# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d23c0345-d571-5536-be1c-46b0f194a434
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-04-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 03.04.1998 90.1997.187
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1997-187_1998-04-03.html

## Full Text

Incarto n.

  90.97.00187

  	
  Lugano

  3 aprile 1998

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale della
  pianificazione del territorio

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dai giudici:

  	
  Efrem Beretta, presidente, 

  Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca

   

  

 

	
  Il
  segretario

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

visto
il ricorso del 19 dicembre 1997 di

 

	
   

  	
  Comune di _________
  _________,

  rappr. da: Municipio di _________,
  __________ _________ __________ __________,  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  il dispositivo no. 2 della risoluzione governativa no.
  __________del __________ottobre 1997 e successiva rettifica del
  __________/__________ dicembre 1997 in materia di accertamento formale della
  natura dei soprassuoli delle zone edificabili a confine con il bosco
  nell'ambito della revisione del PR del
  Comune di _________;

  

 

visto la risposta del Consiglio di Stato del 12
febbraio 1998

 

ritenuto 

 

                                         in fatto

 

                                   a.   Nell'ambito della
revisione del proprio PR il Comune di _________ ha chiesto l'accertamento
formale della natura dei soprassuoli delle zone edificabili a confine con il
bosco del settore 4 (area del _________) e del settore 3 (_________-_________).

                                         La delimitazione è stata
effettuata dallo studio privato di ingegneria forestale _________. __________
& __________ e verificata dall'Ufficio forestale del __________
circondario, _________.

                                         Con la risoluzione del 15
ottobre 1997 il Consiglio di Stato, preso atto che l'unica osservazione
pervenuta è stata ritirata, ha approvato il limite del bosco così determinato
ed ha posto a carico del Comune una tassa di giustizia di fr. 1.000.-

 

                                  b.   E' contro
l'applicazione di questa tassa che il Comune insorge tempestivamente in questa
sede, chiedendone l'annullamento.

                                         A mente del ricorrente la
fissazione della tassa costituisce un eccesso di potere: l'accertamento è un
atto preliminare all'approvazione del PR, ora come questa non dà luogo a
tassazione, così a fortiori dev'essere esentata l'operazione, accessoria, di
approvazione dell'accertamento forestale. 

                                         L'approvazione
dell'accertamento ad opera del Consiglio di Stato è un atto obbligatorio
prescritto dal diritto federale (LFo, LPT).

                                         Infine, il comune ha agito
nell'esercizio delle sue attribuzioni ufficiali e non a tutela di interessi
patrimoniali, motivo per cui va mandato esente da tasse e spese.

 

                                   c.   Il Consiglio di
Stato rileva nella sua risposta che la base legale della tassa contestata
risiede nell'art. 28 cpv. 1 lett. a e b LPamm. il prelievo della tassa è stato
"concepito quale controprestazione per l'insieme dell'attività statale
svolta nell'interesse del Comune (e indirettamente nell'interesse dei
proprietari interessati) a vedersi fissare in modo vincolante il limite
dell'area forestale a confine con la zona edificabile (10.000 ml); l'attività
dello Stato è in particolare consistita in tutte le complesse operazioni di
verifica del limite del bosco tracciato dallo studio di ingegneria privato
incaricato ad hoc nonché nell'esame delle osservazioni inoltrate dai
proprietari interessati e nello svolgimento dei debiti sopralluoghi.

                                         Il Consiglio di Stato
chiede quindi il rigetto dell'impugnativa.

 

considerato  

 

                                         in diritto

 

                                   1.   La competenza del
TPT è data dall'art. 61a Legge forestale cantonale di applicazione della Legge
forestale federale 11 ottobre 1902 - 13 marzo 1993, del 26 giugno 1912.

                                         Il Comune è legittimato a
ricorrere in forza dell'art. 43 LPamm.

                                         l ricorso, tempestivo, è ricevibile
in ordine.

 

                                   2.   L'art. 10 cpv. 2 LFo
prescrive che al momento dell'emanazione e della revisione dei PR sia ordinato
un accertamento del carattere forestale, laddove le zone edificabili confinano
o confineranno in futuro con la foresta.

                                         I margini della foresta
risultanti dall'accertamento cresciuto in giudicato sono poi iscritti, a norma dell'art.
1 LFo, nelle zone edificabili.

                                         La delimitazione del bosco
a confine con l'area edificabile è commissionata, a sue spese, dal Comune, che
pubblica i piani, previo annuncio sul FU, con facoltà per gli interessati di
presentare osservazioni al Consiglio di Stato.  

                                         Su istanza del Comune il
Consiglio di Stato decide quindi sull'accertamento, con risoluzione impugnabile
presso il TPT.

 

                                   3.   Litigioso in causa è
il quesito se rettamente il Consiglio di Stato ha prelevato una tassa per la
resa della contestata decisione.  

                                         Secondo l'esecutivo
cantonale la verifica e approvazione dell'accertamento forestale costituisce un
procedimento amministrativo di carattere non pecuniario giustificante
l'applicazione di una tassa di giustizia ai sensi dell'art. 28 LPamm. Non
occorre che una norma specifica preveda questo prelievo; basta la disposizione 
generica del citato disposto.

                                         Il comune rileva dal canto
suo che l'accertamento forestale è prescritto imperativamente dalla legge
federale; né comune né cantone possono sottrarvisi. Non vi sono quindi i
presupposti per applicare una tassa al comune.

                                         L'appunto
merita considerazione.

                                         Ricordiamo che funzione di
una tassa amministrativa, tributo di natura causale, è di rimunerare
un'attività statuale svolta nell'interesse del destinatario. 

                                         Per questo motivo tra
l'altro la tassa deve rispettare il principio dell'equivalenza. Che è il
rapporto ragionevole tra il costo dell'operazione (che, in ossequio al
principio della copertura dei costi, non può essere superato dalla tassa) e l'interesse
che l'atto amministrativo riveste per il destinatario.

                                         Ora, l'approvazione da
parte del Cantone dell'accertamento predisposto dal Comune non interviene
nell'interesse di quest'ultimo, che non ne trae alcun reale vantaggio, ma per
dare esecuzione al diritto federale. 

                                         Il tutto secondo una
ripartizione tra cantone e comune, statuita dal diritto cantonale, dei compiti
imposti al cantone dal diritto federale.

                                         Al comune spetta ordinare
l’accertamento del margine del bosco a contatto con la zona edificabile, al
Consiglio di Stato verificare tale accertamento e, ritenutolo corretto,
approvarlo. 

                                         Ora, che una parte delle
operazioni sia riservata all’autorità cantonale non è motivo per poi caricarne
i costi al comune, che già deve assumersi il costo degli adempimenti di sua
spettanza.

                                         Se non è altrimenti
previsto dalla legge cantonale, ogni ente esegue la sua parte e si tiene i
relativi costi.

                                         La situazione non è
diversa di quella posta in essere dall'adozione e approvazione del PR.

                                         La legge federale obbliga
il cantone ad allestire piani regolatori (art. 14 LPT). E' il diritto cantonale
che impone ai comuni di provvedervi (art. 24 LALPT). Al Consiglio di Stato
rimane l'alta vigilanza sulla pianificazione locale e in particolare
l'approvazione del PR (art. 37 LALPT). Con effetto costitutivo.

                                         Giustamente il Consiglio
di Stato non applica una tassa amministrativa per l'approvazione del PR. E'
questa la parte di sua spettanza e quindi la esegue assumendosene i costi.

                                         Per accollarli al Comune
vi è una sola soluzione, prevederlo in una legge formale.

                                         La norma generica dell'art.
28 LPamm non basta a giustificare l’imposizione della tassa in un contesto
caratterizzato da una chiara ripartizione dei compiti e quindi, secondo logica
e in assenza di disposizioni contrarie, dei relativi costi.

 

                                   4.   A prescindere da
queste considerazioni di fondo va osservato che proprio la circostanza che il
Comune non presenti l'istanza di accertamento formale a tutela di un interesse
pecuniario ma solo per dare attuazione, nell'esercizio delle sue funzioni
pubbliche, alle prescrizioni del diritto federale, basterebbe a giustificare
l'esenzione dalla tassa in contestazione, semmai questa avesse motivo di
essere. Ma abbiamo visto che non ve ne sono i presupposti.

                                         La prassi vuole che non si
prelevi una tassa di giustizia neppure quando il comune, intervenuto in materia
contenziosa nell'esercizio delle sue funzioni e non a difesa di
interessi patrimoniali, è soccombente in causa. Tanto meno dunque si giustifica
prelevarla nelle presenti circostanze, in cui il comune ha chiesto l'azione
dello stato non per postulare una pretesa poi risultata infondata ma per dare
attuazione al diritto federale, senza peraltro avervi uno specifico interesse. 

                                         La circostanza che con
l'approvazione dell'accertamento forestale è anche approvato il limite della
confinante zona edificabile dando quindi compimento al PR non pone in essere un
interesse da parte del Comune tale da giustificare la messa a suo carico di una
tassa amministrativa.

 

Per
questi motivi,

 

dichiara
e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso é accolto. Di conseguenza la decisione impugnata é annullata.

 

                                   2.   Non si prelevano tasse di
giudizio.

                                   3.   Intimazione:                  -
Municipio di _________

                                       - Consiglio di Stato, Bellinzona

                                       - Sezione pianificazione urbanistica,                                                             Bellinzona

 

Tribunale
della pianificazione del territorio

Il
presidente                                                           Il
segretario