# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a007cc40-263d-50b7-8a86-2c952d76c1a9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-12-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 07.12.2000 INC.2000.38205
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-38205_2000-12-07.html

## Full Text

N. 382.2000. 5 L                                                        Lugano,
7 dicembre 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di "scarcerazione" recte di libertà provvisoria presentata il
27 novembre 2000 da

 

 

__________, attualmente presso il Penitenziario
cantonale

                                 (patrocinato
dall'avv. __________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 29 novembre / 4 dicembre 2000 dal Procuratore pubblico avv.
__________;

 

 

viste le osservazioni 5 dicembre
2000 dell'accusato, che si conferma in contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

1.

 

 

__________ venne arrestato il 13
giugno 2000, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per
titolo di furto e di ricettazione, quale compartecipe della sottrazione
concretizzata da __________ e __________ di un ragguardevole numero di telefoni
cellulari, personalmente poi trasportandone, custodendone e consegnandone ad un
terzo 130 (v. rapporto di arresto 14 giugno 2000, doc. _ dell'inc. MP
3129/2000, in seguito inc. _). A 

verbale del 13 luglio 2000 (doc. _ inc. A), il Procuratore pubblico ha esteso
l'accusa contro il __________ per titolo di truffa, danneggiamento, infrazione
alla legge federale sugli stupefacenti e messa in circolazione di monete false:
i primi reati indicati si riferiscono ad una diversa lettura del furto dei
telefoni cellulari, il coinvolgimento in traffico di stupefacenti - a lungo
negato dall'accusato istante - deriva da nuove emergenze di poi anche ammesse
da __________ (v. verbali di polizia 7 e 8 agosto 2000, allegati n. 27 e 28 al
rapporto, doc. _ inc. A; verbale 4 agosto 2000 dinnanzi al Procuratore
pubblico, doc. _ inc. A) e la prospettiva concernente le banconote false
discende da maneggi di __________ in questo ambito (v. verbale 4 agosto 2000,
citato). L'accusa relativa agli stupefacenti è stata in seguito estesa
all'ipotesi aggravata di cui all'art. 19 cfr. 2 lett. a LS (v. decreto 9
novembre 2000, doc. _ inc. A).

Giova ricordare che nei confronti
dello stesso __________ è pendente un altro procedimento per titolo di
violazione della legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri,
per avere in più occasioni funto da intermediario finanziario nel contesto di
aiuto a clandestini, come ammesso dall'accusato (v. verbale 28 aprile 1998
presso il Ministero pubblico, doc. _ dell'inc. MP 1740/1998, in seguito inc.
B): egli rimase in arresto dal 27 marzo al 18 maggio 1998.

L'istruzione formale di entrambi
i procedimenti è stata chiusa con decreti 29 novembre 2000 (doc. _ inc. B e
doc. _ inc. A).

 

 

 

2.

 

 

L'istanza di libertà provvisoria
non contesta l'esistenza degli indizi di colpevolezza, pur sottolineando che il
"principale … imputato … artefice … ispiratore" è __________,
che ha già ottenuto la libertà. Comunque l'inchiesta è conclusa, per cui più
non esiste pericolo di collusione né è proponibile quello di recidiva (che non
è stato riconosciuto per __________) ed è inesistente quello di fuga, ovviabile
abbondanzialmente con la proposta cauzione di fr. 10'000.-.

 

Il Procuratore pubblico ha
formulato preavviso negativo, per il ricorrere di pericolo di fuga (l'accusato
è cittadino straniero già ritornato in patria per più mesi, disattendendo le
misure sostitutive impostegli con la libertà provvisoria concessagli il 18
maggio 1998) e di recidiva (per i diversi reati commessi nel tempo).

 

Con le sue osservazioni,
__________ contesta alcune affermazioni del magistrato inquirente sugli
addebiti, nel senso che egli ignorava la provenienza del denaro nel contesto
del traffico di clandestini e che ha spacciato 51 g. di cocaina e non 91 g.,
aggiungendo che non si era presentato per controlli in 

polizia, trovandosi in Turchia con il consenso dell'allora competente
Procuratore pubblico. Sottolineando di aver collaborato nelle indagini, offre
la cauzione di fr. 16'000.- per parare al pur inesistente pericolo di fuga e
polemizza sul riconoscimento di assenza di pericolo di recidiva per __________.

 

 

 

3.

 

 

L'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a
carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un
crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - il pericolo di fuga e
quello di recidiva (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale
cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad
assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale
espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16
novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3).

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito
il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag.
413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

4.

 

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà, sino all'ormai
prossimo dibattimento processuale.

 

 

 

 

 

 

4.1

 

Lo stesso istante ha riconosciuto
la sussistenza a suo carico di "chiari e concreti indizi di colpabilità",
dato di fatto che "è fuori di dubbio". Si tratta oltretutto di
diverse fattispecie, che non vanno banalizzate né - per quelle del secondo
procedimento - riferite a pretesi maggior ruolo e responsabilità di altri ed in
particolare di __________, la presenza di __________ apparendo sempre
consapevole e determinato, senza dimenticare che egli ha nuovamente delinquito
su più fronti, indifferente alla pendenza di altro procedimento che lo aveva
già astretto a carcerazione preventiva.

Occorre ancora solo puntualizzare
alcuni dettagli, indirizzati dall'accusato istante ad implicitamente contenere
il suo coinvolgimento. E' indifferente sapere se egli fosse a conoscenza della
provenienza del denaro nel traffico di clandestini: quello che conta è la sua
partecipazione quale tramite tra diversi agenti (v. verbale 28 aprile 1998 in
sede di Ministero pubblico, doc. _ inc. B: "Riconosco in sostanza che
nell'ambito del traffico illegale di clandestini il mio ruolo è stato quello di
intermediario finanziario … Sapevo comunque che detto importo sarebbe stato
utilizzato per pagare il viaggio dei clandestini."). Per quanto
concerne gli stupefacenti, __________ ha ammesso la vendita complessiva di 51
g. di "cocaina buona", il che è già rilevante e preoccupante
(verbale di polizia 7 agosto 2000, pag. 3, allegato 27 al rapporto di polizia
doc. _ inc. A): il quantitativo di 91 g. di cocaina si riferisce agli acquisti
(v. rapporto cit., pag. 3), a cui fanno riscontro cessioni gratuite a terzi,
senza dimenticare gli atti preparatori per l'acquisto di ben un chilogrammo
dello stesso stupefacente (verbale di polizia 8 agosto 2000, allegato 28 c.s.).

 

 

4.2

 

Per quanto concerne il pericolo
di fuga, si ricorda che i criteri determinanti per stabilire se questo
presupposto sia dato o meno sono il carattere del prevenuto, il suo domicilio,
la sua professione, la sua situazione famigliare e i suoi legami con lo Stato in
cui egli é inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza 31 marzo 1992 in re S.C. del
Tribunale federale; sentenza 20 ottobre 1994 in re M.A., CRP 314/94).
L'apprezzamento di tutte le circostanze, per invocare appunto un rischio di
fuga, deve lasciar presumere che le conseguenze di una fuga appaiano per
l’accusato come un male minore rispetto a quello derivante per lui
dall'ulteriore carcerazione, con maggior forza quanto più i reati imputati
comportino pene edittali od eventualità di pena concreta importanti (in questo
senso Mario Luvini; in REP 1989,
pag. 292, con i riferimenti ivi indicati; sentenza 14 novembre 1994 in
re S.V., CRP 341/94).

La situazione personale di
__________ è precaria, disponendo solo di un aleatoria autorizzazione in
qualità di richiedente l'asilo (v. gli atti concernenti la decisione 13
novembre 2000 di questo giudice, inc. GIAR 382.2000.3), mentre egli mantiene
contatti con la sua patria, nella quale ancora si è recato anche 

"per fare un po' di vacanza" (v. sua lettera 6 agosto 1998,
doc. _ inc. B). Con l'aggiunta della gravita della sua compromissione in più
reati ed in tempi diversi, come riferito sopra, il pericolo di un
allontanamento per evitare possibile e verosimile espiazione, con successiva
espulsione giudiziaria o amministrativa, è quanto mai concreto, senza
sufficiente argine da cauzione prestata da terzi. E, accennando a misure
sostitutive, si ha che neppure queste vengono prese seriamente dall'istante:
infatti è ben vero che nell'estate 1998 ottenne sospensione dell'obbligo di
settimanalmente presentarsi in polizia , ma poi dapprima dimenticò puntualità e
poi del tutto l'impegno (v. rapporti di polizia 17 dicembre 1998 e 24 febbraio
1999, doc. _ inc. B), contrariamente alla definizione di "falso",
riferita a questi dati di fatto nelle osservazioni al preavviso negativo 

 

 

4.3

 

 

Come già evocato al momento della
conferma dell'arresto, è qui pure discorso di pericolo di recidiva, osservando
come lo stesso debba essere concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una
valutazione dell’insieme delle circostanze, tra cui i precedenti dell’accusato,
il suo comportamento durante l’istruttoria, la sua personalità, la sua
costituzione fisica e soprattutto psichica e le modalità di commissione dei
reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione appaia assai
verosimile (Mario LUVINI, in REP 1989, pag. 294; Gérard PIQUEREZ, Précis de
procédure pénale suisse, Lausanne 1987, n. 1186/7).

Il mancato insegnamento tratto
dalla prima carcerazione preventiva, la disponibilità a partecipare a reati di
diverso genere e la situazione precaria dell'accusato istante, come via via
rilevato nei considerandi precedenti, rendono del tutto concreta la tema che
__________ si presti nuovamente a delinquere, anche per la deviante impressione
soggettiva di quasi impunità tratta da ritardata puntuale sanzione. Né vale, a
contrastare queste conclusioni, trarre paragoni con vicende altrui, che non
riguardano direttamente __________ e che hanno diversa propria storia.

 

 

 

5.

 

 

Tenuto conto della definitiva chiusura
dell'istruzione formale e della prossima chiamata al pubblico dibattimento
(art. 230 CPP), il carcere preventivo sin qui sofferto, in un procedimento che
è stato condotto - come risulta dagli atti processuali - con coerente
sollecitudine nonostante l’atteggiamento non sempre collaborante dell’accusato,
è pienamente rispettoso del principio di 

proporzionalità, avuto riguardo anche al complesso dei fatti da accertare e
delle persone coinvolte, nonché della prevedibile pena privativa della libertà,
verosimilmente da espiare. Il principio di proporzionalità è così rispettato
(art. 176 cpv. 2 CPP).

 

 

 

6.

 

 

L’istanza è conseguentemente respinta con
la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG
e contrario) e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali
(art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

Per i quali motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’istante;

       -    Procuratore pubblico avv. __________ (con copia delle
osservazioni dell’istante e con gli atti degli incarti MP 1740/1998 e 3129/2000
di ritorno).

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________