# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 67257e13-aaaa-5bdd-82ed-f5a78659d2dc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-02-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.02.1998 50.1995.11
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1995-11_1998-02-03.html

## Full Text

Incarto n.

  50.95.00011

   

  	
  Lugano

  3 febbraio 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  2 aprile 1986 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 27 febbraio 1986 (no. 26/85) del Tribunale di espropriazione della
  giurisdizione sottocenerina, prolata in merito alla domanda d'indennizzo per
  titolo di espropriazione materiale che l'insorgente ha inoltrato il 17
  dicembre 1985 nei confronti del comune di __________ a seguito
  dell'inclusione del mapp. __________ RFD in zona residua;

  

 

 

viste le risposte:

-    7 aprile
1986 del Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina; 

-    13 maggio
1986 del comune di __________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che l'arch. __________ è proprietario del mapp. __________
RFD di __________, un fondo di 2217 mq parzialmente edificato sito in località
__________, a valle della strada cantonale per __________ e __________;

 

 

che a dispetto delle contestazioni sollevate dal
proprietario, il PR di __________ approvato dal Consiglio di Stato il 30
novembre 1977 ha collocato il mapp. __________ in zona residua; identica sorte
è stata riservata alle vicine particelle della __________ aventi una superficie
complessiva di 11547 mq;

 

 

che __________ ha impugnato la misura pianificatoria anche innanzi
al Gran Consiglio, il quale ha respinto il gravame con deliberazione 20
dicembre 1994; questo esito ha indotto il proprietario a convenire in giudizio
il comune di __________, chiedendo al Tribunale di espropriazione della
giurisdizione sottocenerina il riconoscimento di un'indennità di fr. 892'920.-
per titolo di espropriazione materiale;

 

 

che il Tribunale di espropriazione ha respinto la notifica di
pretese con sentenza 27 febbraio 1986; in sostanza, il primo giudice ha negato
la sussistenza di un'espropriazione materiale partendo dall'idea che l'assetto
pianificatorio approvato nel 1977 non aveva compromesso in maniera grave il
prevedibile uso futuro del fondo;

 

 

che avverso la predetta pronunzia il soccombente è insorto innanzi
al Tribunale cantonale amministrativo mediante ricorso 2 aprile 1986,
riproponendo a giudizio le richieste risarcitorie disattese dall'istanza
inferiore e postulando in via preliminare una sospensione della causa fino al
termine della procedura avviata dal comune in vista della revisione del PR; 

 

 

che tanto il Tribunale di espropriazione quanto il comune di
__________ hanno proposto la reiezione dell'impugnativa; l'ente pubblico ha
contestato partitamente le tesi dell'insorgente, aderendo comunque alla sua
domanda di sospensione del procedimento;

 

 

che il 20 maggio 1986 il Tribunale cantonale amministrativo
ha formalmente decretato la sospensione della procedura ricorsuale in attesa
della conclusione della revisione del PR;

 

 

che nel frattempo la __________ aveva adito il Tribunale federale,
sollecitando l'annullamento della decisione con la quale il Gran Consiglio
aveva confermato l'inserimento del suo complesso fondiario in zona residua;

 

 

che il 2 luglio 1986 l'Alta Corte federale ha accolto il
ricorso della __________ rilevando che l'attribuzione del comparto di
__________ alla zona residua non era giustificata da un interesse pubblico
sufficiente, siccome non sorretta da pertinenti riflessioni d'ordine
pianificatorio; in effetti - ha soggiunto il Tribunale federale - "non è
possibile dedurne perché l'area, alquanto ristretta in rapporto all'intero
territorio comunale, non ha potuto essere adibita ad un'utilizzazione
definitiva corrispondente allo scopo voluto, che fosse una zona verde,
residenziale o mista, con l'emanazione del piano regolatore";

 

 

che questa sentenza del TF ha condizionato le modifiche di piano
regolatore allora in fase di elaborazione; sta di fatto che dopo vicissitudini
sulle quali non occorre soffermarsi, in data 7 dicembre 1993 il Governo ha
approvato la revisione del PR di __________ sezione __________, con la
conseguente inclusione delle proprietà __________ e __________ in zona
edificabile R2a;

 

 

che il contenzioso sorto a seguito di questo nuovo
azzonamento si è esaurito solo nell'ottobre del 1996, allorquando il Tribunale
federale ha respinto in ultima istanza un ricorso inoltratogli da due persone
abitanti nella regione di __________;

 

 

che il procedimento di espropriazione materiale ancora pendente
davanti al Tribunale cantonale amministrativo è così diventato privo di
oggetto;

 

 

che acconsentendo allo stralcio della causa, il ricorrente ha
nondimeno preteso che spese, tasse e ripetibili venissero poste a carico del
comune siccome soccombente;

 

 

che in tema di ripartizione di spese e ripetibili, il
resistente è pervenuto a conclusioni diametralmente opposte;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo a
statuire in merito ai ricorsi contro le decisioni dei Tribunali di
espropriazione, apprezzando liberamente il fatto ed il diritto, si fonda sull'art.
50 cpv. 1 Lespr;

 

 

che il gravame di __________, tempestivo (art. 50 cpv. 3
Lespr) e correttamente formulato, è pertanto ricevibile in ordine e può essere
deciso sulla base degli atti, integrati dalle sentenze 2 luglio 1986 e 7
ottobre 1996 prolate dal Tribunale federale in re __________ /__________ (art.
18 cpv. 1 PAmm);

 

 

che l'inclusione del mapp. __________ in zona R2a decisa nell'ambito
della recente revisione del PR di __________ ha reso priva d'oggetto la causa
di espropriazione materiale promossa nel lontano 1985 dal proprietario del
fondo;

 

 

che il ricorso presentato da __________ avverso la pronunzia
27 febbraio 1986 con la quale il Tribunale di espropriazioni ha respinto le sue
pretese risarcitorie può essere pertanto stralciato dai ruoli;

 

 

che ricorrente e resistente approvano lo stralcio della
causa, ma si osteggiano sulla ripartizione di spese e ripetibili; entrambi ritengono
infatti che gli oneri del procedimento debbano essere accollati alla controparte;

 

 

che nei procedimenti contenziosi di espropriazione materiale
le spese e le eventuali ripetibili vengono ripartite come in una normale
procedura amministrativa, ovvero a dipendenza dell'esito del processo e del
grado di soccombenza delle parti, conformemente al principio in tal senso dedotto
dagli art. 28 e 31 PAmm (RDAT I-1994 N. 48, 1987 N. 72, 1983 N. 82);

 

 

che in sede ricorsuale vige la stessa regola, gli art. 28 e
31 PAmm essendo direttamente applicabili giusta il rinvio di cui all'art. 50
cpv. 3 Lespr;

 

 

che procedendo allo stralcio di una causa, il Tribunale
cantonale amministrativo è di norma tenuto a pronunciarsi contestualmente sulla
suddivisione di spese e ripetibili in funzione dell'esito verosimile
dell'impugnativa inoltratagli (RDAT 1984 N. 27); 

 

 

che un simile esame retrospettivo non è necessario se la scomparsa
dell'oggetto della lite che da luogo allo stralcio della procedura è dovuta
all'attività decisionale svolta in costanza di litispendenza da una delle parti
in causa; la parte che con il proprio agire estingue la materia del contendere
è infatti considerata soccombente (cfr. Merkli/Aeschlimann/Herzog, Kommentar
zum bernischen VRPG, N. 3 ad art. 110);

 

 

che così come si reputa soccombente l'ente pubblico che rinuncia
ad un esproprio formale dopo l'apertura della relativa procedura (DTF 122 II
201), nelle cause di espropriazione materiale si deve ritenere perdente il
comune che in itinere litis abbandona la misura pianificatoria alla base delle
pretese d'indennizzo avanzate dal proprietario interessato;

 

 

che in concreto lo stralcio della procedura trae origine
dall'attribuzione del mapp. __________ alla zona edificabile decisa dal comune
di __________ nell'ambito della revisione del proprio PR;

 

 

che anche se questo risultato dipende in gran parte dai
successi giudiziari riportati dalla __________, la rinuncia all'assetto pianificatorio
che aveva indotto __________ a promuovere la causa di espropriazione materiale
comporta nondimeno soccombenza;

 

 

che ai fini del presente giudizio non è dunque indispensabile
accertare in via pregiudiziale e sommaria il verosimile esito del gravame
presentato da __________, poiché gli oneri procedurali - compresi quelli di
prima istanza (Merkli/Aeschlimann/Herzog, op. cit., N. 15 ad art. 39) - vanno
comunque addossati al comune di __________ siccome soccombente a causa della
sua decisione di ricollocare la part. __________ in zona edificabile;

 

 

 

visti gli art. 50 Lespr; 28, 31 e
43 PAmm,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso 2 aprile 1986 di
__________ è stralciato dai ruoli in quanto divenuto privo di oggetto.

 

 

                                   2.   E' annullato il dispositivo
2 della decisione 27 febbraio 1986 (no. 26/85) del Tribunale di espropriazione
della giurisdizione sottocenerina.

 

 

                                   3.   Le tasse di giudizio di fr.
500.- sono poste a carico del comune di __________, con l'ulteriore obbligo di
rifondere a __________ fr. 3'000.- a titolo di ripetibili di entrambe le
istanze.

 

	
   

                                      4    Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario