# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6d5f065e-feb5-588b-aed7-c53292b43063
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-01-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 31.01.2012 72.2010.63
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2010-63_2012-01-31.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2010.63

  	
  Lugano,

  31 gennaio 2012/md 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  
	
  La Corte
  delle assise correzionali di Mendrisio

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Rosa Item, Presidente

  
	
   

  	
  Anna Grümann, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’imputato, con l’annuenza del difensore e del Procuratore
pubblico, rinunciato, per giudicare

 

nella causa penale      Ministero
Pubblico

 

	
   contro

  	
  AC 1

  e domiciliato a 

  rappresentato DUF 1, 

  

 

	
  imputato, a norma dell'atto
  d'accusa 60/2010 del 19.5.2010 emanato dal Procuratore pubblico, di

  

 

 

riciclaggio di denaro

per avere, il 5 febbraio 2009, a __________ e __________, in correità con 

trasportando in direzione della __________ e/o dell'__________
occultati nel vano sotto il sedile posteriore della vettura _____ targata __________
intestata a __________ l, l'importo di € 57'000 e sulla propria persona €
16'425,- in banconote provenienti da un traffico di stupefacenti, compiuto un
atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o
la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono
da un crimine;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reati previsti: art. 305bis cifra 1 CP;

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero pubblico;

                                     -   il difensore d’ufficio
dell’imputato, avv. DUF 1.

 

Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:25 alle ore 10:25.

 

Evase le
seguenti

questioni:                       La Presidente constata che
l’imputato non si è presentato all’odierno dibattimento.

La Presidente richiama e dà qui come integralmente riprodotto
il verbale del dibattimento del 7 dicembre 2011, dibattimento al quale
l’imputato non aveva partecipato, senza giustificazione.

La Presidente richiama altresì il verbale del dibattimento del
17 gennaio 2011, dibattimento al quale l’imputato ugualmente non aveva
partecipato facendo però pervenire un giustificativo medico (doc. TPC 21).

La Presidente constata che l’imputato è stato nuovamente citato
a comparire per l’odierno dibattimento con raccomandata del 17 gennaio 2012
(doc. TPC 22). 

Con scritto del 23 gennaio 2012, l’avv. DUF 1 ha comunicato che il signor AC 1 è stato informato dell’odierno dibattimento e che ha dichiarato,
tramite fax, che non intende parteciparvi, senza presentare giustificazioni.

La Presidente rileva che durante la procedura predibattimentale
l’imputato ha avuto sufficienti opportunità di esprimersi sul reato a lui
contestato e che la situazione probatoria consente la pronuncia di una sentenza
anche in assenza dell’imputato.

La Presidente chiede alle parti di esprimersi sulla questione
della contumacia:

                                     -   Procuratore pubblico:
postula che oggi si faccia luogo al dibattimento contumaciale, essendo date
tutte le condizioni.

                                     -   Difensore: dà
atto che oggi vi sono le condizioni per procedere in contumacia e quindi non si
oppone alla continuazione del dibattimento.

La Corte, preso atto di tutto ciò, decide di far luogo al
dibattimento in contumacia.

 

 

Sentiti:                        -   Il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale, dopo aver riepilogato i numerosi elementi
indizianti a carico dell’imputato, conclude chiedendo la conferma integrale
dell’atto d’accusa e la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 16 mesi,
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni. Postula altresì
la confisca di quanto in sequestro;

 

                                     -   l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato, il quale rileva che le scarse prove raccolte dal
Procuratore pubblico non sono sufficienti per fugare ogni ragionevole dubbio.
Chiede quindi che il suo assistito venga prosciolto dall’accusa di riciclaggio
di denaro.

 

 

Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

visti gli art.                      12, 40, 42, 44,
47, 70, 305bis CP;

82, 135, 366, 367, 368, 371, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia in contumacia:

 

                                         AC
1 

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   riciclaggio di denaro

per avere,

il 5 febbraio 2009, 

in correità con, 

trasportando da __________ a __________ in direzione della __________
e/o __________ euro 57'000 occultati nel vano sotto il sedile posteriore
della vettura __________ ed euro 16'425 sulla propria persona, compiuto un atto
suscettibile di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la
confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che gli stessi
provenivano da un crimine,

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

 

 

                                   2.   Di conseguenza,

AC 1 è condannato:

 

                                2.1   alla pena detentiva di 9 (nove)
mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                                2.2   al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 500.-- e dei disborsi.

 

 

                                   3.   L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

 

 

                                   4.   È ordinata la confisca di:

                               4.1.   euro 57'000.--;

                               4.2.   euro 16'425.--.

 

 

                                   5.   Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP. La
retribuzione del difensore sarà stabilita con decisione separata.

 

 

                                   6.   Il condannato è reso
attento al fatto che, entro dieci giorni dalla notifica della presente
sentenza, può presentare per scritto od oralmente istanza di nuovo giudizio al
Presidente della Corte delle assise correzionali (art. 368 cpv. 1 CPP).

 

 

                                   7.   Parallelamente all’istanza
di nuovo giudizio o in sua vece, il condannato può anche interporre appello
contro la sentenza contumaciale alla Corte di appello e di revisione penale. In
tale evenienza, l’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali,
per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione
della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e
di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

 

 

 

 

Per la Corte delle assise
correzionali

La Presidente                                                       La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.        5'703.90

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)       fr.             99.--

                                                             fr.        6'302.90

                                                             ===========