# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f76d87af-3fc6-5f85-bb41-473f9efa3ba0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-10-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 08.10.2008 11.2008.79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2008-79_2008-10-08.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2008.79

  	
  Lugano

  8 ottobre
  2008/sc

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa n.
534.2006/R.144.2007 (filiazione: relazioni personali) della Divisione degli interni,
Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele che oppone

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinata dall' PA 1)

   

  
	
   

  	
  a

  	 

 

	
   

  	
   CO 2, 

  (patrocinato dall' PA 2,)

  

 

                                         per
quanto riguarda una modifica alla regolamentazione del diritto di visita
paterno al figlio

 

                                         T__________
(2004)

 

                                         disciplinata
dalla

 

                                          Commissione
tutoria regionale 1, Chiasso;

 

premesso
che T__________, nato il 6 agosto 2004, è figlio di AP 1 (1978) e di CO 2
(1976);

                                         ricordato
che il 12 novembre 2004 i genitori hanno convenuto davanti alla Commissione tutoria
regionale 1 il diritto di visita paterno in un pomeriggio la settimana dalle
ore 14.00 alle 18.00;

                                         rammentato
che con decisione provvisionale del 12 ottobre 2006 la Commissione tutoria
regionale ha sospeso il diritto di visita di CO 2,
denunciato da AP 1 per atti sessuali con fanciulli, salvo ripristinarlo in
forma sorvegliata il 30 novembre 2006 alla __________ di __________;

 

                                         rilevato
che il 29 novembre 2007 la Commissione tutoria regionale ha respinto una
richiesta di CO 2 intesa a ottenere il libero esercizio
del diritto di visita;

 

                                         osservato
che con decisione del 19 maggio 2008 l'Autorità di vigilanza sulle tutele, accogliendo
parzialmente un ricorso di CO 2, ha concesso a quest'ultimo un diritto di
visita libero di tre ore settimanali;

 

                                         constatato
che contro la decisione appena citata AP 1 è insorta il 9 giugno 2008 a questa
Camera, postulando l'annullamento dell'atto impugnato;

 

                                         posto che
l'appello non ha formato oggetto di intimazione;

 

                                         accertato
che il 24 settembre 2008 CO 2 ha trasmesso a questa
Camera copia di un decreto di non luogo a procedere emesso dal Procuratore pubblico
il 1° settembre 2008;

 

                                         preso atto che il 6 ottobre 2008 AP 1, visto l'esito del
procedimento penale, ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello;

 

                                         ritenuto
che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze il
giudice stralcia la causa dai ruoli per desistenza (art. 352 cpv. 2 CPC);

 

considerato che la
desistenza equivale, di regola, a soccombenza e implica l'addebito della tassa
di giustizia, delle spese e delle ripetibili a chi recede dalla lite (Rep. 1990
pag. 284, 1978 pag. 375 seg.);

 

                                         appurato che
nella fattispecie l'appello non
ha formato oggetto di intimazione, sicché si giustifica
– in via eccezionale – di rinunciare al prelievo di tasse o spese;

 

                                         stabilito
che non si pone problema di ripetibili proprio perché l'appello non è stato
notificato alle controparti e non ha cagionato costi presumibili;

 

 

 richiamato l'art. 352 cpv. 1 CPC,

 

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata
dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  ;;.

  

                                         Comunicazione
alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza
sulle tutele.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF
entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF).
Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile
solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in
materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.
116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal
caso dall'art. 115 LTF.