# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0222cc75-2fa9-5339-90c3-8c9f0fb34ba3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-08-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 05.08.1998 15.1998.121
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-121_1998-08-05.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00121

  	
  Lugano

  5 agosto 1998

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 30 luglio 1998 di

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro la comminatoria di
fallimento 25 giugno 1998 nell’esecuzione n. __________ promossa contro il
ricorrente da 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

ritenuto in fatto e considerando in
diritto

 

 

                                         che
con PE n. __________ del 17 ottobre 1997 dell’UE di Lugano la __________ ha
escusso __________ per l’incasso di Fr. 800.90 oltre interessi;

 

                                         che
interposta opposizione dall’escusso la procedente ne ha chiesto il rigetto;

 

                                         che
con sentenza 30 aprile 1998 il Giudice di pace supplente del Circolo di
__________ ha condannato l’escusso al pagamento di fr. 800.90 oltre interessi,
rigettando in via definitiva l’opposizione;

 

                                         che
su domanda di proseguire l’esecuzione l’UE di Lugano ha emesso il 25 giugno
1998 la comminatoria di fallimento, notificata al ricorrente il 28 luglio 1998;

 

                                         che
contro la comminatoria di fallimento si è tempestivamente aggravato __________
sostenendo di non avere ricevuto la convocazione all’udienza di contraddittorio
del 30 aprile 1998, per cui non ha potuto far valere i suoi diritti.

 

                                         che
ex art. 9 cpv. 2 LPR l’Autorità di vigilanza, ricevuto un ricorso, può
dichiararlo irricevibile senza ulteriori atti istruttori se lo stesso è
infondato o temerario;

 

                                         che
per ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di
vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando
(cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo  A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und
Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993, p. 250):

                                         -     l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         -     l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         -     è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                         -     la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                         -     l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2);

 

                                         che
per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa;

 

                                         che
le questioni sollevate dal ricorrente avrebbero dovuto essere fatte valere
impugnando la sentenza di rigetto dell’opposizione e ottenendo la sospensione
dell'esecuzione della sentenza ex art. 330 CPC, mentre egli nemmeno ha
sostenuto di aver interposto ricorso;

 

                                         che
pertanto essendo la sentenza in oggetto esecutoria, l’UE di Lugano, emettendo
la comminatoria di fallimento, ha agito correttamente;

 

                                         che
non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:                 

 

                                   1.   Il
ricorso 30 luglio 1998 __________ è respinto.

                                      

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.

                                      

                                   4.   Intimazione:                   

                                         -
__________ 

                                         

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di
vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria