# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** de936275-77f4-53e9-9af7-c7adaa2bbbfe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.03.2006 38.2005.85
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2005-85_2006-03-22.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2005.85

   

  FS

  	
  Lugano

  22 marzo 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Francesco Storni, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 22 settembre 2005
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 24 agosto
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 20
luglio 2005 la Cassa CO 1(di seguito la Cassa) ha respinto la domanda
d'indennità di disoccupazione inoltrata da RI 1 il 25 maggio 2005 (cfr. doc.
13).

                                         La Cassa
ha così motivato la propria decisione:

 

" 
(…)

Nel suo caso durante il periodo dal 15 maggio
2003 al 14 maggio 2005 non ha esercitato alcuna attività salariata sottoposta a
contribuzione. Non può comprovare nessun motivo di esonero in quanto la sua
iscrizione al __________ dal semestre invernale 2003/2004 è in congedo, pur
rimanendo immatricolato, riteniamo quindi che non ha frequentato i corsi da
oltre due anni.

 

Non può pertanto far valere alcun diritto
all'indennità di disoccupazione.

(…)" (cfr. doc. 10-11)

 

                               1.2.   A seguito
dell'opposizione interposta dall'assicurato (cfr. doc. 7) la Cassa, in data 24
agosto 2005, ha emanato una decisione su opposizione nella quale, in
particolare, ha osservato che:

 

" 
(…)

In data 17 agosto 2005 ha fatto opposizione alla
nostra decisione 204/05. Dalla sua opposizione non abbiamo rilevato alcun
elemento nuovo che possa modificare la nostra decisione.

 

La informiamo che, prima di negare il diritto
alle indennità di disoccupazione, la nostra Cassa in data 11 luglio 2005 aveva
già sottoposto il suo incarto al Segretariato di Stato a Berna che ha
confermato la nostra decisione.

 

In considerazione di quanto sopra, la Cassa deve
riconfermare la sua decisione emessa in data 20 luglio 2005.

(…).” (cfr. doc. A1)

 

                               1.3.   Contro
questa decisione l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel
quale ha rilevato che:

 

" 
(…)

Come risulta dall’allegato 3 nel corso del
semestre invernale 2003/04 e nel semestre estivo 2004 ero impegnato in un
lavoro di ricerca presso la PD Dr __________.

Tale studio ha richiesto il mio impegno costante
di fatto paragonabile alla frequenza dei corsi.

Come risulta dal documento 4 durante il semestre
estivo 2004 ero altresì impegnato nella preparazione degli esami risultando a
tutti gli effetti come uno studente.

Durante il periodo in questione ho svolto
un’attività accessoria presso l’__________ per circa 4 ore a settimana.

Nella fattispecie la mia iscrizione in congedo
era motivata dalle ristrettezze economiche che contraddistinguono un giovane in
formazione universitaria.

Alla luce di questi fatti sostengo dunque il mio
diritto ad accedere all’indennità di disoccupazione.

(…).” (cfr. doc. I)

 

                               1.4.   Nella sua
risposta del 13 ottobre 2005 la Cassa ha chiesto di respingere il ricorso e,
tra l’altro, ha rilevato che:

 

" 
(…)

Dagli atti all’incarto risulta la seguente
situazione:

 

  
a)  il signor RI 1 è immatricolato presso il __________ di __________ dal
25.10.1993;

  
b)  per i primi 5 anni ha studiato __________ (1993-1998) cambiando in seguito
per __________. Agli ultimi esami di novembre 2003 e ottobre 2004 è stato
bocciato;

  
c)  dal semestre invernale 2003/2004 è in congedo dal __________, pur rimanendo
immatricolato;

  
d)  egli non frequenta più i corsi dalla fine del semestre estivo 2003.

 

In tali condizioni non è data la condizione
dell’esonero per motivi di studi.

 

In sede d’opposizione il signor RI 1 ha
presentato la seguente dichiarazione datata 03.08.2005 della PD Dr. __________ del seguente tenore:

 

  “ Hiermit bestätigte ich, dass Herr RI 1 während des
Wintersemesters 03/04 und während des Sommersemesters 04 unter meiner Betreuung
in Studiengang __________ eine selbständige Arbeit für __________ “__________“
geschrieben hat. Die Arbeit wurde am 29. Juni 2005 eingereicht und am 6. Juli
2005 angenommen.“

 

Questa dichiarazione non modifica nella sostanza la posizione
della Cassa in quanto la frequentazione dei corsi universitari non c’é più
stata dal semestre estivo 2003.

(…).” (cfr. doc. III)

 

 

                                         in diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00;
STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002
nella causa B.,

H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R.,

H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Il 1° luglio
2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI, accettata dal popolo il
24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002 pag. 2502 segg.; RU N. 24 del
24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).

                                         Poiché
nel diritto delle assicurazioni sociali è determinante il disciplinamento
legale in vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie
giuridicamente rilevante (cfr. STFA del 16 febbraio 2004 nella causa S., C
154/03; DTF 129 V 1, consid. 1.2, pag. 4; DTF 128 V 315 = SVR 2003 ALV Nr. 3;
DTF 127 V 466, consid. 1, pag. 467; DTF 126 V 163, consid. 4b, pag. 166; DTF 125 V 42, consid. 2b, pag. 44; DTF 123 V 70,
consid. 2, pag. 71; DTF 122 V 34, consid. 1, pag. 36
con riferimenti; RAMI 1999 n. K 994 pag. 321 consid. 2; STFA del 20 gennaio
2003 nella causa V. e V.-A., K 133/01 e STFA del 23 gennaio 2002 nella causa
L., H 114/01), visto che la presente fattispecie si riferisce a un periodo
posteriore l'entrata in vigore delle nuove disposizioni (decisione impugnata
del 24 agosto 2005 con effetto dal 13 maggio 2005, data d’iscrizione al
collocamento cfr. doc. 25-26), si applicano le norme valide dal 1° luglio 2003.

 

                               2.3.   L'assicurato
ha diritto all'indennità di disoccupazione, tra l’altro, se ha compiuto o è
liberato dall'obbligo di compiere il periodo di contribuzione (cfr. art. 8 cpv.
1 lett. e LADI).

 

                                         Secondo
l'art. 13 cpv. 1 LADI, ha adempiuto il periodo di contribuzione colui che,
entro il termine quadro (art. 9 cpv. 3), ha svolto durante almeno 12 mesi
un'occupazione soggetta a contribuzione.

                                         L'art. 2
cpv. 1 lett. a LADI stabilisce che é tenuto a pagare i contributi
all'assicurazione contro la disoccupazione (assicurazione) il salariato (art.
10 LPGA) che è assicurato obbligatoriamente ed è tenuto a pagare contributi per
il reddito di un'attività dipendente giusta la legge federale del 20 dicembre
1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS).

                                         L'obbligo
di adempiere al periodo di contribuzione é dunque ossequiato quando
l'assicurato, quale dipendente, prova di aver svolto, nel pertinente termine
quadro, un'occupazione soggetta a contribuzione e di aver percepito durante
almeno dodici mesi un salario determinate ai sensi dell'art. 5 cpv. 2 LAVS
(cfr. DTF 122 V 249, consid. 2b, pag. 250-251 e la giurisprudenza ivi citata).

 

                               2.4.   L'art. 14
LADI, che regola l'esenzione dall'adempimento del periodo di contribuzione,
prevede, tra l'altro, che sono esonerate dall’adempimento del periodo di
contribuzione le persone che, entro il termine quadro (art. 9 cpv. 3), durante
oltre dodici mesi complessivamente, non sono state vincolate da un rapporto di
lavoro a seguito di una formazione scolastica, a condizione che durante almeno
10 anni siano state domiciliate in Svizzera, e non hanno quindi potuto
soddisfare i relativi obblighi (cfr. art. 14 cpv. 1 lett. a LADI).

 

                                         Chiamato
a pronunciarsi circa l'esonero dall'adempimento del periodo di contribuzione ai
sensi dell'art. 14 cpv. 1 lett. a LADI nel caso di un assicurato che, dopo aver
interrotto alla fine del primo anno scolastico una formazione in
"Betriebsökonomie", si è sottoposto a dei test dai quali è emersa la
sua idoneità ad una formazione quale insegnante, il Tribunale federale delle
assicurazioni (TFA) ha, in particolare, sviluppato le seguenti considerazioni.

 

" 
(…)

2.2 Nach Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG ist von der
Erfüllung der Beitragszeit befreit, wer innerhalb der Rahmenfrist (Art. 9 Abs.
3 AVIG) während insgesamt mehr als zwölf Monaten wegen Schulausbildung,
Umschulung oder Weiterbildung nicht in einem Arbeitsverhältnis stand und
deshalb die Beitragszeit nicht erfüllen konnte. Nach der Rechtsprechung gilt
als Ausbildung im Sinne von Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG jede systematische, auf
der Grundlage eines ordnungsgemässen, rechtlich oder zumindest faktisch
anerkannten (üblichen) Lehrganges beruhende Vorbereitung auf eine künftige
erwerbliche Tätigkeit (SVR 1995 ALV Nr. 46 S. 135 Erw. 2a; ARV 1991 Nr. 8 S. 85
Erw. 3a mit Hinweis). Als Abschluss der Ausbildung gilt jener Zeitpunkt, in
welchem der Student oder die Studentin davon Kenntnis erhält, dass er die
Schlussprüfung mit Erfolg bestanden hat (SVR 1995 ALV Nr. 46 S. 135 Erw. 3b;
ARV 1977 Nr. 5 S. 26). Nachbesserungen von Diplomarbeiten oder Wiederholungen
von Prüfungen zählen grundsätzlich ebenfalls zur Ausbildungsdauer.
Vorausgesetzt ist, dass die entsprechenden Vorbereitungen und Arbeiten zeitlich
intensiv sind und die versicherte Person von der Erfüllung der
Kontrollvorschriften abhalten sowie dass diese zusätzliche Zeit - wie die
Ausbildung selbst - genügend überprüfbar ist (ARV 2000 Nr. 28 S. 147 mit
Hinweisen).

Es ist davon auszugehen, dass der Lehrgang an der
Schule A.________ die erwähnten Anforderungen erfüllt, wobei offen bleiben
kann, ob es sich dabei um eine Aus- oder einer Weiterbildung handelt. Das
Schuljahr, welches vom 22. Oktober 2001 bis Ende September 2002 dauerte,
hinderte jedoch für sich allein genommen den Beschwerdeführer nicht, wie es
Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG verlangt, während mehr als zwölf Monaten daran, ein
Arbeitsverhältnis einzugehen und die Beitragszeit zu erfüllen. Ob die
anschliessende Phase der Information über berufliche Möglichkeiten allenfalls
unter bestimmten Voraussetzungen einer Aus- oder Weiterbildung gleichzusetzen
oder als Bestandteil einer solchen anzusehen wäre, muss vorliegend nicht
geprüft werden. Vorauszusetzen wäre in jedem Fall - entsprechend der zitierten
Praxis zu Nachbesserungen von Arbeiten und Wiederholungen von Prüfungen - eine
hinreichend überprüfbare zeitliche Beanspruchung, deren Ausmass einer Erfüllung
der Kontrollvorschriften (Art. 17 AVIG) entgegen steht. Der mit der
Verwaltungsgerichtsbeschwerde aufgelegten Karte des aufgesuchten Berufs- und
Laufbahnberaters ist aber lediglich zu entnehmen, dass am 29. Oktober 2002 von
14.00 bis ca. 17.30 Uhr Tests durchgeführt wurden und am 5. November 2002 ab
15.30 Uhr deren Auswertung (wohl im Rahmen einer Besprechung) stattfand. Eine
zeitlich intensive Tätigkeit, welche den Beschwerdeführer von der Erfüllung der
Kontrollvorschriften abgehalten hätte, liegt unter diesen Umständen nicht vor.
Verwaltung und Vorinstanz sind daher mit Recht zum Ergebnis gelangt, die
Voraussetzungen einer Befreiung von der Erfüllung der Beitragszeit seien nicht
erfüllt, und haben deshalb einen Anspruch auf Arbeitslosenentschädigung
verneint. (…)." (cfr. STFA del 2 settembre 2003
nella causa K., C 157/03)

 

                                         L’Alta
Corte ha inoltre stabilito che la correzione di lavori di diploma o la
ripetizione di esami contano come periodo di formazione se l’assicurato dedica
un’ampia parte del suo tempo a tali lavori, che devono essere sufficientemente
controllabili e distogliere l’assicurato dall’adempimento delle prescrizioni di
controllo (cfr. DLA 2000 N. 28, pag. 144).

 

                                         Per
quanto attiene la necessità di un nesso causale tra l'inadempimento del periodo
di contribuzione e il motivo d'esonero, in un'altra decisione del 17 novembre
2003 nelle causa E. e G. (C 234/02 e 235/02), nel caso di due assicurati che,
visti gli impegni di studio ("medizinische-therapeutische
Grundausbildung" presso una ditta e "zusätzlichen
Weiterbildungen"), chiedevano di essere esonerati dal periodo di
contribuzione, la nostra Massima Istanza ha, tra l'altro, sviluppato le
seguenti considerazioni:

 

" 
(…)

4.3 Aus den Stundenplänen der Beschwerdeführer
geht hervor, dass sie morgens am Montag und Samstag jeweils um 09.00 Uhr und an
den übrigen Tagen jeweils um 10.00 Uhr zu lernen begannen. Am Nachmittag
lernten sie nach einer zweistündigen Mittagspause (12.00 bis 14.00 Uhr) jeweils
bis 17.00 Uhr (Ausnahmen: Schulbesuch montags von 13.00 bis 22.30 Uhr und
jeweils dienstags von 11.30 bis 13.30 Uhr und 17.00 bis 19.00 Uhr). Der Sonntag
war ihr freier Tag. Aus diesen Stundenplänen ergibt sich, dass sie im ersten
Semester im Durchschnitt je ca. 36,5 Wochenstunden für den Schulbesuch, den
Sprachkurs und das Lernen aufwendeten. Im zweiten Semester (Beginn am 27.
August 2001) kam die Vorlesung mit zwei Wochenstunden hinzu, was einen
Wochenaufwand von 38,5 Stunden ergibt.

 

Im Vergleich mit der betriebsüblichen
wöchentlichen Arbeitszeit von 41,7 Stunden im Jahre 2001 (Die Volkswirtschaft,
Heft 10/2003, S. 98 Tabelle B9.2) hatten die Beschwerdeführer mithin pro Woche
eine disponible Zeit von fünf Stunden im ersten und von drei Stunden im zweiten
Semester, um einer beitragspflichtigen Arbeit nachzugehen. Zudem hätten sie die
Möglichkeit gehabt, anstatt der Kurse, die sie regelmässig zwei bis drei
Stunden pro Woche offenbar als Selbstständigerwerbende erteilten (ansonsten
wären sie als Beitragszeit anzurechnen), eine beitragspflichtige Beschäftigung
auszuüben. Um nötigenfalls einen zusammenhängenden mehrstündigen Freiraum für
eine solche Arbeit zu schaffen, wäre es den Beschwerdeführern angesichts der
relativ kurzen und überblickbaren Dauer der Ausbildung möglich und zumutbar
gewesen, die Lernzeiten auch auf die Abende und den Sonntag zu verschieben.
Nach dem Gesagten fehlt es an der erforderlichen Kausalität zwischen der
Nichterfüllung der Beitragszeit und der Ausbildung, da eine Arbeit von wenigen
Stunden pro Woche eine genügende Beitragszeit bildet (SVR 1999 ALV Nr. 7 S. 20
Erw. 2c). (…)." (cfr. STFA del 17 novembre 2003
nelle cause E. e C., C 234/02 e C 235/02)

 

                                         Al
riguardo, in una decisione dell’8 luglio 2004 nella causa Seco contro Service
de l’emploi du canton de Vaud (C 311/02), il TFA ha ribadito e precisato che:

 

" 
(…)

Selon la jurisprudence constante, il doit exister
un lien de causalité entre les motifs de libération énumérés à l'art. 14 al. 1
LACI et l'absence d'une durée minimale de cotisation (ATF 121 V 342 consid. 5b
et la référence; SVR 1999 ALV no 7 p. 19 consid. 2a; DTA 1998 no 19 p. 96 s.
consid. 3). La preuve stricte de la causalité, dans une acception scientifique,
ne doit pas être exigée; l'existence d'un lien de causalité doit déjà être
admise lorsqu'il apparaît crédible et concevable que l'une des circonstances
énumérées à l'art. 14 al. 1 LACI a empêché l'intéressé d'exercer une activité
soumise à cotisation (cf. ATF 121 V 344 consid. 5c/bb, 119 V 55 consid. 3b).
(…)" (cfr. STFA dell'8 luglio 2004 nella causa SECO contro Service de l'emploi
du canton de Vaud, C 311/02)

 

                               2.5.   In merito al
rapporto tra l'art. 13 e l'art. 14 LADI, in una sentenza pubblicata in DLA 2004
N. 26, pag. 269 seg., il TFA ha ribadito la sussidiarietà delle regole circa
l'esenzione dall'adempimento del periodo di contribuzione secondo l'art. 14
LADI rispetto al periodo minimo di contribuzione secondo l'art. 13 LADI.

                                         L'Alta
Corte ha sviluppato le seguenti considerazioni:

 

" 
(…)

3.2 Der Gesetzgeber geht deswegen von einem
überjährigen Befreiungstatbestand nach Art. 14 AVIG - im Extremfall: von 12
Monaten und 1 Tag - aus, weil der Versicherte bei kürzerer (12monatiger oder
unterjähriger) Dauer des Befreiungstatbestandes die Möglichkeit hat, sich durch
bezahlte unselbstständige Erwerbstätigkeit das Mindestbeitragsjahr nach Art. 13
Abs. 1 AVIG zu sichern. Entgegen der Auffassung des kantonalen Gerichts hat
diese Überlegung nach wie vor Gültigkeit, weil bei unterjährigen
Befreiungstatbeständen auch unter der Herrschaft des seit 1. Januar 1998
geltenden zweiten Satzes von Art. 13 Abs. 1 AVIG in der zweijährigen
Rahmenfrist Raum für den geforderten Beitragsnachweis verbleibt. Wie das seco
in seiner Vernehmlassung zutreffend bemerkt, hat der Gesetzgeber anlässlich der
Neufassung von Art. 13 Abs. 1 AVIG auf den 1. Juli 2003 am bisherigen Konzept
(Trennung von Art. 13 und Art. 14 AVIG) festgehalten, und dies obgleich er die
12monatige Mindestbeitragszeit nun zum allgemeinen (nicht erst bei einer
zweiten Rahmenfrist) zu beachtenden Anspruchserfordernis gemacht hat. Wenn aber
der Gesetzgeber im Rahmen einer Revision, in Kenntnis einer zur alten Regelung
ergangenen Rechtsprechung, an einer bestimmten Konzeption festhält - hier der
Subsidiarität der Befreiungstatbestandsregelung nach Art. 14 AVIG im Vergleich
zur Mindestbeitragszeit nach Art. 13 AVIG -, geht es nicht an, unter dem alten
Recht (hier die bis 30. Juni 2003 gültig gewesenen Normen) eine neue Praxis zu
begründen, welche der bestätigten legislatorischen Regelungsabsicht
zuwiderliefe (vgl. BGE 126 V 466 f. Erw. 3a-c zum erneuten Bestehen der
Karenzzeit als Voraussetzung für den Anspruch auf Ergänzungsleistungen). Die
Verfügung der Arbeitslosenkasse vom 3. Dezember 2002 ist nach dem Gesagten
rechtens.

(…)." (cfr. DLA 2004 N. 26, consid. 3.2,
pag. 270-271)

 

                                         Contestualmente
il TFA ha pure confermato che non è possibile cumulare periodi di contribuzione
con periodi di esonero:

 

" 
(…)

Ebenfalls zutreffend ist, dass eine Kumulation
von Beitragszeiten mit Befreiungszeiten nicht zulässig ist (BGE 121 V 342 unten
f.; ARV 1995 Nr. 29 S. 167 Erw. 3b/aa). (…)."
(cfr. cfr. DLA 2004 N. 26, consid. 1, pag. 270)

 

                               2.6.   Nell’evenienza
concreta dagli atti di causa risulta che l’assicurato si è iscritto al
collocamento il 13 maggio 2005 (cfr. doc. 25-26).

                                         Alla domanda
volta a sapere se non era vincolato da un rapporto di lavoro complessivamente
per oltre 12 mesi a causa di formazione scolastica, riqualificazione o
perfezionamento professionale, l’assicurato ha risposto affermativamente
indicando quale motivo: “__________dal 1993 al 2005” (cfr. doc. 13 punto 32).

 

                                         La Cassa
ha negato all’assicurato il diritto a indennità in quanto ha ritenuto che egli
non ha frequentato i corsi da oltre due anni visto che dal semestre invernale
2003/2004, pur rimanendo immatricolato, è in congedo (cfr. doc. 10-11).

                                         Nella
decisione su opposizione la Cassa ha precisato che il Segretariato di Stato
dell’economia (SECO) ha confermato la loro decisione (cfr. doc. A1).

 

                                         Agli atti
figura una lettera dell’11 luglio 2005 nella quale il SECO ha sostenuto che:

 

" 
(…)

Nella fattispecie viene constatato che
l’interessato è immatricolato presso il __________ di __________ dal 25 ottobre
1993. Per i primi cinque anni ha studiato __________ ed ha poi cambiato per __________.
E’ stato bocciato agli ultimi esami del mese di novembre 2003 e ottobre 2004.
Dal semestre invernale 2003/2004 è in congedo dal __________, pur rimanendo
immatricolato. Appare quindi logico ritenere che egli non ha più frequentato i
corsi da oltre due anni.

 

Nella misura in cui non è in grado di comprovare
alcuna attività o altro motivo di esonero, l’interessato non può vedersi aprire
un termine quadro.

(…).” (cfr. doc. 12)

 

                                         In sede
di opposizione l’assicurato ha prodotto una dichiarazione datata 3 agosto 2005
nella quale la PD. Dr. __________ ha attestato che egli, sotto la sua
assistenza, durante il semestre invernale 2003/2004 e quello estivo 2004, ha
scritto un “__________” intitolato “__________”. Il lavoro è stato consegnato
il 29 giugno 2005 e accettato il 6 luglio 2005 (cfr. doc. A3).

 

                                         __________,
per il Rettorato del __________ di __________, con scritto 8 agosto 2005 (cfr.
doc. A4) ha dichiarato che l’assicurato, dal 25 ottobre 1993, è stato iscritto
ininterrottamente al __________ quale studente regolare.

                                         Da
ottobre 1993 a ottobre 1998 egli è stato immatricolato quale studente in “__________”
e, dopo aver cambiato la direzione dei propri studi (__________), attualmente
(semestre estivo 2005) è iscritto al 9° semestre in congedo.

                                         Nell’autunno
2003 l’assicurato ha sostenuto, senza superarla, la parte A (__________) degli
esami finali e, sempre iscritto in congedo, nel semestre invernale 2003/2004 si
è preparato per gli esami di autunno 2004.

 

                                         Anche
l’esame sostenuto nel mese di ottobre 2004 non è stato superato dall’assicurato
(cfr. doc. 21).

 

                                         Dalle risultanze
appena esposte e sulla sola base dei soli atti di causa questo Tribunale non
può condividere le conclusioni a cui è giunta la Cassa.

 

                                         In
effetti, conformemente alla giurisprudenza federale citata (cfr. consid. 2.4),
ritenuto il lavoro svolto sotto l’assistenza della PD. Dr. __________ e vista
la preparazione per la parte dell’esame finale sostenuta nel mese di novembre
2003 e ripetuta in ottobre 2004, non è ancora possibile escludere a priori che
l’assicurato, durante il termine quadro per il periodo di contribuzione qui
rilevante (meglio dal 13 maggio 2003 al 12 maggio 2005; cfr. art. 9 cpv. 1 e 3
LADI), non possa essere esonerato dall’obbligo dell’adempimento del periodo di
contribuzione ai sensi dell’art. 14 cpv. 1 lett. a LADI.

 

                                         La
decisione su opposizione impugnata va dunque annullata e gli atti rinviati
all’amministrazione perché si faccia spiegare e documentare esattamente dall’assicurato
in cosa consisteva il lavoro svolto sotto l’assistenza della PD. Dr. __________.

                                         L’assicurato
dovrà indicare e provare da quando a quando e quanto tempo durante il giorno egli
è stato occupato nella preparazione di questo lavoro.

                                         Egli
dovrà pure provare in quali periodi esatti si è dedicato alla preparazione e
alla ripetizione della prima parte degli esami finali e quanto tempo durante il
giorno ha dedicato a questa attività.

                                         Se
necessario al fine della valutazione l’amministrazione potrà pure chiedere
conferma alla PD. Dr. __________ circa il tempo necessario per il lavoro svolto
dall’assicurato che lei ha assistito e al rettorato per il probabile tempo
necessario per la preparazione e la ripetizione della prima parte degli esami
finali nel caso particolare del ricorrente iscritto quale studente in congedo.

 

                                         La Cassa
dovrà in particolare porre attenzione al fatto che, in sede di ricorso,
l’assicurato ha dichiarato che “(…) Durante il periodo in questione ho svolto
un’attività accessoria presso l’__________ per circa 4 ore a settimana. (…).”
(cfr. doc. I).

                                         Se
dovesse concludere che l’esercizio di detta attività prova che lo studio non
impediva all’assicurato l’adempimento dell’obbligo del periodo di contribuzione
(cfr. consid. 2.4.), allora, onde poter stabilire se il ricorrente ha adempiuto
o meno all’adempimento del periodo di contribuzione, l’amministrazione dovrà
appurare in cosa consisteva e quale è stata la durata della stessa.

 

                                         In simili
circostanze, visto tutto quanto precede, la decisione su opposizione impugnata
va annullata e gli atti rinviati alla Cassa affinché, effettuati gli accertamenti
sopra indicati, si pronunci nuovamente sulla domanda di prestazioni
dell’assicurato.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso è
accolto ai sensi dei considerandi.

                                         §    La decisione su
opposizione impugnata è annullata e gli atti rinviati alla Cassa affinché
proceda come indicato al consid. 2.6.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Gianluca
Menghetti