# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9d5375f1-861c-5123-b9b3-4453afda0d39
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2021-06-10
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 10.06.2021 A-1912/2021
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-1912-2021_2021-06-10.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte I 

A-1912/2021 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 0  g i u g n o  2 0 2 1  

Composizione 

 
Giudici Raphaël Gani (presidente del collegio),  

Keita Mutombo, Annie Rochat Pauchard,  

cancelliera Sara Pifferi. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

patrocinata dall’avv. Brenno Martignoni Polti, 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Amministrazione federale delle contribuzioni AFC, 

Divisione principale dell’imposta sul valore aggiunto, 

Schwarztorstrasse 50, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
IVA (2013-2017); ricorso omisso medio. 

 

 

 

A-1912/2021 

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Fatti: 

A.  

A.a La A._______ è una società di utilità pubblica, il cui scopo è quello di 

salvaguardare e sviluppare le tradizioni carnevalesche del Paese di 

X._______ (…), nonché di organizzare manifestazioni ricreative e culturali 

anche nel periodo extra carnevalesco, di regola sul territorio di X._______. 

Detta società (di seguito: contribuente) è iscritta nel registro dei contribuenti 

dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) dell’Amministrazione federale delle 

contribuzioni (AFD) dal 1° maggio 2010. 

A.b A seguito del riscontro di alcune irregolarità in occasione di un controllo 

fiscale esperito durante il mese di gennaio 2019 presso la contribuente per 

i periodi fiscali dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2017, l’AFC ha emesso 

nei suoi confronti l’avviso di tassazione n. (…) del 28 marzo 2019 nel quale 

è stato fissato a suo carico un recupero IVA di 35'082 franchi, oltre 

accessori. 

Detto avviso di tassazione è stato contestato dalla contribuente con scritto 

18 aprile 2019. 

Il 23 aprile 2019 la contribuente ha versato sotto riserva l’importo di 

35'082 franchi, mentre il 17 giugno 2019 i relativi accessori. 

A.c Con decisione 26 gennaio 2021, l’AFC ha confermato la ripresa IVA di 

35'082 franchi, oltre accessori, pronunciata nei confronti della contribuente. 

B.  

B.a Avverso la predetta decisione, la contribuente – per il tramite del suo 

patrocinatore – ha inoltrato reclamo 26 febbraio 2021 dinanzi all’AFC, 

postulandone la sua trasmissione al Tribunale amministrativo federale 

quale « ricorso omisso medio ». 

B.b Con scritto 19 aprile 2021, l’AFC ha dunque trasmesso al Tribunale 

amministrativo federale la richiesta della contribuente (di seguito: 

ricorrente) di trattare il suo reclamo 26 febbraio 2021 quale ricorso omisso 

medio. Vista la natura delle censure sollevate dalla ricorrente in detto 

reclamo, su cui essa indica di non aver ancora avuto modo di pronunciarsi, 

l’AFC (di seguito: autorità inferiore) ritiene come non adempiute le 

condizioni per un ricorso omisso medio. Per tale motivo, essa postula che 

la richiesta della ricorrente venga respinta e che il suddetto reclamo le 

venga trasmesso per competenza. 

A-1912/2021 

Pagina 3 

C.  

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessari, nei 

considerandi in diritto del presente giudizio. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni 

ai sensi dell’art. 5 PA emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, 

riservate le eccezioni di cui all’art. 32 LTAF (cfr. art. 31 LTAF). La procedura 

dinanzi Tribunale amministrativo federale è retta dalla PA, in quanto la 

LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). Nella misura in cui l’AFC è 

un’autorità ai sensi dell’art. 33 lett. d LTAF e nessuna delle eccezioni di cui 

all’art. 32 LTAF entra qui in linea di conto, il Tribunale risulta materialmente 

competente per statuire sulla presente vertenza. 

1.2 Per quanto concerne la competenza funzionale del Tribunale, va 

osservato quanto segue. 

1.3 La legge federale del 12 giugno 2009 concernente l’imposta sul valore 

aggiunto (LIVA, RS 641.20) è entrata in vigore il 1° gennaio 2010. Fatto 

salvo l’art. 113 LIVA, le disposizioni del diritto anteriore e le loro prescrizioni 

d'esecuzione rimangono ancora applicabili a tutti i fatti e i rapporti di diritto 

sorti durante la loro validità (art. 112 cpv. 1 LIVA). Nella misura in cui la 

fattispecie qui litigiosa concerne i periodi fiscali dal 1° gennaio 2013 al 

31 dicembre 2017, alla stessa risulta dunque applicabile la LIVA, nella sua 

versione in vigore a quel momento. 

1.4 Secondo la LIVA, le decisioni dell’AFC sono impugnabili con reclamo 

entro 30 giorni dalla notificazione (art. 83 cpv. 1 LIVA). Ciò significa che il 

contribuente ha diritto, normalmente, a far esaminare il suo caso due volte 

dall’AFC e dunque all’emanazione da parte dell’AFC di due decisioni 

successive (la seconda decisione è soggetta a dei requisiti formali più 

elevati), perlomeno se presenta un reclamo (cfr. [tra le tante] sentenza del 

TAF A-362/2017 del 3 maggio 2017 consid. 1.2.2 con rinvii). 

In concreto, la società ricorrente postula che il suo reclamo 26 febbraio 

2021 contro la decisione 26 gennaio 2021 dell’autorità inferiore venga 

trattato dal Tribunale amministrativo federale quale ricorso omisso medio, 

in applicazione dell’art. 83 cpv. 4 LIVA. Il Tribunale è dunque competente 

per statuire al riguardo. 

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2.  

In concreto, vista la richiesta della ricorrente di trattare il suo reclamo quale 

ricorso omisso medio, per il Tribunale si tratta fondamentalmente di 

esaminare se le condizioni dell’art. 83 cpv. 4 LIVA per ammettere un tale 

ricorso diretto (cfr. considd. 2.1-2.4 del presente giudizio) risultano qui 

adempiute (cfr. consid. 2.5 del presente giudizio). 

2.1 Le decisioni dell’AFC devono indicare i rimedi giuridici e contenere una 

motivazione adeguata (cfr. art. 82 cpv. 2 LIVA). Giusta l’art. 83 cpv. 1 LIVA, 

le decisioni dell’AFC sono impugnabili con reclamo entro 30 giorni dalla 

notificazione. Nel caso del reclamo ai sensi dell’art. 83 cpv. 1 LIVA si tratta 

di un rimedio giuridico non devolutivo. Dato che l’AFC deve emanare 

numerose decisioni d’imposizione, non sarebbe saggio, nell’interesse della 

celerità, esigere che rispetti tutte le garanzie procedurali nel contesto della 

prima decisione. D’altra parte, aprire immediatamente la procedura di 

ricorso all’istanza superiore sovraccaricherebbe inutilmente quest’ultima, 

mentre controversia può spesso essere risolta a livello inferiore. Queste 

ragioni hanno condotto il legislatore a prevedere una procedura di reclamo, 

in particolare in materia IVA. Nella procedura di reclamo, l’AFC esamina il 

caso secondo i principi procedurali generali e emana una nuova decisione, 

che poi apre la strada al ricorso all’istanza superiore. In altre parole, la 

procedura di reclamo è un mezzo per risolvere molte questioni essenzial-

mente tecniche o per completare le circostanze di fatto (cfr. [tra le tante] 

sentenza del TAF A-362/2017 del 3 maggio 2017 consid. 2.1 con rinvii). 

2.2 Giusta l’art. 83 cpv. 4 LIVA, se il reclamo è presentato contro una 

decisione già esaustivamente motivata dell’AFC, quest’ultima, su richiesta 

o con il consenso del reclamante, lo trasmette come ricorso al Tribunale 

amministrativo federale (il cosiddetto « ricorso omisso medio », ricorso 

diretto o « Sprungbeschwerde »). Le regole sul ricorso omisso medio di cui 

alla LIVA prevalgono quale lex specialis su quelle di cui all’art. 47 cpv. 2 PA 

(cfr. art. 4 PA; [tra le tante] sentenze del TAF A-362/2017 del 3 maggio 

2017 consid. 2.2 con rinvii; A-2650/2012 del 10 agosto 2012 consid. 1.2.2). 

Il ricorso omisso medio è ammesso in maniera restrittiva, unicamente se le 

condizioni cumulative alla sua base risultano adempiute. Più nel dettaglio, 

il ricorso omisso medio presuppone l’adempimento delle due seguenti 

condizioni materiali: (i) esiste una decisione dell’AFC e (ii) detta decisione 

è già « esaustivamente motivata » (cfr. sentenza del TF 2C_543/2017 del 

1° febbraio 2018 consid. 3.1, secondo cui le due condizioni materiali 

vengono trattate come una sola; [tra le tante] sentenze del TAF A-362/2017 

del 3 maggio 2017 consid. 2.2 con rinvii; A-2650/2012 del 10 agosto 2012 

consid. 2.1). Il ricorso omisso medio richiede altresì la sussistenza della 

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seguente condizione formale: (iii) la volontà del contribuente a che il suo 

reclamo venga trattato quale ricorso omisso medio (cfr. sentenza del TF 

2C_543/2017 del 1° febbraio 2018 consid. 3.1). 

2.3 In merito all’esigenza di una decisione già « esaustivamente motiva » 

ai sensi dell’art. 83 cpv. 4 LIVA – nozione giuridica che la legge stessa non 

definisce – il Tribunale ha già avuto modo di statuire a più riprese (cfr. [tra 

le tante] sentenze del TAF A-362/2017 del 3 maggio 2017 consid. 2.3 con 

rinvii; A-2650/2012 del 10 agosto 2012 consid. 2.1.2 con rinvii).  

2.3.1 L’esigenza di una motivazione – ossia l’obbligo di motivare la 

decisione, avente quale scopo quello di garantire che il destinatario possa 

comprendere le ragioni della medesima e, se del caso, impugnarla in piena 

coscienza di causa e che l’autorità di ricorso possa esercitare il suo 

controllo – è un elemento importante del diritto ad una procedura equa ai 

sensi dell’art. 29 Cost. e soprattutto del diritto di essere sentito (cfr. art. 29 

cpv. 2 Cost.; [tra le tante] sentenze del TAF A-362/2017 del 3 maggio 2017 

consid. 2.3.1 con rinvii; A-2650/2012 del 10 agosto 2012 consid. 2.1.2). 

2.3.2 L’art. 82 cpv. 2 LIVA dispone che le decisioni dell’AFC devono indica-

re i rimedi giuridici e contenere una « motivazione adeguata » (« angemes-

sene Begründung », « motivation adéquate »), ossia una motivazione che 

vada oltre la mera conferma del risultato del controllo, garantendo così che 

le vie legali possano essere adite efficientemente fin dall’inizio. L’art. 82 

cpv. 2 LIVA è dunque una conferma dello standard minimo così come già 

garantito dalla Costituzione, nonché dal diritto procedurale (cfr. [tra le tante] 

sentenze del TAF A-362/2017 del 3 maggio 2017 consid. 2.3.1 con rinvii; 

A-2650/2012 del 10 agosto 2012 consid. 2.1.2) 

2.3.3 Rispetto all’art. 82 cpv. 2 LIVA, l’art. 83 cpv. 4 LIVA esige che la 

decisione oggetto di un ricorso omisso medio contenga una motivazione 

qualificata e circostanziata: la decisione deve essere già « esaustivamente 

motivata » (« einlässlich begründete », « motivée en détail »). Il limite 

esatto tra l’esigenza di una « motivazione adeguata » ai sensi dell’art. 82 

cpv. 2 LIVA e quella di una « motivazione esaustiva » ai sensi dell’art. 83 

cpv. 4 LIVA non può essere determinato in maniera astratta. Ad esempio, 

allorquando si è in presenza di una fattispecie semplice o di questioni 

giuridiche chiare, nulla esclude a priori che le esigenze di una motivazione 

adeguata ai sensi dell’art. 82 cpv. 2 LIVA e di una motivazione esaustiva ai 

sensi dell’art. 83 cpv. 4 LIVA si differenzino solo minimamente e che quindi 

la motivazione dell’autorità chiamata a statuire possa avverarsi sommaria. 

Al contrario, in presenza di una fattispecie particolarmente complessa – 

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laddove l’autorità di ricorso chiamata a statuire su un gravame, è in grado 

di comprendere i motivi che hanno indotto l’autorità inferiore a decidere in 

un certo modo, unicamente qualora la motivazione della decisione presenti 

una certa densità e soprattutto qualora la stessa esponga sufficientemente 

sia i fatti che le norme giuridiche pertinenti, nonché la sussunzione tra 

quest’ultimi due elementi, e che con questo anche le censure sollevate 

dall'interessato risultino trattate nella stessa – la motivazione dell’autorità 

chiamata a statuire deve essere esaustiva. Ne discende che, quanto più 

un caso risulta complesso ed esteso, tanto più l’autorità di ricorso è 

vincolata ad una decisione già esaustivamente motivata dell’autorità 

inferiore. Qualora in presenza di un caso complesso, una motivazione si 

riveli molto breve e solo appena distinguibile, non si può pertanto parlare 

di una decisione già esaustivamente e adeguatamente motivata, ragione 

per cui in tale evenienza il ricorso omisso medio non risulta possibile 

(cfr. [tra le tante] sentenze del TAF A-362/2017 del 3 maggio 2017 

consid. 2.3.2 con rinvii; A-2650/2012 del 10 agosto 2012 consid. 2.1.2). 

2.4 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, la possibilità di 

presentare un ricorso omisso medio ai sensi dell’art. 83 cpv. 4 LIVA perse-

gue una finalità di economia processuale (in tal senso anche DTF 140 II 

202 consid. 6.3.5), ma solo nei casi in cui la procedura di reclamo 

costituirebbe un inutile prolungamento della procedura (« Verfahrensleer-

lauf »; cfr. sentenza del TF 2C_543/2017 del 1° febbraio 2018 consid. 3.2 

con rinvii). Un tale rischio di un inutile prolungamento della procedura 

esiste solo quando l’autorità decisionale – cioè in questo caso l’AFC – ha 

già trattato il caso in modo esaustivo, in una decisione già « esaustiva-

mente motivata », prendendo posizione in particolare sugli argomenti 

giuridici del contribuente ed escludendo così la necessità di ulteriori 

spiegazioni. Il corollario di ciò è l’interesse dell’autorità di ricorso che, sulla 

base della decisione presa e portata davanti a lei per mezzo di un ricorso 

omisso medio, deve poter determinare facilmente l’oggetto della contro-

versia e comprendere l’argomentazione dell’autorità decisionale, che l’ha 

preceduta. Se è necessario che l’autorità di ricorso richieda una presa di 

posizione dettagliata all’autorità amministrativa, non si può parlare di 

un’accelerazione significativa della procedura (cfr. sentenza del TF 

2C_543/2017 del 1° febbraio 2018 consid. 3.2 con rinvii). 

2.5  

2.5.1 Nel caso in disamina, non vi è dubbio alcuno che nel caso della 

decisione impugnata si sia in presenza di una decisione dell’AFC. È altresì 

pacifica la volontà della ricorrente a che il suo reclamo 26 febbraio 2021 

venga trattato quale ricorso omisso medio dallo scrivente Tribunale. 

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Rimane dunque unicamente da esaminare se la decisione impugnata 

possa essere considerata come già « esaustivamente motivata » ai sensi 

dell’art. 83 cpv. 4 LIVA.  

2.5.2 In concreto, nel suo scritto 19 aprile 2021, l’autorità inferiore ha 

postulato il rigetto della richiesta della ricorrente di trasmissione « omisso 

medio », indicando che, benché la decisione impugnata sia 

adeguatamente motivata, non vi sarebbero i presupposti per un tale 

ricorso. Nel suo reclamo la ricorrente postula infatti l’annullamento della 

decisione impugnata e la modifica dell’imposta, adducendo – oltre a quanto 

già invocato nella sua contestazione del 18 aprile 2019 – una violazione da 

parte dell’autorità inferiore del suo diritto di essere sentita, nonché altre 

censure sulle quali essa indica di non aver ancora preso posizione nella 

decisione impugnata. Per tale motivo, l’autorità inferiore chiede che 

l’incarto le venga trasmesso per competenza. 

2.5.3 Ora, da un esame del ricorso omisso medio/reclamo 26 febbraio 

2021 e della decisione impugnata, il Tribunale constata che quanto indicato 

dall’autorità inferiore trova conferma negli atti dell’incarto. Più concre-

tamente, in detto reclamo la ricorrente – oltre alle censure già sollevate nel 

suo scritto 18 aprile 2019 (cfr. atto n. 2 dell’incarto prodotto dall’autorità 

inferiore [di seguito: inc. AFC]) presentato contro l’avviso di tassazione 

n. (…) del 28 marzo 2019 (cfr. citato avviso di cui all’atto n. 1 dell’inc. AFC) 

– solleva in particolare la violazione del suo diritto di essere sentita 

(cfr. citato reclamo, punti n. 4-7), nonché un « […] abuso del potere 

discrezionale in capo all’Autorità, arbitrio, violazione della parità di tratta-

mento, non rispetto del principio di proporzionalità e della buona fede […]» 

(cfr. citato reclamo, punto n. 9). Essa chiede altresì l’assunzione di vari 

mezzi di prova, quali l’audizione di testimoni, l’esperimento di perizie e 

sopralluoghi, ecc. (cfr. citato reclamo, pag. 61). Come indicato dall’autorità 

inferiore, si tratta effettivamente di censure sulle quali essa non ha ancora 

avuto modo di esprimersi nella decisione impugnata. Nella misura in cui 

dette censure – segnatamente la violazione del diritto di essere sentito – 

necessitano dei chiarimenti e una presa di posizione dettagliata da parte 

dell’autorità inferiore, si deve considerare che la decisione impugnata non 

è già « esaustivamente motivata », così come invece richiesto dall’art. 83 

cpv. 4 LIVA (cfr. consid. 2.4 del presente giudizio). Già per tale motivo, si 

deve pertanto ritenere che non vi sono i presupposti per un ricorso omisso 

medio, difettando una delle condizioni cumulative per la sua ammissione 

(cfr. consid. 2.2 del presente giudizio). Dal momento poi che la ricorrente 

postula l’assunzione di vari mezzi di prova al fine di accertare la fattispecie 

e comprovare la sua posizione, il Tribunale ritiene che ciò costituisca un 

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ulteriore motivo per rinviare la causa all’autorità inferiore, affinché la stessa 

possa pronunciarsi al riguardo e – se lo ritiene opportuno – procedere agli 

ulteriori atti istruttori, alla luce delle censure della ricorrente sulle quali essa 

non si è ancora espressa. 

2.5.4 Visto quanto precede, in definitiva si deve concludere che nel caso 

concreto non sono date le condizioni alla base di un ricorso omisso medio 

ai sensi dell'art. 83 cpv. 4 LIVA. In tali circostanze, lo scrivente Tribunale 

non risulta funzionalmente competente per trattare il presente gravame, 

ragione per cui egli non può entrare nel merito al riguardo (cfr. art. 9 cpv. 2 

PA). Il reclamo 26 febbraio 2021 presentato dalla ricorrente quale ricorso 

omisso medio va dunque rinviato all’autorità inferiore, affinché la stessa 

statuisca al riguardo (cfr. art. 8 cpv. 1 PA e art. 83 cpv. 1 LIVA). Ciò statuito, 

non è compito dello scrivente Tribunale indicare all’AFC come proseguire. 

L’autorità inferiore è infatti libera di continuare la presente procedura, 

applicando le norme pertinenti alla fattispecie, in particolar modo il principio 

di celerità di cui all’art. 29 cpv. 1 Cost. (cfr. [tra le tante] sentenze del TAF  

A-2650/2012 del 10 agosto 2012 consid. 2.2.3; A-1184/2012 del 31 maggio 

2012 consid. 3.6). 

3.  

In considerazione dell’esito della lite, giusta l’art. 63 cpv. 1 PA, le spese 

sono poste a carico della ricorrente qui parte soccombente (cfr. art. 1 segg. 

del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili 

nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, 

RS 173.320.2]). Nella fattispecie esse sono stabilite in 1'000 franchi 

(cfr. art. 4 TS-TAF), importo che verrà detratto, nella misura corrispon-

dente, con l’anticipo spese di 3'000 franchi versato a suo tempo dalla 

ricorrente. L’importo rimanente di 2'000 franchi verrà invece restituito alla 

ricorrente, alla crescita in giudicato del presente giudizio. Alla ricorrente 

non vengono poi assegnate indennità a titolo di spese ripetibili (cfr. art. 64 

cpv. 1 PA a contrario; art. 7 cpv. 1 TS-TAF a contrario). 

(Il dispositivo è indicato alla pagina seguente) 

 

  

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Pagina 9 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia: 

1.  

Non si entra nel merito del ricorso omisso medio (reclamo 26 febbraio 

2021). 

2.  

Il citato reclamo è rinviato all’autorità inferiore, affinché la stessa possa 

statuire al riguardo quale autorità funzionalmente competente. 

3.  

Le spese processuali di 1'000 franchi sono poste a carico della ricorrente. 

Alla crescita in giudicato del presente giudizio, detto importo verrà detratto, 

nella misura corrispondente, dall’anticipo spese di 3'000 franchi versato 

dalla ricorrente. L’importo rimanente di 2'000 franchi verrà invece restituito 

alla ricorrente. 

4.  

Non vengono assegnate indennità a titolo di spese ripetibili. 

5.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif. ***; atto giudiziario) 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Raphaël Gani Sara Pifferi 

 

  

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Pagina 10 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Il 

termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale 

federale oppure, all’indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una 

rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l’ultimo giorno 

del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una 

lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi 

di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della 

parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: