# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 60277a97-c7aa-5227-84b8-c1617aa711eb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 11.03.2005 10.2004.318
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-318_2005-03-11.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.318 ROC/MAM

  DA
  2814/2004

  	
  Bellinzona

  11
  marzo 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Claudio Rotanzi

  
	
   

  
						

sedente con Michele Maggi in qualità
di Segretario assessore, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1; 

  difesa da: DI 1 

   

  

prevenuta
colpevole di         incendio colposo

 

                                        per
avere, in data 31 luglio 2004, a __________, in via __________, presso
l'abitazione da lei locata, assentandosi per qualche minuto lasciato
incustodita una piastra accesa sul valore massimo del vano cottura, cagionato
per imprevidenza colpevole un incendio all'interno del locale cucina del cui
fatto ne é derivato un danno ai proprietari (comunione ereditaria fu LESA 1)
dello stabile;

 

fatti
avvenuti                       nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

 

reato
previsto                     dall'art. 222 cpv. 1 CPS;

 

perseguita                         con decreto
d'accusa no. 2814/2004 del 26 agosto 2004 del, AINQ 1 che propone la condanna
della prevenuta:

 

                                 1.     Alla
multa di fr. 300.-- (trecento), con l'avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata
in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

 

                                  §     Riservate
le disposizioni di cui all'art. 15 della Legge cantonale sull'organizzazione
della lotta contro gli incendi, l'inquinamento e di danni della natura.

 

2.Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- (cinquanta) e delle spese
giudiziarie di fr. 50.-- (cinquanta).

 

ed inoltre                    -     La condanna verrà
iscritta a casellario giudiziale e sarà concellata entro un 

                                       anno, se l'imputata avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra. 

                                       4, risp. art. 106
cpv. 3 CPS).

 

vista                                 l’opposizione al
decreto d’accusa interposta tempestivamente in data

                                       2 settembre
2004,

 

indetto                               il
pedissequo dibattimento di data 11 marzo 2005, al quale ha partecipato la
prevenuta, assistita dal proprio difensore, mentre che il Procuratore Pubblico 
con suo scritto 10 gennaio 2005 ha rinunciato ad intervenirvi, postulando nel
contempo la conferma del decreto d’accusa impugnato;  

 

accertate                           le
generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusata;

 

sentito                               il
difensore, il quale postula il proscioglimento della
prevenuta;

 

sentito                               da
ultimo l'accusata la quale si rimette a quanto affermato dal suo difensore;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

 

1.È __________
ACCU 1 colpevole di

 

                                       incendio colposo

 

                                        per
avere, in data 31 luglio 2004, a __________, in via __________, presso
l'abitazione da lei locata, assentandosi per qualche minuto lasciato
incustodita una piastra accesa sul valore massimo del vano cottura, cagionato
per imprevidenza colpevole un incendio all'interno del locale cucina del cui
fatto ne é derivato un danno ai proprietari (comunione ereditaria fu LESA 1)
dello stabile;

                                   

                                2.     In caso di risposta
affermativa al quesito no. 1., se deve

                                           esserle inflitta
una pena, di che natura ed in che misura.

 

3. In caso
di risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere

       concessa la sospensione
condizionale della pena e per quale lasso di tempo.

 

4.In caso
di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere iscritta
a casellario giudiziale e cancellata entro un anno, se l’imputata avrà pagato
la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cfr. 4 e 106 cpv. 3  CPS)

 

5.    In caso di risposta
affermativa al quesito 1., se devono

           
                                    essere accollate alla
condannata le tasse e le spese di giudizio e in quale 

           
                                     misura.

 

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

richiamati                          gli
artt. 222 cpv. 1 CP, sulla procedura, gli artt. 257 e segg. CPP, 273 e segg.
CPP, e art. 39 lett. a LTG;

 

 

rispondendo                       negativamente
al quesito 1.;

 

                                        venendo
contestualmente a cadere la totalità degli ulteriori quesiti posti;

 

 

 

proscioglie                       ACCU
1

 

                                        dal
reato di incendio colposo

 

 

ordina                              Tassa
e spese di giustizia a carico dello Stato.

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione:

  	
   

   

   

   Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

   Ufficio del Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto, Lugano

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

 

                                        

                                        

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

 

 

Il
giudice:                                                                               Il
segretario assessore:

 

Claudio Rotanzi                                                                     Michele
Maggi