# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f98a5e47-ede1-5f03-9590-283ef8d5722d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-09-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 14.09.2021 11.2021.112
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2021-112_2021-09-14.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2021.112

  	
  Lugano,

  14 settembre 2021/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa CA.2021.186 (provvedimenti cautelari prima della
pendenza della causa) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2,
promossa con istan­za del 15 giugno 2021 dall'

 

	
   

  	
    AP
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1  

  (rappresentato
  dal presidente   ,

  e
  patrocinato dall'avv.  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 17 agosto 2021 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso il 5
agosto 2021 dal Pretore aggiunto;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   AP 1 ha inoltrato il 15
giugno 2021 un'istanza cautelare e “supercautelare” al Pretore del Distretto di
Lugano, sezio­ne 2, perché fosse vietato al comitato del AO 1 di convocare un'assemblea
generale ordinaria fino al momento in cui non fosse intervenuta una sentenza
definitiva sulla sua richiesta di inserire la trattazione di determinati
argomenti all'ordine del giorno. L'istanza
“supercautelare” è stata respinta con decreto del 16 giugno 2021 dal
Pretore aggiunto. Ripresentata il 18 giugno 2021, essa è stata nuovamente
respinta dal Pretore aggiunto il 21 giugno successivo. Statuendo con decreto
del 5 agosto 2021, il Pretore aggiunto ha poi respinto anche l'istanza
cautelare. Le spese processuali di fr. 500.– sono state poste a carico di AP 1,
tenuto a rifondere al AO 1 fr. 600.– per ripetibili.

 

                                  B.   Contro il decreto
cautelare appena citato AP 1 è insorto con un appello del 17 agosto 2021 a
questa Camera per ottenere che il giudizio in questione fosse riformato
vietando al AO 1 la convocazione di un'assemblea generale ordinaria finché non fosse
intervenuta una pronuncia definitiva sulla sua domanda volta a introdurre la
trattazione dei citati oggetti all'ordine del giorno. Previamente egli ha postulato
l'emanazione di provvedimenti “supercautelari” perché fosse proibito
all'associazione – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – di convocare
un'assemblea generale ordinaria fino alla sentenza della Camera, subordinatamente
di convocare un'assemblea generale ordinaria senza gli oggetti da lui proposti
all'ordine del giorno. La richiesta di provvedimenti “supercautelari” è stata
respinta dal presidente della Camera con decreto del 26 agosto 2021.

 

                                  C.   L'8 settembre 2021 AP
1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, divenuto a suo avviso
senza interesse giuridico.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC,
indipendente-mente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere
dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11
marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto
della dichiarazione di ritiro e stralcia la
causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento 

delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv.
1 seconda frase CPC). Ciò non lascia spazio a sindacati di equità in materia di
oneri processuali. Nella fattispecie l'appellante va tenuto così a farsi carico
dei costi dovuti alla procedura di appello, fermo restando che per l'emanazione
del decreto “supercautelare” sono già stati riscossi fr. 500.–. Nelle
circostanze descritte rimane da prelevare unicamente una tassa di giustizia
limitata all'apertura dell'incarto e allo stralcio dell'appello dal ruolo (art.
21 LTG). Quanto a eventuali ripetibili, il AO 1 non è stato chiamato dalla
Camera a formulare osservazioni.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
150.– sono poste a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.   ;

  –
  avv.   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).