __________ e __________ __________ ripropongono la loro
richiesta di fissare il reddito aziendale come a dichiarazione.

 

 

 

                                   2.   2.1.

                                         L’art. 130 cpv. 2 LIFD e l’art.
204 cpv. 2 LT 1994 consentono all’autorità di tassazione di procedere ad una
tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i
suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere
accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener
conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore
di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare
una «valutazione coscienziosa».

                                         La tassazione d’ufficio
sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei
fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su
considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità (Zweifel,
Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.;
Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992,
n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).

 

 

                                         2.2.

                                         Il legislatore federale ha
definito i presupposti, in presenza dei quali si procede ad una tassazione per
apprezzamento, conformandosi alla giurisprudenza del Tribunale federale, che,
vigente il Decreto concernente l’imposta federale diretta (DIFD) del 1940,
aveva esteso le condizioni previste da quest’ultimo. L’art. 92 cpv. 1 DIFD infatti
limitava la possibilità di intraprendere una tassazione d’ufficio ai soli casi
in cui il contribuente avesse violato i propri obblighi procedurali («il
contribuente non presenta o non completa in tempo utile la sua dichiarazione,
se non comparisce a dare informazioni, non ottempera a una domanda di
ragguagli, se, benché obbligato a tenere i libri contabili, non li presenta o
ne presenta di quelli tanto difettosi da rendere impossibile il calcolo dei
fattori imponibili o non produce i documenti giustificativi richiesti»). Il
Tribunale federale aveva però chiarito che una tassazione d’ufficio deve poter
essere eseguita anche nei casi in cui l’autorità fiscale, alla luce
dell’insieme delle circostanze, scopre che i ragguagli forniti dal contribuente
non sono sufficienti o che la prova della loro veridicità non è stata fornita
(cfr. DTF 106 I b 314; STF II Corte di diritto pubblico del 5
settembre 1984 in re D. Me. cons. 3 a, non pubblicata). Ciò può avvenire anche
al termine della procedura d’accertamento, quando non sono chiariti o rimangono
incerti i fatti essenziali per la determinazione degli elementi imponibili e
quando i dati forniti dal contribuente sono insufficienti, oppure non suffragati
o suffragati in modo non convincente da validi documenti probatori (cfr. Rep.
1984 p. 92, cons. 4 a). 

                                         Condizione imprescindibile
per intraprendere una tassazione per apprezzamento è dunque l’incertezza delle
circostanze di fatto, sia che essa sia determinata da una insoddisfacente
collaborazione del contribuente sia che abbia un’altra causa, come per esempio
l’inosservanza degli obblighi di collaborazione di un terzo obbligato (il
datore di lavoro che non compila il certificato di salario). L’autorità di
tassazione deve però avere prima esaurito tutti gli strumenti di indagine che
potevano condurre ad un accertamento dei fatti (Zweifel, op. cit., p.
129; Känzig/Behnisch, op. cit., n. 9 ad art. 92 DIFD, p. 166).

 

 

 

                                   3.   3.1.

                                         L'UT di Bellinzona ha
definito l'utile aziendale di __________ __________ partendo dai dati forniti
nel Questionario per i contribuenti con professione indipendente senza
contabilità commerciale o con contabilità a partita semplice. Da questi dati è
scaturito non solo un margine di utile lordo estremamente ridotto (58% ca.)
anche per una parrucchiera che opera in casa propria, ma anche l'effettuazione
di ammortamenti sull'attrezzatura, contrariamente a quanto preteso.

                                         In simili condizioni l'UT
non poteva che procedere all'adeguamento dell'utile lordo e lo ha fatto
applicando un margine estremamente prudente (75%), in cui si è persino tenuto
conto di eventuali scorte non considerate.

                                         Un simile modo di
procedere non può che essere condiviso da questa Camera, poiché improntato a
criteri molto prudenziali. 

                                         Gli argomenti sollevati
dai ricorrenti (segnatamente la nascita della figlia __________ l'11 febbraio
1992), sono inidonei a influire sulla valutazione dell'UT, poiché fondata, come
si è appena rilevato, sulla ricostruzione dell'utile lordo in base alle merci
consumate, che non è minimamente influenzata e del tutto indipendente dai
fattori (maternità) invocati dai ricorrenti.

 

 

 

                                         3.2.

                                         Ad analogo risultato si
perviene poi qualora si proceda al calcolo della disponibilità finanziaria.

                                         Le entrate degli
anni di computo 1995-96 sono le seguenti:

                                         - Variazione (aumento)
debiti privati                   fr.     263'401.- 

                                         - Stipendi                                                                fr.       12'038.-

                                         - Reddito attività
indipendente dichiarato           fr.       11'902.-

                                         - Pensioni, rendite                                                 fr.       78'849.-

                                         - Altre indennità                                                      fr.
        1'377.-

                                         - Totale                                                                    fr.
    367'567.-

                                         Le uscite degli
anni di computo 1995-96 sono le seguenti:

                                         - Acquisto immobili                                               fr.
    266'000.- 

                                         - Variazione sostanza
aziendale                         fr.         6'000.-

                                         - Attivi indivisioni                                                    fr.       30'000.-

                                         - Affitto                                                                    fr.      12'000..-

                                         - Interessi passivi                                                   fr.       14'353.-

                                         - Contributi AVS, II.
Pilastro                                  fr.            379.-

                                         - Oneri assicurativi                                                fr.      16'998..-

                                         - Imposte (IFD/IC/ICom)
controllate                     fr.         3'975.-

                                         - Totale                                                                    fr.     350'105.-

                                         Il che dà una
disponibilità annua media di soli fr. 8'731.-. Se si considera che il minimo
vitale stabilito in materia di esecuzione e fallimenti ammontava nel 1994 per
una famiglia della consistenza di quella del contribuente a fr. 1'590.-
mensili, pari a fr. 19'080.- all'anno, occorrerebbe aggiungere ai redditi dichiarati
dai ricorrenti un ulteriore reddito almeno fr. 10'349.- di media annua. Ciò
indurrebbe a elevare il reddito aziendale di fr. 5'951.- di media annua ad
almeno fr. 16'300.-.

                                         Anche per questa diversa
via si ottiene la conferma della fondatezza, ma anche della prudenzialità della
valutazione del reddito aziendale effettuata dall'UT.

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.    400.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    480.–

                                         sono a carico dei ricorrenti.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

per
la Camera di diritto tributario

del
Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                          Il
Segretario: