# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 584252c8-92d1-5cfa-8d4c-0f43ae2f26fc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-04-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 30.04.2014 12.2014.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2014-31_2014-04-30.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2014.31

  	
  Lugano

  30 aprile 2014/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La presidente della seconda Camera civile del
  Tribunale d'appello

  
	
  quale
  giudice unica (art. 48b lett. a LOG)

  
	
   

  
						

 

visto
l'appello 6 febbraio 2014 presentato da

 

	
   

  	
  AP
  1 

  rappr. dall’ RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

la
decisione 7 gennaio 2014 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, nella
causa OR.2013.119 (azione di disconoscimento del debito) promossa
dall'appellante il 17 giugno 2013 contro

 

	
   

  	
  AO
  1 

  rappr. dall’ RA 2 

   

  
	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  	 

				

premesso che con decisione 7 gennaio 2014 il Pretore
del Distretto di Lugano, sezione 1, ha respinto in quanto inammissibile la
petizione 17 giugno 2013, dopo aver accertato la propria incompetenza
territoriale, e ha posto la tassa di giustizia di fr. 1’000.- a carico
dell’attrice, condannata inoltre a versare alla convenuta fr. 3'000.- per
ripetibili;  

 

preso
atto che con atto di appello 6 febbraio 2014 l’attrice ha chiesto di riformare
il giudizio pretorile nel senso di respingere l’istanza 18 luglio 2013 della
convenuta e di assegnare a quest’ultima il termine per presentare la risposta
di merito, con protesta di spese e ripetibili;  

 

constatato
che l’appellante è stata invitata il 7 febbraio 2014 a versare sul c.c.p. 69-10370-9 del Tribunale d’appello -introiti AGITI- entro il 24 febbraio
2014 l’importo di fr. 2’000.- in garanzia delle spese processuali presumibili;

 

accertato
che l’importo non è stato pagato entro il termine assegnato e che il 2 aprile
2014 all’appellante è stato assegnato un secondo e ultimo termine scadente il
14 aprile 2014 per versare l’anticipo di fr. 2’000.-, con l’avvertenza che in
caso di mancato pagamento la Camera non sarebbe entrata nel merito dell’appello
ai sensi dell’art. 101 cpv. 3 CPC;

 

preso
atto che l’ultimo termine di pagamento è scaduto infruttuoso il 14 aprile 2014;

 

considerato
che la Camera, statuendo nella composizione di giudice unico, non può dunque
entrare nel merito dell’appello e deve dichiararlo inammissibile; 

 

osservato
che le spese processuali vanno poste a carico dell’appellante, mentre non si
attribuiscono spese ripetibili alla controparte, alla quale non è stato
assegnato il termine per presentare una risposta all’appello; 

 

considerato
che il valore litigioso ammonta a fr. 226'810.10; 

 

decide:                 1.  L'appello 6 febbraio 2014
di AP 1 è innammissibile per mancato versamento dell'anticipo.

 

                             2.  Le spese processuali in
complessivi fr. 100.- sono a carico dell’appellante. Non si attribuiscono
ripetibili. 

 

                             3.  Notificazione:

	
   

  	
  - 

  - 

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 1

 

 

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                               

 

(giudice
Epiney-Colombo)

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il
valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto
del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi (art. 74 cpv. 1
LTF); per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne
una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF).
Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli
stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117
LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).