# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e1768338-41e0-5d9f-8810-7c4b1a0d49d6
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2001-06-19
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht 19.06.2001 U 271/98
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_016_U-271-98_2001-06-19.html

## Full Text

[AZA 7] 

U 271/98 Ge 

 

 

IVa Camera 

 

composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger; 

Schäuble, cancelliere 

 

 

Sentenza del 19 giugno 2001 

 

nella causa 

 

Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli 

infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, ricorrente, 

 

contro 

 

P._______, opponente, rappresentato dal Servizio di 

consulenza giuridica per persone andicappate, Via Berta 28, 

6512 Giubiasco, 

 

e 

 

Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6900 Lugano 

 

 

F a t t i : 

 

A.- Per le conseguenze di un infortunio occorsogli il 

20 giugno 1988, mentre lavorava come aiuto perforatore per 

la ditta S.________ SA e che determinò, in particolare, 

fratture del bacino, dell'omero destro e del femore destro, 

a P.________, nato nel 1957, venne assegnata dall'Istituto 

nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni 

(INSAI) a decorrere dal 1° novembre 1990 una rendita 

d'incapacità lucrativa del 15%. 

Un successivo incidente del lavoro ebbe luogo il 25 

gennaio 1994, quando P.________ fu colpito all'occhio destro 

da uno spruzzo di cemento che comportò una diminuzione 

della acuità visiva. 

L'INSAI assunse pure questo caso, versando le prestazioni 

di legge. 

Il 6 novembre 1997 l'assicurato venne licenziato dalla 

ditta S.________ SA con effetto al 28 febbraio 1998. 

Riuniti i diritti derivanti dai due infortuni, mediante 

decisione 19 gennaio 1998, l'INSAI dispose l'ulteriore 

erogazione di una rendita d'invalidità del 15% dal 1° luglio 

1995, riconoscendo inoltre all'assicurato un'indennità 

per menomazione all'integrità del 14% per il danno oculare. 

Sollecitato da P.________, l'INSAI rese il 2 marzo 

1998 una decisione su opposizione confermante quanto in 

precedenza stabilito. 

 

B.- Assistito dal Servizio di consulenza giuridica per 

persone andicappate, P.________ insorse con ricorso al 

Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino chiedendo 

in sostanza il riconoscimento di una rendita del 36% e di 

un'indennità per menomazione all'integrità del 19%. 

Per giudizio 25 agosto 1998 l'autorità giudiziaria 

cantonale respinse il gravame nella misura in cui riferito 

all'indennità per menomazione dell'integrità, mentre per il 

resto lo accolse, obbligando l'INSAI a versare all'assicurato 

una rendita calcolata su un'invalidità del 35%. 

 

C.- L'INSAI interpone a questa Corte un ricorso di diritto 

amministrativo con cui chiede di annullare il giudizio 

querelato e di stabilire il tasso d'invalidità al 15%, 

conformemente alla decisione su opposizione litigiosa. 

L'assicurato, sempre tramite il Servizio di consulenza 

giuridica per persone andicappate, postula implicitamente 

la reiezione del gravame. Da parte sua l'Ufficio federale 

delle assicurazioni sociali rinuncia a determinarsi. 

 

 

D i r i t t o : 

 

1.- Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale 

delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già correttamente 

ricordato le norme di diritto concernenti il tema 

oggetto della lite, la quale verte unicamente sulla questione 

della commisurazione dell'invalidità lamentata dall'opponente. 

Il primo giudice ha in particolare esposto come, 

giusta l'art. 18 cpv. 2 LAINF, il grado d'invalidità 

venga determinato paragonando il reddito del lavoro che 

l'assicurato potrebbe conseguire, dopo l'insorgenza dell'invalidità 

e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti 

d'integrazione, nell'esercizio di un'attività esigibile da 

lui in condizioni equilibrate di mercato del lavoro, con 

quello che avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato 

invalido. L'istanza cantonale ha poi rilevato, pure a ragione, 

che al fine di poter graduare l'invalidità all'amministrazione 

(o al giudice in caso di ricorso) è necessario 

disporre di documenti che devono essere rassegnati dal medico 

o eventualmente da altri specialisti, precisando, da 

un lato, come il compito del medico consista nel porre un 

giudizio sullo stato di salute e nell'indicare in quale misura 

e in quali attività l'assicurato sia incapace al lavoro, 

dall'altro, come la documentazione medica costituisca 

un importante elemento di giudizio per determinare quali 

lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato. 

A questa esposizione non può che essere fatto riferimento 

e prestata adesione. 

2.- a) Nell'evenienza concreta, fondandosi essenzialmente 

sugli accertamenti sanitari esperiti ed evidenziati 

nei rapporti allestiti rispettivamente il 6 settembre 1996 

e il 20 ottobre 1997 dalla dott.ssa B.________ e dal dott. 

C.________ del servizio medico dell'INSAI, la Corte 

cantonale ha considerato che l'assicurato, in particolare a 

dipendenza della lesione oculare, non era più in grado di 

svolgere, con rendimento lavorativo normale, l'attività di 

perforatore esercitata prima dell'infortunio del gennaio 

1994. Come l'istituto assicuratore, l'autorità giudiziaria 

di primo grado ha però ritenuto l'interessato totalmente 

capace di eseguire lavori leggeri compatibili con lo stato 

di salute. Su questi punti, del resto incontestati in sede 

di ultima istanza, il Tribunale federale delle assicurazioni 

non ha alcun motivo per scostarsi dal giudizio impugnato 

(cfr. sull'attendibilità dei rapporti medici interni all'amministrazione 

e sulla facoltà per il giudice di basare 

la sua pronunzia su tali rapporti, DTF 122 V 161 in fine; 

v. pure GAAC 2000 n. 138 pag. 1341 segg.). 

 

b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche 

dell'impossibilità, per l'assicurato, di continuare l'attività 

professionale cessata alla fine di febbraio 1998, le 

istanze inferiori hanno fatto capo ad un paragone dei redditi, 

come lo prescrive l'art. 18 cpv. 2 LAINF, già citato. 

Per quel che riguarda, in particolare, il reddito ipotetico 

d'invalido, il primo giudice, in modifica di quanto stabilito 

nel provvedimento amministrativo impugnato e prevalendosi 

della propria giurisprudenza sviluppata in tema di determinazione 

del salario di riferimento per il calcolo della 

capacità di guadagno residua, ha ritenuto l'importo di 

fr. 35'000.-, che corrispondeva negli anni dal 1994 al 1998 

alla retribuzione annua media conseguibile sul mercato del 

lavoro ticinese da operai o impiegati non qualificati con 

problemi di salute in attività leggere adeguate. Orbene, la 

questione dei salari medi fondati su dati statistici, cui 

pure la predetta prassi giudiziaria ticinese si riferisce, 

è stata oggetto di una recente sentenza del Tribunale federale 

delle assicurazioni pubblicata in DTF 126 V 75 segg. 

 

c) In tale sentenza di principio la Corte ha in sostanza 

stabilito che ai fini della determinazione del reddito 

da invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale 

e salariale concreta dell'interessato, a condizione 

però che quest'ultimo sfrutti in maniera completa e 

ragionevole la capacità lavorativa residua e che il reddito 

derivante dall'attività effettivamente svolta sia adeguato 

e non costituisca una paga sociale. Qualora difettino indicazioni 

economiche effettive, possono, conformemente alla 

giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche 

salariali. La questione di sapere se e in quale misura 

al caso i salari fondati su dati statistici debbano 

essere ridotti dipende dall'insieme delle circostanze personali 

e professionali del caso concreto (limitazione addebitabile 

al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità 

e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), 

criteri questi che l'amministrazione è tenuta a valutare 

globalmente. La Corte ha precisato, al riguardo, come 

una deduzione globale massima del 25% del salario statistico 

permettesse di tener conto delle varie particolarità suscettibili 

di influire sul reddito del lavoro. Il Tribunale 

federale delle assicurazioni ha poi ancora rilevato, nella 

medesima sentenza, che, chiamato a pronunciarsi sulla deduzione 

globale, la quale procede da una stima che l'amministrazione 

deve succintamente motivare, il giudice non può 

senza valido motivo sostituire il suo apprezzamento a quello 

degli organi dell'assicurazione. 

 

d) Ora, la prassi della Corte cantonale ticinese, secondo 

cui il presunto reddito d'invalido realizzabile, su 

un mercato del lavoro equilibrato, da un lavoratore poco o 

non qualificato in attività confacenti allo stato di salute 

è valutato senza particolare riferimento alle circostanze 

specifiche del caso concreto, ma secondo criteri uniformi, 

non soddisfa manifestamente le esigenze poste dalla nuova 

giurisprudenza precitata (nello stesso senso: sentenze 19 

aprile 2001 in re P., I 226/00, 31 gennaio 2001 in re R., I 

10/00, e 30 giugno 2000 in re B., I 411/98). Il giudizio 

querelato non può quindi essere tutelato. 

 

e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, 

l'istituto ricorrente ha compiuto degli accertamenti 

presso ben sedici aziende del Cantone Ticino appurando 

come in attività leggere, che anche l'interessato 

sarebbe in grado di esercitare dal profilo sanitario e avuto 

riguardo alle sue capacità professionali, i dipendenti 

di tali ditte percepissero, nel 1997, un reddito annuo medio 

pari a fr. 45'255.90. Orbene, il Tribunale federale 

delle assicurazioni può aderire alla valutazione del guadagno 

ipotetico di invalido operata dall'INSAI. L'importo 

stabilito appare plausibile alla luce dei dati statistici 

sulla struttura dei salari editi dal competente Ufficio federale 

- dati secondo i quali la retribuzione annua media 

dei lavoratori di sesso maschile attivi in occupazioni semplici 

e ripetitive nel settore privato ammontava, nel medesimo 

anno, a fr. 54'245.- (fr. 4'294.- : 40 x 41,9 x 12 x 

100,5%) - quando si consideri come, ai sensi della giurisprudenza 

in DTF 126 V 75 sopra indicata, le specifiche 

circostanze del caso concreto siano suscettibili di comportare 

una riduzione del salario statistico fino, realizzate 

tutte le premesse, al limite massimo del 25%. 

 

3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico 

conseguibile senza invalidità (fr. 54'105.70 annui) 

non è mai stato contestato dalle parti in causa, la decisione 

amministrativa in lite che riconosce all'opponente il 

diritto a una rendita sulla base di un'invalidità del 15% 

merita di essere ristabilita. 

 

 

 

Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni 

 

 

p r o n u n c i a : 

 

I. Il ricorso di diritto amministrativo è accolto, il 

giudizio querelato 25 agosto 1998 essendo annullato. 

 

II. Non si percepiscono spese giudiziarie. 

 

III. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale 

cantonale delle assicurazioni, Lugano, e all'Ufficio 

federale delle assicurazioni sociali. 

 

Lucerna, 19 giugno 2001 

 

In nome del 

Tribunale federale delle assicurazioni 

Il Presidente della IVa Camera : 

 

 

 

 

 

 

Il Cancelliere :