# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e3a1612f-1982-56d3-b102-b31de161a610
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-05-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.05.2008 D-6602/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-6602-2007_2008-05-05.pdf

## Full Text

Corte IV
D-6602/2007/cac
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  5  m a g g i o  2 0 0 8

Giudice Vito Valenti, giudice unico, 
con l'approvazione del giudice Walter Lang,
cancelliera Marisa Murray.

A._______, Repubblica democratica del Congo, 
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 
3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 1° ottobre 2007 / N .

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-6602/2007

Fatti:

A.
Il 20 agosto 2007, l'interessato ha presentato una domanda d'asilo in 
Svizzera. Ha dichiarato, nella sostanza e per quanto è qui di rilievo (cfr. 
verbali d'audizione del 10 e del 24 settembre 2007), d'essere origina-
rio di Kinshasa, ma d'essersi trasferito a B._______ nel gennaio 2005 
per lavorare presso la sede del  gruppo politico-religioso C._______. 
Nel  [...] del  2007,  avrebbe  partecipato  a  due  manifestazioni  di 
protesta,  indette  dal  predetto  gruppo,  contro  la  decisione  del 
presidente  Kabila  di  vendere  dei  terreni  D._______.  In  seguito  agli 
scontri tra forze dell'ordine e manifestanti, sarebbero morte numerose 
persone, tra cui anche diversi poliziotti. Egli sarebbe riuscito a fuggire, 
ma,  saputo  d'essere  ricercato  il  20  aprile  2007  o  nel  maggio  2007 
(secondo la versione), avrebbe deciso d'espatriare ([...]).

B.
Il 1° ottobre 2007, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda 
ai  sensi  dell'art. 32  cpv. 2  lett. a  della  legge  sull'asilo  del  26 giugno 
1998  (LAsi,  RS 142.31).  Detto  Ufficio  ha  pure  pronunciato 
l'allontanamento  dell'interessato  dalla  Svizzera  e  l'esecuzione 
dell'allontanamento verso la Repubblica democratica del Congo (RDC) 
siccome ammissibile, esigibile e possibile.

C.
Il 1° ottobre 2007, l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  menzionata  decisione 
dell'UFM.  Ha  chiesto,  in  via  principale,  l'annullamento  del 
provvedimento  in  questione  e  la  trasmissione  degli  atti  di  causa 
all'autorità  inferiore  per  una  nuova  decisione  nel  merito,  e,  in  via 
sussidiaria,  per  il  riconoscimento  della  qualità  di  rifugiato  o  la 
pronuncia  dell'ammissione  provvisoria.  Ha  altresì  presentato  una 
domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal 
versamento delle spese processuali e del relativo anticipo. 

D.
Il  3 ottobre 2007,  il  TAF ha considerato il  ricorso privo di  probabilità 
d'esito  favorevole ed ha respinto la  surriferita  domanda d'assistenza 
giudiziaria.  L'insorgente  è  stato  invitato  a  versare  un  anticipo,  di  fr. 
600.--, a copertura delle presumibili spese processuali.

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E.
L'11 ottobre 2007, il ricorrente ha tempestivamente versato l'anticipo 
richiesto.

Diritto:

1.
Il TAF pronuncia definitivamente sui ricorsi contro le decisioni dell'UFM 
in  materia  d'asilo  (art.  31  e  art.  33  lett.  d  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32], art. 105 
LAsi e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 
2005 [LTF, RS 173.110]).

2.
V'è motivo d'entrare nel merito del ricorso che adempie le condizioni 
d'ammissibilità di cui all'art. 48 cpv. 1 e all'art. 52 della legge federale 
sulla  procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS 
172.021) nonché all'art. 108 cpv. 2 LAsi.

3.

3.1 Giusta  l'art.  33a  cpv. 2  PA,  applicabile  per  rimando  dell'art.  37 
LTAF,  nei  procedimenti  su  ricorso  è  determinante  la  lingua  della 
decisione  impugnata.  Se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il 
procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza è redatta in italiano.

4.
Nella  decisione impugnata,  l'UFM ha considerato,  da  un lato,  che il 
documento  esibito  dal  ricorrente,  ossia  l'“attestation  de  perte  de 
pièces  d'identité”, non  costituisce  un  valido  documento  di  viaggio  o 
d'identità  ai  sensi  di  legge,  considerato  altresì  che  lo  stesso  "si 
presenta con le  generalità  cancellate e riscritte".  Inoltre,  l'insorgente 
non ha addotto motivi che possano giustificare la mancata tempestiva 
esibizione  di  un  documento  ammissibile,  essendosi  egli  limitato  a 
fornire,  al  riguardo,  generiche e  stereotipate  scusanti. Dall'altro  lato, 
l'autorità inferiore ha ritenuto siccome manifestamente inconsistenti le 
allegazioni  decisive  in  materia  d'asilo  presentate  dal  ricorrente. 
Quest'ultimo  non  è  stato  in  grado  di  fornire  indicazioni  precise  in 

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merito alle date in cui si sarebbero svolte le manifestazioni (la prima il 
[...] febbraio o il [...] aprile [...], e la seconda il [...] aprile o il [...] marzo 
[...])  e al numero di  persone decedute nell'assalto alla residenza del 
movimento politico-religioso cui  avrebbe aderito  (4 oppure più di  5). 
L'autorità inferiore ha altresì considerato che non sono necessari degli 
ulteriori chiarimenti ai fini dell'accertamento della qualità di rifugiato o 
dell'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento.

5.
Nel ricorso, l'insorgente fa valere d'avere esibito un documento valido, 
ossia  "l'attestation  de  perte  de  pièces  d'identité"  provvista  di  una 
fotografia. Contesta altresì che le sue allegazioni siano contraddittorie. 
Avrebbe già spiegato nell'ambito delle audizioni esperite in procedura 
di  prima  istanza  di  non  ricordare  esattamente  le  date  delle 
manifestazioni, ritenuto altresì che nel suo Paese non v'è l'esigenza di 
rammentarsi  della  datazione  degli  accadimenti.  Sostiene  d'essere 
ricercato  in  RDC  a  causa  della  sua  partecipazione  alle  evocate 
manifestazioni  e  di  rischiare  d'essere  ucciso.  Il  suo  rimpatrio  non 
sarebbe pertanto eseguibile.

6.
Giusta  l'art.  32  cpv.  2  lett.  a  LAsi,  non  si  entra  nel  merito  di  una 
domanda  d'asilo  se  il  richiedente  non  consegna  alle  autorità  alcun 
documento  di  viaggio  o  d'identità  entro  48  ore  dalla  presentazione 
della  domanda.  Giusta  l'art.  32  cpv. 3  LAsi,  il  cpv. 2  lett.  a  non  si 
applica se il richiedente può rendere verosimile di non essere in grado, 
per motivi  scusabili,  di  consegnare  documenti  di  viaggio o d'identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità 
di rifugiato del ricorrente è accertata in base all'audizione, nonché in 
base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono 
necessari  ulteriori  chiarimenti  per  accertare  la  qualità  di  rifugiato  o 
l'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. 
c). 

6.1 Sono  documenti  di  viaggio  e  d'identità  ai  sensi  di  legge  quelli 
ufficiali,  segnatamente  il  passaporto  e  la  carta  d'identità,  che 
permettono  un'identificazione  certa  del  richiedente  l'asilo  (in 
particolare  della  sua  cittadinanza)  e  che  ne  assicurano  il  rimpatrio 
senza necessità di particolari formalità amministrative. Per contro, non 
sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli  emessi 
per altri  scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il 

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certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di fine degli studi 
(DTAF 2007/7 consid. 6).

6.2 Inoltre,  con  la  modifica  della  LAsi  del  16  dicembre  2005,  il 
legislatore  ha  pure  introdotto  una  procedura  d'esame  materiale, 
accelerata e sommaria, delle domande che si fondano su allegazioni 
manifestamente  inconsistenti  o  manifestamente  irrilevanti.  La 
manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza di 
una  sufficiente  intensità  dei  pregiudizi,  dall'inattualità  degli  stessi 
nonché dall'evidente esistenza di un'alternativa di rifugio interna dalle 
persecuzioni statali oppure di un'appropriata protezione statale contro 
l'agire illegittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5).

7.
Questo Tribunale osserva che il  ricorrente, senza valide ragioni,  non 
ha  tempestivamente  presentato  documenti  di  viaggio  o  d'identità  ai 
sensi di legge, benché l'UFM l'abbia invitato ad esibirli già il 20 agosto 
2007. In particolare, il documento esibito dall'insorgente, l'“attestation 
de perte de pièces d'identité”,  non costituisce un valido documento ai 
sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi secondo la citata prassi di questo 
tribunale  (v. anche la  sentenza del  Tribunale  amministrativo federale 
D-953/2007 del  21  settembre 2007 consid. 3.1). Inoltre,  il  ricorrente 
non  ha  contestato  l'esistenza  sul  documento  delle  manipolazioni 
indicate nella decisione impugnata, fermo restando che il documento 
sostitutivo  in  questione  sarebbe  stato  emesso  nel  2002  e  non 
nell'imminenza dell'espatrio. Peraltro, è scarsamente plausibile che il 
ricorrente abbia potuto viaggiare regolarmente dalla RDC alla Svizzera 
senza dovere mai presentare dei documenti d'identità o di viaggio. Non 
v'è, altresì, ragione di ritenere che se l'insorgente avesse effettuato dei 
seri e concreti sforzi per procurarsi tempestivamente un documento di 
viaggio  o  d'identità,  detti  sforzi  non  avrebbero  potuto  avere  esito 
favorevole.  Infine,  se  un  richiedente  non  aveva  ragioni  valide  per 
giustificare  la  mancata  esibizione  di  documenti  ai  sensi  di  legge  in 
procedura di prima istanza, non v'è motivo d'annullare la decisione di 
non entrata  nel  merito  quand'anche  avesse a  presentare  un  siffatto 
documento in sede di ricorso (v. sentenza del Tribunale amministrativo 
federale  D-8199/2007  del  18  dicembre  2007  consid.  8  e  relativo 
riferimento).

8.
Il  TAF rileva, altresì,  che il  ricorrente non ha presentato, all'infuori  di 

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generiche censure,  argomenti  o  prove suscettibili  di  giustificare  una 
diversa  valutazione,  rispetto  a  quella  di  cui  all'impugnata  decisione, 
delle allegazioni decisive in materia d'asilo da lui presentate in corso 
di  procedura.  Le  stesse  sono  manifestamente  inconsistenti,  in 
sostanza  per  le  ragioni  indicate  nella  decisione  impugnata,  cui  può 
essere, nella misura in cui riassunte nel presente giudizio, rimandato 
(art. 109 cpv. 3 LTF in relazione all'art. 6 LAsi, all'art. 37 LTAF ed all'art. 
4  PA).  Peraltro,  la  generica  scusante  fornita  dall'insorgente  per 
spiegare le divergenze sulle date delle richiamate manifestazioni non 
convince,  fermo  restando  che  nella  misura  in  cui  vengono  fatti 
riferimenti temporali  meno precisi rispetto ad una data, vi dev'essere 
perlomeno  consonanza  nelle  dichiarazioni  al  riguardo  e  non,  come 
nella fattispecie, dissonanza. Per conseguenza, l'UFM ha rettamente 
considerato come del tutto prive di fondamento, con riferimento all'art. 
32 cpv. 3 lett. b LAsi, le dichiarazioni determinanti rese dall'insorgente.

9.
Ritenuta  la  manifesta  inconsistenza  delle  allegazioni  decisive 
presentate dal ricorrente (v. considerando 8 del presente giudizio), non 
risultano elementi da cui dedurre la necessità d'ulteriori accertamenti 
ai  fini  della  determinazione  della  qualità  di  rifugiato  del  ricorrente 
medesimo (art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi). 

10.

10.1 Per  gli  stessi  motivi,  non  emergono  dalle  carte  processuali 
neppure  elementi  da  cui  desumere  che  l'esecuzione  dell'allontana-
mento del ricorrente verso la RDC possa violare l'art. 25 cpv. 2 della 
Costituzione  federale  della  Confederazione  Svizzera  del  18  aprile 
1999  (Cost.,  RS  101),  l'art.  33  della  Convenzione  sullo  statuto  dei 
rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di 
respingimento)  nonché  l'art.  83  cpv.  3  della  legge  federale  del  16 
dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente 
in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 
della  Convenzione  per  la  salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle 
libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 
3  della  Convenzione  contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti 
crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 
0.105).

10.2 Per il resto, può essere lasciata indecisa la questione di sapere 
se per impedimenti all'esecuzione dell'allontanamento ai sensi dell'art. 

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32  cpv.  3  lett.  c  LAsi  debbano  intendersi  anche  quelli  di  diritto 
nazionale  (riguardanti  l'esigibilità  e  la  possibilità  dell'esecuzione 
dell'allontanamento)  oltre  a  quelli  di  diritto  internazionale  pubblico 
(esaminati  al  precedente  considerando  10.1).  In  effetti,  anche  in 
materia d'esigibilità e di possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento 
non  emerge  dalle  carte  processuali  alcun  elemento  suscettibile 
d'imporre degli ulteriori chiarimenti. 

10.3 Premesso  ciò,  quanto  agli  ostacoli  all'esecuzione 
dell'allontanamento riconducibili  all'art. 83 cpv. 4 LStr, il  TAF osserva 
nondimeno  che  in  Repubblica  democratica  del  Congo  non  vige 
attualmente  una  situazione  di  guerra,  guerra  civile  o  violenza 
generalizzata che coinvolga l'insieme della  popolazione nella  totalità 
del territorio nazionale. 

10.4 Inoltre,  il  ricorrente  è  giovane  ed  ha  una  certa  esperienza 
professionale. Non emerge altresì dalle carte processuali che soffra di 
seri problemi medici suscettibili d'ostare alla pronuncia dell'esecuzione 
dell'allontanamento  (v. sulla problematica Giurisprudenza ed informa-
zioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 
2003 n. 24). V'è dunque motivo di formulare una prognosi favorevole 
con riferimento alle effettive possibilità per il ricorrente di un adeguato 
reinserimento sociale nella Repubblica democratica del Congo. 

10.5 Infine,  non  risultano  impedimenti  neppure  dal  profilo  della 
possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Il 
ricorrente,  usando  della  necessaria  diligenza,  potrà  procurarsi  ogni 
documento  indispensabile  al  rimpatrio.  L'esecuzione  dell'allontana-
mento è dunque pure possibile. 

11.
Da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito il 
ricorso,  destituito  d'ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

12.
Il  ricorrente  non  adempie  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento  dalla 
Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2 LAsi e art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 
32  dell'ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni  procedurali  dell'11 
agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

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13.
L'esecuzione  dell'allontanamento  è  ammissibile,  esigibile  e  possibile 
per le  ragioni  indicate al  considerando 10 del  presente giudizio. Per 
conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell'allontanamento, il  gravame va disatteso e la querelata decisione 
confermata.

14.
Il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura 
semplificata (art. 111a LAsi) dal  giudice unico, con l'approvazione di 
un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi). 

15.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  che  seguono  la 
soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 
5 PA nonché art. 3 lett. a del  regolamento sulle tasse e sulle spese 
ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale dell'11 
dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 
L'anticipo, di fr. 600.--, versato l'11 ottobre 2007, è computato con le 
spese processuali. 

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (plico raccomandato)
- autorità inferiore (in copia; n. di rif. N )
- E._______ (in copia)

Il giudice unico: La cancelliera:

Vito Valenti Marisa Murray

Data di spedizione:

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