# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 596d88ab-0e90-5301-b5b9-b2d773540c82
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-06-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 19.06.2013 15.2013.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2013-31_2013-06-19.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2013.31

  	
  Lugano

  19 giugno
  2013

  EC/fp/lw

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Jaques

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 18 marzo 2013 di

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1 e meglio contro le rogatorie di
pignoramento del 9 gennaio 2013 e del 1° marzo 2013 nell’esecuzione n. __________
promossa contro il ricorrente da

 

	
   

  	
   PI 1   

  patrocinato dall’  PA 1 ;

   

  

 

viste le osservazioni:

– 16 aprile 2013 di PI 1, __________;

– 21 aprile 2013 dell’CO 1, __________;

 

 

richiamata l’ordinanza presidenziale 25 marzo 2013
di concessione dell’effetto sospensivo; 

 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che con
precetto esecutivo n. __________dell’CO 1 dell’11 luglio 2012 PI 1 ha escusso RI
1 per l’incasso di fr. 67'267.98 oltre interessi al 5% dal 15 aprile 2010,
indicando quale domicilio dell’escusso “__________”;

 

                                         che al precetto esecutivo
l’escusso ha interposto opposizione;

 

                                         che con istanza 29 agosto
2012 il creditore ha chiesto il rigetto provvisorio dell’opposizione alla
Pretura della Giurisdizione di __________;

 

                                         che con sentenza 18
ottobre 2012, passata in giudicato, il Pretore della Giurisdizione di __________
ha respinto l’opposizione in via provvisoria; 

 

                                         che l’8 novembre 2012 il
creditore ha presentato la domanda di proseguimento;

 

                                         che il 13 novembre 2012 l’CO
1 ha emesso l’avviso di pignoramento;

 

                                         che il 20 novembre 2012
l’escusso ha comunicato all’Ufficio di abitare e risiedere da più di venti anni
nel Canton __________ e che l’abitazione sita in __________ a __________ è di
proprietà esclusiva della madre;

 

                                         che il 9 gennaio 2013
l’Ufficio ha convocato l’escusso per procedere al pignoramento;

 

                                         che lo stesso giorno
l’Ufficio ha trasmesso all’UE di __________ e all’UE di __________ una
rogatoria per l’esecuzione del pignoramento presso gli uffici del debitore a __________
e a __________;

 

                                         che il 1° marzo 2013 l’CO
1 ha eseguito il pignoramento presso l’abitazione di __________ e ha proceduto
ad inoltrare una rogatoria di pignoramento all’Ufficio del Distretto di __________
onde procedere al pignoramento presso l’abitazione di __________;

 

                                         che con ricorso 18 marzo
2013 RI 1 chiede di annullare le rogatorie di pignoramento trasmesse il 9
gennaio 2013 all’UE di __________ e all’UE di __________ e il 1° marzo 2013
all’UE di ____________________;

 

                                         che il ricorrente
argomenta di essere da oltre vent’anni domiciliato nel Canton __________,
a __________, dove lavora quale indipendente, di essere coniugato, di essere
padre di una figlia di otto anni e di essere assoggettato al fisco nel Canton __________;

 

                                         che egli avrebbe
conservato la propria residenza a __________ solo per motivi di ordine
affettivo;

 

                                         che delle
osservazioni 16 aprile 2013 di PI 1 si dirà, per quanto necessario, in seguito;

 

                                         che un
precetto esecutivo spiccato da un ufficio territorialmente incompetente non è
nullo ma solamente annullabile;

 

                                         che se
contro l'atto esecutivo non ci si aggrava tramite ricorso, il precetto
esecutivo mantiene la sua validità;

 

                                         che un
avviso di pignoramento emesso da un ufficio incompetente e un pignoramento
eseguito da un ufficio incompetente sono invece nulli, poiché violano
prescrizioni emanate nell'interesse di persone che non sono parte nel
procedimento (cfr. art. 22 LEF; DTF 118 III 4, 6 consid. 2a, 105 III 60,61
consid. 1; Cometta/Möckli,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea 2010, n. 13 ad
art. 22; Schmid, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea 2010, n. 33 ad art. 46);

 

                                         che pertanto
questa Camera deve esaminare la validità dell’avviso di pignoramento,
delle rogatorie di pignoramento e del pignoramento effettuati dall’CO 1 dal
profilo della competenza territoriale anche se l’escusso avrebbe già potuto, come
giustamente osservato dal creditore, ricorrere contro l’emissione del precetto
esecutivo avvalendosi delle argomentazioni ora sollevate;

 

                                         che secondo l'art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo
domicilio;

 

                                         che per
determinare il domicilio (art. 23 cpv. 1 CC) e pertanto il foro ordinario
d'esecuzione deve essere stabilito il luogo dove una persona risiede con
l'intenzione di stabilirvisi durevolmente in modo oggettivo e riconoscibile per
terzi e che è diventato il centro delle sue relazioni personali e dei suoi
interessi (Schmid, op. cit., n. 40 ad art. 46);

 

                                         che normalmente
il domicilio si trova nel luogo dove si alloggia, si trascorre il tempo libero
e dove si trovano gli effetti personali (Schmid, op. cit., n. 40
ad art. 46);

 

                                         che secondo
la prassi determinante non è la volontà interna della persona, bensì le
circostanze oggettive riconoscibili per terzi (Schmid, op. cit., n. 43
ad art. 46);

 

                                         che dove
si trova il luogo di domicilio di una persona non è significativo solo per essa
stessa, ma soprattutto per i terzi e per le autorità e deve quindi poter essere
determinato secondo criteri riconoscibili da questi ultimi (Schmid, op.
cit., n. 43 ad art. 46);

 

                                         che per la determinazione del domicilio fondamentale non è il luogo dove
viene svolta la professione, bensì il luogo dove vengono intrattenute le
relazioni familiari e sociali (Schmid, op. cit., n. 40, 42 e 43 ad art. 46);

 

                                         che il ricorrente
allega di essere domiciliato a __________;

 

                                         che dall’attestazione
di domicilio del 28 marzo 2013 dell’Ufficio controllo abitanti di __________ (doc.
7, prodotto dal creditore con le osservazioni), risulta che RI 1 è formalmente
domiciliato in __________;

 

                                         che dall’attestazione
11 aprile 2013 dell’Ufficio della popolazione di __________ si evince che in
questo paese in __________ egli ha unicamente una residenza secondaria (doc.
8);

 

                                         che
tuttavia agli atti figurano diversi documenti dai quali emerge che RI 1 ha il
proprio domicilio ai sensi dell’art. 23 cpv. 1 CC a __________ e più
precisamente in__________;

 

                                         che infatti
dalle decisioni di tassazione emesse dall’Ufficio di tassazione del Distretto
della “__________” risulta che l’escusso è soggetto fiscale nel Canton __________
e che egli consegue la totalità del proprio reddito da attività indipendente lavorando
a __________;

 

                                         che inoltre
dal contratto di locazione del 29 ottobre 2012 emerge che a __________ in __________
egli ha in locazione, unitamente alla consorte, un appartamento di sei locali della
superficie di 150 mq; 

 

                                         che
ancora RI 1 è affiliato alla cassa malattia Mutuel Assurance Maladie SA di __________;

 

                                         che
infine dagli estratti del conto bancario del ricorrente per il periodo dal 1°
ottobre 2012 al 31 dicembre 2012 si evince che egli ha utilizzato la propria
carta di credito per prelievi o pagamenti in ben 50 occasioni, 48 delle quali
avvenute nella regione in cui egli indica avere il proprio domicilio effettivo
e di cui solo 2 avvenute in Ticino, il 19 ed il 20 novembre 2012;

 

                                         che
pertanto può essere oggettivamente affermato che __________, nonostante
l’attestazione di domicilio del 28 marzo 2013 dell’Ufficio controllo abitanti __________,
è il luogo dove RI 1 risiede con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente e
che rappresenta il centro dei suoi interessi;

 

                                         che questa
circostanza, riconoscibile anche a terzi, permette di concludere che __________
sia effettivamente il domicilio di RI 1;

 

                                         che di
conseguenza, essendo dato il foro esecutivo a __________, le rogatorie
di pignoramento trasmesse il 9 gennaio 2013 all’UE di __________ e all’UE di __________
e il 1° marzo 2013 all’UE di __________ nonché il pignoramento eseguito 1°
marzo 2013 dall’CO 1 presso l’abitazione di __________ devono essere dichiarati
nulli;

 

                                         che ne
discende l’accoglimento del ricorso;

 

                                         che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF);

 

 

per questi motivi, 

richiamati gli art. 17, 22, 46 cpv. 1 LEF; 61 cpv.
2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso è accolto. Di conseguenza:

 

                               1.1.   La rogatoria di pignoramento 9 gennaio 2013 all’UE di __________,
la rogatoria di pignoramento 9 gennaio 2013 all’UE di __________,
la rogatoria di pignoramento 1° marzo 2013 all’UE di __________
e il pignoramento eseguito 1° marzo 2013 dall’CO 1 presso l’abitazione di __________
sono nulli.

 

                                   2.   Non si prelevano tasse e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    ;

  –      .

   

  

                                         Comunicazione
all’CO 1, __________.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro
la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile
al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla
notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla
notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.