# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4dd22590-7089-526f-bdda-5d91dbdccd7e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-10-29
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 29.10.2009 C-3373/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3373-2008_2009-10-29.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3373/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 9  o t t o b r e  2 0 0 9

Giudice unico: Francesco Parrino
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______,
patrocinato dall'avvocato Roberto Coppola, 
corso Vittorio Emanuele 8, IT-83100 Avellino,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 10 aprile 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3373/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano,  nato  nel  1950,  ha lavorato in Svizzera 
dal  1970  al  1974,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale 
periodo (doc. 5). Dopo il rimpatrio, ha continuato a svolgere un'attività 
lucrativa come operaio edile. Da ultimo (20 settembre 2007)  è stato 
assunto da una cooperativa carpentieri  nella provincia di  Avellino, in 
ragione  di  40  ore  settimanali  e  per  un  salario  adeguato  alla  sua 
qualifica;  il  dipendente  era  ancora  in  forza  presso  tale  ditta  il  12 
novembre 2007,  data  di  compilazione del  questionario  del  datore  di 
lavoro; non vengono menzionate assenze da imputare a malattia (doc. 
12, 13). 

In data 25 ottobre 2006, A._______ ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
Il  richiedente  è  stato  visitato  il  22  novembre  2006  presso  i  servizi 
medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di 
Avellino,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
"epatopatia cronica cirrogena, esiti di remoto traumatismo II dito mano 
destra" ed ha posto un tasso d'invalidità del 55% (doc. 34). Sono stati 
esibiti documenti oggettivi, quali: 

- esami ematochimici del 14 giugno 2004 ed altri  esami del 2 marzo 
2005,  nonché i  risultati  di  un'ecotomografia  addome superiore  del  7 
marzo 2005 (doc. 14-17);

- altri reperti di esami gastroenterologici del 12 marzo 2005 (doc. 19);

-  esami  ematochimici  di  funzionalità  epatica  del  12  novembre  2005 
con un rapporto di ricerca diagnostica bio-molecolare di HBV-DNA ed 
un  rapporto  di  uno  specialista  epatologo  (Dott.  D._______)  del  2 
gennaio 2006 (poco leggibile, doc. 20, 21);

- altri esami specialistici del 21 gennaio, 18 febbraio 2006, 25 marzo 
2006, nonché i risultati  di un eco-colordoppler addome superiore del 
10 luglio 2006 (doc. 22-26);

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- un rapporto di ricovero (day hospital?) dal 17 luglio al 31 settembre 
2006, ove, in base ai diversi accertamenti, è stata posta la diagnosi di 
noduli rigenerativi del VI e VII segmento epatico, cirrosi epatica HBV 
correlata (variante e-minus) child a, emocromatosi (doc. 27);

- diversi esami effettuati dopo il settembre 2006 (doc. 28, 29);

-  i  risultati  di  un'ecografia  del  fegato  e  delle  vie  biliari,  milza  del  2 
ottobre 2007 (doc. 31);

- una scheda di segnalazione di diagnosi e piano terapeutico del 15 
agosto  2007  con  il  libretto  terapeutico  individuale  per  pazienti 
assuntori di speciali farmaci (Zeffix; doc. 32, 33).

C.
Nel suo rapporto del 23 gennaio 2008, la Dott.ssa B.______, medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita,  ha 
constatato che l'interessato lavora e che pertanto non vi sono elementi 
per ammettere un'invalidità di rilievo (doc. 36).

Con progetto di decisione del 1° febbraio 2008, l'UAIE ha comunicato 
al  Patronato  ACAI  di  Avellino,  già  regolare  rappresentante  di 
A._______, che la richiesta di prestazioni sarebbe stata respinta per 
carenza d'invalidità di livello pensionabile (doc. 37). L'interpellato non 
ha  preso  posizione  in  merito  a  tale  progetto,  per  cui,  mediante 
decisione del 10 aprile 2008, l'UAIE ha respinto la domanda di rendita 
(doc. 38).

D.
Con il ricorso depositato il  20 maggio 2008, A._______, validamente 
rappresentato  dall'avv. Coppola  di  Avellino,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce 
documentazione  in  parte  già  ad  atti,  oltre  a  (segnatamente):  una 
scheda  di  dimissione  ospedaliera  per  il  ricovero  (programmato  per 
analisi) dal 30 novembre 2007 (recte: 30 gennaio 2008) al 2 febbraio 
2007  (recte:  2008)  per  lesioni  focali  epatiche  sottoposte  a  biopsia 
(esame non effettuabile e rinviato); il referto di biopsia dell'11 febbraio 
2008 confermante nessuna presenza neoplastica; altri reperti di esami 
effettuati a fine gennaio 2008, fra i quali un'ecografia dell'addome.

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Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  29  settembre  2008,  l'UAIE  ha 
preso  atto  del  gravame  e  del  fatto  che  l'interessato  lavorerebbe, 
circostanza non espressamente smentita dal rappresentante, per cui 
ha  proposto  di  respingere  l'impugnativa  in  quanto  chiaramente 
infondata.

E.
Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'UAIE,  con  copia  del 
parere della Dott.ssa B._______ e del formulario del datore di lavoro, 
l'avv.  Coppola,  con  replica  del  4  novembre  2008,  ha  ribadito 
l'intenzione del proprio assistito di mantenere il ricorso. A suffragio di 
quanto asserito produce, segnatamente:

-  una  perizia  medico  legale  allestita  il  14  ottobre  2008  dal  Dott. 
C._______,  specialista  in  medicina  legale  e  delle  assicurazioni,  il 
quale, dapprima rileva che il periziando è disoccupato per gravi ragioni 
di salute (non indica la data di cessazione dell'attività lucrativa), pone 
la  diagnosi  di  cirrosi  epatica  HBV  in  trattamento  con  interferone 
(lamiduvina)  con  associata  multiple  focalità  epatiche,  emocromatosi, 
varici  esofagee  (F1),  stato  depressivo  reattivo  grave  e  ritiene  il 
paziente ormai inabile a qualsiasi lavoro proficuo;

- uno schedario della divisione trapianti del fegato dell'Ospedale Santa 
Chiara  di  Pisa,  nel  quale,  il  15  ottobre  2008,  si  propone  prima  del 
trapianto  una  determinata  (speciale)  cura  farmacologica,  dopo  aver 
rilevato la diagnosi di epatocarcinoma unifocale della cupola epatica, 
classe child A (Dott. Planci);

- un referto dell'Ospedale Maffucci di Avellino  del 19 settembre 2008, 
ove  si  conferma  la  cirrosi  epatica  in  trattamento  con  l'assenza  di 
focalità neoplasiche maligne (Dott. E._______);

-  un  referto  TAC  addome  superiore  dell'11  agosto  2008  ed  una 
risonanza magnetica dell'addome superiore del 10 maggio 2008.

F.
Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  alla 
Dott.ssa B._______, la quale, nella sua relazione del 2 dicembre 2008, 
ammette una modifica della patologia in atto tuttavia la giudica priva di 
influenza sulla capacità di lavoro dell'assicurato (doc. 40). Duplicando 
in  data  16  dicembre  2008,  l'UAIE  ripropone  la  reiezione 
dell'impugnativa.

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G.
Con  decisione  incidentale  del  6  gennaio  2009,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  voler 
versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Nel contempo, copia del parere della Dott.ssa B._______ 
del 2 dicembre 2008 e della duplica dell'UAIE del 16 dicembre 2008 
sono state inviate, per conoscenza, alla stessa. L'anticipo richiesto è 
stato  regolarmente  versato,  nella  misura  di  Fr. 288.-,  il  21  gennaio 
2009.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 25 ottobre 2006. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il  ricorrente avesse diritto ad una rendita  il  25 ottobre 
2005  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 10 aprile 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera;

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  o  ad  un'assicurazione 
sociale assimilata  di uno Stato membro dell'Unione europea (UE) o 
dell'Associazione europea di libero scambio (AELS; FF 2005 p. 4065; 
art.  45  del  regolamento  1408/71),  durante  almeno  un  anno, 
rispettivamente, a partire dal 1° gennaio 2008, durante almeno tre anni 
di cui almeno uno in Svizzera (art. 36 LAI).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni  (doc.  5).  Pertanto,  l'interessato 
adempie la condizione della durata minima di contribuzione, alla quale 

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la  legge  subordina  l'erogazione  di  una  rendita.  Rimane  ora  da 
esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace al  lavoro per almeno il  40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

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7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Nel caso in esame è stata sostanzialmente rilevata la diagnosi di 
epatopatia  cronica  di  tipo  cirrogeno  (HbSAg+),  esiti  di  remoto 
traumatismo al II dito della mano (cfr. perizia medica particolareggiata 
del  22  novembre  2006,  doc.  34).  Il  Dott.  C._______,  autore  della 
relazione medica esibita in sede di replica del 14 ottobre 2008, attesta 
principalmente  una  cirrosi  epatica  HBV correlata  in  trattamento  con 
interferone  (lamivudina)  con  associate  multiple  focalità  epatiche 
(monitoraggio  ogni  tre  mesi),  emocromatosi  secondaria,  varici 
esofagee,  stato  depressivo  reattivo  grave.  Il  rapporto  del  Dott. 
C._______ è accompagnato da adeguata documentazione oggettiva. 
Secondo un rapporto di un centro di trapiantologia epatica di Pisa del 
15  ottobre 2008,  ci  si  troverebbe in  presenza di  un epatocarcinoma 
unifocale della cupola epatica.

8.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 

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cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

9.

9.1 Nella  fattispecie, l'interessato ha lavorato sostanzialmente senza 
interruzioni almeno fino al 31 ottobre 2006 (cfr. formulario E 205, doc. 
3).  Questa  circostanza  è  stata  confermata  nella  perizia  medica 
dettagliata  datata  22  novembre  2006  (punto  3.4.1).  Nell'ambito 
dell'istruttoria della domanda è stato acquisito agli atti un questionario 
per il  datore di lavoro, datato 12 novembre 2007, dal quale si evince 
che l'interessato ha ripreso un'attività lavorativa il 20 settembre 2007 
in  ragione  di  40  ore  settimanali  e  per  un  salario  adeguato  alla  sua 
qualifica.  L'interessato  sarebbe  tuttavia  “attualmente”  disoccupato 
secondo  quanto  riportato  dal  Dott.  C._______  nel  rapporto  del  14 
ottobre 2008. In sede ricorsuale, l'interessato non ha precisato quando 
ha cessato la sua attività lucrativa, benché l'UAIE, p. es. nella risposta 
del 29 settembre 2008, abbia indicato che la domanda di rendita AI è 
stata respinta perché l'interessato ancora lavorava.

9.2 Al proposito, va ricordato che la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 
LAI e 8 LPGA è di  carattere giuridico economico, non medico (DTF 
116 V 249 consid. 1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), 
per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli 
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30; Pratique VSI 2000 p. 84).

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 

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lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160).

10.

10.1 Nella fattispecie non sono concordi i pareri circa le ripercussioni 
invalidanti  delle  menzionate  affezioni.  In  effetti,  mentre  il  medico 
dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 55%, il sanitario dell'UAIE, dal 
canto  suo,  prende  atto  nel  rapporto  del  23  gennaio  2008  che 
l'interessato  lavora  da  settembre  2007  e  che,  pertanto,  non  esiste 
alcuna  invalidità  (cfr.  consid.  9.2).  In  sede  di  replica,  egli  prende 
conoscenza  dell'evoluzione  della  patologia,  ma  ribadisce  che 
l'assicurato, nel frattempo disoccupato per ragioni di malattia, potrebbe 
ancora lavorare come muratore (doc. 40).

10.2 Ora,  lo  scrivente  Tribunale  è del  parere  che almeno fino al  12 
novembre  2007,  nonostante  le  lamentate  affezioni,  A._______  ha 
dimostrato,  con  comportamento  concludente,  di  aver  posto  ad  utile 
profitto in occupazione confacente alle sue attitudini la sua superstite 
capacità lavorativa in misura ben superiore al 60% senza interruzione 
notevole. Dato che non ha subito una perdita  di  guadagno dovuta a 
malattia,  almeno fino  al  novembre 2007,  un diritto  alla  rendita  deve 
essere negato. Certo non può essere escluso che l'interessato abbia 
avuto dei brevi periodi di malattia durante questo lasso di tempo. Né in 
sede  ricorsuale  né  di  replica  ha  tuttavia  precisato  i  suoi  periodi 
lavorativi  né  quando  ha smesso di  lavorare. Va comunque ricordato 
che un periodo lavorativo di 30 giorni è già sufficiente per interrompere 
la decorrenza del periodo d'incapacità lavorativa e quindi impedire la 

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nascita del diritto alla rendita (art. 29ter dell'ordinanza    del 17 gennaio 
1961  sull'assicurazione  per  l'invalidità  [OAI,  RS  831.201]  combinato 
con l'art. 29 cpv. 1 LAI, nel tenore vigente fino al 31 dicembre 2007). 

L'incapacità  lavorativa,  perlomeno fino  a  novembre  2007,  non  trova 
inoltre  riscontro  nell'incarto  medico.  I  referti  anteriori  al  31  ottobre 
2006,  quando ancora l'interessato lavorava, non sono rilevanti  ai  fini 
dell'accertamento di un'invalidità. L'esame del 30 settembre 2006 (doc. 
27)  si  riferisce  a  una  biopsia  ma  non  accerta  alcuna  incapacità 
lavorativa. La perizia E 213 attesta la presenza di un'epatopatia ma, 
nel contempo, riferisce che l'assicurato continua a lavorare.

10.3 In sede di ricorso, l'interessato ha prodotto alcuni documenti che 
attesterebbero  un  aggravamento  del  suo  stato  di  salute  (vedi  in 
particolare  il  ricovero  del  30  gennaio  2008).  Il  Dott.  C._______  ha 
confermato  l'esistenza  di  una  patologia  ingravescente  il  14  ottobre 
2008,  tuttavia  negata  dal  medico  dell'UAIE. Ora,  va  ricordato  che  il 
periodo  di  cognizione  giudiziaria  si  limita  alla  data  della  decisione 
impugnata, quindi il 10 aprile 2008 (consid. 5). Anche ammettendo che 
un'incapacità lavorativa sia insorta il  30 gennaio 2008, o a una data 
posteriore  al  novembre  2007,  quando  l'assicurato  ancora  lavorava, 
un'eventuale  diritto  alla  rendita  nascerebbe  in  ogni  caso  dopo  il 
periodo d'esame che lo scrivente Tribunale deve esaminare.

Pertanto, il rifiuto di prestazioni opposto con il provvedimento in lite è 
da tutelare. Il ricorso in esame può essere risolto da un giudice unico 
in applicazione dell'art. 69 cpv. 2 LAI. Si giustifica tuttavia rinviare gli 
atti  all'UAIE  affinché  consideri  il  ricorso  quale  nuova  domanda  di 
rendita ed esamini il diritto alla rendita dopo il 10 aprile 2008.

11.

11.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico  del  ricorrente  e  vengono  parzialmente  compensate  con 
l'anticipo  versato  il  21  gennaio  2009. Il  saldo di  Fr. 12.-  è  messo a 
carico dell'insorgente.

11.2 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili. Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno 
diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento 
del  21  febbraio  2008 sulle  tasse e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause 
dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
L'incarto è trasmesso all'autorità inferiore perché proceda ai sensi del 
considerando 10.3.

3.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono parzialmente computate con l'anticipo spese di Fr. 288.-. Il 
saldo di Fr. 12.- è posto a carico del ricorrente.

4.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

5.
Comunicazione a: 

- rappresentante  del  ricorrente  (raccomandata  con  avviso  di 
ricevimento)

- autorità inferiore (n. di rif. AI IT/xxx.xxxx.xxxx.xx)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il giudice unico: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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