# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cc8b662c-d970-58c1-9829-1d7c343e1f50
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-10-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 25.10.2023 11.2022.131
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-131_2023-10-25.html

## Full Text

Incarti n.

  11.2022.131

  11.2022.144

   

  	
  Lugano

  25 ottobre 2023 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La prima Camera civile del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

composta
della 

giudice:
                          Giamboni, giudice presidente

 

vicecancelliera:
            F. Bernasconi

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2020.1983 (protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6,
promossa con istanza del 12 maggio 2020 da

 

                                          AO
1  

                                         (patrocinata
dall'  PA 2 ),

 

                                         contro

 

	
   

  	
   AP 1  (F)

  (patrocinato
  dall'  PA 1 ),

   

  
	
   

  	
   

  	 

giudicando
sull'appello del 12 settembre 2022 presentato da AP 1 contro la decisione
emanata il 1° settembre 2022 dal Pretore aggiunto (11.2022.131), come pure
sulla domanda di gratuito patrocinio del 5 ottobre 2022 presentata da AO 1
nelle osservazioni a tale appello (11.2022.144).

 

	
   

   

   

  	
   

  

 

 Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza del 1° settembre 2022, emessa a tutela
dell'unione coniugale, il Pretore aggiunto del Distretto di Lugano, sezione 6,
ha – tra l'altro – condannato AP 1 (1990) a versare alla moglie AO 1 (1993) un
contributo alimentare per la figlia C__________ (21 gennaio 2018) variante tra
i fr. 1638.– e i fr. 463.– mensili, dal 1° maggio 2020 fino alla maggiore
età o fino alla conclusione di un'adeguata formazione professionale da parte
della figlia, assegni familiari non compresi, e ha respinto le richieste del
marito tendenti alla condanna della moglie al pagamento di un contributo
alimentare a suo favore, di una multa di disciplinare di almeno fr. 1000.– e di
una provisio ad litem, respingendo altresì la di lui istanza di gratuito
patrocinio. Le spese processuali di fr. 6000.– sono state poste per tre quarti
a carico di AP 1 e per il resto a carico di AO 1, cui il marito è stato tenuto
a rifondere fr. 8700.– per ripetibili ridotte.

 

                                  B.   Contro
la sentenza appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 12
settembre 2022 per ottenere che, previo conferimento dell'effetto sospensivo,
la decisione impugnata sia riformata, in particolare, sopprimen­do il
contributo di mantenimento in favore della figlia, condannando la moglie a
versargli un contributo alimentare e a pagare una multa disciplinare di fr.
1000.– e accogliendo le sue richieste di provisio ad litem,
subordinatamente di gratuito patrocinio. Subordinatamen­te l'appellante ha
chiesto che tale decisione sia annullata e gli atti rinviati al Pretore
aggiunto per nuovo giudizio. Con decreto del 6 ottobre 2022, il presidente di
questa Camera ha parzialmente accolto la richiesta di effetto sospensivo, e ciò
limitatamente ai contributi alimentari dovuti da AP 1 alla figlia C__________
dal 1° maggio 2020 fino al 31 agosto 2022. Nelle sue osservazioni del
5 ottobre 2022 AO 1 propone di respingere l'appello.

 

                                  C.
  Il 23 agosto 2023 AP 1 ha trasmesso alla Camera la convenzione di divorzio
sottoscritta dalle parti e omologata dal Pretore di Mendrisio Nord, confermando
di conseguenza che l'appello è divenuto privo d'oggetto.  

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La convenzione di divorzio sottoscritta dalle parti il
6 giugno 2023 e omologata con sentenza del 15 giugno 2023 dal Pretore della
Giurisdizione di Mendrisio Nord ha disciplinato in via definitiva i rapporti
tra le parti, tra cui anche gli aspetti che erano ancora litigiosi in appello (cfr.
clausola n. 9, pag. 6). Ne segue che la sentenza di divorzio, passata in
giudicato, rende ormai senza interesse la decisione impugnata, superata dagli
eventi. In tali circostanze l'appello va dichiarato senza oggetto e la causa
stralciata dai ruoli (art. 242 PC).

                                   2.   Relativamente
alle spese giudiziarie, qualora una causa diventi senza oggetto o senza
interesse il giudice toglie il procedimento dal ruolo (art. 242 CPC),
limitandosi a statuire sulle spese processuali e le ripetibili dello stralcio
(art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). Nella fattispecie, le spese processuali
andrebbero quindi addebitati alle parti “secondo equità”, la legge non
prevedendo altro. Anzi, la legge contempla se mai un giudizio di equità in
tutte le cause del diritto di famiglia (art. 107 cpv. 1 lett. c CPC). Sennoché
le parti si sono accordate nella convenzione sulle conseguenze accessorie del
divorzio nel senso che il marito si assume i costi
dovuti alla procedura d'appello (clausola
n. 8.1, pag. 6) – comunque contenuti tenuto altresì conto degli sforzi profusi
dalle parti al fine di giungere ad un'intesa – limitati all'apertura
dell'incarto, agli atti preliminari, al giudizio sull'effetto sospensivo e allo
stralcio dell'appello dal ruolo (art. 21 LTG). Quanto alle ripetibili, non vi è
luogo di scostarsi dalla volontà delle parti, che si sono accordate, nel senso
di ritenerle ocmpensate (clausola n. 8.1, pag. 6).

 

                                   3.   Per
quanto attiene alla richiesta di gratuito patrocinio avanzata in questa sede da
AO 1, essa risulta ugualmente senza interesse. Il diritto all'assistenza
giudiziaria è, in effetti, di natura altamente personale (riferimenti di
giurisprudenza in: RtiD II-2006 pag. 614 in basso). Di conseguenza, qualora una
parte in causa perda – per un motivo qualsiasi – tale sua qualità durante il
processo, l'eventuale diritto al gratuito patrocinio si estingue (sentenza del
Tribunale federale 5P.220/2003 del 23 dicembre 2003 consid. 3.1; più
recentemente: sentenza 9C_852/2017 del 25 giugno 2018 consid. 3.1 con
richiami; RtiD II-2006 pag. 614 in basso con numerosi rinvii). Tale principio
vale a maggior ragione ove al momento di perdere la qualità di parte il
richiedente non abbia ancora ottenuto il gratuito patrocinio, poiché in simili
condizioni viene meno addirittura un interesse alla decisione sul conferimento
del beneficio (ancora recentemente: I CCA, sentenza inc. 11.2021.176/177 del 20
gennaio 2022 consid. 4). Nella fattispecie AO 1 ha perduto la qualità di parte
nella procedura in esame allorché l'appello è divenuto senza oggetto, ovvero
con il passaggio in giudicato della sentenza di divorzio che ha statuito
definitivamente sui punti litigiosi in appello. E a quel momento l'appellata
non beneficiava del gratuito patrocinio, ragione per cui è venuto meno un
interesse a ottenere una decisione in proposito.  

 

 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza
interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Le
spese processuali,
di fr. 300.– sono poste a carico di AP 1. Le ripetibili sono compensate. 

 

                                   3.   La
richiesta di gratuito patrocinio formulata da  è dichiarata senza interesse.

 

                                   4.   Notificazione
a:

	
   

  	
  – 
  , ;

  –  
  .

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La
giudice presidente                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).