# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bfe59102-0340-50d1-90c7-4ce4e0259510
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-04-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 05.04.2004 30.2003.398
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-398_2004-04-05.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.398/AMM

  33163/006

  	
  Bellinzona

  5
  aprile 2004

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Laura Rossini per statuire sul ricorso del 5 dicembre 2003
presentato da

 

	
   

  	
  _________  _________, _________

  (difesa dall'avv. _________
  _________, _________)

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  _________ /_________ del _________ 2003 emessa dalla Sezione
  della circolazione, _________, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 17 dicembre
2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del
28 novembre 2003, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 300.–, addebitandole
inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 70.–, per i
seguenti fatti accertati il 22 settembre 2003 in territorio di _________
(_________):

                                         "alla guida della
vettura _________ si spostava verso sinistra per meglio accedere ad una
strada laterale situata alla sua destra. In seguito voltava nella direzione
prescelta senza usare la particolare prudenza richiesta per tale manovra e
collideva con un autoveicolo che lo stava superando sulla destra";

                                         

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 34 cpv. 3, 36 cpv. 1, 90 n. 1 LCS e 13 cpv. 5
ONC;

 

                                         che _________ _________ è
insorta contro tale decisione con un ricorso del 5 dicembre 2003 in cui postula
l'annullamento del querelato giudizio;

 

                                         che nelle sue osservazioni del
17 dicembre 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso
e di confermare la decisione impugnata;

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

 

                                         che la documentazione prodotta
contestualmente al ricorso può essere acquisita agli atti, ma la generica
domanda intesa all'esperimento di ulteriori prove non merita accoglimento,
giacché non è dato a divedere – né la ricorrente spiega – in che modo non
meglio precisati "doc. testi sopralluogo" (ricorso, in particolare
pag. 2 punto 3) sarebbero suscettibili d'influire sull'esito del giudizio;

 

                                         che, ciò premesso, nulla osta
all'emanazione della sentenza;

 

                                         che per l'art. 34 cpv. 3 LCS
il conducente intenzionato a cambiare la direzione di marcia, ad esempio per
voltare, sorpassare, mettersi in preselezione, passare da una corsia a
un'altra, deve badare ai veicoli che giungono in senso inverso e a quelli che
seguono; 

 

                                         che chi vuole voltare a destra
deve tenersi sul margine destro della carreggiata, chi vuole voltare a sinistra
deve tenersi verso l'asse della carreggiata (art. 36 cpv. 1 LCS); il conducente
che prima di voltare è obbligato a spostarsi verso il lato opposto, per le
dimensioni del veicolo o le condizioni locali, deve usare speciale prudenza e,
se necessario, fermarsi (art. 13 cpv. 5 ONC);

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS);

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha sanzionato la ricorrente, nella sostanza, per avere eseguito –
in violazione delle predette norme della circolazione – una manovra di svolta a
destra, previo spostamento sulla sinistra, collidendo con un autoveicolo che la
stava superando sulla destra (decisione impugnata, emessa in base agli
accertamenti contenuti nel rapporto di polizia del 1° ottobre 2003, in particolare
a pag. 4);

 

                                         che l'insorgente ritiene dal
canto suo di non aver commesso alcuna infrazione; sottolinea come, stando alla
deposizione testimoniale agli atti, essa "stava per parcheggiare
regolarmente il proprio veicolo quando è stata urtata alla fiancata posteriore
destra della sua vettura da una vettura che proveniva da dietro. Secondo la
teste tale manovra è stata regolarmente segnalata con l'indicatore di direzione
destro. Benché la ricorrente si sia allargata leggermente a sinistra, la stessa
non è entrata con il veicolo nell'altra corsia" (ricorso, pag. 2 punto
4); ne desume, la ricorrente, che "il sinistro è dovuto interamente
alla responsabilità" dell'altra protagonista (ricorso, loc. cit.);

                                         che non giova tuttavia alla
multata prevalersi di un'eventuale colpa di terzi, ove appena si consideri come
in ambito penale ognuno risponde delle proprie infrazioni, sicché il
comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità
per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa;

 

                                         che una possibile manovra
scorretta della conducente del veicolo retrostante non esimeva pertanto la
ricorrente, intenzionata a voltare a destra, dall'obbligo impostole dall'art.
34 cpv. 3 LCS di "badare ai veicoli che … seguono", così come dal
dovere di tenersi sul margine destro della carreggiata (art. 36 cpv. 1 LCS) o –
se obbligata a spostarsi a sinistra – di "usare speciale prudenza e, se
necessario, fermarsi" (art. 13 cpv. 5 ONC);

 

                                         che il Tribunale federale ha
invero posto il principio secondo cui il conducente intenzionato a svoltare a
sinistra che si è posto correttamente verso l'asse della carreggiata e ha
azionato l'indicatore di direzione può di regola presumere – senza essere
tenuto a prestare nuovamente attenzione nel momento in cui volta al traffico
che lo segue – che nessun utente della strada lo sorpasserà illecitamente sulla
sinistra (DTF 125 IV 83);

 

                                         che ciò non esime tuttavia il
conducente, con ogni evidenza, dall'obbligo di badare al traffico retrostante prima
di porsi al centro della carreggiata e azionare l'indicatore di direzione (cfr.
anche DTF 125 IV 89 consid. 2d in alto); 

 

                                         che non v'è motivo per
discostarsi da siffatti principi nel caso di una svolta a destra, il conducente
avendo in tale evenienza l'obbligo di badare al traffico retrostante prima di
cominciare la relativa manovra e di azionare l'indicatore di direzione;

 

                                         che l'insorgente, in concreto,
non pretende avere osservato tale regola, limitandosi a sottolineare di avere
regolarmente segnalato la svolta con l'indicatore di direzione (ricorso, pag.
2, punti 2 e 4; osservazioni del 29 ottobre 2003, pag. 1 verso il basso; cfr.
anche verbale d'interrogatorio del 22 settembre 2003, pag. 1 verso il basso:
"poco prima del ristorante _________, emettevo l'indicatore
di direzione destro, per entrare in un parcheggio del ristorante
sopraccitato. Raggiunto i parcheggi, iniziavo la svolta a destra, per
immettermi in uno di essi. A manovra quasi ultimata, venivo urtata alla fiancata
posteriore destra, da una vettura che mi seguiva");

 

                                         che se avesse prestato la
debita attenzione al traffico retrostante, l'insorgente avrebbe senz'altro potuto
scorgere il veicolo che si accingeva a superarla sulla destra, desistere dalla
manovra di svolta ed evitare – in ultima analisi – la collisione;

 

                                         che in simili circostanze,
considerata segnatamente la dinamica del sinistro descritta dai protagonisti e
dalla testimone davanti alla polizia cantonale, questo giudice perviene al
convincimento che l'insorgente abbia effettivamente commesso le infrazioni
rimproveratele dalla Sezione della circolazione;

 

                                         che ciò vale a prescindere
dall'eventuale colpa ascrivibile all'altra conducente, dalla questione di sapere
se la multata abbia invaso o no la corsia opposta, così come dal fatto che la
ricorrente fosse intenzionata a svoltare in un parcheggio anziché in una strada
laterale come erroneamente descritto nel querelato giudizio;

 

                                         che la multa inflitta, per
finire, è proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente
commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

 

                                         che il ricorso deve pertanto
essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);

 

per questi motivi,                visti gli art. 34 cpv. 3, 36 cpv. 1 e
90 n. 1 LCS; 13 cpv. 5 ONC; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di fr.
150.– e le spese di fr. 50.– sono a carico della ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  –
  _________ _________, _________, 

  – avv. _________ _________, _________,
  

  – Sezione della circolazione, _________.

   

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).